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DALLE 09:38 DI VENERDì 02 OTTOBRE 2020

ALLE 01:28 DI SABATO 03 OTTOBRE 2020

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Migranti:due sbarchi in Calabria,presi 8 presunti scafisti
Un centinaio a bordo su natanti intercettati dal Roan Gdf
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CATANZARO
02 ottobre 2020
09:38
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Due imbarcazioni con un centinaio di migranti a bordo sono state intercettate, in due distinte attività, nelle acque dello Jonio calabrese, dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza che ha individuato otto presunti scafisti.
Il dispositivo formato da un velivolo di esplorazione Atr 72 della Guardia di Finanza, da elicotteri delle Sezione aeree di Lamezia Terme e di Grottaglie (Taranto), da unità navali del Roan di Vibo Valentia e del Gruppo Aeronavale (GAN) di Taranto ha bloccato, la notte scorsa, due imbarcazioni sospette partite presumibilmente dalla Turchia che tentavano di giungere sulle coste nazionali, sbarcare i migranti e poi sfuggire ai controlli.
Nella prima circostanza al largo di Crotone è stata individuata una barca a vela battente bandiera statunitense di circa 13 metri con 43 migranti a bordo, di cui 5 minori, tre donne e 35 uomini di sedicente nazionalità iraniana, irachena, siriana, bengalese e pachistana. Con loro anche tre presunti scafisti ucraini, due uomini e una donna. A distanza di qualche ora, nel Reggino, un’altra unità ha affiancato un un peschereccio presumibilmente egiziano con a bordo una cinquantina di migranti di provenienza prevalentemente mediorientale e asiatica e altri presunti scafisti. Le imbarcazioni sono state condotte in sicurezza, anche per le condizioni meteomarine in peggioramento, nei porti di Crotone e Reggio Calabria dove è stata predisposta l’ organizzazione della accoglienza coordinata dalle Prefetture di Crotone e Reggio Calabria e mirata anche a minimizzare ogni rischio sanitario per la collettività.
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Fiume Vara esonda in più punti
Provinciale chiusa, fa paura il fiume Magra
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LA SPEZIA
02 ottobre 2020
10:13
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Alta Val di Vara (La Spezia) colpita dal maltempo questa mattina. Il fiume Vara arrivato oltre il livello di guardia è uscito in più punti a Sesta Godano e Varese Ligure, dove ha provocato allagamenti e l’interruzione di alcune strade provinciali. Le frane hanno interessato le alture di Varese Ligure e di Maissana dove alcune abitazioni sono raggiungibili solo da percorsi secondari. Allagati alcuni fondi a San Pietro Vara. Al lavoro vigili del fuoco e squadre della Provincia, oltre alla protezione civile per portare assistenza alle zone più difficilmente raggiungibili. A Sesta Godano preallerta per alcune famiglie che vivono nelle frazioni affacciate sul fiume, a rischio sgombero. La strada provinciale della Ripa a Vezzano Ligure per ordinanza è chiusa da mezzanotte per rischio esondazione del fiume Magra. Raffiche di vento fino a 70 km orari alla Spezia. Situazione al momento sotto controllo al momento alla foce del Magra.
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Migranti: 50 curdi su costa barese, arrestati due scafisti
Trasferiti al Cara, sequestrato scafo e telefoni
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BARI
02 ottobre 2020
10:46
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Circa cinquanta migranti sono sbarcati ieri in località “Torre Incina”, tra Monopoli e Polignano a Mare nel Barese. Trentacinque di loro, tutti uomini prevalentemente di etnia curda, sono stati rintracciati e trasferiti nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Bari-Palese. I due presunti scafisti, un 35enne serbo e un 30enne croato, sono stati arrestati con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
La segnalazione dello sbarco è giunta alla sala operativa del Commissariato di Polizia di Monopoli intorno alle 16.30 di ieri da parte di un cittadino che parlava di numerose persone provenienti dalla spiaggia, molte con vestiti bagnati. I poliziotti hanno subito bloccato 23 migranti nelle vicinanze del punto di sbarco e nelle ore successive, grazie alla collaborazione di Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia costiera e Polizia locale ne hanno rintracciati altri 12.
Contemporaneamente è stato individuato in mare lo scafo utilizzato per il trasporto dei migranti, poi scortato in porto dalla Guardia costiera. Si tratta di una barca a vela modello “Bavaria 46” di circa 14 metri che è stata sequestrata insieme con gli smartphone dei due presunti scafisti.
I migranti trasferiti al Cara, prima del collocamento nella struttura di accoglienza, sono stati tutti sottoposti a screening sanitario da personale medico e paramedico del servizio sanitario del Ministero dei Trasporti e delle Frontiere e della Croce Rossa.
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Sparatoria Questura:messa in ricordo agenti con Capo Polizia
Presente capo Polizia Gabrielli. Crepaldi, amati figli stelle
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TRIESTE
02 ottobre 2020
10:59
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È iniziata la messa nella Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, primo appuntamento per la serie di iniziative commemorative dei due agenti di polizia, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, uccisi lo scorso 4 ottobre da Alejandro Augusto Stephan Meran durante una sparatoria nella Questura di Trieste. A celebrare il rito è il Vescovo di Trieste, mons.Crepaldi. Alla messa sono presenti il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, e i rappresentanti delle istituzioni locali. Successivamente, alle 11.30 al teatro Verdi si terrà la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria dei due agenti con un intervento dello stesso Gabrielli.
“Come un anno fa – ha concluso – anche oggi Trieste è tutta unita a Matteo e Pierluigi che sono diventati i suoi amati figli delle stelle, i suoi angeli”.
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Abuso d’ufficio, chiesto processo per primario e altri nove
Cagliari, Scapati accusato per concorso ‘pilotato’ e assenteismo
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CAGLIARI
02 ottobre 2020
11:04
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Si sarebbe assentato dal lavoro presentando falsi certificati medici o facendo vidimare il badge ad altre persone; insieme ad altre due persone avrebbe ‘pilotato’ un concorso per l’assegnazione di tre posti da dirigente medico in radioterapia alla Asl 8 di Cagliari, avrebbe gestito arbitrariamente le liste d’attesa per i pazienti in Radioterapia a Nuoro e, infine, avrebbe calunniato una collega.
Sono le ipotesi di reato contestate a Andrea Scapati, 52 anni di Firenze, oggi in servizio a Roma, ma all’epoca dei fatti direttore della struttura complessa di Radioterapia del Businco di Cagliari e direttore del dipartimento Radio oncologico del San Francesco di Nuoro, indagato insieme ad altre nove persone dalla Procura di Cagliari.
Per tutti pende la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Andrea Vacca. Si tratta di Giancarlo Lay di Cagliari , Mauro Filippo Palazzi di Milano, Benedetta Fara di Quartucciu, Gian Salvatore Rino Mulargia di Nuoro, i romani Donato Spera, Daniele Curti, Bruno Mossa e Marco Pietro Bellecca e Roberto Pagliaroli, militare dell’Arma domiciliato alla scuola allievi di Iglesias.
Le indagini sono state condotte dalla Guardia di finanza e sono partite a seguito di un esposto presentato dopo l’assegnazione dei tre posti alla Asl 8 di Cagliari nel 2013. I militari delle Fiamme gialle hanno così scoperto le presunte irregolarità che avrebbero commesso gli indagati. A Scapati, Lay e Palazzi viene contestato l’abuso di ufficio. I tre facevano parte della commissione esaminatrice del concorso e, secondo l’accusa, avrebbero favorito tre loro collaboratrici.
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Salone Libro: ex sindaco Fassino a giudizio. Nel procedimento sulla vecchia gestione della kermesse
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TORINO
02 ottobre 2020
12:03
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L’ex sindaco di Torino Piero Fassino è tra i rinviati a giudizio nel procedimento sulla vecchia gestione del Salone del Libro. Il processo si aprirà il 17 maggio 202.. L’udienza preliminare, che riguardava in tutto 29 imputati, è terminata oggi.  PIEMONTE  POLITICA  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLE NOTIZIE DELLA JUVENTUS

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Csm: caso Palamara, utilizzabili le intercettazioni
Udienza l’8 ottobre per requisitoria
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02 ottobre 2020
12:14
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Sono pienamente utilizzabili – nel procedimento disciplinare in corso davanti al Csm – le captazioni informatiche acquisite tramite il trojan inoculato nel cellulare di Luca Palamara che hanno registrato le conversazioni sul risiko delle nomine nella Procura di Roma nella serata tra l’8 e il 9 maggio 2019 svoltasi presso l’hotel romano Champagne, e alla quale hanno partecipato cinque consiglieri del Csm poi dimessisi, i politici Luca Lotti e Cosimo Ferri, e lo stesso Palamara, ex presidente dell’Anm. A decidere per l’utilizzabilità delle intercettazioni – a cui si era opposta la difesa del pm romano sospeso dalle funzioni e dallo stipendio- è stato il collegio disciplinare del Csm presieduto dal laico indicato dai M5s Fulvio Gigliotti. L’ 8 ottobre la prossima udienza con la requisitoria della Procura generale della Cassazione.
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Martina Rossi,Pg fa ricorso a Cassazione
Contro assoluzioni 2 imputati accusati di tentato abuso sessuale
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FIRENZE
02 ottobre 2020
12:15
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La procura generale di Firenze, col sostituto Pg Luciana Singlitico, ha fatto ricorso in Cassazione contro l’assoluzione di Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, assolti in corte di appello per la morte di Martina Rossi, la studentessa genovese deceduta precipitando dal balcone della loro camera d’albergo il 3 agosto 2011 durante una vacanza a Maiorca (Spagna). Per la procura generale nella sentenza di appello ci sarebbero “indizi non valutati”, “motivazione contraddittoria”, “valutazione frazionata e priva di logica degli indizi”, “travisazione di circostanze decisive”, elementi che depongono a favore del ricorso. I due, residenti a Castiglion Fibocchi (Arezzo), furono condannati dal tribunale a 6 anni per tentata violenza di gruppo e morte conseguenza di altro reato. Il tribunale stabilì che Martina cadde mentre fuggiva da un tentativo di violenza sessuale. Il 10 giugno scorso il verdetto fu ribaltato in appello. Tra gli elementi sottovalutati ci sarebbero un video ripreso nella questura genovese in cui Albertoni e Vanneschi esultano perché l’autopsia non aveva trovato segni di violenza.
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Barcone prese fuoco, indagati ‘finanzieri-eroi’
Omicidio colposo, morirono 4 migranti nel crotonese
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CROTONE
02 ottobre 2020
13:04
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Omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Sono le ipotesi di reato a carico dei quattro finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone – due dei quali rimasi feriti e nell’immediatezza e definiti eroi – intervenuti per salvare un gruppo di migranti su una barca a vela nelle acque tra Isola Capo Rizzuto e San Leonardo di Cutro che poi esplose provocando la morte di quattro migranti.
L’esplosione del vecchio e malandato peschereccio con a bordo i migranti, partiti dalle coste turche, avvenne in mare aperto lo scorso 30 agosto e venne avvertita fino alle spiagge della costa crotonese ancora piene di turisti. Oggi è in programma l’incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze di sette migranti che avrebbero detto di avere visto i militari fare carburante da alcune taniche presenti sul veliero mentre erano in mare. Una circostanza smentita dai militari.
Nell’incidente, avvenuto mentre la motovedetta della Guardia di finanza stava scortando l’altro natante nel porto di Crotone, i due finanzieri indagati, ai quali è stato notificato l’avviso di garanzia firmato dal pm della Procura di Crotone Pasquale Festa, rimasero feriti. I militari, che si trovavano a bordo della barca a vela per aiutare i migranti, rimasero feriti nell’esplosione e si tuffarono in acqua pur avendo riportato uno la frattura di una gamba e l’altro del piede, proprio nel tentativo di salvare la vita dei migranti di nazionalità, pachistana, egiziana e siriana.
Sulla vicenda intervenne anche l’arcivescovo di Crotone Santa Severina, mons. Angelo Panzetta, che espresse vicinanza “agli uomini della Guardia di finanza rimasti feriti nelle operazioni di soccorso” evidenziando da parte loro “il prendersi cura del prossimo senza distinzione di razza,sesso, lingua e religione”.
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L’imbarcazione sulla quale avvenne la tragedia è affondata in un tratto di mare piuttosto profondo e deve essere recuperata.
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Maltempo, è allerta al Nord. Acqua alta a Venezia, sarà attivato il Mose
Per la prima volta dall’alluvione del 4 novembre 1966 la città lagunare sarà protetta da una barriera artificiale. Su tutta la Liguria elevato il livello di allerta da arancione a rosso
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VENEZIA
02 ottobre 2020
23:48
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La burrasca autunnale è ormai sul Nord dell’Italia, ma la giornata critica sarà domani, sabato, con un’allerta rossa emessa dalla Protezione Civile per Liguria, Lombardia e Veneto. E’ sarà proprio Venezia la città nell’occhio del maltempo, con un previsto picco di marea di +135 centimetri, che per la prima volta sarà fronteggiata dal Mose, il sistema di dighe mobili che separa la laguna dal mare.

