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Ultimo aggiornamento 24 Gennaio, 2021, 00:07:09 di Maurizio Barra

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DALLE 19:25 DI GIOVEDì 21 GENNAIO 2021

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Scuola: genitori Fvg,Tar respinge secondo ricorso su rientro
Avvocato, “ne usciamo comunque vincitori”
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TRIESTE
21 gennaio 2021
19:25
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Il Tar del Fvg ha respinto – perché non ci sono i tempi tecnici per organizzare il rientro in classe – il secondo ricorso presentato da un gruppo di genitori, contro la seconda ordinanza firmata dal governatore Fvg Massimiliano Fedriga, “che blocca la ripresa della didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado della regione”.
Lo ha confermato poco fa l’avvocato Filippo Pesce, legale dei ricorrenti.
“Ne usciamo comunque vincitori”, ha dichiarato l’avvocato. Il Tar aveva accolto invece il primo ricorso, analogo nei contenuti.
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Terremoto: dopo oltre 4 anni riapre il corso di Camerino
23 gennaio sindaco toglierà transenna che delimitava zona rossa
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CAMERINO
21 gennaio 2021
19:57
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Riapre, dopo oltre 4 anni dal sisma, corso Vittorio Emanuele II a Camerino. Terminate le messe in sicurezza, sabato 23 gennaio alle ore 15.30, il sindaco Sandro Sborgia toglierà la transenna che fino ad oggi ha delimitato come “zona rossa” la via principale del centro storico della città ducale.

“È un momento importante e significativo per la nostra città e l’intera comunità, con la riapertura del corso ci riappropriamo di una porzione importante del centro storico”, ha detto Sborgia. “Intanto proseguono le altre messe in sicurezza – ha aggiunto – L’obiettivo è quello di liberare quanto prima l’intero centro storico dalla zona rossa e iniziare la ricostruzione dei nostri palazzi, delle nostre case, dei nostri edifici simbolo”.
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Covid: bar aperto Trieste; nuovo verbale di chiusura
Titolare, domani ricominciamo uguale
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TRIESTE
21 gennaio 2021
20:43
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Un’altra sanzione penale e un verbale di chiusura per il titolare del bar “Al foro” di Trieste, Fabio Martini, che segue le stesse comminate nella giornata di ieri.
Quando attorno alle 19 sono giunte sul posto le forze dell’ordine, erano presenti anche una dozzina di avventori per manifestare la propria solidarietà.

Tra di loro anche alcuni gestori di altri locali della città.
“La lotta va avanti in due modi: o da solo o con gli altri gestori”, afferma Martini. “Domani ricominciamo uguale”, aggiunge.
Al termine degli accertamenti delle forze dell’ordine, il locale ha abbassato le serrande alle 20:30 circa.
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Martina Rossi: Cassazione annulla assoluzioni, appello bis
In primo grado i due imputati condannati a sei anni
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AREZZO
21 gennaio 2021
21:16
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Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, i due aretini di Castel Fibocchi tornano sotto processo in appello bis per la morte di Martina Rossi, la studentessa ventenne genovese morta cadendo dal balcone di un hotel a Palma di Majorca il 3 agosto 2011. Lo ha deciso la Cassazione che ha annullato le assoluzioni dei due imputati emesse dalla Corte di Appello di Firenze che ora deve riesaminare il caso.
In primo grado i due giovani erano stati condannati a sei anni di reclusione per tentata violenza sessuale e morte come conseguenza di altro reato.
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Martina Rossi: papà; sollievo, ora chiarezza
Legali famiglia, ‘accertare la verità e evitare prescrizione’
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GENOVA
21 gennaio 2021
22:08
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“Ce l’abbiamo fatta. Era indispensabile questo annullamento per fare chiarezza”.
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Così Bruno Rossi, papà di Martina commenta la sentenza della Cassazione sulla morte della figlia. “Adesso si lavora per avere il minimo di giustizia. Martina non me la ridarà nessuno, ma almeno si saprà cosa è successo quella notte. Ci hanno provato in tutti i modi a distruggere me e mia moglie. A raccontare un’altra storia. Ma io sono più duro di loro e non ho mai ceduto”. Avevo una forte delusione dopo la sentenza d’appello.
Quelle motivazioni – ha detto il papà di Martina – hanno cancellato il lavoro della polizia, dei primi giudici. Pensare poi che quelle motivazioni le ha scritte una donna non riesco a mandarlo giù. Non ha pensato che poteva succedere anche a lei, alle sue figlie? Si mettono le scarpe rosse e poi quando hai la possibilità di punire chi fa del male a una donna, fai le cose diversamente”. “Adesso bisogna lottare contro il tempo per evitare la prescrizione – conclude Rossi – e arrivare a ristabilire la verità per Martina, perché se lo merita”.
Per uno dei difensori della famiglia, Luca Fanfani. “È una decisione giusta. posso dire solo evviva. Oggi in aula eravamo io come legale storico di Bruno Rossi e i colleghi Stefano Savi e il professor Enrico Marzaduri. Siamo soddisfatti”. “È una grandissima soddisfazione. Quello che abbiamo sempre ritenuto su quanto successo ha trovato accoglimento”, ha detto Stefano Savi.
“Adesso si può arrivare fino in fondo e arrivare ad accertare la verità. Abbiamo fatto tanto per arrivare a stabilire la verità.
Bisognerà dare l’ultimo colpo di reni per evitare la prescrizione”.
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Tav: 32 condanne a maxiprocesso, ma pene ridotte
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TORINO
21 gennaio 2021
22:18
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È terminato con 32 condanne questa sera a Torino il maxi processo d’appello ai No Tav. I giudici hanno operato sensibili riduzioni di pena, che ora sono comprese fra i 2 anni e i sei mesi di reclusione, rispetto alle sentenze precedenti, pronunciando alcune assoluzioni parziali e dichiarando prescritti numerosi episodi.

Gli episodi al vaglio della Corte d’Appello si riferivano agli scontri fra No Tav e forze dell’ordine avvenuti in valle di Susa nell’estate 2011 nella zona in cui oggi sorge il cantiere preliminare della ferrovia ad Alta Velocità Torino-Lione.   PIEMONTE

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Terrorismo: in manette 22enne per propaganda suprematista
Operazione della polizia, in corso anche 12 perquisizioni
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22 gennaio 2021
09:29
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La polizia ha arrestato un 22enne di Savona nell’ambito di un’operazione antiterrorismo in ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’indagato è accusato di aver costituito un’associazione con finalità di terrorismo nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.
Sono in corso anche 12 perquisizioni nei confronti di persone vicine al 22enne nelle città di Genova, Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. L’operazione antiterrorismo è diretta in particolare ad ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’attività investigativa, diretta dalla procura di Genova, è condotta dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-UCIGOS.
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Ndrangheta stragista: sentenza,non esclusi mandanti politici
Corte Assise Reggio C.:atti trasmessi a Procura per indagini
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REGGIO CALABRIA
22 gennaio 2021
11:15
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“Non può affatto escludersi, anzi appare piuttosto assai probabile, che dietro tali avvenimenti vi fossero dei mandanti politici che attraverso la ‘strategia della tensione’ volevano evitare l’avvento al potere delle sinistre, temuto anche dalle organizzazioni criminali, che erano riuscite con i precedenti referenti politici a godere di benefici e agevolazioni. Si può, quindi, affermare che in tale circostanza si era venuta a creare una sorta di convergenza di interessi tra vari settori che hanno sostenuto ideologicamente la strategia stragista di Cosa Nostra”.
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È quanto si afferma nelle motivazioni della sentenza del processo”‘Ndrangheta stragista” con la quale la Corte d’Assise di Reggio Calabria, su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri e dell’aggiunto Giuseppe Lombardo, sono stati condannati all’ergastolo lo scorso 24 luglio il boss siciliano Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone, considerato dalla Dda il referente della cosca Piromalli.
Graviano e Filippone sono ritenuti i mandanti degli attentati ai carabinieri Antonio Fava e Vincenzo Garofalo uccisi il 18 gennaio 1994 sulla Salerno-Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di Scilla. “Le conclusioni cui è pervenuta questa Corte in ordine alla responsabilità degli imputati – è scritto nella sentenza – costituiscono soltanto un primo approdo, dal momento che la complessa istruttoria dibattimentale, ivi comprese le dichiarazioni di Giuseppe Graviano, lascia intravedere il coinvolgimento di ulteriori soggetti che hanno concorso nella ideazione e deliberazione degli eventi in esame. Ciò che si ricava è che dietro tutto ciò non vi sono state soltanto le organizzazioni criminali, ma anche tutta una serie di soggetti provenienti da differenti contesti (politici, massonici, servizi segreti), che hanno agito al fine di destabilizzare lo Stato per ottenere anch’essi vantaggi di vario genere, approfittando anche di un momento di crisi dei partiti tradizionali”.
Per questo motivo, “con riferimento alla identificazione di tali soggetti”, la Corte d’Assise di Reggio Calabria ha trasmesso alcuni atti del processo alla Procura della Repubblica perché continui a indagare.
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Gdf sequestra 1 Mln a narcotrafficante
Già condannato a 9 anni, importava grossi carichi da Spagna
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MILANO
22 gennaio 2021
11:17
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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro di beni per circa un milione di euro, come misura di prevenzione, nei confronti di un presunto trafficante internazionale di droga, Guido Cesare, detto ‘il principe’, già condannato a 9 anni di reclusione.
Tra i beni sequestrati, su disposizione della Sezione misure di prevenzione del Tribunale milanese presieduta da Fabio Roia, ci sono anche auto di lusso, come una Lancia Delta Hf integrale, e motociclette.
Nelle indagini della Procura di Monza a carico dell’uomo era emerso che il presunto trafficante importava grossi carichi di hashish e marijuana dalla Spagna.
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Finto ginecologo condannato, altri abusi
Adescava vittime minorenni, udienza preliminare a Milano
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MILANO
22 gennaio 2021
11:24
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Per un finto ginecologo, che era stato già condannato a Milano a 8 anni di reclusione, la Procura di Milano ha chiesto il processo per altri episodi di violenze sessuali ai danni di minori, adescamento e pornografia minorile, che avrebbe commesso tra l’aprile del 2014 e il febbraio del 2019.
In totale, nel nuovo filone all’uomo, 50enne ingegnere residente in Brianza, vengono contestati dal pm Francesca Gentilini altri 18 capi d’imputazione, tra cui l’adescamento e la ricezione di materiale pornografico da una decina di ragazze minorenni.
L’udienza preliminare si aprirà a marzo davanti al gup Manuela Accurso Tagano.
L’uomo era già stato condannato a maggio 2020 dal gup Patrizia Nobile per aver abusato di una quindicenne e di una diciassettenne: creava falsi profili sui social per adescare le vittime e convincerle ad affidarsi a lui come ginecologo anche per metodi anticoncezionali. Poi, nel corso delle indagini, tra il 2018 e il 2020, gli inquirenti hanno individuato altre 11 minorenni, tra cui due che nel 2014 e nel 2018 avrebbero subito abusi.
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Guasto informatico, lezioni ed esami sospesi alla Sapienza
Per tutta la giornata. Lo comunica la rettrice Polimeni
e
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ROMA
22 gennaio 2021
11:24
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Lezioni, sedute di laurea ed esami che prevedono l’utilizzo dei servizi informatici, sospesi, oggi, all’Università La Sapienza di Roma a causa di un guasto al sistema informatico. Sono, inoltre, prorogate le scadenze di prenotazione agli esami e alle sessioni di laurea.
Lo scrive la rettrice Antonella Polimeni in un messaggio alla comunità universitaria nel quale spiega che “visto il prolungarsi dell’indisponibilità dei servizi informatici” si ritiene opportuno sospendere lezioni lauree ed esami. “Sarà nostra cura comunicare la ripresa delle attività non appena il Centro InfoSapienza avrà ripristinato i servizi informatici”.
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Sgominata banda internazionale, 14 arresti Italia e Spagna
Operazione Guardia Finanza Cuneo, sequestrati numerosi immobili
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CUNEO
22 gennaio 2021
11:34
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Una organizzazione criminale internazionale, dedita a corruzione, riciclaggio, auto riciclaggio ed evasione, è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Cuneo, in una operazione che ha visto la partecipazione dei colleghi spagnoli delle Fiamme Gialle e di Eurojust. Quattordici gli arresti effettuati tra Italia e Spagna, tra cui quello di Giovanni Piero Montaldo, 77enne fuggito dall’Italia alla fine degli anni ’80.
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Sequestrati una cinquantina di immobili, tra cui una azienda agricola nel cuneese del valore di 5 milioni di euro.
I dettagli dell’operazione, battezzata ‘Tre cunei’, vengono illustrati ora a Cuneo, in diretta streaming con le autorità giudiziarie di Madrid e Bruxelles (Eurojust).
In Spagna Montaldo “ha costruito nei decenni una galassia di società, soprattutto nel mercato immobiliare, intestando i beni a teste di legno”, spiega il procuratore di Asti, Alberto Perduca, precisando che l’uomo “è stato arrestato per la sua pericolosità sociale”. I soldi delle attività illecite, che avvenivano nella zona di Malaga venivano poi riciclati in Italia. In dieci anni sono stati trasferiti oltre 20 milioni di euro.
Le indagini, durate oltre due anni, sono state portate avanti da un’apposita squadra di investigatori tra Italia e Spagna, che ha lavorato in modo coordinato anche durante la pandemia. Tra i beni sequestrati anche arredi di lusso e opere d’arte; bloccati in via cautelare oltre 100 conti bancari.
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Terrorismo:giovane si ispirava SS e voleva strage come Utoya
22enne savonese istigava alla violenza razziale
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GENOVA
22 gennaio 2021
12:00
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Il giovane savonese arrestato dalla Digos si ispirava al gruppo suprematista statunitense AtomWaffen Division e alle Waffen-SS naziste. Per questo aveva creato anche delle chat dove istigava alla violenza contro gli ebrei.
Il ragazzo aveva anche redatto e diffuso sul web documenti di matrice neonazista e antisemita con cui incitava alla rivoluzione contro “lo Stato occupato dai sionisti” ed alla eliminazione fisica degli ebrei. L’indagato è accusato di associazione con finalità di terrorismo e propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.
Il giovane era pronto a commettere un attacco. Tra gli obiettivi che dichiarava sul web o in chat c’era il compimento di azioni terroristiche come quelle realizzate nel 2011 e nel 2019 a Utoya (Norvegia) e Christchurch (Nuova Zelanda). Nelle conversazioni, gli investigatori hanno trovato vere e proprie istigazioni a commettere gesti estremi anche sacrificando la propria vita, incoraggiando lo “school shooting”, i massacri nelle scuole, o il “day of the rope”, il massacro di chi viene considerato traditore.
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Droga: nonna 74enne gestiva spaccio con i nipoti, arrestata
Indagine dei carabinieri di Modica, ordinanza per sette indagati
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MODICA
22 gennaio 2021
12:14
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A 74 anni era ai vertici di un gruppo di spacciatori, un nucleo del quale era costituito da suoi nipoti e dai loro fidanzati o fidanzate. E’ la ‘nonna della droga’ di Scicli che è stata arrestata da carabinieri della compagnia di Modica nell’ambito dell’operazione ‘Delivery’, così denominata perché le dosi di stupefacenti erano anche consegnate al domicilio.
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Con lei in carcere sono finite altre sei persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del Gip di Ragusa, emessa su richiesta della locale Procura. Ad altrettanti indagati è stata notificata l’obbligo di dimora.
Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce anche su uno spaccio di cocaina e hashish a Modica gestito da due fratelli marocchini. I pusher utilizzavano un linguaggio criptico e durante le consegne non portavano con loro i telefoni cellulari.
I carabinieri hanno ricostruito anche i canali di approvvigionamento della droga da Vittoria ed altri centri siciliani. Per l’esecuzione dei provvedimenti sono stati impiegati circa 50 carabinieri, tra militari delle compagnie di Modica, Ragusa, Vittoria, Cammarata (AG) e Gravina di Catania, e con l’ausilio di un elicottero del 12esimo nucleo elicotteri di Catania e unità cinofile del Nucleo di Nicolosi.
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Stalking su ex compagno, arrestato uomo
Persecuzione con messaggi e controllava sua casa con binocolo
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MILANO
22 gennaio 2021
12:16
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Gli avrebbe inviato decine di messaggi via sms, WhatsApp, email, Facebook, Instagram, avrebbe finto di essere lui su una chat di incontri fissando appuntamenti con uno sconosciuto che poi è andato a bussare alla porta della vittima, si sarebbe appostato per monitorare i suoi spostamenti e, infine, avrebbe preso in affitto una casa da cui, con un binocolo, poteva vedere il suo appartamento. Con l’accusa di atti persecutori aggravati nei confronti dell’ex compagno è finito in carcere a Milano un uomo di 46 anni originario di Taranto a cui, a marzo, era stata già applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento.

