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Tempo di lettura: 30 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Gennaio, 2021, 11:41:11 di Maurizio Barra

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DALLE 13:58 DI MERCOLEDì 06 GENNAIO 2021

ALLE 11:41 DI VENERDì 08 GENNAIO 2021

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Bitcoin: supera i 35.000 dollari, è nuovo record
Per JPMorgan può schizzare a 146 mila dollari
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NEW YORK
06 gennaio 2021
13:58
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Il Bitcoin vola e tocca il nuovo record di 35.842 dollari. Nelle ultime ore JPMorgan ha previsto che la criptovaluta possa toccare i 146.000 dollari nel lungo termine.
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Borsa: Milano sale (+1,55%), voto Usa spinge Buzzi e Saipem
Sprint Mps e Unicredit, giù Recordati, Diasorin, Fca ed Stm
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06 gennaio 2021
14:56
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Piazza Affari consolida il rialzo a metà seduta dopo l’esito del voto in Georgia a favore dei democratici, che secondo alcuni gestori di fondi spinge il settore delle costruzioni e delle rinnovabili. L’indice Ftse Mib sale dell’1,55%, spinto da Buzzi (+7,56%) e Saipem (+5,73%), la cui attività è sempre più concentrata sulle energie rinnovabili.
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Lo spread tra Btp e Bund stabile a 109 punti base e le ipotesi di integrazione tra Mps (+4,92%) e Unicredit (+5,89%) a condizioni di maggior favore per quest’ultima spingono entrambi i titoli. Seguono Banco Bpm (+3,84%), Intesa (+3,49%) e Mediobanca (+3,28%), all’indomani degli acquisti annunciati da Delfin che si è portata a un filo dal 12%. Il greggio stabile sui 50 dollari al barile (Wti +0,16%) favorisce Eni (+2,55%).
Segno meno invece per Diasorin (-4,15%), al terzo calo consecutivo dopo il mini-rimbalzo dello scorso 30 dicembre.
Difficoltà anche per Recordati (-3,12%), in una seduta difficile per l’intero settore in Europa, colpito da prese di beneficio dopo i recenti rialzi sulla scia dell’avvio delle vaccinazioni anti Covid. Deboli anche Inwit (-2,76%), Nexi (-2,05%), Ferrari (-1,63%) ed Fca (-1,27%). Giù Stm (-1%) insieme a tutto il settore tecnologico in Europa, sui timori di un inasprimento delle regole per il comparto delle telecomunicazioni negli Usa dopo la vittoria democratica in Georgia.
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Borsa: Europa migliora dopo voto Georgia, Milano +1,5%
Londra accelera, primo intervento presidente Boe dopo Brexit
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06 gennaio 2021
15:32
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Accelerano le borse europee dopo l’ormai certa vittoria dei democratici in Georgia per l’elezione di 2 senatori negli Usa. Londra (+3,15%) è la migliore in attesa del primo discorso del governatore della Bank of England Andrew Bailey dopo la Brexit.
In serata poi arrivano i verbali dell’ultimo Fomc della Fed. Madrid sale del 2,27% e Milano dell’1,5%, mentre Francoforte (+0,76%) e Parigi (+0,66%) appaiono più caute.
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Borsa: Europa accelera dopo avvio Wall Street, Milano +1,6%
Vittoria Dem spinge costruzioni e rinnovabili, rally banche
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06 gennaio 2021
16:25
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Allungano il passo le principali borse europee dopo l’avvio fiacco di Wall Street. Londra (+3,1%) si conferma la migliore in attesa del primo intervento del governatore della Banca d’Inghilterra dopo la Brexit.
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Seguono Madrid (+2,37%), Milano (+1,6%), Francoforte (+0,9%) e Parigi (+0,7%). In calo sotto quota 109 punti lo spread tra Btp e Bund, mentre l’euro sale a 1,23 sul dollaro, a differenza della sterlina, scesa a 1,35 biglietti verdi e a 1,1 sulla moneta unica. In calo il greggio (Wti -0,16% a 49,86 dollari al barile) sotto quota 50 dollari, l’oro (-1,4% a 1.929 dollari l’oncia) e l’acciaio (-0,21%)(, a differenza di alluminio (+0,44%) e rame (+1,8%).
La vittoria democratica in Georgia per il senato Usa spinge i titoli legati alle energie rinnovabili e alle costruzioni, come Enel (+5,22%), Saipem (+5,95%), Buzzi (+7,31%) in Piazza Affari.
Sugli scudi anche Crh (+7,11% a Londra), Lafarge (+4,32% a Zurigo) e Heidelberg (+4% a Francoforte). In campo energetico salgono Rubis (+5,86%), Centrica (+5,5%) ed Sse (+4,38%). Sugli scudi i bancari Hsbc (+8%), Barclays (+7%), Santander (+6,39%) e Bnp (+5,9%), insieme a Unicredit (+6,84%), Bper (+4,65%), Banco Bpm (+4,76%) ed Mps (+4%) in Piazza Affari. Sotto pressione gli automobilistici Fca (-2%) e Peugeot (-2,42%).
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Borsa: Milano chiude in forte rialzo, +2,4%
Indice Ftse Mib a quota 22.734 punti
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MILANO
06 gennaio 2021
17:53
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Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,4% a 22.734 punti.
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Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,4% a 22.734 punti.
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Borsa: Milano chiude brillante (+2,4%),bene Unicredit e Cnh
Voto Georgia spinge Buzzi, Saipem ed Enel, giù Diasorin ed Fca
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06 gennaio 2021
18:42
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Chiusura brillante per Piazza Affari, tra scambi fiume per 3,3 miliardi di euro, nonostante la festività dell’Epifania. L’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,4% a 22.734 punti, terzo in Europa dopo Londra (+3,47%) e Madrid (+3,2%).
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Il voto in Georgia, che ha visto prevalere i candidati democratici per il Senato Usa, ha spinto i titoli del settore delle costruzioni e delle energie rinnovabili, sostenute dal partito di John Biden. Tra questi Buzzi (+7,96%), Enel (+6,36%) e Saipem (+5%). In luce Cnh (+6,64%) in trattativa con la cinese Faw, interessata a Iveco e a una quota in Fpt Industrial. Sugli scudi anche Unicredit (+6,09%) che, nell’ambito della fusione con Mps (+3,65%), potrebbe cedere ad Amco fino a 14 miliardi in Npl. Con lo spread stabile a 109 punti hanno chiuso in forte rialzo anche Banco Bpm (+5,68%), Bper (+5,33%), Mediobanca (+3,79%), con Leonardo Del Vecchio salito quasi al 12%, ed Intesa (+3,39%). In una giornata caratterizzata dagli acquisti non sono mancati i segni meno. In particolare le vendite si sono concentrate su Diasorin (-3,98%), Recordati (-3,54%), oggetto di prese di beneficio come gli altri titoli del settore in Europa.
Giù anche Inwit (-3,41%), Fca (-2,1%), Nexi (-1,98%), Amplifon (-1,61%) e Ferrari (-1,39%).
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Cambi: euro stabile a 1,232 , occhi a Usa
Yen a 103,2
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07 gennaio 2021
07:54
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Apertura stabile per l’euro sui mercati valutari. La moneta unica è scambiata a 1,232 dollari con gli occhi degli investitori puntati sugli Stati Uniti dove, dove l’assalto al Congresso di ieri, la situazione sembra tornare alla normalità.
