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NABLUS: SVENTATO ATTACCO A ISRAELIANI

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NABLUS: SVENTATO ATTACCO A ISRAELIANI

PRESSO NABLUS IN CISGIORDANIA UN GIOVANE SI LANCIA CONTRO CIVILI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 09:15 DI MERCOLEDì 03 APRILE 2019

NABLUS: SVENTATO ATTACCO A ISRAELIANI

TEL AVIV

– Un attacco palestinese è stato sventato oggi presso Nablus, in Cisgiordania, dove un giovane si è lanciato contro civili israeliani nel tentativo di accoltellarli. Lo ha riferito la radio militare secondo cui l’assalitore è stato ‘neutralizzato’ da colpi di arma da fuoco, che non è noto se esplosi dai civili stessi o da soldati.
Gli israeliani che erano sul posto sono rimasti illesi mentre il giovane palestinese, a quanto pare, è rimasto ferito in modo grave.         [print-me title=”STAMPA”]

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SIRENE ALLARME SUD ISRAELE

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SIRENE ALLARME SUD ISRAELE

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 00:43 DI VENERDì 29 MARZO 2019

SIRENE ALLARME SUD ISRAELE

Le sirene d’allarme sono tornate a risuonare nel sud di Israele vicino alla Striscia di Gaza. Lo riferisce l’esercito israeliano in un tweet, aggiungendo che “decine di migliaia di israeliani stanno correndo verso i rifugi”.
La tensione è altissima dopo che nei giorni scorsi diversi razzi sono stati lanciati da Gaza verso Israele, di cui uno ha centrato una casa lunedì scorso vicino a Tel Aviv.        [print-me title=”STAMPA”]

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MEDIO ORIENTE: TRA GAZA ED ISRAELE ANCORA RAID E RAZZI

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MEDIO ORIENTE:

TRA GAZA ED ISRAELE ANCORA RAID E RAZZI

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 06:46 DI MERCOLEDì 27 MARZO 2019

MEDIO ORIENTE

TEL AVIV

– Resta elevata la tensione fra Israele e Hamas, dopo che nella notte due razzi sono stati lanciati dalla Striscia verso la vicina città israeliana di Ashqelon. I sistemi di difesa sono riusciti ad intercettarli.
L’aviazione israeliana da parte sua ha colpito un campo di addestramento militare di Hamas a Rafah, a sud di Gaza. Non si ha notizia di vittime. Ieri Israele ha inoltrato rinforzi militari a ridosso della Striscia.          [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Razzi e raid stanotte tra Gaza e Israele Brasile, si commemorerà la dittatura Netanyahu a Hamas, non esiteremo entrare

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MONDO

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DALLE 05:33 ALLE 10:17 DI MARTEDì 26 MARZO 2019

MONDO

TEL AVIV

– Malgrado l’annuncio giunto da Hamas di un cessate il fuoco mediato dall’Egitto, sono proseguiti nella notte i combattimenti fra Israele e le milizie palestinesi di Gaza.
Dalla Striscia – aggiorna la radio militare – sono stati lanciati verso Israele una sessantina di razzi che non hanno provocato vittime. Da parte sua – aggiungono fonti militari – Israele ha colpito nella 15 ”obiettivi terroristici”. Nelle localita’ israeliane vicine a Gaza le scuole sono tenute oggi chiuse, per ragioni prudenziali.
Nel frattempo il premier Benjamin Netanyahu – che ieri e’ stato ricevuto da Donald Trump in un incontro in cui il presidente Usa ha firmato una dichiarazione con cui riconosce la sovranita’ israeliana sul Golan – sta adesso rientrando in Israele, dove e’ atteso nella tarda mattinata.
– RIO DE JANEIRO

– Il presidente del Brasile ha chiesto al ministero della Difesa di organizzare le commemorazioni della dittatura militare del Paese, iniziata il 31 marzo 1964 e durata due decenni.
Il portavoce del governo Otavio Rego Barros dice che il presidente d’estrema destra Jair Bolsonaro ha approvato un ordine del giorno che gli è stato presentato dal ministero e ha chiesto “di fare le dovute commemorazioni” il prossimo 31 marzo.
Bolsonaro, un ex capitano dell’esercito, non crede che ci sia stato un colpo di Stato militare nel 1964 e ha ripetutamente elogiato il regime autoritario del 1964-1985. Nel 2016, quando votò per l’impeachmentare della allora presidente Dilma Rousseff, vittima di torture durante la dittatura, Bolsonaro dedicò il suo voto a un colonnello che guidava un’unità di tortura. Come presidente, Bolsonaro ha nominato diversi ex generali nel suo governo.
– TEL AVIV

– Hamas deve sapere che “non esiteremo ad entrare e fare tutti i passi necessari” collegati “ai bisogni di sicurezza di Israele”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo essere partito da Washington per rientrare in patria. “Abbiamo dato una risposta molto, molto potente” ad Hamas, ha aggiunto riferito dal suo ufficio.
Netanyahu ha detto che appena arrivato in Israele andrà subito al ministero della difesa a Tel Aviv.         [print-me title=”STAMPA”]

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MEDIO ORIENTE: Israele, razzo su casa vicino Tel Aviv Gaza: Netanyahu rientra in patria da Usa

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MEDIO ORIENTE:

