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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI APPROFONDIMENTI DAL MONDO ECONOMICO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE: BORSE, CAMBI, VALUTE, LISTINI, MANOVRA FINANZIARIA, ASSETS STRATEGICI E MOLTO ALTRO: LEGGI!

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Ultimo aggiornamento 8 Dicembre, 2021, 21:39:03 di Maurizio Barra

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 01:22 DI MERCOLEDÌ 01 DICEMBRE 2021

ALLE 21:39 DI MERCOLEDÌ 08 DICEMBRE 2021

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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,50%)
Cambi: yen più forte su dollaro ed euro
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TOKYO
01 dicembre 2021
01:22
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La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno più, malgrado la contrazione dei mercati azionari globali dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, sulla scarsa efficacia del vaccino anti-Covid per la nuova variante Omicron.
L’indice di riferimento Nikkei segna un rialzo dello 0,50% a quota 27.960.1, con un progresso di 138 punti.
Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 113,20 e a 128,20 sull’euro.
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Petrolio: in recupero, Wti sfiora 68 dollari al barile
Brent sale a 71,29 dollari
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01 dicembre 2021
08:11
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Quotazioni del petrolio in recupero dopo il crollo della vigilia sui timori per un freno all’economica provocati dal diffondersi della variante Omicron.

Il greggio Wti di riferimento sale del 2,48% a 67,99 dollari al barile.
Il Brent sale del 2,98 % a 71,29 dollari al barile.
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Oro: in aumento a 1.788 dollari l’oncia
sale dello 0,7% sui mercati asiatici
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01 dicembre 2021
08:17
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Oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,7% e passa di mano a 1.788,1 dollari l’oncia.
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Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 131 punti
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,96%
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01 dicembre 2021
08:27
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in lieve calo a 131 punti, rispetto ai 132 punti della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,96%.
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Borsa:Asia chiude positiva,resta attenzione su Omicron e Fed
Bene Tokyo (+0,4%) e Hong Kong (+1%). Lo yen in calo sul dollaro
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01 dicembre 2021
08:34
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Le Borse asiatiche rimbalzano e chiudono la seduta in rialzo con gli investitori che tengono alta l’attenzione sulle mosse della Fed.
I listini si mostrano ancora deboli a causa dell’incertezza sui reali impatti che avrà la variante Omicron del coronavirus sulla ripresa economica.
In positivo anche la Cina dopo l’inattesa frenata dell’indice Pmi manifatturiero.
Archivia la seduta in positivo Tokyo (+0,41%) e interrompe la serie di tre sedute in calo. Sul fronte valutario lo yen perde terreno sul dollaro a 113,60 e sull’euro a 128,60. A contrattazioni ancora in corso sono in positivo Hong Kong (+1,1%), Shanghai (+0,4%), Shenzhen (+0,2%), Seul (+2,1%), dopo i dati molto positivi sulle esportazioni, e Mumbai (+1,1%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici pmi manifatturiero dell’Eurozona, di Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito e Usa. Previste anche le vendite al dettaglio della Germania. Dagli Stati Uniti anche i dati sui lavoratori non agricoli. la spesa in costruzioni e le scorte di petrolio. In serata atteso il Beige Book della Fed.
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Cambi: euro in lieve calo sul dollaro a 1,1325
Sullo yen sale a 128,19
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01 dicembre 2021
08:39
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Euro poco mosso sul dollaro in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1325 sul dollaro in leggero calo rispetto alla quotazione di 1,1344 di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street.
Sullo yen la moneta unica europea sale lievemente a 128,19.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,87%)
Il primo indice Ftse Mib a 26.039 punti
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MILANO
01 dicembre 2021
09:11
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La Borsa di Milano apre in rialzo.

Il primo indice Ftse Mib avanza dello 0,87% a 26.039 punti.
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Borsa:Europa apre in rialzo, resta alta attenzione sulla Fed
Parigi (+0,8%), Francoforte (+0,88%) e Londra (+0,96%)
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01 dicembre 2021
09:27
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Le Borse europee rimbalzano e avvio la seduta in terreno positivo.
In attesa di avere dati certi sull’efficacia dei vaccini con la variante Omicron del coronavirus, gli investitori si concentrano sulle prossime mosse della Fed.
Dalla banca centrale americana è atteso in serata il beige book mentre si guarda con ottimismo ai dati sul manifatturiero. In risalita anche il petrolio con il Wti a 68,66 dollari al barile (+3,7%) e il Brent a 71,96 dollari (+3,9%).
Avvio di seduta in terreno positivo per Parigi (+0,8%), Francoforte (+0,88%), Londra (+0,96%) e Madrid (+0,63%).
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Borsa:Milano avanza ancora con banche e energia, Tim -1%
Mps +3,3%, bene anche Unicredit, Bper, Intesa e Bpm
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01 dicembre 2021
09:41
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La Borsa di Milano (+0,9%) avanza ancora rispetto all’avvio.
Piazza Affari è sostenuta da banche e energia mentre gira in calo Tim (-1%), con il titolo nervoso sin dall’inizio delle contrattazioni in vista del triplo appuntamento di venerdì con la riunione dei comitati.
Lo spread tra Btp e Bund sale a 133 punti, con il rendimento del decennale italiano oltre l’1% a 1,022%.
Tra le banche si mettono in mostra Mps (+3,3%), dopo che la banca ha avviato i contatti con il ministero dell’Economia e delle finanze, al fine di riavviare le interlocuzioni con il dg comp e sulle indiscrezioni di stampa sulle prossime mosse per l’istituto senese. Bene anche Unicredit (+2,1%), Bper (+1,4%), Intesa (+1,1%) e Banco Bpm (+1,5%).
In luce i titoli legati al petrolio con Saipem (+2,4%), Eni (+2,3%), Tenaris (+2,2%). Avanza Exor (+1,5%), dopo l’investor Day durante il quale è emerso che la holding della famiglia Agnelli, con i proventi della vendita di PartnerRe avrà in cassa 9 miliardi di euro da investire, disponibili a metà del prossimo anno. In positivo anche la Juventus (+0,1%), alle prese con l’inchiesta sui conti e dopo la vittoria a Salerno.
Nel listino principale scivola Diasorin (-2,7%), nonostante la conferma della validità dei suoi test per identificare il covid anche con la variante Omicron. Male anche Terna (-0,5%) e Amplifon (-1%).
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Innovazione: a 30 startup il premio Angi 2021
Ferrieri, obiettivo sostenere giovani e talento
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01 dicembre 2021
10:19
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Sono 30 le startup provenienti da tutta Italia che hanno ricevuto il Premio Angi 2021, organizzato dall’Associazione nazionale giovani innovatori e dedicato ai migliori progetti di innovazione.
“Siamo entusiasti di aver dato speciali riconoscimenti a storie di successo che si sono distinte per l’alto valore tecnologico e progettuale.
Sostenere i giovani e il loro talento è la nostra mission quotidiana e siamo onorati di poter testimoniare queste meravigliose storie della grande community dei giovani innovatori italiani”, ha dichiarato il presidente di Angi Gabriele Ferrieri. 11 le categorie premiate: Agritech e Sostenibilità, Energia e Ambiente, Mobilità e Smart City, Economia e Finanza, Scienza e Salute, Industria e Robotica, Costume e Società, Cultura e Turismo, Sport e Benessere, Risorse Umane e Formazione, Comunicazione e Media. “Siamo stati onorati – ha aggiunto Ferrieri – di ricevere la telefonata della segreteria del presidente del Consiglio Mario Draghi, una grande testimonianza del nostro lavoro al servizio dei giovani e delle istituzioni, garantiste del processo di rilancio economico e sociale per l’Italia. Un contributo ulteriormente avvalorato dalla consegna dei nostri manifesti per l’innovazione e per la cybersicurezza alle istituzioni intervenute”. Nel corso della presentazione sono stati presentati i risultati di una ricerca dell’Osservatorio OpenUp Angi, dalla quale emerge come il ruolo della donna sia ancora poco riconosciuto nel mondo dell’innovazione digitale. La pensa così Il 55,9% dei 1.500 intervistati, mentre il 23,8% del campione ritiene che arrestare la fuga dei cervelli sia tra gli elementi fondanti delle politiche dell’innovazione.   POLITICA   TECNOLOGIA

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Risparmio: in ottobre record per reti di consulenza, +63%
Assoreti: raccolta 46 miliardi in 10 mesi, più dell’intero 2020
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01 dicembre 2021
10:53
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Lo scorso ottobre le reti di consulenza hanno realizzato il miglior risultato mensile di sempre: i dati rilevati da Assoreti indicano volumi netti pari a circa 5,8 miliardi di euro con una crescita del 63,3% anno su anno (+119,9% mese su mese).
Nei primi dieci mesi dell’anno la raccolta raggiunge così i 46,7 miliardi, più di quanto realizzato nell’intero 2020 (43,4 miliardi).

Le risorse raccolte nel mese confluiscono sui prodotti del risparmio gestito, con investimenti netti più che triplicati rispetto all’anno precedente e pari a 3,3 miliardi (+228,2% anno su anno), e su conti correnti e depositi, sui quali arriva liquidità netta per 3,1 miliardi di euro (+11,8%). Gli strumenti finanziari amministrati chiudono invece il mese con un saldo negativo.
“Il 2021 non è ancora terminato e le reti di consulenza hanno già superato i risultati dell’anno record di raccolta. Cresce l’esigenza dei risparmiatori – commenta Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti – di essere seguiti nelle scelte di investimento e con essa l’assunzione di responsabilità da parte delle associate e dei loro consulenti. Viene data fiducia, ripagata attraverso un’attenta pianificazione di lungo periodo”, conclude Tofanelli.
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Borsa: Europa tonica con ottimismo su Omicron, Milano +1,6%
Corrono energia e banche. Fari puntati su mosse Fed
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01 dicembre 2021
13:01
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Le Borse europee rimontano dopo i cali delle sedute precedenti provocati dai timori dell’impatto sull’economia della variante Omicron.
Tra gli investitori resta alta l’attenzione anche sulle mosse delle banche centrali, ed in particolare della Fed con l’arrivo del beige book in serata.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,9%. Toniche Londra (+1,3%), Francoforte (+1,4%) e Madrid (+1,5%), Parigi (+1,2%), Milano (+1,6%). I listini sono sostenuti dall’energia (+2,8%), con il prezzo del petrolio in risalita, con il Wti che si attesta a 68,56 dollari al barile (+3,5%) e il Brent a 71,84 dollari (+3,8%). In aumento anche il gas. Ad Amsterdam il prezzo sale l 1,7% a 94,10 euro al Mwh. A Londra cresce dell’1,1% 241 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. Tra i settori azionari cresce anche la finanza con le banche (+1,7%) e le assicurazioni (+1,4%). In positivo le compagnie aeree (+4,7%) e il turismo (+2,7%), fortemente penalizzati nei giorni scorsi per timori di nuove restrizioni legate al covid.  Piatte le utility (-0,05%), che risentono dell’andamento del mercato energetico.  Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in calo a 1,1323 a Londra. Sul fronte delle materie prime si registra un calo dell’oro (-0,8%) e dell’argento (-0,1%).
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Iea: record installazioni rinnovabili nel 2021, +290 GW
Nel 2026 equivarrano a fossili e nucleare messi insieme
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01 dicembre 2021
11:30
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Le fonti di energia rinnovabili segneranno un nuovo record di crescita nel 2021, con 290 gigawatt di nuova potenza installata, battendo anche il primato del 2020.
Lo prevede un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) diffuso oggi.
Lo studio calcola che nel 2026 la potenza installata di rinnovabili arriverà a 4.800 GW, equivalente all’attuale potenza di fonti fossili e nucleare, con un aumento del 60% rispetto al 2020. Più di metà di questo aumento sarà dovuto al solare. La nuova capacità installata al 2021 al 2026 sarà maggiore del 50% di quella installata dal 2015 al 2020.
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Ocse, il Pil dell’Italia verso il 6,3%, Omicron è una minaccia per la ripresa
Documento sulle prospettive economiche presentato a Parigi
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PARIGI
01 dicembre 2021
17:04
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La forte ripresa del 6,3% realizzata dall’Italia nel 2021, con l’uscita dalle principali restrizioni legate al coronavirus, diminuirà progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita rispettiva del 4,6% e del 2,6%: è quanto si legge nelle Prospettive Economiche dell’Ocse presentate oggi a Parigi.
A livello mondiale, il Pil scenderà al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023.
Stessa tendenza nella zona euro, dove il Pil passerà dal 4,3% del 2022 al 2,5% del 2023.
Il tasso di disoccupazione dell’Italia scenderà dal 9,6% del 2021, all’8,9% del 2022 all’8,4% del 2023. Previsto anche un calo del debito italiano che scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.
L’attuazione delle riforme strutturali per digitalizzare e semplificare la giustizia, aumentare la concorrenza, soprattutto nei servizi, e migliorare l’efficacia della pubblica amministrazione “resta cruciale” per l’Italia, insieme alla riforma fiscale per ridurre il cuneo e la complessità delle imposte sul lavoro: è quanto si legge nella sceda consacrata all’Italia delle Prospettive Economiche dell’Ocse, presentate oggi a Parigi.
Il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, presentando le stime economiche dell’Ocse, ha lanciato un severo avvertimento sulle disparità mondiali rispetto alla campagna vaccinale. Disparità, che oltre ad avere conseguenze sulla salute hanno anche un impatto sull’economia. “La copertura vaccinale resta ineguale, nei Paesi in via di sviluppo ma anche qui in Europa”, ha detto Cormann. invitando a “proseguire gli sforzi senza tregua” affinche’ venga vaccinato “l’insieme della popolazione mondiale”. “Omicron potrebbe rappresentare una minaccia per la ripresa”; gli ha fatto eco la capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone.
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Turchia: Erdogan, crisi lira frutto di manipolazione mercati
Il presidente difende la politica di tagli dei tassi d’interesse
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ISTANBUL
01 dicembre 2021
11:41
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L’attuale crisi della lira turca “non è il risultato delle nostre politiche, ma è provocata da chi al contrario tenta di ostacolare queste politiche”.
Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è tornato a difendere la decisione della Banca centrale di Ankara di tenere bassi i tassi di interesse, che aveva provocato una svalutazione record della valuta nazionale.
In un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp, il leader turco ha dato la colpa della crisi ad attori della finanza “che tentano di manipolare i mercati”, parlando di una “iperinflazione senza logica nel mercato”.
Il presidente turco si è poi scagliato contro coloro che tenterebbero di arricchirsi a causa della situazione economica in Turchia. “A quelli che stanno accumulando riserve in questo momento, vorrei dire che la nostra nazione diventerà la vostra tomba: accumulare riserve è proibito dalla nostra religione”, ha affermato Erdogan. “Abbiamo abbassato di nuovo i tassi di interesse perché rendono i ricchi più ricchi e i poveri più poveri”, ha aggiunto. Secondo il leader di Ankara, la scelta di abbassare i tassi porterà a un aumento della produzione e dell’occupazione. “Se Dio vuole – ha dichiarato – il Pil quest’anno crescerà di oltre il 10%”.   MONDO

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Indice Pmi manifatturiero Italia, è record a novembre
Grazie ai nuovi ordini. Nell’intera eurozona si stabilizza
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01 dicembre 2021
12:03
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A novembre l’Indice destagionalizzato PMI (Purchasing Managers Index) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con una sola cifra fornisce un quadro degli sviluppi delle condizioni generali del settore manifatturiero, ha segnalato il diciassettesimo mese consecutivo di miglioramento dello stato di salute del settore, aumentando da 61,1 di ottobre sino a raggiungere a novembre il valore record di 62,8.

Lo stesso indice Pmi dei responsabili agli acquisti nell’eurozona è salito a novembre al 58,4 (leggermente sotto la stima flash di 58,6) dal 58,3 di ottobre (era 53,8 un anno fa) .
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Borsa: Milano marcia in rialzo con Europa, corre Mps
Gira in positivo Tim. Lo spread tra Btp e Bund sale a 126 punti
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01 dicembre 2021
12:36
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La Borsa di Milano (+1,5%) marcia in rialzo, in linea con gli altri listini europei.
Piazza Affari è sostenuta dall’energia e dalle banche.
Gira in positivo Tim (+0,8%), in vista del triplo appuntamento di venerdì con la riunione dei comitati tra cui quello per esaminare la proposta di Kkr. Lo spread tra Btp e Bund sale a 136 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,05%.
Tra le banche vola Mps (+12,5%) con le indiscrezioni di stampa sulle possibili mosse per la privatizzazione. In luce anche Unicredit (+3,1%), Bper (+2,6%), Banco Bpm (+1,8%) e Intesa (+2,1%). Bene il settore dell’energia dove si mette in mostra Tenaris (+4%). Avanzano anche Eni (+2,8%) e Saipem (+2,7%). Seduta all’insegna dell’ottimismo per Stellantis (+3,7%) e Cnh (+2,7%). Spicca Exor (+2,1%), dopo l’investor Day della holding della famiglia Agnelli. Fuori dal listino principale in rialzo la Juventus (+0,8%), dopo la vittoria e Salerno ed alle prese con l’inchiesta sui conti. Spicca Exor.
Scivola Diasorin (-3%), nonostante la conferma della società sulla validità dei test per il covid anche in presenza della nuova variante. In territorio negativo si muovono anche Recordati (-1,3%) e Amplifon (-1,2%).
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Ocse: Pil Italia verso 6,3%, poi al 4,6% nel 2022
Debito al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023
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PARIGI
01 dicembre 2021
12:55
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La forte ripresa del 6,3% realizzata dall’Italia nel 2021, con l’uscita dalle principali restrizioni legate al coronavirus, diminuirà progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita rispettiva del 4,6% e del 2,6%: è quanto si legge nelle Prospettive Economiche dell’Ocse presentate oggi a Parigi.
Al livello mondiale, il Pil scenderà al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023.
Stessa tendenza nella zona euro, dove il Pil passerà dal 4,3% del 2022 al 2,5% del 2023.
Il debito dell’Italia scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.
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Borsa: Europa in stabile rialzo guarda a Wall Street
In moderata crescita petrolio e gas. Euro in calo sul dollaro
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01 dicembre 2021
13:22
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Le Borse europee proseguono in stabile rialzo in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono positivi.
Sui mercati è tornato un cauto ottimismo dopo in dati pmi del manifatturiero e in attesa di conoscere elementi concreti sulla validità dei vaccini rispetto alla variante Omicron del coronavirus.
Gli investitori spingono sull’azionario ritenendo il mercato l’alternativa ai bassi rendimenti obbligazionari.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,1%. Bene Francoforte e Madrid (+1,6%), Parigi e Londra (+1,5%). I listini sono sostenuti dal comparto dell’energia (+3,2%), con il rialzo del prezzo del petrolio. In particolare il Wti cresce del 4,4% a 69,11 dollari al barile mentre il Brent cresce del 4,8% a 72,54 dollari. In positivo anche le quotazioni del gas. Ad Amsterdam il prezzo sale l 1,1% e sfiora i 94 euro a 93,59 euro al Mwh. A Londra cresce dello 0,71% 240 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
Nel Vecchio continente avanzano anche le banche (+2,1%) e le assicurazioni (+2%). Dopo i cali dovuti ai timori di nuove restrizioni causate dalla pandemia, rimbalzano il turismo (+2,5%) e le compagnie aeree (+5%). In flessione solo il settore farmaceutico che cede lo 0,1%.
Tra le materie prime poco mosso l’oro a 1,785 dollari l’oncia mentre l’argento cede lo 0,2%. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in flessione dello 0,2% a 1,1317 a Londra.
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Covid: moda e lusso -12%, Italia prima in classifica 100 top
Studio Deloitte, nel 2020 ricavi mondiali a 252 miliardi dollari
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01 dicembre 2021
14:18
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Nonostante la pandemia, l’anno scorso le 100 più grandi aziende di beni di lusso al mondo hanno generato vendite per 252 miliardi di dollari, 29 miliardi in meno rispetto al 2019 (-12,2% a tassi di cambio costanti), ma con un ‘profit margin’ positivo del 5,1%.
È quanto emerge dall’ottava edizione del Global Powers of Luxury Goods, lo studio annuale di Deloitte, Fashion & Luxury a livello globale.

L’Italia si conferma come primo Paese del lusso mondiale a livello di presenza nella classifica delle aziende con quattro nuovi ingressi nella Top 100. EssilorLuxottica settima, Prada (23esima) e Giorgio Armani (29esima) sono i tre principali player italiani nella graduatoria, con Moncler che è l’azienda dalle “performance complessive più costanti, rientrando per quattro anni consecutivi tra le aziende a più rapida crescita”, spiega Deloitte.
Nel 2020 l’importanza dei migliori marchi del lusso è evidente: le quindici aziende con vendite di prodotti di lusso superiori a 5 miliardi di dollari, con i gruppi francesi come sempre ampiamente in testa, hanno contributo al 63% delle vendite totali della Top 100. “In questo periodo il comparto è stato capace di re-inventarsi ed accelerare un processo di trasformazione considerevole, portando concetti quali sostenibilità, ‘omnicanalità’, economia circolare e innovazione, al centro delle proprie strategie di crescita per i prossimi anni”, commenta Giovanni Faccioli, Deloitte Fashion & Luxury Leader per l’Italia.
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Prada: rileva Luna Rossa da Bertelli, spenderà fino a 17 mln
Team velistico nel gruppo per miglior sfruttamento del marchio
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01 dicembre 2021
14:28
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Patrizio Bertelli vende a Prada Luna Rossa Challange, la società proprietaria del team velistico Luna Rossa, in un’operazione tra parti correlate che valorizzerà fino a 17 milioni di euro la celebre imbarcazione resa famosa dalle sue cinque partecipazioni all’America’s Cup.

Il controvalore dell’operazione, si legge in una nota, è di 12 milioni di euro, a cui potrà aggiungersi un ‘earn out’ di 5 milioni nel caso siano riconosciuti “certi benefici fiscali” nel termine di 19 mesi dalla conclusione della vendita.

“L’unione della proprietà del marchio di Luna Rossa con il team velistico di Luna Rossa permetterà a Prada di beneficiare in misura maggiore del marchio.” di cui potrà sfruttare “completamente il potenziale commerciale”, si legge nella nota.
Mentre il marchio Luna Rossa era già proprietà di Prada il team velistico era detenuto da Pa Be 1 srl, società controllata da Patrizio Bertelli, presidente di Luna Rossa e amministratore delegato di Prada.   SPORT

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Manovra: in piazza sindacalismo di base nel ‘No Draghi Day’
Sabato in tutta Italia. Montagnoli (Cub), finita armonia sociale
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01 dicembre 2021
14:45
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Contro la manovra economica del Governo, scende in piazza il sindacalismo di base, sabato prossimo in tutta Italia nel ‘No Draghi Day’: all’iniziativa prendono parte fra gli altri Cub, Usb, Cobas, Usi e altre sigle.

Sono stati annunciati cortei, a partire dalla 15, nelle principali città fra le quali Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Palermo.

“Con questa manifestazione si conclude il periodo di armonia sociale del Paese – sottolinea Walter Montagnoli, segretario nazionale della Cub -. La riduzione delle tasse va concentrata nelle fasce più basse di reddito ma sono necessari forti aumenti salariali, politiche per il mantenimento e l’aumento dell’occupazione e per i diritti dei lavoratori con il reintegro totale dell’art.18 e il blocco dei licenziamenti, l’abolizione dei ticket sanitari, e investimenti adeguati nella sanità, nella scuola e nei trasporti”.
La Legge di bilancio 2022 ” ha smascherato – viene denunciato dai sindacati di base – la politica di Draghi, che destina soldi e sgravi ai padroni e agli industriali e poco o nulla per i lavoratori: pensioni, sanità, scuola, precariato, casa rimangono problemi del tutto irrisolti”.
Sulle pensioni le scelte sono “totalmente negative perché si abolisce quota 100 e si aumenta l’età pensionabile, sia con quota 102 sia con per l’opzione donna” e “non è vero che si pensa ai giovani in quanto il sistema contributivo darà loro pensioni da fame e nessuno dice che anche nel 2022 i coefficienti di calcolo diminuiranno”. Si chiede, fra l’altro, di alzare all’80% di copertura salariare della cassa integrazione.
I concentramenti sono a Milano a Palazzo Lombardia, a Roma a piazza della Repubblica, a Torino a piazza Solferino, a Palermo a piazza Massimo, a Catania a piazza Cavour, a Napoli a piazza del Gesù.
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Banche: Task force, moratorie ancora attive a 60 mld
Tra queste, 46 miliardi riferite alle Pmi
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01 dicembre 2021
14:50
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Aziende e famiglie hanno ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 60 miliardi, a fronte di circa 537 mila sospensioni accordate.
E’ quanto informa la task foce sul credito , di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
I dati, che si riferiscono al 19 novembre, sottolineano che le moratorie attive sono pari a circa il 22% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 270 miliardi)]. Si stima che tale importo faccia capo a circa 537 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 48 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per circa 46 miliardi. La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
E sono attive moratorie a favore delle famiglie a fronte di prestiti per 8 miliardi di euro, di cui 2 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per poco meno di mezzo miliardo. Si attestano invece a 213 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 30,5 miliardi di euro, su 3822 richieste ricevute.
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La Borsa di Milano allunga con l’Europa, in rialzo oltre il 2%
Spread sotto i 135 punti, Mps guadagna quasi il 18%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
15:03
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Milano allunga ancora il passo con l’Europa e sale oltre il 2% (Ftse Mib a 26.340 punti).
Lo spread tra Btp e Bund è sotto i 135 punti con il rendimento del decennale italiano oltre l’1 per cento.
Sempre sugli scudi Mps che guadagna quasi il 18%. Nel paniere principale staccano Tenaris (+4,7%), Stellantis (+4,4%) e Unicredit (+4,19%). Tra gli altri listini Francoforte registra un +1,9%, Londra un +1,4% e Parigi un +1,8 per cento.
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La Borsa di Milano allunga ancora il passo con l’Europa e sale oltre il 2% (Ftse Mib a 26.340 punti).
Lo spread tra Btp e Bund è sotto i 135 punti con il rendimento del decennale italiano oltre l’1 per cento.
Sempre sugli scudi Mps che guadagna quasi il 18%. Nel paniere principale staccano Tenaris (+4,7%), Stellantis (+4,4%) e Unicredit (+4,19%). Tra gli altri listini Francoforte registra un +1,9%, Londra un +1,4% e Parigi un +1,8 per cento.
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Petrolio: in rialzo a New York a 68 dollari
Quotazioni salgono del 2,73%
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NEW YORK
01 dicembre 2021
15:05
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Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,73% a 68 dollari al barile.
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Borsa: Wall Street apre positiva, Dj +0,92%, Nasdaq +1,30%
S 500 sale dell’1,11%
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NEW YORK
01 dicembre 2021
15:32
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Wall Street apre positiva.
Il Dow Jones sale dello 0,92% a 34.802,37 punti, il Nasdaq avanza dell’1,30% a 15.737,40 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,11% a 4.617,47 punti.
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Bollette: Nomisma, senza interventi Stato a gennaio gas +50%
Costo elettricità potrebbe aumentare dal 17% al 25%
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01 dicembre 2021
15:44
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Senza interventi del governo, al primo gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -. Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”.
Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas.
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Tel Aviv è la città più cara al mondo, Roma crolla alla 48esima posizione
Rapporto gruppo Economist, perde 16 posizione. Al vertice anche Parigi e Singapore
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TEL AVIV
02 dicembre 2021
12:26
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Tel Aviv è la città più cara al mondo dove vivere. E’ quanto risulta dal Rapporto annuale 2021 del ‘Worldwide Cost of Living Index’ del gruppo Economist che, per la prima volta, la mette al vertice.
La città israeliana sale dalla quinta posizione al top superando Parigi e Singapore, entrambe appaiate al secondo posto.
La crescita di Tel Aviv – ha spiegato il Rapporto – riflette “principalmente l’impennata della sua valuta e gli aumenti dei prezzi per circa un decimo delle merci in città, trainate dai generi alimentari e dai trasporti, in valuta locale”.
“Anche i prezzi degli immobili (non inclusi nel calcolo dell’indice), sono aumentati – ha aggiunto il Rapporto – soprattutto nelle zone residenziali”. In comparazione, Roma è protagonista della “maggiore discesa”, passando dal 32esimo posto al 48esimo con ” un calo particolarmente marcato nel suo paniere della spesa e nelle categorie di abbigliamento”.
Ma a segnare il maggior salto in classifica – secondo il Rapporto – è stata Teheran passata dal 79esimo al 29esimo posto. “La riproposizione delle sanzioni statunitensi all’Iran – ha sottolineato il Rapporto – ha portato a continue carenze di merci e aumento prezzi di importazione”.
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Unicredit: stampa, pianifica 3 mila tagli
In Italia e all’estero. Numeri ancora in fase revisione
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01 dicembre 2021
16:04
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Unicredit sta pianificando, nell’ambito del piano strategico che verrà presentato il 9 dicembre, circa 3.000 nuovi tagli per un processo di semplificazione che riguarderà principalmente le direzioni centrali.
Lo anticipa la stampa.
I numeri finali sono ancora in fase di revisione, sottolineano fonti. I tagli arriveranno in Italia e all’estero. Il gruppo conta circa 87mila dipendenti. Le uscite – secondo quanto si apprende – saranno su base volontaria tramite prepensionamenti e potrebbero essere pianificate anche nuove assunzioni.
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Bollette, possibili rincari choc, a gennaio gas +50%, luce +17%
Allarme di Nomisma, che sollecita l’intervento dello Stato, e di Consumerismo. Il costo
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01 dicembre 2021
17:21
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Senza interventi del governo, al 1 gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione che ha fatto Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.
“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -.
Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”. Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas. “A fissare la tariffa è il Gme, gestore dei mercati energetici, sulla base dei prezzi internazionali – spiega ancora Tabarelli -. Al primo ottobre abbiamo avuto un aumento incredibile, del 30%, quando di solito gli aumenti erano sull’1%. Oggi sui mercati spot l’elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 (in passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro). Senza un intervento dello stato, al primo gennaio l’aumento della bolletta elettrica sarebbe dal 17 al 25%”. In questa situazione, secondo l’esperto “i due o tre miliardi che saranno stanziati in manovra per calmierare le bollette sono poca cosa”. Le cause del caro gas per Tabarelli sono molteplici: “La prima è che gli stoccaggi sono bassi, perché la Russia consegna meno gas all’Europa. Un po’ perché vuole spingere sul gasdotto North Stream (che aprirà a marzo), un po’ perché ha problemi di trasporto, dato che la sua rete è molto vecchia. Poi c’è stata la ripresa produttiva dopo la pandemia; la Cina ha aumentato la domanda di gas per uscire dal carbone; le compagnie energetiche investono di più sulle rinnovabili e meno sulle fossili, ma la domanda di gas non cala; l’eolico e l’idroelettrico in alcuni paesi hanno ridotto la produzione per motivi di meteo”. Infine, secondo l’esperto “i mercati sono in mano alla speculazione, e i politici non sanno che pesci pigliare”. Tabarelli ricorda che “chi ha fatto contratti di acquisto a lungo termine, oggi paga il gas 35 centesimi a metro cubo”
La stessa preoccupazione per il primo trimestre del 2022 è condivisa da Consumerismo. Gli aumenti andranno ad aggiungersi a quelli già scattati nel 2021 e potrebbero proseguire portando nel corso del nuovo anno la spesa della famiglia “tipo” per le bollette di luce e gas a raggiungere il record di 3.368 euro all’anno, con un incremento di +1.227 euro rispetto alla spesa sostenuta nell’ultimo anno. E’ il calcolo di Consumerismo, secondo cui il governo dovrebbe reperire “almeno 10 miliardi di euro utili a contrastare rincari e speculazioni sui mercati internazionali dell’energia, ed evitare la maxi-stangata che sta per abbattersi sui consumatori”.
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Unicredit: stampa, pianifica 3 mila tagli
In Italia e all’estero. Numeri ancora in fase revisione
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01 dicembre 2021
16:20
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Unicredit sta pianificando, nell’ambito del piano strategico che verrà presentato il 9 dicembre, circa 3.000 nuovi tagli per un processo di semplificazione che riguarderà principalmente le direzioni centrali.
Lo anticipa la stampa.
I numeri finali sono ancora in fase di revisione, sottolineano fonti. I tagli arriveranno in Italia e all’estero. Il gruppo conta circa 87mila dipendenti. Le uscite – secondo quanto si apprende – saranno su base volontaria tramite prepensionamenti e potrebbero essere pianificate anche nuove assunzioni.
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Borsa: Europa si conferma solida, Milano +1,75%
Spread resta sotto i 135 punti. Sale petrolio e prezzo gas
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
16:20
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Le Borse europee proseguono toniche con l’indice d’area, lo stoxx 600, che guadagna oltre l’1 per cento con energia, tecnologici che guidano il recupero dei listini.
Tra le singole Piazze, Milano – arrivata a guadagnare il 2% – si è stabilizzata a +1,75% con il Ftse Mib ampiamente sopra i 26mila punti.
Nel paniere principale stacca Stellantis (+5%) con Cnh (+3,3%). Si confermano poi gli acquisti su Tenaris (+4,16%), Unicredit (+4%). Fuori dal paniere principale prosegue la corsa di Mps (+20,2%) Lo spread tra Btp e Bund resta a ridosso dei 135 punti con il rendimento del decennale italiano oltre l’1 per cento. Sale il petrolio con il wti oltre i 68 dollari al barile (+3%) e il brent oltre 71 dollari al barile (+2,9%). Quanto al gas ad Amsterdam il prezzo sale del 2,5% e sfiora i 95 euro al Mwh.
Fronte cambi l’euro è stabile a 1,1341 sul biglietto verde.
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Borsa: Europa corre nel finale con Powell, Milano +2,3%
Francoforte strappa a +2,58%, Parigi +2,45%, Londra +1,55%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
17:26
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Le Borse europee incrementano i rialzi nel finale di seduta con il presidente della Fed, Jerome Powell che ha sottolineato come i rischi per l’inflazione sono al rialzo ma, al momento, sono chiaramente legati alla pandemia.

Milano allunga a +2,3% con il Ftse Mib a 26.378 punti.
Parigi guadagna il 2,45%, Londra sale dell’1,55% , Francoforte del 2,58%. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 135 punti.
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Borsa: Europa corre nel finale con Powell, Milano +2,3%
Francoforte strappa a +2,58%, Parigi +2,45%, Londra +1,55%
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01 dicembre 2021
17:26
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Le Borse europee incrementano i rialzi nel finale di seduta con il presidente della Fed, Jerome Powell che ha sottolineato come i rischi per l’inflazione sono al rialzo ma, al momento, sono chiaramente legati alla pandemia.

