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Ultimo aggiornamento 16 Aprile, 2021, 03:40:13 di Maurizio Barra

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All’asta bacchetta di Rossini con base 1.500 euro
Donata dal Comune di Passy
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ANCONA
14 aprile 2021
14:39
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Una bacchetta da direttore d’orchestra in ebano, madreperla e avorio con placche d’argento, appartenuta a Gioachino Rossini e donatagli dal Comune di Passy, dove il compositore aveva una villa e dove morì nel 1868, sarà messa all’asta online dalla Gonnelli Casa d’Aste di Firenze. Tra i lotti all’incanto dal 19 al 21 aprile, anche libri antichi, opere grafiche, autografi, fotografie, documenti musicali e un altro cimelio rossiniano: un biglietto d’invito autografo del musicista per le prove della sua Petite Messe Solennelle.
La “baguette de chef d’orchestre”, anteriore al 1868, avrà una base d’asta di 1.500 euro.
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Regeni: tre nuovi testimoni accusano 007 egiziani
Procura di Roma deposita atti in vista udienza gup del 29 aprile
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14 aprile 2021
15:17
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Tre nuove testimonianze accusano i quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani di essere gli autori del sequestro, delle torture dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato privo di vita in Egitto nel febbraio del 2016. E’ quanto emerge dai nuovi atti depositati dalla Procura di Roma in vista dell’udienza preliminare, fissata per il 29 aprile, a carico del generale Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif in cui si dovrà vagliare la richiesta di processo.

Gli 007 egiziani sapevano della morte di Regeni già il 2 febbraio del 2016, il giorno prima del ritrovamento “ufficiale” del corpo, e per deviare l’attenzione da loro “inscenarono una rapina finita male”, è quanto emerge da una testimonianza, ritenuta attendibile dai magistrati italiani, e depositata in vista dell’udienza gup di Roma.
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Regeni: testimone, gli 007 inscenarono una rapina finita male
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15 aprile 2021
09:48
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Tre nuove testimonianze accusano i quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani di essere gli autori del sequestro, delle torture dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato privo di vita in Egitto nel febbraio del 2016. E’ quanto emerge dai nuovi atti depositati dalla Procura di Roma in vista dell’udienza preliminare, fissata per il 29 aprile, a carico del generale Tariq Sabir, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, Uhsam Helmi, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif in cui si dovrà vagliare la richiesta di processo.
Gli 007 egiziani sapevano della morte di Regeni già il 2 febbraio del 2016, il giorno prima del ritrovamento “ufficiale” del corpo, e per deviare l’attenzione da loro “inscenarono una rapina finita male”.
E’ quanto emerge da una testimonianza, ritenuta attendibile dai magistrati italiani, e depositata in vista dell’udienza gup di Roma del 29 aprile prossimo e che vede imputati quattro agenti della National Securety del Cairo.   MONDO   POLITICA

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Uccide moglie figlio e padroni casa, strage durata un giorno
E’ quanto emerso dalle autopsie eseguite oggi a Torino
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TORINO
14 aprile 2021
17:51
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Renzo Tarabella ha sparato a moglie e figlio nella mattinata di sabato e solo all’ora di cena ha ucciso i vicini di casa. E’ quanto emerso dall’autopsia effettuata oggi a Torino sulle vittime della strage di Rivarolo Canavese.
Il primo colpo, alla testa, il pensionato lo ha riservato al figlio disabile, Wilson. Poi ha freddato la moglie Maria Grazia Valovatto. All’ora di cena, dopo diverse ore, l’omicidio di Osvaldo Dighera, a cui ha sparato alla schiena e in testa, e poco dopo della moglie Liliana Heidempergher.   PIEMONTE

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Covid: altri 469 morti, in calo terapie intensive e ricoveri
Oltre 16 mila positivi, tasso stabile al 4,8%. Giù anche infetti
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14 aprile 2021
17:58
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Sono 16.168 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.447.
Sono invece 469 le vittime in un giorno (ieri 476) .
Sono 334.766 tamponi molecolari e antigenici effettuati; ieri i test erano stati 304.990. Il tasso di positività è del 4,8%, in aumento di 0,4 punti rispetto a ieri, quando era stato del 4,4%.
Sono 3.490 i pazienti ricoverati nelle rianimazioni, in calo di 36 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 216 (ieri 242). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 26.369 persone, in calo di 583 rispetto a ieri.
In totale i casi da inizio epidemia sono 3.809.193, i morti 115.557.
Gli attualmente positivi sono 514.660 (-4.560 rispetto a ieri), mentre i guariti e dimessi dall’inizio della pandemia sono 3.178.976 (+20.251). In isolamento domiciliare ci sono 484.801 persone (-3.941 rispetto a ieri).
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Covid: in Lombardia in calo contagi e ricoveri, 85 decessi
2.153 i nuovi positivi, tasso positività scende al 4.2%
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MILANO
14 aprile 2021
18:24
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Con 50.487 tamponi effettuati, sono 2.153 i nuovi positivi in Lombardia, con il tasso di positività in calo al 4,2% (ieri 5.1%). Continua il calo dei ricoverati sia in terapia intensiva (-6, 781) che negli altri reparti (-138, 5.589).
I decessi sono 85 per un totale complessivo di 31.994 morti in Lombardia dall’inizio della pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 550 i nuovi casi nella Città metropolitana di Milano, di cui 221 a Milano città, 367 a Brescia, 212 a Varese, 173 a Bergamo, 148 a Monza e Brianza, 146 a Como, 125 a Mantova, 108 a Pavia, 89 a Cremona, 79 a Lecco, 57 a Sondrio e 48 a Lodi.
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Uccise uomo che teneva per mano figlio di 6 anni, ergastolo
Delitto nel 2011 nel Vibonese, sentenza gup con rito abbreviato
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VIBO VALENTIA
14 aprile 2021
18:31
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È stato condannato all’ergastolo Francesco Pannace, il 34enne accusato dell’omicidio di Carmelo Polito, avvenuto l’1 marzo 2011 a San Gregorio d’Ippona. Un delitto commesso insieme ad un’altra persona mentre la vittima, raggiunta da numerosi colpi di pistola camminava tenendo per mano il figlio di 6 anni.
