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ONU FERMI ISRAELE O SIRIA RISPONDERà

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ONU FERMI ISRAELE O SIRIA RISPONDERà

AGGIORNAMENTO DELLE 02:58

DI MERCOLEDì 23 GENNAIO 2019

ONU FERMI ISRAELE O SIRIA RISPONDERà

NEW YORK

– La Siria potrebbe rispondere all’attacco israeliano all’aeroporto di Damasco con un attacco ‘simmetrico’ allo scalo di Tel Aviv. Lo ha detto l’ambasciatore di Damasco all’Onu, Bashar Jafaari, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza. “Se il Consiglio non adotta misure per fermare la ripetuta aggressione israeliana in Siria – ha detto – Damasco eserciterà il suo legittimo diritto all’autodifesa e risponderà all’aggressione all’aeroporto di Damasco nello stesso modo, attaccando l’aeroporto di Tel Aviv”.        [print-me title=”STAMPA”]

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ISRAELE UFFICIALIZZA ATTACCO CONTRO OBBIETTIVI MILIITARI IRANIANI IN SIRIA

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ISRAELE FFICIALIZZA ATTACCO CONTRO OBBIETTIVI MILITARI IRANIANI IN SIRIA

AGGIORNAMENTO DELLE 03:14

DI LUNEDì 21 GENNAIO 2019

ISRAELE UFFICIALIZZA ATTACCO CONTRO OBBIETTIVI MILITARI IRANIANI IN SIRIA

GERUSALEMME

– Con una mossa davvero insolita, l’esercito israeliano ufficializza l’attacco contro obiettivi militari iraniani in Siria e intima alle autorità siriane di non vendicarsi contro Israele. La dichiarazione arriva ore dopo il bombardamento aereo diurno effettuato nei pressi dell’aeroporto internazionale di Damasco. Fino ad ora Israele non aveva mai ammesso operazioni militari nella vicina Siria. Obiettivo di Israele è la ‘Forza Qods’ iraniana in territorio siriano.        [print-me title=”STAMPA”]

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ISRAELE INTERCETTA RAZZO CONTRO GOLAN

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ISRAELE INTERCETTA RAZZO CONTRO GOLAN

AGGIORNAMENTO DELLE 14:17

DI DOMENICA 20 GENNAIO 2019

ISRAELE INTERCETTA RAZZO CONTRO GOLAN

TEL AVIV

– L’Iron Dome, il sistema di difesa antimissili israeliano, ha intercettato un razzo lanciato contro le Alture del Golan. Lo ha detto l’esercito. Poco prima fonti siriane hanno annunciato di aver fatto fallire un attacco aereo di Israele nel sud della Siria. La notizia dell’attacco non ha ad ora riscontro in Israele.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:08 ALLE 23:03

DI MARTEDì 15 GENNAIO 2019

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Juncker, via antisemitismo da Ue
Preoccupa suo dilagare, da presidenza austriaca parole giuste

STRASBURGO15 gennaio 201914:08

– “In Europa non ci può essere posto per nessuna forma di antisemitismo” e “non possiamo lasciargli spazio”. Così il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker oggi in aula a Strasburgo. “Sono grato alla presidenza austriaca per avere espresso parole chiare in materia di antisemitismo. È preoccupante che oggi ci siano cittadini ebrei che hanno paura di professare la propria fede e per la propria vita, e che l’antisemitismo dilaghi”, ha aggiunto. Il riferimento è alle parole pronunciate dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz, secondo il quale “vi sono ebrei in Europa che non si sentono al sicuro in alcuni Paesi dell’Ue e su questo dobbiamo agire in modo coeso e deciso”.
Cina sconsiglia viaggi in CanadaMinistero Esteri replica a mossa Ottawa citando caso Lady Huawei

PECHINO15 gennaio 201914:45

– Il ministero degli Esteri cinese e l’ambasciata diplomatica a Ottawa hanno lanciato l’allerta ai cittadini cinesi sollecitati a “un’ampia valutazione” sui rischi di viaggio in Canada dopo la recente “detenzione arbitraria” di un cittadino cinese su richiesta di un Paese terzo. Facile il riferimento alla vicenda di Meng Wanzhou, Lady Huawei, arrestata a dicembre su mandato Usa per attività illecite con l’Iran. La mossa cinese replica l’allerta “rafforzata” canadese ai propri connazionali che si recano in Cina dopo gli atti di ritorsione.
Siria, 15 bimbi morti di freddoUnicef, il più piccolo nato da solo un’ora. Molti neonati

15 gennaio 201914:42

– In Siria 15 bambini sono morti nelle ultime settimane a causa del freddo e della mancanza di cure mediche, 13 di loro avevano meno di un anno. La denuncia arriva dall’Unicef. In particolare, le gelide temperature e le dure condizioni di vita a Rukban, al confine sud occidentale della Siria con la Giordania, stanno sempre più mettendo a rischio le vite dei bambini e in un solo un mese, afferma l’Unicef, “almeno 8 bambini – la maggior parte con meno di 4 mesi e il più piccolo nato da solo un’ora – sono morti”.- Le vite dei bambini, denuncia l’Unicef, “continuano ad essere stroncate da condizioni di salute che potrebbero essere prevenibili o curabili. Non ci sono scuse perché questo continui a succedere nel 21/o secolo.
La tragica perdita di vite causata dall’uomo deve finire adesso”. Ancora una volta, l’Unicef chiede a tutte le parti di “facilitare urgentemente l’arrivo di un convoglio umanitario a Rukban e di garantire passaggi sicuri alla ricerca di un luogo sicuro fuori dalle aree di scontro.
Terrore e sangue in Kenya, assaltato hotel a Nairobi Esplosioni, spari e ostaggi, Shabaab rivendicano. Almeno 7 morti

IL CAIRO15 gennaio 201921:48

I terroristi islamici somali al-Shabaab sono tornati a colpire il Kenya con l’azione di un commando che – tra esplosioni, spari e forse anche ostaggi – ha causato almeno una mezza dozzina di vittime e decine di feriti in un hotel di lusso a Nairobi. Un attacco che in serata era ancora in corso con i jihadisti asserragliati all’ultimo dei sette piani dell’hotel, il Dusit. Il bilancio, del tutto provvisorio, è di almeno sette morti e 31 feriti ma potrebbe sensibilmente aumentare visto che è basato su un testimone che ha visto cinque corpi a terra e soccorritori che riferiscono di due decessi in ospedale.La polizia non ha fornito cifre ufficiali. La rivendicazione degli al-Shabaab è arrivata attraverso la loro radio, Al Andalus. Il gruppo legato ad al-Qaida già in passato aveva colpito il Kenya per rappresaglia al suo intervento militare in Somalia a sostegno del governo nell’ambito di una missione di sei paesi sotto l’egida dell’Unione africana. L’attacco è cominciato alle tre del pomeriggio nella Riverside Drive, una strada di un quartiere di lusso di Nairobi. L’obiettivo è un complesso che ospita, oltre all’hotel, anche banche, uffici, ristoranti e bar. I terroristi, sei secondo fonti della sicurezza, hanno forzato un posto di blocco sparando sulle guardie e lanciato bombe su tre vetture parcheggiate davanti a una banca. Nel caos sono poi penetrati nell’hotel e uno di loro, un kamikaze, si è fatto esplodere nella lobby ferendo alcuni ospiti, ha riferito il capo della polizia keniana, Joseph Boinnet.Le forze di sicurezza keniane hanno posto sotto controllo sei dei sette piani del complesso. Alcuni corpi “sono nei ristoranti al primo piano, altri nei piani più alti. C’è sangue dappertutto”, hanno raccontato. In serata l’operazione per neutralizzare gli aggressori era ancora in corso, e punta anche a liberare i civili ancora intrappolati all’interno del complesso. Non è chiaro se si tratti di ostaggi o di persone bloccate dalle circostanze.Ministro interno, situazione sotto controllo – Il ministro dell’Interno del Kenya Fred Matiang’i ha reso noto che la “situazione è sotto controllo” e tutti gli edifici presi d’assalto dai terroristi nell’area dell’hotel di Nairobi sono in sicurezza. Il ministro non ha fornito numeri sulle vittime.  Il ministro ha aggiunto che le forze di sicurezza sono nelle fasi finali del controllo della zona. “La situazione è sotto controllo ed il paese è salvo”, ha detto, senza fornire però cifre sulle vittime. Finora, il bilancio ufficioso dell’attacco condotto dagli Shabaab somali è di almeno sette morti e una trentina di feriti.

Nyt, Trump voleva ritiro Usa dalla NatoNel 2018. Lo riferiscono alti dirigenti dell’amministrazione

WASHINGTON15 gennaio 201914:54

– Nel corso del 2018 Donald Trump ha detto ripetutamente in privato che voleva ritirarsi dalla Nato: lo hanno confidato alcuni alti dirigenti dell’amministrazione al New York Times. Un’intenzione che ora, scrive il giornale, aumenta le preoccupazioni tra i dirigenti della sicurezza nazionale sullo sfondo delle rivelazioni sugli sforzi del presidente per tenere nascosti i dettagli degli incontri con Vladimir Putin anche ai suoi più stretti collaboratori.
Kenya: attacco in hotel, almeno 3 mortiE 14 feriti. Scontro a fuoco ricorda quello di Shabaab nel 2013

15 gennaio 201915:09

– E’ di almeno 3 morti il primo bilancio dell’attacco al DusitD2, a Nairobi. Lo riferisce la stampa locale. L’area è stata isolata, le forze di sicurezza stanno evacuando i civili. Un banner di Al Jazeera riferisce che, oltre ai tre morti, ci sono anche 14 feriti. Lo scontro a fuoco di oggi richiama alla memoria quello del ‘Westgate Mall’, sempre a Nairobi, nel 2013, quando terroristi islamici Al Shabaab della confinante Somalia fecero irruzione in un centro commerciale di lusso lanciando bombe a mano e avviando un’azione durata giorni che costò la vita a 67 persone.
Kenya: Shabaab rivendicano attaccoMedia: gruppo che ha assaltato l’hotel Nairobi è di 4 persone