Il gip Manuela Cannavale, infatti, ha deciso di inasprire la misura cautelare mettendo in cella l’uomo, dato che, come si legge nel provvedimento, “non sa controllare i propri impulsi ed è assolutamente refrattario rispetto alle prescrizioni imposte”.
L’indagine, coordinata dal pm di Milano Giovanni Tarzia, nasce dalla denuncia-querela presentata nell’ottobre 2019 dalla vittima dello stalking, un uomo di 38 anni. I due avevano iniziato una relazione nell’agosto 2016.
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Terrorismo: arrestato, voglio fare strage di femministe
Rivelazione scoperta con intercettazioni
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GENOVA
22 gennaio 2021
12:44
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“Voglio fare una strage a una manifestazione di femministe. Donne ebree e comuniste sono i nostri nemici.
Le donne moderne sono senza sentimenti, bambole di carne da sterminare”. Sono frasi del suprematista savonese intercettate dagli investigatori. Mentre il giovane è intercettato dice anche: “Gli ebrei sono il male primo da eliminare. Gli ebrei sono nati per distruggere l’umanità”. E ancora: “Io una strage la faccio davvero. L’unica cosa da fare è morire combattendo. Ho le armi. Farò Traini 2.0”, l’uomo che nel 2018 sparò in centro a Macerata, 6 feriti. “Meglio morire con onore in uno school shooting che vivere una vita di merda”
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Bancarotta e turbativa, arrestati 2 imprenditori a Cagliari
Operazione della Guardia costiera su inchiesta della Procura
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CAGLIARI
22 gennaio 2021
12:52
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Due noti imprenditori di Cagliari sono stati arrestati dalla Guardia costiera per bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta.
I provvedimenti restrittivi, uno in carcere e uno ai domiciliari, sono stati richiesti dalla Procura di Cagliari ed eseguiti dal personale militare del Nucleo Speciale d’Intervento del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto in collaborazione con la Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia Costiera.

Le indagini sono partite tempo fa nell’ambito di una serie di accertamenti sulle attività svolte da società specializzate nel trattamento di sottoprodotti di origine animale (Soa) per i quali sono ancora in corso ulteriori indagini per violazione di norme ambientali connesse alla gestione dei rifiuti.
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Investe vigile per evitare multa e fugge, arrestato a Bari
L’agente è stato trascinato per decine di metri sull’asfalto
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BARI
22 gennaio 2021
13:30
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Un agente della Polizia locale di Bari è stato investito questa mattina da un 44enne che avrebbe reagito ad un controllo degli agenti mentre abbandonava una busta di rifiuti per strada, nel quartiere periferico di Ceglie del Campo. Dopo una breve fuga, l’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblici ufficiali, lesioni aggravate, tentato omicidio, fuga e omissione di soccorso.

Stando a quanto ricostruito, per evitare la sanzione il 44enne, incensurato, dopo aver lasciato il sacchetto della spazzatura sull’asfalto accanto ai cassonetti, sarebbe risalito a bordo dell’auto e, nonostante l’alt della pattuglia, sarebbe fuggito travolgendo violentemente uno dei due agenti, rimbalzato sul cofano e sul parabrezza e poi trascinato per alcune decine di metri sul selciato.
Il ferito è stato trasportato in codice rosso al Policlinico.
Le immediate ricerche hanno consentito di identificare e rintracciare il 44enne, che è stato bloccato nei pressi del porto di Bari dopo circa un’ora.
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Covid: Veneto, +1.194 contagi e 75 decessi
Calano ricoverati e terapie intensive
e
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VENEZIA
22 gennaio 2021
13:33
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Il Veneto registra 1.194 contagi Covid nelle ultime 24 ore e 75 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Gli infetti da inizio epidemia raggiungono quota 303.683, i morti sono 8.439. Continua a scendere la pressione sugli ospedali: i pazienti Covid ricoverati in area non critica sono 2.416 (-49), quelli nelle terapie intensive 321 (-12).
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Nave Costa urta gru a Savona e perde scialuppa
Compagnia, Costa Smeralda non ha danni allo scafo
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SAVONA
22 gennaio 2021
15:11
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Costa Smeralda durante la fase di avvicinamento in banchina a Savona è entrata in contatto con una gru di terra posizionata nella zona 16 del porto. Pur non avendo riportato alcun danno strutturale allo scafo, il contatto ha causato la caduta in mare e il danneggiamento di una scialuppa.

L’imbarcazione è stata prontamente recuperata e dalle prime verifiche, fa sapere la compagnia, non si registrano altri danni. Sul posto, per accertare le cause dell’accaduto, oltre al personale di Costa Crociere, le Autorità competenti. “La Compagnia si è da subito messa a disposizione delle autorità locali offrendo la massima collaborazione e si è attivata prontamente per condurre le investigazioni del caso”. Costa Smeralda rimarrà nel porto di Savona come da programma.
Nonostante l’accaduto non pregiudichi la possibilità per la nave di operare regolarmente nel rispetto dei normali parametri di sicurezza, la sosta in porto permetterà altresì di effettuare le riparazioni del caso nel più breve tempo possibile. Costa Crociere desidera manifestare il proprio rincrescimento a tutti gli interessati”.
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Cade in piscina, bambina muore nel Grossetano
Nel comune di Capalbio, piccola era in bicicletta
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CAPALBIO (GROSSETO)
22 gennaio 2021
15:37
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Una bambina di 8 anni è morta dopo esser caduta in una piscina nel comune di Capalbio, in località La Vallerana, nel Grossetano. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata: da quanto emerso sembra che la piccola era in bicicletta quando è caduta nella piscina: nell’invaso c’era acqua ed è probabile che sia morta affogata.