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La sentenza è stata pronunciata dal gup distrettuale di Catanzaro Filippo Aragona, ed accoglie le richieste della Dda di Catanzaro. La difesa, che aveva ottenuto il giudizio abbreviato, aveva chiesto l’assoluzione. Il difensore di Pannace, l’avvocato Giovanbattista Puteri, nella scorsa udienza aveva chiesto i termini a difesa dopo il deposito, da parte del pm Andrea Mancuso, dell’ordinanza cautelare nei confronti di Giuseppe Pannace, cugino dell’imputato, e Rosario Fiorillo, in quanto ritenuti dall’accusa, rispettivamente, l’altro esecutore e il mandante del delitto. Il rito abbreviato era stato condizionato ad una consulenza fisiognomica comparativa richiesta a suo tempo al gup distrettuale di Catanzaro dall’avvocato Puteri. Perizia che sarebbe andata a comparare le immagini delle telecamere che hanno ripreso il delitto di Giuseppe Prostamo, del 4 giugno dello stesso anno – per il quale l’imputato è stato condannato con sentenza definitiva a 30 anni di reclusione – con quelle dell’agguato a Polito. A parere della difesa non si sarebbe trattato della stessa persona. Circostanze che però non hanno retto al vaglio del gup.
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Dottoressa aggredita: Cassazione conferma condanna autore
Ferì medico con cacciavite, salvata da intervento ambulante
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CROTONE
14 aprile 2021
20:25
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La Corte di Cassazione ha definitivamente condannato a sette anni Luigi Amoruso per il tentato omicidio di un medico avvenuto a Crotone il 4 dicembre del 2018. Erano passate da poco le ore 14 del 4 dicembre del 2018 quando Amoruso, 52 anni, si scagliò contro la dottoressa Maria Carmela Calindro che era appena uscita dall’ospedale e stava aprendo la sua auto per tornare a casa.
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Amoruso colpì il medico per sedici volte con un cacciavite causandole ferite all’addome, al collo, alle braccia ed alla testa. L’intervento di un venditore ambulante, Mustapha El Aoudi, che dalla sua bancarella nei pressi dell’ospedale aveva visto l’accaduto, evitò che la dottoressa potesse essere uccisa. Mustapha El Aoudi si lanciò sull’aggressore e riuscì a farlo desistere. A quel punto intervennero anche dei poliziotti in borghese che erano sul luogo ed Amoruso fu arrestato. Per quel suo gesto Mustapha El Aoudi è stato nominato cavaliere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella.
Adesso la Cassazione ha confermato la decisione dei giudici della Corte d’appello di Catanzaro che, nel ridurre la pena a sette anni, avevano escluso l’aggravante della crudeltà e riconfermato la semi infermità mentale di Amoruso, difeso dagli avvocati Mario Nigro e Luigi Amoruso. Confermata nel resto la sentenza che, riprendendo quanto deciso già dal giudice di primo grado, aveva disposto il ricovero di Amoruso in una casa di cura per tre anni.
La dottoressa Calindro era difesa dall’avvocato Francesco Verri ma si erano costituiti parte civile anche Mustafa El Auoudi con l’avvocato Luigi Colacino e l’Ordine dei Medici di Crotone con l’avvocato Vincenzo Cardone. “Oggi – ha detto l’avv.
Verri – per la dottoressa Calindro si conclude un periodo terribile. Da quel 4 dicembre la sua vita è cambiata. Il processo, anche se è stato rapido, ha rinnovato ogni volta lo spaventoso ricordo di quegli istanti. La condanna per tentato omicidio significa che se fuori dall’ospedale non ci fosse stato El Auodi le cose sarebbero andate molto diversamente”.
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Nas Perugia scopre quattro ‘furbetti’ del vaccino Covid
Deferiti per false indicazioni sulle proprie professioni
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PERUGIA
15 aprile 2021
09:03
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Altri quattro presunti ‘furbetti del vaccino’ anti Covid individuati in Umbria dai carabinieri del Nas di Perugia. In particolare i militari del nucleo umbro – nell’ambito di due specifiche attività di indagine coordinate dalle procure della Repubblica di Perugia e di Terni – hanno deferito in stato di libertà quattro persone per avere dato false indicazioni sulle proprie professioni al personale addetto presso i centri di somministrazione.
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Gli accertamenti da parte dei carabinieri del Nas di Perugia – comandati dal tenente colonnello Giuseppe Schienalunga – sono stati finalizzati a contrastare l’accesso abusivo alla somministrazione di vaccino anti Covid-19 a soggetti non aventi diritto.
Domenica 21 marzo scorso – riferiscono gli investigatori – presso gli hub vaccinali dei due capoluoghi di provincia umbri erano in programma le vaccinazioni di “determinate” categorie professionali aventi diritto, secondo il piano vaccinale regionale. Secondo i carabinieri del Nas dal riscontro sui nominativi è emerso che i quattro soggetti svolgevano “tutt’altra” attività rispetto a quella dichiarata, che “nulla aveva a che fare con quelle previste quel giorno”.
Le verifiche del Nas continuano su “numerosi altri soggetti al fine di rilevare eventuali ulteriori accessi abusivi alla somministrazione”.
Un altro caso di presunto ‘furbetto del vaccino’ Covid era stato individuato sempre dai carabinieri del Nas nelle scorse settimane.
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‘Ndrangheta: traffico internazionale di droga, 20 arresti
Operazione Guardia di finanza coordinata dalla Dda di Catanzaro
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CATANZARO
15 aprile 2021
09:53
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Eseguiti anche sequestri di beni per 4 milioni di euro.
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Gdf confisca 4 immobili provento di illeciti a ‘nullatenente’
A Falconara M. (Ancona),appartamenti e negozio intestati a figli
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ANCONA
15 aprile 2021
10:11
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Confiscati quattro immobili per un valore di 450mila euro a un 60enne residente Falconara Marittima (Ancona), nullatenente per il Fisco, che aveva accumulato negli anni, intestandole ai figli, importanti fortune sproporzionate rispetto ai propri redditi e costituenti il provento delle numerose attività illecite da questi poste in essere in un ventennio. La misura è scattata dopo complessi accertamenti di natura economico-patrimoniale, compiuti dai finanzieri in forza al Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona, con l’operazione “Hawk”.
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I finanzieri hanno eseguito la confisca disposta dal Tribunale.
Acquisiti al patrimonio nello Stato, dopo essere già stati sequestrati nel febbraio 2020, 4 beni immobili ubicati nel comune di Falconara Marittima, del valore complessivo di circa 450.000 euro, riconducibili, di fatto, secondo gli investigatori, a un soggetto pluripregiudicato per reati tra cui furto, ricettazione e traffico di stupefacenti. Attraverso le indagini e meticolose ricostruzioni patrimoniali le Fiamme gialle sono riuscite a ricostruire il profilo criminale di del 60enne, italiano di origine rom già destinatario in passato della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
La confisca riguarda più precisamente un appartamento di 8 vani intestato a un figlio, un altro appartamento di 5,5 vani intestato alla figlia; un altro appartamento e un negozio intestati a un terzo figlio di 24 anni. Anche i tre figli sono risultati privi di capacità contributiva.
