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Ultimo aggiornamento 20 Settembre, 2020, 03:46:19 di Maurizio Barra

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DALLE 11:08 DI SABATO 19 SETTEMBRE 2020

ALLE 03:46 DI DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020

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Covid:Istat,Italia perderà da 35-54mln ‘anni-vita’ nel 2021
Blangiardo, scenario riporta a livelli metà anni ’80
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TREVISO
19 settembre 2020
11:08
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L’Italia nel 2021 potrebbe perdere, per il Covid, tra i 35 e i 54 milioni di anni-vita. Nel 2020 il Covid-19 ha provocato un aumento del numero dei morti pari a 48.849 e potrebbero diventare al termine dei dodici mesi 78.159. Se l’andamento delle morti di quest’anno dovesse quindi essere la regola, e non una variazione temporanea, questi sarebbero i tagli al patrimonio demografico del nostro Paese. E’ una elaborazione dell’Istat, presentata dal presidente Gian Carlo Blangiardo al Festival della Statistica e della Demografia in corso a Treviso. “Il patrimonio demografico”, ha precisato il presidente Gian Carlo Blangiardo, “è il totale di anni che, in un dato istante, una popolazione ha ancora davanti a sé sulla base della sua composizione per sesso ed età e delle aspettative di vita, distintamente per sesso, di ogni singola età”.
Lo studio statistico della popolazione consente, infatti, di valutare, oggi, il patrimonio demografico dell’Italia. I 60 milioni e 245 mila residenti al primo gennaio 2020 avevano 2 miliardi e 379 milioni di anni-vita ancora da vivere e 2,7 miliardi quelli vissuti. Il bilancio del 2020 dovrebbe verosimilmente segnare, rispetto all’anno precedente, una perdita di 1,5 milioni di anni-vita, di cui 2/3 per minori nascite e 1/3 per maggiori morti. “Quello del 2021”, ha concluso Gian Carlo Blangiardo, “presenta invece maggiori incognite. La perdita, per la parte dovuta ai nati previsti in 27mila in meno sul 2020, è valutata in 2,2 milioni di anni-vita. La perdita derivante dalla mortalità è soggetta all’evoluzione della pandemia, e può oscillare tra i 35 e i 54 milioni di anni-vita”.
Questo scenario porta l’Italia ai livelli della metà degli Anni Ottanta, pur disponendo oggi di 4 milioni di residenti in più.
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Coronavirus, Sileri: ‘Votare ritorno alla normalità. Gel e matita disinfettata’
‘Saranno rispettati i protocolli, no agli assembramenti’ precisa il viceministro. ‘Il rirtono dei tifosi negli stadi è auspicabile con misure in sicurezza. Scelta dell’Emilia Romagna non è fuga in avanti’
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BOLOGNA
19 settembre 2020
16:14
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“E’ un ritorno alla normalità andare a votare. Domani e dopodomani si vota e si vota in sicurezza: i protocolli eviteranno gli assembramenti, ci sono percorsi di entrata e uscita, gel disinfettante all’esterno e all’interno, la matita verrà disinfettata”. Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri rispondendo a una domanda dei cronisti a margine di un evento a Bologna. “Questa è la nostra normalità: finché il virus non deciderà, per conto suo, di modificarsi in una forma favorevole per il genere umano o finché non avremo il vaccino – ha concluso il viceministro – dovremo fare i conti con questa nuova normalità”.
“Non bisogna essere bianco o nero. E’ auspicabile un ritorno dei tifosi allo stadio con misure che consentono la sicurezza. Anche a me fa male vedere gli stadi vuoti. Se le cose andranno avanti così, è vero che abbiamo un aumento dei casi ma è tutto sotto controllo al momento, non vedo perché non si possano aprire gli stadi, con un numero molto ridotto di persone e con regole definite”.
Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, questa mattina a Bologna per la nascita dell’Irccs Sant’Orsola, rispondendo a una domanda dei cronisti sull’ordinanza firmata dal presidente della Regione dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini sulla apertura al pubblico di stadi ed eventi sportivi.
