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DALLE 07:55 DI LUNEDÌ 26 APRILE 2021

ALLE 12:37 DI MARTEDÌ 27 APRILE 2021

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Università: Messa, sessione laurea estiva in presenza
La ministra: ‘A meno di difficoltà a spostarsi. Per lezioni dal 30 al 100%’
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26 aprile 2021
07:55
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“Prima sessione di laurea in presenza quest’estate? Penso proprio di sì, la prima per lo più lo sarà, a meno che non si abbiano difficoltà a raggiungere la sede”. Così la ministra dell’Università Maria Cristina Messa a Sky Tg24.
“Dobbiamo mantenere la doppia linea in presenza e non. Sulla percentuale di studenti in aula (per le lezioni), dipende dalla aule, molto diverse l’una dall’altra. Nei posti più piccoli anche al 100 per cento, quelle più grandi al 30%”.
“La modalità mista in presenza e a distanza resterà (anche dopo l’emergenza virus, ndr), ma non per costrizione bensì per aspetti positivi – ha poi risposto sull’università del futuro delineata dal Recovery Plan -. Si potranno accogliere anche studenti da università straniere collegati. Sarà un’università in presenza a cui si aggiunge la distanza”.
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Recovery: Draghi in Parlamento: ‘Disponiamo di 248 miliardi. Prepariamo l’Italia di domani’
Presentato il piano alla Camera, oggi la replica
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27 aprile 2021
08:55
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“Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr pur nella sua storica importanza sia solo un insieme di progetti, di numeri, scadenze, obiettivi. Nell’insieme dei programmi c’è anche e soprattutto il destino del Paese”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
Nel Pnrr c’è “la misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale, la sua credibilità e reputazione come fondatore Ue e protagonista del mondo occidentale.
E’ questione non solo di reddito e benessere, ma di valori civili e sentimenti che nessun numero e nessuna tabella potrà mai rappresentare”, aggiunge  il presidente del Consiglio.
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Secondo il premier, “nel realizzare progetti, ritardi, inefficienze e miopi visioni di parte peseranno sulle nostre vite soprattuto su quelle dei più deboli, i figli e nipoti e forse non ci sarà piu tempo per porvi rimedio”.
“Il Recovery ha 3 obiettivi – spiega ancora Draghi – il primo con un orizzonte ravvicinato è riparare i danni della pandemia, che ci ha colpito più dei nostri vicini europei, il pil caduto è dell’ 8,7, i giovani e le donne hanno sofferto di più il calo dell’occupazione. Le misure di sostegno hanno attutito l’impatto sociale ma questo si è sentito sulle fasce più deboli”, ha detto ancora Draghi.
Cgil, Cisl, Uil valutano “l’importanza strategica” del Piano di ripresa e resilienza quale “strumento fondamentale per la ripresa del Paese, per aumentare l’occupazione in particolare giovanile e femminile e per ridurre i divari territoriali. Per queste ragioni “considerano inadeguato il confronto finora avuto con il Governo in ordine alla definizione delle priorità strategiche, degli obiettivi e delle risorse del Piano stesso”. Così i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri in una nota con le prime valutazioni sul Recovery.
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Ecco i punti principali dell’intevento di Draghi
248 MILIARDI A DISPOSIZIONE
“Oltre al Pnrr da 191,5 miliardi e al Piano complementare da 30,6 miliardi “sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche”. “È poi previsto il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, utilizzate nell’ambito del dispositivo europeo per il potenziamento dei progetti ivi previsti per 15,5 miliardi. Nel complesso potremo disporre di circa 248 miliardi di euro”. A tali risorse, si aggiungono poi quelle rese disponibili dal programma REACT-EU che vengono spese negli anni 2021-2023. Fondi per ulteriori 13 mld”.
26 MILIARDI ALLE OPERE
“Sono stati stanziati entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche. Queste includono la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria – che diventerà una vera alta velocità – e l’attraversamento di Vicenza relativo alla linea ad Alta Velocità Milano-Venezia”.
22 MILIARDI SUL LAVORO, FOCUS AL GAP DI GENERE
“La quinta Missione è destinata alle politiche attive del lavoro e della formazione, all’inclusione sociale e alla coesione territoriale. I fondi destinati a questi obiettivi superano nel complesso i 22 miliardi.
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Ulteriori 7,3 miliardi di interventi beneficeranno delle risorse di React-Eu. Sono introdotte misure a sostegno dell’imprenditorialità femminile e un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gap di genere”
IMPEGNO PER LA PROROGA AL 2023 DEL SUPERBONUS
“Per il Superbonus al 110% sono previsti, tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio. La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente. Per il futuro, il governo si impegna a inserire nel disegno di legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021”.
ASSEGNO UNICO STRUMENTO PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
“Grazie all’azione di questo Parlamento, l’assegno unico diventerà lo strumento centrale e onnicomprensivo per il sostegno alle famiglie con figli, in sostituzione delle misure frammentarie fino ad oggi vigenti. È una riforma che rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche per la famiglia e a sostegno della natalità”.
GARANZIA DI STATO AI GIOVANI CHE COMPRANO CASA
“Oltre al piano agli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano dalle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari. E in un prossimo decreto, di imminente approvazione, sono previste altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa. Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale”.
ASSISTENZA A CASA AL 10% DEGLI OVER 65 NON AUTOSUFFICIENTI
Nel Pnrr “è previsto un significativo incremento delle prestazioni un’assistenza domiciliare. Fino a prendere in carico entro il 2026 il 10% delle persone sopra i 65 anni che necessitano di assistenza oltre alle persone affette da patologia cronica”. Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
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“Introduciamo un’importante riforma per la non autosufficienza, con l’obiettivo primario di offrire risposte ai problemi degli anziani”, spiega Draghi che sottolinea: “Dopo le sofferenze e le paure di questi mesi di pandemia, non possiamo dimenticarci di loro”
I GIOVANI TRA I MAGGIORI BENEFICIARI DEL PIANO
“I giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano. Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile. La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole”.
LA CRESCITA DEL  MEZZOGIORNO UNA PRIORITA’
“La crescita del Mezzogiorno rappresenta l’altro aspetto prioritario trasversale al Piano. Il potenziale del sud in termini di sviluppo, competitività e occupazione è tanto ampio quanto è grande il suo divario dal resto del Paese.
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Non è una questione di campanili: se cresce il sud, cresce anche l’Italia. Più del 50 per cento del totale degli investimenti in infrastrutture – soprattutto l’alta velocità ferroviaria e il sistema portuale – è diretto al sud”
GIU’ I TEMPI DEL PROCESSO CIVILE
“Il Governo intende ridurre l’inaccettabile arretrato presente nelle aule dei tribunali, e creare i presupposti per evitare che se ne formi di nuovo. Questo è uno degli impegni più importanti ed espliciti che abbiamo preso verso l’Unione europea. L’obiettivo finale che ci proponiamo è ambizioso, ridurre i tempi dei processi del 40 per cento per il settore civile e almeno del 25 per cento per il penale”
ENTRO MAGGIO IL DECRETO PER L’ATTUAZIONE DEL PNRR
“Entro maggio presentiamo un decreto che interviene con misure di carattere prevalentemente strutturale volte a favorire l’attuazione del PNRR e del Piano complementare. Oltre a importanti semplificazioni negli iter di attuazione e di valutazione degli investimenti in infrastrutture, si procede a una semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni”.
HO FIDUCIA NEGLI ITALIANI, ATTUEREMO AL RECOVERY
“Sono certo che riusciremo ad attuare questo Piano. Sono certo che l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti. Questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli Italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla solidarietà, alla responsabilità”.
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Le città in ‘giallo’ ripartono, riaprono bar e ristoranti
A sei mesi di distanza dall’ultima volta, si torna a cenare fuori, anche se solo ed esclusivamente all’aperto
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26 aprile 2021
22:38
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A sei mesi di distanza dall’ultima volta, si torna a cenare fuori, anche se solo ed esclusivamente all’aperto. E si potrà ricominciare a viaggiare liberamente tra regioni gialle per qualsiasi motivo, turismo compreso: era vietato da prima di Natale.
Nella Capitale quasi 9 ristoranti e bar su 10 oggi hanno riaperto al pubblico.
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La stima arriva dal presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma, Claudio Pica, che spiega: “a Roma e nel Lazio circa l’88% di bar e ristoranti sono aperti e si dovrebbe arrivare al 95 per cento nel weekend – spiega Pica – c’è un discreto flusso di clienti sia in centro che in periferia”.
ROMA – Lieve incremento delle corse mattutine della metro a Roma nel primo giorno delle aperture. Situazione tranquilla anche per i bus in strada che sono circa 1500 ai quali si aggiungono 120 bus privati, un affiancamento pensato anche per l’apertura delle scuole che però non hanno inciso particolarmente sul traffico visto che molti istituti superiori sono ancora al 50%. Il traffico di bus e auto dunque non si è intensificato anche per la permanenza di molti impiegati in smart working.
MILANO – Riparte Milano nel primo giorno di ritorno al ‘giallo’, almeno dal punto di vista degli spostamenti automobilistici. Da ben prima delle 7, infatti, nelle circonvallazioni e sugli assi viari che portano verso il centro si è registrato “un traffico sostenuto – conferma la Polizia Locale – con un deciso aumento del volume rispetto ai giorni precedenti”. Nel lunedì che vede le prime riaperture di locali pubblici e di attività chiuse da tempo, il capoluogo lombardo, complice forse anche i timori sulla capienza dei mezzi pubblici espressi da più parti nei giorni precedenti, torna a spostarsi in auto. Con Area B disattivata ma Area C attiva, e con le linee gialle e blu relative al parcheggio ancora liberamente occupabili. Sembra reggere il sistema dei mezzi pubblici, con tram, bus e metropolitane con tante persone a bordo ma senza particolari criticità. In alcuni nodi di interscambio ci sono state chiusure di tornelli di pochi minuti per permettere alle persone in attesa in banchina di defluire. Nelle metropolitane un annuncio sonoro ha invitato i cittadini che possono viaggiare dopo le 9:30 per permettere agli studenti, che alle superiori oggi potranno andare a scuola in presenza fino al 70%, di spostarsi senza assembramenti. “Per ora il sistema è al limite ma funziona e regge – ha spiegato in mattinata l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, che ha monitorato la situazione a Cadorna -, abbiamo avuto un po’ di blocchi ai tornelli nelle stazioni di interscambio e abbiamo qualche linea critica in superficie su cui stiamo spostando autobus. Il sistema al momento sta reggendo, stamattina c’è stato movimento molto presto, vuol dire che i cittadini hanno anticipato gli spostamenti”. I mezzi pubblici di superficie e le metropolitane “sono state potenziate al massimo – ha concluso l’assessore – e per gli studenti ci sono 120 navette dedicate con bus turistici”.
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FIRENZE – Non si segnalano in mattinata problemi di traffico a Firenze nel primo giorno di zona gialla che vede anche il rientro a scuola di molti ragazzi. E’ quanto ha segnalato la polizia municipale, secondo cui il traffico scorre regolare. Anche il sistema dei mezzi pubblici, con tramvia e bus, vede diverse persone a bordo ma nessuna particolare criticità.
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PIEMONTE – Torna in zona gialla il Piemonte, ad eccezione della provincia di Cuneo, che deve attendere fino a giovedì 29 aprile, in modo da completare il periodo di permanenza in arancione di 14 giorni previsto dalle indicazioni nazionali. In tutte le altre provincie, da questa mattina ci si può muovere liberamente, senza bisogno di autocertificazione. Riaprono bar e ristoranti, anche se per ora solo all’aperto, con il maltempo di oggi che non aiuta. Si torna a scuola al 70% alle superiori, al posto del 60% chiesto dalle Regioni, e riparte la cultura, con i musei, i cinema e i teatri che riaprono i battenti. Torna insomma la vita sociale, con appelli alla prudenza dopo la folla del weekend per le strade e nei parchi.
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CAMPANIA – L’ingresso della Campania in zona gialla non ha portato cambiamenti nella vita scolastica degli studenti delle scuole superiori di Napoli. Sebbene il dl Covid preveda in zona gialla che la didattica in presenza debba essere tra il 70 e il 100 per cento degli studenti, in città sono molti gli istituti che hanno deciso di mantenere la didattica in presenza solo al 50 per cento avvalendosi di tale possibilità fornita dall’ultima ordinanza in materia di scuola della Regione Campania. Tra i ragazzi c’è un po’ di delusione, soprattutto tra chi tra meno di due mesi dovrà affrontare l’esame di maturità. “Fare lezione tutti i giorni in presenza per questo scorcio d’anno – dice uno studente – credo che ci avrebbe aiutato in vista dell’esame, sarebbe importante confrontarsi con i docenti su alcuni temi, magari approfondire meglio alcuni argomenti visto anche che l’esame sarà solo orale. Tutto questo in dad non è possibile”. Ma accanto a chi avrebbe voluto un cambio di passo anche nella scuola, nel giorno in cui anche le attività commerciali e di ristorazione ripartono, c’è anche chi ritiene che si può finire l’anno in Dad. “Ormai un mese non ci cambia nulla – sottolinea uno studente del terzo anno – le scuole hanno effettivamente problemi di spazio, in classe siamo tanti e mantenere le distanze è impossibile. Spero che a settembre sia tutto diverso: che tanti siano stati vaccinati e che chi ha le competenze utilizzi questi mesi per affrontare davvero il tema dei trasporti perché l’anno prossimo non vogliamo nemmeno un giorno in Dad”.
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PERUGIA – Prima giornata da zona gialla dopo tre mesi di rosso e arancione a Perugia. Il centro storico del capoluogo umbro si è svegliato con un nuovo colpo d’occhio. Non più tavoli ammassati chiusi a catena e ombrelloni chiusi per bar e ristoranti. I loro spazi esterni hanno infatti iniziato a rivivere con l’arrivo dei primi clienti dopo il cambio delle disposizione in vigore come misure anti-Covid. I bar fin dalle prime ore della mattina sono tornati così a servire all’aperto, dopo il posizionamento dei tavoli alla dovuta distanza. A seguire ristoratori e camerieri per dare gli ultimi ritocchi a tavolini e “dehor” prima del pranzo. Complici anche le condizioni meteo incerte l’affluenza è stata ordinata, con i clienti che quasi “spaesati” hanno ripreso le vecchie abitudini di un caffè o cappuccino da poter gustare finalmente seduti. Qualche attività, ristoranti soprattutto, sono ancora alla finestra viste le serrande, pur se poche, ancora chiuse.
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ANCONA – Poca gente in centro e seduta nei dehors e nessun assembramento. Complice la giornata nuvolosa e una leggera pioggia, parte fiacca la zona gialla ad Ancona. Le Marche, in arancione dal 6 aprile scorso, sono una delle regioni tornate in giallo da oggi. Nel capoluogo regionale, dopo la giornata di sole di ieri nella quale in molti si sono riversati nella zona del Passetto, al viale della Vittoria e nella baia per una passeggiata, oggi poco movimento in città e scarso flusso di persone nei locali molti dei quali attrezzati con gazebo, ombrelloni e tavolini per accogliere i clienti all’aperto. Nelle vie del centro, sguarnite di passanti, qualche stand di bancarelle e i vigili urbani al lavoro per controllare il rispetto delle attenuate, ma ancora presenti, restrizioni anti-Covid.
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VENETO – “Oggi è una giornata storica, dalla responsabilità in capo alle istituzioni oggi ognuno porta in capo a se stesso una responsabilità individuale”, ha detto il presidente del veneto Luca Zaia, intervenendo a ‘Start’ su SkyTg24. “Questa libertà di movimento – ha ribadito Zaia – non dev’essere un liberi tutti. Oggi abbiamo un trend in discesa, ma nessuno ha la sfera della verità in mano, ricadere in una recrudescenza sarebbe un punto di non ritorno”, ha aggiunto. “Ai cittadini bisogna dire di fare attenzione, non è finita, sperando che la novità della variante indiana non sia così preoccupante”, ha detto ancora Zaia.
LIGURIA – “Purtroppo si ricomincia con una giornata di brutto tempo in diverse zone della Liguria e questo significherà una ripartenza a metà per tanti baristi e ristoratori, che possono servire i loro clienti solo all’esterno”, ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. “Capisco il rammarico e la frustrazione ed è per questo che avevamo chiesto al Governo non solo di posticipare il coprifuoco ma anche di consentire le consumazioni all’interno dei locali, proprio come avveniva prima in zona gialla. – commenta Toti – Ci batteremo ancora per questo, ve lo prometto”.
ABRUZZO – L’Abruzzo, dopo due mesi e mezzo, si risveglia in zona gialla. Da oggi la regione inizia gradualmente a ripartire. Tra le novità principali, la possibilità per i ristoranti di aprire a pranzo e a cena, ma esclusivamente con tavoli all’aperto. Resta comunque in vigore il coprifuoco dalle 22. L’Abruzzo era in zona arancione dallo scorso 14 febbraio, anche se in questi mesi gran parte della regione è stata in zona rossa per effetto di ordinanze regionali. Solo a Pescara, ad esempio, le maggiori restrizioni sono andate avanti per 40 giorni. Non mancano territori che per ripartire dovranno attendere ancora. Undici, infatti, i comuni in zona rossa: sette nell’Aquilano e quattro nel Teramano.
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Covid: code a Bolzano per tamponi per il ‘corona-pass’
Da oggi ristoranti aperti anche all’interno per chi supera test
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BOLZANO
26 aprile 2021
09:46
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I centri tamponi a Bolzano questa mattina sono stati letteralmente presi d’assalto in occasione del primo giorno del corona-pass in Alto Adige. Da oggi, infatti, chi ha un test negativo non più vecchio di 72 ore, come anche i vaccinati e i guariti, hanno accesso ai locali interni dei ristoranti.
A Bolzano, come in 90 altri comuni altoatesini, sono stati allestiti centri nei quali possono essere effettuati gratuitamente i cosiddetti “tamponcini”, i test nasali fai da te.
Il test negativo viene registrato dall’Azienda sanitaria in una banca dati e il ristoratore con un codice qr lo può scannerizzare e appare una spuntina verde che dà accesso all’esercizio pubblico. Il tempo oggi a Bolzano è coperto e fresco con una leggera pioggia e vento, probabilmente per questo molti preferiscono fare il test e mangiare al caldo. Numerosi locali apriranno i loro spazi interni comunque solo dal 5 maggio, quando la app corona-pass sarà pienamente operativa.
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Covid:Meloni, domani da Fdi odg per abolire coprifuoco
Vediamo chi lo sosterrà
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26 aprile 2021
09:49
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“Fratelli d’Italia porterà in Aula domani un Odg per abolire il coprifuoco. Vediamo chi lo sosterrà e chi invece si schiererà ancora una volta in favore di una misura inutile e liberticida”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Turismo: Delphina, 15 mln di investimenti per servizi famiglie
Aperte tutte le strutture da giugno in Sardegna
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26 aprile 2021
10:09
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Oltre 15 milioni di investimenti che arricchiscono l’offerta degli hotel e resort Delphina, che si prepara ad accogliere i suoi ospiti da giugno in tutte le strutture. Sono già aperte le prenotazioni dei 12 hotel 5 e 4 stelle, residence, Spa e ville nei giardini mediterranei affacciati sul mare tra la Costa Smeralda, l’Arcipelago di La Maddalena e il Golfo dell’Asinara.
Per la stagione 2021 sono stati fatti 15 milioni di nuovi investimenti realizzati negli ultimi 18 mesi.
Eletta come migliore gruppo alberghiero italiano agli ultimi World Travel Awards, Delphina hotels & resorts dal 2018 è anche in Elite, il progetto di Borsa Italiana per le imprese ad alto potenziale realizzato in collaborazione con Confindustria.
“Gli investimenti realizzati negli ultimi 18 mesi – dichiara Francesco Muntoni, fondatore e presidente della catena alberghiera sarda che gestisce e commercializza direttamente tutte le strutture – rientrano nella nostra visione a lungo periodo, che negli anni ci ha portato a crescere con coerenza con un’offerta sempre più ecosostenibile, che rispetta l’ambiente e valorizza uno stile di vita sano, la cultura e l’enogastronomia locale”.
Per un soggiorno sereno e confortevole la catena alberghiera promuove il Protocollo Delphina Vacanza Sicura, progetto attuato per garantire la sicurezza di ospiti e collaboratori: “L’ospitalità sicura è la nostra priorità. – prosegue Muntoni – Dallo scorso anno abbiamo messo in atto con successo procedure semplici e chiare per tutti gli hotel e resort, residence e ville seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e le normative del Governo italiano”.
“Le strutture Delphina – dice ancora Muntoni – sono eccellenze dell’ospitalità sostenibile. Un percorso iniziato ancor prima della nascita delle strutture e confluito nel marchio We are green. Siamo la prima catena alberghiera italiana, ed una delle prime al mondo, ad utilizzare in tutti gli hotel, resort e nella sede centrale energia al 100% verde, proveniente da fonti rinnovabili, con un risparmio di 3.536 tonnellate di Co2 ogni anno. Negli ultimi quattro anni circa 13.828 tonnellate risparmiate: l’equivalente della Co2 assorbita da circa 97765 mila alberi in un anno intero. Siamo poi impegnati – aggiunge – nel sostegno ai fornitori locali con il progetto “Genuine Local Food Oriented”, marchio di qualità Delphina, a sostegno di una cucina sana basata su ingredienti genuini che rispettano la stagionalità, preferibilmente a km 0. Per questo più del 70 per cento dei fornitori è nel raggio di 150 chilometri o sull’isola, con l’obiettivo di raggiungere l’80 per cento entro la fine del 2021″.
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Scontro in maggioranza sul coprifuoco. Salvini: ‘Non siamo al governo per fare scena muta’
Ieri lo scontro tra il leader del Carroccio ed Enico Letta. Il leader del Carroccio: ‘Siamo con la Gelmini’
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26 aprile 2021
15:25
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L’Italia riapre ma nel governo è ancora scontro sul coprifuoco, con il botta e risposta ieri tra il segretario del Pd Enrico Letta e il leader della Lega Matteo Salvini, l’ultimo segnale delle tensioni nella maggioranza che già martedì è chiamata ad una verifica: in aula alla Camera si voterà un’ordine del giorno con il quale Fratelli d’Italia chiede di abolire la misura, “che non limita la pandemia ma la libertà”, e incalza proprio l’ex alleato: “non esiste il dono dell’ubiquità politica”.  “Le mozioni prima le leggo, poi le commento,lasciano il tempo che trovano. Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno”, dice il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti prima di pranzare al Bar Bianco a Milano, sull’odg presentato da Fdi.
Ma il leader Dem lo incalza: “Ho visto che Salvini sta su questi temi con una campagna che va oltre la legittima e normale discussione politica in cui ognuno abbia verso gli alleati un atteggiamento di comprensione. Ma quando firma una petizione, poi Meloni lo prende sul serio e presenta un ordine del giorno in Parlamento per abolire il coprifuoco. Vedremo cosa voterà Salvini”, ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Immagina.
Salvini si schiera inoltre con Gelmini: “Non puoi dire a un barista o a un ristoratore ‘torna a lavorare a cena, ma alle 21.59 fai alzare chi si sta bevendo il caffè’. Il buonsenso va oltre il decreto e quindi se c’è un decreto che prevede il lavoro anche la sera, lasciamo lavorare questa gente che se lo merita”, dice il leader della Lega parlando con i giornalisti prima di pranzare in un noto locale all’interno del Parco Sempione di Milano, a proposito della querelle nel governo tra il ministro di Forza Italia agli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, e il sottosegretario all’Interno grillino Carlo Sibilia, sull’orario del coprifuoco.
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“Lo dico al segretario del Pd – dice chiamando in causa nuovamente Enrico Letta con il quale ieri aveva avuto un botta e risposta – noi siamo leali, fedeli sostenitori di Draghi e, quindi, chiediamo che la scienza valga sia quando si chiude che quando si apre. Non siamo qua per litigare, stiamo lavorando al corretto utilizzo dei fondi europei. Ci siamo, noi siamo al governo non per fare scena muta ma per portare le nostre idee. E io penso che Draghi abbia bisogno di chi gli porta il contatto con la realtà”. “Non ha più senso scientifico, medico, sanitario, morale, culturale e sociale chiudere in casa 60 milioni di italiani in casa dopo le 22. Non è un capriccio della Lega, lo chiedono tanti sindaci, governatori e imprenditori, anche del Pd. L’obiettivo della Lega è portare l’intero governo entro i prossimi giorni a stabilire che con protocolli di sicurezza tutti hanno diritto di tornare al lavoro sia al chiuso che all’aperto e che quella gente può farsi due passi anche alle 22.30” ha aggiunto.
“Nella Conferenza dei presidenti di Regione è uso procedere all’unanimità, io ho detto pubblicamente che la regola del coprifuoco alle 22 andava rispettata. Concordo con il giusto richiamo di Letta, è inaccettabile che una parte della maggioranza di governo raccolga firme contro il governo stesso”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a Rai News24 parlando della Lega e di Matteo Salvini. “E’ un atteggiamento non corretto che mina la credibilità di chi lo fa. Se si prende una decisione non si raccolgono le firme contro le decisioni prese, è l’abc, anche quando si fa una gita tra amici”, ha aggiunto.
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“Mi auguro che la Lega sia una forza seria. Ha un atteggiamento assolutamente strumentale, è ossessionata di non scomparire e non pensa al bene del Paese”, ha concluso.
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Covid: Appendino, oggi una ripartenza che guarda al futuro
Sindaca, facciamo il massimo per renderla definitiva
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TORINO
26 aprile 2021
10:34
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“Certo, c’è ancora molta strada da fare per il ritorno a una vera normalità. Quella fatta di contatti, abbracci, spazi e tempi vissuti senza limitazioni.
E il pensiero va a chi ancora non riapre. Tuttavia mi piace pensare che questa ripartenza non sia come le altre ma guardi al futuro con una prospettiva che fino ad oggi non avevamo mai avuto, ovvero quella di un piano vaccinale che sta andando avanti, che vede ancora una volta il personale medico in prima linea e che deve accelerare il più possibile”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, in un post Facebook dedicato alla zona gialla in cui da oggi si trova il Piemonte, con le conseguenti riaperture.
“La stragrande maggioranza degli italiani ha dato il massimo in questa pandemia, dimostrando buon senso e rispetto delle regole – osserva Appendino -. Sono certa che sarà ancora così finché sarà necessario. Via via sempre meno”. La sindaca ringrazia, dunque, “tutti coloro che con il loro impegno, qualunque esso sia stato, hanno contribuito a questo piccolo grande passo avanti. Per parte nostra – conclude -, come stato fino ad oggi, ci sarà il massimo impegno per fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità al fine di rendere questa ripartenza più forte possibile”.  PIEMONTE

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Stop auto diesel e benzina, appello per ‘solo elettrico’ al 2035
Coca Cola,Ikea,Volvo,27 aziende chiedono a Ue nuova era zero CO2
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26 aprile 2021
10:52
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Vietare la vendita di auto diesel, benzina, e anche ibride, entro il 2035. Per quella data soltanto mezzi elettrici.
Questo l’obiettivo dell’appello rivolto alla commissione Europea, al Parlamento europeo e ai governi dei Paesi membri Ue, sottoscritto da 27 grandi aziende – tra cui Coca-Cola, Ikea, Sky, Uber, Volvo, e le italiane Enel X e Novamont – insieme con 6 associazioni di automotive, energia, sanità, finanza. Nell’appello – aperto a nuovi ingressi – si fa presente che, fissando “un obiettivo di CO2 per i costruttori di veicoli a 0 grammi per chilometro”, si potrebbe inaugurare “una nuova era di mobilità a zero emissioni”.   ECONOMIA

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Idi: fratel Stablum venerabile, primo tra medici istituto
Ospedale inaugura una mostra dedicata al religioso
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26 aprile 2021
10:56
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Fratel Emanuele Stablum è il primo medico religioso dell’Idi dichiarato ‘venerabile’. Il decreto della Congregazione per le Cause dei santi ha ottenuto qualche giorno fa il via libera da Papa Francesco.
“Si tratta di una notizia di grande importanza per tutta la comunità dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata dal momento che a questo giovane medico religioso e alla sua ‘scuola’ l’Idi deve il suo nome, il fondamento scientifico delle sue storiche terapie e gran parte dei professionisti che hanno segnato la storia dell’Istituto”, sottolinea lo stesso Idi.
Scomparso all’età di 55 anni, Fr. Emanuele Stablum si laureò 1930 a Napoli per poi dedicarsi subito all’attività sanitaria dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma di cui fu direttore per quindici anni. Fr. E. Stablum fu attivamente partecipe alla vita della sua Congregazione – Figli dell’immacolata Concezione – di cui fu vicario generale. La sua carità fu di esempio quando nel 1943-44 aprì le porte dell’ospedale ai perseguitati dai nazisti. Salvò la vita ad un centinaio di rifugiati, tra questi 52 ebrei, salvati dalla Shoah, insieme a perseguitati politici e ad altri invisi al regime.
Per rendere omaggio al suo Venerabile “fondatore scientifico” – ricorda padre Giuseppe Pusceddu, Superiore Provinciale della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, “abbiamo organizzato una mostra che descriva, per punti essenziali, il percorso di vita di Fr. Emanuele Stablum”. Verrà inaugurata oggi e sarà visibile a tutti per alcune settimane presso l’Idi di Roma.
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Franceschini: “6,6 mld per cultura, guiderà ripresa Paese”
Ministro, da governo attenzione importante
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26 aprile 2021
11:29
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La cultura “darà un grande contributo alla ripresa del Paese”, lo dice il ministro Franceschini, che sottolinea come nel piano che oggi il premier Draghi porterà in Parlamento ci sia una parte molto importante di risorse, nel complesso 6,675 miliardi di euro, una cosa che dimostra, sottolinea il ministro pd, “che l’attenzione di questo governo nei confronti della cultura è molto forte”.
Da interventi sugli attrattori culturali nelle città metropolitane, “ad una grande operazione di rilancio dei borghi- elenca – dall’intervento sulla sicurezza antisismica nei luoghi di culto alla digitalizzazione del patrimonio. Un grande investimento sulla cultura”.
L’obiettivo, fa notare Franceschini, è quello di incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali”. In particolare si tratta di 4,275 miliardi di euro a cui si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del Piano Strategico Grandi attrattori culturali, per 1,460 miliardi per 14 interventi. Si va dalle piattaforme e le strategie digitali per il patrimonio culturale, al miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri, musei. La rigenerazione dei tanti piccoli borghi di cui è cosparsa l’italia, la messa in sicurezza delle chiese di torri e campanili con il Recovery Art. Dalla protezione e la valorizzazione del patrimonio rurale allo sviluppo della industria cinematografica con investimenti anche per Cinecittà e per il Centro sperimentale di cinematografia. Da piani di intervento per favorire la ripresa dei settori creativi a 14 interventi strategici per i “Grandi attrattori”, da Porto Vecchio di Trieste allo Stadio Franchi di Firenze , dal recupero dell’ex Complesso della Manifattura Tabacchi di Palermo dal Museo del Mediterraneo Waterfront a Reggio Calabria, dal restauro della Colombaia a Trapani al recupero del real Albergo dei Poveri a Napoli.
Queste le misure nel dettaglio :
PATRIMONIO CULTURALE PER LE PROSSIME GENERAZIONI.
La misura si articola in tre principali aree di intervento:
1. Piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale 500 milioni di euro 12 progetti per incrementare, organizzare, integrare e conservare il patrimonio digitale di archivi, biblioteche, musei e in generale dai luoghi della cultura; offrire a cittadini e operatori nuove modalità di fruizione; migliorare l’offerta di servizi; sviluppare un’infrastruttura cloud e softuare per la gestione delle risorse digitali.
2. Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi e investimenti per l’accessibilità 300 milioni di euro.Realizzazione di azioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, senso-percettive, culturali e cognitive nei musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici, archivi e biblioteche statali. Sono infine realizzate attività di formazione sul tema della fruizione del patrimonio culturale.
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3. Miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei 300 milioni di euro: Prevede la realizzazione di interventi per promuovere l’eco-efficienza e la riduzione dei consumi energetici nei musei e siti culturali statali, nonché nei teatri e nei cinema.
RIGENERAZIONE DEI BORGHI, SICUREZZA SISMICA, PATRIMONIO CULTURALE, RURALE E RELIGIOSO 2,720 MILIARDI DI EURO
La misura si articola in quattro principali aree di intervento:
1. Piano nazionale per migliorare l’attrattività dei borghi 1,020 miliardi di euro. Un “Piano Nazionale Borghi” per valorizzare il grande patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presente nei borghi italiani dall’enorme valore paesaggistico-culturale e dal grande potenziale di crescita economica.
2. Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale 600 milioni di euro. Prevede interventi di restauro e di riqualificazione dell’edilizia rurale storica e degli elementi caratteristici del paesaggio, privilegiando soluzioni eco-compatibili. Include attività di censimento dell’architettura rurale e la raccolta e scambio di conoscenze sul patrimonio rurale e il paesaggio.
3. Programmi per valorizzare parchi e giardini storici 300 milioni di euro Interventi per la rigenerazione di circa 110 parchi e giardini storici italiani creando le condizioni per la loro manutenzione, gestione e fruizione sostenibili, attraverso: censimento, digitalizzazione, restauro, valorizzazione e formazione degli operatori costruendo competenze specialistiche e interdisciplinari in vista del riconoscimento della qualifica di “Giardiniere dell’Arte”.
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4. Sicurezza sismica: Recovery Art Conservation Project 800 milioni di euro Programma di prevenzione antisismica per chiese, campanili e torri e interventi di restauro delle chiese del Fondo Edifici di Culto (FEC). Creazione del Centro per il controllo e il monitoraggio dei Beni culturali per la sicurezza dei siti culturali italiani. Recovery Art Conservation Project, creazione di 5 depositi temporanei per la protezione dei Beni culturali mobili in caso di calamità naturali. Riconversione delle seguenti centrali nucleari dismesse ed ex struttura militari: – Ex Centrale Nucleare di Bosco Marengo (Alessandria) – Ex Centrale Nucleare di Caorso (Piacenza) – Ex Centrale Nucleare di Garigliano (Caserta) – Ex Caserma Cerimant (Roma) – Ex Casermette (Camerino)
INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE 4.0, SVILUPPO DELL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA: DA CINECITTÀ AL CENTRO SPERIMENTALE 455 MILIONI DI EURO
1. Sviluppo industria cinematografica – Progetto Cinecittà e Centro Sperimentale Cinematografia 300 milioni di euro. Investimenti nel settore cinematografico e audiovisivo per migliorarne la competitività. Potenziamento degli studi cinematografici di Cinecittà per migliorare il livello qualitativo e quantitativo dell’offerta produttiva e della digitalizzazione, aumentare la capacità di attrazione delle grandi produzioni nazionali, europee e internazionali. L’investimento prevede anche il rilancio delle attività formative, della digitalizzazione e dell’efficientamento energetico della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e un potenziamenro della Cineteca Nazionale. 2. Sviluppo della capacità degli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde 155 milioni di euro.Piano di interventi per: favorire la ripresa dei settori culturali e creativi, promuovendo la domanda e la partecipazione culturale, incentivando l’innovazione e la transizione tecnologica e green degli operatori culturali e la partecipazione attiva dei cittadini e migliorare l’ecosistema in cui operano i settori culturali e creativi, ridurre l’impronta ecologica degli eventi culturali, promuovere l’innovazione ed eco-design.
GRANDI ATTRATTORI CULTURALI 1,460 MILIARDI DI EURO PER 14 INTERVENTI STRATEGICI
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1. Progetto di sviluppo e potenziamento delle attività de La Biennale di Venezia in funzione della costruzione di un polo permanente di eccellenza nazionale e internazionale a Venezia 169,556 milioni di euro
2. Il Porto Vecchio di Trieste: il nuovo rinascimento della città – Trieste 40 milioni di euro
3. Torino, il suo Parco e il suo Fiume: memoria e futuro – Torino 100 milioni di euro
4. Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) – Milano 101,574 milioni di euro
5. Valorizzazione della cinta muraria e del sistema dei forti genovesi – Genova 69,97 milioni di euro
6. Progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica delle aree del parco del delta del Po – Regioni Veneto, Emilia Romagna 55 milioni di euro
7. Riqualificazione Stadio Artemio Franchi di Pierluigi Nervi – Firenze 95 milioni di euro
8. URBS. Dalla città alla campagna romana – Roma 105,9 milioni di euro
9. Museo del Mediterraneo. Waterfront di Reggio Calabria – Reggio Calabria 53 milioni di euro
10. Costa Sud. Parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente – Bari 75 milioni di euro
11. Recupero dell’ex complesso della Manifattura Tabacchi in chiave culturale, con realizzazione del primo Auditorium per la Città di Palermo – Palermo 33 milioni di euro
12. Percorsi nella storia – Treni storici e Itinerari culturali – Vari 435 milioni di euro
13. Progetto integrato di restauro, fruizione e valorizzazione dell’immobile costiero Colombaia – Castello di mare – Torre Peliade Trapani 27 milioni di euro
14. Valorizzazione e rigenerazione urbana del Real Albergo dei Poveri a Napoli e dell’ambito urbano piazza Carlo III, via Foria, piazza Cavour – Napoli 100 milioni di euro.
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Amendola: piano Ue su migranti non ci piace, duro negoziato
‘Vogliamo un accordo a livello europeo e aiutare la Libia’
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26 aprile 2021
11:56
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“Questo è un presente che dobbiamo cambiare perché non ci sono missioni europee, noi stiamo negoziando, il negoziato non è facile, non ci piace l’accordo che l’Europa sta proponendo sulle migrazioni e dobbiamo assolutamente cambiare il sistema”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola ad Agorà, aggiungendo che “non è assolutamente un tema da osservatori, è un duro negoziato e noi vogliamo che l’Europa si organizzi e si strutturi in termini di solidarietà e responsabilità nei suoi confini”.
“Enrico Letta – ha proseguito Amendola – ha parlato di un next generation sull’immigrazione, noi vogliamo un accordo al livello europeo, così come vogliamo, per quanto riguarda la Libia, non parlare di un generico interesse ma aiutare quel Paese, proprio adesso che è uscito dalla guerra, a far sì che tutte queste tragedie non si ripropongano nella loro drammaticità”.
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Covid: Salvini, su coprifuoco 60 mila No in 24 ore
C’è voglia di libertà
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26 aprile 2021
12:17
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“In 24 ore quasi in 60.000 persone hanno detto ‘no coprifuoco’, e questo fa capire che c’è voglia di libertà. Non c’è un presupposto scientifico che dica che con i contagi e le morti in calo e le vaccinazioni e i guariti in aumento, ci sia un vantaggio nel lasciare il coprifuoco obbligatorio in tutta Italia tra le 22.00 e le 5.00 del mattino, così come in tutta Europa.
O la scienza vale sempre o non vale mai: se la scienza dice rosso è giusto chiudere e sacrificarsi, ma se la scienza dice giallo o bianco perché io devo restringere la libertà di lavoro, di uscita e di incontro?”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervenuto in diretta ai microfoni di RTL 102.5 .
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Amendola,coprifuoco? Non sia bandiera da campagna elettorale
‘Dividerci su questo non è un buon servizio ai cittadini’
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26 aprile 2021
12:20
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“Non possiamo fare una campagna di tweet, di raccolte di firme su questioni come queste io non ho alcun dubbio a discutere la saggezza di alcune proposte dei vari partiti però non ne facciamo una bandiera da campagna elettorale o divisione tra i partiti ci sono i luoghi deputati c’è il Cts, c’è il parlamento se ne discuta con tranquillità”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola ad Agorà, riocordando che in diversi paesi europei il coprifuoco è ancora in vigore.

“Secondo me – ha aggiunto – non è saggio, fare la raccolta di firme o campagne tweet sul coprifuoco alle 22 o 23 quando abbiamo ancora i numeri dei contagi, possibili varianti e dobbiamo aprire con saggezza e soprattutto spingere sui vaccini che poi è la strada principale. Non credo sia un buon servizio ai cittadini dividerci su questo”.
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Covid: Moody’s, da riaperture spinta a crescita
Decisione ha rischi ma salute pubblica più forte con vaccini
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26 aprile 2021
12:21
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Le riaperture delle attività in vigore da oggi e le nuove disposizioni per i viaggi fra regioni in Italia dovrebbero “sostenere a breve termine la crescita economica” prima degli effetti del Recovery plan anche se non sono prive di rischi. Lo scrive Moody’s in un rapporto dedicato al nostro paese dove nota come i casi di infezione da Covid siano ancora alti e se queste “riaperture scateneranno una ripresa dei casi” questo avrebbe conseguenze sulla stagione turistica.
Tuttavia “la situazione della sanità pubblica” è ora più solida grazie anche all’aumento delle vaccinazioni. I fondi del Recovery plan e le riforme, se completamente attuate (oltre alle risorse stanziate in deficit) “dovrebbero supportare la crescita dell’economia italiana nel prossimo decennio” grazie a una spesa totale di circa 300 miliardi di euro entro il 2026, il 20% del Pil pre-pandemia. Secondo Moody’s, ai 40 miliardi di scostamento di bilancio approvati dal Parlamento e ai 6 miliardi annui nel 2022 e nel 2023 per i finanziamenti pubblici, vanno sommati quelli appunto provenienti dalla Ue (fra cui il Sure) con una spesa concentrata “nei primi due anni del programma”.
Cruciali saranno le riforme nei settori chiave della “giustizia, fisco e pubblica amministrazione” che saranno, sottolinea l’agenzia di rating, facilitate proprio grazie agli investimenti con fondi Ue.
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Papa: sarà santo Charles De Foucauld
Convocato per il 3 maggio un Concistoro
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CITTA DEL VATICANO
26 aprile 2021
12:26
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Sarà proclamato santo il beato Charles de Foucauld, religioso francese di famiglia nobile che fu tra i pionieri del dialogo con le altre culture e religioni. Lunedì 3 maggio 2021, alle ore 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Papa presiederà il Concistoro Ordinario Pubblico per la sua canonizzazione e di altri beati.
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Milano: Salvini, su Albertini decisione entro metà maggio
Leader Lega, spero accetti, vedo Sala nervoso e preoccupato
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MILANO
26 aprile 2021
13:16
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L’incontro svoltosi in mattinata tra il leader della Lega Matteo Salvini, e l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, per parlare di una eventuale candidatura di quest’ultimo come rappresentate del centrodestra alle prossime elezioni comunali del capoluogo lombardo “è stato positivo”. Lo ha detto il numero uno del Carroccio, parlando con i giornalisti prima di pranzare al Bar Bianco, noto locale all’interno del Parco Sempione.

Secondo il leader della Lega una scelta dovrebbe essere presa “entro metà maggio: per adesso pensiamo al Recovery”. “Mi auguro che Albertini accetti, sarebbe una buona notizia per i milanesi, magari non per Sala che vedo nervoso e preoccupato” ha concluso, spiegando che presto ci potrà essere un tavolo sull’argomento con gli altri partiti del centrodestra.
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Salvini, odg FdI su coprifuoco lascia tempo che trova
“Se si apre o si chiude lo decide il governo, non gli odg” dice
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MILANO
26 aprile 2021
13:46
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“Le mozioni prima le leggo, poi le commento, lasciano il tempo che trovano. Se si apre o se si chiude lo decide il governo, non gli ordini del giorno”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti prima di pranzare al Bar Bianco a Milano, sull’odg presentato da Fdi alla Camera contro il coprifuoco. Positivo invece il giudizio sulla petizione popolare lanciata sullo stesso argomento dal suo partito: “Che decine di migliaia di persone in 24 ore hanno messo nome, cognome, indirizzo fisico e mail, dicendo ‘restituiteci il lavoro e la libertà di uscire di giorno e di notte’, penso sia significativo”.
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Espulso addetto Ambasciata Mosca.Farnesina, scelta infondata
‘Ritorsione a una legittima misura presa da Autorità italiane’
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26 aprile 2021
13:52
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“Abbiamo appreso con profondo rammarico della decisione della Federazione Russa di espellere l’Addetto navale aggiunto dell’Ambasciata d’Italia a Mosca con un preavviso di 24 ore. Consideriamo la decisione infondata e ingiusta perché in ritorsione ad una legittima misura presa dalle Autorità italiane a difesa della propria sicurezza”.
Lo si legge in una nota della Farnesina. “Il 26 aprile – riporta il ministero degli Esteri russo – l’ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano è stato invitato al ministero degli Esteri russo, dove gli è stata consegnata una nota del ministero relativa alla dichiarazione di persona non grata dell’assistente dell’addetto per la difesa e addetto alla Marina e all’Esercito dell’ambasciata della Repubblica Italiana nella Federazione Russa C. Pacifici in risposta alle misure ostili e infondate delle autorità italiane nei confronti dell’ufficio dell’addetto alla Difesa presso l’ambasciata russa a Roma. Al funzionario – riporta sempre il dicastero russo – è stato ordinato di lasciare il territorio della Federazione Russa entro 24 ore”.   MONDO

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Covid: Zaia, variante indiana individuata anche in Veneto
‘Si tratta di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia
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VENEZIA
26 aprile 2021
14:12
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È stata individuata anche in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia.
“Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, con la variante indiana. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti”. Padre e figlia erano rientrati da poco dal paese d”origine. La presenza della variante indiana nei campioni dei due è stata individuata dal laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
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Roma: Calenda, per trasporti nuove linee e rivedere governance
‘Revisione della rete e acquisti di mezzi’
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ROMA
26 aprile 2021
14:19
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Nuove linee, nuovi acquisti, revisione della rete infrastrutturale e ripensamento della governance dei trasporti. Questi alcuni dei punti del programma sulla mobilità del candidato sindaco a Roma Carlo Calenda:

  “Roma ha bisogno di nuove infrastrutture.
Per questo motivo, abbiamo previsto un programma articolato su due dimensioni: prima gli interventi che dobbiamo realizzare nell’immediato e concludere entro 5 anni, e i cantieri delle opere più grandi che vedranno la luce entro i prossimi 10 anni”, spiega. Tra gli interventi immediati e finanziabili con parte del miliardo e mezzo di euro che il Governo ha già stanziato Calenda cita quelli più urgenti: la revisione generale dei treni della metropolitana e la manutenzione dei binari dei tram, l’acquisto di 18 nuovi treni per le metro A, B e C con i fondi già stanziati dal Governo, l’ammodernamento delle linee pendolari Roma Nord e la Roma-Lido; la realizzazione di 7 nuove linee di tram; revisione del progetto della funivia a Casalotti e accelerare quella di Villa Bonelli-Eur Magliana. E ancora: una rete di piste sicure e integrate con la rete dei trasporti e con il territorio, come il GRAB, portando il bike sharing pubblico a Roma; introdurre i crediti di mobilità da usare per parcheggi e accesso alle ZTL, diffondere i servizi di mobilità in sharing e potenziare le colonnine di ricarica elettrica e raddoppiare il numero di parcheggi di scambio.
Per quanto riguarda le opere di medio periodo riteniamo che soltanto tramite la “cura del ferro” si potrà cambiare il volto della città. In tal senso Calenda elenca i seguenti interventi “con un valore di investimento di 12 miliardi di euro”: accelerare il completamento della tratta della Linea C fino a Piazza Venezia e avviare contemporaneamente la progettazione delle tratte Venezia-Farnesina-Grottarossa; far ripartire i progetti per prolungare le Linee A, B e B1 fino al GRA; riprendere il progetto della Linea D, da Talenti a Magliana;completare l’anello ferroviario, aumentando le frequenze dei treni che attraversano la città.
Inoltre per Calenda “ci sono troppi soggetti che partecipano alla gestione della mobilità di Roma, senza responsabilità definite e mandato chiaro. La nostra proposta è quella di istituire un’unica Agenzia a livello metropolitano che si occupi di pianificazione, progettazione, tariffazione, manutenzione e controllo del servizio. In capo ad ATAC resterà solamente l’erogazione del servizio su grandi infrastrutture e nelle zone con maggior rischio industriale. Mentre per le altre aree, come già avviene per il 30% delle linee periferiche di superficie, il servizio dovrà essere messo a gara, gestito per conto del Comune e mantenendo inalterato il costo del biglietto”.
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Variante indiana individuata anche in Veneto. In Lazio test sulla comunità sikh
Zaia: ‘due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia’
(2)
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
08:49
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È stata individuata anche in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia.
“Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, con la variante indiana. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti”.
“E’ in corso a Latina una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti”. Lo comunica l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “C’è la massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose”, spiega l’assessore. “Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione”, conclude D’Amato.
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Vaccini: Figliuolo e Curcio a Gemona per visita hub
Nuovo centro inaugurato oggi, ‘fino a 1000 inoculazioni al dì’
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GEMONA DEL FRIULI
26 aprile 2021
15:02
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Il commissario straordinario per l’emergenza covid, generale Francesco Figliuolo, e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, sono arrivati a Gemona del Friuli (Udine) dove visiteranno un nuovo centro vaccinale, inaugurato oggi nei locali di un polo commerciale, riadattati ad hub. Ad attenderli, all’ingresso della struttura, oltre alle autorità, c’era una rappresentanza dell’associazione nazionale Alpini – sezione di Gemona, con alcuni gagliardetti tricolore e la bandiera della Regione Friuli Venezia Giulia.
Prima del loro arrivo era apparso anche un cartello con su scritto “Gemona del Friuli 26 aprile 2021 – Finalmente un alpino e non un burocrate”.
Figliuolo e Curcio sono accompagnati, tra gli altri, dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e dal vicepresidente Riccardo Riccardi.
Oggi nel centro sono in programma circa 600 vaccinazioni, ha spiegato il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale. “A regime si potranno effettuare circa 1000 inoculazioni al giorno”.
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Covid:Letta,come vota Salvini su Odg per coprifuoco di Fdi?
La Meloni ha preso sul serio sua petizione, vediamo che fa Lega
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2021
15:16
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“Ho visto che Salvini sta su questi temi con una campagna che va oltre la legittima e normale discussione politica in cui ognuno abbia verso gli alleati un atteggiamento di comprensione. Ma quando firma una petizione, poi Meloni lo prende sul serio e presenta un ordine del giorno in Parlamento per abolire il coprifuoco.
Vedremo cosa voterà Salvini”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Immagina.
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Presunta diffamazione a Salvini: Zoffili, c’era clima d’odio
Deputato Lega teste a Cagliari, “post Fb era minaccia”
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CAGLIARI
26 aprile 2021
15:34
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“C’era un clima di particolare tensione, quando ho visto il post su Facebook con quella minaccia ho subito informato Matteo Salvini. Si faceva riferimento a Piazzale Loreto ed era una chiara minaccia di morte perché lì sono stati appesi i gerarchi fascisti”.
Così il deputato della Lega e coordinatore del partito in Sardegna, Eugenio Zoffili, testimoniando al processo in Tribunale a Cagliari contro un attivista sardo, Mauro Aresu, 37 anni, accusato di diffamazione, istigazione a delinquere e minaccia nei confronti del leader del Carroccio, Matteo Salvini, per un post su Facebook nel quale evocava piazzale Loreto a Milano, pochi giorni prima di una visita a Cagliari, nel 2017, di Salvini per partecipare al congresso regionale del Carroccio.
Davanti alla giudice Cristina Ornano hanno testimoniato anche un funzionario della Polizia postale e il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Dario Giagoni, che ha confermato il clima di preoccupazione che si respirava in quei giorni. “Quando abbiamo reso noto che avremmo fatto la manifestazione alla Fiera di Cagliari – ha proseguito Zoffili – il clima era diventato teso. Si era creato un clima d’odio. Una situazione che ha poi impegnato le forze di polizia, tanto che era in programma anche una partita del Cagliari e una di basket, e la seconda annullata”.
L’ex ministro dell’Interno, che ha testimoniato nell’udienza dell’1 marzo scorso, si è costituto parte civile con l’avvocata Flavia Eccher di Trento, mentre il giovane imputato è assistito da Marcella Cabras. Nelle sue dichiarazioni in Aula, Salvini aveva chiarito che l’accostamento tra Lega, Mussolini e il fascismo è diffamatorio, annunciando che è disponibile a chiudere la vicenda, ritirando la querela, a patto che l’imputato renda pubbliche scuse e faccia una donazione a un ente benefico cagliaritano. Il processo è stato aggiornato al 9 giugno prossimo.
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Di Maio a Dubai per inaugurare l’Italia all’ Expo
‘Qui attive 12 mila startup italiane, strategia vincente’
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DUBAI
26 aprile 2021
15:50
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“Domani inaugurerò il padiglione italiano a Expo Dubai, una testimonianza visibile della nostra attenzione alle tecnologie più avanzate, ma anche alla valorizzazione del nostro patrimonio di arte, storia e cultura.
Non a caso il tema da noi scelto per l’Expo è ‘La Bellezza unisce le Persone’.
La Bellezza può essere veicolo di conoscenza e impostante strumento di connessione, innovazione e sostenibilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo questa mattina alla Dubai Future Foundation, nel corso della sua visita negli Emirati Arabi Uniti. “Invito quindi a guardare al futuro con la consapevolezza del nostro passato e dei nostri valori. Il governo italiano è al vostro fianco in questo percorso”, ha aggiunto il ministro. L’Expo Dubai 2020, slittata di un anno a causa del Covid-19, aprirà i battenti al pubblico a ottobre.
Nel corso della sua visita negli Emirati, il ministro ha evidenziato l’efficacia del Global Start-up Program lanciato dall’Ice, un elemento importante – ha detto – della collaborazione tra Italia ed Emirati arabi uniti. “Sono convinto che l’attenzione all’innovazione, abbinata all’intuito imprenditoriale, sia una strategia vincente” – ha proseguito -.
“L’ultimo rapporto di Ice sulle start up innovative italiane presenta numeri molto promettenti in tal senso. E vedo con grande soddisfazione che una componente importante di startupper qui è italiana. Se ne contano quasi 12.000, con un capitale sociale complessivo che supera i 700 milioni di euro. Abbiamo start-up attive in molti e diversi settori: servizi alle imprese, manifatturiero, commercio”, ha aggiunto il ministro sottolineando anche “l’importante presenza femminile e di giovani nella loro compagine sociale”.
“Con il ministro degli Esteri emiratino abbiamo discusso delle nuove opportunità che avremo durante quest’anno attraverso le nostre imprese italiane ed emiratine anche grazie all’Expo di Dubai che permetterà a tanti Paesi di condividere le proprie tecnologie e la propria cultura, e mettere insieme i propri obiettivi per i prossimi 20 anni”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che ieri ha incontrato ad Abu Dhabi l’omologo emiratino, sceicco Abdallah bin Zayed Al Nahyan. “Stamattina – ha aggiunto il ministro da Dubai – ho partecipato a un incontro con le start-up che grazie agli investimenti del ministero degli Esteri e dell’Ice oggi possono avere l’opportunità di vedere finanziata la propria idea innovativa dall’Innovation center di Dubai” e vederla “affermata anche in mercati stranieri”.
“Creare posti di lavoro, sviluppare le esportazioni, favorire la transizione ecologica verso un’economia più sostenibile e quindi sempre più competitiva a livello internazionale è la visione che ci muove e che è alla base della partecipazione italiana a Expo Dubai”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, incontrando a Dubai le aziende partner e sponsor del Padiglione italiano dell’Expo 2020, alla presenza tra gli altri del Commissario per l’Italia Paolo Glisenti, del presidente dell’Agenzia Ice Carlo Ferro, dell’Ad di Sace Pierfrancesco Latini, dell’Ad di Simest Mauro Alfonso e della Vice Presidente per l’Internazionalizzazione di Confindustria Barbara Beltrame. “L’ambizioso programma di diversificazione economica in atto negli Emirati Arabi Uniti sta favorendo l’apertura del Paese a settori di avanguardia, come la green economy e le energie rinnovabili, l’aerospazio e l’intelligenza artificiale, la creazione di una filiera agroindustriale e la salute. Sono tutti settori che rappresentano grandi opportunità per le nostre imprese che guardano con interesse agli Emirati come piattaforma di collegamento con i mercati del Medio Oriente, del Nord Africa e dell’Asia”, ha proseguito Di Maio. “Expo Dubai è quindi un’occasione unica per valorizzare le nostre competenze, stimolare collaborazioni e promuovere il Made in Italy sui mercati a maggiore potenziale di crescita nei prossimi anni per le nostre esportazioni, anche in ottica di attrazione di investimenti”, ha sottolineato il ministro elencando una serie di iniziative del Commissariato, di Ice e di Confindustria anche “per portare a Dubai missioni di delegazioni imprenditoriali dall’Italia e ampliare così le opportunità per le piccole e medie aziende italiane”. “Queste azioni si iscrivono nell’ambito del Patto per l’Export, la strategia che abbiamo avviato a giugno scorso a sostegno delle aziende italiane esportatrici e che troverà in Expo Dubai – ha concluso Di Maio – il progetto di internazionalizzazione più ambizioso dei prossimi anni”.
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Espulso addetto Ambasciata Mosca. Farnesina, scelta infondata
‘Ritorsione a una legittima misura presa da Autorità italiane’
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27 aprile 2021
11:00
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Quasi un mese dopo la decisione di Roma di espellere dall’Italia due diplomatici russi coinvolti in un caso di spionaggio assieme all’ufficiale di Marina Walter Biot, la Russia ha reagito cacciando un funzionario dell’ambasciata italiana a Mosca. Una misura che per la Farnesina non ha alcun fondamento giuridico ed è “ingiusta”.
“Abbiamo appreso con profondo rammarico della decisione della Federazione Russa di espellere l’Addetto navale aggiunto dell’Ambasciata d’Italia a Mosca con un preavviso di 24 ore”, si legge in una comunicato del ministero degli Esteri.
Oggi l’ambasciatore italiano in Russia, Pasquale Terracciano, è stato invitato presso il ministero degli Esteri russo dove gli è stata consegnata una nota in cui il funzionario Curzio Pacifici, assistente dell’addetto per la difesa e addetto alla Marina e all’Esercito dell’ambasciata italiana, veniva dichiarato ‘persona non grata’. Nella nota si davano 24 ore di tempo all’attache’ per lasciare il Paese. “Consideriamo la decisione infondata e ingiusta perché in ritorsione ad una legittima misura presa dalle Autorità italiane a difesa della propria sicurezza”, si sottolinea nel comunicato della Farnesina.
La vicenda a cui si fa riferimento ha una trama da classica ‘spy-story’ dei tempi della Guerra Fredda. Lo scorso 30 marzo Biot è stato arrestato mentre consegnava documenti segreti relativi alle telecomunicazioni militari – sensibili per la sicurezza nazionale e della Nato – a Dmitri Ostroukhov, assistente dell’attache’ navale dell’ambasciata russa a Roma Alexey Nemudrov. Dopo lunghi pedinamenti da parte del controspionaggio italiano, i due sono stati fermati, al buio di un parcheggio della capitale, mentre l’uno consegnava una pen drive e l’altro 5.000 euro divisi in piccole scatole. Due giorni dopo i due funzionari russi sono stati messi su un volo Aeroflot e rispediti a Mosca.
Per l’ufficiale di Marina la situazione è molto più complicata. E non solo perché rischia una condanna dai 20 anni all’ergastolo nonostante la sua linea difensiva sostenga che egli non abbia avuto accesso a documenti classificati, ma per la probabilità che il suo caso sfoci in un conflitto di giurisdizione tra procura ordinaria e quella militare. I pm militari contestano a Biot una serie di reati tra cui rivelazione di segreti militari a fini di spionaggio, procacciamento di notizie segrete e procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato.
E’ di oggi la notizia che sarebbero in totale 11, e non 113 come indicato inizialmente, i documenti segreti presenti nella scheda Sd trovata in possesso di Biot. Di questi, sette sarebbero classificati come ‘Nato Secret’, (dalla prima analisi erano indicati 47), due ‘Nato Confidential’ (in precedenza 57), uno ‘Confidential’ e uno classificato italiano di livello ‘riservatissimo’ (in precedenza 9). Sempre oggi Biot è stato trasferito dal carcere di Regina Coeli a quello militare di Santa Maria Capua Vetere. Il suo difensore, l’avvocato Roberto De Vita, ha fatto sapere di “aver rinnovato istanza per poter avere accesso ai documenti e copia dei video presenti in atti”.
Intanto il Tribunale Militare ha fissato per domani un nuovo interrogatorio di garanzia. Nonostante sia prassi rispondere all’espulsione di funzionari del proprio Paese con una “reazione simmetrica”, peraltro auspicata subito dopo la cacciata dei due diplomatici russi dal presidente della commissione Esteri della Duma Leonid Slutsky, la misura di Mosca arriva in un momento in cui la vicenda sembrava chiusa. Un gesto che rischia di far risalire la tensione tra Russia e Italia.
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#protestaligure tavolini in piazza con l’ombrello
Manifestazione dei ristoratori di #protestaligure
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GENOVA
26 aprile 2021
16:03
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Tavolini in piazza e cappelli e casacche da chef e da cameriere per la manifestazione dei ristoratori genovesi di #protestaligure con e senza dehor (che da due settimane hanno montato una tenda sotto Regione Liguria per sollecitare le riaperture) che protestano contro la decisione di non far riaprire i locali al chiuso.
I ristoratori hanno allestito una quindicina di tavolini ai quali si sono seduti alcuni ‘avventori’ con l’ombrello aperto, vista l’incipiente pioggia.
“Senza voler dare contro ai colleghi che lavorano – ha detto uno degli organizzatori – ma la colpa è della legge, di chi l’ha fatta. Si può tranquillamente mangiare all’interno con le norme che ci hanno dato già l’anno scorso.
Invece ci hanno tolto quel poco che avevamo, penalizzandoci in maniera importante”.
“Voglio ringraziare il sindaco di Genova e la soprintendenza con i quali c’è stato un confronto e sono stati disponibilissimi – ha detto il titolare di un’osteria -. Per quello che è la capacità di intervento molto limitata rispetto a un decreto legge del Governo si stanno dando molto da fare”.
“La situazione paradossale – ha detto un pizzaiolo – è che potevamo aprire a ottobre con un metro di distanza tra i clienti e tutte le norme di sicurezza del caso. A oggi ci troviamo con 5 mln di vaccinati, tanti guariti e non si capisce perché non possiamo fare quello che facevamo nella seconda ondata. E’ una cosa assurda”.
“Sono venuta qui per dare un supporto – ha detto la cliente di un ristorante che ha voluto partecipare alla manifestazione – perché non trovo giusta questa cosa”.
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Covid: nel weekend 4.249 sanzionati, in aumento
Viminale, controllate 206mila persone e 24mila attività
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26 aprile 2021
16:14
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Aumenta la quota dei sanzionati nell’ultimo fine settimana, quello che ha preceduto le riaperture di oggi. Sono state 206.784 – indica il Viminale – le persone controllate dalle forze dell’ordine nell’ambito del piano per il contenimento della diffusione del Covid: 4.151 sono state sanzionate per il mancato rispetto delle misure sugli spostamenti, 98 per violata quarantena.
Nello scorso weekend i trasgressori erano stati 3.082.
Monitorate anche le attività commerciali: 24.198 controllate, 55 titolari multati, 15 chiusure disposte.
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Recovery, la replica di Draghi alla Camera – DIRETTA
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27 aprile 2021
11:07
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Alle 11 avrà inizio la replica del presidente del Consiglio Mario Draghi sulle comunicazioni relative al Recovery plan. A seguire ci saranno le dichiarazioni di voto e le votazioni sulle risoluzioni.
LA DIRETTA

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Settore wedding con sposi a Montecitorio, ‘quando riapriamo?’
Sit-in 13 città italiane, ‘ripartire subito adottando protocolli’. In piazza con sposi anche a Montecitorio
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ROMA
26 aprile 2021
18:58
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Sposi ‘promessi’, oltre a finti preti e infine invitati vestiti di nero, per indicare la situazione del loro settore: è il flash mob in piazza Montecitorio a Roma, messo in scena dalle imprese e dai liberi professionisti del settore matrimoni ed eventi, per protestare “contro la mancata indicazione della data di ripartenza per le feste, nonostante le sollecitazioni giunte da numerosi presidenti di Regione”. I sit-in si sono svolti anche in altri capoluoghi in tutto il Paese, complessivamente in tredici città italiane.
Gli operatori economici presenti nei capoluoghi di regione diversi da Roma hanno consegnatno a vari rappresentanti delle istituzioni “un fascicolo contenente lo stato dell’arte del settore, il protocollo sanitario e le richieste: adozione del protocollo, immediata ripartenza delle attività, incremento del fondo di sostegno al settore e accelerazione nella liquidazione dei ristori”.
Ad organizzare l’iniziativa sono stati Unanime – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi – in collaborazione con Filiera Eventi Unita, mentre per la piazza di Roma l’organizzazione è di Insieme per il Wedding.
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AstraZeneca, l’Ue ha avviato l’azione legale
‘Rammarico’ società, ‘ci difenderemo fermamente in tribunale’
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BRUXELLES
26 aprile 2021
16:19
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“La Commissione europea ha lanciato venerdì un’azione giuridica nei confronti di AstraZeneca, a nome dei 27 Stati membri”. Lo ha annunciato un portavoce dell’esecutivo comunitario precisando che “l’azienda non è stata capace di presentare una strategia affidabile” sulle consegne dei vaccini.

“La nostra priorità è garantire che le consegne di vaccini Covid-19 avvengano per tutelare la salute” dei cittadini “dell’Unione Europea. Ecco perché la Commissione europea ha deciso insieme a tutti gli Stati membri di avviare un’azione legale contro AstraZeneca”. Così su Twitter la commissaria europea alla salute Stella Kyriakides. Pronta la risposta di AstraZeneca, che “si rammarica della decisione della Commissione Ue di intraprendere un’azione legale sulla fornitura di vaccini COVID-19” e annuncia che “si difenderà fermamente in tribunale”.
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Tangenti: Sozzani e Caianiello puntano a patteggiare
Codacons escluso da parti civili, si va all’11/6 e all’8/7
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MILANO
26 aprile 2021
16:20
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Ci sono anche l’ex coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello e il deputato azzurro Diego Sozzani tra coloro che hanno preannunciato la richiesta di patteggiamento nel maxi procedimento con 102 imputati e in fase di udienza preliminare scaturito dalla riunione dei quattro filoni dell’inchiesta ‘mensa dei poveri’ su un presunto “sistema” di mazzette, appalti, nomine pilotate e finanziamenti illeciti in Lombardia.
Oggi il gup Natalia Imarisio, dopo aver dichiarato la competenza territoriale di Milano e ammesso una decina di parti civili, tranne il Codacons, ha stralciato le posizioni di coloro che hanno scelto il rito alternativo rinviando l’udienza al prossimo 8 luglio.
Da quanto è stato riferito in 4 hanno intenzione essere processati in abbreviato, 3 chiederanno la messa alla prova (un quarto imputato è in forse) e in una quindicina dovrebbero patteggiare. Di questi figurano gli 11 che si sono già visti respingere l’istanza avanzata in fase di indagini preliminari nell’autunno di due anni fa dall’ex gip Maria Vicidomini che aveva ritenuto incongrue le pene tra da 1 anno e 8 mesi e 3 anni concordate con la Procura. E poi, in aggiunta, ce ne sono almeno quattro tra cui Sozzani e Caianiello: per il secondo, ritenuto il “burattinaio” del sistema, la pena ipotizzata dovrebbe essere 4 anni e 10 mesi.
Per tutti quelli – circa 80 – che hanno preferito il rito ordinario, tra i quali l’ex eurodeputata di FI Lara Comi, l’ex vicecoordinatore lombardo azzurro ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella, il consigliere lombardo e collega di partito Fabio Altitonante e il patron della Tigros Paolo Orrigoni, si ritornerà in aula il prossimo 11 giugno.
Il giudice Imarisio nel primo pomeriggio ha ammesso tra le parti civili i comuni di Milano, Gallarate, Amsa, Accam spa e Afol Metropolitana, quest’ultima per il coinvolgimento dell’ex dg Giuseppe Zingale, tra gli arrestati di due anni fa.
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Draghi, in Recovery Plan c’è il destino dell’Italia
Non è solo insieme scadenze, progetti, obiettivi
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26 aprile 2021
16:33
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“Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr pur nella sua storica importanza sia solo un insieme di progetti, di numeri, scadenze, obiettivi. Nell’insieme dei programmi c’è anche e soprattutto il destino del Paese”.
Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
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Recovery: Draghi, in gioco credibilità in Ue e nel mondo
Questione non solo di reddito e benessere, ma valori civili
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26 aprile 2021
16:34
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Nel Pnrr c’è “la misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale, la sua credibilità e reputazione come fondatore Ue e protagonista del mondo occidentale. E’ questione non solo di reddito e benessere, ma di valori civili e sentimenti che nessun numero e nessuna tabella potrà mai rappresentare”.
Lo dice il premier Mario Draghi in Aula alla Camera.
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Draghi, primo obiettivo Recovery riparare danni pandemia
“Giovani e donne hanno sofferto più calo occupazione”
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26 aprile 2021
16:40
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“Il Recovery ha 3 obiettivi: il primo con un orizzonte ravvicinato è riparare i danni della pandemia, che ci ha colpito più dei nostri vicini europei, il pil caduto è dell’ 8,7, i giovani e le donne hanno sofferto di più il calo dell’occupazione. Le misure di sostegno hanno attutito l’impatto sociale ma questo si è sentito sulle fasce più deboli”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi illustrando il Recovery plan nell’Aula della Camera.
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Recovery:Draghi,Mef monitora e c’è cabina regia a P. Chigi
Presidenza dialoga con amministrazioni responsabili se criticità
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26 aprile 2021
16:46
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“Le funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione e i contatti con la Commissione Europea sono affidati al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Infine, è prevista una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, con il compito tra l’altro di interloquire con le amministrazioni responsabili in caso di riscontrate criticità nell’attuazione del Piano.” Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni in Aula alla Camera sul Recovery.
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Posata la prima pietra della nuova torre della Scala
Firmata dall’architetto Botta, sarà pronta a fine 2022
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MILANO
26 aprile 2021
16:46
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Una nuova torre ‘medievale’ , con sei piani interrati e 11 fuori terra, una passerella che la collega al teatro, una immensa sala prove per l’orchestra con un’acustica talmente accurata che potrà essere usata come sala incisione, una sala prove per il ballo, spazio per gli uffici che ora si trovano in via Verdi: è questo il nuovo edificio della Scala, firmato dall’architetto Mario Botta con Emilio Pizzi, di cui oggi è stata posata la prima pietra alla presenza del sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli e del sovrintendente Dominique Meyer.
La nuova costruzione permetterà anche di aumentare il palcoscenico che arriverà a una profondità di 64 metri.
“La Scala non sta solo subendo quanto accade ma sta cercando di rilanciare” ha detto soddisfatto Sala, che è presidente del teatro. Un rilancio che passa dal nuovo edificio ma anche dal progetto della cittadella nell’ex area Innocenti, dove saranno trasferiti laboratori e magazzini”. “I fondi ci sono. Ora bisognerà fare in fretta” ha aggiunto. La palazzina costerà 17 milioni, fondi per la maggior parte scaligeri ma con un contributo di Regione Lombardia e Stato e la previsione è di concluderli entro il 21 dicembre 2022. “Questa palazzina è il risultato di un lavoro lungo iniziato dal sovrintendente Carlo Fontana e sono felicissimo: ora tutti i dipendenti tornano a casa” ha sottolineato Meyer. L’edificio precedente (ora abbattuto) era stato infatti acquistato dal teatro nel 1997 e ospiterà anche uffici che ora sono in affitto in via Torino. Fra le novità possibili con i nuovi spazi, ci sarà anche il ritorno della biglietteria (allargata) in via Filodrammatici.
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Consolato Italia a S.Paolo sui social con video informativi
Strategia per sensibilizzare gli utenti sui servizi offerti
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SAN PAOLO
26 aprile 2021
16:54
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Il consolato generale d’Italia a San Paolo ha lanciato sui social una serie di video informativi in ;;portoghese sui servizi a disposizione. Tra questi figurano il rilascio di passaporti, il riconoscimento della cittadinanza e l’aggiornamento dello stato civile.

“Un consolato delle dimensioni di San Paolo, che ha una domanda di oltre mezzo milione di utenti e un enorme bacino potenziale, ha la responsabilità di sensibilizzare gli utenti. Più gli utenti sono informati, più rapidamente possiamo fornire i servizi “, ha detto il console generale d’Italia a San Paolo, Filippo La Rosa.
I filmati spiegano, ad esempio, chi si deve registrare al consolato e il passo a passo per iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire). Sono inoltre presenti, tra gli altri, due video esplicativi sul riconoscimento della cittadinanza.
“La consapevolezza dell’utente può essere raggiunta solo con informazioni precise. Vogliamo che la fonte sia il consolato di San Paolo, non gli intermediari o chi potrebbe non fornire informazioni complete e perfettamente corrette”, ha aggiunto La Rosa.
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Draghi,nessun taglio a Superbonus,impegno per proroga 2023
Oltre 18 mld tra Pnrr e fondo extra poi intervento in manovra
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26 aprile 2021
16:55
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“Per il Superbonus al 110% sono previsti, tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio”.
Lo dice il premier Mario Draghi sul Recovery plan. “La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente.
Per il futuro, il governo si impegna a inserire nel disegno di legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021”.
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Recovery, l’intervento di Draghi IL TESTO
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26 aprile 2021
17:01
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Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
Sbaglieremmo tutti a pensare che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, pur nella sua storica importanza, sia solo un insieme di progetti tanto necessari quanto ambiziosi, di numeri, obiettivi, scadenze.
Vi proporrei di leggerlo anche in un altro modo.

Metteteci dentro le vite degli italiani, le nostre ma soprattutto quelle dei giovani, delle donne, dei cittadini che verranno.
Le attese di chi più ha sofferto gli effetti devastanti della pandemia.
Le aspirazioni delle famiglie preoccupate per l’educazione e il futuro dei propri figli.
Le giuste rivendicazioni di chi un lavoro non ce l’ha o lo ha perso.
Le preoccupazioni di chi ha dovuto chiudere la propria attività per permettere a noi tutti di frenare il contagio
L’ansia dei territori svantaggiati di affrancarsi da disagi e povertà.
La consapevolezza di ogni comunità che l’ambiente va tutelato e rispettato.
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Ma, nell’insieme dei programmi che oggi presento alla vostra attenzione, c’è anche e soprattutto il destino del Paese. La misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale. La sua credibilità e reputazione come fondatore dell’Unione europea e protagonista del mondo occidentale.
Non è dunque solo una questione di reddito, lavoro, benessere, ma anche di valori civili, di sentimenti della nostra comunità nazionale che nessun numero, nessuna tabella potranno mai rappresentare.
Dico questo perché sia chiaro che, nel realizzare i progetti, ritardi, inefficienze, miopi visioni di parte anteposte al bene comune peseranno direttamente sulle nostre vite.
Soprattutto su quelle dei cittadini più deboli e sui nostri figli e nipoti. E forse non vi sarà più il tempo per porvi rimedio.
Nel presentare questo documento, al quale è strettamente legato il nostro futuro, vorrei riprendere, specie all’indomani della celebrazione del 25 aprile, una testimonianza di uno dei padri della nostra Repubblica.
Scriveva Alcide De Gasperi nel 1943:
“Vero è che il funzionamento della democrazia economica esige disinteresse, come quello della democrazia politica suppone la virtù del carattere.
L’opera di rinnovamento fallirà, se in tutte le categorie, in tutti i centri non sorgeranno degli uomini disinteressati pronti a faticare e a sacrificarsi per il bene comune.”
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A noi l’onere e l’onore di preparare nel modo migliore l’Italia di domani.
*
Prima di concentrarmi sulla descrizione del Piano, vorrei ringraziarvi per il prezioso lavoro di interlocuzione con Istituzioni e Parti sociali svolto dal Parlamento.
La buona riuscita del Piano richiede uno sforzo corale delle diverse istituzioni coinvolte e un dialogo aperto e costruttivo
Il Parlamento ha effettuato, con eccezionale rapidità, un ingente lavoro di sintesi delle osservazioni e delle istanze di numerosi enti istituzionali, associazioni di categoria ed esperti che ha contribuito alla fase finale di definizione del Piano.
Tale lavoro di sintesi si è affiancato all’intensa collaborazione tra i diversi Ministeri a vario titolo coinvolti nella predisposizione del Piano, un lavoro che ha molto beneficiato dell’azione svolta dal precedente Governo.
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Ringrazio anche le Regioni, le Provincie e i Comuni, il cui ruolo va oltre queste consultazioni. Gli enti territoriali sono infatti determinanti per la riuscita del Piano.
*
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha tre obiettivi principali.
Il primo, con un orizzonte temporale ravvicinato, risiede nel riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica.
La pandemia ci ha colpito più dei nostri vicini europei.
Abbiamo raggiunto il numero di quasi 120.000 morti per il Covid-19, a cui si aggiungono i tanti mai registrati.
Nel 2020 il PIL è caduto dell’8,9 per cento, l’occupazione è scesa del 2,8 per cento, ma il crollo delle ore lavorate è stato dell’11 per cento, il che dà la misura della gravità della crisi.
I giovani e le donne hanno sofferto un calo di occupazione molto superiore alla media, particolarmente nel caso dei giovani nella fascia di età 15-24 anni.
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Le misure di sostegno all’occupazione e ai redditi dei lavoratori hanno notevolmente attutito l’impatto sociale della pandemia.
Tuttavia, l’impatto si è sentito soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione.
Tra il 2005 e il 2019, il numero di persone sotto la soglia di povertà assoluta è salito dal 3,3 al 7,7 per cento, per poi aumentare fino al 9,4 per cento nel 2020.
Ancora una volta ad essere particolarmente colpiti sono stati donne e giovani e ancora una volta soprattutto nel Mezzogiorno.
Con una prospettiva più di medio-lungo termine, il Piano affronta alcune debolezze che affliggono la nostra economia e la nostra società da decenni: i perduranti divari territoriali, le disparità di genere, la debole crescita della produttività e il basso investimento in capitale umano e fisico.
Infine, le risorse del Piano contribuiscono a dare impulso a una compiuta transizione ecologica.
*
Il Piano è articolato in progetti di investimento e riforme.
L’accento sulle riforme è fondamentale.
Queste non solo consentono di dare efficacia e rapida attuazione agli stessi investimenti, ma anche di superare le debolezze strutturali che hanno per lungo tempo rallentato la crescita e determinato livelli occupazionali insoddisfacenti, soprattutto per i giovani e le donne.
Le riforme e gli investimenti sono corredati da obiettivi quantitativi e traguardi intermedi e sono organizzate in sei Missioni
I progetti di ciascuna missione mirano ad affrontare tre nodi strutturali del nostro Paese, che costituiscono obiettivi orizzontali dell’intero Piano.
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Si tratta di colmare le disparità regionali tra il Mezzogiorno e il Centro Nord, le diseguaglianze di genere e i divari generazionali.
Le risorse fornite attraverso il Dispositivo di ripresa e resilienza della UE sono pari a 191,5 miliardi.
Il Governo ha deciso di stanziare ulteriori 30,6 miliardi per il finanziamento di un Piano nazionale complementare da affiancare al dispositivo europeo.
Questo piano complementare finanzia progetti coerenti con le strategie del PNRR, che tuttavia eccedevano il tetto di risorse ottenibili dal dispositivo europeo.
Il PNRR e il Piano complementare sono stati disegnati in modo integrato: anche i progetti del secondo avranno gli stessi strumenti attuativi.
Sono stati stanziati, inoltre, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di opere specifiche.
Queste includono la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria – che diventerà una vera alta velocità – e l’attraversamento di Vicenza relativo alla linea ad Alta Velocità Milano-Venezia
È poi previsto il reintegro delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, utilizzate nell’ambito del dispositivo europeo per il potenziamento dei progetti ivi previsti per 15,5 miliardi.
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Nel complesso potremo disporre di circa 248 miliardi di euro.
A tali risorse, si aggiungono poi quelle rese disponibili dal programma REACT-EU che, come previsto dalla normativa UE, vengono spese negli anni 2021-2023.
Si tratta di altri fondi per ulteriori 13 miliardi.
Se si tiene conto solo di RRF e del Fondo Complementare, la quota dei progetti ‘verdi’ è pari al 40 per cento del totale.
Quella dei progetti digitali il 27 per cento, come indicato dalle regole che abbiamo deciso in Europa.
Il Piano destina 82 miliardi al Mezzogiorno su 206 miliardi ripartibili secondo il criterio del territorio, per una quota dunque del 40 per cento.
C’è una forte attenzione all’inclusione di genere e al sostegno per i giovani.
*
Il Piano ha effetti significativi sulle principali variabili economiche.
Nel 2026 il PIL sarà di circa 3,6 punti percentuali superiore rispetto a uno scenario di riferimento che non tiene conto dell’attuazione del Piano.
Ne beneficia anche l’occupazione che sarà più elevata, di 3,2 punti percentuali rispetto allo scenario base nel triennio 2024-2026.
Queste stime ipotizzano un’elevata efficienza degli investimenti pubblici effettuati, ma non quantificano l’ulteriore impulso che potrà derivare dalle riforme previste dal Piano e per quanto riguarda l’occupazione femminile e giovanile non tiene conto della clausola di condizionalità trasversale a tutto il Piano.
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L’accelerazione della crescita può essere superiore a quanto riportato nel PNRR se riusciamo ad attuare riforme efficaci e mirate a migliorare la competitività della nostra economia.
*
Il governo del Piano è strutturato su diversi livelli.
L’attuazione delle iniziative e delle riforme, nonché la gestione delle risorse finanziarie, sono responsabilità dei Ministeri e le autorità locali, che sono chiamati a uno straordinario impegno in termini di organizzazione, programmazione e gestione.
Le funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione e i contatti con la Commissione Europea sono affidati al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Infine, è prevista una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, con il compito tra l’altro di interloquire con le amministrazioni responsabili in caso di riscontrate criticità nell’attuazione del Piano.
Voglio sottolineare l’importante ruolo svolto da Regioni ed Enti locali nell’ambito dell’attuazione del Piano.
Sono infatti responsabili della realizzazione di quasi 90 miliardi di investimenti, circa il 40 percento del totale, in particolare con riferimento alla transizione ecologica, all’inclusione e coesione sociale e alla salute.
*
La prima Missione riguarda i temi della Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura.
Nel complesso, le risorse destinate a questa Missione sono quasi 50 miliardi, di cui 41 finanziate con il Dispositivo Europeo e 8,5 con il Piano complementare nazionale, pari al 27% delle risorse totali del Piano.
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L’obiettivo principale è promuovere e sostenere la trasformazione digitale e l’innovazione del sistema produttivo del Paese.
Abbiamo scelto di investire nella crescita dimensionale delle nostre imprese e in filiere ad alta tecnologia
Una particolare attenzione va poi a turismo e cultura.
È facile quando si parla di digitale, parlare di fibra, di cloud, di 5G, di identità digitale, di telemedicina e delle molte altre tecnologie sulle quali proponiamo di investire.
In realtà dobbiamo ricordare per cosa la trasformazione digitale è essenziale per il nostro Paese.
Noi vogliamo che dal 2027 le nostre ragazze e ragazzi possano avere accesso alle migliori esperienze educative, ovunque esse siano in Italia.
Vogliamo che i nostri imprenditori, piccoli e grandi, possano lanciare e far crescere le loro attività rapidamente e efficientemente.
Vogliamo permettere alle donne imprenditrici di realizzare i loro progetti.
Vogliamo che i lavoratori e le lavoratrici continuino ad acquisire le competenze per le professioni di oggi e di domani.
Vogliamo che le persone più sole o vulnerabili possano esser assistite dagli operatori sanitari, dai volontari e dai loro famigliari nel miglior e più tempestivo modo possibile.
Vogliamo che le pubbliche amministrazioni e i loro servizi siano accessibili senza ostacoli, senza costi e senza inutile spreco di tempo.
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Vogliamo insomma accelerare l’adozione della tecnologia – nel pubblico, nel privato e nelle famiglie – per dare alla fine del quinquennio 2021-26 eque opportunità a tutti.
In particolare a giovani, donne e a chi vive in territori meno connessi.
Per il rilancio della cultura e del turismo, due settori chiave per l’Italia anche per il loro significato identitario, una prima linea di azione riguarda interventi di valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare la capacità attrattiva, la sicurezza e l’accessibilità dei luoghi.
Gli interventi sono dedicati non solo ai cosiddetti “grandi attrattori”, ma anche alla tutela e alla valorizzazione dei siti minori.
Si aggiungono misure per una riqualificazione ambientalmente sostenibile delle strutture e dei servizi turistici, che fanno leva anche sulle nuove tecnologie.
Il Piano non trascura il fatto che il rafforzamento della digitalizzazione e la spinta all’innovazione devono essere realizzati in maniera sinergica tra settori e aree di intervento.
Molte misure di cui dirò più avanti relativamente ad altre Missioni, ad esempio relativamente a Istruzione e Ricerca o Sanità, completano la strategia del Governo in questa area.
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La seconda Missione, denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, si occupa dei grandi temi dell’agricoltura sostenibile, dell’economia circolare, della transizione energetica, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica degli edifici, delle risorse idriche e dell’inquinamento.
Essa è particolarmente importante per l’Italia, che è maggiormente esposta a rischi climatici rispetto ad altri Paesi.
La missione migliora la sostenibilità del sistema economico e assicura una transizione equa e inclusiva verso una società a impatto ambientale pari a zero.
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La dotazione complessiva di questa missione è la più cospicua tra le 6 proposte (quasi 70 miliardi, di cui 60 finanziati con il Dispositivo europeo).
Vi sono inoltre investimenti a supporto della transizione ecologica anche in altre Missioni.
La Missione prevede misure per migliorare la gestione dei rifiuti e per l’economia circolare, rafforza le infrastrutture per la raccolta differenziata, e ammoderna o sviluppa nuovi impianti di trattamento rifiuti.
Per raggiungere la progressiva decarbonizzazione, sono previsti interventi per incrementare significativamente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, per il rafforzamento delle reti e per una mobilità più sostenibile.
Vi è un significativo sforzo per promuovere l’efficientamento energetico di edifici pubblici e privati.
Per il Superbonus al 110 per cento sono previsti, tra PNRR e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio.
La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente.
Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021, con riguardo agli effetti finanziari, alla natura degli interventi realizzati, al conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e sicurezza degli edifici.
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Inoltre, nella missione, non sono stati trascurati i temi della sicurezza del territorio, con interventi di prevenzione e di ripristino a fronte di significativi rischi idrogeologici, della salvaguardia delle aree verdi e della biodiversità, e quelli relativi all’eliminazione dell’inquinamento delle acque e del terreno, e alla disponibilità di risorse idriche.
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La Missione 3 dispone una serie di investimenti finalizzati allo sviluppo di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa.
Nel complesso a questa finalità sono allocati oltre 31 miliardi.
Gran parte delle risorse è destinata all’ammodernamento e al potenziamento della rete ferroviaria.
Si prevede il completamento dei principali assi ferroviari ad alta velocità ed alta capacità (per una spesa stimata in 13,2 miliardi), l’integrazione fra questi e la rete ferroviaria regionale e la messa in sicurezza dell’intera rete.
Vi sono poi interventi per la digitalizzazione del sistema della logistica, per migliorare la sicurezza di ponti e viadotti, e misure per innalzare la competitività, capacità e produttività dei porti italiani.
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La Missione 4, Istruzione e Ricerca, incide su fattori indispensabili per un’economia basata sulla conoscenza.
Oltre ai loro risvolti benefici sulla crescita, tali fattori sono determinanti anche per l’inclusione e l’equità.
I progetti proposti intendono rafforzare il sistema educativo lungo tutto il percorso di istruzione, sostenere la ricerca e favorire la sua integrazione con il sistema produttivo.
Gli interventi principali riguardano:
Il miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione, a partire dal rafforzamento dell’offerta di asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia.
Lo sviluppo e il rafforzamento dell’istruzione professionalizzante.
I processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti.
Il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture scolastiche, ad esempio con il cablaggio interno di circa 40.000 edifici scolastici
La riforma e l’ampliamento dei dottorati.
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Il rafforzamento della ricerca e la diffusione di modelli innovativi per la ricerca di base e applicata condotta in sinergia tra università e imprese.
Il sostegno ai processi di innovazione e trasferimento tecnologico.
Alla Missione 4 sono destinati quasi 32 miliardi, di cui uno finanziato con risorse nazionali tramite il Fondo complementare, e 31 con il Dispositivo europeo.