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Appalto ospedale Taranto, indagato capo di gabinetto Regione
Notificata una proroga delle indagini anche al dg Asset
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BARI
15 aprile 2021
10:30
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La Procura di Bari ha in corso una indagine su presunte illegittimità nelle procedure di appalto del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto. Nell’inchiesta risultano indagati il capo di gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi, e il direttore generale dell’agenzia regionale Asset, Elio Sannicandro.
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Ne danno notizia La Gazzetta del Mezzogiorno e l’edizione locale di Repubblica. Nei confronti dei due indagati sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di concorso in abuso d’ufficio, turbativa d’asta, turbata libertà di scelta del contraente e falso materiale. L’inchiesta della Guardia di Finanza è coordinata dal procuratore aggiunto Alessio Coccioli con il sostituto Michele Ruggiero.
L’iscrizione nel registro degli indagati risale a un anno fa ma, stando alla contestazione riportata nell’avviso di proroga delle indagini che è stato notificato ieri, i reati portano la data del 26 novembre 2018. A quanto si apprende si tratterebbe della data della lettera trasmessa dalla Regione a Invitalia, che ha gestito la gara, per comunicare che Sannicandro sarebbe stato il componente della commissione di valutazione delle offerte tecniche per conto dell’ente regionale, e la lettera è firmata da Stefanazzi.
L’appalto è stato anche al centro di un contenzioso dinanzi alla giustizia amministrativa, conclusosi nel giugno 2020 con una sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato l’aggiudicazione al raggruppamento di imprese capeggiato dalla barese Debar.
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Nel Comasco giustificazione per chi entra a scuola in anticipo
Circolare contro assembramenti in cortile al Romagnosi di Erba
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MILANO
15 aprile 2021
10:37
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In tempo di Covid chi arriva a scuola troppo presto deve portare la giustificazione: succede all’istituto Romagnosi di Erba, nel Comasco, dove la dirigente Antonia Licini ha firmato una circolare per evitare assembramenti in cortile prima che suoni la campanella. Lo riporta la Provincia di Como spiegando che l’ingresso degli studenti è scaglionato.
Parte entra alle 8 e parte alle 10. Ma molti ragazzi che devono entrare alle 10 arrivano a scuola in anticipo, anche, e forse soprattutto, per fare due chiacchiere con gli amici.
Da qui l’invito a non arrivare “a scuola troppo presto”. Per entrare prima delle 9,50 serve la giustificazione, ovvero una mail dei genitori che attesti che l’unico bus o treno per la scuola arriva con largo anticipo sull’orario delle lezioni. E lo stesso vale per chi si vuole fermare a fine lezioni, serve una giustificazione che indichi che treno o bus partono almeno mezz’ora dopo l’ultima campanella.
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Migranti: giovani bengalesi si nascondono su tir, denunciati
Volevano andare in Francia ma camion andava in direzione opposta
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ALESSANDRIA
15 aprile 2021
10:50
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Si sono nascosti in un camion a Ventimiglia, con l’intenzione di entrare in Francia, ma il tir era diretto dalla parte opposta. Sette migranti di origini bengalesi, tra cui un minorenne, sono stati sorpresi dalla polizia dietro al carico di bancali di legno trasportati dal mezzo pesante.
E’ stato il camionista ad accorgersi della loro presenza ed a chiamare la polizia, che ha raggiunto il tir al casello di Alessandria Ovest, sull’autostrada A21 Torino-Piacenza.
I sei maggiorenni sono stati denunciati per il reato di ingresso illegale nel territorio dello Stato.
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Vaccini: Veneto, 7% popolazione ha effettuato richiamo
Oltre 1,2 mln dosi, pari all’87,7% delle forniture
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VENEZIA
15 aprile 2021
10:51
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Il Veneto ha raggiunto il 7% di immunizzazione della popolazione, con 343.552 persone che hanno completato il richiamo. Lo evidenzia il bollettino regionale, aggiornato alla mezzanotte.

Il totale delle dosi somministrate è di 1.223.617, pari all’87,7% delle forniture disponibili; le prime dosi sono 880.065, pari al 18% della popolazione. L’86% degli Over 80 ha ricevuto almeno una dose di vaccino.
Nella giornata di ieri sono state effettuate 16.356 iniezioni, di cui 9.730 prime dosi e 6.626 richiami.
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Donna uccisa nel Foggiano,accanto al corpo suo marito ferito
In camera da letto pistola legalmente detenuta dall’uomo
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CERIGNOLA
15 aprile 2021
10:56
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Una donna di 81 anni, Anna Petronelli, è stata ritrovata morta nella camera da letto della propria abitazione a Cerignola (Foggia), uccisa da un colpo di pistola. Ai piedi del letto c’era suo marito, Francesco Polidoro, 83 anni, gravemente ferito alla testa da un colpo di pistola.
L’uomo è stato portato in ospedale. Nella camera da letto è stata ritrovata una pistola legalmente detenuta dall’anziano. A scoprire l’accaduto è stato il figlio della coppia che ha allertato la polizia. Non si esclude al momento alcuna pista investigativa, anche quella di un possibile omicidio-suicidio.
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Covid: Marche, in un giorno 326 casi, 62 con sintomi
Numero più alto nel Maceratese (92). Altri 41 da test antigenici
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ANCONA
15 aprile 2021
11:29
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Nelle ultime 24ore 326 positivi rilevati nelle Marche tra 2.371 nuove diagnosi (13,7%). Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione.
Testati “4.772 tamponi: 2.371 nel percorso nuove diagnosi (603 nello screening con percorso Antigenico) e 2401 nel percorso guariti. Sono 92 i casi in provincia di Macerata, 87 in quella di Pesaro Urbino 76 nell’Anconetano, 31 in provincia di Ascoli Piceno, 24 nel Fermano, 16 da fuori regione. Nel Percorso Antigenico sui 603 test, 41 casi (da sottoporre a tampone molecolare), il rapporto positivi/testati è del 7%.
Tra i contagiati emersi dai tamponi molecolari sono 62 le persone sintomatiche. I casi comprendono contatti in setting domestico (80), contatti stretti di casi positivi (107), in setting lavorativo (9), in setting assistenziale (2), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3), screening percorso sanitario (1) e 1 caso da fuori regione. Per altri 61 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche.
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Ha venduto alcol alla 13enne finita in coma etilico, denunciato
Commerciante di Rivolta d’Adda identificato dai carabinieri
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MILANO
15 aprile 2021
11:46
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E’ stato identificato e denunciato il commerciante che a Pasqua ha venduto una bottiglia di vodka a una tredicenne finita in coma etilico a Rivolta d’Adda, in provincia di Cremona.
La ragazzina era stata trovata in stato di incoscienza nel parco Camagna nel pomeriggio del 4 aprile e portata subito in codice rosso all’ospedale di Crema.

I carabinieri visionando i filmati delle telecamere di sicurezza comunali hanno identificato l’uomo, titolare di un negozio del paese, che ha venduto il liquore alla tredicenne.