Milano allunga a +2,3% con il Ftse Mib a 26.378 punti.
Parigi guadagna il 2,45%, Londra sale dell’1,55% , Francoforte del 2,58%. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 135 punti.
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Borsa Milano chiude in forte rialzo, +2,16%
Ftse Mib a 26.371 punti
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MILANO
01 dicembre 2021
17:46
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La Borsa di Milano chiude in forte rialzo e mette da parte le paure legate alla variante del Covid Omicron.
Il Ftse Mib registra un +2,16% a 26.371 punti.
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Pensioni: verso tavolo al ministero del Lavoro la prossima settimana
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando è probabile che convochi il tavolo con i sindacati per avviare la discussione
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
17:54
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Il ministro del Lavoro Andrea Orlando è probabile che convochi per la prossima settimana il tavolo con i sindacati per avviare la discussione sulle pensioni. Lo si apprende da fonti Ministeriali.
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Borsa: Europa supera paura Omicron, Parigi chiude a +2,39%
Francoforte +2,49%, Londra +1,55%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
17:57
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Le Borse europee mettono da parte le paure legate alla variante del Covid Omicron è archiviano la seduta tutte in deciso rialzo.
Parigi guadagna il 2,39% con il Cac 40 a 6.881 punti.
Francoforte sale del 2,49% con il Dax a 15.475 punti. Londra segna un +1,55% con il Ftse 100 a 7.168 punti.
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Stretta su Imu prime case, esente solo una a famiglia
Anche in caso di residenza in due comuni
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
18:00
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Stretta sull’Imu per le prime case: un emendamento al dl fisco approvato nelle commissioni Finanze e Lavoro al Senato stabilisce che l’esenzione vale solo per un’abitazione a famiglia anche qualora una delle due case si trovi in un altro comune.
Contrariamente a quanto attualmente previsto i due coniugi non potranno più scegliere di risiedere in due case in comuni differenti e non pagare così l’Imu.
Si tratta – viene spiegato – di una norma che risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili diversi.
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Spread Btp Bund chiude in rialzo e sfiora 136 punti
Il rendimento del decennale italiano sull’1%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
18:03
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo.
Il differenziale sfiora i 136 punti (135,6) rispetto ai a 131 punti dell’avvio e ai 132 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano sale all’1,008 per cento.
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ConnX, la funivia si trasforma in minibus con le ruote
Una soluzione flessibile ideata dall’azienda altoatesina Leitner
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BOLZANO
01 dicembre 2021
18:12
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Altamente flessibile, hi-tech, ecologico, ma soprattutto connesso: la mobilità urbana si arricchisce di una nuova soluzione tecnologica.
Si chiama “ConnX”.
L’ha ideata e brevettata l’azienda altoatesina Leitner del gruppo HTI che ne ha anche già prodotto un prototipo .
“ConnX”, il cui nome prende spunto dal termine inglese “connect”, si basa su concetto semplice: la connessione ottimale tra sistemi funiviari aerei e mobilità elettrica terrestre. Il cuore dell’idea è rappresentato da una funivia la cui cabina, una volta entrata in stazione, viene trasferita su un veicolo elettrico autonomo che poi prosegue a livello stradale il proprio percorso.
Il sistema presenta due vantaggi per i contesti urbani: da un lato, consente di superare più facilmente con una funivia eventuali ostacoli topografici o strutturali, dall’altro, la doppia soluzione è un importante alternativa per tutte quelle aree in cui, per svariati motivi, non è possibile implementare una variante di funivia continua.
La combinazione di funivia e veicoli elettrici a guida autonoma consente una comoda movimentazione rimanendo comodamente seduti al proprio posto in cabina. Inoltre, la fluida interazione tra la linea area e quella terrestre consente una perfetta adattabilità alle più diverse esigenze urbanistiche. In questo modo è possibile aggirare le barriere infrastrutturali esistenti, come edifici o monumenti. Oltre ai brevi tempi di costruzione e ai bassi costi di investimento e di esercizio, la soluzione ibrida porta una significativa riduzione delle emissioni acustiche e crea anche un uso efficiente della mobilità elettrica nel trasporto pubblico.
“A un anno di distanza dal lancio del primo battipista a idrogeno targato Prinoth – dichiara Anton Seeber, presidente del gruppo HTI che comprende aziende come Leitner, Poma, Prinoth, Demaclenko e Leitwind – oggi siamo orgogliosi di annunciare una nuova soluzione che evidenzia la nostra capacità di trasformare idee innovative in realtà. Questa volta a servizio di centri urbani sempre più vivibili e sostenibili”.
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Mps: Fitch conferma rating, rimuove credit watch negativo
Banca tornata a redditività e ha ridotto deficit capitale
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01 dicembre 2021
18:33
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Fitch ha confermato il rating a lungo termine e il viability rating di Mps a ‘B’, rimuovendo il rating watch negativo.
La conferma, spiega una nota, riflette il fatto che i rischi per la capitalizzazione di Mps si sono ridotti dopo che la banca è ritornata alla redditività, ha implementato azioni per rafforzare i suoi ratio di capitale e ridotto i rischi legali, con l’effetto che lo shortfall di capitale si è ridotto e la sua emersione è stata rinviata al 2023.
L’outlook resta “in evoluzione” riflettendo ” la significativa” incertezza per i creditori di Mps, che potrebbero incorrere in perdite in presenza di aiuti di Stato.
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Borsa: Milano chiude in rialzo con Stellantis, strappa Mps
Unicredit supera gli 11 euro,bene Tim in attesa comitati venerdì
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01 dicembre 2021
18:40
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Seduta di recupero per Milano (Ftse Mib +2,16% a 26.371 punti) che insieme al resto delle Borse europee mette da parte, almeno per il momento, i timori legati alla variante del Covid Omicron.
Su tutti i titoli in evidenza il rally di Mps che ha chiuso in rialzo del 16,7% a 0,94 euro sulle scommesse del buon esito delle trattative tra il Tesoro e la Ue per il rinvio dell’uscita dello Stato dal capitale.

Nel paniere principale salgono Tenaris (+4,13%), Stellantis (+5,68%). Unicredit strappa a +4% e supera gli 11 euro con gli analisti ottimisti in vista del piano che dovrebbe contenere 3mila tagli tra Italia e estero. Bene poi Eni (+2,25%) e Saipem +1,96%) con il petrolio in rialzo. Prese di beneficio sui farmaceutici con Diasorin che lascia sul terreno il 3,1% e Recordati un più marginale -0,8%. Tra i titoli sotto la lente Tim guadagna l’1,24% in vista del triplo appuntamento di venerdì con la riunione dei comitati tra cui quello per esaminare la proposta di Kkr. Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo e sfiora i 136 punti (135,6) con il rendimento del decennale italiano che sale oltre l’1 per cento.
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Tremila posti di lavoro per Natale
Secondo Openjobmetis tante sono le posizioni aperte per il periodo delle festività e l’inizio dei saldi
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
01 dicembre 2021
21:27
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In vista del periodo natalizio e della successiva tornata di saldi, Openjobmetis registra circa 3.000 posizioni aperte in tutta Italia nei settori più dinamici nel periodo dicembre-gennaio: abbigliamento, GDO, customer care, logistica e spedizioni. Lo rende noto un comunicato dell’agenzia per il lavoro quotata in Piazza Affari, secondo la quale si tratta di migliaia di possibilità di impiego “per coprire i picchi tipici del periodo, anche durante i weekend e i festivi, nella maggior parte dei casi su programmazione per turni”.
Nel settore abbigliamento si ricercano 1000 addetti alla vendita per il periodo di Natale e dei saldi.
Altre 1000 posizioni riguardano invece l’Ho.Re.Ca, dove c’è grande richiesta di baristi, camerieri e addetti al servizio di sala, sia per singole realtà che per grandi catene di ristorazione.
Diversi comparti sono invece alla ricerca di addetti al customer service: sono 400 le posizioni aperte nei settori bancario / assicurativo, energetico, arredamento e logistica (corrieri espresso, spedizionieri) tra Piemonte, Lombardia, Lazio, Puglia, Toscana e Sardegna. Anche la GDO ricerca personale per il periodo natalizio: 400 posizioni aperte in varie Regioni (Lazio, Piemonte, Abruzzo, Puglia) come addetti vendita sia nelle insegne del largo consumo che nei grandi store di arredamento. Dinamismo anche nel settore della logistica: per far fronte al prevedibile incremento dell’e-commerce, le aziende si stanno già organizzando per rafforzare i propri organici. “Siamo in un momento chiave dell’anno e la forte richiesta di personale è indicativa del clima di fiducia in cui si muovono le imprese”, commenta Elisa Fagotto, Candidate Manager di Openjobmetis.
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Gkn: advisor svela opzioni,da farmaceutica a rinnovabili
Borgomeo le presenta a tavolo online con istituzioni, sindacati
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FIRENZE
01 dicembre 2021
19:45
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Sarebbero emerse due manifestazioni di interesse su quelle presentate per la reindustrializzazione della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze): una, per produrre macchinari per l’industria farmaceutica, l’altra per produrre componenti per energie rinnovabili.
Lo ha comunicato a istituzioni e sindacati, secondo quanto si apprende, l’advisor nominato dalla stessa Gkn, l’imprenditore Francesco Borgomeo, il quale si sarebbe detto disponibile a rilevare l’azienda per poi cercare altri soggetti.
Borgomeo sta partecipando a un incontro informativo con sindacati e istituzioni. L’advisor ha informato le parti in un incontro online a cui partecipano sindacati e Rsu della fabbrica di semiassi per veicoli di Campi Bisenzio (Firenze). Per la Regione Toscana partecipano l’assessora al lavoro Alessandra Nardini e il consigliere speciale Valerio Fabiani; per la Città metropolitana di Firenze, la consigliera Benedetta Albanese; per il Comune di Campi, il sindaco Emiliano Fossi. Intanto il Collettivo di Fabbrica, che aveva già manifestato stamani davanti alla prefettura di Firenze, ha dato vita dalle prime ore del pomeriggio a un presidio di fronte all’assessorato regionale al Lavoro, in piazza dell’Unità Italiana, vicino a piazza della Stazione. “Nessuno ferma la rabbia operaia, ma soprattutto nessuno la prende in giro”, si legge sulla pagina Fb del Collettivo, in un post che contiene un breve video dell’occupazione dell’atrio del palazzo da parte degli operai.
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Petrolio: cala New York con Omicron in Usa a 66,11 dollari
Quotazioni perdono lo 0,11%
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NEW YORK
01 dicembre 2021
19:58
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Il petrolio in calo a New York con la scoperta del primo caso di Omicron negli Stati Uniti, in California.
Le quotazioni perdono lo 0,11% a 66,11 dollari al barile.
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Fed: crescita prezzi sostenuta, robusto aumento salari
Crescita trattenuta da strozzature catene approvvigionamento
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
01 dicembre 2021
20:10
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I prezzi sono cresciuti a una velocità fra il moderato e il sostenuto.
Lo afferma la Fed nel Beige Book, il rapporto sullo stato dell’economia che sarà da base alle decisioni della prossima riunione della banca centrale in dicembre.
La Fed osserva come “quasi tutti i distretti hanno riportato un aumento robusto dei salari” e come la crescita economica è trattenuta dalle strozzature alle catene di approvvigionamento.
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Stellantis: usciranno altri 400 impiegati, sindacati divisi
La Fiom non firma, c’e’ ridimensionamento senza rilancio
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TORINO
01 dicembre 2021
20:33
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Altri 400 impiegati degli enti tecnici e di staff di Stellantis lasceranno il gruppo con uscite incentivate e volontarie, dopo i 310 per i quali era stato raggiunto un accordo attraverso i ‘contratti di espansione’.
Lo prevede l’accordo raggiunto tra l’azienda e i sindacati metalmeccanici, a eccezione della Fiom che non lo ha firmato.

Confermate le assunzioni che saranno 130.
“Siamo di fronte a un ridimensionamento senza che ci sia un piano di rilancio per tutti gli stabilimenti italiani.
Servirebbe invece un rilancio imponente della produzione e progettazione di auto da fare nel nostro Paese, ecco perché è urgente e non più rinviabile l’intervento del Governo” spiegano Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil e Edi Lazzi, segretario generale Fiom-Cgil.
“Stellantis ha confermato tutti gli enti tecnici e di staff che in Italia contano circa 18.000 dipendenti” affermano Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, che sottolineano il ruolo del Polo di Torino che “resterà un centro di competenze importante del gruppo nell’ambito della ingegneria, della ricerca e dell’innovazione, con un numero di progetti di ricerca e sviluppo destinato ad aumentare in virtù della fusione”. I sindacati chiedono che il confronto prosegua per tutte le altre realtà del gruppo, da Sevel a Cassino, da Pomigliano alle realtà finanziarie e agli stabilimenti di meccanica e che l’azienda confermi definitivamente la costruzione della nuova Gigafactory a Termoli.   PIEMONTE

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Petrolio: chiude in calo a New York a 65,57 dollari
Quotazioni perdono lo 0,9%
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NEW YORK
01 dicembre 2021
20:47
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,9% a 65,57 dollari al barile.
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Onu: necessari aiuti record di 41 mld dlr per il 2022
274 milioni di persone avranno bisogno di assistenza d’emergenza
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GINEVRA
02 dicembre 2021
06:44
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L’Onu chiede per il 2022 un record di 41 miliardi di dollari per far fronte al crescente fabbisogno di aiuti in tutto il mondo in un momento in cui la pandemia di Covid continua a dilagare e il cambiamento climatico ed i conflitti spingono sempre più persone sull’orlo della carestia.
Lo ha reso noto l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), secondo cui 274 milioni di persone nel mondo – una su 29 – avranno bisogno di una qualche forma di assistenza di emergenza l’anno prossimo.
La somma rappresenta un aumento del 17% rispetto al record di 35 miliardi chiesti per quest’anno.
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Petrolio: Wti in rialzo a 66,50 dollari (+1,42%)
Sale anche Brent a 69,90 dollari (+1,50%)
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02 dicembre 2021
08:16
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Quotazioni del petrolio in rialzo in avvio di giornata.
Il Wti è in rialzo dell’1,42% a 66,50 dollari, sale anche Brent a 69,90 dollari (+1,50%).
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Oro: in lieve calo a 1.776,20 dollari l’oncia
Quotazione arretra dello 0,31%
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02 dicembre 2021
08:22
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Quotazioni dell’oro in lieve calo: il metallo prezioso è trattato a 1.776,20 dollari l’oncia (-0,31%)
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Spread Btp-Bund: apre stabile a 135 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro all’1%
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02 dicembre 2021
08:22
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni calmo in avvio di seduta sui mercati telematici: il differenziale segna 135 punti base, sulla stessa linea della chiusura di ieri.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è all’1%.
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Cambi: euro stabile a 1,1316 dollari
In lieve rialzo sullo yen a quota 128,1
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02 dicembre 2021
08:27
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Euro stabile sul dollaro: passa di mano a quota 1,1316 con una variazione del -0,04%.
Moneta unica in lieve rialzo sullo yen a 128,1 (+0,36%).
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Borsa: Asia chiude piatta, deboli futures su avvio Europa
Bene Seul, calme Shanghai e Sidney, scivolone per Karachi
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02 dicembre 2021
08:43
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Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico senza grandi sbalzi: Tokyo ha chiuso in calo dello 0,6%, con Hong Kong che sale dello 0,4% nel finale della sua giornata.

Gli operatori sembrano in attesa soprattutto dell’andamento dell’inflazione mondiale e delle mosse della Fed.
Shanghai si è mossa quindi piazza, mentre ha segnato un rialzo finale dell’1,5% Seul. In calo marginale (-0,1%) la chiusura di Sidney.
Scivolone per la Borsa pachistana di Karachi, che cede il 3,6%.
Deboli i futures sull’avvio dei listini europei, con Parigi e Milano che preannunciano un’apertura in calo attorno al punto percentuale.
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Borsa: Milano apre in calo, Ftse Mib -1%
In ribasso anche l’indice Ftse All share, -0,9%
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MILANO
02 dicembre 2021
09:05
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Avvio negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un calo dell’1,03%, l’Ftse All share un ribasso dello 0,96%.
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Borsa: Europa parte negativa, Francoforte -1,1%
Pesanti anche Madrid e Parigi, prova a tenere Londra
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02 dicembre 2021
09:08
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti in calo in avvio di seduta: la Borsa più pesante è quella di Madrid, che scende dell’1,2%, seguita da Francoforte che ha aperto in ribasso dell’1,1%, con Parigi negativa di un punto percentuale.
Prova a tenere Londra, in calo comunque dello 0,7%.
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Borsa: Milano pesante con Europa, Ftse Mib -1,4%
Male anche Madrid e Francoforte, Londra -1%
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02 dicembre 2021
09:20
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Si appesantisce nelle prime battute la seduta delle Borse europee: Milano con l’indice Ftse Mib perde l’1,4%, con Francoforte sulla stessa linea e Amsterdam in calo dell’1,3%.
Parigi cede l’1,2%, mente Madrid è la più pesante in ribasso di un punto percentuale e mezzo.
Londra dopo un tentativo di tenuta di avvio, cede anch’essa l’1%.
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Pensioni:Maggi,ridurre tassazione previdenza complementare
Assofondipensione, giovani penalizzati,aumentare adesioni
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02 dicembre 2021
10:05
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Campagne per il rilancio della previdenza complementare, soprattutto per avvicinare i giovani lavoratori, e la riduzione della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione a beneficio di un incremento delle adesione.
Il Presidente di Assofondipensione Giovanni Maggi, nella relazione all’assemblea annuale dei fondi pensioni negoziali, ha richiamato il regolatore politico sulla “necessità di un potenziamento non più differibile della previdenza complementare”.

In particolare, ha ricordato, ai 31 fondi pensione negoziali che fanno parte dell’Associazione sono iscritti 3,2 milioni di lavoratori, il patrimonio di risparmio previdenziale in gestione supera 63 miliardi di euro. Maggi ha chiesto la riduzione del prelievo fiscale sui rendimenti, che oggi è del 20%, “incentivando correttamente il risparmio previdenziale rispetto all’investimento finanziario puro”. Ha sollecitato anche una generale semplificazione del meccanismo di tassazione previsto dalla normativa vigente e ha ribadito l’esigenza di maggiori incentivi fiscali per incoraggiare gli investimenti di lungo periodo dei fondi pensione nell’economia reale italiana, a supporto del sistema Paese.
Inoltre, ha spiegato, rispetto al bacino potenziale dei lavoratori occupati, le adesioni ai fondi pensione, pur in crescita, rappresentano soltanto il 30%, con una maggiore concentrazione di aderenti nelle età centrali della carriera (34-54 anni) e una scarsa diffusione tra gli under 34.. “È necessario agire in fretta per incrementare le adesioni – ha affermato il Presidente di Assofondipensione – rafforzando il secondo pilastro pensionistico nel nostro Paese e per sostenere un sistema di welfare che dovrà essere sempre più sostenibile nel lungo periodo, soprattutto per le giovani generazioni, già penalizzate da carriere spesso discontinue e ritardati ingressi nel mercato del lavoro”.
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Istat: a ottobre +35mila occupati, +390mila su anno
Tasso disoccupazione sale al 9,4%. Ferma occupazione femminile
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02 dicembre 2021
10:06
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A ottobre 2021 gli occupati erano 22 milioni 985 mila con un aumento di 35mila unità su settembre e di 390mila unità su ottobre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la crescita degli occupati sul mese riguarda solo gli uomini (+36mila).
Anche su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Il tasso di occupazione è al 58,6%.
Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità. Il tasso di disoccupazione a ottobre sale di 0,2 punti sul mese fissandosi al 9,4%. Rispetto a ottobre 2020 cala di 0,6 punti.
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Borsa: Europa negativa, Milano -1%, pesante Stm
Deboli Madrid e Amsterdam, migliora spread con tasso Btp a 0,98%
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02 dicembre 2021
10:11
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La prima parte degli scambi delle Borse europee conferma l’avvio pesante: sui timori per le nuove restrizioni Covid e la spinta dell’inflazione, Madrid cede l’1,3% e Amsterdam l’1,2%, con i listini di Parigi, Francoforte e Milano (indice Ftse Mib -1,05%) sempre chiaramente negativi.

Londra segna perdite più limitate con un calo attorno al mezzo punto percentuale.

In un clima molto nervoso e volatile, anche guardando alle prossime mosse delle banche centrali, in Piazza Affari nel paniere principale il titolo più pesante è Stm, che cede il 4% a 43 euro, con Nexi e Fineco che segnano un calo di circa due punti percentuali. Male anche Enel (-1,6%) ed Exor, che cede l’1,4%, mentre Tim perde lo 0,8%, con Eni e Stellantis che tengono attorno alla parità. In leggero miglioramento lo spread a 133 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni allo 0,98%.
Tra i gruppi a minore capitalizzazione, Mps dopo la corsa della vigilia cede l’1,3% a 0,92 euro.
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Mutui: Crif, in novembre richieste frenano ancora, -13%
L’80% delle richieste prevede una durata superiore ai 15 anni
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02 dicembre 2021
10:21
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In novembre le richieste di prestiti (finanziamenti personali e finalizzati), si caratterizzano per una crescita del 43% rispetto al corrispondente mese del 2020 mentre la componente dei mutui immobiliari frena ancora, facendo segnare un calo rispetto al novembre dell’anno scorso del 13,1%.
E’ quanto emerge dal consueto Barometro del settore redatto da Crif.

“Considerando l’ultimo mese di osservazione, i volumi di richieste di credito alle famiglie vedono una crescita robusta dei prestiti grazie soprattutto alla dinamica dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi”, commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif, secondo il quale “un contributo estremamente significativo alla performance complessiva del comparto arriva anche dal crescente peso del segmento dei cosiddetti ‘New2Credit’, ossia ragazzi giovani che entrano nel mercato del credito richiedendo prevalentemente finanziamenti di piccola entità e breve durata. Grazie anche agli incentivi varati dal Governo per stimolare l’acquisto di un’abitazione, le richieste da parte degli under 35 continuano a sostenere anche il mercato dei mutui, arrivando a spiegare il 30,2% delle richieste totali contro il 27,5% di un anno fa, ma questo non è sufficiente a evitare la nuova frenata del comparto nel suo complesso”, conclude Capecchi.
Secondo il Barometro Crif, in questa fase di incertezza gli italiani continuino a privilegiare soluzioni che impattino il meno possibile sul bilancio familiare. Nei mutui l’80,1% delle richieste prevede una durata superiore ai 15 anni mentre nel 69,9% dei casi il valore è inferiore ai 150.000 euro, con l’importo medio richiesto che a novembre si è attestato a 141.563 euro.

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Manovra: metalmeccanici Fiom di Genova in piazza per protesta
Sciopero di 4 ore, corteo da Genova Cornigliano a Sampierdarena
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GENOVA
02 dicembre 2021
10:30
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Metalmeccanici genovesi della Fiom in piazza questa mattina a Genova per dire no alla manovra del Governo, dalle pensioni alle tasse fino alle risposte insufficienti sui lavori usuranti e gli ammortizzatori sociali.

Il corteo, partito da Cornigliano arriverà a Sampierdarena per poi tornare verso ponente.
La protesta, 4 ore di sciopero, fa parte di un pacchetto di 8 ore decise dal sindacato a livello nazionale. Genova è una delle prime città a scendere in piazza.
“Quello che abbiamo di fronte. E’ un governo forte – spiega il segretario della Fiom genovese Stefano Bonazzi -, forse il più forte degli ultimi trent’anni, che non risponde a nessuna forza politica e per ottenere risposte bisogna porre le questioni con decisione: non bastano le manifestazioni, serve lo sciopero generale”.
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Moda: nel 2022 riparte, vendite viste in crescita tra 3 e 8%
Report Business of Fashion e McKinsey rispetto al 2019, ok Cina
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02 dicembre 2021
10:52
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La ripresa dell’industria della moda a livello mondiale è attesa per il 2022, con vendite che supereranno tra il 3% e l’8% i livelli registrati nel 2019: sarà più marcata in Cina e negli Stati Uniti, e più lenta in Europa.

Lo afferma ‘The State of Fashion 2022’, indagine annuale pubblicata da The Business of Fashion (BoF) e McKinsey & Company, basata su interviste esclusive e un sondaggio condotto tra oltre 220 manager d’azienda ed esperti di moda.

Dal report emerge che le pressioni sulla supply chain sono state identificate dagli intervistati come la principale sfida che potrebbe mettere a rischio il ritmo di questa ripresa, tanto che il 67% delle aziende prevede di aumentare i prezzi il prossimo anno. La sostenibilità si conferma in cima alla lista delle priorità, con il 60% delle aziende che sta aumentando gli investimenti in soluzioni di riciclo a circuito chiuso per ridurre l’impatto ambientale. Il digitale rappresenta per il 32% degli intervistati la principale opportunità di crescita, seguita dalla sostenibilità (12%).
Secondo il McKinsey Global Fashion Index, nel 2020 l’industria aveva registrato un risultato economico negativo per la prima volta da almeno un decennio, portando a un forte consolidamento del settore sia nel 2020 sia nel 2021. Il 69% delle aziende ha perso valore, facendo registrare performance deludenti all’intero comparto. L’indice evidenzia però che la ripresa sembra essere a forma di ‘V’, dato che la performance nella prima metà del 2021 indica un possibile ritorno a un risultato economico positivo entro il 2022.
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Istat: a ottobre +35mila occupati, +390mila su anno
Tasso disoccupazione sale al 9,4%. Ferma occupazione femminile
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02 dicembre 2021
11:09
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A ottobre 2021 gli occupati erano 22 milioni 985 mila con un aumento di 35mila unità su settembre e di 390mila unità su ottobre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la crescita degli occupati sul mese riguarda solo gli uomini (+36mila).
Anche su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Il tasso di occupazione è al 58,6%. Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità.
Il tasso di occupazione è al 58,6%.
Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità. Il tasso di disoccupazione a ottobre sale di 0,2 punti sul mese fissandosi al 9,4%. Rispetto a ottobre 2020 cala di 0,6 punti.ù

Prosegue anche il calo dei lavoratori indipendenti: a ottobre erano 4 milioni 920mila con un calo di 9mila unità su settembre e di 132mila unità su ottobre 2020. A gennaio 2020, prima della pandemia, gli indipendenti erano 5milioni 267mila, quindi oltre 270mila più di ottobre 2021 mentre prima della crisi economica del 2008, a ottobre 2007, erano un milione in più (5,9 milioni).
A ottobre 2021, rispetto al mese precedente, crescono sia gli occupati sia i disoccupati mentre diminuiscono gli inattivi. In due mesi si registra un aumento di 140mila occupati. L’aumento dell’occupazione che ha riguardato su base congiunturale solamente gli uomini, – sottolinea l’Istat – coinvolge i dipendenti, le persone tra i 15-24 anni e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione sale al 58,6% (+0,1 punti). La crescita è prevalentemente a termine con 20mila occupati dipendenti a tempo indeterminato in più su settembre e +384mila sull’anno. La crescita del numero di persone in cerca di lavoro (+51mila unità rispetto a settembre), osservata sia per gli uomini sia per le donne, coinvolge chi ha più di 24 anni. Il tasso di disoccupazione sale al 9,4% (+0,2 punti), nonostante tra i giovani scenda al 28,2% (-1,4 punti). La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, registrata a ottobre rispetto al mese precedente (-0,6%, pari a -79mila unità), è generalizzata sia per sesso sia per classe d’età. Il tasso di inattività scende al 35,2% (-0,2 punti). Confrontando il trimestre agosto-ottobre 2021 con quello precedente (maggio-luglio), si osserva un livello di occupazione più elevato dello 0,2%, con un aumento di 42mila unità. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione 49mila unità) e degli inattivi (-33mila unità). A seguito della ripresa dell’occupazione, osservata tra febbraio e giugno e a partire da settembre 2021, il numero di occupati è superiore a quello di ottobre 2020 dell’1,7% (+390mila unità); variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, ma in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica. Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,2 punti percentuali – sale per tutte le classi di età. Rispetto a ottobre 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro ( -139mila unità), sia l’ammontare degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-425mila), valore quest’ultimo che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità; il tasso di occupazione, pari al 58,6%, è più basso di 0,1 punti, quello di disoccupazione è sceso dal 9,7% al 9,4%, mentre il tasso di inattività, ora al 35,2%, è superiore di 0,4 punti.
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Federauto, prima di Euro 5 il 52,5% auto in circolazione
Ma costo auto elettriche o ibride +25-30% di quelle tradizionali
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02 dicembre 2021
11:20
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Per la transizione energetica nel settore dell’auto la sola offerta di prodotto non basta.
Il parco circolante italiano è uno dei più vecchi d’Europa: 38,8 milioni di auto con un’età media di 11,8 anni, costituito per il 52,5% da auto ante Euro 5 (20,4 milioni) e per il 70,5% ante Euro 6 (27,4 milioni).
Anche se il mercato dell’auto tornasse a livelli più o meno normali (1.700.000 unità all’anno), per sostituire l’attuale circolante inquinante occorrerebbero decenni. Lo segnala Federauto-Confcommercio nel corso di una conferenza stampa. Un altro ostacolo è il costo delle auto, il cui prezzo medio in Italia negli ultimi 10 anni è già cresciuto, al netto dell’inflazione, del 6% al di sopra del potere d’acquisto dei consumatori. Le auto elettriche o ibride, sottolinea Federauto, costano dal 25 al 30% più delle versioni equivalenti con motore tradizionale. Ma a limitare la diffusione della mobilità elettrica c’è anche il livello di sviluppo delle infrastrutture di ricarica. L’Italia, evidenzia Federauto, è in serio ritardo sia nella rete di bassa potenza (6a in Europa per numero di colonnine per 100 km), sia nella rete di ricarica veloce (Fast Charge) che costituisce il 9,7% della rete esistente, contro il 17,2% della media europea. In autostrada le colonnine di ricarica rapida sono appena 32. Secondo Federauto nel prossimo futuro i prezzi delle auto subiranno una tensione al rialzo, che ostacolerà la transizione energetica nel settore.
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Banche: Patuelli, urgente rinviare scadenze moratorie
Presidente Abi, scadenze previste in clima più ottimistico
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02 dicembre 2021
11:43
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Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli chiede alle autorità italiane ed europee “una urgente riflessione” “nei prossimi giorni e non mesi” per ripensare e “allungare” le scadenze della moratoria sui crediti” e le altre misure straordinarie anti Covid, previste per fine anno, alla luce della ripresa della pandemia.
Intervenendo al Rome Investment Forum della Febaf, Patuelli ha spiegato come le scadenze “erano state previste in un clima più ottimistico” a fronte dell’attuale situazione che vede anche “l’adozione di misure di restringimento”.
“L’Italia non è fra i paesi più esposti e questo può semplificare i ragionamenti Ue”.
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Spread Btp-Bund: calmo a 133 punti base
Borse europee sempre negative: Francoforte -1%, Milano -0,7%
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02 dicembre 2021
11:54
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Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni comincia a guardare la boa di metà della seduta senza variazioni di rilievo rispetto alla prima parte della mattinata, con le Borse europee sempre negative (Francoforte -1%, Milano -0,7% nell’indice Ftse Mib): il differenziale è a 133 punti base rispetto ai 135 dell’avvio.

Il rendimento del prodotto del Tesoro viaggia sotto la soglia del punto percentuale, ora esattamente allo 0,97%.
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Ocse: inflazione ottobre al 5,2%, al top da 1997
Per energia +24,2% nell’area, ai massimi dal 1980
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PARIGI
02 dicembre 2021
12:24
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L’inflazione nella zona Ocse è aumentata per raggiungere il 5,2% ad ottobre 2021 contro il 4,6% di settembre e l’1,2% di ottobre 2020.
Per la zona Ocse, si tratta del livello piu’ elevato dal febbraio 1997.
I prezzi dell’energia sono aumentati del 24,2% nell’area, al top dal 1980.
Nella zona euro l’inflazione è aumentata, al 4,1% di ottobre contro il 3,4% di settembre e -0,3% un anno prima. E’ rimasta inferiore alla media Ocse nel suo insieme e inferiore agli Stati Uniti dove il dato è schizzato al 6,2%. L’indice dei prezzi è salito al 3% in Italia: l’energia è stato il principale motore e ha contribuito per 2,1 punti.
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Borsa: Milano (-1%) debole con Europa e Stm, volatile Mps
Pesano timori inflazione e misure anti Covid, pesante Amsterdam
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
02 dicembre 2021
12:28
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I mercati azionari del Vecchio continente approcciano la metà seduta tutti in ribasso: la Borsa più pesante è quella di Amsterdam che cede l’1,2%, seguita da Madrid e Francoforte in calo oltre il punto percentuale.
Debole anche Milano (Ftse Mib -1%), con Parigi e Londra che ondeggiano su perdite superiori al mezzo punto.