L’incidente è avvenuto all’interno del podere dove la bambina viveva con i genitori, di origine romena, in una casa in affitto. Il padre lavora in un’azienda agricola. Sul posto insieme ai sanitari intervenuti i carabinieri.
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Fontana, Lombardia torni arancione, dati sempre corretti
A Roma devono smettere di calunniarci per coprire loro mancanze
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MILANO
22 gennaio 2021
15:53
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“La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita”.
Lo dichiara il governatore, Attilio Fontana. “Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”, aggiunge il governatore.
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Vaccini: i ritardi Pfizer non per problemi ai primi lotti
De Luca: è mercato nero dei vaccini, stop manfrine o invalidiamo il piano di distribuzione
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23 gennaio 2021
08:50
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Le riduzioni temporanee nelle consegne delle dosi di vaccino anti-Covid di Pfizer-BioNTech “hanno nulla a che fare” con le differenze, riscontrate nel novembre 2020 e comunicate all’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), della quantità di mRNA nei lotti utilizzati negli studi clinici e nei primi lotti destinati alla commercializzazione. Lo si apprende da fonti qualificate.
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Attualmente l’azienda sta lavorando per portare la produzione da 1,3 miliardi a 2 miliardi di dosi per il 2021, quindi 700 milioni in più di quelle previste inizialmente, a seguito della richiesta della Comunità Europea.
“Per questo l’azienda ha ottenuto da Baxter l’autorizzazione ad utilizzare gli stabilimenti di quest’ultima”, afferma il farmacologo Carlo Centemeri, della Lorenzini Medical Foundation MI-NY. “Contemporaneamente la Pfizer, nel suo stabilimento europeo, sta potenziando la produzione con bioreattori aggiuntivi”, ha concluso.
Arcuri, sabato incontro con l’avvocatura sul ricorso – Sulla richiesta danni a Pfizer per i ritardi nella consegna dei vaccini “stiamo lavorando con l’avvocatura,  sabato avrò una riunione molto puntuale con l’avvocatura per concludere molto presto l’istruttoria”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri.
L’Oms e Pfizer hanno annunciato un accordo per la fornitura di 40 milioni di dosi di vaccino al programma Covax, promosso dall’organismo Onu per le vaccinazioni anti-Covid in tutto il mondo.
AstraZeneca, prime consegne all’Ue inferiori al previsto – Le consegne iniziali del vaccino AstraZeneca all’Ue saranno inferiori agli obiettivi prestabiliti a causa di un problema tecnico della produzione. Lo ha reso noto un portavoce dell’azienda farmaceutica in una nota, secondo quanto riporta il Guardian. “I volumi iniziali saranno inferiori a quanto originariamente previsto a causa della riduzione dei rendimenti in un sito di produzione all’interno della nostra catena di fornitura europea”, ha detto il portavoce. “Forniremo decine di milioni di dosi a febbraio e marzo all’Unione europea, nel frattempo continueremo ad aumentare i volumi di produzione”, ha aggiunto.
EMA: avviati contatti preliminari con la cinese Sinovac – Avviati i contatti di fase preliminare tra l’azienda cinese Sinovac Biotech, produttrice di un candidato vaccino anti-Covid, e l’Agenzia europea dei medicinali (EMA). La Sinovac Biotech ha infatti ricevuto la ‘consulenza scientifica’ (‘scientific advice’) da parte di EMA, documentata sul sito dell’agenzia. Si tratta di una fase preliminare. EMA fornisce il proprio ‘scientific advice’ rispondendo a specifici quesiti posti dal produttore del farmaco e relativi allo sviluppo di una particolare medicina.
De Luca: è mercato nero, stop manfrine o invalidiamo il piano di distribuzione – “Nessuno mi dica che stiamo rispettando criteri oggettivi, abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini. Lo abbiamo denunciato e chiesto un riequilibrio che ancora non è avvenuto”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. “Stiamo discutendo con Arcuri su come garantire la copertura dei richiami – ha aggiunto – qualcuno ha detto che la Campania non ha accumulato scorte, è una idiozia. E’ arrivato il tempo di smetterla con le manfrine, arriveremo a chiedere l’invalidazione del piano di distribuzione, mi auguro che prevalga il buon senso e la correttezza da parte di tutti”.
Slitta di una settimana la campagna over 80 nel Lazio. Le prenotazioni, in un primo momento previste dal 25 gennaio, saranno attivate dal 1° febbraio mentre le somministrazioni ci saranno dall’ 8 febbraio. Lo slittamento è dovuto ai ritardi nella consegna delle dosi dei vaccini. “Auspichiamo che non vi siano ulteriori rallentamenti nelle consegne, per noi è importante la copertura degli over 80”, dice l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
Aifa: no alla seconda dose di vaccino se c’è contagio dopo la prima – Nel caso di infezione da SARS-CoV-2 dopo la prima dose di vaccino, l’infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla prima dose di vaccino. Alla luce di questo e del fatto che l’infezione naturale conferisce una risposta immunitaria specifica per il virus, non è indicato somministrare a queste persone la seconda dose vaccinale. E’ l’indicazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in una nuova Faq pubblicata sul sito.
S.Sede: trasparenza e collaborazione, no antagonismo – “Di fronte ai gravissimi problemi che si stanno presentando in ordine alla produzione ed alla distribuzione del vaccino per il Covid-19”, la Pontificia Accademia per la Vita “ribadisce con forza l’urgenza di individuare opportuni sistemi per la trasparenza e la collaborazione”. Lo afferma la Pontificia Accademia per la Vita in una dichiarazione riguardante i vaccini Covid-19. “C’è troppo antagonismo e competizione e il rischio di forti ingiustizie”, aggiungono il presidente, arcivescovo Vincenzo Paglia, e il cancelliere, mons. Renzo Pegoraro.
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Coppia scomparsa a Bolzano: domani nuove ricerche sull’Adige
Massimo riserbo sull’inchiesta sul figlio
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BOLZANO
22 gennaio 2021
18:06
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Prosegue con massimo riserbo l’inchiesta della procura di Bolzano contro Benno Neumair, il figlio 30enne della coppia bolzanina scomparsa ormai oltre due settimane fa. Sono attesi i primi riscontri dai laboratori dei Ris sugli oggetti e sui campioni prelevati durante i vari sopralluoghi nelle abitazioni e nella vettura della famiglia.

Nel frattempo proseguono le ricerche lungo l’Adige. Domani sarà infatti nuovamente setacciata la diga di Mori, una barriera insormontabile per un corpo umano a una novantina di chilometri a sud di Bolzano. Nelle numerose battute di ricerca sul fiume sono stati rinvenuti vari indumenti, ma – almeno per il momento – nessuno di essi sembra poter appartenere ai due coniugi scomparsi. Peter Neumair e Laura Perselli sono spariti nel nulla la sera del 4 gennaio.
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COVID:Fvg, 452 contagi 7.437 tamponi,23 morti
Oggi vaccini inoculati in Regione salitI a 1.326 (ieri 380)
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TRIESTE
22 gennaio 2021
18:08
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Calano i nuovi contagi e i decessi. E calano ancora i ricoveri in area medica.
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Oggi, stando ai dati diffusi dalla Regione, in Friuli Venezia Giulia su 6.126 tamponi molecolari sono stati rilevati 356 nuovi contagi al covid con una percentuale di positività del 5,81%. Sono inoltre 1.311 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 96 casi (7,32%). I decessi registrati sono 21 ai quali si aggiungono 2 decessi avvenuti il 12 e 13 gennaio 2021.
I ricoveri nelle terapie intensive sono 61 (ieri 59) mentre quelli in altri reparti scendono a 669 (ieri 680). I decessi complessivamente ammontano a 2.206, i totalmente guariti sono 47.437, i clinicamente guariti salgono a 1.421, mentre diminuiscono le persone in isolamento che oggi risultano essere 11.360. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 63.154 persone.
Nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 13 casi di positività tra gli ospiti, mentre gli operatori sanitari risultati contagiati sono in totale 16.
Oggi il numero delle dosi inoculate in Regione è salito a 1.326 (rispetto alle 380 di ieri), portando il totale sinora a 35.551, tuttavia ancora sotto la media registrata nelle scorse settimane, quando il numero era di circa 1.700 somministrazioni quotidiane: restano 39.655 quelle complessivamente disponibili.
Intanto, stando a quanto riportato dal quotidiano Messaggero Veneto, il Fvg si appresta a recuperare, già nella giornata di lunedì, 5.850 dosi di vaccino Pfizer-Biontech non consegnate nel corso di questa settimana, come comunicato alla Regione dal commissario straordinario, Domenico Arcuri.
Infine, prosegue, per il terzo giorno consecutivo, la protesta dell’esercente triestino. Questa mattina la polizia è intervenuta attorno alle 11 al bar “Al foro” di Trieste, che continua a rimanere aperto e a servire i clienti nonostante i due verbali di chiusura e le sanzioni penali ricevute dal titolare, Fabio Martini.
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COVID: Sardegna Rt 0.95 ma rischio arancione
212 nuovi contagi e nove morti nelle ultime 24 ore
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CAGLIARI
22 gennaio 2021
18:10
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Scende a 0.95 l’Rt della Sardegna, ma l’isola è tra le quattro regioni a rischio alto secondo i parametri più restrittivi dell’ultimo Dpcm e potrebbe finire in zona arancione (attualmente è gialla). E’ quanto emerge nella bozza de monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute con dati al 20 gennaio relativi alla settimana dall’11 al 17 gennaio.
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Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 212 nuovi casi di positività (36.685 il totale dall’inizio della pandemia). In totale sono stati eseguiti 547.436 tamponi, di cui 3.945 antigenici rapidi, per un incremento complessivo di 3.523 test rispetto al dato di ieri.
Il rapporto casi positivi-numero dei tamponi eseguiti segna un tasso di positività del 6%, in aumento.
Si registrano anche nove decessi (936 in tutto). Sono 449, invece, i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-17 rispetto al dato di ieri), sono invece 52 (+1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.502. I guariti sono complessivamente 18.292 (+308), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 454.
Intanto il sindaco metropolitano di Cagliari e vicepresidente nazionale Anci con delega ai Trasporti, Paolo Truzzu, annuncia: “Le vaccinazioni per la popolazione inizieranno a marzo, con l’ipotesi di riuscire a vaccinare tutti entro fine settembre se verranno rispettate le date di consegna e le quantità di dosi programmate. A piccoli passi riusciremo a tornare alla nostra vita”.
E da lunedì prossimo al Brotzu di Cagliari saranno operative due nuove postazioni per i tamponi “drive through” dedicate esclusivamente ai pazienti che accedono all’ospedale per un ricovero programmato o altre prestazioni per le quali sia necessario eseguire il test Covid-19. I pazienti verranno preventivamente contattati dal reparto cui devono accedere per concordare l’appuntamento (saranno indicate la giornata e l’apposita fascia oraria).
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Covid: bar aperto Trieste; 2 nuove multe e verbali chiusura
Titolare, fine settimana restiamo chiusi ma lunedì riapriamo
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TRIESTE
22 gennaio 2021
20:24
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Due nuove multe e altrettanti verbali di chiusura, che si sommano allo stesso numero di quelli ricevuti nei due giorni precedenti. È questo il resoconto per il terzo giorno consecutivo di apertura del bar “Al Foro” a Trieste, che sarebbe dovuto rimanere chiuso per cinque giorni da mercoledì su disposizione della Questura per aver violato le misure anti-contagio.

Le forze dell’ordine si sono recate sul posto una volta nel corso della mattinata attorno alle 11 e poi di nuovo in serata verso le 18, quando è intervenuto anche il Reparto prevenzione crimine “Veneto”.
Come nei giorni scorsi, il locale ha registrato un flusso di clienti, venuti per appoggiare la protesta del titolare, Fabio Martini, che aderisce all’iniziativa nazionale degli esercenti #ioapro e che si dice intenzionato a proseguire “a oltranza”.
“Sabato e domenica restiamo chiusi. Lunedì riapriamo”, afferma Martini.
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Carceri: tensione a Varese, danneggiato impianto elettrico
Nessun ferito danni a struttura
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MILANO
22 gennaio 2021
21:36
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Momenti di tensione nel pomeriggio nel carcere di Varese dove alcuni detenuti hanno improvvisato una protesta, danneggiando anche l’impianto elettrico e lanciando oggetti dalle finestre. La situazione è poi rientrata mentre sono ancora in corso accertamenti sulle cause dei disordini che hanno comportato l’intervento di numerose pattuglie della Polizia penitenziaria.

