Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 3 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 15:35 ALLE 23:54

DI MARTEDì 27 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Amazon fa concorrenza a Poste, diventa corriere
Società multata il 2 agosto scorso per attività postali senza autorizzazione

Amazon, Cyber Monday maggiore giorno shopping storia società Nel mondo acquistati più di 18 milioni di giocattoli

Facebook: ‘processo su fakenews’ da deputati di 9 PaesiDirigente colosso Usa sotto tiro commissione allargata a Londra

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Amazon ha ottenuto la licenza per svolgere il servizio di corriere postale. Il colosso americano dell’e-commerce compare infatti sull’elenco degli operatori postali aggiornato al 16 novembre e pubblicato sul sito del ministero dello Sviluppo economico, sotto le diciture Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport.
Amazon aveva chiesto la licenza alcune settimane fa, dopo che l’Agcom (l’Autorità per le tlc che ha competenza anche in materia postale), il 2 agosto scorso, l’aveva sanzionata con una multa da 300mila euro proprio per lo svolgimento di attività postali, quali la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito, senza il necessario titolo autorizzativo.
Stando all’elenco, sono ben 4.463 (molti dei quali compaiono però più volte sotto diverse diciture e con più di una licenza) i soggetti autorizzati al servizio.
L’autorizzazione è valida 6 anni (anno solare), è rinnovabile presentando almeno 45 giorni prima della scadenza la richiesta con la documentazione aggiornata e non può essere ceduta a terzi senza preventiva informazione al Ministero. Avendo ottenuto l’autorizzazione a operare in questo mercato, Amazon, come spiega su Twitter il commissario Agcom Antonio Nicita, “sarà sotto la lente” dell’Autorità, nel senso che sarà sottoposta al controllo dell’organo di vigilanza.

Cyber Monday 2018 e’ stato il giorno di maggiore shopping nella storia di Amazon, con il maggior numero di prodotti ordinati a livello mondiale. Lo annuncia il colosso di Jeff Bezos in una nota, sottolineando che fra il Black Friday e il Cyber Monday i clienti di Amazon a livello mondoalie hanno acquistato piu’ di 18 milioni di giocattoli.Più in generale, non solo su Amazon, gli americani hanno speso 7,9 miliardi di dollari in shopping online, il 19,3% in piu’ rispetto allo scorso anno. Lo stima Adobe Analytics, secondo la quale un terzo delle vendite – pari a 2,2 miliardi di dollari – sono state effettuate dal cellulare”Black Friday e Cyber Monday continua a essere record per Amazon anno dopo anno, e questo ci dice che ai consumatori piace fare shopping e cercare affari per iniziare la stagione delle feste” mette in evidenza la società di Seattle.Durante il ‘Turkey 5′, ovvero i giorni di shopping fra il Ringraziamento e il Cyber Monday, negli Stati Uniti i consumatori hanno ordinato su Amazon.com piu’ di 180 milioni di prodotti. Fra i prodotti piu’ venduti nei negli Usa il nuovo Echo Dot – il piu’ venduto anche a livello globale – e il libro ‘Becoming’ di Michelle Obama.Le vendite delle piccole e medie imprese a livello globale sono salite del 20% nel giorno del Black Friday, spiega Amazon. Gli amanti dello shopping ”hanno acquistato un numero record di dispositivi Amazon a livello globale” lo scorso fine settimana, ”con milioni di dispositivi venduti nel mondo”: ”i dispositivi Echo sono stati il prodotto piu’ venduto su Amazon a livello globale”

Facebook torna sotto tiro per l’abuso dei dati personali dei suoi utenti a scopo di propaganda in giro per il mondo. Stavolta sul banco degli accusatori ci sono deputati di 9 Paesi, nell’ambito di una riunione allargata, della Commissione per il Digitale e i Media della Camera dei Comuni britannica che indaga su “disinformazione e fakenews”.L’organismo parlamentare, presieduto dal conservatore Damian Collins, è stato snobbato da Mark Zuckerberg. Ma è riuscito a sequestrare di recente a un manager in viaggio a Londra documenti riservati relativi ad attività passate di Facebook, usando in modo insolito i propri poteri investigativi.E ha ottenuto oggi almeno la presenza almeno d’uno dei vicepresidenti del colosso Usa dei social media, Richard Allan, già membro del gruppo LibDem alla Camera dei Lord e compagno di partito di Nick Clegg, ex leader di partito e vicepremier del Regno Unito a sua volta arruolato da Zuckerberg come supermanager e consulente.Pressato da domande e contestazioni, lord Allan ha ammesso che “la pubblica fiducia” in Facebook ha risentito di “alcune delle azioni compiute” in passato o quanto meno di certe sospette negligenze in scandali come quello che ha coinvolto la società di consulenza Cambridge Analytica. Ma ha sottolineato anche come Zuckerber accetti oggi la necessità di “cornici di regolamentazione” più rigorose per “aziende responsabili come la nostra”. Aziende che, ha concluso, sanno di dover agire su questi dossier “in tandem” con le autorità di controllo.   [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 5 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 10:58 ALLE 16:38

DI LUNEDì 26 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Al via shopping online del Cyber Monday
Adobe, in Usa si spenderanno 7,8 mld, Black Friday da record

E’ battaglia sull’App Store, Apple alla Corte SupremaClass action consumatori, costretti a pagare più del dovuto

Elon Musk, Tesla ha rischiato di morireProblemi produttivi per la Model 3, ‘molto difficile risolverli’

Musk, andrò su Marte, si rischia di morire’Viaggi possibili tra 7 anni, costeranno 200mila dollari’

Facebook, parlamento Gb conferma sequestro documentiConfiscati da agenti su ordine commissione, azione insolita

Capo design Apple crea un anello diamanteIdeato da Ive per beneficenza, è ricavato da un’unica pietra

WhatsApp, foto cancellate si recuperanoNon vengono più tolte dai server, basta scaricarle nuovamente

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Prende il via il Cyber Monday, il lunedì dell’anno dedicato agli sconti per lo shopping online. La giornata, nata in America ma arrivata anche in Europa, viene subito dopo il Black Friday, il venerdì di ribassi tradizionalmente dedicato ai negozi “fisici”, e chiude il periodo di acquisti convenienti in vista del Natale.