In Asia lo yen passa di mano 1 103,2
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Petrolio: in rialzo a 51 dollari
Spinta da vittoria Dem in Georgia e ritorno calma a Congresso
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07 gennaio 2021
08:01
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Prezzo del petrolio in rialzo sui mercati dove il Wti del Texas raggiunge i 51 dollari al barile (+0,87%). La vittoria dei Democratici in Georgia e il ritorno della calma al Congresso dopo i disordini di ieri, spingono il greggio.
Sale anche il Brent +0,7% a 54,6 dollari.
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Oro: in lieve rialzo a 1924 dollari
Assorbito impatto prezzi da assalto a Congresso
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07 gennaio 2021
08:10
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Oro in lieve rialzo sui mercati. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,3% a 1924 dollari dopo il ribasso di ieri dovuto alla vittoria dei Dem in Georgia.

L’assalto dei sostenitori di Trump al Congresso Usa ha provocato solo una turbolenza sui prezzi, rientrata con lo sgombero dei manifestanti e la ripresa dei lavori parlamentari.
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Borsa:Asia positiva, assalto a Congresso Usa non impatta
Si guarda a Biden e stimoli fiscali,rialzo future Usa e Europa
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07 gennaio 2021
08:29
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Borse di Asia e Pacifico ben intonate e su cui non impattano gli echi dell’assalto che si è consumato al Congresso americano da parte dei sostenitori di Donald Trump. A dare slancio sono le aspettative che il presidente eletto Joe Biden abbia un percorso più chiaro sugli stimoli fiscali grazie anche al risultato del voto in Georgia, vinto dai Dem.

Positivi tanto i future sull’Europa quanto quelli su Wall Street. A Tokyo il Nikkei chiude a +1,6%, Seul guadagna il 2,14%, Sydney l’1,59%. Poco mossa Shanghai (+0,13%), deboli Shenzhen (-0,24%) e Hong Kong (-0,53%).
Sui mercati resta alta poi l’attenzione al Covid e al piano vaccini messo in campo dai diversi Governi. Tra i dati macro sotto la lente l’indice dei prezzi al consumo in Italia. Stesso dato dall’eurozona. In materia di politica monetaria, l’attenzione è rivolta alla Bce. Negli Stati Uniti tra i dati più importanti in agenda i sussidi di disoccupazione e il saldo della bilancia commerciale.
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Spread Btp/Bund apre in lieve calo a 108 punti
Rendimento del decennale a 0,58%
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07 gennaio 2021
08:39
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Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 108 punti mentre il rendimento del decennale è pari allo 0,58%.
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Borsa: Milano apre a +0,39%
Ftse Mib a 22.823 punti
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MILANO
07 gennaio 2021
09:12
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La Borsa di Milano apre in rialzo e segue l’onda positiva dei listini asiatici sui quali non ha impattato l’assalto al Congresso Usa. Il primo Ftse Mib segna un +0,39% a quota 22.823 punti.
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Borsa: Europa apre positiva, Francoforte +0,39%
Londra +0,52%, Parigi +0,36%
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07 gennaio 2021
09:14
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Le Borse europee aprono tutte in positivo e seguono l’Asia su cui non ha impattato l’assalto al Congresso Usa con la situazione che si è andata poi normalizzandosi. Londra guadagna lo 0,52% con il Ftse 100 a 6.878 punti, Francoforte lo 0,39% con il Dax a 13.946 punti, Parigi lo 0,36% con il Cac 40 a quota 5.651 punti.
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Borsa: Milano nervosa, gira a -0,2% con Ferrari, Unicredit
Ftse Mib a 22.689 punti.Bene Buzzi,Prysmian,Fca, Pirelli, Fineco
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07 gennaio 2021
10:07
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Piazza Affari nervosa. La Borsa di Milano dopo un avvio positivo si appiattisce e finisce in negativo con il Ftse Mib a -0,21% (22.689 punti).

Da registrare la debolezza di Unicredit (-1,08%) su quest’ultima resta l’attenzione per l’ipotesi di m&a con Mps (+0,35%). Vendite poi su Ferrari (-1,3%) tagliata a neutral da Citi. Tra i titoli migliori Buzzi (+2,6%). In evidenza Prysmian (+1,64%) che è sopra i 30 euro, Fca (+1,45%) con l’avvio formale di Stellantis e Pirelli (+1,21%) Tra i bancari acquisti su Fineco (+1,26%).
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Borsa: Europa cauta dopo proclamazione vittoria Biden e Harris
Milano sotto la parità, spread a 110 punti, euro debole
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07 gennaio 2021
10:09
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Le Borse europee si muovono in prevalenza in cauto rialzo dopo che il Congresso Usa ha proclamato Joe Biden e Kamala Harris presidente e vicepresidente degli Stati Uniti. Francoforte guadagna lo 0,45%, Parigi lo 0,39% mentre Milano resta debole con il Ftse Mib a ridosso della parità (-0,06%).
Londra cede invece lo 0,18%. L’indice d’area, lo stoxx 600, guadagna un quarto di punto con l’evidenza in particolare di industriali ed energia.
Sulle elezioni Usa restano gli strascichi dell’assalto dei sostenitori di Donald Trump a Capitol Hill con il momento più buio per la democrazia americana. I mercati guardano poi al piano vaccini messo in campo dai governi dei deversi Paesi con la pandemia del Covid che non arretra e che, oltre a pesare in termini di vittime, colpisce pesantemente l’economia globale. Lo spread tra btp e bund sale a 110 punti, dai 108 dell’apertura.
Sul fronte dei cambi l’euro scende sotto i 1,23 dollari. Il petrolio resta stabile a 51 dollari al barile
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Bce: rischi gravi per l’economia Allarme sull’Italia per il deficit
Il bollettino della Banca centrale europea: deficit dell’Italia fra i più alti, sostegno va mantenuto
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07 gennaio 2021
18:55
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La pandemia di coronavirus, nonostante le prospettive “incoraggianti” date dall’avvio delle vaccinazioni, “continua a ingenerare gravi rischi per la salute pubblica e per le economie dell’area dell’euro e del resto del mondo”. Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, secondo cui la pandemia “continua a offuscare le prospettive economiche mondiali”.
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Nell’area euro la seconda ondata e l’intensificarsi delle misure di contenimento a partire da metà ottobre “dovrebbero determinare un nuovo calo significativo dell’attività nel quarto trimestre, sebbene in misura molto inferiore rispetto a quanto osservato nel secondo trimestre di quest’anno”.

L’Italia, assieme a Spagna, Francia e Slovacchia, registrerà nel 2021 i disavanzi “più elevati” nell’Eurozona con percentuali superiori al 7,5% del Pil. Tuttavia, “in ragione della brusca contrazione dell’economia dell’area dell’euro, un orientamento di bilancio ambizioso e coordinato rimarrà essenziale fino a quando non si registrerà una ripresa duratura”. Lo scrive la Bce nel bollettino economico, dopo che la Commissione europea, per Belgio, Grecia, Spagna, Francia, Italia e Portogallo, ha chiesto attenzione alla sostenibilità di bilancio a medio termine. la Bce nota che “il sostegno di bilancio dovrebbe tuttavia continuare a rimanere su livelli elevati” e “finché l’emergenza sanitaria persiste e la ripresa non è in grado di autoalimentarsi, sarà importante prorogare le misure temporanee al fine di scongiurare la possibilità di variazioni brusche e significative (cliff effects)”.

