Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

MATTARELLA HA RICEVUTO BONAFEDE

Tempo di lettura: < 1 minuto

MATTARELLA HA RICEVUTO BONAFEDE

MATTARELLA HA RICEVUTO BONAFEDE Quest’ultimo ha parlato di istituzioni sollecitandone la compattazione

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 21:42 DI GIOVEDì 06 GIUGNO 2019

MATTARELLA HA RICEVUTO BONAFEDE

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi al Quirinale il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.

“Il ministro Alfonso Bonafede – si apprende dal ministero della Giustizia – in un momento molto delicato legato alle vicende che hanno investito il Csm, ha sentito il bisogno di rappresentare la sua preoccupazione al Capo dello Stato con cui si è confrontato in un colloquio cordiale durato circa 30 minuti”. Nell’incontro con il presidente della Repubblica,  Bonafede ha “parlato dell’importanza di una reazione, di un piano di riforme, su cui le istituzioni siano compatte”.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

MATTARELLA: BAGNO FOLLA QUIRINALE

Tempo di lettura: 2 minuti

MATTARELLA: BAGNO FOLLA QUIRINALE

MATTARELLA: GRANDE BAGNO DI FOLLA PER IL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA NEI GIARDINI DEL QUIRINALE

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 23:45 DI DOMENICA 02 GIUGNO 2019

MATTARELLA: BAGNO FOLLA QUIRINALE

“Sei la nostra garanzia. Mantieniti per il secondo settennato. Mantieniti in forza!”. Bagno di folla oggi ai giardini del Quirinale per Sergio Mattarella che, insieme alla figlia Laura, è sceso dai suoi appartamenti per salutare i quasi ventimila cittadini che hanno approfittato della splendida giornata per visitare lo storico parco del Quirinale.
Il presidente della Repubblica si è trovato un’Italia multietnica e calorosa che ha inneggiato alla Repubblica e chiesto vigilanza al capo dello Stato. Mattarella ha salutato tutti, stretto migliaia di mani passeggiando nei giardini per circa un’ora.
Gentile con tutti ha salutato ed ascoltato le richieste di molti, travolto soprattutto dall’affetto dei suoi compaesani siciliani, numerosissimi tra il pubblico. “Brava donna Laura”, hanno detto alcuni di loro salutando la figlia del presidente.
“Siamo anche noi italiani”, gli ha invece detto una donna di colore con la figlia. Così come un ragazzo brasiliano gli ha ricordato le sue origini italiane. Una famiglia di peruviani è riuscita a porgere al presidente una copia della Costituzione che Mattarella ha autografato: “siamo i tipici peruviani e meno male che abbiamo lei”, gli hanno detto. “Questo è anche il mio Paese”, gli ha ricordato Nasra, una donna somala che da 25 anni vive in Italia E poi fotografie, tentati selfie, applausi e tanti, tantissimi “non mollare”, “resisti” e “vigila”. “Continui così, mi raccomando non molli”, gli ha detto una donna anziana. Ma anche semplici frasi di chi si augura “un futuro migliore per l’Italia”.
MATTARELLA: BAGNO FOLLA QUIRINALE
Non sono mancati alcuni isolati appelli politici: “lei è l’unica persona di fiducia che abbiamo. Tenga duro – gli ha detto una signora stringendogli lungamente le mani – e mandi via Salvini perchè ci sta facendo andare indietro di troppo.
L’Italia deve andare avanti!”. Poi gran finale con un cittadino che regala un enorme tricolore a Mattarella e un applauditissimo concerto della banda dell’esercito.          [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 13 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 11:10 ALLE 20:20 DI VENERDì 19 APRILE 2019

POLITICA

Mattarella,esistenza Ue non è minacciata
Logica integrazione è più forte delle deviazioni

19 aprile 201911:10

– “Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l’esistenza dell’Unione. La logica storica che sottende all’integrazione è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni”. Lo afferma il presidente Sergio Mattarella in una intervista a Politique Internationale parlando del “vento del sovranismo”.
Mattarella, su migranti soluzione UeFenomeno rischia di scuotere continente, solidarietà è mancata

19 aprile 201911:18

– “Soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente. Questo sarà uno dei temi principali della prossima legislatura europea”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista a Politique Internationale. “Che la solidarietà sia mancata è un fatto di cui non si può che prendere atto. La maggior parte dei governi ha reagito in funzione di preoccupazioni elettorali interne, e ciò ha impedito loro di dare una risposta comune a questo fenomeno senza precedenti”.
Mattarella firma sblocca-cantieriDecreto approvato ieri per seconda volta in consiglio ministri

19 aprile 201911:22

– Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge “sblocca-cantieri”. Lo si è appreso al Quirinale. Il decreto è stato approvato ieri per la seconda volta in consiglio dei ministri.

POLITICA

Salvini, Lega non vuole crisi
Vogliamo governare a lungo, M5S controlli a chi va reddito

19 aprile 201911:37

– “Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”. Lo afferma in una nota Matteo Salvini.
Cantone e il caso Siri: “Bancarotta un reato grave ma per Salvini no”Il presidente dell’Anticorruzione commenta la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno lo abbia definito “persona onesta e specchiata”

19 aprile 201913:50

“Il giudizio di specchiatezza ha anche un che di soggettivo. Per me uno che patteggia una bancarotta è colpevole di una bancarotta. Poi io ho le mie valutazioni ritenendo che la bancarotta sia un reato grave, evidentemente il ministro Salvini la pensa diversamente”. Lo ha detto il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, in un’intervista su Radio Capital, commentando la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno Salvini lo abbia definito “persona onesta e specchiata”.

Massoneria: denuncia Goi contro Bindi; Procura, ‘archiviare’Coinvolti componenti ex Commissione Antimafia. Gup si riserva

19 aprile 201916:53

– Si è tenuta stamattina l’udienza dinanzi il Gup presso il Tribunale di Roma, Valerio Savio, del procedimento che vede coinvolti gli ex vertici della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi e Claudio Fava ed i componenti Davide Mattiello (Pd) e Mario Michele Giarrusso (M5s) per abuso di ufficio e diffamazione. Il fascicolo fu aperto dal capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone nell’ottobre 2017 dopo una denuncia presentata dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi) Stefano Bisi che lamentava un “animo persecutorio” dell’ Antimafia della passata legislatura ai danni dei massoni del Grande Oriente d’Italia e del suo leader. La prova di questa “massofobia” – dal titolo di un pamphlet edito dallo stesso GOI – sarebbe il sequestro degli elenchi degli iscritti alla massoneria (non solo del Goi, ma tutte le 4 principali obbedienze) della Calabria e della Sicilia, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Commissione allora presieduta dalla Bindi.
Non la pensa così la Procura di Roma, che, con atto sottoscritto da Pignatone e dai tre vice Ielo, Prestipino e Sabelli, ha chiesto l’archiviazione del procedimento cui il Goi si è opposto con una memoria sottoscritta dal cielo difensivo della Loggia, gli avvocati Fabio Federico e Raffaele D’Ottavio.
Le difese (l’ex parlamentare Pd Marco Di Lello per Fava, Filippo Cocco per Giarrusso e Giorgio Beni per Bindi e Mattiello) hanno in udienza sottolineato l’assoluta legittimità del sequestro degli elenchi e la fondatezza di quella indagine sui rapporti Mafia e Massoneria, rapporti considerati, anche dagli inquirenti, rilevanti anche alla luce della lunga latitanza di Matteo Messina Denaro. Il Gip, riservandosi, comunicherà la propria decisione, archiviazione o nuove indagini, nei prossimi giorni.
Nei giorni scorsi una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Trapani – che segue lo scioglimento del Consiglio comunale disposto dal Ministero degli interni nel giugno scorso – ha visto l’arresto di 27 esponenti politici e massoni di Castelvetrano e dintorni.

Lega Campidoglio,stop Salva Roma”in 3 anni da M5S nessuna visione della città, tutto peggiorato”

19 aprile 201917:23

– “Il ‘Salva Roma’ non ci convince perché il sindaco non ha dato alcuna reale prospettiva di sviluppo della città. Il governo è disposto ad aiutare Roma, la Lega in primis, ma il problema vero è che in tre anni il M5S non ha offerto alcuna visione della città, è tutto peggiorato. E la Raggi non è in grado di amministrare”. Lo afferma il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi.
Zingaretti: via Salvini-Di Maio,elezioni”Basta giochi di palazzo, hanno portato il Paese nel pantano”

19 aprile 201917:38

– “Se non ce la fanno e litigano su tutto è meglio che vadano a casa e che si torni al voto, dando la parola agli italiani. Basta con le ipocrisie e i giochi di palazzo”, scrive su Fb Nicola Zingaretti. “I “complici e alleati” Salvini e Di Maio litigano su tutto ma non mollano le poltrone. Il prezzo di questa paralisi è drammatico e lo pagano gli italiani – così il leader Pd -. Mettono più tasse, più Iva, tagli ai servizi sociali e hanno isolato l’Italia nel mondo.
Hanno portato il Paese nel pantano”. “Servono lavoro, investimenti, infrastrutture, incentivi alle imprese, una politica estera degna e l’aumento dei salari – scrive il segretario del partito democratico -. Occorre una visione per il futuro fondata sulla sostenibilità ambientale e sociale”.
M5S,stop Lega su debito regalo a bancheAlla Lega non interessano i conti in ordine ma fare polemica

19 aprile 201918:05

– “La Lega vuole stoppare il “Salva-Italia” e regalare 2,5 miliardi di euro alle banche pur di attaccare Roma e il M5S. Ha gettato la maschera. Grazie all’amministrazione Raggi e del M5S abbiamo trasformato ‘Roma Ladrona’ in una città che tiene finalmente i conti in ordine. Ma si vede che a loro non interessano i conti in ordine ma solo fare polemica per speculare sulle elezioni”. Lo dichiara il capogruppo M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti.

