Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

FILM SU TV: INTESA APPLE-SAMSUNG

Tempo di lettura: < 1 minuto

FILM SU TV: INTESA APPLE-SAMSUNG

AGGIORNAMENTO DELLE 13:00

DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

FILM SU TV: INTESA APPLE-SAMSUNG

Apple ha siglato un accordo con Samsung che porta i contenuti audiovisivi della Mela sui nuovi televisori ‘smart’ dell’azienda coreana, prima produttrice al mondo di tv. In base all’intesa, a partire dalla primavera prossima i televisori di Samsung avranno a bordo l’applicazione di iTunes con cui i clienti Apple potranno guardare film e serie direttamente sullo schermo del salotto senza bisogno del dispositivo apposito, l’Apple Tv.
L’accordo, che presumibilmente sarà seguito da ulteriori partnership con altri produttori di televisori, è un segnale dello spostamento di Apple – in difficoltà nelle vendite di iPhone soprattutto in Cina – dai dispositivi ai servizi. In questo settore l’azienda guidata da Tim Cook offre, accanto all’archiviazione sul cloud, l’accesso a musica, film e telefilm.
Il segmento dei contenuti audiovisivi, già presidiato da realtà come Netflix e Amazon, è quello in cui la compagnia di Cupertino ha investito – secondo il Wall Street Journal – un miliardo di dollari nel 2018. Nel giugno scorso la compagnia ha annunciato una partnership pluriennale con Oprah Winfrey, vera icona della tv americana. Nello stesso mese ha commissionato diverse serie per bambini ai creatori di “Sesame Street”.
Tra le altre produzioni che dovrebbero arrivare nel 2019 ci sono una riedizione in 10 episodi della serie “Amazing Stories”, un adattamento della serie francese “Calls” e due serie drammatiche affidate a registi di peso: Damien Chazelle (“LaLa Land”) e M. Night Shyamalan (“Il sesto senso”). Di peso sono anche alcuni attori, come Reese Witherspoon e Jennifer Aniston, ingaggiate per una serie sul mondo dei presentatori tv.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

APPLE TAGLIA STIME RICAVI

Tempo di lettura: 2 minuti

APPLE TAGLIA STIME RICAVI

AGGIORNAMENTO DELLE 11:56

DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019

APPLE TAGLIA STIME RICAVI

Apple rivede al ribasso le stime per il primo trimestre dell’esercizio fiscale, puntando il dito sulla debolezza economica della Cina e sul rallentamento delle vendite di iPhone nel paese. E ui listini del Vecchio continente si abbatte l’effetto di Apple.
Per i tre mesi che si sono chiusi il 29 dicembre – il trimestre delle festività di Natale, uno dei più importanti per Apple – Cupertino stima ricavi per 84 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 91 miliardi attesi dagli analisti e degli 89-93 miliardi stimati in precedenza dalla società. Immediata la reazione del titolo in Borsa, che arriva a perdere oltre l’8%. In una lettera agli investitori diffusa dopo la chiusura di Wall Street, Tim Cook parla di un impatto ”significativamente maggiore” alle attese della debolezza di alcune economie emergenti, soprattutto della Cina.
L’economia del Dragone – spiega – ha iniziato a rallentare nella seconda metà dello scorso anno. Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina hanno poi esacerbato ulteriormente le pressioni negative sull’economia cinese. A pesare è anche il dollaro forte: ”sapevamo che un dollaro forte avrebbe creato venti contrari”, anche alla luce del suo impatto sulla domanda di iPhone. Cook cerca comunque di rassicurare: ”nonostante le difficoltà riteniamo che le nostre attività in Cina abbiano un futuro brillante”. L’annuncio a sorpresa alimenta i dubbi sulla capacità di Cupertino – la maggiore società al mondo, la prima a sfondare quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione – e dei giganti tecnologici di navigare un contesto economico sempre più incerto e una prolungata guerra commerciale. A colpire è soprattutto il fatto che il taglio delle stime arriva a soli 60 giorni dalle precedenti previsioni diffuse dall’azienda.
”Quando abbiamo parlato delle stime per il primo trimestre 60 giorni fa sapevamo che i primi tre mesi dell’anno sarebbero stati influenzati da fattori macroeconomici” spiega l’amministratore delegato di Apple nella lettera agli investitori, nella quale si prevedono ricavi per 84 miliardi di dollari, un margine lordo di circa il 38% e spese operative per 8,7 miliardi di dollari. ”Non possiamo cambiare le condizioni macroeconomiche, ma – tenta di rassicurare Cook – stiamo prendendo e accelerando altre iniziative per migliorare i nostri risultati”.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

