Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

MONDO TUTTE LE NOTIZIE: Trump chiese di chiudere confine Messico Pompeo in Paraguay vedrà anche Benitez

Tempo di lettura: < 1 minuto

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

MONDO TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DELLE 07:37 DI SABATO 13 APRILE 2019

MONDO

WASHINGTON

– Donald Trump avrebbe chiesto privatamente a Kevin McAleenan, nominato ministro della sicurezza nazionale pro tempore dopo il licenziamento di Kirstjen Nielsen, di chiudere il confine con il Messico, promettendogli che in caso di violazione della legge e di problemi con la giustizia gli avrebbe concesso la grazia. Lo rivela il New York Times, spiegando che la conversazione si riferisce alla settimana scorsa, quando ancora McAleenan era a capo dell’agenzia federale che si occupa della sicurezza delle frontiere. Il dipartimento però smentisce: il presidente – replica in una nota – non ha mai “indicato, chiesto, ordinato o indotto” Kevin McAleenan a fare alcunchè di illegale”.

MONDO

ASUNCION

– Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo è giunto ieri sera a Asuncion, in Paraguay, seconda tappa di un giro in America latina che lo ha visto già in Cile.
E’ la prima visita di un ministro degli Esteri Usa in Paraguay da 54 anni a questa parte. L’agenda di Pompeo prevede in mattinata un incontro con il presidente Mario Abdo Benítez e successivamente un colloquio con il collega paraguaiano Luis Castiglioni. La crisi venezuelana sarà al centro dei colloqui e Abdo Benítez ha sostenuto che la visita di Pompeo è una prova della fiducia degli Usa in “una visione condivisa sulla democrazia”. Nella sua tappa cilena il responsabile del Dipartimento di Stato ha messo in guardia le autorità di Santiago sui pericoli di relazioni troppo strette con Cina e Russia. Prima di lasciare il Cile il ministro americano ha ringraziato il presidente Sebastián Pinera per “aver contribuito all’isolamento del venezuelano Nicolás Maduro.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 2 minuti

MONDO TUTTE LE ULTIMISSIME

DALLE 21:05 DI DOMENICA 03 FEBBRAIO 2019

ALLE 00:14 DI LUNEDì 04 FEBBRAIO 2019

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Usa: Trump al lavoro dalle 11
Axios rivela agenda, 60% tempo ultimi 3 mesi ‘executive time’

NEW YORK03 febbraio 2019 21:05

– Il presidente Donald Trump trascorre le prime cinque ore della sua giornata nella residenza, guardando la televisione, leggendo i giornali e parlando al telefono. Il suo primo appuntamento non è mai prima delle 11.00 o 11.30, e si tratta di solito del briefing sull’intelligence o di un incontro con il suo capo dello staff.
Lo riporta Axios citando l’agenda del presidente degli ultimi tre mesi, durante il quale il 60% del suo tempo è stato trascorso nel cosiddetto ‘executive time’, ovvero tempo a sua disposizione per le sue attività.
“Trascorre la maggior parte del suo tempo in incontri, eventi e chiamate. Ma c’è anche del tempo che passa in un ambiente più creativo che lo ha aiutato a essere il presidente più produttivo della storia moderna” afferma la portavoce della Casa Bianca, Sarah Huckabee Sanders, sottolineando che Trump ha uno “stile di leadership diverso dai suoi predecessori e i risultati parlano da soli”.
Superbowl: arrestato rapper 21 SavageArrivato con visto e rimasto dopo la sua scadenza

W YORK03 febbraio 201923:33

– Le autorità americane arrestano il rapper nominato ai Grammy 21 Savage ad Atlanta, dove è in programma il Superbowl. L’arresto è motivato dal fatto che il rapper è negli Stati Uniti illegalmente da più di un decennio.
Lo riportano i media americani, sottolineando che gli agenti della Us Immigration and Customs Enforcement ritengono che il rapper, nato in Gran Bretagna, sia entrato negli Stati Uniti con un visto nel 2005 e sia poi rimasto nel paese nonostante il visto scaduto. Il rapper 21 Savage ha partecipato negli ultimi giorni alle feste in vista del Superbowl, esibendosi giovedì scorso al Superbowl Music Fest.
Altre 3.750 truppe Usa a confine MessicoLe invierà il pentagono in aiuto alle autorità al confine