15 gennaio 201915:14

– Gli estremisti somali di Al Shaabab hanno rivendicato l’attacco all’hotel Dusit D2 di Nairobi. Lo riferisce al Jazeera. Il gruppo armato sarebbe composto da almeno 4 persone.
Ivanka aiuta scelta per Banca MondialeLo precisa la Casa Bianca

NEW YORK15 gennaio 201915:14

– Ivanka Trump, la figlia e consigliere del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aiuterà a scegliere il prossimo presidente della Banca Mondiale ma non è una candidata al ruolo. Lo afferma la Casa Bianca smentendo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, secondo le quali Ivanka era uno dei nomi presi in considerazione. Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin e il capo dello staff alla Casa Bianca Mick Mulvaney hanno “chiesto a Ivanka Trump di aiutare nel processo di nomina in quanto ha lavorato ha stretto contatto con la leadership della Casa Bianca negli ultimi due anni” mette in evidenza la Casa Bianca in una nota.
Germania, ‘Afd nel mirino dei Servizi’Movimenti giovanili del partito catalogati come ‘sospetti’

BERLINO15 gennaio 201915:33

– Il partito dell’ultradestra tedesca Alternative fuer Deutschland finisce nel mirino dei Servizi interni in Germania e viene catalogato come “caso da verificare”, in un rapporto di 450 pagine di cui anticipa l’esito il Tagesspiegel on line. L’intelligence vuole verificare se il partito debba essere messo sotto sorveglianza. Inoltre, nel rapporto, i gruppi giovanili “Junge Alternative” e “der Fluegel” vengono definiti come “casi sospetti”. Una classificazione che comporta l’osservazione e la registrazione di dati.
Spagna, piccolo Yulen ancora nel pozzoPotente estrattore per liberare cavità da terra franata

15 gennaio 201915:43

– Le squadre dei soccorsi continuano a lavorare senza sosta per salvare il piccolo Yulen, il bimbo di due anni e mezzo caduto domenica pomeriggio in un pozzo di prospezione – profondo 110 metri e largo 25 centimetri – a Totalan, vicino Malaga.
Sono impegnati nelle operazioni oltre 100 persone fra vigili del fuoco, protezione civile e guardia civile: da ieri notte – riporta La Vanguardia – un potente estrattore viene impiegato per liberare il pozzo dalla terra che si stacca dalle pareti e ne ostruisce l’accesso. Ieri, infatti, la videocamera calata per cercare di individuare l’esatta posizione del piccolo si è dovuta fermare a 73 metri di profondità proprio a causa di questo problema.
Ieri la videocamera ha individuato solo un sacchetto di caramelle e un bicchiere di plastica, ma la polizia non ha ancora confermato se questi oggetti appartengano al piccolo.
Per Putin cordone sicurezza a BelgradoFino a 7 mila poliziotti, agenti speciali russi.Firma 21 accordi

15 gennaio 201915:47

– Un colossale dispositivo di controllo e sicurezza è in via di allestimento a Belgrado in vista dell’arrivo giovedì prossimo del presidente russo Vladimir Putin. Secondo il quotidiano Politika, fino a 7 mila poliziotti serbi saranno mobilitati nella capitale per garantire la sicurezza del leader del Cremlino, per il quale e’ previsto tra l’altro un grande bagno di folla davanti alla cattedrale ortodossa di San Sava. Negli ultimi giorni i media hanno riferito che a salutare Putin saranno almeno 70 mila persone, con centinaia di autobus che porteranno a Belgrado la gente da altre regioni del Paese. Si presume che nella capitale serba siano già giunti circa 250 agenti speciali russi incaricati di sorvegliare sugli itinerari che percorrerà Putin, i luoghi d’incontro, la qualità del cibo, internet, e anche per sventare eventuali attacchi con droni. A vegliare sulla sicurezza del presidente russo saranno anche agenti armati appostati sui tetti. Tre caccia Mig serbi scorteranno il suo aereo.
(V. ‘Cecenia: ‘almeno 2 gay uccisi, 40 detenuti

15 gennaio 201915:55

– Il ministro dell’Informazione della Cecenia, Dzhambulat Umarov, nega che le forze dell’ordine cecene abbiano detenuto illegalmente decine di omosessuali e ne abbiano uccisi almeno due. “E’ una totale fesseria”, ha detto il ministro della repubblica del Caucaso russo in un’intervista alla testata online Kavkaz Realii. La conclusione del suo discorso però è una conferma dell’omofobia che pervade le autorità cecene: “Non seminate – ha detto – i semi della sodomia nella benedetta terra del Caucaso. Non cresceranno come nella pervertita Europa. Lasciate in pace la repubblica cecena”.
Usa: chef apre cucina per federaliPer Shutdown, Josè Andres già in rotta di collisione con Trump

NEW YORK15 gennaio 201916:11

– Lo shutdown del governo federale ispira gli chef. José Andrés, una star dei fornelli che già era entrato in rotta di collisione con il presidente Donald Trump, ha aperto una ‘food kitchen’ tra Casa Bianca e Congresso per nutrire i dipendenti federali rimasti senza paga nel braccio di ferro sul finanziamento del muro contro l’immigrazione irregolare. La decisione è “pratica ma anche altamente simbolica”, ha detto Andres al settimanale New Yorker. La #ChefsforFeds kitchen darà da mangiare ai federali e alle loro famiglie finchè durerà l’impasse. L’operazione si affianca a World Central Kitchen, l’organizzazione lanciata nel 2010 da Andres dopo il terremoto a Haiti, poi trasferita a Porto Rico e altri luoghi colpiti da disastri naturali.
Premier Romania, ‘credo in Ue più forte’Dancila a europarlamento apre semestre presidenza Bucarest

STRASBURGO15 gennaio 201916:12

– “A maggio la nostra democrazia sceglierà un nuovo parlamento europeo, quindi pensiamo al nostro contesto elettorale per promuovere un’Unione più forte, ricordando il nostro spirito europeo”. Lo ha detto la premier romena Viorica Dancila al dibattito in Plenaria al Parlamento europeo sul semestre della presidenza romena dell’Ue, durante il quale si terranno anche le elezioni Ue.
“Credo in un’Europa forte, migliore che rispetti gli impegni di fronte ai suoi cittadini e credo in un’Europa più europea per incoraggiare i cittadini ad avere un sentimento di appartenenza europea forte a tutte le dimensioni, a livello politico, economico e sociale”, ha aggiunto. “L’Europa ha sempre saputo superare ostacoli e rinascere dopo gli episodi della storia. Il progetto europee è stato forgiato dalle varie crisi e oggi siamo di nuovo in un processo complesso della costruzione europea.
Qualunque situazione si può trasformare in un’opportunità o in un nuovo inizio”.
Brexit: Berlino, colloqui se va maleMaas, ‘ma ntesa resta, non credo possa cambiare nella sostanza’

BERLINO15 gennaio 201916:22

– Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas può immaginare che, nel caso di un voto negativo sulla Brexit, vi possano essere nuovi colloqui, tuttavia non crede che l’accordo sul tavolo possa cambiare nella sostanza.
“Se stasera andasse male, ci potrebbero essere ancora colloqui”, ha affermato a Strasburgo. “Non credo tuttavia che si possano mettere soluzioni aggiuntive sul tavolo che nulla hanno a che fare con quello che è stato negoziato”. L’accordo “resta quello che è”, e sull’ipotesi di modifiche si è detto “scettico”.
Moscovici: voto su Brexit è decisivo’La Commissione europea commenterà subito dopo’

STRASBURGO15 gennaio 201916:46

– “Il voto di stasera è un voto molto importante dalle conseguenze decisive che appartiene al Regno Unito. Non posso commentare qualcosa che non si è ancora svolto, siate pazienti la Commissione parlerà subito dopo”. Così il Commissario europeo Pierre Moscovici sul voto stasera alla Camera dei Comuni sulla Brexit alle domande dei giornalisti.
Macron, dibattito nazionale senza tabu”Rifiutare violenze, somma delle rabbie non porta soluzione’

PARIGI15 gennaio 201918:14

– “Tutte le questioni sono aperte, non ci devono essere tabu”: dopo oltre un mese di tergiversazioni, il presidente francese Emmanuel Macron ha dato questo pomeriggio il fischio d’inizio al grande dibattito nazionale con cui punta a smorzare la crisi dei gilet gialli e a rilanciare il suo quinquennato in crisi. Rivolgendosi ad oltre 600 sindaci riuniti a Grand Bourgtheroulde, nel dipartimento di Eure, il capo dello Stato ha promesso di voler porre fine a quattro grandi fratture: sociale, territoriale, economica e democratica. Ha poi detto che “bisogna rifiutare le violenze, perché dalla violenza non si ottiene nulla. E bisogna rifiutare la demagogia, perché la somma delle collere non ha mai portato soluzione”. Poco prima, nel corso di un intervento a porte chiuse al consiglio comunale di Gasny, Macron aveva detto di voler “responsabilizzare” le persone in difficoltà, perché alcuni fanno “caz…te”. Parole riportate da Bfm.Tv che dice di aver avuto accesso ad una registrazione interna.
Israele cerca resti di ebrei nel DanubioUccisi con un colpo alla nuca nel 1944 e gettati nel fiume

15 gennaio 201918:29

– Sommozzatori israeliani si apprestano a cercare nel Danubio i resti degli ebrei ungheresi uccisi nel 1944 dai miliziani fascisti delle ‘Croci frecciate’ alleati dei nazisti e gettati nel fiume. Lo scopo della ricerca – che sarà effettuata da Zaka, l’organizzazione di soccorso israeliana – ha come obiettivo quello di dare una piena sepoltura ebraica alle vittime a 75 anni di distanza dalla loro morte. Zaka ha ottenuto il permesso, dopo tre anni di negoziati internazionali, di avviare l’operazione di ricerca e di recupero dei corpi. Dopo essere stati imprigionati nelle loro stesse case nel Ghetto di Budapest, tra il novembre del 1944 e il gennaio del 1945 centinaia di ebrei vennero trascinati dai nazifascisti lungo il fiume, legati a gruppi di tre e uccisi con un colpo alla nuca. I loro cadaveri venivano poi buttati nel fiume.
Crimea, esteso arresto marinai ucraini24 catturati da russi dopo scontro in mare a novembre