Sul posto anche il provveditore agli Istituti penitenziari della Lombardia, Pietro Buffa. Gian Luigi Madonia, Segretario Regionale dell’USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria) commenta: “Ho notizia che nessuno si è ferito gravemente per fortuna e nessun detenuto è riuscito ad evadere”.
La situazione è tornata sotto controllo alcune ore dopo.
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Occupa abusivamente casa anziana appena deceduta, denunciata
Madre 3 figli a Benevento. Sfiorata rissa con 30 parenti defunta
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BENEVENTO
22 gennaio 2021
21:56
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Approfittando della morte di una donna anziana, di cui si sono svolti oggi i funerali a Benevento, una giovane madre, con tre figlioletti di 8, 6 ed 1 anno, ha occupato abusivamente l’appartamento, dopo aver fatto forzare il portone di ingresso dell’abitazione.
Al ritorno dai funerali, però, si è rischiata una rissa tra i congiunti della donna deceduta e gli occupanti abusivi.
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Una rissa che è stata sedata grazie all’intervento della polizia municipale e dei carabinieri.
E’ accaduto nel Rione Ferrovia del capoluogo sannita. Per accedere nei vani dell’alloggio erano stati incaricati due operai provenienti da Campobasso, un uomo di 54 anni e un ventenne, che hanno scardinato la porta d’ingresso blindata. Ai due operai, padre e figlio, è stata sequestrata l’automobile, una Renault Espace, con la quale erano giunti dal capoluogo molisano, sprovvista di copertura assicurativa obbligatoria, e gli arnesi da scasso. Anche loro saranno deferiti per lo stesso reato commesso dall’occupante abusiva. Per i due ci sarà anche la sanzione amministrativa di 400 euro a testa per essersi spostati dal Molise senza giustificazione.” Spiega la Polizia Municipale: “L’alloggio era occupato da una ottantacinquenne, morta ieri. Il personale della Polizia municipale ha vissuto momenti di terrore allorquando sono arrivati una trentina di parenti della deceduta, reduci dal funerale, che volevano farsi giustizia da sé ai danni dell’occupante, che è madre di tre figli. Solo l’intervento di una pattuglia dei arabinieri ha scongiurato il pericolo, riportando la calma”.
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Covid: metro Napoli, positivi 7 addetti centrale controllo
Linea 1,tamponi dopo caso dipendente asintomatico
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NAPOLI
22 gennaio 2021
22:40
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Sette operatori del posto centrale operativo della Linea 1 della metropolitana di Napoli sono risultati positivi al covid19. L’Anm (Azienda napoletana mobilità), fa sapere in una nota, ha sottoposto circa 40 dipendenti a due tamponi di controllo, il primo il 20 gennaio e il secondo oggi.
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Si tratta dei 15 dipendenti della centrale e di circa 25 dipendenti che per diversi motivi sono stati nella centrale nei giorni scorsi. La necessità è nata “dalla rilevazione di positività di un dipendente asintomatico inconsapevole di esserlo”.
Il sito che ospita la centrale di controllo viene sanificato tre volte al giorno, vengono controllati gli accessi e, all’ingresso, a tutti viene misurata la temperatura, sottolinea l’azienda di trasporto. L’Anm ha inviato una comunicazione ai dipendenti della centrale comunicando il contatto con soggetto positivo evidenziando che “secondo la procedura aziendale, sottoposta e verificata anche dalla AsL di competenza”, è possibile evitare la comunicazione al medico curante, effettuando tamponi rapidi con strutture convenzionate e con immediatezza di esecuzione. “Con risultato negativo al tampone e osservando la massima cautela nel limitare gli spostamenti esclusivamente tra casa-sede di lavoro, mantenendo ogni precauzione nell’uso della mascherina e, possibilmente, attuando un isolamento dai familiari durante le ore di permanenza a casa, il dipendente potrà continuare a lavorare”.
Conclude la nota: “L’Azienda assicura ai dipendenti della centrale che ripeterà da domani e fino al 29 gennaio il tampone tutti i giorni nella sede di Colli Aminei e dal 30 gennaio con frequenza di uno ogni due giorni almeno, con costi a proprio carico. All’esito dei risultati dei tamponi di oggi, Anm valuterà le modalità di prosecuzione della circolazione della Linea 1”.
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Italiana violentata e uccisa a Santo Domingo, corpo nel frigo
Arrestato un uomo, il movente sarebbe economico
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MODENA
23 gennaio 2021
08:30
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Una modenese di 59 anni, originaria di Carpi, è stata violentata e uccisa a Santo Domingo, dove viveva da una decina d’anni, e un uomo è stato arrestato. Il corpo della donna, Claudia Lepore, è stato rinvenuto l’altro ieri all’interno di un frigorifero dove si trovava da almeno tre giorni.
L’apertura del frigorifero era bloccata da una scala: non è escluso che la donna sia morta assiderata all’interno. La vittima era legata ed imbavagliata. A riportare la notizia dell’omicidio è il Resto del Carlino di Modena. Secondo le indagini, come riferito da stampa domenicana, il movente sarebbe economico.
Il cadavere è stato trovato nell’abitazione della donna, nella zona residenziale di Bavaro. A denunciare la scomparsa di Claudia Lepore era stata un’amica modenese, con la quale la 59enne aveva avviato nel 2009 un bed&breakfast.
L’uomo arrestato si chiama Antonio Lantigua e ha 46 anni: sarebbe stato ‘assunto’ da qualcuno per compiere l’omicidio dietro il pagamento di 200mila pesos (equivalente a poco meno di tremila euro).  MONDO   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Scuola: in Lombardia si prepara rientro in classe
Presenza fino in terza media in Sardegna
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23 gennaio 2021
09:21
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Con il passaggio, da domenica, di Lombardia e Sardegna in zona arancione, gli studenti dalla seconda media alle superiori potranno da lunedì, secondo le disposizioni del Dpcm del 14 gennaio, tornare a scuola (gli altri lo hanno già fatto dal 7 gennaio) salvo disposizioni diverse da parte delle Regioni. In Sardegna, in particolare, una ordinanza del governatore Solinas delle scorse settimane ha previsto la DaD al 100% fino al 1 febbraio per le superiori.
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La Prefettura di Milano con una nota ieri sera ha ribadito le condizioni del rientro secondo orari e modalità previste a livello nazionale ovvero per le superiori con una quota di lezioni in presenza che va dal 50% al 75%, come prevede l’ultimo Dpcm.
La Prefettura evidenzia che, dato il preavviso breve e il fine settimana, le scuole, in virtù dell’autonomia scolastica, possono differire di qualche giorno la ripresa delle attività didattiche in presenza, per organizzare al meglio il servizio.
L’ultimo Dpcm ha previsto che nelle cosiddette zone rosse (in cui fino a domani saranno Sardegna e Lombardia) restassero in presenza i servizi educativi per l’infanzia, la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della secondaria di primo grado.
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A Milano sequestrati 64mila medicinali illegali ‘anti-Covid’
Operazione Nas, erano importati da Cina senza autorizzazione
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MILANO
23 gennaio 2021
10:40
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I carabinieri del NAS di Milano, nell’ambito dell’attività di monitoraggio sulla presenza di farmaci clandestini per la cura del covid-19, hanno sequestrato 64.320 capsule (2.480 confezioni) e 55 flaconi di sciroppo a base del principio Lianhua Qingwen Jiaonang, per un valore di oltre 150 mila euro.
I farmaci erano stati importati direttamente dalla Cina ed erano privi delle autorizzazioni all’immissione in commercio rilasciate dall’Agenzia Italiano del Farmaco.