L’allerta maltempo coinvolgerà gran parte delle regioni del Nord Italia, e non solo. Secondo la Protezione Civile il vasto sistema perturbato si estenderà domani a parte delle regioni centrali, con precipitazioni diffuse, temporali, e un rinforzo dei venti su Meridione e Sicilia. Se per alcuni settori Liguria, Lombardia e Veneto è stata diramata l’allerta rossa, il grado sarà arancione invece per Trentino Alto Adige, parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna. Si prevedono, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Per questo in Liguria l’Arpal ha elevato l’allerta da arancione a rossa, esclusa solo la zona del genovesato e del savonese.  VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE E’ la provincia di Cuneo la zona del Piemonte più colpita dal maltempo, con la Val Vermegnana interessata da frane ed esondazioni. Isolata Limone Piemonte, una delle prime stazioni sciistiche delle Alpi a inizio Novecento, dove sono caduti già 500 mm di pioggia e continua a diluviare. I vigili del fuoco hanno allestito un posto di comando avanzato da dove stanno coordinando le operazioni di soccorso. In arrivo squadre anche da Torino. Evacuate alcune persone, i vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere il Tunnel del Tenda, collegamento tra Italia e Francia, dove quattro persone, forse vigili del fuoco francesi, sarebbero rimaste bloccate dall’acqua.
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In Veneto allarme del governatore Zaia. “Siamo in allerta rossa per il maltempo” dice.  Le dighe del Mose si alzeranno domani alle bocche di porto della Laguna per proteggere Venezia dall’acqua alta. Lo si apprende dalla Prefettura di Venezia, informata da fonti Mit. A 54 anni dalla devastante alta marea del 4 novembre 1966, Venezia per la prima volta sarà protetta dal mare da una barriera artificiale. Le procedure propedeutiche alle operazioni di sollevamento sono già in corso”.
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In Liguria il torrente Borsa, nel Comune spezzino di Maissana, è esondato sulla strada comunale. Alcune case sono isolate. La corrente ha portato via alcune automobili e persino un camion, che si è andato a incastrare nella zona del ponte della Sp 523. Frane e allagamenti per le forti piogge segnalati in tutta la Liguria. Esondato in più punti anche il fiume Vara, con disagi per la viabilità, mentre si guarda al Magra. Intanto, la circolazione dei treni, in Francia, sulla linea Tolone-Nizza-Ventimiglia e sulla Nizza-Breil-Tende sarà sospesa fino a domattina, a causa del maltempo.  Arpal ha elevato l’allerta da arancione a rossa su tutta la Liguria esclusa la zona del genovesato e del savonese, dove resta arancione. In entrambe le zone costiere a Ponente e Levante l’allerta rosso scatta alle 16 e permane fino a domattina alle 6 mentre sulle alture del Ponente l’allerta scatterà alle 14.
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Maltempo: Zaia, siamo in allerta rossa
Sentito commissario Mose su innalzamento paratoie a Venezia
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VENEZIA
02 ottobre 2020
13:47
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“Siamo in allerta rossa per il maltempo”: lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia. “Speriamo non piova come prevedono” aggiunge. Zaia parla poi della situazione a Venezia. “Ho sentito il commissario del Mose Elisabetta Spitz – annuncia – e so che forse si attiveranno le paratoie”.
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Fondi Lega: Riesame, contabili restino a domiciliari
Confermata ordinanza gip. Motivazioni giudici entro 15 giorni
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MILANO
02 ottobre 2020
14:47
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato la misura degli arresti domiciliari per Alberto Di Rubba e a Andrea Manzoni, revisori contabili per la Lega in Parlamento, nell’inchiesta del procuratore aggiunto Eugenio Fusco e del pm Stefano Civardi sul caso Lombardia Film Commission e su presunti ‘fondi neri’ per il partito. Le motivazioni del provvedimento saranno depositate in una quindicina di giorni.
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Covid: balzo Toscana,+223 nuovi positivi
Nessun decesso e anche 60 guariti nelle ultime 24 ore
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FIRENZE
02 ottobre 2020
14:54
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Balzo in avanti della Toscana con 223 nuovi casi positivi di Coronavirus nelle ultime 24 ore (+1,5%), con età media di 37 anni. I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 757.609, son stati 8.873 in più rispetto a ieri.
In Toscana sono 15.194 i casi di positività al Coronavirus, mentre dei nuovi casi il 74% è risultato asintomatico, il 20% pauci-sintomatico. Non si registrano nuovi decessi, che restano a 1.165 in totale, mentre gli attualmente positivi sono 3.631 (+4,7% su ieri) di cui i ricoverati sono 127 (-1 paziente ma sono aumentati di 2 unità quelli in terapia intensiva che sono in tutto 24) e 3.504 le persone in isolamento a casa con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o senza sintomi (+164 su ieri pari al +4,9%). Ci sono inoltre 7.571 persone (+133 unità) che, pur negative al Covid, sono isolate con sorveglianza Asl perché hanno avuto contatti con contagiati. Nelle 24 ore ci sono stati anche 60 guariti il cui totale sale a 10.398 dall’inizio dell’emergenza di cui 286 clinicamente guariti (+5,5%) e 10.112 (+0,4%) guarigioni virali, con doppio tampone negativo.
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Bloccato da Polizia a Bologna traffico immigrati irregolari
Al Marconi, pachistano con 10 connazionali diretti a Barcellona
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BOLOGNA
02 ottobre 2020
15:02
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Dieci cittadini pachistani, arrivati irregolarmente in Italia, stavano per imbarcarsi su un volo Bologna-Barcellona, che avrebbero pagato a un loro connazionale. L’uomo aveva organizzato il viaggio comprando i biglietti e fornendo loro i passaporti, alcuni falsi, altri autentici ma rubati o smarriti. Il ‘traffico’ è stato intercettato e bloccato lo scorso 24 settembre dalla Polizia di Frontiera dell’aeroporto Marconi di Bologna, che ha arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina il ‘passeur’: un 40enne anche lui pachistano, regolare in Italia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari ottenuto a Crotone.
Dei 10 suoi connazionali, tutti uomini fra i 30 e i 40 anni, 8 sono stati denunciati a vario titolo per sostituzione di persona e possesso di documenti contraffatti. Nelle foto sui passaporti che hanno esibito c’erano persone con tratti somatici simili e solo l’occhio esperto di alcuni agenti ha permesso di smascherarli. Ascoltati dai poliziotti, hanno raccontato di essere arrivati in Italia via terra tramite la rotta balcanica e di avere raggiunto Milano, poi messi in contatto con il connazionale che li avrebbe accompagnati in Spagna. Una volta a destinazione lo avrebbero dovuto pagare una cifra imprecisata.
Accertamenti svolti dalla Polizia in collaborazione con Ryanair, hanno svelato che l’uomo aveva già utilizzato alcuni degli stessi passaporti per acquistare altri voli diretti a Barcellona. Sempre dalla sua mail, aveva comprato una decina di biglietti per la città catalana anche con un volo del 23 settembre dall’aeroporto di Bergamo, ma quel viaggio non era stato fatto, sostituito per motivi sconosciuti con quello del giorno successivo da Bologna.
L’operazione della Polizia di Frontiera del Marconi è stata portata a termine nell’ambito di un servizio straordinario di prevenzione di immigrazione clandestina, traffico di armi e stupefacenti coordinato a livello internazionale da Europol.
Solo a Bologna sono state identificate 2907 persone e, oltre al 40enne pachistano, è stato arrestato anche un cittadino gambiano che ha reagito con violenza ai controlli, prendendo a pugni e a morsi due poliziotti che hanno ricevuto una prognosi di 10 e 7 giorni.
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Venezia: Centro maree conferma picco +135 cm sabato mattina
Domani atteso scirocco a 50 km/h e onde di 2-3 metri
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VENEZIA
02 ottobre 2020
15:07
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E’ confermata la previsione di un picco di acqua alta di 135 centimetri sul medio mare per domani a Venezia, intorno a mezzogiorno. L’aggiornamento è del Centro maree del Comune. In laguna tutto è pronto per l’eventuale sollevamento del Mose – sarebbe la prima volta in situazione di alta marea – che però non è ancora stato deciso. Stamane si è tenuto un nuovo tavolo tecnico tra Centro maree e Cnr-Ismar, per la valutazione dei dati meteo-marini. E’ stata confermata la possibilità di intensi venti sciroccali lungo tutto il bacino Adriatico da oggi fino alle ore centrali di sabato 3 ottobre.
Nella fase acuta del maltempo su Venezia potranno soffiare venti fino a 50 Km orari, con onde in mare di 2-3 metri.
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Sparatoria Questura: Trieste abbraccia i suoi figli
Cittadinanza onoraria ai due agenti uccisi. Sindaco, Trieste c’è
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TRIESTE
02 ottobre 2020
16:47
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Il Consiglio comunale di Trieste si è riunito oggi nel Teatro verdi di Trieste e ha consegnato la cittadinanza onoraria ai familiari dei due agenti uccisi, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, nel corso di una toccante cerimonia.
“Trieste c’è”, la “città è stretta intorno a loro” e “Trieste non dimentica” ha detto il sindaco della città, Roberto Dipiazza, sottolineando le garanzie di “sicurezza, libertà e democrazie” assicurate dalle forze dell’ordine e segnalando “l’immenso dolore” causato dalla morte dei due agenti. “Un grande abbraccio ai nostri ragazzi”, ha concluso il sindaco, parole seguite da un applauso e dal pubblico che si è alzato in piedi.
La città si è stretta intorno ai “suoi figli”, poco prima era stata scoperta una targa toponomastica ai due agenti, nella strada davanti alla Questura. In entrambi gli appuntamenti era presente il Capo della Polizia, Franco Gabrielli.
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Venezia: Prefettura, domani si alza il Mose
Procedura per operazioni è già in corso
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VENEZIA
02 ottobre 2020
17:08
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Le dighe del Mose si alzeranno domani alle bocche di porto della Laguna per proteggere Venezia dall’acqua alta. Lo si apprende dalla Prefettura di Venezia, informata da fonti Mit. A 54 anni dalla devastante alta marea del 4 novembre 1966, Venezia per la prima volta sarà protetta dal mare da una barriera artificiale. Le procedure propedeutiche alle operazioni di sollevamento sono già in corso.
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Maltempo: allerta rossa in Liguria, Lombardia e Veneto
E arancione in otto regioni
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02 ottobre 2020
17:33
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Il vasto sistema perturbato che sta interessando le regioni settentrionali dell’Italia, si estenderà domani a parte delle regioni centrali, con precipitazioni diffuse, anche temporalesche e un rinforzo dei venti che coinvolgerà anche le regioni meridionali e la Sicilia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un ulteriore avviso di condizioni meteo avverse, che estende quello diffuso ieri.
Per oggi e domani, in particolare, è prevista allerta rossa su alcuni settori di Liguria, Lombardia e Veneto. Per la giornata di domani valutata allerta arancione in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e su alcuni settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria e Puglia.
L’allerta meteo prevede poi dalla serata di oggi venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, su Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con raffiche fino a burrasca forte sui crinali appenninici e sui rilievi della Sicilia. Si prevedono, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte. Dal primo mattino di domani, 3 ottobre, si prevedono precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Umbria e Lazio. Dalla tarda mattinata di domani si prevede, inoltre, il persistere di precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sul Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
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Covid: stabile la crescita in Calabria, +18 positivi
I casi attivi sono 538, in rianimazione un solo ricoverato
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CATANZARO
02 ottobre 2020
18:00
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E’ una crescita stabile quella delle positività al coronavirus in Calabria. Oggi ne sono segnalate 18, una in più rispetto al giorno prima, con 1.742 tamponi processati. I casi totali dall’inizio della pandemia salgono a 2.020 con 203.282 tamponi fatti, mentre quelli attivi sono 538 (+1) per effetto di 17 nuove guarigioni che portano il totale a 1.382. Calano da 2 a 1 le persone ricoverate in rianimazione, mentre quelle nei reparti sono 34 (+2). Altre 503 persone sono in isolamento domiciliare. Le vittime sono 100. A Cosenza oggi registrano quattro nuovi casi di cui tre da rientri. A Catanzaro si registrano 7 nuovi positivi da contact tracing. Reggio Calabria, invece, comunica 5 nuovi positivi di cui 4 da contact tracing e 1 migrante mentre Vibo Valentia ne comunica 2.
Territorialmente, i casi positivi da inizio pandemia sono distribuiti a: Catanzaro 13 in reparto; 1 in terapia intensiva; 78 in isolamento domiciliare; 219 guariti; 33 deceduti. Cosenza 10 in reparto; 120 in isolamento domiciliare; 492 guariti; 36 deceduti. Reggio Calabria 5 in reparto; 101 in isolamento domiciliare; 341 guariti; 19 deceduti. Crotone 6 in isolamento domiciliare; 133 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia 6 in reparto; 27 in isolamento domiciliare; 86 guariti; 5 deceduti.
Altra Regione o Stato Estero 283.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 1.557.
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Pescherecci sequestrati: Musumeci, vogliamo sapere la verità
Governatore Sicilia ha ricevuto familiari pescatori e armatori
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PALERMO
02 ottobre 2020
18:52
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“Seguo con grande apprensione questa vicenda e condivido la vostra preoccupazione, è mio dovere farlo come presidente della Regione e come cittadino. E’ una storia vecchia di 60 anni che si ripete, di fronte alla quale i governi italiani non hanno mai saputo trovare un’intesa né con la Libia né con la Tunisia e a pagare il conto sono sempre i più fragili e i più deboli”. Lo ha detto il governatore della Sicilia Nello Musumeci, che nel pomeriggio ha incontrato a Palazzo d’Orleans una delegazione dei familiari dei 18 marittimi di Mazara del Vallo in stato di fermo dalla sera dello scorso 1 settembre a Bengasi, dopo il sequestro dei pescherecci Antartide e Medinea da parte delle milizie del generale Haftar, presenti anche i due armatori.
“Ho scritto al premier Conte e al ministro Di Maio – ha aggiunto Musumeci-. Conte mi ha assicurato l’intervento diretto e che sta facendo il possibile e l’impossibile. La Regione non ha poteri di interlocuzione internazionale, ecco perché è necessario l’intervento fermo del governo nazionale. E’ una storia che sta toccando i cuori di tutti i siciliani, i quali stanno partecipando e condividono la vostra ansia”. “Restare nell’incertezza non si può, è un continuo logoramento da concludere – ha proseguito Musumeci – vogliamo sapere la verità su questa storia. Facciamo appello per avere il diritto alle informazioni sui nostri pescatori”. All’incontro con i familiari dei pescatori, giunti in mattinata dopo 13 tredici giorni trascorsi a Roma, dove dopo essersi incatenati, sono stati anche ricevuti da Conte e Di Maio, era presente anche il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci e il presidente del consiglio comunale Vito Gancitano.
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Falsi ricoveri: indagato anche funzionario Asp Catanzaro
Avrebbe omesso controlli su clinica consentendo truffa da 10 mln
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CATANZARO
02 ottobre 2020
18:54
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Il presidente della commissione aziendale per l’accreditamento sanitario dell’Asp di Catanzaro, Domenico De Fazio, di 65 anni, è indagato per rifiuto di atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Cuore Matto” che ieri ha portato la Guardia di finanza di Catanzaro a eseguire un’ordinanza cautelare nei confronti di funzionari della clinica privata “S. Anna” di Catanzaro: Rosanna Frontera (56), legale rappresentante; Giuseppe Failla (65), direttore generale; Gaetano Muleo (75) direttore sanitario della clinica dal 2010 e fino ad agosto 2019. Indagata è anche Villa Sant’Anna spa per la quale è stato disposto il sequestro preventivo di 10.564.934,10 euro.
Dalle indagini è emerso che all’interno della struttura il reparto di “Unità terapia intensiva coronarica” (Utic) non è mai entrato in funzione, risultando – secondo gli accertamenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza – privo di attrezzature e di personale medico. Eppure la clinica, fin dal 2013, risulta accreditata al servizio sanitario regionale alla gestione di posti-letto Utic, tanto da avere ottenuto tra il 2013 e il 2019 dal servizio sanitario regionale un illecito profitto di oltre 10 milioni di euro. Stando alle accuse questo sarebbe avvenuto anche grazie al comportamento omissivo di De Fazio il quale avrebbe evitato “di effettuare alcun sopralluogo presso la struttura e tralasciando ogni aspetto inerente il mantenimento dei requisiti tecnologici e strutturali”.
I pazienti cardiologici venivano assistiti e trattati non presso l’inesistente Utic ma nei reparti di “Cardiologia” o di “Unità terapia intensiva post-operatoria” (Utipo), mentre i posti letto ufficialmente destinati al reparto Utic ospitavano ricoveri ordinari.
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Aemilia 1992: ergastolo a Nicolino Grande Aracri e tre assolti
Assolti gli altri tre imputati per gli omicidi di ‘ndrangheta
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REGGIO EMILIA
02 ottobre 2020
19:30
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Ergastolo per Nicolino Grande Aracri, assolti gli altri tre imputati Angelo Greco, Antonio Lerose e Antonio Ciampà “per non aver commesso il fatto”. È la sentenza emessa poco fa dalla Corte d’Assise del tribunale di Reggio Emilia per il processo ‘Aemilia 1992’, uno dei filoni del maxiprocesso alla ‘ndrangheta emiliana.
I quattro erano accusati di omicidio volontario, premeditato e aggravato del metodo mafioso nei confronti di Nicola Vasapollo, 33enne di Cutro, assassinato il 21 settembre 1992 a Reggio Emilia e di Giuseppe Ruggiero, 35enne cutrese, ammazzato da quattro uomini travestiti da carabinieri il 22 ottobre ’92 a Brescello, sempre nel Reggiano.
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Maltempo nel Biellese, frana su Santuario d’Andorno
Crolla muro del Santuario di San Giovanni
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BIELLA
02 ottobre 2020
23:04
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Uno smottamento di notevoli dimensioni si è abbattuto sul Santuario di San Giovanni d’Andorno, nel Biellese, invadendo la provinciale 513 che passa vicino alla struttura. La frana ha travolto il muro dell’ala che ospita le mostre e avrebbe interessato anche la chiesa. Un intervento dei Vigili del Fuoco è previsto solo per domani, in quanto la Valle Cervo al momento resta isolata per numerose frane lungo la strada.
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Frane ed esondazioni nel Cuneese, isolata Limone
Esonda il Tanaro. Vigili fuoco temono persone bloccate nel Tenda
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TORINO
02 ottobre 2020
23:08
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E’ la provincia di Cuneo la zona del Piemonte più colpita dal maltempo, con la Val Vermegnana interessata da frane ed esondazioni. Isolata Limone Piemonte, una delle prime stazioni sciistiche delle Alpi a inizio Novecento, dove sono caduti già 500 mm di pioggia e continua a diluviare. I vigili del fuoco hanno allestito un posto di comando avanzato da dove stanno coordinando le operazioni di soccorso. In arrivo squadre anche da Torino. Evacuate alcune persone, i vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere il Tunnel del Tenda, collegamento tra Italia e Francia, dove quattro persone, forse vigili del fuoco francesi, sarebbero rimaste bloccate dall’acqua.
Il Tanaro ha esondato questa sera a Garessio, nel Cuneese.
Tutti i ponti sono stati chiusi. A Bagnasco è attivo il Centro Operativo Comunale (Coc) e si stanno chiudendo i ponti che verranno monitorati e presidiati.
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Hit parade, Emis Killa-Jake La Furia ancora re
Secondo esordisce Zerosettanta, poi Lauro e Jamil
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02 ottobre 2020
19:39
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Per la seconda settimana consecutiva Emis Killa e Jake La Furia, coppia inedita del rap, si confermano re della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti.
Al secondo posto esordisce Zerosettanta, l’album con cui il mitico Renato Zero festeggia il suo settimo decennio e uscito proprio il giorno del compleanno il 30 settembre. Al terzo rispunta 1969 di Achillle Lauro, rivisitazione dell’album dello scorso anno già certificato Oro.
In quarta posizione comincia la corsa di Rap is back dell’artista metà veronese e metà persiano Jamil. Alle sue spalle due presenze fisse della top, rispettivamente da 14 e 15 settimane, Mr Fini di Guè Pequeno e Gemelli di Ernia. In settima piazza Roby Facchinetti, a distanza di 4 anni dall’addio ai Pooh e di 3 dall’album condiviso con Riccardo Fogli, riparte con l’album Inseguendo la mia musica Live. Gigi D’Alessio con Buongiorno, il disco che rivisita in chiave rap e trap le hit della carriera del cantautore in duetto con i giovani artisti della scena urban napoletana, è ottavo. Chiudono la top ten Irama con Crepe e Marracash con Persona (in classifica da quasi 50 settimane).
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Alice nella Città tra nuove sinergie e la Nuvola
12 film in corsa alla 18/a edizione che apre a Roma e Venezia
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02 ottobre 2020
16:16
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Alice nella Città, sezione parallela alla Festa di Roma, arriva alla 18/a edizione (15-25 ottobre), conquista la Nuvola di Fuksas e nell’epoca del Covid si apre a inedite sinergie: quella con il Festival di Venezia con la sezione Sintonie e quella, ancora più inaspettata, con la stessa Festa di Roma con cui, per la prima volta, condividerà film e iniziative (“abbiamo iniziato a dialogare con Antonio Monda” dice oggi in conferenza stampa al Maxxi Gianluca Giannelli, co-direttore artistico della manifestazione insieme a Fabia Bettini).
Per il resto, un’edizione più ristretta con dodici film in concorso, cinque fuori concorso, sei eventi speciali, la nuova sezione Sintonie in collaborazione Venezia ’77 (che prevede una selezione di film del Lido), la sezione Series 3 restauri e 26 cortometraggi.
Saranno 11+1 (uno verrà annunciato nel corso della conferenza stampa della Festa del cinema di Roma) i film in concorso, votati da una giuria composta da 15 ragazzi e ragazze selezionati su tutto il territorio nazionale.
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Garko a Verissimo, sono stato 11 anni con un ragazzo
“Ho amato tanto Eva Grimaldi, forse mancava solo il sesso”
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02 ottobre 2020
17:44
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Una storia d’amore durata 11 anni ma sempre tenuta segreta sia perché non era pronto al coming out pubblico sia per questioni legate al lavoro. A raccontarla nel salotto di Verissimo a Silvia Toffanin nella puntata che andrà in onda su Canale5, dopo averla anticipate al Grande Fratello Vip, è Gabriel Garko.
“Ho avuto – spiega Garko – la mia prima vera storia d’amore con un ragazzo di nome Riccardo. Sono stato con lui undici anni.
Quattordici anni fa ho rotto gli schemi e mi sono preso una casa lontano da tutti. Io e Riccardo vivevamo insieme, ma era una situazione falsata. Quando venivano a cena gli amici, poi lui alla fine della serata faceva finta di andare via per poi tornare. Quando uscivamo o andavamo in vacanza eravamo sempre in gruppo”.
L’attore parla anche della sua storia Eva Grimaldi: “Abbiamo vissuto otto anni insieme. Siamo stati una coppia, forse mancava solo il sesso tra noi. Ci siamo aiutati e sostenuti a vicenda.
L’ho amata tanto, ma non come la gente poteva immaginare e probabilmente, come persona, l’avrei potuta sposare davvero”.
Per quanto riguarda i risvolti sulla sua vita professionale Garko rivela: “Sono stato talmente tanto sul set che alla fine mi sono messo addosso un personaggio. Se hai un certo orientamento sessuale non puoi fare questo mestiere, il sistema te lo impone e quindi devi far finta di averne un altro”. E ci ritorna in un altro punto dell’intervista: “In casa lo hanno sempre saputo. Poi avevo la convinzione che se avessi dichiarato il mio orientamento non avrei più lavorato. Inoltre, avevo paura che il pubblico potesse sentirsi preso in giro, ma il primo ad essersi preso in giro sono stato io”.
Infine sul suo futuro Garko racconta con serenità: “Sto frequentando una persona con cui mi trovo molto bene. È una storia appena iniziata”.

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Maltempo, forti piogge in Liguria
Superlavoro dei vigili del fuoco durante la notte
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GENOVA
02 ottobre 2020
08:51
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Un intenso temporale sta interessando Genova dopo una notte di superlavoro per i vigili del fuoco a causa degli allagamenti che si sono verificati in tutta la Liguria. I vigili del fuoco sono impegnati anche a rimuovere piccole frane e rami di alberi caduti a causa della forza del vento, che in alcune zone ha raggiunto i 120 km/h.
Allagamenti anche nel Tigullio dove dalle 4 ha iniziato a piovere con intensità. A Sestri Levante i vigili del fuoco hanno aiutato alcune persone rimaste bloccate in un sottopasso. Sotto osservazione il torrente Petronio a Riva Trigoso che a causa della pioggia ha alzato il livello. Allagamenti a Chiavari mentre a Sestri Levante è esondato il Rio Battana. A Casarza una frazione è isolata a a causa della frana su una strada comunale.
La protezione civile regionale insieme ai tecnici comunali sono al lavoro per la rimozione del materiale. Tutta la Liguria è interessata dall’allerta arancione.  METEO

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Un polar al femminile nella violenta Roubaix
Dopo Cannes arriva in sala il thriller di Arnaud Desplechin
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02 ottobre 2020
09:07
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Non è certo la prima volta che Arnaud Desplechin porta sul grande schermo la sua città natale, Roubaix, violenta, povera e multirazziale. Dopo ‘Les fantmes d’Ismal’ e ‘3 Souvenirs de ma jeunesse’, per fare solo due esempi, la racconta in un polar al femminile dal titolo ‘Roubaix, une lumiere’ con Roschdy Zem, Le’ a Seydoux e Sara Forestier già in concorso al Festival di Cannes e ora in sala distribuito da No.Mad Entertainment.
Ispirato a un fatto vero, il film, dai forti tratti psicologici, racconta come in una notte di Natale, a Roubaix, il capo della polizia Daoud (Roschdy Zem) e l’agente di fresca nomina Louis (Antoine Reinartz) si imbattano nell’omicidio di un’anziana signora ritrovata strangolata.
Due giovani donne sbandate, vicine di casa della signora di 82 anni, vengono prima interrogate e poi incriminate del delitto. Si tratta di Claude (Lea Seydoux) e Marie (Sara Forestier), due tossicomani, alcolizzate e amanti, due persone comunque sorprendenti in quanto a umanità.
“Più che un film poliziesco, l’ho immaginato come una delle tante tragedie umane chi si consumano in un commissariato ogni giorno – ha detto il regista al Festival di Cannes – . Mi interessano più le tragedie umane che i fatti di cronaca”.
La morte di Micheline Demesmaeker, questo il vero nome della vittima, era stata già oggetto di un documentario a firma di Mosco Boucault, a cui ha attinto il regista francese.
“Era la prima volta che mi colpiva tanto un fatto di cronaca, forse perché era accaduto nella mia città – sottolinea infine Desplechin -, ma queste due donne per le quali avrei dovuto provare disprezzo le vedevo, allo stesso tempo, piene di umanità. E mi sono detto che era una bellissima opportunità affidare i loro ruoli a due brave attrici”.
“Un commissario esperto e compassionevole. Due donne amanti e forse assassine. Una città, Roubaix, estremo nord della Francia, terra desolata e impoverita, filmata con toni lividi e notturni.
Un polar dai tanti rimandi cinefili (Hitchcock, Melville, Pialat), mosso però da un sentimento di pietà verso vittime e carnefici, quasi sconsolato nell’attestare i vari tentativi della ragione di rendere comprensibile il caos della realtà”, così la puntuale designazione come Film della Critica da parte del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI.

