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Facebook vuole riconquistare i giovani con l’app LoL
E in Usa faro sul social per gli acquisti ‘in-app’ dei ragazzini

21 gennaio 2019 09:20

Video divertenti e meme, cioè immagini che fanno riferimento ad un contenuto che diventa in poco tempo virale. Con questa idea Facebook cerca di riconquistare i giovanissimi che, secondo una ricerca del Pew Research Center di pochi mesi fa, non sono più attratti dalla piattaforma.Il social network di Mark Zuckerberg starebbe sperimentando l’applicazione LoL su un gruppo ristretto di 100 studenti delle scuole superiori che hanno firmato accordi di non divulgazione con il consenso dei genitori. L’app, secondo il sito TechCrunch, sarebbe divisa in categorie (For You, Animals, Fails, Pranks) con contenuti estratti da post e pagine degli utenti.In tema di giovanissimi – secondo il sito Reveal – saranno a breve resi pubblici alcuni documenti di una class action in corso dal 2012 che rivelano come dipendenti e dirigenti di Facebook fossero a conoscenza del problema degli acquisti in-app. Cioè quelli che i ragazzini fanno mentre giocano con le app sul social network, grazie alla carta di credito dei genitori. I documenti mostrerebbero come all’interno di Facebook questo fenomeno fosse tutt’altro che sconosciuto. Anzi, il social network appare intenzionato ad approfittare di questa situazione di confusione dettata anche dal fatto che in alcuni casi i più giovani “credevano che gli acquisti venissero fatti con denaro virtuale” anziché con addebiti su carta di credito.

Usa, sito raccoglie fondi per lavoratori colpiti da shutdownGoFundMe, in pochi giorni dati 90mila dollari, anche da Chopra

21 gennaio 201916:27

Una raccolta fondi per i dipendenti pubblici colpiti dallo shutdown, il blocco deciso dall’amministrazione Trump che va avanti dal 22 dicembre con conseguenze sugli stipendi. Ad avviare la raccolta il sito GoFundMe con una campagna di donazione che in due giorni ha superato i 90mila dollari dati da oltre mille persone. La donazione più sostanziosa – spiega il sito The Verge – al momento è di 10mila dollari ed è arrivata dal guru della New Age, Deepak Chopra.I soldi verranno distribuiti a diverse organizzazioni non profit che lavorano per aiutare i circa 800mila lavoratori interessati dallo shutdown. La World Central Kitchen di Washington DC, che attualmente fornisce pasti gratuiti ai lavoratori federali, è una di queste organizzazioni, così come la National Diaper Bank Network. Dall’inizio dello shutdown, più di 1.500 campagne su GoFundMe sono state lanciate da lavoratori federali in cerca di denaro per cibo, affitto e spese mediche. “I dipendenti della nazione più potente del mondo sono costretti a lavorare senza retribuzione e a mettersi in coda per il cibo o i pannolini. Tutto ciò non ha senso”, dice Rob Solomon, amministratore delegato di GoFundMe.Un insolito effetto collaterale del blocco dell’amministrazione Trump è il picco di traffico sulla piattaforma video Pornhub: durante il periodo che va dal 7 all’11 gennaio, negli Stati Uniti il traffico medio giornaliero del sito porno è aumentato del 5,94% con una crescita delle visite anche da parte del pubblico femminile.

Galaxy S10, ci sarà versione in ceramicaLa presentazione il 20 febbraio a San Francisco

21 gennaio 201916:53

Si avvicina la data di lancio del Galaxy S10, il prodotto di punta di Samsung, che si terrà il 20 febbraio e spuntano nuove indiscrezioni. Sembra quasi certo che il dispositivo sarà lanciato in tre varianti: una base, una col supporto alla rete 5G e una versione top con ben 12 Gb di memoria Ram e 1 Tb di memoria interna che avrà una parte posteriore in ceramica, resistente a graffi e cadute.Il Samsung Galaxy S10 con supporto alla rete 5G dovrebbe scostarsi dal modello “base” anche per il taglio minimo della memoria interna; secondo le ultime informazioni, infatti, questa variante di Galaxy S10 dovrebbe partire da un minimo di 256 GB. Riguardo la versione con la scocca in ceramica, questa dovrebbe essere realizzata con un processo speciale che permetta di resistere ai graffi e alle cadute, anche se tutto questo andrà ad incidere sul peso del dispositivo che potrebbe essere maggiore.Secondo il blogger Evan Blass la variante più economica del dispositivo Samsung dovrebbe chiamarsi Galaxy S10E, il modello principale, Galaxy S10, la variante pluri-accessoriata Galaxy S10 Plus (display da 6,4 pollici). La versione con modem 5G sarebbe denominata Galaxy S10 X.
In vendita scorte di un vecchio iPhone, vanno a rubaIl vecchio melafonino SE è stato prrsentato da Apple nel 2016