Il Consiglio direttivo della Bce “rimane pronto ad adeguare, ove opportuno, tutti gli strumenti a sua disposizione per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente all’obiettivo”. Lo si legge nel bollettino economico della Bce che ribadisce il rilancio delle misure prese a dicembre per sostenere l’attività economica e l’inflazione dell’area euro: in particolare il rilancio a 1.850 miliardi di euro del piano di acquisti di debito per l’emergenza pandemica, esteso “almeno sino alla fine di marzo 2022”, e il potenziamento dei maxi-finanziamento Tltro-III per il credito all’economia.

Le misure adottate nell’area euro per mantenere i posti di lavoro durante la pandemia “hanno raggiunto livelli senza precedenti nei primi mesi dopo l’inizio della pandemia di COVID-19”, con oltre il 33% di tutti i lavoratori dipendenti in Francia interessati da una riduzione dell’orario di lavoro, il 30% in Italia, il 21% in Spagna e il 15% in Germania: livelli che, dopo una discesa temporanea, sarebbero tornati ad aumentare nel quarto trimestre. Lo scrive la Bce nel bollettino economico, notando che tali misure “contribuiscono a mantenere stabile l’occupazione nel breve periodo” ma “comportano anche un determinato livello di perdite secche (quando sovvenzionano posti di lavoro che non sarebbero stati persi) e di effetti di esubero (quando sovvenzionano posti di lavoro improduttivi)” e “potrebbero ridurre l’efficienza allocativa dell’economia se utilizzati su larga scala per un periodo di tempo prolungato. Per tali motivi la loro durata dovrebbe essere limitata nel tempo, al fine di non ostacolare la necessaria ristrutturazione economica”.
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L’Italia, assieme a Spagna, Francia e Slovacchia, registrerà nel 2021 i disavanzi “più elevati” nell’Eurozona con percentuali superiori al 7,5% del Pil.
Tuttavia, “in ragione della brusca contrazione dell’economia dell’area dell’euro, un orientamento di bilancio ambizioso e coordinato rimarrà essenziale fino a quando non si registrerà una ripresa duratura”.

Lo scrive la Bce nel bollettino economico, dopo che la Commissione europea, per Belgio, Grecia, Spagna, Francia, Italia e Portogallo, ha chiesto attenzione alla sostenibilità di bilancio a medio termine. la Bce nota che “il sostegno di bilancio dovrebbe tuttavia continuare a rimanere su livelli elevati” e “finché l’emergenza sanitaria persiste e la ripresa non è in grado di autoalimentarsi, sarà importante prorogare le misure temporanee al fine di scongiurare la possibilità di variazioni brusche e significative (cliff effects)”.Nell’area euro la seconda ondata e l’intensificarsi delle misure di contenimento a partire da metà ottobre “dovrebbero determinare un nuovo calo significativo dell’attività nel quarto trimestre, sebbene in misura molto inferiore rispetto a quanto osservato nel secondo trimestre di quest’anno”.
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Sace: al via le garanzie verdi, ok a 7 operazioni da 600 mln
Firmata la Convenzione operativa con il Ministero dell’Economia
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07 gennaio 2021
12:59
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Sace ha approvato le prime sette operazioni targate Green New Deal per oltre 600 milioni di euro.
Entra così nel vivo quello che sarà “un tassello fondamentale del prossimo Piano industriale di Sace, a pochi giorni dalla firma della convenzione operativa con il Ministero dell’Economia”, si legge in un nota che annuncia l’arrivo delle prime garanzie “verdi”.
La società ha incontrato oltre 200 aziende potenziali beneficiarie nell’ultimo mese.
I primi interventi, nell’ambito definito dal Decreto Semplificazioni, consentiranno di riconvertire processi industriali per ridurre sprechi ed emissioni inquinanti, sostenere l’economia circolare e la mobilità smart oltre che la produzione di energia da fonti rinnovabili, quali solare ed eolico.
“La riconversione del tessuto produttivo italiano, attraverso il sostegno agli investimenti ‘green’, costituisce un’occasione unica per far crescere la competitività del nostro Paese nel mondo e noi siamo orgogliosi di sostenere le aziende italiane che contribuiranno a rendere ‘circolare’ l’Europa”, ha commentato l’amministratore delegato di Sace, Pierfrancesco Latini.
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Borsa: Milano si conferma fiacca (-0,3%), giù Ferrari
Male anche Leonardo, balzo Banco Bpm e Bper
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07 gennaio 2021
12:01
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Per la Borsa di Milano si conferma una seduta fiacca. Il Ftse Mib naviga sotto in negativo (-0,3% a 22.665 punti).
Tra i titoli peggiori Ferrari (-1,6%) tagliata a neutral da Citi, ma anche Moncler (-1,32%), Nexi (-1,17%), Leonardo (-1,35%).
Sotto la lente Cnh (-0,27%) mentre i sindacati hanno chiesto un incontro urgente sul futuro di iveco dopo la conferma delle trattative con Faw Jieifang per cedere autobus e camion, oltre a una quota di Fpt. E arresta la sua corsa Mps (-0,26%) sempre al centro di ipotesi di m&a con Unicredit (-0,38%). Tra i bancari balzano Banco Bpm (+2,5%) e Bper (+2,2%) con il mercato che si aspetta quest’anno un matrimonio.
Tra gli altri titoli salgono Buzzi (+1,86%), Fca (+2%) con l’avvio formale di Stellantis, Poste (+2,1%) e Prysmian (+1,44%) stabilmente sopra i 30 euro. Lo spread tra Btp e Bund resta a 110 punti.
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Prezzi al consumo calano 0,2% nel 2020, crollo per l’energia
Istat, i prezzi sui beni energetici si sono ridotti dell’8,4%
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07 gennaio 2021
12:05
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In media nel 2020 i prezzi al consumo registrano una diminuzione dello 0,2% (da +0,6% del 2019). Lo rileva l’Istat sulla base delle stime preliminari sottolineando che al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l'”inflazione di fondo”), i prezzi al consumo crescono dello 0,5% e al netto dei soli energetici dello 0,7%.
I prezzi dei beni energetici sono diminuiti dell’8,4% sul 2019.
Nel 2020 la riduzione dei prezzi al consumo in media d’anno è la terza registrata dal 1954, da quando è disponibile la serie storica, (-0,4% nel 1959, -0,1% nel 2016).
A dicembre 2020 i prezzi sono aumentati dello 0,3% su novembre mentre sono diminuiti dello 0.1% su dicembre 2019. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona a dicembre aumentano dello 0,9% su base annua.
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e diminuisce dello 0,3% su base annua. La variazione media annua del 2020 è pari a -0,1% (era +0,6% nel 2019).
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Cna: una Pmi su quattro teme di chiudere nel 2021
La quota raggiunge il 43% nel turismo e il 33% nei trasporti
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07 gennaio 2021
12:08
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“Una piccola impresa su quattro teme di chiudere nel 2021 se l’attuale stato di difficoltà dovesse protrarsi nei mesi a venire”. A rilevare questa situazione un’indagine del Centro studi CNA tra gli iscritti alla Confederazione dal titolo “Pensare a un futuro senza Covid.