Gli operatori restano spaventati dai trend dell’inflazione anche dopo i dati Ocse e dal rischio di ‘stretta’ nelle misure anti Covid in tutta Europa. C’è attesa anche sulle possibili decisioni delle banche centrali, in particolare della Fed. In Piazza Affari tra i titoli principali il più pesante resta Stm che accusa un calo di oltre il 4%. Male anche Inwit, Nexi, Recordati e A2A che cedono più di due punti percentuali, mentre Generali, Enel e Mediobanca tengono sulla parità. In rialzo di qualche frazione di punto Stellantis e Banco Bpm.
Nel paniere a bassa capitalizzazione, di nuovo vendite su Mps: dopo la corsa della vigilia e un buon rialzo a metà mattinata, il titolo della banca toscana scende di circa un punto percentuale a 0,93 euro in un contesto di grande volatilità.
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Summit internazionale a Fiera Agricola Verona per 60anni Pac
A Verona per 115/a rassegna dedicata al mondo dell’agricoltura
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VERONA
02 dicembre 2021
12:51
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Fieragricola celebra i primi sessant’anni di Politica agricola comune con un summit internazionale in programma a Verona (Palazzo della Gran Guardia) il prossimo 25 gennaio, alla vigilia della 115ª edizione della rassegna internazionale dedicata all’agricoltura (26 al 29 gennaio 2022).
Un’occasione naturalmente di festa per quella che fu la prima politica di aggregazione dell’Europa unita, applicata a partire dal 1962, ma voluta già con il Trattato di Roma del 1957 che, nell’istituire la Comunità Economica Europea (Cee) fra Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, contemporaneamente stabilì all’articolo 39 le finalità della Politica agricola comune (Pac), oggi ampliate con la riforma che entrerà in vigore nel gennaio 2023 e che prevedono di garantire un reddito equo agli agricoltori; aumentare la competitività; riequilibrare la distribuzione del potere nella filiera alimentare; agire per contrastare i cambiamenti climatici; tutelare l’ambiente; salvaguardare il paesaggio e la biodiversità; sostenere il ricambio generazionale; sviluppare aree rurali dinamiche; proteggere la qualità dell’alimentazione e della salute.
«La Pac è stato il primo vero collante dell’Europa, quando la principale priorità all’epoca era ancora garantire l’accesso al cibo alla popolazione – rileva Maurizio Danese, presidente di Veronafiere -. Fieragricola è stata testimone insieme agli agricoltori della sua evoluzione e a gennaio, insieme alle istituzioni e al mondo agricolo desideriamo avviare un confronto sul futuro dell’agricoltura stessa, promuovendo una vision al 2050 e confermando così la centralità della rassegna e il ruolo della Fiera di Verona per questo settore che rappresenta la politica europea meglio di ogni altro”.
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Casa: compravendite +21,9%, industria sfiora +50%
Entrate, in crescita anche non residenziale e produttivo (+47%)
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02 dicembre 2021
12:59
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Nel terzo trimestre 2021 si registra un incremento delle compravendite di abitazioni che sfiora il 22% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172mila unità acquistate.
Un dato in aumento anche rispetto all’analogo trimestre del 2019 (anno non influenzato dalla pandemia) con un rialzo del 25,5%.
Bene anche il settore terziario commerciale, che fa segnare un incremento del 26,9%, e quello produttivo, dove la crescita supera il 47%. Sono alcuni dati che emergono dalle statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
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Frecciarossa Milano- Parigi entro fine anno
Corradi: ‘Orario invernale è nuovo inizio. Tornano Frecce non-stop, obiettivo servizi integrati’
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02 dicembre 2021
13:01
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Il Frecciarossa collegherà Milano a Parigi entro la fine dell’anno.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi che sottolinea come “un sogno diventerà realtà e stiamo lavorando per portare il Frecciarossa 1000 anche in Spagna entro la fine del 2022”.
Il treno, “omologabile in 7 Paesi europei è in fase di omologazione anche in Spagna” . A Parigi il servizio sarà gestito da Trenitalia France, già Thello. “Sarà una startup – spiega Corradi – e il servizio potrà essere incrementato in base ai risultati”. Il percorso sarà via Torino in Alta Velocità per proseguire poi per Lione e Parigi sulla rete francese.
L’orario invernale di Trenitalia in vigore dal prossimo 12 dicembre, per Corradi, è “un nuovo inizio. Inizia un nuovo viaggio, stiamo cercando sempre di più di fare qualcosa di nuovo, vogliamo essere più vicini possibile a chi prende il treno per organizzare un servizio diverso con i vari servizi più integrati tra loro, all’insegna dell’intrermodalità”. Tornano dal 12 dicembre le Frecce non-stop, mentre i treni regionali, con 1,1 milioni di viaggi al giorno, si riavvicinano agli 1,6 milioni pre-covid, dopo il tracollo del 2020, con un picco di 800 lima viaggi. Presentando il nuovo orario invernale in vigore dal prossimo 12 dicembre l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi ha spiegato che “oltre 230 Frecce uniranno fra loro le grandi città, con 6 Frecciarossa al giorno in più tra Roma e Milano e 4 Frecciarossa no-stop Milano-Roma”. Inoltre sono previsti “più collegamenti verso il Sud con maggiore frequenza, treni diretti e soluzioni integrate treno+bus per raggiungere porti e aeroporti in tutta Italia, collegando fra loro le porte di accesso al Paese”. Con l’orario invernale 2021-2022 saranno attivi 94 Intercity per “offrire una capillarità del servizio con il massimo del confort anche dove non arrivano le Frecce” e 24 Intercity Notte. L’obiettivo è “collegare le medie località e i capoluoghi di provincia, passando per i luoghi turistici e raggiungere importanti eventi culturali in tutta Italia con collegamenti senza cambi”. Nuove destinazioni previste anche per il Servizio Regionale con i suoi 6.800 treni quotidiani, per “visitare luoghi di alto valore cultuale e paesaggistico, anche in sella alla propria bicicletta grazie agli oltre 20mila posti bici disponibili al giorno, con punti di ricarica per le e-bike”. La flotta regionale, già rinnovata per circa il 50%, vedrà nel 2022 l’arrivo di 105 nuovi treni, mentre tutti i nuovi treni in servizio “consumeranno il 30% in meno”, sottolinea Corradi.
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Dieselgate: Ue, Italia non applica sanzioni e viola norme
Bruxelles apre seconda fase procedura di infrazione
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:29
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La Commissione europea ha deciso di proseguire la procedura di infrazione contro l’Italia per non aver imposto penalità per la violazione delle norme Ue che vietano dispositivi di manipolazione delle emissioni auto.

L’Italia, riconosce Bruxelles, ha disposto il ritiro obbligatorio dei veicoli con software e altri sistemi di manipolazione delle emissioni, ma non ha applicato sanzioni.
Il 17 maggio 2017 la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia. Oggi, l’Esecutivo Ue ha reso noto di aver inviato una richiesta di parere motivato, seconda fase della procedura di infrazione.
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Tim: sindacati, Governo non ha un’idea, non sa cosa fare
Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:04
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“Usciamo da qui con ancora più incertezze.
Le risposte sono state molto variegate.
Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
Cosi’ i sindacati di categoria Uilcom nazionale, Fist Cisl, Slc Cgil e Ugl nazionale Tlc dopo l’incontro la Mise con il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti e dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao sulla vicenda Tim. I sindacati ora attendono di essere riconvocati.
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Tim: Giorgetti, con Kkr processo iniziale, nessuna Opa lanciata
‘Se ci sarà opa si valuterà Golden Power’
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02 dicembre 2021
14:29
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Dopo la proposta avanzata da Kkr ci troviamo in un “processo nelle sue fasi iniziali che non ha ancora dato luogo al lancio di un’opa nei confronti di Tim”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di una informativa alla Camera dei Deputati sulla vicenda Tim.
“Proposta di Kkr – ha aggiunto – non è vincolante”. “Il Governo sta seguendo il dossier con grande attenzione. Il percorso è all’inizio e non si è ancora nelle condizioni di prendere iniziative. Se Kkr lancia l’Opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power”, ha poi spiegato il ministro.
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Pnrr: Franco, raggiunti 35 obiettivi su 51
Tempo è una variabile cruciale
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02 dicembre 2021
14:30
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“Il tempo per il Pnrr è una variabile cruciale” e per quanto riguarda i primi risultati concreti “abbiamo raggiunto 35 obiettivi chiave (milestones) sui 51 previsti entro la fine dell’anno”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al Rome Investment Forum organizzato dalla Febaf, ricordando come il Pnrr del nostro paese non preveda solo spese ma anche riforme in settori chiave come la Pubblica amministrazione o la giustizia.
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Tim: Giorgetti, con Kkr processo iniziale, nessuna Opa lanciata
Sindacati, Governo non sa cosa fare. Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:35
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Dopo la proposta avanzata da Kkr ci troviamo in un “processo nelle sue fasi iniziali che non ha ancora dato luogo al lancio di un’opa nei confronti di Tim”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di una informativa alla Camera dei Deputati sulla vicenda Tim.
“Proposta di Kkr – ha aggiunto – non è vincolante”. “Il Governo sta seguendo il dossier con grande attenzione. Il percorso è all’inizio e non si è ancora nelle condizioni di prendere iniziative. Se Kkr lancia l’Opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power”, ha poi spiegato il ministro.

Critici i sindacati dopo l’incontro con Giorgetti e Colao: “Usciamo da qui con ancora più incertezze. Le risposte sono state molto variegate. Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di
pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
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Enel: rivoluzione ‘smart’ a Genova, investimento da 11 mln
Intervento nell’area colpita dal crollo di Ponte Morandi
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GENOVA
02 dicembre 2021
14:55
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La rivoluzione ‘smart’ della rete di dell’energia elettrica di Enel distribuzione nel Nord Italia partirà da Genova Certosa e Sampierdarena, i due quartieri simbolo del crollo e della ricostruzione del ponte Morandi, dove E-Distribuzione investirà 11 milioni in 4 anni per digitalizzare e sperimentare nuove tecnologie al servizio della transizione energetica.
Lo prevede il progetto ‘Grid Futurability Genova’ presentato all’auditorium dell’Acquario dall’amministratore delegato di E-Distribuzione Vincenzo Ranieri e dal responsabile Area Nord-Ovest Enrico Bottone.

Tra le novità che saranno introdotte: cabine elettriche collegate in fibra ottica capaci di segnalare un guasto in un secondo, cassette stradali di nuova generazione dotate di sensori di controllo in tempo reale, nuove linee di collegamento a media tensione e contatori elettronici di plastica rigenerata al 100% in grado di trasformare i clienti da semplici utenti a protagonisti consapevoli dei loro consumi e dell’energia prodotta da fonti rinnovabili in ogni momento della giornata.
Saranno 34.703 su 371.628 i clienti genovesi a bassa tensione e 82 su 508 quelli a media tensione coinvolti. Entro fine 2021 a Genova E-Distribuzione conta di collegare 700 cabine elettriche in fibra ottica. “Dopo Matera, Genova viene scelta da E-Distribuzione per sviluppare la rete elettrica intelligente del futuro. – evidenzia Ranieri – Il progetto sarà replicato in tutte le aree del Paese, la prossima nel Centro Italia”. “Grid Futurability Genova introdurrà tecnologie innovative per rendere la rete elettrica più sostenibile, partecipativa e resiliente”, afferma Bottone.
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Borsa: Omicron deprime Europa, Milano -1,8%
Si alza la tensione su tutti listini, tiene lo spread
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02 dicembre 2021
15:25
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Borse europee in ulteriore tensione con la variante del Covid Omicron che manda in rosso i listini sotto pressione soprattutto nei tecnologici.
Milano arriva a cedere l’1,8% (Ftse Mib a 25.924 punti).
Non sono da meno le altre Piazze con Francoforte che perde l’1,81%, Parigi l’1,57% e Londra l’1,15%. Lo spread tra Btp e Bund lima a 134 punti mentre il rendimento del decennale italiano è allo 0,957 per cento. Il petrolio resta in calo (-0,9%) con il wti sotto i 65 dollari al barile. L’euro si apprezza sul dollaro con la moneta unica a 1,1335 sul biglietto verde.
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Le Borse europee chiudono in flessione con i timori su Omicron che restano.
In questo senso i listini guardano anche alla decisione dell”Opec+ di procedere con il piano di un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno in gennaio nonostante la variante del Covid.
Tra le singole Piazze, Francoforte lascia sul terreno l’1,35% con il il Dax a 15.261 punti. Parigi cede 1,25% con il Cac 40 a 6.795 punti e Londra registra un 0,55% con il Ftse 100 a 7.129 punti.
Una nuova seduta negativa per Milano (Ftse Mib -1,39% a 26.005 punti) così come per le altre Borse europee dopo aver tirato il fiato alla vigilia. Ad incidere è sempre l’incertezza legata al Covid e alla variante Omicron. Da segnalare poi la decisione dell’Opec+ di procedere con il piano di un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno in gennaio e il calo dello spread tra Btp e Bund che però resta nell’area dei 133 punti.
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Borsa: Europa lima calo con Wall Street, Milano -1,2%
Spread a quota 133 punti, tecnologici sotto pressione
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02 dicembre 2021
16:08
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Le Borse europee limano i cali con l”avvio a due velocità di Wall Street.
Milano lima a -1,2% con il Ftse Mib che recupera i 26mila punti.
Tra le altre Piazze Francoforte cede l’1,4%, Parigi l’1,18%. La migliore resta Londra che dimezza le perdite a -0,5%.
L’indice d’area, lo stoxx 600, cede l’1,6% con i tecnologici sotto pressione. Il petrolio cede con il wti sotto i 65 dollari al barile mentre ci sarebbe stata una richiesta formale della Russia per un aumento della produzione di 400.000 barili in gennaio per l’Opec+. Il gas è sempre in flessione (-3%) con il prezzo che quota sotto i 93 euro al Mwh. ad Amsterdam. Lo spread tra Btp e Bund si riporta nell’area dei 133 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,95 per cento.
A Piazza Affari restano le forti vendite su Stm (-6%) anche sulle stime di calo di domanda mondiale per i telefoni portatili. Frenano ancora i farmaceutici Diasorin (-2,2%) e Recordati (-1,7%). Tra i titoli sotto la lente Tim, al centro dell’interesse di Kkr, perde l’1,31% mentre i sindacati si dicono preoccupati e accusano il Governo di non sapere cosa fare. Tengono invece Banco Bpm (+0,87%) e Mediobanca (+0,2%) tra i bancari e negli industriali Stellantis (+0,12%).
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Classifica imprese Marche, 1/a Ariston,Tod’s scende da podio
Fond. Merloni, Conad Adriatico supera 1 miliardo di vendite
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ANCONA
02 dicembre 2021
17:27
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Cambia il podio della 35/a edizione della classifica delle principali imprese marchigiane, basata sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2020, realizzata dalla Fondazione Aristide Merloni di Fabriano (Ancona) e dall’Università Politecnica della Marche di Ancona presentata questo pomeriggio all’Oratorio della Carità.
Si conferma al primo posto, comunque, la Ariston Group di Fabriano, che ha superato il miliardo di Euro di vendite e che da fine novembre è approdata nel listino di Piazza Affari alla Borsa di Milano.
Nel 2020 la Ariston Thermo è riuscita a contenere l’impatto della crisi dovuta alla pandemia da Covid 19 con una contrazione delle vendite inferiore alla media (-2,7%).
In termini assoluti la crescita maggiore (+20,7%) è stata realizzata da Conad Adriatico che sale per questo di una posizione, issandosi al secondo posto. La società si è avvantaggiata del generale andamento favorevole delle vendite nel settore della grande distribuzione nel corso del 2020, registrando un incremento delle vendite decisamente superiore a quello osservato nella media del settore. Chiude il podio, Magazzini Gabrielli con una crescita delle vendite pari a +8,7%.
In crescita di due posizioni, da sesta a quarta, Acraf Spa con una crescita del 15,2% rispetto al 2019 nelle vendite.
Mentre perde tre posizioni la Tod’s che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%) passando dal secondo al quinto posto in classifica. Si tratta di un calo che accomuna il comparto calzaturiero che nel confronto fra settori ha registrato la più marcata variazione negativa delle vendite.
Il difficile andamento dell’intero comparto, già osservato negli anni precedenti, si è ulteriormente aggravato a seguito della crisi epidemiologica.
Il brusco rallentamento registrato nel 2020 è evidente per le principali imprese calzaturiere della regione che presentano tutti segni negativi (Tod’s: -30,4%; Imac: -23,5%; Bag: -19,7%).
Scivola di una posizione la Biesse, da quinta a sesta, che nel 2020 ha registrato un sensibile calo delle vendite -18%.
Chiudono la classifica: settima Profilglass Spa; ottava Elica Spa (-5,7%); Fileni Alimentari Spa, +1,2%; Carnj soc. Coop Agricola +1,9%.
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Ita, firmato il contratto del settore, aumenti fino al 20%
Soddisfazione dei sindacati del trasporto aereo. Il presidente esecutivo di Ita Altavilla sottolinea l’introduzione del premio di risultato per la prima volta legato alla soddisfazione del cliente
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02 dicembre 2021
17:33
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“È stato sottoscritto oggi con Assaereo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali”.
Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Sulla base di queste premesse è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025” e “sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano”.
Inoltre, “sono state migliorate alcune competenze accessorie del personale di volo. Ci sono stati miglioramenti sul welfare sia per i piloti che per gli assistenti di volo che per il personale di terra”, aggiungono le sigle sindacali, sottolineando che questa serie di interventi, unitamente all’avvio di normali relazioni sindacali, “interrompono una deriva che, in difetto, avrebbe probabilmente portato al conflitto in tempi brevissimi”.
“Dopo 5 anni, che il Contratto Nazionale del Lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo. Due sono gli elementi da sottolineare, l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e soprattutto legato alla soddisfazione del cliente, a cui si lega la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”. Così Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Airways, commenta l’accordo con i sindacati.
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“È stato sottoscritto oggi con Assaereo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali”.
Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Sulla base di queste premesse è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025” e “sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano”.
Inoltre, “sono state migliorate alcune competenze accessorie del personale di volo. Ci sono stati miglioramenti sul welfare sia per i piloti che per gli assistenti di volo che per il personale di terra”, aggiungono le sigle sindacali, sottolineando che questa serie di interventi, unitamente all’avvio di normali relazioni sindacali, “interrompono una deriva che, in difetto, avrebbe probabilmente portato al conflitto in tempi brevissimi”.
“Dopo 5 anni, che il Contratto Nazionale del Lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo. Due sono gli elementi da sottolineare, l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e soprattutto legato alla soddisfazione del cliente, a cui si lega la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”. Così Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Airways, commenta l’accordo con i sindacati.
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Ita: sindacati, firmato Ccnl, aumenti salario fino al 20%
Implementa stime assunzione di ulteriori 4 mila lavoratori
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02 dicembre 2021
17:35
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“È stato sottoscritto oggi con Assaereo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali”.
Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Sulla base di queste premesse è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025” e “sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano”.
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Ita: Altavilla, con il Ccnl raggiunto un importante obiettivo
Premio risultato presente prima volta in misura significativa
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02 dicembre 2021
17:36
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“Dopo 5 anni, che il Contratto Nazionale del Lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo.
Due sono gli elementi da sottolineare, l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e soprattutto legato alla soddisfazione del cliente, a cui si lega la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”.
Così Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Airways, commenta l’accordo con i sindacati.
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Borsa: Milano chiude in flessione dell’1,39%
Ftse Mib a 26.005 punti
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MILANO
02 dicembre 2021
17:41
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La Borsa di Milano chiude in calo.

Il Ftse Mib registra un -1,39% a 26.005 punti.
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Coletta, Rai1 chiude la garanzia con ottimi risultati
Crescita di oltre un punto in prime time e dello 0.7% nelle 24 h
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
02 dicembre 2021
17:45
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“Abbiamo chiuso la garanzia del 2021 con ottimi risultati.
Questo grazie anche al lavoro fatto nell’anno precedente.
Il 2020, infatti, è stato caratterizzato nella prima parte dell’anno, durante il lockdown, da un importante lavoro di riedizione ma ha gettato le basi del nuovo palinsesto che è potuto partire nell’autunno dello scorso anno facendo salire già gli ascolti rispetto al 2019. Il 2021 si sta chiudendo con una crescita sull’anno in prime time di oltre 1 punto medio di share e nell’intera giornata con un incremento dello 0.7%. Nella sola stagione autunnale siamo ad una crescita di 1.7 di share medio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nel prime time e dello 0.8% nell’intera giornata”.
Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta. “Questi dati indicano che veramente c’è stato un ritorno di affezione forte – prosegue -. In prime time abbiamo superato gli obiettivi attribuiti alla rete, con quasi il 20% di share di media e anche nell’intero giorno con oltre il 17% . Rispetto al diretto competitor Canale 5, la rete ammiraglia è a quasi 6 punti sopra nel prime time e a quasi 2 punti sopra nelle 24 ore.
Penso che, mentre nel 2020 al rialzo può aver contribuito la necessità del paese di orientarsi sul canale istituzionale per raccogliere le continue informazioni sulla pandemia, nel 2021 la rete ha dimostrato di essersi illuminata in tutti i generi che la caratterizzano. Per trovare risultati analoghi in prime time dobbiamo tornare alla Rai1 di oltre dieci anni fa e riguardo all’intero giorno al 2014. Nel frattempo la tv è molto cambiata, l’offerta si è moltiplicata e diversificata su tante piattaforme e, quindi, questi dati di ascolto sono il segnale che la tv generalista è viva e vegeta”.
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Borsa: Omicron pesa ancora su Europa, Parigi chiude a -1,25%
Francoforte cede l’1,35%, Londra -0,55%
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02 dicembre 2021
17:53
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Le Borse europee chiudono in flessione con i timori su Omicron che restano.
In questo senso i listini guardano anche alla decisione dell”Opec+ di procedere con il piano di un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno in gennaio nonostante la variante del Covid.
Tra le singole Piazze, Francoforte lascia sul terreno l’1,35% con il il Dax a 15.261 punti. Parigi cede 1,25% con il Cac 40 a 6.795 punti e Londra registra un 0,55% con il Ftse 100 a 7.129 punti.
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Spread Btp Bund chiude sotto i 133 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,951%
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02 dicembre 2021
17:56
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo.
Il differenziale termina la giornata sotto i 133 punti (132,7) rispetto ai 135 dell’avvio e della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,951 per cento.
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Borsa: Milano chiude in calo con St e farmaceutici, bene Tim
Pesano timori su variante Omicron, Spread sotto i 133 punti
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02 dicembre 2021
18:20
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Una nuova seduta negativa per Milano (Ftse Mib -1,39% a 26.005 punti) così come per le altre Borse europee dopo aver tirato il fiato alla vigilia.
Ad incidere è sempre l’incertezza legata al Covid e alla variante Omicron.
Da segnalare poi la decisione dell’Opec+ di procedere con il piano di un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno in gennaio e il calo dello spread tra Btp e Bund che però resta nell’area dei 133 punti. A Piazza Affari va giù St (-6,6%) che paga a distanza l’effetto Apple sui rumors di una frenata della domanda di iPhone. Vendite anche sui farmaceutici con Diasorin che perde il 2,7% e Recordati quasi il 2,4%. Tra i titoli sotto la lente Tim, al centro dell’interesse di Kkr, sale del 2% a 0,47 euro. I sindacati si dicono preoccupati e accusano il Governo di non sapere cosa fare mentre alla Camera il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti ha spiegato che se ci sarà l’opa “si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power”.
Contrastati i bancari con prese di beneficio su Mps (-2,8%).
Acquisti, invece, su Banco Bpm (+1,47%) e positiva Mediobanca (+0,27%). Unicredit resta sugli 11 euro anche se cede lo 0,97% in attesa del piano la prossima settimana. Tengono Eni (+0,30%) e Saipem (+0,22%), nonostante il calo del petrolio e tra gli industriali Stellantis (+0,45%).
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Petrolio: Wti in rialzo sopra 67 dollari dopo Opec+
Guadagna l’1,4%, Brent sopra i 70 dollari
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03 dicembre 2021
08:04
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Il petrolio estende i rialzi nelle contrattazioni dopo che l’Opec+ ha deciso di procedere con il suo piano di un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno in gennaio nonostante Omicron.
Il Wti con consegna a gennaio viene scambiato a 67,44 dollari al barile (+1,4%).
In rialzo anche il Brent, che a Londra guadagna l’1,4% a 77,67 dollari al barile.
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Oro: in calo a 1.772 dollari, pesano timori Omicron
Argento stabile, giù palladio e platino
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03 dicembre 2021
08:05
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Oro in calo sui mercati asiatici, vicino ai minimi da un mese, sui timori che la variante Omicron del virus possa avere un impatto sulla ripresa globale.
Il metallo prezioso viene scambiato a 1.772,91 dollari l’oncia, dopo essere sceso ieri a 1.761,95 dollari, il livello più basso dal 3 novembre.
Stabile l’argento, in calo il palladio (-0,3%) e il platino (-0,7%).
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Cambi: euro in calo a 1,1282 dollari
Stabile con lo yen a 127,88
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03 dicembre 2021
08:10
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Euro in lieve calo nei confronti del dollaro nei primi scambi sui mercati valutari europei.
La moneta unica viene scambiata a 1,1282 dollari.
Poco mossa invece nei confronti dello yen, a 127,88.
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Recordati: compra inglese Eusa Pharma per 750 milioni
Società focalizzata su malattie rare e oncologiche di nicchia
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03 dicembre 2021
08:27
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Recordati ha firmato un accordo per l’acquisizione di Eusa Pharma, una società farmaceutica specialistica globale con sede nel Regno Unito, focalizzata su malattie rare e oncologiche di nicchia e controllata da fondi gestiti da EW Healthcare Partners.
Recordati acquisirà Eusa Pharma per un valore dell’operazione (enterprise value) pari a 750 milioni di euro.
Lo rende noto un comunicato della casa farmaceutica italiana.
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Borsa: Asia tiene con settore tech nervoso, ok future Europa
Soffre Hong Kong su ‘ritorsione’ Usa a Pechino, bene Tokyo
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03 dicembre 2021
08:45
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Mercati asiatici e dell’area del Pacifico in generale rialzo nonostante un forte nervosismo sul comparto hi tech o comunque legato a Internet dopo il tentativo di Pechino di impedire nuovi collocamenti di società cinesi su altre Borse e la risposta di Wall street che pensa di allontanare i gruppi cinesi per non aver rispettato i requisiti Usa sul controllo dei dati societari.

In questo contesto a soffrire di più è stato il listino di Hong Kong, che dopo perdite consistenti e forti cali nel comparto hi tech si muove su un calo in chiusura di circa mezzo punto percentuale.
Tokyo ha chiuso invece in rialzo dell’1%, con Shanghai positiva dello 0,9% e Shenzhen dello 0,7%. Sullo stesso livello la crescita dell’indice generale di Seul, mentre il settore hi tech ha registrato un aumento superiore ai due punti percentuali.
In leggero rialzo la chiusura di Sydney (+0,2%), dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’andamento dei loro settori in Europa. E sono infatti positivi i futures sull’avvio dei mercato del Vecchio continente.
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Spread Btp-Bund: apre piatto a 132 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,95%
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03 dicembre 2021
08:52
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Partenza calma sui mercati telematici per lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali: il differenziale è a 132 punti base, in linea con la chiusura di ieri.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,95%.
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Borsa: Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,8%
In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,9%
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MILANO
03 dicembre 2021
09:04
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Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,88%, l’Ftse All share un rialzo dello 0,99%.
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Sbarra, passo importante governo, prematuro parlare di sciopero
Ieri rimesso dialogo su giusta strada, avanti iniziative lotta
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03 dicembre 2021
09:07
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“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”.
Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra a proposito dell’incontro di ieri dei sindacati con il premier Mario Draghi.
“È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.
“Ieri il governo ci ha anticipato la disponibilità ad alzare la no tax area a 8500 euro che riguarda essenzialmente i pensionati. Altro impegno assunto per il 2022 è la piena rivalutazione delle pensioni”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a Radio Anch’io. “Ieri abbiamo rinnovato la richiesta al governo affinché nelle prossime ore tenti un’operazione di ulteriore rafforzamento dei vantaggi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati collocati nelle fasce di reddito basse e medio basse”, ha aggiunto.
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Borsa: Europa parte positiva, Londra +0,7%
In aumento anche Parigi e Francoforte
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03 dicembre 2021
09:08
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I mercati azionari del Vecchio continente hanno aperto in rialzo: Londra segna una prima crescita dello 0,7%, Parigi dello 0,9%, mentre l’avvio di Francoforte è positivo dell’1,05%.

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Eni: Versalis dà in licenza tecnologia a società indiana
Per produrre polimeri stirenici a ridotto impatto ambientale
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03 dicembre 2021
09:28
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Versalis, società chimica di Eni e uno dei principali produttori di polimeri in Europa, ha concesso in licenza a Supreme Petrochem Ltd., leader nel mercato indiano del polistirene compatto ed espandibile, la tecnologia a massa continua per un impianto Abs da 70mila tonnellate all’anno che verrà realizzato ad Amdoshi-Wangani, Distretto Raigad nello Stato di Maharashtra (India).
Lo rende noto il gruppo energetico italiano spiegando che “si tratta di una tecnologia all’avanguardia, che permette di produrre polimeri stirenici a ridotto impatto ambientale, grazie alle bassissime emissioni e ai ridotti consumi energetici, con cui si realizzano applicazioni per l’industria automobilistica, elettrodomestici, settore elettrico-elettronico, in ambito sanitario, nell’arredamento”.

L’operazione, prosegue la nota, “conferma il ruolo primario di Versalis nel settore degli stirenici e rafforza la sua posizione nel mercato asiatico, area in forte espansione nel settore petrolchimico e sempre più sensibile alla selezione di tecnologie per produzioni sempre più sostenibili”.
Versalis sarà supportata da Eurotecnica Contractors and Engineers Spa, con cui ha recentemente siglato un accordo di collaborazione nel settore degli stirenici. Eurotecnica, conclude la nota, contribuirà alla progettazione ingegneristica di base per i licenziatari Versalis.
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Borsa: Milano (+0,8%) sale con Europa, ok Saipem e Recordati
Caute Tim ed Enel, in rialzo Mps, fiacca la Juventus
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03 dicembre 2021
09:29
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I primi scambi confermano l’avvio positivo di Piazza Affari e delle principali Borse europee: in un clima comunque volatile, Milano cresce dello 0,8% nell’indice Ftse Mib, con Parigi sullo stesso piano.
Segue Francoforte (+0,7%), con Londra e Amsterdam che salgono di mezzo punto percentuale, mentre Madrid segna un rialzo dello 0,4%.

Lo spread Btp-Bund prosegue calmo a 133 punti base e un rendimento del prodotto italiano sempre sotto quota 1%. In Piazza Affari tra i titoli principali i migliori sono Saipem (+1,8%), Cnh (+1,6%) e Recordati che sale dell’1,4% dopo l’acquisizione dell’inglese Eusa. Caute invece Tim e Pirelli che si muovono di qualche frazione di punto in rialzo, con Enel che ondeggia attorno alla parità.
Nel paniere a bassa capitalizzazione, resta nervosa Mps che comunque in avvio cresce del 2% a 0,93 euro, con Carige e la Juventus lievemente negative.
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Sbarra, passo importante governo, prematuro parlare sciopero
Impegno governo per 2022 piena rivalutazione pensioni
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03 dicembre 2021
09:46
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“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”.
Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.
“Ieri il governo ci ha anticipato la disponibilità ad alzare la no tax area a 8500 euro che riguarda essenzialmente i pensionati. Altro impegno assunto per il 2022 è la piena rivalutazione delle pensioni”, ha detto ancora Sbarra. “Ieri abbiamo rinnovato la richiesta al governo affinché nelle prossime ore tenti un’operazione di ulteriore rafforzamento dei vantaggi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati collocati nelle fasce di reddito basse e medio basse”, ha aggiunto.
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Censis, boom povertà, per 3mln covid non esiste
Effetti pandemia su studenti. A società serve progetto
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03 dicembre 2021
10:21
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Il Covid ha accentuato i divari della società, aumentando vulnerabilità ma anche incredulità.
Così è boom della povertà – nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante (+104,8%) rispetto al 2010 (980.000) – ma ancora sono tanti a credere che il Covid non esista.
Lo rileva il 55esimo Rapporto del Censis.
L’aumento della povertà è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro). Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilità: il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie.
Il rapporto evidenzia anche che “l’irrazionale ha infiltrato il tessuto sociale. Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni) il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile. E poi: il 5,8% è convinto che la Terra è piatta, per il 10% l’uomo non è mai sbarcato sulla Luna, per il 19,9% il 5G è uno strumento sofisticato per controllare le persone”. “Accanto alla maggioranza ragionevole e saggia si leva un’onda di irrazionalità”, si osserva nel rapporto, che vi legge “la spia di qualcosa di più profondo: le aspettative soggettive tradite provocano la fuga nel pensiero magico”.
Sui giovani studenti “dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti”, rileva ancora il rapporto. “L’81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale”.
Nelle considerazioni generali, il rapporto evidenzia quindi che “la società italiana è mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, “è il tempo di un cronoprogramma serio”, di “riforme strutturali” e “dell’intervento pubblico” con “scelte coraggiose”.
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Istat: inflazione in aumento, attenuazione da luglio 2022
Pil previsto a +6,3% nel 2021 e +4,7% nel 2022
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03 dicembre 2021
18:18
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.
Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’aumento del Pil, spiega l’Istat, sarà determinato prevalentemente dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +6,0 e +4,4 punti percentuali nei due anni) a cui si assocerebbe un apporto più contenuto della domanda estera netta (+0,3 punti percentuali in entrambi gli anni). Le scorte fornirebbero invece un contributo nullo.
Il deflatore della spesa delle famiglie residenti aumenterà dell’1,8% quest’anno, risentendo dell’attuale fase di accelerazione dell’inflazione che è attesa protrarsi nel 2022 (+2,2%).
Lo scenario presentato, spiega l’Istat, tiene conto degli effetti degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dell’orientamento ancora espansivo della politica monetaria e dell’assenza di significative misure di contenimento delle attività sociali e produttive legate all’emergenza sanitaria.
L’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022. Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
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Istat: Pil previsto a +6,3% nel 2021 e +4,7% nel 2022
Investimenti sosterranno ripresa +15,7% nel 2021, +7,5% nel 2022
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03 dicembre 2021
10:37
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.

Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’Istat afferma poi che l’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022.
Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
Quanto all’occupazione (misurata in termini di unità di lavoro annuali) seguirà il miglioramento dell’attività economica con un aumento più accentuato quest’anno (+6,1%) rispetto al 2022 (+4,1%). L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro, con un incremento nel 2021 (9,6%) e una riduzione nel 2022 (9,3%).
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Ponte 8 dicembre: 10 milioni italiani in viaggio, 92% in Italia
Federalberghi, giro di affari di 3,2 miliardi di euro
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03 dicembre 2021
10:50
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Saranno 10 milioni e 118mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio per il ponte dell’8 dicembre.
Il 92,3% resterà in Italia, mentre il 7,7% andrà all’estero, secondo le previsioni di Federalberghi.
Sarà un ponte di prossimità: più della metà di chi rimarrà in Italia (50,8%), resterà nella sua stessa regione e il 30,6% andrà in una regione vicina a quella in cui risiede.
In media, ciascun viaggiatore trascorrerà circa 3,4 notti fuori casa e la spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 416 euro, con un giro di affari di 3,2 miliardi di euro.
Tra coloro che hanno rinunciato alla vacanza il 40,3% dichiara di averlo dovuto fare per mancanza di soldi, il 23,0% per motivi familiari, il 18,8% per paura del contagio da Covid-19. Inoltre, va sottolineato che il 12,9% non effettuerà una vacanza in questo periodo a causa dello stato d’incertezza che ancora aleggia sulle misure di contenimento della pandemia. Tra coloro che resteranno in Italia, il 35,2% prediligerà località d’arte, il 25,2% la montagna, il 12,6% andrà al mare, il 5,4% preferirà le terme, il 3,8% i laghi. Il 74,3% dei pochi che andranno all’estero sceglierà le grandi capitali europee. Gran parte degli intervistati (57,9%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte dell’8 dicembre per rilassarsi, il 28,9% per divertirsi e il 18,9% per raggiungere la propria famiglia. La casa di parenti/amici sarà la struttura prescelta dal 36,0% dei viaggiatori, seguita dal 26,5% che sceglierà l’albergo, e dall’11,8% il bed and breakfast. Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 18,7%; le spese di viaggio per il 22,3%, e quelle relative ai pasti per il 28,3%. Il capitolo più corposo della spesa (30,7%) riguarda le altre voci (lo shopping, i divertimenti, etc.).
Secondo la federazione degli albergatori il 40,5% degli intervistati dichiara di contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail.
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Censis: cresce l’onda dell’irrazionalità, per 3 milioni il Covid non esiste
Il Rapporto: ‘Effetti della pandemia sugli studenti. Alla società serve un progetto’
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03 dicembre 2021
16:51
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E’ boom della povertà: nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante (+104,8%) rispetto al 2010 (980.000).
Lo rileva il 55esimo Rapporto del Censis.
L’aumento è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro).
Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilità: il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie. La società italiana è mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi di realtà emerse e sommerse, quotidiane e di lungo periodo. Oggi questo non basta più. L’adattamento continuato non regge più, il nostro complessivo sistema istituzionale deve ripensare se stesso. Siamo di fronte a una società che potrà riprendersi più per progetto che per spontanea evoluzione”. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, “è il tempo di un cronoprogramma serio”, di “riforme strutturali” e “dell’intervento pubblico” con “scelte coraggiose”.
“Solo il 15,2% degli italiani ritiene che dopo la pandemia la propria situazione economica sarà migliore. Per la maggioranza (il 56,4%) resterà uguale e per un consistente 28,4% peggiorerà”. Il rischio di erosione del patrimonio delle famiglie. “La ricchezza complessiva delle famiglie è pari a 9.939 miliardi di euro. Il patrimonio in beni reali ammonta a 6.100 miliardi (il 61,4% del totale), depositi e strumenti finanziari valgono 4.806 miliardi (al netto delle passività finanziarie, pari a 967 miliardi, corrispondono al 38,6% della ricchezza totale). Ma nell’ultimo decennio (2010-2020) il conto patrimoniale degli italiani si è ridotto del 5,3% in termini reali, come esito della caduta del valore dei beni reali (-17,0%), non compensata dalla crescita delle attività finanziarie (+16,2%). Gli ultimi dieci anni – spiega il Censis – segnano quindi una netta discontinuità rispetto al passato: si è interrotta la corsa verso l’alto delle attività reali che proseguiva spedita dagli anni ’80. La riduzione del patrimonio, esito della diminuzione del reddito lordo delle famiglie (-3,8% in termini reali nel decennio), mostra come si sia indebolita la capacità degli italiani di formare nuova ricchezza”.
Sui giovani studenti “dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti”. “L’81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati – è scritto nel Report – segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale”. Nel rapporto si evidenzia poi che “l’ultima rilevazione Invalsi ha evidenziato un peggioramento delle performance degli studenti italiani rispetto al 2019, ma sarebbe ingeneroso individuare la sola causa nella didattica a distanza”.
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Welfare: da Enel X arriva servizio di telemedicina aziendale
Il progetto seguirà lo stile di vita dei dipendenti per 12 mesi
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03 dicembre 2021
12:04
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Arriva da Enel X in collaborazione con il Policlinico Gemelli un servizio di telemedicina per le aziende Il sistema di welfare, lo Smart Axistance e-Well, presentato oggi a Milano partendo dal check-up classico, segue un percorso di wellness personalizzato e digitalizzato per un intero anno ed arriva, spiega Enel X “in questo periodo storico dove l’attenzione alla salute ha assunto un ruolo principe, con la prevenzione che sta diventando sempre più importante”.