Voto Ue, Salvini: Mattarella stia sereno”Finalmente l’Europa cambierà, dovrebbero essere tutti contenti”

19 aprile 201918:58

– “La democrazia è l’esercizio più bello del mondo. Non vedo di cosa debba essere preoccupato Mattarella”: così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto a una domanda dei giornalisti sulle parole del Capo dello Stato in vista delle europee del 26 maggio. “Finalmente l’Europa cambierà – ha aggiunto Salvini – dovrebbero essere tutti contenti”.
Foto ‘rubate’, compagna Di Maio diffidaLegale Virginia Saba, “scatti intimi e privati non autorizzati”

CAGLIARI19 aprile 201918:58

– La giornalista cagliaritana Virginia Saba, compagna del vicepremier Luigi Di Maio, ha formalizzato l’incarico al suo avvocato per adire alle vie legali dopo la pubblicazione di vecchie foto private sul settimanale ‘Chi’, poi riprese anche da altri siti di informazione. “La dottoressa Virginia Saba – ha detto

l’avvocato Giovanni Dore – mi ha conferito l’incarico di tutelare i suoi diritti, anche in via giudiziaria, e la propria riservatezza e dignità in merito alle recenti vicende della pubblicazione di foto intime e private con ampia risonanza su tutti gli organi di informazione nazionale. Si tratta di foto scattate per scherzo con un amico fotografo nel lontano 2010 e senza il rilascio di alcuna autorizzazione per la pubblicazione e, tantomeno, per lo sfruttamento economico da parte di chicchessia”.

POLITICA

Siri, Buffagni: Salvini non sottovaluti
Sottosegretario M5S: “Giù i toni, ma problema non è elettorale”

19 aprile 201919:40

– “L’interesse del paese deve essere messo sempre al primo posto. Quando si parla di corruzione e soggetti legati a mondi mafiosi il ministro degli interni che fino ad oggi ha fatto così bene sono certo non potrà che tenerne conto. Corruzione e mafia non sono problemi elettorali ma sostanziali, abbassiamo i toni e lavoriamo: non si può mettere a rischio il governo di un paese sulla corruzione e sulla Mafia dove il governo del cambiamento non deve avere tentennamenti”.
Lo scrive su Fb il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni (M5S). “Tutti possono sbagliare, io sono un garantista e ritengo che la giustizia deve fare il suo corso; auguro si riesca a spiegare tutto con trasparenza – aggiunge -. Ma ogni caso si valuta politicamente a se”. “Non è che se non ci lamentiamo per ogni situazione imbarazzante significa che il problema non esiste – conclude Buffagni -. C’è un limite a tutto, e noi siamo il Movimento 5 Stelle, a maggior ragione al governo del paese”.
P.Chigi, a lavoro per ok risparmiatoriTerminato incontro tecnici Esecutivi e associazioni

19 aprile 201919:41

– “Si è appena svolto a Palazzo Chigi un incontro tra tecnici del Governo e rappresentanti del ‘coordinamento Don Torta’ e ‘Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza’, per confrontarsi in merito alle perplessità avanzate da quelle associazioni sulle proposte normative, già prospettate direttamente dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella riunione della scorsa settimana con tutte le associazioni, in materia di indennizzo dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie. Il Governo è al lavoro per chiudere rapidamente questa partita in maniera ampiamente condivisa”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Siri, non ho preso un centesimoE non ho sentito Conte, per ora non mi ha chiesto incontri

19 aprile 201919:41

– “Io non so nulla. Ho presentato un emendamento che mi ha chiesto una filiera di piccoli produttori che mi dicevano di essere in difficoltà. Io non ho fatto altro che portarlo negli uffici, li è finito il mio ruolo”. Così il sottosegretario della Lega Armando Siri, sottolineando di non aver “mai preso un centesimo”.
“Il presidente del Consiglio non l’ho sentito – dice ancora – io sono sempre a disposizione, con il cellulare acceso, ma allo stato non ci sono state richieste di incontri o di colloqui…..
Ora richieste di incontri in agenda non ne ho ma se ci saranno sarò ben lieto di aderire a queste richieste. L’agenda di questi giorni è legata alla pausa di Pasqua”, dice ancora il sottosegretario che passerà in famiglia queste festività”.

Conte, norme per Genova, presto ci tornoMisure per erogazione indennizzi a cittadini e imprese

19 aprile 201919:42

– “Mentre procedono alacremente a Genova i lavori di demolizione delle pile del ponte Morandi e siamo tutti con gli occhi puntati sulla fase di ricostruzione, ieri in Consiglio dei ministri abbiamo approvato una norma tanto attesa dai cittadini della ‘zona arancione'”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Avevo preso l’impegno agli inizi di marzo quando mi sono recato nel quartiere di Sampierdarena: nel ‘decreto sblocca cantieri’ pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale abbiamo introdotto norme per l’erogazione degli indennizzi ai cittadini e alle imprese che tutti i giorni stanno subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione del Ponte”, sottolinea. “Tornerò presto a Genova, il governo è sempre al fianco dei genovesi e del commissario Bucci per il rilancio della città”.

Barberini, emergerà io estraneo accuse”Sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene”

PERUGIA19 aprile 201918:33

– “Ho avuto modo di chiarire la mia posizione, ho sempre avuto grande fiducia nella magistratura e sono certo che verrà presto accertata la mia totale estraneità ai fatti contestati”: a dirlo è l’ex assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Barberini dopo la revoca degli arresti domiciliari. “Nella mia vita, come persona e come professionista – ha aggiunto – ho sempre praticato valori come il rispetto, l’onestà, l’equità, la giustizia”.
“In politica – ha sottolineato ancora Barberini – ho svolto il mio ruolo di consigliere e assessore regionale sempre con grande passione e spirito di servizio. Ho lavorato tanto per contribuire ad assicurare servizi sanitari e sociali di qualità, con risultati positivi che ci vengono riconosciuti al livello nazionale. Mi preme ribadire ai cittadini umbri che la sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene, vanta strutture e professionisti di grande qualità ed è riconosciuta come riferimento in Italia per la qualità e l’efficienza dei servizi”.
Pm Roma indagano su conti ArataInquirenti analizzano documenti acquisiti durante perquisizioni

ROMA19 aprile 201917:39

– I pm della Procura di Roma che indagano sulla vicenda che vede coinvolto il sottosegretario Armando Siri, accusato di corruzione, sono al lavoro sulle centinaia di pagine e documenti acquisiti ieri nel corso delle perquisizione svolte in appartamenti e uffici riconducibili all’imprenditore Franco Paolo Arata, indagato anch’egli per corruzione per avere “dato o promesso” 30 mila euro all’esponente della Lega. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi, dovranno analizzare i bilanci delle società (Etenea Srl, Alquantara Srl, Solcare Srl amministrata dal figlio Franesco e Solgesta Srl amministrata dalla moglie Alessandra Rollino) dell’imprenditore ligure e i file presenti in una serie di pc acquisiti durante l’attività istruttoria. All’attenzione degli investigatori anche i telefoni di Arata oltre ai flussi bancari e dei conti correnti.
Legale Raggi, querela per BagnacaniSul bilancio Ama dice, “era irregolare e garantiva premi”

19 aprile 201917:28

– “Attendiamo di leggere l’esposto presentato dall’ex ad di Ama, Bagnacani, per valutare se ci sono profili penali, come ad esempio la calunnia o la diffamazione, da parte dell’autore della denuncia”. E’ quanto afferma l’avvocato Emiliano Fasulo, legale del sindaco di Roma, Virginia Raggi. E tornando sul caso del bilancio Ama Raggi dice: “Io non approvo un bilancio che viene dichiarato irregolare nel quale viene chiesto di riconoscere e approvare un credito che il Comune di Roma non riconosce e che soprattutto garantisce premi a pioggia a quei dirigenti anche se la città è sporca. Mi dispiace, non funziona così”.
Torna libero ex assessore BarberiniPer gip inalterati gravi indizi ma mutate esigenze cautelari