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La quinta Missione è destinata alle politiche attive del lavoro e della formazione, all’inclusione sociale e alla coesione territoriale.
I fondi destinati a questi obiettivi superano nel complesso i 22 miliardi. Ulteriori 7,3 miliardi di interventi beneficeranno delle risorse di REACT-EU.
Sono previsti investimenti in attività di formazione e riqualificazione dei lavoratori. Si prevede l’introduzione di una riforma organica e integrata in materia di politiche attive e formazione, nonché misure specifiche per favorire l’occupazione giovanile.
Sono introdotte misure a sostegno dell’imprenditorialità femminile e un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gap di genere.
Si è scelto poi di destinare importanti risorse alle infrastrutture sociali funzionali alla realizzazione di politiche a sostegno delle famiglie, dei minori, delle persone con gravi disabilità e degli anziani non autosufficienti.
A queste si affiancano misure per la riqualificazione dei tessuti urbani più vulnerabili (periferie, aree interne del Paese) e interventi di potenziamento dell’edilizia residenziale pubblica e di housing temporaneo e sociale.
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La Missione 6 riguarda la Salute, un settore critico, che ha affrontato sfide di portata storica nell’ultimo anno.
La pandemia da Covid-19 ha confermato il valore universale della salute, la sua natura di bene pubblico fondamentale e la rilevanza macro-economica dei servizi sanitari pubblici.
Le riforme e gli investimenti proposti con il Piano in quest’area hanno due obiettivi principali: rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio e modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario, al fine di garantire un equo accesso a cure efficaci.
La dotazione per questa missione è complessivamente di 18,5 miliardi, di cui 15,6 relativamente a finanziamenti RFF e 2,9 di risorse nazionali.
Il miglioramento delle prestazioni erogate sul territorio è perseguito attraverso il potenziamento e la creazione di strutture e presidi territoriali (come le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari.
A queste misure si affiancano progetti per il rinnovamento e l’ammodernamento delle strutture tecnologiche e digitali esistenti; per il completamento e la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico; per una migliore capacità di erogazione e monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza.
Rilevanti risorse sono destinate inoltre alla ricerca scientifica e a favorire il trasferimento tecnologico, oltre che a rafforzare le competenze e il capitale umano del Servizio Sanitario Nazionale.
Nel più generale ambito sociosanitario, introduciamo un’importante riforma per la non autosufficienza, con l’obiettivo primario di offrire risposte ai problemi degli anziani.
Questa misura affronta in maniera coordinata i diversi bisogni che scaturiscono dalle conseguenze dell’invecchiamento.
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Vogliamo che i nostri anziani possano essere messi in condizione di mantenere o riguadagnare la massima autonomia possibile, in un contesto il più possibile de-istituzionalizzato.
Dopo le sofferenze e le paure di questi mesi di pandemia, non possiamo dimenticarci di loro.
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Vediamo ora l’impatto del Piano su donne, giovani e sud.
Eliminare gli ostacoli che limitano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è fondamentale per la ripresa dell’Italia.
Il Piano interviene sulle molteplici dimensioni del divario di genere e si inserisce nel percorso di riforma avviato con il Family Act.
Il Governo intende lanciare entro il primo semestre 2021 la Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026.
Il PNRR sviluppa le priorità di questa Strategia nazionale e le articola in un ampio programma.
4,6 miliardi sono dedicati a costruire nuovi asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia.
Quasi un miliardo va a finanziare l’estensione del tempo pieno nelle scuole primarie per permettere alle famiglie – e alle madri in particolare – di conciliare meglio la loro vita professionale e lavorativa.
Il Piano prevede 400 milioni per favorire l’imprenditorialità femminile, e stanzia oltre 1 miliardo per la promozione delle competenze in ambito tecnico-scientifico, soprattutto per le studentesse.
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Infine, grazie all’azione di questo Parlamento, l’assegno unico diventerà lo strumento centrale e onnicomprensivo per il sostegno alle famiglie con figli, in sostituzione delle misure frammentarie fino ad oggi vigenti.
È una riforma che rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche per la famiglia e a sostegno della natalità.
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Un Piano che guarda alle prossime generazioni deve infatti riconoscere la nostra realtà demografica.
Siamo uno dei paesi con la più bassa fecondità in Europa: meno di 1,3 figli per ciascuna donna contro quasi 1,6 della media Ue.
Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro.
Oltre al piano agli asili nido, di cui ho già parlato, i giovani beneficiano dalle misure per le infrastrutture sociali e le case popolari.
E in un prossimo decreto, di imminente approvazione, sono previsti altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa.
Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale.
1,8 miliardi vanno ad accrescere la competitività delle imprese turistiche, di cui una parte importante è destinata a incentivare la creazione di nuove imprese da parte di chi ha meno di 35 anni.
Potenziamo il “Servizio Civile Universale” per i giovani tra i 18 e i 28 anni, al quale destiniamo 650 milioni per il periodo 2021-2023.
Si tratta di una forma di cittadinanza attiva che è, allo stesso tempo, uno strumento di formazione e un motore di inclusione e coesione sociale.
I giovani possono orientarsi rispetto allo sviluppo della propria vita professionale e, allo stesso tempo, rendere un servizio nobile alla propria comunità e all’Italia.
Sempre per i giovani, investiamo 600 milioni di euro per rafforzare il sistema duale e rendere i sistemi di istruzione e formazione più in linea con il mercato del lavoro.
Questo intervento agevola l’occupazione giovanile e allo stesso tempo viene incontro alle esigenze delle imprese in termini di competenze.
Tra le altre misure legate all’istruzione, ribadiamo la centralità dello sport nel percorso formativo dei ragazzi e delle ragazze.
Il Piano dedica un miliardo alle strutture sportive per i giovani, in parte dedicato a nuove palestre e attrezzature sportive nelle scuole, in parte a rafforzare il ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale e di contrasto alla marginalizzazione.
Più in generale, i giovani saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano. Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile.
La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole.
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Il Piano prevede una specifica attenzione per le persone con disabilità, nell’ambito degli interventi per ridurre i divari territoriali nella scuola secondaria di secondo grado.
Gli interventi per la mobilità, il trasporto pubblico locale e le linee ferroviarie favoriscono il miglioramento e l’accessibilità di infrastrutture e servizi per tutti i cittadini.
È previsto un investimento straordinario sulle infrastrutture sociali, nonché sui servizi sociali e sanitari di comunità e domiciliari, per migliorare l’autonomia delle persone con disabilità.
Il miglioramento di servizi sanitari sul territorio favorisce un accesso realmente universale alla sanità pubblica.
Si prevede, infine, di introdurre la Legge Quadro sulle disabilità per semplificare l’accesso ai servizi e i meccanismi di accertamento della disabilità.
Nel corso dell’attuazione del Piano, l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità monitorerà che le riforme proposte siano adeguatamente inclusive.
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La crescita del Mezzogiorno rappresenta l’altro aspetto prioritario trasversale al Piano.
Il potenziale del sud in termini di sviluppo, competitività e occupazione è tanto ampio quanto è grande il suo divario dal resto del Paese.
Non è una questione di campanili: se cresce il sud, cresce anche l’Italia.
Più del 50 per cento del totale degli investimenti in infrastrutture – soprattutto l’alta velocità ferroviaria e il sistema portuale – è diretto al sud.
Gli interventi su economia circolare, transizione ecologica, mobilità sostenibile e tutela del territorio e della risorsa idrica destinano al Mezzogiorno 23 miliardi.
A questi investimenti si accompagnano la riforma delle Zone economiche speciali e un robusto finanziamento della loro dotazione infrastrutturale, pari a oltre 600 milioni.
Stimiamo che l’incremento complessivo del PIL del Mezzogiorno negli anni 2021-2026 sarà pari a quasi 1,5 volte l’aumento del PIL nazionale.
L’obiettivo è rendere il Mezzogiorno un luogo di attrazione di capitali privati e di imprese innovative.
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Come dicevo, il PNRR non è soltanto un piano di investimenti, ma anche e soprattutto di riforme.
La riforma della giustizia affronta i nodi strutturali del processo civile e penale.
Nonostante i progressi degli ultimi anni, permangono ritardi eccessivi.
In media sono necessari oltre 500 giorni per concludere un procedimento civile in primo grado, a fronte dei circa 200 in Germania.
Il Piano rivede l’organizzazione degli uffici giudiziari e crea l’Ufficio del processo, una struttura a supporto del magistrato nella fase “conoscitiva” della causa.
Nel campo della giustizia civile si semplifica il rito processuale in primo grado e in appello, e si dà definitivamente attuazione al processo telematico, come richiesto nei mesi scorsi dal Senato.
Il Governo intende ridurre l’inaccettabile arretrato presente nelle aule dei tribunali, e creare i presupposti per evitare che se ne formi di nuovo.
Questo è uno degli impegni più importanti ed espliciti che abbiamo preso verso l’Unione europea.
L’obiettivo finale che ci proponiamo è ambizioso, ridurre i tempi dei processi del 40 per cento per il settore civile e almeno del 25 per cento per il penale.
Vogliamo un sistema giudiziario strutturalmente più efficiente ed elevare la qualità della risposta del sistema.
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La seconda riforma di sistema riguarda la Pubblica amministrazione, sulla cui capacità di rispondere in modo efficiente ed efficace incidono diversi fattori
Tra questi: la stratificazione normativa, la limitata e diseguale digitalizzazione, lo scarso investimento nel capitale umano dei dipendenti, l’assenza di ricambio generazionale e di aggiornamento delle competenze.
La riforma interviene su quattro ambiti principali:
Assunzioni e concorsi, mediante una razionalizzazione delle procedure di assunzione e una programmazione degli organici mirata a fornire servizi efficienti a imprese e cittadini.
Buona amministrazione, grazie a una semplificazione del quadro normativo e procedurale.
Rafforzamento delle Competenze, tramite una revisione dei percorsi di carriera, la formazione continua del personale e lo sviluppo professionale.
La Digitalizzazione, con investimenti in tecnologia, la creazione di unità dedicate alle semplificazione dei processi e la riorganizzazione degli uffici.
Inoltre, entro maggio presentiamo un decreto che interviene con misure di carattere prevalentemente strutturale volte a favorire l’attuazione del PNRR e del Piano complementare.
Oltre a importanti semplificazioni negli iter di attuazione e di valutazione degli investimenti in infrastrutture, si procede a una semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni.
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Il Piano vuole anche impegnare Governo e Parlamento a una continuativa e sistematica opera di abrogazione e modifica delle norme che frenano la concorrenza, creano rendite di posizione e incidono negativamente sul benessere dei cittadini.
Questi principi sono essenziali per la buona riuscita del Piano: dobbiamo impedire che i fondi che ci accingiamo a investire finiscano soltanto ai monopolisti.
A questo fine assume un ruolo cruciale la Legge annuale sulla concorrenza – prevista nell’ordinamento nazionale dal 2009, ma realizzata solo una volta nel 2017.
Intendiamo varare norme volte ad agevolare l’attività d’impresa in settori strategici come le reti digitali e l’energia.

Alcune di queste norme sono già individuate nel Piano, ad esempio il completamento degli obblighi di gara per i regimi concessori oppure la semplificazione delle autorizzazioni per la realizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti.
Il Governo si impegna a mitigare gli effetti negativi che alcune di queste misure potrebbero produrre, rafforzando i meccanismi di regolamentazione e la protezione sociale.
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Devo ringraziare questo Parlamento per l’impulso politico che anima tutto il Piano: l’attenzione a ambiente, giovani, donne, mezzogiorno che informa ogni intervento è prima di tutto frutto della vostra azione.
Sono certo che riusciremo ad attuare questo Piano. Sono certo che l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti.
Questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli Italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla solidarietà, alla responsabilità.
È con la fiducia che questo appello allo spirito repubblicano verrà ascoltato, e che si tradurrà nella costruzione del nostro futuro, che presento oggi questo Piano al Parlamento.
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Draghi,ho fiducia in italiani,certo che attueremo Recovery
Certo che onestà prevarrà su corruzione, stupidità e interessi
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26 aprile 2021
17:18
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“Sono certo che riusciremo ad attuare questo Piano. Sono certo che l’onestà, l’intelligenza, il gusto del futuro prevarranno sulla corruzione, la stupidità, gli interessi costituiti.” Lo dice il premier Mario Draghi concludendo il suo intervento sul Recovery Plan alla Camera.

“Questa certezza non è sconsiderato ottimismo, ma fiducia negli Italiani, nel mio popolo, nella nostra capacità di lavorare insieme quando l’emergenza ci chiama alla solidarietà, alla responsabilità”, sottolinea.
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Recovery: Boschi, grazie a Draghi piano credibile in Ue
Passo avanti importante per ripartenza
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26 aprile 2021
17:47
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“Con il PNRR diamo una svolta alle riforme: salute, scuola, trasporti, ambiente, P.A., digitalizzazione e centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro previsti. Grazie a Draghi abbiamo un piano credibile in EU.
È un passo in avanti importante per la ripartenza”. Così in un Tweet La presidente dei deputati di Italia Viva Maria Elena Boschi.
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M5s: Rousseau “saluta” referenti 5s, spazio ai cittadini
Impegnati in progetti di cittadinanza attiva
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26 aprile 2021
17:50
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Rousseau “saluta” gli attuali referenti della funzione della piattaforma e annuncia che “i futuri referenti di funzione non saranno individuati all’interno di una determinata e specifica formazione politica, ma saranno cittadini impegnati nel portare avanti progetti di cittadinanza attiva e nell’immaginare metodi sempre più innovativi per coinvolgere le persone nei processi decisionali e di strutturazione”. Così un post sul blog delle Stelle dove Rousseau ringrazia per il lavoro svolto dai 13 referenti, tra cui Paola Taverna e Manlio Di Stefano.
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L’81% degli italiani favorevole al vaccino, il 7,5% non lo vuole
Studio di Sociometrica per Fondazione Italia in salute
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FIRENZE
26 aprile 2021
19:28
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Il 7,5% della popolazione italiana è fortemente decisa a non sottoporsi a vaccinazione contro il Covid. Di contro, il 73,3% degli italiani è decisamente a favore del vaccino, e aggiungendo coloro che vorrebbero poter scegliere il vaccino da farsi somministrare la quota sale a un totale dell’80,9%.
C’è poi un 9,9% di perplessi. E’ quanto emerge alla ricerca della Fondazione Italia in salute, realizzata da Sociometrica, per rilevare la propensione degli italiani verso la vaccinazione anti Covid.
Tra coloro che rifiutano il vaccino, si legge in una nota, prevalgono leggermente le donne rispetto agli uomini; hanno tra i 46 e i 55 anni e sono residenti del Nord Est rispetto al resto del Paese (12,2%). Se a questi sommiamo coloro che nutrono perplessità sul vaccinarsi, si ottiene che quasi una persona su quattro nelle classi di età 26-35 anni e 46-55 anni si mostra scettico. Dalla ricerca emerge anche che, dal punto di vista dell’istruzione, chi non intende vaccinarsi ha di solito un livello basso di istruzione, il 12%, mentre tra diplomati e laureati sono fermi intorno al 7%.
“I dubbi ed il rifiuto prevalgono nelle persone in buona salute – commenta il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli -. I risultati dell’indagine dipingono un quadro in chiaroscuro: se è vero che la larga parte degli italiani è decisa e propensa alla vaccinazione, dobbiamo fare i conti un una quota notevole di persone che restano ancora scettiche, se non del tutto contrarie. Convincerle sarà dunque fondamentale per la buona riuscita della campagna vaccinale ed il raggiungimento dell’immunità di comunità”.
Cirio: ‘Scorte agli sgoccioli, attendiamo consegne’ – “Le nostre scorte sono nuovamente agli sgoccioli. Attendiamo le consegne previste in settimana, perché il Piemonte è pronto a vaccinare 40 mila persone al giorno. Abbiamo bisogno di munizioni”. Così su Facebook il governatore Alberto Cirio, in occasione della visita a Moncalieri del nuovo centro allestito dal Comune con l’Asl To5 all’ex Foro Boario. “Continuiamo a potenziare il nostro esercito del vaccino”, dice a proposito del centro, in cui “i medici di famiglia lavorano insieme al personale sanitario, con la possibilità di arrivare a 900 somministrazioni al giorno”.

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COVID: Vaccini: Figliuolo, useremo tutto
AstraZeneca arriverà per richiami. Fedriga, garanzie flusso dosi
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TRIESTE
26 aprile 2021
18:18
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E’ la giornata della visita del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, e del capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in Fvg. Poche ore tra Palmanova e Gemona ma importanti per sentir dire il Generale che “utilizzeremo tutto quello che abbiamo per immunizzare: il piano lo faremo con le Regioni sulla base degli arrivi.
Non diamo per scontato nulla, basta che la scienza ce lo dica che possono essere usate per chiunque”.
Figliuolo ha dato anche un’altra rassicurazione: “Avremo le dosi di AstraZeneca”, quindi non è necessario tenere la scorta per i richiami. “Il 29 aprile arrivano 2 milioni di dosi che saranno fruibili fra il 30 aprile e il primo maggio”. Per l’inizio di maggio, ha aggiunto, “arriverà da un minimo di 2,5 mln a un massimo di 2,7 mln. Ho appena sentito il presidente di AstraZeneca che mi ha confermato questi numeri, ma non mi ha dato le date di arrivo, dall’8 maggio in avanti”.
Lo stesso presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, è contento potendo sostenere di aver “avuto la certezza che possiamo andare avanti in maniera importante con la campagna vaccinale in regione e che, una volta coperta la fascia degli over 65, si potrà procedere, come ha illustrato il commissario, in maniera massiva dai sessantaquattrenni fino agli over 30”.
Fedriga ha sottolineato che il Fvg “registra una copertura vaccinale tra le più alte del Paese, ma per raggiungere l’obiettivo di superare l’emergenza è importante che il maggior numero di cittadini aderiscano al piano di somministrazione del siero”.
Freddezza invece, Figliuolo, sullo Sputnik:”Tipologie di vaccino diverse forse servivano qualche mese fa, poiché oggi arrivano in quota sufficiente”, “è inutile che da qualche parte si chieda ad Aifa di intervenire” per l’acquisto di Sputnik”.
Peraltro, “su Sputnik il dossier non è ancora completo”, “non esiste una rete di farmacovigilanza”. Inoltre “l’azienda produttrice ha posticipato la visita ispettiva presso i siti produttivi”. “Non sono un tecnico ma bisogna che i cittadini sappiano questo altrimenti non si fa buona informazione”.
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COVID:Sardegna, terza settimana in zona rossa
Contagi in calo, 11 morti. Vaccini, 10mila dosi consegnate oggi
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CAGLIARI
26 aprile 2021
18:35
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E’ iniziata la terza settimana in zona rossa per la Sardegna. E l’assessore della Sanità Mario Nieddu ribadisce: “Abbiamo 119 contagi ogni 100mila abitanti, un dato al di sotto della media del Paese.
Veniamo puniti quando siamo ormai fuori dal pericolo. E’ paradossale con i numeri che abbiamo essere rossi. Secondo me il sistema delle zone funziona male. Siamo in rosso con i numeri migliori della maggior parte delle regioni in giallo”.
Intanto nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 135 nuovi contagi contro i 290 di ieri, ma si contano altri 11 morti (1.363 in tutto). Complessivamente dall’inizio dell’emergenza salgono a 53.590 i casi di positività nell’Isola.
In totale sono stati eseguiti 1.171.672 tamponi, con un incremento di 2.112 test rispetto al dato precedente, con un tasso di positività del 6,3%. Migliora la situazione negli ospedali: sono 362 (-4) i pazienti ricoverati in reparti non intensivi, 47 (-1) quelli in intensiva.
Sul fronte vaccini, la campagna di somministrazione ha subito ieri un rallentamento. Solo 4.148 le persone vaccinate, un calo dovuto non solo al fatto che ieri era domenica ma soprattutto alla chiusura, per tutto il giorno, dell’hub di Sassari alla Promocamera per mancanza di vaccini.
Ma oggi sono arrivate oggi in Sardegna 3.600 dosi di AstraZeneca e 6.500 di Moderna e in settimana sono attese altre 60mila dosi di Pfizer. Salgono comunque a 461.357 le dosi inoculate in Sardegna, a fronte delle 521.650 consegnate sinora alla Regione, con una percentuale dell’ 88,4%(la media italiana è dell’89,3)%.
E questa mattina a Cagliari si è tenuta una manifestazione sotto il Consiglio regionale, del comparto “Wedding”: 17mila addetti in Sardegna, dai fotografi ai ristoratori, sono fermi a causa del Covid. Hanno pacificamente sventolato rose bianche e rosse.
E con rabbia hanno urlato: “Basta, ora vogliamo lavorare. Tranne due mesi estivi siamo fermi da 14 mesi. Sono coinvolte circa trenta tipologie di lavoratori”, ha detto una manifestante.
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Assessore Lazio, indagine epidemiologica su comunità sikh
‘test a Spallanzani per verifica ipotesi varianti’
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26 aprile 2021
19:06
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“E’ in corso a Latina una vasta indagine epidemiologica nei confronti della comunità Sikh. I test sono stati inviati all’Istituto Spallanzani per i sequenziamenti per verificare ipotesi di varianti”.
Lo comunica l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “C’è la massima collaborazione grazie alla straordinaria opera di mediazione del Prefetto di Latina in costante collaborazione e cooperazione con la Asl e le autorità religiose”, spiega l’assessore. “Siamo in attesa dei risultati e sono in costante contatto con la Asl e il Prefetto per valutare l’evolversi della situazione”, conclude D’Amato.
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Fisco: ipotesi nuovo stop invio cartelle
Ancora non è stata presa nessuna decisione
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26 aprile 2021
19:57
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Nuova proroga dell’invio delle cartelle fiscali, sospese dall’inizio della pandemia: secondo quanto si apprende il governo starebbe ragionando su questa ipotesi, che potrebbe concretizzarsi con un decreto ad hoc da varare entro la fine di aprile. L’invio delle nuove cartelle è stato infatti già più volte prorogato e al momento la sospensione scade il 30 aprile.
Senza interventi cioè, da inizio maggio l’agenzia della riscossione ricomincerebbe a mandare avvisi e cartelle ai contribuenti. Al momento comunque nessuna decisione sarebbe stata presa.
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Alitalia, slitta il pagamento stipendi di aprile
‘Procederemo con i pagamento non appena ci verranno erogati gli indennizzi previsti a sostegno dell’emergenza Covid-19′
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26 aprile 2021
21:09
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Il destino di Alitalia e in particolare dei suoi dipendenti non sembra conoscere momenti di tregua. I continui summit tra il governo e la Commissione europea non hanno finora portato ad un risultato e sebbene ci sia stato lo sblocco di parte dei ristori chiesti, la società ha avvertito che non pagherà domani gli stipendi dei propri lavoratori (che di norma ricevono le buste paga il 27 di ogni mese).
I commissari straordinari Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso, in una comunicazione interna, hanno infatti informato i lavoratori che “come di consueto procederemo con i pagamento degli stipendi di aprile non appena ci verranno erogati gli indennizzi previsti a sostegno dell’emergenza Covid-19”. Del resto per salvare gli stipendi dei dipendenti di Alitalia è intervenuto nei giorni scorsi il governo stanziando 50 milioni con il decreto contro la pandemia.
Prosegue intanto il confronto con Bruxelles. “Siamo in contatto con le autorità italiane, ma non abbiamo commenti a riguardo” spiega una portavoce dell’esecutivo Ue rispondendo a chi le chiedeva se il piano B su cui sarebbe al lavoro il governo italiano per il decollo di Ita con una sessantina di aerei in affitto dalla vecchia compagnia sia in linea con le norme Ue e con le raccomandazioni avanzate dopo le polemiche avanzate dall’Italia su una possibile asimmetria di trattamento per il vettore tricolore rispetto agli altri protagonisti del trasporto aereo europeo.
Domani intanto è attesa in commissione Trasporti alla Camera una audizione informale in videoconferenza del Presidente Francesco Caio e dell’Amministratore delegato, Fabio Lazzerini, di Italia Trasporto Aereo appunto sulla predisposizione del piano industriale della società.
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Michele Santoro contro tutti,” in tv solo conformismo”
Conduttore a 8/mezzo attacca Rai, da M5s mi aspettavo di più
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26 aprile 2021
22:27
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E’ un Michele Santoro a tutto campo, combattivo nel muovere critiche alla gestione della pandemia e ai media, al Pd e ai M5s quello che è stato protagonista nella puntata di stasera a Otto e mezzo, ospite di Lilli Gruber su La7. E’ il ritorno sul piccolo schermo del giornalista, dopo poco più di due anni di assenza, per presentare il suo ultimo libro ‘Nient’altro che la verità’ al quale mercoledì Enrico Mentana dedicherà uno speciale.

Stiamo per costruire “un grande ponte verso il futuro con 248 miliardi di euro ma qui a Roma non riusciamo a cremare i morti.
In Calabria non si riesce a fare un piano vaccinale degno di questo nome. Quando il ministro della sanità deciderà di andare là e di non muoversi finché non funzionano le cose? Lo Stato che aspetta?”. In Italia invece “andiamo avanti con i generali che vanno a vaccinare come se andassero sul fronte in Afghanistan. A chi fanno la guerra? alla ‘Ndrangheta? Ma quella è già nella farmacologia, nella finanza”, e “già gestisce dei punti privati della sanità con grandi livelli di efficienza”. Poi, aggiunge, rivolgendosi al ministro della sanità: “Vai in Calabria fai appello alla parte migliore del territorio e insieme a loro rimetti a posto la sanità e i conti”. Tra i bersagli di Santoro anche i media: “E’ un anno e mezzo che vedo tutte le edizioni dei telegiornali e ci sono solo persone che non hanno niente di ridire sulla politica dei vaccini. Nel paese c”è un’area di dissenso molto ampia che assolutamente non viene rappresentata. La televisione è ridotta a comunicazione, non è un luogo di dibattito tra punti di vista differenti”.
C’è spazio anche per un minimo di nostalgia quando Lilli Gruber gli chiede se gli manca la televisione: “è ovvio che mi manca, è il mio lavoro, e io mi sento ancora capace di fornire qualche contributo. Ma evidentemente un personaggio come sono io, in una situazione dove il conformismo si estende ovunque come una cortina di fumo, è un po’ difficile”. Comunque “non mi sento un reduce, delle cose le avrei da dire anche oggi”. Duro con i 5 stelle: ” Mi sarei aspettato che l’era dei 5 Stelle portasse una trasgressione violenta nella RAI, invece mi sembra che si siano accomodati alle proprie poltrone, piuttosto che riformare il servizio pubblico – ha spiegato -. Avrei visto bene Travaglio direttore del TG1, perché così si fanno le rivoluzioni”.
Durissimo con l’informazione della RAI “quando c’ero io, era di gran lunga la più forte sul piano dell’approfondimento. Andavamo in onda io, Gad Lerner, Minoli e Bruno Vespa in seconda serata e facevamo il 70% di share della serata – ricorda -. Hanno smantellato tutto e adesso fanno programmi che fanno l’1% e nemmeno si pongono più il problema”. Ma scettico anche sulle scelte del nuovo governo: “Ora vedremo cosa farà Draghi sulla Rai… sento parlare del ritorno di Masi…. se succedesse io e Vauro siamo pronti a incantarci ai cancelli di Viale Mazzini”.
Su richiesta di Lilli Gruber, Santoro commenta anche il video di Grillo per il figlio: “Sono fuori discussione sia le cazzate che ha detto lui sia il suo dolore. Io però voglio capire perché questi ragazzi sono stati sentiti un mese dopo la denuncia della ragazza – commenta -. Mi risulta che questi ragazzi si sono presentati al primo interrogatorio già con gli avvocati e una versione stabilita. spero non sia vero”. Quanto al partito, “ora è Conte che deve fare il leader dei M5s, Grillo fa il padre, il leader o il comico? Dobbiamo aspettare che giacca intende indossare’?”. Per il giornalista il M5s non ha mantenuto la promessa di rivoluzionare l’esistente, ma si può dire anche al Pd, “perché hanno fatto andare avanti in più incompetenti? “.
Santoro dice la sua anche su Enrico Letta e Draghi: “Letta è una brava persona ma fatico a vedere in lui Enrico Berlinguer come fanno molti miei colleghi, aspetto di vedere che idea esprime. Anche Draghi è una grande risorsa di questo paese, ma io non sono d’accordo con una visione capitalistica della società italiana”.
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Resta caldo il tema della previdenza ma il cantiere è fermo
Si scalda la discussione sulla previdenza anche se al momento una nuova riforma non è nell’agenda del Governo
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27 aprile 2021
10:36
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Si scalda la discussione sulla previdenza anche se al momento una nuova riforma non è nell’agenda del Governo. A fine anno si conclude la sperimentazione di Quota 100 (almeno 62 anni di età e 38 di contributi per l’uscita anticipata dal lavoro) e il pensionamento di vecchiaia a 67 anni tornerà la via principale per l’uscita a meno che non si abbiano 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi per le lavoratrici).
Il Governo valuta solo piccoli aggiustamenti come la proroga dell’Ape sociale per i lavoratori in difficoltà e l’Opzione donna insieme a un rafforzamento del contratto di espansione ma da più parti arriva la richiesta di interventi più vigorosi che evitino il cosiddetto “scalone”. In pratica infatti chi compie 62 anni nel 2022 (nato quindi nel 1960) ed ha cominciato a lavorare nel 1984 andrà in pensione nel 2027, cinque anni dopo il suo compagno di lavoro nato nel 1959 con gli stessi anni di contributi. Sempre che non si inaspriscano ulteriormente le regole.
Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico ha lanciato l’ipotesi di dividere la pensione in due quote anticipando solo la parte contributiva per dare la retributiva solo al compimento dei 67 anni, una proposta che limiterebbe il costo per lo Stato ma che finirebbe per avvantaggiare solo chi ha un assegno consistente o comunque altre entrate in famiglia. Tridico comunque ha proposto anche agevolazioni per i lavoratori fragili e per quelli impegnati in attività gravose oltre a un rafforzamento dell’Ape sociale.
Il Governo con il ministro del Lavoro Andrea Orlando si è limitato su questo tema finora ad annunciare un incontro con le parti sociali a maggio, ma nel frattempo fioriscono le ipotesi per affrontare l’esaurimento di Quota 100. Una di queste è l’introduzione di Quota 102 lasciando fermo il minimo degli anni di contributi a 38 e innalzando l’età minima a 64 anni. Questa ipotesi ridurrebbe la platea rispetto a Quota 100 perché una parte dei potenziali beneficiari è già uscita (chi compie 64 anni nel 2022 ne aveva 63 nel 2021). Rimarrebbero solo le persone che negli anni di sperimentazione di Quota 100 hanno raggiunto il tetto dei contributi necessario ma non l’età o coloro che avevano l’età ma non gli anni di contributi che restano comunque meno di quelli previsti per l’uscita anticipata ante Quota 100.
Un altro tema aperto (chiedono di confrontarsi su questo i sindacati ma anche la Lega) è quello dei 41 anni, ovvero la possibilità di andare in pensione a qualsiasi età una volta raggiunti i 41 anni di contributi. Quest’ipotesi con tutta probabilità sarà esclusa perché molto costosa dato che porterebbe al pensionamento di molti lavoratori prima dei 60 anni di età. Era frequente infatti nei primi anni Ottanta che le persone iniziassero a lavorare prima dei vent’anni arrivando quindi a 60 e una carriera continua con 41 anni di contributi.
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Basta guardare i dati sul monitoraggio dei flussi pensionistici nel 2020: nonostante la regola che prevede il pensionamento indipendente dall’età con almeno 42 anni e 10 mesi di contributi su 122.546 pensioni anticipate dei lavoratori dipendenti oltre 38.000 sono state liquidate tra i 55 e i 59 anni.
E’ probabile che una discussione si farà anche in vista della fine del blocco dei licenziamenti e delle pressioni che arrivano da più parti, anche datoriali.
La legge di Bilancio ha cambiato il contratto di espansione rendendolo possibile per il 2021 per le imprese con 250 dipendenti ma questo è uno strumento per l’uscita (fino a cinque anni di anticipo) molto costoso per le aziende nonostante i primi due anni siano sostanzialmente coperti dallo Stato con un contributo pari alla Naspi. E’ inoltre probabile che si proroghi ancora l’Ape sociale (il termine al momento è fissato alla fine del 2021) che prevede un’indennità per chi ha almeno 63 anni di età e 30 di contributi ed è in una situazione di disagio come ad esempio la disoccupazione.
“Un tema su cui faremo sentire la voce della Lega – ha detto il leader del Carroccio, Matteo Salvini – è quello del dirItto al lavoro e alle pensioni. Non punire i lavoratori di 62-63-64 anni è fondamentale, non aumentare le tasse è fondamentale. Siamo entrati al Governo per questo”.
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Da certificazione a asili, accelera parità di genere
Al via Strategia nazionale, 400 milioni all’imprenditoria, 1 miliardo per Stem
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27 aprile 2021
08:34
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La certificazione per la parità di genere in azienda, un meccanismo di premialità per le assunzioni al femminile (e dei giovani) nel pubblico come nel privato, la promozione dello studio delle materie scientifiche da parte delle ragazze, e poi asili nido, strumenti per la cura dei più deboli, sostegno all’imprenditorialità femminile. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza spinge l’acceleratore sulla parità di genere individuandola come una priorità trasversale a tutte le 6 missioni che ne formano l’ossatura, da quella sulla digitalizzazione e innovazione, alla transizione ecologica, alle infrastrutture, istruzione e ricerca, all’inclusione, alla salute.
Soldi e strumenti nella consapevolezza che una migliore digitalizzazione, infrastrutture più efficienti, livelli di assistenza garantiti, creino quelle condizioni di base per permettere alle donne di alleggerirsi da oneri che tradizionalmente pesano sulle loro spalle e che le limitano sotto il profilo occupazionale.
“Il Piano interviene sulle molteplici dimensioni del divario di genere e si inserisce nel percorso di riforma avviato con il Family Act” spiega il premier Mario Draghi alle Camere annunciando l’avvio entro il mese di giugno della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 che sarà articolata su 5 direttive: lavoro, reddito, competenze, tempo, potere.
Due i capitoli con i maggiori interventi diretti: quello dedicato all’istruzione e quello sull’occupazione. Nella missione 4 sono infatti previsti 4,6 miliardi per la realizzazione di circa 228 mila posti negli asili, ai quali si aggiungono 960 milioni per migliorare i servizi nelle mense, un potenziamento che, si spiega “fornisce un concreto supporto a una piena libertà di scelta ed espressione della personalità da parte delle donne”. Il piano interviene però non solo a sostegno delle donne ma punta sulle ragazze con 1 miliardo destinato a favorire l’accesso alle competenze STEM con particolare riferimento alle pari opportunità; un programma nel quale sono coinvolte 370.000 classi ed almeno 2 milioni di studentesse (entro l’Anno accademico 2024/25).
Sul fronte dell’occupazione, nella missione 5, il Pnrr poi introduce un’altra importante novità annunciando un intervento normativo per introdurre clausole per l’occupazione di donne e giovani nell’esecuzione di progetti del Recovery. Nei bandi di gara, cioè, ci saranno vincoli per condizionare l’esecuzione dei progetti all’assunzione di giovani e donne, anche per il tramite di contratti di formazione/specializzazione Un intervento di 400 milioni, è poi dedicato a favore dell’imprenditoria femminile.
La parità di genere in azienda comunque avrà un sistema di certificazione ufficiale: per realizzarlo è prevista una dotazione di 10 milioni di euro.
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Vaccini: 20 milioni di dosi distribuite finora
E’ quanto emerge dal report vaccini sul sito del Governo. Sono invece 18.091.401 le somministrazioni complessivamente effettuate.
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27 aprile 2021
09:05
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Sono 20.263.020 le dosi di vaccino distribuite finora in Italia. E’ quanto emerge dal report vaccini sul sito del Governo.
Sono invece 18.091.401 le somministrazioni complessivamente effettuate. Nello specifico, sono state consegnate finora 13.422.240 dosi di Pfizer, 4.694.980 di Vaxzevria (Astrazeneca), 1.966.000 di Moderna e 179.800 di Janssen.
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Di Maio, da Expo messaggio per guardare oltre la crisi
Il ministro a Dubai per inaugurare il Padiglione Italia
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DUBAI
27 aprile 2021
09:05
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“Mi auguro che possiamo condividere tutti lo stesso messaggio e la stessa convinzione: che possiamo guardare insieme oltre la crisi e trasformarla in un’opportunità per ricominciare meglio grazie al potere della “bellezza che unisce le persone'”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’inaugurazione del padiglione Italia all’Expo di Dubai, “il primo grande evento internazionale dopo la pandemia”.

L’Italia e le tante regioni italiani presenti a Dubai “trarranno grande beneficio” dall’Expo, perché anche grazie alla riproduzione del David di Michelangelo che caratterizza il padiglione Italia, “molte più persone vorranno visitare l’italia”.
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Recovery, Draghi in Parlamento: ‘Su governance vero punto è governo-enti locali’
La replica del premier
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27 aprile 2021
11:50
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Replica del presidente del Consiglio al dibattito sul Recovery plan. Alle 15 il premier si sposterà in Senato per tenere a Palazzo Madama le sue comunicazioni.
Il voto dell’Assemblea sarà in serata.
“Indubbiamente i tempi erano ristretti ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica, è che se si arriva prima si avranno i fondi prima. La commissione andrà sui mercati a fare la provvista per il fondo a maggio, poi la finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà accesso alla prima provvista sennò si andrà più avanti”, ha detto Draghi nella replica in Aula alla Camera. “Ribadisco – ha aggiunto – il profondo rispetto che il governo ed io abbiamo per il Parlamento: indubbiamente i tempi erano ristretti”.
“La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano. Il vero governo non è cosa fa Palazzo Chigi, che comittati si formano, il punto nodale è questo. È chiaro per i ministeri il processo ma è molto più complesso il coordinamento tra governo e enti locali che sono gli attuatori del piano a cui sono destinati poco meno di 90 miliardi”.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza “permette investimenti che sarebbero stati impossibili e impensabili fino a pochi giorni fa. Tutto il piano è un investimento sul futuro e sulle nuove generazioni”.
“Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura – ha sottolineato il premier – . Ho parlato del piano per i giovani, le case e gli incentivi fiscali per i mutui. Il piano garantisce in maniera equa e adeguata il diritto allo studio, quasi un miliardo per gli alloggi studenteschi, mezzo miliardo per borse di studio”. “C’è l’introduzione di una previsione per condizionare i progetti finanziati non solo da Pnrr” e anche di React Eu “alla nuova occupazione giovanile e femminile, una condizionalità trasversale del piano”.
Per il mezzogiorno “il piano esplicita che le risorse corrispondono al 40% a fronte del 34 per cento della popolazione, 82 mld sono una cifra più alta del pil. Sono misure che si inseriscono in visione complessiva per far ripartire e accelerare una crescita del sud ferma da ormai mezzo secolo”.
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“Non sostengo che la concorrenza sia il toccasana in tutte le situazioni, assolutamente no. Nella maggioranza delle situazioni è meglio la concorrenza regolata, non la concorrenza senza regole. Ma lo abbiamo imparato a nostre spese negli ultimi anni”.
“Molti di voi hanno chiesto garanzie relativamente al superbonus. Ribadisco che per questa misura – ha spiegato Draghi – , tra Pnrr e Fondo complementare, sono previsti oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo”. “Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021. Già con un dl a maggio, interveniamo con delle importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione” perché le procedure sono complesse.
“Per quanto riguarda la banda larga” nel Pnrr ci sono “6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L’obiettivo del governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche. A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026”.
Sul tema del Made in Italy “uno degli obiettivi principali della Missione 1 è favorire l’internazionalizzazione e la crescita dimensionale delle imprese, soprattutto nei settori più innovativi e strategici. In questo senso vanno gli interventi nell’ambito del Fondo per l’internazionalizzazione la cui dotazione è di circa 1,2 miliardi di euro, e quelli specifici sui settori ad alta tecnologia come l’aerospazio. In generale, gli investimenti su ricerca e sviluppo contribuiranno a un Made in Italy improntato sempre di più alla capacità innovativa”.
“Passo ora al tema dell’alta velocità. Il Piano e il Fondo Complementare prevedono investimenti per oltre 15 miliardi. Tutte le linee ad alta velocità non sono progetti vecchi, ma estremamente innovativi. La Roma-Pescara è una novità assoluta. Il raddoppio del binario sulla linea esistente della Palermo-Catania-Messina va incontro a un’esigenza avanzata dalla regione Sicilia”. “Per gli interventi ferroviari al Nord sono destinati 8,6 miliardi. Gli interventi consentono di potenziare i servizi di trasporto su ferro, e stabiliscono per le merci connessioni efficaci con il sistema dei porti esistenti. In particolare grazie ai lavori sul tratto Liguria-Alpi i tempi di percorrenza sono dimezzati sia sulla tratta Genova-Milano che sulla quella Genova-Torino. La capacità sarà aumentata da 10 a 24 treni l’ora”, afferma. “La linea ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, ho detto che è vera alta velocità dove i treni potranno viaggiare a 300 Km all’ora. Con questi investimenti, ci si metterà lo stesso tempo da Roma a Torino e da Roma a Reggio Calabria”, ha detto ancora Draghi.
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“La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee”.  “Per riformare il sistema fiscale è auspicabile una ampia condivisione politica. Il Governo si è impegnato a presentare una legge delega entro il 31 luglio 2021. Il Parlamento sarà pienamente coinvolto e svolgerà un ruolo di primo piano”. “È presto – afferma Draghi – per dare risposte su quale sarà la riforma del fisco. È essenziale che il lavoro del Parlamento giunga a compimento e che vengano fornite indicazioni politiche quanto più condivise e puntuali possibili”.
“L’Italia da anni reclamava un piano sulle politiche sportive. Con un miliardo di investimenti nel PNRR da oggi lo sport ha piena dignità nelle politiche pubbliche del nostro Paese, anche per lo stretto legame che c’è tra l’attività sportiva, il benessere e la coesione sociale. Intendiamo potenziare le infrastrutture per lo sport e favorire le attività sportive a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie. Delle infrastrutture sportive scolastiche beneficerà inoltre l’intera comunità territoriale, al di fuori dell’orario scolastico attraverso convenzioni e accordi con le stesse scuole, gli enti locali e le associazioni sportive e dilettantistiche locali”.
LA REPLICA DI DRAGHI ALLA CAMERA

In corso in Aula le comunicazioni del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in vista della trasmissione alla Commissione UE del Piano di ripresa e resilienza – Recovery plan (replica e dichiarazioni di voto):

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Brexit: l’Europarlamento vota oggi l’accordo Ue-Regno Unito
Si discute e si vota anche risoluzione di valutazione intesa. Ma Parigi avverte Londra: ‘Sulla pesca rispettare gli accordi’
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BRUXELLES
27 aprile 2021
12:03
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Il Parlamento europeo si esprimerà oggi per dare il suo consenso all’accordo che stabilisce le regole per le relazioni future tra l’Ue e il Regno Unito.
Gli eurodeputati discuteranno e voteranno anche una risoluzione di valutazione dell’accordo, in cui insistono sulla sua piena attuazione insieme all’accordo di recesso, e sottolineare il ruolo che il Parlamento avrà nel controllare l’applicazione concreta degli accordi.

Il 24 dicembre 2020, i negoziatori dell’Ue e del Regno Unito hanno concordato l’accordo commerciale e di cooperazione che stabilisce i termini della futura cooperazione tra Bruxelles e Londra sul libero scambio, senza quote e tariffe in settori quali la pesca, l’energia e la sicurezza interna, e le norme sulla concorrenza leale. L’accordo è stato applicato provvisoriamente dal 1° gennaio 2021 e scadrà il 30 aprile 2021.
L’approvazione in Parlamento è necessaria per l’entrata in vigore permanente del testo.
Nel progetto di risoluzione che accompagna il voto, redatto dal gruppo di coordinamento del Regno Unito e dalla Conferenza dei Presidenti, la Brexit viene definita un “errore storico”. Viene inoltre accolto con favore l’accordo commerciale e di cooperazione, ma si condannano le recenti azioni unilaterali del Regno Unito in violazione dell’accordo di recesso e si chiede che i termini concordati siano pienamente rispettati e applicati.
I risultati delle votazioni saranno annunciati domani mattina alle 9.00 Con il consenso del Parlamento, l’accordo entrerà in vigore dopo il voto del Consiglio.
L’accordo Ue-Regno Unito “che voterete oggi è qualcosa di enorme, rappresenta l’unità e la solidarietà Ue per proteggere gli interessi dei nostri cittadini”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al Parlamento europeo al dibattito sull’accordo post Brexit Ue-Regno Unito. “Questo accordo protegge i cittadini europei e i loro diritti, aiuta ad evitare problemi significativi per i lavoratori ed i viaggiatori, dai pescatori fino alle aziende, protegge gli interessi europei e mantiene l’integrità del mercato interno e garantisce una parità di condizioni di partenza”, ha aggiunto. “Sono lieta nel riferire i progressi nel lavoro portati avanti dal vicepresidente Sefcovic” sull’Irlanda del nord, “nelle ultime settimane si è creata una dinamica costruttiva, continueremo a lavorare strettamente con il Regno Unito per trovare soluzioni costruttive che rispettino quanto è stato pattuito”, ha proseguito Ursula von der Leyen. “Il prossimo passo è concordare un cammino di conformità e di rispetto con scadenze concrete per sostenere questo processo. Sefcovic continuerà ad impegnarsi con tutte le parti in Irlanda del nord. Abbiamo bisogno di soluzioni e non di clamore per far funzionare il protocollo”, ha sottolineato. “L’accordo tra l’Ue ed il Regno Unito è un accordo incisivo con un meccanismo di risoluzione delle controversie vincolante e la possibilità di misure unilaterali laddove necessario. Voglio essere chiara, non vogliamo dover utilizzare questo strumento ma non esiteremo ad utilizzarlo se sarà necessario”.
La Francia minaccia ‘misure di ritorsione’ contro il Regno Unito se l’accordo sulla pesca, previsto dalle intese sul dopo-Brexit, non verrà attuato.
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“Chiediamo tutto l’accordo, niente più che l’accordo, e se non sarà attuato… prenderemo misure di ritorsione in altri settori, se necessario”, ha dichiarato il ministro agli Affari europei Clement Beaune all’emittente Bfm Business.
“Passo dopo passo ci si è resi conto che, il premier britannico, Boris Johnson non è capace di rispettare le sue promesse, mentre noi abbiamo fatto del nostro meglio per arrivare al miglior risultato possibile”. Così Manfred Weber, presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo durante il dibattito sull’accordo post Brexit Ue-Regno Unito. “Dobbiamo dire ai cittadini che la Brexit porta tutti a essere sconfitti e crea molte vittime come ad esempio sull’Erasmus. Dobbiamo anche essere chiari sul fatto che le conseguenze della Brexit, come la violenza in Irlanda del nord, sono colpa dei ‘brexiteers’, dei sostenitori di Johnson”. Il presidente del Ppe ha poi ringraziato l’ex capo negoziatore della Commissione europea Michel Barnier per i suoi sforzi nel aver “creato un quadro chiaro sulle future relazioni tra la Gran Bretagna e l’Europa, un quadro sicure e prevedibile per le imprese”.
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Molteni, coprifuoco? Pensiamo cancellarlo con dialogo Governo
Così il sottosegretario all’Interno
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
12:00
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“Nel momento in cui si decide di poter avviare la riapertura di alcune attività, soprattutto quelle serali, credo bisogni spostare il limite del coprifuoco almeno alle 23. Quella del coprifuoco è una norma che non è nemmeno supportata e certificata da evidenze scientifiche e sanitarie.
Il Paese ha bisogno di riprendersi le sue libertà, anche la cancellazione del coprifuoco. Pensiamo di cancellarlo con la collaborazione e il dialogo all’interno del Governo”. Così il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni.
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Iran: nuova tornata di colloqui sul nucleare a Vienna
Riprendono negoziati sul rientro degli Usa nel patto del 2015
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ISTANBUL
27 aprile 2021
09:50
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Nuova tornata oggi a Vienna dei negoziati sul possibile ritorno degli Usa all’accordo sul nucleare iraniano (Jcpoa). I colloqui della commissione congiunta, avviati a inizio aprile, si svolgeranno in presenza tra la Repubblica islamica e i 4+1 (Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Cina), e saranno presieduti dal vicesegretario generale e direttore per gli Affari politici del servizio esterno Ue, Enrique Mora.
Gli Stati Uniti continueranno invece a seguire gli sviluppi in un tavolo separato, visto il ritiro unilaterale dall’intesa deciso da Donald Trump nel 2018.
Teheran ha definito i colloqui tenuti finora come “promettenti” ma insiste nel chiedere la completa rimozione delle sanzioni americane, mentre Washington preme per il ritorno dell’Iran al pieno rispetto degli obblighi derivanti dall’accordo.
I negoziati riprendono tra forti tensioni regionali e interne alla Repubblica islamica, dove i fondamentalisti continuano ad attaccare il governo di Hassan Rohani, a meno di due mesi dalle presidenziali, a cui l’attuale dello stato non potrà ricandidarsi.
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Recovery: la replica di Draghi in Aula alla Camera – IL TESTO
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27 aprile 2021
11:29
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Buongiorno a tutti,
Vi ringrazio prima di tutto per le sollecitazioni.
Cerco di rispondere a tutte le vostre osservazioni procedendo per punti.
Alcuni di voi hanno sottolineato la ristrettezza dei tempi per discutere del Piano e il limitato coinvolgimento del Parlamento.

Ho profondo rispetto per il ruolo del Parlamento. Nella riscrittura del Piano sono stati fondamentali i rilievi da voi effettuati durante gli approfondimenti e le discussioni tenute nei mesi di febbraio e marzo e sintetizzate nelle risoluzioni.
Anche grazie al vostro contributo, il Piano è significativamente diverso da quello che era stato approvato dal Consiglio dei ministri a gennaio – e qui rispondo all’On. Ferro di Fratelli d’Italia. Circa un terzo delle misure (60 su 180) sono o del tutto nuove o profondamente modificate. La parte sulle riforme – pubblica amministrazione, giustizia, concorrenza, semplificazione – è completamente nuova.
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È vero che i tempi per la discussione parlamentare sono stati contingentati, ma abbiamo avuto modo di confrontarci con il Parlamento e i suoi rappresentanti costantemente durante la stesura del Piano, ad esempio durante gli incontri con le forze politiche avvenuti nelle scorse settimane. Abbiamo inoltre incontrato le forze economiche e sociali, le Regioni, le Provincie e i Comuni.
Come sapete il dialogo con la Commissione è stato approfondito, in particolare sul tema delle riforme, che abbiamo voluto dettagliare non solo per soddisfare i requisiti del Dispositivo europeo, ma anche per permetterci di offrire agli italiani cronoprogrammi chiari e credibili.

Abbiamo ritenuto fosse molto importante approvare il Piano entro il 30 aprile, perché questo ci permette di avere accesso ai fondi europei il prima possibile.
Le riforme saranno adottate con strumenti legislativi (disegni di legge, leggi delega e decreti legge), nei cui procedimenti di adozione il Parlamento avrà, com’è ovvio, un ruolo determinante nella discussione e nella determinazione del contenuto. Una fruttuosa collaborazione tra il potere legislativo e l’esecutivo è cruciale in questa prospettiva.
Per quanto riguarda le modifiche inserite nella versione del 26 aprile, come comunicato dal Ministro D’Incà alle Camere, sono state di carattere formale, di coordinamento tra le diverse parti del Piano e di riallineamento di alcuni tempi di attuazione.
Passo poi alla richiesta di chiarimenti relativi all’attuazione del Piano arrivati da più parti e in particolare al ruolo degli enti locali e delle autonomie, sottolineato dall’On. Conte di Liberi e Uguali e dai rappresentanti delle minoranze linguistiche, come l’On. Schullian.
La vera sfida indubbiamente inizia non appena avremo consegnato il Piano alla
Commissione europea. Noi tutti, Governo centrale e amministrazioni territoriali, siamo chiamati ad attuare una mole di interventi, soprattutto investimenti pubblici, decisamente eccezionale. È per questo che il Governo ha in programma un’ambiziosa riforma della pubblica amministrazione e un decreto volto a semplificare e accelerare le procedure. Agli enti territoriali compete la realizzazione di 87,4 miliardi di investimenti fra PNRR e Fondo complementare, il 40% del totale.
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Abbiamo ritenuto dare un ruolo centrale a Regioni, Provincie e Comuni nel Piano, anche perché sono loro ad avere massima contezza delle esigenze dei loro territori, in particolare in ambiti quali la coesione sociale e la sanità. Non c’è lo Stato contro gli enti locali. Questa sfida si vince insieme. Inoltre, il governo del Piano prevede anche la creazione di squadre di lavoro che possano aiutare le amministrazioni locali e recepire le loro osservazioni e critiche. Per quanto riguarda il governo del Piano, questa sarà definita in un provvedimento normativo che sarà adottato a breve.
Passo ora alle critiche che sono arrivate circa le poche risorse ai giovani, le donne lavoratrici, il Sud e le infrastrutture digitali
La mia premessa generale è che questo Piano prevede stanziamenti molto corposi, che permettono investimenti che sarebbero stati impensabili fino a poco fa.
L’intero piano è un investimento sul futuro e sulle giovani generazioni Come ho già detto ieri, dobbiamo garantire ai nostri giovani welfare, sicurezza abitativa e un mercato del lavoro adeguato. Ieri in quest’Aula, ho parlato delle misure del Piano per le famiglie giovani, quelle per le infrastrutture sociali e le case popolari, e gli incentivi fiscali per i mutui.
Inoltre, il piano interviene per garantire in maniera equa e adeguata il diritto allo studio, e stanzia quasi un miliardo per gli alloggi studenteschi, 500 milioni per le borse di studio per accedere all’università. Prevede poi l’ampliamento dei dottorati, attraverso un finanziamento cumulativo di circa un miliardo.
Ribadisco inoltre l’introduzione di una previsione per condizionare l’esecuzione dei progetti finanziati non solo dal PNRR, ma anche da REACT-EU e dal Piano complementare, alla nuova occupazione giovanile e femminile.
Il Piano prevede importanti misure a sostegno delle donne lavoratrici. Vi sono interventi a favore dell’imprenditoria femminile, ma soprattutto un corposo pacchetto per aiutare ad alleggerire il carico familiare che spesso grava sulle spalle delle donne. Il Piano asili nido, di cui ha parlato anche l’On. Tripodi del Movimento 5 Stelle, stanzia ben 4,6 miliardi per gli asili nido e le scuole d’infanzia.
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Questo investimento porta a creare circa 230.000 nuovi posti destinati ai bambini più piccoli, e si tratta di una stima prudenziale. L’ambizione del Governo è raggiungere e superare gli obiettivi europei a riguardo. Si prevede inoltre il rafforzamento dei servizi di prossimità e di supporto all’assistenza domiciliare.
Sul Mezzogiorno ci sono stati molti interventi durante il dibattito, che testimoniano l’estrema rilevanza di tale tema. Cito l’On. Prestigiacomo di Forza Italia, l’On. Basso de Caro del Partito Democratico. Il Piano esplicita in maniera chiara come verranno spese le risorse inserite nei piani del Dispositivo europeo e nei fondi aggiuntivi.
Al Sud andrà circa il 40% delle risorse che possono essere ripartite con il criterio del territorio, ovvero circa 82 miliardi di euro. È una cifra più alta della quota della popolazione residente al Sud (34%), e molto più alta della quota di prodotto interno lordo (22%).
Alcune Missioni del Piano prevedono poi investimenti in quote ancora maggiori: Penso ad esempio alla Missione 3, Infrastrutture per la Mobilità Sostenibile, dove arriva al 53%, o alla Missione 4, Istruzione e Ricerca, dove tocca il 46%. Inoltre, oltre il 45% degli investimenti nella connettività a banda ultralarga si svilupperà nelle regioni del Sud.
Rispondo poi ai commenti che sono arrivati da Forza Italia, e sottolineo che questi interventi per il Sud convergono su quattro priorità: il miglioramento dei servizi, la sostenibilità, le connessioni e i collegamenti e l’attrazione di nuovi investimenti. Sono tutte misure che si inseriscono nella nostra visione complessiva: far ripartire e poi accelerare la convergenza del Mezzogiorno, ferma ormai da mezzo secolo.
Per quanto riguarda l’osservazione dell’On. Fassina di Liberi e Uguali relativa ai livelli essenziali delle prestazioni, la loro definizione è molto importante per il Governo e infatti è contenuta nel Piano. Un esempio è quello del programma per la garanzia e occupabilità dei lavoratori, nella riforma sulle politiche attive del lavoro e della riforma della non autosufficienza, che si basano proprio sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. Il Governo sta lavorando inoltre in particolare sul tema degli asilo nido, in modo da aumentare l’offerta delle prestazioni di educazione e cura della prima infanzia nei territori più lontani dall’obiettivo europeo del 33% di bambini che possono accedere al servizio.
Per quanto riguarda la banda larga, e qui rispondo all’osservazione dell’On. Butti Fratelli d’Italia, il governo intende stanziare 6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L’obiettivo del Governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche. A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026. Vogliamo che si evitino duplicazioni di investimento, che gli operatori di mercato scelgano le tecnologie più adatte ad ogni zona e che comunque la scelta dei cittadini e la concorrenza vengano tutelate. Grazie a questa nuova e completa infrastruttura intendiamo investire per ammodernare la nostra amministrazione, connettere tutte le scuole e gli ospedali, incentivare le imprese a investire e digitalizzarsi.
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Per quanto riguarda le osservazioni di Fratelli d’Italia e della Lega sul turismo, sottolineo come a questi settori siano destinati circa 8 miliardi di euro. Sono previsti interventi per la valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare la sicurezza, l’accessibilità e la loro attrattività. Ci sono inoltre investimenti nel digitale, per consentire il collegamento dell’interno ecosistema turistico e per migliorare la competitività delle imprese.
Per quanto riguarda Roma, tema sollevato dall’On. Trancassini di Fratelli d’Italia, il PNRR prevede un’iniziativa specifica “Caput Mundi” da 500 milioni di euro per finanziare progetti che valorizzano il patrimonio storico e culturale della città di Roma; permettono la messa in sicurezza di luoghi pubblici ed edifici storici; digitalizzano i servizi culturali e rinnovano parchi e giardini storici. Nel complesso, intendiamo avviare un progetto che muovendo dalla Capitale porti il turismo lungo i percorsi nazionali spesso meno noti ma non meno unici.
Sul tema del Made in Italy, citato dall’On. Bianchi della Lega, uno degli obiettivi principali della Missione 1 è favorire l’internazionalizzazione e la crescita dimensionale delle imprese, soprattutto nei settori più innovative e strategici. In questo senso vanno gli interventi nell’ambito del Fondo per l’internazionalizzazione la cui dotazione è di circa 1,2 miliardi di euro, e quelli specifici sui settori ad alta tecnologia come l’aerospazio. In generale, gli investimenti su ricerca e sviluppo contribuiranno a un Made in Italy improntato sempre di più alla capacità innovativa.
Molti di voi hanno chiesto garanzie relativamente al superbonus. Ribadisco che per questa misura, tra PNRR e Fondo complementare, sono previsti oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 per le case popolari (Iacp). Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021. Inoltre, già con un decreto legge a maggio, interveniamo con delle importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione.
Rispondo ora ai rilievi sull’agricoltura presentati da Fratelli d’Italia. Diversi progetti riguardano la sua digitalizzazione: stanziamo 500 milioni per l’innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo ed alimentare. Il progetto sostiene l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e l’utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0, nonché l’ammodernamento del parco automezzi al fine di ridurre le emissioni.
Sono arrivate poi sollecitazioni sul tema dell’idrogeno, in particolare dall’On. Chiazzese del Movimento 5 Stelle.
Prima di tutto voglio sottolineare come il PNRR italiano stanzi complessivamente 3,6 miliardi sullo sviluppo dell’idrogeno, dato significativamente superiore ai 2 miliardi della Francia e all’1,6 miliardi della Spagna.
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È evidente che la transizione debba tendere all’utilizzo di idrogeno verde. Questo richiederà una efficacia senza precedenti nel raggiungimento dei target di generazione di elettricità da sorgenti rinnovabili, in assenza delle quali si dovranno considerare tecniche alternative per la generazione del vettore idrogeno.
. Il target previsto è il 72% dell’elettricità globale da fonte rinnovabile nel 2030. Vuol dire installare circa 70 GigaWatt di potenza rinnovabile nei prossimi 10 anni. Il ritmo attuale è 0,8. Dunque tutto dipenderà da quanto saremo in grado di rispettare la tabella di marcia del piano, riducendo al minimo i ritardi nell’implementazione delle infrastrutture energetiche. O attuiamo le riforme o la transizione energetica richiederà 88 anni.
In tema di punti di ricarica dei veicoli elettrici – un altro tema sollevato dal Movimento 5 Stelle – nel piano abbiamo obiettivi puntuali ed ambiziosi. Intendiamo sviluppare 7.500 punti di ricarica nelle superstrade e circa 13.755 punti di ricarica in centri urbani.
Più in generale, noto che sono arrivate osservazioni apparentemente opposte circa la transizione ambientale. Alcuni temono che possa far danno al nostro sistema industriale esistente. Altri chiedono che essa permei ogni ambito di intervento. Personalmente, credo sia una contraddizione facile da sciogliere.
Il Governo è convinto che la transizione ecologica debba riguardare tutti i settori produttivi. Infatti essa è una priorità trasversale del nostro Piano. Il PNRR alloca circa il 40% delle risorse ad obiettivi climatici. Oltre agli interventi previsti nella Missione 2, ci sono quelli sui trasporti, e sull’efficienza energetica. Siamo quindi ben oltre l’obiettivo europeo del 37%.
Allo stesso tempo, siamo convinti che la transizione ambientale sia un motore di sviluppo e di occupazione, soprattutto per i giovani. Un esempio è la filiera dell’automotive, e i cambiamenti che vengono ad essa apportati dalla mobilità elettrica. Per questo sono presenti specifici investimenti sulle batterie.
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Per quanto riguarda il tema della commissione sulla Valutazione d’Impatto Ambientale, la durata media della conclusione dei procedimenti è di oltre due anni. Non sono tempi compatibili con le infrastrutture di cui abbiamo bisogno, e che, ricordo, mettiamo in campo anche per andare incontro agli obiettivi ambientali. Le riforme che proponiamo portano a una riduzione dei tempi, anche con il rafforzamento della capacità del nuovo Ministero della transizione ecologica.
L’On. Cenni del Partito Democratico ha sollevato il tema del consumo di suolo, che ha particolare rilievo nel Piano e su cui il Governo si impegna a presentare una legge. Come esempio di questa attenzione, voglio citare l’investimento “parco agrisolare”, che sarà realizzato senza consumo di suolo.
Passo ora al tema dell’alta velocità. Il Piano e il Fondo Complementare prevedono investimenti per oltre 15 miliardi. Un esempio, è la linea ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, dove i treni potranno viaggiare a 300 Km all’ora. Con questi investimenti, ci si metterà lo stesso tempo da Roma a Torino e da Roma a Reggio Calabria.
Tutte le linee ad alta velocità non sono progetti vecchi, ma estremamente innovativi. La Roma-Pescara è una novità assoluta. Il raddoppio del binario sulla linea esistente della Palermo-Catania-Messina va incontro ad un’esigenza avanzata dalla regione Sicilia.
Per gli interventi ferroviari al Nord sono destinati 8,6 miliardi. Gli interventi consentono di potenziare i servizi di trasporto su ferro, e stabiliscono per le merci connessioni efficaci con il sistema dei porti esistenti. In particolare grazie ai lavori sul tratto Liguria-Alpi i tempi di percorrenza sono dimezzati sia sulla tratta Genova-Milano che sulla quella Genova-Torino. La capacità sarà aumentata da 10 a 24 treni/ora.
Diverse questioni, da Liberi e Uguali, Fratelli d’Italia e Forza Italia, sono state poste sull’housing sociale. I 500 milioni dell’housing sociale sono inseriti nel programma innovativo della qualità dell’abitare. Attraverso questo progetto, investiamo 2,8 miliardi nella realizzazione di nuove strutture di edilizia residenziale pubblica, per ridurre le difficoltà abitative, con particolare riferimento al patrimonio pubblico esistente, e alla riqualificazione delle aree degradate e puntiamo sull’innovazione verde e sulla sostenibilità.
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Relativamente agli interventi specifici a favore delle aree colpite da eventi sismici, in particolare dell’On. Trancassini di Fratelli d’Italia, sono previsti 1,78 miliardi di euro nel Fondo Complementare. Il PNRR, poi, prevede diversi interventi di riqualificazione di edilizia pubblica, nell’ambito dei quali sono previsti anche interventi di prevenzione antisismica.
L’On. Fioramonti di Facciamo Eco – Federazione dei Verdi ha posto la questione dei fondi stanziati per la ricerca. Ha sottolineato loro stessi nella domanda che le risorse sono aumentate rispetto alla precedente versione nel Piano. Non basta: oltre al PNRR, la ricerca di base deve ricevere un maggiore supporto con le politiche ordinarie, ed essere sottoposta a valutazione in modo da verificare l’efficacia degli investimenti.
Vi sono state numerose sollecitazioni sulla tassazione, in particolare dall’On. Bitonci della Lega. La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee.
Per riformare il sistema fiscale è auspicabile una ampia condivisione politica. Il Governo si è impegnato a presentare una legge delega entro il 31 luglio 2021. Il Parlamento sarà pienamente coinvolto e svolgerà un ruolo di primo piano attraverso l’“indagine conoscitiva sulla riforma dell’IRPEF e altri aspetti del sistema tributario” avviata dalla Commissioni parlamentari e tuttora in corso di svolgimento. Le indicazioni che proverranno dal lavoro delle Commissioni saranno adeguatamente riflesse nel testo del disegno di legge delega.
È presto, pertanto, per dare risposte su quale sarà la riforma del fisco. È essenziale che il lavoro del Parlamento giunga a compimento e che vengano fornite indicazioni politiche quanto più condivise e puntuali possibili. Per realizzare in tempi certi la riforma definendone i decreti attuativi il Governo, dopo l’approvazione della legge di delega, istituirà una Commissione di esperti.
Sui tempi di pagamento della PA, il Governo si impegna a implementare l’attività di monitoraggio già in corso con la Piattaforma per i crediti commerciali gestita dal Ministero dell’economia. Contestualmente, si provvede a rafforzare l’attività di sensibilizzazione nei confronti delle pubbliche amministrazioni per il miglioramento dei processi necessari ad accelerare le procedure di pagamento. Infine, le azioni di rafforzamento della PA previsto nel PNRR contribuiranno a migliorare la situazione dei pagamenti.
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Quanto al debito, riteniamo che sia essenziale in questo momento concentrarci sulla crescita economica. Il governo vuole rilanciare gli investimenti e la produttività, per permetterci di raggiungere tassi di crescita molto più alti che nel recente passato. Se siamo in grado di rilanciare il potenziale di crescita della nostra economia, riusciremo anche a ridurre rapidamente il rapporto tra debito pubblico e PIL.
Dall’Onorevole Gadda di Italia Viva è giunto uno stimolo sulla considerazione del Terzo settore. Ci tengo a sottolineare che il valore del Terzo settore è parte integrante del piano, in particolare nella componente, dedicata a Infrastrutture Sociali, Famiglie, Comunità e Terzo Settore.
Ciascuno dei tre ambiti di intervento prevede proprio che ci sia co-progettazione e siano sfruttate le sinergie tra impresa sociale, volontariato e amministrazione. Siamo convinti che questo consenta di comprendere al meglio i disagi e i bisogni e quindi di venire incontro alle nuove marginalità nel modo migliore. Nel Piano è anche presente l’impegno di completare la riforma del Terzo settore.
La semplificazione delle norme in materia di appalti pubblici e concessioni sottolineata dall’Onorevole Bitonci della Lega è obiettivo essenziale per la riuscita del Piano e, più in genere, per il rilancio del settore delle costruzioni. In merito agli appalti, intendiamo riformare la disciplina nazionale, sulla base delle tre direttive UE (2014/23, 24 e 25), per renderla più snella rispetto a quella vigente, anche sulla base di una comparazione con la normativa adottata in altri Stati membri dell’Unione europea. A tal fine, si interverrà con una legge delega, da presentare entro il 2021. Inoltre, intendiamo prorogare le semplificazioni adottate con il DL 76/2020 fino al 2023.
A prescindere dal PNRR, la semplificazione normativa e amministrativa, un tema posto dall’On. Silli del Gruppo Misto – Cambiamo, è un obiettivo cruciale per il Governo. Il PNRR contiene numerose misure per accelerare l’attuazione degli interventi. Le riforme previste nel Piano sono accompagnate da indicazioni sulle tempistiche. Sarà approvato un DL già a maggio 2021, con gli interventi urgenti di semplificazione. Questo lavoro proseguirà in modo progressivo e costante fino al 2026.
Concludo infine con un riferimento allo sport, sottolineato dall’Onorevole Bella del Movimento 5 Stelle. L’Italia da anni reclamava un piano sulle politiche sportive. Con un miliardo di investimenti nel PNRR da oggi lo sport ha piena dignità nelle politiche pubbliche del nostro Paese, anche per lo stretto legame che c’è tra l’attività sportiva, il benessere e la coesione sociale. Intendiamo potenziare le infrastrutture per lo sport e favorire le attività sportive a cominciare dalle prime classi delle scuole primarie. Delle infrastrutture sportive scolastiche beneficerà inoltre l’intera comunità territoriale, al di fuori dell’orario scolastico attraverso convenzioni e accordi con le stesse scuole, gli enti locali e le associazioni sportive e dilettantistiche locali.
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Recovery: Draghi, profondo rispetto del governo per Camere
Tempi stretti, data 30/4 non mediatica ma per fondi prima
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27 aprile 2021
11:16
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“Ribadisco il profondo rispetto che il governo ed io abbiamo per il Parlamento: indubbiamente i tempi erano ristretti” per l’esame del Pnrr ma legati alla data del 30 aprile. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan.

” Indubbiamente i tempi erano ristretti – aggiunge il presidente del Consiglio – ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica, è che se si arriva prima si avranno i fondi prima. La commissione andrà sui mercati a fare la provvista per il fondo a maggio, poi la finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà accesso alla prima provvista sennò si andrà più avanti”.
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Expo Dubai: Di Maio scopre gemello di David, porterà turisti
Varate le ‘navi’ di Fincantieri, tetto del Padiglione Italia
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DUBAI
27 aprile 2021
11:21
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Dopo tanta attesa, è stato svelata la copia stampata in 3D del David di Michelangelo che costituisce il cuore del Padiglione Italia di Expo Dubai, in una breve cerimonia con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il Commissario per l’Italia, Paolo Glisenti, il presidente di Fincantieri Giampiero Massolo, il sindaco di Firenze Dario Nardella e le autorità emiratine.
“Guardando questa riproduzione di Michelangelo, milioni di persone che passeranno per questo padiglione avranno voglia di visitare l’Italia, di venire o di tornare in Italia e questo ci aiuterà in questa ripresa post pandemica a rafforzare i flussi turistici”, ha detto Di Maio sottolineando il concentrato di “arte e storia, ma anche di scienza e tecnologia” del gemello del David.

Subito prima, il ministro e Massolo hanno varato -tagliando il nastro che ha fatto rompere le bottiglia – le tre navi, costruite da Fincantieri, che costituiscono il tetto del Padiglione Italia: tre scafi scafi rovesciati ricoperti di bianco, rosso e verde, “il più grande tricolore al mondo”.
“Gli scafi sono il simbolo della navigazione – ha spiegato Massolo – e con questo abbiamo voluto sottolineare l’idea dell’Italia in marcia, dell’Italia che si muove e che è all’altezza dei tempi”.
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Draghi,su governance vero punto è governo-enti locali
Le amministrazioni sono i veri attuatori del piano
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27 aprile 2021
11:23
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“La vera sfida non appena il piano viene consegnato è di trovare un modo di attuazione dove le amministrazioni locali e il governo centrale, che sono chiamati a una mole di interventi, trovino uno schema di governo del piano. Il vero governo non è cosa fa Palazzo Chigi, che comitati si formano, il punto nodale è questo.
È chiaro per i ministeri il processo ma è molto più complesso il coordinamento tra governo e enti locali che sono gli attuatori del piano a cui sono destinati poco meno di 90 miliardi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan.
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Recovery:Draghi,1 mld a alloggi studenti,500mln borse studio
C’è condizione trasversale per assunzione donne e giovani
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27 aprile 2021
11:28
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“Ai giovani dobbiamo garantire welfare, casa e occupazione sicura. Ho parlato del piano per i giovani, le case e gli incentivi fiscali per i mutui.
Il piano garantisce in maniera equa e adeguata il diritto allo studio, quasi un miliardo per gli alloggi studenteschi, mezzo miliardo per borse di studio”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan. “C’è l’introduzione di una previsione per condizionare i progetti finanziati non solo del Pnrr” e anche di React Eu “alla nuova occupazione giovanile e femminile, una condizionalità trasversale del piano”, aggiunge.
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Draghi,riforma fisco azione chiave per ripresa
Per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese
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27 aprile 2021
11:38
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“La riforma del fisco fa parte di quell’insieme di riforme che, sebbene non ricomprese nel perimetro delle azioni previste dal Piano, devono accompagnarne l’attuazione. La riforma fiscale è tra le azioni chiave per dare risposta alle debolezze strutturali del Paese e in tal senso è parte integrante della ripresa che si intende innescare anche grazie alle risorse europee”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera.
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Inps: 1,48 mln famiglie con reddito cittadinanza nel 2021
553 euro importo medio. In 2 anni spesi 13 mld
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27 aprile 2021
11:47
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Le famiglie che hanno avuto almeno una mensilità del reddito o della pensione di cittadinanza tra gennaio e marzo 2021 sono state 1.484.444 per quasi 3,4 milioni di persone coinvolte. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul Reddito e di cittadinanza dal quale si evince che l’importo medio è stato di 553 euro a famiglia.
I beneficiari del reddito di cittadinanza sono 1.343.624 nuclei per 3.238.931 persone coinvolte e 582 euro. Hanno ricevuto almeno una mensilità della pensione di cittadinanza 140.820 famiglie per 159.672 persone coinvolte e un importo medio di 269 euro.
Tra aprile 2019 e marzo 2021 sono stati spesi per il reddito e la pensione di cittadinanza quasi 13 miliardi di euro (12,94). A marzo 2021 sono stati spesi oltre 633 milioni. Il mese nel quale si è speso di più per il sussidio è gennaio 2021 con quasi 700 milioni.
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Draghi, entro 2026 banda larga ovunque,da maggio mappatura
Contributo statale per aree sfavorite, per evitare divari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
12:04
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“Per quanto riguarda la banda larga” nel Pnrr ci sono “6,31 miliardi per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G. L’obiettivo del governo è portare entro il 2026 reti a banda ultralarga ovunque senza distinzioni territoriali ed economiche.
A maggio avviamo la mappatura dei piani d’investimento previsti dai privati per identificare le aree del Paese che senza interventi del governo resterebbero sfavorite. Per queste aree è previsto un contributo statale per assicurarci che non si creino nuovi divari digitali da qui al 2026”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera sul Recovery plan.
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Primo Maggio: anche Nannini, Britti, Noel Gallagher nel cast
Una quarantina di artisti per il Concertone di Roma
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ROMA
27 aprile 2021
11:41
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Tutto pronto a Roma per il Concerto del Primo Maggio a Roma. A pochi giorni dalla manifestazione, che quest’anno andrà in scena dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica a partire dalle 16.30 (e in diretta su Rai3, Radio2 e RaiPlay), a causa delle restrizioni da covid, ecco il cast completo (in ordine alfabetico): Alex Britti & Flavio Boltro, Après la Classe & Sud Sound System, Balthazar, Edoardo Bennato, Bugo, Chadia Rodriguez ft.
Federica Carta, Colapesce Dimartino, Coma_cose, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Extraliscio, Fabrizio Moro con Vinicio Marchionni e Giacomo Ferrara, Fasma, Fast animals and Slow Kids & Willie Peyote, Fedez, Folcast, Francesca Michielin, Francesco Renga, Gaia, Ghemon, Gianna Nannini e Claudio Capéo, Ginevra, Gio Evan, Il tre, L’orchestraccia, La Rappresentante di Lista, Lp, Madame, Mara Sattei, Max Gazzè & The Magical Mystery Band, Michele Bravi, Modena City Ramblers, Motta, Nayt, Noel Gallagher, Noemi, Orchestra multietnica di Arezzo con Magherita Vicario, Piero Pelù, The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vasco Brondi, Wrongonyou.
Oltre sei ore di musica per l’evento promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany che proverà a raccontare lo stato d’animo del Paese alle prese con uno dei suoi momenti più difficili di sempre.
Sul palco del Concerto 2021 si esibiranno anche Cargo (Roma), Marte Marasco (Milano) e Neno (Torino), vincitori del contest 1MNEXT, e Y-Not, vincitore del contest, promosso da Anas, della campagna sulla sicurezza stradale “Guida e Basta”.
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Covid: crisi pesa su conventi-hotel, persi 22mila posti
Ospitalità Religiosa, ‘molte strutture hanno chiuso i battenti’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2021
10:09
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La crisi legata al Covid pesa anche sul turismo religioso: in un anno sono stati persi 22mila posti letto ovvero il 10% di quelli finora destinati all’ospitalità spirituale o turistica, per studenti, lavoratori, gruppi e famiglie. E’ quanto emerge dal Rapporto 2021 di Ospitalità Religiosa, la rete delle strutture di accoglienza legata alla Cei.

“L’assenza di ospiti e i pesanti costi fissi hanno costretto congregazioni, diocesi e associazioni – spiega Fabio Rocchi, presidente dell’associazione Ospitalità Religiosa Italiana – a chiudere i battenti di centinaia di strutture per destinarle ad altri usi, se non addirittura a liberarsene. Il calo più marcato si registra al centro-sud, con esclusione di Roma dove si confida che i pellegrini possano tornare al più presto”. Il Lazio, infatti, rappresenta l’offerta più ampia con oltre 33mila posti-letto dei 210mila disponibili su tutto il territorio nazionale. Seguono ben distanziati Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, ma la regione con la maggiore “densità” di posti-letto è la Valle d’Aosta.
“Per chi è rimasto aperto, questo anno di sostanziale pausa è servito per adeguarsi, ad esempio, all’accessibilità per le persone con disabilità motorie, in cui spicca il Friuli-Venezia Giulia con il 69% di strutture attrezzate. In questo ambito – riferisce ancora il presidente dell’associazione – gli sforzi maggiori premiano Umbria, Basilicata e Calabria, con un incremento del 13% rispetto alla rilevazione del 2019”.
Dal Rapporto emerge anche che tra i servizi più diffusi nelle strutture ricettive dell’ospitalità religiosa c’è il parcheggio auto (76%), il giardino (69%), la sala riunioni (68%), una cappella (60%), la sala tv (57%) e la chiesa (42%).
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Covid: a San Marino abolito il coprifuoco, ora si lavora al ballo
Da oggi tesserino a chi è stato vaccinato o ha avuto virus
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RIMINI
27 aprile 2021
12:03
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Abolito il coprifuoco, sul Titano, la nuova frontiera oggi è il ballo e la discoteca con la preparazione di nuovi protocolli. San Marino non ha più il coprifuoco da ieri, bar e ristoranti non hanno più limiti di orario, nessuna restrizione per gli spostamenti all’interno del territorio statale sammarinese.
Unico divieto rimasto è quello agli assembramenti e la mascherina va sempre mantenuta.
La Repubblica del Titano pare sia riuscita, con una campagna a tappeto di vaccinazioni, usando il ritrovato russo Sputnik e il siero Pfizer, a ridurre drasticamente i numeri: ieri non si sono registrati nuovi positivi e decessi. Da oggi, poi, San Marino inizierà a distribuire il tesserino vaccinale riservato a chi è stato vaccinato o ha già avuto il Covid. Oltre alle fasce a rischio, San Marino sta dando la possibilità di vaccinarsi alle persone più giovani, studenti ma anche under 40. Per questa particolare categoria però le adesioni al momento si attestano al di sotto del 40%.
Quanto al futuro prossimo, San Marino guarda all’estate con ottimismo forte dei risultati vaccinali e il Governo in questi giorni sta preparando nuovi protocolli per permettere alle attività estive, compresi i locali e i balli, di contenere e gestire gli assembramenti. Si sta insomma valutando come poter riaprire le discoteche, all’aperto, che nell’estate 2021 potrebbe fare la differenza in fatto di richiamo di pubblico viste invece le restrizioni che ancora restano nella confinante riviera romagnola.
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Di Maio, da Expo messaggio per guardare oltre la crisi
Il ministro a Dubai per inaugurare il Padiglione Italia
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DUBAI
27 aprile 2021
09:05
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“Mi auguro che possiamo condividere tutti lo stesso messaggio e la stessa convinzione: che possiamo guardare insieme oltre la crisi e trasformarla in un’opportunità per ricominciare meglio grazie al potere della “bellezza che unisce le persone'”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio all’inaugurazione del padiglione Italia all’Expo di Dubai, “il primo grande evento internazionale dopo la pandemia”.

L’Italia e le tante regioni italiani presenti a Dubai “trarranno grande beneficio” dall’Expo, perché anche grazie alla riproduzione del David di Michelangelo che caratterizza il padiglione Italia, “molte più persone vorranno visitare l’italia”.

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DALLE 03:55 DI DOMENICA 25 APRILE 2021

ALLE 07:55 DI LUNEDÌ 26 APRILE 2021

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Scuola: da domani almeno 7,6 milioni in classe
Ma non tutte le superiori sono pronte, molte al 50% a Napoli
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25 aprile 2021
03:55
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Da domani almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, pari all’89,5% della popolazione scolastica. La variabilità riguarda le superiori ma in ogni caso si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola nella settimana che si sta concludendo.
L’ultimo provvedimento del governo prevede che in zona gialla e arancione tutti i ragazzi delle elementari e delle medie saranno da domani tra i banchi, mentre per le superiori la presenza sarà almeno al 70% e fino al 100%.
In zona rossa saranno tutti presenti fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività in classe si svolgerà almeno al 50%. Il problema che lamentano molti dirigenti scolastici delle scuole superiori è riuscire a conciliare la presenza di almeno 20-25 ragazzi in aula (in alcuni casi, soprattutto nelle grandi città, i numeri sono ancora più alti e le aule spesso piccole) con le norme del Comitato tecnico scientifico sul distanziamento e con i protocolli per la sicurezza siglati nei mesi scorsi.
A Napoli, per esempio, non tutte le scuole superiori riporteranno in aula la quasi totalità degli studenti; diverse scuole superiori hanno deciso di mantenere in presenza il 50 per cento degli studenti. Decisione presa anche in virtù dell’ordinanza emessa dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che consente ai dirigenti scolastici di attestarsi al 50 per cento della didattica in presenza ”qualora risulti incompatibile l’applicazione delle linee guida del Dm n.39/2020”.
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Recovery: Castelli ‘hub intelligenza artificiale a Torino’
Viceministro, modifiche Pnrr tengono conto mappature precedenti
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TORINO
25 aprile 2021
10:10
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“Il centro per l’intelligenza artificiale sarà a Torino, come previsto”. Lo scrive su Facebook il viceministro dell’Economia, Laura Castelli.

“Con le modifiche apportate ieri, infatti, il Pnrr prevede bandi per identificare le città Campioni Nazionali di R&S, ma ‘tenendo conto delle mappature precedenti’ – spiega -. Questo, nel rispetto di quanto deciso dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2020, permette alla Città di Torino di vedere assegnato direttamente il I3A. Dunque i bandi interverranno solo dove non sono state fatte scelte precedenti. Torino sarà la sede dell’I3A”.   PIEMONTE   ECONOMIA   TECNOLOGIA

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Pranzo politici sardi: inchiesta per peculato e omissione
Procura apre fascicolo, attesa per ulteriori interrogatori
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CAGLIARI
25 aprile 2021
10:19
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La Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo per peculato, per l’utilizzo delle auto blu, e per omissione d’atti d’ufficio, per i pubblici ufficiali che non avrebbero attivato i controlli per la violazione delle norme anti-covid in zona arancione durante il pranzo “proibito” alle Nuove Terme di Sardara, al quale hanno partecipato una quarantina di persone tra amministratori pubblici e militari, dirigenti regionali e manager sanitari, alcuni dei quali hanno già rassegnato le proprie dimissioni. E’ quanto rivela L’Unione Sarda evidenziando che la procuratrice Maria Alessandra Pelagatti e il sostituto Giangiacomo Pilia non hanno ancora iscritto nessuno nel registro degli indagati.

Tra domani e martedì saranno ultimati gli interrogatori delle persone informate sui fatti. Nel frattempo, mentre non si placano le polemiche politiche e non solo, il governatore Solinas ha fatto partire i provvedimenti disciplinari nei confronti dei dirigenti riferibili all’amministrazione regionale che hanno partecipato al pranzo lo scorso 7 aprile.
All’indagine della procura cagliaritana, poi, si aggiunge quella della Prucura militare di Roma che sta vagliando la posizione del colonnello Marco Granari, comandante del 151/o Reggimento della Brigata Sassari, anch’egli presente nel complesso termale di Sardara.
Nel frattempo la Cgil Sardegna esprime “estrema preoccupazione per la presenza nella struttura termale del direttore artistico del Teatro Lirico di Cagliari Luigi Puddu” e sottolinea che “il pranzo di Sardara è un’offesa gravissima ai lavoratori in affanno, alle imprese in crisi e a tutti i cittadini stremati dall’emergenza sanitaria con familiari che hanno perso la vita a causa del Covid. Come Slc Cgil riteniamo si tratti di un tema etico e morale che richiede necessariamente una presa di distanza netta e delle scelte chiare da parte degli organi di dirigenza del Teatro”, si legge in una nota.
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Covid: sit-in negazionisti Cagliari slitta al pomeriggio
Appuntamento alle 15 in piazza Yenne per il “No paura Day”
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CAGLIARI
25 aprile 2021
10:56
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Slitta alle 15 la manifestazione “No Paura day” annunciata per le 11 di questa mattina da un gruppo di negazionisti nella centrale piazza Yenne di Cagliari.
Ieri si erano registrati alcuni momenti di tensione per una decina persone che, senza l’uso di mascherine, hanno effettuato alcuni blitz prima in un supermercato della zona di Santa Gilla poi nel Parco di Monte Claro.
La Polizia, intervenuta nei diversi posti, ha identificato i manifestanti che ora rischiano una multa per aver violato le norme anti-Covid.
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25 aprile: Sala, anche oggi siamo chiamati a ricostruire
‘Vittime come in guerra, ora lavoriamo tutti insieme’
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MILANO
25 aprile 2021
11:10
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in occasione della festa della Liberazione ha mandato un video messaggio, diffuso sulle sue pagine social, a tutti i milanesi parlando dalle terrazze del Duomo. Nelle sue parole Sala ha paragonato la ricostruzione dopo la guerra a quella che dovrà affrontare la città dopo la pandemia da Covid, “a cui tutti siamo chiamati a lavorare”.
“Sono passati 76 anni da quello storico giorno e non vengono meno l’orgoglio e la gratitude che portiamo verso gli italiani che furono capaci di quella impresa . A distanza di tempo qualcosa di quel momento risulta attuale, è l’emergenza dovuta alla pandemia, – ha spiegato -. Le cifre, lo sapete, sono quelle di una guerra per ogni anno del conflitto mondiale perdemmo quasi 100 mila italiani, all’incirca lo stesso numero di chi ci ha lasciato per il Covid nell’ultimo anno”. Poi Sala ha ricordato la storia di Suor Giovanna Mosna, medaglia d’oro della Resistenza, che dirigeva l’ospedale Niguarda nel reparto dedicato all’infermeria delle carceri per partigiano e perseguitati politici. “Fece fuggire antifascisti ed ebrei destinati ai campi di concentramento, oppose al corso della storia uno spirito di servizio davvero importante ed ebbe la gratitudine di tutti i milanesi”. Questa storia “è di ispirazione oggi, una storia di fede nei diritti che lenisce e cura la sofferenza, in vista di una Liberazione e dunque di una ricostruzione a cui tutti noi siamo chiamati a lavorare. Per un futuro da realizzare insieme – ha concluso -. È un 25 aprile particolare ma questa data ci parla di speranza e amore per gli altri e ci serve l’esempio di suor Giovanna per costruire l’avvenire, farlo è per me una promessa, un impegno e una missione”.
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Coletto, con vaccini ci liberiamo dalla pandemia
Nuovo punto somministrazioni inaugurato in ‘vaccine day’ over 80
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TERNI
25 aprile 2021
11:19
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“Oggi è una giornata molto importante per Terni e per tutta l’Umbria, ci stiamo apprestando a liberare la nazione e la regione da una grande disgrazia, quella della pandemia”: lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, prendendo parte, in occasione del ‘Vaccine day’ per gli ultraottantenni, all’inaugurazione del nuovo punto vaccinale dell’Usl Umbria 2, a Terni.
Nella struttura, presso la palestra dell’istituto scolastico Casagrande, saranno impegnati, sette giorni su sette, dieci team sanitari, con l’obiettivo di vaccinare almeno 1.500 persone al giorno e con un’organizzazione in grado di poter arrivare fino a 2.000.
Circa 1.200 le dosi che saranno inoculate già oggi ad altrettanti ultraottantenni ai quali è stata anticipata dalla Regione la vaccinazione prevista per maggio-giugno.
“Con il ‘Vaccine day’ cerchiamo di accelerare ulteriormente la campagna vaccinale” ha sottolineato Coletto. “Oggi – ha aggiunto – siamo anche sopra la media nazionale per quanto riguarda i vaccinati, quindi sta andando bene. Il sistema funziona, cercheremo di arrivare il prima possibile all’obiettivo dell’immunità di gregge, fondamentale in un periodo come questo dove, oltre alla questione salute, che è sempre la prima, abbiamo anche quella economica”.
Rispondendo ai giornalisti, Coletto ha poi sottolineato che “i nuovi approvvigionamenti arrivano non ancora in maniera programmata e puntuale”. “Questo – ha sottolineato – per noi è un problema abbastanza importante, in considerazione del fatto che la programmazione dipende appunto dagli approvvigionamenti.
Le classifiche sono una cosa importante in funzione della celerità con cui si interviene sul territorio, ma dipende dalle consegne fatte dal livello centrale. Noi dobbiamo adeguarci, lo facciamo il più velocemente possibile. Non sempre è così semplice farlo”.
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Covid, 299 positivi nelle Marche in 24 ore
4.274 tamponi, 2.323 nuove diagnosi, positivi/testati 12,9%
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ANCONA
25 aprile 2021
11:41
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Sono 299 i positivi al covid rilevati tra le nuove diagnosi nelle ultime 24 ore nelle Marche: 88 in provincia di Ancona, 59 in provincia di Pesaro Urbino, 49 in provincia di Ascoli Piceno, 48 in provincia di Macerata, 46 in provincia di Fermo e 9 fuori regione. Secondo il Servizio Sanità della Regione nelle ultime 24 ore “sono stati testati 4.274 tamponi: 2.323 nel percorso nuove diagnosi (di cui 624 nello screening con percorso Antigenico) e 1.951 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,9%)”.
I 299 casi positivi comprendono soggetti sintomatici (49), contatti in setting domestico (93), contatti stretti di casi positivi (81) contatti in setting lavorativo (11), contatti in ambiente di vita/socialità (3), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (7), screening percorso sanitario (1).
Per altri 54 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 624 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 37 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%”.
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25 Aprile: cerimonie in Sardegna ma senza manifestazioni
Corone di fiori a Cagliari, La Maddalena e Quartu Sant’Elena
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CAGLIARI
25 aprile 2021
11:52
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In occasione delle celebrazioni della 76/o anniversario della Festa della Liberazione, al parco delle Rimembranze, il sindaco Paolo Truzzu ha presenziato alla deposizione della corona d’alloro da parte dei rappresentanti del Comitato 25 aprile di Cagliari.
Come disposto dal ministero dell’Interno, anche quest’anno non si possono svolgere manifestazioni civili e con presenza militare, in considerazione dei provvedimenti restrittivi connessi all’emergenza sanitaria.

La stessa Prefettura di Cagliari non ha previsto le consuete cerimonie commemorative. La presenza è stata limitata a una sola autorità ed escludendo qualsiasi forma di assembramento della popolazione.
Sempre nel capoluogo c’è stato presidio del Cagliari Social Forum, mentre a La Maddalena, l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, ha preso parte alla commemorazione dei caduti della Resistenza in Sardegna. A Quartu Sant’Elena, invece, il sindaco Graziano Milia ha deposto una corona in piazzetta XXV Aprile.
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A 109 anni foto con Tricolore, “Viva l’Italia”
‘Nonna’ Città di Castello fa esporre bandiera su balcone di casa
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CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA)
25 aprile 2021
11:55
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In occasione del 25 aprile ha voluto farsi fotografare con la bandiera italiana in mano, ripetendo con il sorriso di sempre quello che ormai è diventato il suo motto: “W l’Italia, viva il tricolore e il Presidente della Repubblica Mattarella”. Protagonista Luisa “Lisa” Zappitelli, 109 anni, la nonna di Città di Castello, considerata icona dei diritti delle donne e sempre al voto dal ’46 ad oggi.

Un messaggio lanciato dalla sua casa dove vive in casa con la figlia Anna Ercolani e l’inseparabile cagnolino Orzo e dalla quale appena può – ricorda il Comune di Città di Castello in una nota -, attraverso video e foto, dispensa messaggi al rispetto delle regole anti-Covid e invita tutti a vaccinarsi.
Da qualche giorno nonna Lisa in vista prossimità della festa della Liberazione, ha chiesto alla figlia di mettere il tricolore in bella mostra in terrazza. La stessa da dove lo scorso anno in pieno lockdown salutava tutti inneggiando alla Repubblica.
“Quando sente parlare di bandiera, 25 Aprile, presidente della Repubblica – sottolinea la figlia Anna Ercolani – la mamma inizia a fare domande e dimostra tanto interesse e amore per quei valori che l’hanno vista protagonista assieme a tante donne della conquista dei diritti come quello del voto che lei ha sempre esercitato ininterrottamente dal 1946 ad oggi”.
Il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta ha sottolineato questo “ulteriore gesto di amore per la patria e senso di appartenenza di nonna Lisa”. “Un segno concerto – ha aggiunto – di come la memoria e il ricordo di periodi fondanti la nostra democrazia rivivono anche attraverso testimoni unici come Luisa Zappitelli esempio e orgoglio della comunità locale e nazionale. Grazie”.
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25 Aprile: Decaro,seconda volta difficile parlare di Libertà
“Ce ne sentiamo privati, ma dovere ricordare chi ha lottato”
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BARI
25 aprile 2021
12:06
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“Buona festa della Liberazione a tutta Italia. Il secondo 25 aprile in cui è difficile parlare di Libertà.
Tutti oggi ce ne sentiamo privati. Ma in questa giornata abbiamo il dovere di ricordare chi ha lottato per liberare il nostro Paese. Con la speranza che presto anche noi potremo liberarci delle paure che accompagnano questo periodo.
Per tornare a sperare e a guardare al futuro”. E’ il messaggio che il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro ha pubblicato su facebook in occasione della festa della Liberazione.
Decaro questa mattina insieme al prefetto di Bari , Antonia Bellomo, e al presidente provinciale dell’Anpi Ferdinando Pappalardo, ha deposto una corona di fiori ai piedi della lapide commemorativa dei caduti partigiani affissa sulla facciata esterna del Palazzo di Città. si è poi spostato sotto l’adiacente colonnato del teatro Piccinni dove una cantante ha eseguito una versione di ‘Bella ciao’ accompagnata da un fisarmonicista.
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Vaccini: circa 12mila dosi al giorno,Sardegna 12/a in Italia
Crescono somministrazioni tra i fragili, quasi 47mila
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CAGLIARI
25 aprile 2021
12:17
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Mentre si appresta a cominciare la terza settimana in zona rossa, la Sardegna viaggia ormai, anche nel fine settimana, con una media di circa 12mila somministrazioni al giorno (più o meno in linea con il target fissato da Figliuolo) e continua a scalare la classifica delle regioni più virtuose nel report giornaliero del Governo, pubblicato sul portale dei vaccini anti-Covid. Ora l’Isola è 12/a con 457.209 inoculazioni su 521.650 dosi consegnate con una percentuale di somministrrazione pari all’87,6%.