L’attività si è concentrata nel quartiere cinese di Milano e ha individuato un canale di importazione illecita di medicinali che sarebbero stati utilizzati nella terapia anti Covid-19. Erano usati dalla comunità cinese per la cura di varie sintomatologie influenzali e dei sintomi da coronavirus e sono stati trovati nell’Associazione Culturale Cinese.
I farmaci sono ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Milano, alla quale sarà proposto di disporre esami per verificare il contenuto delle capsule e accertare se vi fosse pericolo per la salute dei consumatori.
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Bar aperto Trieste: Prefetto dispone chiusura per 30 giorni
Valenti, proteste legittime se rispettano norme e Forze polizia
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TRIESTE
23 gennaio 2021
11:20
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Il Prefetto di Trieste, con un’ordinanza, ha disposto la chiusura per trenta giorni del bar “al Foro” protagonista di contestazioni alle regole per le aperture degli esercizi commerciali, anche dopo numerose sanzioni.
Il titolare, “perseverando nell’azione di protesta con modalità non consentite dalle vigenti disposizioni – scrive il Prefetto Valenti nel provvedimento – lede gli interessi primari che dette disposizioni vogliono tutelare.” Pur sottolineando “la grave situazione attraversata da tanti esercizi commerciali” e “le preoccupazioni e i problemi che i titolari degli stessi devono affrontare”, e nel fatto che “questi ultimi troveranno sempre nella mia persona un interlocutore attento e operativo”, ha specificato Valenti, “le manifestate intenzioni” di continuare l’attività “non può essere consentito anche perché si fornisce terreno fertile per estemporanei atteggiamenti di altri soggetti” che mettono “a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica”.
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Valenti infine ha indicato che “sulla scorta di precise direttive ministeriali, è attivo un costante monitoraggio del territorio sulla corretta osservanza delle misure anticovid-19, in un momento particolarmente delicato dell’evoluzione dell’epidemia” e “il comportamento di ciascuno diventa essenziale nell’azione di contrasto all’agente patogeno”. Infine, il Prefetto si è augurato “che il titolare voglia cessare da questo atteggiamento anche per evitare ulteriori e più gravi fasi dell’azione sanzionatoria”.
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Nel Materano ucciso un uomo, grave un altro
A Rotondella, colpiti con coltellate. Indagano i Carabinieri
e
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MATERA
23 gennaio 2021
12:09
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Un uomo, di circa 40 anni, è stato ucciso stamani a Rotondella (Matera) e un altro è rimasto gravemente ferito: secondo quanto si è appreso sarebbero stati colpiti con diverse coltellate. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Matera.
Sul posto sono giunti anche gli operatori sanitari del 118 Basilicata soccorso che hanno trasportato il ferito in ospedale.
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Covid: bar con drappo nero per Sardegna zona arancione
Il titolare, “troppo penalizzati, l’asporto non basta”
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
12:13
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Sardegna zona arancione? E allora drappo nero sull’insegna del bar. È la singolare protesta del titolare di un bar di Quartu Sant’Elena (Città Metropolitana di Cagliari), Nicola Loi, di 37 anni in risposta all’atteso provvedimento del ministro della Salute che ricolloca l’Isola tra le regioni con un rischio più elevato e impone, di conseguenza, la chiusura di bar e ristoranti con l’eccezione dell’asporto.
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“È stata una risposta istintiva e pacifica – spiega Loi – per manifestare la nostra delusione. Così si uccidono attività come la nostra, perché lo abbiamo già sperimentato: solo con l’asporto non si può andare avanti. La zona gialla ci sta mettendo in gravi difficoltà, figuriamoci la zona arancione”.
Il drappo nero è stato sistemato questa mattina e stanno già arrivando tanti attestati di solidarietà da parte di clienti e passanti. “Abbiamo la fortuna di avere un locale con spazi molto ampi – continua Loi – e tutti possono vedere come le regole sono state sempre rispettate. Paradossalmente mi sembra più pericoloso che le persone che si riuniscono, ripeto in sicurezza, da noi si ritrovino nelle case. Quello sì che può essere pericoloso”.
Il Miky’s dream bakery, bar-pasticceria, ha aperto in via Fiume a Quartu nell’ottobre del 2019, poco prima che scoppiasse la pandemia. “Così – conclude – Loi andare avanti diventa sempre più difficile: siamo troppo penalizzati da questi provvedimenti, sicuramente si possono studiare misure più opportune”.
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Recovery: donne in piazza a Torino, non ci basta
Iniziativa comitato ‘Il giusto mezzo’
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23 gennaio 2021
12:28
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Si sono ritrovate questa mattina in piazza Castello a Torino per un flash mob, ombrellini rosa e cartelli con lo slogan ‘Non ci basta’: sono le attiviste del comitato ‘Il giusto mezzo’, donne della società civile, come si definiscono, attive nel mondo del lavoro in diversi settori e con competenze diversificate.
“Siamo qui – spiega Valentina Parenti, promotrice de ‘Il giusto mezzo’ e imprenditrice – perché la bozza del Recovery Fund, per i fondi di Next Generation EU, riteniamo non sia sufficientemente completa e non copre le nostre esigenze come donne e come imprenditrici e come lavoratrici”.
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Per le attiviste “le azioni di parità sono state messe trasversalmente rispetto a tutti i settori ma non ci sono azioni precise né indicazioni precise di budget per i progetti destinati all’occupazione femminile”.
“Noi chiediamo – aggiunge Parenti – che si liberi il potenziale di lavoro delle donne attraverso una copertura di asili nido su tutto il territorio nazionale”. “Condizione delle donne era già negativa e inferiore a media europea con coronavirus questa media è ancora peggiorata: in un semestre si sono persi oltre 470mila posti per lo più occupati da donne. La situazione è drammatica”, conclude Parenti.
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Maltempo:tromba d’aria a Sassari, divelta copertura ospedale
Crollata un’impalcatura in centro, nave Genova-P.Torres a Olbia
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SASSARI
23 gennaio 2021
12:29
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Una tromba d’aria si è abbattuta nella notte nel Sassarese causando numerosi danni soprattutto nelle borgate intorno alla città. I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare oltre 50 interventi tra la tarda serata di ieri e questa mattina.
A San Camillo il vento ha abbattuto numerosi alberi e divelto la copertura dell’ospedale: i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l’edificio.
In città, in pieno centro, le forti raffiche di vento hanno fatto crollare parte dell’impalcatura di un palazzo in via Carlo Alberto, a due passi da piazza d’Italia. Danni anche a Li Punti e San Giovanni.
Disagi per il forte vento anche nei traghetti in arrivo a Porto Torres, con la nave Bithia della Tirrenia salpata da Genova costretta a fare rotta su Olbia, dove ha attraccato questa mattina.
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Studio Lumsa, basta basarsi su Rt, induce in errore
‘Dati Lombardia non giustificavano zona rossa’
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23 gennaio 2021
12:29
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Nonostante nel periodo natalizio ci sia stata una leggera ripresa dell’epidemia (come in tutto il Paese), i dati lombardi erano e sono tuttora incoraggianti e, di certo, non giustificano la zona rossa. Un solo indice, appunto RT, per di più stimato e non tecnica osservato su dati reali, ha condannato la Lombardia.
E’il parere del professor Antonello Maruotti ordinario di Statistica all’ Università LUMSA e co fondatore dello StatGroup-19 il gruppo di ricerca sul Covid 19 costituito da diversi accademici statistici italiani. “Lasciamo perdere Rt aumentiamo la qualità dei dati così da poter prendere decisioni consapevoli e tempestive”.
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Procida 2022: Amendola, grande responsabilità, lavorare sodo
Il ministro in visita nell’isola accolto dal sindaco Ambrosino
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NAPOLI
23 gennaio 2021
12:42
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“Dobbiamo festeggiare la comunità procidana per il titolo di Capitale Italiana della Cultura ma sarà una grande responsabilità per cui bisognerà lavorare sodo” ha detto il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, giunto oggi in visita a Procida (Napoli).
Amendola è sbarcato a Marina Grande con una nave di linea proveniente da Napoli; al porto è stato accolto dal sindaco Dino Ambrosino che lo sta accompagnando a Palazzo D’Avalos, l’ex carcere a Terra Murata che in questi giorni viene riaperto al pubblico.
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Migranti: raccolta fondi Caritas per ospiti campo Bosnia
Pronti due conti correnti dell’organizzazione diocesana
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
13:05
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Di fronte all’aggravarsi dell’emergenza umanitaria lungo la rotta balcanica la Caritas diocesana di Cagliari, su indicazione dell’arcivescovo mons. Giuseppe Baturi, promuove una raccolta fondi per sostenere l’intervento portato avanti da Caritas Italiana a favore dei migranti bloccati nel campo di Lipa, nel nord-ovest della Bosnia.
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Si tratta di circa 900 persone che vivono in una situazione di estrema precarietà, aggravata dalle difficili condizioni metereologiche.
Nei giorni scorsi, anche la Diocesi locale – attraverso la voce del vescovo di Banja Luka – ha lanciato un appello chiedendo a tutti i rappresentanti politici di “lavorare insieme, con l’aiuto materiale della comunità internazionale, per risolvere questa catastrofe umanitaria in modo positivo ed efficace, il prima possibile”.
Caritas Italiana sta intervenendo con la distribuzione di cibo, di abbigliamento invernale (scarpe, giacche a vento, sciarpe, cappelli) e di legna da ardere, per consentire ai migranti di scaldarsi grazie alla solidarietà di molte persone. “Di fronte a tale emergenza – sottolinea il direttore della Caritas diocesana don Marco Lai – non si può stare a guardare, ma occorrono interventi concreti di solidarietà, sperando che, oltre a essa, ci sia una presa di coscienza politica capace di trovare una soluzione per queste persone bloccate alla frontiera balcanica.
L’invito è a evitare raccolte di beni materiali (viveri, vestiario, etc.), ma a contribuire alla raccolta fondi che andrà a sostenere le progettualità già portate avanti da Caritas Italiana a favore di queste persone”.
Per contribuire alla raccolta fondi si potranno da subito versare le offerte sui conti della Caritas diocesana, specificando nella causale: “Colletta emergenza profughi Balcani”: Arcidiocesi di Cagliari – Caritas Diocesana: BANCA INTESA SAN PAOLO – IBAN IT26 V030 6909 6061 0000 0070 158; BANCOPOSTA – conto n° 001012088967 (per versamenti con bollettino postale) – IBAN IT87 Z076 0104 8000 0101 2088 967 (per versamenti con bonifico).
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Covid: positivo riceveva clienti in ufficio, arrestato
Nel Catanese, faceva la spesa e continuava a lavorare
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CATANIA
23 gennaio 2021
13:06
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Un assicuratore di 62 anni che ha continuato a esercitare la sua attività, incontrando clienti, e continuando a fare vita normale nonostante fosse positivo al Covid-19 è stato arrestato da carabinieri della stazione di Linguaglossa. La Procura di Catania ha disposto i domiciliari per violazione delle norme emanate per il contenimento della pandemia.

L’uomo, che risultato positivo da alcuni giorni al Covid 19, secondo indagini di militari dell’Arma e della polizia locale, ha continuato a svolgere la propria attività lavorativa, recandosi anche a fare la spesa all’interno di alcuni supermercati. Con questo atteggiamento, secondo la Procura di Catania, avrebbe “messo a repentaglio l’incolumità pubblica, sottoponendo i soggetti terzi con i quali è venuto a contatto e non, a rischio di contrarre il virus”. L’uomo è stato bloccato da carabinieri nella sua sede di lavoro subito dopo aver ricevuto un cliente, che era ignaro della positività del 62enne.
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Guide turistiche, presidio di protesta al MANN
‘Ristori inadeguati, esclusi in tanti’
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NAPOLI
23 gennaio 2021
13:10
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Le guide turistiche della Campania hanno manifestato stamattina davanti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli per chiedere al Governo ristori adeguati e comprensivi dell’ intera categoria. Senza lavoro da oltre un anno, ed ora condizionati da una riapertura di Musei e luoghi d’ arte che esclude i fine settimana, guide ed accompagnatori turistici (25 mila circa in Italia, oltre 2 mila in Campania) definiscono “totalmente insufficienti” gli interventi di sostegno predisposti dal Governo.
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“Solo 6090 di noi – ha detto ai giornalisti Maria Caiazzo, di Uiltucs Campania – hanno beneficiato del ristoro di 7 mila euro del Ministero per i Beni culturali, Il 75% della categoria ne è rimasto escluso. “La somma, già insufficiente – aggiunge la guida turistica- è stata raggiunta solo perchè in tanti non hanno potuto beneficiarne per mancanza dei requisiti richiesti.
Diversamente sarebbe stata anche inferiore”.
I ristori predisposti dal MIbact sono stati destinati solo ai liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla Camera di Commercio, e ai titolari di partita IVA iscritti alla gestione separata INPS, escludendo le società di guide turistiche, le cooperative, le associazioni professionali e culturali, i lavoratori stagionali ed i prestatori d’ opera occasionali.
“E’ evidente che siamo lavoratori del settore turistico – ha detto Karim Benassib, altro esponente della Uiltucs e che gli stagionali tra noi sono numerosi”.
“Il ministero ha speso 460 mila euro per le divise dei custodi del Colosseo, che è chiuso – aggiunge Benassib – mentre discrimina i lavoratori del turismo”. Contestata anche la tassazione del 45% imposta sulle casse integrazione in deroga.
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Covid: Sardegna in zona arancione, divampano le polemiche
Dubbi da entrambi schieramenti politici,protestano i ristoratori
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
13:26
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Dubbi e polemiche, da parte della politica ma non solo, accompagnano il passaggio della Sardegna in zona arancione. Il capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale, Francesco Agus, per esempio, fa notare che “a fine novembre le terapie intensive erano al collasso: stando ai dati reali, i pazienti Covid sono arrivati ad occupare il 55% dei posti disponibili in rianimazione”.
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Eppure, “in quel periodo l’Isola, non ho mai capito sulla base di quali dati e parametri, era classificata stabilmente in area gialla. Oggi invece, con un offerta ospedaliera più adeguata a rispondere all’emergenza e con dati sempre da livello di allerta ma estremamente meno preoccupanti di quelli visti in passato, siamo per la prima volta soggetti a restrizioni più severe”. L’esponente dell’opposizione sottolinea anche che “le restrizioni sarebbero in gran parte a danno delle attività che durante le feste, quindi nel periodo in cui si è verificato il peggioramento dei dati, erano obbligate alla chiusura. Il rischio concreto evidente è quello di attuare misure senza alcun effetto positivo sull’andamento del contagio”. Da qui la richiesta di chiarimenti alla Regione sui dati trasmessi alla cabina di regia nazionale.
Protesta anche Fratelli d’Italia, per voce del deputato Salvatore Deidda: “la Regione Sardegna, con un solo giorno di preavviso per effetto dell’ordinanza dello stesso ministro, diventa zona arancione. Fratelli d’Italia andrà fino in fondo per avere la massima trasparenza”. Inoltre, prosegue il parlamentare, “mancano i decreti attuativi ai precedenti provvedimenti economici, quindi i soldi non possono essere erogati e tarda il nuovo decreto senza più gli odiosi codici Ateco. Il ministro Boccia – conclude l’esponente di FdI – non garantisce la giusta collaborazione con le Regioni”.
Amarezza da parte di chi sarà maggiormente danneggiato dall’ingresso in zona arancione: “Siamo delusi, rispettiamo le regole ma è incomprensibile – scrivono su Facebook baristi e ristoratori sardi – ci chiediamo se sia possibile, dopo aver acquistato giovedì le merci, comunicare il sabato alle 12 la chiusura da domenica”.
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Valanga su pista sci in Friuli, al lavoro soccorsi
Verifiche in corso per capire se ci sono sciatori coinvolti
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RAVASCLETTO
23 gennaio 2021
13:26
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Una valanga si è abbattuta, invadendola, sulla pista di rientro a Ravascletto (Udine). La segnalazione è arrivata circa mezz’ora fa alla centrale operativa dei soccorritori del Cnsas.