SMARTPHONES 2019: PRINCIPALI CARATTERISTICHE

Tempo di lettura: < 1 minuto

SMARTPHONES 2019: PRINCIPALI CARATTERISTICHE

AGGIORNAMENTO DELLE 23:19

DI SABATO 29 DICEMBRE 2018

SMARTPHONES 2019: PRINCIPALI CARATTERISTICHE

Si piegheranno come un libro, avranno un piccolo foro nel display e supporteranno le nuove reti cellulari di quinta generazione (5G): sono queste le caratteristiche attese sugli smartphone del 2019, pronti a rinnovarsi nel tentativo di rilanciare le vendite.
L’innovazione più evidente è la flessibilità del display che consentirà ai telefoni di piegarsi. Dopo le anticipazioni del 2018, l’anno prossimo si aspettano sugli scaffali i dispositivi dei due big che si contendono il mercato: Samsung e Huawei, rispettivamente prima e seconda azienda del settore, ma con la cinese che nel 2019 punta a superare la coreana. Samsung e Huawei lanceranno smartphone compatibili con le nuove e velocissime reti 5G, così come altri costruttori come LG, HTC e OnePlus, mentre Apple potrebbe aspettare il 2020, quando la tecnologia sarà più diffusa, per lanciare un iPhone 5G.
Ultima novità sarà lo schermo forato in corrispondenza della fotocamera frontale del telefono. Per vederla basterà attendere fino a fine gennaio, quando a Parigi Huawei svelerà l’Honor View 20 con fotocamera posteriore da 48 megapixel. A febbraio sarà la volta del Mobile World Congress di Barcellona e di Samsung col suo Galaxy S10. Il top di gamma compie dieci anni ed è atteso in tre versioni con sensore di impronte integrato, riconoscimento 3D del volto e display Infinity-O forato. A marzo toccherà al P30 di Huawei, che nella versione Pro dovrebbe montare quattro fotocamere tra cui uno zoom ottico 10X.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

IPAD PRO PIEGATI: APPLE: “NORMALE”

Tempo di lettura: < 1 minuto

IPAD PRO PIEGATI: APPLE: “NORMALE”

AGGIORNAMENTO DELLE 13:10

DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

IPAD PRO PIEGATI: APPLE: “NORMALE”

Alcuni iPad Pro del 2018 sono arrivati nei negozi con una lieve curvatura nello chassis di alluminio, ma secondo Apple è normale, o comunque non è considerabile un difetto. Lo ha detto al sito The Verge la compagnia californiana, secondo cui la leggera piegatura è un effetto del procedimento manifatturiero che non peggiorerà nel corso del tempo, né avrà un impatto negativo sulle performance del dispositivo.
La curvatura, che era stata denunciata da alcuni utenti su forum e social network, è frutto del processo di raffreddamento di componenti metalliche e plastiche durante la produzione del dispositivo, ha spiegato Apple. La caratteristica interessa entrambi i modelli dei nuovi iPad Pro, da 11 e 12,9 pollici, venduti in Italia a prezzi da 900 a poco meno di 2mila euro, in base al modello e al taglio di memoria interna.
Il problema, riferisce sempre The Verge, sembra affliggere di più le versioni di iPad con connettività Lte, dove una striscia di plastica in corrispondenza dell’antenna interna crea una divisione nella scocca d’alluminio.      [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

APPLE-QUALCOMM: LITE CONTINUA

Tempo di lettura: < 1 minuto

APPLE-QUALCOMM: LITE CONTINUA

A FARNE SPESA ORA GLI UTENTI TEDESCHI AMANTI DELLA MELA VERDE

AGGIORNAMENTO DELLE 20:00 DI GIOVEDì 20 DICEMBRE 2018

APPLE-QUALCOMM: LITE CONTINUA

La società americana Qualcomm ha ottenuto il divieto di vendita in Germania dei modelli di iPhone 7 e 8 nella lite sul brevetto con Apple. Lo ha stabilito oggi il tribunale di Monaco. I modelli XS, XS Max e XR saranno ancora disponibili nei negozi Apple. La sentenza è deludente, ha dichiarato un portavoce di Apple. La ragione del divieto è che alcune componenti elettriche nello smartphone violano un brevetto di Qualcomm.
Nei giorni scorsi Qualcomm ha vinto una causa in Cina con Apple. Un tribunale cinese ha riscontrato la violazione da parte di Cupertino di due brevetti Qualcomm ed emesso un’ingiunzione preliminare che vieta la vendita di alcuni modelli di iPhone in Cina, il secondo mercato più importante per Apple.      [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

APPLE E QUALCOMM: BATTAGLIA IN CINA

Tempo di lettura: < 1 minuto

APPLE E QUALCOMM: BATTAGLIA IN CINA

AGGIORNAMENTO DELLE 18:41

DI LUNEDì 10 DICEMBRE 2018

APPLE E QUALCOMM: BATTAGLIA IN CINA

Qualcomm incassa un aprima vittoria in Cina sul fronte dei brevetti: il tribunale di Fuzhou ha concesso un divieto di importazione di iPhone 6s e fino all’iPhone X (cioè i dispositivi che a bordo ahanno un sistema operativo antecedente all’attuale iOS12) per violazione di due brevetti. Il più grande fornitore di chip per telefoni cellulari ha depositato la sua causa in Cina alla fine del 2017.
Immediata la reazione di Apple. ”Lo sforzo di Qualcomm di vietare i nostri prodotti – dice – è l’ennesima disperata mossa da parte di una società che è sotto indagine per le sue pratiche illegali” in molti paesi. ”Tutti i modelli di iPhone restano disponibili per i nostri clienti in Cina”.
Apple gira in calo a Wall Street, dove arriva a perdere l’1,54%. I titoli Qualcomm salgono del 3,30%
Secondo quanto riferito da Qualcomm, e riportato dalla stampa americana, la giustizia cinese ha deliberato che Cupertino ha infranto due suoi brevett ed emesso un’ingiunzione che vieta le vendite di alcuni modelli di iPhone in Cina. ”Apple continua a beneficiare della nostra proprietà intellettuale senza volerci compensare. L’ordine della corte è un’ulteriore conferma della forza del nostro portafoglio brevetti”, afferma Qualcomm.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 5 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 11:33 ALLE 18:27