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Covid: Calabria, peggiora indice casi ogni 100mila abitanti
Gimbe,nella settimana 7-13 sono 681, +18% su 7 giorni precedenti
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CATANZARO
15 aprile 2021
12:14
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Nella settimana 7-13 aprile, in Calabria risulta in peggioramento l’indicatore relativo ai “Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti”, che si attestano a 681, e si registra un aumento del 18,1% dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe con l’analisi sull’andamento della pandemia da Covid-19 e le forniture e somministrazioni vaccini che evidenzia anche il dato sopra soglia di saturazione dei posti letto in area medica occupati da pazienti Covid (49%).

Pur rimanendo negli ultimi posti a livello regionale, dai dati della Fondazione Gimbe sembra ci sia una ripresa della Calabria sul fronte vaccinazioni. La percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale, infatti, è pari al 6,3% contro una media nazionale del 6,8% (e l’8,3% della prima regione, il Piemonte). La percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 40,2% contro la media italiana del 43,9% e quella della popolazione 70-79 è del 4,7% (Media Italia 3%).
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Legalità: L’albero Falcone nelle scuole di tutta Italia
Gemme del famoso Ficus saranno distribuite a diversi istituti
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PALERMO
15 aprile 2021
12:32
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Il raggruppamento carabinieri biodiversità ha avviato le procedure per la duplicazione e distribuzione dell’albero Falcone, fulcro di un progetto di educazione alla legalità ambientale “Un albero per il futuro”, promosso dal ministero della Transizione Ecologica. “Un albero per il futuro” prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt’oggi sono quasi 400 gli Istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale con il supporto dei carabinieri della biodiversità.
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Il prossimo 15 aprile l’offerta di specie vegetali autoctone da consegnare agli studenti si arricchirà di un albero simbolo dell’impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l’Albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophilla columnaris magnoleides che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, verranno prelevate grazie alla collaborazione fra carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno centro nazionale carabinieri per la biodiversità forestale (CNBF) di Pieve Santo Stefano (AR). I primi istituti scolastici a ricevere le piantine saranno quelli intitolati al giudice in Sicilia e in tutta Italia che si stimano in 108 istituti tra Primarie di I e II grado. Questi alberi contribuiranno al “Grande bosco diffuso” formato dalle giovani piante messe a dimora da tutti gli studenti e che sarà visibile su un’apposita piattaforma web che monitorerà la crescita e lo stoccaggio di Co2.
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Assessore, terapie intensive Umbria sotto occupazione 30%
“Curva scende ma non come speravamo” dice
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PERUGIA
15 aprile 2021
12:48
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In Umbria l’occupazione delle terapie intensive “è finalmente scesa sotto la soglia del 30 per cento”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto nella conferenza stampa settimanale di aggiornamento sull’andamento della pandemia Covid in Umbria.
Sottolineando che la curva dei contagi “sta scendendo ma non così rapidamente come avremmo pensato”.
“Evidentemente – ha detto Coletto – andremo a rivedere quelli che sono i reparti Covid in ospedale, sempre con tanta attenzione perché la presenza in Umbria delle varianti è importante”.
“Negli ultimi quattro-cinque giorni c’è una sostanziale stabilità della curva e non più una discesa come nelle settimane precedenti” ha rilevato Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico regionale. Ha quindi detto che “l’indice Rt stimato è 1,08” a mercoledì. “Ovviamente quando i casi sono di meno – ha detto Cristofori – è molto difficile mantenerlo sotto uno”.
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Covid: protesta commercianti Puglia, ‘vogliamo lavorare’
Un centinaio di manifestanti davanti sede Regione sul lungomare
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BARI
15 aprile 2021
12:49
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Un centinaio di commercianti e ristoratori provenienti da diverse città pugliesi ha manifestato questa mattina davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare di Bari, per protestare contro le chiusure prolungate imposte dall’emergenza sanitaria. “Io apro” è lo slogan scelto per la protesta, organizzata dall’associazione “La Formica Puglia”, che ha temporaneamente bloccato un tratto del lungomare, fino a quando una delegazione di manifestazioni è stata ricevuta dall’assessore alle Attività produttive, Alessandro Delli Noci.
“Ci hanno detto che abbiamo ragione ma che non ci sono soldi per ristori a fondo perduto e che ogni decisione sulle aperture deve passare dal Governo” hanno detto uscendo dal palazzo della Regione, dicendosi “delusi” dall’esito del confronto. “Io da domani riapro la mia attività” dice un commerciante e, rivolgendosi ai poliziotti che sono davanti la sede della Presidenza per tenere sotto controllo la manifestazione di protesta, chiede di “non multarci, siate dalla nostra parte, non possiamo più sfamare le nostre famiglie”.
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Corona esce dal carcere e torna ai domiciliari
Accolta istanza sospensiva della difesa. ‘Necessità di cure’
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MILANO
15 aprile 2021
21:01
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Fabrizio Corona esce dal carcere di Monza e torna ai domiciliari. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano, infatti, ha accolto la richiesta dei difensori di sospensione dell’esecuzione del provvedimento con cui nelle scorse settimane era tornato in carcere, in attesa che decida la Cassazione sul punto.
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La difesa, infatti, coi legali Antonella Calcaterra e Ivano Chiesa, aveva fatto ricorso in Cassazione contro il precedente provvedimento che aveva fatto tornare l’ex agente fotografico in carcere. Accolte, dunque, a quanto si è saputo, dai giudici le questioni sollevate dalla difesa sullo stato di salute mentale dell’ex fotografo dei vip, che necessita di proseguire il percorso di cure fuori dal carcere.
Il Tribunale di Sorveglianza di Milano l’11 marzo scorso aveva revocato, per una serie di violazioni delle prescrizioni, il differimento pena in detenzione domiciliare che era stato concesso nel dicembre 2019 a Corona per una patologia psichiatrica di cui soffre. Decisione che era stata duramente contestata sia dall’ex agente fotografico, che si era ferito ad un braccio, aveva rotto il vetro di un’ambulanza ed era finito in ospedale in psichiatria per oltre 10 giorni, sia dalla sua difesa. Tra l’altro Corona per giorni, prima in ospedale e poi in carcere, ha portato avanti uno sciopero della fame. Ora i giudici (un altro collegio della Sorveglianza), però, spiegano che il provvedimento di marzo non è adeguatamente motivato e per questo hanno deciso di sospendere lo stop al differimento pena in attesa che sul merito si pronunci la Cassazione. Nel nuovo provvedimento, a quanto risulta, i giudici fanno riferimento anche ai gesti autolesionistici messi in atto dall’ex ‘re dei paparazzi’ nelle ultime settimane, oltre che alle relazioni degli esperti già agli atti e che avevano messo in luce la necessità che Corona proseguisse nel percorso di cure fuori dal carcere. La sospensiva, tra l’altro, è stata disposta anche tenendo conto dei recenti atti di autolesionismo dell’ex agente fotografico. La Sorveglianza, inoltre, fa notare che non era stata valutata la richiesta della difesa di una perizia sulla compatibilità di Corona con la detenzione in carcere. E sempre i giudici chiariscono, in sostanza, che le esigenze di tutela della salute devono prevalere nella fase di esecuzione della pena.