“Al netto di chi rifiuta la vaccinazione, abbiamo praticamente concluso le prime somministrazioni sugli ultraottantenni, dei quali quasi la metà ha ricevuto anche la seconda dose – ha spiegato l’assessore regionale della Snaità Mario Nieddu – Siamo assolutamente in linea con i target giornalieri fissati dalla struttura commissariale e siamo arrivati in più di un’occasione a superare gli obiettivi. Le quantità che riceviamo sono ancora limitate rispetto alla nostra capacità di somministrazione, all’inizio della settimana scorsa avevamo praticamente esaurito le dosi disponibili”.
Intanto cresce anche il numero dei soggetti fragili a cui è stata effettuata almeno una dose: in pochi giorni si è passati da circa 28mila soggetti vaccinati a 46.969 di oggi, mentre le somministrazioni per gli over 80 sono arrivate a quota 138.699.
Da ieri nell’Isola sono anche iniziate le vaccinazioni del siero Janssen della Johnson & Johnson che porterà ad un’accelerazione nella campagna che ora sempre andare più spedita, anche grazie all’arertura di nuovi hub e punti vaccinali che sul territorio sono ora 87.
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25 Aprile, Draghi: ‘Via Tasso luogo simbolo, giovani lo visitino’
Il premier visita i tre piani del museo della Liberazione, ascolta testimonianza figlio vittima Fosse Ardeatine
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25 aprile 2021
14:32
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme al ministro della Cultura, Dario Franceschini e accompagnato dal presidente del museo Antonio Parisella ha visitato – prima del suo intervento in occasione del 25 Aprile – i tre piani del museo storico della Liberazione di via Tasso, a Roma. In particolare il premier ha visto la sede del Servizio di sicurezza e della polizia di sicurezza tedeschi; la cella dove furono tenuti prigionieri Giuliano Vassalli e il tenente Arrigo Paladini e dove si trovano le testimonianze documentali dei prigionieri detenuti a via Tasso e uccisi alle Fosse Ardeatine e a Forte Bravetta e quelle del carcere di via Tasso. Al termine della visita, Draghi ha ascoltato la testimonianza di Modestino De Angelis, figlio di Gerardo De Angelis imprigionato in via Tasso e poi ucciso alle Fosse Ardeatine e, dopo un intervento, prima di lasciare il museo, firmerà il libro d’onore del museo.
“Questo è un luogo simbolo della nostra memoria nazionale.
Via Tasso evoca, anche nei ricordi familiari, l’orrore dell’occupazione nazista, la ferocia delle dittature. Nel momento in cui anche i musei riaprono, mi auguro che, con le necessarie precauzioni, molti giovani abbiano l’opportunità di visitare queste stanze, di conoscere le storie di tanti combattenti per la libertà che qui sono stati torturati e uccisi, di capire fino in fondo il senso del loro sacrificio. E di comprendere che, senza il loro coraggio, oggi non avremmo le libertà e diritti di cui godiamo”, ha detto il premier intervenendo al Museo Storico della Liberazione.
”Con il presidente Draghi che ha scelto di ricordare il 25 aprile al Museo storico della liberazione di Via Tasso. Un gesto simbolico fortissimo e un discorso pieno di valori per ricordare il 25 aprile”, ha scritto su twitter il ministro della Cultura Dario Franceschini postando una foto del discorso del presidente del Consiglio. Mario Draghi, insieme allo stesso Franceschini e accompagnato dal presidente del museo Antonio Parisella ha visitato – prima del suo intervento in occasione del 25 Aprile – i tre piani del museo storico della Liberazione di via Tasso, a Roma.
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25 aprile: Marzabotto ricorda Cruicchi, artigiano della pace
Bonaccini, essere qui è un dovere per la memoria
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BOLOGNA
25 aprile 2021
12:51
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Marzabotto, paese dell’Appennino bolognese, uno dei luoghi simbolo della resistenza al nazifascismo, non ha potuto accogliere, come già avvenuto l’anno scorso, le decine di migliaia di persone che di solito il 25 aprile partecipano alle iniziative organizzate al parco di Monte Sole. E ha dedicato il 76/o anniversario della liberazione a Dante Cruicchi, sindaco di Marzabotto fra gli anni settanta e ottanta, ricordato come l’artigiano della pace, per il suo impegno a far diventare il paese come uno dei simboli della fratellanza europea.

A Cruicchi, sopravvissuto ai lager, poi giornalista dell’Unità prima di diventare amministratore locale, è stato intitolato il ponte di Sperticano sul fiume Reno.
All’intitolazione ha partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, insieme alla sindaca di Marzabotto e presidente del Pd Valentina Cuppi e a Ferruccio Laffi, sopravvissuto e testimone della strage.
“Da quando ero ragazzo – dice Bonaccini – non manco mai, almeno una volta all’anno, la visita al sacrario dei caduti, per quello che è stato l’eccidio più efferato da parte dei nazifascisti. Un dovere essere qui, per ricordare le tante donne e uomini che scelsero di opporsi alla dittatura e alla prevaricazione, in molti casi perdendo la vita. Dante Cruicchi è stato un artigiano della pace, come si definiva, ha dedicato la vita a costruire la memoria dell’eccidio e farne un monito a favore della pace e della fratellanza”.
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Papa: ‘Migranti morti in mare, è il momento della vergogna’
“Erano in 130. Sono persone, sono vite umane che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto: un aiuto che non è arrivato”
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CITTÀ DEL VATICANO
25 aprile 2021
14:01
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“Vi confesso che sono molto addolorato per la tragedia che ancora una volta si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo: 130 migranti sono morti in mare. Sono persone, sono vite umane che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto: un aiuto che non è arrivato”.
Così il Papa al Regina Caeli. “Fratelli e sorelle, interroghiamoci tutti su questa ennesima tragedia. E’ il momento della vergogna! Preghiamo per questi fratelli e sorelle e per tanti che continuano a morire in questi drammatici viaggi. Anche preghiamo per coloro che possono aiutare, ma preferiscono guardare da un’altra parte. Preghiamo in silenzio per loro”.
“Per favore, allontanatevi dalla vanità, dall’orgoglio dei soldi: il diavolo entra dalle tasche, pensate questo”. Così il Papa ai nove sacerdoti ordinatiin San Pietro. “Siate poveri, come povero è il santo popolo fedele di Dio – ha detto nell’omelia -. Poveri che amano i poveri. Non siate arrampicatori. La carriera ecclesiastica… così diventi funzionario, e quando il sacerdote entra a fare l’imprenditore, della parrocchia, del collegio, perde quella vicinanza al popolo, perde quella povertà che lo assomiglia a Cristo povero e crocifisso, e diventa imprenditore, sacerdote imprenditore, non servitore”.
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Covid: in Puglia 19 morti e 1.203 nuovi casi, incidenza 12%
Cala il numero delle vittime, stabile quello dei contagi
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BARI
25 aprile 2021
14:11
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Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati registrati 9.617 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono rilevati 1.203 casi positivi (ieri erano stati 1.255 ), il 12,5% dei test. De nuovi casi, 498 sono in provincia di Bari, 174 in provincia di Foggia, 166 in provincia di Lecce, 122 nella provincia BAT, 121 in provincia di Taranto,117 in provincia di Brindisi, 1 caso di residente fuori regione, 4 casi di provincia di residenza non nota.

Sono stati registrati 19 decessi (ieri erano stati 33) : 5 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 4 in provincia BAT, 6 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto. Le vittime dall’inizio della pandemia sono 5.684. Dall’inizio dell’emergenza sono stati fatti 2.165.669 test; 174.226 sono i pazienti guariti, 49.271 sono i casi attualmente positivi, mentre il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 229.181.
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Le prime aperture, ecco cosa si può fare
Torna il giallo, ‘pass verde’ per spostarsi in arancione e rosso
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25 aprile 2021
15:41
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Dopo oltre un mese con l’Italia tutta arancione o rossa, tornano le zone gialle. E tornano gli spostamenti tra le regioni, vietati da Natale.
Ecco nel dettaglio cosa si potrà fare da lunedì, fermo restando che in tutto il Paese rimangono obbligatori il distanziamento interpersonale, il lavaggio accurato delle mani e l’utilizzo della mascherina anche all’aperto, salvo per i bambini al di sotto dei 6 anni e per chi fa attività sportiva.
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– ZONA GIALLA: Sono sempre consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territori; fino al 15 giugno, però, è possibile tra le 5 e le 22 un solo spostamento una volta al giorno verso un’abitazione privata, in un massimo di 4 persone oltre ai minorenni (fino a 18 anni) sui quali si esercita la responsabilità genitoriale. Con i negozi già aperti, da lunedì via libera anche a ristoranti bar, pub, gelaterie, pasticcerie “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena” nel rispetto degli orari del coprifuoco e dei protocolli di sicurezza: la circolare del Viminale ribadisce che il rientro a casa deve avvenire entro le 22. Le forze di polizia dovranno concentrare i controlli proprio nei locali, per il rispetto delle norme anticovid, e nelle zone della movida, per evitare assembramenti. I sindaci possono anche chiudere strade e piazze in determinate fasce orarie.
L’apertura dei locali al chiuso, solo a pranzo, è invece fissata dal decreto al 1 giugno. Senza limiti orari, infine, la ristorazione negli alberghi e nelle strutture ricettive. I centri commerciali resteranno chiusi nei week end fino al 15 maggio. Lunedì è anche il giorno in cui riaprono i musei e sarà possibile assistere agli spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, cinema, live club e in altri locali o spazi anche all’aperto. E’ obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere e il rispetto di un metro di distanza tra gli spettatori (ad eccezione dei conviventi). La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non possono esserci più di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso.
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Sempre da lunedì si torna a fare qualsiasi tipo di sport all’aperto, anche di squadra e di contatto, ma senza poter utilizzare gli spogliatoi. Per la riapertura delle piscine, all’aperto, bisognerà attendere il 15 maggio mentre per le palestre il 1 giugno. Restano invece vietate tutte le attività in sale da ballo, discoteche e le feste private. Dal 26 nuove regole anche per la scuola: infanzia, elementari e medie saranno in presenza al 100%, mentre per le superiori la percentuale minima di studenti in presenza è del 70%, fino al 100%. In presenza anche esami e tesi di laurea nelle università.
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– ZONA ARANCIONE: La novità principale introdotta dal decreto riguarda gli spostamenti: possono entrare e uscire dai comuni e dalle province tutti coloro che saranno muniti delle “certificazioni verdi Covid 19”: quella di avvenuta vaccinazione o di guarigione, entrambe valide 6 mesi, o l’esito di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti. In zona arancione è sempre consentito spostarsi per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, comprese le seconde case. E’ inoltre possibile, nel comune di residenza, andare a trovare una sola volta al giorno parenti e amici, in massimo 4 persone oltre ai minori conviventi. I negozi sono aperti mentre bar e ristoranti restano chiusi, possibile solo l’asporto o la consegna a domicilio. E’ possibile svolgere attività sportiva all’aperto in forma individuale ma non sono consentiti né gli sport di contatto né quelli di squadra. Per la scuola, valgono le stesse regole delle zone gialle: infanzia, elementari e medie in presenza, superiori almeno al 70%. Anche qui, all’università esami e tesi di laurea in presenza.
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– ZONA ROSSA: Ci si potrà spostare anche dai territori con le massime restrizioni, sempre con uno dei tre certificati: vaccinazione, guarigione o tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Sempre consentiti anche gli spostamenti per lavoro, necessità o motivi di salute, nonché per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Non è possibile andare a trovare parenti o amici una volta al giorno, come in zona arancione o gialla, mentre si può uscire di casa per svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione e attività sportiva in forma individuale. I negozi sono chiusi, ad eccezione delle attività essenziali, così come i bar e i ristoranti per i quali è possibile l’asporto fino alle 18 e la consegna a domicilio. Quanto alla scuola, infanzia elementari e medie sono in presenza al 100% mentre per le superiori deve essere garantito almeno il 50% e fino ad un massimo del 75%. Per le università, infine, anche in zona rossa è previsto lo svolgimento degli esami e delle sessioni di laurea in presenza.
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Il Recovery trasmesso in Parlamento, ‘intervento epocale’
Mef monitora progresso Pnrr e si raccorda con Ue
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25 aprile 2021
17:13
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato trasmesso alle Camere in vista delle comunicazioni del premier Mario Draghi, previste domani. Il testo, di 337 pagine, è visibile sul sito di Montecitorio.
“Si tratta di un intervento epocale, che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale.
Il Piano ha come principali beneficiari le donne, i giovani e il Mezzogiorno e contribuisce in modo sostanziale a favorire l’inclusione sociale e a ridurre i divari territoriali”. E’ quanto si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
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“La governance del Piano prevede una responsabilità diretta dei ministeri e delle amministrazioni locali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme entro i tempi concordati, e per la gestione regolare, corretta ed efficace delle risorse – si legge nel comunicato di Palazzo Chigi sul Recovery Plan -. È previsto un ruolo significativo degli enti territoriali, a cui competono investimenti pari a oltre 87 miliardi di euro. Il Ministero dell’economia e delle finanze monitora e controlla il progresso nell’attuazione di riforme e investimenti e funge da unico punto di contatto con la Commissione Europea.”
“La quarta missione del Pnrr, “Istruzione e Ricerca”, stanzia complessivamente 31,9 miliardi di euro – di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo. Il suo obiettivo è rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico”, spiega Palazzo Chigi. “Il Piano investe negli asili nido, nelle scuole materne, nei servizi di educazione e cura per l’infanzia. Crea 152.000 posti per i bambini fino a 3 anni e 76.000 per i bambini tra i 3 e i 6 anni. Il Governo investe nel risanamento strutturale degli edifici scolastici, con l’obiettivo di ristrutturare una superficie complessiva di 2.400.000 metri quadri. Inoltre, si prevede una riforma dell’orientamento, dei programmi di dottorato e dei corsi di laurea, ad esempio con l’aggiornamento della disciplina dei dottorati e un loro aumento di circa 3.000 unità. Si sviluppa l’istruzione professionalizzante e si rafforza la filiera della ricerca e del trasferimento tecnologico”, si spiega nel comunicato.
La missione “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, stanzia complessivamente 68,6 miliardi – di cui 59,3 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 miliardi dal Fondo. Così una nota di Palazzo Chigi dopo l’invio alle Camere del Recovery Plan.
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Il Piano prevede “investimenti e riforme per l’economia circolare e la gestione dei rifiuti, per raggiungere target ambiziosi come il 65 per cento di riciclo dei rifiuti plastici e il 100 per cento di recupero nel settore tessile”. Sul fronte delle “infrastrutture idriche, con l’obiettivo di ridurre le perdite nelle reti per l’acqua potabile del 15 per cento”.
“La quinta missione del Pnrr, “Inclusione e Coesione”, “stanzia complessivamente 22,4 miliardi – di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,6 miliardi dal Fondo. Il suo obiettivo è facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale. Il Governo investe nello sviluppo dei centri per l’impiego e nell’imprenditorialità femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna”. “Si rafforzano i servizi sociali e gli interventi per le vulnerabilità, ad esempio con interventi dei Comuni per favorire una vita autonoma alle persone con disabilità. Sono previsti investimenti infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali e interventi di rigenerazione urbana per le periferie delle città metropolitane”, si spiega.
“La sesta missione del Pnrr,”Salute”, stanzia complessivamente 18,5 miliardi, di cui 15,6 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,9 miliardi dal Fondo. Il suo obiettivo è rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure”, spiega ancora Palazzo Chigi. “Il Piano investe nell’assistenza di prossimità diffusa sul territorio e attiva 1.288 Case di comunità e 381 Ospedali di comunità. Si potenzia l’assistenza domiciliare per raggiungere il 10 per cento della popolazione con più di 65 anni, la telemedicina e l’assistenza remota, con l’attivazione di 602 Centrali Operative Territoriali. Il Governo investe nell’aggiornamento del parco tecnologico e delle attrezzatture per diagnosi e cura, con l’acquisto di 3.133 nuove grandi attrezzature, e nelle infrastrutture ospedaliere, ad esempio con interventi di adeguamento antisismico. Il Piano rafforza l’infrastruttura tecnologica per la raccolta, l’elaborazione e l’analisi dei dati, inclusa la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico”, si spiega.
La prima missione, “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura”, stanzia complessivamente 49,2 miliardi – di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo. Gli obiettivi della missione sono “promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo, e investire in due settori chiave per l’Italia, turismo e cultura”.
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Gli investimenti previsti nel piano assicurano la fornitura di banda ultra-larga e connessioni veloci in tutto il Paese. In particolare, portano la connettività a 1 Gbps in rete fissa a circa 8,5 milioni di famiglie e a 9.000 edifici scolastici che ancora ne sono privi, e assicurano connettività adeguata ai 12.000 punti di erogazione del Servizio Sanitario Nazionale. Viene avviato anche un Piano Italia 5G per il potenziamento della connettività mobile in aree a fallimento di mercato. Il Piano prevede incentivi per l’adozione di tecnologie innovative e competenze digitali nel settore privato, e rafforza le infrastrutture digitali della pubblica amministrazione, ad esempio facilitando la migrazione al cloud. Per turismo e cultura, sono previsti interventi di valorizzazione dei siti storici e di miglioramento delle strutture turistico-ricettive.
“La riforma della giustizia interviene sull’eccessiva durata dei processi e intende ridurre il forte peso degli arretrati giudiziari. Il Piano prevede assunzioni mirate e temporanee per eliminare il carico di casi pendenti e rafforza l’Ufficio del Processo. Sono previsti interventi di revisione del quadro normativo e procedurale, ad esempio un aumento del ricorso a procedure di mediazione e interventi di semplificazione sui diversi gradi del processo”, si spiega nel comunicato di palazzo Chigi sul Recovery Plan.
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“Il Pnrr contribuisce a ridurre il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. L’impatto complessivo del Pnrr sul Pil nazionale fino al 2026 è stimato in circa 16 punti percentuali. Per il sud, l’impatto previsto è di circa 24 punti percentuali.”
“E’ giustificato che nel dare questa quantità di soldi l’Ue stabilisca un rapporto di serietà con i Paesi, che non riguarda solo noi. La Germania no, perché non prende quei soldi, perché non ha avuto la crisi nostra, in parte li mette. L’Ue stabilisce dei criteri e dei meccanismi, e io sono contento, perché oggi governa Draghi, che è bene che sia puntuto, ma il negoziato è naturale”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a ‘In mezz’ora in più’, su Rai 3. “E’ meglio che il negoziato avvenga prima che dopo”.
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Selena Gomez a Draghi, insieme per sconfiggere pandemia
appello della pop star su twitter ai capi di stato
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25 aprile 2021
16:09
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”Vuoi contribuire a far terminare la pandemia una volta per tutte? Aiutami a chiedere ai leader come il primo ministro italiano Mario Draghi, di donare le dosi extra del vaccino contro il Covid 19 alle persone che ne hanno bisogno. Palazzo Chigi possiamo contare su di te?” E’ l’appello che l’attrice e pop star idolo dei giovanissimi Selena Gomez, ha rivolto su twitter al premier italiano ma anche ad altri leader europei, dalla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen a Pedro Sanchez e Emmanuel Macron e agli altri leader del G7 per ”destinare dollari o dosi in aiuto a chi ne avesse bisogno nel mondo”.

”Se lavoriamo insieme possiamo mettere fine alla pandemia”, scrive ancora perche secondo la ex star della Disney, ”solo con il vaccino ovunque e per tutti” si può vincere questa battaglia. Invita quindi tutti a scrivere ai capi di Stato. Il suo intervento ha scatenato un enorme dibattito sui social portando Selena Gomez in cima alle tendenze di oggi.
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25 aprile: sindaco disturba ‘Bella Ciao’ tensione in Brianza
Sinistra, provocato. Primo cittadino, ho scarse doti canore
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MILANO
25 aprile 2021
16:33
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Il celebre canto partigiano ‘Bella Ciao’ provoca una serie di polemiche e un duro scontro verbale tra il sindaco di Mezzago, cittadina in provincia di Monza e Brianza, Massimiliano Rivabene (eletto in una lista civica sostenuta anche dalla Lega) e un gruppo di cittadini, tra i quali tre ex primi cittadini di centrosinistra, in occasione della Cerimonia di commemorazione del 25 aprile.
Al termine della cerimonia – alla quale stavano partecipando un centinaio di residenti a Mezzago, tra i quali il parroco don Marco e la presidente dell’Anpi locale Monia Colaci -, visto che la banda ‘senza fià’ (composta da ragazzini delle scuole medie) aveva intonato solo una ‘marcetta’ e l’inno di Mameli, un gruppo di una ventina di cittadini, tra i quali molti esponenti della lista di opposizione ‘Mezzago Democratica’, tra i quali tre ex sindaci del comune brianzolo (Antonio Colombo, Franco Asnaghi e Giorgio Monti), hanno fatto partire in modo spontaneo il canto ‘Bella Ciao’.
Gesto inaspettato, visto però come una “provocazione” dal sindaco Rivabene, il quale a suo dire “per tendere una mano” agli oppositori, si è messo a sua volta a cantare ‘Bella Ciao’, seppur stonando e sbagliando spesso le parole. “Un gesto di disturbo volontario e provocatorio”, secondo l’ex sindaco di Mezzago Giorgio Monti, semplicemente la prova di “doti canore non all’altezza”, a parere invece dell’attuale primo cittadino Rivabene. Fatto sta che immediatamente, secondo i presenti, il sindaco avrebbe dato il ‘la’ alla banda per l’esecuzione dell’Inno d’Italia, coprendo di fatto il canto partigiano. Subito dopo, mentre il sindaco si allontanava, sono volate parole grosse tra le opposte fazioni con qualche momento di tensione.
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Covid: Sardegna, casi in crescita ma meno ricoveri e 5 morti
290 contagi e tasso di positività a 5,6%, -15 in ospedali
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CAGLIARI
25 aprile 2021
16:44
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Sono 53.455 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 290 nuovi casi.
In totale sono stati eseguiti 1.169.560 tamponi, per un incremento complessivo di 5.124 test rispetto al dato precedente. Tasso positività al 5,6%.
Si registrano cinque nuovi decessi (1.352 in tutto). Sono invece 366 (-12) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 48 (-3) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.469 e i guariti sono complessivamente 34.220 (+165).
Sul territorio, dei 53.455 casi positivi complessivamente accertati, 13.927 (+130) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.069 (+34) nel Sud Sardegna, 4.719 (+47) a Oristano, 10.459 (+2) a Nuoro, 16.281 (+77) a Sassari.
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Vaccini: Cub Sanità manifesta a Torino, no all’obbligo
Infermieri e medici in piazza, vogliamo libertà di decidere
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TORINO
25 aprile 2021
16:51
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“Siamo sanitari, libertà di scelta”: è lo slogan che circa duecento sanitari, tra infermieri, medici e operatori, scandiscono oggi pomeriggio nella centrale piazza Castello, a Torino, nella manifestazione organizzata dai Cub di fronte alla Regione Piemonte. Chiedono “La libertà di decidere sull’obbligo vaccinale”, che viene definito “un ricatto ai lavoratori”.

I manifestanti indossano tute bianche. “Non è un attacco alla campagna vaccinale ma all’obbligo, alla minaccia di restare a casa a chi sceglie di non vaccinarsi”, si legge sui cartelli esposti. “Il decreto Draghi sulla questione deve essere ritirato, visto che la vaccinazione non dà la certezza di essere sicuro per chi la fa e non da la certezza di non contagiare gli altri – dicono gli organizzatori della manifestazione -. Oggi giorno in cui si celebra la Liberazione è giusto ricordare le conquiste fatte nella lotta per la democrazia e i diritti, tra questi anche quelli di non vaccinarsi”.
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25 Aprile: presidente Anpi, tempo di un nuovo antifascismo
Pagliarulo ricorda Milva e Carla Nespolo
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MILANO
25 aprile 2021
16:58
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Milano ha celebrato il giorno della Liberazione con una cerimonia che si è tenuta alla Loggia dei Mercanti, luogo simbolo della Resistenza milanese dove sono incisi su delle lastre i nomi dei partigiani e dei combattenti per la libertà. “Un altare laico della Resistenza”, come lo ha definito Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, che in apertura del suo discorso ha voluto ricordare due donne, la cantante Milva “che è stata una antifascista straordinaria” appena scomparsa e la ex presidente di Anpi, Carla Nespolo scomparsa lo scorso anno.
“Oggi più che mai è il tempo di un nuovo anti fascismo: uniti contro ogni ritorno al passato, per rinascere, per una democrazia sempre più larga che sradichi diseguaglianza, disoccupazione, povertà – ha aggiunto -. È questa la voce che sentiamo ancora tutti dei partigiani”. I valori “che ricordano ogni anti fascista non sono mai stati così attuali. La libertà e la giustizia sociale, la democrazia e la solidarietà, la pace e la fratellanza – ha proseguito -. Oggi davanti alla tragedia della pandemia, davanti al disastro di centinaia di migliaia di famiglie che si trovano senza lavoro e senza reddito bisogna reagire, come reagirono loro nella più drammatica situazione del tallone di ferro nazi fascista, dei bombardamenti, delle persecuzioni. E reagire vuol dire trovare sempre la via, come fecero i partigiani perché il futuro non sia visto come una minaccia ma come una promessa”.
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25 aprile: cartelli contro direttore Usr Marche a Potenza Picena
Iniziativa Pd durante cerimonia con presidente Regione
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ANCONA
25 aprile 2021
17:25
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Cartelli contro il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche Marco Ugo Filisetti, autore di un contestatissimo messaggio agli studenti in occasione del 25 aprile. E’ l’iniziativa messa in atto dal Pd di Potenza Picena, che ha li ha esibiti stamane durante la cerimonia per la Festa della Liberazione, a cui era presente anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli,.

“Filisetti, una vergogna per le Marche” la scritta sui cartelli.
Ne dà notizia l’on. Mario Morgoni, del Pd. “I cartelli sono esposti dalla segretaria del circolo Giulia Foglia, dal capogruppo in Consiglio comunale Enrico Garofolo e dall’ ex presidente dell’Anpi Luigi Marconi – spiega -. Aggiungo da parlamentare che mi aspetto provvedimenti concreti dal ministro nei confronti di un funzionario dello Stato privo di dignità, ma ricco di ignoranza che offende le Istituzioni democratiche nate dalla Resistenza, dalle quali mensilmente riceve lo stipendio”.
“La Regione Marche – aggiunge – spende tante risorse per la promozione, risorse che però non riescono a compensare la cattiva fama che certi personaggi ci fanno guadagnare, conquistando le prime pagine di giornali come oggi quella del Corriere della Sera, con queste comunicazioni lesive della dignità degli studenti, degli insegnanti e di tutti i cittadini delle Marche”.
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Vaccini: Fontana, al via hub tra i più imponenti d’Europa
Governatore, Palazzo Scintille nasce con generosità lombarda
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MILANO
25 aprile 2021
18:15
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Da oggi, con il via alle somministrazioni ai soggetti fragili over 70, al Palazzo delle Scintille di Milano, è attivo il centro vaccinale più grande d’Italia. Un hub che a pieno regime garantirà 10.000 vaccinazioni al giorno.

“Sono orgoglioso dell’impegno messo in campo da tutto il personale sanitario della Regione Lombardia – scrive il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana su Facebook -. Ringrazio anche Fondazione Fiera, Generali, Cisco e Moncler che, con una generosità tipicamente lombarda, hanno contribuito alla realizzazione di una delle strutture più imponenti d’Europa. Avanti così!”.
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25 Aprile: Segre, quanto accaduto può tornare a minacciarci
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SANT’ANNA DI STAZZEMA (LUCCA)
25 aprile 2021
18:42
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“Come ci ammoniva Primo Levi non bisogna mai abbassare la guardia: ciò che accaduto può sempre tornare a minacciarci, anche se in forme nuove e subdole. Per questo nei mesi scorsi ho appoggiato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa proprio” dal Comune di Stazzema (Lucca) “contro ogni forma di propaganda e per il divieto di linguaggi, simboli, manifestazioni del fascismo”.
Questo un passaggio del messaggio inviato dalla senatrice a vita Liliana Segre al Comune di Stazzema per la cerimonia del 25 aprile oggi a Sant’Anna, luogo dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944.
Il biennio “1944-1945 – afferma Liliana Segre – copre un arco di tempo dei più tragici della storia dell’umanità ma include anche la finale vittoria delle forze antifasciste e l’apertura di una stagione nuova per Italia e per il mondo” E la città martire di Sant’Anna, “luogo simbolo della tragedia del ‘900”, è anche un “luogo cruciale della nostra memoria proprio perchè tiene insieme i due estremi: una strage orrenda di uomini, donne, bambini, a opera dei nazisti e dei collaborazionisti fascisti e invece una resistenza che saldamente legata al territorio con tenacia e coraggio portò avanti la sua missione fino alla liberazione. Istituzioni come il Parco della pace e il Museo storico della Resistenza hanno appunto la funzione morale non solo di serbare la memoria ma anche di promuovere cittadine e cittadini sempre più consapevoli, aperti e tolleranti”.
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Card. Bassetti, mio cuore stato a un passo dal fermarsi
Il presidente della Cei e vescovo Perugia ricorda con il Covid
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25 aprile 2021
20:05
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“Io vi sento vicini: siete nelle mie preghiere e nel mio cuore. Il cuore di un Vescovo, che è stato ad un passo dal fermarsi e che ha sperimentato la sofferenza, il dolore, la solitudine e la malattia”.
Nel suo saluto all’Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica, che si tiene online da oggi fino al 2 maggio, il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha ricordato così la sua esperienza della malattia per il Covid-19. “E’ per me motivo di grande gioia – ha detto il porporato – portare questo saluto alla vostra 17/a Assemblea nazionale. Anche se siamo distanti con il corpo, siamo ugualmente vicini con lo spirito”.

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DALLE 01:56 DI SABATO 24 APRILE 2021

ALLE 03:55 DI DOMENICA 25 APRILE 2021

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Amministrative: Letta, primarie occasione per passo avanti
‘A Bologna centrosinistra aperto, sarà un bel dibattito’
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24 aprile 2021
01:56
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“Sono sempre stato uno che guarda alle primarie come un momento positivo, una occasione per fare tutti un passo vanti, senza paura di confrontarsi e di scegliere o decidere”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo a una videoconferenza organizzata dall’Associazione ‘Una città con te’. In vista delle prossime elezioni comunali a Bologna c’è “un centrosinistra aperto che non ha paura e che vuole, con una partecipazione dal basso, uscire dalla pandemia con una marcia in più, con uno sforzo in più che passa attraverso il coinvolgimento di tutti”.
Così il segretario del Pd Enrico Letta nel suo intervento alla presentazione online del Piano per l’uguaglianza di genere presentato a Bologna da Una città con te. Il capoluogo emiliano, osserva, “si appresta a partecipare a un bel dibattito grazie al centrosinistra. Un bel dibattito – ha concluso Letta – che, non ho nessun dubbio, sarà sulle idee perché le primarie sono sempre un dibattito sulle idee e sarà un bel dibattito”.
Nel Recovery il Pd chiede una “clausola di condizionalità a favore dell’occupazione giovanile e femminile, per creare un legame fra ciò che c’è scritto nel piano e i creatori di lavoro che” saranno destinatari delle “risorse del piano. Quelle risorse dovranno essere applicate con un favore particolare verso l’occupazione giovanile e femminile. Perché su questi fronti il nostro Paese è indietro. E’ una nostra bandiera che ci portiamo in questo piano e che gli permetterà di funzionare meglio”.
Il segretario è poi intervenuto sul 25 Aprile. “Tutti vogliamo accogliere l’appello dell’Anpi, alle 16 di domani porteremo un fiore in una via o in una piazza dedicata ai caduti per la libertà, domani farò questo gesto”.
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Covid: lunedì flash mob operatori wedding in 11 città
Cagliari, “serve data per ripartenza settore fermo da 14 mesi”
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CAGLIARI
24 aprile 2021
11:13
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Tornano in piazza i professionisti del settore matrimoni ed eventi privati che lunedì 26 terranno una manifestazione di protesta davanti al Consiglio regionale della Sardegna contro la mancata di indicazione di una data per la ripartenza per le attività del comparto.
Ad organizzarla, in contemporanea con altre 11 capoluoghi di Regione, Unanime – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi -, in collaborazione con Filiera Eventi Unita e, per la piazza di Roma con Insieme per il Wedding.

“Il governo – spiega Ivonne Concu, capodelegazione di Federrmep Sardegna – ha indicato date per ogni tipo di attività, ma non per i matrimoni e gli eventi privati. Una decisione incomprensibile che rischia di bruciare anche la stagione estiva, dopo 14 mesi di inattività. Tanto più incomprensibile perché non è stato preso in considerazione il protocollo per la ripartenza che abbiamo consegnato alla Conferenza delle Regioni.
Per questa ragione saremo davanti al Consiglio regionale per sollecitare il presidente Christian Solinas a raccogliere il nostro appello e a far sentire la voce di un comparto che merita rispetto”.
Tre le richieste sul tavolo, oltre a una ripartenza immediata dei matrimoni e degli eventi, l’ampliamento del fondo a sostegno delle imprese del settore istituito dal decreto Sostegni e una accelerazione nella liquidazione dei ristori. Sullo sfondo una class action per il risarcimento dei danni subiti.
“Siamo professionisti responsabili, attenti ad ogni dettaglio.
Compresa la sicurezza per i nostri clienti. Dopo oltre un anno di inattività chiediamo una cosa straordinaria: ricominciare a lavorare”, conclude Concu.
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Recovery: Torino senza più I3A, Appendino ‘intervenga Cdm’
Sindaca, rispettare impegno Istituto di intelligenza artificiale
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TORINO
24 aprile 2021
11:15
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“Ci aspettiamo che il Consiglio dei Ministri fughi ogni dubbio emerso con la diffusione delle bozze relative ai progetti del Pnrr e che, già nel prossimo passaggio in CdM dedicato al piano nazionale per le opere e le progettualità da finanziare attraverso le risorse europee del Recovery fund, confermi la scelta di Torino come sede di I3A, l’Istituto di intelligenza artificiale”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, sull’assenza dell’I3A nella bozza che riporta i progetti del Pnrr.

Nel chiedere che Torino venga confermata come sede dell’Istituto di intelligenza artificiale (I3A), la sindaca Appendino invita a “rispettare l’impegno e di mantenere l’indirizzo prima stabilito nel Cdm dello scorso 4 settembre e poi ancora confermato nelle passate settimane con il parere sul Pnrr espresso in sede di commissione parlamentare”.   PIEMONTE   TECNOLOGIA

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Richiamo Mattarella. ‘Tutti uniti come per la Liberazione’
Caduti per la libertà, ora rinascita dopo 2 anni pandemia
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24 aprile 2021
11:30
AGGIORNATO ALLE
21:08
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“Ora più che mai è necessario rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia”, scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato, in occasione del 76° anniversario della Liberazione, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
“Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese”.
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“Il difficile momento che stiamo vivendo – sottolinea il presidente Sergio Mttarella nel messaggio – limita le modalità di celebrazione ma desidero con uguale intensità, in questo 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo Italiano di Liberazione, di quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e delle donne e degli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso duramente la loro scelta. Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese.
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Ora più che mai è necessario – aggiunge il capo dello Stato – rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia. Nell’onorare il ricordo di quanti sono stati protagonisti della conquista della libertà e della democrazia, rivolgo ai rappresentanti delle Forze Armate, delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e partigiane, il saluto di tutti gli italiani, riconoscenti per l’instancabile opera volta a mantenere vivi gli ideali di abnegazione, spirito di sacrificio e democrazia simboleggiati dal tricolore. Viva la Liberazione, viva la Repubblica”.
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Vaccini, Figliuolo, nei prossimi 10 giorni 5 milioni di dosi
Obiettivo 500 mila somministrazioni al giorno entro fine aprile
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24 aprile 2021
15:46
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Tra il 27 di aprile e il 5 di maggio arriveranno in Italia 5 milioni di dosi di vaccino. Lo afferma l’ufficio del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo indicando i nuovi “target crescenti” per le regioni nel periodo 23-29 aprile che consentiranno, se rispettati, di arrivare all’obiettivo di 500 mila somministrazioni al giorno entro la fine di aprile.
Al momento sono stati consegnati 19.888.040 dosi di vaccino, con un incremento nell’ultima settimana di 2.736.450.
Dal 16 al 22 aprile, sottolinea ancora la struttura del Commissario, sono state somministrate oltre 2,5 milioni di dosi con una media nazionale di oltre 335mila dosi con un record di 384mila. In base ai target crescenti indicati dal Commissario, l’Abruzzo dovrà arrivare a vaccinare il 29 aprile 11mila cittadini, la Basilicata 3.600, la Calabria 12.384, la Campania e l’Emilia Romagna 42mila, il Friuli Venezia Giulia 10mila, il Lazio 50mila, la Liguria 13mila, la Lombardia 99mila, le Marche 12mila, il Molise 2.600, la provincia di Bolzano 5.350, la provincia di Trento 4.500, il Piemonte 40mila, la Puglia 29.500, la Sardegna 12.150, la Sicilia 28mila, la Toscana 38mila, l’Umbria 8.500, la Valle d’Aosta 900 e il Veneto 40mila. L’obiettivo è di raggiungere il 29 aprile oltre 504mila somministrazioni in un giorno.
L’81,21% degli over ottanta e il 45,19% degli appartenenti alla fascia 70-79 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino, secondo quanto riporta il report settimanale del governo sulla campagna vaccinale, aggiornato a questa mattina e dal quale emerge che un over 80 su due – il 53,82% – è stato vaccinato anche con il richiamo. Sono invece il 94,93% gli ospiti delle Rsa che hanno avuto almeno una dose.
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Recovery: Draghi in Cdm, c’è “disco verde” Commissione Ue
in Cdm impegno Franco su superbonus 2023 in manovra
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24 aprile 2021
23:14
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C’è il via libera della Commissione europea sul Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Green light”. Lo ha detto il premier Mario Draghi aprendo il Consiglio dei ministri sul Pnrr.
Draghi si è scusato per il ritardo del Cdm, che era convocato alle 10 ed è stato riconvocato alle 21.30. Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha poi ribadito che c’è un sostanziale via libera al testo, prima di illustrare al Consiglio dei ministri il testo del Pnrr.
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“Ci sono questioni molto marginali su cui la discussione continua” ha aggiunto Draghi aprendo il Consiglio dei ministri sul Recovery plan.
E’ stato in particolare il colloquio del premier Mario Draghi con Ursula Von Der Leyen a “sbloccare l’impasse” nelle interlocuzioni con la Commissione europea che aveva portato allo slittamento del Consiglio dei ministri.  Il premier ha garantito l’impegno dell’Italia sulle riforme: ci sarà il cambio di passo necessario per garantire il rilancio e la crescita del Paese.
Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha spiegato in Consiglio dei ministri che si impegnerà per l’inserimento della proroga del superbonus nel 2023. Ciò si svilupperà dopo una valutazione sugli effetti della misura da fare dopo l’estate sulla base dei dati disponibili.
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Se questa valutazione sarà positiva le risorse potranno essere inserite nella legge di bilancio, si sottolinea.
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Recovery: Pichetto rassicura, sede I3A sarà a Torino
Decreti attuativi del piano formalizzeranno l’intesa
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TORINO
24 aprile 2021
14:14
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La sede dell’Istituto di intelligenza artificiale sarà a Torino. Lo afferma il senatore piemontese Gilberto Pichetto Fratin, viceministro dello Sviluppo economico con delega all’Industria e all’Innovazione, sgomberando il campo dai dubbi emersi nelle ultime ore sull’assenza dell’I3A nella bozza che riporta i progetti del Pnrr.

“La mia posizione, come quella della viceministro Castelli, è chiara – sottolinea – La sede sarà a Torino e i decreti attuativi del Recovery Fund lo specificheranno, formalizzando l’intesa non scritta dei mesi scorsi”.
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Covid: esercenti, vietato consumare al banco, grave danno
La denuncia: “E’ un giallo mascherato di arancione, un passo indietro rispetto a marzo”
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24 aprile 2021
15:10
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Per il vicepresidente della Fiepet-Confesercenti Claudio Pica si tratta di “un giallo mascherato di arancione” e di “un passo indietro rispetto a marzo quando in zona gialla era possibile consumare al banco”.
“Fino a ieri c’era un po’ di confusione – ha detto – la circolare del ministero di oggi è chiara: è vietato il consumo al banco”.
In particolare nella circolare viene spiegato che dal 26 aprile 2021 è consentito “in zona gialla, lo svolgimento delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria compresa fra le ore 5,00 e le ore 22,00. Rimane esclusa, relativamente agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, la possibilità di consumazione al banco”.
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Vaccini:Riccardi (Fvg),domani rallenteremo causa flusso dosi
‘Affronteremo tema con commissario Figliuolo’
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TRIESTE
24 aprile 2021
15:05
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“Domani saremo costretti a rallentare e non riusciremo a raggiungere il target di vaccinazioni, dopo che per tutta la settimana l’abbiamo superato, a causa del flusso delle dosi. Questo in relazione anche alla necessità di prevedere una quota di accantonamenti per garantire i richiami.
Si tratta di una strategia che sottoporremo direttamente lunedì al commissario Figliuolo”. Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante una vista al centro vaccinale di Tarcento (Udine), “modello consolidato che funziona”.
Come ha spiegato Riccardi e riporta una nota della Regione Fvg, è il rispetto dei tempi di consegna delle dosi a preoccupare, in un quadro in cui il flusso di vaccini Pfizer si è rivelato più regolare rispetto agli altri, AstraZeneca in particolare. Commentando poi i dati del contagio, Riccardi ha rilevato che in campo nazionale – si legge nella nota – assistiamo a un’altalena di graduazioni emergenziali che vanno dal bianco della Sardegna, che in poche settimane è diventato rosso, fino all’attuale condizione del Fvg, in cui i contagi e la pressione sugli ospedali sono in forte calo dopo un periodo di significativa diffusione del virus.
Parlando infine di riaperture, Riccardi ha sottolineato come alcune scelte governative avrebbero dovuto tenere in maggiore considerazione le indicazioni espresse “all’unanimità” dalla Conferenza delle Regioni.
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Covid: Fvg, 204 nuovi casi su 8.398 test e tamponi; 8 morti
Calano ricoveri, terapie intensive e isolamenti
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PALMANOVA
24 aprile 2021
15:29
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.307 tamponi molecolari sono stati rilevati 153 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,43%. Sono inoltre 2.091 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 51 casi (2,44%).
I decessi registrati sono 7, a cui si aggiunge uno pregresso del 7 aprile scorso; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 37, così come quelli negli altri reparti che calano a 291. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.653, con la seguente suddivisione territoriale: 774 a Trieste, 1.944 a Udine, 657 a Pordenone e 278 a Gorizia. I totalmente guariti sono 86.914, i clinicamente guariti 5.235, mentre le persone in isolamento scendono a 8.123.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 104.253 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.299 a Trieste, 49.865 a Udine, 20.241 a Pordenone, 12.695 a Gorizia e 1.153 da fuori regione.
Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani non è stato rilevato alcun caso di positività né tra le persone ospitate nelle strutture regionali né tra il personale che vi lavora.
Relativamente al Sistema sanitario regionale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale si registra il contagio di un infermiere.
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Nas oscurano 92 siti, vendevano farmaci anti-Covid
Speranza, su farmaci diffidare di canali alternativi
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24 aprile 2021
15:35
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I carabinieri del Nas hanno oscurato 92 siti, collocati su server esteri, che facevano pubblicità e vendevano anche farmaci anticovid, acquistabili solo in farmacia con la prescrizione medica. Altri due siti vendevano non solo farmaci ma anche anabolizzanti e prodotti ‘brucia grassi’ considerati pericolosi. Con quello di oggi salgono a 121 i provvedimenti sinora eseguiti nel corso del 2021 dai Nas.
“Voglio ringraziare i Nas – Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per l’operazione che ha portato all’oscuramento di 92 siti web che vendevano illegalmente farmaci anti Covid-19 e altri prodotti ritenuti pericolosi.
Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri medici, dei farmacisti e dei professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’operazione.
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Superbonus, ecco la norma che agita la maggioranza
Diecimila richieste per 1,2 mld, la burocrazia frena i cantieri
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24 aprile 2021
15:44
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Prorogare il Superbonus fino al 2023: banche, costruttori, imprese e tutti i partiti della maggioranza – che lo hanno scritto nero su bianco nella risoluzione al Def – è altissimo il pressing per allungare di un anno il tempo per accedere all’incentivo al 110% per ristrutturare case e condomini e migliorarne l’efficienza energetica, e anche la resistenza antisismica.
La misura, introdotta con il decreto Rilancio di maggio 2020 ma operativa da agosto, è già stata più volte rimaneggiata, da ultimo con la legge di Bilancio, e a oggi consente di prenotare il credito d’imposta per i lavori entro giugno 2022 in caso di abitazioni singole, con possibilità di arrivare a fine anno per finire i lavori per i condomini che a giugno abbiano già completato almeno il 60%.

Per le sole case popolari, gli edifici Iacp, è possibile allungare fino a giugno del 2023. Al momento nel Recovery Plan sono previsti per la misura 10,26 miliardi – ‘sostitutivi’ dei fondi nazionali – cui si dovrebbero aggiungere altri 8,25 miliardi dal fondo ‘extra’ che porterebbero le risorse totali agli stessi 18,5 miliardi già indicati anche nella vecchia bozza di gennaio, che comunque non bastavano per una proroga generalizzata fino alla fine del prossimo anno che interessi tutte le abitazioni private.
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La richiesta che arriva da ultimo dall’Abi (“fondamentale” la proroga per un incentivo “determinante per la ripresa di importanti filiere della nostra economia), ma che nei giorni scorsi è stata sollevata anche da Confindustria e dall’Ance insieme a tutta la filiera delle costruzioni, è quella di dare un orizzonte più ampio, fino al 2023, per permettere di sfruttare appieno la misura e di aprire i cantieri con la garanzia di riuscire a finire i lavori in tempo per ottenere l’incentivo.
Se il Superbonus non è ancora decollato, infatti, secondo gli operatori è per via delle procedure complesse per accedere all’incentivo, a partire dalla verifica della regolarità urbanistica degli edifici. Finora l’incentivo ha interessato più le abitazioni singole che i condomini, dove le assemblee per approvare i lavori sono state rese più complicate anche a causa del Covid. Guardando alla dimensione dei lavori, peraltro, l’analisi dell’Ance evidenzia che “si rilevano interventi mediamente più grandi nel Mezzogiorno (125mila euro), contro una media per il Centro Nord che si attesta intorno ai 117mila euro (dato complessivo 119mila euro circa)” e che si tratta comunque di valori “triplicati nel Mezzogiorno e quadruplicati nel Centro-Nord” rispetto a febbraio.
Lo strumento ha registrato al 13 aprile oltre 10mila interventi per quasi 1,2 miliardi, con un aumento costante, il 9,2% rispetto ai 15 giorni precedenti, con buone performance anche al Sud come si evince da un’analisi dell’Ance sugli ultimi dati del monitoraggio congiunto Mise-Enea.   ECONOMIA

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Amianto: Cnaa denuncia migliaia morti, l’appello a Draghi
“Emergenza sanitaria e sociale che richiede impegni precisi”
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24 aprile 2021
16:55
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“C’è un’emergenza sanitaria, ambientale e sociale da affrontare e risolvere il prima possibile con impegni precisi e urgenti da mettere al centro dell’agenda di Governo”. Questa la richiesta in una lettera aperta del Cnaa, il Coordinamento nazionale associazioni amianto, che riunisce l’universo impegnato nella lotta all’amianto e in difesa delle vittime, al premier Mario Draghi, ai ministri, ai presidenti di Senato e Camera e ai presidenti dei Gruppi Parlamentari.

Il Coordinamento propone di accelerare le bonifiche, potenziare le strutture sanitarie, investire nella ricerca e per le cure per “garantire un futuro più sereno alle prossime generazioni”. In particolare si chiede l’estensione del superbonus 110% per la bonifica dell’amianto negli immobili privati; la copertura finanziaria da parte dell’Inail di tutte le richieste di contributi da parte delle imprese artigiane, industriali, commerciali e agricole per la bonifica dell’amianto; il finanziamento della ricerca clinica per le terapie efficaci per la cura dei tumori asbesto correlati; il miglioramento delle prestazioni economiche del Fondo per le vittime dell’amianto e la riconsiderazione dei tempi di accesso alla pensione per i malati e gli esposti all’amianto che hanno un’attesa di vita decisamente inferiore a quella della popolazione generale.
L’obiettivo – viene sottolineato – è rendere concreti questi impegni nei provvedimenti sugli investimenti in discussione e in approvazione al Parlamento in queste ore sul Def, il Documento di economia e finanza, sul Recovery Plan e nella prossima legge di Bilancio. L’amianto – si denuncia – continua a mietere vittime. Le stime più accreditate le valutano in oltre 3.000 all’anno, ma ci sono anche valutazioni che arrivano a 6.000 vittime all’anno.
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Liguria, calano positivi, 10 decessi in 2 giorni
Incidenza tamponi-positivi 4,1%. Somministrati 11.335 vaccini
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GENOVA
24 aprile 2021
17:19
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Sono 279 i nuovi casi positivi al Covid in Liguria su 4.209 tamponi molecolari e 2.578 test antigenici, per una incidenza del 4,1%, inferiore all’incidenza nazionale attestata al 4,3%. I casi positivi calano di 83 unità.

In caso anche le ospedalizzazioni: sono 601, 12 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 72 pazienti. Tra i decessi segnalati anche la bimba di 10 anni morta ieri al Gaslini. Oltre alla piccola, sono morte altre 9 persone tra il 22 e il 23 aprile. L’età dei deceduti è compresa tra i 78 e i 93 anni. In calo anche gli isolamenti domiciliari, sono 5.575, 78 in meno rispetto a ieri.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale dei 589.290 vaccini consegnati alla Regione Liguria ne sono stati somministrati 541.155 pari al 92%. Dal 27 dicembre sono stati somministrati 443.351 vaccini freeze. Nelle ultime 24 ore, ne sono stati somministrati 7.607. Le seconde dosi di Pfizer-Moderna somministrate sono state 154.864. I vaccini a vettore virale somministrati dal 27 dicembre sono stati 97.804, 3.728 nelle ultime 24 ore. Le seconde dosi di Vaxzevria Astrazeneca somministrate sono 19 .
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Covid: ordinanza Spirlì, garantire Did in scuole superiori
Raccomandazione presidente ff Calabria. Recepito atto Speranza
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CATANZARO
24 aprile 2021
17:27
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Il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato oggi l’ordinanza n. 28 che recepisce il provvedimento dello scorso 23 aprile con il quale il ministro della Salute Roberto Speranza, nell’ambito delle misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha disposto che, da lunedì 26 aprile, continuino ad applicarsi, in tutto il territorio regionale, le misure della “zona arancione”.

L’ordinanza introduce anche misure per la didattica delle scuole di ogni ordine e grado, in applicazione dell’articolo 3 del decreto legge 22 aprile 2021 n.52, “disposizioni urgenti per le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado e per l’istruzione superiore”. “In particolare – è scritto nell’ordinanza -, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e le scuole di istruzione e formazione professionale limitano la didattica in presenza a non più del 70% della rispettiva popolazione studentesca, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti; la restante parte della popolazione studentesca si avvarrà della didattica a distanza, fatte salve le deroghe circa l’attività in presenza, già individuate nelle specifiche ordinanze emergenziali e nelle disposizioni nazionali vigenti”.
Nel provvedimento si ribadisce la raccomandazione, per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado “di garantire e rendere pienamente fruibile la didattica integrata online, in modalità sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula; di favorire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta con modalità specificamente definite, nell’ottica di una migliore gestione della ripresa della didattica in presenza”.
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Raggi a Zuckerberg, visto il Mausoleo? ti aspettiamo a Roma
Fondatore FB posta visita virtuale con Tim, sindaca rilancia
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24 aprile 2021
18:25
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“Mark Zuckerberg hai visto che meraviglia il Mausoleo di Augusto? Noi italiani siamo orgogliosi di averlo restituito al mondo intero. Con la realtà virtuale è bellissimo ma non immagini dal vivo che meraviglia! Ti aspettiamo a Roma per visitarlo”, scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi rilanciando dal suo profilo un video postato dal fondatore di Facebook dopo la visita tramite realta’ virtuale al sito archeologico, riaperto da pochi mesi dopo 14 anni di chiusura ed un lungo restauro.
“Ho fatto un incontro tramite realtà virtuale con il nostro partner Tim, e’ stato davvero meraviglioso” scrive Zuckerberg su Facebook. (31mila visualizzazioni e 1300 condivisioni).
Zuckenberg era in collegamento da Menlo Park e indossava gli Oculus VR, il marchio di visori di proprietà di Facebook Technologies; mentre a Roma erano collegati l’Amministratore Delegato di Tim Luigi Gubitosi e il Presidente Salvatore Rossi, accompagnati da Luca Josi, Responsabile Brand Strategy, Media & Multimedia Entertainment di Tim e ideatore del progetto e da Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia.
Una passeggiata virtuale, anche attraverso le epoche, dal presente al I secolo avanti Cristo e poi un nuovo balzo nel 1900 quando il Mausoleo si trasforma in auditorium per Toscanini e Mascagni che, ancora qualche settimana di test e poi sarà lanciata una app che renderà l’esperienza accessibile a tutti.
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Scuola:nuova ordinanza Fedriga, servizi aggiuntivi trasporti
Per presenza 70% scuole secondarie di secondo grado e Università
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TRIESTE
24 aprile 2021
18:41
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I servizi di trasporto pubblico locale proseguiranno in Friuli Venezia Giulia secondo le modalità vigenti, indicate dall’ordinanza n.10 dello scorso 10 aprile, ma saranno arricchiti dei servizi aggiuntivi necessari a sostenere efficacemente l’avvio dell’attività didattica in presenza al 70% nelle scuole secondarie di secondo grado e l’attività didattica prioritariamente in presenza nelle Università. Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente numero 11 firmata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Morto il più anziano corazziere d’Italia, aveva 101 anni
Biasin si è spento a Venezia, servi’ anche Vittorio Emanuele III
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VENEZIA
24 aprile 2021
19:09
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Si è spento a Venezia all’età di 101 anni Giulio Biasin, l’ultimo ‘corazziere del Re’. Biasin, carabiniere con decenni di servizio al Quirinale, era stato nominato nel 2019 dal presidente Mattarella Commendatore della Repubblica.
Onorificenza che aveva ricevuto, come ospite speciale, durante la Festa dell’Arma nel comando provinciale Carabinieri di San Zaccaria, a Venezia. L’anziano corazziere la storia d’Italia l’aveva vissuta in prima persona. Era’ stato in servizio al Quirinale dal 1939 al 1943 con Vittorio Emanuele III, e con lo ‘Squadrone Carabinieri Guardie del Re’ aveva visto sfilare davanti al suo picchetto papi, come Pio XII, e teste coronate.
Un corazziere tra le due guerre: Biasin era arrivato a Roma dalla sua Venezia ad appena 20 anni, e dopo l’Armistizio era entrato per un breve periodo nelle formazioni partigiane,. Poi, rientrato nell’Arma, aveva partecipato assieme a pochi colleghi all’azione che portò a liberare dai tedeschi proprio la caserma di San Zaccaria, Il 19 settembre 2019 il suo centesimo compleanno era stato festeggiato con tutti gli onori dai Carabinieri del Comando Provinciale a dall’Associazione Nazionale Carabinierii, ricevendo anche una telefonata del generale Nistri, all’epoca Comandante dell’Arma dei Carabinieri.
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Covid, nelle Marche 550 ricoverati, 25 meno di ieri
Stabili pazienti in intensiva (70), ci sono anche 52 dimessi
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ANCONA
24 aprile 2021
19:37
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Prosegue la discesa dei ricoverati per covid negli ospedali delle Marche, arrivati a 550, -25 su ieri. Stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva, 70 (invariato), mentre diminuiscono quelli in semi intensiva (144, -9) e quelli nei reparti non intensivi (336, -16).
I dati del Servizio Sanità della Regione indicano che nelle ultime 24 ore ci sono stati anche 52 dimessi. Le persone nei pronto soccorso sono 18, gli ospiti di strutture territoriali 223. I positivi in isolamento domiciliare sono 6.053, positivi alla data di oggi (ricoverati più isolamenti) 6.603. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 12.878. I dimessi/guariti salgono a 86.614 dall’inizio della pandemia.
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25 aprile: ‘staffette’ e fiori per i partigiani
Draghi all’Altare della Patria poi la cerimonia al Quirinale
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2021
21:22
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Un fiore per i partigiani da deporre in contemporanea nelle strade delle città italiane davanti alle targhe dedicate ad antifascisti, come anche una “staffetta della Liberazione” con una diretta sulla pagina Facebook dell’ANPI in cui si susseguiranno collegamenti esterni, letture, musica, incontri, presentazioni di libri e testimonianze partigiane.
Sarà un 25 aprile senza i tradizionali cortei quello che si celebrerà domani.
Anche quest’anno, per la seconda volta, le celebrazioni per la Festa della Liberazione saranno inevitabilmente condizionate dalla pandemia. L’Anpi ha organizzato due iniziative nazionali nel “pieno rispetto delle norme anti-Covid”. L’associazione invita “le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i”.
Si raccomanda che non ci siano più di due le persone a compiere il gesto simbolico, possibilmente un giovane e un adulto. “In questo modo il 25 aprile il Paese si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria stagione di lotta per la libertà e la democrazia” sottolinea l’Anpi spiegando: “Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione”.
Accanto alle “Strade di liberazione” ci sarà una “Staffetta” in streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione a partire dalle 10.15 con tanti ospiti tra cui Gianfranco Pagliarulo, Dacia Maraini, Giuliano Montaldo, Eugenio Finardi, Laura Gnocchi, Gad Lerner, Francesco Filippi, Chiara Colombini, Marta Cuscunà.
Anche a Casa Cervi, uno dei luoghi dal più alto valore simbolico della Resistenza Italiana, nella pianura reggiana, a Gattatico, ci sarà una lunga diretta streaming dalle 11 alle 19. Fra gli ospiti il presidente del Consiglio Mario Draghi che invierà un videomessaggio.
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La casa dove abitavano i sette fratelli partigiani uccisi dai nazifascisti nel 1943 è diventata un centro di documentazione e il 25 aprile è meta di moltissime persone. Come avvenne l’anno scorso, tuttavia, l’iniziativa si trasferisce totalmente sul web. Fra gli ospiti già annunciati ci sono don Luigi Ciotti, Vauro, Diego Bianchi, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein.
Accanto alle celebrazioni istituzionali, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si recherà prima all’altare della patria e il presidente del consiglio Mario Draghi andrà al Museo della Liberazione di via Tasso a Roma, ci saranno comunque domani alcuni presidi. A Milano alle 15 è stato promosso dal Comitato Permanente Antifascista un presidio in piazza Castello mentre il Museo Nazionale della Resistenza apre online.
La vigilia è stata anche segnata da episodi matrice neofascista: svastiche e croci celtiche sono apparse sui muri di Marsala, nell’avellinese è apparsa la scritta Dux su un murales dedicato alla senatrice a vita ed ex deportata Liliana Segre mentre a Genova su alcune bandiere dell’Anpi sono state vergate delle svastiche.
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Vaccini: Vax day in Calabria, 19.046 somministrazioni
Spirlì, è stata una giornata straordinaria, sono soddisfatto
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CATANZARO
24 aprile 2021
22:47
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“È stata una giornata straordinaria. Il primo appuntamento con il ‘Vax day’ si è chiuso con la considerevole cifra di 19.046 persone vaccinate”.

Lo afferma il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì, al termine della prima giornata del “Vax day” calabrese.
“Sono – prosegue – particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto, in linea con le nostre previsioni. Desidero ringraziare di vero cuore tutto il personale sanitario, militare e volontario che, con il proprio lavoro, ha permesso alla Calabria di centrare questo target. Un grande plauso va al delegato della struttura commissariale nazionale, generale Saverio Pirro, e a tutti gli altri ufficiali e sottufficiali dell’Esercito italiano; ai commissari delle Asp e Ao; ai medici e agli operatori sanitari; alla Protezione civile regionale, guidata dal dg Fortunato Varone; alla Croce rossa; ai volontari di tutte le associazioni coinvolte”.
“La prima tappa – conclude Spirlì – è stata più che soddisfacente. Adesso bisogna fare altrettanto bene domani e ho tutti i motivi per credere che andrà così. Il ‘Vax day’ calabrese, oltre a imprimere una accelerazione a tutta la nostra campagna, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione, lo strumento più potente e veloce che abbiamo per lasciarci alle spalle questa epidemia, che è sanitaria ma anche economica e sociale”.

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DALLE 16:22 DI GIOVEDÌ 22 APRILE 2021

ALLE 01:56 DI SABATO 24 APRILE 2021

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Gianmarco Mazzi, coprifuoco è sentenza di morte per spettacoli
“Abbiano coraggio di dirci che le arene devono rimanere chiuse”
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22 aprile 2021
16:22
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“Se non sarà prevista una deroga, il coprifuoco alle 22 come stabilito dal governo è una sentenza di morte per il mondo dello spettacolo dal vivo. E’ una decisione illogica, abbiano allora il coraggio di dirci che le arene devono rimanere chiuse”.
Non usa mezzi termini Gianmarco Mazzi, amministratore e direttore artistico dell’Arena di Verona, dopo la decisione di confermare per ora l’orario del coprifuoco e il limite di mille persone. L’Arena aveva annunciato nei giorni scorsi di essere pronta a ripartire in sicurezza fino a 6mila presenze. “Non hanno riflettuto, spero ci rimettano mano e testa. Stavolta non rimarremo in silenzio”. “Faccio una proposta: che il biglietto di un concerto, con data, nominativo, orario di inizio e di fine dell’evento possa valere come autocertificazione per tornare a casa dopo la fine dello spettacolo – aggiunge Mazzi -. Se vogliamo far riprendere il settore dobbiamo trovare il modo di lavorare”. Per l’ad, “non c’è base logica, non c’è stato approfondimento da parte dei tecnici”. Il primo evento previsto all’Arena è il concerto-evento de Il Volo, omaggio a Ennio Morricone, il 5 giugno, che andrà in diretta tv e da cui sarà estratto anche uno speciale di 60 minuti per l’americana Pbs. “Se non sarà possibile farlo in presenza, lo faremo comunque, ma sarà l’immagine giusta da mostrare al mondo? E non staremo in silenzio: se sarà necessario, io, il sindaco di Verona e magari anche Il Volo, ci incateneremo, come mi invitava a fare Dario Fo per far valere le proprie ragioni”, minaccia Mazzi.
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Snaitech: ‘Dl riaperture dimentica settore gioco’
Schiavolin: ‘Punti di gioco legale sono adeguati e pronti a garantire la massima sicurezza’
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22 aprile 2021
16:22
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“Apprendiamo con sconcerto che la bozza del DL Riaperture, diffusa nella giornata di ieri, non menziona la riapertura dei negozi di gioco legale. Da marzo 2020 ad oggi i punti gioco hanno osservato quasi 300 giorni di chiusura, questo nonostante abbiano adottato tutti i presidi e i dispositivi di sicurezza necessari a garantire la tutela della salute di dipendenti e clienti.
Non dimentichiamo, inoltre, che i nostri negozi hanno un’ampia dimensione media e per tipologia di attività presentano profili di rischio molto inferiori rispetto ad altre attività commerciali, già riaperte da tempo”. Lo afferma in una nota Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech. “Constatiamo come nella bozza di Decreto siano annoverate molteplici attività, come palestre, piscine, congressi, parchi divertimento e centri termali, ma non i punti di gioco legale, che, ribadisco, sono adeguati e pronti a garantire la massima sicurezza – prosegue Schiavolin -. Le chiusure stanno mettendo in ginocchio i gestori delle sale, minando la sostenibilità di una filiera composta da 12mila punti vendita e che impiega complessivamente 60mila lavoratori. Questa crisi è peraltro oggetto di attenzione specifica da parte del Sottosegretario con Delega ai Giochi, Durigon: parliamo di un enorme danno anche per l’erario, che ha registrato mancati introiti per oltre 5 miliardi di euro. Senza contare che le chiusure stanno favorendo la proliferazione di attività di gioco illegali, come più volte sottolineato dal Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, ed emerso dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine e dall’Agenzia Dogane e Monopoli”. “Vorrei infine sottolineare che il criterio adottato per la selezione delle riaperture sia basato sulle categorie merceologiche e non invece, come dovrebbe essere, sulla valutazione dei presidi e delle misure di sicurezza adottabili. Questa scelta, oltre a penalizzare settori come il nostro, non è neanche allineata a livello internazionale. Portiamo, ad esempio, la nostra esperienza in Germania dove i punti di gioco possono svolgere la propria attività in continuità con gli altri pubblici esercizi in virtù delle garanzie di sicurezza che possono offrire al pari di altre attività merceologiche. Un criterio oggettivo e univoco. Le regole di sanificazione degli ambienti, il distanziamento sociale, le modalità di fruizione senza lunga permanenza negli ambienti chiusi, sono tutte disposizioni che i nostri punti vendita sono preparati ad offrire già da diversi mesi. La discriminazione ai danni del gioco legale è una iniquità che il Governo ha il dovere di affrontare, sia in emergenza che in via definitiva, con una riforma che garantisca alle aziende, agli investitori, ai lavoratori di poter operare in sicurezza e rispetto delle regole da parte di tutti”. Snaitech è uno dei principali operatori in Italia nel settore gioco legale. La società è attiva nel comparto Betting Retail (con una quota di mercato del 18,7%), in quello degli apparecchi da intrattenimento (14,9% del mercato) e in quello dei giochi e delle scommesse on line (con una quota complessiva del 10,3%).
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Lagarde, cruciali politiche bilancio ambiziose e coordinate
I rischi a breve termine sono “ancora orientati al ribasso”
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22 aprile 2021
16:22
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Rimane cruciale l’orientamento ambizioso e coordinato delle politiche di bilancio. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa osservando che i rischi a breve termine sono “ancora orientati al ribasso”, mentre “nel medio termine sono più bilanciati” e i dati segnalano una ripresa dell’Eurozona dal secondo trimestre di quest’anno.
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Romano, da 2 mesi mio figlio senza sepoltura a Roma, vergogna
Ama, vicini a famiglia Romano e a chi ha perso suoi cari
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22 aprile 2021
17:51
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“Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. 2 mesi che non riusciamo a seppellirlo: Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile.
Anzi, non dà alcun tempo. La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”. E’ lo sfogo su twitter del deputato Pd Andrea Romano che attacca la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Ama, vicini a famiglia Romano e a chi ha perso suoi cari – “Ama è vicina alla famiglia Romano e a tutte le famiglie che in questo periodo hanno perso un proprio parente, un proprio caro. Il giovane figlio della cui prematura scomparsa ha dato notizia oggi il deputato Andrea Romano, è stato cremato il 15 marzo scorso con autorizzazione pervenuta ad AMA il 9 marzo. La salma era giunta al cimitero di Prima Porta il 23 febbraio e la domanda, a cura dell’agenzia funebre incaricata dalla famiglia, è stata presentata entro 5 giorni dal decesso”. Lo comunica l’Ama in nota in merito alla denuncia del deputato Pd, Andrea Romano. “La circolare dell’11 gennaio 2021 del Ministero della Salute – spiega l’Ama- relativa alla situazione connessa all’epidemia da Covid-19 e riguardante il settore funebre-cimiteriale, dispone che in questa fase emergenziale venga data la priorità alle prime sepolture rinviando operazioni cimiteriali non urgenti. E’ quanto anche AMA Cimiteri Capitolini in questa fase straordinaria sta facendo. Nel caso specifico, l’operazione primaria di cremazione è stata effettuata nei tempi previsti da contratto di servizio, come la gran parte. Anche a fronte di oltre 5mila decessi in più da ottobre ad oggi e con un numero che resta purtroppo tuttora elevato è ferma volontà di AMA, di intesa con Roma Capitale, di riprendere anche le “seconde” sepolture (operazioni cimiteriali non urgenti, come la tumulazione dell’urna cineraria di questo caso), a partire dal prossimo mese di maggio”.

“Ciò che è accaduto alla famiglia di Andrea Romano e ad altre famiglie è ingiustificabile. Sono vicina a tutti loro. Posso solo immaginare lo strazio e il terribile dolore che stanno vivendo. Ho convocato Ama che mi ha assicurato di stare lavorando ad una soluzione per dare risposte ai cittadini in questo momento di emergenza coronavirus”. Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi.
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Bce: Lagarde, urgente far partire il recovery
Ripresa in secondo trimestre. Da pandemia ancora incertezze
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22 aprile 2021
16:42
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La Bce ritiene che il pacchetto Next Generation Eu sia centrale e sottolinea “l’urgenza che diventi operativo senza ritardo” con una ratifica “tempestiva” della decisione sulle risorse proprie che consentirà alla Commissione europea di emettere i bond per finanziarlo. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo in cui si deciso di lasciare invariati il tasso principale a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Il Consiglio della Bce ha anche deciso di proseguire gli acquisti del programma pandemico ‘Pepp’ per 1850 miliardi complessivi “almeno fino alla fine di marzo 2022 e “si aspetta che gli acquisti nel trimestre attuale siano condotti a un ritmo significativamente più alto”.
Le previsioni della Bce danno per probabile un calo del Pil dell’area euro nel primo trimestre di quest’anno, e una crescita positiva nel secondo, e Lagarde ha evidenziato che “il protrarsi della pandemia, inclusa la diffusione di mutazioni del virus, e le sue implicazioni per le condizioni economiche e finanziarie continuano ad essere fonti di rischi al ribasso”.
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Sindaci Lazio, “basta rifiuti da Roma, serve il commissario”
Civitavecchia-Frosinone-Viterbo, situazione non più accettabile
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ROMA
22 aprile 2021
16:55
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”Il modello del trasferimento di rifiuti di Roma, voluto dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, non è più accettabile sia per il rispetto dell’autosufficienza dei territori sia per la salvaguardia della salute dei cittadini, costretti a subire un’emissione spropositata di polveri sottili come ha certificato anche l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale (Acos)”. Così, in una nota congiunta, i sindaci di Civitavecchia, Frosinone e Viterbo, rispettivamente Ernesto Tedesco, Nicola Ottaviani e Giovanni Maria Arena.

“Riteniamo opportuno – aggiungono – che sia l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) sia la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio si attivino nelle sedi competenti non solo per richiamare alle proprie responsabilità la Regione Lazio, la cui emergenza rifiuti è ingigantita dalla chiusura dal 1 ottobre 2013 della discarica di Malagrotta senza un’alternativa a svantaggio delle province del Lazio, ma anche per affidare la gestione del ciclo integrato dei rifiuti ad un commissario ad acta, colmando così una crisi impiantistica che persevera da anni”.
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Casellati, per salvare l’ambiente servono scelte sostenibili
Messaggio del presidente del Senato per la Giornata della terra
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22 aprile 2021
16:58
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“Per salvare la terra c’è una sola strada: quella delle scelte sostenibili. Così si tutelano ambiente e salute.
Così si genera occupazione e sviluppo. Così si garantisce un futuro alle nuove generazioni”. Lo scrive sui social la presidente del Senato, Elisabetta Casellati in occasione della giornata nazionale della terra.
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Covid: Zingaretti, da lunedì Lazio zona gialla
Riapriamo ma non al virus, stiamo attenti
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ROMA
22 aprile 2021
17:00
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“Da lunedì saremo zona gialla.
Riapriamo finalmente, ma non riapriamo al Covid e quindi stiamo attenti”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di “Oggi è un altro giorno” su Rai 1.
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Deputato Pd, a Roma da 2 mesi mio figlio senza sepoltura
“Vergogna”,lo sfogo di Romano.Ama,per Covid tumulazioni a maggio
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ROMA
22 aprile 2021
17:06
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“Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. 2 mesi che non riusciamo a seppellirlo: Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile.
Anzi, non dà alcun tempo.
La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”. E’ lo sfogo su twitter del deputato Pd Andrea Romano che attacca la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Ama è vicina alla famiglia Romano e a tutte le famiglie che in questo periodo hanno perso un proprio parente, un proprio caro”, è la replica dell’azienda municipalizzata capitolina. “Il giovane figlio della cui prematura scomparsa ha dato notizia oggi il deputato Andrea Romano, è stato cremato il 15 marzo scorso con autorizzazione pervenuta ad Ama il 9 marzo. La salma era giunta al cimitero di Prima Porta il 23 febbraio e la domanda, a cura dell’agenzia funebre incaricata dalla famiglia, è stata presentata entro 5 giorni dal decesso”, spiega Ama.
“La circolare dell’11 gennaio 2021 del Ministero della Salute – prosegue l’Ama- relativa alla situazione connessa all’epidemia da Covid-19 e riguardante il settore funebre-cimiteriale, dispone che in questa fase emergenziale venga data la priorità alle prime sepolture rinviando operazioni cimiteriali non urgenti. E’ quanto anche Ama Cimiteri Capitolini in questa fase straordinaria sta facendo. Nel caso specifico, l’operazione primaria di cremazione è stata effettuata nei tempi previsti da contratto di servizio, come la gran parte. Anche a fronte di oltre 5mila decessi in più da ottobre ad oggi e con un numero che resta purtroppo tuttora elevato è ferma volontà di Ama, di intesa con Roma Capitale, di riprendere anche le “seconde” sepolture (operazioni cimiteriali non urgenti, come la tumulazione dell’urna cineraria di questo caso), a partire dal prossimo mese di maggio”.
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La Camera approva lo scostamento di bilancio da 40 miliardi
I voti a favore sono stati 492, un contrario, un astenuto
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22 aprile 2021
17:10
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L’Aula della Camera ha approvato la relazione sullo scostamento dal pareggio di bilancio per 40 miliardi di euro. I voti a favore sono stati 492, uno contrario e un astenuto.
Era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea. “Il Governo – ha spiegato il sottosegretario all’economia Claudio Durigon – intende richiedere per l’anno in corso uno scostamento di 40 miliardi e di 6 miliardi l’anno dal 2020 al 2033 e auspica che il miglioramento delle condizioni epidemiologiche ed economiche rendano quello di oggi l’ultimo intervento di tale portata.
L’esigenza primaria della maggioranza e del Governo – ha aggiunto – è quella di sostenere i vari settori economici per il tempo necessario ad evitare la chiusura definitiva di molti esercizi, di posizioni lavorative e di aziende”.  ECONOMIA

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Libia: Di Maio, imminente riapertura consolato a Bengasi
E anche di un consolato onorario nel Fezzan
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22 aprile 2021
17:59
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“E’ imminente la riattivazione del consolato italiano a Bengasi”. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al termine di un incontro alla Farnesina con la collega libica, Najla el Mangoush.
Questa decisione ha l’obiettivo di un “rafforzamento della presenza istituzionale italiana” e “conferma l’impegno” dell’Italia per tutelare “l’integrità territoriale” della Libia. Oltre al consolato a Bengasi, verrà aperto anche un consolato onorario a Seba nel Fezzan, ha aggiunto Di Maio, ricordando che l’ambasciata a Tripoli non ha mai chiuso durante la guerra.   MONDO

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Reithera, pronti a produrre anche vaccini mRna
Sia nel sito di Castel Romano che con collaborazioni esterne
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22 aprile 2021
18:06
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Parallelamente allo sviluppo del vaccino Reithera e “nel quadro di uno sforzo stimolato e sostenuto anche dal Governo Italiano affinchè sia più ampia e solida la capacita produttiva di vaccini nel nostro paese, Reithera può mettere a disposizione il proprio know how e la propria capacità produttiva per rispondere positivamente ad eventuali richieste di produzione di uno dei vaccini Covid-19 già approvati (di tipo mRna e adenovirus) e distribuiti anche in Italia, sia nel sito di Castel Romano sia attraverso collaborazioni esterne, così come già fa da tempo per altri vaccini”. Lo comunica la stessa azienda. “A testimonianza del forte impegno nello sviluppo del proprio vaccino GRAd-COV2, spiegano ancora, la Società ha investito, già dal 2020, nell’espansione della officina farmaceutica di Castel Romano attraverso la realizzazione di una nuova area di produzione su larga scala equipaggiata con bioreattori con una capacità complessiva di 3000 litri con un potenziale produttivo annuo tra 50 e 100 milioni di dosi”.
“ReiThera, del resto, ha per vocazione e modello di business la produzione di prodotti biofarmaceutici per terze parti. Uno dei principali collaboratori di ReiThera – conclude il gruppo – è il Sabin Vaccine Institute, un’organizzazione non-profit statunitense che sta sviluppando e producendo il vaccino contro Ebola proprio nella struttura romana.
Fase 3 potrebbe concludersi dopo l’estate – Reithera conferma di essere fortemente impegnata nella fase 2-3 della sperimentazione clinica, avviata lo scorso mese, del vaccino GRAd-COV2 contro COVID-19 basato sulla tecnologia proprietaria dell’adenovirus isolato dal gorilla, una tecnologia simile a quella di altri vaccini già approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e, se la sperimentazione procederà secondo i piani, stimiamo di portarla a termine dopo l’estate”.
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E’ quanto dichiara in una nota la Presidente di Reithera Antonella Folgori sottolineando che “il disegno dello studio di fase 3 dovrà adattarsi ad un contesto sanitario, epidemiologico e sociale in rapida evoluzione e ReiThera si avvarrà del parere e delle linee guida dettate dalle agenzie regolatorie. ” “La sperimentazione procede a pieno ritmo – sottolinea la Folgori- con l’obiettivo di proseguire lo sviluppo del vaccino GRAd-COV2. Abbiamo riscontrato una forte adesione e partecipazione allo studio di fase 2, grazie all’impegno dei numerosi centri clinici e sperimentatori coinvolti, al supporto di Invitalia e dell’INMI Spallanzani, oltre alla dedizione del team di ReiThera”. L’arruolamento dei 900 volontari- prosegue – si è infatti completato in pochi giorni, e la vaccinazione così come il monitoraggio dei volontari stanno andando avanti come da protocollo nei 26 centri clinici su tutto il territorio nazionale. I dati preliminari di sicurezza ed immunogenicità generati nelle prime settimane dopo la vaccinazione – conclude la Presidente – saranno valutati da un comitato indipendente al fine di promuovere l’espansione alla successiva fase 3″.
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Def: maggioranza, prorogare superbonus fino al 2023
Una richiesta avanzata anche dalla filiera edilizia
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22 aprile 2021
18:15
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La proroga del superbonus 110% è prevista dalla risoluzione di maggioranza sul Def presentata alla Camera. Nel testo si propone anche di estendere la misura “fino alla fine del 2023” includendo “tutte le tipologie di edifici, compresi quelli del settore alberghiero ed extra-alberghiero e turistico-ricettivo in qualunque stato essi siano, per garantire un patrimonio immobiliare energeticamente efficiente”.
La stessa richiesta è stata avanzata da tutta la filiera dell’edilizia.
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Confindustria:invece di risorse a Alitalia darle a industria
Orsini, siamo gli unici ad aver reagito ai colpi della crisi
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22 aprile 2021
18:15
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“Invece di destinare ancora una volta ingenti risorse ad Alitalia, il Governo dovrebbe puntare sull’industria, l’unica ad aver reagito ai colpi della crisi e che continua a sostenere il Paese”: così Emanuele Orsini, Vice Presidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco polemizzando sulla mancata proroga del superbonus. “Il Superbonus 110% è una misura che, con l’ammodernamento del patrimonio immobiliare del Paese, consente di raggiungere gli obiettivi di transizione ecologica previsti dal PNRR”, afferma Orsini.
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COVID: Fedriga, possibile revisione decreto
Riccardi, si possono anticipare appuntamenti dopo 10/5
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TRIESTE
22 aprile 2021
18:15
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Mentre sale la tensione tra la Conferenza delle Regioni presieduta da Massimiliano Fedriga e il Governo sull’orario del coprifuoco e soprattutto sulla percentuale di studenti in presenza in aula – Fedriga ha parlato di “incrinata collaborazione Stato-Regioni”, l’arrivo in Fvg di nuove dosi di vaccini spingono l’assessore alla Salute e vicegovernatore Riccardo Riccardi a dire che, “da domani le persone con più di 80 anni, i vulnerabili e i caregiver e conviventi che hanno l’appuntamento per la somministrazione della prima dose di vaccino già fissato dopo il 10 maggio potranno chiedere di anticiparlo”. Si tratta di 8mila persone.

Riccardi ha evidenziato che “la maggiore disponibilità di dosi di vaccino preannunciata dal generale Figliuolo consente di accelerare la campagna anticipando le somministrazioni già prenotate”. Nelle mire, dunque, un possibile ampliamento “dell’adesione della popolazione”.
Tornando alle riaperture, comunque, al di là delle polemiche, lo stesso Fedriga non ha escluso, in una delle numerose interviste odierne, “che nelle prossime settimane ci potrebbe essere una revisione di questo decreto. Ci auguriamo che i contagi siano in miglioramento. Già oggi i numeri vanno in questa direzione”.
Oggi in Fvg su 5.620 tamponi molecolari sono stati rilevati 166 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,95%.
Sono inoltre 1.822 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 44 casi (2,41%). I decessi sono 9, i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 43 così come si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 319. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Fvg, nel settore delle residenze per anziani non sono stati rilevati casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali, mentre risulta un contagio tra il personale che vi lavora.
Giornata di dati anche per Gimbe: dal 14 al 20 aprile migliora in Fvg l’indicatore relativo ai “casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” (sono 743) e si registra una diminuzione dei nuovi casi, pari al 25,4%, rispetto alla settimana precedente.
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Confindustria: grave errore mancata proroga superbonus 110%
Misura consentirebbe di raggiungere gli obiettivi di transizione
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22 aprile 2021
18:20
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“Dalle indiscrezioni che circolano sul PNRR, sembra che da parte del Governo non ci sia la volontà di prorogare la misura del Superbonus 110% fino a dicembre 2023.
Sarebbe un gravissimo errore perché danneggerebbe il settore delle costruzioni, che è volano dell’economia ed è ad alta intensità di occupazione.
La proroga è necessaria, tanto più che il Superbonus è partito in ritardo viste le complessità amministrative”. Così Emanuele Orsini, Vice Presidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco.
“Il Superbonus 110% è una misura che, con l’ammodernamento del patrimonio immobiliare del Paese, consente di raggiungere gli obiettivi di transizione ecologica previsti dal PNRR”, afferma Orsini.
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COVID: la Sardegna vuole l’arancione
Ancora focolai e casi sopra i 300, ma è record di vaccinazioni
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CAGLIARI
22 aprile 2021
19:30
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La Sardegna vuole il cambio di colore e punta a passare da lunedì 26 dal rosso all’arancione: “Abbiamo l’indice di contagiosità R(t) a 0,98 – ha detto l’assessore della Sanità Mario Nieddu a margine di una seduta della commissione Sanità del Consiglio regionale sull’emergenza Covid – Ci troviamo in una situazione di rischio moderato determinato dalla presenza dei focolai, ma basso come impatto perché le strutture non sono sotto stress”. Quindi, “i nostri dati sono da arancione”, è il messaggio in vista della cabina di regia di domani.
E se la curva epidemiologica non scende sotto i 300 casi (oggi 328), cala al 7,6% il tasso di positività, ma si registrano ancora sette decessi. La percentuale di posti letto occupati da pazienti covid resta però sotto la soglia critica, come evidenzia anche la Fondazione Gimbe, anche se dal 14 al 20 aprile risulta in peggioramento l’indicatore relativo ai casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (sono 1.116), seppure con una diminuzione del 4,5% dei contagi rispetto alla settimana precedente. Nel frattempo si regsitra un’accelerazione nella campagna di vaccinazione: ieri sono state somministrate nei vari hub dell’isola 13.662 dosi (circa 2500 in più rispetto al giorno precedente), un record per l’Isola. Un’ulteriore scatto in avanti dovrebbe arrivare con l’arrivo di oltre 60mila dosi: 43.290 di Pfizer, 5.500 di Moderna, 12.650 di AstraZeneca e, per la prima volta, del farmaco Janssen, della Johnson&Johnson, con 4.950 dosi. Il governatore Christian Solinas tiene fermo “l’obiettivo di immunizzare l’intera popolazione nei tempi più rapidi, per garantire all’Isola la piena ripartenza in sicurezza”, mentre parte la vaccinazione delle persone fragili e si completa quella degli over 80. Attualmente, sempre secondo Gimbe, la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 7,3% a cui bisogna aggiungere un ulteriore 10,7% solo con la prima dose. Ma non mancano le polemiche: prosegue, infatti, ad oltranza lo sciopero della fame dell’ex sindacalista di Selargius Ignazio Cordeddu che da 4 giorni non si alimenta più per protestare contro i ritardi nella vaccinazione dei soggetti fragili.
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Musei, l’urlo dell’Egizio: “La cultura conti di più”
Dal 26 aperture anche nel weekend. Greco e Melandri, serve fondo
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22 aprile 2021
20:57
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Basta con l’idea della cultura come accessorio, “come valore aggiunto del turismo”. Per ripartire davvero l’Italia “ha bisogno anche di ripensarsi”.
E di farlo cominciando dai suoi musei e dalle sue città, dai monumenti, i parchi archeologici, gli archivi, le biblioteche, “che sono la spina dorsale di questo Paese ma non sono percepiti come tale”.
Prende voce dall’Egizio di Torino e dal suo direttore Christian Greco l’urlo dei musei, che dal 26 aprile potranno finalmente riaprire nelle zone gialle, su prenotazione anche nei weekend.
Ma che dopo un anno e mezzo di pandemia si trovano con le sale vuote e le casse svuotate, punta dell’iceberg di tanti problemi che la pandemia, in fondo, ha solo portato a galla più in fretta.
Una crisi nera, sottolinea l’egittologo, che chiama a raccolta i colleghi delle altre città e lancia l’idea di un’azione collettiva per chiedere al ministero guidato da Franceschini l’istituzione di “un fondo di finanziamento ordinario, come hanno le università. Da garantire con risorse pubbliche e private per prendersi cura delle collezioni”. Perché dalla crisi, ribadisce lo studioso, “si può uscire solo con un patto interistituzionale”. Nel suo ragionamento Greco parte dallo scollamento tra gli italiani e il patrimonio: “Solo 26 su 100 dichiarano di aver visitato almeno un museo nell’arco di un anno”, sottolinea citando dati Ocse pre Covid, “impossibile anche per noi operatori culturali non chiederci dove abbiamo sbagliato”. Un distacco che ora bisogna colmare. Per sopravvivere i musei “devono riuscire a conquistare un posto di rilievo nella società”, devono puntare ad essere percepiti “come il luogo in cui è custodita la memoria collettiva e dove si lavora per l’innovazione della società”.
La soluzione? Per il direttore dell’Egizio, che su questi temi ha appena scritto un libro con la presidente della Fondazione Evelina Christillin (uscirà a maggio con Einaudi) e che oggi ha raccolto l’assist della presidente del Maxxi Giovanna Melandri e del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, la ripresa parte da un patto tra istituzioni, da un lavoro comune, anzi “un’osmosi” con le università e gli enti di ricerca.
“Allargando lo sguardo, condividendo i dati, rendendo i processi più trasparenti – insiste appassionato – si possono trovare progetti comuni capaci di attrarre finanziamenti pubblici e privati”.
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Una cosa è sicura: per preservare l’immenso patrimonio italiano e per farne un asset del futuro, servono “fondi certi e costanti che permettano di intraprendere programmi di innovazione”, non ci si può basare sui biglietti venduti, sugli eventi, sulle mostre blockbuster. E l’assistenza dello Stato da sola non basta. La politica però è determinante, perché “mettendo la ricerca al centro delle politiche di sviluppo, si potrà accrescere il valore aggiunto che i musei portano alla società” e a catena “ci saranno più soggetti interessati a sostenere il comparto del mondo culturale” e più occupazione.
Tant’è, non tutto il male viene per nuocere, ragiona, dai limiti imposti dalla pandemia possono arrivare idee vincenti, per esempio per ripensare ai musei come luoghi di formazione: “Per gli studenti e per i loro professori ma non solo”. Cita esempi virtuosi da tutto il mondo, il caso dell’Olanda dove i ragazzi hanno fatto scuola nelle sale dei musei e in quelle da concerto dove “hanno studiato a contatto con i professori d’orchestra”. Mentre il blasonato Rijksmusem, sempre ad Amsterdam, è diventato un luogo di formazione culturale per la classe politica. “Nessuno è tuttologo, la formazione serve a tutti”, ribadisce. Basta pensare al museo “come un posto dove andare in gita. Nelle nostre sale si scopre il mondo, si capisce la storia, all”Egizio si potrebbero studiare la matematica e la fotografia, la storia e l’arte, la chimica e la fisica “.
Siamo ancora in tempo per farlo, dice, “come dovremmo usare questi mesi per portare i ragazzi a studiare nelle nostre sale, a scoprire ‘dal vivo’ con passeggiate a distanza di sicurezza il patrimonio delle nostre città”. Per guardare al futuro, insomma “serve cambiare approccio”.
L’archeologia , per esempio, “è fondamentale per la transizione green alla quale guarda oggi il governo Draghi, ” ma dovrebbe essere materia di insegnamento dalle elementari con lezioni sul campo, solo così si può cambiare anche l’atteggiamento degli adulti”. I musei potrebbero avere un ruolo fondamentale in questo cambiamento, aiutando a formare le nuove generazioni con un modello di didattica nuovo “che sappia far dialogare la cultura materiale con quella immateriale”, che insegni a comprendere in uno sviluppo diacronico i cambiamenti della società, che aiuti a leggere il paesaggio e a trovare soluzioni per preservarlo. “La rinascita della cultura, ma anche la ripresa del Paese, partono da qui”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Covid: consegnate chiavi Sciacca dal sindaco a Fauci
Immunologo in video”sono profondamente commosso nell’accettarle”
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SCIACCA
22 aprile 2021
21:12
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“Ringrazio il sindaco di Sciacca (Ag) Francesca Valenti per l’illustre onore che simbolicamente da lei ricevo delle chiavi della sua città; sono profondamente commosso nell’accettarle, lo faccio a nome dei miei nonni paterni Antonino e Calogera, che all’alba del Novecento, proprio da questo comune emigrarono negli Stati Uniti”. Sono state queste le parole pronunciate oggi pomeriggio in videoconferenza dall’immunologo statunitense Anthony Fauci in occasione dell’apertura dell 23° convegno nazionale della Siaip (Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica).