Secondo le stime di Adobe Analytics, negli Usa oggi si spenderanno 7,8 miliardi online, più di quanto fatturato con il Black Friday. Venerdì scorso – dicono gli analisti – le vendite online americane sono state da record: 6,22 miliardi di dollari, il 23,6% in più rispetto all’anno scorso. Da primato anche gli acquisti fatti via smartphone, che per la prima volta hanno superato la soglia dei 2 miliardi di dollari, rappresentando un terzo (33,5%) degli acquisti online complessivi rispetto al 29,1% del 2017. In calo, invece, le vendite nei negozi tradizionali, giù fra il 4 e il 7% tra il Giorno del Ringraziamento e il Black Friday in base alle rilevazioni preliminari di RetailNext.

Le giornate di sconti sono ormai realtà anche in Italia, dove oggi, come nei giorni scorsi, molti siti proporranno offerte. Secondo le stime del Politecnico di Milano, quest’anno il Black Friday ha movimentato in Italia un giro d’affari di 1 miliardo di euro, il 35% in più rispetto al 2017. Nel Belpaese, stando a un sondaggio di Swg per Confesercenti, gli sconti del “venerdì nero” sono stati applicati da 180mila negozi “fisici”, più di uno su quattro, pronti a intercettare la domanda dei 12 milioni di italiani disposti a fare shopping, con una spesa pro-capite di 110 euro. Gli acquisti sono decollati anche online: Su Amazon.it nelle prime sette ore del Black Friday sono stati venduti più di 50mila giocattoli e 50mila prodotti per la casa.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

NEW YORK – Apple alla Corte Suprema americana. La prossima settimana Cupertino punterà a convincere i saggi a bloccare un gruppo di consumatori che le ha fatto causa accusandola di monopolio: vietando l’App Store a qualsiasi società rivale, Apple – è l’accusa – li ha costretti a pagare più del dovuto per le app. Il gruppo di consumatori ha ottenuto il via libera per lanciare una class action contro Apple, e Cupertino ora si appella alla Corte Suprema affinchè capovolga questa decisione.

Se Apple dovesse fallire il modello di business dell’App Store, uno dei motori di crescita della società, sarebbe a rischio. Apple realizza miliardi di dollari di guadagni con una commissione del 30% sulle app vendute tramite l’App Store.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

“Tesla quest’anno ha rischiato di chiudere i battenti, a causa delle difficoltà produttive dell’auto elettrica Model 3 durante la primavera e l’estate”. Lo ha detto il Ceo dell’azienda, Elon Musk, in un’intervista andata in onda sull’emittente americana Hbo.
“Tesla ha dovuto affrontare una grave minaccia di morte a causa della produzione della Model 3. La società stava perdendo denaro come un matto”, ha affermato Musk, secondo cui restavano “poche settimane di vita. Se non avessimo risolto questi problemi in un brevissimo arco di tempo, saremmo morti. Ed è stato estremamente difficile risolverli”.
L’imprenditore ha anche parlato dell’intenso lavoro di quei mesi, descrivendolo come “molto doloroso per cuore e cervello”. “L’ho fatto solo perché se non l’avessi fatto ci sarebbero state buone probabilità che Tesla potesse morire”.
Elon Musk punta ad andare su Marte, pur consapevole che le difficoltà del viaggio d’andata, l’incertezza sul ritorno e le condizioni ambientali ostili sul Pianeta Rosso espongono a “buone chance di morire”. In un’intervista sul canale americano Hbo, il fondatore della compagnia aerospaziale Space X ha ribadito che i viaggi su Marte saranno possibili entro sette anni, a un costo, per il viaggiatore, di “circa 200mia dollari”.Musk, che stima nel 70% le probabilità di partire egli stesso per Marte, non ha nascosto le difficoltà del viaggio: “La probabilità di Morire su Marte è molto più alta che sulla Terra”, ha osservato. Una volta raggiunto il Pianeta Rosso occorrerà lavorare “senza sosta per costruire la base”, in un “ambiente molto ostile. Ci sono buone possibilità di morire lì.Pensiamo di poter tornare indietro, ma non ne siamo sicuri”. Per questo, ha concluso, non si tratta di “una via di fuga per ricchi”.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Il Parlamento britannico ha confermato oggi di aver fatto sequestrare alcuni documenti riservati collegati con le accuse di abusi di dati personali rivolte a Facebook. Il materiale è stato confiscato d’autorità a un manager di passaggio a Londra da agenti inviati dalla commissione Digitale e Media della Camera dei Comuni che sta conducendo un’inchiesta ad hoc, come anticipato ieri dalla Cnn.
Si è trattato d’un atto inusuale, che tuttavia il presidente della commissione, Damian Collins, ha rivendicato in forza dei poteri investigativi riconosciuti all’organismo parlamentare. I documenti fanno riferimento a un’app per la ricerca di foto online denominata ‘bikini’ e frattanto defunta, ma che sarebbe stata utilizzata in passato per carpire immagini sui social media e sul web.
Ora sono nella disponibilità della commissione, che tornerà a riunirsi domani nell’ambito dei lavori della sua indagine su “disinformazione e fake news” relativa anche al caso Cambridge Analytica. Commissione dinanzi alla quale Mark Zuckerberg ha rifiutato di presentarsi personalmente.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Un anello di diamanti non incastonato e montato su oro o platino, ma ricavato da un’unica pietra. Lo hanno progettato, per beneficenza, il capo del design di Apple, Jony Ive, e il designer industriale Mark Newson. Il gioiello sarà battuto all’asta il 5 dicembre da Sotheby’s, che ne stima il valore tra i 150mila e i 250mila dollari.
L’anello è stato ideato per l’asta di (RED), l’organizzazione che sostiene il fondo globale per la lotta ad Aids, tubercolosi e malaria. Sarà realizzato, con un diamante sintetico, dall’azienda Diamond Foundry. Il gioiello avrà nel complesso tra le 2mila e le 3mila facce, e sarà creato su misura per il dito dell’acquirente, purché sia sottile. La misura massima è infatti la numero 5 americana, corrispondente in Italia a una misura 9-10.
Per Ive e Newson non è la prima operazione del genere. Nel 2013, sempre per (RED), hanno ideato un’edizione speciale e curatissima della fotocamera Leica M, che è stata aggiudicata a 1,8 milioni di dollari a fronte di una stima iniziale tra i 500mila e i 750mila dollari.