ISRAELE: RAZZO SU CASA VICINO TEL AVIV

GAZA: NETANYAU RIENTRA IN PATRIA DA USA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DALLE 00:29 ALLE 10:55 DI LUNEDì 25 MARZO 2019

MEDIO ORIENTE

Israele, razzo su casa vicino Tel Aviv
Prima volta nella zona. Ci sono alcuni feriti

TEL AVIV25 marzo 2019 00:29

– Una casa è stata colpita stamane a nord di Tel Aviv da un razzo sparato da Gaza, poco dopo che nella zona erano risuonate le sirene di allarme. Lo ha riferito la radio militare israeliana, secondo cui sul posto ci sono alcuni feriti uno dei quali in condizioni medie.
E’ la prima volta che la zona viene raggiunta da razzi palestinesi provenienti dalla Striscia. Secondo la polizia, il razzo è caduto in una zona agricola a nord della città di Kfar Saba. L’edificio colpito ha preso fuoco.
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si trova negli Stati Uniti, dove si appresta ad incontrare il presidente americano Donald Trump. Ieri in un’intervista televisiva aveva lanciato un nuovo monito precisando che non esiterebbe a rispondere con forza ad eventuali attacchi di Hamas, malgrado l’imminenza delle elezioni politiche del 9 aprile.

Gaza: Netanyahu rientra in patria da Usa’Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo’

25 marzo 201907:21

– TEL AVIV

– “Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo con tutta la forza”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo il razzo lanciato da Gaza che ha colpito una casa a nord della città di Tel Aviv con 7 feriti.
“Vista la situazione di sicurezza – ha aggiunto – ho deciso di accorciare la visita negli Usa. Tra poche ore vedrò Trump e subito dopo tornerò immediatamente in Israele per seguire la situazione da vicino”.

”Un razzo sparato da Gaza e’ esploso stamane a nord di Tel Aviv, ferendo israeliani. Questo e’ un atto di aggressione deliberato e pericoloso condotto da terroristi palestinesi, incoraggiati indubbiamente dalla compiacenza del Consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani”, afferma su Twitter il portavoce del ministero degli esteri israeliano Emmanuel Nachshon, riferendosi ad una recente condanna ad Israele giunta appunto dall’organizzazione dell’Onu.         [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO TUTTE LE NOTIZIE

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DALLE 06:48 ALLE 12:09 DI VENERDì 22 MARZO 2019

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La mossa di Trump sul Golan, ira di Russia, Siria, Turchia e Iran
Mosca: ‘Così destabilizza la regione’. Teheran: ‘Porterà altre crisi’

22 marzo 2019 06:48

“Non permetteremo in nessun caso la legittimazione dell’occupazione del Golan”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in merito all’annuncio del riconoscimento Usa della sovranità di Israele. “La disgraziata dichiarazione di Trump sulle Alture del Golan porta la regione alle porte di una nuova crisi”, ha aggiunto Erdogan.La Siria denuncia con forza le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump circa la volontà americana di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan. Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. “Le dichiarazioni di Trump – si afferma – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”. La Siria ha denunciato le affermazioni di Trump come “una violazione delle risoluzioni internazionali” circa l’illegittimità della presenza israeliana.La decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan “porterà nuove crisi” in Medio Oriente. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, sottolineando che si tratta di una posizione contraria alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Non c’è altra soluzione possibile se non la fine dell’occupazione” del Golan da parte di Israele e la difesa della “sovranità della Siria”, ha aggiunto Ghashemi.Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle alture del Golan possono “destabilizzare la regione” e dunque è opportuno che restino “solo una proposta”. Lo dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.”La legittimità di Gerusalemme e del Golan sono determinate dal popolo palestinese e da quello siriano”. Lo ha detto Nabil Abu Rudeina portavoce del presidente Abu Mazen. “Qualsiasi decisione presa dagli Usa – ha aggiunto – è contro la legge e la legittimità internazionale. Non ha alcun valore, non darà legittimità all’occupazione israeliana e rimarrà lettera morta”. Ma – ha concluso – accrescerà solo “la tensione nella regione”.Decenni di politica in Medio Oriente stravolti con 140 caratteri. “Dopo 52 anni è il momento per gli Stati Uniti di riconoscere in pieno la sovranità di Israele sulle Alture del Golan”, ha twittato Donald Trump, imprimendo un’altra svolta epocale alla politica estera americana. Immediati i ringraziamenti, sempre via Twitter, del premier Benyamin Netanyahu che, dopo il riconoscimento americano di Gerusalemme come capitale di Israele, incassa dal tycoon un’altra importante vittoria a poche settimane dalle difficili elezioni che lo attendono. Dura invece la reazione della Russia che, per bocca di alcune fonti citate dalla tv di Stato israeliana, ha definito “inaccettabili le mosse unilaterali sul Golan”. “In un momento in cui l’Iran cerca di usare la Siria come piattaforma per distruggere Israele, il presidente Trump riconosce la sovranità di Israele sulle Alture del Golan”, ha esultato Netanyahu, convinto che Trump abbia “fatto la storia”. Il premier israeliano sarà alla Casa Bianca lunedì e interverrà alla tre giorni dell’Aipac, The American Israel Public Affairs Committee. Un appuntamento che mette sotto pressione i candidati democratici progressisti alle elezioni del 2020. Diverse organizzazioni, fra le quali MoveOn.org, stanno infatti premendo sugli aspiranti candidati democratici alla Casa Bianca affinché boicottino l’evento, alla luce delle controverse politiche di Israele, dall’Iran alla Palestina, ma anche sulla scia dei timori che la forza e l’influenza dell’Aipac abbia spinto diversi parlamentari e senatori ad essere troppo accondiscendenti con Israele. Il riconoscimento americano della sovranità di Israele sulle Alture del Golan era nell’aria da alcuni giorni. Ad aprire la strada e segnalare il cambio di rotta è stato il rapporto annuale americano sui diritti umani, in cui il Dipartimento di Stato ha fatto riferimento alla Alture del Golan, alla Cisgiordania e a Gaza come “territori controllati” da Israele, accantonando l’espressione “occupati da Israele”, presente invece nelle edizioni passate. “Non è stato un errore. E’ stato fatto coscientemente. Riteniamo che sia la descrizione più fattuale appropriata per il rapporto”, ha chiarito nei giorni scorsi il segretario di Stato Mike Pompeo. Non è chiaro se la decisione di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan rientri nell’atteso piano di pace della Casa Bianca per il Medio Oriente o se sia una decisione separata. Sta di fatto che il riconoscimento segue l’appello lanciato da Netanyahu, fianco a fianco con Pompeo, a riconoscere l’annessione dell’area a Israele, che l’ha conquistata nel 1967 strappandola alla Siria durante la guerra dei sei giorni. Le Alture sono poi state annesse unilateralmente con una legge del 1981: la norma non è stata mai riconosciuta dalla comunità internazionale, che le considera tuttora come ‘Territorio occupato’.