MOSCA15 gennaio 201918:35

– Un tribunale di Mosca ha esteso fino al 24 aprile la custodia cautelare in carcere per otto dei 24 marinai ucraini arrestati dai russi dopo lo scontro armato di fine novembre al largo della Crimea. Lo riportano i media russi.
A fine novembre si è verificato uno scontro tra le forze marittime russe e quelle ucraine nei pressi dello Stretto di Kerch, al largo della Crimea che la Russia si è annessa nel 2014 con un’invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento. Lo scontro marittimo si è concluso con la cattura da parte di Mosca di tre battelli ucraini e dei loro equipaggi.
Draghi: ‘Incertezza mette in discussione Ue stessa’Il presidente della Bce parla al Parlamento Ue: ‘Fuori da crisi grazie a energia cittadini Ue’

15 gennaio 201919:34

“A dicembre abbiamo deciso di mettere fine” al Qe, “fiduciosi che la convergenza dell’inflazione verso l’obiettivo sarebbe progredita”. Allo stesso tempo “i recenti sviluppi economici sono stati più deboli dell’atteso e le incertezze soprattutto globali restano prominenti. Quindi non c’è spazio per il compiacimento” e uno stimolo “significativo è ancora necessario”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue.”Oggi possiamo dire che l’area euro è uscita da una crisi così grave che ha minacciato più volte la sua stessa esistenza. Siamo fuori, prima di tutto per la resilienza, l’energia, la capacità imprenditoriale dei cittadini europei, e per la loro fiducia nell’impegno dei loro leader per l’euro”. “Per produrre pienamente i suoi benefici, la Ue ha bisogno di impegno permanente dei politici, sia a livello nazionale che europeo”, ha aggiunto.La ragione principale del rallentamento dell’economia – spiega Draghi – è soprattutto “l’incertezza geopolitica”, che “mette in discussione i pilastri su cui è stato costruito l’ordine post II Guerra mondiale, mette in discussione la Ue, ha a che fare con la Brexit, la negazione del sistema multilaterale”. “Alcune cose vanno meglio, altre peggio, il risultato è che per ora l’incertezza proseguirà, cambia natura, e ha un costo che è minor fiducia. Per questo valutiamo”.”L’attuale posizione è già molto accomodante”, ma “se ci fosse una recessione, la Bce avrebbe gli strumenti necessari”, ha detto in un altro passaggio Draghi replicando alle domande degli eutoparlamentari. La ragione principale del rallentamento dell’economia è soprattutto “l’incertezza geopolitica”, che “mette in discussione i pilastri su cui è stato costruito l’ordine post II Guerra mondiale, mette in discussione la Ue, ha a che fare con la Brexit, la negazione del sistema multilaterale”. “Alcune cose vanno meglio, altre peggio, il risultato è che per ora l’incertezza proseguirà, cambia natura, e ha un costo che è minor fiducia. Per questo valutiamo”.

Morta palestinese, estesi arresti ultràPer Shin Bet il giovane, minorenne, lanciò sassata contro auto

15 gennaio 201919:33

– TEL AVIV

– Il tribunale distrettuale di Rishon le-Zion (Tel Aviv) ha esteso oggi di cinque giorni gli arresti di un minorenne, studente del collegio rabbinico di Rachelim (presso Nablus, Cisgiordania). E’ sospettato di aver lanciato lo scorso ottobre una sassata contro un’automobile palestinese in transito che provocò la morte di Aisha a-Rabi, una madre di nove figli. Il giovane era stato arrestato alla fine di dicembre dallo Shin Bet (sicurezza interna) assieme con quattro compagni di studi che sono adesso agli arresti domiciliari. Durante gli interrogatori tutti hanno mantenuto un totale silenzio: lo Shin Bet ritiene che abbiano ricevuto istruzioni in merito da attivisti di estrema destra che risiedono nella zona.
Secondo l’avvocato difensore, Adi Keidar, le prove contro il suo cliente – di cui non sono state fornite le generalità – sono labili. Il padre del ragazzo ha aggiunto che egli ha un alibi solido, che a suo parere non è stato preso però nella dovuta considerazione.
Cuba, tolto divieto foto in negozi StatoAutorità permettono fotografie per ‘combattere’ illegalità

L’AVANA15 gennaio 201919:45

– D’ora in avanti, ai cubani sarà permesso di realizzare fotografie negli esercizi commerciali statali, cosa che finora era vietata sull’isola, e che consentirà ai cittadini di denunciare la loro insoddisfazione per i servizi e denunce di abusi. E darà alle autorità uno strumento per combattere “violazioni” e illegalità, come l’alterazione dei già alti prezzi ufficiali dei prodotti.
La ministra del Commercio interno di Cuba, Betsy Diaz Velazquez, ha pubblicato sul suo account Twitter una dichiarazione ufficiale sul “permesso” di scattare fotografie all’interno di negozi e centri commerciali statali.
Il messaggio della ministra sottolinea che tutti i clienti, “facendo uso dei loro diritti in quanto consumatori, sono autorizzati a scattare fotografie di prezzi e articoli che sono di loro interesse nei negozi e negli esercizi commerciali”.
Diaz Velazquez ha spiegato che si intende così facilitare i reclami dei clienti contro “qualsiasi comportamento negativo o alterazione dei prezzi dei prodotti”.
Brexit: Cox,piano B sarebbe come piano AGoverno pronto a riproporre testo analogo in caso di bocciatura

LONDRA15 gennaio 201920:01

– Il piano B, in caso di bocciatura della ratifica dell’accordo sulla Brexit definito da Theresa May con Bruxelles, non potrà essere altro che una nuova versione del medesimo piano A. Lo ha detto oggi ai Comuni l’attorney general, Geoffrey Cox, ultimo ministro a intervenire nel dibattito prima della premier e del voto. “L’Accordo di recesso dovrà tornare in aula nella stessa forma e con molto dello stesso contenuto”, ha tagliato corto Cox rispondendo sulle intenzioni dell’esecutivo di fronte al prevedibile no della Camera di stasera.
Almeno 7 morti in attacco a NairobiKamikaze in azione in hotel, terroristi barricati a ultimo piano

15 gennaio 201920:18

– Sarebbero almeno 7 i morti dell’attacco a Nairobi: un testimone ha riferito di aver visto cinque corpi all’entrata dell’hotel, mentre i soccorritori hanno detto che due dei feriti sono deceduti all’arrivo in ospedale.
Trentuno i feriti dell’attacco rivendicato dai terroristi islamici somali Al Shabaab contro un complesso di hotel, banche e uffici. Tra loro, secondo media locali, anche una donna incinta. Le forze di sicurezza keniane hanno posto sotto controllo sei dei sette piani del compound attaccato dagli Shabaab a Nairobi e l’operazione per “neutralizzare” gli aggressori è ancora in corso. Secondo le prime ricostruzioni, un kamikaze si é fatto esplodere nella lobby dell’hotel ferendo alcuni ospiti durante l’attacco iniziato con un’esplosione che ha colpito tre auto parcheggiate davanti a una banca.
Brexit: Westminster boccia accordo May202 i sì, 432 i no, disfatta per il governo

LONDRA15 gennaio 201920:44

– Si riapre la partita della Brexit: l’accordo sul divorzio dall’Ue raggiunto a novembre dalla premier Tory, Theresa May, con Bruxelles è stato bocciato stasera dalla Camera dei Comuni britannica con 432 no contro 202 sì. La ratifica è stata negata con uno scarto di 239 voti, molto pesante per il governo.
May non si dimette, ‘si voti fiducia’La premier sfida le opposizioni dopo la sconfitta storica

LONDRA15 gennaio 201920:46

– Theresa May ha chiesto alle opposizioni di presentare una mozione di fiducia sul suo governo stasera, per discuterla domani e vedere, dopo il voto negativo dei Comuni sull’accordo sulla Brexit, se l’esecutivo dispone ancora del sostegno di una maggioranza. La premier ha detto che il no all’accordo è chiaro, ma che non sono emerse chiaramente altre proposte sul tavolo. E ha insistito, in caso di fiducia, sulla volontà di andare avanti e di continuare a lavorare per attuare la Brexit.
Corbyn presenta la mozione di sfiduciaBatosta devastante, parlamento si liberi di governo incompetente

LONDRA15 gennaio 201920:58

– Il leader laburista Jeremy Corbyn ha presentato una mozione di sfiducia al governo Tory dopo il voto contrario dei Comuni all’accordo sulla Brexit presentato da Theresa May. La mozione sarà discussa domani. Corbyn ha parlato di “sconfitta devastante”, ha accusato la premier d’essersi negata al dialogo con l’opposizione per scongiurare un no deal e di aver privilegiato gli interessi del Partito Conservatore su quelli del Paese. Ha infine auspicato che la Camera dia domani il suo “verdetto sull’incompetenza di questo governo”.
Abu Mazen, vogliamo diventare membri OnuA margine della cerimonia per presidenza del Gruppo 77

NEW YORK15 gennaio 201921:02

– La Palestina farà domanda di ammissione quale membro di pieno diritto dell’Onu. Lo ha confermato il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen, dal Palazzo di Vetro, dove ha assunto la presidenza del ‘Group of 77 + China’ per il 2019, succedendo all’Egitto. “Lo faremo sicuramente, a partire da oggi”, ha risposto ai giornalisti.
Brexit: Juncker, sale il rischio no deal’Ue proseguirà ratifica accordo e lavora per essere pronta’

BRUXELLES15 gennaio 201921:05

– “Con rammarico prendo nota del risultato del voto” ma “da parte Ue il processo di ratifica dell’accordo di recesso prosegue”. Così il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. “Il rischio di un’uscita disordinata è aumentata con il voto di stasera. Mentre non vogliamo che accada, la Commissione proseguirà il suo lavoro per assicurare che l’Ue sia pienamente preparata. Chiedo al Regno Unito di chiarire le sue intenzioni il prima possibile. Ci siamo quasi”, conclude.
Brexit: Tusk, ora c’è solo una soluzione’Se l’accordo è impossibile e nessuno vuole un no deal’