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Quante volte è capitato di cancellare per errore una foto scaricata da WhatsApp per poi doversela far rimandare o, peggio, ricorrere a software esterni o al ripristino dell’applicazione per recuperarla. L’ultima versione della popolare chat ha eliminato questo inconveniente, dopo le ripetute richieste degli utenti.
Se infatti in precedenza le immagini scaricate dalla chat venivano rimosse dai server di WhatsApp e quindi non c’era modo di recuperarle una volta cancellate dalla memoria dello smartphone, adesso queste restano comunque sui server dell’azienda per un periodo di qualche mese. Durante i quali, appunto, è possibile scaricarle nuovamente con un semplice clic sulla foto in questione a patto che non sia stata cancellata l’intera chat; in questo caso sarà necessario ricorrere ai metodi ‘tradizionali’.   [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

ZUCKERBERG RIFIUTA AUDIZIONE

Tempo di lettura: < 1 minuto

AGGIORNAMENTO DELLE 08:01

DI SABATO 24 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

Zuckerberg rifiuta audizione 7 Paesi
Wp, sarà sentito il vicepresidente Richard Allan

TECNOLOGIA/ULTIM’ORA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

NEW YORK

– Mark Zuckerberg rifiuta di testimoniare a un’audizione congiunta di politici di sette Paesi, che rappresentano in tutto 368 milioni di persone. Lo riporta il Washington Post citando una lettera inviata da Facebook a Argentina, Brasile, Canada, Irlanda, Lettonia, Singapore e Gran Bretagna. I sette paesi sono preoccupati da come Facebook ha gestito la disinformazione online. Al posto di Zuckberg sarà sentito Richard Allan, vicepresidente del gruppo.   [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

ACCORDO FACEBOOK-AGENZIA ENTRATE

Tempo di lettura: < 1 minuto

ACCORDO FACEBOOK-AGENZIA ENTRATE

AGGIIORNAMENTO DELLE 17:14

DI GIOVEDì 22 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

ACCORDO FACEBOOK-AGENZIA ENTRATE

Facebook: accordo con l’agenzia delle entrate, versa 100 milioni di euro
Chiude così controversie relative al 2010-16

ACCORDO FACEBOOK-AGENZIA ENTRATE

TECNOLOGIA/ULTIM’ORA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

ACCORDO FACEBOOK-AGENZIA ENTRATE

Facebook Italy fa la pace con il fisco italiano. La società ha appena firmato un accertamento con adesione chiudendo così le controversie con l’Agenzia delle Entrate che riguarda alcune annualità del periodo 2010-2016. Facebook pagherà per questo oltre 100 milioni di euro.
Con l’adesione all’accertamento – sottolinea una nota dell’Agenzia delle entrate – Facebook Italy chiude la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, per il periodo tra il 2010 e il 2016. “Il percorso di definizione tra Agenzia delle entrate e Facebook – prosegue la nota – si è basato su una parziale riconfigurazione delle contestazioni iniziali, senza alcuna riduzione degli importi contestati, e darà luogo ad un pagamento di oltre 100 milioni di euro complessivamente riferibili a Facebook Italy S.r.l.”.   [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 3 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 09:25 ALLE 14:36

DI MARTEDì 20 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Il 5G è realtà, primo smartphone Zte
Arriva nel 2019, così come router mobile 5G di Ericsson

Facebook sostiene stampa locale, 4,5 mln sterline in GbServiranno a formare 80 giornalisti in redazioni regionali

Instagram,stretta su like e follow falsiCancella quelli generati in automatico per gonfiare profili –

Bitcoin affonda, ai minimi degli ultimi 13 mesi
Da dicembre 2017 ad oggi bruciato il 75% del suo valore

Le 50 invenzioni 2018 per il TimeDa materiali anti-smog a tv-camaleonte a salsicce alternative

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Il 5G sta diventando realtà. Entro la prima metà del 2019 arriverà lo smartphone dell’azienda cinese Zte che supporta questa connessione super veloce. La società fa sapere che ha completato la prima chiamata con collegamento Internet e connessione WeChat nel suo centro di ricerca e sviluppo di Shanghai. Segna l’inizio di un percorso che porterà all’uso commerciale del 5G e spalancherà le porte ad una nuova serie di telefoni.

Altri test di ricerca e sviluppo su più scenari saranno condotti da Zte a dicembre. Anche Ericsson sta lavorando sul 5G. Ha siglato un accordo con Wistron NeWeb Corporation per il lancio di un router mobile 5G che verrà reso disponibile agli operatori mobili di tutto il mondo, per permettere di sperimentare questo tipo di connessione da un punto di vista del consumatore finale. Pure questo è un traguardo per la comunicazione mobile in tutto il mondo poiché consentirà alle case costruttrici e agli operatori di offrire le prime reti 5G e i dispositivi compatibili nel 2019.
Facebook sostiene la stampa locale. In Gran Bretagna stanzia 4,5 milioni di sterline, circa 5 milioni di euro, per finanziare la formazione di 80 persone per i prossimi due anni nei giornali locali. I fondi verranno gestiti dal Consiglio nazionale per la formazione dei giornalisti (Nctj), l’operazione coinvolge gruppi editoriali locali come Newsquest, JPIMedia, Reach, Archant and the Midland News Association. “La nostra esperienza di collaborazione con Facebook è stata molto positiva”, ha spiegato al Guardian Joanne Butcher di Nctj.Facebook “svolge un ruolo fondamentale nel modo in cui le persone si informano” e vuole “fare di più per supportare gli editori locali”, ha detto Nick Wrenn, il responsabile news partnership di Facebook in Europa, Medio Oriente e Africa.Al momento, non ci sono dettagli su dove saranno locati i posti di lavoro, il reclutamento per le nuove posizioni dovrebbe iniziare a partire da gennaio. Non è la prima iniziativa editoriale di Facebook ma l’interesse del social network nel settore editoria si è rafforzato dopo il fenomeno fake news esploso alle presidenziali Usa del 2016. Per questa vicenda, e per lo scandalo Cambridge Analytica, la società è ancora nell’occhio del ciclone mediatico.Una collaborazione con gli editori l’ha avviata dal 2015 anche Google con il progetto Digital News Iniziative: periodicamente eroga fondi in tutto a progetti innovativi nel campo del giornalismo, anche in Italia.

