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DALLE 17:18 DI LUNEDì 15 MARZO 2021

ALLE 09:42 DI GIOVEDì 18 MARZO 2021

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Fratoianni,’Consiglio Stato caccia sovranisti da Trisulti’
Zingaretti, restituiremo bene ai cittadini
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ROMA
15 marzo 2021
17:18
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“Il Consiglio di Stato ha deciso. Il seguace di Bannon deve lasciare la splendida abbazia di Trisulti, che non diventerà a questo punto la scuola dei sovranisti de noaltri, che ora al massimo potranno andare in qualche resort di Trump”.
Lo annuncia il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, che in questi anni ha supportato, con interrogazioni parlamentari e partecipando alle varie marce, la protesta delle comunità locali contro la decisione di affidare ad un’associazione legata a Bannon l’Abbazia di Trisulti in provincia di Frosinone. Zingaretti: “Collaboreremo con il Ministro Franceschini per restituire ai cittadini questo luogo meraviglioso, che vogliamo diventi uno dei simboli della rinascita italiana”.   POLITICA

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‘Ndrangheta: armi, condannato a Torino ex di Prima Linea
Due anni e 5 mesi, arsenale mai ritrovato
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TORINO
15 marzo 2021
18:00
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Due anni e 5 mesi di carcere è la condanna che la Corte di Appello di Torino ha inflitto a Francesco D’Onofrio, un ex militante di prima linea, nonchè sospettato di far parte della Ndrangheta calabrese, che in questa occasione era processato per armi. L’accusa gli contestava il possesso, nel 2007, di un vero e proprio arsenale comprendente anche dei kalashnikov.
Il materiale però non è mai stato trovato.
In primo grado, nel 2017, a D’Onofrio erano stati inflitti 4 anni e 2 mesi. La Corte ha dichiarato prescritto il capo d’accusa che si riferiva a sei ordigni artigianali. Del presunto arsenale avevano parlato alcune persone intercettate al telefono nell’ambito di un indagine sulla ‘ndrangheta. Un accenno si trova anche in un’inchiesta della procura di Milano, svolta nel 2007, sulle Nuove Brigate Rosse. D’Onofrio però ha sempre respinto ogni accusa. Di recente l’uomo è stato condannato in via definitiva a 6 anni per ‘ndrangheta. Mentre andava a consegnarsi nel carcere delle Vallette è stato preso in consegna dalle forze dell’ordine. Oggi ha seguito il processo in videoconferenza.
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Covid: calo netto positivi,ma -95 mila test. Aumentano morti
15 mila casi e 354 vittime. Tasso sale all’8,5%, +820 ricoverati
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15 marzo 2021
18:33
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Sono appena 15.267 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 21.315, oltre 6 mila in più, ma i tamponi e test antigenici sono calati di quasi 95 mila unità.
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Le vittime sono invece aumentate di quasi 100 unità in 24 ore: sono 354, ieri erano state 264.
Sono stati effettuati per la precisione 179.015 test per il coronavirus, ieri erano stati 273.966. Un netto calo abituale la domenica.
Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è dell’8,5%%, ieri era stato del 7,8%, quindi oggi in aumento dello 0,7%.
Sono 243 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Il saldo giornaliero tra ingressi e uscite è di 75 pazienti in più, portando il totale a 3.157. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 820 unità rispetto a ieri, portando il totale a 25.338. I casi da inizio epidemia in Italia sono 3.238.394, i morti 102.499.
Gli attualmente positivi calano invece di 909 unità, il totale è ora 530.357. I guariti e dimessi sono 2.605.538 (+15.807 rispetto a ieri). In isolamento domiciliare ci sono 501.862 persone (-1804 rispetto a ieri).
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Uccide moglie e suocera e fugge, ricercato nel Tarantino
I carabinieri ora sono sulle tracce dell’uomo
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TARANTO
15 marzo 2021
19:37
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Duplice omicidio questo pomeriggio a Massafra, nel Tarantino. A quanto si è appreso, un uomo di 61 anni ha ucciso la moglie 65enne e la suocera di 91 anni in un appartamento di via Leonardo Da Vinci, e poi è fuggito con la sua auto.
Sul posto i carabinieri della locale Compagnia e del comando provinciale di Taranto.
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Ordinanza Figliuolo, vaccini residui a soggetti disponibili
‘Per ottimizzare l’impiego evitando gli sprechi’
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15 marzo 2021
21:49
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Il Commissario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, ha firmato l’ordinanza con cui dispone che “in sede di attuazione del Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione da SARS-CoV-2 richiamato in premessa, le dosi di vaccino eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate, per ottimizzarne l’impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità individuato dal menzionato Piano nazionale e successive raccomandazioni”.
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Muore vigile urbano,poche ore prima inoculato vaccino Pfizer
A Vibonati (Salerno).Procura Lagonegro dispone sequestro salma
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SALERNO
16 marzo 2021
00:55
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La Procura di Lagonegro (Potenza) ha disposto il sequestro della salma di un vigile urbano 62enne, di Vibonati (Salerno); l’uomo intorno alle 20.30 ha avuto un malore che ne ha provocato la morte improvvisa. Poche ore prima nell’ospedale di Sapri gli era stata iniettata una dose di Pfizer, il vaccino anti-Covid.
Al momento non è possibile appurare una correlazione tra il decesso e la somministrazione del siero. “Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto, non è dimostrabile una relazione causale con la somministrazione del vaccino – dice Rocco Calabrese, direttore sanitario dell’ospedale di Sapri – tra l’altro risulta che il paziente fosse affetto da patologie pregresse di natura metabolica e cardiocircolatoria. Inoltre per il 62enne così come previsto dalle linee guida in ambito vaccinale, a vaccinazione eseguita, sono stati rispettati i 15 minuti di osservazione, nell’arco dei quali lo stesso non ha lamentato nessun disturbo”.
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Mafia: estorsioni a imprese e artisti,22 arresti Gdf Catania
Inchiesta ‘Sipario’ della Dda, 34 indagati. Sequestro 5 mln beni
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CATANIA
16 marzo 2021
07:00
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Militari della guardia di finanza di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone nell’ambito di un’inchiesta antimafia della Dda della Procura etnea contro il clan ‘Cappello-Carateddi’ in cui sono vittime imprenditori ed artisti. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, corruzione, falso in atto pubblico, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, corruzione elettorale, estorsioni ed intralcio alla giustizia.
Per quest’ultime due accuse è contestata anche l’aggravante di avare favorito la mafia. Complessivamente sono 34 le persone indagate. Nell’ambito dell’operazione denominata ‘Sipario’, che vede impegnati 70 militari delle Fiamme gialle, basata su indagini del nucleo di Polizia economico finanzaria (Pef) della guardia di finanza di Catania, sono state sequestrate quote sociali e patrimoni di tre società del capoluogo etneo operanti nel settore dei bar e della ristorazione, per un valore complessivo stimato in circa 5 milioni di euro.
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Terzo Valico: in 30 a giudizio, Salini, i Monorchio, Incalza
Per turbativa d’asta e corruzione in gare. Rischio prescrizione
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GENOVA
16 marzo 2021
09:43
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Molte gare per il Terzo Valico ferroviario, in particolare quelle per i tunnel tra Liguria e Piemonte, sarebbero state truccate “costantemente”. Per questo il gup di Genova ha rinviato a giudizio oltre 30 persone.
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Tra questi Pietro Salini, Ad di WeBuild (accusato di turbativa d’asta); Giandomenico Monorchio (turbativa d’asta e corruzione), imprenditore e figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea (quest’ultimo inquisito per turbativa d’asta, avrebbe fatto da sponsor al figlio); Ettore Incalza (turbativa d’asta), storico ‘grand commìs’ delle maxi-opere, che si sarebbe speso per Monorchio.
Tra gli altri imprenditori figurano Stefano Perotti e Duccio Astaldi. L’iter giudiziario sul Terzo Valico (alta velocità ferroviaria Genova-Milano) potrebbe tuttavia infrangersi contro lo scoglio della prescrizione, che per la stragrande maggioranza delle contestazioni scatterà entro la metà dell’anno prossimo.
Nel mirino della procura era finito il sistema con cui venivano smistati gli appalti da parte del general contractor individuato dallo Stato per la realizzazione dell’opera (53 km di cui 37 sotterranei, valore superiore ai 6 miliardi). Tutto ruota intorno al Cociv, consorzio formato in origine da Salini-Impregilo, Società condotte d’acqua e Civ, il general contractor, che ha gestito un fiume di denaro pubblico. A inguaiare Salini è in particolare una telefonata con l’ex presidente Cociv Michele Longo (anch’egli rinviato a giudizio).
Il primo chiedeva di escludere il cugino Claudio, che aveva lasciato nel 2005 l’azienda di famiglia per crearne una autonoma ed è poi morto in un incidente stradale, e il secondo lo rassicurava. Salini ha rimarcato che “in tutte le conversazioni contestate si fa riferimento ad appalti ormai non modificabili: ci sarà modo di dimostrare la buona fede durante il processo”.
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GdF Pordenone scopre bancarotta milionaria, sei denunce
Rilevate violazioni anche alla normativa antiriciclaggio
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PORDENONE
16 marzo 2021
10:25
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La Guardia di Finanza di Pordenone ha denunciato sei persone per una bancarotta milionaria e reati fiscali nel settore dell’edilizia, rilevando anche numerose violazioni alla normativa antiriciclaggio.
Sono state accertate distrazioni per 1,9 milioni di euro e imposte evase per 800 mila euro, importo per il quale è stato disposto il sequestro per equivalente.
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha scoperto che i quattro amministratori di una società dichiarata fallita nel 2018, succedutisi nel tempo, e altri due soggetti, che gestivano de facto la società, avevano determinato un aggravio del dissesto, pari a circa 3 milioni di euro, compiendo operazioni di grave imprudenza per ritardare il fallimento della società, astenendosi dal chiederne il fallimento con grave colpa, oltre ad aver tenuto, durante i tre anni antecedenti, i libri e le altre scritture contabili prescritte dalla legge in maniera irregolare e incompleta.
Nel corso delle indagini sono stati, altresì, rilevati diversi trasferimenti di denaro contante, tra soggetti privati, oltre la soglia massima stabilita dalla normativa antiriciclaggio, per complessivi 44 mila euro.
Uno degli amministratori della società è stato denunciato in quanto, a seguito di una condanna emessa nel 2015 dalla Corte di Appello di Venezia per fattispecie simili, era stato sanzionato con la pena accessoria, della durata di 10 anni, dell’inabilitazione dall’esercizio di una impresa commerciale e dell’incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa, prescrizione del tutto ignorata avendo nuovamente avviato la “gestione”, con le medesime illecite modalità, dell’azienda pordenonese.
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Uccide moglie e suocera, l’assassino si è suicidato
Debiti alla base delle discussioni in famiglia
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TARANTO
16 marzo 2021
10:26
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Si è ucciso, impiccandosi a un albero di ulivo con un cavo di acciaio, il 61enne Antonio Granata che ieri pomeriggio a Massafra (Taranto) ha ucciso moglie e suocera colpendole al volto e alla gola con un coltello o un arnese da lavoro. A ritrovare il cadavere, questa mattina nelle campagne di Palagiano, nel Tarantino, sono stati i carabinieri.
Era vicino a un terreno di famiglia.
Era stato lo stesso 61enne ieri a chiamare i carabinieri dopo aver commesso il duplice omicidio, confessando l’accaduto e annunciando l’intenzione di volersi togliere la vita.
L’uomo svolgeva lavori di potatura di alberi e piante e non aveva precedenti penali. Già nel lasciare l’abitazione Granata, a quanto si è appreso, aveva compiuto gesti autolesionistici ed alcuni conoscenti avevano provato invano a fermarlo. Si era poi allontanato con la sua auto, una Seat Ibiza, ed aveva fatto perdere le tracce. I carabinieri, dopo averlo cercato in tutta la zona, tra campagne, gravine e dirupi, lo hanno trovato privo di vita nel vicino comune di Palagiano. Secondo le prime indagini, alla base delle discussioni in famiglia c’era una questione di debiti di alcuni parenti.
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Truffa, sequestrati traggetti e beni per 64 milioni di euro
Operazione della Guardia di finanza di Cagliari
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CAGLIARI
16 marzo 2021
10:49
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Beni per oltre 64mln di euro, compresi due traghetti, sono stati sequestrati dalla Gdf a due imprenditori e due società, la Delcomar e la Delcoservizi, operanti nel settore della navigazione e noleggio di mezzi per il trasporto marittimo. I reati ipotizzati sono concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, turbativa d’asta, frode nelle pubbliche forniture, falso in atto pubblico e attentati alla sicurezza dei trasporti.
Il sequestro preventivo, richiesto dal Gip di Cagliari, è scattato a Cagliari, Portoscuso, Calasetta, La Maddalena, Porto Torres, Sassari, Palermo, Reggio Calabria e Augusta.
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Mafia: voti e soldi,arrestati militare Gdf e 3 vigili urbani
Inchiesta ‘Sipario’ Dda di Catania su clan Cappello-Careteddi
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CATANIA
16 marzo 2021
11:08
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Ci sono anche un sottufficiale della guardia di finanza, in servizio nella compagnia di Augusta (Siracusa), che è anche vice presidente della Sesta Circoscrizione del Comune di Catania e tre agenti di polizia municipale dello stesso Ente locale tra i destinatari dell’ordinanza ‘Sipario’ eseguita dalla Guardia di finanza di Catania. Il vicebrigadiere Mauro Massari, arrestato e condotto in carcere da suoi colleghi, è accusato di avere “stretto un patto elettorale” con Orazio Buda, esponente di spicco del clan Cappello-Carateddi che lo avrebbe sostenuto nelle elezioni amministrative del 2018 a Catania in cui con oltre 965 preferenze risultò eletto nella Circoscrizione dei rioni Librino, San Giorgio, San Giuseppe La Rena, Zia Lisa e Villaggio Sant’Agata.
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In cambio, è l’ipotesi della Dda della Procura di Catania, Massari, “attraverso il reiterato abuso della propria qualità e dei poteri connessi alla funzione esercitata” prometteva “di soddisfare la pressante richiesta del Buda” di “ottenere, in favore di una società a quest’ultimo gradita, un subappalto da 6 mln di euro al Porto di Augusta per la demolizione di una piattaforma ferrosa”. E, secondo accertamenti del nucleo Pef-Gico della guardia di finanza di Catania, sempre su richiesta di Buda, anche lui destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, “prometteva di danneggiare un piccolo imprenditore attraverso l’utilizzo dei poteri connessi alla funzione esercitata”. Le indagini del nucleo di Polizia economico finanziario (Pef) della Guardia di finanza di Catania hanno fatto emergere che tre vigili urbani avrebbero redatto “false relazioni di servizio” sulla “sussistenza dei requisiti richiesti dalla normativa di settore” per “garantire l’assegnazione di alloggi popolari da parte dell’Iacp in favore di stretti congiunti di Buda”. I tre agenti della polizia municipale, posti agli arresti domiciliari, sono Francesco Campisi, che avrebbe agito da intermediario, e i suoi colleghi Giuseppe Longhitano e Attilio Topazio.
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25 aprile: appello Anpi, Liberazione stimolo alla speranza
Presto sarà inaugurato anche il video-Memoriale della Resistenza
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16 marzo 2021
11:47
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In vista del 25 aprile, l’Anpi lancia un appello alle amministrazioni comunali, dirigenti scolastici e media affinché “ognuno nel proprio ambito e nel proprio senso di responsabilità, contribuisca attivamente alla celebrazione di questo momento di unità nazionale intorno ai valori e ai principi dell’antifascismo fondativi della Repubblica e della Costituzione”. “Il 25 aprile – si legge in una nota – può e deve costituire ancora uno stimolo alla speranza, alla vitalità delle idee, alla partecipazione, un battito generalizzato, insomma, del cuore della memoria, foriera di buona aria di liberazione”.
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“Nel pieno rispetto delle normative anticovid, tutta l’Anpi – continua il comunicato – sarà impegnata a costruire iniziative nei territori – e sui social – e a collaborare con tutti i soggetti istituzionali, e non, per avviare percorsi di celebrazione di una Festa della Liberazione degna di questo nome e del suo straordinario significato”. E, proprio con l’approssimarsi della Festa, l’Anpi annuncia anche che prima del 25 aprile sarà ufficialmente inaugurato il Memoriale della Resistenza italiana, promosso col contributo dello SPI-CGIL, e curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi, che già oggi ha raccolto 500 video-testimonianze di partigiane e partigiani e che sarà messo su una piattaforma online a disposizione di tutta la cittadinanza. “Un lavoro lungo e intenso – conclude la nota – con cui intendiamo esprimere a quelle donne e a quegli uomini la nostra riconoscenza e per fornire al pubblico, in particolare quello giovanile, racconti preziosi, spesso inediti, sulla lotta di Liberazione”.
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Odio razziale via social, chiesto processo per 8 neonazisti
Gruppo fondato da un sassarese, “armi contro minaccia giudea”
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SASSARI
16 marzo 2021
12:57
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Tramavano per sconfiggere con le armi la “minaccia giudea”: la Procura della Repubblica di Sassari ha chiesto il rinvio a giudizio per otto persone, estremisti di destra, individuati dagli agenti della Digos come esponenti del gruppo neonazista e antisemita chiamato “Ordine Ario Romano”, attestato sulle piattaforme VKontatke e Whatsapp e avente tra i suoi scopi l’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, aggravati dal negazionismo.
Le indagini condotte dagli specialisti di Sassari su input dell’Ucigos si sono focalizzate sul fondatore del gruppo neonazista, un 40enne sassarese che già in passato si era fatto notare dalle forze dell’ordine per le sue condotte estremiste, e hanno consentito di indentificare gli altri componenti, residenti in varie zone d’Italia.
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In particolare, dagli approfondimenti condotti su un account Vkontatke aperto e in uso al promotore del gruppo, è emerso che il 40enne era impegnato, insieme a un amico di Tempio Pausania, in una costante opera di diffusione di messaggi apologetici della figura di Adolf Hitler e di stampo marcatamente antisemita.
Non mancavano aperti incitamenti alla violenza nei confronti degli ebrei, nonché veri e propri elenchi di cognomi di origine ebraica “in modo da poterli facilmente individuare” e l’indicazione di caratteristiche somatiche e antropologiche che avrebbero dovuto comprovare l’appartenenza alla “razza ebraica”.
Tutto accompagnato da evidenti approcci negazionisti dell’Olocausto.
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Covid: Alto Adige fino a Pasqua ‘chiude’ le seconde case
Kompatscher, “gli altoatesini non possono lasciare Comune”
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BOLZANO
16 marzo 2021
13:35
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La Provincia di Bolzano segue l’esempio della Valle d’Aosta e ‘chiude’ fino a Pasqua le seconde case ai proprietari delle regioni in zona rossa e arancione rafforzata. Il governatore Arno Kompatscher, ha ribadito la necessità di tenere alta la guardia anche vista la presenza delle varianti in Alto Adige.

“Attualmente gli altoatesini non possono lasciare i propri Comuni e gli alberghi sono chiusi, sarebbe perciò difficilmente comprensibile consentire a chi vive in altre regioni raggiungere la seconda casa in Alto Adige”, ha detto Kompatscher. Il presidente della Provincia autonoma ha però sottolineato che l’attuale andamento è positivo, auspicando a breve il passaggio in zona gialla e il ritorno degli spostamenti illimitati tra le regioni.
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Covid: Kompatscher, test fai da te per non richiudere scuole
“Serve una strategia comune per garantire didattica in presenza”
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BOLZANO
16 marzo 2021
13:51
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La Provincia di Bolzano insiste sui test fai da te nelle scuole. “Si tratta al momento dell’unica strada percorribile per evitare di chiudere nuovamente le scuole e garantire la didattica in presenza”, ha ribadito il governatore Arno Kompatscher.

Nei prossimi giorni il progetto pilota sarà esteso su quasi 200 scuole elementari. Prossima settimana riapriranno anche le medie. Come ha informato il presidente della Provincia autonoma, i test saranno effettuati a breve, non solo nelle scuole di lingua tedesca e ladina, ma anche in quelle italiane, anche se lì saranno solo di pomeriggio in presenza di operatori sanitari.
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Covid: Veneto, 84 decessi in 24 ore e 1.901 contagi
Impennata dei ricoveri in ospedale, + 130
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VENEZIA
16 marzo 2021
13:52
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Numeri del Covid in forte crescita oggi in Veneto. I nuovi contagi sono 1.901 e si impenna il dato delle vittime: 84 nelle ultime 24 ore.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti da inizio dell’epidemia sale a 357.056, quello delle vittime a 10.200.
Crescita impetuosa anche dei ricoveri, aumentati di 130 unità rispetto a ieri; nei normali reparti medici sono 1.542 i letti occupati da pazienti Covid, nel,le terapie intensive 203 (+7).
Aumenta il numero dei soggetti attualmente positivi, 35.713 (+ 389).
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Gaslini, motociclisti e spiderman visitano bimbi ‘dal cielo’
Dopo stop per covid alle visite con gru davanti finestre reparti
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GENOVA
16 marzo 2021
14:42
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Neanche il covid19 è riuscito a tenere Vanni Oddera lontano dai bambini ricoverati in Oncologia all’Ospedale Gaslini. Dall’inizio della pandemia l’ospedale è stato costretto a sospendere le visite di intrattenimento che allietavano i piccoli ricoverati all’interno dei reparti.
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È nata così l’idea di arrivare ai piccoli direttamente dalle finestre: una enorme gru ha issato il motociclista Vanni Oddera, accompagnato dal suo collega motociclista Maurizio Gerini e Mattia Villardita nei panni del supereroe Spiderman davanti alle finestre dei reparti di Clinica pediatrica, Nefrologia, Ematologia e Oncologia. Lo comunica l’istituto Gaslini in una nota.
Uno spettacolo inaspettato e coinvolgente per i bambini che hanno passato una giornata diversa, con i loro beniamini davanti alle finestre, ricevendo anche regali e gadget (maglie, cappellini, album da disegno) consegnati dal personale del reparto, il tutto nel pieno rispetto delle norme anti covid19.
Grande entusiasmo anche da parte del personale ospedaliero che ha apprezzato la visita inaspettata dei tre sportivi benefattori, salutati e ringraziati per questo dono inusuale anche dai vertici dell’Istituto.
Vanni Oddera motociclista di Pontinvrea (Savona), è il campione di motocross freestyle. Ha inventato la Mototerapia nel 2009 lungo i corridoi dei reparti di Ematologia e Oncologia dell’ospedale pediatrico genovese, e da allora ogni anno ha escogitato visite, esibizioni di salti acrobatici con la sua moto, feste, donazioni e molte altre iniziative per sostenere il cammino dei piccoli malati oncologici. Dal 2012 collabora con il Gaslini nel progetto ‘Freestyle Hospital’, che ha portato le moto all’interno dei reparti pediatrici-oncologici. Nell’aprile del 2020 in pieno lockdown Oddera ha pensato a tutte le famiglie con ragazzi disabili e insieme ad un team di esperti ha inventato una nuova formula della sua attività, ‘Mototerapia Take-away’ che permette di portare le moto direttamente a casa dei ragazzi speciali, in un anno oltre 50.000 disabili, riceveranno la visita del campione del mondo con attività sempre più coinvolgenti.
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Autopsia professore di Biella: ‘Fatto cardiaco improvviso’
Sembrerebbe questa la causa della morte del professore di clarinetto 57enne deceduto domenica a diciassette ore dalla prima dose del vaccino AstraZeneca
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TORINO
16 marzo 2021
20:39
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Un problema cardiaco improvviso: sembrerebbe questa la causa della morte di Sandro Tognatti, il professore di clarinetto 57enne deceduto domenica a diciassette ore dalla prima dose del vaccino AstraZeneca. Durante l’autopsia, secondo le prime informazioni, non sarebbe emerso nessun segno che permetta di collegare la morte alla vaccinazione.
“Finalmente potremo pensare a dare una sepoltura a mio figlio, da domenica non lo abbiamo più visto.
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Dell’autopsia aspetto di parlare con mia nuora”, ha detto Sergio Tognatti, padre di Sandro.
“La complessità dell’incarico conferito, unitamente al necessario espletamento di accertamenti specialistici che richiedono particolari tempistiche, tecniche e procedimentali, devono essere imprescindibilmente rispettate, al fine di ottenere riscontri oggettivi ed incontrovertibili”. Così, in una nota, la procura di Biella sull’autopsia di Sandro Tognatti, precisando che “allo stato non è pervenuta ancora alcuna risposta ufficiale, né ufficiosa, al quesito formulato”, ovvero se ci sia una correlazione tra il decesso e il vaccino AstraZeneca.
“Bisogna aspettare l’esito degli esami istologici e degli esami di laboratorio sul sangue. Non c’è nulla di certo”: lo precisa il medico legale Roberto Testi, sull’autopsia di Sandro Tognatti.
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Giù lamiere da viadotto,Pavimental licenzia società ponteggi
In Liguria, vigili urbani chiudono strada
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GENOVA
16 marzo 2021
15:38
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Alcune lamiere sono cadute oggi dal viadotto ‘Bisagno’ in A12, dove si trova un cantiere per le manutenzioni, a causa del forte vento. I vigili urbani hanno chiuso la sottostante via delle Gavette.
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Impegnati i vigili del fuoco. Parlamentari e opposizioni in Liguria hanno chiesto chiedono di trasferire le famiglie che vivono sotto il viadotto.
Pavimental, che cura le manutenzioni per Aspi, ha subito avviato le procedure per rescindere il contratto con la Sadis Ponteggi, società appaltatrice specializzata nel montaggio e nella gestione di ponteggi. “Sarà valutata – si legge nella nota di Pavimental -, anche l’opportunità di attivare nei confronti della società ulteriori misure legali in danno”. Inoltre, è stato rimosso dall’incarico il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione del cantiere che verrà subito sostituito con l’ausilio di un’impresa esterna specializzata in questa attività. I tecnici di Pavimental stanno accertando la dinamica della caduta delle palancole e il rispetto delle procedure stabilite dal piano sicurezza definito con la Asl. Attraverso un by-bridge è in corso una verifica approfondita dello stato del ponteggio. “Pavimental – conclude la nota -porge le proprie doverose scuse agli abitanti della zona per quanto accaduto, ribadendo il proprio totale impegno nel rispettare tutte le procedure di sicurezza che sono state prescritte al cantiere”.
La Direzione di Tronco di Genova di Aspi si è attivata con la società per “le opportune e immediate verifiche e azioni circa l’accaduto e potenzierà ulteriormente tutti i presidi di supervisione sulle attività”.
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Alto Adige: figlia carabiniere ucciso incontra ex terrorista
Documentario sul primo incontro 56 anni dopo l’imboscata
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BOLZANO
16 marzo 2021
16:31
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“Che non succeda mai più”. E’ questo lo scopo che ha spinto Dina Tiralongo, figlia del carabinieri Giuseppe Tiralongo ucciso nel 1964 durante un’imboscata davanti alla caserma di Selva dei Mulini, ad incontrare l’ex terrorista sudtirolese Siegfried Steger, ritenuto dalle autorità italiane uno dei responsabili del delitto.
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Rai Südtirol ha trasmesso ieri sera il film sull’incontro, a 56 anni dal tragico fatto, dell’82enne con la figlia e con Franca Cornallo, la vedova del carabiniere ucciso.
“Voglio guardarlo negli occhi” è il titolo del documentario del giornalista bolzanino Artur Oberhofer che a breve sarà disponibile anche in lingua italiana.
Steger era uno dei cosiddetti ”bravi ragazzi della Valle Aurina”, condannato all’ergastolo, vive da molti decenni in contumacia in Austria. Steger non ammette direttamente l’agguato, ma neanche lo nega. “Non so esattamente quante persone sono morte in Val Pusteria”, afferma. “Certe cose non si possono fare con i guanti bianchi”. “Mi dispiace per i morti su entrambi le parti”, prosegue, aggiungendo però che rifarebbe tutto: “Mentirei se dicessi che mi pento di qualcosa che ho fatto”. “Se non fosse successo niente, gli italiani avrebbero ritardato ulteriormente (l’autonomia, ndr.), fino ad essere in maggioranza”, ribadisce Steger.
L’incontro inizia sul portone di casa con Steger in difensiva e, con i minuti che passano, culmina in momenti di commozione su entrambi i lati. L’82enne propone una lapide “per gli italiani caduti”. Dina Tiralongo chiede più volte di prendere la distanza dalla violenza. “Vorrei – risponde – che una cosa del genere non accadesse mai più. Non abbiamo bisogno della violenza”. “Porto il papà nel cuore”, confessa Steger, invitando infine la figlia e la vedova Tiralongo nella sua casa.
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Genova rigenera case vicino Ponte
Parte progetto per rigenerare circa 130 appartamenti
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GENOVA
16 marzo 2021
17:34
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E’ stata approvata dal consiglio comunale di Genova, emendata con il contributo della maggioranza e dell’opposizione, la delibera di giunta che stabilisce il conferimento degli immobili di via Porro e via del Campasso, rimasti in piedi dopo l’abbattimento del ponte Morandi, a Spim, la partecipata del Comune che si occupa della valorizzazione immobiliare. Circa 130 appartamenti sono destinati, in un’operazione di riqualificazione energetica e architettonica, a diventare case per studenti e per anziani con affitti a canone moderato per la durata massima di 25 anni.
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Si tratta di uno dei progetti legati alla rivitalizzazione del quartiere sotto il viadotto Polcevera. L’obbiettivo del Comune è quello di popolare una zona in parte abbandonata con cittadini di diverse generazioni. Inoltre nei piani del progetto c’è la creazione di spazi comuni per favorire la socialità. Oltre alla delibera sono stati approvati due ordini del giorno. Quello di Cristina Lodi (Pd) chiede di coinvolgere per il futuro nelle fasi progettuali l’associazione Quelli del Ponte Morandi e tutti i comitati di Cittadini che si sono battuti in tutti i mesi successivi alla terribile tragedia. Luigi Grillo (Forza Italia) ha chiesto che si convochi una commissione consiliare con i presidenti di municipio interessati per valutare la destinazione d’uso dei vari locali a piano strada da destinare alle associazioni.
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Terzo valico, in 30 a giudizio: anche Salini, i Monorchio e Incalza
Accusati di turbativa d’asta e corruzione in gare. Rischio prescrizione
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GENOVA
16 marzo 2021
17:47
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Molte gare per il Terzo valico ferroviario, in particolare quelle per i tunnel tra Liguria e Piemonte, sarebbero state truccate “costantemente”. Per questo il gup di Genova ha rinviato a giudizio oltre 30 persone.
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Tra questi Pietro Salini, ad di WeBuild (accusato di turbativa d’asta); Giandomenico Monorchio (turbativa d’asta e corruzione), imprenditore e figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea (quest’ultimo inquisito per turbativa d’asta, avrebbe fatto da sponsor al figlio); Ettore Incalza (turbativa d’asta), storico ‘grand commìs’ delle maxi-opere, che si sarebbe speso per Monorchio.
Tra gli altri imprenditori figurano Stefano Perotti e Duccio Astaldi. L’iter giudiziario sul Terzo Valico (alta velocità ferroviaria Genova-Milano) potrebbe tuttavia infrangersi contro lo scoglio della prescrizione, che per la stragrande maggioranza delle contestazioni scatterà entro la metà dell’anno prossimo.
Nel mirino della procura era finito il sistema con cui venivano smistati gli appalti da parte del general contractor individuato dallo Stato per la realizzazione dell’opera (53 km di cui 37 sotterranei, valore superiore ai 6 miliardi). Tutto ruota intorno al Cociv, consorzio formato in origine da Salini-Impregilo, Società condotte d’acqua e Civ, il general contractor, che ha gestito un fiume di denaro pubblico. A inguaiare Salini è in particolare una telefonata con l’ex presidente Cociv Michele Longo (anch’egli rinviato a giudizio).
Il primo chiedeva di escludere il cugino Claudio, che aveva lasciato nel 2005 l’azienda di famiglia per crearne una autonoma ed è poi morto in un incidente stradale, e il secondo lo rassicurava. Salini ha rimarcato che “in tutte le conversazioni contestate si fa riferimento ad appalti ormai non modificabili: ci sarà modo di dimostrare la buona fede durante il processo”.
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Covid, stretta sui controlli fino a Pasqua
Assembramenti nel mirino del Viminale. Altre Regioni vietano gli spostamenti verso le seconde case
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17 marzo 2021
10:56
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Balzo dei morti con Covid nelle ultime 24 ore: sono 502. Per trovare un numero più alto bisogna risalire allo scorso 26 gennaio, quando le vittime furono 541.
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Dal Viminale è intanto partita oggi l’indicazione ai prefetti di stringere sui controlli contro il rischio assembramenti; in vista delle vacanze pasquali, poi, attenzione mirata sulle strade extraurbane per intercettare gli spostamenti illegali di chi non vuole rinunciare alle feste fuori.
La curva dei decessi è in salita pressochè continua dallo scorso 1 marzo, quando si toccò il punto più basso dell’anno, 191. Dall’inizio della pandemia i morti sono diventati così 103.001. I contagiati di giornata sono tornati sopra i 20mila (20.396), ma il tasso di positività è sceso al 5,5%, un calo di ben 3 punti rispetto a ieri. Continua invece ad aumentare l’occupazione delle terapie intensive: sono 3.256 i pazienti ricoverati, 99 più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono sono invece 26.098 persone, con un incremento di 760 nelle ultime 24 ore. Proprio per frenare la terza ondata in corso, il Governo, con il decreto legge del 13 marzo firmato da Mario Draghi, ha introdotto misure più restrittive che hanno ridisegnato l’Italia in rosso-arancione, Sardegna bianca a parte.
La circolare inviata oggi dal capo di Gabinetto a tutti i prefetti offre le indicazioni a chi ha il compito di applicare quelle misure, le forze dell’ordine. A queste ultime, segnala il documento, è richiesto “un particolare sforzo operativo che incida significativamente sul dispositivo dei controlli”, che vanno svolti “con accuratezza” e concentrati “specificamente nelle aree urbane più sensibili, potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive”. Nel periodo pasquale, poi, servono “mirati controlli lungo le strade di scorrimento extra-urbano, potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi”. Uguale attenzione andrà rivolta “alle stazioni aeroportuali e ferroviarie, come pure agli altri snodi della mobilità urbana”.
Nello scorso weekend, intanto, i dati mostrano una crescita delle infrazioni registrate dalle forze dell’ordine: sono stati quasi 5mila i sanzionati e 90 gli esercizi commerciali chiusi per irregolarità, numeri in deciso aumento rispetto a quelli del fine settimana precedente. Il comandante generale dell’Arma, Teo Luzi, ha tenuto comunque a sottolineare che i controlli vengono svolti “con equilibrio e sensibilità”: c’è “un’opera di persuasione nei confronti del cittadino, poi c’è anche il momento repressivo”. Il decreto Draghi consente alle Regioni di adottare prescrizioni più severe di quelle nazionali ed oggi la Valle d’Aosta ha vietato con un’ordinanza gli spostamenti verso le seconde case per i non residenti. Decisione analoga da parte della Provincia di Bolzano. La Basilicata, che oggi è passata da rossa ad arancione, ha mantenuto la chiusura per tutte le scuole fino al 26 marzo. In Toscana sono 16 sindaci delle Valli Etrusche, tra Pisa e Livorno, a fare appello ai proprietari delle abitazioni per le vacanze nei loro territori: “non venite nelle seconde case, aiutateci a controllare la pandemia, nell’interesse di tutti”, si legge nella lettera. Quanto alla Sardegna, consiglieri regionali M5s hanno denunciato lo sbarco ieri ad Olbia di “997 passeggeri, la stragrande maggioranza dei quali, dopo aver rifiutato di sottoporsi al test, ha lasciato la banchina senza aver dovuto comunicare le proprie generalità e il proprio numero di telefono al personale addetto ai controlli”. Sempre sull’isola ‘bianca’ il comune di Sindia (Nuoro) è entrato in lockdown dopo un focolaio di 23 persone contagiate in pochi giorni. E’ il secondo comune sardo, dopo La Maddalena, a tingersi di rosso.
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Neonata in coma positiva a stupefacenti, indagata la madre
La bimba di 40 giorni è stata portata in ospedale a Lucca e poi trasferita a Pisa
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16 marzo 2021
19:59
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La bambina ha solo 40 giorni, sta male e non respira più. I genitori la portano in ospedale a Lucca la sera tardi, è poco prima di mezzanotte, l’11 marzo.
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“Non sappiamo cosa ha, non respira, era nel suo lettino”, dicono ai medici padre e madre. Vivono insieme a Lucca, hanno sotto i 30 anni, la bambina è la loro primogenita. La piccolina, è stato accertato da i medici, era in coma per arresto respiratorio. Per le gravissime condizioni, da Lucca il personale sanitario l’ha trasferita al reparto di pediatria dell’ospedale di Pisa, l’hanno messa in rianimazione e per un periodo è restata intubata. Il giorno dopo la squadra mobile ha avviato accertamenti sulla vicenda, quindi, appena disponibili, le analisi delle sue urine hanno fatto scoprire metadone e tracce di cocaina nel suo organismo. Ora c’è una inchiesta della procura di Lucca, l’autorità giudiziaria a cui la squadra mobile ha denunciato la madre.
Intanto, nel corso dei giorni e con terapie adatte, la bambina è tornata a respirare da sola benché il personale medico dovrà rivalutare con accertamenti specifici eventuali danni neurologici che il suo cervello potrebbe aver subito. E’ una partita difficile. Dalle analisi è emerso un tasso di metadone pari a 1.644 ng\ml e di cocaina di 74 ng/ml: per entrambe le sostanze si è positivi quando il dato supera 100. “È apparso evidente che a fronte di un dato così elevato alla neonata sia stato somministrato metadone”, si fa osservare da fonti investigative della polizia. La madre non la allatta. Come ci siano finiti nel metabolismo della bambina tanto metadone, e anche la quantità di cocaina rintracciata, è il tema centrale dell’indagine. In modo casuale, fortuito? Le sostanze si sono miscelate col latte del biberon? E come, perchè? Le indagini della polizia stanno valutando anche questo e le ricostruzioni degli investigatori sono in piena fase di definizione. All’inizio le indagini erano partite per verificare se la causa del coma e dell’arresto respiratorio fossero addebitabili ad ‘alterazioni’, eventi subiti. Ma, è stato il responso, non “erano visibili elementi riconducibili a possibili eventi traumatici”. Poi “a seguito degli accertamenti effettuati dagli investigatori – si spiega dalla polizia -, alla neonata sono state effettuate le analisi delle urine alla ricerca di sostanze stupefacenti”. E così è saltato fuori il consistente tasso di metadone in base al quale la bambina vi è risultata positiva. In più ci sono tracce di cocaina, altra presenza considerata quantomeno ‘strana’, anomala in una bambina di soli 40 giorni. Nelle prime spiegazioni date alla polizia i genitori avrebbero detto di essere intervenuti quando hanno trovato la neonata nel suo lettino che respirava male e così l’hanno accompagnata in ospedale. Ma da quanto tempo la bambina aveva il fisico in sofferenza? I genitori quando sono intervenuti? Domande a cui l’indagine della squadra mobile sta cercando di rispondere. Gli accertamenti della polizia hanno messo al vaglio l’eventuale condizione di tossicodipendenza e assunzione di droghe da parte dei genitori, di uno o di entrambi, e quanto, nel caso, possa aver influito nel determinare la vicenda. Per ora risulta indagata solo la madre. Il magistrato, il sostituto procuratore Laura Guidotti, sta valutando quali sono le ipotesi di reato da ipotizzare. Secondo quanto trapela da fonti vicine all’inchiesta, il ventaglio dove il pubblico ministero potrebbe pescare è ampio: dalla cessione di stupefacenti, alle lesioni, ai maltrattamenti ma questa valutazione è in corso così come è al vaglio degli investigatori della polizia la posizione del padre, che al momento, comunque, non risulta indagato. Il magistrato aspetta altri riscontri investigativi dalla squadra mobile per inquadrare il fascicolo in cui intanto, da prassi, pervengono i primi referti medici e i primi rapporti di polizia.
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Il caso Claps, la Santissima Trinità di Potenza riaprirà
Nel sottotetto fu trovato il cadavere della 16enne Elisa
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POTENZA
16 marzo 2021
18:46
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A undici anni di distanza dal ritrovamento del cadavere di Elisa Claps – il 17 marzo 2010, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità – il tema della riapertura al culto, annunciata dall’arcivescovo di Potenza, è tornato immediatamente a far discutere, a causa della netta contrarietà della famiglia, espressa dal fratello della studentessa, Gildo Claps.
Il 12 settembre 1993 Elisa Claps scomparve all’età di 16 anni.
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Per il suo omicidio è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione Danilo Restivo, attualmente detenuto in Inghilterra per l’omicidio di Heather Barnett, avvenuto a Bournemouth il 12 novembre 2002. La “battaglia” sulla riapertura al culto della chiesa del centro storico potentino è cominciata dopo la comunicazione della ripresa dei lavori fatta, con un comunicato stampa, da monsignor Salvatore Ligorio. “Non mi sfugge la circostanza che questa nota – ha scritto l’arcivescovo – viene inviata agli organi di informazione alla vigilia dell’undicesimo anniversario del ritrovamento del cadavere di Elisa Claps. Si tratta di una coincidenza non voluta ma che tuttavia – ha aggiunto monsignor Ligorio – assume un certo significato, in particolare di speranza per la Chiesa diocesana, per la città e per la mamma della cara Elisa con la quale ho avuto contatti assicurandole la mia vicinanza nella preghiera e informandola dell’evoluzione del progetto”. Parole che hanno “amareggiato” la famiglia di Elisa, intervenuta poco dopo, attraverso un altro comunicato stampa, diffuso da Gildo Claps. “Ritengo una scelta di pessimo gusto riportare la telefonata tra il vescovo Ligorio e mia madre in cui si lascia intendere che la famiglia abbia espresso piena condivisone nella scelta di riaprire la chiesa al culto al termine dei lavori”.
Terminati i lavori di restauro e consolidamento (per un totale di 2,4 milioni di euro, con fondi “di origine regionale e della Conferenza Episcopale Italiana”) la riapertura al culto della chiesa, chiusa proprio dal giorno del ritrovamento del cadavere di Elisa, undici anni fa, dovrebbe avvenire nella primavera del 2022. “È necessario sottolineare che – ha evidenziato l’arcivescovo potentino – la ripresa dei lavori nella chiesa della Santissima Trinità è frutto del parere concorde dei vescovi lucani, che hanno sostenuto con convinzione la scelta di dare la precedenza a questo intervento. Quando i lavori saranno completati – ha concluso monsignor Ligorio – la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità sarà riaperta al culto nel quadro della riorganizzazione pastorale prevista per il centro storico di Potenza”. Una scelta che trova “come sempre” la ferma contrarietà della famiglia di Elisa. “In queste ore – ha detto il fratello – abbiamo già ricevuto tantissime attestazioni di solidarietà da parte della comunità potentina. La posizione della famiglia Claps rimane la stessa di sempre. Non è ammissibile, con un colpo di spugna, cancellare 17 anni di omissioni e di menzogne offendendo la memoria di Elisa e la sensibilità di quanti non vorrebbero mai che – ha concluso Gildo Claps – in quella chiesa si tornassero a celebrare funzioni religiose”.
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COVID: Sardegna, curva contagi ancora in calo
Tasso di positività 0,9%. Entro marzo in arrivo 136mila vaccini
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CAGLIARI
16 marzo 2021
18:46
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Mentre la curva dei contagi è ancora in discesa in Sardegna – oggi si registra un tasso di positività dello 0,9% – monta la protesta per il possibile arrivo di migliaia di persone dalle regioni rosse, proprietari di seconde case nell’Isola.
Non solo centinaia di post sui social per chiedere al governatore Solinas di chiudere i confini con un’ordinanza come fatto dalla Valle d’Aosta, ma ora c’è anche una petizione lanciata sul portale Change.org.
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“La possibilità che dalle zone rosse italiane si possa venire in Sardegna rappresenta un paradosso e un rischio per la salute di tutti i Sardi – si legge nelle motivazioni della sottoscrizione avviata oggi – L’esperienza dell’estate scorsa dovrebbe aver insegnato qualcosa ma pare non sia così”.
Contrario anche il presidente dell’Anci Emiliano Deiana. “La Regione Sardegna ha deciso di assecondare l’iniziativa del Governo Draghi di consentire gli spostamenti dalle zone rosse all’unica zona bianca. Proviamo a immaginare quale decisione avrebbe preso il Governo, a parti invertite, se l’unica zona bianca fosse stata, che so?, la Lombardia o se l’unica zona rossa fosse stata, che so?, la Sardegna o il Molise”.
Ma nell’isola colorata di bianco ci sono due Comuni in lockdown: dopo La Maddalena, anche a Sindia il sindaco ha chiuso tutto sino al 30 marzo.
Intanto salgono a 42.632 i casi di positività complessivamente accertati dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento sono stati rilevati 79 nuovi contagi e un decesso (1.198 in tutto). Sono 172, invece, i pazienti attualmente ricoverati in reparti non intensivi (-4), 29 (+2) quelli in terapia intensiva.
Sul fronte vaccini l’assessore della Sanità Mario Nieddu annuncia l’arrivo entro fine mese di altre 136.400 dosi di vaccino. Tra queste sono comprese anche 58.100 fiale di AstraZeneca (17.400 in arrivo tra il 15 e il 20, 15.900 tra il 22 e il 27, 24.800 il 29), il farmaco per il momento non somministrabile in Italia. Per quanto riguarda l’accordo con i medici di base, Nieddu ha dichiarato che l’interlocuzione è ancora aperta: “Speriamo di chiudere a stretto giro”. Intanto oggi ha aperto l’hub vaccinale di Nuoro e giovedì quello di Sassari.
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Covid: Ats, in scuole Milano e Lodi 886 positivi
Isolati in 7.430 tra alunni e personale
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MILANO
16 marzo 2021
20:44
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Nella settimana dall’8 al 14 marzo Ats Città Metropolitana di Milano ha ricevuto segnalazioni di 886 casi di tamponi positivi al Covid-19 nelle scuole delle province di Milano e Lodi. Si tratta – spiega – di 635 alunni e 251 operatori scolastici.

Il numero di persone isolate, invece, è 7.430: 7.008 alunni e 422 operatori. Il trend dei casi e, soprattutto, degli isolamenti, tranne che per i nidi rimasti aperti la scorsa settimana, è in calo a seguito delle chiusure delle scuole.
Degli 886 positivi, 62 sono del Nido, 115 della scuola dell’infanzia, 239 della scuola primaria, 209 della secondaria di primo grado e 261 di quella di secondo grado.
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Scuola: svolte finora 226.400 prove Invalsi
L’Istituto, ‘le scuole si sono impegnate al massimo’
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17 marzo 2021
08:40
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Sono state finora 226.400 le prove Invalsi sostenute dai ragazzi dell’ultimo anno delle superiori che quest’anno sosteranno gli esami di maturità. Lo rende noto lo stesso Istituto sottolineando come “le scuole si sono impegnate al massimo”.
Solo nella giornata di ieri le prove svolte sono state 18.600. I test si svolgono in presenza.
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Reddito: scovati 86 “furbetti”,anche 15 condannati per mafia
Illecite percezioni sussidio individuate da Gdf nel Catanzarese
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CATANZARO
17 marzo 2021
10:10
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Avrebbero incassato indebitamente il reddito di cittadinanza pur essendo stati condannati o sottoposti a misure cautelari per associazione mafiosa. Sono quindici i soggetti individuati e denunciati assieme ad altri 71 tutti risultati non in possesso, per varie altre ragioni, dei requisiti necessari per ottenere il sussidio.
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Gli 86 “furbetti” sono stati scovati dai finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, nell’ambito delle attività finalizzate al controllo della spesa pubblica nazionale in sinergia e collaborazione con l’Inps.
Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno passato al setaccio la posizione di 129 famiglie, selezionate sulla base di molteplici indici di rischio, rilevando altri 6 soggetti che avrebbero omesso di comunicare vincite al gioco per complessivi 508.000 euro, 35 che non hanno informato l’ente erogatore di variazioni patrimoniali e reddituali e tre risultati residenti all’estero.
L’importo complessivo delle somme indebitamente erogate, e quindi segnalate alla magistratura e all’Inps per il recupero, la revoca del beneficio e il sequestro penale – ammonta a oltre 700.000 euro.
Per coloro i quali percepiscono indebitamente il reddito di cittadinanza sono previste la reclusione da 2 a 6 anni in caso di dichiarazioni false o omissioni di informazioni dovute, e da uno a 3 anni nei casi di omessa comunicazione delle variazioni del reddito, del patrimonio, nonché di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della riduzione o della revoca del beneficio.
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Provocò incidente a 234 km/h e bimba perse mano, condannato
Tre anni e ritiro patente. Lo scontro tra auto nel Tarantino
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TARANTO
17 marzo 2021
10:40
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Tre anni di reclusione e revoca della patente di guida: è la pena comminata dal giudice monocratico di Taranto a un 26enne di Altamura (Bari), accusato di lesioni stradali gravissime, che la sera del 24 giugno 2017, procedendo a 234 km orari a bordo di una Mercedes Classe C sulla Statale Appia, tra Castellaneta e Laterza (Taranto), nel tentativo di effettuare un sorpasso speronò e mandò fuori strada una Opel Tigra a bordo della quale viaggiava una famiglia romena residente a Ginosa. Nell’impatto una bimba di 5 anni subì l’amputazione della mano sinistra.
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Il conducente della Opel, bracciante agricolo, la moglie e il figlio più grande rimediarono vari traumi, ma se la cavarono con prognosi non gravi. La Mercedes urtò prima una Renault Clio sulla fiancata sinistra e poi tamponò violentemente la Opel Tigra, che uscì fuori strada urtando un muretto a secco a destra della carreggiata, ribaltandosi più volte su se stessa e arrestandosi sulla fiancata destra nel terreno incolto. La bimba invece riportò un trauma cranico con frattura dell’osso temporale e parietale sinistro e l’amputazione totale del polso e della mano sinistra. Per essere assistiti i suoi genitori si sono affidati a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata nel risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini, che ha già ottenuto un parziale risarcimento per i suoi assistiti.
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Campionato giovanile Debate, in testa Parma e Bari
Concluso secondo round per le 46 squadre, Ue tema dei prossimi
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17 marzo 2021
11:43
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E’ ancora aperta la corsa per arrivare ai play off del primo campionato giovanile di Debate, organizzato dalla Società Nazionale Debate Italia con il sostegno di Coop Lombardia, il patrocinio di Commissione Europea e Parlamento Europeo.
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Dopo i primi due round fra le 46 squadre in gara, che provengono da 11 regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria), in testa si trova la squadra Ulivi1, del liceo scientifico Ulivi di Parma, con sei vittorie su sei gare e 17 ballot (cioè preferenze dei tre giudici di dibattito), a incalzarla con sei vittorie e 16 ballot i Leoncini di Santeramo in Colle (Bari).
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Si contendono la terza posizione quattro squadre Pandoro (di Varese) e Bazinga! di Busto Arsizio, sempre in provincia di Varese, Cosimo de Giorgi di Lecce e Baruffi Ceva di Ceva (CN) tutte con 5 vittorie e 16 ballot. Sono comunque 14 squadre con 4 vittorie si collocano al momento tra il 14° e il 27° posto con quattro vittorie. Dunque è ancora aperta la gara per essere fra le 16 squadre che parteciperanno ai play off.
Dopo aver affrontato nei dibattiti temi come ‘Le sanzioni amministrative dovrebbero essere commisurate al reddito del colpevole’ e ‘, ‘Il diritto alla libertà di espressione dovrebbe includere anche il diritto di offendere’, ora le mozioni riguarderanno l’Unione Europea. nei prossimi due round (in programma il 29 e 30 marzo e l’8 e 9 aprile) il tema sarà “L’Unione Europea dovrebbe rendere prioritaria la realizzazione del modello degli Stati Uniti d’Europa”. e ciascuna squadra dovrà sostenere a turno entrambe le posizioni – pro e contro – nel corso dei due round. Finale il 9 maggio, con la possibilità di trovare tutte le informazioni sul Debate e sul Campionato su: Campionato Italiano Debate.

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Truffa fornitura mascherine e camici, sei arresti a Taranto
Dpi da Turchia e Cina destinati a protezione civile Lazio
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TARANTO
17 marzo 2021
12:45
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di sei persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alle truffe per le forniture di dispositivi di protezione individuale (camici, tute e mascherine) provenienti da Turchia e Cina, risultati non conformi ai requisiti di legge, nei confronti della Protezione Civile del Lazio e di altre imprese, riciclaggio e autoriciclaggio. E’ stato inoltre disposto il sequestro preventivo dei proventi illeciti di circa 4 mln di euro.
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Le misure restrittive sono state firmate dal gip Benedetto Ruberto su richiesta del procuratore aggiunto Maurizio Carbone e del sostituto Antonio Natale. Nelle fasi più critiche della prima ondata pandemica, una società di Taranto facente capo a uno degli indagati si era proposta di fornire Dispositivi di protezione all’Ente Protezione Civile Lazio necessari per far fronte al rischio di contagio. A fronte dei contratti sottoscritti, l’impresa, che fino al mese di marzo 2020 era attiva soltanto nel settore del commercio di integratori alimentari, ha prima – secondo la tesi investigativa – fornito documenti rilasciati da enti non rientranti tra gli organismi autorizzati e successivamente, per superare le criticità emerse durante le procedure di sdoganamento della merce proveniente dall’estero, ha prodotto falsi certificati di conformità.
Le indagini, condotte con il supporto del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e dell’Unità di Informazione Finanziaria (Uif), hanno permesso di bloccare il pagamento a saldo di 25 mln dell’intera fornitura da parte della Protezione Civile. I proventi illecitamente conseguiti sarebbero stati riciclati in altre attività illecite e anche trasferiti su conti esteri
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Corona denunciato per minacce dopo frasi contro toghe Milano
A pm Brescia. Attaccò magistrati dopo provvedimento carcere
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MILANO
17 marzo 2021
13:12
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In Procura a Brescia arriverà a breve una denuncia per minacce dopo le frasi che Fabrizio Corona ha rivolto contro i giudici milanesi, e in particolare contro il sostituto pg Antonio Lamanna e il magistrato della Sorveglianza Marina Corti, quando ha saputo giovedì scorso di dover tornare in carcere perché il collegio della Sorveglianza di Milano, presieduto da Corti, anche su richiesta del pg Lamanna gli ha revocato il differimento pena in detenzione domiciliare per una serie di violazioni delle prescrizioni.
A quanto si è saputo, il magistrato della Procura generale, dopo una breve valutazione degli atti, sporgerà querela per minacce e la denuncia arriverà ai pm bresciani, competente sui reati commessi nei confronti dei magistrati milanesi.
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Anche l’altro magistrato sta valutando di presentare denuncia.
“Questo è solo l’inizio, dottoressa Corti, signor Lamanna questo è solo l’inizio. Quant’è vero Iddio sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie”, aveva detto l’ex agente fotografico in un video postato su Instagram, dopo essersi ferito e con la faccia sporcata dal sangue. Da quasi una settimana, intanto, l’ex ‘re dei paparazzi’ è ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano e i suoi legali, tra cui l’avvocato Ivano Chiesa, si sono detti molto preoccupati per le sue condizioni, anche perché sta facendo sciopero della fame.
La difesa ha contestato il provvedimento (farà ricorso in Cassazione) perché, spiegano i legali, tutte le relazioni degli esperti agli atti dicono che Corona non deve tornare in carcere e deve continuare le cure per la sua patologia psichiatrica.
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Vaccini:Molise,proteste per call center,Regione potenzia Faq
Di Lucente, campagna vaccinale suscettibile di modifiche
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CAMPOBASSO
17 marzo 2021
13:19
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Molte proteste in Molise da parte di cittadini che non riescono a contattare il call center attivato dalla Regione per avere informazioni sulla campagna vaccinale. Sono tantissime le persone che segnalano le enormi difficoltà incontrate per prendere la linea, linea che è quasi sempre occupata probabilmente per le tante chiamate in arrivo.
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La Regione tenta di correre ai ripari invitando i cittadini a consultare anche la sezione delle Faq, sul sito dedicato alla campagna vaccinale molisana, sezione che è stata appena ampliata.
“Le nuove Faq appena inserite – spiega il consigliere regionale delegato alla digitalizzazione Andrea Di Lucente – cercano di rispondere alle domande di una grossa fetta di popolazione, in particolare di chi ha già manifestato la propria adesione alla campagna vaccinale”.
Sempre Di Lucente ricorda poi che la campagna vaccinale è suscettibile di modifiche costanti e dipende da una serie di variabili: l’arrivo o meno di vaccini e in quale quantità, lo sblocco o meno delle dosi di AstraZeneca, le indicazioni del commissario, del ministero della Salute insieme a quelle dell’Aita. “In base a queste variabili – prosegue -, le tempistiche fornite nelle Faq potrebbero cambiare, così come alcune modalità. Ne verrà comunque data ampia comunicazione.
Vorrei ricordare a tutti i molisani – conclude Di Lucente – che la piattaforma è in continua costruzione e tante delle domande che vengono poste al call center oppure che le persone hanno in mente possono essere reperite nella sezione apposita.
Consigliamo, quindi, di monitorarla per essere sempre aggiornati sulle novità”.
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Covid: Dia, welfare alternativo ‘ndrangheta per guadagni
‘Rischio che imprese medio-piccole fagocitate da cosche’
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LAMEZIA TERME
17 marzo 2021
13:34
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L’emergenza Covid sarebbe stata una ottima fonte di guadagno per la ‘ndrangheta. Questo emerge dalla relazione annuale della Dia secondo la quale “l’analisi dell’andamento della delittuosità riferita al periodo del lockdown ha mostrato che le organizzazioni mafiose si sono mosse con una strategia tesa a consolidare il controllo del territorio, ritenuto fondamentale per la loro sopravvivenza e condizione imprescindibile per qualsiasi strategia criminale di accumulo di ricchezza.
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Controllo del territorio e disponibilità di liquidità che potrebbero rivelarsi finalizzati ad incrementare il consenso sociale anche attraverso forme di assistenzialismo a privati e imprese in difficoltà”. Da qui “il rischio che le attività imprenditoriali medio-piccole vengano fagocitate nel medio tempo dalla criminalità, diventando strumento per riciclare e reimpiegare capitali illeciti”. In questo senso, “la ‘ndrangheta ha dato prova di saper intercettare le opportunità nei cambiamenti socio-economici e di una grande duttilità e capacità di rimodulare il proprio paniere investimenti per massimizzare i profitti. E’ noto che la criminalità calabrese, al pari delle omologhe matrici mafiose, è da sempre abile a proporsi con azioni ‘filantropiche’ verso famiglie in difficoltà alle quali offrire sostegno economico, innescando un meccanismo di dipendenza che verrà riscattato a tempo debito”. La ‘ndrangheta, quindi, diventerebbe come un “welfare alternativo”, “salvo poi presentare il conto alle imprese beneficiarie”. Questo, senza abbandonare gli altri strumenti di introito come il traffico di droga, “che l’emergenza non ha in alcun modo rallentato”, accanto alla “capacità di intrecciare legami diretti con politici, esponenti delle Istituzioni, imprenditori, professionisti”. Per la Dia “i clan non hanno mai smesso di ‘segnare il territorio’, perpetuando la loro pressione estorsiva e usuraria a imprenditori e commercianti”. Sono anche “in grado di adattarsi alle evoluzioni del contesto sociale, nazionale ed estero, tenendosi al passo con il progresso e la globalizzazione sapendo proiettare, al momento opportuno, le proprie attenzioni verso i mercati dell’Est europeo, attratte anche dai cospicui stanziamenti dell’Ue”.
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Cinghiale vicino a scuola materna nel Fiorentino, abbattuto
Intervento della polizia provinciale a Compiobbi
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COMPIOBBI (FIRENZE)
17 marzo 2021
14:05
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Arrivato nei pressi di una scuola materna nel Fiorentino, a Compiobbi, frazione di Fiesole, un cinghiale è stato poi abbattuto dalla polizia provinciale. Lo rende noto la Città metropolitana spiegando che gli agenti, “messa in sicurezza la zona e verificata la pericolosità della situazione per la pubblica incolumità” hanno abbattuto l’animale, di grosse dimensioni.
La polizia provinciale è intervenuta dopo una segnalazione che indicava l’ungulato “prossimo all’ingresso della scuola”.
Il Comune di Fiesole, prosegue la Metrocittà, “ha provveduto alla sanificazione dell’area e ha avviato il monitoraggio ambientale per creare condizioni di allontanamento della fauna selvatica”.

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Covid: protesta partite Iva, condannati a morte certa
Flash mob a Torino davanti all’Agenzia delle Entrate
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TORINO
17 marzo 2021
14:20
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“Siamo condannati a morte certa”.
È il grido di dolore delle partite Iva che hanno manifestato a Torino, davanti all’Agenzia delle Entrare.
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Un’iniziativa organizzata dalle sigle PIL-Partite Iva Libere Piemonte, FIPI-Futuro Italiano Partite Iva, Movimento Nazionale Italiano e Amici d’Italia.” “Vogliamo indennità e indennizzi – chiedono i manifestanti – oltre gli stralci e saldi delle cartelle. È impossibile continuare a pagare le rate delle cartelle. Bisogna congelare i pagamenti, tenendo conto della nostra situazione. Ci troviamo davanti ogni giorno alla scelta se mangiare o pagare”.
“Ormai è da un anno che subiamo solo misure restrittive e chiusure, con gravissimo danno alle nostre già precarie attività e condizioni economiche – osserva Beba Pucciatti, presidente di Fipi, associazione che conta oltre 2.600 partite Iva. “Non serve a nulla sospendere i termini di riscossione delle cartelle esattoriali senza che vengano congelati gli interessi”.
C’è chi ha dovuto chiudere l’attività, come una barista che aveva il locale in corso Duca degli Abruzzi: “Non sono riuscita ad andare avanti, con tutte queste chiusure non riuscivo a pagare l’affitto”, racconta. La manifestazione torinese si è svolta in contemporanea con altre città italiane. “Ho cantieri bloccati – sottolinea Enzo Macrì, ingegnere di 57 anni – come credono che si possa andare avanti in questa maniera?”.
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Covid: saturi posti letto in reparti del Cosentino
Pronti 28 ma manca il personale. Due liberi in rianimazione
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COSENZA
17 marzo 2021
14:22
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Posti letto per pazienti Covid praticamente tutti occupati in area medica a Cosenza e in provincia. Per quanto riguarda quelli gestiti dall’Azienda sanitaria provinciale, su 50 posti suddivisi tra Rossano, Cetraro e Acri, 48 sono già occupati.
Per questo motivo l’Asp sta accelerando l’attivazione a Rossano di ulteriori 22 posti che non saranno però disponibili prima della prossima settimana.
L’Azienda ospedaliera di Cosenza, invece, attualmente dispone di 66 posti letto Covid, 50 in reparto (tutti occupati) e 13 in terapia intensiva, 11 dei quali occupati. Intanto, al momento ci sono sei persone positive al coronavirus in Pronto soccorso in attesa di essere allocate in reparto.
Non sono ancora operativi i nuovi 12 posti letto di terapia intensiva nell’ospedale dell’Annunziata, annunciati da qualche giorno, a causa di una carenza di personale medico e infermieristico che riguarda sia l’Asp che l’AO. A dare sollievo alla situazione di emergenza potrebbe essere la struttura ospedaliera di Rogliano dove ci sono 16 posti letto pronti ma inutilizzati proprio a causa della mancanza di personale sanitario e OSS.
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Stretta in Sardegna, quarantena per chi arriva a Sant’Antioco
Ordinanza del sindaco, vale anche per i negativi al test antigenico rapido
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CAGLIARI
17 marzo 2021
16:13
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Primo atto ufficiale dei sindaci contro il pericolo di ‘assalti’ alle seconde case in Sardegna in vista della Pasqua. Il primo cittadino di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha firmato un’ordinanza con una stretta ulteriore per chi arriva da zone rosse, arancioni o dall’estero: previsto da domani l’obbligo di quarantena per 10 giorni sull’isola a sud ovest della Sardegna anche se si è in possesso di tampone antigenico-rapido negativo.
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Escluse dall’isolamento le persone già vaccinate e chi arriva per motivi di lavoro, necessità o salute dimostrabili con l’autocertificazione.
“A partire da domani giovedì 18 marzo – annuncia l’amministrazione comunale – tutti i soggetti che dovessero arrivare nel territorio di Sant’Antioco, (fatti salvi i casi di arrivo per motivi di lavoro, necessità o salute, tutti da dimostrare mediante autocertificazione) provenienti da altre Regioni italiane o da Stati esteri, dovranno rispettare la quarantena fiduciaria di 10 giorni presso il proprio domicilio. La quarantena scatterà anche se si è in possesso di esito negativo del tampone rino-faringeo (antigenico – rapido). Sono esclusi da tale obbligo i vaccinati, con entrambe le dosi previste (prima inoculazione e richiamo). I trasgressori saranno perseguiti, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, con la sanzione da 400.00 a 3.000,00 euro”.
L’ordinanza, spiega il sindaco, è “una misura di prevenzione, di tutela della nostra comunità, un piccolo contributo di conservazione della cosiddetta zona bianca. Questo vale anche per coloro in possesso di tampone rapido con esito negativo – ribadisce Locci – Disponiamo dei numeri sugli arrivi, li abbiamo sotto controllo, e il comando di Polizia Municipale farà le dovute verifiche affinché tale misura venga rispettata”.
Il primo cittadino si dice sicuro che “anche i nostri ospiti vorranno contribuire al contenimento della pandemia. Naturalmente, come specificato nell’ordinanza, questa misura non avrà alcun impatto sui residenti o su coloro che circolano liberamente in Sardegna”.
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Ponte Genova: video mostra usura stralli pila 9 già nel 2015
Allegato ad atti, in esclusiva a Tg La7
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GENOVA
17 marzo 2021
16:20
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Uno stato di usura immortalato in un video ora allegato agli atti dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi e mostrato in esclusiva dal Tg La7. Nel video si mostrano le fasi del carotaggio eseguito la notte del 21 ottobre 2015 dai tecnici della Spea, la società che si occupava dei controlli tecnici e della manutenzione per conto di Autostrade per l’Italia.
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I tecnici eseguono un carotaggio nello strallo della Pila 9 del Ponte e le immagini mostrano lo stato di salute dei trefoli che appaiono molto usurati. Lo strallo della Pila 9, è ricordato nel servizio del Tg La7, è lo stesso che cederà determinando il tragico crollo del ponte il 14 agosto del 2018.
Intanto dalle intercettazioni emergono nuovi particolari sulle manutenzioni al viadotto. «Ci mandavano i ciech a fare le ispezioni sul Morandi». E ancora: «Perché vai a vedere sempre un ponte di notte? Ci vai di giorno, tre ore, lo chiudi e vedi. E invece no, al buio con le lampade… perché non volevano bloccare il traffico». Sono frasi intercettate durante l’inchiesta riportate dal Secolo XIX. La Procura ha messo le intercettazioni a disposizione delle difese considerandole «rilevanti». Paolo Berti, ex direttore centrale operazioni di Autostrade per l’Italia, parlando con Michele Donferri Mitelli, ex capo nazionale delle manutenzioni di Aspi, riferendosi ai tecnici di Spea, azienda controllata da Aspi dice: «Ma io non so… cosa mandavano… Io ripeto, per me mandavano i ciechi! Mandavano i ciechi a fare ispezioni questi! I ciechi!», riferendosi alle valutazioni sullo stato di salute del viadotto.
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Procura Roma, Csm impugna annullamento nomina Prestipino
Decisione passa a maggioranza, con 6 voti contrari e astensioni
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ROMA
17 marzo 2021
17:10
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Nessuna marcia indietro sulla nomina a procuratore di Roma Michele Prestipino, annullata dal Tar del Lazio che ha accolto il ricorso presentato dal Pg di Firenze Marcello Viola, escluso dalle candidature dopo la famosa intercettazione dell’hotel Champagne emersa nell’inchiesta sull’ex presidente dell’Anm Luca Palamara. Il Csm impugnerà davanti al Consiglio di Stato la pronuncia del giudice amministrativo di primo grado e chiederà a Palazzo Spada, tramite l’Avvocatura dello Stato, di sospendere gli effetti di quella sentenza.

La decisione è passata però a maggioranza, con 13 voti favorevoli, 6 contrari e 5 astensioni.
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Nobel pace, Toti: la dedizione dei sanitari italiani va premiata
Medici, infermieri e operatori sanitari italiani, candidati al premio
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GENOVA
17 marzo 2021
18:25
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“Medici, infermieri e operatori sanitari italiani sono stati ufficialmente candidati al Premio Nobel per la Pace 2021. Un importante riconoscimento per il loro grande impegno, la dedizione e i sacrifici, costanti in tutto questo difficile anno di emergenza”.
Così il presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti via Facebook sostiene la candidatura al Nobel per la Pace dei sanitari italiani in prima linea nella lotta contro il covid. “Tutta Italia non vi ringrazierà mai abbastanza ed è pronta a fare il tifo, ma comunque vada per noi avete già vinto”, aggiunge.
L’anno scorso il Nobel per la Pace è stato assegnato al World Food Programme, “per i suoi sforzi nel combattere la fame”. Una scelta sulla quale pesò anche la pandemia da coronavirus che “ha portato ad un drammatico aumento del numero di persone che vivono sull’orlo della fame”.
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Eni: Assolti Descalzi e Scaroni nel processo per corruzione in Nigeria
Tutti i 15 imputati, società comprese (Eni e Shell) sono stati assolti. Lo ha deciso la settima sezione del Tribunale di Milano
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17 marzo 2021
18:52
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Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, è stato assolto dal Tribunale di Milano nel processo per corruzione internazionale con al centro l’acquisizione dei diritti di esplorazione del blocco petrolifero Opl245 in Nigeria. I giudici hanno assolto anche il suo predecessore nonché attuale presidente del Milan, Paolo Scaroni.
Tutti i 15 imputati, società comprese (Eni e Shell) sono stati assolti.
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Lo ha deciso la settima sezione del Tribunale di Milano presieduta dal giudice Marco Tremolada che ha scagionato anche gli allora manager operativi nel Paese africano, i presunti intermediari, Shell con i suoi quattro ex dirigenti e l’ex ministro del Petrolio nigeriano Dan Etete.
“Finalmente a Claudio Descalzi è stata restituita la sua reputazione professionale e a Eni il suo ruolo di grande azienda”: è il commento dell’avvocato Paola Severino, difensore dell’ad della compagnia petrolifera.
Eni in Borsa a Milano prosegue la seduta in rialzo e senza particolari oscillazioni dopo la sentenza di assoluzione della società e del suo ad Claudio De Scalzi nel caso Nigeria. A Piazza Affari il tiolo avanza dello 0,8% a 10,32 euro.
La Procura prima dell’estate scorsa aveva chiesto condanne per tutti, tra cui 8 anni di carcere per l’ad di Eni, Claudio Descalzi, e per il suo predecessore Scaroni, 10 anni per l’ex ministro del petrolio nigeriano, Dan Etete, 7 anni e 4 mesi per Roberto Casula, manager per la compagnia petrolifera italiana nell’area dell’Africa sub-sahariana, e la confisca di 1 miliardo 92 milioni e 400 mila dollari sia nei confronti di Eni e di Shell – nei cui confronti è stata chiesta una sanzione pecuniaria di 900 mila euro ciascuna – sia nei confronti di tutti gli imputati.
Le richieste di pena sono da sempre ritenute dalla società di San Donato “prive di qualsiasi fondamento”, e “in assenza di qualsivoglia prova o richiamo concreto ai contenuti della istruttoria dibattimentale”.
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L’avvocato De Castiglione nel suo intervento di stamane ha ribadito che “Eni e Shell non hanno fornito alcuna provvista né alcuna tangente, ma hanno pagato per ottenere una licenza. Non vi è stata alcuna discussione con pubblici ufficiali, ma solo una discussione tecnico-economica sul prezzo del bene”. Inoltre il legale ha aggiunto che “sotto sotto anche il pm e la parte civile sono ben consci della totale inconsistenza dell’ipotesi che ‘tutti sapevano’ del denaro”.
IL PROCESSO – La sentenza è stata pronunciata dalla settima sezione penale nel processo, iniziato tre anni fa, nel marzo 2018, e con al centro, questa era l’ipotesi del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e del pm Sergio Spadaro, una presunta maxi tangente da oltre 1 miliardo e 92 milioni di dollari che sarebbe stata versata, riteneva l’accusa, da Eni e Shell per ottenere nel 2011 la licenza sui diritti di esplorazione del giacimento nigeriano.
Tesi, quella della Procura, ‘cancellata’ oggi dai giudici che hanno assolto tutti gli imputati con formula piena “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni saranno depositate in 90 giorni. In particolare, i giudici hanno assolto l’ad Eni Descalzi, all’epoca dg Exploration&Production, l’ex numero uno Scaroni, l’ex responsabile operativo del gruppo di San Donato nell’Africa sub-sahariana Roberto Casula, l’ex manager della compagnia italiana nel Paese africano e ‘grande accusatore’ Vincenzo Armanna, l’ex manager di Nae, controllata Eni in Nigeria, Ciro Antonio Pagano, l’ex ministro del Petrolio nigeriano Dan Etete. E poi ancora Luigi Bisignani, il russo Ednan Agaev e Gianfranco Falcioni, quest’ultimo imprenditore ed ex viceconsole in Nigeria, l’ex presidente di Shell Foundation Malcom Brinded e gli ex dirigenti della compagnia olandese Peter Robinson, Guy Jonathan Colgate e John Coplestone. Assolte anche le due società, imputate per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Con le assoluzioni, ovviamente, nessun risarcimento per il governo nigeriano, che era parte civile. Già nel processo sul caso Saipem-Algeria, nel quale l’accusa era sempre corruzione internazionale, Eni, lo stesso Scaroni, assieme ad un altro ex manager della società, sono già stati assolti definitivamente. Assoluzione definitiva che era arrivata anche per Saipem e i suoi manager. Nel caso Nigeria, invece, con rito abbreviato i presunti mediatori Obi Emeka e Gianluca Di Nardo sono stati condannati a 4 anni di reclusione.
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Covid: risalgono casi, 431 morti. In rianimazione 324 in 24h
23 mila positivi, +419 ricoverati reparti ordinari. Tasso a 6,2%
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17 marzo 2021
17:45
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Risalgono nettamente i positivi al coronavirus in Italia in 24 ore a fronte di un numero di tamponi di poco inferiore a quello del giorno precedente. Le vittime sono ancora più di 400, sebbene in calo rispetto alla soglia massima da gennaio scorso toccata ieri.
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Impressionante il dato dei pazienti che risultano ricoverati in terapia intensiva in un giorno: sono 324, il numero più alto da quando il dato viene comunicato, a inizio dicembre scorso.
Sono 23.059 i positivi, secondo i dati del ministero della Salute, che portano il totale dei casi da inizio epidemia a 3.281.810. Ieri i casi individuati erano stati 20.396. Sono invece 431 le vittime (ieri erano state 502), per un totale dall’inizio dell’emergenza di 103.432 morti.
Sono 369.084 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore; ieri i test erano stati 369.379.
Il tasso di positività sale al 6,2%, in aumento di 0,7 punti rispetto a ieri quando era stato del 5,5%.
Sono 3.317 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid , 61 più di ieri nel saldo tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 324 (ieri erano 319. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 26.517 persone, con un incremento nelle ultime 24 ore di 419 pazienti.
Ad oggi ci sono in Italia 539.008 attualmente positivi, con un aumento rispetto a ieri di 2.893. Dall’inizio della pandemia sono invece 2.639.370 i guariti e dimessi, con un incremento nelle ultime 24 ore di 19.716. In isolamento domiciliare ci sono invece 509.174 persone, 2.413 più di ieri.
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Scuola: a Vo’ preside fa il taxista per alunni ‘speciali’
Al mattino porta ragazzi disabili a scuola superando burocrazie
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PADOVA
17 marzo 2021
17:50
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Ogni mattina bussa alla porta degli studenti che possono frequentare la scuola perché con ‘bisogni educativi speciali’, li carica nella propria auto, mette la musica e li porta in aula. Poi, a fine lezioni, via con il viaggio di ritorno.
Il dirigente scolastico-taxista è Alfonso D’Ambrosio che gestisce il distretto scolastico tra Vo’, la prima zona città d’Italia a contare un morto per Covid e oggi nuovamente in zona rossa come tutto il Veneto, e i vicini paesi di Cinto e Lozzo.
D’Ambrosio non ne parla con orgoglio ma come di un fatto normale. Cita la Costituzione e le buone pratiche per raccontare come venerdì scorso, scattato lo stop scolastico, si è accorto che sul trasporto degli studenti con disabilità, ai quali sono comunque garantite le lezioni in presenza, le scuole erano impreparate.
“Porto tre alunni ogni giorno – racconta D’Ambrosio – naturalmente uno alla volta”. All’inizio non è stato facile.
“C’è chi tra i ragazzini è timoroso – spiega – perché trovarsi il preside accanto li spaventa, altri sono orgogliosi di questo e poi c’è chi come un bambino autistico, a suo modo, dice grazie”.
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Vaticano: Preseminario; presunta vittima, ‘6 anni di abusi’
Nuova udienza processo per molestie ai ‘chierichetti del Papa’
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CITTA DEL VATICANO
17 marzo 2021
17:51
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Sei anni di abusi che lo hanno portato allo “schifo, disgusto, nausea” per l’ambiente ecclesiastico. Così L.G., la presunta vittima degli abusi al Preseminario San Pio X, parla della sua esperienza cominciata quando aveva solo 13 anni.
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All’inizio “lo choc”, poi “l’esasperazione”, infine “la rassegnazione” di fronte a quel compagno un anno più grande di lui che si era infilato nel suo letto pochi mesi dopo il suo arrivo a Roma. Nel Processo per i presunti abusi nel Preseminario dei ‘chierichetti del Papa’ oggi il tribunale vaticano ha ascoltato la presunta vittima L.G., originario della provincia di Sondrio, oggi ventottenne.
L.G. ha raccontato nei dettagli quanto subito dall’imputato Gabriele Martinelli, oggi sacerdote. Quando tentò di chiedere un intervento del Rettore, don Enrico Radice (l’altro imputato del processo), fu trattato male. Nel 2018, a distanza di 12 anni dal suo ingresso al Preseminario e le prime violenze, L.G. ha presentato la sua denuncia al tribunale.
La prossima udienza si terrà a il 26 marzo per ascoltare, come testimoni, Kamil Jarzembowski, l’ex allievo che per primo con Le Iene ha parlato della vicenda, e mons. Vittorio Lanzani, all’epoca vice del card. Angelo Comastri per la basilica di San Pietro. L’avvocato della vittima ha anche chiesto di citare in giudizio la diocesi di Como; il Tribunale si è riservato di decidere.
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Consegna droga ordinata web mentre Cc sono in casa, arresto
A Fabriano pacco 30enne aperto da militari,c’erano 60 gr hascisc
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FABRIANO
17 marzo 2021
18:07
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Ordina hascisc via web e la droga gli viene consegnata da un corriere proprio mentre i carabinieri stavano perquisendo la sua abitazione alla ricerca di stupefacenti: un 30enne, disoccupato, è stato così arrestato a Fabriano (Ancona). La perquisizione domiciliare dei militari del Norm di Fabriano, scattata dopo una segnalazione, non aveva dato i frutti sperati: niente droga in casa ma solo 800 euro in contanti e bilancini di precisione.
Mentre i carabinieri se ne stavano andando, senza formulare alcuna contestazione, un corriere ha bussato alla porta del 30enne per consegnargli un pacco che è stato aperto dai militari: all’interno c’erano 60 grammi di hascisc.
Accertato che il corriere era ignaro del contenuto del pacco, i carabinieri hanno invece arrestato il 30enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Oggi il giudice presso il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto e rimesso il 30enne in libertà, con obbligo di firma in caserma, in attesa della direttissima per la quale il suo legale ha chiesto i termini a difesa.
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Errore ortografia, truffa scoperta
Voleva rubare dei gioielli in casa di una coppia a Genova
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GENOVA
17 marzo 2021
18:11
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Si è presentato a casa di una coppia dicendo di essere un tecnico che doveva controllare l’impianto idrico per una presunta perdita di mercurio. Ma a tradirlo è stato un tesserino sgrammaticato e realizzato con lettere ritagliate su cui aveva scritto “Aquedotto”.
L’uomo è stato allontanato e sulla vicenda indagano le volanti della polizia. L’episodio è avvenuto a Genova in via Privata Percile.
Il finto tecnico si è presentato alla porta sostenendo di dovere controllare l’impianto. Ha visto prima il contatore sul terrazzo e poi si è diretto in bagno dove ha spiegato di avere rilevato una perdita di mercurio. A quel punto ha chiesto ai coniugi di mettere i gioielli dentro il frigo per evitare una possibile contaminazione. I due si sono insospettiti e hanno chiesto al tecnico di mostrare il tesserino. L’uomo ha mostrato la tessera che era stata ricavata con alcune lettere ritagliate e con il palese errore di ortografia. A quel punto è stato mandato via dai due comiugi che hanno chiamato la polizia.
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Lazio, dal 20 Marzo arriva certificato per vaccinati
Si avrà dopo il richiamo
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ROMA
17 marzo 2021
18:13
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In arrivo nel Lazio il certificato vaccinale per chi ha completato l’immunizzazione anti-Covid. Da sabato chi avrà effettuato anche il richiamo potrà ottenere l’attestato attraverso il proprio fascicolo sanitario elettronico.
Il documento sarà dotato di sigillo digitale della Regione Lazio e saranno riportati i dati anagrafici, la data di prima e seconda somministrazione, il tipo di vaccino somministrato, il codice Aic e il lotto di produzione.
L’attestato sarà dotato di un Qr code per verificarne l’autenticità attraverso l’app Salutelazio.
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COVID: Sardegna, ancora numeri da zona bianca
Tasso positività 0,7%, ma ora timori per assalto da zone rosse
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CAGLIARI
17 marzo 2021
18:41
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Restano stabili i casi di positività al Covid-19 in Sardegna dall’inizio dell’emergenza: nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 92 nuovi contagi (ieri erano 79, ma con meno tamponi) a seguito di 12.190 test con un tasso di positività dello 0,7% (ieri era dello 0,9%).
Nell’isola si registrano anche due nuovi decessi (1.200 in tutto).
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Sono, invece, 163 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-9), mentre restano 29 i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.627. I guariti sono complessivamente 28.520 (+87), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 185.
Sul fronte vaccini, i segretari generali dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil Marco Grecu, Adalberto Farina e Maria Giuseppa Speziga, denunciano una “campagna vaccinale a rilento sugli over 80 in Sardegna,”. Dopo un sit-in davanti al Consiglio regionale, i sindacati sono stati ricevuti dai capigruppo e dal presidente dell’Assemblea Michele Pais. “Gli ultraottantenni vaccinati sono appena 18mila su un totale di circa 115mila. E’ necessario accelerare i tempi magari perfezionando l’accordo con i medici di base”, hanno dichiarato i rappresentanti dei pensionati.
Ma proprio oggi l’Assl di Sassari ha reso noto che ha toccato quota 5mila prime dosi somministrate la campagna di vaccinazione anti Covid degli over 80 nei vari presidi del territorio.
Intanto è attesa nelle prossime ore l’adozione di una nuova ordinanza da parte della Regione Sardegna, unica in zona bianca in tutta Italia, per inasprire i controlli in ingresso nell’Isola per evitare l’assalto alle seconde case per Pasqua, controlli già in vigore da lunedì 8 marzo. Per evitare che i passeggeri possano sfuggire alle verifiche, il governatore Christian Solinas sta predisponendo un’ulteriore stretta che dovrebbe prevedere l’operatività di tutte le forze in capo alla Regione, dai forestali ai barracelli.
E c’è anche il primo atto ufficiale di un sindaco, Ignazio Locci di Sant’Antioco che ha firmato un’ordinanza che prevede da domani l’obbligo di quarantena per 10 giorni anche se si è in possesso di tampone antigenico-rapido negativo.
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Curava tumori con ultrasuoni, dottoressa a processo
Lanusei, andrà in Assise con l’accusa di omicidio volontario
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NUORO
17 marzo 2021
19:22
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E’ stata rinviata a giudizio dal Gup di Lanusei la dottoressa di Tertenia (in Ogliastra) Alba Veronica Puddu, indagata per omicidio volontario, circonvenzione di incapace e truffa, per aver curato dei pazienti affetti da tumore con metodi alternativi, quali gli ultrasuoni. Cure che non avrebbero prodotto alcun effetto sui pazienti ma anzi in alcuni casi ne avrebbero provocato la morte.
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Dovrà comparire davanti alla Corte D’Assise di Cagliari il 26 aprile.
Il Gup del tribunale di Lanusei Mariano Arca oggi ha accolto la richiesta formulata dal Pm Gualtiero Battisti. Accuse che sono state sempre respinte dalla professionista e dai suoi difensori, Michele Zuddas e Nicola Andrea Oggiano che hanno fatto leva sulla mancanza del nesso di causalità tra i decessi e le cure del medico.
Tre le vittime accertate all’inizio dell’inchiesta, ma l’accusa di omicidio volontario era rimasta in piedi solo per uno dei tre decessi: negli altri due casi , secondo il consulente del Pm, non ci sarebbe stato nessun nesso.
L’indagine era partita dopo un’inchiesta de “Le Iene” trasmessa il 19 novembre 2017 su Italia 1, in cui venivano segnalati casi di malati oncologici che avevano abbandonato le terapie tradizionali per quelle proposte da Alba Veronica Puddu, come ultrasuoni, radiofrequenze e rivitalizzazione del sangue, tipologie di trattamenti il cui ambito tipico di applicazione sarebbe quello della medicina diagnostica o estetica.
Nel 2018 la Procura di Lanusei aveva sequestrato nello studio della professionista a Tertenia parte della sua strumentazione medica, tra cui ecografi e apparecchiature ad ultrasuoni. Nel maggio 2018 il Gip Francesco Alterio aveva interdetto la donna dall’esercizio della professione medica. Ma prima ancora era stata sottoposta al procedimento disciplinare da parte dell’ordine dei medici di Nuoro.
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In un video lo stato di usura di una pila del Ponte Morandi a Genova
Le intercettazioni: “Sul Morandi ispezioni fatte dai ciechi”
(2)
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17 marzo 2021
19:26
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Nel fascicolo d’inchiesta sul crollo del ponte Morandi c’è anche un video che mostra lo stato di usura dello strallo della pila 9, quella che crollando causò la tragedia il 14 agosto del 2018, provocando 43 morti. Quel video è datato 2015 ed è stato mostrato in esclusiva dal Tg La7.
Nel video si mostrano le fasi del carotaggio eseguito la notte del 21 ottobre 2015 dai tecnici di Spea, la società che si occupava dei controlli tecnici e della manutenzione per conto di Autostrade per l’Italia.
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I tecnici eseguono un carotaggio nello strallo della Pila 9 del Ponte e le immagini mostrano lo stato di salute dei trefoli che appaiono molto usurati. La procura la ritiene una prova determinante per provare che le manutenzioni non vennere fatte con cura.
Intanto dalle intercettazioni emergono nuovi particolari riferiti alle ispezioni compiute dai tecnici di Spea che avrebbero dovuto portare alle manutenzioni. Un ex dirigente di Aspi dice: “Ma a fare le ispezioni mandavao i ciechi?”.
In un’altra intercettazione si sente dire: «Perché vai a vedere sempre un ponte di notte? Ci vai di giorno, tre ore, lo chiudi e vedi. E invece no, al buio con le lampade… perché non volevano bloccare il traffico». La Procura ha messo le intercettazioni a disposizione delle difese considerandole «rilevanti».
Una delle più significative è stata registrata il 24 dicembre 2018. Parlano Paolo Berti, ex direttore centrale operazioni di Autostrade per l’Italia, e Michele Donferri Mitelli, ex capo nazionale delle manutenzioni di Aspi. Berti, descrive un’ispezione richiesta dagli inquirenti su un’infrastruttura adiacente al Morandi. «La Procura voleva essere garantita che quell’opera fosse solida, insomma a posto… Ha fatto fare l’ispezione con Spea, da 43 come voto (Spea) ha dato 50 (in una scala del rischio di un’infrastruttura un voto più alto indica condizioni peggiori, fino al pericolo crollo fra 60 e 70, ndr). E oggi c’era la Guardia di finanza in società». Donferri sospira: «C’è la Guardia di finanza?». Berti: «In Spea a Genova». Donferri: «(ride) Dio mio… buono buono!». Continuano a confrontarsi sull’improvvisa revisione del voto, poi Berti esplode: «Ma io non so… cosa mandavano… Io ripeto, per me mandavano i ciechi! Mandavano i ciechi a fare ispezioni questi! I ciechi!».
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Terrorismo: istigava alla Jihad, espulso tunisino
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TORINO
18 marzo 2021
08:35
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E’ stato denunciato per apologia e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo e rimpatriato in Tunisia Nairi Nasir, anni 28. Irregolare sul territorio italiano, l’espulsione è giunta al termine di una articolata indagine di polizia e carabinieri per avere il tunisino più volte confidato ad altri connazionali la volontà di compiere attentati in Italia in nome della Jihad, istigando anche alcuni stranieri a compiere atti di terrorismo.
Le indagini nei confronti del 28enne espulso erano iniziate lo scorso ottobre, quando, al termine di una funzione religiosa in una moschea di Torino, si era avvicinato all’Imam esaltando l’azione terroristica dell’attentatore parigino responsabile della decapitazione del professor Samuel Paty, rimproverando il predicatore per aver stigmatizzato l’azione criminale. Positivo al Covid, l’uomo ha minacciato di tagliare la gola ai sanitari del centro d’accoglienza straordinario in cui è stato curato.
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Associato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio, per gli investigatori ha subito evidenziato una particolare inclinazione alla violenza. “Dobbiamo seguire la strada di Allah – ha più volte sostenuto minacciando gli appartenenti alle forze di polizia – per fare Jihad o qui o in Siria…io non ho niente da perdere, quello è il mio obiettivo e la mia strada…ci vediamo fuori e ti faccio esplodere perché io faccio kamikaze ishallah…vi taglio la gola…se mi mandi al mio paese…io dopo vado in Siria e voglio fare Jihad”.
Il tunisino è accusato anche di avere istigato alla rivolta alcuni connazionali e di aver partecipato al danneggiamento di alcuni moduli abitativi, a seguito dei quali era stato arrestato e condannato alla pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione.
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Morandi torna sui social, ‘è più dura del previsto’
Il cantante posta un video con gli auguri del Bologna Calcio
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BOLOGNA
17 marzo 2021
19:59
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“E’ più dura del previsto”: Gianni Morandi torna a scrivere sui social, dopo l’incidente che lo ha costretto al ricovero, l’11 marzo all’ospedale di Cesena, per le ustioni a mani e gambe. “17 marzo.
Grazie a Siniša e a tutti gli amici del Bologna Football Club”, scrive Morandi su Facebook, postando un video della sua squadra del cuore che prima dell’allenamento gli invia, per voce dell’allenatore Sinisa Mihajlovic, un “in bocca al lupo di pronta guarigione”.
Morandi si è infortunato mentre bruciava sterpaglie nel giardino di casa ed è scivolato sulle fiamme. Per le bruciature sono stati necessari ricovero e cure specializzate. Da allora era rimasto silente sui social.
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Riprese sul lago di Como per il film su Gucci con Lady Gaga
Il cast è alloggiato a Villa d’Este di Cernobbio
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COMO
17 marzo 2021
18:14
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Prima giornata di riprese, oggi, sul lago di Como per il film “House of Gucci” che l’83enne regista Ridley Scott sta girando in queste settimane in Italia. Gli attori Al Pacino, Jared Leto, Jeremy Irons, Adam Driver, oltre alla superstar del pop Lady Gaga, alloggiano da ieri al grand hotel Villa d’Este di Cernobbio e questa mattina all’alba si sono portati sul set allestito nella villa e nel parco sul lago di Villa Balbiano, nel Comune di Tremezzina, dove sono state girate quasi tutte le scene previste, tra cui quella di una grande festa a bordo piscina.
Domani il set dovrebbe trasferirsi tra Argegno e Colonno e venerdì sopra Gravedona, in Alto Lario.
Lo staff di circa 200 persone è alloggiato in quattro alberghi di Tremezzina e Griante, mentre il centro operativo è stato allestito nel centro sportivo di Lenno, che fa da riferimento anche per le misure anti-covid.
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Luca Zingaretti, torno a casa, grazie per le cure
Su Instagram un’immagine dal letto di ospedale con le valigie
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17 marzo 2021
15:09
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“Torno a casa. Grazie a tutti per le cure e per l’affetto.
Una parte di me resta accanto a chi è ancora qui a lottare”. Con un’immagine postata su Instagram, che lo ritrae di spalle su un letto di ospedale, con le valigie accanto, Luca Zingaretti conferma indirettamente di essere stato ricoverato. Nei giorni scorsi Dagospia aveva diffuso l’indiscrezione – mai confermata finora – della positività al Covid dell’attore, reduce dal successo in tv con l’ultimo episodio del Commissario Montalbano, Il metodo Catalanotti.
Attualmente Zingaretti la nuova serie Sky Original ‘Il Re’ che Lorenzo Mieli e The Apartment producono con Wildside.
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Dopo Milano ‘Bauli in piazza’ a Roma il 17 aprile
Nuova manifestazione nazionale del settore spettacolo ed eventi
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ROMA
17 marzo 2021
14:27
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Tornano i Bauli in piazza. Sabato 17 aprile, in Piazza del Popolo a Roma, si svolgerà la seconda manifestazione nazionale del movimento nato ad ottobre con lo schieramento di 500 bauli davanti al Duomo di Milano.
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Una protesta pacifica che raccoglie tutti coloro che lavorano nel settore eventi, spettacolo, fiere, congressi e musica dal vivo, oggi in ginocchio a causa della peggiore crisi che abbia mai attraversato.
La piazza romana ai piedi del Pincio sarà invasa da un esercito di bauli – oggetto-simbolo dei lavoratori dietro le quinte – e da migliaia di operatori che manifesteranno nel rispetto delle norme anti covid, come già realizzato a Milano con la nascita di Bauli In Piazza.
“Il gioco a rimpiattino dei vari governi e del ministro Franceschini nei confronti della nostra categoria ha la grave responsabilità di portare le persone alla disperazione e quindi alla rabbia” – dichiara il direttivo di Bauli in Piazza e prosegue: “il tempo della farsa è finito e anche la nostra pazienza.” Il movimento chiede “immediata istituzione di un fondo da erogare in soluzioni mensili a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo ed eventi, sia discontinui che partite iva, che coprano il periodo gennaio-dicembre 2021, per garantire una soglia minima di continuità di reddito”; “immediato sostegno economico per le imprese della filiera basato sul fatturato annuo legato a spettacolo ed eventi”; “immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che, su parametri prestabiliti, imposti i modelli graduali di ripartenza del settore, per dare una visione prospettica e agibilità imprenditoriale”; “immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che affronti la riforma del settore con particolare riferimento alla previdenza e all’assistenza delle lavoratrici e dei lavoratori”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Vive 525 giorni con cuore artificiale, trapiantato bimbo
A 7 anni. Record a lieto fine al Regina Margherita di Torino
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TORINO
17 marzo 2021
12:43
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Ha atteso il trapianto per 525 giorni in ospedale, collegato a un cuore artificiale un bambino di sette anni operato con successo all’ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino. Un vero e proprio record a lieto fine dopo un anno e mezzo vissuto grazie a un cuore artificiale Berlin Heart, il tempo di impianto più lungo tra i piccoli ‘eroi’ della Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale infantile torinese.
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Il bambino sta bene ed è già stato dimesso.
Nato in Marocco, nell’estate 2019 il bambino ha iniziato ad accusare i sintomi di insufficienza cardiaca. Con la madre raggiunge il padre in Liguria e, dopo un breve periodo di degenza in un altro ospedale pediatrico, viene trasferito in elicottero al Regina Margherita. Neanche il tempo di entrare nella Terapia Intensiva cardiochirurgica, diretta dal dottor Sergio Michele Grassitelli, che il suo cuore si ferma. Rianimato e sottoposto a Ecmo, la circolazione extra-corporea, pochi giorni dopo viene impiantato un cuore artificiale Berlin Heart che lo tiene in vita e gli consente di riprendersi.
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Il bimbo inizia ad apprezzare la cucina italiana, cresce, impara la nostra lingua, sotto gli occhi vigili del papà e della mamma, che nel frattempo mette alla luce un fratellino. Tutto questo per 525 lunghi giorni, tutti in ospedale, alcuni trascorsi nei locali dell’Isola di Margherita, lo spazio per le lungodegenze dei pazienti dell’Oncoematologia diretta dalla professoressa Franca Fagioli. Poi il trapianto di cuore dall’équipe dei cardiochirurghi pediatrici, diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone. Un recupero molto veloce, lo stupore di svegliarsi senza il ventricolo artificiale adagiato sull’addome, collegato a una consolle di comando che lo teneva in vita ma lo limitava in tutte le azioni. Qualche giorno di degenza tra i cardiologi pediatrici e gli infermieri della dottoressa Gabriella Agnoletti, seguito con attenzione dal Enrico Aidala, cardiochirurgo responsabile del Programma Trapianti, e nei giorni scorsi la dimissione.   MEDICINA, SALUTE E BENESSERE

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Esce Tsunami, il romanzo postumo di Stefano D’Orazio
L’uscita era già programmata, la moglie tiene fede all’impegno
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17 marzo 2021
12:23
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Esce il 18 marzo ‘Tsunami’ (La Corte Editore), il primo romanzo di Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh morto lo scorso novembre. Il musicista aveva lavorato a lungo a questo progetto la cui uscita era già stata programmata a marzo 2021: per questo la moglie Tiziana Giardoni ha deciso di pubblicarlo e onorare l’impegno a cui Stefano aveva dedicato l’ultimo anno di vita.
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Walter ha 56 anni, vive a Milano ed è un importante pubblicitario che ha dedicato tutta la vita al lavoro, creando a poco a poco distanze incolmabili dalla sua famiglia. Ma a un tratto sembra che tutta l’esperienza e il talento che lo hanno sempre caratterizzato non bastino più. Una nuova generazione sta mettendo all’angolo la sua e lui si sente improvvisamente fuori tempo. Decide allora di lasciare tutto e fuggire in Polinesia.
La barca è sempre stata la sua passione, ma quando decide di intraprendere un viaggio alla scoperta delle Galapagos, viene travolto da un terribile tsunami che stravolge ogni suo piano.
Costretto su un’isola deserta, con la sola compagnia di un gatto clandestino, sarà obbligato a mettersi completamente in gioco e ad affrontare il suo passato, le sue paure e una banda di trafficanti di armi che rappresentano allo stesso tempo un pericolo mortale e la sua unica possibilità di salvezza.
Tsunami è il racconto di una seconda opportunità, del coraggio di prendere in mano la propria vita, mettersi in gioco e superare i timori e le ansie. D’Orazio – già autore di due libri autobiografici – teneva moltissimo a questo nuovo progetto: Walter in parte è la rappresentazione stessa delle sue scelte, la decisione di lasciare la sua vita da “suonatore di tamburi”, come amava definirsi e trovare in Pantelleria la “sua” isola, dove dare vita a nuovi progetti e nuovi stimoli, in cui scrivere per il musical e di sé, sotto lo sguardo sornione di Prilly, la sua amata gatta.
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Studio Frasi, in soggiorno e cameretta per la finale di Sanremo
E per il 24% il festival ha attratto un pubblico nuovo
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16 marzo 2021
18:17
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In soggiorno o in cameretta: le ultime elaborazioni dello Studio Frasi sugli ascolti della finale di Sanremo 2021 rivelano che la visione è aumentata in queste due stanze, a conferma della ‘co-visione’ del festival in famiglia, riunita in casa anche per le restrizioni anti-Covid, e del successo sul pubblico più giovane. In generale, Sanremo ha anche attratto un pubblico nuovo: il 24% di chi lo ha seguito quest’anno, non lo aveva visto nel 2020.
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Analizzando le rilevazioni Auditel stanza per stanza, lo Studio Frasi rileva che la visione della serata finale in soggiorno ha sfiorato i 7,3 milioni (superando i 6,9 milioni dell’anno scorso) , con uno share del 50%. Nelle camerette di ragazze e ragazzi si nota una crescita di 74 mila spettatori in più rispetto al 2020, per un totale di 288 mila televisori collegati a Rai1, che diventano 305 mila nella seconda parte della finale, per uno share del 55.7%. Anche sulle cinque serate, la media nelle stanze dei ragazzi è stata di 268 mila spettatori, in linea con l’anno scorso, e con un aumento dei contatti (cioè il numero di coloro che si sono collegati con Sanremo almeno per un minuto), a fronte del calo generale della platea del festival.
Sanremo è riuscito anche ad attrarre un pubblico nuovo: il 67% di chi aveva seguito l’edizione 2020 per almeno 15 minuti, ha visto il festival anche quest’anno, mentre il 24% del pubblico 2021 è composto da persone che non lo avevano visto l’anno scorso.
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Vigile urbano muore dopo Pfizer, aveva altre patologie
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SALERNO
16 marzo 2021
16:08
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I carabinieri della compagnia di Sapri (Salerno) hanno effettuato i primi accertamenti in seguito alla morte di Michele Quintiero, vigile urbano di Vibonati (Salerno) deceduto ieri sera a seguito di un malore. L’allarme è scattato intorno alle 20.30; un’ora e mezza prima il 62enne era stato presso l’ospedale di Sapri dove gli era stata iniettata una dose di Pfizer, vaccino anti-Covid.
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I militari, agli ordini del capitano Matteo Calcagnile, hanno ascoltato il medico che ha somministrato il siero, il responsabile del servizio vaccini ma anche il medico curante del vigile urbano. Gli uomini dell’Arma, inoltre, hanno acquisito l’elenco dei pazienti a cui è stato somministrato lo stesso lotto del vaccino: si tratta di una novantina di persone, tra cui diversi over 80 che hanno ricevuto la dose di richiamo. Da quanto si apprende nessun paziente ha manifestato disturbi. La Procura di Lagonegro, in ogni caso, ha disposto il sequestro della salma del pubblico ufficiale e nelle prossime ore incaricherà il medico legale che dovrà effettuare l’autopsia. Il direttore sanitario dell’ospedale di Sapri, Rocco Calabrese, nella tarda serata di ieri, aveva spiegato che “non è dimostrabile una relazione causale con la somministrazione del vaccino” e che il paziente “era affetto da patologie pregresse di natura metabolica e cardiocircolatoria”. L’Amministrazione comunale di Vibonati e il sindaco Franco Brusco hanno affidato ai social il proprio cordoglio. “In momenti come questi è davvero difficile esprimere con parole il grande vuoto che Michele Quintiero ha lasciato in ognuno di noi”, si legge sulla pagina ufficiale dell’Ente. “Michele non era solo un vigile urbano, ligio al suo dovere, ma era soprattutto un amico, una persona semplice, disponibile su cui si poteva sempre contare. Il suo sorriso contagioso e la sua umanità mancheranno a tutti noi e alla comunità intera. Questa Amministrazione proclamerà il lutto cittadino il giorno delle esequie, per esprimere il cordoglio per la scomparsa del caro Michele, come segno di vicinanza dell’intera comunità vibonatese a tutti i familiari”.
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Tom e Jerry, i due rivali questa volta sono amici
Film live action, in Italia tra doppiatori Bonolis e Laurenti
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17 marzo 2021
20:29
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“Tom & Jerry”, il film diretto da Tim Story con i due iconici rivali protagonisti in un’avventura inedita, arriva in Italia in digitale da giovedì 18 marzo, disponibile su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Infinity. In occasione dell’arrivo in Italia della pellicola, sul canale Youtube ufficiale di Warner Bros. Italia sono disponibili 10 minuti in anteprima.
Nel film “Tom & Jerry”, che sarà impreziosito da un cameo di Paolo Bonolis e la partecipazione vocale di Luca Laurenti, una delle rivalità più amate della storia si riaccende quando Jerry si trasferisce nel miglior hotel di New York alla vigilia del “matrimonio del secolo”, costringendo il disperato organizzatore dell’evento ad assumere Tom per sbarazzarsi di lui.
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La conseguente battaglia tra gatto e topo minaccia di distruggere la sua carriera, il matrimonio e forse l’hotel stesso. Ma presto, sorge un problema ancora più grande: uno staff diabolicamente ambizioso che cospira contro tutti e tre.
Un mix di animazione classica e live action, la nuova avventura di Tom e Jerry rappresenta un nuovo orizzonte per questi personaggi iconici e li costringe a fare l’impensabile… lavorare insieme per salvare la situazione.
“Tom & Jerry” è interpretato da Chloë Grace Moretz, Michael Peña , Colin Jost, Rob Delaney, Pallavi Sharda, Jordan Bolger , Patsy Ferran , Nicky Jam, Bobby Cannavale, Lil Rel Howery e Ken Jeong. Il film è diretto da Tim Story (“I Fantastici 4″), scritto da Kevin Costello, basato sui personaggi creati da William Hanna e Joseph Barbera. La musica è composta da Christopher Lennertz.
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A Paestum il Tempio di Nettuno monitorato online
Zuchtriegel, dagli scavi novità sulla storia della costruzione
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17 marzo 2021
20:26
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PAESTUM  – Un sistema di monitoraggio sismico continuo per il Tempio di Nettuno a Paestum forse il tempio dorico più famoso del mondo antico e il meglio conservato della Magna Grecia. Il progetto, attivo da questi giorni, è stato realizzato grazie ad una collaborazione tra il Parco Archeologico di Paestum e Velia e il dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno.
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E una parte dei dati sarà accessibile da tutti online sul sito del Parco, mentre l’accesso completo verrà assicurato gratuitamente agli enti di ricerca di tutto il mondo.
Il sistema, spiega il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel, prevede 14 punti di misura, realizzati con sensori di ultima tecnologia, che sono sono stati posizionati sulle parti alte dell’edificio e nel sottosuolo, per misurare in tempo reale ogni minimo movimento della struttura millenaria. La precisione degli accelerometri è tale da poter registrare non solo attività sismiche, ma anche l’impatto del traffico e persino del vento sul tempio. Tutti dati che, raccolti in maniera sistematica, aiuteranno a elaborare un modello del comportamento dinamico dell’edificio e a rintracciarne cambiamenti strutturali, non visibili a occhio nudo, ma potenzialmente pericolosi.
” In pratica un’integrazione virtuosa tra ricerca applicata e tutela che impiega tecnologie e sensori altamente innovativi, sviluppati dal professore Fabrizio Barone per applicazioni nei settori della sismologia e della geofisica, integrando le conoscenze di molti settori scientifici, tra cui l’archeologia, l’architettura, la geologia e l’ingegneria strutturale”, fa notare Luigi Petti, ingegnere dell’Ateneo salernitano che ha messo a punto il progetto insieme con l’architetto Antonella Manzo. Un lavoro, precisa, che rientra in un progetto di ricerca più ampio, a cui partecipano, tra l’altro, le università di Roma La Sapienza e di Kassel in Germania.
E dagli scavi per il posizionamento dei sensori sono arrivate anche novità per la storia del monumento. “In passato – spiega Zuchtriegel – l’archeologo Dieter Mertens ipotizzò sulla base di alcuni dettagli del podio che il tempio originariamente fosse stato progettato come un periptero di 8 x 19 colonne, per poi essere riprogettato in una forma più ‘moderna’ con 6 x 14 colonne. I nostri scavi hanno dimostrato che tutta la parte delle fondazioni effettivamente risale al periodo tardo-arcaico, circa mezzo secolo prima della terminazione del progetto intorno al 460 a.C.”. Come nelle grandi cattedrali del medioevo, fa notare il direttore, “anche qui dobbiamo immaginare un cantiere che si protraeva per più generazioni, con ripensamenti, aggiustamenti e cambiamenti in corso d’opera”. Non solo: lo scavo, racconta Zuchtriegel, “ci ha messo nella condizione di ricostruire come la costruzione del tempio abbia comportato una rimodulazione del paesaggio circostante. Prima di iniziare la costruzione, l’area dove sarebbe sorto il tempio era stata livellata, però senza abbassare il livello molto al di sotto del piano di campagna. Su un sottile strato di sabbia di mare furono poi messe le fondamenta che erano dunque quasi completamente al di sopra del piano di campagna. Solo successivamente furono coperti di terreno, creando così una specie di collinetta artificiale intorno al podio del tempio che si può apprezzare ancora oggi”. Un risultato, dice, “che ancora una volta fa capire come tutela e ricerca siano due facce della stessa medaglia”.
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I lavori per la messa in opera del sistema di monitoraggio sono stati finanziati da mecenati locali grazie all’Art Bonus.
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I ‘Preti verdi’ di Lancisi, storia di padre Bormolini
Testimonianze 10 sacerdoti che messo a centro questione ambiente
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FIRENZE
17 marzo 2021
18:50
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MARIO LANCISI – PRETI VERDI (ED.TERRA SANTA, PAGINE 188, EURO 15,90) – La storia del monaco, padre Guidalberto Bormolini, e del suo villaggio ecologico cristiano ‘Tuttoèvita’ nei boschi di Mezzana, piccolo borgo di Cantagallo (Prato), viene raccontata dal giornalista Mario Lancisi nel libro intitolato ‘Preti verdi’ disponibile anche in formato digitale (ed.Terra Santa, pagine 188, euro 15,90). Il volume ricostruisce l’Italia dei veleni attraverso le testimonianze di dieci sacerdoti coraggiosi che hanno messo al centro della loro missione la questione ambientale.
Nel piccolo eco villaggio è stato realizzato anche uno spazio per i malati terminali e per le loro famiglie, in cui viene offerto un accompagnamento sanitario oltre che spirituale e confessionale.
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Gli ospiti del borgo sono accolti nella Casa del Pane, un piccolo edificio che comprende una foresteria e un panificio. Tutto viene realizzato da manodopera offerta da volontari. Padre Guidalberto, come gli altri preti incontrati da Lancisi, si lascia ispirare dall’enciclica Laudato si’ (2015) in cui papa Francesco ha invitato l’umanità ad avere cura del pianeta attraverso la ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale. Bormolini è presidente di TuttoèVita onlus e responsabile della comunità dei ‘Ricostruttori nella preghiera’ nella diocesi di Prato, a Villa del Palco.
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Covid: questionario post Covid in Lombardia, domande ‘solo per donne’
Sul questionario della Asst Rhodense le voci per le donne sono ‘preparazione del cibo’, ‘governo della casa’ e ‘biancheria’
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MILANO
17 marzo 2021
18:45
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Fa discutere un questionario sottoposto al termine di un controllo post Covid nell’ospedale di Bollate (Milano) a Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli di Milano, che l’ha postato sulla propria pagina Facebook. Sul questionario della Asst Rhodense ci sono voci riservate “solo alle donne”: ‘preparazione del cibo’, ‘governo della casa’ e ‘biancheria’.
Come se le attività in questione fossero di pertinenza esclusivamente femminile.
Numerosi i commenti indignati sotto il post pubblicato da Paladini. “Dovremmo assolutamente indagare sull’autore/ice di questo fantasmagorico questionario…” scrive Monica P.
“Non è tanto la Regione Lombardia, è lo strumento – chiarisce un altro utente, Cristian S. – per la valutazione delle autonomie strumentali, che in genere viene utilizzato nel caso di anziani e fa parte dello screening del decadimento cognitivo.
Di sicuro andrebbe rivisto e aggiornato perché in effetti fa abbastanza rabbrividire”.
Roberta R. commenta con ironia: “Spaccare la legna e cacciare le lepri (solo per uomini) non c’è?”.
Paladini si è sottoposto al controllo post-Covid insieme al padre, a cui era stato rivolto l’invito a presentarsi in ospedale. Entrambi erano risultati positivi nei mesi scorsi.
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Nomadi, primo raduno virtuale per il nuovo album
‘Solo esseri umani’ è il nuovo disco di inediti che si intitola come il singolo cantato insieme ad Enzo Iacchetti
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17 marzo 2021
11:28
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L’ascolto del nuovo album di inediti dei Nomadi, in uscita venerdì 23 aprile, sarà anticipato nel primo raduno virtuale della band.
Per mantenere la grande tradizione che li contraddistingue, con raduni oceanici a Novellara ricordando il compianto Augusto Daolio, i Nomadi hanno organizzato un brindisi, stavolta virtuale, con i loro fan più affezionati.  Chi ordinerà l’album prima del 21 aprile potrà inviare una mail all’indirizzo nomadi@nomadi.it e riceverà un invito all’evento virtuale, fissato per il giorno successivo, nel corso del quale si ascolteranno in anteprima tutte le canzoni del nuovo lavoro discografico ‘Solo Esseri Umani’.
Valori, amore e vita sono le tre parole chiave del nuovo album di inediti, pubblicato su etichetta BMG in formato Vinile, CD e Digital Download, che prende il nome dal singolo ‘Solo esseri umani’, cantato insieme all’amico storico della band, Enzo Iacchetti.
Ogni traccia racchiude uno spunto di riflessione sulla nostra esistenza e sul momento complesso che stiamo vivendo.
Ecco la tracklist: 1 – Ogni cosa che vivrai 2 – Solo esseri umani 3 – Fidati di me 4 – Frasi nel fuoco 5 – Abbracciami ancora una volta 6 – Il segno del fuoriclasse 7 – C’eri anche tu 8 – Soffio Celeste 9 – Dalla parte del cuore 10 – Voci per cantare 11 – Solo esseri umani (Feat. Enzo Iacchetti).
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Federico Fashion Style in Sardegna in tour, polemica social
Parrucchiere su Instagram “siamo in zona rossa, non mi fermo”
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16 marzo 2021
17:45
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“Ho deciso in questo periodo di chiusura dei miei saloni situati in zona rossa di andare in Sardegna e organizzare il lavoro in massima sicurezza”.
L’annuncio è di Federico Lauri, noto Federico Fashion Style, il parrucchiere dei vip.
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Non è passata inosservata l’iniziativa del parrucchiere annunciata con un post e un video su Instagram e sulle sue pagine social, dove sono piovute critiche da parte di alcuni utenti dopo l’annuncio di Federico che ha deciso di avviare un tour di lavoro in Sardegna che lo porterà da Iglesias a Olbia passando per Quartucciu, Cagliari, Oristano, Alghero e Sassari. “Stai a casa tua”, è uno dei commenti comparsi sul suo profilo Instagram. “Abbi rispetto per i nostri parrucchieri”.
“Perché venire dalla zona rossa in Sardegna? Evita!”, scrive qualcun altro.
“Sento il bisogno di non dovermi fermare, perché solo quando esprimo la mia arte io sono felice”. E’ stata la spiegazione alla sua iniziativa. Lauri era salito alla ribalta delle cronache dopo il suo ultimo viaggio per vacanza in Sardegna, l’estate scorsa: quando era rientrato a Roma era risultato positivo al Covid. Il tour di Federico fashion style in Sardegna partirà il prossimo sabato 20 marzo da Iglesias per concludersi a il 26-27 a Olbia.
L’attività nei suoi saloni, con la nuova ordinanza del Ministero della Salute, si è fermata e da qui la scelta di andare nell’Isola, dove i parrucchieri, invece, continuano lavorare. “State tranquilli – ha sottolineato il famoso parrucchiere -, chi arriva dalla zona rossa come me deve fare il tampone e iscriversi al portale della Sardegna. Io farò il tampone il giorno prima di partire. State assolutamente tranquille”.
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Uccide moglie e suocera nel Tarantino, poi si suicida
Duplice femminicidio a Massafra. L’uomo si è impiccato a un ulivo
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TARANTO
16 marzo 2021
10:04
APPROFONDIMENTO
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Ha ucciso ieri sera moglie e suocera colpendole al volto e alla gola con un coltello o un arnese da lavoro. Poi ha telefonato ai carabinieri confessando il duplice omicidio ed è sceso in strada, facedno perdere le proprie tracce.
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Stamani Antonio Granata, 61 anni, è stato trovato senza vita nelle campagne di Palagiano, nel Tarantino: l’uomo si è ucciso, impiccandosi a un albero di ulivo con un cavo di acciaio.
Quando, ieri, sono intervenuti i carabinieri, nell’appartamento al piano terra dov’è avvenuta la tragedia, in via Leonardo Da Vinci nel rione San Francesco, si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante, con le due donne riverse per terra, in un lago di sangue, in stanze diverse. Le vittime sono Carolina Bruno di 65 anni, e sua madre Lorenza Addolorata Carano, di 91. Sono intervenuti anche il medico legale e il pm di turno della Procura di Taranto, Marco Colascilla Narducci. La zona è stata transennata e i militari del Ris stanno compiendo i rilievi per ricostruire la dinamica del duplice omicidio. Le vittime sono state colpite con violenza e non hanno avuto, stando alle prime informazioni, alcuna possibilità di difendersi dall’uomo. Prima di allontanarsi il 61enne ha telefonato al 112 confessando l’accaduto. “Venite, ho ucciso mia moglie e mia suocera”. Poi, prima di riattaccare, avrebbe anche manifestato l’intenzione di togliersi la vita. L’uomo è fuggito con la sua auto e i carabinieri ora sono impegnati nelle ricerche. Il sindaco di Massafra, Antonio Quarto, appresa la notizia dagli agenti della Polizia Locale, parla di “immane tragedia che ha colpito la comunità. Una notizia che ci rattrista e ci lascia storditi. Pensiamo sempre – ha osservato – che questi eventi tragici non ci debbano mai toccare da vicino. Bisogna reagire a una bruttissima notizia che si aggiunge al periodo che viviamo, sicuramente non dei più semplici”.
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Pietro Castellitto, Totti mi ha salvato dalla paura della morte
E’ il capitano in Speravo de Morì Prima su Sky dal 19
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15 marzo 2021
19:56
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“Io quando ero piccolo avevo una immotivata paura della morte, ero terrorizzato dalle ambulanze, la esorcizzavo pensando a Totti. Credo sia l’archetipo della paura della fine, la nostra rete di salvataggio, per tutti i tifosi, anche non di fede romanista”.
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Pietro Castellitto, che ha impersonato Francesco Totti nella serie “Speravo de morì prima”, in onda su Sky Atlantic a partire dal 19 marzo, parla in collegamento web con gli altri protagonisti dallo stadio Olimpico. La moglie del fuoriclasse, Ilary Blasi, è interpretata da Greta Scarano.
“Sono cresciuto con il poster del Capitano in camera. Ho iniziato a sedermi su queste poltroncine da piccolino. Con il poster ci parlavo. Ho avuto modo di incontrarlo durante i provini e le riprese. Ho ritrovato recentemente un diario in cui in una pagina commento una partita: è dedicata a Totti, avevo 9 anni, è piena di superlativi. Scrivevo: è come l’inchiostro senza penna, l’unico capitano, il calcio non avrebbe avuto senso senza di lui”, racconta Castellitto. “Totti è un personaggio estremamente loquace, consapevole del mito che è, e fa di tutto per metterti a tuo agio”, sottolinea, “ama divertirsi e ha una sua intelligenza particolare”. E ancora: “E’ rimasto fedele alla sua casacca, sempre: la lealtà ti fa amare da tutti le altri calciatori nella storia di questa disciplina”.
A Totti e Ilary la serie, conferma Castellitto, “è piaciuta”.
Tratta dall’autobiografia di Francesco Totti scritta insieme a Paolo Condò, “Speravo de morì prima” è diretta da Luca Ribuoli e scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu. La serie si concentra sugli ultimi due anni della carriera da calciatore del capitano e fuoriclasse romanista. Il titolo è una citazione di uno striscione apparso sugli spalti dell’Olimpico il 28 maggio 2017, durante l’ultima partita della carriera di Totti, un Roma-Genoa (3-2) in cui il capitano entrò nel secondo tempo, prima di una cerimonia in cui annunciò l’addio tra le lacrime e gli applausi degli 80 mila spettatori. All’autore sono stati pagati i diritti del copyright dai produttori.
La presentazione è stata affidata a Nicola Maccanico (Executive Vice President Programming Sky Italia): “Abbiamo scelto di raccontare gli anni più combattuti della carriera di Totti: l’aspetto più privato della sua vita è altrettanto interessante della dimensione pubblica, con quell’elemento più leggero che fa la differenza rispetto alla narrazione tradizionale”. Una sfida intrigante anche dal punto di vista artistico, come confermato dal CEO di Wildside Mario Gianani: “Raccontare una storia del presente, contemporanea, talmente fresca che era già scolpita nell’immaginario collettivo non è stato facile. Siamo andati alla ricerca di personalità, sia in Totti che in una città come Roma”. Il regista Ribuoli: “Siamo partiti da una base di scrittura altissima, che mi ha consentito di divertirmi insieme al cast”.
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Sondaggio, maggioranza giovani immagina futuro senza figli
Focus Fond.Donat Cattin su 18-20enni. Pesa incertezza lavoro
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15 marzo 2021
18:13
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La maggior parte dei giovani italiani tra i 18 e i 20 anni immagina il proprio futuro senza figli: è quanto emerge da un sondaggio commissionato dalla Fondazione Donat Cattin all’Istituto demoscopico Noto Sondaggi in occasione del trentennale della morte dell’ex Ministro. Secondo lo studio il 51% dei ragazzi interpellati non si immagina genitore; tra questi il 31% stima che a 40 anni avrà un rapporto di coppia ma senza figli e un ulteriore 20% pensa che sarà single. Nel valutare i motivi per cui non vogliono avere figli gli intervistati adducono soprattutto ragioni che riguardano la sfera sociale più che una avversione netta a diventare genitori.
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In particolare la carenza di lavoro (87%), seguita dall’assenza di politiche adeguate per la famiglia (69%). Una percentuale analoga però parla anche di crisi delle relazioni stabili mentre solo un ulteriore 37% ritiene i figli un ostacolo in quanto condizionano la vita. In relazione alla volontà di non avere figli i giovani possono essere divisi in 3 categorie: 1) c’è chi ha un atteggiamento che potremmo definire «narcisista» per cui un figlio, e più in generale legami stabili, limitano la propria libertà; 2) accanto a questa viene espressa però anche una motivazione più ‘realista’ che riguarda la paura di non potersi permettere economicamente questa possibilità; 3) non aver figli invece per mancanza di fiducia nella società è indice infine di un atteggiamento ‘nichilista’ che evidenzia il pessimismo di questo target nel guardare al futuro.
Un altro aspetto del sondaggio riguarda la sfera dei rapporti sociali e quindi la percezione di sentirsi incluso/escluso da parte dei 18-20enni. il 51% vive una forte insoddisfazione in quanto non si sente “pienamente incluso”, a questi si aggiunge un ulteriore 4% che invece lamenta una “esclusione totale”. La minoranza, seppure sostanziosa, ben il 44%, si autodefinisce invece “incluso”. Secondo il sondaggio inoltre a percepire le maggiori difficoltà di inserimento sociale sarebbero le donne rispetto agli uomini. I timori sui rischi di un inverno demografico per il nostro Paese vennero denunciati, viene ricordato da ultimo, 35 anni fa proprio da Carlo Donat-Cattin. Da ministro della Sanità, lo fece nel settembre del 1986 dal tradizionale convegno di Saint Vincent, come in altri interventi per sollecitare un radicale cambio delle politiche per la famiglia. Donat-Cattin vedeva l’Italia come un paese “in scadenza” sulla base di dati che gli aveva fornito il demografo Antonio Golini, confermati anche dalle proiezioni di alcune compagnie di assicurazione, che tuttavia furono contestati da alcuni giornali che accusarono il ministro di nostalgia verso politiche demografiche del ventennio fascista. Le “culle vuote” di questi anni hanno però confermato le sue previsioni.
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Terremoto magnitudo 6.2 davanti l’Algeria, avvertito anche in Italia
Paura ma nessuna vittima. Segnalazioni dalla Sardegna e dalla Liguria
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18 marzo 2021
05:19
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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è stata registrata all’1:04 (ora locale e italiana) davanti alla costa dell’Algeria.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro a 20 km da Bejaia. Poco dopo sono seguite due repliche di assestamento di magnitudo 5.2 e 4.7, afferma il Centro algerino di ricerca in astronomia, astrofisica e geofisica (Craag).
Il terremoto ha scatenato il panico tra la popolazione ma “senza causare vittime né perdite materiali significative”, afferma la Protezione civile algerina in un comunicato.
La scossa è stata avvertita anche in Italia. Diverse testimonianze sono arrivate da cittadini, in particolare dalla Sardegna e dalla Liguria.
Non si registra comunque alcun danno.
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Assalti a portavalori: 13 arresti in Sardegna
Operazione Polizia e Gdf, sequestrato arsenale da guerra
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CAGLIARI
18 marzo 2021
09:12
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Tredici persone specializzate negli assalti ai portavalori sono state arrestate questa mattina in Sardegna da Polizia e Guardia di Finanza di Cagliari nell’ambito di una indagine sulle rapine nell’Isola.
L’operazione, che ha visto coinvolti oltre 300 tra poliziotti e militari delle Fiamme gialle, è stata coordinata dalla Dda e ha permesso di smantellare un gruppo criminale di “eccezionale pericolosità” che era pronto a colpire.