In collegamento da Sciacca, invitata appositamente dagli organizzatori del convegno medico, anche la prima cittadina, che ha conferito al professor Fauci la cittadinanza onoraria, rimandando naturalmente alla fine della pandemia la cerimonia ufficiale da tenersi al comune, alla presenza fisica dell’illustre neoconcittadino.
“E io – ha detto Fauci – non vedo l’ora di venire a Sciacca, non appena questo sarà possibile”. Lo scienziato si è detto orgoglioso delle sue origini siciliane, aggiungendo di avere concentrato nella scienza medica tutti i suoi sforzi, attribuendo a questi lo spirito di gratitudine per i valori trasmessi dai nonni ai suoi genitori e da questi a lui. “Il mio impegno nel servizio pubblico e nella ricerca scientifica – ha concluso – è stato il mio modo di ricambiare i valori che ho ricevuto dai miei predecessori”.
Valenti, dal canto suo, ha manifestato soddisfazione per il senso di appartenenza dichiarato da Fauci nei confronti della comunità di Sciacca, sottolineando come l’immunologo “sia oggi un personaggio di straordinaria rilevanza all’interno della comunità scientifica internazionale”.
Durante il suo intervento, a proposito del Covid, Fauci ha messo in guardia chi pensasse che la sola campagna di vaccinazione sarà sufficiente a sconfiggere il virus: “nonostante i vaccini siano essenziali, e malgrado occorra vaccinare quante più persone possibili, dobbiamo comunque continuare a seguire le misure di prevenzione almeno fino a quando non acquisiremo un vantaggio netto nei confronti della malattia”.
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Migranti: naufragio a largo Libia, oltre 100 morti. Soccorritore: ‘Nuotavamo tra i cadaveri’
Salvini: ‘Altro sangue sulla coscienza dei buonisti’. E la Sea-Watch denuncia: L’Ue e Frontex hanno negato il soccorso
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22 aprile 2021
22:14
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“È stato come navigare fra i cadaveri”. La testimonianza diretta di Alessandro Porro racconta l’ennesima tragedia del mare, sulla rotta delle migrazioni dal Nord Africa: con la Ocean Viking non è arrivato in tempo per salvare 130 persone annegate al largo della Libia, dopo due giorni su un gommone in balia dal Mediterraneo in burrasca, a lanciare invano richieste d’aiuto.
Ignorate, secondo la denuncia di Sea-Watch International e altre ong, dalle autorità europee e da Frontex, che “hanno negato il soccorso”. “Gli Stati si sono rifiutati di salvare i naufraghi”, accusa anche l’Organizzazione internazionale delle migrazioni dell’Onu.
La Guardia costiera italiana ha individuato i mercantili che erano più vicini all’area nella quale era stata segnalata la presenza di imbarcazioni con a bordo migranti e li ha comunicati alle autorità libiche. È quanto riferiscono fonti della Guardia Costiera in merito alla ricostruzione effettuata da Alarm Phone dopo il naufragio. L’evento, proseguono le fonti, è avvenuto in area Sar libica e le autorità di Tripoli hanno assunto il coordinamento. La Guardia Costiera, su richiesta delle stesse autorità e come previsto dalle convenzioni internazionali, ha individuato i mercantili poi utilizzati dai libici per le ricerche.
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Il dramma porta l’Ue a chiedere più poteri, e in Italia diventa polemica di politica interna quando Matteo Salvini twitta che le nuove vittime sono “sulla coscienza dei buonisti che, di fatto, invitano e agevolano scafisti e trafficanti a mettere in mare barchini e barconi stravecchi, anche con pessime condizioni meteo”. Si crea così un nuovo fronte fra il leader leghista e gli alleati di governo. “Vergognose speculazioni”, è la replica a più voci del Pd, mentre Leu annuncia “un’interrogazione urgente al Governo perché le responsabilità italiane siano chiarite”.
Il penoso bollettino arriva nelle ore in cui la responsabile dell’Interno Luciana Lamorgese e la ministra degli Esteri della Libia Najla Al Mangoush discutevano al Viminale del contrasto alle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani. Una delle cause di questa ennesima strage. Che però “non è stato un incidente”, secondo Alarm Phone, il contatto d’emergenza in supporto alle operazioni di salvataggio, che per primo ha lanciato l’allarme: “Potevano essere salvati ma tutte le autorità consapevolmente li hanno lasciati morire in mare”.
Mercoledì mattina, è la sua ricostruzione, Alarm Phone riceve la segnalazione di un gommone in difficoltà con 130 persone a bordo (incluse 7 donne, una incinta), partito la sera prima dal Al-Khoms, in Libia, e avverte il Maritime rescue coordination centre italiano, ossia la Guardia costiera, il Rcc di Malta, la guardia costiera libica, l’Unhcr e le navi di salvataggio delle ong impegnate nel Mediterraneo. Anche Frontex assicura di aver “immediatamente allertato i centri di soccorso nazionali in Italia, Malta e Libia”. “Alle 14.11 – prosegue Alarm Phone – il Mrcc italiano ci ha detto al telefono che avremmo dovuto informare le ‘autorità competenti'”, ossia quelle libiche, che poi fanno sapere di essere alla ricerca di tre imbarcazioni in difficoltà. In serata, spiega ancora Alarm Phone, dal barcone raccontano di aver visto un aereo “e crediamo che fosse il velivolo Osprey di Frontex”. Poco dopo, le autorità libiche comunicano che le condizioni del mare impediscono le ricerche.
“Di notte ci sono state onde alte sei metri – racconta Porro dalla Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee impegnata ora nella ricerca delle altre due imbarcazioni disperse -. Ho passato qualche ora in bagno a vomitare. Ero esausto, disidratato, a fatica sono tornato nel letto, ed ero protetto da una signora delle acque che pesa migliaia di tonnellate. Fuori, da qualche parte in quelle stesse onde, un gommone con 120 persone. O 100, o 130. Non lo sapremo mai, perché sono tutte morte”. Nelle operazioni di ricerca assieme a tre mercantili, l’equipaggio di Ocean Viking trova il gommone squarciato e una decina di corpi, riversi in acqua con indosso un inutile salvagente.
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“Drammatiche le notizie della sciagura nel Mediterraneo. L’orrore deve spingerci ad agire. A non essere silenti. A non girarci dall’altra parte. I corridoi umanitari gestiti dall’Onu sono la soluzione”. Lo sostiene il leader del Pd, Enrico Letta su twitter.
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Scoppia caso Macina sul video Grillo, interviene Cartabia
Lega-FI-Iv contestano le parole della sottosegretaria
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23 aprile 2021
12:14
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Le parole di Anna Macina, sottosegretario alla Giustizia per il M5s scatenano un nuovo putiferio sull’inchiesta nei confronti di Ciro Grillo. Il video del Garante, spiega al Corsera la Macina, andava evitato ma sugli attacchi della Lega incalza: “Non si capisce se Giulia Bongiorno parla da difensore (che ha quel video), o da senatrice che passa informazioni al suo capo di partito di cui è anche difensore”.
Salvini e la Lega chiedono le dimissioni. Critiche anche da Forza Italia e da Iv. In serata incontro di chiarimento tra la Ministra Marta Cartabia e la sottosegretaria.

A quanto si apprende, sempre con riferimento alla vicenda della sottosegretaria Macina, la ministra della Giustizia Cartabia ha ricordato che una posizione istituzionale richiede il massimo riserbo sulle vicende giudiziarie aperte.
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Bianchi, direzione marcia è scuola al 100%
“Tutti concordiamo su necessità di riportare ragazzi in classe”
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23 aprile 2021
09:17
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“Credo che tutti concordino sulla necessità di riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle superiori, su questo tutti concordavamo, vi era una divergenza sul 60%; l’indicazione del governo lascia una ampia flessibilità per giungere al 100% nei tempi e nei modi che i territori potranno riconoscere. Non avevamo concordato il 60%, era stato definito in Conferenza questo margine 60-70% ma la direzione di marcia è sempre stata 100%.
Il Cdm ha ritenuto di prevedere il 70% ma non c’è divergenza sull’idea che si debba andare al 100%”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio 24.
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Dl aperture: salta il riavvio dei centri commerciali nei weekend
Federdistribuzione, scelta inaspettata senza alcuna spiegazione
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23 aprile 2021
21:20
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Niente riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. Nel testo finale, arrivato in Gazzetta Ufficiale, del decreto aperture non c’è più il riferimento previsto dalle bozze che prevedeva la possibilità di aprire i centri commerciali, i parchi commerciali e le strutture analoghe nei fine settimana a partire dal 15 maggio.
L’indicazione arriva dal presidente di Federdistribuzione, Alberto Frausin. “E’ una scelta inaspettata e senza alcuna spiegazione”, afferma.
I centri commerciali hanno preso tutte le misure per garantire la sicurezza contro il Covid ma hanno bisogno di certezza sulla data di riapertura.
E’ quanto afferma il presidente di Federdistribuzione Alberto Frausin.
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“Prendiamo atto che la riapertura dei centri commerciali durante il fine settimana è stata cancellata, senza alcuna spiegazione – afferma Frausin – Non possiamo accettare che le aziende del commercio, che hanno sempre risposto con responsabilità durante tutte le fasi dell’emergenza pandemica, non abbiano una prospettiva certa sulla data di riapertura dei punti vendita, a differenza di tutti gli altri settori”.
“E’ un fatto inspiegabile e altamente preoccupante il dietrofront di cui abbiamo avuto notizia nottetempo a proposito della mancata riapertura dei centri commerciali”. È quanto dichiara il presidente di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) e Coop Italia, Marco Pedroni. “Non conosciamo le ragioni che sottendono a tale decisione”, osserva il presidente.
“I centri commerciali sono luoghi sicuri dove sono state attivate tutte le misure precauzionali richieste, in qualsiasi giorno della settimana inclusi i week end. Chiediamo con forza – conclude Pedroni – la correzione del testo del Decreto che permetta così la riapertura dei centri commerciali”.
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Covid: l’Italia tutta gialla e arancione, Rt scende a 0,81
Scorsa settimana a 0,85. Nessuna regione risulterebbe in rosso
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23 aprile 2021
11:08
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Potrebbero essere 14 le regioni e 2 province autonome ad andare in zona gialla come previsto dal decreto riaperture a partire dal 26 aprile. Nessuna regione dovrebbe restare rossa e cinque sarebbero arancioni.
L’indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus in Italia scende ancora e raggiunge quota 0,81 rispetto allo 0,85 della scorsa settimana.
È quanto emerge, secondo quanto si apprende, dall’ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull’andamento dell’epidemia per il periodo 12-18 aprile.
Questa settimana si osserva ancora una lievissima diminuzione della incidenza dei casi di Covid-19, pari a 157,4 per 100.000 abitanti (per la settimana 12/04/2021-18/04/2021) contro 160,5 per 100.000 abitanti della settimana precedente (05/04/2021-11/04/2021).
Il dato puntuale a giovedi’ – che e’ quello preso a riferimento per le decisioni – sarebbe di 159. Complessivamente, l’incidenza resta elevata e lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino del tracciamento dei casi.
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Draghi presenta il Recovery. Stop a quota 100 dal 2022
La bozza del piano al Cdm. Per la supervisione politica, un comitato a palazzo Chigi con ministri competenti.
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24 aprile 2021
00:08
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Il CdM sul Piano di Ripresa e Resilienza è stato convocato per questa mattina alle 10. L’impegno di Draghi è ‘consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno’.
Nella bozza di 318 pagine sono tratteggiate sei missioni, quattro grandi riforme, tre priorità trasversali di sostegno a giovani, donne, Sud. Previste 30 grandi infrastrutture di ricerca e uno di eccellenza per le epidemie. La stima del suo impatto sul Pil “sarà nel 2026 di almeno 3,6% più alto”. Stop a quota 100, 228mila nuovi posti per gli asili, accesso snello, semplificazione e digitale per la P.A, la laurea varrà già come esame di Stato. Più gare nei servizi pubblici, 25 miliardi per i treni veloci. Non è prevista la proroga del Superbonus fino al 2023. La supervisione politica del piano sarà a Palazzo Chigi.
Ma è forse il più complicato, l’ultimo miglio che il premier deve percorrere prima dell’invio del piano all’Europa, il 30 aprile. Perché i partiti hanno le armi affilate, la discussione promette di essere puntigliosa in Consiglio dei ministri.
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Il Cdm che era previsto in giornata, slitta alle 10 di sabato: nessuna ragione politica, spiegano da Palazzo Chigi, ma la necessità di completare le rifiniture del piano. Intanto però la bozza del Pnrr inizia a circolare e far emergere, agli occhi, dei partiti della maggioranza, alcune criticità. Su tutte c’è la mancata proroga al 2023 del Superbonus caro al M5s, ma chiesto anche da Confindustria. Ma dalla Rete unica alle pensioni (con la fine di quota 100), fino alla composizione della cabina di regia, la vigilia del Cdm vede ancora alcuni nodi sul tavolo. La bozza prevede che il 40% delle risorse vadano al Sud, il 38% a progetti “Verdi” e il 25% a progetti digitali. Il piano è composto da 6 missioni e 4 riforme della Pubblica amministrazione, della giustizia, per la concorrenza e le semplificazioni. Dopo l’invio del piano in Europa il governo si appresta a varare tre decreti e leggi delega come quella prevista a luglio per la concorrenza. Un decreto servirà a snellire le norme (con la nascita di un apposito ufficio a Palazzo Chigi), con misure come una speciale “VIA statale” per rendere più rapide le autorizzazioni del Pnrr.
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Il secondo decreto servirà per le assunzioni nella P.a. che rafforzeranno l’attuazione del Recovery. E il terzo per definire la governance del piano: la cabina di regia a Palazzo Chigi (con rafforzamento degli uffici della presidenza del Consiglio) dovrebbe coinvolgere le amministrazioni coinvolte, gli enti locali, le parti sociali.
Recovery plan, il programma da 221,5 miliardi per far ripartire l’Italia.
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Il grosso del piano è definito e difficilmente cambierà. Ci sono – tra le numerose misure – 6,7 miliardi per le rinnovabili, internet veloce a 8 milioni di famiglie e 9mila scuole, 25 miliardi per la rete ferroviaria veloce, 228mila nuovi posti negli asili. Ma ci sono anche alcuni temi politicamente sensibili . Sparisce dal piano (ma resta finanziato e dunque per ora in vigore) il cashback. A fine 2021 scadrà anche quota 100, cara alla Lega, e sarà sostituita da misure pensionistiche per chi svolga lavori usuranti. Non c’è la proroga al 2023 per il Superbonus: l’agevolazione al 110% per le ristrutturazioni edilizie viene confermata com’è oggi, fino al 2022, i fondi non crescono.
Scontro nella maggioranza – “Il super bonus è una misura importante. Per noi indispensabile con adeguati finanziamenti”. E’ la dura reazione di FI alla notizia della mancanza, nella bozza del Pnrr, della proroga del Superbonus fino al 2023. Questa proroga – fanno sapere fonti azzurre – era tra le proposte vincolanti fatte da Fi al governo nel piano presentato nei giorni scorsi. “Avevamo chiesto la proroga di un anno – prosegue Fi – con adeguati finanziamenti ed estensione ad altre tipologie di edifici, strutture recettive turistiche e non solo, addirittura per patrimonio immobiliare di fondi”. “Il superbonus al 110% è una misura creata dal Movimento, la sua proroga è indispensabile e imprescindibile per la transizione ecologica. Si ricorda che proprio la transizione ecologica è la matrice che ha fatto nascere questo governo”. Lo sottolineano fonti del M5S.
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Recovery: bozza da 318 pagine, tra riforme anche concorrenza
Indicati obiettivi, missioni, priorità e riforme
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23 aprile 2021
11:52
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Una piano in 318 pagine con l’indicazione di obiettivi, missioni, priorità trasversali e riforme che lo accompagneranno: è la bozza del Recovery Plan italiano che dovrebbe arrivare oggi per un primo esame sul tavolo del Cdm.
Il Piano “comprende un ambizioso progetto di riforme” con “quattro importanti riforme di contesto – p.a, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza”.
Ci sono poi la “modernizzazione del mercato del lavoro; il rafforzamento della concorrenza nel mercato dei prodotti e dei servizi” e la riforma del fisco, anche in chiave ambientale.
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Rousseau, cambiamo strada,scelta dolorosa ma inevitabile
Stare insieme deve essere scelta reciproca
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23 aprile 2021
11:52
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“‘Associazione Rousseau cambia strada. La scelta è dolorosa, ma inevitabile.
In questi 15 mesi abbiamo sollecitato costantemente la risoluzione delle criticità. Per otto lunghi mesi abbiamo richiesto più volte di condividere un progetto comune con responsabilità e perimetri ben definiti dei ruoli reciproci e abbiamo proposto concretamente un accordo di partnership per rafforzare e chiarire il legame tra Rousseau e il Movimento”. Ma stare insieme deve essere una scelta reciproca” e “questo, purtroppo, non si è verificato”. Così l’associazione Rousseau sul blog delle Stelle sul rapporto con M5s .
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Recovery:bozza;Draghi, vincere sfida per Paese più moderno
In Ue più forte,nuove strategie sviluppo,clima,automotive,salute
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23 aprile 2021
11:59
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“Il Pnrr è parte di una più ampia e ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese. Il governo intende aggiornare e perfezionare le strategie nazionali in tema di sviluppo e mobilità sostenibile; ambiente e clima; idrogeno; automotive; filiera della salute.
L’Italia deve combinare immaginazione e creatività a capacità progettuale e concretezza.
Il governo vuole vincere questa sfida e consegnare alle prossime generazioni un Paese più moderno, all’interno di un’Europa più forte e solidale”. Lo scrive Mario Draghi nell’introduzione al Pnrr, nella bozza in ingresso in Cdm su cui Il Foglio ha fatto oggi un ampio servizio.
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Recovery:bozza;228mila posti per asili,900 palestre a scuola
Nel piano anche 1000 nuove mense per favorire tempo pieno
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23 aprile 2021
12:00
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Aumentare di 228mila posti l’offerta per la prima infanzia, di cui “152.000 per i bambini 0-3 anni e circa 76.000 per la fascia 3-6 anni”. E poi la “costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per un totale di circa 1.000” scuole per spingere il tempo pieno.
Sono alcuni degli investimenti contenuti nella missione istruzione alla componente “aumento dell’offerta di servizi”, che ha a disposizione complessivamente 19,88 miliardi. Tra le voci anche la costruzione o l’adeguamento strutturale di “circa 900 edifici da destinare a palestre o strutture sportive” anche per contrastare la dispersione scolastica.
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Letta al Pais,in Italia clima ricostruzione, con me nuovo Pd
Nostra democrazia malata.Salvini scelga tra governo -opposizione
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23 aprile 2021
12:04
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“Sono tornato perché in Italia c’è un clima di ricostruzione, simile a quello che i miei nonni mi raccontavano nel secondo dopoguerra. E questo è un periodo in cui bisogna esserci, è il momento in cui il Paese comincerà a ripartire.
Poi mi ha convinto l’arrivo di Draghi, una persona che ha deciso di lavorare per il suo Paese. Il terzo motivo per cui ho deciso di tornare è che il Pd stava implodendo.
Rischiavamo uno squilibrio nel governo e ho pensato di poter essere utile al Paese”. Lo dice, in un’intervista a El Pais, il segretario del Pd Enrico Letta.
“La nostra democrazia è malata. Non è possibile che in dieci anni abbiamo avuto sette governi e sei primi ministri. E in più, solo in questa legislatura ci sono stati più di duecento casi di transfughi in Parlamento”, spiega Letta che sul Pd sottolinea: “bisogna ricostruirlo sulla base di valori, programmi e comportamenti all’interno basati sul rispetto. E ho cominciato dalla questione di genere. Servono due anni per ricostruire il partito e posizionarlo. Partiamo dal disastro del 2018”.
Sul governo, e in particolare sull’atteggiamento della Lega, Letta sottolinea: “Salvini basa tutto sui sondaggi da quando è entrato nel governo e ha cominciato a bombardarlo. Non credo che la strategia funzioni. Però deve scegliere se stare al governo o all’opposizione”.
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M5s: Rousseau, cambiamo strada, scelta dolorosa ma inevitabile. La replica: ‘Rousseau non neutrale, democrazia diretta resterà’
L’associazione: ‘Stare insieme deve essere scelta reciproca’
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23 aprile 2021
12:56
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Divorzio tra L’Associazione Rousseau ed M5s. “‘Associazione Rousseau cambia strada.
La scelta è dolorosa, ma inevitabile. In questi 15 mesi – scrive l’associazione sul Blog delle Stelle – abbiamo sollecitato costantemente la risoluzione delle criticità. Per otto lunghi mesi abbiamo richiesto più volte di condividere un progetto comune con responsabilità e perimetri ben definiti dei ruoli reciproci e abbiamo proposto concretamente un accordo di partnership per rafforzare e chiarire il legame tra Rousseau e il Movimento”. Ma stare insieme deve essere una scelta reciproca” e “questo, purtroppo, non si è verificato”.
“La democrazia diretta, la partecipazione, il coinvolgimento degli iscritti nelle decisioni – scrive M5s su Facebook – non dipendono dal singolo strumento utilizzato ma dalla volontà del M5S di affidarsi alla democrazia diretta avvalendosi prioritariamente di strumenti digitali. Questa volontà rimane invariata, il nostro cuore pulsante è la democrazia diretta, qualunque sia lo strumento utilizzato”. “Le scelte dell’associazione Rousseau evidenziano la volontà di quest’ultima di svolgere una parte attiva e diretta nell’attività politica. Questa volontà è incompatibile con una gestione “neutrale” degli strumenti”, aggiunge.
“Il Movimento 5 Stelle, nell’ambito del nuovo progetto politico in corso di definizione, ha pertanto avviato tutte le procedure necessarie per dotarsi degli strumenti digitali necessari ad assicurare la partecipazione degli iscritti al Movimento 5 Stelle ai processi decisionali.”.
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Vaccini: Pedroni, pronti al via con commessi Coop a maggio
Se fiale disponibili. Gli italiani li indicano come prioritari
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23 aprile 2021
15:43
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Entro fine maggio Coop Italia è pronta ad avviare la vaccinazione dei 55 mila dipendenti al lavoro nei punti vendita, se ci saranno vaccini disponibili. “In questi giorni oltre ad aver dato la nostra disponibilità alle autorità, abbiamo già attivato i rapporti con tutta una serie di soggetti che agiscono sul territorio idonei a sviluppare la vaccinazione”, dice il presidente di Coop Italia, Marco Pedroni.
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“Se i vaccini ci saranno, io penso che già alla fine del prossimo mese si possa cominciare”, continua Pedroni spiegando che il vero collo di bottiglia è rappresentato dalla disponibilità dei vaccini.
Commessi e cassieri del settore alimentare sono tra le persone da considerare prioritarie nella campagna di vaccinazione, secondo un recente sondaggio condotto da Coop con Nomisma su un campione rappresentantivo di mille persone.
Addetti alla vendita di cibo, insieme a badanti e personale sanitario, sono indicati come categoria da vaccinare subito dopo super fragili e malati cronici e anziani.
Oltre alla vaccinazione dei proprio dipendenti, Coop ha offerto al governo delle sue strutture più grandi per la campagna su tutta popolazione. “Lo abbiamo fatto già un paio di mesi fa, noi ci siamo: non solo in termini di spazi ma anche di organizzazione” dice Pedroni indicando che sarebbero almeno 200 punti i vendita con caratteristiche utili.
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Recovery: Pedroni (Coop), miri a nuovi poveri e consumi eco
Incentivi anche per la riqualificazione dei centri commerciali
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23 aprile 2021
13:44
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Sostegno alle persone a basso reddito come strategia anche per rilanciare i consumi. Promozione degli acquisti green a partire dalla tassazione.
Incentivi per la riqualificazione ecologica dei centri commerciali, come per le abitazioni. Sono tre proposte per il piano di ripresa e resilienza che arrivano dal presidente di Coop Italia, Marco Pedroni.
A livello generale, “il Covid rischia di creare nuove povertà e portare una parte della classa media verso situazioni di grande difficoltà, noi pensiamo che vada sostenuta questa parte della popolazione, che è anche la parte che può sostenere di più i consumi”, afferma Pedroni.
Quanto poi alla specifica realtà dei centri commerciali, il presidente di Coop Italia ricorda un “trend abbastanza lungo che ha portato le persone a frequentarli di meno” e poi il “colpo molto duro” portato dal Covid. Per questo, per Pedroni “sarebbe buona cosa fare una politica di incentivi alla riconversione e ristrutturazione dei centri commerciali”, permettendo ad alcuni di “cambiare pelle”, diventando centri di servizi con funzioni pubbliche e migliori prestazioni ambientali.
Si interverrebbe così su una tipologia di punti vendita tra le più colpite dalla pandemia, anche a causa delle chiusure obbligate nei fine-settimana. Ora Pedroni aspettava l’apertura nei weekend dei centri commerciali per dare una spinta alla ripresa, ma la misura inizialmente prevista nella bozza del Dl Apertura è invece saltata nel testo finale approdato in Gazzetta Ufficiale.
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Bianchi, con pc scuola in presenza ancora più importante
“Ma giovani vanno educati ad uso consapevole tecnologie”
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23 aprile 2021
14:00
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Un miliardo e mezzo viene previsto dal Recovery per gli Its, ci sono fondi per la formazione degli insegnanti e 800 milioni per la la didattica digitale integrata.
“In questo anno ci sono state molte evoluzioni nell’uso degli strumenti: gli insegnanti e i ragazzi hanno fatto diventare la tecnologia uno strumento educativo che sarà integrato con la presenza e permetterà alla presenza di essere ancora più importante. I ragazzi usano quotidianamente gli strumenti digitali ma devono utilizzare in modo consapevole e critico le strumentazioni informatiche, su questo lavoreremo e lavoreranno le scuole”.
Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio 24.
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Scuola: in Puglia fino a giugno Did a scelta per famiglie
La scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo. Il ministero solleciterà la presenza dei maturandi a scuola
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23 aprile 2021
20:20
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Dal 26 aprile 2021 e sino alla conclusione dell’anno scolastico, “le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e Cpia devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza”: è quanto prevede la nuova ordinanza firmata stasera dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. In sostanza, sino al termine dell’anno scolastico le famiglie potranno scegliere per i propri figli la didattica a distanza.
La scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo.
Prestare particolare attenzione alla presenza a scuola delle ultime classi, in vista degli esami di maturità. E’ quanto prevederà la circolare del ministero dell’Istruzione che sarà diffusa nelle prossime ore alle scuole.
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Atlantia:cda,riconvocazione in tempo utile su offerta Cdp
Per le necessarie determinazioni
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23 aprile 2021
14:11
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Il consiglio di amministrazione di Atlantia, riunitosi oggi sotto la presidenza di Fabio Cerchiai, ha deliberato di riconvocarsi in tempo utile per le necessarie determinazioni in ordine all’offerta vincolante per l’acquisto dell’intera partecipazione dell’88% del capitale detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia presentata dal consorzio formato da Cdp Equity, Blackstone Infrastructure Advisors e Macquarie Infrastructure and Real Assets (Europe) Limited.
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Boldrini dimessa dall’ospedale: ‘Esco trasformata’
‘Segni indelebili nel corpo e nella mente’
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23 aprile 2021
14:16
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“Esco dall’ospedale Rizzoli di Bologna trasformata rispetto alla donna che vi è entrata due settimane fa. Indubbiamente sono stati i giorni più difficili della mia vita, che hanno lasciato segni indelebili nel corpo e nella mente”.
Lo scrive in un post, Laura Boldrini, ex presidente della Camera.

“La malattia che si impone e mette tutto il resto in secondo piano, la malattia che tira fuori le fragilità nascoste sotto corazze sapientemente costruite nel corso di una vita. Non si è mai pronti, specialmente quando ad abbattersi è uno tsunami inaspettato. Eppure bisogna far fronte con le forze di cui si dispone, con quel che ne resta – afferma -. La mia più profonda gratitudine va a chi mi ha operata, a chi mi ha curata e assistita in questi giorni. Con competenza e umanità. Volti che, sia pur nascosti sotto la mascherina, rimarranno per sempre impressi nei miei ricordi.
Mi sono ritrovata inserita in un contesto ospedaliero con ritmi serrati: ogni giorno interventi chirurgici lunghi e complessi, con persone che giungono qui da tutto il Paese, ognuna con il proprio bagaglio di angoscia e di speranza. Anche tanti bambini e tante bambine, adolescenti che devono, troppo presto, convivere con il dolore e i cui genitori si sentono impotenti. Una realtà che insegna tanto a chiunque sia disposto a recepire.
Sono successe tante cose nel paese e nel mondo in questi giorni – aggiunge Boldrini -. Ho seguito per quanto mi era possibile il dibattito, perché la passione civile e politica sono irrinunciabili e fanno parte di me. Sono sicura che proprio queste passioni, insieme all’affetto delle persone che mi vogliono bene, mi daranno una mano a superare le settimane difficili di riabilitazione che mi aspettano.
Ora infatti torno a Roma, ma non ancora nella mia abitazione, per poter affrontare questa nuova e faticosa fase, questo percorso ad ostacoli che ho davanti e che voglio superare per ritornare alla normalità, all’impegno politico e sociale di sempre. Sapendo che nulla sarà più come prima”::

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Torino: Giuntoli disponibile correre per il centrosinistra
Presidente Ordine Architetti ha incontrato Boccia a Roma
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23 aprile 2021
14:28
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Spunta la candidatura a sindaco di Massimo Giuntoli, presidente dimissionario dell’ordine degli architetti di Torino appena eletto nel Consiglio nazionale, per il centrosinistra nel capoluogo piemontese. In un incontro con Francesco Boccia, questa mattina a Roma, Giuntoli ha confermato la disponibilità a correre in una coalizione civica allargata al Pd, al M5S e a tutta la sinistra, qualora non dovesse esserci il rettore del Politecnico Guido Saracco, a cui è legato da un rapporto di stima e di amicizia.

Secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro al Nazareno Giuntoli ha consegnato a Boccia il dossier Torino, 200 slide. Si tratta del programma costruito attraverso l’ascolto della cittadinanza e in giro per i quartieri, e un sondaggio sul sentiment Torino, diviso per circoscrizioni, temi e intenzioni di voto, fatto su 9 mila persone utilizzando intelligenza artificiale ed open data.   PIEMONTE   TECNOLOGIA

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Chiusi gli ordini del Btp Futura, raccolti 5,48 miliardi
Sottoscrizioni leggermente al di sotto delle precedenti edizioni
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23 aprile 2021
14:33
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Si è concluso con una raccolta di circa 5,48 miliardi di euro il collocamento del Btp Futura, il bond destinato ai risparmiatori e con un ‘premio’ legato al tasso di crescita del Pil che serve a finanziare le misure per la ripresa economica post Covid-19 e la campagna di vaccinazioni. Nella quinta giornata di vendita del Btp sono stati sottoscritti titoli per un controvalore di 327,1 milioni di euro.
La terza edizione del Btp Futura si colloca leggermente al di sotto delle due precedenti, chiuse con ordini per 5,7 miliardi nel novembre del 2020 e per 6,1 miliardi nel luglio dello stesso anno.
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Da Lampedusa a oggi, la tragedia dei migranti
Il fondale del Mediterraneo trasformato in un cimitero
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23 aprile 2021
16:42
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Una lunghissima strage che ha trasformato il fondale del Mediterraneo in un cimitero. Sono decine di migliaia i migranti annegati mentre cercavano di raggiungere l’Europa, da quel 3 ottobre 2013 quando il naufragio a Lampedusa lasciò un segno indelebile con 368 bare allineate in un hangar, fino a oggi, con gli oltre 100 morti al largo della Libia.
Ecco i principali precedenti:
* 3 ottobre 2013 – La tragedia di Lampedusa.
A perdere la vita su un barcone naufragato al largo dell’isola sono 368 persone, tra le quali tante donne e tanti bambini; 155 i superstiti.
* 2 luglio 2014 – Affonda un gommone con 101 persone a bordo. Un mercantile ne salva 27, altre 74 sono disperse.
* 22 agosto 2014 – Oltre 200 vittime in un naufragio davanti alle coste libiche. Molti i cadaveri recuperati sulla spiaggia.
* 14 aprile 2015 – Naufragio al largo della Libia: circa 300 i morti, secondo le testimonianze dei sopravvissuti.
* 18 aprile 2015 – Il sovraffollamento e le manovre errate sono le cause del naufragio nel canale di Sicilia costato la vita ad almeno 700 persone (ma alcuni testimoni parlano di 900, la tragedia più grave di tutte). Solo 28 i superstiti.
* 5 agosto 2015 – Peschereccio si capovolge vicino alla Libia. A bordo 600 persone, 300 in salvo, recuperati solo 25 cadaveri.
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* 18 aprile 2016 – Naufraga barcone con circa 500 migranti a bordo, quasi tutti dispersi nel Mediterraneo, partito dalla Libia e diretto verso l’Italia.
* 3 giugno 2016 – In Libia, nella città costiera di Zuwara, la spiaggia si ricopre di corpi di migranti lungo ben 25 chilometri. Sono almeno 117 i corpi ritrovati.
* 3 novembre 2016 – 239 migranti muoiono in due naufragi al largo della Libia.
* 23 marzo 2017 – Si temono almeno 240 morti in un doppio naufragio, sulla rotta tra Africa e Spagna.
* 13 aprile 2017 – Quasi 100 dispersi nell’affondamento di un barcone con 120 migrati a bordo al largo delle coste libiche.
* 7 maggio 2017 – Almeno 113 persone disperse in mare dopo l’affondamento di un gommone al largo di Al Zawiyah. Guardia costiera libica ed alcuni pescatori riescono a salvare solo 7 persone.
* 1 settembre 2018 – Più di 100 morti, tra cui 20 bambini, nel naufragio di due gommoni partiti dalle coste libiche.
* 27 agosto 2019 – Al largo di al Khums, ad est di Tripoli, sono 5 i cadaveri recuperati ma il bilancio dei dispersi è di 40 persone.
* 19 agosto 2020 – Almeno 45 migranti perdono la vita in un naufragio al largo delle coste della Libia. E’ il peggiore episodio dopo che la pandemia aveva rallentato le partenze.
* 12 novembre 2020 – Almeno 74 migranti annegano nello stesso tratto di mare al largo delle coste libiche. L’imbarcazione trasportava oltre 120 persone, tra cui donne e bambini.
* 20 febbraio 2020 – In un naufragio al largo della Tunisia, muoiono 41 persone, tra cui almeno un bambino.
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Recovery: Consiglio ministri domani mattina alle 10
Convocata riunione
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23 aprile 2021
15:34
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Il Consiglio dei ministri sul Piano di Ripresa e Resilienza si terrà domani mattina alle 10.
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Vaccini: Figliuolo, superate 380mila dosi in un giorno
Recuperate inoculazioni e tarata la macchina. Il piano è fatto in maniera scientifica
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BARI
23 aprile 2021
15:36
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“Gli obiettivi che assegniamo alle Regioni sono congruenti con le capacità vaccinali di ciascuna regione e l’afflusso che c’è in quel giorno e in quella settimana. Il piano è fatto in maniera scientifica.
Ieri era previsto fare 325 mila somministrazioni, abbiamo superato probabilmente le 380 mila, perché alcune regioni hanno chiesto di recuperare vaccinazioni che non si erano potute fare in passato e anche per tarare la macchina”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo in visita a Bari. L’ultimo record di somministrazioni giornaliere risale al 16 aprile scorso ed era di circa 372mila inoculazioni.
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25 aprile: Camera organizza viaggio memoria online
In occasione della Festa della Liberazione
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23 aprile 2021
15:36
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In occasione della Festa della Liberazione, la Camera dei deputati propone un viaggio nella memoria, attraverso racconti, documenti e testimonianze inedite di una data chiave della storia del nostro Paese. Il canale televisivo satellitare della Camera e la webtv – a partire dalle ore 10, con replica alle 22 sul canale satellitare – dedicano domenica una programmazione di cinque ore, con documentari ed interviste ai protagonisti e ai testimoni dell’epoca.

Sui social network di Montecitorio vengono pubblicati materiali dell’Archivio storico e della Biblioteca della Camera, spiega una nota. “A cura dell’Ufficio Stampa, infine, una testimonianza speciale” ovvero, “un’intervista inedita a Maria Lisa Cinciari Rodano, partigiana, deputata e prima donna Vicepresidente nella storia della Camera”.
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Recovery: bozza; un Centro di eccellenza per le epidemie
Anche per una risposta più efficace al sequenziamento dei virus
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23 aprile 2021
15:40
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Individuare un Centro di eccellenza per le epidemie. E’ quanto prevede il Pnrr, nella bozza in ingresso in Cdm.
“L’andamento delle epidemie nel XXI secolo – si legge – segnala la necessità di un’attenzione particolare alla circolazione e diffusione dei virus, in particolare dovuti a fenomeni di spillover. L’individuazione, su base nazionale competitiva, di un centro di eccellenza per le epidemie consentirà una più pronta e efficace risposta della comunità scientifica nazionale rispetto al sequenziamento dei virus e alle correlate esigenze di ricerca e sviluppo per la cura e il contenimento delle conseguenti malattie”.
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Vaccini: Veneto punta a concludere campagna il 14 novembre
Elaborazione Regione in base a forniture, J a parte
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VENEZIA
23 aprile 2021
15:50
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Il Veneto fissa al 14 novembre la conclusione definitiva della campagna vaccinale anti-Covid, con le somministrazioni alla fascia d’età tra 16 e 19 anni. Lo prevede il piano vaccinale regionale, elaborato dall’Area sanità e sociale e illustrato oggi.
Il piano si basa sulle previsioni di fornitura dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca. Al momento Johnson&Johnson viene tenuto a parte per compensare eventuali carenze contrattuali degli altri; AstraZeneca e J&Jverranno usati per i soggetti oltre i 60 anni. Dal 31 maggio è prevista la vaccinazione per le fasce d’età dai 59 anni in giù, con l’utilizzo esclusivo di Pfizer. e Moderna. Modifiche saranno possibili in casi di variazioni delle forniture o per l’approvazione di altri vaccini, in particolare per il tedesco Curevac.
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Migranti:Salvini, altri morti sulla coscienza dei buonisti
Agevolano i trafficanti a mettere in mare barconi stravecchi
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23 aprile 2021
16:45
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“Naufragio al largo della Libia.
Altri morti, altro sangue sulla coscienza dei buonisti che, di fatto, invitano e agevolano scafisti e trafficanti a mettere in mare barchini e barconi stravecchi, anche con pessime condizioni meteo.
Una preghiera e tanta rabbia”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su twitter.
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Migranti: Mirabelli (Pd), vergognose parole Salvini
Migranti spinti in mare da disperazione
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23 aprile 2021
16:47
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“Caro #Salvini i migranti sono spinti in mare dalla disperazione e dalla fame non certo da quelli che chiami buonisti. Sono vergognose le tue lacrime di coccodrillo e il tentativo di usare strumentalmente ogni tragedia per fare propaganda e offendere il buonsenso”.
Lo scrive su Twitter, secondo quanto riporta una nota, il vicepresidente dei senatori del Pd Franco Mirabelli.
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Covid: assessore Marche,all’aperto strutture aperte su 3 lati
Chiarimento inviato a categorie, Comuni e Prefetture
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ANCONA
23 aprile 2021
17:38
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Per la Regione Marche i tavoli all’aperto sono quelli che si trovano in strutture aperte “su almeno tre lati”. Lo annuncia il vice presidente della Regione Marche e assessore alle attività produttive Mirco Carloni con un video messaggio su facebook.
“La Regione Marche ha predisposto un’interpretazione che fa chiarezza sulle riaperture in zona gialla – spiega -: porticati, dehors, gazebo aperti su tre lati sono da considerarsi all’aperto”. “Molte attività di somministrazione, bar e ristoranti ci hanno chiesto di chiarire il concetto di tavoli all’aperto -aggiunge -, con gli uffici abbiamo costruito un’interpretazione, inviata anche alle associazioni di categoria, ai Comuni e alle Prefetture, chiara e univoca. Quello che mi hanno preparato gli uffici della Regione e che abbiamo condiviso è che è all’aperto una struttura aperta almeno su tre lati: un deorhs, un loggiato, un porticato, una veranda, se aperti almeno su tre lati, possono essere considerati all’aperto. Spero che questo serva a rendere più semplice la riapertura per molti bar e ristoranti”. Se la veranda o portico utilizzato è circondata da vetrate scorrevoli, si legge nel documento, “queste debbono essere aperte sempre aperte almeno su tre lati, in quanti altrimenti si incorrerebbe di un luogo chiuso, dove è vietato svolgere attività di ristorazione”.
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Tesoro: il 28 aprile in asta Bot a 6 mesi per 6,5 mld
Ne informa il Mef
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23 aprile 2021
17:42
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Il Tesoro offrirà in asta, il prossimo 28 aprile, Bot a sei mesi per 6,5 miliardi di euro. Lo si aprede dal Mef secondo cui la data di regolamento è il 30 aprile quando scadranno titoli per pari importo.
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Bozza Recovery, moltiplicare posti fuorisede e borse studio
I primi da 40 mila a 120 mila entro 2026
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23 aprile 2021
17:55
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Triplicare i posti per gli studenti fuorisede, portandoli da 40 mila a 120 mila entro il 2026: è uno degli obiettivi del capitolo istruzione della bozza del Recovery Plan italiano, che prevede anche “l’erogazione di 400.000 borse di studio (rispetto alle attuali 220.000), con importo maggiorato, in media, di 700 euro così da arrivare ad un valore medio di 4.000 euro medi per studente”, si legge nella bozza del Pnrr.
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Recovery: Letta, per Pd fondamentale lavoro giovani e donne
Il Governo è alla stretta finale
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23 aprile 2021
18:09
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“Il Governo è alla stretta finale per il PNRR. Per noi è fondamentale che l’obiettivo donne e giovani sia centrato con una chiara clausola di condizionalità trasversale a favore dell’occupazione femminile e giovanile”, lo scrive su twitter il segretario del Pd, Enrico Letta.
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Roma:Calenda,continuano a parlare di Zingaretti, io in campo
“Le primarie non si sa nemmeno se ci saranno”
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ROMA
23 aprile 2021
18:10
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“Le primarie non si sa nemmeno se ci saranno. Continuano a parlare di far ritirare la Raggi, mettere Zingaretti…Sono sei mesi che vanno avanti così.
Io sto girando Roma da sei mesi, la politica è questo, e non ho intenzione di passarne altri tre a parlare di quanto è cattivo uno e quanto è buono l’altro”. Così il leader di Azione Carlo Calenda a Skytg24.
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Recovery: il 26/4 Draghi alla Camera, martedì in Senato
Le comunicazioni del presidente del Consiglio ai parlamentari
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23 aprile 2021
18:20
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Sono previste per le 16 di lunedì 26 aprile nell’Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in vista della trasmissione alla Commissione europea del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Dopo l’intervento di Draghi si terrà il dibattito generale, ma non si procederà subito alla votazione delle risoluzioni.
Questa fase, infatti, si terrà martedì 27 aprile: alle 11 avrà luogo la replica del presidente del Consiglio, seguita dalle dichiarazioni di voto e dalla votazione delle risoluzioni.
Nel pomeriggio Draghi si trasferirà in Senato, dove parlerà dalle 16 con voto in serata.
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COVID: la Sardegna resta in zona rossa
Rt 0.97 e calo contagi. Nieddu, pesano dati di due settimane fa
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CAGLIARI
23 aprile 2021
18:26
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La Sardegna resta in zona rossa per un’altra settimana, la terza di fila. L’Isola ha un R(t) pari a 0.97 e uno scenario di trasmissione di tipo 1, come il resto del Paese, ma questo non è bastato per ottenere un cambio di colore.

Dopo due settimane in rosso l’Isola conta ancora 157 focolai che portano la classificazione complessiva del rischio “alta per molteplici allerte di resilienza”.
Nel complesso, però, la situazione migliora: la valutazione della probabilità resta “moderata” e quella di impatto diventa “bassa”, oltre al calo del 10,2% dei casi, 1.806 registrati nella settimana dal 12 al 18 aprile.
L’assessore della Sanità Mario Nieddu non ci sta: “rossi per altri sette giorni perché nella prima delle ultime due settimane trascorse in zona rossa l’Rt è stato a 1.29 e solo nella seconda è sceso a 0.98, ma il Dpcm prevede che si mantengano per 14 giorni i valori della zona in cui si approda. Ciò che ci sta condannando – ribadisce – è ancora una volta l’indice di contagiosità, per il resto abbiamo valori migliori di chi andrà in zona gialla”. Questa, conclude Nieddu, “è la riprova che il sistema di zonizzazione basato sul calcolo dell’Rt va cambiato perché non è corrispondente alle caratteristiche reali delle situazioni epidemiologiche delle Regioni”.
Intanto nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 267 nuovi contagi. In totale sono stati eseguiti 1.160.959 tamponi, per un incremento complessivo di 3.635 test rispetto al dato precedente. Si registrano sei decessi (1.343 in tutto). Sono, invece, 368 (-7) le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 52 (-1) i pazienti in terapia intensiva.
Sul fronte vaccinazione, la Sardegna viaggia su una media di quasi 11mila dosi al giorno, più o meno in linea con il programma definito dal commissario straordinario per l’emergenza Covid il generale Francesco Paolo Figliuolo. Nelle ultime 24 ore, secondo il report del Governo, nell’Isola sono state effettuate 10.945 somministrazioni che portano il conteggio complessivo a 434.107 inoculazioni dall’avvio della campagna su 521.650 vaccini consegnati, cioè l’83,2%.
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Recovery: Draghi,Italia è fragile ma non destinata a declino
La più colpita da Covid. Riforme incoraggino capitali privati
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23 aprile 2021
18:31
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“La pandemia di Covid-19 ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Nel 2020, il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9 per cento, a fronte di un calo nell’Unione Europea del 6,2.
L’Italia è stata colpita prima e più duramente dalla crisi sanitaria. Ad oggi sono stati registrati oltre 110.000 decessi ufficiali dovuti al Covid-19, che rendono l’Italia il Paese che ha subito la maggior perdita di vite nell’Ue”. Lo scrive il premier Mario Draghi nella premessa che apre la bozza del Pnrr.
“La crisi si è abbattuta su un Paese già fragile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale”, afferma il premier citando una lunga serie di dati sui divari, rispetto all’Europa, nella crescita, produttività, occupazione di donne e giovani e Mezzogiorno. Il Paese ha “problemi” che “rischiano di condannare l’Italia a un futuro di bassa crescita da cui sarà sempre più difficile uscire. La storia economica recente dimostra, tuttavia, che l’Italia non è necessariamente destinata al declino. Nel secondo dopoguerra, durante il miracolo economico, il nostro Paese ha registrato tassi di crescita del PIL e della produttività tra i più alti d’Europa”.
In particolare, “le riforme strutturali sono essenziali per migliorare la qualità della spesa da parte delle amministrazioni pubbliche e incoraggiare i capitali privati verso investimenti e innovazione”.
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Frontex, subito allertati soccorsi di Italia, Malta, Libia
‘Chiamate anche tutte le navi in zona’
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BRUXELLES
23 aprile 2021
18:34
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“Siamo profondamente rattristati da questa tragedia. Ancora una volta, bande criminali hanno stipato persone disperate su una barca inadatta alla navigazione in condizioni meteo terribili e le hanno spinte in mare, mettendo i profitti al di sopra della vita”.
Lo scrive Frontex in una nota. L’agenzia riferisce di avere “immediatamente allertato i centri di soccorso nazionali in Italia, Malta e Libia, come previsto dal diritto internazionale” ed avere “emesso diverse chiamate di soccorso sul canale radio marino di emergenza per allertare tutte le navi nelle vicinanze a causa della situazione critica e del maltempo”.
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Bankitalia: Angela Barbaro responsabile comunicazione
Via Nazionale,elevate competenze nell’ambito della comunicazione
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23 aprile 2021
18:54
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Angela Barbaro è stata nominata Responsabile del Servizio Comunicazione della Banca d’Italia. Lo si apprende da una nota dell’istituto centrale secondo cui “nel suo percorso professionale Angela Barbaro ha maturato elevate competenze nell’ambito della comunicazione istituzionale e aziendale”.
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Più asili e palestre, laurea vale come esame Stato
In Pnrr anche riforma scuola, mense, assegni e posti a fuorisede
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23 aprile 2021
21:02
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Nel vasto campo dell’istruzione la ‘missione’ fissata dal Recovery Plan destinata a fare più rumore è forse quella collocata al termine del ciclo lungo di studi: la laurea varrà come esame di Stato per l’accesso alle professioni, “velocizzando l’accesso al mondo del lavoro”, si legge nella bozza del Piano italiano. In generale alla scuola e alla formazione delle nuove generazioni – protagoniste fin dal nome del programma, Next Generazion Eu -, e alla ricerca universitaria saranno destinati quasi 32 miliardi, il 18% del totale per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Si parte dagli asili con l’obiettivo di aumentare l’offerta di 228 mila posti, di cui “152 mila per i bambini 0-3 anni e circa 76 mila per la fascia 3-6 anni”. Un intervento essenziale, specie al Sud dove le possibilità di affidare i figli piccoli mentre si lavora sono minori che nel resto d’Italia. E poi la “costruzione o la ristrutturazione degli spazi delle mense per un totale di circa mille” scuole per spingere il tempo pieno, altro sostegno alle famiglie. Gli investimenti sono contenuti nella ‘missione’ alla componente “aumento dell’offerta di servizi”, che ha a disposizione complessivamente 19,88 miliardi. Tra le voci anche la costruzione o l’adeguamento strutturale di “circa 900 edifici da destinare a palestre o strutture sportive”, anche per contrastare la dispersione scolastica, altro fenomeno che riguarda soprattutto il Sud e peggiorato con la didattica a distanza (dad). Il costo stimato è di 700 milioni, con focus su “primo ciclo di istruzione e comunità locali”. La durata del progetto è stimata in 5 anni (fino al 2026). Per l’istruzione si pensa a potenziare gli istituti tecnici, ma soprattutto a una Scuola di alta formazione per dirigenti, docenti e amministrativi, “obbligatoria”, specifica la bozza, “che svolgerà funzioni di indirizzo e coordinamento dell’attività formativa per tutto il personale”. Un percorso che sarà collegato agli avanzamenti di carriera. Tra le prime analisi della ‘missione istruzione’ quella del Forum Disuguaglianze e Diversità (Fdd), che individua possibili problemi nel settore asili e chiede di concentrare la maggior parte del finanziamento di 3,6 miliardi per l’espansione di quelli nido pubblici. “Anche riducendo il target di copertura – afferma il documento del Forum -, ma mantenendo lo stesso obiettivo per ciascuna regione”.

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Migranti: Sea-Watch, Ue e Frontex hanno negato il soccorso
L’ong denuncia: ‘Eppure sapevano della situazione di emergenza’
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23 aprile 2021
16:02
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“Centotrenta persone annegate. Le autorità dell’Ue e Frontex sapevano della situazione di emergenza, ma hanno negato il soccorso.
La Ocean Viking è arrivata sul posto solo per trovare dieci cadaveri”. Lo scrive su Twitter Sea-Watch International, l’ong impegnata nel salvataggio di migranti nel Mar Mediterraneo, pubblicando una foto dell’equipaggio della Sea Watch 4 che ha osservato un momento di silenzio per commemorare le persone morte “in questo scioccante incidente”.
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S&P conferma il rating dell’Italia a BBB e outlook stabile
Il pil italiano +4,7% nel 2021, +4,2% nel 2022
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NEW YORK
23 aprile 2021
22:21
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S&P mantiene invariato a BBB il rating dell’Italia, confermando anche la prospettiva sul merito di credito a ‘stabile’. E’ quanto emerge dalle tabelle pubblicate sul sito dell’agenzia di rating.
Il pil italiano crescerà del 4,7% nel 2021 e del 4,2% nel 2022.
Lo prevede S&P, secondo la quale il deficit si attesterà all’11,6% del pil quest’anno con un debito al 149%.

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DALLE 17:33 DI MERCOLEDÌ 21 APRILE 2021

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Omofobia: paragonò in video Scalfarotto a Hitler, condannato
Giudice Parma, ‘diffamazione, realtà stravolta e manipolata’
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MILANO
21 aprile 2021
15:19
AGGIORNATO ALLE
17:33
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Ritenere che, “promuovendo” un “disegno di legge” per contrastare la omotransfobia, Ivan Scalfarotto “volesse conculcare la libertà di determinazione sessuale dei bambini e irregimentarli in una dittatura ideologica assimilabile, per pericolosità, a quella nazifascista costituisce un inaccettabile stravolgimento e manipolazione della realtà”. Lo scrive il Tribunale di Parma nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato per diffamazione l’autore di un video, pubblicato su YouTube nel 2015, nel quale si accostava l’immagine del parlamentare, anche sottosegretario all’Interno, “a quella di Adolf Hitler in quanto esponente della cosiddetta ‘ideologia gender'”.

Una condanna a mille euro di multa e a duemila euro di risarcimento. Il video era stato pubblicato nel luglio di 6 anni fa quando Scalfarotto, assistito nel processo come parte civile dal legale del Foro di Milano Davide Steccanella, stava seguendo “l’iter parlamentare” del disegno di legge “da lui promosso”, come si legge nella sentenza del giudice Beatrice Purita. Il filmato si intitolava ‘Stop ideologia gender, colonizzazione ideologica’. Il pm aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.
Per il giudice, dal video emerge “in modo inequivoco l’associazione di Scalfarotto all’immagine di Hitler” e il “messaggio” che se ne trae “è che egli fosse fautore di un pensiero dittatoriale” che rovina la “libertà di espressione dei bambini”. Non era, quindi, una legittima critica nei confronti della sua attività di promozione di quel disegno di legge, che poi non venne approvato (si discute in questi giorni, tra l’altro, del ddl Zan contro l’omotransfobia).
Nessuna “attenuante”, si legge ancora, anche se l’imputato aveva deciso di rimuovere il filmato e aveva mandato una lettera di scuse a Scalfarotto. Gesti che, a detta del giudice, puntavano solo alla “remissione di querela”.
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Recovery: Cingolani, sfida procedure è la più importante
“Se le norme fermano la ecotransizione è una sconfitta enorme”
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21 aprile 2021
16:25
AGGIORNATO ALLE
17:35
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“Per l’idrogeno mancano le infrastrutture, ma quello è ancora il problema minore. Le tecnologie le abbiamo.
La sfida più difficile è come accelerare i tempi per realizzarle. La sfida delle normative, delle procedure, è quella che conta di più ora. Se le norme fermassero la transizione ecologica, sarebbe una sconfitta enorme”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. L’idrogeno è fantastico per la transizione ecologica, ma non è vero che è pronto adesso – ha spiegato il ministro -. Non è che domani siamo pronti a partire.
Dobbiamo lavorare moltissimo. E ci sono possibilità intermedie accettabili nella transizione, come l’idrogeno blu (prodotto dal metano, ma con la cattura della CO2 prodotta nel processo, per non avere emissioni di gas serra, n.d.r.)”. “Vorremmo tutti arrivare all’idrogeno verde (prodotto a zero emissioni attraverso l’elettrolisi dell’acqua, n.d.r.) – ha continuato Cingolani -. Questo però richiede tanta energia rinnovabile. Il target europeo prevede che arriviamo al 72% nel 2030. Vuol dire installare 60-70 gigawatt di rinnovabili in dieci anni, 6 o 7 all’anno, quando finora installiamo un decimo di quello che progettiamo: solo qualche centinaio di megawatt all’anno, a causa delle procedure”. Secondo il ministro “la Ue ci ha chiesto non solo i progetti, ma anche la riforma dei processi. Con le attuali performance, non saremo in grado di mettere a terra le opere. Quindi lavoriamo ai progetti e a come farli camminare.
Con i ministri Brunetta e Giovannini lavoriamo sulla catena dei permessi, per accelerare le procedure”.
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Stellantis: Bardi, Governo Draghi abbia un ruolo più attivo
Riunione straordinaria del Consiglio regionale della Basilicata
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POTENZA
21 aprile 2021
16:47
AGGIORNATO ALLE
17:40
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“Il Governo Draghi abbia un ruolo più attivo nella vicenda Stellantis”: lo ha chiesto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (centrodestra), aprendo la riunione straordinaria del Consiglio regionale che ha come unico punto all’ordine del giorno la situazione dello stabilimento di Melfi (Potenza).   ECONOMIA

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Covid: è contro aperitivo negazionista, sindaco minacciato
Aveva sollecitato intervento prefetto. Indaga polizia locale
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CHIVASSO (TORINO)
21 aprile 2021
18:40
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La polizia locale di Chivasso indaga su alcuni commenti social con minacce di morte al sindaco Claudio Castello. In particolare, dopo l’ennesimo aperitivo non autorizzato alla Torteria di via Orti, lo scorso 17 aprile, sono comparsi sul profilo Facebook del primo cittadino alcuni commenti conditi da insulti e pesanti allusioni, fino alle minacce vere e proprie.

Un utente, già identificato, sottolinea che il sindaco “arriverà a trovare non le mazzate ma le pallottole” perchè “di Hitler e Mussolini sotto terra ce ne saranno sempre”. Castello aveva annunciato sui social di aver contattato il prefetto di Torino, “sollecitato dai cittadini che chiedono di far finire questa continua sfida allo Stato e alle regole di contenimento del contagio”.  PIEMONTE

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Alitalia: fonti, non ci sono risorse per gli stipendi di aprile
Commissari in attesa del Mise su sblocco ristori residui
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21 aprile 2021
19:05
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Allo stato attuale Alitalia non ha le risorse per pagare gli stipendi di aprile. Lo si apprende da fonti sindacali, dopo l’incontro con i commissari straordinari della compagnia.
Comunque i commissari stanno aspettando notizie a breve, tra stasera e domani, dal Mise sullo sblocco di ristori residui, pari a circa 55 milioni di euro, spiegano le stesse fonti.
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Primo Maggio: Bonelli, torniamo a Concertone live
“Sarà show avanguardia. Pensato per essere modificato in corsa”
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21 aprile 2021
20:10
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Lavori in corso per il tradizionale Concertone del Primo Maggio a Roma. Piazza San Giovanni off limits per il secondo anno consecutivo, causa limitazioni da Covid, ma torna, per quanto possibile, la dimensione live (con la diretta su Rai3).
La no-stop di musica e parole, promossa da CGIL, CISL e UIL, andrà in scena dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. “E puntiamo a premiare al massimo la dimensione live”, spiega Massimo Bonelli di iCompany, direttore artistico della manifestazione, che in questi giorni è alle prese con le incognite di una situazione sempre in evoluzione. “Abbiamo studiato e pensato un evento modulare, con diversi scenari che possano adattarsi alle condizioni che da qui a 10 giorni si presenteranno – aggiunge Bonelli -. Il pubblico in presenza? Vedremo se, in base alle indicazione del governo, sarà possibile e come”. Più attenzione, rispetto al passato, sarà dedicata alla narrazione, come suggerito anche dal titolo scelto dai sindacati per la giornata: “L’Italia si cura con il lavoro”.
Un concerto che sarà un po’ più snello, con il via alle 16.30 invece che alle 15, e con un cast “più trasversale, che racconti le storie di tutti e che si rivolga non più ai giovani in piazza ma alla platea televisiva. Si alterneranno più di trenta artisti”, annuncia Bonelli, senza rivelare troppo sui nomi che saranno presenti, né sulla conduzione. Già confermata la presenza di Piero Pelù, The Zen Circus, Bugo, Extraliscio, Claudio Capèo e i Fast Animal And Slow Kids insieme a Willie Peyote. “L’anno scorso, in pieno lockdown, avevamo avuto l’intuizione di proporre un format che sembrava folle e che poi si è rivelato pioniere, ripreso nei mesi successivi. Anche quello di quest’anno sarà di avanguardia”, conclude.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Riaperture, il calendario dal 26 aprile a luglio
Altre tappe 15 maggio e 1 giugno, da piscine a eventi sportivi
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21 aprile 2021
20:34
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Da lunedì 26 aprile a maggior parte dell’Italia potrebbe tornare in giallo, ma quella data è solo l’inizio della road map delle riaperture, che avrà diverse tappe in calendario fino a luglio. Ecco il cronoprogramma della ripartenza del Paese.
26 APRILE – Verrà ripristinata la zona gialla dopo oltre un mese di stop.
In tutti i territori classificati in questa area – anche tra regioni – ci si potrà spostare liberamente senza green pass o autocertificazione, mentre per spostarsi da o verso regioni rosse o arancioni servirà il pass (rappresentato dal certificato vaccinale, di negatività al tampone o di guarigione dal Covid).
Sempre in zona gialla, riprenderanno diverse attività. Sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa.
In zona gialla riapriranno i musei, mentre gli eventi in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto saranno svolti solo con posti a sedere preassegnati con distanza di almeno un metro; la capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma con un tetto di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.
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Ancora in zona gialla, saranno consentiti gli sport all’aperto, anche di contatto.
Si torna a scuola, ma le superiori potranno adottare forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca, mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita ad almeno il 70% e fino al 100% della popolazione studentesca. Riguardo all’Università, dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgeranno prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire la presenza degli studenti del primo anno.
15 MAGGIO – Riapriranno in zona gialla le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari. Riapriranno anche nei giorni festivi, sempre in zona gialla, i mercati e i centri commerciali.
1 GIUGNO – In zona gialla si potranno frequentare le palestre al chiuso. Potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso. Non si esclude del tutto che la misura possa essere estesa anche per la cena.
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Sempre in zona gialla, dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi di livello agonistico negli stadi o palazzetti con presenza non superiore al 25% della capienza e comunque non più di 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori. Gli stessi eventi potranno essere autorizzati anche prima dell’1 giugno.
Da giugno potrebbero essere rivalutate, con una delibera, le disposizioni sul coprifuoco, che resta attualmente previsto alle 22: a seconda dei risultati dell’analisi della situazione epidemiologica, la misura potrebbe ‘slittare’ alle ore 23 o essere eliminata. Per questa data potrebbe essere perfezionata in versione digitale, sulla scia del ‘green pass’ europeo, anche la ‘certificazione verde’ in Italia per gli spostamenti tra Regioni di colore diverso. Sul certificato, già cartaceo dal 26 aprile, potrebbe quindi essere inserito un QR code, ma al progetto si sta ancora lavorando.
15 GIUGNO – In zona gialla riapriranno le fiere.
1 LUGLIO – Via libera a convegni, congressi e parchi tematici di divertimento in zona gialla, oltre alle attività dedicate al benessere all’interno dei centri termali (questi ultimi invece sono sempre aperti per le cure).
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Salvini, fiducia in Draghi ma non potevamo votare dl Covid
Il segretario ha ribadito al premier Draghi la sua decisione
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21 aprile 2021
20:49
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Matteo Salvini ha ribadito al premier Mario Draghi la decisione di non votare il decreto Covid assicurando però fiducia nel capo del governo, come si apprende da fonti della Lega.
“La Lega non può votare questo decreto – fa sapere il partito – Al di là del coprifuoco, la zona gialla così come l’avete pensata non permette ad esempio di andare in un bar o in un ristorante al chiuso”.
E continua: Abbiamo fiducia in te, ma noi lavoriamo al prossimo decreto che entro metà maggio – se i dati continueranno a essere positivi – dovrà consentire il ritorno alla vita e al lavoro per milioni di italiani”.
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Dal 26 aprile ameno 7,6 mln di alunni in classe, l’89,5%
Stime Tuttoscuola. Questa settimana sono l’80,5%
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22 aprile 2021
07:32
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Da lunedì 26 aprile almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, l’89,5% del totale. In base alla capienza delle scuole e al “colore” delle Regioni, il numero di alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola sarà compreso in una “forchetta” tra 7,6 e 8,5 milioni.
Il numero degli alunni in classe potrebbe oscillare – secondo stime Tuttoscuola – tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie. La variabilità riguarda le superiori. Si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola in questa settimana.
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“Gli spazi a scuola sono quelli che sono. Quindi a settembre se si vorrà tornare con tutti gli studenti si dovrà abolire il limite del metro per il distanziamento, altrimenti non si riuscirà a tornare al 100%”, ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, in un’intervista a InBlu2000.
La scelta di far tornare in classe i ragazzi a 5 settimane dalle fine dell’anno scolastico, sottolinea Giannelli, è “una scelta politica che si effettua tenendo presente i pro e contro” e “ha un valore simbolico. Tutti noi speriamo che per settembre si riesca a raggiungere immunità di gregge”.
Da lunedì almeno 7,6 milioni di alunni saranno in classe, l’89,5% del totale. In base alla capienza delle scuole e al “colore” delle Regioni, il numero di alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola sarà compreso in una “forchetta” tra 7,6 e 8,5 milioni.
Il numero degli alunni in classe potrebbe oscillare – secondo stime Tuttoscuola – tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie.
La variabilità riguarda le superiori. Si registrerà un significativo incremento rispetto ai 6 milioni e 850mila alunni (l’80,5%) a scuola in questa settimana.
Non sono previsti rientri generalizzati o uguali per tutti, ad eccezione di 5,7 milioni tra bambini della scuola dell’infanzia e alunni di primaria e secondaria di I grado che potranno essere tutti a scuola, compresi 106mila alunni del 2/o e 3/o anno della secondaria di I grado che nelle zone rosse questa settimana sono ancora in Dad. Per i 2,8 milioni di studenti degli istituti superiori invece le variabili in gioco, tra eventuali zone rosse e decisioni delle singole istituzioni scolastiche, sono numerose. Si può comunque stimare un numero minimo e un numero massimo di studenti delle superiori che dal 26 saranno in presenza. In particolare Tuttoscuola stima che si potrebbero avere al massimo tutti in presenza (2,8 milioni) e nessuno in Dad (ipotesi improbabile) oppure un minimo di un milione e 899mila studenti delle superiori a scuola e 895mila alternativamente in Dad. Le variazioni tra questi estremi dipendono dal dispositivo contenuto nel decreto che il Consiglio dei Ministri ha varato che prevedono che dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.).
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Nella zona rossa, l’attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento. Tuttoscuola ha esaminato le ipotesi di minima: a) Confermata la zona rossa di Sardegna, Puglia e Valle d’Aosta e le altre regioni in zona gialla o arancione: 142.654 (50%) in presenza nelle zone rosse e altrettanti in DAD 1.756.390 (70%) nelle altre regioni e 752.738 in DAD. Totale in presenza 1.899.044 e in DAD 895.393. b) Nessuna zona rossa: in presenza 1.956.106 (70%) e in DAD 838.331. La differenza, comunque, sarebbe soltanto di circa 57mila in più o in meno, secondo le nuove stime della rivista specializzata. Partendo da queste due ipotesi si può risalire fino al massimo (teorico) di quasi 2,8 milioni di studenti delle superiori a scuola. Pertanto, dunque, da lunedì 26 aprile la forbice degli alunni in presenza per tutti gli ordini di scuola potrebbe oscillare complessivamente tra 7.611.372 e 8.506.765, cioè tra l’89,5% e il 100% dell’intera popolazione scolastica delle scuole statali e paritarie.
“L’aver cambiato in Consiglio dei ministri un accordo siglato dalla Conferenza delle Regioni con i Comuni tramite Anci e con le provincie tramite Upi” sulla presenza di studenti a scuola è “un precedente molto grave” che ha “incrinato la reale collaborazione tra Stato e Regioni”, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga intervenendo a Radio KissKiss, sostenendo che gli accordi si possono cambiare ma “riconvocando chi quegli accordi li ha presi”. Fedriga ha dunque annunciato la convocazione per oggi di una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni. Fedriga ha spiegato che per rispettare una presenza a scuola di “un range da 60 al 100 per cento servirebbero dai 15mila ai 20 mila autobus in più”, dunque non si tratta di una “scelta politica ma di limiti fisici”, un fatto che “prescinde dalla sensibilità politica”. Aver cambiato questo “un accordo siglato tra le istituzioni crea un precedente molto grave, credo non sia mai avvenuto”, con un “problema politico istituzionale importante”, ha aggiunto Fedriga ai microfoni di Radio KissKiss.
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Covid: Cingolani, astensione Lega incidente comprensibile
Può avere sue giustificazioni. Vediamo evoluzione prossimi mesi
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22 aprile 2021
09:22
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“Capisco il momento particolare del Paese”, e che “ci possano essere istanze in alcuni casi diverse”; capisco anche che “in certe situazioni bisogna mantenere delle posizioni e ci si può astenere; non ho avuto l’impressione di una cosa particolarmente complessa”. Lo afferma il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani su SkyTg24 parlando dell’astensione della Lega di ieri in Cdm sul nuovo decreto post-26 aprile.

Per Cingolani è “un incidente di percorso che può avere le sue giustificazioni. Io cercherei di guardare avanti – conclude Cingolani – nella complessità che stiamo passando probabilmente cose di questo genere sono comprensibili. Per il resto nei mesi prossimi si vedrà qual è l’evoluzione”.
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Covid:Fassina, Lega continua così? Si ridefinirà maggioranza
Salvini sente il fiato sul collo della Meloni
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22 aprile 2021
09:30
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“C’è una sempre più intensa competizione elettorale tra Lega e FDI, il merito è assolutamente secondario, Salvini sente il fiato sul collo della Meloni e così fa il governo e l’opposizione allo stesso tempo, per arginare la pressione elettorale di FDI. Questo è il punto, che colpisce perché siamo in un contesto drammatico in cui continuano a morire ogni giorno centinaia di persone”.
Lo afferma Stefano Fassina, deputato di Leu, a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus. “Draghi è persona seria, ha preso un impegno con gli italiani e con il Parlamento e credo voglia portare a termine la campagna di vaccinazione, il Recovery plan e la legge di bilancio. E’ evidente che se Salvini continuasse su questa posizione opportunistica si ridefinirà la maggioranza.
Se la Lega preferiscono la competizione elettorale con FDI se ne assumerà la responsabilità, uscirà dalla maggioranza, il governo durerà fino all’elezione del Presidente della Repubblica, ma gli obiettivi fondamentali che doveva raggiungere li raggiungerà”, aggiunge.
“Tutti, a cominciare dal ministro Speranza, vorremmo riaprire tutto e subito, ma questo si affronta comportandosi da classe dirigente perché oggi una risposta che segue la rabbia è controproducente. Se tu oggi riapri tutto come chiedono FDi e Lega, domani di fronte all’aumento delle morti devi richiudere, quindi coloro che tu vuoi soddisfare oggi penalizzerai domani in maniera ancora più netta. Non c’è qualcuno che gode a perdere consenso o per infierire su alcune categorie, si prendono queste posizioni difficili perché altrimenti è peggio. Con questo numero di vaccinati, oggi assecondare le richieste di FDI e Lega significa più morti e compromettere le riaperture e la stagione estiva. Lo abbiamo visto con la Sardegna che era zona bianca”, conclude Fassina.
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Clima:Cingolani,potremmo fare di più ma alcune misure letali
Attenzione categorie colpite da crisi, trovare giusto equilibrio
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22 aprile 2021
09:37
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Potremmo fare molto di più per essere verdi ma dobbiamo fare attenzione perché alcune misure potrebbero essere “letali” per le categorie più colpite dalla crisi. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani su Sky tg24 parla degli interventi per la lotta contro i cambiamenti climatici, su cui – dice – serve il “giusto equilibrio tra diverse istanze”; anche perché “la sostenibilità” è una conquista che deve essere “graduale” e “ragionevole”.
La sostenibilità va conquistata con passaggi successivi, ragionevoli e in alcuni casi anche reversibili – osserva Cingolani – nel post Covid, con la società in ginocchio e in grande difficoltà a partire dalla nostra, potremmo fare molto di più per essere verdi ma alcune misure rischiano di essere definitivamente letali per le fasce sociali che hanno sofferto moltissimo”. “Dobbiamo essere prudenti – dice – nelle misure che possono caricare troppo” sulle categorie più colpite dalla crisi. “Se l’economia si rimetterà in moto – rileva – allora potremo investire di più”, ed “essere anche più drastici”.
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Recovery, Von der Leyen: ‘Portogallo primo a presentare il piano’
‘Importante pietra miliare per uscire più forti dalla crisi’. Gentiloni: ‘Inizia una nuova fase. Trasformiamo Next Generation Ue in realtà
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22 aprile 2021
10:32
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“Il Portogallo ha presentato il suo piano per il Recovery. Accolgo questa importante pietra miliare affinché l’Ue emerga più forte dalla crisi”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter. Il Portogallo (presidenza di turno del Consiglio Ue) è il primo dei 27 a presentare ufficialmente il suo piano.
“La presentazione del piano portoghese per il Recovery segna l’inizio di una nuova fase per ricostruire meglio la nostra economia europea.
Nelle prossime settimane riceveremo e valuteremo i piani di quasi tutti i Paesi dell’Unione trasformando Next Generation Ue in realtà”, ha commentato, sempr su Twitter, il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni.
Sul Recovery “l’Italia rispetterà i tempi” per la presentazione del piano entro il 30 aprile. Sulla governance “è una questione che si sta discutendo. E’ una discussione che faremo nell’arco delle prossime ore” e sarà “sciolta nell’arco di questo fine settimana”, ha spiegato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, a La7.
A Palazzo Chigi la riunione del premier Mario Draghi e del ministro dell’Economia Daniele Franco con i capidelegazione e i ministri coinvolti sul dossier Recovery. Sul tavolo c’è la bozza del Pnrr che dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri.
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Casellati, salute donne preziosa, curarsi è gesto d’amore
Messaggio presidente Senato per Giornata nazionale salute donne
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22 aprile 2021
09:41
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“Oggi è la giornata nazionale della salute della donna. Una data speciale, per parlare di prevenzione e di medicina al femminile.
Un promemoria per ricordarci quanto sia importante la nostra salute. Lo dico da donna a donna! A tutte le meravigliose donne che in questo anno terribile hanno ancora una volta dimostrato generosità, creatività e incredibili energie! Siate generose anche con voi stesse! Prendervi del tempo per uno screening medico o un esame diagnostico non significa sottrarlo al lavoro, alla casa o ai figli. Significa invece compiere un enorme gesto d’amore verso la vita. Che è il bene più prezioso. Un gesto intelligente e coraggioso, per scongiurare l’insorgere delle malattie o poterle curare tempestivamente. Per non avere mai paura del futuro e delle sue incognite e poter continuare a guardare al domani con fiducia e serenità”. E’ il messaggio del presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in un video diffuso in occasione della giornata nazionale della salute della donna.
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Orlando, da Lega atto incomprensibile e irresponsabile
Posizione che non è all’altezza di questo momento
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22 aprile 2021
09:50
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Sull’astensione della Lega in Consiglio dei ministri e la posizione di Matteo Salvini “valuto il fatto in sé, credo sia un atto incomprensibile e irresponsabile in questo momento. Poche ora prima condividi un accordo, poi cominci a sparare su quell’accordo e poi ti astieni”.
Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, a La7. Si tratta, ha aggiunto, “di una posizione che non è all’altezza di questo momento. Questo continuo alternarsi tra passi avanti e indietro credo non aiuti l’Italia”.
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Lega: Salvini riunisce segreteria del partito
In videoconferenza
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22 aprile 2021
09:57
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Oggi – si apprende da fonti della Lega – il segretario Matteo Salvini riunirà in videoconferenza la segreteria politica del suo partito.
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Grillo: Anm, così sfiducia il processo, stop alle pressioni mediatiche
Magistrati rispetteranno diritti imputati e denunciante
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22 aprile 2021
13:50
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“Le recenti dichiarazioni di Beppe Grillo sfiduciano il processo.
È essenziale per la vita democratica del Paese che i processi, e quelli per violenza sessuale anzitutto, si svolgano al riparo da indebite pressioni mediatiche I magistrati di Tempio Pausania sapranno accertare i fatti con serenità ed equilibrio, garantiti dalla propria professionalità, nel rispetto dei diritti di tutti, degli imputati, che devono essere assistiti dalla presunzione di innocenza, e della denunciante, la cui dignità va tutelata”.
Lo sottolinea in una nota l’Associazone nazionale magistrati.
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Industria: Istat, fatturato febbraio +0,2% mese, +0,9% anno
Migliora mercato Interno, mentre cala il mercato estero
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22 aprile 2021
10:50
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A febbraio il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, registra un aumento dello 0,2%, risultante da una crescita sul mercato interno (+0,9%) e da un calo sull’ estero (-1,3%). Nella media degli ultimi 3 mesi l’indice complessivo segna una crescita del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+2,6% mercato interno e +1,9% estero).
In termini tendenziali, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2020), il fatturato totale cresce dello 0,9%. Il risultato è la sintesi di un aumento del 2,3% sul mercato interno e di una diminuzione dell’1,8% sull’ estero. Lo stima l’Istat .
“A febbraio il fatturato dell’industria, segna il terzo incremento consecutivo su base congiunturale”. Lo evidenzia l’Istat nella sua nota metodologica sul fatturato dell’industria. “Nella media degli ultimi 3 mesi la crescita è più sostenuta sul mercato interno. Nel confronto tendenziale – osserva l’Istat – è significativo l’apporto positivo proveniente dalla metallurgia e dal settore dei macchinari e attrezzature; si conferma, invece, la performance negativa delle industrie tessili, abbigliamento, pelle e accessori, in flessione tendenziale quasi ininterrotta da febbraio 2020. Anche al netto della componente di prezzo, il settore manifatturiero evidenzia una crescita congiunturale sia su base mensile sia su base trimestrale” conclude Istat.
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Musei e mostre anche nel weekend, ma si deve prenotare
Si a riapertura che era stata chiesta a marzo da Franceschini
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22 aprile 2021
11:04
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Mostre e musei, dal 26 aprile in zona gialla porte aperte anche nei weekend, ma sempre su prenotazione. La novità che si accompagna al nuovo decreto era in realtà prevista, su richiesta del ministro della cultura Franceschini, già nel decreto del 2 marzo scorso che sanciva per il 27 marzo, la riapertura poi saltata per le condizioni epidemiche di teatri e cinema.
La norma impone però per il fine settimana l’obbligo di prenotazione, che potrà essere fatta online o telefonicamente, viene sottolineato, “con almeno un giorno di anticipo”.
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Bankitalia:Tpl arranca al Sud, ora bus green e concorrenza
Studio, risorse recovery per rinnovo mezzi e riforma governance
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22 aprile 2021
11:19
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Il Covid e, soprattutto, il post Covid che vedrà un cambio delle abitudini di vita e lavoro degli italiani, dovrà far ripensare e trasformare il trasporto pubblico locale nell’ottica di riconversione, maggiore concorrenza e meno impatto ambientale. Un settore che è entrato nella pandemia in una situazione non esaltante, con punte critiche al Sud e a Roma ma che dovrà essere rilanciato e integrato in una mobilità sostenibile, anche per il suo impatto sulla capacità di attrazione delle città e delle aree urbane e sul mercato del lavoro.

A tracciare un’analisi e possibili spunti per il futuro, non facili vista l’incertezza che resta ancora sulla pandemia, è un paper di due ricercatori della Banca d’Italia, Sauro Mocetti e Giacomo Roma (ma le opinioni non riflettono necessariamente quelle dell’istituto centrale). Il lavoro parte dalla situazione pregressa al Covid dove “la qualità percepita del TPL è significativamente inferiore rispetto ai centri urbani delle altre principali economie dell’Unione europea” . Il panorama è quello di società non molto efficienti per corse e puntualità, per oltre il 70% pubbliche e, se si guarda solo al Sud e al Centro, con indici più negativi. Spesso gli affidamenti diretti o in house, senza concorrenza, portano a risultati peggiori. Nel Mezzogiorno inoltre una società su quattro è in perdita e con un parco veicoli vecchio e inquinante. Con servizi scadenti, sottolinea la ricerca, l’utilizzo dei cittadini è più basso creando così un circolo vizioso. La pandemia e lo smart working ha poi svuotato i mezzi. E se i precedenti storici (Sars o terrorismo) indicano che vi sarà un ritorno dei passeggeri, l’offerta dovrà essere ripensata perchè vi saranno meno picchi nei flussi di viaggio a causa degli orari di lavoro più flessibili e un ricorso allo smart working che si manterrà seppure in maniera parziale.
Sfide non facili che potranno essere affrontate con le risorse del Recovery plan per svecchiare il parco veicoli, più concorrenza per far entrare operatori nuovi e la tecnologia che affianchi il servizio pubblico con soluzioni ‘a domanda’ sulle tratte meno frequentate.
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Recovery: bozza da 191,5 mld, 57 al Green, 42 a digitale
6 missioni: 31 mld a istruzione. Altri 30 mld a fondo “extra”
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22 aprile 2021
12:04
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ammonta complessivamente a 221,5 miliardi, di cui 191,5 riferibili al Recovery fund e 30 miliardi di fondo complementare. E’ quanto emerge dalle tabelle inserite nel documento che il Consiglio dei ministro dovrebbe esaminare domani.
Sei le missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con 42,5 miliardi; rivoluzione verde e transizione ecologica con 57 miliardi; infrastrutture per la mobilità sostenibile con 25,3 mld; istruzione e ricerca con 31,9 mld; inclusione e coesione con 19,1 mld; salute con 15,6 mld.

La quota più alta dei 30 miliardi del fondo ‘extra’ Recovery andrebbero a rimpinguare la missione “Rivoluzione green e transizione ecologica”: al green , secondo quanto si legge nella bozza, andrebbero quasi 12 miliardi, (11,65) di cui 8,25 per il Superbonus. Le cifre sono ancora oggetti di limature. Altri 6,13 miliardi spetterebbero rispettivamente a digitale e mobilità (dalla banda larga e il 5G che prendono 1,4 miliardi a un sistema di monitoraggio da remoto di ponti, tunnel e viadotti che guadagna 1,15 miliardi), 3,25 miliardi andrebbero a progetti legati alla missione “Inclusione e Coesione” e 2,89 alla sanità.
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Inps: con Covid oltre 5 mld ore di cig, 620 mln a marzo
Boom di richieste, 4 volte quelle di febbraio
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22 aprile 2021
11:21
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Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021, per emergenza sanitaria supera i 5 miliardi. Lo si legge nell’Osservatorio dell’Inps sulla cassa integrazione con causale Covid secondo il quale le ore di fermo chieste dalle aziende sono pari a 5.016,7 milioni di cui: 2.259,5 milioni di cig ordinaria, 1.728,4 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.028,8 milioni di cig in deroga.
Solo nel mese di marzo sono state autorizzate oltre 620 milioni di ore tra cassa e assegni di solidarietà con causale Covid, un dato quasi quattro volte quello di febbraio (157,8).
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Recovery: bozza da 191,5 miliardi, 57 al Green, 42 a digitale
6 missioni: 31 miliardi all’istruzione. Altri 30 miliardi a fondo “extra”
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22 aprile 2021
13:56
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A Palazzo Chigi la riunione del premier Mario Draghi e del ministro dell’Economia Daniele Franco con i capidelegazione e i ministri coinvolti sul dossier Recovery. Sul tavolo la bozza del Pnrr che dovrebbe arrivare domani in Consiglio dei ministri.
Una riunione durata circa due ore.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza ammonta complessivamente a 221,5 miliardi, di cui 191,5 riferibili al Recovery fund e 30 miliardi di fondo complementare. E’ quanto emerge dalle tabelle inserite nel documento che il Cdm dovrebbe esaminare. Sei le missioni: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, con 42,5 miliardi; rivoluzione verde e transizione ecologica con 57 miliardi; infrastrutture per la mobilità sostenibile con 25,3 mld; istruzione e ricerca con 31,9 mld; inclusione e coesione con 19,1 mld; salute con 15,6 mld.
Nel 2026 il Pil sarà di 3 punti percentuali più alto grazie agli interventi previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, si legge ancora nella bozza messa a punto in vista del Cdm. La crescita media del Pil tra il 2022 e il 2026 sarà di 1,4 punti più alta rispetto al periodo 2015-2019. Viene indicato l’obiettivo di incrementare la produttività attraverso innovazione, digitalizzazione, investimenti in capitale umano.
Le sei missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza saranno accompagnate anche da due riforme strutturali della giustizia e della Pubblica amministrazione, prevede una bozza elaborata in vista del Consiglio dei ministri. Nella bozza vengono citate altre riforme giudicate “abilitanti”, come le semplificazioni per la concessione di permessi e autorizzazioni e interventi sul codice degli appalti. Il governo pensa anche a “riforme settoriali specifiche come nuove regole per la produzione di rinnovabili e interventi sul contratto di programma per le Ferrovie”.
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Per quel che riguarda la governance del Pnrr, c’è la “responsabilità diretta delle strutture operative coinvolte: ministeri ed enti locali e territoriali per la realizzazione degli investimenti e delle riforme entro i tempi concordati e la gestione regolare corretta ed efficace delle risorse”, si legge in una bozza di presentazione del Pnrr. “Monitoraggio, rendicontazione e trasparenza”, si legge, saranno “incentrate al Ministero dell’economia che monitora e controlla il progresso dell’attuazione di riforme e investimenti e funge da punto di contatto unico per le comunicazioni con la Commissione Ue”.
La quota più alta dei 30 miliardi del fondo ‘extra’ Recovery andrebbero a rimpinguare la missione “Rivoluzione green e transizione ecologica”: al green, secondo quanto si legge nella bozza, andrebbero quasi 12 miliardi, (11,65) di cui 8,25 per il Superbonus. Le cifre sono ancora oggetti di limature. Altri 6,13 miliardi spetterebbero rispettivamente a digitale e mobilità (dalla banda larga e il 5G che prendono 1,4 miliardi a un sistema di monitoraggio da remoto di ponti, tunnel e viadotti che guadagna 1,15 miliardi), 3,25 miliardi andrebbero a progetti legati alla missione “Inclusione e Coesione” e 2,89 alla sanità.
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Il nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza conferma 19,72 miliardi per la sanità, si apprende da fonti ministeriali. In totale sarebbero previsti 15,62 miliardi nel Pnrr, più 1,71 miliardi di React Eu, più 2,39 miliardi nel fondo complementare.
Crescono le risorse per l’istruzione e la ricerca, nella nuova bozza del Piano nazionale di rilancio e resilienza. E’ quanto emerge da un confronto tra le cifre della precedente bozza del Pnrr e la nuova tabella, distribuita ai ministri. Nel precedente Pnrr, del valore complessivo di 210,9 mld, le risorse per l’istruzione ammontavano a 26,66 miliardi. Nella nuova bozza, del valore di 191,5 mld, all’istruzione vanno invece 31,9 miliardi, di cui 24,1 miliardi per nuovi progetti e 7,7 miliardi per progetti in essere.
Uno schema molto articolato, che conferma 6 missioni e 16 componenti per il Recovery Plan: è quello che emerge dalla bozza e delle nuove tabelle. A differenza della vecchia bozza vengono individuati 39 assi su cui sviluppare gli interventi (prima erano “linee” ed erano 48), che a loro volta si suddividono in 135 investimenti e 7 riforme. Tra queste 3 riguardano la pubblica amministrazione (trasformazione, accesso e competenze), poi c’è la riforma del sistema della proprietà industriale, quella della formazione obbligatoria per la scuola, le politiche attive del lavoro e la riforma della medicina territoriale.
Dalla proroga del superbonus al 2023 come “elemento essenziale” per la valutazione del Pnrr a documenti puntuali che verifichino le progettualità nel dettaglio: sono queste – a quanto si apprende da fonti di governo del Movimento – le proposte che il M5S ha portato questa mattina al vertice di Palazzo Chigi sul Recovery Plan. Attenzione ai giovani, alle donne e al Sud sono altri punti richiesti dal M5S, assieme a un passaggio parlamentare sul Piano che sia formale ma con un “reale coinvolgimento”. Nel capitolo progettualità, tra le richieste, emergono il “no” agli inceneritori e l’ok all’idrogeno verde.
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Comuni: sindaci a confronto, tra amministrazione e politica
Veltroni, Chiamparino, Mancinelli,Orlando e Nardella a confronto
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22 aprile 2021
11:38
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I Comuni sono il primo presidio dello Stato nel rapporto con i cittadini e “palestra democratica” nella selezione e nella formazione della classe politica. A pochi mesi da una tornata elettorale in grandi città come Roma, Milano, Torino e Napoli, che rappresenteranno una cartina di tornasole per le performance dei partiti nazionali, Walter Veltroni, Sergio Chiamparino, Valeria Mancinelli, Dario Nardella e Leoluca Orlando, ex sindaci di Roma e Torino e primi cittadini in carica di Ancona, Firenze e Palermo, si interrogheranno – nel quarto incontro promosso dalla scuola di formazione per Architetti della Politica PolìMiNa – sulle possibili nuove esperienze e nuovi equilibri che potranno emergere da quel voto.

E si domanderanno se sarà recuperata parte di quella sfiducia nella politica, nella sua affidabilità e nella sua autorevolezza, che affligge il Paese e certamente ne limita lo sviluppo.
L’appuntamento, dal titolo “Le città e l’esperienza della politica”, si terrà in modalità webinar da Napoli sabato 24 aprile 2021 (ore 10.30), ed è promosso dalla Fondazione Salvatore per i giovani tra i 18 ed i 33 anni, in collaborazione con l’Università Statale di Milano, la Federico II e il Suor Orsola Benincasa di Napoli. I lavori saranno introdotti da Marco Salvatore, presidente dell’omonima Fondazione ‘anima’ della scuola di formazione per “Architetti della Politica” con baricentro tra Napoli e Milano. Previsti gli interventi dei rettori dei tre atenei coinvolti, Elio Franzini, Matteo Lorito e Lucio d’Alessandro.Il confronto verrà concluso da Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato.
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Vaccini, Figliuolo: ‘A maggio oltre 15 milioni di dosi’
Oltre 16 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia: 4,7 i vaccinati con il richiamo. Regioni hanno 3,5 milioni di dosi
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22 aprile 2021
15:36
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“Dal 27 al 29 aprile arriveranno a livello nazionale oltre due milioni e mezzo di dosi e poi dal 30 aprile fino al 4-5 maggio quasi 2,6 milioni di dosi. E per maggio sono molto, molto positivo perché le stime mi danno oltre 15 milioni”.
Lo ha detto il Commissario per l’emergenza covid, Francesco Paolo Figliuolo, parlando a Matera all’interno di un centro vaccinale. “La campagna – ha aggiunto – va avanti, procede in maniera regolare”.
Sono oltre 16 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia. In base ai dati del report del governo aggiornato a questa mattina, sono state inoculate 16.271.272 dosi mentre sono 4.773.616 gli italiani che hanno concluso il ciclo vaccinale ricevendo anche la seconda dose. Complessivamente sono stati distribuiti 19.700.240 dosi: le regioni hanno dunque a disposizione quasi 3,5 milioni di dosi.
“Abbiamo somministrato 117 dosi di vaccino nell’Ue e ci stiamo avvicinando all’inoculazione di 3 milioni di immunizzazioni al giorno”, ha detto la commissaria europea, Stella Kyriakides, in un intervento al Parlamento europeo. “Oltre trenta milioni di europei sono pienamente vaccinati con la seconda dose – ha spiegato la commissaria -. E la capacità di produzione sta crescendo, e le consegne sono più veloci. Questo ha reso possibile la consegna di 50milioni di dosi extra di Pfizer nelle prossime dieci settimane”.
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Giornata Terra: Fico,alleanza per sopravvivenza dell’umanità
Tutti sollecitati a prenderci cura del nostro paese
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22 aprile 2021
11:57
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“Questa giornata sollecita tutti a prenderci cura del nostro pianeta, a risanarlo e a rispettarlo, ristabilendo con esso un’alleanza proficua e ripristinando quelle condizioni di equilibrio della natura che non soltanto ci restituiscono bellezza e ricchezza, ma rappresentano le condizioni necessarie per la sopravvivenza stessa dell’umanità”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio per la Giornata mondiale della Terra.
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Messina, Italia Paese delle filiere; Pnrr deve tenerne conto
‘Il nostro è un Paese con punti di forza unici’
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22 aprile 2021
12:07
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“Il nostro è un Paese che ha dei punti di forza unici in Europa. C’è una infrastruttura solida che si affianca al risparmio delle famiglie unico del panorama europeo”.
Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della presentazione del rapporto sui distretti industriali. “Risparmio cresciuto in questo periodo di pandemia – ha aggiunto – e pronto a tornare nell’economia reale.
Attraverso una accelerazione della crescita il nostro debito manterrà un livello di sostenibilità Bisogna investire sulle imprese e sulle filiere. L’Italia è il Paese delle filiere e l’unico motore che può fare leva per aumentare la crescita è il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Deve essere impostato come il piano delle filiere. Intesa è la banca delle filiera, abbiamo una quota di mercato che ci porta ad essere l’infrastruttura finanziaria del Paese”.
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Papa: incontra Hariri, ribadita vicinanza al popolo libanese
Pontefice conferma il desiderio di visitare il Paese
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CITTA DEL VATICANO
22 aprile 2021
12:13
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Papa Francesco ha incontrato questa mattina in udienza privata il Primo Ministro designato del Libano, Saad Hariri. “Nel corso dei colloqui, durati circa trenta minuti, il Papa – riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni – ha voluto ribadire la sua vicinanza al popolo libanese, che vive un tempo di grande difficoltà ed incertezza, e ha ricordato la responsabilità di tutte le forze politiche di impegnarsi con urgenza a beneficio della nazione.

Nel riaffermare il proprio desiderio di visitare il Paese non appena ci saranno le condizioni, Papa Francesco ha auspicato che il Libano, con l’aiuto della comunità internazionale, torni ad incarnare ‘la fortezza dei cedri, la diversità che da debolezza diventa forza nel grande popolo riconciliato’, con la sua vocazione ad essere terra di incontro, convivenza e pluralismo”.
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Giornata Terra: Papa, risaniamo il rapporto con il creato
IIl tweet del Pontefice, ‘abbiamo spezzato i legami’
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22 aprile 2021
12:25
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“Abbiamo spezzato i legami che ci univano al Creatore, agli altri esseri umani e al resto del creato. Abbiamo bisogno di risanare queste relazioni danneggiate, che sono essenziali per sostenere noi stessi e l’intero tessuto della vita.
#EarthDay”. E’ il tweet di Papa Francesco nella Giornata della Terra. Atteso oggi un suo intervento alla maratona mediatica dedicata al pianeta.
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Grillo: la Lega chiede le dimissioni di Macina
Gravissime le sue insinuazioni
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Grillo: la Lega chiede le dimissioni di Macina
Gravissime le sue insinuazioni
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22 aprile 2021
12:28
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Le insinuazioni della sottosegretaria alla Giustizia Anna Macina – in un’intervista al Corriere della Sera di oggi – sono gravissime, insultanti e indegne di un membro del governo. La Lega chiede dimissioni immediate.
Lo si apprende dal partito di Salvini.
Ipotizzare che il senatore Salvini abbia visto il video di Ciro Grillo attraverso l’avvocato Giulia Bongiorno – prosegue la Lega – è inaccettabile: l’imbarazzo del M5s per una vicenda così grave e che coinvolge la famiglia del loro fondatore non è un buon motivo per infangare Salvini e Bongiorno. Salvini agirà contro il sottosegretario in tutte le sedi civili e penali.
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Dl Covid: Meloni, contenta se Lega alza livello dibattito
Misure peggiori di quelle di Conte, nessuna riapertura
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22 aprile 2021
12:35
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“La Lega fa le sue considerazioni e in questo caso sono condivisibili. Sono contenta se alza il livello del dibattito interno, qui siamo a peggio di Conte: il decreto di ieri non si può definire di riaperture.
Il coprifuoco sino al 31 di luglio è folle, devastante irragionevole e punitivo, senza alcuna logica contro la pandemia. Tenta solo di di tenere gli italiani a casa per più tempo. Ma non è nelle prerogative di un governo decidere se la gente deve stare a casa, ma stabilire i protocolli”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, in una conferenza stampa in occasione della Giornata della Terra.
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Grillo: Boschi, usa peso politico per influenzare giudici
E’ apoteosi del due pesi e due misure
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22 aprile 2021
12:38
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“Grillo è l’apoteosi del due pesi e due misure. Cancella la prescrizione perché è la garanzia che nessuno resti impunito, ma se una ragazza impiega 8 giorni a denunciare uno stupro è una bugiarda”: Lo afferma la capogruppo Iv alla Camera Maria Elena Boschi in un’intervista al Riformista.