Siria condanna Trump su Golan’Le alture sono e rimarranno siriane’

BEIRUT22 marzo 201911:15

– La Siria denuncia con forza le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump circa la volontà americana di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan. Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. “Le dichiarazioni di Trump – si afferma – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”. La Siria ha denunciato le affermazioni di Trump come “una violazione delle risoluzioni internazionali” circa l’illegittimità della presenza israeliana.
Turchia: ‘legami Gulen’, 126 mandati’Uso app golpisti’, tra i ricercati 108 avvocati

ISTANBUL22 marzo 201911:17

– Nuova massiccia operazione stamani in Turchia contro sospetti affiliati alla rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 2016.
La procura di Istanbul ha emesso 126 mandati di cattura da eseguire in 37 province del Paese. Tra i ricercati ci sono anche 108 avvocati. I sospetti sono accusati tra l’altro di aver utilizzato ByLock, l’app di messaggistica per smartphone che secondo i magistrati veniva impiegata dai gulenisti per scambiarsi informazioni criptate.
Xi Jinping vede Mattarella al QuirinaleRicevuto con gli onori militari e con gli inni nazionali

22 marzo 201911:18

– Xi Jinping è arrivato al Quirinale dove è in programma l’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Xi, accompagnato dalla moglie, elegantissima in abito verde pistacchio, dopo una stretta di mano con Mattarella e con la figlia Laura, è stato ricevuto con gli onori militari nel cortile del Quirinale. Sono stati suonati gli inni nazionali italiano e cinese e sul Colle ed è stata issata anche la bandiera di Pechino. Poi, attraversando una lunga passerella rossa, i due capi di Stato sono entrati nel palazzo per il loro colloquio.
Corea Nord chiude collegamento con SeulLanciato a settembre per migliorare il dialogo

PECHINO22 marzo 201911:19

– La Corea del Nord si è ritirata dall’ufficio di collegamento di Kaesong, lungo il confine con il Sud, lasciando l’iniziativa definita a settembre 2018 a sostegno del miglioramento dei rapporti e del dialogo intercoreano. Lo ha reso noto con un comunicato il ministero dell’Unificazione di Seul, secondo cui la decisione segue lo stallo del negoziato sul processo di pace e di denuclearizzazione dopo il nulla di fatto del summit Usa-Corea del Nord di fine febbraio ad Hanoi.
Afghanistan: uccisi due soldati UsaDa inizio anno sale a 4 bilancio soldati americani colpiti

22 marzo 201911:24

– Due soldati statunitensi sono stati uccisi nel corso di un’operazione in Afghanistan: lo annuncia la Nato citata dalla Bbc. Dall’inizio dell’anno sale così a 4 il bilancio dei militari Usa uccisi in Afghanistan.

Mattarella a Xi,rafforziamo cooperazioneSarà confermata con intese commerciali

22 marzo 201911:33

– “La cooperazione tra Italia e Cina sarà confermata e rafforzata durante la visita così gradita del presidente Xi con intese commerciali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo il colloquio con il leader cinese Xi Jinping.
Conte, con Macron parlato latitanti’Ha aperto a superare la dottrina Mitterrand’

BRUXELLES22 marzo 201911:35

– Con Macron “abbiamo parlato anche dei latitanti che sono in Francia” e condiviso il fatto che i nostri ministri della Giustizia su questo si incontreranno. Io gli ho chiesto di superare la dottrina Mitterand. Lui ha detto che si incontreranno anche su questo i ministri e valuteranno dal punto di vista tecnico, anche su questo ha dimostrato apertura”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte al termine del bilaterale con Macron. “Non abbiamo parlato di casi specifici, noi diamo direttive e indicazioni e lasciamo la competenza ai ministri della Giustizia”.
Erdogan: combattere islamofobia come l’antisemitismoAppello a summit Paesi Islam a Istanbul dopo strage Christchurch

22 marzo 201910:50

“Come ha combattuto l’antisemitismo dopo la catastrofe dell’Olocausto, l’umanità deve combattere con la stessa determinazione anche l’odio contro l’Islam, che è in aumento”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando alla riunione straordinaria dell’Organizzazione della cooperazione islamica a Istanbul, convocata dopo la strage delle moschee in Nuova Zelanda.