BRUXELLES15 gennaio 201921:06

– “Se un accordo è impossibile, e nessuno vuole un no deal, allora chi avrà alla fine il coraggio di dire qual è l’unica soluzione positiva?”: così in un tweet il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk dopo il voto su Brexit.
Gaza, carabinieri 3 italiani in sede OnuIn servizio al consolato italiano a Gerusalemme

15 gennaio 201921:11

– Sono tre carabinieri del Consolato italiano a Gerusalemme, secondo quanto si apprende, i cittadini italiani rifugiatisi nella sede Onu a Gaza City.
Kenya, ‘situazione sotto controllo’Tutti gli edifici assaltati sono in sicurezza

NAIROBI15 gennaio 201921:15

– Il ministro dell’Interno del Kenya Fred Matiang’i ha reso noto che la “situazione è sotto controllo” e tutti gli edifici presi d’assalto dai terroristi nell’area dell’hotel di Nairobi sono in sicurezza. Il ministro non ha fornito numeri sulle vittime.
Brexit, il backstop nel documento Ue di fine dicembreLe conclusioni del Consiglio europeo che hanno ‘valore legale’

BRUXELLES15 gennaio 201914:44

Bruxelles cerca di rassicurare Londra ma non offre alcuna durata limite per il ‘backstop’ – il meccanismo di garanzia per evitare una frontiera fisica sull’isola d’Irlanda e garantire l’integrità del mercato unico – condizione richiesta da molti a Westminster per il via libera, domani, al voto sull’accordo per la Brexit.
Il passo avanti della lettera inviata oggi dai presidenti di Commissione e Consiglio europei, Jean Claude Juncker e Donald Tusk alla premier britannica Theresa May, è la ‘certificazione’ che le conclusioni dei 27 del Consiglio di dicembre hanno valore legale.
Nelle conclusioni di dicembre si spiegava che “l’Unione è fermamente determinata a lavorare ad un accordo sulla partnership futura che stabilisca, entro il 31 dicembre 2020, modalità per evitare il ricorso al backstop”.
Nel caso in cui comunque la soluzione di garanzia si dovesse rendere necessaria, la sua applicazione sarebbe “temporanea, fino alla sua sostituzione con un accordo che garantisca che la frontiera fisica in Irlanda sia evitata.
In tale eventualità l’Unione si adopererebbe al massimo – e lo stesso si aspetterebbe dal Regno Unito – per negoziare e concludere tempestivamente un accordo successivo che sostituisca il meccanismo, a cui si farebbe perciò ricorso “solo per il tempo strettamente necessario”.
Indipendentisti verso processo, ‘anche qui Ue in gioco’Forn e Jordi Sanchez dal carcere: ‘Nuovo referendum o si rischia caos’

15 gennaio 201914:50

La Catalogna “riguarda tutta l’Unione europea, non solo la Spagna. Serve una soluzione politica o sarà il caos”. A poche settimane dal processo a Madrid, probabilmente a inizio febbraio, parlano dal carcere in cui sono rinchiusi da più di un anno Joaquim Forn e Jordi Sanchez, due leader indipendentisti accusati di ribellione dalla magistratura spagnola. Con altri 7, tra cui l’ex vice presidente Oriol Junqueras, rischiano una pena di almeno 25 anni per aver organizzato il referendum sull’indipendenza dell’1 ottobre 2017, dichiarato illegale dal governo centrale, e le manifestazioni di massa che lo precedettero. Si prospettano altri mesi di tensione nella regione autonoma, divisa tra separatisti e unionisti. Forn e Sanchez hanno risposto a domande attraverso i loro legali.
In Catalogna “sono in gioco i valori dell’Ue, che non può voltarsi dall’altra parte”, scrive Forn, 54 anni, ex ‘ministro’ dell’Interno del governo di Carles Puigdemont, sciolto da Madrid applicando l’articolo 155 della Costituzione. “Serve una mediazione internazionale per risolvere il conflitto politico – sostiene Forn -. La legge per il reato di ribellione parla di uso di violenza, armi ed esplosivi, ma il movimento catalano è stato sempre pacifico. Ci accusano di un delitto per aver permesso a oltre 2 milioni di persone di esprimersi alle urne ed esercitare il diritto di autodeterminazione”. Secondo la stampa catalana, Forn potrebbe candidarsi a sindaco di Barcellona a maggio, prima della sentenza del processo. “Confido nel dialogo e in una soluzione democratica.
L’alternativa a un accordo frutto del dialogo è il caos, nel quale tutti perderemo, Spagna e Catalogna”, dichiara Sanchez, 54 anni, presidente di Assemblea nazionale catalana (Anc), una delle anime sociali e movimentiste dell’indipendentismo catalano. Con Jordi Cuixart (Omnium Cultural, rete civica) sono ‘i 2 Jordi’ dei giorni del referendum, entrambi detenuti. “Mi si accusa di aver guidato una manifestazione di 40mila persone (in cui un’auto della polizia fu danneggiata e alcuni agenti non poterono uscire per ore da un edificio pubblico, ndr) ma l’unica violenza è stata della polizia il giorno del referendum – scrive Sanchez -. Oltre il 70% dei catalani vuole un referendum concordato e circa il 55% sarebbe pro indipendenza”.
Con il socialista Pedro Sanchez al governo a Madrid al posto di Mariano Rajoy (centrodestra) i toni si sono abbassati e c’é stato un incontro con il presidente indipendentista Quim Torra, eletto dal ‘Parlament’ dopo il ripristino dell’autonomia e nuove elezioni. Torra è vicino a Puigdemont, il leader fuggito dopo lo scioglimento del governo regionale e ancora auto esiliato in Belgio. Una parte degli indipendentisti – che comprendono i centristi di PdeCat, la sinistra di Esquerra Republicana e quella estrema della Cup – vorrebbe ancora eleggere Puigdemont, ma su questo come su altri punti il fronte ha opinioni diverse.
Comune è la richiesta di referendum sull’indipendenza con il consenso di Madrid, l’assoluzione dei leader detenuti e il rifiuto finora di votare la legge Finanziaria di Pedro Sanchez. Oscurata da Brexit e manovra economica italiana, la questione catalana può esplodere in mano alla nuova Commissione Ue che uscirà dalle elezioni di maggio. La Catalogna, 7,4 milioni di abitanti, è con Lombardia e Baviera tra le regioni più ricche d’Europa. “Non credo che una vittoria dei sovranisti favorirebbe una soluzione – afferma Sanchez -. Servono più democrazia, più diritti e più Europa: il nostro progetto non va a detrimento di una Ue forte”. “Abbiamo il morale alto – dice Forn -. Siamo dalla parte giusta”. Ma la maggior parte degli spagnoli dissente.

Regeni, Pignatone: ‘Noi fatto possibile, situazione stallo’Dopo 5 indagati nessun passo avanti da parte autorità egiziane. Oggi il ricercatore avrebbe compiuto 31 anni

15 gennaio 201917:57

Situazione sostanzialmente bloccata per quanto riguarda l’inchiesta della procura di Roma sull’uccisione di Giulio Regeni in Egitto. Dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di 5 esponenti di servizi segreti e polizia investigativa egiziani, da parte delle autorità giudiziarie del Cairo non ci sono stati passi o aperture, mentre da parte italiana è stato fatto tutto il possibile. Lo ha detto, a quanto si apprende, il procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone nel corso di un’audizione oggi al Copasir.A quasi tre anni dall’omicidio del giovane ricercatore friulano, dunque, il procuratore ha fatto il punto della situazione al Copasir che segue fin dall’inizio attentamente il caso. Pignatone ha riferito sui vari passaggi della non semplice collaborazione tra magistrati nell’ambito anche di un differente sistema giudiziario. I primi 5 indagati sono quelli sui quali c’erano gli elementi più solidi in ordine alle responsabilità per il sequestro di Giulio. Ma per fare passi avanti serve un livello di cooperazione da parte delle autorità egiziane che finora non è stato raggiunto. E, in questo quadro definito bloccato, è complicato per la procura romana fare di più.Oggi il ricercatore assassinato in Egitto avrebbe compiuto 31 anni. “#veritàpergiulioregeni Caro Giulio, ti hanno rubato la vita, sarebbero 31!”, scrive su twitter la madre Paola.

Tria, stagnazione spero temporaneaDivisioni governo apparenti. Npl si riducono secondo impegni Ue

MOSCA15 gennaio 201920:15

“Prevediamo una situazione di stagnazione, spero temporanea, questo dicono i dati”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, al termine della sua visita a Mosca a proposito della situazione dell’economia italiana. “Metterei l’accento sul termine ‘apparenti’ quando si parla delle divisioni all’interno del governo”, ha detto ancora Tria: “Si discute sulle politiche, come è normale, non vedo contrasti”. Per quanto riguarda, inoltre, i crediti deteriorati delle banche “l’andamento degli Npl va bene, si stanno riducendo costantemente secondo gli impegni e i programmi europei, questo è certificato e quindi su questo fronte non c’è nessun problema”, ha sottolineato il ministro.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

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Iran: aereo contro muro aeroporto, 15 morti
Soltanto una delle persone a bordo è sopravvissuta

14 January 201909:33

Almeno 15 persone sono morte a causa dell’incidente aereo nell’aeroporto Fath di Karaj, non lontano da Teheran: solo un membro dell’equipaggio del Boeing 707 cargo che ha sfondato il muro di cinta dello scalo e si è schiantato contro alcuni palazzi residenziali incendiandosi è sopravvissuto. Lo ha detto il portavoce del dipartimento per le emergenze, Mojtaba Khaledi. Non si hanno notizie di eventuali vittime nella zona residenziale colpita. L’aereo trasportava carne e secondo Farsnews apparteneva all’esercito iraniano.    iI pilota del Boeing è atterrato nell’aeroporto sbagliato ed ha perso il controllo del velivolo. Lo ha reso noto il capo del dipartimento delle emergenze, Pirhossein Kolivand. L’aereo era partito da Bişkek, la capitale del Kirghizistan, ed era diretto all’aeroporto di Payam, una città a sudovest di Karaj, circa 35 km da Tehran.