21 gennaio 201916:52

Sono andate a ruba, negli Usa, le scorte di iPhone SE, il vecchio melafonino non più in catalogo che Apple ha rimesso in vendita online nello scorso weekend. Lo smartphone, portato sul mercato nel 2016 e tolto dagli scaffali nell’autunno scorso con il lancio dei nuovi iPhone XS e XR, risulta infatti esaurito sul sito di Apple.L’iPhone SE si differenzia dai nuovi modelli per le dimensioni dello schermo, da appena 4 pollici, e per la presenza di un processore non di ultima generazione, l’A9. Lo smartphone è stato messo in vendita nella sezione “offerte” del sito Usa di Apple. I dispositivi – nuovi, non ricondizionati – sono stati venduti a un prezzo di circa il 30% inferiore rispetto a quello praticato fino a qualche mese fa (250 invece di 350 dollari il modello con memoria da 32 gigabite, 300 invece di 450 dollari il modello da 128 gigabite).La mossa non sembra dettata dalla volontà di rilanciare le vendite di iPhone, in frenata per il calo della domanda cinese, ma dalla volontà di svuotare i magazzini. Difficile, quindi, che la casa di Cupertino nel prossimo futuro intenda rimettere in commercio un iPhone piccolo e dal prezzo contenuto.

WhatsApp, contro fake news limita l’inoltro a 5 destinatariArgine alle condivisioni di notizie false, già testato in India

21 gennaio 201917:05

WhatsApp scende in campo contro la propagazione delle fake news attraverso la sua chat. L’azienda, di proprietà di Facebook, ha annunciato l’imminente introduzione di un limite alle persone con cui si potrà condividere un messaggino. Un testo, una foto o un video ricevuti su WhatsApp potranno essere inoltrati a un massimo di cinque destinatari contemporaneamente, in modo da porre un argine alla diffusione di bufale.La novità è già stata sperimentata in India, dove WhatsApp l’estate scorsa è stata usata per diffondere false notizie che hanno portato ad atti di violenza e al linciaggio di alcuni individui ingiustamente accusati di traffico di minori. In quell’occasione il governo indiano aveva chiesto “misure immediate” per contrastare la circolazione di fake news.L’estensione del limite a livello globale, ha spiegato la società sul suo blog, servirà a mantenere WhatsApp fedele al modo in cui è stata progettata: un applicazione per scambiarsi messaggi privati. “Abbiamo deciso il limite di cinque perché crediamo che sia un numero ragionevole per raggiungere gli amici e insieme prevenire gli abusi”, ha detto Carl Woog, a capo della comunicazione di WhatsApp, al quotidiano britannico The Guardian.        [print-me title=”STAMPA”]

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Al Ces i pc portatili che sfidano Apple
Huawei e Asus insidiano i MacBook per leggerezza e potenza

09 gennaio 201909:20

Al Consumer Electronics Show (Ces) di Las Vegas, la più importante fiera dell’elettronica di consumo, si mettono in mostra alcuni dei portatili pronti a sfidare i MacBook di Apple. Da Asus a Huawei, passando per Samsung e Lenovo, i pc puntano su leggerezza e potenza per conquistare il mercato nel 2019.L’insidia al MacBook Air della Mela arriva dal MateBook 13 di Huawei, che rispetto al rivale mostra dimensioni lievemente meno ingombranti. Sottile, con scocca in alluminio, ha uno spessore di 15 millimetri e un peso di 1,27 kg. La batteria promette un’autonomia di 10 ore, con la ricarica veloce che concede 2 ore e mezza con 15 minuti di collegamento alla rete elettrica. Il pc arriva in due versioni da 13 pollici, con processori intel di ultima generazione e memorie generose, a prezzi più competitivi di quelli Apple. Contro il MacBook Pro di va invece lo Studio Book S di Asus, una workstation con schermo da 17 pollici contenuto in uno chassis dalle dimensioni di un 15 pollici. Ha processore Intel, Ram e memoria configurabili fino a numeri molto elevati.Particolarità, il tastierino numerico touch. Il prezzo, non ancora noto, sarà presumibilmente alto.Tra gli altri portatili visti al Ces c’è la doppia offerta di Samsung: il Notebook 9 Pro, potente ed elegante con corpo in alluminio e 14 ore di autonomia dichiarata, e il più economico Notebook Flash. Doppia proposta anche da Lenovo: il ThinkPad X1 Carbon, con scocca in fibra di carbonio, e il ThinkPad X1 Yoga, con telaio in alluminio. Entrambi performanti e abbastanza costosi, hanno schermo da 14 pollici e processori Intel di ultima generazione.
Ces: Italia 25ma al mondo in innovazione, fuori dal GothaEstonia guida classifica Cta 2019, poi Svizzera e Finlandia