19 aprile 201916:18

– Torna libero l’ex assessore regionale alla sanità della Regione Umbria, Luca Barberini, che era agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine sui presunti concorsi ‘pilotati’ all’ospedale di Perugia. Lo ha deciso il gip all’esito dell’interrogatorio di garanzia. La revoca dei domiciliari era stata chiesta dal difensore di Barberini, avvocato David Brunelli.
Per il gip comunque rimane “inalterato il grave quadro indiziario” a carico di Barberini. Secondo il giudice infatti “si è limitato a fornire una ricostruzione alternativa poco persuasiva del contenuto di una conversazione telefonica avuta con il coindagato Maurizio Valorosi”, anche lui ai domiciliari.
Nell’ordinanza si osserva poi che l’indagato “ha documentato” di avere lasciato l’incarico di assessore. Circostanza ritenuta “idonea” a mutare il quadro cautelare. In quanto avere lasciato la carica “rende assai più difficile se non improbabile la ripetizione dei medesimi delitti nell’ambito del settore sanitario”.
Zingaretti, Raggi non può ordinare ad Ad’Problema è città sfuggita di mano a chi la sta governando’

19 aprile 201912:55

– “Ho sentito gli audio della Raggi, mi tiro fuori dal gioco giustizialista di dare colpe. Ma c’è una verità che dice Bagnacani (Amministratore delegato di Ama, municipalizzata romana dei rifiuti, all’epoca delle conversazioni registrate, ndr): un presidente di Regione o un sindaco non può dire a un amministratore di una società pubblica ‘io sono il socio e tu devi ubbidire’, perché l’Ad di un’azienda sta lì esattamente a garante della funzionalità dell’azienda. E come dice Bagnacani nell’intercettazione il suo dovere è prima di tutto verificare e tutelare i bilanci dell’azienda”.ßCosì il leader Pd Nicola Zingaretti in un’intervista ieri, in tarda serata, a Piazza Pulita.
“Il problema comunque è che questa città è scappata di mano a chi la sta governando – ha aggiunto Zingaretti, governatore del Lazio -: in tre anni abbiamo avuto 9 assessori che se ne sono andati”.   –

Cantone: ‘Sblocca-cantieri è norma pericolosa’
‘Non dico che è sblocca-tangenti ma non farà partire gli appalti’. Pd annuncia: ‘Durissima opposizione’

19 aprile 201917:06

in un’intervista su Radio Capital, parlando di appalti e sblocca-cantieri, in particolare sull’aumento del livello degli appalti affidati. “Credo che questa norma non sia corretta, soprattutto sul piano di garantire migliori servizi per la pubblica amministrazione – ha aggiunto – . Mantengo le mie riserve, non mi va di dire che è una norma sblocca tangenti, è esagerato, ma non va nella giusta direzione. E non credo che servirà davvero a sbloccare gli appalti”.”Se facciamo un preventivo per fare un lavoro a casa nostra, facciamo un minimo di sondaggio di mercato? Credo che vada fatto anche per la pubblica amministrazione. Credo che la previsione di un numero più alto di preventivi crei anche un minimo di concorrenza. Secondo Cantone, che ha parlato a “Circo Massimo” Su Radio Capital, la norma “non servirà davvero a sbloccare gli appalti. A me non risulta che ci siano mai stati blocchi per gli appalti sotto i 200mila euro. Il vero problema del Paese sono i grandissimi appalti, per i quali spesso viene fatta una progettazione non corretta o gare fatte male. La norma fino ai 200mila euro non so che effetti avrà, ma non sono quelli gli appalti che rappresentano i problemi del Paese”. Dell’ampliamento del subappalto, invece, Cantone è “meno preoccupato. L’Europa ci ha chiesto di essere meno rigorosi, anche perché forse conosce meno i rischi del subappalto, ma dobbiamo tenerne conto”.E scattano da oggi le norme contenute nel decreto Sblocca Cantieri. Il provvedimento è stato pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale, che indica espressamente l’entrata in vigore da oggi 19 aprile.”Il cosiddetto decreto sblocca cantieri – dice il capogruppo del Pd Graziano Delrio – è un provvedimento di estrema gravità. Dopo tre anni di crescita degli investimenti, il governo in un anno ha bloccato tutto. Non solo il decreto non risolve il problema che pomposamente proclama di voler risolvere, ma contiene misure che possono riaprire la strada alla corruzione e ad allarmanti inquinamenti. Rappresentano anche un passo indietro sulla strada della trasparenza e della salvaguardia delle aziende che operano correttamente e sui diritti dei lavoratori. Il governo ci ripensi e lo ritiri o troverà nel Pd una durissima opposizione”.

Papa stasera alla Via Crucis, ‘migranti nuovi crocifissi’Celebrazione del Venerdì Santo prima in basilica poi al Colosseo

19 aprile 201920:19

Stasera la Via Crucis del Papa al Colosseo, con la preghiera per i migranti come ‘nuovi crocifissi’.

Troppi sono oggi i “calvari sparsi per il mondo”, tra cui “i campi di raccolta simili a lager nei Paesi di transito, le navi a cui viene rifiutato un porto sicuro, le lunghe trattative burocratiche per la destinazione finale, i centri di permanenza, gli hot spot, i campi per lavoratori stagionali”. Sono dirette e forti, come un pugno nello stomaco, le meditazioni per la Via Crucis del Papa di questa sera al Colosseo scritte da suor Eugenia Bonetti, religiosa impegnata da una vita nell’aiuto alle vittime della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale. “Il deserto e i mari sono diventati i nuovi cimiteri di oggi”, dice a proposito dei drammi dei migranti. E “di fronte a queste morti non ci sono risposte. Ci sono, però, responsabilità. Fratelli che lasciano morire altri fratelli. Uomini, donne, bambini che non abbiamo potuto o voluto salvare”. “Mentre i governi discutono, chiusi nei palazzi del potere – denuncia suor Bonetti -, il Sahara si riempie di scheletri di persone che non hanno resistito alla fatica, alla fame, alla sete. Quanto dolore costano i nuovi esodi! Quanta crudeltà si accanisce su chi fugge: i viaggi della disperazione, i ricatti e le torture, il mare trasformato in tomba d’acqua”. La preghiera levata al cielo, la sera del Venerdì Santo, è che “possa la morte del tuo figlio Gesù donare ai Capi delle Nazioni e ai responsabili delle legislazioni la consapevolezza del loro ruolo a difesa di ogni persona creata a tua immagine e somiglianza”. L’autrice delle meditazioni fa ripercorrere la “via dolorosa” insieme “a tutti i poveri, agli esclusi dalla società e ai nuovi crocifissi della storia di oggi, vittime delle nostre chiusure, dei poteri e delle legislazioni, della cecità e dell’egoismo, ma soprattutto del nostro cuore indurito dall’indifferenza”. “Ti preghiamo per coloro che ricoprono ruoli di responsabilità, perché ascoltino il grido dei poveri che sale a te da ogni parte del globo”, prosegue. E invitando a “incontrare e riconoscere i nuovi crocifissi di oggi”, vi include “i senza fissa dimora, i giovani senza speranza, senza lavoro e senza prospettive, gli immigrati costretti a vivere nelle baracche ai margini della nostre società, dopo aver affrontato sofferenze inaudite”. “Accampamenti senza sicurezza”, che “vengono bruciati e rasi al suolo insieme ai sogni e alle speranze di migliaia di donne e uomini emarginati, sfruttati, dimenticati”.

Sulla tragedia della tratta, suor Bonetti chiede “pietà delle tante, troppe mamme che hanno lasciato partire le loro giovani figlie verso l’Europa nella speranza di aiutare le loro famiglie in povertà estrema, mentre hanno trovato umiliazioni, disprezzo e a volte anche la morte”. Ricorda bambini e bambine “sfruttati nelle miniere, nei campi, nella pesca, venduti e comperati da trafficanti di carne umana, per trapianti di organi, nonché usati e sfruttati sulle nostre strade da molti, cristiani compresi, che hanno perso il senso della propria e altrui sacralità”: “creature usate come merce di poco valore, vendute e comperate a piacimento”, anche da chi ha figlie di quell’età. E se la tratta va denunciata come “crimine contro l’umanità”, “tutti noi, specialmente i cristiani, dobbiamo crescere nella consapevolezza che tutti siamo responsabili del problema”. Inoltre, “il povero, lo straniero, il diverso non deve essere visto come un nemico da respingere o da combattere ma, piuttosto, come un fratello o una sorella da accogliere e da aiutare. Essi non sono un problema, bensì una preziosa risorsa per le nostre cittadelle blindate”. L’invito è quindi “a farci promotori di cammini arditi e nuovi di accoglienza del diverso”. Si ripetono, nei testi della Via Crucis i racconti e gli appelli sulle “tante ragazze, costrette sulle strade da gruppi di trafficanti di schiavi”. “Quanti si fanno ricchi divorando la carne e il sangue dei poveri!”, punta il dito la religiosa, per cui “tutto è acquistabile, compreso il corpo dei minorenni”. Ma suor Bonetti non manca di spezzare una lancia a favore di volontari e Ong: “Mentre nel mondo si vanno alzando muri e barriere, vogliamo ricordare e ringraziare coloro che con ruoli diversi, in questi ultimi mesi, hanno rischiato la loro stessa vita, particolarmente nel Mar Mediterraneo, per salvare quella di tante famiglie in cerca di sicurezza e di opportunità. Esseri umani in fuga da povertà, dittature, corruzione, schiavitù”.