Il distacco sarebbe partito dal cosiddetto “gjalinar”, un canale di discesa fuoripista, rovinando fino alla pista battuta, poco sopra la stazione intermedia della funivia.
Ricerche sono in corso per verificare se ci sono sciatori coinvolti.
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Scaglia da balcone bombola gas sull’auto con moglie e figlie
In Salento, donna cercava di fuggire dopo violenta lite
e
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RACALE (LECCE)
23 gennaio 2021
13:47
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Un uomo ha scagliato dal balcone di casa, al primo piano, una bombola di gas da 10 kg sull’auto con cui la moglie e le due figlie minorenni stavano tentando di fuggire durante una violenta lite, per mettersi in salvo. L’episodio è accaduto a Racale, in Salento, dove l’uomo, già denunciato in precedenza dalla donna, è stato arrestato dai Carabinieri in flagranza e portato in carcere a Lecce.
Si tratterebbe dell’ultimo episodio di una serie di aggressioni fisiche e verbali denunciate dalla donna, più volte vittima della violenza del marito anche in presenza delle bambine. La bombola di gas è stata sequestrata e messa in sicurezza.
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Covid: 26 positivi in ospedale Foggiano, anche 15 pazienti
Tra gli infetti 11 operatori sanitari.’Virus portato da degente’
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LUCERA
23 gennaio 2021
13:55
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Sono 26 le persone risultate positive fino ad oggi nell’ospedale Lastaria di Lucera (Foggia).
Nello specifico – comunicano dalla Asl – si tratta di 11 operatori sanitari, di cui 2 medici e 9 tra infermieri, Oss e ausiliari, e sono pauci-sintomatici o asintomatici, e di 15 pazienti.
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“Dieci di questi operatori sanitari erano stati già vaccinati per la prima dose” – affermano dal Policlinico di Foggia -. I 15 pazienti positivi sono stati trasferiti al Policlinico Riuniti di Foggia e per loro non ci sono notizie di peggioramento del quadro clinico e le loro condizioni sono legate esclusivamente alle patologie per cui erano stati ricoverati. Il Policlinico informa che il virus Covid è stato portato all’interno della struttura ospedaliera da “un paziente asintomatico ricoverato presso il Lastaria, un portatore sano positivizzatosi dopo tre tamponi negativi e sierologica negativa”.
“Stiamo contrastando – dice il commissario straordinario Vitangelo Dattoli – la serie di contagi purtroppo verificatisi con procedure severe di tipo emergenziale, immediatamente messe in atto, che stanno determinando un contenimento ed un controllo della trasmissione del virus. Si tratta di casi misconosciuti e insidiosissimi che si verificano in concomitanza del picco influenzale, ma che possiamo contenere e risolvere grazie al puntualissimo rigore delle procedure e alle numerose attenzioni, con l’augurio che tutto si risolva al più presto”.
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Valanga in Friuli:dopo primo esame,nessuna persona coinvolta
A breve bonifica della neve con le sonde
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TRIESTE
23 gennaio 2021
14:25
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Dalle informazioni raccolte sul posto non sembra che vi siano coinvolti nella valanga caduta sulla pista di Ravascletto nella tarda mattinata. Lo rende noto il Cnsas precisando che i proprietari delle automobili presenti sul piazzale sono tutti stati contattati.

Si procede comunque alla bonifica della massa di neve che ha un fronte di un’ottantina di metri e si presume almeno un centinaio di lunghezza (la scarsa visibilità non consente una valutazione precisa del distacco).
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Maltempo: Ischia e Procida, progressivo blocco collegamenti
Dopo lo stop ai mezzi veloci,si stanno ora fermando pure le navi
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ISCHIA (NAPOLI)
23 gennaio 2021
14:25
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I forti venti da sud/sud ovest che soffiano in queste ore e che arrivano sino a 30 nodi di velocità stanno provocando il progressivo blocco dei collegamenti marittimi per le isole di Ischia e Procida nel Golfo di Napoli. Dopo che in mattinata era arrivato lo stop alle corse dei mezzi veloci da e per Napoli nelle ultime ore si stanno fermando anche le navi che collegano le isole dal porto napoletano ed anche da quello più vicino di Pozzuoli.

Per il previsto perdurare di condizioni meteo sfavorevoli è probabile un andamento a singhiozzo dei collegamenti per il resto della giornata di oggi e di quella di domani.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Hit parade, 4/a settimana in vetta per Sfera Ebbasta
Due le novità, il rapper Inoki al 2/o posto e Zayn all’ottavo
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22 gennaio 2021
18:11
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Sfera Ebbasta, con Famoso, è per la quarta settimana consecutiva in vetta ai dischi più venduti della settimana (dopo essersi piazzato al secondo delle classifiche annuali), secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Al secondo posto entra nella settimana di uscita Medioego, il nuovo lavoro del rapper Inoki che arriva a sei anni dall’ultimo disco e conquista anche la vetta della top ten dei vinili.
Scivolano di una posizione e sono terzi i Pinguini Tattici Nucleari con l’Ep Ahia!. Quarto Ernia con Gemelli (in risalita di quattro posti), davanti al collettivo Bloody Vinyl e a seguire Ligabue con 7 (il disco che contiene sette inediti, usciti dai cassetti e rilavorati) (entrambi in discesa di due gradini).
Settima piazza per il re del 2020 Marracash con Persona, il disco più venduto dell’anno appena concluso. Seconda e ultima new entry della settimana è Nobody is Listening dell’ex One Direction Zayn, ottavo. Chiudono la top ten Pop Smoke con Shoot for the stars aim for the Moon e The Weeknd con After Hours.
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Navigator: manifestazione il 9 febbraio a Roma e altre città
Mobilitazione di UilTemp, Nidil Cgil e Felsa Cisl per il rinnovo
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22 gennaio 2021
15:44
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I navigator manifesteranno a Roma, in piazza Montecitorio, e in altre città il 9 febbraio per chiedere il rinnovo del proprio contratto, in scadenza ad aprile. I sindacati UilTemp, Nidil Cgil e Felsa Cisl hanno proclamato una giornata di mobilitazione nazionale.
“Da tempo chiediamo di avere un confronto normale con il governo”, dichiara il segretario nazionale di Uiltemp, Gianvincenzo Benito Petrassi.
“Pensiamo che sia inopportuno – aggiunge – interrompere il percorso lavorativo di queste persone. Il reddito di cittadinanza è stato prorogato e sarebbe un colpo al sistema dei centri per l’impiego che già è sottodimensionato”
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Addio a Cecilia Mangini, pioniera del cinema documentario
93 anni,tra le sue opere All’Armi Siam Fascisti! e Essere Donne
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22 gennaio 2021
10:16
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E’ morta a 93 anni Cecilia Mangini.
E’ stata una regista documentarista antesignana del genere, una vera pioniera del cinema del reale.
Era nata a Nola di Bari il 31 luglio del 1927 e il tema del Meridione è stato al centro dei suoi primi lavori prima che l’interesse per la politica, con il marito Lino Miccichè, la portasse altrove: All’armi siam fascisti!, il film del ’62 che la portò alla Mostra del Cinema di Venezia e suscitò una serie di polemiche e un passaggio pesante alla censura. Essere Donne, nel ’64, è stato uno dei primi film a documentare la condizione femminile di quegli anni.
Con Fata Morgana fu premiata a Venezia . Lei stessa nel 2013 è stata protagonista di un documentario, In viaggio con Cecilia codiretto da Mariangela Barbanente.   CINEMA