Aereo Indonesia, ritrovato registratoreScoperti anche resti delle 189 vittime

GIACARTA14 gennaio 201909:33

– I sommozzatori della Marina indonesiana hanno localizzato il registratore di cabina del volo della Lion Air che si è schiantato nel Mar di Giava a ottobre scorso uccidendo tutte le 189 persone a bordo. Lo rendono noto le autorità.
Il viceministro Ridwan Djamaluddin ha aggiunto che sul fondale marino sono stati scoperti anche resti delle vittime.
“Stamattina abbiamo ricevuto la conferma dal presidente della commissione nazionale per la sicurezza dei trasporti”, ha affermato. Usando apparecchiature ad alta tecnologia, i sub hanno trovato il registratore vocale sotto 8 metri di sabbia. Il Boeing 737 si era inabissato per 30 metri sotto il livello del mare pochi minuti dopo il decollo da Giacarta. Il registratore dati dell’abitacolo era stato recuperato pochi giorni dopo l’incidente e mostrò che l’indicatore della velocità del jet non funzionava correttamente negli ultimi 4 voli. Se il registratore vocale non fosse danneggiato, potrebbe fornire preziose informazioni aggiuntive agli investigatori.
May, ora più probabile Gb non lasci l’UePiuttosto che il Paese abbandoni l’Unione senza un accordo

14 gennaio 201911:02

– Se il Parlamento non approverà il piano concordato con Bruxelles è probabile che la Brexit non si farà affatto perche’ i parlamentari britannici sono adesso più propensi a bloccarla piuttosto che abbandonare la Ue senza un accordo: è il messaggio che la premier britannica Theresa May porterà oggi agli operai di una fabbrica di Stoke-on-Trent, dove terrà un ultimo discorso prima del fatidico voto di domani ai Comuni. Secondo quanto riportano i media britannici, May dirà inoltre che una bocciatura del piano distruggerebbe la fiducia nella politica: “Chiedo ai parlamentari di valutare le conseguenze delle loro azioni sulla fiducia del popolo britannico nella nostra democrazia”, sosterrà la premier, secondo quanto riporta il Guardian. Come è noto, il leader del Labour Jeremy Corbyn ha detto che il suo partito voterà contro il piano della May e avvierà le procedure per elezioni anticipate se l’accordo verrà bocciato domani.
Yemen: accordo Pompeo-Salman su treguaLo riferisce l’ambasciata americana a Riad

BEIRUT14 gennaio 201911:17

– Gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita si sono accordati per continuare ad applicare i termini della tregua siglata in Svezia tra insorti yemeniti e forze lealiste filo-saudite. Lo riferisce l’ambasciata americana a Riad sul suo profilo Twitter dopo l’incontro avvenuto nelle ultime ore nella capitale saudita tra il principe ereditario Muhammad ben Salman e il segretario di Stato Usa Mike Pompeo. In un comunicato, l’ambasciata afferma che i Pompeo e ben Salman si sono trovati d’accordo nel proseguire gli sforzi per una soluzione politica del conflitto in Yemen e per continuare il disimpegno di truppe dal porto conteso di Hudayda, sul Mar Rosso, dove transita circa l’80% degli aiuti umanitari Onu destinati al paese in guerra.
Gaza: morto 14enne ferito venerdìMinistero sanità, colpito alla testa

14 gennaio 201911:21

– TEL AVIV

– Un palestinese di 14 anni ferito negli scontri con l’esercito israeliano venerdì scorso lungo la barriera difensiva con lo stato ebraico, è morto in ospedale. Lo ha fatto sapere il ministero della sanità di Gaza, riferito da fonti locali.
Abdelraouf Salhah – questo il nome del ragazzo – era stato ferito alla testa. Nella stessa giornata – che aveva registrato, per l’esercito israeliano, diverse sfondamenti della barriera difensiva con infiltrazioni dei dimostranti in territorio dello stato ebraico – era stata colpita a morte anche una manifestante di 43 anni.
May, Brexit o sarà catastrofe democraziaPremier alza toni, poi va ai Comuni per rassicurare su backstop

LONDRA14 gennaio 201911:37

– “Abbiamo il dovere di attuare” la Brexit” o sarà “catastrofico” per la democrazia. Theresa May alza ancora i toni alla vigilia del voto dei Comuni sulla ratifica del suo accordo di divorzio con Bruxelles. “Cosa diremmo se avesse vinto Remain e il Parlamento cercasse di portare fuori il Regno Unito dall’Ue?”, si domanda la premier Tory in un discorso a Stoke-on-Trent, roccaforte pro-Leave al referendum del 2016. “La fiducia del popolo nel processo democratico e nei politici subirebbe un danno catastrofico.
Ue-19: industria a novembre -1,7%Record in Irlanda (-7,5%), male Germania (-1,9%), Italia -1,6%

BRUXELLES14 gennaio 201911:38

Crollo della produzione industriale europea a novembre rispetto a ottobre: nella zona euro è scesa dell’1,7%, nella Ue-28 dell’1,3%. Lo comunica Eurostat. A ottobre era aumentata di 0,1% in entrambe le aree.
Su base annuale è crollata del 3,3% nell’area euro e del 2,2% nella Ue-28. Il calo più ampio si registra in Irlanda (-7,5%), Portogallo (-2,5%), Germania e Lituania (-1,9%). In Italia confermato il calo di 1,6%, dato già pubblicato dall’Istat venerdì scorso.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI DOMENICA 13 GENNAIO 2019

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Salvini, Battisti in galera a vita
Pacchia è finita, basta vita comoda in spiaggia

13 gennaio 201906:47

– Cesare Battisti è un “delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia ma di finire i suoi giorni in galera”. E’ quanto afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini postando sui social una foto di Battisti sovrastata dalla scritta “la pacchia è finita”.

Battisti: Tajani, merita la galera
Ha preso in giro l’Italia, sia fatto rientrare quanto prima

13 gennaio 201909:40

– “Cesare Battisti venga fatto rientrare quanto prima in Italia e sconti la pena senza alcuna concessione a suo favore. Un terrorista rosso che si è preso gioco delle vittime, dei loro familiari e dell’Italia intera merita di stare in galera!”. Così su twitter il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani commenta l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista dei Pac cesare Battisti.
Battisti, forse in Italia oggi o domaniSi valuta se rientra direttamente dalla Bolivia o via Brasile

13 gennaio 201909:22

– Potrebbe essere estradato verosimilmente domani in Italia Cesare Battisti dopo l’arresto in Bolivia ma non è escluso che il rientro possa avvenire già nel corso della giornata odierna. Secondo quanto riferiscono fonti di governo

Brexit: May,a rischio fiducia democraziaMedia, governo allarmato per piano parlamentari contro premier

13 gennaio 201909:42

– Una mancata Brexit sarebbe “una violazione catastrofica e imperdonabile della fiducia nella nostra democrazia”: lo scrive la premier britannica Theresa May sul Sunday Express pregando i parlamentari di appoggiare il suo piano concordato con Bruxelles in vista del voto di martedì ai Comuni.
Il rischio, sottolinea May, sarebbe un’uscita dalla Ue senza un accordo oppure la rinuncia alla Brexit.
Nel frattempo, riporta la Bbc online, Downing Street sarebbe allarmata dalla prospettiva – in caso di una bocciatura del piano May in Parlamento – che i deputati possano sottrarre al governo l’iniziativa sulla Brexit.
Secondo quanto riporta il Sunday Times, infatti, un gruppo interpartitico di parlamentari vuole cambiare le regole ai Comuni in modo che le mozioni dei deputati senza incarichi di governo possano avere la precedenza sulle direttive di Downing Street se la May viene sconfitta: una prospettiva, questa, che di fatto emarginerebbe la premier.
Battisti: Moavero, estradizione rapidaArresto atto giustizia nei confronti odiosi crimini terrorismo

13 gennaio 201910:37

– “Si tratta di un atto di giustizia nei confronti degli odiosi crimini del terrorismo, doveroso verso chi fu ucciso o ferito e verso i loro famigliari”, ora il lavoro continua affinché l’estradizione in Italia possa avvenire nei tempi più rapidi. Così il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha commentato l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti.
Austria: valanga uccide tre sciatoriGruppo di tedeschi,uno è disperso. Ricerche fermate per maltempo

BERLINO13 gennaio 201910:40

– Tre sciatori tedeschi sono morti ieri, e un quarto risulta disperso, a causa di una valanga vicino a Lech, una località a ovest dell’Austria: lo ha reso noto la polizia.
I corpi delle tre vittime (di 57, 36 e 32 anni) sono stati recuperati ieri sera, qualche ora dopo l’allarme lanciato dalla moglie di uno di loro. La polizia di Vorarlberg ha reso noto oggi che le ricerche del quarto sciatore tedesco, un uomo di 28 anni, sono state interrotte a causa del maltempo e del rischio di ulteriori valanghe.
Con la sciagura di ieri sale a 24 il bilancio dei morti in montagna registrato dall’inizio del mese in Europa.
‘Colpiti obiettivi Iran a Damasco’Premier israeliano conferma recenti attacchi su aeroporto Siria

13 gennaio 201911:25

– TEL AVIV

– Il premier Benyamin Netanyahu ha confermato oggi i recenti attacchi israeliani in Siria contro obiettivi iraniani e degli Hezbollah. “Nelle ultime 36 ore – ha detto – l’aviazione ha colpito depositi dell’Iran con armi iraniane nell’aeroporto internazionale di Damasco. L’insieme di attacchi condotti di recente dimostra che siamo determinati più che mai ad agire contro l’Iran in Siria esattamente come c’eravamo impegnati”. “Abbiamo operato con successo impressionante per bloccare – ha proseguito il premier durante la consueta riunione di governo a Gerusalemme – la presenza militare dell’Iran in Siria”. Poi ha sottolineato che “in questo contesto” l’esercito israeliano “ha attaccato centinaia di volte obiettivi Hezbollah e dell’Iran”.
Trump nascose dettagli meeting con PutinWp, ha preso possesso appunti dell’interprete