Bastoni, ritorno ai domiciliari decisione equa – La decisione dei giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano, che hanno accolto la richiesta dei legali di Corona che avevano domandato la sospensiva dell’ordinanza con cui lo stesso tribunale aveva revocato la detenzione domiciliare è “equa e compatibile con il uso stato di salute. La carcerazione è stata una soluzione decisamente discutibile”. È questo il commento di Max Bastoni, consigliere comunale e regionale della Lega nonché segretario della Commissione lombarda Carceri. “Le esigenze di tutela della salute devono prevalere nella fase di esecuzione della pena. Trovo grave che tale circostanza sia stata ignorata nel primo provvedimento”, ha aggiunto.
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Si lancia da un palazzo, in rianimazione dirigente del Miur
Gravi le condizioni di Giovanna Boda, in prognosi riservata
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15 aprile 2021
13:11
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E’ ricoverata in prognosi riservata al policlinico Gemelli di Roma Giovanna Boda, capo del dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione, che ieri si è lanciata dal secondo piano di un palazzo in piazza della Libertà, al centro di Roma.
Secondo quanto si è appreso, Boda è ricoverata in rianimazione post intervento ed è sedata.

Proprio ieri era stata diffusa la notizia che la donna è indagata per corruzione, in concorso con altre persone, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma relativa a presunte tangenti per affidamenti di appalti da parte del ministero.
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Vaccini: Aifa, 46.237 sospette reazioni, 92.7% non gravi
Da dicembre a marzo su oltre 9 milioni dosi somministrate
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15 aprile 2021
14:09
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Tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 sono pervenute 46.237 segnalazioni di sospette reazioni avverse su un totale di 9.068.349 dosi di vaccino anti-Covid somministrate (510 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,7% sono riferite a eventi non gravi. Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione.
Lo segnala l’Aifa nel terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19 in uso nella campagna vaccinale in corso.
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Si sono verificati, entro 2 settimane dalla vaccinazione con il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, “dei casi molto rari di trombi associati a bassi livelli di piastrine nel sangue. Su un totale di 62 casi inseriti in Eudravigilance in Italia sono stati segnalati 7 casi (con 2 decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con 2 decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete sorveglianza Ue”. Lo comunica l’Aifa, che ha dedicato un focus agli eventi tromboembolici dopo la somministrazione di Vaxzevria nel nuovo Rapporto di farmacovigilanza.
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Treno deragliato: pm Milano chiede processo per 9, anche Rfi
Pure per ex ad Gentile su caso Pioltello. ‘Scarsa manutenzione’
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MILANO
15 aprile 2021
14:47
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I pm di Milano Maura Ripamonti e Leonardo Lesti hanno ribadito in udienza preliminare la richiesta di processo a carico di 9 persone, tra cui Maurizio Gentile, ex ad di Rete ferroviaria italiana e attuale commissario straordinario per la messa in sicurezza della A24 e A25, nel procedimento sul disastro ferroviario del 25 gennaio 2018 a Pioltello, nel Milanese, nel quale, in seguito al deragliamento del regionale Cremona-Milano Porta Garibaldi, morirono tre persone e diverse decine rimasero ferite.
La richiesta è stata formulata davanti al gup di Milano Anna Magelli.
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Tra i 9 imputati, per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose e violazione delle normative sulla sicurezza, ci sono due manager all’epoca di Rete Ferroviaria Italiana, tra cui appunto Gentile, sette tra dipendenti e tecnici di Rfi e la stessa società. Un decimo imputato, invece, Ernesto Salvatore, all’epoca responsabile del Nucleo Manutentivo Lavori di Treviglio di Rete Ferrovaria Italiana Spa, ha chiesto di patteggiare a tre anni e mezzo di carcere col parere favorevole dei pm.
Per la Procura quello di Pioltello fu un disastro ferroviario causato da una lunga serie di “omissioni” nella “manutenzione” e nella “sicurezza”, messe in atto solo per risparmiare. Già la maxi relazione dei consulenti dei pm aveva stabilito che l’incidente fu causato dallo “spezzone di rotaia” di 23 centimetri che si fratturò nel cosiddetto ‘punto zero’ per “un danneggiamento ciclico irreversibile generato da condizioni di insufficiente manutenzione”. Ora stanno parlando le difese e l’udienza preliminare verrà aggiornata ad altra data.
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Covid: in Fvg 267 casi su 6.184 test, 12 decessi
In terapia intensiva 65 degenti, in altri reparti 445
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TRIESTE
15 aprile 2021
15:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 6.184 test sono risultate positive al Covid 267 persone: 222 da 5.490 tamponi molecolari con una percentuale di positività del 4,04%; 45 da 694 test rapidi antigenici (6,48%).
I decessi registrati sono 12.
Diminuiscono i ricoveri nelle terapie intensive, 65 (-7), e quelli in altri reparti, 445 (-26). Lo comunica in una nota il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.558, con la seguente suddivisione territoriale: 753 a Trieste, 1.895 a Udine, 648 a Pordenone e 262 a Gorizia. I totalmente guariti sono 83.786, i clinicamente guariti 4.766, mentre le persone in isolamento calano a 9.735.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 102.355 persone con la seguente suddivisione territoriale: 19.656 a Trieste, 49.217 a Udine, 19.897 a Pordenone, 12.451 a Gorizia e 1.134 da fuori regione.
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Continua il calo dei ricoveri per Covid e dei positivi in Umbria
Nell’ultimo giorno 116 contagi, 253 guariti e quattro morti
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PERUGIA
15 aprile 2021
15:18
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Scendono ancora i ricoveri per Covid in Umbria e gli attualmente positivi.
Secondo i dati della Regione aggiornati al 15 aprile, i nuovi contagi accertati nelle ultime 24 ore sono 116, i guariti 253 e altri quattro i morti.

Gli attualmente positivi sono 3.647 (141 in meno di ieri).
I ricoverati sono 293 (sette in meno rispetto a ieri) di cui 35 in terapia intensiva (tre in meno). Nell’ultimo giorno sono stati analizzati 4.264 test antigenici e 2.666 tamponi molecolari, con un tasso di positività totale pari a 1,67 per cento (ieri 1,8) e a 4,3 rispetto ai soli molecolari (ieri 4,9).