“Penso di essere stata – afferma Boschi – la prima a reagire pubblicamente perché le sue parole mi hanno indignata profondamente. Beppe Grillo non è un privato cittadino, ma il leader di un Movimento che vanta più o meno il 30% dei parlamentari e che ha espresso sino a poche settimane fa (e per oltre due anni) il Ministro della Giustizia. Usare il suo peso mediatico e politico per cercare di influenzare giudici e opinione pubblica è vergognoso. Sia chiaro non sta a me giudicare se Ciro Grillo è colpevole, per quello ci sono i magistrati. Sarebbe interessante oggi però chiedere a Davigo, da sempre vicino alle posizioni del M5S, cosa pensi della vicenda visto che più volte ha teorizzato che ‘non ci sono innocenti, ma solo colpevoli che non sono ancora stati scoperti’. Per quanto mi riguarda resto garantista: anche per il figlio di Grillo vale la presunzione di innocenza”, conclude la Boschi.
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Salvini, Pd-M5s si scordino che usciamo da governo
‘Dobbiamo tenere duro ma è folle pensare a coprifuoco alle 22′
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22 aprile 2021
12:41
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“Dobbiamo tenere duro. Siamo entrati in un governo strano, ma abbiamo le spalle larghe.
Pd e 5 Stelle sperano che la Lega esca dal governo? Se lo scordino! Il nostro obiettivo è la libertà: senza supporto scientifico, è folle pensare che dopo le 22 uno debba giustificare di essere per strada, nel Paese dove lavora e paga le tasse”. L’ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini durante la segreteria politica, come riferiscono fonti del partito.
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Amendola a Salvini, non puoi stare a governo e opposizione
“Questa maggioranza si è unita per fermare l’emergenza Covid”
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22 aprile 2021
12:42
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“Non si può stare al Governo e fare opposizione allo stesso tempo. Questa maggioranza ha deciso di unirsi per superare insieme l’emergenza Covid-19 e far ripartire il Paese.
Non è il momento degli strappi, ma della coesione”. Lo ha scritto su Twitter il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari Ue, Enzo Amendola, a proposito delle polemiche con la Lega sul coprifuoco.
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Elezioni: ddl per voto studenti fuori sede già ad ottobre
Brescia (M5s), presenta testo proposto da studenti calabresi
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22 aprile 2021
12:44
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Far votare gli studenti fuori sede nelle città dove studiano, senza dover ritornare a casa, e questo già alle prossime amministrative di ottobre. E’ l’obiettivo della proposta di legge depositata dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia, e da altri parlamentari di M5s, L’Alternativa c’è, e +Europa, che riprende il testo redatto dai costituzionalisti Salvatore Curreri e Roberto Bin, scritto su richiesta di un Collettivo degli studenti calabresi.
Anche gli altri gruppi hanno espresso l’impegno ad una rapida approvazione.
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Dl Covid: Salvini, ha disatteso l’accorso con enti locali
“Sono stati messi in difficoltà presidi, sindaci e studenti”
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22 aprile 2021
12:45
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“Il Decreto purtroppo ha avuto solo una modifica, quella che ha aumentato dal 60 al 70% la presenza in classe obbligatoria degli studenti. Il governo ha disatteso l’accordo raggiunto con gli enti locali, mettendo in difficoltà presidi, sindaci e studenti: migliaia di studenti ammassati sui mezzi pubblici non sono un problema e non corrono rischi, mentre due persone in palestra o al bar rappresentano un problema.

Perché?”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Covid: Giannini, riaperture con rispetto regole e sicurezza
Capo Polizia,’cittadini sfibrati,noi in strada con comprensione’
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22 aprile 2021
12:52
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Le imminenti riaperture dovranno avvenire “con il rispetto delle regole e con senso di responsabilità dei cittadini e sappiamo che non è semplicissimo perché tante persone sono sfibrate dalla crisi ed hanno subito perdite importantissime delle proprie libertà individuali. Noi saremo nelle piazze con comprensione verso chi esercita pacificamente le proprie prerogative democratiche”.
Lo ha detto il capo della polizia, Lamberto Giannini, ad un convegno del Silp Cgil.
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Alitalia: 50 milioni salva-stipendi nel nuovo decreto Covid
Approvato ieri in Cdm, anticipa una quota dei ristori 2020. Ue: ‘Spetta all’Italia notificare nuovi ristori’
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22 aprile 2021
14:43
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Arrivano 50 milioni salva-stipendi per Alitalia. Il governo nel decreto Covid approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri – secondo quanto si apprende – ha inserito un articolo con il quale ‘anticipa’ una parte dei ”ristori” previsti in favore della compagnia italiana per i mancati guadagni relativi al 2020.
Al momento i rimborsi relativi alle ‘perdite’ da Covid per il 2020 sono stimati in circa 350 milioni, 195 milioni dei quali già girati per coprire i mancati guadagni fino al 30 giugno scorso. Della parte rimanente sono stati ora anticipati 50 milioni. Serviranno come liquidità per gli stipendi di aprile.
“Abbiamo appreso dalla stampa il pagamento degli stipendi” di Alitalia da parte del governo italiano e “non abbiamo commenti specifici a riguardo”, ma “spetta agli Stati membri valutare se una misura comporta aiuti di Stato che devono essere notificati alla Commissione in base alle norme comunitarie”. Così una portavoce dell’esecutivo Ue commentando il via libera del governo alla nuova tranche da 50 milioni di ristori.
“In base all’articolo 1 della Costituzione chi lavora deve essere pagato”, ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
“In questa fase non possiamo fare ulteriori considerazioni sulla questione della continuità economica” tra Alitalia e la newco Ita, “non abbiamo elementi conclusivi al riguardo”, ha detto ancora una portavoce della Commissione Ue, indicando che “i contatti con il governo continuano ma non è possibile anticipare i tempo o l’esito” della trattativa. La portavoce ha ricordato che, per valutare la discontinuità necessaria all’ok Ue per il decollo di Ita, Bruxelles valuta “una serie di indicatori”, tra cui “il trasferimento degli asset, il loro prezzo e le tempistiche, l’identità dell’acquirente e la logica economica della transazione”. Le indagini dell’antitrust Ue sui prestiti ponte da 900 e 400 milioni di euro concessi ad Alitalia nel 2017 e nel 2019 “sono in corso, ci stiamo lavorando, e ci confrontiamo con le autorità italiane proprio sui dubbi” che riguardano “la compatibilità e l’effetto sulla concorrenza”.
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Scuola: Priorità, ridicolo balletto di cifre
Stabilizzare precari e stop classi pollaio o danni incalcolabili
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22 aprile 2021
13:07
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“Siamo ad una situazione ridicola”. A dirlo è Costanza Margiotta, docente di Filosofia del diritto all’università di Padova, portavoce del Comitato Priorità alla scuola che chiede da mesi che la scuola sia in presenza e in sicurezza.
“Siamo al balletto delle cifre – afferma – a dei proclami buttati lì per vedere le reazioni di Regioni e sindacati. Le Regioni non sono in grado di garantire i servizi – trasporti e monitoraggi – i sindacati sono privi di senso civico e di responsabilità, non tengono conto peraltro che hanno il 70% del personale vaccinato, non lo ha nessuna categoria. Siamo stufi di vedere lo stesso modus operandi del governo precedente, la scuola viene considerata accessoria, non essenziale. E’ gravissimo che non si sia tentata la riapertura laddove si potevano garantire i protocolli di sicurezze. Fare dei proclami – prosegue Margiotta – spaventa i docenti e non chiarisce nulla alla società civile. Vogliamo ora la stabilizzazione dei precari per non avere balletti dei docenti a settembre e vogliamo che non vengano formate classi con più di 22 allievi. Non sarebbe accettabile un terzo anno scolastico perso. Questo che sta per concludersi, paradossalmente, è stato peggiore dell’anno passato: un terzo anno così sarebbe una distruzione sociale, con l’aumento degli abbandoni scolastici, con più povertà educativa, senza pensare i danni psicologici.
Non si potranno più tollerare, a settembre 2021, le classi pollaio: sia per motivi pandemici che per il miglioramento della didattica”, conclude la docente.
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Pranzo politici sardi: si dimettono vertici Aou Cagliari
Il dg Sorrentino e le direttrici amministrativa e sanitaria
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CAGLIARI
22 aprile 2021
13:28
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Si sono dimessi i vertici dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari che il 7 aprile avevano partecipato al pranzo di Sardara in zona arancione e con tutte le restrizioni del caso. All’incontro erano presenti infatti il direttore generale Giorgio Sorrentino, la direttrice amministrativa Roberta Manuntza e la direttrice sanitaria Paola Racugno.
Due giorni fa la Regione, con la direzione generale del Personale, ha avviato i procedimenti disciplinari inviando le contestazioni a tutti i dirigenti e funzionari presenti al banchetto “proibito” e riferibili all’amministrazione. I vertici dell’Aou, però, hanno deciso di rinunciare agli incarichi prima che arrivasse qualunque lettera dall’Ufficio disciplinare.
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Filiera edilizia al governo,certezze su proroga superbonus
Sgombrare il campo da ipotesi ridimensionamento, evitare frenate
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22 aprile 2021
13:34
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La filiera dell’edilizia, dalle imprese alla rete delle professioni tecniche fino agli amministratori di condominio, chiede “rassicurazioni al Governo sulla proroga alla detrazione fiscale del 110% per gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica degli edifici”, “sgomberando il campo dalle ipotesi circolate negli ultimi giorni di ridimensionamento della misura”. Lo si legge in una nota congiunta.
“Gli interventi del Superbonus 110% stanno finalmente iniziando a partire, per questo occorre dare certezza alla misura ed evitare brusche frenate”, si legge nella nota firmata da dieci sigle.
L’appello al governo dalla filiera dell’edilizia, arriva da Ance, Federcostruzioni, Anaci, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ISI Associazione Ingegneria Sismica Italiana, Consiglio Nazionale dei Geologi, Consiglio Nazionale dei Geometri, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale Periti Industriali, Oice.
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Messina, 400 miliardi a imprese e famiglie a supporto Pnrr
‘Per continuare a giocare un ruolo di sostegno all’economia’
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22 aprile 2021
13:35
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“Per continuare a giocare il ruolo a sostegno dell’economia reale e di accelerazione della crescita e, al contempo, per proporsi quale grande soggetto istituzionale a supporto dell’attuazione del Recovery Plan, Intesa Sanpaolo intende mettere a disposizione nell’orizzonte del Pnrr oltre 400 miliardi di erogazioni a medio-lungo termine”. Lo ha detto Carlo Messina, concludendo la presentazione del rapporto sui distretti industriali.

“Circa 120 miliardi – ha aggiunto – per Imprese con fatturato fino a 350 milioni. Circa 150 miliardi a Imprese con fatturato superiore a 350 milioni e oltre 140 miliardi a privati”.
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Covid: Ecdc, in Italia nessuna regione in rosso scuro
Incidenza contagio più alta in Svezia, Polonia e Ungheria
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BRUXELLES
22 aprile 2021
13:47
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Non ci sono più regioni italiane colorate in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
Secondo la carta che misura l’incidenza dei contagi per 100mila abitanti, il Molise (arancione) è la Regione con la situazione migliore.

Nel resto d’Europa peggiora la situazione in Francia e resta critica in Svezia, Polonia e Ungheria.
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Vaccini: fonte Commissione Ue, in arrivo oltre 300mln dosi
Entro giugno
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22 aprile 2021
13:50
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“Nel secondo trimestre arriveranno oltre 300 milioni di dosi” di vaccini, “per Pfizer arriveranno più di 250 milioni di dosi e ci sarà un’accelerazione delle dosi, l’azienda ha fatto uno sforzo importante per sostenere gli stati membri e consegnare prima. Avremo quindi 250 milioni di dosi e dopo il parere su Johnson & Johnson avremo oltre 50 milioni di dosi che arriveranno nel secondo trimestre negli Stati membri”.
Lo ha reso noto una fonte della Commissione europea parlando di quanti vaccini arriveranno negli Stati dell’Unione europea entro giugno.
“Per AstraZeneca è una cosa che dobbiamo vedere, c’è un annuncio ma dobbiamo essere prudenti quindi non sarebbe corretto speculare adesso su quello che succederà – ha aggiunto -. Quello che dobbiamo fare è dare una spallata alla vaccinazione in tutti i paesi della Ue, tenendo conto della preoccupazione per le varianti. Abbiamo vaccini sicuri ed efficaci, sempre più persone ricevono il vaccino ogni giorno in ogni stato membro questo è fondamentale per scrivere la parola fine a questa pandemia.
L’auspicio è quello di vaccinare in fretta per evitare che ci sia un effetto delle varianti e questo potrebbe schiudere uno scenario preoccupante. Vediamo che i vaccini funzionano e il tasso di mortalità cala”.
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Lagarde: ‘C’è ancora incertezza, ma la ripresa si rafforzerà’
‘Urgente far partire il recovery’ aggiunge. Intanto la Bce lascia i tassi invariati
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22 aprile 2021
15:43
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Le prospettive di breve termine per l’economia europea sono “offuscate da incertezza” per i livelli ancora alti di infezione da Covid-19 e per i ritmi di vaccinazione, che comportano misure di contenimento. “Guardando in avanti, i progressi nella campagna di vaccinazione e l’attesa di un graduale rilassamento delle misure sono alla base di una solida ripresa dell’attività nel corso del 2021”: lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo.
“Varianti Covid fra i principali rischi” – “Il protrarsi della pandemia, inclusa la diffusione di mutazioni del virus, e le sue implicazioni per le condizioni economiche e finanziarie continuano ad essere fonti di rischi al ribasso” ha sottolineato la presidente della Bce, Christine Lagarde.
‘Urgente far partire il recovery’  – La Bce ritiene che il pacchetto Next Generation Eu sia centrale e sottolinea “l’urgenza che diventi operativo senza ritardo” con una ratifica “tempestiva” della decisione sulle risorse proprie che consentirà alla Commissione europea di emettere i bond per finanziarlo.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo.
‘Non discusso ridimensionamento acquisti bond’ – “Non abbiamo discusso alcun ridimensionamento del programma pandemico Pepp. E’ prematuro”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo.
Pil in ripresa nel secondo trimestre  – Le previsioni della Bce danno per probabile un calo del Pil dell’area euro nel primo trimestre di quest’anno, e una crescita positiva nel secondo. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nella conferenza stampa dopo la riunione del Consiglio direttivo. Lagarde ha spiegato comunque che “l’economia dell’area euro deve ancora attraversare il ponte” che la porterà fuori pandemia” e che “siamo ancora lontani” da questo risultato. Dunque “continuano ad essere necessarie entrambe le stampelle, quella di bilancio e quella monetaria”.
Bene se i Paesi fanno ‘debito buono’- Se i Paesi dell’area euro emettono più debito per superare la pandemia e per riforme che spingono la produttività, con ciò contribuendo a mantenere condizioni di finanziamento favorevoli, “allora quello è debito usato bene”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo a una domanda sui livelli elevati di rapporto debito/Pil previsti in alcuni Paesi. Lagarde ha spiegato che “è fuori discussione” che, per tenere l’economia a galla durante la prima fase della pandemia, alcuni Paesi abbiano dovuto superare la soglia del 3% del Patto di stabilità. Ora, in una fase successiva, si tratta di uscire dall’impatto della pandemia e “la vera domanda è che uso si fa del debito”.
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La Banca Centrale Europea lascia, come nelle previsioni, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria. Il Consiglio della Bce ha deciso di “riconfermare la sua posizione di politica monetaria accomodante”: continuerà a condurre gli acquisti del programma pandemico ‘Pepp’ per 1850 miliardi complessivi “almeno fino alla fine di marzo 2022 e comunque finché non giudicherà esaurita la crisi del coronavirus”, e “si aspetta che gli acquisti nel trimestre attuale siano condotti a un ritmo significativamente più alto”.
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Ue, ancora non abbiamo deciso su azione legale a AstraZeneca
Valutiamo con gli Stati membri
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BRUXELLES
22 aprile 2021
14:01
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“Non è stata presa ancora una decisione su un’azione legale contro AstraZeneca. Tutte le opzioni restano sul tavolo.
Esaminiamo con gli Stati membri quale sia la strada migliore da seguire” per ottenere che l’azienda farmaceutica onori il suo contratto e consegni le dosi stabilite da contratto, ovvero 300milioni di dosi più un’opzione che a questo punto non sarà esercitata. Così un portavoce della Commissione europea alle domande, spiegando che al momento non sono previste scadenze specifiche.
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A Milano intitolata una piazza a Piersanti Mattarella
‘Tributo permanente a vittime innocenti criminalità organizzata’
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MILANO
22 aprile 2021
14:36
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Milano da oggi ha una piazza dedicata a Piersanti Mattarella, ex presidente della Regione Sicilia e fratello dell’attuale capo dello Stato, assassinato dalla mafia nel 1980.
Il Comune di Milano ha scelto di dedicare all’uomo politico che si è battuto per una cultura della legalità una piazza centrale della città “per rimarcare la ferma volontà di contrasto a tutte le mafie da parte dell’amministrazione”: si tratta infatti della piazza compresa tra i civici 26 e 28 di via della Moscova, a pochi passi dalla caserma dei Carabinieri.

All’intitolazione c’erano, tra gli altri, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, insieme al nipote di Piersanti Mattarella, Giovanni Argiroffi.
“Piazza Piersanti Mattarella vuole essere un tributo permanente a tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata”, si legge in una nota del Comune. Piersanti Mattarella venne ucciso a Palermo il 6 gennaio 1980 a colpi di pistola, mentre era in auto e si stava recando a messa con moglie e figli. Nel 1995 vennero condannati all’ergastolo i mandanti dell’omicidio, i boss della cupola: Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci. Le condanne vennero confermate in Cassazione.
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Garavaglia, preoccupa infiltrazione mafie su turismo
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22 aprile 2021
15:24
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“L’indagine di Demoskopika sulle infiltrazioni mafiose nel turismo è preoccupante. E’ un fenomeno che danneggia pesantemente il comparto composto da imprenditori seri, danneggiati dalla pandemia.
Che soffrono così 2 volte il Covid, sugli affari e sulla concorrenza mafiosa. Il governo sta elaborando formule di finanziamento trasparente in grado di sostenere gli operatori colpiti dall’impatto economico del virus, al fine di renderli impermeabili dalla contaminazione mafiosa. La ministra Lamorgese ha chiaro il quadro e credo stia già adottando iniziative volte a frenare questo tipo di infiltrazioni”. Così il ministro del turismo Massimo Garavaglia.
Secondo l’indagine di Demoskopika supera i 2,2 miliardi, di cui quasi il 40% concentrati nel Mezzogiorno, il giro d’affari della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione nell’economia legale del settore turistico. Alla sola ‘ndrangheta si attribuisce il 40% del giro d’affari complessivo, e sono quasi 4.500 le aziende a maggior rischio di riciclaggio associato a crisi di liquidità causata dalla pandemia.
“Il turismo in ginocchio per il Covid fa gola ai sodalizi criminali”, dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.
“Oltre il 13% delle imprese del comparto turistico a rischio default a causa del Covid – spiega Rio – potrebbe subire le strategie aggressive di infiltrazione economica della criminalità organizzata. La prolungata emergenza, causata dalla pandemia, ha generato una preoccupante crisi di liquidità rendendo le imprese ancora più vulnerabili all’ingresso nel capitale sociale di ingenti quantità di denaro dei sodalizi criminali che necessitano di un rinvestimento legale ad alto valore aggiunto”. E continua: “In questa direzione le mafie provano a piegare gli imprenditori con allettanti strumenti di welfare criminale capaci di garantire la sopravvivenza aziendale, la copertura dei lievitati livelli di indebitamento, una maggiore solidità finanziaria con il loro ingresso nelle compagini societarie fino all’acquisizione totale della realtà imprenditoriale”.
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Turismo nel mirino delle mafie, giro affari 2,2 miliardi
Demoskopika, con crisi Covid 4.500 imprese a rischio riciclaggio
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22 aprile 2021
15:19
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Supera i 2,2 miliardi, di cui quasi il 40% concentrati nel Mezzogiorno, il giro d’affari della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione nell’economia legale del settore turistico. Lo calcola una ricerca realizzata da Demoskopika elaborando dati ufficiali o da fonti autorevoli.
Alla sola ‘ndrangheta si attribuisce il 40% del giro d’affari complessivo, e sono quasi 4.500 le aziende a maggior rischio di riciclaggio associato a crisi di liquidità causata dalla pandemia. “Il turismo in ginocchio per il Covid fa gola ai sodalizi criminali”, dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio.
Sono sei i sistemi turistici regionali a presentare i rischi più elevati di infiltrazione criminale nel tessuto economico: Campania, Sicilia, Lazio, Calabria, Lombardia, Puglia. Sul versante opposto, sono quattro le regioni a presentare una minore vulnerabilità, presenti nel cluster delle realtà con un rischio “basso” di infiltrazione economica: Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.
Se ammonta a 2,2 miliardi di euro la stima dei proventi della criminalità organizzata derivante dall’infiltrazione economica nel comparto turistico italiano, la parte del leone la fa la ‘ndrangheta con un giro d’affari di 810 milioni, pari al 37% degli introiti complessivi. A seguire la camorra con 730 milioni (33%) e la mafia con 440 (20%) e criminalità organizzata pugliese e lucana con 220 (10%). Osservando il livello territoriale emerge, inoltre, che nelle realtà del Mezzogiorno si concentrerebbe il 38% degli introiti criminali, pari a 825 milioni. A seguire il Centro con 515 milioni (23%), il Nord Ovest con 490 milioni (22%) e il Nord Est con 370 milioni (17%).
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Lagarde, cruciali politiche bilancio ambiziose e coordinate
I rischi a breve termine sono “ancora orientati al ribasso”
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22 aprile 2021
15:04
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Rimane cruciale l’orientamento ambizioso e coordinato delle politiche di bilancio. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa osservando che i rischi a breve termine sono “ancora orientati al ribasso”, mentre “nel medio termine sono più bilanciati” e i dati segnalano una ripresa dell’Eurozona dal secondo trimestre di quest’anno.
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Romano, da 2 mesi mio figlio senza sepoltura a Roma, vergogna
Ama, vicini a famiglia Romano e a chi ha perso suoi cari
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22 aprile 2021
16:06
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“Oggi sono 2 mesi che mio figlio Dario non è più con la sua mamma, con i suoi fratelli, con me. 2 mesi che non riusciamo a seppellirlo: Ama non dà tempi di sepoltura degni di una città civile.
Anzi, non dà alcun tempo. La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande”. E’ lo sfogo su twitter del deputato Pd Andrea Romano che attacca la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Ama, vicini a famiglia Romano e a chi ha perso suoi cari – “Ama è vicina alla famiglia Romano e a tutte le famiglie che in questo periodo hanno perso un proprio parente, un proprio caro. Il giovane figlio della cui prematura scomparsa ha dato notizia oggi il deputato Andrea Romano, è stato cremato il 15 marzo scorso con autorizzazione pervenuta ad AMA il 9 marzo. La salma era giunta al cimitero di Prima Porta il 23 febbraio e la domanda, a cura dell’agenzia funebre incaricata dalla famiglia, è stata presentata entro 5 giorni dal decesso”. Lo comunica l’Ama in nota in merito alla denuncia del deputato Pd, Andrea Romano. “La circolare dell’11 gennaio 2021 del Ministero della Salute – spiega l’Ama- relativa alla situazione connessa all’epidemia da Covid-19 e riguardante il settore funebre-cimiteriale, dispone che in questa fase emergenziale venga data la priorità alle prime sepolture rinviando operazioni cimiteriali non urgenti. E’ quanto anche AMA Cimiteri Capitolini in questa fase straordinaria sta facendo. Nel caso specifico, l’operazione primaria di cremazione è stata effettuata nei tempi previsti da contratto di servizio, come la gran parte. Anche a fronte di oltre 5mila decessi in più da ottobre ad oggi e con un numero che resta purtroppo tuttora elevato è ferma volontà di AMA, di intesa con Roma Capitale, di riprendere anche le “seconde” sepolture (operazioni cimiteriali non urgenti, come la tumulazione dell’urna cineraria di questo caso), a partire dal prossimo mese di maggio”.
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Papa: mai perdere la dimensione amatoriale dello sport
Il Pontefice sottolinea, ‘sconfitta sportivo è giocare da solo’
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CITTA DEL VATICANO
22 aprile 2021
15:04
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“Mai perdere la dimensione amatoriale dello sport”: lo ha detto il Papa ricevendo in udienza la squadra di pallanuoto Pro Recco Waterpolo 1913.
“Il vostro sport, la pallanuoto, non è facile, ma è interessante, ci vuole una disciplina per andare avanti.
Io mi ripeto quando parlo con la gente dello sport. Dico due cose.
Lavoro in squadra, la prima cosa. Nello sport – ha sottolineato Papa Francesco – la sconfitta più grande di uno sportivo è lavorare, giocare da solo, come diciamo noi in Argentina: ‘morfarse la pelota’, quando il pallone è solo per me. È ‘mangiare il pallone’. Questo non va. Questo distrugge. Sempre in équipe”.
“E la seconda cosa: non perdere mai – ha proseguito il Papa – la dimensione amatoriale che è quella della ‘mistica dello sport’. Quel pezzettino di amateur che ci deve sempre essere.
Non perderlo, perché da lì viene la mistica. Sono le due cose che sempre dico: lavoro in squadra e dimensione amatoriale”.
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Papa: telefona al cappellano dell’ospedale di Schiavonia
A don Marco: ‘non si avvicini mai per abitudine a chi soffre’
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PADOVA
22 aprile 2021
15:39
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Papa Francesco ha telefonato nei giorni scorsi a don Marco Galante, cappellano agli ospedali riuniti Padova sud-Madre Teresa di Calcutta di Schiavonia (Padova), impegnato da novembre nel reparto Covid a sostenere e incoraggiare i malati nelle sue visite ai reparti. Lo riferisce oggi la Diocesi di Padova.

Qualche tempo fa don Marco ha scritto una lettera a papa Francesco per condividere la preghiera e il sostegno che i malati hanno trovato nel momento di sofferenza. E il Pontefice ha risposto.
“È successo mercoledì mattina – racconta don Marco – alle 11.37. Ero in canonica e avevo appena terminato un collegamento di formazione con un gruppo di preti e mi preparavo a uscire per tornare in ospedale. Sento vibrare il telefono e vedo la scritta ‘sconosciuto’ sul display. Rispondo e mi sento dire: ‘Pronto, parlo con don Marco Galante? Sono papa Francesco’. Mi è sfuggito un ‘oh mamma mia’ ma dall’altra parte mi sono sentito dire sorridendo ‘no, non sono la sua mamma, sono papa Francesco’”. La conversazione è proseguita per quattro minuti: “Mi è sembrato un tempo surreale – racconta il cappellano – mi tremavano le gambe e mi sentivo confuso interiormente. Ho ascoltato più che parlare. Papa Francesco mi ha detto di aver ricevuto la mia lettera e mi voleva ringraziare per quello che sto facendo a nome della Chiesa, che ha raccolto anche la fatica di fronte al dolore di tante persone e mi ha ricordato che è molto importante stare accanto a chi soffre. Si è informato sulla situazione in ospedale e poi mi ha esortato con queste parole: ‘Non si avvicini mai per abitudine accanto a chi soffre'”. Al termine della telefonata il Pontefice ha dato la propria benedizione all’ospedale di Schiavonia, per gli ammalati e tutte le persone che ci lavorano e spendono la loro vita accanto a chi soffre.

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Snaitech: ‘Dl riaperture dimentica settore gioco’
Schiavolin: ‘Punti di gioco legale sono adeguati e pronti a garantire la massima sicurezza’
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22 aprile 2021
15:04
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“Apprendiamo con sconcerto che la bozza del DL Riaperture, diffusa nella giornata di ieri, non menziona la riapertura dei negozi di gioco legale. Da marzo 2020 ad oggi i punti gioco hanno osservato quasi 300 giorni di chiusura, questo nonostante abbiano adottato tutti i presidi e i dispositivi di sicurezza necessari a garantire la tutela della salute di dipendenti e clienti.
Non dimentichiamo, inoltre, che i nostri negozi hanno un’ampia dimensione media e per tipologia di attività presentano profili di rischio molto inferiori rispetto ad altre attività commerciali, già riaperte da tempo”. Lo afferma in una nota Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech. “Constatiamo come nella bozza di Decreto siano annoverate molteplici attività, come palestre, piscine, congressi, parchi divertimento e centri termali, ma non i punti di gioco legale, che, ribadisco, sono adeguati e pronti a garantire la massima sicurezza – prosegue Schiavolin -. Le chiusure stanno mettendo in ginocchio i gestori delle sale, minando la sostenibilità di una filiera composta da 12mila punti vendita e che impiega complessivamente 60mila lavoratori. Questa crisi è peraltro oggetto di attenzione specifica da parte del Sottosegretario con Delega ai Giochi, Durigon: parliamo di un enorme danno anche per l’erario, che ha registrato mancati introiti per oltre 5 miliardi di euro. Senza contare che le chiusure stanno favorendo la proliferazione di attività di gioco illegali, come più volte sottolineato dal Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho, ed emerso dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine e dall’Agenzia Dogane e Monopoli”. “Vorrei infine sottolineare che il criterio adottato per la selezione delle riaperture sia basato sulle categorie merceologiche e non invece, come dovrebbe essere, sulla valutazione dei presidi e delle misure di sicurezza adottabili. Questa scelta, oltre a penalizzare settori come il nostro, non è neanche allineata a livello internazionale. Portiamo, ad esempio, la nostra esperienza in Germania dove i punti di gioco possono svolgere la propria attività in continuità con gli altri pubblici esercizi in virtù delle garanzie di sicurezza che possono offrire al pari di altre attività merceologiche. Un criterio oggettivo e univoco. Le regole di sanificazione degli ambienti, il distanziamento sociale, le modalità di fruizione senza lunga permanenza negli ambienti chiusi, sono tutte disposizioni che i nostri punti vendita sono preparati ad offrire già da diversi mesi. La discriminazione ai danni del gioco legale è una iniquità che il Governo ha il dovere di affrontare, sia in emergenza che in via definitiva, con una riforma che garantisca alle aziende, agli investitori, ai lavoratori di poter operare in sicurezza e rispetto delle regole da parte di tutti”. Snaitech è uno dei principali operatori in Italia nel settore gioco legale. La società è attiva nel comparto Betting Retail (con una quota di mercato del 18,7%), in quello degli apparecchi da intrattenimento (14,9% del mercato) e in quello dei giochi e delle scommesse on line (con una quota complessiva del 10,3%).
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Messina, 400 miliardi a imprese e famiglie a supporto Pnrr
‘Per continuare a giocare un ruolo di sostegno all’economia’
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22 aprile 2021
13:35
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“Per continuare a giocare il ruolo a sostegno dell’economia reale e di accelerazione della crescita e, al contempo, per proporsi quale grande soggetto istituzionale a supporto dell’attuazione del Recovery Plan, Intesa Sanpaolo intende mettere a disposizione nell’orizzonte del Pnrr oltre 400 miliardi di erogazioni a medio-lungo termine”. Lo ha detto Carlo Messina, concludendo la presentazione del rapporto sui distretti industriali.

“Circa 120 miliardi – ha aggiunto – per Imprese con fatturato fino a 350 milioni. Circa 150 miliardi a Imprese con fatturato superiore a 350 milioni e oltre 140 miliardi a privati”.
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Filiera edilizia al governo,certezze su proroga superbonus
Sgombrare il campo da ipotesi ridimensionamento, evitare frenate
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22 aprile 2021
13:34
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La filiera dell’edilizia, dalle imprese alla rete delle professioni tecniche fino agli amministratori di condominio, chiede “rassicurazioni al Governo sulla proroga alla detrazione fiscale del 110% per gli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza sismica degli edifici”, “sgomberando il campo dalle ipotesi circolate negli ultimi giorni di ridimensionamento della misura”. Lo si legge in una nota congiunta.
“Gli interventi del Superbonus 110% stanno finalmente iniziando a partire, per questo occorre dare certezza alla misura ed evitare brusche frenate”, si legge nella nota firmata da dieci sigle.
L’appello al governo dalla filiera dell’edilizia, arriva da Ance, Federcostruzioni, Anaci, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ISI Associazione Ingegneria Sismica Italiana, Consiglio Nazionale dei Geologi, Consiglio Nazionale dei Geometri, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale Periti Industriali, Oice.
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Fonti, 2 Cdm su Recovery, domani primo esame poi ok finale
Via libera prossima settimana dopo informativa Draghi a Camere
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22 aprile 2021
16:09
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza sarà oggetto di due diverse riunioni del Consiglio dei ministri. E’ quanto si apprende da fonti di governo.

Un Cdm è previsto – anche se non ancora convocato – per domani, per un primo esame del testo. Lunedì e martedì poi il premier Draghi illustrerà il piano alle Camere, che si esprimeranno con un voto dopo la sua informativa. Solo dopo, tra il 28 e il 29 aprile, dovrebbe esserci il secondo Consiglio dei ministri, per l’esame e il voto finale del Pnrr, prima dell’invio alla Commissione europea, in programma per il 30 aprile.
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Cei, politica migliore è lontana da populismi e sovranismi
Il card. Bassetti,’ non sia assoggettata alla finanza’
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22 aprile 2021
16:09
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La politica “migliore” non può identificarsi con “populismi o sovranismi”. Lo ha detto il Presidente della Cei, il card.
Gualtiero Bassetti, in un evento con Missio sulla ‘Fratelli Tutti’ del Papa. “La politica migliore è quella non sottomessa agli interessi della finanza” ma “in grado di porre al centro la dignità di ogni essere umano” e “di assicurare il lavoro a tutti”. “Una politica che, lontana dai populismi o sovranismi, sappia trovare soluzioni a ciò che attenta contro i diritti umani fondamentali e che punti ad eliminare ogni forma di esclusione sociale: inedia, pandemie, per non parlare dell’ignobile tratta di esseri umani”, ha sottolineato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

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DALLE 13:01 DI MARTEDÌ 20 APRILE 2021

ALLE 17:33 DI MERCOLEDÌ 21 APRILE 2021

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Superlega, Vezzali: “Preoccupata dallo scontro istituzionale”
Sottosegretario: “Mi auguro si trovi soluzione in tempi brevi”
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19 aprile 2021
18:30
AGGIORNATO
martedì 20 aprile 2021
13:01
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“Sto seguendo con attenzione la vicenda della Superlega di calcio e sono molto preoccupata per le conseguenze che uno scontro istituzionale potrebbe portare alla filiera dello sport che, ricordo, comincia con i campionati giovanili e porta, poi, fino ai campionati internazionali e ai Giochi Olimpici”. Così Valentina Vezzali, sottosegretario allo sport, a proposito della nascita della Superlega.
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“Non entro nel merito della questione per il rispetto dovuto all’autonomia dello sport – aggiunge – ma non posso non sottolineare che lo sport è in grado di coinvolgere miliardi di persone in ogni angolo del pianeta, perché rappresenta i sogni di ogni bambina e bambino e non certo per la pur importante industria economica che lo anima. Mai, nemmeno di fronte agli interessi economici, possono venire meno i principi del merito, della sana competizione, della solidarietà così come i valori educativi dello sport”.
“Ogni bambino italiano, nel momento in cui inizia a praticare sport, deve poter credere che il proprio sogno sia realizzabile solo attraverso il merito sportivo e non influenzato da interessi commerciali e economici. Mi auguro che le autorità sportive interessate possano trovare in tempi brevi una soluzione che non solo risolva la vicenda, ma soprattutto non crei contrapposizioni. Auspico quindi che si abbandonino interessi personali o di parte, a tutela del calcio, dello sport e di tutti gli appassionati”, conclude.   CALCIO

Spionaggio: Biot resta in carcere, nodo competenza tra pm
Verso un conflitto di giurisdizione. “Deciderà la Cassazione”
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19 aprile 2021
19:01
AGGIORNATO
martedì 20 aprile 2021
13:05
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Resta in carcere Walter Biot, il militare di Marina arrestato il 30 marzo scorso mentre consegnava, in cambio di cinquemila euro, documenti classificati ad un funzionario dell’ambasciata russa. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Roma che respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dal difensore, l’avvocato Roberto De Vita.
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Il tribunale della Libertà depositerà entro 45 giorni le motivazioni della decisione. Il militare resta recluso nel carcere romano di Regina Coeli. Nei suoi confronti oltre alla misura cautelare in flagranza di reato, gli è stata notificata giovedì anche quella emessa dal gip del tribunale militare, su richiesta della Procura militare capitolina che ha avviato sulla vicenda un procedimento autonomo rispetto a quello della giustizia ordinaria.
I pm militari contestano a Biot una serie di fattispecie tra cui rivelazione di segreti militari a fini di spionaggio, procacciamento di notizie segrete e procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato, che prevedono una condanna all’ergastolo. Al momento le indagini della procura ordinaria, che contesta a Biot oltre che i reati di spionaggio anche la corruzione, e quella militare viaggiano in parallelo, ma è molto probabile che questa situazione sfocerà prima o poi in un conflitto di giurisdizione.
“La questione della duplicazione dei procedimenti ed oggi delle misure cautelari dovrà essere presto risolta dalla Cassazione – afferma l’avvocato De Vita -, così come la possibilità di potersi difendere conoscendo le prove”. Secondo il penalista “per adesso, più che un processo per segreti rivelati è un processo segreto in cui la difesa non può conoscere la base degli atti di accusa”. Nei giorni scorsi, infatti, il difensore ha chiesto ed ottenuto lo slittamento dell’interrogatorio con il pm “finchè non visionerà i documenti posti sotto sequestro e quanto contenuto nella scheda digitale trovata in possesso del rappresentante dell’ambasciata russa”. E non è escluso che sul contenuto della scheda la Presidenza del Consiglio possa apporre il segreto di Stato. Secondo una prima analisi effettuata dagli investigatori sul supporto digitale si troverebbero almeno 181 documenti classificati e fotografati dall’indagato. Tra questi 9 ‘segretissimi’ e 47 ‘Nato Secret’.
Si tratta, con molta probabilita’ , degli atti fotografati da Biot il 25 marzo dal pc del suo ufficio. Una azione ripresa dalla telecamera nascosta e in cui il militare è immortalato mentre ripone la sim-card in un bugiardino all’interno di una scatola di medicinali e la sistema nello zaino. Il militare era, infatti, munito del Nos, il nulla osta di sicurezza che abilita al trattamento di informazioni classificate dal grado riservatissimo fino al massimo grado segretissimo.
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Il figlio di Grillo posta video del padre su Instagram, critiche su web
Riapre il profilo sul social
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21 aprile 2021
15:16
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Il figlio di Beppe Grillo, Ciro, ha riaperto il profilo Instagram, postando il video in cui il padre lo difende dall’accusa di violenza sessuale. Il primo commento è dello stesso Ciro, che ha scelto come nikname ciruzzolohiil: “Giornalisti o giudici?”.
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Segue una lunga serie di riposte, quasi tutte critiche: “Orrore”, “Vai a lavorare”, “Un’altra pagliacciata”.
Il video sul web di Beppe Grillo con la difesa del figlio accusato di stupro con altri ragazzi scatena dure reazioni anche tra i partiti. “Siamo distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”, il commento della famiglia della ragazza. La Lega accusa il fondatore del M5s di “garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Durissimi i commenti degli esponenti del Pd: “non si può colpevolizzare una vittima”.
Il caso irrompe nell’Aula della Camera all’apertura dei lavori. Il centrodestra attacca e chiede chiarimenti ma anche il capogruppo di Leu Federico Fornaro deplora il video del fondatore M5s. La prima a prendere la parola è la deputata di Fratelli d’Italia Lucaselli che chiede la convocazione immediata della conferenza dei capigruppo sul tema. Molto dure anche le critiche della deputata della Lega Ravetto e di Fi Valentini ma anche Leu critica “il garantismo a correnti alternate” del Garante M5s.
Interviene anche Giulia Bongiorno a L’Aria Che tira su La7. “Questo video lo porterò in Procura – ha detto – perché reputo che sia una prova a carico”. “E’ una prova che documenta una mentalità dell’eufemizzazione, spesso usata dagli uomini per giustificarsi quando sono imputati” afferma Bongiorno che su questa linea di difesa aggiunge: “Si dice alle vittime, state attente. Ma noi non ci facciamo intimidire!”
“Ho avuto modo di parlare con Beppe Grillo in più occasioni e conosco bene la sua sensibilità su temi così delicati. Sono ben consapevole di quanto questa vicenda familiare lo abbia provato e sconvolto. E’ una vicenda che sta affliggendo lui, la moglie, il figlio e l’intera famiglia.
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Comprendo le preoccupazioni e l’angoscia di un padre, ma non possiamo trascurare che in questa vicenda ci sono anche altre persone, che vanno protette e i cui sentimenti vanno assolutamente rispettati, vale a dire la giovane ragazza coinvolta nella vicenda e i suoi familiari che sicuramente staranno vivendo momenti di dolore”. Così Giuseppe Conte.
“C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi, dove si vede che lei è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare”. Lo ha scritto Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, in un commento – ripreso dal sito Open – al post su Fb di Maria Elena Boschi dove la deputata di Italia Viva critica il video in cui Beppe Grillo difende il figlio Ciro e i suoi tre amici dall’accusa di stupro.
“Questo modo di concepire la giustizia, giocandola sui social e non nelle aule di tribunale, è aberrante. Ed è ciò che suo marito Beppe ha sempre fatto con i suoi seguaci: si chiama giustizialismo. Io invece aspetto e rispetto le sentenze, come tutti i cittadini”. Così Maria Elena Boschi risponde su Fb alla moglie di Beppe Grillo. “Parvin Tadjik, la moglie di Beppe Grillo, risponde al mio video di ieri dicendo che suo figlio è innocente, che la ragazza era consenziente, che ci sono le prove. Io non faccio il processo sui social, gentile signora. Le sentenze le decidono i magistrati, non i tweet delle mamme” aggiunge.
Non è il solito Beppe Grillo quello che ha parlato ieri sui social: freddure e sfottò lasciano il posto alle urla di un padre che si schiera, platealmente, dalla parte di suo figlio. L’accusa che pende sulla testa del giovane Ciro è pesante: avrebbe violentato insieme ad altri tre ragazzi una studentessa. La difesa del fondatore del M5s è a tutto campo e immediata scatena una durissima reazione politica. Il tutto parte da una domanda (con annessa risposta) di Grillo: “Perché non li avete arrestati subito? Perché vi siete resi conto che non è vero che c’è stato lo stupro”. Quindi, la chiosa disperata, urlata: “Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”. Sono passati quasi due anni da quella notte del luglio 2019 quando, dopo una serata passata al Billionaire in Costa Smeralda, i quattro giovani avrebbero violentato – questa l’accusa – la 19enne milanese di origine scandinava in vacanza nel nord Sardegna con un’amica. Concluse le indagini a novembre 2020, la Procura di Tempio Pausania, competente per il territorio della Gallura, sta per tirare le fila dell’inchiesta. A breve trasferirà gli atti al Gup del Tribunale e si conoscerà la sua scelta: richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. I legali hanno ribadito come i ragazzi si siano dichiarati innocenti “fin dall’inizio dell’inchiesta”. Ora alla loro voce si somma anche quella, altisonante, di Grillo senior: “Una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande”, perché “sono quattro coglioni, non quattro stupratori”. Ma Beppe non è l’unico papà coinvolto in questa storia. Ci sono anche i genitori della studentessa che ha denunciato, i quali, attraverso una nota divulgata dall’avvocato Giulia Bongiorno, si dicono “distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante – affermano -. Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore sono strategie misere”.
“Sono e siamo umanamente vicini a Beppe Grillo, un uomo e un padre che sta vivendo un dramma che non è augurabile a nessuno. Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura, che accerterà la verità. Quando si ha a che fare con la vita delle persone, con vicende di una tale delicatezza, è più che mai opportuno che i fatti vengano trattati dai media evitando conclusioni affrettate e la ricerca di sensazionalismi”. Così su fb il capo politico del M5s Vito Crimi.
“Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Lo scrive il profilo Twitter della Lega.
“Le parole di Grillo sono inaccettabili, tutta la solidarietà alla ragazza denigrata. Il M5S acceleri la sua transizione e con la guida di Conte abbracci sempre e comunque garanzie e principi dello Stato di diritto, quel video è semplicemente inconcepibile e da condannare”, scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano.
Quello di Beppe Grillo è “un video scandaloso, non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati ma che Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio è vergognoso”. Così la capogruppo Iv Maria Elena Boschi attacca in un video su twitter il fondatore M5S per la sua difesa del figlio. “Le sue parole – scrive Boschi – sono piene di maschilismo, quando dice che la ragazza è sostanzialemnte una bugiarda perché c’ha messo 8 giorni a denunciare fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perché forse Grillo non sa il dolore che passa nelle donne che a volte ci mettono anche settimane per superare dolore angoscia”. E, incalza, “quando Grillo ci spiega che suo figlio è innocente perché non è in carcere né ai domicilairi dice un falso dal punto di vista girudico che non sta né in cielo né in terra”. “E anche – aggiunge l’ex ministro – quando dice che i 4 ragazzi sono dei coglioni, dice lui, deresponsabilizza degli adulti maggiorenni e lo fa solo perché lui è famoso”. Boschi aggiunge: “Mi piacerebbe che qualcuno, magari donna, nel M5s prendesse le distanze da Grillo e non perché io debba condannare il figlio di Grillo, non sta a me farlo e io sono garantista. Ma di che si lamenta Grillo? Vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre alla mia famiglia, mio padre è stato accusato di ben altri reati, non di stupro, poi archiviati. Ma quanto odio e volgarità spesso inspirati da Grillo e M5s, noi abbiamo aspettato i giudici a differenza sua”. “Oggi – conclude Boschi – Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure, le regole che valgono per la sua famiglia e quelle che valgono per gli altri. Caro Grillo ti devi semplicemente vergognare”.
“Tutti, ma proprio tutti sono garantisti con parenti e amici e forcaioli con gli avversari. Per la Lega se di mezzo c’è il processo a Salvini, vale la presunzione di innocenza. Se tocca al capo di Gabinetto di Giani è condanna istantanea. Il Pd applica esattamente lo schema opposto, tifando per la condanna di Salvini e difendendo i compagni di partito. Di Grillo abbiamo ascoltato oggi l’appassionato intervento, dopo anni a difendere il giustizialismo più sfrenato. Siamo rimasti in pochi ad essere garantisti senza se e senza ma”. Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione.

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Religione: Acs, in un Paese su 3 violata la libertà di fede
Califfato è transcontinentale, minoranze discriminate in Covid
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20 aprile 2021
13:01
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La libertà religiosa è violata in quasi un terzo dei Paesi del mondo (31,6%), dove vivono circa due terzi della popolazione mondiale; 62 Paesi su un totale di 196 registrano violazioni molto gravi della libertà religiosa.
Il numero di persone che vivono in questi Paesi sfiora i 5,2 miliardi, poiché tra i peggiori trasgressori vi sono alcune delle nazioni più popolose del mondo (Cina, India, Pakistan, Bangladesh e Nigeria).
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E’ quanto emerge dal Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Nell’ultimo anno si sono registrate anche discriminazioni per le minoranze negli aiuti per la pandemia da Covid-19. Si osserva poi in alcuni Paesi una escalation delle violenze sessuali come “arma” per la conversione.
La minaccia jihadista si sposta dai paesi dove era nato l’Isis, Siria e Iraq, soprattutto in Africa ma anche nelle aree del mondo con “lo scopo di creare un sedicente califfato transcontinentale”, ha detto il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro. “In 26 nazioni del mondo si soffre la persecuzione. Nove Paesi per la prima volta si sono aggiunti alla lista: sette in Africa (Burkina Faso, Camerun, Ciad, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Mali e Mozambico) e due in Asia (Malesia e Sri Lanka). La causa principale – ha spiegato Monteduro – è la progressiva radicalizzazione del continente africano, specie nelle aree sub-sahariana e orientale, dove la presenza di gruppi jihadisti è notevolmente aumentata. Questa radicalizzazione non si limita tuttavia all’Africa. Il Rapporto 2021 di Acs sulla libertà religiosa nel mondo descrive il consolidamento di un network islamista transnazionale che si estende dal Mali al Mozambico, dalle Comore nell’Oceano Indiano alle Filippine nel Mar Cinese Meridionale, il cui scopo è creare un sedicente califfato transcontinentale”.
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Usa: è morto Walter Mondale, il vicepresidente di Carter
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NEW YORK
20 aprile 2021
11:54
AGGIORNATO ALLE
14:21
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L’ex vicepresidente americano Walter Mondale è morto all’età di 93 anni. Lo riportano i media americani.
Mondale è stato il vicepresidente di Jimmy Carter dal 1977 al 1981. Nel 1984 tentò la corsa alla Casa Bianca ma perse contro Ronald Reagan, che conquistò 49 Stati. Mondale entrò comunque nella storia per la scelta di Geraldine Ferraro come sua vice: è stata la prima volta che un candidato di uno dei maggiori partiti sceglieva una donna come running mate.
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Enac, nel 2020 crollo traffico aereo, passeggeri -72,5%
Giovannini, tornare viaggiare in sicurezza è obiettivo ripresa
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20 aprile 2021
12:25
AGGIORNATO ALLE
15:03
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Sono stati 52.759.724 i passeggeri transitati negli aeroporti italiani nel 2020, tra traffico nazionale e internazionale, con un decremento rispetto al 2019 del -72,5%. Emerge dai dati di traffico 2020 pubblicati dall’Enac.
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Il traffico – evidenzia una nota – è stato fortemente condizionato dalla crisi innescata dal Covid che ne ha causato una forte contrazione. “Una diminuzione media del -72,5% con punte di oltre il -90% in alcuni momenti dell’anno – commenta il direttore generale Alessio Quaranta – è un fenomeno mai registrato nell’aviazione civile moderna che, al contrario, ha avuto una crescita più o meno costante nel tempo”.
In particolare, il traffico nazionale, con i suoi 25 milioni di passeggeri ha registrato una diminuzione più moderata, -61,1%, rispetto al traffico internazionale, -78,3%, con un totale di circa 27.700.000 passeggeri.
L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma al primo posto per numero di passeggeri, seguito da Milano Malpensa che, invece, è risultato in prima posizione per il trasporto cargo. E’ quanto emerge dai Dati di traffico 2020 pubblicati dall’Enac. La graduatoria complessiva dei collegamenti nazionali e internazionali di linea e charter vede al primo posto la compagnia Ryanair, seguita da Alitalia e da EasyJet Europe.
Alitalia, invece, si consolida come prima compagnia per il traffico nazionale.
“Tornare a viaggiare in piena sicurezza non è solo un auspicio, ma un obiettivo di ripresa verso il quale devono convergere tutte le categorie interessate”, commenta il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, spiegando che “il governo è al lavoro non solo per riportare i settori colpiti dalla crisi alla normale attività ma per individuare, attraverso l’analisi dei possibili scenari, soluzioni in grado di produrre tassi di crescita elevati e sostenibili nel lungo periodo per rendere il Paese resiliente”.   ECONOMIA

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Recovery: al via incontri Draghi con le parti sociali
Segretari Cgil, Cisl e Uil, poi associazioni imprese e categorie
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20 aprile 2021
12:55
AGGIORNATO ALLE
15:05
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Al via gli incontri del presidente del Consiglio, Mario Draghi, con le parti sociali sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. E’ cominciato il confronto a Palazzo Chigi con i sindacati, a cui partecipano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.
Alle 17 sarà la volta delle associazioni di impresa e categorie.
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Ponte Genova: Possetti, “lo Stato paghi il Memoriale”
Bucci: D’accordo al 100% anche per questo attendiamo 88 milioni
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GENOVA
20 aprile 2021
13:02
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“Il memoriale delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi non dovrà essere pagato dagli sponsor privati, dovrà essere pagato dallo Stato, per noi questo è un aspetto fondamentale, determinante”. Così Egle Possetti, portavoce del comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi a margine della presentazione del bando destinato agli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova per ideare un’opera d’arte da inserire negli spazi del futuro parco sotto il ponte.
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“Non vogliamo che nel nostro memoriale ci siano sponsor privati perché è lo Stato che deve dare rispetto alle nostre vittime – continua Possetti – quel memoriale dovrà essere gestito solo con fondi pubblici, è una forma di rispetto verso chi non c’è più”.
Sotto il nuovo viadotto Polcevera, in base al progetto dell’architetto Stefano Boeri, nascerà un enorme parco con aree verdi, spazi per lo sport e la socialità, ma anche per start up e aziende tecnologiche. “Potranno esserci sponsor privati per i giardini e per il parco, ma quel Memoriale deve avere un’impronta pubblica”, conclude Possetti. D’accordo il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci: “Apprezzo la richiesta dei familiari delle vittime. Mi sembra anche un bel segnale, lo Stato si deve occupare di queste cose, concordo al 100% infatti aspettiamo gli 88 milioni avanzati dalla contabilità speciale della struttura commissariale che, appunto, sono fondi pubblici”. Nei giorni scorsi l’annuncio di un emendamento al decreto Sostegni da parte della Lega, ennesimo tentativo per cercare di riportare a Genova quelle risorse.
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Grillo: Marcucci, Conte chiarisca o alleanza più difficile
Aspetto con impazienza parole leader in pectore M5s
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20 aprile 2021
13:24
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“Aspetto con impazienza le parole che dovrà dire il leader in pectore del M5S Giuseppe Conte in merito all’incredibile video del garante. Dopo le parole dell’ex comico, servono chiarimenti urgenti come minimo sulla giustizia e sulla responsabilità della politica.
Il perdurare di questo silenzio renderebbe qualsiasi alleanza privilegiata molto più difficile”. Lo afferma il senatore Pd Andrea Marcucci.
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Grillo:Bongiorno, video è prova a carico, non ci intimidisce
Tipico alcuni uomini imputati dire alle vittime ‘state attente’
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20 aprile 2021
13:31
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“Questo video lo porterò in Procura perché reputo che sia una prova a carico”. Lo ha detto l’avvocato Giulia Bongiorno a L’Aria Che tira su La7.
“”E’ una prova che documenta una mentalità dell’eufemizzazione, spesso usata dagli uomini per giustificarsi quando sono imputati” afferma Bongiorno che su questa linea di difesa aggiunge: “si dice alle vittime, state attente. Ma noi non ci facciamo intimidire!”.
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Lega: confronto Salvini-ambasciatore Pakistan in Italia
Implementare rapporti, anche commerciali
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20 aprile 2021
13:34
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Videoconferenza tra il leader della Lega, Matteo Salvini e l’ambasciatore del Pakistan in Italia, Jauhar Saleem. Come riferisce il partito, al centro del colloquio i rapporti tra i due Paesi, il tema del Kashmir, la situazione sanitaria, le relazioni bilaterali in seno alle Nazioni unite, i diritti umani e la stabilità geopolitica dell’area sud asiatica.

I due – riferisce ancora la Lega – hanno convenuto che Italia e Pakistan debbano implementare ulteriormente i rapporti, anche commerciali, e si sono ripromessi di vedersi di persona prima possibile, anche per organizzare una visita ufficiale del senatore in Pakistan. Salvini ha anche auspicato, a nome del governo italiano, una visita del primo ministro pakistano in Italia.
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Superlega: Toti, penalizza tifosi e cancella la storia
‘Il calcio è meritocrazia, e deve andare avanti chi vince’
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GENOVA
20 aprile 2021
13:34
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“Il calcio è meritocrazia, chi vince sul campo deve andare avanti. Non so come andrà a finire la storia della Superlega ma la cosa certa è che penalizzerà solo i tifosi cancellando la nostra storia, fatta di passione e di amore per i colori”.
Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via Facebook attacca il progetto della Superlega.
“Il calcio è di chi lo ama e non di chi vuole guadagnare di più”, aggiunge.
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Recovery:Sbarra(Cisl),a Draghi chiesto coinvolgerci su piano
Vogliamo capire progetti, risultati e ricadute economiche
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20 aprile 2021
13:47
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“Il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia ci hanno anticipato alcuni punti” del Piano nazionale di rilancio e resilienza: “Abbiamo chiesto di non allontanarsi dai contenuti della Commissione, innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale, innovazione energetica, politiche sociali, sanità, scuola, sud. Vogliamo essere coinvolti in una discussione sui progetti, vogliamo capire i risultati attesi e soprattutto le ricadute economiche.

Le parti sociali devono essere coinvolte perché vogliamo seguire passo passo” il Recovery plan. Lo dice Luigi Sbarra, segretario della Cisl, all’uscita da Palazzo Chigi.
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Scuola, Gelmini: in presenza al 100% quanto prima
Bozza dl: superiori in classe almeno al 60% nelle zone giallo-arancione. Regioni: bene, 100% impraticabile
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20 aprile 2021
19:16
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“L’obiettivo del governo è quello di arrivare quanto prima ad una presenza al 100% dei nostri ragazzi a scuola, per quanto riguarda ogni ordine e grado. Con il nuovo decreto diamo un chiaro segnale in questa direzione.
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La nostra volontà politica è quella di far terminare agli studenti l’anno scolastico in aula. Per raggiungere questo obiettivo, naturalmente, lavoreremo fianco a fianco con le Regioni e con gli enti locali, per aiutare gli istituti e per rafforzare il sistema del trasporto pubblico”. Così il ministro Mariastella Gelmini alla riunione del governo con Regioni ed Enti locali, secondo quanto si apprende. L’idea di Gelmini è che si tenda quanto più possibile al 100% partendo da un minimo di 60 per cento, in tutta sicurezza, secondo quanto riferiscono diverse fonti.
Le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca”. E quanto prevede la bozza del Decreto che dovrebbe approdare in Cdm domani. Le disposizioni, prosegue il testo, “non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni” fatto salvo casi di “eccezionale e straordinaria gravità” dovuti al Covid.
Soddisfazione per la leale collaborazione e apprezzamento al Governo per aver recepito le preoccupazioni dei territori sul ritorno in classe degli studenti delle superiori al 100%, una soluzione “tecnicamente impraticabile” per la capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50% e per i limiti strutturali degli edifici scolastici.
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E’ la posizione delle Regioni espressa, secondo quanto si apprende, dal presidente Massimiliano Fedriga nel corso dell’incontro con l’esecutivo. Fedriga, avrebbe inoltre sottolineato “l’enorme lavoro” svolto dai territori per creare le condizioni per far tornare in classe il più alto numero di studenti.
“Il Governo non ha rappresentato ancora quel cambio di rotta atteso dalla comunità educante, la situazione è rimasta identica sul piano nazionale. Aumentare la percentuale degli alunni in presenza al 100% senza correttivi rappresenta una mossa azzardata”. Lo scrivono Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda di Roma e Lazio. “Trasporti, spazi, dispositivi di protezione individuale, organici inadeguati rischiano di provocare un fortissimo stress organizzativo per lavoratrici e lavoratori, dirigenti, studentesse e studenti, con un impatto enorme a poco meno di due mesi dal termine delle lezioni”.
“Nostro dovere è segnalare le difficoltà perché vengano risolte. Ciò che è cambiato rispetto ai mesi scorsi è che buona parte del personale scolastico ha ricevuto la prima dose di vaccino ma il resto è sostanzialmente rimasto immutato. Queste osservazioni sono ovviamente differenti da zona a zona: nelle grandi città, in generale, nelle scuole superiori, le aule sono affollate, nei piccoli centri no. Si era parlato di un contact tracing che al momento non sembra vedere la luce perché è complesso da organizzare”. Così il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, su Rainews24. “Dentro le scuole i presidi hanno lavorato in modo encomiabile, le scuole al loro interno garantiscono una ragionevole sicurezza, non sono focolaio di contagi. Certo, se poi si prendono per arrivare a scuola vetture molto affollate si possono fare gli scaglionamenti negli ingressi a scuola, ma questo non risolve tutti i problemi. CI sono tante aule piccole e contenere i ragazzi sono all’interno con un distanziamento di 1 metro non è possibile. Se si rientra al 100% il distanziamento non può essere rispettato. Se va rispettato, bisogna consentire ai dirigenti di decidere autonomamente una percentuale di rientro. Io non mi schiero né con gli aperturisti né con i chiusuristi. Se si riapre in queste condizioni ci saranno certi eventi, altrimenti si demanda alla scuola la decisione e allora le condizioni di sicurezza saranno mantenute”, ha concluso Giannelli.
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Ft: Roma punta a portare in Italia la produzione di vaccini mRNA
Colloqui preliminari del governo con Moderna, Novartis, ReiThera
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BRUXELLES
20 aprile 2021
13:57
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Roma cerca di portare in Italia la produzione di vaccini basati sull’mRNA. Lo scrive il Financial Times, secondo cui il governo italiano avrebbe avuto dei colloqui preliminari con la società biofarmaceutica svizzera Novartis, e l’italiana ReiThera per la produzione in Italia del vaccino a mRNA sviluppato dalla tedesca CureVac, attualmente nella fase III di sperimentazione.

Il premier italiano, Mario Draghi, ha anche parlato direttamente con l’ad di Moderna, Stéphane Bancel. I colloqui, scrive il quotidiano della City, non sono andati a buon fine perché l’azienda di biotecnologia statunitense non è in grado di supervisionare il trasferimento della tecnologia necessaria ai siti di produzione italiani o di fornire personale qualificato a tali siti per aumentare la produzione.
Bruxelles, che pare allontanarsi dall’impiego di sieri a vettore, come quelli prodotti da AstraZeneca e Johnson & Johnson, “ha accolto con favore l’impegno di Roma nella produzione dei vaccini”, rivela al Ft un funzionario della Commissione Ue a conoscenza dei contatti italiani con le aziende.
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Embraco: sindacati, il curatore interrompa i licenziamenti
Incontro con Todde, lavoratori Torino e Belluno davanti al Mise
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TORINO
20 aprile 2021
14:22
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“Chiediamo al curatore fallimentare di Embraco di interrompere immediatamente la procedura di licenziamenti, di inoltrare domanda di cassa integrazione al Ministero del Lavoro e di sbloccare l’utilizzo del fondo a suo tempo costituito da Embraco a beneficio dei lavoratori”. Lo affermano i rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm e Uglm dopo l’incontro con la viceministra allo Sviluppo Economico Alessandra Todde.
Davanti al ministero hanno manifestato i lavoratori dell’ex Embraco e dell’Acc di Belluno per chiedere al governo di riassumere il progetto Italcomp e di agire con la massima urgenza per scongiurare gli imminenti licenziamenti alla Embraco di Torino e la interruzione della produzione alla ACC di Belluno per problemi di liquidità.
“Per quanto riguarda invece il Governo, speriamo che l’incontro di oggi dimostri un rinnovato interessamento da parte del Ministero dello Sviluppo economico dopo un lungo periodo di inerzia e di passaggio di consegne che ha messo gravemente a repentaglio il futuro dei lavoratori sia di Belluno sia di Torino, spiegano i sindacati.   PIEMONTE

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Estate, si andrà in spiaggia con le ‘regole’ 2020
Riunione con le regioni sulle linee guida per l’avvio della stagione balneare
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20 aprile 2021
19:25
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Quest’estate, potremo tornare in spiaggia esattamente con le regole adottate nel 2020. Lo ha detto il coordinatore del tavolo interregionale sul Demanio e assessore ligure Marco Scajola al termine di una riunione con le regioni sulle linee guida per l’avvio della stagione balneare 2021.
Linee che, “secondo il ministro al Massimo Garavaglia – ha detto Scajola – sono quelle da cui ripartire”.

“Lo scorso anno come Regioni avevamo lavorato per realizzare linee guida che il governo recepì e che non ha mai visto spiagge chiuse per covid – ha detto Scajola – Noi per l’estate 2021 ripartiamo da lì”. Scajola ha sottolineato “l’unione tra Regioni che, al di là del colore politico, fanno squadra per affrontare al meglio la situazione che abbiamo di fronte, che coinvolge economia, turismo e sicurezza”, poi ha spiegato che oggi alle 16 incontrerà le associazioni di categoria per condividere con loro queste linee guida.
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Recovery, Draghi: più trasparenza, avrà una piattaforma digitale
Franco: la sfida è l’attuazione rapida, nel dl 56 miliardi per progetti extra
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21 aprile 2021
12:44
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Il Recovery diventa inattuabile se non è comunicato, disegnato, digitalizzato con trasparenza. Ogni progetto ha un cronoprogramma, questa informazione verrà posta su una piattaforma digitale in modo che sia controllabile e monitorabile “da parte di tutti”.
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Lo avrebbe detto, secondo quanto si apprende da alcuni partecipanti, Mario Draghi nell’incontro con le imprese. Ma il miglior modo – avrebbe aggiunto – per controllare l’attuazione nei tempi e modi che saranno decisi è il confronto continuo con voi: il modo migliore di fare trasparenza. Sono molto contento di questo incontro ma immagino ce ne saranno tanti altri nei mesi prossimi. La fase dell’attuazione del Recovery plan sarà “fondata su tre pilastri”. Lo avrebbe spiegato il premier Mario Draghi, a quanto si apprende da alcuni partecipanti, ai rappresentanti delle associazioni datoriali. Il primo pilastro è la semplificazione, di norme, dei tempi politici, inclusi poteri sostitutivi, semplificazione istituzionale. Il secondo pilastro sono le riforme, soprattutto della pubblica amministrazione e della giustizia civile. Il terzo pilastro è la trasparenza.
“Un contributo prioritario alla riduzione del debito” arriverà da “una robusta crescita economica cui contribuirà l’adozione del Pnrr e gli investimenti aggiuntivi: una rapida e completa attuazione del piano è la principale sfida che il Paese deve affrontare”. Così il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione sul Def. “Per il periodo 2022-2033 il decreto in corso di definizione impiegherà ulteriori risorse per 56 miliardi” per i progetti extra Recovery: “si tratta nello specifico di 30,5 miliardi” nel 2021-26 per “realizzare il Piano nazionale di investimenti complementare al Pnrr, circa 10 miliardi da destinare al finanziamento di ulteriori grandi opere nel settore ferroviario” che “potrebbero interessare per la maggior parte le Regioni del Meridione”, di “15,5 miliardi che reintegreranno il Fondo di sviluppo e coesione” utilizzati per realizzare i progetti de Recovery.
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Così il ministro Daniele Franco in audizione sul Def. “La riforma fiscale è una delle priorità del governo, l’dea è di avere una riforma quanto più possibile organica quindi che consideri tutto il sistema. Il parlamento ha effettuato un lavoro molto importante, un patrimonio che va assolutamente utilizzato da parlamento e governo assieme, è qualcosa che faremo nei prossimi mesi”. Così il ministro dell’Economia Daniele Franco in audizione sul Def rispondendo alle domande davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
La riduzione prevista nel Def di 8 punti di deficit/PIL nel 2022-24 è “credibile solo con tassi di crescita sostenuti”, avverte Confindustria. “Per evitare azzardi” bisogna “prevedere interventi per una crescita solida”; “questo obiettivo può essere raggiunto solo con interventi per innalzare la crescita e renderla solida e duratura”: è la posizione espressa dal presidente Carlo Bonomi all’incontro con il premier Mario Draghi sul recovery fund. “Considerato che il debito pubblico dell’Italia è previsto superiore al 150% del Pil per anni, sarebbe auspicabile proporre in Europa un piano B, solido e credibile, di rientro del debito”. Confindustria sottolinea “le necessità più urgenti per le imprese: liquidità, patrimonializzazione, ristori, lavoro” all’incontro del premier Mario Draghi con le associazioni delle imprese sul recovery fund. “Le misure emergenziali varate nel 2020 hanno alleviato i colpi della crisi, ma hanno altresì determinato un forte aumento del debito delle imprese. Sulle imprese industriali grava inoltre la sensibile crescita dei prezzi delle materie prime che riducono ulteriormente i cash flow”, è la posizione sottolineata dal leader degli industriali, Carlo Bonomi. Sul capitolo ristori, dice Confindustria, “registriamo il cambio di passo nell’annuncio di voler superare la logica dei contributi calcolati solo sulle perdite di fatturato, inserendo anche i costi fissi nella valutazione dei sostegni da erogare”. Per quanto riguarda il lavoro, “i numeri delineano un’emergenza assoluta: tra febbraio 2020 e febbraio 2021, abbiamo perso 945 mila occupati, soprattutto giovani, donne, occupati a tempo e autonomi, nonostante il blocco dei licenziamenti assunto solo in Italia”.
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Dalla pandemia al rilancio, il ruolo delle biotecnologie
Le richieste del mondo del biotech al Governo
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20 aprile 2021
18:44
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È passato più di un anno dallo scoppiare dell’emergenza Coronavirus nel mondo. Un anno in cui le biotecnologie hanno posto sotto gli occhi di tutti il ruolo cruciale del settore.
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Con risposte tangibili per studiare, conoscere e poi bloccare la pandemia: dal sequenziamento del virus, alla diagnostica molecolare, ai vaccini, agli anticorpi monoclonali in sviluppo. Ma anche con proposte concrete per una ripresa e ripartenza del Paese capaci di conciliare, per la prima volta, sviluppo economico e sostenibilità.
Secondo le stime dell’Ocse, nel 2030 le biotecnologie avranno un peso enorme nell’economia mondiale: saranno, infatti, biotech l’80% dei prodotti farmaceutici, il 50% dei prodotti agricoli, il 35% dei prodotti chimici e industriali, arrivando a incidere complessivamente per il 2,7% del PIL globale. Un comparto che si dimostra dinamico: l’80% dell’industria delle biotecnologie in Italia è costituito da imprese di piccola e micro dimensione, fra il 2017 e il 2019 sono state registrate oltre 50 nuove startup innovative attive nelle biotecnologie, altre 44 solo nei primi 9 mesi del 2020.
Le richieste del mondo del biotech al Governo è al centro di  ‘Biotech, il futuro migliore: l’importanza dell’ecosistema per il rilancio del Paese’ organizzato da Federchimica Assobiotec, realtà che rappresenta 130 imprese e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia.
Interverranno l’economista Lorenzo Bini Smaghi (presidente Société Générale), l’On. Angela Ianaro (presidente Intergruppo parlamentare Scienza e Salute), Luigi Nicolais (Ministero Università e Ricerca – PNRR e sviluppo della Ricerca nazionale), Elena Sgaravatti (vicepresidente Federchimica Assobiotec), Anna Lisa Mandorino (segretaria generale Cittadinanzattiva), Pierluigi Paracchi (componente board Federchimica Assobiotec – Area Startup e Pmi) e Valentino Confalone (AD Gilead Sciences Italia):

  TECNOLOGIA

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Draghi sente Guterres, tra temi Covid, ripresa e Libia
Condivise valutazioni su principali aree crisi internazionali
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20 aprile 2021
16:59
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto questo pomeriggio un colloquio telefonico con il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Lo rende noto Palazzo Chigi.
Al centro della telefonata i principali temi globali, anche nel quadro della Presidenza italiana del G20: cooperazione internazionale nella lotta alla pandemia, contrasto ai cambiamenti climatici, ripresa economica e sociale con speciale attenzione verso i Paesi più vulnerabili.
Sono inoltre state condivise valutazioni sulle principali aree di crisi internazionale ed in particolare sulla Libia.
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Recovery: Draghi ai sindacati, 222 miliardi a disposizione
Cifra confermata in incontri con sindacati
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20 aprile 2021
17:00
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Ci sono circa 222 miliardi di euro a disposizione, tra i fondi europei del Recovery e i 30 miliardi del fondo complementare per gli investimenti finanziato con l’ultimo scostamento di bilancio: questa la cifra confermata, a quanto si apprende da alcuni partecipanti alla riunone, dal premier Mario Draghi ai sindacati, durante il confronto a Palazzo Chigi, sul Recovery.
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Covid: Meloni, Lamorgese usi intransigenza a difesa confini
Ministro vuole intimorire imprenditori
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20 aprile 2021
17:02
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“Non bastava la presa in giro delle finte riaperture, adesso il ministro Lamorgese vuole pure intimorire gli imprenditori già stremati dalle insensate misure restrittive decise dal governo. Quando inizierà ad utilizzare la stessa intransigenza nel difendere i nostri confini dall’immigrazione clandestina?” Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in merito all’annuncio del ministro dell’Interno di eseguire controlli rigidi sulle riaperture.
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Alitalia: Santosuosso, vaglieremo piano Ita
Deve essere sostenibile, noi attenti a occupazione
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20 aprile 2021
16:52
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Con la chiusura della trattativa tra governo e Ue il piano industriale di Ita “dovrà essere vagliato dai commissari ai sensi di legge”. Lo ha detto il commissario straordinario di Alitalia, Daniele Santosuosso, alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera.
“Essendo nei poteri-doveri della terna commissariale quello di scegliere l’acquirente” ha spiegato, “è fondamentale il profilo della sostenibilità del piano”, “tenendo conto della sua affidabilità e dell’affidabilità del suo piano di prosecuzione dell’impresa, anche con riferimento alle garanzie di mantenimento dei livelli occupazionale, che rappresentano un patrimonio umano che la terna commissariale intende salvaguardare come bene primario, con tutti gli strumenti possibili”.
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Def: Corte Conti, cammino finanza pubblica molto stretto
Più spesa buona, contenere quella cattiva. Non rinviare riforme
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20 aprile 2021
16:44
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“Occorrerà seguire un cammino di finanza pubblica molto ‘stretto'”: è quanto prescrive la Corte dei Conti nella memoria Memoria sul Def 2021, presentata oggi alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera. “La crisi ha, infatti, evidenziato l’esigenza di aumentare strutturalmente alcune componenti della spesa sia corrente, sia in conto capitale.
Se la sfida implicita nel DEF è quella di finanziare tali incrementi attraverso una maggiore crescita, si dovrà tuttavia fare il possibile, non appena le condizioni lo consentiranno, per affiancare all’espansione della “spesa buona” anche il contenimento di quella cattiva”.
La Corte dei conti osserva poi che “certamente il Recovery Plan rappresenta un’opportunità unica per effettuare investimenti che aumentino il potenziale di crescita del Paese; ma per raggiungere tale obiettivo sarà necessario non rinviare ancora una volta la stagione di riforme da tempo sollecitate da tutti gli osservatori internazionali”.
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Nasce Women’s Forum G20 Italy, donne al centro della ripresa
Per individuare le priorità post covid da proporre ai leader
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20 aprile 2021
17:17
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Una ‘She-covery for all’ per mettere il mondo femminile al centro della ripresa post pandemia. Nasce con questi obiettivi il Women’s Forum G20 Italy che si terrà il 17, 18, 19 Ottobre a Milano, in collaborazione con il Politecnico di Milano.
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L’Advisory Board Italy è composto da 25 personalità italiane del mondo delle Istituzioni, dell’industria, dell’economia, dell’università e della scienza, che dovranno individuare priorità, linee guida e obiettivi strategici per delineare una Call to Action ai Leader del G20. All’evento di Milano sono previsti 250 ospiti e uno streaming internazionale per oltre 30mila partecipanti con un programma incentrato su tematiche quali: accesso all’educazione STEM, lotta al cambiamento climatico, finanza etica, sistemi sanitari post Covid-19, diplomazia al femminile, nonché l’accesso al capitale, l’intelligenza artificiale, Tech4Good e i programmi di riconversione e riqualificazione, tenuto conto che la pandemia ha colpito in particolare l’occupazione femminile.
Al centro dei lavori della prima riunione dell’Advisory Board, le personalità da invitare e le tematiche intorno alle quali elaborare le proposte da inviare ai Leader riuniti a Roma, in vista del Summit G20 di quest’anno. L’obiettivo è di individuare un insieme di azioni molto concrete ed incisive affinché alle donne sia riconosciuto un ruolo, al pari degli uomini, per il rilancio economico e sociale.
“È una grande sfida e per questo desideriamo ringraziare le donne e gli uomini formidabili che hanno accettato di far parte dell’Advisory Board Italy, credendo in questa iniziativa e sostenendola con impegno e determinazione”, ha sottolineato per il Women’s Forum for the Economy and Society Chiara Corazza.
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Alitalia: Leogrande, marchio vale sui 150 milioni
E’ essenziale per l’azienda
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20 aprile 2021
17:44
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“Il valore del marchio Alitalia si aggira sui 150 milioni di euro”. Lo ha detto il commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, in audizione alle Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera, auspicando che possa rimanere “operativo sul ramo aviation, conservare il valore in quanto è un bene strumentale, essenziale per l’esercizio di questa impresa”.
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Spagna: ordinata restituzione di beni espropriati ai Franco
Un tribunale accoglie un ricorso dei discendenti del dittatore
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MADRID
20 aprile 2021
15:01
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Un tribunale ha ordinato la restituzione alla famiglia di Francisco Franco di beni espropriati ai discendenti del dittatore spagnolo e che si trovavano all’interno di una residenza estiva da lui utilizzata e situata in Galizia. Lo riportano i media iberici.

Si tratta del denominato Pazo de Meirás, la cui proprietà è passata allo Stato lo scorso dicembre in seguito a una sentenza giudiziaria. Allora si aprì una disputa su chi avesse diritto alla titolarità di mobili e altri oggetti ritrovati all’interno del palazzo, come tavoli, sedie, quadri, tappeti o stoviglie.
Questi vennero trasferiti allo Stato come misura cautelare, ma la famiglia di Franco presentò ricorso.
Il tribunale dell’Audiencia provinciale di La Coruña ha stabilito ora che la sentenza dello scorso anno si riferiva solo all’immobile e non ai beni ritrovati al suo interno. Pertanto, lo Stato dovrà aprire un altro procedimento per reclamarne la titolarità.
Per adesso, oltre a restituire i beni espropriati, dovrà anche risarcire la famiglia di Franco “per i danni provocati”.
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Covid: bozza decreto, torna zona gialla. ‘Certificazione verde’ con vaccino o tampone
E’ quanto si legge in una bozza del decreto legge atteso in Cdm
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21 aprile 2021
09:26
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Tornano le zone gialle e arriva la “certificazione verde” per gli spostamenti tra le Regioni. E’ quanto si legge in una bozza, ancora suscettibile di modifiche, del decreto legge Covid atteso in Cdm.
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Le misure, scaglionate a partire dal 26 aprile come anticipato la scorsa settimana dal governo, dovrebbero avere validità fino al 31 luglio. Fino a questa data infatti dovrebbe essere disposta la proroga dello stato d’emergenza Covid.

Arriva la “certificazione verde” per gli spostamenti tra Regioni di colore diverso. Lo prevede la bozza di decreto legge Covid. Il certificato potrà essere cartaceo o digitale e varrà sei mesi per i vaccinati e per chi sia guarito dal Covid: per chi abbia concluso un intero ciclo di vaccinazione sarà rilasciato dalla struttura sanitaria che effettua la somministrazione; per chi sia guarito viene rilasciato dall’ospedale, medico di base o pediatra. Varranno invece 48 ore i certificati per chi abbia effettuato test molecolare o antigenico, rilasciati da strutture sanitarie o farmacie.

Dal 26 aprile riaprono in zona gialla i ristoranti a pranzo e cena “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto” mentre dal primo giugno potranno aprire ma solo a pranzo anche i locali che hanno spazi al chiuso. Lo prevede la bozza del decreto che dovrebbe approdare domani in Cdm nella quale si conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. La bozza prevede inoltre in la zona gialla dal 15 maggio l’apertura delle piscine all’aperto, dei mercati e dei centri commerciali anche nei giorni festivi, dal primo giugno delle palestre, dal 1 luglio delle fiere, dei convegni e dei congressi, dei centri termali e dei parchi tematici.
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Sempre dal 26 aprile in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto” sono svolti solo con “posti a sedere preassegnati” con distanza di almeno un metro: la capienza non può essere superiore al 50% di quella massima, ma al massimo con 1.000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Lo prevede la bozza di dl Covid. Alcuni eventi si potranno riservare solo a chi abbia certificato verde. Dal primo giugno si potrà andare a eventi sportivi con capienza degli stadi o palazzetti non superiore al 25% e non più di 1000 spettatori all’aperto e 500 al chiuso.
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Le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%, della popolazione studentesca” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca”. E quanto prevede la bozza del Decreto che dovrebbe approdare in Cdm domani. Le disposizioni, prosegue il testo, “non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni” fatto salvo casi di “eccezionale e straordinaria gravità” dovuti al Covid.

Considerati gli scenari epidemiologici e il sovraccarico dei servizi territoriali e ospedalieri, il Comitato tecnico scientifico ha dato parere favorevole alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio. Proroga necessaria, afferma il portavoce del Cts Silvio Brusaferro “per affrontare al meglio le misure di contenimento e supportare la campagna vaccinale che vede attualmente come target prioritario le fasce fragili della popolazione”.
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Air Italy: nuova fumata nera su Cig, sindacati all’attacco
I liquidatori confermano il no a proroga ammortizzatori
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OLBIA
20 aprile 2021
19:22
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“Proroga degli ammortizzatori sociali almeno al 31 dicembre, per consentire una soluzione imprenditoriale diversa dalla chiusura”. L’hanno chiesto i sindacati ai vertici aziendali di Air Italy e ai liquidatori della società durante il confronto odierno sul licenziamento di 1.383 dipendenti.
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Ma è stata fumata nera. “Prendiamo atto dell’indisponibilità dei liquidatori ad accedere alla proroga”, riferisce il segretario regionale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu. “Indisponibilità ad un altro periodo di cassa integrazione”, conferma Marco Bardini, segretario regionale dell’Anpav.
La motivazioni? “Mancanza di mandato dalla proprietà, risorse per l’eventuale proroga, mancanza di un quadro normativo per accedere alla Cig”, spiega Boeddu che però ricorda: “sottosegretari e viceministri confermano che, se richiesto, un ulteriore periodo di cassa integrazione verrebbe accordato”.
“Senza un atto di responsabilità dell’azienda e della proprietà, dal 30 giugno 1.383 famiglie non avranno alcun sostegno al reddito”, rincara Bardini.
Quanto alle manifestazioni di interesse per acquisire i rami d’azienda aviation e non aviation, “dicono che nessuna si è concretizzata e che loro non ne hanno rifiutato alcuna”, riassume Boeddu.
“Dato che la liquidazione avrà tempi lunghi, chiediamo che non venga formulata istanza all’Enac di cancellazione del Certificato di operatore aeronautico – chiede Bardini – in attesa di manifestazioni di interesse per i residui asset della compagnia”. Boeddu avverte che “senza accordo in sede aziendale, chiederemo il confronto al Ministero del Lavoro”. Bardini sottolinea che “questa vertenza è la principale crisi industriale in atto in Sardegna e Lombardia, perciò il silenzio delle istituzioni locali è inaccettabile”. Ecco perché , ribadisce, “il 26 aprile manifesteremo a Cagliari, davanti a Villa Devoto, chiedendo al presidente Christian Solinas e agli assessori competenti di riceverci”.
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Alitalia: per la Ue la soluzione non è imminente
Serve la discontinuità con la newco
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20 aprile 2021
20:46
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I contatti su Alitalia tra la Commissione Ue e il governo proseguono, ma negli ultimi giorni non si sono registrati particolari passi in avanti e l’accordo per il decollo di Ita non è imminente. Si apprende a Bruxelles da fonti vicine al dossier che evidenziano come gli scogli da superare restino sempre gli stessi – slot, asset, marchio e personale – legati alla discontinuità economica.
In queste ore non sono emersi dettagli nuovi o rilevanti per dare uno slancio ai negoziati e non si prevede una soluzione entro 48 ore, spiegano le stesse fonti. Non è per ora atteso neanche un incontro tra i ministri e la vicepresidente Ue, Vestager.
Nel confronto su Alitalia con il governo italiano, la Commissione Ue non impone diktat – spiegano le fonti – ma evidenzia che il modello della compagnia così com’è non funziona, mentre Ita deve poter stare in piedi da sola. Per questo il fattore della discontinuità è chiave. La sofferenza tra i lavoratori è comprensibile, ma se la newco si presentasse con lo stesso numero di dipendenti, si tratterebbe della stessa società, dimostrando continuità con la vecchia compagnia e il suo modello di business che non regge da tempo.
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Covid, Salvini: da maggio riaperture anche per i locali al chiuso
“La Lega proporrà in Cdm di posticipare l’inizio del coprifuoco alle 23”
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20 aprile 2021
20:52
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“Dopo essere riuscita ad ottenere le riaperture di tutte le attività all’aperto dal 26 aprile, il ritorno alla vita nelle Regioni (gialle e bianche) con situazione sotto controllo e la possibilità di spostarsi fra Regioni, la Lega proporrà in Consiglio dei ministri e in Parlamento, in accordo con Sindaci, Governatori e associazioni, la riapertura dai primi di maggio anche delle attività al chiuso e l’estensione almeno fino alle 23 della possibilità di uscire”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
Sul piano di riaperture del governo “siamo a metà dell’opera, visto che secondo qualcuno non si doveva parlare di ritorno a vita fino a maggio-giugno, invece abbiamo ottenuto che si seguano le regole della scienza ma siamo a metà strada.
In altre capitali europee ad esempio a Madrid, rispettando rigidi protocolli, bar e ristoranti sono aperti fino alle 23, oltre a cinema e teatri. Se i dati continueranno a essere confortanti, limitare le aperture solo alle attività all’aperto mi sembra inutile”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini ospite di ’24 Mattino’ su Radio 24.
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Lieve tamponamento ieri a Roma per l’auto di Draghi
L’auto su cui era a bordo il premier ha turtato, a bassa velocità, una vettura che la precedeva
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20 aprile 2021
21:26
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi è rimasto coinvolto ieri in un leggero tamponamento, a Roma. L’auto su cui era a bordo il premier ha tamponato, a bassa velocità, una vettura che la precedeva.
Non si sarebbero verificate, viene spiegato, conseguenze gravi. Una foto circola in questi minuti sui social: si vede Draghi, sceso dall’auto, che sembra sincerarsi dell’accaduto.
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Rifiuti: ordinanza Lazio, in altre regioni per ‘tenuta Roma’
‘Mettere in sicurezza gestione, evitando interruzioni servizio’
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ROMA
20 aprile 2021
21:27
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Nuova ordinanza del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per “mettere in sicurezza la gestione dei rifiuti del Comune di Roma e di altri territori del Lazio, evitando interruzioni del servizio”. Ad annunciarlo Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei rifiuti.
“Dopo l’accordo con l’Abruzzo – dice l’assessore – abbiamo sottoscritto una nuova intesa per sette mesi con la Regione Toscana per garantire il trattamento e lo smaltimento di 13.500 tonnellate di rifiuti raccolte da Ama, mentre i due Tmb E.Giovi di Malagrotta potranno smaltire gli scarti prodotti in un impianto nella provincia di Cesena-Forli’.
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Coraggio: in gran parte inevasi moniti Consulta a Parlamento
Su carcere cronisti a giugno scade anno dato da noi per la legge
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21 aprile 2021
09:14
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“E’ un fatto che i numerosi moniti con cui la Corte ha chiesto al legislatore di intervenire sono aumentati e sono in gran parte rimasti inevasi. Lo sottolinea in un’intervista pubblicata sull’Annuario 2020 della Corte costituzionale il presidente Giancarlo Coraggio, ricordando che il 22 giugno scade il termine di un anno che la Consulta ha dato al legislatore per intervenire sulla legge sulla diffamazione a mezzo stampa che prevede il carcere per i giornalisti ,”sanzione ritenuta incompatibile con la nostra Costituzione e con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo”.
“Sarebbe augurabile che il Parlamento manifestasse una maggiore sensibilità per una questione che tocca uno dei fondamenti della democrazia”, auspica Coraggio.C’è stato un aumento dei moniti, cioè degli inviti a intervenire su una determinata disciplina per porre rimedio a situazioni problematiche, rivolti al Parlamento : nel 2020, secondo i dati contenuti nell’Annuario, sono stati 25, più che nel 2019 (20) e quasi il doppio di quelli del 2017 (14)
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Covid: verso il nuovo decreto.Patuanelli: ‘Il coprifuoco resta alle 22’
Le Regioni ribadiscono la loro proposta. Fedriga: ‘La Conferenza propone di ampliarlo alle 23’
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21 aprile 2021
16:16
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Il nuovo decreto legge Covid, valido dal 26 aprile al 31 luglio, è atteso  al Consiglio dei Ministri convocato, a quanto si apprende, alle 17 per l’esame del provvedimento con le nuove misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali.
IL COPRIFUOCO – Dal 26 aprile torneranno le zone gialle, in molti torneranno a scuola e potranno riprendere molte attività all’aperto, ma non sarà un ‘liberi tutti’ e il governo dovrebbe mantenere il coprifuoco alle 22, anche se il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga conferma la proposta di spostarlo alle 23.  “Sul coprifuoco – ha detto a Radio Capital – c’è un’interlocuzione con il Governo. La Conferenza delle Regioni propone, misura assolutamente responsabile, l’ampliamento di un’ora, fino alle 23, per permettere alle attività, nei limiti delle regole, di avere un minimo di respiro”.  Riaprire i ristoranti al chiuso prima del primo giugno “è la nostra proposta – ha spiegato inoltre Fedriga –  dopodiché non decidono le Regioni ma il Governo.
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Stiamo cercando di porci in modo costruttivo”. Parlando di riaperture, Fedriga ha ricordato che, secondo la bozza del decreto legge, dalla prossima settimana nelle zone gialle saranno aperti la sera solo i ristoranti all’aperto: “E’ una forte limitazione, che spero nelle prossime settimane possa essere superata”. La Conferenza ha già presentato “le linee guida per la ristorazione all’interno con regole molto rigide”.
“Il coprifuoco deve essere almeno portato alle 23. Altrimenti è come dire potresti andare a cena in un ristorante all’aperto ma in realtà, di fatto, non puoi”: così la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei rispondendo a una domanda nella conferenza stampa dedicata al Piano nazionale di ripresa e resilienza. “A meno che non si vada nel locale sotto casa” ha aggiunto.
“Il coprifuoco rimane alle 22, come deciso dalla Cabina di regia di venerdì scorso”, ha detto a Studio 24 su RaiNews il ministro delle Politiche agricole, alimentari Stefano Patuanelli. “Vorremo – ha aggiunto – che sulla scuola si tornasse al 100%. Intendiamo porre il tema in Cdm e, come sempre, troveremo una soluzione di equilibrio. Anche se Regioni chiedono limiti per motivi di trasporti, come M5S riteniamo di dover garantire agli studenti delle Superiori per questi ultimi 100 giorni di scuola lezioni in presenza”.
Per la ministra Maria Stella Gelmini, “il coprifuoco evoca brutte cose, in tutti noi c’è la volontà di superarlo, ma ci vuole gradualità per non consentire al virus di ripartire. Abbiamo proposto le ore 22 perché abbiamo ascoltato il Cts. Il Governo è fiducioso che i comportamenti corretti ci porteranno a passare dalle 22 alle 23, poi alle 24 per poi toglierlo, ma non mi sento di dare tempi”, dice a ‘Non stop news’ su Rtl 102.5.
Lo spostamento del coprifuoco dalle 22 alle 23 “potrebbe aiutare” ed “essere più funzionale” rispetto all’apertura dei ristoranti, ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Sky Tg24 Timelime.
La Sardegna chiede lo spostamento in avanti dell’orario per il coprifuoco. “Non può coincidere con quello di chiusura dei ristoranti alle 22 perché costringerebbe le persone ad abbandonare i locali in largo anticipo e i ristoratori avrebbero tempi strettissimi per il servizio”, ha spiegato l’assessore della Sanità Mario Nieddu (Lega), intervenendo oggi in Conferenza delle Regioni durante la discussione sul decreto riaperture.
GREEN PASS – Braccio di ferro anche sulla questione del green pass sul quale in Alto Adige hanno anticipatoper i ristoranti. “Ho telefonato a Kompatscher – ha affermato la ministra Maria Stella Gelmini su Rtl 102.5- e l’ho invitato alla prudenza, dovremo impugnare quella legge. Non è ancora tempo per quel provvedimento”. “Il Governo sta pensando al green pass, con i tre criteri (tampone negativo, guarigione, vaccinazione, ndr), ma servono regole nazionali, non regionali. Sapete che non mi piace impugnare le ordinanze regionali. Il green pass sarà una rivoluzione, un cambio di passo”, ha aggiunto Gelmini.
LA SCUOLA – “Nessuna marcia indietro (sulla scuola n.d.r.) – fa sapere la ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti –  il governo vuole riaprire le scuole, lo farà e tende al 100 per 100 della presenza di studenti, ma c’è un problema che riguarda i trasporti e che il governo precedente ha un po’ dimenticato”. “Noi abbiamo attivato un tavolo con il ministro Giovannini, Regioni ed Enti locali.
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Si parte dal 60%, ci saranno punte del 75%, qualcuno lo farà al 100%, quell’obiettivo lo raggiungeremo progressivamente”.
“Siamo un Paese che concentra tra le otto e le otto e mezza metà della popolazione. Bisogna che tutti cominciamo a ripensare i tempi della nostra vita, su questo la scuola è presente”. Così il ministro per la Scuola, Patrizio Bianchi, a TgCom 24. Il ministro, rispondendo sul possibile rientro dei ragazzi al 100% negli istituti a settembre ma con nuovi ritmi, ha detto: “dobbiamo imparare che la nostra vita collettiva dev’essere ripensata in maniera più umanamente sostenibile per tutti”.
IL TURISMO – “Ci stiamo adoperando per il complesso problema del riavvio di tutte le attività del comparto turistico tenendo conto delle specificità del settore. Il premier – ha spiegato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia alla Commissione Attività produttive della Camera – ha pronunciato date importanti per le attività di ristorazione e spettacoli dal 26 aprile, per le piscine all’aperto e possibilmente gli stabilimenti balneari dal 15 maggio e per convegni e congressi e attività fieristiche dal 1 luglio ma forse ci sarà un’anticipazione al 15 giugno”. E apre anche sui parchi tematici: “Vedremo di accelerare quest’apertura in sicurezza”.
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Covid: braccio di ferro su green pass. Bolzano ‘progetto pilota’ ma Gelmini frena
Kompatscher: “Leale collaborazione vari livelli governo, oggi sento Speranza”
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BOLZANO
21 aprile 2021
11:14
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“Ieri ho avuto un colloquio sereno e cordiale con il ministro Gelmini. Credo di essere riuscito a spiegare le ragioni e le basi scientifiche e giuridiche del nostro progetto che è in linea con i piani del governo per le prossime settimane e può essere visto come un progetto pilota”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in riferimento all’introduzione del green pass in Provincia di Bolzano.
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“Oggi contatterò il ministro Speranza per un dialogo e confronto. Il nostro approccio è comunque di leale collaborazione dei vari livelli di governo”, ha ribadito Kompatscher.
In mattinata, però la ministra Gelmini aveva ammonito a rispettare le regole nazionali. “Ho telefonato a Kompatscher e l’ho invitato alla prudenza, dovremo impugnare quella legge. Non è ancora tempo per quel provvedimento”, ha detto su Rtl 102.5. “Il Governo sta pensando al green pass, con i tre criteri (tampone negativo, guarigione, vaccinazione, ndr), ma servono regole nazionali, non regionali. Sapete che non mi piace impugnare le ordinanze regionali. Il green pass sarà una rivoluzione, un cambio di passo”, ha aggiunto Gelmini.
E dopo la Provincia autonoma di Bolzano anche la la Regione Valle d’Aosta intende accelerare sull’istituzione di un green pass regionale. Lo ha spiegato oggi il presidente Erik Lavevaz: “Con l’assessore alla Sanità abbiamo in corso alcune valutazioni importanti su iniziative per cercare di anticipare ciò che sta avvenendo a livello nazionale”. Il green pass “dovrebbe essere gestito da una applicazione legata al sistema informatico dell’Azienda Usl – ha detto Lavevaz – che possa permettere di avere i dati aggiornati in tempo reale e che quindi consenta un controllo immediato”.
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Arrivano 1,5 milioni dosi Pfizer. Johnson & Johnson raccomandata a over 60
Figliuolo, inizia la distribuzione delle dosi immagazzinate presso l’hub nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare
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21 aprile 2021
15:02
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Per il vaccino JANSSEN “si raccomandano le stesse condizioni di utilizzo del vaccino VAXZEVRIA” di AstraZeneca. Pertanto, il vaccino JANSSEN, “il cui uso è approvato a partire dai 18 anni di età, dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni”.
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E’ quanto si legge nella circolare del ministero della salute ‘Aggiornamento vaccini disponibili contro SARS-CoV-2/COVID-19’, inviata ad enti e Regioni e firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero Gianni Rezza.
Verranno distribuite a partire da oggi le 184 mila dosi di vaccino Janssen (Johnson & Johnson) immagazzinate presso l’hub nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare. L’indicazione è stata disposta dal Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, sentito il ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito della comunicazione dell’Agenzia Italiana per il Farmaco, che ha dato via libera all’uso del vaccino dopo la sospensione precauzionale.
“Inizierà intanto oggi la consegna alle Regioni di oltre 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer di cui è previsto l’arrivo in mattinata presso gli aeroporti di Ancona, Bergamo Orio al Serio, Brescia Montichiari, Bologna, Malpensa, Napoli, Pisa, Roma Ciampino e Venezia”. Lo rende noto il commissariato all’emergenza Covid. “Le dosi verranno consegnate direttamente alle strutture designate dalle Regioni, per la successiva distribuzione ai punti di somministrazione”.
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Covid: Patuanelli, coprifuoco resta alle 22
M5S chiede ritorno a 100% lezioni in presenza a scuole superiori
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21 aprile 2021
10:24
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Ci sarà oggi il Consiglio dei ministri e il coprifuoco rimane alle 22, come deciso dalla Cabina di regia di venerdì scorso. Lo ha detto a Studio 24 su RaiNews il ministro delle Politiche agricole, alimentari Stefano Patuanelli.
“Vorremo – ha aggiunto – che sulla scuola si tornasse al 100%. Intendiamo porre il tema in Cdm e, come sempre, troveremo una soluzione di equilibrio. Anche se Regioni chiedono limiti per motivi di trasporti, come M5S riteniamo di dover garantire agli studenti delle Superiori per questi ultimi 30 giorni scarsi di scuola lezioni in presenza”.
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Ruby ter: legale, Cav è ancora in ospedale, parola ai medici
Altro possibile impedimento Berlusconi a Siena. A Milano rinvio
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MILANO
21 aprile 2021
10:35
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“La situazione non è cambiata da quella rappresentata la settimana scorsa, Silvio Berlusconi è ancora ospedalizzato, la parola passerà ai medici, sono in attesa dei responsi medici e domani io andrò in udienza e valuteremo di conseguenza come attivarci”. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi, legale dell’ex premier, in relazione all’udienza di domani del processo Ruby ter a Siena nella quale dovrebbe arrivare la sentenza, ma che più volte già è stata rinviata per legittimi impedimenti presentati dalla difesa per le condizioni di salute di Berlusconi.