“I politici che cercano di aprirsi il cammino in politica stigmatizzando i musulmani e i migranti devono cambiare i propri discorsi. Dobbiamo dare un messaggio a quelli che si ispirano a questo terrorista, condannandolo come merita e rivelando tutti i suoi collegamenti”, ha detto il presidente turco riferendosi alla strage in Nuova Zelanda. “Come Daesh (l’Isis), al-Shabaab e il Pkk, i neonazisti devono essere trattati e combattuti come gruppi terroristici”, ha aggiunto Erdogan.

“Non permetteremo in nessun caso la legittimazione dell’occupazione del Golan”. Lo ha detto il presidente turco in merito all’annuncio del riconoscimento Usa della sovranità di Israele. “La disgraziata dichiarazione di Trump sulle Alture del Golan porta la regione alle porte di una nuova crisi”, ha aggiunto Erdogan.

La Siria denuncia con forza le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump circa la volontà americana di riconoscere l’annessione israeliana delle Alture del Golan. Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita un comunicato del ministero degli Esteri di Damasco. “Le dichiarazioni di Trump – si afferma – non cambiano la verità, perché il Golan è e rimarrà siriano”. La Siria ha denunciato le affermazioni di Trump come “una violazione delle risoluzioni internazionali” circa l’illegittimità della presenza israeliana.

La decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere la sovranità di Israele sulle Alture del Golan “porterà nuove crisi” in Medio Oriente. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, sottolineando che si tratta di una posizione contraria alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Non c’è altra soluzione possibile se non la fine dell’occupazione” del Golan da parte di Israele e la difesa della “sovranità della Siria”, ha aggiunto Ghashemi.

Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle alture del Golan possono “destabilizzare la regione” e dunque è opportuno che restino “solo una proposta”. Lo dichiara il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

“La legittimità di Gerusalemme e del Golan sono determinate dal popolo palestinese e da quello siriano”. Lo ha detto Nabil Abu Rudeina portavoce del presidente Abu Mazen. “Qualsiasi decisione presa dagli Usa – ha aggiunto – è contro la legge e la legittimità internazionale. Non ha alcun valore, non darà legittimità all’occupazione israeliana e rimarrà lettera morta”. Ma – ha concluso – accrescerà solo “la tensione nella regione”.

Tav: Conte, con Macron condiviso metodoMinistri analizzeranno risultati analisi e poi si discute

BRUXELLES22 marzo 201910:35

– “È stato un buon e proficuo incontro, abbiamo anche parlato di Tav, abbiamo condiviso un metodo, riferiremo ai nostri rispettivi ministri competenti, Toninelli e Bourne” che avranno il compito di analizzare i risultati dell’analisi costi-benefici e su quella base aprire una discussione, una discussione aperta”. L’ha detto il

premier Giuseppe Conte al termine del bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron. –

Mattarella a Xi, confronto su diritti
In occasione sessione dialogo Ue-Cina in programma a Bruxelles

22 marzo 201911:57

– “Alla luce del mandato italiano nel consiglio per i diritti umani dell’Onu, desidero auspicare che, in occasione della sessione del dialogo Ue-Cina sui diritti umani che si svolgerà a Bruxelles dopo quella che si è svolta a Pechino lo scorso luglio, si possa proseguire in un confronto costruttivo sui temi così rilevanti”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampo con il presidente cinese Xi Jinping.
Xi,squisita accoglienza,con Italia amici’Lavorare insieme per rilanciare spirito equità e giustizia’

22 marzo 201912:00

– “Ringrazio il presidente per l’accurata e squisita accoglienza: nonostante la distanza geografica, i due popoli nutrono da sempre una profonda amicizia”. Lo afferma il presidente cinese Xi Jinping nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa con il presidente Sergio Mattarella.
“Guardando il mondo ci ritroviamo avanti un cambiamento epocale, la Cina e l’Italia sono due importanti forze nel mondo per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo. La Cina vuole lavorare con l’Italia per rilanciare lo spirito di equità, mutuo rispetto e giustizia”, ha sottolineato Xi Jinping.

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MONDO: BOTTA E RISPOSTA RENZI-LE PEN. ISRAELE LANCIA RAID AEREI SU GAZA

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MONDO

BOTTA E RISPOSTA RENZI-LE PEN. ISRAELE LANCIA RAID AEREI SU GAZA

AGGIORNAMENTO DELLE 04:04 DI VENERDì 15 MARZO 2019

MONDO

– PARIGI

– Acceso scontro verbale fra Matteo Renzi e Marine Le Pen in diretta al talk-show francese ‘L’Emission politique’ della tv pubblica France 2.
“I francesi – ha detto Le Pen rivolta a Renzi, che era in diretta da Londra con lo studio parigino – potrebbero fare a Macron quello che gli italiani hanno fatto a lei”. “Lei non conosce l’Italia – ha risposto l’ex leader del Pd – è vero che ho perso, ma ho perso una volta, lei ha perso sempre. Lei è la donna in politica che ha perso di più e parla di me come di quello che è stato sconfitto. Studi le cose italiane prima di parlare”.
Renzi ha poi sottolineato: “Salvini ha avuto il 17% dei voti, noi il 19%. La differenza è che noi non abbiamo accettato l’alleanza con il M5S e Salvini sì”.