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DALLE 08:03 ALLE 08:51 DI VENERDì 02 OTTOBRE 2020

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Arrestato ex direttore cimitero Rotoli
Mazzette per trovare sepolture. 500 bare ancora in attesa
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PALERMO
02 ottobre 2020
08:03
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L’emergenza sepolture a Palermo al cimitero dei Rotoli. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari firmata dal gip di Palermo nei confronti dell’ex direttore dei cimiteri Cosimo De Roberto, accusato di corruzione e concussione. Le indagini sono state coordinate dalla procura. L’attività investigativa si è sviluppata dopo che, lo scorso mese di febbraio, erano stati notificati 10 avvisi di garanzia ed erano state, eseguite diverse perquisizioni, sia al Cimitero di Santa Maria dei Rotoli che presso alcune abitazioni di indagati. In particolare, è stato accertato che De Roberto, dietro il pagamento di somme di denaro non dovute (fino ad 800 euro), si sarebbe adoperato per trovare sepolture, senza osservare il rigoroso ordine cronologico imposto dai regolamenti cimiteriali. Evidenziata, inoltre, la grave situazione di degrado del cimitero, al cui interno le salme in attesa di sepoltura rimangono in giacenza per mesi. Fino ad oggi le bare da seppellire sono oltre 500.
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Picchiato perchè non li invita a festa, perde occhio
Vicino Roma, arrestati da carabinieri due fratelli pugili
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ROMA
02 ottobre 2020
08:32
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Aggredito e picchiato davanti alla fidanzata da due fratelli pugili per non averli invitati a una festa. Vittima un 28enne di Ladispoli, vicino Roma, che per le botte ricevute quella sera ha perso un occhio. L’episodio è accaduto il 20 luglio scorso. I due fratelli, insieme al cognato, sono stati arrestati stamattina dai carabinieri della compagnia di Civitavecchia per lesioni personali gravissime. A quanto ricostruito, la vittima conosceva gli aggressori poiché iscritti alla stessa palestra.  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE: INCIDENTE SU E45: 2 MORTI E 7 FERITI

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DELLE 08:03 DI VENERDì 02 OTTOBRE 2020

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Incidente su E45, 2 morti e 7 feriti
Tratto di strada temporaneamente chiuso al traffico
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Grave incidente stradale intorno alle 23 di ieru lungo la strada E45, tra le uscite di Pantalla e Marsciano: secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco e della polizia stradale, due persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite.
Tre le vetture coinvolte. Il tratto della E45 in direzione Perugia è stato temporaneamente chiuso al traffico.  CRONACA

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DALLE 13:49 DI GIOVEDì 01 OTTOBRE 2020

ALLE 03:04 DI VENERDì 02 OTTOBRE 2020

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Prof italiano tra finalisti Global Teacher da 1mln dollari
Premio delle Varkey Foundation, il più ingente nel suo genere
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01 ottobre 2020
13:49
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L’insegnante italiano Carlo Mazzone è stato nominato tra i 10 finalisti del Global Teacher Prize 2020, premio in collaborazione con l’UNESCO. Giunto alla sesta edizione, il riconoscimento da 1 milione di dollari istituito dalla Varkey Foundation è il premio più ingente nel suo genere.
In uno speciale videomessaggio che annuncia Carlo Mazzone tra i primi dieci finalisti, il comico, attore, scrittore e presentatore Stephen Fry ha reso un commovente tributo al lavoro di Carlo Mazzone. Nel video racconta: “Oggi sono lieto di annunciare che l’italiano Carlo Mazzone è tra i primi dieci finalisti del Global Teacher Prize 2020. Carlo, ti sei laureato in informatica e hai iniziato a lavorare come consulente informatico, eppure insegnare è sempre stata la tua più grande passione. Ora ispiri i tuoi studenti di ICT e informatica non solo ad eccellere nelle loro materie, ma anche a vincere le competizioni nazionali Junior Achievement. I tuoi libri di programmazione, come il volume su C e C++, non solo sono bestseller in Italia, ma sono utilizzati anche come testi ordinari nelle università. Congratulazioni Carlo e grazie per tutto quello che fai”. L’insegnante di ICT e informatica Carlo Mazzone, dell’istituto tecnico ITI “G. B. B. Lucarelli” di Benevento è stato selezionato per il Global Teacher Prize 2020 tra più di 12.000 nomine e candidature provenienti da oltre 140 Paesi del mondo.
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Fidanzati uccisi: gip, De Marco resta in carcere
Giudice convalida il fermo. ‘Ha risposto a tutte le domande’
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LECCE
01 ottobre 2020
14:14
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Il gip del Tribunale di Lecce Michele Toriello ha convalidato il fermo di Antonio De Marco, confermando la custodia cautelare in carcere dello studente 21enne reo confesso dell’omicidio di Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta. Antonio De Marco “ha risposto a tutte le domande che sono state poste”, hanno spiegato i legali del giovane, Andrea Starace e Giovanni Bellisario.
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Vincenzo Bertolone confermato presidenti Vescovi Calabria
Arcivescovo Catanzaro guida Conferenza episcopale da 2015
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CATANZARO
01 ottobre 2020
14:37
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L’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, è stato confermato presidente della Conferenza Episcopale Calabra.
L’elezione è avvenuta nel corso della riunione della Conferenza.
Mons. Bertolone, dopo la presidenza dell’arcivescovo mons.
Salvatore Nunnari, era stato eletto per la prima volta il 3 settembre del 2015. Nato a San Biagio Platani il 17 novembre 1946, mons. Bertolone è stato ordinato sacerdote il 17 maggio 1975 nella Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri.
Nominato vescovo di Cassano allo Ionio da Papa Benedetto XVI il 10 marzo 2007, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 3 maggio 2007 dal cardinale Tarcisio Bertone. Nominato arcivescovo di Catanzaro-Squillace il 25 marzo 2011, ha preso possesso della sede il 29 maggio 2011.
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Mascherine obbligatorie vicino scuole in Piemonte
In arrivo nuova ordinanza regionale
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TORINO
01 ottobre 2020
14:46
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Una nuova ordinanza della Regione renderà obbligatorio l’uso delle mascherine anche all’aperto nelle aree vicine alle scuole in tutto il Piemonte. Lo rende noto il presidente Alberto Cirio, al termine di un incontro svoltosi negli uffici della Prefettura per fare il punto sull’emergenza Coronavirus nella Regione.  POLITICA  PIEMONTE

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Coronavirus: a Foggia vietato bere e mangiare all’aperto
Obbligo della mascherina esteso ad altre vie della città
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FOGGIA
01 ottobre 2020
15:33
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Vietato a Foggia il consumo all’aperto di alimenti e bevande in qualsiasi contenitore. È il contenuto della nuova ordinanza emanata dal sindaco di Foggia, Franco Landella, dopo l’aumento di casi positivi al virus Covid-19. Le restrizioni fanno seguito a quelle già imposte la scorsa settimana relative all’utilizzo obbligatorio della mascherina anche all’aperto nelle zone centrali della città. Nella nuova ordinanza il primo cittadino ha esteso l’uso del dispositivo di protezione individuale ad altre altre vie di Foggia, tra cui la zona della stazione e la zona della cattedrale. Fanno eccezione i minori al di sotto di 6 anni e i soggetti che presentino forme di incompatibilità certificata. I divieti valgono tutti i giorni senza limitazioni orarie.
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Livello di attenzione alfa in Alto Adige
Intense piogge e vento forte
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BOLZANO
01 ottobre 2020
16:08
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Le intense piogge previste dalla serata di oggi e le raffiche di vento previste per domani hanno indotto la Protezione civile della provincia di Bolzano a dichiarare il livello di attenzione Alfa.
Ciò significa che, in base ai dati meteo, si prevede che possa verificarsi un evento rilevante che richiede una particolare attenzione da parte della popolazione. Tutte le strutture di pronto intervento sono preallertate e possono adottare le misure necessarie.
Da stasera a sabato pomeriggio sono previste piogge abbondanti, soprattutto in val d’Ultimo, Burgraviato, Val Passiria e Val Venosta. “Con il passaggio di un fronte freddo si prevedono forti venti anche per sabato”, sintetizza Willigis Gallmetzer direttore del centro funzionale provinciale della Protezione civile.
Sulla base di queste previsioni, è prevedibile un aumento del livello dell’acqua dei principali corsi d’acqua e dei loro affluenti con piccole esondazioni, frane e smottamenti. Il forte vento previsto sabato può causare danni, far cadere alberi e volare via oggetti leggeri. Sono quindi possibili anche problemi al traffico connessi con i danni da malttemo. La popolazione è chiamata a prestare attenzione ed ad evitare spostamenti in auto non necessari.  METEO

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Maltempo: allerta rossa per vento su Appennino in E-R
Raffiche e temporali, criticità arancione per frane e piene
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BOLOGNA
01 ottobre 2020
16:34
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Allerta rossa per vento in Emilia-Romagna dalla mezzanotte e per tutta la giornata di domani, venerdì 2 ottobre, nelle zone appenniniche. Le raffiche accompagneranno forti temporali per cui dalla protezione civile è stata diramata anche un’allerta arancione per frane e piene dei corsi minori nei bacini emiliani occidentali e nella pianura e bassa collina emiliana occidentale. Per le stesse criticità allerta gialla in altre aree della regione.
Per la giornata del 2 ottobre è attesa una intensificazione della ventilazione con temporali persistenti lungo i rilievi centro-occidentali e sulla pianura occidentale.
I venti provenienti da sud si intensificheranno lungo le zone montane appenniniche con venti di ricaduta sulle zone pedemontane del settore occidentale e sulle zone pedemontane e di pianura della Romagna.
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Ricatti e insulti razzisti a 15enne,presi 3 bulli
Richieste di denaro e sigarette, minacce a lui e alla famiglia
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ROMA
01 ottobre 2020
16:54
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Mesi di vessazioni, minacce e di insulti razzisti. Mesi di terrore per un 15enne originario dell’Africa vittima di tre bulli che sono stati i suoi aguzzini da maggio ad agosto. I tre, ora arrestati, bullizzavano il ragazzino via chat e avevano adottato account falsi bombardando la vittima di richieste di denaro e anche di pacchetti di sigarette pena ritorsioni, anche fisiche contro di lui e contro i suoi familiari.
La vittima, piegata alle volontà dei suoi aguzzini che gli avevano indotto un perenne stato di paura e un fondato timore per la sua incolumità e per quelli dei familiari, ha iniziato a soffrire di disturbi d’ansia che lo hanno portato ad un lungo periodo di degenza al “Bambin Gesù”.
Il papà del 15enne allora ha deciso di chiedere aiuto ai Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere che hanno immediatamente avviato un’attività d’indagine. Grazie ad accurati accertamenti su tabulati telefonici e dati telematici, i militari del Nucleo Operativo sono riusciti a stringere il cerchio intorno ai 3 responsabili, tutti studenti romani e coetanei della vittima.
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Eutanasia: pm ricorre contro assoluzione Welby-Cappato
Per il procedimento a Massa per la morte di Davide Trentini
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FIRENZE
01 ottobre 2020
17:04
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La procura di Massa ha presentato ricorso in appello contro la sentenza della corte d’assise della città toscana che il 27 luglio ha assolto Mina Welby e Marco Cappato dall’accusa di istigazione e aiuto al suicidio per la morte di Davide Trentini, malato di sclerosi multipla, deceduto col suicidio assistito in Svizzera nel 2017. Ne dà notizia l’associazione Luca Coscioni di cui Welby è co-presidente e Cappato tesoriere. Al processo il pm Marco Mansi aveva chiesto per Welby e Cappato a 3 anni e 4 mesi di reclusione, una condanna al minimo di legge e riconoscendo tutte le attenuanti, aveva spiegato in aula. “Il reato di aiuto al suicidio sussiste – aveva detto il pm -, ma credo ai loro nobili intenti. E’ stato compiuto un atto nell’interesse di Davide Trentini, a cui mancano i presupposti che lo rendano lecito”.
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Coronavirus: impennata in Veneto,+445 contagi in 24 ore
Anche 5 vittime, su casi pesa focolaio centro migranti Oderzo
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VENEZIA
01 ottobre 2020
17:19
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Impennata dei casi di Coronavirus in Veneto, con 445 nuovi contagi in un solo giorno, cifra che porta il totale a 27.896 dall’inizio dell’epidemia. Ci sono anche 5 vittime rispetto a ieri (sono 2.183 i morti complessivi). Lo afferma il bollettino della Regione. Sul numero di nuovi infetti incide – spiega la Regione – incide il focolaio registrato tra i migranti ospiti dell’ex caserma Zanusso a Oderzo (Treviso) – sono 90 i positivi, tutti in isolamento – mentre altri sono focolai di origine famigliare, o studenti (un’ottantina) scoperti al centro di tamponi drive-in istituito in città nell’area Dogana.
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Covid: nel Lazio verso obbligo mascherine all’aperto
misura mira a contenere i contagi,in rialzo negli ultimi giorni
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ROMA
01 ottobre 2020
17:26
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Potrebbe arrivare nelle prossime ore anche nel Lazio l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.
La misura mira a contenere i contagi, in rialzo nella regione negli ultimi giorni, e riguarderebbe in particolare tutte quelle situazioni in cui il distanziamento sociale non è possibile.
L’introduzione dell’obbligo di mascherina dovrebbe arrivare prima del week end andando così a contenere anche possibili contagi nelle zone della movida dove si creano con facilità assembramenti davanti ai locali e in alcune aree di Roma e di altri centri delle province.
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Covid: oltre 2.500 casi in un giorno, mai così da 5 mesi
Record tamponi, oltre 118mila. 52mila malati, salgono Intensive.
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01 ottobre 2020
17:29
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Schizzano i contagi per Covid 19 in Italia: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.548 nuovi casi, un incremento che non si verificava da oltre cinque mesi e che è stato individuato con un numero di tamponi record: 118.236 circa 13mila più di ieri. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 317.409. Risale anche l’incremento del numero delle vittime: 24 in un giorno, contro le 19 di ieri, per un totale di 35.918 dall’inizio dell’emergenza. Gli attualmente positivi sono invece 52.647, 1.384 più di mercoledì. I dati del ministero della Salute confermano inoltre la crescita dei pazienti ospedalizzati: nelle terapie intensive ci sono oggi 291 persone, 11 in più nelle ultime 24, mentre nei reparti ordinari sono 3.095, cinquanta più di ieri. Il totale dei dimessi e dei guariti sale invece a 228.844 con un incremento di 1.140 in un giorno.
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Maltempo: nuova ondata al centronord,allerta rossa in Veneto
Attese piogge e temporali a partire dalla serata di oggi
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01 ottobre 2020
17:38
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Una perturbazione di origine atlantica porterà nelle prossime ore una nuova ondata di maltempo sulle regioni settentrionali, con piogge e temporali dalla Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia.
Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede a partire dalla serata di oggi precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Liguria e, in estensione, su Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana. Per la giornata di venerdì sono inoltre attesi venti di burrasca su Liguria, Toscana, Emilia-Romagna in estensione a Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lazio.
Sulla base dei fenomeni previsti il Dipartimento ha valutato una allerta rossa per il Veneto e una allerta arancione per Liguria e su settori di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
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Mostra 50 anni Regione Liguria
Toti, momento che ci ispira per il futuro
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GENOVA
01 ottobre 2020
17:45
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E’ stata inaugurata a Genova la mostra ‘ Regione Liguria – i nostri primi 50 anni’, un omaggio della Regione agli ultimi 50 anni di storia ligure, attraverso gli avvenimenti più significativi immortalati nelle foto d’epoca ma anche tramite i suoi miti, i cimeli e le icone che hanno scandito il passare dei decenni dal 1970 a oggi.
All’inaugurazione della mostra, realizzata da Giunta e Consiglio regionali, per celebrare i primi 50 anni dell’Ente, hanno preso parte il governatore ligure Giovanni Toti con Stefano De Alessandri, il sindaco di Genova Marco Bucci, il costituzionalista Lorenzo Cuocolo. “Non è soltanto una mostra – ha detto Toti – è soprattutto un momento che ci deve ispirare per il futuro”. “L’apertura della mostra nello stesso giorno del Salone Nautico è un segnale di ripartenza in un momento ancora difficile – ha detto De Alessandri – Ringrazio la Regione Liguria come partner: con questa mostra raccontiamo la storia della Regione Liguria. La nostra Agenzia è dietro alle immagini e alle parole. Con la nascita delle Regioni raccontiamo anche la nostra storia”.
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Scandalo Asl: pm chiede condanna per ex ministro De Girolamo
A 8 anni e 3 mesi: Chiesta assoluzione per ex sindaco di Airola
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BENEVENTO
01 ottobre 2020
17:49
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Sono sette le richieste di condanna, tra cui l’ex ministro Nunzia De Girolamo, e una di assoluzione, avanzate dal pm Assunta Tillo nell’ambito dell’inchiesta sulla Asl di Benevento perché accusati di associazione per delinquere, concussione e utilità per ottenere il voto elettorale e che nel gennaio 2014 portò la stessa De Girolamo a dimettersi dal governo Letta.
L’inchiesta riguarda la gestione di appalti e consulenze esterne da parte della Asl di Benevento, per la quale, secondo il gip Flavio Cusani, che dispose l’imputazione coatta per l’ex parlamentare, De Girolamo sarebbe stata organizzatrice e promotrice di un direttorio politico partitico che avrebbe condizionato nomine e appalti.
Le altre richieste di condanna sono nei confronti di Luigi Barone e Giacomo Papa, all’epoca collaboratori dell’ex ministro, dell’ex direttore generale della Asl di Benevento Michele Rossi, dell’ex direttore amministrativo della Asl di Benevento Felice Pisapia, di Gelsomino Ventucci, ex direttore sanitario della Asl di Benevento, e di Arnaldo Falato, ex responsabile budgeting presso la stessa Asl. Richiesta di assoluzione è stata invece avanzata, perché il fatto non sussiste, per il sindaco di Airola Michele Napoletano.
Nessun commento è stato rilasciato al termine dell’udienza dalla De Girolamo che sulla vicenda da otto anni continua a stare in silenzio perché si ritiene innocente.
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Roma:Zingaretti,dirigenti Pd si facciano avanti o primarie
“Abbiamo persone autorevoli”. E ribadisce no alla Raggi
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ROMA
01 ottobre 2020
20:19
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“Faccio appello alla classe dirigente di sentire anche il dovere etico e civile di dare a questa Capitale l’opportunità di essere la riscossa del riformismo italiano. Il sindaco sarà una delle poche certezze per i prossimi 5 anni. Io solleciterò la classe dirigente democratica a farsi avanti. Se non ci sarà, allora tra dicembre e gennaio faremo le primarie, e i cittadini sceglieranno”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, segretario del Pd, intervenendo a un dibattito al Festival delle Città dell’Ali, in merito alla candidatura di centrosinistra a sindaco di Roma. . “Ma non si dica -ha aggiunto Zingaretti ribadendo il suo no alla Raggi- che la colpa è del Pd che non ha candidati.
Abbiamo persone autorevoli, che possono essere ottimi candidati”.
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Niente pubblico all’Oval, Artissima sarà online
Bonacossa, costretti da contesto di incertezza globale
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TORINO
01 ottobre 2020
17:29
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Niente pubblico quest’anno per Artissima, la fiera italiana dedicata al contemporaneo, prevista dal 5 all’8 novembre, che si svolgerà soltanto online. “Avevamo confermato la volontà di inaugurare la fiera fisica all’Oval di Torion, con 125 gallerie italiane e internazionali – spiega la direttrice Ilaria Bonacossa – ma in un contesto di incertezza globale, i repentini mutamenti di scenario e la conseguente insicurezza che governa le decisioni dei singoli ci costringono a non procedere all’organizzazione di Artissima nel formato canonico e ad immaginare nuove modalità per presentare fisicamente l’arte a Torino”.
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‘Caccia a ottobre Rosa’, la Rai per il Giro d’Italia
Foa, appuntamento unisce tutto il Paese. 180 ore di trasmissione
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01 ottobre 2020
15:42
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Ventuno tappe per 3498 km scandiranno la 103/a edizione del Giro d’Italia, in un’inedita veste autunnale (il sottotitolo in conferenza stampa è Caccia a ottobre rosa) dal 3 ottobre con partenza a Monreale al 25 con arrivo a Milano, dopo il rinvio per l’emergenza Covid. Una versione nel pieno rispetto del piano sanitario tra protocolli di sicurezza, mascherine, distanziamento e una ridotta possibilità per il pubblico di assistere alla Corsa dal vivo. La Rai scende in campo per raccontarla, come di consueto con una rete di appuntamenti tra tv, radio, e digital, per oltre 180 ore di trasmissione, tra dirette, approfondimenti di cronaca, omaggi (fra gli altri a Sergio Zavoli, Fiorenzo Magni e Marco Pantani), pillole dal passato.
Il Giro d’Italia “è da sempre un momento di gioia e unione nazionale e quest’anno avrà secondo me una valenza ancora più particolare, perché abbiamo tutti voglia di ripartire” dice, alla presentazione del palinsesto del servizio pubblico per la corsa, il presidente della Rai Marcello Foa. Quest’edizione “tutta italiana, dalla Sicilia a Milano, che percorre la penisola, penso sia anche uno spot per tutto il Paese, a livello turistico – aggiunge in collegamento streaming Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication, RCS MediaGroup e del Torino Football Club -. Sarà un Giro molto bello e impegnativo a cui parteciperanno grandi campioni, dal nostro Vincenzo Nibali a Sagan che viene finalmente a gareggiare”.
Il racconto in diretta delle tappe del Giro su Rai2 alle 14 avrà come voci principali Andrea De Luca e il campione di ciclismo Gianni Bugno. La giornata ciclistica, curata dal caporedattore Filippo Corsini, sarà parte integrante del palinsesto di Rai Radio1 e Rai Radio1 Sport, e avrà ampi spazi su Rai Radio2 e Rai Play Radio. Si avrà anche il Giro digital con RaiPlay dove, oltre a essere disponibili le tappe integrali a pochi minuti dalla fine della gara, si potranno trovare focus sul presente e il passato della gara a tappe.
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Samuele Bersani, i miei brani film a occhi chiusi
‘Cinema Samuele’ è titolo del nuovo album in uscita il 2/10
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01 ottobre 2020
14:55
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“Mi piace l’idea che le mie canzoni possano essere dei film da vedere ad occhi chiusi’. Si chiama ‘Cinema Samuele’ l’album che dal 2 ottobre riporta in scena Samuele Bersani a sette anni dal precedente lavoro discografico e vede le canzoni del cantautore ripresentarsi con tante vesti diverse, dopo un periodo di blackout sulla scrittura, come lo definisce lui stesso.
“Prima di ricominciare a scrivere ho vissuto un momento di difficoltà – ha raccontato Bersani – come può accadere a chi ha a che fare con la creatività. Non riuscivo a scrivere, forse avevo scritto troppi messaggi al telefono che mi avevano spento dal punto di vista professionale. Posso fare a meno di scrivere canzoni ma non posso fare a meno di stare bene in amore. Avevo creduto nella storia di ‘En e Xanax’, ma alla fine gli unici En e Xanax che conosco sono i miei genitori che stanno assieme da sessant’anni”.
Poi qualcosa è successo dopo un rientro da Ginostra, dove inizialmente aveva pensato di potersi mettere al lavoro sul nuovo album. “Non era il luogo adatto – ha detto Bersani – e i musicisti si sono ammutinati dopo qualche giorno. Allora abbiamo impacchettato tutto di nuovo e sono tornato a casa, per poi decidere di trasferirmi per un po’ a Milano e a Parma”.
Nella scaletta dell’album che è nato dal ritorno alla creatività di Bersani, tra sonorità pop, rock, canzone d’autore ed elettronica, ci sono un totale di dieci tracce, da ‘Pixel’ a ‘Distopici (ti sto vicino)’, passando anche per il singolo che ha anticipato tutto il lavoro, ‘Harakiri’. “Viviamo in un periodo di vanità quotidiana – ha detto l’autore delle nuove ‘Il tiranno’, ‘Mezza bugia’ e ‘Il tuo ricordo’ – ed è rischioso sparire già per sette mesi perché la gente si dimentica, figuriamoci per sette anni. Per fare questo album è però servito del tempo da vivere per poi raccontare delle storie. Ho lavorato prima sulle musiche, come per creare una colonna sonora a qualcosa che sarebbe arrivato solo in seguito”.
Per Samuele Bersani, in vista c’è anche un nuovo tour, annunciato per la prossima primavera e con partenza il 18 aprile dal Teatro degli Arcimboldi di Milano.
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Van Gogh a Padova e l’eroismo dell’arte
‘I colori della vita’, dal 10/10 all’11/4 a cura di Marco Goldin
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PADOVA
01 ottobre 2020
18:17
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Forse lo stesso Van Gogh li avrebbe immaginati così, tutti in fila, su una parete , in un sentimento di vicinanza e di calore, quasi di affetto. Ma vedere i grandi ritratti del pittore olandese allineati in una stessa sala, dal quello del sottotenente Miliet, a quello di Joseph-Michel Ginoux, fino al postino e all’arlesiana, in un trionfo di giallo di verde e di blu, tutti gli amici di Arles, in un’esplosione di colore impressionante è davvero una grandissima meraviglia, da togliere il fiato. La sala è il cuore della mostra ”Van Gogh. I colori della vita”, al Centro San Gaetano di Padova dal 10 ottobre all’11 aprile, in tutto 96 opere di cui 82 del pittore divisi a metà circa tra quadri e disegni, distribuiti in sette sezioni e sette sale, in ordine cronologico, proveniente da tutti i grandi musei del mondo, ma in modo massiccio (74) soprattutto dal Kroller-Muller Museum, che possiede la seconda più vasta collezione al mondo di opere di Van Gogh. E per quelle 14 opere che non sono sue, si parla di Gauguin, Seurat, Signac, Hiroshige, in quadri meravigliosi che hanno un preciso rapporto con il percorso artistico ed esistenziale del pittore olandese.
Ma ad aprire il percorso sono tre grandiose tele di Francis Bacon, che già da sole varrebbero il viaggio a Padova, in cui il gigante della seconda metà del Novecento si confronta con un quadro emblematico di Van Gogh, Il pittore sulla strada di Tarascona, andato distrutto, per realizzare una serie di Studi per un ritratto di Van Gogh. ”E’ il punto di partenza – spiega il curatore Marco Goldin – di una mostra che, insieme al libro che la accompagna, vuole riscrivere la vita e l’opera del grande artista olandese, attraverso la lettura del suo epistolario. Con l’immagine del pittore come eroe da cui parte, e soprattutto nella convinzione che Van Gogh non fosse per niente pazzo”. Si perché il 15 ottobre sarà anche in libreria per La Nave di Teseo, ”Van Gogh. L’autobiografia mai scritta”, un poderoso volume di 700 pagine in cui lo storico dell’arte che da oltre 20 anni si occupa del grande pittore ha ritradotto e dato senso al suo epistolario (”che poi andrebbe anche considerato tra le grandi opere letterarie del suo secolo”, dice Goldin) rileggendone la vita.
Anche la mostra infatti, nelle sue sette sezioni che contengono i maggiori capolavori realizzati dall’olandese – dall’Autoritratto con il cappello di paglia, Il seminatore, i vari campi di grano, i paesaggi attorno al manicomio di Saint-Remy e molti altri – è organizzata in senso strettamente cronologico ripercorrendo le fasi e i colori della vita dell’artista che in dieci anni rivoluzionò il mondo dell’arte.
Si parte sempre dai luoghi, dalla miniera di Marcasse a Etten, con il cupo grigiore dei primi disegni ad indagare il dolore e la fatica; a Sien e il tempo dell’Aia; Nuenen tra tessitori e contadini, ”dove il paesaggio inizia ad affacciarsi dalle finestre delle case”, dice ancora Goldin; all’esplosione di Parigi, ”dove inizierà a confrontarsi con il mondo dell’arte moderna”; fino all’anno decisivo, il 1888 ad Arles tra i colori della Provenza, quindici decisivi mesi in cui realizza circa 200 quadri; e poi la fine del viaggio a Saint-Remy nell’istituto di cura per malattie mentali dove ruba dalla finestra il paesaggio della Provenza.
La mostra si chiude con la grande foto delle tombe affiancate di Vincent e di suo fratello Theodore, Theo, colui al quale sono indirizzate gran parte delle lettere, il gallerista che lo ha mantenuto destinandogli il 15-20% dei suoi guadagni negli ultimi dieci anni della sua vita, quando decide appunto, dopo tanti lavori ed altrettanti fallimenti, che l’arte sarà la sua missione. ”Van Gogh non era pazzo come viene dipinto in modo pittoresco dal cinema per esaltarne il lato maledetto – spiega Goldin e anche il suo rapporto con la famiglia era si conflittuale ma anche di un fortissimo legame”. Lo spiega a fondo questo viaggio nella sua opera e nei suoi sentimenti che è, come i circa 150 km che Vincent faceva in un paio di giorni, un atto altrettanto eroico e faticoso in un momento in cui un pandemia che non è finita mette a rischio ogni elemento della nostra vita. Ci saranno quindi visite contingentate nei tempi, e tutte le accortezze del caso per una occasione da non perdere assolutamente.
La mostra è promossa da Linea d’Ombra, e dal Comune di Padova, con la collaborazione del Kroller-Muller Museum e il Gruppo Baccini come main sponsor.
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Da Pelù a Tosca ed Ernia, al via il Mei 2020
Festival musica indipendente italiana festeggia 25 anni a Faenza
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01 ottobre 2020
14:23
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Piero Pelù premiato per i suoi primi 40 anni di carriera e “per aver portato il rock alternative italiano ai vertici delle classifiche”; Tosca, come miglior artista in gara al 70/o Festival di Sanremo. E poi il talento di Colapescedimartino, che festeggia due volte, con il Premio Pimi – Migliori Artisti Indipendenti dell’anno e il Pivi al Miglior Videoclip Indipendente. E ancora, Galeffi, Ernia, Omar Pedrini con i 25 anni di 2020 Speedball, Gianni Maroccolo e Ghigo Renzulli (entrambi premiati per i 40 anni di carriera), fino a Santamarya (vincitori del Mei Superstage). Sono alcuni dei tanti protagonisti dell’edizione 2020 del Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti, il più importante Festival della musica indipendente italiana, che quest’anno festeggia 25 anni e insieme, racconta l’ideatore Giordano Sangiorgi, spera di segnare il momento di svolta e ripartenza dopo il lockdown e la pandemia per tutto il settore musicale. In programma, tre giorni di concerti dal vivo, premiazioni, mostre, eventi online e meeting, che trasformeranno Faenza (RA) nella città della musica, dal 1 al 4 ottobre.
Sarà anche l’occasione, prosegue Sangiorgi, per presentare “Stage!”, “coordinamento nato durante l’emergenza Covid”, che mette in rete e rappresenta molteplici realtà della scena artistica indipendente ed emergente italiana.
Con oltre 10mila artisti e band dal vivo presentati in questi 25 anni, oltre a 5 mila realtà musicali coinvolte in expo e convegni e 1000 giornalisti (più di 100 dal resto d’Europa), “il Mei – aggiunge la cantante Tosca – è ed è stato importante perché ha dato accoglienza a una famiglia, la musica indipendente, che non aveva casa”.
L’ingresso alla manifestazione è a offerta libera e quest’anno il Mei sarà anche online con il nuovo format MEI ExtraWeb.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Zerocalcare, In direzione contraria? Ho buon senso
Annuncia anche l’uscita di ‘Scheletri’ e ‘A babbo morto’
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01 ottobre 2020
20:23
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Altro che “in direzione contraria”, Michele Rech, in arte Zerocalcare, si considera “di buon senso e assoluta regolarità”. Lo dice annunciando peraltro l’uscita di due nuovi libri, al Festival Insieme, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, dove nel giorno d’apertura è attesissimo per l’incontro, tutto esaurito, in cui lui ed Erri De Luca, moderati da Marco Damilano, parlano di cosa significa “In direzione contraria”.
“La considero una frase bellissima perché è di De André, ma mi sentirei molto presuntuoso a considerarmi parte di quella direzione contraria. Io cerco di fare le cose mie, in direzione uguale, contraria, dipende dalle volte. Ho la visione del buon senso, sono gli altri che sono contrari” spiega Zerocalcare, fumettista con un enorme seguito di fan per i suoi libri, da ‘La Profezia dell’Armadillo’ a ‘Kobane Calling’, pubblicati da Bao Pulishing. “Sia io che Erri De Luca siamo persone che si sono espresse su questioni che riguardano il dissenso in questo Paese, ma anche in questo caso penso che il dissenso che posso aver espresso è sempre una cosa di assoluto buon senso. Semmai mi sembra che la radicalità stia molto di più nel campo avversario che mio” sottolinea Michele Rech.
“Sono un super privilegiato del lockdown. Lavoro dentro casa e non avendo potuto avere distrazioni fuori ho lavorato molto di più. Sono riuscito a scrivere due libri” annuncia. “A metà ottobre 2020 esce un mio fumetto che non è attuale in qualche modo: o è passato o è futuro. Non inquadra il momento in cui uscirà. E questa cosa è strana. Si chiama ‘Scheletri’ e racconta un episodio di qualche anno fa che è capitato a me, nel mio quartiere (Rebibbia ndr), ma anche ad altre persone. Riguarda in generale la maniera in cui si raccontano i quartieri di Roma, il rapporto con la violenza e quelle sfumature di grigio che ci sono nella maniera di raccontare le periferie, mentre di solito se ne parla o come simbolo del degrado assoluto e violenza o come il mito del buon selvaggio, dove tutti si vogliono bene” dice. “A metà novembre esce ‘A babbo morto’. In realtà è un racconto di Natale pensato lo scorso Natale. Un libro illustrato. Si parla di folletti e Babbo Natale e loro stanno fuori dal Covid”.
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Cinema: ‘Paolo conte, via con me torna in sala’
Film Verdelli per tre giorni in testa a box office
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01 ottobre 2020
19:05
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Dopo aver conquistato il podio del box office raccogliendo 30 mila spettatori in tre giorni, Paolo Conte, Via con me, il film documentario diretto da Giorgio Verdelli, prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da Nexo Digital, a grande richiesta del pubblico torna nelle sale italiane per una replica in contemporanea nazionale dal 15 al 18 ottobre (elenco sale a breve su nexodigital.it).
Presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia, Paolo Conte, Via con me è un itinerario ideale con la voce narrante di Luca Zingaretti per raccontare un personaggio eclettico e, per certi versi, misterioso. Una grande storia, non soltanto musicale. Verdelli ha attinto all’immenso patrimonio dell’archivio personale di Conte, unendolo a materiale realizzato ad hoc: interviste, riprese dei tour internazionali e occasioni di una carriera unica. Con una straordinaria carrellata di testimonianze ðð- Roberto Benigni, Vinicio Capossela, Caterina Caselli, Francesco De Gregori, Stefano Bollani, Giorgio Conte, Pupi Avati, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Paolo Jannacci, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini, Guido Harari, Cristiano Godano, Giovanni Veronesi, Lorenzo Jovanotti, Jane Birkin, Patrice Leconte, Peppe Servillo ð- il film si inoltra nel labirinto delle canzoni di Conte, anche quelle scritte per gli interpreti più diversi (Adriano Celentano, Enzo Jannacci, Jane Birkin, Caterina Caselli, Bruno Lauzi), oltre che nel labirinto delle sue passioni (il jazz, l’enigmistica, la pittura, il diritto, il cinema). Alla base del progetto c’è una lunga intervista “intima” di Verdelli a Paolo Conte, in cui i racconti di personaggi, canzoni e vicende umane mescolano tenerezza, ironia e charme tipici dell’avvocato di Asti che ci accompagnano in una scoperta continua tra il noto e l’inedito, tra le storie, i versi e le canzoni di quello straordinario altrove che è il mondo di Conte.  CINEMA