Le aspettative delle imprese per il 2021”. I timore di cessare l’attività sono diffuse al 43,5% delle imprese nel turismo, il 33,3% nei trasporti e il 31,7% nei servizi per la persona.
Il 74,1% delle imprese intervistate immagina che la caduta del Pil registrata nel 2020 possa essere recuperata solo parzialmente nel 2021. Mentre, a livello aziendale, l’8,7% si aspetta nel 2021 un incremento rispetto a risultati pre-Covid e il 24,2% ritiene che recupererà le perdite accumulate nel 2020, ma un predominante 67,1% è scarsamente o per nulla fiducioso. In particolare, il 40,1% è convinto che nel 2021 non tornerà ai livelli precedenti al 2020 e il 27% ha addirittura paura di chiudere nei prossimi mesi.
I settori più ottimisti sono l’edilizia (il 46,5% è orientato favorevolmente, anche grazie alle speranze riposte nel Superbonus) e l’industria (36,2%).   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLA CRONACA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Borsa: Europa cauta con la Bce e la vittoria di Biden
Resta sotto la lente il Covid, future Usa si confermano positivi
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07 gennaio 2021
12:39
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Seduta delle Borse europee all’insegna della cautela con i future Usa che si confermano positivi. A guidare il mercato, da un parte, è la proclamazione come presidente Usa di Joe Biden dopo i tumulti a Washington culminati con l’assalto al Congresso da parte dei supporter di Donald Trump.
Dall’altra, il piano vaccini messo in campo da diversi Paesi nella speranza di porre un freno al Covid.
Sotto la lente ci sono poi le nuove indicazioni di politica monetaria da parte della Bce che nel suo bollettino sottolinea che è pronta ad adeguare le misure in atto dopo il rilancio di dicembre. Tra le singole Piazze si confermano positive Francoforte (+0,48%) e Parigi (+0,28%). In negativo invece Londra (-0,35%) che inizia il suo percorso post Brexit, e Milano (-0,19%, Ftse Mib a 22.674 punti) con vendite in particolare su Ferrari (-1,63%) e Leonardo (-1,48%). Lo spread tra btp e bund resta a 110 punti. Sul fronte dei cambi il dollaro si rafforza sull’euro a 1,226 sulla moneta unica. Il petrolio resta a ridosso dei 51 dollari al barile.
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Al via Fondo Rilancio per il sostegno di start up e Pmi
Con investitori qualificati per sostenere aziende innovative
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07 gennaio 2021
12:59
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“Il Governo, ed in particolare il Ministero dello Sviluppo Economico, ha messo in campo negli ultimi 2 anni una serie di strumenti senza precedenti volti a sostenere il percorso di innovazione di startup e Pmi italiane.
Oggi si aggiunge un nuovo tassello: diventa pienamente operativo il Fondo Rilancio, gestito dal Fondo Nazionale Innovazione”.
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Lo annuncia il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, spiegando che il nuovo fondo avrà il compito “di supportare lo sviluppo e sostenere progetti di rilancio di startup e Pmi innovative italiane grazie a co-investimenti con investitori qualificati e regolamentati”.
“È un altro step importante di politica industriale – spiega – che si aggiunge alle operazioni fatte dal MiSE negli ultimi mesi: la Fondazione Enea Tech con un Fondo per il trasferimento tecnologico, il Fondo Nazionale Innovazione CDP Venture Capital SGR. E poi ancora Smart&Start Italia che è stato profondamente rinnovato nel 2019 ed ora arricchito con lo strumento Smart Money, gestito da Invitalia e gli incentivi per la Digital Transformation gestiti insieme ad Infratel Italia”.
Secondo i dati forniti da StartupItalia al 5 dicembre scorso, sottolinea ancora il ministro, sono 691 i milioni di euro investiti in aziende innovative italiane o startup fondate da imprenditori italiani nel 2020. Una leggera contrazione rispetto ai 723 del 2019, nonostante la pandemia: “il chiaro segnale di un sistema a sostegno dell’innovazione che sta iniziando a dare i propri frutti. Numeri – prosegue Patuanelli – che indicano la forza delle giovani imprese italiane: in una situazione non incoraggiante, le idee innovative e le eccellenze hanno trovato spazio grazie ad investitori privati e pubblici pronti a mettersi in gioco puntando sulle eccellenze italiane dal biotech, alle soluzioni per la transizione energica, alla space economy, al digital”.
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Borsa: Milano migliora (-0,05%) ma è debole, giù petroliferi
Banche in ordine sparso, male farmaceutici. Vola Unieuro
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07 gennaio 2021
14:16
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Migliora Piazza Affari (-0,05%), ma resta debole, dopo che in mattinata la Bce ha sottolineato come il deficit dell’Italia sarà tra i più alti dell’Eurozona nel 2021. Male i farmaceutici, soprattutto Recordati (-1,3%), ma anche Diasorin (-0,06%).
Giù Moncler (-1,2%), la paytech delle banche Nexi (-1,1%). Tra le banche, con lo spread in calo a 109, bene soprattutto Bper (+3,2%) e Banco Bpm (+1,4%), da cui i mercati si attendono un’alleanza, non Mps (-0,7%) e Unicredit (-0,6%). In positivo Cnh (+0,5%) mentre i sindacati hanno chiesto un incontro urgente sul futuro di Iveco dopo la conferma delle trattative con Faw Jieifang per cedere autobus e camion, oltre a una quota di Fpt.
Col greggio in rialzo (Wti +0,4% a 50,8 dollari al barile), non guadagnano i petroliferi e meno di tutti Eni (-1%). Tra le auto patisce Ferrari (-0,9%), tagliata a neutral da Citi, bene Fca (+2%) mentre si avvia Stellantis. Fuori dal listino principale volano Uniero (+8,7%), Safilo (+8,2%) e Landi Renzo (+8%).
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Borsa: Europa a più velocità, future Usa positivi
Giorno dopo l’assalto al Congresso, con la pandemia sullo sfondo
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07 gennaio 2021
14:57
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Vanno in ordine sparso le principali Borse europee, mentre la Bce in mattinata ha parlato di rischi gravi per l’economia e si è detta pronta ad adeguare le misure di rilancio. Positivi i future Usa, dopo l’assalto al Congresso e la proclamazione di Biden a presidente, col Senato in mano ai democratici.
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Poco mosso l’oro (+0,1%) a 1.913 dollari l’oncia. Sullo sfondo le restrizioni che proseguono in molti Paesi per contenere la pandemia da coronavirus. La migliore è Parigi (+0,4%), seguita da Francoforte (+0,3%), mentre sono in negativo Madrid (-0,3%) e Londra (-0,6%), piatta Milano (-0,06%), con lo spread sceso sotto 109.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,3%, sostenuto soprattutto dall’industria, edilizia in particolare. Bene le auto, soprattutto Renault (+3,9%), non Ferrari (-0,6%), tagliata a neutral da Citi. Bene le banche, Nordeuropa prima di tutto, non le britanniche, a iniziare da Lloyds (-2%), nella prima settimana dopo l’accordo per la Brexit. Petroliferi in ordine sparso, con corsa di Lundin (+9,5%) e calo di Repsol (-2,3%), mentre il petrolio riduce la crescita (+0,1%) a 50,7 dollari al barile. Farmaceutici indecisi, con cali per alcuni, da Glaxo a Hikma (-1,3%), e rialzi per altri, come Bayer (+1,9%).