09 gennaio 201914:29

Italia fuori dal vertice mondiale dell’innovazione, ma comunque un ‘leader’ nel settore con la sua 25ma posizione sui 61 Paesi osservati. Sono i risultati, annunciati al Ces di Las Vegas, del sondaggio condotto dall’associazione di categoria Consumer Technology Association (Cta), che mettono per il 2019 l’Estonia sul gradino più alto del podio a livello mondiale, seguita da Svizzera e Finlandia.Subito sotto, Usa, Singapore e Regno Unito. Sono in tutto 16 i Paesi indicati dal Cta come i leader al mondo nel creare le migliori condizioni per l’innovazione, con criteri (e voti dalla A alla F) che vanno dalla libertà alla diversità di etnie presenti, dalla banda larga al capitale umano, dal ‘fisco amico’ fino agli investimenti in ricerca e sviluppo. I nuovi ingressi nella top 16 del 2019 sono Germania e Israele.L’Italia, classificata appunto fra gli ‘Innovation leader’, paga “la mancanza di diversità etnica”, un fisco sempre meno amico e, soprattutto, la mancanza di “unicorni” (le startup che hanno superato il miliardo di dollari di valore) e il bassissimo livello di ridesharing, “limitato a poche città a causa di rigide norme municipali”. Il nostro Paese incassa una ‘A’ per i veicoli a guida autonoma e una ‘A+’ per l’ambiente: se la qualità dell’aria è sotto gli standard dell’Oms, il 100% della popolazione ha accesso a fonti di acqua pulita e protetta.Capo missione Italia a Las Vegas, “siamo competitivi” “In linea generale, in alcune di queste classifiche l’Italia non risulta mai tra i primi 16, ma in realtà se guardiamo le tecnologie sviluppate nel nostro Paese e portate sul mercato notiamo che c’è un livello competitivo di generazione di nuova tecnologia”. È il commento di Fabrizio Rovatti, coorganizzatore della missione italiana al Ces 2019, alla classifica elaborata dalla Consumer Technology Association (Cta) dei 16 Paesi leader nel mondo per condizioni di sviluppare innovazione, resa nota all’inaugurazione stessa del Ces. Per Rovatti (Area Science Park) “proprio partendo da questo concetto, stiamo cercando di velocizzare l’ingresso sul mercato e la diffusione di queste nuove tecnologie cercando anche di farle conoscere all’estero”. In questo senso, “la presenza per il secondo anno di una missione Italia qui al Ces è emblematica. La partnership pubblico-privato sintetizzata in Tilt – organizzazione fondata dalla pubblica Area Science Park e la privata Teorema – sta tentando di rendere più efficace tutto questo. L’esposizione in una vetrina come il Cdr sta dimostrando l’interesse che le nostre imprese generano in mercati molto competitivi come quello statunitense”. Infine, cosa manca all’Italia? “Manca il sistema-Italia, velocità nel realizzare idee, velocità di esecuzione per diffondere nuove tecnologie e apertura ai mercati internazionali”.

Il proposito di Zuckerberg per il 2019Incontri con leader ed esperti sul futuro della tecnologia

09 gennaio 201916:35

Il proposito di Mark Zuckerberg per il 2019 è tenere una serie di incontri pubblici sul “futuro della tecnologia nella società”: parlerà e incontrerà “leader ed esperti in diversi campi”, assicurando il proprio impegno a dibattiti sul futuro, “su dove vogliamo andare”. Lo afferma Zuckerberg sulla propria pagina Facebook.Nei Capodanni passati il fondatore del social network si era prefisso di imparare il mandarino, correre almeno un miglio al giorno, costruire un maggiordomo elettronico di nome Jarvis per controllare la sua casa, e visitare tutti gli stati americani.Il nuovo proposito di Zuckerberg guarda a Facebook: “sono un ingegnere, e di solito costruisco le mie idee e mi auguro che queste riescano a parlare da sole. Ma vista l’importanza di quello che facciamo, questo non basta più”.Nel frattempo una inchiesta di Cnbc descrive il clima a Menlo Park. I dipendenti sono demoralizzati e fingono di essere contenti sempre e, soprattutto, di amare il ”culto” di Facebook. Il tutto per non compromettere le loro valutazioni. Alcuni ex dipendenti definiscono l’ambiente lavorativo di Facebook una ‘bolla’, con le decisioni prese dai manager e i dipendenti invitati a non mostrare nessuna contrarietà. A questo si aggiunge il pressing sui dipendenti affinchè si creino legami all’interno della società: ognuno riceve due volte l’anno una valutazione da quattro o cinque colleghi, con i quali è ‘invitato’ a stringere amicizia.

Twitter testa nuove funzioni per promuovere dibattiti saniTra le novità il messaggio di status e i tweet ‘rompighiaccio’

09 gennaio 201916:07

Twitter si prepara a testare pubblicamente alcune nuove funzioni che puntano a promuovere conversazioni sane, in un mondo – quello dei social – sempre più infestato da espressioni d’odio e bullismo. Nelle prossime settimane alcune migliaia di utenti, tra quelli che ne faranno richiesta, potranno iniziare a sperimentare le funzioni, in una fase che precede il lancio ufficiale.Lo ha dichiarato la compagnia in un’intervista al Ces, la fiera dell’elettronica di consumo in corso a Las Vegas. Tra le novità per promuovere interazioni positive, lo status e i tweet “per rompere il ghiaccio”.Il messaggio di status servirà a far sapere se si è online e disponibili, ma anche se si è in un’altra città o se si sta partecipando a una manifestazione, ad esempio. I tweet “rompighiaccio”, invece, sono messaggi che mirano a incentivare il dibattito su temi specifici, chiedendo alle persone cosa pensano su un determinato argomento, dall’ultima puntata di un telefilm ai programmi per il weekend.
Jeff Bezos divorzia dalla moglie MacKenziePatron Amazon, anche se in forma diversa, restiamo una famiglia

NEW YORK09 gennaio 201916:51

Jeff Bezos e sua moglie Mackenzie hanno deciso di divorziare. Lo annuncia Bezos. ”Abbiamo deciso di divorziare e continuare le nostre vite come amici. Ci riteniamo estremamente fortunati a esserci incontrati” afferma il patron di Amazon. ”Abbiamo avuto una vita meravigliosa come coppia sposata e abbiamo un grande futuro davanti a noi. Anche se l’etichetta e’ diversa, restiamo una famiglia”.Jeff Bezos potrebbe perdere il titolo di più ricco del mondo con il divorzio dalla moglie MacKenzie dopo 25 anni. MacKenzie Bezos è stata una delle prime dipendenti di Amazon: la coppia si è incontrata alla banca D.E. Shaw, prima che Bezos fondasse Amazon. MacKenzie è una scrittrice e in un’intervista a Vogue del 2013 aveva parlato delle differenze fra lei e Bezos: personalità in contrasto che si completano, aveva detto.