Il gruppo disponeva di un vero e proprio arsenale con armi da guerra, mitragliatrici Uzi, fucili automatici, Kalashnikov e bombe a mano. Le indagini hanno consentito di far luce su due assalti a istituti di vigilanza nei quali i malviventi si impossessarono complessivamente di oltre 11 milioni di euro e su una rapina in un supermercato dove i dipendenti furono legati e rinchiusi in uno sgabuzzino.
Ulteriori dettagli dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa alle 11.30 nella Questura di Cagliari.
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Si scambiavano sui social video di minori abusati
Indagine Polizia, anche immagini neonati. Oltre cento indagati, 3 persone arrestate
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18 marzo 2021
09:21
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Si scambiavano sui social immagini e video di minori abusati o vittime di violenze, tra i quali anche neonati. La rete è stata scoperta dalla Polizia Postale al termine di un’indagine coordinata dalla procura di Catanzaro che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 119 persone e ad un centinaio di persone in tutta Italia.
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Tre le persone arrestate. Complessivamente gli investigatori hanno individuato 28mila immagini e 8mila video a carattere pedopornografico, sequestrando 230 dispositivi informatici.

Gli indagati hanno un’età compresa tra i 18 e i 72 anni e appartengono a diversi contesti sociali. Circostanze che – sottolinea la Polizia – fanno emergere “l’assoluta trasversalità del fenomeno che ricomprende professionisti, studenti, disoccupati, pensionati, impiegati pubblici e privati, militari, un appartenente alle forze di polizia e una guardia giurata”. L’indagine – coordinata dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, dall’aggiunto Giancarlo Novelli e dal Pm Saverio Sapia – è partita un anno fa sulla base di una serie di segnalazioni arrivate attraverso il circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori online con enti esteri e associazioni non governative al Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online dalla Polizia Postale. Gli accertamenti hanno consentito di individuare i 119 username utilizzati dagli indagati per scambiarsi il materiale e hanno portato alle perquisizioni di oggi che hanno interessato 16 regioni e 60 province, in particolare in Lombardia, Piemonte e Veneto, regioni nelle quali risiedono la metà degli indagati. I tre arrestati sono invece residenti nelle province di Imperia, Pistoia e Reggio Calabria. Nel corso delle perquisizioni gli agenti hanno sequestrato cellulari, tablet, hard disk, pen drive, computer, cloud, account email e profili social associati.
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Crolla braccio gru, muore operaio 55enne nel Barese
Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo
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BARI
18 marzo 2021
09:32
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Un operaio di 55 anni, Giuseppe D’Erasmo, è morto ieri mentre era al lavoro in un deposito a Gravina in Puglia (Bari), in contrada Graviglione. Sulla vicenda la Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
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L’uomo, dipendente di una ditta di Ruvo di Puglia, si era recato nel deposito a Gravina per prelevare alcuni ponteggi in ferro.
Lì, stando ad una prima ricostruzione, sarebbe rimasto schiacciato dopo il cedimento del braccio di una gru durante lo spostamento di materiale edile.
Le verifiche tecniche dovranno accertare se il braccio sia crollato a causa del forte vento o a seguito di un cedimento dovuto ad usura o ad un guasto meccanico.
L’inchiesta per omicidio colposo, coordinata dal pm di turno Claudio Pinto, è affidata ai carabinieri e agli uomini dello Spesal, intervenuti sul posto per i rilievi e per raccogliere le prime informazioni dai colleghi della vittima utili a ricostruire la dinamica dell’incidente e individuare le eventuali responsabilità dei datori di lavoro, anche con riferimento alle norme sulla sicurezza. Nelle prossime la Procura valuterà se disporre l’autopsia.
Nella tarda serata di ieri il sindaco di Gravina, Alesio Valente, ha scritto un post su Facebook per esprimere “le più sentite condoglianze da parte della città tutta alle persone che lo hanno amato, anche se so che in questi momenti è così difficile sopportare il dolore di un ingiusto destino”.

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DALLE 13:33 DI DOMENICA 14 MARZO 2021

ALLE 17:18 DI LUNEDì 15 MARZO 2021

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Morto docente a Biella, Piemonte sospende AstraZeneca
Assessore Icardi, stop atto di estrema prudenza
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TORINO
14 marzo 2021
13:33
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A seguito della morte, avvenuta nelle scorse ore a Biella, di un docente a cui nella giornata di ieri era stato somministrato il vaccino AstraZeneca, in attesa degli esiti dei riscontri per verificare l’eventuale nesso di causa, in via precauzionale il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo, ha disposto l’immediata sospensione su tutto il territorio regionale della somministrazione del vaccino AstraZeneca per accertamenti sul lotto coinvolto. È stata subito convocata la Commissione piemontese sulla farmaco-vigilanza per l’attivazione di tutte le procedure previste.

“Si tratta di un atto di estrema prudenza, in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso”, commenta l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, precisando che “ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini”.   PIEMONTE

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AstraZeneca: ripresi vaccini Piemonte, stop lotto ABV5811
Sospensione due ore è stata finalizzata a individuazione lotto
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TORINO
14 marzo 2021
16:20
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È limitata al lotto ABV5811, del quale faceva parte il vaccino somministrato al docente deceduto nelle scorse ore a Biella, la sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca in Piemonte. Lo precisa il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione, Antonio Rinaudo.
In attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco, le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi sono quindi già riprese.
La sospensione del vaccino AstraZeneca, precauzionale, è dunque durata un paio d’ore ed è stata finalizzata – precisa ancora l’Unità di crisi della Regione Piemonte – a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata all’insegnante biellese deceduto.
Proseguono ora regolarmente – precisa ancora l’Unità di crisi regionale – le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi, in attesa delle decisioni dell’Aifa e della Commissione piemontese per la farmaco vigilanza, che è stata già convocata.
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Maltempo: domani venti di burrasca su Sardegna e Sicilia
Allerta Protezione civile, mareggiate lungo le coste
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14 marzo 2021
16:31
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Dalle prime ore di domani previsti venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, sulla Sardegna. Dal pomeriggio di domani, inoltre, persisteranno di venti forti o di burrasca, con raffiche di burrasca forte, sulla Sicilia, specie sui settori meridionali.
Attese mareggiate lungo le coste esposte. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla per rischio idraulico nel Basso Fortore in Puglia.   METEO

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AstraZeneca: ripresi vaccini Piemonte, stop lotto ABV5811
Sospensione due ore è stata finalizzata a individuazione lotto
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TORINO
14 marzo 2021
16:20
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È limitata al lotto ABV5811, del quale faceva parte il vaccino somministrato al docente deceduto nelle scorse ore a Biella, la sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca in Piemonte. Lo precisa il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione, Antonio Rinaudo.
In attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco, le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi sono quindi già riprese.
La sospensione del vaccino AstraZeneca, precauzionale, è dunque durata un paio d’ore ed è stata finalizzata – precisa ancora l’Unità di crisi della Regione Piemonte – a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata all’insegnante biellese deceduto.
Proseguono ora regolarmente – precisa ancora l’Unità di crisi regionale – le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi, in attesa delle decisioni dell’Aifa e della Commissione piemontese per la farmaco vigilanza, che è stata già convocata.
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Maltempo: domani venti di burrasca su Sardegna e Sicilia
Allerta Protezione civile, mareggiate lungo le coste
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14 marzo 2021
16:31
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Dalle prime ore di domani previsti venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, sulla Sardegna. Dal pomeriggio di domani, inoltre, persisteranno di venti forti o di burrasca, con raffiche di burrasca forte, sulla Sicilia, specie sui settori meridionali.
Attese mareggiate lungo le coste esposte. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla per rischio idraulico nel Basso Fortore in Puglia.
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Aggredita anziana invalida per lite in condominio, 2 in carcere
Spinta a terra con violenza nel Milanese, è in gravi condizioni
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MILANO
14 marzo 2021
14:10
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In due per una banale lite condominiale in un palazzo a Garbagnate Milanese hanno aggredito due donne, madre e figlia, e la prima, anziana e invalida al 100%, spinta “a terra con violenza” ha sbattuto “la nuca contro un battiscopa in ceramica” e ha riportato “un’emorragia intracranica con prognosi riservata”. Per i due uomini, uno di origine brasiliana di 33 anni e l’altro italiano di 47 anni, oggi il gip di Milano Guido Salvini ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere per lesioni aggravate dai futili motivi.
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La sera dell’11 marzo, le due donne erano uscite sul pianerottolo per lamentarsi con i due vicini che, ubriachi, facevano molto rumore e, dopo le loro lamentale, in particolare quelle della figlia dell’anziana, è scattata l’aggressione anche contro la donna invalida, 75 anni, che era davanti all’uscio di casa con il deambulatore che usa per camminare. Dopo che uno dei due ha spinto l’anziana facendole sbattere violentemente la testa, entrambi l’hanno lasciata a terra “in una pozza di sangue” e, si legge nel provvedimento del gip, hanno anche afferrato “nuovamente” la figlia “per il collo continuando a strattonarla e provocandole lesioni consistite in policontusioni”.
Uno dei due arrestati dai carabinieri, nelle indagini del pm Giovanna Cavalleri, interrogato dal giudice ha provato anche a negare: “Non ho visto del sangue per terra. Non credevo che ci fossero state conseguenze così gravi”. Nella parte sulle esigenze cautelari il gip evidenzia che il 47enne italiano “è già stato condannato più volte per furto ed anche per lesione personale”, mentre il brasiliano “è stato denunciato per rapina”. Riguardo ad entrambi gli arrestati, dunque, c’è “un grave pericolo di reiterazione di reati pericolosi della collettività”.
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Covid: Milano sceglie il picnic e anticipa Pasquetta
Tanti nei parchi nell’ultima domenica prima della zona rossa
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MILANO
14 marzo 2021
16:55
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apparenza semideserti e aree green ben più affollate – quella di oggi quando alla mezzanotte si passerà da arancione rafforzato alla zona rossa con i conseguenti più rigidi divieti anti-covid. I milanesi sembrano aver scelto i picnic nei parchi cittadini.
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Ed effettivamente dal periferico Parco Lambro al centrale Parco Sempione, per fare solo alcuni esempi, in tanti hanno scelto di mangiare per terra su una tovaglia e molte sono state le biciclette nel verde per assaporare gli ultimi scampoli di libertà, che non si potranno sfruttare nei giorni di Pasqua e Pasquetta.
Allo stesso tempo nelle strade si sono notati tanti posteggi liberi a indicare che molti hanno scelto una gita fuori città, in teoria possibile solo se diretti alle seconde case. Sono infatti vietati gli spostamenti senza motivazioni serie fuori dai Comuni. Ma anche in questo, più di qualcuno ha scelto di anticipare Pasquetta.
Nessun assembramento particolare in alcune delle strade principali dello shopping – fra tutte corso Buenos Aires, la più importante arteria commerciale d’Europa per fatturato. E non si è verificato l ‘assalto’ ai supermercati ‘presi di mira’ nei giorni scorsi. Al contrario un po’ tutti i parchi e parchetti si sono riempiti ma ma molti gruppi hanno mantenuto le distanze – anche ampie – gli uni dagli altri.
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Covid: calano casi e morti, ma oltre 3 mila in rianimazione
264 vittime, tamponi in calo di 100 mila. Tasso posività al 7,8%
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14 marzo 2021
17:10
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Calano i positivi e le vittime del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, ma con quasi 100 mila tamponi in meno, come di consueto la domenica. I pazienti in terapia intensiva tornano invece a superare le 3 mila unità, con altri 243 ingressi in rianimazione in un giorno.
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Sono 21.315 i casi registrati da ieri, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 26.062. Le vittime sono 264 , ieri erano state 317.
Il saldo giornaliero tra ingressi e uscite dalla terapia intensiva è di 100 pazienti in più, portando il totale a 3.082.
Il picco di ricoveri in rianimazione fu toccato il 3 aprile dello scorso anno con 4.068 pazienti.
Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 365 unità rispetto a ieri, portando il totale a 24.518.
Sono stati effettuati 273.966 tamponi molecolari e antigenici nelle ultime 24 ore, mentre ieri i test erano stati 372.944, quasi 100 mila in più . Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 7,78%%, ieri era stato del 6,98%, quindi oggi in aumento di circa lo 0,8%.
I casi totali da inizio epidemia sono 3.223.142, i morti 102.145. Gli attualmente positivi sono 531.266 (+11.205 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 2.589.731 (+9.835 ), in isolamento domiciliare ci sono 503.666 persone (+10.740).
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Covid:in Lombardia oltre 700 ricoverati in terapia intensiva
I nuovi positivi sono 4334, 71 i deceduti
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MILANO
14 marzo 2021
17:11
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In Lombardia sono ormai più di 700 i ricoverati per Covid in terapia intensiva, esattamente 714, ovvero 20 più di ieri. Resta quasi invariato invece il numero di pazienti negli altri reparti, 6077, nove cioè più di ieri.
Sono invece stati 71 i decessi, che portano il totale da inizio pandemia a 29,220.
Per quanto riguarda i contagi, con 45013 tamponi, sono stati registrati 4334 nuovi positivi, una percentuale quindi del 9,6%, Milano con 1231 casi si conferma la provincia con più nuovi positivi seguita da Brescia (1048) e Monza 517. Sono invece stati 286 i casi a Mantova, 276 a Bergamo, 227 a Pavia, 216 a Como, 191 a Cremona, 91 a Lecco, 87 a Varese, 73 a Lodi e 14 a Sondrio.
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Gli spostamenti, le seconde case, lo sport: ecco cosa si può fare
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15 marzo 2021
16:13
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Sardegna a parte, tutta Italia da lunedì 15 marzo sarà in rosso o arancione. Ecco le regole da rispettare nelle varie regioni secondo le nuove ‘faq’ pubblicate sul sito del Governo.

SPOSTAMENTI
– In ZONA ROSSA sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per “comprovati motivi di lavoro, salute o necessità”, nonchè il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
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Vietate fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile le visite ad amici o parenti o comunque in un’altra abitazione privata per motivi che non siano di lavoro, salute o necessità. Il 3, 4 e 5 aprile – e questo vale anche per le zone arancioni – sarà invece consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa regione, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni.
– In ZONA ARANCIONE dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile, è consentito spostarsi all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22 per visitare amici o parenti, una sola volta al giorno, con le stesse modalità valide su tutto il territorio nazionale (tranne le zone bianche) per il 3, 4 e 5 aprile in zona rossa.
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SECONDE CASE
– In ZONA ROSSA è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), ma solo per chi può comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile prima del 14 gennaio 2021. Sono esclusi tutti i titoli di godimento successivi (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). La casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo e vi si può recare unicamente lo stesso nucleo.

AUTODICHIARAZIONE
– In ZONA ROSSA si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia.
– In ZONA ARANCIONE dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per quelli verso altri comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.
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LUOGHI DI CULTO
– In ZONA ROSSA è possibile spostarsi per raggiungere il luogo di culto più vicino a casa. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

PASSEGGIATE E SPORT
– In ZONA ROSSA ammesse passeggiate ed attività motoria all’aperto esclusivamente in prossimità della propria abitazione, con l’obbligo di rispettare un metro di distanza da altre persone. Ok anche all’attività sportiva esclusivamente nel territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Se si fa corsa o bici è possibile anche ‘sconfinare’ nel territorio di un altro comune, “purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza”.
– IN ZONA ARANCIONE è consentito fare attività sportiva in un altro comune, “qualora questa non sia disponibile nel proprio”.

BAR E RISTORANTI
– In ZONA ROSSA così come in quella ARANCIONE è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentito l’asporto; la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche in ZONA ROSSA. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati.
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NEGOZI E MERCATI
– In ZONA ROSSA restano aperti solo le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima necessità. Ammessa anche la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia.
I negozi che vendono abbigliamento o calzature sia per adulti che per bambini possono restare aperti per la sola vendita di prodotti per bambini, chiudendo le altre aree.
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Vaccini: Marche, sostituito lotto ABV5811 AstraZeneca
Regione, misura precauzionale dopo Piemonte in attesa verifiche
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ANCONA
14 marzo 2021
22:02
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Nelle Marche, “in via del tutto precauzionale, è stato accantonato l’utilizzo del lotto AstraZeneca ABV5811, a seguito degli eventi verificatisi in Piemonte nella giornata odierna, e sostituito con altri ulteriori lotti di vaccino a disposizione”. Lo comunica la Regione riguardo al lotto del vaccino che era stata inoculata al docente di Biella deceduto nella notte.
“La decisione – spiega in una nota – è assunta a scopo cautelativo in attesa delle verifiche del caso e di ulteriori eventuali decisioni delle autorità competenti”.
A riguardo, ricorda la Regione, “l’Aifa ha già dichiarato che non esiste nessuna causalità dimostrata tra il decesso e la somministrazione del farmaco e che le attività di farmacovigilanza proseguono sia a livello nazionale che europeo”. Aifa inoltre “rassicura fortemente i cittadini sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca”. La Regione Marche “è attenta a garantire in ogni caso la massima sicurezza nella campagna vaccinale e crede nella necessità e nell’efficacia della profilassi al fine del superamento della pandemia”.
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Incendiato portone Istituto Superiore Sanità a Roma
Cosparso di liquido infiammabile. Per Cc, ogni pista aperta
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ROMA
14 marzo 2021
23:44
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Incendiato il portone d’ingresso dell’Istituto superiore di Sanità a Roma. Secondo quanto si è appreso, in serata è stato cosparso di liquido infiammabile e incendiato.
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I responsabili si sono dati alla fuga. Il portone è stato danneggiato dalle fiamme e il fumo ha invaso l’atrio dell’istituto. I custodi sono intervenuti e hanno dato l’allarme. Alcuni dipendenti aveva da poco lasciato l’Istituto.
Al vaglio dei carabinieri, che si occupano delle indagini, le immagini delle telecamere della strade attorno all’Istituto superiore di sanità che potrebbero avere ripreso chi ha dato fuoco al portone di ingresso. Al momento gli investigatori non escludono nessuna pista, dal gesto di un folle ad un atto dimostrativo. A spegnere le fiamme con un estintore in dotazione all’auto di servizio una pattuglia dei carabinieri. Ancora in corso i rilievi del Nucleo Investigativo che faranno un’informativa per la Procura. I danni non sarebbero ingenti. Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, assieme al direttore Andrea Piccioli, in una comunicazione interna ai dipendenti sull’incendio al portone del palazzo di viale Regina Elena raccomanda di alzare il livello di attenzione. “Oltre ai sistemi di sorveglianza ed allerta già in essere – si legge nella comunicazione – raccomandiamo a tutti massima attenzione e vigilanza” .
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Scuola: torna la Dad, 8 studenti su 10 da oggi a casa
Scuole chiuse in 16 regioni su 20, proteste in tutta Italia
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15 marzo 2021
13:06
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La scuola italiana da oggi ritorna, tranne poche eccezioni, alla didattica a distanza, ad un anno dal lockdown del 4 marzo scorso: 6,9 milioni gli studenti da stamattina sono costretti a seguire le lezioni in dad, otto su dieci, l’81% degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie.
La scorsa settimana erano 5,7 milioni. In 16 Regioni su 20 sono chiuse quasi tutte le scuole.
Saranno quindi altri 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa. L’incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. Il quadro non è omogeneo sul territorio: il virus costringe a casa infatti il 95% degli studenti del nord e meno di due su tre nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. Proteste sono state organizzate in questi giorni, e lo saranno anche oggi, da Comitati di genitori e di studenti in diverse città italiane.
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Covid: trasferito primo paziente in ospedale Fiera Bari
Struttura operativa da oggi, trasferimenti per tutta giornata
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BARI
15 marzo 2021
10:04
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E’ stato trasferito il primo paziente nell’ospedale Covid in Fiera del Levante a Bari. Si tratta di un paziente che era ricoverato nella Terapia intensiva Covid del Policlinico di Bari diretta dal professore Nicola Brienza.
Le operazioni di trasferimento sono iniziate questa mattina alle 8 e sono durate circa un’ora. Il percorso scelto per raggiungere la struttura in Fiera dal Policlinico è di circa 4,5 chilometri e l’ambulanza ha impiegato 12 minuti. I trasferimenti proseguiranno in giornata, da oggi quindi l’ospedale in Fiera è operativo. La struttura era stata consegnata lo scorso 16 gennaio, poi sono stati necessari i collaudi e l’intesa con i sindacati. Sabato scorso è stata firmata la delibera di attivazione da parte della direzione del Policlinico barese.
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Assalti a bancomat con esplosivo, 7 arresti
Operazione Cc Verona tra Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna
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VERONA
15 marzo 2021
10:07
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Operazione dei carabinieri di Verona contro una banda specializzata in assalti a bancomat con l’uso di esplosivi tra il Veneto, Lombardia e Emilia Romagna, con l’arresto di sette persone. Nell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi tra Verona, Vicenza, Padova e Treviso sono impegnati anche i militari del del 4 Btg.
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CC “Veneto” di Mestre, che stanno operando con i collegi delle province coinvolte. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati mediante esplosivo in danno di dispositivi bancomat compiuti tra il 2017 ed il 2020 nelle province di Verona, Vicenza, Bergamo, Lodi, Mantova, Bologna e Modena, che hanno fruttato complessivamente circa 1.500.000 di euro. Complessivamente sono stati addebitati al gruppo criminale 30 “assalti” il più grave dei quali avvenuto nel febbraio 2020 a Legnago (Verona) in cui i malviventi, per assicurarsi la fuga, avevano sparato con kalashnikov contro una pattuglia dell’Arma colpendo l’auto di servizio senza conseguenze per i militari. Nel corso delle attività sono state sequestrate 2 pistole rubate, 7 congegni esplosivi, un’auto rubata e vario materiale tra i quali numerosi strumenti d’effrazione.
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Neve in Sardegna alle soglie della primavera
Un manto bianco ha ricoperto le cime del Gennargentu
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NUORO
15 marzo 2021
10:08
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Monte Spada a Fonni (Nuoro) ieri si è svegliato sotto una spolverata di neve, i cui fiocchi hanno continuato a cadere durante il pomeriggio. Le basse temperature hanno favorito il manto bianco in quota, dopo qualche mese di assenza della neve, che in questa stagione ha abbondato nel Gennargentu nei mesi di dicembre e gennaio.
Alle soglie della primavera le temperature sono tornate ad abbassarsi: la prima volta il 10 marzo e poi ieri quando le precipitazioni nevose sono tornate. Potrebbe essere l’ultimo scampolo di freddo dopo che, la scorsa settimana, la colonnina di mercurio ha fatto registrare anche temperature sopra i 20 gradi in alcune zone della Sardegna, che oggi è sferzata da folate di burrasca di maestrale.

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Covid: scovati e denunciati 61 furbetti del “buono spesa”
False attestazioni, operazione dei Cc nel Catanzarese
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BORGIA
15 marzo 2021
10:17
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Incassavano i buoni spesa Covid 19 senza averne diritto. Sessantuno furbetti sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri di Borgia per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.
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I militari, nell’ambito del prosieguo dell’operazione denominata “Mala Emptio” che lo scorso mese di dicembre aveva portato alla denuncia per lo stesso reato di altre 150 persone, hanno accertato che i 61 avevano chiesto al Comune, mediante false attestazioni, il “bonus alimentare” previsto dal governo in favore delle famiglie bisognose per l’emergenza pandemica da covid-19. L’inchiesta ha riguardato tutto il periodo del lockdown (da aprile a giugno 2020) nel corso del quale i buoni alimentari sono stati erogati direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in difficoltà economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità. Ciascun Comune, poi, ha avuto la possibilità di scegliere in autonomia i requisiti per la concessione del bonus, garantendo somme variabili a seconda di vari indici di valutazione.
Al loro Comune gli aderenti al bando comunale hanno fornito informazioni non corrispondenti al vero relativa alla falsa attestazione sulla residenza e sul numero dei componenti del nucleo familiare, all’omessa o falsa indicazione di ricevere, nello stesso periodo, altri sussidi sociali (indennità di disoccupazione, pensioni di invalidità, l’indennità di maternità e lo stesso reddito di cittadinanza) che, a volte superata una certa soglia, non avrebbe consentito l’ottenimento del buono alimentare.
I carabinieri hanno prima individuato quanti avevano presentato la domanda per ottenere il buono spesa e successivamente hanno analizzato la documentazione e le autodichiarazioni presentate. Infine, con l’ausilio dell’Inps, degli istituti di credito e delle banche dati in uso alle forze di polizia, hanno analizzato la posizione economica degli interessati, ottenendo una conferma dei sospetti iniziali. Il danno complessivo, è pari ad oltre 13.000 euro. Per i “furbetti” è prevista una sanzione pari al triplo del beneficio illecitamente conseguito.
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Covid: zona rossa ‘spegne’ Torino, poche persone per strade
Autobus semi vuoti e traffico ridotto. Chiusi tanti negozi
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TORINO
15 marzo 2021
11:11
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La zona rossa ‘spegne’ Torino. Il traffico nel capoluogo piemontese è ridotto al minimo, autobus e tram sono semivuoti e per le vie del centro si notano pochi passanti.
Qualche presenza in più nella zona di Porta Palazzo, dove da oggi il mercato più grande d’Europa è ridotto ai soli banchi alimentari. “Chiuso per zona rossa”, si legge sulle vetrine di tanti negozi; aperti solo quelli di prima necessità, i vigili urbani controllano le poche auto per le strade.
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Scocca Ferrari da corsa taroccata sequestrata a Spezia
Era in container, spedita da Brasile andava in Toscana
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TERMO DE LA SPEZIA
15 marzo 2021
11:13
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La scocca taroccata di una Ferrari monoposto SF90 è stata scoperta e sequestrata dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dalla Guardia di Finanza in porto alla Spezia. La scocca è stata costruita e importata in violazione dei diritti diu proprietà intellettuali tutelati della Ferrari spa.

La riproduzione in vetroresina della monoposto da Formula 1, in scala 1:1 e priva di parti meccaniche ed elettriche, è stata trovata in un container proveniente dal Brasile ed era destinata a un concessionario di auto toscano. Seppur privo di loghi e marchi, il manufatto richiamava in modo evidente le caratteristiche di design del modello Ferrari che ha corso la stagione di Formula 1 2019, modello che la scuderia di Maranello ha tutelato e registrato come design comunitario e per questo è stato posto sotto sequestro.
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Suicida nel Torinese 12enne, si indaga per istigazione
Carabinieri sequestrano pc e cellulare
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IVREA (TORINO)
15 marzo 2021
12:41
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La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti per la morte di una 12enne trovata ieri sera impiccata a una mensola di casa con la cintura dell’accappatoio. A dare l’allarme è stato il padre, ma quando i soccorsi sono arrivati era già morta.
I carabinieri, su disposizione della procura, hanno sequestrato computer e cellulare della ragazza, che saranno analizzati in queste ore per scongiurare l’ipotesi di una sfida su Tik Tok di cui al momento non ci sono riscontri. Su indicazione della procura eporediese sarà anche effettuata l’autopsia ‘virtuale’ sul corpo della 12enne.
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Vaticano: non è lecito benedire le unioni gay
Provvedimento della Dottrina della Fede approvato da Papa Francesco
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CITTA DEL VATICANO
15 marzo 2021
13:59
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La Chiesa non dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso: lo afferma la Congregazione della Dottrina della Fede rispondendo ad un quesito sul tema. “Non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso”, afferma la Congregazione.
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Papa Francesco “ha dato il suo assenso” alla pubblicazione della risposta sulla questione.
In alcuni ambiti ecclesiali – ricorda la Congregazione – si stanno diffondendo progetti e proposte di benedizioni per unioni di persone dello stesso sesso. “Non di rado, tali progetti sono motivati da una sincera volontà di accoglienza e di accompagnamento delle persone omosessuali”, sottolineano il Prefetto, Card. Luis Ladaria, e il segretario, mons. Giacomo Morandi. Ma la benedizione è un “sacramentale” e non può essere impartita – sottolineano – in questi casi. “La dichiarazione di illiceità delle benedizioni di unioni tra persone dello stesso sesso non è quindi, e non intende essere, un’ingiusta discriminazione, quanto invece richiamare la verità del rito liturgico e di quanto corrisponde profondamente all’essenza dei sacramentali, così come la Chiesa li intende”, conclude la Congregazione per la Dottrina della Fede.
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Uccise ladro: gip archivia inchiesta su Fredy Pacini
Gommista che sparò: “E’ la fine di un incubo”
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AREZZO
15 marzo 2021
14:08
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Il gip di Arezzo Fabio Lombardo, ha archiviato le accuse contestate a Fredy Pacini, il gommista di Monte San Savino (Arezzo) che il 28 novembre 2018 uccise, sprandogli, Vitalie Tonjoc Mircea, 29 anni, moldavo, entrato nella sua rivendita con altre persone al probabile scopo di rubare. L’archiviazione per Fredy Pacini era stata chiesta dal procuratore di Arezzo Roberto Rossi.
“E’ la fine di un incubo” le parole di Pacini riferite dal suo legale Alessandra Cheli. “Una bella notizia ogni tanto”, il commento del leader della Lega Matteo Salvini.
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Bonetti, auspico accelerazione approvazione Family Act
Prima riforma sulle politiche lavorative e familiari
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15 marzo 2021
14:48
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Contro il calo demografico dell’Italia, accentuato dalla pandemia, “risulta essenziale attivare processi di riforma delle politiche lavorative e familiari” e “il Family Act è la prima riforma che risponde a questa esigenza, a sostegno delle famiglie, dei percorsi educativi, della necessità di promuovere lavoro femminile, un welfare paritario tra donne e uomini, e autonomia per i giovani.
Auspico quindi un’accelerazione della sua approvazione”.
Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti durante l’audizione in commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati
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Aifa, sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca
E temporanea su tutto il territorio nazionale
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15 marzo 2021
16:35
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L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale. Tale decisione è stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paese europei.
In mattinata i carabinieri del Nas, su disposizione della Procura di Biella, hanno sequestrato le dosi del lotto ABV5811 AstraZeneca che l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha sospeso dopo la morte di Sandro Tognatti, il professore di clarinetto morto nella sua abitazione di Cossato poche ore dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca.
La procura di Biella ha aperto una inchiesta sul decesso.
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Le indagini sono coordinate dal procuratore Teresa Angela Camelio e dirette dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri, che ha disposto il sequestro delle dosi del lotto.
Le attività di sequestro dei Carabinieri NAS si sono svolte presso tutti gli HUB di distribuzione e i centri di vaccinazione dove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi relative al lotto di vaccino Covid-19 ABV5811 di AstraZeneca, già bloccato in Piemonte. Il sequestro è al fine di “porre a vincolo i quantitativi non ancora somministrati e presenti in giacenza”.
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Sardegna bianca: allarme per ‘assalto’ seconde case
Costa Smeralda osservata speciale per arrivi da zone rosse
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CAGLIARI
15 marzo 2021
15:18
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Con oltre duemila seconde case sparse nel vasto territorio di Arzachena, il Comune della Costa Smeralda è in allarme per il possibile arrivo in massa di turisti dalle zone rosse. I borghi per cui si teme l’assalto sono quelli di Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo, Liscia di Vacca.
A farsi portavoce dei timori degli amministratori locali è proprio il sindaco di Arzachena Roberto Ragnadda. “In questo momento delicato – spiega – la rete dei controlli agli ingressi dai maggiori scali dell’Isola deve essere infallibile, perché il rischio è altissimo e dobbiamo difendere con tutte le nostre forze la zona bianca”.
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AstraZeneca: Nas sequestrano lotto bloccato in Piemonte
In tutta Italia. Procura Biella, ipotesi omicidio colposo
(2)
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TORINO
15 marzo 2021
15:37
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I carabinieri del Nas, su disposizione della Procura di Biella, stanno sequestrando le dosi del lotto AstraZeneca che l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha sospeso ieri dopo la morte del professore di clarinetto Sandro Tognatti. Le indagini, coordinate dal procuratore Teresa Angela Camelio e dirette dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri, ipotizzano l’omicidio colposo a carico di ignoti.
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“Sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione della dose e il decesso di Sandro Tognatti, la concomitanza temporale, unitamente all’assenza di patologie pregresse o in essere ‘gravi’, non si può escludere la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ipotesi di un delitto”, osserva il procuratore Teresa Angela Camelio. “L’accertamento richiede necessariamente un’autopsia che stabilisca le cause del decesso – aggiunge – In attesa degli esiti dell’esame necroscopico, seppur accelerato a fronte della gravità del fenomeno, è stato perciò disposto il blocco della prosecuzione delle relative somministrazioni dello stesso lotto sull’intero territorio nazionale onde evitare ulteriori conseguenze lesive o mortali finché non si raggiunge completa certezza in ordine dei motivi del decesso del cossatese”.
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Bertolucci, avrebbe 80 anni ‘l’ultimo imperatore’
In libreria ‘Il mistero del cinema’, lectio per la laurea 2014
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15 marzo 2021
16:29
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Avrebbe compiuto 80 anni il 16 marzo il più internazionale degli autori italiani, l’unico ad aver vinto un Oscar per la migliore regia in un palmarès affollato che in quel 1988, grazie a “L’ultimo imperatore”, lo portò a vincere ben nove statuette (un record completato in chiave personale dall’Oscar per la migliore sceneggiatura). Ma nella sua casa romana spiccavano anche i Golden Globes, i premi alla carriera della Mostra di Venezia e dell’Academy di Los Angeles, il Pardo d’onore a Locarno e un diluvio di riconoscimenti nazionali.
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Insomma una strada lastricata di successi (la sua stella brilla oggi sulla Walk of Fame di Los Angeles) che sulla scena nazionale comincia addirittura con l’opera prima (“La commare secca”, 1962) e sul palcoscenico mondiale con la nomination all’Oscar per “Il conformista” (1970). Avrebbe compiuto 80 anni se la malattia non si fosse accanita su di lui portandolo via il 26 novembre del 2018. Quattro anni prima la sua città natale, Parma, gli regalava la soddisfazione forse segretamente più ambita: la laurea honoris causa in Storia e critica delle arti dello spettacolo. In ermellino rosso e tocco d’ordinanza, con il suo abituale sorriso sornione e gioiosamente ironico, Bertolucci salì in cattedra per una memorabile “lectio magistralis” che ripercorreva tutte le tappe della sua vita artistica, cominciando dall’infanzia e dal magistero del padre poeta, Attilio, per poi proseguire in un viaggio da eterno adolescente, con gli occhi sgranati di fronte al “mistero del cinema”. Così si intitola il libro che, grazie alla passione della moglie Claire Peploe, arriva oggi in libreria con La Nave di Teseo e riproduce quella magica lezione, un esercizio di sincerità, memoria, poesia e tecnica che attraversa con sguardo lucido tutta la sua opera. Quel giorno, come ricorda Michele Guerra che ha curato il volume , fu per Bertolucci un vero “ritorno a casa”, venato di emozione e di ricordi, quasi a marcare la vera caratteristica che connota il suo successo: portare la sua terra negli angoli più remoti del mondo, dalla Cina al Tibet, dal Sahara a Parigi, senza mai rimuovere le sue radici, straordinariamente evidenti nel poema più ambizioso, il dittico di “Novecento”.
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Speravo de morì prima, Totti ‘ho scoperto miei lati ignoti’
Dal 19 marzo su Sky la serie con Pietro Castellitto
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15 marzo 2021
14:10
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“Ho scoperto delle cose di me che non sospettavo di avere, dei lati sconosciuti. Pietro Castellitto ha avuto un compito non facile ed è stato bravo.
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Questa serie va vista perché è ironica ed è emozionate. Ringrazio tutti i ragazzi, tutti quelli che ci hanno lavorato”. Cosi Francesco Totti in un contributo video inviato alla presentazione stampa di ‘Speravo de morì prima’, con i protagonisti e i produttori in collegamento dallo Stadio Olimpico di Roma, tutti rigorosamente tamponati e distanziati secondo le norme di sicurezza.
Debutterà il 19 marzo alle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv Speravo de morì prima – la serie su Francesco Totti, una dramedy in sei episodi targata Sky Original e tratta da “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò, edito da Rizzoli Libri. Diretta da Luca Ribuoli, la serie vede Pietro Castellitto nei panni del leggendario numero 10 e si concentra sull’ultimo anno e mezzo di carriera dell’ex capitano della Roma, sulla fine del suo lungo ed entusiasmante percorso con la maglia giallorossa, rimasta sempre la stessa per 27 anni: dal ritorno di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma fino al più struggente addio al pallone della storia del calcio. La moglie Ilary Blasy è interpretata da Greta Scarano.
Speravo de morì prima è prodotta da Mario Gianani per Wildside, del gruppo Fremantle, con Capri Entertainment di Virginia Valsecchi, The New Life Company e Fremantle. Il cast: Pietro Castellitto è Francesco Totti, Greta Scarano è Ilary Blasi, Gian Marco Tognazzi è Luciano Spalletti, Monica Guerritore è la madre di Totti, Fiorella; Giorgio Colangeli è Enzo, il padre di Totti, Primo Reggiani è Giancarlo Pantano, amico storico del Capitano, Alessandro Bardani è Angelo Marrozzini, suo cugino. Gabriel Montesi e Marco Rossetti interpretano rispettivamente Antonio Cassano e Daniele De Rossi, Massimo De Santis è Vito Scala, Eugenia Costantini e Federico Tocci i genitori di Totti da giovani. La serie è scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu. Fremantle è il distributore internazionale.
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La Scala trova un nuovo socio fondatore, arriva Esselunga
Bilancio 2021 in pareggio anche grazie agli sponsor
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MILANO
15 marzo 2021
13:54
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Esselunga diventerà socio fondatore permanente del teatro alla Scala. Il sovrintendente Dominique Meyer, a quanto si apprende, lo ha annunciato il 15 marzo durante la riunione del consiglio di amministrazione.
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La nomina sarà ufficiale con il via libera (scontato) dell’assemblea dei soci fissata per il 13 marzo.
Si tratta di un ingresso da 6 milioni di euro, che conferma il “record di sponsor” annunciato nei giorni scorsi da Meyer per il teatro che vede un bilancio preventivo in pareggio anche per il 2021 con un budget di 98,3 milioni.
Nel 2019 il bilancio della Scala, che dal 2006 è in pareggio, è stato di 133 milioni di euro, cifra ridimensionata causa Covid a 86,3 milioni nel 2020.
Rispetto a questo budget, anche in considerazione dell’aumento di produzioni rispetto allo scorso anno, il budget 2021 è di 98,3 milioni di euro. Il pareggio di quest’anno – che non può contare sugli introiti da biglietteria dato che per le norme anticovid è vietato l’ingresso del pubblico – è dovuto ai ristori, agli ammortizzatori sociali (in particolare il fis, ovvero il fondo di integrazione salariale) e all’appoggio degli sponsor. Fra questi figura ora anche Esselunga, di cui è presidente Marina Caprotti, che è fra l’altro dal 2018 è fra i sostenitori del concerto gratuito in piazza Duomo della Filarmonica.
Per diventare soci fondatori permanenti (cosa che permette, ma non obbliga, l’ingresso in cda) lo statuto della Scala prevede un versamento di sei milioni di euro in un’unica tranche o dilazionati in cinque anni.
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Gianni Morandi ancora in ospedale, ‘decorso regolare’
In cura al Bufalini di Cesena per i trattamenti alle ustioni
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15 marzo 2021
13:48
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Le condizioni cliniche generali di Gianni Morandi, ricoverato dalla serata dell’11 marzo al Centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, “sono soddisfacenti e il suo decorso clinico è regolare”. Lo fa sapere l’Ausl Romagna in una nota, specificando che in ospedale prosegue “la normale evoluzione delle aree ustionate che continuano a essere sottoposte ai trattamenti medici necessari”.

L’amato cantautore bolognese giovedì scorso si è ustionato mani e gambe per un incidente domestico nella sua villa: mentre bruciava sterpaglie è scivolato sulle fiamme. Per le bruciature sono stati necessari ricovero e cure specializzate. Sui social Morandi è silente da allora, ma nei commenti all’ultimo post sono centinaia e centinaia le dimostrazioni di affetto di fan e di colleghi artisti.
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Allerta Polizia Postale su falsa nota Aifa e sms vaccini
“Non condividere notizie ricevute da messaggistica istantanea”
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15 marzo 2021
11:54
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Allerta della Polizia Postale sulla circolazione in rete di un falso comunicato Aifa nel quale viene fatto divieto di utilizzo di diversi lotti di vaccino AstraZeneca e anche su falsi sms con i quali si pubblicizza un servizio di prenotazione del vaccino contro il Covid-19. “Si raccomanda, sempre, di non condividere notizie ricevute attraverso la messaggistica istantanea di cui non si abbia certezza della provenienza ma di segnalarle al commissariato di ps online della Polizia Postale e delle Comunicazioni”, scrive sul suo sito ricordando che l’Agenzia italiana del farmaco ha già smentito la notizia.
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“L’Agenzia Italiana del Farmaco, ha smentito la notizia ribadendo che l’unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d’uso sul territorio nazionale è il numero ABV2856. Si ricorda che le uniche informazioni e comunicazioni attendibili, riguardanti la campagna vaccinale in atto contro il Covid19, sono quelle reperibili sul sito ufficiale dell’Agenzia Italiana del Farmaco”, scrive la Polizia Postale.
Riguardo la campagna fraudolenta con messaggi che pubblicizzano un servizio di prenotazione dei vaccini contro il Covid-19, la Polizia Postale spiega che “incorporano un link sul quale si chiede di cliccare o contattare il numero 1240 per prenotare la vaccinazione o ricevere informazioni in merito, la campagna fraudolenta “è rivolta in particolare a soggetti ultra ottantenni”. La Polizia postale invita a diffidare da questi messaggi e a segnalarli al sito del Commissariato di Pubblica Sicurezza.

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Incendio portone ISS: presto informativa Cc in Procura
Tra ipotesi atto contro chiusure Covid o gesto di un folle
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ROMA
15 marzo 2021
11:46
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Verrà inviata nelle prossime ore un’informativa dei carabinieri in Procura sul rogo appiccato ieri al portone d’ingresso dell’Istituto superiore di Sanità a Roma.
Al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’istituto e delle strade limitrofe.
Al lavoro i carabinieri della compagnia Piazza Dante, del Nucleo investigativo di Roma e del RaCIS. Gli investigatori stanno monitorando in queste ore i social e il web per eventuali rivendicazioni. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: dal gesto di un folle all’atto dimostrativo contro le nuove restrizioni per il Covid.
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Oscar:Bellucci in film tunisino candidato tra film stranieri
The Man Who Sold His Skin, già premio Orizzonti attore a Venezia
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15 marzo 2021
16:42
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Nell’Italia in nomination agli Oscar c’è, seppure non direttamente, anche Monica Bellucci che è nel cast di The Man Who Sold His Skin della regista tunisina Kaouther Ben Hania, candidato per l’Oscar al miglior film internazionale. L’opera è stata presentata alla 77/a Mostra del Cinema di Venezia, dove ha ottenuto il premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Maschile assegnato a Yahya Mahayni e il premio per l’inclusione Edipo Re.
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Il film, che uscirà in Italia distribuito da Wanted Cinema, vede nel cast una inedita Monica Bellucci.
The Man Who Sold His Skin è un progetto nato dall’incontro di due mondi: quello dell’arte contemporanea, in particolare dall’opera dell’artista belga Wim Delvoye (Tim, 2006) e quello dei rifugiati politici, che devono combattere con un’asfissiante burocrazia e i permessi di soggiorno. Il protagonista del film, Sam Ali, è un giovane siriano sensibile e impulsivo che fugge dalla guerra lasciando il suo paese per il Libano. Per poter arrivare in Europa e vivere con l’amore della sua vita, accetta di farsi tatuare la schiena da uno degli artisti contemporanei più intriganti e sulfurei del mondo. Trasformando il proprio corpo in una prestigiosa opera d’arte, Sam finisce per rendersi conto che la sua decisione potrebbe non significare la libertà.
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Oscar: la lista delle principali nomination
La cerimonia il 25 aprile
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15 marzo 2021
16:23
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Ecco le principali nomination agli Oscar 2021. Il 25 aprile la cerimonia: Ecco le principali nomination agli
Oscar 2021.
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Il 25 aprile la cerimonia:
MIGLIOR FILM:
THE FATHER
JUDAS AND THE BLACK MESSIAH
MANK
MINARI
NOMADLAND
PROMISING YOUNG WOMAN
SOUND OF METAL
IL PROCESSO AI CHICAGO 7

REGIA:
ANOTHER ROUND (Thomas Vinterberg)
MANK (David Fincher)
MINARI (Lee Isaac Chung)
NOMADLAND (Chloé Zhao)
PROMISING YOUNG WOMAN – UNA DONNA PROMETTENTE (Emerald Fennell)

ATTORI PROTAGONISTI :
RIZ AHMED (Sound of Metal)
CHADWICK BOSEMAN (ma Rainey’s Black Bottom)
ANTHONY HOPKINS (The Father)
GARY OLDMAN (Mank)
STEVEN YEUN (Minari)

ATTRICI PROTAGONISTE:
VIOLA DAVIS (Ma Rainey’s Black Bottom)
ANDRA DAY (The United States vs. Billie Holiday)
VANESSA KIRBY (Pieces of a Woman)
FRANCES MCDORMAND (Nomadland)
CAREY MULLIGAN (Promising Young Woman)

ATTORI NON PROTAGONISTI:
SACHA BARON COHEN (Il processo ai Chicago 7)
DANIEL KALUUYA (Judas and the Black Messiah)
LESLIE ODOM, JR. (One Night in Miami)
PAUL RACI (Sound of Metal)
LAKEITH STANFIELD (Judas and the Black Messiah)

ATTRICI NON PROTAGONISTE:
MARIA BAKALOVA (Borat 2)
GLENN CLOSE (Elegia Americana)
OLIVIA COLMAN (The Father)
AMANDA SEYFRIED (Mank)
YUH-JUNG YOUN (Minari)

DOCUMENTARI :
COLLECTIVE (Alexander Nanau e Bianca Oana)
CRIP CAMP (Nicole Newnham, Jim LeBrecht e Sara Bolder)
THE MOLE AGENT (Maite Alberdi and Marcela Santibáñez)
MY OCTOPUS TEACHER (Pippa Ehrlich, James Reed and Craig Foster)
TIME (Garrett Bradley, Lauren Domino and Kellen Quinn)

FILM D’ANIMAZIONE:
ONWARD – OLTRE LA MAGIA
OVER THE MOON – IL FANTASTICO MONDO DI LUNARIA
SHAUN, VITA DA PECORA: FARMAGEDDON
SOUL
WOLFWALKERS – IL POPOLO DEI LUPI

FILM INTERNAZIONALE:
ANOTHER ROUND (Danimarca)
BETTER DAYS (Hong Kong)
COLLECTIVE (Romania)
THE MAN WHO SOLD HIS SKIN (Tunisia)
QUO VADIS, AIDA? (Bosnia and Herzegovina)

COSTUMI:
EMMA (Alexandra Byrne) / MA RAINEY’S BLACK BOTTOM (Ann Roth)
MANK (Trish Summerville) / MULAN (Bina Daigeler) / PINOCCHIO
(Massimo Cantini Parrini)

TRUCCO E ACCONCIATURE :
EMMA (Marese Langan, Laura Allen e Claudia Stolze) / ELEGIA
AMERICANA (Eryn Krueger Mekash, Matthew Mungle, Patricia
Dehaney) / MA RAINEY’S BLACK BOTTOM (Sergio Lopez-Rivera, Mia
Neal, Jamika Wilson) / MANK (Gigi Williams, Kimberley Spiteri ,
Colleen LaBaff) / PINOCCHIO (Mark Coulier, Dalia Colli e
Francesco Pegoretti)

MUSICA (COLONNA SONORA ORIGINALE):
DA 5 BLOODS (Terence Blanchard)
MANK (Trent Reznor and Atticus Ross)
MINARI (Emile Mosseri)
NEWS OF THE WORLD (James Newton Howard)
SOUL (Trent Reznor, Atticus Ross, Jon Batiste)

MUSICA (CANZONE ORIGINALE):
FIGHT FOR YOU (Judas and the Black Messiah; H.E.R., Dernst
Emile II, Tiara Thomas) / HEAR MY VOICE (Il Processo ai Chicago
7; Daniel Pemberton e Celeste Waite) / HUSAVIK (Eurovision Song
Contest – La storia dei Fire Saga – Savan Kotecha, Fat Max Gsus,
Rickard Göransson) / IO SÌ (SEEN) (La Vita Davanti a Se; Musica
Diane Warren; Lyric Diane Warren e Laura Pausini) / SPEAK NOW
(One Night in Miami…; Leslie Odom, Jr. , Sam Ashworth)

SCENEGGIATURA NON ORIGINALE :
BORAT 2 (Sacha Baron Cohen) / THE FATHER (Christopher Hampton e
Florian Zeller)/ NOMADLAND ( Chloé Zhao) / ONE NIGHT IN MIAMI…
(Kemp Powers)
THE WHITE TIGER (Ramin Bahrani)

SCENEGGIATURA ORIGINALE:
JUDAS AND THE BLACK MESSIAH (Will Berson e Shaka King)/ MINARI
(Lee Isaac Chung)/ PROMISING YOUNG WOMAN (Emerald Fennell)/
SOUND OF METAL (Darius Marder e Abraham Marder)/ IL PROCESSO AI
CHICAGO 7 (Aaron Sorkin).
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Book Tales, a Chiari la lettura protagonista
Parlare di libri nella critica, online con Arslan e Paccagnini
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CHIARI
15 marzo 2021
15:50
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La lettura sarà ancora protagonista il 15 marzo nell’ambito di “Parlare di libri… nella critica”, il nuovo appuntamento digitale di Book Tales, progetto ideato dalla Città di Chiari (Brescia) in occasione del conferimento del titolo di Prima Capitale Italiana del Libro e in programma dal 1 marzo al 26 giugno.
Inserito nel primo ciclo (curato da Edoardo Barbieri, direttore CRELEB Università Cattolica, e dedicato ai “luoghi” in cui fare book telling oggi) dei tre che compongono il progetto, l’incontro si svolge online dalle 17 alle 18.30 e vedrà la partecipazione di Antonia Arslan ed Ermanno Paccagnini:

Nata a Padova nel 1938 da una famiglia di origini armene, Arslan è scrittrice (nel 2004 è uscito il romanzo “La masseria delle allodole”), traduttrice e docente presso l’Università degli Studi di Padova. Paccagnini, che insegna Letteratura Italiana Contemporanea presso l’Università Cattolica all’Università Cattolica di Milano ed è coautore di una Storia del giornalismo italiano, è stato per un quindicennio critico letterario del supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore e collabora ora al Corriere della Sera.

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La Fenice e l’incendio del capitale
Flashover di Giorgio Franco tra romanzo e saggio
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15 marzo 2021
10:15
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La sera del 29 gennaio 1996 l’antico teatro la fenice va completamente distrutto in un incendio che lascia in piedi solo i muri perimetrali. ”Cosa sono i resti della Fenice? Rovine di Venezia? Macerie del capitale?” il libro documento, narrazione, saggio di Giorgio Falco è un tentativo di risposta articolata e complessa a queste domande, iniziando dalla differenza tra rovine, ”testimonianza del tempo estrapolato dal suo flusso storico”, e le macerie, ”un accumulo di produzione ….
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spreco, abbandono, distruzione”, e qui l’artefice del disastro è il cugino padrone Enrico Carella ”piccola pedina del capitale”, giovane che mira al lusso e ai soldi facili e per questo si fa imprenditore, grazie ai favori del padre che gli fa avere il subappalto di lavori elettrici alla Fenice, senza capacità e qualità, ”tanti schei ma le man sbuse”.
Sommerso dai debiti, in ritardo sui tempi e con la minaccia di una penale di una quindicina di milioni, questi, con la complicità del suo cugino dipendente Massimiliano Marchetti, pensa con un piccolo incendio locale di ottenere nuovi tempi per i lavori, evitando di pagare. Però l’incoscienza e l’imperizia fanno sì che ben presto quelle fiamme si propaghino a tutto il teatro sino al flashover (in gergo il momento del fuoco generalizzato e non più controllabile), creando il disastro, i circa cento miliardi di danni, con i pompieri che, più che salvare la Fenice devono evitare che le fiamme arrivino agli edifici vicini diffondendosi per Venezia.
Falco in ”L’ubicazione del bene” aveva raccontato di anonimi lavoratori che trovano un senso al loro essere e faticare accendendo muti e adattandosi al potere del capitalismo consumista con una speranza che poi, per una piccola cosa imprevista, precipita nella disillusione e la sconfitta. Il padre di Carella era forse di quella generazione e il figlio di quella successiva, disilluso dall’inizio, senza un’idea di futuro, deciso ad avere tutto e subito, indebitandosi magari per dei mocassini di lusso, incongrui per andare a lavorare al cantiere del teatro e che si salveranno con lui mentre bruceranno i suoi attrezzi di lavoro.
Il racconto dei due cugini, il padrone e il dipendente, della loro vita famigliare, delle loro donne e dei prestiti estorti qui e là da parenti e amici, il resoconto dell’incendio e le sue conseguenze su persone e cose si avvale di ricreazioni e fatti presi dai verbali dell’inchiesta, con le analisi di laboratorio che siccome ”ogni incendio, anche il più distruttivo conserva le tracce della propria origine, una sorta di informazione genetica”, permetteranno al giudice di risalire poi ai colpevoli. Sul filo di questo resoconto si legano altri episodi, divagazioni, sconfinamenti nella realtà socio economica di Venezia e generale, riflessioni, connessioni e associazioni causali e verbali in un gioco saggistico narrativo che amplifica la banalità di un gesto con l’enormità delle conseguenze, generando una visione del mondo e dell’epoca, il propagarsi di quelle fiamme a illuminare un incendio generale, l’incendio del capitale che regola il mondo. Non a caso l’inizio è simbolico, col racconto del Carella che va ad acquistare una costosa BMW, che non può permettersi, e ha un momento incisivo nell’elenco di tutto ciò che per compiersi ha bisogno di soli tre minuti, da un piccolo incendio che arriva al flashover all’azione di un medicinale, dal tempo minimo che un call center deve far durare una telefonata a tanti altri processi produttivi: ”tre minuti è il fondamento dell’organizzazione capitalistica degli ultimi decenni, la manifestazione scatologica del nostro mondo” (che Falco aveva già intuito nel suo libro d’esordio ”Pausa caffè”). Una lettura quindi assolutamente affascinante, anche poetica a tratti, ma non facile, che richiede attenzione per non perdersi o restare sommersi dalle accensioni creative, intellettuali, linguistiche, col passare dalla veemente denuncia delle mille vie o piazze d’Italia intitolate ad Almirante (nonostante il suo rinvio a giudizio per favoreggiamento aggravato nei confronti di terroristi neofascisti, come accertato dal sostituto procuratore Felice Casson, lo stesso che poi indagherà sull’incendio alla Fenice) a ricordi di vita e giochi di bambini tra l’isola di Sacca a Fisola e quella che diffonde veleni con l’inceneritore di Sacca S. Biagio, contornata da cadaveri di bestie che marciscono nella laguna, sino similitudini e differenze tra Hayashi Yoken, che brucia il tempio quattrocentesco con le reliquie del Budda narrato nel romanzo ”Il padiglione d’oro” dallo scrittore giapponese Mishima, e il nostro Enrico Carella, distruttori di bellezze di cui per egocentrismo non hanno contezza e da cui sono esclusi, chiusi dietro una maschera che cela il nulla, come nelle iconiche foto di Sabrina Ragucci che costellano le pagine di questo particolarissimo, inquietante libro.

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DALLE 03:28 DI SABATO 13 MARZO 2021

ALLE 13:33 DI DOMENICA 14 MARZO 2021

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Accoltellato durante lite, arrestato presunto responsabile
Ferito è in prognosi riservata, accusa è tentato omicidio
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VILLA SAN GIOVANNI
13 marzo 2021
03:28
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Un uomo di 38 anni, Roberto Gino Zanon, è stato arrestato dai carabinieri a Villa San Giovanni con l’accusa di tentato omicidio. Zanon è ritenuto l’autore del ferimento di un 32enne arrivato nei giorni scorsi, in tarda serata, nel pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Calabria con una grave ferita da taglio al collo.
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All’identità del presunto autore i carabinieri sono giunti dopo che partita la segnalazione al 112, hanno avviato gli accertamenti e, grazie alle dichiarazioni di alcuni testimoni e all’attività di indagine classica, sono riusciti a ricostruire l’ accaduto e a individuare il presunto responsabile dell’aggressione che, al momento dell’arresto, si trovava nella sua abitazione a Villa San Giovanni.
Il quadro indiziario, consegnato alla Procura di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, ha permesso di raccogliere un dettagliato scenario probatorio a carico di Zanon oltre a stabilire il movente che, secondo i carabinieri, con tutta probabilità sta dietro il tentato omicidio.
L’accoltellamento è avvenuto, infatti, a Villa San Giovanni, in piazza Valsesia, al termine di un litigio nato per futili motivi.
Mentre Zanon è stato accompagnato in carcere, la vittima si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata nell’ospedale di Reggio Calabria. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal sostituto Marco Antonio De Pasquale, proseguono per chiarire i contorni della vicenda.
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Gruppo assalto pronto a rapine, sette arresti a Novara
Polizia sorprende in casolare persone originarie del Foggiano
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13 marzo 2021
09:31
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Farebbero parte di un gruppo d’assalto pronto a commettere rapine le sette persone originarie di Cerignola (Foggia) arrestate nella notte dalla polizia a Novara con l’accusa, tra l’altro, di detenzione di armi clandestine da sparo. Gli agenti hanno sorpreso la banda all’interno di un casolare.   PIEMONTE

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Riscuotevano da anni pensioni di parenti morti, 9 denunciati
A Nettuno (Roma). Danno da 1,4 mln. Coinvolto dipendente Poste
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13 marzo 2021
09:47
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Nove persone che per anni hanno intascato la pensione di familiari morti sono state scoperte e denunciate dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Nettuno, nel corso di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Velletri e coordinate dal II Gruppo della Capitale, hanno inizialmente acquisito dall’Inps i dati dei titolari di pensione (anzianità, vecchiaia, assegno sociale e invalidità), incrociandoli con le risultanze delle banche dati anagrafiche.
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Sono così risaliti a 21 posizioni – ancora aperte – intestate a persone morte anche da più di 10 anni, senza alcuna comunicazione all’ente previdenziale.
Delle 21 posizioni 9 hanno riguardato l’appropriazione da parte di familiari delegati ad operare sui rapporti finanziari degli aventi diritto attraverso continui prelevamenti nel tempo, mentre nei restanti 12 casi i ratei sono confluiti nei conti correnti, rimasti “dormienti”, intestati a persone morte.
Durante l’operazione, un familiare di una delle persone decedute è stato sorpreso mentre riscuoteva la mensilità; inoltre è stato individuato un dipendente di un ufficio postale che, ricorrendo a vari artifici, ha prelevato per 3 anni la pensione di un cliente dell’agenzia, impossessandosi di oltre 80.000 euro.
Al termine delle indagini, è stata appurata l’indebita erogazione di oltre 1,4 milioni di euro, dei quali oltre 900 mila subito recuperati dall’Inps, prelevandoli dai conti correnti “dormienti”. Ammonta, invece, a 170.000 euro il valore dei beni e delle disponibilità finanziarie sottoposte a sequestro preventivo su disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la confisca del cosiddetto “per equivalente”.
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Vaccini: palestra Cus Torino hotspot, mille dosi al giorno
In funzione da domani, volontari Cus faranno accoglienza
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TORINO
13 marzo 2021
09:59
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L’impianto sportivo del Cus Torino di via Artom diventa da domani un centro vaccinale. Nei circa mille metri quadrati della struttura, messa a disposizione in comodato gratuito all’Asl Città di Torino, si stanno ultimando in queste ore i lavori di allestimento dei locali.
Diciassette box vaccinali, per una capienza che, a regime, permetterà la somministrazione di oltre 1.000 vaccini al giorno.
Il Centro Universitario Sportivo di Torino mette a disposizione anche i propri volontari per le attività di accoglienza; collaboreranno con il personale dell’Asl impegnato nella campagna vaccinale.
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Covid: Campidoglio, rinviata domenica ecologica a Roma
Era prevista per domani. Iniziativa #ViaLibera spostata al 18/4
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ROMA
13 marzo 2021
10:09
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La domenica ecologica prevista per domani 14 marzo è stata rinviata alla prima data utile. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio spiegando che l’iniziativa #ViaLibera, che avrebbe dovuto tenersi lo stesso giorno, è stata spostata al 18 aprile 2021.

“I provvedimenti – si legge nella nota – sono stati adottati ieri in considerazione dell’aumento dei casi di Covid e in vista delle nuove restrizioni che da lunedì porteranno il Lazio in zona rossa”.
E’ stato anche revocato il blocco totale della circolazione veicolare in via Appia Antica previsto per domenica. I testi delle ordinanze e le relative deroghe sono riportati online sul portale di Roma Capitale.
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Tamponi e partenze, caos a Linate
Fuori aeroporto coda unica tra chi deve fare tamponi e partire
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MILANO
13 marzo 2021
10:58
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Lunga coda di auto questa mattina all’esterno dell’aeroporto di Linate, a Milano. Alle persone che si recano nello scalo per effettuare i tamponi Covid, infatti, si sommano quelle in partenza.
Il traffico è paralizzato, secondo quanto appreso sul posto, perché risulta scaduto “l’accordo con la Polizia locale per la gestione della circolazione in zona aeroporto”, come affermano alcuni agenti.
Nessuno quindi regola la gestione delle autovetture tra chi deve andare in aeroporto e chi invece deve effettuare il tampone. La convenzione prevede che la Polizia Locale di Milano faccia servizio in aeroporto in convenzione con il Comune di Segrate.
Sul posto solo una pattuglia della Guardia di Finanza impegnata come personale all’interno dello scalo.
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A 16 anni fa retromarcia per errore, investe e uccide padre
Nel tarantino muore 48enne, figlio faceva prove di guida
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TARANTO
13 marzo 2021
11:03
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Un ragazzo di 16 anni si è messo alla guida dell’auto del padre 48enne, ha innestato per errore la retromarcia e lo ha investito, uccidendolo. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio nei pressi di una villetta della famiglia a Marina di Pulsano (Taranto).
La vittima era un operaio dell’Ilva. Dai primi accertamenti pare che il giovane stesse facendo delle prove di guida quando ha perso il controllo del mezzo che ha investito il padre, impegnato in alcuni lavori in un vialetto prospiciente l’abitazione. L’uomo, a quanto si è appreso, si è trovato nella traiettoria dell’auto ed è stato prima investito e poi schiacciato contro un muro.
Gli operatori del 118 intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. I carabinieri hanno avviato le indagini per fare piena luce sull’accaduto.
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Incendi: donna muore in camera da letto nel Pratese
A Vaiano i vicini hanno dato l’allarme e chiesto i soccorsi
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PRATO
13 marzo 2021
11:19
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Una donna di 67 anni è morta nelle fiamme di un rogo scoppiato nella sua camera da letto la notte scorsa. Lo si apprende dai vigili del Fuoco di Prato, intervenuti attorno all’1 di notte in via Vitali, a Vaiano (Prato), subito dopo i sanitari del 118, che a loro volta erano stati allertati dai vicini di casa della donna i quali si erano accorti che qualcosa non andava.
I paramedici hanno tentato di spegnere le fiamme senza successo. Quando la squadra dei vigili del Fuoco ci è riuscita, la donna era già morta. Il magistrato di turno ha autorizzato la rimozione della salma. Accertamenti dei vigili del fuoco sono in corso per stabilire la causa, che parrebbe essere stata accidentale. Sul posto anche i carabinieri.
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Accoltellata da compagno 12 volte, morta donna a Napoli
Uomo prima si era dato alla fuga e poi si è costituito
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NAPOLI
13 marzo 2021
11:44
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Accoltellata per 12 volte. E’ morta cosi, a Napoli, Ornella Pinto, 40 anni tra pochi mesi.
Ad ucciderla il compagno che dopo l’aggressione prima è fuggito e dopo si è costituito dai carabinieri in provincia di Terni.
La coppia conviveva nel quartiere di San Carlo Arena e ha un figlio minorenne. La donna era già arrivata all’ospedale Cardarelli di Napoli in condizioni disperate.
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Femminicidio a Napoli, compagno a carabinieri, l’ho uccisa
L’uomo ha citofonato alla stazione carabinieri di Montegabbione
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MONTEGABBIONE (TERNI)
13 marzo 2021
12:36
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Ha citofonato alla stazione dei carabinieri di Montegabbione, in provincia di Terni, dicendo di avere “ucciso” la moglie il napoletano di 43 anni accusato di avere colpito con 12 coltellate a Napoli la compagna di 40 anni, ferita e poi morta in ospedale.
L’uomo al momento è trattenuto in caserma, in attesa che sia sentito dalla procura di Terni alla presenza del magistrato di turno e dei carabinieri del nucleo investigativo.

Dopo avere colpito con 12 coltellate la compagna, il quarantatreenne si è allontanato a bordo della propria auto.
Intorno alle 7 ha citofonato alla stazione umbra, dove gli ha aperto il comandante. A lui ha riferito di aver ucciso la moglie.
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Frodati milioni a 2.000 vittime, arresti
“Schema Ponzi” e falsi contratti, sequestrati 20 milioni di euro
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MONZA
13 marzo 2021
13:10
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Otto persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza tra Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, per aver messo in piedi una rete di frodi milionaria ai danni di oltre duemila persone, sfruttando quattro società, usando promozioni sui social network e convegni organizzati in Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia e Sardegna.
Gli indagati (tutti in carcere tranne uno ai domiciliari, più un collaboratore denunciato a piede libero), secondo le indagini del Nucleo Speciale di Polizia Tributaria, hanno utilizzato quattro società con le quali, utilizzando il cosiddetto “schema Ponzi”, hanno proposto e stipulato falsi contratti di compravendita o affitto, prodotti finanziari con promesse di alti rendimenti ai clienti, i quali venivano ripagati con il denaro proveniente dagli investitori successivi.
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Il tutto tra il 2016 e il 2018, per cifre dai 5 mila ai 600 mila euro a investitore. Per tutti, le accuse sono a vario titolo per reati fiscali e associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, all’autoriciclaggio e alla bancarotta fraudolenta, a seguito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Monza. Il Gip di Monza, unitamente alle ordinanze, ha anche disposto il sequestro di beni agli indagati per 20 milioni di euro.
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‘Ndrangheta:Rinascita Scott,sì riprese Tv ma no trasmissione
Decisione Tribunale, potranno essere diffuse dopo la sentenza
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VIBO VALENTIA
13 marzo 2021
13:26
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Sono state autorizzate dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia, con alcune “prescrizioni”, le riprese audiovisive del maxiprocesso scaturito dall’indagine della Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri “Rinascita-Scott”, contro i clan del Vibonese in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme.
Le riprese potranno essere fatte, dalle testate che ne hanno fatto richiesta e che sono elencate nel provvedimento, ma solo con telecamere fisse.
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Inoltre è stato fatto divieto alle emittenti Tv e alle testate giornalistiche di poterle trasmettere prima della lettura del dispositivo della sentenza del maxiprocesso. Nelle more dell’emissione della sentenza è stata autorizzata solo la divulgazione di immagini o brevi video privi di audio al fine di realizzare servizi di cronaca giudiziaria.
Alla base della decisione di non rendere possibile la divulgazione delle riprese audiovisive prima della sentenza è stata spiegata con la necessità di “garantire l’assoluta genuinità della prova”.
Il processo vede imputate più di 300 persone ed è prevista l’escussione di duemila testimoni fra accusa e difesa. La sentenza, secondo le più rosee previsioni dovrà essere emessa nel 2023. Si dovrà attendere fino ad allora quindi per la trasmissione delle immagini riprese nel corso del processo. Il divieto di effettuare riprese aveva scatenato proteste da parte dell’ordine dei giornalisti e dell’Unione cronisti.
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Ultimo weekend prima delle restrizioni a partire da lunedì
Assembramenti e feste, controlli serrati. Non sono mancate le multe
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13 marzo 2021
22:28
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Si possono raggiungere le seconde case, anche in un’altra Regione e anche in zona rossa. Lo si apprende da fonti di governo, a proposito delle nuove misure del decreto Covid.
P
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Le Faq sul sito di Palazzo Chigi, con la risposta alle domande più frequenti, dovrebbero essere aggiornate a breve, ma con riguardo alle seconde case dovrebbero prevedere la possibilità di spostarsi per raggiungerle. Lo possono fare però solo coloro che abbiano un titolo per provare la proprietà (possono esibire copia o autocertificarlo) e a condizione che la casa di destinazione non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare del proprietario.

Ultimo weekend di libertà prima del ‘rosso’ che da lunedì riguarderà ben 48 milioni di italiani di 10 regioni più la Provincia di Trento. Ma ordinanze più severe sono state attivate anche da regioni ‘arancioni’, come la Toscana. Il sabato di beltempo ha favorito le uscite, con strade, parchi e spiagge affollate un pò ovunque; tanti gli interventi delle forze dell’ordine, allertate sui luoghi a più alto rischio assembramento – soprattutto nelle grandi città – nella fase di passaggio ad una fascia più restrittiva. Scatta anche la corsa all’approvvigionamento di cibo e bevande nei supermercati, con la Coldiretti che invita ad evitare “inutili file” perchè le forniture sono garantite.
Il decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale cancella da lunedì prossimo fino al 6 aprile il giallo dalla mappa dell’Italia, che – a parte la Sardegna, isola felice in bianco – è bicolore: rosso o arancione. Ma il provvedimento consente alle Regioni di adottare misure più restrittive rispetto a quanto previsto dal Governo.
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La Toscana in arancione, ad esempio, ha disposto la zona rossa per 3 province (Arezzo, Pistoia e Prato) ed altri dieci comuni. Il Piemonte ha vietato gli spostamenti verso le seconde case in questo weekend. In Campania un’ordinanza del presidente Vincenzo De Luca ha chiuso da giovedì scorso e fino al 21 marzo lungomari, piazze, parchi urbani, ville comunali e giardini pubblici. La Basilicata – che si trovava in bilico tra arancione e rosso – da martedì sarà del colore più chiaro, ma il presidente Vito Bardi è pronto ad adottare “misure restrittive su aree determinate”. I prefetti sono stati già allertati dal Viminale sulle attenzioni da dedicare alle aree sottoposte al lockdown. Servizi di controllo mirati sono stati pianificati – con il concorso delle polizie locali – sui posti della movida e nei giorni festivi e prefestivi. Per le vacanze pasquali scatterà un’ulteriore giro di vite per monitorare gli spostamenti. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha parlato di “controlli capillari”, con un “approccio equilibrato”, pur nel “necessario rigore”.
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In attesa della serrata di lunedì, in tanti si sono riversati fuori. A Roma folla al Centro storico con intervento della polizia locale che ha chiuso un tratto di via del Corso e l’area di Fontana di Trevi; agenti in azione anche sul litorale di Ostia, preso d’assalto. Nella serata di venerdì diversi gli interventi delle forze dell’ordine per sciogliere feste abusive e assembramenti, da San Lorenzo a Trastevere. A Milano Darsena – tradizionale zona di movida all’ora dell’aperitivo – presidiata dalle forze dell’ordine per scongiurare gli assembramenti degli scorsi fine settimana. Ieri sera nell’area una folla di circa duecento persone è stata dispersa dalla polizia locale. In città tanta gente a passeggio nelle vie dello shopping. Non sono mancate le multe: venerdì sera in 14 sono stati beccati in un ristorante serviti da tre camerieri. Semideserta, invece, Napoli per effetto dell’ordinanza di De Luca. Sul Lungomare il numero delle forze di polizia schierate superava quello dei passanti.
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Prof rinunciano ad Astrazeneca, Treviso vaccina giornalisti
Invitati a presentarsi oggi senza prenotazione in 4 centri
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TREVISO
13 marzo 2021
14:41
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L’Ulss 2 di Treviso ha ricevuto circa 3mila rinunce al vaccino Astrazeneca da parte di docenti della scuola ed ha così deciso di non sprecare le dosi offrendo la possibilità ai giornalisti del territorio provinciale di sottoporsi alla profilassi anti-Covid. “I giornalisti assistiti dall’azienda sanitaria Ulss n.2 di Treviso possono, fino alle 18 di oggi, sottoporsi a vaccino Astrazeneca “viste le dosi a disposizione in data odierna” è stata la comunicazione che i professionisti dell’informazione hanno ricevuto dall”azienda sanitaria, con l’elenco dei quattro diversi punti di somministrazione sul territorio, senza necessità di prenotazione.
Sono già numerosi i giornalisti che si stanno recando nei centri vaccinali della Marca. Tra ieri e oggi l’Ulss aveva registrato circa 3 mila rinunce da parte di personale del corpo insegnante , dopo le notizie di complicazioni insorte in alcuni pazienti vaccinati con uno dei lotti di Astrazeneca, del quale è stata poi bloccata la somministrazione.
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Due alpinisti morti su Appennino reggiano
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BOLOGNA
13 marzo 2021
14:47
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Incidente mortale sul Monte Casarola, vetta di 1978 metri dell’Appennino Reggiano-Parmense.
Sul versante reggiano della cima hanno perso la vita due persone precipitate, durante un’uscita alpinistica sul ‘canalone’ della parete nord che corre parallelo al sentiero Cai 657.
Sul posto – con il forte vento in quota a limitare le operazioni con l’elicottero – sono intervenute due squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico insieme a un medico. A quanto appreso il recupero delle salme è tecnicamente molto difficoltoso. Per il trasporto a valle dei corpi, poi, bisognerà aspettare il nulla osta del Pubblico Ministero.
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Scuola: Priorità domani a Montecitorio, “ragazzi in apnea”
“Chiediamo impegno forte perchè la scuola riapra al più presto”
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13 marzo 2021
14:58
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Iniziativa domani, domenica 14 marzo alle 11 a Montecitorio di Priorità alla scuola: “ci troviamo per chiedere un vero cambio di passo nei confronti della scuola, chiediamo un impegno forte perché la scuola riapra al più presto e chiediamo che si adottino tutte le misure necessarie perché resti aperta fino alla fine dell’anno”.
“Dopo un anno di scuola a singhiozzo la situazione – aggiunge il Comitato – è ormai gravissima, siamo alla catastrofe.
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La chiusura della scuola sta producendo danni gravissimi e a lungo termine, sia in termini di perdita di apprendimenti, che di equità sociale sia e, soprattutto, in termini di danni psicologici. Danni che peseranno sull’intero Paese negli anni a venire. I ragazzi e la scuola intera da oggi vanno di nuovo in apnea. E’ importante che sappiano che sarà per poco e che dopo si farà di tutto per permettere loro di finire l’anno scolastico dignitosamente.
I ragazzi e i bambini non si ammalano e trasmettono il virus meno degli adulti (anche le varianti) abbiamo il dovere di garantire che le decisioni che li riguardano siano prese nel loro primario interesse. Oggi si chiude ma se quando si riaprirà non si controlleranno gli assembramenti senza mascherina dovremo tornare a chiudere. Non si può più chiudere la scuola! Chiediamo che il Governo dia seguito alle sue belle parole e dimostri con i fatti l’importanza dell’istruzione.
Si prenda ogni misura affinché la scuola possa restare aperta!”, conclude il Comitato.
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Maltempo: in arrivo venti di burrasca e temperature in calo
Allerta meteo Protezione civile, perturbazione dal Nord Europa
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13 marzo 2021
16:17
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Una perturbazione proveniente dal Nord Europa porterà maltempo sull’Italia già dalle prossime ore, con una marcata intensificazione dei venti dai quadranti ed un abbassamento delle temperature. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

L’avviso prevede dal tardo pomeriggio di oggi venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte, sulla Valle d’Aosta, in estensione a Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche ed Umbria, interessando in particolar modo i settori costieri e i rilievi appenninici; dal mattino di domani i venti interesseranno Lazio, Abruzzo e Campania, specie sui settori costieri e montuosi; attesi, inoltre, dal primo pomeriggio di domani, venti da forti a burrasca anche su Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, in estensione alla Sicilia.
Valutata per la giornata di domani allerta gialla per rischio temporali su gran parte dell’Umbria, per rischio idrogeologico sull’Abruzzo occidentale e per rischio idraulico nel Basso Fortore in Puglia.   METEO

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Volo tarda 12 ore e perde laurea figlio,Ryanair lo risarcirà
Compagnia condannata a pagare anche 550 euro danni morali
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BARI
13 marzo 2021
16:49
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Il giudice di pace del Tribunale di Bari, Marilia Binelli, ha condannato la compagnia aerea Ryanair Dac a risarcire i danni economici e morali ad un genitore brindisino che nel 2019 non ha potuto assistere alla seduta di laurea del figlio al Politecnico di Milano a causa di un ritardo di 12 ore del volo Bari-Bergamo. È quanto rende noto l’avvocato foggiano Michele Tarquinio, fondatore del portale Rimborsovoli.it dedicato alla tutela legale gratuita degli utenti del trasporto aereo.
La compagnia è stata condannata a risarcire 250 euro a titolo di compensazione economica, 73 euro quale rimborso dei biglietti di andata e ritorno e al risarcimento del danni morali pari a 500 euro. Il 10 settembre del 2019 il padre del laureando sarebbe dovuto partire da Bari alle 6.30 con volo FR4659 direzione Bergamo. Il volo però è partito solo alle 19.17 dello stesso giorno con 12 ore di ritardo.
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Covid: calo positivi e vittime, verso 3 mila in rianimazione
317 morti, 26 mila casi. +270 in terapia intensiva,+497 ricoveri
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13 marzo 2021
17:18
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Stabili oltre 26 mila, ma in calo rispetto a ieri i positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. Calano anche le vittime, mentre le terapie intensive si avvicinano al tetto dei 3 mila pazienti ricoverati.
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Sono 26.062 i casi riscontrati oggi, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 26.824. I morti sono 317, ieri erano stati 380 .
Sono stati effettuati 372.944 tamponi molecolari e antigenici nelle ultime 24 ore; ieri i test erano stati 369.636 . Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 6,98%%, ieri era stato del 7,2%, quindi oggi in calo dello 0,2%.
Sono 270 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19.
Il saldo giornaliero tra ingressi e uscite è di 68 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.982 persone (il picco resta 4.068 del 3 aprile dello scorso anno). Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 497 unità rispetto a ieri, portando il totale a 24.153.
I casi totali da inizio epidemia sono 3.201.838, i morti 101.881. Gli attualmente positivi sono 520.061 (+10.744 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 2.579.896 (+14.970), in isolamento domiciliare ci sono 492.926 persone (+10.179).
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Covid: Torino; affollati centro, parchi e mercati rionali
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TORINO
13 marzo 2021
17:25
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Con le seconde case vietate dall’ordinanza regionale firmata ieri sera dal presidente Cirio, molti torinesi hanno oggi invaso i parchi cittadini ma anche il centro e i mercati rionali, in una giornata pienamente primaverile. Nell’ultimo giorno in fascia arancione, Via Roma e via Garibaldi, nel cuore della città, erano piene di gente, in particolare davanti ai negozi di abbigliamento che da lunedì saranno chiusi.
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In molti anche in coda agli hotspot dei tamponi rapidi allestiti in gazebo davanti alle farmacie di piazza San Carlo e via Roma.
Folla di clienti ai mercati, attirati dai prezzi stracciati, anche di merce primaverile-estiva, in vista dello stop per tutte le attività commerciali non considerate essenziali.
Assembramenti nei giardini e nelle aree come il piazzale Valdo Fusi. Anche questo sabato sono tanti i giovani, soprattutto amanti dello skateboard, che si sono dati appuntamento per giocare o per prendere il sole o consumare gli aperitivi da asporto sulle collinette che fanno da cornice al piazzale. Molti senza indossare la mascherina. Affollato anche il parco ‘Cavalieri di Vittorio Veneto’, vicino allo Stadio Olimpico e al PalaAlpitour: molti ragazzi hanno sfidato il divieto giocando a basket sul campetto all’aperto, prati e panchine occupati da gruppetti di persone di tutte le età. Molto frequentato anche il chiosco del bar della piazza.
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A Milano cena al ristorante con camerieri, tutti multati
Quattordici persone sanzionate dalla polizia vicino alla Scala
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MILANO
13 marzo 2021
17:48
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Erano in 14 seduti a tavola a farsi servire la cena da tre camerieri ieri sera in un ristorante di via Romagnosi, nel centro di Milano, a pochi metri dalla Scala quando è arrivata la polizia che ha multato il proprietario e chiuso il locale cinque giorni.
Nella sola giornata di ieri sono state oltre mille i controlli con interventi per far mantenere alle persone la distanza sociale alle Colonne di San Lorenzo, in Darsena e a Brera, alcuni cioè dei luoghi simbolo della Movida.
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Covid: Marche, ricoveri oltre 800 (813), 118 Intensiva (+7)
In Semintensiva 209 pazienti (+5). 46 dimessi in 24ore
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ANCONA
13 marzo 2021
17:59
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Altro balzo di ricoveri nelle Marche – in aumento per il decimo giorno di fila -, che passano da 784 a 813 (+29) nonostante i 46 pazienti dimessi nell’ultima giornata. Lo fa saper il Servizio Sanita regionale: in crescita i pazienti in Terapia intensiva (118, +7), in Semintensiva (209, +5) e, in particolare, nei reparti non intensivi (486, +17).
In aumento anche gli ospiti di strutture territoriali (235, +3) e gli assistiti nei pronto soccorso (108, +9). Continua a salire il numero di positivi in isolamento domiciliare (10.250, +174) e anche quello delle quarantene per contatto con contagiati (21.190, +108; 8.042 con sintomi, 390 gli operatori sanitari). I guariti passano a 64.101 (+734).
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Covid: in Lombardia crescono i ricoveri, 66 i decessi
A Milano oltre 1.400 nuovi casi, 869 a Brescia
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MILANO
13 marzo 2021
18:00
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Continuano a crescere i ricoveri per Covid in Lombardia dove con 59.378 tamponi eseguito si sono registrati 5.809 nuovi casi positivi. I pazienti in terapia intensiva sono 694, 25 più di ieri, e negli altri reparti sono 6.068, (+159.
Sono 66 i decessi, che portano il totale da inizio pandemia a 29.159.
Per quanto riguarda le Province, prima per nuovi contagi è Milano con 1.426 casi, seguita da Brescia con 869, Monza con 750, Bergamo con 438. E poi ancora Pavia con 421, Como con 379, Varese con 349, Cremona con 332, Mantova con 326, Lecco con 246, Sondrio con 90 e Lodi con 84.
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Liguria, 307 nuovi casi, stabile numero ospedalizzati
Otto i decessi. Oggi 1.281 vaccinati con AstraZeneca
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GENOVA
13 marzo 2021
18:01
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Sono 307 i nuovi casi positivi al Covid in Liguria (82.323 da inizio pandemia) su 4.113 tamponi molecolari (981.821 da inizio pandemia) e 2.651 testi antigenici processati. L’incidenza test-positivi è del 4,53%.
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I deceduti segnalati nei dati flusso Alisa-Ministero e riportati nel bollettino emesso da Regione Liguria sonoi8 di età compresa tra i 77 e i 90 anni. Stabile il numero degli ospedalizzati: sono 576 così come i pazienti in terapia intensiva, che sono 64.
Il maggior numero di nuovi casi (138) è ancora in Asl3 genovese, mentre in Asl2 Savona sono 52. 48 i nuovi casi nell’Asl1 di Imperia mentre nell’Asl5 della Spezia sono 47. Asl4 Tigullio annovera 20 nuovi casi. In isolamento domiciliare restano 38 persone mentre i soggetti in sorveglianza attiva sono 6.458. 302 è il totale dei casi guariti segnalati oggi, che porta il numero dei pazienti che hanno sconfitto il Covid19 a 72.226 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le vaccinazioni, a fronte di 226.180 dosi ricevute ne sono state somministrate 177.182, pari al 78%.
53.906 sono le persone che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino a mRna, mentre quelle che hanno ricevuto AstraZeneca nelle ultime 24 ore sono state 1.281 (13.565 dal 27 dicembre a oggi).
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Ricordo omicidio Dax, ridipinto murale in Darsena Milano
Presidio preannunciato, nessun problema di ordine pubblico
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MILANO
13 marzo 2021
18:05
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Il comitato ‘LiberAzione Milano’ ha ricordato l’omicidio di Davide Cesare detto Dax frequentante del centro sociale Orso, ucciso a 27 anni a coltellate nella notte fra il 16 e il 17 marzo del 2003, nella zona della Darsena del capoluogo lombardo. Oggi, come tradizione che si ripete anno dopo anno, il murale in memoria del giovane è stato ridipinto – viene poi sempre cancellato perché non autorizzato – e sono stati accesi alcuni fumogeni rossi.
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Il tutto si è svolto regolarmente tanto che nonostante la zona fosse particolarmente sotto controllo, contro gli assembramenti pericolosi per il Covid, non si sono riscontrati rilievi per l’ordine pubblico.
All’iniziativa – da quanto si è appreso – hanno preso parte poche persone che hanno rispettato le regole. Tutto si è svolto nell’ambito di un presidio di commemorazione preannunciato.
“In tante e tanti oggi, lungo le acque della Darsena, abbiamo deciso di riprenderci un piccolo spazio di agibilità fisica e politica – hanno sottolineato gli aderenti al comitato in una nota -. Stiamo attraversando una fase storica complessa e senza precedenti, stiamo rinunciando a quello che ci è più caro: stare insieme, fare aggregazione e stare in strada per dare voce e forma alle nostre idee, proiettate verso un mondo migliore. Oggi i muri dei Navigli si tingono di nuovo con i nostri colori e valori, per Dax, assassinato 18 anni fa da un gruppo di fascisti; per Carlo, assassinato durante il G8 di Genova esattamente 20 anni fa; per le partigiane e partigiani”.
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Covid: Marche, 16 decessi in un giorno, tra loro 53enne
Nove vittime erano della provincia di Ancona. Finora 2.411 morti
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ANCONA
13 marzo 2021
18:21
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Nelle Marche 16 decessi – 9 uomini e 7 donne con patologie pregresse – correlati al Covid-19 nelle ultime 24ore, fanno salire il totale delle vittime della pandemia nella regione a 2.411. E’ ancora la provincia di Ancona a far registrare il numero più alto di morti, nove: un 53enne di Fabriano, un 73enne di Sirolo, un uomo e una donna di 77 anni e una 86enne di Ancona, un 82enne e un 83enne di Jesi, una 83enne di Filottrano, una 91enne di Cerreto d’Esi.
Tre vittime erano del Maceratese (un 60enne di Sarnano, una 79enne di Civitanova Marche e una 83enne di Cingoli) e tre del Pesarese (un 61enne di Cartoceto, un 86enne di Fano e una 86enne di Frontone). L’ultimo deceduto è un 81enne di Pedaso (Fermo).
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Covid: vaccini over 70, in Campania registrati in 50 mila
Nella giornata di oggi consegnati 30 mila attestati vaccinazione
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NAPOLI
13 marzo 2021
18:30
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Sono oltre 50mila le adesioni alla campagna vaccinale per gli over 70 già registrate dalla piattaforma regionale in Campania.
Il codice di verifica, richiesto solo per validare il numero di cellulare, “arriva tramite sms – secondo quanto riferisce la Regione – entro qualche ora, compatibilmente con l’elevato numero di richieste (le risposte in automatico vengono smistate e subiscono rallentamenti inevitabili); e va digitato entro 48 ore dall’arrivo.
Le informazioni inserite non si perdono”;.
Nella giornata odierna, inoltre, sono già stati richiesti e consegnati oltre 30mila attestati di vaccinazione.
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Sottoposto a fermo ex marito donna uccisa a Napoli
Uomo ha confessato davanti al pm di Terni che lo ha interrogato
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TERNI
13 marzo 2021
18:35
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È stato sottoposto a fermo per omicidio volontario il 43/enne Pinotto Iacomino, della provincia di Napoli che si è costituito alla stazione carabinieri di Montegabbione (Terni) ed è accusato di avere ucciso a coltellate, poche ore prima nel capoluogo campano, la ex moglie Ornella Pinto, di 40 anni. È quanto ha deciso il sostituto procuratore Elena Neri, che lo ha interrogato.
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L’uomo è stato quindi portato nel carcere della città umbra.
L’uomo – che aveva già detto ai carabinieri di avere ucciso la ex moglie – ha confermato la propria confessione anche davanti al pm. Il delitto – in base a quanto si apprende da fonti investigative – sarebbe avvenuto dopo una lite. In casa, al momento dell’omicidio, era presente anche il figlio minorenne della coppia. Sulla versione dei fatti fornita i carabinieri del Nucleo investigativo di Terni e del comando compagnia di Orvieto – sotto il coordinamento diretto del procuratore capo Alberto Liguori -, insieme agli agenti della squadra mobile di Napoli, svolgeranno comunque approfondimenti.
Quanto alla scelta di costituirsi a Montegabbione, secondo quanto accertato dai militari è emerso che l’uomo, dopo essersi allontanato dal luogo dell’omicidio, si è messo alla guida della propria auto senza una meta precisa. Per poi fermarsi e costituirsi nel posto più vicino quando ha realizzato che era inutile continuare a vagare.
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Assessore Terni, gente partenza tappa? protocolli rispettati
“Tutti con mascherina e distanziati” dice dopo polemiche social
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TERNI
13 marzo 2021
18:37
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“La manifestazione non ha violato alcuna normativa, ma è stata fatta rispettando tutti i protocolli ministeriali, come avviene anche in molte altre città italiane, anche in zona rossa. Quanto agli spettatori, tutti indossavano la mascherina e il distanziamento interpersonale, come verificato anche dal questore presente sul posto, c’era”: a parlare è l’assessore allo Sport del Comune di Terni, Elena Proietti, rispondendo alla polemica nata sui social in merito alla presenza del pubblico alla partenza, in piazza della Repubblica, della quarta tappa della Tirreno-Adriatico di ciclismo.
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Diversi, postando le foto della manifestazione, hanno puntato il dito contro gli “assembramenti”, sottolineando invece come sia le scuole (da lunedì a Terni) che molte attività economiche siano costrette a rimanere chiuse. “Ma con il ragionamento ‘chiudo io e allora chiudi anche tu’ non andiamo da nessuna parte” commenta l’assessore. “Quello che possiamo fare lo dobbiamo fare – continua -. Avevamo fatto appello ai cittadini a rimanere a casa a guardare la gara, ma è normale che il sabato mattina la gente esca. Nel complesso però si è comportata bene”.
L’assessore Proietti sottolinea che la presenza della competizione a Terni ha permesso “anche se solo per una notte, agli albergatori, di avere un po’ di respiro, così come per i bar e i negozi del centro”. “Dobbiamo avere – conclude – senso di comunità”.
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Stellantis-Eni-Poste-Enel come sedi per vaccini a dipendenti
Anche altri gruppi industriali “dello stesso livello”
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13 marzo 2021
21:35
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Il gruppo Stellantis, che comprende anche la Fiat, e diversi gruppi industriali “dello stesso livello” – come Eni, Enel e Poste – hanno offerto al Commissario Covid, Francesco Figliuolo, le proprie strutture per vaccinare dipendenti e operai nei propri ambienti di lavoro. E’ quanto si apprende in merito alle proposte arrivate dalle società in merito in vista della campagna di massa per la somministrazione dei vaccini.
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Le offerte, che riguardano anche grandi impianti, saranno valutate caso per caso.

Con l’accordo tra il Coni e il Commissario per l’Emergenza lo sport diventa un hub sociale per la campagna di vaccinazione e mette a disposizione la sua rete territoriale al servizio dei cittadini Lo prevede l’accordo tra il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e il Commissario straordinario all’Emergenza Covid-19, Generale Francesco Paolo Figliuolo. Ogni Comitato Regionale e ogni Delegazione Provinciale del CONI individueranno in tempi rapidi una struttura da adibire all’accoglienza delle persone che dovranno sottoporsi alla vaccinazione. Le atlete e gli atleti di ognuna delle Regione e delle Provincie faranno da testimonial di questo progetto che verrà realizzato con la collaborazione dei medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, unica società scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta dal Ministero della Salute.
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Vaccini:Napoli; ‘paura’ Astrazeneca, 223 convocati non vanno
Ok adesione anziani Pfizer:554 per seconda dose su 585 convocati
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NAPOLI
13 marzo 2021
19:13
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Continua la tendenza dei lavoratori della scuola e dell’università a disertare la vaccinazione con Astrazeneca a Napoli. Dai dati dell’Asl Napoli 1 emerge che oggi erano infatti stati convocati al centro vaccinale della Mostra d’Oltremare 660 cittadini ma si sono presentati in 437, oltre duecento in meno quindi.
Il timore dopo lo stop in tutta Italia ad un lotto e il controllo su altri ha frenato molti che erano stati convocati.
Prosegue invece alta l’adesione degli anziani che fanno il vaccino Pfizer: oggi erano stati convocati 585 anziani per la seconda dose e sono presentati in 554.
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Bimba cade in grotta in un pozzo di 15 metri, salvata
Con la famiglia si era avventurata in galleria Grande Guerra
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SOLAGNA
13 marzo 2021
20:21
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Gli uomini del Soccorso Alpino hanno tratto in salvo questo pomeriggio una bambina di 4 anni che era caduta dentro un un pozzo profondo 15 metri, in una galleria della Grande Guerra, sul Monte Grappa. Con la famiglia, padre, madre e 4 bambini, era in passeggiata lungo la strada delle Penise.
Incuriosita da una grotta che portava ad una trincea, la famiglia è entrata nella galleria, un tunnel di una cinquantina di metri che termina in un pozzo, profondo 15.
Nell’oscurità la bimba non si è accorta dell’apertura e vi è caduta dentro. E’ stata salvata dal Soccorso alpino. I primi accertamenti medici avrebbero riscontrato sulla piccola solo un trauma al mento e ad un polso.
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Corona ancora ricoverato, ‘sciopero fame fino in fondo’
Legale: sono preoccupato,vuole parlare a presidente Sorveglianza
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MILANO
13 marzo 2021
20:49
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Fabrizio Corona “è in sciopero della fame” e vuole “andare fino in fondo”, non smetterà fino a che non avrà avuto “la possibilità di parlare con la presidente del Tribunale di Sorveglianza Giovanna Di Rosa”. Così l’avvocato Ivano Chiesa comunica le intenzioni dell’ex agente fotografico, ricoverato da giovedì scorso nel reparto di psichiatria dell’ ospedale Niguarda di Milano, dopo che si è ferito e ha avuto una reazione di rabbia, rompendo anche un vetro dell’ambulanza, quando ha saputo di dover tornare in carcere perché gli è stato revocato dai giudici il differimento pena in detenzione domiciliare che gli era stato concesso per una patologia psichiatrica nel dicembre del 2019.
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“Sono molto preoccupato – ha detto Chiesa – perché Fabrizio mi ha detto che vuole andare fino in fondo e quando dice una cosa di solito la fa, fino in fondo”. Il legale ha spiegato che Corona “sta male, gli sono stati messi 14 punti di sutura per un taglio molto profondo e non smetterà con lo sciopero della fame (iniziato ieri, ndr) fino a che non avrà parlato con Di Rosa, o con qualcuno delle istituzioni o non avrà avuto la possibilità di essere trasferito in un altra regione, perché il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha un evidente pregiudizio nei suoi confronti”.
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Vaccini: Toti, Liguria valuta legge per obbligo sanitari
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GENOVA
14 marzo 2021
09:19
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La Regione Liguria valuta di introdurre per legge l’obbligatorietà del vaccino anti covid per il personale sanitario. Lo annuncia il presidente della Regione Giovanni Toti dopo il caso del cluster scoppiato all’ospedale San Martino di Genova dove operava un’infermiera che ha rifiutato il vaccino ed è stata trovata positiva.
“Ho dato mandato ai miei uffici di valutare la possibilità di intervenire con una legge regionale per obbligare questa categoria a vaccinarsi – ha detto Toti – chi fa questo lavoro e rifiuta di proteggere se stesso con il vaccino non protegge i pazienti di cui dovrebbe prendersi cura. E questo è inaccettabile”.
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Cinema: Avatar torna in vetta, è maggiore incasso di sempre
Oltre 2,8 mld dollari, ha di nuovo superato Avengers: Endgame
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13 marzo 2021
18:44
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La Disney ha annunciato che Avatar di James Cameron è diventato ancora una volta il film di maggior incasso di tutti i tempi al botteghino globale, superando Avengers: Endgame di Disney / Marvel. Questo grazie a una ristampa in Cina iniziata venerdì e che nei suoi primi due giorni ha aggiunto circa 80 milioni di RMB (12,3 milioni di dollari) al box office totale Disney ora mette il lordo mondiale di Avatar a circa $ 2,802 miliardi contro $ 2,797 miliardi di Endgame.

Avatar, ora sotto l’ombrello della Disney dopo l’acquisizione della Fox, è diventato l’uscita globale più venduta di tutti i tempi nel 2010, quando ha superato il Titanic del 1997 di Cameron. Nel luglio 2019, Endgame ha superato Avatar, e ora quest’ultimo è tornato in cima.
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Ginevra Elkann, in preparazione serie tv sulle donne Agnelli
Annuncio a Verissimo. Progetto con Mieli e Virginia Valsecchi
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13 marzo 2021
18:05
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“Una serie sulla mia famiglia attraverso lo sguardo delle donne della mia famiglia: partendo dal matrimonio dei miei bisnonni fino a quello dei miei nonni” l’ha annunciata Ginevra Elkann ospite oggi pomeriggio di Verissimo su Canale 5. La produttrice cinematografica, nipote di Gianni Agnelli che ieri avrebbe compiuto 100 anni, figlia di Margherita Agnelli e di Alain Elkann, sorella di John e Lapo, con Magari ha debuttato alla regia.

La serie internazionale è in sviluppo, “ci stiamo lavorando”, ha detto, con Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, Ginevra Elkann per Asmara Film e Virginia Valsecchi per Capri Entertainment “I miei nonni si amavano molto, erano una coppia, una squadra.
Mio nonno aveva un grande senso della famiglia”, ha aggiunto Ginevra Elkann, raccontando lo studio dei materiali, i ricordi, le lettere che sta rileggendo per la preparazione del progetto.   CINEMA    SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Covid: il fotografo Giovanni Gastel in gravissime condizioni
65 anni, è ricoverato al Fiera di Milano
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MILANO
13 marzo 2021
17:25
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Il fotografo Giovanni Gastel è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale in Fiera di Milano a causa del Covid.
65 anni, figlio di Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, nipote di Luchino Visconti, Gastel si è affermato come fotografo di moda, per poi occuparsi anche di progetti con fini artistici e di ritratti.
Fra le personalità che ha immortalato Barack Obanma e Fiorello, da Pino Daniele a Johnny Depp. Sue le immagini della campagna pubblicitaria di Chiara Boni con Malika Ayane a cui ha dedicato un post su Facebook la scorsa settimana.
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Morto per Covid il fotografo Giovanni Gastel
65 anni, tra grandi ritrattisti da moda a spettacolo
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13 marzo 2021
17:45
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E’ morto il fotografo Giovanni Gastel. 65 anni era ricoverato in condizioni già gravissime al fiera di Milano per Covid.
La notizia del decesso dal suo ufficio stampa.
Figlio di Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, nipote di Luchino Visconti, Gastel si è affermato come fotografo di moda, per poi occuparsi anche di progetti con fini artistici e di ritratti. Fra le personalità che ha immortalato Barack Obama, Maradona e Fiorello, da Pino Daniele a Johnny Depp. Sue le immagini della campagna pubblicitaria di Chiara Boni con Malika Ayane a cui ha dedicato un post su Facebook la scorsa settimana.
Il MAXXI a Roma recentemente gli aveva dedicato la mostra ‘Giovanni Gastel. The People I like’
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La notizia del decesso dal suo ufficio stampa. Figlio di Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, nipote di Luchino Visconti, Gastel si è affermato come fotografo di moda, per poi occuparsi anche di progetti con fini artistici e di ritratti. Fra le personalità che ha immortalato Barack Obama, Maradona e Fiorello, da Pino Daniele a Johnny Depp. Sue le immagini della campagna pubblicitaria di Chiara Boni con Malika Ayane a cui ha dedicato un post su Facebook la scorsa settimana.
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Bebe Vio che si tocca il volto con le mani, anzi con le protesi, Barack Obama che ride libero dalla cravatta, Micheal Stipe dei Rem con una mela verde sulla testa, ma anche Fiorello, Forattini, Tiziano Ferro, Ligabue, Monica Bellucci, Roberto Bolle Sono tanti i personaggi che Giovanni Gastel ha ritratto nella sua lunga carriera iniziata negli anni ’70, nella cantina di casa, e terminata con la sua morte per Covid oggi all’ospedale in Fiera di Milano. “Fotografo delle anime perse”, lo ha ricordato Piero Pelù.
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Ultimo di sette figli di Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, nipote di Luchino Visconti, nato nel 1955, aveva scelto di seguire la sua passione, la fotografia, anziché la laurea.
Aveva venduto la prima foto a 17 anni ma è nel 1981 che è iniziata la sua carriera nel mondo della moda, dove ha lavorato per riviste come Vogue e realizzato tante campagne storiche dei marchi del made in Italy e non solo.
Questo però non gli è bastato. Ha pubblicato poesie e ha iniziato a realizzare dagli anni Novanta anche progetti esclusivamente artistici. E’ del 1997 la prima grande mostra, alla Triennale di Milano, curata dal critico Germano Celant con cui ha poi continuato a collaborare. E anche grazie alla fama che si è conquistato che ha iniziato ad occuparsi dei ritratti in modo sempre maggiore. Ritratti di vip, ma anche ritratti che si è offerto di scattare per beneficienze, come quello che ha messo in palio ad un asta solo pochi mesi fa. Gentile, elegante, appassionato “ha saputo ritrarre e cogliere l’intimità dei grandi personaggi della moda e della cultura internazionale” ha riconosciuto il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.
Proprio ai ritratti è dedicata la sua ultima mostra ‘The People I Like’ che ha chiuso lo scorso 21 febbraio al Maxxi di Roma. Una esposizione divisa in due sezioni una con un ordine “sentimentale”, una dove tutti i protagonisti sono fotografati con lo stesso sfondo, indossando un “lupetto nero. Lì è tutto uguale, il fondo è sempre lo stesso, così mi sono potuto concentrare sulla persona, volto e mani.
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E quindi sulla loro anima” ha raccontato in un’intervista. Non ha però mai abbandonato la moda. Il suo ultimo post su Facebook, solo di qualche giorno fa riporta la fotografia di Malika Ayane che ha realizzato per la campagna pubblicitaria di Chiara Boni. “Due amiche” le ha definite nel messaggio sul suo profilo dove si trovano insieme lavori ‘artistici’ e il sorriso del nipotino, momenti pubblici e privati.
E’ del 17 febbraio il messaggio di addio ad un altro grande fotografo Efrem Raimondi, morto per un infarto, con una frase che ben si adatta anche alla sua scomparsa. “Quando muore un amico vero, che è anche un collega di straordinario talento si mischiano nel cuore molti dolori. Il dolore per l’amico partito, il dolore per la perdita di uno dei cervelli più belli e lucidi del nostro settore e il dolore per quello che il suo talento avrebbe ancora potuto regalare al mondo”.
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Zack Snyder’s Justice League, il film in prima su Sky
In contemporanea con Usa il 18 marzo
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13 marzo 2021
13:13
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Arriverà giovedì 18 marzo, alle 8 del mattino, in prima assoluta su Sky Cinema Uno, in streaming su Now tv e disponibile on demand, l’atteso Zack Snyder’s Justice League, in contemporanea assoluta con l’uscita negli Stati Uniti. Il film sarà trasmesso in prime time anche sabato 20 marzo alle 21.15 su Sky Cinema Uno.
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In Zack Snyder’s Justice League, determinato ad assicurarsi che il sacrificio finale di Superman (Henry Cavill) non sia stato vano, Bruce Wayne (Ben Affleck) unisce le forze con Diana Prince (Gal Gadot) con lo scopo di reclutare una squadra di metaumani, al fine di proteggere il mondo da una minaccia imminente di proporzioni catastrofiche. Il compito si rivela più difficile di quanto Bruce immaginasse, poiché ogni componente deve affrontare i demoni del proprio passato, per trascendere da ciò che li ha bloccati, permettendo loro di unirsi e formare finalmente una lega di eroi senza precedenti. Finalmente insieme, Batman (Affleck), Wonder Woman (Gadot), Aquaman (Jason Momoa), Cyborg (Ray Fisher) e Flash (Ezra Miller) potrebbero essere in ritardo per salvare il pianeta da Steppenwolf, DeSaad e Darkseid e dalle loro terribili intenzioni.
Nel cast Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Gal Gadot, Ray Fisher, Jason Momoa, Ezra Miller, Willem Dafoe, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Diane Lane, Connie Nielsen, J.K. Simmons. La sceneggiatura è di Chris Terrio, da una storia di Chris Terrio, Zack Snyder e Will Beall, basata sui personaggi della DC, Superman creati da Jerry Siegel e Joe Shuster. I produttori del film sono Charles Roven, Deborah Snyder, mentre i produttori esecutivi sono Christopher Nolan, Emma Thomas, Wesley Coller, Jim Rowe, Curtis Kanemoto, Chris Terrio e Ben Affleck. Oltre che in Italia, Zack Snyder’s Justice League sarà trasmesso su Sky Cinema dal 18 marzo anche nel Regno Unito, in Irlanda, in Germania e in Austria.
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L’Italia abbandonata negli scatti dell’esploratore urbano Robin Brinaert
L’autore: “Il mondo è un teatro e io ho scelto di guardare dietro le quinte”
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13 marzo 2021
09:58
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Un lockdown del tempo che tiene sequestrato nell’abbandono un pezzo del patrimonio italiano. Teatri, cinema, scuole, ville, chiese, monasteri, fabbriche, un tempo luoghi pieni di vita, consegnati al silenzio e anche all’inevitabile incuria.
A scoprire questi piccoli tesori, quasi una terra nuova da conquistare, Robin Brinaert, un esploratore armato di Canon che coglie nei suoi scatti il momento immobile degli anni che passano.
Così nelle sue foto si restituisce l’ineluttabilità del trascorrere di giorni, mesi e secoli con i muri divorati dall’umidità di una chiesa, i macchinati arrugginiti di una filanda, i letti dimenticati di un sanatorio, i banchi impolverati di una scuola, le sedie marcite di una platea.
Brinaert, fotografo belga ma soprattutto esploratore urbano, ha raccolto il frutto delle sue passeggiate emotive in un libro “Italia Abbandonata” (Edizione Jonglez), un vagabondaggio tra ciò che era e cio che è. “Il mondo è un teatro e io ho scelto di guardare dietro le quinte”.
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Covid: è morto Raul Casadei, il re del liscio
Era ricoverato all’ospedale Bufalini da qualche giorno
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CESENA
13 marzo 2021
12:19
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E’ morto, all’ospedale di Cesena, Raoul Casadei, musicista noto per essere il ‘re del liscio’.
Casadei aveva 83 anni ed era ricoverato dal 2 marzo all’ospedale Bufalini di Cesena.
Le sue condizioni si sono progressivamente aggravate ed è morto in mattinata.
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Raoul Casadei e Romagna Mia, 65 anni di successi
E’ uno dei cinque brani italiani piu’ eseguiti nel mondo.
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13 marzo 2021
12:41
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La storica canzone ‘Romagna mia’, portata al successo da Raoul Casadei, e’ stata scritta nel 1954 dallo zio di Raoul, Secondo Casadei, fondatore dell’Orchestra Casadei, e – secondo i dati Siae – e’ uno dei cinque brani italiani piu’ eseguiti nel mondo. Negli anni ’70, con la febbre del liscio, ‘Romagna mia’ venne incisa da cantanti famosi, tra cui Claudio Villa, Nilla Pizzi, Orietta Berti, Rosanna Fratello.
Piu’ recentemente e’ stata ripresa dai Nomadi, da Jovanotti, Guccini, Arbore, Proietti e recentemente da Amalia Gre’ con Fiorello:

La stessa regina della disco music Gloria Gaynor, ha interpretato ‘Romagna mia’ in una particolare versione soul. La canzone e’ inoltre stata tradotta in diversi lingue, dal russo al giapponese. ”’Romagna mia’ e’ la vera canzone popolare, anche perche’ essendo un valzer rappresenta il liscio, che e’ il ballo italiano per eccellenza – spiega Raoul Casadei – l’ha cantata il Papa, qualcuno l’ha proposta come inno nazionale e rappresenta la regione italiana piu’ allegra e solare, l’Emilia Romagna”. Casadei ha voluto celebrare i 50 anni di ‘Romagna mia’ interpretando se stesso, nel film ‘Ogni volta che te ne vai’, prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci, nelle sale dal 23 aprile.
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Casadei, un patrimonio di musica popolare
Ha allargato i confini del genere
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13 marzo 2021
20:05
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Raoul Casadei, il “Re del Lissio” se n’è andato per colpa di quel male che sta impedendo al mondo di stare insieme e di ballare e il Liscio senza ballo e festa è come un pianoforte senza tasti. Se n’è andato pochi giorni dopo che quell’universo che l’aveva incoronato Re è stato celebrato al Festival di Sanremo dagli Extraliscio, un mix di musicisti coltissimi e super star del Liscio come Moreno “Il Biondo” Conficconi che è stato a lungo il cantante dell’orchestra e il braccio destro di Raoul.
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C’è da scommettere che se in sala ci fosse stato il pubblico, la sera del giovedì, non sarebbe mancato il titolo “L’Ariston diventa una balera”. Nipote del leggendario Secondo, che ha fondato l’orchestra nel 1928, Raoul ha allargato i confini del genere mescolando la tradizione con la canzone più popolare ottenendo un successo clamoroso negli anni ’70 proprio grazie alla sua immagine popolare che non temeva il kitsch ma era così rassicurante da farlo diventare un richiesto testimonial della pubblicità. Casadei ha costruito un impero musicale (oggi affidato al figlio Mirko) ma ha lavorato su una tradizione che è un patrimonio incredibile di storie, personaggi leggendari, strumentisti portentosi, di musica e navi, di una storia che appartiene alla gente per assimilazione naturale com’è tipico della musica popolare. Il Liscio è un modo di stare insieme, una delle espressioni più tipiche del patrimonio popolare della musica italiana, un mondo dove prima dei soldi conta essere più bravo a suonare e a ballare. Raoul Casadei se ne va mentre la musica dal vivo tace: appena si potrà Mazurche, Polke e Valzer riprenderanno a far muovere i piedi ma nel Grande Libro del Liscio ci sono ancora tantissime storie che meritano di essere raccontate.
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Morandi in cura per ustioni, nessun intervento chirurgico
Al momento l’Ausl esclude operazioni, seconda notte tranquilla
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BOLOGNA
13 marzo 2021
13:13
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Rimangono stabili le condizioni cliniche di Gianni Morandi, ricoverato dalla serata di giovedì 11 marzo al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, dopo un incidente domestico avvenuto nella sua abitazione nel Bolognese. Lo fa sapere Ausl Romagna.
La seconda notte di degenza, come del resto la prima, è trascorsa tranquilla e il suo decorso è regolare.
Il cantante, che non è in pericolo di vita, è monitorato costantemente dall’equipe medica che lo ha in cura per le ustioni profonde riportate alle mani e alle gambe. Proseguono i quotidiani trattamenti medici necessari e al momento, sottolinea ancora l’Ausl, non è in programma alcun tipo di trattamento chirurgico.
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90 anni Forattini, ‘il mio un racconto di libertà’
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13 marzo 2021
13:10
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”La prima vignetta fu quella nel 1974 dopo la vittoria del referendum sul divorzio, disegnai Fanfani come un tappo (era molto basso) che saltava via da una bottiglia con un grande NO sull’etichetta. L’ultima è ancora da disegnare”.
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Giorgio Forattini, che il 14 marzo taglia il traguardo dei 90 anni, condensa così dalla sua casa di Milano il lavoro tracciato con la sua matita appuntita per raccontare mezzo secolo di storia italiana sferzando senza sconti la classe politica. Il maestro della satira ha messo insieme giorno per giorno un mosaico fatto di 14 mila vignette, che hanno graffiato presidenti della Repubblica, Papi, leader e Capi di Stato stranieri, scandito momenti cruciali della vita pubblica, le grandi tragedie, il terrorismo politico, le stragi di mafia, Mani Pulite Come festeggerà questo compleanno particolare? ”Chiuso in casa! – dice – Come fu anche l’anno scorso. Ma mia moglie Ilaria, che adora i compleanni, so già che riempirà la casa di festoni colorati per rallegrare questa forzata prigionia”. Quali sono state le linee- guida della sua lunga attività? “Il principio della libertà e del divertimento” risponde l’artista romano, aggiungendo di aver fatto arrabbiare tantissime persone con le sue frecciate.
”Molte si limitavano a lamentarsi con il direttore del giornale, altri hanno querelato. Massimo D’Alema, allora Presidente del Consiglio, querelò solo me senza il giornale, chiedendomi tre miliardi di lire per la vignetta sull’affare Mitrokin.
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Fu la prima volta che un politico chiese un risarcimento così alto e senza il giornale. Un precedente pericolosissimo contro la libertà di satira”. Quell’ episodio sancì la rottura del lungo rapporto con La Repubblica (“Eugenio Scalfari l’ha fondata, io l’ho disegnata”, raccontò in una intervista) e il passaggio al quotidiano ”La Stampa” con un ricchissimo contratto propostogli dall’ Avvocato.
Forattini ha bersagliato le sue “vittime” trasformando gli esponenti politici di primo piano nelle figure di una grande sceneggiata nazionale: Andreotti il multiforme, Craxi come il Duce con gli stivaloni e la camicia nera, D’ Alema in divisa militare da Hitler comunista, Berlinguer in poltrona in vestaglia da camera mentre fuori gli operai scioperano, De Mita con la coppola, Veltroni un bruco, Buttiglione un gorilla, Bossi come Alberto da Giussano, Prodi un curato di campagna, e così via.
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Fanfani pagò, appunto, per la sua bassa statura. La storica prima vignetta fu un tipografo di Paese Sera a suggerirgliela pronosticando l’ esito del referendum, commentò ”Stavolta il tappo salta”, riferendosi appunto al leader democristiano che aveva guidato la battaglia antidivorzista. ”Ma sono molto affezionato alle vignette su Spadolini, nudo, innocente come un putto”, precisa ora, riferendosi al leader del Partito Repubblicano. Ai colpi bassi contro i politici, ha alternato squarci di malinconia e commozione come la vignetta con la sedia a rotelle in riva al mare dedicata a Leon Klinghoffer, il turista americano disabile ucciso e gettato in mare dal gruppo di palestinesi che aveva sequestrato la nave da crociera Achille Lauro. Ma sapeva toccare molto in profondità: celebre l’ immagine della Sicilia nella forma di una testa di un coccodrillo in lacrime, disegnata dopo la morte di Giovanni Falcone. ”La mia più grande soddisfazione è di aver lavorato sempre con coraggio e indipendenza e di non aver mai piegato la testa di fronte agli attacchi che spesso mi hanno creato grossi problemi”.
Dalla metà degli anni Settanta Giorgio Forattini ha seguito da ”notista politico” stagioni segnate da tensioni e grandi trasformazioni. ”Le ho raccontate con la massima libertà – sottolinea -.
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Si potrebbe spiegare con una frase di Andreotti quando gli chiesero perchè non mi avesse mai querelato ‘Che posso dire di Forattini? E’ lui che mi ha inventato’. Questi erano i personaggi di una volta”. Se gli si chiede di riconoscere qualche errore, di limita a rispondere: ”Nessuno”, anche se in passato in più di qualche circostanza ha ammesso di aver sbagliato con la vignetta sul suicidio di Raul Gardini.
Eredi in giro nell’ arte non facile del disegno satirico? ”Purtroppo non ne vedo, e lo dico con grande tristezza”. Ai giovani intenzionati a seguire questo percorso pieno di insidie cosa sente di dire? ”Di leggere, studiare, studiare, studiare: Non si improvvisa una vignetta, bisogna avere, oltre il tratto, tanta cultura. Ed essere onesti di fronte a se stessi, di non seguire l’onda del conformismo che è la strada più facile, essere coraggiosi e indipendenti”.
Novant’ anni non hanno cambiato di una virgola il suo modo di pensare. ”Per una battuta mi farei impiccare”, è una sua frase-cult. ”La satira non deve porsi alcun limite, neanche di carattere ideologico, deve essere soprattutto un gran divertimento per chi la fa” il suo credo. Quanto all’ indipendenza, possono dire molto i suoi passaggi professionali: il debutto sul mondadoriano Panorama e a Paese Sera, quotidiano glorioso della capitale nel quale entrò come grafico; due anni dopo La Repubblica e L’ Espresso; di nuovo a Panorama, poi La Stampa, e ancora Il Giornale di Silvio Berlusconi dal quale uscì dopo le polemiche seguite a una vignetta sul Cavaliere in mutande, infine i giornali del Gruppo Riffeser. E anche se la sua fortuna prese forma soprattutto nelle testate di sinistra, in una intervista di alcuni anni fa ha tenuto a precisare: ”Non sono mai stato di sinistra. E neanche di destra. Sono sempre stato un liberal e un uomo libero.
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La verità è che detesto l’ integralismo. Non sopporto nessun partito”. Forattini è approdato alla grafica a 40 anni, dopo essere stato operaio in una raffineria del nord Italia, rappresentante di commercio a Napoli di prodotti petroliferi, venditore e direttore commerciale di una casa discografrica, rappresentante di elettrodomestici. Le sue vignette hanno riempito 57 libri che hanno venduto più di tre milioni di copie. Non poteva non entrare anche lui nelle sue vignette così da disegnarsi più e più volte con tra ironia e autocompiacimento ma ”come il coro di una tragedia greca, dal di fuori, senza mai essere protagonista”.
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Tv: C’è posta chiude edizione record, la più vista dal 2005
Show De Filippi ieri a 6,5 mln. Scheri, ha illuminato Canale5
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14 marzo 2021
11:04
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“C’è posta per te” ha chiuso l’edizione 2020/21 imbattuto per nove puntate consecutive. Ieri l’appuntamento finale con lo storico people-show del sabato sera di Canale 5 ha ottenuto 6.518.000 spettatori con il 30.9% di share.
Un successo confermato da una media di 6.302.000 spettatori con il 29.4% di share (39% sui giovani 15-24 anni), che ne fa la stagione più vista dal 2005, come sottolinea una nota Mediaset.
«Maria De Filippi – commenta Giancarlo Scheri, direttore di Canale 5 – ha illuminato la programmazione di Canale 5, con il suo storico people-show “C’è posta per te”, programma che ancora una volta si è confermato senza rivali: uno straordinario risultato, del quale ringrazio Maria e tutto il team di grandi professionisti che partecipano alla sua realizzazione».
Il programma è arrivato alla 24/ma edizione restando fedele all’idea originaria: raccontare le storie della gente che da sempre emozionano nel profondo e fotografano la società. Ideato da Maria De Filippi e Alberto Sivestri, scritto con Lucia Chiorrini e prodotto da Fascino P.g.t. per Mediaset, con la regia Paolo Pietrangeli nell’ultima puntata ha avuto in studio Luciana Littizzetto e Alessandra Amoroso.
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Un morto e un ferito in un agguato a Napoli
Trovati a terra dalla Polizia nel quartiere di Ponticelli
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NAPOLI
14 marzo 2021
09:48
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Un uomo è morto ed un altro è rimasto ferito in un agguato nella notte a Napoli. Dopo una segnalazione al 113, la Polizia ha trovato a terra, in via Esopo, nel quartiere di Ponticelli, due persone.
Giulio Fiorentino, di 30 anni, nato a Torre del Greco, è stato portato alla clinica Villa Betania, dove è morto poco dopo per le ferite da colpi d’arma da fuoco. Vincenzo Di Costanzo, di 24 anni, trasportato all’Ospedale del Mare, ha riportato ferite alle gambe e all’inguine. Operato, non è ritenuto in pericolo di vita. Entrambe le vittime, secondo quanto riferisce la Polizia, sono già note alle forze dell’ordine.
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In 250 a rave party su alture Genova
Polizia denuncia 4 persone, identificati in 100
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GENOVA
14 marzo 2021
10:30
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Hanno organizzato un rave party sul Monte Moro, sulle alture di Genova. In 250 si sono dati appuntamento per ballare tutta la notte ma sono stati scoperti dalla polizia.
Gli agenti delle volanti hanno denunciato quattro persone, tre genovesi e un toscano, e identificato 100 persone.
I poliziotti sono stati avvisati da alcuni residenti che hanno notato un continuo passaggio di auto e anche da un autista dell’Amt che a Brignole ha caricato 15 ragazzi diretti verso le alture. Sul posto sono intervenute le volanti, la Digos, il reparto mobile e la polizia locale.
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Covid: Marche, 616 positivi in 24h e 177 casi da antigenici
Oltre un terzo contagi provincia di Ancona, 71 con sintomi
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ANCONA
14 marzo 2021
10:51
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E’ calato in maniera sensibile il numero di positivi nelle Marche in 24ore seppure a fronte di consistente calo di tamponi molecolari: ne sono stati rilevati 616 (dopo i mille di ieri). Il totale dei tamponi è di 5.998 (6.648 il 13/3); le nuove diagnosi 3.628 (3.781 il giorno precedente) tra cui 1.481 test nello screening con percorso antigenico (947 il giorno precedente); nel percorso guariti 2.370 e il “rapporto positivi testati al 17%”.
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Nel Percorso Antigenico, riferisce ancora il Servizio Sanità della Regione, 177 positivi (da sottoporre a molecolare) sui 1.481 test; “rapporto positivi/testati al 12%”.
Più bassa, nell’ultima giornata, la percentuale di casi in provincia di Ancona (229, circa 37% sul totale dei casi); seguono Pesaro Urbino (135), Macerata (125), Ascoli Piceno (59), Fermo (38) e 30 fuori regione. Calo rilevante anche di sintomatici (71 contro i 101 di ieri). Tra i casi ci sono contatti in setting domestico (125), contatti stretti di positivi (223), in setting lavorativo (13), in setting assistenziale (1), con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (6), screening percorso sanitario (3). Per altri 174 casi sono ancora in corso le indagini epidemiologiche.
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Netturbino accoltella collega, arrestato
L’aggressione a fine turno all’inceneritore comunale
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MILANO
14 marzo 2021
11:29
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Un netturbino di 40 anni è stato arrestato dalla polizia, ieri sera, a Milano, dopo aver accoltellato un collega durante una lite.
E’ accaduto intorno alle 23 (ma si è saputo stamani) alla fine di un turno di lavoro presso l’inceneritore comunale di via Silla, nella periferia Ovest della città.
Per motivi ancora da chiarire, ma probabilmente per questioni maturate durante l’attività lavorativa al’Amsa, il 40enne ha accoltellato l’altro al petto. Il ferito, un 38enne, al quale il fendente al petto ha causato la perforazione di un polmone e la lesione di un’arteria, non si troverebbe fortunatamente in pericolo di vita. Al momento è ricoverato in prognosi riservata alla Clinica Sant’Ambrogio a Milano.
L’aggressore è stato posto agli arresti domiciliari, con l’ipotesi di tentato omicidio.
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Covid: impennata contagi in Veneto,+1.587 positivi in 24 ore
Calano ricoverati, decessi sono 8
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VENEZIA
14 marzo 2021
11:43
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Nuova impennata dei contagi Covid in Veneto. Sono 1.587 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore, per un totale che raggiunge i 354.314 infetti dall’inizio dell’emergenza.
I decessi sono stati 8, per un dato complessivo di 10.106 vittime, tra ospedali e case di riposo. Lo riferisce il bollettino della Regione. Le persone positive attualmente e in isolamento sono 35.006. La pressione sugli ospedali è in diminuzione: nei normali reparti medici sono ricoverate 1.107 persone (-268), mentre nelle terapie intensive si trovano 181 malati (-2).
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Covid: indagine, “7,7 mld perdite per imprese Roma nel 2020”
Confartigianato, a giugno il bilancio negativo salirà 10 mld
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14 marzo 2021
12:07
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La riduzione dei consumi nel 2020, il primo anno della pandemia, ha comportato per le imprese romane una perdita complessiva di quasi 4 miliardi di euro. Se a questo si sommano le conseguenze dell’assenza di turismo, la perdita delle imprese romane sale a quasi ad 8 miliardi di euro.
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Precisamente a 7,7 miliardi. E’ quanto emerge da un’indagine della Confartigianato di Roma.
Tra i settori più colpiti: l’abbigliamento e le calzature, la ristorazione, i servizi culturali e ricreativi. “La sola ristorazione nel 2020 subisce una riduzione complessiva di 2 miliardi e mezzo, il settore dell’abbigliamento e calzature di 600 milioni, il settore ricreativo di oltre 1 miliardo e 300 milioni”, segnala Confartigianato.
Da un’indagine condotta presso le imprese romane, il 52% degli intervistati ritiene che il ritorno alla normalità potrà avvenire solo nella primavera del 2022. I più ottimisti (21%) vedono nell’autunno del 2021 la ripresa. Il 2021 è visto essenzialmente come un anno di ulteriori sofferenze. Il 22% ritiene che nel primo semestre 2021 avrà una riduzione dei ricavi superiore al 50%, il 9% avrà una riduzione tra il 30 ed il 50%, il 39% una riduzione tra il 15 ed il 30%.
Il 30% ritiene che non subirà alcuna contrazione dei ricavi.
Le misure ritenute fondamentali per sostenere la ripresa vengono rispettivamente indicate nella riduzione della pressione fiscale (27%) nella semplificazione amministrativa (23%), nell’accesso al credito (20%). Alla luce della scadenza del divieto dei licenziamenti, il 61% degli intervistati pensa che manterrà gli attuali collaboratori, il 14% che sarà costretto a rinunciare alla stragrande maggioranza dei collaboratori, mentre il 25% ritiene che dovrà fare a meno di qualche collaboratore.
Considerando l’andamento della pandemia e le percezioni degli imprenditori nei primi 6 mesi del 2021 si avrà certamente una riduzione di ulteriori 3-3,5 miliardi che porterà a giugno il bilancio della pandemia ad oltre 10 miliardi di perdita di fatturato. Più del 30% delle attività artigiane rischia di chiudere.
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Covid:al Pascale al via vaccinazioni per pazienti oncologici
Si partirà martedì prossimo con 60 vaccinazioni
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NAPOLI
14 marzo 2021
12:32
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Si parte martedì 16 marzo con le prime vaccinazioni dei pazienti oncologici ed ematologici dell’Istituto dei tumori di Napoli. Dopo gli ultraottantenni la Regione Campania da il via anche alla vaccinazione dei pazienti più fragili.
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Il vaccino sarà il Pfizer e i soggetti da sottoporre alla vaccinazione verranno individuati direttamente dagli oncologi che conoscono le loro condizioni di salute, li segnaleranno alla direzione medica di presidio che passerà l’elenco al numero verde del Pascale i cui operatori contatteranno i pazienti, li inviteranno e, se vorranno vaccinarsi, li prenoteranno. Una battaglia di civiltà, la definisce il direttore generale, Attilio Bianchi Si parte martedì, con 60 vaccini, 30 verranno effettuati la mattina, 30 il pomeriggio. Si continuerà poi, da giovedì 18, con 30 pazienti al giorno.
“L’andamento del contagio al momento attuale non consente distrazioni di sorta – dice il manager Bianchi – Questi cittadini estremamente fragili non possono aspettare. Voglio ringraziare tutti gli operatori che in questi mesi sono sempre stati in prima linea per il contrasto alla pandemia e per proteggere le categorie più fragili e per quanto stanno facendo in questa lotta contro il tempo. Un grazie anche e soprattutto alla Regione che si è impegnata per accelerare la vaccinazione ai pazienti più vulnerabili”.
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Covid:in un anno 47 mln controlli polizia,600mila sanzionati
Viminale, quasi 4mila denunce per violata quarantena
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14 marzo 2021
12:45
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Dall’inizio della stretta anti-Covid, l’11 marzo del 2020, poco più di un anno fa, sono stati 46.838.743 i controlli delle forze di polizia su tutto il territorio nazionale per contenere la diffusione del virus. In particolare, indica il Viminale, le persone controllate sono state 37.270.329; di queste 605.944 sono state sanzionate (l’1,6%) e 3.987 denunciate per aver violato la quarantena.