– Stretta di Instagram su like, follow e commenti non autentici ma generati artificialmente da alcune app per aumentare la popolarità e gonfiare alcuni profili. La piattaforma, come si legge in un post ufficiale, ha iniziato a rimuoverli da ieri. “Abbiamo sviluppato strumenti di machine learning in grado di identificare gli account che usano questi servizi e rimuovere le attività non autentiche”, ha spiegato il social network. L’obiettivo di Instagram è identificare e rimuovere gli account che si affidano a servizi terzi per accrescere la propria popolarità generando like non autorizzati e commenti che violano le linee guida e i termini di utilizzo del servizio.
“Questo tipo di comportamento è dannoso per l’intera comunità, le app di terze parti che generano like, follow e commenti violano le linee guida della piattaforma”, sottolinea Instagram.
Tutti gli account gonfiati da questo tipo di applicazioni riceveranno un messaggio in modo da essere avvertiti sulla rimozione dei falsi like e commenti fasulli. Infine, nel rispetto delle policy di sicurezza, il social chiederà anche di cambiare la password.-

Bitcoin ancora giù. La criptovaluta scende fino a 4.225 dollari, aggiornando i suoi minimi degli ultimi 13 mesi. La flessione mette sotto pressione anche le altre valute digitali, che accusano perdite a due cifre, con Ether e Litecoin che arrivano a cedere il 17% prima di recuperare parte del rosso.
E’ la nona giornata di calo consecutivo. Appena un anno fa, a dicembre 2017, la valuta arrivo’ ad una passo dai 20mila dollari. Da allora ha bruciato il 75% del suo valore.
Una tv-camaleonte che si mimetizza col muro, lenti a contatto che cambiano con la luce, una coperta che allevia l’ansia, un materiale per tetti che protegge dallo smog, un test per la malaria senza prelievo di sangue, salsicce con carne alternativa, collant indistruttibili. Sono solo alcune delle 50 migliori invenzioni del 2018 secondo il Time.La rivista ogni anno compila una lista sulla base di alcune nomination in una serie di categorie, dall’elettronica al cibo, dalla moda all’ambiente, segnalate da redattori e corrispondenti di tutto il mondo della rivista. Ma anche attraverso candidature online. Poi il Time valuta ciascun concorrente in base a fattori chiave, tra cui originalità, creatività, influenza, ambizione ed efficacia.

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia, Ultim'ora

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 4 minuti

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 08:57 ALLE 14:42

DI MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

Solo il 2% degli italiani blocca i cookies
Studio della piattaforma sulla pubblicità Teads dopo l’arrivo delle norme Ue Gdpr

Diabete, su web confusione e fake newsSocial prima fonte, ma su primi 100 post 60% con info errate

Facebook e la stampa italiana, un rapporto complicatoDataMediaHub: ‘Sulle fanpage oltre il 90% dei contenuti sono link, e l’interazione con i lettori pressoché inesistente’

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE

BRUXELLES – Solo il 2% degli italiani, e in media il 5% degli europei, rifiuta i cookies e la conseguente raccolta dei dati personali per ricevere pubblicità personalizzate quando si trova su un sito di informazione. E’ quanto emerge da un rapporto realizzato da Teads, The Global Media Platform, che fornisce a buona parte dei principali editori mondiali una piattaforma di gestione dei consensi sul trattamento dei dati personali dei loro utenti, resasi necessaria con le nuove regole sulla privacy Ue del Gdpr. Quando si tratta quindi di fornire il proprio consenso all’utilizzo dei cookie per ricevere pubblicità più personalizzate, solo una piccola percentuale di utenti rifiuta di dare i propri dati per una profilazione: si aggira attorno al 5% in tutta Europa con un tasso di poco più alto nel Regno Unito (7%) ed è, invece, più bassa, in Francia (4%), Olanda (3%), Spagna e Italia (2%).

Da questo ‘barometro’ emerge anche che arriva al 63% il traffico degli editori europei che passa attraverso una piattaforma di gestione del consenso sui dati personali (Cmp).