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DALLE 10:04 ALLE 13:49 DI GIOVEDì 01 OTTOBRE 2020

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Sparatoria Questura: domani commemorazione con Capo Polizia
Gabrielli a Trieste per ricordare Demenego e Rotta
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TRIESTE
01 ottobre 2020
10:04
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Domenica, 4 ottobre, ricorrerà il primo anniversario della scomparsa dell’Assistente Matteo Demenego e dell’Agente Scelto Pierluigi Rotta, caduti in servizio all’interno della Questura di Trieste; domani alla presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli si svolgerà una commemorazione.
Alle 9.30, il Vescovo di Trieste, mons.Crepaldi, celebrerà una messa nella Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, cui seguirà la deposizione di una corona al famedio della Questura e lo scoprimento di una targa toponomastica, a loro dedicata.
Alle 11.30 al teatro Verdi cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria con un intervento del Capo della Polizia.
Domenica, l’atrio principale della Questura sarà aperto dalle ore 8 alle 19 perché la cittadinanza renda omaggio a loro e a tutti i caduti della Polizia.
Domani, ha sottolineato il Questore di Trieste, Giuseppe Petronzi, “sarà occasione per abbracciare le famiglie presenti unitamente alla cittadinanza e alle sue Istituzioni”.
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Cirio ‘minacce fan paura, ma Piemonte va avanti’
Daremo infrastrutture a imprenditori, avanti Tav e Terzo Valico
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TORINO
01 ottobre 2020
11:02
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“Tutti dicono ‘non ho paura’, ma fa paura ricevere una minaccia di questo tipo perché è pesante. Fa paura quando devi spiegare a tua figlia che ha undici anni cosa vuol dire la faccia del suo papà con dietro il simbolo delle Brigate Rosse. Colpisce l’uomo che ha paura e deve farsi coraggio, ma non colpisce il presidente della Regione che ha responsabilità istituzionali importanti”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, sul volantino intimidatorio apparso a Torino.
“Il Piemonte andrà avanti – aggiunge Cirio, intervenendo alla tappa dedicata al Piemonte degli Innovation Days del Sole 24 Ore -. Queste intimidazioni che colpiscono me, la magistratura non riusciranno a fermare il Piemonte. Il Piemonte andrà avanti, andranno avanti la Tav, il Terzo Valico, anzi avremo ancor più stimolo perché lo dobbiamo agli imprenditori.
Dobbiamo dare a loro le infrastrutture necessarie per continuare a operare e a crescere. In questa convinzione e nelle tante manifestazioni di affetto che sto ricevendo trovo la forza di andare avanti”.  PIEMONTE  POLITICA

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Architetto Citterio truffato dalla segretaria per 4,5 milioni
Complice funzionario banca che ha ora obbligo dimora,
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MILANO
01 ottobre 2020
11:11
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Una truffa da 4.5 milioni di euro nei confronti del noto designer e architetto Antonio Citterio è stata messa a segno da una delle sue collaboratrici la quale, complice un funzionario di banca, dal 2013 al 2018, approfittando della delega ad operare sui conti correnti dello studio del professionista settantenne, avrebbe incassato indebitamente l’ingente somma. I militari del comando provinciale della Gdf, stanno eseguendo la misura dell’obbligo di dimora nei confronti del dipendente dell’istituto di credito e un sequestro preventivo per equivalente dello stesso importo intascato illecitamente. Denaro che la donna avrebbe reimpiegato per ristrutturare un ristorante a Chiavari, in Liguria e nel gioco d’azzardo.
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Bancarotta fraudolenta, sequestrato ristorante ‘Reginella’
Società filtro intestate e prestanome. Sette persone denunciate
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NAPOLI
01 ottobre 2020
11:34
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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli – nell’ambito di un’indagine della Terza Sezione della Procura della Repubblica di Napoli coordinata dal Procuratore Aggiunto Vincenzo Piscitelli – ha denunciato per bancarotta fraudolenta 7 persone e sequestrato il noto ristorante “Reginella”, che si affaccia sul Golfo di Napoli in via Posillipo, conti correnti, quote societarie, nonché tutti i beni immobili e mobili delle società che lo hanno gestito.
Le indagini hanno permesso di fare luce sul dissesto finanziario della “Reginella S.r.l. in liquidazione”, dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli con sentenza emessa lo scorso gennaio.
Il complesso meccanismo “architettato” dagli amministratori, secondo l’ipotesi degli inquirenti, consisteva nell’utilizzo di una serie di società “filtro” intestate a prestanome compiacenti (l’ultima società è stata intestata al cuoco) che si sono avvicendati solo sulla carta nella gestione del ristorante, e che avevano quale unico scopo la massimizzazione dei profitti e la sistematica sottrazione degli utili aziendali all’Erario.
In particolare, le Fiamme Gialle, mediante acquisizioni documentali, audizioni di persone informate sui fatti e analisi dei files ritrovati negli apparati informatici, hanno ricostruito che gli indagati avrebbero utilizzato “intestatari fittizi” in modo da render più difficoltoso l’esercizio dell’azione penale o azioni di responsabilità in sede civile accumulando nel tempo un debito tributario pari a quasi 1,5 milioni di euro. L’esercizio dell’attività di ristorazione non avveniva ad opera della società che ne deteneva il complesso aziendale, ma attraverso quelle che, succedutesi nel tempo, ne divenivano solo formalmente affittuarie, in modo da sottrarre alla massa fallimentare i beni aziendali e il locale di via Posillipo.
Il noto ristorante sarà ora gestito da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale per assicurarne la continuità aziendale e la tutela dei posti di lavoro.
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Scuola: oltre 872 con almeno un caso di Covid
Dati raccolti da due giovani universitari in una piattaforma. A Monopoli obbligo di mascherina davanti agli istituti
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ANAGNI
01 ottobre 2020
13:34
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Sono 872 le scuole che in Italia hanno avuto almeno un caso di Covid. Oltre mille le persone coinvolte tra il personale scolastico e gli studenti. Nel 76,4% dei casi si tratta di studenti risultati positivi, nell’11,3% di docenti. La gran parte delle scuole non è stata chiusa, sono state isolate le classi dove sono stati trovati i positivi.
Tutte le Regioni hanno registrato almeno un caso, svetta la Lombardia, con 214 scuole colpite. Le scuole superiori sono quelle in cui il contagio si è fatto sentire maggiormente, seguono primaria, infanzia e medie. Se fino al 14 settembre erano solo 18 i casi di positività negli edifici scolastici, tra il 14 e il 24 settembre sono diventati 438, dal 24 settembre se ne sono aggiunti 416. E’ quanto si evince dal database messo a punto dai due ricercatori Lorenzo Ruffino e Vittorio Nicoletta.
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“In alcune regioni i test rapidi nelle scuole sono già partiti e l’auspicio è che nel giro di poco si possa partire dappertutto”. Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza in visita allo stabilimento Sanofi di Anagni.
“Dedicheremo una parte cospicua del Recovery Fund agli asili nido, alle scuole,all’Università” e alla ricerca”,  ha spiegato il premier Giuseppe Conte in visita, insieme al monistro Lucia Azzolina, alla scuola media “Francesco Gesue'” di San Felice a Cancello (Caserta), oggetto di danneggiamento e furti. “Si tratta di una filiera – ha aggiunto Conte – fondamentale per farci crescere ed essere competitivi, e per non mandare i nostri giovani all’estero. Ne va del futuro delle prossima generazione – ha concluso Conte – e della competitività del Paese”.
A Monopoli obbligo di indossare la mascherina durante l’ingresso e l’uscita degli studenti dalle scuole sino a 150 metri di distanza dagli istituti. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Angelo Annese dopo i numerosi assembramenti che si sono creati nei primi giorni davanti alle scuole. “Dopo i primi giorni di scuola – spiega il sindaco – monitorando le varie situazioni, dopo un confronto con i dirigenti e accogliendo le richieste di alcuni genitori, ho firmato l’ordinanza di obbligo di utilizzo in modo corretto delle mascherine nei 150 metri adiacenti agli istituti scolastici di ogni ordine e grado in concomitanza con gli orari di ingresso ed uscita degli alunni”.
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Palagiustizia Bari: ok convenzione Ministero-Agenzia Demanio
Oggi la firma per procedere a gara d’appalto progetto
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BARI
01 ottobre 2020
13:04
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È stata firmata oggi la convenzione tra il Ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio per la realizzazione del “Parco della Giustizia di Bari”, che sorgerà nell’area delle caserme dismesse “Capozzi” e “Milano”. La convenzione, sottoscritta dal direttore generale delle risorse materiali, Lucio Bedetta, e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Antonio Agostini, disciplina la programmazione, la progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle opere riguardanti il primo lotto funzionale del nuovo polo giudiziario barese e prevede che l’Agenzia provvederà all’espletamento delle gare d’appalto necessarie all’affidamento dei servizi tecnici e delle opere. Il Ministero della Giustizia ha stanziato ad oggi 95 milioni di euro per il primo lotto. Tra gli interventi previsti, la demolizione degli edifici preesistenti, la bonifica dell’area e la realizzazione delle opere di urbanizzazione.
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Venezia: stasera venti scirocco, sabato acqua alta 135 cm.
Rinforzo scirocco dalla serata, rinforzi marea da domani
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VENEZIA
01 ottobre 2020
13:12
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Condizioni meteo favorevoli a un “rilevante fenomeno di acqua alta” nella laguna di Venezia, con una previsione di un picco di 135 centimetri previsto per le 12.05 di sabato. Lo riferisce l’Ufficio maree del Comune nell’ultimo bollettino maree.
Dalla serata di oggi sono previsti venti di scirocco lungo il medio e basso Adriatico, che andranno a rinforzarsi domani su tutto il bacino lagunare.
Mentre per oggi i massimi toccheranno 85 centimetri, domani sono già previsti rinforzi con massimi fino a 105 centimetri, alle 11.50 e 110 alle 23.55; sabato infine il colmo a 135 alle ore 12:05, che comporta l’allagamento del 52% della viabilità pedonale del centro storico.  METEO

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Vaticano: deficit S.Sede 2019 11 milioni, erano 75 nel 2018
Guerrero, ‘Scandali? Santa Sede è stata truffata’
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01 ottobre 2020
13:27
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“La Santa Sede non è una grande entità economica. Abbiamo avuto entrate per 307 milioni di euro, abbiamo speso 318 milioni di euro. Il nostro deficit è di 11 milioni. Abbiamo un patrimonio netto pari a 1.402 milioni di euro”. Così il prefetto vaticano per l’Economia, il padre gesuita Juan Antonio Guerrero Alves, presentando sui media d’Oltretevere il bilancio 2019 della Curia Romana. Il deficit 2019 è comunque molto inferiore a quello del 2018, pari a 75 milioni. “La Curia non è tutto il Vaticano – spiega -.
Aggiungendo il bilancio del Governatorato, dell’Obolo, dello Ior, del Fondo pensioni e delle Fondazioni che aiutano la missione della Santa Sede, si ottiene un patrimonio netto di circa 4.000 milioni di euro. Se dovessimo consolidare tutto, nel 2019 non ci sarebbe deficit, né c’è stato nel 2016, l’ultimo anno in cui tutti questi conti sono stati consolidati”.
“È possibile che, in alcuni casi, la Santa Sede sia stata, oltre che mal consigliata, anche truffata”, ha detto ancora Guerrero commentando gli scandali di questi giorni. “Credo che stiamo imparando da errori o imprudenze del passato – osserva -.
Ora si tratta di accelerare, su impulso deciso e insistente del Papa, il processo di conoscenza,trasparenza interna ed esterna, controllo e collaborazione tra i diversi dicasteri”.
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Maltempo, allerta arancione in Liguria
Da mezzanotte di oggi a tutto domani. Monitoraggio vento e mare
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GENOVA
01 ottobre 2020
13:41
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Arpal ha emanato l’allerta arancione per piogge diffuse e temporali dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani. A partire da questa sera alle 20 e fino alla mezzanotte l’allerta sarà giallo su tutta la Liguria.
La perturbazione in arrivo provocherà piogge diffuse intense, temporali forti e persistenti, con cumulate anche molto elevate fino a domani mattina sul centro-levante, poi da domani a metà giornata sul centro-ponente. Anche venti e mari saranno da monitorare: infatti sono attesi venti meridionali fino a burrasca forte con raffiche superiori ai 100 km/h e mareggiate estese per onda da Sud. Una possibile, parziale tregua in questa fase di maltempo, è attesa nella seconda parte di sabato prima di un nuovo peggioramento atteso per domenica pomeriggio.
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Famiglia Ferragnez si allarga, Chiara incinta secondo figlio
Annuncio con foto ecografia, Fedez scherza: Non ne sapevo nulla
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01 ottobre 2020
12:33
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La famiglia Ferragnez si allarga: con la stessa fotografia, quella del piccolo Leone che mostra un’ecografia, Chiara Ferragni e Fedez annunciano di aspettare il loro secondo figlio. Sul suo profilo la futura mamma pubblica in inglese il messaggio: “La nostra famiglia si allarga. Leo si avvia a diventare il fratello maggiore”. Fedez le risponde scherzando: “Ma io non sapevo nulla…” mentre la zia, Valentina Ferragni, si complimenta con un liberatorio “Finalmenteeeee”.
Anche Fedez annuncia lo stesso sul suo profilo: “La famiglia si allarga”. I due sono stati sommersi da Mi piace e messaggi di felicitazioni dei fan. Qualcuno dice: “E’ l’unica notizia bella del 2020”.