– Israele ha cominciato a colpire obiettivi a Gaza per rappresaglia contro i due razzi lanciati verso Tel Aviv poche ore prima dalla Striscia. Lo ha detto il portavoce dell’Esercito israeliano citato dal Jerusalem Post.
Dopo il lancio di razzi, il premier Benyamin Netanyahu aveva convocato una riunione d’emergenza per discutere della risposta di Israele.         [print-me title=”STAMPA”]

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QUINDICENNE PALESTINESE UCCISO A FRONTIERA

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QUINDICENNE PALESTINESE UCCISO A FRONTIERA

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”

DELLE 03:16 DI GIOVEDì 07 MARZO 2019

QUINDICENNE PALESTINESE UCCISO A FRONTIERA

GAZA

– Un ragazzo palestinese di 15 anni è morto a causa di colpi di arma da fuoco israeliani sparati durante schermaglie notturne lungo la frontiera tra Gaza e Israele, rende noto il ministero della Salute palestinese.
Saif Abu Zaied è stato ferito alla testa ieri sera ed è morto in ospedale. Le circostanze esatte dell’accaduto non sono chiare, ma l’incidente è avvenuto mentre dozzine di giovani erano impegnati nella ‘confusione notturna’, una forma violenta di protesta ingaggiata con bombe incendiarie e luci laser dirette contro le forze israeliane lungo la barriera di confine.         [print-me title=”STAMPA”]

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MONDO TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Finkielkraut, ‘ho sentito odio assoluto’ A media dice, ‘né vittima né eroe’, ma temeva essere picchiato Israele: stretta su fondi AnpTagli per 138 mln di dollari destinati a detenuti palestinesi (APPROFONDIMENTO. v. NOTIZIA GIà BATTUTA)

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MONDO

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DELLE 00:37 DI LUNEDì 18 FEBBRAIO 2019

MONDO

PARIGI

– “Non sono né una vittima, né un eroe”, ha detto il filosofo Alain Finkielkraut a proposito degli antisemiti insulti ricevuti ieri in strada a Parigi da alcuni gilet gialli, anche se si è reso conto che molti di quelli che lo offendevano erano pronti a picchiarlo. “Ho sentito l’odio assoluto – ha detto l’intellettuale a Le Journal du Dimanche – e purtroppo non è la prima volta. Avrei avuto paura se non ci fosse stata la polizia, per fortuna erano là”.
Scatta la stretta del governo israeliano sui fondi che l’Anp destina ai palestinesi detenuti nelle carceri israeliane e allo loro famiglie. Il Gabinetto di sicurezza, su proposta del premier Benyamin Netanyahu, ha infatti deciso di applicare la legge, approvata lo scorso anno alla Knesset, che taglia dalle tasse raccolte per l’Autorità nazionale palestinese (Anp) le somme che questa “devolve ai detenuti palestinesi per attacchi terroristici nelle carceri israeliane e alle loro famiglie”: si parla di circa 138 milioni di dollari (123 milioni di euro).
Finora la legge non era stata applicata per vari motivi: tra questi la contrarietà degli stessi apparati di sicurezza israeliani a giudizio dei quali un ulteriore taglio al budget dell’Anp avrebbe danneggiato la cooperazione di sicurezza con i palestinesi e anche destabilizzato la Cisgiordania, già colpita dal tagli dei fondi Usa. Anche il governo sino a questo momento aveva soprasseduto nell’applicazione della legge, sebbene fosse stata intensa la pressione pubblica a favore del congelamento dei finanziamenti visti da parte israeliana come un incentivo ai responsabili degli attacchi terroristici. Infine il recente brutale omicidio della ragazza israeliana da parte di un palestinese di Hebron – secondo i media – ha spinto il Gabinetto e lo stesso Netanyahu a dare il via all’applicazione della legge.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:52 ALLE 15:58

DI MERCOLEDì 30 GENNAIO 2019

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Guaidò, scendiamo in piazza oggi
‘Per chiedere la fine dell’usurpazione e libere elezioni’

CARACAS30 gennaio 2019 09:52

– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ha convocato i suoi concittadini a partecipare oggi in una “giornata di appoggio all’Assemblea Nazionale” in tutto il paese. In una serie di messaggi su Twitter, Guaidò ha chiesto ai venezuelani che, dovunque si trovino oggi dalle 12 alle 14 (dalle 17 alle 19 in Italia) escano per la strada con cartelli che esigano “la fine dell’usurpazione”, cioè del governo di Nicolas Maduro, l’instaurazione di un “governo di transizione” ed “elezioni libere”.
May, esistono soluzioni oltre a backstopMa Corbyn replica, ‘nessuno ha capito quali siano’

LONDRA30 gennaio 201914:05

– Esiste “un numero di soluzioni alternative” al backstop per garantire il confine aperto post Brexit fra Irlanda e Irlanda del Nord, in parte già indicate “nella dichiarazione politica allegata” all’accordo di novembre.
Lo ha detto Theresa May nel Question Time ai Comuni, ribadendo di volerne discutere con i leader Ue, i quali “vogliono un deal”. May ha fatto poi riferimento genericamente a strumenti tecnologici. “Nessuno capisce quali queste soluzioni alternative siano” in concreto, ha replicato il laburista Jeremy Corbyn.
Polonia: Kaczynski denunciato per truffaGazeta Wyborcza ha pubblicato nastri con colloqui intercettati