La Spagna guida il processo di adozione della Cmp con un tasso di attuazione dell’82,83%, l’Olanda si posiziona subito dopo (82,82%), mentre Francia e Gran Bretagna registrano rispettivamente il 71,08% e il 67,93% di presenza. L’Italia è più indietro, al 60,28%. Teads, ha quindi assicurato il suo fondatore Pierre Chappaz, è al lavoro per guidare “ancora più velocemente” gli editori europei che ancora non hanno provveduto all’attuazione della piattaforma per la gestione dei consensi sui dati personali nel processo di allineamento alle nuove norme Ue.
– È sui social media che gli italiani trovano oggi la maggior parte delle informazioni online in tema di diabete. In testa Facebook e Twitter, agli ultimi posti le piattaforme di news. YouTube invece genera la maggior parte del ‘coinvolgimento’. A caccia di suggerimenti sull’alimentazione (38%), di tutorial che spieghino come affrontare la malattia (18%), di informazioni su dispositivi medici (17%), di confronto su sintomi (12%), cause (9%), stili di vita (8%), sui social media è facile poter ‘inciampare’in informazioni che nella maggior parte dei casi risultano completamente false: tra le prime 100 affermazioni nei post più virali, il 60% contiene indicazioni errate dal punto di vista medico-scientifico, l’8% parzialmente vere e solo il 32% attendibili. E quel 60% può nascondere pericoli per la salute: in una scala da 0 a 5, 33 mostrano un grado di pericolosità da 2 a 3 e solo 6 sono innocue. Lo rileva la ricerca sulle fake news in rete sul diabete promossa da Sanofi nell’ambito del progetto #5azioni la prima Social Academy per aiutare le persone con diabete ad orientarsi online e sui social.La ricerca, presentata in occasione della giornata mondiale del diabete, è stata realizzata da Brand Reporter Lab con la partnership dell’Associazione Medici Diabetologi). La rilevazione è stata effettuata sui big data online dal primo gennaio al 31 settembre 2018 attraverso una piattaforma che ha registrato 133mila post con un totale di 11,4 milioni di interazioni.È emerso anche le fonti prevalgono quelle non accreditate, come canali tematici su salute e benessere (30%) spesso di proprietà non specificata e dubbia qualità editoriale, influencer (18%), utenti singoli (8%). “Dai risultati – evidenzia Diomira Cennamo, direttore scientifico di Brand Reporter Lab- emerge che i messaggi che viaggiano nel Web 2.0 non sono quasi mai innocui. Questa consapevolezza dovrebbe investire tutti gli operatori del settore medico e stimolarli all’ascolto, oltre all’attivazione di una presenza sui canali in cui ha luogo l’interazione”.
DataMediaHub ha analizzato il comportamento delle maggiori testate giornalistiche italiane su Facebook, e ne ha ricavato un report molto dettagliato, disegnando luci e ombre nel rapporto tra i newsbrand nostrani e il social. Sono state monitorate per un mese le fanpage di venti quotidiani italiani, dieci “pure player” e altre dieci che hanno invece una corrispondente versione cartacea. I  publisher “tradizionali” sono: Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa, Il Sole24Ore, Il Fatto Quotidiano, La Gazzetta dello Sport, Libero, Il Giornale, Il Manifesto, e Avvenire.
Queste le testate “all digital”: Fanpage, TGCom24, Today, HuffPost Italia, TPI [The Post Internazionale], Il Post. Blogo, Agi, Ansa, e Linkiesta. Dallo studio emerge che “le fanpage dei giornali sono di fatto una “discarica di link”, per generare traffico al sito, senza nessuna, o quasi, gestione della community, né tantomeno un dialogo con i lettori, con le persone”:  oltre il 90% dei contenuti è un collegamento alla pagina del sito, eccezion fatta per Fanpage. Marginale l’incidenza di video e post di solo testo.Secondo DataMediaHub, manca “una gestione adeguata del social network più popoloso del pianeta da parte delle fonti d’informazione […]: una “colpa grave” ormai all’approssimarsi della fine del 2018”. “Invece di impegnarsi nella studio e la comprensione degli interessi dei lettori – sottolineano i ricercatori – si privilegia un approccio quantitativo nel tentativo di battere l’algoritmo di Facebook ed aumentare la reach, la portata complessiva della fanpage. […] A conferma, non vi è correlazione tra il numero di post ed il livello di engagement con, ad esempio, Il Manifesto che ottiene un tasso di engagement superiore as Ansa o Libero nonostante questi postino un volume di contenuti nettamente superiore”.  Problematico anche il tasso di interazione con le persone, tendente complessivamente allo zero assoluto.Evidentemente l’attrazione di pubblico inizia ad essere molto prossima alla saturazione: i tassi di crescita del numero di fan si attesta tra il 2 e l’1 percento, seppur con un paio di eccezioni (Agi e Sole24Ore). Ma di cosa parlano i lettori nei commenti (poco o nulla moderati)?La teme cloud, la nuvola di parole dei termini più ricorrenti nei commenti delle persone, evidenzia la centralità del vicepremier Salvini nel dibattito attuale anche se il termine “soldi” è quello più citato. Anche la parola “coglioni” – conclude amaramente DataMediaHub – viene utilizzata spesso a testimonianza ulteriore di come non vi sia una buona moderazione dei commenti.    [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 6 minuti

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 15:12 ALLE 22:57

DI LUNEDì 10 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

Alibaba: il successore di Jack Ma è l’Ad Daniel Zhang
Il fondatore resta membro del Cda fino al 2020

GOOGLE, motore ricerca per banche datiStrumento trova tutte le informazioni pubbliche sul web

Commissione Ue, riforma Copyright oggi o mai piùSenza intesa Pe salta, da status quo benefici solo per Facebook

Samsung, telefono pieghevole entro il 2018Concorrenti si preparano a sfida nuovi iPhone, in arrivo a breve

Calcio, algoritmi suggeriscono allenamenti e mercato Scongiurano infortuni e misurano le performance dei giocatori

Ex dipendente Facebook critica, faccia di più per le mamme Lettera denuncia aperta, costretta a dimettermi