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DALLE 08:39 ALLE 10:04 DI GIOVEDì 01 OTTOBRE 2020

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Prof rinviato a giudizio per una relazione con un’alunna
Lui, 60 anni ero innamorato, avevo chiesto il divorzio
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01 ottobre 2020
08:39
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Un professore di lettere di 60 anni è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Monza per ‘atti sessuali con minori con l’abuso dei poteri derivanti dalla sua posizione’, per aver avuto una relazione con una delle sue allieve, 16 anni, conosciuta in classe a Lissone (Monza).
Tra i due le effusioni sarebbero scattate dopo un breve corteggiamento da parte dell’uomo che, secondo quanto anticipa il Corriere della Sera, avrebbe dichiarato di essersi innamorato tanto da aver chiesto il divorzio a sua moglie. A far emergere il rapporto tra la ragazzina e l’adulto è stato un bacio scambiato nei corridoi, immortalato da un alunno, finito prima nelle mani di un’altra professoressa e poi della preside.
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Maltempo, oggi codice giallo in tre regioni del sud
Attesa l’acqua alta a Venezia, il Mose potrà entrare in funzione
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01 ottobre 2020
09:01
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Allerta gialla per il maltempo oggi in Puglia, Calabria e Sicilia. Il Provveditorato ai Lavori pubblici di Venezia ha intanto approvato la procedura d’emergenza per il sollevamento del Mose: le barriere potranno essere alzate dalla misura di 130 centimetri sul medio mare. Forse già questo sabato, per quando è prevista un’acqua alta su questi livelli.  METEO

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Raid violenti per odio razziale,branco agiva a Marsala
Tre arrestati; per inquirenti era un vero e proprio commando
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PALERMO
01 ottobre 2020
09:05
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Persone extracomunitarie massacrate con violenza soltanto per odio razziale. Ad organizzare i raid sarebbe stato un “branco” che per gli inquirenti agiva, nel centro storico di Marsala durante i weekend, come un vero e proprio ‘commando’ a caccia di povere vittime di colore da aggredire. Tre le persone arrestate dagli agenti del commissariato, coadiuvati dai colleghi della Digos della Questura di Trapani e del reparto prevenzione crimine di Palermo, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura.
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Coronavirus: Ordinanza Fvg proroga obbligo mascherine 15/10
Novità anche per manifestazioni sportive non professionistiche
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TRIESTE
01 ottobre 2020
09:50
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Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato l’ordinanza “contingibile e urgente” di Protezione civile numero 30 che estende, da oggi al 15 ottobre, gli effetti dell’ordinanza 22/Pc al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare rimangono in vigore le misure relative all’utilizzo di protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire una distanza minima di un metro.
Permane invece la deroga all’utilizzo delle mascherine, o di dispositivi a copertura di naso e bocca, per i bambini entro i sei anni.
Inoltre le strutture adibite a ospitare manifestazioni sportive di carattere non professionistico possano ospitare fino a 1000 spettatori all’aperto e 1000 unità, personale e atleti inclusi, al chiuso. L’obbligo di mascherine è esteso agli sport non professionistici all’aperto e confermato nelle strutture al chiuso, comprese quelle di spettacolo. L’adozione di protocolli sanitari è infine obbligatoria per gli eventi sportivi al chiuso con più di 200 spettatori.

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DALLE 04:39 ALLE 18:54 DI MERCOLEDì 30 SETTEMBRE 2020

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Formiche in ospedale, 17 indagati a Napoli
Indagini dei Nas. Procura ipotizza omissioni atti di ufficio e falso
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NAPOLI
30 settembre 2020
04:39
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Omissioni di atti di ufficio e falso: questi i reati che la Procura di Napoli ipotizza nei confronti di manager e sanitari dell’Ospedale di Napoli nell’ambito delle indagini del Nas sulla presenza del formiche nell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta che vedono 17 persone, tra manager e sanitari, iscritti nel registro degli indagati. Lo rendono noto organi di stampa.
I fatti accertati dai militari sarebbero accaduti tra il 2018 all’anno in corso, anche durante il lockdown, criticità segnalate – sporcizia reiterata – a fronte di documentazione che invece attestava l’esecuzione di lavori di pulizia. In sostanza, a fronte delle richieste di intervento, non sarebbero scattate le dovute contromisure. Gli inquirenti stanno anche analizzando gli atti relativi alla ditta di pulizie che ha vinto l’appalto per le pulizie al San Paolo. In quest’ultimo filone gli investigatori ipotizzano il reato di peculato nei confronti dell’Asl che avrebbe liquidato la ditta senza però attendere l’attestato di corretta esecuzione dei lavori.
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Peschereccio sperona motovedetta italiana, aperto fuoco
Dopo inseguimento bloccato dai Gdf e Capitaneria
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AGRIGENTO
30 settembre 2020
11:52
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Una unità della Guardia di finanza ha aperto il fuoco contro un peschereccio tunisino che non s’è fermato all’Alt e che, tentando di scappare, ha speronato una motovedetta. Il peschereccio “Mohanel Anmed”, dopo l’inseguimento in acque internazionali, è stato bloccato dai militari delle Fiamme gialle che lo stanno adesso conducendo a Lampedusa (Ag). Il motopesca aveva calato, stando a quanto emerge in questi primissimi e concitati minuti, le reti a 9 miglia circa (in acque territoriali italiane) dalla costa di Lampedusa (Ag). E’ scattato il controllo da parte di Guardia costiera e Guardia di finanza, ma il natante non solo non s’è fermato ma ha anche speronato una motovedetta italiana.
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E’ scattato l’inseguimento in acque internazionali, durante il quale, prima di abbordare il peschereccio, sono stati esplosi tanti colpi.
La Guardia di finanza di Lampedusa (Ag) ha arrestato il comandante del peschereccio tunisino, impegnato in pesca illegale in acque territoriali italiane, che ha ignorato l’Alt delle motovedette, con l’accusa di resistenza e violenza contro nave da guerra e rifiuto di obbedire a nave da guerra. Ad intercettare il motopesca con le reti calate in mare, a circa 9 miglia dall’isolotto di Lampione, è stata la Capitaneria di Lampedusa. Il natante tunisino anziché fermarsi, ha invertito la rotta nel tentativo di darsi alla fuga guadagnando l’alto mare. La Guardia di finanza ha inviato, a supporto, il Pv 7 Paolini del comando operativo aeronavale e una vedetta del reparto operativo aeronavale della Guardia d finanza di Vibo Valentia, entrambe a Lampedusa. Durante l’inseguimento, durato alcune ore e filmato da velivoli del comando operativo aeronavale e dell’agenzia europea Frontex, nonostante l’esplosione di alcuni colpi a scopo intimidatorio da parte dell’unità maggiore, il peschereccio non solo non consentiva l’abbordaggio, ma metteva in atto una serie di manovre che hanno messo in pericolo l’incolumità degli stessi militari che cercavano di salire. Al termine dell’inseguimento, i militari hanno abbordato il peschereccio e lo hanno portato al porto di Lampedusa dove, con il coordinamento del procuratore capo Luigi Patronaggio e dell’aggiunto Salvatore Vella, è stato arrestato il comandante del motopesca e sequestrate le reti illecitamente utilizzate.
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Atti di vandalismo nel Bolognese, bimbi senza scuolabus
Sindaco di Budrio: ‘Tutto questo non rimarrà impunito’
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BOLOGNA
30 settembre 2020
11:04
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Una statua divelta in centro ma soprattutto uno scuolabus vandalizzato, con un vetro rotto, che stamattina ha impedito a più di 40 bambini di essere portati a scuola. È successo la notte scorsa a Budrio, nel Bolognese, e a denunciarlo è lo stesso sindaco Maurizio Mazzanti che diffonde anche alcune foto dei danni causati, al momento, da ignoti.
“Non è solo un atto vandalico inqualificabile – sottolinea il sindaco – È uno sfregio alla civiltà e al vivere in una comunità. Su questa vicenda non saremo né tolleranti, nè comprensivi: questo non è disagio, è delinquenza e come tale va trattata. Non sappiamo se sono state le stesse persone ma sempre questa notte è stata danneggiata la statua davanti al negozio di fotografia in Viale Primo Maggio. Tutto questo non rimarrà impunito”.
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Al via processo Last Banner, 12 gli imputati
Associazione a delinquere tra accuse a leader curva bianconera
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TORINO
30 settembre 2020
11:16
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È iniziato questa mattina nell’aula 46 del Palagiustizia di Torino il processo ai leader della curva della Juventus. Dodici gli imputati, tra cui il capo storico del gruppo ‘Tradizione’ Umberto Toia presente all’udienza, nel procedimento ‘Last Banner’. Sono accusati di associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio, violenza privata ai danni di alcuni tifosi e violenza privata nei confronti della società bianconera ricattata per avere biglietti delle partite all’Allianz Stadium e gestirne poi il bagarinaggio e controllare il merchandising.
A coordinare l’inchiesta i procuratori Patrizia Caputo e Chiara Maina, dopo che la stessa Juventus denunciò i capi dei gruppi ultrà. Nel corso dell’udienza preliminare dello scorso giugno erano già arrivate una condanna, tre assoluzioni, tre patteggiamenti e due proscioglimenti.  piemonte  CALCIO  JUVENTUS

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Fontana ricorre Riesame su blitz Gdf Pavia su telefono
Anche difese Gallera-Martinelli. Legale, violazioni Costituzione