Dopo il check-up iniziale, infatti, viene prestabilito un piano che può essere ricalibrato in base ai risultati raggiunti e agli elementi che emergono durante le successive televisite con il medico personale.
Una soluzione, come sottolinea Enel X, che è diventata più importante in un periodo dove da un lato la telemedicina è diventata spesso obbligata e, dall’altro, dove è cambiato il mondo del lavoro, diventato sempre più flessibile.
“Tutti i nostri ragionamenti sono partiti dalla consapevolezza che il welfare aziendale stava radicalmente cambiando. E e-Well va proprio incontro a questa esigenza, rivoluzionando il check-up classico che è all’interno del tradizionale welfare aziendale. Al check-up, infatti, abbiamo aggiunto una governance clinica di 12 mesi per migliorare il proprio livello di benessere” ha dichiarato Marco Gazzino, head of innovability di Enel X durante la presentazione all’interno del Connext a Milano.
“La sintonia tra due mondi così differenti, come Enel X e il Gemelli, si è vista perfettamente durante l’emergenza degli ultimi due anni. Da questa esperienza è nata la collaborazione che ha portato allo Smart Axistance e-Well, che ancora una volta enfatizza come il rapporto tra salute e tecnologia digitale sia sempre più importante per seguire i pazienti in ogni momento della vita” ha dichiarato Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli.
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Mes: fonti Eurogruppo, riforma non partirà a gennaio
‘Ma ritardo è puramente tecnico, impegno politico resta’
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
12:29
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“A questo punto sappiamo he non possiamo rispettare la scadenza che ci siamo dati un anno fa.

Quasi certamente non saremo in grado di attuare il nuovo trattato del Mes e fornire il backstop” per la risoluzione bancaria “dall’inizio dell’anno”.
Lo indicano fonti dell’Eurogruppo in vista della riunione di lunedì a Bruxelles, sottolineando che “l’impegno politico rimane” e si tratta di “un ritardo puramente tecnico”.
A bloccare l’entrata in vigore della riforma del Mes è la Germania, dove si attende il pronunciamento della Corte costituzionale sul ricorso dei liberali. L’Italia si è impegnata a ratificare l’accordo entro l’anno.
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Da Camere Commercio estero spinta a export pmi
Convention Mondiale organizzata da Assocamerestero,Unioncamere
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03 dicembre 2021
12:01
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Oltre 700 incontri per le pmi italiane nel corso della Convention Mondiale delle 81 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) presenti in 58 Paesi del mondo organizzata da Assocamerestero e Unioncamere.
“In questo giro del mondo virtuale -spiega una nota- le piccole e medie imprese coinvolte sono state a contatto con opportunità di mercato, vincoli e prospettive nell’era post Covid che l’esperienza delle CCIE nel mondo ha messo a loro disposizione”.

Quasi la metà di queste imprese proveniva dal settore food and wine, seguito dai servizi, dalla moda/accessori, dalla meccanica, dal design/arredo, dal turismo, dall’ambiente e dal settore medicale. I Paesi per i quali le imprese hanno espresso maggiore interesse sono risultati, nell’ordine, USA, Germania, Francia, Danimarca, Russia, Canada, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti. L’iniziativa è stata organizzata da Assocamerestero – l’Associazione delle 81 CCIE e di Unioncamere – in collaborazione con PROMOS Italia.
“Il nostro export ha bisogno di essere sostenuto per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità che sono ben lontane dall’essere pienamente espresse”, spiega Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero . “Assistiamo infatti ad una forte richiesta di made in Italy da molte parti del mondo che non si riesce a colmare, soprattutto per la nostra strutturale carenza nell’e-commerce”, ha detto il segretario generale . La pandemia da Covid-19 ci ha spinto certamente a sviluppare questo canale, ed ora dovremo approfittare di questa migliorata condizione per aumentare le cifre del nostro export che nel B2B è fermo attorno ai 130 miliardi l’anno, mentre per il B2C non superiamo i 15 miliardi per anno. Sono cifre – ha concluso Mauriello – che possono e devono essere ampliate, e il ruolo delle CCIE è centrale per orientare le nostre imprese a proporsi nel mondo.”
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Arera, nel 2020 in calo stop elettricità senza preavviso
Grazie a regolazione premi/penalità, 9 milioni euro per rimborsi
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03 dicembre 2021
12:37
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Nel 2020 sono tornati a calare durata e numero delle interruzioni senza preavviso, lunghe e brevi di elettricità grazie alla regolazione premi/penalità dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e a un anno meteorologicamente meno severo dei precedenti.
Lo comunica l’Autorità precisando che la durata delle interruzioni per utente in bassa tensione è scesa a 66 minuti (dagli 86 del 2019), ripartita tra 25 minuti (39 nel 2019) per cause non di responsabilità dei distributori (in prevalenza cause di forza maggiore per eventi eccezionali) e i restanti 41 minuti di responsabilità dei distributori, la parte soggetta alla regolazione, in miglioramento rispetto ai 47 minuti nel 2019.

Le performance peggiori sono ancora al Sud con 56 minuti, contro i 29 del Nord e i 43 del Centro (entrambi di poco migliori rispetto ai dati 2019) precisa l’Arera osservando che in generale è ripreso quel trend positivo, avuto dal 2000 al 2016, anche per merito dei recenti strumenti regolatori introdotti per incrementare la resilienza della rete in relazione alle diverse minacce climatiche e alla riduzione delle interruzioni con preavviso.
Grazie alla regolazione, spiega l’Arera, sono oltre 9 i milioni di euro che verranno restituiti dagli operatori ai consumatori come penalità per i disservizi.
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Wto: intesa taglio burocrazia servizi, vale 150 miliardi dollari
Accordo siglato da Ue, Cina, Usa e altre decine Paesi
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
13:00
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Ue, Cina, Russia, Stati Uniti e altri 63 Paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio hanno concluso un accordo per ridurre la burocrazia negli scambi di servizi.
Secondo le stime della Commissione europea, l’accordo promette di ridurre gli ostacoli procedurali negli scambi, in particolare per le pmi, tagliano i costi per gli scambi globali di servizi di oltre 150 miliardi di dollari all’anno.
Si tratta, sottolinea la Commissione, del primo accordo significativo in ambito Wto dopo molto tempo.
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Usa: creati 210.000 posti, disoccupazione cala al 4,2%
Il dato sotto le attese degli analisti
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NEW YORK
03 dicembre 2021
15:00
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L’economia americana ha creato in novembre 210.000 posti di lavoro, decisamente al di sotto delle attese degli analisti che scommettevano su 550.000.
Il tasso di disoccupazione è però calato al 4,2%.
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Poste: training camp con La Sapienza su progetti di business
Insieme per nuovi modelli di business e innovazione data driven
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03 dicembre 2021
15:07
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Poste Italiane prosegue il percorso di trasformazione digitale in collaborazione con il mondo accademico.
Protagonisti questa volta circa 100 studenti del corso magistrale di Data Science dell’università La Sapienza di Roma ed esperti di tecnologia e innovazione dell’azienda, che si sono cimentati in training camp di tre giorni per sviluppare progetti di business innovativi.
L’obiettivo della collaborazione, spiega Poste in una nota, è coinvolgere e raccogliere stimoli dalle nuove professionalità del futuro per favorire lo sviluppo di una cultura aziendale dell’innovazione sempre più “data driven”, che valorizzi e sfrutti i dati in modo strategico, per migliorare i processi decisionali e cogliere nuove opportunità di business.

Il primo dei due progetti presentati dagli studenti è basato sulla cosiddetta tecnologia “Object Detection” per il rilevamento degli oggetti, applicata nell’ambito della visione artificiale o “computer vision”. È stato ipotizzato un modello che permette di rilevare la popolazione residente, in una determinata area urbana, attraverso l’elaborazione dei dati delle sequenze di immagini satellitari delle diverse tipologie di edifici presenti in un determinato punto.
Il secondo progetto, invece, ha visto confrontarsi gli studenti su soluzioni per le smart city, utilizzando sia i big data di Poste Italiane già disponibili, sia quelli che potrebbero essere generati da future soluzioni innovative sviluppate dall’azienda.
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Borsa: l’Europa migliora con i future e i dati Usa, Milano +0,6%
Spread scende sotto i 130 punti, atteso rating Fitch su Italia
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03 dicembre 2021
15:10
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Migliorano seppur di poco i principali listini europei con i futures Usa dopo i primi dati macroeconomici, che evidenziano un calo inferiore alle stime del calo del tasso di disoccupazione al 4,5%.
Attesi dopo l’avvio di Wall Street gli indici Pmi e gli ordini di fabbrica e di beni durevoli.
Si assesta sotto quota 130 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi (129,8 con rendimento in calo di 2,7 punti allo 0,924%), nel giorno in cui Fitch si pronuncia sul rating dell’Italia. Milano guadagna lo 0,6%, seguita da Francoforte, Londra e Parigi, in rialzo tutte dello 0,5%, mentre resta indietro Madrid (+0,25%).
Corre il greggio (Wti +3,11% a 68,59 dollari al barile), mentre frena il gas (-2,25% a 92,7 euro al Mwh). Contrastati i metalli, con l’alluminio (-2,42% a 2.600 dollari la tonnellata) in calo a differenza del ferro (+2,23% a 620 dollari la tonnellata) e dell’acciaio (+1,5% a 4.394 dollari la tonnellata). Uno scenario che favorisce i petroliferi Bp (+2,18%), Eni (+1,41%) e Shell (+1,35%). In luce i produttori di semiconduttori Asml (+1,26%) ed Infineon (+1,25%), cauta invece Stm (+0,16%). In rosso i bancari Sabadell (-4,08%), Caixa (-1,42%) e Santander (-0,8%), mentre in Piazza Affari, dove Generali guadagna l’1,47%, si muovono in controtendenza Unicredit (+0,84%), Intesa (+0,56%) a differenza di Banco Bpm (-0,39%), Bper (-0,64%) ed Mps (-0,42%). Poco mossi gli automobilistici Stellantis (-0,25%), , Volkswagen (-0,28%) e Renault (-0,33%), a differenza di Ferrari (+0,65%).
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Manovra: non c’è intesa Cdm, salta contributo solidarietà
Governo spaccato, contrarietà Lega, Fi e Iv
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03 dicembre 2021
15:29
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Non sarà introdotto il contributo di solidarietà per i redditi più alti, per far fronte al rincaro delle bollette.
Lo si apprende al termine del Consiglio dei ministri.
La misura è stata cassata vista la spaccatura del governo e la contrarietà di Lega, Fi e Iv.
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Manovra:fonti Lega,ok altri 300mln per caro bollette
Recupero da spese senza toccare patrimoni, risparmio, lavoro
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03 dicembre 2021
15:36
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“Soddisfazione della Lega per altri 300 milioni che il governo ha deciso di recuperare da risparmi di spesa – senza toccare patrimoni, risparmi e lavoro – e che serviranno a calmierare gli aumenti delle bollette di luce e gas.
In Parlamento la Lega chiederà di fare ancora di più, recuperando risorse dagli sprechi del reddito di cittadinanza”.

E’ quanto riferiscono fonti della Lega in una nota.
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Italgas: a Torino 500 milioni di investimenti, 60 per nuova sede
In corso Regina Margherita nascerà campus competenze digitali
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TORINO
03 dicembre 2021
15:37
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Italgas, azienda di distribuzione del gas naturale quotata a Milano, inaugura la nuova sede in largo Regio Parco a Torino, dov’è nata più di 180 anni fa.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente di Italgas, Alberto Dell’Acqua, l’amministratore delegato, Paolo Gallo, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e il presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia.
“Presto partirà anche la ristrutturazione della sede Italgas di corso Regina Margherita, dove nascerà un campus per le competenze digitali. A Torino stiamo realizzando un programma di investimenti di oltre 500 milioni di euro”, ha detto Gallo.
L’importante intervento di riqualificazione della sede di largo Regio Parco, progettato e realizzato da Giugiaro Architettura, ha richiesto un investimento di oltre 60 milioni di euro e ha permesso di rinnovare due imponenti edifici, realizzando ambienti moderni ed ecosostenibili dove lavorano circa 400 dipendenti Italgas. Tra le strutture ospitate ci sono il Centro Integrato di Supervisione (Cis), che controlla gli oltre 74.000 chilometri della rete nazionale, la sede torinese della Digital Factory Italgas, motore della trasformazione digitale del gruppo, e l’Heritage Lab, progetto in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini. Ci sono anche una palestra, giardini pensili e, davanti agli edifici, l’opera monumentale dell’artista Oliviero Rainaldi.
“Italgas è nata a Torino e non ha mai personale contatto con le sue radici. Questo ha un valore anche per la strada che dovrà intraprendere nel futuro. Speriamo di scrivere una nuova pagina per il futuro di Torino”, ha detto Dell’Acqua. “È un momento importante. Nel 2016 Italgas è tornata in Borsa, da allora non si è fermata mai, 19 trimestri di crescita continua”, ha sottolineato Gallo.   PIEMONTE   TECNOLOGIA

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Editoria: Casagit, invito Moles a comitati su comparto
Esaminata situazione occupazionale e contrattuale
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03 dicembre 2021
15:57
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La società di mutuo soccorso Casagit Salute sarà presente ai futuri comitati informali di approfondimento dell’editoria che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Giuseppe Moles, ha intenzione di creare all’inizio del nuovo anno.
Lo ha reso noto la mutua sanitaria integrativa dei giornalisti italiani spiegando che l’ente porterà la propria esperienza e offrirà il proprio contributo al dibattito sul settore.

L’invito è arrivato da Moles che ha incontrato a Palazzo Verospi l’ufficio di presidenza dell’ente. La delegazione era composta dal presidente di Casagit Salute Gianfranco Giuliani, dai vicepresidenti Grazia Maria Napoli e Gianfranco Summo, dal direttore generale Francesco Matteoli e dal presidente della Fondazione Casagit Giampiero Spirito.
Nel corso dell’incontro è stata presa in esame anche la situazione occupazionale e contrattuale del settore editoriale, che si riverbera sugli istituti della categoria giornalistica.
Il sottosegretario ha illustrato tutte le ultime iniziative del Governo in materia di sostegno all’editoria per rilanciare le imprese e creare nuova occupazione. Giuliani, accogliendo l’invito dell’esponente del Governo, ha auspicato l’avvio di una collaborazione che possa avere ricadute positive sui soci giornalisti e non, che aderiscono alla mutua dopo la trasformazione da fondo chiuso a società di mutuo soccorso e l’estensione dei piani di assistenza sanitaria ad altre categorie professionali.
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Manovra: Bombardieri, non soddisfatti. Sciopero? Vediamo
Congelare taglio Irpef oltre 75mila euro non è nostra richiesta
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03 dicembre 2021
15:28
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“Non siamo soddisfatti” perché la proposta del governo sul fisco “non dà risposte a lavoratori e pensionati”.
Così il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri, a “Un giorno da pecora”.
L’idea di congelare il taglio Irpef per i redditi oltre 75mila euro “non è la nostra richiesta. Abbiamo chiesto che le risorse siano utilizzate sul cuneo fiscale e dare potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, con misure strutturali. Le scelte non vanno in questo senso”. Se non cambia, si valuta lo sciopero? “Vediamo – risponde -. Aspettiamo di capire la proposta finale. Aspettiamo fino alla fine, nei prossimi giorni valuteremo e decideremo”.
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Leonardo:Uilm,oltre 3.400 lavoratori in Cig per 13 settimane
Re David (Fiom-Cgil), sciopero lavoratori lunedì 6
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NAPOLI
03 dicembre 2021
16:04
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“Quella di Leonardo, di annunciare in modo unilaterale a oltre 3.400 lavoratori di Grottaglie, Pomigliano, Nola e Foggia la cassa integrazione ordinaria a partire dal 3 gennaio prossimo, è una decisione di inaudita gravità.
Questo evidenzia l’immobilismo che dura da anni in una divisione, quella di Aerostrutture, fondamentale per il futuro del nostro Paese e per la stessa Leonardo”.
Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm.
I lavoratori di Leonardo incroceranno le braccia per 8 ore lunedì 6 dicembre per chiedere “l’immediata apertura di un confronto con il governo e l’azienda”, annuncia il segretario generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, sottolineando che “i lavoratori di Leonardo One Company saranno a Roma per scioperare per il futuro dell’industria della Difesa” con una manifestazione nazionale in piazza Montegrappa, a Roma, dalle 11 con interventi dei delegati del gruppo.
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Borsa: Europa giù con listini Usa e dati macro, Milano -0,1%
Spread stabile sui 130 punti, in serata rating Fitch su Italia
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03 dicembre 2021
16:15
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Girano in calo i principali listini europei gli indici Usa dopo dati macroeconomici al di sotto delle stime.
Dal tasso di disoccupazione (4,5%contro il 4,2% attesa) all’indice Pmi dei servizi, invariato a 57 punti il mercato si aspettava risultati migliori.
In rialzo solo gli ordini di fabbrica (+0,5%), invariati quelli di beni durevoli (-0,5%). Si appiattiscono Milano (Ftse Mib -0,11%) e Londra (invariata), più evidente il calo di Francoforte (-0,5%), Parigi (-0,4%) e Madrid (-0,6%). Stabile a 130 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento in calo di 0,8 punti allo 0,943%. Atteso in serata il verdetto di Fitch sul merito di credito dell’Italia.
Consolida il rialzo il greggio (Wti +3,2% a 68,6 dollari al barile), giù il gas (-2,78% a 92,19 euro al Mwh), con rialzi per Bp (+2,11%), Shell (+1,48%), TotalEnergies (+1,36%) ed Eni (+1,26%). In rosso i bancari Sabadell (-3,2%), Caixa (-1,12%) e SocGen (-0,61%), mentre in Piazza Affari resistono Generali (1,1%) e Unicredit (+0,7%) a differenza di Intesa (-0,02%), Banco Bpm (-0,86%), Bper (–1,28%) ed Mps (-1,18%). In calo gli automobilistici Stellantis (-1,06%), Volkswagen (-0,68%) e Renault (-0,84%) insieme a Ferrari (-0,65%).
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Intesa Sanpaolo, una guida per comunicare il mondo della disabilità
Stefani, va nella giusta direzione. Lucchini, abbiamo approfondito la questione
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
16:30
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Intesa Sanpaolo ha realizzato la Guida “Le parole giuste – Media e persone con disabilità”, una guida pensata per chi vuole scrivere di questi argomenti con correttezza e rispetto.
Il linguaggio è un vettore fondamentale per riconoscere, comprendere e apprezzare le specificità di ogni persona.
I termini e le parole che usiamo sono fondamentali anche per comprendere il livello di civilta’ della società.
La Guida di Intesa Sanpaolo, che ha ricevuto il suggello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, riporta l’attenzione sulla persona più che sulla sua condizione suggerendo un approccio equilibrato a chi si trova a scrivere di disabilità.
“Questa iniziativa di Intesa Sanpaolo, realizzata con il contributo dell’Osservatorio Disabilità e dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità , va nella direzione giusta. Tutte le istituzioni, le aziende e le realta’ pubbliche e private devono lavorare insieme per promuovere la cultura dell’inclusione. L’utilizzo di un lessico corretto è una delle condizioni necessarie per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e favorire la crescita verso una società più inclusiva”, afferma Erika Stefani, ministro per le disabilità.
“Il glossario nasce dalla nostra esigenza di utilizzare la corretta terminologia quando comunichiamo le iniziative di Intesa Sanpaolo a favore delle persone con disabilità. Abbiamo approfondito la questione e il risultato è qualcosa in piu’ di un glossario, una vera e propria guida che desideriamo mettere a disposizione dei giornalisti e di chi si occupa di comunicazione”, sostiene Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo.
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Borsa: Milano rallenta (-0,15%), giù Tim bene Eni e Generali
Spread risale a 132 punti, su greggio, attesa Fitch su Italia
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03 dicembre 2021
16:58
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Piazza Affari prosegue la corsa all’indietro nel finale di seduta.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,15% a 25.969 punti frenato da Tim (-2,67%), oggetto di prese di realizzi dopo due rialzi consecutivi, mentre prosegue l’esame dell’offerta pubblica annunciata da Kkr.
In rialzo a 132 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo in crescita di 0,1 punti base allo 0,953%.
Atteso in serata il verdetto di Fitch sul merito di credito dell’Italia.
Pesano Nexi (-3,46%), Enel (-1,29%), Bper (-1,17%), Stellantis (-1,2%) e Recordati (-1,05%), che ha annunciato l’acquisizione dell’inglese Eusa Pharma per 750 milioni di euro.
Pochi i rialzi limitati ad Eni (+0,65%), spinta dalle quotazioni del greggio (Wti +3,16% a 68,58 dollari al barile), Generali (+0,64%), Unicredit (+0,8%), Italgas (+0,5%) e Snam (+0,36%).
Debole la Juventus (-1,07%), che ha integrato il prospetto informativo sull’aumento di capitale, i cui diritti cedono oltre l’8% a 5,73 centesimi. Rally di Conafi (+78,79%) , che ha annunciato la prossima quotazione della controllata Iscc Fintech
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Borsa: Europa cede nel finale con Wall Street, Milano -0,5%
Dati Usa peggio di stime, sale spread, Fitch svela rating Italia
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03 dicembre 2021
17:20
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Listini deboli sui principali mercati finanziari europei con Wall Street gli indici in rosso Usa dopo dati macroeconomici al di sotto delle stime e in vista della decisione della Fed sui tassi del prossimo 15 dicembre.

Milano cede lo 0,5%, Francoforte e Madrid lo 0,9% e Londra lo 0,21%, mentre il Nasdaq lascia sul campo oltre il 2,2% a New York ed il Dow Jones lo 0,7%.

In rialzo a 131,7 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali, con il rendimento annuo in calo di 1,6 punti base allo 0,935%. Il rialzo del greggio (Wti +2.45% a 68,23 dollari al barile) continua a sostenere i petroliferi Bp (+1,7%), TotalEnergies e Shell (+0,8% entrambi) ed Eni (+0,72%). In rosso i bancari Sabadell (-2,9%), CaixaBank (-1,38%) e SocGen (-0,6%), mentre in Piazza Affari resistono solo Generali (+0,75%) e Unicredit (+0,8%) a differenza di Intesa (-0,4%), Banco Bpm (-0,35%), Bper (-1,17%) ed Mps (-1,8%). In calo gli automobilistici Stellantis e Renault (-1,5% entrambi) insieme a Volkswagen (-0,9%).
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Borsa: Milano chiude in ribasso, -0,26%
Indice Ftse Mib a quota 25.938 punti
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MILANO
03 dicembre 2021
17:38
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Chiusura in ribasso per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,26% a 25.938 punti.
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Borsa: Europa chiude debole, Parigi -0,44%, Londra -0,14%
In calo anche Madrid (-0,76%) e Francoforte (-0,71%)
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03 dicembre 2021
17:51
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Borse europee deboli in chiusura di seduta.
Parigi ha ceduto lo 0,44% a 6.765 punti Londra lo 0,14% a 7.119 punti.
Deboli Madrid (-0,76% a 8.237 punti) e Francoforte (-0,71% a 15.153 punti).
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Va all’India l’Ernesto Illy International Coffee Award
Jumboor Estate produttore più sostenibile, Arabica a 1.000 metri
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03 dicembre 2021
18:08
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Ha sede negli altopiani settentrionali di Coorg in India, una zona ricca di materia organica a circa 1.000 metri di altezza, conta 390 ettari e coltiva solo caffè Arabica: è il produttore indiano Jumboor Estate, che ha vinto l’Ernesto Illy International Coffee Award 2021, riconoscimento attribuito da illycaffè al “Best of the Best” in termini di sostenibilità.
“Sono felice che l’ambito riconoscimento ‘Best of the Best’ se lo sia aggiudicato un prodotto indiano che viene coltivato in modo virtuoso, confermando la potenzialità di questo modello agricolo per ottenere la qualità sostenibile”, ha affermato Andrea Illy, presidente di illycaffè .
Al Proyecto Lift Olopita del Guatemala, creato nel 2017 in Guatemala con l’obiettivo di riunire i piccoli coltivatori di caffè interessati ad apprendere le migliori pratiche agronomiche per produrre un caffè di qualità superiore è invece andato il premio “Coffee Lover’s Choice”.
“Anche la vittoria del Guatemala, con il gruppo di piccoli produttori aderenti al progetto Lift – ha sottolineato Andrea Illy – dimostra che la qualità continua a essere il volano per la crescita sostenibile delle comunità del caffè”.
I 27 finalisti del premio, giunto alla sesta edizione, 3 per ogni paese, provenivano dal Brasile, Colombia, Costa Rica, El Salvador, Etiopia, Guatemala, Honduras, India, Nicaragua. La giuria internazionale era composta dagli chef tre stelle Michelin Kyle Connaughton, Viki Geunes e Niko Romito, dai giornalisti Josè Carlos Capel, Clark Parkin e Michela Proietti, dagli esperti del caffè Sunalini Menon, Birhanu Gebis Wuli e Henry Alirio Martínez Salinas.
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Imprese:start up milanese vince Premio Nazionale Innovazione
Progetto Sinergy Flow sarà omaggiato anche a Palazzo Lombardia
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03 dicembre 2021
18:20
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La start up milanese Sinergy Flow ha vinto il Premio Nazionale dell’Innovazione, organizzato da Pnicube, Associazione italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition.

Il progetto aveva guadagnato la finale, svoltasi all’Università Tor Vergata di Roma, aggiudicandosi uno dei premi messi in palio da Regione Lombardia nell’edizione 2021 di Startcup Lombardia, la competizione regionale, promossa dalla Regione Lombardia e coordinata da PoliHub e dagli Atenei ed Incubatori Universitari lombardi.
Sinergy Flow è stata eletta come migliore startup italiana, battendo la concorrenza di altre 63 giovani aziende, durante le finali della diciannovesima edizione.
Il progetto Sinergy Flow propone una batteria innovativa per l’accumulo energetico stazionario di media e larga scala. La batteria a celle di flusso (Rfb) impiega gli scarti ricchi in zolfo dell’industria petrolchimica, con un costo di installazione ridotto ed elevate prestazioni, in pieno rispetto dei principi della circular economy.
“I miei più sinceri complimenti agli ideatori del progetto per il prestigioso riconoscimento, la Lombardia si conferma la ‘casa delle idee’. Ho già sentito telefonicamente i ragazzi invitandoli a Palazzo Lombardia, sede di Regione Lombardia, perché vogliamo rendere omaggio a chi contribuisce a fare grande la nostra Regione”: queste le parole dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi.
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Affide:infopoint digitale in centro a Roma per aste preziosi
Tecnologia e selezione gioielli in esposizione
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03 dicembre 2021
18:28
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Il mondo delle aste diventa sempre più virtuale e digitale.
Il gruppo Affide apre a Roma, in via dei Giubbonari, il primo digital store d’Italia dedicato alle aste di beni e preziosi legate al credito su stima a pochi metri dalla sua sede storica di Piazza del Monte di Pietà a Roma.
Come spiega una nota il cliente potrà ricevere informazioni su gioielli e preziosi destinati alle aste, attraverso tablet, totem touch screen e ledwall. Sul posto sarà in esposizione anche una selezione di gioielli che andranno poi all’incanto nei giorni successivi.
“L’apertura di questo nuovo store, il primo nel suo genere del nostro settore, rappresenta per Affide un ulteriore punto di contatto con il territorio. Una ricerca Doxa ha indicato che in Italia, circa l’11% delle persone ha acquistato gioielli in asta. Anche per questo abbiamo pensato che fosse il momento giusto per dar vita a un luogo, dislocato nel cuore della Capitale, che rendesse le aste Affide ancora più vicine al grande pubblico” ha dichiarato Andreas Wedenig, Direttore Generale di Affide.
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,26%), pesano Nexi e Tim
Bene Unicredit e Generali, rialzo greggio salva Eni, sale spread
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
18:40
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Ha chiuso in lieve calo Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib poco sotto la parità (-0,26% a 25.938 punti), al di sotto del livello di lunedì scorso 29 novembre.
Ridotti a 2,3 miliardi di euro di controvalore gli scambi, il dato più basso delle ultime 5 sedute.
In lieve rialzo il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, risalito nel finale a 130,6 punti, con il rendimento in calo allo 0,913% in attesa dell’aggiornamento di Fitch sul merito di credito dell’Italia.
Sotto pressione Nexi (-3,06%) che da giorni viaggia sui minimi dell’anno, mentre per Tim (-2,23%) sono scattate le prese di beneficio dopo due rialzi consecutivi, con l’offerta pubblica annunciata da Kkr all’esame dell’apposito comitato in seno al Cda del Gruppo. Segno meno anche per Stellantis (-1,16%), in linea con l’andamento dei rivali in Europa e negli Usa. In calo Enel (-0,97%), Inwit (-0,64%) e Bper (-0,93%).
In campo bancario sotto pressione Mps (-2,99%), più cauta invece Banco Bpm (-0,27%), quasi invariata Intesa (-0,05%), tonica invece Unicredit (+1,09%), che ha chiuso il confronto con i sindacati sulle uscite dal Gruppo.
Pochi gli altri rialzi, limitati a Eni (+0,59%), salvata dal balzo del greggio, che non ha favorito invece Saipem (-0,78%).
Acquisti anche su Italgas (+1,08%), Snam (+0,96%) e A2a (+0,79%). Non è andata bene invece a Recordati (-0,52%), che ha annunciato l’acquisizione dell’inglese Eusa Pharma per 750 milioni di euro. Tra i titoli a minor capitalizzazione ha invertito la rotta nel finale la Juventus (+1,12%), insieme ai diritti sull’aumento di capitale (+4,22% a 5,93 centesimi) che ha integrato il prospetto informativo sull’operazione. Rally di Conafi (+84,85%), che ha annunciato la prossima quotazione della controllata Iscc Fintech. Debutto sprint per datrix (+6,33%) sul mercato Euronext Growth Milan, dedicato alle Pmi.
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Open Fiber: Marinali nuovo presidente, Rossetti Ad
Cdp Equity e Macquarie rinnovano il cda
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
20:07
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Enel perfeziona la cessione del 50% del capitale di Open Fiber per circa 2.733 milioni di euro, di cui il 40% a Macquarie Asset Management e il 10% a CDP Equity che sale così al 60% del capitale.
“Sono stati quindi nominati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione di Open Fiber – annuncia il nuovo azionista di maggioranza -: Barbara Marinali (Presidente), l’attuale direttore generale Mario Rossetti (Amministratore delegato), Alessandro Tonetti e Roberta Battaglia designati da CDP Equity e Nathan Luckey e Geoffrey David Shakespeare espressione di Macquarie Asset Management.

Nel dettaglio Enel ha ceduto al fondo australiano il 40% per circa 2.199 milioni di euro e il 10% a Cdp Equity per circa 534 milioni di euro, realizzando una plusvalenza di 1.763 milioni di euro che ha un effetto sull’indebitamento finanziario netto consolidato di circa 2.423 milioni di euro. Se poi dovesse realizzarsi la Rete Unica con Tim, per ora classificato come “evento futuro e incerto” ma comunque preso in considerazione negli accordi tra le parti, ci saranno degli aggiustamenti nel prezzo a favore di Enel.
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Grandi navi: avviati test per approdi a Marghera e Fusina
A dicembre partiranno i lavori nei terminal Vecon e Tiv
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VENEZIA
03 dicembre 2021
18:55
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Sono iniziati a Venezia i test per verificare l’utilizzo delle infrastrutture portuali di Marghera e Fusina per l’attracco temporaneo delle navi da crociera, estromesse dal bacino di San Marco, e in attesa di un futuro porto off shore.
“La struttura commissariale – ha detto il presidente dell Porto Fulvio Lino di Blasio, commentando lo stato dell’arte della crocieristica – si è già attivata nel 2021 per fare un test e vedere come si sarebbero potute utilizzare le infrastrutture di Marghera e Fusina.
A dicembre, invece, partiranno i lavori presso i terminal Vecon e Tiv, affinché con l’inizio della stagione 2022 si possano avere dei piazzali nei quali accogliere in maggiore sicurezza le navi da crociera, che potranno contare comunque su un numero limitato di ormeggi”. Nel frattempo, ha aggiunto, “sono stati avviati gli studi per la percorribilità del canale Malamocco-Marghera, affidati a un pool di esperti, coordinato dal ‘Danish Hydraulic Institute’, perché ogni intervento dovrà basarsi su una seria ricerca scientifica, che valuti l’eventuale impatto sull’ecosistema ambientale”.
Per il 2023, invece, ha anticipato di Blasio è prevista la progettazione di un ormeggio temporaneo lato canale nord formato solo da una banchina, che se i tecnici confermeranno “potrà essere utilizzato sette giorni su sette per dare ulteriore respiro, sempre nelle more dello studio di fattibilità, grazie al quale tra marzo e aprile potremo fare il punto sul modello di business effettivo”.
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Petrolio: chiude in calo a New York a 66,26 dollari
Quotazioni perdono lo 0,45%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
03 dicembre 2021
20:38
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Il petrolio chiude in calo a New York dove le quotazione perdono lo 0,45% a 66,26 dollari al barile.
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Credit Agricole compra 49% Edison Renewables per 1 miliardo
Supporto finanziario per incrementare eolico e fotovoltaico
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
20:53
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Crédit Agricole Assurances supporta l’impegno di Edison nella transizione energetica e diventa suo partner finanziario rilevando il 49% del capitale di Edison Renewables per circa 1 miliardo.
La valutazione complessiva della società è infatti superiore a 2 miliardi di euro.