Apple assume ex dipendente Facebook per squadra privacySandy Parakilas, lasciò nel 2012 per critica su dati personali

09 gennaio 201916:53

Apple assume un ex dipendente di Facebook per la sua squadra addetta alla privacy. Sandy Parakilas ha lasciato Facebook nel 2012 dopo aver avvertito il management dell’azienda sulle conseguenze potenzialmente dannose delle politiche sulla condivisione dei dati della società. Un avvertimento caduto nel vuoto e che ha trasformato Parakilas in una delle voci piu’ critiche di Facebook. La sua assunzione mostra la volontà di Apple di differenziarsi dalle rivali della Silicon Valley sulla privacy.

Riconoscimento facciale si può aggirareTest su 110 dispositivi, più inespugnabili quelli di fascia alta

09 gennaio 201913:16

Il riconoscimento facciale, portato in auge dall’iPhone X e poi adottato da tanti altri dispositivi che serve allo sblocco del telefono ma anche ai i pagamenti ‘mobile’, può essere aggirato facilmente, almeno sui modelli di fascia bassa. E’ il risultato di un test condotto dall’organizzazione olandese The Dutch Consumentbond e riportato dal sito Android Authority: ha provato questa funzionalità su 110 dispositivi, su trentina di questi lo sblocco poteva essere fatto addirittura con una foto del proprietario.

Il test ha considerato un po’ tutte le marche, piccole e grandi: il risultato è che nei modelli più economici il test è andato a buon fine, cioè il riconoscimento facciale si poteva aggirare. Nei modelli più costosi è risultato più inespugnabile: negli iPhone di Apple, nei Samsung Galaxy Note 9, Galaxy S9 e S9 Plus, nei Huawei Mate 20, Mate 20 Lite e Mate 20 Pro, ma anche OnePlus 5T e 6, Oppo Find X e Honor 10, 7, 8 e 10. Tra i più vulnerabili, secondo il test, l’HTC U11 Plus, Huawei P20 Pro, la serie Sony Xperia XZ2.L’ELENCO COMPLETO LO TROVATE CLICCANDO QUI         [print-me title=”STAMPA”]

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Nel 2018 raccolte 105mila tonnellate di Rifiuti elettronici
Ecodom, pari a 292 Airbus. Il 62% sono grandi elettrodomestici

04 gennaio 2019 11:02

Sono 105.516, poco più del 2017, le tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) provenienti dai nuclei domestici che ha gestito nell’anno appena passato da Ecodom, il principale Consorzio italiano di gestione di questi rifiuti.”Numeri importanti per l’Italia – fa notare il Consorzio – pari al peso di 232 Freccia Rossa 1000 da 8 carrozze, oppure di 292 Airbus A380″. Prevalgono lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, cappe, stufe elettriche, boiler, microonde che rappresentano il 62% del totale; mentre il 35% è costituito da frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti. Il restante 3% comprende monitor, tv e apparecchiature illuminanti.”Il corretto trattamento dei Raee attuato dal Consorzio ha consentito di recuperare quasi il 90% di materie prime seconde, sia perché su un totale di circa 45.000 ritiri dai Centri di Raccolta effettuati nel 2018 nel 99,8% dei casi abbiamo rispettato i tempi concordati tra il Centro di Coordinamento Raee e Anci”, spiega Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom. Dalle oltre 105mila tonnellate di Raee, Ecodom ha ricavato 62.758 tonnellate di ferro “pari a 179 volte il peso della copertura della Galleria Vittorio Emanuele di Milano oppure 8 volte quello della Torre Eiffel, 1.951 tonnellate di alluminio, pari a 2,3 milioni di caffettiere, 2.098 tonnellate di rame, pari a 23 volte il peso del rivestimento della Statua della Libertà, e 10.882 tonnellate di plastica, pari a 30,2 milioni di cestini da ufficio”.

Dalla mobilità smart all’8k, le novità tech in arrivo a Las VegasL’8 gennaio parte il Ces,in scena anche Intelligenza Artificiale