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Unicredit: Del Vecchio e Fondazioni contro fusione Mps
Riserve sulle nozze condizioneranno la scelta del nuovo Ceo
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07 gennaio 2021
15:29
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Leonardo Del Vecchio e le Fondazioni Cariverona e Crt sono contrarie a una fusione tra Unicredit, banca di cui sono azioniste, e Mps. A quanto si apprende le riserve sull’operazione, anticipate da Il Sole 24 Ore, sarebbero state espresse al presidente in pectore di Unicredit, Pier Carlo Padoan, nel corso di un incontro tenutosi lo scorso dicembre, al quale ha partecipato anche la Fondazione di Modena.
La contrarietà dei grandi soci a Mps è destinata a condizionare la scelta del nuovo ceo di Unicredit, con un profilo pro-Siena che difficilmente potrebbe raccogliere il gradimento di Del Vecchio e degli enti.
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Borsa: Milano in rialzo (+0,3%) con banche e industria
Bene i petroliferi, in rosso i farmaceutici
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07 gennaio 2021
16:48
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In rialzo la Borsa di Milano (+0,3%), in linea con le altre principali Piazze europee e con Wall Street, il giorno dopo l’assalto al Congresso Usa da parte di sostenitori di Trump e la certificazione della vittoria di Biden per le presidenziali. Piazza Affari è tornata in positivo, nonostante le previsioni della Bce della Mattina per un deficit italiano nel 2021 tra i più elevati dell’Eurozona e paventati rischi generali per l’economia.
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Bene le banche, con lo spread sceso a 107, in particolare Bper (+6%) e Banco Bpm (+3%), da cui i mercati si attendono un matrimonio. In rialzo anche Intesa (+1,6%) e Unicredit (+1,5%), quest’ultima con la contrarietà di Del Vecchio e delle Fondazioni Cariverona e Crt a una fusione con Mps (+0,09%). Bene l’industria con Buzzi (+3,2%) e Prysmian (+2,9%). Corre Pirelli (+3,7%). Tra le auto guadagna Fca (+1,8%), mentre patisce Ferrari (-0,7%), passata a neutral da Citi. In positivo i petroliferi, da Saipem (+0,9%) a Eni (+0,5%) e Tenaris (+0,3%).
Male i farmaceutici, soprattutto Recordati (-3,5%), ma anche Diasorin (-0,9%). Pesanti Inwit (-2,1%), Italgas (-1,5%) e Moncler (-1,4%). Fuori dal listino principale volano Landi Renzo (+11,6%) e Unieuro (+9,9%).
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Borsa: Europa tutta positiva, Francoforte (+0,7%) da record
Ottimiste con Wall Street, bene banche e petroliferi
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07 gennaio 2021
17:18
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Tutte in positivo verso fine seduta le principali Borse europee, mentre Wall Street procede da record, il giorno dopo l’assalto al Congresso di manifestanti pro Trump e la proclamazione di Biden a presidente. In lieve rialzo l’oro (+0,2%) a 1.916 dollari al barile.
Bene Parigi (+0,9%), tornata sui livelli di fine febbraio 2020, poco dopo le prime notizie sul Covid 19, in positivo Francoforte (+0,7%) su livelli da record, meglio anche del picco pre-pandemia dello scorso febbraio e ai massimi degli ultimi cinque anni. In rialzo Londra (+0,3%), sui livelli di fine febbraio-inizio marzo. Più cauta Madrid (+0,2%), che è risalita ai livelli d’inizio marzo, ma ancora sotto quelli precedenti. Analoga Milano (+0,3%), sui livelli di fine febbraio.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,7%. Bene i petroliferi, in particolare Lundin (+11,3%) col petrolio tornato in crescita (wti +0,5%) a 50,8 dollari al barile. Ottimista la quasi totalità delle banche, nordeuropee in particolare, con rare eccezioni come Lloyds (-0,5%). Su le auto, a partire da Renault (+4%), non Ferrari (-0,8%), passata a neutral da Citi.
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Borsa: Milano chiude piatta (+0,05%)
Il Ftse Mib a 22.746 punti
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MILANO
07 gennaio 2021
17:38
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Chiusura piatta per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,05% a 22.746 punti.
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Borsa: Europa chiude ottimista
Parigi (+0,7%), Francoforte (+0,5%), Londra (+0,2%)
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07 gennaio 2021
18:11
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Chiusura positiva per le principali Borse europee. La migliore è stata Parigi (+0,7) a 5.669 punti, seguita da Francoforte (+0,55%) a 13.968 punti, Madrid (+0,43%) a 8.385 punti e Londra (+0,22%) a 6.856 punti.
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Borsa: Milano piatta (+0,05%), bene le banche, corre Bper
Su l’industria, indecisi i petroliferi, tonfo di Recordati
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07 gennaio 2021
18:28
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Cauta Piazza Affari (+0,05) il giorno dopo l’assalto al Congresso Usa da parte di manifestanti pro Trump, che poi ha visto certificata la vittoria di Biden, e mentre la Bce parla di rischi gravi per l’economia per le conseguenze del coronavirus e dell’Italia tra i Paesi con deficit più elevato nel 2021.
A Milano sono andate bene le banche, con lo spread chiuso stabile a 108 punti.
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Corsa di Bper (+6,1%) e Banco Bpm (+3%), attese le nozze. Bene Fineco (+2%), Intesa (+1%) e Unicredit (+0,9%), quest’ultima sconsigliata negli affari con Mps (-0,6%) da Del Vecchio e dalle Fondazioni Cariverona e Crt. Sprint di Pirelli (+3,4%), guadagni per l’industria con Buzzi (+3,2%) e Prysmian (+2,6%). In crescita Poste (+2%). Tra le auto su Fca (+1,7%), concretizzata l’operazione Stellantis, giù Ferrari (-0,8%), passata a neutral da Citi. Indecisi i petroliferi, con qualche vantaggio per Saipem (+0,9%) e Eni (+0,2%), non per Tenaris (-0,1%), col greggio in lieve rialzo a sera (wti +0,2%) a 50,7 dollari al barile.
Male i farmaceutici, con un tonfo per Recordati (-3,7%) e perdite per Diasorin (-0,6%). Giù Enel (-1,7%), Moncler (-1,6%) e Italgas (-1,2%). Fuori dal listino principale corsa di Landi Renzo (+11,6%) e Unieuro (+9,6%).
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Piattaforma Trieste: HHLA perfeziona acquisizione
Opera con nome HHLA PLT Italy, a febbraio operazioni estese.
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TRIESTE
07 gennaio 2021
19:28
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La società tedesca Hamburger Hafen und Logistik AG (HHLA) ha perfezionato oggi l’acquisizione di una quota del 50,01% del terminal multifunzionale “Piattaforma Logistica Trieste” (PLT) nel porto di Trieste, che opererà d’ora in poi con il nome HHLA PLT Italy; dovrebbe iniziare a febbraio le operazioni estese.
Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri italiano e l’adempimento di alcuni passaggi formali, ora il terminal HHLA PLT Italy potrà essere guidato dalla HHLA.