W YORK03 febbraio 201923:36

– Il Pentagono invierà altre 3.750 soldati al confine con il Messico. Lo riporta la Cnn, sottolineando che le truppe aiuteranno le autorità al confine.
Trump, carovane verso Usa, serve il muroI repubblicani siano pronti a fare il necessario

NEW YORK03 febbraio 201923:39

– “Con la carovane che stanno attraversando il Messico muovendosi verso il nostro paese, i repubblicani devono essere pronti a fare quello che è necessario per una FORTE sicurezza al confine. I democratici non fanno nulla. Se non c’è il muro, non c’è sicurezza. Traffico di esseri umani, droga e criminali”. Lo twitta il presidente Usa Donald Trump.
Appello Ue a Egitto, fare luce su RegeniL’ambasciatore Ue al Cairo: trovare subito i colpevoli

IL CAIRO03 febbraio 201923:43

– “L’Ue ribadisce i propri appelli alle autorità egiziane a far luce senza ulteriori ritardi sulle circostanze della morte del cittadino italiano Regeni e a identificare e perseguire i responsabili di questo odioso crimine, cooperando pienamente con l’Italia”: lo ha scritto in un tweet il capo della delegazione dell’Unione europea in Egitto, Ivan Surkos, nel terzo anniversario del rinvenimento del corpo martoriato del giovane ricercatore friulano rapito al Cairo.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 2 minuti

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 08:28 ALLE 10:36

DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Trump: muro medievale? Anche la ruota
‘Ma funziona’. Presidente vola in Texas, incontra parlamentari

11 gennaio 201908:28

– “C’e’ chi dice che ‘un muro è medievale’. Bene, lo è anche una ruota. Una ruota è più vecchia di un muro”: lo ha detto ieri il presidente americano Donald Trump nel corso di un incontro con alcuni parlamentari e agenti della polizia di frontiera a McAllen, in Texas, al confine con il Messico.
“La ruota è più vecchia del muro – ha proseguito Trump, secondo quanto riporta Usa Today -, sapete cosa? Ci sono alcune cose che funzionano. Sapete cosa? Una ruota funziona e un muro funziona. Non c’è niente come un muro”.
Birmania:niente libertà reporter ReutersGiudice, mancano sufficienti prove per dimostrare loro innocenza

YANGON11 gennaio 201909:29

– Un tribunale birmano ha respinto il ricorso in appello di due giornalisti della Reuters riconosciuti colpevoli di possesso illegale di documenti riservati e condannati a 7 di reclusione. Il giudice Aung Naing ha detto che i loro avvocati non hanno fornito sufficienti prove per dimostrare la loro innocenza.
I reporter, Wa Lone e Kyaw Soe Oo, entrambi birmani, sono stati arrestati nel 2017 mentre conducevano un’inchiesta sulle violenze compiute dai militari contro appartenenti alla minoranza musulmana dei Rohingya.-

Rahaf, diversi Paesi offrono asilo
Polizia, tra questi il Canada e l’Australia

BANGKOK11 gennaio 201910:28

aesi, tra cui il Canada e l’Australia, sono disposti ad accogliere Rahaf Mohammed al-Qunun, la 18enne saudita che lo scorso fine settimane è stata bloccata per due giorni nell’area di transito dell’aeroporto di Bangkok, sostenendo di rischiare di essere uccisa dalla famiglia in caso di rimpatrio forzato. Lo ha riferito oggi la polizia thailandese, che lunedì scorso ha lasciato entrare la ragazza in Thailandia finché l’agenzia Onu per i rifugiati non avrà trovato una destinazione.
Nel frattempo, oggi da Twitter l’account gestito da Rahaf è stato cancellato; secondo altri attivisti su Twitter, la stessa Rahaf ha preferito disattivarlo a causa delle minacce di morte ricevute. La ragazza aveva usato il social network in maniera massiccia quando si era barricata in albergo protestando contro la possibilità del rimpatrio, e la rapida diffusione dell’hashtag #saverahaf aveva contribuito a creare il clamore necessario per una soluzione del caso a lei favorevole.