Crédit Agricole contribuirà a incrementare la potenza eolica e fotovoltaica installata di Edison Renewables a 4GW entro il 2030.
Si tratta di un nuovo investimento, del valore di circa 1 miliardo, del gruppo bancario transalpino in Italia dopo il recente acquisto di Creval e, prima, di Pioneer.
Edison è controllata dalla francese Edf.
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Fmi apre a revisione ribasso crescita mondo, pesa Omicron
Georgieva, ‘variante può intaccare la fiducia’
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
03 dicembre 2021
22:23
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Omicron potrebbe rallentare la crescita mondiale e spingere il Fmi a rivedere al ribasso le sue stime di crescita per l’economia.
Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Intervenendo a un incontro organizzato da Reuters, Georgieva mette in evidenza come la variante “può molto rapidamente intaccare la fiducia. Vedremo probabilmente una revisione al ribasso delle nostre stime di crescita di ottobre”.
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Fitch alza rating Italia a ‘BBB’, outlook stabile
Pil Italia +6,2% nel 2021, +4,3% nel 2022. Con forte ripresa migliorano conti pubblici Italia
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
12:31
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Fitch alza il rating dell’Italia a BBB da BBB-.
L’outlook è stabile.
Lo comunica in una nota l’agenzia secondo cui ‘Il pil italiano crescerà quest’anno del 6,2% e nel 202 del 4,3%. La “forte ripresa economica” dell’Italia ha effetto sui conti pubblici. Lo afferma Fitch in una nota, prevedendo un deficit per l’Italia dell’8,9% nel 2021, in deciso miglioramento rispetto alla precedente stima dell’11,4%. Il debito calerà probabilmente sotto il 154% del pil entro la fine del 2021 dal suo picco del 155,6% della fine del 2020.
Tesoro, agenzie rating confermano solidità scelte governo – “La decisione di Fitch di alzare il rating dell’Italia a BBB corona una serie di valutazioni positive rilasciate da cinque altre agenzie di rating, che in queste settimane hanno migliorato il loro outlook sul paese”. Lo afferma il Tesoro commentando la decisione di Fitch di alzare il rating dell’Italia a BBB con outlook stabile. Le recenti decisioni delle agenzie di rating “confermano la solidità della linea di politica economica perseguita dal Governo e l’esigenza di proseguire con vigore sulla strada delle riforme e degli investimenti, secondo il piano concordato con l’Europa”
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Confcommercio: ‘Sulle spese di Natale pesano inflazione e bollette. Rilanciare la fiducia, tagliare le tasse’
Previsti a dicembre 110 miliardi di consumi, 158 euro a testa per i regali di Natale. ‘Si spende meno e il caro bollette erode quota dei consumi’
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04 dicembre 2021
11:39
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Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.
E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.
In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio.
Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020.

“La crescita dei consumi a Natale rischia di essere fenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
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Generali: il patto è salito oltre il 15% del capitale
Accordo parasociale Caltagirone-Del Vecchio-Crt aggiorna quote
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04 dicembre 2021
11:03
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Il patto parasociale fra Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione Crt è salito al 15,171% del capitale di Generali.
E’ quanto emerge da un estratto del patto pubblicato sul sito della compagnia che dà conto del superamento della soglia del 15% con gli ultimi acquisti fatti dai tre aderenti, compresa Crt..
Il gruppo Caltagirone ha oggi in mano il 7,558% del Leone, Delfin il 6,139% e Fondazione Crt l’1,474%. L’accordo di consultazione, che vale fino alla prossima assemblea di Generali di aprile, è stato sottoscritto da Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio lo scorso 10 settembre e vincolava il 10,948% di Generali cui si è aggiunta dal 17 settembre la quota di Fondazione Crt, che era all’1,23%.
Lo scopo del Patto parasociale di Generali, che raggruppa in tutto 16 azionisti, di cui solo Caltagirone, Delfin e Fondazione Crt hanno modificato le proprie quote, è di “istituire obblighi di preventiva consultazione per l’esercizio del diritto di voto” tra le parti contraenti, come indica l’articolo 122 del Testi Unico della Finanza. Sono escluse quindi dall’accordo parasociale la costituzione di organi esecutivi all’interno del patto, la previsione di clause penali nei confronti di una parte inadempiente rispetto agli obblighi stabiliti dall’accordo, eventuali clausole di rinnovo, anche non automatico e l’obbligo di deposito di azioni oggetto del patto “in costanza di efficacia dello stesso”.
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Natale:110 mld di consumi, 158 euro a testa per i regali
Confcommercio,si spende meno e caro bollette erode quota consumi
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04 dicembre 2021
11:03
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Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.
E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.
In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio. Nel mese la spesa media per famiglia con le tredicesime effettive e teoriche si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi: 32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020. Il comportamento delle famiglie è ancora prudente perché deve tenere conto della crescita dell’inflazione (+3,8% l’aumento dei prezzi a novembre) e dei rincari delle bollette (2,3 miliardi al netto del sostegno del Governo)
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Industria: Csc,rallenta nel IV trimestre, ma resta crescita
Variazione acquisita +0,2% dopo +1,5, +1,2 e +1,0% precedenti
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04 dicembre 2021
11:19
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Una fine d’anno in crescita per l’industria italiana, ma più lenta che nei mesi precedenti.
Per fattori fisiologici dopo la forte ripresa del 2021, ma anche a causa di “fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza”.
Così il Centro studi Confindustria sulla produzione nel quarto trimestre che indica un +0,1% a ottobre e +0,2% a novembre con una variazione trimestrale acquisita dello 0,2% contro +1,5%, +1,2% e +1,0% dei primi tre trimestri.
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Tim: Labriola,competizione mercato accesa,cambiamenti rapidi
Focus su clienti. “Amo l’azienda, non risparmierò l’impegno”
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04 dicembre 2021
11:22
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Il mercato “sta cambiando” con una “competizione sempre più accesa e complessa” e le “telecomunicazioni che prima erano al centro di tutto” ora hanno “tanti business ancillari che vanno ad erodere parte del business e una velocità di innovazione cambiamento tecnologico sempre più rapido”.
Così il neo direttore generale di Tim, Pietro Labriola nel messaggio inviato ai dipendenti del gruppo.
“Nessuno di noi è in grado da solo di cambiare la nostra azienda. Insieme è la parola chiave”, afferma chiedendo “massima attenzione al cliente” che “decide dove stare e il futuro della nostra azienda” “Volevo ringraziare il Cda – è un altro passaggio del messaggio – per l’opportunità che mi viene data, dopo 20 anni, di prendere un ruolo così importante all’interno di un’azienda che sinceramente ho amato e continuo ad amare. Potete contare su di me. E tutto quello che potrò fare, tutto il tempo che potrò dedicare e tutti gli sforzi che potrò, li metterò a disposizione dell’azienda. Ma potrò fare qualcosa solo se insieme continueremo e riusciremo a lavorare”.
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‘Amazon russo’ Ozon sbarca in Italia nel 2022
Ad Shulgin a Expo Dubai, affari per ‘made in Italy’
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DUBAI
04 dicembre 2021
20:21
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‘L’Amazon della Russia’ Ozon sbarca nel 2022 in Italia, un Paese “destinazione chiave” per la piattaforma di e-commerce russa.
“Sono 85 milioni le persone al mese visitano la nostra app e il nostro sito web.
Sono persone che spendono in Russia con Ozon, e abbiamo 21 milioni di clienti, persone che hanno realizzato almeno un acquisto nell’ultimo anno. Si tratta di un pubblico immenso, e ovviamente ci sono tante persone interessate ad acquistare brand italiani. Questo è il motivo per cui il prossimo anno pianifichiamo di lanciare le nostre operazioni in Italia”, ha annunciato Alexander Shulgin, amministratore delegato di Ozon, in un’intervista a margine dell’evento “Russia Forum: Driving the Future” a Expo 2020 Dubai. “Speriamo che entro la metà del prossimo anno sia possibile” realizzare il lancio in Italia, ha detto Shulgin.
A volte indicato come ‘l’Amazon della Russia’, Ozon è il secondo rivenditore online del Paese per numero di vendite, e nel 2020 ha realizzato una Ipo record a New York da quasi un miliardo di dollari, la più grande della Russia dal 2017. “Le società italiane potranno inserire i loro prodotti sulla nostra piattaforma e noi forniremo opzioni di logistica per le spedizioni in Russia e ritorno: anche i marchi russi potranno vendere i loro prodotti in Italia”, ha spiegato l’amministratore delegato. “La compagnia si sta espandendo molto velocemente, per quest’anno ci aspettiamo un dato di crescita del 120%. E con questo tasso, ci aspettiamo che la crescita continui più avanti.
Il mercato al dettaglio della Russia è piuttosto grande, circa 500 miliardi di dollari, e la penetrazione dell’e-commerce è circa il 10%. Cresce ogni anno e si prevede che raggiunga il 15-16% in 4 anni da ora”, ha spiegato l’ad di Ozon. “Il nostro obiettivo per il prossimo anno è costruire contatti per permettere a compagnie di altri Paesi, come l’Italia, di vendere a cittadini russi attraverso Ozon”. “Potrebbe essere interessante per le compagnie italiane crescere” nel Paese. “La nostra missione è di essere aperti per tutti, il servizio è lo stesso per tutti e non ci sono restrizioni sulla piattaforma per operare. Non imponiamo opzioni logistiche”.
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Ponte 8 dicembre: Assoturismo-Cst, incertezza frena turismo
Previsti 4 milioni di pernottamenti, ma tante camere vuote
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04 dicembre 2021
12:50
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L’incertezza frena la ripartenza del turismo, ma non cancella il Ponte dell’Immacolata.
Tra il 4 e l’8 dicembre le strutture ricettive italiane dovrebbero registrare 4 milioni di pernottamenti, anche se molte stanze sono rimaste vuote: il tasso di occupazione delle camere disponibili è infatti del 62%, 14 punti in meno del 2018, ultimo ponte pre-Covid (nel 2019 l’8 dicembre era domenica).
Emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti sulla base di un’indagine realizzata sui portali on-line di promo-commercializzazione turistica.
Le misure di contenimento per la risalita dei contagi allontanano le ipotesi di nuove ulteriori restrizioni, ma la situazione del settore rimane sempre molto complicata anche se per ora una quota rilevante di domanda non rinuncia al viaggio programmato. I risultati migliori sono emersi per alcune regioni del Nord (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna) e del Centro Italia (Lazio e Toscana).
Per le altre regioni mediamente i risultati si attestano su valori vicini al 60%, ad eccezione di Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia, che scendono sotto questa soglia. Il flusso maggiore di visitatori si registrerà nelle città/centri d’arte – che vedono occupate 7 camere su 10 – ma valori interessanti risulterebbero anche per le località dei laghi e della montagna.
“L’incertezza causata dal ritorno dell’emergenza Covid sta facendo sentire i suoi effetti anche sul mercato domestico” spiega Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “Dopo aver bloccato o quasi gli arrivi di turisti stranieri, il timore della quarta ondata (e l’ombra di possibili restrizioni) – aggiunge – iniziano a frenare anche la domanda da parte dei viaggiatori italiani. Un colpo alla ripresa del settore, che dopo la buona performance estiva ha visto un progressivo peggioramento delle prospettive. C’è bisogno di fare di più per sostenere la filiera: il settore rischia un nuovo stop di fatto, è urgente prorogare aiuti per le imprese e tutele per i lavoratori”.
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Pagamenti: Intrum, 25% degli europei contrae nuovi prestiti
A italiani il primato delle richieste in base allo stipendio
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04 dicembre 2021
12:58
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Un quarto degli europei sta contraendo nuovi prestiti, che si aggiungono ai precedenti, e gli italiani sono quelli che, in percentuale, prendono più soldi a prestito rispetto allo stipendio.
E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Intrum, operatore europeo nell’ambito dei servizi per il credito, per il proprio European Consumer Payment Report 2021.
Secondo la ricerca è la cosiddetta generazione ‘Zeta’, composta da coloro che sono nati tra il 1997 e il 2012, a “perdere facilmente il controllo dei propri debiti”, mentre “il risparmio è ancora uno dei capisaldi delle famiglie”. Dai dati raccolti da Intrum emerge che negli ultimi sei mesi il 25% di un campione di cittadini europei ha contratto nuovi prestiti oppure ha utilizzato fino al limite consentito il tetto previsto dalla carta di credito dopo la pandemia. Un dato in crescita rispetto al 21% del 2020, mentre il restante 75% degli intervistati non ha contratto nuovi debiti nel corso della pandemia. Di contro, nei 24 Paesi europei in cui opera Intrum, il numero delle nuove pratiche di recupero crediti è in diminuzione. Un dato che indica come la maggior parte dei consumatori che accendono nuovi prestiti si sentono in grado di rimborsarli.
Quanto agli italiani, il 31% degli italiani prende a prestito una percentuale compresa tra il 10% e 25% del proprio stipendio , a fronte di un media europea al 25%, mentre il 17% prende a prestito tra il 25% e il 50% del proprio stipendio mensile contro il 15% della media europea.
Sempre in Italia il 55% degli intervistati ha chiesto un prestito o aumentato il limite della propria carta di credito per acquistare qualcosa per i propri figli e Il 27% lo ha fatto più volte, portando il totale all’82%. Secondo Intrum anche in questo caso si tratta di dati più alti rispetto alla media europea. Lo European Consumer Payment Report si basa su oltre 24mila interviste effettuate ai responsabili delle scelte finanziarie delle famiglie in 24 paesi europei.
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Vola spesa pubblica nel 2021 e ‘sfonda’ i 1.000 mld euro
Per Cgia Stato spende 3 mld a giorno
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VENEZIA
04 dicembre 2021
14:41
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Quest’anno la spesa pubblica italiana “sfonda” quota mille miliardi di euro.
Per tenere aperti gli uffici, per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, le pensioni e per erogare i servizi di natura pubblica (sanità, sicurezza, scuola, trasporti, etc.), lo Stato spende quasi 3 mld di euro al giorno.
Lo rileva la Cgia per la quale questa enorme cifra è salita anche per le misure messe in campo per il 2021 dai Governi Conte bis e Draghi contro gli effetti negativi della crisi del Covid. Rispetto al 2020, infatti, quest’anno le uscite totali sono salite di oltre 56 mld (+154,2 mln al giorno sul 2020). I 1.000 mld di spesa pubblica per il 2021 sono un importo di 4 volte superiore a quanto saremo chiamati a spendere nei prossimi 5 anni con i soldi del PNRR che ammontano a 235 mld. L’ assalto alla diligenza visto in Parlamento attraverso migliaia di emendamenti alla legge di Bilancio non lascia presagire nulla di buono. Il pericolo che nel 2022 la spesa pubblica superi di molto i mille miliardi è molto plausibile. Nei prossimi anni il problema sarà quello di ridurre progressivamente le uscite per consentire al Governo di reperire le risorse utili per realizzare un strutturale e significativo calo del carico fiscale. Con un rapporto debito/Pil, attorno al 154%, questa riforma non potrà essere finanziata in deficit. Il forte aumento dell’inflazione in questi ultimi mesi è imputabile al rincaro dei prezzi delle materie prime, ma anche dalle politiche espansive dei singoli stati e dalla BCE. Se le banche centrali vorranno “raffreddare” il caro prezzi, molto probabilmente dovranno ridurre l’iniezione di liquidità immessa in questi ultimi anni. Per l’Italia, con un debito pubblico enorme, questo scenario rischia di peggiorare ulteriormente il suo quadro finanziario.
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Bitcoin: nuovo crollo, -20% su fuga dal rischio
A 42.296 dollari
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
14:52
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Nuovo crollo delle quotazioni del Bitcoin di di altri crypto asset, con gli investitori colti da un clima di avversione al rischio per le incertezze economiche legate alla variante Omicron e sulle future scelte della Federal Reserve vista l’impennata dell’inflazione.

Secondo la Bloomberg, nelle contrattazioni di stamani in Asia il Bitcon ha segnato un calo di oltre il 20% a 42.296 dollari, prima di recuperare terreno a oltre 47.000 dollari.
Ether, il secondo maggiore crypto asset, ha ceduto fio al 17,4% per recuperare a -10% circa. L’intero settore ha cancellato circa un quinto del suo valore complessivo, sceso a circa 2200 miliardi di dollari.
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Reale Mutua diventa Società Benefit, via libera assemblea
Preconsuntivo, utile consolidato in forte crescita a 250 mln
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TORINO
04 dicembre 2021
15:59
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Reale Mutua diventa Società Benefit, integrando nel proprio oggetto sociale lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.
Lo ha deciso l’Assemblea dei Delegati, che ha anche approvato i dati di Bilancio Preconsuntivo.
In forte crescita l’utile consolidato, che si attesta a una previsione di 250 milioni di euro rispetto ai 155,5 nel 2020. La raccolta premi cresce del 3,7%, il patrimonio netto è pari a 3.149 milioni di euro e la Solvency Ratio – misurato con il Modello Interno Parziale – è al 296%, tra i più elevati in Europa.
Con l’assunzione della qualifica di Società Benefit, Reale Mutua si impegna a implementare un modello di gestione di impresa innovativo e sostenibile, che produce e distribuisce valore ai suoi stakeholder, estendendo e rinforzando a tutta la comunità il suo essere Mutua.
“Il progetto di acquisizione della qualifica di Società Benefit per Reale Mutua è prioritario e strategico per identificare in modo distintivo il suo impegno in termini di sostenibilità – ha spiegato durante l’assemblea il presidente di Reale Mutua, Luigi Lana -. Una scelta che si affianca alla natura mutualistica di Reale: due aspetti che si danno forza reciprocamente nella stessa direzione, pur rimanendo diversi e separati. Diventare Benefit rappresenta un ambizioso traguardo per guardare al futuro investendo e concentrandoci sulla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella nostra strategia di crescita”.
“Questi risultati confermano la validità delle scelte strategiche attuate dal Gruppo”, commenta i risultati del preconsuntivo Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua.
“Non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a lavorare con il consueto impegno raggiungendo ottimi risultati – aggiunge -. Il nostro Gruppo dimostra di avere la solidità e la determinazione per scommettere sul futuro, sostenuto da solide risorse, dalle competenze delle nostre persone e da un modello di impresa sostenibile sempre più forte, improntato sui principi di mutualità”.
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Acciaio: big russo Metalloinvest guarda Ue, partner su green
Leader mondiali in ferro bricchettato a caldo
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05 dicembre 2021
12:42
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“Metalloinvest è e sarà un partner chiave per l’industria europea dell’acciaio nella trasformazione verso una bassa impronta carbonica.
Crediamo che giocheremo un ruolo importante in questa trasformazione”.
Ad affermarlo è Nazim Efendiev, amministratore delegato del colosso russo dell’acciaio Metalloinvest, a margine dell’evento “Russia Forum: Driving the Future” a Expo 2020 Dubai. Efendiev sottolinea come la sua azienda voglia supportare le compagnie europee nella riduzione della loro impronta di carbonio perché “siamo la compagnia numero uno al mondo in Hbi”, il ferro bricchettato a caldo, il cui utilizzo permette emissioni di Co2 inferiori del 35% rispetto al tradizionale ciclo tecnologico che comprende la produzione di ferro caldo e la produzione di acciaio con ossigeno.
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Tim:portavoce,Vivendi apre a maggioranza Stato in Rete
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05 dicembre 2021
19:06
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Vivendi ‘apre alla maggioranza dello Stato nella rete Tim.
“Certamente puntiamo a riportare Tim su una traiettoria di crescita.
Le valutazioni in corso vertono su questo obiettivo. Vivendi è interessata a qualsiasi soluzione che promuova l’efficienza e la modernità infrastrutturale della rete, preservando il valore del proprio investimento. In questa prospettiva – dichiara un portavoce del gruppo francese- l’ipotesi di un controllo statale della rete, se fosse propedeutico ad un progetto strategico a guida istituzionale verrà certamente valutata con apertura”.
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A Maire Tecnimont 3 contratti negli Emirati per 3,5 miliardi di dollari
Aggiudicazione di Tecnimont negli Emirati Arabi Uniti
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05 dicembre 2021
19:09
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La controllata di Maire tecnimont, Tecnimont ha firmato con Abu Dhabi Polymers Company (Borouge) tre contratti su base EPC sulla quarta fase di espansione del complesso di poliolefine di Ruwais negli Emirati Arabi Uniti.
Lo annuncia una nota del gruppo specificando che il valore complessivo dei tre 3 contratti è di 3,5 miliardi di dollari.

Borouge, si legge, è una joint venture tra Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), uno dei più grandi player oil&gas al mondo, interamente controllato dall’Emirato di Abu Dhabi e Borealis, gruppo austriaco leader nella fornitura di soluzioni avanzate e circolari nel campo delle poliolefine.
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Borsa: Tokyo, apertura poco variata (+0,14%)
Cautela su espansione e severità della variante Omicron
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TOKYO
06 dicembre 2021
01:55
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, con gli investitori che tengono d’occhio l’aumento dei contagi e la severità dell’espansione della nuova variante Omicron del coronavirus.
L’indice di riferimento Nikkei fa segnare una variazione appena positiva dello 0,14% a quota 28.069.96, aggiungendo 40 punti.
Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 112,90, e sull’euro a 127,60.
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Borsa: Hong Kong apre a -1,30%, tonfo Evergrande e Alibaba
Società immobiliare a -7,1%, colosso dell’e-commerce a -7,71%
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PECHINO
06 dicembre 2021
03:56
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La Borsa di Hong Kong apre la settimana in forte correzione sui timori di un rialzo dei tassi negli Usa e della stretta di Pechino sui settori hi-tech e immobiliare: l’indice Hang Seng segna nelle primissime battute un calo dell’1,30%, a 23.458,02 punti.

Alibaba (-7,71%) ha annunciato la riorganizzazione dell’e-commerce sul fronte internazionale e domestico, e la nomina di un nuovo direttore finanziario.
Evergrande (-7,1%) ha riferito venerdì che non vi era alcuna garanzia sui fondi sufficienti a rimborsare i suoi debiti, chiedendo al governo del Guangdong di inviare un gruppo di lavoro per supervisionare la gestione del rischio.
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Oro: stabile a 1.784,01 dollari
Avanza dello 0,04%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
08:08
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Oro stabile in avvio di giornata: e’ trattato a 1.784,01 dollari l’oncia in aumento dello 0,04%.
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Petrolio: Brent a 71,47 dollari (+2,28%)
Wti sale a 67,92 dollari (+2,51%)
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
08:17
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Quotazioni in netto rialzo per il petrolio: il Brent viene trattato a 71,47 dollari al barile (+2,28%), il Wti sale a 67,92 dollari (+2,51%).
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Cambi: euro in calo sul dollaro a 1,1283 (-0,28%)
A 127,6 yen (-0,02%)
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
08:25
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Euro in calo: e’ trattato a 1,1283 dollari con un ribasso dello 0,28% ed a 127,6 yen (-0,02%).
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Crollo ordini di fabbrica in Germania, in ottobre,-6,9%
Nel mese precedente rialzo dell’1,3%, stima analisti -0,3%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
08:27
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Sono crollati gli ordini di fabbrica n Germania nel mese di ottobre, archiviando un calo del 6,9%, a fronte di una stima degli analisti a -0,3%.
Nel mese precedente era stato registrato un rialzo dell’1,3%.
In calo dell’1% il dato su base annua, a fronte di un rialzo stimato del 5,5%.
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Evergrande affonda in Borsa, -13,78% ai minimi da 11 anni
Società ha detto di non poter garantire fondi per onorare debiti
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PECHINO
06 dicembre 2021
08:28
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Evergrande affonda alla Borsa di Hong Kong, cedendo il 13,78% ai minimi degli ultimi 11 anni.
Il secondo sviluppatore immobiliare cinese, con oltre 300 miliardi di dollari di debiti, ha reso noto venerdì di voler “lavorare attivamente” coi creditori offshore su un piano di ristrutturazione, aggiungendo che non vi era alcuna garanzia sui fondi sufficienti per far fronte ai suoi obblighi.
La mossa aveva provocato la convocazione del presidente Hui Ka Yan da parte del governo del Guangdong che aveva concordato, su richiesta della compagnia, di inviare un gruppo di lavoro per supervisionare la gestione del rischio.
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Crollo ordini di fabbrica in Germania, in ottobre,-6,9%
Nel mese precedente rialzo dell’1,3%, stima analisti -0,3%
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06 dicembre 2021
08:32
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Sono crollati gli ordini di fabbrica n Germania nel mese di ottobre, archiviando un calo del 6,9%, a fronte di una stima degli analisti a -0,3%.
Nel mese precedente era stato registrato un rialzo dell’1,3%.
In calo dell’1% il dato su base annua, a fronte di un rialzo stimato del 5,5%.
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Borsa: Asia fiacca, scivolano tecnologici Cina, Tokyo -0,36%
Futures Europa e Usa positivi, crollano ordini Germania ottobre
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06 dicembre 2021
08:46
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Borse poco mosse in Asia e Pacifico, con i futures europei e americani in rialzo nonostante il crollo segnato in ottobre dagli ordini di fabbrica tedeschi.

Con i timori per la variante Omicron del coronavirus sullo sfondo, gli investitori hanno bocciato i titoli tecnologici cinesi in vista di una stretta regolatoria di Pechino, ma puntano al prosieguo degli stimoli economici da parte delle banche centrali per consolidare la ripresa a una settimana dal Comitato Federale della Fed.

Tokyo ha ceduto lo 0,36%, Shanghai lo 0,5% e Taiwan lo 0,05%.
Lievi rialzi per Seul (+0,17%) e Sidney (+0,05%), segno meno invece per Hong Kong (-1,69%), ancora aperta insieme a Mumbai (-0,7%) e Singapore (+1,01%).
In rialzo il greggio (Wti +2,44% a 67,86 dollari al barile), mentre scivola il gas naturale (-2,5% a 87,24 euro al Mwh).
Positivi tutti i metalli, in rialzo il dollaro sull’euro e sullo yen, stabile invece sulla sterlina. Sotto pressione i tecnologici cinesi Alibaba (-5,11%), Jd.Com (-4,5%), NeatEase (-4,7%) e Tencent (-3,2%) quotati ad Hong Kong. A Tokyo difficoltà per gli automobilistici Suzuki (-2,59%) e Subaru (-1,45%). Contrastati i produttori di semiconduttori Tokyo Electron (+1,28%), Advantest (-1%), Screen Holdings (-1,49%) e Sumco (-5,17%).
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Lo spread tra Btp e Bund apre a 128 punti base
Il rendimento del decennale italiano allo 0,897%
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06 dicembre 2021
09:02
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Lo spread tra Btp e Bund apre la seduta a 128 punti base, in calo rispetto ai 130 punti della chiusura di venerdì.
In calo anche il rendimento del decennale italiano che si attesta allo 0,897%, in flessione rispetto allo 0,913 di venerdì.
Il calo del rendimento è superiore rispetto alla media degli altri titoli di stato europei mentre quelli del Regno Uniti segnano un calo maggiore.
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Borsa: Milano sale (+0,9%), sprint Buzzi, giù Tim dopo stop
Spread sale sopra quota 129 punti, analisti spingono Unicredit
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MILANO
06 dicembre 2021
10:01
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Piazza Affari consolida il rialzo segnato in apertura e sale dello 0,94% a 26.187 punti.
In rialzo a 129,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali, con il rendimento annuo in decremento di 0,6 punti allo 0,907%.
In luce Buzzi (+2,62%) insieme e ai rivali europei sulle attese degli analisti per il 2022. Bene Unicredit (+2,26%), spinta dagli analisti di JpMorgan che hanno alzato la raccomandazione ad acquistare oltre il perso del titolo sull’indice (overweight) a 2 giorni dalla presentazione del piano strategico. Sprint di Mps (+2,45%), bene Banco Bpm (+2,12%), Banca Generali (+2%) e Unipol (+1,61%). Acquisti anche su Bper (+1,59%), più cauta Intesa (+1,07%). Il rialzo del greggio (Wti +1,96% a 67,56 dollari al barile) spinge Eni (+1,4%), ma non Saipem (-0,06%) e Tenaris (+0,09%). Sotto pressione Tim (-2,4%), congelata due volte al ribasso, in attesa di una decisione dell’apposito comitato che dovrà indicare gli advisor per l’esame della manifestazione d’offerta di Kkr. Invariate Stellantis e Ferrari, deboli Diasorin (-0,85%) e Leonardo (-0,67%). Tra i titoli a minor capitalizzazione nuovo sprint di Conafi (+14,75%), scivolano invece Bim (-3,8%) e Geox (-2,77%).
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Commercio: Istat, vendite ottobre +0,1% su mese, +3,7% anno
In calo beni alimentari
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
10:22
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
A ottobre 2021 si stima una moderata crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,1% in valore e +0,2% in volume).
Lo rileva l’Istat precisando che a determinare il segno positivo sono le vendite dei beni non alimentari (+0,3% in valore e +0,4% in volume) mentre quelle dei beni alimentari sono in calo (-0,1% in valore e -0,2% in volume).

Su base tendenziale invece, le vendite sono aumentate del 3,7% in valore e del 2,8% in volume.
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Cina: Banca centrale taglia riserva obbligatoria dello 0,5%
Mossa libererà 190 miliardi per finanziamenti a lungo termine
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PECHINO
06 dicembre 2021
10:24
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La Banca centrale cinese ha annunciato il taglio della riserva obbligatoria degli istituti di credito di 50 punti base, attestandosi all’8,4%, con effetto dal 15 dicembre.
La mossa, ha spiegato la Pboc in una nota, permetterà di liberare circa 1.200 miliardi di yuan (190 miliardi di dollari) che saranno al servizio dei finanziamenti di lungo termine al fine di sostenere l’economia.
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Commercio: Istat, vendite ottobre +0,1% su mese, +3,7% anno
Battuta d’arresto per le vendite on line (-3,7%)
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06 dicembre 2021
10:35
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A ottobre 2021 si stima una moderata crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,1% in valore e +0,2% in volume).
Lo rileva l’Istat precisando che a determinare il segno positivo sono le vendite dei beni non alimentari (+0,3% in valore e +0,4% in volume) mentre quelle dei beni alimentari sono in calo (-0,1% in valore e -0,2% in volume).

Su base tendenziale invece, le vendite sono aumentate del 3,7% in valore e del 2,8% in volume.

Battuta d’arresto per la prima volta dal 2016 per le vendite online. Secondo quanto sottolinea l’Istat nelle rilevazioni del commercio al dettaglio, a ottobre, tra le forme distributive c’è stato un calo tendenziale del commercio elettronico, “per la prima volta dall’inizio della serie storica”.
La contrazione, pari al 3,7%, sottolinea l’istituto di statistica, è spiegata anche dal livello eccezionalmente elevato di ottobre 2020.
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Polo Gusto(Illy):Macchione, futuro è Borsa,aumento fatturati
A.d., ripresa fortissima ma prudenza, c’è ancora Covid
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TRIESTE
06 dicembre 2021
10:41
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“L’ipotesi è quotare in borsa l’intero Polo del Gusto ma al momento le aziende più mature del Polo sono la Dammann freres e la Domori.
Contiamo di portarle in Borsa il 2024 e il 2026 quando scadrà il minibond Domori,” emesso giusto un anno fa”.
Lo ha annunciato l’a.d. del Polo del Gusto, presieduto da Riccardo Illy, e di Domori (una delle aziende del gruppo), Andrea Macchione, che si appresta a lasciare le deleghe proprio dell’azienda piemontese di cioccolato (la Domori, appunto).
Macchione ha anticipato anche qualche dato di bilancio ricordando la “recente acquisizione della Pintaudi, produttore artigianale di biscotti di alta qualità” e annunciando “qualche sorpresa per il prossimo trimestre”: “Il minibond, quotato con più sottoscrittori e garantito dallo Stato, è andato bene, il percorso naturale di Domori è certamente il mercato. Per questa azienda l’obiettivo era chiudere il bilancio con un fatturato superiore ai 20 milioni, credo che supereremo i 22 milioni.
L’inglese Prestat chiuderà invece con circa 30 milioni di fatturato”.
Insomma, “c’è una ripresa fortissima, c’è entusiasmo e convivialità, proprio in quanto trattiamo food, ma c’è ancora il Covid e quindi occorre prudenza: possono sempre esserci contrazioni. Il recupero è più veloce di quanto ci aspettassimo ma non sappiamo su quale media ci si assesterà una volta stabilizzati”.
Macchione ha bollato come un “errore colossale” la Brexit per gli inglesi, anche per i costi che sta comportando in termini economici e sociali nel Paese. Nello specifico, forti sono le conseguenze per la Prestat: “Il nostro obiettivo è raggiungere un Ebitda positivo. Intanto, abbiamo rafforzato il management con Michaela Illy che è diventata manager director”, ha concluso.
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Borsa: Europa sale con effetto Fauci, Milano regina a +1,2%
Spread sale a 129,5 punti, corre greggio, futures Usa positivi
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06 dicembre 2021
10:59
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Borse europee positive, con Milano regina (+1,2%) dopo le parole dello scienziato Anthony Fauci, consulente della Casa Bianca, che hanno tranquillizzato i listini sulla consistenza della variante Omicron del coronavirus, che causa sintomi meno gravi del previsto.
Seguono a ruota Madrid (+1,11%) e Londra (+0,95%), dopo le vendite di auto nel Regno Unito, salite dell’1% secondo i primi dati della Society of Motor Manufacturers and Traders.
Seguono Francoforte (+0,84%), frenata dal crollo degli ordini di fabbrica in ottobre, scesi sotto il dato del 2020 e Parigi (+0.,74%). In rialzo a 129,5 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento dei titoli decennali in crescita di 0,8 punti allo 0,921%. Positivi i futures Usa in vista del Fomc della Fed della prossima settimana, che potrebbe rallentare il programma di riduzione degli stimoli all’economia dopo i dati di venerdì scorso sull’occupazione.
Il rialzo del greggio (Wti +3% a 68,28 dollari al barile) spinge i petroliferi Shell (+2,32%), TotalEnergies (+2,27%), Bp (+1,98%) ed Eni (+1,78%) in Piazza Affari. Acquisti su Stellantis (+1,25%), attiva nel Regno Unito con il marchio Vauxhall, seguita da Volkswagen (+0,9%) e Daimler (+0,85%). In campo bancario, dopo le previsioni favorevoli di Moody’s sul settore, salgono Banco Bpm (+2,6%), Sabadell (+2,51%), Unicredit (+1,9%) e Commerzbank (+1,8%). Contrastati i produttori di microprocessori, con rialzi per Asm (+3,03%), Infineon (+2,3%) ed Stm (+1,8%), mentre cedono Asml Holding (-0,32%), Asm (-0,61%), Nordic (-0,9%) e Be Semiconductor (-0,94%). Pesa Just Eat (-5,2%), dopo il taglio delle stime degli analisti di Bernstein, che colpiscono anche Deliveroo (-3,23%). Giornata difficile per Tim (-3,49%), in controtendenza rispetto ai rivali Vodafone (+1,76%), Telefonica (+1,44%) e Deutsche Telekom (+0,8%).
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Borsa: Milano rallenta (+0,4%), giù Tim, Diasorin e Leonardo
Spread si assesta sopra 129 punti, acquisti su Buzzi, corre Mps
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06 dicembre 2021
11:53
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Piazza Affari rallenta dopo oltre due ore e mezza di scambi, con l’indice Ftse Mib che riduce il rialzo allo 0,42% a 26.045 punti.
Si assesta sopra quota 193 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi decennali (129,3 punti).
In calo di 0,1 punti il rendimento annuo allo 0,911%.
Pesano Tim (-2,95%), oggetto anche di due congelamenti al ribasso nella mattinata, che dovrebbe nominare a breve gli advisor per l’esame della manifestazione d’offerta del fondo Kkr. Difficoltà anche per Diasorin (-1,53%), al 4/o ribasso consecutivo dopo il picco dello scorso 30 novembre a seguito dell’approvazione di un test per la tubercolosi negli Usa. Pesa anche Leonardo (-1,47%), oggetto di posizioni corte da parte dei fondi.
Proseguono invece gli acquisti su Buzzi (+1,62%) insieme e ai rivali europei sulle attese degli analisti per il 2022. Le stime di Moody’s sulle banche europee continuano a spingere Mps (+2,95%), mentre rallentano Bper (+1%), Banco Bpm (+0,9%), Intesa (+0,7%) e soprattutto Unicredit (+0,25%), nonostante la raccomandazione ‘overweight’ degli analisti di di JpMorgan a 2 giorni dalla presentazione del piano strategico. Il rialzo del greggio (Wti +2,35% a 67,82 dollari al barile) spinge Eni (+1,55%), ma non Saipem (-0,9%). Piatta Tenaris (+0,07%).
Azzera il rialzo Stellantis (+0,08%), scivola Ferrari (-1%), prosegue il rally di Conafi (+19%), che quoterà in Borsa la controllata Iscc Fintech, scivolano Bim (-5,06%) e Immsi (-4,13%).
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Leonardo: Fiom e Uilm in piazza per risposte da azienda-governo
Re David, serve chiarezza su futuro. Non c’è Fim, ‘ma rsu unite’
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06 dicembre 2021
12:11
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Fiom e Uilm si rivolgono “all’azienda ma anche al Governo”, con lo sciopero in tutto il gruppo Leonardo, e la manifestazione nazionale in Piazza Monte Grappa.