DI LUNEDì 03 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Mercedes è il brand più amato su Istagram, 1 miliardo di like
Ha superato in novembre marchi come Bmw, H&M, Gucci e Disney

Apple, nuovi AirPods con ricarica wireless nel 2019Auricolari con nuovo design arrivano nel 2020

Amazon lancia Ground Station, accesso facile ai dati satellitariSistema di antenne e rete di 12 stazioni terrestri, si paga a tempo

Apple: Wsj,ha indagato su illeciti commerciali tra fornitoriL’azienda, nessuna evidenza di corruzione o tangenti

La miglior app 2018 insegna 31 lingueBig G incorona “Drops”, tra i giochi vince “Pubg Mobile”

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Superando la quota di 1 miliardo di like su Instagram quello di Mercedes è il brand globale più ‘amato’ nel mondo, superando a novembre i 708 milioni di ‘mi piace’ di Bmw e i 434 milioni del colosso dell’abbigliamento H & M. Seguono, nella classifica ‘Interbrand Best Global Brands 2018’ Gucci (353 milioni) e Disney (331 milioni). La performance della Stella a Tre Punte è di assoluto rilievo anche dal punto di vista della velocità di crescita del gradimento: 25,3 milioni di like al mese, contro i 19,8 di Bmw e i 15,5 di Gucci.

Mantenendo la seconda posizione in termini di slancio, così come i ‘mi piace’ nel loro complesso – fa notare Intebrand -Bmw dovrebbe raggiungere il miliardo di like entro il quarto trimestre del 2019, mentre è probabile che Gucci superi H & M e diventi il terzo marchio a quota 1 miliardo nel 2021.

Per celebrare questo traguardo, Mercedes ha dedicato uno speciale ‘Grazie’ ai suoi fan e ai suoi follower. Le foto selezionate in cui persone provenienti da tutto il mondo dimostrano su Instagram la loro affinità con il marchio verranno visualizzate su un sito appositamente creato: http://mb4.me/one-billion-likes. Una ‘recensione’ con cui Mercedes onora i post di maggior successo e contenuti Instagram insoliti o divertenti, come quello che ritrae un’anziana signora che guida una potente berlina Mercedes-AMG.