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 2 minuti

POLITICA

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 11:20 ALLE 13:34 DI LUNEDì 18 MARZO 2019

POLITICA

Fadil: pm sentono direttore Humanitas
Test parziali confermerebbero presenza radioattività

18 marzo 2019 11:20 (ma già in “MONDO” ALLE 11:08)

– I pm milanesi che indagano sulla misteriosa morte di Imane Fadil, la testimone chiave delle inchieste sul caso Ruby, stanno ascoltando in Procura il direttore sanitario dell’Humanitas, dove la 34enne è morta lo scorso 1 marzo. In programma in questi giorni, infatti, ci sono molte audizioni di testimoni. Gli esiti parziali di un test eseguito in un centro specializzato avrebbero confermato, come è già emerso, presenza di radioattività sul corpo della 34enne.
Mattarella, Br sconfitte da sobrietàA noi rimane il dovere della memoria

18 marzo 201912:31

– “Le Brigate Rosse sono state sconfitte dalla sobrietà, dall’unità del nostro popolo, a noi rimane il dovere della memoria, della memoria di chi è rimasto vittima perché impersonava, interpretava, un ruolo di cucitura, di valorizzazione della coesione sociale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo, a Modena, al convegno organizzato dalla Fondazione Marco Biagi in ricordo del giuslavorista ucciso a Bologna, il 19 marzo di 17 anni fa, dalle nuove Brigate Rosse.
Di fronte a quanto accaduto 17 anni fa, quando le nuove Brigate Rosse uccisero a Bologna il giuslavorista, Marco Biagi, “è molto importante che la Fondazione” a lui intitolata “abbia scelto, anno per anno, di ricordare Marco Biagi sviluppando le tematiche della sua riflessione dei suoi studi perché questo è il modo per sviluppare la strada, il percorso che Brigatisti volevano ostruire”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo, a Modena, al convegno organizzato in ricordo del docente ucciso il 19 marzo del 2002.
“Per questo – ha proseguito – ringrazio molto la Fondazione per quanto svolge, rinnovo un saluto particolarmente intenso e di inalterata solidarietà alla signora Marina Orlandi, a Francesco Biagi e a Lorenzo Biagi e esprimo loro la riconoscenza della Repubblica per quel che Marco Biagi ha fatto nella sua vita”.
“Marco Biagi era un uomo di dialogo, era un docente che amava l’insegnamento e il suo rapporto e confronto con gli studenti. Uno studioso che approfondiva i temi della sua disciplina, avvertendo con grande consapevolezza che quell’equilibrio mirabile disegnato dalla nostra Costituzione richiede che ci si preoccupi costantemente di evitare che nascano ferite nella coesione sociale. E intervenire costantemente per sanarle, ridurre le fratture sociali e per rimuoverle”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al convegno organizzato dalla Fondazione Marco Biagi.
“Per questo – ha proseguito – i brigatisti assassini lo hanno ucciso. Nel loro folle disegno di esasperare le contrapposizioni e le tensioni chi si preoccupava di cucire, di legare, di far crescere la coesione sociale era un ostacolo. Così come è stato per altri persone e docenti, da Enzo Tarantelli e Massimo d’Antona. Anche loro giuslavoristi – ha concluso Mattarella – o per altri docenti, studiosi profondi e miti come Roberto Ruffilli in questa regione”.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 6 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 08:58 ALLE 13:48

DI LUNEDì 28 GENNAIO 2019

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Salvini: “Entro l’anno chiudiamo il Cara di Mineo”
Il ministro dell’Interno e l’inchiesta sulla nave Diciotti: “Non ho bisogno di aiutini nascosti”

28 gennaio 2019 08:58

“E’ mia intenzione chiudere il Cara di Mineo entro quest’anno. Più grossi sono i centri più facile è che si infiltrino i delinquenti”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista radiofonica a RTL.”I Cinque Stelle decidano con coscienza. Non ho bisogno di aiutini nascosti”, ha poi spiegato il ministro commentando la decisione del M5S di votare sì in Senato alla richiesta di processo nei confronti del vicepremier in relazione all’inchiesta sullo sbarco di nave Diciotti. “Come voteranno M5S, Pd o Fi lo lascio decidere a loro – ha sottolineato -. Ma è normale che un ministro dell’Interno, con l’appoggio di tutto il governo, venga processato per aver fatto quello che ha promesso in campagna elettorale?”.

Salvini, al lavoro per riduzione stipendi Rai”Trentamila euro a Grillo per show? Li darà in beneficenza…”

28 gennaio 201911:02

“I dirigenti Rai stanno lavorando alla riduzione degli stipendi che non hanno senso. Quelli da 2, 3, 4 milioni di euro mi sembrano esagerati”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervistato da RTL. Riguardo ai 30 mila euro che, secondo alcuni quotidiani, andrebbero a Beppe Grillo per alcuni sketch in programma su Rai2, Salvini ha ironizzato. “Sono sicuro che li darà in beneficenza – ha sottolineato -. Penso che non abbia bisogno di 30 mila euro”.

Salvini a Macron, rimandi in Italia i terroristi”Dimostri di essere un presidente amico dell’Italia”

MA28 gennaio 201911:03

“Da Macron aspetto una risposta nei fatti. Dimostri di essere un presidente amico dell’Italia e rimandi indietro diversi terroristi condannati all’ergastolo come assassini”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in un’intervista radiofonica a RTL. “Noi stiamo ultimando la lista dei terroristi che girano da decenni in Francia”, ha sottolineato aggiungendo che “chi di dovere sta lavorando per riportare in Italia questi infami”.

Zamberletti, Cdm delibera funerali StatoCreatore della Protezione civile é morto due giorni fa a 85 anni

28 gennaio 201910:35

– Il consiglio dei ministri è convocato oggi alle 14:30 per la delibera dei funerali di Stato di Giuseppe Zamberletti, creatore della Protezione civile morto a 85 anni due giorni fa. Lo rendono noto fonti di governo.
Conte, futuro Africa è anche futuro UeUe promuova maggiori investimenti strutturali nel Continente

28 gennaio 201911:07

– “Crediamo che l’Europa debba fare la sua parte nel promuovere maggiori investimenti strutturali nel continente, favorire la crescita di un’imprenditoria locale matura e sostenibile, offrire formazione e istruzione di qualità e attuare programmi per la lotta al cambiamento climatico.
Il futuro dell’Africa è anche il futuro dell’Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo all’inaugurazione del Centro per il Clima e lo Sviluppo sostenibile dell’Africa.
Mattarella ha firmato il DecretoneA breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale

28 gennaio 201913:18

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il cosiddetto ‘decretone’, che contiene le norme sul reddito di cittadinanza e su “quota 100” per le pensioni. A breve il testo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

La Capitaneria dispone il divieto di avvicinarsi alla Sea Watch 3Oggi attesa a bordo una delegazione del Pd con Maurizio Martina

gennaio 201911:51

Con un’ordinanza emessa ieri, e valida “dalla pubblicazione sul sito istituzionale della Capitaneria di porto di Siracusa”, lo specchio d’acqua all’interno della Baia di Santa Panagia, per un raggio di mezzo miglio dalla SeaWatch 3, “è interdetto alla navigazione, ancoraggio e sosta con qualunque unità non espressamente autorizzata”. Lo stabilisce l’ordinanza firmata dal comandante della capitaneria di porto di Siracusa, Luigi D’Aniello. “Sono qui a Siracusa per tenere alta l’attenzione e cercare di dare una mano assieme alle tante associazioni che stanno lavorando su questo fronte. La cosa fondamentale è mettere in sicurezza questa persone ed evitare che si giochi sulla loro pelle un altro tempo di questa campagna sbagliata che il governo ormai ha armato da mesi. Chi sta violando la legge è il governo italiano”. Così il candidato alla segreteria nazionale del Partito democratico Maurizio Martina intervenendo da Siracusa in collegamento ad Agorà. “Nave in Olanda? – risponde Martina – Prima di tutto dobbiamo far attraccare queste persone che sono a pochi metri da noi e far curare i casi più delicati sulla nave. Non accetto che qualcuno al governo anziché preoccuparsi di come stanno queste persone giochi a risiko, non è così che si risolve la vicenda”.”Sulla Sea Watch, ci tengo a ribadirlo, non ci sono donne e bambini. Queste persone non devono essere messe in mano agli scafisti che sono i veri delinquenti”. Sul blitz dei parlamentari e del sindaco di Siracusa a bordo della nave, il vicepremier ha spiegato che “non hanno rispettato le norme igienico-sanitarie. Possono portare a terra di tutto e di più”.