VARSAVIA30 gennaio 201914:08

– Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito Pis, al governo in Polonia, è stato denunciato per truffa da un imprenditore austriaco, per il mancato pagamento di un’opera edilizia, commissionata da una società gestita dal politico stesso. Lo rende noto il quotidiano Gazeta Wyborcza, che ieri aveva pubblicato dei colloqui registrati di nascosto, che hanno messo in qualche imbarazzo il capo del Pis: “I nastri di Kaczynski”, sollevando polemiche. L’imprenditore è Gerald Birgfellner, e rivendica il pagamento di lavori eseguiti a suo dire su richiesta della società Srebrna, per avviare la costruzione a Varsavia di due grattacieli.
Maduro apre a elezioni politiche’Soluzione con il voto popolare’. Ma esclude le dimissioni

CARACAS30 gennaio 201914:19

– Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha respinto l’ultimatum lanciato dai paesi europei al suo governo, escludendo la possibilità delle sue dimissioni – e di elezioni presidenziali anticipate – proponendo invece che si convochino elezioni politiche anticipate come “soluzione attraverso il voto popolare”: lo ha detto in un’intervista a Sputnik. Dopo aver respinto la possibilità di nuove elezioni presidenziali, Maduro ha detto che però “sarebbe ottimo che ci fossero elezioni anticipate per il Parlamento venezuelano, che sarebbe un modo di garantire che ci sia un dibattito politico e una soluzione con il voto popolare”.
Dalle politiche del dicembre del 2015, l’opposizione controlla 109 seggi del Parlamento unicamerale, contro i 55 della coalizione chavista. Nel gennaio del 2016, però, il Tribunale Supremo di Giustizia ha dichiarato l’Assemblea in ribellione e ha dichiarato senza alcun valore le sue decisioni.
Venezuela: ok russo a gruppo mediazioneLavrov, appello all’opposizione per un dialogo con Maduro

MOSCA30 gennaio 201914:21

– La Russia è pronta a partecipare a una eventuale mediazione internazionale nella crisi venezuelana nei formati accettabili per le fazioni politiche del Paese sudamericano: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, come riporta l’agenzia Interfax. La Russia esorta l’opposizione venezuelana a dialogare con il presidente Nicolas Maduro. “Accogliamo di buon grado – ha detto Lavrov – la volontà del presidente venezuelano di accettare” una mediazione internazionale. “Chiediamo all’opposizione – ha proseguito il capo della diplomazia russa – di mostrare un approccio egualmente costruttivo, ritirare gli ultimatum e agire indipendentemente sotto la guida degli interessi del popolo venezuelano”.
Savona, considerazione Italia aumentata’Conta di più perché ha maggioranza coesa che altri non hanno’

30 gennaio 201915:12

– “La mia sensazione è che la considerazione verso l’Italia sia aumentata, c’è stato un mutamento di clima”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Paolo Savona in un’audizione al Senato sulle prospettive di riforma dell’Ue.
“L’Italia – ha aggiunto – conta di più perché ha una forte omogeneità, una maggioranza che altri governi non possono vantare. La nostra sensazione è che la trattativa (sulla manovra, ndr) sia stata un riconoscimento, le richieste che abbiamo avanzato sono state accontentate per certi versi”.
Siria: a rischio aiuti a IdlibPer la fulminea avanzata di al Qaida

30 gennaio 201915:18

– BEIRUT

– La fulminea avanzata di al Qaida nella Siria nord-occidentale mette a rischio centinaia di migliaia di civili sostenuti da cure mediche e aiuti umanitari da organizzazioni internazionali, agenzie dell’Onu e locali finanziate da Paesi europei. Lo riferiscono fonti mediche e operatori umanitari siriani e stranieri presenti a Idlib, capoluogo della regione investita due settimane fa dall’offensiva qaidista.
Le fonti preferiscono rimanere anonime per timore di ritorsione da parte dei miliziani dell’ala locale di al Qaida.
Usa travolti da ondata di gelo storicaStato emergenza nel Midwest, forti nevicate e temperature a -40

WASHINGTON30 gennaio 201915:22

– Un vortice polare si è abbattuto su parte degli Stati Uniti con una ondata di gelo che secondo i meteorologi non si registrava da una generazione. Una emergenza che interessa 90 milioni di americani e che finora ha causato almeno cinque morti, la cancellazione di oltre 2000 voli e di decine di collegamenti ferroviari, nonché la chiusura di centinaia di scuole ed edifici pubblici. Le aree più colpite sono quelle del Midwest, dove il Wisconsin, il Michigan e l’Illinois hanno dichiarato lo stato di emergenza per le abbondanti nevicate e temperature che possono arrivare a -40, con venti gelidi che fanno percepire ancora più freddo. Le autorità hanno invitato a non uscire se non per necessita’, anche per il rischio di congelamenti nel giro di 10 minuti. La città simbolo dell’emergenza e’ Chicago, dove i residenti sono stati avvisati che li aspetta un periodo di freddo pericoloso nonostante siano abituati ad inverni rigidi. Ma l’allarme riguarda anche il nordest e persino alcuni stati del sud