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Confesercenti, nuove regole su riaperture sono inapplicabili
“Con 2 metri di distanza si condannano imprese a chiusura”
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15 aprile 2021
15:48
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“Bene ridiscutere di riaperture, ma non si comprende come le nuove regole si traducano di fatto in una nuova stretta. La distanza obbligatoria di due metri tra i tavoli ipotizzati sarebbe una restrizione inapplicabile per decine di migliaia di ristoranti – circa il 60% dei locali non ha uno spazio esterno – e praticamente per tutti i bar.
E anche dove fosse fisicamente possibile implementare la misura, si ridurrebbe drasticamente la capacità di lavoro dei locali al chiuso, obbligandone migliaia alla chiusura definitiva”. Così il Presidente di Fiepet Confesercenti Giancarlo Bianchieri commenta le bozze sulla riapertura delle attività.
“Dopo quattordici mesi di restrizioni – sottolinea il presidente dell’associazione in una nota – le nuove norme metterebbero definitivamente a rischio il settore, che dà lavoro a migliaia di imprese e milioni di dipendenti. Le imprese sono stremate, serve buon senso ed un serio confronto sulle riaperture con i rappresentanti delle associazioni di categoria, diversamente sarà un’ecatombe per moltissime attività”.
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Ossessionato da Balotelli picchia compagna, chiesti 13 anni
L’attaccante aveva più volte difeso la vittima
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BRESCIA
15 aprile 2021
17:08
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Era ossessionato da Mario Balotelli. Ed era convinto che la sua fidanzata, amica del calciatore bresciano, avesse una relazione sentimentale con l’attaccante oggi in forza al Monza.
E per questo picchiava la donna, 31 anni e madre di due bimbi piccoli, durante furibondi litigi e scenate di gelosia. Per questo motivo un 30enne bresciano è finito a processo davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Brescia per maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni. Era già stato raggiunto dal provvedimento di divieto di avvicinamento alla vittima.
Il pm ha chiesto 13 anni di carcere dopo che l’uomo era già stato condannato a due anni per maltrattamenti ai danni di una precedente fidanzata. Mario Balotelli in alcune circostanze era intervenuto in difesa della fidanzata dell’uomo, affrontandolo anche a tu per tu in un locale del centro di Brescia per intimargli di smettere di aggredire la ragazza e di lasciarla stare.
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Ruby ter: nuovo rinvio del processo a Siena per Berlusconi
Il tribunale ha respinto la richiesta del pm che chiedeva anche accertamenti medici
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SIENA
15 aprile 2021
17:30
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Il tribunale di Siena ha disposto il rinvio al 22 aprile per il processo Ruby ter che vede indagato Silvio Berlusconi per corruzione. I giudici hanno accolto la richiesta della difesa dell’ex premier.
La difesa ha chiesto il rinvio per legittimo impedimento dell’ex premier, perchè ricoverato.
Già la scorsa settimana l’udienza era stata rinviata sempre a causa delle condizioni del leader di Forza Italia. Berlusconi a Siena è accusato di corruzione in atti giudiziari di Danilo Mariani, il pianista senese delle serate ad Arcore. Quest’ultimo, coimputato, è accusato di falsa testimonianza.
Il tribunale ha invece respinto la richiesta del pm che chiedeva anche accertamenti medici per capire i tempi dell’impedimento di Silvio Berlusconi a partecipare al processo. Secondo quanto spiegato dalla difesa di Berlusconi i giudici hanno ritenuto sufficiente la documentazione medica depositata oggi dai legali dell’ex premier. Si tratta di documentazione a firma di Alberto Zangrillo e Lorenzo Dagna del San Raffaele, e di Andrea Gentilomo, direttore di medicina legale all’università di Milano in cui si indicano almeno 2 mesi d’impedimento.
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Studentessa bendata:flashmob fuori Ufficio scolastico Veneto
Organizzato dalla Rete degli Studenti Medi
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VENEZIA
15 aprile 2021
18:01
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Bendati davanti all’Ufficio Scolastico del Veneto: è il flashmob organizzato dalla Rete degli Studenti Medi “per denunciare gli episodi di umiliazioni durante le interrogazioni e le verifiche in dad e ribadire come il caso del liceo Montanari di Verona sia uno dei tanti frutti dell’arretrato sistema scolastico italiano”. “Aprite gli occhi, questa non è la scuola” è lo slogan lanciato dalle studentesse e dagli studenti della Rete.
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Covid: 16.974 positivi, 380 morti, terapie intensive in calo
Fatti 319.633 test, il tasso di positività sale al 5,3%
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15 aprile 2021
18:16
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Sono 16.974 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 16.168.
Sono invece 380 le vittime in un giorno (ieri 469). In totale i casi da inizio epidemia sono 3.826.156, i morti 115.937. Gli attualmente positivi sono 510.023 (-4.637 rispetto a ieri), mentre i guariti e dimessi dall’inizio della pandemia sono 3.200.196 (+21.220).
In isolamento domiciliare ci sono (481.019) persone (-3.782 rispetto a ieri).
Sono 319.633 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri i test erano stati 334.766. Il tasso di positività è del 5,3%, ieri era stato del 4,8%.
Infine, sono 3.417 (3.490) i pazienti ricoverati nelle rianimazioni per Covid in Italia, in calo di 73 unità rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 211 (ieri 216).
Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 25.587 persone, in calo di 782 rispetto a ieri.
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Ad Pfizer, realistico un ritorno alla normalità in autunno
“Per ora il vaccino Pfizer ci risulta sicuro sulle varianti”
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15 aprile 2021
19:40
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E’ realistico un ritorno alla normalità in autunno. Ne è convinto Albert Bourla presidente e amministratore delegato di Pfizer che, in un’intervista al Corriere della Sera, ha fatto l’esempio di Israele: “Certo, Israele è un Paese piccolo, con i confini chiusi.
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I movimenti in entrata e in uscita sono limitati e la popolazione vive in uno stato di guerra quasi continuo, dunque sa come rispondere rapidamente a una crisi. Ma lì siamo riusciti a dimostrare al mondo intero che c’è speranza. Quello era il senso dello studio sui dati israeliani. Sapevamo che l’euforia dopo i primi vaccini sarebbe venuta meno quando, mese dopo mese, la gente vede che la vita non cambia molto. Ma in Israele si vedono i veri effetti del vaccino: quando copri una parte importante della popolazione, diventa possibile tornare quasi alla vita di prima. Il punto è quando si riesce a vaccinare la gente. Ma dal nostro punto di vista, sono ottimista: consegneremo numeri importanti di dosi”.
“Per ora il vaccino Pfizer ci risulta sicuro sulle varianti”, afferma ancora Bourla. “Abbiamo appena finito uno studio su 46 mila individui e siamo pronti a presentare i risultati finali. Nel campione 800 persone erano in Sudafrica, dove appunto c’è una delle varianti più difficili, ma anche in quel caso l’efficacia è stata al 100%. Per ora non vediamo nessun indizio che le varianti conosciute producano una perdita della protezione dal nostro vaccino”, afferma.