Nello stesso periodo, sono state effettuate 9.568.414 verifiche su attività ed esercizi commerciali che hanno portato a sanzioni nei confronti di 21.221 titolari di attività (0,2%) e a 5.571 provvedimenti di chiusura.
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‘Giù le mani dalla scuola’,a Torino protesta torna in piazza
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TORINO
14 marzo 2021
12:55
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“Non è accettabile che i centri commerciali siano rimasti aperti e le scuole chiuse. I bambini devono essere in cima a tutto, così avevano promesso e invece è l’ultimo dei loro pensieri”.
Torna in piazza a Torino la protesta contro la didattica a distanza. Oltre un migliaio di persone si sono ritrovate in piazza Castello per la manifestazione organizzata da ‘Priorità alla scuola’, l’associazione che ormai da un anno protesta contro la dad.
In piazza con genitori, insegnanti e bambini anche Maia, la studentessa 16enne del liceo Gioberti simbolo della protesta con Anita e Lisa, che domani – nonostante la zona rossa – riprenderanno a seguire da piazza Castello le lezioni online. “Giù le mani dalla scuola” è lo slogan scandito a gran voce. “La pessima politica chiude le scuole e riempie i centri commerciali”, “Un anno di pandemia, una sola certezza: scuola in Italia prima a chiudere”, si legge sui manifesti esposti nella piazza gremita e con poco distanziamento sociale. “La scuola è libertà e partecipazione – dicono i manifestanti – è un bene di prima necessità”.
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Vaccini: assessore sanità Veneto, 512mila già somministrati
172mila seconde dosi, 18 mila inoculazioni al giorno
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VICENZA
14 marzo 2021
13:10
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“Con i dati aggiornati ad oggi siamo arrivati in Veneto a 512 mila vaccini somministrati, di cui 172 mila sono già seconde dosi, quindi persone che hanno completato il ciclo”. Sono questi i numeri aggiornati delle vaccinazioni anti-Covid in Veneto resi noti stamane dall’assessore regionale alla sanità, Manuela Lanzarin, presente in Fiera di Vicenza, alla presentazione della campagna vaccinale anti-Covid in tutte le Usl regionali.

“Attualmente stiamo continuando con una media di 18 mila vaccinazioni al giorno – ha aggiunto Lanzarin – ma l’obiettivo è quello di procedere con una crescita graduale, già da questa settimana, in base agli arrivi e agli approvvigionamenti, ad arrivare alle 50 mila dosi giornaliere in tutto in Veneto nei 58 punti vaccinali distribuiti a livello regionale”.
“Le varie Usl stanno per riorganizzare – ha aggiunto l’assessore alla sanità – per ampliare i punti di vaccinazione, proprio con l’obiettivo di arrivare al tetto delle 50 mila che ci siamo prefissi”.
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Covid: folla a Torino, assembramenti tifosi per l’Inter
Aperti parrucchieri, famiglie in giardini e lungo il Po
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TORINO
14 marzo 2021
13:19
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Sono numerosi i torinesi che, complice il bel tempo, si sono riversati per le strade del centro nell’ultimo giorno prima del passaggio in zona rossa.
Affollate le vie dello shopping, nonostante molti negozi siano chiusi, mentre parrucchieri e centri estetici sono aperti per soddisfare le ultime richieste.

Famiglie nei giardini e nel lungo Po Murazzi, sono molte le presenze ai giardini Cavour tra le bancarelle del mercato giallo della Coldiretti. Qualche assembramento in piazza Carlina, davanti all’hotel NH: tifosi dell’Inter aspettano l’uscita dei propri beniamini accalcandosi a ridosso del pullman della squadra, che tra meno di due ore affronta il Torino.
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A progetto biodiversità Bergamo Premio nazionale Paesaggio
Franceschini, tutela è un settore su cui l’Italia è più avanti
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14 marzo 2021
12:06
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“La Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo, con il progetto “La biodiversità dentro la città – la Valle d’Astino di Bergamo”, è la vincitrice della Premio Nazionale del Paesaggio”.
Lo ha annunciato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso della première sul canale YouTube del MiC tenutasi oggi in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio.
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“Dobbiamo sempre pensare alla grande lungimiranza dei nostri padri costituenti – ha aggiunto il Ministro Franceschini – che iscrissero nell’articolo 9, tra i principi fondamentali, non soltanto la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione, ma anche la tutela del paesaggio. Pensiamo quale capacità di visione aveva quella generazione di politiche e di politici nell’immaginare il futuro. Per questo nel 2016 abbiamo istituito la Giornata Nazionale del Paesaggio, che è un modo per organizzare una competizione virtuosa tra progetti, per tenere vivo questo tema e di partecipare alla selezione europea che si svolge successivamente. È un riconoscimento importante, è una prova di come noi in molti settori siamo all’avanguardia.
Dobbiamo essere orgogliosi – ha concluso Franceschini – perché la tutela del paesaggio è uno dei settori su cui l’Italia è più avanti di molti altri paesi”.

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DALLE 18:45 DI MERCOLEDì 10 MARZO 2021

ALLE 03:28 DI SABATO 13 MARZO 2021

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Potenza: inchiesta petrolio e smaltimento rifiuti, Eni condannata
Confiscati 44,2 milioni di euro. La compagnia: ‘Operato nell’assoluto rispetto della normativa’
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POTENZA
10 marzo 2021
18:45
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Il Tribunale di Potenza ha condannato Eni per il reato di traffico illecito di rifiuti. Inoltre la compagnia petrolifera è stata condannata al pagamento di una sanzione amministrativa di 700 mila euro e alla confisca di circa 44,2 milioni di euro, da cui sottrarre i costi già sostenuti per l’adeguamento degli impianti.
La società è stata condannata nell’ambito del processo sulle estrazioni petrolifere in Basilicata.
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Nel 2016 l’inchiesta portò al sequestro, durato circa quattro mesi, del Centro Olio di Viggiano (Potenza): l’accusa riguardava lo smaltimento dei rifiuti prodotti dallo stesso Centro Olio. Vi fu anche uno strascico politico dovuto alle dimissioni dell’allora ministro allo Sviluppo Economico, Federica Guidi, per il coinvolgimento dell’ex compagno, Gianluca Gemelli (la cui posizione fu poi archiviata).
La condanna è “un segnale importante per la tutela dell’ambiente”. Così la pm Laura Triassi (ora Procuratore capo a Nola), che dal 2016 ha seguito l’inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata. “Bisogna tutelare – ha aggiunto – la libertà di impresa, ma è necessaria che questa si svolga nel rispetto delle norme e nella tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente”.
“Pur accogliendo favorevolmente la pronuncia di assoluzione parziale emessa dal Tribunale” di Potenza “rispetto all’ipotesi di reato di falsità ideologica in atto pubblico, al contempo” l’Eni “non condivide il riconoscimento di responsabilità per la grave ipotesi di reato di traffico illecito di rifiuti”. La compagnia – è scritto in una nota – “rimane convinta che l’operato del Cova (il Centro Olio di Viggiano) e dei propri dipendenti sia stato svolto nell’assoluto rispetto della normativa vigente e, in attesa di leggere le motivazioni della odierna sentenza, si prepara a presentare al più presto appello”.
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Gatto intossicato da rogo, salvato con ossigeno da pompieri
Era rimasto intrappolato in incendio nel vicentno
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VICENZA
10 marzo 2021
20:19
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Massaggio e somministrazione dell’ossigeno attraverso una mascherina. Con questa tecnica, come se fosse stato una persona, i vigili del fuoco del distaccamento di Arzignano (Vicenza) hanno salvato oggi un gattino rimasto prigioniero all’interno di un garage, nel comune di Montebello Vicentino, dove è divampato un incendio per cause accidentali.
Il felino aveva provato a scappare ma è rimasto impigliato in alcuni fili.
Una volta entrati nel garage, invaso dal fumo, i pompieri hanno sentito i miagolii provenienti da un angolo e uno di loro l’ha portato in salvo all’esterno per le cure del caso. Appena si è ripreso il gatto è stato consegnato alla proprietaria, che ha seguito con apprensione le operazioni di salvataggio durate molti minuti. La donna ha poi portato il suo animale dal veterinario.
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Scuola: dad per tutti nel Barese e Tarantino e piazze chiuse
Ordinanza regionale in vigore dal 12 marzo al 6 aprile
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BARI
10 marzo 2021
21:01
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Nelle province di Bari e Taranto, da venerdì 12 marzo e sino al 6 aprile sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Lo stabilisce la nuova ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
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“Resta salva – si legge – la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.
L’ordinanza regionale prevede, inoltre, per tutta la Puglia, che con “decorrenza immediata” e sino al 6 aprile “è vietato lo stazionamento all’aperto, presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali”.
Ai sindaci spetterà disporre “la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, allorquando valutino sussistente il rischio di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. L’ordinanza vieta anche l’attività di asporto dalle 18 e obbliga tutti gli esercizi a esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale.   POLITICA

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Reggio Calabria: revocati domiciliari a presidente di seggio
Decisione gip su richiesta Pm,finite condizioni misura cautelare
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REGGIO CALABRIA
10 marzo 2021
21:06
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Su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il gip Stefania Rachele ha scarcerato Carmelo Giustra, il presidente del seggio arrestato a dicembre nell’ambito dell’inchiesta su presunti brogli elettorali alle comunali del 20 e 21 settembre scorso a Reggio Calabria.
Giustra era finito ai domiciliari assieme al consigliere comunale Antonino Castorina del Pd.
Subito dopo l’arresto, l’indagato ha reso dichiarazioni al procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e ai pm Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo. Con i pm, infatti, Giustra ha parlato di un vero e proprio “accordo con Castorina”. Quest’ultimo lo aveva nominato presidente di seggio dove avrebbe fatto risultare le preferenze di anziani che in realtà non hanno mai votato.
A distanza di quasi tre mesi, il gip ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti di Giustra “ritenendo non sussistere più le condizioni per mantenere la misura cautelare”.
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Facevano la ‘bella vita’ frodando fisco, arrestati 2 manager
.Operazione della guardia di finanza, sequestrati beni per 2mln
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TORINO
11 marzo 2021
08:14
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Fatture per operazioni inesistenti, autoriciclaggio e infedeltà patrimoniale. Parla di questa l’inchiesta della guardia di finanza, coordinata dal pm Cirio Santoriello, che ha portato all’arresto di due manager e a sequestro di beni per due milioni di euro, tra cui un appartamento nel centro di Torino, una villa con piscina a Vinovo e una abitazione nel borgo antico di Avigliana.
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Gli arrestati, amministratore delegato e direttore tecnico di una ditta operante nel settore della robotica industriale, avrebbero drenato rilevanti flussi di denaro in danno del Fisco servendosi di una vasta rete di società ‘cartiere’, in molti casi sprovviste di mezzi di produzione adeguati allo svolgimento delle attività economiche e inadempienti agli obblighi fiscali, alcune cancellate dopo poco tempo dal registro delle imprese e intestate a prestanome.
Queste aziende, secondo l’accusa che ha anche indagato a vario titolo sei persone, avrebbero emesso fatture false per oltre 7 milioni di euro, consentendo sia l’evasione dell’imposta, sia il trasferimento illecito di denaro sui conti degli arrestati, abituati alla ‘bella vita’, come è stata ribattezzata l’operazione. Il denaro veniva infatti reinvestito nell’acquisto di immobili di lusso, in attività alla moda come un lounge bar nel quadrilatero di Torino e in vacanze a Dubai, Zanzibar, Miami e alle Maldive.   PIEMONTE

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Scomparsa nel sud Sardegna, è in carcere in Svizzera
Donna di 48 anni arrestata per furto, il caso a “Chi l’ha visto”
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IGLESIAS
11 marzo 2021
09:18
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Si era allontanata dalla sua abitazione di Decimoputzu, nel sud Sardegna, il 26 febbraio scorso, senza fare più ritorno e senza farsi sentire con i familiari. Il marito aveva denunciato la sua scomparsa ai carabinieri e lanciato appelli, rivolgendosi anche alla trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?”.
È stata ritrovata la donna di 48 anni che si era allontanata volontariamente da casa.
Attualmente è in carcere a Basilea, in Svizzera, dove è stata arrestata per furto.
I carabinieri della Compagnia di Iglesias, ricevuta la denuncia del marito, avevano avviato le verifiche scoprendo che la 48enne aveva preso un aereo all’aeroporto di Cagliari-Elmas per raggiungere Milano Linate. Nel capoluogo lombardo aveva eseguito un prelievo con la carta di credito e poi un altro a Zurigo in Svizzera. Forse perché rimasta senza soldi, o per qualche altra ragione, avrebbe commesso un furto ed è stata arrestata dalla polizia cantonese.
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Covid: iniziate vaccinazioni di massa in Tirolo
A Schwaz 48.500 persone riceveranno dosi extra dell’Ue
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BOLZANO
11 marzo 2021
09:27
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Iniziano oggi in Tirolo le vaccinazioni di massa nel distretto amministrativo di Schwaz, nei pressi di Innsbruck. Si tratta di un progetto pilota, per il quale Bruxelles ha messo a disposizione una fornitura extra di 100.000 dosi Biontech-Pfizer.
Il 76% della cittadinanza adulta di Schwaz ha dato la sua disponibilità a farsi vaccinare, si tratta di 48.500 persone.
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Un doodle di Google celebra Astor Piazzolla
Nel centenario della sua nascita
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11 marzo 2021
09:35
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Anche Google festeggia con un doodle il centenario della nascita ( 11 marzo 1921, Mar del Plata, Argentina), di Astor Piazzolla: il genio del musicista di origine italiane, come italiane sono le radici del Tango, è universalmente celebrato, ma il suo percorso non tanto verso la gloria, perché l’apprezzamento sul piano internazionale non è mai mancato, ma verso quel riconoscimento in patria del suo valore come compositore tout court e di genio innovatore è stato lungo e accidentato.
Proprio in coincidenza con il centenario viene proposto un documentario di Daniel Rosenfeld che racconta da vicino un personaggio molto complesso, un virtuoso del bandoneon che, probabilmente influenzato dal fatto di aver vissuto fino a 16 anni a New York, ha trovato nel jazz un punto di riferimento per i suoi esperimenti che hanno generato capolavori indiscussi.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Emiliano, stiamo per attivare ospedale in Fiera Bari
Ha 150 posti letto ed è costato 17 milioni di euro
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BARI
11 marzo 2021
09:54
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“Stiamo per attivare il gigante dell’ospedale in Fiera” a Bari “che ha 150 posti letto ma spero non serviranno tutti”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo in diretta nella trasmissione Start di Sky Tg24.
“Le procedure per l’accreditamento – ha spiegato – sono state lunghe, è stato più facile realizzarlo che superare gli step per l’accreditamento”.
Emiliano ha aggiunto che l’ospedale in Fiera, realizzato in 45 giorni a cavallo tra dicembre 2020 e gennaio 2021, costato circa 17 milioni di euro e consegnato dalle aziende lo scorso 16 gennaio, “verrà riempito gradualmente”.
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‘Ndrangheta:blitz Gdf, arresti e sequestro 50 mln di beni
Imprenditore tramite cosca Arena con vittime estorsioni
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CATANZARO
11 marzo 2021
10:08
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I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno eseguito un’operazione coordinata e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro per l’esecuzione di 10 ordinanze cautelari e il sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 50 milioni di euro nei confronti di alcuni imprenditori catanzaresi e dei loro prestanome. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori aggravata dall’avere agevolato la ‘ndrangheta.
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In particolare, secondo quanto si è appreso, uno degli indagati, l’imprenditore Giuseppe Lobello, di 50 anni, sarebbe stato legato alla cosca di ‘ndrangheta degli Arena di Isola capo Rizzuto, per conto della quale avrebbe fatto da intermediario con alcuni imprenditori sottoposti ad estorsione per lavori svolti nel catanzarese, raccogliendo anche il denaro dalle vittime per consegnarlo, in date stabilite, ai vertici del clan.
Complessivamente sono 16 gli indagati. Lobello è stato condotto in carcere, mentre ai domiciliari sono stati posti Antonio Lobello (71), Daniele Lobello (46), Francesco Iiritano (30), Domenico Rotella (42), Anna Rita Vigliarolo (43) e Vincenzo Pasquino (59). Sono stati sottoposti alla misura interdittiva del divieto temporaneo a esercitare la professione di ragionieri/consulenti/commercialisti per un anno Pasquale Torchia (43), Pasquale Vespertini (38) e Vitaliano Maria Fulciniti (43).
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Droga: 135 kg stupefacente in casa,un arresto nel Fiorentino
Operazione della guardia di finanza
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FIRENZE
11 marzo 2021
10:46
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Scoperti in un appartamento a Fiesole (Firenze) 135 chili di droga. A trovare lo stupefacente la guardia di finanza che ha arrestato un italiano 38enne.

Nell’abitazione sono stati rinvenuti 106 kg di hashish e 29 kg di marijuana. Sequestrati anche 11mila euro in contanti, per la Gdf presumibile profitto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
A far scattare il controllo dei finanzieri, spiega una nota, un sospetto movimento di mezzi e persone nel cortile di un condominio a Fiesole. I militari hanno poi deciso di controllare un’abitazione al pian terreno dello stabile dove avevano visto entrare l’uomo poi arrestato. Quest’ultimo, dopo che i finanzieri avevano bussato più volte alla porta di casa, avrebbe aperto manifestando grande agitazione. Il fortissimo odore di erba proveniente dall’appartamento ha poi fatto scattare la perquisizione: stipati in armadi e cassetti, sono stati così trovati panetti di di hashish e bustoni con la marijuana per circa 135 kg complessivi. Il valore dello stupefacente alla vendita è stato stimato in quasi un milione di euro.
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Montagna: italiani in Pakistan per insegnare sci alpinismo
Spedizione EvK2Minoprio nel Gilgit-Baltistan
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AOSTA
11 marzo 2021
11:24
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Tre guide alpine e un maestro di sci italiani in Pakistan per realizzare un corso di formazione alle guide pakistane e compiere la prima traversata in totale autonomia del Deosai National Park: il progetto è promosso dall’Associazione Cuore Attivo Monte Rosa e dall’organizzazione EvK2Minoprio, in collaborazione con il Governo del Gilgit-Baltistan e l’Ambasciata d’Italia a Islamabad.
Obiettivo della spedizione è “formare delle guide locali che possano diventare motore trainante per la promozione e la creazione di un movimento turistico nel corso della stagione invernale: una nuova forma di turismo da cui trarranno beneficio non solo le guide ma anche servizi di accoglienza, trasportatori e le intere comunità locali”.
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“Si tratta della prima attività di EvK2Minoprio in Pakistan” spiega il presidente dell’associazione, Maurizio Gallo – per un progetto che segna una continuità con quanto realizzato in passato da EvK2Cnr, ma che apre le porte a nuove iniziative, prima tra tutte la creazione di una scuola di alpinismo peri i giovani pakistani”.
“A Naltar, una piccola stazione sciistica nei pressi di Gilgit – aggiunge la guida alpina Michele Cucchi, responsabile operativo del progetto – stiamo realizzando un corso base di scialpinismo a 13 allievi. Gli insegniamo le basi di salita e discesa, tecniche di autosoccorso e movimentazione in terreno innevato.
Dopo questi primi giorni, insieme ai migliori del corso, partiremo per la traversata dell’altopiano del Deosai, un luogo fantastico”.
Della spedizione, oltre a Cucchi e Gallo, fanno parte anche le guide alpine Marco Zaninetti e Paolo Dalla Valentina, il maestro di sci Matteo Negra e il fotografo Samuel Confortola.
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Covid, 921 positivi in 24 ore nelle Marche
Analizzati 6.847 tamponi complessivi, testati/positivi 21,3%
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ANCONA
11 marzo 2021
11:37
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Sono 921 i positivi rilevati al covid nelle ultime 24 ore nelle Marche tra le nuove diagnosi.
Secondo il Servizio Sanità della Regione, “nelle ultime 24 ore sono stati testati 6.847 tamponi: 4.327 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.511 nello screening con percorso Antigenico) e 2.520 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 21,3%)”.

Dei 921 positivi, 339 sono in provincia di Ancona, 194 in quella di Pesaro Urbino, 157 in quella di Macerata, 96 in provincia di Fermo, 93 in quella di Ascoli Piceno e 42 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (94), contatti in setting domestico (257), contatti stretti di casi positivi (324), contatti in setting lavorativo (17), contatti in ambienti di vita/socialità (5), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12), screening percorso sanitario (2).
Per altri 206 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 1.511 test del Percorso Screening Antigenico sono stati riscontrati 151 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%.
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Covid, “lenta discesa” Perugia e “rapida risalita” ternano
Quadro dell’assessore Coletto, su vaccini “Umbria in risalita”
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PERUGIA
11 marzo 2021
11:48
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La diffusione del Covid è in “lenta discesa” in provincia di Perugia mentre risulta in “rapida risalita” nel ternano. E’ il quadro fatto dall’assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Coletto.
Tracciato in occasione della conferenza stampa settimanale di aggiornamento sulla pandemia.
Coletto ha definito “consolidato e certificato” il dato in discesa della provincia di Perugia. “La discesa è lenta – ha spiegato – perché in particolare la variante inglese si è dimostrata molto più infettiva di quella originaria. Assistiamo invece a una rapida risalita delle infezioni nel ternano”.
Per quanto riguarda le vaccinazioni, l’assessore ha spiegato che con il criterio per età “sarà molto più semplice e rapido affrontare questo tema”. “Il dato in Umbria è in netta risalita – ha proseguito – e siamo tra le prime regioni a livello nazionale. Basta che arrivino i vaccini – ha concluso Coletto – e l’Umbria è estremante rapida nell’aumentare i centri per la somministrazione”.
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Napoli:lungomare deserto nel primo giorno ‘rossa rafforzata’
Solo runner nonostante il sole. Scogli vuoti
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NAPOLI
11 marzo 2021
12:01
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Il lungomare di Napoli è completamente deserto in piena mattinata con un sole estivo. È questo l’effetto della zona rossa rafforzata entrata in vigore da oggi in Campania che prevede, con ordinanza della Regione, lo stop a frequentazione di parchi, lungomari, piazze.

Nella lunghissima passeggiata sul mare di Napoli ci sono poche decine di persone, per lo più runners o anziani accompagnati dalle badanti. Nessuno è sugli scogli, in un periodo in cui di solito sono affollati di giovani.
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Corona: giudici, deve tornare in carcere
Legale, appena l’ha saputo si è ferito ai polsi
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MILANO
11 marzo 2021
12:16
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Fabrizio Corona deve tornare in carcere. Lo ha deciso il tribunale di Sorveglianza di Milano revocando il differimento pena in detenzione domiciliare e, come ha spiegato il suo legale Ivano Chiesa, l’ex agente fotografico “appena glie lo ho comunicato, si è ferito ai polsi”.
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Corona ha pubblicato su Instagram un video con il volto sporco di sangue in cui attacca i magistrati, in particolare il presidente del collegio della Sorveglianza Marina Corti e il sostituto pg Antonio Lamanna.
“Quando gliel’ho comunicato si è ferito ai polsi – ha detto Chiesa – ora sono qua con lui e abbiamo chiamato l’ambulanza”.
Dopo l’udienza di lunedì scorso nella quale Corona aveva chiesto ai giudici di non farlo tornare “all’inferno”, ossia in carcere, il collegio ha accolto la richiesta del sostituto pg Lamanna di revocare il differimento pena in detenzione domiciliare per l’ex ‘re dei paparazzi’ per una serie di violazioni delle prescrizioni, tra cui le comparsate in tv e l’uso dei social network, da cui sono scaturite denunce a suo carico per diffamazione e minacce.
Lo stesso giudice Marina Corti, che presiedeva anche il collegio della Sorveglianza, aveva già proposto la revoca del differimento pena che gli era stato concesso nel dicembre 2019 per una “patologia psichiatrica”.
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Corona in video attacca toghe, ‘avete creato mostro’
Reazione a provvedimento che dispone che deve tornare in carcere
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MILANO
11 marzo 2021
12:47
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“Questo è solo l’inizio, dottoressa Corti, signor Lamanna questo è solo l’inizio. Quant’è vero Iddio sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie.

Sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie.
Vergogna. Chiedo, se no mi taglio veramente la vita, che venga il presidente del Tribunale di Sorveglianza, che guardi gli atti il presidente”. E’ la reazione di Fabrizio Corona in un video su Instagram al provvedimento che dispone che deve tornare in carcere. Nel video mostra chiazze di sangue “dopo essersi ferito”, secondo il suo legale Ivano Chiesa, e la faccia sporcata col sangue. “Avete creato un mostro”, aggiunge.
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Muti, teatri sono i luoghi più sicuri, si uccide generazione
Concerto-evento a Bergamo. ”Io vaccinato, vaccinare tutti”
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11 marzo 2021
12:48
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”Vaccinare gli artisti? Sono d’accordo sul fatto che vadano vaccinati tutti, il prima possibile. Io, data l’età, ho fatto regolarmente la prima dose, non l’ho rubato a nessuno, e a fine mese farò la seconda”, dice Riccardo Muti parlando a margine del concerto-evento con l’Orchestra Cherubini, registrato al teatro Donizetti di Bergamo, che sarà trasmesso in streaming il 21 marzo .
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”I teatri vanno riaperti e basta perché sono i luoghi più sicuri’ – ha aggiunto il maestro – e perché, non mi stanco di dirlo, stiamo uccidendo una generazione dal punto di vista culturale. A teatro si sta distanziati, non si parla durante la rappresentazione, i posti sono assegnati e numerati. Perché non lo vogliono capire? Bisogna aprire i teatri non solo per il lavoro, e non lo dico per me che lavoro lo stesso, ma perché si toglie cibo spirituale alle generazioni future. Così si porta l’Italia allo sbaraglio. Questo significa portare una intera generazione alle sbaraglio, è la morte psichica di una società”. Aggiunge Muti, ”in Spagna i teatri non sono mai stati chiusi, come mai? Io capisco le precauzioni, non sono un superficiale, ma i teatri vanno riaperti”.
L’appuntamento al Donizetti è un dono di BPER Banca alla città e il concerto, in programma la Sinfonia del Don Pasquale e l’Eroica di Beethoven, sarà trasmesso sul sito di BPER Banca e su ravennafestival.live. Quello di Bergamo è il primo dei tre concerti di una mini tournée organizzata da Ravenna Festival che farà tappa a Napoli e Palermo. I concerti saranno in streaming gratuito rispettivamente dal 21, 26 e 28 marzo.
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Reggiani, infastidita da Lady Gaga, non mi ha incontrato
‘Mi interpreta senza aver avuto la sensibilità di conoscermi’
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MILANO
11 marzo 2021
12:51
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“Sono alquanto infastidita dal fatto che Lady Gaga mi stia interpretando nel nuovo film di Ridley Scott senza neppure avere avuto l’accortezza e la sensibilità di venire ad incontrarmi”. Lo ha dichiarato Patrizia Reggiani, ex moglie dello stilista Maurizio Gucci e condannata per il suo omicidio, nei giorni in cui la star della musica americana è a Milano per girare alcune scene del film di Ridley Scott “The House of Gucci”, in cui interpreta proprio Reggiani.
“Non è per una questione economica, dal film non prenderò un solo centesimo, ma di buon senso e rispetto”, ha proseguito l’ex moglie dello stilista.
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Idoli, 4 marzo di Dalla a Sanremo non era inedito
“Nessuno se ne accorse”. Continua riscoperta con uscita Geniale?
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11 marzo 2021
13:57
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Il mondo, musicale e non, di Lucio Dalla è una continua scoperta. Anche a nove anni dalla sua morte.
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Aneddoti, storie, materiale inedito o recuperato dai cassetti non smettono di scrivere la storia di uno degli artisti più geniali della musica italiana.
La sua stella cominciò a brillare intensa nel 1971, quando si presentò a Sanremo con “4/3/1943”, versione censurata che diventò un successo senza età. “Era un brano che portavamo in giro già da almeno un anno, ma nessuno si accorse che non era un inedito. Per noi fu una grande soddisfazione arrivare al festival”, racconta oggi Bruno Cabassi, membro degli Idoli, il gruppo che accompagnava in quegli anni Lucio Dalla. A 50 anni di distanza, Pressing Line e Sony Music rendono omaggio a Dalla con la riedizione dell’album Geniale?, del 1991 con inediti registrati dal vivo tra il 1969 e il 1970 con gli Idoli, dopo le riedizioni degli storici album “Come è profondo il mare”, “Lucio Dalla” e “Dalla” e della raccolta “Duvudubà”.
L’album, uno dei meno conosciuti del cantautore bolognese, torna dal 12 marzo con una versione rimasterizzata, grazie a dei nastri ritrovati. Un viaggio alla riscoperta delle radici musicali dell’artista e del periodo che ha preceduto il suo successo, il pre-Dalla che però aveva già in sé tutto il Dalla che sarebbe venuto poi, con tutta la sua genialità e creatività.
I cassetti di Dalla celano ancora molte sorprese e nei prossimi 2-3 anni, anche in coincidenza con gli 80 anni dalla nascita, sono molti i progetti che Sony – come racconta Paolo Maiorino che si occupa del catalogo – è pronta a sviluppare, senza escludere la possibilità di pubblicare qualche inedito recuperato dallo studio dell’artista.
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Da Morante a Scianna, il cast di ‘A casa tutti bene’
Prima serie di Muccino, reboot omonimo film campione d’incassi
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11 marzo 2021
14:05
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Svelato il cast di ‘A casa tutti bene – La serie’, primo progetto per la tv firmato da Gabriele Muccino, reboot dell’omonimo film campione di incassi del 2018 del regista vincitore del David di Donatello. Le riprese della serie prodotta da Sky e Marco Belardi per Lotus Production – società di Leone Film Group, inizieranno il 15 marzo a Roma, dove continueranno fino all’estate, per un debutto su Sky e Now Tv previsto nel 2021.
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Per la serie, un family drama in otto episodi girati da Gabriele Muccino e da lui scritti insieme a Barbara Petronio, Andrea Nobile, Gabriele Galli, Camilla Buizza, un grande cast corale a interpretare i membri della numerosa famiglia – nei suoi due rami – al centro della storia. Laura Morante e Francesco Acquaroli guidano il cast nei ruoli di Alba e Pietro Ristuccia, proprietari del ristorante La Villetta, a Roma, e genitori di Carlo, Sara e Paolo interpretati rispettivamente da Francesco Scianna, Silvia D’Amico e Simone Liberati.
Euridice Axen è Elettra, ex moglie di Carlo, mentre l’esordiente Sveva Mariani interpreta Luna, la figlia della coppia, legata a Manuel, il cuoco del ristorante La Villetta interpretato da Francesco Martino. Nei panni di Ginevra, attuale compagna di Carlo, Laura Adriani. Antonio Folletto è invece il compagno di Sara, Diego.
Quindi i Mariani: Paola Sotgiu interpreta Maria Ristuccia (in Mariani), sorella di Pietro e madre di Sandro e Riccardo Mariani, nei cui panni figureranno Valerio Aprea e Alessio Moneta. Emma Marrone interpreta la compagna di Riccardo, Luana, mentre Milena Mancini sarà Beatrice, la compagna di Sandro.
Nel cast anche il giovanissimo Federico Ielapi, Maria Chiara Centorami e Mariana Falace.
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Bollani apre la sua casa immaginaria di musica e parole
Con moglie Valentina Cenni, dal 15 marzo striscia serale su Rai3
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11 marzo 2021
14:35
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Stefano Bollani torna in tv e stavolta lo fa con sua moglie, l’attrice Valentina Cenni.
Insieme aprono agli spettatori la loro casa immaginaria, di musica, parole e tanti ospiti, di “Via dei Matti numero 0” (produzione Rai3 e Ballandi).
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Una striscia quotidiana di 25 minuti dal lunedì al venerdì dalle 20.20 su Rai3, a partire dal 15 marzo.
“Il titolo riunisce in un colpo solo tante cose – raccontano i due artisti -: è un omaggio a Sergio Endrigo e Vinícius de Moraes, che hanno reso celebre la canzone, riporta alla gioia dell’infanzia, cita i matti che sono tutti quelli che vedono il mondo da un altro punto di vista, e poi lo zero che è l’inizio di tutto”.
Venticinque minuti per scoprire – come ci ha abituato a fare Bollani con leggerezza e ironia – aspetti inediti della musica, sulla sua storia, sulle sue proprietà e sul perché è un elemento così fondamentale per l’esistenza di tutti noi. Mescolando scienza e magia, racconti di vita e filosofia, l’alto e il popolare, con un tema diverso ogni sera, “che affronteremo cercando di giocare, perché la musica è una cosa seria, ma non va affrontata seriamente”.
Tra gli ospiti che arriveranno nel salotto di Valentina e Stefano, Francesco De Gregori, Anastasio, Ornella Vanoni, Checco Zalone, Marisa Laurito, “perché non abbiamo nessuna preclusione nei generi e nelle declinazioni”.
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Aifa, militare morto in Sicilia dopo dose con lotto ABV2856
Inchiesta della procura di Siracusa, disposta autopsia
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PALERMO
11 marzo 2021
14:46
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Un caso sospetto, legato alla decisione dell’Aifa di vietare l’utilizzo sul territorio nazionale le dosi del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca dopo la segnalazione di alcuni “eventi avversi gravi”, sarebbe stato registrato in Sicilia.Un militare in servizio ad Augusta (Sr), Stefano Paternò,43 anni, originario di Corleone, ma residente a Misterbianco (Ct) è morto ieri mattina per un arresto cardiaco nella sua abitazione.Il militare il giorno precedente si era sottoposto alla prima dose di vaccino dello stesso lotto a cui fa riferimento l’Aifa.Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia.
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Giallini, io e Rocco Schiavone quanto siamo simili
Su Rai2, due episodi dal 17 marzo, da romanzi di Antonio Manzini
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11 marzo 2021
16:37
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Marco Giallini è Rocco Schiavone: “Non faccio fatica ad interpretarlo, è quasi una pausa tra un ciak e l’altro, perché mi trovo bene nei suoi panni tanto siamo simili, ovviamente togliendo la parte del poliziotto o le amicizie discutibili. Poi Antonio Manzini è un autore di tale generosità e talento che non ho mai incontrato difficoltà”.
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L’attore, romano di Trastevere come il suo personaggio, è pronto a indossare il loden e ad affrontare la neve di Aosta per calarsi nei panni del vicequestore più cinico e sarcastico della tv. In prima visione su Rai2 da mercoledì 17 marzo alle 21.25 torna la serie Rocco Schiavone, prodotta da Cross Productions con Beta e Rai Fiction, alla quarta stagione, tratta dai due ultimi romanzi bestseller di Antonio Manzini (Sellerio Editore): “Rien ne va plus” e “Ah, l’amore, l’amore”.
Sradicato dall’amata Capitale e trasferito ad Aosta per motivi disciplinari, Schiavone non si è mai davvero ambientato nella città d’adozione. Continua a mal sopportarne il rigido clima e la neve che si ostina ad affrontare con i suoi immancabili loden e Clarks. Sempre tormentato, ma anche emotivamente redento, dal ricordo dell’amata moglie Marina che immagina e rimpiange ogni giorno dalla sua tragica scomparsa. E poi quelle amicizie discutibili, quei vizi non propriamente legali e ortodossi, come i suoi metodi di indagine e il suo linguaggio a dir poco sfrontato. “Ma Schiavone è sempre quello inventato da Manzini – aggiunge Giallini – e io non vorrei assolutamente fosse diverso. Rocco è fuori dagli schemi, ma ha un senso della giustizia e dell’etica tutto suo, non sempre coincidente con la legge. E’ un uomo complesso, malinconico, che ci permette di riflettere su temi importanti”. Insomma Rocco non è cambiato e lo ritroveremo, in questa quarta stagione, sempre alle prese con i suoi demoni interiori e con la medesima caparbietà da poliziotto rude e implacabile. Insieme ai suoi uomini sarà impegnato a far luce su due casi particolarmente complessi.
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Il primo condurrà il vicequestore nelle pieghe buie del gioco d’azzardo e il secondo a far luce non solo su un caso frettolosamente etichettato come malasanità, ma anche e soprattutto sui suoi sentimenti.
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Ercolano, il Mito col futuro intorno
Nuova identità visiva e mostre per il rilancio
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ERCOLANO
11 marzo 2021
16:55
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Un logo che si ispira al mito di Ercole inaugura da oggi una nuova fase della vita del Parco archeologico di Ercolano basata su connessione tra antico e moderno e sulla partecipazione e il coinvolgimento del pubblico.
La nuova identità visiva è il mito di Ercole, l’eroe che dà il nome alla città, ed è incentrata sul nodo con il quale si allacciava al collo la pelle del leone di Nemea, che in questo contesto assume un valore particolare ovvero collegare la città antica con quella moderna, l’identità ereditata con le nuove generazioni, la ricerca con la valorizzazione.
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‘Il Mito con il futuro intorno’ è racchiuso in un video di due minuti e 30 secondi, e apre la programmazione pluriennale del Parco che trasforma il momento difficile legato all’emergenza sanitaria in occasione di progettualità e di lavoro condiviso verso il rilancio.
A tratteggiare i punti della nuova programmazione, il direttore del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che annuncia due mostre, quella sull’ebanistica e i materiali lignei che sarà allestita alla Reggia di Portici accanto agli ambienti che nel ‘700 erano occupati dall’Herculanense Museum, e quella sul cibo con aspetti che mostrano ancora una volta la continuità tra mondo antico e contemporaneo.
”La nostra programmazione – sottolinea Sirano – ha dei cardini che sono rappresentati da queste due esposizioni che interpretano da un lato il lavoro di ricerca e conservazione che il Parco porta avanti. E dall’altro, per il modo in cui sono concepite, cercano di mettere in collegamento il mondo antico e quello contemporaneo”.
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Covid: ballerina con tetraparesi,mia scuola danza non chiuda
Appello Virginia Di Carlo, aiutatemi a far vivere sogno
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TORINO
11 marzo 2021
12:22
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Nel 2017 era stata nominata Cavaliere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella per meriti sportivi e culturali. Due anni dopo, insieme alla sorella, ha aperto una scuola di danza per bambini con disabilità e normodotati e oggi chiede aiuto per non dover dire addio a questo suo progetto di inclusività e speranza.
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Virginia Di Carlo, la giovane diventata ballerina nonostante una tetraparesi spastica, ha lanciato in questi giorni una raccolta fondi per tenere aperta la sua scuola di danza, la Special Angels Dance School di Druento, nel torinese. Una battaglia sostenuta che da Vol.To e il Centro Servizio per il Volontariato di Torino.
In pochi mesi oltre 100 bambini, provenienti da più centri della periferia nord di Torino, hanno seguito i suoi corsi, fino alla chiusura forzata per la pandemia. “Credevo tantissimo in questo progetto – racconta – ma l’assenza di entrate economiche e le tante spese a cui dover comunque far fronte, nonostante l’inattività, stanno portando all’inevitabile”. Da qui la richiesta di aiuto per evitare “che questo mio sogno e questo spazio di inclusione e aggregazione per tanti bambini e le loro famiglie scompaia dopo soli pochi mesi di vita”.
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Covid: Gimbe, in Calabria 349 positivi per 100mila abitanti
Dato settimana 3-9 marzo in peggioramento. Ricoveri sotto soglia
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CATANZARO
11 marzo 2021
12:25
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Nella settimana 3-9 marzo risulta in peggioramento, in Calabria l’indicatore relativo ai “Casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” oltre che un aumento dei nuovi casi rispetto alla settimana precedente. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale sui casi Covid-19 della Fondazione Gimbe.
In particolare i casi postivi per 100 mila abitanti sono 349 con un +12,3% rispetto alla settimana precedente quando i casi erano 331.
Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica e in terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19, rispettivamente 25 e 23% con le soglie poste al 40 e del 30%.
Dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe emerge anche che la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 2,30% (Media Italia 2,93%) e che la percentuale di over 80 che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 2,1% (Media Italia 5,2%).
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Covid:Lazio, aumento contagi,scenario in netto peggioramento
Unità crisi, non è possibile concedersi nessuna distrazione
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ROMA
11 marzo 2021
12:35
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“I dati del contagio sono in aumento e raggiungono i livelli di due mesi fa, con un trend di crescita rispetto alle due settimane precedenti. Lo scenario è previsto in netto peggioramento, bisogna mantenere altissimo il livello di guardia”.Lo comunica l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

“Non è possibile concedersi nessuna distrazione, il virus con le sue varianti sta riprendendo vigore, la priorità è quella di interrompere ora la catena di trasmissione” prosegue l’Unità di Crisi.
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Covid:Spallanzani, 155 ricoverati, finora 2119 dimessi
21 pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva
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ROMA
11 marzo 2021
12:36
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Sono 155 i pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma: 21 pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 2.119.
È quanto emerge dal bollettino di oggi.
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Consigliere comunale ucciso nel Napoletano:riaperte indagini
Omicidio Sebastiano Corrado a Castellammare di Stabia nel 1992
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NAPOLI
11 marzo 2021
12:37
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La Procura di Napoli ha riaperto le indagini sull’omicidio di Sebastiano Corrado, il consigliere comunale del Pds 45enne assassinato l’11 marzo 1992 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Del caso si stanno occupando il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Giuseppe Cimmarotta e il procuratore Giovanni Melillo.

Il raid scattò nel primo pomeriggio in strada, mentre il consigliere stava tornando a casa dopo essere uscito dall’ospedale. In azione entrarono due sicari in sella a uno scooter che spararono più volte contro Corrado. Un omicidio dalle tipiche modalità camorristiche, secondo l’ipotesi investigativa dell’epoca, commesso per ritorsione nell’ambito della presunta gestione illecita degli appalti che ruotavano intorno all’ospedale San Leonardo di Castellammare.
Gli investigatori ipotizzarono, sempre all’epoca, che a decidere la morte di Corrado fossero stati i vertici del clan D’Alessandro. Al momento sono sconosciute le identità degli esecutori materiali del delitto.
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Covid: un decesso e 204 nuovi casi in Alto Adige
364 pazienti ricoverati
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BOLZANO
11 marzo 2021
12:40
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Nelle ultime 24 ore in Alto Adige ci sono stati un decesso e 204 nuovi casi covid. L’Azienda sanitaria ha analizzato 1.486 tampini pcr, registrando 133 contagi.
Dei 10.195 test antigenici eseguiti ieri 71 erano positivi. Attualmente sono ricoverati 364 pazienti: 44 in terapia intensiva (di cui 3 in Austria), 169 nei normali reparti e 151 nelle cliniche privati. In quarantena attualmente sono 5978 altoatesini.
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Maxi-multa ai ‘No Navi’ Venezia, loro lanciano crowfounding
Comitato fa appello anche star Hollywood contrarie a crociere
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VENEZIA
11 marzo 2021
12:57
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Una campagna di crowfounding sul web e anche un appello alle star di Hollywood per raccogliere 20.000 euro, l’importo di una serie di maxi-multe (più spese legali) che dovranno essere pagate dal comitato ‘No Grandi Navi’ di Venezia. Si tratta delle ingiunzioni di pagamento che la Capitaneria di Porto ha notificato a 7 attivisti del gruppo – riferisce la stampa locale – per una manifestazione di protesta che si tenne nel Canale della Giudecca il 24 settembre 2017, quando i ‘No Navi’ impedirono l’uscita da porto di tre navi da crociera.
Ci sono 30 giorni di tempo per il pagamento, dopodiché le autorità potrebbero far partire i pignoramenti. Dal loro profilo Facebook i ‘No Navi’ hanno quindi lanciato l’appello per una colletta, ma l’invito a partecipare alla donazione in denaro è stato rivolto anche alle star di Hollywood, come Tilda Swinton o Emma Thompson (che ha la residenza a Venezia dal 2020) le quali pubblicamente si erano dichiarate contrarie al traffico crocieristico nella città lagunare.
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Lotteria Scontrini: estratti i primi 10 vincitori
Codici pubblicati sul profilo Twitter di Adm
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11 marzo 2021
13:10
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Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi 10 vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti del concorso di febbraio sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter.
I vincitori saranno contattati tramite Pec o raccomandata e avranno a disposizione 90 giorni per riscuotere il premio.
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Covid, a Pasqua tutta Italia in zona rossa, dal 3 al 5 aprile
E’ quanto emerge dalla riunione governo-regioni. Convocata per le 11.30 la riunione del Consiglio dei ministri sulle nuove misure per il contrasto al Covid
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TORINO
12 marzo 2021
10:22
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Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta. E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerge dalla riunione con Regioni ed Enti Locali, indicano fonti concordanti.
Le nuove misure restrittive anti-Covid all’esame del governo saranno valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge, secondo quanto trapela dalla riunione dei ministri con gli Enti locali.
Videoconferenza in corso Governo-Regioni-Comuni (Anci)-Province (Upi) sulle nuove misure anti-Covid in arrivo, secondo quanto si apprende.
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Per l’esecutivo partecipano i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute). Sono presenti in collegamento per il Comitato tecnico scientifico (Cts) il coordinatore Agostino Miozzo, Silvio Brusaferro (presidente Istituto superiore di Sanità – Iss) e Franco Locatelli (presidente Consiglio superiore di sanità – Css).
E’ stata poi convocata per le 11.30 la riunione del Consiglio dei ministri sulle nuove misure per il contrasto al Covid. Alle 15 invece è atteso l’intervento del premier Mario Draghi al centro vaccinale di Fiumicino.
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“Se ci saranno restrizioni sarà una decisione giusta, da i dati che abbiamo vediamo che le varianti sono molto, molto pericolose, mi permetto di suggerire che l’ unica cosa che ci salva, al di là delle ulteriori restrizioni, sarà la responsabilità civile”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ospite di “Uno Mattina”, su Rai Uno. “Bene le regole, ma stringiamo i denti – ha aggiunto -. La vera svolta è nel comportamento delle persone”.
La corsa del Covid non si arresta e l’Italia diventa rossa: da lunedì la maggior parte delle Regioni, potrebbero essere 16, sarà di fatto in lockdown, con le scuole di ogni ordine e grado in didattica a distanza, bar, ristoranti e negozi chiusi, possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità, nessuna possibilità di andare a trovare parenti e amici una volta al giorno. A certificare il nuovo peggioramento della situazione in tutto il paese sono i dati del monitoraggio settimanale e il Consiglio dei ministri, convocato nelle prossime ore, darà il via libera alle nuove misure per l’ulteriore stretta, necessaria alla luce della crescita dei contagi dovuta alle varianti diffuse ormai in tutto il paese e responsabili di oltre la metà dei nuovi casi accertati. I dati ufficiali arriveranno solo dopo la riunione della cabina di regia e la validazione da parte del Comitato tecnico scientifico, ma la tendenza è già chiarissima tanto che diversi presidenti di Regione hanno annunciato loro stessi il passaggio in zona rossa.
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Prima però della firma del ministro della Salute Roberto Speranza sulle ordinanze che delineeranno la nuova mappa dei colori dell’Italia a partire da lunedì, il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, lo stesso Speranza e il Cts incontreranno le Regioni assieme ai rappresentanti di Comuni e Province: una riunione informale che servirà all’esecutivo per illustrare le misure che dovrebbero essere approvate dal Cdm con un decreto legge, anche se in un primo momento si era ipotizzato un disegno di legge. La velocità con cui corre il virus ha obbligato però il governo a scegliere una strada più veloce. Nel provvedimento entrerà il criterio in base al quale con un’incidenza settimanale di 250 casi ogni 100mila abitanti si entra automaticamente in zona rossa – bocciato a gennaio dai governatori ma sul quale c’è una sostanziale condivisione in tutto il governo – e la stretta per Pasqua come già è stato fatto a Natale, dunque tutta Italia in rosso dal venerdì santo al giorno di Pasquetta. Discussione ancora aperta invece sulla possibilità di abbassare la soglia dell’Rt con il quale si entra in zona arancione (ora è all’1) e sul coprifuoco anticipato.
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Quel che è già abbastanza chiaro a tutti, in ogni caso, è che i dati del monitoraggio combinati con le nuove misure proietteranno gran parte dell’Italia in zona rossa. Speranza dovrebbe firmare le ordinanze dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto legge e le misure scatteranno da lunedì: in zona rossa si andrà dunque con un Rt superiore a 1,25 nel valore inferiore o con un’incidenza di 250 casi ogni 100mila abitanti.

Significa che a Basilicata, Campania e Molise, già rosse da una settimana, si aggiungeranno quasi sicuramente Piemonte (Rt a 1,41), Lombardia (Rt a 1,3), Emilia Romagna (incidenza oltre 400) , Friuli Venezia Giulia (Rt a 1,3) e Marche (incidenza sopra 250) e, con ogni probabilità, Veneto, che ha un Rt sopra 1,25 e uno scenario in netto peggioramento, provincia di Trento e Bolzano, che hanno un’incidenza sopra i 300 casi, Abruzzo e Toscana, Liguria, Puglia e Valle d’Aosta. Il Lazio è al lmite tra l’arancione e il rosso, Mentre Umbria e Calabria dovrebbero rimanere in arancione.
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In queste ultime due regioni rimarranno aperti gli esercizi commerciali mentre si potrà prendere il caffè al bar e mangiare a pranzo al ristorante solo in Sicilia e in Sardegna: la prima è l’unica regione che rimarrà in zona gialla mentre la Sardegna per la seconda settimana consecutiva sarà in zona bianca, quella in cui sono previste la possibilità di aprire tutte le attività. Alle misure nazionali si affiancheranno poi quelle locali e saranno i presidenti di regione a dover adottare – come già fatto per la chiusura delle scuole – le ordinanze quando province o comuni superano la soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti. In molti hanno comunque anticipato le indicazioni del governo.
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Dopo aver disposto il coprifuoco alle 19, prima grande città in Italia, il sindaco di Bari Antonio Decaro ha chiuso anche giardini e parchi pubblici, la stessa misura adottata da Vincenzo De Luca per tutta la Campania. E con l’Italia che tornerà per buona parte in zona rossa, aumenteranno anche i controlli. Fino ad oggi le forze di polizia si sono concentrare ad evitare gli assembramenti nelle zone della movida e sulle grandi arterie stradali, non potendo certo controllare migliaia di cittadini che coerentemente con la normativa in vigore si spostavano all’interno di città e comuni, ma da lunedì potranno effettuare verifiche più mirate, soprattutto negli spostamenti nei territori regionali e fra le diverse regioni, visto che la mobilità sarà di fatto molto ridotta. Di fatto un lockdown, esattamente come un anno fa.
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Cdp: Palermo, inaugurazione sede Bari impegno per Sud
Nel 2019 mobilitati 2,5 miliardi per il Mezzogiorno
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BARI
11 marzo 2021
13:33
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“Dopo Napoli, oggi inauguriamo una nuova sede al Sud, a Bari, e poi seguirà quella a Palermo. Per noi la vicinanza con il territorio è un passo molto importante, l’impegno di Cdp è per tutto il Sud.
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Solo nel 2019 abbiamo mobilitato 2,5 miliardi per il Sud e raggiunto oltre 40mila imprese”: lo ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti intervenendo all’inaugurazione della sede a Bari. All’evento, che si è svolto in digitale, hanno partecipato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana, Pierfrancesco Latini, amministratore delegato Sace e Paolo Calcagnini, vice direttore generale Cdp.
La sede di Bari è stata realizzata in largo Nitti Valentini 4 e diventerà il nuovo punto di accesso all’offerta del Gruppo nella Regione e consentirà di “supportare oltre 300 enti pubblici e circa 7.600 imprese, valorizzando le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali”, ha aggiunto Palermo.
Nei nuovi uffici lavoreranno a regime 10 risorse del gruppo.
L’offerta comprende l’intera gamma di prodotti del gruppo Cdp: finanziamenti, garanzie, acceleratori, venture capital e private equity, nonché le nuove attività di consulenza finanziaria, tecnica e progettuale a supporto della pubblica amministrazione per lo sviluppo di progetti infrastrutturali. “L’inaugurazione – ha spiegato Palermo – si inserisce nel più ampio piano di avvicinamento al territorio, che ha già visto l’apertura delle sedi di Ancona, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona, cui seguiranno Roma, Palermo, Brescia, Bologna e Venezia.
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Traforo Monte Bianco, al via risanamento impalcato stradale
17 mln per lavori su 10% solette, 31 interruzioni sino a giugno
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COURMAYEUR
11 marzo 2021
13:40
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Tra il 27 marzo e il 19 giugno prossimi sarà sostituito oltre un chilometro di impalcato stradale del traforo del Monte Bianco, circa un decimo della lunghezza totale della galleria italo-francese. Si tratta della seconda fase di lavori sulle solette, dopo che nel 2018 ne era stata risanata una porzione di 555 metri.
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Sono previste 31 interruzioni (erano state 34 nel 2018) delle quali 26 durante la notte, per un totale di 408 ore di chiusura (385).
Grazie all’esperienza di tre anni fa “l’impatto del cantiere sarà maggiore rispetto al 2018 del 6%: un numero di ore pressoché invariato a fronte del doppio di metri lineari (1.136) di impalcatura da risanare”, ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione dei lavori Riccardo Rigacci, direttore gerente del gruppo europeo di interesse economico del traforo del Monte Bianco (Geie-Tmb) che gestisce il traforo.
L’investimento, di 17 milioni di euro, è carico del Geie. Il cantiere sarà “italo-franco-svizzero”, con lavori eseguiti dal raggruppamento temporaneo di imprese francesi Bouygues Tp Rf / Colas Raa, direzione affidata a Quadric, Sws e Artelia e carri ponte Rowa.
La necessità dei lavori emerge dal monitoraggio continuo di impalcato, volta e canali di ventilazione. Durante ogni chiusura notturna – ha anticipato Gregory Schwashaupt, direttore del Geie nominato dalla concessionaria francese Atmb – saranno allestiti due cantieri in simultanea, con l’utilizzo di tre carri ponte (nel 2018 ne venivano usati due) concepiti per il traforo del Monte Bianco, con un avanzamento di 45 metri a notte. Saranno 100 le persone al lavoro durante ogni interruzione. Da programma, ogni mattina alle 6 sarà ripristinata la circolazione.

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Covid: infermiere Bologna, la gente non ci sostiene più
Troppo allentamento regole, anche tenuta professionisti rischia
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BOLOGNA
11 marzo 2021
14:07
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“Era chiaro che quest’altra ondata sarebbe arrivata. Quando, non era prevedibile, e forse di questa intensità non se l’aspettava nessuno, almeno in Emilia-Romagna, ma abbiamo un sistema che sa reggere”.
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Oggi “i sacrifici sono ancora più di marzo, quando non avevamo un anno di pandemia sulle spalle e quando soprattutto avevamo dall’altra parte chi ci spingeva, le persone che ti erano vicine. Oggi tutto questo non c’è più”. È la testimonianza di Andrea Finelli, infermiere esperto dell’area emergenza dell’ospedale Maggiore di Bologna da poco trasferito in terapia intensiva, sul momento critico che anche la categoria degli infermieri sta vivendo in queste settimane di recrudescenza del coronavirus.
“Quello che più colpisce, me e i miei colleghi”, dice Finelli, che è anche consigliere del direttivo dell’Ordine infermieri di Bologna, “oltre alla difficoltà della nostra forza fisica è anche quella mentale, la nostra tenuta. Noi infermieri siamo come una squadra in maratona, con la consapevolezza che davanti si ha una maratona di 42 chilometri”. “Ci vuole però la collaborazione di tutti – sottolinea – Siamo in una fase emergenziale che non è passata. Vediamo invece una inconsapevolezza, un allentamento del rispetto delle regole.
Siamo in zona rossa, non si può andare al parco a fare la partita di pallone. Fuori oggi vediamo assembramenti”. Sembra che il virus non tocchi e invece “ci stiamo rendendo conto, anche i colleghi sulle ambulanze, che arrivano con Covid persone sempre più giovani”. I professionisti sanitari, aggiunge, “ci stanno mettendo tutto quello che possono, fino al midollo, ma non siamo ancora fuori dal guado: vediamo l’altra parte del fiume ma il guado è ancora lungo e difficile”.
“I colleghi sono stremati – dice Finelli – alcuni, i più giovani, ventenni, crollano in un pianto liberatorio a fine turno. Soprattutto quando in reparto arrivano pazienti gravi di 40-50 anni che possono essere loro genitori”.
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Napoli: 12 addetti Asl con stipendi gonfiati da mesi
Indagine interna, trasferito dipendente voci accessorie
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NAPOLI
11 marzo 2021
14:25
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Dodici dipendenti dell’Asl Napoli 1 hanno percepito voci accessorie non dovute sui loro stipendi, intascando in totale circa 150.000 euro in più su alcuni mesi, come riportato oggi da organi di stampa . Si tratta di 12 dipendenti le cui buste paga sono attentamente esaminate dall’Asl Napoli 1 che ha anche trasferito l’addetto dell’ufficio da cui sono emerse le anomalie.

Anomalie che, spiegano fonti dell’Asl Napoli1, sono emerse il 25 febbraio, spingendo l’azienda a fare un’indagine interna. L’Asl ha subito contestato ai soggetti l’irregolarità e ha avviato le azioni per il recupero delle somme oltre a trasferire d’ufficio la persona preposta appunto alle voci accessorie al trattamento economico. I 12 dipendenti hanno percepito somme diverse, almeno uno di essi sarebbe arrivato a 35.000 euro. L’Asl ha anche avviato i procedimenti disciplinari e sta istruendo in maniera approfondita le risultanze per valutare la segnalazione e agli organi i competenti a partire dalla Procura.
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Torna mosaico delle navi di Caligola, recuperato dai Carabinieri
Proveniente dagli scavi condotti nel 1895 da Eliseo Borghi, fu restaurato con materiali diversi e con integrazioni moderne
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11 marzo 2021
15:02
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Torna in esposizione al Museo delle Navi Romane di Nemi, in provincia di Roma, il mosaico proveniente dalle navi di Caligola, esportato illegalmente in America nel dopoguerra e restituito all’Italia grazie all’azione dei carabinieri del comando Tutela Patrimonio Culturale. Il direttore generale dei Musei, Massimo Osanna ha presentato il mosaico recuperato che ora sarà possibile ammirare nel rispetto delle norme di comportamento anti-Covid 19.
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Il mosaico a intarsi marmorei (opus sectile) faceva parte delle decorazioni presenti sulle pavimentazioni delle due navi dell’imperatore Caligola.
Proveniente dagli scavi condotti nel 1895 da Eliseo Borghi, fu restaurato con materiali diversi e con integrazioni moderne. L’inserimento in una cornice moderna, presente anche sul retro, non consente più di cogliere i dettagli costruttivi, che possono però essere ricostruiti grazie agli altri frammenti conservati nel Museo.
Esportato illegalmente nel dopoguerra, il mosaico è stato restituito al Museo delle Navi Romane grazie all’azione dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale che, con la fattiva collaborazione di esperti del settore, hanno individuato il pavimento in una collezione privata a New York, consentendone il sequestro e la riconsegna all’Italia.   MONDO

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‘Ndrangheta in Lombardia: Zambetti si è costituito a Opera
Per espiare 7 anni e mezzo definitivi. Ex assessore, assurdo
o
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MILANO
11 marzo 2021
15:36
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L’ex assessore lombardo Domenico Zambetti si è costituito da poco ed è entrato nel carcere milanese di Opera in seguito a una pena definitiva di 7 anni e mezzo di carcere per la vicenda che riguarda le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia e il voto di scambio.
Zambetti, accompagnato nell’istituto penitenziario alle porte di Milano dal suo avvocato Corrado Limentani, sta vivendo la condanna decisa l’altro ieri dalla Cassazione come “una assurdità”.
Il suo difensore ha fatto istanza di detenzione domiciliare per motivi di salute, ma il pg Antonio Lamanna ha dato parere negativo. Ora deciderà il Tribunale di Sorveglianza.
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Sequestrate monete antiche al confine con la Svizzera
Controlli Dogane e guardia finanza ai valichi internazionali
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DOMODOSSOLA
11 marzo 2021
15:48
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Alcune monete antiche, presumibilmente risalenti al periodo sabaudo, erano nascoste nei bagagli di alcuni viaggiatori in arrivo in Italia. Le hanno scoperte i funzionari della Dogane del Verbano Cusio Ossola, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, che operano ai valichi di confine con la Svizzera e alla stazione ferroviaria internazionale di Domodossola.
Trovata nei bagagli anche valuta non dichiarata per oltre 62.000 euro.
”I contravventori – spiegano all’ufficio delle dogane di Domodossola – si sono avvalsi della possibilità della definizione agevolata della violazione con il pagamento dell’oblazione pari a 3.300 euro. Per quanto riguarda le monete invece è in corso una perizia numismatica al fine di determinare con precisione epoca e valore”.
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Sospesa vaccinazione prof a Cosenza dopo stop lotto da Aifa
Farmacovigilanza a 173 inoculati. Asp avvia sostituzione dosi
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COSENZA
11 marzo 2021
16:19
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È stata sospesa la somministrazione del vaccino anti Covid-19 nel centro vaccinale gestito dall’Esercito a Cosenza, dopo la comunicazione dell’Aifa che ha vietato l’utilizzo di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca. Il vaccino iniettato oggi al personale scolastico appartiene al lotto indicato nella comunicazione dell’Agenzia italiana del farmaco.
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Secondo quanto si apprende, sono 173 i pazienti a i quali è stato somministrato il vaccino appartenente al lotto bloccato che ora verranno seguiti tramite farmacovigilanza dall’Asp di Cosenza.
“I pazienti sono sotto osservazione come da procedura e ci segnaleranno l’insorgenza di qualunque effetto collaterale.
Vorrei precisare che si tratta di un ritiro cautelativo perché c’è una correlazione tra la somministrazione del vaccino e un evento negativo, ma non c’è la certezza che il vaccino somministrato abbia scatenato l’evento negativo”. A dirlo è stato il dottor Martino Rizzo, direttore sanitario dell’Asp di Cosenza in merito alle dosi di vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto ABV2856 ritirato dall’Aifa.
“Stiamo già provvedendo – ha poi aggiunto Rizzo – alla sostituzione delle dosi di vaccino in maniera tale da non bloccare la campagna vaccinale. Le dosi di vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto bloccato erano state consegnate esclusivamente centro vaccinale gestito dall’Esercito italiano”.
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Aifa blocca un lotto Astrazeneca, tre morti sospette
Sospesa la vaccinazione dei professori a Cosenza
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12 marzo 2021
10:31
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Blocco precauzionale per un lotto di vaccini anti-Covid AstraZeneca in Italia. Dopo la segnalazione di “tre eventi avversi fatali” legati, secondo i primi accertamenti, a trombosi e coaguli del sangue, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha emesso in via precauzionale un divieto di utilizzo del lotto ABV2856 – distribuito in tutte le Regioni – su tutto il territorio nazionale.
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I decessi riguardano tre militari in Sicilia ai quali erano state somministrate dosi dal lotto indicato. Ma l’allarme si estende anche ad altri Paesi Ue che, per un lotto differente finito sotto accusa, hanno deciso di fermare le vaccinazioni col farmaco AstraZeneca.

Ciò anche se, al momento, non è ancora stato provato un nesso di causalità tra decessi e vaccino e la stessa Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha affermato che si può continuare ad utilizzarlo mentre sono in corso indagini più approfondite. Una conferma in tal senso arriva anche da un un colloquio telefonico del premier Mario Draghi con la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen, dal quale sarebbe emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca. La stessa azienda ha sottolineato in serata che da un’analisi dei dati di sicurezza su oltre 10 milioni di somministrazioni “non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino”.
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Per quanto riguarda l’Italia, l’Aifa sta effettuando tutte le verifiche, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS, che stanno effettuando il sequestro delle dosi interessate in tutte le Regioni. La decisione di ritirare un lotto, ha precisato il direttore generale Aifa Nicola Magrini, “è una misura cautelativa, consente di ispezionare nel dettaglio il lotto, fare esami sulla qualità del prodotto e verificare le circostanze. Allo stesso tempo i dati di tutti i paesi arrivati dall’Ema sono rassicuranti”. Ad oggi, nel nostro Paese tre sono i casi di morti sospette segnalati, tutti in Sicilia.
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Il primo riguarda un militare della Marina in servizio ad Augusta (Siracusa), Stefano Paternò di 43 anni, morto per un arresto cardiaco dopo essersi sottoposto il giorno precedente alla prima dose di vaccino dal lotto bloccato oggi. Sul caso la Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta. Una decina le persone iscritte nel registro degli indagati per omicidio colposo: dalla società Astrazeneca fino al personale sanitario dell’ospedale militare. Il secondo caso, sul quale la Procura di Catania ha aperto un fascicolo al momento senza indagati, è relativo al decesso di Davide Villa, 50 anni, agente della Squadra mobile, deceduto 12 giorni fa dopo l’inoculazione del vaccino proveniente sempre dal lotto oggi vietato. Una terza Procura, quella di Trapani, indaga sulla morte del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Maniscalco, di 54 anni, stroncato da un infarto 48 ore dopo aver fatto il vaccino: l’autopsia avrebbe escluso qualsiasi nesso di causa ed effetto, ma la procura ha deciso di disporre ulteriori esami istologici. Un ulteriore decesso si è verificato a Napoli: è morto un operatore scolastico di 58 anni vaccinato con una dose non appartenente al lotto bloccato, ma la Procura di Nola ha disposto il sequestro della salma e delle cartelle cliniche.

Per chiarire l’accaduto, l’Ema – pur sottolineando che Il rischio di coaguli di sangue non è maggiore nelle persone vaccinate e che i benefici del vaccino restano superiori ai rischi – ha avviato delle indagini e sta esaminando tutti i casi segnalati. Intanto, però, varie nazioni hanno già deciso di bloccare la campagna di vaccinazione con tutti i vaccini di AstraZeneca in via precauzionale: lo ha fatto oggi la Danimarca, dopo casi di coaguli ed una morte sospetta, seguita da Norvegia e Islanda. L’Austria ha invece sospeso la somministrazione di un altro lotto (ABV5300) dopo il decesso di una donna. In seguito a questo episodio anche Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia hanno sospeso l’uso dei vaccini provenienti dallo stesso lotto, distribuito in 17 Paesi ma non in Italia. Per la Gran Bretagna invece il vaccino AstraZeneca è “sicuro ed efficace” ed anche per la Francia non c’è motivo per sospenderlo poichè su 5 milioni di europei, 30 persone hanno lamentato disturbi della coagulazione. Si associa la Germania, che ha annunciato che non sospenderà la somministrazione del vaccino AstraZeneca.
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COVID: BALZO POSITIVI OLTRE 25 MILA, VITTIME SONO 373
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11 marzo 2021
17:05
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Nuovo balzo dei positivi al test del coronavirus in Italia: nelle ultime 24 ore sono stati più di 25 mila, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono ancora 373, gli ingressi in terapia intensiva giornalieri di nuovo vicini al picco massimo con 266.
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Per la precisione i tamponi molecolari e antigenici positivi registrati sono 25.673, ieri erano stati 22.409, oltre tremila in meno. Le vittime pure aumentano rispetto alle 332 di ieri.
Sono stati effettuati 372.217 test, a fronte dei 361.040 del giorno precedente. Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 6,9%, mentre ieri era stato del 6,2% (+0,7%).
Sono 266 gli ingressi in terapia intensiva. Il saldo tra ingressi e uscite è di 32 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.859 persone. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 365 unità rispetto a ieri, portando il totale a 23.247.
In totale i casi da inizio epidemia sono 3.149.017, i morti 101.184.
Gli attualmente positivi sono 497.350 (+10.276 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 2.550.483 (+15.000), in isolamento domiciliare ci sono 471.244 persone (+9.879).
La Lombardia ha fatto registrare quasi 6 mila casi di positività in 24 ore.
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Covid: almeno 3.000 infermieri morti nel mondo
Secondo il Consiglio internazionale della categoria
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GINEVRA
11 marzo 2021
11:54
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La pandemia di Covid-19 ha messo sotto enorme pressione la categoria degli infermieri nel mondo: molti hanno contratto il virus e almeno 3.000 sono morti, ha reso noto oggi il Consiglio internazionale degli infermieri e delle infermiere (ICN), precisando che il bilancio delle vittime potrebbe essere più alto a causa della mancanza di dati.
A un anno da quando l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il COVID-19 una pandemia, l’ICN – federazione che raggruppa oltre 130 associazione nazionali in tutto il mondo – ha inoltre puntato i riflettori sull’enorme aumento di infermiere e infermieri intenzionati a lasciare la professione.
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Un nuovo sondaggio – secondo un comunicato dell’ICN – rivela che quasi una su cinque delle Associazioni infermieristiche nazionali segnala un aumento del numero degli infermieri decisi a lasciare. Circa il 90% delle associazioni si dice “in qualche modo o estremamente preoccupato” e indica tra i fattori che stanno determinando tale esodo la mole di lavoro, le risorse insufficienti, l’esaurimento e lo stress.
Secondo la federazione, il mondo è entrato nella pandemia con un deficit di circa sei milioni di infermieri e altri quattro milioni dovrebbero andare in pensione entro il 2030. E’ “un campanello d’allarme per i governi”, sottolinea il comunicato.
Per il direttore esecutivo dell’ICN, Howard Catton, il primo anniversario dalla dichiarazione della pandemia dovrebbe segnare un “cambiamento radicale nel modo in cui i servizi sanitari sono finanziati e organizzati. Gli infermieri sono sull’orlo del precipizio: l’effetto Covid sull’assistenza infermieristica rappresenta una minaccia imminente per la sicurezza e la solidità dei nostri sistemi sanitari”.
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Maltempo: allerta meteo, in arrivo venti forti al centronord
In particolare a ridosso dei settori appenninici
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11 marzo 2021
18:18
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Un’ampia perturbazione estesa dall’Europa settentrionale al Mar Mediterraneo occidentale porterà nelle prossime ore sul nostro paese venti forti sul centronord, in particolare a ridosso dei settori appenninici centro-settentrionali.
Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede dalla serata di oggi venti forti e di burrasca su Emilia-Romagna, Toscana, Marche ed Umbria.   METEO

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Sardegna lumaca su vaccini accelera con nuovi hub
Presto altri 4, in stand-by invece accordo con medici famiglia
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CAGLIARI
11 marzo 2021
19:11
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La Sardegna resta il fanalino di coda in Italia per il numero di dosi di vaccino anti-Covid somministrate, 122.743, rispetto a quelle consegnate, 182.930, con una percentuale di inoculazioni del 67,1%. La campagna di immunizzazione dell’Isola prosegue ma lentamente, tanto che, secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale (entrambe le dosi) è pari al 2,4% contro la media in Italia del 2,93%.
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In queste settimane, dopo aver concluso con gli operatori sanitari, ci si è spostati sulle forze dell’ordine e sugli over 80. Ma anche in questo caso la Sardegna è relegata all’ultimo posto tra le regioni che hanno completato la vaccinazione per questa fascia di popolazione: solo l’1,2%, in Italia si arriva 5,2%.
Per scalare la classifica e accelerare sulla campagna, la Regione e l’Ats hanno aperto un primo hub sperimentaale, domenica scorsa alla Fiera di Cagliari, e ora sono a lavoro per inaugurarne altri quattro. Una lotta contro il tempo per aprire le postazioni entro una settimana nei luoghi già individuati: il Palasport a Oristano, la palestra dell’sitituto Ciusa a Nuoro, la Fiera Promocamera a Sassari e l’ex sede dell’Audi a Olbia.
Una volta operativi questi grandi centri di vaccinazione dovrebbero garantire un notevole balzo in avanti per quanto riguarda il numero di somministrazioni totali alla popolazione sarda, che rispetto al resto del Paese, dove si moltiplicano le restrizione, può beneficiare di maggiori libertà di movimento grazie alla zona bianca in cui è stata collocata. Ancora in stand by invece l’accordo con i medici di famiglia per il loro coinvolgimento nella campagna vaccinale.
Anche oggi l’Isola, seppure con un incremento dei contagi (128) e un +32% di nuovi casi tra il 3 e il 9 marzo, mostra numeri confortanti. Il tasso di positività scende infatti all’1,8% con lo screening di massa che prosegue e a cui si affiancano anche i tamponi obbligatori per gli arrivi in porti e aeroporti, in calo i positivi per 100.000 abitanti (789) e drastica riduzione della pressione suglio ospedali.
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Cassazione, sì al condono per il fisco per Maradona
contenzioso fiscale di Maradona, valore stimato di circa 40mln di euro,
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11 marzo 2021
19:32
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Vittoria post mortem in Cassazione per Diego Armando Maradona: la Suprema Corte, con un verdetto pubblicato oggi e discusso in udienza a porte chiuse lo scorso 20 ottobre, ha stabilito che il bomber argentino – morto il 25 novembre 2020 – ha diritto al condono concesso al Napoli Calcio e convalidato dalla Commissione tributaria centrale di Napoli nel 2013. Grazie a questa decisione degli ‘ermellini’ si potrà chiudere la gran parte del contenzioso fiscale di Maradona, valore stimato di circa 40mln di euro, e adesso la Commissione regionale della Campania dovrà valutare, nell’interesse degli eredi, se ci sono pendenze non condonabili.
Per quanto riguarda i motivi della lite fiscale, il fisco ha sostenuto che il Napoli Calcio aveva pagato per diversi anni compensi al nero a Maradona, Careca e Alemao, per svariati miliardi di lire, e gli importi sottratti all’erario erano stati contestati con sei avvisi di accertamento emessi a carico del Pibe de oro, e altri sei per gli altri due calciatori brasiliani, quattro per Careca e due per Alemao.
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Secondo l’Agenzia delle Entrate, il Napoli Calcio aveva pagato ‘in nero’ “parte dei compensi dei tre giocatori, utilizzando fittiziamente alcune società estere, che si occupavano della gestione dei diritti pubblicitari degli atleti; poichè la società di calcio aveva acquistato una cospicua percentuale di tali diritti, ma nel corso degli anni non aveva mai ricevuto alcuna somma dalle società che si occupavano di diritti pubbilcitari, l’Agenzia aveva ritenuto che l’acquisto dei diritti, in realtà, celasse, dei pagamenti in nero di parte dei compensi per le prestazioni dei calciatori”.
Tutti quanti provvedevano a impugnare le cartelle fiscali, eccetto Maradona al quale rocambolescamente il fisco italiano riuscì a recapitare tre avvisi di mora nel 1993 tramite il Consolato di Siviglia, nel 1998 presso l’aeroporto di Milano Malpensa e l’ultimo nel 2001. Questo fu l’unico avviso contestato dai legali di Dieguito. Dopo alterne vicende, alla fine, nel 2004 il Napoli Calcio fallisce e la curatela della società – nonostante i giudici tributari nel 1994 avessero fatto marcia indietro ritenendo non provato l’accordo trilaterale tra calciatori, società straniere e il Napoli – decide di chiudere tutta la partita e voltare pagina e aderisce al condono fiscale pagando il 10% delle somme contestate.
Anche Maradona chiede in seguito di aderire al condono concesso al Napoli, ma nel 2014 la sua richiesta viene respinta data la lunga ‘latitanza’ davanti al fisco, si estinguono invece le pendenze di Alemao e Careca che avevano presentato dichiarazioni dei redditi integrative.
Adesso invece gli ‘ermellini’ hanno stabilito che “la definizione agevolata cui ha aderito la società Calcio Napoli può allora estendersi al calciatore Maradona” per effetto della “solidarietà passiva”. “Se si negasse al Maradona la possibilità di intervenire nel giudizio dinanzi alla Commissione tributaria centrale, per poter beneficiare del condono cui ha aderito la società, vi sarebbe una palese assenza di tutela ‘effettiva’ del contribuente, che non avrebbe altra possibilità di far valere le proprie ragioni in altra sede, con il verificarsi di una vera e propria ‘denegata ingiustizia’”. Ora tutto il fascicolo torna nelle mani della Commissione regionale della Campania che dovrà verificare “una volta esteso il condono” anche a Maradona “la sua posizione tributaria per il debito residuo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate”. Calcolando che il primo avviso risale al 1985, sono quasi 40 anni che Maradona continua a dribblare tasse e cartelle.
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Covid: Lazio, 1800 nuovi casi e Rt 1.3, possibile zona rossa
Roma a quota 800, aumentano positivi e ricoveri
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ROMA
11 marzo 2021
19:34
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Con un valore Rt salito a 1.3 il Lazio dal ‘giallo’ va verso il passaggio diretto al ‘rosso’. “La zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25 – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”.
Oggi su oltre 39 mila test si registrano 1.800 positivi (+146 rispetto a ieri), 16 decessi (-6) e +1.322 guariti. I contagiati a Roma città sono a quota 800. Aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se si considera anche gli antigenici la percentuale scende al 4%.
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AstraZeneca. ‘Che mi succederà?’, la paura tra militari e professori
Telefonate agli hub e alle Asl. ‘Prenotazioni disdette’
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11 marzo 2021
19:52
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Un numero seriale – apparentemente anonimo – che allarma tanti vaccinati in tutto il Paese, decine di migliaia di dosi già somministrate e altrettante ritirate prima di essere inoculate. Aumenta con il passare delle ore il rischio che la psicosi prevalga sulla fiducia, dopo i tre casi sospetti dovuti alla morte di persone che da poco si erano vaccinate con il siero di AstraZeneca.
Sotto osservazione c’è in particolare il lotto con la sigla ABV2856, che riguarda complessivamente 500mila dosi (commercializzate sia in Italia che in Europa), di cui è stata ora sequestrata dai Nas la parte non ancora utilizzata.
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Quella partita di vaccini era stata destinata in gran parte a personale scolastico e forze dell’ordine, soprattutto la scorsa settimana e all’inizio di questa ma – dopo la notizia dello stop disposto dall’Agenzia italiana del farmaco – la reazione a catena dei dubbi ha raggiunto in poche ore i centralini di Asl e centri vaccinali in tutta Italia, con centinaia di telefonate in diverse regioni. “A chiamarci sono pazienti fragili, che chiedono di essere rassicurati anche sulla somministrazione del vaccino Pfizer, oltre a varie richieste di annullamento in generale o gente che chiede semplici informazioni. Non sappiamo quanta gente domani si presenterà per le inoculazioni”, spiegano perplessi alcuni medici dell’hub di Catanzaro. Stessa situazione in tante altre strutture, dove i Centri e le aziende sanitarie locali spiegano comunque che chi ha il certificato con quel numero seriale dovrà comunicare l’evento avverso al proprio medico, farmacista o sulla piattaforma nazionale Vigifarmaco. Presa d’assalto anche questa.
“Evitare la seconda dose” è invece una delle frasi più frequenti che gira sui gruppi di chat dei prof di varie scuole. Come quelle in Campania, dove diversi docenti sono allarmati. In molti – tra questi diverse persone segnalano effetti collaterali come nausea, vertigini, eruzioni cutanee e mal di pancia – mostrano il proprio certificato vaccinale con lo stesso codice del lotto e chiedono allarmati delle spiegazioni a presidi, Asl e medici di base. C’è anche chi, tra i vaccinati, azzarda rimedi fai-da-te come l’assunzione di eparina, tachipirina o altri farmaci. “Ma c’è chi non ci risponde al telefono e addirittura delle guardie mediche che ci hanno detto di rivolgerci altrove”, spiegano alcune persone che dicono di aver “avvertito sintomi avversi”. In diversi casi i medici hanno ricordato ai pazienti che avevano firmato un consenso informato in cui si dichiarava di “aver compreso i benefici ed i rischi della vaccinazione” e che “qualora si verificasse qualsiasi effetto collaterale c’è la responsabilità di informare immediatamente il proprio medico curante e seguirne le indicazioni”.
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Covid: a Roma taxi gratis per over 80 che vanno a vaccinarsi
Anziani soli potranno farsi accompagnare dalle auto bianche
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ROMA
11 marzo 2021
20:02
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Una corsa gratis in taxi per tutti gli ultraottantenni soli che devono raggiungere i centri di vaccinazione Covid-19. È l’opportunità che viene offerta ai residenti del comune di Roma.
Le persone che hanno più di 80 anni e non possono contare su nessuno che le accompagni ad effettuare il vaccino contro il Covid-19, non dovranno far altro che telefonare al numero 06 3570 e richiedere un taxi facendo presente di essere un ultraottantenne solo che deve raggiungere un centro di vaccinazione Covid-19.
Una volta saliti sulla vettura, basterà mostrare il certificato di prenotazione del vaccino con l’indicazione del centro da raggiungere e un documento che dimostri la propria età. Il cliente non dovrà corrispondere nessuna cifra all’autista e potrà usufruire dello stesso servizio anche al ritorno. ll progetto “Ti accompagno io” è stato voluto dal settore assicurativo italiano che, attraverso l’attività della fondazione Ania, realizzato con la collaborazione della cooperativa Radiotaxi 3570, dell’associazione Indagini3, della fondazione Univerde e con il patrocinio di Roma Capitale.
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Corona ricoverato in reparto psichiatria ospedale Milano
Legale, è un giorno triste per la giustizia italiana
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MILANO
11 marzo 2021
20:07
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E’ stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Niguarda di Milano Fabrizio Corona, che in tarda mattinata, dopo la notizia del provvedimento che ha disposto il suo ritorno in carcere, ha dato in escandescenza, si è ferito lievemente alle braccia, ha reagito e urlato contro gli agenti e ha spaccato un vetro dell’ambulanza.
Rimarrà ricoverato, a detta dei suoi legali, almeno per stanotte e probabilmente anche “per qualche giorno”.
E’ piantonato dalla polizia e da agenti di polizia penitenziaria del carcere di Opera dove sarà trasferito, quando potrà lasciare l’ospedale, come deciso dal sostituto pg Antonio Lamanna.
“Fabrizio resta ricoverato qualche giorno – ha detto l’avvocato Ivano Chiesa – meno male che sta bene, sono allibito per un provvedimento profondamente ingiusto e sbagliato che colpisce un uomo certo non pericoloso e che stava seguendo un percorso di cura. E’ un giorno triste per la giustizia italiana”.
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Incidente e ustioni per Gianni Morandi, ricoverato
Al centro specializzato di Cesena per le cure necessarie
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11 marzo 2021
23:11
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Incidente in campagna per Gianni Morandi che è ora ricoverato a Cesena in seguito alle ustioni riportate. ”Stava bruciando delle sterpaglie in giardino – raccontano dal suo entourage – quando è scivolato, si è aggrappato e ha subito un’ustione.
Si è molto spaventato e lo hanno portato a Bologna dopo l’intervento del 118. Hanno poi deciso di portarlo a Cesena al centro specializzato nelle ustioni dove si trova attualmente”. Gianni Morandi, che nel pomeriggio aveva postato una foto sorridente sul trattore in campagna con un paio di guanti nuovi da lavoro, sta bene ma dovrà curare le ustioni che ha riportato alle mani e alle gambe.
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Odio social contro vigili non è reato, prosciolti in 73
Gip Torino archivia inchiesta, accolta richiesta della Procura
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TORINO
12 marzo 2021
08:42
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Scrivere su Facebook “io gli spaccherei la faccia” o auspicare “una spedizione punitiva sotto casa” contro agenti della polizia municipale sarà pure “eticamente censurabile” ma non è un reato. E’ stata archiviata per questo motivo, a Torino, un’inchiesta contro 73 persone che, sul social network, avevano lasciato messaggi di questo tenore commentando il post di un avvocato che si era detto vittima di un’ingiustizia perpetrata dai vigili urbani.
Il gip ha accolto la richiesta della procura, accogliendone integralmente le considerazioni, e ha chiuso il caso.
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Etna: nuovo parossismo, fontana di lava da cratere Sud-Est
E’ il 12esimo del 16/2. Nube eruttiva alta 6 km, colata di lava
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CATANIA
12 marzo 2021
09:06
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E’ passata a fontana di lava la nuova fase eruttiva del cratere di Sud-Est dell’Etna, con un forte aumento del tremore interno dei condotti magmatici dell’edificio vulcanico. Emerge anche una colata lavica che si riversa nella Valle del Bove ed ha raggiunto quota 2.800 metri.

Il fenomeno, il 12esimo dal 16 febbraio scorso, è stato osservato a partire dalle 08.40 dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania. L’attività produce una nube eruttiva che raggiunge un’altezza di circa 6 chilometri sul livello del mare e che il vento sospinge verso Est procurando una ricaduta di cenere sul versante orientale del vulcano. Ai crateri Voragine, Bocca nuova e di Nord-Est è presente un’attività esplosiva intra-craterica.
Forti boati sono avvertiti da grandi distanze.
L’aeroporto internazionale di Catania, al momento, è pienamente operativo.
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Grande spavento per Gianni Morandi, ricoverato con ustioni
Ricoverato al centro specializzato di Cesena. “La notte è trascorsa tranquilla”
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12 marzo 2021
12:45
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Grande spavento per Gianni Morandi dopo l’incidente di ieri in cui è rimasto ustionato a braccia e gambe, per fortuna in modo non grave. La notte è trascorsa tranquilla nel reparto del Centro grandi ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena dove è stato ricoverato.
Le condizioni cliniche di Gianni Morandi “sono stabili e non è in pericolo di vita.
È sotto costante osservazione e si sta procedendo ai trattamenti medici necessari per la cura delle ustioni profonde riportate alle mani e alle gambe”. È quanto comunica l’Ausl Romagna in un bollettino.

In base a quanto riferito ieri dal suo entourage, il cantante di Monghidoro si è procurato scottature a mani e gambe dopo essere scivolato mentre bruciava sterpaglie nel suo giardino. Soccorso dal 118, Gianni Morandi è stato prima accompagnato all’Ospedale Maggiore di Bologna poi è stato trasferito al centro specializzato di Cesena.

Tra i commenti all’ultima foto pubblicata ieri da Morandi su Facebook, che lo ritrae con i guanti e pronto per alcuni lavori in campagna, tantissimi messaggi di pronta guarigione e vicinanza da parte dei suoi tantissimi follower.
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Etna: attività stromboliana, nube eruttiva alta 4 km
Fase in aumento da Sud-Est, aeroporto di Catania operativo
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CATANIA
12 marzo 2021
08:17
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Un’intensa attività stromboliana è in corso dal cratere di Sud-Est dell’Etna. La nuova fase, che appare in costante intensificazione, produce una nube eruttiva che raggiunge un’altezza di circa 4.000 metri sul livello del mare e che il vento sospinge verso Est procurando una ricaduta di cenere sul versante orientale del vulcano.
Ai crateri Voragine, Bocca nuova e di Nord-Est è presente un’attività esplosiva intra-craterica.
Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania l’ampiezza media del tremore vulcanico mostra un incremento portandosi su valori alti e le sorgenti del tremore sono localizzate al cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2,5 km sul livello del mare. Il tasso di occorrenza degli eventi infrasonici è basso. I segnali dalle reti di monitoraggio delle deformazioni GNSS e clinomentrica non mostrano variazioni significative.
L’aeroporto internazionale di Catania, al momento, è pienamente operativo.
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Droga: nuovo ritrovamento panetti hashish spiagge trapanesi
E’ il quarto dall’inizio dell’anno, indagini dei carabinieri
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PALERMO
12 marzo 2021
08:21
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Ancora un ritrovamento di droga sulle coste siciliane. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri, su segnalazione di un cittadino, hanno scoperto sulla battigia del lungomare Biscione a Petrosino (Tp), 10 involucri in buono stato di conservazione, contenenti complessivamente circa 1,4 kg grammi di hashish, confezionati con cellophane e nastro adesivo.

Il carico venduto al dettaglio avrebbe fruttato circa 10 mila euro. I panetti sono stati imballati nello stesso modo di quelli contenuti nei più consistenti pacchi di droga rinvenuti in passato.
Dall’inizio del 2021 questo è il quarto ritrovamento nella sola provincia di Trapani: nel mese di gennaio a Pizzolungo da parte dei carabinieri della Compagnia di Trapani e sulla spiaggia nei pressi dell’aeroporto di Birgi dai carabinieri di Marsala, oltre a quello trovato nella frazione di Tre Fontane nel mese di febbraio dai carabinieri di Mazara del Vallo.
Poseguono le indagini degli inquirenti per cercare di capire la provenienza della sostanza stupefacente.
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Uccisa a Faenza: figlia vuole incontrare il padre in carcere
Al via le analisi della Scientifica su denaro e auto
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RAVENNA
12 marzo 2021
09:08
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Dopo la lettera ricevuta dal padre, il 54enne Claudio Nanni, che si trova in carcere quale presunto mandante dell’omicidio della madre, la 46enne Ilenia Fabbri di Faenza (Ravenna), la figlia Arianna ha contattato un legale (l’avvocato Veronica Valeriani) per avviare l’iter di richiesta colloquio in cella.
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Sul fronte indagini, mercoledì la polizia Scientifica di Bologna, su delega del Pm Angela Scorza titolare del fascicolo, come anticipato dalla stampa locale, ha avviato gli accertamenti dattiloscopici sui 2.200 euro circa trovati a Pierluigi Barbieri, sicario reo confesso, al momento del suo arresto nella sua abitazione del Reggiano.

Oggi inoltre a Roma sempre la Scientifica avvierà gli esami sul materiale isolato nell’appartamento del delitto di via Corbara a Faenza e sulla Toyota Yaris in uso al Barbieri anche la mattina dell’omicidio.
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‘Ndrangheta: sequestrati da Gdf beni a ex ingegnere Anas
Avrebbe agevolato infiltrazioni in appalti Salerno-Reggio C.
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CATANZARO
12 marzo 2021
09:25
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Beni mobili e immobili per un valore di 700 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Reggio Calabria e dallo Scico di Roma, a Giovanni Fiordaliso, ex ingegnere funzionario dell’Anas, indiziato di aver agevolato l’infiltrazione nel settore degli appalti pubblici di cartelli imprenditoriali connotati da contiguità mafiosa, in cambio di profitti e utilità di vario genere.
Il provvedimento di sequestro, relativo a 2 terreni, 2 fabbricati,un autoveicolo, 3 orologi di pregio e alcuni rapporti finanziari, è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore Giovanni Bombardieri, dell’aggiunto Gaetano Paci e del sostituto della Dda Gianluca Gelso.
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Negli ultimi anni, la figura del Fiordaliso era emersa in diverse inchieste, come “Cumbertazione” e “Waterfront”, condotte dalle fiamme gialle, a seguito delle quali all”ex funzionario dell’Anas erano stati contestati numerosi capi d’accusa per fatti avvenuti dal 2012 in provincia di Reggio. In particolare, nella veste di ingegnere funzionario Anas, direttore dei lavori e Rup nell’ambito di varie commesse pubbliche in materia di ammodernamento e adeguamento di tratti autostradali della Salerno-Reggio Calabria, Fiordaliso sarebbe emerso, riporta una nota della Guardia di finanza, “quale indefettibile tassello strumentale all’infiltrazione nel settore degli appalti pubblici di cartelli imprenditoriali connotati da contiguità mafiosa”.
In sostanza, stando alle indagini della Guardia di finanza, Fiordaliso è finito al centro di plurime e reiterate condotte corruttive, a fronte delle quali traeva ingenti profitti ed utilità di vario genere. Gli accertamenti eseguiti dal Gico e dallo Scico su l’ingegnere dell’Anas e sul suo nucleo familiare, hanno consentito alla Dda di accertare la sussistenza di una significativa sproporzione tra il profilo reddituale e quello patrimoniale. Da qui la richiesta di sequestro dei suoi beni che, secondo gli inquirenti, rappresentano il “patrimonio illecitamente accumulato”.
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La morte di Teodosio Losito, indagini per istigazione suicidio
Sentita concorrente del Gf su presunta setta segreta
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12 marzo 2021
09:28
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I pm di Roma indagano per istigazione al suicidio in relazione alla morte del produttore e sceneggiatore Teodosio Losito, trovato privo di vita nella sua abitazione a Roma l’8 gennaio del 2019. Ieri i magistrati di piazzale Clodio hanno ascoltato come persone informata sui fatti l’attrice Adua Del Vesco che nel corso della trasmissione Grande Fratello, parlando con un altro concorrente Massimiliano Morra, hanno fatto riferimento ad una presunta setta di cui entrambi avrebbero fatto parte e facendo riferimento anche al produttore scomparso.
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Rider aggredito, i due maggiorenni non rispondono al gip
Interrogatorio in video conferenza da carcere Napoli Poggioreale
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NAPOLI
12 marzo 2021
09:27
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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, davanti al gip di Napoli Nord, Erminio Paone, i due maggiorenni coinvolti nella rapina a mano armata di uno scooter, avvenuta a Casoria, in provincia di Napoli, che ha preceduto di appena qualche ora quella al rider aggredito e derubato, a Napoli, a Calata Capodichino, la notte tra l’1 e il 2 gennaio scorsi.
I due giovani, che hanno 20 e 21 anni, difesi dagli avvocati Giovanni Cacciapuoti e Diego Abate, sono gravemente indiziati di rapina aggravata insieme con tre minorenni, anche loro destinatari di una misura cautelare che è stata notificata ieri dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli.

L’interrogatorio si è svolto in video conferenza dal carcere napoletano di Poggioreale, dove M.S. e V.Z. sono detenuti.
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Droga: spaccio su Telegram, arrestato 35enne a Bari
Online si faceva chiamare ‘Mister Pablo Escobar’
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BARI
12 marzo 2021
09:35
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Vendeva droga online tramite il proprio profilo Telegram con il nickname @Mister_Pablo Escobar.
I carabinieri hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 35enne barese.
L’uomo era già stato arrestato nel dicembre scorso per detenzione ai fini di spaccio dopo essere stato trovato in possesso di mezzo chilo di hashish. La successiva analisi del suo telefono cellulare ha consentito ai militari di documentare un bazar della droga online dove l’indagato proponeva, sul canale ‘Top Drugs Italia’, la vendita di hashish e marijuana, con foto della merce, per le quali riceveva denaro virtuale (bitcoin) o contante.
In particolare, dalla lettura delle chat, i carabinieri hanno notato una recente spedizione ad Augusta (Siracusa), bloccata nel centro di smistamento di Catania per verificarne il contenuto: un pacco di un chilo di hashish suddiviso in panetti da 100 grammi l’uno, immediatamente sequestrato. Dopo l’arresto di dicembre il 35enne aveva ottenuto i domiciliari e ora è finito in carcere.
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AstraZeneca: sequestri Nas in Sardegna, 3.700 dosi inoculate
In circolazione ancora mille dosi che sono state ritirate
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CAGLIARI
12 marzo 2021
10:32
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I carabinieri del Nas di Cagliari stanno facendo ritirare in tutta la Sardegna le dosi di vaccino AstraZeneca del lotto ABV2856 bloccato dall’Aifa. Ieri sera si sono presentati all’ospedale Binaghi di Cagliari, centro per lo smistamento delle dosi, per notificare il provvedimento.
Una volta raccolte tutte le dosi confluiranno all’ospedale Binaghi e saranno sequestrate come accaduto da altre parti d’Italia. In circolazione nell’Isola ci sono ancora circa mille dosi di AstraZeneca del lotto ABV2856, già tutte bloccate. Mentre, da quanto si apprende, ne sono state inoculate circa 3.700, senza che, al momento, ci siano state gravi reazioni avverse.
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Inchiesta rider: Glovo ricorre
‘Adempiuto obblighi su lavoratori autonomi, no riqualificazione’
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MILANO
12 marzo 2021
10:47
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Glovo, una delle piattaforme di delivery finita al centro, assieme ad altri colossi del settore, di un’indagine della Procura di Milano sulle condizioni di lavoro e sicurezza dei rider, “ha presentato ricorso gerarchico alla Direzione dell’ITL (Ispettorato del Lavoro) di Milano in merito ai verbali consegnati lo scorso 23 febbraio”, contestando “la riqualificazione dei rapporti di lavoro” con i fattorini e “ritenendo di aver ottemperato agli obblighi previsti per i lavoratori autonomi secondo la normativa vigente e applicabile nel periodo di riferimento delle indagini”, ossia tra marzo 2016 e ottobre 2020.
Lo annuncia in una nota la stessa società, “piattaforma spagnola presente in Italia con oltre 120 dipendenti, 10.000 rider attivi e oltre 15.000 esercizi commerciali partner”.
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Il ricorso, viene chiarito, “parte dal presupposto che la riqualificazione dei rider come lavoratori cosiddetti etero-organizzati non può essere presa in considerazione. Non sono dunque state adeguatamente considerate le caratteristiche del modello di business di Glovo e il rapporto instaurato tra l’azienda e i corrieri”.
I corrieri di Glovo, spiega la nota, “hanno infatti la libertà di accettare o meno una proposta di consegna, la possibilità di scegliere in totale autonomia gli orari di collaborazione in base alle proprie esigenze e le loro prestazioni non presentano elementi di continuità, esclusività e regolarità”. I rilievi sollevati sui “processi interni difficilmente possono essere ascrivibili, così come sottolineato nei verbali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, all’articolo 2 del D.Lgs. n.81/2015 (il cosiddetto “Jobs Act”), che applica la disciplina del lavoro subordinato ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative ed etero-organizzate, anche mediante piattaforme digitali”.
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Covid:a Pasqua tutta Italia in zona rossa, dal 3 al 5 aprile
Quindi anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta
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12 marzo 2021
10:58
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Dal 3 al 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, compresi quindi i giorni di Pasqua e Pasquetta.
E’ l’intenzione del governo secondo quanto emerso dalla riunione con Regioni ed Enti Locali.
Inoltre le nuove misure restrittive anti-Covid all’esame del governo dovrebbero essere valide dal 15 marzo al 6 aprile in base a un decreto legge.
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‘Ndrangheta: polizia arresta in Spagna Giuseppe Romeo
Latitante di S.Luca tra i più pericolosi,era ricercato dal 2018
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REGGIO CALABRIA
12 marzo 2021
10:59
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Giuseppe Romeo, latitante appartenente alla ‘Ndrangheta e inserito nell’elenco dei più pericolosi, è stato arrestato a Barcellona, in Spagna dagli uomini della Guardia Civil spagnola, che lo hanno localizzato grazie alle informazioni fornite dagli investigatori della Polizia italiana. Romeo è destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere e lo scorso novembre è stato condannato dal Gup di Reggio Calabria a 20 anni di reclusione.
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Romeo, latitante dal 2018, è stato scovato dall”Equipo operativo’ della Guardia Civil spagnola grazie a un’operazione di polizia resa possibile dalla cooperazione fornita dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dallo Sco della Polizia di Stato. Nel 2018, Romeo era sfuggito all’arresto nell’ambito dell’operazione antidroga “European ‘Ndrangheta Connection”, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Giuseppe Lombardo e dai sostituti procuratori Simona Ferraiuolo e Alessandro Moffa. Il gip all’epoca aveva emesso un mandato di arresto europeo. Negli ultimi giorni, le indagini hanno consentito alla Dda e alla polizia di Reggio Calabria di fornire ai colleghi spagnoli significativi elementi sulla presenza nella penisola iberica di Giuseppe Romeo, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi stilato dal ministero dell’Interno.
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Usura, tassi fino al 66%, un arresto a Firenze
E’ uomo originario Calabria, considerato contiguo ‘Ndrangheta
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FIRENZE
12 marzo 2021
11:18
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Estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore toscano: con queste accuse i militari del comando provinciale della guardia di finanza di Firenze hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di origini calabresi, ritenuto contiguo alla ‘ndrina Bellocco di San Ferdinando (Reggio Calabria).
L’attività investigativa, diretta da Eligio Paolini della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, ha fatto emergere da parte dell’uomo condotte estorsive nei confronti di un imprenditore toscano del tessile e della figlia.
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In seguito a un prestito iniziale di alcune migliaia di euro, la pretesa restitutoria, a fronte di difficoltà economiche dell’imprenditore, aveva fatto lievitare la somma da restituire a diverse decine di migliaia di euro, con interessi che si erano andati ad attestare intorno a un valore annuo del 66%. Le molteplici gravi minacce per ottenere il pagamento delle somme richieste avevano generato nell’imprenditore un forte timore per l’incolumità propria e di sua figlia. L’imprenditore si era così visto costretto anche a far acquistare alla figlia, attraverso un finanziamento personale, un’auto di pregio del valore di oltre 30mila euro, entrata di fatto nella disponibilità dell’usuraio.
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Covid: 874 positivi in 24 ore nelle Marche
Esaminati 5.866 tamponi complessivi, positivi/testati 24,5%
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ANCONA
12 marzo 2021
11:31
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Sono 874 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore tra le nuove diagnosi.
Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che “nelle ultime 24 ore sono stati testati 5.866 tamponi: 3.573 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.156 nello screening con percorso Antigenico) e 2.293 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 24,5%)”.
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Su 874 positivi, 286 sono in provincia di Ancona, 207 in quella di Pesaro Urbino, 197 in quella di Macerata, 81 in provincia di Fermo, 66 in provincia di Ascoli Piceno e 37 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (95)), contatti in setting domestico (186), contatti stretti di casi positivi (304), contatti in setting lavorativo (29), contatti in ambienti di vita/socialità (6), contatti in setting assistenziale (3), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (11), screening percorso sanitario (4) e 2 casi provenienti da fuori regione. Per altri 234 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 1.156 test del Percorso Screening Antigenico” sono stati riscontrati 113 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 10%”.
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Etna: Ingv-Oe, cessato evento parossistico,colata alimentata
Nube eruttiva altissima, osservata anche da altre province isola
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CATANIA
12 marzo 2021
11:50
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E’ cessata l’attività di fontana di lava dal cratere di Sud-Est, fenomeno del 12esimo evento parossistico sull’Etna registrato dal 16 febbraio scorso. Si è conclusa anche la debole attività stromboliana presente dallo stesso cratere.
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La colata di lava principale si espande in Valle del Bove e continua ad essere moderatamente alimentata, con il fronte lavico che si attesta ad una quota di circa 1.700 metri sul livello del mare. Lo rende noto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania che ha rilevato anche la presenza di un secondo ‘braccio’ che si è propagato verso Sud-Est sul versante occidentale della Valle del Bove fino a raggiungere una quota di circa 3.000 metri, che appare non più alimentato e in raffreddamento.
E’ stata segnalata ricaduta di cenere anche sui centri abitati di Milo, Santa Venerina, Torre Archirafi. Continua l’attività stromboliana intracraterica alla Voragine, Bocca Nuova e Cratere di Nord-Est. L’ampiezza media del tremore vulcanico è in decremento mantenendosi ancora su valori alti. Le sorgenti del tremore sono localizzate al cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2.5 km. L’alta nube eruttiva che si è elevata per una decina di chilometri è stata osservata a grandissima distanza: segnalazioni sono giunte anche da altre province dell’isola, come dal Palermitano e dall’Agrigentino.
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Non paga mutuo causa crisi, il figlio raccoglie fondi sul web
A Napoli.Giuseppe,’con covid a rischio casa mamma e miei sogni’
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NAPOLI
12 marzo 2021
12:19
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Il padre ha chiesto un mutuo per l’abitazione dove vivono ma che a causa della crisi causata dal Covid non è riuscito più a pagare e lui, per aiutare la famiglia e a pagare i 30mila euro chiesti dalla banca, ha avviato un raccolta fondi sul web (su buonacausa.org), per salvare “la casa di mamma”.
Il ragazzo si chiama Giuseppe Novissimo e ha 26 anni: per spiegare il perché di quest’ iniziativa ha raccontato in un messaggio pubblicato sulla piattaforma la sua storia e condiviso i ricordi della sua infanzia, legati indissolubilmente a quella casa nel centro storico di Napoli che ora la sua famiglia, per poche decine di migliaia di euro, rischia di perdere.
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Il padre di Giuseppe è un operatore economico che lavora nel settore della ristorazione, quello più colpito dagli effetti provocati dalla pandemia da Covid, soprattutto nelle città d’arte qual è Napoli.
La raccolta sta andando avanti e certamente Giuseppe non si aspetta di raccogliere così tutta la somma necessaria: “Molti stanno donando, anche pochi euro possono aiutarci. Il momento è difficile – continua – ma mi sto accorgendo che, malgrado i tempi bui che stiamo vivendo, c’è ancora gente disposta ad aiutare chi è finito in difficoltà a causa del virus, e questo mi sta dando fiducia”.
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I Comuni di montagna: vaccinare i sindaci, ogni giorno tra la gente
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TORINO
12 marzo 2021
12:36
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I sindaci sono “autorità sanitaria e responsabili della Protezione civile”. La loro esposizione al rischio Covid-19 “è forte”.
Lo afferma Marco Bussone, presidente nazionale dell’Uncem (Unione nazionale di comuni, comunità ed enti montani) intervenendo su quella che definisce una “polemica sterile e inutile sul vaccino ai sindaci”.
Lo scorso gennaio Uncem aveva chiesto per i sindaci il vaccino. “Sono 7.900 in Italia e non credo le polemiche e le contrapposizioni siano utili per un percorso che di fatto riconosce pienamente le funzioni del Sindaco, ogni giorno impegnato in mezzo alla sua comunità”.
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Produttore tv morto: sentito dai pm attore Garko
Continuano audizioni, indagine su presunta setta
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12 marzo 2021
14:29
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Continuano le audizioni dei pm di Roma nell’ambito dell’indagine per istigazione al suicidio legata alla morte del produttore e sceneggiatore tv, Teodosio Losito, trovato privo di vita nella propria abitazione nel gennaio del 2019.
Oggi è stato ascoltato l’attore Gabriel Garko come persone informata sui fatti.
Al centro dell’indagine del pm Carlo Villani la presunta setta segreta a cui sarebbe stato legato Losito. Dell’esistenza della setta ne hanno parlato l’attrice Adua Del Vesco (sentita ieri a piazzale Clodio) e Massimiliano Morra, nel corso di un colloquio avvenuto tra i due al Grande Fratello.
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Dottoressa scomparsa in Trentino, la famiglia chiede aiuto
Dal 4 marzo risulta irreperibile, ricerche per ora senza esito
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TRENTO
12 marzo 2021
12:52
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Dallo scorso 4 marzo Sara Pedri, ginecologa 31 enne originaria di Forli che lavora all’ospedale di Cles, in Trentino, dopo aver lavorato anche al Santa Chiara di Trento, risulta irreperibile. I carabinieri della Compagnia di Cles sono stati allertati dai familiari perché la donna non rispondeva da alcune ore al telefono.
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I carabinieri hanno trovato l’auto della donna parcheggiata in località Mostizzolo, nel Comune di Cis, al confine con quello di Cles, nei pressi dell’incrocio tra le strade statali 43 e 42, nelle adiacenze del ponte che sovrasta il torrente Noce. All’interno del veicolo c’era il cellulare della donna.
Le ricerche, condotte in totale da circa 50 uomini, sono proseguite fino alle ore 21 e, dopo essere state interrotte a causa del buio, sono riprese la mattina seguente con l’installazione di un centro di comando avanzato (Sala Operativa Mobile) messo a disposizione dai Vigili del Fuoco di Trento e posizionato al di sopra della sponda sinistra della forra che si trova in quella località.
Non essendo stata trovata traccia di Sara Pedri, l’intera zona è stata quindi suddivisa in più aree e setacciata, anche lungo il torrente, arrivando ad impiegare nella giornata di domenica circa 200 uomini, tracciando tutti i percorsi effettuati con apparecchi Gps in dotazione alle singole squadre.
Ad oggi, le ricerche sono ancora in corso. La famiglia, straziata dal dolore, impotente per la lontananza dal luogo dell’accaduto e riconoscente degli sforzi fatti da tutti gli operatori coinvolti nella ricerca, chiede che le ricerche non vengano interrotte e chiede a chiunque sia in grado di fornire informazioni utili, di contattare i carabinieri della stazione di Rumo.
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Verso aumento degli studenti in Dad, probabile per 9 su 10
La circolare dei presidi ai genitori, fate portare a casa tutti i libri
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12 marzo 2021
13:30
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Da lunedì gli studenti in dad potrebbero diventare 7,6 milioni: nove su dieci: 3 milioni e 500 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 500mila alunni delle medie e 2 milioni e 600mila studenti delle superiori potrebbero essere impegnati nella DaD.
I calcoli li ha fatti in questi giorni la rivista specializzata Tuttoscuola secondo la quale in 17 Regioni su 20 potrebbero essere chiuse tutte le scuole.
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Le uniche Regioni con la scuola in presenza resterebbero Sicilia, Valle d’Aosta, e Sardegna. Con la zona rossa non ci sono più lezioni in presenza per tutti gli alunni, dagli asili nido alle scuole superiori. Lo stesso vale in tutti i Comuni dichiarati rossi con ordinanze locali, a prescindere dal colore della regione. Gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali potranno continuare ad andare in classe. Per quanto riguarda le università sono le singole università a decidere quali attività formative indispensabili possono essere mantenute in presenza, nel rispetto del protocolli e sentito il Consiglio universitario regionale. E lo stesso vale per esami e sessioni di laurea, di cui va garantito svolgimento e modalità pubblica (anche telematica).
In attesa di decisioni definitive, anche nelle regioni dove fino ad oggi le scuole sono state in presenza come il Lazio alcuni presidi hanno iniziato, con delle circolari, ad avvertire i genitori di far portare a casa, a scopo precauzionale, tutto il materiale didattico per avere a disposizione il materiale necessario nel caso in cui non fosse più possibile mantenere la frequenza in presenza.
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Italia divisa in due, verso 10 regioni e due province autonome rosse e 8 arancioni
La Sardegna resterebbe bianca
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12 marzo 2021
14:29
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Le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto Toscana e Marche.  Sono queste – secondo quanto si apprende – le regioni che complessivamente saranno rosse, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori. Sono invece 8 quelle che sono o dovrebbero diventare arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, VDA.
La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.
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Covid, Giani, province Prato, Arezzo e Pistoia verso zona rossa
Oltre i 250 contagi su 100mila abitanti, oggi le riunioni
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FIRENZE
12 marzo 2021
13:48
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Le province di Prato, Arezzo e Pistoia superano la soglia dei 250 contagi su 100mila abitanti e vanno verso la zona rossa da lunedì. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Firenze.