Nobel Pace: 520.000 firme per LulaAppello di Adolfo Perez Esquivel, Nobel pace argentino nel 1980

BUENOS AIRES30 gennaio 201915:24

– Quando mancano tre giorni alla scadenza della presentazione delle candidature per il Premio Nobel per la Pace 2019, oltre 520.000 persone hanno firmato l’appello di Adolfo Perez Esquivel per chiedere che il riconoscimento sia attribuito quest’anno all’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva.
Lanciato attraverso la piattaforma exchange.org, l’appello del Nobel per la Pace argentino (1980) sostiene che “Lula merita questo riconoscimento per il lavoro svolto durante il suo governo contro la povertà e la disuguaglianza in Brasile, garantendo la pace e la dignità umana”.
Fra i primi firmatari dell’iniziativa vi sono personalità quali Jean Ziegler, Eric Fassin, Angela Davis, Danny Glover e Noam Chomsky.
L’ex capo dello Stato brasiliano è in un carcere di Curitiba dall’8 aprile 2018 per una condanna a 12 anni per corruzione, che lui respinge, e che attende il risultato di un appello dei suoi difensori presso la Corte suprema.
Messico: esplosione oleodotto, 119 mortiScoperto tunnel ladri carburante di collegamento a condutture

CITTA’ DEL MESSICO30 gennaio 201915:26

– Le autorità messicane hanno scoperto un tunnel sotto un edificio industriale a Città del Messico che i ladri di carburante hanno scavato per rubare diesel e benzina dagli oleodotti. Questo sistema illegale è rischioso e spesso provoca fuoriuscite di carburante e incendi, come accaduto il 18 gennaio nello stato di Hidalgo, a nord di Città del Messico, dove il bilancio dell’esplosione è salito a 119 vittime. Il 60% dei feriti non è sopravvissuto.
Il Messico scopre ogni anno migliaia di collegamenti illegali a oleodotti, ma raramente vengono trovati collegati a tunnel e raramente si trovano in aree così densamente popolate.
Il tunnel scoperto è lungo diversi metri e profondo, ed è rinforzato da una struttura in legno per evitare il collasso. Il tunnel dà accesso a quattro oleodotti che portano il combustibile in un vicino deposito di petrolio. A tutte le condutture erano stati praticati collegamenti illegali per rubare il carburante.
Venezuela: Pence vede inviati di GuaidòInvio assistenza umanitaria al centro della riunione

CARACAS30 gennaio 201915:28

– Il vicepresidente americano, Mike Pence, ha incontrato a Washington i rappresentanti di Juan Guaidò, il presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ai quali ha assicurato l’appoggio del governo Usa per “restaurare la democrazia” nel paese sudamericano “attraverso libere elezioni”. Lo ha reso noto lo stesso Pence su Twitter.
La delegazione venezuelana era composta da Carlos Vecchio, nominato incaricato d’affari venezuelano in Usa dal Parlamento, dopo che Nicolas Maduro ha rotto le relazioni diplomatiche bilaterali; Julio Borges, nominato ambasciatore presso il Gruppo di Lima, e David Smolanski, deputato oppositore in esilio.
Vecchio ha indicato ai media che il tema principale dell’ incontro con Pence è stato l’invio di assistenza umanitaria in Venezuela, dopo che ieri il Dipartimento di Stato ha certificato che Guaidò avrà il controllo degli asset e le risorse dello Stato venezuelano negli Usa, bloccati dal governo di Donald Trump.
Amnesty, no turismo insediamenti IsraeleMinistro israeliano: ‘Amnesty ipocrita’, campagna antisemita

30 gennaio 201915:35

– “I giganti delle prenotazioni online Airbnb, Booking.com, Expedia e TripAdvisor contribuiscono alle violazioni dei diritti umani dei palestinesi pubblicando centinaia di stanze e di attività in insediamenti di israeliani nelle terre palestinesi occupate, Gerusalemme est inclusa”: lo sostiene Amnesty International che afferma che con queste attività essi di fatto sostengono gli insediamenti.
“L’insediamento di israeliani nei territori palestinesi occupati viola il diritto internazionale e rappresenta un crimine di guerra. Ciò nonostante quelle compagnie continuano ad operare negli insediamenti e a trarre profitto da una situazione illegale”. Immediata la replica del ministro israeliano agli affari strategici Gilad Erdan secondo cui Amnesty è “ipocrita” quando pretende di parlare nel nome dei diritti umani mentre a suo parere sostiene una campagna antisemita e di delegittimazione contro Israele. Se essa proseguirà egli potrebbe negare l’ingresso in Israele di membri non-israeliani di Amnesty.
Maduro, sconfiggeremo i traditori’L’imperialismo Usa non potrà mai sconfiggerci!’