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MILANO
30 settembre 2020
12:17
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Le difese del presidente della Lombardia Attilio Fontana, dell’assessore al Welfare Giulio Gallera e della responsabile della segreteria della presidenza regionale, Giulia Martinelli, hanno fatto ricorso al Tribunale del Riesame di Pavia contro l’operazione di acquisizione della Gdf di Pavia, disposta dalla Procura pavese nell’inchiesta sul caso Diasorin-San Matteo, con cui è stata effettuata copia forense dei contenuti e, in particolare della messaggistica, dei telefoni dei tre (non indagati) e di altre persone.
“Siamo convinti – ha spiegato il legale di Fontana, l’avvocato Jacopo Pensa – che vi siano state, nelle modalità di ricerca sui telefoni, violazioni di carattere costituzionale e di principi stabiliti dalla Cassazione”.
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Pentito per furto ad amico 40 anni fa, restituisce 200 euro
Vittima ex sindacalista, rubati in casa 400mila lire stipendio
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VENEZIA
30 settembre 2020
12:56
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Il rimorso continuava a tormentarlo, nonostante fossero passati 40 anni, e così un uomo ha restituito in modo anonimo 200 euro ad un amico al quale aveva rubato in casa 400 mila lire, l’importo dello stipendio. A raccontare la vicenda è stata la vittima del furto, un ex sindacalista mestrino della Cgil, oggi in pensione. Erano gli anni delle lotte operaie e la casa dell’uomo, una figura di vertice anche nel Pci locale, era uno spazio ‘aperto’ per l’incontro di persone, militanti, attivisti del sindacato.
L’autore del furto dello stipendio non era mai stato individuato, e nemmeno cercato. Qualche giorno fa l’ex sindacalista ha trovato nelle cassetta della posta una busta anonima, con all’interno 200 euro, e la spiegazione del gesto: “Molti anni fa, quando lei abitava vicino al cavalcavia di Mestre, le sono stati rubati dei soldi. Questa è la cifra corrispondente”.
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Coronavirus: 4 casi in paese, sindaco chiude le scuole
Decisione nel Vibonese.Nel capoluogo lezioni sospese in 2 classi
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VIBO VALENTIA
30 settembre 2020
13:48
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Scuole chiuse, in via precauzionale, fino a sabato a San Costantino Calabro, paese del vibonese. Lo ha deciso il sindaco Nicola Derito dopo quattro casi di coronavirus, uno la settimana scorsa e tre stamani, tra gli abitanti del paese. Una decisione dettata anche dal fatto che una delle persone risultate positive avrebbe – secondo quanto riferito al riguardo da fonti istituzionali – preso parte ad un matrimonio svoltosi domenica scorsa. Il sindaco ha chiesto al dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia l’esame del tampone di tutti gli invitati all’evento.
Niente scuola, stamani, anche per gli alunni di due classi elementari degli istituti “Amerigo Vespucci”, nella frazione Marina di Vibo Valentia, e “Murmura”, a Vibo città. Il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo, infatti, di concerto con la dirigenza dei due istituti ha deciso – per come reso noto dai vertici dello stesso – in via del tutto precauzionale di far sospendere le attività didattiche dopo che gli istituti sono frequentati dai due figli di un agente di commercio risultato positivo.
Il dipartimento di prevenzione invita alla calma specificando che quella adottata è una “decisione del tutto precauzionale e che nessun caso di positività si è riscontrato fino ad oggi. Si tratta di una iniziativa ipergarantista”. La sospensione delle due classi sarà revocata nel caso in cui l’esito dei tamponi, ai quali saranno sottoposti i figli dell’agente di commercio, dovesse essere negativo.
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Fidanzati uccisi: avvocato, ragazzo molto provato
De Marco detenuto nel carcere di Lecce, domani udienza convalida
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BARI
30 settembre 2020
14:52
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“Il ragazzo è molto scosso e molto provato da questa situazione. E’ consapevole della delicatezza e della gravità dell’intera vicenda. Al momento è in isolamento per ragioni sanitarie, per le misure anti covid. E’ molto confuso e sofferente rispetto a quello che è successo”. Lo ha detto l’avvocato Andrea Starace, legale d’ufficio cui subentrerà un legale di fiducia, a proposito delle condizioni di Antonio De Marco, reo confesso dell’omicidio di Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta.
Starace ha incontrato De Marco questa mattina nel carcere di borgo San Nicola a Lecce dove lo studente è rinchiuso dall’altra notte in stato di fermo. Il gip ha fissato per domani mattina in carcere l’udienza di convalida.
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Vannini: Antonio Ciontoli condannato a 14 anni
9 anni e 4 mesi a moglie e 2 figli. Madre vittima,c’è giustizia
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30 settembre 2020
15:15
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Antonio Ciontoli è stato condannato a 14 anni mentre la moglie e i due figli a 9 anni e 4 mesi per la morte di Marco Vannini avvenuta a Ladispoli nel maggio del 2015.
Per il capofamiglia i giudici, nell’ambito del processo di appello bis, hanno riconosciuto il reato di omicidio volontario con dolo eventuale. Per i componenti della famiglia, la moglie Maria Pezzillo e i figli Federico e Martina, fidanzata di Marco Vannini, è stato riconosciuto l’omicidio volontario anomalo.
“Chiedo perdono per quello che ho commesso e anche per quello che non ho commesso. So di non essere la vittima ma il solo responsabile di questa tragedia”, ha detto Antonio Ciontoli, nel corso di dichiarazioni spontanee.
“Finalmente è stato dimostrato quello che era palese fin dall’inizio. Se fosse stato soccorso subito Marco sarebbe qui.
La giustizia esiste e per questo non dovete mai mollare”, ha commentato tra le lacrime Marina, mamma di Marco Vannini.
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Trovato ordigno bellico in centro Roma, isolata zona
Vicino Campo de’ Fiori, evacuati case e negozi
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ROMA
30 settembre 2020
15:33
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Ritrovato un piccolo ordigno bellico, probabilmente risalente alla seconda guerra mondiale, in via dei Cappellari, a due passi da Campo de’ Fiori, nel centro storico di Roma. L’ordigno, grande 15-20 centimetri, è stato trovato a circa un metro di profondità da alcuni operai che stavano effettuando lavori di ristrutturazione in un negozio. Sul posto carabinieri della compagnia Centro, artificeri e pattuglie della polizia locale del I Gruppo Trevi che stanno effettuando le chiusure per isolare la zona. I vigili stanno anche procedendo con la la rimozione di alcuni veicoli per consentire le operazioni di recupero e messa in sicurezza. Sono circa cento le persone momentaneamente evacuate da abitazioni private e negozi per la messa in sicurezza dell’ordigno bellico. Sul posto carabinieri e polizia locale. In arrivo il Genio Militare per l’intervento di messa in sicurezza. Isolate anche al passaggio dei pedoni le strade circostanti.
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Ballottaggio a Bolzano, si vota solo il 4 ottobre
Seggi aperti dalle 7 alle 21, subito spoglio schede
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BOLZANO
30 settembre 2020
15:53
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Si voterà solo domenica 4 ottobre per il turno di ballottaggio per l’elezione diretta del sindaco di Bolzano. I seggi resteranno aperti dalle 7.00 alle 21.00. Gli elettori aventi diritto al voto sono 81.036, di cui 42.784 femmine e 38.252 maschi. Lo spoglio delle schede sarà effettuato subito dopo la chiusura dei seggi. Gli elettori che si trovano in trattamento domiciliare, in quarantena, in isolamento fiduciario per Covid -19 possono chiedere di esprimere il voto presso il proprio domicilio.
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Vaccino Covid Moderna, buona risposta negli anziani
Anticorpi a livello dei più giovani, pochi effetti avversi
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30 settembre 2020
14:06
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Il vaccino per il Covid messo a punto dall’azienda statunitense Moderna, uno di quelli arrivati alla fase 3 della sperimentazione, produce una buona risposta immunitaria negli anziani e gli effetti collaterali sono ‘prevalentemente lievi o moderati’. Lo affermano i dati della sperimentazione di fase 1, pubblicati sul New England Journal of Medicine, secondo cui la risposta immunitaria è simile a quella che si raggiunge negli adulti. Lo studio riguarda 40 persone sopra i 56 anni, a cui sono state somministrate due dosi a circa un mese di distanza. “La risposta anticorpale appare simile a quella già documentata in chi ha ricevuto il vaccino tra i 18 e i 55 anni – si legge nell’articolo – ed è superiore alla media di un gruppo di controllo di persone che hanno donato il plasma da convalescenti”.
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Esordio in commedia per Andrea Delogu
Insieme a Morelli protagonista di ‘Divorzio a Las Vegas’
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30 settembre 2020
15:58
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‘Divorzio a Las Vegas’, è una commedia romantica e ‘leggera leggera’ proprio come il suo titolo. In sala dall’8 ottobre con 01 in circa 300 copie, il film segna il debutto sul grande schermo della conduttrice tv e radiofonica Andrea Delogu – che sembra aver fatto l’attrice da sempre – al fianco di Giampaolo Morelli. Girato prima dell’emergenza coronavirus, tra l’Italia e Las Vegas, il film diretto da Umberto Carteni racconta, tra commedia e fiaba romantica, la storia di due diciottenni in vacanza studio in America: Lorenzo (Morelli) ed Elena (Delogu). I due si conoscono e, sotto gli effetti del peyote, si sposano quasi per gioco per poi perdersi di vista per ben vent’anni. Un matrimonio di poche ore, il loro, neppure consumato e del tutto dimenticato, ma che pesa come un macigno nella vita di Elena che finalmente ha trovato l’amore in un ricco imprenditore (Gian Marco Tognazzi).
Che fare? Elena, ormai donna in carriera di successo, contatta Lorenzo, che per lavoro fa il ghost writer dei politici e vive insieme a un amico appena abbandonato dalla moglie (Ricky Memphis), e lo convince a partire per Las Vegas per il divorzio.
Arrivati nella città della fortuna, del peccato e dalle mille luci Elena e Lorenzo si ritrovano a vivere un divorzio molto più complicato di quanto si aspettassero, che li costringerà anche a rivedere i loro sentimenti.
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Azzolina, concorsi sicuri, chi dice no strumentalizza
“Famiglie chiedono docenti preparati”
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30 settembre 2020
16:02
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“Il concorso straordinario si svolgerà in assoluta sicurezza grazie alla distribuzione territoriale e alla scansione temporale delle prove non ci sarà assembramento nè concentrazione dei candidati al di là di quello che qualcuno dice in modo strumentale”. Saranno “concorsi seri, selettivi. Serve una verifica concorsuale che selezioni chi merita di insegnare; le famiglie chiedono docenti preparati”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in question time alla Camera.
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Sversamento Iplom, condanna 1 anno
Condanna di 1 anno. Multa da 150 mila euro per la società
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GENOVA
30 settembre 2020
16:34
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Ha patteggiato la condanna a un anno Vincenzo Columbo, l’allora direttore della raffineria di petrolio Iplom, dal cui oleodotto il 17 aprile 2016 si sversarono 500 metri cubi di greggio per la rottura di un tratto. Anche la società, responsabile per illecito amministrativo, ha patteggiato una multa da 150 mila euro.
Secondo l’accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Walter Cotugno, già nel 2010 erano stati individuati diversi segmenti di tubature con alcune criticità. Gli interventi negli anni successivi erano stati fatti solo in parte tanto che già nel 2012 si era verificato uno sversamento di greggio dallo stesso oleodotto che non fu seguito da ulteriori accertamenti. Il 17 aprile del 2016 una nuova rottura riversò nel Polcevera 500 metri cubi di greggio. A quel punto partirono le operazioni di messa in sicurezza d’emergenza (MISE) a carico della società per un valore di oltre 5 milioni di euro.
Il pm aveva indagato anche altre quattro persone.
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Mose:definite regole emergenza, con +130 cm barriere su
Ok Provveditorato a procedura, sabato non esclusa super-marea
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VENEZIA
30 settembre 2020
16:59
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Il Provveditorato ai Lavori Pubblici ha approvato la procedura di emergenza per il sollevamento del Mose. In questa che resta la fase dei test funzionali – dice il Provveditore Cinzia Zincone – è stato confermato che “le barriere potranno essere alzate dalla misura di 130 cm sul medio mare”. Potrebbe accadere già sabato, quando a Venezia è prevista un’acqua alta su questi livelli. La decisione di alzare le paratoie spetta al Commissario straordinario, Elisabetta Spitz, e allo stesso Provveditore. “Al momento la previsione del nostro centro – aggiunge Zincone – e proprio 130 centimetri. Dovremo monitorare, fino al limite di 6 ore dall’evento (tempo tecnico di chiusura delle bocche di porto), perchè dopo la procedura non è modificabile”.
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Morto Quino, il papà di Mafalda
Il disegnatore argentino aveva 88 anni
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30 settembre 2020
18:20
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E’ morto Quino, il disegnatore argentino che ha inventato il celebre personaggio di Mafalda. Ne dà notizia l’editore. Joaquín Salvador Lavado, questo il suo vero nome, aveva 88 anni. La notizia della morte è stata confermata su Twitter dal suo editore argentino, Daniel Divinsky. “Quino è morto. Tutte le brave persone del paese e del mondo lo piangeranno”, ha riferito Divinsky, cofondatore di Ediciones La Flor. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, Quino aveva subito un ictus nei giorni scorsi, che ha provocato un peggioramento delle sue condizioni di salute. Il fumettista era figlio di immigrati andalusi ed è nato a Mendoza il 17 luglio 1932. Il suo personaggio più famoso, Mafalda, iniziò ad essere pubblicato sulla rivista argentina Primera Plana nel 1964.
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Striscione contro Salvini, denunciata consigliera Aosta
Maschera Casa di carta, ha esibito striscione No Lega Bella Ciao
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AOSTA
30 settembre 2020
17:57
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Per aver violato il divieto di coprirsi il volto durante una manifestazione politica (legge 152/1975) la consigliera comunale uscente di Aosta Carola Carpinello (movimento di sinistra Adu) è stata denunciata a piede libero dalla polizia. I fatti risalgono al 16 settembre scorso quando il leader della Lega Matteo Salvini stava tenendo un comizio nella centrale piazza Chanoux del capoluogo valdostano: all’improvviso da un balcone del Municipio è stato srotolato uno striscione con la scritta ‘No Lega Bella Ciao’ da una persona con la tuta rossa e la maschera di Dalì, outfit dei protagonisti della celebre serie spagnola ‘La Casa di Carta’. Le indagini della Digos hanno portato all’individuazione della consigliera comunale quale autrice del gesto. “Non avevo nessun motivo – ha detto – per celare la mia identità, la mia era una performance di protesta che comprendeva l’utilizzo della maschera. Infatti sono entrata in Municipio timbrando il badge e senza nascondermi”.
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Vaccino influenza:12 dosi a farmacia, boom prenotazioni
Federfarma, corsa contro il tempo per avere quote più ampie
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30 settembre 2020
18:06
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Per la popolazione attiva che non fa parte delle fasce protette e non ha diritto al vaccino gratuito contro l’influenza, ci sono 12 dosi a disposizione per ogni singola farmacia italiana. Il conto è fatto, dicono da Federfarma, dividendo il numero di 250mila dosi indicato dalla conferenza Stato regioni per le farmacie sul territorio (comprese quelle comunali), ossia 19.330. La maggiore preoccupazione delle federazioni è il tempo di consegna: “Domani è primo ottobre, i cittadini stanno facendo pressioni per averlo, nelle farmacie c’è un boom di prenotazioni”.
L’Emilia-Romagna mette a disposizione dei privati nelle farmacie territoriali 36mila dosi di vaccino contro l’influenza pari al doppio della quota destinata in base all’accordo raggiunto dalla Conferenza Stato Regioni. Passando quindi dall’1,5% al 3%, stando a quanto si è appreso da una nota. L’Emilia Romagna è così la prima regione che rende disponibile al mercato privato una quota di vaccini rimodulando il numero iniziale che era di 18 mila dosi. L’incremento delle quote vaccinali richiesto dall’Emilia Romagna per quest’anno di pandemia è del 20,85% rispetto all’anno scorso.
Sono già pronte ad essere distribuite le 2,1 milioni dosi di vaccino anti influenzale acquistate dall’Asl Bari, l’azienda che ha svolto l’appalto unico regionale per la campagna 2020. Sono state acquistate dosi per oltre la metà della popolazione, obiettivo della Regione Puglia, infatti, è riuscire a vaccinare quante più persone possibili. “Da domani – spiega il professore Pierluigi Lopalco, assessore alla Sanità in pectore della Regione Puglia – alcune aziende sanitarie e ospedaliere partiranno con la vaccinazione degli operatori sanitari. Nei prossimi giorni sarà avviata la vaccinazione da parte dei medici di medicina generale, accompagnata da una opportuna campagna informativa. I vaccini sono stati acquistati e sono pronti per la distribuzione”. Il vaccino, ovviamente, non protegge dal Covid-19, però è utile per evitare che, in prima battuta, normali sindromi influenzali possano essere scambiate per contagio da Coronavirus e viceversa. Inoltre, vaccinare il 50% della popolazione pugliese eviterebbe di intasare gli ospedali con i ricoveri e accessi ai pronto soccorso che avvengono ogni inverno con l’arrivo dell’influenza stagionale. La campagna vaccinale, quindi, partirà nei prossimi giorni con almeno un mese di anticipo rispetto agli anni passati.
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Scuola:in Sardegna 3000 banchi monoposto su 50.000 richiesti
Direttore Ufficio scolastico in Commissione Consiglio
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CAGLIARI
30 settembre 2020
18:18
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Su 50mila banchi monoposto richiesti in Sardegna ne sono arrivati solo circa 3mila consegnati alle scuole dell’Isola dove, tra i problemi legati all’avvio di questo anno scolastico caratterizzato dalle misure anti-covid, c’è anche quella della carenza di docenti. “Abbiamo coperto solo in minima parte i 2000 posti di cui abbiamo necessità e dovremo fare non meno di 30 concorsi a partire dal 22 ottobre”, ha spiegato alla Commissione pubblica istruzione del Consiglio regionale il responsabile dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani. Il dirigente ha anche ricordato che il non aver scelto la procedura semplificata nei concorsi ha rallentato il sistema e il reclutamento “generalista” ha rinviato ancora una volta il ricambio generazionale nel mondo della scuola.
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19enne morta:’Processare pusher e amico’
A Vinci decesso ragazza.Stralciata posizione titolare del locale
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FIRENZE
30 settembre 2020
18:36
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La procura di Firenze ha chiesto il processo per due persone nell’ambito delle indagini sulla morte di Erika Lucchesi, la 19enne di Livorno morta il 20 ottobre 2019 dopo aver accusato un malore in una discoteca di Sovigliana di Vinci (Firenze). La richiesta di rinvio a giudizio è per un 28enne tunisino – in carcere da luglio scorso per aver venduto alla 19enne almeno 4 pasticche di ecstasy – e uno degli amici della ragazza. Sono accusati di morte in conseguenza di altro delitto e di spaccio. Ancora al vaglio degli inquirenti la posizione, stralciata, della titolare della discoteca. In base alle indagini la 19enne morì nella discoteca per un malore provocato dall’assunzione della droga. Il pusher, che si trovava ancora dentro, saputo del fatto avrebbe regalato le pasticche che gli erano rimaste agli altri giovani in modo da uscire senza stupefacente addosso ed evitare così problemi in caso di controlli dei carabinieri. Già nel 2018 l’attività di quella discoteca venne sospesa dopo un controllo la notte di Halloween quando i militari trovarono droga divisa in dosi nel guardaroba.
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Salone Libro dal vivo con Portici di carta e Vita Nova
Percorso di avvicinamento a edizione 13-17 maggio 2021
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TORINO
30 settembre 2020
17:43
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Il Salone Internazionale del Libro torna dal vivo, a Torino, con due importanti rassegne culturali “per rinnovare il patto con la sua comunità e accompagnarla verso la XXXIII edizione, che si terrà dal 13 al 17 maggio 2021”.
Si tratta di “un percorso di avvicinamento alla prossima primavera” che il Salone vuole intraprendere con i lettori, gli editori, i librai e gli autori, partendo da un caposaldo – Portici di Carta – che da 14 anni occupa fisicamente chilometri di città, per proseguire con una manifestazione nuova – Vita Nova – che anticipa il tema della XXXIII edizione: Vita Supernova.  PIEMONTE

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Kenzo, cappelli-zanzariera simboli d’epoca incerta
A Parigi nuovi print floreali come lacrime da Oliveira Baptista
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30 settembre 2020
17:11
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Il designer portoghese Felipe Oliveira Baptista, direttore creativo di Kenzo dal 2019, succeduto al duo Carol Lim e Humberto Leon alla guida della maison che dal 1993 fa capo al colosso francese del lusso LVMH, nel creare i cappelli-zanzariera protagonisti della nuova collezione SS 2021 donna e uomo, che ha sfilato oggi a Parigi nel giardino dell’Institut National des Jeunes Sourds, sotto la pioggia, non deve aver intenzionalmente pensato ad un’ alternativa alle mascherine, divenute essenziali alla sopravvivenza del genere umano in epoca di pandemia. Certo, i suoi cappelli a falde larghe, da cui partiva il tulle fino ad arrivare a coprire anche le gambe, se non avranno l’efficacia protettiva dal virus delle mascherine chirurgiche, creeranno comunque distanziamento sociale e risulteranno un’ottima barriera contro le noiose zanzare.
“Non ho mai iniziato una collezione con così tante domande di fronte a me – scrive lo stilista nel descrivere le sensazioni che lo hanno ispirato- e così tanti sentimenti contrastanti su presente e futuro. Sicuramente nessuno si può aspettare risposte lineari alla situazione attuale. Il mondo è perso e tutti devono provare a ritrovarvi una sorta di senso (e possibile ordine).
Come si può definire e cercare di dare risposte a una realtà che nessuno comprende o capisce appieno? Come si possono trarre conclusioni da una situazione lontana dal terminare e le cui conseguenze sono impossibili da prevedere? Il mondo è malato, il mondo sta sanguinando, ma è ancora vivo. E finché c’è vita c’è speranza. Una risposta ottimistica deve venire con pragmatismo.
Dunque, come procediamo da questo punto? Come voltiamo pagina? Come possiamo aiutare la gente? Farla sognare? Darle speranza e allo stesso tempo alleggerirle la vita?”.
Il risultato è una collezione dove sbocciano stampe macro floreali un po’ ovunque, su giubbotti, parka, spolverini over, camicie, abitini, pantaloni cargo e salopette. Colori dei fiori.
Accessori-icona per gli uomini zainetti e cappucci che partono dai colli dei capospalla o dagli zaini. Per le donne i cappelli -zanzariera. Ai piedi per tutti, nuove interpretazioni dei ‘geta’, i tipici zoccoli infradito giapponesi con suola di legno squadrata.

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DALLE 15:48 DI MARTEDì 29 SETTEMBRE 2020

ALLE 04:39 DI MERCOLEDì 30 SETTEMBRE 2020

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Covid: 40 mila tamponi in più,ma casi stabili. Morti sono 24
+1.648 nuovi positivi. Campania ancora maggior numero infetti
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29 settembre 2020
15:48
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Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.648 nuovi casi di coronavirus in Italia (1.494 ieri), a fronte di 90.185 tamponi, quasi 40 mila più di ieri. I morti sono stati 24, in aumento rispetto ai 16 di ieri e alla media degli ultimi giorni. Il totale complessivo dei contagiati, comprese le vittime e i guariti, sale a 313.011. Le vittime totali salgono a 35.875. Tra le regioni, quella con il maggior numero di nuovi casi è sempre la Campania (+286) seguita dal Lazio (+219) e dalla Lombardia (+203). Nessuna regione fa registrare zero nuovi casi. I pazienti in terapia intensiva aumentano di altre 7 unità arrivando a 271, i ricoverati con sintomi di 71 unità e sono ora 3.048. In isolamento domiciliare ci sono attualmente 47.311 persone (+229), i positivi sono 50.630 (+307). I dimessi e guariti sono 226.506, aumentando di 1.316 unità.
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Accusato di collusione con Casalesi, assolto Cosentino
In appello “per non aver commesso il fatto”
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NAPOLI
29 settembre 2020
18:51
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La Corte d’Appello di Napoli ha assolto “per non aver commesso il fatto” l’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, nel processo cosiddetto “Il Principe e la Scheda Ballerina”, in cui l’ex coordinatore campano di Forza Italia era accusato del reato di tentato impiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa, in relazione alla costruzione a Casal di Principe di un centro commerciale voluto dal clan dei Casalesi, ma mai edificato. In primo grado Cosentino era stato condannato a cinque anni e mezzo di carcere dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere; oggi il procuratore generale aveva chiesto per Cosentino la conferma della condanna. È la seconda assoluzione per l’ex uomo forte di Forza Italia, dopo quella ricevuta nel processo sull’azienda di carburanti di famiglia.
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Roberto Maroni ancora a processo, ‘pressioni per contratto’
‘Per una professionista’. Dibattimento a Milano a dicembre
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MILANO
29 settembre 2020
19:27
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L’ex governatore lombardo Roberto Maroni dovrà affrontare un altro processo a Milano, dopo la condanna ad un anno in appello nel procedimento per presunte pressioni per favorire, quando guidava il Pirellone, una sua ex collaboratrice, Mara Carluccio, che lavorava con lui quando era ministro dell’Interno.
Oggi, infatti, su richiesta del pm Giovanni Polizzi, il gup Sara Cipolla lo ha rinviato a giudizio assieme ad un altro imputato (prima udienza il 2 dicembre alla quarta penale) per il caso di un contratto di cui ha beneficiato l’architetto Giulia Capel Badino in Ilspa (Infrastrutture lombarde spa). Maroni è stato mandato a processo con le accuse di induzione indebita e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente per una vicenda molto simile a quella con al centro il lavoro che la sua ex collaboratrice Carluccio aveva ottenuto in Eupolis, ente regionale.
Secondo l’imputazione Maroni, “abusando della sua qualità di vertice dell’ente regionale nonché dei suoi poteri”, avrebbe fatto pressioni sull’allora dg di Ilspa Guido Bonomelli, “affinché conferisse un incarico pubblico all’architetto”. Per la Procura “Maroni, legato a Capel Badino da una relazione affettiva, induceva Bonomelli a conferire l’incarico a Capel Badino, individuando l’esigenza di un supporto tecnico specialistico” nel progetto della Città della Salute.  POLITICA

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Coronavirus: test rapidi nel cluster centro storico Genova
Ambulatorio ad accesso diretto e gratis dal 1° ottobre
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GENOVA
29 settembre 2020
19:42
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A Genova dal primo ottobre 2020 sarà attivo un ambulatorio ad accesso libero e gratuito nei locali della Commenda di San Giovanni di Prè per l’esecuzione del test rapido mediante tampone nasale (test antigenico) per attività di screening a tutela della popolazione della città e in particolare del centro storico dove da un paio di settimane è emerso un cluster Covid-19. Lo annuncia la Asl 3 genovese in una nota.
In questa prima fase i cittadini potranno accedere dalle ore 8 alle ore 14 e dal lunedì al venerdì. Per garantire il rispetto delle norme anti-contagio, l’accesso verrà regolato dal personale dell’ambulatorio mobile di Asl 3 che sarà presente nel piazzale antistante l’edificio della Commenda.
L’attività è gestita dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL 3 che prenderà in carico eventuali soggetti risultati “non negativi” per i successivi accertamenti previsti dai protocolli sanitari.
Oltre a questa iniziativa Asl 3 con Regione Liguria e d’intesa con il Comune di Genova, proporrà nei prossimi giorni agli Istituti scolastici una verifica capillare su alunni, insegnanti e personale di tutte le scuole del Centro Storico di Genova. L’adesione è su base volontaria e prevede l’acquisizione del consenso preventivo da parte dei genitori per gli studenti minorenni. Questa modalità sarà a breve estesa anche agli altri Istituti scolastici della città, con priorità per le scuole interessate da casi di positività. Quanti dovessero risultare non negativi saranno sottoposti a tampone nasofaringeo (test molecolare) e presi in carico dal Dipartimento di Prevenzione in attesa dell’esito.
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Coronavirus: Galliani, tampone negativo per Berlusconi
‘Ne aspettiamo un secondo per dire che è uscito dall’incubo’
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MILANO
29 settembre 2020
22:46
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E’ risultato negativo il tampone per il coronavirus a cui si è sottoposto ieri Silvio Berlusconi. A dirlo è Adriano Galliani, a.d. del Monza, in occasione della partita della squadra brianzola contro la Triestina per il campionato di serie B. “Ieri il presidente ha fatto il primo tampone negativo, aspettiamo il secondo nei prossimi giorni così potremo dire che sarà uscito, dopo un mese, da questo incubo”, ha aggiunto Galliani.
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‘Mio figlio nato morto sepolto senza il mio ok e con il mio nome’
Una donna su Fb: ‘Dopo l’interruzione di gravidanza violata la mia privacy’
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29 settembre 2020
16:15
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Una croce bianca, sopra una data e un nome di donna “ma questa non è la mia tomba, è quella di mio figlio”.
Una storia assurda quella raccontata da una donna su Facebook in un post a cui affida la sua rabbia e il suo sgomento nell’aver scoperto che dopo un’interruzione terapeutica di gravidanza, pur avendo precisato di non volere nè le esequie nè la sepoltura del feto, questi invece ha avuto sepoltura nel cimitero Flaminio di Roma con una croce dove campeggia il nome della madre. Un post al quale la donna allega la foto, amara e macabra, della croce col sopra il suo nome e la data dell’interruzione di gravidanza.
“Nel momento in cui firmai tutti i fogli relativi alla mia interruzione terapeutica di gravidanza, mi chiesero: “Vuole procedere lei con esequie e sepoltura? ” Risposi che non volevo procedere – ricorda la donna- Dopo circa 7 mesi ritirai il referto istologico, e pensando ai vari articoli sulle assurdità su sepolture di prodotti del concepimento, ebbi un dubbio. Decisi di chiamare la struttura nella quale avevo abortito e decido di contattare la camera mortuaria”. Dopo avere fornito il suo nome e cognome la donna scopre che pur non avendo dato nessun consenso il feto avrà sepoltura. “Mi dissero al telefono: ‘stia tranquilla anche se lei non ha firmato per sepoltura, il feto verrà comunque seppellito per beneficenza: avrà un suo posto con una sua croce e lo troverà con il suo nome'” , racconta la donna scoprendo appunto che sulla croce c’è il suo di nome essendo il figlio “nato morto e dunque mai registrato”.
“E’ tutto scandalosamente assurdo, la mia privacy è stata violata – conclude la donna – … Il campo in questione del cimitero Flaminio di Roma è pieno di croci con nomi e cognomi femminili. Ci tengo a dire che, nonostante tutto, non dimenticherò mai l’umanità e la gentilezza del personale della camera mortuaria che ha seguito la mia vicenda per mesi”.
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Da Campania e Veneto Sos su usura.’Ma calo denunce’
Lamorgese: ‘Con meno istanze al Fondo antiracket qualcosa non va’
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29 settembre 2020
20:36
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La criminalità organizzata punta al Recovery Plan, il piano per la ripresa economica, attraverso il sostegno oscuro a commercianti e imprenditori in difficoltà. E la richiesta di aiuto allo Stato in questa fase Covid arriva dalle regioni del Sud, dal Veneto e dalla Lombardia, anche se le denunce sono sempre meno.
A tracciare il bilancio di un 2020 in bilico tra emergenza sanitaria e crisi economica è il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Annapaola Porzio, che con la relazione annuale sul fenomeno pone termine al suo mandato. Dai dati emerge l’ultima geografia sul ‘welfare mafioso di prossimità’ che – secondo l’analisi – prevede in cambio “future connivenze”.
Ma c’è anche chi, stretto nella morsa, invoca il sostegno delle istituzioni. Campania e il Veneto sono le regioni dove dall’inizio dell’anno sono pervenute più richieste di aiuto da parte delle vittime di usura: una trentina per ognuna delle due regioni; circa 20 dalla Puglia e 15 dalla Lombardia, seguita dalla Toscana. In merito alle istanze per estorsione, sono state 60 dalla Campania, 50 dalla Puglia e 20 dalla Sicilia. “La possibilità che hanno avuto i clan di poter dispensare la smisurata liquidità di cui dispongono alle persone in diifficoltà con immediatezza e senza, al momento, chiedere una contropartita, ha determinato un’impennata del livello reputazionale delle conventicole criminali foriera di gravi conseguenze per il futuro”, commenta il Commissario nella sua relazione, che sottolinea con amarezza il calo delle istanze presentate al Fondo antiracket e antiusura nel 2020: finora 183 rispetto alle 353 dell’intero 2019 e le 568 in tutto del 2018. Riguardo alle estorsioni, le istanze sono invece ad oggi 208 rispetto alle 340 dell’intero 2019 e le 375 di tutto il 2018.
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Sui dati del calo delle istanze è intervenuto anche il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese: “Evidentemente c’è qualcosa che non funziona, probabilmente c’è stata una maggiore assuefazione e anche perché bisogna accelerare le procedure poste in essere. Se i tempi sono così lunghi ci sono demotivazioni. Su questo dobbiamo incidere e cercare di fare il massimo”. Finora il Comitato ha esaminato dall’inizio dell’anno 1.584 posizioni e deliberata la concessione di 18 milioni e 600mila euro tra elargizioni (oltre 15 milioni) e mutui (oltre 3 milioni).