Cecconi ha parlato coi cronisti a margine dell’udienza del processo milanese sempre sul caso Ruby ter, udienza che è stata rinviata al 28 aprile perché Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia dell’ex premier, non può testimoniare al momento in quanto ha chiesto di attendere quando avrà ricevuto la seconda dose di vaccino. La sua deposizione che è slittata a maggio.
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Pass verde dura 6 mesi, carcere per chi falsifica
Vale 48 ore con test negativo. Serve per spostarsi tra regioni
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21 aprile 2021
11:13
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Si chiama ufficialmente “certificazione verde” e sarà il pass per potersi spostare tra regioni di colore diverso. Avrà una durata di sei mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo.
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Pass verde dura 6 mesi, carcere per chi falsifica
Vale 48 ore con test negativo. Serve per spostarsi tra regioni
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21 aprile 2021
11:13
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Si chiama ufficialmente “certificazione verde” e sarà il pass per potersi spostare tra regioni di colore diverso. Avrà una durata di sei mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo.
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Pass verde dura 6 mesi, carcere per chi falsifica
Vale 48 ore con test negativo. Serve per spostarsi tra regioni
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21 aprile 2021
11:13
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Si chiama ufficialmente “certificazione verde” e sarà il pass per potersi spostare tra regioni di colore diverso. Avrà una durata di sei mesi per i vaccinati e i guariti e di 48 ore per chi si sottoporrà a test antigenico o molecolare con esito negativo.
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Chi lo falsifica rischia anche il carcere. Il funzionamento della principale novità presente nella bozza del nuovo decreto è regolamentato dall’articolo 10 del provvedimento che nelle prossime ore sarà discusso in consiglio dei ministri.
La certificazione viene rilasciata già alla somministrazione della prima dose di vaccino. Sarà in formato cartaceo o digitale e sarà compilato dalla struttura presso la quale è stato effettuato il vaccino. Nel documento, che confluirà poi nel fascicolo sanitario elettronico dell’interessato, oltre ai dati anagrafici sarà riportato anche il numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste. Per le persone guarite, il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Il pass, però, cessa di avere validità qualora l’interessato risulti successivamente di nuovo positivo al Covid. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto avranno una validità di sei mesi dalla data indicata sulla certificazione. Chi ha completato il ciclo di vaccinazione prima dell’entrata in vigore del nuovo provvedimento e non ha ricevuto alcuna certificazione, può farne espressa richiesta alla struttura sanitaria o alla Regione o la Provincia.
Chi si sottoporrà a test antigenico rapido o molecolare con esito negativo avrà una certificazione verde della durata di 48 ore che sarà rilasciato dalla struttura stessa che ha effettuato il tampone: strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri.
Il pass resterà in vigore fino all’attivazione della piattaforma europea, nella quale saranno convogliati anche i certificati nazionali. A quel punto entrerà in vigore il cosiddetto DGC-Digital Green Certificate, interoperabile a livello europeo.
Per chi falsifica il certificato c’è il rischio carcere: il comma 2 dell’articolo 13 prevede infatti che per tutti i reati di falso che hanno ad oggetto la certificazione verde Covid-19, le pene previste dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489 del codice penale, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491 bis, sono aumentate di un terzo.
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Dl Covid: ripreso esame in Aula Camera – DIRETTA
Prosegue ostruzionismo FdI, tempi si allungano
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21 aprile 2021
16:15
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Subito dopo il question time, è ripresa alla Camera la dicussione sul decreto legge con le misure per fronteggiare la diffusione del Covid varato a metà marzo dal Cdm. Il documento prevede anche interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena.
Da ieri l’Aula sta analizzando e bocciando a maggioranza numerosi emendamenti di FdI che chiedono in particolare le riaperture:

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Omofobia: Pd-5s-Leu-Iv contro Lega al Senato, ddl va discusso
Scontro in Aula dopo richiesta Lega di ‘archiviare’ discussione
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21 aprile 2021
15:18
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La discussione nella commissione Giustizia del Senato è ancora in standby ma il disegno di legge contro l’omotransfobia scalda il dibattito nell’Aula di Palazzo Madama, dopo la spaccatura di ieri nell’ufficio di presidenza della commissione sull’incardinamento del provvedimento, fino alla decisione del presidente Andrea Ostellari, della Lega, di rimandare la questione alla conferenza dei capigruppo.
Alla richiesta della Lega in Aula (contraria all’avvio del provvedimento) di fare un passo indietro su “temi così divisivi” per una maggioranza allargata, hanno replicato i capigruppo di Pd, M5s, gruppo Misto e Italia viva, chiedendo di avviare la discussione e comunque di far decidere la commissione stessa.
Per Simona Malpezzi, presidente dei senatori Dem, “vogliamo semplicemente discutere in commissione Giustizia dei disegni di legge che riguardano i crimini di odio. Visto che c’è una maggioranza ampia a sostegno del governo, il Parlamento può votare i decreti per l’emergenza e lavorare sui disegni di legge di iniziativa parlamentare.
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Una cosa non esclude l’altra”, sottolineando che su temi come il ddl Zan “credo ci possa essere un consenso trasversale”.
Ettore Licheri del M5s ha replicato dicendo che “non c’è Paese al mondo che possa rinunciare a crescere sul tema dei diritti civili dell’individuo, checché ne dica la Lega. L’Italia vuole una legge che non permetta che una persona possa essere insultata e picchiata semplicemente per il suo modo di essere”.
Il disegno di legge Zan è fermo in Senato ma “io credo che la tutela dei diritti di ogni diversità e ogni eterogeneità dell’uomo debba essere al centro di tutte le politiche. Penso sia importante portare avanti questo disegno di legge che riprende molte proposte fatte dalla senatrice Maiorino in una sua proposta di legge. Chiediamo con urgenza la calendirizzazione di quella norma”, ha detto Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole e esponente M5S in una intervista a RaiNews24.
Contraria alla decisione di Ostellari di ieri anche Loredana De Petris del gruppo Misto: “Nel Parlamento nessuno può avere possibilità di veto ma tutti possono discutere. Qui arrivano provvedimenti dalla Camera, come il ddl Zan o quello sulla commissione d’inchiesta sulle fake news, ed è dovere di questo ramo del Parlamento esaminarli”.
Per Davide Farone di Iv: “Reputo ipocrita chi difende il ddl Zan e non dice una parola contro Grillo in quel video scandaloso. Se fosse stato approvato il disegno di legge Zan, Grillo sarebbe stato cacciato a pedate”. E ha concluso: “Credo che questo ddl vada trattato, ci sono le condizioni per farlo”.
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Covid:Salvini, su coprifuoco spero soluzione prima del Cdm
Spero sia di buonsenso, in tanti chiedono estensione orario sera
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21 aprile 2021
12:39
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“Io chiederei l’estensione dell’orario per uscire la sera, ma non sono richieste di Salvini ma di tanti, come Bonaccini, Zingaretti, De Luca. Mi auguro che prima del Consiglio dei ministri si arrivi a una soluzione di buonsenso”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini portando il suo saluto alla maratona organizzata da Confedilizia “per la libertà, contro il blocco degli sfratti”.
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Omofobia: Pd-5s-Leu-Iv contro Lega al Senato,ddl va discusso
Scontro in Aula dopo richiesta Lega di ‘archiviare’ discussione
(2)
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21 aprile 2021
12:47
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La discussione nella commissione Giustizia del Senato è ancora in standby ma il disegno di legge contro l’omotransfobia scalda il dibattito nell’aula di Palazzo Madama, dopo la spaccatura di ieri nell’ufficio di presidenza della commissione sull’incardinamento del provvedimento, fino alla decisione del presidente Andrea Ostellari, della Lega, di rimandare la questione alla conferenza dei capigruppo.
Alla richiesta della Lega in Aula (contraria all’avvio del provvedimento) di fare un passo indietro su “temi così divisivi” per una maggioranza allargata, hanno replicato i capigruppo di Pd, M5s, gruppo Misto e Italia viva, chiedendo di avviare la discussione e comunque di far decidere la commissione stessa.
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Per Simona Malpezzi, presidente dei senatori Dem, “vogliamo semplicemente discutere in commissione Giustizia dei disegni di legge che riguardano i crimini di odio. Visto che c’è una maggioranza ampia a sostegno del governo, il Parlamento può votare i decreti per l’emergenza e lavorare sui disegni di legge di iniziativa parlamentare. Una cosa non esclude l’altra”, sottolineando che su temi come il ddl Zan “credo ci possa essere un consenso trasversale”. Ettore Licheri del M5s ha replicato dicendo che “non c’è paese al mondo che possa rinunciare a crescere sul tema dei diritti civili dell’individuo, checché ne dica la Lega. L’Italia vuole una legge che non permetta che una persona possa essere insultata e picchiata semplicemente per il suo modo di essere”. Contraria alla decisione di Ostellari di ieri anche Loredana De Petris del gruppo Misto: “Nel Parlamento nessuno può avere possibilità di veto ma tutti possono discutere. Qui arrivano provvedimenti dalla Camera, come il ddl Zan o quello sulla commissione d’inchiesta sulle fake news, ed è dovere di questo ramo del Parlamento esaminarli”. Per Davide Farone di Iv: “Reputo ipocrita chi difende il ddl Zan e non dice una parola contro Grillo in quel video scandaloso (a difesa del figlio, accusato di stupro, ndr). Se fosse stato approvato il disegno di legge Zan, Grillo sarebbe stato cacciato a pedate”. E ha concluso: “Credo che questo ddl vada trattato, ci sono le condizioni per farlo”.
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Roma:Boschi,augurio è sia amministrata da chi le vuole bene
E la aiuti a tornare al suo splendore
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ROMA
21 aprile 2021
12:56
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“Auguri alla nostra Capitale, piena di meraviglie uniche al mondo, la città eterna che mi ha accolto e che accoglie tutti… spero tu possa essere amministrata presto da qualcuno che ti vuole bene davvero e ti aiuti a tornare al tuo splendore, Roma”.
Lo scrive in un tweet Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva.
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Copasir:lettera costituzionalisti, pres.Camere intervengano
Su nodo presidenza e composizione. “Si rispetti legge”
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21 aprile 2021
13:07
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Una lettera-appello firmata da 37 costituzionalisti e rivolta ai presidenti delle Camere per chiedere di sbloccare l’empasse sulla presidenza del Copasir, non ancora assegnata all’opposizione dopo la nascita del governo Draghi, nonostante lo preveda la legge.
Nel documento, le riflessioni di studiosi di diritto costituzionale, di diritto pubblico e di scienza politica tra cui Gianfranco Pasquino e Piero Ignazi, che saranno illustrate in una conferenza stampa prevista alle 12 al Senato.
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“Nelle democrazie pluraliste contemporanee la separazione dei poteri, uno dei cardini dello Stato di diritto, si declina, necessariamente, anche come garanzia delle opposizioni e del loro ruolo costituzionale”, è l’incipit della lettera. A proposito del Comitato parlamentare di sicurezza, viene citato l’articolo 30 della legge 3 agosto 2007, n. 124, sulla composizione e sull’elezione del presidente del Copasir. E si aggiunge: “In seguito alla formazione del governo Draghi e alla aggregazione dell’amplissima maggioranza parlamentare che sostiene lo stesso esecutivo in entrambi i rami del Parlamento, l’assetto garantista previsto in modo nitido dal legislatore risulta alterato. La legge, i regolamenti e la prassi parlamentare richiedono che alla presidenza del Copasir sieda un rappresentante dell’opposizione, mentre dopo due mesi dall’insediamento del nuovo esecutivo l’organo di controllo e garanzia dei Servizi di informazione e sicurezza continua a essere presieduto da un esponente della maggioranza parlamentare”.
Da qui la richiesta finale con l’auspicio ai presidenti di Camera e Senato che, prendendo atto che l’appello per una soluzione politica non ha avuto, purtroppo, il seguito auspicato, intraprendano, in forza della autorità che gli deriva dal loro ruolo di primi Garanti dell’osservanza delle norme parlamentari all’interno delle Camere, tutte quelle iniziative necessarie, che, anche sulla scorta di analoghi precedenti, possano ripristinare le condizioni di legalità costituzionale nel superiore interesse del buon andamento dell’attività parlamentare”.
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Covid: intellettuali a Draghi, ‘liberi tutti’ insensato
Appello chiede cautela, lettera a Governo e Quirinale
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SIENA
21 aprile 2021
13:13
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“Allo stato attuale dei numeri di decessi, ricoverati in condizioni di emergenza e portatori sani del virus, l’ipotesi che di qui a pochi giorni si possa decretare il liberi tutti, appare insensata”. Inizia così un appello alla cautela promosso dal professor Francesco Domenico Capizzi e dallo storico Adriano Prosperi, sottoscritto da una cinquantina tra docenti, accademici, scienziati e artisti fra cui il filologo Alfredo Stussi , la scrittrice Giancarla Codrignani, Roberto Barzanti ex vice presidente Parlamento Europeo, Giovanni Falaschi professore di letteratura italiana all’università di Perugia e scrittore.
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Nella lettera, indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Mario Draghi, si spiega il timore per come le riaperture rischierebbero di “farci ripiombare nelle tenebre di una situazione di tipo brasiliano, data anche la capacità del virus di modificarsi continuamente con varianti invadenti e micidiali specialmente nel contesto dell’intensificarsi delle vaccinazioni coi relativi affollamenti”.
“Pur rispettando il dramma di tanti lavoratori – prosegue l’appello – dobbiamo ricordare quanto accaduto meno di un anno fa quando nell’estate del 2020 la riapertura indiscriminata di discoteche e locali pubblici annullò di colpo i risultati positivi raggiunti grazie alla spontanea adesione di singoli e istituzioni alle regole severe del distanziamento e del lockdown”.
“Davanti all’euforia collettiva che si è diffusa, e che ha travolto le cautele contenute nella promessa di apertura del Presidente Draghi- spiegano ancora i firmatari – ci sentiamo in dovere di sottolineare i dati di realtà che purtroppo rischiano, se ignorati, di riportarci alla brusca caduta nella tragica ripresa dell’epidemia”. “Senza tenere conto che non si muore solo di Covid-19 perché, in una fase in cui gli ospedali sono impegnati quasi per intero nell’emergenza virus, altre malattie e altri interventi, pur urgenti e per malattie gravi – conclude la lettera – sono rimandati con risultati facilmente immaginabili”.
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Recovery: riunione Draghi-sindaci città metropolitane
Al via la Conferenza unificata con Regioni e ministri
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21 aprile 2021
14:23
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E’ terminata dopo oltre un’ora la riunione in videoconferenza del premier Mario Draghi con i sindaci delle città metropolitane. All’incontro hanno partecipato anche il ministro dell’Economia Daniele Franco e la titolare degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini.
Il governo lavorerà per mettere gli enti territoriali nelle condizioni di avere il personale adeguato e le competenze necessarie per poter attuare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
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E’ questo, a quanto riferiscono fonti che hanno partecipato all’incontro, il ragionamento che il premier Mario Draghi ha fatto nel corso del vertice. “Dovere essere messi nelle condizioni di spendere e spendere bene”, ha detto, secondo le stesse fonti, il capo del governo.
“Il presidente Mario Draghi nell’incontro di questa mattina con i sindaci metropolitani ha affermato che le Città metropolitane saranno tra gli enti attuatori più importanti del Recovery Fund. È quello che chiedevo e che auspicavo ed è quindi un passaggio molto significativo”, ha detto il sindaco di Bologna Virginio Merola. “Noi siamo pronti a gestire questo Piano ed accogliamo con favore le parole del Presidente Draghi che – ha aggiunto – per mettere in condizioni le Città metropolitane di assumere questo ruolo affiancherà la realizzazione del Piano con un processo di semplificazione, riforma della Pa e assegnazione di personale adeguato affinché possiamo gestire questi fondi”.
Intanto è iniziata la Conferenza unificata Stato-Regioni-Comuni-Province sul Recovery Plan o Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), secondo quanto si apprende, convocata dal ministro Mariastella Gelmini e che vede la partecipazione dei ministri Roberto Speranza (Salute), Dario Franceschini (Cultura), Massimo Garavaglia (Turismo) e Andrea Orlando (Lavoro). Primo a parlare in videoconferenza Speranza.
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Natale di Roma: Raggi, pazza d’amore per la città, ripartiremo
Meloni: ‘La città va rispettata 365 giorni l’anno’. Fassina: ‘Rinascita possibile e necessaria’
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ROMA
21 aprile 2021
14:26
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“Io sono pazza d’amore per la mia città. Sono orgogliosa di Roma e dei cittadini.
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Questo è un Natale di Roma decisivo, di speranza e di rinascita. Dobbiamo assolutamente restare uniti per uscire fuori, insieme, dalla pandemia. Per rilanciare la città, l’economia, il lavoro. Noi romani lo faremo, perché Roma è una città da amare. Il mio augurio è che presto torneremo a essere sempre di più una Capitale internazionale e che i campionati europei di calcio Uefa Euro 2020, il prossimo appuntamento che Roma ospiterà, siano la dimostrazione che insieme possiamo ripartire”. Così in un post la sindaca di Roma Virginia Raggi oggi intervistata da Rds.
“2774 volte auguri Roma. Che questo sia l’anno della rinascita e di svolta per restituire alla Città Eterna il valore che merita e che la sua grandezza culturale, economica e storica le riconosce. È un impegno solenne che Fratelli d’Italia è impegnata ad onorare ogni giorno con le sue proposte in Parlamento, nelle Istituzioni e sul territorio, mettendo la Capitale e il suo futuro al centro della nostra azione politica. Roma è una città da rispettare non solo il 21 aprile ma 365 giorni l’anno. Continueremo a condurre la battaglia decisiva sui poteri speciali e le risorse e a chiedere che nel Recovery Plan dell’Italia la sua Capitale abbia l’attenzione adeguata, così come accadde in tutte le grandi Nazioni. Sono questioni che abbiamo posto anche durante l’incontro con il Presidente del Consiglio Draghi, perché sono centrali e necessarie per costruire una visione organica di sviluppo e valorizzare i punti di forza di Roma, in Italia e nel mondo”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Celebriamo oggi il Natale di Roma, anche se la maestosità non si può celebrare in un solo giorno, ma è un’occasione per ricordarci una tradizione millenaria. Questo 2774/mo compleanno cade nell’anno del 150/mo anniversario della proclamazione della città a Capitale di Italia. Questo Natale vorremmo regalare ai romani e alle romane una fase costituente per Roma per costruire un città più inclusiva, più vivibile, più sostenibile, orgogliosa della sua identità nazionale. Facciamo appello a tutti i gruppi parlamentari per portare avanti insieme il ridisegno dell’assetto istituzionale della Capitale, con l’elezione diretta del Presidente e dell’Assemblea della Città Metropolitana e la trasformazione dei Municipi in Comuni. Su tale impianto si devono poi attribuire maggiori poteri e maggiori risorse attraverso una revisione costituzionale. Quest’anno più che mai è una festa indispensabile a ricordarci che la rinascita non solo è possibile, ma necessaria. Auguri Roma”. Lo dichiara Stefano Fassina deputato LeU e consigliere di Sinistra per Roma.
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Recovery:Draghi a sindaci,sarete in condizione spendere bene
Governo lavorerà per mettere a disposizione personale adeguato
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21 aprile 2021
14:42
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Il governo lavorerà per mettere gli enti territoriali nelle condizioni di avere il personale adeguato e le competenze necessarie per poter attuare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. E’ questo, a quanto riferiscono fonti che hanno partecipato all’incontro, il ragionamento che il premier Mario Draghi ha fatto nel corso del vertice con i sindaci delle città metropolitane.
“Dovere essere messi nelle condizioni di spendere e spendere bene”, ha detto, secondo le stesse fonti, il capo del governo.
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Superbonus: Crippa, ministro Franco chiarisca su copertura
Fonti di stampa parlano di possibile taglio a dotazione
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21 aprile 2021
14:45
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“Apprendiamo da fonti di stampa di un possibile taglio alla dotazione del Superbonus 110%: chiediamo rassicurazioni immediate al ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco che queste voci siano prive di fondamento. Ci aspettiamo che il ministro ci dica non solo che il Superbonus 110% non sarà depotenziato ma che il governo tenga fede al mandato, ricevuto dal Parlamento, di prorogare la nostra misura almeno fino a fine 2023.
Attendiamo anche di conoscere al più presto le modalità con cui si sosterrà la proroga: se non si può attingere a risorse europee, a nostro avviso va utilizzato il fondo generato dal Governo per sostenere gli investimenti non coperti dal Recovery Plan, dotandolo delle risorse necessarie”.
Lo afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera Davide Crippa.
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Roma: primarie centrosinistra il 20 giugno, con 100 gazebo
Deciso ieri in riunione di coalizione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
21 aprile 2021
14:50
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Il centrosinistra sceglierà il candidato sindaco di Roma con le primarie, che si svolgeranno il 20 giugno. E’ quanto deciso ieri sera nella riunione organizzativa.
“Questo grande e bel momento di democrazia – viene spiegato sulla pagina Facebook del Pd Lazio – si svolgerà attraverso 100 gazebo, nel rispetto di tutte le norme covid-19 e, per fragili e disabili sarà possibile votare on line”. Alla riunione non ha partecipato Italia Viva, che sosterrà la corsa al Campidoglio del leader di Azione Carlo Calenda.
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Riunione di maggioranza, ok voto sfiducia Speranza il 28/4
D’Incà convoca capigruppo Senato dopo tensioni in Aula
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2021
15:17
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C’è un’intesa politica sul via libera alla calendarizzazione per mercoledì 28 aprile la mozione di sfiducia presentata da Fdi in Senato contro il ministro Roberto Speranza. E’ quanto si apprende dopo una riunione convocata dal ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà con i capigruppo di maggioranza in Senato.
D’Incà ha riunito la maggioranza alla luce delle tensioni registrate questa mattina nell’Aula di Palazzo Madama sul calendario, con al centro in particolare il braccio di ferro in corso sul ddl Zan. L’idea in maggioranza era comunque mettere in calendario il voto su Speranza al più presto.
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Presidente Assemblea Umbria a Draghi, togliere il coprifuoco
Squarta, FdI, annuncia invio lettera a presidente Consiglio
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PERUGIA
21 aprile 2021
16:00
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Il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squarta, intende scrivere al premier Mario Draghi per chiedergli di togliere il coprifuoco.
“Imporre un orario di rientro a casa e di sospensione di ogni attività – secondo l’esponente di FdI – è una limitazione inaccettabile delle libertà personali garantite dalla nostra Costituzione”.
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Per Squarta, “parlare ancora di coprifuoco dopo più di un anno dall’inizio dell’emergenza non è tollerabile”. “Il coprifuoco – aggiunge in una nota dell’Assemblea – è una misura del tutto inutile che compromette le riaperture costringendo operatori economici, esercenti di bar e ristoranti, luoghi di svago come cinema e teatri a concentrare ogni attività in un arco di tempo limitato che, anziché contenere gli assembramenti, non farebbe che aumentarli”.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia “non esistono ragioni secondo cui si debba mangiare o godere di uno spettacolo entro le 22”. “Il rischio – sostiene – è solamente quello di contrarre i tempi di offerta dei servizi ammassando i cittadini gli uni sugli altri. Piuttosto dovremo potenziare controlli e vigilanza e garantire l’osservanza dei necessari protocolli indispensabili per il mantenimento delle norme di sicurezza. Nel 2020 hanno chiuso 300 mila imprese in Italia rimuovere ogni ostacolo alla ripresa economica è una necessità. Le regole ci sono, gli italiani hanno dimostrato un grande senso di responsabilità e adesso meritano di ripartire senza vincoli assurdi dettati solo da logiche che non hanno nulla a che fare con la prudenza”.
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Costruzioni: cresce la produzione, supera livello pre-Covid
Istat, a febbraio aumento dell’1,4% sul mese, +2,4% sull’anno
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2021
10:24
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La produzione delle costruzioni supera il livello pre-Covid. A febbraio 2021 l’Istat registra “il secondo mese consecutivo di crescita congiunturale per l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni” che sale dell’1,4% rispetto a gennaio.
Su base tendenziale, l’indice grezzo aumenta del 2,4% e l’indice corretto per gli effetti di calendario del 3,5%, dopo due mesi di flessioni. “I livelli della produzione – osserva l’Istat – al netto della stagionalità, risultano più elevati rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio di misure generalizzate di contrasto all’emergenza sanitaria”.
Nella media dei primi due mesi del 2021, l’indice grezzo cala del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario cresce dell’1,5%.
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Porti:Federagenti, sui dragaggi forse c’è davvero una svolta
Santi, consentirà di farli diventare attività ordinarie
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GENOVA
21 aprile 2021
11:05
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Soddisfazione per la Direttiva del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili: “Possiamo dire che la nave ha mollato gli ormeggi. È presto però affermare che stia navigando a pieno regime di giri; per intanto facciamo uscire i porti dalla palude”.
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Questo il commento in una nota del presidente di Federagenti, Alessandro Santi, al completamento da parte del ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, delle procedure per la nomina, di cinque Presidenti di Autorità di Sistema Portuale, ma ancor di più per la Direttiva che “finalmente dopo anni di attesa – afferma Santi – dovrebbe consentire lo sblocco delle attività dei dragaggi nei principali porti italiani, facendole diventare attività ordinarie di mantenimento dei pescaggi, nonché di accelerare le procedure per gli investimenti in nuove opere, creare il tanto atteso sportello unico per la semplificazione amministrativa e l’accelerazione dei procedimenti, oltre ad attuare misure per l’efficientamento energetico dei porti e l’impiego di energie rinnovabili”.
“Grande soddisfazione, certo. Ma adesso è il momento – sottolinea il Presidente di Federagenti – di non abbassare la guardia. Soddisfazione per lo sblocco di misure attese invano da anni, ma grande e attenta vigilanza sui tempi, in particolare sulla predisposizione del piano nazionale dei dragaggi”. “Ed è importante – conclude – che il ministro, certo conscio della palude burocratica in cui si sono impantanati i porti, abbia previsto un meccanismo di verifica trimestrale, quasi un tagliando, degli obiettivi e delle procedure avviate”.
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Recovery: Cingolani, sfida procedure è la più importante
“Se le norme fermano la ecotransizione è una sconfitta enorme”
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21 aprile 2021
16:25
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“Per l’idrogeno mancano le infrastrutture, ma quello è ancora il problema minore. Le tecnologie le abbiamo.
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La sfida più difficile è come accelerare i tempi per realizzarle. La sfida delle normative, delle procedure, è quella che conta di più ora. Se le norme fermassero la transizione ecologica, sarebbe una sconfitta enorme”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. L’idrogeno è fantastico per la transizione ecologica, ma non è vero che è pronto adesso – ha spiegato il ministro -. Non è che domani siamo pronti a partire.
Dobbiamo lavorare moltissimo. E ci sono possibilità intermedie accettabili nella transizione, come l’idrogeno blu (prodotto dal metano, ma con la cattura della CO2 prodotta nel processo, per non avere emissioni di gas serra, n.d.r.)”. “Vorremmo tutti arrivare all’idrogeno verde (prodotto a zero emissioni attraverso l’elettrolisi dell’acqua, n.d.r.) – ha continuato Cingolani -. Questo però richiede tanta energia rinnovabile. Il target europeo prevede che arriviamo al 72% nel 2030. Vuol dire installare 60-70 gigawatt di rinnovabili in dieci anni, 6 o 7 all’anno, quando finora installiamo un decimo di quello che progettiamo: solo qualche centinaio di megawatt all’anno, a causa delle procedure”. Secondo il ministro “la Ue ci ha chiesto non solo i progetti, ma anche la riforma dei processi. Con le attuali performance, non saremo in grado di mettere a terra le opere. Quindi lavoriamo ai progetti e a come farli camminare.
Con i ministri Brunetta e Giovannini lavoriamo sulla catena dei permessi, per accelerare le procedure”.
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Stellantis: Bardi, Governo Draghi abbia un ruolo più attivo
Riunione straordinaria del Consiglio regionale della Basilicata
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POTENZA
21 aprile 2021
16:47
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“Il Governo Draghi abbia un ruolo più attivo nella vicenda Stellantis”: lo ha chiesto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (centrodestra), aprendo la riunione straordinaria del Consiglio regionale che ha come unico punto all’ordine del giorno la situazione dello stabilimento di Melfi (Potenza).
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Giustizia: Perantoni, adottato testo base ddl di riforma
Attendiamo parere Csm
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21 aprile 2021
16:36
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“È stato adottato oggi il testo base della riforma dell’ordinamento giudiziario e del Consiglio superiore della magistratura. Si tratta dello stesso testo del disegno di legge già a suo tempo presentato dall’ex ministro Bonafede a cui è stato abbinato il progetto di legge Costa appena presentato sulla stessa materia.
Intenderei dare ampio spazio di tempo ai gruppi per la presentazione delle proposte emendative; attendiamo inoltre di conoscere il parere del CSM affinché tutti i gruppi abbiano tutti gli strumenti di valutazione”. Così il presidente della commissione giustizia della Camera Mario Perantoni, deputato M5S.
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Grillo: Tinagli (Pd), video inaccettabile, ferita come donna
‘Gettato discredito su ragazza che ha denunciato’
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BRUXELLES
21 aprile 2021
16:31
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“E’ inopportuno che si faccia a indagini in corso, è inappropriato, mi sento ferita come donna per il fatto che abbia gettato discredito sulla ragazza che ha denunciato. E’ inaccettabile”: così la presidente della commissione economica del Parlamento Ue, e vicesegretario del Pd, Irene Tinagli, commenta il video di Grillo a difesa del figlio.
“Non è strano che una donna decida di denunciare dopo giorni o mesi, non può diventare un elemento di colpevolezza e complicità.
Dobbiamo rifiutare questo concetto, poi ci sarà la magistratura a indagare, siamo garantisti per tutti e anche col figlio di Grillo”, ha aggiunto.
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Omofobia: paragonò in video Scalfarotto a Hitler, condannato
Giudice Parma, ‘diffamazione, realtà stravolta e manipolata’
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21 aprile 2021
15:19
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Ritenere che, “promuovendo” un “disegno di legge” per contrastare la omotransfobia, Ivan Scalfarotto “volesse conculcare la libertà di determinazione sessuale dei bambini e irregimentarli in una dittatura ideologica assimilabile, per pericolosità, a quella nazifascista costituisce un inaccettabile stravolgimento e manipolazione della realtà”. Lo scrive il Tribunale di Parma nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato per diffamazione l’autore di un video, pubblicato su YouTube nel 2015, nel quale si accostava l’immagine del parlamentare, anche sottosegretario all’Interno, “a quella di Adolf Hitler in quanto esponente della cosiddetta ‘ideologia gender'”.
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Una condanna a mille euro di multa e a duemila euro di risarcimento. Il video era stato pubblicato nel luglio di 6 anni fa quando Scalfarotto, assistito nel processo come parte civile dal legale del Foro di Milano Davide Steccanella, stava seguendo “l’iter parlamentare” del disegno di legge “da lui promosso”, come si legge nella sentenza del giudice Beatrice Purita. Il filmato si intitolava ‘Stop ideologia gender, colonizzazione ideologica’. Il pm aveva chiesto l’assoluzione dell’imputato.
Per il giudice, dal video emerge “in modo inequivoco l’associazione di Scalfarotto all’immagine di Hitler” e il “messaggio” che se ne trae “è che egli fosse fautore di un pensiero dittatoriale” che rovina la “libertà di espressione dei bambini”. Non era, quindi, una legittima critica nei confronti della sua attività di promozione di quel disegno di legge, che poi non venne approvato (si discute in questi giorni, tra l’altro, del ddl Zan contro l’omotransfobia).
Nessuna “attenuante”, si legge ancora, anche se l’imputato aveva deciso di rimuovere il filmato e aveva mandato una lettera di scuse a Scalfarotto. Gesti che, a detta del giudice, puntavano solo alla “remissione di querela”.
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Orlando, allo studio incentivi per assumere disoccupati in fase di ripresa
Per assicurare ai lavoratori un percorso di formazione e reinserimento
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21 aprile 2021
16:56
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Per l’occupazione “sono allo studio misure per incentivare le assunzioni di disoccupati con contratti di lavoro stabile nella fase di ripresa delle attività dopo l’emergenza, finalizzati a garantire alle imprese la flessibilità necessaria per gestire la delicata fase della ripartenza e ai lavoratori un percorso di formazione e di reinserimento in grado di accompagnarli nelle transizioni occupazionali verso un impiego stabile, di qualità e rispondente ai fabbisogni professionali delle imprese”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, al question time.
E’ “indispensabile rafforzare le strutture pubbliche dei Centri per l’Impiego, quali punti di riferimento territoriali fondamentali.
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L’obiettivo è quindi di superare eventuali ritardi e criticità, completando il rafforzamento infrastrutturale e tecnologico”, ha aggiunto Orlando.
Con il decreto Sostegni, ha ricordato, i contratti dei 2.680 navigator, in scadenza il 30 aprile, sono stati prorogati fino al 31 dicembre: “La loro attività nei Centri per l’impiego costituirà titolo preferenziale nei concorsi pubblici delle Regioni e di enti e agenzie regionali”, ha detto il ministro. Orlando ha anche sottolineato di aver avviato “incontri bilaterali” con le Regioni “per approfondire le questioni specifiche di ciascun territorio”. Sui Centri per l’impiego Orlando ha rimarcato che “è certamente un’occasione storica l’assunzione di oltre 11 mila operatori” che è previsto venga completata entro il 2021 “e parallelamente ci sono risorse rilevanti, fino a 50 milioni di euro, che le Regioni possono utilizzare per la formazione degli operatori presenti, oltre che dei nuovi”.
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Vaccini, l’indice regionale elaborato da YouTrend: la provincia di Trento in testa, ultima la Sicilia
Negli ultimi 7 giorni salgono soprattutto Basilicata e Puglia, scendono 3 Regioni
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21 aprile 2021
16:36
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La provincia di Trento in testa, ultima la Sicilia: è quanto emerge dall’aggiornamento settimanale dell’indice regionale sui vaccini elaborato ogni settimana da YouTrend. Negli ultimi 7 giorni salgono soprattutto Basilicata e Puglia, scendono 3 Regioni.
Con i dati aggiornati a lunedì 19 aprile, la Provincia Autonoma di Trento è, con 80 punti su 100, la più avanti nell’indice regionale dei vaccini elaborato da YouTrend.
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Seguono, tra 70 e 79 punti, 9 Regioni più la Provincia Autonoma di Bolzano. Al fondo della classifica, sotto 60 punti, troviamo l’Abruzzo a 58 punti, la Calabria a 51 e la Sicilia a 48. Ad essere cresciute di più rispetto a una settimana fa sono Basilicata e Puglia, rispettivamente di 14 e 13 punti.
Ricordiamo che l’indice regionale di YouTrend sintetizza settimanalmente, con un valore compreso tra 0 e 100, lo stato della campagna di vaccinazione in ciascuna delle regioni/province autonome, attraverso la media ponderata di 5 parametri:
1 – La percentuale di dosi utilizzate sul totale delle dosi ricevute (peso: 10%);
2 – La percentuale di ospiti delle RSA vaccinati (peso: 10%);
3 – La percentuale di soggetti over 80 vaccinati (peso: 40%);
4 – La percentuale di soggetti nella fascia 70-79 anni vaccinati (peso: 20%);
5 – L’accelerazione delle vaccinazioni rispetto alla settimana precedente (peso: 20%).
Più per una determinata regione/provincia autonoma l’indice si avvicina a 100, più essa avrà portato avanti la campagna vaccinale con efficacia. L’indice permette quindi di misurare l’andamento della campagna vaccinale non in termini assoluti, ma relativi, permettendo un confronto proprio tra le regioni e le province autonome.
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Istat, +49mila morti marzo-aprile 2020, 60% dovuto a Covid
Report decessi eccesso prima ondata rispetto a 5 anni precedenti. Il coronavirus seconda causa di morte dopo il cancro
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21 aprile 2021
12:25
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Il Covid è la seconda causa di morte nel periodo marzo-aprile 2020, con un numero di decessi di poco inferiore a quello dei tumori e più del doppio di quello delle cardiopatie ischemiche, secondo il rapporto Istat sulla mortalità in eccesso nel periodo della prima ondata. Nel lasso di tempo considerato, oltre al Covid, i decessi aumentano per quasi tutte le principali cause di morte rispetto a quanto osservato nello stesso periodo del quinquennio precedente.
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L’incremento più importante nella frequenza dei decessi si osserva per polmoniti e influenza. Per questo gruppo di cause oltre il 95% è rappresentato dalle polmoniti.
A marzo-aprile del 2020 i decessi in eccesso in Italia sono stati 49 mila rispetto alla media degli stessi mesi nei 5 anni precedenti. Il 60% è attribuibile al Covid (29.210), il 10% a polmoniti e il 30% ad altre cause. Così l’Istat nel report sulle cause di morte nel periodo della prima ondata.
I decessi per polmoniti triplicano e aumentano quelli per demenze, diabete e cardiopatie ipertensive. Sul totale dei decessi per Covid l’85% è di over 70, tra i 50-59enni uno su 5.
L’incremento dei morti è differenziato per luogo: +155% nelle strutture residenziali o socio-assistenziali, +46% negli istituti di cura, +27% in casa.
L’incremento di mortalità si è concentrato soprattutto nelle regioni del Nord-ovest, dove sono esplosi i primi focolai epidemici – si legge nel report – in quest’area i decessi in più sono stati 34.449 decessi con un raddoppio dei casi e un effetto dovuto all’invecchiamento piuttosto contenuto (+1.833 decessi).
Le certificazioni di morte compilate dai medici con le informazioni sul luogo del decesso e sulle malattie che hanno determinato la morte sono raccolte su tutto il territorio italiano e codificate individuando la causa iniziale di morte. Nei due mesi considerati, i decessi direttamente dovuti al Covid-19 ammontano a 29.210, pari al 60% dell’eccesso di mortalità.
Oltre 20mila decessi in più sono invece da attribuire ad altre cause. I 29mila decessi per Covid-19 rappresentano il 18% della mortalità del periodo. L’età media dei deceduti per Covid-19 è di 80,2 anni, un anno e mezzo più bassa dell’età media del totale dei decessi (81,6 anni). Nel Nord-ovest, il Covid-19 è responsabile di un terzo della mortalità totale, quasi 19mila decessi, il 64% dei decessi per Covid-19 di tutta Italia. Circa il 20% (6mila) dei decessi riguarda residenti del Nord-est mentre nel resto del Paese si distribuisce il restante 16%.
I certificati con menzione di Covid-19, sia come concausa che come causa iniziale, sono in totale 31.939: nel 92% dei casi il Covid-19 è la causa direttamente responsabile del decesso, nel restante 8% il Covid-19 è presente, ma il decesso si è verificato per un’altra malattia.

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DALLE 07:51 DI LUNEDÌ 19 APRILE 2021

ALLE 13:01 DI MARTEDÌ 20 APRILE 2021

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Scuola: da oggi 8 studenti su 10 in classe
Quasi 7 milioni. Dal 26 aprile tutti a scuola
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19 aprile 2021
07:51
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Da oggi saranno 6 milioni e 850 mila gli alunni fisicamente in aula sugli 8,5 milioni totali degli istituti statali e paritari, 8 su 10. Sono 291 mila in più della scorsa settimana, tutti della Campania, che è uscita dalla zona rossa.
Restano in fascia di massimo rigore Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta, con 390 mila alunni in didattica a distanza (dad). In tutto saranno quasi un milione e 657 mila quelli ancora a casa in dad la prossima settimana. Dal 26, invece, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.
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Torna online Memoriale della Resistenza dopo attacco hacker
Il sito è ora raggiungibile su noipartigiani.it
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19 aprile 2021
09:18
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E’ tornato online questa mattina il Memoriale virtuale della Resistenza italiana, finito sotto attacco hacker ieri sera nel giorno del suo debutto sul web. Il sito è ora raggiungibile su Noipartigiani,

dove si possono consultare regolarmente le interviste ad oltre 150 partigiani e partigiane che hanno partecipato alla lotta per la Liberazione.

Ieri sera il portale era stato oggetto di un “attacco DDos”, ma in nottata i tecnici dell’Anpi sono riusciti a risolvere il problema.

TECNOLOGIA

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Mattarella, il giornalismo contribuisca alla rinascita del Paese
Messaggio di auguri per il compleanno della Gazzetta di Parma
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BOLOGNA
19 aprile 2021
09:45
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“Il giornalismo è interrogato da questa prospettiva di rinascita civile, sociale, economica, per potervi contribuire, accompagnandola. Le democrazie hanno bisogno di un giornalismo vivo, libero, capace di essere espressione della società, e, in questo modo, di concorrere a promuoverne lo sviluppo.
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Buon compleanno e buona ripartenza!”. È il passaggio finale del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla Gazzetta di Parma, che lo pubblica in prima pagina, in occasione del 286/o compleanno del quotidiano. “Festeggiare una simile ricorrenza – scrive il presidente – che coinvolge l’intera città di Parma, con un rinnovamento grafico è un atto di fiducia e di coraggio che merita apprezzamento”.
“Viviamo una stagione difficile – ricorda Mattarella – la pandemia ha recato lutti e sofferenze. L’azione di contrasto ha imposto sacrifici pesanti alle persone e alla società nel suo insieme. Ma il senso di solidarietà diffuso tra gli italiani, l’impegno e la dedizione di chi ha combattuto la malattia in prima linea, i risultati della scienza ci fanno sentire oggi più vicini i traguardi che tutti speriamo di raggiungere”.
“Non torneremo alle stesse condizioni di normalità di prima – sottolinea – l’angoscia e le gravi difficoltà si sono intrecciate con strumenti nuovi per non fermare la vita della nostra società e si sono concretizzate alcune nuove opportunità. Proprio per questo dobbiamo saper cogliere il cambiamento, che procede a velocità crescente. Sarà questo il modo efficace per riprendere appieno le nostre attività, per governare consapevolmente il passaggio da questa improvvisa stagione drammatica a una nuova condizione di serenità”.
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I ristoratori bloccano l’A1. Investito un manifestante
Il gruppo di associazioni che fa capo a Tni (Tutela nazionale Imprese): ‘Gli imprenditori sono stanchi di subire’. Fermata l’auto che ha urtato uno dei ristoratori
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FIRENZE
19 aprile 2021
16:18
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Nuova protesta dei ristoratori di Tni Italia: questa mattina hanno bloccato l’A1 vicino all’uscita di Incisa (Firenze), in sud. “Ci sono imprenditori – ha spiegato il presidente di Tni, Pasquale Naccari -, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense.
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Vorrebbero lavorare, e non all’esterno con il freddo”. C’è anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: “Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto – ha detto – tutti si sono concentrati” solo “su un cappello e due corna”.
Dopo 5 ore di blocco i manifestanti sono ripartiti lentamente alle 14.20 a bordo delle loro auto, suonando i clacson. “Noi non molleremo mai, per la tutela delle imprese”, ha affermato Pasquale Naccari, presidente di Tni Italia e leader della protesta, in una diretta Facebook con cui ha annunciato la fine del presidio di oggi. “Dopo 5 lunghe ore di blocco autostradale sul tratto A1 – ha dichiarato Naccari – sia in direzione Nord che in direzione Sud, abbiamo creato notevoli disagi del traffico. Riteniamo che il messaggio forte sia arrivato e adesso andiamo via con l’indicazione al governo di accogliere i nostri punti, altrimenti saremo costretti a ripetere gesti eclatanti”.
Un’auto ha investito uno dei manifestanti sull’A1, ferendolo ad una spalla, e ha urtato anche un altro dei partecipanti alla protesta: quest’ultimo avrebbe riportato solo una contusione alla mano. “Sto bene, tutto a posto, è solo la spalla”, ha reso noto, con un video su Fb, il manifestante ferito alla spalla: si tratta di Antonio Alfieri, ristoratore di Sassuolo, che ha così voluto rassicurare tutti sulle sue condizioni trasmettendo il messaggio direttamente dall’ambulanza che lo ha soccorso per la sospetta lussazione di una spalla. “Gli sconsiderati ci sono sempre – ha spiegato Alfieri che nei giorni scorsi aveva partecipato anche alle iniziative di protesta del gruppo IoApro a Roma -, però quello mi ha preso in pieno, mi ha fatto volare. Mi fa male, però a prescindere da tutto noi abbiamo fatto la cosa giusta”. “Antonio sta bene, tranquilli” è stato scritto anche sul profilo Fb di Pasquale Naccari, presidente di Tni.
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L’automobilista che avrebbe urtato il manifestante è stato fermato poco dopo e identificato. A rintracciarlo, all’altezza del casello di Barberino del Mugello (Firenze) sulla A1 in direzione Nord, una pattuglia della polizia stradale di Firenze Nord.
Ristoratori e partite Iva bloccano tangenziale Torino – Protesta dei ristoratori e delle partite Iva che, con una trentina di veicoli, hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Torino, in direzione sud all’altezza dello svincolo della Statale 24 a Collegno (Torino). “Vogliamo chiarezza e tornare a lavorare la sera”, spiega un portavoce degli organizzatori della protesta. I manifestanti usciti allo svincolo del Sito Interporto, hanno invertito la marcia viaggiando in direzione nord e fermandosi prima dello svincolo Allamano, a Rivoli. La manifestazione è poi proseguite fino a un autogrill.
Bloccata per 20 minuti la E45 – Carreggiata nord della E45 bloccata per una ventina di minuti stamani alle porte di Perugia nell’ambito delle proteste del mondo della ristorazione per la situazione economica legata al Covid e per chiedere la riapertura delle attività. La circolazione è ora tornata normale. Il blocco è stato attuato nella zona di Ponte San Giovanni da sette-otto auto. E’ intervenuto personale della digos della questura di Perugia che ha identificato i manifestanti.
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Scuola: agrididattica a distanza per 6mila studenti pugliesi
Progetto Coldiretti con visite virtuali in aziende agricole
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BARI
19 aprile 2021
10:51
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Al via l’agrididattica a distanza per seimila alunni delle scuole pugliesi. E’ l’iniziativa ‘Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare’ di Coldiretti Puglia.
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“La prima fase dell’agrididattica integrata a distanza, organizzata di concerto con l’Ufficio scolastico regionale della Puglia, interesserà 6.000 studenti delle scuole primaria, secondaria di primo e secondo grado – spiega Floriana Fanizza, leader nazionale e regionale di Coldiretti Donne Impresa – con video lezioni supportate dal ‘diario di campo’ a disposizione di insegnanti e discenti, svolte dalla nostra rete delle fattorie didattiche della Puglia, in piena campagna, in modo da poter far ‘vedere’ agli alunni le bellezze delle nostre campagne e tutti i cicli della produzione agroalimentare. Abbiamo proposto il progetto a tutte le scuole di ogni ordine e grado per dare seguito alla formazione naturalmente svolta all’interno delle masserie didattiche, oggi limitata a causa dell’emergenza Coronavirus”.
Il percorso formativo consente l’integrazione della formazione a distanza con attività esperienziali complementari come le visite virtuali nelle aziende agricole e masserie didattiche, nei mercati di Campagna Amica e negli orti urbani.
Per rendere più agevole la scelta di insegnanti e mamme del percorso agrididattico preferito è stato attivato il primo portale nazionale delle fattorie didattiche di Coldiretti che aiuta, grazie ad una cartina di georeferenziazione e ad ogni informazione utile a facilitare la scelta, ad individuare la fattoria green confacente alle necessità dei bambini.
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Della Vedova, da oggi verifiche per la cittadinanza a Zaki
Amnesty, aspettiamo fiduciosi le verifiche del governo
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19 aprile 2021
17:01
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Il governo “comincerà oggi stesso a verificare le condizioni per il riconoscimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki” in seguito all’ordine del giorno approvato in questo senso dal Parlamento. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, intervistato da Rainews24.
Quella di Zaki, ha detto Della Vedova, “segue la vicenda tragica di Regeni e quindi un’attenzione dall’Italia è doverosa. L’ ordine del giorno del Parlamento ha impegnato il governo, che del resto si era espresso favorevolmente allo stesso ordine del giorno”.
“Apprezziamo le parole del sottosegretario Della Vedova, che sono coerenti con quello che l’ordine del giorno del Parlamento ha chiesto al governo di fare. Aspettiamo fiduciosi che vadano avanti queste verifiche”, commenta Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia.
Patrick George Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna, è in carcere in Egitto da oltre un anno.   MONDO

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Al via da Giulianova visita del ministro Speranza in Abruzzo
Alla ‘Piccola Opera Charitas’ incontra Marsilio e assessore Verì
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GIULIANOVA
19 aprile 2021
10:58
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E’ cominciata da Giulianova (Teramo) la giornata abruzzese del ministro della Salute, Roberto Speranza, che alle 12:30 sarà a Teramo per inaugurare il centro vaccinale al Campus dell’Università. Speranza alle 10 è arrivato alla sede della Piccola Opera Charitas di Giulianova dove ha incontrato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Seguiranno, a Teramo, tappe all’ospedale Mazzini di Teramo e all’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G.Caporale”.
L’arrivo all’Università di Teramo è previsto alle 12:30.
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Covid: Marche, 137 positivi in 24ore, 13,6% nuove diagnosi
Sintomatici sono 41. Altri 25 casi in percorso test antigenico
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ANCONA
19 aprile 2021
11:15
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Sono 137 i positivi al coronavirus rilevati nell’ultima giornata con un rapporto casi/nuove diagnosi al 13,6%. Lo fa sapere il Servizio Sanità della Regione.
Testati “1.908 tamponi: 1.011 nel percorso nuove diagnosi (di cui 322 nello screening con percorso Antigenico) e 897 nel percorso guariti”. Dei 137 casi 55 sono in provincia di Ancona, 50 in quella di Macerata, 10 in provincia di Fermo, 9 nell’Ascolano, 4 in provincia di Pesaro-Urbino, 9 fuori regione.
I sintomatici sono 41. Nel Percorso Antigenico “322 test e 25 positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è all’8%”.
I casi di nuove diagnosi comprendono contatti in setting domestico (26), contatti stretti di casi positivi (45), in setting lavorativo (6), con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5), screening percorso sanitario (2). Per altri 12 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche.
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Covid: Mattarella, giornalismo contribuisca a rinascita
Messaggio di auguri per il compleanno della Gazzetta di Parma
(2)
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BOLOGNA
19 aprile 2021
11:24
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“Il giornalismo è interrogato da questa prospettiva di rinascita civile, sociale, economica, per potervi contribuire, accompagnandola. Le democrazie hanno bisogno di un giornalismo vivo, libero, capace di essere espressione della società, e, in questo modo, di concorrere a promuoverne lo sviluppo.
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Buon compleanno e buona ripartenza!”. È il passaggio finale del messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla Gazzetta di Parma, che lo pubblica in prima pagina, in occasione del 286/o compleanno del quotidiano- “Viviamo una stagione difficile – ricorda Mattarella – La pandemia ha recato lutti e sofferenze. L’azione di contrasto ha imposto sacrifici pesanti alle persone e alla società nel suo insieme. Ma il senso di solidarietà diffuso tra gli italiani, l’impegno e la dedizione di chi ha combattuto la malattia in prima linea, i risultati della scienza ci fanno sentire oggi più vicini i traguardi che tutti speriamo di raggiungere”.
“Non torneremo alle stesse condizioni di normalità di prima – sottolinea – L’angoscia e le gravi difficoltà si sono intrecciate con strumenti nuovi per non fermare la vita della nostra società e si sono concretizzate alcune nuove opportunità.
Proprio per questo dobbiamo saper cogliere il cambiamento, che procede a velocità crescente”.
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Superlega: Salvini, denaro non è tutto, non azzeriamo merito
Il calcio e lo sport sono di tutti, non di pochi privilegiati
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19 aprile 2021
11:28
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“Da tifoso milanista, dovrei essere contento che la mia squadra possa partecipare ad una Superlega europea, incassando un sacco di soldi, a prescindere da merito, impegno e risultati. Ma, da sportivo e da italiano, dico che il denaro non è tutto, e i milioni non sono sufficienti per azzerare simboli, storia, merito, cuore e passione.
Il calcio e lo sport sono di tutti, non di pochi privilegiati. Mi piacciono le vittorie conquistate con il sudore sul campo, non quelle comprate coi milioni in Borsa”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.   CALCIO

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Covid: Bernini, agire per coprifuoco a mezzanotte
Per ora è giusto mantenerlo alle 22
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19 aprile 2021
11:28
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“Per ora è giusto mantenere il coprifuoco alle 22, ma procedendo a ritmi serrati la campagna vaccinale e attraverso nuovi protocolli di sicurezza al chiuso noi puntiamo ad estenderlo prima possibile fino alla mezzanotte.
Non è una questione ideologica, ed è assurdo dividersi, perché nessuno vuole uccidere la salute e nessuno vuole uccidere l’economia.
C’è l’esigenza di far ripartire i consumi, e non solo perché ce lo chiedono i ristoratori. La gradualità nelle riaperture era inevitabile, ma non possiamo accettare che nella prima fase ci siano ristoranti di serie A, che dispongono di spazi esterni, e di serie B, che potranno tornare al lavoro solo a metà maggio. Un gap che va colmato attraverso gli indennizzi, mentre i sindaci hanno il dovere di allargare le maglie dei permessi. Ma il decreto Sostegni due dovrà tener conto anche della situazione dei ristoratori della montagna, che già sono reduci da una stagione invernale totalmente saltata, e che per ora non potranno riaprire né a pranzo né a cena”. Così intervenendo ad Agorà su Raitre la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
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Vaccini: quasi 400mila sardi vaccinati, 119mila over 80
Campagna rallenta nel weekend, 86% dosi inoculate su consegnate
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CAGLIARI
19 aprile 2021
11:29
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La Sardegna recupera sulle altre regioni nella campagna di vaccinazione e va al sestultimo posto nella classifica stilata dal Governo sulle regioni più virtuose nella somministrazione delle dosi. Secondo il report nazionale l’Isola ha inoculato 387.749 dosi (di cui prime dosi 274.775 e 112.974 richiami) su 450.710 consegnate dalla struttura commissariale pari all’86%.
E una copertura della popolazione (almeno una dose) pari al 23,78%.
Questo nonostante un rallentamento nella campagna questo fine settimana. Dopo il record di oltre 13mila vaccini fatti venerdì, tra sabato e domenica sono state somministrate 13.639 in due giorni (8655 sabato e 4984 domenica). Ma l’hub di Sassari è stato fermo dopo l’allagamento di sabato e ha ripreso la campagna solo oggi.
Nel frattempo c’è una buona notizia per gli over 80, quasi tutti gli ultraottentenni hanno ricevuto almeno una dose: 119.360 su una stima iniziale di 115.000 come previsto dal piano vaccinale che puntava a concludere la somministrazione di questa fascia entro aprile.
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Def: sindacati, ricadute occupazionali sono modeste
Servono un piano straordinario e riforma ammortizzatori sociali
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19 aprile 2021
11:39
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Ricadute occupazionali “modeste”, con “una ripresa occupazionale collocata nel 2024”: per questo serve un “piano straordinario per la pena occupazione in sinergia con la riforma degli ammortizzatori sociali, provando a dare una risposta ai lavoratori più colpiti, giovani e donne”.
E’ una delle criticità evidenziata da Cgil e Cisl nel corso dell’audizione sul Def che, anche secondo la Uil, è “timido” e non ha un chiaro collegamento con il Recovery Plan.
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“Servirebbe un intervento sul versante della qualità del lavoro perché una ripresa fondata sulla precarietà in questa fase non è accettabile” ha detto il vicesegretario generale Cgil Gianna Fracassi aggiungendo anche che “abbiamo chiesto una riforma fiscale complessiva, unitariamente con Cisl e Uil” in modo da “affrontare i temi delle diseguaglianze fiscali”. Ignazio Ganda della Cisl chiede di prorogare il blocco dei licenziamenti “almeno fino al 31 ottobre” per poi mettere in campo “un piano straordinario per le politiche attive che faccia perno su fondo nuove competenze e assegno ricollocazione”. I sindacati riscontrano nel Def anche “l’assenza totale del sistema previdenziale” mentre – puntualizza il segretario confederale Uil Domenico Proietti – c’è la necessità di introdurre una “flessibilità più diffusa dopo la scadenza di Quota 100”.   ECONOMIA

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Germania: è Baerbock la candidata dei Verdi alla Cancelleria
Preferita all’altro leader Habeck. “Inizia un nuovo capitolo”
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BERLINO
19 aprile 2021
11:46
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È Annalena Baerbock la candidata dei Verdi alla cancelleria per le elezioni del 26 settembre in Germania, che apriranno il post Merkel. “Inizia oggi un nuovo capitolo per il nostro partito” e in caso di vittoria “per il nostro paese”, ha dichiarato Annalena Baerbock, deputata di 40 anni che ha superato la concorrenza del vicepresidente dello Schleswig-Holstein, Robert Habeck, 51 anni, scrittore, con cui ha condiviso la guida del partito negli ultimi tre anni.

“È un giorno speciale nella storia dei Verdi e della nostra storia”, ha detto Robert Habeck, annunciando alla stampa la scelta del candidato cancelliere, e sottolineando di aver “costruito un nuovo stile di conduzione del partito. Pensiamo che abbia fatto bene al partito. Ho sempre voluto che il potere fosse vissuto così. Entrambi – ha ammesso – volevamo farlo ma solo uno poteva”.
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Confindustria, senza liquidità a rischio anche le imprese solide
Bene Def, mantenere misure compensative fino all’uscita da crisi
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19 aprile 2021
17:33
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Il crollo del cash flow dell’ultimo anno “crea un problema di liquidità che può diventare di solvibilità senza misure adeguate” e “mette a rischio la sopravvivenza anche di quelle imprese che prima dell’epidemia avevano bilanci e prospettive solide”. Lo osserva il Centro studi di Confindustria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, sottolineando che da un lato “è importante mantenere le misure” che hanno compensato la carenza del cash flow “fino all’uscita dalla crisi come indica il Def”.

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Germania, i Verdi scelgono Baerbock come candidata cancelliera 2021
Baerbock annuncia: ‘Inizia oggi un nuovo capitolo per il nostro partito’. Continua invece il duello tra Csu e Cdu
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BERLINO
19 aprile 2021
16:54
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È Annalena Baerbock la candidata cancelliera dei Verdi, per le elezioni del 26 settembre che apriranno il post Angela Merkel. Ad annnunciarlo è Robert Habeck, il presidente dei Verdi.

“Inizia oggi un nuovo capitolo per il nostro partito” e in caso di vittoria “per il nostro paese” dice Analena Baerbock commentando la decisione del suo partito di candidarla.
“È un giorno speciale nella storia dei Verdi e della nostra storia”, afferma Habeck che sottolinea di aver “costruito un nuovo stile di conduzione del partito. Pensiamo che abbia fatto bene al partito”. “Ho sempre voluto che il potere fosse vissuto così”, sottolinea. “Entrambi volevamo farlo ma solo uno poteva”, dichiara.
Intanto il duello dei leader dei conservatori tedeschi per la candidatura alla Cancelleria continua: il vertice notturno al Bundestag, fra Markus Soeder (Csu) e Armin Laschet (Cdu), si è concluso senza alcun risultato. E oggi i due governatori, da ieri sera a Berlino, continueranno a scontrarsi in una partita che sta dilaniando la cosiddetta Unione. Se nessuno dei due farà un passo indietro, la parola passerà probabilmente domani al gruppo parlamentare, dove il bavarese Soeder è avvantaggiato. Per lui si sono schierati anche i giovani della Junge Union (JU).
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M5s:D’Uva, spero Conte presto leader a tutti gli effetti
Ha fatto bene al Paese, spero faccia subito del bene a Movimento
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19 aprile 2021
12:07
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“Giuseppe Conte ha fatto tanto bene al Paese e spero che ora possa fare subito del bene anche al Movimento, spero che presto potremo averlo come capo politico a tutti gli effetti. Mi auguro che possa tornare sulla scena politica italiana, per tutti gli italiani”.
Lo ha detto il deputato questore M5S Francesco D’Uva durante il suo live streaming su Twitch.
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Sanità, sindaco Giulianova ‘Speranza rassicura su stop tagli’
Costantini, annunciati investimenti su strutture prossimità
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GIULIANOVA
19 aprile 2021
12:09
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“Oggi è un giorno da ricordare viste le rincuoranti parole del ministro Speranza che ha voluto visitare una delle più importanti strutture socio-sanitarie, cuore pulsante di solidarietà, che abbiamo in provincia di Teramo e una tra le più colpite dalla seconda ondata del virus”: sono le parole del sindaco di Giulianova (Teramo), Jwan Costantini, dopo la visita del ministro della Salute alla Piccola Opera Charitas. “Il ministro ci ha rassicurato sulla fine della stagione dei tagli alla Sanità e sull’inizio, invece, di quella degli investimenti sulle strutture di prossimità”.

Ad accompagnare il ministro nella struttura socio-sanitaria giuliese c’erano anche l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, il vescovo di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi, e il presidente della Fondazione, Domenico Rega.
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Vaccini:Abrignani (Cts),da ottobre possibile via a minorenni
Immunologo, entro giugno ci sarà ok da agenzie regolatorie
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19 aprile 2021
12:52
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“Entro giugno dovrebbero arrivare i risultati dei primi studi clinici sui vaccini ai minorenni, fascia d’età che inizialmente era stata esclusa dalla somministrazione e ci aspettiamo che ci sarà il via libera da parte delle agenzie regolatorie così come è stato per gli adulti. In questo caso da ottobre-novembre potremmo cominciare con le somministrazioni anche ai bambini ed ai ragazzi”.
Lo ha detto Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e componente del Cts, al programma ‘Che giorno è’ su Rai Radio1.
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Vaccini: consegnate alla Sardegna 11.200 dosi Moderna
Al via distribuzione in hub e punti di somministrazione
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CAGLIARI
19 aprile 2021
13:52
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Arrivate in Sardegna altre 11.200 dosi del siero Moderna. Serviranno per proseguire la campagna di vaccinazione per i soggetti che rientrano nelle fasce di popolazione che rientrano tra gli anziani e i fragili.
Si tratta della quota spettante all’Isola delle oltre 400 mila dosi di Moderna arrivate all’hub nazionale di Pratica di Mare.
Per la Sardegna questa settimana sarà decisiva per dare una accelerata alla campagna e toccare le 15mila inoculazioni al giorno per arrivare tra le 16 e le 17mila al giorno a fine mese, secondo la tabella di marcia fissata dal commissario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo.
Ora le dosi verranno distribuite nei vari hub e punti di vaccinazione dell’Isola per prosseguire nelle somministrazioni.
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Scuola:Flc Cgil, Governo riveda decisione apertura il 26/4
Sinopoli, atto di volontà politica non supportato da condizioni
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19 aprile 2021
13:53
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La FLC CGIL chiede che il Governo rivaluti la scelta per la ripresa attività scolastiche in presenza al 100% dal 26 aprile e lavori concretamente per raggiungere l’obiettivo in sicurezza a partire dalla ripresa immediata della campagna di vaccinazione. “Ci troviamo davanti a un atto di volontà politica non supportato da condizioni reali.

Prima di decidere la riapertura al 100% in presenza bisogna riprendere subito la campagna di vaccinazione, rinnovare i protocolli di sicurezza, effettuare tracciamenti, anche a campione, valutare i dati dei vaccinati. In caso contrario non c’è alcuna garanzia”, dice il segretario Francesco Sinopoli.
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Confesercenti: in 3 mesi -1,5% consumi, calo 6,6 miliardi dall’estate
Elemento di maggior fragilità, non c’è attenzione in Def e Recovery
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19 aprile 2021
20:16
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“I consumi si confermano come l’elemento di maggior fragilità dello scenario di previsione e ad essi il DEF non dedica specifica attenzione”. Così Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti, in audizione sul Def, sottolineando che l’associazione “stima che la spesa delle famiglie possa essersi ridotta nei primi tre mesi del 2021 dell’1,5%, cumulando un arretramento di 6,6 miliardi dalla scorsa estate (-2,7%)”.
La spesa delle famiglie, aggiunge, “non è, purtroppo, considerato elemento propulsivo della ripresa post- pandemica, ruolo affidato invece agi investimenti, anche per il traino atteso dall’attuazione del PNRR”.
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Maggio: Pereira, se Toscana gialla pronti riaprire 26/4
‘Con concerto Gatti e poi il 27 per Adriana Lecouvreur’
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FIRENZE
19 aprile 2021
14:12
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“Il problema numero uno è che io posso aprire il teatro se siamo in zona gialla. Sono in contatto ogni giorno con la Regione per avere informazioni.
C’è una buona possibilità di andare in giallo, ma dipende dall’andamento dei prossimi giorni. Aspettiamo giovedì sera: la Regione mi potrà dire se siamo gialli o no. A quel punto quindi posso dire al pubblico se deve rimanere a casa o se può venire in teatro”.
Così Alexander Pereira, sovrintendente del Maggio fiorentino, che aggiunge: “Siamo pronti a riaprire il 26/4 per il concerto di Daniele Gatti e il 27 per l’Adriana Lecouvreur se i numeri della Regione Toscana me lo permettono”.
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Vaccini: Lazio, consultati già oltre 100mila certificati
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ROMA
19 aprile 2021
14:21
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“Ad oggi alle ore 12 sono già 102.057 i certificati vaccinali consultati dagli utenti del Servizio sanitario regionale sul proprio Fascicolo sanitario elettronico su un totale di circa mezzo milione di certificati emessi”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Ricordo che oltre ai dati anagrafici vengono riportate le date delle somministrazioni, il tipo di vaccino ed il lotto e un sigillo digitale verificabile con QR code – aggiunge D’Amato – Per accedere al fascicolo sanitario occorre avere il Sistema pubblico di Identità Digitale (SPID)”.
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Beppe Grillo, mio figlio non ha fatto niente, arrestate me
Sfogo su Fb, “vi sete resi conto che non è vero niente”
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19 aprile 2021
14:37
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“Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi…io voglio chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo”.
Così Beppe Grillo si sfoga in un video su fb.
“Allora perché non li avete arrestati? Perché vi sete resi conto che non è vero niente, non c’è stato niente perché chi viene strupato fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano. – incalza il fondatore M5S – E’ strano. E poi c’è tutto un video, passaggio per passaggio, in cui si vede che c’è un grupppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così…perché sono quattro coglioni”.
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Scuola: contagi su a Marzabotto, al via screening 400 alunni
Gratis e su base volontaria, anche a dipendenti Comune bolognese
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BOLOGNA
19 aprile 2021
14:52
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Giornata di screening a Marzabotto, Comune del Bolognese, dove 400 alunni che frequentano la scuola primaria ‘Bambini del ’44’ e la scuola secondaria di primo grado ‘Giuseppe Dossetti’ hanno eseguito, con il consenso dei genitori, due test rapidi per individuare il virus Sars-Cov-2 ed eventuali anticorpi specifici. L’intervento, a cura dell’Ausl di Bologna in accordo con il Comune, è stato programmato dopo un aumento dei contagi sul territorio, per valutare la circolazione del virus in ambito scolastico, ma anche al di fuori, tanto che lo screening, gratuito e su base volontaria, ha coinvolto i dipendenti dell’amministrazione comunale di Marzabotto.
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Sono state eseguite due tipologie di test rapidi, il cui esito è stato disponibile dopo 15-20 minuti: il sierologico e il tampone antigenico. In caso di esito positivo a uno o a entrambi i test sarà effettuato contestualmente un tampone naso-faringeo di conferma con analisi molecolare, il cui esito sarà disponibile dopo 24-48 ore.
“C’è stata un’ottima adesione da parte delle famiglie. In questo modo permettiamo di continuare ad andare a scuola in sicurezza e soprattutto siamo in grado di prevenire qualsiasi diffusione eccessiva del contagio e possiamo garantire ai bambini e alle bambine di andare a scuola”, ha detto Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto. “Visto che c’è stata la riapertura delle scuole abbiamo pensato di fare uno screening nelle classi e in questo modo verifichiamo come è la situazione” ha spiegato Morena Baldini, coordinatrice unità assistenziale dell’Ausl di Bologna.
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Recovery: domani Draghi incontra le parti sociali
Incontri alle 12 e alle 17
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19 aprile 2021
15:47
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi incontrerà domani le parti sociali nell’ambito del confronto sul Recovery plan. Gli incontri, a quanto si legge sul sito di Palazzo Chigi, sono in programma alle 12 e alle 17.
Alle 12 dovrebbe esserci il colloquio con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, mentre alle 17 sarebbe previsto l’incontro con le imprese, con la partecipazione di diverse associazioni datoriali.
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Covid: Salvini, coprifuoco oltre 22? All’aperto si potrebbe
Anche Speranza ammette minori rischi.Credo a buon senso italiani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2021
15:47
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“Se perfino il ministro Speranza è arrivato alla conclusione che all’aperto si rischia meno che al chiuso, non penso che 22 o 23 o 24 facciano la differenza. Poi dipende dal buon senso degli italiani”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando dell’orario del coprifuoco notturno e della possibilità di spostarlo in avanti. L’ha detto a ‘Un giorno da pecora’ su Radio Rai 1. Confida nel buon senso degli italiani? “Assolutamente sì – ha risposto – Confido nel senso di responsabilità e misura e credo che tornare ad aprire, aiuti in questo”.
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Covid: Boccia,non voglio rischio sia preso su pelle italiani
Non aprire prima per avere ospedali pieni a giugno
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19 aprile 2021
15:52
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“Se il governo dice che i dati ci consentono aperture in sicurezza si apre, mi auguro anche ci sia una deliberazione del Cts. Se riapriamo 20 giorni prima ci ritroviamo a inizio giugno con gli ospedali pieni.
Io non vglio che il rischio venga preso sulla pelle degli italiani, prima la salute e la vita e poi tutto il resto e lo Stato deve dare ganranzie e certezze”. Così l’ex ministro Francesco Boccia a L’Aria che tira.
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Superlega: Fratoianni, calcio torni di tifosi e sportivi
Vicenda inquietante
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19 aprile 2021
15:53
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“Questa vicenda della SuperLega di un manipolo di squadre di calcio è inquietante ed è il riflesso del mondo in cui viviamo. E racconta molto bene cosa intendiamo quando parliamo di disuguaglianza.
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Aziende che si occupano (anche) di calcio, con le pance gonfie di debiti, che in una situazione di normalità sarebbero fallite, decidono in autonomia di cambiare le regole del gioco e di distruggere lo spirito sportivo che da decine di anni appassiona milioni di persone, pur di inseguire guadagni facili. Non accettano la competizione con le squadre più piccole, non tollerano di suddividere i guadagni con le cosiddette “provinciali”. Ma fanno male i conti”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
“Il calcio come qualunque altra passione, si regge sui sentimenti di chi lo segue. E sulla disponibilità di pagare per assistere a un evento, allo stadio o in tv. E quindi non è detto che l’operazione riesca, nemmeno dal punto di vista che a loro interessa di più.
Se decidi che a questo evento non possono partecipare ad esempio l’Atalanta, il Sassuolo, il Leicester, il Napoli, significa non aver capito nulla di ciò che da molti anni anima un movimento.” “Mi auguro davvero che questa storia finisca in cantina. Il calcio deve tornare ad essere degli appassionati e dei tifosi – conclude Fratoianni – non dei presidenti di squadre sull’orlo del fallimento.
Il calcio è soprattutto sport, non mercato.”.
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Presidi Lazio, riapertura 26 aprile è solo scaricabarile
Rusconi, ‘da mesi tante richieste rimaste senza risposte’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2021
16:02
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“La riapertura delle scuole del prossimo 26 aprile prevista dal governo con la presenza al 100% degli studenti delle superiori più che un atto di fiducia verso la ripresa ci sembra un ulteriore scaricabarile degli amministratori verso i dirigenti scolastici”. E’ quanto dichiara Mario Rusconi, presidente ANP-Lazio, aggiungendo: “da mesi chiediamo che vengano rivisti i criteri delle formazioni delle classi con un massimo di 20 alunni, la creazione di spazi per le scuole dove poter fare didattica, una anagrafe degli edifici scolastici il tracciamento dei contatti, tamponi ripetuti: tutto è rimasto senza risposta”.
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Vaccini: Lazio, domani apre nuovo hub in studios Cinecittà
Nel teatro dove è stato girato “Un medico in famiglia”
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ROMA
19 aprile 2021
16:16
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“Domani apertura del nuovo hub vaccinale negli Studios di Cinecittà”. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
La location del nuovo centro vaccinale è il teatro dove è stato girata la serie tv “Un medico in famiglia”. A spiegarlo qualche giorno fa è stato lo stesso assessore facendo un sopralluogo nella struttura, accompagnato dal direttore generale della Asl Roma 2 Casati.
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Scuola: pm Roma indaga per attacco hacker ad Axios
Fascicolo per accesso abuso a sistema informatico
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ROMA
19 aprile 2021
16:26
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per accesso abuso a sistema informatico in relazione all’attacco hacker subito nelle scorse settimane da Axios, la piattaforma che fornisce registri elettronici agli istituti scolastici. Il procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Ageloantonio Racanelli, è stato avviato alla luce di una denuncia presentata dalla società alla Polizia postale.
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Superlega: Draghi, preservare competizioni nazionali
Sostegno a autorità italiane ed europee, tutela valori merito
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2021
16:40
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“Il governo segue con attenzione il dibattito intorno al progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport”. Lo dichiara il premier Mario Draghi con riferimento al progetto della Superlega calcio.
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Grillo: Lega,da fondatore M5s garantismo a giorni alterni
Il sabato Salvini colpevole, lunedì figlio innocente
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2021
16:54
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“Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”.
Lo scrive il profilo Twitter della Lega.
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Creval: cda, aumento prezzo opa non è sufficiente
Non ancora riconosciuto in maniera adeguata valore della banca
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2021
17:31
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Il Cda del Creval, “pur ribadendo che l’integrazione con il gruppo Credit Agricole Italia possa generare benefici per gli stakeholder coinvolti, rileva che l’aumento dell’opa a 12,2 euro “non riconosca ancora in maniera adeguata il valore della banca e non sia, pertanto, di per sé sufficiente a mutare le precedenti considerazioni e valutazioni espresse” dal board.
Il Consiglio rileva inoltre che il bonus di 0,30 euro per ciascuna azione Creval (che porterebbe il corrispettivo complessivo a 12,5 euro) “è comunque condizionato al raggiungimento da parte di Cai di una partecipazione superiore al 90% del capitale sociale di Creval” che è “una soglia molto alta” rendendo, pertanto, “incerto il riconoscimento di tale componente incrementale di corrispettivo”.
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Giù a Genova case dighe Begato. Bucci: ‘basta zone ghetto’
Riqualificazione urbana:entro 2023 55 appartamenti invece di 474
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GENOVA
19 aprile 2021
18:23
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Erano da poco passate le 17 quando la pinza dell’escavatore dei record, lo stesso che ha abbattuto parte delle vele di Scampia, ha dato il primo colpo a una delle due “dighe” di Begato ed è così che è entrata nel vivo la demolizione dell’imponente complesso di edilizia popolare sorto in Valpolcevera negli anni Ottanta e diventato simbolo di degrado e disagio sociale. Sono 474 gli appartamenti da abbattere.
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Al posto delle dighe sorgeranno 55 appartamenti, costruiti secondo un sistema abitativo innovativo, tra edilizia residenziale sociale e edilizia residenziale pubblica, ma anche spazi per lo sport e la socialità.
La demolizione parte dalla “diga bianca”, un palazzo di 22 piani in via Maritano per poi proseguire con quella rossa, per un totale di 170 mila metri cubi di materiale che verranno eliminati e 474 appartamenti abbattuti entro la fine di novembre. L’obiettivo di Regione, Comune e Arte (l’istituto delle case popolari) è di ultimare il piano di rigenerazione urbana del quartiere entro fine 2023. “Questa è una risposta a chi dice che siamo cementificatori – ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti – noi al contrario il cemento lo demoliamo e lo sostituiamo con edifici sostenibili da un punto di vista ambientale, faremo il possibile perché non si ripetano gli errori urbanistici del passato”. “Oggi diciamo addio al concetto di ghetto – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci – noi vogliamo che in ogni quartiere coesistano abitazioni, uffici, servizi e negozi, questo è un cambio di rotta nell’ambito dell’edilizia sociale, per un nuovo quartiere con più servizi e una maggiore qualità di vita”.
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Spionaggio: Biot resta in carcere, nodo competenza tra pm
Verso un conflitto di giurisdizione. “Deciderà la Cassazione”
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19 aprile 2021
19:01
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Resta in carcere Walter Biot, il militare di Marina arrestato il 30 marzo scorso mentre consegnava, in cambio di cinquemila euro, documenti classificati ad un funzionario dell’ambasciata russa. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame di Roma che respinto l’istanza di scarcerazione avanzata dal difensore, l’avvocato Roberto De Vita.
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Il tribunale della Libertà depositerà entro 45 giorni le motivazioni della decisione. Il militare resta recluso nel carcere romano di Regina Coeli. Nei suoi confronti oltre alla misura cautelare in flagranza di reato, gli è stata notificata giovedì anche quella emessa dal gip del tribunale militare, su richiesta della Procura militare capitolina che ha avviato sulla vicenda un procedimento autonomo rispetto a quello della giustizia ordinaria.
I pm militari contestano a Biot una serie di fattispecie tra cui rivelazione di segreti militari a fini di spionaggio, procacciamento di notizie segrete e procacciamento e rivelazione di notizie di carattere riservato, che prevedono una condanna all’ergastolo. Al momento le indagini della procura ordinaria, che contesta a Biot oltre che i reati di spionaggio anche la corruzione, e quella militare viaggiano in parallelo, ma è molto probabile che questa situazione sfocerà prima o poi in un conflitto di giurisdizione.
“La questione della duplicazione dei procedimenti ed oggi delle misure cautelari dovrà essere presto risolta dalla Cassazione – afferma l’avvocato De Vita -, così come la possibilità di potersi difendere conoscendo le prove”. Secondo il penalista “per adesso, più che un processo per segreti rivelati è un processo segreto in cui la difesa non può conoscere la base degli atti di accusa”. Nei giorni scorsi, infatti, il difensore ha chiesto ed ottenuto lo slittamento dell’interrogatorio con il pm “finchè non visionerà i documenti posti sotto sequestro e quanto contenuto nella scheda digitale trovata in possesso del rappresentante dell’ambasciata russa”. E non è escluso che sul contenuto della scheda la Presidenza del Consiglio possa apporre il segreto di Stato. Secondo una prima analisi effettuata dagli investigatori sul supporto digitale si troverebbero almeno 181 documenti classificati e fotografati dall’indagato. Tra questi 9 ‘segretissimi’ e 47 ‘Nato Secret’.
Si tratta, con molta probabilita’ , degli atti fotografati da Biot il 25 marzo dal pc del suo ufficio. Una azione ripresa dalla telecamera nascosta e in cui il militare è immortalato mentre ripone la sim-card in un bugiardino all’interno di una scatola di medicinali e la sistema nello zaino.
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Il militare era, infatti, munito del Nos, il nulla osta di sicurezza che abilita al trattamento di informazioni classificate dal grado riservatissimo fino al massimo grado segretissimo.
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Recovery: Meloni, da Draghi nessun dettaglio sul Piano
Dopo incontrato di delegazione FdI con governo per oltre un’ora
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2021
19:06
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“Abbiamo incontrato il presidente Draghi con il ministro Franco e alcuni esponenti del governo, si è parlato di Pnrr, di ristori, di tessuto produttivo, di riaperture e a oggi non conosciamo il Piano nazionale di ripresa e resilienza del governo, che non ha ritenuto di illustrare il piano e ha piuttosto chiesto le nostre proposte, che abbiamo ribadito”. L’ha detto la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, dopo aver incontrato il premier Draghi sul Recovery plan per oltre un’ora.
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Grillo: legali, ragazzi sono innocenti
Avvocati, hanno sempre risposto a pm rispondendo a tutte domande
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GENOVA
19 aprile 2021
19:35
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“I nostri assistiti hanno protestato la loro innocenza fin dall’inizio dell’inchiesta, rispondendo a tutte le domande dei pubblici ministeri sia nel settembre 2019, quando erano stati convocati senza neppure conoscere gli atti, sia nei giorni scorsi, quando si sono sottoposti agli interrogatori da loro stessi richiesti”. Lo scrivono in una nota i legali di Ciro Grillo e degli altri tre ragazzi accusati di stupro di gruppo.
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“Nel corso di tutta la fase delle indagini – proseguono gli avvocati Enrico Grillo, Romano Raimondo, Gennaro Velle, Paolo Costa, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli – si sono quindi messi a completa disposizione della magistratura, fornendo ogni elemento utile alla corretta ricostruzione degli accadimenti, mantenendo all’esterno un silenzio rispettoso del lavoro degli Inquirenti senza mai replicare agli articoli di stampa pubblicati nel corso di questi quasi due anni”. “Anche noi difensori – concludono – abbiamo mantenuto un doveroso riserbo, per l’estrema delicatezza della vicenda e per il coinvolgimento di ragazze e ragazzi appena maggiorenni. Le ultime pubblicazioni, caratterizzate come sono da un contenuto che non può far altro che indurre il lettore verso una ricostruzione dei fatti in senso accusatorio, non corrispondente però alle risultanze degli atti depositati a conclusione delle indagini, ci spinge a ribadire che si respinge ogni addebito, pur non potendo certamente rendere pubbliche oggi tutte le argomentazioni della difesa”. “L’attività tesa all’accertamento della sussistenza o meno di un reato è estremamente complessa e necessita, specie per chi all’esito delle indagini è chiamato a decidere se rinviare o meno a giudizio, massima serenità in assenza di pressioni derivanti da una attenzione mediatica frutto di interpretazioni giornalistiche maliziosamente riportate”.
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Recovery: Iv, forti differenze rispetto al piano di Conte
“Importante revisione sul Pnrr sulle infrastrutture”
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19 aprile 2021
20:30
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“Aspettiamo che il governo trasmetta al Parlamento la versione nuova” del Piano nazionale di rilancio e resilienza “che ha elementi di forte differenza” rispetto a quello del governo Conte “su governance, monitoraggio, semplificazione”. Lo dice la capogruppo di Italia viva Maria Elena Boschi parlando con la ministra Elena Bonetti e la viceministra Teresa Bellanova al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi.
“Sulle infrastrutture siamo favorevolmente colpiti dall’illustrazione di Draghi: c’è un intervento importante di revisione del Pnrr”, afferma.
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Btp Futura al debutto, la raccolta sfiora i 2,3 miliardi
Terza edizione. Nel primo giorno sottoscritti 50.300 contratti
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19 aprile 2021
20:38
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Sfiora i 2,3 miliardi di euro la raccolta nel primo giorno di collocamento del Btp Futura, il bond destinato ai risparmiatori e con un ‘premio’ legato al tasso di crescita del Pil che serve a finanziare le misure per la ripresa economica post Covid-19 e la campagna di vaccinazioni.
Al debutto di questa terza edizione gli ordini hanno raggiunto i 2,28 miliardi di euro con 50.300 contratti sottoscritti, posizionandosi poco al di sotto dei 2,5 miliardi raccolti nella prima giornata di offerta nella precedente edizione di novembre scorso.
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Questa nuova emissione potrebbe replicare il risultato delle due precedenti edizioni di luglio e novembre 2020 chiuse con una raccolta complessiva di 5-6 miliardi. Il titolo, che ha la durata di 16 anni con rimborso al 27 aprile 2037 e garantisce un “doppio premio fedeltà”, sarà in offerta fino alle 13 di venerdì prossimo, ma non è da escludere una chiusura anticipata a mercoledì, se il livello delle richieste dovesse essere molto elevato.
Per questa edizione del 2021, il Btp Futura è stato formulato con una scadenza molto più lunga rispetto ai dieci e otto anni delle due precedenti emissioni, per garantire tassi cedolari più attraenti e intercettare così una platea più ampia di risparmiatori tenuto conto anche della liquidità rimasta parcheggiata in quest’anno di pandemia. Quattro i tassi cedolari minimi garantiti: 0,75% dal primo al quarto anno; poi 1,20% dal quinto all’ottavo anno; 1,65% dal nono al 12esimo, e infine 2% dal 13esimo al 16esimo anno di vita, per chi avra’ mantenuto l’investimento fino a scadenza. Livelli che vanno ben oltre la ‘forchetta’ 0,35% -1% dell’emissione a otto anni dello scorso autunno.
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Matera Capitale Europea, modello culturale vincente
Franceschini, “bellissima storia”. Dati monitoraggio Fondazione
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19 aprile 2021
20:54
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E’ una sfida vinta quella di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 che ha mostrato come la cultura possa essere traino per l’economia, con un impatto sul turismo “spettacolare”, e come sia vincente puntare sulle produzioni originali.
“Matera ha registrato la più alta crescita mai avuta da una Capitale Europea della Cultura nel settore turistico sia dal lato della domanda che dell’ offerta.
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Aver puntato sulle produzioni originali ha fatto sì che quei 45 milioni spesi nelle produzioni culturali abbiano generato un dato doppio sul Pil: questo vuol dire che 1 euro investito in cultura ha avuto un impatto di 2 euro sull’economia non soltanto nei settori culturali ma anche sull’occupazione e sulle imprese creative” ha spiegato Rossella Tarantino, direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019 che ha aperto l’incontro in streaming, condotto da Marino Sinibaldi, a cui ha partecipato il ministro della Cultura Dario Franceschini, dedicato a ‘Matera 2019, un giacimento di sfide’ . All’incontro sono stati presentati i dati dell’attività di monitoraggio e valutazione condotta dalla Fondazione sui risultati di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
“E’ stata una bellissima storia vincente, prima nella progettazione e poi nella gestione, con una crescita che durerà negli anni” ha detto Franceschini di Matera Capitale Europea.
“E’ importante che nel Sud ci sia stata una città che è stata modello per tutta Italia” ha aggiunto il ministro.
Come ha ricordato Michele Somma, vicepresidente Fondazione Matera-Basilicata 2019, “l’esperienza di Capitale Europea ha ridefinito il ruolo e la prospettiva non solo di Matera ma dell’intera Basilicata. Le presenze turistiche a Matera nel 2014 erano 244 mila all’anno, nel 2019 sono salite ad oltre 730 mila.
Si sono quasi triplicate in un quinquennio. Oltre il 15% del turismo misurabile è il Pil della città di Matera, per la Basilicata scende al 3-4%. Questa percentuale potrebbe salire al 20% stimando anche quel turismo che non passa attraverso una registrazione. La spesa turistica sulla città è stata calcolata in oltre 224 milioni di euro e parliamo di una cittadina di poco più di 50 mila abitanti”.
Nel lungo incontro a cui hanno preso parte i professori universitari e autori degli studi valutativi Pierluigi Sacco, Carmelo Petraglia e Mariavaleria Mininni e poi Lucio Argano, esperto in progettazione culturale PtsClass e Antonio Nicoletti, direttore Apt Basilicata, la Tarantini si è soffermata anche sul grande lavoro mediatico fatto: “48 paesi hanno parlato di Matera con un bilancio che per ottenere gli stessi risultati avrebbe richiesto una spesa di 110 milioni di euro. Quello della fondazione è stato di 50 milioni di euro con un fortissimo apporto del ministero dei Beni Culturali, della Regione e del Comune e anche dei partner privati”.
Tra gli esempi virtuosi da portare avanti quello di “Matera luogo di ricerca e produzione culturale con tra le altre la grande mostra del Rinascimento visto da Sud e le grandi produzioni con il Teatro San Carlo. L’esperienza di ‘Capitale per un giorno’ in cui tutti i paesi della Basilicata sono stati protagonisti di un programma culturale e l’Open Design School, prototipo di una produzione culturale orizzontale”.
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“Ora c’è la sfida di ripensarsi in cui la dimensione culturale diventa lo sfondo dentro al quale vanno riconsiderate tutte le formule che una città può mettere a valore. La cultura è ciò che rende economica la creatività, l’innovazione” ha spiegato la Mininni, mentre Petraglia si è soffermato sull’importanza della cooperazione e dell’accesso alla cultura.
“Oltre 1/3 dei partecipanti al complesso del programma possedeva un titolo medio basso così come è stata ampiamente rappresentata la fetta di partecipanti con un reddito medio-basso. Due indicatori che mostrano che chi ha partecipato non accede abitualmente a eventi culturali”.
Anche Sacco ha sottolineato come si sia sviluppato un effetto molto positivo sulle competenze. “C’è stato un alto tasso di coinvolgimento con un +30% che ha partecipato almeno a 10 eventi”. Per Matera 2019 ora si apre una sfida nuova, ha spiegato Argano, su “come capitalizzare le scintille dell’intero percorso. Le città sono tornate a progettare e bisogna ricordare che Matera ha affermato un principio fondamentale: che le prime infrastrutture culturali sono le persone” ha detto.
Per Nicoletti “oggi Matera si può candidare come luogo ideale per poter sperimentare politiche di innovazione”. Il sindaco Bennardi, eletto nel 2020, auspica che si possa lavorare come enti locali e governo nazionale per fare in modo che Matera possa dotarsi di infrastrutture che le permettano di collegarsi ad aree all’interno della Regione. Bisogna anche far in modo che possa diventare una cittadella universitaria e c’è talmente tanto lavoro da fare anche sull’innovazione e gestione di luoghi culturali che forse una sola fondazione non sarà sufficiente”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Alitalia: si accelera, dossier su tavolo Draghi
Riunione interlocutoria a P. Chigi.Sindacati in piazza mercoledì
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19 aprile 2021
21:32
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Il governo spinge sul pedale dell’acceleratore per cercare di trovare in fretta una soluzione per Alitalia. Il dossier è sul tavolo del presidente del consiglio Mario Draghi, che nel pomeriggio, ha incontrato a Palazzo Chigi i ministri coinvolti per fare il punto su una vertenza sempre più in bilico, con la liquidità quasi agli sgoccioli della vecchia compagnia e la nuova aviolinea da far decollare al più presto per non perdere la stagione estiva.
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L’incontro a Palazzo Chigi, cui hanno partecipato oltre al premier i ministri coinvolti nella partita (sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini, dell’economia Danierle Franco e del Lavoro Andrea Orlando), è stato interlocutorio, ma sicuramente un segnale della volontà di imprimere una spinta per chiudere la partita al più presto. Il governo deve trovare la soluzione che garantisca la discontinuità economica chiesta a più riprese dall’Ue per poter dare il via libera alla nascita di Ita. La trattativa è difficile e Bruxelles nei giorni scorsi ha chiarito che sta attendendo ancora molte risposte dal governo su Alitalia. Diversi i nodi da sciogliere, che vanno dal perimetro aziendale, alla riduzione di asset, personale e slot. Un altro scoglio è quello del brand su cui però il governo sembrerebbe intenzionato a non cedere: “Il Governo considera il brand come un elemento importante della trattativa”, ha detto nei giorni scorsi Giovannini. Una delle ipotesi su cui si era ragionato era quella del trasferimento diretto degli asset dalla vecchia alla nuova compagnia, ma tra i possibili piani B c’è anche l’idea dell’affitto degli asset.
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Covid: oggi riunione del Cts, il governo vara le riaperture. Salvini: “Coprifuoco alle 23”
Verso il Cdm mercoledì, 11 regioni puntano al giallo. Governo conferma la road map, coprifuoco e niente locali al chiuso
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20 aprile 2021
12:04
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Oggi il Comitato tecnico scientifico, poi il confronto con le regioni, e mercoledì, o al più tardi giovedì, il Consiglio dei ministri per mettere nero su bianco il nuovo decreto che indicherà il calendario e le regole per le riaperture, con 11 regioni e le provincie di Trento e Bolzano che, dati alla mano, puntano alla zona gialla. Il governo conferma la road map annunciata dal premier Mario Draghi stoppando da un lato le pressioni che arrivano dal centrodestra per posticipare il coprifuoco e aprire in zona gialla anche i bar e i ristoranti al chiuso e dall’altro quelle di buona parte delle regioni che chiedono di rivedere la scelta di riportare tutti gli studenti in classe dal 26 se non si interverrà sui trasporti.
La Lega presenterà la proposta di rinviare il coprifuoco alle 23, già dal 26 aprile, al prossimo Consiglio dei ministri? “Sicuramente, lo chiedono gran parte delle regioni e dei sindaci a prescindere dai colori politici”.
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Così ha risposto il leader della Lega, Matteo Salvini ospite di ’24 Mattino’ su Radio 24. e ha aggiunto: “Non è una richiesta di Salvini e della Lega, ma è fondata sui dati scientifici in miglioramento e sul buon senso. Lo stesso ministro Speranza, da questo punto di vista, qualche ascolto ha iniziato a darlo”.
Favorire la fruizione di spazi all’aperto e anticipare le aperture delle attività anche all’interno: lo chiede il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli. “Le aperture per le sole attività all’aperto – ha detto intervenendo alla giornata “Legalità, ci piace! – rischiano di penalizzare almeno la metà delle imprese che non possono usufruire di questa possibilità. E va detto che è anche una doppia penalizzazione per le imprese dei pubblici esercizi della montagna, considerate le stesse condizioni climatiche”.
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Il primo passaggio è la riunione degli esperti del Cts che dovranno esprimere un parere sul pass che servirà per spostarsi tra le regioni di colore diverso ma anche per accedere ad alcuni eventi, come assistere a spettacoli dal vivo o andare al cinema. Le certezze al momento sono due: la prima è che non sarà pronto per il 26 aprile, dunque da lunedì prossimo ci si sposterà verso le regioni rosse e arancioni con l’autocertificazione e uno dei tre documenti necessari allegato, il certificato vaccinale, quello di avvenuta guarigione o l’esito del tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Elemento, quest’ultimo, sul quale sia il sottosegretario all’interno Carlo Sibilia sia il sindaco di Firenze Dario Nardella chiedono un intervento del governo per eliminare o abbassare i costi ed evitare che ci siano cittadini di serie A e serie B.
L’altra è che il pass sarà in linea con quello europeo che dovrebbe diventare operativo tra giugno e luglio.
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Prima si capisce come funziona quello Ue e poi ci si adegua. L’ipotesi più concreta è utilizzare una app che contenga un Qr code con le informazioni, da esibire a richiesta. L’indiziata numero uno è ‘Io’, la app della Pubblica amministrazione già utilizzata per il cashback di Stato: è costruita, dicono gli esperti, secondo tutti i canoni europei per quanto riguarda l’identità digitale e il rispetto della privacy, dunque già pronta per l’utilizzo. In ogni caso una decisione definitiva ancora non c’è e al momento non sono escluse neanche le altre due opzioni: rimanere con il certificato cartaceo o utilizzare la tessera sanitaria.
Sul tavolo degli esperti del Cts ci saranno anche le linee guida delle Regioni per le riaperture che, almeno su due punti, suscitano perplessità e preoccupazione: né la richiesta di riaprire bar e ristoranti anche in zona arancione e rossa, né l’utilizzo degli spogliatoi in piscine e palestre (queste ultime le regioni chiedono che possano aprire dal 15 maggio e non il primo giugno) dovrebbero passare il vaglio.
“Noi faremo i controlli e saremo particolarmente rigidi perché non possiamo rischiare di buttare a mare quello che abbiamo fino ad ora”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese. Ha poi aggiunto: “Crediamo nelle aperture e nel senso di responsabilità di ognuno di noi”.
“Per quanto riguarda la riapertura del trasporto pubblico, i tavoli con Prefetture sono sempre aperti, ma dobbiamo risolvere il problema dell’equazione insostenibile che vede le scuole al 100% e la copertura dei treni al 50%. Questo è un problema che abbiamo già evidenziato al governo. Nell’incontro previsto nel pomeriggio sentiremo le riflessioni del governo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione ‘Buongiorno 24’ su Skytg24: “Ci sono in campo una serie di soluzioni, una delle quali sarebbe quella di dilazionare l’ingresso degli studenti nelle scuole”.
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Vaticano: vescovo Innsbruck, parenti benedicano coppie gay
Glettler, “una benedizione non è un sacramento”
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BOLZANO
20 aprile 2021
10:50
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Dopo il no del Vaticano alla benedizione delle coppie omosessuali, il vescovo di Innsbruck Hermann Glettler propone che siano le famiglie d’origine a benedire la coppia. Il vescovo austriaco in un’intervista all’agenzia stampa Apa definisce “old school” (alla vecchia maniera, ndr) la “convinzione di poter trattare un tema talmente sensibile con una semplice dichiarazione”, ovvero il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Secondo Glettler, si è trattato di una sorta di “offesa” e di un segnale per dire: “così come vivete non va bene”. La benedizione tramite i familiari potrebbe invece disinnescare la discussione sul divieto. La Chiesa – ribadisce il vescovo – “sempre si impegnerà per il matrimonio come unione tra uomo e donna”, anche se in questo dibattito – aggiunge – purtroppo spesso si dimentica che “una benedizione non è un sacramento”.
Per il futuro mons. Glettler auspica una chiesa “ancora più vicina alla gente e al centro della società”. In riferimento alla mancanza delle vocazioni rivendica la necessità di “una sana autostima cattolica per il servizio sacerdotale” con più opzioni sulla vita comunitaria dei sacerdoti.
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Grillo:Pd,inconcepibile,M5s acceleri transizione Conte
M5s abbracci sempre principi Stato di diritto
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20 aprile 2021
10:58
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“Le parole di Grillo sono inaccettabili, tutta la solidarietà alla ragazza denigrata. Il M5S acceleri la sua transizione e con la guida di Conte abbracci sempre e comunque garanzie e principi dello Stato di diritto, quel video è semplicemente inconcepibile e da condannare”.
Così il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano su twitter sul video di Beppe Grillo a difesa del figlio accusato di violenza sessuale.
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Cgil, Cisl e Uil, Primo Maggio in tre luoghi simbolo
Tre eventi distinti ma unitari a Terni,Amazon e Ospedale Catelli
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20 aprile 2021
10:59
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Cgil Cisl Uil hanno scelto di celebrare il Primo Maggio organizzando, unitariamente, tre distinti eventi sindacali che si svolgeranno presso alcuni luoghi simbolici del mondo del lavoro del nostro Paese. Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sarà all’acciaieria AST di Terni; il segretario generale della CISL, Luigi Sbarra, sarà all’Ospedale dei Castelli in località Fontana di Papa in provincia di Roma; il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, sarà davanti alla sede Amazon di Passo Corese, in provincia di Rieti.