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Terrorismo: in manette 22enne per propaganda suprematista
Operazione della polizia, in corso anche 12 perquisizioni
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22 gennaio 2021
09:29
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La polizia ha arrestato un 22enne di Savona nell’ambito di un’operazione antiterrorismo in ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’indagato è accusato di aver costituito un’associazione con finalità di terrorismo nonché di aver svolto azione di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale aggravata dal negazionismo.
Sono in corso anche 12 perquisizioni nei confronti di persone vicine al 22enne nelle città di Genova, Torino, Cagliari, Forlì-Cesena, Palermo, Perugia, Bologna e Cuneo. L’operazione antiterrorismo è diretta in particolare ad ambienti della destra radicale contigui al terrorismo di matrice suprematista. L’attività investigativa, diretta dalla procura di Genova, è condotta dalle Digos di Genova e Savona e dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-UCIGOS.
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Ritrovata dopo oltre vent’anni lapide Contessa Castiglione
Grazie Fondazione Cavour. Fu la ‘femme fatal’ del Risorgimento
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TORINO
23 gennaio 2021
10:52
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E’ stata ritrovata, grazie all’opera della Fondazione Cavour, la lapide della tomba di Virginia Oldoni Verasis, contessa di Castiglione, la ‘femme fatale’ che, su mandato del conte di Cavour, suo cugino acquisito, sedusse Napoleone III convincendolo a fare la guerra a fianco del Piemonte.
Era tra i reperti della liquidazione del vecchio Premio Grinzane Cavour: Giuliano Soria l’aveva portata dal cimitero Père-Lachaise di Parigi nel 1999, dove era sostituita con una copia, in occasione del centenario della morte della contessa, con l’accordo di provvedere, a proprie spese, al restauro.
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La pietra, arrivata a Torino, non poté essere restaurata poiché Soria, morto nel 2019, fu implicato in gravi vicende giudiziarie. L’istituzione da lui presieduta fu messa in liquidazione. La lapide fu quindi abbandonata nel deposito di un’impresa edilizia che, nel frattempo, aveva cessato la sua attività. Se ne persero le tracce e soltanto oggi è stata ritrovata.
La Fondazione Cavour, presieduta da Marco Boglione, contatterà al più presto, tramite vie diplomatiche, il Ministère de la Culture francese per concordare la destinazione finale della lapide, ora conservata in un’area dedicata all’interno del parco cavouriano di Santena (Torino), in prossimità della prestigiosa Sala diplomatica del Castello.
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Lino Guanciale, il mio Ricciardi tra mistero e crime
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23 gennaio 2021
19:36
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Una potente contaminazione di generi – poliziesco, mystery e melò – per un racconto coinvolgente che, sullo sfondo di una Napoli negli anni trenta del fascismo, indaga sul senso ultimo della vita e del dolore. Lino Guanciale, 41 anni uno degli attori più richiesti e amati dal pubblico di cinema e tv (reduce dai successi dell’ultima stagione de L’Allieva – esperienza dice per lui conclusa – La Porta Rossa, Non Dirlo al mio Capo), torna su Rai1 il 25 gennaio in prima serata e presta volto, voce e movenze al Commissario Ricciardi, la serie (produzione Clemart-RaiFiction) dai romanzi di Maurizio De Giovanni (editi da Einaudi), con la regia di Alessandro D’Alatri (I Bastardi di Pizzo Falcone).
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La fiction in sei puntate è scritta dallo stesso giallista napoletano con gli sceneggiatori Salvatore Basile, Viola Rispoli e Doriana Leondeff.
“Ricciardi – dice Guanciale – ha un dono ereditato dalla madre che nessuno conosce, di raccogliere gli ultimi pensieri delle vittime di una morte violenta. Peculiarità che se da un lato è utile nelle indagini, dall’altro lo tormenta come uomo. Il suo sguardo sul mondo è la chiave di tutto”. La madre, consapevole del carico di dolore che dovrà sopportare, lo ha avvertito prima di morire: “Non commettere il mio stesso errore, non avere figli, altrimenti li condannerai come io ho fatto con te”. E’, prosegue, “un personaggio che ritengo un autentico privilegio aver potuto interpretare, nel quale spero di aver dato il mio meglio – fa notare l’attore di origini abruzzesi – A causa del suo fardello, si isola ma è una difesa anche per le persone cui vuole bene.
E’ un uomo empatico, con un grande senso del dovere, proteso verso gli altri e dotato di una sensibilità fuori dal comune. Ha un vissuto interiore pieno di emozioni e i suoi occhi, sono velati di malinconia, ma questo perché teme di far ricadere sulle persone che ama di più il peso della sua sorte”.
Napoli fa da sfondo alle storie e all’animo di Ricciardi, non cerca l’amore, ma incontra due donne, diversissime: la maestra Enrica (Maria Vera Ratti) e Livia (Serena Iansiti) – mentre la tata Rosa (Nunzia Schiano) gli consiglia di sposarsi per non pagare la tassa sul celibato. Si fida solo del brigadiere Maione (Antonio Milo), che ha come confidente Bambinella (Adriano Falivene), e del medico legale Modo (Enrico Ianniello), antifascista che rischia la vita. Nel cast de Il commissario Ricciardi Peppe Servillo, Fabrizia Sacchi, Mario Pirrello e Marco Palvetti. Occhi chiari, i capelli con la brillantina, un solo riccio sulla fronte, i vestiti impeccabili, Ricciardi è stata una sfida per Guanciale: “è anche una sfida grazie alla scrittura di Maurizio de Giovanni. Apriamo una finestra particolarissima su una Napoli inedita con il Fascismo in piena espansione; l’attitudine eterna, dei napoletani, il coraggio, di sopravvivere alle sfide imposte da certe situazioni. Una città diversa da quella che siamo soliti vedere rappresentata.
Spesso sentiamo anche parlare a sproposito solo della Napoli violenta e criminale dimenticando la cultura, la musica, il teatro. Ricordiamoci ad esempio questa è l’unica città invasa ad essersi liberata da sola dall’occupazione nazista. Grazie al coraggio, allo spirito di iniziativa, di tanti, tra questi moltissime donne”. Fa eco D’Alatri, che ha messo in campo tra attori di ruolo e comparse oltre 350 attori: “questa è una città che si presta a questa ambientazione anche se abbiamo girato anche a Taranto ricostruendo una parte dei vicoli. Non dimentichiamo il rapporto tra i vivi e morti che c’è sempre tra i cittadini partenopei, fatto di grande naturalezza, ci sono bellissime storie e leggende”. E poi la cultura, i grandi attori, i musei, la musica. “Come agli anni 30 che rappresentiamo. Anche la moda era particolare, elegantissimi uomini e donne”. Nel primo episodio siamo a Napoli, 1931, primavera gelida di delitti. Il grande tenore Arnaldo Vezzi, famoso in tutto il mondo e amico del Duce, viene trovato cadavere nel suo camerino del San Carlo prima della messa in scena di Pagliacci e Cavalleria Rusticana. È stato sgozzato con un frammento di specchio.
Guanciale confessa di aver conosciuto De Giovanni prima attraverso i suoi romanzi: “avevo letto i primi due. Poi quando ho saputo che avrei avuto l’onere di interpretarlo, ho letto tutti gli altri: un personaggio a mio parere tra i più felici della nostra letteratura contemporanea. Ho avuto avuto la fortuna di confrontarmi con lo scrittore e soprattutto con Stefania Nigro, la sua più stretta collaboratrice. Quello che mi ha colpito è il grande rispetto che questo scrittore ha nei confronti di Ricciardi. Io per calarmi nel ruolo mi sono messo dalla parte del lettore mi sono chiesto chi legge come immagina sfogliando le pagine dei suoi libri il commissario, i suoi abiti, il modo di camminare, quel suo ciuffo ribelle, i suoi occhi, lo stato d’animo…”. Guanciale tiene a ringraziare tutti i lavoratori dello spettacolo che si trovano in difficoltà e si augura che presto si possa tornare tutti a teatro.
L’attore è ora nella capitale sul set della serie I Sopravvissuti, le riprese tra Roma e Genova, di Carmine Elia, prodotta dalla Rai con francesi e tedeschi. “Il cast è internazionale: mia moglie è un’attrice francese”. I protagonisti sono dispersi, creduti morti per un anno e poi tornano a casa, ma ci sono verità non dette, molte.
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Maltempo: allerta arancione al centro sud
Temporali, venti forti su buona parte regioni centro-meridionali
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23 gennaio 2021
23:19
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Un nuovo impulso perturbato di origine atlantica investirà domenica le nostre regioni centro-meridionali. La formazione di un’area di bassa pressione sul Lazio, inoltre, causerà sulle regioni meridionali un ulteriore rinforzo della ventilazione dai quadranti occidentali.
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Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dal primo mattino di domenica precipitazioni, da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Lazio, Umbria, settori occidentali di Abruzzo e Molise, in successiva estensione a Campania e settori tirrenici di Basilicata e Calabria. Le precipitazioni saranno accompagnate da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali, su Sardegna, Molise, Campania e Basilicata, in estensione a Puglia, Calabria e Sicilia, con raffiche di burrasca forte, fino a tempesta sui settori tirrenici di Campania, Basilicata e Calabria centro-settentrionale, e si segnalano mareggiate lungo le coste esposte, anche violente. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, domenica 24 gennaio, allerta arancione sulla Calabria nord-occidentale, sulla Basilicata meridionale, sui bacini del Lazio sud-orientali e su quelli nord occidentali del Molise, oltre che su Umbria, e su ampi settori settentrionali dell’Emilia-Romagna. Allerta gialla su buona parte delle Regioni centro-meridionali, sulla Provincia Autonoma di Bolzano e su ampi settori del Veneto.
A Cortina nevicata record, interrotta la statale Alemagna e annullata la granfondo
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Maurizio Costanzo, “mi sono vaccinato e sto benissimo”
Il giornalista: “Deve farlo pure l’esecutivo”
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22 gennaio 2021
20:35
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“Ho fatto il vaccino 8 giorni fa, al Campus Biomedico di Roma, ai primi di febbraio farò il richiamo. E’ andata benissimo, me lo ha fatto un infermiere molto bravo e non ho avuto nessuna reazione collaterale. Dobbiamo farlo in modo di farlo tutti il più possibile: l’unico sberleffo che possiamo fare al virus è vaccinarsi”.
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Così il giornalista e conduttore Maurizio Costanzo, oggi ospite di Rai Radio1 a Un Giorno da Pecora. Lei si è rifiutato di fare il vaccino in diretta tv. “Esatto, mi sembrava eccessivo. Finché lo fa un virologo di nome è giusto, perché è del ramo”. Sono molti quelli che hanno dei dubbi sul vaccino. Lei cosa ne pensa? “Che ci sono perfino i negazionisti del vaccino influenzale…”.
Cambiando argomento: cosa ne pensa della crisi di governo? “Che si dovrebbe vaccinare”, ha scherzato Costanzo a Un Giorno da Pecora. La colpa della crisi è di Renzi o di Conte? “Renzi è un guastatore di professione, mentre Conte da tempo, a mio parere, avrebbe dovuto fare un rimpasto e rinforzarsi”.
E’ vero che è diventato lo spin doctor di Virginia Raggi? “No, le ho dato solo dei consigli”. Quale sarà il prossimo suggerimento che darà alla sindaca di Roma? “Penso di dirle – ha concluso Costanzo a Rai Radio1 – di fare un festival della canzone romana e di chiamarlo Reginella”.
L’ufficio stampa del giornalista e conduttore ha poi spiegato in serata che la vaccinazione Pfizer per Covid 19 è avvenuta in anticipo rispetto ai tempi previsti perché legata a pregresse patologie cardiologiche. Tra qualche settimana Costanzo farà il richiamo.
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Ruby: caso Fadil, 11 medici indagati per omicidio colposo
In vista una nuova consulenza dopo la decisione del gip
e
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MILANO
22 gennaio 2021
17:16
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Sono indagati per omicidio colposo 11 medici dell’Humanitas di Rozzano, nel Milanese, dove fu ricoverata per oltre un mese Imane Fadil, una delle testimoni ‘chiave’ del caso Ruby morta il primo marzo 2019 per un’aplasia midollare. Le iscrizioni nel registro degli indagati con informazioni di garanzia per i medici, nell’inchiesta del procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Luca Gaglio, sono un passaggio obbligato in vista di una nuova consulenza per accertare, come ordinato dal gip nelle nuove indagini, se ci sia un “nesso” tra il decesso e la “condotta dei sanitari” e se la “malattia” poteva essere diagnosticata prima.
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Rai, al lavoro con Amadeus per Sanremo, priorità la sicurezza
“Saranno rispettate le regole previste nei vari Dpcm”
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23 gennaio 2021
17:19
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“La Rai e il direttore artistico del Festival di Sanremo stanno lavorando insieme da mesi alla 71/a edizione, avendo come primo obiettivo la sicurezza e la salute di tutte le persone coinvolte”. A sottolinearlo è una nota di Viale Mazzini.
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“I protocolli sanitari – spiega la Rai – prevedono ovviamente all’interno del Teatro Ariston le regole che sono state applicate nel pieno rispetto delle normative previste dai vari Dpcm e che continuano a garantire livelli di sicurezza adeguati a tutti i programmi televisivi. Si sta lavorando per una sala stampa che possa consentire le attività necessarie al lavoro dei giornalisti nelle condizioni di massima sicurezza”.
“Il Festival di Sanremo – sottolinea ancora Viale Mazzini – è un appuntamento importante per la Rai, per il suo pubblico e per l’industria musicale, tra i settori particolarmente colpiti dalla pandemia, in linea con l’impegno che l’azienda sta portando avanti da marzo scorso per moltiplicare la propria offerta sulle varie piattaforme mettendosi a disposizione di tutto il mondo dello spettacolo. L’azienda – conclude la nota – ringrazia i dipendenti e il direttore artistico che stanno lavorando senza risparmio di energie a questa particolare edizione”.
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Favori in cambio di sesso, ex pm Lecce condannato a 9 anni
Arrestato nel 2018, interdetto in perpetuo dai pubblici uffici
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POTENZA
23 gennaio 2021
14:26
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Il Tribunale di Potenza ha condannato a nove di anni di reclusione l’ex pm di Lecce Emilio Arnesano, che il 6 dicembre 2018 fu arrestato con l’accusa di aver aggiustato alcuni procedimenti giudiziari e di aver fatto favori in cambio di benefici e rapporti sessuali.
Arnesano – che era stato sospeso dal CSM nel gennaio 2019 – è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici ed è stato dichiarato “in stato di interdizione legale durante l’esecuzione della pena”.