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Sisma magnitudo 4.2 in Canale di Sicilia
Scossa alle 3:01 con epicentro a 20 km dalla costa sud di Malta
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30 settembre 2020
04:29
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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 3:01 nel Canale di Sicilia, al largo della costa sud di Malta.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro in mare a 6 km di profondità ed epicentro a circa 20 km dalle coste meridionali maltesi.
Non si segnalano al momento danni a persone o cose.

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DALLE 02:46 ALLE 15:48 DI MARTEDì 29 SETTEMBRE 2020

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Camorra: i ristoranti dei clan a Roma, 13 arresti
Le indagini sono partite nel 2017 subito dopo la scarcerazione di Angelo Moccia
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ROMA
29 settembre 2020
02:46
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Le mani dei clan camorristici sui ristoranti del centro di Roma. E’ quanto emerge da un’indagine dei carabinieri che stanno eseguendo tra le province di Roma e Napoli un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 persone indagate, a vario titolo, per estorsione, intestazione fittizia di beni, aggravati dal metodo mafioso, e esercizio abusivo del credito.
Tra i destinatari dell’ordinanza anche Angelo e Luigi Moccia, ritenuti i capi dell’omonimo clan camorristico. Dall’indagine sarebbero emersi diversi interessi economici del clan nella capitale e in particolare proprio sui ristoranti del centro. I carabinieri stanno anche eseguendo un sequestro di beni per 4 milioni.
Le indagini sono partite nel 2017 subito dopo la scarcerazione di Angelo Moccia: gli accertamenti avrebbero consentito di accertare che i clan gestivano attraverso dei prestanome diverse attività commerciali a Roma, riciclando i capitali illeciti in investimenti immobiliari e in macchine di lusso – sempre intestate ad altri soggetti – e estorcendo denaro con metodi mafiosi a chi non rispettava le regole.
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Roma su richiesta della Dda. I dettagli dell’operazione verranno illustrati in un incontro con la stampa alle 11 in Procura a Roma
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Terrorismo: arrestata dal Ros in Siria Alice Brugnoli
Moglie combattente italiano morto. Riportati in Italia i 4 figli
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29 settembre 2020
09:13
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Alice Brignoli, moglie del militante dell’Isis italiano di origine marocchina Mohamed Koraichi, è stata arrestata in Siria dai carabinieri del Ros, con l’accusa di associazione a delinquere con finalità di terrorismo. Gli uomini del Ros hanno anche rintracciato i 4 figli della donna e li hanno rimpatriati. Nel 2015 Brignoli e Koraichi, secondo quanto ricostruito dalle indagini, hanno lasciato l’Italia per raggiungere il Califfato, portandosi dietro i loro tre figli: una volta in Siria, Koraichi – che sarebbe morto – ha partecipato direttamente alle operazioni militari dell’Isis mentre la Brugnoli avrebbe ricoperto un “ruolo attivo – dice il Ros – nell’istruzione dei figli alla causa del jihad”. La misura cautelare è stata emessa dal Gip di Milano su richiesta della direzione distrettuale antiterrorismo.
La donna, dice il capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili, è “felice” di tornare in Italia, anche se andrà in carcere. “Questa è una bellissima storia italiana – aggiunge – che evidenzia anche le grandi capacità delle forze dell’ordine italiane e la forza della cooperazione internazionale”.
APPROFONDIMENTO
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Alice Brignoli, moglie del militante dell’Isis italiano di origine marocchina Mohamed Koraichi, è stata arrestata in Siria dai carabinieri del Ros, con l’accusa di associazione a delinquere con finalità di terrorismo. Gli uomini del Ros hanno anche rintracciato i figli della donna e li hanno rimpatriati.
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Nel 2015 Brignoli e Koraichi, secondo quanto ricostruito dalle indagini, hanno lasciato l’Italia per raggiungere il Califfato, portandosi dietro i loro tre figli: una volta in Siria, Koraichi ha partecipato direttamente alle operazioni militari dell’Isis mentre la Brugnoli avrebbe ricoperto un “ruolo attivo – dice il Ros – nell’istruzione dei figli alla causa del jihad”. La misura cautelare è stata emessa dal Gip di Milano su richiesta della direzione distrettuale antiterrorismo.
I particolari dell’arresto e dell’indagine saranno resi noti in una conferenza stampa in programma in procura a Milano alle 10.30.
Alice Brignoli, la moglie del militante dell’Isis italiano di origine marocchina Mohamed Koraichi, arrestata in Siria dai carabinieri del Ros, con l’accusa di associazione a delinquere con finalità di terrorismo, è “felicissima” di tornare in Italia assieme ai suoi 4 figli (uno è nato in Siria), anche se lei finisce in carcere e i suoi figli verranno affidati ad una comunità. E’ quanto si è appreso in relazione alle indagini del Ros dei carabinieri, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Francesco Cajani. Il marito delle donna, da quanto si è saputo, è morto in Siria. L’ordinanza è stata firmata dal gip Manuela Cannavale.
“E’ una bellissima storia italiana, che evidenzia anche le grandi capacità delle forze dell’ordine italiane e la forza della cooperazione internazionale”. Così il capo del pool antiterrorismo milanese, il pm Alberto Nobili.
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Crac Fusillo, nuovi arresti vertici BpB
Arresti domiciliari per Gianluca Jacobini,interdizione per Marco
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BARI
29 settembre 2020
10:03
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La Guardia di Finanza di Bari ha arrestato, con concessione dei domiciliari, per concorso in bancarotta fraudolenta Gianluca Jacobini, ex condirettore generale della Banca popolare di Bari, e ha notificato un provvedimento di interdizione per il padre Marco Jacobini, ex presidente dell’istituto di credito barese. L’inchiesta, coordinata dal procuratore facente funzione Roberto Rossi con il sostituto Lanfranco Marazia, riguarda il fallimento di alcune società del gruppo imprenditoriale Fusillo di Noci.
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Fidanzati uccisi,omicida voleva torturare
Folla inveisce contro autore omicidio a uscita caserma Cc
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BARI
29 settembre 2020
10:09
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Voleva immobilizzare, torturare e uccidere, per poi ripulire tutto con detergenti e lasciare una scritta sul muro con un messaggio per la città. Era questa, secondo gli inquirenti, l’azione dimostrativa che il 21enne Giovanni Antonio De Marco – fermato ieri sera a Lecce perché ritenuto responsabile dell’omicidio del giovane arbitro Daniele De Santis e della fidanzata Eleonora Manta – aveva programmato per la sera del 21 settembre quando i due sono stati trucidati con decine di coltellate.
Il giovane è stato interrogato la scorsa notte dal procuratore Leonardo Leone De Castris nella caserma dei Carabinieri e quando è uscito in macchina per essere portato in prigione, una piccola folla di amici e conoscenti delle due vittime ha inveito contro di lui.
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Hashish in ‘pacchi regalo’ dalla Spagna, arresti a Palermo
Spedizioni illecite per oltre 180 chili di stupefacente, a cui corrisponde un valore di mercato al dettaglio di circa 2 milioni di euro.
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PALERMO
29 settembre 2020
10:59
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Importavano secondo le indagini dalla Spagna grosse quantità di hashish per il mercato palermitano. I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo hanno eseguito una misura cautelare emessa dal gip di Palermo nei confronti di nove persone, quattro delle quali arrestate, indagate a vario titolo per organizzazione e traffico di sostanze stupefacenti, aggravati dalla transnazionalità delle condotte.
L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca della Dda di Palermo. In carcere nell’operazione Pacco Regalo sono finiti Alessandro Girgenti, 36 anni, Gerardo Romano, 32 anni. Ai domiciliari Filippo Miranda, 30 anni, e Giuseppe Lo Coco, 29 anni. Obbligo di dimora è stato disposto per Paolo Taormina, 29 anni, Giovanni Ferrara, 31 anni, Antonio Buccafusca, 32 anni e Benedetta Altieri, 50 anni. Una persona viene ricercata, e si troverebbe all’estero.
L’indagine del Gico ha permesso di far luce su un collaudato sistema per importare dalla Spagna grossi quantitativi di stupefacente, per lo più di hashish, destinato al mercato palermitano. Gli organizzatori del traffico, secondo le indagini, si recavano personalmente nella penisola iberica, da dove provvedevano a spedire la droga all’interno di ‘pacchi regalo’ affidati a corrieri internazionali e destinati a nominativi di fantasia nel centro cittadino, zona dove era competente per le consegne uno dell’organizzazione che lavorava come autista di una ignara società di spedizioni che opera in città. Quest’ultimo riusciva a recuperare i pacchi provenienti dalla Spagna e li consegnava agli altri presunti componenti dell’organizzazione, che ne erano gli effettivi destinatari Le investigazioni hanno consentito di ricostruire spedizioni illecite per oltre 180 chili di stupefacente, a cui corrisponde un valore di mercato al dettaglio di circa 2 milioni di euro. Attraverso i controlli nelle banche dati della guardia di finanza sarebbe emersa l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità degli indagati e la loro capacità economica. Gli indagati e i rispettivi nuclei familiari, nell’ultimo decennio, a fronte di redditi leciti per circa 430 mila euro avevano sostenuto spese ed acquisti per oltre 1,2 milioni di euro. La Procura ha disposto un provvedimento d’urgenza che ha consentito di sequestrare conti correnti, veicoli e imprese per un valore complessivo di circa 500 mila euro.
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Folgorato in villa P.Rotondo, indagato conte Donà delle Rose
Tra i cinque nomi nel fascicolo anche figlio Leonardo
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TEMPIO PAUSANIA
29 settembre 2020
11:03
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Ci sono anche il conte Luigi Donà delle Rose, tra i fondatori di Porto Rotondo, e il figlio Leonardo tra i cinque indagati dalla Procura di Tempio Pausania, per la morte del giardiniere Flavio Pellegrino, l’operaio olbiese di 62 anni folgorato lo scorso 31 agosto da una scarica elettrica mentre riparava l’impianto idrico della villa del conte in Gallura. Lo rivelano i quotidiani sardi.
Il pm Luciano Tarditi ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e, come atto dovuto per proseguire gli accertamenti tecnici nell’inchiesta, ha inserito nel registro degli indagati le persone individuate durante le indagini. Gli altri nomi sono quelli degli imprenditori Pierluigi Pisu, Massimiliano Moggi e Fabrizio Manca. Ora la Procura potrebbe procedere con un incidente probatorio per verificare lo stato degli impianti elettrici.
Il fatto era avvenuto a fine agosto: l’impresa di manutenzione era stata chiamata per un intervento alla rete idrica. Mentre l’operaio era intento nell’operazione di riparazione era stato raggiunto dalla scarica elettrica che gli è stata fatale.
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Ucciso a Prato e compagna ferita, fermato amico coppia
Vittima è 44enne, accoltellato nella sua casa
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PRATO
29 settembre 2020
11:06
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Un uomo di 44 anni, Mirko Congera, è stato ucciso a coltellate questa notte a Prato all’interno della sua abitazione in via Firenze. Ferita anche la compagna della vittima, che è ricoverata all’ospedale cittadino Santo Stefano ma non sarebbe in pericolo di vita. I carabinieri, intervenuti sul posto, avrebbero rintracciato il presunto responsabile, un conoscente della coppia fermato con l’accusa di omicidio e tentato omicidio.
Il sospettato è stato condotto al comando provinciale dei carabinieri dove è in corso il suo interrogatorio.
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Crac Fusillo: nuove misure cautelari per ex vertici della Popolare di Bari
Nell’inchiesta sul crac delle società Fimco e Maiora del Gruppo Fusillo di Noci sono state arrestate complessivamente sei persone
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BARI
29 settembre 2020
14:07
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La Guardia di Finanza di Bari ha arrestato, con concessione dei domiciliari, per concorso in bancarotta fraudolenta Gianluca Jacobini, ex condirettore generale della Banca popolare di Bari, e ha notificato un provvedimento di interdizione per il padre Marco Jacobini, ex presidente dell’istituto di credito barese. L’inchiesta, coordinata dal procuratore facente funzione Roberto Rossi con il sostituto Lanfranco Marazia, riguarda il fallimento di alcune società del gruppo imprenditoriale Fusillo di Noci.
Gianluca Jacobini torna così in detenzione dopo poco più di due mesi. L’8 luglio era stata revocata a lui e al padre Marco la precedente misura cautelare disposta nell’ambito del procedimento sul crac della Banca popolare di Bari, nel quale sono accusati di falso in bilancio, falso in prospetto, false comunicazioni sociali e ostacolo alla vigilanza. Fino ad oggi erano stati sottoposti alla misura interdittiva e inoltre Marco al divieto di dimora a Bari, il figlio Gianluca all’obbligo di dimora a Polignano a Mare.
Nell’inchiesta sul crac delle società Fimco e Maiora del Gruppo Fusillo di Noci sono state arrestate complessivamente sei persone. Agli arresti domiciliari, su disposizione del gip del tribunale di Bari Luigia Lambriola, sono finiti oltre Gianluca Jacobini, gli imprenditori Giacomo Fusillo, amministratore di alcune delle società fallite, Vincenzo Elio Giacovelli, titolare della società Il Melograno Eventi, Girolamo Stabile, gestore di fondi di investimento con sedi in Lussemburgo e Gibilterra, Salvatore Leggiero, legale rappresentante e amministratore unico della Roma Trevi srl, e Nicola Loperfido, responsabile della direzione business della Banca popolare di Bari, gestore degli affidamenti concessi al gruppo Fusillo. L’interdizione di un anno è stato notificata a Marco Jacobini e all’imprenditore di Noci Vito Fusillo, padre di Giacomo, amministratore delegato delle società Fimco e Maiora. Agli indagati sono contestati a vario titolo numerose condotte di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.
Si è giunti alla progressiva edificazione di quella che possiamo apostrofare come una gigantesca ‘casa del debito'”. E’ quanto emerge dagli atti sul crac di alcune società del gruppo imprenditoriale Fusillo di Noci che ha portato oggi all’arresto di sei persone. Stando agli atti, questa “casa del debito” sarebbe stata “costruita attraverso una miriade di sospette operazioni straordinarie intercompany, quasi sempre artificiosamente sorrette da perizie di comodo, redatte da professionisti compiacenti nonché fraudolente segregazioni patrimoniali funzionali al continuo drenaggio di liquidità, sotto il cui peso, in realtà da anni ormai insostenibile, si disgregavano le fondamenta” dei gruppi Fimco e Maiora, entrambe fallite nel settembre 2019, “lasciando sul campo qualcosa come 430 milioni di euro di debiti consolidati, di cui oltre 78 milioni di pendenze accertate nei confronti del fisco e degli enti pubblici previdenziali”.
C’è la cessione di un immobile di pregio nel centro di Roma, Palazzo Trevi in via delle Muratte, a due passi dall’omonima fontana e di proprietà della Fimco del gruppo Fusillo di Noci, tra le operazioni che avrebbero contribuito al dissesto della società. E’ uno dei particolari che emergono dall’ordinanza che ha portato oggi all’arresto di sei persone, tra le quali alcuni ex vertici della Banca popolare di Bari, per concorso in bancarotta fraudolenta. Il bene sarebbe stato venduto al prezzo di 40 milioni di euro tra il 2016 e il 2017 alla società “Roma Trevi” dell’imprenditore fiorentino Salvatore Leggiero (tra gli odierni arrestati), dopo che nei due anni precedenti Fimco aveva ottenuto da Banca popolare di Bari linee di credito per lo stesso importo proprio per l’acquisto e ristrutturazione dell’immobile. L’imprenditore Vito Fusillo lo avrebbe fatto per “mettere al sicuro” i beni di valore delle società poi fallite, cedendoli a società sempre riconducibili alla famiglia Fusillo. La banca, che avrebbe “totalmente supportato” l’operazione, avrebbe avuto invece l’obiettivo di “ridurre la propria esposizione” verso Fimco.
“Sulla gestione della posizione finanziaria del gruppo Fusillo si sono consumate le peggiori nefandezze dell’istituto di credito”. E’ un passaggio dell’ordinanza che ha portato oggi all’arresto di sei persone, tra le quali l’ex condirettore della Popolare di Bari Gianluca Jacobini, per la bancarotta di alcune società del gruppo Fusillo di Noci. Negli atti si parla di un “ruolo di primo piano” assunto dalla Popolare di Bari come “ideatrice delle iniziative”, mettendo “a disposizione delle società veicolo la leva finanziaria per acquisire i cespiti oggetto di alienazione da parte delle società del gruppo Fusillo, con mutui fondiari grazie ai quali si assicurava l’iscrizione di ipoteca in proprio favore”.
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Crac fusillo:gip,nefandezze BpB in mutui
‘Ruolo di primo piano della banca, ideatrice di iniziative’
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BARI
29 settembre 2020
11:19
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“Sulla gestione della posizione finanziaria del gruppo Fusillo si sono consumate le peggiori nefandezze dell’istituto di credito”. E’ un passaggio dell’ordinanza che ha portato oggi all’arresto di sei persone, tra le quali l’ex condirettore della Popolare di Bari Gianluca Jacobini, per la bancarotta di alcune società del gruppo Fusillo di Noci.
Negli atti si parla di un “ruolo di primo piano” assunto dalla Popolare di Bari come “ideatrice delle iniziative”, mettendo “a disposizione delle società veicolo la leva finanziaria per acquisire i cespiti oggetto di alienazione da parte delle società del gruppo Fusillo, con mutui fondiari grazie ai quali si assicurava l’iscrizione di ipoteca in proprio favore”.
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Gregoretti: striscioni all’aeroporto, ‘Legisti not welcome’
A Catania davanti a ingressi, realizzati da ‘Mai con Salvini’
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CATANIA
29 settembre 2020
11:24
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Striscioni con la scritta ‘Leghisti not welcome’ sono stati esposti davanti a ingressi dell’aeroporto di Catania. A rivendicarne la realizzazione è la rete ‘Mai con Salvini’ che annuncia la preparazione di tre giorni di contestazione dal 1 al 3 ottobre prossimi, in concomitanza delle iniziative promosse dalla Lega a sostegno del loro leader che sabato dovrà apparire davanti al Gup per l’udienza preliminare per il sequestro di persona aggravato per lo sbarco di 131 migranti dalla nave Gregoretti. Sono previsti flash mob, incontri e manifestazioni contro il leader della Lega, con manifestanti previsti in arrivo da gran parte della Sicilia..
“Pur di riempire le piazze siciliane, Matteo Salvini, chiama a raccolta leghisti da tutta Italia, ma gli unici a non essere benvenuti nella nostra terra sono loro”, afferma Sara, lavoratrice precaria e attiva nella costruzione della rete, in una nota diffusa da ‘Mai con Salvini’. “La Lega al Sud – aggiunge – non ha sfondato e così l’occasione del processo per il caso Gregoretti diventa l’ennesimo tentativo di venire a far campagna elettorale qui in Sicilia. Per questo abbiamo deciso di organizzare dall’1 al 3 ottobre diverse iniziative per esprimere chiaramente che se pensavano di poter fare una Pontida del Sud, si sbagliavano”.
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Fondi Lega: contabili chiedono di tornare liberi a Riesame
Udienze a Milano. Pm insistono su necessità domiciliari
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MILANO
29 settembre 2020
11:51
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Sono iniziate davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Milano le udienze per Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, i due revisori contabili per la Lega in Parlamento finiti ai domiciliari lo scorso 10 settembre, assieme all’altro commercialista di fiducia del Carroccio Michele Scillieri, nell’inchiesta sul caso Lombardia Film Commission e su presunti ‘fondi neri’ raccolti dai tre professionisti per il partito. Difesi dal legale Piermaria Corso, Manzoni e Di Rubba hanno chiesto ai giudici la revoca della misura cautelare dopo essersi difesi anche nell’interrogatorio davanti al gip, sostenendo di non aver mai incassato soldi illeciti dalla presunta vendita gonfiata del capannone di Cormano (Milano) per la Lfc, che era presieduta proprio da Di Rubba. Alle udienze non sono presenti i due professionisti, accusati di peculato e turbativa, mentre per la Procura c’è il pm Stefano Civardi per sostenere le esigenze cautelari che giustificano la misura dei domiciliari.
Intanto, le indagini, coordinate dall’aggiunto Eugenio Fusco e condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, scavano su una lunga serie di movimentazioni finanziarie sospette per milioni di euro tra la Lega, imprese come la Barachetti service (l’imprenditore Francesco Barachetti è indagato), entità collegate al Carroccio e società riconducibili ai tre commercialisti. Indagini che si intrecciano con quelle genovesi sul presunto riciclaggio dei famosi 49 milioni della Lega spariti.  VAI ALLA POLITICA   VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE  VAI ALLA TECNNOLOGIA