“Non si capisce quale è la linea generale.
Chiediamo chiarezza su investimenti e prospettive”, sottolinea la leader della Fiom, Francesca Re David, prima degli interventi previsti da un piccolo palco fronte alla sede di Leonardo.
“Credo che sia il primo sciopero di tutta Leonardo, sotto la sede dell’azienda”, evidenzia la segretaria generale della Fiom-Cgil: “Ci troviamo in una condizione molto complicata: la cosa scatenante è stata l’avvio della procedura di cassa integrazione per le areostrutture, il che vuol dire per il Mezzogiorno perché gli stabilimenti sono tutti al Sud, tra Puglia e Campania. Ed è una cassa integrazione che si sa quando inizia e non si sa quando finisce”.
Poi, “Si parla di vendita di tutta la parte della difesa, con l’ex Oto Melara: non si capisce se ad un gruppo tedesco o se a Fincantieri, e non si capisce se rimane la progettazione, la testa in Italia. E ci troviamo di fronte alla vendita di automation a Genova, anche qui per far cassa. Non si capisce qual è l’idea generale. C’è una centralità della parte di cyber e di digitalizzazione ma allo stesso tempo si annuncia una riduzione dei siti”.
Dal Governo, dice la leader della Fiom, “una assenza totale di un’idea di politica industriale. Questo ricade fortemente sul Sud e crediamo che questo modo di procedere sia molto, molto preoccupante”.
In piazza Monte Grappa non ‘è la Fim-Cisl. Francesca Re David commenta: “L’unità fa la forza. La Fim ha fatto delle valutazioni diverse: lo sciopero è in alcuni siti e non è in tutto il gruppo. Essere uniti sarebbe stato meglio. Sul territorio sicuramente le rsu sono unite e questo è un valore da non perdere”.
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Ok Consiglio Ue a salario minimo, parte iter negoziale
Presidenza Slovena, “è grande passo per un’equa retribuzione’
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BRUXELLES
06 dicembre 2021
12:38
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Via libera del Consiglio Ue all’avvio dei negoziati per l’introduzione del salario minimo europeo.
L’ok alla proposta della Commissione è arrivato dalla riunione dei ministri europei per il Lavoro e le Politiche Sociale segna l’inizio formale dell’iter negoziale con l’Europarlamento, che ha già dato via libera alla procedura.

“Non possiamo accettare che persone che mettono tutta la loro energia per il lavoro non possano permettersi standard dignitosi di vita. Questa legge sarà un grande passo per un equa retribuzione”, è il commento di Janez Cigler Kralj, ministro del Lavoro della Slovenia, presidente di turno del Consiglio Ue.
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Ok Consiglio Ue a salario minimo, parte iter negoziale
Presidenza Slovena, “è grande passo per un’equa retribuzione’
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BRUXELLES
06 dicembre 2021
12:41
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Via libera del Consiglio Ue all’avvio dei negoziati per l’introduzione del salario minimo europeo.
L’ok alla proposta della Commissione è arrivato dalla riunione dei ministri europei per il Lavoro e le Politiche Sociale segna l’inizio formale dell’iter negoziale con l’Europarlamento, che ha già dato via libera alla procedura.

“Non possiamo accettare che persone che mettono tutta la loro energia per il lavoro non possano permettersi standard dignitosi di vita. Questa legge sarà un grande passo per un equa retribuzione”, è il commento di Janez Cigler Kralj, ministro del Lavoro della Slovenia, presidente di turno del Consiglio Ue.
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Borsa: Europa lima rialzi, futures contrastati, Milano +0,6%
Spread a 127 punti, sale il greggio, giù Just Eat e Deliveroo
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
13:08
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Limano i rialzi le principali borse europee, con i futures Usa che da positivi sono diventati contrastati, con i contratti sul Nasdaq in rosso.
In calo a 127,7 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo in ribasso di 2,1 punti base allo 0,893%.

Milano (Ftse Mib +0,64%) cede lo scettro a Madrid (+1,02%), seguita a sua volta da Londra (+0,83%), Parigi (+0,61%) e Francoforte (+0,25%), che più delle altre subisce il contraccolpo del crollo del 6,9% degli ordini di fabbrica tedeschi in ottobre.
Il rialzo del greggio (Wti +2,79% a 68,12 dollari al barile) spinge i petroliferi TotalEnergies (+2,53%), Shell (+2,5%), Bp (+2,35%) ed Eni (+2,17%). In campo bancario, dopo le previsioni favorevoli di Moody’s sul settore, salgono Mps (+2,79%), Sabadell (+1,65%), Banco Bpm (+1,49%), Bper (+1,44%) e Commerzbank (+1,4%), mentre appare più cauta Unicredit (+0,67%), nonostante il giudizio favorevole degli analisti di JpMorgan in vista del piano strategico di giovedì. Riduce il rialzo Stellantis (+0,64%) favorita dalle vendite di auto in novembre nel Regno Unito, dove opera con Vauxhall. A due velocità i produttori di microprocessori Infineon (+0,9%), Ams (+0,71%), Stm (+0,5%), Asml Holding (-1,26%), Asm (-2,35%), Be Semiconductor (-3%) e Nordic (-3,68%). Sotto pressione Just Eat (-5,42%), dopo il taglio delle stime degli analisti di Bernstein, che colpiscono anche Deliveroo (-7,45%) e Delivery Hero (-5,4%). Scivola Tim (-2%) a differenza di Bt (+1,96%), Vodafone (+1,95%), Telefonica (+1,76%) e Deutsche Telekom (+1,54%).
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Zegna, si allarga platea investitori, Borsa entro anno
A Investindustrial e Gruppo nuove richieste per 125 mln dollari
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06 dicembre 2021
13:40
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Si amplia il plafond di raccolta tra gli investitori per la quotazione di Ermenegildo Zegna a Wall Street prevista entro la fine dell’anno.
E’ quanto annunciano il Gruppo e il fondo Investindustrial, titolare della Spac Investindustrial Acquisition Corporation (Iiiac), che avevano avviato una sottoscrizione (Pipe) 250 milioni di dollari in vista dell’operazione da 3,2 miliardi di dollari annunciata lo scorso 19 luglio.
A seguito dell’operazione, sono state raccolte sottoscrizioni aggiuntive fino a 125 milioni di dollari, che saranno eventualmente evase dopo lo sbarco in Borsa.
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Ue verso ok a nucleare e gas come fonti green
Decisione su tassonomia a giorni. Canfin, è momento di decidere
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06 dicembre 2021
14:24
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L’Ue va verso l’inserimento degli investimenti in nucleare e gas nella lista delle attività economiche sostenibili, la tassonomia verde.
La decisione è attesa a giorni, nell’Ecofin di domani gli Stati avranno l’ultima chance di inviare un segnale di senso opposto.
“E’ il momento di decidere, con il nuovo governo tedesco e prima della presidenza francese dell’Ue”, dice il presidente della commissione Ambiente dell’Europarlamento Pascal Canfin, molto vicino all’Eliseo, proponendo un compromesso: “Gas fonte di transizione sottoposta a condizioni, come il nucleare, con la possibilità per gli investitori di non considerare entrambe”.
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Spread Btp-Bund: stabile a 128,2 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,89%
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06 dicembre 2021
14:44
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 128,2 punti, sostanzialmente stabile rispetto all’apertura e in calo rispetto ai 130,6 punti della chiusura di venerdì.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta fino al momento ha toccato un minimo di 127,4 punti intorno alle 12.45 e un massimo a 129,9 punti poco prima delle 10.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,893%, stabile in confronto all’apertura e in calo rispetto allo 0,913% di venerdì. Ha fatto segnare finora un minimo allo 0,891% verso le 13 e un massimo allo 0,922% poco prima delle 11.
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Mef: +40,4 mld entrate primi 10 mesi (+12%)
Dati ancora disomogenei per effetto del lockdown. +20 mld da Iva
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06 dicembre 2021
15:19
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Nel periodo gennaio-ottobre 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 377.814 milioni di euro, segnando un incremento di 40.446 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,0%).
Lo comunica il Mef.

Il confronto tra i primi dieci mesi del 2021 e quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente, presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria.
Sempre in 10 mesi le imposte indirette ammontano a 169.737 milioni di euro, in aumento di 26.724 milioni di euro (+18,7%).
Al risultato ha contribuito prevalentemente l’IVA (+20.064 milioni di euro, +22,3%) e, in particolare, l’IVA sugli scambi interni (+16.223 milioni di euro, +19,9%). Anche la componente relativa alle importazioni ha segnato un incremento del gettito di 3.841 milioni di euro (+45,7%).
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Mef: +40,4 mld entrate primi 10 mesi (+12%)
Dati ancora disomogenei per effetto del lockdown. +20 mld da Iva
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06 dicembre 2021
15:19
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Nel periodo gennaio-ottobre 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 377.814 milioni di euro, segnando un incremento di 40.446 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,0%).
Lo comunica il Mef.

Il confronto tra i primi dieci mesi del 2021 e quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente, presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria.
Sempre in 10 mesi le imposte indirette ammontano a 169.737 milioni di euro, in aumento di 26.724 milioni di euro (+18,7%).
Al risultato ha contribuito prevalentemente l’IVA (+20.064 milioni di euro, +22,3%) e, in particolare, l’IVA sugli scambi interni (+16.223 milioni di euro, +19,9%). Anche la componente relativa alle importazioni ha segnato un incremento del gettito di 3.841 milioni di euro (+45,7%).
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Factoring: Assifact, +10% nel 2021, rialzo anche in 2022
Carretta, nonostante incertezze e inflazione
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06 dicembre 2021
15:21
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Riparte il factoring in Italia.

Secondo l’indagine dell’associazione degli operatori del settore, Assifact, “nonostante le incertezze legate alla quarta ondata del Covid, alle difficoltà di approvvigionamento di materie prime e all’inflazione” si attende una chiusura del 2021 con un +9,66% del volume d’affari complessivo e un rialzo ampiamente positivo (fra +5,68% e +10,79%) anche nel 2022.
, Secondo Alessandro Carretta, Professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università Tor Vergata di Roma e Segretario Generale di Assifact, “in un momento di forte discontinuità come quello attuale, caratterizzato dalla prosecuzione dell’emergenza sanitaria, dall’andamento dell’inflazione, dalle attese sui tassi di interesse e sugli effetti del PNRR, è sempre difficile fare previsioni. Queste riflessioni e questo confronto con gli operatori sono importanti e servono proprio per essere preparati alle incertezze e ai vari scenari possibili”. Con la pandemia il mercato del factoring a livello mondiale aveva registrato nel 2020 il primo calo dopo 10 anni di crescita ininterrotta. È accaduto anche in Italia, dove il segno negativo è stato tuttavia inferiore rispetto alle forme di finanziamento bancario a breve termine, e questo nonostante l’esclusione dei factoring dai primi provvedimenti di moratorie e garanzie pubbliche varati nell’emergenza.
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Borsa: l’Europa migliora, bene i petroliferi e le banche
Sale il greggio. Auto e semiconduttori in ordine sparso
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06 dicembre 2021
15:21
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Migliorano le principali Borse europee, con i future Usa positivi, salvo che per i contratti sul Nasdaq.
In Europa al top c’è Madrid (+1,4%), seguita da Londra (+1,1%), Parigi (+1%) e Francoforte (+0,7%), nonostante il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, abbia parlato di ripresa, ma insieme di crescita dei rischi legati al Covid.
Meglio anche Milano (+1,2%), con lo spread Btp-Bund in lieve calo a 127,8 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,89%, con alcuni analisti che evidenziano il beneficio della promozione di Fitch per l’Italia, col rating alzato nel fine settimana da BBB- a BBB, con outlook stabile. Calmo l’oro (-0,2%) a 1.779 dollari l’oncia, ai minimi dal 1 ottobre il Bitcoin, sotto i 48.000 dollari, in calo l’euro sul dollaro, a 1,13.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna quasi lo 0,9%, con in testa il comparto energia, mentre è in lieve rialzo il prezzo del gas in Europa, con le quotazioni a 89,8 euro al kWh ad Amsterdam (+0,4%), e sale il greggio (wti +3,2% a 8,5 dollari al barile e il brent a 72,1 dollari. Tra i petroliferi spiccano Lundin (+3,2%) e Total (+3%), tra le utility Orsted (+2,1%) e Elia (+2,9%). Guadagnano le banche, in particolare Banco Bilbao (+1,9%) e Intesa (+1,8%). In ordine sparso le auto, con rialzi per alcune, come Stellantis (+1,9%) e Volkswagen (+1,1%), e ribassi per altre, come Daimler (-0,4%).
Nel lusso spiccano Burberry (+2,6%) e Adidas (+2,3%), male Dr Martens (-2,5%). Semiconduttori in rialzo, come Infineon (+2%), non le apparecchiature come Nordic Semiconductor (-3,7%).
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Il Lucano rileva Mancino Vermouth, si avvera sogno fondatori
Mancino e Vena dal 2013 pensavano ad un progetto comune
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06 dicembre 2021
15:33
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I fondatori di Amaro Lucano 1894 e Mancino Vermouth realizzano il loro sogno di “rappresentare la Lucania nel mondo” e celebrano le nozze.
Il Gruppo Lucano, infatti, ha rilevato la maggioranza della società Mancino Vermouth con all’interno il ramo d’azienda titolare della produzione delle referenze a marchio ‘Mancino Vermouth’.

L’operazione consentirà al gruppo Lucano di arricchire la sua offerta con una selezione di sette etichette di Vermouth piemontese. L’accordo prevede che il fondatore dell’azienda e inventore dei prodotti Mancino, l’imprenditore lucano Giancarlo Mancino, rimanga all’interno della compagine sociale con il ruolo di consigliere, con delega allo sviluppo del business.
L’acquisizione vede un connubio “d’eccellenza nato dalla visione imprenditoriale e dal pluriennale rapporto professionale dei due proprietari” Giancarlo Mancino (Mancino Vermouth) e Leonardo Vena (Lucano 1894). Da sempre ammiratori delle reciproche realtà, nel 2013, a Chicago, durante il loro primo incontro condivisero la volontà di creare un progetto di business comune.
Negli anni i rapporti si sono susseguiti e consolidati, grazie anche alle innumerevoli fiere ed esposizioni in cui Mancino e Lucano sono presenti e nel 2021, finalmente, si è “concretizza l’opportunità di lavorare insieme”.
Questa operazione è la “conferma di quanto Lucano 1894 sia sempre attenta a cogliere opportunità nel mercato mondiale”, spiega Pasquale Vena, Presidente del Gruppo Lucano.
“Amaro Lucano per me significa soprattutto casa: un’azienda famigliare che fonda le sue radici nella mia stessa terra, la Lucania”, afferma Giancarlo Mancino – Fondatore di Mancino Vermouth.
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Borsa: bene l’Europa con Wall Street aperta in rialzo
Salgono banche, utility e petroliferi col greggio. Calmo l’oro
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06 dicembre 2021
16:08
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Proseguono bene le principali Borse europee, dopo l’apertura in rialzo di Wall Street, dove però il Nasdaq ha girato poi in rosso.
Negli Usa intanto, secondo il Wsj, la Fed potrebbe decidere la prossima settimana, di anticipare a marzo il ritiro del piano di stimoli all’economia, finora previsto da giugno.
In Europa è in testa Madrid (+1,2%) , seguita da Londra e Parigi (+1%), e Francoforte (+0,7%). Bene Milano (+1,1%), con lo spread Btp-Bund sceso a 127,3 punti e il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,884%. Calmo l’oro (-0,2%) a 1.778 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,8%, sostenuto dal comparto energia, con il greggio che diminuisce il rialzo (wti +2,2%9 a 67,7 dollari al barile e il brent a 71,5, mentre le quotazioni del gas aumentano di qualcosa in Europa, a 89,7 euro al kWh ad Amsterdam (+0,3%). Bene quindi i petroliferi e guadagnano le utility. In forma praticamente tutte le banche e le assicurazioni. In ordine sparso le auto, in rialzo quasi tutti i componenti. Nell’informatica guadagnano software e hardware, non le apparecchiature nei semiconduttori.
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Borsa: su Milano (+1,3%) con petroliferi e utility, giù Tim
In forma le banche. Guadagna la Juve
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06 dicembre 2021
16:32
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In rialzo Piazza Affari (+1,9%), meglio delle altre principali Borse europee, trainata dalle auto, con Stellantis (+3%), e da Cnh (+3,1%).
Bene le utility, tra cui spiccano Italgas (+2,8%), Hera (+2,7%) e Enel (+2,5%).

Forte Campari (+2,9%) In forma le banche, a iniziare da Bper (+2,8%), Banco Bpm (+2,5%), Fineco e Intesa (+2,4%) e Unicredit (+2%).
Continua in rosso Tim (-2,6%), in attesa di una decisione dell’apposito comitato guidato dal presidente, Salvatore Rossi, sulla nomina degli advisor per la valutazione dell’offerta di Kkr e mentre in giornata si registra un intervento sull’argomento da parte di Beppe Grillo, sul proprio blog. In rosso Diasorin (-1,8%) tra i farmaceutici. Tra i titoli in forte rialzo Juve (+3,6%), dopo la vittoria della domenica contro il Genoa e mentre prosegue l’inchiesta sui conti.
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Banche:Sabatini, per finanza sostenibile no a penalizzazioni
Meglio usare leva incentivi
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06 dicembre 2021
16:55
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Per lo sviluppo della finanza sostenibile “è necessario agire in un’ottica di creazione di corretti incentivi, per le banche e per le imprese” mentre “è fortemente dannoso procedere con soluzioni che vanno nella direzione opposta, ovvero di penalizzare gli investimenti in quei settori o quei soggetti per i quali la transizione richiede più tempo o risulta più complessa”.
Lo afferma il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini in audizione alle Commissioni congiunte Affari Esteri e Politiche UE di Camera e Senato.
Fare ciò, spiega “rischierebbe paradossalmente di far venir meno proprio le risorse finanziarie necessarie a tal fine. sono indispensabili”. Sabatini ha sottolineato anche che vi debbano essere due precondizioni: che si sviluppi un ambiente regolamentare favorevole (non solo in ambito bancario), con criteri chiari e stabili a orientare l’attività delle imprese e i flussi finanziari e che gli investimenti in attività sostenibili assicurino un equilibrio economico-finanziario”.
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Spread Btp-Bund: in calo sotto 127 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,87%
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06 dicembre 2021
17:21
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 126,7 punti, in calo rispetto all’apertura di seduta e ai 130,6 punti della chiusura di venerdì.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella giornata fino al momento ha toccato un minimo di 125,8 punti intorno alle 16.45 e un massimo a 129,9 punti poco prima delle 10.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,876%, in calo rispetto sia all’apertura che allo 0,913% di venerdì. Ha fatto segnare finora un minimo allo 0,869% intorno alle 16.45 e un massimo allo 0,922% poco prima delle 11.
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Borsa: l’Europa guadagna con le utility e i petroliferi
In rialzo il greggio, in rosso l’informatica
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06 dicembre 2021
17:29
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Le principali Borse europee vanno verso fine seduta aumentando i guadagni.
La migliore è Madrid (+2,3%), seguita da Parigi e Londra (+1,7%) e Francoforte (+1,5%).
Bene Milano (+2,1%), con lo spread Btp-Bund sceso sotto 127 punti e il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,877%. Calmo l’oro (-0,1%) a 1.779 dollari l’oncia, in calo l’euro sul dollaro, a 1,12, in rialzo il greggio (wti +2,7%) a 68 dollari al barile e il brent a 71,6.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna l’1,3%, sostenuto soprattutto da utility e energia. Bene l’industria, le banche e le auto, in positivo la maggioranza dei titoli dell’immobiliare, in rosso l’informatica.
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Borsa: Milano chiude in rialzo (+2,1%)
Il Ftse Mib a 26.498 punti
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MILANO
06 dicembre 2021
17:38
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha guadagnato il 2,16% a 26.498 punti.
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Borsa: l’Europa chiude positiva, Madrid la migliore (+2,4%)
Londra (+1,5%), Parigi (+1,4%) e Francoforte (+1,3%)
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06 dicembre 2021
18:08
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Chiusura positiva per le principali Borse europee.
La migliore è Madrid (+2,4%) a 8.439 punti, seguita da Londra (+1,54%) a 7.232 punti, Parigi (+1,48%) a 6.865 punti e Francoforte (+1,39%) a 15.380 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in calo a 126,7 punti
Il rendimento del decennale italiano è sceso allo 0,87%
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06 dicembre 2021
18:12
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso la prima seduta della settimana a 126,7 punti, in calo rispetto ai 130,6 punti della chiusura di venerdì.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella giornata ha toccato un minimo di 125,8 punti intorno verso le 16.45 e un massimo a 129,9 punti poco prima delle 10.

Il rendimento del decennale italiano ha terminato allo 0,876%, in discesa rispetto allo 0,913% di venerdì. Ha fatto segnare un minimo allo 0,869% verso le 16.45 e un massimo allo 0,922% poco prima delle 11.
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Borsa: Milano ottimista (+2,1%) col resto d’Europa, male Tim
Bene utility e banche. Su Pirelli e Stellantis, giù Diasorin
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06 dicembre 2021
18:40
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Seduta ottimista per Piazza Affari (+2,1%) a inizio settimana, come per le altre principali Borse europee, che sembrano, secondo alcuni analisti, avere sopito i timori per la nuova variante Omicron del Covid 19.
In calo a 126,7 punti lo spread Btp-Bund, con il rendimento del decennale italiano sceso allo 0,87%, favorito, come viene evidenziato dagli analisti, dalla promozione di Fitch per l’Italia, col rating alzato nel fine settimana da BBB- a BBB, con outlook stabile.

A Milano spiccano le utility, da Italgas a Hera (+3,6% entrambe). Altrettanto bene Pirelli (+3,6%), particolarmente in forma Cnh e per le auto Stellatis (+3,4%). Guadagni per le banche, a cominciare da Bper e Intesa (+3,1%), Banco Bpm (+3%), Fineco e Unicredit (+2,7%). In netta controtendenza Banca Intermobiliare (-5,3%). In rialzo i petroliferi, da Saipem (+2,4%) a Eni (+2,3%) e all’impiantistica di Tenaris (+1,4%), col greggio sempre in rialzo (wti +3% a sera) a 68,2 dollari al barile e il brent a 71,8. In rialzo il gas in Europa, con le quotazioni a 89,9 euro al kWh ad Amsterdam (+0,5%).
Maglia nera del listino principale Diasorin (-2,4%), mentre il comparto farmaceutici in Europa è quasi tutto in positivo.
Male Tim (-1,3%), in attesa della nomina degli advisor per valutare l’offerta di Kkr, meglio la controllata Inwit (+0,7%).
In calo Amplifon (-0,2%).
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Leonardo: Fiom, ex Galileo lavora per l’80% con Oto Melara
‘Rischiamo se gruppo la cede a stranieri, hanno altri fornitori’
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FIRENZE
06 dicembre 2021
19:02
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“Da anni il gruppo non ci dice qual è la destinazione industriale della fabbrica di Campi Bisenzio”, e ora con l’annunciata dismissione dell ex Oto Melara “l’elemento di preoccupazione è ancora maggiore”.
Lo ha detto Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil di Firenze, Prato e Pistoia, a proposito della situazione del sito produttivo fiorentino di Leonardo, che oggi ha visto un presidio di protesta nell’ambito dello sciopero nazionale di gruppo.

Infatti secondo Valerio Chini, delegato Fiom-Cgil, “l’80% dei prodotti che realizziamo” a Campi Bisenzio “li sviluppiamo per Oto Melara”, per cui “se venisse dismessa e ceduta al consorzio franco-tedesco Knds sarebbe un problema, presto o tardi, perché Knds ha già propri fornitori per questi prodotti”. A Campi Bisenzio lavorano attualmente 880 dipendenti: la fabbrica produce sistemi ‘smart’, sensori, dispositivi di puntamento, e tecnologie per la comunicazione. “Lo stabilimento è in grado di fare tutto – spiega Calosi – ma non ha un suo core business specifico e per questo rischia di più”. Nelle iniziative di oggi un gruppo di lavoratori dello stabilimento, erede delle storiche Officine Galileo fondate nella seconda metà dell’800, ha manifestato davanti ai cancelli, mentre il grosso dei colleghi è andato a Roma per la manifestazione nazionale. I sindacati locali puntano da lungo tempo il dito sulla scarsa chiarezza relativa alle prospettive del sito fiorentino, attivo soprattutto nella radaristica e nei sistemi di puntamento: le ex Officine Galileo dai circa 1.200 dipendenti del 2015 sono passato agli 880 attuali e oggi c’è ancora più in allarme per l’annunciata dismissione di Oto Melara, oltre che della Wass da parte del gruppo, aziende del comparto difesa di Leonardo strategiche rispetto ai programmi di sicurezza nazionale.
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Petrolio:
Quotazioni guadagnano il 4,15%
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WASHINGTON
06 dicembre 2021
20:36
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Il petrolio chiude in forte rialzo a New York dove le quotazioni guadagnano il 4,15% a 69,01 dollari al barile.
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Sciopero generale: Landini: manovra è espansiva, ma per chi?
Bombardieri: ‘Lo sciopero per dare risposte al disagio sociale’.
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08 dicembre 2021
08:49
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“La manovra è espansiva e c’è ripresa, è vero, ma per chi?”.
E’ la domanda che si è posto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, spiegando con Pier Paolo Bombardieri, le ragioni dello sciopero generale del 16, contro una manovra considerata “insoddisfacente”.  “Dalla pandemia si esce non con le ingiustizie che c’erano prima, ma con un nuovo modello sociale, in cui il lavoro sia stabile”, ha sottolineato.
“Il governo avvii un confronto vero prima di decidere”. Lo sciopero generale sarà di 8 ore “nel rispetto delle norme di legge”, ma “essendo nel pieno della pandemia, tutto il settore della sanità sarà esentato”. “Il dialogo non è interrotto, si può riprendere in ogni momento. Siamo pronti al confronto su tutto ma ci devono essere cambiamenti molto forti. Non siamo indisponibili al confronto prima dello sciopero generale, ma su basi diverse”.
“Nell’ultimo mese abbiamo fatto mobilitazioni su tutto il territorio nazionale, incontrato persone che hanno espresso tanta sofferenza e disagio sociale. Rispetto alle risposte che il governo ci ha fornito c’è la necessità di rappresentare un Paese dove non va tutto bene, dove aumentano le disuguaglianze, dove servono maggiori risposte per lavoratori, precari e disoccupati”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, in conferenza stampa sullo sciopero generale del 16 dicembre con la Cgil. In particolare parla “della riforma fiscale e del welfare, non solo delle pensioni” su cui “dare risposte precise e puntuali”.
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ORLANDO – Arriva lo sciopero generale contro la manovra e la riforma che taglia Irpef e Irap, ma i sindacati sono spaccati sulla scelta. Dopo le avvisaglie emerse al termine dell’incontro con Daniele Franco e la sfida più o meno velata lanciata in seguito al faccia a faccia con Mario Draghi la scorsa settimana, Cgil e Uil hanno confermato il loro giudizio negativo e proclamato per il 16 dicembre un fermo di otto ore con manifestazione nazionale a Roma. La Cisl invece riunirà la segreteria domani: il segretario Luigi Sbarra aveva però già dichiarato di non vedere ragioni per una mobilitazione. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando non nasconde “una certa sorpresa”. “La manovra è una manovra che come tutte può avere luci ed ombre ma sicuramente rafforza le garanzie per i lavoratori, aumenta le risorse sul fronte del sociale, e anche con la scelta investire gran parte tesoretto fiscale sul fronte Irpef”, ha detta Radio anch’io su Radio 1. “Sicuramente non è una riforma che penalizza lavoratori e pensionati – ha aggiunto – Ritengo legittima la scelta del sindacato, rispettabile, ma non la definirei affatto scontata o dovuta”.
LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO – Anche Palazzo Chigi, sorpreso per la reazione sindacale, riaffermando che la legge di bilancio “è espansiva e sostiene con i fatti lavoratori, pensionati e famiglia”, è intenzionato ad avviare una trattativa per trovare una soluzione che scongiuri lo sciopero. Tant’è – si apprende in ambienti di governo – che sono già previsti nuovi incontri nei prossimi giorni con le forze sindacali.
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“Non è vero che questa manovra dà meno a chi ha meno. I numeri dicono altro – si ragiona sempre in ambienti dell’Esecutivo – questa è una manovra espansiva che accompagna fuori da questa drammatica emergenza fronteggiando le molte situazioni di disagio e di potenziale impoverimento”. Ma per i segretari generali Maurizio Landini e Pier Paolo Bombardieri le scelte sono “insoddisfacenti”, in particolare le scelte su fisco, pensioni, scuola, politiche industriali, che alla luce delle risorse disponibili avrebbero dovuto essere più incisive, per ridistribuire davvero la ricchezza.
PRIMA VOLTA DOPO LA LOTTA AL JOBS ACT – L’iniziativa, dirompente, arriva sette anni dopo l’ultimo sciopero generale proclamato dalle stesse due sigle il 12 dicembre del 2012 contro il Jobs act firmato Matteo Renzi. Allora i segretari generali erano Susanna Camusso alla guida della Cgil e l’appena eletto Carmelo Barbagallo alla guida della Uil. Ora la protesta è affidata a Landini e Bombardieri, contrari soprattutto a come vengono distribuiti gli 8 miliardi per il taglio delle tasse. O
I PARTITI – Oltre che sul fronte sindacale, la partita sul fisco non sembra peraltro chiusa nemmeno su quello parlamentare. Il Senato è pronto a ricominciare e i partiti, impegnati a far calare gli emendamenti alla manovra dagli oltre 6000 depositati ai 690 ‘segnalati’, approfittano del processo di sfoltimento per rilanciare le loro battaglie. Forza Italia torna a chiedere l’abolizione dell’Irap per le persone fisiche e le società di persone, e il Movimento 5 Stelle rilancia su una ‘easy tax’ come scivolo in uscita dalla flat tax di autonomi e partite Iva, oltre al cashback fiscale, ovvero i rimborsi automatici su conto corrente delle detrazioni di alcune spese come quelle sanitarie, e alla rottamazione quater.
E se la Lega caldeggia l’innalzamento della flat tax sugli autonomi, per la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, sarebbe invece “inconcepibile” portare la soglia di fatturato a 100.000 euro, perché “aumenterebbe ancora in modo molto significativo la distanza di tassazione a parità di reddito”. Guerra dà la misura dello scontro in vista: “Ci sarà un confronto molto aspro nella maggioranza”, sottolinea.
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LA RIFORMA FISCALE- Intanto, l’emendamento del governo sul taglio delle tasse è atteso a breve in Senato, forse già domani, dove verranno fissati i termini per i sub-emendamenti. Sebbene i partiti di maggioranza sostengano largamente l’accordo raggiunto la scorsa settimana, provano comunque a far passare dei ritocchi. Forza Italia ad esempio, oltre a tornare sull’abolizione dell’Irap, che costerebbe tre miliardi di euro, in un altro dei circa 170 emendamenti alla manovra indicati come ‘segnalati’ chiede un’aliquota Irpef al 15% per i redditi fra i 12mila e i 15mila. Il M5S propone la ‘easy tax’, per rendere più dolce l’uscita dalla flat tax di autonomi e partite iva che dichiarano più di 65mila euro. Sul tavolo resta inoltre il tema del caro-bollette con il deputato di LeU Stefano Fassina che arriva a proporre “uno scostamento di bilancio ad hoc da fare al più presto”.
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Infine continua a far discutere l’Iva sul terzo settore: il governo sarebbe pronto ad intervenire per ‘correggere’ il decreto fiscale.