Quarto giorno di attesa davanti alle coste di Siracusa per i 47 migranti a bordo della Sea Watch3, mentre una polemica sulla visita di alcuni parlamentari a bordo si aggiunge a quella sul destino dei migranti. Ieri tre parlamentari e il sindaco di Siracusa sono saliti sulla nave, raccontando di aver visto segni di torture e condizioni proibitive, e una motovedetta della Guardia costiera ha portato indumenti e viveri su ordine della Prefettura. Salvini non cede sui porti chiusi e attacca i parlamentari italiani accusandoli di avere violato la legge. Dai Cinquestelle, invece, Di Battista si dice favorevole allo sbarco e a spedirli poi in aereo in Olanda. Anche Berlusconi è per portare i migranti a terra, mentre il Pd si appresta a chiedere una commissione d’inchiesta sulle stragi di migranti nel Mediterraneo”.Nella decisione di non attraccare in Tunisia nonostante le indicazioni giunte dall’Olanda, viste le condizioni meteo marine, il comandante della Sea Watch 3 non avrebbe commesso alcun reato, scegliendo una rotta che riteneva più sicura. E’ la valutazione espressa all’ANSA dal procuratore di Siracusa, Fabio Scavone, che prima di entrare in magistratura è stato un ufficiale della marina militare italiana. Nei giorni successivi, secondo gli atti acquisiti, la nave dell’Ong tedesca battente bandiera Olandese sarebbe rimasta in acque internazionali fino ad entrare in quelle italiane per motividi sicurezza nei confronti delle persone a bordo. Anche in questo caso, è l’attuale valutazione della Procura di Siracusa, senza commettere reati.

Semplificazioni: dubbi del Colle, verso il taglio degli emendamenti Si lavora a inammissibilità su proposte approvate in commissione. Intanto Mattarella ha firmato il cosiddetto ‘Decretone’

28 gennaio 201913:32

Il decreto legge sulle Semplificazioni dovrebbe essere ‘asciugato’ con un taglio, per ragioni di inammissibilità, di molti emendamenti già approvati dalle commissioni del Senato. Secondo quanto si apprende, infatti, il Quirinale ha avanzato delle perplessità sulla natura ‘omnibus’ del provvedimento e sui rischi che questo comporterebbe. Il testo è all’esame dell’Aula del Senato.Durante l’esame nelle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato sono stati approvati un’ottantina di emendamenti su argomenti molto diversi fra loro. E questa sarebbe la ragione che renderebbe necessaria una sforbiciata a molte norme per evitare un testo eccessivamente disomogeneo. Tra quelle che dovrebbero essere salvate, secondo gli auspici della maggioranza, le novità sulle trivelle e l’idroelettrico, il congelamento del raddoppio dell’Ires sul no profit, le misure sugli Ncc, i fondi per le famiglie delle vittime di Rigopiano, il pieno ripristino delle risorse Imu-tasi per i Comuni nonché le novità sull’etichettatura dei prodotti alimentari.Intanto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il cosiddetto ‘decretone’. A breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decretone che contiene il Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Bentornato Stato Sociale! Ora aspetto il momento in cui, grazie al lavoro di deputati e senatori, firmerà la legge con cui taglieremo lo stipendio di tutti i parlamentari e finalmente potremo dire ‘addio privilegi’!”. Così Luigi Di Maio in un post dove commenta: “Il 2019 sarà un grande anno!”.

Papa Francesco: “Il sesso non è un mostro, serve educazione in scuole”Appena rientrato dal suo viaggio a Panama, si è raccolto in preghiera nella basilica di Santa Maria Maggiore dinanzi all’icona mariana della ‘Salus Populi Romani’

AEREO PAPALE28 gennaio 201913:37

“Nelle scuole bisogna dare un’educazione sessuale, il sesso è un dono di Dio, non è un mostro, è un dono di Dio per amare. Che poi alcuni lo usino per guadagnare soldi o sfruttare è un altro problema. Ma bisogna dare un’educazione sessuale oggettiva, senza colonizzazione ideologica. Se inizi dando un’educazione sessuale piena di colonizzazione ideologica distruggi la persona”. Lo ha detto il Papa nella conferenza stampa con i giornalisti sul volo da Panama a Roma.L’educazione sessuale dovrebbe “far emergere il meglio dalle persone e accompagnarlE lungo la strada. Il problema – ha avvertito Papa Francesco – è il sistema: quali maestri si scelgono per questo compito e quali libri di testo. Ho visto qualche libro un po’ sporco. Ci sono cose che fanno maturare e cose che fanno danni”. “L’ideale”, ha proseguito il Pontefice, è che l’educazione sessuale cominci dalla famiglia ma questo “non sempre è possibile perché ci sono tante situazioni svariate nelle famiglie. E quindi la scuola supplisce questo, perché altrimenti rimarrà un vuoto che poi verrà riempito da un’ideologia qualsiasi”. “Penso che il celibato sia un dono alla Chiesa” e non ci sarà un cambiamento per rendere il celibato dei sacerdoti “opzionale”, come già avviene nella Chiesa cattolica di rito orientale. “Io non lo farò, e questo rimane chiaro”. “Sono chiuso? Forse, non sento di mettermi davanti a Dio con questa decisione”. Lo ha detto Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo da Panama a Roma. Il Papa ha parlato però di “qualche possibilità” dove “c’è il problema pastorale per la mancanza di sacerdoti”. “I teologi devono studiare” la questione.”Soffro” per quanto sta accadendo in Venezuela, “temo lo spargimento di sangue”, “il problema della violenza mi terrorizza”. Lo ha detto Papa Francesco sottolineando di appoggiare “tutto il popolo venezuelano” e chiedendo “una soluzione giusta e pacifica”. E per questo – ha aggiunto durante il volo di ritorno da Panama – “chiedo di essere grandi a coloro che possono aiutare a risolvere il problema”. “Devo essere un pastore. E se hanno bisogno di aiuto, che si mettano d’accordo e lo chiedano”, ha esortato il Papa.Appena rientrato dal suo viaggio a Panama e prima ancora di tornare in Vaticano, dall’aeroporto di Roma-Ciampino papa Francesco si è diretto in auto alla basilica di Santa Maria Maggiore, dove si è raccolto in preghiera dinanzi all’icona mariana della ‘Salus Populi Romani’. Lo riferisce su Twitter il direttore della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 2 minuti

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 18:15 ALLE 23:07

DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Spread chiude stabile a 250 punti
Rendimento al 2,73%

22 gennaio 201918:15

– Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 250 punti base, lo stesso livello della chiusura di ieri, con il rendimento del decennale del Tesoro al 2,73%.
Mattarella: “Il lavoro è priorità, con dignità e diritti”Il presidente della Repubblica: “Sindacato protagonista e responsabile”

BARI22 gennaio 201920:31

“Il lavoro è priorità nelle attenzioni degli italiani, nell’ambito del veloce cambiamento che caratterizza questa fase, sospinto da trasformazioni nelle tecnologie e nei mercati globali. Nessuno può pensare di sottrarsi alla sfida dell’innovazione, ma questa non potrà sottrarsi alla piena tutela della libertà e dignità di ogni persona”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio per il congresso della Cgil. “Il carattere universale dei diritti resta la pietra angolare su cui poggia una democrazia compiuta”.”Sindacato protagonista e responsabile” – “Nella storia repubblicana il sindacato è stato protagonista nel promuovere e accompagnare la crescita economica e dei diritti dei lavoratori, con piena responsabilità nazionale anche in momenti molto difficili, sapendo unire il mondo del lavoro al di là degli stessi interessi contingenti”, dice il presidente della Repubblica nel suo messaggio per il congresso Cgil. “Il mio auspicio – prosegue – è che nei tempi nuovi questi principi possano ancora alimentare l’azione riformatrice del sindacato”.

Borsa: Milano in calo con banche e TimSpread stabile a 250 punti, vendite su Astaldi

22 gennaio 201918:26

– Seduta da dimenticare per Piazza Affari con il Ftse Mib che lascia sul terreno l’1,03% a 19.437 punti. Frena in particolare Tim (-6,24% a 0,446 euro) A pesare i risultati preliminari diffusi la scorsa settimana con le prospettive per il 2019, la recente bocciatura dell’Agcom del progetto di scorporo interno della rete, mentre continuano gli attriti tra gli azionisti Vivendi ed Elliott. Sempre sotto la lente i bancari con Banco Bpm che perde il 2,69% e, a seguire, Unicredit (-2,14%) e Ubi (-1,97%). Mentre Mps registra un calo dello 0,7%. Quest’ultima ha dato mandato ad un pool di banche per un covered bond. Fuori dal paniere principale vendite su Astaldi (-6,7%) in attesa delle offerte di Salini Impregilo che cede il 6,24% e Ihi. Tra i pochi titoli in positivo Unipol (+0,15%), Atlantia (+0,35%) e Juventus (+0,74%). Lo spread tra btp e bund chiude stabile a 250 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,73%.
Petrolio: chiude in calo a 52,79 dollariCede l’1,88%

NEW YORK22 gennaio 201920:55

– Chiusura in calo per il petrolio a New York scambiato a 52,79 dollari al barile (-1,88%).        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 3 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 10:28 ALLE 11:11

DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Mattarella, Tricolore testimone di pace
Oggi il 222.mo anniversario del “simbolo della Patria”