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

Jack Ma esce da Alibaba e passa il testimone all’amministratore delegato Daniel Zhang. L’annuncio di Ma arriva nel giorno del suo 54mo compleanno: ”ho molti sogni da inseguire” dice citando fra questi l’istruzione.
Prima di fondare Alibaba ma era un insegnante e all’interno della societa’ e’ conosciuto come ‘Teacher Ma’. In una lettera ai clienti, agli azionisti e ai dipendenti, ma afferma che portera’ a termine il attuale mandato come membro del consiglio di amministrazione fino all’assemblea degli azioni nel 2020.
Ricercatori, giornalisti, semplici appassionati di dati ora hanno uno strumento in più per orientarsi tra i sempre più numerosi elenchi di dati presenti sul web, dalle misure dei satelliti meteo all’elenco dei nomi di tutti i nati in un dato anno. A mettere a disposizione la piattaforma Dataset Search è Google, che ha annunciato la novità con un post sul proprio blog. Lo studio dei ‘big data’ sta prendendo sempre più piede in molti settori, dalle scienze sociali alla medicina, e spesso si ha bisogno di trovare tutti i dati reperibili su un determinato tema. “Ci sono molte migliaia di ‘depositi’ di dati sul web, che forniscono l’accesso a milioni di set di dati – spiega il post -; e governi locali e nazionali nel mondo pubblicano i propri dati”.Per riuscire ad essere indicizzati dal motore di ricerca, spiegano gli esperti di ‘big G’, i dati, che possono essere contenuti in siti istituzionali, commerciali o in pagine web private devono avere un formato e un’organizzazione particolari, per i quali è stata pubblicata una guida apposita. Se si è interessati ai dati meteo, spiega il blog, si può digitare sulla piattaforma ‘daily weather records’. Il risultato della ricerca rimanderà ai siti di Noaa, l’ente meteorologico statunitense, Nasa e altri archivi. “Questo tipo di ricerca – afferma Ed Kean, che gestisce i dati del Noaa -, è stato per molto tempo il sogno di molti ricercatori”.
“E’ ora o mai più” il momento della riforma Ue del copyright, perché “se il Parlamento europeo non riuscirà a concordare una posizione, la riforma non potrà essere conclusa entro l’anno prossimo” quando scadrà l’attuale legislatura europea. E’ il monito lanciato dalla Commissione Ue alla vigilia del dibattito e del voto in plenaria a Strasburgo sul dossier. Se questa verrà respinta, infatti,diceuna portavoce, verrà mantenuto lo status quo da cui “solo le grandi piattaforme” come Facebook “trarranno beneficio”.Le nuove regole sul copyright “sono necessarie per consentire ai creatori e alla stampa di ottenere accordi migliori quando i loro lavori sono resi disponibili online”, sottolinea la portavoce al digitale dell’esecutivo comunitario. Se resterà quindi in vigore la direttiva del 2001 ormai superata dai tempi, continueranno a non potere approfittare del nuovo ecosistema online “né i creatori, né gli utenti, né le piattaforme europee” ma solo i giganti del web americani, da Google a YouTube e Facebook. Per questo “ci aspettiamo ora che l’Europarlamento raggiunga una posizione e cominci i negoziati su questa importante riforma” a differenza di quanto avvenuto a luglio, quando tutto è stato rinviato a settembre. Ora una bocciatura o un nuovo rinvio di fatto affosserebbero la riforma in quanto non ci sarebbero più i tempi tecnici per approvarla entro la fine del mandato di questo Parlamento europeo. Bruxelles aveva presentato il pacchetto già due anni fa, nel 2016. “La nostra proposta salvaguarda la libertà di espressione”, ha quindi ribadito la Commissione, “non mette al bando né i meme né i link a differenza di quanto è stato sostenuto nel dibattito pubblico”.
A pochi giorni dal lancio dei nuovi iPhone, i concorrenti di Apple non stanno a guardare. Samsung pensa ad uno smartphone pieghevole entro quest’anno, mentre Huawei si prepara a lanciare uno nuovo telefono, il Mate 20, e Google ufficializza la data di presentazione del nuovo Pixel.A rivelare i tempi dello smartphone pieghevole è stato nei giorni scorsi DJ Koh, amministratore delegato della divisione ‘mobile’ di Samsung. In una intervista alla Cnbc, ha fatto capire che il dispositivo è quasi pronto per il debutto e dovrebbe essere lanciato entro il 2018. Secondo il Ceo, ci saranno funzionalità sia in modalità aperta sia quando il dispositivo è piegato.Ed è atteso il 16 ottobre il lancio di un nuovo telefono della famiglia Mate 20 di Huawei. La società cinese è un rivale molto temuto: secondo indicatori recenti di alcuni analisti, ha sorpassato Apple piazzandosi in seconda posizione nel mercato globale degli smartphone. A chiudere il cerchio dei concorrenti, un outsider, Google: il 9 ottobre è attesa la presentazione dei nuovi telefoni Pixel.E continuano intanto le indiscrezioni sui prossimi iPhone che saranno lanciati il 12 settembre: gli ultimi rumors dicono che quello più economico si chiamerà XC. Mentre il Wsj fa una previsione: le entrate degli Apple Watch fra qualche anno supereranno quelle degli iPhone. Intanto, dopo la provocazione di Trump ch eh achiesto a Apple di produrre gli iPhone in Usa, la Bank of America fa i conti. I prezzi dei melafonini potrebbero salire fino al 20% se Cupertino li producesse sul territorio americano. Secondo l’istituzione finanziaria, Apple rispondera’ alle pressioni di Trump chiedendo ad alcuni dei suoi partner di spostare negli Usa una piccola parte della loro produzione di iPhone. Arrivano due algoritmi che daranno una mano alle società di calcio nelle loro attività sportive ed economiche: uno consiglia l’allenamento adeguato a scongiurare gli infortuni, mentre l’altro misura le performance dei giocatori, suggerendo acquisti e cessioni. Il primo studio è stato pubblicato sulla rivista online PLoS One, mentre il secondo è in via di pubblicazione su Acm Tkdd; entrambi sono stati realizzati dall’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Consiglio nazionale delle ricerche (Isti-Cnr) in collaborazione con l’Università di Pisa.Per il primo algoritmo, chiamato Injury Forecaster e realizzato insieme al Barcellona Football Club, gli allenamenti della squadra sono stati monitorati per una stagione attraverso dispositivi Gps installati sulle pettorine dei calciatori, fornendo informazioni che l’algoritmo ha imparato ad associare al rischio di infortunio. In questo modo l’Injury Forecaster è diventato in grado di predire un infortunio imminente in un allenamento con una precisione superiore al 50%, quando le tecniche esistenti raggiungono appena il 5%: seguendo i suggerimenti la società sportiva può quindi dimezzare gli infortuni, con un relativo risparmio di costi.Il secondo algoritmo, PlayeRank, è stato sviluppato insieme all’azienda italiana Wyscout ed è in grado di valutare le performance dei calciatori, grazie a un database composto da milioni di eventi riguardanti quasi tutte le competizioni del globo, di cui viene registrata ogni interazione tra giocatori e palla: in questo modo PlayeRank crea una classifica e osserva come varia la prestazione di un calciatore nel tempo, permettendo anche di definire i parametri di ‘acquisto’ o ‘vendita’ da parte delle società calcistiche.Essere mamma è difficile anche in Facebook che, pur avendo risolto problemi importanti, non riesce ad andare incontro alle donne con figli piccoli. E’ la denuncia di Eliza Khuner, ex dipendente del social media che ha deciso di lasciare il lavoro dei suoi sogni nella società per fare la mamma.”Quando ho detto a Facebook che volevo lavorare da casa part-time, le risorse umane sono state chiare: non puoi lavorare da casa, non puoi lavorare part-time e non puoi prendere altro tempo anche se non retribuito”, scrive Khuner in una lettera a Wired Usa dal titolo ‘Perche’ è così difficile essere una mamma che lavora. Anche a Facebook’.La donna ripercorre la sua difficile decisione di dimettersi, e il dibattito interno che è riuscita ad aprire al riguardo: ”alla metà di luglio, con il cuore a pezzi, ho inviato la mia lettera di dimissioni. Ho scritto anche un’altra nota, affermando che Facebook potrebbe e dovrebbe fare meglio per le famiglie. L’ho postata all’interno della società e ho ricevuto l’appoggio di più di 5.500 dipendenti Facebook”.Khuner riferisce della spiegazione che le è stata offerta da Sheryl Sandberg prima e Mark Zuckerberg poi: la società vuole muoversi in questa direzione, ma non ora. ”Non è rivoluzionario chiedere un più lungo congedo parentale o la possibilità di lavorare da casa per i genitori con bambini. Gli Stati Uniti – denuncia Khuner – sono l’unico paese sviluppato a non prevedere l’obbligo di una maternità pagata. Le mamme americane possono avere solo fino a 12 settimane non retribuite”. A dicembre 2017, quanto è nata la figlia, Mark Zuckerberg ha annunciato sul suo profilo Facebook la decisione di prendere un congedo parentale. Già nel 2015 il Ceo si era preso una pausa subito dopo la nascita della primogenita.   [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 4 minuti