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Borsa: Europa apre in rialzo, Parigi +0,67%, Londra +0,6%
Positive anche Madrid (+0,84%) e Francoforte (+1,01%)
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06 dicembre 2021
09:14
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Avvio di seduta positivo per le principali borse europee.
Parigi guadagna lo 0,67% a 6.810 punti, Londra lo 0,6% a 7.164 punti, Madrid lo 0,84% a 20.156 punti e Francoforte l’1,01% a 15.323 punti.
Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+0,63%)
Cambi: yen più debole su dollaro ed euro
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TOKYO
07 dicembre 2021
01:22
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La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in positivo, in scia al recupero degli indici azionari Usa, mentre si vanno attenuando i timori di ulteriori criticità della nuova variante Omicron del coronavirus.
L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dello 0,63% a quota 28.102.87, aggiungendo 175 punti.
Sul fronte valutario lo yen perde terreno sul dollaro, a 113,40, e sull’euro poco sotto a 128.
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Cambi: euro parte in lieve rialzo a 1,1293 (+0,07%)
Yen sale a 113,7
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07 dicembre 2021
08:15
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Apertura in lieve rialzo per l’euro sui mercati valutari.
La moneta unica sale dello 0,07% a 1,1293 dollari.
In Asia Lo yen passa di mano a 113,7 (+0,2%).
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Petrolio: prezzo risale sopra soglia 70 dollari
Wti a 70,7 dollari. Brent avanza a 74,1
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07 dicembre 2021
08:20
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Prosegue il recupero del prezzo del petrolio dopo lo scivolone dei giorni scorsi all’apparire della variante Omicron del Covid.
Il Wti del Texas, che già ieri aveva guadagnato quattro punti percentuali, risale sopra i 70 dollari e scambia ora a 70,7 dollari al barile (+1,7%) mentre il Brent avanza a 74,7 dollari (+1,4%).
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Borsa:Asia chiude in rialzo, fari puntati su banche centrali
Toniche Tokyo (+1,9%) e Hong Kong (+2,4%).Yen in calo su dollaro
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07 dicembre 2021
08:20
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Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si attenuano i timori sulla variante Omicron del coronavirus.
L’attenzione degli investitori si concentra ora sulle mosse delle banche centrali con la Fed che la prossima settimana, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe decidere di anticipare a marzo il ritiro del piano di stimoli all’economia aprendo le porte a un possibile rialzo dei tassi di interesse già in primavera.
In piena attività anche la Banca centrale cinese pronta a sostenere la ripresa economica.
Chiusura in netto rialzo per Tokyo (+1,89%). Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro, a 113,60, e sull’euro poco sotto a 128,30. In ordine sparso la Cina, dopo il calo del surplus commerciale. A contrattazioni ancora in corso salgono Hong Kong (+2,4%) e Shanghai (+0,2%) mentre è in calo Shenzhen (-0,7%). Positive Seul (+0,6%) e Mumbai (+1,7%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo il Pil del terzo trimestre dell’Eurozona. Dalla Germania attesa la produzione industriale e la fiducia degli investitori istituzionali.
Previsto anche l’indice dei prezzi delle abitazioni nel Regno Uniti. Dagli Stati Uniti l’indice della produttività, il costo del lavoro, la bilancia commerciale e le scorte di petrolio settimanali.
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Oro: in rialzo a 1784 dollari l’oncia
Aumento dello 0,31%
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07 dicembre 2021
08:23
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Prezzo dell’oro in rialzo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata sale dello 0,31% a 1784 dollari l’oncia.
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Intel porterà in Borsa la guida autonoma di Mobileye
Quotazione entro la metà del prossimo anno
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07 dicembre 2021
08:28
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Intel porterà in Borsa negli Stati Uniti la sua controllata Mobileye, società che opera nei sistemi avanzati di assistenza alla guida e nelle soluzioni di guida autonoma.
Lo ha reso noto Intel al termine di un consiglio d’amministrazione.
La quotazione avverrà a metà del 2022 tramite un’offerta pubblica iniziale (Ipo) di azioni di nuova emissione.
La mossa sbloccherà il valore di Mobileye per gli azionisti di Intel creando una “società separata quotata in borsa e si baserà sul track record di successo di Mobileye e servirà il suo mercato ampliato”, spiega una nota.
Intel rimarrà il proprietario di maggioranza di Mobileye, e le due aziende continueranno come partner strategici, collaborando su progetti mentre perseguono la crescita dell’informatica nel settore automobilistico. Il team esecutivo di Mobileye rimarrà, con Amnon Shashua che continuerà ad essere il ceo dell’azienda. Mobileye prevede di realizzare oltre il 40% di entrate in più nel 2021 rispetto al 2020, insieme a un record di 41 nuove commesse ottenute con più di 30 case automobilistiche in tutto il mondo. Mobileye è stata quotata in borsa nel 2014 per poi essere acquisita nel 2017 da Intel per circa 15 miliardi di dollari.
Intel possiede attualmente il 100% delle azioni di Mobileye e non ha intenzione di cedere la sua partecipazione di maggioranza.
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Lo spread tra Btp e Bund apre in calo a 124 punti
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,88%
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07 dicembre 2021
08:42
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in calo a 124 punti base, rispetto ai 126 punti della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,88%, rispetto allo 0,87% della vigilia.
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Stellantis: 20 miliardi ricavi l’anno dal 2030 da ‘software’
4.500 ingegneri entro 2024, confermati 30 mld investimenti
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TORINO
07 dicembre 2021
09:42
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Stellantis prevede di realizzare circa 4 miliardi di euro di fatturato annuo entro il 2026 e intorno a 20 miliardi di euro entro il 2030 “generati da offerte di prodotti abilitati per software e abbonamenti”.
Entro il 2024, Stellantis punta ad avere 4.500 ingegneri del software, creando hub di talenti in tutto il mondo.
La strategia software per l’uso di piattaforme tecnologiche di nuova generazione è stata resa nota dall’azienda che investirà oltre 30 miliardi di euro entro il 2025 per effettuare la sua trasformazione nel software e nell’elettrificazione.
Oggi, Stellantis vanta 12 milioni di auto connesse “monetizzabili” a livello globale. Entro il 2026 prevede una crescita fino a 26 milioni di veicoli, entro il 2030 saranno 34 milioni. Tre nuove piattaforme tecnologiche arriveranno nel 2024: Stla Brain, Stla SmartCockpit e Stla AutoDrive Saranno distribuite, su scala, sulle quattro piattaforme di veicoli di Stellantis nei due anni successivi.
“Le nostre strategie di elettrificazione e software supporteranno la trasformazione per diventare un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile, sfruttando la crescita aziendale associata con funzionalità e servizi over-the-air e offrendo la migliore esperienza ai nostri clienti”, commenta Carlos Tavares, ceodi Stellantis.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,86%)
Il primo indice Ftse Mib a 26.725 punti
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MILANO
07 dicembre 2021
09:06
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La Borsa di Milano apre in rialzo.

Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,86% a 26.725 punti.
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Stellantis: con Foxconn semiconduttori flessibili per auto
Tavares, 4 famiglie chip copriranno oltre 80% nostre necessità
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TORINO
07 dicembre 2021
09:20
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Stellantis e Foxconn collaboreranno per progettare e vendere insieme nuovi semiconduttori flessibili per il settore automotive.
Le due aziende hanno firmato un memorandum d’intesa non vincolante.
La partnership sosterrà le iniziative di Stellantis per ridurre la complessità dei semiconduttori, progettare una nuova famiglia di semiconduttori costruiti appositamente per i veicoli Stellantis, e fornire capacità e flessibilità in questo settore di crescente importanza in quanto i veicoli diventano sempre più definiti dai software. La partnership è stata annunciata nell’ambito dell’evento Stellantis Software Day “La nostra trasformazione in termini di software sarà alimentata da partner eccellenti, provenienti da diversi settori e con diverse specializzazioni”, afferma Carlos Tavares, ceo di Stellantis. “Con Foxconn, puntiamo a creare quattro famiglie di chip che copriranno più dell’80% delle nostre necessità di semiconduttori, contribuendo a modernizzare significativamente i nostri componenti, ridurre la complessità e semplificare la catena di approvvigionamento”.
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Borsa: Europa apre in rialzo, ottimismo dopo effetto Omicron
Francoforte (+1,08%), Parigi (+1%), Londra (+0,82%)
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07 dicembre 2021
09:42
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Le Borse europee avviano la seduta in terreno positivo.
Sui mercati torna l’ottimismo dopo i timori per la nuova variante Omicron.
Sotto i riflettori restano le mosse delle banche centrali con la Fed che la prossima settimana, secondo indiscrezioni di stampa, potrebbe decidere di anticipare a marzo il ritiro del piano di stimoli all’economia aprendo le porte a un possibile rialzo dei tassi di interesse già in primavera. Fari puntati anche sulla risalita del prezzo del petrolio ed i costi delle materie prime.
Apertura in rialzo per Francoforte (+1,08%), Parigi (+1%), Londra (+0,82%) e Madrid (+0,99%)
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Borsa: Milano allunga il passo, scattano Stm e Pirelli
In luce comparto dell’automotive. Spread Btp-Bund a 129 punti
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07 dicembre 2021
09:57
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La Borsa di Milano (+1,3%), allunga il passo, in linea con gli altri listini del Vecchio continente.

Piazza Affari è sostenuta dal comparto dell’automotive.
Scattano Pirelli e Stm (+3,3%). Lo spread tra Btp e Bund sale a 129 punti base, con il rendimento del decennale italiano che sfiora l’1% a 0,92%.
In luce Cnh (+2,4%), Stellatis (+1,7%), con l’annuncio della collaborazione con Foxconn, Ferrari (+1,9%) e Exor (+1,4%). Si mette in mostra anche Tim (+0,8%), dopo la designazione degli advisor che collaboreranno alla valutazione della proposta di Kkr. Andamento positivo per le banche con Unicredit (+1,5%), in vista del nuovo piano industriale che sarà presentato il 9 dicembre. Bene anche Mps (+1%), Intesa e Banco Bpm (+0,9%) e Bper (+0,7%).
Ben intonati anche i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in risalita. Avanzano Eni (+1,3%), Saipem (+0,5%) e Tenaris (+1,1%). Deboli le utility dove sono in flessione Inwit (-0,3%), Terna (-0,4%), piatta Hera (-0,03%).
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Borsa: Europa ingrana la marcia, Stoxx 600 +1,9%
Sui mercati si respira ottimismo per effetti variante Omicron
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07 dicembre 2021
11:27
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Le Borse europee ingranano la marcia e ampliano il rialzo, con l’indice d’area stoxx 600 avanza dell’1,9%.
Sui mercati si respira aria di ottimismo circa gli effetti della variante Omicron del coronavirus.
Tra i listini si mettono in mostra Parigi e Francoforte (+2%), bene anche Londra (+1,1%), Madrid (+1%) e Milano (+1,3%). Resta alta l’attenzione sulle prossime mosse delle banche centrali mentre sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1267. In rimonta il prezzo del petrolio con il Wti che sale a 71,21 dollari al barile e Brent a 74,72 dollari.
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L’Italia vende più libri all’estero, il 12% delle novità
Aie-Cepell, 2020 venduti diritti 8.586 opere. Soffrono piccoli
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07 dicembre 2021
11:15
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Si espande la dimensione internazionale dell’editoria libraria italiana: nel 2020 la vendita di diritti è stata pari a 8.586 opere, +0,2% rispetto al 2019.
Ma soffrono i piccoli e medi editori (tra i 9 e i 100 titoli pubblicati all’anno): la vendita di diritti li ha riguardati, nel 2020, solo per il 9% dei titoli ceduti, ovvero 772, in netto calo (tre punti percentuali) rispetto ai 1.228 del 2019.
Nel 2020 sono state vendute all’estero il 12% delle novità pubblicate. Nel 2001 erano solo il 4% dei titoli pubblicati a interessare le case editrici straniere. Sono i numeri presentati a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e Meda Editoria alla Nuvola dell’Eur a Roma fino all’8 dicembre. La ricerca, ‘Oltre Chiasso. La dimensione internazionale dell’editoria italiana’, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura-Cepell e con il sostegno di Aldus Up, mostra una battuta d’arresto, invece, per l’import: sono state 9.127 le opere di autori stranieri acquistate dagli editori italiani, in calo del 6%, flessione che va comunque commisurata alla più generale riduzione dei titoli pubblicati durante l’anno. L’Italia si conferma un Paese che traduce molto, ma con il passare degli anni dipende meno dall’estero. Dal 1997 al 2020 le opere di autori italiani sono cresciute del 56%, le traduzioni del 24%.
Nel 1997 era tradotta una novità ogni 4 pubblicate, oggi il 17%.
Nel 2020 si è tradotto soprattutto dall’inglese (62% di tutte le traduzioni), dal francese (16%), dal tedesco (7%) e dallo spagnolo (4%). L’Europa, con 5.914 opere acquistate, resta di gran lunga il primo mercato di sbocco, con il 69% dei titoli venduti all’estero. La Spagna ne ha acquistati 1301, seguono la Francia con 917, la Polonia con 650, la Germania con 591 e il Regno Unito con 237.
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Porto Franco Trieste: D’Agostino, è realtà già riconosciuta
C’è consenso sul tema. Presidente Autorità su lettera Gentiloni
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TRIESTE
07 dicembre 2021
11:21
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“Non c’è bisogno di un atto specifico da parte del governo per riconoscere il porto Franco di Trieste” ma solo che questo sia “riconosciuto anche a livello europeo, comunitario, perché il porto Franco è già una associazione di fatto del nostro scalo”.
Lo ha detto il presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Zeno D’Agostino, intervenendo a un incontro sull’extradoganalità dello scalo giuliano organizzato dal Propeller Club di Trieste, dopo i chiarimenti chiesti dall’Unione europea e rafforzati in una lettera giorni fa del Commissario Ue per l’Economia Paolo Gentiloni.

D’Agostino ha espresso ottimismo sull’argomento sostenendo che c’è “un consenso tale che ci permette di dire al Governo italiano: ‘bene Gentiloni ti richiama a fare determinati passi, ma vediamoli insieme’. Nella sua lettera io non vedo qualcosa che ci colpisce direttamente in maniera emergenziale ma vedo la possibilità di allestire un tavolo a livello romano per dare risposte a tutta una serie di soggetti che sino a pochi anni fa non erano pronti a difendere sul tema del porto franco di Trieste. Quindi oggi ci sono situazioni che se gestite bene ci possono permettere di portare a casa dei risultati che aspettiamo da un bel po’ di tempo”.
Infine, il presidente dell’Autorità, ha specificato che occorre “un riconoscimento politico e anche industriale”, nel senso che non basta “declinare lo scalo per la gestione dei flussi portuali ma anche per le attività manifatturiere e industriali”.
La lettera di Gentiloni risponde alla risoluzione del Senato che aveva chiesto a Bruxelles di far partire l’iter per l’applicazione delle esenzioni doganali previste dall’Allegato VIII del Trattato di pace di Parigi.
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Borsa: Europa tonica tra ottimismo Omicron e banche centrali
A Milano (+1,5%) in rialzo auto e banche. Salgono petrolio e gas
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07 dicembre 2021
11:25
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Le Borse Europee proseguono toniche.
Sui mercati del Vecchio continente torna l’ottimismo mentre si riducono i timori per effetti della variante Omicron del coronavirus.
Gli investitori ora concentrano la loro attenzione sulle prossime mosse delle banche centrali, in particolare sulla Fed che potrebbe decidere di anticipare a marzo il ritiro del piano di stimoli all’economia aprendo le porte a un possibile rialzo dei tassi di interesse già in primavera.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,9%. In luce Francoforte e Parigi (+2%). Bene anche Londra (+1,1%), Madrid (+0,9%) e Milano (+1,5%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in flessione a 1,1272 a Londra.
I listini europei sono sostenuti dal comparto dell’informatica (+4%). Bene anche il lusso (+3,8%) e le auto (+1,8%). Si mette in mostra l’energia (+1,5%), con l’aumento del prezzo del petrolio che vede il Wti a 71,30 dollari al barile (+2,5%) e il Brent a 74,80 dollari (+2,3%). Avanza anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam il prezzo sale del 6,3% a 95,59 euro al Mwh. A Londra cresce del 6,5% 245 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
A Piazza Affari sugli scudi Stm (+3,5%) e Nexi (+3,4%). Bene anche le auto con Stellantis (+2,5%), Cnh (+2,9%) e Ferrari (+2,1%). Andamento positivo per Tim (+1,2%), dopo la nomina degli advisor che aiuteranno la società nella proposta di Kkr.
In rialzo le banche dove spicca Unicredit (+1,7%), in vista della presentazione del piano industriale. Giornata in flessione per Saipem e Terna (-0,3%) e Inwit (-0,7%).
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Banche: Bce, attenzione a Npl ed esposizioni rischiose
Enria e Quagliariello, faro su rischio correzione prezzi
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07 dicembre 2021
12:37
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Alcune banche europee, nonostante i segnali di un deterioramento della qualità dei loro prestiti, “hanno già iniziato ad allentare le coperture e altre hanno intenzione di farlo”: ciò ha aiutato la generazione di utili nella prima metà del 2021, “tuttavia ci impone di assicurarci che le banche restino vigili e abbiano robusti meccanismi di controllo per affrontare questi rischi proattivamente”.

Lo scrivono in un blog sul sito della Bce Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza bancaria, e Mario Quagliariello, direttore della divisione Strategia di vigilanza e rischi.

Nell’articolo, Enria e Quagliariello evidenziano che “diversi indicatori puntano a un potenziale peggioramento della qualità degli asset in futuro”, come i flussi di prestiti Stage 2, a livello doppi rispetto a prima della pandemia, l’andamento dei prestiti oggetto di misure di forbearance e la possibilità che i prestiti oggetto di moratorie si trasformino successivamente in deteriorati.
Con i tassi ai minimi storici, la liquidità e le misure di sostegno pubblico senza precedenti adottate durante la pandemia – si legge inoltre nel blog della Bce – molte banche hanno adottato “un atteggiamento compiacente” di maggiore esposizione ai rischi alla ricerca di maggiori rendimenti, portando a valutazioni che potrebbero essere soggette a una correzione.
“Aumenteremo la nostra vigilanza rispetto ai rischi posti da un’eccessiva ricerca di rendimenti”, affermano Enria e Quagliariello.
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Banca Fucino: Gabriella Covino nominata vicepresidente
Confermato nella carica Francesco Orlandi
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07 dicembre 2021
11:47
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, ha proceduto alla nomina dei 2 Vicepresidenti:.
Gabriella Covino e Francesco Orlandi che è stato confermato nella carica.

Lo si legge in una nota secondo cui Gabriella Covino, esperta in fusioni e acquisizioni, diritto societario, diritto commerciale e joint ventures, è Co-Responsabile del Dipartimento di Procedure Concorsuali e Ristrutturazioni dello studio legale Gianni & Origoni. Ha maturato una significativa esperienza nel settore delle crisi di impresa e ha al suo attivo numerosi incarichi per operazioni di M&A. Gabriella Covino, dopo la laurea con lode in giurisprudenza presso la LUISS di Roma, ha conseguito un diploma in Business Law presso la University of California di Los Angeles (UCLA) e un Master M.C.J. presso la New York University School of Law. Iscritta all’Albo degli Avvocati di Roma e al New York State Bar, è attualmente Chair of the Corporate Governance Subcommittee dell’M&A Committee of the International Bar Association (IBA). Entrata a far parte dello Studio Gianni & Origoni nel 1995, ne è divenuta partner nel 2004. Gabriella Covino è Consigliere di Amministrazione di Banca del Fucino dal novembre 2020.
Francesco Orlandi, confermato nella carica di Vicepresidente. è uno dei fondatori del Gruppo Bancario ed è stato nominato Vicepresidente di Igea Banca nel novembre 2015, per poi ricoprire il medesimo incarico nella Banca del Fucino.
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Benzina: prezzi ancora in calo, self a 1,733 euro al litro
Ribassi anche per diesel e Gpl
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07 dicembre 2021
12:06
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Prezzi ancora in calo per i carburanti.
Secondo le rilevazioni del Mite sull’andamento dei listini nella scorsa settimana, il prezzo medio della verde in modalità self service si attesta a 1,733 euro al litro da 1,743 euro della precedente rilevazione.
Il gasolio, sempre in modalità self, si attesta a 1,598 euro al litro contro 1,607 euro dell’ultima settimana di novembre. In calo infine anche il Gpl a 0,829 euro (da 0,835 euro).
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Borsa: Europa positiva attende Wall Street, Milano +1,8%
A Piazza Affari bene auto e banche. L’Euro in calo sul dollaro
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07 dicembre 2021
13:39
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Le Borse europee avanzano ancora in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in forte rialzo.
Sui mercati torna il sereno dopo i timori per gli effetti della variante Omicron del coronavirus.
I listini del Vecchio continente sono sostenuti dal forte rialzo del comparto tecnologico (+3,6%),, dalle auto (+1,6%) e dal lusso (+3,7%).
Sul versante valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1253 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna l’1,9%. Avanzano Francoforte (+2,2%), Parigi (+2%), Milano (+1,8%), Londra (+1,1%) e Madrid (+0,9%). Acquisti sull’energia (+1,5%), con il prezzo del petrolio in risalita. Il Wti sale a 71,65 dollari al barile e il Brent sfiora 75 dollari (74,95). In risalita anche il gas. Ad Amsterdam il prezzo sale del 6,9% a 96,12 euro al Mwh. A Londra cresce del 7% 246,26 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
A Piazza Affari sprint di Stm (+4%), in linea con il comparto in Europa. Bene anche le auto con Stellantis (+2,9%), Cnh (+3,4%), Ferrari (+2,1%). Bene la moda dove si mette in mostra Moncler (+3,6%). In positivo Tim (+0,6%), dopo la nomina degli advisor per la proposta di Kkr. Avanzano le banche con Unicredit (+1,6%), in vista del nuovo piano industriale. Acquisti anche per Intesa (+1,6%), Mps e Banco Bpm (+1%) e Bper (+0,8%). Deboli Inwit (-0,7%) e Terna (-0,3%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 128 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,9%.
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Borsa: Europa accelera, occhi sui microchip, Milano +1,9%
Futures in forte rialzo sul Nasdaq, corre Stellantis con FoxConn
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07 dicembre 2021
15:17
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Allungano il passo le principali borse europee, spinte dalle quotazioni dei produttori di microchip, già in luce in Asia e Pacifico e, in prospettiva, anche a Wall Street.
La migliore è Parigi (+2,32%), seguita da Francoforte (+2,05%), Milano (+1,9%), Londra (+1,18%) e Madrid (+0,81%).
Positivi i futures sui listini Usa, in particolare il Nasdaq, dove sono quotati i titoli tecnologici. In Piazza Affari la migliore è proprio Stm (+4,44%), che si muove in sintonia con i rivali europei Asm International (+6,4%), Asml Holding (+5,63%) ed Infineon (+4,36%).
Sempre legato al comparto tecnologico è il balzo degnato da Stellantis (+3,23%), che ha sottoscritto un accordo con Foxconn per progettare e vendere semiconduttori flessibili per il settore dell’auto. Più caute Renault (+2,19%), Ferrari (+1,91%) e Daimler (+1,44%). In luce anche il settore del lusso, spinto dalle ipotesi di stimoli all’economia da parte della Banca Centrale Cinese. Moncler guadagna il 3,89%, Lvmh il 4,07%, Richemont il 4,62% e Kering il 4,67%. Il nuovo rialzo del greggio, in attesa delle scorte settimanali Usa secondo l’Api, spinge Eni (+1,4%) e TotalEnergies (+1,3%). Più caute Bp (+0,68%) e Shell (+0,57%). Il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi a 127,9 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in crescita di 3,5 punti base allo 0,91%, non influisce sui bancari Unicredit (+1,96%), Intesa (+1,65%) e Banco Bpm (+1,33%). Più caute Mps (+0,87%) e Bper (+0,51%). Bene anche Lloyds (+2,11%), Bbva (+1,46%) e Bnp (+1,27%).
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Borsa: Europa sugli scudi dietro a Wall Street, Milano +2,2%
Rally dei microchip, corre Stellantis, spread sale a 128,6 punti
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07 dicembre 2021
16:15
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Ulteriore scatto delle principali borse europee, sulla scia dell’andamento dei listini Usa, con l’indice Dow Jones in rialzo dell1,2% ed il Nasdaq del 2,47%.

Parigi (+2,57%) si conferma in testa, seguita da Francoforte (+2,32%), Milano (+2,17%), Londra (+1,4%) e Madrid (+1,09%).
Una corsa guidata dai produttori di microprocessori Asm International (+6,79%), , Asml (+5,87%), Stm (+5,2%) e Infineon (+5,1%). E’ in tema il balzo di Stellantis (+3,87%), dopo l’accordo con Foxconn per progettare e vendere nuovi semiconduttori flessibili per il settore dell’auto. Più caute Ferrari (+2%), Renault (+1,8%) e Daimler (+1%). In luce anche il settore del lusso, su ipotesi di nuovi stimoli all’economia da parte della Banca Centrale Cinese. Moncler guadagna oltre il 4%, in linea con Lvmh (+4,22%), Richemont (+4,33%) e Kering (+4,82%). Il nuovo rialzo del greggio (Wti +3% a 71,59 dollari al barile) in attesa delle scorte settimanali Usa secondo l’Api spinge Eni (+2,26%). Più caute TotalEnergies (+1,51%), Bp (+1,13%) e Shell (+0,9%). In ulteriore rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 128,6 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in crescita di 3,2 punti base allo 0,907%. Bene Unicredit (+2,68%), Intesa (+2.24%) e Banco Bpm (+2%). Più caute Mps (+0,87%) e Bper (+0,74%). Positive anche Lloyds (+2,85%), Bbva (+2,08%) e Bnp (+1,87%).
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Borsa: Europa, sprint finale con Wall Street, Milano +2,5%
Piazze europee recuperano 244 miliardi in un giorno
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07 dicembre 2021
18:06
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Vero e proprio sprint finale per i listini di Borsa europei sulla scia degli scambi Usa.
Con il Dow Jones in rialzo dell’1,6% e il Nasdaq del 2,99% nel Vecchio Continente si evidenziano Parigi (+2,85%), Francoforte (+2,77%) e Milano (+2,55%), seguite a distanza da Londra (+1,47%) e Madrid (+1,36%).
Gli occhi degli investitori sono puntati sui titoli dei produttori di microchip, da Asm International (+8,5%) ad Asml (+7,73%) ed Stm (+5,62%). Sprint di Intel (+4,16%) sul Nasdaq, che quoterà la controllata israeliana Mobileye.

Le Borse europee hanno recuperato 244 miliardi di capitalizzazione in un solo giorno. E’ il valore delle società quotate nei listini di borsa europei dopo i rialzi della seduta odierna.
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Borsa: Europa, sprint finale con Wall Street, Milano +2,5%
Nasdaq sale del 2,8% a New York, occhi su produttori microchip
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07 dicembre 2021
17:14
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Vero e proprio sprint finale per i listini di Borsa europei sulla scia degli scambi Usa.
Con il Dow Jones in rialzo dell’1,6% e il Nasdaq del 2,99% nel Vecchio Continente si evidenziano Parigi (+2,85%), Francoforte (+2,77%) e Milano (+2,55%), seguite a distanza da Londra (+1,47%) e Madrid (+1,36%).
Gli occhi degli investitori sono puntati sui titoli dei produttori di microchip, da Asm International (+8,5%) ad Asml (+7,73%) ed Stm (+5,62%). Sprint di Intel (+4,16%) sul Nasdaq, che quoterà la controllata israeliana Mobileye.
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Borsa: Milano chiude in forte rialzo, +2,42%
Indice Ftse Mib a quota 27.137 punti
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MILANO
07 dicembre 2021
17:43
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Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,42% a 27.137 punti.
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Borsa: Europa fa il botto in chiusura, Parigi +2,91%
Forte rialzo di Francoforte (+2,86%), più caute Londra e Madrid
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07 dicembre 2021
17:44
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Chiusura in forte rialzo per le principali borse europee.
In particolare hanno corso Parigi (+2,91% a 7.065 punti) e Francoforte (+2,86% a 15.820 punti), più caute invece Londra (+1,52% a 7.341 punti) e Madrid (+1,45% a 8.562 punti).
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Eni: Descalzi, tutti i Paesi paghino la carbon tax
In Europa tassa sulla Co2 è oggi pari a 86 euro a tonnellata
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07 dicembre 2021
18:03
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“La Carbon Tax è sacrosanta ma deve essere sacrosanto il fatto che tutti i Paesi ricchi devono pagarla, altrimenti l’Italia muore di questo perchè non abbiamo energia e paghiamo la tassa”.
Lo ha detto L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso del panel: ‘Doppia sfida.
L’emergenza climatica e la transizione energetica che serve all’Italia’, nell’ambito della 23esima edizione di Atreju, la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia. “Oggi in Europa abbiamo toccato come tassa sulla Co2 86 euro a tonnellata”, ha sottolineato Descalzi.
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“La Carbon Tax è sacrosanta ma deve essere sacrosanto il fatto che tutti i Paesi ricchi devono pagarla, altrimenti l’Italia muore di questo perchè non abbiamo energia e paghiamo la tassa”.
Lo ha detto L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso del panel: ‘Doppia sfida.
L’emergenza climatica e la transizione energetica che serve all’Italia’, nell’ambito della 23esima edizione di Atreju, la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia. “Oggi in Europa abbiamo toccato come tassa sulla Co2 86 euro a tonnellata”, ha sottolineato Descalzi.
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Borsa: Milano, sprint Sant’Ambrogio (+2,42%) con Stm
Ondata di acquisti dopo l’avvio dei listini Usa, spread a 129,9
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07 dicembre 2021
18:31
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Ha chiuso in grande stile Piazza Affari nel giorno di sant’Ambrogio, patrono di Milano, con l’apertura della stagione della Scala.
L’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,42% a 27.137 punti, ritornando sopra ai livelli dello scorso 24 novembre, tra scambi in forte rialzo, nonostante il ponte festivo, per 2,67 miliardi di euro di controvalore.
Un balzo che si è perfezionato dopo l’avvio dei listini Usa, che indica come determinante, sull’andamento della seduta odierna sia stato l’apporto degli investitori d’Oltreoceano. Un balzo che ha interessato tutta Europa, dove si sono recuperati 244 miliardi di capitalizzazione in un solo giorno. In rialzo a 129,9 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in crescita di 4,4 punti base, ben di più rispetto alla media europea un punto circa, raggiungendo lo 0,919%.
Sugli scudi Stm (+5,79%) in linea con l’andamento dei titoli del settore tecnologico in Europa. Bene anche la fintech Nexi (+5,37%) e Moncler (+4,46%), spinta dalle attese su nuovi stimoli economici per favorire la crescita in Cina. In luce Cnh (+4,12%), fresca di raccomandazione ‘outperfoprm’ degli analisti di Bernstein, mentre Stellantis (+3,56%) si è distinta dal resto del comparto grazie all’accordo con FoxConn sui microchip flessibili per l’auto. Acquisti a cascata anche su Exor (+3,34%) a monte della catena di controllo, mentre Ferrari (+3,04%) ha beneficiato dell’ottimismo sul settore del lusso. Acquisti sui bancari Unicredit (+2,42%), Intesa (+2,03%) e banco Bpm (+2,13%), mentre il rialzo del greggio (Wti +4,75% a 72,79 dollari al barile) ha spinto soprattutto Eni (+2,25%) e Tenaris (+2,22%), mentre è rimasta al palo Saipem (+0,6%). Un solo segno meno oggi tra le blue chip. Quello di Tim (-1,44%), che ha annunciato gli advisor che affiancheranno il Cda nella valutazione dell’offerta di Kkr.
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Ue, con nuove norme riconoscimento per 4 milioni di rider
Proposta Commissione sarà presentata giovedì
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BRUXELLES
07 dicembre 2021
18:37
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I lavoratori delle piattaforme digitali vanno considerati dipendenti a tutti gli effetti e sono ben 4,1 milioni quelli che potrebbero veder cambiare il loro status con le nuove norme Ue.
E’ il contenuto della proposta legislativa che la Commissione Ue discuterà domani e presenterà giovedì a tutela dei rider e dei lavoratori della gig economy.

Bruxelles prevede una serie di criteri per stabilire se una piattaforma possa essere equiparata a un datore di lavoro. Tra questi, la definizione del livello di retribuzione e dell’orario di lavoro. In caso di controversia, sarà il datore a dover dimostrare che si tratta di lavoro autonomo.
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I lavoratori delle piattaforme digitali vanno considerati dipendenti a tutti gli effetti e sono ben 4,1 milioni quelli che potrebbero veder cambiare il loro status con le nuove norme Ue.
E’ il contenuto della proposta legislativa che la Commissione Ue discuterà domani e presenterà giovedì a tutela dei rider e dei lavoratori della gig economy.

Bruxelles prevede una serie di criteri per stabilire se una piattaforma possa essere equiparata a un datore di lavoro. Tra questi, la definizione del livello di retribuzione e dell’orario di lavoro. In caso di controversia, sarà il datore a dover dimostrare che si tratta di lavoro autonomo.
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Petrolio: chiude in netto rialzo a New York a 72,01 dollari
Quotazione avanza del 3,63%
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WASHINGTON
07 dicembre 2021
21:08
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Chiusura in forte rialzo a New York per il petrolio scambiato a 72,01 dollari al barile (+3,63%).
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Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+1,18%)
Cambi: yen poco variato su dollaro ed euro
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TOKYO
08 dicembre 2021
01:24
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La Borsa di Tokyo inizia le contrattazioni in aumento, trainata dalla accelerazione degli indici azionari Usa, in scia al graduale ridimensionamento dei timori sulla gravità dei sintomi della variante Omicron del coronavirus, rispetto al livello di contagiosità.

L’indice di riferimento Nikkei avanza dell’1,18% a quota 28.790.14, aggiungendo 334 punti.
Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro, a 113,40, e sull’euro poco sotto a 127,90.
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Borsa: Shanghai apre a +0,11%, Shenzhen +0,54%
I mercati cinesi avviano la seduta in positivo
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PECHINO
08 dicembre 2021
03:03
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Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio positivo: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prima battute dello 0,11%, a 3.599,02 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,54%, a quota 2.490,80.
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Borsa: Hong Kong apre a +0,06%, Kaisa ferma contrattazioni
Evergrande, ancora incerto il pagamento di coupon per 82,5 mln
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PECHINO
08 dicembre 2021
03:15
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La Borsa di Hong Kong apre poco mossa sui timori legati al comparto immobiliare, con vari operatori a rischio default: l’indice Hang Seng sale nelle prime battute dello 0,06%, a 23.997,81.