“Dovrò portare al Ceps il risultato dei dati”, ha detto Giani, e questi indicano di “tenere in zona rossa tre province che sono Prato, Pistoia e Arezzo, oggi valuteremo su queste tre province come muoverci. Tutte e tre superano la soglia dei 250 contagi su 100mila abitanti: è quasi a 300 la provincia di Arezzo, ben oltre i 300 sia la provincia di Prato che quella di Pistoia”. “Queste tre province – ha aggiunto Giani – le incontrerò per decidere il da farsi: alle 15.30 Pistoia, alle 19.30 Arezzo e Prato alle 21.30”. La situazione di Siena, invece, ha detto il governatore questa settimana “è migliorata”.
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Vaccini: odontoiatra rifiuta AstraZeneca
Il caso nel Savonese. Gesto seguito dai suoi collaboratori
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SAVONA
12 marzo 2021
13:50
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“Questa mattina avrei dovuto essere vaccinato, assieme ai miei collaboratori di studio. Ma ci è stato proposto il vaccino Astrazeneca e abbiamo rifiutato”.
Protagonista del gesto è l’odontoiatra Eraldo Ciangherotti, consigliere comunale di Forza Italia a Albenga (Savona) e consigliere provinciale. “Sono uomo di medicina, so benissimo che ogni assunzione di medicinali comporta un rischio, per fortuna molto limitato, ma dopo quanto successo con i vaccini AstraZeneca, mi sarei aspettato uno stop per approfondire la situazione. Alcune regioni hanno bloccato le vaccinazioni con Astrazeneca, non solo per il lotto incriminato, ma tutti i lotti: mi sarei aspettato una decisione simile anche da parte della nostra Asl. Sono veramente amareggiato, per non dire di peggio: con i miei collaboratori ci rimettiamo in fila per il vaccino, ma non l’Astrazeneca”.
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Corruzione nell’immobiliare, 2 arresti, c’è geometra Comune
Livorno, altri 8 indagati interdetti dalle professioni
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LIVORNO
12 marzo 2021
13:53
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In un’inchiesta per corruzione e abuso d’ufficio che coinvolge, con varie modalità, il settore immobiliare a Livorno, sono stati arrestati ai domiciliari, con braccialetto elettronico, l’ex responsabile dell’ufficio patrimonio del Comune, un geometra e un operatore immobiliare considerato dagli inquirenti suo “socio in affari”. Il primo è stato sospeso anche dall’esercizio di pubblico ufficio mentre all’altro è stata applicata dal giudice l’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale per 12 mesi.
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Secondo l’accusa, maturata da indagini della squadra mobile e della polizia municipale, per anni avrebbero gestito consistenti profitti illeciti, dall’Ufficio del Patrimonio del Comune di Livorno creando rapporti illeciti con imprenditori e operatori del settore immobiliare. Inoltre, nei confronti di altri otto indagati (tra cui un architetto interdetto dalla professione per 12 mesi) il gip ha emesso misure interdettive temporanee dall’esercizio della professione. L’indagine avviata due anni fa, spiegano gli investigatori, ha permesso di accertare come all’ufficio tecnico comunale si fosse innestato un meccanismo di corruzione tra imprenditori e operatori del settore immobiliare col funzionario arrestato, finalizzato alla realizzazione di interessi privati in cambio di consistenti utilità economiche, con grave danno all’interesse pubblico. Secondo l’indagine, il funzionario, che curava il delicato settore della stima dei canoni concessori degli immobili comunali e il loro valore di mercato, avrebbe esercitato abusivamente anche l’attività di geometra in favore di imprenditori e operatori immobiliari che avrebbe favorito in procedimenti amministrativi di sua competenza dietro compensi che percepiva sia di persona che tramite prestanome.
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Contro furti sabbia campagna pubblicitaria con testimonial
Idea Agenzia delle Dogane sarà proposta alla Regione Sardegna
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CAGLIARI
12 marzo 2021
14:00
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Presto contro i furti di sabbia e di conchiglie dalle spiagge della Sardegna potrebbe arrivare una campagna pubblicitaria ad hoc. Lo ha annunciato Roberto Chiara, direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Toscana, Sardegna e Umbria a margine del bilancio dei controlli svolti in un anno nell’Isola.
“È un fenomeno che seguiamo con attenzione – spiega – lo dimostrano i sequestri che abbiamo portato a termine negli ultimi dodici mesi”.
Nel corso delle ispezioni nei porti e aeroporti sardi sono stati sequestrati 70 chili di ciottoli e 12 di sabbia e conchiglie, oltre ad altri oggetti prelevati dalle spiagge.
“Spesso i turisti o chi visita la Sardegna non conosce la legge regionale e i divieti – sottolinea Chiara – altri invece vogliono portarsi a casa un souvenir. Noi stiamo portando avanti un progetto per realizzare una campagna pubblicitaria, come quella realizzata dall’Agenzia della Dogane per i giocattoli, che coinvolga alcuni testimonial per far conoscere a tutti quali sono le regole da rispettare. Stiamo preparando un format – annuncia – che poi proporremo alla Regione. L’idea è quella di far partire la campagna prima dell’estate”.
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Vaccini: logistica e autotrasporto passaggi determinanti
#FORUMAutoMotive ha affrontato tema catena del freddo
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12 marzo 2021
14:37
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#FORUMAutoMotive ha dedicato uno Special Automotive Webinar a un tema “caldissimo” e di estrema attualità: in una diretta Facebook di due ore è stato analizzato in profondità il seguente argomento: “Catena del freddo e vaccini: logistica e autotrasporto al centro del sistema”.
Moderato dal giornalista Pierluigi Bonora, promotore del movimento di opinione legato alla filiera della mobilità, il Webinar ha voluto fare chiarezza sull’andamento reale di quella che, senza mezzi termini, può essere definita la più massiccia operazione di logistica della storia.
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Non c’è dubbio, si legge nella nota, che molte cose non funzionano come dovrebbero, soprattutto a causa di una gestione operativa a monte approssimativa. Tuttavia, le cose sono destinate a cambiare, almeno sulla carta e nelle intenzioni, come dimostrano le parole del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, trasmesse nel video che ha aperto i lavori dello Special Automotive Webinar di #FORUMAutoMotive, il quale ha riconosciuto ufficialmente la logistica come un settore chiave per l’emergenza e l’economia nazionale.
“Non può che essere giudicata positivamente la posizione del Premier Mario Draghi, che ha chiesto il blocco dell’esportazione dei vaccini, ma parallelamente bisogna organizzare un sistema di logistica, più strategico di quello sanitario, per viaggiare a ritmi di mezzo milione di dosi al giorno”, ha sottolineato Alessandro Cattaneo, dell’Ufficio di Presidenza di Forza Italia, chiamato a introdurre il tema: Mentre per Bruno Cortecci, Presidente Sezione Regime di Freddo – Gruppo Costruttori ANFIA: “Dobbiamo prima di tutto precisare che aumentare il numero dei centri di vaccinazione moltiplica i problemi. Se ci fossimo attrezzati prima, non è detto che le cose ora andrebbero meglio, perché non tutti i vaccini sono stati utilizzati al 100% E si evidenziano disparità nelle diverse fasi: se il trasporto dai produttori ai vari centri è curato da vettori professionali con tutte le qualità necessarie, la distribuzione relativa all’ultimo miglio è critica, troppi veicoli per la distribuzione non sono infatti adeguati. L’Italia non ha ancora recepito le GDP del 2013”.
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Aumentano i contagi, La Maddalena resta in zona rossa
Da 66 a 88 casi, dei quali 24 sono variante inglese
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LA MADDALENA
12 marzo 2021
14:59
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Mentre la Sardegna continua a restare in fascia bianca, unica regione d’Italia, La Maddalena resta in zona rossa per altri sette giorni, sino a sabato 20 marzo. Si tratta dell’unico Comune attualmente il lockdown dopo che le altre due comunità “rosse”, San Teodoro e Bono (sempre nel Sassarese), sono passate direttamente alla zona bianca.dopo il calo dei contagi Covid.
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Quello che non è accaduto a La Maddalena, come ha spiegato in un video su Fb il sindaco Fabio Lai: i contagi sono passati da 66 a 88, dei quali 24 ascrivibile alla variante inglese, 5 i ricoverati e solo 3 i guariti.
“Purtoppo i dati ufficiali arrivati da parte del servizio di igiene pubblica non sono quelli che speravamo – spiega il sindaco nel video – Allo stato attuale abbiamo ben 88 casi di positività, cinque ricoverati, 24 casi di variante e solo tre guariti. Inoltre stiamo in attesa del risultato di altri 25 tamponi e ovviamente in questa situazione l’autorità sanitaria ci sconsiglia la riapertura e non poteva essere diversamente. In soli sette giorni abbiamo ampiamente superato il parametro di riferimento previsto dal nuovo dpcm per l’istituzione della zona rossa”, ha aggiunto.
Il sindaco Lai avidenzia poi che l’aumento dei contagi in questa settimana non deriva dallo screening e nè dal focolaio nell’asilo “e questo ci deve fare riflettere – osserva – perché la zona rossa non deve essere sulla carta: le indicazioni vanno rispettate. Ma è veramente necessario raddoppiare i controlli per far comprendere che questi provvedimenti servono per tutelare la nostra salute e anche l’economia? Perché prima riusciamo a bloccare questa curva dei contagi e prima riusciamo a tornare tutti quanti alla normalità”.
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Di nuovo imbrattata statua di Montanelli a Milano
Decorata con simboli di falce e martello
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MILANO
12 marzo 2021
15:04
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E’ stata di nuovo imbrattata la statua di Indro Montanelli nei giardini a lui dedicati a Milano. Dopo la vernice rosa delle femministe, quella rossa lanciata a giugno con la scritta ‘Razzista stupratore’, ieri la statua del giornalista è stata decorata con simboli di falce e martello. “È incredibile che ancora oggi si sia a questo punto. Sono anni che chiediamo telecamere e controlli” hanno scritto l’organizzazione no profit Agiamo su Facebook che è tornata a chiedere una “statua attiva” sul monumento. “Meno male – prosegue il post – che la statua è già stata ripulita dai tecnici dell’appalto comunale che anche l’altra volta avevano fatto un ottimo lavoro”.
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Militare morto: Ad di Astrazeneca indagato da Pm Siracusa
Atto dovuto prima di eseguire autopsia su sottufficiale Marina
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SIRACUSA
12 marzo 2021
16:57
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Lorenzo Wittum, amministratore delegato di AstraZeneca, è uno dei quattro indagati dalla Procura di Siracusa nell’inchiesta sulla morte del sottufficiale della Marina militare Stefano Paternò, 43 anni, deceduto tre giorni fa a Misterbianco (Ct). Il giorno prima si era sottoposto alla prima dose di vaccino Astrazeneca.
L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto prima di eseguire l’autopsia fissata per domani. Le altre tre persone raggiunte dall’avviso di garanzia, notificato da carabinieri del Nas di Catania, sono un medico e un infermiere dell’ospedale militare dove è stato somministrata la dose, e un medico del 118.
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Covid: quasi 27 mila casi in 24 ore, malati oltre i 500 mila
Ancora 380 vittime, verso le 3 mila persone in terapia intensiva
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12 marzo 2021
17:47
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Continuano a salire i casi giornalieri di coronavirus in Italia, arrivati a quasi 27 mila in 24 ore, per un totale di attualmente positivi – i malati – che torna a superare il mezzo milione. Anche le vittime continuano ad essere moltissime, 380 nell’ultima giornata.
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I pazienti in terapia intensiva si avvicinano ora ai 3 mila.
Per la precisione i casi registrati sono 26.824 nelle 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 25.673. I morti ieri erano stati 373 .
Sono stati effettuati 369.636 tamponi molecolari e antigenici; ieri i test erano stati 372.217 . Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 7,2%%, ieri era stato del 6,9%, quindi oggi in aumento dello 0,3%.
Sono 226 gli ingressi in terapia intensiva nelle ultime 24 ore. Il saldo tra ingressi e uscite è di 55 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.914 persone.
Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 409 unità rispetto a ieri, portando il totale a 23.656.
Gli attualmente positivi, con un aumento di 11.967 in 24 ore, sono 509.317. I dimessi e i guariti sono 2.564.926 (+14.443 rispetto a ieri ), in isolamento domiciliare ci sono 482.747 persone (+ 11.503).
In totale i casi da inizio epidemia in Italia sono 3.175.807, i morti 101.564.
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Covid: In zone rosse corsa al parrucchiere, stop da lunedì
Fermi anche centri estetici, presi d0assalto nel weekend
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12 marzo 2021
18:32
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E’ un vero e proprio assalto quello che nelle ultime ore stanno vivendo parrucchieri, barbieri e centri estetici che dalla prossima settimana dovranno di nuovo chiudere le proprie attività nelle regioni dichiarate ‘rosse’. Telefoni bollenti per prendere appuntamenti ma anche per chiedere informazioni e capire quanto durerà “davvero” lo stop. Tinta, taglio, messa in piega, unghie, soprattutto ricostruzioni, e cerette sono i servizi più gettonati.
“Il lockdown di un anno fa colse tutti alla sprovvista – ricorda un parrucchiere che tra i suoi clienti ha molti uomini – eravamo tutti attoniti, impauriti, non sapevamo cosa ci aspettasse. Allora la preoccupazione principale fu accaparrarsi cibo e medicinali.
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Questa volta è diverso: i clienti sanno cosa lì aspetta e molti sono stati davvero a disagio in quelle lunghe settimane . Le signore soprattutto per le ricrescite, trovarsi con i capelli bianchi non è mai piacevole. Ma anche gli uomini ne hanno risentito, soprattutto coloro che portano tagli molto corti”.
Gli esercenti concordano che la frase ascoltata come un mantra nelle ultime ore durante le telefonate è: “Non voglio rimanere fregato come lo scorso lockdown”. In realtà molti non riusciranno a “mettersi in ordine” prima della serrata, soprattutto nelle periferie delle grandi città le agende di appuntamenti sono stracolme. Tra gli estetisti c’è anche ha deciso ha deciso di anticipare l’apertura pur di accontentare i clienti abituali. “Erano mesi – racconta un parrucchiere – che non avevo un tale pienone con il covid, il lavoro è diminuito del 30%, soprattutto i clienti più anziani sono venuti molto meno per paura di contagiarsi . E sabato credo che sicuramente finirò tardi perché voglio cercare di accontentare quanti più persone possibili”. Qualcuno approfitterà anche della possibilità di aprire la domenica. Un aumento delle richieste c’è stato anche nei centri storici delle principali città, anche se più contenuto. “Qui nel centro di Roma – spiega una dipendente – sono tutti in smart working, da ieri sono aumentati gli appuntamenti. Ma siamo lontani dai fine settimana d’oro dell’era precovid”. Secondo Confartigiano Roma nella Capitale l’aumento delle prenotazioni è stato quantificato in un 30%. Ma si guarda soprattutto al costo che tale chiusura comporterà: per la sola Roma Capitale la perdita, secondo stime dell’Associazione degli artigiani, la perdita sarà di oltre 29 milioni e mezzo di euro: 23 milioni e 400 mila euro per le attività di acconciatore e 6 milioni e 500 mila euro per le attività di Estetica. A Roma operano 4.819 attività di acconciatura e 2.417 attività di estetica.
“Nonostante mascherine, disinfettanti, misurazione della temperatura, percorsi protetti e mille altri accorgimenti che hanno previsto investimenti – osservano amaramente i parrucchieri interpellati – chissà per quanto tempo dovremo rimanere chiusi. Un’altra batosta economica, quando ancora ci dobbiamo riprendere dalla precedente”.
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Vaccino Johnson & Johnson, via libera dell’Aifa
Si tratta del quarto vaccino anti-Covid approvato in Italia dopo quelli di Pfizer-BionTech, Moderna e AstraZeneca.
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12 marzo 2021
22:24
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Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) al vaccino anti-Covid dell’azienda Johnson & Johnson per l’autorizzazione all’immissione in commercio e all’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Ieri il vaccino J&J ha ottenuto l’approvazione dall’Agenzia europea dei medicinali Ema.
Si tratta del quarto vaccino anti-Covid approvato in Italia dopo quelli di Pfizer-BionTech, Moderna e AstraZeneca.
Anche l’Oms ha approvato il vaccino Johnson & Johnson per l’utilizzo d’emergenza. Tale passaggio, così com’era già avvenuto nel caso di altri vaccini, apre la strada alla distribuzione di centinaia di milioni di dosi ai Paesi che non hanno enti regolatori.
La procedura dell’autorizzazione d’emergenza aiuta i Paesi che non hanno i mezzi per determinare da soli l’efficacia e la sicurezza di un farmaco ad avere un accesso più rapido alle terapie e consente al dispositivo Covax, impostato per garantire un accesso equo al vaccino, di iniziare la distribuzione. L’Oms, in questi termini, aveva già autorizzato i vaccini Pfizer ed AstraZeneca.
“Ogni nuovo strumento sicuro ed efficace contro il Covid-19 è un altro passo avanti verso il controllo della pandemia”, ha affermato in una nota il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.
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Carosello Carosone omaggio tv con Eduardo Scarpetta
Su Rai1 film tv il 18 marzo, musiche curate da maestro Bollani
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12 marzo 2021
21:12
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A cent’anni dalla sua nascita, avvenuta il 3 gennaio 1920, e a venti dalla sua morte, Rai1 dedica un tv movie ad una delle figure della canzone italiana più conosciute nel mondo, uno dei pochi capace di ottenere un incredibile successo anche negli Stati Uniti, ovvero Renato Carosone. Lo fa con Carosello Carosone, in onda il 18 marzo 2021 in prima serata con la regia di Lucio Pellegrini (una produzione Groenlandia con Rai Fiction) con musiche curate dal maestro Stefano Bollani.
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A interpretare il grande musicista napoletano, autore di brani indimenticabili come “Tu vuo’ fa’ l’americano”, c’è Eduardo Scarpetta, trisnipote omonimo del grande commediografo, qui nel suo primo ruolo da protagonista ma che avevamo già apprezzato in tv con “L’amica geniale” (pronto a tornare con la terza stagione ndr) e al cinema in “Capri-Revolution” (di Martone).
Al suo fianco Vincenzo Nemolato (Paradise, Gomorra – La serie) che interpreta il ruolo di Gegè Di Giacomo, il batterista-fantasista sempre al fianco di Carosone.
“Il film racconta dai 17 anni, quando si diploma a Napoli in pianoforte al conservatorio di San Pietro a Majella, fino ai 39, con il ritiro dalle scene. Talento a parte a parte, grande influenza l’ha avuta il periodo in Africa, dove ha conosciuto Lita Levidi (Ludovica Martino) che diventa sua moglie – dice nel corso di un collegamento web con la stampa – Scarpetta – nutro profonda stima per lui e per la sua scelta di lasciare al culmine della carriera”.
Tratto dal libro “Caronissimo” di Federico Vacalebre (edito da Arcana Editore). Il film-tv segue la passione di Carosone per la musica, una passione che non tradirà mai e vero cui nutrirà lungo tutta la sua carriera profondo rispetto. Non vedremo, però, solamente il Carosone artista, ma anche l’uomo dal punto di vista personale. Inoltre, Carosello Carosone è anche titolo del primo album di Renato Carosone e il suo Quartetto, pubblicato il 14 dicembre 1954. Un successo che culmina nel 1958 con l’esibizione di Carosone e del suo Sestetto alla Carnegie Hall di New York. Stefano Bollani rivela che scrisse quando aveva 11 anni una lettera a Crosone che gli rispose dicendogli di studiare prima di tutto il blues.
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Morandi ustionato, condizioni stabili, non è in pericolo di vita
All’ospedale Bufalini di Cesena in cura dopo incidente domestico
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BOLOGNA
12 marzo 2021
13:37
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Le condizioni cliniche di Gianni Morandi “sono stabili e non è in pericolo di vita. È sotto costante osservazione e si sta procedendo ai trattamenti medici necessari per la cura delle ustioni profonde riportate alle mani e alle gambe”.
È quanto comunica l’Ausl Romagna in un bollettino sul cantautore bolognese ricoverato da giovedì 11 marzo li, al Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena.
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A Roma scavi a Foro Cesare, in cerca resti Tempio di Venere
Al via seconda parte intervento finanziato da mecenati danesi
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ROMA
12 marzo 2021
13:43
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Ampliare l’area archeologica del Foro di Cesare, recuperando altri resti del Tempio di Venere Genitrice con l’obiettivo futuro di ricostruirlo. Con questo obiettivo principale sono iniziate oggi le operazioni di scavo archeologico sul lato orientale del Foro di Cesare.
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Si prevede di concludere le indagini del primo lotto (quello finalizzato a rinvenire i reperti del portico orientale della piazza) ad agosto di quest’anno. Sul posto per l’occasione anche la sindaca Virginia Raggi.
I lavori sono condotti dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con l’Accademia di Danimarca, che ha donato 1.500.000 euro grazie alla Fondazione Carlsberg di Copenaghen e alla Aarhus University Research Foundation. Come la prima fase delle indagini, presentate il 26 ottobre 2017 in occasione della visita a Roma di Sua Maestà la Regina di Danimarca Margrethe II, anche questa seconda fase rientra negli accordi stipulati in quello stesso anno. “Roma ci riserva continue sorprese: l’avvio degli scavi del Foro di Cesare ci consente di riportare alla luce diverse fasi di vita di questo antico settore urbano che presenta una stratificazione molto ricca, come emerso dalle indagini condotte dalla Sovrintendenza negli ultimi decenni.
Ringrazio Sua Maestà la Regina di Danimarca Margrethe II e l’Accademia di Danimarca per questo importante atto di mecenatismo. Con il sostegno di tutti, continuiamo a scoprire la nostra storia”, dice Raggi.
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Musica: hit parade, Sanremo fa man bassa tra i singoli
Top ten tutta al festival, tra album primo è compilation Amici
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12 marzo 2021
18:13
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La scuola di Amici di Maria De Filippi fa lo sgambetto al festival Sanremo. La compilation con i brani degli allievi della scuola di Canale 5, Bro (Amici 2021) fa un balzo in avanti rispetto alla quarta posizione di sette giorni fa e guadagna la vetta della classifica degli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, a discapito di Sanremo 2021, l’album con i brani in gara al festival appena concluso che al debutto è secondo.
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Ancora da verificare il reale impatto della manifestazione in top ten, dato che sono ancora pochi i lavori usciti. La Rappresentante di Lista piazza il suo My Mamma in quinta posizione (e in vetta tra i vinili), davanti a Il ballo della vita dei Maneskin, pubblicato quasi un anno e mezzo fa ma riportato in top ten grazie alla vittoria (e in attesa del nuovo album, previsto per la prossima settimana). Settima Francesca Michielin con la riedizione di Feat (Stato di Natura).
Il resto della classifica vede al terzo posto Obe di Mace, che precede Plaza di Capo Plaza al quarto. Ottava piazza per Ok di Gazzelle, in discesa di cinque posizioni. Chiudono la top ten 17 Dark Edition di Emis Killa e Jake La Furia (in vetta una settimana fa) e Famoso di Sfera Ebbasta.
Sanremo fa man bassa tra i singoli: le prime dieci posizioni (mai così bene egli ultimi 10 anni, l’anno scorso erano stati nove. E sono 17 nei primi venti) sono occupate tutte da singoli sanremesi, capitanati dalla coppia Michielin-Fedez e la loro Chiamami per nome (secondi al festival), seguiti dai vincitori Maneskin con Zitti e buoni. Terzi Colapesce Dimartino con Musica Leggerissima, che ha sbancato in radio e su tutte le piattaforme.
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Covid: Acquaroli, Marche automaticamente in zona rossa
La fase più difficile da inizio pandemia, se ne esce con vaccini
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ANCONA
12 marzo 2021
18:57
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“Questa mattina il ministro Speranza ci ha comunicato che la soglia dei 250 positivi a settimana su 100mila abitanti su base regionale sarà il criterio adottato per valutare le regioni che entrano in zona rossa. A seguito di questa decisione, il ministro Speranza mi ha confermato che le Marche automaticamente saranno portate in zona rossa per le prossime due settimane.
L’ordinanza sarà emessa dallo stesso ministro e andrà in vigore da lunedì”. Lo annuncia il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli su facebook. “Stiamo attraversando la fase più difficile dall’inizio della pandemia. Se l’anno scorso l’impatto è stato fortissimo, oggi si aggiungono stanchezza ed esasperazione, senza considerare gli effetti di natura economica sulle imprese e sulle famiglie” aggiunge. “È stato un anno difficile, ma dobbiamo avere la consapevolezza che questa lunga traversata, con la somministrazione dei vaccini, ci sta facendo intravvedere una nuova fase. Ad oggi, nella nostra regione, su 176.810 dosi ricevute ne sono state somministrate 163.581, il 92,5% del totale”.
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Covid: folla in zone movida Roma, chiuse alcune piazze
Intervento vigili anche in parco per evitare assembramenti
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ROMA
12 marzo 2021
20:16
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Folla in diverse zone della movida a Roma nell’ultimo weekend in zona gialla, prima del passaggio a quella rossa. Secondo quanto si apprende, dono numerosi gli interventi della polizia locale per sciogliere assembramenti.
In particolare nelle piazze di San Lorenzo e Trastevere sono scattate le chiusure temporanee per la presenza di un gran numero di persone.
Anche a piazza Bologna è stata isolata la piazza a causa di affollamenti. Gli agenti sono intervenuti inoltre al parco Schuster per delimitare l’area ed evitare formazione di assembramenti, facendo defluire le persone presenti.
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Monossido di carbonio, un morto e 2 feriti gravi ad Ancona
In serata deceduto anziano, moglie e figlio in ospedale
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ANCONA
12 marzo 2021
22:21
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Un anziano morto sul letto, la moglie e il figlio entrambi intossicati e in gravi condizioni rispettivamente in salotto e nella propria camera. E’ quanto si sono trovati di fronte ad Ancona i soccorritori – Croce Gialla, 118 e vigili del fuoco -, in tarda serata, in un appartamento al secondo piano di una palazzina in via Cupramontana 12: a causare la morte dell’uomo, di circa 80 anni, sarebbe stata, secondo le prime informazioni, l’esalazione di monossido di carbonio da una caldaia.
La moglie della vittima, 80 anni, e il figlio di 49 anni, sono stati trasportati in ospedale in codice rosso avanzato. Più tardi il 49enne avrebbe mostrato segni di ripresa, pur restando in condizioni gravi, mentre le condizioni della madre sarebbero ancora critiche. In casa c’era anche un cane, stordito dalle esalazioni e poi ripresosi dopo essere stato portato all’aria aperta su un balcone da alcuni condomini.
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Maddalena, Anxiety Is A Modern Cliché
Esce video del singolo artista romana che canta sua generazione
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12 marzo 2021
19:47
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Raccontare l’ansia come “la più umana delle fragilità”, per poi esasperarla, vederla, superarla e vincerla: c’è tutto questo nel primo singolo di Maddalena, dal titolo “Anxiety Is A Modern Cliché”, il cui video è disponibile dal 12 marzo. Il singolo, uscito lo scorso 5 febbraio su Spotify, Apple Music e tutte le piattaforme digitali distribuito da Universal Music Italia, è un brano ironico e profondo nel quale l’artista, all’anagrafe Maddalena Morielli, nata a Roma nel 1998, racconta immagini della propria vita e le fragilità della sua generazione spesso impegnata – soprattutto ora, in questo periodo di pandemia globale – in una lotta quotidiana contro l’ansia.
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Maddalena, che scrive le sue canzoni in italiano e in inglese, recentemente è stata selezionata da Officina Pasolini, laboratorio di Alta Formazione Artistica, diretto da Tosca. Ha ultimato i suoi primi brani con la produzione di Andrea Rigonat e il mastering di Giovanni Versari:

“L’ansia, che disegna così bene il nostro tempo, è tra le più umane delle fragilità. L’ansia soffoca, disorienta, paralizza e non fa dormire. Per colpa sua soffro d’insonnia da quando sono nata. Il rimedio? Parti dall’ansia che ti sta disturbando e pensane una più grande. Così facendo sono arrivata ad occuparmi dell’ansia più grande in assoluto; quella innominabile. Cos’è successo? Mi sono trovata a sorridere, a relativizzare e a disincarnare le piccole ma martellanti angosce quotidiane che mi tolgono il sonno”, afferma l’artista, “L’ho visualizzata l’ansia e mi ha fatto sorridere perché ho capito che è la proiezione della mia regia, della nostra regia, di una qualche regia. Ancora adesso però mi dimentico spesso che non esiste e ne rimango fregata. Va bene così.. fa parte del gioco e quindi giochiamo: la esaspero, la vedo, la supero e vinco”.

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Da Morante a Scianna, cast all star per Muccino in tv
‘A casa tutti bene’, reboot dell’omonimo film campione d’incassi
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11 marzo 2021
15:21
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Svelato il cast di ‘A casa tutti bene – La serie’, primo progetto per la tv firmato da Gabriele Muccino, reboot dell’omonimo film campione di incassi del 2018 del regista vincitore del David di Donatello. Le riprese della serie prodotta da Sky e Marco Belardi per Lotus Production – società di Leone Film Group, inizieranno il 15 marzo a Roma, dove continueranno fino all’estate, per un debutto su Sky e Now Tv previsto nel 2021.
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Per la serie, un family drama in otto episodi girati da Gabriele Muccino e da lui scritti insieme a Barbara Petronio, Andrea Nobile, Gabriele Galli, Camilla Buizza, un grande cast corale a interpretare i membri della numerosa famiglia – nei suoi due rami – al centro della storia. Laura Morante e Francesco Acquaroli guidano il cast nei ruoli di Alba e Pietro Ristuccia, proprietari del ristorante La Villetta, a Roma, e genitori di Carlo, Sara e Paolo interpretati rispettivamente da Francesco Scianna, Silvia D’Amico e Simone Liberati.
Euridice Axen è Elettra, ex moglie di Carlo, mentre l’esordiente Sveva Mariani interpreta Luna, la figlia della coppia, legata a Manuel, il cuoco del ristorante La Villetta interpretato da Francesco Martino. Nei panni di Ginevra, attuale compagna di Carlo, Laura Adriani. Antonio Folletto è invece il compagno di Sara, Diego.
Quindi i Mariani: Paola Sotgiu interpreta Maria Ristuccia (in Mariani), sorella di Pietro e madre di Sandro e Riccardo Mariani, nei cui panni figureranno Valerio Aprea e Alessio Moneta. Emma Marrone interpreta la compagna di Riccardo, Luana, mentre Milena Mancini sarà Beatrice, la compagna di Sandro.
Nel cast anche il giovanissimo Federico Ielapi, Maria Chiara Centorami e Mariana Falace.
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Reggiani, infastidita da Lady Gaga, non mi ha incontrato
‘Mi interpreta senza aver avuto la sensibilità di conoscermi’
(2)
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MILANO
11 marzo 2021
13:45
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“Sono alquanto infastidita dal fatto che Lady Gaga mi stia interpretando nel nuovo film di Ridley Scott senza neppure avere avuto l’accortezza e la sensibilità di venire ad incontrarmi”. Lo ha dichiarato Patrizia Reggiani, ex moglie dello stilista Maurizio Gucci e condannata per il suo omicidio, nei giorni in cui la star della musica americana è a Milano per girare alcune scene del film di Ridley Scott “The House of Gucci”, in cui interpreta proprio Reggiani.
“Non è per una questione economica, dal film non prenderò un solo centesimo, ma di buon senso e rispetto”, ha proseguito l’ex moglie dello stilista.
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Gardaland pronta a ripartire, l’ad, potremmo riaprire aprile
Vigevani, naturalmente in sicurezza, confidiamo prossimo Dpcm
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VERONA
11 marzo 2021
11:35
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“Gardaland è pronto ad aprire in sicurezza i cancelli a fine Aprile per una nuova fantastica stagione ricca di divertimento ed eccezionali novità”. Lo afferma l’ad della società,.
Aldo Maria Vigevani, annunciando che la grande struttura veronese potrebbe essere il primo parco divertimenti a ripartire dopo la chiusura per la pandemia..
“Ovviamente – aggiunge -, siamo consapevoli dell’attuale situazione ma confidiamo nelle misure che il Governo ha varato e nelle indicazioni che verranno date nel prossimo Dpcm per le attività nella primavera inoltrata.” La ripartenza della stagione di Gardaland, sottolinea Vigevani, è fondamentale anche per la tutela dell’occupazione dei 230 dipendenti fissi, attualmente in Fis (Fondo Integrazione Salariale), e degli oltre mille lavoratori stagionali che il Parco può coinvolgere in una stagione regolare e completa, oltre che per il rilancio dell’economia del territorio grazie alle aziende dell’indotto.
Tra le offerte per quella che sarà la prossima stagione, Gardaland punta anche sul nuovo parco acquatico “Legoland”, per il quale è stato stanziato un investimento di 20 milioni di euro.
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‘Voglio proprio vedere’ di Smargiassi
Interviste impossibili a grandi fotografi da Nadar a Modotti
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11 marzo 2021
09:18
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MICHELE SMARGIASSI, VOGLIO PROPRIO VEDERE (CONTRASTO, PP 156, EURO 24,90). Nadar l”‘euforico, che nella fotografia trova uno strumento meraviglioso per superare i propri limiti”.
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Eugene Atget “il collezionista, che vuole esaurire il reale”. Tina Modotti “che vive la contraddizione fra l’essere e il fare”. W. Eugene Smith, “l’ossessionato, che pensa di poter raggiungere attraverso la fotografia l’immagine dell’assoluto”. Robert Capa, “che usa la fotografia per capire qual e’ il suo posto nel mondo” e Vivian Maier “per capire chi è lei”.
Sei miti della fotografia, sei personalità straordinarie che il giornalista e scrittore Michele Smargiassi ha raccontato a modo suo in ‘Voglio proprio vedere’, interviste impossibili ma non improbabili, pubblicato da Contrasto con 38 fotografie in bianco e nero.
Un libro in cui vengono fuori dei caratteri che “non sono quelli storici, ma come li ho immaginati o avrei desiderato fossero nella realtà” dice Smargiassi che attraverso ciascuno di loro esprime un frammento di quello che crede sia la fotografia. Dietro c’e’ un grande lavoro di ricerca e di lettura e rilettura di testi e il rischio poteva essere che diventasse un libro pieno di citazioni, ma è tutt’altro.
“Ho scritto queste interviste come se me le ricordassi, come se uscissero da una familiarità con le persone, non da una lettura attenta dei testi. Come se avessi convissuto con queste persone e dopo un po’ di tempo mi fossi messo a scrivere queste chiacchierate con loro”, spiega Smargiassi che coltiva la sua passione per la storia sociale e l’antropologia della fotografia scrivendo e curando mostre e pubblicazioni.
La cosa interessante e anche divertente è che in realtà nel libro tutti questi sei fotografi si difendono da clichè e stereotipi su di loro. “Mi sono divertito a fargli smontare un po’ di luoghi comuni sul loro mito. Poi magari a mia volta ho costruito un mito, avrò detto il mio luogo comune”, afferma Smargiassi che non si sofferma sul mistero della morte di Tina Modotti o su quello di alcune foto iconiche di Capa. “Il vero mistero è la personalità di queste persone. Nei confronti della Modotti ho sempre avuto un atteggiamento paterno, protettivo, perchè è una delle personalità della fotografia più violentate dai biografi. Era probabilmente una vita fragile, come scrisse Neruda di lei. E allora nel dialogo la ho fatta apparire molto meno fragile, più consapevole di quello che forse probabilmente era. Non volevo sciogliere misteri, sarebbe stata una scorciatoia” sottolinea.
Il grande riferimento sono le Interviste Impossibili della Rai con grandi scrittori come Umberto Eco, Italo Calvino ed Edoardo Sanguineti, che intervistavano personaggi del passato a cui davano voce attori come Vittorio Gassman, Romolo Valli e Carmelo Bene. “Una maniera di far cultura un po’ diversa” dice Smargiassi che ha scelto questi 6 fotografi – che saturano abbastanza la cronologia della fotografia, dai grandi classici come Nadar alle soglie della contemporaneità con Vivian Maier – tra quelli che avrebbe davvero voluto conoscere. “Li ho anche scelti in modo da poter attribuire a ciascuno di loro un frammento della mia idea di fotografia. Queste interviste sono composte da tre ingredienti: ci sono le loro parole vere, intere frasi testuali riprese da interviste loro o da testi storici.
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Poi ci sono cose che sicuramente pensavano, che si possono dedurre dalle loro opere, dalla loro vita e biografia e infine ci sono le cose che non hanno mai detto e forse mai pensato che gli metto in bocca io. Allegramente confondo questi tre piani, non lascio al lettore la possibilità di distinguere una dall’altra perchè è un coro greco in cui vorrei che tutti insieme dicessero che cosa penso della fotografia” racconta. E quello che viene fuori è che tutti e sei hanno “usato la fotografia per avere una relazione con il mondo e condividerla.
“Condividere quello che hai visto, un’idea che ho imposto a questi 6 personaggi. E oggi i social, con l’universalizzazione della fotografia come linguaggio, hanno avverato quello che c’era nella fotografia fin dall’inizio” dice Smargiassi.
Nadar, Modotti, Capa, nessuno “mi ha risposto che fotografa perchè vuol essere un artista. Secondo me se uno vuole fare arte è meglio che scelga altri medium. La fotografia sfugge al completo controllo della mente sovrana dell’artista, ti impone delle cose, è un medium sociale. Abbiamo pensato sempre che la fotografia fosse sullo stesso piano concettuale dell’arte e invece è sullo stesso piano concettuale della parola o della voce”, afferma.
Nel raccontare Smargiassi si è adeguato allo stile delle epoche: Nadar gli da del voi, è logorroico mentre la Maier risponde con tre parole. Qualcuna di queste interviste impossibili potrebbe essere sceneggiata come nelle Interviste Impossibili della Rai: “se riusciremo a fare qualche incontro in presenza chiederò a un’ attrice o attore di accompagnarmi e proveremo a recitare”, annuncia, e per il momento non pensa a un seguito del libro. “Quando leggiamo in realtà ci sediamo accanto a un fantasma e il libro è il nostro tavolino a tre gambe. L’intervista impossibile mette in evidenza che tra il lettore e l’autore c’e’ una relazione di dialogo”, dice, e ricordando una affermazione di Capa potremmo affermare che in questo libro, forse, c’è qualcosa che ha “a che fare con la verità”.
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Conclusi i corsi del primo anno della Scuola di Servizio Civico
La chiusura alla John Cabot University
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12 marzo 2021
16:32
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La Scuola di Servizio Civico ha concluso i corsi del suo primo anno. Oltre cento ore di lezioni frontali svolte regolarmente nonostante la difficile situazione generale, in parte in presenza nelle aule della scuola in via Ostiense e della John Cabot University, in parte da remoto, impegnando oltre 100 docenti del mondo accademico, della pubblica amministrazione, dell’impresa, della cultura, che hanno donatole loro conoscenze ai 60 studenti della scuola.
I corsi si sono conclusi nell’aula magna della Jonh Cabot University (50% di studenti in presenza e il resto da remoto) con una lezione dell’ex viceministro del lavoro Michel Martone e un saluto del fondatore Francesco Rutelli, che ha detto: “Abbiamo fiducia che questa esperienza sia servita a formare e motivare persone che potranno servire la comunità in modo competente, con un approccio non ristretto, ma multidisciplinare, e con un elemento in più: la passione per il servizio civico.
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Sarà anche una prova di gratitudine, da parte di voi studenti, che ricambi la gratuità degli oltre cento docenti e responsabili della Scuola che hanno assicurato questa inconsueta formazione per la crescita di una nuova leva di giovani.” “Abbiamo formato 60 studenti in 6 mesi, affrontando tematiche importanti come gestione trasporti, cultura e turismo, digitalizzazione e innovazione, nuovi lavori e modo di lavorare nella PA. Un bilancio positivo che ci ha spinto a proseguire il nostro impegno e a lavorare su un master che avrà inizio in autunno”, ha raccontato Antonella Salvatore, coordinatrice didattica della Scuola di Servizio Civico e docente alla John Cabot. Oggetto della lezione di Michel Martone, che ha avuto parole di apprezzamento per gli studenti, “Il lavoro da remoto. Per una riforma dello smart working oltre l’emergenza” che è anche il titolo del suo ultimo libro. Fra ii docenti dell’ultima giornata, Andrea Bellezza, imprenditore e docente ai master John Cabot, che ha parlato di Innovazione, professioni e città del futuro, e ha definito l’innovazione “una scienza sociale, dunque politica”.
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Ema, gravi allergie tra possibili effetti di AstraZeneca
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12 marzo 2021
15:22
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Gravi allergie sono tra i possibili effetti collaterali del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Lo ha reso noto l’Ema, l’agenzia europea del farmaco.
Gravi allergie dovrebbero essere aggiunte ai possibili effetti collaterali del vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca, dopo che reazioni di questo tipo sono state riscontrate nel Regno Unito, ha reso noto oggi l’Ema in un comunicato. L’agenzia europea ha “raccomandato un aggiornamento delle informazioni sul prodotto per includere anafilassi e ipersensibilità (reazioni allergiche) come effetti collaterali”.

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Sardegna bianca, al via obbligo test anche al porto Cagliari
Quattro postazioni Ats che cerca Covid hotel per quarantene
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CAGLIARI
09 marzo 2021
09:47
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Cinque tende sul molo Sabaudo al porto di Cagliari e quattro postazioni con una decina di operatori sanitari dell’Ats per i test obbligatori in ingresso in Sardegna. Dopo la giornata di ieri con il primo giorno di controlli obbligatori in porti e aeroporti per entrare nella zona bianca della Sardegna che ha fatto segnare circa 2mila tamponi con solo 3 positivi, oggi l’attenzione si sposta sullo scalo marittimo del capoluogo.
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Atteso lo sbarco del primo traghetto Tirrenia dall’avvio delle nuove prescrizioni. La nave proveniente da Civitavecchia ha a bordo un’ottantina di passeggeri.
Le verifiche sull’eventuale possesso dei certificati di negatività o vaccinali e l’effettuazione dei tamponi rapidi, secondo Ats, non dovrebbero prendere più di un’ora per controllare tutti i viaggiatori. Quelli che invece non vorranno sottoporsi al test obbligatorio e dichiareranno di volerlo fare, a proprie spese, entro 48 ore sono messi in isolamento e segnalti dall’Ats che nel frattempo, anche in vista di un aumento dei flussi, sta cercando nuove residenze per le quarantene. Con un bando in scadenza domani il servizio sanitario regionale ha avviato la verifica di disponibilità tra le strutture alberghiere “ovvero ad altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità per garantire l’isolamento delle person”e. In particolare verranno privilegiate quelle strutture immediatamente disponibili site al massimo a 50 km di distanza dagli aeroporti di Olbia “Costa Smeralda” e Cagliari Elmas. L’affidamento prevede la garanzia del servizio sino al 30 giugno con un costo per persona di 66 euro, inva compresa .Due covid hotel sono già operativi nell’Isola a Oristano e Santa Maria Coghinas (Sassari).
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Appalti beni e servizi ospedali Catanzaro, 22 indagati
Indagine Gdf, perquisizioni in uffici e reparti nosocomi
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CATANZARO
09 marzo 2021
11:18
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Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro stanno eseguendo perquisizioni, su delega della Procura un’ attività di polizia giudiziaria, in relazione a indagini sulle forniture di beni e servizi nel settore sanitario. Sono 22 le persone indagate, a vario titolo, per corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà della scelta del contraente.
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I controlli sono in corso in uffici amministrativi e reparti delle Aziende ospedaliere “Pugliese-Ciaccio” e “Mater Domini”, Università “Magna Graecia” e Asp di Cosenza, aziende private e domicili personali degli indagati.
L’indagine riguarda, al momento – secondo quanto riferito dagli investigatori – alcune procedure amministrative indette dalle Aziende ospedaliere e dall’ateneo catanzarese per l’approvvigionamento di attrezzature sanitarie (fra cui sistemi di medicina nucleare e macchinari di diagnostica per immagini), per i servizi di laboratorio analisi e per il reclutamento di personale sanitario presso i due nosocomi. Ulteriori approfondimenti sono parallelamente in corso su alcune aziende del settore farmaceutico-medicale, fra le quali anche operatori di carattere multinazionale, operanti sul territorio italiano.
Le operazioni hanno visto l’impiego di circa 130 militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, supportati dai Reparti del Corpo competenti per territorio nelle nelle province di Catanzaro, Asti, Milano, Caserta, Napoli e Reggio Calabria.
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Coppia scomparsa: sorella Benno, non credo a suo pentimento
Madé Neumair, confessò perché segni violenza sul corpo trovato
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BOLZANO
09 marzo 2021
11:32
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“Non credo ad un sentimento di pentimento da parte di Benno e ci vuole ben poco a capire che la sua confessione, resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime, che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non ‘l’effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nella settimane successive al fatti'”. Lo scrive la sorella Madé Neumair in una lettera inviata dal suo avvocato Carl Bertacchi alla stampa.
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Vaccini: in Sardegna altre 11.700 dosi di Pfizer Biontech
Regione pronta ad allestire altri 4 hub in città capoluogo
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CAGLIARI
09 marzo 2021
11:55
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E’ ripreso l’invio di vaccini Pfizer Biontech in Sardegna. Oggi sono state recapitate nell’Isola 11.700 dosi, lo si apprende dall’assessore della Sanità Mario Nieddu.
Una notizia positiva anche perché, ha spiegato l’esponente della Giunta Solinas, “avevamo iniziato a intaccare le scorte”. Ovvero, la percentuale di fiale conservate di volta in volta per garantire la seconda inoculazione. Anche se, ha precisato, “il problema è diventato relativo dopo il via libera all’utilizzo degli AstraZeneca anche sugli over 65”.
Intanto, la Regione è al lavoro sull’allestimento “al più presto” di altri quattro hub per la vaccinazione sul modello di quello della Fiera a Cagliari. In teoria dovrebbero essere localizzati a Sassari, Olbia, Nuoro e Oristano.
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Corruzione: arrestato sindaco di San Vincenzo, 23 indagati
A domiciliari anche due imprenditori
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SAN VINCENZO
09 marzo 2021
12:19
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E’ stato arrestato per corruzione il sindaco di San Vincenzo (Livorno) Alessandro Bandini insieme a due imprenditori del Livornese. La guardia di finanza ha notificato oggi la misura degli arresti domiciliari al primo cittadino nel corso di un’indagine diretta dalla procura della Repubblica di Livorno, in esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare del gip che oltre al sindaco per il reato di corruzione (per un atto contrario ai doveri d’ufficio nell’ambito di gare d’appalto) hanno coinvolto anche due imprenditori edili locali.
In tutto risultano 23 gli indagati. I due imprenditori sarebbero responsabili, secondo l’accusa, di dazioni illegittime la cui uscita dalla contabilità aziendale è stata dissimulata tramite il pagamento di fatture per operazioni inesistenti. Per un ulteriore indagato invece, ex segretario comunale, è stata richiesta l’interdizione dai pubblici uffici. Tra gli indagati, secondo quanto riferito dalla guardia di finanza in una nota, ci sarebbero anche il vice sindaco e due assessori in carica. Sempre nel corso dell’indagine sono state effettuate 23 perquisizioni tra Livorno, Firenze, Grosseto e Roma.
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Scuola: quasi 60 mila prove Invalsi svolte dai maturandi
L’istituto, il 47% del campione, risultato eccezionale
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09 marzo 2021
13:23
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Quasi 60 mila maturandi, per l’esattezza 59.264, ha svolto le prove Invalsi 2021, oltre il 47% del campione nella prima settimana di somministrazione. “Una risposta eccezionale quella della scuola – sottolinea il dirigente Invalsi Roberto RIcci – che nonostante le limitazioni imposte alla didattica in presenza, ha fornito prova di grande impegno e responsabilità.
Questo ci rende orgogliosi e grati ai dirigenti ai docenti e agli studenti per il grande sforzo portato a termine”. Da ieri sono riprese le prove e sta aumentando il numero delle scuole in cui si svolgono le prove.
“Le rilevazioni ci forniranno informazioni preziose sullo stato di salute del nostro sistema scolastico – ha spiegato Ricci – è uno degli strumenti con il quale potremo trovare tutti insieme le soluzioni per recuperare ciò che non è stato possibile garantire in questi mesi. Non in una logica di individuazione negativa di ciò che non è stato raggiunto ma per costruire per il futuro”.
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Contrabbando orologi lusso, acquistati esemplari per 50 mln
Tre denunce e sequestri per 1 mln
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FIRENZE
09 marzo 2021
13:40
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Avrebbe acquistato in Italia e rivenduto orologi per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro in sei anni, il gruppo criminale specializzato nel contrabbando scoperto da guardia di finanza e agenzia delle dogane di Firenze.
Orologi di pregio acquistati in Italia da una ditta di Hong Kong, in regime di non imponibilità Iva poiché diretti all’esportazione, che invece di arrivare in Cina venivano rivenduti in Italia attraverso pagamenti in contanti.
La Gdf e l’agenzia delle dogane hanno sottoposto a misure cautelari tre uomini accusati di associazione a delinquere di carattere transnazionale finalizzata al contrabbando aggravato di orologi di lusso. Per i tre il gip di Firenze Angela Fantechi ha disposto l’obbligo di dimora, il divieto di espatrio e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Sequestrati nel corso delle indagini 86 orologi di pregio per un valore di circa 1 milione di euro.
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Covid, ospedale Ancona strapieno, pazienti dirottati altrove
Oltre 140 pazienti covid, si adattano sale operatorie
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ANCONA
09 marzo 2021
13:43
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L’ospedale di Torrette ad Ancona è strapieno, tanto che il primario del pronto soccorso ha scritto al 118, dicendo che non era possibile accettare altri pazienti, che sono stati dirottati altrove. Al polo di Torrette, che fa parte dell’azienda Ospedali riuniti di Ancona e dove ambulanze sono rimaste in attesa per ore per poi trasportare i malati in altri nosocomi, sono ricoverati oltre 140 pazienti covid (tra terapia intensiva, semi intensiva e reparti non intensivi) , su oltre 700 pazienti covid in tutte le Marche.
La direzione sta creando nuovi posti letti covid , ma la situazione è ancora di massima emergenza Alcuni malati sono stati trasportati a Civitanova Marche. Nei giorni scorsi anche l’ìosedale di fermo ne aveva accolti altri.
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Droga: anche gommoni da 500 cavalli per trasporto da Albania
(V. ‘Droga: traffico tra Albania e Italia…’ delle 8.46)
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GENOVA
09 marzo 2021
14:35
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Per trasportare dall’Albania la droga, soprattutto marijuana, usavano motoscafi da altura “transoceanici”, con motori da 500 cavalli, guidati da scafati contrabbandieri della Sacra Corona Unita pugliese. Poi i carichi venivano stoccati in Puglia e Molise per essere caricati su furgoni e portati a Roma da dove ripartivano per il Nord Italia, la Francia e la Germania.
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L’organizzazione è stata smantellata dai carabinieri di Santa Margherita Ligure e dai militari del nucleo investigativo genovese. Sono una cinquantina le persone coinvolte: 32 gli indagati, 29 le misure cautelari con 12 persone in carcere e 9 agli obblighi di dimora. Degli 8 che mancano ancora all’appello, due sono stati arrestati in Spagna.
L’operazione “Ottobre Rosso” è partita nel 2016 quando a Rapallo venne fermato un furgone con 38 chili di marijuana e alcuni foglietti con richieste legate al traffico di droga da esaudire.
Da quel momento, grazie ai successivi sviluppi investigativi, si è potuta identificare una ramificata organizzazione di origine albanese. In manette sono finiti i principali referenti dell’organizzazione: Armand Canaj (alias di Armand Fisti), Bernard Petoshati e Bekim Fisti, residenti nel Tigullio, a Rapallo, insieme alle famiglie. Dopo quel sequestro, però, gli albanesi hanno lasciato la Liguria per trasferirsi a Roma. Dalle indagini è emerso che il corrispettivo alla Sacra Corona Unita consisteva in parte della droga prodotta dal sodalizio criminale albanese. Alla mafia italiana spettava l’individuazione dei punti di sbarco e la fornitura di magazzini, utilizzati come depositi temporanei dove stoccare la droga: marijuana, soprattutto, potenziata da droga liquida che ne amplificava gli effetti, tanto da renderla paragonabile alla cocaina. Lo stupefacente veniva poi smerciato impiegando furgoni, autocarri adibiti al trasporto della frutta. La droga poi veniva portata a Roma, ‘hub di stoccaggio’ per rifornire la piazza capitolina, ma anche Bologna, Firenze, Genova e l’estero, principalmente Germania e Francia.
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Insulti e percosse a bimbi 3 anni, arrestata maestra
In scuola infanzia cuneese, 57enne è ai domiciliari
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CUNEO
09 marzo 2021
14:36
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Assunta come organico Covid, una maestra 57enne in servizio in una scuola dell’infanzia del Cuneese è stata arrestata dai carabinieri per violenze, fisiche e verbali, nei confronti degli alunni tra i 3 e i 5 anni.
L’indagine, scattata dalle lamentele di alcuni genitori, hanno documentato anche con l’ausilio di telecamere nascoste una “condotta sproporzionata rispetto alla finalità educativa e lesiva della dignità dei piccoli”.
L’insegnante li induceva, con urla, ingiurie, minacce e percosse, in una “condizione di paura e di soggezione tali da rendere loro la frequenza delle lezioni intollerabile”. Sospesa dall’insegnamento, ora si trova ai domiciliari.   PIEMONTE

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Maltempo: in Molise neve a Capracotta e sul Matese
Regione è zona rossa, zero traffico e nessun problemi viabilità
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ISERNIA
09 marzo 2021
14:38
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Un’ondata di maltempo sta interessando tutta la provincia di Isernia: neve in Altomolise e nell’area del Matese. Risveglio con temperature sotto lo zero termico e circa 20 centimetri di neve a Capracotta, Pescopennataro, Roccamandolfi.
Scenari da cartolina, ma nessuno in strada poiché il Molise è zona rossa. Si transita regolarmente sulla Statale Trignina e al Valico di Castelpetroso.   METEO

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Cts, weekend come a Natale, rafforzare misure in zona gialla
Zone rosse locali modello Codogno, estendere vaccinazioni
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09 marzo 2021
15:32
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Rafforzare le misure per le zone gialle, con l’obiettivo di ridurre i contatti tra le persone; zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno; chiusure nei fine settimana, come già fatto a Natale.
Sono alcune delle indicazioni che, secondo quanto si apprende, gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno dato al governo alla luce dell’aumento dei contagi.
Gli esperti avrebbero anche segnalato la necessità di ridurre l’incidenza per ristabilire il contact tracing. Nel corso della riunione, inoltre, il Cts ha evidenziato la necessità di estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile e di potenziare il sequenziamento del virus per individuare prima possibile le varianti.
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Sardegna bianca:su 2.506 passeggeri sbarcati 1 solo positivo
Bilancio 8 marzo, data avvio tamponi obbligatori d’ingresso
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CAGLIARI
09 marzo 2021
16:15
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Su 2.506 passeggeri sbarcati ieri, 8 marzo, nei porti e aeroporti della Sardegna, 1.157 si sono sottoposti al tampone antigienico e uno solo è risultato positivo al Covid-19 nel secondo tampone molecolare di conferma.
E’ il bilancio della prima giornata di test obbligatori per l’ingresso nell’Isola effettuali dagli operatori di Ares-Ats, 118 e Protezione Civile negli appositi spazi allestiti all’interno e all’esterno degli scali in base all’ultima ordinanza del governatore Christian Solinas.

Quattro i porti in cui ieri si è svolta l’attività di controllo (Porto Torres, Santa Teresa Gallura, Golfo Aranci e Olbia, Cagliari invece si è aggiunto oggi) e tre gli aeroporti (Alghero, Olbia e Cagliari).
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Bimba uccisa: autopsia, morta per soffocamento
Indagata per omicidio volontario la madre
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PAVIA
09 marzo 2021
16:18
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Morta soffocata: è quanto emerge dalle prime risultanze dell’autopsia effettuata oggi, all’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, sul corpo della piccola Edith, la bimba di 2 anni trovata senza vita ieri mattina in un appartamento di Cisliano (Milano). Una morte per la quale risultata indagata per omicidio volontario la madre della bambina: Patrizia Coluzzi, 41 anni, è stata sottoposta a fermo su ordine della Procura di Pavia.
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L’indagine è condotta dal sostituto Roberto Valli insieme al procuratore Mario Venditti.
A condurre l’esame autoptico è stato, questa mattina, il medico legale Marco Ballardini. L’ipotesi del soffocamento, che sembra essere avvalorata dall’autopsia, era stata presa in considerazione dagli inquirenti già nelle prime ore dopo il ritrovamento del corpo, E’ stata la stessa Patrizia Coluzzi, nella notte tra domenica e lunedì, a chiamare al telefono il marito (con il quale aveva in corso una delicata separazione) per avvisarlo che “la figlia non c’è più”. La donna si è poi prodotta delle ferite da taglio: attualmente è piantonata nell’ospedale di Magenta (Milano). L’udienza di convalida del fermo si svolgerà davanti a un giudice del Tribunale di Milano.
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L’ Adienne da luglio produrrà lo Sputnik nella sede in Brianza
Nata nel 2004 è stata fondata dal manager bergamasco Antonio Francesco Di Naro
09 marzo 2021
16:19
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Ha sede a Lugano, in Svizzera, ma stabilimento produttivo anche a Caponago, in provincia di Monza e Brianza, la società biofarmaceutica Adienne Pharma & Biotech che produrrà in Italia, a partire da luglio, il vaccino russo Sputnik V . Nata nel 2004, negli anni si è specializzata nella produzione di farmaci di nicchia – si legge sul suo sito internet – spesso trascurati dalle grandi produzioni, per curare le cosiddette malattie rare o orfane.
In particolare nella ricerca e nella commercializzazione sull’oncoematologia, sulle malattie autoimmuni, sul trapianto di organi e di midollo osseo.
Per le sue produzioni ha ricevuto anche diversi riconoscimenti. L’azienda, che ha firmato il primo accordo in Europa con il fondo governativo russo Rdif per la produzione dello Sputnik V in Italia, è presieduta da un italiano, Antonio Francesco Di Naro, un manager bergamasco dalla lunga carriera nel settore farmaceutico, che è anche co-fondatore dell’azienda.
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Covid, migliorano condizioni paziente variante sudafricana
Cluster partito da nipote tornata dalla Svezia, 5 positivi
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCO
09 marzo 2021
16:32
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Sono migliorate le condizioni di salute della 51enne di San Benedetto del Tronto risultata positiva alla variante sudafricana del Covid 19 e ricoverata in rianimazione. Lo ha reso noto oggi l’Area vasta 5 di Ascoli Piceno.
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Il cluster è partito dalla nipote, una 23enne rientrata dalla Svezia il 4 febbraio con tampone negativo, ma che ha accusato il giorno seguente sintomi ed è risultata positiva al Sars-Cov 19; la ragazza è stata posta in isolamento e, con immediato contact tracing, sono stati posti in isolamento tutti i suoi familiari ed i contatti stretti. Il fatto che la donna fosse rientrata da un paese straniero e fosse positiva ha indotto il Sisp ad attivare il monitoraggio delle varianti, attraverso l’invio al laboratorio di Virologia di Ancona del campione, per la sequenziazione dell’RNA. Il 16 febbraio l’esito ha confermato che si trattava di variante sudafricana del covid. La stessa a cui sono risultati positivi la madre e i due fratelli della giovani e poi la zia, giunta al pronto soccorso di San Benedetto il 19 febbraio e subito ricoverata in Medicina d’urgenza con una grave polmonite. Il 25 febbraio per il peggioramento del quadro respiratorio si è resa necessaria l’intubazione e la ventilazione meccanica con ricovero in terapia intensiva. Dopo 12 giorni di terapia intensiva e miglioramento del quadro respiratorio è stata svezzata dalla ventilazione meccanica e trasferita nel reparto intensivo Covid 1 ed ora sta molto meglio. La direzione di Area Vasta 5 informa che non ci sono stati altri positivi collegati al caso in questione e sottolinea l’importanza del tracciamento dei contatti, visto che il virus ha ripreso a diffondersi.
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Terrorismo: proselitismo in carcere, scoperto da agenti
Ordinanza gip notificata in cella a tunisino, ‘reclutò’ a Opera
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MILANO
09 marzo 2021
16:50
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Per aver fatto proselitismo quando era nel carcere di Opera e aver cercato di reclutare nelle file dell’Isis un detenuto suo connazionale “al fine di commettere attentati in Siria, Libia ed anche in Italia, uccidendo, utilizzando bombe o armi da taglio” , un tunisino di 37 anni si è visto notificare una nuova ordinanza di custodia cautelare in cella a Siracusa dove è stato trasferito. Il provvedimento, firmato dal gip Anna Magelli, è stato chiesto dai pm Alberto Nobili ed Enrico Pavone.
A scoprire l’attività di istigazione a delinquere finalizzata al terrorismo sono stati gli agenti di polizia penitenziaria del carcere milanese.
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Nel 2020 spesi da italiani 164 milioni in mascherine farmacia
Iqvia, aumento del 1125% per disinfettante mani, +105,2% guanti
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09 marzo 2021
16:54
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Nel 2020 gli italiani hanno speso in farmacia 164 milioni di euro solo per le mascherine (chirurgiche, Ffp2, di stoffa lavabili). Le vendite di questo dispositivo di sicurezza sono centuplicate rispetto al 2019 sia in volumi (i pezzi venduti) che in valori (fatturato in euro).
A fornire queste cifre è Iqvia, provider globale di dati in ambito sanitario, farmaceutico, tecnologie innovative, consulenza e servizi di ricerca clinica.
Boom dei prodotti usati per la disinfezione delle mani che sono aumentati a volumi del 1125% rispetto all’anno precedente, i guanti protettivi sono aumentati del 105,2% e i termometri dell’80,1%.
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Figli di 2 mamme, la Consulta: ‘E’ indifferibile una legge’
In caso di maternità surrogata ‘serve un legame giuridico bimbo-coppia’
09 marzo 2021
18:28
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Il grave vuoto di tutela dell’interesse del minore, nato da fecondazione eterologa praticata all’estero da due donne il cui rapporto, dopo anni, è diventato conflittuale, non sarà più tollerabile se si protrarrà l’inerzia del legislatore. È quanto si legge nella sentenza n.
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32 depositata oggi (redattrice Silvana Sciarra) in cui la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dal Tribunale di Padova, con riferimento agli articoli 8 e 9 della legge 19 febbraio 2004, n.40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) e dell’articolo 250 del codice civile.
La Corte ha affermato che spetta prioritariamente al legislatore individuare il “ragionevole punto di equilibrio tra i diversi beni costituzionali coinvolti, nel rispetto della dignità della persona umana”, per fornire, in maniera organica, adeguata tutela ai diritti del minore “alla cura, all’educazione, all’istruzione, al mantenimento, alla successione e, più in generale, alla continuità e al conforto di abitudini condivise”, evitando di generare disarmonie nel sistema.
Il Tribunale di Padova aveva denunciato il vuoto di tutela, poiché le norme citate non consentono ai nati da un progetto condiviso di PMA, praticata all’estero da due donne, l’attribuzione dello status di figlio riconosciuto anche dalla madre intenzionale, quando non vi siano le condizioni per procedere all'”adozione in casi particolari” e sia accertato giudizialmente l’interesse del minore. Nella vicenda all’esame dei giudici veneti, infatti, a seguito di una situazione conflittuale creatasi nella coppia dopo anni di convivenza e di cura congiunta di due bambine nate in Italia, alla madre intenzionale era stato precluso l’esercizio della responsabilità genitoriale, nonostante i tentativi di ristabilire un normale rapporto affettivo con le stesse.
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Nella motivazione della sentenza si fa riferimento a precedenti decisioni della Corte costituzionale da cui emerge, con riferimento agli articoli 2, 30 e 31 della Costituzione, la costante attenzione al miglior interesse del minore, anche nato da procreazione medicalmente assistita prima ancora che la pratica della fecondazione eterologa fosse disciplinata, e la valorizzazione della genitorialità sociale, se non coincidente con quella biologica, poiché il dato genetico non è requisito imprescindibile della famiglia. Nella sentenza si citano gli strumenti internazionali dei diritti umani e la giurisprudenza delle due Corti europee, per far emergere un quadro ampio e sinergico di riferimenti alla tutela degli interessi “preminenti” e “migliori” dei minori nello stabilire legami con entrambi i genitori. L’identità dei figli, centrale nelle decisioni della Corte di Strasburgo, finisce con l’essere “incisa quale componente della sua vita privata”, se non si stabilisce un legame affettivo stabile, rafforzato dalla filiazione.
La Corte costituzionale ha indicato, in via esemplificativa, gli ambiti entro cui potrebbe svolgersi l’intervento del legislatore per assicurare adeguata tutela ai minori: dalla riscrittura delle previsioni sullo ‘status filiationis’, a una nuova tipologia di adozione che garantisca tempestivamente la pienezza dei diritti dei nati.
“Sono commossa a leggere che il dato genetico non è più un requisito indispensabile per la genitorialità. È il riconoscimento del fatto che è l’amore che crea una famiglia, che è l’affetto che definisce e dà sostanza alla genitorialità. Sono parole importanti quelle di oggi della Corte costituzionale, parole che mi spingono ad andare avanti per il bene delle mie bambine”. È questo il commento di Valentina, la donna che si è rivolta al Tribunale di Padova per chiedere che le venga riconosciuto il ruolo di madre. La donna ha partorito due figlie dopo una fecondazione eterologa realizzata all’estero e nell’ottobre 2018 si è vista negare dalla madre ogni possibilità di contatto futuro con le bambine. Il caso è finito alla Corte costituzionale dove la donna è stata assistita da un collegio difensivo composto da Sara Valaguzza, Vittorio Angiolini e Ugo Salanitro, e dall’avvocato Alexander Schuster.
“Da una prima lettura della sentenza- rileva quest’ultimo – emerge come la Corte costituzionale abbia sostanzialmente riconosciuto tutte le carenze dell’attuale diritto italiano”. Schuster, assieme all’avvocato Antonio Saitta, rappresenta anche due padri del Veronese che hanno chiesto il riconoscimento del figlio partorito da una donna canadese, già riconosciuto ufficialmente in Canada ma non in Italia. Per i padri “si tratta di una sentenza che ci rincuora, che restituisce dignità prima di tutto a nostro figlio. Avremmo voluto che la Corte consentisse a quella magnifica donna canadese, che ancora oggi ci è vicina con la sua famiglia, di portare la propria esperienza, di illustrare come si sia liberamente determinata a sostenere con una gravidanza il nostro progetto.
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In Italia registriamo molta ignoranza, perché non è ancora maturata la capacità di distinguere situazioni di vero sfruttamento da situazioni in cui la donna, senza costrizione, liberamente decide se e come aiutare altre persone a fondare una famiglia”.
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Picco ingressi giornalieri rianimazione, 278 in ultime 24h
19.749 i positivi in 24 ore, tasso cala al 5,7%. Le vittime 376
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09 marzo 2021
18:29
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Si registra un picco di ingressi giornalieri in terapia intensiva, secondo il nuovo bollettino del ministero della Salute: nelle ultime 24 ore gli ingressi in rianimazione sono stati 278, mai così tanti almeno dal 3 dicembre scorso, ovvero da quando viene diffuso questo dato.
Sono 19.749 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.101.093.
Le vittime sono state 376 (100.479 il totale). Ieri i contagi sono stati 13.902.
Cala dal 7,5% di ieri al 5,7% di oggi il tasso di positività.
I tamponi eseguiti sono stati 345.336, quasi il doppio rispetto a ieri.
Complessivamente , sono 2.756 i pazienti in terapia intensiva per il Covid, 56 in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono invece 22.393 persone, in aumento di 562 unità rispetto a ieri.
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Vaccini: Asst Santi Paolo e Carlo,individuati 220 ‘furbetti’
Si sono appropriati link riservato a personale medico ospedale
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MILANO
09 marzo 2021
18:39
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Duecentoventi persone hanno tentato di farsi vaccinare contro il Covid senza averne diritto, ma sono state individuate: è quanto rende noto la Direzione Aziendale dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, dopo che ieri Radio Popolare ha svelato che in diversi si sono appropriati del link interno riservato al personale medico inserito negli elenchi degli aventi diritto forniti da Ats Città Metropolitana di Milano.
“Il sistema di prenotazioni interne all’Azienda – si legge nella nota dell’Asst Santi Paolo e Carlo -, grazie ad attente verifiche e controlli effettuati quotidianamente prima dell’accesso al Centro Vaccinale collocato presso il Centro Ospedaliero Militare prevede l’identificazione del soggetto avente diritto: il giorno antecedente l’appuntamento si effettuano controlli incrociati con l’elenco degli aventi diritto e, successivamente in loco, si prosegue con l’identificazione dell’individuo, la compilazione di autocertificazione del diritto alla somministrazione del vaccino e colloquio informativo con il medico”.
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Grazie ai controlli interni – precisa l’azienda sanitaria – “sono stati individuati, identificati ed eliminati dagli appuntamenti fissati n. 220 persone non aventi diritto (pari allo 0,4%, degli oltre 18.000 vaccinati) che, consapevoli di non essere autorizzati, hanno tentato senza successo di ovviare le regole”.
“Resta l’amarezza che, nonostante gli sforzi per garantire un adeguato accesso alle vaccinazioni, la sensibilizzazione personale e collettiva al rispetto delle regole finalizzate alla tutela delle categorie professionali più esposte e dei più fragili non bastano poiché – conclude la direzione aziendale – si scontrano con lo scarso senso civico di pochi soggetti a discapito dei cittadini che ne hanno maggiormente diritto”.
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Covid: nonostante Tar 5 sindaci calabresi richiudono scuole
Nel crotonese. Provvedimenti con durate diverse,alcuni fino a 21
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CROTONE
09 marzo 2021
19:07
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Cinque sindaci del crotonese hanno disposto la chiusura delle scuole nei loro territori nonostante il decreto con il quale il Tar ha annullato l’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì sulla sospensione delle lezioni scolastiche. Considerato che proprio nella stessa giornata la Regione ha comunicato nel bollettino giornaliero che nella provincia di Crotone ci sono 52 nuovi contagi da coronavirus (il numero più alto dopo quello di Reggio Calabria) i primi cittadini di Petilia Policastro, Rocca di Neto, Roccaberarda, Scandale e Cotronei si sono assunti la responsabilità di disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio comunale ed attivare la didattica a distanza.
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A Petilia Policastro il sindaco Amedeo Nicolazzi ha ordinato la chiusura dal 9 al 21 marzo; stesso periodo temporale anche a Roccabernarda come disposto dal sindaco Nicola Bilotta. Alcuni primi cittadini hanno scelto di sospendere le lezioni fino a sabato 14 per verificare gli andamenti del contagio ed eventuali disposizioni nazionali. Scuole chiuse, quindi, a Cotronei fino al 13 marzo su indicazione del sindaco Nicola Belcastro; a Scandale ed a Rocca di Neto i sindaci – Antonio Barberio ed Alfonso Dattolo – hanno chiuso le scuole fino al 14 marzo.
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Sardegna bianca: registrazione ingresso Isola anche su app
Telefoni e tablet si aggiungono alla piattaforma online
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:09
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“Sardegna Sicura”, la piattaforma tecnologica per i viaggiatori che devono obbligatoriamente registrare il proprio ingresso nell’Isola, è ora disponibile anche per i sistemi IOs e Adroid negli store per i dispositivi mobili. La piattaforma, a ieri accessibile solo attraverso l’applicazione web tramite lo sportello online della Regione ‘sus.regione.sardegna.it’, può essere ora utilizzata dai cittadini anche con l’app dedicata, su telefoni e tablet.

Dall’8 marzo, come previsto nell’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas per implementare le misure di sicurezza a contrasto della diffusione del Covid-19, tutti i viaggiatori che intendono raggiungere l’Isola in aereo o nave devono presentare all’imbarco la ricevuta dell’avvenuta registrazione a “Sardegna Sicura”.
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Un anno di Dad, ecco come è andata secondo gli studenti
Il 9 marzo di un anno fa iniziava il lockdown nazionale, con il passaggio alla didattica a distanza per tutte le scuole
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09 marzo 2021
19:32
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Il 9 marzo di un anno fa cominciava il lockdown nazionale, con il passaggio alla didattica a distanza per tutte le scuole. Dopo dodici mesi, Skuola.net ha voluto focalizzare i punti di maggior attenzione legati alle lezioni online: cosa succede davvero nelle classi? E come seguire al meglio in questa sfida sia gli alunni più grandi sia i più piccoli?
Il portale Skuola.net ha chiesto a tremila alunni delle scuole superiori di fare un bilancio della propria esperienza.
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Un racconto che mostra delle luci ma anche parecchie ombre.
Ecco com’è andata sui punti più critici

  1. La Dad si fa in pigiama
    La scuola a distanza non è ancora percepita come una modalità di apprendimento vera e propria. Quasi 1 studente su 3 ammette che quando è a casa segue le lezioni rimanendo comodamente in pigiama, contravvenendo alle regole del galateo online nonché alle linee guida del Ministero.

  2. Furbetti in Dad
    Più di 6 su 10 confessano che, almeno una volta, hanno risposto presente all’appello del docente ma poi hanno spento microfono e telecamera per fare i propri comodi; per quasi 1 su 10, tra l’altro, questa è un’usanza frequente. A invogliarli un illusorio senso d’impunità: oltre 8 su 10 sono convinti che, quando lo hanno fatto, il docente di turno non si sia proprio accorto di nulla. E quasi nessuno ha avuto conseguenze disciplinari.
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  3. La scuola online per molti è ‘a singhiozzo’
    C’è poi la scarsa digitalizzazione di ampie fasce del nostro Paese. Sarebbe ingeneroso addossare tutte le responsabilità agli studenti e alle famiglie. Attualmente meno di 4 studenti su 10 dicono di avere un collegamento Internet veloce, stabile e senza limiti di traffico. Gli altri? Il 30% ha una connessione lenta, il 17% ha i giga limitati, il 12% ha problemi su entrambi i fronti.

  4. Per fortuna tutti hanno un dispositivo
    Parziale sospiro di sollievo, invece, per quel che riguarda i dispositivi: circa 9 ragazzi su 10 hanno un computer o un tablet personale (solo il 10% lo deve dividere con gli altri componenti della famiglia, appena il 3% non ne ha neanche uno in casa).

  5. Le case hanno cambiato volto
    Dove gli italiani se la sono cavata alla grande è sull’organizzazione degli spazi casalinghi. La didattica a distanza, nella maggior parte dei casi, oggi non sembra impattare così negativamente sulle dinamiche famigliari: il 68% dei ragazzi, infatti, segue le lezioni in una stanza (cameretta o studio) e un altro 18% ha uno spazio tutto suo seppur in un ambiente comune (soggiorno, cucina, ecc.). Solamente poco più di 1 su 10 deve adattarsi giorno per giorno, con il rischio di creare problemi allo smart working dei genitori, alla Dad di eventuali fratelli o semplicemente alla libertà di movimento degli altri componenti della famiglia.

Dad, come migliorare? I consigli per grandi e piccoli

In questi giorni milioni di bambini – di asili, elementari e prime medie – stanno tornando in Dad. Come si devono comportare i genitori di questi alunni?

Skuola.net lo ha chiesto a Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’associazione nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, cyberbullismo).
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Ecco i consigli chiave

  1. L’aula virtuale ha bisogno degli stessi ritmi di quella reale

La sera prima si deve preparare lo zaino con tutto ciò che serve per seguire la lezione, come si farebbe d’abitudine. Inoltre, si deve essere puntuali alle lezioni, presentandosi sulla piattaforma all’ora stabilita per l’inizio. Vietato, anche per i più piccoli, mostrarsi in pigiama o in tenuta da casa.

  1. La telecamera va tenuta accesa, il microfono non sempre

Quando si è su una piattaforma vanno spenti i microfoni (se non si usano): l’audio di chi sta parlando – specie se è l’insegnante – sarà più chiaro. La telecamera, invece, va sempre tenuta accesa, affinché l’insegnante e i ragazzi possano vedersi e cogliere stimoli visivi da tutti.

  1. Trovare uno spazio a uso esclusivo del bambino

Quando ci sono le condizioni, meglio creare uno spazio privato per i ragazzi, dove possano seguire le lezioni come se fossero nello spazio-aula fisico. No, invece, ai collegamenti dalla cucina o dal divano; così come quelli in cui sono presenti anche i genitori.
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4. Le attività da preferire durante la Dad

Sarebbe molto utile introdurre una didattica alla socialità, per insegnare ai ragazzi che lo spazio con gli altri ha delle regole, anche non scritte, diritti e doveri. Perché, ad esempio, non trovare uno spazio anche nelle aule virtuali dove si chiede “Come stai? Come ti senti?”, ascoltando la narrazione delle emozioni di tutti.

  1. Dopo la lezione niente tecnologia

Finita la giornata scolastica è tempo di un sano detox dagli strumenti tecnologici, per almeno due ore. Quindi niente computer, telefono o tablet. Dopo essere stati seduti per ore durante le lezioni, si dovrebbe tornare ad avere un contatto con il proprio corpo, facendo attività fisica, anche giocando. Facendo così del bene anche all’umore.

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Sono 468 i detenuti positivi, erano 410 una settimana fa
Sul totale di 52.599 detenuti, i vaccinati sono 927. I dati arrivano dal ministero della giustizia
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09 marzo 2021
19:52
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Sul totale di 52.599 detenuti, i positivi sono 468, i vaccinati sono 927. Dei positivi, gli asintomatici sono 441, i sintomatici 7 i ricoverati 20.
I dati arrivano dal ministero della giustizia. Nell’ultima rilevazione del 1 marzo scorso, i positivi erano 410 e la popolazione carcerari era leggermente superiore, pari a 52.644 persone. Tra il personale di polizia, i positivi sono 612, erano 562 una settimana fa. Stabili i contagi nel personale amministrativo, sono 48, erano 49.
Il totale del personale della polizia penitenziaria avviato alla vaccinazione è pari a 5.764 persone, il totale del personale amministrativo e dirigenziale avviato alla vaccinazione è di 503 persone. Dei detenuti positivi, 441 sono asintomatici, 20 sono ricoverati in ospedale, 7 negli stessi istituti penitenziari.
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Scontri ad Atene, 3 agenti feriti e 10 arresti
Gli incidenti sono scoppiati in un sobborgo della capitale greca a margine di una manifestazione di 5mila persone contro gli “abusi della polizia”
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09 marzo 2021
22:18
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Tre poliziotti greci sono rimasti feriti stasera durante gli scontri scoppiati in un sobborgo di Atene a margine di una manifestazione di 5mila persone contro gli abusi della polizia. Uno dei tre agenti è rimasto ferito in modo grave alla testa, ma non rischia la vita.
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La tv greca ha mostrato le immagini di un gruppo di manifestanti che si sono staccati dal corteo ed hanno buttato giù l’agente dalla moto, picchiandolo. La polizia ha reso noto di aver arrestato i manifestanti in possesso di molotov e sbarre di ferro prima dell’inizio degli scontri. Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha chiesto ai suoi concittadini che “le tristi immagini di violenza che abbiamo visto questa sera ad Atene siano le ultime”. “Non permetterò a nessuno di dividerci”, ha aggiunto in una nota. Il principale partito di opposizione, Syriza, ha condannato “coloro che, con la forza, hanno scelto di offuscare una manifestazione pacifica di migliaia di abitanti”. Le proteste contro la polizia sono scoppiate dopo la diffusione di un video in cui un agente picchia un 29enne durante un controllo sulle restrizioni anti-Covid, domenica scorsa. Il giovane ha riferito in un’intervista che la polizia voleva imporre multe di 300 euro alle famiglie sedute in piazza, e quando ha cercato di parlare con gli agenti, è stato preso a calci. I media e gli avvocati hanno denunciato un aumento degli attacchi della polizia negli ultimi mesi durante manifestazioni studentesche o gruppi di sinistra.
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Scuola: maestri strada a Bianchi, basta dad, serve presenza
“Non possiamo andare avanti così, scuola fonte pensiero giovani”
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10 marzo 2021
06:31
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“Caro Ministro Patrizio Bianchi, non possiamo andare avanti così.
La scuola non può subire passivamente le ordinanze di qualsiasi autorità tecnica o politica decida di chiuderla.
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Non è solo un servizio essenziale, è molto di più, è la fonte del pensiero delle giovani generazioni..La scuola a distanza è una scuola che si è ritirata dai corpi e non può essere testimone di verità”.
Inizia con queste parole la lettera aperta che Cesare Moreno e i maestri di strada hanno indirizzato al ministro dell’Istruzione.
“I nostri giovani e le loro famiglie – si legge in un passaggio – non possono essere bombardati a tutte le ore del giorno e della notte da messaggi di terrore, da devastanti oscillazioni di tecnici e politici, senza avere un luogo in cui confrontarsi, esprimere dubbi e paure, trovare consolazione non nelle certezze scientifiche ma nella fragilità dell’altro, nel sentire la condivisione di ciò che sentono nel più profondo”. E ancora, per i maestri di strada “abbiamo un gigantesco compito di realtà a cui l’istituzione scuola si è sottratta e continua a sottrarsi dietro il paravento di ordinanze tecnico-scientifico-politiche. Abbiamo il compito di realtà di fornire consolazione e sostegno a milioni di giovani che stanno vivendo nell’incertezza e nella paura quando noi stessi viviamo quella incertezza e quella paura, quando le loro famiglie stanno vivendo incertezza e paura, quando le maggiori autorità mondiali danno palesi segni di squilibrio”. Secondo il presidente dell’Associazione Maestri di Strada, Moreno, “la misura più seria sarebbe stabilire che segue a distanza solo chi ne fa esplicita richiesta, solo chi per mille motivi si sente particolarmente esposto se viene a scuola, a tutti gli altri occorre fornire rassicurazioni concrete e curare la comunicazione in un modo efficace e responsabile”.
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‘Furbetti’ reddito cittadinanza, scoperti 35 da Gdf Avezzano
Nelle domande residenze fittizie e omissione precedenti penali
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AVEZZANO
10 marzo 2021
10:35
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I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Avezzano, in collaborazione con l’Inps, hanno individuato 35 soggetti indebitamente percettori del reddito di cittadinanza per complessivi 286.000 euro. Nel corso di controlli sono state scoperte forti discordanze tra la situazione economica e patrimoniale reale dei beneficiari rispetto a quella dichiarata nelle domande presentate.
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I percettori, omettendo di riportare informazioni rilevanti nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche per il calcolo dell’indicatore Isee per gli anni 2019 e 2020, avevano ottenuto nel 2019 l’indebita percezione e nel 2020 il mantenimento del Reddito di cittadinanza. Tra le anomalie individuate, tali da escludere il beneficio: omessa o parziale informazione circa vincite di gioco, mancata reperibilità della persona nel Comune di residenza, errata indicazione del reale numero dei componenti del nucleo familiare; omessa indicazione di precedenti penali o sottoposizione a misure cautelari personali, residenza fittizia in immobile in affitto; redditi da lavoro dipendente oltre la soglia.
I 35 percettori del Reddito di Cittadinanza sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie e ai competenti uffici Inps, per il blocco del beneficio e il conseguente recupero di quanto ottenuto.
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Papa: a emigranti, ‘tornate in Iraq se potete’
‘Paese ha diritto a vivere in pace. Guerra è mostro che divora’
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CITTA DEL VATICANO
10 marzo 2021
10:55
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“Il popolo iracheno ha diritto a vivere in pace, ha diritto a ritrovare la dignità che gli appartiene”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale ripercorrendo la sua “storica visita”, come lui stesso l’ha definita, in Iraq.
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“Le sue radici religiose e culturali – ha ricordato – sono millenarie: la Mesopotamia è culla di civiltà; Baghdad è stata nella storia una città di primaria importanza, che ha ospitato per secoli la biblioteca più ricca del mondo. E che cosa l’ha distrutta? La guerra. Sempre la guerra è il mostro che, col mutare delle epoche, si trasforma e continua a divorare l’umanità. Ma la risposta alla guerra non è un’altra guerra, la risposta alle armi non sono altre armi”. Il Papa aggiunge: “Chi vende oggi le armi ai terroristi?”, “vorrei che qualcuno rispondesse”. “La risposta è la fraternità”.
Papa Francesco ha poi lanciato un appello agli emigrati: “Avete lasciato tutto, come Abramo; come lui, custodite la fede e la speranza, e siate tessitori di amicizia e di fratellanza là dove siete. E se potete, tornate”. “L’occupazione dell’Isis – ha ricordato il Papa – ha causato la fuga di migliaia e migliaia di abitanti, tra cui molti cristiani di diverse confessioni e altre minoranze perseguitate, specialmente gli yazidi. È stata rovinata l’antica identità di queste città. Adesso si sta cercando faticosamente di ricostruire; i musulmani invitano i cristiani a ritornare, e insieme restaurano chiese e moschee”.
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Ultrà: Agnelli, dissi denunciare se c’erano presupposti
Presidente Juventus testimone a processo Last Banner
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TORINO
10 marzo 2021
11:08
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“Nel 2016 impartii la direttiva di presentare denunce ogni volta che ci fossero i presupposti. I comportamenti minacciosi ed estorsivi verso Alberto Pairetto, il nostro Slo, furono i più gravi.
Lui arrivò al punto di non sopportazione. Ed ebbe il nostro pieno supporto”. Si è aperta così oggi in tribunale a Torino la testimonianza di Andrea Agnelli al processo ‘Last Banner’ contro una decina di esponenti della tifoseria organizzata.
Il 2016, come ha spiegato Agnelli, fu l’anno della morte di Raffaello Bucci, ex ultrà e all’epoca collaboratore della Juventus, e delle indagini sulle infiltrazioni in curva di persone legate alla ‘ndrangheta. Pairetto presentò denuncia nel 2018 per le pressioni subite dai gruppi organizzati dopo la decisione della società di annullare alcune agevolazioni: “era arrivato al punto di non sopportazione”.
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Scuola: in 7 anni terminati meno metà interventi edilizia
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10 marzo 2021
11:31
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In sette anni meno della metà dei progetti finanziati per l’edilizia scolastica è stato concluso.
E’ quanto emerge dai dati presentati oggi da Legambiente con Ecosistema Scuola, alla ventesima edizione.
Il report dice che dal 2014 al 2020, su 6.547 progetti previsti, 4.601 sono stati finanziati e solo 2.121 portati a termine. Dallo studio emerge anche che il 29% degli edifici necessita di interventi urgenti, una scuola su due non ha impianti per lo sport, il tempo pieno predominante al centro nord.
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Scuola: Legambiente, 1 istituto su 2 non ha palestra
Rapporto, quasi 30% edifici ha bisogno di manutenzioni urgenti
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10 marzo 2021
11:32
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Le strutture per lo sport sono presenti al nord in più di una scuola su due, mentre mancano in oltre il 60% delle scuole del centro, nel 55% circa di quelle del Sud e quasi nel 64% di quelle delle isole. Giardini e aree verdi fruibili sono una realtà presente in più dell’80% delle scuole del centro-nord, ma mediamente solo in una scuola su quattro del sud e delle isole.
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Molte amministrazioni meridionali stanno cercando di colmare questo divario, ma l’accumularsi di problematiche trascurate nel tempo come la manutenzione ordinaria e straordinaria, rende necessari oggi interventi più radicali e fondi più cospicui. E’ quanto emerge dal Report di Legambiente-Ecosistema Scuola presentato oggi. Il 29,2% delle scuole ha bisogno di manutenzione urgente, la spesa media nazionale per la manutenzione straordinaria per ogni edificio è di quasi 71mila euro e questa urgenza viene dichiarata dai capoluoghi del sud per il 31,5% degli edifici, con una spesa media per edificio di circa 41mila euro. E’ quanto emerge nel Rapporto Legambiente-Ecosistema Scuola, alla sua ventesima edizione. Nelle isole, il 63% degli edifici necessitano di interventi urgenti e la spesa media per edificio per la manutenzione urgente si attesta sui 5.500 euro. La principale emergenza rimane per questi territori la messa in sicurezza degli edifici, che raggiunge un livello di allarme nelle isole, dove, nonostante oltre il 63% delle scuole sia in area sismica 1 e 2 (a fronte di una media nazionale del 41%), solo il 6,3% degli edifici risponde ai criteri della normativa antisismica (per una media nazionale ricordiamo essere del 30,8%).
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Travestito da pecora e senza mascherina, show in un market
Multato pseudo-negazionista Covid, video postato sui ocial
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CAGLIARI
10 marzo 2021
12:08
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Si è travestito da pecora, è entrato in un market a Sarroch, nell’hinterland di Cagliari, indossando una mascherina Ffp2 ritagliata che lasciava libere naso e bocca e ha preso in giro i clienti che invece rispettavano le norme anti Covid proteggendosi il volto con i dispositivi individuali. È la trovata di un pseudo-negazionista del coronavirus, un operaio 35enne di Sarroch, che da qualche giorno posta sui social i video della sue bravate.

Ieri i carabinieri lo hanno bloccato in un supermercato e multato. In uno dei suoi video, lo si vede camminare travestito da pecora tra le corsie del market e dire: “L’avete mai vista una pecora che fa la spesa? È pieno”. Quindi simula uno starnuto e si soffia il naso usando un rotolo di carta igienica appeso al collo esclamando “coronavirus”. Il filmato sta facendo il giro dei social ed è stato acquisito anche dalle forze dell’ordine.
L’uomo dovrà adesso pagare una multa di 400 euro.
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Trapianto record a Torino, 82enne dona rene e salva figlio
Storia amore e generosità a vigilia Giornata mondiale del rene
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TORINO
10 marzo 2021
12:30
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Trapianto di rene da vivente record alle Molinette di Torino, dove un 82enne ha donato un rene per salvare il figlio. Una storia di generosità, e di amore, alla vigilia della Giornata mondiale del rene, che ha evitato a un 53enne affetto da glomerulonefrite di andare in dialisi.
“Il trapianto da donatore vivente è in crescita anche in Italia – spiega Luigi Biancone, direttore della Nefrologia e Responsabile del Programma di Trapianto di Rene dell’ospedale -. Per l’età del donatore non vi è un limite, ma il dato anagrafico va rapportato con i dati clinici, morfologici e funzionali che possono segnalare un’età biologica più bassa”.   PIEMONTE   MEDICINA, SALUTE E BENESSERE

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Maltrattamenti a dipendente, condannato ex patron Virtus
1 anno e 4 mesi a Claudio Sabatini, la lavoratrice già risarcita
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BOLOGNA
10 marzo 2021
12:41
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L’imprenditore ed ex patron della Virtus Pallacanestro Claudio Sabatini è stato condannato dal giudice del Tribunale di Bologna, Alessandra Testoni, alla pena di un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti di una donna, prima dipendente dell’omonimo gruppo e poi della società nata in seguito al fallimento. Tutto nacque da una querela in cui la lavoratrice, difesa dall’avvocato Marco Caroppo, racconta un episodio del febbraio 2016, quando durante una lite Sabatini l’avrebbe spintonata, ma erano contestate anche altre vessazioni.
La Procura aveva chiesto una condanna a due anni.
“La mia assistita è stata completamente risarcita – ha spiegato l’avvocato Caroppo – e nei giorni scorsi siamo usciti dal processo ritirando la costituzione di parte civile”. Il difensore di Sabatini, avvocato Gino Bottiglioni, che ha sempre contestato l’ipotesi d’accusa, fa sapere che ricorrerà in appello.
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Risse giovani Nuoro in primo weekend bianco,fioccano denunce
Identificati da telecamere e dalle immagini dei telefonini
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NUORO
10 marzo 2021
13:00
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Dopo la notte brava di un branco di ragazzi a Nuoro, sabato scorso, nel primo weekend bianco dell’isola, scattano le denunce: alcuni ragazzi, sia minorenni che maggiorenni, sono stati identificati e denunciati dalla Squadra Mobile del capoluogo barbaricino che coordina le indagini. A dare un contributo decisivo all’identificazione le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, oltre che i filmati dei telefonini postati sui social.
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Utili anche i referti medici di qualche ragazzo costretto a presentarsi al pronto soccorso per farsi medicare alcune ferite.
La prima mega rissa di sabato si è svolta davanti a un bar del centro storico dove decine di giovani si sono affrontati con calci pugni, lanci di bottiglie, tavolini e sedie. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto si sarebbe trattato di una spedizione punitiva di alcuni ragazzi di un paese dell’hinterland Nuorese che hanno voluto “dare una lezione” ai loro coetanei del capoluogo barbaricino per delle “frasi di troppo” dette nei confronti della fidanzata di uno di loro. Le indagini della Polizia proseguono e non è escluso che nelle prossime ore arrivino altre denunce all’indirizzo di giovani che hanno preso parte alla rissa. Un fatto simile si era verificato anche il giorno dopo, la domenica, in viale Repubblica. Stavolta però c’era stato anche il ferimento di un ragazzo con un coltello. il giovane era poi finito in codice rosso all’ospedale San Francesco.
Intanto, dopo il vertice in Prefettura delle forze di Polizia e dell’amministrazione comunale con il sindaco Andrea Soddu, sono state potenziate le pattuglie delle forze dell’ordine nelle vie della città più frequentate dai giovani. Controlli che saranno intensificati nel weekend.
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Fondi Sardegna: 3 condanne confermate,sardista verso carcere
Cassazione, pene da ridurre per altri 8 ex consiglieri
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CAGLIARI
10 marzo 2021
13:18
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Per l’ex capogruppo sardista del Consiglio regionale della Sardegna, Giuseppe Atzeri, potrebbero aprirsi già nelle prossime ore le porte del carcere per scontare la condanna, diventata ieri sera definitiva, a quattro anni e nove mesi nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai gruppi consiliari ritenuto illegittimo dalla Procura di Cagliari. Ne danno notizia i quotidiani La Nuova Sardegna e L’Unione Sarda.
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Il difensore di Atzeri, Agostinangelo Marras, ha già chiesto per il suo assistito la possibilità di scontare la pena ai domiciliari, considerati l’età e i problemi di salute. È probabile però che la decisione dei giudici arrivi solo dopo l’ingresso in carcere dell’ex capogruppo del Psd’Az.
Oltre alla sentenza per Atzeri (accusato di peculato e falso), sono diventate definitive per effetto della pronuncia della Cassazione che ha dichiarato i ricorsi inammissibili, anche le condanne a 3 anni degli ex consiglieri dell’Udc Alberto e Vittorio Randazzo: i due eviteranno il carcere – scatta dai 4 anni in su – attraverso pene alternative. La Suprema Corte ha invece rinviato alla Corte d’appello di Cagliari le decisioni su altri otto ex consiglieri del gruppo Misto della XIII legislatura perché si dovranno valutare gli effetti di alcune prescrizioni.
Annullate infine senza rinvio per intervenuta prescrizione sulle spese illecite contestate fino a settembre 2007, le condanne nei confronti di Oscar Cherchi, Maria Grazia Caligaris, Sergio Marracini, Pierangelo Masia, Raimondo Ibba, Giommaria Uggias, Mario Floris e Salvatore Amadu, mentre per le spese successive sino a marzo 2009 la rideterminazione della pena sarà decisa dalla Corte d’appello di Cagliari a cui sono stati rinviati gli atti.
Per l’ex presidente della Regione Sardegna ed ex assessore Mario Floris e per l’allora esponente dell’Idv Giommaria Uggias, i giudici di secondo grado dovranno anche valutare la legittimità delle spese sostenute nei 18 mesi finali di consiliatura, una valutazione che potrebbe influire sull’imputazione e dunque sul verdetto finale.
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Covid: dg sanità Veneto, siamo in piena epidemia
Troppi ricoveri si pensa a sospensione alcuni servizi sanitari
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VENEZIA
10 marzo 2021
13:32
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“Siamo in piena epidemia,”: lo dice il dg della sanità del Veneto, Luciano Flor, dicendosi preoccupato dell’andamento dei dati degli ultimi due giorni.
Flor cita, in particolare, il dato dei ricoveri di oggi: “sono 50 i ricoveri, ci portano a numeri importanti”.
Numeri allarmanti che fanno riaprire nella regione nuovi posti letto per malati Covid e per le terapie intensive. “Stiamo pensando ad alcuni correttivi – conclude – compresa la sospensione di alcuni servizi sanitari”.
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Bancarotta e fatture false, i genitori di Renzi a processo
L’udienza fissata per il primo di giugno
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FIRENZE
10 marzo 2021
13:42
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Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier e leader di Iv Matteo Renzi, sono stati rinviati a giudizio per l’inchiesta per il fallimento delle cooperative ‘Delivery Service Italia’, ‘Europe Service’ e ‘Marmodiv’, che conta in totale 18 imputati. Bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false i reati ipotizzati a vario titolo.
Per questa inchiesta i genitori di Renzi due anni fa furono arrestati.
La prima udienza del processo è fissata per il 1 giugno e nasce da un’inchiesta che ha preso in esame la gestione di cooperative di servizi dedite in particolare al volantinaggio e alla distribuzione di materiale pubblicitario. Secondo le indagini, condotte dalla finanza e coordinate dal procuratore aggiunto Luca Turco, Tiziano Renzi e Laura Bovoli sarebbero stati amministratori di fatto delle cooperative indagate, tramite persone di fiducia o comunque condizionando le decisioni prese all’interno delle stesse società.
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Ultrà: Agnelli, iniziative costarono molto alla Juventus
Presidente in tribunale, in termini economici e di immagine
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TORINO
10 marzo 2021
14:22
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“Le iniziative degli ultrà sono costate molto care alla società in termini economici e di immagine”. Lo ha detto Andrea Agnelli testimoniando oggi in tribunale a Torino al processo Last Banner, che vede la Juventus parte civile contro alcuni esponenti della tifoseria organizzata bianconera.
“Nell’aprile 2018 – ha raccontato – la questura ci ordinò di bloccare l’accesso ai cosiddetti striscionisti.
Concordammo di procedere con la nuova stagione. Ma da quel momento cominciarono le pressioni e le minacce sullo Slo, che aumentarono fino a spingerlo a presentare denuncia”.
Agnelli ha riferito che a fronte delle risposte negative della società alla richiesta di concedere agevolazioni, alcuni gruppi reagirono con lo sciopero dei canti e con cori che portarono a multe e sanzioni.
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Vaccini: Moratti, merito Lombardia se Astrazeneca a over 65
Vice presidente Regione, grazie a noi piano diventa più rapido
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MILANO
10 marzo 2021
14:43
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“Se il vaccino Astrazeneca in Italia si può somministrare anche agli over 65 è grazie a Regione Lombardia”. A rivendicare il merito dell’allargamento dei destinatari del vaccino è la vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervenuta nel corso della presentazione del protocollo per la partecipazione delle aziende produttive lombarde alla campagna vaccinale anti Covid-19.

“Se non ci fosse stata Regione Lombardia, questa possibilità oggi non ci sarebbe – ha aggiunto – perché Regione Lombardia ha creato un tavolo tecnico mettendo insieme per la prima volta il Ministero con il direttore della prevenzione, Aifa, Agenas e 4 regioni e, attraverso questo tavolo tecnico, siamo riusciti a sbloccare”.
“Rivendico il ruolo di Regione Lombardia nell’essere riusciti a sbloccare una situazione che darà una possibilità davvero di avere un piano vaccinale più rapido – ha concluso Moratti -, perché senza Astrazeneca prima sopra i 55 e poi sopra i 65, non ci saremmo riusciti. I pareri scientifici sono stati i pareri scientifici fatti dalla Regione Lombardia, quindi rivendico questo successo della nostra Regione”.
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Covid: Ordine Medici, Piemonte sia subito zona rossa
‘Intervenire quando situazione fuori controllo non serve’
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TORINO
10 marzo 2021
15:19
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“L’incidenza di persone positive in Piemonte, che al 7 marzo era di 277 ogni 100.000 abitanti, potrebbe raddoppiare entro le prossime due settimane a parità di condizioni”. Lo sostiene il presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, Guido Giustetto, che chiede di istituire “immediatamente” la zona rossa nella regione.
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“È demenziale che il Governo assuma decisioni sulla base di rilevazioni risalenti a 10 giorni prima, utilizzando un sistema farraginoso che non tiene conto di tutti i dati già a disposizione e delle proiezioni possibili – aggiunge -. Intervenire quando la situazione è ormai fuori controllo non serve”.
“La situazione epidemiologica in Piemonte vede un costante aumento, giorno dopo giorno, dei contagi e dei ricoveri per Covid-19, con il concreto rischio di saturazione dei reparti ospedalieri”, osserva l’Ordine dei Medici, secondo cui “aspettare ancora altri giorni prima di procedere con nuove misure, che in ogni caso dovranno essere adottate, non ha alcuna logica né dal punto di vista sanitario né dal punto di vista economico e sociale”.
“Il pericolo maggiore è infatti che la situazione di qui alla prossima settimana possa aggravarsi ulteriormente – aggiunge l’Ordine dei Medici – causando, di conseguenza, un più marcato aumento dei contagi, dei pazienti ricoverati e purtroppo dei decessi. Ma non solo: una chiusura tardiva, oltre a essere meno efficace rischia anche di rivelarsi più lunga e quindi meno sopportabile per le attività economiche e per le ripercussioni sotto il profilo sociale e psicologico”.
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“Abbiamo somministrato l’87% delle dosi disponibili per la nostra regione e siamo la prima, tra le grandi regioni d’Italia, per percentuale di popolazione già vaccinata. Ma non basta. L’Italia deve andare più veloce e per farlo bisogna potenziare la dotazione di vaccini. Chiediamo al Governo di darcene di più”. Così, su Facebook, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha effettuato un sopralluogo al punto vaccinale di Borgomanero (Novara), uno dei 136 allestiti in Piemonte, dove gli over 80 vaccinati immunizzati sino ad ora sono più di 130mila.
“Credo che fare misure uguali per tutto il Paese da Lampedusa ad Aosta per i fine settimana non sia la scelta giusta. Che senso ha bloccare i fine settimana in Sardegna in una Regione bianca?”. Così il presidente della Liguria Giovanni Toti a Radio 24 commenta questa ipotesi a cui pensa il Cts. “La Liguria ora non è una Regione particolarmente colpita dal virus, che senso ha bloccare i fine settimana? Servono misure mirate laddove c’è necessità, non ovunque. Già non ci si può spostare tra Regioni, nelle zone rosse e arancioni non ci si può spostare tra Comuni, vorrei capire quali altre misure dobbiamo mettere nei fine settimana”.
“Restrizioni e vaccini” sono “l’unica soluzione per evitare la terza ondata e il collasso del Paese”. Lo dichiara il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, spiegando che “la situazione sanitaria che emerge dai dati delle ultime ore, impone provvedimenti ancora più restrittivi”.
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“Dobbiamo evitare – dice – di essere travolti dalla terza ondata. All’ennesimo sforzo che chiediamo ai cittadini deve corrisponderne un altro molto più grande da parte di tutte le istituzioni e le categorie impegnate nella campagna vaccinale Non è possibile continuare con questo approccio. Dobbiamo accelerare e lo dobbiamo fare ora”. “Ho chiesto al prefetto di convocare un Comitato metropolitano perché noi sindaci della terra di Bari intendiamo intervenire con chiusure serali su scala metropolitana attraverso una serie di provvedimenti che impongono il divieto di asporto dopo le 18 e la chiusura totale dopo le 19 di tutte le attività commerciali”, ha detto Decaro.
“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio . Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale
“Questa in termini di impatto è la prima ondata per noi”. La cosiddetta seconda ondata Covid “non è stata che un allenamento”. Così Paolo Bordon, dg dell’Azienda Usl di Bologna. “Nella seconda ondata avevamo un picco di ricoveri che ci sembrava altissimo” ma era niente rispetto ad oggi. “Ora tra tutti gli ospedali della rete (Ausl, Sant’Orsola e privato accreditato) abbiamo 1160 persone ricoverate. Di queste 199 in terapia intensiva e subintensiva”, il doppio di novembre. “Abbiamo trasformato tutto il trasformabile ma il timore è che non ci basti ancora”. Oggi c’è una riunione Ausl su “altre aggiunte e riconversioni”.
“Non sarà facile resistere” alla zona rossa per Firenze: lo ha affermato il sindaco Dario Nardella, secondo cui “è chiaro che se la situazione delle province circostanti a Firenze continuerà su questi ritmi anche la città di Firenze rischia di non reggere, sia dal punto di vista del contagio, sia dal punto di vista delle strutture ospedaliere”. Nardella, che ne ha parlato coi cronisti a margine di un sopralluogo all’aeroporto, ha detto che sta per firmare l’ordinanza su nuove restrizioni alla ‘movida’ “che andrà in vigore da venerdì: il confronto con il prefetto e il questore è andato bene, quindi entro stasera la firmerò”.
Da venerdì primo drive through Difesa, più grande d’Italia
A Milano, nel parco del Trenno
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10 marzo 2021
15:35
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie”.
Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’inaugurazione – prevista venerdì prossimo a Milano al parco del Trenno – del più grande drive through d’Italia messo a disposizione dalla Difesa per le vaccinazioni. L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
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Stilista impiccata, chiesto a Milano processo per fidanzato
Per pm necessario vaglio gup, ma arresto uomo bocciato 3 volte
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MILANO
10 marzo 2021
16:17
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La Procura di Milano ha chiesto il processo per Marco Venturi accusato di omicidio per la morte della sua fidanzata, la stilista 37enne Carlotta Benusiglio, trovata impiccata con una sciarpa ad un albero, nel capoluogo lombardo, il 31 maggio 2016. Il pm Francesca Crupi, che ha ereditato il fascicolo dall’ex collega Gianfranco Gallo, ha trasmesso l’istanza all’ufficio gip ritenendo necessario il vaglio di un giudice, il gup Raffaella Mascarino.
Il pm Gallo aveva chiesto l’arresto, bocciato per tre volte: da un gip, dal Riesame e dalla Cassazione. L’uomo risponde pure di stalking e lesioni contro la stilista, tra il 2014 e il 2016.
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Maltempo: esonda torrente, scuole chiuse in paese Gallura
Violenta grandinata a Luogosanto, molte strade impraticabili
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SASSARI
10 marzo 2021
17:21
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Scuole e alcune strade chiuse a Luogosanto, piccolo centro della Gallura in provincia di Sassari, a causa di un’intensa grandinata che si è abbattuta durante la notte e questa mattina provocando l’esondazione di alcuni torrenti.
La chiusura delle scuole pubbliche e delle strade del paese è stata decisa dal sindaco, Agostino Pirredda, per prevenire disagi e incidenti e consentire alle squadre del Comune e della Protezione civile di intervenire per mettere in sicurezza le situazioni critiche e riportare alla normalità la viabilità attorno e all’interno del centro abitato.

Già da domani mattina – ha assicurato il sindaco – le scuole potranno riaprire in assoluta sicurezza.
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Covid: oltre 22mila positivi, 332 morti,+253 in rianimazione
Tasso positività sale al 6,2%, ricoverati con sintomi su di 489
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10 marzo 2021
17:54
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Sono ancora 22.409 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, quasi 3 mila più di ieri, quando erano stati 19.749. Le vittime sono 332, mentre ieri erano state 376.
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Sono stati effettuati 361.040 tamponi molecolari e antigenici, mentre ieri i test erano stati 345.336. Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 6,2%, ieri era stato del 5,7%, quindi oggi in aumento dello 0,5%.
Sono 253 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore, il secondo dato giornaliero più alto da quando questo numero viene reso noto, a inizio dicembre scorso.
Il saldo tra ingressi e uscite in terapia intensiva è di 71 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.827 persone. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 489 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.882.
I casi totali da inizio epidemia sono 3.123.368, i morti 100.811. Gli attualmente positivi sono 487.074 (+8.191 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 2.535.483 (+13.752), in isolamento domiciliare ci sono ora 461.365 persone (+7.631 ).
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Congo: il carabiniere tentò di salvare l’ambasciatore
Ma entrambi uccisi dai rapitori. Si indaga su falle sicurezza
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10 marzo 2021
17:58
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Non è stato fuoco amico ad ucciderli.
E’ il tassello di certezza da cui parte l’indagine della Procura di Roma che sta tentando di chiarire tutti gli aspetti relativi alla morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, morti in Congo il 22 febbraio scorso.
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I pm di piazzale Clodio stanno analizzando l’attività istruttoria svolta dai carabinieri del Ros a Kinshasa che per cinque giorni ha raccolto una serie di testimonianze a cominciare da chi quel giorno era con i due italiani sulla strada nella zona nord-est del Paese africano, nell’area del Parco di Virunga. Gli investigatori, negli uffici dell’ambasciata italiana, hanno ascoltato in primo luogo Rocco Leone, vicedirettore del Pam Congo, e sopravvissuto al blitz dei sequestratori. Il testimone ha di fatto confermato quanto emerso dai primi risultati delle autopsie svolte a Roma. L’ambasciatore e il carabiniere sono morti nel corso di “un intenso conflitto a fuoco” e raggiunti dagli spari della banda che aveva tentato di sequestrarli. “Iacovacci – hanno sostanzialmente affermato i testi ascoltati – è intervenuto per tentare di portare via l’ambasciatore dalla linea del fuoco nella sparatoria tra sequestratori e Rangers intervenuti. A quel punto gli assalitori avrebbero sparato nella direzione dei nostri connazionali”. Non è stata quindi una esecuzione sommaria, ma un furioso scontro a fuoco. L’attività istruttoria svolta a Kinshasa si è avvalsa della collaborazione della Farnesina e di Onu e Pam.
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Covid: l’immunità di gregge si raggiungerà a maggio 2022
L’aggiornamento dell’indice DQP sull’andamento delle vaccinazioni in Italia, da Ricolfi/Fondazione Hume
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10 marzo 2021
17:58
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Le autorità politiche e sanitarie, in particolare il ministro Roberto Speranza e la sottosegretaria Sandra Zampa, hanno ripetutamente dichiarato che la campagna di vaccinazione serve a raggiungere la cosiddetta immunità di gregge:
5 dicembre: “Il nostro obiettivo è l’immunità di gregge grazie al vaccino” (Roberto Speranza).
17 dicembre: “Immunità di gregge a settembre-ottobre prossimi (Sandra Zampa).
28 dicembre: “Oggi il ministro Speranza ha precisato che entro marzo raggiungeremo la quota di 13 milioni di italiani vaccinati contro Covid-19, e quindi in estate potremo già essere molto avanti nel perseguimento dell’obiettivo immunità di gregge data dal 70%” (Sandra Zampa).
9 gennaio 2021: “Per arrivare all’immunità di gregge dobbiamo vaccinare l’80% di 60 milioni di italiani” (Sandra Zampa).
Per “immunità di gregge” si intende una situazione nella quale ci sono abbastanza persone vaccinate (e non in grado di trasmettere il virus) da portare la velocità di trasmissione del virus (Rt) al di sotto di 1, con conseguente progressiva estinzione dell’epidemia.
Ma quante settimane occorreranno per vaccinare un numero di italiani sufficiente a raggiungere l’immunità di gregge?
A rispondere a questa domanda provvede l’indice DQP (acronimo di: Di Questo Passo), che stima il numero di settimane che sarebbero ancora necessarie se – in futuro – le vaccinazioni dovessero procedere “di questo passo”.
All’inizio della decima settimana del 2021 (lunedì mattina, 8 marzo) il valore di DQP è pari a 65 settimane, il che corrisponde al raggiungimento dell’immunità di gregge non prima del mese di maggio del 2022.
Il valore del DQP è notevolmente migliorato rispetto a quello della settimana scorsa (immunità di gregge a novembre 2022).
Per raggiungere gli obiettivi enunciati dalle autorità sanitarie (immunità di gregge entro settembre-ottobre 2021), il numero di vaccinazioni settimanale dovrebbe essere circa il doppio (2 milioni la settimana) di quello attuale.
Nota tecnica
Le stime fornite ogni lunedì si riferiscono alla settimana appena terminata e si basano sui dati ufficiali disponibili il lunedì mattina (quindi possono subire degli aggiornamenti).
Va precisato che la nostra stima è basata sulle ipotesi più ottimistiche che si possono formulare, e quindi va interpretata come il numero minimo di settimane necessarie.
Più esattamente l’interpretazione dell’indice è la seguente:
DQP = numero di settimane necessario per raggiungere almeno il 70% degli italiani con almeno 1 vaccinazione.
A partire dalla prima settimana completa dell’anno (da lunedì 4 a domenica 10 gennaio) la Fondazione Hume calcola settimanalmente il valore dell’indice DQP (acronimo per: Di Questo Passo).
L’indice si propone di fornire, ogni lunedì, un’idea vivida della velocità con cui procede la vaccinazione, indicando l’anno e il mese in cui si potrà raggiungere l’immunità di gregge procedendo “di questo passo”.
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Il calcolo dell’indice si basa su 4 parametri:
1 una stima del numero di italiani vaccinati necessario per garantire l’immunità di gregge;
2 quante vaccinazioni sono state effettuate nell’ultima settimana (da lunedì a domenica);
3 quante vaccinazioni erano state effettuate dall’inizio della campagna (1° gennaio 2021) fino alla settimana anteriore a quella su cui si effettua il calcolo;
4 che tipo di vaccini verranno presumibilmente usati (a 2 dosi o a dose singola).
Nella versione attuale l’indice si basa sulle ipotesi più ottimistiche possibili sul funzionamento del vaccino e sull’andamento della campagna vaccinale.
Più precisamente:
– i vaccini somministrati non solo proteggono i vaccinati dall’insorgenza della malattia, ma impediscono la trasmissione dell’infezione ad altri (immunità sterile);
– l’obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione (anziché l’80 o il 90%, come potrebbe risultare necessario);
– sul mercato vengono introdotti vaccini per tutte le fasce d’età, compresi gli under 16 (i vaccini attuali sono testati solo su specifiche fasce d’età);
– ci si accontenta di vaccinare ogni italiano una sola volta, trascurando il fatto che, ove la campagna di vaccinazione dovesse prolungarsi per oltre un anno, bisognerebbe procedere a un numero crescente di rivaccinazioni.
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Covid, la pandemia pesa su speranza di vita, lavoro e istruzione
Annullati in un anno i progressi compiuti nell’ultimo decennio. Freno anche al mondo del lavoro, e aumenta il divario sull’istruzione con gli altri Paesi Ue
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10 marzo 2021
11:30
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Il Covid “ha annullato, completamente nel Nord e parzialmente nelle altre aree del Paese, i guadagni in anni di vita attesi maturati nel decennio. È un arretramento che richiederà parecchio tempo per essere pienamente recuperato”.
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Lo afferma il decimo Rapporto Bes dell’Istat sul benessere equo e sostenibile, rilevando che nel 2010 la speranza di vita alla nascita era di 81,7 anni, nel 2019 di 83,2 e nel 2020 il dato è sceso a 82,3. “Gli indicatori hanno registrato impatti particolarmente violenti su alcuni progressi raggiunti in dieci anni sulla salute, annullati in un solo anno” ha detto il presidente Istat, Gian Carlo Blangiardo.  Nel 2020 il 44,5% della popolazione esprime un voto tra 8 e 10 sulla soddisfazione della propria vita, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (43,2%). Si mantengono le differenze territoriali, con una maggiore percentuale di soddisfatti al Nord (48,4%), quasi quattro punti percentuali in più della media nazionale, e livelli più bassi al Centro e nel Mezzogiorno (43% e 40%). Nel nostro Paese la soddisfazione per la vita rimane diseguale non solo tra territori ma anche per titolo di studio conseguito, età e, sia pure in misura minore, tra uomini e donne.
Il rapporto mette anche in luce come il divario dell’Italia con l’Europa sull’istruzione continua ad ampliarsi: nel secondo trimestre 2020 il 62,6% delle persone di 25-64 anni ha almeno il diploma superiore (54,8% nel 2010) una percentuale più bassa di 16 punti percentuali della media Ue. Tra i giovani di 30-34 anni il 27,9% ha un titolo universitario o terziario (19,8% nel 2010) contro il 42,1% della media Ue27. La pandemia ha anche acuito le disuguaglianze. Nel secondo trimestre 2020 sale al 23,9% la quota di giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano (NEET), (21,2% nel secondo trimestre 2019).  el 2020 il percorso scolastico dei ragazzi ha subito una delle più profonde e improvvise trasformazioni. L’indagine Istat sull’integrazione degli alunni con disabilità nella scuola statale e non statale, cui hanno risposto nell’anno scolastico 2019/20, ha evidenziato come gli istituti si siano attrezzati in varie forme di didattica a distanza ma, nonostante gli sforzi di dirigenti, docenti e famiglie, l’8% dei bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado è rimasto escluso da una qualsiasi forma di didattica a distanza. Tale quota sale al 23% tra gli alunni con disabilità.
Nel secondo trimestre 2020 l’emergenza Covid ha comportato in Italia un forte calo tendenziale del numero di occupati: 788mila in meno tra i 20-64enni rispetto al 2019. Il tasso di occupazione tra i 20 e i 64 anni scende al 62%, in diminuzione di 2 punti percentuali, interrompendo il trend crescente dal 2015. L’impatto negativo è evidente rispetto alla media Ue, dove nel secondo trimestre 2020 il tasso di occupazione è al 71,7% (-1,5 punti rispetto al 2019). Il divario dell’Italia rispetto alla media Ue27 si amplia raggiungendo 9,7 punti (9,2 nel secondo trimestre 2019).  Nel secondo trimestre 2020 l’emergenza Covid ha comportato in Italia un forte calo tendenziale del numero di occupati: 788mila in meno tra i 20-64enni rispetto al 2019. Il tasso di occupazione tra i 20 e i 64 anni scende al 62%, in diminuzione di 2 punti percentuali, interrompendo il trend crescente dal 2015. L’impatto negativo è evidente rispetto alla media Ue, dove nel secondo trimestre 2020 il tasso di occupazione è al 71,7% (-1,5 punti rispetto al 2019). Il divario dell’Italia rispetto alla media Ue27 si amplia raggiungendo 9,7 punti (9,2 nel secondo trimestre 2019).
Il 2020 ha segnato anche un risveglio della partecipazione civica e politica. Torna a quota 62,5% l’indice crollato dal 67,4% del 2011 al 57,9% del 2019. “Nel decennio si è registrato un calo nella quota di popolazione coinvolta in attività quali parlare di politica, informarsi, partecipare on line, nonché nelle attività di partecipazione sociale – spiega il rapporto Bes -. Tuttavia proprio nel 2020 la partecipazione politica sembra tornare a crescere, come conseguenza di un forte bisogno di informazione e della necessità di seguire l’evolvere delle disposizioni di contrasto alla diffusione del COVID-19 imposte a livello nazionale e locale. Si tratta di una tendenza che è più evidente nel Centro-Nord del Paese, mentre il Mezzogiorno si mantiene su livelli più bassi. La ripresa è, inoltre, maggiormente accentuata tra le donne, che recuperano parzialmente l’ampio divario rispetto agli uomini”.
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“L’inserimento in Costituzione del principio di sviluppo sostenibile – ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini -può e deve rappresentare un modo per accelerare anche il cambiamento della predisposizione del documento di economia e finanza e di altri atti programmatori. Anche perché il Pnrr, che dovrà essere presentato dal governo entro aprile alla Commissione, anch’esso deve sposare la filosofia dello sviluppo sostenibile”.
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Mondo di mezzo: appello bis, a Carminati 10 anni. Per Buzzi 12 anni e 10 mesi
La sindaca di Roma, presente in Aula: “Capitolo buio nella storia della città”
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ROMA
10 marzo 2021
13:19
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La prima Corte d’Appello di Roma ha condannato a 10 anni l’ex Nar, Massimo Carminati nel processo di appello bis al Mondo di mezzo. I giudici hanno, invece, inflitto 12 anni e 10 mesi a Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative romane.
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Il processo si è celebrato per una ventina di imputati dopo che la Cassazione ha fatto cadere l’accusa di associazione mafiosa e chiesto il ricalcolo della pena.
Alla lettura della sentenza era presente la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Tredici imputati hanno ottenuto di concordare la pena. Tra loro l’ex consigliere regionale Luca Gramazio per una pena definitiva a 5 anni e 6 mesi, per Franco Panzironi 3 anni e 6 mesi. Per Riccardo Brugia 6 anni mentre per Fabrizio Franco Testa 5 anni e 6 mesi, Matteo Calvio 5 anni e 7 mesi, Paolo Di Ninno 3 anni 8 mesi e 10 giorni, Alessandra Garrone (moglie di Buzzi) 2 anni 9 mesi e 10 giorni, Claudio Caldarelli 4 anni e 5 mesi.
Nel primo processo di appello, nel settembre del 2018, Massimo Carminati era stato condannato a 14 anni e mezzo e a Salvatore Buzzi erano stati inflitti 18 anni e 4 mesi. Ad entrambi nel primo appello era stata riconosciuta l’aggravante di mafia caduta poi in Cassazione. Di qui il processo d’appello bis con il ricalcolo della pena.
“Con questa sentenza il mio assistito è sotto il limite che consente una misura alternativa e quindi potrebbe non tornare più in carcere”, afferma Cesare Placanica difensore di Massimo Carminati. L’ex Nar, presente in aula, ha trascorso 5 anni e 7 mesi di carcere preventivo.
“E’ stata una condanna molto piu’ dura di quanto ci aspettavamo perché la corte ha considerato più grave il reato di associazione a delinquere semplice. Il pg aveva chiesto 12 anni e 8 mesi. Faremo ricorso nuovamente in Cassazione. Comunque meglio dei 18 anni della volta scorsa”, afferma Salvatore Buzzi.
“Mafia Capitale e’ stato uno dei capitoli piu’ bui della storia della nostra capitale: sono stati calpestati i diritti dei cittadini e questo e’ stato riconosciuto”, afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Io credo sia fondamentale il lavoro di ricostruzione che stiamo facendo – ha detto -. Un lavoro che parte dalla ricostruzione delle macerie, fatto di bilanci puliti e regolari, appalti legali e trasparenza. I cittadini romani meritano questo. E io lo so, sono scomoda perché porto avanti questo percorso. Però non si può assolutamente tornare indietro”. “Dobbiamo garantire a Roma queste condizioni di legalità, trasparenza e regolarità. Veramente i romani lo meritano”.
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Bellucci strega buona nella Befana vien di notte 2
Paola Randi gira con Zoe Massenti, Haber, Guzzanti e De Luigi
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09 marzo 2021
14:29
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Sono iniziate il primo marzo le riprese del film La Befana vien di notte 2 – Le origini, scritto da Nicola Guaglianone e Menotti, per la regia di Paola Randi, prequel della commedia di grande successo e campione di incassi al botteghino La Befana vien di notte, prodotta e distribuita da Lucky Red durante le feste natalizie del 2018.
La Befana vien di notte 2 – Le origini è prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, il film sarà distribuito da 01 Distribution.
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Il cast, tutto d’eccezione, è composto da Monica Bellucci, dalla giovanissima e amatissima influencer Zoe Massenti, da Alessandro Haber, Herbert Ballerina, con Corrado Guzzanti e, con un ruolo del tutto inedito, Fabio De Luigi.
Nel XVIII secolo Paola (Zoe Massenti), una ragazzina di strada, truffaldina e sempre a caccia di guai, si trova inavvertitamente a intralciare i piani del terribile Barone De Michelis (Fabio De Luigi), un omuncolo gobbo sempre scortato dal fidato e bistrattato Marmotta (Herbert Ballerina), con una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe.
L’intervento della dolce e potentissima Dolores (Monica Bellucci), una strega buona che dedica la sua vita ai bambini, salva Paola da un rogo già acceso.
Tra un magico apprendistato, inseguimenti, incredibili trasformazioni e molti, molti, guai, Paola scoprirà che il destino ha in serbo per lei qualcosa di davvero speciale.
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Sovrintendente Scala, vaccini agli artisti per riaprire i teatri
Appello di Meyer, dobbiamo creare condizioni di sicurezza
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MILANO
09 marzo 2021
20:14
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Lunedì prossimo alla seduta del consiglio di amministrazione per presentare il budget 2021, il sovrintendente della Scala Dominique Meyer annuncerà “un record storico di ricavi da sponsor”, che insieme agli ammortizzatori sociali e ai ristori garantiti dallo Stato e all’attenzione “a non spendere soldi che non avevamo” mettono il teatro in una situazione migliore rispetto ad altre realtà travolte dalla pandemia di Covid.
Ma il falso focolaio scoperto la settimana scorsa con circa 45 debolmente positivi risultati (tranne in due casi) negativi al tampone di controllo ha scoperchiato un problema che riguarda tutti i teatri in vista di una possibile riapertura (almeno delle sale in zona gialla).
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Anche perché non si tratta del primo falso focolaio che si è verificato. Lo stesso è accaduto a Gressoney sul set del film su Gucci con Lady Gaga, dove di 16 positivi solo uno è stato confermato. E anche se sono in corso “indagini” per capire cosa sia successo, se si tratta di un errore o di una variante particolare, ad ogni modo “una cosa di questo genere dimostra che siamo fragili” , ha spiegato Meyer.
Da qui la sua proposta. “Se vogliamo riaprire i teatri c’è una soluzione unica – ha detto -: decidere che tutti gli artisti che non possono portare la mascherina, come cantanti coristi ballerini, fiati e attori di prosa, siano vaccinati. Io lancio un appello, non per la Scala, ma per tutti i teatri italiani, di opera, di prosa, per le sale da concerto. tratterebbe di poche migliaia di vaccinazioni che permetterebbero di far ripartire tutto il settore””. Per riaprire le vaccinazioni, ha sottolineato Francesco Giambrone, sovrintendente del Massimo di Palermo e presidente dell’Anfols, sono “indispensabili. Per questo da tempo chiediamo di essere inseriti nei piani vaccinali”.
Dal canto suo, la Scala dallo scorso anno, con la collaborazione del primario di Malattie infettive del Sacco Giuliano Rizzardini, ha messo in piedi un sistema di controlli rigorosi: tamponi molecolari per tutte le persone coinvolte in una produzione prima di iniziare le prove, poi per chi non può mettere la mascherina (come appunto cantanti, o fiati) tamponi molecolari ogni due settimane e tamponi rapidi ogni settimana.
Si tratta di oltre tremila tamponi per una spesa di circa 200 mila euro e di una spesa complessiva per contrastare i contagi che in totale supera il milione di euro. E proprio per prudenza “perché la sicurazza dei lavoratori viene prima di tutto” alla notizia dei positivi ha bloccato tutto: chiusi i laboratori dell’Ansaldo, corpo di ballo in quarantena (con tutte le preoccupazioni che ne derivano per le famiglie), spettacoli slittati. Uno stop deciso anche se tutti i positivi avevano la stessa carica virale bassa, motivo per cui al Sacco hanno rifatto un tampone di controllo prima su un campione di sei persone e poi sugli altri, Ora che sono risultati negativi, la Scala riprende il lavoro. E’ confermato il dittico di Kurt Weill con la direzione di Riccardo Chailly per il 18 marzo, e mentre domani ricominciano le lezioni del corpo di ballo si inizia a pensare a quando spostare le riprese della Serata Nureyev che verrà trasmessa su Rai 5. In programma entra anche un concerto diretto da Zubin Mehta con la Nona di Bruckner il giorno di Pasqua, e un concerto del coro “che ha chiesto di farlo perché in teatro c’è voglia di lavorare. Le maestranze sono pronte”.
A mancare è una cosa sla, il vaccino perché “”se vogliamo riaprire i teatri, e questo è importante per la salute della società che ne ha bisogno – è certo Meyer – dobbiamo creare le condizioni di sicurezza”.
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Corruzione: arrestato sindaco di San Vincenzo, 23 indagati
Domiciliari al primo cittadino
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SAN VINCENZO
09 marzo 2021
13:13
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E’ stato arrestato per corruzione il sindaco di San Vincenzo (Livorno) Alessandro Bandini insieme a due imprenditori del Livornese. La guardia di finanza di Livorno ha notificato oggi la misura degli arresti domiciliari al primo cittadino nel corso di un’indagine diretta dalla procura della Repubblica di Livorno, in esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare del gip che oltre al sindaco per il reato di corruzione (per un atto contrario ai doveri d’ufficio nell’ambito di gare d’appalto) hanno coinvolto anche due imprenditori edili locali.
In tutto risultano 23 gli indagati.
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Montalbano a oltre 9 mln e 38.4 % share
Il metodo Catalanotti incanta il pubblico di Rai1
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09 marzo 2021
09:01
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Sono stati 9.016.000 spettatori (38.4% di share) a seguire ieri sera su Rai 1 Il metodo Catalanotti, l’ultimo – al momento – e attesissimo episodio del Commissario Montalbano con protagonista Luca Zingaretti. Il commissario di Vigàta creato da Andrea Camilleri indaga sull’omicidio di un uomo, uno strozzino equo ossessionato dal teatro, ma perde la testa per una giovane collega della Scientifica, interpretata da Greta Scarano, e rimette in gioco la sua vita.
Il record degli ascolti, 11.386.000 spettatori (45,1% di share), è stato registrato con La giostra degli scambi il 12 febbraio 2018, seguito da Come voleva la prassi con 11.268.000 spettatori (44,1% share) il 6 marzo 2017.
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Nella top 5 Una faccenda delicata il 29 febbraio 2016, ne ha 10.862.000 (39,06% share), Amore 10.816.000 (42,8% share). Una lama di luce conquistò 10.715.000 spettatori col 38,13% share.
Nel cast anche anche Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Antonia Truppo, Angelo Russo, Marina Rocco, con Greta Scarano e con la partecipazione di Sonia Bergamasco. Ma Montalbano-Zingaretti in questo episodio ha rotto tutti gli schemi.
Con “Il metodo Catalanotti”, nato come sempre dalla penna del compianto Andrea Camilleri e pubblicato da Sellerio (lo scrittore si è spento a Roma il 17 luglio 2019) il commissario vive un vero stravolgimento, sì perché Montalbano si dimostra pronto a cambiare la sua vita per amore, non per la sua eterna fidanzata Livia ma per una giovane collega Antonia che lo fa impazzire d’amore e mettere in dubbio anche “la sua carriera tanto da essere disposto a mollare tutto”.
Dal 1999, anno della messa in onda del primo episodio (“Il ladro di merendine”), il personaggio creato dalla penna di Camilleri attira davanti al piccolo schermo un gran numero di spettatori (in prima visione e in replica), un successo che ha superato i confini nazionali: i film tv che compongono la saga (37 in tutto, incluso “Il metodo Catalanotti”) negli anni sono stati venduti e trasmessi anche all’estero in oltre 65 Paesi tra Europa e resto del mondo, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti passando per Asia, Sudamerica e persino Iran.
“Il metodo Catalanotti” è tratto dal terzultimo romanzo dello scrittore siciliano – morto nel 2019 a 93 anni – e al momento non sono in programma adattamenti televisivi tratti dagli ultimi due volumi con protagonista il commissario di polizia Salvo Montalbano (“Il cuoco dell’Alcyon” e “Riccardino”).
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Piazzolla, 100 anni fa nasceva padre del Nuevo Tango
Genio innovatore patrimonio Argentina, forti legami con Italia
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10 marzo 2021
17:15
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Come è accaduto a molti dei grandi innovatori, anche Astor Piazzolla ha pagato un caro prezzo al suo desiderio di cambiare la tradizione fino a essere definito “l’assassino del Tango” da chi non riusciva ad accettare un modo di intendere questo straordinario universo musicale che non fosse quello di Gardel.
Oggi, che si celebra il centenario della sua nascita ( 11 marzo 1921, Mar del Plata, Argentina), il genio del musicista di origine italiane, come italiane sono le radici del Tango, è universalmente celebrato, ma il suo percorso non tanto verso la gloria, perché l’apprezzamento sul piano internazionale non è mai mancato, ma verso quel riconoscimento in patria del suo valore come compositore tout court e di genio innovatore è stato lungo e accidentato.
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Chissà se alla base di questa situazione ci siano le sue radici, ma è certo che l’Italia è stata per Piazzolla una seconda patria anche sul piano musicale, il luogo ideale per mettere le fondamenta del Nuevo Tango, utilizzando strumenti elettrici, la batteria, cantanti come Mina, Milva, Iva Zanicchi.
Proprio in Italia, e con musicisti italiani, ha inciso uno dei titoli più famosi di una discografia sterminata, quel “Libertango” che non manca mai negli omaggi al maestro.
Naturalmente oggi nessuno discute più il genio di Astor Piazzolla, non accade in Argentina dove ormai le sue composizioni, dalle opere per orchestra, a brani celeberrimi come “Ballada par un loco” o “Adios Nonino” (dedicata al padre) fanno parte della cultura del Paese.
Ma la dimostrazione più potente del suo genio viene dalla ricchissimo catalogo di omaggi resi da musicisti di ogni estrazione, come il grande virtuoso di violino Gidon Kremer, che nel suo “Hommage a Piazzolla” esegue una delle più belle versioni di “Oblivion”, uno dei capolavori di Astor Piazzolla, una sorta di saggio in musica sulla malinconia che racchiude lo spirito più autentico del Tango.
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Covid:Aifa,ricavare maggior numero dosi da flaconi vaccini
“Fatta salva garanzia di iniettare la dose corretta”
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10 marzo 2021
11:35
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Nel somministrare i vaccini anti Covid occorre “cercare di ricavare il maggior numero possibile di dosi da ciascun flaconcino di vaccino, fatta salva la garanzia di iniettare a ciascun soggetto la dose corretta e la disponibilità di siringhe adeguate”. Lo scrive la Commissione Tecnico Scientifica (Cts) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) in un parere riportato sul sito dell’agenzia.
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“Resta inteso – prosegue la nota – che eventuali residui provenienti da flaconcini diversi non potranno essere mescolati”.
Lo scorso gennaio l’Aifa aveva affrontato la questione delle dosi ricavabili dai flaconi di vaccino Pfizer, autorizzando il prelievo di una sesta dose. “Con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco – aveva scritto -, l’Aifa, in accordo con quanto stabilito dalla sua Commissione Tecnico Scientifica, rende noto che, ferma restando la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 ml a ciascun soggetto vaccinato attraverso l’utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP)”.
Per quanto riguarda le dosi del vaccino Moderna, l’Agenzia ha nelle proprie Faq già scritto che si può ricavare una dose aggiuntiva rispetto alle 10 contenute normalmente nelle fiale, anche se in questo caso, a differenza dello Pfizer, l’Ema non ha emesso pareri ufficiali in merito. Il vaccino Astrazeneca infine viene distribuito in fiale da 10 dosi, ma al momento non ci sono evidenze della possibilità di ricavarne di aggiuntive.
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Dal 29 marzo a Matera le riprese di “Imma Tataranni 2″
La seconda serie programmata per il prossimo autunno su Rai 1
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MATERA
10 marzo 2021
09:37
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Si terranno dal 29 marzo al 5 luglio a Matera le riprese della seconda serie della fiction di Raiuno ”Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, per la regia di Francesco Amato. La giunta comunale di Matera ha autorizzato la produzione a eseguire le riprese, nei rioni Sassi e in altre zone del centro storico e alla periferia della città.
Dopo il successo della prima serie, la fiction, prodotta da Ibc Movie srl e Rai fiction, è programmata per l’autunno prossimo.
La seconda serie, le cui riprese sono cominciate a Roma nelle scorse settimane, avrà una durata di otto puntate di circa cento minuti ciascuna. Affronterà il tema della giustizia attraverso il racconto delle vicende di Imma, sostituto procuratore a Matera, interpretata da Vanessa Scalera, “donna forte determinata e integerrima paladina della legge”.
Ispirata alle storie scritte dalla scrittrice lucana Mariolina Venezia, la fiction sarà girata anche in Val d’Agri e consentirà di promuovere ulteriormente le attrazioni turistiche della Basilicata.
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Picco ingressi giornalieri rianimazione, 278 in ultime 24h
19.749 i positivi in 24 ore, tasso cala al 5,7%. Le vittime 376
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09 marzo 2021
18:29
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Si registra un picco di ingressi giornalieri in terapia intensiva, secondo il nuovo bollettino del ministero della Salute: nelle ultime 24 ore gli ingressi in rianimazione sono stati 278, mai così tanti almeno dal 3 dicembre scorso, ovvero da quando viene diffuso questo dato.
Sono 19.749 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.101.093.
Le vittime sono state 376 (100.479 il totale). Ieri i contagi sono stati 13.902.
Cala dal 7,5% di ieri al 5,7% di oggi il tasso di positività.
I tamponi eseguiti sono stati 345.336, quasi il doppio rispetto a ieri.
Complessivamente , sono 2.756 i pazienti in terapia intensiva per il Covid, 56 in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono invece 22.393 persone, in aumento di 562 unità rispetto a ieri.
Sopra ho già riportato i dati di mercoledì 10 Marzo 2021.
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Sophia Loren sarà premiata dal nuovo Museo dell’Academy
il 25 settembre, a 60 anni dal ruolo della prima statuetta
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NEW YORK
09 marzo 2021
17:27
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A 60 anni dal ruolo nella Ciociara, che le fece vincere un Oscar come migliore attrice in un film straniero, e a 30 dall’Oscar alla carriera, Sophia Loren aggiunge un nuovo riconoscimento ai tanti accumulati nella sua lunga esperienza nel mondo del cinema. Il 25 settembre l’attrice italiana ricevera’ il primo “Visionary Award” del nuovo Museo dell’Academy: un onore riservato a “un artista o uno studioso la cui opera ha fatto fare progressi all’arte del cinema”.
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L’annuncio da Los Angeles arriva mentre l’interpretazione del personaggio di Madame Rosa in “La Vita Davanti a Se” del figlio Edoardo Ponti e’ tra quelle citate in vista delle nomination per gli Oscar del 2021 che saranno annunciate lunedi’ 15 marzo. Il “Visionary Award” si aggiunge a una lunga lista di premi accumulati dall’86enne Sophia e che includono tra l’altro – e oltre i due Academy Awards – sei Golden Globe, un Leone d’Oro e una Coppa Volpi a Venezia, e poi premi a Cannes, Berlino, Londra, dieci David di Donatello. Nel 1991 l’American Film Institute ha incluso la Loren nella lista delle 25 piu’ grandi star di tutti i tempi.
Con l’inaugurazione piu’ volte rinviata a causa della pandemia, il museo dell’Academy dovrebbe adesso aprire al pubblico il 30 settembre. Il gala in cui Sophia sara’ l’ospite d’onore e’ in calendario cinque giorni prima, nell’ambito di una serie di celebrazioni in onore del taglio del nastro. L’edificio disegnato da Renzo Piano sorge nel quartiere del “Miracle Mile” e aprira’ i battenti con una mostra inaugurale dedicata al grande del cinema Hayao Miyazaki organizzata in collaborazione con lo Studio Ghibli, di cui il cineasta giapponese premio Oscar nel 2003 per “Spirited Away” e’ stato fondatore assieme al collega e mentore Isao Takahata.
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Màkari, dopo Montalbano arriva Lamanna detective per caso
Con Claudio Gioè su Rai1 da libri Savatteri, sigla de Il Volo
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09 marzo 2021
13:42
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Esce di scena Montalbano con Luca Zingaretti e ascolti oltre i 9 milioni, arriva lunedì 15 marzo sempre su Rai1 in prima serata “Màkari” con il detective per caso Saverio Lamanna. Interpretato dall’attore palermitano Claudio Gioè, è un ex brillante giornalista portavoce di un ministro a Roma che ha deciso di tornare nella sua Sicilia ma si ritrova suo malgrado a fare il detective per caso o meglio un detective di penna visto che ha deciso di dedicarsi alla scrittura.
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Michele Soavi ha curato la regia della serie, sceneggiata da Francesco Bruni nel cast anche Antonella Attili e Agnese Amato.
Una produzione sempre Palomar di Carlo degli Esposti (la stessa di Montalbano) in collaborazione con Rai Fiction. “Màkari” è stata presentata via web alla stampa dai protagonisti, dal produttore e dai direttori di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e Rai1 Carlo Coletta e Il Volo, autori della bella sigla.
Per Gioè: “Lamanna indaga, ma non in modo convenzionale sul territorio ma anche su se stesso. Le sue sono indagini quasi ideologiche socio culturali. Ha l’occhio di chi è andato via dalla terra, e ora che vi ritorna cerca di riscoprire le unicità della sua Sicilia. Una Sicilia contemporanea che vuole affrancarsi anche da certi luoghi comuni saggi, sì, ma che andrebbero aggiornati. Il Mezzogiorno ha bisogno di cercare riscatto e identità”. Il genere resta quello del giallo: le indagini di un ex giornalista che, perso il lavoro, torna nel borgo natio scoprendo che ci sono più misteri da risolvere nel suo paesino che nella capitale.
Scenari unici hanno fatto da sfondo – da San Vito Lo Capo alla la Riserva Naturale Orientata de Lo Zingaro, tra Trapani e Palermo – alle quattro puntate tratte dai gialli scritti dal giornalista Gaetano Savatteri, che hanno come protagonista Saverio Lamanna. Il protagonista appena tornato nei luoghi dove è nato, cresciuto e ha trascorso la sua infanzia ritrova l’amico Peppe Piccionello, interpretato da Domenico Centamore.
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Bellucci strega buona nella Befana vien di notte 2
Paola Randi gira con Zoe Massenti, Haber, Guzzanti e De Luigi
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09 marzo 2021
13:39
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Sono iniziate il primo marzo le riprese del film La Befana vien di notte 2 – Le origini, scritto da Nicola Guaglianone e Menotti, per la regia di Paola Randi, prequel della commedia di grande successo e campione di incassi al botteghino La Befana vien di notte, prodotta e distribuita da Lucky Red durante le feste natalizie del 2018.
La Befana vien di notte 2 – Le origini è prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, il film sarà distribuito da 01 Distribution.
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Il cast, tutto d’eccezione, è composto da Monica Bellucci, dalla giovanissima e amatissima influencer Zoe Massenti, da Alessandro Haber, Herbert Ballerina, con Corrado Guzzanti e, con un ruolo del tutto inedito, Fabio De Luigi.
Nel XVIII secolo Paola (Zoe Massenti), una ragazzina di strada, truffaldina e sempre a caccia di guai, si trova inavvertitamente a intralciare i piani del terribile Barone De Michelis (Fabio De Luigi), un omuncolo gobbo sempre scortato dal fidato e bistrattato Marmotta (Herbert Ballerina), con una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe.
L’intervento della dolce e potentissima Dolores (Monica Bellucci), una strega buona che dedica la sua vita ai bambini, salva Paola da un rogo già acceso.
Tra un magico apprendistato, inseguimenti, incredibili trasformazioni e molti, molti, guai, Paola scoprirà che il destino ha in serbo per lei qualcosa di davvero speciale.
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Aldo Rossi, l’architetto e le sue città in mostra al Maxxi
Da domani anche thailandese Rawanchaikul e vincitrici Graziadei
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09 marzo 2021
12:57
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“L’immaginazione e la fantasia non possono nascere che dalla conoscenza del reale”, diceva Aldo Rossi (1931 – 1997), architetto, teorico, primo italiano a vincere nel 1990 il Premio Pritzker. Un geniale visionario, innovatore e convinto sostenitore della responsabilità etica e culturale dell’architettura nei confronti del mondo.
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A raccontarlo è il Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che dopo la monografica su Giò Ponti, da domani e fino al 17 ottobre, inaugura Aldo Rossi. L’architetto e le città” La mostra, curata da Alberto Ferlenga con il coordinamento di Carla Zhara Buda, è il primo dei tre nuovi appuntamenti del museo che domani accoglie anche Ciao da Roma. Navin Rawanchaikul, progetto site specific dell’artista thailandese, a cura di Hou Hanru con Donatella Saroli (fino a maggio); e i progetti Green Diamond di Rachele Maistrello e Occult di Alba Zari, vincitrici del Premio Graziadei per la fotografia (fino all’11/4).
Archistar ante-litteram, Rossi dedicò gran parte del suo interesse professionale alle città, oggi protagoniste della mostra al Maxxi, con oltre 800 pezzi tra documenti, carteggi, modelli, schizzi, disegni e fotografie dall’archivio di Aldo Rossi conservato nella Collezione MAXXI Architettura e dalla Fondazione Aldo Rossi, con prestiti dallo IUAV di Venezia, dal Deutsches Architektur di Francoforte e dal Bonnefantenmuseum di Maastricht. Più le immagini dei molti e importanti fotografi che si sono misurati con il suo lavoro, da Luigi Ghirri a Gabriele Basilico. Tra i progetti, l’incompiuto cimitero di Modena e il Teatro del mondo per la Biennale Architettura 1980. E poi, la celebre libreria Piroscafo per Molteni&C, i Quaderni azzurri, il disegno della celebre Città Analoga o i progetti per il Bonnefantenmuseum di Maastricht, il coloratissimo Schützenstrasse a Berlino e il Quartier Generale Disney a Orlando.
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Salvatores, racconterò regioni a Expo Dubai
Hanno già aderito 9 regioni, con altre 4 accordi in definizione
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09 marzo 2021
11:45
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Sarà il regista Premio Oscar Gabriele Salvatores a raccontare le Regioni d’Italia all’Expo 2020 Dubai, il grande evento globale al via il primo ottobre, che si concluderà il 31 marzo.
“Sono onorato di essere stato scelto per questo compito – ha spiegato il regista in collegamento nell’incontro in streaming organizzato dalla Stampa Estera per presentare il Padiglione Italia – che non è semplice ma pieno di possibilità, emozioni e idee.
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La concezione generale del padiglione Italia è pensata da Davide RampeIlo (direttore artistico, ndr). Il mio compito sarà quello di filmare il lavoro e il saper fare delle persone nelle varie regioni e raccontarle attraverso paesaggi, monumenti, opere d’arte”. L’Italia “è un Paese diverso per regione, cambia anche spostandosi di poco. L’Italia sempre stato un ponte soprattutto con il Mediterraneo e con il mondo arabo e mediorientale che ha nutrito la nostra cultura. Lavorerò su due impostazioni diverse a seconda delle due sale nel padiglione. In una ci sarà un grande schermo tecnologicamente molto avanzato dove racconterò il saper fare e nella seconda sala ci sarà una serie di schermi, un ottagono dedicato alla bellezza delle regioni, che racconterò con strumenti di riprese avanzati, come droni e riprese a 360 gradi in modo che lo spettatore si senta al centro”.
A Expo Dubai “hanno già aderito Emilia Romagna, Marche Lazio, Calabria Basilicata, Puglia, Val d’Aosta, Sicilia e Veneto e ci sono accordi in via di definizione con Piemonte, Abruzzo, Campania Friuli Venezia Giulia – ha spiegato Paolo Glisenti, Commissario per la partecipazione dell’Italia all’Esposizione Universale -. I termini per partecipare non sono scaduti, altre regioni che vogliono aderire possono farlo” L’auspicio è che “tutte le regioni italiane partecipino, anche perché l’interesse è legato non solo ai filmati magistrali che realizzerà Salvatores, ma anche alle decine di eventi che organizzeremo e nei quali le regioni potranno essere protagoniste”.
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Bimba uccisa: gip, è stato un gesto premeditato
Ordinanza, pericolosa personalità della madre.
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MILANO
10 marzo 2021
18:18
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Avrebbe ucciso la figlia con “premeditazione”, Patrizia C, la 41enne ora in carcere a San Vittore con l’accusa di omicidio aggravato per aver soffocato la sua bimba di appena due anni per “colpire” il marito, padre della piccola, deciso a interrompere la relazione. Lo scrive il gip di Milano Carlo Ottone De Marchi, nel provvedimento con cui ha convalidato il fermo e disposto il carcere nei confronti della donna.
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Il giudice, che al momento suggerisce questa seconda aggravante al pm di Pavia Roberto Valli, al quale ha trasmesso gli atti, ritiene la sussistenza delle esigenze cautelari, soprattutto “un grave e concreto pericolo di reiterazione di fatti analoghi (…) e comunque altri gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale”. E a questo proposito il gip sottolinea che “tale pericolo è desumibile dalla premeditazione della condotta, dallo svolgimento dell’attività delittuosa, dal comportamento dell’indagata antecedente ai fatti in cui dichiarava il proprio proposito (…) di rivalsa” in quanto non accettava la separazione. A ciò si aggiunge la “particolare vulnerabilità” della figlioletta “priva di qualsiasi strumento di difesa”, e il fatto che la donna “è madre di altri due figli”.
Nell’ordinanza non si riconosce alla 41enne “una condizione di infermità mentale tale da escludere o da far ritenere grandemente scemata la capacità di intendere e volere”.