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Mondo, Notizie, Ultim'ora

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 9 minuti

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 14:23 ALLE 21:35

DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

MONDO TUTTE LE NOTIZIE

Allerta valanghe in Germania e Austria
Poliziotto ucciso in Baviera dai rami caduti dopo forte nevicata

BERLINO07 gennaio 2019 14:23

Germania, Austria e Svizzera hanno lanciato l’allerta valanghe nelle alpi settentrionali, dopo gli incidenti nei quali nei giorni scorsi hanno perso la vita diverse persone. Un poliziotto è morto a Wackersberg, in Baviera, colpito dai rami di alberi abbattuti da una fitta nevicata. Una donna è morta sabato nel cantone di Uri, in Svizzera, per le ferite riportate dopo essere stata sepolta da una valanga. Tre sciatori sono rimasti uccisi in Austria da valanghe e una donna è morta in Baviera. Circa 40 soccorritori con i cani stanno ancora cercando due scialpinisti dispersi vicino a Hohenberg, nella Bassa Austria. A causa dell’alto rischio di valanghe diverse strade e stazioni sciistiche sono state chiuse in Austria, mentre in Baviera, le autorità hanno dovuto chiudere anche alcune linee ferroviarie a causa delle abbondanti nevicate. Chiuse anche le scuole, in alcune zone della Baviera meridionale e della regione di Steiermark in Austria.
La saudita può entrare in ThailandiaPer permettere all’Unhcr di esaminare il caso della giovane

BANGKOK07 gennaio 201914:41

– La 18enne saudita barricatasi all’aeroporto di Bangkok sarà lasciata entrare in Thailandia per far esaminare il suo caso presso l’agenzia dell’Onu per i rifugiati. Lo ha dichiarato in serata il generale Surachate Hakparn, del dipartimento dell’immigrazione, aggiungendo che l’esame del caso potrebbe durare tra i cinque e i sette giorni.
L’annuncio è arrivato dopo che rappresentanti dell’Unhcr hanno incontrato Ramaf Mohamed al-Qunun, il nome della ragazza, nella camera d’albergo dell’area transito dell’aeroporto Suvarnabhumi.
Sudan: governo, 19 morti e 800 arrestiAmnesty, le vittime sono almeno 37

07 gennaio 201915:21

– Almeno 19 persone sono morte e oltre 800 sono state arrestate in Sudan durante manifestazioni antigovernative in corso in tutto il Paese. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno di Khartum citato dai media internazionali ma, secondo Amnesty le vittime sono 37.
“Il numero totale dei dimostranti arrestati è ora di 816”, ha detto Ahmed Bilal Osman al parlamento. Si tratta del primo dato ufficiale fornito da quando, il 19 dicembre, sono scoppiate le proteste contro il carovita.

Ue: contatti per soluzione sui migranti’Al telefono anche nel fine settimana’

BRUXELLES07 gennaio 201915:41

– “Stiamo consumando i telefoni.
Ci sono stati intensi contatti anche durante il fine settimana” per trovare una soluzione in tempi veloci. Così il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas sulla vicenda delle navi Sea Watch e Sea Eye. “Nel pomeriggio la Commissione Ue informerà gli Stati sulla situazione, durante la riunione degli ambasciatori dei 28. Il commissario Avramopoulos sollecita maggiore solidarietà degli Stati membri”, ha aggiunto il portavoce.
Usa 2020: Biden deciderà in 2 settimaneNyt, dubita che altri candidati possano battere Trump

WASHINGTON07 gennaio 201915:51

– Joe Biden, vicepresidente durante l’amministrazione Obama, deciderà nelle prossime due settimane se candidarsi o meno alla presidenza nel 2020 ma è orientato a correre. Lo scrive il New York Times citando fonti democratiche interne ed esterne al suo inner circle. Biden avrebbe confidato di essere scettico sul fatto che gli altri possibili candidati alla Casa Bianca possano sconfiggere Donald Trump. Se scendesse in campo, l’ex vicepresidente, in testa a tutti i sondaggi tra i potenziali concorrenti dem, diventerebbe automaticamente il front-runner ma con alcuni punti deboli, tra cui l’età (76 anni) e la sua posizione moderata, che scontenterebbe la parte piu’ liberal del partito.
May confida in nuove rassicurazioni UePremier attende Juncker. E intanto promette più soldi per sanità