I migliori post saranno anche al centro di una mostra aperta al Museo Mercedes-Benz di Stoccarda dal 5 al 31 gennaio 2019, con 20 grandi stampe che porteranno i visitatori nel mondo di Instagram. “La nostra sistematica strategia multicanale – ha detto Natanael Sijanta responsabile marketing communication Mercedes-Benz Cars – ci sta di nuovo portando al successo. Per stupire e intrattenere i nostri follower ci concentriamo su un mix di brand e contenuti generati dagli utenti. Lavorare con influencer è importante quanto curare i contenuti dei fan. Ci concentriamo su temi interessanti e rilevanti per i nostri gruppi target. In questo modo possiamo spedire i nostri messaggi in modo efficace”.
Sono stati i grandi assenti della presentazione dell’iPhone Xs a settembre, insieme alla base per la ricarica wireless, ora Apple rimedia.Arriveranno nel primo trimestre del 2019 i nuovi AirPods, gli auricolari senza fili di Cupertino. L’indiscrezione arriva dall’analista Ming-Chi Kuo, sempre ben informato sulle novità Apple. Il modello aggiornato avrà una base per la ricarica wireless.Mentre un cambio di design degli AirPods è previsto per l’inizio del 2020. Kuo prevede una crescita esponenziale di questo gadget: le vendite passeranno dai 16 milioni di unità nel 2017 a oltre 100 milioni entro il 2021 e diventeranno l’accessorio più popolare di sempre.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Amazon vuole democratizzare l’accesso ai dati satellitari. In un evento a Las Vegas ha lanciato Ground Station, un sistema di antenne che ne permette l’accesso grazie ad una rete globale di 12 stazioni terrestri dotate di antenne per la ricezione. Si paga a tempo, solo quello di accesso all’antenna utilizzata, come se fosse un servizio ‘pay per view’. “Questo potra’ permettere risparmi fino all’80% sui costi che comporta solitamente la gestione di un tradizionale sistema di ricezione satellitare”, ha spiegato Andy Jassy di Amazon.
Il sistema di ricezione è in partnership con Lockheed Martin Space, che ha già partecipato alla realizzazione della sonda InSight atterrata su Marte nelle scorse ore. Il progetto mira ad aiutare le aziende, i ricercatori, i governi e le agenzie spaziali a caricare e scaricare i dati dai satelliti in orbita attorno alla Terra. Per alimentare il servizio, stazioni e antenne saranno collocate presso i data center di Amazon Aws (la divisione cloud dell’azienda) già installati a livello globale.
A completare il progetto, nel corso di re:Invent 2018 a Las Vegas, il colosso di Seattle ha lanciato anche Verge, una piccola antenna pensata per acquisire più flussi di dati, al fine di sostituire le paraboliche tradizionalmente utilizzate per l’invio di informazioni da o verso i satelliti. “Abbiamo immaginato di poter sfruttare questi piccoli ripetitori di terra per aiutare molte più persone a ottenere dati, abbassando i costi, per aziende e privati”, ha spiegato il vicepresidente della Lockheed Martin, Rick Abrams.
Nei mesi scorsi Apple ha condotto un’indagine su possibili illeciti commerciali tra i suoi fornitori in Cina. Lo ha riferito il Wall Street Journal. A maggio, stando alle fonti, la compagnia di Cupertino avrebbe fatto domande ad almeno un fornitore in merito a presunte tangenti a dipendenti Apple. Un portavoce della società ha confermato l’indagine spiegando che non sono state trovate prove di corruzione o tangenti.”Abbiamo oltre 2.300 dipendenti operativi in Cina. Nonostante i problemi di cattiva condotta siano rari, prendiamo molto seriamente le accuse e le analizziamo in modo approfondito”, ha detto il portavoce senza precisare cosa abbia dato origine all’indagine.Sempre secondo e fonti, l’indagine è stata fonte di preoccupazione per alcuni dipendenti e fornitori Apple durante il ciclo di produzione dell’ultimo iPhone. A maggio, osserva ancora il quotidiano, in Cina un responsabile Apple degli acquisti e due membri junior del team sono usciti dall’azienda per ragioni non note.In casa Apple uno scandalo legato alle mazzette si verificò nel 2010, quando il manager Shin Devine fu accusato e condannato per aver ottenuto oltre un milione di dollari di tangenti da sei fornitori asiatici della Mela.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Google stila la classifica delle migliori applicazioni del 2018, scaricabili su smartphone e tablet con sistema operativo Android. A vincere è “Drops: impara 31 nuove lingue”, una app della categoria Istruzione che promette di insegnare “eliminando la noia dall’apprendimento”.
Dall’islandese al coreano, dall’hindi al russo, i vocaboli si imparano “in gocce” attraverso immagini e giochi, a un ritmo elevato ma per non più di 5 minuti al giorno. Scaricata oltre un milione di volte, nelle recensioni ha un punteggio medio di 4,7 stelle su 5.
Come miglior gioco, Google ha incoronato “Pubg Mobile”, un “tutti contro tutti” ambientato su una piccola isola remota. Il videogame, che conta oltre 100 milioni di download e ha un punteggio di 4,5 su 5, ha trionfato anche nella classifica stilata dagli utenti, che come applicazione hanno premiato “YouTube TV”.
Big G ha poi stilato la classifica dei 5 migliori film. Al primo posto c’è “Black Panther”, seguito da “Avengers: Infinity War”, “Thor: Ragnarok”, “Jumanji – Benvenuti nella giungla” e “Deadpool 2”. Tra le serie tv, la medaglia d’oro va a “The Walking Dead”, che precede “Riverdale”, “The Big Bang Theory”, “The Flash” e “PAW Patrol”. Tra gli e-book, infine, trionfa “Fuoco e furia: dentro la casa bianca di Trump” di Michael Wolff, davanti a “The Outsider” di Stephen King e a “Paura: Donald Trump alla Casa Bianca” di Bob Woodward.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 5 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

AGGIORNAMENTO DALLE 13:58 ALLE 14:46

DI VENERDì 30 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Huawei: Xu, Usa forse non saranno leader 5G se ci bandiscono
Il presidente, operatori tlc e consumatori pagheranno di più

Trump tende la mano, incontrerà i big della tecnologiaCeo Google parlerà alla Camera, dipendenti contrari a Dragonfly

Nintendo tornerà leader delle consoleNel 2019 venderà 17,3 mln di Switch contro 17,1 mln PlayStation

Apple rimuove 700 app dallo store cineseThe Telegraph, non hanno chiesto approvazione per aggiornamenti

Il film più influente, l’algoritmo sceglie il Mago di Oz Seguito da Star Wars e Psycho

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Gli Stati Uniti potrebbero non vincere la partita del 5G senza Huawei. Lo ha detto il presidente di turno del colosso cinese, Eric Xu, in un’intervista alla Cnbc in cui è intervenuto sul divieto americano all’uso di apparecchiature di telecomunicazioni a marchio Huawei nella realizzazione delle nuove reti cellulari di quinta generazione, per timori su sicurezza e spionaggio. Tenere l’azienda asiatica fuori dal mercato – ha evidenziato – determinerà prezzi più elevati sia per le compagnie di tlc, sia per i consumatori.

“Huawei, leader nella tecnologia 5G, non ha l’opportunità di servire i consumatori statunitensi con soluzioni e servizi 5G, quindi il mercato statunitense è un mercato senza piena concorrenza”, ha detto Xu. “Ora, non sono sicuro che possano davvero raggiungere il loro obiettivo di diventare il numero uno al mondo nel 5G”.