DALLE 10:00 DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018

ALLE 00:35 DI SABATO 08 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

Amazon, arriva il tablet Fire HD 8
promette fino a 10 ore di durata della batteria

Vola commercio online a luglio, +13,6% su annoDati Istat. A fronte calo commercio tradizionale

Da tv Watch a wellness, Facebook studia il rilancioLavoriamo per migliorare esperienza utenti, anche i più giovani

YouTube, con direttiva Ue sul copyright è a rischio la creativitàManager Robert Kyncl punta il dito sull’articolo 13

Musk fuma marijuana in intervista, crolla titolo TeslaE va via responsabile delle risorse umane

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA: TUTTE LE NOTIZIE

Arriva l’ottava generazione di tablet Amazon Fire HD, in preordine anche in Italia, sarà spedito a partire dal 4 ottobre. Il Fire HD 8 promette fino a 10 ore di durata della batteria, ha un display HD da 8 pollici con più di un milione di pixel, un processore quad-core e 16 GB o 32 GB di archiviazione interna espandibile fino a 400 GB. Il prezzo del dispositivo parte da 99,99 euro.
“Crediamo che i clienti dovrebbero ottenere di più dai loro tablet, senza aspettarsi che paghino tanto per godere di una esperienza di intrattenimento incredibile”, commenta Eric Saarnio, Head of Amazon Devices, Europa
“Tra i benefici riservati ai possessori dei tablet Fire che sono clienti Prime – ricorda l’azienda di Seattle – è incluso l’accesso a milioni di contenuti tra cui film, serie TV, canzoni, libri. In Italia, l’abbonamento comprende accesso illimitato a film pluripremiati e agli episodi di molte serie TV grazie a Prime Video; accesso illimitato a Prime Music, Prime Reading, Prime Photos, Twitch Prime; accesso in anteprima alle Offerte Lampo e molto altro”.