04 gennaio 201914:02

Dai display che si piegano alla definizione in 8K, dalle nuove tv con Intelligenza artificiale alle novità tecnologiche nel settore auto che stanno prendendo sempre più la scena. Questo e altro è atteso al Ces di Las Vegas, la più importante fiera dell’elettronica al consumo che si apre l’8 gennaio ma che da anni non è ribalta dei grandi annunci dei big che oramai organizzano eventi ‘ad hoc’. Oltre 4.500 aziende, tra cui 1.200 start-up, esporranno migliaia di prodotti davanti ad una platea attesa di 180mila persone.Una fetta importante dell’appuntamento saranno le novità della mobilità alternativa che anche il Wall Street Journal ha inserito tra i trend tecnologici del 2019. Al Ces debutterà Elevate di Hyundai, un mezzo di trasporto dotato di gambe robotiche in grado circolare su strada e su terreni più impervi, arrampicandosi proprio come farebbe un quadrupede. E accanto alle dimostrazioni di auto autonome, senza conducente, Bmw mostrerà una moto che si guida da sola. In ambito più strettamente tecnologico, non mancherà Samsung.Il colosso sudcoreano annuncerà nuove tv (Serif TV e The Frame) con tecnologia Qled: fanno parte della gamma ‘lifestyle TV’, che comprende dispositivi che non si limitano alla fruizione dei video ma arredano. Sul palcoscenico della fiera in programma fino all’11 gennaio salirà anche LG con le nuove tv dotate di ThinQ AI. Un algoritmo migliora le immagini e l’audio analizzando la sorgente dei contenuti e identificando le condizioni ambientali intorno al dispositivo. LG dovrebbe mettere in mostra anche una tv pieghevole da 65 pollici ad un prezzo sopra i 10mila dollari. Infine, tra i protagonisti del Ces ci saranno Alexa di Amazon e Google Assistant, i due assistenti virtuali onnipresenti: dagli elettrodomestici ai televisori, dalle auto ai giocattoli, tutto risponderà a comandi vocali.

In Usa sfida sul web, fare cose bendatiPrende spunto da film Netflix, piattaforma chiede stop

04 gennaio 201915:32

Si chiama ‘Bird Box challenge’ la nuova sfida che negli Usa corre sul web e rischia di mandare qualche adolescente all’ospedale. Il test prende il nome da un film distribuito da Netflix, ed è proprio la piattaforma a chiedere uno stop via Twitter. Il film con Sandra Bullock parla di una madre che guida i figli attraverso una serie di pericoli.I protagonisti sono tutti bendati per evitare delle misteriose presenze che se viste spingono al suicidio. Dall’uscita, racconta il Washington Post, si sono moltiplicati in rete video e meme in cui persone comuni cercano di replicare scene del film, ovviamente rischiando infortuni seri. In qualche caso c’è addirittura qualcuno che cerca di guidare con una benda sugli occhi, come la protagonista. “Non avremmo mai creduto di doverlo dire – scrive Netflix sul profilo Twitter – ma per favore non vi fate male con questo ‘Bird Box challenge'”. Non sappiamo come sia iniziato, e apprezziamo l’affetto del pubblico, ma Boy e Girl (i due protagonisti) hanno solo un desiderio per il 2019 ed è che nessuno finisca all’ospedale per colpa di un meme”.Non è la prima volta che qualche sfida sul web suscita preoccupazione. Lo scorso anno aveva preso piede ad esempio la ‘Tide Pod challenge’, in cui adolescenti si sfidavano a mangiare una dose di detersivo.
A Gatwick e Heathrow sistemi anti-droneDecisione dopo il caos causato da avvistamenti prima di Natale

04 gennaio 201918:37

Gli aeroporti londinesi di Gatwick e Heathrow stanno investendo milioni di sterline in tecnologia anti-drone di tipo militare. Gli investimenti, riferiti dalla stampa britannica, arrivano in seguito ai disordini causati dall’avvistamento di alcuni droni nei pressi di Gatwick tra il 19 e il 21 dicembre scorsi, da cui sono dipesi ritardi e cancellazioni di un migliaio di voli e disagi per circa 140mila passeggeri.I due aeroporti, i più grandi del Regno Unito, non hanno rivelato la tecnologia anti-drone impiegata, ma secondo indiscrezioni recenti potrebbe essere il sistema Drone Dome, sviluppato in Israele. Il sistema consente di bloccare le comunicazioni tra il drone e il suo operatore, e ha la capacità di intercettare i velivoli nel raggio di dieci chilometri.Alcuni modelli utilizzerebbero un raggio laser per distruggere droni ostili.Secondo quanto riferito dal Guardian, la prossima settimana il sottosegretario di stato ai Trasporti, Liz Sugg, incontrerà i vertici dei principali aeroporti del Paese per discutere degli strumenti di difesa presenti e di quelli che saranno installati.Gli aeroporti dovrebbero annunciare investimenti in tecnologie anti-drone, che potrebbero però essere diverse e meno onerose rispetto a quelle adottate dagli aeroporti di Londra.
Stampa Olanda, Google ha trasferito 20 mld nelle BermudaMetodo legale ma controverso