LONDRA07 gennaio 201915:42

– Theresa May insiste sull’obiettivo di ottenere “ulteriori rassicurazioni” dall’Ue per facilitare la settimana prossima la ratifica parlamentare dell’accordo sulla Brexit da lei raggiunto con Bruxelles. “Qualche movimento c’è stato” da parte europea, ma ci sono ancora margini di lavoro, ha ribadito oggi la premier da Liverpool, dopo un discorso all’Alder Hey Hospital, aggiungendo che l’esecutivo intende definire in questi giorni “misure” pure a livello interno per garantire “un maggiore ruolo del Parlamento” di Westminster nel controllo dell’applicazione dell’intese: in particolare sul contestato meccanismo del backstop per l’Irlanda del Nord.
May – che ha in programma in settimana nuovi contatti con il presidente della commissione europea, Jean-Claude Juncker, dopo i colloqui natalizi avuti con Angela Merkel e coi leader d’altri Paesi Ue – ha quindi riassicurato che la Brexit significherà la fine del “versamento di vaste somme di denaro” a Bruxelles.
Ocasio-Cortez attacca Trump, razzistaLa Casa Bianca replica, ‘la deputata dem e’ un’ignorante’

WASHINGTON07 gennaio 201916:33

“Non c’e’ alcun dubbio, Donald Trump e’ un razzista”. Le parole di Alexandria Ocasio-Cortez, la giovane deputata progressista eletta alla Camera nelle ultime elezioni di meta’ mandato, fanno infuriare la Casa Bianca che replica: “E’ un’ignorante”.
Lo scontro dopo un’intervista televisiva in cui Ocasio-Cortez afferma come Trump “ha certamente dato voce al razzismo col risultato di renderlo piu’ diffuso”. “Basta guardare alle parole che usa o a come ha reagito all’incidente di Charlottesville dove i neo-nazi hanno assassinato una donna, o a a come gestisce la crisi dei migranti”, ha aggiunto la deputata. La Casa Bianca sottolinea invece come Trump “ha ripetutamente condannato in tutte le forme il razzismo e l’intolleranza”.
Media Usa, incontro Trump-Kim in VietnamFunzionari dei due paesi si sono visti di recente ad Hanoi

NEW YORK07 gennaio 201916:36

– Il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un potrebbero optare per il Vietnam, e in particolare Hanoi, per il loro secondo incontro. Lo riportano alcuni media americani citando il quotidiano sudcoreano Munhwa Ilbo.
Secondo indiscrezioni, funzionari americani e nordcoreani si sono incontrati di recente ad Hanoi per lavorare alla programmazione del secondo incontro fra i due leader.
Macron omaggia vittime Charlie Hebdo’La libertà d’espressione è più forte che mai’

PARIGI07 gennaio 201916:40

– “Coloro che sono stati vigliaccamente attaccati a Charlie Hebdo, già quattro anni fa, combattevano la libertà d’espressione e quindi la Repubblica. La Repubblica è sempre qui, e la libertà d’espressione è più forte che mai. Non dimentichiamo coloro che l’hanno pagata con la loro vita”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron, nel giorno in cui la Francia commemora le vittime dell’attacco terroristico che, il 7 gennaio del 2015, causò la morte di 11 persone nella redazione del giornale e un poliziotto.
Dopo 60 anni il primo volo Roma-AnkaraA bordo anche il nostro ambasciatore designato Massimo Gaiani

ISTANBUL07 gennaio 201916:42

Dopo 60 anni, partirà questa sera dall’aeroporto di Roma Fiumicino il primo volo diretto per la capitale turca Ankara. Lo annuncia la Turkish Airlines, che presenterà la ripresa della storica rotta con una cerimonia nello scalo romano prima della partenza, prevista alle 21:55.
A bordo è attesa anche la presenza dell’ambasciatore d’Italia designato in Turchia, Massimo Gaiani. Finora, la Turkish Airlines operava 131 voli diretti a settimana verso 8 destinazioni italiane dai due aeroporti di Istanbul.
Putin spara tradizionale colpo cannoneLeader russo visita fortezza S.Pietroburgo per Natale ortodosso