“Non credo” che la decisione del governatore “sia una fuga in avanti – ha spiegato Sileri – ma rientra nella giusta progressione verso la normalità assoluta. Dovrebbe allora essere una fuga in avanti anche la mia che ho proposto di ridurre la quarantena da 14 a 7 giorni, purché ci sia un tampone al termine dei 7 giorni che dimostri negatività. E’ questa nuova fase: la prima era di emergenza, e l’abbiamo gestita – ha concluso – ora ci troviamo in una fase di osservazione. Il ritorno alla normalità c’è grazie al controllo”.
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“Abbiamo imparato a stare distanti, a usare la mascherina, a lavarci le mani, a informare i nostri medici curanti, se abbiamo i sintomi o sul rimanere a casa: su questo ultimo aspetto qualcosa manca. Questo, forse, deve ancora essere appreso meglio”. Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri parlando, a margine di un evento a Bologna, con i cronisti sulle misure preventive per contenere i contagi da Covid-19. Fondamentali sono “il monitoraggio – ha spiegato – maggiori controlli, più libertà per chi è negativo e ha passato il periodo di isolamento. Così c’è il ritorno alla normalità”.
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Anm conferma l’espulsione di Palamara: ‘Mai venduto la mia funzione’
“La mia funzione non l’ho venduta né a Lotti, né a Centofanti né a nessuno”, ha precisato. L’ex pm era stato ascoltato in mattinata, ‘chiedo un giudizio sereno’. Poniz: ‘L’Associazione a cui pensa non esiste più’
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19 settembre 2020
16:06
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Diventa definitiva l’espulsione per gravi violazioni del codice etico di Luca Palamara dall’ Associazione nazionale magistrati, di cui è stato presidente negli anni dello scontro più duro con il governo Berlusconi. L’assemblea generale degli iscritti al sindacato delle toghe, riunita a ranghi ridottissimi ( un centinaio i presenti a fronte di 7mila soci) ha confermato il provvedimento del 20 giugno scorso del Comitato direttivo centrale dell’ Anm, bocciando il ricorso del pm romano sospeso dalle funzioni e dallo stipendio e imputato a Perugia per corruzione. Solo 1 voto a favore del ricorso. “L’ Anm a cui pensa Luca Palamara “non esiste più e questo è un buon risultato”. Così il presidente del sindacato delle toghe Luca Poniz ha concluso gli interventi all’assemblea generale dei magistrati, che si deve pronunciare sul ricorso dell’ex pm romano contro la sua espulsione.Il riferimento è a un’intercettazione in cui Palamara diceva che l’Anm, di cui lui è stato presidente, non conta più nulla. “Se intendeva dire che dopo di lui l’ Anm svolge un altro ruolo, non di autocollocazione, sono contento “ha aggiunto Poniz, rivendicando all’attuale gruppo dirigente il fatto di essere intervenuto su questa vicenda “senza reticenze e paura”. “Da magistrato e da cittadino che crede profondamente nel valore della giustizia equa ed imparziale ribadisco che le decisioni devono essere rispettate. Con altrettanta forza ribadisco di non aver mai barattato la mia funzione. Auguro buon lavoro all’Anm nell’auspicio che torni ad essere la casa di tutti i magistrati”. Così Luca Palamara ha commentato la decisione dell’Anm di espellerlo
Luca Palamara in mattinata è stato ascoltato dall’assemblea dei magistrati iscritti all’Anm sul ricorso che ha presentato contro la sua espulsione dal sindacato delle toghe – di cui è stato presidente- per gravi violazioni del codice etico. Lo ha deciso la stessa assemblea. “La mia funzione non l’ho venduta né a Lotti, nè a Centofanti nè a nessuno”, ha precisato dubito il magistrato.
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“Chiedo di essere giudicato serenamente”, ha proseguito, parlando all’assemblea dell’Anm. “Sono qui perche’ penso che prima vengano gli interessi di tutti, della magistratura, dei colleghi che mio malgrado sono stati travolti”, ha dichiarato assicurando di non aver mai voluto sottrarsi al giudizio dell’Anm e ai processi. “Il confronto con la politica sulle nomine è sempre esistito”, ha sottolineato il magistrando intervenendo anche sulla famosa riunione all’Hotel Champagne per la nomina del Procuratore di Roma: “Non era un incontro clandestino”, ha detto.