Le manifestazioni, sottolineano i sindacati, si svolgeranno nel pieno rispetto delle regole anti covid e con una presenza limitata di delegate e delegati. Lo slogan della giornata del Primo Maggio sarà: “L’Italia Si Cura con il lavoro”. In una fase difficile della vita del Paese, in cui c’è bisogno di ripartire nel segno dell’unità, della responsabilità e della coesione sociale, Cgil, Cisl, Uil vogliono ribadire unitariamente il valore della centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese ed affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia.
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Covid: Lollobrigida, coprifuoco non ha logica
Rischio è sovraccaricare i mezzi pubblici
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20 aprile 2021
11:01
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“Il coprifuoco non ha alcuna logica.
La riapertura, anche se parziale, di cinema, teatri, palestre e ristoranti insieme all’obbligo di non uscire dopo le 22 concentrerà le persone negli stessi orari.
Il rischio è, ad esempio, di sovraccaricare i mezzi pubblici”. Lo ha detto intervenendo ad Agorà su Rai3 il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
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Recovery: delegazione LeU a P. Chigi per incontro con Draghi
Presente anche ministro Speranza
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20 aprile 2021
11:03
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La delegazione di Liberi e Uguali composta dal ministro della Salute Roberto Speranza, dai capigruppo Loredana De Petris e Federico Fornaro e dalla sottosegretaria all’Economia Maria Cecilia Guerra è arrivata a Palazzo Chigi. A breve inizierà l’incontro con il premier Mario Draghi sul Recovery Plan.
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Cipollini, management e politica per rilanciare Roma
La ‘ricetta’ per una città moderna, sostenibile, europea
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ROMA
20 aprile 2021
11:12
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Un metodo innovativo, scientifico e manageriale, per rilanciare la Città eterna e renderla moderna, sostenibile, europea: è la sfida lanciata da Claudio Cipollini, manager esperto nelle tematiche dell’innovazione dello sviluppo locale maturate in Italia e all’estero, in grandi gruppi imprenditoriali pubblici e nel privato, nel saggio ‘Roma – Il coraggio di cambiare’, in uscita per Gangemi Editore.
“Cipollini – scrive Innocenzo Cipolletta nella prefazione – avanza diverse critiche a quello che oggi è Roma, ma sa che questa città non ha solo una grande storia ma anche un grande futuro che aspetta solo di essere avviato.
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Come? Cipollini risponde con un approccio che coniughi la politica con il management. Lascio volentieri al lettore di scoprire cosa si intende per un mix tra politica e management, ricordando che Cipollini è un esperto di management e, con generosità, ha riversato questa esperienza nelle problematiche di gestione di una città”. Per trovare la soluzione per riformare la città nella sua governance e per il suo sviluppo – è la tesi di Cipollini – si è voluto continuare con i vecchi approcci perdendo le innovazioni nel frattempo intervenute: complessità, sistematicità, innovazione, velocità, digitale, parità di genere, interculturalità, partecipazione, condivisione, reti, organizzazione, multidisciplinarietà, programmazione, responsabilità, concetti che si sono affermati nelle città più progredite e sostenibili del pianeta, ma qui sono rimasti sulla carta. Il libro percorre così il viaggio che si potrebbe fare mettendo a sistema politica e management. Dopo un’analisi del posizionamento di Roma a confronto con le altre principali città, si affronta il tema della gestione: un nuovo metodo quello proposto che, valorizzando l’identità, la sistematicità e la sperimentazione, cerchi di innovare i sistemi di governance finora utilizzati. L’autore si concentra poi sulle sette priorità che scaturiscono dalla domanda dei cittadini, dagli indicatori europei di misurazione dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030, dalle deficienze riscontrate nelle classifiche internazionali e dai confronti tra aree metropolitane europee: un progetto e una visione a medio-lungo termine; la vitalizzazione delle periferie; un’accessibilità adeguata; la pulizia come presupposto per il ben vivere; la promozione di una cultura viva atta a generare innovazione e cambiamento; la modernizzazione delle micro, piccole e medie imprese; la valorizzazione dell’immenso patrimonio dei beni culturali e del turismo. Cipollini propone un nuovo “patto di condivisione” tra le élite e i cittadini, la riorganizzazione della macchina organizzativa comunale con una proposta specifica per affrontare la ricostruzione post Covid-19, la creazione di un nuovo organismo indipendente che monitori i programmi presentati dai sindaci nella loro attuazione per verificarne sostenibilità, risorse e tempistica, diffondendo conoscenza e formazione per tutti.
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Beppe Grillo: ‘Mio figlio non ha fatto niente’. I genitori della ragazza: ‘Ripugnante’
Bufera per le parole del fondatore del movimento in un video su Fb. Pd: ‘Inconcepibile, M5s acceleri la transizione con Conte’
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20 aprile 2021
11:52
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Il video sul web di Beppe Grillo con la difesa del figlio accusato di stupro con altri ragazzi scatena dure reazioni anche tra i partiti. “Siamo distrutti.
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Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”, il commento della famiglia della ragazza. La Lega accusa il fondatore del M5s di “garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Durissimi i commenti degli esponenti del Pd: “non si può colpevolizzare una vittima”.
Non è il solito Beppe Grillo quello che irrompe sui social nel primo pomeriggio di ieri: freddure e sfottò lasciano il posto alle urla di un padre che si schiera, platealmente, dalla parte di suo figlio. L’accusa che pende sulla testa del giovane Ciro è pesante: avrebbe violentato insieme ad altri tre ragazzi una studentessa. La difesa del fondatore del M5s è a tutto campo e immediata scatena una durissima reazione politica. Il tutto parte da una domanda (con annessa risposta) di Grillo: “Perché non li avete arrestati subito? Perché vi siete resi conto che non è vero che c’è stato lo stupro”. Quindi, la chiosa disperata, urlata: “Se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”.
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“C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi , dove si vede che lei è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare”. Lo ha scritto Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, in un commento – ripreso dal sito Open – al post su Fb di Maria Elena Boschi dove la deputata di Italia Viva critica il video in cui Beppe Grillo difende il figlio Ciro e i suoi tre amici dall’accusa di stupro.

Il video di Beppe Grillo da Facebook circa le accuse di presunto stupro al figlio:

Sono passati quasi due anni da quella notte del luglio 2019 quando, dopo una serata passata al Billionaire in Costa Smeralda, i quattro giovani avrebbero violentato – questa l’accusa – la 19enne milanese di origine scandinava in vacanza nel nord Sardegna con un’amica. Concluse le indagini a novembre 2020, la Procura di Tempio Pausania, competente per il territorio della Gallura, sta per tirare le fila dell’inchiesta. A breve trasferirà gli atti al Gup del Tribunale e si conoscerà la sua scelta: richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. I legali hanno ribadito come i ragazzi si siano dichiarati innocenti “fin dall’inizio dell’inchiesta”. Ora alla loro voce si somma anche quella, altisonante, di Grillo senior: “Una persona che viene stuprata la mattina, il pomeriggio fa kitesurf e denuncia dopo 8 giorni è strano. E poi c’è un video in cui si vede un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande”, perché “sono quattro coglioni, non quattro stupratori”. Ma Beppe non è l’unico papà coinvolto in questa storia. Ci sono anche i genitori della studentessa che ha denunciato, i quali, attraverso una nota divulgata dall’avvocato Giulia Bongiorno, si dicono “distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante – affermano -. Cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore sono strategie misere”.
“Sono e siamo umanamente vicini a Beppe Grillo, un uomo e un padre che sta vivendo un dramma che non è augurabile a nessuno. Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura, che accerterà la verità. Quando si ha a che fare con la vita delle persone, con vicende di una tale delicatezza, è più che mai opportuno che i fatti vengano trattati dai media evitando conclusioni affrettate e la ricerca di sensazionalismi”. Così su fb il capo politico del M5s Vito Crimi.
“Da Grillo garantismo a giorni alterni. Il sabato Salvini è colpevole, il lunedì suo figlio è innocente”. Lo scrive il profilo Twitter della Lega.
“Le parole di Grillo sono inaccettabili, tutta la solidarietà alla ragazza denigrata. Il M5S acceleri la sua transizione e con la guida di Conte abbracci sempre e comunque garanzie e principi dello Stato di diritto, quel video è semplicemente inconcepibile e da condannare”, scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano.
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Quello di Beppe Grillo è “un video scandaloso, non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione, per quello ci sono i magistrati ma che Grillo usi il suo potere mediatico e politico per assolvere il figlio è vergognoso”. Così la capogruppo Iv Maria Elena Boschi attacca in un video su twitter il fondatore M5S per la sua difesa del figlio. “Le sue parole – scrive Boschi – sono piene di maschilismo, quando dice che la ragazza è sostanzialemnte una bugiarda perché c’ha messo 8 giorni a denunciare fa un torto a tutte le donne vittime di violenza perché forse Grillo non sa il dolore che passa nelle donne che a volte ci mettono anche settimane per superare dolore angoscia”. E, incalza, “quando Grillo ci spiega che suo figlio è innocente perché non è in carcere né ai domicilairi dice un falso dal punto di vista girudico che non sta né in cielo né in terra”. “E anche – aggiunge l’ex ministro – quando dice che i 4 ragazzi sono dei coglioni, dice lui, deresponsabilizza degli adulti maggiorenni e lo fa solo perché lui è famoso”. Boschi aggiunge: “Mi piacerebbe che qualcuno, magari donna, nel M5s prendesse le distanze da Grillo e non perché io debba condannare il figlio di Grillo, non sta a me farlo e io sono garantista. Ma di che si lamenta Grillo? Vi ricordate cosa ha fatto a me, a mio padre alla mia famiglia, mio padre è stato accusato di ben altri reati, non di stupro, poi archiviati. Ma quanto odio e volgarità spesso inspirati da Grillo e M5s, noi abbiamo aspettato i giudici a differenza sua”. “Oggi – conclude Boschi – Grillo ci spiega che ci sono due pesi e due misure, le regole che valgono per la sua famiglia e quelle che valgono per gli altri. Caro Grillo ti devi semplicemente vergognare”.
“Tutti, ma proprio tutti sono garantisti con parenti e amici e forcaioli con gli avversari. Per la Lega se di mezzo c’è il processo a Salvini, vale la presunzione di innocenza. Se tocca al capo di Gabinetto di Giani è condanna istantanea. Il Pd applica esattamente lo schema opposto, tifando per la condanna di Salvini e difendendo i compagni di partito. Di Grillo abbiamo ascoltato oggi l’appassionato intervento, dopo anni a difendere il giustizialismo più sfrenato. Siamo rimasti in pochi ad essere garantisti senza se e senza ma”. Lo dichiara in una nota Enrico Costa, deputato e responsabile Giustizia di Azione.

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Usa: è morto Walter Mondale, il vicepresidente di Carter
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NEW YORK
20 aprile 2021
11:54
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L’ex vicepresidente americano Walter Mondale è morto all’età di 93 anni. Lo riportano i media americani.
Mondale è stato il vicepresidente di Jimmy Carter dal 1977 al 1981. Nel 1984 tentò la corsa alla Casa Bianca ma perse contro Ronald Reagan, che conquistò 49 Stati. Mondale entrò comunque nella storia per la scelta di Geraldine Ferraro come sua vice: è stata la prima volta che un candidato di uno dei maggiori partiti sceglieva una donna come running mate.
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I ristoratori bloccano l’A1. Investito un manifestante
Il gruppo di associazioni che fa capo a Tni (Tutela nazionale Imprese): ‘Gli imprenditori sono stanchi di subire’. Fermata l’auto che ha urtato uno dei ristoratori
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FIRENZE
19 aprile 2021
16:18
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Nuova protesta dei ristoratori di Tni Italia: questa mattina hanno bloccato l’A1 vicino all’uscita di Incisa (Firenze), in sud. “Ci sono imprenditori – ha spiegato il presidente di Tni, Pasquale Naccari -, gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense.
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Vorrebbero lavorare, e non all’esterno con il freddo”. C’è anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che a Roma il 6 aprile era vestito da sciamano come Jake Angeli a Capitol Hill: “Mentre la gente piangeva davanti al Parlamento e chiedeva un aiuto – ha detto – tutti si sono concentrati” solo “su un cappello e due corna”.
Dopo 5 ore di blocco i manifestanti sono ripartiti lentamente alle 14.20 a bordo delle loro auto, suonando i clacson. “Noi non molleremo mai, per la tutela delle imprese”, ha affermato Pasquale Naccari, presidente di Tni Italia e leader della protesta, in una diretta Facebook con cui ha annunciato la fine del presidio di oggi. “Dopo 5 lunghe ore di blocco autostradale sul tratto A1 – ha dichiarato Naccari – sia in direzione Nord che in direzione Sud, abbiamo creato notevoli disagi del traffico. Riteniamo che il messaggio forte sia arrivato e adesso andiamo via con l’indicazione al governo di accogliere i nostri punti, altrimenti saremo costretti a ripetere gesti eclatanti”.
Un’auto ha investito uno dei manifestanti sull’A1, ferendolo ad una spalla, e ha urtato anche un altro dei partecipanti alla protesta: quest’ultimo avrebbe riportato solo una contusione alla mano. “Sto bene, tutto a posto, è solo la spalla”, ha reso noto, con un video su Fb, il manifestante ferito alla spalla: si tratta di Antonio Alfieri, ristoratore di Sassuolo, che ha così voluto rassicurare tutti sulle sue condizioni trasmettendo il messaggio direttamente dall’ambulanza che lo ha soccorso per la sospetta lussazione di una spalla. “Gli sconsiderati ci sono sempre – ha spiegato Alfieri che nei giorni scorsi aveva partecipato anche alle iniziative di protesta del gruppo IoApro a Roma -, però quello mi ha preso in pieno, mi ha fatto volare. Mi fa male, però a prescindere da tutto noi abbiamo fatto la cosa giusta”. “Antonio sta bene, tranquilli” è stato scritto anche sul profilo Fb di Pasquale Naccari, presidente di Tni.
L’automobilista che avrebbe urtato il manifestante è stato fermato poco dopo e identificato. A rintracciarlo, all’altezza del casello di Barberino del Mugello (Firenze) sulla A1 in direzione Nord, una pattuglia della polizia stradale di Firenze Nord.
Ristoratori e partite Iva bloccano tangenziale Torino – Protesta dei ristoratori e delle partite Iva che, con una trentina di veicoli, hanno bloccato il traffico sulla tangenziale di Torino, in direzione sud all’altezza dello svincolo della Statale 24 a Collegno (Torino). “Vogliamo chiarezza e tornare a lavorare la sera”, spiega un portavoce degli organizzatori della protesta. I manifestanti usciti allo svincolo del Sito Interporto, hanno invertito la marcia viaggiando in direzione nord e fermandosi prima dello svincolo Allamano, a Rivoli. La manifestazione è poi proseguite fino a un autogrill.
Bloccata per 20 minuti la E45 – Carreggiata nord della E45 bloccata per una ventina di minuti stamani alle porte di Perugia nell’ambito delle proteste del mondo della ristorazione per la situazione economica legata al Covid e per chiedere la riapertura delle attività. La circolazione è ora tornata normale. Il blocco è stato attuato nella zona di Ponte San Giovanni da sette-otto auto. E’ intervenuto personale della digos della questura di Perugia che ha identificato i manifestanti.
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Def: Bankitalia,plausibile ripresa significativa II semestre
Ma condizionata da vaccini
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20 aprile 2021
11:18
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“È plausibile che nella seconda parte dell’anno si possa avviare una ripresa significativa, trainata dagli investimenti e, più gradualmente, dai consumi; le prospettive sono però fortemente condizionate dal successo delle campagne vaccinali e dall’avvio del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Assicurare la riduzione dei contagi è condizione indispensabile per sostenere l’economia”.
Lo ha detto Eugenio Gaiotti, capo del Dipartimento Economia e statistica di Bankitala, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
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Def: Bankitalia, essenziali sostegni a imprese e famiglie
Ma servono interventi selettivi
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20 aprile 2021
11:26
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“In Italia, come negli altri principali paesi avanzati, con le nuove ondate di contagi e il conseguente rinnovo delle misure di distanziamento sociale resta essenziale l’azione a sostegno delle imprese e delle famiglie e per il rilancio dell’economia. È però al contempo opportuno introdurre ed estendere elementi di selettività negli interventi, per indirizzare le risorse finanziarie ove più necessario” .
Lo ha detto Eugenio Gaiotti, capo del Dipartimento Economia e statistica di Bankitala, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.
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Religione: Acs, in un Paese su 3 violata la libertà di fede
Califfato è transcontinentale, minoranze discriminate in Covid
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20 aprile 2021
11:32
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La libertà religiosa è violata in quasi un terzo dei Paesi del mondo (31,6%), dove vivono circa due terzi della popolazione mondiale; 62 Paesi su un totale di 196 registrano violazioni molto gravi della libertà religiosa.
Il numero di persone che vivono in questi Paesi sfiora i 5,2 miliardi, poiché tra i peggiori trasgressori vi sono alcune delle nazioni più popolose del mondo (Cina, India, Pakistan, Bangladesh e Nigeria).
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E’ quanto emerge dal Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Nell’ultimo anno si sono registrate anche discriminazioni per le minoranze negli aiuti per la pandemia da Covid-19. Si osserva poi in alcuni Paesi una escalation delle violenze sessuali come “arma” per la conversione.
La minaccia jihadista si sposta dai paesi dove era nato l’Isis, Siria e Iraq, soprattutto in Africa ma anche nelle aree del mondo con “lo scopo di creare un sedicente califfato transcontinentale”, ha detto il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro. “In 26 nazioni del mondo si soffre la persecuzione. Nove Paesi per la prima volta si sono aggiunti alla lista: sette in Africa (Burkina Faso, Camerun, Ciad, Comore, Repubblica Democratica del Congo, Mali e Mozambico) e due in Asia (Malesia e Sri Lanka). La causa principale – ha spiegato Monteduro – è la progressiva radicalizzazione del continente africano, specie nelle aree sub-sahariana e orientale, dove la presenza di gruppi jihadisti è notevolmente aumentata. Questa radicalizzazione non si limita tuttavia all’Africa. Il Rapporto 2021 di Acs sulla libertà religiosa nel mondo descrive il consolidamento di un network islamista transnazionale che si estende dal Mali al Mozambico, dalle Comore nell’Oceano Indiano alle Filippine nel Mar Cinese Meridionale, il cui scopo è creare un sedicente califfato transcontinentale”.
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Moglie Grillo, video testimonia innocenza ragazzi
Si vede che lei è consenziente.Data denuncia solo un particolare
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20 aprile 2021
12:24
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“”C’è un video che testimonia l’innocenza dei ragazzi , dove si vede che lei è consenziente, la data della denuncia è solo un particolare”. Lo ha scritto Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, in un commento – ripreso dal sito Open – al post su Fb di Maria Elena Boschi dove la deputata di Italia Viva critica il video in cui Beppe Grillo difende il figlio Ciro e i suoi tre amici dall’accusa di stupro.
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Recovery: LeU, serve ruolo centrale Parlamento, risoluzioni
Sarà una corsa
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20 aprile 2021
12:27
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“E’ stato un un incontro positivo, in cui abbiamo affrontato le questioni legate al Recovery e al decreto sostegni. E’ necessario che si avvii velocemente un rapporto con il Parlamento più stretto che gli dia un ruolo più importante”.
Lo ha detto il capogruppo di LeU alla Camera Federico Fornaro uscendo dall’incontro con il premier Mario Draghi sul Recovery Plan. Per la capogruppo in Senato Loredana De Petris “le risoluzioni parlamentari sono la strada” e, visti i tempi, “sarà una corsa”.
“Abbiamo parlato” a Draghi della necessità della transizione ecologica e digitale, esprimendo sul Recovery la “preoccupazione che non diventi un libro dei sogni. Per noi rimane fondamentale l’azzeramento del digital divide”, ha aggiunto Fornaro.
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Grillo: ex M5s Fattori, la sua arroganza mi fa schifo
“E’ parte integrante del M5s, mi scuso per averci creduto.”
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20 aprile 2021
12:31
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“Ci ho messo un po’ a decidere di commentare il video di Beppe Grillo a difesa del figlio a processo per stupro. Perché è difficile elaborare lo sconcerto e lo schifo di fronte a tanta arroganza e mancanza di empatia.

Molto più difficile ammettere a se stessi che tale arroganza e mancanza di rispetto delle regole di base del vivere civile erano parte integrante del percorso di quello che è ora il primo partito in parlamento”. Lo scrive in un post la senatrice, ex M5s, Elena Fattori” “Il fatto è che molti di noi pensavano di essere protagonisti di quel percorso politico e di poter cambiare questa roba strisciante . È stato uno dei grandi inganni del movimento 5 stelle, un partito algoritmo che fa credere a ciascuno di essere nel mezzo di una realtà profilata secondo i propri desiderata.
Non rimane che chiedere scusa per averci creduto e averlo supportato. Era solo una recita di un comico miliardario e arrogante per il potere fine a se stesso”.
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Covid: Draghi, rafforzare approvvigionamento e sanità
Serve più coordinamento e cooperazione globale,sostenere ricerca
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20 aprile 2021
12:39
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“L’attuale pandemia ci impone di essere meglio preparati per il futuro. Dobbiamo sostenere la ricerca, rafforzare le catene di approvvigionamento e ristrutturare i sistemi sanitari nazionali.
Dobbiamo rafforzare il coordinamento e la cooperazione globali”. Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio in vista del Global Health Summit del prossimo 21 maggio a Roma, partecipando con la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen ai lavori del webinar di ascolto con i rappresentanti della società civile.
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Germania: Soeder accetta Laschet come candidato Unione
‘Gli ho già espresso le congratulazioni’
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BERLINO
20 aprile 2021
12:40
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“Accettiamo e rispettiamo” la decisione della Cdu: lo ha detto il numero uno della Csu Marku Soeder in conferenza stampa oggi, riconoscendo la vittoria di Armin Laschet come candidato alla cancelleria per l’Unione Cdu-Csu. “C’è la responsabilità per il Paese ma c’è anche la responsabilità per l’Unione”, ha detto Soeder, aggiungendo di non volere “divisioni” all’interno.
“C’è un giorno per la discussione e un giorno per la decisione”, ha concluso Soeder, aggiungendo di aver già espresso le sue congratulazioni a Laschet.
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Draghi, lavorare per futuro, non sappiamo quanto dura Covid
O quando ci colpirà prossima pandemia
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20 aprile 2021
12:43
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“L’attuale pandemia ci impone di essere meglio preparati per il futuro” e “il nostro lavoro deve iniziare ora, poiché non sappiamo per quanto tempo durerà questa pandemia o quando ci colpirà la prossima”. Lo dice il premier Mario Draghi in un videomessaggio in vista del Global Health Summit del prossimo 21 maggio a Roma, partecipando con la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen ai lavori del webinar di ascolto con i rappresentanti della società civile.
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Grillo: caso video irrompe in Aula Camera
Attacchi e richiesta chiarimenti a garante 5s
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20 aprile 2021
12:50
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Il caso Grillo irrompe nell’Aula della Camera all’apertura dei lavori. Il centrodestra attacca e chiede chiarimenti ma anche il capogruppo di Leu Federico Fornaro deplora il video del fondatore M5s.
La prima a prendere la parola è la deputata di Fratelli d’Italia Lucaselli che chiede la convocazione immediata della conferenza dei capigruppo sul tema. Molto dure anche le critiche della deputata della Lega Ravetto e di Fi Valentini ma anche Leu critica “il garantismo a correnti alternate” del Garante M5s.

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DALLE 08:07 DI DOMENICA 18 APRILE 2021

ALLE 07:51 DI LUNEDÌ 19 APRILE 2021

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Covid: Sileri, è ancora presto per togliere il coprifuoco ma riaperture irreversibili
Rezza: ‘Se l’epidemia riparte pronti a intervenire subito’
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18 aprile 2021
08:07
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L’Italia va verso le riaperture anticipate al 26 aprile ma arrivano alcuni alert dagli esperti anche rispetto alle ipotesi, avanzate in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini di togliere il coprifuoco attualmente previsto alle 22. I numeri – sottolinea il sotosegretario alla salute Pierpaolo Sileri intervistato dalla Stampa – non sono ancora così buoni da abbattere le restrizioni ed è presto per togliere il coprifuoco. Ma è fiducioso e assicura che le riaperture sono ‘irreversibili: non dovremo più temere di dover chiudere’, visto che la campagna vaccinale avanza.
Sileri invita a non correre sul coprifuoco e aggiunge che portare l’R0 di molto sotto lo 0,8 permetterà alleggerimenti. Ma ora l’incidenza nei contagi è ancora alta.
Tre possibilità per ottenere il pass: la vaccinazione, un tampone nelle ultime 48 ore oppure l’aver avuto il covid nei sei mesi precedenti.
Nel momento in cui si allenta, è normale che l’epidemia possa ripartire e un rischio riaperture c’è, ma abbiamo un sistema di allerta precoce per intervenire subito.
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Lo spiega a Repubblica Gianni Rezza, capo Prevenzione ministero Salute e membro del Cts. Il rischio accettabile per un epidemiologo è zero – chiarisce – per un economista può essere 100 e per chi ha dovuto chiudere un’attività è ancora più elevato. ‘È legittimo che la politica trovi una sintesi’, dice, e saranno cruciali le due-tre settimane successive. Poi fa sapere che potrebbero avere via libera rapidamente i test salivari: ‘sono affidabili ormai quanto il tampone’.
“Penso si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure”, ha il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, al programma “Mezz’ora in più” su Rai 3.
Lunedì i nodi delle riaperture saranno all’esame del Cts.
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Papa: grazie a Dio di nuovo in piazza, mi mancava
Bergoglio torna ad affacciarsi a San Pietro dopo più di un mese
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CITTA DEL VATICANO
18 aprile 2021
12:55
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“Grazie a Dio possiamo ritrovarci di nuovo in questa piazza per l’appuntamento domenicale e festivo. Io vi dico una cosa: mi manca la piazza quando devo fare l’Angelus in Biblioteca.
Sono contento, grazie a Dio! E grazie a voi per la vostra presenza”. Lo ha detto Papa Francesco al termine del Regina Caeli, la preghiera mariana che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus. Il Papa non si affacciava al balcone del Palazzo apostolico, per evitare assembramenti, da oltre un mese.
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Aspi:Tci scrive al Governo,non metta pressione su Atlantia
C’è interferenza politica, dare tempo per valutare offerta Acs
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18 aprile 2021
13:10
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Il fondo Tci, azionista di Atlantia, ha scritto al governo italiano chiedendo che non metta “alcuna pressione su Atlantia per chiudere una trattativa” su Aspi e che si permetta ad Atlantia di prendere “il tempo necessario” per considerare l’offerta del gruppo spagnolo Acs. Nella missiva, indirizzata al premier Mario Draghi e ai Ministri dell’Economia e delle Infrastrutture Franco e Giovannini, e per conoscenza alla Commissione Ue, si fa riferimento ad una missiva inviata dal Ministero delle infrastrutture ad Atlantia, con cui – dice Tci – “il governo italiano sta esercitando una interferenza politica”.
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Covid: ristoratori a Città della Pieve, vogliamo riaprire
“I piatti per Draghi li potremmo servire nei nostri locali”
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CITTA’ DELLA PIEVE (PERUGIA)
18 aprile 2021
13:38
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“Vogliamo riaprire subito in sicurezza. I piatti che oggi abbiamo preparato per donare al presidente del Consiglio Draghi li vogliamo servire nei nostri ristoranti, non ce la facciamo più”: a dirlo è stato Simone Ciccotti, chef perugino e animatore del sit-in che si è svolto a Città della Pieve (Perugia), dove il premier ha una casa, per riaccendere i riflettori sui temi della crisi che ha colpito il settore della ristorazione e del food in generale a causa dell’emergenza Covid.
“Vogliamo date certe sulle riaperture.
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Poter fare ristorazione all’aperto non basta, soprattutto in questa stagione in cui per mangiare fuori fa ancora freddo”, ha aggiunto Ciccotti, sostenuto, tra gli altri dal maestro della cucina italiana, Gianfranco Vissani e dal produttore di vino Marco Caprai, presenti nel borgo umbro che da oltre dieci anni ospita il premier.
Ma Draghi, in questo fine settimana, è rimasto lontano da Città della Pieve, deludendo le aspettative degli organizzatori dell’iniziativa che avrebbero voluto consegnargli di persona alcuni prodotti enogastronomici dell’Umbria che in questi 15 mesi di pandemia non sono stati serviti nei ristoranti. Il piatto principale preparato in onore del presidente è stato un “uovo in uovo”, con sopra una grattata di tartufo bianco. “È un piatto – ha spiegato Ciccotti – che simboleggia la continuità. E rappresenta anche le nostre volontà, noi vogliamo andare avanti, e anche se siamo stanchi non ci arrendiamo, ma adesso fate i lavorare”.
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Ponte Genova: consigliere, Spea negligente ma per Aspi ok
Intercettazioni depositate al termine dell’udienza stralcio
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GENOVA
18 aprile 2021
14:04
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Se Spea agiva con negligenza nel controllo delle infrastrutture era anche perché ad Aspi “andava bene”. E’ quanto emerge dalle intercettazioni depositate al termine dell’udienza stralcio per l’inchiesta sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 vittime).
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Al telefono, il 10 gennaio 2020, gli investigatori sentono Roberto Tomasi (ad di Aspi dal 25 novembre) e il consigliere e dirigente del Mef Antonino Turicchi. I due parlano della concessione del crollo della volta nella galleria Bertè, in A26.
Tomasi dice al suo interlocutore “sai, sai qual è il problema? Che questa è una storia, in realtà di, per alcune persone…
allora ci sono certamente… secondo me, pochissime mele marce… ma, per la maggior parte delle persone era, di, un ambiente ormai non più stimolante, di abitudini, di, uno dice…
oggi mi hai raccontato proprio una situazione di negligenza diffusa… questi che facevano le ispezioni sulle, sui viadotti, presumibilmente loro dicevano… ma sì dai che cazzo, cosa vuoi che sia successo da un mese all’altro….”. E Turicchi risponde “tieni presente però quello che era al nostro interno… perché se si facevano certe cose è perché da quest’altra parte andava bene, ok?!” e afferma ridendo “credimi, io rispetto ad altri consiglieri io c’ero… e credimi ho visto!”.
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Palazzo Chigi, Recovery a Ue il 30/4, road map confermata
Draghi illustrerà Pnrr a Camere il 26-27, prima passaggio in Cdm
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18 aprile 2021
15:22
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“L’Italia presenterà puntualmente il 30 aprile il Piano nazionale di rilancio e resilienza”. Lo dichiarano fonti di Palazzo Chigi interpellate al riguardo dopo che erano circolati rumors, rilanciati da agenzie di stampa internazionali, secondo i quali potrebbe esserci il rischio di uno slittamento a metà maggio della presentazione del piano a Bruxelles.
Il premier Mario Draghi, secondo la ‘road map’ già prevista, illustrerà il piano alle Camere il 26 e 27 aprile e prima di quella data ci sarà un passaggio in Consiglio dei ministri.
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Papa all’Università Cattolica, ‘prezioso servizio a giovani’
Card. Parolin, ‘siete chiamati ad aprile le menti’
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18 aprile 2021
15:17
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“Oggi si celebra in Italia la Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che da cento anni svolge un prezioso servizio per la formazione delle nuove generazioni. Possa continuare a svolgere la sua missione educativa per aiutare i giovani ad essere protagonisti di un futuro ricco di speranza.
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Benedico di cuore il personale, i professori, gli studenti dell’Università Cattolica”. Sono le parole pronunciate da Papa Francesco in occasione della celebrazione della 97esima Giornata Universitaria.
La giornata si è aperta con la Messa all’Aula Magna dell’Ateneo, presieduta da Parolin, presenti il Rettore Franco Anelli e una rappresentanza della comunità universitaria. Il cardinale nell’omelia ha richiamato il ruolo educativo che la Cattolica svolge nel Paese. “L’Università Cattolica è chiamata oggi, come ieri e come nel futuro, ad aprire le menti dei giovani alla bellezza del conoscere: un’apertura non limitata ad acquisire contenuti o competenze scientifiche e tecniche, ma protesa alla ricerca della sapienza”. Per questo, ha esortato Parolin, “non abbiate paura di fronte a un tempo che si presenta incerto e gravido di trasformazioni epocali. Non abbiate paura di fronte a quella che Papa Francesco, con termine severo, ha definito ‘catastrofe educativa’, chiamandoci a impegnarci, famiglie, comunità, scuole, università, istituzioni, religioni, governanti, umanità intera a ‘formare persone mature’ e ad aiutare i giovani ad essere protagonisti di un nuovo cammino”.
Prima della celebrazione, il card. Parolin, accompagnato da mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica, ha visitato le tombe dei fondatori dell’Ateneo nella Cappella Sacro Cuore, soffermandosi n particolare su quella di Armida Barelli di cui Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi alla promulgazione del decreto di beatificazione.
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Scuola: al via mobilitazione 9mila materne e nidi cattolici
La Fism chiede “parità e gratuità”
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18 aprile 2021
15:51
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Parte domani 19 aprile la mobilitazione dei nidi e delle materne paritarie no profit: “obiettivo per tutti gratuità e parità scolastica”, afferma la Fism. “La legge c’è ma chiede pari doveri dimenticando i pari diritti.
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Eppure – sottolinea la federazione – siamo scuole che fanno servizio pubblico, senza fini di lucro, per mezzo milione di bambini”.
La Fism chiede dunque che la parità “non stia solo nella legge ma si concretizzi in un sostegno da parte dello Stato. Le scuole sperano di continuare a svolgere il loro servizio e di veder cancellate le disparità che colpiscono il loro personale, operante nell’unico sistema voluto dalla Legge 62/2000, e le famiglie che iscrivono i figli nelle loro scuole”. Le paritarie dell’infanzia sono in larghissima parte d’ispirazione cattolica.
“Senza il sostegno economico delle parrocchie e delle amministrazioni comunali, senza il contributo alla gestione da parte delle famiglie e senza il prezioso volontariato che le caratterizza, molte avrebbero già chiuso i battenti lasciando interi territori privi di un servizio fondamentale qual è la scuola dell’infanzia”, dicono ai vertici della Federazione Italiana Scuole Materne, che in Italia coinvolge quasi novemila realtà educative, oltre mezzo milione di bambine e bambini, oltre quarantamila persone fra insegnanti e collaboratori.
Ora però, “il trascinarsi della situazione generale, compresa la pandemia con le sue incertezze, non lascia più margini di tempo per aspettare ancora quel riconoscimento atteso invano da anni”, afferma la Fism annunciando la mobilitazione che prenderà il via domani. L’auspicio è quello che Parlamento e istituzioni giungano ad “un intervento risolutivo che, anche a vantaggio della ripresa demografica del Paese e nell’ambito delle applicazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostenga i necessari investimenti nell’intero segmento zero-sei senza più discriminazioni”.
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Covid: Fedriga, penso si poteva riaprire di più
‘Siamo pronti a collaborare col Governo per migliorare dettagli’
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18 aprile 2021
16:27
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“Penso si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure”.
Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, al programma “Mezz’ora in più” su Rai 3.
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Vaccinazioni a quota 15 milioni. ‘Immunità gregge a agosto’
Speranza: siamo entrati in una fase diversa. Attesa per J&J
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18 aprile 2021
21:47
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21:47
NEWS
Nel giorno in cui l’Italia supera i 15 milioni di vaccinazioni, dalla Ue arriva l’annuncio che il nostro paese avrà “nei prossimi tre mesi 54 milioni di vaccini dei quattro finora approvati, cioè tre volte di più di quelli ricevuti finora”. Lo ha detto il commissario per il mercato interno Thierry Breton, intervistato da Fabio Fazio, sottolineando che questo permetterà di “vaccinare il 70 per cento degli adulti entro luglio”.
L’annuncio arriva nel giorno in cui i dati indicati dal commissario Francesco Figliuolo confermano l’accelerazione della campagna vaccinale che segna, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza, “una fase diversa: sono stati somministrati in 3 giorni – ha detto – un milione di dosi di vaccino”.
G
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Di questo passo, secondo la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, l’immunità di gregge potrà essere raggiunto ad agosto o settembre. E mentre è in corso la distribuzione delle oltre 400 mila dosi di Moderna arrivate ieri sera all’hub nazionale di Pratica di Mare, la nuova settimana della campagna vaccinale anti-Covid in Italia sarà segnata martedì dalla cruciale decisione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) su Johnson&Johnson, il monodose bloccato dopo pochi casi di trombosi su sette milioni di somministrazioni negli Stati Uniti.
Il probabile via libera al preparato dell’azienda Usa, con raccomandazione magari di usarlo per gli over 60 come AstraZeneca, darebbe rinnovato slancio alla fase di immunizzazione degli anziani e dei fragili.
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Proprio sul versante di Astrazeneca, il commissario europeo Breton ha detto che il contratto dell’Ue con l’azienda, che scade il 30 giugno, è a rischio di rinnovo a causa dei ritardi di consegna accumulati: “La mia priorità come gestore dei vaccini è che coloro con cui stipuliamo un contratto consegnino in tempo. Abbiamo ordinato 120 milioni di dosi per il primo trimestre e 180 milioni per il secondo. AstraZeneca ne ha consegnati prima 30 milioni e poi 70 milioni”, ha affermato.
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E comunque “niente è definitivo, continueremo a discutere”, ha aggiunto. Tornando alla campagna vaccinale italiana, un dato certo è che ha accelerato rispetto alle settimane scorse: un milione di dosi somministrate in tre giorni, appunto, di cui oltre 358 mila venerdì e, come ha scritto Matteo Renzi su Fb, 410 mila vaccinazioni sabato. Il commissario all’Emergenza Figliuolo aveva corretto la previsione di mezzo milione di dosi inoculate al giorno entro aprile promettendone invece 315 mila tra il 16 e il 22 e l’obiettivo appare possibile.
Complessivamente, sono oltre 10,6 milioni i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose, quasi il 18% della popolazione. Oltre 4,4 milioni (il 7,45% della popolazione) ha ricevuto anche la seconda dose. Il 53% circa degli over 70 – i più a rischio – hanno una copertura totale o parziale. La ministra degli Affari regionali Gelmini è convinta che “procedendo con questo ritmo nelle vaccinazioni nell’arco di un paio di mesi, ad agosto-settembre, potremmo raggiungere l’immunità di gregge”, fissata intorno al 70% della popolazione vaccinata.
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“Le Regioni stanno correndo nelle vaccinazioni sulle categorie prioritarie – afferma -, i vaccini arrivano e nessuna dose deve rimanere in frigorifero, come mi pare stia infatti avvenendo”. Alcuni giorni fa risultavano ancora conservati 1,5 milioni di ‘shot’, oltre un milione di AstraZeneca, per lo più accantonati per i richiami, ma anche per una percentuale di rifiuti del vaccino anglo-svedese. Su J&J si vedrà l’effetto dopo il verdetto dell’Ema.
Secondo il sito del Sole 24 Ore, che utilizza il database del ministero della Salute, a questo ritmo sarà vaccinato anche con richiamo il 70% degli italiani non prima di inizio dicembre. La vaccinazione va particolarmente bene nel Lazio, che ha raggiunto 1,5 milioni di somministrazioni – un decimo del totale nazionale -, con un abitante su 5 che ha ricevuto la prima dose. Cosa che non ha dissuaso un imprenditore romano 64/enne dall’andare in Sicilia per l’Open Weekend con AstraZeneca senza prenotazione, iniziativa della Regione che ha quadruplicato le inoculazioni. Buone notizie anche dal Veneto, in cui l’89,9% degli over 80 ha avuto almeno una dose. “Dalla prossima settimana cominciamo con gli over 60”, annuncia il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, secondo il quale “il problema non era la nostra (delle Regioni, ndr) organizzazione, ma le dosi insufficienti”. Giovedì ne saranno arrivate 4,2 milioni, più 670 mila ‘extra’ di Pfizer per la fine del mese.
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Covid: due decessi in Trentino Alto Adige
147 nuovi casi in Regione
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BOLZANO
18 aprile 2021
17:37
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Un decesso e 62 nuovi casi in Alto Adige. L’Azienda sanitaria ha analizzato 631 tamponi pcr (51 positivi), a questi vanno aggiunti 11 test antigenici positivi su 3.738 eseguiti.
E’ stabile il numero dei ricovero, che ora sono 130: 60 nei normali reparti, 54 nelle cliniche private e 16 in terapia intensiva.
Anche in Trentino situazione simile a quella di ieri secondo il bollettino Covid dell’Azienda provinciale di Trento per i servizi sanitari che anche riporta un decesso e 85 nuovi contagi. Il programma delle vaccinazioni intanto prosegue e stamane il totale è arrivato a quota 137.473 somministrazioni (compresi 41.206 richiami), con l’incremento maggiore registrato nella fascia 70-79 anni (31.672 dosi), anche se continua a crescere, seppur di poco, il numero dei vaccinati ultra ottantenni (finora 53.412 dosi).
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Liguria, lieve rialzo incidenza casi-tamponi, 5,09%
Cinque decessi in due giorni. Somministrati 3.212 vaccini
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GENOVA
18 aprile 2021
17:40
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Sono 259 i nuovi casi Covid-positivi in Liguria (1.133.349 da inizio pandemia), emersi dall’analisi di 5.084 test tra molecolari (3.378) e antigenici (1.706) per una incidenza in rialzo rispetto a ieri pari al 5,09%. Cinque i pazienti deceduti (4.072 da inizio pandemia) segnalati tra il 16 e il 17 aprile: avevano un’età tra i 69 e i 90 anni.
Lieve incremento delle ospedalizzazioni: sono 662 (+5) rispetto a ieri, di cui 76 in terapia intensiva. In calo i casi positivi, sono 96 in meno. Diminuiscono le persone in isolamento domiciliare, sono 6.266 (-46). Le persone in sorveglianza attiva sono 6.345.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale, a fronte di 527.160 vaccini consegnati sono state somministrate 465.725 dosi, pari all’88%. I pazienti che hanno ricevuto il vaccino Comirnaty (BioNTech-Pfizer) sono stati 2.628 nelle ultime 24 ore (388.345 dal 27 dicembre 2020). 128.132 le persone che hanno ricevuto la seconda dose. Il vaccino Vaxzevria (AstraZeneca) è stato somministrato a 584 persone nelle ultime 24 ore (77.380 nelle ultime 24 ore). 11 le persone che hanno ricevuto la seconda dose.
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Umbria prima per percentuale dosi vaccino fatte
Raggiunto 92,2 per cento, cinque punti più della media nazionale
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PERUGIA
18 aprile 2021
21:23
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L’Umbria è la regione italiana con la maggiore percentuale di dosi di vaccini anti Covid inoculate in base ai dati aggiornati dal Governo al pomeriggio del 18 aprile. Ne sono state infatti somministrate 236.547 delle 256.465 finora fornite, il 92.2%.
Meglio del Veneto, 92 per cento, e della media nazionale, 87,2%.
Riguardo alle somministrazioni per categorie, in Umbria al primo posto figurano gli ultraottantenni con 93.914.
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Turismo: Garavaglia, vero ristoro è far fatturare la gente
Il ministro a Ferrara incontra il sindaco Alan Fabbri
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BOLOGNA
18 aprile 2021
19:00
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“I ristori sono il passato o ancora il presente, ahinoi. Quello che ci interessa è far fatturare la gente.
Quello è il vero indennizzo. Per fatturare c’è bisogno di turisti”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, a Ferrara dove ha incontrato il sindaco Alan Fabbri.
Parlando della road map verso le riaperture, il ministro ha osservato che “dal momento in cui si è dato un calendario sono ripartite le prenotazioni”. “Quello che ci interessa di più – ha detto ancora – è portare i turisti nelle città d’arte. In questo senso è molto interessante il progetto di Trenitalia, abbiamo inaugurato il primo treno Covid Free Milano-Roma e Trenitalia ne farà 90 di treni così, per portare turisti, soprattutto stranieri, nelle città d’arte. Credo che questo sia un veicolo per far ripartire il turismo, quello vero”.   ECONOMIA

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Scuola, la sfida del 26. Governo lavora a tappe serrate
Per apertura a tutti ed esami. Presidi, problema distanziamento
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18 aprile 2021
19:16
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La vera protagonista della ripartenza, a partire dal 26 aprile, è la scuola che torna tutta in presenza: “un rischio ragionato, non folle” ha commento il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha definito l’istruzione “architrave della nostra società”. Il ministero sta lavorando a tappe serrate in vista del rientro in classe di tutti gli studenti, ma i problemi non mancano.
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Due su tutti: i trasporti e, come segnalato dai presidi, il sovraffollamento degli istituti, con l’impossibilità in molte classi di mantenere il distanziamento. In questi casi, il ritorno alla Dad sarà una conseguenza obbligata.
Domani mattina è previsto un incontro tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati per fare il punto sui protocolli di sicurezza e sugli esami, ormai davvero vicini.
“Un segnale di grande sensibilità”, dice Maddalena Gissi, segretaria Cisl Scuola, che spera “di avere indicazioni certe sul tracciamento e sull’uso delle mascherine FFP2 come indicato dagli scienziati”.
In ogni caso, l’esito della riunione sarà condiviso con Il Cts che si esprimerà su questi temi. E in settimana, ha annunciato la ministra Mariastella Gelmini, ci sarà un tavolo con i colleghi delle Infrastrutture, dell’Istruzione e i presidenti delle Regioni dove si affronteranno “i temi della logistica”, a cominciare da quello cruciale dei trasporti. “Ci vorrà il tracciamento per individuare in tempo eventuali contagi a scuola, ma il ritorno in classe almeno per un mese è un fatto doveroso”, ha ribadito Gelmini.
Dal 26, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza.
Sembra insomma un déjà vu di settembre, quando la scuola ripartì tutta in presenza, ma stavolta la differenza la fanno i vaccini al personale scolastico, con il 73% che ha ricevuto la prima dose, 3 su 4. “E’ criticabile la sospensione del piano vaccinale nei confronti del mondo della scuola che riguarda 1,5 milioni di persone, per procedere invece con fasce d’età. Dovrebbe essere invece fatto parallelamente”, chiosa Antonello Giannelli, presidente dell’Anp (l’Associazione nazionale presidi).
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A preoccupare sono ancora i trasporti, sempre troppo affollati, “un tema che riguarda soprattutto gli alunni superiori. Ci sono 390 milioni di euro per i trasporti, ma quando ne vedremo gli effetti?”, si chiede sempre Giannelli.
“C’è un limite fisiologico rappresentato dal numero insufficiente di bus – dice senza mezzi termini il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – Insieme ad Upi ed Anci abbiamo chiesto un incontro al Governo per rivedere gli orari di entrata ed uscita dalle scuole”. Il ministero di Bianchi sta preparando una circolare che ricorderà alle scuole cosa è possibile fare per evitare assembramenti, come ingressi scaglionati, appunto, ore da 50 minuti, didattica digitare integrata, turnazione, insomma gli stessi modelli organizzativi che erano previsti anche lo scorso settembre.
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Parallelamente vanno avanti i tavoli prefettizi per le aperture delle scuole superiori.
Il ritorno al 100% in presenza rappresenta però un rischio per i presidi: “La scuola è un luogo naturale di assembramento – spiega Giannelli – Se si torna al 100% in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento. In questo caso la scuola si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla dad, facendo rotazioni. Bisogna valutare questo rischio”. Certo è che le scuole, grazie al decreto Sostegni, hanno ricevuto 150 milioni da spendere anche per la sicurezza, come l’acquisto di mascherine, obbligatorie dai 6 anni in su, impianti si areazione, prodotti di igiene degli ambienti, termoscanner, tamponi.
Sul tema dei concorsi, infine, la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia chiede di far ripartire quello ordinario già bandito, mentre il sottosegretario Rossano Sasso della Lega sollecita subito stabilizzazioni per titoli e servizio perché, a suo dire, i concorsi non sono sufficienti a coprire le carenze di personale.
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Vaccini: Toti, Liguria vicina al 90% dosi somministrate
Rispetto a quelle consegnate. Superato obietivo, Contagi stabili
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GENOVA
18 aprile 2021
19:52
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“La Liguria è ormai vicina al 90% di vaccini somministrati sul consegnato”. Lo ha detto stasera il governatore ligure Toti affidando il punto su pandemia e vaccinazioni a una nota.
Toti, che ha ricordato come in Liguria si sia “nettamente superato” l’obbiettivo fissato dal commissario per l’emergenza Covid di 54.799 vaccini avendone somministrati oltre 73 mila nell’ultima settimana, ha specificato che “sul fronte delle percentuali in Liguria ha ricevuto la prima dose il 22,14% della popolazione residente, mentre a livello nazionale il dato è del 17,5%. Per quanto invece riguarda la seconda dose, la Liguria è all’8,4%, mentre il dato nazionale è del 7,3%”.
“La curva del contagio – conclude Toti – resta stabile. I dati ad oggi collocherebbero la nostra regione in zona gialla. È importante continuare a impegnarci per mantenere questi risultati e poter così iniziare a ripartire dal 26 aprile”.
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Comunali: Bologna, domani Conti scioglierà la riserva
‘Con rispetto e travaglio sento di dover spiegare mie scelte’
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BOLOGNA
18 aprile 2021
20:05
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Domani pomeriggio alle 18.30 la sindaca di San Lazzaro di Savena Isabella Conti (Italia Viva) dirà in una diretta Facebook cosa ha intenzione di fare rispetto a una sua candidatura alle primarie del centrosinistra Bologna. “Ho riflettuto e lavorato.
Ho ascoltato e letto ogni osservazione, ogni critica, ogni incoraggiamento. Ho molte cose da dire. Con immenso rispetto e non poco travaglio, sento il bisogno di spiegare le mie scelte e le mie decisioni nel modo più comprensibile e chiaro possibile, in questi tempi così difficili e sofferti per le nostre città. Ho pensato di farlo di persona: non potendo stringere le mani e guardare negli occhi tutti coloro che, in qualche modo, desiderano conoscere le mie intenzioni, lo farò qui, su questa pagina, domani, 19 aprile alle 18.30”, scrive Conti.
Era stato Matteo Renzi a lanciarla come possibile candidatura, nel momento in cui in lizza c’erano gli attuali assessori del Comune di Bologna Matteo Lepore e Alberto Aitini, entrambi del Pd. Lei si era presa un po’ di tempo per decidere.
Domani la riserva sarà sciolta.

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DALLE 02:31 DI SABATO 17 APRILE 2021

ALLE 08:07 DI DOMENICA 18 APRILE 2021

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Ambiente: Cei, l’inquinamento è frutto delle nostre scelte
Card. Bassetti, ‘non possiamo essere complici dei briganti’
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17 aprile 2021
02:31
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L’inquinamento, che ha effetti sull’ambiente ma anche sulla salute dell’uomo, è frutto delle “nostre scelte” o anche dell’indifferenza che ci rende “complici dei briganti”. Per questo la Chiesa italiana spinge ad una conversione ecologica che abbracci non solo la cura dell’ambiente ma anche la cura dell’uomo.
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Lo ha detto il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il card.
Gualtiero Bassetti, intervenendo con un videomessaggio al convegno ‘Custodire le nostre terre’ trasmesso da Acerra (Napoli).
“La custodia, o la mancata custodia, della casa comune, in quanto siamo tutti parte dell’umanità, incide direttamente sulla nostra salute. Gli effetti ambientali prodotti dalle nostre scelte – ha sottolineato l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve – hanno una incidenza diretta sulla salute fisica, psichica e sociale di tutti”.
La Chiesa ritiene “suo dovere farsi carico del tema della salute di tutti e di ciascuno”. “Per le responsabilità che abbiamo e che conosciamo, possiamo affermare che può risultare riduttivo, quando non addirittura discriminante, parlare di ‘terra’ e di ‘terre dei fuochi’: perché dobbiamo piuttosto affermare con forza che siamo responsabili della custodia di tutte le terre”, ha sottolineato il card. Bassetti. “Custodire quindi si traduce in un prendersi cura diretto, impegnativo, personalmente coinvolgente, soprattutto indelegabile. Ognuno deve fare la sua parte fino in fondo”.
Occorre dunque tornare “all’essenziale evangelico, tenendo presente che un’ampia parte del territorio italiano è inquinato”. Infine Bassetti ha citato l’enciclica di Papa Francesco ‘Fratelli tutti’ che “ci ricorda che esistono i complici dei briganti, i segreti alleati, coloro che passano e guardano altrove, o sono indifferenti, o soffocano la speranza”.
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Aumenta la pressione fiscale, è al 43,1%
Studio della Cgia, stessa soglia del 2014. Nel 2020 a fisco, Inps e casse previdenziali 48,3mld in meno
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VENEZIA
17 aprile 2021
10:14
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Nel 2020 la pressione fiscale è salita attestandosi al 43,1% , la stessa soglia toccata nel 2014, a soli 0,3 punti percentuali dal record storico che registrato nel 2013. Lo rileva la Cgia di Mestre sottolineando che la pressione fiscale è data dal rapporto tra le entrate fiscali e quelle contributive sul Pil.
L’incremento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2019 è ascrivibile in massima parte al crollo del Pil che l’anno scorso è sceso dell’8,9%.
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Anche le entrate fiscali e contributive hanno subito una forte contrazione del gettito (-6,3%). In termini assoluti il fisco, l’Inps e le casse previdenziali hanno riscosso 711 miliardi di euro, 48,3 miliardi in meno di quanto registrato nel 2019.
Per la Cgia, è evidente che il carico fiscale complessivo che grava sulle famiglie e sulle imprese costituisce un grosso problema. Lo era prima della pandemia, figuriamoci adesso, con moltissime aziende a rischio chiusura e con tantissime persone scivolate verso la soglia di povertà.
Anche per queste ragioni gli Artigiani mestrini tornano a ribadire che l’erogazione dei nuovi sostegni alle micro e piccole imprese che il Governo Draghi sta mettendo a punto in questi giorni deve essere accompagnata da un azzeramento del carico fiscale per l’anno in corso. Altrimenti si rischia che, una volta incassati, questi rimborsi vengano subito restituiti allo Stato sotto forma di imposte, tasse e contributi. Una partita di giro che si è già verificata l’anno scorso che per molti imprenditori ha rappresentato una vera e propria beffa. Questo taglio generalizzato di tasse e imposte erariali per tutto l’anno in corso costerebbe al fisco tra i 28/30 miliardi di euro. Una stima che è stata calcolata ipotizzando di consentire a tutte le attività economiche con un fatturato 2019 al di sotto del milione di euro di non versare per l’anno in corso l’Irpef, l’Ires e l’Imu sui capannoni. Queste aziende, che ammontano a circa 4,9 milioni di unità (pari all’89% circa del totale nazionale), dovrebbero comunque versare le tasse locali, in modo tale da non arrecare problemi di liquidità ai Sindaci e ai Presidenti di regione. Oltre all’azzeramento delle tasse, l’Ufficio studi della Cgia auspica che l’Esecutivo metta sul tavolo almeno altri 50 miliardi di euro entro il prossimo mese di luglio che consentano di rimborsare in misura maggiore di quanto è stato fatto sino a ora le perdite subite dalle aziende e permettano agli imprenditori di compensare anche una buona parte dei costi fissi sostenuti. Modalità, quest’ultima, che la Francia e la Germania hanno applicato da alcuni mesi, avendo recepito le nuove disposizioni introdotte dall’Ue in materia di aiuti di stato alle imprese. Costi, quelli fissi, che, nonostante l’obbligo di chiusura e il conseguente azzeramento dei ricavi, le attività economiche continuano a sostenere. Questo sforzo così importante, per la Cgia, deve essere fatto entro l’estate, periodo in cui, grazie agli effetti della campagna vaccinale e alle condizioni climatiche, si dovrebbe lasciare alle spalle la pandemia.   ECONOMIA

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Nel 2020 persi 40 mld di salari, Italia peggiore in Ue
Eurostat, massa salariale arretra del 7,5%, media europea -1,9%
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17 aprile 2021
10:16
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L’Italia ha perso nel 2020 oltre 39,2 miliardi di salari e stipendi con un calo del 7,47% sul 2019. Lo si legge nelle tabelle Eurostat appena aggiornate sulle principali componenti del Pil, secondo le quali si è passati da 525,732 miliardi nel 2019 a 486,459.
Nello stesso periodo in Francia sono stati persi 32 miliardi (ma su una massa salariale passata da 930 a 898 miliardi) con un -3,42% e in Germania appena 13 miliardi su oltre 1.500 (-0,87%). Nell’Ue a 27 il calo del monte salari è stata dell’1,92%. Il dato è legato ai lunghi periodi di lockdown e alle altre chiusure con la riduzione dell’occupazione e il massiccio uso della cig.   MONDO

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Vaccini:Veneto,somministrate 25.037 dosi nelle ultime 24 ore
87,8% over80 ha già ricevuto almeno una inoculazione
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VENEZIA
17 aprile 2021
10:22
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Sono 25.037 le dosi di vaccino somministrate in Veneto nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale a 1.268.680. L’aumento delle prime dosi è di 13.095 unità (902.306 complessive), mentre sono 11.942 i cicli completati in più (366.374).
Il totale delle prime dosi somministrate riguarda il 18,5% della popolazione, quello dei cicli completati il 7,5%.
L’87,8% degli over80 si è già visto somministrare almeno un vaccino.
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Assemblea Pd, Letta: ‘Partito è vivace, elezioni si vincono mobilitando’
Non con costosa squadra comunicazione ma con 100mila militanti
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17 aprile 2021
10:34

“Dobbiamo pensare a una ripartenza che lasci il segno, io vorrei proporre al governo, alle parti sociali, ai partiti, che si faccia un grande patto per la ricostruzione del nostro Paese, con tutti i rappresentanti dei lavoratori, delle imprese, delle pmi, facciamo fra le forze politiche che sostengono il governo Draghi e Draghi avrà la forza di farne un patto europeo che sta dentro il next generation Eu”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta.
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Bisogna fare “come Ciampi nel 1993, una svolta che ci mise in grado di fare grandi scelte, per la tenuta dei conti pubblici, la riduzione del debito, per la tenuta del Paese”.
“Si aprirà un semestre di lavoro, dal primo luglio al 31 dicembre: sarà un semestre di lavoro bello e intenso dal quale vorrei che uscisse la risposta alla mia provocazione: non serve un nuovo segretario ma un nuovo partito”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, all’assemblea del partito, parlando delle Agorà, in videoconferenza.
“Uno dei temi su cui avevo puntato, quello del voto ai sedicenni, è molto divisivo. lo so, io sono convinto della sua importanza, ma è importante sapere che sui temi, quando sono divisivi, va fatto un grosso lavoro per capire come venire incontro alle criticità che vengono segnalate”.
“Mi è stato chiesto: Ti sei pentito? Dopo questo mese sono ancora convinto della scelta che ho fatto di impegnarmi in questa straordinaria avventura collettiva”.
“Ai risultati della consultazione dei circoli attorno al vademecum do una grandissima importanza e hanno ampiamento superato le nostre aspettative”.
“Il partito esiste, è vivo, è molto vivace e questo emerge dal vademecum. Abbiamo visto che il metodo partecipativo è possibile, questa è stata una prova vincente, si può considerare che il rapporto fra il centro e la base non deve essere di controllo dal centro sulla base ma di ascolto e protagonismo della base, per far vincere l’intelligenza collettiva. Che è un po’ la proposta che vi faccio con le Agorà democratiche. Non si vincono le elezioni con una costosa squadra di comunicazione, meglio se americana, ma se abbiamo centomila militanti, testimoni che sul territorio convincono gli italiani.
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Le elezioni non le vinceremo l’ultimo mese con dei messaggi ben articolati, ma se in questi due anni faremo questo lavoro e se queste centomila persone saranno testimoni e protagonisti dell’elaborazione delle nostre idee”.
“Sul tema della cittadinanza italiana a Patrick Zaki il Parlamento ha dato un gesto importante con l’unanimità, chiediamo al governo di dare seguito a quella decisione del Parlamento, sulla cittadinanza italiana a Patrick Zaki. Mando un saluto affettuoso ai genitori di Giulio Regeni”.
Sulle amministrative, “non siamo un partito che decide i candidati da Roma, perché credo nella forza dei territori, il rispetto delle scelte e l’aiuto ai territori, con la possibilità di usare uno strumento che mi piace, quello delle primarie, per rendere più forte la scelta, con la duttilità necessaria, quando è ritenuto necessario dai territori”.
“Le amministrative saranno un primo test di avvicinamento alle alleanze che poi costruiremo. Sul tema delle alleanze siamo in fase di costruzione di un percorso, l’obiettivo finale è arrivare alla politiche con un nuovo centrosinistra, guidato da noi, che dialoga con il M5s”.
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“Il decreto imprese lavoro e professioni è fondamentale oggi. La scelta di dire sì alle riaperture ma in sicurezza ha fatto sì che” possano respirare “molte attività economiche e commerciali che hanno vissuto una fase di difficoltà. Aiutare questi soggetti vuol dire intervenire con le perdite e aiutarli sul tema dei costi fissi, aiutando soprattutto le pmi”.
“Forte sostegno a Speranza a cui va qualcosa di più del sostegno. Sta facendo un grande lavoro, che è quello di tutti noi”.
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Vaccini: allarme medici in pensione, paghiamo per lavorare
Contratto cococo sospende trattamento previdenziale
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MILANO
17 aprile 2021
10:36
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“Piuttosto che pagare per lavorare, preferisco fare attività a titolo gratuito invece di rinunciare alla pensione”. E’ quanto ha scritto all’Asl di Melegnano (Milano) Carlo Staudacher, già primario di Chirurgia generale del San Raffaele, uno dei tanti medici in pensione che hanno deciso di rimettersi il camice per contribuire alla campagna vaccinale.

Come tanti altri, ha però scoperto che, in base a un emendamento al decreto-legge 2/2021 introdotto il 12 marzo, ai medici in pensione che vengono contrattualizzati per la campagna vaccinale viene sospesa la pensione, con una norma di cui l’Enpam ha denunciato “l’insensatezza”.
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Nel 2020 persi 40 miliardi di salari, Italia peggiore in Ue
Eurostat, massa salariale arretra del 7,5%, media europea -1,9%
(2)
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17 aprile 2021
15:27
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L’Italia ha perso nel 2020 oltre 39,2 miliardi di salari e stipendi con un calo del 7,47% sul 2019. Lo si legge nelle tabelle Eurostat appena aggiornate sulle principali componenti del Pil, secondo le quali si è passati da 525,732 miliardi nel 2019 a 486,459.
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Nello stesso periodo in Francia sono stati persi 32 miliardi (ma su una massa salariale passata da 930 a 898 miliardi) con un -3,42% e in Germania appena 13 miliardi su oltre 1.500 (-0,87%). Nell’Ue a 27 il calo del monte salari è stata dell’1,92%. Il dato è legato ai lunghi periodi di lockdown e alle altre chiusure con la riduzione dell’occupazione e il massiccio uso della cig.
Il dato sula massa dei salari a prezzi correnti nel 2020 in Italia (486,59 miliardi) è inferiore ai livelli 2016 (era a 490,6 miliardi) e di fatto azzera la crescita registrata sui salari a partire dal 2015 con la decontribuzione sulle assunzioni introdotta dal Governo Renzi. Nello stesso periodo nei maggiori paesi Ue la riduzione è stata minore, mentre in alcuni come l’Olanda si è registrato addirittura un aumento della massa salariale a prezzi correnti (+3,29%). Un calo paragonabile a quello italiano lo ha avuto la Spagna con 28,37 miliardi di stipendi in meno pari a un calo del 6,44% ma con una riduzione più sostanziosa dell’occupazione. In Spagna nell’anno della pandemia si sono persi quasi 600.000 occupati a fronte dei 464.000 in meno in Italia (dati che non tengono conto delle nuove regole di calcolo secondo le quali chi è in cassa integrazione da oltre tre mesi non è considerato occupato). La riduzione del tasso di occupazione è stata di 2,4 punti (dal 63,3% al 60,9%) a fronte dei 0,9 punti in meno registrati in Italia (dal 59% al 58,1%). In Italia il calo de complesso delle retribuzioni è stato legato alle restrizioni sulle attività per contenere il contagio da Covid con il crollo dei contratti a termine e il largo uso degli ammortizzatori sociali. I contributi sociali dei datori di lavoro sono diminuiti dai 194,2 miliardi del 2019 a 184 nel 2020 con una riduzione del 5,24%.. Nello stesso periodo in Ue i contributi sociali, sempre a prezzi correnti si sono ridotti dell’1,37%. Tra il 2019 e il 2020 il prodotto interno lordo a prezzi di mercato (prezzi correnti) secondo Eurostat è diminuito da 1.790,94 miliardi a 1.651,59 con un calo del 7,78% (-8,9% la contrazione calcolata invece dall’Istat in volume).
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Vaccini: sit-in sindaci Oristanese, ‘ritardi nella campagna’
Presidio a Simaxis,”luogo simbolo perchè qui manca anche medico”
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ORISTANO
17 aprile 2021
11:01
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Sindaci dei comuni del distretto di Oristano davanti all’ambulatorio di Igiene pubblica di Simaxis per protestare sui “ritardi per le vaccinazioni” e contro lo stato di crisi del sistema sanitario del territorio. I primi cittadini hanno ribadito le richieste già avanzate tra gli altri al presidente della Regione Christian Solinas e all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu: partenza immediata della campagna di vaccinazione nei comuni ancora non serviti come Simaxis, Ollastra, Zerfaliu e Solarussa, attivazione convenzioni per garantire il servizio di medicina di base nei paesi dove non c’è, ripristino dell’organico del Pronto soccorso dell’Ospedale San Martino per garantirne il funzionamento, vaccinazione dei soggetti fragili e nel proprio domicilio e attivazione dei centri di vaccinazione nei comuni.
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Nella comunicazione che il presidente del distretto sanitario e sindaco di Oristano Andrea Lutzu ha inviato alla Regione e all’Ats si esprime la massima solidarietà ai colleghi primi cittadini di Simaxis, Zerfaliu Ollastra e Solarussa, comuni che aspettano ancora il via alla campagna di vaccinazione dei cittadini ultraottantenni. Ribadita ancora una volta la richiesta: la priorità massima, compatibile con la disponibilità di vaccini Pfizer, sia l’immediata vaccinazione dei cittadini ultraottantenni delle comunità dove non è ancora stata somministrata la prima dose.
Il distretto sanitario chiede anche che si faccia fronte alla mancata sostituzione dei medici di medicina di base andati in pensione con convenzioni per garantire temporaneamente con personale supplente la carenza e garantire la continuità del servizio. “Proprio ora – ha detto Lutzu – che ci troviamo ad affrontare la pandemia ai cittadini manca un supporto fondamentale. Simaxis in questo senso è un luogo simbolo di quello che sta accadendo: è un ambulatorio in cui manca il medico”.
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Vaccini: record di 347.279 dosi ieri
I dati del Commissariato all’emergenza
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17 aprile 2021
11:14
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Ieri sono state somministrate in Italia 347.279 dosi di vaccino, secondo il Commissariato all’emergenza. Si tratta del nuovo record per un singolo giorno.
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Covid:sit-in sindaci davanti ospedale Cosenza, ‘intervenire’
Occhiuto, qui per smuovere immobilismo che regna sulla sanità
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COSENZA
17 aprile 2021
11:38
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“Siamo qui per smuovere l’immobilismo che regna sulla sanità calabrese e cosentina in particolare. Abbiamo chiesto da tempo al commissario di provvedere ad alcuni atti, ma ad oggi ancora nulla”.
Lo ha detto il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che stamane ha chiamato a raccolta i colleghi sindaci della provincia in un sit-in davanti il Pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata.
All’appello hanno risposto numerosi primi cittadini, tra i quali il sindaco di Diamante Ernesto Magorno, il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, Filomena Greco di Cariati e il sindaco di Trebisacce Franco Mundo, tutti rigorosamente hanno indossato la fascia tricolore. I sindaci chiedono lo sblocco del turnover e l’assunzione di personale, la riconversione del centro vaccinale dell’Esercito in ospedale da campo, considerato l’alto numero di accessi in ospedale di queste settimane, e l’apertura dei posti letto Covid e i posti di terapia intensiva come previsto. Infine, viene sollecitata un’accelerazione della campagna vaccinale.
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Open arms: presidio attivisti Sinistra davanti aula bunker
Striscioni, porti aperti
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PALERMO
17 aprile 2021
11:54
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Un gruppetto di attivisti e militanti dell’area di sinistra si è riunito in sit-in davanti all’ingresso dell’aula bunker del carcere Ucciardone, dove è in corso l’udienza preliminare del procedimento a carico di Matteo Salvini per il caso Open Arms. L’area all’esterno del bunker è presidiata dalle forze dell’ordine, i manifestanti si trovano dietro le transenne, a un centinaio di metri.
‘No decreto sicurezza, no guerra, no Frontex’, ‘Porti aperti’ sono alcuni degli striscioni in mostra. Il presidio è organizzato dal ‘Comitato no Muos’, assemblea anarchica palermitana, Rete antirazzista catanese , Cobas scuola, associazione antimafia Rita Atria, Forum antirazzista di Palermo e Partito comunista lavoratori di Palermo.
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Resistenza: morto Leoni Lautizi, sopravvissuto a Marzabotto
Il Comune di Rimini lo ricorda, ‘testimone instancabile’
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BOLOGNA
17 aprile 2021
12:15
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E’ morto a 83 anni Franco Leoni Lautizi, uno dei sopravvissuti alla Strage di Marzabotto. Ne dà notizia il Comune di Rimini, che saluta un “testimone instancabile delle pagine più drammatiche della storia del nostro Paese, grazie alla sua attività con l’Associazione nazionale vittime civili di guerra, per anni dipendente del Comune di Rimini”.

Alla fine dell’estate del 1944 Lautizi, che all’epoca aveva sei anni, vide morire davanti a sé la nonna e la madre incinta, che era riuscita a salvarlo dai nazisti, che in quei giorni sterminarono i civili nelle montagne intorno a Marzabotto sull’Appennino bolognese.
“Mi sono sempre chiesta come una persona con alle spalle un trascorso così drammatico e pieno di sofferenza, costretto a vivere sulla sua pelle l’efferatezza della guerra e a vedere coi suoi occhi come l’odio posso spingere l’uomo alle azioni più impensabili, potesse invece essere così dolce, sensibile, serena”, dice la vicesindaca di Rimini Gloria Lisi.   CRONACA

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Vaccini: appello vescovi Sardegna, più attenzione ai fragili
“Nessuno deve essere dimenticato nei diversi territori”
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CAGLIARI
17 aprile 2021
12:22
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La campagna di vaccinazione deve essere “incrementata nei numeri e attenta alle persone più vulnerabili e fragili, oltre che organizzata territorialmente in modo da non dimenticare nessuno”. Lo sottolineano i vescovi della Sardegna che si sono riuniti nella Conferenza Episcopale Regionale, guidata da monsignor Antonello Mura, manifestando “motivi di preoccupazione per l’ulteriore diffusione del Coronavirus, in particolare per gli effetti drammatici che sta avendo sul lavoro, sull’economia e sull’educazione”.

E’ stata anche evidenziata la vicinanza della Chiesa alle persone in difficoltà, tramite soprattutto le Caritas diocesane: “una prossimità concreta che sta dando risposta ai bisogni primari”, dicono i vescovi, che ricordano come, tra le tante vittime che hanno colpito famiglie e comunità, ci siano stati anche anche i sacerdoti, le religiose e i religiosi”.
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Il primo giugno nuovo sciopero del trasporto pubblico locale
La protesta per il rinnovo del contratto, dopo quelle dell’8 febbraio e del 26 marzo scorsi
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17 aprile 2021
15:16
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“Nuovo sciopero di 24 ore il prossimo primo giugno nel trasporto pubblico locale”. A proclamare la protesta, dopo quelle dell’8 febbraio e del 26 marzo scorsi, sono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Fna “per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto da più di tre anni”.

“Malgrado le consistenti risorse stanziate dal Governo a salvaguardia del settore, a seguito delle possibili conseguenze della pandemia per le aziende e sul servizio – sottolineano le organizzazioni sindacali – le rappresentanze aziendali Asstra, Agens e Anav continuano a sostenere proposte irricevibili e a negare a lavoratrici e lavoratori del Tpl quello che è un loro sacrosanto diritto, ancor più motivato dal fatto di non aver mai interrotto l’attività, garantendo il diritto costituzionale alla mobilità di tutti i cittadini italiani anche nei momenti più difficili dell’emergenza sanitaria”.
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Medici in pensione: paghiamo per lavorare
Contratto cococo per aiutare nei vaccini sospende il trattamento previdenziale
APPROFONDIMENTO
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MILANO
17 aprile 2021
20:51
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“Piuttosto che pagare per lavorare, preferisco fare attività a titolo gratuito invece di rinunciare alla pensione”. E’ quanto ha scritto all’Asl di Melegnano (Milano) Carlo Staudacher, già primario di Chirurgia generale del San Raffaele, uno dei tanti medici in pensione che hanno deciso di rimettersi il camice per contribuire alla campagna vaccinale.
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Come tanti altri, ha però scoperto che, in base a un emendamento al decreto-legge 2/2021 introdotto il 12 marzo, ai medici in pensione che vengono contrattualizzati per la campagna vaccinale viene sospesa la pensione, con una norma di cui l’Enpam ha denunciato “l’insensatezza”.
Staudacher, 77 anni, figlio di Vittorio considerato il padre della chirurgia d’urgenza in Italia, nonostante abiti a Milano da marzo ha prestato servizio come vaccinatore “ovunque mi abbiano mandato, da Trezzo, a Melzo, a Cernusco, lavorando 8 ore al giorno per 5 giorni, sabato e domenica compresi”. “Sono un medico – spiega – non potevo stare a vedere migliaia di morti senza fare nulla”.
Staudacher ha già visto però “molti colleghi lasciar perdere” e “tanti altri lo faranno – aggiunge – perché in un provvedimento per contrastare l’epidemia hanno messo un vincolo che è gravemente disincentivante”. Conosce da anni Letizia Moratti, assessore al Welfare di Regione Lombardia, “e l’ho contattata per spiegarle il problema. Mi ha detto che chiederanno al governo una modifica ma i tempi sono lunghi”.
“Non è una questione di soldi ma di dignità. Io prendo ora il compenso di 44 anni di attività e ho ovviamente dato la mia disponibilità per un’emergenza così importante. Ma – conclude – se mi ammalo, ora non percepisco nulla e la differenza tra pensione e contratto co.co.co. è un importo che il medico paga allo stato per fare le vaccinazioni”.
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Vaccini a personale studi medici, Campobasso è ‘Cenerentola’
Ordine medici a Commissario sanità, unico caso tra regioni
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CAMPOBASSO
17 aprile 2021
12:42
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“Ad oggi siamo ancora e con sgomento a registrare che nella nostra provincia, stranamente non sembra così nell’altra provincia appartenente alla stessa Regione e alla stessa Azienda sanitaria, la vaccinazione del personale di studio odontoiatrico e medico libero professionale è completamente disattesa”. Così, in una nota inviata al Commissario ad Acta per la sanità, Flori Degrassi, il presidente dell’Ordine dei medici di Campobasso, Giuseppe De Gregorio, e il suo omologo della Commissione albo odontoiatri (Cao), Domenico Coloccia.

“Tale evidente e prolungata trascuratezza, unica tra le regioni italiane – spiegano – lungi dall’essere sottovalutata anche dal punto di vista giuridico determina malumori e costante apprensione nel team professionale e nei rispettivi contesti familiari e causa insicurezze organizzative nella erogazione di prestazioni sanitarie di pubblica utilità e beneficio”. Il documento termina con la richiesta di una “sollecita risposta e impegno istituzionale alla risoluzione di un problema che diventa ogni giorno più pressante”.
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Scuola, dal lunedì quasi 7 milioni di studenti in presenza
Con l’80,5% di alunni in presenza si ritorna al febbraio scorso, quando si erano sfiorati i 7 milioni in classe. Oltre 1,5mln in dad
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17 aprile 2021
22:16
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Da lunedì 19 saranno 6 milioni e 850 mila gli alunni presenti a scuola sugli 8,5 milioni delle scuole statali e paritarie. 291 mila in più di questa settimana, tutti della Campania che è uscita dalla zona rossa.
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Restano in zona rossa Puglia, Sardegna e Val d’Aosta con 390 mila alunni in DAD. In tutto saranno quasi un milione e 657mila quelli ancora a casa in DAD la prossima settimana, secondo i calcoli di Tuttoscuola.
Complessivamente per la prossima settimana, secondo Tuttoscuola, con l’80,5% di alunni in presenza si ritorna al febbraio scorso, quando si erano sfiorati i 7 milioni in classe .
Nelle tante regioni in zona arancione la percentuale di alunni in presenza oscilla tra l’81% e l’86%, mentre nelle tre in zona rossa si ferma al 51% .
Il quadro sul territorio si fa più omogeneo, secondo le elaborazioni di Tuttoscuola: gli alunni in presenza raggiungono l’84% al Nord, l’83% al Centro, il 76% nelle Isole (con un calo dovuto alla Sardegna), e il 74% nelle regioni del Sud.
Le province autonome di Bolzano e Trento confermano complessivamente la più alta percentuale di alunni in presenza (87%).
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I problemi legati al nuovo ritorno a scuola sono quelli di sempre: i trasporti pubblici locali e lo screening dei contagi. Per il potenziamento dei primi il ministro Enrico Giovannini ieri ha visto gli Enti locali e dato un nuovo appuntamento alla prossima settimana, con un po’ di sorpresa tre Comuni e Province per l’accelerazione del governo nelle riaperture dal 26 aprile. Il premier Mario Draghi ha ricordato che sono stati stanziati 390 milioni. Per il tracciamento invece resta l’ipotesi di tamponi salivari per i bambini e antigenici per gli studenti più grandi, a campione nelle scuole, essendo impossibile per motivi di spesa e logistici effettuarli a tappeto. Si spera che con il personale scolastico vaccinato con la prima dose oltre il 73% e gli anziani over 70 oltre il 50% con almeno una dose, i giovanissimi non siano più un veicolo di infezione pericoloso come prima. I principali sindacati del settore scuola chiedono urgentemente, oltre al tracciamento e al potenziamento dei trasporti, di aggiornare i protocolli di sicurezza, di lasciare autonoma agli istituti su orari e scaglionamento di entrate e uscite e di completare al più presto la vaccinazione del personale.
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Covid: Torino, al BasicVillage primo centro vaccini privato
Insieme Humanitas Gradenigo e BasicNet, 800 al giorno dal 27/4
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TORINO
17 aprile 2021
13:17
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Nasce a Torino il primo centro vaccinale tra aziende private. L’ospedale Humanitas Gradenigo e BasicNet uniscono le forze per vaccinare dal 27 aprile fino a 800 persone al giorno: la sede è il BasicVillage di corso Regio Parco 39, quartiere generale dell’azienda fondata da Marco Boglione, a cui fanno capo brand come Robe di Kappa, Superga e K-Way.
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In un’area di 700 metri quadrati sarà trasferito l’attuale Centro vaccinale di Humanitas Gradenigo, che era stato inaugurato all’interno dell’ospedale il 18 marzo e, in un mese, ha vaccinato 8mila persone, in prevalenza ultra 80enni e pazienti fragili, utilizzando Pfizer BioNTech. La nuova collocazione del Centro, con percorsi autonomi di entrata e uscita, consentirà di passare ogni giorno dalle attuali 500 a un massimo di 800 persone, in uno spazio funzionale, che troverà posto in un’ampia porzione dei locali dello storico negozio aziendale ‘alloSpaccio’. Il Centro sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20 con otto box separati.
“Il nostro ospedale si mette ancora una volta al servizio di Torino e della sua gente, estendendo l’attività di vaccinazione contro il Covid a un numero maggiore di persone. L’utilizzo di Pfizer BioNTech è il valore aggiunto che l’ospedale porta con sé”, commenta il direttore sanitario di Humanitas Gradenigo, Domenico Tangolo.. “Abbiamo sentito forte il dovere di rispondere alla chiamata e siamo grati a Humanitas di averci dato la possibilità di farlo. Abbiamo allestito a tempo di record un grande centro vaccinale, dedicando i nostri locali commerciali più prestigiosi e destinando tutte le risorse necessarie”, spiega Boglione.   PIEMONTE

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Milano: Sala, Albertini candidato non sarebbe sorpresa
Sindaco, ho grande rispetto nei suoi confronti
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17 aprile 2021
13:18
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“Se ci fosse una candidatura di Gabriele Albertini non sarebbe una sorpresa, si è candidato già nel 2016 come capolista di Parisi, non sarebbe una sorpresa”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato la possibilità che il suo sfidante alle comunali per il centrodestra possa essere l’ex sindaco, Gabriele Albertini, a margine della presentazione della sua lista civica.