BRUXELLES04 gennaio 201918:42

“Nel 2017 Google ha trasferito circa 20 miliardi di euro dall’Olanda al paradiso fiscale delle Bermuda”. E’ quanto scrive il quotidiano olandese De Telegraaf citando un’inchiesta del giornale finanziario locale Fd, precisando che “si tratta di circa 4 miliardi in più rispetto a quanto la compagnia americana aveva trasferito un anno prima attraverso la tanto criticata via fiscale”.Secondo il quotidiano le “somme provengono dai conti annuali di Google Netherlands Holdings, che la multinazionale ha depositato alla Camera di commercio poco prima della fine dell’anno”. Stando a quanto scrive la stampa locale “Google avrebbe utilizzato una holding olandese senza dipendenti dal 2004, per trasferire royalties, commissioni per l’utilizzo del marchio e della tecnologia di Google, a una società registrata in Irlanda e grazie a questa alle Bermuda”.Secondo Fd, la “tecnica usata per tale ‘trucco fiscale’, attraverso l’uso di due compagnie irlandesi e olandesi, è noto anche come “Doppio irlandese” o come “sandwich olandese”. Il metodo è legale, ma controverso”. Paghiamo tutte le tasse dovute e rispettiamo le leggi fiscali in tutti i paesi del mondo in cui operiamo. Google, come le altre multinazionali, paga la maggior parte delle imposte sul reddito nel suo paese d’origine e abbiamo pagato un’aliquota fiscale globale effettiva del 26% negli ultimi dieci anni”. E’ quanto afferma un portavoce di Google in merito ad un’inchiesta pubblicata dai media olandesi.
Huawei punisce 2 dipendenti, hanno twittato con l’iPhoneIncidente nel messaggio di Capodanno, decurtati gli stipendi

04 gennaio 201918:38

Huawei ha demansionato e decurtato lo stipendio a due dipendenti, responsabili di aver twittato il messaggio Capodanno dall’account ufficiale della compagnia usando un iPhone. Stando a una nota interna di cui riferisce l’agenzia Bloomberg, i due impiegati hanno subito un taglio dello stipendio pari a 5mila yuan, circa 640 euro.L’incidente sarebbe avvenuto quando la social media agency esterna che segue Huawei ha avuto problemi alla VPN, la rete di comunicazione privata che consente di usare liberamente Twitter e altri servizi web in Cina nonostante la censura. In alternativa è stato quindi utilizzato un iPhone con scheda Sim estera.Il tweet, poi cancellato, riportava la scritta “Twitter for iPhone”, come tutti i cinguettii postati da uno smartphone di Apple. Il fatto non è passato inosservato in rete, dove diversi siti ne hanno parlato. Nella nota interna il vicepresidente Chen Lifang ha evidenziato che l’incidente ha “causato danni al marchio Huawei”.Huawei è attualmente il secondo produttore al mondo di smartphone, dopo aver superato Apple nel secondo trimestre del 2018. Al primo posto c’è Samsung.
1000 dollari per stare un anno senza FacebookRicerca quantifica quanto vale il social per gli utenti

04 gennaio 201918:44

Quanto siamo disposti a intascare per mettere il nostro profilo Facebook in stand-by per un anno? Circa mille dollari, stando a due studi congiunti di ricercatori oltreoceano. Sono stati condotti dalla Susquehanna University in Pennsylvania e dalla Tufts University in Massachusetts insieme alla Michigan State University. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Plos One. La cifra varia a seconda dell’età degli intervistati: per i più giovani si arriva a 2mila dollari, mentre per i più adulti ci si attesta mediamente a 1.000-1.100 dollari, indicazione utile per capire chi attribuisce più o meno importanza al social network.Per arrivare al valore di 1000 dollari, i ricercatori hanno condotto esperimenti basati su aste. Ad ognuna di queste venivano offerti soldi ad un gruppo di partecipanti per chiudere il proprio profilo per un giorno, tre giorni o sette giorni. E chi accettava veniva effettivamente pagato. I ricercatori, una volta ottenuti tutti i dati, hanno stimato il valore medio di un account del social. L’esperimento dimostra che gli utenti sono attaccati al social network nonostante gli scandali privacy e altre ricerche che mettono in guardia dal loro uso. L’ultima, condotta dall’University College London su 11mila 14enni, ha mostrato che le ragazze sono molto più soggette dei ragazzi alla depressione per l’elevato uso dei social.
Apple: +4,11% a Wall Street. Analisti, momento cruciale CookCupertino deve guardare al di la’ iPhone, vero test per a.d.

NEW YORK04 gennaio 201919:59

Apple sale in Borsa cercando di lasciarsi alle spalle la peggiore seduta degli ultimi sei anni.I titoli di Apple guadagnano il 4,11% dopo essere arrivati a perdere giovedi’ il 10%. Ma i problemi per Cupertino sono lungi dall’essere risolti, con gli analisti che vedono Apple e il suo amministratore delegato alle prese con un momento cruciale per la societa’, ‘costretta’ a guardare al di la’ dell’iPhone.Apple si avvicina a festeggiare i suoi 43 anni – mettono in evidenza gli osservatori – con molte sfide davanti a se’. Fra queste la crisi dell’iPhone, che sembra aver perso il proprio fascino almeno in Cina. ”Questo e’ il momento cruciale per Tim Cook come amministratore delegato. E’ facile essere amministratore delegato di Apple quando tutto va bene. Questo sara’ il vero banco di prova per Cook” affermano alcuni analisti.        [print-me title=”STAMPA”]

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FACEBOOK RISPONDE AL NEW YORK TIMES

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FACEBOOK RISPONDE AL NEW YORK TIMES

AGGIORNAMENTO DELLE 11:48

DI DOMENICA 30 DICEMBRE 2018

FACEBOOK RISPONDE AL NEW YORK TIMES

Facebook scende in campo per difendere le proprie politiche di moderazione, dopo le accuse del New York Times che le ha definite “disorganizzate, improvvisate e riservate”, sostenendo che il portale fa “le cose al risparmio”.
Il Times, ha spiegato il portale, “ha ragione a dire che regolarmente aggiorniamo le nostre politiche per tenere conto del costante cambiamento della cultura e delle lingue in tutto il mondo, ma è un processo che è molto lontano dall’essere ‘improvvisato'”. Facebook ha spiegato che il team addetto alla moderazione, composto da circa 30.000 persone di cui 15.000 addetti alla revisione dei contenuti in tutto il mondo, aggiorna le proprie politiche basandosi sui nuovi trend notati dai controllori, ma anche dai feedback che ricevono dentro e fuori la compagnia.      [print-me title=”STAMPA”]