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Angela Titzrath, a.d. di HHLA ha annunciato l’intenzione di fare della HHLA PLT Italy “un importante hub meridionale all’interno della nostra rete portuale e intermodale.” Francesco Parisi, a.d. del Gruppo Francesco Parisi, co-azionista di HHLA PLT Italy ha parlato di “entusiasmante prospettiva di crescita” e di una iniziativa che costituisce “un forte incentivo per un intenso lavoro in comune anche nel futuro per fare di questo progetto una storia di successo.” Il terminal è nella zona franca di Trieste e si estende su 27 ettari dove, a nord è gestito il traffico di carico generale e vengono forniti servizi logistici; a sud è in costruzione il nuovo cuore del terminal dove sarà gestito il traffico container e ro-ro, in acque profonde. La movimentazione dei container verrà effettuata con gru di banchina mobili, di cui una è stata già installata, l’altra sarà consegnata entro marzo. Altre infrastrutture completeranno la piattaforma. Il terminal multifunzione è dotato di un proprio raccordo ferroviario.
Il contratto tra le parti è stato firmato il 28 settembre dello scorso anno a Trieste.
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Musk supera Bezos, è ora l’uomo più ricco del mondo
Patrimonio da 188,5 miliardi di dollari. Tesla vale 766 miliardi, più di Facebook.
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07 gennaio 2021
19:35
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Elon Musk vola sempre più in alto: è diventato l’uomo più ricco del mondo con un patrimonio di 188,5 miliardi di dollari. Il miliardario visionario alla guida del colosso delle auto elettriche Tesla e di Space-X ha buttato giù dal gradino più alto del podio del Bloomberg Billionaires Index, l’elenco dei Paperoni il cui patrimonio viene aggiornato in tempo reale in base alle quotazioni di Borsa, il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, che guardava tutti dall’alto in basso dall’ottobre del 2017.
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A Wall Street il titolo Tesla è schizzato del 6%, permettendo all’imprenditore sudafricano di sorpassare il suo rivale a quota 187 miliardi. La capitalizzazione di Tesla è volata a 766 miliardi di dollari e vale ora più di Facebook ma anche più di altri costruttori come Toyota, Volkswagen, Hyundai, Gm e Ford messe insieme. “Che strano”, è stata la reazione del tycoon in un tweet, apprendendo di essere diventato l’uomo più ricco del mondo, aggiungendo poi: “Torniamo al lavoro”.
Il suo patrimonio è destinato ad aumentare ancora di più con i Democratici e il Presidente eletto Joe Biden forti sostenitori di una politica green negli Usa e quindi di più auto elettriche in circolazione. Circa questa sua immensa ricchezza, Musk ha sempre detto di non essere interessato a cose materiali e che una metà del suo patrimonio “servirà a risolvere i problemi del nostro pianeta mentre l’altra metà servirà a costruire una città auto-sufficiente su Marte per assicurare la continuità della vita, di tutte le specie, nel caso in cui la Terra venga colpita da una meteorite”.
La ciliegina sulla torta per Musk arriva dopo un anno in cui la sua ricchezza è aumentata di 150 miliardi di dollari grazie proprio al rally di Tesla in Borsa nel 2020 (+743%), sostenuto dagli utili della società segnati in diversi trimestri dell’anno scorso e quindi dall’ingresso nell’indice americano S&P 500 poco prima di Natale. Tutto questo nonostante nello stesso anno del Covid Tesla abbia prodotto solo mezzo milione di auto elettriche rispetto a centinaia di milioni di veicoli che sono usciti dalle fabbriche di Ford e General Motors. Tuttavia Bezos sarebbe ancora l’uomo più ricco del mondo se non fosse per il divorzio da record dalla moglie, MacKenzie Scott, che ha avuto il 25% della sua quota di Amazon. Oltre a Bezos, il 49enne Musk può ora guardare nello specchietto retrovisore anche il fondatore di Microsoft Bill Gates, superato a novembre scorso, il guru della finanza mondiale Warren Buffett e Larry Ellison di Oracle.
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Alimentare:Prosciutto S.Daniele,ok Piano regolazione 2021/23
Obiettivo 2021 è 2,7 milioni prosciutti. Calo 2020 con 2,54mln
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TRIESTE
07 gennaio 2021
20:20
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Con il Decreto del 22 dicembre 2020 la Ministra delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Teresa Bellanova ha approvato il Piano di regolazione dell’offerta del Prosciutto di San Daniele DOP per il triennio 2021-2023, il cui Punto di Equilibrio fissa la produzione a un limite massimo di 2,8 milioni di prosciutti per ciascun anno.
L’Obiettivo di Produzione per il 2021 è fissato a un totale complessivo di circa 2.700.000 prosciutti, come indicato dall’Assemblea dei produttori del Prosciutto di San Daniele lo scorso 15 ottobre.
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Lo si apprende dal Consorzio del Prosciutto di San Daniele che ha diffuso oggi una nota.
L’approvazione del Piano mira ad equilibrare l’offerta legata alla domanda del prodotto sul mercato, è uno strumento messo in campo dal Consorzio per garantire la corretta valorizzazione di un’eccellenza italiana.
La produzione dello scorso anno si è attestata a 2,54 milioni, facendo un registrare un lieve calo (-1,2%) rispetto alla media, dovuto a diversi fattori, tra i quali la pandemia e il trend negativo di produzione nel primo semestre di due aziende in procedura concorsuale, che hanno ripreso l’attività con regolarità solo dal mese di luglio.
La filiera comprende 31 stabilimenti produttivi (nel solo comune di San Daniele del Friuli), 3.641 allevamenti e 47 macelli (nelle regioni previste dal disciplinare).
“La regolazione dell’offerta – spiega il Presidente del Consorzio Giuseppe Villani – consente nel medio termine di tutelare ancora meglio i valori della filiera (quotazioni dei suini, delle cosce e dei prosciutti DOP), e di creare un volano costante e duraturo per la crescita della produzione del prosciutto di San Daniele sulla base di una solida e costante garanzia di qualità della produzione”.
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Petrolio: chiude in rialzo a Ny
+0,4% a 50,83 dollari
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NEW YORK
07 gennaio 2021
20:53
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,4% a 50,83 dollari al barile.
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Intesa: accordo con Prudential, sale a 100% Pramerica
Rileva 35% non ancora posseduto dopo fusione con Ubi
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07 gennaio 2021
21:06
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Intesa si è accordata con Prudential Financial per rilevare il 35% non ancora posseduto in Pramerica. Lo si apprende da fonti finanziarie.
Intesa possedeva già il 65% della Sgr ereditato dalla fusione con Ubi.
L’operazione, attesa dal mercato dopo la fusione tra Intesa e Ubi, consente al Gruppo di consolidare la propria posizione nell’ambito della gestione del risparmio e dei patrimoni.
Pramerica opera sia con clienti privati che istituzionali ed è attiva nei fondi comuni, nelle sicav, nei fondi alternativi e gestioni patrimoniali in titoli e fondi, con un patrimonio gestito di oltre 65 miliardi di euro, secondo i dati di Assogestioni.
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La Bce vede nero per la crescita e chiede deficit
‘Rischi gravi’, quarto trimestre in forte calo
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07 gennaio 2021
21:45
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Un quarto trimestre in forte calo, “rischi gravi” per la crescita perché “ci vorrà tempo” per diradare l’incertezza economica della pandemia e del lockdown. E una recessione dura per i trasporti, il turismo, i servizi in generale, tanto da spingere la Bce a una velata nota di cautela sulle richieste di Bruxelles di fare attenzione al debito: occorre salvare la ripresa continuando a fare deficit.