07 gennaio 201910:28

– “La nostra bandiera è stata il testimone di tutti gli avvenimenti che hanno segnato il Risorgimento e la conquista dell’Unità d’Italia, sino alla Repubblica. Un cammino distinto da momenti di grande entusiasmo e anche da terribili sofferenze, superate con la tenacia, la caparbietà e l’eroismo di un popolo che non ha mai rinunciato a voler dare ai propri figli un futuro migliore”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 222.mo anniversario del Tricolore, “simbolo della Patria”.
“Nel Tricolore – sottolinea – gli italiani hanno sempre visto riflettersi la loro storia comune. La bandiera è un testimone” che “riafferma i valori della nostra identità in un contesto internazionale che ci vede, raccolti nella comune casa europea, fermi sostenitori della pace e della cooperazione fra le genti. Al Tricolore guardano con rispetto, animati da sentimenti di onore e lealtà, tutti gli italiani che, in esso e nella Costituzione, si riconoscono concittadini”, conclude.
Alto Adige, Svp verso giunta con LegaQuesta sera riunione del parlamentino della Volkspartei

BOLZANO07 gennaio 201910:38

– Non sono attese sorprese questa sera, quando il parlamentino allargato della Svp voterà il programma di coalizione con la Lega. Incassato il via libera all’accordo, il governatore definirà i componenti della giunta ‘Kompatscher 2’.
Secondo lo Statuto d’autonomia, al gruppo linguistico italiano spettano due assessori e sembra scontato che il Carroccio invii nell’esecutivo il commissario altoatesino della Lega Massimo Bessone e Giuliano Vettorato. La quota rosa sarà perciò garantita dalla Svp, confermando Waltraud Deeg e nominando – probabilmente – assessora Maria Hochgruber Kuenzer, che rappresenta la potente ala dei contadini.
La nuova giunta dovrebbe decollare definitivamente la prossima settimana, ma in Alto Adige si parla già di Europee.
Mentre la Svp sta guardando verso Forza Italia, già partner nel Ppe, il Pd in Alto Adige potrebbe schierarsi – come scrive il quotidiano Alto Adige – con l’ex grillino Paul Köllensperger, che alle provinciali a sorpresa ha conquistato sei consiglieri.
Lega non presenta proposte su quorumGli emendamenti presentati al ddl sono circa 270

07 gennaio 201910:44

– Sono circa 270 gli emendamenti al ddl di riforma costituzionale che introduce il referendum propositivo. Lo rende noto il presidente della Commissione Affari costituzionali, Giuseppe Brescia. Nessun emendamento, invece, da parte della Lega. Nei giorni scorsi si era parlato di un emendamento del Carroccio per introdurre il quorum, non previsto dal ddl. “È un altro segno di compattezza di questa maggioranza. Del resto non contenevano quorum né il testo base già votato un mese fa in commissione, né la proposta di legge M5S-Lega”. “In questo percorso” prosegue Brescia “deve guidarci il metodo saggiamente indicato dal presidente Conte: sulle riforme costituzionali decide il Parlamento, non il governo. Non facciamo gli errori di chi ha già fallito in passato senza cambiare nulla e ci ha lasciato in eredità mille parlamentari e strumenti troppo deboli per far sentire la voce dei cittadini”. La commissione inizierà i lavori mercoledì 9 gennaio alle ore 10. Il testo è atteso in aula mercoledì 16 gennaio.

Di Maio in Sardegna il prossimo weekendAnnuncio su Fb in un post del candidato governatore

CAGLIARI07 gennaio 201910:59

– Il vicepremier Luigi Di Maio in Sardegna nel prossimo fine settimana. Ad annunciarlo su Facebook il candidato governatore del M5s alle regionali del 24 febbraio prossimo, Francesco Desogus. “Insieme gireremo per tre giorni tutta l’isola dove incontreremo attivisti, cittadini, elettori.
Sarà un momento di grande condivisione perché Luigi conoscerà da vicino sia coloro che quotidianamente con il loro impegno e lavoro si battono per una Sardegna più ricca, sia chi sta affrontando la crisi e non può essere lasciato indietro.
Presto daremo tutti i dettagli della visita”.        [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 6 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 11:18 ALLE 19:11

DI MARTEDì 01 GENNAIO 2019

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Papa Francesco: ‘La Chiesa rinnovi lo stupore, o diventa museo del passato’
Messa a San Pietro per la 52/a Giornata mondiale della Pace

01 gennaio 2019 11:18

Papa Francesco nella Basilica di San Pietro presiede la messa della solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella ricorrenza della 52/a Giornata Mondiale della Pace sul tema “La buona politica è al servizio della pace”. Concelebrano la liturgia cardinali, vescovi, diaconi, mentre col Papa all’altare sono il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, il prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale, card. Peter Turkson, il sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari generali, mons. Edgar Pena Parra, e il segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher.”Stupore – ha detto il Papa nell’omelia  -è l’atteggiamento da avere all’inizio dell’anno, perché la vita è un dono che ci dà la possibilità di ricominciare sempre, anche dal più basso. All’inizio dell’anno – ha affermato Francesco -, chiediamo a lei la grazia dello stupore davanti al Dio delle sorprese. Rinnoviamo lo stupore delle origini, quando nacque in noi la fede”. E “la fede è un incontro, non è una religione”. “La vita, senza stupore, diventa grigia, abitudinaria; così la fede – ha osservato -. E anche la Chiesa ha bisogno di rinnovare lo stupore di essere dimora del Dio vivente, Sposa del Signore, Madre che genera figli. Altrimenti, rischia di assomigliare a un bel museo del passato: la Chiesa-museo”. “La Madonna – ha proseguito – ci radica nella Chiesa, dove l’unità conta più della diversità, e ci esorta a prenderci cura gli uni degli altri. Lo sguardo di Maria ricorda che per la fede è essenziale la tenerezza, che argina la tiepidezza: tenerezza, la Chiesa della tenerezza; tenerezza, parola che oggi tanti vogliono cancellare dal dizionario”.  “Un mondo che guarda al futuro senza sguardo materno è miope – ha sottolineato Francesco -. Aumenterà pure i profitti, ma non saprà più vedere negli uomini dei figli. Ci saranno guadagni, ma non saranno per tutti. Abiteremo la stessa casa, ma non da fratelli”. “La famiglia umana si fonda sulle madri – ha aggiunto -. Un mondo nel quale la tenerezza materna è relegata a mero sentimento potrà essere ricco di cose, ma non di domani”.Mostrarsi cattivi talvolta pare persino sintomo di fortezza. Ma è solo debolezza”, ha proseguito il pontefice. “Abbiamo bisogno di imparare dalle madri che l’eroismo sta nel donarsi, la fortezza nell’aver pietà, la sapienza nella mitezza”, ha aggiunto il Pontefice.”Nella vita frammentata di oggi, dove rischiamo di perdere il filo, è essenziale l’abbraccio della Madre. C’è tanta dispersione e solitudine in giro: il mondo è tutto connesso, ma sembra sempre più disunito”. Così il Papa nella messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. “Nel cammino della vita, lasciamoci prendere per mano – ha esortato Francesco -. Le madri prendono per mano i figli e li introducono con amore nella vita. Ma quanti figli oggi, andando per conto proprio, perdono la direzione, si credono forti e si smarriscono, liberi e diventano schiavi. Quanti, dimentichi dell’affetto materno, vivono arrabbiati e indifferenti a tutto! Quanti, purtroppo, reagiscono a tutto e a tutti con veleno e cattiveria!”.

Mattarella: boom sui social e oltre 10mln di ascolti in tv per il discorso di fine annoIl tradizionale discorso di fine anno del presidente della Repubblica ha raccolto quest’anno dieci milioni e 525 mila ascoltatori sui canali tradizionali

01 gennaio 201918:46

Quasi un milione di ascoltatori in più rispetto all’anno scorso e boom sui social: il tradizionale discorso di fine anno del presidente della Repubblica ha raccolto quest’anno dieci milioni e 525 mila ascoltatori sui canali tradizionali (l’anno scorso erano stati 9 milioni e 700 mila) toccando il 40 per cento di share.
Solo il canale twitter del Quirinale aveva registrato in mattina circa due milioni e 150 mila visualizzazioni. Il dato è in crescita ed è triplicato rispetto allo scorso anno. Il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato trasmesso ieri a reti unificate su Rai1, Rai2, Rai3 e Rainews24 e ancora su Canale 5, Rete4 e La7 ed è durato esattamente 14 minuti.
Complessivamente sui canali Rai gli spettatori sono stati 6 milioni 790 mila, con uno share del 40%, in crescita – segnala Viale Mazzini – rispetto all’anno scorso. In particolare, su Rai1 il discorso di fine anno di Mattarella è stato visto da 5 milioni 133 mila spettatori con uno share del 30.3%, su Rai2 da 777 mila spettatori (share 4.6%), su Rai3 da 821 mila spettatori (share 4.8%), RaiNews24 ha registrato lo 0.34% di share con 59 mila persone collegate.
Su Canale 5 il messaggio del Capo dello Stato ha raccolto 2 milioni 634 mila spettatori pari al 15.55%. Su Retequattro ha totalizzato 359 mila con il 2.11%. Sono stati invece 637 mila gli spettatori che hanno scelto di seguire il messaggio di fine anno di Mattarella su La7 (share 3.76%). Il messaggio di ieri è stato il più ascoltato e twittato dei quattro pronunciati da Sergio Mattarella.
Mattarella, politica non alimenti paureNon lascia spazio a nazionalismo, xenofobia e guerra fraticida