Oltre a Huawei, gli Usa hanno messo al bando anche Zte, altro fornitore cinese di apparecchiature di rete. “Senza la partecipazione dei leader della tecnologia 5G, senza una piena concorrenza, le società di telecomunicazioni dovrebbero spendere di più per acquistare attrezzature 5G per l’implementazione della rete”, ha sottolineato Xu. “I consumatori dovranno spendere di più per ottenere servizi 5G che non sono così buoni, dal punto di vista qualitativo, rispetto ad altri mercati dove sono presenti i leader del settore”.
L’amministrazione Trump incontrerà i big del settore tecnologico per discutere di idee innovative in grado di assicurare agli Usa la leadership industriale in futuro. L’incontro, che arriva come un segnale distensivo della Casa Bianca nei confronti della Silicon Valley, è in programma il prossimo giovedì. Tra i partecipanti figurano i Ceo Sundar Pichai (Google) Satya Nadella (Microsoft) e Steve Mollenkopf (Qualcomm).Pichai sarà a Washington anche il giorno precedente, mercoledì 5 dicembre, per testimoniare davanti alla commissione Giustizia della Camera. Tra gli argomenti che dovrebbero essere affrontati dal numero uno di Google figurano la protezione dei dati degli utenti, i risultati delle ricerche online a tema politico e il lavoro della compagnia sul progetto Dragonfly, che consiste in un motore di ricerca pre-censurato per la Cina.Proprio il motore di ricerca censurato è al centro delle proteste dei dipendenti di Google, che a più riprese hanno chiesto all’azienda di fare marcia indietro. I dipendenti hanno fatto sapere di aver raccolto oltre 200mila dollari per un fondo per lo sciopero. La contrarietà, hanno spiegato nei giorni scorsi in una lettera pubblicata sulla piattaforma Medium, è nei confronti di “tecnologie che aiutano i potenti a opprimere i più deboli”.
Dopo 10 anni di assenza dalla vetta della classifica, Nintendo sta per riguadagnare la leadership del mercato globale delle console da gioco. Secondo Strategy Analytics, la compagnia nel 2019 venderà 17,3 milioni di console Switch, mentre Sony si fermerà a 17,1 milioni di PlayStation 4 e 4 Pro. Microsoft resterà in terza posizione con 10 milioni di Xbox One e One X. A fornire le previsioni è la società Strategy Analytics.Stando agli analisti, il 2018 si chiuderà con 46,1 milioni di console vendute, la cifra più alta registrata dal 2010, con un giro d’affari di 15,4 miliardi di dollari. Nel 2019, tuttavia, è atteso un calo del 10% dei ricavi, a causa della flessione sia dei volumi di vendita, sia dei prezzi. I ricavi torneranno ai livelli del 2018 soltanto nel 2023, con il lancio di una nova generazione di console.Tra le aziende, sempre secondo gli analisti, Sony resta leader del mercato se si guarda alle console in uso. Circa la metà dei videogiocatori mondiali ha in camera o in salotto una PlayStation, e l’84% di queste è una PS4 o PS4 Pro. A livello geografico, c’è una console per videogame in quasi la metà (45%) delle case in Nord America, e in una su cinque (20%) delle case europee.

Apple rimuove oltre 700 applicazioni dallo store cinese. Secondo The Telegraph, le app in questione sono state eliminate perché non rispettavano le norme imposte da Cupertino sugli aggiornamenti, cioè alcuni sviluppatori cercavano di pubblicarli senza passare attraverso il meccanismo di approvazione richiesto dall’App Store. Tra le app rimosse c’è Sogou, l’alternativa cinese a Google, e Pinduodo, uno dei più importanti rivenditori online del paese.Al momento non è chiaro se e quando Apple riammetterà queste applicazioni sull’app store. Non è la prima volta che la società fa pulizia nel negozio digitale cinese, in passato alcune rimozioni hanno riguardato applicazioni del gioco d’azzardo ma anche app-Vpn, cioè quelle che consentono di navigare in sicurezza criptando il traffico, usate dagli utenti per dribblare i meccanismi di censura utilizzati in Cina.
Il premio come film più influente di tutti i tempi va a… ‘Il mago di Oz’. Ad annunciarlo, come nella notte degli Oscar, è un algoritmo tutto italiano, che ha stilato la classifica delle pellicole di maggior successo dopo aver valutato le più citate tra le oltre 47.000 contenute nella banca dati di Amazon (Internet Movie Database, IMDb). Tra i cult del cinema occidentale si classificano anche ‘Star Wars’, al secondo posto, e ‘Psycho’, al terzo. Nell’olimpo dei registi, invece, ci sono Alfred Hitchcock, Steven Spielberg e Brian De Palma, mentre sul podio degli attori salgono Samuel L. Jackson, Clint Eastwood e Tom Cruise: unica donna nella top ten è l’attrice canadese Lois Maxwell, la mitica Miss Moneypenny della saga di 007. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Applied Network Science da Livio Bioglio e Ruggero G. Pensa, entrambi informatici dell’Università di Torino.
Star Wars è il secondo film più influente, secondo l’algoritmo elaborato nell’Università di Torino (fonte: KAMiKAZOW, Wikipedia)Per stilare la classifica dei film cult, i ricercatori hanno valutato quante volte ciascuna pellicola è stata citata da altri film. Le varie opere sono state considerate come ‘nodi’ di una grande rete: misurando le connessioni tra loro (e dando più ‘peso’ a quelle con film di maggiore successo) è stato possibile dare un punteggio all’impatto che hanno avuto. Dall’analisi è emerso che i 20 film più influenti sono stati prodotti prima del 1980 e per la maggior parte negli Stati Uniti.
Psycho è il terzo film più influente, dopo Il Mago di Oz e Star Wars, secondo l’algoritmo elaborato nell’Università di Torino (fonte: Paramount Pictures, Pre-1978 no mark)Questo metodo di analisi di rete (network analysis), già usato nel mondo della ricerca per valutare l’impatto delle pubblicazioni scientifiche, “rappresenta un metodo alternativo – spiega Bioglio – sia agli incassi al botteghino, condizionati da fattori indipendenti dalla qualità del film come la pubblicità e la distribuzione, sia alle recensioni, che sono soggettive”. Inoltre l’algoritmo può essere utilizzato anche per “valutare la carriera di registi, attori e attrici, considerando la loro partecipazione ai film con il maggior punteggio”.
Alfred Hitchcock è stato fra i registi più influenti, secondo l’algortimo elaborato nell’Università di Torino (fonte: Classic Film)Proprio riguardo alla categoria degli attori, i ricercatori hanno notato un forte squilibrio tra i sessi, con un netto predominio degli uomini sulle donne. “Il punteggio delle attrici migliori tende a essere più basso rispetto a quello dei loro colleghi uomini”, sottolinea Bioglio. “Le uniche eccezioni sono i musical, dove c’è una moderata parità fra i sessi, e i film prodotti in Svezia, dove le attrici si classificano addirittura meglio degli attori”.
Clint Eastwood è fra gli attori più influenti, secondo l’argoritmo dell’Università di Torino (fonte: RV1864, Flickr)”L’idea di applicare l’analisi di rete ai film non è completamente nuova, ma a quanto ci risulta – precisa Bioglio – questo è il primo studio che usa la tecnica per classificare anche le personalità coinvolte nella produzione dei film”.
Gli autori dello studio suggeriscono l’utilizzo del loro metodo di analisi per la ricerca nel campo dell’arte nella storia del cinema. L’unica avvertenza è che può essere applicato solo alla cinematografia dei Paesi occidentali, dato che il database ImDb contiene per lo più pellicole prodotte in Europa e America del Nord.