“Ho grande rispetto nei confronti di Albertini e di coloro che si sono presi sulle spalle la fatica di fare il sindaco di Milano, nulla da dire sulla persona”, ha concluso.
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Vaccini: senza prenotazione in Sicilia, quadruplicate dosi
Sono 9812 i vaccinati dai 60 ai 79 anni ieri con Astrazeneca
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PALERMO
17 aprile 2021
13:18
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Sono stati 9.812 i vaccini AstraZeneca somministrati ieri ai cittadini siciliani: più del quadruplo di quanto avveniva normalmente. Cresciuto anche il totale giornaliero delle iniezioni con gli attuali 3 sieri a disposizione: 28.949 (rispetto a una media di circa ventimila dei giorni scorsi).
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Il risultato è frutto – dice la Regione siciliana – dell’Open weekend, voluto dal governo Musumeci per accelerare la campagna di vaccinazione contro il covid coinvolgendo, in questo fine settimana, i cittadini dai 60 ai 79 anni, anche senza prenotazione.
Anche stamane, alle 12, nel secondo giorno dell’iniziativa, in tutta la Sicilia con AstraZeneca sono state già vaccinate 3.441 persone.
“Sono contento – afferma il presidente della Regione Nello Musumeci – di come stia procedendo la campagna di vaccinazione nell’Isola. Sia perché inizia a esserci più consapevolezza nella popolazione che il vaccino è l’unica via di uscita dalla pandemia, sia perché stiamo accelerando con le somministrazioni.
Se oggi, a livello nazionale, è stato registrato un ennesimo record di vaccinazioni è anche grazie allo sforzo fatto qui da noi. Al generale Figliuolo voglio ribadire la nostra totale collaborazione: la Sicilia c’è'”.
Fino a domani sono 66 gli Hub e centri dell’Isola dove sarà possibile vaccinarsi anche senza essersi registrati sull’apposita piattaforma di Poste italiane. Queste le strutture disponibili per provincia: Agrigento, 11; Caltanissetta, 2; Catania, 9; Enna, 4; Messina, 5; Palermo, 16; Ragusa, 3; Siracusa, 7; Trapani, 9. Dall’inizio della campagna vaccinale, nell’Isola, sono già state somministrate 1.074.283 dosi.
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Migranti: Balkanroute a Trieste, solidarietà non è reato
Attivisti da tutta Italia contro politiche respingimenti di Ue
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TRIESTE
17 aprile 2021
13:46
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“Mettiamo al confine le barbarie non le persone” e “la solidarietà non è un reato”. Sono alcuni degli slogan scritti sugli striscioni presenti alla ‘Balkanroute calling: mobilitazione a Trieste e sul confine Italo-sloveno!’, la manifestazione iniziata oggi in piazza Libertà a Trieste che ha chiamato a raccolta oltre duecento persone provenienti da tutta Italia.
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Lo scopo della mobilitazione, come spiegano gli organizzatori, è portare “solidarietà a chi tutti i giorni supporta le persone in transito e per questo viene infangato e inquisito” e di denunciare “le politiche di respingimento illegale e di esternalizzazione del confine di Unione europea e Stato italiano”.
Tra i vari interventi susseguitisi in piazza, Francesco Sartori del progetto ‘Lesvos Calling’ (la campagna solidale per la libertà di movimento dei migranti) ha sottolineato la necessità di “portare un diverso tipo di narrazione” rispetto al tema delle migrazioni, ossia “non parlare di mera emergenza, che è un concetto strumentale, ma di canali sicuri, libertà di movimento, permessi di soggiorno e rispetto delle vite umane”.
Secondo Lorena Fornasir dell’associazione triestina Linea d’Ombra molti migranti non riescono ad arrivare a Trieste perché respinti “e riconsegnati alla polizia croata, che li deruba e riporta nell’inferno della Bosnia”.
“La solidarietà è sotto attacco e viene considerato un crimine perché le direttive europee non distinguono tra chi traffica essere umani e chi li aiuta”, ha evidenziato Alfredo Racovelli dell’Ong Mediterranea.
La mobilitazione prevede una successiva tappa in giornata davanti al consolato croato in piazza Goldoni e poi al valico di Pesek, tra Italia e Slovenia.
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Milano: Sala presenta sua lista, logo richiama Olimpiadi
‘Lista giovane senza acchiappavoti, va formata classe dirigente’
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MILANO
17 aprile 2021
15:00
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che si è ricandidato per un secondo mandato ha presentato la sua lista civica, ‘Beppe Sala sindaco’, che nel logo, un cerchio, richiama i colori delle Olimpiadi invernali che Milano ospiterà nel 2026.
“Il richiamo alle Olimpiadi c’è perché saranno alla fine del mandato del futuro sindaco, a febbraio del 2026”, ha spiegato.
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Sala ha poi aggiunto che spera “di essere rieletto e, se dovesse succedere, mi sentirei in dovere di formare la futura classe dirigente della città, per questo abbiamo scelto di avere una lista giovane. Una lista che non è improvvisata, non ci sono candidati acchiappavoti, i capolista erano con me anche nel 2016, sono persone con una storia di impegno”.
In lista ci sono due assessori che arrivano dall’esperienza in giunta, Roberta Guaineri, allo Sport e Turismo, e Gabriele Rabaiotti, alle Politiche sociali e abitative. I capilista sono Martina Riva, che è stata candidata della lista civica di Sala anche nel 2016 ed è consigliera di Municipio , ed Emmanuel Conte, attuale consigliere comunale. In lista ci sono poi la capogruppo di Milano Progressista Anita Pirovano, l’ex presidente delle Acli di Milano, Monza e Brianza, Paolo Petracca, la consigliera comunale eletta nelle file della lista Sala Marzia Pontone e infine il presidente del Municipio 8 Simone Zambelli.
Tra i punti del programma elettorale c’è quello di realizzare la ‘città a 15 minuti’, con servizi e presidi sanitari territoriali per ogni quartiere. “Al di là delle polemiche sulla gestione della sanità lombarda in pandemia – ha detto Sala – oggi la cosa che contesto è che, se non stai bene, o sei a casa o sei all’ospedale e questo è un problema enorme.
Proporremo qualcosa nell’interesse dei cittadini, il tema è di presidio anche dei medici di base. Può un sindaco chiedere e avere un ruolo attivo? Io penso di sì che sia legittimo chiederlo”.
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Open arms: Salvini lascia aula bunker, attesa decisione Gup
Nessun commento dal leader della Lega
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PALERMO
17 aprile 2021
15:11
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Nessuna dichiarazioni di Matteo Salvini all’uscita dall’aula bunker del carcere di Palermo dell’Ucciardone. L’ex ministro dell’Interno e leader della Lega è andato via in auto accompagnato dall’avvocato Giulia Bongiorno.
Il legale ha tenuto l’arringa difensiva davanti al gup di Palermo, Lorenzo Jannelli, che deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per rifiuto di atto d’ufficio e sequestro di persona nel caso della nave catalana Open Arms, che ad agosto di due anni fa salvò 147 migranti. La difesa di Salvini ha chiesto il non luogo a procedere. L’udienza riprenderà dopo le 15 con le decisioni del giudice.
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Vaccini: in serata 400 mila dosi di Moderna a Pratica di Mare
All’aeroporto militare di Pratica di Mare, vicino a Roma
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ROMA
17 aprile 2021
15:03
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Sono oltre 400.000 le dosi di vaccino Moderna in arrivo come da programma nella serata di oggi all’hub nazionale della Difesa all’aeroporto militare di Pratica di Mare, vicino a Roma. Il lotto verrà distribuito alle Regioni a partire da domani, ha reso noto il Commissariato all’emergenza.
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Open Arms: Salvini rinviato a giudizio. Leader Lega: ‘È una decisione dal sapore politico’
Il senatore del Carroccio risponde di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio
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PALERMO
17 aprile 2021
15:16
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Il gup di Palermo Lorenzo Jannelli ha rinviato a giudizio il leader della Lega Matteo Salvini. Il senatore del Carroccio risponde di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per avere impedito, secondo la Procura illegittimamente, alla nave della ong catalana Open Arms, con 147 migranti soccorsi in mare, di attraccare a Lampedusa.
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Per giorni i profughi rimasero davanti alle coste dell’isola.
Il processo comincerà il 15 settembre davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Palermo. La Procura di Palermo aveva chiesto il rinvio a giudizio del senatore. In aula per l’ufficio inquirente c’erano il Procuratore Francesco Lo Voi, l’aggiunto Marzia Sabella e il pm Gery Ferrara. Il caso Open Arms venne sbloccato dall’intervento della Procura di Agrigento che, dopo avere accertato con un ispezione a bordo le gravi condizioni di disagio fisico e psichico dei profughi trattenuti sull’imbarcazione, ne ordinò lo sbarco a Lampedusa.
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La difesa di Salvini nel corso dell’arringa ha sostenuto che la decisione del senatore, dettata dall’esigenza di tutelare i confini nazionali e che comunque fosse stata presa dall’intero Governo. Inoltre, secondo l’avvocato Giulia Bongiorno, difensore del leader della Lega, alla Open Arms era stata offerta la possibilità di attraccare sia a Malta che in Spagna: la ong avrebbe rifiutato entrambe le opzioni dirigendosi verso Lampedusa. All’udienza preliminare si sono costituite 21 parti civili: oltre a 7 migranti di cui uno minorenne, Asgi (Associazione studi giuridici immigrazione), Arci, Ciss, Legambiente, Giuristi Democratici, Cittadinanza Attiva, Open Arms, Mediterranea, AccoglieRete, Oscar Camps, comandante della nave e Ana Isabel Montes Mier, capo missione Open Arms.
“È una decisione dal sapore politico più che giudiziario”. Cosi Matteo Salvini commenta il rinvio a giudizio per rifiuto di atti d’ufficio e sequestro di persona nei suoi confronti del gup di Palermo per il caso Open Arms. “Mi spiace per i miei figli, ma non torno a casa preoccupato”, ha detto ancora.
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“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo, per aver difeso il mio Paese? Ci vado a testa alta, anche a nome vostro. Prima l’Italia. Sempre”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, in un messaggio sui propri profili social:

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“È veramente triste, in termini di giustizia, vedere una richiesta di archiviazione da parte del procuratore a Catania e vedere a Palermo, per fatti sostanzialmente identici, un rinvio a giudizio”. Lo dichiara Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. “Mi spiace per Salvini perché un processo non lo si augura mai a nessuno, ma tanto di cappello per averci messo la faccia sia a Catania che a Palermo e soprattutto per aver rivendicato il suo agire giusto e corretto da ministro degli Interni nella difesa dei confini. Mi spiace che Salvini debba affrontare un procedimento secondo i tempi lumaca della giustizia italiana, un processo che durerà anni, mi spiace per lui umanamente, ma almeno in fase dibattimentale ci sarà l’occasione per far emergere i fatti alla luce in maniera evidente Male che ci sia un processo, bene che ci sia una fase dibattimentale per fare emergere il ruolo del presidente del Consiglio e degli altri ministri coinvolti. Ma non solo – conclude l’esponente leghista – occorre ribadire il ruolo della politica che non può soggiacere a chi deve solo applicare le leggi e non deve fare valutazioni su decisioni che sono solo politiche”.
Il Comune di Barcellona chiederà un risarcimento nella causa contro Matteo Salvini per il blocco della nave dell’ong Open Arms. Lo riporta il giornale catalano El Periodico. “Il Consiglio comunale di Barcellona chiederà i danni patrimoniali causati dal blocco della nave con il conseguente aumento dei costi e la rallentamento della missione e delle attività oggetto di finanziamento comunale” dell’ong catalana. La Giunta – riferisce il giornale – ha precisato che chiederà anche il risarcimento “per eventuali danni ai valori e all’immagine di Barcellona dovuti alle varie false accuse rivolte da Salvini alla città durante il blocco dell’Open Arms”. Nel gennaio scorso la sindaco di Barcellona, Ada Colau, aveva annunciato l’intenzione della municipalità di costituirsi parte civile nel processo.
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Pranzo politici sardi: direttore generale rimette il mandato
Sentito dal pm, sindaco Mandas si scusa per l’accaduto
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CAGLIARI
17 aprile 2021
15:29
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“Da questo momento rimetto il mandato nelle mani del presidente perché voglio evitare che un mio errore possa essere utilizzato per una strumentalizzazione politica verso il presidente Solisas. Non ci sto alla macchina del fango e preferisco fare un passo in dietro”.
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Umberto Oppus, sindaco di Mandas e direttore generale dell’assessorato regionale degli Enti locali è rimasto una quarantina di minuti chiuso nella stanza del pubblico ministero Giangiacomo Pilia che indaga sul pranzo “proibito” organizzato il 7 aprile in uno stabilimento termale di Sardara. Un banchetto interrotto da un blitz della finanza e a cui hanno preso parte manager sanitari, direttori di assessorati e vertici di Enti strumentali della Regione con una quarantina di persone, organizzato in un periodo nel quale vigeva la Zona Arancione che limitava gli assembramenti.
Dopo essere stato sentito dal pm che sta indagando – al momento contro ignoti e senza ipotesi di reato – Oppus ha rimesso il suo mandato di direttore generale nelle mani del governatore Christian Solinas. “Sono stato invitato e non pensavo ci fossero così tante persone – ha detto – è stato un errore grave. Ho detto al pubblico ministero tutta la verità, senza nascondere nulla. Ho spabagliato e chiedo scusa”.
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Aspi: Toto e Apollo riaprono il dossier
Dopo mossa Acs valutano offerta ad Atlantia o per cordata Cdp
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MILANO
17 aprile 2021
16:02
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Toto e Apollo vogliono rientrare in gioco nella partita per il controllo di Autostrade per l’Italia dopo la mossa a sorpresa di Acs che ha manifestato l’interesse a rilevare la concessionaria italiana. Secondo indiscrezioni, il gruppo italiano, che già gestisce le autostrade A24 e A25, e il fondo americano sarebbero pronti a riaprire il dossier per presentare un’offerta per l’intera quota di Aspi detenuta da Atlantia o, in alternativa, a ribadire l’intenzione di far parte della cordata con Cdp.
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Zaki: Della Vedova, governo avvia verifiche per cittadinanza
Mantenere con altri Paesi monitoraggio diplomatico del processo
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17 aprile 2021
16:22
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“Il governo darà seguito all’impegno preso in Parlamento con un ordine del giorno approvato a larghissima maggioranza, e a cui il governo ha dato parere favorevole, avviando le verifiche necessarie per il conferimento della cittadinanza a Patrick Zaki”. Così il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, che aggiunge: “per altro ci stiamo adoperando perché sia mantenuto con altri Paesi dell’ Ue il ‘trial monitoring’, affinché a Zaki siano pienamente garantiti i diritti della difesa”.
Quanto ai tempi , “la prossima settimana cominciamo a lavorare sulle verifiche necessarie”, assicura Della Vedova.
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Vaccini: blocco informatico in hub Fiera Cagliari,lunga fila
Registrazione tessera sanitaria ora avviene su carta
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CAGLIARI
17 aprile 2021
16:43
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Un blocco informatico nel sistema con il quale tutte le vaccinazioni effettuate giornalmente vengono trasmesse in tempo reale sulla piattaforma nazionale, ha creato una lunga fila davanti all’hub della Fiera di Cagliari.
Secondo quanto appreso il problema sarebbe comune ad altre strutture regionali ed è stato riscontrato dalle 14:30.
Le persone in attesa sono state avvisate del disservizio che probabilmente creerà qualche ritardo nelle somministrazioni visto che la procedura viene fatta ora tutta su carta, mentre la tessera sanitaria non viene registrata con il lettore ma registrata manualmente sul registro.   TECNOLOGIA

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Per lotta a evasione nuovo patto con i contribuenti
Def, agevolare pagamenti elettronici, ridurre costi transazioni
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17 aprile 2021
16:44
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Il governo rinnova l’impegno per la lotta all’evasione, considerata un obiettivo prioritario, e punta a semplificare regole e adempimenti “al fine di instaurare un nuovo ‘patto’ con i contribuenti”. E’ la linea indicata nel Def in cui si specifica che il contrasto all’evasione fiscale “sarà, inoltre, perseguito anche agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici e riducendo drasticamente i costi delle transazioni cashless”.
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Agendo contemporaneamente sulle due leve a disposizione – azioni di policy ed efficientamento delle performance dell’Amministrazione finanziaria – sarà possibile aggredire, e auspicabilmente ridurre, il tax gap, precisa il Documento in un focus dedicato al tema.
Il governo ricorda quindi che l’approvazione da parte della Commissione Europea del Pnrr “è subordinata” all’adozione di riforme strutturali, in linea con le Raccomandazioni approvate dal Consiglio. Per l’Italia la prima Raccomandazione sulla politica fiscale prevede proprio di “contrastare l’evasione fiscale, in particolare nella forma dell’omessa fatturazione, potenziando i pagamenti elettronici obbligatori anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti”.
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Vaccini: 500mila certificati, “Lazio pronto per green card”
D’Amato: “Superata soglia 1 milione e 480mila somministrazioni”
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17 aprile 2021
17:24
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“Sono stati caricati circa mezzo milione di certificati vaccinali nel fascicolo sanitario elettronico per gli assistiti del Lazio che hanno completato il percorso vaccinale. Il 15% ha già consultato il proprio attestato vaccinale che ha un sigillo digitale di garanzia la cui autenticità è verificabile attraverso la app Salute Lazio ed è disponibile anche in lingua inglese.
Il Lazio è pronto per la ‘green card'”. E’ quanto fa sapere l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
Sul fronte delle vaccinazioni, invece, nel Lazio è stata superata oggi la soglia di 1 milione e 480 mila somministrazioni.
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Mille Bauli in piazza, Zero ‘non abbiamo paura del palco’
Da Mannoia a Silvestri alla manifestazione a Roma
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17 aprile 2021
18:52
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“Ciao ragazzi Sono Renato, sono qui con voi per dimostrare che non abbiamo paura di salire su quel palco. La musica ha sempre guarito i cuori di tutti”.
Così Renato Zero ha salutato tra gli applausi il popolo di lavoratori del mondo dello spettacolo protagonista il 17 aprile a Roma, a Piazza del Popolo, con il flash mob organizzato nel rispetto delle regole precauzionali anticovid di Bauli in piazza, dove artisti si sono mescolati a musicisti, organizzatori, tecnici, del settore per far sentire la propria voce al governo.
Ai piedi del Pincio un mare di bauli, circa 1000, ognuno con una persona davanti, tutti vestiti di nero e con una maschera sul volto a simboleggiare l’anonimato nel quale li ha lasciati la politica e l’unità con cui manifestano. Tra gli artisti in piazza, Max Gazzè, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Manuel Agnelli, Emma, Diodato Alessandra Amoroso.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Cnh: salta accordo con cinese Faw per Iveco,avanti spin off
Giorgetti, bene stop, governo segue. Sindacati soddisfatti
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TORINO
17 aprile 2021
19:12
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Cnh Industrial non cederà Iveco alla Faw. L’azienda, in una nota, ha confermato di avere terminato le discussioni con l’azienda cinese relative al business On-Highway dell’azienda e di continuare a perseguire i piani esistenti in vista della separazione di queste attività nella prima parte del 2022.

Nel confermare le indiscrezioni sullo stop alle trattative, Cnh Industrial sottolinea di credere “sussistano significative opportunità per sviluppare il proprio business On-Highway come fattore di accelerazione nell’attuazione di soluzioni e infrastrutture per trasporti sempre più sostenibili, in linea con le ambizioni del Green Deal dell’Unione Europea”.
Soddisfatti i sindacati, valuta “positivamente la notizia del mancato perfezionamento della trattativa” il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti: “Il governo italiano ha seguito con attenzione e attiva discrezione tutta la vicenda perché ritiene la produzione di mezzi pesanti su gomma di interesse strategico nazionale – dice -. Il Mise, a questo punto, è pronto a sedersi al tavolo per intervenire per tutelare e mantenere questa produzione in Italia”.
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Terminato corteo Val Susa, No Tav ‘forte risposta popolare’
Per organizzatori 3mila i partecipanti. Nessun incidente
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SAN DIDERO (TORINO)
17 aprile 2021
19:51
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È terminato nell’abitato di San Giorio, dopo essere partito da San Didero e avere attraversato Bruzolo, il corteo organizzato dai No Tav nella Bassa Valle di Susa per protestare contro l’avvio dei lavori del nuovo autoporto, opera accessoria alla realizzazione della ferrovia ad Alta Velocità Torino-Lione.
Secondo gli organizzatori vi hanno preso parte non meno di 3.000 persone.
“Una fortissima risposta popolare”, hanno detto, sottolineando che nel presidio No Tav di San Didero allestito da tempo nell’area interessata dal futuro cantiere sono ancora presenti sei attivisti. Il lungo corteo ha seguito un percorso che non lo ha portato a contatto con lo schieramento delle forze dell’ordine.
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Il Partito sardo d’Azione, 100 anni di lotte per l’autonomia
Fondato a Oristano, tra i fondatori Bellieni, Lussu, Cova
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17 aprile 2021
21:11
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“Il primo partito laico dei contadini, specie dell’Italia centrale e meridionale”. Così Antonio Gramsci definiva il Partito sardo d’Azione, la formazione politica che oggi compie 100 anni.
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Un partito che propugnava l’autonomia della Sardegna e che è nato ufficialmente il 17 aprile del 1921, circa tre mesi dopo il Partito Comunista (21 gennaio del 1921).
Nell’ex-convento degli Scolopi di Oristano, un giorno prima, il 16 aprile, si apre il Quarto Congresso dei ‘Combattenti Sardi’: formazione nata su iniziativa di alcuni reduci della I guerra mondiale che si erano distinti nell’eroica ‘Brigata Sassari’ (il 16 marzo 1919 Camillo Bellieni fonda a Sassari il settimanale ‘La Voce dei Combattenti’ insieme ad Arnaldo Satta-Branca) e, in questa sede, Bellieni propone 4 punti programmatici per la nascita di un nuovo partito: sovranità popolare; autonomia amministrativa; libertà di commercio; questione Sociale. La sua proposta passa e il 17 aprile 1921 nasce ufficialmente il Partito Sardo d’Azione con Camillo Bellieni alla guida. Tra i fondatori, anche se più scettici sulla forma di partito da dare alla nuova forza politica, ci sono Emilio Lussu, Davide Cova e, successivamente, anche alcune donne tra cui Ignazia e Marianna Bussalai. Quest’ultima, poetessa, sardista, studiosa di Marx e discendente di Giovanni Maria Angioj, l’aristocratico che si ribellò ai Savoia, fu tra le prime a sostenere la causa dell’emancipazione femminile nell’isola.
Ma il fascismo, in Sardegna, dichiara guerra al Partito sardo d’azione e lo sopprime nel 1926. Il giornale che lo sostiene: ‘Il Solco’, diretto da Anselmo Contu, è oggetto di attentati. La sede di Cagliari viene data alle fiamme da un gruppo di fascisti. Molti suoi esponenti, tra cui Lussu, continuano a fare politica anche clandestinamente, mentre altri sardisti decidono di entrare nel PNF. Dopo la caduta di Mussolini, il partito si ricostituisce e nel 1944 convoca il suo primo Congresso. Lussu continua a portare avanti le istanze autonomiste e mai “separatiste” della Sardegna, ma si avvicina sempre di più, soprattutto dopo essere stato in esilio a Lipari con i fratelli Rosselli, insieme ai quali fondò “Giustizia e Libertà”, alla causa socialista.
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Nel 1948, infatti, lascia il partito per costituire quel Partito sardo d’azione socialista che poi sarebbe confluito nel PSI. Ma il PSd’A, grazie al suo Statuto, frutto dell’ elaborazione dei primi 4 Congressi (resterà in vigore fino al 1968) contribuisce all’elaborazione dello statuto speciale sardo, e diventa protagonista in numerose amministrazioni locali e in varie giunte regionali. Alleandosi a volte con la Dc, a volte con il centrosinistra.
Negli anni ’70 il Psd’A assume una connotazione più di sinistra e inizia a collaborare in modo concreto con il PCI. In seguito, privilegia l’istanza autonomistica dell’isola, e nel 1984, alle elezioni regionali, conquista in Sardegna il 13% dei voti. Dopo aver partecipato ad alcune coalizioni di centrosinistra, dal 1999 il Psd’A torna a presentarsi al voto da solo. Nel 2006, però il segretario Giacomo Sanna stringe un accordo elettorale con la Lega Nord nell’ambito del Patto per le autonomie, ma la decisione scatena un aspro e intenso dibattito che divide il partito.
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Verso le riaperture del 26 aprile. Domani 7 milioni a scuola
Arriverà il ‘pass’ per gli spostamenti. Atteso il parere del Cts, si lavora al decreto
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17 aprile 2021
23:58
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L’Italia corre verso le prime riaperture del 26 aprile, annunciate da Draghi. Arriverà il ‘pass’ per gli spostamenti, le cui caratteristiche si andranno meglio delineando nelle prossime ore.
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Attesi maggiori controlli. Da lunedì 19 saranno 6 milioni e 850 mila gli alunni presenti a scuola sugli 8,5 milioni delle scuole statali e paritarie. Saranno perciò quasi un milione e 657mila quelli ancora a casa in DAD. Rimane per gli studenti il nodo dei trasporti e dei tamponi veloci.
Conto alla rovescia verso le riaperture del 26 aprile annunciate dal premier Mario Draghi, con l’incognita del pass per gli spostamenti tra regioni e l’accesso ad eventi. Sul tema lunedì si confronterà il Cts; tra le ipotesi in campo c’è quella di un’app con un codice Qr sul modello di quella israeliana e quella cui sta lavorando anche l’Unione Europea, ma ci vorrà del tempo per attivarla; dal 26 potrebbe così bastare una certificazione che dimostri una delle 3 condizioni richieste: vaccinazione, test negativo, guarigione. Sarà il Consiglio dei ministri tra martedì e mercoledì prossimo a varare un decreto con le nuove regole ed il ritorno delle zone gialle.
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E non si arrestano le polemiche, con Matteo Salvini che chiede di anticipare le riaperture al chiuso e cancellare il coprifuoco delle 22 e Giorgia Meloni che parla di “passi indietro”, mentre a piazza del Popolo a Roma mille lavoratori dello spettacolo sono stati protagonisti di un flashmob con i bauli ed a Cagliari sono scese in piazza 500 persone al grido “siamo stanchi di non lavorare”. Il pass – è l’indicazione di Palazzo Chigi – servirà a spostarsi tra regioni di colore diverso e ad andare allo stadio, a concerti o altri eventi. Sulle esatte condizioni da rispettare (vaccinazione, guarigione, tampone negativo, ad esempio 48 ore prima prima dello spostamento) si pronuncerà il Cts cui il Governo ha chiesto un parere. Si passerà poi alla realizzazione tecnica, che non si annuncia breve, ma l’intenzione è di procedere in linea con l’app europea che dovrebbe diventare pienamente operativa a luglio. Il pass italiano dovrà essere interoperabile con quello Ue. Potrebbe trattarsi di un codice Qr da esibire sul cellulare o da stampare. Dovrà essere superato il vaglio del Garante della Privacy. Rispetto al precedente dell’app Immuni, che non è decollata, a favorire la diffusione della certificazione tra gli italiani sarà l’interesse ad averla per poter viaggiare o assistere agli eventi. Ma c’è già chi protesta, anche nella stessa maggioranza.
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Blitz dei No Tav, razzi e sassi contro le forze dell’ordine
Al cantiere di San Didero, polizia risponde con lacrimogeni
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TORINO
17 aprile 2021
23:50
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Attacco No Tav al cantiere del nuovo autoporto di San Didero, in Valle di Susa. Un centinaio di manifestanti stanno lanciando dalla ferrovia razzi, sassi e altri oggetti contundenti contro le forze dell’ordine, che stanno rispondendo coi lacrimogeni.
Lo rende noto la Questura di Torino.

L’attacco al cantiere di San Didero, teatro di scontri già nei giorni scorsi, al termine di una giornata di proteste contro la realizzazione del nuovo autoporto, opera connessa alla Torino-Lione, che nel pomeriggio ha visto sfilare per le strade della Val di Susa un corteo pacifico a cui – secondo gli organizzatori – hanno partecipato circa 3mila persone. A Bruzolo un gruppo di circa trenta persone, incappucciate, si è staccato dal corteo e ha issato un cavo d’acciaio ad altezza uomo sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. La polizia ha sgomberato subito la strada, bloccando il traffico, e la Sitaf, la società che gestisce l’autostrada, ha rimosso gli ostacoli. Col buio l’attacco al cantiere con bombe carta, petardi, fuochi d’artificio e pietre contro le forze dell’ordine a protezione dell’area recintata.

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DALLE 05:48 DI VENERDÌ 16 APRILE 2021

ALLE 02:31 DI SABATO 17 APRILE 2021

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Giovannini,50 mld per trasporti e infrastrutture,metà al Sud
Anche av Salerno Reggio Calabria
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16 aprile 2021
05:48
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Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza ai trasporti e alle infrastrutture sono destinati 50 miliardi , di cui la metà al Sud. Lo ha affermato il ministro dei Trasporti e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini,a Radio anch’io su Rdaio Uno Rai.
Tra gli interventi previsti il ministro ha elencato l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria e l’estensione della Torino-Venezia.
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Il Pd di Roma proporrà il 20 giugno come data per le primarie
‘Siamo il primo partito, chi si sfila favorisce destre’, affermano i segretari Pd di Roma e Lazio Andrea Casu e Bruno Astorre
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16 aprile 2021
09:44
AGGIORNATO ALLE
21:10
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Il Pd di Roma convocherà per martedì prossimo il tavolo di coalizione per la corsa al Campidoglio e proporrà il 20 giugno come data per le primarie. “Il futuro di Roma è il futuro dell’Italia – dichiarano i segretari di Roma e Lazio Andrea Casu e Bruno Astorre – e le prossime elezioni amministrative sono un appuntamento fondamentale”.
“Anche tutti i nuovi sondaggi realizzati ci consegnano una consapevolezza: il Pd è saldamente il primo partito della capitale e il centrosinistra unito può vincere ogni sifda.
Con un monito: chi deciderà di sottrarsi a questo percorso favorisce unicamente ed irresponsabilmente le destre verso la corsa al Campidoglio”, affermano.
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Vaccini: Toscana, al via prenotazioni online per over 80
A numero verde già 800 chiamate. Si procede per età e malattia
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FIRENZE
16 aprile 2021
10:05
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Aperte le prenotazioni degli over 80 sul portale regionale della Toscana: da questa mattina gli ultraottantenni possono prenotare la propria somministrazione in uno degli hub a disposizione direttamente online.
Dal portale prenotavaccino.sanita.toscana.it sono invece scomparse le categorie professionali relative ai comparti sanità, scuola e forze dell’ordine perché, spiega la Regione, ora si procede per fasce di età a parte la finestra degli degli estremamente fragili che, se hanno ricevuto il codice tramite sms, possono prenotarsi.
Oltre a questa finestra, c’è quella degli over 80 per i quali sono a disposizione online 25mila dosi Pfizer e quella di chi è nato tra il 1941 e il 1951 e che al momento non può prenotarsi perché mancano le dosi Astrazeneca.
Sempre questa mattina è stato attivato anche il numero verde ‘Pronto vaccino’ che, nel giro di pochi minuti, aveva 800 chiamate in coda.
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Rt nazionale scende a 0.85, la scorsa settimana 0.92. Rischio alto per la Calabria
Da monitoraggio Covid Iss-Ministero Salute
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16 aprile 2021
10:28
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Scende ancora il valore dell’Rt nazionale a 0.85. L’indice la scorsa settimana era 0,92. E’ quanto si apprende sul dato contenuto nel monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che sara’ diffuso oggi.
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La Campania dovrebbe passare da zona rossa a zona arancione. I dati del monitoraggio sono ora in valutazione da parte della cabina di regia e come sempre saranno valutati dal comitato tecnico scientifico a supporto delle decisioni del ministro della Salute Roberto Speranza che decidera’ le ordinanze. Puglia, Sardegna (entrata la scorsa settimana nella fascia di rischio piu’ alta) e Valle d’Aosta rimarrebbero rosse.

Si osserva “un’ulteriore diminuzione del livello generale del rischio”, con una Regione (Calabria) che ha un livello di rischio alto (contro 4 della scorsa settimana). Sedici Regioni/PPAA, contro 15 della scorsa settimana, hanno una classificazione di rischio moderato (di cui 4 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. I dati sono relativi alla settimana 5/4/2021-11/4/2021 aggiornati al 14/4/2021.

Continua la pressione sulle terapie intensive ed i reparti ospedalieri con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39% rispetto alla soglia di allarme fissata al 30%) che in area medica (41% contro il 40% della soglia critica), che tuttavia per la prima settimana mostrano segnali di una lieve diminuzione. Lo evidenziano i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia tecnica. Resta alto il numero di Regioni/PPAA con un tasso di occupazione in intensiva e aree mediche sopra soglia (14 contro le 15 della settimana precedente).
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Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale, evidenzia la bozza del monitoraggio, è sopra la soglia critica (39%) anche se il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.743 (06/04/2021) a 3.526 (13/04/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche sopra la soglia critica (41%) ma in diminuzione. Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 29.337 (06/04/2021) a 26.952 (13/04/2021).

Questa settimana si osserva ancora una diminuzione della incidenza settimanale, che è pari a 160,5 per 100.000 abitanti nel periodo 05/04/2021-11/04/2021 contro 210,8 per 100.000 abitanti nella settimana precedente del 29/03/2021-04/04/2021.  L’incidenza resta tuttavia elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.
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Ratzinger: oggi 94 anni, il più longevo per età tra i Papi
Giornata di preghiera e riposo al monastero Mater Ecclesiae
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CITTA DEL VATICANO
16 aprile 2021
11:21
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Oggi il Papa emerito Benedetto XVI compie 94 anni. Sarà una giornata all’insegna della preghiera e del riposo nel monastero Mater Ecclesiae.

Secondo compleanno in pandemia anche se Benedetto XVI ora è vaccinato. Sarà la prima festa senza l’amato fratello Georg, scomparso l’1 luglio 2020 all’età di 97 anni. Ma già lo scorso anno non avevano potuto passare insieme questa giornata, come negli anni precedenti. Monsignor Georg Ratzinger era già in precarie condizioni di salute e comunque ad aprile dello scorso anno era impossibile spostarsi a causa della pandemia.
Joseph Ratzinger è il più longevo d’età tra i Papi della Chiesa. Prima di lui a detenere questo primato era Leone XIII che ha vissuto 93 anni (anche se Ratzinger dal 2013 non è più Pontefice dopo la sua rinuncia).
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Covid: Draghi presiede cabina di regia a Palazzo Chigi
Riunione con capidelegazione, Iss e Cts
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16 aprile 2021
11:35
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E’ in corso a Palazzo Chigi la cabina di regia sul Covid. Con il premier Mario Draghi sono riuniti i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti.
Con loro anche gli esperti Silvio Brusaferro dell’Iss e Franco Locatelli del Cts. Nell’incontro saranno esaminati i dati sul contagio, per assumere le decisioni sulle prossime riaperture.
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Roma: Pd proporrà il 20 giugno come data primarie
Martedì incontro coon coalizione
(2)
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ROMA
16 aprile 2021
11:39
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Il Pd di Roma convocherà per martedì prossimo il tavolo di coalizione per la corsa al Campidoglio e proporrà il 20 giugno come data per le primarie. “Il futuro di Roma è il futuro dell’Italia – dichiarano i segretari di Roma e Lazio Andrea Casu e Bruno Astorre – e le prossime elezioni amministrative sono un appuntamento fondamentale”.
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Covid: Ronzulli, Italia gialla dai primi di maggio
Dove si può si deve aprire
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16 aprile 2021
11:40
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“Dove si può si deve aprire, va ascoltato il grido di dolore dei titolari delle tante attività come bar, ristoranti, palestre, piscine, imprese del settore turistico che sono disperati. Forza Italia chiede che il governo proceda a una verifica dei dati relativi ai contagi già dal 20 aprile per programmare le riaperture.
L’Italia deve tornare in zona gialla dai primi di maggio. Ovviamente non parliamo di un liberi tutti dove ognuno fa quello che vuole come accaduto questa estate, dovranno comunque esserci dei protocolli che garantiscano la sicurezza sanitaria. L’importante però è programmare subito la ripartenza perché ci sono delle attività come gli alberghi o anche i ristoranti che per riaprire hanno bisogno di tempo per organizzarsi”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, ad Agorà su Rai 3.
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Covid: riaperture dal 26 aprile. Un pass per gli spostamenti
Ecco come funzionerà: permetterà di spostarsi ovunque, anche tra regioni di colore diverso e di accedere ad eventi e spettacoli. Dai ristoranti alle palestre ecco cosa si potrà fare
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16 aprile 2021
21:47
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L’Italia comincia il suo percorso verso la normalità dal 26 aprile: è l’inizio della road map che porterà gradualmente alla ripartenza di ristoranti, teatri, palestre, stabilimenti e fiere, lungo un percorso che terminerà a luglio. Tra gli elementi chiave della ripartenza ci sarà un pass, che permetterà di spostarsi ovunque, anche tra regioni di colore diverso, oltre alla possibilità di accedere a stadi, concerti e altri eventi.
Il decreto – che arriverà in Cdm martedì o mercoledì prossimo – reintrodurrà la zona gialla, sospesa da oltre un mese. Ma ci sono cambiamenti rispetto al passato: dalla possibilità di spostarsi liberamente tra regioni classificate gialle alla ripresa di diverse attività, soprattutto all’aperto.
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A beneficiarne potrebbe esserne ben presto gran parte del Paese, visto il miglioramento del quadro epidemiologico in diverse regioni: anche la Campania si aggiunge al gruppo delle arancioni mentre in zona rossa per ora ci sono soltanto Puglia, Sardegna e Valle Aosta. Con i nuovi provvedimenti annunciati, il premier Mario Draghi sa di mettere in conto “un rischio ragionato”, alla luce di una campagna di vaccinazione che “va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa. E questo – spiega – è stato fondamentale per prendere le decisioni”.
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Le riaperture – precisa il presidente del Consiglio – “sono una risposta al disagio di categorie e giovani e portano maggiore serenità nel Paese, pongono le basi per la ripartenza”. Tra i primi a farlo saranno i ristoratori: in zona gialla, dal 26 aprile a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei locali che hanno tavoli all’aperto e dal primo giugno si mangia nei ristoranti al chiuso solo a pranzo. Contemporaneamente – sempre in area gialla – riapriranno a cielo aperto teatri, cinema e spettacoli mentre per i musei sarà possibile accogliere i visitatori anche al chiuso, così come per gli spettacoli che avranno i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. Lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, spiega che “nei luoghi all’aperto si riscontra una difficoltà significativa nella diffusione del contagio”.
E dal 15 maggio sarà consentita l’attività nelle piscine scoperte e probabilmente negli stabilimenti balneari. Anche se fin dall’entrata in vigore del decreto saranno possibili gli sport all’aria aperta, sarà permesso frequentare le palestre al chiuso soltanto dal primo giugno. A luglio sarà la volta delle fiere, delle terme e dei parchi tematici.
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Parallelamente, i ragazzi tornano in classe. Fin dal 26 aprile in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza e in quella rossa sarà così fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% tra i banchi. L’autocertificazione resta necessaria, laddove è già prevista, ma adesso gli italiani potranno girare più liberamente avendo in tasca un ‘pass’: un documento che dovrà attestare la vaccinazione, l’esecuzione di un tampone negativo (forse nell’arco temporale delle ultime 48 ore) o l’avvenuta guarigione dal Covid. Chi avrà il pass potrà anche accedere “a determinati eventi – culturali e sportivi – riservati ai soggetti che ne sono muniti”, viene fatto sapere da chi lavora al decreto.
Non è ancora chiaro, però, se si tratterà di un certificato che sarà rilasciato da Asl, Regione o un altro ente sanitario, visto che i territori al momento non sembrano tutti organizzati allo stesso modo, in particolare sul rilascio del patentino vaccinale.
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Quel che è certo è che l’allentamento delle misure prevede il rispetto rigoroso delle regole. Lo stesso premier, annunciando le misure, si appella ad “una premessa: i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti”. Ed auspica per questo l’attenzione delle istituzioni e forze dell’ordine: “in questo modo il rischio si trasforma in opportunità”. Un’occasione per la quale esultano i governatori: “è stata recepita la nostra proposta”, dice Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, che aveva lanciato nelle ultime ore delle linee guida per regolare le attività in sicurezza, ma che dovranno ancora essere vagliate dal Cts.
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Il Trentino intanto anticipa le decisioni dell’Esecutivo. Da lunedì 19 aprile riaprono bar e ristoranti all’aperto dalle 5 alle 18: “è una prima sperimentazione”. Prove teniche di in cambiamento dal quale tutti sperano di non tornare indietro.
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Partito da Roma primo treno “Covid free”
Tamponi gratuiti per i viaggiatori fuori dalla stazione Termini
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ROMA
16 aprile 2021
12:08
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Il frecciarossa 9618 diretto a Milano ha lasciato alle 8:50 la stazione Termini di Roma. È il primo treno “Covid free” dell’iniziativa di Trenitalia che prevede viaggi in sicurezza facendo salire solo passeggeri negativi al Covid-19.
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Alla partenza erano presenti il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e quello del Turismo, Massimo Garavaglia. Il secondo treno dell’iniziativa partirà invece da Milano Centrale alle 18:00.
Chi vuole salire a bordo del treno Covid free deve presentarsi in stazione, a partire da 45 minuti prima della partenza, con il documento che attesta l’esito negativo del tampone, molecolare o antigienico, effettuato entro le 48 ore precedenti il viaggio. È possibile effettuare gratuitamente il tampone anche in stazione.
A questo proposito, fuori dalla stazione Termini, sotto la pensilina antistante piazza dei Cinquecento, è stato allestito un tendone dove si effettuano i test. I vaccinati devono esibire la certificazione di negatività o sottoporsi al tampone prima di partire. Nel caso il tampone risultasse positivo, è previsto il rimborso del biglietto al 100%, anche se il cliente lo ha acquistato con tariffe scontate. I treni viaggeranno comunque con una capienza del 50%, così come previsto dalle norme vigenti. Dopo la fase iniziale, l’iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altre destinazioni.
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Sottosegretario Floridia, 3 maggio siano tutti in classe
“Regaliamo agli studenti almeno l’ultimo mese di scuola”
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16 aprile 2021
12:11
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“Il 3 maggio devono tornare in classe tutte le studentesse e gli studenti. Mi sembra la logica conseguenza del lavoro avviato nelle scorse settimane.
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Finalmente si parla della riapertura di molte attività, e la scuola, che è prioritaria, è logico che riapra al primo giorno utile anche per i ragazzi delle superiori che sono in dad. È ciò che ho sempre chiesto, dunque sono soddisfatta che si stia andando in questa direzione. Regalare a tutti gli studenti almeno l’ultimo mese di scuola in presenza è importante, sul piano educativo e soprattutto su quello psicologico”. Lo dice la sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia.
Se fosse così, quindi, nell’ultimo mese di scuola tornerebbero in presenza tutti gli 8,5 milioni di studenti italiani. Al momento 6,6 milioni frequentano in presenza, circa 2 milioni a distanza. Il decreto legge valido fino al 30 aprile, per la scuola ha previsto che le scuole infanzia, primaria, e il primo anno delle scuole medie siano in presenza in tutto il territorio azionale. Le classi seconde e terze medie sono in presenza al 100% nelle aree arancioni e gialle. Le classi seconde e terze medie in area rossa fanno scuola a distanza. Le superiori sono in Dad al 100% in area rossa; frequentano con percentuali tra il 50 e il 75% in area arancione.
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Pd: riunione Letta con ministri Dem in vista incontro Draghi
E con capigruppo Malpezzi e Serracchiani
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16 aprile 2021
12:38
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E’ in corso, a quanto si apprende da fonti Dem, una riunione del segretario del Pd Enrico Letta con i ministri Pd, a partire dal capo delegazione Dem al governo Andrea Orlando, il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola, le capigruppo di Camera e Senato Debora Serrachiani e Simona Malpezzi. L’incontro precede il colloquio in programma questa sera alle 18.30 a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi, che avrà al centro il Recovery plan e il prossimo decreto per il sostegno alle imprese colpite dal Covid.
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Covid:Bonelli,un bonus alle famiglie per cinema e concerti
“Chiediamo anche proroga superbonus edilizio”
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16 aprile 2021
12:40
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“Nei provvedimenti economici che il governo si appresta a varare chiediamo che ci siano due misure: la proroga del superbonus edilizio e un bonus per le famiglie italiane per andare in cinema, teatri e ai concerti. Dobbiamo investire sulla cultura, creare lavoro e contrastare la povertà”.
Lo ha detto Angelo Bonelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale dei Verdi in un punto stampa davanti all’hotel Nazionale. “Chiediamo anche che nel piano del Recovery ci sia attenzione al trasporto pubblico che è fortemente penalizzato rispetto agli investimenti di altri paesi europei. È un settore strategico per cui serve un’inversione di rotta rispetto al governo Conte che destinatava al tpl fondi inadeguati. Su questo valuteremo se le dichiarazioni sulla transizione ecologica erano reali o dettate da opportunità politica”, conclude Bonelli.
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Anpi presenta Memoriale virtuale Resistenza,online da lunedì
Franceschini, “straordinario lavoro che resterà per sempre”
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16 aprile 2021
12:44
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Sarà ufficialmente online lunedì prossimo, 19 aprile, il Memoriale virtuale della Resistenza, archivio web con centinaia di interviste ai protagonisti della lotta per la Liberazione. Il progetto, nato dall’idea dei giornalisti Gad Lerner e Laura Gnocchi e realizzato dall’Anpi, è stato presentato oggi proprio nella sede dell’associazione dei partigiani.
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Da lunedì saranno online le prime 150 interviste ai testimoni ancora in vita della Resistenza, ma successivamente, in date simboliche come il 2 giugno, saranno pubblicati gli altri interventi che al momento sono oltre 500.
“E’ un’iniziativa straordinaria – il commento del ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, che ha inviato un intervento video -, si tratta di una grande conservazione della memoria che si tramanderà per generazioni. Farà capire cosa è stata la Resistenza, come è stata costruita, sul sacrificio, sul lavoro, sulle mani di donne e uomini straordinarie. Sarà un lavoro che resterà per sempre”. Il Memoriale, ha annunciato il presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, “è la prima pietra del Museo nazionale della Resistenza che nascerà a Milano, a piazzale Baiamonti”. L’archivio sarà disponibile gratuitamente attraverso il portale noipartigiani.it e sarà aggiornato costantemente anche in futuro. “L’idea – ha spiegato Gad Lerner – è quella di trasferire anche filmati e interviste del passato, realizzate a partigiani e partigiane che oggi non ci sono più”.
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Dalle opere ferroviarie e stradali 68mila posti l’anno
‘100mila al 2025′. E’ l’impatto occupazionale nei prossimi 10 anni, con la realizzazione delle opere commissariate
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16 aprile 2021
12:47
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La realizzazione delle opere commissariate avrà una ricaduta significativa sui livelli occupazionali: secondo una valutazione condotta da RFI e Anas, l’impatto occupazionale delle sole opere ferroviarie e stradali è valutabile in oltre 68.000 unità di lavoro medie annue nei prossimi dieci anni, con un profilo crescente fino al 2025, anno in cui si stima un impatto diretto sull’occupazione di oltre 100.000 unità di lavoro. E’ quanto si legge nella nota del Ministero delle Infrastrutture.
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Sulla base dei cronoprogrammi disponibili, nel 2021 si prevede l’apertura di 20 cantieri, cui se ne aggiungeranno 50 nel 2022 e 37 nel 2023.

“È previsto che l’approvazione dei progetti da parte dei Commissari, d’intesa con i Presidenti delle regioni territorialmente competenti, sostituisca a effetto di legge ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l’avvio o la prosecuzione dei lavori, salvo che per quelli relativi alla tutela ambientale e dei beni culturali e paesaggistici, per i quali è definita una specifica disciplina”. E’ quanto si legge nella nota del Mims sulle 57 opere infrastrutturali commissariate.

Sono 29 i commissari straordinari nominati per gestire 57 opere pubbliche “da tempo bloccate a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessità delle procedure amministrative”. E’ quanto annuncia una nota del ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili. Sono 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali e una metropolitana, per 82,7 miliardi di euro (21,6 al Nord, 24,8 al Centro e 36,3 al Sud) finanziate, a legislazione vigente, per circa 33 miliardi Il finanziamento sarà completato con risorse nazionali ed europee.   ECONOMIA   MONDO

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Fi: Tajani nomina quattro nuovi capi dipartimento
Sono Battilocchio, Bonsangue, Cannizzaro e Toffanin
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16 aprile 2021
13:00
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D’intesa con il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, sentito il capo dei dipartimenti Alessandro Cattaneo, il coordinatore nazionale Antonio Tajani ha effettuato le seguenti nomine: L’onorevole Alessandro Battilocchio nuovo responsabile del dipartimento Immigrazione.
La dottoressa Raffaella Bonsangue, vicesindaco di Pisa, è responsabile per la Cooperazione internazionale, che diventa un nuovo dipartimento.
L’onorevole Francesco Cannizzaro nuovo responsabile del dipartimento Sud. La senatrice Roberta Toffanin è nuovo capo del dipartimento Lavoro”.Lo annuncia un comunicato di Forza Italia.
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Nominati 29 commissari per 57 opere pubbliche,valgono 83 mld
Impatto su occupazione 68 mila posti all’anno , 100mila in 2025
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16 aprile 2021
13:01
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Sono 29 i commissari straordinari nominati per gestire 57 opere pubbliche “da tempo bloccate a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessità delle procedure amministrative”. Lo annuncia il ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili.
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Sono 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali e una metropolitana, per 82,7 miliardi di euro (21,6 al Nord, 24,8 al Centro e 36,3 al Sud) finanziate, a legislazione vigente, per circa 33 miliardi Il finanziamento sarà completato con risorse nazionali ed europee.
Secondo una valutazione condotta da RFI e Anas, l’impatto occupazionale delle sole opere ferroviarie e stradali è valutabile in oltre 68.000 unità di lavoro medie annue nei prossimi dieci anni, con un profilo crescente fino al 2025, anno in cui si stima un impatto diretto sull’occupazione di oltre 100.000 unità di lavoro. Sulla base dei cronoprogrammi disponibili, nel 2021 si prevede l’apertura di 20 cantieri, cui se ne aggiungeranno 50 nel 2022 e 37 nel 2023.
È previsto che l’approvazione dei progetti da parte dei Commissari, d’intesa con i Presidenti delle regioni territorialmente competenti, sostituisca a effetto di legge ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l’avvio o la prosecuzione dei lavori, salvo che per quelli relativi alla tutela ambientale e dei beni culturali e paesaggistici, per i quali è definita una specifica disciplina.
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Presidi, difficile risolvere nodi scuola entro il 3 maggio
Giannelli, ma è auspicio di tutti. Nodi trasporti e tamponi
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16 aprile 2021
13:32
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L’idea del premier Draghi di riportare tutti i ragazzi a scuola “è stata più volte manifestata, l’ha presentata come un auspicio; la possibilità di realizzarla dipende anche dai trasporti. Non so come si farà, da oggi al 3 maggio, a realizzare queste condizioni”.
Così il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. “Poi c’è il tema dello screening tramite tamponi veloci: non abbiamo avuto novità. Con queste difficoltà mi sembra problematico” riaprire tutte le scuole “ma bisogna sentire cosa dice il Cts. Tutti auspichiamo la riapertura ma il tema è la fattibilità, non abbiamo informazioni che le condizioni vi siano, vedremo”.
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Papa: bambini oggi in condizioni disumane, vergogniamoci
Tweet nella Giornata internazionale contro schiavitù infantile
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CITTA DEL VATICANO
16 aprile 2021
13:57
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“Purtroppo, in questo mondo che ha sviluppato le tecnologie più sofisticate, ci sono ancora tanti bambini in condizioni disumane, sfruttati, maltrattati, schiavizzati, profughi. Di tutto questo noi ci vergogniamo davanti a Dio.
#EndChildSlavery”. Lo dice Papa Francesco in un tweet, in occasione della Giornata internazionale contro la schiavitù infantile.
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Roma: in Campidoglio protesta lavoratori Teatro dell’Opera
Manifestazione contro tagli, in piazza tra musica e arie liriche
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ROMA
16 aprile 2021
14:08
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I lavoratori del Teatro dell’Opera hanno manifestato questa mattina in Campidoglio contro la riduzione della pianta organica e per la stabilizzazione dei precari. “Terzo e ultimo atto – si legge su uno striscione -, quanto ancora dobbiamo pagare per colpa dei supermanagers”.

“Sindaca Raggi per il Teatro dell’Opera la parola chiave è discontinuità”. Musicisti e cantanti hanno anche intonato le arie di celebri brani dell’opera lirica, dal “Va, Pensiero” di Giuseppe Verdi al “Nessun Dorma” di Giacomo Puccini, senza dimenticare l’inno d’Italia di Goffredo Mameli. Sulle transenne che li separavano dalla scalinata del Campidoglio, i lavoratori hanno affisso un cartello con scritto “631, non si passa”, facendo riferimento al numero attuale dei dipendenti del Teatro.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Vaccini: Lazio, Astrazeneca ad under 60 su base volontaria
Il Messaggero, ‘per evitare che dosi restino inutilizzate’
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ROMA
16 aprile 2021
14:37
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Per la campagna vaccinale per gli under 60 la Regione Lazio proporrà anche il vaccino Astrazeneca ma solo a chi si offre volontario. Lo anticipa oggi il Messaggero.
La scelta della Regione implica, come più volte ribadito dallo stesso assessore Alessio D’Amato, di mantenere il criterio delle classi d’età che ha finora guidato tutta la campagna vaccinale nel Lazio. Inoltre l’indicazione dei volontari per Astrazeneca sotto gli under 60 è stata fatta per “non mandare sprecate le dosi”, ovvero per evitare il rischio che una volta finito di vaccinare gli over 60 restino molte dosi inutilizzate del siero anglo svedese. Secondo quanto si apprende i volontari con meno di 60 anni che sceglieranno Astrazeneca non dovranno firmare liberatorie aggiuntive oltre al consenso informato che normalmente si sottoscrive al momento della vaccinazione. La raccomandazione di Aifa (agenzia italiana del farmaco) suggerisce di non utilizzare AstraZeneca con chi ha meno di 60 anni.
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Covid:fonti,dal 26 riaprono tutte scuole tranne zona rossa
In presenza anche le università
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16 aprile 2021
14:42
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Dal 26 aprile dovrebbero riaprire in presenza tutte le scuole, anche le superiori, tranne che nelle zone rosse. E’ quanto si apprende da fonti di governo al termine della cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi.
Dovrebbero tornare in presenza anche le università.
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Violenza donne: a Pavia le denunce anche alla polizia locale
Protocollo d’intesa tra Procura e quattro Comuni del territorio
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MILANO
16 aprile 2021
14:58
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Si potrà presentare denuncia anche negli uffici della polizia locale, di alcuni tra i principali Comuni della provincia di Pavia, per episodi di violenza di genere. Nei comandi di Pavia, Vigevano, Stradella e Broni saranno allestite le “stanze rosa”, con personale formato e dedicato a questo compito, per accogliere le donne che dovessero segnalare casi di violenza subiti.
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E’ la novità più significativa che verrà presto introdotta grazie alla firma, questa mattina, di un protocollo d’Intesa tra la Procura della Repubblica di Pavia e i quattro Comuni. L’ obiettivo è contrastare la violenza di genere e i crimini domestici. Il documento è stato siglato dal sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi, dal procuratore aggiunto Mario Venditti, e dai responsabili degli altri comuni.
L’accordo prevede, prima di tutto, che alcuni agenti delle polizie locali affianchino il personale della Procura, quello addetto all’Ufficio Reati del Giudice di Pace, e gli agenti di altre forze di Polizia per acquisire la necessaria preparazione ed esperienza. Accogliere le donne vittime di violenza fisica e psichica (ma anche le persone fragili o i bambini) è un’azione che presuppone delicatezza e capacità relazionali.
“Cercheremo di formare più agenti possibili – ha commentato il procuratore aggiunto Venditti -: i reati di questo tipo sono in aumento e c’è bisogno di maggiore sensibilizzazione. Il protocollo è aperto, quindi vi possono liberamente aderire anche altri Comuni”.
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Fonti, dal 26 cinema-teatri a aperto, al chiuso con limiti
Per capienza chiuso valgono protocolli anticontagio
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16 aprile 2021
15:02
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Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli dovrebbero tornare a essere consentiti all’aperto. Lo riferiscono fonti di governo al termine della cabina di regia a palazzo Chigi sul Covid.
Al chiuso gli spettacoli dovrebbero essere consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio.
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Bankitalia: possibile crescita del pil oltre 4% nel 2021
Misure governo hanno tutelato 400mila posti di lavoro in 2020
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16 aprile 2021
15:07
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La Banca d’Italia giudica “plausibile” una crescita del pil italiano superiore al 4% nel 2021, come prevedono gli organismi internazionali e gli analisti censiti in marzo da Consensus Economics “con una ripresa significativa nella seconda parte dell’anno, sostenuta dal contesto global”e. E’ quanto si legge nel bollettino economico ritoccando verso l’alto le stime di gennaio (+3,5%), sottolineando che gli “andamenti in linea con queste valutazioni sono plausibili”.
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Anche il governatore Ignazio Visco, nei giorni scorsi, aveva giudicato possibile la stima di +4% del Pil stilata da parte dell’Fmi.
Le diverse misure anti crisi varate dal governo (Cig, blocco licenziamenti e sostegno alle imprese) hanno tutelato nel 2020 circa 400mila posti di lavoro stabili. E’ la stima della Banca d’Italia secondo cui le posizioni lavorative temporanee si sono ridotte nel 2020 di circa 250.000 unità, più che compensate da un aumento di oltre 260.000 contratti a tempo indeterminato.
“Dall’inizio dell’emergenza sanitaria il numero complessivo di posti di lavoro alle dipendenze è diminuito in modo marcato nei servizi privati, tra i giovani e le donne” spiega l’istituto centrale.
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Biologi, ostetriche e radiologi per somministrare vaccini anti-Covid
Da Fedriga e Speranza intesa con gli ordini professionali
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16 aprile 2021
15:18
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“Ho firmato con il Ministro Speranza e i Presidenti dell’Ordine nazionale dei Biologi e delle Federazioni degli ordini della professione di Ostetrica e dei Tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione per il coinvolgimento nella somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov2”. Lo annuncia il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga.
“Potranno partecipare alla campagna vaccinale, dopo aver frequentato lo specifico corso dell’Istituto Superiore di Sanità, anche i tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e le ostetriche nelle sedi di somministrazione individuate dalle Regioni e dalle Province autonome.
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Nei protocolli è previsto l’impegno del Governo allo stanziamento delle risorse necessarie. Un’ulteriore dimostrazione della collaborazione Stato-Regioni-professioni per far procedere speditamente la campagna vaccinale. Un passo in avanti – conclude Fedriga – che si aggiunge all’accordo quadro con le farmacie e ai protocolli firmati in precedenza per il coinvolgimento, fra gli altri, dei medici di medicina, dei pediatri di libera scelta e dei medici specializzandi”.
Tra i vaccinatori – fa sapere Fedriga – ci saranno anche i biologi: dopo l’anamnesi da parte di un medico, per loro sarà possibile inoculare le dosi nei laboratori di analisi aderenti alla campagna vaccinale.
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Draghi: ‘Un rischio ragionato. Un sostegno a chi ha perso tutto’
Il premier: ‘Le aperture sono la risposta al disagio, pongono le basi per la ripartenza’
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16 aprile 2021
21:41
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“Si può guardare al futuro con prudente ottimismo e fiducia”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
Il governo sulle aperture oggi ha preso “un rischio ragionato, un rischio fondato sui dati che sono in miglioramento”.
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Draghi ha confermato che la cabina di regia “anticipa al 26 di questo mese l’introduzione della zona gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all’attività all’aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza”:

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“La campagna di vaccinazione va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa e questo è stato fondamentale per prendere le decisioni” sulle riaperture.

“Questo rischio che incontra le aspettative dei cittadini si fonda su una premessa: che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte”. Draghi ha auspicato per questo l’attenzione delle istituzioni e forze del’ordine: “In questo modo il rischio si trasforma in opportunità”.
“Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni gialle e con un pass tra regioni di colori diversi”, ha spiegato Draghi.

Con il Def e lo scostamento si fa “una scommessa sul debito buono”, ha detto Draghi. “Franco ha enunciato il Def e l’entità dello scostamento, 40 miliardi. Non merita attenzione solo la cifra ma il percorso di rientro dal deficit, che è poco meno del 12%, solo nel 2025 si vedrà il 3%. Questa è una scommessa sulla crescita: se la crescita sarà quello che ci attendiamo da tutti questi provvedimenti, dal piano di investimento, dal Pnrr, dalle riforme, pensiamo che non servirà una manovra correttiva negli anni a venire.
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Il processo si traduce in un’uscita dal debito per effetto della crescita”.
“Il Pnrr è fatto di 191,5 miliardi circa, di cui 69 a fondo perduto, 122 prestiti, più 30 del fondo di accompagnamento al Pnrr”. “Il ministro Giovannini ed io abbiamo nominato 57 commissari per 57 opere pubbliche, opere che erano già finanziate e aspettavano di essere attuate . La domanda che uno si fa è: ma quando le vedo queste opere? Giovannini questo pomeriggio spiegherà il cronoprogramma con la data di apertura dei cantieri”, ha spiegato il premier.
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“A proposito del decreto sostegni, è segnato da rapidità dei pagamenti, dal 30 marzo a oggi sono stati pagati due miliardi nella prima settimana e nella seconda un miliardo, ma i pagamenti non sono ancora terminati”, ha sottolineato Draghi.

“Saranno definitive le riaperture? Quando ho parlato di rischio ragionato è questa la risposta: se i comportamenti sono osservati e sulla campagna vaccinale non ho dubbi che sarà sempre meglio la possibilita che si torni indietro è molto bassa e in autunno la vaccinazione sarà molto diffusa”.

“La questione aperta è se introdurre cambiamenti” nei prossimi sostegni alle imprese: “il criterio adottato nel primo decreto è quello del fatturato ma ha suscitato perplessità in tanti per vari motivi. Il ministero sta pensando ad aggiungere, oltre a quello del fatturato, anche un criterio che riguarda l’utile, l’imponibile fiscale, in modo da vedere esattamente i soggetti più colpiti dalla pandemia”, ha detto Draghi parlando del prossimo decreto per le imprese. “Naturalmente non si può aver tutto: con il fatturato i tempi sono molto rapidi, con altri parametri i tempi si allungano di tre o quattro settimane”.
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“Le critiche al ministro Speranza dovevano trovare pace fin dall’inizio perché non erano né fondate né giustificate: ho già detto – mi secca doverlo dire in sua presenza – che lo stimo e l’ho voluto io nel governo”.

“Queste aperture sono una risposta al disagio di categorie e giovani e portano maggiore serenità nel Paese, pongono le basi per la ripartenza dell’economia. Mi aspetto che avremo un rimbalzo molto forte nei prossimi mesi e poi dovremo attestarci su un sentiero di crescita. Il rimbalzo è certo, non è sicuro esattamente quanto forte sarà. Ma dobbiamo lavorare sulla sfida di assicurare che dopo la ripresa dei prossimi mesi continueremo a crescere e tenere alto il livello dell’occupazione, dopo tantissimi anni in cui purtroppo la situazione è stata diversa”.

“I dossier Alitalia e Stellantis? Per la chiusura di questi dossier è stato creato debito. L’esempio di Alitalia è davanti a noi. Se è debito buono? Solo se è stata fatta una riforma della società per andare avanti con proprie ali e non per essere continuamente sussidiata come negli ultimi 20 anni”, altrimenti è “debito cattivo”, ha detto il premier.
“Nel fondo di accompagno al Pnrr c’è una posta per l’alta velocità Salerno Reggio Calabria”, ha annunciato.
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“La logica dei nostri interventi è di due tipi: un sostegno alle persone – umanitario – per coloro che hanno perso tutto e non per colpa loro, un altro serve a evitare che le imprese per mancanza di liquidità chiudano o vengano acquistate da qualcuno che si presenta all’improvviso. Sta capitando”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa. “Ci saranno sicuramente settori industriali che con i cambi di comportamenti e tecnologie non avranno più mercato, in quel caso significherà assistere la transizione”, ha aggiunto.

“Il punto è riuscire a produrre la crescita, quello è il criterio per uscire dall’ alto debito,il rapporto debito/pil giudicato con gli occhi di ieri sarebbe molto preccupante ma gli occhi di oggi sono molto diversi. Nessuno nelle conversazioni fatte ha posto eventualità del ritorno alle regole come erano, è una discussione complessa che durerà tutto il prossimo anno, gli altri paesi sono in condizioni non dissimili, c’è un impegno serio verso una decrescita del rapporto debito/pil senza compromettere la crescita dei paesi”.
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Le dichiarazioni del ministro Speranza nella conferenza stampa.

“Il principio che utilizzeremo in questa fase caratterizzata dalla gradualità si basa su dato: nei luoghi all’aperto riscontriamo una difficoltà significativa nella diffusione del contagio”, ha detto il ministro della Salute. “Applicheremo questo principio nell’ambito della ristorazione e non. Auspico che il quadro epidemiologico migliorerà per programmare ulteriori aperture per le attività che non si svolgono all’aperto”, aggiunge.
“Il 26 aprile è la data chiave in cui ripristiniamo le zone gialle, investendo sugli spazi aperti. Poi una road map accompagnerà le riaperture: il primo giugno alcune attività sportive, il primo luglio le attività fieristiche”.
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De Luca, entro domani conclusa vaccinazione a ultra 80enni
Governatore campano, no a impostazioni burocratiche
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NAPOLI
16 aprile 2021
15:20
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Tra “oggi e domani la Campania raggiunge l’obiettivo del 100 per cento degli ultraottantenni e nelle prossime settimane per i non deambulanti”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto appuntamento sui social del venerdì.

“Si alla vaccinazione per fasce di età – ha aggiunto – ma dobbiamo anche guardare al rilancio dell’economia”. Sulle vaccinazioni De Luca ha chiesto che si proceda “con la linea del rigore e del buon senso e non solo secondo una impostazione burocratica”.
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Covid:”smaltire cremazioni”, protesta imprese funebri a Roma
Manifestazione a piazza Bocca della Verità, “1.500 salme ferme”
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16 aprile 2021
15:26
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“Scusateci non ci consentono di seppellire i vostri cari”. Questo il messaggio stampato su striscioni e cartelloni che hanno accompagnato oggi la manifestazione delle imprese funebri, in piazza della Bocca della Verità a Roma.
Le aziende lamentano problemi burocratici nelle cremazioni nella Capitale, dove ci sono ormai file interminabili per procedere alle operazioni di cremazione. I manifestanti hanno guidato i carri funebri in piazza, deponendo poi delle simboliche corone funerarie ai piedi del tempio di Ercole Vincitore, nel cuore della città. “Il problema oggi è l’autorizzazione alla cremazione – spiega Alessio Lorenzetti, titolare dell’omonima società – che viene data all’Ama dopo trenta giorni”. “Da novembre si stanno creando gravissimi disagi per gli utenti perché non ci sono depositi di stoccaggio delle salme e quindi ci costringono ad andare fuori impianto a cremare, addirittura a Cosenza. Ma anche lì ora sono pieni, non sappiamo più dove portare i feretri”, gli fa eco Marco Mazzeo dell’associazione Confuneraria. “Al momento sembra che ci siano 1.500 salme ferme – aggiunge Mazzeo – che aspettano addirittura da un mese e mezzo”.
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P.a: Flp, diventi efficiente o il recovery plan fallirà
Carlomagno, servono assunzioni e valorizzazione delle competenze
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16 aprile 2021
15:39
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“Senza una pubblica amministrazione efficiente il Recovery Plan è destinato al fallimento”. È questo l’allarme del segretario generale della FLP – Federazione dei Lavoratori Pubblici e delle Pubbliche Funzioni, Marco Carlomagno, durante il suo intervento oggi all’evento “Italia 2021.
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Le sfide della Pubblica Amministrazione” dove indica le parole d’ordine: assunzioni, cambio di mentalità, valorizzazione delle competenze.
Ha aperto i lavori il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che ha definito il lavoro pubblico “protagonista della sfida della modernità” e indicato come imminente l’atto di indirizzo per il rinnovo dei contratti pubblici.
Con un’età media di 56 anni, superiore a quella degli altri Paesi europei, e con pericolose carenze di personale, la Pubblica Amministrazione italiana da circa 15 anni è rimasta bloccata sul piano della formazione e degli investimenti, addirittura dimezzati quelli sul capitale umano, secondo Flp. Il sindacato indica quindi come primo passo necessario aumentare l’occupazione, con “una massiccia operazione di reclutamento”. Su questo fronte, il presidente di Aran, Antonio Naddeo, ha registrato “l’impegno del governo a trovare nuove risorse per lo sblocco del turnover e il rinnovo dei contratti della PA” e il sempre sul punto il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, ha detto di apprezzare il “nuovo corso e lo slancio nel reclutamento promosso dal ministro”.
Concorde anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Vincenzo Amendola, che ha definito “centrale” il capitale umano della PA per la ripresa economica”.
Mentre il vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo ha detto che “con lo sblocco del turnover è importante che si ricerchino le necessarie figure professionali per la PA rivedendo anche le procedure concorsuali”.
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Alitalia: protesta lavoratori ai Fori, non siamo bancomat
In centinaia ai Fori Imperiali, spunta bara con bandiere Ue
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16 aprile 2021
15:44
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Centinaia di lavoratori Alitalia sono scesi di nuovo in piazza oggi a Roma. Gran parte dei manifestanti si trova in via dei Fori Imperiali, a due passi da piazza Venezia, mentre una delegazione sindacale ha avuto l’autorizzazione per raggiungere il Campidoglio dove si sta svolgendo il consiglio straordinario proprio sull’azienda del trasporto aereo.
“Voi la famiglia costosa, noi il vostro bancomat”, uno dei cartelli esposti dai manifestanti che indossano in alcuni casi le divise in altri le casacche gialle con il logo della compagnia di bandiera. “Sono 20 anni che i lavoratori pagano i danni fatti da manager criminali”, si legge su un altro cartello. In piazza è spuntata anche la bara, sorretta da alcuni rappresentanti della Cisl Lazio, sulla quale fanno bella vista alcune bandiere europee. “La comunità europea vuole ‘atterrare’, la politica italiana vuole ‘sotterrare’, noi vogliamo solo lavorare”, si legge su un cartello sorretto da uno dei tanti manifestanti.
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Draghi, norme scrupolose, mascherine e distanziamenti
Rischio assunto incontra aspettative cittadini
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16 aprile 2021
15:55
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“Questo rischio che incontra le aspettative dei cittadini si fonda su una premessa: che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
Draghi ha auspicato per questo l’attenzione delle istituzioni e forze del’ordine: “In questo modo il rischio si trasforma in opportunità”.
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Draghi,campagna vaccinale sta andando bene, a base riaperture
Tante sorprese positive e qualcuna negativa
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16 aprile 2021
16:01
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“La campagna di vaccinazione va bene, con tante sorprese positive e qualcuna negativa e questo è stato fondamentale per prendere le decisioni” sulle riaperture. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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Atlantia: da Perez seconda lettera per Aspi
Assemblea, entro 28 maggio, esaminerà offerta Cdp
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16 aprile 2021
16:02
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Acs , il gruppo guidato da Florentino Perez, ha inviato una “seconda lettera” ad Atlantia, ribadendo il proprio interesse per Aspi ed in cui viene specificato che Acs punta ad “integrare” Aspi per costruire un player a livello globale e cerca un accordo sotto “una leadership italiana”.
Intanto il cda di Atlantia, riunitosi oggi, ha deliberato di convocare entro il 28 maggio 2021 l’assemblea degli azionisti della società, in sede ordinaria, in unica convocazione, per l’esame dell’offerta vincolante per l’acquisto dell’intera partecipazione dell’88% del capitale detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia, presentata dal consorzio formato da Cdp, Blackstone e Macquarie.
Il Consiglio ha anche deliberato di “riconvocarsi prima del 23 aprile” per esaminare i contenuti dell’offerta.
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Covid: Salvini, se tutto va bene dal 26/4 si torna a vivere
Leader Lega, in cabina di regia ha prevalso il buonsenso
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MILANO
16 aprile 2021
16:21
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Nel corso della cabina di regia che si è tenuta oggi a Palazzo Chigi “ha prevalso un diffuso buonsenso”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine della sua visita all’hub vaccinale della ‘Fabbrica del Vapore’ a Milano.
“Come previsto, la settimana prossima il Consiglio dei ministri prenderà in esame i dati, che già oggi ci dicono che mezza Italia sarebbe fuori dall’emergenza, e dunque, con le cautele del caso e i protocolli di sicurezza – ha aggiunto -, entro aprile, laddove situazione medica lo consentirà, si tornerà a vivere con un calendario di aperture precise, visto che ci sono le date per la riapertura delle fiere, dei congressi, delle palestre, delle piscine, degli allenamenti, dei cinema e dei teatri. Cioè il ritorno alla vita”.
“E’ simbolicamente stimolante che il primo giorno di ambito ritorno alla vita sia il 26 aprile, due giorni dedicati alla libertà e alle libertà” ha concluso il leader della Lega.
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Vaccinato con prima dose 76% degli over 80 e 73% del personale scolastico
Ad aver fatto il richiamo è il 45,19% degli over 80
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16 aprile 2021
16:24
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Il 76,09% degli ultraottantenni in Italia ha ricevuto almeno la prima dose del vaccino, ovvero 3.451.064 persone. E’ quanto si evince dall’ultimo report settimanale sui vaccini.
Ad aver fatto il richiamo è anche il 45,19% della stessa categoria di età. Nella fascia tra i 70 e i 79 anni, il 30,14% ha ricevuto almeno la prima dose e il 3,41% anche la seconda. Riguardo al personale scolastico, a ricevere almeno la prima dose è il 73,55% (l’1,35% anche la seconda).
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Milano: Salvini propone Albertini come avversario di Sala
Leader Lega, già parlato con Berlusconi e ha governato con Fdi
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MILANO
16 aprile 2021
17:26
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Gabriele Albertini potrebbe essere il prossimo candidato del centrodestra alla poltrona di sindaco di Milano. A confermarlo è stato il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine della sua visita all’hub vaccinale della ‘Fabbrica del Vapore’.
“L’ho sentito più di una volta e abbiamo fatto come si fa al bar ad una certa età – ha commentato -.
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Abbiamo rievocato i bei tempi antichi e abbiamo ricordato quanto Milano sia cambiata grazie alla sua giunta e sotto la Lega, nonostante in passato non siano mancati gli scontri tra me e lui. Per me è stato un ottimo sindaco” e Salvini è convinto “che possa essere anche un ottimo sindaco per il futuro”.
“La decisione non è solo mia – ha aggiunto il leader del Carroccio -. Gli ho parlato io ripetutamente e non mi permetto di parlare a nome di altri, anche se i responsabili locali di Fdi ci hanno governato con Albertini, De Corato era suo vicesindaco, ne ho parlato con Berlusconi e con gli attuali consiglieri comunali e penso che Albertini per Sala sia una bella sfida sui progetti”.
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La conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale COVID-19
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16 aprile 2021
17:30
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La conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale COVID-19 VIDEO:

 

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Riconoscimento facciale, Garante boccia sistema Viminale
“Si rischia una forma di sorveglianza indiscriminata di massa”
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16 aprile 2021
17:45
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Non è favorevole il parere del Garante per la protezione dei dati personali sull’utilizzo del sistema Sari Real Time da parte del ministero dell’Interno. “Il sistema, oltre ad essere privo di una base giuridica che legittimi il trattamento automatizzato dei dati biometrici per il riconoscimento facciale a fini di sicurezza – spiega il Garante in una nota – realizzerebbe per come è progettato una forma di sorveglianza indiscriminata/di massa”.
Il sistema sottoposto all’esame dell’Autorità e non ancora attivo – spiega il Garante in una nota – consente, attraverso una serie di telecamere installate in una determinata area geografica, di analizzare in tempo reale i volti dei soggetti ripresi, confrontandoli con una banca dati predefinita (denominata “watch-list”), che può contenere fino a 10.000 volti.
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Qualora, attraverso un algoritmo di riconoscimento facciale venga riscontrata una corrispondenza tra un volto presente nella watch-list ed un volto ripreso da una delle telecamere, il sistema è in grado di generare un alert che richiama l’attenzione degli operatori delle Forze di Polizia.
Il sistema, progettato e sviluppato come soluzione mobile, può essere installato direttamente presso il luogo ove sorge l’esigenza di disporre di una tecnologia di riconoscimento facciale per coadiuvare le Forze di Polizia nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, o in relazione a specifiche esigenze di Polizia Giudiziaria. Il sistema consente, inoltre, di registrare le immagini riprese dalle telecamere, svolgendo una funzione di videosorveglianza. Il Garante, in linea con quanto stabilito dal Consiglio d’Europa.   TECNOLOGIA

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Al via 57 opere, ecco interventi e commissari
Anche Gentile e Simonini. Le donne sono sei
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16 aprile 2021
17:46
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“Il ministro Giovannini ed io abbiamo nominato 57 commissari per 57 opere pubbliche, opere che erano già finanziate e aspettavano di essere attuate . La domanda che uno si fa è: ma quando le vedo queste opere? Giovannini questo pomeriggio spiegherà il cronoprogramma con la data di apertura dei cantieri”.
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Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
Ecco in dettaglio come è composta la squadra dei 29 supercommissari scelti oggi governo per la realizzazione delle 57 opere e l’elenco degli interventi. Tra i nomi quello di Massimo Simonini, ad di Anas e Maurizio Gentile ex ad di Rete ferroviaria italiana. Le commissarie sono 6.
OPERE FERROVIARIE – Brescia-Verona-Vicenza Vincenzo Macello – Fortezza- Verona Paola Firmi – Cremona-Mantova Chiara De Gregorio – Venezia TRieste Vincenzo Macello – Orte Falconara Vincenzo Macello – Roma Pescara Vincenzo Macello – Genova Ventimiglia Vincenzo Macello – Pontremolese Mariano Cocchetti – Anello ferroviario Roma Vera Fiorani – Pescara Bari Roberto Pagone – Napoli Bari Roberto Pagone – Ferrandina Matera La Martella Vera Fiorani – Salerno Reggio Calabria Vera Fiorani – Taranto Metaponto Lamezia Battipaglia Vera Fiorani – Palermo Trapani Filippo Palazzo – Palermo Catania Messina Filippo Palazzo
INFRASTRUTTURE STRADALI – SS45 Val Trebbia Aldo Castellari – SS20 Colle Tenda Nicola Prisco – E78 Grosseto Fano Massimo Simonini – SS675 Umbro laziale Ilaria Maria Coppa – SS4 Salaria Fulvio Maria Saccodato – Collegamento Cisterna Valmontone Antonio Mallamo – SS647, SS16, SS89 Vincenzo Marzi – SS369 SS212 Nicola Montesano – SS17 Antonio Marasco – SS106 Ionica Massimo Simonini – SS640 Raffaele Celia – Ragusa Catania Raffaele Celia
PRESIDI DI PUBBLICA SICUREZZA A Torino, Milano, Genova e Bologna Fabio Riva; Vittorio Rapisarda a Roma; Giuseppe D’Addato a Napoli; Gianluca Ievolella a Crotone, Reggio Calabria, Palermo e Catania
INFRASTRUTTURE IDRICHE A Roma per l’acquedotto del Peschiera Massimo Sessa; In Sardegna Angelica Catalano per le dighe Maccheronis, Cambidanovu,Rio Olai, Rio Govossai, Rio Mannu di Pattada, Cantoniera sul Tirso, Monte Pranu, Monti Nieddu, Medua Aingiu; Ornella Segnalini per la Diga Pietrarossa tra Enna E Catania.
INFRASTRUTTURE PORTUALI Per la Diga Foranea di Genova Paolo Signorini, per la Darsena Europa a Livorno Luciano Guerrieri, per il Porto di Palermo Pasqualino Monti
TRASPORTO RAPIDO DI MASSA per la linea C della Metropolitana di Roma Maurizio Gentile.
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Alitalia: Raggi,non va svenduta,non lasciamo soli lavoratori
Dopo il consiglio straordinario sindaca raggiunge sit-in
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ROMA
16 aprile 2021
18:28
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“L’Italia non può perdere la sua compagnia di bandiera. Alitalia non va svenduta, deve essere solida.
Non vi lasciamo soli”. E’ quanto ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi incontrando i lavoratori di Alitalia che stanno protestando oggi nella Capitale. Subito dopo il consiglio comunale straordinario la prima cittadina ha raggiunto i lavoratori impegnati in un sit in su via dei Fori imperiali.
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Laurea magistrale per studentessa disabile Unimc
Ricette auguri Mattarella durante inaugurazione anno accademico
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MACERATA
16 aprile 2021
18:49
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Laurea magistrale per Arianna Giulianelli, la ragazza disabile che aveva già ricevuto gli auguri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Macerata, il 730/o dalla fondazione, lo scorso ottobre.
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Quel giorno, sul palco del teatro Lauro Rossi, la ragazza aveva raccontato la sua esperienza universitaria di studentessa disabile commuovendo i presenti e al tempo stesso dando una grande dimostrazione di forza e determinazione.
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“Mi sono sempre fatta condizionare – aveva detto allora – dalle persone che mi dicevano: ‘Sai, nella tua situazione, non riuscirai ad affrontare un percorso di studi universitario’.
Oppure da chi, al contrario, sosteneva che i miei risultati fossero frutto di pietismo. Ma ho avuto la determinazione di dimostrare a me stessa e agli altri che non ci sono né barriere né limiti se, come me, vuoi raggiungere un obiettivo e hai una forte voglia di riscatto”. Oggi la commissione, presieduta dal direttore del Dipartimento Stefano Pollastrelli e riunita in via telematica, l’ha proclamata dottoressa magistrale in giurisprudenza. La sua tesi in diritto di famiglia era incentrata sul tema “Riflessioni sulla legge per le adozioni di minori di età”, relatore Enrico Emiliozzi, correlatore Tiziana Montecchiari. “Ringrazio la dottoressa Giulianelli – ha detto il rettore Francesco Adornato – per l’esemplarità del suo percorso, per la forza dimostrata e per l’intervento, altrettanto esemplare, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico alla presenza del presidente della Repubblica. Ecco – ha aggiunto – questa è l’università, una comunità di persone, studenti e docenti, giovani e meno giovani, donne e uomini, di cui andiamo fieri”.
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Si studia il Pass sul modello Ue, ecco come potrebbe funzionare
L’idea per certificare spostamenti tra Regioni di colore diverso. Permetterà anche l’accesso agli eventi
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16 aprile 2021
19:15
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L’idea alla base del “pass” per spostamenti tra Regioni di colori diversi è quella di anticipare il “green pass” europeo.
In cosa consisterà il certificato, di cui Draghi ha parlato in conferenza stampa, non è ancora definito e i tempi di definizione “non saranno brevi”, ma fonti qualificate di governo spiegano che si guarda al modello del pass europeo.
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L’ipotesi è che contenga l’indicazione del vaccino effettuato, di aver avuto il Covid ed essere guarito e potrebbe essere legato anche all’effettuazione di un tampone nelle 48 ore precedenti allo spostamento.
Fonti di Palazzo Chigi poi spiegano che si lavora alla istituzione di un “pass” che attesti la sussistenza di una delle seguenti condizioni: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test Covid negativo in un arco temporale da definire, avvenuta guarigione dal Covid.
Chi ottiene il Pass ha la possibilità di spostarsi liberamente nel territorio nazionale; accedere a determinati eventi (culturali, sportivi) riservati ai soggetti muniti di pass.
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Covid: Trieste si prepara al 26 aprile, tutti in strada
Folla di persone dal centro piazza Unità a lungomare di Barcola
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TRIESTE
16 aprile 2021
19:20
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Il Primo ministro Mario Draghi ha appena fatto in tempo ad annunciare che l’ipotesi del 26 aprile zona gialla è “un rischio ragionato” e che tornano le attività all’aperto e le scuole, e Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, è giusto riuscito a commentare che le proposte fatte al Governo erano state accolte, che i triestini hanno interpretato la previsione come una sorta di ‘libera tutti’.
Approfittando del venerdì pomeriggio, della bella e calda giornata, una gran folla si è riversata nelle strade, dal centro lungo le Rive, nella zona di Cavana e di piazza Unità d’Italia, fino al lungomare di Barcola.
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Il celebre Caffè degli Specchi non serve ancora i clienti se non da asporto, ma nel frattempo ha nuovamente sistemato all’esterno i tavolini, pronti per accogliere avventori.
Alcuni bar e locali hanno anticipato la zona gialla e hanno già servito spritz bianchi con noccioline e ‘stuzzichini’ ai tavolini. Immediatamente si sono formati assembramenti. In alcuni casi, ovviamente, dovendo consumare, le persone hanno le mascherine abbassate. Ma sono pochi, chi passeggia o staziona a prendere il sole pomeridiano sul Molo Audace, osserva le regole anti-Covid con la mascherina ben alzata. Forse il distanziamento in alcuni casi è la norma poco osservata visto il gran numero di persone.
Dal 26 aprile, tra l’altro, i ristoranti potranno riaprire all’aperto, anche a cena, nelle regioni gialle.
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Sigarette vietate ai giovani, la Nuova Zelanda lancia la sfida
La premier Ardern vuole un paese smoke-free nel 2025
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16 aprile 2021
19:56
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Nuova Zelanda libera dal vizio del fumo entro il 2025: è l’ambizioso obiettivo del governo progressista di Jacinda Ardern, che ha annunciato una serie di proposte volte a vietare le sigarette alla generazione dei nati dopo il 2004. “Abbiamo bisogno di un nuovo approccio”, ha sottolineato il ministro associato della salute, Ayesha Verrall. “Circa 4.500 neozelandesi muoiono ogni anno a causa del tabacco e dobbiamo accelerare per essere in grado di raggiungere l’obiettivo di diventare smoke-free nel 2025”, ha spiegato, come riporta il Guardian.
I piani includono l’aumento graduale dell’età legale per fumare, il divieto di vendita di sigarette e prodotti del tabacco a chiunque sia nato dopo il 2004, rendendo il fumo di fatto illegale per quella generazione.
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Inoltre è stata presa in considerazione una riduzione significativa del livello di nicotina e la limitazione dei luoghi in cui è possibile vendere tabacco e sigarette. Le proposte sono state accolte con favore da numerose organizzazioni di sanità pubblica. Che rilevano come il vizio del fumo sia più marcato nelle comunità a basso reddito. Allo stesso tempo, ci sono perplessità e critiche alla svolta smoke-free. Tremano soprattutto i piccoli negozianti che vendono tabacco, e c’è anche il rischio che il crimine organizzato veda prosperare ulteriormente il mercato nero (lo stesso governo ha ammesso tale rischio). L’opposizione di destra, inoltre, ha rilevato che abbassare il tasso di nicotina potrebbe provocare l’effetto contrario, ossia spingere le persone a fumare di più. E soprattutto, la stretta anti-fumo ha sollevato domande su quanto il governo possa spingersi per intervenire nella vita delle persone.
Le sigarette in Nuova Zelanda provocano un decesso per cancro su quattro, e circa mezzo milione di persone ha il vizio del fumo. Tra fumatori più incalliti ci sono i Maori. Tanto che il cancro è la causa principale di morte tra le donne della comunità indigena. E la seconda tra gli uomini.
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La ripartenza dal 26 aprile, dai ristoranti alle palestre ecco cosa si può fare
Il cronoprogramma messo a punto dal governo attività per attività
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16 aprile 2021
20:12
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Dalle scuole in presenza ai ristoranti all’aperto, fino alle palestre e poi gli spostamenti tra regioni: il Governo ha tracciato la road map per la ripartenza del Paese. Ecco alcune delle misure annunciate che dovrebbero essere contenute nel prossimo decreto, in vigore dal 26 aprile.
ZONA GIALLA – Viene ripristinata dopo oltre un mese di stop.
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Ma con dei cambiamenti rispetto al passato. Tra questi, la possibilità di spostarsi liberamente tra regioni classificate in questo colore e la ripresa di diverse attività, soprattutto all’aperto a partire dal 26 aprile.
SCUOLA – In zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza. In zona rossa lezioni in presenza fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in      presenza.
PASS – Il nuovo decreto prevede l’stituzione di un ‘pass’ che attesti la sussistenza di una delle seguenti condizioni: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test covid negativo in un arco temporale da definire, avvenuta guarigione dal Covid. Chi ottiene il pass ha la possibilità di spostarsi liberamente in tutto il territorio nazionale e di accedere a determinati eventi – culturali e sportivi – riservati ai soggetti che ne sono muniti.
MOBILITA’ – Gli spostamenti saranno consentiti dal 26 aprile tra regioni gialle. Tra regioni di colori diversi lo spostamento sarà possibile con il ‘pass’, che di fatto anticiperebbe sul territorio nazionale il ‘green pass’ europeo previsto a giugno nell’Ue e che in quel caso prevederà lo spostamento tra Paesi dell’Unione. In tutte le zone il coprifuoco dovrebbe restare alle 22.
RISTORANTI E BAR – In zona gialla, dal 26 aprile a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto. Dal primo giugno si mangia nei ristoranti con tavoli al chiuso solo a pranzo. In zona arancione sarà mantenuta la sola possibilità di asporto, così come in quella rossa. Nelle linee guida stilate dalle Regioni, e che dovranno essere vagliate dal Cts, è stato proposto un metro di distanza nei ristoranti all’aperto o al chiuso – se la situazione pandemica lo consente – per aumentare a due laddove la condizione di diffusione del virus si dovesse aggravare.
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TEATRI, CINEMA, MUSEI E FIERE – Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli tornano ad essere consentiti in zona gialla all’aperto. Al chiuso gli spettacoli saranno consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. Musei aperti in zona gialla. Le attività fieristiche riapriranno il primo luglio. Nelle linee guida proposte dalle Regioni, si era ipotizzato almeno un metro di distanza – frontale o laterale – tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla.
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PALESTRE – Dal 26 aprile saranno consentiti gli sport all’aperto mentre il primo giugno riapriranno al chiuso anche le palestre. Nelle linee guida delle Regioni è stato chiesto di regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica e di evitare lo sport da contatto fisico.
LIDI, TERME, PARCHI TEMATICI E PISCINE – Le piscine all’aperto riapriranno il 15 maggio e per la stessa data dovrebbe essere prevista per gli stabilimenti balneari. Dal primo luglio ripartono gli stabilimenti termali e parchi tematici. Le linee guida proposte dalle Regioni chiedono prenotazioni per l’accesso alle piscine e liste da conservare almeno per 14 giorni, oltre a postazioni che permettano la distanza di almeno due metri tra le persone.
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Covid, legittima sanzione a dipendenti senza mascherina
Giudice monocratico Ancona respinge ricorso lavoratori Conerobus
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ANCONA
16 aprile 2021
20:11
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E’ legittima la sanzione disciplinare comminata a due dipendenti dalla società di trasporti Conerobus spa, perché avevano svolto dei turni di servizio senza indossare la mascherina prescritta. Lo ha stabilito il giudice monocratico del Tribunale civile di Ancona, in funzione di giudice del lavoro, che ha rigettato la domanda di annullamento delle sanzioni presentata dai due lavoratori.

“Le sanzioni – spiega Muzio Papaveri, presidente di Conerobus spa, che è stata assistita dallo studio Massimo Malena e associali – consistono nella sospensione di un giorno di lavoro per ogni turno di servizio” in cui i dipendenti non avevano rispettato le norme anti covid. E quindi “un turno e un giorno di lavoro per uno e due turni e due giorni per l’altro”. No comment sulle motivazioni della mancanza di mascherina durante il lavoro: “ci sono tante persone che non rispettano le regole, quando vanno in treno o in autobus”, osservando che comunque “due dipendenti che non rispettano le regole su 390 ci possono stare. Noi avevano attivato tutte le procedure per essere in regola con i vari Dpcm”. I fatti risalgono all’autunno scorso.