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ZUCKERBERG: IL POST DI FINE ANNO

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ZUCKERBERG: IL POST DI FINE ANNO

AGGIORNAMENTO DELLE 19:08

DI SABATO 29 DICEMBRE 2018

ZUCKERBERG: IL POST DI FINE ANNO

– “Per essere chiari, risolvere i problemi” legati alla sicurezza, alle interferenze nelle elezioni ed alla privacy “non è una sfida che durerà un anno. In alcuni casi, come le interferenze nelle elezioni o gli incitamenti all’odio, questi problemi non potranno mai essere risolti pienamente”. In un lungo post di fine anno, il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ripercorre l’anno appena concluso, universalmente riconosciuto come il più difficile per il colosso statunitense dopo l’esplosione dello scandalo Cambridge Analytica, promettendo un maggiore impegno per il futuro: “nel passato non ci siamo concentrati su questi temi quanto avremmo dovuto, ma adesso siamo molto più proattivi” e sono “orgoglioso dei progressi che abbiamo fatto”.
Alla fine del post, in cui vengono ripercorsi tutti gli impegni presi da Facebook per colmare le lacune emerse, Zuckerberg rivendica i 2 miliardi di persone che “usano i nostri servizi ogni giorno per restare connessi con quelli a cui più vogliono bene”, oltre che il miliardo di dollari raccolto per buone cause e il milione di posti di lavoro trovati. “Costruire comunità e unire le persone conduce a molte cose buone e sono impegnato a proseguire i nostri progressi in queste aree. Sarà un grande anno a venire”, conclude.        [print-me title=”STAMPA”]

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SEDE FACEBOOK EVACUATA: MINACCIA BOMBA

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SEDE FACEBOOK EVACUATA: MINACCIA BOMBA

AGGIORNAMENTO DELLE 04:05

DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

SEDE FACEBOOK EVACUATA: MINACCIA BOMBA

 

NEW YORK

– La sede di Facebook a Menlo Park è stata evacuata per una minaccia bomba. Lo riportano i media americani citando la polizia locale. Secondo indiscrezioni, l’allarme è scattato su segnalazione della polizia di New York.      [print-me title=”STAMPA”]

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FACEBOOK E LE TELEVENDITE

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FACEBOOK E LE TELEVENDITE

AGGIORNAMENTO DELLE 18:08

DI DOMENICA 09 DICEMBRE 2018

FACEBOOK E LE TELEVENDITE

Facebook si lancia nelle televendite.
Secondo il sito TechCrunch, il social network sta testando una funzione che permette ai venditori di mostrare la loro merce in dirette video dal loro profilo, con la possibilità di attivare notifiche per gli utenti e accettare prenotazioni e pagamenti attraverso la chat Messenger. La società ha confermato al sito che un test è in corso in Thailandia, banco di prova per la nuova funzionalità. E che i riscontri sono positivi per commercianti e utenti. Da una parte, le dirette video danno più elementi di un prodotto rispetto alle foto; dall’altra consentono alle persone di porre immediatamente domande e ottenere risposte su dettagli del prodotto. “La Thailandia è una delle nostre comunità più attive sul mercato”, ha detto Mayank Yadav, product manager di Facebook per Marketplace.
Marketplace è uno spazio già inaugurato dal social network circa due anni fa e accessibile anche in Italia. E’ una sorta di mercatino accessibile agli utenti dove proporre e scambiare di tutto, dalle auto alle case. Una funzione che dimostra come le piattaforme social sono sempre più aggressive sul fronte commerciale, in sfida a colossi come Amazon e eBay che al momento monopolizzano il mercato. Di recente Instagram, ha reso possibile lo shopping anche nelle Storie, rendendo sempre più legato alle immagini l’acquisto dei prodotti.      [print-me title=”STAMPA”]

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AGGIORNAMENTO DELLE 09:23 E 11:02 ED 11:06

DI MARTEDì 04 DICEMBRE 2018

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Facebook guarda alla robotica ‘soft’
Tre posizioni lavorative aperte nel centro di ricerca di Redmond

Via i contenuti “per adulti” da TumblrApp rimossa da store Apple per foto pedopornografiche – Uber Taxi, da oggi a Torino il servizio via App. E’ la prima città italiana
Servizio è già disponibile in altre cinque città italiane

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Facebook guarda alla soft robotics, settore della biorobotica che prevede l’uso di materiali morbidi e flessibili ispirati alla natura. Secondo quanto riferito dal sito Business Insider, dall’anno scorso la compagnia di Mark Zuckerberg sta assumendo dottorandi per condurre esperimenti volti a creare robot flessibili e versatili, più simili agli animali che alle macchine.