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La prima uscita ufficiale dell’anno della Bce, dopo il 2020 della caduta record del Pil, arriva con il bollettino economico. Dove si fa sempre più esplicito il timore del ‘cliff effect’ già citato alla fine del 2020: una caduta drastica e improvvisa dell’attività economica, con la perdita permanente di tessuto produttivo contro cui occorre “prorogare le misure temporanee” di sostegno attraverso la spesa pubblica che, con i fondi del recovery e con i bilanci nazionali, stanno affiancando lo stimolo monetario record di Francoforte. Per il quarto trimestre 2020, del resto, la Bce pronostica apertamente che la seconda ondata del virus, e l’intensificarsi delle misure di contenimento a partire da metà ottobre, determineranno “un nuovo calo significativo dell’attività nel quarto trimestre” anche se inferiore alla ‘botta’ record dei mesi primaverili.
Nell’attesa che i fondi del recovery fund diventino davvero operativi – e ci vorrà tempo – l’esortazione vale per tutti, dalla Germania con i suoi ampi margini di bilancio, all’Italia con il suo debito esplosivo. Il deficit della Penisola, con Spagna e Francia, anche nel 2021 sarà al top della classifica dei paesi euro, sopra il 7,5%. Francoforte tiene a mente i timori della Commissione Ue per la sostenibilità a medio termine del debito di Paesi come l’Italia e su alcune misure che “non sembrano avere natura temporanea”. Non è chiaro se il riferimento sia anche ai sussidi di disoccupazione e ai livelli record di cassa integrazione, dove è la stessa Bce ad auspicare limiti temporali. Ma, quasi a interpretare i documenti di Bruxelles, l’Eurotower spiega che “la valutazione della Commissione deve essere considerata alla luce dell’impatto significativo e divergente che la gravità dello shock causato dal Covid-19 e le misure di sostegno di bilancio stanno avendo sulle finanze pubbliche, ma anche alla luce dell’elevata incertezza prevalente”.
E’ una richiesta a insistere sul doppio stimolo, di bilancio e monetario, che ha evitato una recessione ancora peggiore e che ha visto la Bce, a dicembre, rilanciare a 1.850 miliardi di euro gli acquisti del Pepp che tengono artificialmente basso il costo del debito italiano e di altri Paesi, a estenderne la durata, a potenziare lo stimolo al credito all’economia tramite i maxi-prestito Tltro. Prima occorre difendere l’economia dal rischio che scompaia una quota importante di imprese, poi si penserà al debito. Francoforte, anzi, rincara la dose, ribadisce di essere pronta a mettere nuovamente mano al suo arsenale, di fronte a un’inflazione debolissima, ben sotto l’1%, anche al netto del taglio dell’Iva tedesca.
Ci sono, naturalmente, anche le banche nell’equazione da tenere presente e che vede alto rischio di fallimenti aziendali a catena. E uno degli imperativi della Bce è evitare che le banche, che fra moratorie e garanzie pubbliche hanno dato una mano nella pandemia anziché rappresentare uno dei principali problemi come dieci anni fa, tornino nell’occhio del ciclone. Il presidente del Consiglio di Vigilanza bancaria, Andrea Enria, stima in qualcosa come 1.400 miliardi di euro gli Npl che potenzialmente la pandemia potrebbe lasciarsi dietro. Da tempo spinge per una rete di bad bank che si facciano carico del problema. Il tema dei crediti deteriorati, così come il nuovo quadro regolamentare sulla classificazione dei prestiti in default, sulla tempistica di riduzione degli Npl, e l’urgenza di completare l’unione bancaria, erano oggi sul tavolo durante una videoconferenza che oggi Enria ha tenuto con Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, e con la presidente del Single Resolution Board, l’ente di gestione delle liquidazioni bancarie: segnale che anche fra le banche potrebbero esserci vittime.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,66%)
Nikkei segue record a Wall Street dopo conferma Biden
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TOKYO
08 gennaio 2021
01:29
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La Borsa di Tokyo inizia la seduta col segno più, cavalcando l’onda del record fatto segnare ancora una volta dagli indici azionari statunitensi dopo la conferma del Senato alla nomina di Joe Biden, con gli investitori che digeriscono lo stato di emergenza in vigore a Tokyo, una misura considerata meno penalizzante rispetto alla prima dichiarazione di aprile. Il Nikkei segna un aumento dello 0,66% a quota 27.671,02, aggiungendo 180 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 103,80 e sull’euro a 127,30.
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Petrolio: in rialzo a 51,03 dollari
Contratto avanza dello 0,4%. Brent a 54,61 dollari
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08 gennaio 2021
08:00
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Il petrolio è in rialzo sui mercati, con il Wti con consegna a febbraio che viene scambiato a 51,03 dollari al barile (+0,4%). Sale anche il Brent con consegna a marzo, che raggiunge i 54,61 dollari al barile (+0,4%).
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Cambi: euro stabile a 1,2268 dollari
Scambiato a 127,44 con lo yen
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08 gennaio 2021
08:04
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Euro stabile nei primi scambi sui mercati valutari europei. La moneta unica viene scambiata a 1,2268 dollari (da 1,2265 di ieri dopo la chiusura di Wall Street).
La divisa europea è stabile anche con lo yen, con cui viene scambiata a 127,44 (127,13 la quotazione di ieri della Bce).
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Borsa: Asia chiude in rialzo,si guarda a mosse Usa
Vola Seul (+4%), Tokio (+2,36%). Lo yen in calo sul dollaro
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08 gennaio 2021
08:06
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Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, in scia con il record fatto segnare ancora una volta dagli indici azionari statunitensi. Sui mercati torna il buonumore dopo la proclamazione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti e con gli investitori che guardano al piano di stimoli all’economia.
Il comparto automobilistico fa registrare un balzo con i progetti per l’elettrico e la guida autonoma.
Tokyo (+2,36%) termina la seduta ai massimi in 30 anni, nonostante l’entrata in vigore dello stato di emergenza considerato meno penalizzante rispetto a quello di aprile. Sul mercato valutario lo yen si è andato indebolendo sul dollaro a 103,90 e a 127,40 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso si registra un balzo di Seul (+4%). In rialzo anche Hong Kong (+1,1%) e Mumbai (+1%). In calo Shanghai (+0,4%) e Shenzhen (-0,5%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo il tasso di disoccupazione dell’Eurozona e dell’Italia. Previsti anche la produzione industriale e la bilancia commerciale di Germania e Francia. Dagli Stati Uniti i dati sui nuovi lavoratori dipendenti non agricoli, la disoccupazione e le scorte all’ingrosso.
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Oro: in calo a 1.908,28 dollari
Cede lo 0,3%. Giù anche altri metalli preziosi
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08 gennaio 2021
08:10
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Oro in calo sui mercati asiatici. Il metallo prezioso viene scambiato a 1.908,28 dollari l’oncia, segnando una perdita dello 0,3%.
In declino anche argento (-0,5%), platino (-0,2%) e palladio (-0,1%).