“Noi stiamo programmando di aumentare drasticamente le nostre forniture di vaccini ai Paesi europei nelle prossime settimane. In questo trimestre consegneremo oltre quattro volte di più di quanto abbiamo fatto nel primo trimestre: 250 milioni di dosi, dopo averne date 62 fino a marzo. Certo, c’è sempre la possibilità che qualcosa vada storto, come si vede dai problemi che stanno avendo altre aziende. Ma sono ottimista”, perché “il nostro processo produttivo si è dimostrato stabile e affidabile”.
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Giffoni e la felicità, 5000 ragazzi per l’edizione 2021
Dal 21 al 31 luglio. Gubitosi, percorso verso la normalità
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GIFFONI VALLE PIANA
15 aprile 2021
20:22
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C’è grande fermento tra gli aspiranti giurati del Giffoni. Infatti, è in arrivo per 5mila ragazze e ragazzi di 90 città italiane e 20 nazioni, la richiesta di confermare la loro partecipazione a #Giffoni50Plus, in programma a Giffoni Valle Piana (Salerno) dal 21 al 31 luglio.
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“#Giffoni50Plus – spiega il fondatore e direttore Claudio Gubitosi – avvia il suo percorso verso la normalità, la ripresa delle attività e della fiducia vicino, ancor di più, a chi ha subito enormi disagi affettivi e psicologici. Giffoni c’è e risponde con un’edizione meravigliosa, anche se ancora sotto tutela. Il mondo dei giffoner attendeva questa notizia dallo scorso anno. Ci siamo e siamo pronti per un programma pensato per promuovere ancor di più valori, benessere e riconquista delle identità”.
Pur non potendo ancora condividere la loro partecipazione con le migliaia di famiglie che per anni li hanno adottati, Giffoni assicurerà a molti l’ospitalità completa nei dodici giorni dell’evento. Saranno non meno di 50 gli hub in Italia e 20 in altrettante nazioni, per oltre 3000 juror a distanza. Il programma sarà come sempre ricco e coinvolgente: 150 i film che verranno proposti nelle varie sezioni, 9 i grandi eventi dedicati alle anteprime. Non meno di 150 tra talenti e ospiti saranno protagonisti con i ragazzi nelle varie attività di incontro, dibattito e performance. Le masterclass sono state tutte concentrate in una sola nuova sezione: Giffoni IMPACT!, riservata a 200 giovani italiani dai 18 ai 28 anni. Confermata una delle sezioni più seguite dal pubblico di Giffoni e da tutti i juror: VivoGiffoni. La grande arena per la musica sarà riproposta nell’ampio spazio della Piazza Fratelli Lumiere e vedrà 25 tra i migliori artisti del momento. Dalle 22 alle 24, rispettando le regole sanitarie, si tornerà ad ascoltare e condividere la musica dal vivo. Prima della data di inizio del festival, Giffoni si presenterà al mondo dai parchi archeologici di Pompei e Paestum e con attività previste nel Museo Archeologico di Pontecagnano. Sono partiti, intanto, i lavori per l’adeguamento e la ristrutturazione delle sale della Cittadella del Cinema e della Multimedia Valley, grazie ad un progetto speciale sostenuto dal Ministro della Cultura Dario Franceschini. È prevista l’11 giugno l’inaugurazione della storica sala dedicata a François Truffaut, adeguata a tutte le nuove tecnologie audio-video, nuove poltrone e migliorie strutturali. Iniziati anche i lavori in Multimedia Valley per la costruzione del Museo “Testimoni del Tempo”. Sempre nell’area della Multimedia Valley, prossimo anche l’avvio dei lavori per un’arena da 4300 posti destinata ai grandi eventi.
Nel frattempo, in occasione delle celebrazioni di #Giffoni50Plus, il primo evento è in programma il 24 giugno. In 10 città italiane, in contemporanea, studenti, autorità locali e famiglie potranno conoscere e vivere la storia di Giffoni con un docu-film prodotto e realizzato dalla Giffoni Video Factory. Dall’11 al 13 giugno, invece, 200 direttori di festival e rassegne cinematografiche italiane si incontreranno a Giffoni per avviare una nuova cooperazione e collaborazione. Altra attività confermata per luglio è il campus dedicato a 130 ragazzi e ragazze del progetto “Sedici modi di dire ciao”.
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Lombardia: Corte dei Conti, ‘Aria’ azienda poco organizzata
Relazione poco lusinghiera per la società della Regione
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MILANO
15 aprile 2021
21:55
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Aria Spa, azienda di Regione Lombardia al centro delle recenti polemiche sulla prenotazione delle vaccinazioni per gli over 80, è una società poco organizzata, con troppo staff, troppe consulenze e troppo care – soprattutto quando si tratta di consulenze legali – e in cui acquisti vengono fatti spesso in maniera artigianale. Sono questi alcuni passaggi – anticipati questa sera dal Tg La7 delle 20 – della relazione della Corte dei Conti, che domani mattina presenterà i risultati della sua indagine su Aria.
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Dalla lunga relazione (331 pagine oltre alle conclusioni) emerge che “Aria Spa non solo non partecipa alla programmazione degli acquisti degli enti del Ssr, con una propria programmazione”, “ma neppure dispone dei piani biennali così approvati e delle informazioni ivi contenute”. Sempre secondo la relazione “Regione Lombardia sembra non avere piena consapevolezza, non avendo adottato alcun intervento correttivo per perseguire l’obiettivo individuato, di incrementare la quota di acquisti centralizzati”. Infatti, “Più della metà delle gare non viene espletata attraverso il canale Aria” e “il dato più rilevante è l’incidenza degli acquisti autonomi da parte delle Asst”. L’analisi dei dati acquisiti durante l’istruttoria hanno inoltre mostrato la debolezza dell’attività di programmazione degli investimenti nel settore sanitario regionale. Nelle conclusioni, la Corte dei Conti lascerebbe intendere che non c’è da stupirsi se Aria non ha saputo gestire le prenotazioni dei vaccini, visto che non sembra avere la struttura necessaria neppure per eseguire i compiti per i quali è stata creata.
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Cattolica: Davide Croff verso la presidenza
La rosa messa a punto dal cda di Cattolica con il supporto dell’advisor Spencer Stuart dovrà garantire un profondo ricambio del consiglio, come chiesto dall’Ivass
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MILANO
15 aprile 2021
23:42
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Spunta il nome di Davide Croff per la presidenza di Cattolica. Oggi il cda della compagnia veronese ha approvato la lista per il rinnovo del consiglio, previsto nell’assemblea del 13-14 maggio prossimi.