Al momento non è chiaro su cosa si stiano concentrando le ricerche di Facebook nell’ambito della robotica soft. L’azienda attualmente ha tre posizioni lavorative aperte nella città di Redmond (Washington). Il lavoro si rivolge a persone con background in bioingegneria, ingegneria meccanica, robotica e scienza dei materiali, “per sviluppare sistemi robotici morbidi di nuova generazione nel nostro centro di ricerca a Redmond”.

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Tumblr, la popolare piattaforma di microblog di proprietà di Yahoo!, ora passata a Verizon, rimuoverà tutti i contenuti pornografici e ‘per adulti’ a partire dal 17 dicembre. La decisione è stata annunciata dalla società. A metà novembre l’app di Tumblr era stata rimossa dallo store di Apple per la presenza di materiale pedopornografico. I “contenuti per adulti – ha spiegato il Ceo di Tumblr Jeff D’Onofrio – includono principalmente foto, video o Gif che mostrano genitali di esseri umani in tempo reale o l’esposizione di capezzoli di donne e qualsiasi contenuto che raffigura atti sessuali”.
Tumblr farà però delle eccezioni. Saranno, infatti, permesse immagini legate all’allattamento, alla nascita di un bambino o alla salute. Ma anche nudi di opere d’arte. Tutto ciò che non sarà consentito verrà segnalato e rimosso da algoritmi. I gestori dei profili che contengono immagini vietate riceveranno delle mail che li avvisano della cancellazione di questi contenuti, ma i loro profili rimarranno accessibili.- Uber sceglie Torino per lanciare in Italia il nuovo servizio taxi da prenotare via App. E’ la sesta città in Europa – il servizio è già disponibile a Berlino, Dusseldorf, Atene, Dublino e Istanbul – e la prima città italiana in cui viene attivato Uber Taxi. Uber Black, Lux e Van sono infatti disponibili a Roma e Milano mentre da oggi a Torino muoversi con Uber sarà possibile grazie alla collaborazione con i taxi.
Nel capoluogo piemontese oltre 350.000 persone – secondo i dati forniti dalla società – hanno provato a prenotare un viaggio attraverso la app da quando Uber se ne è andata nell’estate 2015.
L’obiettivo di lungo termine di Uber è quello di diventare una piattaforma multimodale in grado di offrire diverse soluzioni per il trasporto, dalle auto con conducente professionista, ai taxi, alle bici, ai monopattini elettrici, fino alla possibilità di accedere al servizio di trasporto pubblico di linea. “Siamo molto felici di lanciare Uber Taxi per la prima volta in Italia proprio qui a Torino. Come il nostro ceo ha detto recentemente, vogliamo essere partner di lungo periodo per l’Italia e le sue città. Il lancio di oggi è solo un primo passo per costruire città più pulite e smart, lavorando insieme a tutti coloro che contribuiscono a definire la mobilità urbana, a partire dai taxi”, ha commentato un portavoce di Uber.
Uber Taxi rappresenta per i tassisti una possibilità per aumentare i propri ricavi, riducendo i tempi morti. I tassisti potranno accedere alla tecnologia di Uber che consente di ridurre i tempi tra una corsa e l’altra e usufruire del programma di assicurazione Partner Protection siglato con AXA che garantisce copertura in caso di malattia o infortunio. L’adesione a Uber Taxi sarà gratuita e i tassisti verseranno una quota pari al 7% del costo di ogni corsa come service fee.
Dopo diverse settimane di affiancamento ai tassisti per raccogliere i loro commenti, Uber ha deciso di introdurre anche un’opzione che consente ai passeggeri di lasciare una mancia. I passeggeri avranno a disposizione tutte le funzionalità note di Uber, come la possibilità di avere informazioni sull’autista, dividere il costo della corsa, visualizzare il percorso del proprio spostamento e, grazie al sistema di anonimizzazione, passeggeri e autisti potranno mettersi in contatto telefonicamente o via chat senza condividere il proprio numero di telefono.         [print-me title=”STAMPA”]

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FACEBOOK: FILTRI PER I COMMENTI

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FACEBOOK: FILTRI PER I COMMENTI

AGGIORNAMENTO DELLE 11:21

DI GIOVEDì 29 NOVEMBRE 2018

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FACEBOOK: FILTRI PER MODERARE COMMENTI

FB pensa a filtro per moderare commenti
Consentirebbe di oscurare parole, frasi ed emoji non gradite

L’ARTICOLO

FACEBOOK: FILTRI PER MODERARE COMMENTI

Facebook potrebbe introdurre un filtro per aiutare gli utenti a moderare i commenti sulle loro bacheche, in modo da tener fuori il linguaggio d’odio o anche solo scurrile, parolacce, insulti e persino emoji giudicate offensive. A individuare la nuova funzione è stata Jane Manchun Wong, ingegnere informatico di Hong Kong, che l’ha diffusa via Twitter.
La novità consentirebbe a ciascuno di compilare una lista di parole, frasi ed emoji indesiderate. Se i termini messi al bando sono usati nei commenti sulla propria bacheca, vengono automaticamente oscurati. L’autore del commento incriminato, e i suoi amici, continueranno però a poterlo leggere.
Lo strumento non è un’idea nuova: Instagram ha introdotto da tempo l’opzione “nascondi commenti offensivi” e consente anche di creare filtri manuali personalizzati, mentre Twitter offre la voce “Parole silenziate” dove inserire i termini in cui non ci si vuole imbattere.    [print-me title=”STAMPA”]