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,88%)
Indice Ftse Mib a 22.946 punti
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MILANO
08 gennaio 2021
09:05
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La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo indice Ftse Mib avanza dello 0,88% a 22.946 punti.
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Borsa: Europa apre in rialzo, ottimismo per piano Usa
Francoforte (+0,99%), Parigi (+0,74%), Londra (+0,44%)
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08 gennaio 2021
09:22
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Le Borse europee aprono in rialzo.
Sui mercati torna il buonumore con la proclamazione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti e il piano di stimolo all’economia.
Sullo sfondo restano le preoccupazioni per i contagi da coronavirus mentre avanza la campagna di vaccinazione. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è stabile a 1,2215.
In avvio di seduta avanzano Francoforte (+0,99%), Parigi (+0,74%), Londra (+0,44%) e Madrid (+0,34%).
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Borsa: Milano avanza (+1,1%), sprint Stm
Toniche le banche, spread Btp-Bund a 105 punti
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08 gennaio 2021
09:36
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La Borsa di Milano (+1,1%) avanza, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari balzo di Stm (+4,3%), dopo i risultati preliminari del 2020 e del quarto trimestre con ricavi in forte crescita.

Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 105 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,52%. Toniche le banche con Bper (+2,1%). Avanzano Unicredit (+1,4%), alle prese con il cambio dell’amministratore delegato e con le ipotesi di nozze con Mps (+1,3%). Bene anche Banco Bpm (+1,48%), Fineco (+1,1%) e Intesa (+0,7%).
Andamento positivo anche per i titoli legati al petrolio, con il prezzo del greggio in rialzo. In rialzo Saipem (+2,1%), Eni (+0,5%) e Tenaris (+1,7%). Bene anche Tim e Mediaset (+0,6%).
In luce Cnh (+1,4%) mentre è in calo Fca (-0,3%) in compagnia di Pirelli e Prysmian (-0,7%).
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Borsa: Europa positiva, si guarda a Usa e vaccini
Avanza l’informatica, giù le banche. Stabile euro sul dollaro
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08 gennaio 2021
10:52
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Le Borse europee proseguono in rialzo dopo i record del listini asiatici e di Wall Street. I mercati continuano a reagire positivamente alle prospettive di un maggiore stimolo fiscale negli Stati Uniti dopo che i democratici si sono assicurati la maggioranza al Congresso e la proclamazione a presidente di Joe Biden.
Fari puntati anche sulla campagna di vaccinazione che fa ben sperare in una ripresa economica.
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro ai attesta a 1,2229 a Londra. L’indice d’area Stoxx 600 avanza dello 0,6%. In rialzo Francoforte (+0,8%), Parigi (+0,3%), Londra e Madrid (+0,1%). I listini sono sostenuta dal comparto informatico (+2,3%) e dalle utility (+0,9%). In rosso l’energia (-0,2%). Male anche le banche (-0,8%) con Banco Santander (-2,3%), Bnp Paribas (-1,7%) e Credit Agricole (-1,5%).
In rosso le auto (-0,4%) con Renault (-2,4%), Peugeot (-1,1%), Volkswagen (-0,6%) e Daimler (-0,3%).
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Unicredit:in Borsa +2,5%,attesa nuovo ceo e ipotesi risiko
Torna ad avanzare anche Mps (+1,1%)
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08 gennaio 2021
10:41
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Unicredit tonica in Borsa mentre è alle prese con la scelta del nuovo ceo e le ipotesi di nozze con Mps. Sulle strategie future sono in campo i soci italiani con in testa Leonardo Del Vecchio.

Per Unicredit, secondo quanto riporta il Messaggero, ci sarebbe un incremento della dote per l’integrazione con Mps. Si ipotizza un aumento della quota di crediti deteriorati che Unicredit dovrebbe cedere ad Amco.
A Piazza Affari Unicredit avanza del 2,5% a 8,24 mentre Mps guadagna l’1,1% a 1,14 euro.
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Istat: aumenta reddito famiglie, spesa terzo trimestre +12%
Potere d’acquisto cresce del 6,6% rispetto al trimestre precedente. A novembre +63mila occupati su mese, -390mila su anno
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08 gennaio 2021
11:19
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Nel terzo trimestre 2020 il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato del 6,3% rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi è cresciuta del 12,1%. Lo rende noto l’Istat sottolineando che, di conseguenza, la propensione al risparmio è stata pari al 14,6%, in diminuzione di 4,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma in crescita di 6,5 punti rispetto al terzo trimestre del 2019.
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A fronte di un calo dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente del 6,6%.
Nel terzo trimestre 2020 il rapporto deficit-Pil è balzato al 9,4% dal 2,2% nello stesso trimestre del 2019. Lo rende noto l’Istat spiegando che “in termini assoluti, il peggioramento dei saldi è dovuto sia alla riduzione delle entrate, sia al consistente aumento delle uscite, dovuto alle misure di sostegno introdotte per contrastare gli effetti dell’emergenza economica e sanitaria su famiglie e imprese”. Complessivamente, nei primi tre trimestri del 2020 le amministrazioni pubbliche hanno registrato un indebitamento netto pari al 10,1% del Pil, in deciso aumento rispetto al 2,8% del corrispondente periodo del 2019.
A novembre 2020, dopo la sostanziale stabilità di ottobre, tornano a crescere gli occupati, che registrano un +0,3%, pari a +63mila unità, rispetto al mese precedente. Su base annua, si continua invece a registrare un calo che risulta dell’1,7%, pari a -390mila unità. Lo comunica l’Istat.
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Recovery: superbonus fino al 2022, nessuna nuova proroga
La proroga del superbonus non si estende oltre quanto previsto nella legge di bilancio
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07 gennaio 2021
18:48
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La proroga del superbonus non si estende oltre quanto previsto nella legge di bilancio. L’ultima bozza del Recovery plan inviato dal governo ai partiti prevede infatti “l’estensione della misura del superbonus del 110% al 31 dicembre del 2022 per il completamento dei lavori nei condomini e al 31 dicembre del 2023 per gli IACP e per gli interventi di messa in sicurezza antisismica”, così come stabilito nella manovra.
Il superbonus rientra nel capitolo “Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici” della missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.
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Recovery: impegno fondi sale a quota 222 miliardi
A nuovi progetti vanno 143,24 mld
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07 gennaio 2021
17:30
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Ammontano complessivamente a 222,03 miliardi le risorse previste negli investimenti del cosiddetto Piano Recovery. Di questi 209,84 riguardano il Next Generation Eu: 66,6 miliardi sono già impegnati in progetti in essere, 143,24 su nuovi progetti.
E’ quanto emerge dalla tabella allegata al documento che il governo ha predisposto e girato ai partiti di maggioranza nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
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Wall Street vola a nuovo record con proclamazione Biden
Dj +0,79%, Nasdaq +2%, S 500 sale dell’1,36%
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NEW YORK
07 gennaio 2021
16:52
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Wall Street vola a un nuovo record guardando all’amministrazione di Joe Biden e a possibili nuovi stimoli all’economia. Il Dow Jones sale dello 0,79% a 31.072,05 punti, il Nasdaq avanza del 2,08% a 13.005,38 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,36% a 3.799,16 punti.

Sulla scia degli indici americani anche l’Europa, dopo una giornata incerta, è girata tutta in positivo. Milano è in rialzo dello 0,3%.

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