01 gennaio 201915:03

– “Per rendere più giusta e sostenibile la stagione che si è chiamati a governare, una politica responsabile e lungimirante non alimenta le paure, non lascia spazio alla logica del nazionalismo, della xenofobia, della guerra fratricida”. Lo afferma il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Sua Santità Papa Francesco.
Casellati: la ‘Fenice’ punto riferimentoPresidente Senato con artisti prima del Concerto di inizio anno

VENEZIA01 gennaio 201915:04

– “La ‘Fenice’ costituisce un punto di riferimento della cultura italiana. Oggi l’essere qui è anche un riconoscimento per un evento che viene seguito in tutto il mondo”. Lo ha affermato stamani la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, incontrando artisti e orchestrali del Teatro La Fenice di Venezia, prima del tradizionale Concerto di Capodanno. “Un ringraziamento a voi – ha proseguito Casellati – per quello che fate, rappresentate l’Italia migliore. Rappresentate i talenti e i geni che il mondo ci invidia, la capacità dell’Italia di saper emergere sempre”.
Casellati è stata accolta dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e ha assistito al concerto assieme al presidente della Rai, Marcello Foa, e al sovrintendente della Fondazione La Fenice, Fortunato Ortombina.
Di Maio: ‘Ora taglio stipendi parlamentari’Video insieme a Di Battista: ‘Siamo solo alla fine dell’inizio. Una classe di privilegiati ci sta combattendo perchè stiamo bloccando le pensioni d’oro, stiamo bloccando un sacco di cose’

01 gennaio 201917:09

“Vi ringraziamo tutti perchè ci siete stati vicino e senza di voi non saremmo andati da nessuna parte. Abbiamo ancora tante cose da fare, siamo solo alla fine dell’inizio. Ieri sera vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica”. Così il ministro dello Sviluppo e vicepremier Luigi Di Maio, in tenuta sciistica, accanto a Alessandro Di Battista, anche lui con cappello e giacca a vento, fa gli auguri di buon 2019 in diretta Facebook dalle piste di sci.”Nel 2018 – prosegue Di Maio – abbiamo combattuto una classe di privilegiati che ci sta combattendo anche in questi giorni perchè stiamo bloccando le pensioni d’oro, stiamo bloccando un sacco di cose…che vi avevamo promesso avremmo tagliato”.  “Oggi – aggiunge Di Maio – la cosa che posso augurarvi per il 2019 è di fare le cose che vi piacciono, fate sempre le cose che vi rendono felici: sicuramente veniamo da anni difficili, abbiamo dovuto fare battaglie grosse ma c’è sempre piaciuto combattere quei signori che utilizzavano i soldi pubblici e le leggi dello stato per privilegiarsi di una serie di diritti di cui non dovevano godere”.”Tanti auguri, ieri è stato bello per me rivedere Luigi dopo sette mesi. Tanti auguri a tutti di buon anno, un grande abbraccio”. Lo afferma Alessandro Di Battista, a fianco di Luigi Di Maio, in diretta Facebook, nel suo primo intervento da quando è rientrato in Italia dopo mesi trascorsi in America Latina.

Di Maio:taglieremo stipendi parlamentariVideo da piste sci con Di Battista: “Privilegiati ci combattono”

01 gennaio 201916:44

– “Vi ringraziamo tutti perché ci siete stati vicino e senza di voi non saremmo andati da nessuna parte.
Abbiamo ancora tante cose da fare, siamo solo alla fine dell’inizio. Ieri sera vi abbiamo promesso che vi regaleremo una bella legge per tagliare gli stipendi a tutti i parlamentari della Repubblica”. Così il vicepremier Luigi Di Maio accanto ad Alessandro Di Battista, in Italia dopo 7 mesi in Sudamerica, da Moena, località della neve in Trentino, fa gli auguri di buon 2019 in diretta Facebook. “Nel 2018 abbiamo combattuto una classe di privilegiati che ci sta combattendo anche in questi giorni perché stiamo bloccando le pensioni d’oro, stiamo bloccando un sacco di cose…che vi avevamo promesso avremmo tagliato”, ha detto ancora Di Maio, “sicuramente veniamo da anni difficili, abbiamo dovuto fare battaglie grosse ma c’è sempre piaciuto combattere quei signori che utilizzavano i soldi pubblici e le leggi dello stato per privilegiarsi di una serie di diritti di cui non dovevano godere”.
Lascia M5s e fonda “Gilet gialli”Idea di imprenditore sardo, “Movimento ha abbandonato cittadini”

ALGHERO01 gennaio 201918:20

– Un imprenditore agricolo di Ollolai (Nuoro) ma trapiantato da tempo ad Alghero (Sassari) ha depositato all’Ufficio brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo economico il logo “Gilet gialli”. Salvatore Bussu, 49 anni, già militante del Movimento Cinque Stelle, ex componente del meet-up cittadino, in corsa alle “regionarie” celebrate sulla piattaforma Rousseau per individuare il candidato grillino alla presidenza della Regione Sardegna, ha deciso di lasciare un movimento in cui non si riconosce più e di fondarne uno nuovo, ispirato a quello nato in Francia per contrastare le scelte di politica economica del presidente Emmanuel Macron.
“Il M5S che conosco io non esiste più, ha abbandonato i cittadini – ha spiegato Bussu – Come Gilet gialli cercheremo di portare avanti alcuni temi cari al vecchio Movimento – aggiunge – ma le nostre non saranno istanze fantasiose o populiste”. Il logo contenente un giubbotto catarifrangente e una striscia tricolore è stato depositato il 10 dicembre scorso.
De Falco: “Molti solidali,continuo così”Senatore espulso ai suoi follower: coerente a principi MoVimento

01 gennaio 201918:25

– “Vorrei ringraziarvi di cuore perché, nonostante il provvedimento severo adottato nei miei confronti, sono stato circondato da affetto e numerosi consensi che mi spronano a continuare su questa strada, coerente con i principi fondanti e le finalità del Movimento, e nel rispetto della democrazia costituzionale”. Lo scrive, augurando buon anno ai suoi follower, il senatore Gregorio De Falco, espulso ieri dal M5S.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 5 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 10:50 ALLE 14:11

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Contromessaggi di Salvini e Grillo, Di Maio-‘Diba’ domani
Video leader M5S rimandato, questa sera il ministro e il comico

31 dicembre 201810:50

“Non stalkerate gli italiani”, chiede Mara Carfagna, che pure é di Forza Italia, il cui leader, Silvio Berlusconi, inventò i videomessaggi alla nazione. Venticinque anni dopo, tra social e populismo-sovranismo, é quasi un fiorire di discorsi di fine anno alternativi a quello tradizionale del presidente della Repubblica. Solo per stare ai big, al messaggio ormai pure usuale di Beppe Grillo si affiancherà questa sera Matteo Salvini. Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista invece, forse anche come forma di rispetto per Sergio Mattarella, rimanderanno a domani il discorso congiunto, dopo il ritorno di ‘Dibba’ dal Sudamerica.
Gli orari non sono ancora per tutti noti: il Garante del M5S, il comico che ha lasciato campo ai giovani, ma resta sempre influente, dovrebbe fare il contro-discorso in contemporanea con Mattarella, intorno alle 20.30, oppure più tardi. Negli anni scorsi é capitato che si facesse sentire anche verso mezzanotte.
“Vi ricordo l’appuntamento domani sera (oggi, ndr) in diretta Facebook per il mio discorso di fine anno – scrive Grillo sul blog -.
Pensate, sono passati 20 anni dal mio primo ‘Discorso all’umanità’. Belin come passa il tempo per voi mortali!”, dice l’Elevato. L’anno scorso lanciò il reddito di cittadinanza.
Ma la scena social quest’anno gliela ruberà Matteo Salvini, che in pochi mesi ha visto crescere in maniera geometrica la propria potenza politica nei sondaggi e sul web. Il vicepremier e ministro dell’Interno leghista, forte di quasi 3 milioni e mezzo di persone che seguono la sua pagina Fb, parlerà da Bormio (Sondrio), nella sua Lombardia, per un saluto agli italiani e agli elettori della Lega. Giorni fa una sua diretta Fb sulla manovra ha avuto ben oltre diecimila spettatori, come lui stesso ha sottolineato. “Scriverò un discorso a quattro mani con mia figlia che ha 6 anni”, ha scherzato il 24 dicembre.
A Salvini si contrapporrà (forse non solo nel discorso) Di Battista, che si riunisce all’altro dioscuro M5S Di Maio. I frontman del MoVimento, passeranno tre giorni insieme in vacanza: secondo alcune voci andranno non lontano da Roma, nel reatino o nel viterbese dove ‘Diba’ ha una casa; secondo altre fonti la destinazione sarà quella delle Dolomiti, piuttosto frequentate negli anni scorsi da Di Battista ma c’è anche chi non esclude un “blitz” a Napoli. Di certo, i due hanno annunciato un video messaggio assieme denso di significati. Ma lo hanno rimandato al 1 gennaio per non sovrapporsi a Mattarella. Di Battista, rallentato dalla lunga assenza, ha un milione e mezzo di follower; Di Maio ben 2,3 milioni, ma Salvini lo stacca. L’anno finirà con una sfida virtuale. Quelle vere magari nel 2019.
Mattarella, 2019 sia anno dei diritti e dei doveri Unità Paese da nord a sud,convivenza civile e Italia forte in Ue