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DALLE 08:53 DI DOMENICA 07 MARZO 2021

ALLE 09:47 DI MARTEDì 09 MARZO 2021

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Papa: a Mosul tra le macerie della guerra
A Qaraqosh incontra i cristiani che erano stati cacciati da Isis
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MOSUL
07 marzo 2021
08:53
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Il Papa oggi a Mosul, nel Nord dell’Iraq, per la preghiera per le vittime della guerra. A Piazza delle Chiese, dove si svolge l’evento, sono ancora visibili le macerie della guerra.
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Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione. Il Papa ha parlato subito del tragico esodo dei cristiani dopo l’invasione della Piana di Ninive da parte dell’Isis. “Il tragico ridursi dei discepoli di Cristo, qui e in tutto il Medio Oriente, è un danno incalcolabile non solo per le persone e le comunità interessate, ma per la stessa società che si lasciano alle spalle”, ha detto il Papa. “Qui a Mosul – ha proseguito – le tragiche conseguenze della guerra e delle ostilità sono fin troppo evidenti. Com’è crudele che questo Paese, culla di civiltà, sia stato colpito da una tempesta così disumana, con antichi luoghi di culto distrutti e migliaia e migliaia di persone, musulmani, cristiani, yazidi che sono stati annientati” dal terrorismo “e altri sfollati con la forza o uccisi!”. “Oggi, malgrado tutto, riaffermiamo la nostra convinzione che la fraternità è più forte del fratricidio, che la speranza è più forte della morte, che la pace è più forte della guerra”.
Il Pontefice è atteso a Qaraqosh nella chiesa dell’Immacolata Concezione che i terroristi avevano trasformato in un poligono di tiro. Nel pomeriggio chiuderà la giornata con la Messa ad Erbil, nel Kurdistan iracheno.   MONDO

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Investito per errore da auto padre, muore bimbo di 18 mesi
Tragedia a Modugno, nel Barese. L’uomo stava facendo retromarcia
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BARI
07 marzo 2021
09:55
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Un bambino di 18 mesi di nazionalità cinese è morto ieri sera dopo essere stato investito per errore dall’auto guidata dal padre, durante una manovra in retromarcia.
E’ accaduto in un’area parcheggio sulla Sp1 a Modugno, in provincia di Bari.
Stando ad una prima ricostruzione, sulla base del racconto dei familiari, il bambino era in strada dietro la macchina, e il padre , che non se ne era accorto, ha messo in moto in retromarcia e lo ha travolto.
I carabinieri, coordinati dal pm di turno Lanfranco Marazia, stanno cercando di accertare la dinamica dei fatti, verificando anche la presenza di telecamere di video-sorveglianza che potrebbero aver immortalato il momento dell’impatto, oltre ai rilievi già effettuati ieri sera sul posto. Dopo l’incidente, con un’auto privata, il bambino è stato portato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari ma, a quanto si apprende, è arrivato già morto. La Procura valuterà nelle prossime ore se disporre l’autopsia.
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Tognoli: Sala, considerato dai milanesi uno che c’era sempre
Il sindaco, città ha saputo rialzarsi grazie a persone come lui
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MILANO
07 marzo 2021
12:41
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Carlo Tognoli per i milanesi era “uno che c’è sempre”, questo probabilmente è “uno dei più bei complimenti che possano essere rivolti ad un sindaco di Milano”.
Lo ha detto il primo cittadino del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, nel corso del suo intervento alla cerimonia funebre svoltasi a Palazzo Marino, per la scomparsa di Tognoli.
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L’ex sindaco di Milano per Sala era “uno che c’era sempre per chi aveva bisogno, per chi era senza lavoro, per chi aveva un problema, per gli industriali, per i tranvieri, per gli artisti e i teatranti”.
Tognoli “c’era sempre per tutti – ha aggiunto Sala -, con la sua conoscenza della città e per la capacità tutta sua di far muovere la macchina del Comune. È stato la dimostrazione di quanto si riesce a fare se si è mossi da un vero ed effettivo amore per Milano”.
Alla cerimonia per ricordare l’ex sindaco e ministro Carlo Tognoli, scomparso venerdì all’età di 82 anni anche Gabriele Albertini, Giuliano Pisapia, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bruno Tabacci.
Presenti, tra gli altri, il prefetto di Milano, Renato Saccone, il questore Giuseppe Petronzi, l’onorevole Alessandro Colucci (Noi con l’Italia) e il vice sindaco di Milano, Anna Scavuzzo.
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Cadaveri carbonizzati nel Ferrarese, pallini trovati nei corpi
Legale familiari, ‘Dario era al posto e al momento sbagliato’
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BOLOGNA
07 marzo 2021
13:48
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Nei cadaveri di Riccardo e Dario Benazzi, i cugini di 64 e 70 anni trovati carbonizzati sul sedile posteriore di un’auto domenica 28 febbraio nelle campagne di Rero, in provincia di Ferrara, sarebbero stati trovati pallini. È quanto filtra dai primi risultati dell’autopsia secondo quanto riportato dal Resto del Carlino.
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L’elemento rafforza la pista del duplice omicidio rispetto a quella iniziale di duplice suicidio o dell’omicidio-suicidio. La strada del resto era già ipotizzata e seguita dagli inquirenti da alcuni giorni.
I pallini, riporta il Carlino, sarebbero stati rinvenuti nelle gambe e nel tronco di entrambi i corpi. Se questo elemento fosse confermato potrebbe indicare che i due siano stati prima gambizzati, finiti quando erano già a terra e poi trasportati a circa un chilometro e bruciati nell’auto per eliminare tracce.
Dario e Riccardo “non erano solo cugini ma anche amici”, Dario “ha cercato sempre di aiutare Riccardo, in tutto, soprattutto dopo che era caduto un po’ in disgrazia per l’investimento su un brevetto” poi finito male, e domenica scorsa “si è trovato al posto sbagliato, al momento sbagliato e probabilmente con la persona sbagliata”. Così Denis Lovison, legale che difende i familiari di Dario Benazzi. Sul caso il quadro di indagine è ormai quello del duplice omicidio, “dubbi non ce ne sono”, afferma Lovison.
Proseguono le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Ferrara.
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Covid: party abusivo a Torino, 16 sanzionati dai carabinieri
Passa parola via Telegram per incontro in un locale
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7 marzo 2021
14:04
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Sono sedici le persone identificate da carabinieri di Torino durante un party in un locale di via Lanzo, nella periferia nord della città. Qui i giovani, tra i 20 e 25 anni, si erano dati appuntamento tramite un passa parola sulla piattaforma criptata ‘Telegram’.
All’arrivo dei militari dell’Arma gli organizzatori hanno spento musica e luci, mentre i ragazzi hanno cercato di fuggire. Per gli identificati (tutti privi di mascherina) scatteranno ora le sanzioni per violazione della normativa anti Covid. I carabinieri stanno cercando di risalire ai proprietari del locale, che era stato dotato di luci psichedeliche, impianto musicale e bancone da bar come una vera e propria discoteca.   PIEMONTE

Covid: aumento casi e sos varianti, Frosinone zona rossa
Da domani chiuse scuole e negozi, stop spostamenti fra comuni
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ROMA
07 marzo 2021
15:03
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Un indice Rt al di sopra dell’1, l’impennata di contagi che hanno registrato un aumento di oltre il 50% in una settimana e la presenza delle varianti ‘inglese’ e ‘brasiliana’ fanno scattare da mezzanotte la zona rossa in tutta la provincia di Frosinone. “Persiste una situazione di particolare criticità nel territorio, nonostante le misure di restrizione adottate – viene spiegato nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti – nella settimana dal 22 al 28 febbraio la provincia di Frosinone presenta un indice Rt in aumento rispetto alla settimana precedente raggiungendo il valore di 1.31”, mostrando “un ulteriore aumento del 52.6% dei casi rispetto alla settimana precedente”.
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Alla data del 5 marzo risultano ricoverate 247 persone, di cui 17 in terapia intensiva, “con una occupazione di posti letto dedicati alla gestione Covid-19 del 93,9% (in aumento rispetto al 74% della settimana precedente) e la presenza di cluster attivi in strutture socioassistenziali”.
“Si nota una ampia diffusione geografica dei casi in cui è stata rilevata la presenza di varianti” viene aggiunto. In particolare nei vari comuni della provincia di Frosinone vengono registrati 19 casi di “brasiliana” e 20 di “inglese”.
Da mezzanotte, per i successivi 14 giorni, saranno vietati gli spostamenti tra i comuni, chiusi i negozi ad eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Da domani saranno, inoltre, chiuse le scuole: le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.
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Assembramenti nel Napoletano, fuggi fuggi ad arrivo polizia
Verdi, episodio a Frattamaggiore ma violazioni anche altrove
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NAPOLI
07 marzo 2021
16:27
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“Anche nell’ultimo sabato in zona arancione si sono registrati assembramenti e regole violate”. E’ quanto sottolinea il consigliere regionale verde Francesco Borrelli.
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“A Frattamaggiore – spiega – come segnalatoci da alcuni cittadini, in tarda serata e ben oltre le 22, in strada era il delirio. Centinaia di ragazzini in giro, zero distanziamento e quasi tutti senza mascherina. In molti hanno allertato le forze dell’ordine e, all’arrivo della Polizia, c’è stato un fuggi fuggi generale di ragazzini impauriti dalla possibilità di prendere una multa. Quello che preoccupa e che li terrorizza più una sanzione che un virus mortale. Perché erano in strada a quell’ora, perché i genitori non si chiedono dove sono bel oltre l’orario consentito?”.
“E segnalazioni ci sono arrivate anche da Napoli – aggiunge Borrelli – con assembramenti e gente in strada ai Quartieri Spagnoli, piazza del Gesù e piazza Orientale. Anche in questi casi, niente distanziamento e pochissime mascherine. Da lunedì saremo zona rossa a causa di questi assembramenti, di questa follia collettiva. Una strafottenza che rischia di paralizzare nuovamente la nostra economia e che ha portato ad una pericolosa impennata di contagi. Ora, con le nuove restrizioni, servirà cambiare rotta, servirà una seria assunzione di responsabilità, o sarà la fine”.
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8 marzo:Cenerentola Carabiniera e Aurora Poliziotta a Milano
Principesse favole contro violenza in opere street art Palombo
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MILANO
07 marzo 2021
17:22
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Cenerentola Carabiniera e Aurora Poliziotta sono le protagoniste delle opere di street art per l’8 marzo spuntate nella notte in Via Torino e in Via Tommaso Grossi, a Milano, e firmate da aleXsandro Palombo. La serie intitolata ‘”We can help you” è un tributo alle donne delle forze dell’ordine Palombo non è nuovo a campagne contro la violenza sulle donne, da “Break the Silence” (2015), che ritraeva celebrità come Angelina Joile e Kim Kardashian vittime di abusi, a “Just Because I am Woman” (2019) che invitava le donne della politica mondiale a unirsi e intervenire con forza sul problema della violenza di genere.
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Ora l’artista sovverte la narrazione stereotipata della Principessa che aspetta il principe azzurro per essere salvata e, nella sua nuova opera, ritrae Cenerentola e Aurora con le divise delle forze dell’ordine, intente a salvare Biancaneve e Ariel dai loro principi violenti.
“Bisogna – dice l’artista – dare più potere alle donne per risolvere il problema. Attraverso la parità di genere e l’indipendenza economica possiamo contrastare il dilagare degli abusi e della violenza domestica. Sono tantissime le donne che ancora oggi continuano ad essere penalizzate, sfruttate e vessate in qualunque ambito sociale e finché non verranno colmate queste disuguaglianze la violenza di genere troverà sempre il suo terreno fertile.”
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Cade da balcone durante lavori, morto operaio a Ferrara
Vittima di 59 anni ristrutturava casa per conto di ditta edile
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BOLOGNA
07 marzo 2021
16:29
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Incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi a Ferrara. Un operaio edile di 59 anni di origine napoletana e residente a Finale Emilia (Modena) è morto dopo essere caduto dal balcone dell’appartamento in cui stava compiendo lavori di ristrutturazione per conto di una ditta.

L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, si sarebbe sporto dal balcone, al terzo piano, e sarebbe caduto accidentalmente. È accaduto intorno alle 14-14.30. Sul posto anche il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal) dell’Ausl.
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Covid:a Milano Darsena affollata,scattano blocchi ingressi
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MILANO
07 marzo 2021
17:38
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L’ora dell’aperitivo ha attirato moltissimi giovani sui Navigli a Milano, che si sono riuniti approfittando della bella giornata di sole per consumare cibo e bevande da asporto. Si è quindi reso necessario bloccare i punti di accesso alla Darsena per evitare assembramenti dopo quanto accaduto lo scorso weekend negli ultimi giorni di zona gialla.

Nonostante la massiccia presenza delle forze dell’ordine, non sempre è stato rispettato il distanziamento sociale, con gruppetti di persone sedute lungo l’argine del Naviglio a distanza ravvicinata.
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Scuola: da oggi in dad quasi 6 milioni di studenti, proteste
Studentesse Torino e Priorità alla scuola organizzano inziative
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08 marzo 2021
07:41
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Da oggi gli studenti in dad sono quasi 6 milioni: 5,7, milioni per la precisione, ovvero due su tre. E la situazione potrebbe peggiorare, secondo alcune proiezioni 9 studenti italiani su 10, il 90,1% dei quasi 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie, nei prossimi giorni rischiano di finire in didattica a distanza con 7,6 milioni di ragazzi che resterebbero a casa, Protestano comitati di genitori e docenti e studenti da nord a sud: oggi presìdi, lezioni in piazza e striscioni sui portoni delle scuole e alle finestre delle case sono stati organizzati dal Comitato Priorità alla scuola.

Stamane a Torino le studentesse anti dad Anita, Lisa e Maia saranno in piazza Castello, davanti gli uffici torinesi della Regione Piemonte.
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Scuola: da oggi in DaD quasi 6 milioni di studenti
Organizzati dal Comitato Priorità alla scuola presìdi e lezioni in piazza
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08 marzo 2021
16:26
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Da oggi gli studenti in dad sono quasi 6 milioni: 5,7, milioni per la precisione, ovvero due su tre. E la situazione potrebbe peggiorare, secondo alcune proiezioni 9 studenti italiani su 10, il 90,1% dei quasi 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie, nei prossimi giorni rischiano di finire in didattica a distanza con 7,6 milioni di ragazzi che resterebbero a casa.
Protestano comitati di genitori e docenti e studenti da nord a sud: oggi presìdi, lezioni in piazza e striscioni sui portoni delle scuole e alle finestre delle case sono stati organizzati dal Comitato Priorità alla scuola. A Torino le studentesse anti dad Anita, Lisa e Maia saranno in piazza Castello, davanti gli uffici torinesi della Regione Piemonte.
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Sospetta violazione embargo Iran, perquisita azienda cinese
Guardia di Finanza. Società settore aeronautico nel Pordenonese
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PORDENONE
08 marzo 2021
09:17
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La Guardia di finanza di Pordenone ha perquisito un’azienda insediata nella zona della Comina, a San Quirino (Pordenone), operante nel campo della componentistica per aerei, elicotteri e droni. Il provvedimento – emesso dal sostituto procuratore Carmelo Barbaro – ipotizza ipotesi di reato connesse alla vendita di prodotti ‘dual use’ in Iran senza però le relative autorizzazioni rilasciate del Governo italiano.
Sull’attività investigativa c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti.
La società perquisita su disposizione della Procura, fondata da imprenditori friulani, dal 2018 è di proprietà di un gruppo di Hong Kong, che ne rilevò il 75%, investendo 2,810 milioni. Il subentro del socio cinese non sarebbe noto negli ambienti imprenditoriali locali, convinti che la proprietà fosse ancora italiana. L’assemblea dei soci – alcuni sarebbero indagati – ha di recente nominato nuovi amministratori che risiedono in Cina, affiancando loro una figura di prestigio, un ex ufficiale dell’Aeronautica con incarichi di vertice anche nelle Frecce Tricolori, ma che non sarebbe coinvolto nell’inchiesta delle Fiamme Gialle.
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Terrorismo:fermato algerino a Bari,supporto per strage Bataclan
Avrebbe garantito documenti contraffatti ad autori massacro 2015
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BARI
08 marzo 2021
09:19
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La Polizia di Stato ha notificato a un cittadino algerino di 36 anni un provvedimento di fermo disposto dalla Dda di Bari per il reato di partecipazione ad organizzazione terroristica. Le indagini hanno accertato la sua diretta attività di supporto agli autori degli attentati terroristici del teatro Bataclan, Stade de France e degli altri attacchi armati avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015.
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L’uomo, secondo l’accusa, avrebbe garantito la disponibilità di documenti contraffatti. Il fermato era già detenuto nel carcere di Bari per un documento falso (era stato per questo condannato alla pena di due anni di reclusione) nell’ambito di un altro procedimento, con data prevista di scarcerazione il 19 giugno prossimo.
Il fermato si chiama Athmane Touami, alias Tomi Mahraz.
Stando alle indagini, con i fratelli Medhi e Lyes Touami, nonché con Hamid Abaaoud Abdel, deceduto in Francia il 18 novembre 2015, con Khalid Zerkani e altri soggetti, alcuni dei quali non ancora identificati e operanti sia in Italia sia in Algeria, Francia, Belgio, Spagna e Siria, Touami avrebbe fatto parte di una cellula terroristica del Daesh-Isis, lo Stato Islamico, come componente dell’ala operante in territorio francese e belga, con collegamenti in Siria e in altri paesi nordafricani, viene riferito.
In particolare i nomi dei tre fratelli – si legge nel decreto di fermo – “risultano in connessione, sin dal 2010, con alcuni soggetti successivamente coinvolti in attentati terroristici avvenuti nel 2015 e 2016: Amedy Coulibaly, coinvolto il 9 gennaio 2015 nel sequestro di persona di alcuni clienti in un supermercato di Parigi, con la correlata morte di alcuni di essi; Chérif Kouachi, alias Abou Essen, uno degli autori dell’attentato alla sede del giornale francese Charlie Hebdo avvenuto il 7 gennaio 2015 a Parigi; Akrouh Chakib e Abaaoud Abdel Hamid, due degli autori degli attentati commessi a Parigi il 13 novembre 2015”.
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Sardegna bianca, primi test agli arrivi al porto di Olbia
Da oggi operativi controlli disposti dal governatore Solinas
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OLBIA
08 marzo 2021
17:36
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È toccato al porto di OIbia testare per primo il nuovo sistema di controlli sanitari per chi arriva in Sardegna, istituito dall’ordinanza firmata alcuni giorni fa dal governatore Christian Solinas con l’obiettivo di preservare l’isola dalla diffusione del contagio da Covid-19 e mantenere lo status di zona bianca.
Tra le 6.30 e le 7.30 di stamattina hanno attraccato tre navi, due provenienti da Livorno e una da Civitavecchia, con a bordo complessivamente circa 600 persone.
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Ad accoglierli alla stazione marittima due postazioni e gli operatori di Ats, Capitaneria di porto e protezione civile, oltre alle forze dell’ordine.

Tra i viaggiatori ci sono soprattutto lavoratori, anche per effetto del divieto di spostarsi tra le Regioni, senza una reale necessità autorizzata, confermato anche nell’ultimo Dpcm da Draghi. Tra chi arriva per la prima volta in Sardegna e chi la frequenta abitualmente, la valutazione della scelta fatta dalla Regione per rendere obbligatori i test o il certificato di negatività o vaccinale per l’ingresso nell’Isola è positiva. “Se è fatto bene, il controllo non è un problema, almeno siamo tranquilli”, dice un signore mentre attende di fare il tampone. “L’avessero fatto quest’estate sarebbe stato più intelligente – commenta – ma hanno fatto uno schifo assurdo”. Un altro professionista che arriva dall’Isola d’Elba approva. “Il sistema è giusto, da qualche parte dobbiamo ricominciare e la stagione turistica sta arrivando”, afferma. Anche se “un po’ più di preavviso mi avrebbe consentito di fare il tampone prima di imbarcarmi, invece ho ricevuto un messaggio dalla compagnia solo sabato pomeriggio”, lamenta. Dopo un’ora di fila però un libero professionista sbotta, e non è il solo. “Sono stato da poco in Sicilia, dopo 15 minuti dallo sbarco a bordo dell’auto ho fatto il tampone, ho atteso un’altra mezz’ora per l’esito, senza scendere dal mezzo, e sono andato via senza incorrere in assembramenti – dice – così invece è disorganizzazione allo stato puro, si creano file e disagi, Solinas guardi a cosa hanno fatto altrove, come in Sicilia”.
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Complessivamente le operazioni dei controlli e dei test per gli arrivi in Sardegna non hanno subito gravi ritardi o disagi tali da dover ritenere che il sistema non sia funzionale. “Sono arrivate 300 persone con la prima nave e 120 con la seconda”, riferisce Maurizio Marcias della cabina di regia dell’Ats per la gestione dello screening. “Sono operativi 3 team vaccinali, uno per l’accettazione amministrativa e due composti da infermieri tamponatori e medici che diagnosticano i test rapidi – prosegue – Sarà così anche all’aeroporto di Olbia”, aggiunge Marcias prima di spiegare che “lo screening è una delle leve di intervento strategiche che ci ha permesso di arrivare alla zona bianca, la campagna condotta tra Ogliastra, Nuorese, Medio Campidano e Cagliari ha consentito di far crollare l’Rt, ora dobbiamo conservare questa condizione”. Per il comandante della Capitaneria di porto di Olbia e direttore marittimo per tutto il Nord Sardegna, Giovanni Canu, “la prima impressione è positiva, il sistema funzione e pian piano sta andando a regime”. Alle operazioni mattutine ha assistito anche Franco Logias, commissario straordinario dell’Assl di Olbia.
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“È emerso un problema legato ai tempi stretti degli autotrasportatori e si è creata una corsia preferenziale – afferma – mentre è buon il dato secondo cui almeno il 40% delle persone arrivata oggi è già vaccinato o ha fatto il tampone a ridosso della partenza, così da poter lasciare il porto senza ingrossare la fila ai controlli”. Anzi, sottolinea Logias, “è opportuno spingere in questa direzione, è fondamentale per favorire il sistema che la gente faccia il tampone prima di partire, entro 48 ore dalla partenza”. Arrivi protetti e vaccini, è la parola d’ordine della Protezione civile regionale. L’ha ribadito oggi dall’Isola Bianca anche Alberto Bozzi, ingegnere, della direzione regionale della Protezione civile sarda. “Da domani saremo impegnati nella vaccinazione degli over 80, i nostri volontari stanno battendo i paesi di casa in casa per portare i moduli e agevolare le operazioni, è uno sforzo veramente notevole ma fondamentale per mantenere lo status di zona bianca”.
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Sardegna bianca:passeggeri promuovono test “ma più celerità”
Olbia, “sistema giusto anche in vista estate”
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OLBIA
08 marzo 2021
10:09
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Tra i viaggiatori ci sono soprattutto lavoratori, anche per effetto del divieto di spostarsi tra le Regioni, senza una reale necessità autorizzata, confermato anche nell’ultimo Dpcm da Draghi. Tra chi arriva per la prima volta in Sardegna e chi la frequenta abitualmente, la valutazione della scelta fatta dalla Regione per rendere obbligatori i test o il certificato di negatività o vaccinale per l’ingresso nell’Isola è positiva.
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“Se è fatto bene, il controllo non è un problema, almeno siamo tranquilli”, dice un signore mentre attende di fare il tampone.
“L’avessero fatto quest’estate sarebbe stato più intelligente – commenta – ma hanno fatto uno schifo assurdo”. Un altro professionista che arriva dall’Isola d’Elba approva. “Il sistema è giusto, da qualche parte dobbiamo ricominciare e la stagione turistica sta arrivando”, afferma. Anche se “un po’ più di preavviso mi avrebbe consentito di fare il tampone prima di imbarcarmi, invece ho ricevuto un messaggio dalla compagnia solo sabato pomeriggio”, lamenta.
Dopo un’ora di fila però un libero professionista sbotta, e non è il solo. “Sono stato da poco in Sicilia, dopo 15 minuti dallo sbarco a bordo dell’auto ho fatto il tampone, ho atteso un’altra mezz’ora per l’esito, senza scendere dal mezzo, e sono andato via senza incorrere in assembramenti – dice – così invece è disorganizzazione allo stato puro, si creano file e disagi, Solinas guardi a cosa hanno fatto altrove, come in Sicilia”.
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Chiama il compagno e gli dice ‘nostra figlia non c’è più’
Nel Milanese bimba di 2 anni morta, la mamma piantonata
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MILANO
08 marzo 2021
10:29
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Una bambina di 2 anni morta, la mamma di 41 anni con ferite da taglio alle braccia incosciente: è questo lo spettacolo che si sono trovati davanti questa notte carabinieri e soccorritori arrivati in via Mameli a Cisliago, nel Milanese, ed entrati dalla finestra dato che la porta era chiusa dall’esterno.
Ad avvisarli il padre della piccola, che aveva ricevuto una chiamata nel cuore della notte dalla donna in cui gli diceva “nostra figlia non c’è più”.
Sul corpo della bambina non ci sono segni di violenza visibili . Si attende quindi per conoscere l’esatta causa della morte il responso del medico legale che è andato sul posto con il pm di Pavia (procura competente per territorio) Roberto Vincenzo Oreste Valli.
La madre è stata trasferita in condizioni non gravi all’ospedale di Magenta, dove si trova piantonata.
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Giornata internazionale della donna, il doodle di Google
Ecco il doodle
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08 marzo 2021
10:58

Il Doodle di Google di oggi è dedicato alla Festa Internazionale della Donna:

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Sardegna bianca:test in aeroporto Cagliari su 300 passeggeri
Allestite tre postazioni con operatori sanitari Ats
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CAGLIARI
08 marzo 2021
10:50
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Tre postazioni per accogliere i passeggeri in arrivo all’aeroporto di Cagliari-Elmas. I primi a sottoporsi ai controlli, dislocati nell’area arrivi internazionali dell’aerostazione, circa 300 viaggiatori suddivisi nei primi due voli Alitalia della mattina, atterrati poco dopo le 10 e in arrivo da Milano Linate e Roma Fiumicino.

Certificato di vaccinazione o di negatività alla mano per una rapida verifica o tampone nell’area dedicata con gli operatori sanitari dell’Ats in campo, insieme alla protezione civile. Ad attendere i primi passeggeri e assistere di persona ai test in ingresso nell’Isola anche l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa che alle 12, insieme al governatore Christian Solinas, incontrerà gli operatori della filiera del turismo in vista della prossima stagione estiva. Ed è probabile che si discuterà anche del “passaporto sanitario” per arrivare nell’Isola.
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Viggiù si candida ad essere il primo paese Covid-free
Sindaco: “Prima fase vaccinazione è finita, venite qui d’estate”
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VIGGIÙ (VARESE)
08 marzo 2021
10:54
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Con la vaccinazione di massa della scorsa settimana che ha coinvolto quasi tutti gli abitanti maggiorenni, mentre già si predispone il piano per la seconda dose, Viggiù, in provincia di Varese, si candida ad essere uno dei primi paesi ‘covid free’ in Italia. “Ovviamente dobbiamo mantenere tutte le precauzioni, non possiamo tralasciare le attenzioni fin qui seguite – ha detto il sindaco Emanuela Quintiglio – Ma sono fiduciosa, non solo siamo diventati un modello nazionale per il piano vaccinale, ma se prosegue così mi sento di aggiungere che per l’estate qui saremo tranquilli, e invito chi cerca un posto di villeggiatura a venirci a visitare”.
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La vaccinazione di massa, preceduta da uno screening collettivo, è stata decisa dopo che nel paese si erano registrati vari focolai di infezione e soprattutto erano state rilevate diverse varianti, come quella scozzese individuata per la prima volta in Italia.
Ancora è allo studio cosa abbia provocato un tale fenomeno in un comune di 5000 abitanti, nel cuore della Vanceresio, uno dei posti più belli e panoramici della Lombardia, al confine con la Svizzera, quindi anche zona di lavoratori frontalieri. “Se contiamo il personale sanitario e altre categorie che erano già state vaccinate in precedenza – ha aggiunto il sindaco – Possiamo concludere che l’80% degli abitanti ha avuto la prima dose di vaccino: non possiamo che essere più che soddisfatti”.
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Anziano trovato morto in casa da un mese a Faenza
Abitava con sei gatti e una tartaruga, allarme dei vicini
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BOLOGNA
08 marzo 2021
11:21
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Un uomo di 75 anni è stato trovato morto nel suo appartamento in centro a Faenza (Ravenna), secondo gli inquirenti, che ipotizzano che sia morto per cause naturali, il decesso è avvenuto un mese fa. Ne dà notizia il Corriere di Romagna.

L’uomo conduceva una vita solitaria, in casa aveva sei gatti e una tartaruga. Sono stati i vicini di casa a chiamare i soccorsi, visto che non lo vedevano da oltre un mese e hanno cominciato a sentire cattivo odore provenire dall’appartamento.
Sabato sera sono arrivati 118, vigili del fuoco e polizia, ma quando sono arrivati non hanno potuto far altro che constatare che l’uomo era morto da tempo.
Sono intervenuti anche i volontari della protezione animali: uno dei gatti e la tartaruga sono morti, gli altri, dopo un periodo di cure, saranno dati in adozione.
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Weekend di follia a Nuoro, accoltellato un minorenne
Nuovo episodio dopo rissa sabato in primo weekend “bianco”
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NUORO
08 marzo 2021
11:23
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Il primo weekend in zona bianca si trasforma in due serate di follia a Nuoro, complici probabilmente l’acol e la droga. Dopo la maxi rissa sabato sera davanti a un bar di Istiritta nel centro storico, che ha avuto le caratteristiche di una guerriglia urbana, anche la serata di domenica è finita in rissa in viale Repubblica, una zona periferica della città.
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Stavolta però poteva finire in tragedia: un minorenne è stato accoltellato probabilmente da un coetaneo ed è finito in codice rosso all’ospedale San Francesco di Nuoro.
Il giovane non è in gravi condizioni ma viene tenuto sotto osservazione dai medici, mentre il presunto aggressore è stato rintracciato e interrogato dai Carabinieri di Nuoro che indagano sull’episodio. La nuova rissa, anticipata dai quotidiani sardi e confermata dagli investigatori, è avvenuta ieri sera intorno alle 20 quando la discussione tra i due giovanissimi è finita nel sangue dopo insulti e minacce. Uno dei due contendenti ha infatti estratto un coltello provocando una ferita profonda all’addome e lasciando l’amico per terra fino all’arrivo dell’ambulanza. Mentre i carabinieri cercano di ricostruire l’accaduto, la Squadra Mobile di Nuoro ha acquisito i filmati di telecamere e dei telefonini per cercare di identificare i ragazzi presenti.
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Lite tra colleghi, grave operaio ustionato nel Trevigiano
Vittima cosparsa liquido infiammabile a cui è stato dato fuoco
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VENEZIA
08 marzo 2021
11:28
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Un operaio di nazionalità kosovara, dipendente di un’azienda agricola di Quinto, si trova ricoverato in condizioni gravi all’ospedale di Treviso a causa delle ustioni provocate dal gesto di un suo collega connazionale che, nel corso di un litigio, gli ha gettato addosso del liquido infiammabile per poi appiccare il fuoco. L’aggredito è stato soccorso da altre persone che operavano nelle vicinanze, le quali hanno allertato i carabinieri.
L’autore del gesto è stato bloccato ed ora si trova in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio.
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Serena Williams, parole di Meghan esprimono crudeltà subita
‘Media e istituzioni usano razzismo per sminuire persone colore’
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08 marzo 2021
11:54
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Le parole di Meghan “illustrano il dolore ce ha vissuto e la crudeltà che ha subito”. Lo scrive su Twitter la star del tennis Serena Williams grande amica dell’attrice.

La mia “amica altruista” che “mi insegna ogni giorno cosa significa essere veramente nobile”, prosegue Williams parlando di Meghan. “So per esperienza che le istituzioni e i media usano sessismo e razzismo per diffamare le donne e le persone di colore e per sminuirci, per abbatterci e demonizzarci”.
“Voglio che la figlia di Meghan, mia figlia e le vostre figlie vivano in una società dominata dal rispetto”, ha scritto ancora la campionessa.
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Genova, #100donnevestitedirosso per ‘Respect love’
Flash mob in memoria anche di Clara, uccisa con 100 coltellate
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GENOVA
08 marzo 2021
12:06
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Donne vestite di rosso, rosso come il sangue delle tante donne uccise, vilipese, oltraggiate. Donne che chiedono al mondo ‘respect and love’.
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Flash mob #100donnevestitedirosso nel chiostro dell’abbazia di S. Giuliano a Genova per celebrare la festa internazionale della donna e ricordare Clara Ceccarelli, la commerciante uccisa dal suo ex compagno con cento coltellate. L’evento è stato ideato e organizzato dall’ambasciatrice Unicef regionale Alessia Cotta Ramusino, con il coordinamento dell’assessorato alla cultura di Regione Liguria. Durante il flash mob, Ramusino ha cantato Yallah!, un brano che tratta del tema del femminicidio facendo emergere un aspetto che vorrebbe scongiurare il perpetrarsi di questi delitti e soprusi nei confronti delle donne.
Al flash mob hanno preso parte oltre al governatore ligure Giovanni toti e al sindaco di Genova Marco Bucci, che si sono uniti alle donne in rosso durante l’esecuzione del brano, assieme a Ilaria Cavo e Barbara Grosso, assessori regionale e comunale alla cultura. “E’ un momento importante che ha molteplice valenza, abbiamo voluto ospitare qui un segnale per dire ‘no’ alla violenza delle donne dedicato a una nostra concittadina vittima di un terribile femminicidio avvenuto a Genova ma anche una grande valenza culturale”, ha detto Cavo.
Una riflessione sulla cultura femminile, sullo sport al femminile e anche un “webinar attraverso il quale grandi personalità per sensibilizzare le ragazze a iscriversi alle facoltà scientifiche e dedicarsi alle materie Steam (Scienza e Tecnologia) che permetteranno loro di trovare un lavoro con stipendi adeguati; sollecitarle anche a intraprendere quegli sport tendenzialmente considerati maschili e prendere consapevolezza delle qualità artistiche e creative per esempio cantautorale”.
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8 Marzo: testimone nozze agente donna che la salvò dall’ex
Poliziotta ha aiutato anche l’uomo a avviare iter riabilitazione
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GENOVA
08 marzo 2021
13:12
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Dopo 15 anni di persecuzioni e violenze subite dal marito si risposa e chiama come testimone di nozze la agente che tre anni fa l’ha salvata. La poliziotta, Simona Pappalardo, in servizio alle volanti della questura di Genova, ha aiutato la donna a denunciare, ma anche l’ex accompagnandolo in un percorso di riabilitazione.
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L’uomo ha accettato la separazione, permettendo così le nuove nozze.
Le vessazioni erano iniziate subito dopo il matrimonio tra i due. Il marito aveva iniziato a manifestare gelosia morbosa con aggressioni fisiche, verbali e psicologiche. Dopo una lite le disse “denunciami, così mi salvi”. Poco dopo, tre anni fa, a relazione finita l’uomo le mandò la foto di una pistola con un proiettile e una donna intubata su un letto di ospedale. E scattò la denuncia.
L’ agente, campionessa di arti marziali e prima poliziotta a Genova a usare il taser, è intervenuta e ha preso a cuore la vicenda. È così iniziato un percorso di riabilitazione per lui e di rinascita per lei, con sempre la poliziotta vicino, anche nei giorni in cui non lavorava. Nei giorni scorsi la donna ha mandato un messaggio al suo angelo custode: “Mi sposo, vuoi farmi da testimone?”. Una proposta che Pappalardo ha accolto.
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Migranti:aumenta costo medio rimpatrio,da 1.398 a 1.905 euro
Decreto in G.U.Importo pari a sanzione per chi assume irregolari
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08 marzo 2021
13:16
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Netto aumento del costo medio per il rimpatrio dei migranti trovati in posizione irregolare in Italia: passa da 1.398 a 1.905 euro. L’importo è stato fissato da un decreto del capo della Polizia pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale.
Al costo del rimpatrio – aggiornato ogni anno – è commisurata la sanzione inflitta ai datori di lavoro in caso di violazione del divieto di assunzione illegale.
Nel complesso calcolo per determinare la cifra si tiene conto del totale dei costi sostenuti annualmente per il rimpatrio degli stranieri e del numero dei rimpatri effettivamente eseguiti. La cifra media così ottenuta è poi aumentata del 30% in modo da considerare anche l’incidenza dei costi relativi ai servizi di accompagnamento e scorta degli stranieri da rimandare in Patria. Per il 2021 si ottiene così la cifra di 1.905 euro, con un aumento attribuibile alla pandemia da Covid che ha reso più costosi i viaggi.
Finora quest’anno sono stati circa 600 i rimpatri portati a termine; nel 2020 erano stati 3.585, un numero dimezzato a causa del blocco determinato dal Coronavirus.
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Covid: nasce treno sanitario per trasporto pazienti
Fs, carrozze con attrezzature mediche, per gestione emergenze
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08 marzo 2021
13:23
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Un treno sanitario equipaggiato per la cura e il trasporto dei pazienti durante emergenze o calamità e il polo delle vaccinazioni anti-Covid nell’hub ferroviario di Roma Termini. I due progetti sono stati realizzati dal Gruppo FS Italiane, in collaborazione con Dipartimento della Protezione Civile, Regione Lazio, Croce Rossa Italiana e Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia (AREU).
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A presentarli l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, Gianfranco Battisti. Presenti il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca. Il treno sanitario è un progetto nato dalla collaborazione fra il Gruppo FS Italiane, il Dipartimento della Protezione Civile e l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia (AREU). Il convoglio è dotato di personale sanitario dedicato su carrozze equipaggiate con specifiche attrezzature mediche e potrà essere messo a disposizione per la gestione di emergenze nazionali o internazionali. Il treno verrà utilizzato per il trasporto pazienti verso altre zone d’Italia o all’estero per alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere, oltre a rappresentare un’integrazione al servizio sanitario territoriale per la gestione delle emergenze, in caso di utilizzo come Posto Medico Avanzato.
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Bimba morta, la mamma fermata per omicidio
Aveva denunciato il marito tre volte
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MILANO
08 marzo 2021
13:26
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E’ stata fermata con l’accusa di omicidio volontario la donna di 41 anni trovata incoscente con delle ferite da taglio questa notte nel suo appartamento di Cisliano, nel Milanese, con accanto a sé la figlia di due anni.
Il fermo è del pm di Pavia Roberto Valli che con il procuratore Mario Venditti si occupa delle indagini.

Lei è ora piantonata in ospedale per le ferite riportate. Era stata lei stessa a chiamare in piena notte il marito, con il quale aveva in corso una difficilissima separazione, per avvisarlo che la figlia “non c’è più”.
Lei lo aveva denunciato tre volte e nell’ultimo lungo post scritto su Facebook a lui si era rivolta “Caro marito vai a denunciami ancora per calunnia e diffamazione. Denunciami ancora per sequestro di minore.” ma lei “è la mia bambina”, per poi criticare come erano state accolte le sue denunce. “Denunciate donne. Siete comunque giudicate da un mondo omertoso a coprire gli orrori.
Solo da morte verrete chiamate vittime”.
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Fs, presto treno Covid-free, specie per mete turistiche
Battisti, test prima di salire a bordo a passeggeri e personale
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08 marzo 2021
13:42
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“I primi di aprile realizzeremo un treno covid free che inizialmente andrà tra Roma e Milano.
Faremo i test prima di salire a bordo a personale e passeggeri”.

Lo ha detto l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, Gianfranco Battisti, in occasione della presentazione del treno sanitario e dell’hub vaccinale alla stazione Termini.
“Implementeremo questa soluzione soprattutto sulle destinazioni turistiche per l’estate” ha aggiunto.
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Partita in Lombardia la vaccinazione per gli insegnanti
Alcune persone pur ricevendo sms non erano presenti nelle liste
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MILANO
08 marzo 2021
13:45
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Ha preso il via in mattinata, oggi 8 marzo, in tutta la Lombardia, la campagna vaccinale riservata al personale scolastico. Migliaia gli insegnanti, assistenti e personale amministrativo che la settimana scorsa avevano prenotato sul portale dedicato, sono stati convocati oggi nei centri vaccinali per la prima delle due somministrazioni Astra Zeneca.
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Tutto è filato liscio, anche se in qualche singolo caso, è capitato che persone che avevano ricevuto regolarmente l’Sms dal sistema, poi in realtà non figurassero negli elenchi delle persone da vaccinare.
All’ospedale in Fiera di Milano, i primi insegnanti sono stati vaccinati alle 8,30 di questa mattina dal personale del Policlinico, i quali entro le 18,30 somministreranno le dosi per circa 1.100 docenti. “È andata bene – spiega Maria Chiara Galliano, professoressa all’Istituto Grassi di Saronno -, non c’era nemmeno tanta coda. Anche a livello di prenotazione non ho avuto problemi e l’Sms mi è arrivato 48 ore prima della vaccinazione. Ora mi sento più serena, anche se continuerò ad adottare tutte le precauzioni seguite finora. Mi sento anche fortunata perché nessuna delle mie colleghe della scuola di Saronno ha già ricevuto un appuntamento”. Un po’ di coda in più, invece, al Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci, dove nella giornata odierna una ventina tra medici e infermieri dell’ospedale Multimedica San Giuseppe, saranno chiamati a vaccinare 500 insegnanti.
In coda, ad aspettare il suo turno di vaccinazione al Museo, anche Paolo Limonta, maestro elementare e assessore all’edilizia scolastica del comune di Milano. “Oggi è un giorno importante perché continuo a ritenere che sia stato un grave errore chiudere la scuola – ha osservato -. Dovevano rimanere aperte perché sono dei luoghi sicuri e soprattutto garantiscono i diritti dei bambini e dei ragazzi. Non abbiamo ancora finito di risarcire loro quello che gli abbiamo tolto l’anno scorso, vediamo di farlo anche attraverso questa campagna di vaccinazione. Vediamo di farli tornare il prima possibile a scuola”.
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Sardegna bianca:test ingresso scovano un positivo a Cagliari
Tra passeggeri sbarcati questa mattina in aeroporto
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CAGLIARI
08 marzo 2021
13:46
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I test obbligatori sugli arrivi in Sardegna hanno scovato un caso di positività all’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove da questa mattina sono attive sei postazioni per il controllo degli ingressi nell’Isola come da ordinanza del governatore Christian Solinas per preservare la fascia bianca. Il giovane contagiato, che è stato sottoposto oltre al tampone rapido a quello molecolare di conferma, è stato registrato su uno dei primi due voli da Roma e Milano ed è stato posto subito in isolamento.
Complessivamente sono 236 i passeggeri sbarcati con i due voli dei quali il 54% ha fatto il test, mentre il 30% era già munito di certificato con esito negativo di un tampone effettuato entro 48 prima della partenza per l’Isola. Solo il 10% ha deciso di fare il test successivamente, come impone l’ordinanza regionale.
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Bancarotta, arrestato il fondatore di Cepu
I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno proceduto anche ad un sequestro preventivo per 28 milioni di euro
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08 marzo 2021
14:21
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Francesco Polidori, fondatore di Cepu (gruppo che si occupa di istruzione e formazione universitaria), è l’imprenditore finito agli arresti domiciliari oggi nell’ambito dell’indagine della procura di Roma su una ipotesi, tra gli altri reati, di bancarotta fraudolenta. I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno proceduto anche ad un sequestro preventivo per 28 milioni di euro.
L’indagine, denominata ‘Tutoring’, vede coinvolti 6 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta, auto-riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Sono state sequestrate preventivamente le quote “di un’importante società tuttora attiva nel settore dell’istruzione, disponibilità finanziarie e immobili – tra cui lo stabile ove ha sede una università telematica – per un valore complessivo di circa 28 milioni di euro”.
“Le indagini riguardano i fallimenti di 2 importanti società – vere e proprie “bare fiscali che sono state portate a decozione con un passivo complessivo di oltre 180 milioni di euro – attraverso le quali, negli anni, l’ imprenditore, oggi tratto in arresto, ha distratto asset dalle società e sfruttato importanti marchi del comparto dei servizi di istruzione e formazione, eludendo il versamento di ingenti imposte dovute all’Erario”, si legge nella nota delle Fiamme Gialle.
“In particolare, le investigazioni hanno consentito di rilevare che gli indagati – ricorrendo a vere e proprie società qualificabili come “scatole cinesi”, anche di diritto estero – hanno ideato e realizzato una serie di complesse operazioni societarie, commerciali e finanziarie tra le quali spiccano: la creazione di una società fiduciaria in Lussemburgo, intestata a terzi ma, di fatto, riconducibile agli indagati, mediante la quale è stata dissimulata la reale proprietà dei beni immobili e marchi, sottratti alle imprese fallite e fatti confluire in un’ulteriore società creata ad hoc, oggi sottoposta a sequestro.
Si attesta intorno ai 140 milioni di euro, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, il valore dell’evasione fiscale messa in atto dal gruppo Cepu in oltre dieci anni.
Nell’indagine svolta dai finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e coordinata dal procuratore aggiunto di Roma Rodolfo Sabelli è emerso che i debiti accumulati raggiungono invece i 180 milioni di euro.
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Il gip di Roma nell’ordinanza cautelare afferma che Francesco Polidori, fondatore del gruppo Cepu e finito oggi ai domiciliari, ha “svolto un ruolo importantissimo sia sul punto di vista direttivo, organizzativo, anche operativo ed è stato in più occasioni persino destinatario diretto delle distrazioni di ingenti somme di denaro – si legge nel provvedimento -. Egli ha partecipato all’attività delittuosa operando da una cabina di regia in prima persona. Il ruolo di dominus evidentemente ancora ricoperto, l’esistenza attuale della Studium Srl”, società riconducibile a Polidori, e “lo strettissimo rapporto che l’imprenditore ha con vari soggetti (collaboratori, familiari o persone a lui vicine), che ricoprono cariche sociali nella società del Gruppo, costituiscono elementi da cui desumere certamente l’attualità del pericolo di recidivanza”, ossia di reiterazione del reato.
La Guardia di Finanza ha proceduto oggi al sequestro della sede di E-Campus, società della galassia Cepu, a Novedrate in provincia di Como, nell’ambito dell’indagine.
Il valore della struttura si attesta sui 6 milioni di euro. “Gli immobili sono stati acquistati con somme di denaro – è scritto nell’ordinanza del gip Ezio Damizia – provenienti dalle distrazioni in danno della fallita società Cesd e quindi costituiscono il diretto reimpiego del profitto del delitto di distrazione perché definitivamente entrati nella titolarità della società acquirente mediante le somme di denaro distratte dalla società fallita e impiegate per estinguere il mutuo/finanziamento acceso presso le banche per il loro acquisto”.
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08 marzo 2021
14:38
COPPIA SCOMPARSA, BENNO NEUMAIR CONFESSA L’OMICIDIO.
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Papa: dopo mesi ‘prigione’ con viaggio sono tornato a vivere
Rischio Covid per fedeli Iraq?’Ho chiesto a Dio occuparsi gente’
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AEREO PAPALE
08 marzo 2021
15:34
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Il Papa ha detto che dopo un periodo in “prigione”, per le misure anti-covid, con questo viaggio in Iraq si è sentito “rivivere”, grazie al rapporto con la gente. “Mi sento diverso quando sono lontano dalla gente”, “vorrei ricominciare le udienze generali al più presto, speriamo che ci siano le condizioni.
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In questo io seguo le norme dell’autorità, loro sono responsabili e loro hanno la grazia di Dio per aiutarci”. “C’è una proposta di piccole udienze generali, non ho deciso”, dipende dall’evoluzione della situazione pandemica. “Dopo questi mesi di prigione, mi sentivo un po’ imprigionato, questo è per me rivivere, toccare la Chiesa, toccare il santo popolo di Dio”.
Nella conferenza in stampa, nel volo che da Baghdad lo portava a Roma, un giornalista gli ha chiesto se si fosse posto il problema di contagi Covid per gli assembramenti creati con la sua visita. “Ho pregato tanto e alla fine ho preso la decisione liberamente – ha risposto il Papa -, ma che veniva dal profondo” e ho pensato “Quello che mi fa decidere così si occupi della gente, e cosi ho preso la decisione dopo la preghiera, con la consapevolezza dei rischi”.
Nel giorno dell’8 marzo il Papa ha infine fatto gli auguri alle giornaliste e ha lanciato un appello: “Dobbiamo lottare per la dignità delle donne, sono coloro che portano avanti la storia”.
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Mafie foggiane nuova emergenza nazionale
Intervista a Giuseppe Gatti, della Direzione Nazionale Antimafia
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08 marzo 2021
16:20
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Mafia e criminalità foggiana: l’esperto di Antimafia, Sergio Nazzaro, ha intervistato il procuratore, Giuseppe Gatti, della Direzione Nazionale Antimafia, uno dei massimi esperti di criminalità organizzata in Puglia.
Società foggiana, mafia garganica, mafie pugliesi: ci può aiutare a mettere ordine in tutte queste definizioni, perché ne abbiamo così tante e quali sono i tratti distintivi di ciascuna, se mai ce ne sono?
Le mafie foggiane sono mafie ben strutturate, radicalmente incardinate nel territorio in cui operano, capaci di stabilire interconnessioni al loro interno attraverso l’adozione di modelli tendenzialmente federali, con proiezioni nazionali e internazionali.
Quelle dell’area foggiana sono mafie di cui si sente parlare assai poco, ma che le relazioni della DNAA degli ultimi anni indicano come il fenomeno criminale che desta il maggior allarme sociale nel distretto barese, al punto da assurgere, soprattutto negli ultimi tempi, a vera e propria emergenza nazionale.
Plurime ed autorevoli fonti istituzionali individuano nelle mafie foggiane l’espressione più pericolosa ed insidiosa delle mafie pugliesi. Alcuni dati, per capirci.
Dal 2007 fino a poco tempo fa, non c’erano collaboratori di giustizia nel foggiano; dal 1978 ad oggi abbiamo registrato nel foggiano oltre 300 fatti di sangue con matrice mafiosa e solo il 20% di questi omicidi è stato risolto; sempre fino a poco tempo fa, nessuna vittima di mafia foggiana era solita denunciare i propri carnefici: quei pochi coraggiosi al processo ritrattavano quasi sempre.
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In taluni àmbiti del foggiano il pagamento del pizzo continua ad essere vissuto ed accettato con la stessa normalità con cui lo Stato procede alla riscossione delle tasse.
Proprio recentemente, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, ha chiaramente detto che le mafie foggiane sono da annoverare tra i nemici numero uno dello Stato Italiano. Le mafie di Capitanata si articolano storicamente in tre poli: Società Foggiana, Mafia Cerignolana e Mafia Garganica: si tratta di organizzazioni che hanno conservato immutata nel tempo la propria capacità operativa.
La Società Foggiana è l’organizzazione mafiosa che opera principalmente nella citta di Foggia: nasce a metà degli anni Ottanta, ma un suo primo riconoscimento definitivo in sede giudiziaria si registra solo nel 1994 con la sentenza “Panunzio”.
La Mafia Cerignolana nasce negli anni Novanta. La sentenza storica sulla mafia Cerignolana è quella relativa al processo “Cartagine”, che diventerà definitiva nel 1997. È l’11 novembre del 1987 quando a Palermo si conclude il maxi processo a Cosa Nostra con 19 ergastoli. A Foggia, 10 anni più tardi si chiude il processo “Cartagine” alla mafia Cerignolana: gli ergastoli sono ben 15, appena 4 in meno rispetto a Palermo. Ciononostante del processo “Cartagine” pochissimi conoscono l’esistenza.
Con la Mafia Garganica la situazione è un po’ più complicata. Il fenomeno parte dalla fine degli anni Settanta e viene clamorosamente sottovalutato e liquidato come semplice faida pastorale. Solo nel 2006, con la sentenza “Iscaro-Saburo”, si avrà il riconoscimento del carattere mafioso del sodalizio criminale operante nel Gargano, attestato in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel 2009.
A questi tre poli va, da ultimo, aggiunto quello della cosiddetta Mafia Sanseverese che, come dimostrano le ultime operazioni antimafia, sembra essersi sganciata dal suo ruolo di articolazione periferica della Società Foggiana e avere acquisito una sua autonoma configurazione.
Pur mantenendo distinte articolazioni, le mafie foggiane hanno radici condivise e, soprattutto, procedono secondo un comune modello di sviluppo.
Questa prima linea delinea subito un fenomeno complesso e articolato che rappresenta un concetto poco ribadito; “mafia” è solo una parola che non spiega le diverse stratificazioni dei gruppi. Le mafie della Capitanata in quale solco criminale agiscono?
Le mafie della Capitanata hanno dimostrato di essere capaci di coniugare tradizione e modernità, un binomio che si è poi rivelato vincente. La tradizione è quella della ’Ndrangheta, quella del familismo mafioso della ’Ndrangheta. Ma è anche quella della Camorra, quella della ferocia spietata della Camorra cutoliana. La modernità è la vocazione agli affari, la capacità di infiltrazione nel tessuto economico-sociale; la scelta strategica di colpire i centri nevralgici del sistema economico di questa provincia: l’agricoltura; l’edilizia e il turismo.
Abbiamo detto del familismo mafioso di queste mafie. Nel foggiano, vincolo di sangue e vincolo di mafia sono spesso due facce della stessa medaglia. Qui, da molto tempo, non esistono le affiliazioni. Il vincolo mafioso non si acquisisce mediante un battesimo, ma si tramanda molto più semplicemente da padre in figlio. Il rito di affiliazione serve ad introdurre il “picciotto” nella famiglia mafiosa, proprio per segnare un passaggio di appartenenza: dalla famiglia di “mamma e papà” alla famiglia del clan, quella che, da quel momento in poi, diventerà per l’uomo d’onore l’unico punto di riferimento.
Invece, nella provincia di Foggia quali sono i tratti che le contraddistinguono?
Nel foggiano è tutto diverso. Qui la famiglia biologica è la mafia sono, spesso, una cosa sola: non si fanno più le affiliazioni perché si è capito che non c’è nessun passaggio di appartenenza da compiere. E così vendicare un padre, facendo strage dei membri del clan rivale, diventa la missione familiare che una madre consegna nelle mani del giovane figlio maschio. Nel foggiano il bene più importante che un boss si preoccupa di lasciare a suo figlio, con tanto di testamento, è il titolo di capo e la reggenza del clan.
Sembra che una violenza particolarmente efferata sia quasi una sorta di matrice, di marchio distintivo, anche se poi la violenza non conosce gradi di differenziazione.
Ho fatto prima un cenno anche alla “ferocia”, quella ferocia di matrice cutoliana che caratterizza queste mafie.
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Non è un caso se, proprio nel foggiano, Raffaele Cutolo ha istituito ufficialmente la Nuova Camorra Pugliese, come una promanazione, in terra di Puglia, della N.C.O. È il 1979 quando, presso l’Hotel Florio di Lucera, nasce la Nuova Camorra Pugliese. Raffaele Cutolo incontra i rappresentati più autorevoli delle diverse organizzazioni criminali pugliesi: tra i presenti vi sono esponenti di quella che, qualche anno dopo, diventerà la Società Foggiana.
L’obiettivo di Cutolo era molto ambizioso: estendere il controllo egemonico della N.C.O. sulle coste pugliesi, per spostare le rotte dei traffici del contrabbando dal Tirreno (dove comandavano i Marsigliesi) all’Adriatico, ovvero sotto il controllo della neonata organizzazione di matrice camorristica, che avrebbe fatto capo a Raffaele Cutolo. Quando si parla di ferocia di stampo cutoliano, viene subito in mente la cosiddetta strage del Bacardi. Foggia, come Chicago degli anni Venti. È l’alba dell’1 maggio 1986 quando i sicari fanno irruzione nel circolo Bacardi e, sparando all’impazzata colpi di kalashnikov, causano la morte di 4 persone.
Con questo bagno di sangue viene decretata la fine del clan Laviano e, in questo modo, viene sancita la definitiva emancipazione della mafia foggiana dalla Sacra Corona Unita, di cui i Laviano erano gli ultimi referenti. Da quel momento in poi sulle terre foggiane non si potrà mai più parlare di Sacra Corona Unita.
Ma la ferocia spietata di matrice cutoliana la ritroviamo ancora più emblematicamente presente nelle caratteristiche strutturali della Mafia Garganica. La Mafia Garganica, è una mafia a cui spesso non basta sparare; è una mafia che i cadaveri li fa sparire; li brucia nelle macchine insieme ai copertoni delle ruote oppure li butta dentro le Grave; le nostre bellissime e suggestive Grave, come quella di Zazzano, che si scoprono essere veri e propri cimiteri di mafia. A volte non basta cancellare una vita; ci vuole di più.
E che cosa c’è, oltre il cancellare una vita, uccidere una persona, per questi mafiosi?
Bisogna cancellare anche la memoria di quella vita: ecco perché nell’omicidio di mafia garganica c’è quasi sempre il classico “colpo di grazia” con il fucile a pallettoni, esploso direttamente sul volto a brevissima distanza.
Una ricerca dell’istituto di Medicina Legale dell’Università di Foggia, partendo dall’analisi degli esami autoptici sulle vittime di omicidi di Mafia Garganica, ha evidenziato la ricorrenza dell’uso di armi munizionamento spezzato, ovvero di notevole forza esplosiva e la prevalenza di lesioni cranio-encefaliche, con la presenza quasi sistematica del cosiddetto “colpo di grazia”, diretto al volto e alla teca cranica ed esploso quasi a contatto.
Prima ha accennato alla modernità delle mafie della Capitanata, in che cosa consiste questa caratteristica e come si sta evolvendo?
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Le mafie di Capitanata sono, allo stesso tempo, organizzazioni che si stanno dimostrando capaci di stare al passo con la modernità, pronte a cogliere e a sfruttare le nuove sfide e le nuove opportunità della globalizzazione, stabilendo legami e interconnessioni.
Le operazioni antimafia danno conto di un sistema di alleanze criminali tra la mafia foggiana, la mafia garganica e la criminalità organizzata cerignolana, ma anche di collegamenti con le mafie storiche e con le mafie straniere.
Un salto di qualità importante è stato poi compiuto negli ultimi tempi proprio dalla Società Foggiana: una mafia che oggi si va connotando sempre di più come mafia degli affari. Importanti inchieste hanno messo in luce la capacità della Mafia Foggiana:
– di intessere proficue alleanze economiche con importanti cartelli mafiosi, come il clan dei “Casalesi”, allestendo una sorta di join venture per produrre quantitativi industriali di banconote false;
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– di infiltrarsi nella Pubblica amministrazione, mettendo pericolose radici all’interno della società partecipata che si occupava della raccolta e del trasporto dei rifiuti solidi urbani della città di Foggia oltre che in alcune cooperative ad essa collegate;
– di investire i propri capitali in àmbiti strategici dell’economia locale, come quello agro-alimentare (nei settori legati alle tre grandi risorse della Capitanata, il vino, il grano e il pomodoro), sviluppando le prime ramificazioni verso il Nord-Italia;
– di finanziare, mediante l’usura, la piccola imprenditoria locale, ora più che mai in difficoltà per la grave crisi pandemica in atto.
Ma sono mafie che vivono solo di contrapposizioni con altri clan, oppure sta accadendo qualcosa di nuovo in questo scenario?
Negli ultimi tempi, si sta sempre più registrando la tendenza dei clan foggiani a superare le antiche contrapposizioni e a valorizzare il modello consociativo di tipo consortile, proiettandolo sull’intero àmbito provinciale, secondo un modello di sviluppo che sembra ricalcare il percorso evolutivo della ’Ndrangheta. Si tratta di un segnale particolarmente inquietante, che attesta la vitalità operativa di un sistema criminale organizzato che, dopo aver consolidato il controllo del territorio in cui opera e prospera, comincia ora a guardare “fuori”, alla ricerca di orizzonti nuovi e inesplorati.
In una sua recente relazione al XV Comitato della Commissione Antimafia, dedicato alla criminalità organizzata in Puglia presieduto dal senatore Marco Pellegrini, fa un excursus tra anni di silenzio, culminati con l’eccidio in San Marco in Lamis, e la risposta dello Stato. Le chiedo perché abbiamo sempre questa dinamica in Italia, tra recrudescenza delle mafie, anni di violenza e silenzio e poi, solo dopo, una risposta ferma e decisa?
Certamente la negazione o comunque l’enorme sottovalutazione del fenomeno hanno rappresentato un fattore importante che ha consentito a queste mafie di crescere e di prosperare.
Non si è trattato, tuttavia, di una situazione che ha riguardato solo le mafie foggiane.
In realtà, tutte le mafie nel loro processo di affermazione sul territorio di riferimento hanno sempre beneficiato di una fase iniziale in cui società civile e le Istituzioni hanno fatto fatica a riconoscere e ad accettare di avere “a casa propria” un problema così grave. Sulle mafie foggiane siamo in ritardo e questo ritardo, purtroppo, lo stiamo ancora pagando.
Il quadruplice omicidio di San Marco in Lamis è stato un momento tremendo, che ha segnato profondamente un territorio già da tempo martoriato da una violenza spietata e sanguinaria. Normalmente si tende a liquidare le guerre tra clan come un regolamento di conti interno ai circuiti mafiosi, come “fatti loro”, come cose che non ci possono e non ci devono riguardare.
Il sangue innocente versato in quel tragico, infuocato, giorno di agosto ha drammaticamente chiamato in causa la comunità foggiana e l’intera nazione, facendo percepire, forse mai come prima, che le mafie foggiane sono una emergenza nazionale, una terribile piaga sociale che riguarda ciascuno di noi e che ci chiama in causa in prima persona.
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Lo Stato sta facendo la sua parte e i fatti lo documentano. Vi è stato, infatti, un significativo rinforzo delle strutture di contrasto sul territorio. È stato creato il reparto dei Cacciatori di Puglia, una struttura dell’Arma dei Carabinieri specializzata nel controllo del territorio e nella ricerca di latitanti. È stato istituito un nuovo Reparto di Prevenzione Crimine a San Severo. Sono state create a Foggia le sezioni operative del ROS dei Carabinieri e della DIA. I risultati non si sono fatti attendere.
Dal 9 agosto 2017 ad oggi: sono state effettuati sequestri patrimoniali per un ammontare complessivo di oltre 30 milioni di euro e oltre 60 operazioni antimafia di contrasto personale e patrimoniale; sono state attinte da misura cautelare quasi 400 persone; sono state sequestrate decine di tonnellate di droga e un enorme quantitativo di armi e munizioni; sono state emesse 67 misure interdittive antimafia nei confronti di imprese collegate o comunque condizionate dalle organizzazioni mafiose foggiane. A ciò si aggiunga che sono state sciolte per mafia le Amministrazioni comunali di M. S. Angelo, Mattinata, Manfredonia e Cerignola.
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Insomma, penso si sia oramai capito che è venuto per tutti il tempo di schierarsi e di decidere veramente da che parte stare.
In uno suo intervento, lei scrive di “sviluppare la legalità organizzata”, unitamente ad un concetto che propugna da anni, ovvero “la legalità del noi”. Personalmente, li ritengo innovativi strumenti di lotta alle mafie. Ho sempre pensato che le mafie non possono essere solo sconfitte sul piano giudiziario, ma c’è bisogno di altro, ovvero della cultura e del senso di comunità.
Sono sempre più convinto che la vera potenza della mafia risieda essenzialmente nel vuoto lasciato sul territorio dalla comunità e dalle Istituzioni, un vuoto che genera solitudine, una solitudine che schiaccia, che opprime, che genera senso di rassegnazione e che uccide la speranza. Reagire alla mafia vuol dire proprio questo, vincere la solitudine: questo lo possiamo fare solo insieme, facendo confluire la testimonianza personale in un grande progetto di riscatto comunitario, contrapponendo alla potenza dell’IO mafioso la straordinaria e incontenibile forza del NOI. Questi anni di lavoro, prima alla DDA di Bari e ora alla DNA, mi hanno fatto comprendere l’importanza della squadra, di come il contrasto alle mafie debba essere sviluppato e strutturato secondo lo schema inclusivo della rete, con una cooperazione costante tra i diversi organismi. È quello che sta succedendo nel foggiano, dove la DDA di Bari e la Procura di Foggia, oramai da anni, lavorano insieme gomito a gomito; dove poliziotti, carabinieri e finanzieri operano sul territorio in perfetta sinergia, mettendo tutti reciprocamente a disposizione degli altri i propri patrimoni di conoscenza e di professionalità. Al contrasto giudiziario si affianca un’altrettanta significativa e sinergica attività di contrasto amministrativo da parte della Prefettura di Foggia. Si lavora insieme, si fa sistema insieme.
Circolarità delle relazioni, condivisione delle strategie e cooperazione istituzionale: queste sono le linee guida del nuovo metodo di lavoro di un’unica grande squadra, la “squadra Stato”. I risultati sul campo sono sotto gli occhi di tutti: sono ricomparsi, dopo più di un decennio, nuovi collaboratori di giustizia foggiani; ci sono le prime vittime che hanno il coraggio di denunciare; iniziano a risolversi anche gli omicidi di mafia foggiana, con pesanti condanne dei responsabili. La mafia foggiana continua certamente a farsi sentire in tutta la sua pericolosa carica di violenza, ma ora, finalmente, non siamo più all’anno zero. E questo sta facendo crescere la fiducia della gente, che è la cosa più importante, perché si vince quando Istituzioni e società civile riescono, insieme, a costruire e a sviluppare il senso del NOI.
Ha una rete europea la Società Foggiana, può contare su ramificazioni e appoggi in altri paesi o siamo in presenza di una mafia che ha confini territoriali ben delimitati?
Come si è già detto, le mafie foggiane stanno crescendo e si stanno aprendo sempre più alla modernità.
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Una svolta importante sono le relazioni che le mafie foggiane stanno sempre più strutturando con le mafie straniere nell’ambito del narcotraffico internazionale. L’Albania è diventata uno dei più grandi produttori mondiali di marijuana e le coste garganiche hanno rappresentato un punto di approdo privilegiato per lo sbarco in Italia di decine di tonnellate di stupefacente destinato al mercato nazionale ma anche a quello europeo. La sanguinosa guerra di mafia esplosa nel Gargano in questi ultimi anni ha una delle sue più importanti chiavi di lettura proprio nell’assunzione di un ruolo egemonico all’interno del territorio viestano.
Ed invero, il controllo di Vieste da parte delle organizzazioni mafiose garganiche ha assunto un ruolo strategicamente cruciale: controllare Vieste significa assumere il privilegio di poter interloquire con i cartelli albanesi e diventare una componente importante della rete del narcotraffico internazionale.
Anche con riferimento al traffico di cocaina, le organizzazioni foggiane hanno sviluppato importanti relazioni con narcotrafficanti colombiani stanziati in Olanda, talvolta anche grazie alla presenza di esponenti della criminalità organizzata foggiana che si sono traferiti ad Amsterdam.
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I proventi del narcotraffico stanno accrescendo enormemente le capacità finanziarie dei sodalizi foggiani, stimolando ulteriormente i percorsi di infiltrazione nell’economia legale e l’effettuazione di investimenti economici sempre più significativi nel Nord Italia e nell’Europa dell’Est. Anche in questo nuovo scenario l’azione di contrasto procede nella fondamentale valorizzazione dello spirito di collaborazione e della cooperazione con le Forze di polizia e le Autorità giudiziarie degli altri Stati coinvolti. Deve ritenersi oramai superato, nelle indagini internazionali, il modello investigativo di tipo burocratico, fondato sulla rogatoria.
Il retropensiero di fondo per anni è stato di questo tipo: “io, autorità nazionale, le indagini me le faccio per conto mio (perché non mi fido di nessuno) e quando ho bisogno di acquisire una prova all’estero mi rivolgo, attraverso il canale di interlocuzione ministeriale, al collaterale organo giudiziario, limitandomi a formulare una specifica richiesta e ad attendere, magari per anni, una qualche risposta”.
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Ora, perlomeno in àmbito europeo, si è oramai affermato, al posto del modello burocratico, un modello di cooperazione relazionale assolutamente innovativa fondata su rapporti diretti ed immediati tra i magistrati e le Forze dell’ordine degli Stati coinvolti, sulla continua condivisione delle informazioni e sul reciproco coinvolgimento nella comune attività investigativa: questo è il modello delle squadre investigative comuni.
Solo così si può passare da un’azione di contrasto locale ad un contrasto sovranazionale e magari, in prospettiva, giungere all’obiettivo di una comune attività di contrasto globale al crimine organizzato. Sì, perché la globalizzazione non può e non deve restare una risorsa esclusivamente per la criminalità organizzata.
Quindi, dal suo punto di vista, il modello delle rogatorie è stato completamente inefficace, se non fallimentare. Perché?
Perché si è rimasti lontani, distanti, diffidenti, perché ha continuato a dominare l’autoreferenzialità. Quando invece si ha la possibilità di incontrarsi, di interagire direttamente, di condividere “a monte” analisi di contesto e scelte di strategia investigativa e processuale, ci si sente tutti parte di un’unica squadra, si sviluppa un senso di appartenenza ad una realtà, quella internazionale, che rappresenta il momento di incontro e di massimo potenziamento e valorizzazione delle differenti esperienze investigative nazionali. In questo senso, un ruolo fondamento lo giocano anche quegli organismi internazionali di cooperazione giudiziaria preposti alla promozione e al coordinamento dell’indagine transnazionale ma soprattutto alla facilitazione dei percorsi di incontro, di dialogo e di reciproca comprensione tra le diverse autorità nazionali coinvolte. Anche qui i risultati di questo nuovo metodo di lavoro non si sono fatti attendere. La manifestazione della volontà collaborativa del primo nuovo collaboratore di giustizia foggiano è stata, infatti, raccolta negli uffici della polizia di Amsterdam, all’esito di una proficua cooperazione investigativa e giudiziaria intercorsa tra la DDA di Bari e la Procura di Amsterdam, con il coordinamento di Eurojust e della DNAA.
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Lei ha trascorso molti anni in prima linea fronteggiando la criminalità organizzata in Puglia, che cosa l’ha maggiormente colpita, c’è stato un momento o una situazione che le rimane impressa?
Qualche anno fa mi stavo occupando di un’indagine su una serie di estorsioni che erano state effettuate ai danni di commercianti e imprenditori del Gargano. Nelle intercettazioni, un indagato racconta al suo interlocutore di una estorsione che stava realizzando ai danni di un pubblico esercente, fa il nome dell’estorto, indica tempi, importi e modalità di pagamento della tangente. Decido a questo punto di assumere a sommarie informazioni la vittima, perché senza le sue dichiarazioni sarebbe facile dire in aula che gli indagati quel giorno stavano allegramente scherzando tra di loro, millantando cose che non avevano mai fatto.
Convoco la parte offesa e, durante l’audizione, contesto al povero malcapitato le intercettazioni, dandone atto a verbale: in questo modo voglio tutelare quel cittadino, ma allo stesso tempo voglio che si senta responsabilizzato a collaborare, senza alibi.
Egli all’inizio nega, anche di fronte all’evidenza, nega. Alla fine, dopo tanto tempo, ammette timidamente che quanto ascoltato dalle intercettazioni effettivamente non era poi così lontano dalla verità. Penso di aver raggiunto un risultato importante. Penso che ci siamo, penso che qualcosa si muove, che per qualcuno la vita può ricominciare con un ritrovato spirito di libertà e di speranza, come quando ci si libera da un grosso peso che ci opprime e ci impedisce ogni movimento. Niente di tutto questo.
Quel cittadino lascia l’ufficio disperato, più che terrorizzato. Gli chiedo: “Cosa c’è. Hai ancora paura degli estorsori? Ti abbiamo assicurato una protezione. Faremo arrestare i responsabili”.
“No – mi fa lui – il problema non è questo. Il mio vero problema è che in paese quando si saprà di quello che è successo oggi, nessuno, dico nessuno, verrà più a prendere il caffè nel mio bar”.
È stato per me un momento sconvolgente: ancora oggi a raccontarlo mi vengono i brividi. La potenza della mafia era tutta lì, in quel caffè che nessuno avrebbe mai più preso in quel bar!
Mi si spalanca un mondo.
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Comprendo che la radice della potenza della mafia non è dentro ma è fuori dalla mafia: è nel vuoto di comunità, un vuoto che nasce da quella “legalità dell’Io” che tutti noi ci portiamo dentro: quella che ci fa tirare a campare; che ci fa guardare dall’altra parte; che ci spinge a farci sempre i fatti nostri; a pensare che se le cose vanno male è sempre colpa di qualcun altro; a pensare che non toccherà mai a me. E cosa genera il vuoto di comunità? Il vuoto di comunità genera solitudine, una solitudine che, in terra di mafia, è una solitudine mortale.
L’IO e il NOI due modi di intendere la vita, due modi di intendere se stessi e il rapporto con l’altro, due modi di essere anche dell’idea stessa di legalità. E proprio così.
Che cosa si augura per il futuro?
Io spero che sia finito il tempo degli eroi e dei grandi maestri, che sia oramai giunto il tempo del NOI, perché è solo nella condivisione reciproca delle esperienze e delle diverse ricchezze personali che possiamo trovare la forza e il coraggio di dare risposte nuove a questo periodo di crisi, una crisi economica, culturale, educativa e sociale, una crisi che è, prima di tutto, una crisi del NOI. La “potenza dell’Io” si può combattere solo con la “forza del NOI”. Sì perché in questo NOI ci siamo tutti, cittadini ed Istituzioni. Nessuno può tirarsi indietro o rimanere a guardare: bisogna scegliere da che parte stare o qualcuno sceglierà al posto nostro.
Quindi si arriva al tema della responsabilità, delle scelte consapevoli e soprattutto al tempo del dover scegliere.
Una responsabilità personale e collettiva allo stesso tempo. Questo NOI ha bisogno del contributo personale di ognuno, di un contributo fatto spesso di sofferenza: soprattutto quando le conseguenze dell’andare contro corrente si pagano sulla propria pelle. Per molti anni si è pensato che con queste mafie si dovesse convivere se non addirittura farci affari, come sta sempre più emergendo.
Ma anche qui qualcosa sta cambiando, c’è finalmente una presa di coscienza della società civile, a dimostrazione che insieme la paura si può sconfiggere.
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Il 10 gennaio scorso, dopo l’ennesima bomba nel centro di Foggia, 20.000 persone, semplici cittadini, associazioni e rappresentanti delle Istituzioni, scendono in piazza a Foggia, si sono fatte coraggio, si sono prese per mano e hanno gridato a gran voce, insieme, il loro “NO” alla prevaricazione mafiosa.
Emblematica anche è la vicenda di Vieste. Dal 2008 le attività turistico-ricettive del paese sono sottoposte ad un vero e proprio saccheggio: furti, incendi; benzina nelle piscine dei villaggi turistici, colpi di arma da fuoco contro i bungalow con associato invito a rivolgersi ai soliti noti (“a chi sai”) per il recupero della refurtiva e per la “messa in regola”, con l’esplicita prospettiva di dover subire, in caso contrario, guai più seri. Questa volta però le cose vanno diversamente dal solito.
Anche qui come a Capo d’Orlando, come a Gela, come a Ercolano, come in tanti altri luoghi in cui si è risvegliata la coscienza sociale, le vittime hanno progressivamente trovato il coraggio di dire “basta”, di liberarsi dalle catene del silenzio, della paura, dell’omertà, dell’isolamento: quelle catene che, forse, per troppo tempo, hanno condizionato la vita di tanti e di intere comunità.
Chi potrà mai dimenticare il primo giorno di udienza del processo alla mafia viestana? A Foggia nei processi di mafia il lato sinistro dell’aula è occupato solo dal PM che siede al primo banco, essendo difficile che vi sia con lui qualche avvocato di parte civile. I banchi del lato destro sono invece sempre gremiti. Gli avvocati dei numerosi imputati alle prime file e una folta schiera di parenti e amici dei detenuti.
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Ebbene, quel giorno accadde a Foggia un fatto assolutamente rivoluzionario: per dimostrare con i fatti la loro vicinanza alle vittime, tanti cittadini viestani, partiti all’alba dal loro paese, raggiungono con degli autobus il Tribunale di Foggia e sono lì a riempire tutti i banchi del lato sinistro dell’aula, quello dove normalmente non c’è mai nessuno. In aula c’è il Sindaco, il Prefetto, il Commissario antiracket, insomma in aula lo Stato c’è.
Ecco perché al processo di Vieste, diversamente da quanto siamo abituati a vedere nei processi di criminalità organizzata che si celebrano a Foggia, non ci sono state le solite ritrattazioni ma solo testimonianze determinate e convincenti. È la “forza del NOI”, dunque, il grande insegnamento di questi anni di impegno antimafia: una storia fatta di momenti esaltanti ma anche di pagine particolarmente difficili e dolorose; una storia in cui il lieto fine non si trova mai dietro l’angolo e a buon mercato; una storia in cui sono molto più frequenti i momenti in cui bisogna soffrire, stringere i denti e andare avanti. Ecco dunque il simbolo della lotta alla mafia in Capitanata: non è un singolo individuo, non è una singola esperienza, non è un singolo momento vissuto. È semplicemente il “NOI”. Anche oggi, in questi tempi di crisi, costruire un mondo migliore è possibile, perché insieme si può.
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Covid: province Fermo e Pesaro verso zona rossa
Sindaco Fermo, ordinanza Regione, da mercoledì a sabato inclusi
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FERMO
08 marzo 2021
16:57
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Le province di Pesaro Urbino e di Fermo verso la zona rossa con un’ordinanza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. A renderlo noto con un post su facebook il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro.
“A seguito di una riunione appena terminata tra i sindaci del territorio, l’assessore regionale (alla Sanità, ndr) Saltamartini e l’Asur Marche, ci è stata ufficializzata la decretazione da parte della Regione della zona rossa per la provincia di Fermo (oltre che quella di Pesaro) da mercoledì (incluso) fino a domenica (inclusa)”. Decisione presa per il “trend di aumento registrato nell’ultima settimana sul territorio”
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13,2 mln con il 49.9% per la prima parte della finale di Sanremo
La seconda al 62.5% con 7,7 milioni. La media è del 53.5%
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SANREMO
07 marzo 2021
10:09
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La serata finale di Sanremo 2021, che ha incoronato vincitori i Maneskin, ha raccolto su Rai1 13 milioni 203 mila telespettatori pari al 49.9% di share nella prima parte, 7 milioni 730 mila con il 62.5% nella seconda.
In media, la serata finale ha ottenuto 10 milioni 715 mila spettatori con il 53.5% di share.
In valori assoluti gli ascolti recuperano terreno, avvicinandosi alla media della serata finale dell’anno scorso (11 milioni 477 mila spettatori, ma con uno share più alto, il 60.6%) e ponendosi in linea con l’ultima serata del festival 2019 (10 milioni 622 mila con il 56.5%).
Nel 2020 la prima parte dell’ultima serata aveva ottenuto 13 milioni 638 mila telespettatori con il 56.8% di share nella prima parte e 8 milioni 969 mila con il 68.8% nella seconda.
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Waiting for Barbarians, all stars in avamposto del nulla
Il film di Ciro Guerra con Rylance, Depp, Pattinson e Scacchi
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08 marzo 2021
15:43
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Un avamposto sul nulla che ricorda tanto IL DESERTO DEI TARTARI di Valerio Zurlini, ma con meno spleen e un surplus di ferocia. WAITING FOR THE BARBARIANS di Ciro Guerra con Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson e Greta Scacchi – già in concorso al Lido e dal 9 marzo debutta in edizione Dvd e Blu-Ray e in formato digitale sulle principali piattaforme On Demand (CG Digital, Apple Tv, iTunes, Chili, Rakuten Tv, Google Play) – si presenta così con meno poesia, ma con altrettanto fascino.

Basato sul romanzo omonimo del premio Nobel J. M. Coetzee, che ne firma la sceneggiatura, il film racconta la storia della crisi di coscienza di un magistrato (Rylance) che lentamente si ribella al regime in uno sperduto avamposto sul confine di un impero senza nome.
Motore della sua ribellione? Il colonnello Joll (Depp), sadico aguzzino e torturatore di barbari che indossa sempre vistosi occhiali da sole.
“La cosa più interessante dei cattivi – ha spiegato Depp al Lido – è che sono allo stesso tempo sadici e masochisti. Sono persone che la mattina si lavano, si radono e non si dicono certo che sono le persone più cattive del mondo. Forse questo cattivo – aggiunge l’attore cult di Tim Burton – ha un cuore spezzato da un padre o una madre nella sua infanzia. Un sadico è anche un masochista, non c’è l’uno senza l’altro”.
“Joll – continua – dovrebbe solo controllare le attività dei ‘barbari’ al di là del confine e garantire la sicurezza, ma lui vede nemici dappertutto e si diverte così a torturare anche i ladri di pecore, facendo degenerare il tutto”.
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“Musa e getta”, 16 scrittrici per 16 Muse
Da Callas ad Amanda Lear, antologia a cura di Ninchi e Siravo
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08 marzo 2021
09:03
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MUSA E GETTA, A CURA DI ARIANNA NINCHI E SILVIA SIRAVO (PONTE ALLE GRAZIE PP. 384, EURO 18,00) – Maria Callas, la divina per sempre che Pier Pasolini volle nella sua ‘Medea’.
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Rosalind Franklin che ha scoperto la struttura del Dna. L’androgina Amanda Lear sempre pronta a stupire, che affascinò Salvador Dalì e conquistò David Bowie. La bellissima Alene Lee, tra le menti più brillanti della Beat Generation, fidanzata di Jack Kerouac, che ispirò il personaggio di Mardou Fox ne ‘I sotterranei’ e la cantante e modella francese Kiki, la Regina di Montparnasse, immortalata con la schiena nuda nella famosa opera di Man Ray, Le Violon d’Ingres. Sono tra le sedici donne amate, oscurate, sfrontate, riservate, fonte di ispirazione di grandi artisti e scrittori, messe su un piedistallo o dimenticate, alle quali viene ridata voce da altrettante scrittrici italiane che raccontano le loro storie in monologhi, dialoghi immaginari, confessioni, nell’antologia ‘Musa e getta’, pubblicata da Ponte alle Grazie. “Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)” che vogliono portare uno sguardo nuovo sul rapporto tra i sessi, l’identità femminile e la lotta per l’emancipazione.
Il libro, a cura di Arianna Ninchi, attrice teatrale, autrice e nipote della famosa Ave Ninchi, e dell’attrice Silvia Siravo, che abbiamo visto in Ofelia nell’Amleto di Armando Pugliese con Alessandro Preziosi, non si ferma qui: si prepara a diventare anche uno spettacolo teatrale e coinvolge i lettori con una campagna social su facebook.com/musaegetta e su instagram.com/musaegetta in cui chi vuole può raccontare la propria musa.
“Non abbiamo rivendicazioni da fare, se non la volontà di far conoscere un’altra versione della Storia, delle storie” spiegano le curatrici che hanno intenzione di “fare da ponte (#parola bellissima) per far vibrare ‘la versione di lei’ dalle tavole dei palcoscenici, appena si potrà, domani”.
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Ci sono Maria Grazia Calandrone, Claudia Durastanti, Ritanna Armeni, Igiaba Scego, Lisa Ginzburg e Laura Pugno tra le autrici “che hanno narrato, con libertà di scelte, forme e stilemi, vite di donne di talento che hanno vissuto accanto o che hanno gravitato nelle esistenze di uomini celebri e affermati” spiegano le curatrici. E si augurano che i lettori possano essere anche “uomini, curiosi di scoprire quanto varia e ricca e sorprendente sia la narrazione dell’altra metà del cielo”.
Muovendosi tra epoche e luoghi diversi, tra leggende e destini felici e infelici, ‘Musa e getta’ va al di là del detto secondo cui “dietro ogni grande uomo c’è una grande donna” facendo riscoprire o conoscere per la prima volta “donne che hanno vissuto accanto a grandi uomini che hanno vissuto accanto a grandi donne”. Così Ritanna Armeni ne ‘Il testamento’ ci porta nel mondo di Nadezhda Krupskaja, moglie di Lenin e autrice de ‘La donna lavoratrice’, la prima opera marxista sulla condizione della donna russa. Mariagrazia Calandrone, tra le autrici proposte al Premio Strega 2021 ne ‘Il cielo nello specchio della toeletta’ da voce ad Amanda Lear, regina della discomusic a fine anni Settanta con Tomorrow, che racconta il suo incontro a 19 anni con Salvador Dalì . “Io incarnavo …(ride)…be’, si fa per dire ‘incarnavo’… diciamo meglio ‘indossavo’ la confusione, il principio di indeterminazione che gli piaceva tanto! Il mio corpo era in bilico, senza confini. Ma poi…Uomo, donna…Che sarà mai, quest’idiozia?” dice la Lear, oggi forse ottantenne perché non c’è certezza sulla sua età.
Nella realtà delle groupie andiamo con Elisa Casseri che in ‘Groupieland. Pamela De Barres’ ci racconta Pamela Ann Miller, conosciuta con il cognome dell’ex marito Des Barres, che negli anni Sessanta e Settanta fece impazzire con la sua bellezza il mondo del rock. Claudia Durastanti ci riporta in ‘Qualcosa di più, e qualcosa di meno’ ad Alene Lee che dice: ” a poco più di vent’anni ho incontrato un romanziere sfasciato che mi ha ricordato le mie femmine preferite da ragazzina: Jack Kerouac era una modella, un’operaia, una puttana”.
E poi ci sono la Kate Moss, modella da oltre 300 copertine, ne ‘La regina del silenzio’ di Chiara Tagliaferri; Regine Olsen, amata da Soren Kierkegard, in ‘Una ragazza di squisito sentire’ di Veronica Raimo e Zelda Fitzgerald in ‘Troppi fuochi’ di Cristina Marconi. Tante muse sono rimaste fuori dal coro e il sogno delle curatrici è “un secondo volume” in cui ci sarebbero Simone de Beauvoir, Liv Ullmann e la musa dei preraffaelliti, pittrice e poetessa dal destino tragico Lizzie Siddal.
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8 marzo: eroine dello schermo, Pantheon quotidiano
senza di loro saremmo tutti più poveri e inconsapevoli
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08 marzo 2021
09:31
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”Le storie del cinema ricordano che proprio alle origini di Hollywood, a dettar legge nella Città degli Angeli erano proprio le donne: una categoria che al pari delle altre minoranze (ebrei, omosessuali, inventori pazzerelli, esuli e immigrati) trovava spazio in un far west dell’immagine in movimento ancora non dominato dai grandi capitali. Erano registe e produttrici come Helen Gardner o Lois Weber, attrici comiche irresistibili come Mabel Normand, sceneggiatrici come Julian Crawford o Frances Marion (il primo Oscar al femminile nel 1930), dive dal pugno di ferro come Lillian Gish o Mary Pickford (fondatrice della United Artists insieme al marito Dougals Fairbanks e a Charlie Chaplin).
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Oggi sono nomi quasi dimenticati, ma basta guardare le loro foto, scolorite nella memoria, o ricordare i soggetti dei loro film per capire come seppero imporsi a un mondo maschile senza mai rinunciare alla propria femminilità e ai temi essenziali per la liberazione della donna”. Lo scrive Giorgio Gosetti, direttore de La Casa del Cinema in un intervento che sarà dalle 10 sul sito dell’istituzione in occasione della festa della donna e che abbiamo anticipato.
”Ho provato a scorrere la lista dei grandi personaggi femminili dello schermo e mi accorgo che si tratta di un fantastico pantheon di eroine del quotidiano; senza di loro saremmo tutti più poveri e inconsapevoli. Farne l’elenco – scrive ancora Gosetti – sarebbe più noioso dell’annuario telefonico ed è meglio evocarle con la serie di immagini che oggi Francesca Nigro posta insieme a questa nota obiettivamente soggettiva e limitata. Ma come dimenticare la protagonista di “Ragione e sentimento”, madre e figlia in “Lezioni di piano” o le magnifiche donne di “The Hours”? Come non sentirci orgogliosi di “Erin Brockovich” della rabbiosa pugile di “Million Dollar Baby” o dell’intrepida ricercatrice di “Silkwood”, fino alla viaggiatrice solitaria Robyn Davidson di “Tracks”? Come non stare dalla loro parte rivedendo “Mi piace lavorare” di Francesca Comencini, “Sette minuti” di Michele Placido o “Il diritto di contare” di Theodore Melfi? L’emancipazione femminile, la difficoltà di metà del mondo a farsi ascoltare e a portare una fertile “differenza” nell’universo dominato dai maschi è cosa antica: il cinema l’ha ricordata con storie appassionanti di grandi talenti: dalla matematica Ipazia di “Agorà” alla pittrice Gentileschi di “Artemisia”, dalla santa guerriera di “Giovanna d’Arco” alla santa sapiente Hildegard of Bingen di “Vision” (un film troppo poco visto di Margarethe Von Trotta), fino alla spericolata pilota d’aereo Amelia Earhart celebrata nel film di Mira Nair “Amelia”. A noi piace oggi ricordare una vera rivoluzionaria dietro e davanti allo schermo come Hedy Lamarr, nata Hedy Kiesler nella Vienna asburgica, fuggita alle grinfie del nazismo (e del marito) dopo lo scandaloso successo del suo “Estasi” (1933), diventata cittadina americana e diva splendente a Hollywood, ma capace di inventare il sonar durante la guerra, di intuire il mondo di internet con mezzo secolo d’anticipo eppure spossessata del suo genio per non offuscare il lavoro dei colleghi scienziati. E ci piace ricordare le tante donne “normali” che lo schermo ha omaggiato, dalla fragile Adriana (Stefania Sandrelli) di “Io la conoscevo bene” alla misteriosa Nana (Anna Karina) di “Vivre sa vie”in piena Nouvelle Vague; dalla modesta segretaria di “Roma ore 11” alle smarrite donne di mezza età in “Ricche e famose” di George Cukor.
E poi le donne guerriere dello schermo, tra “Thelma e Louise” e “Kill Bill”, passando per “Soldato Jane” e le “Ragazze vincenti” di Penny Marshall. O quelle che sfidano il pregiudizio nell’Iran de “Il cerchio”, nell’Arabia di “La bicicletta verde”, nel Mediterraneo di “Un divano a Tunisi”, nell’Europa del pregiudizio (“The Danish Girl”), in un’America incapace di accettare la diversità della pelle (“The Help”), nell’Irlanda cattolica di “Albert Nobbs” o di “Magdalene”. Su tutte aleggia lo spirito libero di Pedro Almodovar con le sue donne, volta a volta “in crisi di nervi”, montate su “tacchi a spillo”, incitate a “parlare con lei” o semplicemente festeggiate – ieri come oggi – coi loro nomi: “Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio”. La sua irriverente allegria richiama altri spiriti liberi come Billy Wilder e le sue irresistibili “ragazze” in “A qualcuno piace caldo”, come Blake Edwards in “Victor, Victoria”.
Quanta strada separa le silenziose eroine di Antonioni (tra “Le amiche” e “Deserto rosso”) dalle chiassose e vitali protagoniste di “Bande de filles” o dalla coraggiosa Amelia di “The Babadook”, con cui si è rivelata Jennifer Kent? E’ la faticosa risalita che scandisce – nel cinema – una battaglia e una conquista che le donne hanno saputo strappare a morsi alla vita e alla società maschile in cui siamo cresciuti.
E vengono in mente allora due figure esemplari, raccontate ancora una volta dal cinema e scritte per le donne da uomini capaci di sensibilità: la “Julia” di Fred Zinnemann nel lontano 1977 e la fiera Mildred di “3 manifesti a Ebbing, Missouri” dei fratelli Cohen. Oggi festeggiamo, attraverso la memoria o la riscoperta di tutti questi film, una storia che meritava di essere raccontata e che aiuta ancora tante a prendere coscienza di sé, dei propri diritti, di una centralità nel mondo senza la quale noi maschi saremmo inutili “macchine celibi”. Dedicate qualche ora di questa giornata a rintracciare le storie che qui accenno: uomini o donne che siate, ci troverete qualcosa di voi e, di sicuro, un orizzonte futuro nel quale è bello specchiarsi”.
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Cinzia Tani, Angeli e carnefici
Le storie di 22 donne eccellenti, nel bene e nel male
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07 marzo 2021
11:24
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CINZIA TANI, ANGELI E CARNEFICI (Rizzoli, pp. 469, 19 Euro). La svedese Greta Garbo, che da commessa nei grandi magazzini è diventata una delle più grandi dive di Hollywood, incarnando sullo schermo il ruolo della femme fatale, accanto alla statunitense Nancy Doss, che invece seduttrice pericolosa lo è stata nella vita reale, uccidendo senza pietà i suoi quattro mariti.
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Oppure le tedesche Hannah Arendt e Ilse Koch, la prima, politologa e filosofa, perseguitata per le sue origini ebraiche, la seconda sadica torturatrice di prigionieri ebrei nei campi di concentramento.
Sono 22 le donne celebri, “eccellenti” nel bene e nel male, che Cinzia Tani ha scelto come protagoniste del suo ultimo libro dal titolo “Angeli e carnefici”, edito da Rizzoli. In questa riflessione tutta al femminile, l’autrice si interroga attraverso le vite emblematiche di queste donne se sia il patrimonio genetico o invece la diversità di educazione, ambiente e incontri a determinare il destino di una persona.
Dopo il superamento delle teorie lombrosiane, ormai la scienza propende per un approccio interdisciplinare basato sull’interazione tra geni e ambiente, una convinzione abbracciata anche dalla scrittrice in questo libro. Rosa Luxemburg e Bertha Gifford, Isadora Duncan e Marie Becker, Helen Keller e Louise Peete, Eleanor Roosevelt e Martha Wise, Freya Stark ed Edith Thompson, Dolores Ibárruri e Ruth Snyder, Tina Modotti e Marie Besnard, e poi Billie Holiday e Violette Nozière, Rosalind Franklin ed Evelyn Dick oltre alle già citate Greta Garbo e Nancy Doss, Hannah Arendt e Ilse Koch: eccole le donne scelte dalla Tani, dopo un lungo e accurato lavoro di ricerca, tra biografie e documenti ufficiali, per scovare i dettagli meno noti ma più rappresentativi. L’autrice le ha divise in 11 coppie, in cui la “buona” figura accanto alla cattiva: nate nello stesso anno, le protagoniste sono diverse tra loro, non si sono mai incontrate eppure hanno qualcosa che le lega. Tutte vissute tra ‘800 e ‘900, sono anime generose e luminose nella loro predisposizione agli altri oppure al contrario criminali senza scrupoli né troppa coscienza. Il libro ci presenta le loro vite delineandone le fasi principali per offrire un quadro esaustivo delle scelte che queste donne hanno compiuto: ne emerge un quadro curioso e appassionante, scritto con un registro narrativo fluido e brillante.
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L’autrice, come per accorciare idealmente le distanze con il lettore, anticipa le singole storie in brevi paragrafi in cui fa parlare le protagoniste in prima persona, lasciando che siano loro stesse a presentarsi condensando in poche righe le proprie esistenze. Poi arriva il racconto vero e proprio, in cui Tani si sofferma sull’infanzia, sui rapporti con i genitori, sui primi amori, sui contesti sociali in cui sono cresciute: posandosi su di loro come una carezza, senza offrire giudizi ma con uno sguardo indagatore che tutto scruta, la scrittrice prova a svelare il perché della scelta “madre” compiuta da queste donne, quella che ne ha poi determinato il destino, ossia cosa le ha spinte a orientarsi verso il bene o verso il male, a restare nella storia per l’appunto come angeli o carnefici.
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Protesta ambulanti con furgoni, caos traffico a Roma
A rischio 12mila attività. Raggi, “stop proroghe, ora si cambia”
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ROMA
08 marzo 2021
17:18
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La protesta degli ambulanti contro lo stop alla proroga delle licenze annunciato da Virginia Raggi irrompe nel centro di Roma. Circa 150 furgoni questa mattina hanno raggiunto piazza Venezia creando grandi problemi al traffico, già appesantito dallo sciopero nazionale dei trasporti pubblici.
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La piazza, importante snodo di circolazione nella Capitale, in mattinata è stata chiusa a causa della manifestazione, con vigili e forze dell’ordine sul posto.
“Comincia anche oggi la protesta degli ambulanti di Roma. 12mila attività che la sindaca vuole cancellare violando una legge nazionale”, la rivendicazione degli ambulanti. La comunicazione della giunta a 5 stelle di voler stoppare le proroghe e mettere a bando le licenze è arrivata il 19 febbraio in seguito ad un parere all’Autorità garante della Concorrenza chiesto dallo stesso Comune: i provvedimenti legislativi nazionali in materia di rinnovi delle concessioni di posteggio per il commercio su area pubblica sono illegittimi e vanno disapplicati. Il faro è la direttiva Bolkestein che impone la messa a bando.
“Eventuali procedimenti avviati per il rinnovo automatico dei permessi in scadenza degli ambulanti saranno ritirati”, ha deciso il Campidoglio. Le proteste degli operatori, sostenuti dall’opposizione, sono iniziate quasi immediatamente e hanno visto la scorsa settimana scendere in campo – a loro sostegno – anche la comunità ebraica di Roma. La sindaca Raggi “rassicura i mercati e le edicole, sui quali ci sarà massima tutela”, ma tira dritto: “Forse se la stanno prendendo con me perché sono scomoda, stiamo cercando di cambiare un sistema immobile da decenni. Basta ipocrisie, da sempre ci si è lamentati e oggi stanno tutti zitti. Bisogna fare ciò che va fatto”.
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Covid:nel weekend 3.800 sanzionati,43 per violata quarantena
Viminale, disposta chiusura per 59 esercizi commerciali
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08 marzo 2021
17:53
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Sono 3.788 le persone sanzionate dalle forze dell’ordine per il mancato rispetto delle prescrizioni contro la diffusione del Covid: altre 43 sono state denunciate per aver violato la quarantena. Sabato e domenica scorsa, indicano i dati del Viminale, sono stati controllate complessivamente190.907 persone.

Gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche sono stati invece 24.054: 151 i titolari sanzionati; 59 attività sono state chiuse.
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Corona: pg Milano, deve tornare in carcere
Per violazioni prescrizioni. Deciderà Tribunale Sorveglianza
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MILANO
08 marzo 2021
17:55
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Il sostituto pg di Milano Antonio Lamanna ha chiesto ai giudici della Sorveglianza di revocare il differimento pena per motivi terapeutici concesso a Fabrizio Corona, ora in detenzione domiciliare, nel dicembre 2019 e quindi che ritorni in carcere.
Anche il giudice Marina Corti, che segue la fase di esecuzione pena per l’ex agente fotografico, ha proposto nelle scorse settimane il rientro in carcere per una serie di violazioni delle prescrizioni.
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Il Tribunale di Sorveglianza si è riservato, dopo l’udienza di discussione di oggi, e deciderà nei prossimi giorni.
Corona era presente all’udienza di oggi, a porte chiuse e durata due ore, ma ha preferito non parlare coi cronisti.
Davanti al collegio della Sorveglianza, ha letto alcune dichiarazioni che si era preparato e che aveva postato già in mattinata sui social, con le quali, in sostanza, chiedeva “scusa” per i suoi errori, ma diceva che non si merita di tornare “all’inferno”, ossia in carcere.
La Procura generale, così come lo stesso giudice che ha proposto la revoca della detenzione domiciliare nei mesi scorsi, contesta a Corona una lunga serie di violazioni delle prescrizioni, tra cui l’uso continuo dei social network, ma anche la violazione delle norme anti-Covid per il noto episodio della scorsa primavera quando, in pieno lockdown, aveva ricevuto in casa il suo personal trainer. E al centro della richiesta di revoca c’è anche la continua diatriba, passata anche per le tv (è stato diffidato dal partecipare a trasmissioni lo scorso autunno), con l’ex moglie Nina Moric, che lo scorso ottobre aveva pubblicato l’audio di una telefonata-choc, piena di minacce all’ex modella, fatta dall’ex agente fotografico.
Telefonata per cui anche la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta.
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Sardegna bianca: finora 3 positivi a test su 1.382 arrivi
Bilancio di fine mattina, in corso verifica tampone molecolare
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CAGLIARI
08 marzo 2021
18:22
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Tre positività in corso di verifica con il tampone molecolare su 1.382 passeggeri sbarcati oggi nei porti e aeroporti della Sardegna. E’ il primo bilancio parziale riferito a fine mattinata dei test rapidi effettuati a tutte le persone arrivate sull’Isola in base alle misure di sicurezza anti-Covid disposte nell’ultima ordinanza dal governatore Christian Solinas.
In campo personale di Ares-Ats, 118 e Protezione civile in 4 su 5 porti presidiati, con la sola esclusione dello scalo di Cagliari dove, nella giornata odierna, non sono previsti arrivi, e nei tre aeroporti di Cagliari, Olbia e Alghero.
A fine mattina le persone sbarcate in Sardegna sono state 1.382, mentre al netto dei viaggiatori già in regola e di quelli che si metteranno in isolamento o che faranno il test autonomamente entro le 48 ore, sono 597 i passeggeri che si sono sottoposti a tampone antigenico a immunofluorescenza all’arrivo presso le postazioni di controllo dedicate. Tre, come detto, le positività rilevate per le quali sono in corso le verifica per mezzo di tampone molecolare.
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Scuola: Veneto chiude istituti in 3 distretti
Entro 24-48 ore in Alta Padovana, Asolo e Veneto Orientale
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VENEZIA
08 marzo 2021
18:36
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Tre distretti sanitari del Veneto vedranno chiudere e mettere in didattica a distanza al 100% le scuole dalla seconda media in su, per il superamento dell’incidenza di 250 casi di Covid-19 ogni 100 mila abitanti.
Lo ha riferito la direttrice regionale del Servizio di prevenzione, Francesca Russo.
Si tratta in particolare dell’Alta Padovana, dove già quattro scuole erano state chiuse la scorsa settimana, e che presentano un’incidenza di 272 casi su 100 mila, il distretto di Asolo (Treviso) con 268 casi su 100 mila, e il territorio dell’Ulss 4 Veneto orientale che presenta incidenza 302. Le chiusure saranno effettive tra 24-48 ore.
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Covid: Regione, Viareggio zona rossa dal 10 marzo
La Toscana è arancione
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FIRENZE
08 marzo 2021
18:52
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Il territorio del comune di Viareggio (Lucca) sarà zona rossa Covid dal 10 marzo. Lo rende noto lo staff del governatore della Toscana Eugenio Giani dopo aver avuto un colloquio con il sindaco Giorgio Del Ghingaro.

Nella Toscana zona arancione, su Viareggio viene ritagliata una zona rossa così come per quelle attualmente attive nell’intera provincia di Pistoia e nei comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa).
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Covid: a Brescia terapie intensive sature al 90%
Ricoveri passati da 401 di venerdì a 431 di oggi
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BRESCIA
08 marzo 2021
18:57
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Continuano ad aumentare i ricoveri agli Spedali civili di Brescia. Nella giornata di venerdì erano 401 i posti letto occupati: a oggi sono 431 i pazienti ricoverati, di cui 35 in terapia intensiva.
“Il tasso di saturazione in terapia intensiva (che nel resto della Lombardia è del 40%) si è assestato da circa 5 giorni a oltre il 90%, nonostante la regolare apertura di nuovi posti”, fa sapere la direzione del Civile.
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Covid: Italia supera i 100mila morti
13.902 positivi in 24h. Terapie intensive a +95, ricoveri a +687
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08 marzo 2021
18:59
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L’Italia supera la soglia delle 100mila vittime per Covid. A poco più di un anno dalla morte di Antonio Trevisan, il 78enne di Vo’ Euganeo prima vittima del virus nel nostro paese, il totale delle persone uccise dal virus ha raggiunto le 100.103.
Nelle ultime 24 ore l’incremento è di 318. Sono 13.902 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.081.368. Ieri i contagi sono stati 20.765.
Sono 184.684 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 271.336. Il tasso di positività è stabile al 7,5% (ieri era del 7,6%).
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COVID: Test ingresso Sardegna, buona la prima
Curva contagi in discesa, tasso positività allo 0,2%
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CAGLIARI
08 marzo 2021
19:14
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La Sardegna si blinda e si prepara a una stagione turistica ad altissimo coefficiente di sicurezza sanitaria. L’obbligo dei test d’ingresso per chiunque arrivi nell’Isola è scattato da oggi.
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Nei porti e negli aeroporti sardi, sebbene il sistema sia da rodare e siano stati già apportati correttivi per rendere più snelle le procedure di controllo degli accessi, è buona la prima per il sistema predisposto dalla Regione e allestito dall’Ats per preservare l’unica zona bianca d’Italia.
Su 1.382 persone arrivate in nave o in aereo, 597 si sono sottoposte a tampone antigenico nelle postazioni di controllo dedicate in tutti gli scali (escluso solo il porto di Cagliari per l’assenza di navi nella giornata odierna). Solo 3 le positività rilevate finora e in corso di verifica con il tampone molecolare. La bassa circolazione del virus in Sardegna viene confermata anche dal report regionale: 65 nuovi casi su quasi 29mila test (per effatto dello screening di massa concluso a Cagliari nel weekend), un tasso di positività dello 0,2% e un solo decesso in 24 ore. Il banco di prova più significativo dei test si è avuto poco dopo l’alba al porto di Olbia, dove in meno di un’ora hanno attraccato tre navi con circa 600 passeggeri, tra cui due casi di positività accertati e ora in fase di verifica.
Le regole prevedono la comunicazione dei dati di tutti i transiti alle forze dell’ordine e la possibilità per chi arriva di fare il tampone entro 48 ore nel punto in cui soggiornerà, optando sino ad allora per l’autoisolamento. Test impegnativo anche all’aeroporto di Cagliari, con sei postazioni e un caso di positività, pure questo in corso di verifica. Sui voli mattutini da Roma e Milano hanno viaggiato 236 persone: il 54% ha fatto il test, il 30% era già munito di certificato con esito negativo, il 10% ha deciso di fare il test successivamente.
“Il sistema di controllo che stiamo testando rappresenta un modello a livello nazionale e ci consentirà di gestire la stagione estiva in sicurezza”, afferma il governatore sardo Christian Solinas. “L’organizzazione approntata in sole 36 ore in cinque porti e tre aeroporti sta funzionando”, sottolinea il commissario straordinario Ares-Ats, Massimo Temussi.
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Covid: ordinanza, Pesaro Urbino e Fermo in zona rossa
Marche, dopo Ancona e Macerata. Acquaroli, forte incremento casi
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ANCONA
08 marzo 2021
19:39
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Da mercoledì 10 marzo a domenica 14 marzo nelle Marche anche le province di Pesaro Urbino e Fermo saranno zona rossa. Lo annuncia il presidente della Regione Francesco Acquaroli che aveva già preso lo stesso provvedimento per le province di Ancona e Macerata nei giorni scorsi.
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“Stamattina abbiamo effettuato la valutazione dei dati settimanali della pandemia nella regione. – spiega – I numeri indicano il forte incremento di casi anche nelle province di Pesaro e Urbino e di Fermo, che mostrano una tendenza di crescita molto elevata seppure per poco non raggiungano la soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti”.
“Nella provincia di Ascoli Piceno invece si registra un trend inverso, con un lieve calo dei contagi” aggiunge Acquaroli che sottolinea: “per questi motivi, dopo un confronto con il servizio sanità, visto anche l’incremento degli accessi nei pronto soccorso e della pressione sulle strutture ospedaliere dell’ultima settimana, ho firmato l’ordinanza con la quale, da mercoledì e, per ora, fino a domenica, anche le province di Pesaro e Urbino e di Fermo saranno in zona rossa. Nel fine settimana, – conclude – tutte le province saranno rivalutate in base all’andamento della situazione epidemiologica”.

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DALLE 19:12 DI MERCOLEDì 03 MARZO 2021

ALLE 08:53 DI DOMENICA 07 MARZO 2021

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Crollo cimitero: si stimano 320 defunti coinvolti
Domani, messa in sicurezza la falesia, si scaverà tra macerie
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GENOVA
03 marzo 2021
19:12
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In una giornata in cui i lavori di demolizione delle due cappelle e dei loculi sul ciglio della frana del cimitero di Camogli si sono intensificati e volgono al termine, i Comsubin, che per sicurezza hanno dovuto limitare l’attività, hanno recuperato oggi sei salme. Sale così a 32 il numero di corpi rinvenuti, che si sommano ad urne cinerarie.

Intanto dal comune di Camogli arriva una stima esatta dei feretri scivolati in mare: i loculi interessati dal crollo avvenuto la settimana scorsa sono circa 220 per un totale di oltre 320 defunti considerando tutte le possibili tumulazioni.
Domani verrà ultimata la messa in sicurezza della falesia con la stesura delle reti di contenimento e venerdì inizieranno i recuperi sulla corpo di frana per mezzo di un pontone; si stima che la maggior parte dei feretri siano proprio sotto le macerie del costone franato.
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Scuola: Piemonte,da lunedì II e III media e superiori in Dad
Cirio, sorvegliamo Torinese Cuneese Vercellese e Vco
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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Da lunedì 8 marzo l’attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori, in Piemonte, si svolgerà in dad al 100%, per 15 giorni. Venerdì, alla luce dei dati degli oltre trenta distretti sanitari del Piemonte, la Regione estenderà la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti) o sono presenti gli altri parametri in attuazione del nuovo Dpcm, ovvero la presenza certificata di casi da variante con azioni restrittive già attuate e l’incremento improvviso di contagi nell’ultima settimana.
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Il Torinese, ma anche Cuneese, Vercellese e Vco sono “osservate speciali” in Piemonte. Lo afferma il governatore Alberto Cirio e l’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, commentando la decisione di attivare la didattica a distanza per gli studenti delle seconde e terze medie e delle superiori.
“La variante inglese è presente in modo diffuso in tutto il Piemonte nella metà dei casi, ha una elevatissima velocità di diffusione e colpisce di più le fasce giovani della popolazione – aggiungono -. Per questa ragione è necessario intervenire in modo rapido. Pur nella necessità di tutelare la salute, cercheremo di salvaguardare il più possibile la didattica in presenza nella fascia dagli 0 ai 6 anni, per gli studenti disabili e i laboratori. Sappiamo quanto sia difficile per le famiglie e lo sforzo che devono affrontare tutti i genitori.
Abbiamo ricevuto garanzie dal Governo sull’attivazione immediata dei congedi parentali e dei bonus baby sitter”.    PIEMONTE

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Torino: chiusa inchiesta su Teatro Regio, 5 indagati
Tra accuse corruzione, concussione e turbativa d’asta
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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La procura di Torino ha chiuso un inchiesta sulla gestione del Teatro Regio all’epoca in cui il sovraintendente William Graziosi. Oltre Graziosi nell’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a quattro persone.