Nell’ambito dello stesso procedimento l’avvocata Manuela Carbone è stata condannata a un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa).
Con la sentenza emessa dal presidente del Collegio B della sezione penale del Tribunale di Potenza, è stata confiscata anche una barca di 12 metri che era stata sequestrata ad Arnesano nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza, competente sui magistrati salentini.
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Resistenza: partigiano Bruno Zito morto all’età di 99 anni
Il meranese nel 2016 insignito della Medaglia della Liberazione
e
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BOLZANO
23 gennaio 2021
14:28
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E’ morto all’età di 99 anni il partigiano Bruno Zito, lo comunica l’Anpi Alto Adige.
“E’ un giorno di grande tristezza.
Avevamo incontrato Bruno e Maria pochi mesi fa per la consegna della tessera Anpi e con il suo solito spirito avevano voluto che, nonostante il Covid, l’incontro fosse conviviale accompagnato da un buon bicchiere e biscotti. Bruno amava la vita, ne era orgoglioso, così come lo era della sua famiglia. Ci teneva sempre a raccontare tutto in modo semplice, spontaneo e divertente”, afferma l’Anpi che dedicherà alla memoria di Bruno Zito iniziative per il giorno della Memoria.
Zito – ricorda l’Anpi – è stato partigiano nella zona della Valsugana: faceva parte di un gruppo che aveva il compito di bloccare la linea ferroviaria dove passavano i rifornimenti per le truppe. Era un alpino che era riuscito ad arrivare in Valsugana dopo una lunghissima fuga rocambolesca. Nel 2016 era stato insignito insieme a Lidia Menapace e altri partigiani della Medaglia della Liberazione della Repubblica Italiana.
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Covid: in Abruzzo altri casi da varianti e prime reinfezioni
Secondo stime metà contagi ultimo periodo dovuti a varianti
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PESCARA
23 gennaio 2021
15:07
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Ancora casi di coronavirus, in Abruzzo, derivanti da varianti, sulla cui tipologia sono in corso accertamenti. I contagi dovuti a varianti, in base alle stime, potrebbero arrivare addirittura alla metà di quelli complessivamente accertati nell’ultimo periodo.
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Si registrano anche i primi casi di reinfezione.
Per quanto riguarda le reinfezioni sono in corso studi sui pazienti per valutare la risposta anticorpale e capire quale variante abbia generato la nuova infezione. In un caso, ad esempio, un paziente che aveva avuto il Covid-19 tra settembre e ottobre, dopo essere stato negativo per alcuni mesi, di recente è risultato nuovamente positivo.
In Abruzzo il primo caso da variante inglese, come ricostruito dagli esperti, risale alla prima metà di dicembre.
Solo a Guardiagrele, paese del Chietino di novemila abitanti, ne sono emersi una quarantina, ma i numeri salgono se si considera l’intera provincia di Chieti. Oltre a quella inglese, è stata accertata anche la circolazione di un’altra variante già nota nel Nord Europa, che si è diffusa in particolare nel carcere di Lanciano (Chieti).
Due le strutture individuate dalla Regione Abruzzo per il sequenziamento: il laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’Università di Chieti e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Le strutture in questi giorni devono anche fare i conti con la carenza di reagenti, molto richiesti a livello globale.
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Valanga travolge 4 scialpinisti in Trentino, nessuno è grave
Distacco durante escursione sul Dosso di Costalta
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TRENTO
23 gennaio 2021
15:20
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Una valanga ha travolto un gruppo di quattro scialpinisti sul Dosso di Costalta, sopra Baselga di Piné, in Trentino. Un membro della comitiva è riuscito a dare l’allarme.
Sul posto sono intervenuti due elicotteri che hanno trasportato gli scialpinisti all’ospedale di Trento.
Fortunatamente nessuno di loro è in gravi condizioni.
Dopo le nevicate delle scorse ore il pericolo valanghe in Trentino è marcato (grado 3) e in alcune zona addirittura forte (4). Con ordinanza urgente il sindaco di Trento ha disposto il divieto di accesso totale sul Monte Bondone all’area del versante ovest del monte Mugon fino al monte Palon causa marcato pericolo di distacco valanghe.
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Precipita da solaio capannone, morto operaio nel Napoletano
Incidente sul lavoro a Frattamaggiore
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NAPOLI
23 gennaio 2021
15:28
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Un operaio di 47 anni è deceduto in seguito alla caduta dal solaio di un capannone industriale. Il fatto è accaduto oggi in un complesso di via Ianniello a Frattamaggiore (Napoli).
L’operaio, a quanto finora ricostruito, era impegnato in una manutenzione quando all’improvviso è precipitato da un’altezza di circa 5 metri, battendo con la testa sul selciato. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. E’ morto all’istante.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale caserma ed il personale dell’Asl Napoli 2 Nord. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Napoli.
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Aumenta numero positivi Covid giornalieri in Umbria
Lieve calo tasso positività tamponi, più ricoverati
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PERUGIA
23 gennaio 2021
16:08
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Aumenta il numero giornaliero dei nuovi casi Covid accertati in Umbria, 332 nelle ultime 24 ore dopo i 305 di ieri, 33.822 complessivi, ma si abbassa all’8,86 per cento rispetto al 9,44 di ieri il tasso di positività dei tamponi, 3.746 quelli analizzati, 567.260. E’ il quadro che emerge dai dati sul sito della Regione.

I guariti sono stati 177, 28.061, e sei i morti, 732. Gli attualmente positivi aumentano di 149 e ora sono 5.029.
I ricoverati in ospedale sono 338, 11 in più di ieri, 46 dei quali, due in più in terapia intensiva.
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Ponte Genova:quasi pronta struttura per incidente probatorio
Sarà completa il 28 gennaio, udienze al via il primo febbraio
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GENOVA
23 gennaio 2021
16:28
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Sono iniziati e già a buon punto i lavori in tribunale a Genova per la tensostruttura che ospiterà il secondo incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. La struttura sarà pronta entro il 28 gennaio visto che le udienze per la discussione della perizia inizieranno il primo febbraio.
Il tendone, che verrà dotato anche di impianto di riscaldamento, potrà ospitare 200 persone garantendo il rispetto delle normative anti-covid. Gli indagati nell’inchiesta sono infatti 71 oltre alle due società a cui si aggiungono i legali, le parti civili, i consulenti e i pm della procura. La struttura rimarrà fino a giugno e potrà ospitare, con appositi divisori, fino a cinque processi contemporaneamente.
Il via libera del ministero della Giustizia al tribunale di Genova per la ‘location’ era arrivato poco prima dell’Epifania.
Dopo il lockdown, a Genova le udienze del primo incidente probatorio, come quelle per altri processi come le Spese Pazze o per la Torre Piloti, erano state celebrate nel padiglione Jean Nouvel della Fiera del Mare.
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Covid:Campania;in leggero calo curva dei contagi, 29 decessi
Positivi sono 1.150,crescono posti occupati in terapia intensiva
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NAPOLI
23 gennaio 2021
16:51
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E’in leggero calo la curva dei contagi in Campania. I dati delle ultime 24 ore del bollettino regionale dell’Unità di Crisi segnala 1.150 positivi (133 casi identificati da test antigenici rapidi) di cui 66 sintomatici.
I tamponi effettuati sono 15.663 (di cui 2.040 antigenici). Il rapporto positivi/test è del 7,34% (il dato precedente era del 7,99%). I deceduti sono 29, i guariti 801.
I posti letto di terapia intensiva occupati sono 114 (in crescita rispetto al dato precedente) su 656 disponibili. Sono 1.437 i posti letto di degenza occupati su 3.160 disponibili.
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Covid: Sardegna, tasso positività al 7,2%, 191 nuovi casi
Dieci i morti.Più ricoveri in medicina,calano pazienti Intensiva
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CAGLIARI
23 gennaio 2021
16:56
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Sono 36.876 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 191 nuovi casi.
In totale sono stati eseguiti 550.085 tamponi per un incremento complessivo di 2.649 test rispetto a ieri, per un tasso di positività pari al 7,2% (ieri era al 6%).
Si registrano 10 decessi (946 in tutto). Sono invece 457 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+8 rispetto al dato di ieri), sono invece 46 (-6) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.520. I guariti sono complessivamente 18.459 (+167), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 448.
Sul territorio, dei 36.876 casi positivi complessivamente accertati, 8.467 (+36) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.111 (+21) nel Sud Sardegna, 2.994 (+17) a Oristano, 7.407 (+44) a Nuoro, 11.897 (+73) a Sassari.
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‘Ndrangheta: cosca Labate, chiesto processo per 25
Richiesta Dda Reggio Calabria a conclusione inchiesta Helianthus
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REGGIO CALABRIA
23 gennaio 2021
17:26
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La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone coinvolte nell’inchiesta “Helianthus” contro la cosca Labate di Gebbione, il quartiere reggino controllato dalla storica famiglia mafiosa conosciuta con il soprannome dei “Ti mangio”.
L’udienza preliminare è stata fissata, davanti al gup Karin Catalano, per il 16 febbraio quando compariranno davanti al giudice anche i boss Pietro e Nino Labate che, assieme agli altri affiliati alla cosca, sono accusati di associazione mafiosa e numerose estorsioni.
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Tra questi Rocco Cassone, Orazio Assumma e Domenico Foti, detto “Vecchia Romagna”.
L’inchiesta “Heliantus” coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dal sostituto della Dda Stefano Musolino, ha portato a numerosi arresti nel gennaio del 2020, con il contestuale sequestro di beni per un milione di euro. Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria hanno consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali del clan Labate.
Secondo quanto é emerso dall’inchiesta, a Gebbione la cosca ricorreva sistematicamente alle estorsioni ai danni di operatori economici, commercianti e titolari di piccole, medie e grandi imprese, specialmente di quelli impegnati nell’esecuzione di appalti nel settore dell’edilizia privata.
Nell’ambito dell’inchiesta, diversi imprenditori edili hanno collaborato con la Dda denunciando le richieste di pizzo avanzate dal boss Pietro Labate.
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Covid:Napoli;focolaio scuola Fuorigrotta,15 alunni,4 docenti
Istituto Comprensivo via Zanfagna, già ieri c’erano 3 positivi
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NAPOLI
23 gennaio 2021
18:01
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Quindici alunni positivi e quattro docenti sono positivi in una scuola del quartiere Fuorigrotta a Napoli. E’ questo il focolaio covid19 emerso dal bollettino quotidiano fornito dalla Asl Napoli 1 che ogni giorno raccoglie le segnalazioni di positivi in tutta la città di Napoli.

La scuola è l’Istituto Comprensivo Statale 91° Minniti, nel plesso di via Zanfagna a Fuorigrotta, dove c’erano già alunni 3 positivi.
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Covid: settimana Fvg, +6,6% decessi in 7 giorni
Calati ricoveri in area medica (-0,7).Terapie intensive stabili
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TRIESTE
23 gennaio 2021
18:56
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I dati della settimana appena trascorsa, secondo gli open data messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione civile nazionale, indicano che in Friuli Venezia Giulia c’è stato un incremento dei decessi del 6,6%, con il numero di morti passato dai 2.092 totali registrati fino al 17 gennaio ai 2.230 odierni, 138 in più. Oggi sono stati registrati 22 decessi, mentre altri 2 sono stati registrati oggi ma sono avvenuti tra il 14 dicembre e il 27 dicembre.
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Come si evince ancora dagli open data, dal 17 gennaio a oggi in regione gli attualmente positivi sono calati di 840 unità, passando da 12.738 agli odierni 11.898 (la scorsa settimana erano aumentati di 98 unità). Oggi sono state registrate 679 nuove positività.
Stabile il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva negli ospedali del Fvg: 63 unità, gli stessi dello scorso 17 gennaio.
Calano, invece, i ricoveri in area medica: i pazienti con sintomi sono passati dai 677 di domenica scorsa agli attuali 672 (0,7%). Continua a crescere il numero di dimissioni e/o guarigioni: 3.769 dal 17 gennaio a oggi. Dall’inizio dell’epidemia, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 63.833 casi di Covid 19. Le persone guarite sono 49.705, sono stati processati 1.087.567 test (di cui 50.883 questa settimana, con una media giornaliera di 7.269), su 397.725 casi singolarmente testati.
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Scuola: nel Napoletano ordinanza contro gli assembramenti
S.Giorgio a Cremano, vietato stazionare entro 50 metri istituti
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SAN GIORGIO A CREMANO (NAPOLI)
23 gennaio 2021
19:12
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Un’ordinanza antiassembramenti all’esterno delle scuole: accade a San Giorgio a Cremano (Napoli) dove il sindaco Giorgio Zinno ha firmato un provvedimento con cui, da lunedì prossimo, 25 gennaio, e fino al 5 marzo, dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 15.00, è vietato stazionare entro cinquanta metri dalle entrate e dalle uscite dei plessi scolastici di ogni ordine e grado, sia pubblici che privati, nei quali si svolge la didattica in presenza.
È comunque fatta salva – si legge in un post sulla sua pagina facebook – la possibilità di fermarsi davanti agli accessi degli istituti scolastici per il tempo strettamente necessario per lasciare e prendere lo scolaro, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali.
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”Dimostriamo di saper rispettare le regole e agire con coscienza e rispetto, ancor più in un momento che necessita della massima responsabilità per il bene nostro e dei nostri cari”.
L’ordinanza antiassembramenti è stata emessa in seguito ad un episodio spiacevole accaduto ad una volontaria di Protezione Civile che, davanti ad un istituto scolastico, è stata offesa e strattonata da un genitore che si era intrattenuto davanti ai cancelli; la volontaria aveva invitato l’uomo a mantenere la distanza di sicurezza e ad allontanarsi dopo aver lasciato il figlio a scuola. ”Un gesto disdicevole e vergognoso” ha commentato il sindaco ”oltre che un pessimo esempio per la nostra comunità e i nostri bambini”.

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