31 dicembre 201811:09

L’anno che si chiude, il 2018, è stato politicamente aspro e ha avuto un forte impatto su tutti gli strati della società. Il 2019 sia quindi l’anno dei diritti e doveri di tutti, della responsabilità e di una ritrovata convivenza civile che riporti l’Italia ad essere protagonista in Europa. Sergio Mattarella sta in queste ore limando con la mano destra il suo terzo discorso di fine anno e costretto a firmare con la sinistra la legge di Bilancio 2019 che gli è giunta dal Parlamento nell’ultimo giorno possibile prima dell’esercizio provvisorio. Una tempistica emergenziale che però il Colle ha deciso di non stressare dopo che la manovra è stata per mesi sull’ottovolante dello spread e del rischio della procedura d’infrazione della Commissione europea. Per questo il presidente è rimasto silente in queste ore e ha firmato in tempo record il tormentato documento economico sul quale ora “vigilerà” Bruxelles. Nessuna lettera di accompagnamento per segnalare la distorsione delle procedure parlamentari, come pur si era ventilato per giorni sulla stampa. Probabilmente il presidente dedicherà un passaggio del suo intervento alla centralità del Parlamento. Ma senza affondare. Anche perché, si ragiona al Quirinale, il messaggio è rivolto ai cittadini e non alla politica o agli esperti delle dinamiche parlamentari. Per questo anche questa volta i tempi saranno contenuti e non si sforeranno i 15 minuti. Ci saranno quindi meno richiami alle forze politiche anche se ciò non toglie che le parole di Mattarella hanno l’obiettivo di andare in profondità cercando di stimolare il senso di appartenenza degli italiani ad una comunità forte, costruita nei millenni sui valori di democrazia, tolleranza e rispetto per il prossimo. Il ripiegamento interiore della società italiana e l’emergere di irrazionali individualismi sono pericoli ben chiari al capo dello Stato che anche in queste settimane non ha smesso mai di illuminare gli esempi di integrazione e altruismo ben presenti tra i cittadini. E allora si partirà dal bene primario del lavoro, sancito dalla Costituzione, che deve essere sempre il primo obiettivo di qualunque governo. E si passerà al principio intoccabile dell’unità nazionale. Tema assai caldo in queste ore di polemiche sui progetti autonomisti che si stanno dispiegando. Impensabile, per il presidente, che si creino ulteriori fratture tra il nord e il sud del Paese. Certamente Mattarella non entrerà nel merito dei progetti di autonomia del Veneto e della Lombardia ma è chiaro che ricorderà con forza come tutti i cittadini abbiano uguali diritti nel territorio nazionale. Sarà quindi un discorso garbato e quasi colloquiale nel completamento di quell’opera di ricucitura del tessuto sociale che è ormai la cifra del settennato mattarelliano. Più che tracciare un bilancio dell’anno che si chiude il presidente preferirà volgere lo sguardo al futuro prossimo. E nel calendario sono cerchiate in rosso le elezioni europee di maggio che mai come per questa tornata vedranno l’Italia sul palcoscenico. Il governo sovranista è l’osservato speciale dell’Unione. Le fibrillazioni interne del Movimento Cinque stelle e le forze centrifughe della Lega hanno già causato diversi grattacapi al presidente durante l’elaborazione della legge di Bilancio e i noti attriti con la Commissione guidata da Jean Claude Juncker. Le posizioni europeiste di Mattarella sono note, così come sono note le critiche costruttive espresse a più riprese dal Quirinale. Il presidente si concentrerà quindi sul fondamentale appuntamento europeo di maggio che rischia di ribaltare i rapporti di forza continentali. E chiederà agli italiani di non dimenticare la pace garantita dalla Ue in quasi 70 anni e gli incontestabili progressi realizzati. L’Italia deve essere forte e orgogliosa ma, soprattutto, tornare protagonista in Europa. Dentro l’Unione non all’esterno.

In Sardegna si vota 24 febbraioPubblicazione sul Buras il 10 gennaio

CAGLIARI31 dicembre 201812:35

– Il governatore della Sardegna Francesco Pigliaru ha firmato il decreto di indizione delle prossime elezioni regionali, che si terranno domenica 24 febbraio. Il provvedimento verrà pubblicato sul Buras il 10 gennaio prossimo, in contemporanea con l’affissione dei manifesti in tutti i 377 Comuni dell’Isola. Tra il terzo e il quarto giorno successivo alla pubblicazione, i partiti o le coalizioni devono presentare simboli e apparentamenti.
In corsa ufficialmente ci sono al momento sei candidati alla presidenza della Regione: Christian Solinas per il centrodestra (11 sigle compresa la Lega), Massimo Zedda per il centrosinistra, Francesco Desogus per il M5s, Mauro Pili per Sardi liberi (Unidos e Progres), Paolo Maninchedda per il Partito dei sardi e Andrea Murgia per Autodeterminatzione.
Pronta alla sfida anche la magistrata Ines Pisano (area centrodestra), ma per lei c’è l’incognita del raggiungimento del numero sufficiente di firme per potersi candidare.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 2 minuti

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 19:23 ALLE 22:54

DI GIOVEDì 13 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Bimbo morto ospedale:autopsia, polmonite
Esito esami istologici si conoscerà tra alcuni giorni

Lodi: giudici, discriminazione su menseTribunale ordina modifica regolamento dopo ricorso associazioni

Questura Torino rafforza controlliServizi prevenzione e vigilanza in vista delle festività Natale

Mattarella al Teatro Massimo a PalermoCapo dello Stato accompagnato dalla figlia Laura

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

BARI

– Sarebbe morto per una compromissione grave a livello polmonare Giovanni Alizzi, il bambino di sei anni deceduto lo scorso 6 dicembre nell’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari. La conferma arriva – stando a quanto riferito dall’avvocato della famiglia Alizzi – dall’autopsia eseguita oggi nell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari dal medico legale Roberto Vaglio, insieme con un anestesista e un pediatra. L’autopsia avrebbe confermato i sospetti sulle complicazioni di una polmonite, probabilmente di origine virale. L’esito degli esami istologici si conoscerà tra alcuni giorni, e la relazione finale sarà depositata entro due mesi. La magistratura barese ha chiesto di accertare le cause del decesso, l’iter clinico al quale è stato sottoposto il piccolo paziente nei quasi due mesi di ricovero, eventuali ritardi e omissioni nelle diagnosi e nella somministrazione delle terapie. Conclusa l’autopsia, la Procura ha concesso il nulla osta per il funerale, restituendo la salma alla famiglia.
– MILANO

– Il Tribunale di Milano ha accertato la “condotta discriminatoria del Comune di Lodi” sul caso del servizio mensa dal quale sono stati esclusi di fatto alcuni bambini stranieri e ha ordinato di “modificare il ‘Regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate’ in modo da consentire ai cittadini non appartenenti all’Unione Europea di presentare la domanda di accesso” alle stesse condizioni degli italiani. Accolto il ricorso dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e del Naga.
– TORINO

– La Questura di Torino rafforza i controlli del territorio, in occasione delle imminenti festività natalizie. In seguito all’attentato terroristico di Strasburgo, il questore Francesco Messina ha disposto servizi di prevenzione e di vigilanza che riguarderanno in particolare le stazioni ferroviarie, i terminal degli autobus, gli scali aeroportuali, i centri commerciali, i mercati e i luoghi di culto. Le attività di controllo saranno intensificate anche in prossimità degli obiettivi istituzionali e nelle zone di frontiera.
Nelle attività saranno impiegate le Unità operative antiterrorismo (Uopi), il Reparto prevenzione crimine, le unità cinofile e tutte le specialità della Polizia di stato di Torino e provincia.
– PALERMO

E’ arrivato nel Teatro Massimo a Palermo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, per assistere alla prima della Bohéme, diretta da Daniel Oren. Ad accogliere Mattarella il prefetto Antonella De Miro, il presidente della Regione Nello Musumeci, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il sindaco Leoluca Orlando, il questore Renato Cortese. All’arrivo del Capo dello Stato, alcuni cittadini presenti dietro alle transenne di piazza Verdi hanno scattato foto. Davanti al teatro Massimo sventolano il Tricolore con la bandiera del Quirinale, da un lato, e quella della Unione europea dall’altro.       [print-me title=”STAMPA”]