Fra i reati contestati figurano il traffico di influenze, la corruzione, la concussione e la turbativa d’asta.
Gli altri indagati sono Roberto Guenno, corista poi diventato responsabile innovazione e sviluppo del Teatro Regio, gli imprenditori Andrea Maulini e Priscilla Alessandrini e, infine, Ariosi Alessandro, manager di artisti e cantanti. Numerosi sono gli episodi entrati al vaglio del pm Elisa Buffa, dalle pressioni indebite all’affidamento irregolare di appalti e di incarichi.
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Scuola: studentesse anti Dad, lunedì saremo in piazza
Protesta a Torino. ‘E’ accanimento, non siamo veicolo contagio’
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TORINO
03 marzo 2021
20:27
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Torna la didattica a distanza e le studentesse anti Dad riprendono la loro protesta . Lunedì Anita, Lisa e Maia saranno in piazza Castello, davanti gli uffici torinesi della Regione Piemonte.
“Non capisco questo accanimento contro le scuole, quando negli scorsi weekend le piazze erano affollate. Dove sono i dati che dimostrano che la scuola è veicolo di contagio?”, si lamenta Maia. “A cosa è servito lasciarci a casa per trovare una soluzione, se ora ci ritroviamo punto a capo?”, aggiunge Lisa. “La scuola è un posto sicuro – conclude Anita – ma nessuno vuole ascoltarci”.
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Covid: 5 positivi su 3mila test S.Teodoro, sospetta variante
Comune sardo resta zona rossa, scuole chiuse fino al 10 marzo
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NUORO
03 marzo 2021
20:29
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Su 3mila test effettuati in due giorni a San Teodoro – il comune gallurese in zona rossa dal 25 febbraio dopo una ordinanza della sindaca Rita Dereta – i laboratori della Assl di Sassari hanno accertato solo 5 nuovi casi di positività al Covid 19 dall’esito dei tamponi molecolari. Le analisi andranno avanti in quanto si sospetta che tutte e cinque le persone positive appartengano al primo focolaio, in cui era stato accertato un caso di variante inglese .

“Dobbiamo aspettare gli esiti di ulteriori approfondimenti per avere conferma di casi di variante inglese – ha detto la prima cittadina – Verosimilmente il ceppo è lo stesso, partito da un focolaio inziale con un caso accertato di questa mutazione. Le restrizioni da zona rossa andranno avanti fino al 10 marzo per quanto riguarda la scuola: il primo caso di variante inglese è stato diagnosticato a una giovane in età scolare. Per tutto il resto pensiamo ad una riapertura graduale ma lavoreremo con Ats per capire fino a dove possiamo spingerci”.
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Covid: Ordinanza Fedriga, Gorizia e Udine arancioni
Dal 6 al 21 marzo. Scuole:didattica digitale integrata da 8 a 20
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TRIESTE
03 marzo 2021
20:51
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Dal 6 al 21 marzo, le ex Province di Gorizia e Udine saranno in zona arancione e dall’8 al 20 marzo in regione le attività delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, e le istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, saranno svolte con didattica digitale integrata. Attività in presenza solo se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto o per mantenere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
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Lo prevede l’Ordinanza contingibile n. 5 emessa dal Presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, diffusa questa sera.
Analogamente, svolgeranno attività in presenza gli alunni delle scuole secondarie di primo grado privi delle condizioni per svolgere la didattica a distanza. Analogamente, si svolgerà a distanza l’attività nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica; sarà possibile in presenza se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto. I corsi per i medici in formazione specialistica o specifica in medicina generale, attività di tirocinanti in università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica possono proseguire, sentito il Comitato universitario regionale di riferimento, laddove necessario, anche in modalità in presenza. Inoltre, dal 6 al 21 marzo è consentita dalle ore 11.00 fino alla chiusura dell’esercizio l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali mantenendo la distanza minima interpersonale di un metro.
I servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale. E’ vietata la consumazione di alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell’esercizio di vendita e, comunque, in luoghi dove siano possibili assembramenti; è inoltre sempre consentita e fortemente raccomandata la vendita con consegna di alimenti e bevande a domicilio.
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Covid: Sanremo, bar sfida restrizioni, tra cori verso agenti
Gestore continua a servire oltre orario limite, in 60 con lui
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SANREMO
03 marzo 2021
20:54
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Clamorosa iniziativa di protesta contro le restrizioni anti-covid in un bar in centro a Sanremo, non lontano dall’Ariston. Il gestore ha continuato a servire aperitivi oltre l’orario ‘limite’ delle 18 e quando sul posto è intervenuta una dozzina tra vigili e poliziotti si sono scatenati cori di sostegno: una sessantina i partecipanti, tra gli avventori del locale e altri sostenitori che si sono aggregati.
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“La gente vuole lavorare, voi avete lo stipendio sicuro”, oppure “Lo stipendio ve lo paghiamo noi”, hanno scandito rivolti alle forze dell’ordine. La zona di Sanremo da domani passa in ‘arancione rinforzato’ (il resto della Liguria è gialla).
I partecipanti alla protesta hanno anche organizzato una colletta simbolica, raccogliendo 5 euro tra ciascuno dei presenti, per offrire i soldi per la probabile multa al gestore del locale nella centralissima via Corradi. Tra i cori da stadio rivolti alle forze dell’ordine si è udito spesso anche quello di “lavoro, lavoro, lavoro”.
Tra i titolari di bar e ristoranti di Sanremo è montato il malumore nelle ultime ore dopo che ieri sera un’ordinanza regionale restrittiva, legata all’andamento dei contagi, ha deluso quanti speravano di poter lavorare, soprattutto nei giorni del Festival, anche grazie al fatto che da lunedì la Regione Liguria è tornata in zona gialla. Tra le proteste, nel pomeriggio alcuni tra loro hanno anche annunciato l’intenzione di devolvere in beneficenza le derrate alimentari acquistate che però non potranno utilizzare.
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Maxi rissa tra ragazzi con machete in Brianza
Bloccati da carabinieri, 3 i minorenni. La lite per una ragazza
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DESIO
04 marzo 2021
06:26
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Una rissa tra due gruppi di giovani, alcuni dei quali minorenni, armati di mazze e persino di un machete, è stata bloccata nel tardo pomeriggio di ieri a Desio (Monza) dai carabinieri. Venti in totale i ragazzi coinvolti, sei dei quali sono stati identificati e denunciati dai militari, tra cui tre minorenni.
A far scattare l’appuntamento per lo scontro sarebbe stato un litigio nato tra due appartenenti a i due gruppi per una ragazza.
A quanto emerso uno dei due gruppi di giovani è arrivato in Brianza da Cinisello Balsamo (Milano), con lo scopo di far “pagare lo sgarro”. Grazie alle telefonate dei presenti alcune pattuglie sono sopraggiunte prima che la situazione degenerasse, bloccando la piazza e identificando tutti i presenti. I sei denunciati dovranno rispondere di rissa aggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. I carabinieri hanno sequestrato una mazza da baseball e un machete. I giovani provenienti da fuori Desio sono stati inoltre tutti sanzionati per il mancato rispetto della normativa anti Covid.
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Mafia: confiscati beni per 40 mln a imprenditore edile
Giovanni Pilo vive nel Lazio, tra protagonisti sacco di Palermo
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PALERMO
04 marzo 2021
07:00
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Confiscati a un imprenditore edile di Palermo, Giovanni Pilo, 83 anni, residente in provincia di Roma, beni per 40 milioni di euro. L’operazione è stata condotta dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) che ha eseguito un provvedimento della sezione penale e misure di prevenzione del tribunale di Palermo, presieduta da Raffaele Malizia, in accoglimento della proposta formulata dal direttore della Dia.
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Pilo, della famiglia mafiosa di Resuttana (sposato con Anna Gambino, sorella di Giacomo Giuseppe detto “‘u’tignusu”, già capo del mandamento palermitano di San Lorenzo e componente della cupola provinciale), è stato sorvegliato speciale nel 1976 e nel 1985 e successivamente ha riportato una condanna a 7 anni al maxiprocesso di Palermo. Sul suo conto hanno rilasciato dichiarazioni anche i collaboratori di giustizia Tommaso Buscetta, Salvatore Contorno e Salvatore Anselmo.
Schierato con i corleonesi nella seconda guerra di mafia degli anni Ottanta, Pilo ebbe un ruolo nei progetti di speculazione edilizia nel capoluogo siciliano, il cosiddetto sacco di Palermo. Gli accertamenti patrimoniali effettuati dalla Dia hanno evidenziato una netta sperequazione fra i redditi dichiarati dal Pilo e gli investimenti sostenuti, da ritenersi pertanto frutto o reimpiego di capitali illeciti. La confisca che ha colpito beni intestati al proposto nonché alla coniuge e al figlio, già sottoposti a sequestro dalla Dia nel giugno 2020, ha interessato una villa, 145 immobili, tra i quali anche numerosi terreni a Palermo, Roma e Trapani, l’intero capitale sociale di 8 società, di cui 5 con il relativo compendio aziendale; 4 polizze assicurative, 5 rapporti bancari.
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Estradato dagli Usa Freddy Gallina, killer di Cosa Nostra
E’ ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa
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04 marzo 2021
17:26
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Ferdinando Gallina, detto Freddy, classe 1977, colpito da tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa, appartenente a “Cosa Nostra”, rientra in Italia dopo una battaglia per ottenere la sua estradizione durata quasi 5 anni.  Gallina è uomo d’onore della famiglia mafiosa di Carini e killer della mafia, ritenuto il braccio destro per la Sicilia occidentale, ed in particolare per la provincia di Palermo, del boss Salvatore Lo Piccolo. L’arrivo oggi a Fiumicino è stato reso possibile dall’ implementazione degli scambi informativi con gli Stati Uniti.
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Università: La Sapienza top nel classico, superata Oxford
L’undicesima edizione dei QS World University Rankings by Subject dà ottime soddisfazioni al sistema universitario italiano. Tra i primi cinque Paesi al mondo anche per la ricerca sul Covid
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04 marzo 2021
17:42
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L’Università di Roma La Sapienza è il migliore ateneo al mondo per ‘Studi Classici & Storia Antica’ superando l’Università di Oxford, ora al secondo posto. Non solo: le università italiane hanno conseguito in questo anno eccellenti risultati nel campo della ricerca sul Covid-19; l’Italia viene infatti riconosciuta come uno dei 5 migliori Stati al mondo per la produzione di ricerca scientifica relativa al Covid.
L’undicesima edizione dei QS World University Rankings by Subject dà ottime soddisfazioni al sistema universitario italiano anche se non mancano i lati ‘oscuri’: gli atenei della Penisola non hanno raggiunto gli stessi risultati nelle discipline tecnologiche o scientifiche.
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Due università italiane si collocano tra le prime 100 per gli studi di Medicina, mentre solo un’istituzione italiana figura fra le top 50 per ‘informatica’ (Politecnico di Milano, al 44mo posto). Nessuna università italiana appare tra le prime 50 per Scienze Biologiche, Chimica, Scienze Ambientali e Matematica.
“Le classifiche hanno evidenziato delle aree – specialmente gli indicatori “produzione scientifica” e “reputazione” per Scienze Ambientali, Informatica ed altre materie di crescente importanza a livello internazionale – che i leader dell’istruzione superiore italiana devono migliorare per assicurarsi che le università siano preparate a guidare gli studenti – e la società – nel futuro”, commenta Ben Sowter, Vice-Presidente della divisone Professional Services a QS. Nelle 51 classifiche per materia stilate da QS, l’università leader in Italia è il Politecnico di Milano, con sette dei suoi programmi classificati tra i migliori 50 al mondo. Le punte di diamante del Politecnico di Milano sono ‘Arte e Design’ (dove l’ateneo si aggiudica il 5 posto), ed ‘Architettura’ (10mo posto). In totale, sei dipartimenti italiani raggiungono la top-10 globale – due in meno dell’anno scorso.
Sul fronte degli studi umanistici nel complesso, otto delle 50 migliori istituzioni al mondo per lo studio di classici e storia antica sono italiane. Solo gli Stati Uniti hanno più università (12) nella top-50 in questa materia. E tra prime 50 al mondo per Scienze politiche figura la Luiss, che guadagna 90 posizioni in classifica. “I risultati raggiunti dall’Italia quest’anno dimostrano che, oltre ad offrire un’istruzione di prim’ordine a livello mondiale in materie storicamente presenti nei curriculum universitari – non esiste destinazione migliore nell’Europa continentale per studenti appassionati di Studi Classici – le università italiane hanno saputo affrontare magistralmente anche le urgenti sfide contemporanee”, commenta ancora Ben Sowter.
Molto soddisfatta anche la rettrice dell’Università La Sapienza, Antonella Polimeni.
Basandosi sul numero di programmi che si piazzano fra i primi venti nelle rispettive discipline, l’Italia è al dodicesimo posto come miglior sistema di ‘educazione superior’ al mondo. Nell’Europa Continentale viene superata solo dalla Germania (con 17 programmi nella top-20), i Paesi Bassi (con 27 programmi), e la Svizzera (con 40 programmi). Le classifiche, compilate dagli analisti globali dell’istruzione superiore QS forniscono un’analisi comparativa sulle prestazioni di 13.883 programmi universitari di 1440 università in 51 discipline accademiche e 5 Aree di Facoltà.
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Porta in carcere Ferrara pacco con hashish, prete denunciato
Cappellano 70enne potrebbe essere stato inconsapevole contenuto
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FERRARA
04 marzo 2021
09:12
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È l’assistente spirituale del carcere di Ferrara e, per questo, è a contatto con tutti i detenuti con cui parla, che conforta e sostiene nei momenti più duri. Adesso qualcuno di loro, dentro e fuori la struttura, potrebbe essersi approfittato della sua disponibilità e vicinanza facendolo finire nei guai: in un pacco che ha portato lui stesso dentro il carcere nei giorni scorsi, sono stati trovati 40 grammi di hashish nascosti tra il borotalco e un microtelefono cellulare celato all’interno di una bottiglia di bagno schiuma.
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Il sacerdote, 70enne, cappellano del carcere e parroco in città – come riporta il quotidiano ‘la Nuova Ferrara’ – è stato al momento solo denunciato a piede libero ed è indagato, ma la sua posizione dovrà essere chiarita poiché potrebbe essere stato del tutto inconsapevole del contenuto di quel pacco che gli era stato affidato da consegnare all’interno della struttura penitenziaria..
Il fatto, a quanto si apprende, risale a martedì scorso. Dal controllo del pacco, compiuto all’ingresso del carcere dell’Arginone, è emerso come all’interno degli oggetti di igiene personale destinati ad un detenuto – di cui si sa l’identità e ovviamente ora verranno attivate le dovute e necessarie indagini – vi fossero 40 grammi di hashish suddivisi all’interno degli oggetti e un microtelefono cellulare. Della vicenda è stata informata la Procura, che ha disposto il sequestro degli oggetti ed ha poi valutato, sulla base degli elementi in possesso in quel momento e non essendovi gli estremi per ordinare altro, di adottare solo il provvedimento di denuncia a piede libero contro il sacerdote.
Che, dal canto proprio, sostiene di non sapere nulla di questo materiale.. Un ipotesi plausibile: nella sua attività pastorale il parroco è spesso di supporto all’esterno alle famiglie dei detenuti e, questa volta, qualcuno potrebbe avere approfittato di lui e del suo ruolo.
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Covid: giudice positivo, chiusa sezione tribunale Torino
In smart working magistrati e personale cancelleria
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TORINO
04 marzo 2021
09:21
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C’è la positività al Covid di un giudice all’origine della decisione della Presidenza del tribunale di Torino di chiudere la Sezione Fallimentare al palazzo di giustizia. Magistrati e personale di cancelleria presteranno servizio in smart working.
La chiusura è stata disposta fino al 10 marzo.
La chiusura della sezione fallimentare del tribunale di Torino è stata comunicata ieri sera dal Consiglio dell’ordine degli avvocati ai propri iscritti con una lettera in cui si parlava di “ragioni sanitarie”, senza specificare quali fossero.
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Etna: vulcano irrequieto, altro parossismo con fontana lava
E’ il decimo dal 16/2, il secondo nell’arco di circa sei ore
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CATANIA
04 marzo 2021
09:25
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E’ ‘irrequieta’ l’Etna, con un carico notevole di energia interna da ‘scaricare’ all’esterno.
Così, a circa sei ore dal precedente nella notte scorsa, fa registrare il decimo evento parossistico dal 16 febbraio scorso con fontane di lava, alte circa 300 metri, che dalle 9 circa fuoriescono dal cratere di Sud-Est, accompagnata dall’emissione di un’alta nube di cenere lavica.
Il fenomeno, evidenzia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo (Ingv-Oe) di Catania, è stato preceduto da un’attività di’ spattering’ dalla ‘bocca’ posta alla base del cratere di Sud-Est, che continua ad alimentare una colata che si riversa nella Valle del Bove. Persiste un’attività esplosiva alla ‘Voragine’ con emissione di cenere e un degassamento sostenuto al cratere di Nord-Est L’attività dell’Etna non ha impattato sull’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.
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Appello di un 19enne ai ragazzi di Viggiù, vaccinatevi
Sindaco, a immunizzazione di massa i giovani aderiscono poco
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VIGGIÙ
04 marzo 2021
09:57
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Ultime ore a Viggiù (Varese) per la vaccinazione di massa, predisposta non solo per il numero di contagi, ma soprattutto per l’elevata presenza delle varianti del virus, come quella scozzese, rilevata per la prima volta in Italia. Da inizio settimana tutti gli abitanti stanno ricevendo la convocazione nel punto vaccino, aperto nella palestra della scuola media del vicino paese di Saltrio.
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La ‘chiamata’ è avvenuta per fasce di età e nelle ultime fasi tocca ai più giovani quelli che hanno compiuto i 18 anni.
“La risposta degli anziani è stata più che soddisfacente – ha detto Emanuela Quintiglio, il sindaco del paese, al confine con la Svizzera – potremmo dire al 90%, poi man mano che cala l’età la percentuale si è abbassata, e i più giovani, devo ammettere, stanno arrivando in numero inferiore ai loro nonni”.
“Io l’ho fatto appena mi hanno chiamato, perchè voglio tornare al più presto alla normalità – ha detto Melissa 19 anni, uscendo dal box vaccino – penso sia una cosa importantissima soprattutto per noi giovani, voler comunque viaggiare, tornare a scuola, fare tutto quello che si faceva nella vita di prima, certo ho avuto un pò paura e credo che tutti siano un pò insicuri, ma del resto casa bisogna fare per tornare alla normalità?”.
Poi ha rivolto un appello ai suoi coetanei: ‘è importante vaccinarsi, quindi quando si viene chiamati bisogna presentarsi”. Viggiù, come ha ricordato ieri durante la sua visita Guido Bertolaso, consulente del presidente di Regione Lombardia per il Piano Vaccinale;, è il primo paese in Italia per cui è stata predisposto un piano di vaccinazione di massa.
Poco più di 5000 abitanti, il comune della Valceresio dopo 2 settimane di zona rossa è passato in ‘arancione rafforzato’.
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Etna: vulcano ‘accelera’, nube lavica alta 12 chilometri
Fontana di lava alta 500 metri e colata lavica bene alimentata
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CATANIA
04 marzo 2021
10:09
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Nuova ‘accelerazione’ sull’Etna con valori del tremore dei condotti magmatici interni che si mantiene molto elevato. Segnale di una grande energia che alimenta la fontana di lava che emerge dal cratere di Sud-Est, che ha raggiunto i 500 metri d’altezza, e l’emissione di un’alta colonna colonna eruttiva che è alta 12 chilometri.
L’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo (Ingv-Oe) di Catania segnala anche che prosegue l’attività effusiva, che rimane confinata nella desertica Valle del Bove, ma con la colata che è ben alimentata. Il tremore vulcanico, molto elevato, ha sorgenti sotto il cratere di Sud-Est, dove sono localizzati anche gli eventi infrasonici che, per numero e frequenza, rimangono elevati. I dati della rete Gnss non mostrano variazioni significative, mentre la rete clinometrica mostra contenute variazioni (0.1 – 1 microradianti) in concomitanza con l’attività in corso. L’aeroporto di Catania, al momento, è operativo.
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Sapienza top nel classico, Italia per ricerca Covid
Italia indietro in discipline tecnologiche e scientifiche
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04 marzo 2021
10:22
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L’Università di Roma La Sapienza è il migliore ateneo al mondo per ‘Studi Classici & Storia Antica’ superando l’Università di Oxford, ora al secondo posto. Non solo: le università italiane hanno conseguito in questo anno eccellenti risultati nel campo della ricerca sul Covid-19; l’Italia viene infatti riconosciuta come uno dei 5 migliori Stati al mondo per la produzione di ricerca scientifica relativa al Covid.
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L’undicesima edizione dei QS World University Rankings by Subject dà ottime soddisfazioni al sistema universitario italiano anche se non mancano i lati ‘oscuri’: gli atenei della Penisola non hanno raggiunto gli stessi risultati nelle discipline tecnologiche o scientifiche. Due università italiane si collocano tra le prime 100 per gli studi di Medicina, mentre solo un’istituzione italiana figura fra le top 50 per ‘informatica’ (Politecnico di Milano, al 44mo posto). Nessuna università italiana appare tra le prime 50 per Scienze Biologiche, Chimica, Scienze Ambientali e Matematica. Nelle 51 classifiche per materia stilate da QS, l’università leader in Italia è il Politecnico di Milano, con sette dei suoi programmi classificati tra i migliori 50 al mondo. Le punte di diamante del Politecnico di Milano sono ‘Arte e Design’ (dove l’ateneo si aggiudica il 5 posto), ed ‘Architettura’ (10mo posto). In totale, sei dipartimenti italiani raggiungono la top-10 globale – due in meno dell’anno scorso. Sul fronte degli studi umanistici nel complesso, otto delle 50 migliori istituzioni al mondo per lo studio di classici e storia antica sono italiane.
Solo gli Stati Uniti hanno più università (12) nella top-50 in questa materia. E tra prime 50 al mondo per Scienze politiche figura la Luiss, che guadagna 90 posizioni in classifica. Molto soddisfatta la rettrice dell’Università La Sapienza, Antonella Polimeni. Basandosi sul numero di programmi che si piazzano fra i primi venti nelle rispettive discipline, l’Italia è al dodicesimo posto come miglior sistema di ‘educazione superior’ al mondo. Nell’Europa Continentale viene superata solo dalla Germania (con 17 programmi nella top-20), i Paesi Bassi (con 27 programmi), e la Svizzera (con 40 programmi).
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Scuole Sardegna verso 100% presenza, presidi ‘ora vaccini’
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CAGLIARI
04 marzo 2021
10:28
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Subito i vaccini nelle scuole. Lo chiede alla Regione l’associazione nazionale presidi Sardegna.

“Come cittadini della prima regione in zona bianca – scrive la presidente dell’Anp Anna Maria Maullu – ci sentiamo orgogliosi della responsabilità che il popolo sardo ha dimostrato nel rispettare le regole anticovid, ma ci preoccupiamo del fatto che le nostre scuole, continuando a ospitare in presenza la totalità degli alunni della fascia 3-14 anni e da lunedì 8 marzo anche il 100% degli studenti della secondaria di II grado, se non si procede subito all’attuazione del piano vaccinale, sono particolarmente esposte al rischio di focolai”.
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Caporalato: operazione Ps in piana di Gioia Tauro, 9 arresti
In corso anche perquisizioni. Sequestrata un’azienda agricola
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GIOIA TAURO
04 marzo 2021
10:34
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La polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha eseguito 9 ordinanze di custodia cautelare – tre in carcere e sei ai domiciliari – emesse nei confronti di altrettanti soggetti della Piana di Gioia Tauro ritenuti responsabili, a vario titolo – in qualità di datori di lavoro, caporali e faccendieri – di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e intestazione fittizia di beni.
Gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Gioia Tauro, coadiuvati dalla Squadra mobile di Caserta e dagli equipaggi del Reparto prevenzione crimine, stanno eseguendo anche perquisizioni domiciliari a carico degli indagati.
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Sequestrata anche un’azienda agricola.
Nell’operazione sono impiegati 80 uomini e donne della Polizia.
Con l’inchiesta “Rasoterra”, la squadra mobile di Reggio Calabria e il commissariato di Gioia Tauro hanno fatto piena luce su alcune vicende di grave sfruttamento lavorativo nelle campagne della Piana di numerosi migranti di origini subsahariana alloggiati nella baraccopoli di San Ferdinando, smantellata nel mese di marzo 2019. L’indagine si riferisce a diversi episodi legati al fenomeno del caporalato avvenuti tra il giugno 2018 e il giugno 2019. Dalle attività di controllo delle aziende e delle colture agrumicole in cui i migranti lavoravano come braccianti, dalle deposizioni di alcuni braccianti sottoposti a sfruttamento e infine grazie alle intercettazioni telefoniche, è emerso un contesto di assoluto rilievo criminale caratterizzato dal continuo verificarsi di condotte delittuose poste in essere da datori di lavoro, caporali e faccendieri. Erano loro, secondo gli inquirenti, a reclutare, utilizzare, assumere e impiegare lavoratori extracomunitari a basso costo. Approfittando del loro stato di estremo bisogno economico, gli indagati li destinavano al lavoro nei campi in condizioni di sfruttamento.
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Covid: Marche, contagi record, 919 in 24ore, 437 ad Ancona
Tra i casi 94 sintomatici. Altri 44 positivi da test antigenici
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ANCONA
04 marzo 2021
10:51
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Record assoluto di contagi da coronavirus in un giorno nelle Marche: sono 919 quelli rilevati tra le nuove diagnosi in 24ore tra i quali circa la metà (437, 47,5%) in provincia di ancona. Non accenna a frenare il trend di contagi nella regione da lunedì scorso in zona arancione e con la didatti a a distanza al 100% per le scuole superiori; intanto la provincia di Ancona è in zona rossa, la didattica a distanza al 100% è prevista per seconde e terze classi medie delle province di Ancona e Macerata con scuole di ogni ordine e grado chiuse nei Comuni di Ancona, Jesi e Falconara Marittima (Ancona).
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Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nell’ultima giornata sono stati testati 6.555 tamponi: 3.937 nuove diagnosi (di cui 1121 nello screening con percorso Antigenico) e 2.618 nel percorso guariti (rapporto positivi/testati al 23,3%)”. Nel Percorso Screening Antigenico, sulla base dei 1.121, riscontrati “44 positivi (da sottoporre a tampone molecolare). rapporto positivi/testati al 4%”.
Tra i 919 casi risultanti da tampone molecolare, oltre ai 437 di Ancona, ce ne sono 206 della provincia di Macerata, 117 della provincia di Pesaro-Urbino, 72 del Fermano, 61 del Maceratese e 26 da fuori regione). Questi casi comprendono 94 soggetti sintomatici. Tra i casi ci sono contatti in setting domestico (174), contatti stretti di casi positivi (384), in setting lavorativo (19), contatti in ambienti di vita/socialità (4), in setting assistenziale (2), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (30), screening percorso sanitario (3) e un caso proveniente da fuori regione. Per altri 208 casi si stanno ancora effettuando indagini epidemiologiche.
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Covid: Molise, in 1.066 per 22 posti di infermiere
Boom di domande per assunzione a tempo determinato
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CAMPOBASSO
04 marzo 2021
11:01
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In 1.066 per 22 posti di infermiere: sono i candidati che hanno risposto all’avviso pubblico, per soli titoli, dell’Azienda sanitaria regionale del Molise (Asrem). Verranno assunti a tempo determinato per soddisfare le esigenze di servizio a carattere temporaneo tra le quali quelle correlate ad assicurare il personale per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Tra tutte le domande inviate, 48 sono state dichiarate non ammissibili per motivazioni varie.
La graduatoria dei 1.018 idonei è stata pubblicata all’albo pretorio dell’Asrem.
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Covid: 204 contagi tra bimbi e ragazzi in nove comuni Puglia
Comune più colpito è Barletta con 57 casi tra 0 e 18 anni
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BARI
04 marzo 2021
11:06
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In nove Comuni della provincia Barletta-Andria-Trani sono 204 i minorenni attualmente contagiati dal Covid, una impennata che è coincisa con il diffondersi della variante inglese. I dati sono inseriti in un report dell’Asl Bt aggiornato ad oggi, 4 marzo: il comune più colpito è Barletta con 57 casi tra bimbi e ragazzi da 0 a 18 anni, segue Bisceglie con 41 casi, Canosa con 28, Trani (28), Andria (25), Trinitapoli (8), San Ferdinando di Puglia e Spinazzola (7 a testa) e Minervino Murge (3).
Unico Comune a zero casi tra i minorenni è Margherita di Savoia. La fascia di età più colpita è quella tra i 14 e 18 anni con 68 contagi, ma si registra un forte aumento anche tra i 6 e 10 anni (62 casi attuali), e 0 e 5 anni (44 positivi); 30 i casi tra 11 e 13 anni. Per nessuno dei positivi è stato necessario il ricovero.
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Covid: Toscana,1.239 nuovi casi, tasso positivi sale a 5,22%
Prosegue tendenza all’aumento dei contagi
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FIRENZE
04 marzo 2021
11:12
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I nuovi casi positivi Covid registrati in Toscana sono 1.239 su 23.744 test di cui 15.140 tamponi molecolari e 8.604 test rapidi, con un tasso dei nuovi positivi del 5,22% (9,5% sulle prime diagnosi). Lo ha reso noto Eugenio Giani, presidente della Regione.
Il dato dei nuovi casi è leggermente più alto di ieri (erano 1.163), a fronte però di un calo dei test (erano 24.913), dunque risale il tasso di positivi (era del 4,67%).
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Inchiesta su Medicina a Firenze, perquisizioni Gdf a Careggi
Indagini su presunte turbative in concorsi e cattedre università
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FIRENZE
04 marzo 2021
11:20
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Perquisizioni della guardia di finanza questa mattina negli uffici dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi di Firenze. Secondo quanto appreso, l’attività delle Fiamme gialle sarebbe stata svolta nell’ambito di un’inchiesta sulla facoltà di Medicina per presunte turbative nell’organizzazione di concorsi, nella quale sono indagate una ventina di persone, tra cui il il direttore generale di Careggi Rocco Damone.
Secondo l’accusa ci sarebbero state logiche spartitorie nell’assegnazione delle cattedre universitarie e nella programmazione dei concorsi. I reati ipotizzati dai pm sono quelli di falso, abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Nell’ambito delle indagini nel marzo del 2019 il gip di Firenze ha emesso misure di interdizione dall’insegnamento per otto docenti delle facoltà di Firenze, Milano e Padova. Alcune di questi provvedimenti sono stati poi annullati dal tribunale del riesame.
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Covid, Crisanti e la scelta di Figliuolo: ‘Avrei preferito il Ceo di Amazon’
Fanno discutere le parole del microbiologo sul nuovo commissario per l’emergenza al ‘caffè del mercoledì’
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04 marzo 2021
11:25
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Fanno discutere le parole del microbiologo Andrea Crisanti sulla scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo come commissario all’emergenza Covid. “Due mesi fa – ha sottolineato Crisanti a ‘ilcaffèdelmercoledì’, rubrica settimanale della Fondazione Luigi Einaudi – avevo detto che il governo doveva contattare gli ingegneri di Amazon.
Con tutto il rispetto il nostro generale del Genio rispetto a loro è un apprendista”. Amazon, ha osservato, è in grado di movimentare miliardi di pacchi al giorno. Il fatto che sia un genrale ha un grosso impatto mediatico ma ci volevano esperti in ingegneria e informatica. Se avessero messo il ceo di Amazon mi sarei sentito più sicuro”.
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Vaccini: Sardegna ultima per somministrazioni in Italia, 58%
Fondazione Gimbe, ciclo completato per solo lo 0,3% over 80
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CAGLIARI
04 marzo 2021
11:24
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La somministrazione dei vaccini in Sardegna stenta a decollare: oggi l’Isola, secondo il report del Governo, è l’ultima regione in Italia per inoculazioni delle dosi sulla base di quelle consegnate dalla struttura commissariale: il 58%, ossia 95.985 vaccini fatti su 165.380 dosi arrivate. Ma non è l’unica nota dolente della campagna vaccinale: la Fondazione Goimbe rileva che in Sardegna gli over 80 che hanno effettuato il ciclo completo di vaccinazione sono solo lo 0,3% (ultima tra le regioni italiane), mentre la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 1,87%; peggio solo l’Abruzzo e l’Umbria rispettivamente con l’1,84% e l’1,72%.
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L’Unicef: ‘Per 1 bimbo su 7 quasi un anno in lockdown’
Nuovo studio, sono 332 milioni nel mondo. Giovani più ansiosi e depressi
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04 marzo 2021
14:12
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Almeno un bambino o un giovane su 7 – ovvero 332 milioni nel mondo – ha vissuto per almeno 9 mesi, da quando ha avuto inizio la pandemia da COVID-19, sotto misure nazionali che prevedevano l’obbligo o la raccomandazione di permanenza a casa, mettendo a rischio la salute mentale e il loro benessere. Lo rivela uno studio dell’Unicef che ha utilizzati i dati della Oxford COVID-19 Government Response Tracker.
Giovani più ansiosi e depressi  – Con l’inizio del secondo anno di pandemia, l’impatto sulla salute mentale e il benessere psicosociale di bambini e giovani è forte.
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In America Latina e nei Caraibi, un recente sondaggio U-Report dell’UNICEF sui giovani ha generato più di 8.000 risposte e riscontrato che oltre un quarto si è sentito ansioso, il 15% depresso. Anche prima della pandemia, rileva Unicef, i bambini e i giovani sopportavano il peso dei rischi legati alla salute mentale, con la metà di tutti i disturbi mentali che si sviluppavano prima dei 15 anni e il 75% entro prima età adulta. La maggior parte delle 800.000 persone che muoiono per suicidio ogni anno sono giovani, e l’autolesionismo è la terza causa di morte tra i 15-19 anni, con tassi più alti tra le ragazze adolescenti. Si stima che globalmente un bambino su 4 viva con un genitore che ha un disturbo mentale.
Per i bambini che subiscono violenza, abbandono o abuso a casa, le chiusure hanno lasciato molti di loro con i maltrattanti e senza il sostegno di insegnanti, parenti e comunità. I bambini appartenenti a gruppi di popolazione vulnerabili – come quelli che vivono e lavorano per strada, i bambini con disabilità e quelli che vivono in contesti di conflitto – rischiano che i loro bisogni legati alla salute mentale vengano completamente trascurati. Secondo l’OMS, la pandemia da COVID-19, ha interrotto o fermato i servizi fondamentali per la salute mentale nel 93% dei paesi del mondo, mentre la richiesta di supporto per la salute mentale è in aumento. Uno studio su 194 città in Cina ha mostrato che il 16% dei rispondenti ha riportato sintomi depressivi da moderati a gravi durante la pandemia e il 28% sintomi di ansia da moderati a gravi.
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Covid:Ats Insubria, tutta Lombardia verso arancio rinforzato
Delineata situazione contagio nella zona di Varese e Como
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MILANO
04 marzo 2021
11:47
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“Verosimilmente tutta la Lombardia andrà in arancione rinforzato”: questo è il convincimento di Giuseppe Catanoso, direttore sanitario dell’Ats Insubria che ne ha parlato durante una conferenza stampa online per delineare la situazione del contagio nella zona di Varese e Como.
“Penso che si andrà in arancione rinforzato – ha aggiunto – perché si vuole evitare che parta nuovamente uno spike come ad ottobre”.
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Esperti, in Umbria curva Covid in discesa costante
Media mobile Rt a sette giorni indicata in 0,88, 1,1 nazionale
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PERUGIA
04 marzo 2021
11:50
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La curva che caratterizza l’andamento in Umbria della pandemia Covid “è in discesa costante ormai da una ventina di giorni”. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di aggiornamento settimanale tenuta dalla Regione.
Il dottor Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico ha comunque rilevato che il calo è “piuttosto lenta e non repentina” rispetto alla fase precedente.
Per gli esperti è importante la diminuzione degli attualmente positivi “perché significa che ci sono più guariti di nuovi casi”.
Riguardo all’indice Rt è stato spiegato che la media mobile a sette giorni è 0,88 contro un dato nazionale di 1,1.
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Botte a barista che chiede di indossare mascherina,2 arresti
Nel Foggiano quattro ragazzi hanno aggredito anche un cliente
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BOVINO (FOGGIA)
04 marzo 2021
11:59
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Sono stati arrestati e posti ai domiciliari due dei quattro foggiani di età compresa tra i 24 e i 27 anni che domenica scorsa avrebbero aggredito un cliente e il barista del locale ‘Giannotti’ di Bovino (Foggia) perché quest’ultimo aveva chiesto loro di indossare la mascherina. Il gip del tribunale di Foggia ha disposto i domiciliari per due dei quattro indagati e l’obbligo di firma e di dimora nel comune di Foggia per gli altri due.
A quanto si apprende, i quattro dopo aver pranzato in una trattoria del paese e dopo aver consumato alcolici hanno incominciato a minacciare e ad aggredire un cliente e il barista 34enne, fratello del titolare del locale, con pugni al volto, sfondando anche la porta d’ingresso del locale. I carabinieri sono riusciti a bloccare i quattro indagati sulla strada provinciale 103. Una volta fermati, i quattro hanno aggredito e a minacciato i militari che hanno poi proceduto al loro arresto per i reati di lesioni personali aggravate, danneggiamento, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
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Rapina biglietteria Eav, carabiniere lo fa arrestare da casa
Militare segue la fuga dal balcone e indirizza colleghi in auto
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NAPOLI
04 marzo 2021
12:19
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E’ stato arrestato dai carabinieri al termine di un inseguimento guidato via telefono da un militare che seguiva la fuga dell’uomo dal balcone di casa, il 24 enne che ieri pomeriggio ha svuotato le casse della stazione Eav di Piano di Sorrento prelevando circa 200 euro dopo aver messo ko una donna. I militari della compagnia di Sorrento hanno arrestato l’uomo, originario di Meta, e già noto alle forze dell’ordine, in flagranza di reato per rapina.
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I fatti sono accaduti all’imbrunire. Un carabiniere, in forza al Nucleo Radiomobile di Sorrento, ha sentito dalla sua abitazione le grida d’aiuto di una donna provenire dalla strada. Affacciandosi ha visto un uomo uscire di corsa dall’ingresso della vicina stazione Eav. Intuendo che fosse accaduto qualcosa di grave, ha chiamato i colleghi in servizio e – grazie alla posizione elevata del suo appartamento – ha continuato a seguire il percorso del sospettato. Due pattuglie dell’Arma, guidate dal collega al telefono, hanno bloccato il fuggitivo.
Il 24enne fermato era poco prima entrato nella biglietteria della stazione, con una gomitata aveva scaraventato a terra la donna preposta alla cassa e aveva preso circa 200 euro in contanti. Il denaro recuperato è stato restituito alla vittima.
I Carabinieri hanno accertato che il 24enne aveva tentato poco prima altre due rapine ai danni di altrettante donne.
L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nella Casa Circondariale Napoli Poggioreale.
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Covid: focolaio in quartiere Catanzaro, 28 casi e nuovi test
Sei ricoverati in malattie infettive. Attesi altri tamponi
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CATANZARO
04 marzo 2021
12:25
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Continua il monitoraggio del focolaio riscontrato nei giorni scorsi a Catanzaro nella zona di viale Isonzo. Al momento sono 28 i casi positivi di Covid-19 accertati.
Nelle prossime ore, però, si attende, il risultato di altri tamponi effettuati su numerose persone di etnia rom e non, che hanno effettuato lo screening nella tensostruttura dell’Esercito posta del quartiere Sala. Sei di loro sono ricoverati nel reparto Covid di Malattie infettive dell’ospedale Pugliese, alcuni in condizioni serie.
La presenza di un focolaio di Coronavirus nella comunità rom di viale Isonzo, ha allarmato anche la Curia che ha deciso, considerando il rischio, di chiudere fino al 15 marzo, a scopo precauzionale, la parrocchia di Santa Maria della Speranza, al centro del quartiere, sospendendo tutte le attività liturgiche e pastorali.
Il dato dei positivi accertati è stato comunicato stamani dall’Asp al sindaco Sergio Abramo. La situazione è sotto la stretta osservazione da parte della Prefettura, del Sindaco e dell’Asp di Catanzaro.
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Covid: Veneto sfiora 1.500 nuovi casi in 24 ore
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VENEZIA
04 marzo 2021
12:41
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Il Veneto arriva a sfiorare 1.500 nuovi casi di Covid-19 in un giorno: il bollettino regionale segnala 1.487 nuovi contagi rispetto a ieri, che portano il totale a 338.237 malati. Sono 20 i decessi, con il totale a 9.911 da inizio pandemia.

La situazione nelle strutture ospedaliere è in leggero aumento ma senza criticità. Nei reparti ordinari sono ricoverati 1.202 pazienti. +8 rispetto a ieri, e nelle terapie intensive sono occupati 156 letti, con un nuovo ingresso.
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Covid: Sala, preoccupato per crisi, Milano soffre di più
‘Lottiamo per non tagliare servizi, pil sceso dell’11% nel 2020’
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MILANO
04 marzo 2021
12:53
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“Sono ottimista per il futuro di Milano ma preoccupato per questo periodo che ci attende. Il Comune continuerà a fare la sua parte, con un poderoso intervento sul welfare anche se Milano sta soffrendo più di altre realtà”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato di come la crisi anche economica dovuta al Covid ha toccato la città, nel corso della presentazione della nuova iniziativa ‘Credito solidale 2.0’ promossa da Fondazione Welfare Ambrosiano.
“Le altre città non hanno questo fiore di società partecipate che in periodi normali ti garantiscono dividendi, ma quando poi vengono a mancare come è accaduto con la crisi si crea un problema. Così anche per il sistema di trasporto, è a costi fissi e se non hai entrate le casse ne risentono – ha aggiunto -. Stiamo lottando per non tagliare servizi e stiamo chiedendo una mano anche a questo governo”.
Sala ha poi ricordato che nel 2020 il Pil di Milano è calato dell’11% e che “nonostante il blocco dei licenziamenti sono stati persi 22 mila posti di lavoro, immaginate quante famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese”.
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Papa: Iraq, chiederò a Dio perdono e pace dopo anni guerra
Ai cristiani perseguitati, ‘vi poterò la carezza della Chiesa’
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CITTA DEL VATICANO
04 marzo 2021
13:13
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“Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Lo dice il Papa in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.

Il Papa si rivolge poi in particolare ai cristiani: “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza! I tanti, troppi martiri che avete conosciuto ci aiutino a perseverare nella forza umile dell’amore”. “Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa – dice Papa Francesco – , che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere. Non arrendiamoci davanti al dilagare del male”.
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Covid: a Florinas la prima stanza degli abbracci in Sardegna
Rosa, 93 anni, sotto una stanza gonfiabile ritrova i suoi figli
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SASSARI
04 marzo 2021
14:03
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La signora Rosa ha quasi 93 anni.
È praticamente non vedente e ha grossi problemi di udito, ma oggi si è potuta riconnettere col suo mondo grazie all’abbraccio intenso, lungo ed emozionato di Alessandra, la più piccola dei suoi sei figli, sotto lo sguardo gonfio di emozione di Nicola, secondogenito, e le lacrime di Maria Immacolata, Paola e Ica, le altre sue figlie collegate da oltre Tirreno.
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La grande riunione di famiglia, alla quale mancava solo Margherita a causa di impegni di lavoro, ha celebrato l’inaugurazione della prima stanza degli abbracci in Sardegna, allestita da Consorzio Parsifal e Cooperativa Altri Colori all’ingresso della comunità integrata comunale “Senior People Care Villa dei Giunchi” di Florinas, dove Rosa è ospite da alcuni anni, per dare agli anziani una parvenza di normalità anche in un periodo straordinario come quello che stiamo vivendo.
Avviata operativamente la gestione in ottobre, Villa dei Giunchi ha corso contro il tempo, d’intesa con l’amministrazione comunale, per adeguare la casa di riposo alle più efficaci misure di sicurezza sanitaria. Percorsi di accesso, limitazioni, dispositivi di protezione individuali, controlli, sanificazioni: tutto, pur di rendere sereno il soggiorno nella struttura degli attuali 15 ospiti, che a pieno regime può accogliere fino a 25 anziani anche se per precauzione i posti sono stati momentaneamente limitati a 20.
Villa dei Giunchi ha deciso di investire, di contattare l’azienda del nord Italia che ne detiene il brevetto e di acquistare due case degli abbracci, tante quante le due strutture gestite attualmente sotto il marchio Senior People Care, una in Abruzzo e l’altra, appunto a Florinas. La stanza gonfiabile è stata piazzata in uno degli ingressi della casa di riposo, così che i familiari possano accedere dall’esterno e gli anziani non debbano uscire dalla struttura, che è riscaldata e sarà igienizzata dopo ogni utilizzo.
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Corpi carbonizzati: venerdì autopsia su cadaveri dei cugini
Esito importante per chiarire morte di Riccardo e Dario Benazzi
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BOLOGNA
04 marzo 2021
14:07
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Dopo il conferimento dell’incarico avvenuto ieri, inizierà venerdì l’autopsia per chiarire le cause della morte di Riccardo e Dario Benazzi, cugini di 64 e 70 anni, i cui corpi sono stati trovati carbonizzarti all’interno dell’auto del primo la sera del 28 febbraio a Rero di Tresignana (Ferrara).
L’esame autoptico, per cui è stata incaricata la dottoressa Raffaella Marino, dovrebbe fornire ai carabinieri, coordinati nelle indagini dal pm Lisa Busato, elementi utili per ricostruire la dinamica di quanto è accaduto.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un duplice omicidio che potrebbe essere stato commesso da qualcuno che poi è scappato. Per gli esiti dell’autopsia, considerate le condizioni dei due cadaveri, ci potrebbe volere un po’ di tempo.
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Uccisa a Faenza: i ganci della porta ‘svelano’ il piano
Dovevano essere aperti da dentro anche con le chiavi di casa
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BOLOGNA
04 marzo 2021
14:15
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Ilenia Fabbri, la donna sgozzata il 6 febbraio nel suo appartamento di Faenza, aveva l’abitudine, ben nota, di chiudere ogni sera i ‘ganci’ di sicurezza della porta d’ingresso, oltre a chiudere a chiave la porta interna ‘tagliafuoco’. Chi fosse stato quindi in possesso delle chiavi del garage, per entrare avrebbe avuto bisogno comunque di qualcuno che dall’interno togliesse i ganci di sicurezza della porta.
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“I dispositivi potevano essere disattivati solo dall’interno, per cui entrare da quella porta, anche disponendo delle chiavi, sarebbe stato impossibile in qualsiasi altro giorno, perché Arianna doveva uscire, per andare a Lecco con il padre e, alle sei del mattino, nessuno avrebbe comunque richiuso i chiavistelli e la porta tagliafuoco”. E’ questa una delle “anomalie” messe in luce dalla Procura e recepite nell’ordinanza del Gip Corrado Schiaretti, che ha disposto l’arresto per l’ex marito della donna, Claudio Nanni, e per colui che è ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio, Pierluigi Barbieri.
Secondo gli investigatori, infatti, la presenza di Arianna, la figlia della coppia, la mattina dell’omicidio, serviva a rimuovere quei chiavistelli prima di uscire dalla porta del seminterrato. Da qui, si legge ancora nell’ordinanza, si deduce “che per chi avesse deciso di uccidere Ilenia la scelta della giornata, quella giornata, sarebbe stata obbligata, anche avendo la chiave”.
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Al tempo del Covid la proposta di matrimonio è sul camice
Al lavoro a Viggiù, lui è un collega
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VARESE
04 marzo 2021
14:41
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“Non credevo di provocare tutto questo interesse, doveva esser solo una cosa simpatica tra me e i miei colleghi, ma sono comunque contenta: spero che tutto questo venga letto come un messaggio di speranza”. Ha fatto il giro del web la foto dell’infermiera con la scritta sul camice ‘Lorenzo vuoi sposarmi’, Chiara Vangeli, dell’Asst Valle Olona, che in questi giorni è impegnata con una équipe nella vaccinazione di massa a Viggiù (Varese).
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Una volta arrivati nel paese della Valceresio, indossati il camice (o la tutona come la chiama lei), al momento di scriverci sopra i propri nomi, i colleghi sul suo hanno messo la frase ‘Lorenzo vuoi sposarmi?’. “Con Lorenzo ci conosciamo da anni, scuola, laurea insieme, anche lui assistente sanitario, assunti quasi contemporaneamente, anche se non lavoriamo insieme – ha raccontato Chiara che ha 23 anni e vive a Cislago (Varese) – Io sono sempre stata innamorata di lui, ma lui si è accorto davvero di me solo da pochi mesi e ora pensiamo al matrimonio”.
Non è un progetto immediato ovviamente (‘siamo ancora troppi giovani’), ma lei ne parla continuamente con entusiasmo anche sul lavoro e per questo i suoi colleghi hanno deciso di fare quella cosa simpatica. “Lorenzo si è messo a ridere – ha detto Chiara – tanto lo sa che prima o poi è quello che faremo, non riesco a immaginare la mia vita con nessun altro vicino”. Una convinzione resa ancora più sicura dopo questo terribile anno.
“Mi sono laureata nella primavera scorsa e mi sono trovata subito sul fronte Covid – ha raccontato – E’ stata durissima, soprattutto la seconda ondata che ci ha un po’ demoralizzato, poi la fase dei tamponi, anche 1.500 al giorno”. Ma Chiara vuole mandare un messaggio anche ai suoi coetanei.
“Lo so che molti si stanno lasciando prendere dallo sconforto, che dicono ‘non ne possiamo più ‘tanto non serve a nulla fare tutti questi sacrifici’ – ha concluso – Io invece dico loro di essere più speranzosi, ne usciremo e soprattutto un consiglio ‘vaccinatevi'”.
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Diploma per Glicy, primo cane allerta-diabiete in Sardegna
Da quasi 3 anni il suo fiuto aiuta un bambino sardo di 13 anni
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ORISTANO
04 marzo 2021
16:11
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Aveva solo due mesi quando ha ricevuto le coccole di quel bambino, ha giocato con lui, ha imparato a conoscerlo e riconoscere il suo odore e oggi, quasi 3 anni dopo e grazie al suo fiuto, non è più solo il compagno fedele di mille giochi ma anche il salva-vita del suo padroncino. È la storia di Glicy, una barboncina di due anni e mezzo, primo cane allerta diabete della Sardegna, ma è anche la storia di Silvio, un bambino di 13 anni affetto da diabete di tipo 1 e dei suoi genitori, Daniela e Angelo Boi, che hanno fatto di tutto per tenere sotto controllo la malattia del figlio.
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“Avevamo sentito parlare dell’esistenza di un cane che grazie alle sue particolari doti ci potesse aiutare ad affrontare la malattia di Silvio: un cane allerta diabete – raccontano Daniela e Angelo – Era un sogno che abbiamo condiviso e che Silvio ha accolto con entusiasmo. Abbiamo dovuto aspettare 2 anni perché in Sardegna non c’era un educatore cinofilo che formasse i cani per questa mansione. Nel 2018 è arrivato il Progetto Serena Onlus e Roberto Zampieri, educatore cinofilo di Verona, ideatore di un protocollo particolare per l’addestramento di cani allerta-diabete. Per noi è stato come vedere all’orizzonte un’alternativa positiva”. Quello che sembrava un miraggio è diventato realtà e sabato mattina alle 12 nella sala consiliare del Comune di Oristano sarà consegnato a Glicy il diploma che attesta questa sua particolare abilità. La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming sul canale youtube del Comune.
“In tanti ci hanno aiutato a realizzare il sogno di Silvio – sottolineano ancora papà e mamma – Due giorni dopo il suo arrivo nella nostra famiglia abbiamo ricevuta la visita dei media locali e regionali. Glicy aveva 2 mesi e Silvio 10 anni quando abbiamo iniziato l’addestramento, che si è svolto inizialmente a casa nostra con incontri settimanali con l’educatore. Dopo solo due mesi Glicy è riuscita a riconoscere picchi di glicemia anche in persone estranee alla famiglia. Con lui la nostra vita, la nostra quotidianità è cambiata decisamente in meglio”.
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Uber, stop al commissariamento. ‘Non c’è più sfruttamento rider’
Lo hanno deciso i giudici di Milano dopo la relazione degli amministratori giudiziari su condizioni rider
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MILANO
04 marzo 2021
16:17
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, presieduta da Fabio Roia, ha revocato l’amministrazione giudiziaria che era stata disposta il 29 maggio 2020 per Uber Italy per caporalato sui rider nel servizio Uber Eats. Alla luce della relazione positiva degli amministratori giudiziari, presentata ieri in udienza, anche il pm Paolo Storari aveva chiesto la revoca, sulla base dello sforzo fatto dall’azienda per eliminare forme di sfruttamento, per tutelare sicurezza e salute dei fattorini e per migliorare il loro trattamento economico.
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Uber Italy torna così ad operare in piena autonomia.
Il caso Uber è stata “l’occasione, vissuta con grande collaborazione da parte delle istituzioni (Prefetto di Milano, Organizzazioni di categoria), dell’ufficio di amministrazione giudiziaria, dei difensori della società, per intervenire in un settore di mercato di grande sfruttamento e fragilità soggettiva al fine di tracciare una strada virtuosa dove logica del servizio, del rispetto di diritti fondamentali dei singoli e del necessario profitto d’impresa possano trovare una sintesi necessaria nel legame di legalità”. Lo scrive la Sezione misure di prevenzione del Tribunale che oggi ha revocato il commissariamento per Uber Italy.
Il trattamento economico, ora applicato da Uber Eats Italy per i rider, è una “proposta di mercato che ha decisamente abbandonato ogni logica di sfruttamento” per “proporre opportunità di lavoro, colte anche da studenti, da giovani adulti o da persone sottooccupate o disoccupate, da ritenersi tutelate sul piano del rispetto dei diritti”. Lo scrivono i giudici (Roia-Tallarida-Pontani) nel provvedimento con cui oggi, anticipatamente rispetto alla scadenza di un anno prevista per fine maggio, hanno revocato l’amministrazione giudiziaria di Uber Italy che era stata disposta per caporalato sui rider. Dall’inchiesta del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf e del pm Paolo Storari, che sul fronte penale ha portato in udienza preliminare i responsabili di una società di intermediazione di manodopera e una manager (ora sospesa) di Uber, era venuto a galla che i rider del servizio ‘Uber eats’, stando alle imputazioni, venivano “pagati a cottimo 3 euro a consegna”, “derubati” delle mance e “puniti” se si ribellavano. “Nella simulazione effettuata dagli amministrazione giudiziari scrivono i giudici – la nuova tariffa applicata oggi da Uber Eats Italy Srl comporta un aumento medio del compenso del 40% sulle corse corte (tempo stimato 12 minuti) e dell’11% sulle corse intermedie (tempo stimato 20 minuti) con una proiezione di guadagno, sulla base della piena autonomia decisionale e di scelta dell’organizzazione dei singoli corrieri che possono decidere come e quanto lavorare, che può variare da Euro 431,78 per una frequenza medio-bassa di ordini (fra 60 e 150 per mese) fino a Euro 1.302,97 per una frequenza di ordini superiori a 250 al mese (tutti i dati sono riferiti al mese di gennaio 2021)”.
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Positivi quasi 23 mila in 24h e 232 ingressi in rianimazione
Tasso risale 6,7%, ricoverati con sintomi +394. Ancora 339 morti
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04 marzo 2021
17:38
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Salgono ancora i positivi al coronavirus in Italia, che sfiorano i 23 mila in 24 ore a fronte di una diminuzione dei tamponi. Continuano a salire gli ingressi in terapia intensiva, 232 notificati nell’ultima giornata, il secondo dato più alto da quando vengono comunicati, il 3 dicembre scorso.
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Le vittime sono ancora 339.
Sono per la precisione 22.865 i test positivi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i positivi erano stati 20.884. Le vittime ieri erano state 347.
Sono 339.635 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 358.884, quasi 20 mila in più. Il tasso di positività è del 6,7%, ieri era stato del 5,8%, quindi oggi aumenta dello 0,9%.
Sono 2.475 i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19, in aumento di 64 unità nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 232.
Nei reparti ordinari ci sono invece 20.157 persone, in aumento di 394 unità rispetto a ieri.
Viene quindi di nuovo superata la soglia dei 20 mila ricoverati con sintomi.
I casi totali registrati da inizio epidemia sono quasi 3 milioni, per l’esattezza 2.999.119, i morti 98.974.
Gli attualmente positivi sono 446.439 (+9.018 rispetto a ieri), i dimessi e guariti 2.453.706 (+13.488), in isolamento domiciliare ci sono ora 423.807 persone (+8.560).
La Lombardia fa registrare oltre 5 mila test positivi in 24 ore.
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Covid: Lombardia supera 5000 casi, oltre 200 ricoveri
Milano la più colpita con 1200 casi, 59 i decessi in regione
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MILANO
04 marzo 2021
17:42
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Sono di nuovo sopra quota 5.000 i nuovi casi in Lombardia, una soglia che non veniva raggiunta dalla fine di novembre: i positivi sono infatti 5.174 con 53.563 tamponi effettuati con il tasso di positività in crescita al 9.6% (ieri 8.2%). Aumentano sia i ricoverati in terapia intensiva (+26, 532) che negli altri reparti (+190, 4.735).
I decessi sono 59 per un totale complessivo di 28.577 morti in regione dall’inizio della pandemia. Milano torna a essere la provincia più colpita con 1200 casi, di cui 421 a Milano città, seguita da Brescia (1.114), Monza e Brianza (475), Como (403), Varese (378) e Bergamo (372).
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Violenza donne: flash mob a Roma,uomini con mascherine rosse
Manifestazione sulla scia di Biella, “basta cultura patriarcale”
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04 marzo 2021
17:44
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Decine di uomini schierati in mascherina rossa per manifestare contro la violenza maschile sulle donne. Durante il flash mob che si è svolto questo pomeriggio nel centro di Roma sulla scia dell’iniziativa di Biella, sono stati esposti manifesti con su scritto: “Dico no alla mascolinità tossica”, “Voglio cultura di genere ora”, “un fenomeno strutturale non una tragedia da prima pagina”.
In piazza San Silvestro, alla manifestazione organizzata dal coordinamento Liberare Roma, anche Gianluca Peciola, attivista ed ex consigliere comunale, che spiega: “E’ stata una mobilitazione necessaria. Hanno partecipato tanti uomini che hanno dato un messaggio forte, di responsabilità e voglia di cambiamento. Di fronte alla strage procurata dalla violenza degli uomini nei confronti delle donne bisogna prendere la parola e mettere in discussione la cultura patriarcale – continua -. Bisogna che gli uomini non si voltino dall’altra parte, ma si assumano la responsabilità del cambiamento”.
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Ucciso in lite condominiale, Comune Napoli ammesso parte civile
Assessori, importante precedente, sancite lesioni a collettività
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NAPOLI
04 marzo 2021
18:27
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La Corte di Assise di Napoli ha ammesso il Comune di Napoli tra le parti civili costituite al processo a carico di Mauro Severino, accusato di avere ucciso Patrizio Falcone , marittimo di 42 anni, in una lite condominiale scoppiata a Piscinola, nel maggio del 2020. Lo rendono noto, in un comunicato, gli assessori alla sicurezza urbana Alessandra Clemente e all’Avvocatura Rosaria Galiero.
La Corte di Assise di Napoli, – spiega la nota – rigettando l’eccezione del difensore dell’imputato, ha ammesso la costituzione di parte civile, ravvisando quindi la sussistenza di un pregiudizio immediato e diretto per l’Ente causalmente riferibile alla condotta dell’imputato.
“Questa pronuncia costituisce un importante precedente in tema di azioni omicidiarie avvenute tra privati – dichiarano Clemente e Galiero – perché fatti di sangue così efferati e brutali sono lesivi per la collettività che il Comune rappresenta. Siamo vicini alla famiglia, alla moglie e ai figli e saremo al loro fianco in giudizio”.

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Trent’anni fa il primo esodo albanese, Brindisi era la libertà
Accoglienza senza precedenti. Profughi oggi professionisti
C
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BRINDISI
04 marzo 2021
20:14
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Arrivarono prima alla spicciolata, poi ammassati in barconi straripanti di paura e speranza. Trent’anni fa, il 7 marzo del 1991, l’esodo di 25mila profughi albanesi fu una dura prova di accoglienza per la Puglia, e in particolare per Brindisi.
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le immagini di quell’esodo fecero il giro del mondo.
La situazione politica internazionale lasciava presagire che ci potesse essere uno spostamento di persone dall’Albania, ma non si ipotizzava potesse essere così massiccio. Del resto la striscia di mar Adriatico che separa Brindisi da Valona misura poco più di 60 miglia, quattro ore di navigazione. Quel giorno non c’erano segnali di bufera, solo in un secondo momento arrivarono le nuvole e il maltempo. Le onde alte e le carrette del mare, barconi e pescherecci, si trovarono in enorme difficoltà. Chi era a bordo racconta di essersi sentito come su un guscio di noce, e di avere temuto la morte.
Un fiume di gente giunse a Brindisi. Uomini affamati, affaticati. Donne e bambini. Non avevano nulla, ma erano tutti sorridenti dinanzi alle telecamere di allora: negli occhi il sogno realizzato, la speranza di trovare una vita migliore in quella terra che avevano conosciuto solo in tv. Cercavano libertà, più che ricchezza, fuggivano dalla crisi economica ma soprattutto dalla dittatura.
E fu così che una piccola città del Mezzogiorno, non certo una delle più ricche, si ritrovò ad affrontare una emergenza umanitaria. Brindisi non era la terra promessa ma così sembrava al fiume di gente che attendeva assiepata agli angoli del porto una mano tesa.
Fu il giovane sindaco dell’epoca, Giuseppe Marchionna, che aveva 37 anni, ad organizzare in fretta la macchina dei soccorsi.
Lanciò un appello all’accoglienza, ispirato innanzitutto dalla necessità di tutelare l’ordine pubblico ed evitare la presenza per strada di migliaia di disperati. La gente rispose con un enorme moto di solidarietà aprendo anche le proprie case all’ospitalità. Ai bambini furono regalati giocattoli, agli adulti vestiti e anche qualche soldo, in alcune circostanze. In tantissimi trovarono un lavoro, subito. E riuscirono a completare gli studi intrapresi in Albania e interrotti per cambiare vita.
Di vicende a lieto fine di quell’esodo ce ne sono state a migliaia. C’è Pjerin, il medico che all’epoca aveva 35 anni e che, dopo aver dovuto riprendere la laurea in Medicina a Bari, oggi è in prima linea contro il covid al 118 di Brindisi. E poi Anton che di anni, nel 1991, ne aveva 27. E’ un ingegnere meccanico, vive in provincia, a Carovigno, si è sposato con una pugliese, ha due figli e si è candidato alle elezioni amministrative per tre volte, con spirito di servizio: “Per pagare il mio debito, un debito psicologico”, dice.
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Covid: Marche, anche Macerata in zona rossa da 6 marzo
Domani ordinanza presidente, dad 100% medie in tutta la regione
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ANCONA
04 marzo 2021
20:49
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Da sabato 6 marzo nelle Marche, zona rossa per le province di Ancona – già inserita in questa fascia – e Macerata, con conseguente stop alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università. Nelle altre province marchigiane – Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino -, pur restando in zona arancione, si applicherà la Dad al 100% per le secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) e Università con l’esclusione dunque di Infanzia ed Primarie.
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Lo prevede un’ordinanza che verrà firmata domani dal presidente Acquaroli alla luce dell’analisi del trend Covid-19 fatta con servizio Sanità.
“Nessuna decisione viene presa a cuor leggero, – spiega con un post su Fb il presidente Francesco Acquaroli – chiudere le scuole o adottare zone rosse sono scelte dolorose ma di responsabilità, sostenute da analisi tecniche e da dati epidemiologici che ci dicono che è giusto intervenire. Domani – annuncia – firmerò un’ordinanza con la quale, a partire da sabato, le province di Ancona e di Macerata saranno in zona rossa che prevede, tra le altre misure, la chiusura, con Dad al 100%, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i servizi educativi dell’infanzia e le Università”.
“Restano in zona arancione le province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno, – prosegue – dove disporremo la Dad al 100% per le scuole medie, le scuole superiori e le Università.
Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. L’ordinanza che firmerò domattina – precisa – sarà valida fino a domenica 14 marzo”.
Misure, ribadisce il governatore, “imposte” dall’andamento dei contagi nella regione. “Questo provvedimento – afferma Acquaroli – è necessario per la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini marchigiani, per la tenuta delle strutture sanitarie e soprattutto per cercare di scongiurare scenari peggiori”.
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Morì carbonizzata assieme ad amica, arrestato marito
Accusato duplice omicidio, voleva incassare soldi assicurazione
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TREVISO
05 marzo 2021
08:11
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Un uomo di 70 anni è stata arrestato dai Carabinieri con l’accusa di duplice omicidio aggravato per la morte della moglie, Franca Fava, 68 anni, e di un’ amica, Fiorella Sandre, 74, rimaste carbonizzate nell’incendio della casa della coppia. L’episodio avvenne il 10 giugno 2020 a Castagnole di Paese, nel Trevigiano.
Il rogo dell’abitazione risultò essere stato appiccato intenzionalmente.
L’uomo era già indagato dalla Procura di Treviso. L’ordinanza di custodia, emessa dal gip di Treviso, è stata eseguita dai carabinieri di Montebelluna. Il movente del duplice omicidio, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato la volontà dell’uomo di incassare i premi assicurativi per i danni dell’incendio e per le due vittime.
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Immigrazione clandestina: smantellata rete Nord Italia
Operazione Digos Trieste e Ucigos. Legame con attentatore Londra
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TRIESTE
05 marzo 2021
08:24
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La Digos di Trieste, supportata dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Dcpp/Ucigos, ha smantellato un’organizzazione dedita al transito di clandestini provenienti dal Kurdistan e diretti in Europa anche procacciando documenti d’identità falsi in cambio di ingenti somme di denaro. Sono state eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui due estese in ambito europeo, e 2 arresti domiciliari nei confronti di cittadini iracheni di etnia curda.
Uno di questi aveva legami con un cittadino siriano responsabile dell’attentato terroristico del 15 settembre 2017 a Londra.
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Calcio: assembramento al derby, sanzioni
In migliaia si erano trovati fuori da stadio chiuso

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MILANO
05 marzo 2021
09:40
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La Polizia di Stato di Milano, grazie alla visione di immagini e video, ha identificato e sanzionato i primi tifosi del Milan e dell’Inter che non hanno osservato le prescrizioni per il contenimento della pandemia il 21 febbraio scorso, in occasione del derby cittadino a Milano.
Si tratterebbe, al momento, di una ventina di persone.
La Digos sta eseguendo anche delle perquisizioni nei confronti di 5 tifosi interisti indagati per le lesioni causate a un giovane supporter milanista.
Quel giorno, tra le ore 11 e le ore 14, migliaia di ultras si erano ritrovati, in violazione delle norme anti Covid, nei pressi dello stadio Meazza. In particolare, secondo le indagini della Digos, dopo le 14, nelle fasi di deflusso dallo stadio, in via Caprilli, nelle vicinanze dello stadio, un gruppo di tifosi neroazzurri ha aggredito con calci e pugni un giovane tifoso avversario. L’azione violenta, non denunciata né segnalata alle forze di polizia, è stata registrata da un residente della zona e successivamente diffusa sui social.   CALCIO

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Scuola: Fontana, scelta impopolare ma tutela famiglie
Presidente Lombardia, istituti erano diventati focolai
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MILANO
05 marzo 2021
09:50
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“Sapevo che il provvedimento sarebbe stato impopolare, ma tra la popolarità e la necessità di tutelare la salute dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, ho scelto quest’ultima”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione “Mattino Cinque” su Canale 5, commentando la decisione di mettere da oggi tutta la regione in fascia arancione rinforzata, con immediata chiusura delle scuole.

“Non è stata una decisione nata dalla mia testa, ma dalla valutazione di una serie di esperti, tecnici e scienziati i quali mi hanno a prendere il provvedimento con la massima urgenza e tempestività – ha aggiunto -. È emerso come questa variante del virus, che ormai in Lombardia è maggioritaria, è particolarmente aggressiva, più rapida nella diffusione e colpisce anche i giovani, che fino a pochi mesi fa erano quasi indenni. In Lombardia è successo in tante occasioni che se scuole si siano trasformate in un importante focolaio”.
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Gregoretti: udienza Gup a Catania con ambasciatore Massari
Deposizione come teste su ‘ridistribuzione’ migranti in Europa
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CATANIA
05 marzo 2021
10:02
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E’ cominciata, a Catania, con la deposizione, come testimone, dell’ambasciatore Maurizio Massari, in qualità di rappresentante permanente dell’Italia all’Unione Europea, l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona per il ritardo dello sbarco da nave Gregoretti di 131 migranti nel luglio del 2019 ad Augusta, nel Siracusano.
La deposizione dell’ambasciatore, davanti al Gup Nunzio Sarpietro, dovrebbe essere incentrata sugli accordi per la ‘ridistribuzione’ nei Paesi Europei dei migranti che sbarcavano in Italia.
L’ex ministro Salvini è presente nell’aula bunker del carcere di Bicocca assistito dal suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno. Le parti civili nel procedimento sono AcccoglieRete, Legambiente ed Arci, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Corrado Giuliano, Daniela Ciancimino e Antonio Feroleto, e una famiglia di migranti che era a bordo della Gregoretti, rappresentata dall’avvocato Massimo Ferrrante. Per la Procura distrettuale di Catania è presente il sostituto Andrea Bonomo.
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Covid: La Maddalena proroga zona rossa sino al 12 marzo
Appello 3 Comuni sardi in lockdown, subito vaccinazione di massa
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SASSARI
05 marzo 2021
10:08
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Mentre tutto il resto della Sardegna è in zona bianca, il sindaco de La Maddalena, Fabio Lai ha annunciato su Facebook la proroga di una settimana della zona rossa sull’Isola dell’omonimo Arcipelago, che sarebbe dovuta scadere oggi.
“Che la curva di contagio sia cresciuta a livello esponenziale ormai è un dato inconfutabile.
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In meno di un mese siamo passati da 5 casi a 64 – scrive – A seguito di colloqui con l’assessorato alla Sanità e con l’azienda sanitaria, si è ritenuto necessario estendere la zona rossa per un’ulteriore settimana. Domani comunicheremo le nuove restrizioni, in quanto adegueremo l’ordinanza alle norme nazionali previste dal dpcm Draghi. Vi chiedo aiuto davvero affinché questo ulteriore sacrificio non sia inutile”. Con La Maddalena sono in lockdown anche San Teodoro, sino al 10 marzo, e Bono, sino a domani, 6 marzo. E proprio tutti e tre i comuni del Sassarese, “accomunati da un periodo difficile di lockdown per arginare la diffusione virale”, hanno presentato un’istanza alla Regione Sardegna” per l’adozione di misure a tutela della salute pubblica e dell’economia locale. In particolare viene chiesta “l’attuazione di una campagna vaccinale di massa e la predisposizione di ristori per tutte le attività colpite dalla crisi economica, causata dall’emergenza epidemiologica”.
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Libia:dopo sequestro torna in mare anche motopesca Antartide
E’ la seconda imbarcazione a riprendere l’attività
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PALERMO
05 marzo 2021
10:11
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Dopo il Medinea torna in mare anche l’Antartide di Mazara del Vallo, il secondo peschereccio che per 108 giorni è rimasto sequestrato nel porto di Bengasi insieme a tutto l’equipaggio, dal 1° settembre sino a dicembre scorso. L’imbarcazione ha mollato gli ormeggi dal porto nuovo di Mazara del Vallo dopo che per due mesi e mezzo è rimasto in cantiere per alcuni lavori di manutenzione.
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“Sino a Pasqua saremo impegnati in battute di pesca tra le Egadi e la Sardegna.
Poi ci trasferiremo per 4 mesi nelle acque della Grecia per la pesca del gambero”, ha detto Francesco Di Giovanni, il nuovo Comandante del peschereccio.
Del vecchio equipaggio rimasto sequestrato a Bengasi, sono tornati a bordo solamente Fabio Giacalone, Vito Barracco e Ibrahim Sarr. Per Giacalone, primo macchinista dell’Antartide dallo scorso anno, è un ritorno al proprio lavoro seppur con preoccupazione: “Lascio mia moglie e la mia piccola di 8 mesi a casa e il distacco, ogni volta, è duro. Sono ancora vivi in me i ricordi della prigionia e di quei mesi vissuti lontani dai miei affetti più cari, con la paura di morire”. Vito Barracco, 53 anni, a bordo fa anche il cuoco: “Il mare a volte ti fa rilassare ma non bisogna mai fidarsi, perché non sai cosa puoi trovare, a cosa vai incontro”. Il saluto è affidato a due suoni di tromba, così l’Antartide esce dal porto per riprendere il largo.
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Coppia scomparsa: famiglia Perselli ringrazia pompieri
“Enormemente riconoscenti per averci ridato il corpo di Laura”
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BOLZANO
05 marzo 2021
10:22
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Carla Perselli, la sorella di Laura Perselli e cognata di Peter Neumair, a nome della famiglia ha ringraziato i vigili del fuoco per le lunghe ricerche lungo l’Adige. “Vogliamo ringraziarvi per tutto il vostro lavoro di ricerca dei nostri cari, Laura e Peter, fatto con grande impegno in questo periodo.
Sappiamo – scrive la sorella – quanto avete faticato per giornate intere, anche immergendovi nelle acque gelide dell’Adige e cercandoli ovunque sul nostro territorio”.
“Vi ringraziamo moltissimo – prosegue il messaggio – per avere messo a disposizione la vostra professionalità, il vostro tempo e la vostra fatica per aiutarci. Abbiamo seguito le vostre ricerche, informandoci dai carabinieri di Bolzano e abbiamo visto nelle immagini dei media quanti volontari abbiano collaborato”. “Vi siamo enormemente riconoscenti per averci ridato il corpo di mia sorella Laura e vi stimiamo moltissimo per tutto ciò che avete fatto per noi! Grazie dal cuore. Carla Perselli e familiari”, conclude il messaggio, pubblicato su Facebook dall’associazione dei vigili del fuoco dell’Alto Adige, Landesfeuerwehrverband Südtirol.
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Accoltella marito durante litigio nel Foggiano, uomo è grave
Ascoli Satriano, la vittima è in prognosi riservata
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ASCOLI SATRIANO
05 marzo 2021
10:49
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Un uomo di 45 anni, un camionista foggiano è stato ricoverato in gravi condizioni nel policlinico Riuniti di Foggia dopo essere stato accoltellato al petto dalla moglie di 42 anni. L’episodio è accaduto in un appartamento ad Ascoli Satriano.
L’uomo è in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri, l’accoltellamento sarebbe avvenuto durante un litigio avvenuto in casa della coppia alla presenza anche dei due figli minorenni. La donna avrebbe riferito agli investigatori di essere stata minacciata dall’uomo. Pare che non vi siano denunce di episodi di violenza pregressi tra i due coniugi.
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Covid: Aou Cagliari accerta 39 casi di variante inglese
Venti tra i positivi alla mutazione sono nel capoluogo sardo
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CAGLIARI
05 marzo 2021
11:05
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Sono 39 i casi di variante inglese accertati nel laboratorio dell’Aou di Cagliari, all’interno del policlinico “Duilio Casula” di Monserrato. Tra questi contagi, secondo i dati dell’Aou, 20 sono riferibili alla città capoluogo, mentre gli altri sono stati intercettati in Comuni che fanno parte della città metropolitana e nella provincia del Sud Sardegna.
Un caso è stato scoperto anche nell’Oristanese, a Cabras.
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Busta con proiettili inviata a sindaco nel Foggiano
A San Severo. Nel plico tre proiettili, indaga la polizia
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SAN SEVERO
05 marzo 2021
11:10
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Una busta contenente tre proiettili è stata inviata al sindaco di San Severo, Francesco Miglio. Il plico è stato recapitato martedì mattina a Palazzo Celestini dove ha sede il comune.
Il sindaco ha immediatamente denunciato l’accaduto in polizia mentre ieri si è tenuta una riunione straordinaria del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
“Confidiamo con fermezza nel lavoro delle Istituzioni e non ci lasciamo intimidire neppure da questo episodio” – afferma il sindaco Miglio -. Questo episodio segue di pochi giorni il grave episodio accaduto negli uffici dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune, dove un uomo ha estratto un coltello alla presenza dei dipendenti chiedendo di poter parlare con l’assessore al ramo”.
“Il ripetersi di simili atti – aggiunge Miglio – non trovano precedenti nella storia della nostra città, abitata per larghissima parte da gente perbene, educata, laboriosa e civile.
Intendiamo proseguire con onestà, lealtà e passione il nostro impegno per San Severo e per tutti i cittadini sanseveresi”, conclude.
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Università: 8mila studenti rispondono alla call Expo Dubai
Di 70 nazionalità per programma Volontari Padiglione Italia
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05 marzo 2021
11:15
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Numeri da record per la Call Volontari del Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai che in poco più di due settimane ha coinvolto migliaia di studentesse e studenti universitari in tutto il Paese. Sono esattamente 7.971 le espressioni di interesse giunte da iscritti di 78 Atenei per prendere parte al programma di tirocini curricolari “Expo 2020 Dubai – Università italiane”, frutto di una collaborazione tra il Commissariato italiano per la partecipazione dell’Italia all’Esposizione Universale e la Fondazione CRUI.
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Una straordinaria risposta che coinvolge e unisce tantissimi giovani di ben 71 nazionalità, da tutte e 20 le Regioni italiane, in maggioranza studentesse (69%) e con una età media di 23 anni.
Si tratta di un’occasione di formazione unica, della durata massima di quattro mesi, che gli studenti selezionati avranno la possibilità di vivere a partire dal primo di ottobre – data di inizio di Expo Dubai – presso il Padiglione Italia, ampliando le proprie conoscenze in ambito internazionale e contribuendo all’organizzazione e alla gestione della partecipazione italiana al più importante evento globale mai organizzato nell’area che comprende Medio Oriente, Africa e Asia Meridionale.
Lunedì 15 marzo, alle ore 15:00, inizierà la fase 2 del programma: in diretta sulle pagine Youtube & Facebook di Padiglione Italia verrà presentato il Bando di selezione, contenente i requisiti di accesso, le condizioni di partecipazione e le fasi del percorso di selezione. Tutti gli studenti avranno poi tempo fino al 1° aprile 2021 per inviare la loro candidatura finale.
Durante l’incontro si alterneranno storie e testimonianze di altri giovani che hanno vissuto esperienze formative all’interno del Padiglione Italia. Saranno inoltre presentate alcune iniziative che il Commissariato metterà in campo per favorire il coinvolgimento verso Expo Dubai di tutti coloro che hanno risposto alla prima Call Invitation: TUTTE LE INFO.

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Sardegna bianca:bozza ordinanza, test obbligatori ingresso
Tra alternative per chi arriva in isola anche quarantena 10 gg.
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CAGLIARI
05 marzo 2021
11:30
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Tre alternative, tutte caratterizzate da obbligo, per chi intende fare ingresso in Sardegna a partire da lunedì 8 marzo e non sia già vaccinato o non si sia sottoposto a tampone molecolare con esito negativo almeno 48 ore prima della partenza. Lo prevede la bozza dell’ordinanza che il presidente della Regione sarda Christian Solinas dovrebbe adottare nelle prossime ore.
La prima: recarsi presso le aree dedicate in porti e aeroporti per sottoporsi a tampone antigenico rapido.Seconda: fare il test entro 48 ore dall’arrivo in una struttura pubblica o privata accreditata a proprie spese. Terza: entrare in quarantena per dieci giorni.
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Covid: Piemonte, Corte conti indaga su spesa pubblica
Ed anche su “decessi nelle Rsa e case di cura”.
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TORINO
05 marzo 2021
11:54
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Sono “numerosi” i fascicoli aperti nel 2020 dalla procura della Corte dei Conti del Piemonte per questioni legate al Covid e, in particolare, alle spese della pubblica amministrazione. Diversi, inoltre, riguardano i “decessi nelle Rsa e case di cura”.
E’ quanto si ricava dalla relazione diffusa dal procuratore regionale, Quirino Lorelli, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Si tratta – ha spiegato – di fatti collegati alla fase pandemica e ai correlati acquisti di beni, merci e servizi da parte degli enti del Servizio sanitario regionale”.
I nuovi procedimenti, insieme a quelli sulle Rsa e sugli indennizzi per l’eccessiva durata dei processi (la cosiddetta Legge Pinto), hanno contribuito in misura significativa all’aumento complessivo dei casi incardinati dalla procura nel corso dell’anno, che sono stati 4.817 rispetto ai 4.224 del 2019 (+14%).
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Migranti: Sea Watch lascia Palermo, sindaco “salvano vite”
Leoluca Orlando, bandiera della città a bordo punto riferimento
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PALERMO
05 marzo 2021
12:05
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“Il provvedimento che è intervenuto ha finalmente consentito la ripresa dell’attività che questa nave svolgeva e svolgerà ancora. Sea Watch 4 torna in mare per salvare vite a un anno da quando ho conferito al team, all’ong di questa nave la cittadinanza onoraria di Palermo”.
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Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando, assistendo alla partenza della nave della Ong rimasta in porto dopo sei mesi di fermo amministrativo. “Dovremmo continuare ad essere un punto di riferimento – ha aggiunto Orlando – per una cultura dei diritti di tutti e di ciascuno e soprattutto per salvare vite umane in un genocidio del Mediterraneo che continua con troppa indifferenza. La mia presenza è una forma di conferma di una condivisione di visione, di impegno che viene anche espressa dalla bandiera di Palermo che sta su questa nave, come su altre navi . Ancorché di nazionalità diversa da quella italiana mi sembra significativo che loro abbiano scelto Palermo come punto di riferimento e che Palermo dia a loro la bandiera come punto di riferimento di valori che bisogna coltivare con determinazione senza se e senza ma”.
Il sindaco ha poi osservato che “ci vorrebbe una diversa politica dell’Unione europea nel tema dei migranti, bisognerebbe partire dalla convinzione che i migranti sono esseri umani. Mi vengono i brividi a pensare che c’è bisogno di dire che i migranti sono esseri umani che fuggono da un planet change che noi spesso abbiamo provocato, che fuggono da guerre locali che noi spesso abbiamo finanziati, che fuggono da una condizione di insicurezza che noi spesso abbiamo prodotto. Ecco la ragione per la quale credo che la presenza dei migranti interroga noi europei, rispetto ai nostri diritti umani”.
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Covid: 4 decessi e 230 nuovi casi in Alto Adige
Effettuati 16.700 tamponi pcr e antigenici
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BOLZANO
05 marzo 2021
12:08
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Nelle ultime 24 ore in Alto Adige si sono registrati 4 decessi e 230 nuovi casi covid. Sono stati infatti analizzati 1.713 tamponi pcr e 15.016 tamponi antigenici, rilevando nel primo caso 161 e nel secondo 69 positivi.
Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverati 194 pazienti, 161 nelle cliniche private e 44 in terapia intensiva, di cui 3 in Austria. Cala invece a 7486 il numero degli altoatesini in quarantena.
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Beni confiscati: Libera, 5 su 10 ancora da destinare
Associazione presenta dossier Fattiperbene, 25 anni da legge 109
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05 marzo 2021
13:00
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Più di 36.600 beni immobili confiscati dal 1982 ad oggi, il 48% destinati dall’Agenzia nazionale per le finalità istituzionali e sociali, ma ben 5 beni su 10 rimangono ancora da destinare. Il maggior numero di beni immobili confiscati in Sicilia(6906), segue Calabria (2908), Campania (2747), Puglia (1535) e Lombardia (1242).
Sono invece 4384 le aziende confiscate di queste il 34% è stata già destinata alla vendita o alla liquidazione, all’affitto o alla gestione da parte di cooperative formate dai lavoratori delle stesse. Libera presenta il dossier Fattiperbene in occasione dei 25 anni dall’approvazione della legge n.109 del 1996.

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Covid: Iss-Istat, in 10 mesi 108mila decessi in più su media
Nel 2020 totale morti per tutte le cause più alto 2° dopoguerra
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05 marzo 2021
12:36
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Tra marzo e dicembre 2020 si sono osservati 108.178 decessi in più rispetto alla media dello stesso periodo degli anni 2015-2019 (21% di eccesso), volendo stimare l’impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale.
Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso).
Questi i dati del 5/o rapporto Iss-Istat sull’analisi della mortalità 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti.
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Addio archeologo Paolo Moreno, dai Bronzi Riace a Cleopatra
Instancabile divulgatore, cattedre a Bari, Sapienza e Roma Tre
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05 marzo 2021
11:34
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Il mondo dell’archeologia e della storia dell’arte antica piange la scomparsa avvenuta stamattina a Roma a 86 anni del professor Paolo Moreno, grande studioso e instancabile divulgatore a cominciare dalle numerose e interessanti attribuzioni e identificazioni (da Fidia a Prassitele il vecchio) fino all’enorme contributo sui Bronzi di Riace.
Proprio sulle meravigliose statue scoperte per caso nelle acque calabresi Moreno concentrò a lungo i suoi studi sintetizzati anche nel saggio I Bronzi di Riace, Il Maestro di Olimpia e i Sette a Tebe (Electa) fino a identificarli come Tideo e Anfiarao.
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“I Bronzi sono identificabili come Tideo e Anfiarao, esponenti dei Sette a Tebe, forgiati in Argo, rispettivamente da Agelada II di Argo e da Alcamene I di Lemno, i quali si rivelano a loro volta responsabili della decorazione del tempio di Zeus, soluzione binaria al tenace anonimato del Maestro di Olimpia” spiega anche sul suo sito http://www.paolomoreno.com.
Nato nel 1934 a Udine, si laureò in Archeologia cristiana con Adriano Prandi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Fu poi allievo di Doro Levi alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, di Ranuccio Bianchi Bandinelli e Giovanni Becatti a Roma. E’ stato direttore dell’Istituto di Archeologia dell’Università di Bari, poi ordinario di Storia dell’arte antica a La Sapienza di Roma. Dal 1992 al 2008 ha insegnato Archeologia e storia dell’arte greca e romana all’Università Roma Tre.
Soprattutto ha sistematicamente divulgato le proprie scoperte riguardanti celebri monumenti: da Fidia e Prassitele quali autori del gruppo colossale in bronzo di cui sono copia i Dioscuri del Quirinale all’identificazione del Giovane di Mozia col dio punico Melqart dalle tracce del rivestimento bronzeo; dal Satiro danzante di Mazara del Vallo assegnato a Prassitele all’Atleta del Getty Museum come bronzo di Lisippo, insieme all’Eracle da Sulmona e al Pugilatore delle terme; dall’Afrodite cantata da Apollonio Rodio rivelata nella Vittoria alata di Brescia alla denominazione di Cleopatra Capitolina per la presunta Venere dell’Esquilino.
I funerali si svolgeranno in forma privata.
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Immigrazione clandestina: smantellata rete Nord Italia
Operazione Digos Trieste e Ucigos. Legame con attentatore Londra
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RIESTE
05 marzo 2021
08:24
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La Digos di Trieste, supportata dal Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno della Dcpp/Ucigos, ha smantellato un’organizzazione dedita al transito di clandestini provenienti dal Kurdistan e diretti in Europa anche procacciando documenti d’identità falsi in cambio di ingenti somme di denaro. Sono state eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui due estese in ambito europeo, e 2 arresti domiciliari nei confronti di cittadini iracheni di etnia curda.
Uno di questi aveva legami con un cittadino siriano responsabile dell’attentato terroristico del 15 settembre 2017 a Londra.
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Sanremo: Ermal Meta primo anche nella serata delle cover
Seconda Orietta Berti, terzi gli Extraliscio. Voti da orchestra
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SANREMO
05 marzo 2021
02:13
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Questa la classifica della serata delle cover, votata dall’orchestra del festival di Sanremo.
1) ERMAL META con NAPOLI MANDOLIN ORCHESTRA “Caruso” 2) ORIETTA BERTI con LE DEVA “Io che amo solo te” 3) EXTRALISCIO feat DAVIDE TOFFOLO con PETER PICHLER “Medley Rosamunda” 4) WILLIE PEYOTE con SAMUELE BERSANI “Giudizi universali” 5) ARISA con MICHELE BRAVI “Quando” 6) MANESKIN con MANUEL AGNELLI “Amandoti” 7) ANNALISA con FEDERICO POGGIPOLLINI “La musica è finita” 8) MAX GAZZE’ con DANIELE SILVESTRI e la MAGICAL MISTERY BAND “Del mondo” 9) LA RAPPRESENTANTE DI LISTA con DONATELLA RETTORE “Splendido splendente” 10) GHEMON con I NERI PER CASO – medley – L’Essere infinito (L.E.I.) 11) LO STATO SOCIALE con FRANCESCO PANNOFINO Ed EMANUELA FANELLI “Non è per sempre” 12) GAIA con LOUS AND THE YAKUZA “Mi sono innamorato di te” 13) IRAMA “Cyrano” 14) COLAPESCE DIMARTINO “Povera Patria” 15) FULMINACCI con VALERIO LUNDINI e ROY PACI “Penso positivo” 16) MALIKA AYANE “Insieme a te non ci sto più” 17) NOEMI con NEFFA “Prima di andare via” 18) MADAME “Prisencolinensinainciusol” 19) FRANCESCO RENGA con CASADILEGO “Una ragione in più” 20) FASMA con NESLI “La fine” 21) FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ – medley – “E allora felicità” 22) AIELLO con VEGAS JONES “Gianna”.
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23) BUGO feat PINGUINI TATTICI NUCLEARI “Un’avventura” 24) GIO EVAN con i cantanti di THE VOICE SENIOR “Gli anni” 25) RANDOM con THE KOLORS “Ragazzo fortunato” 26) COMA_COSE con ALBERTO RADIUS e MAMAKASS “Il mio canto libero”
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Ermal Meta guida la classifica generale
Seconda Annalisa, terzo Willie Peyote
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SANREMO
05 marzo 2021
02:08
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Questa la top ten dei 26 Big in gara, al termine della terza serata.
1) ERMAL META – Un milione di cose da dirti 2) ANNALISA – Dieci 3) WILLIE PEYOTE – Mai dire mai (la locura) 4) ARISA – Potevi fare di più 5) IRAMA – La genesi del tuo colore 6) Lo STATO SOCIALE – Combat Pop 7) MALIKA AYANE – Ti piaci così 8) EXTRALISCIO con Davide Toffolo – Bianca Luce Nera 9) ORIETTA BERTI – Quando ti sei innamorato 10) MANESKIN – Zitti e buoni
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Francesco Aquila è il vincitore di Masterchef Italia
34enne cuoco amatoriale trionfa a 10/a edizione cooking show Sky
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05 marzo 2021
00:02
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MasterChef Italia ha incoronato il suo trionfatore: è Francesco Aquila il vincitore della decima edizione del cooking show di Sky prodotto da Endemol Shine Italy. Il 34enne cuoco amatoriale pugliese e residente in Emilia-Romagna, a Bellaria-Igea Marina, maître di sala e docente di sala, è stato proclamato dai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli al termine di una finale equilibrata ed avvincente, conclusasi pochi minuti fa su Sky Uno, culmine di un’edizione di altissimo livello.
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Per il vincitore, 100mila euro in gettori d’oro e la possibilità di pubblicare il libro di ricette con Baldini&Castoldi.
Aquila, come è sempre stato chiamato nel corso dell’edizione, ha superato nella finalissima Irene Volpe, 22enne di Roma laureata in design, e Antonio Colasanto, 25enne dottorando in chimica alimentare di Novara. Quarto classificato Monir Eddardary, 29 anni, disoccupato di origini marocchine e residente a Bevagna (Perugia), eliminato nel corso del primo episodio della serata, uno Skill Test che ha ospitato lo chef Chicco Cerea, tre stelle Michelin con il ristorante “da Vittorio” a Brusaporto (Bergamo), e lo chef numero uno al mondo nella classifica “50 Best Restaurants”, Mauro Colagreco, tre stelle Michelin con il suo “Mirazur” a Menton.
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Focolaio nel Corpo di ballo della Scala, oltre 35 positivi
Tre positivi anche nel cast del dittico di Kurt Weill
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MILANO
04 marzo 2021
13:34
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Un focolaio di Covid si è sviluppato fra i membri del corpo di ballo della Scala, con 35 danzatori e tre membri della direzione di ballo debolmente positivi. Il teatro lo comunica aggiungendo che “sempre dai risultati dei test pervenuti ieri sono emersi 3 casi di positività nella compagnia di canto del dittico di lavori di Kurt Weill (Die sieben Todsünden e Mahagonny Songspiel) di cui era prevista la trasmissione in streaming da Rai Cultura su RaiPlay il prossimo 18 marzo, e due nel settore del parrucco”.
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Non si tratta del primo focolaio alla Scala, lo scorso novembre si erano verificati una cinquantina di casi positivi nel coro, il che aveva costretto ad annullare la Lucia di Lammermoor in programma (senza pubblico ma in diretta tv) per l’inaugurazione del 7 dicembre, sostituita poi da uno spettacolo di arie con un cast di grandi cantanti.
Le attività del Ballo erano già state sospese cautelativamente a partire dal 26 febbraio, dopo la scoperta, nei tamponi che vengono regolarmente fatti sul personale in teatro, di una ballerina debolmente positiva, che si è poi velocemente negativizzata.
Quel giorno si sarebbe dovuto registrare l'”Omaggio a Nureyev” previsto in streaming per domenica 28, che invece è stata rimandata a data da destinarsi. Al momento sono state sospese anche le prove del dittico di Kurt Weill (Die sieben Todsünden e Mahagonny Songspiel) in programma con la direzione di Riccardo Chailly. Il cast era impegnato nelle prove di scena ne i padiglioni ex Ansaldo e non era ancora entrato in contatto con l’orchestra.
Nei controlli – che vengono fatti in collaborazione con l’ospedale Sacco, anche per verificare se ci siano varianti al virus .- sono risultati tutti negativi professori d’orchestra e coro e quindi resta confermato lo Stabat Mater diretto dal Maestro Myung-Whun Chung programmato per domani alle 18 e trasmesso da Rai Cultura in diretta streaming su RaiPlay.
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Inchiesta su Medicina a Firenze, perquisizioni Gdf a Careggi
Indagini su presunte turbative in concorsi e cattedre università
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FIRENZE
04 marzo 2021
11:20
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Perquisizioni della guardia di finanza questa mattina negli uffici dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi di Firenze. Secondo quanto appreso, l’attività delle Fiamme gialle sarebbe stata svolta nell’ambito di un’inchiesta sulla facoltà di Medicina per presunte turbative nell’organizzazione di concorsi, nella quale sono indagate una ventina di persone, tra cui il il direttore generale di Careggi Rocco Damone.
Secondo l’accusa ci sarebbero state logiche spartitorie nell’assegnazione delle cattedre universitarie e nella programmazione dei concorsi. I reati ipotizzati dai pm sono quelli di falso, abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Nell’ambito delle indagini nel marzo del 2019 il gip di Firenze ha emesso misure di interdizione dall’insegnamento per otto docenti delle facoltà di Firenze, Milano e Padova. Alcune di questi provvedimenti sono stati poi annullati dal tribunale del riesame.
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Sanremo: 2/a serata, 10,1 mln e il 41% per la prima parte
La seconda sfiora i 4 mln con il 45.7%. La media è del 42.1%
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SANREMO
04 marzo 2021
10:05
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La seconda serata del Festival di Sanremo ha ottenuto ieri su Rai1 10 milioni 113 mila telespettatori pari al 41.2% di share, la seconda 3 milioni 966 mila con il 45.7%. In media ha raccolto 7 milioni 586 mila spettatori con il 42.1%.

Nel 2020 la seconda serata del Festival fu seguita da 12 milioni 841 mila telespettatori, pari al 52.5%, nella prima parte e da 5 milioni 451 mila con il 56.1% nella seconda.
L’ascolto medio raggiunse i 9 milioni 693 mila spettatori pari al 53.3% di share.
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Covid: Sanremo, bar sfida restrizioni, tra cori verso agenti
Gestore continua a servire oltre orario limite, in 60 con lui
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SANREMO
03 marzo 2021
20:54
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Clamorosa iniziativa di protesta contro le restrizioni anti-covid in un bar in centro a Sanremo, non lontano dall’Ariston. Il gestore ha continuato a servire aperitivi oltre l’orario ‘limite’ delle 18 e quando sul posto è intervenuta una dozzina tra vigili e poliziotti si sono scatenati cori di sostegno: una sessantina i partecipanti, tra gli avventori del locale e altri sostenitori che si sono aggregati.
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“La gente vuole lavorare, voi avete lo stipendio sicuro”, oppure “Lo stipendio ve lo paghiamo noi”, hanno scandito rivolti alle forze dell’ordine. La zona di Sanremo da domani passa in ‘arancione rinforzato’ (il resto della Liguria è gialla).
I partecipanti alla protesta hanno anche organizzato una colletta simbolica, raccogliendo 5 euro tra ciascuno dei presenti, per offrire i soldi per la probabile multa al gestore del locale nella centralissima via Corradi. Tra i cori da stadio rivolti alle forze dell’ordine si è udito spesso anche quello di “lavoro, lavoro, lavoro”.
Tra i titolari di bar e ristoranti di Sanremo è montato il malumore nelle ultime ore dopo che ieri sera un’ordinanza regionale restrittiva, legata all’andamento dei contagi, ha deluso quanti speravano di poter lavorare, soprattutto nei giorni del Festival, anche grazie al fatto che da lunedì la Regione Liguria è tornata in zona gialla. Tra le proteste, nel pomeriggio alcuni tra loro hanno anche annunciato l’intenzione di devolvere in beneficenza le derrate alimentari acquistate che però non potranno utilizzare.
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8 Marzo: sale Essai, riapertura simbolo contro la violenza
Iniziativa Fice ad un anno dalla chiusura per pandemia
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04 marzo 2021
13:58
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“Contro ogni chiusura mentale e culturale”. E’ lo slogan scelto dalla FICE – Federazione Italiana Cinema d’Essai che rende omaggio alla festa della donna chiedendo alle oltre 500 sale associate di riaprire simbolicamente, l’ 8 marzo alle 20 – peraltro ad un anno esatto dalla chiusura dei cinema disposta dal governo nella lotta alla pandemia Covid – per schierarsi contro la violenza di genere “con film che parlano di donne ,della loro lotta quotidiana”.
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“Per le sale d’essai”, commenta il Presidente FICE Domenico Dinoia, “Il cinema non rappresenta solamente una forma di intrattenimento e svago, ma da sempre svolge un importante ruolo sociale e culturale, contribuendo alla crescita civile del paese”. Proprio in questi ultimi mesi, prosegue, “stiamo assistendo ad un incredibile aumento degli episodi di violenza contro le donne, spesso sfociati in crudeli femminicidi. Proprio il cinema d’autore ha proposto negli ultimi anni molti film che hanno affrontato il tema, e per questo, nonostante le sale siano ancora chiuse, vogliamo dare un segnale di vicinanza a tutte le donne proiettandoli ‘simbolicamente’ nelle nostre sale”.
Tra i tanti titoli che sono stati proposti alle sale associate: i documentari Santa subito, Sono innamorato di Pippa Bacca, Nilde Jotti Il tempo delle donne, Alla mia piccola Sama; i lungometraggi Cosa dirà la gente, La candidata ideale, Sola al mio matrimonio, Sofia, Dio esiste e si chiama Petrunya, Marie Curie, Miss Marx, Non conosci Papicha, Rosa Pietra Stella, Persepolis, Ribelli, Sisterhood, Vogliamo anche le rose. “Sono solo alcuni dei titoli che simbolicamente saranno proiettati nei cinema l’8 marzo, con la speranza di poter tornare presto ad accogliere il proprio pubblico”.
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A Sky Italia diritti Speciale Harry e Meghan da Oprah
“Cbs presents oprah with Meghan and Harry in onda su Tv8 il 9/3
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04 marzo 2021
15:46
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Sky Italia ha annunciato che lo speciale Cbs Presents Oprah with Meghan and Harry, in cui Oprah Winfrey ospiterà il Principe Harry e Meghan, Duca e Duchessa di Sussex, per una chiacchierata intima, verrà trasmesso martedì 9 marzo, alle ore 21.30, su TV8.
La Winfrey parlerà con Meghan, la duchessa di Sussex, in un’intervista ad ampio spettro che verterà su diversi argomenti, dal suo ingresso nella famiglia reale, al matrimonio, la maternità, il suo impegno filantropico e di come abbia gestito la sua vita sotto un’intensa pressione pubblica.
In un secondo momento, si unirà a loro anche il Principe Harry e si parlerà del loro trasferimento negli Stati Uniti e delle speranze e dei sogni per il futuro della loro famiglia in espansione.
Lo speciale è prodotto da Harpo Productions. I produttori esecutivi sono Terry Wood e Tara Montgomery, affiancati da Brian Piotrowicz. La distribuzione internazionale è affidata a ViacomCBS Global Distribution Group. Lo speciale in prima serata della durata di due ore verrà trasmesso domenica 7 marzo, dalle ore 20 alle 22 ET/PT, su CBS Television Network negli Stati Uniti
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Sophia Loren miglior attrice ai premi della Aarp
Associazione anziani Usa premia anche Anthony Hopkins
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NEW YORK
04 marzo 2021
16:59
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Sophia Loren per “La Vita Davanti a Se’ del figlio Edoardo Ponti e’ la migliore attrice dei “premi per adulti” assegnati annualmente dalla AARP, l’associazione americana dei pensionati.
L’organizzazione degli anziani, che ha assegnato a George Clooney il premio alla carriera, celebrera’ i riconoscimenti il 28 marzo in prima serata virtuale sulla Pbs.

Il miglior film per la Aarp e’ “The United States vs Billie Holiday”. Aaron Sorkin per “Trial of the Chicago 7” ha vinto come miglior regista e miglior attore. L’83enne Anthony Hopkins e’ stato scelto come miglior attore per il suo ruolo in “The Father”. Quest’anno per la prima volta l’associazione degli “over 65” ha introdotto categorie per la televisione e riconoscimenti sono andati a “La Regina degli Scacchi” di Netflix e “This is Us” della Nbc.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Scala: sono una cinquantina i positivi al Covid
Anche personale che lavora a sartoria e parrucco all’Ansaldo
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MILANO
04 marzo 2021
21:00
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Sono una cinquantina le persone risultate positive al Coronavirus negli ultimi tamponi eseguiti alla Scala di Milano. Si tratta, oltre ai ballerini, e a tre membri del cast del trittico di Kurt Weill anche di personale che lavora in sartoria e nel settore parrucco all’Ansaldo.
A precisare il numero è stato oggi il sovrintendente Dominique Mayer che ha incontrato i sindacati.
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Covid: Zaia, Veneto è in zona arancione
Confermato dal ministro, esempio velocità virus
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VENEZIA
05 marzo 2021
13:04
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“Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“E il dato che ci ‘spara’ in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus”.
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Lgbtqi: Bologna intitola piazzale a Marcella Di Folco
Storica attivista trans e consigliera comunale morta nel 2010
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BOLOGNA
05 marzo 2021
13:12
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Un piazzale all’interno del giardino di Villa Cassarini, a Bologna, è stato intitolato dalla giunta cittadina a Marcella Di Folco, storica attivista trans e consigliera comunale scomparsa dieci anni fa (1943-2010).
Un’intitolazione molto attesa da tutta la comunità Lgbtqi cittadina e non solo, di un luogo molto significativo, poco distante dal monumento dedicato alle vittime omosessuali del nazifascismo e a due passi dal Cassero di Porta Saragozza, che ha storicamente ospitato la prima sede assegnata dal Comune a un’associazione omosessuale.

Si tratta di “un modo per custodire la memoria di una persona che ha fatto la differenza per la nostra città – ha detto il sindaco, Virginio Merola – Sono contento che siamo riusciti a portare a termine l’iter a pochi giorni dal suo compleanno, che cade il 7 marzo. Quando sarà possibile e la situazione sanitaria lo consentirà sarà bello celebrare pubblicamente questo nuovo piazzale”, ha concluso il sindaco.
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8 marzo: da carcere Catanzaro omaggio a donne, disegni volti
Direttrice ‘fatti da detenuto. Continua riflessione su violenza’
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CATANZARO
05 marzo 2021
13:53
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Un omaggio all’universo femminile, in occasione dell’8 marzo, parte da un istituto penitenziario maschile, quello di Siano di Catanzaro. Disegni particolarmente curati, opera di Michele, detenuto autodidatta, attento osservatore dei volti femminili, si notano nel percorso che all’interno della Casa Circondariale porta verso la sala teatro.
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“Questi lavori – spiega la direttrice del carcere Angela Paravati – sono stati realizzati grazie al materiale artistico fornito dall’associazione Universo Minori, presieduta dall’avvocato Rita Tulelli, che da anni collabora con il nostro istituto, soprattutto a tutela dei rapporti affettivi con le famiglie dei ristretti. Nell’ambito delle attività trattamentali, particolare attenzione è stata sempre data alla riflessione sulla violenza nei confronti delle donne, sugli episodi, tristemente noti, di femminicidio. Letture di libri, convegni con il Comitato pari opportunità della Regione, dibattiti vari hanno avuto come scopo quello di utilizzare il tempo della detenzione per riflettere su un problema a lungo sottovalutato, in alcuni contesti non considerato proprio tale, che invece ha troppo spesso conseguenze tragiche”.
“Questa persona qui reclusa – prosegue Paravati – ha un profondo rapporto con la madre, e l’accuratezza dei disegni, l’attenzione agli sguardi, ai volti, la volontà quasi di fermare sulla carta il pensiero delle donne vuole essere un messaggio di vicinanza anche in un periodo di doppia separazione, dovuto alla pandemia ed alla detenzione”. I volti sono associati a note frasi, simbolo di quella indipendenza specificatamente femminile, che non manca di un tocco di ironia: “L’unico uomo che può metterci le mani al collo è il gioielliere”, “Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”, “Un uomo può indossare ciò che vuole sarà sempre un accessorio della donna” e quella di Marylin Monroe: “Non piangere mai per un uomo, ti si sbava il trucco”. “Oltre a pene severe e giuste – conclude Angela Paravati – è necessario innescare un cambiamento culturale. Neanche la più severa delle punizioni può restituire una vita che non c’è più. E’ questo il messaggio che parte da un carcere maschile in Calabria l’8 marzo 2021”.
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Uccise e fece a pezzi madre, accusata anche omicidio figlio
Cercò su internet come soffocare un bambino senza lasciar tracce
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GENOVA
05 marzo 2021
13:54
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Giulia Stanganini, la donna di 38 anni che lo scorso anno uccise la madre e ne fece a pezzi il corpo, aveva ucciso anche il figlio di tre anni e mezzo. La svolta choc è arrivata oggi: la squadra mobile di Genova ha notificato una nuova ordinanza in carcere alla donna che adesso è accusata di omicidio aggravato premeditato.
Il bambino era stato trovato morto il 22 novembre 2019. La donna aveva detto di averlo trovato morto nel letto e aveva accusato il pediatra di essere stato ‘superficiale’. In un primo momento si era pensato a una causa naturale ma dopo l’omicidio della nonna del piccolo, la procura ha approfondito. Dalle indagini è emerso che la donna un mese prima della morte del piccolo aveva visitato su internet pagine in cui viene spiegato come soffocare le persone senza lasciare tracce, pagine con le parole chiave “infanticidio”, “mamme che uccidono figli” e “come uccidere un bambino”.
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Ragazza denuncia, violentata in un parco a Roma
22enne denuncia, “stavo correndo, aggredita alle spalle”
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ROMA
05 marzo 2021
14:09
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Una ragazza di 22 anni sarebbe stata aggredita e violentata stamattina poco dopo le 7.30 nel parco Villa Gordiani, alla periferia di Roma. La 22enne ha raccontato alla polizia che mentre stava correndo nel parco è stata aggredita alle spalle da un uomo che, dopo averle coperto la bocca con una mano, ha abusato di lei.
La ragazza è stata portata in ospedale per gli accertamenti del caso. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile di Roma.
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Covid: Ausl Bologna, mille ricoverati, numeri mai visti
Il direttore Paolo Bordon: velocità contagio è aumentata del 50%
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BOLOGNA
05 marzo 2021
14:16
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“In questo momento abbiamo molti casi di malattia in corso, circa 8.500 persone che sono seguite a domicilio, ma poco meno di mille sono nei nostri ospedali, che è un numero impressionante, mai visto prima, e quello che ci spaventa è la velocità di diffusione del contagio che è aumentata quasi del 50% rispetto a prima”. Lo ha detto il direttore generale dell’Ausl di Bologna, Paolo Bordon, nel corso di un’intervista all’emittente locale Etv.
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Abusi su figli, archiviata indagine su ex calciatore Sereni
Legali ex portiere Torino, vicenda è definitivamente chiusa
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TORINO
05 marzo 2021
15:00
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Il gip Michele Contini del tribunale di Cagliari ha archiviato l’inchiesta a carico di Matteo Sereni, ex portiere del Torino, che era stato denunciato per una vicenda di abusi sui figli poi rivelatasi infondata. Il provvedimento ne affianca un altro, anche questo di archiviazione, emesso nel dicembre del 2019 da un giudice del tribunale di Torino.
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Gli avvocati dell’ex calciatore, Michele Galasso e Giacomo Francini, sottolineano che “la vicenda è così definitivamente chiusa”.
Nel filone cagliaritano del procedimento si era ipotizzata la realizzazione e la vendita di filmati a sfondo pornografico. I difensori del calciatore hanno affermato che i minori sono stati a lungo “interrogati con modalità inappropriate e potenzialmente suggestive di falsi ricordi” sia dalla moglie separata che dalla ex suocera, e anche dai consulenti tecnici in sede civile e penale.
Il tribunale ha affermato che “le modalità prima descritte del disvelamento dell’abuso sono l’antitesi della metodologia con la quale dovrebbe essere condotto l’esame di una minore abusata, specie se in età prescolare”. “E’ sperimentalmente provato – osserva ancora il tribunale – quando è incoraggiato e sollecitato a raccontare da parte di persone che hanno una influenza su di lui (e ogni adulto è per un bambino un soggetto autorevole) tende a fornire la risposta compiacente che l’interrogante si attende e che dipende in buona parte dalla formulazione della domanda. Tali incoraggiamenti sono stati molteplici, sia da parte degli stretti congiunti, sia da persone estranee al loro ambito familiare”.
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Papa: viaggio in Iraq ‘un dovere verso terra martoriata’
Il saluto ai giornalisti sul volo papale
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AEREO PAPALE
05 marzo 2021
15:28
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“Questo è un viaggio emblematico, un dovere verso una terra martoriata da molti anni”. Lo ha detto il Papa salutando i giornalisti sull’aereo che lo ha portato in Iraq per il primo viaggio nella storia di un Pontefice in questo Paese.
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Papa: Baghdad blindata da imponenti misure sicurezza
Strade vuote, Paese in lockdown, piccole folle presso aeroporto
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BAGHDAD
05 marzo 2021
15:32
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E’ una Baghdad blindata quella che sta accogliendo Papa Francesco in queste ore. Le strade sono costellate da militari e polizia, anche con mezzi blindati.

Sorvolano il cielo alcuni elicotteri militari. Subito fuori dall’aeroporto si sono comunque viste piccole folle di persone con bandierine irachene e vaticane e cartelli di ‘benvenuto’ per Papa Francesco.
Il resto della città invece è praticamente vuoto, quasi tutti i negozi sono chiusi e non ci sono persone nelle strade. L’Iraq in questi giorni è in lockdown a causa della pandemia.
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Covid: a Sanremo serrata ristoratori, marciano sull’Ariston
Per protestare contro Regione che ha cambiato colore in 4 giorni
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SANREMO
05 marzo 2021
15:33
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Una cinquantina di ristoratori e baristi del centro di Sanremo ha organizzato una serrata per protestare contro la decisione del governatore della Liguria Giovanni Toti di proclamare la città in zona arancione rafforzato a causa dei contagi covid, dopo che 4 giorni prima aveva permesso loro di aprire come se fossero in zona gialla con uniche restrizionioni la chiusura delle scuole e dei parchi. La decisione, secondo gli esercenti ha provocato danni per migliaia di euro ad ogni attività con l’acquisto di scorte di cibo vista la settimana del Festival, che non hanno poi potuto utilizzare.
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Ristoratori e baristi hanno esposto ai negozi manifestini che criticano la scelta della Regione e poi hanno ‘marciato verso l’Ariston. “Ho piena fiducia nel nuovo governo, sono sicuro che Draghi una mano ce la darà ma la Regione ha fallito – afferma Fabio Compagnucci, titolare di un bar nella centrale via Matteotti – Qualcuno deve pagare, risarcire: non tra due mesi, ma domani, noi non possiamo più aspettare”. Per Mauro Natta, titolare di un bar di via Cavour, il problema non è stato chiudere, ma le finte riaperture. “La protesta nasce, perché Toti ha voluto più volte cambiare colore e noi abbiamo perso dei soldi. Non è lavorando tre giorni, che un ristorante può cominciare a ingranare. Ora dobbiamo buttare la spesa. Anzi, volevamo darla in beneficienza, ma ci sono stati messi dei paletti. I debiti stanno diventando troppi, ci stanno sommergendo. Una cosa vorrei dirla: se faccio male il caffè, perdo il cliente; ma se un governatore di una regione fa male il proprio lavoro, allora dovrebbe perdere il posto”.
Si legge nel volantino “I commercianti di Sanremo ringraziano sentitamente il Presidente della regione Liguria Giovanni Toti, per averci fatto aprire il lunedì e chiudere il mercoledì della stessa settimana permettendoci di dissanguarci ancora di più dopo un anno di apri e chiudi. Un sentito grazie anche all’assessore Gianni Berrino. Lui, di Sanremo, non ha aperto bocca o preso posizione dando voce a chi lo ha eletto in Regione”.
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Morto ex sindaco di Milano e ministro Carlo Tognoli
Aveva 82 anni, a novembre era stato colpito dal covid
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MILANO
05 marzo 2021
15:53
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L’ex sindaco di Milano e due volte ministro Carlo Tognoli è morto questa mattina nel capoluogo lombardo. Lo annuncia Bobo Craxi: “Carlo Tognoli, un pezzo della storia milanese, della Storia Socialista e anche della nostra vita che se ne va.

Un grande dolore”, ha scritto su Twitter.
Tognoli aveva 82 anni e a novembre era stato colpito dal covid, mentre si trovava ricoverato all’ospedale Gaetano Pini per la frattura del femore.
Da sempre iscritto al Psi, Tognoli è stato sindaco di Milano per 10 anni, dal 1976 al 1986, per poi diventare prima europarlamentare e poi deputato. E’ stato poi ministro per i Problemi delle Aree Urbane del Turismo e dello Spettacolo fino al 1992, per poi lasciare ogni carica politica.
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Morta Gigia Cannizzo, sindaco antimafia di Partinico
Fu anche minacciata e costretta a vivere sotto scorta
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PARTINICO
05 marzo 2021
15:59
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Si è spenta a Roma all’età di 91 anni l’ex sindaco di Partinico Gigia Cannizzo. Ex provveditore agli studi di Trapani, Gigia Cannizzo fu tra i primi sindaci donna antimafia della provincia dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio.
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Molto vicina a Leoluca Orlando, amministrò Partinico per quasi due legislature. Fu eletta per la prima volta nel 1993 con il movimento politico “La Rete”, fondato proprio da Orlando, trovando poi la riconferma per un secondo mandato. Icona antimafia, viene ancora oggi ricordata per essere stata una sindaca intransigente. Il suo rigore morale e le sue capacità amministrative agitarono le cosche locali. Rimase sotto il bersaglio delle minacce per tutto il periodo in cui rivestì la carica di sindaco. Dopo aver rifondato la macchina burocratica degli appalti pubblici fu costretta a vivere sotto scorta a causa delle numerose intimidazioni mafiose. Nel 1998 fu trasferita per alcuni giorni in una località protetta dopo aver ricevuto a casa una lettera di minacce di morte con dei proiettili. Durante la carica di primo cittadino le venne assegnato il titolo di commendatore dell’ordine al merito della Repubblica italiana per le sue molteplici attività professionali, culturali, sociali, politiche ed amministrative.
Plurilaureata, ricevette anche numerosi incarichi dal ministero dell’Istruzione. La sua ultima uscita pubblica risale allo scorso settembre. Le sue condizioni di salute, data l’età avanzata, negli ultimi tempi erano peggiorate. A causa di una crisi respiratoria da tre giorni era ricoverata al Policlinico “Gemelli” di Roma, città in cui viveva da anni e dove si è spenta questa mattina.
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Dolomiti Superski archivia stagione e punta sull’estate
Varallo, “le perdite oscillano tra il 90 e 100% del fatturato”
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BOLZANO
05 marzo 2021
16:15
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Dolomiti Superski archivia la stagione invernale 2020-2021 che non è mai decollata. “Le perdite oscillano tra il 90-95% del fatturato per chi opera sia d’inverno che d’estate e del 100% per chi ha una vocazione puramente invernale, tenendo presente che nel nostro settore i costi incomprimibile sono del 72%”, spiega Andy Varallo, presidente del consorzio sciistico.
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A questo punto Dolomiti Superski punta già sulla stagione estiva che nel 2020, nonostante la pandemia, aveva dato buoni risultati.
Il primo Dpcm del governo Draghi prolunga la chiusura degli impianti di risalita e il divieto di utilizzo degli stessi da parte degli sciatori amatoriali, fino al 6 aprile . “Dopo l’Immacolata, Natale, Capodanno e Carnevale, ora viene a mancare anche la Pasqua, ultima ricorrenza della stagione invernale in cui la pratica dello sci poteva essere combinata con qualche giorno di vacanza”, fa presente Varallo. Dolomiti Superski con i suoi comprensori sciistici affiliati, ne prende atto e rinuncia a una apertura per pochi giorni dopo il 6 aprile. Il consorzio guarda però con fiducia verso la stagione estiva. “In tempi di Covid la montagna garantisce ampi spazi e speriamo, grazie ai vaccini, di riabbracciare anche la clientela internazionale e di ridare ottimismo agli operatori”.
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Ha cento ovuli di droga nell’intestino, arrestato a Bologna
Camerunense intercettato in controlli all’aeroporto
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BOLOGNA
05 marzo 2021
16:23
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Aveva ingerito un centinaio di ovuli, fra eroina e cocaina, un uomo arrestato all’aeroporto Marconi di Bologna. È un trentenne di origine camerunense, smascherato da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane.
In arrivo dalla Nigeria, al momento dei controlli ha manifestato segnali di nervosismo che hanno indotto militari e funzionari a svolgere accertamenti più approfonditi. Non aveva droga nel bagaglio, ma è stato accompagnato all’ospedale Sant’Orsola per gli esami radiologici previsti in questi casi, che hanno confermato i sospetti: nell’intestino c’erano numerosi corpi estranei. È bastato aspettare per scoprire che si trattava di ovuli il cui contenuto, dopo i test, è risultato essere eroina per alcuni e cocaina per altri. In tutto circa un chilo e mezzo.
Immessa sul mercato, secondo stime degli investigatori, la droga sequestrata avrebbe fruttato tra i 100 e i 120.000 euro.
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Bimbo morto a Novara, chiesto ergastolo madre ed ex compagno
Il delitto nel maggio 2019. Il pm: la donna non fece nulla per evitarlo
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OVARA
05 marzo 2021
16:40
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Il pm Silvia Baglivo ha chiesto l’ergastolo per Nicolas Musi e Gaia Russo, a processo per l’omicidio del piccolo Leonardo, il figlio della donna di appena 20 mesi. Per l’accusa, ad uccidere materialmente il bimbo, il 23 maggio 2019, fu Musi, all’epoca compagno della donna, per cui il pm ha chiesto anche 18 mesi di isolamento diurno, ma il comportamento della madre ha rafforzato l’intento omicida del suo compagno. “Non solo non ha fatto nulla per impedire il delitto e nemmeno per evitare i maltrattamenti, ma ha sempre fornito alibi per Musi, lo ha coperto finché ha potuto”, ha detto della donna la pm Baglivo.
Il pm ha parlato per quasi tre ore: una requisitoria precisa, puntigliosa che si è conclusa con la richiesta dei due ergastoli.
”Gaia avrebbe potuto evitare che l’escalation di violenza, iniziata due mesi prima da Musi, arrivasse al punto di non ritorno, ma non ha fatto nulla – ha sostenuto il magistrato – Così come non ha fatto nulla quando le botte inflitte a Leonardo lo avevano ridotto in fin di vita: non l’ha portato al pronto soccorso, non gli ha nemmeno dato un anti-dolorifico. Anzi, inviava agli amici le foto del bimbo con il volto tumefatto per i colpi, in modo da farsi prestare soldi per ‘cure mediche’ che mai faceva”.
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Razzismo: in archivio Delle Chiaie centinaia di documenti
Pagine manoscritte, atti di processi e note dei servizi
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05 marzo 2021
16:40
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Decine di faldoni, centinaia di documenti, numerose pagine manoscritte di Stefano Delle Chiaie fondatore del movimento di estrema destra Avanguardia Nazionale, pizzini, manifesti, volantini ma anche note dei servizi segreti e atti relativi a processi sulla strage di Bologna, Golpe Borghese e sull’attentato di Piazza Fontana. Un vero e proprio archivio quello trovato dagli uomini della Digos nel corso della perquisizione svolta nei giorni scorsi in un appartamento nel quartiere Cinecittà nell’ambito dell’indagine per associazione sovversiva, propaganda e istigazione all’odio razziale che vede indagate almeno cinque persone tra cui Vincenzo Nardulli, ex appartenente ad Avanguardia Nazionale.
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Per gli inquirenti l’appartamento “abusivamente occupato e di proprietà del Comune di Roma, è la sede dell’associazione culturale “Socialis” che, a detta di chi indaga, “raccoglie l’eredità politica del movimento di estrema destra sciolto in passato perché ritenuto illegale.
In totale, per gli inquirenti, sarebbero 500 le persone legate in qualche modo all’attività dell’associazione. Il materiale raccolto nel corso dell’attività istruttoria sarà ora analizzato dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte, titolare del procedimento. Tra i documenti rinvenuti anche scritti legati a personaggi storici dell’estremismo di destra come un “fascicolo Valerio Fioravanti scritto da Stefano Delle Chiaie”, appunti sui Nar e pagine dattiloscritte su Gelli-P2. Tra gli oggetti anche un quadro che ritrae Benito Mussolini e un calendario del Duce.
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B&B abusivo in area protetta a Polignano a Mare, sequestro
Sigilli a 13 mila mq, accertate anche false autorizzazioni
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BARI
05 marzo 2021
16:44
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Il sequestro preventivo di un’area di circa 13 mila mq a Polignano a Mare, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, è stato eseguito dalla Guardia costiera di Bari per illeciti in campo edilizio, demaniale e paesaggistico.
In particolare, in località “Pietra Egea”, è stata accertata la presenza di una struttura di circa 600 mq composta da tre mini-appartamenti utilizzata come bed and breakfast, altre strutture precarie adibite a servizi igienici e deposito, piazzali, docce, un varco di accesso al mare, muri di recinzione con inserti di cemento e un bunker seminterrato in cemento armato di circa 500 mq.
Il tutto, spiegano gli investigatori, realizzato in prossimità del mare senza alcun titolo edilizio.
Inoltre, per tentare di eludere i controlli, sarebbero stati falsificati diversi permessi di costruire e autorizzazioni.
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Uccise moglie dell’ex amante: 30 anni in appello
Confermata la sentenza di primo grado per Chiara Alessandri
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BRESCIA
05 marzo 2021
17:14
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La Corte d’appello di Brescia ha confermato la condanna a 30 anni nei confronti di Chiara Alessandri, la donna che il 17 gennaio 2018 uccise tra Gorlago (Bergamo) e Erbusco (Brescia) Stefania Crotti, la moglie dell’ex amante. Prima colpi la vittima nel garage della sua abitazione nella Bergamasca e poi abbandonò la vittima nelle campagne bresciane dandole fuoco quando ancora non era morta.
I giudici bresciani, rispetto al primo grado, hanno tolto l’applicazione della misura della sorveglianza speciale una volta espiata la pena.
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Covid: record di contagi in E-R, oltre 3mila nuovi casi
Superato il picco di novembre, maglia nera per Bologna e Modena
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BOLOGNA
05 marzo 2021
17:16
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Record assoluto di nuovi contagi giornalieri in Emilia-Romagna da inizio pandemia, che schizzano oltre i tremila. Superato l’altro picco registrato finora che era di 2.822 il 15 novembre 2020, apice della cosiddetta seconda ondata di Covid-19.
Il bollettino della Regione evidenzia che le nuove positività sono per la precisione 3.246 rilevate da 42.699 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. La maglia nera dei nuovi contagi va ancora a Bologna (753 più 114 del circondario imolese), seguita da Modena con 701 nuovi casi. Entrambe le province sono state dichiarate ‘zona rossa’ da ieri.
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Covid: oltre 24mila positivi in 24h, superati 3 milioni casi
297 morti,verso quota 100 mila. Ancora 222 ingressi rianimazione
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05 marzo 2021
17:35
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Nuovo balzo dei test positivi al coronavirus nelle 24 ore: oggi sono oltre 24 mila, portando il totale dei casi accertati in Italia da inizio epidemia a superare i 3 milioni. Le vittime, con le 297 odierne – dato in calo – si avvicinano sempre di più alla spaventosa soglia di 100 mila.
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Continuano a salire di oltre 200 al giorno anche i ricoverati in terapia intensiva, sempre secondo il bollettino del ministero della Salute, portando il totale dei pazienti in rianimazione di nuovo oltre i 2.500.
Oggi i test positivi sono stati per la precisione 24.036, portando il totale a 3.023.129. Dall’inizio dell’emergenza sono morte 99.271 persone.
Sono 378.463 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 339.635. Il tasso di positività è del 6,3%, in calo dello 0,4 rispetto al 6,7% di ieri.
Sono esattamente 2.525 i pazienti in terapia intensiva, 50 in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 222 (ieri erano stati 232). Nei reparti ordinari ci sono invece 20.374 persone, in aumento di 217 unità rispetto a ieri.
Ci sono poi 456.470 attualmente positivi, in aumento di 10.031 rispetto alla giornata di ieri. I guariti e i dimessi dall’inizio dell’emergenza sono invece 2.467.388, con un incremento di 13.682 nelle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare ci sono ora 433.571 persone (+9.764 rispetto a ieri).
La Lombardia fa segnare oltre 5 mila e 200 test positivi, seguita dall’Emila Romagna con più di 3 mila e 200.
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COVID Da lunedì 8 marzo Fvg sarà arancione
Fedriga, notato cambio di passo sui vaccini
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TRIESTE
05 marzo 2021
18:18
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L’annuncio del presidente Fedriga giunge come un fulmine a ciel sereno, affidato a una nota della Regione: da lunedì il Fvg passa in zona arancione. I residenti nella regione un po’ se lo aspettavano ma avevano previsto che accadesse tra una settimana, che ci fosse ancora una breve tregua, prima di riprendere le limitazioni più forti.
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Invece il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha tirato dritto come un treno. Fedriga in poche righe spiega che il passaggio è dovuto non all’indice Rt ma all’alto numero di contagi, cresciuto in modo “repentino e vistoso”. Dunque, ultime ore di semi libertà per Trieste e Pordenone che fino all’8 marzo rimangono gialle (Udine e Gorizia invece stanno per diventare arancioni nelle prossime ore in seguito a una ordinanza proprio del Governatore. In Fvg, allora, da lunedì didattica a distanza per le scuole medie, superiori e università.
Dal punto di vista dei contagi, oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.896 tamponi molecolari sono stati rilevati 575 nuovi contagi con una percentuale di positività del 8,34%. Sono inoltre 3.234 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 248 casi (7,67%). I decessi registrati sono 12; i ricoveri nelle terapie intensive sono 64, mentre quelli in altri reparti risultano essere 396.
Infinem, l’altro grande tema: i vaccini. Fedriga ha detto di aver “potuto notare un forte cambio di passo nelle intenzioni per l’approvvigionamento dei vaccini e la strategia vaccinale, con la richiesta all’Istituto superiore di sanità per utilizzare AstraZeneca per gli over 65: uno step fondamentale, in quanto è il vaccino logisticamente più facile da gestire, e da marzo e nel secondo trimestre dell’anno saranno disponibili più dosi”.
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Segre, minacce? Oggi parlo di chi ama, non di chi odia
Senatrice a cerimonia per consegna pergamena dei Giusti
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05 marzo 2021
17:47
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“Oggi parlo di chi ama, non di chi odia”. Liliana Segre, al suo arrivo per una cerimonia al Giardino dei Giusti di Milano, ha così laconicamente commentato gli sviluppi dell’inchiesta milanese per i commenti antisemiti sui social dopo che la sua vaccinazione anticovid.