CARACAS30 gennaio 201915:36

– Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha denunciato oggi che militari “traditori e mercenari” stanno cospirando dalla Colombia per dividere le Forze Armate del suo paese, ma anche così “l’imperialismo americano non potrà sconfiggerci, né ora né mai”.
Maduro ha presieduto oggi il lancio delle manovre militari – che si svolgeranno dal 10 al 15 febbraio – da Forte Tiuna, a Caracas, in una manifestazione pubblica ritrasmessa dai media ufficiali per confermare l’appoggio dei militari al suo governo, isolato internazionalmente dai paesi che riconoscono invece Juan Guaidò, presidente dell’Assemblea Nazionale, come legittimo capo dello Stato.
Gibuti, 28 morti in sciagura in mareRecuperati 23 corpi. Ricerche continuano

30 gennaio 201915:38

– E’ salito a 28 morti il bilancio della sciagura in mare che ha colpito ieri due barconi con 130 migranti a bordo al largo delle coste di Gibuti: lo ha reso noto l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), secondo quanto riportato da Al Jazeera.
“Ventitre corpi sono stati recuperati questa mattina e la guardia costiera continua le ricerche”, ha detto Lalini Veerassamy, a capo della missione dell’Oim in Gibuti. Cinque cadaveri erano stati recuperati ieri.
Brexit: misure di tutela Ue se ‘no deal’Su Erasmus, pensioni e pagamento fondi dal bilancio 2019

BRUXELLES30 gennaio 201915:40

– Avanzano le misure Ue d’emergenza pronte a scattare in caso di una Brexit senza accordo, con l’obiettivo di tutelare il più possibile i cittadini. Commissione e Consiglio Ue hanno adottato tre nuove misure che tutelano gli studenti Erasmus, le pensioni dei cittadini che hanno lavorato in Gran Bretagna e i pagamenti per i programmi Ue dal bilancio 2019. I ragazzi Ue che al 29 marzo studiano in Gran Bretagna (circa 14mila) e i ragazzi britannici che studiano in Ue (circa 7mila) vedranno garantiti la loro borsa Erasmus sino al completamento del periodo all’estero previsto. Gli europei che fino al 29 marzo hanno compiuto un periodo di lavoro in Gran Bretagna se lo vedranno riconosciuto per il calcolo della pensione. Inoltre i 27 si impegnano a pagare i fondi Ue per tutto il 2019 a istituzioni, imprese, ricercatori e cittadini britannici per i progetti già avviati entro il 29 marzo se la Gran Bretagna pagherà il suo contributo per il 2019 al bilancio Ue.
Scossa di magnitudo 5.6 in CilePer ora non si hanno notizie di vittime o danni

30 gennaio 201915:44

– Una scossa di terremoto di magnitudo 5.6 è stata registrata oggi in Cile, a 63 km a sudovest da Taltal, una cittadina oltre mille km a nord di Santiago: l’ipocentro del sisma è stato rilevato a 38,6 km di profondità.
Per il momento non si hanno notizie di vittime o danni. lo rende noto l’Istituto geofisico americano (Usgs).

Dazi: alla Casa Bianca colloqui Usa-CinaDomani vicepremier cinese incontra Trump

SHINGTON30 gennaio 201915:46

– Gli Usa e la Cina hanno ripreso oggi i loro negoziati commerciali alla Casa Bianca per trovare un accordo entro un mese, sullo sfondo dell’escalation sul caso Huawei. La delegazione cinese e’ guidata dal vice premier Liu He, che incontrera’ Donald Trump domani alla fine dei colloqui. La delegazione americana e’ invece capitanata dal rappresentante per il commercio Usa Robert Lighthizer.
Detriti aereo calciatore scomparsoPezzi sedile ritrovati su spiaggia del nord della Francia

PARIGI30 gennaio 201915:47

– Probabile ritrovamento su una spiaggia francese di alcuni detriti dell’aereo da turismo su cui viaggiava Emiliano Sala, l’attaccante del Nantes scomparso la settimana scorsa mentre era in volo sulla tratta Nantes-Cardiff.
“Lunedi’ 28 gennaio, al mattino, il Bureau d’Enquêtes et Analyses (BEA) (dell’aviazione civile francese, ndr.) ci ha informati che una parte del cuscino del sedile è stato ritrovato su una spiaggia di Surtainville, nel dipartimento della Manica, nella penisola di Cotentin”, si legge in una nota diffusa dall’Aaib, l’organismo che ha condotto le ricerche la settimana scorsa. Un secondo cuscino è stato ritrovato poco piu’ tardi nella stessa zona. Secondo le ricostruzioni, è probabile che quei pezzi provengano dal Piper da turismo scomparso dai radar il 21 gennaio scorso.-

Legge ‘anticasseur’ divide Francia
Approvazione sarà lunga, divisioni anche nella maggioranza

PARIGI30 gennaio 201915:49

– Rispetto dell’ordine pubblico o provvedimento liberticida: la proposta di legge anti-casseur del governo, dopo 3 mesi di rivolta e violenze durante le manifestazioni dei gilet gialli, divide non soltanto il Parlamento ma anche la maggioranza di governo de La Republique en Marche. Particolarmente controversi gli articoli che limitano – con provvedimento amministrativo simile al ‘Daspo’ per gli stadi – la possibilità per determinate persone di partecipare alle manifestazioni e quella di obbligo di perquisizione per accedere a determinate zone della città. L’esame in Assemblea Nazionale è cominciato ieri, con la dichiarazione del governo di voler instaurare il principio della “tolleranza zero contro le violenze”, mentre la sinistra ha ribattuto denunciando la “deriva autoritaria” e la destra che ha giudicato insufficienti le misure previste. Il ministro dell’Interno ha negato che si tratti di una legge “anti-gilet gialli”, piuttosto vuole “fermare i violenti” che obbediscono “soltanto alla voglia di caos”.

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