NEW YORK13 gennaio 201911:37

– NEW YORK

– Donald Trump ha nascosto i dettagli dei suoi incontri con il presidente russo Vladimir Putin ai suoi collaboratori: “non ci sono dettagli o documenti riservati delle interazioni fra i due negli ultimi cinque anni”.
Lo riporta il Washington Post citando alcuni funzionari americani, secondo i quali in un’occasione – ad Amburgo – Trump si è spinto a prendere possesso degli appunti del suo interprete e a ordinargli di non discutere i contenuti dell’incontro con Putin con altri all’interno dell’amministrazione.
Cesare Battisti è stato fermato in strada, non ha tentato la fugaAgli agenti ha risposto in portoghese, poi portato in caserma

13 gennaio 201909:36

Cesare Battisti è stato catturato in Bolivia. E il deputato federale e figlio del presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha voluto subito mandare un messaggio al ministro dell’Interno: “Matteo Salvini, il ‘piccolo regalo’ sta arrivando”, ha scritto Eduardo Bolsonaro su Twitter.E’ stato fermato in strada, mentre camminava a piedi per le vie di Santa Cruz de la Sierra e quando gli agenti boliviani si sono rivolti a lui, non ha tentato di fuggire e ha risposto in portoghese. E’ stato bloccato così Cesare Battisti, una volta che i poliziotti, su input dei colleghi italiani, hanno avuto la certezza che si trattasse proprio dell’ex terrorista dei Pac. Gli investigatori italiani erano già da una settimana in Bolivia e dopo aver circoscritto l’area in cui si trovava Battisti hanno iniziato a pedinarlo. Prima di intervenire, però, sono state fatte tutte le attività di comparazione e i riscontri visivi possibili fino a quando si è avuta la ragionevole sicurezza che fosse proprio lui. A quel punto, nella giornata di ieri, sono stati fatti intervenire i poliziotti boliviani, che lo hanno fermato in mezzo alla strada. Alle richieste degli agenti di fornire i documenti, Battisti ha risposto in portoghese dicendo di non averli e solo quando lo hanno portato negli uffici della polizia – dove si troverebbe tutt’ora – ha fornito il suo documento brasiliano.

Cesare Battisti è un “delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia ma di finire i suoi giorni in galera”, ha affermato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini postando sui social una foto di Battisti sovrastata dalla scritta “la pacchia è finita”.Alberto Torregiani, ‘è fatta’ – “È fatta. Credo sia la volta buona”, ha commentato Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 dai Pac in una sparatoria in cui lui stesso rimase ferito e perse l’uso delle gambe. “Forse davvero è una buona giornata” ha detto

. “Non oso pensare che ora possa trovare un escamotage. Sarebbe da scriverci un libro”.Bonafede, giustizia è fatta, ora in Italia – “E’ finita la lunghissima fuga di Cesare Battisti. Il mio pensiero va ai familiari delle sue vittime: Antonio Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna. A loro posso dire che, finalmente, giustizia è fatta!”. Così in un lungo post su Facebook il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede affermando che “ora Cesare Battisti sarà riconsegnato all’Italia”. “La tensione delle ultime ore e il dovuto riserbo – aggiunge – possono lasciare spazio alla soddisfazione per aver raggiunto un risultato atteso 25 anni”.Renzi, una bella notizia per tutti gli italiani – “L’arresto di Cesare Battisti in Bolivia è una bella notizia. Tutti gli italiani, senza alcuna distinzione di colore politico, desiderano che un assassino così sia riportato al più presto nel nostro Paese per scontare la sua pena in un carcere italiano. Oggi è una bella giornata”, ha scritto Matteo Renzi su Twitter.Fontana, dopo decenni la giustizia è vicina – “Dopo decenni la giustizia è vicina. Grazie al Presidente Jair Bolsonaro e complimenti agli investigatori (anche italiani) e alla squadra speciale dell’Interpol per questa grande operazione”. Così il ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana dopo l’arresto di Cesare Battisti in Bolivia.Calenda, orgoglioso della polizia – “Orgogliosi di voi!”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda ripostando il tweet della Polizia sull’arresto in Bolivia di Cesare Battisti.Tajani, sconti la pena senza nessuna concessione – “Cesare Battisti venga fatto rientrare quanto prima in Italia e sconti la pena senza alcuna concessione a suo favore. Un terrorista rosso che si è preso gioco delle vittime, dei loro familiari e dell’Italia intera merita di stare in galera!”. Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.Moavero, al lavoro per estradizione rapida – “Si tratta di un atto di giustizia nei confronti degli odiosi crimini del terrorismo, doveroso verso chi fu ucciso o ferito e verso i loro famigliari”, ora il lavoro continua affinché l’estradizione in Italia possa avvenire nei tempi più rapidi. Così il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha commentato l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti.Conte, finalmente giustizia per le famiglie – “Le famiglie Santoro, Torregiani, Sabbadin, Campagna potranno finalmente ottenere giustizia. La cattura e l’espulsione di Cesare Battisti sono un risultato atteso da oltre quarant’anni, che dovevamo soprattutto a loro, come pure alle altre vittime delle sue azioni criminali”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Facebook, commentando la cattura in Bolivia di Battisti. “Lo sforzo corale e perseverante dei nostri servizi di intelligence, delle nostre forze di polizia e dell’Interpol, la collaborazione delle Autorità brasiliane e boliviane e la determinazione di questo Governo stanno per essere finalmente premiati”, aggiunge. “Un nostro aereo è in viaggio per la Bolivia dove atterrerà verso le ore 17 (ora italiana), con l’obiettivo di prendere in consegna Battisti e riportarlo in Italia. Ad attenderlo qui da noi ci saranno le nostre carceri affinché possa espiare le condanne all’ergastolo che i tribunali italiani gli hanno inflitto a suo tempo con sentenze passate in giudicato, non certo a causa delle sue idee politiche, bensì per i quattro delitti commessi e per i vari reati connessi alla lotta armata e al terrorismo”, sottolinea il premier.

Battisti, Conte, lo attende il carcereEspierà ergastoli non per le sue idee ma per quattro delitti

13 gennaio 201911:52

– “Un nostro aereo è in viaggio per la Bolivia, atterrerà verso le 17 (ora italiana) con l’obiettivo di prendere in consegna Battisti e riportarlo in Italia. Ad attenderlo qui da noi ci saranno le nostre carceri affinché possa espiare le condanne all’ergastolo che i tribunali gli hanno inflitto a suo tempo con sentenze passate in giudicato, non certo a causa delle sue idee politiche, bensì per i quattro delitti commessi e per i vari reati connessi alla lotta armata e al terrorismo”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferendosi all’arresto di Cesare Battisti. “Le famiglie Santoro, Torregiani, Sabbadin, Campagna potranno finalmente ottenere giustizia. La cattura e l’espulsione di Cesare Battisti sono un risultato atteso da oltre quarant’anni, che dovevamo soprattutto a loro, come pure alle altre vittime delle sue azioni criminali”, conclude il presidente del Consiglio.
Battisti: Meloni, lo aspetta ergastoloGrazie a nostri servizi, ad Interpol e a Bolsonaro

13 gennaio 201911:52

– “Un plauso ai nostri servizi e agli agenti dell’Interpol per aver arrestato in Bolivia il terrorista comunista Cesare Battisti. Doveroso il ringraziamento al presidente brasiliano Bolsonaro: il suo intervento è stato decisivo per mettere fine all’impunità di Battisti. Le nostre patrie galere lo aspettano a braccia aperte per scontare, fino all’ultimo giorno e senza sconti e benefici, l’ergastolo.
Lo afferma la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.        [print-me title=”STAMPA”]

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MEDIO ORIENTE. ANGELA GRIGNANO OPERATA

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MEDIO ORIENTE. ANGELA GRIGNANO OPERATA

AGGIORNAMENTO DELLE 23:27

DI SABATO 12 GENNAIO 2019

MEDIO ORIENTE. ANGELA GRIGNANO OPERATA

Israele: media, raid su Gaza dopo razzo
Lanciato da Striscia, non ha causato feriti

12 gennaio 2019

– Israele ha colpito degli obiettivi a Khan Younis e a est di Gaza City in risposta al razzo lanciato poche ore prima dalla Striscia. Lo riferiscono media israeliani.
Il razzo era caduto in un’area aperta nei pressi del kibbutz di Nir Am, senza causare feriti.

Parigi: Angela operata alla gambaI familiari in arrivo in serata dalla Sicilia

PARIGI12 gennaio 2019

– Angela Grignano, la giovane italiana rimasta ferita in modo grave oggi nell’esplosione di un panificio a Parigi, è stata operata alla gamba destra.
L’intervento è riuscito ma i sanitari seguono attentamente il decorso post-operatorio.
I familiari, da Trapani, sono in arrivo a Parigi in serata.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

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Gen. Eisenkot, operiamo in Libano in ‘dimensioni segrete’

10 gennaio 201919:34

– TEL AVIV

– Israele ha avvertito oggi che potrebbe sferrare attacchi in territorio libanese se l’Iran tentasse di crearvi una propria presenza militare, così come è avvenuto in Siria. ”Noi per il momento non attacchiamo in Libano in forma aperta” ha detto il capo di stato maggiore uscente gen. Gady Eisenkot, in risposta ad una domanda della televisione statale. ”Noi operiamo la’ in molte dimensioni segrete e nascoste per garantire la sicurezza di Israele, senza provocare una escalation”. ”Ma se si creasse una presenza militare (iraniana, ndr), essa sarebbe oggetto di una azione israeliana”.
Il gen. Eisenkot terminerà il proprio mandato nei prossimi giorni e sarà sostituito dal gen. Aviv Kochavi.