“Oggi parlo di Susanna Aimo, che rappresentò l’esatto contrario dell’odio e dell’indifferenza”, ha spiegato la senatrice a vita in riferimento alla donna che lavorò per 47 anni con la sua famiglia, scomparsa nel ’75, pur rischiando la deportazione perché le leggi razziali lo proibivano.
I parenti di Susanna Aimo hanno ricevuto con Liliana Segre la pergamena dei Giusti in occasione di una cerimonia promossa dall’Associazione Giardino dei Giusti composta da Gariwo, insieme col Comune di Milano e all’Unione delle Comunità ebraiche italiane. “Oggi parlo di Susanna, non degli odiatori”, ha spiegato la senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz
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Covid: ordinanza Marche, Ancona e Macerata in zona rossa
Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno in arancione, Dad 100%
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ANCONA
05 marzo 2021
18:45
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Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, come preannunciato ieri, ha firmato una ordinanza alla luce della nuova normativa disposta dall’ultimo Dpcm. Dalle 00:00 del 6 marzo e fino al 14 marzo le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa.
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Si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le Università. Le province di Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione, con applicazione di tutte le relative misure previste nel Dpcm, alle quali, informa la Rregione, va aggiunta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori), statali e paritarie, delle attività formative e curricolari delle Università, delle istituzioni alta formazione artistica, musicale e coreutica, che restano in didattica a distanza al 100%. Resta in ogni caso, sia in zona rossa che in zona arancione, sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per laboratori e per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. In base all’ultimo Dpcm del 2 marzo che entrerà in vigore domani, sabato 6 marzo, nelle zone cambiano alcune regole.
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Cantonieri investiti nel Torinese, vittime diventano due
Ferito morto in ospedale dopo due giorni di agonia
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TORINO
05 marzo 2021
18:49
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Non ce l’ha fatta Massimiliano Ferrero, il cantoniere di 57 anni investito mercoledì pomeriggio da un mezzo compattatore di rifiuti alle porte di Pinerolo (Torino). Nonostante le cure dei sanitari, l’uomo è morto dopo due giorni di agonia all’ospedale Cto di Torino, dove era stato ricoverato in prognosi riservata.
Nell’incidente era morto sul colpo un altro cantoniere, Rino Riceli di 45anni.
L’incidente sulla strada SP 129, che conduce a Buriasco. Le due vittime, cantonieri della Città metropolitana di Torino in servizio al Circolo di Pinerolo, erano scesi dal loro automezzo nell’ambito di una attività di sorveglianza stradale quando il compattatore li ha travolti.
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Appalti: a Napoli rinvio a giudizio per imprenditore Romeo
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NAPOLI
05 marzo 2021
18:52
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L’imprenditore Alfredo Romeo è stato rinviato a giudizio dal Gup di Napoli nell’inchiesta che lo accusa di essere stato “promotore e l’organizzatore” di un sistema in grado di condizionare appalti in strutture pubbliche e non, e di controllare la gestione di patrimoni immobiliari di pubbliche amministrazioni. Rinviato a giudizio per i reati contestati, tra i quali quello associativo, corruzione, millantato credito, evasione fiscale, frode in pubbliche forniture, prosciolto per alcuni capi minori.
Rinvio a giudizio per l’ex parlamentare Italo Bocchino, l’ex governatore Stefano Caldoro e l’attuale dg dell’AslNa1 Centro Ciro Verdoliva.
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Sardegna bianca:tende in porti e aeroporti per test ingresso
Operatori sanitari Ats, tutto pronto per controlli da lunedì 8
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CAGLIARI
05 marzo 2021
18:54
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Dopo gli ultimi sopralluoghi tecnici tra Ats, Protezione civile, autorità portuali e di gestione degli aeroporti sono stati definiti tutti gli aspetti logistici per dare immediata esecuzione all’ordinanza sui test di ingresso per chi arriva nella Sardegna in fascia bianca dal resto della Penisola, divisa tra aree gialle, arancioni e rosse.
Un provvedimento atteso già nelle prossime ore da parte del governatore Christian Solinas e che nella bozza circolata questa mattina prevede l’obbligatorietà dei test.
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Se venisse confermata questa prescrizione il piano di intervento dovrà essere modulato perchè le persone da gestire in attesa dei controlli sarebbero numerose, cioè tutti coloro che sbarcano da aerei e traghetti.
Nei porti l’organizzazione da approntare prevede il montaggio di cinque tensostrutture pneumatiche a Cagliari, mentre negli altri scali marittimi di Olbia, Golfo Aranci, Santa Teresa Gallura (per i collegamenti con la Corsica) e Porto Torres sono presenti già alcune tende che potranno essere riadattate, magari unendovi alcuni gazebo. Negli scali aerei, invece, principalmente saranno utilizzati gli spazi interni alle stazioni aeroportuali, anche se a Cagliari è prevista, secondo quanto appreso, una tensostruttura nel piazzale dello scalo.
“Siamo pronti – dice il direttore generale della Protezione civile della Sardegna, Antonio Pasquale Belloi – Su una platea di 6500 volontari sparsi per tutta la Sardegna saranno circa un centinaio quelli che ruoteranno in porti e aeroporti: ci saranno quattro unità a supporto di ogni postazione, per regolare i distanziamenti e la logistica”. In 24 ore sono stati chiusi tutti gli accordi tra i gestori dei porti e aeroporti e Ares Ats che metterà a disposizione le equipe sanitarie, manca ancora qualche dettaglio me restano ancora due giorni per risolvere tutte le criticità.
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Ragazza denuncia, violentata in un parco a Roma
La ventiduenne denuncia: “stavo correndo, sono stata aggredita alle spalle”
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ROMA
05 marzo 2021
19:30
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Una ragazza di 22 anni sarebbe stata aggredita e violentata stamattina poco dopo le 7.30 nel parco Villa Gordiani, alla periferia di Roma. La 22enne ha raccontato alla polizia che mentre stava correndo nel parco è stata aggredita alle spalle da un uomo che, dopo averle coperto la bocca con una mano, ha abusato di lei.
La ragazza è stata portata in ospedale per gli accertamenti del caso. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile di Roma.
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Modigliani: legali difese chiedono perizia su quadri
Il giudice deciderà il 19 marzo
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GENOVA
05 marzo 2021
19:43
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Una perizia imparziale, di esperti nominati dal giudice per capire se i 20 quadri di Modigliani, sequestrati a Genova durante una mostra nel 2017, siano veramente falsi o no. Sulla richiesta della difesa degli imputati il giudice si è riservato e deciderà il 19 marzo insieme alla eventuale acquisizione dei documenti prodotti dal procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio e dai legali.
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A processo, per truffa, falso e contraffazione di opere, ci sono sei persone: Massimo Zelman, presidente di Mondo Mostre Skira, che organizzò la mostra, Joseph Guttman, mediatore originario dell’Ungheria con base a New York e proprietario di molte delle opere sequestrate, il curatore della mostra Rudy Chiappini, italiano trapiantato in Svizzera, Nicolò Sponzilli, direttore mostre Skira; Rosa Fasan, dipendente Skira, Pietro Pedrazzini, scultore svizzero, proprietario di un “Ritratto di Chaim Soutine” che secondo gli investigatori piazzò come autentico pur sapendolo falso.
Gli accertamenti scattarono nella primavera 2017, a mostra in corso, dopo la denuncia del critico Carlo Pepi. Tra i testimoni-chiave venne individuato l’esperto francese Marc Restellini che punto’ subito il dito contro Guttman. Le perizie hanno stabilito che 20 opere, un terzo di quelle esposte, erano false. Secondo gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio, attraverso l’esposizione alla mostra si voleva rendere autentiche delle opere false per acquisire una maggiore quotazione e rivenderle a prezzi stellari nel centenario (caduto lo scorso anno) della morte di Modi’ .
Per i legali degli imputati, invece, le opere sono autentiche.
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Segre: due ragazzine chiedono autografo a senatrice a Milano
‘Per noi è un modello di vita’
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MILANO
05 marzo 2021
19:44
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Due ragazzine, nel pomeriggio, hanno atteso pazientemente che Liliana Segre salutasse le autorità dopo la cerimonia di consegna delle pergamene dei Giusti nel parco Monte Stella a Milano e, timidamente, le si sono avvicinate per chiederle un autografo.
Poiché non c’erano tavoli per la firma della senatrice a vita una delle due ha porto la schiena come ‘scrivania’.

La più grande delle due, tredici anni, ha spiegato che la senatrice a vita è un loro “modello di vita”.
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A Napoli rinviato a giudizio l’imprenditore Alfredo Romeo
(2)
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05 marzo 2021
20:20
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L’imprenditore Alfredo Romeo è stato rinviato a giudizio dal gup di Napoli nell’ambito di una inchiesta dei sostituti procuratori Carrano, Woodcock e Raffaele. All’imprenditore difeso dagli avvocati Carotenuto, Sorge e Vignola, viene contestato il reato associativo e altri reati minori.
Assolto con l’architetto Ivan Russo della Romeo Gestioni dall’unico reato di corruzione contestato.
Rinvio a giudizio anche per l’ex parlamentare Italo Bocchino, l’ex governatore Stefano Caldoro e l’attuale dg dell’AslNa1 Centro Ciro Verdoliva.
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Furbetti cartellino:indagati 9 dipendenti ospedale a Palermo
L’indagine è scattata tra l’ottobre e novembre del 2019
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PALERMO
06 marzo 2021
09:56
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Nove “furbetti” del cartellino sono stati scoperti tra i dipendenti dell’azienda ospedaliera Arnas Civico di Palermo. Per otto di loro sono state emesse dal gip misure cautelari e uno è indagato a piede libero.
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I provvedimenti sono stati eseguiti questa mattina dai carabinieri della compagnia di piazza Verdi. Gli operatori sanitari finiti nell’inchiesta, coordinata dalla procura, sono accusati a vario titolo di truffa aggravata ai danni dello Stato e falso.
L’ indagine è scattata tra l’ottobre e novembre del 2019 per contrastare comportamenti di assenteismo dal lavoro tenuti da alcuni dipendenti negli ospedali Civico di Palermo e all’ospedale dei Bambini. Le indagini sono state condotte attraverso l’osservazione di video riprese, pedinamenti e acquisizione di documenti da cui emergerebbe la responsabilità dei 9 indagati che in alcuni casi si sarebbero allontanati dall’ospedale pur risultando in orario di lavoro o si sarebbero intrattenuti nelle immediate adiacenze della struttura ospedaliera per un lasso temporale non giustificabile. In un unico caso un indagato avrebbe passato il badge di una collega per farlo risultare in servizio.
Per 3 dipendenti dell’azienda ospedale Civico è scattata la sospensione dal pubblico ufficio per dodici mesi, Per 5 ex Pip, inseriti nei piani di occupazione regionale, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Uno è denunciato a piede libero.
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Festa di compleanno in circolo a Roma, 39 multati
In zona Quadraro, in locale per appassionati balli caraibici
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ROMA
06 marzo 2021
10:15
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Una festa di compleanno con 39 partecipanti è stata scoperta dai Carabinieri della Stazione IV Miglio Appio in un circolo privato in zona Quadraro a Roma.
L’intervento è scattato, ieri pomeriggio, quando i militari, nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno notato delle persone di fronte all’ingresso del locale – conosciuto nella zona e punto di ritrovo per appassionati di balli caraibici – che alla loro vista hanno tentato di entrare all’interno senza farsi notare.
I militari hanno accertato che il party era in pieno svolgimento. Le 39 persone, tutte di età compresa tra i 18 e i 45 anni – perlopiù sudamericane -, sono state identificate e nei loro confronti scatterà la sanzione prevista dalla normativa anti-Covid. Tra le persone sanzionate c’è anche la presidente del circolo, una donna originaria della Bolivia di 46 anni.
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Covid: Veneto, +1.539 contagi e 17 decessi in 24 ore
Totale infetti sale a 341.281, morti toccano quota 9.953
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VENEZIA
06 marzo 2021
10:38
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Nuovi balzo in avanti dei contagi nel report sul Covid in Veneto, Il bollettino della Regione segnala 1.539 positivi e 17 decessi nelle ultime 24 ore. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 341.281, quello dei morti a 9.953.
Negli ospedali sono ricoverati nei reparti ordinari 1.197 malati, mentre nelle terapie intensive sono 153 i letti occupati da pazienti colpiti dal virus.
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Covid:festa in b&b in centro Roma, 20 identificati e multati
A due passi da Piazza del Popolo
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06 marzo 2021
10:51
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Scoperta dalla polizia locale una festa in un B&B a due passi da piazza del Popolo, al centro di Roma. 20 le persone identificate e multe per oltre 13mila euro.

Fermata anche una rissa in un parco.
Era l’una circa di questa notte quando gli agenti del I Gruppo “ex Trevi” e sono intervenuti per la segnalazione di una festa in corso in un B&B. All’arrivo delle pattuglie, alcuni partecipanti hanno provato ad allontanarsi ma, subito fermati, sono stati tutti identificati: 20 le persone sanzionate, 18 cittadini italiani e 2 stranieri, dai 20 ai 30 anni, per violazione delle disposizioni anti contagio. Oltre 13mila euro l’ammontare delle sanzioni elevate. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti di tipo amministrativo sulla struttura.
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Test arrivi Sardegna, Federalberghi “ok se per zona bianca”
“Ora ininfluenti su turismo, speriamo servano in vista estate”
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CAGLIARI
06 marzo 2021
11:37
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I controlli obbligatori per gli arrivi in Sardegna da lunedì 8 marzo sino al 24, decisi dal governatore Christian Solinas, per ora vengono promossi da Federalberghi. “Chi si sposta oggi tra le Regioni lo fa secondo le prescrizioni dell’ultimo Dpcm e quindi non certo per farsi le vacanze – spiega il presidente regionale degli albergatori Paolo Manca – la Pasqua è saltata per il divieto di trasferimento tra i diversi territori e quindi la decisione sui tamponi obbligatori in ingresso in Sardegna sono inifluenti sul fronte dei flussi turistici.
Piuttosto – aggiunge – considerata la risalita dei contagi in tutta Italia, auspichiamo che queste prescrizioni possano servire alla Sardegna per restare in fascia bianca, anche in vista della prossima stagione turistica”.
Nel frattempo proprio lunedì 8 marzo, alle 12, nella sala convegni dell’aeroporto di Cagliari-Elmas tutte le organizzazioni della filiera del turismo sono state chiamate ad un incontro urgente con il presidente della Regione Solinas e l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa. E’ possibile che si inizia a disegnare la programmazione per l’estate 2021, le cui prenotazioni sono alle porte.
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Covid: Marche, 836 positivi in 24ore, 40% ‘contatti stretti’
Quasi 3/4 casi tra Ancona (51%) e Macerata (19%) ora zone rosse
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ANCONA
06 marzo 2021
11:39
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Sono 836 i nuovi casi di coronavirus rilevati nelle Marche tra le nuove diagnosi nell’ultima giornata (19,1%), quasi tre quarti dei quali nelle province di Ancona e Macerata, ora in zona rossa, che ne registrano rispettivamente con 431 (51,5%) e 162 (19,3%). Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
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I soggetti sintomatici sono 92 mentre il 40,5% del totale di contagi riguarda contatti stretti di persone positive (339). Nelle ultime 24ore sono stati “testati 6.628 tamponi: 4.382 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.864 nello screening con percorso Antigenico) e 2.246 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,1%)”. Pesante il bilancio anche dei positivi tra i test antigenici: 182, da sottoporre al tampone molecolare, “rapporto positivi/testati pari al 10%”.
Quanto ai 836 positivi al molecolare, oltre ai casi dell’Anconetano e del Maceratese, sopra i 100 anche Pesaro Urbino (10%). Più contenuti i contagi nelle altre due province di Fermo (59) e Ascoli Piceno (54); 25 da fuori Regione. Tra i casi, a quelli di contatti ‘stretti’, si aggiungono i contatti in setting domestico (158), in setting lavorativo (18), in ambienti di vita/socialità (5), in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (29), screening percorso sanitario (2) e un caso proveniente da fuori regione. Per altri 188 contagi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
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Telecamera nella mascherina per test patente, denunciato
Al candidato i suggerimenti con le vibrazioni del telefonino
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BOLOGNA
06 marzo 2021
11:50
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Con una piccola telecamera nascosta nella mascherina inviava le domande del test per la patente di guida allo smartphone di un conoscente che gli suggeriva le risposte corrette facendo vibrare il suo telefonino: una volta per ‘vero’, due volte per ‘falso’. Con questo sistema un 50enne di origine nigeriana ha tentato di superare l’esame alla motorizzazione civile di Bologna ma è stato scoperto e denunciato dalla polizia per truffa aggravata ai danni dello Stato.

Ad accorgersi che il candidato si comportava in modo sospetto, muovendo spesso la testa di lato, sono stati i membri della commissione di esame che, controllando con attenzione, hanno scoperto un piccolo foro nella mascherina. Quando hanno chiesto al 50enne di potere verificare il dispositivo di protezione, hanno scoperto che all’interno era stata nascosta una piccola telecamera artigianale. Allertati gli agenti del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è stato accertato che le immagini venivano inviate al telefonino di un amico del 50enne che doveva suggerirgli le risposte del quiz facendo vibrare lo smartphone che aveva con sé. Il candidato è stato sospeso dalla prova e denunciato.
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Covid:Spallanzani, 140 ricoverati, 2088 dimessi
24 sono in terapia intensiva
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ROMA
06 marzo 2021
12:01
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Sono 140 i pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma: 24 pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 2.088.
E’ quanto emerge dal bollettino di oggi.
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Migranti: Gdf blocca barca con 13 persone nel sud Sardegna
Ci sono anche tre bambini e una donna
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CAGLIARI
06 marzo 2021
12:02
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Sono ripresi gli arrivi di migranti nel Sud Sardegna. Questa mattina a largo dell’Isola del Toro l’elicottero del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza ha avvisto un barchino con a bordo 13 persone.

L’imbarcazione è stata subito intercettata dal pattugliatore “Paolini”. I migranti, tra i quali anche tre bambini e una donna, sono stati trasportati fino al porto di Sant’Antioco e saranno trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir dove rimarranno in quarantena.
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Covid: Polizia sospende tre feste in casa a Milano
Una con 50 persone, in altra studenti tentano fuga dai tetti
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MILANO
06 marzo 2021
12:03
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Sono state tre le feste private in casa sospese dagli agenti della Polizia a Milano nelle ultime 24 ore. In una, alle 2 di notte, in pieno centro, erano presenti 50 persone, di età compresa tra i 19 e 26 anni, che stavano festeggiando con musica ad altro volume e alcolici.
Sono stati tutti identificati e saranno sanzionati per via della violazione delle misure anticovid.
Ieri sera in un appartamento nella zona di competenza del Commissariato Gardibaldi-venezia sono stati trovati otto giovani che stavano festeggiando un compleanno.
Sempre ieri, in zona Pagano, gli agenti del Commissariato Sempione sono intervenuti in una casa dove si stava tenendo un’altra festa tra universitari con una decina di persone.
Gli studenti hanno cercato di sfuggire ai poliziotti scappando per i tetti ma sono stati bloccati e identificati.
Anche loro saranno sanzionati.
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Test arrivi Sardegna,Solinas “Isola ha diritto a normalità
“Difendiamo risultati raggiunti con grande sacrificio”
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CAGLIARI
06 marzo 2021
12:11
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“La Sardegna, prima e attualmente unica regione a essere stata classificata in zona bianca ha il diritto di tornare alla normalità attraverso un percorso graduale che difenda gli importanti risultati raggiunti con grande sacrificio”. Lo dice il governatore della Sardegna, Christian Solinas argomentando la decisione di firmare l’ordinanza che impone l’obbligo di test obbligatori o di certyificazione vaccinale o di negatività per chi arriva nell’Isola a partire da lunedì 8 marzo.
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Priora Cascia, parità diritti per le donne non più rinviabile
“La pandemia rischia di rendere vani i sacrifici e le lotte”
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PERUGIA
06 marzo 2021
12:18
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“La crisi della pandemia rischia di rendere vani i sacrifici e le lotte per la parità di genere delle donne, che ancora una volta risultano vittime. Penso alle centinaia di migliaia di donne che nel 2020 in Italia hanno perso il lavoro”.
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A dirlo è la madre priora del monastero Santa Rita di Cascia, suor Maria Rosa Bernardinis, in occasione della festa dell’8 marzo.
“Insieme alle mie consorelle – ha aggiunto la superiora – prego ogni giorno il Signore per il nostro universo tutto al femminile, il quale attende ancora una vera rivoluzione sociale, economica e culturale necessaria a raggiungere la parità dei diritti. Una parità non più rinviabile”. “È per questo – ha detto ancora suor Bernardinis – che faccio appello ai governanti e legislatori affinché permettano alla donna una reale crescita all’intero della nostra società. Senza le donne non ci sarà alcun salto in avanti per il nostro Paese, perché mancherebbe l’apporto del genio femminile”.
“Santa Rita – ha detto ancora la religiosa – sostenga la nostra preghiera affinché i governi si adoperino sempre per il bene delle donne. Ne trarrà beneficio anche l’universo maschile”. “Non dimentichiamo – ha concluso madre Bernardinis – che Dio ha creato l’uomo e la donna a Sua immagine e somiglianza. E li ha creati perché aiutandosi a vicenda contribuissero insieme all’opera della creazione”.
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Migranti: maxi rissa in Cpa Cagliari, decisi 5 rimpatri
Trasferiti al centro per il rimpatrio di Macomer (Nuoro)
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CAGLIARI
06 marzo 2021
12:19
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Avevano partecipato alla maxi rissa scoppiata all’interno del centro di accoglienza di Monastir (Cagliari) nella notte tra il 27 e il 28 febbraio scorso ed erano stati denunciati insieme ad altri 10 connazionali. Cinque dei 15 algerini coinvolti negli scontri sono stati trasferiti dal centro di accoglienza di Monastir al quello di Permanenza e Rimpatrio di Macomer.
Dopo la denuncia gli esperti dell’Ufficio Immigrazione della Questura hanno avviato accertamenti per far scattare per le persone coinvolte nella rissa ulteriori provvedimenti. Per i cinque, considerati tra i più facinorosi, è stato ottenuto il nulla osta dell’Autorità Giudiziaria, per il trasferimento a Macomer e per il successivo rimpatrio in Algeria.
Altri due migranti di 30 e 35 anni ospiti del centro di accoglienza di Monastir sono stati arrestati dalla squadra mobile perché rientrati in Italia nonostante nel 2019 gli fosse stato vietato di tornare in Italia prima di tre anni.
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Nel Barese 69 rapine con la “Uno bianca”, 4 condanne
A supermercati, stazioni di servizio, tabaccherie, farmacie
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BARI
06 marzo 2021
12:20
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Rapinavano supermercati, stazioni di servizio (un distributore di benzina è stato rapinato tre volte in due mesi) tabaccherie e farmacie della provincia di Bari, minacciando con armi e aggredendo fisicamente le vittime. La Polizia ha eseguito ordini di carcerazione, dopo le condanne diventate definitive, emessi dalla Corte di Appello di Bari per i quattro componenti di un’associazione per delinquere responsabili di 69 rapine commesse tra il 2015 e il 2016.
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La modalità ricostruita dagli inquirenti baresi era sempre la stessa: il commando giungeva sul luogo scelto per la rapina con una Fiat Uno bianca rubata, i volti coperti da passamontagna e pistole in pugno. Minacciavano titolari e clienti degli esercizi commerciali, poi fuggivano col bottino e tentavano di cancellare ogni traccia dando fuoco all’auto. Sono stati anche accertati episodi particolarmente violenti, come un assalto ad un supermercato del capoluogo durante il quale i rapinatori hanno picchiato con calci e pugni una madre di fronte ai propri figli solo per impossessarsi della borsa.
Le indagini della Polizia sono state coordinate dal pm Fabio Buquicchio, riuscendo a documentare decine di rapine a mano armata in circa un anno, fino a tre colpi in un solo giorno. Il capo della banda, il 40enne Gaetano Fornarelli, che aveva il compito di reclutare i componenti del gruppo, dovrà scontare una condanna a 14 anni e otto mesi di reclusione per 15 rapine. Uno dei complici, il 40enne Ettore D’Ambrosio, ritenuto responsabile di 14 rapine, è stato condannato a undici anni di reclusione.
Per altri due imputati, componenti della banda, il 40enne Antonello Attanasio e il 30enne Nicola Valerio, sono passate in giudicato condanne rispettivamente a otto e cinque anni di reclusione.
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Campania: sindaco-rianimatore, assistenza non più garantita
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CASERTA
06 marzo 2021
12:21
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“Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita”. Lo scrive il sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli, in un post pubblicato su fb subito dopo aver finito il “turno di 12 ore nel Pronto soccorso”.
“Da questa mattina – scrive Lombardi nel post pubblicato la notte scorsa – la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania.
Questo significa che siamo costretti a lasciare pazienti critici in reparti non intensivistici per mancanza di posti letto”.
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Covid: screening Cagliari, file davanti a scuole per tampone
Alla Fiera allestito il primo hub regionale per vaccini a over80
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CAGLIARI
06 marzo 2021
12:45
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File ordinate, nessuna ressa e nessun assembranto a Cagliari, per la quarta tappa della campagna di screening di massa “Sardi e sicuri”, organizzato dalla Regione Sardegna e condotto da Ares-Ats per tracciare la diffusione del virus nell’Isola. I test si concentreranno in due giornate, il 6 e il 7 marzo, mediante l’impiego immediato dei tamponi antigenici di nuova generazione, a immunofluorescenza e alta sensibilità alla rilevazione del virus.
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I cancelli delle palestre delle scuole csi Cagliari che ospitano le 17 postazioni sono stati aperti alle 8.30 questa mattina, ma le persone, soprattutto anziani, si sono messi in fila già dalle 7.
Affluenza minore alla Fiera, dove sono state allestite otto postazioni per lo screening e un’area per avviare la campagna di vaccinazione a circa un migliaio di over 80 del capoluogo.
“Sta andando molto bene – dice il commissario di Ares-Ats Massimo Temussi – questa mattina ci sono state molte file ma i tempi di attesa sono comunque accettabili. Lanciamo però un appello ai cittadini che vogliano sbrigare il test più rapidamente: alla Fiera non sci sono file e si può effettuare il tampone in maniera molto più veloce”. Soddisfatto anche il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu: “Mi sembra ci sia una grande risposta da parte dei miei concittadini. Ribadisco l’appello ad andare a fare il test: non ci sono rischi nè assembramenti ed è un’occasione. Ricordo poi che possono recarsi allo screening anche i non residenti a Cagliari che sono domiciliati in città.
Nessuno verrà mandato via”.
“La fila è stata abbastanza veloce – dice una residente del quartiere Villanova – dopo avere fatto il test ci hanno rilasciato un foglio con le istruzioni per quando ci invieranno l’sms con le credenziali per l’esito del tampone”.
Circa 600 gli uomini e le donne in campo, tra medici, infermieri, tecnici informatici e volontari.
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Sindaco Alzano, il 2020 un’unica grande notte
Bertocchi, a marzo mancava tutto, ora speriamo nei vaccini
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ALZANO LOMBARDO
06 marzo 2021
12:59
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“Il 2020 è stato un’unica grande notte, faccio ancora fatica a trovare le parole per descrivere quello che è successo nelle due settimane centrali di marzo. In quel momento non si vedeva una soluzione.
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Non c’era ossigeno, non c’erano saturimetri, non c’erano mascherine. E’ stato difficile mantenere la lucidità”. Camillo Bertocchi è il sindaco di Alzano Lombardo, uno dei comuni della Val Seriana travolti dall’ondata di contagi e morti da coronavirus della scorsa primavera.
Per il sindaco è difficile fare un bilancio di quanto è accaduto. A un anno dalle chiusure generalizzate per contenere il contagio, ancora vengono decisi lockdown sul territorio italiano, le mascherine sono obbligatorie e il numero dei decessi è impressionante. “Per noi la fase 1 non è mai finita.
Abbiamo vissuto e patito di persona che cosa significa fare i conti con il virus e ne conosciamo molto bene la pericolosità”.
Uno dei momenti simbolo dei mesi appena trascorsi è stato sicuramente il trasporto delle salme dei cittadini bergamaschi con i camion militari. “E’ stata una sconfitta totale, nel 2020 mai avremmo immaginato una cosa del genere. Addirittura non avere avuto la possibilità di dare un ultimo saluto, un ultimo abbraccio, a un familiare o a un caro amico. Eravamo totalmente travolti dal dolore”. Ancora oggi Bertocchi trattiene a stento l’emozione: “Sono tantissime le storie che mi hanno segnato, ma quello che mi ha generato maggiore senso di frustrazione e di impotenza è stato quando i miei concittadini mi telefonavano per chiedermi bombole d’ossigeno. E non potevo essere di nessun aiuto”.
Dal suo punto di vista, l’estate, con l’apertura di ristoranti e discoteche, è trascorsa in modo “assurdo, incomprensibile, per via di una grande sottovalutazione del rischio”. L’anno scorso il sindaco aveva lanciato un appello di prudenza ai ragazzi, e continua a farlo ancora oggi.
Sui vaccini, Bertocchi confida che siano “l’unica grande speranza”. E se il calendario va a rilento “manca la materia prima”, allora secondo il primo cittadino sono necessari “interventi forti da parte dello Stato per tutelare l’interesse principale, ovvero la salute dei cittadini”.
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Napoli: scontro tra auto e moto a Scampia, due morti
Le vittime erano in sella ad uno scooter
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NAPOLI
06 marzo 2021
13:09
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Due uomini – di 41 e 31 anni – hanno perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto la scorsa notte in via Arcangelo Ghisleri, nel Rione napoletano di Scampia. Le due vittime erano in sella ad uno scooter che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con una utilitaria sulla quale viaggiavano tre ragazze.
Per loro le conseguenze dell’impatto non sono gravi.
I due uomini sono stati immediatamente soccorsi ma per loro non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda indagano gli agenti della polizia municipale.
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Fuga di gas nel Fiorentino, evacuate una ventina di persone
A causa di un incidente stradale, sul posto intervento Vvf
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FUCECCHIO
06 marzo 2021
13:26
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A causa di una fuga di gas, causata da un’incidente stradale, una ventina di persone sono state momentaneamente evacuate, a scopo precauzionale, in via di Rosaiolo a Fucecchio (Firenze).
Sul posto intervento dei vigili del fuoco del comando di Firenze, distaccamento di Empoli (Firenze).
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Il Papa incontra leader sciita Al-Sistani
‘Terrorismo tradisce fede, non possiamo tacere’
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NASSIRIYA
06 marzo 2021
13:35
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Papa Francesco ha incontrato la massima autorità religiosa degli sciiti dell’Iraq, il Grande Ayatollah Al-Sistani. L’incontro, di carattere privato, si è tenuto nella casa del leader religioso, nella città santa di Najaf, al Sud dell’Iraq.
Si tratta di uno dei principali appuntamenti del viaggio di Papa Francesco in Iraq.
Nell’incontro interreligioso che si è successivamente tenuto sulla Piana di Ur (Nassiriya), il Papa ha chiesto a tutti i leder religiosi di prendere le distanze dai fondamentalisti e dal terrorismo. “Dio è misericordioso” e “l’offesa più blasfema è profanare il suo nome odiando il fratello. Ostilità, estremismo e violenza non nascono da un animo religioso: sono tradimenti della religione. E noi credenti non possiamo tacere quando il terrorismo abusa della religione” Per Papa Francesco “sta a noi – ha detto rivolgendosi a tutti i leader religiosi, cristiani, musulmani, ebrei, yazidi – dissolvere con chiarezza i fraintendimenti. Non permettiamo che la luce del Cielo sia coperta dalle nuvole dell’odio! Sopra questo Paese si sono addensate le nubi oscure del terrorismo, della guerra e della violenza”.
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Covid: da 8 marzo scuole chiuse in 40 comuni della Toscana
E per tutta la prossima settimana
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FIRENZE
06 marzo 2021
14:11
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Da lunedì 8 marzo e per tutta la prossima settimana, le scuole di 40 dei 273 comuni della Toscana rimarranno chiuse. E’ quanto disciplinato con ordinanze dal presidente Eugenio Giani, a seguito della sessione di lavoro con il il comitato toscano per l’emergenza e la prevenzione scolastica (Ceps), conclusa in nottata con i sindaci dei territori interessati.
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E’ prevista la ‘sospensione delle attività dei servizi educativi dell’infanzia, mentre le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza’. “Nella zona rossa, come nel caso dei 20 comuni della provincia di Pistoia, la chiusura è un fatto automatico secondo l’ultimo Dpcm; a questi si sono aggiunti i comuni di Cecina e Castellina Marittima, appartenenti a province diverse e territorialmente contigui” spiega il presidente, che preannuncia una sola deroga per le Terme di Montecatini: “Rimarranno aperte, perché in questo caso c’è un aspetto di prevenzione sanitaria”. Nella Toscana arancione, ai 22 comuni rossi se ne aggiungo ora altri 18: in 15 la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è interamente disciplinata da ordinanza regionale; in altri tre – Siena, Arezzo e Follonica – la disposizione sarà presa dai sindaci ma in condivisione con Giani, con specifico richiamo nell’ordinanza regionale: “Essendo comuni più grandi occorreva un’ordinanza più calibrata sulla specificità locale”, precisa il presidente.
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Scuola: No Dad, a Napoli in piazza con mangiafuoco e lumini
Protesta anti De Luca che richiamò in lockdown uso lanciafiamme
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NAPOLI
06 marzo 2021
14:17
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Le performance di un mangiafuoco e un grande striscione che dice ‘Un anno senza scuola’: sono i simboli della protesta delle famiglie No Dad di Napoli scese oggi in piazza a quasi un anno dal lockdown e dalla prima chiusura delle scuole. “Anche noi abbiano il lanciafiamme” ha detto Flavia Brescia, mamma ed educatrice, riprendendo lo slogan del lanciafiamme utilizzato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, proprio durante il lockdown per ‘convincere’ i cittadini a rispettare le regole.
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E contro De Luca sono stati intonati oggi in Via Toledo alcuni cori tra cui ‘De Luca buffone’.
Il governatore da mesi è nel mirino dei No Dad a causa delle sue ordinanze con cui a più riprese le scuole in Campania sono state chiuse “in contrasto” con le norme nazionali indicate nei dpcm che si sono susseguiti. “Vogliamo che sia garantito il diritto costituzionale all’istruzione per i nostri figli – ha proseguito Flavia – che è dato dalla scuola in presenza. In questi pochi giorni di apertura, appena 30 consecutivi, la scuola ha dimostrato di essere sicura perché in classe sono seguiti e attuati i protocolli di sicurezza”. Da settembre a oggi – sottolinea un cartello – le scuole a Napoli sono state chiuse per 139 giorni. Scuole che sebbene la Campania oggi sia in zona arancione sono già chiuse in virtù di un’ordinanza della Regione e che continueranno a restare chiuse visto il passaggio da lunedì in zona rossa. ‘Chiediamo Asilo…e pure elementari, medie e superiori’ recita un altro striscione fissato a terra da lumini accesi a simboleggiare “la morte” della scuola. E diverse sono state in questi mesi le lettere inviate dal Coordinameno Scuole Aperte Campania prima all’ex premier, Giuseppe Conte, e una settimana fa al nuovo presidente del Consiglio, Mario Draghi, in cui i genitori No Dad chiedono al.Governo “di subentrare” alla Regione nella gestione della scuola. E a chi fa notare l’aumento dei contagi, i No Dad rispondono che “i report della Regione riportano i contagi per fasce d’età: non sono contagi nelle scuole perché includono anche ragazzi risultati positivi mentre erano in Dad, segno che hanno contratto il virus fuori dalle scuole”.
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Covid: gente in strada in centro a Napoli ma senza criticità
Più affollate vie shopping in quartiere Vomero.Lunedì zona rossa
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NAPOLI
06 marzo 2021
14:43
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Gente in strada a Napoli nell’ultimo weekend in zona arancione prima del passaggio da lunedì in zona rossa senza, tuttavia, situazioni di particolare criticità. Nella centrale via Toledo napoletani a passeggio ma finora non si è vista la folla come nelle scorse settimane.
Qui tanti i rappresentanti delle forze dell’ordine che sono a presidio dell’area.
Più affollate invece le vie dello shopping nel quartiere Vomero. Nell’isola pedonale Scarlatti- iordano tanta gente in giro tra ultimissimi saldi, alla ricerca di un’occasione, e chi ne approfitta per una passeggiata prima delle restrizioni che scatteranno da lunedì con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione.
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Covid: Udine, prorogata zona rossa ex caserma Cavarzerani
Ordinanza sindaco da oggi al 18 marzo, per 8 casi positivita’
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UDINE
06 marzo 2021
15:24
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Prorogata oggi fino al 18 marzo dal Comune di Udine l’ordinanza di divieto di ingresso e uscita dall’ex caserma Cavarzerani emanata lo scorso 25 febbraio, struttura utilizzata come luogo per ospitare i richiedenti asilo. Lo ha reso noto il Comune, riferendo che la decisione è stata presa a seguito del riscontro, da parte del Dipartimento di prevenzione, di 8 casi di positività al Covid-19 tra gli ospiti.

“L’ordinanza contingibile e urgente che prevede il divieto di ingresso e di uscita dalla struttura per chiunque non sia debitamente giustificato da oggi al 18 marzo – ha precisato il Comune – ha l’obiettivo di contrastare la diffusione del contagio”.
L’ordinanza di fatto rende l’ex caserma alla periferia est del capoluogo friulano una “zona rossa”, come era accaduto con analoghi provvedimenti presi dal primo cittadino nei mesi scorsi. La Cavarzerani era stata messa in quarantena una prima volta il 21 luglio scorso, quando tre persone appena accolte furono trovate positive al coronavirus.
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Covid:medico Napoli ‘non garantita assistenza’, Dg ‘è falso’
Rianimatore, in Campania intensive piene. Di Mauro, smentisco
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NAPOLI
06 marzo 2021
15:51
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Un medico rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli lancia l’allarme: “Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita, da questa mattina la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania”. Ma il dg dell’Azienda dei Colli (ospedali Cotugno, Monaldi e Cto), Maurizio Di Mauro, smentisce e precisa: c’è una “situazione critica all’Azienda dei Colli, ma la rete regionale funziona.
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Importante non creare allarmismo”.
Tutto è iniziato stamattina da un post su Facebook del sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli che ha lanciato un vero e proprio sos. Ma Di Mauro ha precisato: “La situazione è sicuramente complessa e abbiamo registrato, negli ultimi giorni, un aumento della richiesta di posti letto nelle strutture dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, richiesta che ha portato a una saturazione delle degenze di terapia intensiva e sub intensiva presso l’ospedale Cotugno e l’ospedale Monaldi, ma la rete regionale funziona e, grazie ai trasferimenti e al turnover, si riesce a sopperire alla domanda. Si smentisce categoricamente, inoltre, che possa venir meno l’assistenza sanitaria nella nostra regione”.
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Chiesa: Servi Maria lasciano Superga, Basilica senza messa
Domani l’ultima liturgia, il futuro è una incognita
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TORINO
06 marzo 2021
16:34
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Dopo 57 anni i Servi di Maria lasciano la Basilica di Superga, capolavoro Settecentesco dello Juvarra e luogo di sepoltura dei membri di Casa Savoia. Padre Mario celebrerà domani mattina l’ultima messa nella Chiesa sulla collina di Torino famosa anche per la tragedia aerea in cui nel 1949 persero la vita Valentino Mazzola e gli altri Invincibili.
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Poi non ci sarà più nessuno ad occuparsene. E il futuro è una incognita.
“Non vuol dire che la basilica chiuderà, ma chissà…”, lancia l’allarme Emanuele Giletti, diacono e fratello del presentatore televisivo Massimo, a cui le sorti della Basilica stanno particolarmente a cuore. “E’ dal 2013 che i Servi di Maria – spiega – denunciano la situazione. Immagino che la sua gestione passerà alla Curia, che non potrà lasciare la Basilica chiusa, e il Museo alla Soprintendenza. Ma, appunto, chissà…”.
Alla base di quella che Giletti definisce una “storia amara” ci sono la “tragica mancanza di vocazioni e di attenzione da parte di tutti”. Negli ultimi decenni a gestire la Basilica erano rimasti tre padri Serviti: Padre Venanzio, 91 anni, trasferito a Genova dove è tuttora operativo, padre Benedetto Marengo, morto alcuni anni fa, e appunto padre Mario.
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Cc ucciso: pm Roma chiede due ergastoli
Elder e Hjorth accusati di concorso in omicidio
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ROMA
06 marzo 2021
17:24
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“Chiedo il carcere a vita per Finnegan Lee Elder e Gabriele Natale Hjorth”. E’ la richiesta del pm di Roma Maria Sabina Calabretta, al termine di una requisitoria durata circa quattro ore, per i due americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega avvenuto il 26 luglio del 2019 nel corso di una drammatica colluttazione in strada del quartiere Prati a Roma.
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Il sostituto procuratore ha esordito affermando che questa vicenda è caratterizzata da “fatti gravi” e “grave è l’ingiustizia che è stata commessa contro un uomo buono, che stava lavorando”. Si è trattato di “una aggressione, un attacco sproporzionato e micidiale: una azione univoca per uccidere, la finalità era uccidere”. Per il pm Cerciello “avrebbe potuto poco anche se armato e non lo era. La volontà di Elder era omicidiaria”. “Non fu legittima difesa. Entrambi gli imputati sono andati all’incontro preparandosi, erano pronti a tutto anche allo scontro fisico per raggiungere il loro obiettivo”, prosegue la requisitoria del pm.
“I carabinieri – prosegue – si sono qualificati, hanno mostrato il tesserino ed erano in servizio: si sono avvicinati frontalmente, non alle spalle. Cerciello non è stato ammazzato con una coltellata ma con undici fendenti. La giovane età degli imputati e il fatto che siano incensurati non tolgono gravità ai fatti”.
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Tognoli: aperta camera ardente, garofani sul feretro
Assieme alla famiglia a Palazzo Marino sindaco Sala e Martelli
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MILANO
06 marzo 2021
17:37
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Un breve applauso ha accolto l’arrivo a Palazzo Marino del feretro di Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano, scomparso ieri all’età di 82 anni. Ad attenderlo in piazza Scala diverse decine di persone, tra cui l’ex ministro Claudio Martelli.
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Ad aprire la camera ardente in sala Alessi il sindaco di Milano Beppe Sala e la vedova del più volte ministro, Dorina Tognoli, insieme ai due figli Anna e Filippo e ai nipoti.
Fuori da Palazzo Marino, alcune bandiere del partito socialista. Intorno alla bara e sopra al feretro, tanti garofani rossi. E poi tanti milanesi venuti a rendere omaggio a quello che fu il più giovane sindaco di Milano.
Hanno reso omaggio a Tognoli anche l’assessore al welfare della Lombardia Letizia Moratti, il deputato del Pd Emanuele Fiano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Bruno Tabacci, il presidente dell’Anpi di Milano Roberto Cenati. Ma anche Ricky Gianco e Claudia Buccellati.
“Un uomo straordinario nella sua umanità e costanza dell’impegno politico cui non è mai venuto meno – lo ha ricordato Claudio Martelli – Ha risollevato Milano dopo gli anni di piombo e ha avuto grandi intuizioni come quella sulla mobilità”.
Un ricordo più personale quello di Emanuele Fiano: “il primo ricordo che ho di Tognoli è di me bambino alla scuola ebraica: fu il primo sindaco di Milano a venire in visita e fu molto dolce, parlammo della storia di mio padre”.
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Covid: nel Lazio da lunedì Frosinone in zona rossa
Zingaretti, “Regione zona gialla non è regalo, serve cautela”
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ROMA
06 marzo 2021
17:49
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Frosinone e provincia diventano da lunedì zona rossa. “Pronta l’ordinanza: alle ore 00.01 di lunedi’ scatta la zona rossa per la provincia di Frosinone, mentre terminano le ulteriori restrizioni per i comuni di Colleferro, Carpineto (Fr) e Roccagorga (Lt)”, annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

“Sono felice che ancora una volta il Lazio sia rimasto in zona gialla, ma faccio un appello alla prudenza e cautela.
Bisogna evitate luoghi affollati e di stare vicino ad altre persone senza mascherine”, ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti, in occasione dell’inaugurazione dell’hub vaccinale alla stazione Termini di Roma. “La nostra regione è rimasta di più in zona gialla solo perché tutti abbiamo avuto un atteggiamento responsabile – ha aggiunto – . Nulla ci è stato regalato, l’ultimo miglio è il più bello ma anche il più pericoloso”.
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Migranti: in sacchi di spazzatura, manifestazione a Trieste
E’ ‘così che sono considerati’. Un centinaio persone in piazza
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TRIESTE
06 marzo 2021
18:14
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Sacchi della spazzatura, perché così “sono considerati i corpi dei migranti che in terra di Croazia vengono picchiati, umiliati e violentati prima di essere respinti”, o abiti neri e un foulard rosso attorno alla testa come le madri di Plaza de Mayo, trasferendo simbolicamente l’esperienza argentina a quella della rotta balcanica. Si sono presentate vestite in questo modo alcune delle oltre cento persone che questo pomeriggio in piazza della Libertà a Trieste hanno preso parte alla manifestazione organizzata dall’associazione ‘UnitedCultures’, che ha aderito al manifesto ‘Un ponte di corpi’ promosso dall’attivista dell’associazione di volontariato e assistenza ai migranti Linea d’Ombra, Lorena Fornasir.
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“Costruiamo idealmente con i nostri corpi un ponte simbolico di attraversamento della frontiera, per denunciare le continue violenze e i respingimenti di cui sono vittime le persone che tentano di raggiungere via terra o via mare un luogo in cui poter vivere con dignità”, ha affermato Maria Luisa Paglia di UnitedCultures.
“Il nostro è un grido muto – ha concluso Paglia – ma di grande di solidarietà nei confronti delle persone bloccate nella pattumiera umana della Bosnia”.
Oltre a Trieste, sono state diverse le piazze in tutta Italia e in alcune città europee dove si è manifestato per lo stesso motivo.
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Napoli:Capo 118,su 110 medici 75 potrebbero lasciare
Recupero integrativi grave, tutti verrebbero portati in ospedale
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NAPOLI
06 marzo 2021
18:38
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“A Napoli su 110 medici del 118 circa 75 potrebbero lasciare. Significherebbe fare solo trasporto in ospedale e non curare più le persone all’arrivo sul posto”.
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Lo afferma Giuseppe Galano, direttore del 118 a Napoli e coordinatore della Campania, riferendosi all’intenzione di molti medici di lasciare l’emergenza dopo la sentenza che impone loro di restituire i compensi integrativi degli ultimi anni.
“Non togliendo dignità all’infermiere – spiega Galano – devo però ricordare che non può fare per legge la diagnosi e la terapia, quindi a quel punto tutti coloro che chiamano il 118 verranno trasportati in ospedale. Lo dico anche come esortazione ad avere attenzione a questo problema che non può limitarsi a integrare indennità per il futuro ma deve risolvere assolutamente il recupero del pregresso che si aggira a circa 100.000 euro a medico. Non si può ripagare una classe professionale come i medici del 118 in questa maniera, credo che tutti abbiamo giudicato questi uomini come eroi e ora li trattiamo come evasori”. Galano sottolinea che “fermo restando che sono convinto che ci sia un problema burocratico amministrativo che si può risolvere, la mancanza del medico del 118 potrebbe aggravare i problemi del pronto soccorso, cosa che un sistema messo alla prova dal covid non potrebbe sopportare. Cito un dato: solo l’anno scorso abbiamo curato circa 20.000 interventi, tra cui molti covid, curato sul posto senza portarli in ospedale. Questo filtro fondamentale che ha fatto il 118 se dovesse venire meno ci metterebbe davvero in difficoltà. Forse una soluzione potrebbe essere cambiare lo status dei medici del 118, non più convenzionati ma assunti dalle Asl, in modo di dare diritti e piena stabilità ai loro compensi”.
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Vaccini: aperto hub a Termini, è il primo in una stazione
All’inaugurazione anche Zingaretti e Speranza
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ROMA
06 marzo 2021
19:01
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Apre il nuovo hub regionale di vaccinazione anti-Covid alla stazione Termini di Roma. È il primo centro vaccinale in una stazione italiana.
Presenti alla cerimonia di inaugurazione, tra gli altri, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il governatore Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, il presidente Nazionale Cri, Francesco Rocca e il direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese. Dopo i punti vaccinali aperti alla Nuvola dell’Eur, all’Auditorium – Parco della Musica e presso l’area Lunga Sosta dell’aeroporto di Fiumicino si aggiunge un altro importantissimo spazio dedicato alle vaccinazioni anti-Covid, questa volta nel cuore della Capitale.
L’hub Termini è dotato di 17 postazioni di anamnesi e 24 dedicate alla vaccinazione, sono inoltre presenti 2 postazioni ad uso esclusivo delle persone diversamente abili. Nel nuovo centro vaccinale saranno effettuati inizialmente 600 vaccini al giorno a partire dal personale scolastico, per poi aumentare progressivamente fino a 2.000 vaccinazioni al giorno a regime.
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Vaccini: Lazio, da metà marzo certificato per cittadini
Finora mezzo milione vaccinati, si scaricherà online
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ROMA
06 marzo 2021
19:18
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“A metà del mese tutti i cittadini vaccinati, circa mezzo milione ad oggi nel Lazio, potranno scaricare online il certificato vaccinale”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, in occasione dell’inaugurazione del nuovo hub alla stazione Termini.
“Siamo pronti – ha aggiunto – si potrà scaricare online dal fascicolo sanitario elettronico di ognuno. Sarà un certificato in doppia lingua dove verrà segnalata la doppia somministrazione e l’attestazione a firma autenticata attraverso un qr code”.
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Covid: stop lockdown, paese Sassarese da zona rossa a bianca
Ma a Bono chiuse sino al 13 le scuole di ogni ordine e grado
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SASSARI
06 marzo 2021
19:32
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Il Comune di Bono, nel Sassarese, si prepara ad uscire dal lockdown e cambiare colore passando direttamente da zona rossa a quella bianca, anche se le scuole di ogni ordine e grado resteranno fino al 13 marzo compreso (salvo proroga). Lo ha deciso il sindaco del paese del nord Sardegna, Elio Mulas, con un’ordinanza in vigore da domenica 7 marzo.
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“Visto il parere espresso dal servizio sanitario, in cui ci viene raccomandato il posticipo dell’apertura delle scuole per motivi di sicurezza, visti i dati che riguardano la trasmissione del virus all’interno degli ambienti scolastici, con tale ordinanza si stabilisce la chiusura delle scuole – si legge nel messaggio pubblicato sulla pagine Facebook ufficiale dell’amministrazione – Mentre, da domani 7 marzo 2021, tutte le attività finora chiuse potranno riprendere.
Questa graduale riapertura, non è un ‘liberi tutti’, quindi, si raccomanda tutta la popolazione di continuare a seguire le norme di sicurezza e indossare sempre i dispositivi di protezione individuale, evitando assembramenti. Si tratta, soprattutto, di rispettare quei lavoratori che hanno dovuto chiudere l’attività, facendo enormi sacrifici per andare avanti”.
Dal 7 marzo, quindi, resteranno due i Comuni del Sassarese in lockdown a causa dell’aumento dei contagi favoriti dalla diffusione della variente inglese: La Maddalena, che ha appena prorogato di un’altra settimana la zona rossa, e San Teodoro, che nonostante numeri più confortanti ha deciso di attendere la naturale scadenza dei termini indicati nell’ordinanza che saranno in vigore fino alle 23:59 di mercoledì 10 marzo.
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Covid: folla nelle zone della movida a Roma, chiusure e multe
Misure anti-assembramento a Trastevere, Ponte Milvio e S.Lorenzo
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ROMA
06 marzo 2021
21:36
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Folla in diverse zone della movida a Roma. Diversi gli interventi della polizia locale per sciogliere assembramenti e ripristinare condizioni di sicurezza nei principali luoghi di ritrovo come a Ponte Milvio, San Lorenzo e Trastevere dove in alcune piazze sono scattati i provvedimenti di chiusure temporanee per far defluire le persone.

In zona Appio Tuscolano elevate sanzioni per assembramenti e somministrazione di cibo e bevande dopo le 18 in due locali. In corso mirati controlli anche per contrastare la vendita irregolare di bevande alcoliche da parte dei minimarket.
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Emis Killa Jake La Furia in vetta
Emis Killa Jake La Furia in vetta per gli album
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05 marzo 2021
19:25
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Emis Killa & Jake La Furia conquistano la vetta della hit parade con la riedizione speciale di “17”, uno degli album di maggior successo del 2020. “17 – Dark Edition”, oltre a tutto l’album rilasciato a settembre, contiene 5 inediti e 2 RMX.
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Tra i singoli, dove si conferma in testa La canzone nostra di Mace, Blanco & Salmo, fanno irruzione i brani di Sanremo: Chiamami per nome di Francesca Michielin & Fedez è secondo, Voce di Madame è settimo, Dieci di Annalisa è dodicesimo e Zitti e buoni dei Maneskin quattordicesimo.
Tornando alla classifica degli album, resta al secondo posto ‘Obe’ (acronimo di Out of body experience), il nuovo progetto discografico di Mace, davanti a ‘OK’ di Gazzelle che resta in terza posizione.
Alle spalle del podio le new entry: Bro’ (Amici 2021), la compilation di Amici di Maria De Filippi e California, il primo album d’esordio da solista di B3N (ovvero Benjamin Mascolo, del duo Benji&Fede).
Giù di una posizione Plaza di Capo Plaza, questa settimana sesto. A seguire Sfera Ebbasta con ‘Famoso’ e “ALI – Per chi non ha un posto in questo mondo”, il primo album de Il Tre, la scorsa settimana in vetta . Chiudono la classifica Marracash con Persona, primo anche tra i vinili, e The Weekend con After hours.
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Nuove Proposte, Premio della Critica a Wrongonyou
Ha avuto 22 preferenze
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SANREMO
05 marzo 2021
21:22
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Va a Wrongonyou il Premio della Critica Mia Martini per le Nuove Proposte, con il brano Lezioni di volo.
Wrongonyou ha avuto 22 preferenze, Davide Shorty 21, Gaudiano 11.
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Nuove Proposte, a Davide Shorty Premio Lucio Dalla
Con il brano Regina
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SANREMO
05 marzo 2021
21:24
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Davide Shorty vince il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, con il brano Regina.
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Sanremo: Gaudiano vince tra le Nuove Proposte
Secondo Davide Shorty, poi Folcast e Wrongonyou
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SANREMO
05 marzo 2021
21:31
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Gaudiano con il brano Polvere da sparo vince il festival di Sanremo tra le Nuove Proposte.
Secondo Davide Shorty con il brano Regina, terzo Folcast con il brano Scopriti, quarto Wrongonyou con il brano Lezioni di volo.

A votare sono stati chiamati la sala stampa (33%), la giuria demoscopica (33%) e il pubblico con il televoto (34%).
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Sanremo: Ermal Meta in testa alla classifica generale
Ancora al primo posto dopo la quarta serata
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SANREMO
06 marzo 2021
02:04
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Ermal Meta, con Un milione di cose da dirti, guida ancora la classifica generale dei Big in gara al festival di Sanremo, frutto della media tra le votazioni nelle prime tre serate. (segue).
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Tempa Rossa: “attività sia in sicurezza”, stop impianto
Il Centro Oli della Total in Basilicata fermato dalla Regione
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POTENZA
06 marzo 2021
09:29
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Il Centro Olio “Tempa Rossa” della Total – la cui messa in esercizio definitiva è avvenuta nello scorso mese di dicembre – si ferma. Lo ha reso noto la Regione Basilicata.
“Al fine di assicurare ai lucani che l’impianto – è scritto in un comunicato – eserciti la sua attività in piena affidabilità e sicurezza, la Regione Basilicata ha chiesto alle società concessionarie una ‘fermata generale’ dell’impianto che comporterà un’attività manutentiva sostanziale. Le società hanno condiviso la richiesta della Regione e procederanno a redigere un approfondito ‘studio di affidabilità'”.
Lo ‘studio di affidabilità’ sarà “redatto – è scritto nel comunicato della Regione Basilicata – da esperti del settore con i conseguenti interventi che saranno, appunto, effettuati durante la “fermata generale”.
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Consumi: Confesercenti, 137 mld persi in un anno pandemia
Spesa torna a livelli 1997. In 2021 450mila imprese a rischio
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06 marzo 2021
09:30
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I dodici mesi di pandemia sono costati all’Italia una riduzione di 183 miliardi di euro del Pil e di 137 miliardi per i consumi di cui 36 da addebitare all’assenza di turisti; abbastanza da riportare la spesa ai livelli del 1997, un passo indietro di 24 anni. Sono i conti contenuti nel Dossier “Le imprese nella pandemia: marzo 2020 – marzo 2021”, predisposto da Confesercenti.
Nel periodo hanno perso il lavoro 262mila lavoratori autonomie ,secondo i commercianti, senza interventi nel 2021 rischiano di chiudere 450 mila imprese.
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Sanremo,11,1 milioni e 43.3% per la prima parte della 4/a serata
La seconda sfiora i 5 milioni con il 48.2%. La media al 44.7%
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SANREMO
06 marzo 2021
10:09
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La quarta serata del Festival di Sanremo ha raccolto su Rai1 11 milioni 115 mila telespettatori pari al 43.3% nella prima parte e 4 milioni 980 mila nella seconda con il 48.2%, facendo registrare una media di 8 milioni 14 mila spettatori con il 44.7%.
Risalgono, dunque, leggermente gli ascolti rispetto alla serata cover, che aveva avuto 10 milioni 596 mila pari al 42.4% di share nella prima parte e 4 milioni 369 mila con il 50.6% nella seconda, con una media di 7 milioni 653 mila spettatori con il 44.3%.

Si confermano lontani i risultati dell’anno scorso, quando la quarta serata del festival ottenne 12 milioni 674 mila telespettatori con il 52.3% di share nella prima parte e 5 milioni 795 mila con il 56% nella seconda, incollando a Rai1 in media 9 milioni 504 mila spettatori pari al 53.3% di share.
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Sanremo: la finale si apre sulle note dell’Inno di Mameli
Eseguita dalla Banda della Marina militare
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SANREMO
06 marzo 2021
21:09
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Apertura patriottica per la finale di Sanremo 2021, con la Banda della Marina militare che esegue l’Inno di Mameli.
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Sanremo: Premio Lucio Dalla a Colapesce Dimartino
Assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web, con 21 preferenze
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SANREMO
07 marzo 2021
01:23
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Colapesce Dimartino con Musica Leggerissima conquistano il Premio Lucio Dalla, assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web, con 21 preferenze su 98 votanti.
Secondo Ermal Meta con 12 voti, terza Annalisa con 8.

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I cacciatori piemontesi di tartufi nelle sale Usa
Non solo Stanley Tucci; documentario in shortlist Oscar
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NEW YORK
05 marzo 2021
22:52
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Il leggendario mondo dei cacciatori di tartufi di Alba debutta nelle sale Usa e corre per gli Oscar. Con “Truffle Hunters”, presentato in pochi cinema a ingressi limitati ‘coast to coast’, i documentaristi americani Michael Dweck e Gregory Kershaw portano gli spettatori a conoscere un gruppo sempre più piccolo di anziani piemontesi che, con i loro fedeli cani – Birba, Fiona, Titina, Ettore – cercano nelle foreste segrete delle Langhe l’ingrediente culinario più costoso del mondo, il tartufo bianco d’Alba.
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“Truffle Hunters”, prodotto da Luca Guadagnino e presentato l’anno scorso al Festival di Sundance, e’ entrato a febbraio nella shortlist dell’Academy dei 15 migliori documentari: tra dieci giorni se la dovra’ vedere con “Notturno” di Gianfranco Rosi per la nomination.
Dal punto di vista dello spettatore l’Italia che raccontano Dweck e Kershaw ha molto in comune con quella che Stanley Tucci sta mettendo in mostra sulla Cnn nella docu-serie “Searching for Italy”: “Allieta gli occhi e solletica le papille gustative”, come scrisse all’epoca “Variety”, colmando il vuoto creato dal lockdown da Covid che impedisce di viaggiare. Se pero’ “Searching for Italy” porta gli americani a visitare tavole tipiche e innovazioni culinarie delle regioni italiane dalle Alpi alla Sicilia, “Truffle Hunters” punta i riflettori su una zona specifica e un modo di vivere che sta scomparendo. Il documentario segue nelle loro avventure notturne quattro ‘trifolau’ tra Langa e Monferrato a Roddino, S. Stefano Belbo, Montegrosso d’Asti e Cisterna: un gruppo di uomini alla fine della loro vita che vedono l’equilibrio del loro mondo minacciato da una realta’ commerciale sempre piu’ aggressiva.
I documentaristi hanno passato tre anni, grazie al sostegno del Centro Nazionale Studi Tartufi, nelle campagne entrate nel 2014 nelle liste dell’Unesco, facendosi alla fine accettare dai loro soggetti. “E’ stata la sincerita’ del loro interesse che finalmente ha convinto Franco, Aurelio, Carlo e gli altri tartufai ad accoglierli nel loro mondo segreto”, ha commentato il critico della National Public Radio. Il documentario esplora la storia di una sottocultura radicata nella tradizione. I ‘trifolau’ sono tutti “giovani di settanta e ottanta anni” che sembrano usciti da una fiaba. Non sono collegati agli schermi dei telefoni cellulari o a Internet, ma optano di preparare il cibo e le bevande a mano e dando la priorità alle connessioni di persona e alla comunità.
La caccia ai tuberi non e’ solo quello che fanno – uno suona la batteria, un’altro scrive poesie su una vecchia Olivetti – ma definisce la loro visione del mondo: a contatto con la natura ma anche suscettibile allo sfruttamento. Con loro, le star del film sono i ‘tabui’ – i cani Birba, Fiona, Titina, Ettore – la cui eccitazione provocata dagli stimoli olfattivi che arrivano da sottoterra e’ palpabile grazie all’uso di videocamere montate appena sopra il naso.
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Strega: record 62 proposte, Ciabatti in pole position
Il 22 marzo la dozzina
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05 marzo 2021
22:56
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Tocca il record assoluto di 62 libri proposti dalla giuria degli Amici della Domenica il Premio Strega 2021 che festeggia quest’anno la 75/ma edizione, gli stessi anni dalla proclamazione della Repubblica Italiana. Un numero così alto di proposte non si era mai registrato da quando il Comitato direttivo ha modificato, nel 2018, il regolamento per cui ogni Amico della domenica può segnalare singolarmente, con il consenso dell’autore, un’opera.
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Nel 2018 le proposte arrivate erano state 41, nel 2019 erano 57 e nel 2020 erano 54. Con il nuovo regolamento in questi ultimi anni c’è stato anche il moltiplicarsi del numero di libri che appartengono a una stessa casa editrice. Sul podio nel 2021 ci sono Bompiani, Mondadori e Ponte alle Grazie, a pari merito con 5 titoli. Seguono con tre titoli ciascuno La Nave di Teseo ed Einaudi che tutti si aspettavano avrebbe puntato su Nicola Lagioia e il suo ‘La città dei vivi’ ma lo stesso scrittore, già Premio Strega nel 2015, ha deciso di non esserci spiegando in un tweet “temo che tornare a partecipare ora possa essere un gesto di arroganza, non solo verso gli altri, ma (poiché non ci si conosce mai fino in fondo) anche verso me stesso”. Partecipa di nuovo alla gara, dopo anni di assenza e il ritorno nel 2020, Feltrinelli con Andrea Bajani e il suo ‘Il libro delle case proposto da Concita De Gregorio. In lista anche Salani, di solito tra i protagonisti del Premio Strega ragazze e ragazzi, che si presenta con ‘Stjepan detto Jesus, il figlio’ di Maria Rita Parsi. Tanti i piccoli e medi editori tra i quali per la prima volta Linea Edizioni, Inschibboleth, Morellini, Jouvence, La Musa Talìa, Bertoni , Kairos e Di Felice. Sarà il Comitato direttivo del premio presieduto da Melania G. Mazzucco e composto da Pietro Abate, Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine, che si riserva la possibilità di integrare la lista iniziale, a scegliere i dodici titoli che si disputeranno l’edizione 2021. La dozzina sarà annunciata il 22 marzo. Una così ampia partecipazione è dovuta forse anche alla pandemia che ha fermato le possibilità di incontro con i lettori. Spicca l’assenza di Silvia Avallone e del suo ‘Un’amicizia’ pubblicato da Rizzoli che è in lista con un solo titolo ‘ Al passato si torna da lontano’ di Claudio Panzavolta. Entrare tra i dodici sarà già una conquista, ma i posti per entrare in cinquina – che sarà votata il 10 giugno, se sarà possibile nella sede storica di Casa Bellonci trasformata in casa Museo – sono pochi. In pole position Teresa Ciabatti con ‘Sembrava Bellezza’ (Mondadori), proposto dal Premio Strega 2020 Sandro Veronesi, che torna in gara dopo essere stata vicina alla vittoria nel 2017 e questa volta per vincere. Ma non è ancora chiaro se la sfida sarà a due o a tre con tra i favoriti Emanuele Trevi con ‘Due vite’ (Neri Pozza) sostenuto da Francesco Piccolo el a Premio Campiello 2017 Donatella Di Pietrantonio con il suo ‘Borgo sud’ (Einaudi) presentata da Nadia Fusini. Ma c’è anche Aurelio Picca con ‘Il più grande criminale di Roma è stato amico mio’ (Bompiani) proposto da Edoardo Nesi. Già così resterebbe solo un posto libero per entrare tra i cinque in corsa per la vittoria. E sono tanti i romanzi, per la maggior parte scritti da donne, che meriterebbero di avere questa chance da Giulia Caminito con ‘L’acqua del lago non è mai dolce’ (Bompiani), a Maria Grazia Calandrone con ‘Splendi come vita’ (Ponte alle Grazie), da Carmen Pellegrino con ‘La felicità degli altri’ (La nave di Teseo) a Edith Bruck con ‘Il pane perduto’ (La nave di Teseo). E poi Lisa Ginzburg con ‘Cara pace’ (Ponte alle Grazie), Loredana Lipperini con ‘La notte si avvicina’ (Bompiani), Anna Giurickovic Dato con ‘Il grande me’ (Fazi), Francesca Mannocchi con ‘Bianco è il colore del danno’ (Einaudi), Elena Mearini con ‘I passi di mia madre ‘(Morellini) e Chiara Mezzalama con ‘Dopo la pioggia’ ( E/O). Il vincitore sarà proclamato l’8 luglio.
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Jacopo e quella chitarra contro il silenzio
Le sue note a piazza Navona: “Il mio fu un messaggio di speranza”
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05 marzo 2021
20:04
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Tutto è cominciato un giorno di aprile dello scorso anno, con il sole che tramontava alle sue spalle ed una piazza Navona completamente deserta. Prima il suono delle campane poi quello dell’Inno d’Italia, intonato con la sua chitarra elettrica dal balcone di casa.
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Lui si chiama Jacopo Mastrangelo, un giovanissimo musicista che ha regalato a Roma, e all’Italia intera, alcuni dei momenti più emozionanti dell’intero lockdown. Le sue esibizioni in stile Jimi Hendrix dal terrazzino nel cuore di Roma hanno fatto il giro prima dei social poi della stampa italiana. Il suo canale Youtube ha centinaia di migliaia di visualizzazioni e sulle piattaforme online c’è anche la possibilità di ascoltare alcune sue registrazioni.
Jacopo, che ad aprile festeggerà i suoi 20 anni, è un chitarrista autodidatta. A guidarlo nel mondo della musica è stato il papà Fabio, commercialista con la passione per le sette note. “In quel momento – racconta – c’era la tendenza ad uscire sui balconi e così ho deciso di prendere la mia chitarra e fare qualcosa da ‘rockettaro’, ispirato dall’Inno americano suonato da Jimi Hendrix”. Quella è stata la prima di una lunga serie di esibizioni che hanno commosso i pochi passanti e le migliaia di persone a casa. “Insieme con papà, che era dietro al telefonino – spiega – abbiamo poi deciso di continuare, di fare una cosa un po’ più seria, con una base di brani italiani. Voleva essere un messaggio di speranza per far capire che insieme siamo più forti”.
All’epoca Jacopo, come tanti altri ragazzi della sua età, stava preparando gli esami di maturità da casa e mai avrebbe pensato che quello show potesse essere così seguito. “Sinceramente non me l’aspettavo ma lo speravo – ammette -. Volevo semplicemente aiutare. L’avevo fatto pensando che la cosa rimanesse nel quartiere” che – per inciso – è il cuore della capitale d’Italia. Da lì è partito il “successo”, con gli inviti in radio, televisioni, interviste e ospitate. “Era impegnativo, soprattutto dal punto di vista musicale – continua -. Dovevo studiare sempre un pezzo nuovo, e papà, da musicista, è parecchio pignolo. In più dovevo studiare per la maturità”. In estate Jacopo ha raggiunto il diploma ed oggi è una matricola in Economia. “Onestamente in questo momento non ho un’idea chiara sul mio futuro – dice -. Forse prima ce l’avevo, ma ora…Vorrei comunque seguire le orme di mio padre, ma ovviamente la musica resterà per sempre nella mia vita”.
In un anno di cose, nella vita di Jacopo, ne sono successe. Due dei suoi brani più significativi – il Canto degli italiani e il tema di Deborah di ‘C’era una volta in America’ del maestro Ennio Morricone – sono disponibili su Spotify e diversi produttori lo hanno contattato per incidere un album. “Mi ha chiamato anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi – racconta -. Mi ha invitato a suonare in Campidoglio. Poi è arrivata anche una lettera di ringraziamento del presidente della Camera, Roberto Fico”. Jacopo ha avuto così l’opportunità di esibirsi sia in Campidoglio sia a Montecitorio. “E’ stata un’emozione unica”, conclude mentre aspetta che il sole tramonti e le campane tornino a dargli il tempo per il prossimo brano.
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Hit parade: Sanremo irrompe tra singoli
Emis Killa e Jake La Furia in vetta per gli album
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05 marzo 2021
19:39
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Emis Killa & Jake La Furia conquistano la vetta della hit parade con la riedizione speciale di “17”, uno degli album di maggior successo del 2020. “17 – Dark Edition”, oltre a tutto l’album rilasciato a settembre, contiene 5 inediti e 2 RMX.
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Tra i singoli, dove si conferma in testa La canzone nostra di
Mace, Blanco & Salmo, fanno irruzione i brani di Sanremo:
Chiamami per nome di Francesca Michielin & Fedez è secondo, Voce di Madame è settimo, Dieci di Annalisa è dodicesimo e Zitti e buoni dei Maneskin quattordicesimo.
Tornando alla classifica degli album, resta al secondo posto ‘Obe’ (acronimo di Out of body experience), il nuovo progetto discografico di Mace, davanti a ‘OK’ di Gazzelle che resta in terza posizione.
Alle spalle del podio le new entry: Bro’ (Amici 2021), la compilation di Amici di Maria De Filippi e California, il primo album d’esordio da solista di B3N (ovvero Benjamin Mascolo, del duo Benji&Fede).
Giù di una posizione Plaza di Capo Plaza, questa settimana sesto. A seguire Sfera Ebbasta con ‘Famoso’ e “ALI – Per chi non ha un posto in questo mondo”, il primo album de Il Tre, la scorsa settimana in vetta . Chiudono la classifica Marracash con Persona, primo anche tra i vinili, e The Weekend con After hours.
Ecco la classifica Fimi/Gfk degli album piu’ venduti in Italia
dal 26 febbraio al 4 marzo:
1) 17 DARK EDITION EMIS KILLA & JAKE LA FURIA (EPIC-SONY)
2) OBE, MACE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
3) OK, GAZZELLE (MACISTE DISCHI/ARTISTI FIRST-ARTIST FIRST)
4) BRO’ (AMICI 2021), AA VV (FASCINO-SONY)
5) CALIFORNIA, B3N (WM ITALY-WARNER MUSIC)
6) PLAZA, CAPO PLAZA (PLAZA MUSIC/ATLANTIC/WM ITALY-WARNER MUSIC)
7) FAMOSO, SFERA EBBASTA (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
8) ALI, IL TRE (ATLANTIC/WM ITALY – WARNER MUSIC)
9) PERSONA, MARRACASH (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
10) AFTER HOURS, THE WEEKND (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
Ecco la classifica dei singoli piu’ scaricati:
1) LA CANZONE NOSTRA, MACE, BLANCO & SALMO (ISLAND/EPIC UNI)
2) CHIAMAMI PER NOME, FRANCESCA MICHIELIN & FEDEZ (RCA RECORDS LABS-SME)
3) JE NE SAIS PAS, LOUS AND THE YAKUZA, SFERA EBBASTA & SHABLO (COLUMBIA FRANCE/ISLAND-SME)
4) VENERE E MARTE, TAKAGI & KETRA, MARCO MENGONI & FRAH QUINTALE (SONY MUSIC ENTERTAINMENT-SME)
5) FERMA A GUARDARE, ERNIA & PINGUINI TATTICI NUCLEARI (ISLAND-UNI)
Infine la classifica del vinili:
1) PERSONA, MARRACASH (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
2) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
3) ARIETE, ARIETE (BOMBA DISCHI-UNIVERSAL MUSIC)
4) GREATEST HITS I, QUEEN (USM-UNIVERSAL MUSIC)
5) LEGEND, BOB MARLEY & THE WAILERS (USM-UNIVERSAL MUSIC)
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Strega: record proposte, 62 libri per l’edizione 2021
17 le ultime segnalazioni arrivate, il 22 marzo la dozzina
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05 marzo 2021
15:42
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Sono 62 i libri proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2021. È il più alto numero dal 2018, anno in cui il Comitato direttivo ha modificato il regolamento per cui ciascun Amico della domenica può segnalare singolarmente, con il consenso dell’autore, un’opera.
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Nel 2018 le proposte erano state 41, nel 2019 erano 57 e nel 2020 erano 54.
Gli ultimi 17 titoli sono stati pubblicati sul http://www.premiostrega.it alla chiusura delle segnalazioni, il 4 marzo.
Queste le ultime proposte arrivate: ‘Lettere alla moglie di Hagenbach’ (Rubbettino) di Giuseppe Aloe, proposto da Corrado Calabrò; ‘Non è di maggio’ (Arkadia) di Luigi Romolo Carrino , proposto da Wanda Marasco; ‘Contorni opachi’ (Bertoni) di Anthony Capuana, proposto da Vito Bruschini; ‘Il marajà di Firenze’ (Arkadia) di Paolo Ciampi, proposto da Giuseppe Conte; ‘La modella di Klimt’ (Baldini+Castoldi) di Gabriele Dadati, proposto da Gian Arturo Ferrari; ‘La sirena dei mari freddi’ ((Di Felice Edizioni) di Roberto Michilli, proposto da Francesca Pansa; ‘Al passato si torna da lontano’ (Rizzoli) di Claudio Panzavolta, proposto da Enrico Deaglio; ‘Stjepan detto Jesus, il figlio’ (Salani) di Maria Rita Parsi, proposto da Gianpiero Gamaleri; ‘La vera storia di Martia Basile’ (Libri Mondadori) di Maurizio Ponticello, proposto da Maria Cristina Donnarumma; ‘Non dipingerai i miei occhi’ (Jouvenve) di Grazie Pulvirenti, proposto da Massimo Onofri; ‘La gioia della scrittura’ (Kairos Edizioni), di Lorenza Rocco Carbone, proposto da Marcello Rotili; ‘Il dannato caso del Signor Emme’ (Exorma) di Massimo Roscia , proposto da Umberto Croppi; ‘Il dono di Antonia’ (Einaudi) di Alessandra Sarchi, proposto da Valeria Parrella; ‘Raffaello in guerra’ (Aliberti compagnia editoriale) di Stefano Scansani, proposto da Raffaella Morselli; ‘La piazza’ (Robin Edizioni) di Angela Vecchione, proposto da Piero Mastroberardino; ‘L’anno che a Roma fu due volte Natale’ (Sem) di Roberto Venturini, proposto da Maria Pia Ammirati e ‘La congiura del rompighiaccio’ (La Musa Talìa) di Umberto Zuballi, proposto da Paolo Cirillo.
I dodici candidati saranno annunciati lunedì 22 marzo, alle ore 12.00.
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Teatro, un anno dalle chiusure, ripartenza incerta
Atip lancia Giornate Spettacolo dal vivo. Calenda, noi pronti
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04 marzo 2021
21:01
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Un anno fa il Covid chiudeva tutti i teatri in Italia, riscrivendo il futuro dello spettacolo dal vivo. Anniversario amaro, che qualche sala ha scelto di ricordare.
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A Roma, il Quirino alzerà le saracinesche dalle 18 alle 20, con piccole visite e, all’esterno, nel quadrilatero Sciarra, uno spettacolo di voci di grandi che hanno calcato il suo palcoscenico, da Gassman a De Filippo, Carmelo Bene e Gigi Proietti. Brancaccio e Sala Umberto invitano invece il pubblico a lasciare un post it nel foyer, mentre il Teatro del cerchio di Parma, il 6, lancia la Maratona teatrale on line R.esisto.
Ma oggi soprattutto il Teatro italiano si ritrova, per la seconda volta, alla vigilia della riapertura. Come annunciato dal ministro della cultura Dario Franceschini, il 27 marzo le sale in zona gialla potranno tornare ad accogliere spettatori, con orari ridotti, distanziamento e sanificazioni. La notizia, però, lascia molti con l’amaro in bocca. E un’Italia divisa a macchia di leopardo.
I più “pronti”, sulla carta, sono i Teatri nazionali. “Se il Dcpm sarà confermato – dicono dallo Stabile di Catania – riapriamo il Verga il 6 aprile con Le baccanti per la regia di Laura Sicignano”. Programma steso anche per La pergola di Firenze. Non se ne parla invece a Napoli e a Torino, dove i numeri dei contagi preoccupano. Al Teatro di Roma, che pure è in zona gialla, non si è ancora deciso.
Ancora maggiore è il dilemma per i privati, che in Italia sono circa il 70% delle sale. “E’ una follia. Come si può pensare di riaprire a queste regole e senza un sostegno?”, esordisce Geppy Gleijeses, che pure con al Quirino in estate aveva coraggiosamente annunciato un intero cartellone. “Lo riproporremo per la prossima stagione – dice – Si può sanificare tutto, ma come può una sala da 900 posti sostenersi, pagare i dipendenti, le tournée, con tali limitazioni di spettatori, ammesso che ci sia chi vuole venire a tutti i costi? E poi dovremmo tirar giù il sipario a metà del primo atto per mandare tutti a casa prima del coprifuoco? Con l’evoluzione della curva, poi, oggi rischiamo di fare la fine degli impianti sciistici”. Stessa perplessità all’Elfo Puccini di Milano dove “al momento non c’è alcun elemento per ipotizzare una riapertura”. La Fondazione Ert, in uno slalom di zone rosse, punta a “un’azione simbolica con la compagnia permanente”. “E’ sempre più chiaro che annunciare la riapertura è stato un gesto simbolico e come tale lo prendiamo”, concorda Massimo Romeo Piparo, direttore del Sistina di Roma e produttore di musical con la sua Peeparrow. “Speravamo almeno nell’estate – dice – ma le restrizioni dei posti sono insostenibili. I più colpiti dalla pandemia, poi, sono proprio nella fascia di età che rappresenta il 60% del pubblico teatrale. O lo Stato ci fa risparmiare sui costi o non ci sono le premesse”. Piuttosto, in veste di presidente dell’Associazione Teatri Italiani Privati, annuncia le Giornate nazionali dello spettacolo dal vivo, il 26 e 27 marzo.
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Una maratona di incontri, alla vigilia della Giornata mondiale del teatro, “per confrontarci, riflettere, costruire. Insomma, per far ripartire davvero il teatro”. Già al lavoro, invece, i privati più “piccoli”. “Noi apriamo con Roberto Herlitzka e la ripresa del suo De Rerum Natura da Lucrezio – racconta il direttore del Basilica di Roma, Antonio Calenda – Con lui abbiamo anche un progetto per i 700 anni della morte di Dante. I teatri piccoli – spiega – hanno costi inferiori, sono meno strutturati. La riduzione dei posti ci penalizza meno. Per noi anche solo 30 spettatori hanno senso. Abbiamo anche un giardino, che vorremmo sfruttare in estate”. Pronto anche l’Off Off Theatre, sempre a Roma, con “Allegro, non troppo” di Mariano Lamberti e, a seguire, “Sempre fiori, mai un fioraio” di Pino Strabioli.
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Pablo, su Rai Yoyo un cartone animato inclusivo che affronta il tema dell’autismo
Con coraggio e grazie alla sua passione per il disegno riesce ad affrontare grandi sfide quotidiane
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04 marzo 2021
18:03
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Un prodotto di animazione rivolto a tutti, in cui la diversità di ciascuno è la chiave per superare ogni difficoltà. E’ “Pablo”, in onda tutti i giorni alle 18 su Rai Yoyo, e dal 2 marzo in replica anche alle 9.35.
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La serie animata è fresca di nomination per i BAFTA e si trova anche su Raiplay.
Pablo è un bambino con autismo e con una grande passione per il disegno. Con coraggio e con l’aiuto di personaggi inventati riesce ad affrontare grandi sfide quotidiane. E’ un bambino intelligente e in compagnia dei suoi amici speciali riesce a trasformare ogni problema in una avventura da vivere insieme. La particolarità di Pablo non gli impedisce di trovare soluzioni alle difficoltà incontrate e condividerle con il mondo esterno.
In ogni episodio, il piccolo eroe si imbatte in alcuni problemi quotidiani o in qualcosa che non capisce. Ma grazie alla sua immaginazione e alla sua bravura nel disegnare, il problema prende vita nel mondo fantastico dove gli amici animali da lui raffigurati, che rappresentano aspetti della personalità di Pablo e di molti bambini affetti da autismo, lo supportano come una vera squadra e corrono in suo soccorso.
Fra loro ci sono Linda, una topolina timida ma determinata, Frullo, un energico uccellino, Dino, un grosso dinosauro e Raffa, una intelligentissima giraffa. Tutti loro offriranno soluzioni sorprendenti a problemi vissuti come insormontabili, consigliando a Pablo comportamenti che lo soddisfano e che possano essere allo stesso tempo riconosciuti e compresi dagli altri.
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Ascolti in calo per la seconda serata, 10,1 mln con il 41% per la prima parte
La seconda sfiora i 4 mln con il 45.7%. La media è del 42.1%, la più bassa dal 2015
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SANREMO
04 marzo 2021
10:21
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La seconda serata del Festival di Sanremo ha ottenuto ieri su Rai1 10 milioni 113 mila telespettatori pari al 41.2% di share, la seconda 3 milioni 966 mila con il 45.7%. In media ha raccolto 7 milioni 586 mila spettatori con il 42.1%. Nel 2020 la seconda serata del Festival fu seguita da 12 milioni 841 mila telespettatori, pari al 52.5%, nella prima parte e da 5 milioni 451 mila con il 56.1% nella seconda. L’ascolto medio raggiunse i 9 milioni 693 mila spettatori pari al 53.3% di share.
Sanremo sconta  dunque ancora un calo di ascolti.
La media del 42.1% di share per la seconda serata rappresenta il dato più basso dal 2015, quando il primo festival di Carlo Conti raccolse il 41.67% di share (ma in valori assoluti andò decisamente meglio, con 10 milioni 91 mila spettatori). Nel 2014 andò peggio, invece, al Fazio bis: la seconda serata raccolse in media 7 milioni 711 mila spettatori con il 33.95%. Sanremo perde spettatori anche rispetto alla serata del debutto che ha avuto una media di 8 milioni 363 mila spettatori con il 46.6%. L’anno scorso il primo festival targato Amadeus era riuscito nell’impresa di migliorare di oltre un punto di share gli ascolti della prima serata, passando al 52.2% al 53.3%.
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Sanremo: in platea un palloncino fallico, ironia sui social
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SANREMO
03 marzo 2021
22:20
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Ironia social sulla platea che stasera ha preso vita grazie a una moltitudine di palloncini colorati e molto sorridenti: qualcuno tra i tanti gonfiabili ne ha intravisto uno con una chiara forma fallica. E twitter si è riempito del fermo immagini che avrebbe individuato il palloncino che svetta impertinente su tutti gli altri.
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Musica: Napoli, ‘Suoni contro muri’ on line dal Trianon
Dal 10 marzo, testimonial anche Arbore, Bollani e De Giovanni
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NAPOLI
03 marzo 2021
19:30
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Al teatro Trianon Viviani la musica e l’arte si incontrano in ‘Suoni contro muri’, la nuova rassegna ideata da Marisa Laurito, direttore artistico del teatro della Canzone napoletana, in streaming da mercoledì 10 marzo prossimo. Come recita il sottotitolo – ‘6 testimonial per 6 musicisti accompagnati da 6 artisti di arte contemporanea in 6 concerti’ – il teatro pubblico di Forcella ha programmato eventi dedicati a canzoni partenopee di ieri e di oggi, presentati da un musicista o scrittore, ai quali si associa il lavoro di un artista selezionato dal museo Madre.
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” I teatri sono ancora chiusi – spiega Laurito – e gli artisti vivono un periodo di grande mortificazione, sentendosi sempre più isolati: proprio per questo, dobbiamo essere compatti, generosi l’uno con gli altri’. Ringrazio il Madre e la presidente uscente Laura Valente’. Primo appuntamento il 10 marzo con Gianni Conte nel concerto ‘Conte… un piano per Napoli’. Sarà Renzo Arbore a raccontare questo musicista, dalla ‘ bella, potente, intonata e coinvolgente voce”. Il recital di canzoni, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, sarà accompagnato dalle opere dello scultore e pittore Lello Esposito”.
Il 17 marzo sarà la volta di Eugenio Bennato che introdurrà Fiorenza Calogero in NapulAnnùra. Il concerto propone brani da Renato Carosone a Sergio Bruni, da Angela Luce a Concetta Barra, spingendosi fino al Settecento napoletano, ed è associato al lavoro di Enrico Benetta, artista veneto. Il 24 marzo, Stefano Bollani presenterà il concerto del pianista e cantante Lorenzo Hengeller in ‘Alla faccia del jazz’ in contrappunto il lavoro di Roxy in the box. Il 31 marzo, Tosca racconterà i Suonno d’ajere in Suspiro. La cantante Irene Lupe Scarpato, il mandolinista Marcello Smigliante Gentile e il chitarrista Gian Marco Libeccio hanno creato questa formazione, tipica dei posteggiatori del primo Novecento. ll concerto è l’occasione per vedere il lavoro del fotografo e filmmaker partenopeo Giuseppe Riccardi. Peppe Barra, il 7 aprile, presenterà Tommaso Primo.
Intitolato ‘3103 live streaming’, il concerto presenta l’album omonimo, associato è il lavoro della fotografa Chiara Pirollo.
Infine, il 14 aprile, lo scrittore Maurizio de Giovanni introdurrà Flo ”una straordinaria musicista con una bellissima voce, le cui canzoni sono dei racconti dell’intimo e dell’anima, che parlano di lei attraverso le storie degli altri” . La cantautrice, al secolo Floriana Cangiano, interpreterà i brani dell’ultimo album, ’31salvitutti’. Con lei la fotografa Valeria Laureano.
Il 21 aprile è programmato un ulteriore concerto, un ‘bonus track’ della rassegna, lo definisce Marisa Laurito, con Maldestro nel recital EgoSistema. Trasmessi in streaming ogni settimana- il mercoledì alle 19 e, in replica, il venerdì alle 16 e il martedì successivo alle 18 – i concerti saranno fruibili sul sito (teatrotrianon.org) e i canali social del Trianon Viviani, nonché condivisi sul sito di Cultura Campania, l’ecosistema digitale cultura.regione.campania.it e i canali social del museo Madre e di Scabec. La rassegna si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania e di sponsor privati.
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La marmellata della Reggia di Caserta
Progetto solidale con una coop di donne vittime di violenza
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CASERTA
03 marzo 2021
19:53
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La “marmellata delle Regine” è da oggi in vendita on line. La dolce conserva è realizzata, con le arance della Reggia di Caserta, dalle donne del laboratorio “Le Ghiottonerie di Casa Lorena”, trasformatesi in “artigiane” dopo aver affrontato il difficile percorso di affrancamento dalla violenza.
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La marmellata è il “frutto” di un progetto sperimentale di economia circolare e solidale avviato sul territorio dalla Reggia con la cooperativa E.V.A., onlus impegnata da decenni in servizi di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne. Dal 2012, Eva ha attivato a Casal di Principe, in un bene confiscato alla criminalità organizzata, “Lorena casa delle donne contro la violenza”, e al suo interno c’è il laboratorio che sostiene l’autonomia e l’inserimento lavorativo di donne in condizioni di particolare difficoltà.
“L’identità della Reggia di Caserta, istituto al servizio della società e del suo sviluppo – spiega il direttore Tiziana Maffei – ha un intrinseco e originario spirito produttivo che deve conciliarsi oggi con gli obiettivi di ecosostenibilità e “no waste” dell’Agenda 2030. Questo progetto integra tale ottica con la solidarietà sociale e la condivisione con la comunità. Un bel regalo per l’8 marzo”. La partnership con la cooperativa Eva ha ad oggetto la raccolta degli agrumi del Parco Reale, del Giardino Inglese e della Flora, destinati finora alla macerazione naturale o allo smaltimento oneroso, per la preparazione e commercializzazione della “marmellata delle Regine”, il cui nome è un omaggio alle sovrane protagoniste delle storia della Reggia di Caserta. I frutti sono stati raccolti all’interno del Complesso monumentale nei mesi di gennaio e febbraio e poi lavorati nel laboratorio della onlus.
Quando la Reggia – attualmente chiusa essendo la Campania zona arancione – potrà tornare ad aprire le sue porte al pubblico, la confettura sarà in vendita anche all’interno del Museo. I ricavi saranno destinati interamente ai progetti di tutela di soggetti vittime di violenza.
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Mieli e Cundari, ‘L’Italia della liberazione in 50 ritratti’
Esce per Centauria l’11 marzo
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03 marzo 2021
19:54
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PAOLO MIELI- FRANCESCO CUNDARI, L’ITALIA DELLA LIBERAZIONE IN 50 RITRATTI (CENTAURIA, PP 176, EURO 19,90), CON ILLUSTRAZIONI DI IVAN CANU. Cinquanta ritratti di personaggi fondamentali di un irripetibile momento, tra i quali Tina Anselmi, Sandro Pertini, Nilde Iotti, Italo Calvino, Edgardo Sogno, Primo Levi ed Elio Vittorini, per raccontare l’Italia dalla Liberazione alla Costituente, dalla definitiva sconfitta del fascismo alla ricostruzione. Introdotti da un ampio saggio iniziale, accompagnati da una dettagliata cronologia e corredati dalle eleganti illustrazioni di Ivan Canu, sono proposti da Paolo Mieli, con il contributo del giornalista ed autore televisivo Francesco Cundari, nel libro ‘L’Italia della Liberazione in 50 ritratti’ che esce l’11 marzo per Centauria.
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Nel giro di pochissimi anni, dal 1945 al 1948, l’Italia cambia volto: con la fine dell’occupazione tedesca e il ritorno alla democrazia, dopo aver fatto la Resistenza, i partiti antifascisti sono chiamati a ridisegnarne le istituzioni, a ricostruirne le basi economiche.
Sono gli anni del referendum istituzionale in cui bisogna scegliere tra monarchia e repubblica, in un voto tesissimo che la corona perde per un soffio e che lascia in eredità al nuovo sistema un paese profondamente diviso. Sono gli anni in cui personalità come Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti, Pietro Nenni e Benedetto Croce, sebbene sempre più aspramente divise sul piano politico dalla Guerra Fredda incipiente, continuano a lavorare fianco a fianco nell’Assemblea costituente, per stendere la carta fondamentale della neonata Repubblica.
Attraverso questi 50 ritratti dove troviamo anche Luigi Einaudi, Beppe Fenoglio, Emilio Lussu, Anna Magnani e Cesare Pavese vengono raccontate le convinzioni e le inimicizie, le ideologie e le passioni, i vizi privati e le pubbliche virtù dei padri e delle madri dell’Italia contemporanea.
Il libro è il terzo di una fortunata serie di Centauria firmata da Paolo Mieli, con le illustrazioni di Canu, partita nel 2018 con ‘La Storia del Comunismo in 50 ritratti’ , cui è seguito nel 2020 ‘L’Italia di Mussolini in 50 ritratti’, quest’ultimo con Cundari.
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Sanremo: Premio della Critica a Willie Peyote
Con 21 voti. Secondi Colapesce Dimartino, terzi Extraliscio
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SANREMO
07 marzo 2021
01:26
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Willie Peyote con il brano Mai dire mai (La locura) si aggiudica il Premio della Critica Mia Martini – Sezioni Campioni, attribuito dalla Sala Stampa.
Willie Peyote ha ottenuto 21 voti, su 64 testate chiamate a esprimersi.
Secondi Colapesce Dimartino con 13 preferenze, terzi Extraliscio feat. Davide Toffolo con 6.
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Sanremo: a Madame premio Miglior testo ‘Sergio Bardotti’
Per il brano Voce
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SANREMO
07 marzo 2021
02:27
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Va a Madame, per il brano Voce, il premio Miglior testo ‘Sergio Bardotti’ al Festival di Sanremo 2021.
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Sanremo: a Ermal Meta premio miglior composizione musicale
Per il brano Un milione di cose da dirti
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SANREMO
07 marzo 2021
02:28
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Va a Ermal Meta, per il brano Un milione di cose da dirti, il premio Miglior composizione musicale ‘Giancarlo Bigazzi’ al Festival di Sanremo 2021 (assegnato dall’Orchestra del Festival).
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Sanremo: i Maneskin vincono la 71/a edizione
Secondo posto Fedez e Michielin. Terzo Ermal Meta
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SANREMO
07 marzo 2021
02:36
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I Maneskin con il brano Zitti e buoni vincono il 71/o Festival di Sanremo. Al secondo posto Fedez e Francesca Michielin.
Terzo Ermal Meta.
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Papa a Mosul, tra le macerie della guerra
Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione
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MOSUL
07 marzo 2021
08:34
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Il Papa è giunto a Mosul, nel Nord dell’Iraq, per la preghiera per le vittime della guerra. A Piazza delle Chiese, dove si svolge l’evento, sono ancora visibili le macerie della guerra.
Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione. Mosul oggi è blindata, con strade vuote e una massiccia presenza di militari e polizia. Solo Piazza delle Chiese vede la presenza di tante persone, tutte precedentemente registrate per partecipare all’evento.

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DALLE 10:48 DI LUNEDì 01 MARZO 2021

ALLE 19:12 DI MERCOLEDì 03 MARZO 2021

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Partita sperimentazione vaccino italiano Takis
Fase 1 su 80 volontari a Monza, Napoli e Roma
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01 marzo 2021
10:48
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E’ partita la sperimentazione del vaccino tutto italiano anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano (Roma) e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell’ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri italiani che, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca.
E’ coinvolto nella sperimentazione clinica con l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l’Ospedale San Gerardo di Monza.    MEDICINA, SALUTE E BENESSERE    SCIENZA

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I Big sul palco per la prima serata
Tredici cantanti da Aiello a Max Gazzè
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01 marzo 2021
13:11
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Questi i tredici Big che si esibiranno domani, 2 marzo per la prima serata del festival di Sanremo sul palco dell’Ariston in ordine alfabetico: Aiello, Arisa, Annalisa, Colapesce Dimartino, Coma_Cose, Fasma, Francesca Michielin e Fedez, Francesco Renga, Ghemon, Irama, Madame, Maneskin, Max Gazzè.
Mercoledì sarà la volta di: Bugo, Gaia, Ermal Meta, Extraliscio, Gio Evan, Fulminacci, La Rappresentante di Lista, Lo Stato Sociale, Malika Ayane, Noemi, Orietta Berti, Random, Willie Peyote.    SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Riapre Mausoleo di Augusto, “restituiamo un gioiello”
Raggi, traguardo dopo anni chiusura. Sold-out fino a 21 aprile
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ROMA
01 marzo 2021
13:20
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Da oggi 1 marzo riapre al pubblico il Mausoleo di Augusto, il più grande sepolcro circolare del mondo antico, emblema della magnificenza architettonica della romanità. Lo annuncia il Campidoglio.
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La riapertura avviene dopo 14 anni. “Un gioiello del patrimonio storico dell’ umanità che restituiamo al mondo intero dopo tanti anni di chiusura. Abbiamo lavorato a questo traguardo con impegno e tenacia, sostenuti dal mecenatismo della Fondazione Tim”, dice la sindaca Virginia Raggi. Visite gratuite per tutti fino al 21 aprile con prenotazioni, già sold out. Da oggi saranno nuovamente possibili per il periodo dal 22 aprile al 30 giugno.
Il Mausoleo era chiuso dal 2007 per la partenza delle indagini archeologiche preliminari alla realizzazione del grande progetto di recupero e restauro. Oggi erano presenti all’apertura delle visite al pubblico anche il presidente della Fondazione Tim Salvatore Rossi, gli assessori competenti e la Sovrintendenza. Contestualmente ai lavori di completamento del percorso museale e di riqualificazione della piazza, l’area di piazza Augusto imperatore è stata resa più vivibile dallo spostamento dei capolinea dei bus e dall’eliminazione dei parcheggi, con un conseguente guadagno di spazi. Grazie agli interventi di restauro del Mausoleo realizzati finora, con la sistemazione di numerose concamerazioni interne e l’avvio dell’allestimento del percorso museale, è stato possibile anticipare a marzo 2021 la fruizione del monumento rispetto ai termini previsti per il completamento delle opere di musealizzazione. Anche con il cantiere in corso, il pubblico potrà quindi effettuare una visita dell’area centrale e accedere agli spazi in sicurezza
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Sanremo: Amadeus, ecco le donne con me sul palco
Da Matilda De Angelis a Palombelli il cast delle presentatrici
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SANREMO
01 marzo 2021
13:39
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“Matilda De Angelis sarà con me sul palco martedì, Elodie mercoledì, giovedì Vittoria Ceretti, venerdì Barbara Palombelli che sarà la signora di tutta la serata, ma ci sarà anche Beatrice Venezi, che presenterà con me la semifinale dei Giovani e poi proclamerà il vincitore”. Lo annuncia Amadeus in conferenza stampa a Sanremo.
“Sabato, oltre a Ornella Vanoni, ci saranno varie ‘punteggiature’: Simona Ventura, che torna all’Ariston dopo qualche anno, Serena Rossi, Tecla Insolia, Giovanna Botteri”.
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Sanremo: Fiorello e Santamaria nei ‘quadri’ di Achille Lauro
Nelle performance, anche primo ballerino Opera Roma, Castellana
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SANREMO
01 marzo 2021
13:43
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In un festival ricco di “sinergie”, i ‘quadri’, cioè le performance di Achille Lauro, nel cast fisso di Sanremo 2021, coinvolgeranno diversi ‘ospiti’: “il primo ballerino dell’Opera di Roma, Giacomo Castellana, Emma Marrone e Monica Guerritore, Rosario Fiorello, Claudio Santamaria e Francesca Barra”. Lo annuncia Amadeus in conferenza stampa.
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Uccise vicino:12 anni a attore Riva
Corte Milano, omicidio preterintenzionale e concesse attenuanti
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MILANO
01 marzo 2021
13:52
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E’ stato condannato a 12 anni di reclusione Tommaso Libero Riva, 46enne che il 30 giugno scorso, nel capoluogo lombardo, uccise con una coltellata il vicino di casa, Giuseppe Alfredo Villa, pensionato di 68 anni, con il quale aveva frequenti liti. La Corte d’Assise di Milano ha riqualificato il reato da omicidio volontario in preterintenzionale, come chiesto dalla difesa, e gli ha concesso le attenuanti generiche equivalente all’aggravante dei futili motivi.
Riva, transessuale, in arte ‘Bianca Dolce Miele’ aveva interpretato se stesso nel film documentario ‘La Casa dell’Amore’. Aveva sempre sostenuto che non voleva uccidere.
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Covid: Sardegna bianca, Fipe “fermezza e rigidità controlli”
Frongia, “non è un liberi tutti, stagione estiva dipende da noi”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
10:33
AGGIORNATO ALLE
10:48
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“Siamo contenti per la zona bianca ma questo non è un liberi tutti ma è un inizio per lavorare in sicurezza. Continuiamo ad applicare i nostri protocolli però attenzione: per poter ripartire e tornare al nostro lavoro dobbiamo accompagnare questa ripartenza ad una fermezza e una rigidità nei controlli”.
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E’ l’appello che lancia il presidente della Fipe-Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, ai suoi colleghi ristoratori e baristi che da oggi in Sardegna potranno tenere aperti i locali rispettivamente sino alle 23 e sino alle 21.
“Siamo noi che decidiamo con queste nostre azioni se poter passare un’estate lavorativa e finalmente convivere con questa situazione Covid – aggiunge – Poi sicuramente la vaccinazione e gli screening ci aiuteranno a essere più tranquilli però vi prego di mantenete i protocolli sicurezza: so che in certe situazioni è difficile ma la riuscita di questa stagione estiva e ovviamente del turismo in Sardegna passa attraverso la nostra responsabilità passa attraverso la nostra fermezza”.
Frongia è anche consapevole che gli esercenti dei locali pubblici “non possono essere gli unici a controllare questa situazione”. Ecco quindi l’invito alle istituzioni e alle forze politiche “per esserci vicini in questa frase e per ritornare finalmente a vivere in serenità”.
Covid: 28 badanti fanno pic-nic al parco a Bologna, multate
Intervento dei Carabinieri domenica alla Montagnola
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BOLOGNA
01 marzo 2021
10:43
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Un pranzo domenicale di gruppo all’aperto, sulle panchine del parco della Montagnola di Bologna. Lo avevano organizzato, in palese violazione delle prescrizioni anti Covid della zona ‘arancione rinforzato’, 28 donne originarie dell’Est Europa che lavorano in città come badanti, dunque a contatto con persone anziane.
La loro presenza è stata notata nella tarda mattinata di ieri dai Carabinieri, che per tutto il fine settimana hanno svolto controlli in città per verificare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia. Il pic-nic è stato interrotto e per le 28 badanti è scattata la sanzione di 400 euro a testa. Complessivamente ieri i militari hanno identificato 572 persone e controllato una sessantina di esercizi pubblici.
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Sparatoria Questura: iniziata udienza su perizia Meran
Ritenuto responsabile della morte dei 2 agenti Demenego e Rotta
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TRIESTE
01 marzo 2021
10:51
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E’ iniziata nella Corte di Assise del Tribunale di Trieste, davanti al giudice Massimo Tomassini, l’udienza preliminare per discutere gli esiti della perizia psichiatrica su Alejandro Augusto Stephan Meran, il cittadino dominicano ritenuto responsabile della morte dei due agenti, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, nella sparatoria avvenuta in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019. L’uomo è accusato anche di sette tentati omicidi di altrettanti poliziotti contro cui aveva sparato quel pomeriggio mentre cercava di uscire dall’edificio.

L’udienza si tiene ovviamente a porte chiuse.
Dalla perizia psichiatrica, affidata a un pool di quattro esperti, è emerso che al momento della sparatoria Meran era capace di intendere e di volere, anche se si trattava di una capacità fortemente ridotta a causa di un disturbo da stress post traumatico da ricondurre a un grave episodio di abuso che risale all’infanzia. Meran non è in aula. All’esterno è in attesa la madre Betania.
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Nipoti di soldato inglese cercano ‘bimba’ conosciuta nel ’44
Da Londra l’appello sui social, dopo la storia di Martin Adler
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BOLOGNA
01 marzo 2021
10:55
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Dopo il 96enne soldato americano Martin Adler, che grazie ai social ha ritrovato e conosciuto virtualmente a 76 anni di distanza i tre bambini incontrati durante la Seconda guerra mondiale, quando spuntarono da una cesta mentre lui combatteva sulla Linea Gotica, da Londra parte un nuovo appello. A lanciarlo è Neda Totoonchii, fiorentina da 20 anni trasferita in Inghilterra, che ha raccolto la storia del nonno di suo marito Paul O’ Neil, attore di teatro.
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Il nonno si chiamava Harry Rodney ed è morto nel 2012 a 94 anni.
Nel settembre del 1944 il soldato Harry stava combattendo con i Royal Scots nella zona di Borgo San Lorenzo (Firenze) quando lui e altri militari trovarono una bambina sola, nascosta in una casa e affamata. La riportarono dalla sua famiglia. Harry e gli altri soldati rubarono del cibo dal Naafy (The Navy, Army and Air Force Institutes) e lo portarono alla famiglia che cucinò per tutti.
“Il nonno di Paul ha sempre raccontato questa storia e abbiamo appena ritrovato una foto della bambina con la famiglia. Ci piacerebbe rintracciarla e sapere se si ricorda di questo soldato e farci raccontare la storia come se la ricorda lei”, è il messaggio di Neda Totoonchii, rilanciato su Facebook da Matteo Incerti, il giornalista e scrittore reggiano che aveva fatto partire le ricerche per i bambini del soldato Adler, ormai ottantenni e rintracciati in provincia di Bologna.

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Migranti: 371 arrivati a Lampedusa
Nell’hotspot ci sono, al momento, 485 persone
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AGRIGENTO
01 marzo 2021
11:03
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Sono 371 i migranti giunti a partire da stanotte a Lampedusa (Ag). Un gruppo di 99, durante la notte, sono stati intercettati dai carabinieri sulla strada di Cala Francese.
All’alba, la motovedetta Cp 319 della Guardia costiera ha intercettato un barcone con a bordo 84 persone, poco dopo la Guardia di finanza ha agganciato un altro barcone con 83 nordafricani. Scortati da un’altra motovedetta delle Fiamme gialle, una lancia di legno – con a bordo 105 migranti, fra cui 6 donne e 5 bambini – è giunta a molo Favarolo. Tutti i migranti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove vengono sottoposti a tampone rapido anti-Covid. Nella struttura ci sono, al momento, 485 persone a fronte di una capienza per poco meno di 200.
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Università: a Genova ritorno in aula per 2000 studenti
Rettore: “Proviamo a andare verso la normalità, ma con prudenza”
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GENOVA
01 marzo 2021
11:20
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Qualche coda agli ingressi, ma nessun assembramento, e una partecipazione degli studenti che, secondo una prima stima, sarebbe intorno alle 1800/2000 presenze. La ripresa delle lezioni in presenza all’Università di Genova è andata secondo le aspettative con una buona partecipazione degli studenti.
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Sono 8 le sedi che hanno riaperto i battenti, Nei giorni scorsi l’Ateneo genovese ha fatto un grande sforzo per adeguare gli 8 poli scelti per le lezioni: Darsena, Albergo dei Poveri, Valletta Puggia, Opera Pia, Sant’Agostino, San Salvatore, Balbi ed Ex Eridania. Nelle aule che sono state messe a disposizione la capienza è stata ridotta al 20%, con i posti a sedere evidenziati attraverso bollini oltre a tutte le altre misure di sicurezza previste, dai dispenser ai termoscanner. Ogni dipartimento si è organizzato in maniera autonoma per scegliere le modalità con cui gli studenti possono ‘prenotare’ la presenza a lezione, ad esempio con app o telefonando in segreteria. “Con il parziale rientro in presenza di oggi – spiega il rettore, Federico Delfino – l’Università di Genova ha inteso dare un segnale di ritorno alla normalità improntato comunque alla prudenza e alla tutela della salute degli studenti e del personale. Anche per questo l’Università garantisce a tutti coloro che per qualunque motivo non possano frequentare le aule universitarie la possibilità di seguire le lezioni a distanza. Speriamo che il quadro epidemiologico e l’accelerazione del piano vaccinale ci permettano di intensificare in futuro queste iniziative, non solo per il valore intrinseco della didattica in presenza ma anche come segnale di speranza e fiducia nel futuro”.
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Salvini a Cagliari per udienza, attivisti davanti tribunale
Processo a indipendentista per un post su Fb
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CAGLIARI
01 marzo 2021
11:21
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Il segretario della Lega Matteo Salvini è atterrato a Cagliari dove tra 40 minuti parteciperà all’udienza del processo nei confronti di Mauro Aresu, l’attivista che nel 2017 in un post su Facebook richiamò i fatti di piazzale Loreto in occasione di una visita dell’ex ministro dell’Interno. Fuori dal tribunale attendono Salvini una trentina di attivisti in sit-in per manifestare solidarietà ad Aresu.

“Siamo in libertà d’opinione e possono essere anche espressi esempi figurativi quali sono quelli storici”, ha commentato il leader di Sardigna Natzione davanti a Palazzo di Giustizia.
Salvini dovrebbe entrare dall’ingresso principale.   POLITICA

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Covid:variante Gb,primi test confortanti paesi sardi “rossi”
Bene screening a Bono e La Maddalena, oggi tocca a San Teodoro
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SASSARI
01 marzo 2021
11:43
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A Bono, La Maddalena e San Teodoro, i tre Comuni del Nord Sardegna in cui la scorsa settimana è stata istituita la zona rossa in seguito all’emergere di altrettanti casi di contagio da variante inglese del Covid-19, la situazione sembra sotto controllo. A Bono lo screening fatto giovedì e venerdì ha messo in evidenza una bassa circolazione del virus: su 1.620 persone sottoposte a tampone naso-faringeo e all’esame molecolare/antigenico, sono emersi solo 6 positivi al coronavirus.
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“I risultati indicano chiaramente che è stata evitata la diffusione del virus”, sottolinea la direzione del Dipartimento di Prevenzione Zona Nord dell’Ats. “La situazione epidemiologica è in via di risoluzione, ma resta valido l’appello a non abbassare la guardia”, chiedono i vertici della sanità locale e gli amministratori comunale.
Prosegue lo screening anche a La Maddalena, dove ieri sono stati eseguiti 3.348 tamponi. “Ai pochi positivi riscontrati è stato già effettuato il secondo tampone molecolare, esteso in via precauzionale alle loro famiglie”, riferisce il sindaco Fabio Lai. “In questo momento si trovano già in quarantena e sono tutti asintomatici”, aggiunge il sindaco, che in vista della nuova giornata di tamponi, prevista per oggi, spera nella collaborazione della popolazione. “Se confermeremo o miglioreremo l’affluenza, diremo finalmente basta alle teorie basate su ipotesi”, afferma.
Tra oggi e domani è previsto lo screening di massa anche a San Teodoro, dove sono state individuate quattro aree parcheggio a disposizione degli utenti che aderiranno alla campagna di monitoraggio ospitata nella palestra scolastica di Via Molise.
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Covid: Procura Sassari, nuova inchiesta su recenti contagi
Al vaglio focolai in Clinica medica e Medicina interna dell’Aou
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SASSARI
01 marzo 2021
12:04
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Si allarga l’inchiesta della Procura di Sassari sulla diffusione del Covid-19 negli ospedali e si arricchisce di un nuovo filone. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno convocato una quindicina fra infermieri e medici della Clinica medica e di Medicina interna dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, dove lo scorso gennaio erano scoppiati nuovi focolai di contagio.
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Una parte degli operatori convocati sono stati sentiti la settimana scorsa in Procura come persone informate dei fatti, l’altra parte sarà ascoltata nei prossimi giorni. Dalla scorsa primavera l’inchiesta coordinata dal procuratore Gianni Caria e affidata al sostituto Paolo Piras punta a stabilire eventuali responsabilità per quanto accaduto a Sassari nelle fasi critiche dell’emergenza, in particolare in ambito sanitario: ospedali ma anche case di riposo, residenze sanitarie assistite e centri residenziali per anziani. La lente è sull’organizzazione del sistema di emergenza, che nella prima fase critica non avrebbe funzionato e non avrebbe impedito al virus di diffondersi tra medici, operatori, pazienti e ospiti.
Altre inchieste sono aperte in altre Procure sarde: a Oristano sulla gestione dell’emergenza, a Tempio Pausania e Cagliari sulla riapertura delle discoteche la scorsa estate e a Lanusei (Ogliastra) sui protocolli per la vaccinazionazione e la sanificazione dei locali ospedalieri.

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Debate, terminato primo round campionato giovanile
Risultati girone unico evento promosso da Coop Lombardia
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MILANO
01 marzo 2021
12:24
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Entra nel vivo il Campionato Italiano Giovanile Debate. Dal 16 al 19 febbraio, informa una nota di Coop Lombardia, si è svolto il primo round del girone unico composto da 23 incontri nei quali si sono sfidate squadre provenienti da Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia e Umbria su temi che hanno spaziato dalla riforma dei sistemi di rappresentanza nelle democrazie occidentali alla settimana lavorativa di quattro giorni, dall’istituzione di un’authority per il fact-checking ai modelli di genitorialità, dal paradigma dell’efficientismo a quello della self-partnership come istanza dei movimenti femministi.
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Guidano la classifica a squadre con 5 gare su 5 vinte a punteggio pieno di 15 ballot (i ballot sono le preferenze date dai tre giudici) Pandoro, proveniente dal Liceo Scientifico “G.
Ferraris” di Varese, e Ulivi1 del Liceo scientifico “G. Ulivi” di Parma, seguite a un’incollatura da Zazie, dei Licei “L. Da Vinci” e “G. Pascoli” di Gallarate (VA) e dai Leoncini dell’Istituto “P. Sette” di Santeramo in Colle (BA), entrambe con 5 vittorie e 13 ballot, e da Galilei Blu del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Pescara, con 5 vittorie e 12 ballot.
I debate sono visibili sul sito del Campionato e in sintesi sui social.
Mentre le 46 squadre sono impegnate nella preparazione dei dibattiti impromptu (incontri su mozioni comunicate pochi minuti prima dell’inizio) che caratterizzeranno il secondo round in programma dal 9 all’11 marzo, si allunga la lista dei riconoscimenti istituzionali ottenuti dal Campionato: dopo il patrocinio della Commissione Europea e il riconoscimento della Rappresentanza Italiana del Parlamento Europeo, l’iniziativa ha ottenuto anche l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, conferito direttamente dal Presidente David Sassoli. Tutte le informazioni sul sito dedicato al debate.

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Migranti: 363 su Sea Watch 3,’Italia o Malta ci diano porto’
‘Persone soccorse sono esauste’
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01 marzo 2021
12:56
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“Le 363 persone a bordo di Sea Watch 3 sono esauste e hanno bisogno di sbarcare al più presto.
Abbiamo chiesto a Italia e Malta l’assegnazione di un porto sicuro ma non abbiamo ancora ricevuto risposta”.
Così la ong tedesca su twitter dopo gli interventi di soccorso operati al largo della Libia. Attualmente la nave si trova a nord-est di Lampedusa.
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Spara a salve durante assembramento
Attimi di paura ieri pomeriggio nel Quartiere Adriano a Milano
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MILANO
01 marzo 2021
13:01
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Attimi di paura, ieri pomeriggio, per il gesto di alcuni minorenni che si sono assembrati senza mascherina in un giardino nel quartiere Adriano, nella periferia nord di Milano, fino a quando uno di loro ha sparato in aria con una pistola, che si è appurato poi essere una scacciacani.
Il giovane, alla fine, è stato denunciato ma tra la tanta gente a passeggio a quell’ora, nella domenica precedente al passaggio da zona gialla ad arancione, avvenuto oggi, c’è stato “sconcerto e preoccupazione”, come ha raccontato Giovanni Cafaro, candidato sindaco al Comune di Milano con la lista civica ‘Movimentiamoci Insieme’.
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Il giovane, un 16enne con precedenti, è stato poi identificato e denunciato per procurato allarme ed esplosioni pericolose, mentre gli altri ragazzi si sono dileguati.
“Un gruppo di ragazzi e persone più adulte – racconta Cafaro – una trentina circa, si sono adunate in Largo Bigatti, erano tutti senza mascherine ed alcuni con passamontagna e all’improvviso uno di loro ha estratto una pistola e ha sparato in aria 4 colpi di pistola. Nelle vicinanze vi erano molte famiglie con bambini e residenti che in quel momento passeggiavano nel quartiere, molti dei quali si sono spaventati”.
Secondo Cafaro una guardia giurata dell’istituto Civis, in quel momento libero dal servizio, li ha seguiti dando indicazioni alla polizia che poi ha bloccato il 16enne.
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Vaccini: Prov.Brescia,concentriamoli qui
Appello a Guido Bertolaso: “Vanno tutti dirottati nel bresciano”
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BRESCIA
01 marzo 2021
13:05
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“In questo momento di particolare criticità dove tutti i numeri ci pongono al primo posto per indice di contagiosità, dove si registra un’alta saturazione delle terapie intensive, ora non è più necessario, ma è diventato urgente concentrare su tutto il territorio bresciano, e non solo in qualche comune limitrofo, tutte le vaccinazioni”. Lo scrive il presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, in una lettera a Guido Bertolaso, attuale consulente per il piano vaccinale della Lombardia.
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“Se i dati sono realistici – prosegue Alghisi – tutta la provincia è una situazione critica e non possiamo permettere che Brescia riviva quei drammatici momenti che lo scorso anno l’hanno resa la più colpita dalla pandemia a livello nazionale.
Bisogna partire immediatamente con un piano di vaccinazione a tappeto. Solo questo potrà consentirci di tornare a livelli accettabili”.
Alghisi ricorda di aver scritto qualche giorno fa, insieme al sindaco di Brescia Emilio Del Bono, una lettera ad Ats e ASST, “chiedendo alle autorità sanitarie di fornire il prima possibile dati precisi riguardo alla campagna vaccinale e al numero di contagi. Ora il mio appello va dritto a Bertolaso. Abbiamo superato il muro dei 1000 contagi. Abbiamo bisogno che tutti i vaccini siano dirottati sul bresciano. Il prima possibile, come avevo già chiesto a Governo e Regione. Brescia è di nuovo in affanno. Che diventi la priorità di tutte le Istituzioni coinvolte”.
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Pedopornografia: condivideva 10mila file
In carcere 33enne nel Milanese,’centinaia collegati a suo cloud’
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MILANO
01 marzo 2021
13:06
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Un 33enne, residente nel Milanese, è stato arrestato per aver “partecipato ad un ‘gruppo telematico’ finalizzato alla condivisione di immagini e filmati pedopornografici” e per aver “posto una ingente quantità di materiale” a “disposizione di un numero indeterminato di persone, tramite la condivisione” di un link ad una cartella presente su un suo ‘cloud’.
Dall’ordinanza di custodia in carcere, firmata dal gip Guido Salvini nelle indagini del pm di Milano Giovanni Tarzia e della Polizia postale, dopo segnalazioni arrivate dalle forze dell’ordine di Nuova Zelanda, Usa e Canada, è emerso che l’uomo deteneva oltre 10mila file con immagini e video di orrori su neonati e bambini e che il collegamento al suo cloud veniva “utilizzato da più di mille persone di cui seicento residenti in Italia”.