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Android, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 5 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 07:46 ALLE 17:45

DI VENERDì 23 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Apple come Google, pensa a chiavetta tv
Indiscrezioni, più piccola e più economica della Apple tv

Scuola crea profili social dei personaggi studiatiDa Dante a Manzoni, a Firenze ideato nuovo metodo d’insegnamento

Usa a paesi alleati, “non usate Huawei, rischio cybersicurezza”Immediata la replica della società, ‘sorpresi dagli Usa, è oltre la loro giurisdizione’

Scuse Samsung per malattie di dipendentiLe scuse sono parte di un accordo per il risarcimento dei malati

Apple, in Giappone incentivi a tlc per ridurre prezzo iPhoneRiguardano modello XR, nel paese in auge modelli meno recenti

Di Maio, blockchain entrerà in ordinamento dello Stato Grazie al riconoscimento legale di questa tecnologia

Drone da record, solleva in aria 101 kgLo ha realizzato Forvola con sostegno di Fpt Industrial

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Apple come Google e Amazon, pensa ad una chiavetta tv per guardare i contenuti in streaming.
L’indiscrezione arriva dal sito The Information: il dispositivo dalle dimensioni più piccole della Apple tv, la ‘scatoletta’ che serve allo stesso scopo, sarebbe anche più economico. La testata cita fonti anonime, che però non hanno confermato se Cupertino porterà avanti i piani per produrre la chiavetta. Il dispositivo potrebbe essere simile al Chromecast di Google e al Fire Stick di Amazon.
Secondo altri ‘rumors’ circolati qualche settimana fa, sempre del sito The Information e anche di Bloomberg, Apple entro la metà del 2019 dovrebbe lanciare il suo servizio di streaming che potrebbe essere a pagamento e soprattutto esclusivo solo per gli utenti dei suoi dispositivi, ovvero iPad, iPhone e Apple Tv.
Secondo le rilevazioni della società di analisi Thinknum, negli Stati Uniti la Apple Tv 4K sta vivendo un periodo di popolarità tra gli utenti che di solito utilizzano un dispositivo per lo streaming di contenuti con quella definizione.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Ideare e animare profili Instagram di 14 personaggi studiati a scuola, da Dante e Beatrice al Manzoni, passando per Seneca, Aristotele, Machiavelli e Lincoln, ipotizzandone linguaggio e comportamento ‘social’. E’ la singolare iniziativa su cui sono stati chiamati a sfidarsi circa 100 studenti degli istituti fiorentini. A vincere, con il profilo di Alessandro Manzoni, gli studenti del liceo classico Galileo aggiudicandosi il titolo di scuola più ‘social’ di Firenze.
La sfida del ‘Social challenge’, spiega una nota, è un metodo pensato per l’uso dei social network nelle scuole, ideato da DataLifeLab, laboratorio di ricerca dell’Università di Firenze, insieme alla cooperativa di progettazione ReteSviluppo e alla startup tecnologica Kinoa. Il metodo è stato presentato e testato nell’ambito del Forum studenti Firenze, una tre giorni recentemente svolta presso il liceo classico Galileo.
“Il metodo Social Challenge può tranquillamente entrare tra i banchi di scuola – spiega una nota – e aiutare a dare vita a personaggi, materie, nozioni. I social network, piuttosto che essere banditi dalle aule scolastiche, se saputi gestire attraverso format e metodi appropriati, possono divenire un valido strumento per il trasferimento dei contenuti studiati nel linguaggio del quotidiano, oltre che oggetto di discussione e riflessione. E’ questa la sfida che Kinoa e Data Life Lab lanciano a insegnanti e studenti, per una scuola ancorata al presente che non abbia paura dei social network ma li utilizzi con arguzia e creatività”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Il governo Usa ha avviato una “straordinaria campagna di sensibilizzazione” dei Paesi alleati, Italia compresa, per persuadere le compagnie di tlc a non usare le apparecchiature di rete prodotte da Huawei. Lo scrive il Wall Street Journal citando persone a conoscenza della situazione.