Scossa del 4.8 vicino a isola di CretaAl momento non si ha notizia di danni a cose o a persone

10 gennaio 201920:11

– Un terremoto di magnitudo 4.8, secondo l’istituto sismologico europeo Csem, si è verificato alle 18.24 (19.24 ora italiana) in mare, a un centinaio di chilometri dall’isola di Creta, in Grecia e a circa 400 da Izmir, in Turchia. Al momento non si ha notizia di danni alle cose o alle persone.
Trump diserterà Davos causa shutdownChiede scusa a organizzatori, ‘colpa intransigenza dei dem’

WASHINGTON10 gennaio 201920:18

– Donald Trump ha cancellato la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos. Lo ha annunciato lo stesso tycoon su Twitter chiedendo scusa agli organizzatori e dando la colpa di questa decisione alla “intransigenza dei democratici” che sta causando lo shutdown.

Polizia Las Vegas chiede esame Dna CR7Per confrontarlo con tracce trovate su abiti accusatrice

WASHINGTON10 gennaio 201920:27

– La polizia di Las Vegas ha ordinato che Cristiano Ronaldo si sottoponga all’esame del Dna.
Lo scopo e’ quello confrontare i risultati del test con le tracce di Dna rinvenute sugli abiti della donna che lo accusa di violenza sessuale. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti delle forze dell’ordine. La richiesta – spiega il Wsj – e’ stata inviata di recente alle autorita’ giudiziarie italiane competenti. Il caso dei presunti abusi è stato riaperto dalla polizia di Las Vegas lo scorso autunno, dopo che una donna, Kathryn Mayorga, denuncio’ la star della Juventus accusandola di violenza sessuale. I fatti, sempre negati da CR7, risalirebbero al 2009 e sarebbero avvenuti proprio a Las Vegas. Secondo l’accusa il calciatore avrebbe quindi pagato la donna 375 mila dollari per ottenerne il silenzio. Tra le possibili prove in mano agli investigatori il vestito che Mayorga indossava la sera del presunto episodio di stupro, sul quale sarebbero state rinvenute tracce di Dna che non appartengono alla donna        [print-me title=”STAMPA”]

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AGGIIORNAMENTO DELLE 22:28

DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Gaza: Hamas, arrestati 45 agenti Israele
Legati ad infiltrazione unita’ speciale in novembre

– I servizi di sicurezza di Hamas hanno arrestato 45 palestinesi della Striscia di Gaza sospettati di aver agito per conto di Israele. Lo ha reso noto oggi il portavoce del ministero degli interni locale, Yiad al-Bozum. Secondo Hamas hanno partecipato in vario modo alla infiltrazione di una unita’ speciale israeliana nel Sud della Striscia nel novembre scorso. I membri di quella unita’, uomini e donne che agivano in borghese e si esprimevano in arabo, furono bloccati da una pattuglia di Hamas presso Khan Yunes (a sud di Gaza City). Nella battaglia che ne segui’ rimasero uccisi sette miliziani di Hamas ed un colonnello israeliano. I militari israeliani riuscirono comunque a tornare in patria, portando con se’ il corpo dell’ ucciso. Ma lasciarono sul terreno due veicoli ed apparecchiature elettroniche sofisticate che in questi mesi esperti di Hamas hanno cercato di analizzare.
Pasionaria gilet gialli, no a Di MaioJacline Mouraud respinge la mano tesa del vicepremier

PARIGI

– “No alle ingerenze di Di Maio”: parola di Jacline Mouraud, la ‘pasionaria’ ex portavoce della cosiddetta ala moderata dei Gilet Gialli, che

a Parigi boccia l’iniziativa del vicepremier italiano e la sua mano tesa per mettere a disposizione del movimento francese la piattaforma Rousseau. “Se devo dirla tutta penso che l’Italia sia l’Italia e la Francia sia la Francia: non siamo lo stesso popolo, penso che quella del vostro vicepremier sia un’ingerenza negli affari interni del nostro Paese”.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

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Allerta valanghe in Germania e Austria
Poliziotto ucciso in Baviera dai rami caduti dopo forte nevicata

BERLINO07 gennaio 2019 14:23

Germania, Austria e Svizzera hanno lanciato l’allerta valanghe nelle alpi settentrionali, dopo gli incidenti nei quali nei giorni scorsi hanno perso la vita diverse persone. Un poliziotto è morto a Wackersberg, in Baviera, colpito dai rami di alberi abbattuti da una fitta nevicata. Una donna è morta sabato nel cantone di Uri, in Svizzera, per le ferite riportate dopo essere stata sepolta da una valanga. Tre sciatori sono rimasti uccisi in Austria da valanghe e una donna è morta in Baviera. Circa 40 soccorritori con i cani stanno ancora cercando due scialpinisti dispersi vicino a Hohenberg, nella Bassa Austria. A causa dell’alto rischio di valanghe diverse strade e stazioni sciistiche sono state chiuse in Austria, mentre in Baviera, le autorità hanno dovuto chiudere anche alcune linee ferroviarie a causa delle abbondanti nevicate. Chiuse anche le scuole, in alcune zone della Baviera meridionale e della regione di Steiermark in Austria.
La saudita può entrare in ThailandiaPer permettere all’Unhcr di esaminare il caso della giovane

BANGKOK07 gennaio 201914:41

– La 18enne saudita barricatasi all’aeroporto di Bangkok sarà lasciata entrare in Thailandia per far esaminare il suo caso presso l’agenzia dell’Onu per i rifugiati. Lo ha dichiarato in serata il generale Surachate Hakparn, del dipartimento dell’immigrazione, aggiungendo che l’esame del caso potrebbe durare tra i cinque e i sette giorni.
L’annuncio è arrivato dopo che rappresentanti dell’Unhcr hanno incontrato Ramaf Mohamed al-Qunun, il nome della ragazza, nella camera d’albergo dell’area transito dell’aeroporto Suvarnabhumi.
Sudan: governo, 19 morti e 800 arrestiAmnesty, le vittime sono almeno 37

07 gennaio 201915:21

– Almeno 19 persone sono morte e oltre 800 sono state arrestate in Sudan durante manifestazioni antigovernative in corso in tutto il Paese. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno di Khartum citato dai media internazionali ma, secondo Amnesty le vittime sono 37.
“Il numero totale dei dimostranti arrestati è ora di 816”, ha detto Ahmed Bilal Osman al parlamento. Si tratta del primo dato ufficiale fornito da quando, il 19 dicembre, sono scoppiate le proteste contro il carovita.

Ue: contatti per soluzione sui migranti’Al telefono anche nel fine settimana’

BRUXELLES07 gennaio 201915:41

– “Stiamo consumando i telefoni.
Ci sono stati intensi contatti anche durante il fine settimana” per trovare una soluzione in tempi veloci. Così il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas sulla vicenda delle navi Sea Watch e Sea Eye. “Nel pomeriggio la Commissione Ue informerà gli Stati sulla situazione, durante la riunione degli ambasciatori dei 28. Il commissario Avramopoulos sollecita maggiore solidarietà degli Stati membri”, ha aggiunto il portavoce.
Usa 2020: Biden deciderà in 2 settimaneNyt, dubita che altri candidati possano battere Trump

WASHINGTON07 gennaio 201915:51

– Joe Biden, vicepresidente durante l’amministrazione Obama, deciderà nelle prossime due settimane se candidarsi o meno alla presidenza nel 2020 ma è orientato a correre. Lo scrive il New York Times citando fonti democratiche interne ed esterne al suo inner circle. Biden avrebbe confidato di essere scettico sul fatto che gli altri possibili candidati alla Casa Bianca possano sconfiggere Donald Trump. Se scendesse in campo, l’ex vicepresidente, in testa a tutti i sondaggi tra i potenziali concorrenti dem, diventerebbe automaticamente il front-runner ma con alcuni punti deboli, tra cui l’età (76 anni) e la sua posizione moderata, che scontenterebbe la parte piu’ liberal del partito.
May confida in nuove rassicurazioni UePremier attende Juncker. E intanto promette più soldi per sanità

LONDRA07 gennaio 201915:42

– Theresa May insiste sull’obiettivo di ottenere “ulteriori rassicurazioni” dall’Ue per facilitare la settimana prossima la ratifica parlamentare dell’accordo sulla Brexit da lei raggiunto con Bruxelles. “Qualche movimento c’è stato” da parte europea, ma ci sono ancora margini di lavoro, ha ribadito oggi la premier da Liverpool, dopo un discorso all’Alder Hey Hospital, aggiungendo che l’esecutivo intende definire in questi giorni “misure” pure a livello interno per garantire “un maggiore ruolo del Parlamento” di Westminster nel controllo dell’applicazione dell’intese: in particolare sul contestato meccanismo del backstop per l’Irlanda del Nord.
May – che ha in programma in settimana nuovi contatti con il presidente della commissione europea, Jean-Claude Juncker, dopo i colloqui natalizi avuti con Angela Merkel e coi leader d’altri Paesi Ue – ha quindi riassicurato che la Brexit significherà la fine del “versamento di vaste somme di denaro” a Bruxelles.
Ocasio-Cortez attacca Trump, razzistaLa Casa Bianca replica, ‘la deputata dem e’ un’ignorante’

WASHINGTON07 gennaio 201916:33

“Non c’e’ alcun dubbio, Donald Trump e’ un razzista”. Le parole di Alexandria Ocasio-Cortez, la giovane deputata progressista eletta alla Camera nelle ultime elezioni di meta’ mandato, fanno infuriare la Casa Bianca che replica: “E’ un’ignorante”.
Lo scontro dopo un’intervista televisiva in cui Ocasio-Cortez afferma come Trump “ha certamente dato voce al razzismo col risultato di renderlo piu’ diffuso”. “Basta guardare alle parole che usa o a come ha reagito all’incidente di Charlottesville dove i neo-nazi hanno assassinato una donna, o a a come gestisce la crisi dei migranti”, ha aggiunto la deputata. La Casa Bianca sottolinea invece come Trump “ha ripetutamente condannato in tutte le forme il razzismo e l’intolleranza”.
Media Usa, incontro Trump-Kim in VietnamFunzionari dei due paesi si sono visti di recente ad Hanoi