Mentre il commercio tradizionale arranca cresce in modo sostenuto quello elettronico. Per le vendite on line – si legge nel comunicato Istat – a luglio 2018 si registra un +13,6% su luglio 2017 mentre il commercio tradizionale segna un -0,6% complessivo delle vendite in valore e un -1,8% in volume.”A livello tendenziale il valore delle vendite al dettaglio registra un lieve calo per la grande distribuzione (-0,1%) e una diminuzione più consistente per le imprese operanti su piccole superfici ( 1,5%). In sostenuta crescita, invece, il commercio elettronico (+13,6%)”.
Il benessere digitale legato al monitoraggio del tempo speso su Facebook, e la piattaforma Watch da poco lanciata in tutto il mondo, anche in Italia, che ha aperto la stagione della tv in streaming e social per la piattaforma. Sono questi gli obiettivi principali su cui sta lavorando Facebook. Un momento critico per societa’ di Mark Zuckerberg, ancora sotto l’onda lunga dello scandalo Cambridge Analytica che probabilmente ha fatto scaturire una disaffezione da parte degli tenti. In America, un quarto ha cancellato l’app dal telefonino, come ha reso noto in queste ore una indagine del Pew Reasearch Center.”Monitoriamo la situazione, abbiamo da lavorare, soprattutto per migliorare l’esperienza dei più giovani”, spiega David Ginsberg che in Facebook dirige il team per la ricerca. Insieme a Laura Scissors, piu’ focalizzata sul Newsfeed, il flusso delle notizie, e’ in Italia per spiegare gli strumenti che la piattaforma ha messo a punto per il benessere digitale e il controllo del tempo speso sul social. Lanciati qualche settimana fa, sono in arrivo in tutto il mondo, anche in Italia. “E’ un tema emergente non solo per Facebook ma per tutta l’industria tecnologica e lo stiamo studiando. Uno modi migliori per aiutare le persone e’ sicuramente dare informazioni e consapevolezza, ecco perche’ abbiamo iniziato col monitoraggio del tempo speso sul social. Per noi e’ difficile dire se un utente, individualmente, sta esagerando con l’uso, quello che possiamo fare è dare strumenti per prendere delle decisioni.Volgiamo essere sicuri che le persone abbiamo il controllo del loro tempo”. Altro campo su cui Facebook sta lavorando e’ Watch, la piattaforma con cui la societa’ di Menlo Park e’ scesa nell’agone della tv in streaming, sfidando sullo stesso terreno YouTube, Netflix e Amazon. “E’ un’area di interesse per noi, come lo sono state le Storie. Gli utenti possono trovare il senso della comunita’ commentando un video, entrando in relazione con i creatori”, spiega Ginsberg aggiungendo che “l’interazione sui social e’ un atteggiamento positivo”, e’ negativo l’uso passivo come lo scroll, il semplice scorrere delle notizie.
A distanza di pochi giorni dal voto del Parlamento Ue sul copyright, il 12 settembre, scende in campo un manager di YouTube. “Internet aperto ha eliminato le barriere dei media tradizionali e dato spazio ad una nuova economia creativa, dando la possibilità a chiunque con una idea di condividerla e iniziare un business”, dice Robert Kyncl, Chief Business Officer di YouTube, in un post ufficiale. “Questo – aggiunge – potrebbe essere a rischio con il voto dell’Europarlamento. Le proposte in campo e in particolare l’articolo 13, minano l’economia creativa, scoraggiando le piattaforme a ospitare contenuti generati dagli utenti”.L’articolo 13 della direttiva sul copyright, è quello che sposta l’onere della responsabilità per le violazioni del diritto d’autore alle piattaforme, obbligandole a riadattare i loro meccanismi di protezione dei contenuti e ad eliminare i contenuti degli utenti su richiesta dei titolari dei diritti.Per i contenuti generati dagli utenti, Kyncl cita i casi di successo dei video di Drake, Dua Lipa e Alan Walker, “Creatori e artisti hanno costruito business – sottolinea – e sono stati supportati da strumenti di gestione del copyright, incluso Content ID e lo strumento lanciato di recente da YouTube che gestisce il ri-caricamento dei contenuti dei creatori”.
Tesla affonda a Wall Street, dove arriva a perdere il 10%. A spingere al ribasso i titoli è la ‘fuga’ dei manager e i dubbi su Elon Musk, dopo che è stato visto fumare marijuana nel corso di un’intervista.Pesano le dimissioni del capo contabile Dave Morton e della responsabile delle risorse umane Gabrielle Toledano che annuncia, parlando con Bloomberg, che non tornerà in azienda al termine dell’aspettativa. Toledano si è presa un congedo il 29 agosto dopo il tweet di Musk sul delisting di Tesla.Ed è nuovamente bufera su Elon Musk, il miliardario visionario dietro a Tesla e SpaceX. Nel corso di una intervista di due ore e mezzo per il podcast di Joe Rogan, ha fumato marijuana e bevuto whiskey. Musk ha affermato che mantenere in vita una casa automobilistica è “molto difficile” e che nessuno al governo ascolta la sua richiesta di regolare l’intelligenza artificiale. Rispondendo a chi gli chiedeva cosa succedesse all’interno della sua testa, Musk risponde: è “un’esplosione senza fine”. GUARDA IL VIDEO DA YOUTUBE  [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Tecnologia

TECNOLOGIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Tempo di lettura: 2 minuti

DELLE 18:18

DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018TITOLO

Fuga da Facebook, negli Usa 25% utenti cancella l’appIl 76% ha preso misure per privacy, più preoccupati i giovani

L’ARTICOLO

TECNOLOGIA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

Negli Usa un quarto degli utilizzatori di Facebook ha rimosso la app dal telefono nell’ultimo anno, una percentuale che sale al 44% tra i più giovani, un fenomeno spinto dalle preoccupazioni sulla privacy emerse dopo gli scandali sui dati condivisi con aziende esterne. Lo afferma uno studio del Pew Research Center, secondo cui il 74% degli utenti ha preso qualche iniziativa per cautelarsi.
L’indagine è stata condotta su un campione di utenti sopra i 18 anni. Metà degli intervistati (il 54%) ha affermato di aver cambiato le impostazioni della privacy nell’anno precedente, quattro su dieci si sono presi una pausa dal social per almeno qualche settimana e il 26% ha dichiarato di aver disinstallato la app dal telefonino. Solo il 9% invece ha scaricato i propri dati dal social network, ma metà di chi l’ha fatto ha poi cancellato la app. “Ci sono delle differenze di età nei tassi di utenti che hanno preso queste iniziative – sottolineano gli autori -. E’ interessante notare che il 44% di quelli tra 18 e 29 anni hanno cancellato la app, quasi quattro volte quelli di 65 e oltre. Solo un terzo degli over 65 ha cambiato le impostazioni, mentre lo ha fatto il 64% dei più giovani”.
“Può essere un atteggiamento momentaneo, un modo per prendere una pausa dal social o passare ad altre versioni dell’app. Monitoriamo la situazione, abbiamo del lavoro da fare per rendere il servizio di valore, soprattutto per i giovani”: così David Ginsberg, vice presidente del team ricerche di Facebook, in Italia per illustrare gli strumenti della piattaforma sul ‘benessere digitale’, commenta i risultati dell’indagine del Pew Research Center.
“Le persone scelgono i loro amici e le loro pagine da seguire, quello che vedono sulla loro Newsweed è basato su cosa e’ piu importante per loro – spiega poi una nota ufficiale di Menlo Park sulla ricerca – aiutarli a capire meglio come funziona questo processo e’ molto importante per noi ecco perché abbiamo creato degli strumenti appositi come Inside Feed. Sappiamo che c’e’ più lavoro da fare e siamo impegnati in questo”.  [print-me title=”STAMPA”]