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Secondo indiscrezioni, il candidato che succederà a Paolo Bedoni sarà Croff, veneziano, 73 anni, banchiere e manager di lungo corso, con esperienze in Banca d’Italia, Fiat, Bnl, di cui è stato per molti anni amministratore delegato, ex presidente della Biennale di Venezia e di Permasteelisa ma in passato anche consigliere della Banca Popolare di Milano Bpm e di diverse società quotate, tra cui Terna e Snam.
La rosa messa a punto dal cda di Cattolica con il supporto dell’advisor Spencer Stuart dovrà garantire un profondo ricambio del consiglio, come chiesto dall’Ivass a valle dell’ispezione che ha rilevato significative carenze nella governance della compagnia.
Nella lista, oltre a Croff, dovrebbe figurare anche il nome di Camillo Candia, ex ceo di Zurich Italia, a cui potrebbe andare la vice presidenza mentre le uniche conferme previste sono quelle dell’ad Carlo Ferraresi e dei tre consiglieri in quota Generali ( Stefano Gentili, Roberto Lancellotti, Elena Vasco), estranei ai rilievi dell’Ivass.
La rosa di 15 candidati dovrebbero comprendere anche Luigi Migliavacca, Cristiana Procopio, Daniela Saitta, Giulia Staderini, Paolo Benazzo e Pierpaolo Marano, professore associato di diritto delle assicurazioni all’Università Cattolica, ‘tecnico’ considerato in area Ivass. Silvia Arlanch, Laura Santori e Carlo Maria Pinardi dovrebbero essere gli amministratori candidati a membri del comitato per il controllo sulla gestione Il termine per la presentazione delle liste scade il 18 aprile.
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Ultimo sposta al 2022 il tour negli stadi
Nuovo calendario sarà comunicato nelle prossime settimane
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15 aprile 2021
15:47
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Ultimo sposta al 2022 il tour negli stadi. A causa della persistente situazione di emergenza sanitaria in corso, i concerti di questa estate non possono essere confermati.

Il nuovo calendario sarà comunicato nelle prossime settimane.
I biglietti già acquistati resteranno validi per le nuove date.
Per i possessori di biglietti di una delle date è previsto uno sconto del 50% sul prezzo di “Buongiorno vita – L’evento”, l’appuntamento in streaming su LIVENow previsto per il 22 aprile alle 21.
Durante lo show, prodotto da Vivo Concerti, Ultimo si esibirà dal Parco archeologico del Colosseo e presenterà “Buongiorno vita”, il suo nuovo singolo, in uscita il 23 aprile, oltre a proporre alcuni dei suoi brani di repertorio.
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Ferrari: Elkann, primo modello tutto elettrico nel 2025
Tre nuovi modelli quest’anno, progressi nella ricerca nuovo ceo
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TORINO
15 aprile 2021
15:44
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Il primo modello tutto elettrico di Ferrari arriverà nel 2025. Lo ha detto John Elkann, presidente e ad della casa di Maranello, durante l’assemblea degli azionisti che dovrà approvare il bilancio 2020.
Elkann ha confermato che quest’anno saranno lanciati tre nuovi modelli. “La ricerca del nuovo ceo sta facendo progressi”, ha sottolineato.
“Coerentemente con la nostra forte convinzione nella sostenibilità ambientale, come azienda ci impegniamo a diventare pienamente carbon-neutral, attraverso azioni dirette e indirette entro il decennio”, ha aggiunto, citando alcuni risultati importanti in ambito Esgi: “a luglio – ha detto – la Ferrari è stata la prima azienda italiana a ricevere la certificazione della Fondazione Equal Salary, con sede in Svizzera, come riconoscimento per la pari retribuzione di donne e uomini per ruoli e attività equivalenti. Abbiamo anche aumentato il nostro sostegno alla comunità locale attraverso il nostro contributo a una serie di iniziative concentrate principalmente sull’istruzione”.
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Achille Lauro, vorrei sparire come Mina e lasciare la musica
Esce album Lauro. “Sanremo? Nessun pentimento, ho avuto libertà”
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15 aprile 2021
15:13
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“Non ho mai seguito nessuna legge di mercato, ho sempre fatto quello che ho voluto. Con la libertà di fare quello che ho voluto: anche andando contro tutto quello che ci si sarebbe aspettato da me”.
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La libertà, è uno degli aspetti della sua vita e della sua carriera che Achille Lauro rivendica.
Anche presentando il suo nuovo album, dal titolo Lauro, in uscita il 16 aprile, che arriva dopo tre dischi “fuori da ogni logica” pubblicati l’anno scorso.
Un album “che mi rappresenta molto” e che ripercorre i generi che lo hanno formato, dal glam rock, al pop, alla musica popolare, gli stessi presentati anche all’ultimo festival di Sanremo, dove è stato ospite fisso “per uno spettacolo nello spettacolo”. “E non mi pento di quello che ho fatto. Ho voluto far vedere che esiste qualcosa di diverso dalla globalizzazione.
Anche nella musica. Se fosse stato un flop, sarei ripartito da un altro punto di vista. I fallimenti fanno parte del successo”.
Durante il lockdown Achille Lauro (che non ha escluso di poter essere tra i protagonisti del prossimo Concertone del Primo Maggio) ha scritto moltissimo (“sono molto solitario, ho avuto tempo di lavorare alla musica senza essere inghiottito dalla frenesia del mondo e credo di avere un centinaio di canzoni da parte”) e “Lauro” ne è la summa, “nato in maniera spontanea, ogni canzone è una tempesta dell’anima. Dodici facce di me, di cui vorrei vi prendeste cura”. Un disco che segna però anche uno spartiacque e l’inizio di una pausa: “ora ho bisogno di vivere per tornare alla scrittura con nuove esperienze. Sono un grande nostalgico del passato e un sognatore verso il futuro, ma non vivo il presente”.
A guidarlo nelle sue scelte un punto chiave: “ho un’idea molto chiara di cosa voglio e di dove sto andando, ovvero far arrivare quello che veramente sono, dare il giusto valore allo spessore emotivo. Ad un certo punto mi piacerebbe sparire come Mina e lasciare solo la musica”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Mostra Cinema Venezia, Leone d’oro a Roberto Benigni
L’attore e regista, ‘il mio cuore è colmo di gioia’
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VENEZIA
15 aprile 2021
12:45
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Roberto Benigni è il Leone d’oro alla carriera della 78/A Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Lo annuncia la Biennale.
La decisione è stata presa dal Cda dell’ente culturale veneziano, che ha fatto propria la proposta del direttore della Mostra Alberto Barbera.
“Il mio cuore è colmo di gioia e gratitudine. È un onore immenso ricevere un così alto riconoscimento verso il mio lavoro dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”, ha commentato Benigni.   CINEMA

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