“Sono stato travolto e nella fiumana mi sono perso, ma non mi sento di essere stato moralmente indegno”, ha assicurato.
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Coronavirus: Comune Offida rimborsa test e tamponi
In buoni spesa presso negozi città
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OFFIDA
19 settembre 2020
16:50
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Rmborso di 15 euro per chi ha effettuato il test sierologico e di 30 euro per chi ha fatto il tampone. La Giunta di Offida, piccolo Comune con meno di 5.000 abitanti in provincia di Ascoli Piceno, ha deliberato che i cittadini che hanno effettuato i test anti Covid saranno parzialmente rimborsati con dei buoni da spendere nelle attività commerciali della città. Gli interessati dovranno presentare la domanda, entro e non oltre il 2 ottobre, corredata da autocertificazione e copia della ricevuta del test effettuato.
“La situazione dei positivi rimane sotto controllo – sottolinea il sindaco Luigi Massa -. Ci sono 21 casi accertati, ma l’aspetto importante che ci lascia fiduciosi e sereni è che la catena della positività sia stata subito definita e controllata dal Sisp che monitora costantemente la situazione.
Delle circa 100 persone attualmente in isolamento domiciliare.
metà potranno tornare alla vita normale tra domenica e lunedì, quando riapriranno anche le scuole che questa settimana abbiamo prudenzialmente preferito tenere chiuse”.
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Coronavirus: impennata morti, sono 24
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Dato più alto dal 7 luglio. Frena aumento contagi, sono 1.638
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19 settembre 2020
17:15
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Impennata dei decessi per Coronavirus: sono stati 24 nelle ultime 24 ore; ieri erano stati 10. Un dato così alto non si registrava dal 7 luglio, quando le vittime erano state 30. In calo invece i nuovi contagiati: 1.638, contro i 1.907 di ieri. In lieve aumento i tamponi: ne sono stati processati 103.223. Così i dati del ministero della Salute.
Il totale delle vittime ha così raggiunto quota 35.692, quello dei casi positivi 296.569. In Lombardia il maggior aumento dei decessi (+9).
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Escursionista precipita e muore su Dolomiti friulane
Recuperato in parete nord Cima Val di Guerra
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FORNI DI SOPRA
19 settembre 2020
17:49
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Il corpo di un escursionista precipitato sopra il rifugio Flaiban Pacherini, tra le Dolomiti Friulane, è stato recuperato questo pomeriggio dall’elisoccorso con l’ausilio di un verricello sotto la parete nord ovest della Cima Val di Guerra. L’escursionista, padovano, stava salendo lungo la via normale con due compagni quando sarebbe scivolato su un tratto friabile, precipitando da una cinquantina di metri.
Al momento i due compagni stanno scendendo a piedi accompagnati da due tecnici del Soccorso Alpino e Speleoloogico, scaricati dell’elisoccorso nei paraggi.
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Precipita da Monte Pasubio, muore escursionista americano
Caduto nel vuoto a 1.500 m, corpo recuperato da Soccorso Alpino
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VICENZA
19 settembre 2020
16:08
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Un escursionista americano di 24 anni è morto precipitando per oltre 150 metri dalla Strada delle Gallerie sul Pasubio.
L’escursionista, che si trovava con un amico all’uscita della 23/a galleria, per motivi da accertare, ha perso l’equilibrio sul bordo della scarpata ed è caduto nel vuoto. Scattato l’allarme, i soccorritori a bordo di un elicottero di Verona Emergenza, partendo dalle coordinate del punto della caduta, ha effettuato una ricognizione e ha individuato il corpo in uno dei numerosi canali a 1.500 metri di quota. È quindi volato al rendez vous con una squadra del Soccorso alpino di Schio, ha imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni e lo ha calato con un verricello di 30 metri assieme al tecnico di elisoccorso dell’equipaggio.
Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata e trasportata al Rifugio Balasso. Gli altri soccorritori sono andati incontro al compagno del ragazzo, assistito da una coppia che era stata testimone dell’incidente, per riaccompagnarlo a valle a Bocchetta Campiglia.