NEW YORK07 gennaio 201916:36

– Il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un potrebbero optare per il Vietnam, e in particolare Hanoi, per il loro secondo incontro. Lo riportano alcuni media americani citando il quotidiano sudcoreano Munhwa Ilbo.
Secondo indiscrezioni, funzionari americani e nordcoreani si sono incontrati di recente ad Hanoi per lavorare alla programmazione del secondo incontro fra i due leader.
Macron omaggia vittime Charlie Hebdo’La libertà d’espressione è più forte che mai’

PARIGI07 gennaio 201916:40

– “Coloro che sono stati vigliaccamente attaccati a Charlie Hebdo, già quattro anni fa, combattevano la libertà d’espressione e quindi la Repubblica. La Repubblica è sempre qui, e la libertà d’espressione è più forte che mai. Non dimentichiamo coloro che l’hanno pagata con la loro vita”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron, nel giorno in cui la Francia commemora le vittime dell’attacco terroristico che, il 7 gennaio del 2015, causò la morte di 11 persone nella redazione del giornale e un poliziotto.
Dopo 60 anni il primo volo Roma-AnkaraA bordo anche il nostro ambasciatore designato Massimo Gaiani

ISTANBUL07 gennaio 201916:42

Dopo 60 anni, partirà questa sera dall’aeroporto di Roma Fiumicino il primo volo diretto per la capitale turca Ankara. Lo annuncia la Turkish Airlines, che presenterà la ripresa della storica rotta con una cerimonia nello scalo romano prima della partenza, prevista alle 21:55.
A bordo è attesa anche la presenza dell’ambasciatore d’Italia designato in Turchia, Massimo Gaiani. Finora, la Turkish Airlines operava 131 voli diretti a settimana verso 8 destinazioni italiane dai due aeroporti di Istanbul.
Putin spara tradizionale colpo cannoneLeader russo visita fortezza S.Pietroburgo per Natale ortodosso

MOSCA07 gennaio 201916:43

– Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato la fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo in occasione del Natale ortodosso e, come da tradizione, ha sparato un colpo (a salve) con il potente cannone – uno dei due obici D-30 – segnando così il mezzogiorno. La tradizione del colpo di mezzogiorno è in vigore dal 1865.
Uno degli spettatori ha esclamato “centrato!” dopo la performance di Putin, che è stato al gioco e, con una battuta, ha risposto: “E’ difficile mancare il bersaglio con questo…”.
Netanyahu farà un ‘annuncio importante’Il premier israeliano parlerà stasera in tv

07 gennaio 201917:51

– TEL AVIV

– Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato che stasera parlerà alla Nazione alle ore 20 locali, le 19 in Italia, ma non ha fornito altri dettagli. Un portavoce del Likud, citato dai media, ha anticipato che si tratterà di “un annuncio molto importante”.

Kevin Spacey in aula a Nantucket, rischia 5 anni Nuova udienza 4 marzo, riflettori su sms presunta vittima

07 gennaio 201917:53

Kevin Spacey e’ comparso in una affollata aula di tribunale a Nantucket per rispondere alle accuse di molestie sessuali nei confronti di un teen-ager. Il caso risale al luglio 2016. A mettere il divo di “House of Cards” sul banco degli imputati era stata l’anno scorso una ex anchor della tv di Boston, Heather Unruh, a nome del figlio diciottenne sul quale il divo avrebbe allungato le mani durante un incontro casuale al Club Car, un affollato piano-bar nell’isola del Massachusetts. In una dichiarazione giurata lo scorso dicembre Spacey si era dichiarato non colpevole. La corte e’ stata riconvocata il 4 marzo.Il difensore di Spacey, il noto avvocato di Los Angeles Alan Jackson, ha chiesto e ottenuto dal giudice Thomas Barrett che i dati dello smartphone della presunta vittima e della sua ragazza siano conservati per sei mesi dal momento del “fattaccio”. Identificato negli atti di tribunale come Kevin Fowler (il suo vero nome all’anagrafe), Spacey rischia fino a cinque anni di prigione e l’obbligo a registrarsi come molestatore sessuale.Da quando nell’ottobre 2017 è finito al centro del versante gay dello scandalo delle molestie sessuali a Hollywood, oltre 30 uomini hanno accusato l’attore di molestie. Messo alla porta da “House of Cards”, Spacey era praticamente scomparso dalla circolazione, per ricomparire a sorpresa all’inizio dell’anno, quando un fotografo del Daily Mail lo ha scovato in una lussuosa villa sul mare di Baltimora. Ma gia’ la settimana prima, sotto Natale, il divo era riapparso su YouTube: in un bizzarro video, giocando con il personaggio di Frank Underwood da lui interpretato in “House of Cards”, Kevin aveva proclamato che la partita che lo riguarda “non e’ ancora finita”.

Sisi, cristiani e musulmani sono unitiIl presidente partecipa per la quinta volta al Natale copto

IL CAIRO07 gennaio 201917:55

– Nel partecipare per la quinta volta alla messa del Natale copto, e inaugurando la più grande chiesa cristiana del Medio Oriente, il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha ribadito che non consentirà al terrorismo islamico e agli integralisti di dividere l’Egitto attaccando i copti. “Questa occasione vuole dire che non consentiremo a nessuno di mettersi fra noi. Non mi piace usare il termine conflitto settario perché musulmani e cristiani in Egitto sono una cosa sola, e resteranno una cosa sola”, ha detto ieri sera Sisi nella chiesa appena inaugurata, riferisce il quotidiano Al Ahram. Sisi ha creato la tradizione di partecipare alla messa del Natale copto in chiaro ossequio alla comunità cristiana più grande del Medio Oriente che rappresenta almeno il 10% della popolazione egiziana, a stragrande maggioranza musulmana.
Un’analoga funzione religiosa si era svolta già l’anno scorso quando però la cattedrale situata nella nuova capitale amministrativa del Cairo non era stata ancora completata.
Gilet gialli: pugile, mi sono difesoDettinger: ‘Porto in me collera del popolo. Protesta continui’

PARIGI07 gennaio 201917:59

– “Ho reagito male ma era per difendermi”: Cristophe Dettinger, l’ex pugile campione di Francia dei massimi-leggeri, ripreso in un video mentre sabato pomeriggio – durante la manifestazione dei gilet gialli – si accaniva contro due poliziotti a Parigi, racconta la sua versione dei fatti in un video pubblicato su Facebook poco prima che si costituisse alla polizia. Nel filmato dice di essere stato prima colpito dai gas lacrimogeni degli agenti. Allora “mi è salita la rabbia. Sì, ho reagito male, ma mi sono difeso”, assicura, dichiarando di essere “un gilet giallo” sin dall’inizio: “Porto in me la collera del popolo. Vedo tutti questi presidenti, questi ministri, tutto lo Stato abbuffarsi, prendersi il posto a nostre spese, non sono nemmeno capaci di dare l’esempio, si abbuffano sulle nostre spalle”. L’uomo denuncia la “repressione” degli agenti a cui ha assistito durante le manifestazioni delle ultime settimane.
Trump giovedì al confine con il MessicoMossa a sorpresa, per incontrare ‘chi è in prima linea’

WASHINGTON07 gennaio 201918:29

– Il presidente americano Donald Trump visiterà giovedì prossimo il confine col Messico per incontrare “tutti quelli che sono in prima linea sul fronte della sicurezza nazionale e della crisi umanitaria”: lo annuncia la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders su Twitter.
Trump parla domani a Paese su shutdownHa chiesto alle tv di interrompere i programmi in prima serata

WASHINGTON07 gennaio 201919:25

– Donald Trump vuole parlare alla nazione sullo shutdown e sulla questione del muro col Messico domani sera, martedì 8 gennaio. E – secondo quanto riportano i media – avrebbe chiesto alle varie reti televisive di interrompere la normale programmazione e di dedicargli uno spazio nella fascia di prima serata per una diretta dallo Studio Ovale.
Parigi: Salvini-Di Maio pensino a ItaliaLa ministra Loiseau: ‘La Francia non dà lezioni’

PARIGI07 gennaio 201920:06

– “La Francia si guarda bene dal dare lezioni all’Italia. Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa loro”: questo il breve tweet postato dalla ministra per gli Affari europei Nathalie Loiseau. Si tratta dell’unico commento del governo francese alle dichiarazioni dei vicepremier italiani sulla crisi dei gilet gialli.
Gilet gialli: Philippe annuncia strettaPremier in tv: ‘faremo come contro gli hooligan’

PARIGI07 gennaio 201920:31

– “Coloro che minacciano le istituzioni, che saccheggiano, che bruciano, non avranno l’ultima parola”: lo ha detto in diretta al tg delle 20 il primo ministro francese, Edouard Philippe, annunciando un cambiamento di metodo da parte delle forze di sicurezza nei confronti dei ‘casseur’. “Faremo come qualche anno fa ci si comportò con gli hooligan negli stadi: furono identificati e fu loro vietato di partecipare a quelle manifestazioni, le partite”.
Siria: morto combattente italiano delle forze curdeSi chiamava Giovanni Francesco Asperti. La notizia, annunciata dallo Ypg, è confermata dalla Farnesina

07 gennaio 201920:30

Un cittadino italiano, Giovanni Francesco Asperti, è morto in Siria. La notizia, che era stata diffusa dalle milizie curde dello Ypg, è stata confermata dalla Farnesina, aggiungendo che il consolato a Erbil sta seguendo il caso con la massima attenzione ed è in contatto con i familiari. Asperti era originario di Bergamo. I miliziani curdi, sul loro sito, hanno reso noto che l’uomo, conosciuto con il nome di battaglia di Hiwa Bosco, è rimasto vittima di uno “sfortunato incidente mentre era in servizio a Derik, il 7 dicembre”.Sul sito della milizia, Unità per la protezione dei popoli (Ypg), che combatte contro l’Isis in Siria, si spiega che ‘Hiwa Bosco’ era uno delle “centinaia di rivoluzionari che si erano uniti alla lotta contro l’Isis nella regione curda di Rojava e nel nord della Siria” e “durante tutta la sua vita nella lotta di liberazione ha dato l’esempio di una vera vita rivoluzionaria”.
Il sito pubblica anche la foto di Asperti, che “è stato martirizzato a causa di uno sfortunato incidente mentre era in servizio”.        [print-me title=”STAMPA”]