Kaisa, alle prese con una grave crisi finanziaria, ha chiesto la sospensione dei titoli: la scorsa settimana ha reso noto il fallimento dello swap sul debito da 380 milioni di dollari.
Un gruppo di creditori, tuttavia, avrebbe da ultimo inviato un’offerta che vedrebbe la società evitare il default formale su 400 milioni di dollari di bond in scadenza per avere più tempo sulla ricerca di soluzioni. Evergrande (-1,64%, ai minimi storici di 1,79 dollari Hk) non ha ancora chiarito se ha effettuato o meno il pagamento di coupon offshore per 82,5 milioni di dollari in scadenza lunedì, al termine dei 30 giorni di periodo di tolleranza.
Esordio negativo, infine, di Weibo: il Twitter cinese, già trattato a Wall Street, è crollato alla prova della quotazione secondaria che ha fruttato la raccolta di 385 milioni di dollari, segnando un tonfo del 5,94%.
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Usa: ok Camera spiana strada a rapido aumento tetto debito
Ora tocca al Senato ma c’e’ un accordo bipartisan
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WASHINGTON
08 dicembre 2021
04:06
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Con 222 sì e 212 no, la Camera Usa ha approvato la misura che spiana la strada ad un rapido aumento del debito con un voto di maggioranza semplice al Senato (51 su 100, tutti dem), superando così l’ampia contrarietà dei repubblicani.

Il voto è arrivato dopo una intesa bipartisan raggiunta dai leader dei due partiti al Senato, dove ora però sono necessari 60 voti per cambiare l’iter.
La segretaria al tesoro Janet Yellen aveva ammonito che il limite del debito (ora a 28.900 miliardi) potrebbe essere raggiunto il 15 dicembre.
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Oro: quotazione in lieve rialzo a 1.788 dollari l’oncia
Avanza dello 0,22%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
08 dicembre 2021
08:14
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Quotazione in lieve rialzo per l’oro.

E’ scambiato a 1.788,01 dollari l’oncia con un aumento dello 0,22%.
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Petrolio: in lieve calo, Wti a 71,67 dollari (-0,53%)
Brent a 75,18 dollari (-0,34%)
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08 dicembre 2021
08:15
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Petrolio sempre oltre i 70 dollari al barile ma in lieve calo rispetto a ieri: il Wti e’ scambiato a 71,67 dollari al barile (-0,53%), il Brent a 75,18 dollari (-0,34%).
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Cambi: euro poco mosso in apertura a 1,1291 dollari (+0,21%)
A 128,1 yen (+0,13%)
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08 dicembre 2021
08:19
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Euro poco mosso in avvio di contrattazioni.
Passa di mano a 1,1291 dollari (+0,21%) ed a 128,1 yen (+0,13%).
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Spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo a 130,1 punti
Rendimento annuo sale di 0,3 punti base allo 0,922%
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08 dicembre 2021
08:35
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Apre in rialzo il differenziale tra Btp italiani e Bund decennali tedeschi, che segna 130,1 punti, 0,2 in più rispetto alla chiusura precedente.
In crescita anche il rendimento annuo, che si porta allo 0,922%, con un incremento di 0,3 punti base.
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Borsa: ottimismo in Asia dopo Wall Street, Tokyo +1,42%
Futures contrastati, cala Pil Giappone, atteso discorso Lagarde
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08 dicembre 2021
08:50
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Ha prevalso l’ottimismo sui principali mercati asiatici dopo il rally che ha fatto recuperare ai listini europei e americani i livelli dello scorso 24 novembre.
Brillante Tokyo (+1,42%), seguita da Sidney (+1,25%) e Shanghai (+1,18%), più caute invece Taiwan (+0,2%) e Seul (+0,34%).
Ancora aperte Hong Kong (+0,02%), Mumbai (+1,52%) e Singapore (-0,16%). Negativi i futures sull’Europa, positivi invece i contratti sui listini Usa. Dopo il calo oltre le stime del Pil giapponese (-3,6% su base annua), sono attesi in Europa un intervento della presidente della Bce Christine Lagarde e negli Usa l’ottimismo delle piccole imprese, le richieste settimanali di mutui e le scorte di greggio secondo l’Energy Information Administration.
In calo il petrolio nonostante l’inatteso ribasso delle scorte Usa anticipate ieri dall’Api. In rialzo il gas naturale (+2,96% a 98,72 euro al Mwh), così come i metalli ad eccezione dell’acciaio (-0,34% a 4.424 dollari la tonnellata). Debole il dollaro nei confronti dell’euro e dello yen, stabile invece rispetto alla sterlina.
Nuovo rialzo per i titoli dei produttori di semiconduttori, da Tokyo Electron (+2,81%) ad Advantest (+2,26%) e Screen Holdings (+1,89%). In luce anche il settore delle apparecchiature informatiche con Tdk (+3,6%) e Omron (+3,64%).
Ennesimo scivolone di Evergrande (-5,46%) sulla piazza di Hong Kong.
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Borsa: Milano apre in calo, -0,35%
Indice Ftse Mib a quota 27.043 punti
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MILANO
08 dicembre 2021
09:02
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Avvio di seduta negativo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,35% a 27.043 punti.
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Borsa: Europa apre fiacca, Parigi -0,02%, Londra +0,02%
Segno meno anche per Madrid (-0,39%) e Francoforte (-0,21%)
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08 dicembre 2021
09:10
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Apertura fiacca per le principali borse europee, tutte in calo a parte Londra (+0,02% a 7.341 punti).
Parigi cede lo 0,02% a 7.064 punti, Francoforte lo 0,21% a 15.781 punti e Madrid lo 0,39% a 8.526 punti.
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Borsa: Milano in parità, bene Diasorin e Tim, giù Saipem
Spread in calo a 129,7 punti, giù Unicredit, realizzi su Stm
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08 dicembre 2021
10:10
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Si porta in parità Piazza Affari dopo oltre mezz’ora di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib invariato a 27.137 punti.
In luce Diasorin (+2,04%), Interpump (+1,67%) e Tim (+1,3%), che gira in positivo dopo un avvio fiacco all’indomani della riorganizzazione del Gruppo.
Rialzi più modesti per Azimut (+0,81%), Poste (+0,66%) e Recordati (+0,33%). Il calo del greggio (Wti -0,39% a 71,77 dollari) frena Saipem (-1,3%), Eni (-0,75%) e Tenaris (-0,54%). Deboli i bancari Unicredit (-0,62%), Intesa (-0,47%) e Bper (-0,31%), con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in flessione a 129,7 punti ed il rendimento annuo in rialzo di 0,3 punti allo 0,922%. Poco mosse Mps (+0,2%) e Banco Bpm (+0,07%). Prese di beneficio su Stm (-0,99%), Cnh (-0,87%), Stellantis (-0,62%) e Ferrari (-0,29%).
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Arrivano oltre 43 miliardi per le tredicesime,spinta ai consumi
A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. Importo medio di poco superiore a 1200 euro netti
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08 dicembre 2021
10:41
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La tredicesima torna a crescere.
Dopo il crollo del 2020, quest’anno l’ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia.
Un’iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020. A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. A ricevere la tredicesima saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti, per un importo medio di poco superiore a 1200 euro netti.
La maggior parte relativa dell’ammontare – spiega Confesercenti-Swg – andrà in consumi, in particolare alle spese per la casa e la famiglia, per cui gli italiani impiegheranno quasi 15,7 miliardi, oltre 3,3 miliardi in più dello scorso anno +27,4%. Un boom che sembra un rimbalzo: lo scorso anno, infatti, la stessa voce di spesa aveva registrato una flessione di 3,4 miliardi. Diminuisce invece la quota di risorse che andranno in regalo (5,4 miliardi, il 10,2% in meno del 2020) e quella dedicata ai conti da saldare che scende dai 13 miliardi dello scorso anno ai 10,2 di questo dicembre. Cresce ancora, invece, il risparmio: quest’anno finiranno sotto il materasso 12,5 miliardi, quasi un miliardo in più del 2020 e 2,1 miliardi in più del 2019. “Quest’anno la tredicesima dovrebbe dare una spinta ai consumi ben più consistente dello scorso anno”, commenta Confesercenti.
“Un aumento dovuto in primo luogo alla ripresa del lavoro dopo lo stop imposto dalla pandemia e alla conseguente riduzione dell’indebitamento. Un segnale che lascia ben sperare, anche se non mancano elementi di preoccupazione. La crescita del risparmio, aumentato per il secondo anno consecutivo, è legata ad un persistente stato di incertezza, a sua volta dovuto al prolungarsi dell’emergenza sanitaria. Serve un’iniezione di fiducia: acceleriamo sulle quarte dosi e sgombriamo l’orizzonte dall’ipotesi di nuove restrizioni, che peggiorerebbero il deterioramento del clima e porrebbero un’ipoteca sulla ripresa in atto”.
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Borsa: Europa contrastata, bene futures Usa, Milano -0,24%
Spread sale a 132,1 punti, giù greggio, sprint Porsche Holding
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08 dicembre 2021
10:44
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Appaiono contrastate le principali borse europee dopo un avvio fiacco e all’indomani di un rally che ha fatto recuperare 244 miliardi di capitalizzazione.
Tra prese di beneficio e timori residuali sulla variante Omicron del coronavirus i listini non riescono a tenere botta, mentre i futures Usa sono in rialzo.
Madrid (-0,43%), Milano (-0,24%) e Francoforte (-0,08%) procedono in calo a differenza di Parigi (+0,32%) e Londra (+0,41%). In calo il greggio (Wti -0,54% a 71,66 dollari al barile) e l’acciaio (-0,34% a 4.424 dollari la tonnellata), mentre salgono tutti gli altri metalli a partire dal ferro (+2,23% a 663,5 dollari la tonnellata). In rialzo anche il gas (+2,57% a 98.35 euro al Mwh). Stabile il dollaro sullo yen e sulla sterlina, in calo invece a 1,128 sull’euro.
Risale il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, che si porta a 132,4 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in crescita di 2,1 punti allo 0,94%.
Scivolano i petroliferi Bp (-1,2%), Shell (-1,19%), TotalEnergies (-0,93%) ed Eni (-0,88%), insieme a Tenaris (-1,01%) e Saipem (-1,63%), maglia nera in Piazza Affari. prese di beneficio sul comparto dei microchip, che ha sorretto gli indici di Borsa nella vigilia. Cedono in particolare Infineon (-3%), Soitec (-3,55%) ed Stm (-1,3%). In controtendenza Asml (+0,42%) e Asm (+0,97%). In calo gli automobilistici Ferrari (-0,38%), Renault (-0,55%), Stellantis (-0,96%) e Daimler (-0,86%). Contrastate Volkswagen (-0,24%) e la holding Porsche (+2,45%) a monte della catena di controllo, su ipotesi si stampa di una possibile cessione di quote da parte della famiglia Porsche-Piech, dopo un’eventuale Ipo di Porsche Ag.
Segno meno per i bancari Santander (-1,44%), Commerzbank (-1,33%), Sabadell (-0,66%), Unicredit (-0,58%) e Intesa (-0,2%).
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Bce: Lagarde, clima e cyberattacchi nuove minacce
Possono intaccare profondamente la stabilità finanziaria
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08 dicembre 2021
11:18
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I cambiamenti climatici e gli incidenti informatici sono le “nuove minacce che possono intaccare profondamente la stabilità finanziaria”.
Lo afferma la presidente della Bce Christine Lagarde, che ha aperto i lavori della 5/a conferenza annuale del Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (Esrb).
“Entrambe – ha spiegato – hanno caratteristiche comuni, entrambe non si fermano alle frontiere degli stati ed entrambe sono intersettoriali e possono potenzialmente colpire le banche, le assicurazioni, i fondi d’investimento e i relativi mercati”.
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Sciopero lo pagano da soli i lavoratori
Guerra, preoccupati si crei conflitto
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08 dicembre 2021
11:23
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“C’e tanta gente che soffre che ci dice: non fermatevi”.
Così Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil a proposito dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil il 16 dicembre.
Bombardieri ha sottolineato che lo sciopero è uno strumento ” che i lavoratori pagano da soli”. “Questo governo deve dare di più a chi rimane indietro”.
“E’ una scelta in piena autonomia del sindacato, – sottolinea la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra – per il Governo è preoccupante che si crei un conflitto. Auspico avvenga da subito un ascolto vero anche perche’ alcuni impegni della piattaforma sindacale riguardano precarieta’, delocalizzazioni e altri elementi che sono il nostro impegno per il futuro”.
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Arrivano oltre 43 mld per le tredicesime, spinta ai consumi
Confesercenti-Wsg, ma meno regali e più risparmio
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08 dicembre 2021
11:28
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La tredicesima torna a crescere.
Dopo il crollo del 2020, quest’anno l’ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia.
Un’iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020.
A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. A ricevere la tredicesima saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti, per un importo medio di poco superiore a 1200 euro netti. Si spendera’ la maggior parte della cifra in consumi in particolare spese per la casa e la famiglia ma ci saranno meno regali e piu’ risparmio.
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La tredicesima torna a crescere.
Dopo il crollo del 2020, quest’anno l’ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia.
Un’iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020.
A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. A ricevere la tredicesima saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti, per un importo medio di poco superiore a 1200 euro netti. Si spendera’ la maggior parte della cifra in consumi in particolare spese per la casa e la famiglia ma ci saranno meno regali e piu’ risparmio.
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Bombardieri, sciopero lo pagano da soli i lavoratori
Guerra, preoccupati si crei conflitto
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08 dicembre 2021
16:15
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“C’e tanta gente che soffre che ci dice: non fermatevi”.
Così Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil a proposito dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil il 16 dicembre.
Bombardieri ha sottolineato che lo sciopero è uno strumento ” che i lavoratori pagano da soli”. “Questo governo deve dare di più a chi rimane indietro”.
“E’ una scelta in piena autonomia del sindacato, – sottolinea la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra – per il Governo è preoccupante che si crei un conflitto. Auspico avvenga da subito un ascolto vero anche perche’ alcuni impegni della piattaforma sindacale riguardano precarieta’, delocalizzazioni e altri elementi che sono il nostro impegno per il futuro”.
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Bce: Lagarde, clima e cyberattacchi nuove minacce
Possono intaccare profondamente la stabilità finanziaria
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08 dicembre 2021
11:35
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I cambiamenti climatici e gli incidenti informatici sono le “nuove minacce che possono intaccare profondamente la stabilità finanziaria”.
Lo afferma la presidente della Bce Christine Lagarde, che ha aperto i lavori della 5/a conferenza annuale del Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (Esrb).
“Entrambe – ha spiegato – hanno caratteristiche comuni, entrambe non si fermano alle frontiere degli stati ed entrambe sono intersettoriali e possono potenzialmente colpire le banche, le assicurazioni, i fondi d’investimento e i relativi mercati”.
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In Campania investimento da 85 mln per l’agroalimentare
Giorgetti, sosteniamo settore, innovazione e tradizione
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08 dicembre 2021
11:42
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Il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti ha autorizzato nuovi accordi di sviluppo industriale nel settore agroalimentare in Campania per oltre 85 milioni di euro, che puntano a favorire la competitività sui mercati, nazionale e internazionale, delle imprese ‘La Regina di San Marzano’, la ‘San Giorgio’, la ‘Sorrento Sapori’ e ‘Tradizioni’.

“Gli accordi – spiega il Mise – puntano a sostenere l’incremento della produttività e dell’occupazione degli stabilimenti presenti sul territorio della provincia di Salerno, attraverso investimenti in tecnologie innovative e ambientalmente sostenibili per realizzare prodotti di alta qualità: dalle conserve di pomodoro ai prodotti da forno sia dolce che salato”.

“Quello che ha reso unica in tutto il mondo la qualità dei prodotti della filiera alimentare made in Italy è il legame tra l’innovazione, il rispetto delle tradizioni e l’utilizzo di materie prime d’eccellenza che sono il frutto del lavoro svolto con passione e competenza sul territorio da tanti imprenditori e lavoratori”, ha commentato Giorgetti.
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In Campania investimento da 85 mln per l’agroalimentare
Giorgetti, sosteniamo settore, innovazione e tradizione
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08 dicembre 2021
11:44
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Il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti ha autorizzato nuovi accordi di sviluppo industriale nel settore agroalimentare in Campania per oltre 85 milioni di euro, che puntano a favorire la competitività sui mercati, nazionale e internazionale, delle imprese ‘La Regina di San Marzano’, la ‘San Giorgio’, la ‘Sorrento Sapori’ e ‘Tradizioni’.

“Gli accordi – spiega il Mise – puntano a sostenere l’incremento della produttività e dell’occupazione degli stabilimenti presenti sul territorio della provincia di Salerno, attraverso investimenti in tecnologie innovative e ambientalmente sostenibili per realizzare prodotti di alta qualità: dalle conserve di pomodoro ai prodotti da forno sia dolce che salato”.

“Quello che ha reso unica in tutto il mondo la qualità dei prodotti della filiera alimentare made in Italy è il legame tra l’innovazione, il rispetto delle tradizioni e l’utilizzo di materie prime d’eccellenza che sono il frutto del lavoro svolto con passione e competenza sul territorio da tanti imprenditori e lavoratori”, ha commentato Giorgetti.
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Borsa: Milano cede (-0,9%), bene Diasorin e Tim, giù Tenaris
Spread sfiora i 133 punti, pesano Unicredit, Bper e Banco Bpm
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08 dicembre 2021
12:18
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Piazza Affari scivola in territorio negativo con il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi quasi a quota 133 punti.
L’iondice Ftse Mib cede lo 0,9%, mentre sale a 132,9 punti il divario tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento in crescita di 0,3 punti allo 0,992%.
Ne risentono i bancari Unicredit (-1,7%), Bper (-1,67%) e Banco Bpm (-1,42%), mentre procede più cauta Intesa (-0,91%), dopo aver chiuso con i sindacati il capitolo dell’integrazoione dei dipendenti ex-Ubi Banca.
Proseguono gli acquisti su Diasorin (+2,61%) e Tim (+0,91%), all’indomani della riorganizzazoone del Gruppo avviata dal direttore generale Pietro Labriola e con la sigla del contratto per il 5G in Brasile. Rialzi più modesti per Terna (+0,59%), Enel (+0,48%), Interpump (+0,4%) , Italgas (+0,41%) e Snam (+0,35%).
Sotto pressione Tenaris (-2,41%), Saipem (-2,23%) ed Eni (-1,37%), con il greggio in calo (Wti -1,33% a 71,09 dollari al barile). Prese di beneficio su Moncler (-2,28%) , Stm (-1,82%) e Stellanits (-1,51%) e dopo il balzo della vigilia, poco mossa Ferrari (-0,17%).
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Borsa: Europa debole, futures Usa contrastati, Milano -0,85%
Pesano prese di beneficio e calo greggio, sprint Porsche Holding
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08 dicembre 2021
13:03
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Virano in calo le principali borse europee al traguardo di metà seduta, colpite dalle prese di beneficio all’indomani di un rally che ha riportato 244 miliardi di capitalizzazione complessiva.
A raffreddare gli umori degli investitori il calo dei futures sul Dow Jones, mentre quelli sul Nasdaq rimangono positivi, i timori per la variante Omicron del coronavirus e il calo del greggio (Wti -1,3% a 71,12 dollari al barile).

Milano (-0,85%) è la peggiore, preceduta di poco da Madrid (-0,82%) e Francoforte (-0,58%). Più cauta parigi (-0,34%), invariata Londra. In ulteriore rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 1344 punti base, con il rendimento annuo dei titoli decennali in crescita di 3,2 punti allo 0,951%.
Le vendite si concentrano sui petroliferi Shell (-1,83%), Bp (-1,6%), Eni (-1,45%) e TotalEnergies (-1%). Prese di beneficio sul comparto dei microchip da Infineon (-4,52%) a Soitec (-4,77%), con Stm in calo dell’1,86%. Deboli anche gli automobilistici Daimler (-1,77%), Stellantis (-1,22%) e Volkswagen (-1,26%). In controtendenza Porsche Holding (+1,9%) a monte della catena di controllo di Wolfsburg, su ipotesi si stampa di una possibile cessione di quote da parte della famiglia Porsche-Piech, dopo un’eventuale Ipo di Porsche Ag.
Deboli infine i bancari Santander (-2%), Commerzbank (-1,62%), Sabadell (-1,13%) e Unicredit (-1,09%). Più cauta Intesa (-0,5%).
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Ocse: in Italia età pensionabile futura tra più alte, 71 anni
Per la generazione che accede ora al mondo del lavoro
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08 dicembre 2021
13:37
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In Italia, il requisito di futura età pensionabile “normale” è tra i più elevati con 71 anni di età, come la Danimarca (74 anni), l’Estonia (71 anni) e i Paesi Bassi (71 anni), contro una media Ocse di 66 anni per la generazione che accede adesso al mercato del lavoro.
E’ quanto si legge nel report “Uno sguardo sulle pensioni” dell’Ocse che delinea lo stato attuale e futuro dei diversi sistemi, sottolineando che l’introduzione nel 1995 del regime pensionistico nozionale a contributi definiti che adegua le prestazioni all’aspettativa di vita e alla crescita economica sarà pienamente efficace solo intorno al 2040.
Attualmente, grazie a tutte le diverse opzioni disponibili per andare in pensione prima dell’età pensionabile prevista dalla legge abbassano l’età media di uscita dal mercato del lavoro, pari mediamente a 61,8 anni contro i 63,1 anni della media Ocse.
“La concessione di benefici relativamente alti a pensionati giovani fa sì che la spesa pensionistica pubblica dell’Italia si collochi al secondo posto tra le più alte dei Paesi dell’Ocse, pari al 15,4% del Pil nel 2019.
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Cybercrime colpisce al ‘cuore’, ma anche il conto corrente
Vademecum Bankitalia-Ivass-banche contro truffe sentimentali
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08 dicembre 2021
13:18
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Occhio agli sconosciuti on line: un rapporto troppo intimo, magari un corteggiamento, potrebbe portare ad avere il conto corrente svuotato e, peggio, arrivare ad essere coinvolti in un reato grave: il riciclaggio.
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Come difendersi da questi cybercriminali del sentimento? Un aiuto arriva dalla campagna di informazione “I Navigati – Informati e Sicuri” promossa dal CERTFin con Banca d’Italia, ABI, Ivass, Banca Mediolanum, Banca Popolare del Lazio, Banca Sella, BPER Banca, Gruppo Cassa Centrale, Cassa di Ravenna, Credem, Generali, Iccrea, ING, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

Cosa rispondere quindi, ad esempio, a chi magari insiste per avere il nostro indirizzo comprensivo di numero di c/c e password? Innanzitutto niente informazioni personali. Se possibile non fornire neanche il cognome (anche se le piattaforme social lo richiedono per l’iscrizione) dal quale si puo’ facilmente risalire all’identita’ reale. In caso di sospetti bisogna poi partire all’attacco e cercare on line la foto profilo della sconosciuta/o. In molti casi si scoprirà che la stessa foto corrisponde a decine di profili fake.
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Pnrr: studio Cgia, sindaci dovranno gestire 40 mld euro
Comuni e città Metropolitane competenti in 4 delle 6 ‘Missioni’
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VENEZIA
08 dicembre 2021
13:25
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Ammonta a 40 miliardi di euro la ‘fetta’ delle risorse destinate dal Pnrr agli enti territoriali (in totale 66,4 mld), che sarà gestita dai sindaci dei comuni italiani.
Lo afferma uno studio della Cgia di Mestre.
Il totale di 66,4 miliardi per gli enti locali corrisponde a quasi il 35% dei 191,5 miliardi messi a disposizione dall’Unione Europea all’Italia. L’elaborazione è stata realizzata dall’Ufficio studi della Cgia su incarico di Asmel, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti locali, che rappresenta 3.726 Comun, il 47% del totale. Sono molteplici e rilevanti i progetti che vedranno i Sindaci direttamente coinvolti come soggetti attuatori/beneficiari, in cui assumeranno direttamente la responsabilità della loro realizzazione. Il Pnrr, ricorda la Cgia, si compone di 6 missioni e, ad eccezione della Missione 6, dedicata alla salute, e della Missione 3, relativa alle Infrastrutture per una mobilità sostenibile, gli enti territoriali saranno chiamati a intervenire in tutti gli altri 4 ambiti. In particolare, ai Comuni e alle Città metropolitane sono potenzialmente destinati quasi 40 miliardi di euro. Si tratta di risorse destinate in senso lato e per larga maggioranza ai Comuni e Città Metropolitane.
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Borsa: Europa riduce calo dopo test su Omicron, Milano -0,5%
Risale il greggio, spread tra Btp e Bund resta sopra i 134 punti
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
08 dicembre 2021
13:48
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
La neutralizzazione in laboratorio della variante Omicron del coronavirus annunciata da Pfizer e BionTec viene salutata con una riduzione del calo dalla principali borse europee, colpite nella mattinata da prese di beneficio dopo il rally della vigilia.
Milano cede lo 0,5%, Madrid lo 0,35% e Francoforte lo 0,42%.
Quasi in parità Parigi (-0,07%), mentre Londra sale dello 0,2%. Inverte la rotta anche il greggio (Wti +0,15% a 72,17 dollari al barile), in rosso per l’intera mattinata. Poco mosso il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, che scende a 133,7 punti dopo aver superato i 134, con il rendimento in crescita sopra la media europea (+4,5 punti allo 0,963%). In Piazza Affari rialzi solo per Tim (+0,93%) all’iondomani della riorganizzazione del Gruppo, Atlantia (+0,78%) e Azimujt (+0,28%).
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Borsa: Ny apre contrastata, Dj +0,29%, Nasdaq -0,19%
S avanza dello 0,11%
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WASHINGTON
08 dicembre 2021
15:38
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Apertura contrastata per Wall Street col Dow Jones che guadagna lo 0,29% e il Nasdaq che perde lo 0,19%.
L’indice S&P500 avanza dello 0,11%.
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Spread Btp-Bund balza a 135 punti, timori stretta Bce
Scommesse mercato, Omicron fa meno paura. Rendimento sopra 1%
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08 dicembre 2021
15:41
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Titoli di Stato italiani sotto pressione dopo che Pfizer ha offerto rassicurazioni sulla capacità dei suoi vaccini di contrastare la variante Omicron del Covid.
Lo spread Btp-Bund si è portato sui massimi da un anno a questa parte, a 135,6 punti base, con la forbice tra i nostri decennali e quelli tedeschi che si è allargata di oltre 5 punti base, mentre il rendimento dei Btp sale di 10 punti, attestandosi all’1,02%.
I nostri titoli di Stato scontano le scommesse del mercato per un’accelerazione nella stretta monetaria da parte della Bce nel caso in cui Omicron non dovesse intaccare la ripresa economica in atto.
Appalti: Busia (Anac), rischio infiltrazioni criminose
‘Non smobilitare lotta alla corruzione. Tagliando a normativa’
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08 dicembre 2021
12:57
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Con l’arrivo di oltre 200 miliardi per il Pnrr e l’avvio degli appalti, “s’intensifica il rischio di corruzione e di infiltrazioni criminose”.
Il presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, alla vigilia la Giornata Internazionale contro la Corruzione, lancia un alert: “Non è certo il momento di smobilitare la lotta alla corruzione – sottolinea -, e l’azione di prevenzione attraverso la digitalizzazione e l’incrocio di dati”.
E aggiunge: “A distanza di 10 anni, è necessario rivedere la normativa, tenendo conto delle criticità emerse, rendendo più facilmente applicabili le misure di prevenzione varate dalla legge Severino”.
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Borsa: Europa tira fiato, Milano maglia nera(-1%) con spread
A Piazza Affari male Stm con semiconduttori, svetta Tim
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08 dicembre 2021
15:58
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Continuano le prese di beneficio sulle Borse europee dopo l’apertura poco mossa di Wall Street, con i listini reduci da due sedute di forti rialzi che tirano il fiato nonostante continuino ad arrivare segnali incoraggianti sul fronte della capacità dei vaccini di contrastare la variante Omicron del Covid.

Piazza Affari segna il passo e aumenta i ribassi all’1%, indossando la maglia nera tra le Borse del Vecchio Continente mentre lo spread Btp-Bund si allarga a 135 punti base e il rendimento dei nostri decennali sale all’1,02%, scontando le scommesse del mercato per una stretta Bce più vicina.

Francoforte cede lo 0,7%, Parigi lo 0,3% mentre Londra avanza dello 0,2% Stm (-2,3%), Moncler (-2,2%), Amplifon (-2%), Prysmian (-1,9%) e Unipol (-1,9%) sono i titoli più venduti sul listino milanese, sul quale si muovono in controtendenza Tim (+1%) e Atlantia (+0,6%). A livello settoriale in Europa recuperano terreno i titoli legati ai viaggi e al turismo, in scia alle rassicurazioni di Pfizer sull’efficacia di una terza dose di vaccina per neutralizzare Omicron, e i farmaceutici, mentre soffrono i produttori di Chip, auto e i retailer.
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Manovra: Cisl sabato 18 in piazza, con responsabilità
Sindacato ribadisce il ‘no’ allo sciopero generale di Cgil e Uil
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08 dicembre 2021
16:13
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“Per lo sviluppo, il lavoro, la coesione: la responsabilità scende in piazza”.
È il titolo “eloquente” – si legge i una nota – con cui la Cisl darà vita, sabato 18 dicembre a Roma, a “una manifestazione nazionale responsabile e costruttiva che punta a migliorare i contenuti della manovra e ad impegnare il Governo sulle stringenti priorità economiche e sociali senza incendiare i rapporti sociali e industriali”.
L’iniziativa, decisa oggi dal comitato esecutivo della Confederazione di via Po, si svolgerà in Piazza Santi Apostoli.
Il sindacato ribadisce la propria opposizione allo sciopero generale di Cgil e Uil: “Non è lo sciopero la via giusta: bisogna consolidare l’interlocuzione con il Governo, senza deporre gli strumenti dell’iniziativa sindacale ma nella consapevolezza che in questa delicata fase della storia nazionale serve coesione, responsabilità e partecipazione sociale. In questa prospettiva la Cisl rilancia la propria azione, dentro e fuori il perimetro della Manovra, incalzando il Governo per accelerare la riforma fiscale e previdenziale con interventi concertati che mettano in priorità i bisogni delle fasce deboli”.
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Ocse,in Italia età pensionabile futura tra più alte,71 anni
Per generazione che accede ora a mondo lavoro
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08 dicembre 2021
13:03
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In Italia, il requisito di futura età pensionabile “normale” è tra i più elevati con 71 anni di età, come la Danimarca (74 anni), l’Estonia (71 anni) e i Paesi Bassi (71 anni), contro una media Ocse di 66 anni per la generazione che accede adesso al mercato del lavoro.
E’ quanto si legge nel report “Uno sguardo sulle pensioni” dell’Ocse che delinea lo stato attuale e futuro dei diversi sistemi, sottolineando che l’introduzione nel 1995 del regime pensionistico nozionale a contributi definiti che adegua le prestazioni all’aspettativa di vita e alla crescita economica sarà pienamente efficace solo intorno al 2040.
Attualmente, grazie a tutte le diverse opzioni disponibili per andare in pensione prima dell’età pensionabile prevista dalla legge abbassano l’età media di uscita dal mercato del lavoro, pari mediamente a 61,8 anni contro i 63,1 anni della media Ocse. “La concessione di benefici relativamente alti a pensionati giovani fa sì che la spesa pensionistica pubblica dell’Italia si collochi al secondo posto tra le più alte dei Paesi dell’Ocse, pari al 15,4% del Pil nel 2019.
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Spread Btp-Bund balza a 135 punti, timori stretta Bce
Scommesse mercato, Omicron fa meno paura. Rendimento sopra 1%
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08 dicembre 2021
15:35
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Titoli di Stato italiani sotto pressione dopo che Pfizer ha offerto rassicurazioni sulla capacità dei suoi vaccini di contrastare la variante Omicron del Covid.
Lo spread Btp-Bund si è portato sui massimi da un anno a questa parte, a 135,6 punti base, con la forbice tra i nostri decennali e quelli tedeschi che si è allargata di oltre 5 punti base, mentre il rendimento dei Btp sale di 10 punti, attestandosi all’1,02%.
I nostri titoli di Stato scontano le scommesse del mercato per un’accelerazione nella stretta monetaria da parte della Bce nel caso in cui Omicron non dovesse intaccare la ripresa economica in atto.

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Borsa: Milano chiude in deciso calo (-1,42%)
L’indice Ftse Mib torna sotto quota 27 mila punti
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MILANO
08 dicembre 2021
17:40
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Chiusura in netto calo per Piazza Affari, che indossa la maglia nera tra le Borse del Vecchio Continente.
L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in flessione dell’1,42% a 26.751 punti, tornando sotto i 27 mila punti, quota sopra la quale era risalito grazie ai rally di lunedì e martedì.
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Borsa: Europa chiude in calo, Francoforte (-0,8%)
Borse tirano il fiato dopo rally: Parigi -0,7%, tiene Londra
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08 dicembre 2021
18:01
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Seduta di vendite sulle Borse europee, che tirano il fiato dopo due giornate di forti rialzi nonostante le notizie rassicuranti sulla variante Omicron: Pfizer ha promesso un vaccino aggiornato per marzo e rassicurato sull’efficacia di tre dosi di quello attualmente in circolazione nel contrastare la variante.
A Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,8% a 15.687, a Madrid l’Ibex 35 lo 0,95% a 8.478 punti, a Parigi il Cac 40 lo 0,72% a 7.014 punti.
Tiene Londra dove il Ftse 100 ha limitato la flessione allo 0,03% a 7.337 punti.
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Borsa: Milano maglia nera con Moncler e Stm, corre Tim
Ftse MIb torna sotto 27 mila punti. Male anche utility e banche
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08 dicembre 2021
18:37
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Piazza Affari torna sotto quota 27 mila punti dopo un rally di due giorni innescato dall’allentarsi dei timori sugli impatti che Omicron potrebbe avere sull’economia.
Gli investitori hanno dunque preferito monetizzare i rialzi, nonostante Pfizer abbia rassicurato sull’efficacia del suo vaccino contro la variante e ne abbia promesso uno aggiornato già a marzo.

Il Ftse Mib ha chiuso in calo dell’1,42% a 26.751 punti, maglia nera in Europa, appesantito dalle vendite su Moncler (-3,1%), Stm (-2,9%), in una seduta negativa per tutto il comparto dei microchip in Europa, Amplifon (-2,6%), Prysmian (-2,5%), Recordati (-2,4%), Campari (-2,1%) ed Unipol (-2%).
Deboli anche i bancari con Banco Bpm (-1,9%) e Bper (-1,7%) mentre Unicredit ha chiuso in calo dell’1,3% alla vigilia del piano industriale. Sotto pressione le utilities e i titoli dell’energia, con Enel (-1,6%), Snam (-1,5%), A2A (-1,5%) ed Eni (-1,4%). In controtendenza Tim (+1.3%), all’indomani della riorganizzazione che ha visto uscire alcuni uomini vicini all’ex ad Gubitosi e salire Stefano Siragusa, nominato vice del dg Pietro Labriola. Bene anche Atlantia (+1,1%) e Pirelli (+0,4%).
Fuori dal Ftse Mib balzo di Autogrill (+4,6%), che beneficia del quadro più rassicurante che sta emergendo su Omicron.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 72,47 dollari
Sale dello 0,58%
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WASHINGTON
08 dicembre 2021
20:44
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Chiusura in rialzo per il petrolio a New York scambiato a 72,47 dollari al barile (+0,58%).

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