MOSCA07 gennaio 201916:43

– Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato la fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo in occasione del Natale ortodosso e, come da tradizione, ha sparato un colpo (a salve) con il potente cannone – uno dei due obici D-30 – segnando così il mezzogiorno. La tradizione del colpo di mezzogiorno è in vigore dal 1865.
Uno degli spettatori ha esclamato “centrato!” dopo la performance di Putin, che è stato al gioco e, con una battuta, ha risposto: “E’ difficile mancare il bersaglio con questo…”.
Netanyahu farà un ‘annuncio importante’Il premier israeliano parlerà stasera in tv

07 gennaio 201917:51

– TEL AVIV

– Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato che stasera parlerà alla Nazione alle ore 20 locali, le 19 in Italia, ma non ha fornito altri dettagli. Un portavoce del Likud, citato dai media, ha anticipato che si tratterà di “un annuncio molto importante”.

Kevin Spacey in aula a Nantucket, rischia 5 anni Nuova udienza 4 marzo, riflettori su sms presunta vittima

07 gennaio 201917:53

Kevin Spacey e’ comparso in una affollata aula di tribunale a Nantucket per rispondere alle accuse di molestie sessuali nei confronti di un teen-ager. Il caso risale al luglio 2016. A mettere il divo di “House of Cards” sul banco degli imputati era stata l’anno scorso una ex anchor della tv di Boston, Heather Unruh, a nome del figlio diciottenne sul quale il divo avrebbe allungato le mani durante un incontro casuale al Club Car, un affollato piano-bar nell’isola del Massachusetts. In una dichiarazione giurata lo scorso dicembre Spacey si era dichiarato non colpevole. La corte e’ stata riconvocata il 4 marzo.Il difensore di Spacey, il noto avvocato di Los Angeles Alan Jackson, ha chiesto e ottenuto dal giudice Thomas Barrett che i dati dello smartphone della presunta vittima e della sua ragazza siano conservati per sei mesi dal momento del “fattaccio”. Identificato negli atti di tribunale come Kevin Fowler (il suo vero nome all’anagrafe), Spacey rischia fino a cinque anni di prigione e l’obbligo a registrarsi come molestatore sessuale.Da quando nell’ottobre 2017 è finito al centro del versante gay dello scandalo delle molestie sessuali a Hollywood, oltre 30 uomini hanno accusato l’attore di molestie. Messo alla porta da “House of Cards”, Spacey era praticamente scomparso dalla circolazione, per ricomparire a sorpresa all’inizio dell’anno, quando un fotografo del Daily Mail lo ha scovato in una lussuosa villa sul mare di Baltimora. Ma gia’ la settimana prima, sotto Natale, il divo era riapparso su YouTube: in un bizzarro video, giocando con il personaggio di Frank Underwood da lui interpretato in “House of Cards”, Kevin aveva proclamato che la partita che lo riguarda “non e’ ancora finita”.

Sisi, cristiani e musulmani sono unitiIl presidente partecipa per la quinta volta al Natale copto

IL CAIRO07 gennaio 201917:55

– Nel partecipare per la quinta volta alla messa del Natale copto, e inaugurando la più grande chiesa cristiana del Medio Oriente, il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha ribadito che non consentirà al terrorismo islamico e agli integralisti di dividere l’Egitto attaccando i copti. “Questa occasione vuole dire che non consentiremo a nessuno di mettersi fra noi. Non mi piace usare il termine conflitto settario perché musulmani e cristiani in Egitto sono una cosa sola, e resteranno una cosa sola”, ha detto ieri sera Sisi nella chiesa appena inaugurata, riferisce il quotidiano Al Ahram. Sisi ha creato la tradizione di partecipare alla messa del Natale copto in chiaro ossequio alla comunità cristiana più grande del Medio Oriente che rappresenta almeno il 10% della popolazione egiziana, a stragrande maggioranza musulmana.
Un’analoga funzione religiosa si era svolta già l’anno scorso quando però la cattedrale situata nella nuova capitale amministrativa del Cairo non era stata ancora completata.
Gilet gialli: pugile, mi sono difesoDettinger: ‘Porto in me collera del popolo. Protesta continui’