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Rossella Brescia, #Aperistorie in tv, sognando Callas a teatro
Al via 20/9 su La7. Tra ospiti, anche Maci, Magnini, Trussardi
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19 settembre 2020
14:42
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“Il modello Puglia può essere pericolosissimo: friselle, panzerotti, focacce… e chi va più a cena?”. Ride Rossella Brescia, ballerina, conduttrice, attrice, pugliese doc, a raccontare il rito dell’aperitivo, nuovo must degli italiani, da Nord a Sud, seppur con le dovute “varianti”.
Proprio all’appuntamento ormai immancabile è ispirata la sua nuova avventura in tv: #Aperistorie, programma settimanale di La7, in onda ogni domenica dal 20 settembre alle 12.50.
Con lei, lo chef Roberto Valbuzzi e il bartender Bruno Vanzan a preparare prelibatezze in lounge bar esclusivi di Milano e Roma.
E due ospiti a puntata per raccontarsi, in maniera leggera, curiosa e divertente. Prime ospiti, domenica 20 settembre, sono Chiara Maci, chef, blogger, scrittrice, “che ha saputo rivisitare le ricette della nonna aggiornandole ai nostri giorni”. E poi Alessandra Grillo, wedding planner delle celebrità, che tra i suoi clienti annovera anche Fedez e Chiara Ferragni. In arrivo, poi, nel corso delle sei puntate anche Gaia Trussardi, Raimondo Todaro, Cristina Fogazzi, alias l’Estetista cinica, e Filippo Magnini.
Ogni mattina all’alba anche tra le “voci” di Tutti pazzi per Rds, nella prossima stagione la Brescia sarà nel cast della nuova fiction Mediaset con Raoul Bova, Giustizia per tutti. “Con Luciano Cannito (il coreografo, suo compagno anche nella vita ndr) – dice – abbiamo in cantiere anche un progetto a metà tra danza e prosa su Maria Callas”.
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Lockdown all’italiana, Vanzina divide
Enrico, per prima volta alla regia, scatena social e giornali
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19 settembre 2020
16:00
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Molte firme dei giornali si misurano, anche in prima pagina, sulla legittimità di un film come LOCKDOWN ALL’ITALIANA di Enrico Vanzina, mentre la polemica divampa anche sui social. L’interrogativo è: si può scherzare, mettere in commedia, una tragedia come quella del Covid-19? E quindi il primo film dello sceneggiatore Enrico Vanzina alla regia, in sala dal 15 ottobre con Medusa, va sotto esame ma conquista anche allo stesso tempo una pubblicità gratuita inimmaginabile in un periodo, tra l’altro, in cui il cinema ne ha davvero bisogno.
Antonello Piroso su ‘La Verità’ fa bene a ricordare l’ovvio: grandi commedie su grandi disastri ci sono sempre stati, basti pensare a ‘La grande guerra’ di Mario Monicelli o a ‘La vita è bella’ di Roberto Benigni.
C’è invece chi la butta sul ridere come Guia Soncini che su Linkiesta parla di “invidia dei twittaroli”: “Mentre noi – dice – ci baloccavamo con l’idea di una sceneggiatura sulla convivenza forzata durante la pandemia, il regista lo aveva già scritto, girato, montato. Il genio è velocità di esecuzione”. Nello Ajello su Il Messaggero parla invece di ‘ipocrisia’, della volontà anche politica di fare un distinguo tra nord e sud, ovvero “noi abbiamo sofferto di più e così ci spetta il monopolio dell’argomento”.
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E mentre i social si dividono, come capita ormai su ogni argomento, tra odiatori e salvifici, ci si mette pure Lisa Melidoni, la vedova di Carlo Vanzina scomparso due anni fa, che attacca il cognato Enrico al grido di vergogna: “Questa è un’altra VERGOGNA di questo Paese che distribuisce uno schifo del genere”.