Funzionari Usa avrebbero informato, in merito a rischi sulla cybersicurezza, le loro controparti governative e i dirigenti delle telco in Paesi amici tra cui Germania, Italia e Giappone, dove i prodotti Huawei sono già ampiamente usati.

Immediata la risposta di Huawei che si dice “sorpresa dai comportamenti del governo Usa descritti nell’articolo” del Wall Street Journal. “Se il comportamento di un governo si estende oltre la sua giurisdizione – dice un portavoce Huawei – tale attività non dovrebbe essere incoraggiata”. “Prodotti e soluzioni Huawei sono ampiamente usati in oltre 170 Paesi in tutto il mondo, servono 46 dei primi 50 operatori mondiali, aziende di Fortune 500 e centinaia di milioni di consumatori”. E conclude: “Ci scelgono perché si fidano pienamente”.
Gli Stati Uniti – scrive il Wall Street Journal – starebbero valutando l’ipotesi di aumentare gli aiuti finanziari per lo sviluppo delle telecomunicazioni in Paesi che evitano le apparecchiature prodotte in Cina, le quali esporrebbero a rischi di cyberspionaggio. Tra le preoccupazioni del governo ci sarebbe l’uso di prodotti di tlc cinesi in Paesi che ospitano basi militari americane. Il Dipartimento della Difesa ha i propri satelliti e la propria rete di telecomunicazioni per le comunicazioni sensibili, ma la maggior parte del traffico in molte basi militari viaggia attraverso reti commerciali, spiega il quotidiano. La messa in guardia dei Paesi alleati su Huawei, che negli Usa fatica a commercializzare anche i propri smartphone, si inserisce nelle crescenti tensioni economiche tra Washington e Pechino, sfociate nell’apposizione di dazi.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Samsung china il capo e chiede scusa per la malattia e la morte di alcuni lavoratori, ammettendo di non essere stata in grado di creare un ambiente di lavoro sicuro nelle sue fabbriche. Nel corso di una conferenza stampa a Seul il presidente della divisione dispositivi Samsung, Kinam Kim, ha ammesso che la società non è riuscita a “gestire in modo adeguato le minacce per la salute” nelle sue linee di produzione di semiconduttori e display a cristalli liquidi. “Porgiamo le più sincere scuse ai nostri lavoratori che hanno sofferto per malattie, e alle loro famiglie”.
La dichiarazione del colosso coreano arriva a settimane di distanza dall’accordo, raggiunto tra Samsung e i rappresentanti di lavoratori malati, per un risarcimento che ha posto fine allo stallo in atto tra le due parti da oltre un decennio. Le scuse della compagnia erano parte dell’intesa.
Nel corso dell’ultimo decennio decine di lavoratori di Samsung hanno riportato malattie gravi come leucemia e tumore al cervello.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

A meno di un mese dall’arrivo dei negozi dell’iPhone XR, il più economico dei melafonini, Apple si muove in Giappone per offrire incentivi agli operatori tlc a sostegno delle vendite del dispositivo. Lo riporta il Wall Street Journal. Lo sconto, unito ai piani sui tagli di produzione per il modello XR, sono un “segnale”, secondo la testata, dell’entusiasmo limitato tra i consumatori per il modello che ha meno funzioni rispetto alle nuove versioni dell’iPhone e anche a modelli più vecchi ma popolari come l’iPhone 8. Non è noto se gli incentivi si estenderanno anche agli operatori di telecomunicazioni di altri paesi del mondo.
La testata Usa, nei giorni scorsi, ha riportato di un rallentamento da parte di Apple dei piani di produzione per tutti e tre i modelli presentati a settembre, con una particolare attenzione per il modello XR. Secondo gli analisti, la domanda più debole del previsto dell’XR potrebbe rispecchiare quanto successo nel 2013 con l’iPhone 5c, anche questo più economico e colorato. Per contro, secondo il Wsj, in Giappone restano popolari modelli meno recenti come l’iPhone 8 e l’iPhone X, entrambi lanciati nel 2017. Il primo, ancora disponibile sugli scaffali, è ancora più economico del modello XR. Riguardo il secondo, di recente, i fornitori Apple hanno ripreso a produrlo anche per i contratti in essere con Samsung che fornisce i display.
Cupertino ha bisogno di acquistare una certa quantità di pannelli dal produttore sudcoreano e, dato il taglio degli attuali modelli, sta cercando – secondo il Wsj – di colmare il divario con il vecchio dispositivo.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