PARIGI07 gennaio 201917:59

– “Ho reagito male ma era per difendermi”: Cristophe Dettinger, l’ex pugile campione di Francia dei massimi-leggeri, ripreso in un video mentre sabato pomeriggio – durante la manifestazione dei gilet gialli – si accaniva contro due poliziotti a Parigi, racconta la sua versione dei fatti in un video pubblicato su Facebook poco prima che si costituisse alla polizia. Nel filmato dice di essere stato prima colpito dai gas lacrimogeni degli agenti. Allora “mi è salita la rabbia. Sì, ho reagito male, ma mi sono difeso”, assicura, dichiarando di essere “un gilet giallo” sin dall’inizio: “Porto in me la collera del popolo. Vedo tutti questi presidenti, questi ministri, tutto lo Stato abbuffarsi, prendersi il posto a nostre spese, non sono nemmeno capaci di dare l’esempio, si abbuffano sulle nostre spalle”. L’uomo denuncia la “repressione” degli agenti a cui ha assistito durante le manifestazioni delle ultime settimane.
Trump giovedì al confine con il MessicoMossa a sorpresa, per incontrare ‘chi è in prima linea’

WASHINGTON07 gennaio 201918:29

– Il presidente americano Donald Trump visiterà giovedì prossimo il confine col Messico per incontrare “tutti quelli che sono in prima linea sul fronte della sicurezza nazionale e della crisi umanitaria”: lo annuncia la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders su Twitter.
Trump parla domani a Paese su shutdownHa chiesto alle tv di interrompere i programmi in prima serata

WASHINGTON07 gennaio 201919:25

– Donald Trump vuole parlare alla nazione sullo shutdown e sulla questione del muro col Messico domani sera, martedì 8 gennaio. E – secondo quanto riportano i media – avrebbe chiesto alle varie reti televisive di interrompere la normale programmazione e di dedicargli uno spazio nella fascia di prima serata per una diretta dallo Studio Ovale.
Parigi: Salvini-Di Maio pensino a ItaliaLa ministra Loiseau: ‘La Francia non dà lezioni’

PARIGI07 gennaio 201920:06

– “La Francia si guarda bene dal dare lezioni all’Italia. Salvini e Di Maio imparino a fare pulizia in casa loro”: questo il breve tweet postato dalla ministra per gli Affari europei Nathalie Loiseau. Si tratta dell’unico commento del governo francese alle dichiarazioni dei vicepremier italiani sulla crisi dei gilet gialli.
Gilet gialli: Philippe annuncia strettaPremier in tv: ‘faremo come contro gli hooligan’

PARIGI07 gennaio 201920:31

– “Coloro che minacciano le istituzioni, che saccheggiano, che bruciano, non avranno l’ultima parola”: lo ha detto in diretta al tg delle 20 il primo ministro francese, Edouard Philippe, annunciando un cambiamento di metodo da parte delle forze di sicurezza nei confronti dei ‘casseur’. “Faremo come qualche anno fa ci si comportò con gli hooligan negli stadi: furono identificati e fu loro vietato di partecipare a quelle manifestazioni, le partite”.
Siria: morto combattente italiano delle forze curdeSi chiamava Giovanni Francesco Asperti. La notizia, annunciata dallo Ypg, è confermata dalla Farnesina

07 gennaio 201920:30

Un cittadino italiano, Giovanni Francesco Asperti, è morto in Siria. La notizia, che era stata diffusa dalle milizie curde dello Ypg, è stata confermata dalla Farnesina, aggiungendo che il consolato a Erbil sta seguendo il caso con la massima attenzione ed è in contatto con i familiari. Asperti era originario di Bergamo. I miliziani curdi, sul loro sito, hanno reso noto che l’uomo, conosciuto con il nome di battaglia di Hiwa Bosco, è rimasto vittima di uno “sfortunato incidente mentre era in servizio a Derik, il 7 dicembre”.Sul sito della milizia, Unità per la protezione dei popoli (Ypg), che combatte contro l’Isis in Siria, si spiega che ‘Hiwa Bosco’ era uno delle “centinaia di rivoluzionari che si erano uniti alla lotta contro l’Isis nella regione curda di Rojava e nel nord della Siria” e “durante tutta la sua vita nella lotta di liberazione ha dato l’esempio di una vera vita rivoluzionaria”.
Il sito pubblica anche la foto di Asperti, che “è stato martirizzato a causa di uno sfortunato incidente mentre era in servizio”.        [print-me title=”STAMPA”]