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Segregò la moglie in casa, violinista condannato a 9 anni
Cagliari,voleva farsi intestare casa e patrimonio. Assolta amante
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CAGLIARI
29 settembre 2020
12:17
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Nove anni di reclusione, così come era stato chiesto dal pubblico ministero Emanuele Secci. E’ la condanna inflitta dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Cagliari nei confronti dell’ex primo violino dell’orchestra del Teatro Lirico, Valentin Furtuna, 64 anni, originario della Romania.
Il collegio presieduto dal giudice Giovanni Massidda ha invece assolto la presunta amante dell’imputato, Marina Pilloni, per la quale il pm aveva sollecitato cinque anni.
Si è chiuso così il processo per estorsione aggravata, maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona che vedeva imputato il musicista, accusato di avere tenuto in casa la moglie, di venti anni più grande, segregandola e riempiendola di psicofarmaci.
All’origine dei reati, secondo l’accusa, ci sarebbe stata la casa e l’eredità della donna ottantenne, morta qualche anno fa.
Valentin Fortuna ha partecipato a tutte le udienze e ha ascoltato in silenzio la sentenza. Per il pm Secci le vessazioni erano legate al tentativo del violinista di farsi lasciare tutta l’eredità della donna, compresi i gioielli e la casa.
La difesa ha annunciato ricorso in appello.
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Papa: chiama Fabiola Gianotti alla Accademia delle Scienze
La direttrice del Cern nominata membro ordinario
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CITTA DEL VATICANO
29 settembre 2020
12:28
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Il Papa ha nominato membro ordinario della Pontificia Accademia delle Scienze Fabiola Gianotti, direttrice generale del Conseil européen pour la recherche nucléaire (Cern) di Ginevra. Lo riferisce la sala stampa vaticana.
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Spese pazze Liguria: condannati consiglieri regionali
In 19 accusati di peculato, spese private con soldi pubblici
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GENOVA
29 settembre 2020
14:23
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Condannati i 19 ex consiglieri regionali della Liguria accusati di peculato nell’ambito del processo per le spese pazze in Regione nella legislatura 2005-2010. Il tribunale ha disposto la confisca delle somme contestate. Per l’accusa avrebbero usato soldi pubblici, da poche centinaia a poche migliaia di euro, per acquisti personali: dvd, piante, caramelle, brioches, bottiglie di vino e soggiorni in hotel con percorsi benessere.
Sono stati condannati: Michele Boffa (Pd) 19 mesi e dieci giorni, Ezio Chiesa (Pd) 17 mesi e dieci giorni, Luigi Cola (Pd) 20 mesi, Giacomo Conti (Rifondazione)b19 mesi, Gino Garibaldi (Forza Italia) 20 mesi, Antonino Miceli (Pd) 17 mesi e dieci giorni, Cristina Morelli (Verdi) due anni, Luigi Morgillo (Fi) 18 mesi e dieci giorni, Minella Mosca (Pd) 14 mesi, Vincenzo Nesci (Rifondazione) due anni, Pietro Oliva (Fi) 18 mesi e dieci giorni, Franco Orsi (Fi) 18 mesi e dieci giorni, Gianni Plinio (Alleanza Nazionale) 13 mesi e venti giorni, Matteo Rosso (Fi) 13 mesi, Gabriele Saldo (Fi) 16 mesi, Alessio Saso (Fi) 23 mesi, Carlo Vasconi (Verdi) 16 mesi, Vito Vattuone (Pd) 15 mesi e venti giorni, Moreno Veschi 13 mesi.
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Fidanzati uccisi: killer entrato con duplicato chiavi
21enne su Fb, vendetta ti dà soddisfazione
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29 settembre 2020
13:59
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Aveva fatto una copia delle chiavi di casa in quanto ex inquilino, Antonio De Marco, lo studente 21 enne arrestato ieri sera e reo confesso dell’omicidio di Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta a Lecce. Lo ha rivelato il comandante dei carabinieri di Lecce Paolo Dembech in una conferenza stampa in cui sono stati forniti alcuni dettagli sulle indagini che hanno portato alla svolta delle indagini. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, il 21 enne è entrato in casa dove i due giovani stavano cenando e ha sferrato le prime coltellate contro Daniele in cucina. Il giovane aveva preso in fitto una stanza dell’appartamento e per brevi periodi aveva convissuto con la coppia che a volte si fermava a dormire nella casa. Su richiesta del proprietario, Daniele De Santis, il giovane aveva lasciato l’appartamento ad agosto e si era trasferito in un’altra casa sempre a Lecce. Da allora avrebbe cominciato a pianificare l’omicidio.
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Una calza in nylon su cui era stato disegnato con il pennarello nero il contorno degli occhi e il profilo della bocca. E’ la ‘maschera’ che Antonio De Marco ha utilizzato per non essere riconosciuto quando ha ucciso con decine di coltellate Daniele De Santis ed Eleonora Manta. La maschera è stata trovata dai carabinieri sul pianerottolo all’esterno dell’abitazione, a pochi centimetri dal corpo di Eleonora che era riverso in terra, spostato sul lato sinistro e con il volto interamente coperto dai capelli. “Nella parte centrale del pianerottolo – scrive il pm nel decreto di fermo – veniva rinvenuta una parte di calza di nylon da donna, color carne, riportante due fori a mo’ di occhi, con il bordo evidenziato, con pennarello nero ed una bocca disegnata con il medesimo pennarello, sui cui vi erano delle tracce ematiche”. Un ritrovamento che assieme ad altri – le fascette, delle bottiglie di soda – , tutti oggetti “non necessari a provocare la morte” di Daniele e Eleonora, “non si spiega – conclude il pm – se non nella direzione di inquadrare l’azione in un contesto di macabra ritualità”.
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Antonio De Marco, dopo averli colpiti più volte con un coltello, ha inseguito Eleonora Manta e l’arbitro Daniele De Santis che tentavano disperatamente di fuggire, per poi finirli sulle scale della palazzina dove la coppia viveva. Lo scrive il pm nel decreto di fermo parlando di una “totale insensibilità ad ogni richiamo umanitario” da parte del 21enne. Le vittime, si legge nel provvedimento, sono state “inseguite verso l’ingresso” dell’abitazione dove si erano portate “nel tentativo di fuggire, venendo poi raggiunti Eleonora sul pavimento del ballatoio…e Daniele sulle scale che dal pianerottolo portavano al piano sottostante. “Nonostante le ripetute invocazioni a fermarsi urlate dalle vittime l’indagato proseguiva nell’azione meticolosamente programmata inseguendole per casa , raggiungendole all’esterno senza mai fermarsi.
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La condotta criminosa, estrinsecatasi nell’inflizione di un notevole numero di colpi inferti anche in parti non vitali (il volto di De Santis) e quindi non necessari per la consumazione del reato, appare sintomatico di un’indole particolarmente violenta, insensibile ad ogni richiamo umanitario”.
“La sproporzione tra la motivazione del gesto (potrebbe avere avuto in precedenza una lite) e l’azione delittuosa è ulteriore elemento tale da fare ritenere che quest’ultima sia stata perpetrata per mero compiacimento sadico nel provocare con le predette modalità la morte della giovane coppia. Non si spiega se non nella direzione di inquadrare l’azione in un contesto di macabra ritualità la presenza di oggetti non necessari a provocare la morte della giovane coppia (striscette, soda ecc…). A tal riguardo giova altresì evidenziare come sul copricapo sia stata disegnata con un pennarello nero una bocca, quando ciò non risultava necessario all’economia del reato. Tali elementi unitariamente considerati fanno ritenere assai probabile il pericolo di recidiva in considerazione dell’estrema pericolosità dell’indagato. Lo scrive la pm Maria Consolata Moschettini nel provvedimento di fermo nei confronti del 21enne Antonio De Marco accusato del duplice omicidio dei due fidanzati di Lecce.
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21enne su Fb, vendetta ti dà soddisfazione – La vendetta “è un piatto da servire freddo…è vero che la vendetta non risolve il problema ma per pochi istanti ti senti soddisfatto”. E’ quanto scriveva Antonio De Marco in un post su Facebook intitolato ‘desiderio di vendetta’ (preso dal blog ‘Universo psicologia’) 3 giorni prima di chiedere all’arbitro Daniele De Santis di poter affittare nuovamente una stanza nel suo appartamento. L’episodio è riportato nel decreto di fermo, dove viene ricostruito come gli inquirenti sono risaliti al 21enne. Analizzando il cellulare di De Santis, i carabinieri hanno trovato 165 contatti di persone che in qualche modo avevano avuto a che fare con l’appartamento. Tra questi De Marco è indicato come “Ragazzoinfermiere via Montello” e tra il 29 di ottobre dell’anno scorso e il 17 agosto ci sono diversi scambi di messaggi su whatsapp con l’arbitro. Il 6 luglio lo stesso De Santis, in un messaggio alla compagna Eleonora, aveva preannunciato la richiesta del ragazzo di tornare nell’appartemento e i due avevano commentato ironicamente visto che, dicono gli inquirenti, la precedente coabitazione tra la ragazza e De Marco “non era stata scevra da situazioni difficili”. Un altro elemento che ha insospettito gli inquirenti si è registrato il 24 settembre, 3 giorni dopo il delitto. Il 21enne aveva infatti cancellato la foto profilo del ‘ragazzoinfermiere’ che era stata utilizzata nella chat con De Santis e che aveva complessivamente 55 messaggi. Una volta acquisita l’identità del presunto killer, i carabinieri hanno riguardato i filmati dei circuiti di videosorveglianza per trovare traccia del giovane: in diverse telecamere è ripreso con il cappuccio in testa e una mascherina sulla bocca ma alle 21.09 – dunque circa 25 minuti dopo il delitto – viene visto a volto scoperto in via Fleming, a poca distanza dall’abitazione in cui il giovane viveva attualmente. “Nella circostanza – di legge ancora nel provvedimento – si notava la presenza di evidenti macchie sui pantaloni indossati dal soggetto…verosimilmente riconducibili al duplice omicidio”.
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Non solo. Il percorso seguito, dice ancora il pm, “appare inequivocabilmente compatibile con il contenuto di uno dei cinque foglietti manoscritti rinvenuti sulla scena del crimine”. L’ultima prova agli investigatori l’ha fornito l’esame grafologico sui foglietti: sono emersi “ambiti di compatibilità” dice il pm, tra la scrittura sui fogli e le rime di De Marco sulla domanda di rilascio della patente e sulla carta di identità”.
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Fidanzati uccisi, i testimoni: ‘Una violenza inaudita’
Dieci chiamate a 112. ‘C’è un pazzo, sta accoltellando qualcuno’
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29 settembre 2020
14:11
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“Sto sentendo delle grida… si sentono delle grida allucinanti, proprio con una violenza inaudita”. E’ il racconto dei testimoni dell’omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta a confermare quella che il pm definisce la “spietatezza” di Antonio De Marco, l’assassino 21enne che ha confessato l’omicidio. Nel giro di dodici minuti, dalle 20.45 alle 20.57 del 21 settembre, arrivano alle forze dell’ordine 10 telefonate che descrivono quello che sta accadendo nel palazzo di via Montello a Lecce. Uno dei testimoni chiave è Luixhi Hasanaj, un uomo di origini albanesi che ha visto De Marco fuggire dal palazzo subito dopo l’omicidio e che lo ha riconosciuto in un video registrato da una sistema di videosorveglianza. Hasanai era a passeggio con il cane vicino alla palazzina dove vivevano i due. “Ho udito delle urla di una donna e di rumori di vetri infranti…le urla erano di una donna ed erano disperate di aiuto…sentivo la donna che diceva ‘Basta Andrea’”. Mentre il testimone richiama i carabinieri, l’assassino esce dal palazzo. “Era alto circa 1,80 – racconta Hasanaj – corporatura normale, carnagione chiara, indossava una felpa scura con cappuccio, jeans blue scuro e zaino. Durante la fuga il soggetto aveva un grosso coltello di grosse dimensioni”.
Le urla di Eleonora sono state sentite anche da 5 ragazzi che vivono nella casa dello studente, vicino alla palazzina dove è avvenuto l’omicidio. I cinque “udivano le urla disperate di una donna” scrive il pm che poi aggiunge: “tutti e cinque sostenevano di aver udito delle frasi di un uomo del tipo ‘ti prego Andrea basta! Fermati, basta”. Il riferimento ad Andrea ricorre spesso tra le testimonianze e, secondo gli investigatori, si tratta del vicino di casa, Andrea Laudisa, che quando sente le urla apre per un istante la porta e urla: “cosa state facendo, ho chiamato la polizia”.
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“Appare verosimile che il povero De Santis – scrive il pm – avesse a sua volta avvertito l’intervento del Laudisa e ne invocasse l’aiuto”. Anche Laudisa è stato ovviamente sentito dagli inquirenti. “Attorno alle 20.45 – racconta – sentivo delle urla provenire dall’abitazione sopra la mia…in particolare sentivo dei forti rumori di mobili che cadevano e delle urla di una donna e di un uomo….sentivo che pronunciavano delle frasi tipo ‘aiuto, che stai facendo’ Ahi!’ Le urla erano tali che capivo subito che non si trattava di una semplice lite”.
Laudisa senta la voce di Eleonora implorare l’assassino. “Che stai facendo? Ci stai ammazzando”. Poco dopo l’uomo vede l’omicida inseguire per le scale l’arbitro Daniele De Santis. “Notavo una persona che si trascinava per le scale” e un’altra “che si avvicinava e lo colpiva più volte e sentivo la persona per terra che implorava il soggetto che lo stava colpendo dicendogli più volte ‘basta, basta, basta’”. Subito dopo, conclude, “ho notato questa figura che, con passo normale e apparentemente tranquillo, scendeva le scale”. Laudisa e la sua fidanzata fanno complessivamente 3 telefonate alle forze di polizia. “C’è qualcuno che sta accoltellando qualcun altro sulla scala, dovete arrivare velocemente, non si apre il portone dovete sfondarlo, perché io non posso scendere ad aprilo, c’è un pazzo sulle scale che sta accoltellando qualcuno”. L’ultimo a sentire Eleonora viva è Daniel De Luca, un ragazzo residente anche lui alla casa dello Studente. Il giovane chiama il 112 e mette il telefono in vivavoce per far sentire le urla della donna. “Al termine della telefonata – aggiunge – ricordo di aver fatto caso che le urla di aiuto della donna andavano ad affievolirsi sempre più fino a non udirle più”.
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Fadoi, tracing tiene ma non c’e’ fonte contagio nel 28% casi
Dati M.Salute, cacciatori virus al 100% in quasi tutte regioni
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29 settembre 2020
11:40
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Regge per ora il contact tracing, anche se per il 28% dei positivi accertati sui 9.287 della settimana scorsa non si è riusciti a risalire all’origine del contagio. I “cacciatori di virus” delle Asl addetti al contact tracing sono riusciti a far partire il sistema del tracciamento dei contatti a rischio nel 100% dei casi in quasi tutte le Regioni tranne Liguria (64%), Lombardia (92,7%) e Toscana (92,7%).
Per quanto riguarda il personale tutte le Regioni tranne Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia rispettano lo standard minimo di un addetto al tracciamento per 10mila abitanti.
I dati del Ministero della Salute dimostrano che “nessun Paese come il nostro è riuscito fino ad ora a tracciare tanti cerchi per tracciare i contatti a rischio di contagio e contenere così la crescita della curva epidemica”, spiega Dario Manfellotto, Presidente della Fadoi, la Società scientifica dei medici internisti ospedalieri che hanno assistito il 70% dei positivi ricoverati, in questi giorni in congresso.
Un tracciamento che “sta salvaguardando la popolazione, ma anche le nostre strutture ospedaliere, che grazie a un isolamento rapido dei positivi hanno subito un aumento modesto dei ricoveri di pazienti Covid”. “Sta però anche a tutti noi – aggiunge Manfellotto – assumere atteggiamenti responsabili, perché,, dietro quel terzo di casi per i quali non si riesce a completare il tracciamento c’è il mancato rispetto delle regole che rende impossibile rintracciare gli innumerevoli contatti a rischio di chi non indossa mascherina, non rispetta le distanze di sicurezza e non si risparmia movida ed happy our”.
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Fidanzati uccisi, l’assassino confessa
Antonio De Marco ammette le sue responsabilità
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LECCE
29 settembre 2020
10:50
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“Si, sono stato io”. Ha confessato di essere stato lui ad uccidere, Antonio De Marco, lo studente 21enne arrestato per l’omicidio di Daniele De Santis e della sua fidanzata Eleonora Manta. La confessione è avvenuta nella notte davanti al procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris, che lo ha interrogato nella caserma dei Carabinieri. La notizia della confessione è stata confermata dalla Procura. Ieri sera al termine della conferenza stampa era stato lo stesso procuratore ad augurarsi che il giovane potesse confessare.
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Mostre: Marietti 1820-2020, due secoli nell’editoria
Tra libri, lettere e foto, da Bossuet e Marx-Engels a Turkowski
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BOLOGNA
29 settembre 2020
10:44
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Dal libro più antico datato 1822, intitolato “Della sovranità” e firmato dall’ecclesiastico, scrittore e oratore francese Jacques-Bénigne Bossuet, passando per Il manifesto del partito comunista di Marx-Engels fino all’ultimo nato nel 2020, il prezioso e poetico “Fiordiluna” dell’artista tedesco Einar Turkowski, seguendo una tradizione di qualità e impegno nell’editoria lunga 200 anni: non ha solo un valore celebrativo, ma per lo più storico, la mostra “Marietti 1820-2020. Due secoli di libri tra Torino e Bologna”, aperta dal primo ottobre al 29 novembre nel quadriloggiato superiore della Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna, ideata e promossa dalla casa editrice in occasione del suo bicentenario. Il percorso si snoda lungo 16 vetrine che ospitano oltre 100 tra libri, lettere, fotografie, cataloghi e folder, a documentare gli inizi e l’evoluzione negli anni dell’attività della casa editrice, ed è il felice risultato di un lavoro di ricerca condotto su ciò che resta del catalogo storico, arricchito da recenti ritrovamenti di opere ottocentesche, e su fonti bibliografiche, documenti e testimonianze. La mostra ripercorre tutta la storia di Marietti, con una prima fase – dal 1820 al 1980 – che ha visto sempre la famiglia a capo di una azienda profondamente radicata nel territorio (la casa editrice è rimasta a Torino per 120 anni e a Casale Monferrato per 40); nella seconda fase invece, dal 1980 ad oggi, Marietti si è trasferita prima a Genova, poi a Milano e infine a Bologna, con una maggiore varietà di assetti proprietari.
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Lacci, trent’anni in trincea sulle macerie di un matrimonio
Da domani il film di Luchetti con Lo Cascio e Alba Rohrwacher
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29 settembre 2020
15:38
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Che la famiglia sia lo scenario perfetto per ambientare il più inaspettato degli inferni non è una novità, basta citare autori del Nord Europa come Strindberg, Ibsen e lo stesso Bergman. LACCI di Daniele Luchetti, tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone (Einaudi), film di apertura di Venezia 77 e da domani in sala con 01, racconta questo inferno. Siamo a Napoli negli anni Ottanta e la vita coniugale di Vanda (Alba Rohrwacher), insegnante precaria, e Aldo (Luigi Lo Cascio), conduttore radiofonico Rai, genitori di due figli, va in pezzi in una sera, quando lui confessa a lei di essersi innamorato di un’altra. Lei lo caccia di casa sperando in un suo ripensamento, lui però non demorde.Da qui udienze, tentativi di suicidio, ricatti morali e non, e figli vittime spaventate. Trent’anni dopo la coppia (Silvio Orlando e Laura Morante) è ancora insieme, tra le macerie di una guerra che ha annientato ogni sentimento, compreso quello dei figli (Adriano Giannini e Giovanna Mezzogiorno), cresciuti tra rancori e insicurezze. ” Lacci- spiega Luchetti – è un film sulle forze segrete che ci legano. Non è solo l’amore ad unire le persone, ma anche ciò che resta quando l’amore non c’è più. Si può stare assieme per rancore, nella vergogna, nel disonore, nel folle tentativo di tener fede alla parola data. Lacci racconta i danni che l’amore causa quando ci fa improvvisamente cambiare strada e quelli – peggiori – di quando smette di accompagnarci”.