Considerando, infine, che il Covid è stato cavalcato da tutti – da Salvatores (Viaggio in Italia) a Michael Bay (Songbird) fino a Kevin McDonald (Life in a day 2020) – non si capisce davvero il perché LOCKDOWN ALL’ITALIANA con la storia di due coppie (Ezio Greggio e Paola Minaccioni, Ricky Memphis e Martina Stella) e costrette a trascorrere la quarantena in casa, possa fare tanto scalpore.
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Turismo, il Covid affossa prezzi hotel città arte, -22,2% Venezia
Unione Consumatori, -7,5% Firenze, -7,3% di Bologna, -4,5% Roma
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19 settembre 2020
18:59
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Dal sorprendente -22,2% di Venezia al -7,5% di Firenze, dal robusto -7,3% di Bologna al -4,5% di Roma: crollano i prezzi degli alberghi nel periodo post Covid.
Le principali località turistiche, schiacciate dalle crisi del Covid-19, sono in deflazione per quanto riguarda i prezzi degli alberghi e registrano cali sostenuti nei prezzi degli alloggi.
L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat dell’inflazione di agosto, stilando la classifica delle città e delle regioni che hanno registrato i minori rincari annui per quanto riguarda i servizi ricettivi e di ristorazione, distinguendo quelli di alloggio da quelli di ristorazione.
Venezia, città turistica per eccellenza, si colloca al secondo posto della graduatoria nazionale che vede al primo posto Trapani, con un calo annuo del 29,8%, ossia quasi un terzo. Al terzo posto Grosseto, -14,8%, poi Lucca, -13,9% e al quinto posto Rimini, -10,3%. In media nazionale i prezzi scendono su base tendenziale del 2,1%.
“E’ evidente che questa deflazione record è il segno della crisi e del minor afflusso turistico di italiani e di stranieri registrato questa estate per via dell’emergenza Covid. Al crollo della domanda gli albergatori hanno reagito come potevano e dovevano, ossia abbassando i prezzi, così da cercare di contenere le perdite” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. E continua: “Un calo dei prezzi di cui si sono avvantaggiati i consumatori, risparmiando sul costo della vacanza. Purtroppo temiamo che non sia bastato per risollevare il settore né il calo dei prezzi né il bonus vacanze, decisamente sottoutilizzato. Vista la drammatica situazione serviva una scossa maggiore. Per questo avevamo proposto al Governo di eliminare l’Iva per 3 mesi per tutto il settore turistico, così che allo sconto fatto dagli albergatori si sarebbe potuto aggiungere quello a carico dello Stato, rendendo più appetibili le vacanze”. Dall’altra parte della classifica, i rialzi annui più alti per Parma (+11,4%), Cosenza (11,1%) e Cuneo (+8,4%). “Tra la città più in deflazione e quella con i maggiori rincari, ossia tra Trapani e Parma – spiega Dona – ci sono oltre 40 punti percentuali di differenza (41,2), segno di come la reazione degli albergatori sia stata molto differente a seconda della città e, soprattutto, dei flussi turistici, evidentemente molto diversificati. Alcune località hanno maggiormente risentito della riduzione dei turisti stranieri. Non per niente, le regioni più in deflazione sono la Toscana, al primo posto con una flessione dei prezzi degli alberghi del 6,7%, poi il Veneto (-6,5%) e al terzo posto la Liguria (-6,3%). Alzano i prezzi, invece, nel Trentino Alto Adige, con il rialzo record del 5,3% ed in Campania, +4,1%”. Secondo l’analisi dell’associazione, invece, i ristoranti hanno lievemente aumentato i prezzi. In media nazionale, infatti, in agosto salgono del 2,1% su base annua e non si registrano disparità così evidenti sul territorio nazionale. Solo 3 città hanno impercettibilmente ridotto i loro prezzi: Livorno (-0,2%), La Spezia (-0,1%) e Bergamo (-0,1%). I rialzi maggiori per Trapani (+4,6%), Grosseto (+4,2%) e Pordenone (+3,9%). per quanto riguarda le regioni stabili i prezzi solo in Valle d’Aosta. I maggiori rincari in Friuli-Venezia Giulia (+2,7%) e Trentino (+2,1%).  VAI ALLA POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA TECNOLOGIA  VAI ALLO SPORT  VAI AL CALCIO  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO  VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE  VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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