“Blockchain entrerà nell’ordinamento dello Stato grazie al riconoscimento legale di questa tecnologia. Sono innovazioni che entreranno tutte con il decreto semplificazioni che rispettano la prima promessa del programma elettorale”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio. “Presto riunirò al Mise il tavolo sulle pmi previsto dal testo unico del 2011 e servirà per migliorare la legge di bilancio e il decreto semplificazione: nei primi giorni di dicembre sarà legge il decreto”, aggiunge Di Maio.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TORINO

– Entra nel Guinness dei primati il superdrone realizzato dalla torinese Forvola: ha sollevato 101

kg in aria a un’altezza di oltre 1,5 metri. Il record del mondo è stato raggiunto, grazie al sostegno di Fpt Industrial, durante il Tech Day 2018 presso il Cnh Motor Village a Torino ed è stato registrato da due giudici professionisti del settore. Il drone di 300 chili e dotato di 16 eliche in futuro potrà anche assicurare il trasporto di componenti e materiali in zone remote o difficili da raggiungere senza richiedere la presenza dell’uomo. Fórvola è nata nel 2015 a Govone (Torino) dal sogno di due ingegneri di Torino, Gregory Alessio e Piercarlo Ponchione.
Il precedente record era di 61 kg.   [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 3 minuti

AGGIORNAMENTO

DALLE 12:50 ALLE 17:00

DI GIOVEDì 18 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Apple, più controllo a utenti su privacy
Lancia nuova sezione del sito, possibile scaricare i propri dati

Lo smartphone piace sempre più grandeSondaggio internazionale,apprezzato per lavoro e intrattenimento

Ecco lo smartphone più sottile e leggeroGrande come una carta di credito, pesa 47 grammi ed è spesso 5mm

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TUTTE LE NOTIZIE DI TECNOLOGIA SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Apple ha lanciato una nuova sezione del suo sito dedicata alla privacy, in cui gli utenti statunitensi possono di controllare, gestire e fare una copia dei propri dati personali conservati dall’azienda. Il portale è disponibile agli utenti europei già dallo scorso maggio, cioè da quando è entrato in vigore il nuovo regolamento Ue sulla protezione della privacy (il Gdpr).

Anche negli Usa i clienti di Apple possono scaricare una serie di informazioni, dai contatti della rubrica agli appuntamenti in agenda, dagli acquisti sull’App Store alla cronologia delle riparazioni dei prodotti della Mela.

La mossa va nella direzione di una maggiore trasparenza sulla gestione dei dati degli utenti. Apple ha più volte ribadito di essere un’azienda che fa profitto con la vendita di prodotti e servizi, non con le informazioni sui clienti da usare per la pubblicità mirata.

Nel marzo scorso il Ceo Tim Cook in un’intervista aveva commentato il caso Facebook-Cambridge Analytica puntando il dito contro la monetizzazione dei dati degli utenti. “Potremmo fare un sacco di soldi se monetizzassimo i nostri clienti, se i nostri clienti fossero il nostro prodotto. Abbiamo scelto di non farlo”, aveva detto Cook. “La privacy per noi è un diritto umano, una libertà civile”.
– In fatto di smartphone le dimensioni contano e i consumatori, a ogni latitudine, preferiscono schermi sempre più grandi, adatti sia a lavorare che a fruire di contenuti multimediali. Stando a un sondaggio condotto a livello internazionale dai ricercatori di Strategy Analytics, i telefoni top di gamma con schermo tra i 5 e i 5,5 pollici sono i più gettonati.
L’apprezzamento per questa grandezza è vero soprattutto in India e in Cina, dove quest’anno la metà degli intervistati considera i 5,5 pollici la dimensione ideale, mentre nel 2017 la preferita era da 5 pollici. In Europa occidentale e negli Stati Uniti cresce l’interesse per display sempre più generosi. In Usa lo schermo perfetto è considerato quello da 5 pollici, ma una persona su cinque (21%) ritiene ideale un display da 6,3 pollici, a fronte del 17% che li prediligeva nel 2017.
A trainare la scelta di smartphone grandi sono una serie di elementi, in primis “le maggiori capacità di intrattenimento e produttività”, oltre a “design più sottili ed ergonomici, risoluzione maggiore dello schermo”, spiega l’analista Christopher Dodge, autore del rapporto, che evidenzia come “gli smartphone stiano diventando l’hub di controllo per un numero crescente di dispositivi e servizi connessi”.

– Mentre i colossi come Apple, Samsung e Huawei sfornano smartphone sempre più grandi, in Giappone sta per arrivare sugli scaffali un telefono talmente piccolo da entrare nei porta-biglietti da visita. Si chiama KY-O1L ed è prodotto dall’azienda nipponica Kyocera, che lo presenta come il cellulare “più sottile e leggero al mondo”.
Il dispositivo ha le dimensioni di una carta di credito: 9,1 per 5,5 centimetri. Lo spessore è di appena 5,3 millimetri, mentre il peso è limitato a 47 grammi. L’ingombro è quindi ridotto al minimo, ma a scapito delle funzioni.
Il telefono ha uno schermo monocromatico da 2,8 pollici a inchiostro elettronico, può collegarsi a internet ma non ha la fotocamera né un negozio di applicazioni. Arriverà nei negozi giapponesi a novembre con l’operatore mobile Docomo, a un prezzo equivalente a circa 250 euro.   [print-me title=”STAMPA”]