Per il giudice, come si legge nell’ordinanza di custodia in carcere, “il consumo di materiale pedopornografico”, che poi metteva a disposizione di centinaia di altre persone, era diventato per il 33enne di Sesto San Giovanni (Milano) “una allarmante dipendenza”.
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Covid: variante inglese, 21 casi scoperti nel sud Sardegna
Analisi nel laboratorio Aou Cagliari, 7 sono nel capoluogo sardo
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CAGLIARI
01 marzo 2021
13:15
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Sono 21 i nuovi casi di variante inglese nel sud Sardegna scoperti dal laboratorio del policlinico di Monserrato dell’Aou di Cagliari. Secondo i dati dell’azienda mista sette contagi di questa mutazione del virus sono stati riscontrati a Cagliari, quattro a Quartu Sant’Elena, due a Capoterra, uno a Monastir, uno a Dolianova, due a Sanluri, due a Carloforte e altri due dei quali non è stata ancora accertata la provenienza esatta.

Il laboratorio dell’Aou è tra quelli dell’Isola in grado di rilevare la variante del Covid attraverso il sequenziamento del virus.
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Salvini in Tribunale: “io diffamato, non sono Mussolini”
Parte lesa a Cagliari dopo volantino su piazzale Loreto
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CAGLIARI
01 marzo 2021
13:28
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“Non sono Mussolini e l’accostamento della mia persona a Mussolini è diffamatorio.
L’accostamento a piazzale Loreto e ai gerarchi fascisti io l’ho percepito come una minaccia.
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Non sono un gerarca fascista ed essere trattato alla stregua è una lesione della mia immagine”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha testimoniato al processo che lo vede parte offesa per un volantino diffuso a Cagliari in occasione di una manifestazione del Carroccio, il 26 settembre 2017, che inneggiava a piazzale Loreto. L’accostamento tra Lega è fascismo è a suo avviso diffamatorio. “Qualsiasi ideologia politica si presta ad una critica ma – ha chiarito – ricordare piazzale Loreto, citarlo da esempio, per me va oltre la critica politica”.
Davanti alla giudice Cristina Ornano, c’è il militante Marco Aresu, 37 anni, accusato di diffamazione, istigazione a delinquere e minacce: è difeso dall’avvocata Marcella Cabras e all’esterno del Tribunale si è tenuto un sit-in di solidarietà a sostegno dell’imputato. Sul banco dei testimoni questa mattina si è così seduto il numero uno della Lega che ha ricostruito le ragioni della denuncia. “Non ho mai risposto alle offese – ha detto – nella mia attività politica sono abituato alla critica e anche all’insulto. Ma quando a mio avviso si travalica l’insulto e si arriva a quella che io percepisco come minaccia, allora segnalo a chi di competenza se quello è un diritto di critica o se è qualcosa di più grave. L’ho fatto cinque volte”.
Rispondendo all’avvocata di parte civile Claudia Eccher, l’ex ministro dell’Interno ha ricordato che quella volta a Cagliari la manifestazione venne svolta al chiuso in Fiera, proprio per questioni legate al rischio di contestazioni. “Come avvenuto anche in altre occasioni – ha poi concluso Salvini – sono disponibile a chiudere questa vicenda con le scuse pubbliche e una donazione ad un ente benefico di Cagliari”. Il processo è stato aggiornato al 26 aprile, quel giorno sarà sentito il parlamentare leghista Eugenio Zoffili.
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Uccise il vicino:12 anni all’attore Riva
Corte Milano, omicidio preterintenzionale e concesse attenuanti
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01 marzo 2021
14:24
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E’ stato condannato a 12 anni di reclusione Tommaso Libero Riva, 46enne che il 30 giugno scorso, nel capoluogo lombardo, uccise con una coltellata il vicino di casa, Giuseppe Alfredo Villa, pensionato di 68 anni, con il quale aveva frequenti liti. La Corte d’Assise di Milano ha riqualificato il reato da omicidio volontario in preterintenzionale, come chiesto dalla difesa, e gli ha concesso le attenuanti generiche equivalente all’aggravante dei futili motivi.
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Riva, transessuale, in arte ‘Bianca Dolce Miele’ aveva interpretato se stesso nel film documentario ‘La Casa dell’Amore’. Aveva sempre sostenuto che non voleva uccidere.
La Corte, presieduta da Ilio Mannucci Pacini, ha anche disposto che Riva sia sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata per 3 anni, a pena espiata. E ha stabilito una provvisionale di risarcimento di 100mila euro a favore della moglie del pensionato, parte civile. Il pm Maurizio Ascione e il legale di parte civile avevano chiesto che l’attore venisse condannato per omicidio volontario, mentre la difesa, col legale Ursula Lionetti, ha insistito per la tesi del “preterintenzionale” oggi accolta dalla Corte. La Procura aveva chiesto 14 anni con le attenuanti. Nella pena di 12 anni, tra l’altro, è previsto anche lo sconto di un terzo per il rito abbreviato a cui Riva non aveva potuto accedere, stando alla recente riforma, perché gli veniva contestato dalla Procura l’omicidio volontario aggravato, reato da ergastolo. Quella notte, aveva raccontato Riva, sentì dei rumori provenire dall’appartamento sopra al suo, in via Trilussa nel quartiere Quarto Oggiaro. Probabilmente, come ricostruito nelle indagini, era il vicino che si lamentava, perché Riva lo teneva sveglio facendo chiasso nel cuore della notte, come accaduto altre volte. “Ho portato il coltello, ma non volevo ucciderlo, è stato un incidente, non l’ho fatto apposta”, ha sempre sostenuto l’imputato. Lo colpì con una coltellata al braccio sinistro che ne causò la morte. Riva, come spiegato dalla difesa, cercò anche di “aiutare” e soccorrere il pensionato dopo averlo colpito. La difesa aveva anche chiesto le attenuanti per le “sue difficili condizioni di vita”. Per la difesa “ci fu un alterco, una colluttazione e Riva non aveva intenzione di ferire a morte”, come sostenuto, invece, dal pm e anche dal legale di parte civile. Le motivazioni del verdetto tra 60 giorni.
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Vaccini:avvio lento personale scuola Marche, solo 6 a Ancona
Prenotazioni sovrapposte.Dosi AstraZeneca, ma Pfizer per fragili
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ANCONA
01 marzo 2021
14:27
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Avvio lento oggi nelle Marche, e in particolare nella città di Ancona, per le vaccinazioni anti-Covid di docenti e personale Ata delle scuole: ne sono previste 300 nella regione e solo sei nel capoluogo anche a causa di una ‘sovrapposizione’ nelle prenotazioni con gli over 80 ‘ritardatari’ che, nella piattaforma di Poste Italiane, hanno occupato in sostanza molti degli slot che avrebbero dovuto essere dedicati al personale scolastico. Ad esempio, ad Ancona erano attesi nella prima giornata 70 tra insegnanti e Ata – che dovevano aggiungersi alle 480 vaccinazioni giornaliere agli ultraottantenni già in corso nell’impianto sportivo ‘Paolinelli’ alla Baraccola – ma ne arriveranno solo sei: il totale giornaliero delle vaccinazioni però sarà di circa 550 oggi, con un aumento dovuto soprattutto ad altri over 80 che si vaccineranno.
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Un inizio ‘sottotono’ dovuto a una serie di fattori, spiega la direttrice Asur Marche Nadia Storti, compreso l’iniziale inserimento negli elenchi con suddivisione per fasce d’età per AstraZeneca (under 55) poi superata con la previsione fino a 65 anni. A cui è aggiunta la necessità di valutare quale vaccino somministrare a soggetti fragili tra il personale della scuola (AstraZeneca come previsto o Pfizer-BioNTech per soggetti fragili). Insomma una “giornata test – osserva Storti – che non poteva essere fatta con grandi numeri, anche per valutare la fattibilità dell’opzione di un altro vaccino nei soggetti fragili tra il personale della scuola. E servirà per organizzarsi per il numero di dosi da tenere a disposizione”.
“Pochi insegnanti oggi rispetto a quelli previsti? Aspettavamo quelli che si sono prenotati per la giornata – spiega Storti -.
Una volta aperta la piattaforma c’è stato anche il fatto che, sulla stessa piattaforma, hanno continuato a prenotarsi anche gli anziani che hanno occupato dei posti; ma comunque quando si fanno test, si fanno con numeri piccoli: se c’è qualcosa da modificare non possiamo farlo con migliaia di persone”.
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A Roma un murale con bacio tra due donne, “primo in Italia”
Opera di Krayon per Gay Help Line, collaborazione municipio III
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ROMA
01 marzo 2021
14:33
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Un murale in pixel art che rappresenta il bacio alla luce del sole tra due ragazze. E’ l’opera dello street artist Krayon, con la collaborazione dell’agenzia Zon Productions e del Municipio III di Roma Capitale, che verrà inaugurata oggi pomeriggio presso la Metro B Jonio di Roma.
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“Prima di oggi nessuna istituzione pubblica in Italia aveva mai autorizzato murales con un bacio fra due donne o due uomini”, sottolinea l’attore Paolo Turano per Gay Help Line. Sull’opera è riportato il numero verde 800.713.713, contact center contro l’omotransfobia che ogni anno, come riporta il comunicato, riceve circa 20.000 contatti, offrendo ascolto e supporto alle vittime. Insieme a Croce Rossa Italiana, inoltre, il Gay Center gestisce l’accoglienza di giovani vittime di violenza con la casa-famiglia Refuge Lgbt.
Turano sottolinea gli “otto anni” trascorsi dalla “prima richiesta di autorizzazione per un murale che rappresentasse la comunità Lgbt+ (lesbiche, gay , bisex e trans) , per la quale ringrazio il fondatore di Gay Help line Fabrizio Marrazzo insieme al municipio III, che hanno consentito la realizzazione di questa opera d’arte per la cittadinanza, un gesto d’amore fra due ragazze. Iniziative come questa sono fondamentali per la promozione di una cultura inclusiva, ma è importante che le istituzioni e le amministrazioni si impegnino concretamente ogni giorno nel supporto di progetti di contrasto alle discriminazioni, perché le associazioni non restino sole in questa battaglia faticosissima. Il muro si trova a pochi passi dalla targa in memoria di Paolo Seganti a cui il numero verde è dedicato (primo monumento romano in commemorazione di una vittima d’omofobia)”, conclude l’attore.
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Catturato in Spagna boss banda della ‘Marranella’ Refrigeri
Deve scontare quasi 7 anni, da Malaga gestiva narcotraffico
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01 marzo 2021
14:40
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Catturato in Spagna boss banda della ‘Marranella’ E’ stato catturato un latitante di spicco della cosiddetta banda della Marranella di Roma, il boss Giuseppe Refrigeri, che ormai da anni si rifugiava in Spagna dove gestiva traffici di ingenti quantità droga verso l’Italia. L’operazione grazie alla collaborazione tra i carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, il servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Sirene, la Dcsa (Direzione centrale per i servizi antidroga), e il coordinamento dalla Procura di Roma.
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“L’indagine denominata “Hispania”, avviata a luglio 2018, ha consentito di accertare l’esistenza e l’operatività di una complessa organizzazione criminale, composta da diversi livelli gerarchici ed articolazioni territoriali, con basi logistiche stabili in Spagna con la centrale a Malaga – si legge in un comunicato -, dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana sull’asse Spagna-Italia. Già dal maggio dello scorso anno, le indagini condotte dai Carabinieri di Ostia hanno stretto il cerchio attorno al pericoloso latitante, già destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2015 dal Tribunale di Roma – Ufficio Esecuzioni, che lo avrebbe portato all’espiazione della pena pari ad anni 6 e mesi 11 di reclusione”. “La successiva fase investigativa ha portato all’emissione di ulteriori misure cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Roma e al relativo Mandato di Arresto Europeo per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e possesso di documenti falsi – conclude la nota -. Nel caso specifico al soggetto è stato contestato il tentativo di importazione in Italia di Kg. 325 di hashish, non andato a buon fine perché i corrieri erano stati arrestati in Francia”.
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Malati psichiatrici diventano mugnai per un ‘pane etico’
Coltivano grani antichi e panificano. E’ agricoltura sociale
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SARZANA
01 marzo 2021
14:45
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Un pane, a marchio etico, prodotto dagli ospiti della struttura psichiatrica Campo del Vescovo di Rocchetta Vara (La Spezia), fatto con farine di antichi grani locali. Un percorso di inserimento lavorativo e di realizzazione personale, verso un recupero dell’ autonomia, che prevede anche la coltivazione del grano, la macinatura al mulino e poi la produzione dei pani.
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Il progetto è denominato “Le radici della solidarietà” è fa parte di tre percorsi che sono stati premiati dal bando di agricoltura sociale della Regione Liguria: gli altri sono “Sentieri di inclusione” e “Il banco dell’agricoltura sociale” che rappresentano il primo esperimento coordinato sul territorio spezzino di agricoltura sociale. I tre progetti hanno ricevuto complessivamente un finanziamento di oltre 400 mila euro.
L’iniziativa è stata presentata a Sarzana e coinvolge i tre distretti sociosanitari della Asl5 spezzina ciascuno con un progetto che viene portato avanti con associazioni di categoria e i Comuni capofila di La Spezia, Sarzana e Bolano. Coinvolte anche aziende agricole, enti di formazione e soggetti del terzo settore. L’obiettivo è aumentare il benessere delle persone fragili attraverso attività nelle aziende agricole. I tre progetti dureranno 2 anni e coinvolgeranno in tutto oltre 70 tra pazienti in carico alla salute mentale, in condizioni di disabilità o di marginalità sociale. I progetti prevedono, oltre alla panificazione, l’inserimento in agricoltura e le manutenzione
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Durante inseguimento pattuglia travolge auto, muore 17enne
Incidente alla periferia di Roma. Giovane era in macchina
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ROMA
01 marzo 2021
15:09
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E’ finito in tragedia un inseguimento alla periferia di Roma. Una ragazza di 17 anni è morta dopo essere stata travolta da una pattuglia della polizia stradale che stava inseguendo una macchina.
L’incidente è avvenuto a via di Salone, alla periferia est della Capitale. Secondo quanto si è appreso la ragazza era in auto con altre persone. Nell’impatto c’è un ferito grave, che era in auto con lei. Feriti anche due poliziotti.
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Furti di rotaie nei depositi Rfi del Casertano, 5 arresti
Ai domiciliari tre dipendenti Rete Ferroviaria e due della Sirti
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NAPOLI
01 marzo 2021
15:21
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Avrebbero sottratto almeno 40 tonnellate di materiale ferroviario, del valore di centinaia di migliaia di euro, dai depositi di Rfi situati nel Casertano. E’ l’accusa a carico di cinque persone – tra cui tre dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana e due di Sirti Spa, importante società che lavora per Rfi – finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha scoperto l’esistenza di un’associazione criminale, formata appunto da dipendenti di Rfi infedeli, titolari di imprese di raccolta metalli o che lavorano per Rete Ferroviaria Italiana, “specializzati” in furti di rotaie, bobine di rame, scambi, casse induttive, e tutti quegli oggetti presenti nei depositi ferroviari che potessero essere rivenduti.
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Per altri dieci indagati, quasi tutti piccoli imprenditori, il Gip di Santa Maria Capua Vetere ha emesso la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Le indagini sono state realizzate, tramite intercettazioni telefoniche e ambientali e immagini dei sistemi di videosorveglianza dei depositi, dagli investigatori della Polizia Ferroviaria della Campania, che hanno anche eseguito le misure cautelari. I poliziotti hanno iniziato a capire che c’era qualcosa di più ampio dietro i tanti furti avvenuti in depositi del Casertano: ben dodici quelli accertati nel corso delle indagini, denunciati a Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Aversa, Villa Literno, con danni alla società che gestisce la rete ferroviaria per centinaia di migliaia di euro. Determinante anche la collaborazione della Protezione Aziendale di Rfi.
Dall’inchiesta è emerso che la “testa” del sodalizio era proprio all’interno di Rfi; quattro gli operai coinvolti, addetti alla manutenzione ferroviaria. Erano loro – è emerso – ad entrare con badge e telecomandi nei depositi; poi, con l’aiuto dei mezzi messi a disposizione dagli imprenditori complici, asportavano il materiale che veniva rivenduto grazie ai titolari di imprese di raccolta metalli.
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Si vaccina a 105 anni, arriva in ambulatorio cantando
Accompagnata dal sindaco di Taggia, ha detto di essere felice
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TAGGIA
01 marzo 2021
16:06
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Anna Domenica Febbo, 105 anni, la donna più anziana del Ponente Ligure si è vaccinata, ieri alle 15, nell’ambulatorio allestito presso la stazione ferroviaria di Arma di Taggia. L’anziana è arrivata all’ambulatorio accompagnata per l’occasione da Giorgio Giuffra, sindaco della piccola località balneare imperiese.
Nonna Domenica si è presentata cantando, felicissima di ricevere il vaccino. Non ha detto nulla si particolare, ma il suo approccio è stato molto eloquente. L’anziana, che gode di ottima salute, va ancora in campagna e conduce una vita semplice.
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Covid: 007, impennata disinformazione e fake news
‘Campagna lanciate da attori ostili di matrice statuale’
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01 marzo 2021
16:18
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La pandemia da Covid ha fatto registrare “un’impennata di campagne disinformative e fake news” e si sono dilatati i “margini di intervento per attori ostili propensi all’uso combinato di più strumenti a fini manipolatori e d’influenza”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
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Gli 007 segnalano il “ricorso all’utilizzo combinato, da parte dei principali attori ostili di matrice statuale, di campagne disinformative e attacchi cibernetici, volti a sfruttare l’onda emotiva provocata dalla crisi sanitaria, nel tentativo di trasformare la pandemia in un vantaggio strategico di lungo termine”.
Nell’anno del Covid sono aumenti del 20% gli attacchi cibernetici contro assetti rilevanti per la sicurezza nazionale. In particolare “è emerso come attori statuali abbiano tentato di sfruttare le debolezze connesse all’ondata pandemica per porre in atto attacchi sofisticati miranti ad esfiltrare informazioni sensibili su terapie e stato della ricerca”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
La congiuntura economica determinata dall’emergenza Covid ha “reso più concreto il pericolo che attori esteri, favoriti anche dall’accesso a forme di finanziamento confinalità extraeconomiche, si ponessero quali acquirenti di asset pregiati in Italia, con prospettive di spostamento dei centri decisionali e produttivi al di fuori dei nostri confini e/o di perdita di know how, a detrimento della competitività del tessuto economico nazionale”.
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Nell’anno del Covid sono aumenti del 20% gli attacchi cibernetici contro assetti rilevanti per la sicurezza nazionale. In particolare “è emerso come attori statuali abbiano tentato di sfruttare le debolezze connesse all’ondata pandemica per porre in atto attacchi sofisticati miranti ad esfiltrare informazioni sensibili su terapie e stato della ricerca”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
La pandemia da Covid ha fatto registrare “un’impennata di campagne disinformative e fake news” e si sono dilatati i “margini di intervento per attori ostili propensi all’uso combinato di più strumenti a fini manipolatori e d’influenza”.
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Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. Gli 007 segnalano il “ricorso all’utilizzo combinato, da parte dei principali attori ostili di matrice statuale, di campagne disinformative e attacchi cibernetici, volti a sfruttare l’onda emotiva provocata dalla crisi sanitaria, nel tentativo di trasformare la pandemia in un vantaggio strategico di lungo termine”
La congiuntura economica determinata dall’emergenza Covid ha “reso più concreto il pericolo che attori esteri, favoriti anche dall’accesso a forme di finanziamento confinalità extraeconomiche, si ponessero quali acquirenti di asset pregiati in Italia, con prospettive di spostamento dei centri decisionali e produttivi al di fuori dei nostri confini e/o di perdita di know how, a detrimento della competitività del tessuto economico nazionale”.
Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Anziano ucciso in casa per rapina, 30 anni all’imputato
Cagliari, era accusato anche di un secondo tentato omicidio
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CAGLIARI
01 marzo 2021
16:51
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Trent’anni di reclusione perché i giudici hanno riconosciuto all’imputato, Eugenio Corona, 42 anni, le attenunati generiche che hanno compensato le aggravanti che avrebbero aperto le porte dell’ergastolo. Si è chiuso così davanti alla Corte d’Assise di Cagliari il processo per l’omicidio di Adolfo Musini, il pensionato di 88 anni ucciso il 2 giugno 2019 durante una rapina nella sua abitazione, nel quartiere cagliaritano di San Michele La Corte presieduta dal giudice Giovanni Massidda (a latere Giampaolo Casula) ha così accolto per intero la richiesta del pubblico ministero Guido Pani che aveva sollecitato trent’anni per omicidio e per il tentato omicidio di Ivaldo Marci, un anziano dello stesso quartiere rimasto gravamente ferito in un tentativo di rapina avvenuto poche ore dopo l’uccisione di Musini.
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Vittima e presunto assassino – difeso dall’avvocata Teresa Camoglio – si conoscevano.
Dopo circa tre ore e mezza di camera di consiglio, la Corte d’Assise è uscita con la sentenza che ha invece assolto un’amica della vittima, Pamela Locci: era accusata di favoreggiamento per aver ospitato e dato dei vestiti puliti all’imputato prima che i carabinieri lo arrestassero. Il pubblico ministero, in ogni caso, ha ribadito nella sua requisitoria la pericolosità sociale di Corona, capace di uccidere a coltellate e di tentare un secondo omicidio sempre a scopo di rapina che non gli è riuscito per un soffio. Scontati i trent’anni di carcere la Corte ha disposto che l’imputato faccia altri tre anni in libertà vigilata. I familiari della vittima si sono costitutiti parte civile con gli avvocati Mauro Massa e Barbara Maganuco, mentre Ivaldo Marci è assistto dall’avvocato Ivo Loi. La Corte ha stabilito una provvisionale complessiva alle parti civili che supera i centomila euro, come anticipio al risarcimento.
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Incidente stradale Cossu: è stato dimesso dall’ospedale
Ex calciatore dopo intervento dovrà rimanere a riposo 45 giorni
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CAGLIARI
01 marzo 2021
18:54
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È stato dimesso oggi pomeriggio Andrea Cossu, l’ex giocatore del Cagliari e della Nazionale rimasto ferito in un incidente stradale dieci giorni fa sulla statale 554 a Selargius, nell’hinterland di Cagliari.
L’attuale dirigente rossoblù, 40 anni, era ricoverato nel reparto di Chirurgia Toracica dell’ospedale Businco di Cagliari dove era arrivato la sera dopo l’incidente, dopo aver trascorso una notte nel reparto di Rianimazione del Brotzu.

Nell’incidente Cossu aveva riportato un forte trauma toracico, tanto che martedì scorso era stato sottoposto a un intervento chirurgico non invasivo. Giovedì i medici hanno sciolto la prognosi. Oggi la dimissione dall’ospedale e il ritorno a casa.
L’ex calciatore dovrà comunque rimanere a riposo per almeno un mese e mezzo e dovrà sottoporsi a periodiche visite ortopediche.
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Covid: Sardegna risveglio bianco, stasera al ristorante
Ma nel sud dell’Isola scoperti 21 casi di variante inglese
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CAGLIARI
01 marzo 2021
19:40
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Un altro mondo, da un giorno all’altro. Ieri, ore 18.30, strade e piazze semideserte e silenziose.
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E gestori e personale che rimettevano le cose in ordine dietro le serrande abbassate. Oggi un tripudio di voci, risate, spritz, cocktail. “Stasera – spiegano due ragazze sedute al tavolino, Ilaria e Maria Luisa – c’è un’energia speciale. È un segnale di speranza”.
In Piazza Yenne e primo tratto del Corso in centro, a Cagliari si fa fatica a trovare un tavolino libero. In alcuni locali c’è anche la fila.
Secondo i dati di Coldiretti sono diecimila in Sardegna i locali che possono tirare sino a “tardi” (alle 21 i bar e alle 23 i ristoranti, coprifuoco dalle 23.30) in Sardegna.
Ma sulla celebrazione del primo giorno (quasi) senza limiti incombono i 21 nuovi casi di variante inglese nel sud Sardegna scoperti dal laboratorio del policlinico di Monserrato dell’Aou di Cagliari. Secondo i dati dell’azienda mista sette contagi di questa mutazione del virus sono stati riscontrati a Cagliari, quattro a Quartu, due a Capoterra, uno a Monastir, uno a Dolianova, due a Sanluri, due a Carloforte e altri due dei quali non è stata ancora accertata la provenienza esatta. E bisogna fare sempre i conti con i tre comuni in zona rossa: Bono, La Maddalena e San Teodoro. Gli ultimi dati sulla circolazione della variante inglese sono abbastanza rassicuranti. A Bono ad esempio su 1.620 persone sottoposte a tampone naso-faringeo e all’esame molecolare/antigenico, sono emersi solo 6 positivi al coronavirus. Il dato complessivo di oggi racconta di 45 nuovi casi in tutta l’isola con un tasso di positività dello 0,7%.
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Covid: sindaca Ancona chiude tutte scuole fino a 14 marzo
Dati ieri e oggi peggiorati, oltre linee guida Cts nazionale
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ANCONA
01 marzo 2021
19:49
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“Da domani martedi 2 marzo, fino a domenica 14, sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Ancona (scuole d’infanzia e nidi compresi, pubbliche e private)”. Lo annuncia la sindaca Valeria Mancinelli su facebook.
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“Il provvedimento è urgente e necessario – spiega -, i dati di ieri e quelli di oggi sono peggiorati e siamo ben oltre il limite che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale indica nelle nuove linee guida e nei diversi criteri resi noti ieri sera, per la chiusura totale delle scuole”. Le Marche sono da oggi in zona arancione e da qualche giorno con dad al 100% alle superiori, mentre ad Ancona lo sono anche le seconde e terze medie. “Tutti gli indici ci dicono che il virus nella città corre velocemente, che ancora più velocemente corre nelle fasce d’età giovani, che la variante inglese è ampiamente diffusa – seguita Mancinelli, che nei giorni scorsi aveva invitato i concittadini ad evitare i contatti stretti non necessari -. La situazione è difficile in tutta la provincia ma, in assenza di provvedimenti per tutto il territorio, mi assumo la responsabilità di agire per la tutela della salute pubblica nella mia città”. “Sono consapevole – sottolinea – dei disagi che si creano per le famiglie, ma guadagnare tempo, in questo caso, significa salvaguardare la salute e, a volte, la vita di tutti”. I ragazzi diversamente abili che hanno l’insegnante di sostegno “possono frequentare la scuola, che si organizza per garantire il servizio”.
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Covid: Como e Cremona in zona arancione rafforzata
Arancioni anche dieci comuni del Milanese
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MILANO
01 marzo 2021
20:14
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.
Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l’intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
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Abusa di minore disabile, caccia all’uomo nel savonese
Sconosciuto entrato in casa e ha commesso l’abuso, poi è fuggito
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SAVONA
01 marzo 2021
20:49
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Caccia all’uomo da venerdì sera nel Savonese per individuare la persona che ha abusato di una minorenne con disabilità psichica. Il caso è avvenuto nell’abitazione dove la minore viva, in un comune della provincia di Savona.
La notizia è stata anticipata dall’edizione online del Secolo XIX e confermata dal magistrato che sta coordinando le indagini. Sul caso c’è massimo riserbo.
L’uomo, approfittando dell’assenza della madre, è entrato nell’appartamento ed ha approfittato della minore per poi fuggire a bordo di un’auto il cui modello non è stato ancora identificato.
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Bergamini:concluse indagini morte calciatore,indagata l’ex
Legale famiglia:ci auguriamo visionare presto atti
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CASTROVILLARI
01 marzo 2021
21:24
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La Procura di Castrovillari ha notificato la conclusione delle indagini per la morte del calciatore del Cosenza Donato “Denis” Bergamini, a Isabella Internò, ex fidanzata del centrocampista del Cosenza, che resta unica indagata per l’omicidio del calciatore del Cosenza. La notizia è stata resa nota con un comunicato del Procuratore facente funzioni, Simona Manera.
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Archiviate le posizioni dell’autista del Tir sotto le cui ruote il centrocampista del Cosenza venne trovato cadavere la sera del 18 novembre 1989 e quella del marito della donna, che inizialmente risultava indagato per favoreggiamento in relazione alle dichiarazioni fornite dalla moglie in fase di escussione come teste.
“Abbiamo appreso della notizia della chiusura delle indagini – ha spiegato in un video pubblicato su facebook – l’avvocato della famiglia Bergamini, Fabio Anselmo, parlando anche a nome della sorella di Denis, Donata – da un comunicato stampa della Procura di Castrovillari. Non sappiamo che fine abbiano fatto gli altri indagati, sappiamo, comunque, che Isabella Internò rimane accusata di omicidio pluriaggravato e quindi, come tale, strettamente punibile con l’ergastolo (non soggetto a prescrizione)”.
“Ci auguriamo – aggiunge il legale della famiglia – di poter visionare presto gli atti di indagine e del fascicolo. Per questo abbiamo già inoltrato una richiesta via pec in tal senso.
Auspichiamo davvero che la procura ci rilasci copia dei documenti perché credo che la famiglia Bergamini ne abbia pieno diritto così come forse avrebbe avuto diritto di conoscere gli esiti in altro modo”.
L’inchiesta era stata riaperta sei anni fa dall’ex procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla e poi proseguita e chiusa dal pm Luca Primicerio. Nell’inchiesta si ipotizza che Bergamini possa essere ucciso e poi coricato sull’asfalto perché fosse investito. Alla base del fatto ci sarebbe stata la fine, per decisione del calciatore, del legame con la donna.
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Nuovo Dpcm, le regole fino a Pasqua
Ci sono aperture ma niente cene fuori e barbieri in zona rossa
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02 marzo 2021
13:56
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Il nuovo Dpcm, che scatterà il 6 marzo, potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del testo i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell’era Covid, scadendo il 6 aprile. Sono anche previste riaperture, seppure non da subito: dal 27 marzo riapriranno – nel rispetto di specifici protocolli – cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end.
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Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento.

  • BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove – a differenza del precedente provvedimento – non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

  • IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo Dpcm la misura – citata nel precedente documento, secondo cui – “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.

  • CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).
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  • VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.

  • SECONDE CASE: E’ consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.

  • SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.

  • CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.

  • LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.

  • SCUOLA: Nelle zone rosse tutte le scuole – stando alle indicazioni del Cts – dovrebbero essere chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori è pervista la didattica è in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%. Nel testo della bozza del Dpcm si introduce un ulteriore misura: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche.   POLITICA

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Vaccini: Padova, doppie prenotazioni tra personale scuole
Con codice fiscale fatte anche a nome di parenti o amici
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PADOVA
02 marzo 2021
10:26
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Prenotazioni anche a nome di parenti o amici, utilizzando il proprio codice fiscale, sono state scoperte dall’Azienda Ulss di Padova tra quelle destinate alla vaccinazione del personale scolastico. I casi, una cinquantina, hanno comportato lo stop alla piattaforma informatica per le prenotazioni e l’avvio di un’indagine.

Le verifiche – rirportano i quotidiani veneti – sono state avviate per capire quanti siano effettivamente i “furbetti” e come risolvere il disagio che rallenta la campagna vaccinale.
La scoperta sarebbe stata fatta dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss nella piattaforma “Zerocoda”, che presentava prenotazioni doppie collegate a uno stesso codice fiscale. Questa prenotazioni sono state annullate e si sta valutando di presentare una denuncia alla magistratura
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Schiaffi ai bimbi: ok ricorso del pm, maestra sospesa 6 mesi
Disposta la misura cautelare interdittiva a Bologna
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BOLOGNA
02 marzo 2021
10:29
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Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso della Procura di Bologna sul caso della maestra di un asilo comunale arrestata a inizio febbraio per maltrattamenti nei confronti dei bambini e poi rimessa in libertà. I giudici hanno per lei disposto la misura cautelare interdittiva della sospensione dal servizio per sei mesi.
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Sarà esecutiva dopo un eventuale ricorso in Cassazione della difesa.
Nel liberare la maestra, il Gip Letizio Magliaro aveva scritto tra l’altro che in circa 15 giorni di osservazione l’indagata aveva sferrato “soltanto” tre schiaffi punitivi nei confronti di tre diversi alunni e che non si era, per questo, in presenza della condotta tipica del reato di maltrattamenti. Ma la Procura, con il pm Michele Martorelli, aveva impugnato l’ordinanza, sottolineando che con una simile affermazione significava fare un’analisi che fonda le proprie conclusioni su “una media statistica inaccettabile”. Venerdì c’è stata l’udienza e il collegio di giudici (Margiocco, Oggioni, Monari) ha accolto il ricorso del pm dove si evidenziava il principio di giurisprudenza che “l’uso della violenza per fini correttivi o educativi non è mai consentito”. Ancora non sono note le motivazioni del Riesame.
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Scuola: a livello mondiale sono stati persi 112 mld di giorni
Save The Children: 74 giorni in meno per ciascun alunno, più di un terzo dell’anno scolastico medio globale di 190 giorni.
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02 marzo 2021
10:41
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A un anno dall’inizio della pandemia di Covid, bambini e adolescenti di tutto il mondo hanno perso in media 74 giorni di istruzione ciascuno, più di un terzo dell’anno scolastico medio globale di 190 giorni. È quanto emerge dai dati diffusi oggi da Save the Children, in occasione dell’anniversario della pandemia di Covid 19.
A livello globale, si stima che 112 miliardi di giorni di istruzione siano stati persi complessivamente e che siano stati i bambini più poveri del mondo a essere colpiti in modo sproporzionato. Il dato è calcolato tra il 16 febbraio 2020 e il 2 febbraio 2021.
Gli studenti italiani si sono trovati a frequentare i loro istituti anche per molto meno della metà dei giorni teoricamente previsti. E’ quanto emerge dal Rapporto Save The Children nel quale sono stati presi in considerazione 8 capoluoghi. Da settembre 2020 a fine febbraio 2021, i bambini delle scuole dell’infanzia a Bari, per esempio, hanno potuto frequentare di persona 48 giorni sui 107 previsti, contro i loro coetanei di Milano che sono stati in aula tutti i 112 giorni. Gli studenti delle scuole medie a Napoli sono andati a scuola 42 giorni su 97 mentre quelli di Roma sono stati in presenza per tutti i 108 giorni previsti.
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Uccisa nel Ferrarese, compagno ricoverato per autolesionismo
In cella ha sbattuto violentemente la testa contro le sbarre
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FERRARA
02 marzo 2021
11:17
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Doriano Saveri, arrestato con l’accusa di aver ucciso la sua compagna Rossella Placati una settimana fa nella casa che dividevano a Bondeno (Ferrara), è ricoverato in ospedale da domenica sera dopo atti di autolesionismo in cella. Lui si professa innocente.
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Gli agenti di Polizia penitenziaria hanno sentito rumori dalla sua cella – come riporta La Nuova Ferrara – e solo il loro intervento ha scongiurato il peggio visto che lo hanno trovato ferito gravemente alla testa e in una pozza di sangue, dopo aver sbattuto volontariamente il capo contro la finestra. Così, domenica sera poco dopo le 19, è stato ricoverato nella cella nel reparto di medicina del Sant’Anna, guardato a vista: massima sorveglianza per lui, in carcere da martedì scorso con l’accusa dell’omicidio volontario aggravato della donna, che avrebbe ucciso.
Il suo ricovero è stato deciso anche perché – da quanto si apprende – i suoi parametri sanitari vitali erano allarmanti. E non potrebbe che essere così, dopo una settimana con la pressione, psicofisica, esterna e interna, alle stelle, continuando a negare di essere lui l’autore dell’omicidio. Ma le accuse sono tutte contro di lui, come già confermato negli atti dei magistrati che si sono susseguiti: il pm Stefano Longhi che sta conducendo le indagini e coordinando i riscontri dei carabinieri, e il giudice Vartan Giacomelli che ha confermato la misura cautelare in carcere. E come gli stessi magistrati hanno riferito negli atti, sarà fondamentale l’esame medico-legale per stabilire le cause della morte. L’autopsia era fissata per ieri mattina, ma è stata rinviata per procedere con un incidente probatorio e potrebbe essere eseguita nel fine settimana.
L’autopsia dovrà circoscrivere il range sull’orario della morte, dopo il ritrovamento del corpo, che fissa il decesso tra le 10 e le 15 ore prima, fra le 22.30 di domenica e le 3.30 di lunedì scorsi: una morte causata da colpi alla testa e tre fendenti alla parte sinistra superiore del petto. L’autopsia dovrà confermare quali siano stati letali o no. L’arma o le armi non sono state trovate.
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Covid, 415 positivi nelle Marche nelle ultime 24ore
Testati complessivamente 7.094 tamponi
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ANCONA
02 marzo 2021
11:35
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Sono 415 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore tra le nuove diagnosi, di cui 194 nella provincia di Ancona. Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che “nelle ultime 24 ore sono stati testati 7.094 tamponi: 5.040 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2.985 nello screening con percorso Antigenico) e 2.054 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all’8,2%)”.
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Dei 414 positivi, oltre ai 184 della provincia di Ancona, ce ne sono 76 in provincia di Macerata, 67 in provincia di Pesaro Urbino, 43 in quella di Ascoli Piceno, 14 in quella di Fermo e 21 fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (58), contatti in setting domestico (73), contatti stretti di casi positivi (173)), contatti in setting lavorativo (6), contatti in ambienti di vita/socialità (3), contatti in setting assistenziale (5), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (7), screening percorso sanitario (2) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 87 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 2.985 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 230 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all’8%”.
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Venezia:riapre campanile S.Marco,segnale ripresa vita piazza
Un centinaio di visitatori il primo giorno
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VENEZIA
02 marzo 2021
11:56
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Ha riaperto a Venezia il campanile di San Marco, il “paron de casa” dopo mesi di chiusura a causa dell’emergenza Coronavirus. Un centinaio i visitatori, tutti veneti e alcuni veneziani, che sono saliti sul punto più alto della città per avere il miglior colpo d’occhio sulla laguna.

La riapertura del campanile è il primo segnale di ripresa in Piazza San Marco, la prima attrazione turistica che riprende, con le dovute restrizioni e precauzioni, dopo mesi di fermo. In Piazza, in questi mesi, solo la basilica di San Marco è sempre rimasta aperta per le celebrazioni della messa, mentre Palazzo Ducale e Museo Correr per ora restano chiusi.
Una quarantina al massimo i visitatori che possono accedere, contemporaneamente, sul campanile, per rispettare il distanziamento sociale. E prima di salire sull’ascensore è necessario misurarsi la temperatura e tenere indossata nel modo corretto la mascherina, come prevedono le misure anti-covid.
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Truffa a società mutuo soccorso, indagato Gianluigi Torzi
Sei ai domiciliari,l’uomo affari già coinvolto nel caso Vaticano
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MILANO
02 marzo 2021
11:57
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Per una presunta truffa con operazioni finanziarie legate all’acquisto di bond ad alto rischio lussemburghesi ai danni della storica Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito 6 misure di arresti domiciliari e una interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività di impresa.
Nell’ inchiesta della Procura, con al centro reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, false comunicazioni sociali e appropriazione indebita, è indagato l’uomo d’affari Gianluigi Torzi, già coinvolto nell’inchiesta vaticana su un palazzo a Londra.
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Traffico illecito rifiuti, 11 misure cautelari in Piemonte
Operazione carabinieri forestali. Sequestrati 40 ettari di campi
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CUNEO
02 marzo 2021
12:00
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Fanghi di impianti civili e industriali e altri rifiuti, anche con plastica e mercurio, sparsi illegalmente come se fossero “compost di qualità” su oltre 40 ettari di campi – che sono stati sequestrati – nelle province di Cuneo, Asti e Torino. Parla di questo l’indagine dei carabinieri forestali di Cuneo che nelle scorse ore hanno eseguito undici misure cautelari tra Piemonte e Liguria.
Al centro la Olmo Bruno di Magliano Alfieri, azienda del Gruppo Egea, che non avrebbe trattato in modo adeguato i rifiuti, traendo secondo le accuse non profitto illecito di 1,5 milioni di euro.
Due dirigenti dell’azienda sono ai domiciliari, obbligo di firma per altre nove persone tra addetti e agricoltori.
L’operazione, denominata ‘Plastic Fertil’, è coordinata dalla Direzione antimafia di Torino, competente sui reati ambientali.
L’accusa è di traffico illecito di rifiuti; i terreni sono stati sequestrati: sono pioppeti, frutteti, orti.
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Serra di marijuana, per Sartor condanna a un anno e due mesi
Coltivazione nel Parmense, arrestato in flagranza di reato
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PARMA
02 marzo 2021
12:27
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È stato condannato a un anno, due mesi e venti giorni Gigi Sartor, l’ex calciatore di serie A di 46 anni arrestato in flagranza di reato nei giorni scorsi mentre stava coltivando una serra di marijuana in un casolare isolato nella prima montagna parmense. Insieme a un amico 46enne, anche lui condannato ma essendo incensurato ha avuto la sospensione della pena, era stato sorpreso dagli agenti della Guardia di finanza qualche giorno fa in una casa di Lesignano Palmia (Parma) in mezzo a centinaia di piantine pronte a produrre oltre due chili di sostanza stupefacente.
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Sartor, ex difensore di Juventus, Roma, Parma, Inter e Verona, è stato condannato con rito abbreviato. Il giudice, riporta la Gazzetta di Parma, ha concesso al 46enne le attenuanti generiche e ha escluso la recidiva (l’ex calciatore ha precedenti per violazione degli obblighi di assistenza familiare e maltrattamenti) ma ha revocato la sospensione delle pena relativa alla precedente condanna.
Se l’attuale condanna per droga dovesse passare in giudicato Sartor dovrà scontare anche i nove mesi della sentenza precedente. Luigi Sartor per ora resterà ai domiciliari anche se il suo legale ha chiesto ed ottenuto di fare volontariato in una comunità di recupero per tossicodipendenti.
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Etna: ripresa attività stromboliana da cratere di Sud-Est
Ingv-Oe, lieve incremento tremore vulcanico e fase infrasonica
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CATANIA
02 marzo 2021
12:45
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Una debole attività stromboliana è ripresa al cratere di Sud-Est dell’Etna e dalla 11:45 si osserva un lieve incremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico.
Anche l’attività infrasonica mostra un incremento nel numero degli eventi.
Lo segnala un report dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo
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Covid: Veneto, 1.228 contagiati nelle ultime 24 ore
Decessi +22, crsscono pazienti nelle terapie intensive
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VENEZIA
02 marzo 2021
12:49
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Sono 1.228 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano a 335.478 il totale dei malati dall’inizio della pandemia. Lo riferisce il Bollettino reigonale, che segnala da ieri anche 22 decessi, con il totale a 9.874.

L’incidenza dei positivi sui tamponi effettuati nelle ultime 24 ore è del 2,87%; gli attuali positivi sono 25.224.
Negli ospedali si registra un calo (-23) dei ricoveri nelle aree non critiche, con 1.172 pazienti; cresce invece (+6) il numero di ricoverati nelle terapie intensive, con totale a 145.
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Covid: Pavoletti testimonial campagna screening a Cagliari
Il 6 e 7 “Sardi e sicuri” approda nel capoluogo, test gratuiti
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CAGLIARI
02 marzo 2021
12:54
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“Andiamo tutti a fare il tampone”. E’ l’invito dell’attaccante del Cagliari, Leonardo Pavoletti, che attraverso un breve video ha voluto sensibilizzare tutti i cagliaritani affinché aderiscano alla campagna di screening “Sardi e sicuri”, organizzata dalla Regione Sardegna in collaborazione con il microbiologo dell’Università di Padova, Andreas Crisanti.

Nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 marzo la campagna arriva a Cagliari: tutti i residenti in città avranno l’occasione di effettuare gratuitamente il tampone nelle 17 postazioni allestite dal Comune di Cagliari.
Saranno gli operatori dell’ATS Sardegna ad occuparsi dello screening e a comunicare un primo esito già dopo appena quindici minuti.
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Migranti: 5.306 sbarcati quest’anno, 4.029 respinti in Libia
Mediterranea, ‘serve un patto tra le istituzioni e le ong’
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02 marzo 2021
12:58
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Imponente flusso migratorio verso l’Italia in questi primi due mesi dell’anno: ad oggi sono 5.306 le persone sbarcate dall’1 gennaio, secondo i dati del Viminale; più del doppio rispetto alle 2.553 registrate nello stesso periodo dello scorso anno. Il grosso degli arrivi (3.896) a febbraio.

Mediterranea saving humans dà conto anche di un “allarmante aumento dei respingimenti operati in Libia dalla cosiddetta Guardia Costiera. Dall’inizio dell’anno all’1 marzo sono 4.029 le persone intercettate e ricondotte in arbitraria detenzione, 222 minori: almeno 142 i dispersi e 28 corpi restituiti dal mare”. La ong invoca “un patto fra le istituzioni e la società civile (sino ad oggi criminalizzata per atti di solidarietà) affinché, in linea con gli obblighi internazionali, venga regolamentato il diritto/dovere di salvare queste donne, uomini e bambini alla deriva, indipendentemente dalla loro nazionalità e dello status giuridico ad essi conferito”.
Tunisini i più numerosi tra gli sbarcati del 2020 (745), seguiti da ivoriani (597) e guineiani (461). I minori non accompagnati sono stati finora 493.
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Vaccini:Sardegna,scatta con sms piano immunizzazione over 80
Giovedì incontro Ats-medici famiglia per il loro coinvolgimento
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CAGLIARI
02 marzo 2021
13:20
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ll piano per la vaccinazione degli over 80 è scattato ufficialmente in Sardegna con l’invio dei primi sms da parte dell’Ats ai nati sino al 1937. Lo ha confermato l’assessore della Sanità Mario Nieddu.
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Dal 15 marzo, invece, come previsto nel “Piano operativo di vaccinazione Anti-Covid 19” predisposto dall’assessorato dieci giorni fa, si attuerà la stessa procedura ma sugli anziani nati dal 1941.
Funziona in questo modo: il messaggio trasmesso all’ultraottantenne conterrà un link per l’adesione (libera e volontaria) ai vaccini attraverso il portale “Sardegnasalute”. Saranno poi contattati dall’Ats per la comunicazione della data, dell’ora e del luogo in cui sarà effettuata la somministrazione, a seguire riceveranno tutte le info dovute sulle caratteristiche del farmaco ai fini della sottoscrizione del consenso informato necessario prima dell’inoculazione. Per aderire bisognerà essere muniti di tessera sanitaria e di un numero di cellulare. Al momento, l’adesione è riservata solo agli ultraottantenni e possono accedere al link web solo quelli che hanno ricevuto l’sms. Un dettaglio, quest’ultimo, che finora ha causato qualche problema.
“Alcuni anziani si sono scambiati il messaggio con il link che però è personalizzato – spiega Nieddu – e che in certi casi è finito nei cellulari di persone non destinate ad essere vaccinate in questa fase, questo ha mandato in alcuni momenti in tilt un sistema preparato a leggere solo le tessere sanitarie di coloro a cui deve essere effettivamente somministrato il vaccino”. Giovedì prossimo, nel frattempo, l’Ats incontrerà i medici di famiglia per concordare il loro impiego sul fronte somministrazione in tutta l’Isola.

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Covid: quattro comuni del vibonese in zona rossa
Ordinanza Spirlì, misure in vigore dalle 22 di oggi al 17 marzo
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CATANZARO
02 marzo 2021
13:39
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I Comuni di Briatico, Dasà, Gerocarne e Sorianello, tutti in provincia di Vibo Valentia, entrano in zona rossa. La misura sarà in vigore dalle 22 di oggi, 2 marzo, a tutto il 17 marzo 2021.
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È quanto stabilito dall’ordinanza firmata oggi dal presidente ff della Regione Calabria, che dispone ulteriori misure per la gestione dell’emergenza da Covid-19.
Il provvedimento tiene conto della nota del dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, la quale ha comunicato che “nei Comuni di Briatico, Dasà, Gerocarne e Sorianello, si osserva un andamento epidemiologico in rapida evoluzione, con una elevata incidenza di nuovi casi rispetto alla popolazione residente, negli ultimi giorni”; e che “la situazione osservata potrebbe subire bruschi peggioramenti, a causa dell’elevato numero di contatti sociali avvenuti con soggetti poi risultati positivi, emersi nel corso delle indagini epidemiologiche”.
L’ordinanza vieta “gli spostamenti, in entrata e in uscita, dai territori interessati, nonché all’interno dei medesimi territori, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Rimane comunque la possibilità “di transito, in ingresso e in uscita, dai territori individuati, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nei controlli e nell’assistenza e nelle attività riguardanti l’emergenza, per tutte le forze dell’ordine e per i vigili del fuoco, impiegati per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del Covid-19 o in altri servizi d’istituto, dei servizi pubblici essenziali, per gli spostamenti connessi alle relative attività”. È inoltre consentito “ai non residenti l’attraversamento dei Comuni interessati dall’ordinanza, senza possibilità di sosta, e il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
Il provvedimento, infine, dispone che “il dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia proceda al costante monitoraggio della situazione epidemiologica locale, segnalando tempestivamente all’Unità di crisi regionale ogni variazione significativa intervenuta”.
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Etna: fontana di lava e cenere lavica da cratere di Sud-Est
Ottavo parossismo da 16 febbraio,rapido aumento ampiezza tremore
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CATANIA
02 marzo 2021
13:47
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Ottavo evento parossistico sull’Etna dal 16 febbraio scorso: l’attività dal cratere di Sud-Est, dalle 13:24, è passata da stromboliana a fontana di lava. In concomitanza del fenomeno è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania un aumento rapido dell’ampiezza del tremore vulcanico, la cui sorgente è localizzata in corrispondenza del cratere di Sud-Est a circa 3.000 metri.
Anche l’attività infrasonica risulta sostenuta sia nel tasso di accadimento che nell’energia degli eventi. La localizzazione degli eventi infrasonici permane allo stesso cratere. La presenza di nuvole non rende possibile un’osservazione diretta dell’attività.
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Covid: isolata a Brescia variante nigeriana
Scoperta nei laboratori degli Spedali Civili
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BRESCIA
02 marzo 2021
13:59
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È stata isolata a Brescia la variante nigeriana del Covid. “Per la prima volta in Italia abbiamo isolato il virus portatore di queste mutazioni che preoccupano perché potrebbero conferire resistenza ai vaccini anti Covid oggi disponibili” ha spiegato Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia e direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Asst Spedali Civili della città lombarda che da una settimana è in zona arancione rafforzato e lo resterà per un’altra settimana.
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Covid: E-R, a febbraio +70% contagi scuola in un mese
Oltre 6mila, incidenza tra studenti 350 casi su 100mila persone
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BOLOGNA
02 marzo 2021
13:59
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Mai così tanti casi di coronavirus nelle scuole di ogni ordine e grado dell’Emilia-Romagna come nel mese di febbraio: dagli asili nido alle superiori sono stati in totale 6.080 tra bambini, ragazzi, insegnanti e personale gli emiliano-romagnoli ad aver contratto il Sars-Cov2. Lo comunica la Regione.
Un aumento del 70% rispetto alle quattro settimane piene di gennaio. Nelle ultime due settimane – dal 15 al 21 e dal 22 al 28 febbraio – c’è un’incidenza superiore ai 350 casi ogni 100mila persone per tutte le fasce d’età dai 6 ai 18 anni, mentre tra i bambini fino ai 5 anni l’incidenza è vicina ai 250 casi.
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Maria Del Zompo lascia, rettrice-pioniera in Italia
“Orgogliosa dei successi di questi anni, ora torno alla ricerca”
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CAGLIARI
02 marzo 2021
14:00
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Una rettrice che passerà alla storia: Maria Del Zompo è la prima donna al comando dell’Universitá di Cagliari. E sará sempre lei, giovedì prossimo, a presiedere la cerimonia dei quattrocento anni di vita dell’ateneo.
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Per poi salutare perché il suo mandato si avvia alla conclusione. Lascerà il posto a Francesco Mola, eletto a dicembre. Il suo futuro? “Tornerò a fare ricerca”, annuncia. Ma nel mirino c’è subito un altro dei traguardi prefissati: l’apertura del primo asilo nido dell’Universitá di Cagliari.
“Abbiamo puntato molto – spiega – sull’obiettivo di diventare un ateneo che, nel valorizzare l’identità propria e del territorio, fosse al centro dello sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna, attraverso l’innovazione, la disseminazione della conoscenza, la diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile. Perció anche con riguardo alla promozione delle pari opportunità, dell’inclusione e dell’integrazione”. Del Zompo ha ripercorso i successi dell’ateneo. “In questi sei anni abbiamo superato brillantemente tante valutazioni. Ne siamo orgogliosi: siamo tra i primi dieci atenei italiani. Nel 2017 abbiamo ottenuto – primi in Sardegna – l’accreditamento periodico con un giudizio pienamente soddisfacente che lo colloca al di sopra della media degli atenei con giudizio B e nel primo quartile degli atenei con valutazione nota. Il rapporto stilato dall’Agenzia di valutazione (ANVUR) assegna all’Università di Cagliari anche una menzione di ‘prassi meritori’ per la sede e una per un corso di laurea”.
La rettrice si è detta orgogliosa anche delle politiche di genere sostenute dall’Università: “Siamo stati tra i primi atenei italiani a dotarsi di un Piano per l’uguaglianza di genere (Gender Equality Plan – GEP), strumento chiave per superare i divari di genere nel mondo della ricerca, rimuovendo gli ostacoli che impediscono ai talenti di esprimere il loro potenziale e contribuendo a diffondere una cultura delle pari opportunità. Dall’anno accademico 2017/2018 l’Ateneo porta avanti una campagna costante e continua di sensibilizzazione nei confronti di studenti, studentesse e di tutto il personale e dei cittadini contro la violenza di genere”.
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Muore travolta a Roma: si indaga per omicidio stradale
Pm dispone l’autopsia,presto consulenza per ricostruire dinamica
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ROMA
02 marzo 2021
14:20
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La Procura di Roma procede per omicidio stradale in relazione all’incidente avvenuto ieri in via di Salone costato la vita ad una ragazzina di 14 anni e il ferimento dei genitori. I tre sono stati travolti mentre si trovavo in auto da un mezzo della polizia stradale che stava inseguendo una vettura con due presunti rapinatori.
Il procedimento è coordinato dal pm Alberto Clemente che ha disposto l’autopsia ed è pronto ad affidare una consulenza per la ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto. Non è escluso che a breve possano arrivare le prime iscrizioni nel registro degli indagati come atto dovuti.
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Partita la sperimentazione nei drive trough della Difesa per la somministrazione dei vaccini ai civili
Presto anche al Trenno a Milano, il più grande d’Italia e alla Cecchignola a Roma
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02 marzo 2021
15:23
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E’ partita la sperimentazione per la somministrazione del vaccino ai civili nei drive through della Difesa. Al centro vaccinale dell’ospedale Baggio di Milano, è stato allestita dall’esercito la prima struttura di questo tipo per le inoculazioni delle dosi a persone con difficoltà motorie, che aspettano a bordo delle auto il proprio turno.
L’iniziativa, la prima in Italia, sarà replicata – in accordo con le Asl che ne fanno richiesta – in altri drive through già allestiti dalle Forze Armate per i tamponi. Tra gli altri disponibili, quello del Trenno a Milano – il più grande in Italia – e quello della Cecchignola a Roma.
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Papa: in Iraq probabile uso auto blindata
Con papamobile scoperta solo allo stadio di Erbil per la Messa
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CITTA DEL VATICANO
02 marzo 2021
14:33
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Un’auto blindata è sempre “a disposizione nei viaggi del Papa. In questo viaggio è molto probabile venga utilizzata”.
Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni nel briefing con i giornalisti sul viaggio in Iraq (5-8 marzo). Il Papa si sposterà nelle città sempre con un’auto chiusa; un’auto aperta, la classica ‘papamobile’, dovrebbe essere utilizzata solo allo stadio di Erbil dove domenica 7 marzo, il pomeriggio, celebrerà la Messa.
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Campobasso, street art per strisce pedonali per bambini
Innovativi attraversamenti in scuole della città
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CAMPOBASSO
02 marzo 2021
14:56
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La street-art intesa come strumento visivo, decorativo e comunicativo per la sicurezza dei bambini. Con il sostegno del Comune di Campobasso, tre artiste dell’Associazione Malatesta hanno sviluppato un’idea dell’assessore Simone Cretella realizzando innovativi attraversamenti pedonali in prossimità di alcune scuole della città.
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L’intento, rendere più attrattivi i passaggi pedonali ai bambini con l’obiettivo di evidenziare la segnaletica orizzontale, sensibilizzando gli automobilisti sul tema della sicurezza stradale. Un simbolo per la città, realizzato nel rispetto delle leggi vigenti, che ha visto le artiste accettare la sfida e cimentarsi su superfici orizzontali, con l’utilizzo di vernici ‘spartitraffico’.
Contraddistinte da stili pittorici diversi, le quattro opere comunicano tra loro creando una continuità e un’unione concettuale. I macro-temi: accoglienza, armonia, leggerezza, vivacità. L’attenzione dell’Associazione Malatesta verso i temi di ripristino ed estetica urbana, assieme a quelli di sicurezza e mobilità, cerca di essere costante seppur con le difficoltà attuali che hanno comportato la necessità di fare una scelta fra gli attraversamenti in attesa di rinnovo. “L’esperimento – è spiegato in una nota trasmessa dal Comune – mira ad ampliarsi, se le possibilità cresceranno, nella prospettiva di un’ottica cittadina sempre più attenta al ripristino urbano in tutte le sue forme, come fondamento della qualità della vita quotidiana”.
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Turismo ligure, calo 2 mln lombardi e piemontesi
Dati del 2020, dall’estero frenata tedeschi e francesi
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GENOVA
02 marzo 2021
15:07
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Nel 2020 quasi 1milione 200mila presenze in meno di turisti lombardi in Liguria rispetto al 2019 : passando da 3,5 a 2,3 milioni. E’ uno dei dati che emerge dall’analisi dell’Osservatorio Turistico Regionale che presenta nel dettaglio anche le provenienze di chi visita la Liguria.

L’emergenza Covid ha ridotto anche la fetta del turismo targato Piemonte: sono stati oltre 600mila in meno, da 2,6 a 2 milioni.
Un calo del 30% anche per i turisti dell’Emilia Romagna: le presenze nel 2020 sono state 300mila circa, con una perdita rispetto al 2019 di 133mila unità. Per quanto riguarda gli stranieri in testa c’è la Germania (-672mila presenze): nel 2019 erano state invece 1milione 179mila. Poi la Francia (–467.817) e Stati Uniti (-404.948). Dal 2019 al 2020 praticamente azzerato (-91%) la presenza di turisti russi che sono passati da 229.789 a 20.652.
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In fiamme a Torino l’ex centro direzionale Fiat
Bruciano ultimi piani edificio, fumo visibile a distanza
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TORINO
02 marzo 2021
15:14
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Un incendio si è sviluppato agli ultimi piani dell’ex centro direzionale Fiat di Torino, all’angolo tra corso Ferrucci e corso Peschiera. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco e i carabinieri.
Non ci sarebbero feriti. Dall’edificio si sta alzando una colonna di fumo nero ben visibile anche a distanza. L’edificio, caratteristico per la facciata di vetro e metallo, è stato trasformato da alcuni anni in un centro polifunzionale che ospita diversi uffici.
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“Scuola non si chiude”,parte protesta sui social
Campagna social per i congedi.Napoli, giornata di disconnessione
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02 marzo 2021
15:33
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“La scuola non si chiude con nessun colore”, “Vergognatevi se chiudete la scuola”, “No alla dad”, “Che sia arancione, giallo o rosso la scuola deve essere al primo posto!”: mamme, nonne, zii, papà, si mostrano in foto su fb muniti di cartelli per contrastare le chiusure in atto e quelle che si profilano per le prossime settimane.
“Ci troviamo nell’imminenza di provvedimenti che minacciano di far tornare la scuola al febbraio-marzo 2020 (laddove questo non è già accaduto).
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Consapevoli della necessità di misure per contenere l’epidemia e ridurre i contagi , sosteniamo che sia essenziale, per il presente e il futuro del Paese, adottare provvedimenti in grado di tutelare il diritto alla salute insieme al diritto all’istruzione. Richiamiamo le istituzioni italiane al senso di responsabilità verso una materia così importante come la scuola, che non può essere liquidata come «settore improduttivo», e verso i minorenni che risiedono in Italia”, scrive il Comitato Priorità alla Scuola.
Intanto è partita anche la campagna social sui congedi “Mamma ho perso il congedo” raccogliendo centinaia di testimonianze di donne “sull’orlo di una crisi di nervi” costrette ad utilizzare le ferie, i permessi non retribuiti, ad inventarsi soluzioni funamboliche perchè non tutte le categorie dispongono di questi istituti . I congedi straordinari Covid, infatti, dal 31 dicembre non sono stati rinnovati, e le famiglie con figli minorenni in isolamento fiduciario – soprattutto le mamme – hanno dovuto consumare le proprie ferie per stare accanto ai bambini, perché il Governo non ha reiterato il decreto relativo ai congedi parentali. Con la chiusura delle scuole, poi, la situazione è peggiorata in modo significativo.
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Etna: intensa nube , ‘piove’ cenere lavica a Catania
Parossismo da Sud-est, cadono lapilli su pendici meridionali
A
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CATANIA
02 marzo 2021
15:36
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‘Piovono’ lapilli e cenere lavica a Catania e sui paesi del versante meridionale dell’Etna. E’ uno degli effetti dell’ottavo parossismo registrato dal 16 febbraio scorso dal cratere di Sud-Est dell’Etna con la presenza di una fontana di lava e l’emissione di una alta nube di cenere lavica che il vento sposta verso sud.
I paesi maggiormente interessati dal fenomeno, segnala l’Ingv-Oe, oltre Catania, sono Nicolosi, Trecastagni, Pedara, Aci Sant’Antonio e San Gregorio.
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Incidenti montagna: cade in arrampicata e muore nel Pesarese
Vigili del fuoco impegnati da terra in operazioni recupero
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PESARO
02 marzo 2021
15:38
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Cade durante un’arrampica e muore dopo un volo di 15 metri. E’ successo a Fosso dell’Eremo, nel territorio di Piobbico (Pesaro Urbino).
La vittima era un 68enne, a dare l’allarme una persona che era con lui. Sul luogo un elicottero dal quale è sceso con un verricello del personale medico, che non ha potuto fare altro con constatare il decesso.
Nelle operazioni di recupero, che si svolgono da terra, sono impegnati i vigili del fuoco con un quad.
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Assenteismo in poliambulatorio del Sassarese, 6 a processo
Archiviazione per altri 4, via al processo il 16 settembre
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SASSARI
02 marzo 2021
16:24
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Il gup di Sassari Antonello Spanu ha rinviato a giudizio Rita Maria Sini, Maria Rita Cossu, Maria Antonietta Marongiu, Fabio Mario Fara, Gian Franco Pilo e Maria Rosa Pulino nell’ambito della vicenda giudiziaria scaturita dall’inchiesta della Procura sui casi di assenteismo nel poliambulatorio di Sorso.
Accogliendo la richiesta di non luogo a procedere avanzata dallo stesso pm Mario Leo, secondo cui sono venute meno le accuse, oggi il giudice per le udienze preliminari ha decretato la definitiva uscita di scena di altre quattro indagati: Marco Antonio Guido, Stefano Giuseppe Giorgio Palla, Vittorio Conti e Maria Rossella Obino, difesi dagli avvocati Fabio Fois, Mario Pittalis, Giacomo Baralla, Valerio Cuccuru ed Elena Viglietti.
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Originariamente le persone coinvolte erano undici, ma Franca Gavino, difesa dall’avvocato Salvatore Carboni, nel corso della precedente udienza aveva chiesto di essere processata con il rito abbreviato e la sua posizione era stata stralciata. Agli imputati, tutti medici e infermieri in servizio nella struttura di via Sennori, venivano contestati a vario titolo i reati di truffa aggravata e peculato. L’Asl aveva avviato un’inchiesta interna e adottato nei loro confronti esemplari provvedimenti disciplinari, arrivando a disporre alcuni licenziamenti per poi reintegrare i sanitari su disposizione del giudice del lavoro.
Per i sei rinviati a giudizio, difesi dagli avvocati Nino Cuccureddu, Paolo Spano, Bruno Conti, Elias Vacca, Mario Spanu e Vittorio Campus, il processo inizierà il 16 settembre prossimo.
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Spara al proprio cane malato, anziano denunciato
Nel Bolognese, 90enne ha voluto sopprimere animale con tumore
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BOLOGNA
02 marzo 2021
16:59
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I carabinieri di Anzola Emilia, nel Bolognese, hanno denunciato un 90enne della zona per uccisione di animali ed esplosioni pericolose. La denuncia è scattata dopo una breve indagine avviata dopo aver appreso che l’anziano aveva sparato a un cane.

La scena era stata vista da una signora che passeggiava con il proprio cane e che ha avvisato il 112. Si è poi ricostruito che il 90enne aveva voluto sopprimere il suo amato cane, un meticcio di 12 anni, perché si era ammalato di tumore. Il veterinario gli aveva proposto di farlo al costo di 80 euro, cifra che il 90enne avrebbe spiegato di non aver voluto spendere. Così ha accompagnato il cane in un terreno nei pressi della sua abitazione e gli ha sparato due fucilate. I militari hanno sequestrato il fucile, esumato il cane e denunciato l’anziano all’Autorità giudiziaria.
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Scuola: presidio statico Pas e Studenti Uniti ad Ancona
‘Aprite le scuole’ in 50 davanti a Regione Marche
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ANCONA
02 marzo 2021
17:31
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“No dad, aprite le scuole”. Una cinquantina di persone, tra insegnanti, studenti e genitori, hanno manifestato oggi pomeriggio davanti a Palazzo Leopardi, una delle sedi della Regione Marche.
Un presidio statico indetto dal comitato Priorità alla scuola e da Studenti Uniti per contrastare l’ordinanza del presidente Francesco Acquaroli che la settimana scorsa ha chiuso tutte le scuole superiori delle Marche e anche le seconde e terze medie delle provincie di Ancona e Macerata, e contro l’ordinanza della sindaca di Ancona Valeria Mancinelli che ha chiuso da oggi, solo per suo capoluogo, tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi. Striscioni per ribadire l’importanza della didattica in presenza (“la scuola è una orchestra suona bene se suona insieme”), e cori “Acquaroli buffone”, si sono susseguiti durante il presidio ancora in atto alle 16:30. Una mamma ha preso il microfono per dire che la figlia, a causa della Dad, si sta lasciando andare ed è diventata anoressica. Entro domani il Tar si dovrebbe pronunciare sulla sospensiva dell’ordinanza del governatore Acquaroli, dopo il ricorso presentato ieri da alcuni genitori.
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Femminicidio durante lockdown, uomo a processo in Assise
Omicidio nel Milanese ad aprile. Lui disse, ‘voleva lasciarmi’
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MILANO
02 marzo 2021
17:59
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E’ stato mandato a processo davanti alla Corte d’Assise di Milano Antonio Vena, 47enne operaio ed ex guardia venatoria accusato di avere ucciso con un fucile a pompa, nel cuore della notte tra il 18 e il 19 aprile 2020 nel periodo del lockdown, mentre dormiva, la sua compagna Alessandra Cità, sua coetanea e tranviera dell’Atm (azienda trasporti milanesi), a Truccazzano, nel Milanese. Lo ha deciso il gup di Milano Alessandra Simion accogliendo la richiesta del pm Giovanni Tarzia.
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“Voleva lasciarmi, l’ho ammazzata”, aveva detto l’uomo ai carabinieri di Cassano D’Adda, poche ore dopo il delitto. Stando all’indagine, i due, coetanei, si conoscevano da molto tempo e avevano iniziato una relazione sentimentale circa 9 anni prima dell’omicidio. Nell’ultimo periodo vivevano a distanza: lui a Bressanone, in provincia di Bolzano, e lei nel comune dell’hinterland del capoluogo lombardo. A causa dell’emergenza coronavirus, però, Vena era in ferie forzate e da un paio di settimane viveva nell’appartamento insieme alla donna, che lo aveva ospitato in casa sua e che, però, aveva manifestato l’intenzione di interrompere la relazione. Oggi la difesa ha provato a chiedere al gup che cadessero le aggravanti della premeditazione e della relazioni sentimentale, perché con l’omicidio volontario aggravato e la pena massima dell’ergastolo prevista non si può più concedere l’abbreviato. Il giudice non ha accolto l’istanza e ha rinviato a giudizio l’imputato davanti all’Assise.
In passato Vena era stato già denunciato due volte per violenza dalla donna con cui all’epoca era sposato: fatti che risalgono al 2009 e al 2012 a Chiusa, in Alto Adige, dove i due vivevano. Nel 2012, secondo la denuncia, Vena aveva inseguito la donna in macchina e l’aveva tamponata fino a farla uscire di strada.
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Covid: in Lombardia 3.762 positivi, crescono i ricoveri
Prima per nuovi casi Brescia, quasi 500 a Monza
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MILANO
02 marzo 2021
18:04
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A fronte di 42.052 tamponi effettuati, sono 3.762 i nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia (8,9%) dove crescono i ricoverati.
In terapia intensiva si trovano 476 pazienti, 35 più di ieri e negli altri reparti 4.408, con un aumento di 184.
Sono invece 55 i decessi, il che porta il totale da inizio epidemia a 28.458.
Fra le province, prima per contagi è Brescia con 884 casi, seguita da Milano con 767 (di cui 303 in città), 564 a Varese, 486 a Monza, 324 a Como, 148 a Pavia, 146 a Bergamo, 114 a Mantova, 100 a Cremona, 91 a Lecco, 54 a Lodi e 34 a Sondrio.
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Covid: balzo terapie intensive, +222 ricoverati in 24 ore
Mai così tanti dal 10/12. Aumentano anche ricoveri ordinari +458
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02 marzo 2021
18:15
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Risalgono i positivi al coronavirus in Italia con il quasi raddoppio dei tamponi nelle ultime 24 ore, mentre ci sono ancora 343 vittime, 458 ricoveri in più e soprattutto gli ingressi giornalieri in terapia intensiva son ben 222, con quasi due settimane di risalita dei ricoveri in rianimazione. Il tasso di positività, come spesso accade il martedì, scende.
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Sono quindi 17.083 i test positivi, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 13.114. Le vittime giornaliere ieri erano state 246.
Sono stati effettuati 335.983 tamponi (molecolari e antigenici); ieri i test erano stati appena 170.633. Il tasso di positività odierno è di quasi il 5,1%, con un calo del 2,6 rispetto al 7,6% di ieri.
Sono 2.327 i pazienti in terapia intensiva, in aumento di 38 unità nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati però 222, un dato preoccupante da verificare nei prossimi giorni per escludere un semplice accumulo di notifiche oggi. Non erano così tanti dal 10 dicembre, quando furono 251 (il dato viene reso noto a partire dal 3 dicembre scorso). I pazienti ricoverati nei reparti ordinari sono invece 19.570 , in aumento di 458 unità rispetto a ieri.
I casi totali da inizio epidemia sono 2.955.434, i morti 98.288. Gli attualmente positivi sono 430.996 (+6.663 rispetto a ieri), i guariti e dimessi 2.426.150 (+10.057). In isolamento domiciliare ci sono ora 409.099 persone (+6.167).
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Covid: 3 sacerdoti positivi,mini focolaio nel Duomo di Monza
Uno ricoverato al San Raffaele di Milano
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MONZA
02 marzo 2021
18:23
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Tre sacerdoti positivi e altri due più il personale laico negativi ma in quarantena, è il bilancio di un piccolo focolaio Covid all’interno del Duomo di Monza. Uno dei sacerdoti è stato ricoverato al San Raffaele di Milano per una patologia pregressa e la concomitanza con la prima dose di vaccino ricevuta.
Lo ha confermato monsignor Silvano Provasi, arciprete del Duomo di Monza. “Siamo asintomatici ma ovviamente in quarantena – ha spiegato il Decano – così come gli altri sacerdoti risultati negativi e il personale negativo”. Il Duomo, ha precisato, “è rimasto chiuso solo per la sanificazione, purtroppo è capitato come in molte zone, ma fortunatamente stiamo bene”.
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Genovese: tentarono di vendere video attico a tv, indagati
Filmati presunte violenze. 2 denunciati da difesa imprenditore
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MILANO
02 marzo 2021
18:51
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Sono indagati per appropriazione indebita qualificata i due collaboratori di una società che ha effettuato una consulenza sui filmati delle telecamere a circuito chiuso dell’attico ‘Terrazza Sentimento’ per conto della difesa dell’imprenditore del web Alberto Genovese, in carcere per due presunte violenze sessuali ai danni di una 18enne e di una modella di 23 anni. I due tecnici, denunciati dagli stessi difensori dell’ex ‘mago’ delle start up, avrebbero tentato nelle scorse settimane di vendere i video dell’appartamento milanese a diversi media, chiedendo ad esempio 30mila euro ad una programma tv, che ha rifiutato.
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Il fascicolo sulla tentata vendita delle immagini era stata aperto nei giorni scorsi dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Rosaria Stagnaro, già titolari dell’inchiesta sui presunti abusi contestati all’imprenditore. Indagine nella quale, appunto, erano stati acquisiti i filmati delle telecamere interne dell’attico, compresi quelli delle presunta violenza ai danni della 18enne tra il 10 e l’11 ottobre scorso.
Intanto, la Procura prosegue nelle indagini anche alla ricerca di ulteriori elementi su sei presunti casi di abusi ai danni di altre due giovani, casi che non sono stati ritenuti provati dal gip Tommaso Perna nella seconda ordinanza a carico dell’imprenditore.
Su questi episodi gli inquirenti non dovrebbero fare ricorso al Riesame per insistere con la richiesta d’arresto, ma porteranno avanti approfondimenti investigativi. Indagini che sono in corso anche sul fronte del giro delle droghe presenti ai festini di Genovese, anche perché lo stesso ex fondatore di Facile.it nell’ultimo interrogatorio ha fatto i nomi di tali ‘Sam’ e ‘Leo’ che erano, come ha messo a verbale, i suoi “rifornitori”.
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Covid: Marche, provincia di Ancona in zona rossa da domani
Ordinanza Acquaroli, dal 3 al 5/3,altra misura con nuovo Dpcm
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ANCONA
02 marzo 2021
19:02
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Provincia di Ancona in zona rossa dalle 8 di domani, 3 marzo, alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l’ordinanza n.7 dopo un incontro con parti sociali e amministrazioni locali.
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“Vi comunico che ho firmato l’ordinanza per cui da domani mattina, 3 marzo, dalle ore 8, la provincia di Ancona passerà in zona rossa. – scrive su Fb Acquaroli – Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del Dpcm in vigore, cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo emaneremo un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo”.
“La situazione è in continuo divenire ed è monitorata costantemente – spiega il presidente – e l’analisi settimanale dei dati, effettuata ieri, ha evidenziato la necessità di intervenire con un ulteriore provvedimento sulla provincia di Ancona”. “Restano sempre attenzionati tutti gli altri territori – aggiunge – con particolare riguardo all’andamento epidemiologico in crescita sulla provincia di Macerata”. “A tutti raccomando il massimo rispetto delle disposizioni contenute nei provvedimenti regionali e nei Dpcm. – conclude Acquaroli – È fondamentale frenare quanto prima la diffusione del virus. È il momento della massima responsabilità di ciascuno di noi”.
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Covid: anche la provincia di Modena sarà zona rossa
Sindaco,misura dal 4/3,scelta necessaria per frenare il contagio
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BOLOGNA
02 marzo 2021
19:39
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Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. “Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio”, dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, annunciando il provvedimento deciso dalla Regione Emilia-Romagna in condivisione con i sindaci della provincia modenese.
“Ci aspettiamo aiuti alle famiglie e ristori”, prosegue. I dettagli dell’ordinanza, valida per due settimane, saranno definiti domani dalla Regione.
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Nuovo Dpcm, dove chiuderanno le scuole? L’analisi di YouTrend
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02 marzo 2021
19:41
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La cabina di regia, riunita a Palazzo Chigi, ha approvato il parametro proposto dal Comitato tecnico-scientifico che regola la chiusura delle scuole: queste ultime potranno essere chiuse nelle regioni gialle e arancioni che registrano oltre 250 casi Covid ogni 100 mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi, mentre nelle zone rosse (al momento Basilicata e Molise) – in base al nuovo Dpcm – gli istituti scolastici dovrebbero chiudere a prescindere.
Se la chiusura degli istituti scolastici sarà a livello provinciale come sembra al momento probabile, secondo le stime YouTrend,  sono al momento 24 le Province in cui si supera la soglia settimanale di contagi che impone la chiusura: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Chieti, Como, Forlì, Frosinone, Imperia, Macerata, Mantova, Modena, Monza e Brianza, Pescara, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Siena, Trento, Udine, Verbano-Cusio-Ossola.
Ci sono poi altre 21 Province che hanno tra i 200 e i 250 casi ogni 100.000 abitanti e sono quindi vicine al rischio chiusura: Arezzo, Ascoli Piceno, Caserta, Cremona, Cuneo, Ferrara, Gorizia, Isernia, Lecco, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Napoli, Parma, Pavia, Perugia, Prato, Taranto, Torino, Varese, Vercelli. Una precisazione importante: questi sono i dati della Protezione Civile, ma le decisioni saranno poi prese su quelli dell’Iss.
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Mascherine turche non conformi, sequestrati 480 mila pezzi
Destinati a Ps e sanità. Inchiesta Procura Trieste, Gdf e Dogane
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TRIESTE
02 marzo 2021
20:05
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I militari della Compagnia di Trieste della Guardia di Finanza e gli uomini dell’Agenzia delle Dogane della stessa città hanno sequestrato 480 mila mascherine anti-Covid perché non conformi alle norme di sicurezza. Il sequestro è avvenuto nell’ambito di una inchiesta aperta dalla Procura di Trieste su una fornitura turca.
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Lo rende noto il giornale radio della Rai Tgr Fvg precisando che i dispositivi erano destinati alla Polizia di Stato e a personale sanitario e che il sequestro è avvenuto nel Porto di Trieste.
Il materiale era destinato, tra l’altro, a realtà sanitarie piemontesi, probabilmente di Torino. E proprio in Piemonte sarebbero avvenuti altri sequestri analoghi di recente.
Secondo quanto si è appreso, l’inchiesta è cominciata mesi fa e anche il sequestro è avvenuto tempo fa ma la notizia si è diffusa soltanto oggi. Per la Rai non si tratterebbe del primo sequestro di dispositivi anti-Covid non conformi nello scalo giuliano, in particolare di mascherine, anzi, nel tempo sarebbero più di un milione i dpi posti sotto sequestro.
I dispositivi sarebbero giunti a Trieste dalla Turchia, destinati a un fornitore milanese che si sarebbe dichiarato parte lesa nella vicenda.
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Covid: restrizioni a Sanremo, sindaco ‘E’ un dietrofront’
Perché cambio rotta in 4 giorni? Venerdì i contagi preoccupavano
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SANREMO
02 marzo 2021
21:34
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“Così è un’agonia”. Lo dice il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri dopo l’annuncio del governatore Giovanni Toti, di estendere le restrizioni da zona arancione rafforzata a Sanremo, come a Ventimiglia, mentre la regione è in giallo.
“Quando Governo e Regione venerdì hanno dato la zona gialla con solo scuole e parchi chiusi – dice – ho raccomandato massima prudenza: i bollettini evidenziavano una situazione ancora delicata. Ma se Governo e Regione, che possiedono strumenti, hanno deciso così, suppongo che i parametri fossero conformi. Ora è un dietrofront: perché questo dopo 4 giorni. Così è difficile da accettare per tutti”
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Omicidio di Ilenia Fabbri, arrestati l’ex marito e un conoscente
Ritenuti mandante ed esecutore materiale del delitto
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RAVENNA
03 marzo 2021
07:45
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Due persone sono state arrestate nella notte per l’omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne sgozzata il 6 febbraio nel suo appartamento di Faenza (Ravenna). Si tratta dell’ex marito e di un suo conoscente, ritenuti rispettivamente mandante ed esecutore materiale del delitto e raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Ravenna su richiesta dei pm Daniele Barberini e Angela Scorza sulla base delle indagini della squadra mobile di Ravenna e dello Sco.
Il movente è riconducibile, per gli inquirenti al “profondo astio” che l’ex marito provava nei confronti della donna “a causa delle sue pretese economiche” conseguenti alla separazione del 2018 e ancora pendenti.
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L’inchiesta di Procura e polizia, che ha portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha permesso di acquisire “gravi elementi indiziari” nei confronti dell’uomo e di un conoscente, nato nel Ravennate e residente in Emilia. I due sono indagati in concorso.
Le ordinanze di custodia cautelare, a firma del Gip Corrado Schiaretti, sono state notificate tra le 3 e le 4 di notte a Faenza, dove abita l’ex marito Claudio Nanni, meccanico 53enne e a Reggio Emilia, dove abita il secondo sospettato. Quest’ultimo, di corporatura robusta, corrisponde peraltro alle descrizioni sia fornite dall’unica testimone oculare del delitto, un’amica della figlia della vittima, che dedotte da un video immortalato da una telecamera privata di un’abitazione della zona dell’omicidio. Al nome del presunto esecutore materiale gli inquirenti sono giunti nell’ultima parte dell’inchiesta.
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Minacce a Segre, perquisizioni e sequestri a 2 persone
Per odio razziale via social in occasione vaccinazione senatrice
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MILANO
03 marzo 2021
10:20
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Perquisizioni e sequestri nei confronti di due persone, un pensionato della provincia di Cagliari e 40enne del Viterbese, sono state effettuate questa mattina dalla polizia polizia postale e dagli uomini della Digos su disposizione del’ responsabile dell’antirerrorismo di Milano, Alberto Nobili, che indaga per le minacce aggravate dall’odio razziale rivolte on line alla senatrice Liliana Segre, il giorno in cui si sottopose al vaccino.
Le minacce e gli insulti erano contenuti in commenti sotto un post pubblicato dalla stessa senatrice il 18 febbraio scorso.
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Terremoto: Legnini, 4.000 cantieri portati a termine
Quelli in corso sono 3.248 di privati e 253 pubblici e chiese
A
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03 marzo 2021
11:00
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“La ricostruzione ha registrato importanti progressi nel 2020: a fine anno erano 3.248 i cantieri privati attivi e 253 quelli pubblici e delle chiese.
Nel corso dell’anno passato, poi, sono stati conclusi 1.700 cantieri, portando il totale a circa 4.000, con altrettante famiglie che hanno fatto rientro nelle proprie case”.
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E’ quanto scrive il commissario straordinario, Giovanni Legnini, nell’introduzione del rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”.
“Tutti i dati segnalano avanzamenti rilevanti o comunque significativi, a partire dal numero delle domande di contributo, arrivate a circa 20.000, con un aumento del 62% rispetto al totale del triennio precedente. Lo stesso incremento percentuale si è verificato per i decreti di concessione dei contributi”, aggiunge Legnini. Che ricorda anche l’incremento di personale sia negli Uffici speciali che nei Comuni e nella struttura commissariale: “Sono state disposte 200 nuove assunzioni nel 2020, in attuazione di una norma di legge risalente al 2018, e di ulteriori 138 unità di personale nel 2021 utilizzando le economie registrate negli anni precedenti”, spiega Legnini.
“La struttura commissariale, a sua volta – aggiunge – è stata oggetto di una profonda riorganizzazione, con la copertura degli organici già previsti e incrementi di professionalità adibite a nuove articolazioni organizzative e all’attività dei sub commissari di recente nominati”.
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Terremoto: boom ricostruzione privata, + 62% domande
Nel 2020, rispetto all’anno precedente. Sono quasi ventimila
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03 marzo 2021
11:01
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Le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma sono cresciute nel 2020 del 62% rispetto all’anno precedente, passando da 12.063 a fine 2019 alle 19.568 di fine dicembre. E’ quanto si apprende dal report “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020” del commissario straordinario Giovanni Legnini.
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Subito dopo il sisma – si legge nel documento – sono stati censiti circa 80 mila immobili inagibili, 30 mila con danni lievi e 50 mila con danni gravi, ma “in base alle esperienze passate non tutti saranno oggetto di ricostruzione: realisticamente le domande pervenute fin qui rappresentano circa un terzo di quelle potenzialmente attese”, spiega il commissario.
I contributi richiesti dai cittadini per riparare o ricostruire le case colpite dal sisma ammontano a 5,6 miliardi di euro. Le istanze accolte sono state 6.946, con il riconoscimento di un contributo di circa 1,6 miliardi di euro, mentre le somme erogate effettivamente sulla base dello stato di avanzamento dei lavori sono pari a oltre 700 milioni di euro.
Nel solo 2020 le somme erogate sono state pari a 406 milioni, più di quanto erogato nei tre anni precedenti.
Lo scorso anno gli interventi portati a termine sono stati circa 1.700. Dall’avvio della ricostruzione gli edifici riparati o ricostruiti con i contributi, e dunque le famiglie che hanno già fatto rientro a casa, sono oltre 4 mila. Di questi, gli interventi per i quali sono stati effettuati gli ultimi pagamenti alle imprese costruttrici sono 3.694, mentre i cantieri aperti per la ricostruzione privata a fine anno erano 3.248: circa 2 mila nelle Marche, la regione che ha subito la maggior percentuale dei danni, quasi 600 in Umbria, oltre 300 nel Lazio e in Abruzzo.
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Terremoto: nel 2021 al via 624 cantieri per opere pubbliche
Legnini,provvedimenti varati hanno migliorato quadro riferimento
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03 marzo 2021
11:01
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Entro il 2021 saranno avviati 624 cantieri per il recupero delle opere pubbliche, il 54% di quelle contenute nel nuovo elenco stilato dalla struttura commissariale per la ricostruzione che individua nel “cratere sismico” dell’Italia Centrale 1.288 edifici pubblici, oltre che 928 chiese. E’ quanto scritto nel rapporto redatto dal commissario straordinario, Giovanni Legnini, che fotografa lo stato della ricostruzione al 31 dicembre 2020 e, al tempo stesso, propone un nuovo cronoprogramma in base alle nuove norme introdotte negli ultimi 12 mesi.
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“I provvedimenti normativi varati nel corso del 2020, dalle semplificazioni ai poteri in deroga concessi al commissario, hanno migliorato il quadro di riferimento”, spiega Legnini. “I molteplici interventi finanziati dalle ordinanze – per 2,2 miliardi di euro – sono stati verificati, in alcuni casi riprogrammati e inseriti in un elenco unico”. “La spesa effettiva per le opere pubbliche, a fine anno – fa sapere il commissario – era pari a 266 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto a fine 2019”. Nel secondo semestre del 2020 – si legge nel report – i cantieri della ricostruzione pubblica ultimati sono stati 67, portando il totale delle opere concluse a fine anno a 253 censiti. Sulla base dei cronoprogrammi ricevuti dalle stazioni appaltanti per le opere inserite nel nuovo elenco unico, rispetto alla situazione di giugno 2020, “si registra a fine anno un discreto progresso delle fasi di aggiudicazione della progettazione e dei lavori – si legge nel documento -. I cronoprogrammi prevedono entro il 2021 l’avvio dei cantieri, a seguito delle procedure di gara per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, per 624 opere pubbliche”. Il programma di riparazione e ricostruzione delle chiese registra già oltre 100 interventi conclusi.
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Terremoto: erogati finora contributi ai privati per 1,6 mld
A fronte dei 5,5 richiesti con 20 mila istanze
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03 marzo 2021
11:01
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I contributi concessi per il recupero degli edifici privati, nei 4 anni successivi agli eventi sismici 2016, ammontano a oltre un miliardo e 625 milioni di euro, a fronte dei 5 miliardi e 590 milioni richiesti. Quelli erogati dalla Cassa depositi e prestiti alle banche convenzionate sono pari a 709 milioni (406 nel 2020), ai quali si aggiungono i 21,2 milioni concessi dal commissario per finanziare la ricostruzione privata nelle aree di sovrapposizione con i precedenti terremoti in Abruzzo (18,8 milioni spesi nel 2020 nei comuni del cosiddetto “doppio cratere” abruzzese) e in Umbria (2,4 milioni di euro).
E’ quanto emerge dal rapporto sulla ricostruzione redatto dalla struttura diretta dal commissario straordinario Giovanni Legnini, in cui si sottolinea il “cambio di passo della ricostruzione privata” evidenziato dai dati relativi all’importo dei contributi richiesti, con le “quasi 20 mila istanze presentate fino a tutto il 2020, pari a 5,5 miliardi di euro: 2,3 per i danni lievi e 3,2 per i danni gravi”.
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Terremoto: Legnini, Recovery Plan volano per ripresa
Servono interventi mirati e coordinati
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03 marzo 2021
11:02
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aree dell’Appennino centrale interessate dagli eventi sismici vivono una situazione di particolare difficoltà: la crisi sanitaria dovuta al Covid è infatti intervenuta su territori pesantemente colpiti dai terremoti e che non sono ancora stati in grado di rialzarsi, fiaccando ulteriormente la struttura sociale e produttiva”. E’ quanto viene scritto nel rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”, nel quale il commissario straordinario Giovanni Legnini sottolinea che “la capacità di resilienza di queste aree è stata in questi anni fortemente indebolita e per realizzare le condizioni di una ripresa è necessaria un’azione che preveda interventi coordinati, mirati e rafforzati, anche in riferimento a quanto indicato dagli obiettivi del Recovery Plan”.
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“L’intervento relativo alle aree del terremoto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio scorso prevede una dotazione finanziaria specifica di un miliardo e 780 milioni di euro a carico del Recovery Fund-Pnrr”, si legge nel report. E si aggiunge: “Le misure specifiche collocate sul Recovery Fund trovano riferimento nei progetti presentati dall’Ufficio del commissario straordinario e dal Dipartimento Casa Italia e che prevedono interventi complementari alla ricostruzione pubblica e privata, quali la rigenerazione urbana, il sostegno al sistema delle imprese, la promozione di centri di ricerca universitaria, il sostegno all’economia circolare ed alla valorizzazione delle risorse ambientali, la promozione delle imprese creative, sociali e collegate alla valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico”.
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Uber: amministratori giudiziari, eliminato caporalato
Relazione dopo commissariamento, ‘ora tutelati i rider’
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
03 marzo 2021
11:07
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Uber Eats Italy si è dimostrata “sensibile ed efficiente” nell’eliminare ogni forma di sfruttamento e caporalato e c’è stato un “progresso culturale da parte della società sia per il miglioramento della sua organizzazione sia nell’ambito dei rapporti coi rider per la loro tutela e sicurezza”. Lo hanno spiegato gli amministratori giudiziari illustrando la loro relazione davanti alla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, che a fine maggio 2020 ha disposto il commissariamento per caporalato.
Dalla relazione è emerso che le “tariffe” applicate rispettano il contratto nazionale e sono anche migliorative.
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Vertici Treofan accusati per indebito ricorso cassa Covid
Gdf e procura Terni contestano truffa a dirigenti azienda Terni
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PERUGIA
03 marzo 2021
11:27
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Truffa aggravata ai danni dello Stato per indebito ricorso alla cassa integrazione da Covid nel periodo tra il 10 agosto e il 10 ottobre scorsi: è quanto la guardia di finanza di Terni contesta alla dirigenza aziendale pro-tempore della Treofan Italy srl, la società specializzata nella produzione di film in polipropilene, con stabilimento nel polo chimico ternano, nel frattempo messa in liquidazione dalla proprietà Jindal. Su delega del gip – spiegano le fiamme gialle – è stata quindi data esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per equivalente pari a circa 15 mila 400 euro.
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L’indagine – coordinata dal procuratore della Repubblica di Terni, Alberto Liguori, e condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria – ha disvelato quelli che gli investigatori considerano “criticità sulla gestione della crisi aziendale” che ha poi portato alla chiusura del sito. In particolare la compagine societaria – secondo la ricostruzione accusatoria – avrebbe fatto ricorso al contributo attraverso una “falsa rappresentazione della realtà aziendale” la cui lamentata condizione di crisi economica sarebbe da ricondurre alla “espressa volontà del gruppo indiano di chiudere lo stabilimento ternano già a far data dalla sua acquisizione, avvenuta nel 2018”.
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Scuola: nel Bresciano troppi alunni presenti, arrivano CC
Dieci studenti in aula perché con la Dad non seguivano
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BRESCIA
03 marzo 2021
12:04
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Arrivano i carabinieri nella scuola media che dovrebbe essere chiusa perché in zona arancione rafforzato. È accaduto a Casto, piccolo paese in provincia di Brescia.
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Quando i militari hanno chiesto al preside quale fosse la situazione, a scuola erano presenti una quindicina di studenti alcuni affetti da disabilità, come permettono le norme, ma una decina solo perché con la dad non partecipavano attivamente. I dieci studenti sono stati quindi fatti tornare a casa con i genitori, segnalati al tribunale dei minori, perché avrebbero dovuto sorvegliare i figli. Non tutti gli alunni presenti avevano disabilità riconosciute, ma “alcuni venivano fatti affluire semplicemente perché da casa non partecipavano attivamente e quindi si era optato per farli presenziare al fine di tenerli maggiormente sotto controllo”, è stato scritto sul verbale dalle forze dell’ordine.
Di fatto una decina di studenti erano stati fatti entrare a scuola perché da casa non seguivano le lezioni online ma facevano altro. La legge però prevede che in zona arancione rafforzato, come è ora tutta la provincia di Brescia, e in zona rossa possano essere fatte lezioni in presenza solo per alunni disabili e per chi non ha connessione internet.
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Torino: chiusa inchiesta su Teatro Regio, 5 indagati
Tra accuse corruzione, concussione e turbativa d’asta
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TORINO
03 marzo 2021
15:29
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La procura di Torino ha chiuso un inchiesta sulla gestione del Teatro Regio all’epoca in cui il sovraintendente William Graziosi. Oltre Graziosi nell’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a quattro persone.

Fra i reati contestati figurano il traffico di influenze, la corruzione, la concussione e la turbativa d’asta.
Gli altri indagati sono Roberto Guenno, corista poi diventato responsabile innovazione e sviluppo del Teatro Regio, gli imprenditori Andrea Maulini e Priscilla Alessandrini e, infine, Ariosi Alessandro, manager di artisti e cantanti. Numerosi sono gli episodi entrati al vaglio del pm Elisa Buffa, dalle pressioni indebite all’affidamento irregolare di appalti e di incarichi.
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Covid: messa Sabato Santo in diretta tv davanti Sindone
Arcivescovo Nosiglia, segno speranza in questi tempi tormentati
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TORINO
03 marzo 2021
13:59
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L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, celebrerà la Messa del Sabato Santo davanti alla Sindone. “In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza.
E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza è la preghiera comune”, ha detto Nosiglia, che del telo è anche il custode pontificio, annunciando la celebrazione nella cattedrale di Torino, sabato 3 aprile alle 17, in diretta su TV2000 e sui social.
Alla preghiera in Duomo del Sabato Santo parteciperanno i giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione a questo appuntamento e i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte. “Il Telo – sottolinea Nosiglia – è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede, testimonia dolore e morte ma anche, e con quanta maggiore forza, risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona”.    PIEMONTE

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Grande Fratello Vip, stasera la finale
Il reality di Canale 5 si avvia alla sua conclusione
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01 marzo 2021
12:24
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In prima serata su Canale 5 la finale di “Grande Fratello Vip”, il reality show prodotto da Endemol Shine Italy e condotto da Alfonso Signorini, questa sera. Ad affiancarlo i due opinionisti Antonella Elia e Pupo.
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Era il 14 settembre scorso quando la Porta Rossa della Casa di Cinecittà si apriva per dare il benvenuto ai “vipponi”. Dopo 5 mesi e mezzo di risate, lacrime, alleanze e strategie è tempo di incoronare il vincitore.
La finale è già iniziata: i primi due Vip in sfida sono Andrea Zelletta e Tommaso Zorzi; il vincitore si confronterà con Dayane Mello, Pierpaolo e Stefania Orlando per aggiudicarsi il montepremi finale di 100.000 euro.
Una serata che inizia da una sigla spettacolare che porterà i protagonisti e il pubblico a spasso nel tempo, proprio come ha fatto questa quinta edizione da record di “Grande Fratello Vip”.
La modella brasiliana Dayane Mello, eletta finalista del Grande Fratello Vip 2021 ormai più di un mese fa, è stata tra le principali protagoniste dell’edizione per via degli scontri che ha avuto con gli altri concorrenti (da Francesco Oppini a Stefania Orlando) e per il suo intenso rapporto di amore/amicizia con Rosalinda Cannavò, che si è fortemente incrinato nel corso delle ultime settimane (per motivi mai chiariti del tutto). Sul suo conto il pubblico è diviso in due fazioni – c’è chi la ama e chi la odia – ma tutti si sono stretti a lei in occasione della drammatica scomparsa di suo fratello Lucas in Brasile. Zorzi, a detta dei suoi fan (che gli hanno persino dedicato su Twitter l’hashtag #tzvip), è il vincitore morale di questa edizione del Grande Fratello Vip: ne esce personaggio televisivo a tutto tondo. È stato più volte tentato di abbandonare la Casa.
Legnini, vicinissimi a ricostruzione centro storico Amatrice
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:00
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“Sul centro storico di Amatrice siamo ancora in una situazione di fermo ma, a seguito degli strumenti nuovi varati in questi mesi, siamo vicinissimi all’adozione del Programma straordinario del progetto di ricostruzione: sarà varata un’ordinanza speciale per Amatrice, per consentire di far partire i cantieri privati. Saranno individuati i comparti e in particolare coloro che possono partire subito, spero entro questo mese”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione per il terremoto in centro Italia, Giovanni Legnini
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Terremoto:Legnini,ci sono strumenti per ricostruzione veloce
Ma progettisti e imprese facciano il proprio dovere
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03 marzo 2021
14:05
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“Ci sono adesso tutti gli strumenti per poter far diventare questa ricostruzione veloce. Affinché ciò si verifichi, le norme di legge sono importanti e le abbiamo ottenute, ma poi occorre che i progettisti e le imprese, e anche i cittadini, facciano il proprio dovere”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.
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Terremoto:Legnini,venerdì a Camerino parte badge di cantiere
Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri
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03 marzo 2021
14:11
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“Venerdì comincerà la sperimentazione del badge di cantiere a Camerino: chiederemo gradualmente a tutti i lavoratori, fornitori e soggetti che accederanno ai cantieri di essere registrati su un registro elettornico. Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri della ricostruzione, che confluiranno in una piattaforma.
Questo sarà, insieme al lavoro di una white list delle imprese e dell’Anac, uno strumento affidabile di presidio della legalità”. Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione post terremoto, Giovanni Legnini.
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Terremoto: Legnini, su turismo valorizzare casette di legno
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:15
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“Riguardo al turismo, uno dei contributi che possiamo dare nel processo di ricostruzione è quello sulla possibilità di estendere alle attività produttive i superbonus edilizi e di fare un lavoro straordinario sulle strutture provvisorie, proprio perché su queste è stata dislocata una parte importante delle strutture della ristorazione e della ricettività. Sarà importante capire ciò che bisognerà salvaguardare anche in questo senso, penso alle strutture di legno e su come valorizzare il grande patrimonio derivante dalle casette: questo è un tema, anche per sostenere il turismo”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.
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Solinas, da lunedì test rapidi all’ingresso in Sardegna
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CAGLIARI
03 marzo 2021
14:17
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“Dalla prossima settimana iniziamo a testare chi entra in Sardegna”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Christian Solinas a “Un Giorno da pecora” su Rai Radio Uno, intervenendo sul passaggio dell’Isola in zona bianca.
“Da lunedì a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”. Solinas ha spiegato di voler agire in questo modo “per difendere la salute pubblica”.
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‘Priorità’, mobilitazione il 26 marzo contro scuole chiuse
In concomitanza con sciopero indetto dai Cobas
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03 marzo 2021
16:11
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Il Comitato Priorità alla scuola lancia una giornata di mobilitazione per il 26 marzo – in concomitanza con lo sciopero indetto dai Cobas, a cui ha dato la propria adesione – contro la chiusura degli istituti scolastici e per chiedere di convogliare un numero congruo di risorse del Recovery Plan sulla scuola pubblica. Sono state inoltre previste diverse mobilitazioni a livello locale nei prossimi giorni, in vista del 26 marzo: con presìdi, lezioni in piazza, striscioni sui portoni delle scuole e alle finestre delle case.
Priorità sarà presente anche agli appuntamenti dell’8 marzo e il 19 marzo per lo sciopero per il clima.
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Cassa Covid per chiudere azienda, indagati dirigenti Treofan
Per procuratore Terni “nessun calo produttività ma aumento
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TERNI
03 marzo 2021
16:57
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Avrebbero chiesto e ottenuto indebitamente il ricorso alla cassa integrazione Covid, previsto a sostegno delle imprese colpite dalla pandemia, non per reali difficoltà dello stabilimento, ma per “una preordinata politica aziendale”, tesa a dirottare gli ordinativi dal sito di Terni ad altri di proprietà dello stesso gruppo, e quindi a chiudere il sito, come poi effettivamente avvenuto nei giorni scorsi: è l’accusa per la quale tre manager della Treofan sono stati denunciati dal Nucleo di polizia economica e finanziaria della guardia di finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato.
Si tratta del ceo e del direttore finanziario di Treofan Germany, considerati dagli inquirenti gli amministratori di fatto della società di proprietà del gruppo Jindal, e del rappresentante legale della Treofan Italy nel periodo dei fatti contestati, che risalgono al periodo agosto-ottobre 2020.

“Il paradosso della vicenda – ha spiegato nel corso di una conferenza stampa il procuratore di Terni Alberto Liguori, che ha coordinato le indagini – è che in questo frangente, a nostro giudizio, non si è assistito ad un calo della produttività dello stabilimento, ma anzi ad un aumento”.
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Covid: 20.884 i positivi, 347 le vittime
+84 le terapie intensive, +193 i ricoveri
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03 marzo 2021
17:34
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Sono 20.884 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, che portano il totale dei contagiati a 2.976.274. Ieri i positivi erano stati 17.083.

L’incremento delle vittime in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, è di 347. Dall’inizio della pandemia sono morte 98.635 persone. Ad oggi in Italia ci sono 437.421 attualmente positivi, in aumento di 6.425 rispetto alla giornata di martedì. I guariti e i dimessi dall’inizio dell’emergenza sono invece 2.440.218 con un incremento di 14.068 nelle ultime 24 ore.
Sono stati effettuati 358.884 tamponi (molecolari e antigenici) nelle ultime 24 ore. Ieri i test erano stati 335.983. Il tasso di positività è al 5,8%, in aumento rispetto al 5,1% di ieri.
Infine, sono 2.411 i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, in aumento di 84 unità nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 222, lo stesso numero di ieri.
I pazienti ricoverati nei reparti ordinari sono invece 19.763, in aumento di 193 unità rispetto a ieri.
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Lavori porto Brindisi, 6 indagati, anche presidente Autorità
Pm chiede proroga indagini, in corso consulenza tecnica
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BRINDISI
03 marzo 2021
17:38
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Una richiesta di proroga delle indagini preliminari della Procura di Brindisi è stata notificata al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e ad altre cinque persone, tra cui l’ex commissario Mario Valente, che è anche un ufficiale della Capitaneria di porto; tecnici ed esecutori di lavori, indagati per presunte violazioni edilizie nella riqualificazione dell’area portuale di Costa Morena, a Brindisi.
Sono indagati il dirigente dell’Autorità portuale di Brindisi, Francesco Di Leverano, il direttore dei lavori Cristian Casilli, e gli imprenditori Devis Rizzo e Francesco Caroli.
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Le indagini sono coordinate dal pm Raffaele Casto. Le accuse contestate a vario titolo sono esecuzione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia in assenza di accertamento di conformità, in assenza di autorizzazione, lottizzazione abusiva. A quanto emerge dagli addebiti, le indagini si sono concentrate sulla realizzazione del terminal passeggeri del porto di Brindisi. Nel corso dell’attività investigativa è stato ascoltato come persona informata dei fatti anche il sindaco Riccardo Rossi. E’ in corso di esecuzione una consulenza tecnica di parte disposta dal pm.
“A Brindisi – scrive su Facebook il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Adsp Mam), Ugo Patroni Griffi – non si vuole che il porto si infrastrutturi. Mi contestano un abuso edilizio per una opera, il terminal ‘Le Vele’, non solo i cui lavori erano ripresi prima del mio insediamento, ma sulla cui legittimità si sono stratificate due sentenze del Tribunale di Brindisi, di cui una passata in giudicato, e il parere di numerose commissioni tecniche e finanche provvedimenti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”.
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AstroSam pronta a volo 2022, ‘mix di gioia e nuove sfide’
Su Stazione Spaziale con veicolo privato, non ancora selezionato
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03 marzo 2021
12:21
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Samantha Cristoforetti è pronta ad affrontare nel 2022 la sua seconda volta nello spazio in un “mix di gioia e nuove sfide professionali”. Lo ha detto la stessa astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) presentando la missione con il nuovo direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) Giorgio Saccoccia, e il direttore dell’Esa per l’Esplorazione Umana e Robotica David Parker.
“E’ una gioia grandissima poter finalmente tornare sulla Stazione Spaziale”, ha detto AstroSam, che viaggerà su un veicolo commerciale, “ad ora – ha detto Parker – non ancora selezionato”.
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Achille Lauro su Vanity Fair come icona religiosa
Assumo sembianze di donne perché sono estremo simbolo di libertà
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03 marzo 2021
10:52
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“Cari lettori, care lettrici, per questa copertina, so che mi accuseranno di blasfemia, ma i santi e le Madonne sono immagini che fanno parte della mia storia, della mia gallery esistenziale. Anche grazie a loro, ho imparato a generare me stesso, senza aiuti, trattando la creatività come uno Spirito Santo”.
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Comincia così la lettera che Achille Lauro scrive in esclusiva per Vanity Fair, che gli dedica la copertina del numero in edicola, in cui appare nelle sembianze di un’icona religiosa.
Nella lunga lettera in cui spiega di fare “tutto questo per non venir banalizzato dentro uno stereotipo”, Achille Lauro spiega anche perché spesso assume sembianze femminili: “La mia risposta è semplice: perché la donna è l’estremo simbolo di libertà”.
Per la prima volta, la cover di Vanity Fair è animata: inquadrando il QR code si viene trasportati nell’esibizione che Achille Lauro ha creato in esclusiva per i lettori del giornale.
È idealmente la sua sesta performance sanremese, che si aggiunge ai cinque quadri che l’artista propone durante le cinque serate del Festival di Sanremo. Per la prima volta ha anche una colonna sonora, grazie alla collaborazione con Spotify, la prima del servizio di streaming con un giornale. A corredo delle interviste ai cantanti in gara a Sanremo, il lettore potrà trovare un codice Spotify da inquadrare, con il proprio smartphone, per ascoltare una playlist con le canzoni suggerite dai Big. Il numero, infatti, contiene interviste ai cantanti in gara al Festival di quest’anno.
Vanity Fair racconta il Festival di Sanremo anche su tutte le sue piattaforme social. Dal 2 al 6 marzo su Clubhouse sono in programma 5 appuntamenti serali per commentare in diretta la kermesse.
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Sanremo, prima parte del festival debutta con 11,2 mln e 46.4%
4,2 milioni con il 48% per la seconda parte
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SANREMO
03 marzo 2021
10:16
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Sono stati 11 milioni 176 mila, pari al 46.4%, i telespettatori che hanno seguito su Rai1 la prima serata di Sanremo 2021. La seconda parte ha avuto 4 milioni 212 mila con il 47.8%.

Nel 2020 la prima parte del festival aveva avuto 12 milioni 480 mila spettatori con il 51.2%, la seconda 5 milioni 697 mila con il 56.2%.
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Mani di Cosa nostra su scommesse online, 336 indagati
Blitz Gdf Catania e Scico. Ordinanza per 23, sequestrati 80 mln
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CATANIA
03 marzo 2021
06:30
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Una maxi operazione della GdF è in corso contro l’infiltrazione di Cosa nostra nelle scommesse illegali online. I militari, con il supporto dello Scico di Roma, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 23 indagati in Sicilia, Emilia Romagna, Puglia, Germania, Polonia e Malta.
I reati ipotizzati dalla Dda sono esercizio abusivo di gioco e scommesse, evasione fiscale, truffa aggravata e autoriciclaggio con l’aggravante di avere favorito l’associazione mafiosa Santapaola-Ercolano. Nell’operazione ‘Doppio Gioco’ sono indagate 336 persone. Il Gip ha disposto il sequestro di beni e società per 80 mln di euro.
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Covid: restrizioni a Sanremo, sindaco ‘E’ un dietrofront’
Perché cambio rotta in 4 giorni? Venerdì i contagi preoccupavano
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SANREMO
02 marzo 2021
21:34
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“Così è un’agonia”. Lo dice il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri dopo l’annuncio del governatore Giovanni Toti, di estendere le restrizioni da zona arancione rafforzata a Sanremo, come a Ventimiglia, mentre la regione è in giallo.
“Quando Governo e Regione venerdì hanno dato la zona gialla con solo scuole e parchi chiusi – dice – ho raccomandato massima prudenza: i bollettini evidenziavano una situazione ancora delicata. Ma se Governo e Regione, che possiedono strumenti, hanno deciso così, suppongo che i parametri fossero conformi. Ora è un dietrofront: perché questo dopo 4 giorni. Così è difficile da accettare per tutti”
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Sanremo: Ibrahimovic, sport unisce, politica divide
“Sono qui per tutto quello che mi ha dato l’Italia”
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SANREMO
02 marzo 2021
19:22
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La promessa di Amadeus è di far scoprire lo Zlatan uomo, oltre all’Ibrahimovic grande campione.
E se le premesse sono quelle viste questa mattina in sala stampa, ci sarà da divertirsi.
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Ibra è arrivato a Sanremo ed è pronto a debuttare come ospite fisso al festival. “Certo, per me è più facile fare goal che essere qui – ammette serafico -.
Questo non è il mio mondo, ma non sono preoccupato. Se sbaglio nessuno mi potrà giudicare, se faccio bene, ancora meglio: ho un altro lavoro quando smetto. Sono carico, di sicuro ci divertiamo”.
Il campione del Milan sa già che dovrà stare al gioco dei due padroni di casa Amadeus e Fiorello, interisti sfegatati. “Lo so, non fanno che ripetermi che loro sono primi in campionato”. Sta allo scherzo Ibra, ma non si tira indietro quando si torna a parlare delle polemiche che lo hanno visto protagonista nelle settimane scorse. Come quella con la stella dei Los Angeles Lakers LeBron James, al quale aveva chiesto di interrompere il suo attivismo politico, contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali. “Noi atleti uniamo il mondo, la politica lo divide. Noi facciamo il nostro, e siamo bravi in quello, i politici facciano i politici – ha argomentato -: questo voleva essere il mio messaggio. Nessuno puntava a razzismo”. Non sa bene cosa lo aspetta “non so niente del programma, ma sono presente”, dice accennando un sorriso dietro la mascherina nera.
Di certo è che la lesione rimediata in campo qualche giorno fa non cambia i programmi sul palco dell’Ariston: “posso fare tutto, dipende da Amadeus”. Piccola tassa da pagare al festival è anche parlare dei suoi gusti musicali, che raccontano di ascolti variegati. “Nella mia playlist c’è house, reggae, hip hop, musica svedese e anche italiana. Quale? E’ un segreto”, risponde sornione. Sul cachet, di cui molto si è parlato, minimizza: “I soldi non sono importanti. Nel mio mondo non mi serve niente. Faccio Sanremo con il cuore per dimostrare che sono molto grato all’Italia per quello che ha fatto per me. E i soldi che prenderò andranno in beneficenza”.
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Collaboratore positivo, Irama stasera non canta
Dopo test rapido, molecolare per tutto lo staff. Su palco Noemi
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SANREMO
02 marzo 2021
16:44
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In seguito al tampone antigenico, risultato positivo, di uno dei componenti dello staff di Irama, l’artista è stato sottoposto a tampone molecolare di verifica.
In attesa del risultato, la sua esibizione – prevista questa sera – è stata rimandata alla seconda serata del Festival.

Al suo posto – tra i 13 Campioni in gara questa sera – si esibirà Noemi.
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Muore travolta a Roma: si indaga per omicidio stradale
Pm dispone l’autopsia,presto consulenza per ricostruire dinamica
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ROMA
02 marzo 2021
14:20
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La Procura di Roma procede per omicidio stradale in relazione all’incidente avvenuto ieri in via di Salone costato la vita ad una ragazzina di 14 anni e il ferimento dei genitori. I tre sono stati travolti mentre si trovavo in auto da un mezzo della polizia stradale che stava inseguendo una vettura con due presunti rapinatori.
Il procedimento è coordinato dal pm Alberto Clemente che ha disposto l’autopsia ed è pronto ad affidare una consulenza per la ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto. Non è escluso che a breve possano arrivare le prime iscrizioni nel registro degli indagati come atto dovuti.
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Sanremo: De Angelis, avevo la sindrome dell’impostore
“Grazie ai miei affetti resto con i piedi per terra”
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SANREMO
02 marzo 2021
14:19
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“Ho iniziato a recitare a 18 anni dal niente, facevo la maturità quando ho debuttato da protagonista con Accorsi. Le insicurezza dell’età sono state accentuate da questa situazione.
Ma ho una famiglia stupenda, una madre meravigliosa, affetti incredibili che mi tengono radicata e mi ricordano chi sono, la mia forza dipende da quello”, dice Matilda De Angelis, co-conduttrice della prima serata di Sanremo. “Per tre anni ho vissuto con la sindrome dell’impostore, mi chiedevo perché avessero scelto me e non qualcun altro. Poi sono stata chiamata all’estero e ho pensato che lo meritavo”, aggiunge l’attrice, che arriva all’Ariston dopo il successo con la serie Hbo The Undoing.
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Grande fratello vip, vince Tommaso Zorzi
Si collude il reality di Canale 5 con incoronazione influncer
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2 marzo 2021
10:29
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L’influencer milanese è il trionfatore della quinta edizione del Grande Fratello Vip durato ben cinque mesi e mezzo.
Il reality show di Canale 5 condotto da Alfonso Signorin con Pupo e Antonella Elia nelle vesti di opinionisti.
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Dopo una serie di scontri al televoto che hanno visto le eliminazioni di Andrea Zelletta, Dayane Mello e Stefania Orlando, Zorzi è arrivato allo scontro finale con Pierpaolo Pretelli- Zorzi L’influencer ha sconfitto al televoto l’ex velino Pierpaolo Pretelli, che era arrivato con lui alle ultimissime fasi del programma, aggiudicandosi il montepremi finale di 100mila euro.
La modella, infatti, favorita alla vigilia, non va oltre la quarta posizione. La finale di ieri sera si è aperta con Signorini che ironizzando sulla lunghezza record di questa edizione, a bordo della Delorean fa un viaggio nel passato e nel futuro trovando i concorrenti che sono stati eliminati fino a oggi. Dopodiché lo studio si è illuminato e tutti, opinionisti e concorrenti, sono entrati vestiti da gran sera, seguiti da Signorini. Nato a Milano nel 1995 Zorzi, che ha studiato Economia e Business Management a Londra, si è fatto conoscere nel 2016 quando ha debuttato nel docu-reality di MTV Italia «Riccanza» (ha preso parte alla prima edizione, la stessa che ha presentato al grande pubblico anche Elettra Lamborghini). Due anni dopo ha partecipato a «Pechino Express», in coppia con Paola Caruso (ex Bonas di Avanti un Altro), e nel 2020 — pochi mesi prima di entrare nella Casa del Grande Fratello Vip — ha pubblicato il libro «Siamo tutti bravi con i fidanzati degli altri» (Mondadori).
Accompagnati da mille fuochi d’artificio Pierpaolo e Tommaso arrivano in Studio, accolti dagli applausi dei presenti e sopratutto degli ex concorrenti.
I due entrambi in smoking sono visibilmente emozionati, come annota Alfonso, che li accoglie a braccia aperte.
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Covid: record contagi a Brescia 1325 casi
Quasi il 30% dei 4590 contagi registrati in Lombardia
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MILANO
03 marzo 2021
17:46
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Sono 1325 i nuovi positivi al Coronavirus registrati a Brescia, la provincia ora in ‘arancione spinto’ dove continuano ad aumentare i casi. Si tratta di quasi il 30% dei 4590 contagi da Coronavirus registrati in Lombardia.

Anche Milano è oltre i mille casi, esattamente 1026, mentre sono 356 a Monza, 296 a Varese, 295 a Como, 278 a Pavia, 249 a Bergamo, 217 a Mantova, 165 a Cremona, 139 a Lecco, 83 a Sondrio e 63 a Lodi.
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Migranti: Ragusa, Catania e Trapani, inchieste sulle Ong
Maersk scagiona Mediterranea, chiuse altre due indagini su Ong
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PALERMO
03 marzo 2021
18:19
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Da Copenaghen la società armatrice Maersk Tankers “scagiona la Ong Mediterranea, mentre a Trapani e a Catania sono state chiuse due inchieste che coinvolgono altre Ong.
Maersk fa chiarezza sulla vicenda che vede indagati a Ragusa quattro componenti di Mediterranea, accusati di aver trasbordato dal cargo danese alla mave Mare Jonio 27 migranti, portati poi a Pozzallo, in cambio di denaro.
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La società spiega che soltanto “mesi dopo l’operazione di salvataggio ha incontrato i rappresentanti di Mediterranea per ringraziarli della loro assistenza umanitaria” e ha deciso “di dare un contributo di 125 mila euro a Mediterranea per coprire alcuni dei costi sostenuti in seguito all’operazione. Ad ora non siamo stati contattati dalle autorità”.
Intanto, la Procura di Trapani ha notificato l’avviso di chiusura indagine a 21 persone coinvolte in un’inchiesta del 2017 che portò al sequestro della motonave “Iuventa”, della Ong “Jugend Rettet”. L’indagine, che ipotizza il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, si è estesa anche ad altre due ong: Save the Children e Medici Senza Frontiere con le navi Prudence e Vox Hestia. I 21 indagati sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; mentre alle ong sarebbe contestato il reato di falso. “Dopo anni di indagini, nella sola giornata di ieri, abbiamo ricevuto dalla Procura di Trapani l’avviso di chiusura indagini per favoreggiamento, insieme ad altre navi umanitarie, e dal Gup di Catania la decisione di rinvio a giudizio per traffico illecito di rifiuti”, dice Medici senza frontiere. “Le decisioni della magistratura, a poche ore di distanza – aggiunge Msf – allungano l’elenco dei numerosi tentativi di criminalizzare il soccorso in mare, che a oggi non hanno confermato alcuna accusa, ma che hanno pericolosamente indebolito la capacità di soccorso”.
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Covid: Campania verso zona rossa, venerdì la decisione
Contagi oltre 2.000 da una settimana, aumento sintomatici
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NAPOLI
03 marzo 2021
18:32
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La Campania si avvicina sempre di più alla zona rossa, che potrebbe essere decretata dalla riunione della cabina di regia del governo dopo l’analisi dei dati da parte del Cts. I 2.635 positivi emersi nei 26.533 tamponi di oggi confermano il trend regionale che va avanti da ormai da molti giorni: dal 24 febbraio a oggi la Regione è sempre stata sopra i duemila positivi al giorno, tranne che in una giornata, il marzo con poco più di 1.800 positivi ma su soli 14.600 tamponi.

Tra i dati in peggioramento in Campania anche l’occupazione dei posti letto negli ospedali, in particolare l’aumento delle terapie intensive, saliti oggi a 137. Aumenta anche il numero dei sintomatici. Cambiamenti che già avevano portato nei giorni scorsi il governatore Vincenzo De Luca a chiudere nuovamente tutte le scuole in presenza e che ora potrebbe portare la Regione in zona rossa, con una escalation molto rapida visto che due settimane fa la Regione era zona gialla.
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Le Conversazioni Online Relative a #Sanremo2021
Al via la manifestazione canora più popolare d’Italia
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03 marzo 2021
09:01
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Le Conversazioni Online Relative a #Sanremo2021
Al via la manifestazione canora più popolare d’Italia. L’anno scorso la prima serata di Sanremo aveva avuto mediamente oltre dieci milioni di telespettatori, per uno share medio del 52.2%, il più alto dell’ultimo decennio.
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Vedremo se Amadeus e Fiorello avranno bissato tale successo. In attesa di conoscere i dati Auditel abbiamo analizzato le conversazioni online relative a #Sanremo2021, l’hashtag ufficiale del Festival.
Complessivamente le citazioni online sono state più di 728 mila, da parte di poco meno di 32 mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + commenti + condivisioni) circa tre milioni di persone. Un volume molto elevato di citazioni che ha generato una portata potenziale (“opportunity to be seen”) di 2.42 miliardi di impression, di esposizioni ai contenuti relativi a Sanremo. Volume che stimiamo ragionevolmente in 121.27 milioni di impression effettive, al lordo delle duplicazioni.
I tre termini maggiormente associati alle conversazioni relative a Sanremo 2021 sono stati: “canzone” (6% del totale delle citazioni), “Fiorello” (4.9%), e l’altro conduttore “Amadeus” (3.9%).
Se la popolarità di canzone e dei due presentatori era pressoché scontata, il coinvolgimento delle persone però si è concentrato su altro. Il tweet che ha generato maggior engagement è di Fedez che nel backstage si prepara, assieme a Francesca Michielin, ad andare in scena. Su Instagram invece è la rapper Madam a tenere banco in termini di coinvolgimento delle persone. Le sue tre foto, anche in questo caso mentre si prepara ad andare in scena, ottengono circa 113 mila “mi piace” e quasi 4 mila commenti.
Su Facebook invece sono The Jackal a generare il maggior numero di interazioni. Tre e tutti loro i post che sul social più popolato d’Italia, e del mondo, generano il maggior coinvolgimento. I loro post, in cui ironizzano sapientemente sulla non partecipazione a questa edizione del Festival di Sanremo, ottengono decine di migliaia di interazioni, e proprio il video al riguardo ottiene circa 333 mila visualizzazioni.
La social TV sulla prima serata della manifestazione canora è donna e relativamente giovane. Infatti le donne pesano il 60.8% del totale di coloro che attivamente, postando o interagendo con un contenuto relativo a #Sanremo2021, hanno partecipato al festival, anche, via social. Coloro di età compresa tra 18 e 24 anni pesano il 40.6% del totale, mentre chi ha tra 25 e 34 anni pesa il 49.3%. Dunque coloro tra 18 e 34 anni rappresentano 89.9%. Al riguardo numerose le citazioni, in particolare su Twitter relative ai “boomer” condannati ad ascoltare canzoni che i più giovani giudicano inadatte a loro. Infine, come d’abitudine, anche sui social sono forti le polemiche sulla classifica stilata dalla giuria demoscopica.
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Sanremo: classifica provvisoria della prima serata
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SANREMO
03 marzo 2021
01:33
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Questa la classifica, sulla base del voto della giuria demoscopica chiamata a esprimersi stasera, per i 13 Big che si sono esibiti.
1) ANNALISA – Dieci
2) NOEMI – Glicine
3) FASMA – Parlami
4) FRANCESCA MICHIELIN e FEDEZ – Chiamami per nome
5) FRANCESCO RENGA – Quando trovo te
6) ARISA – Potevi fare di più
7) MANESKIN – Zitti e buoni
8) MAX GAZZE’ – Il farmacista
9) COLAPESCE DIMARTINO – Musica leggerissima
10) COMA_COSE – Fiamme negli occhi
11) MADAME – Voce
12) GHEMON – Momento perfetto
13) AIELLO – Ora
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Sanremo: le pagelle della prima serata
Promossi e bocciati tra cantanti, ospiti e conduttori
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03 marzo 2021
01:26
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Queste le pagelle della prima serata:
AMADEUS Padrone di casa misurato e a suo agio. Si cimenta anche con il canto, senza sfigurare.
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Nel festival della rinascita, è una conferma. VOTO: 7,5
FIORELLO L’assenza di pubblico (e di risate e di applausi) non lo aiuta.
Fatica un po’ a ingranare. Dà il meglio quando improvvisa e quando lo fa con il fido Ama. Fase di riscaldamento in vista del torneo lungo 5 serate. VOTO: 6.5
MATILDA DE ANGELIS Parte lenta, poi si scioglie un po’. Per lei, gli autori fanno scelte che sembrano non calzarle perfettamente. VOTO: 6,5 ZLATAN IBRAHIMOVIC I santi sono il suo genere: dopo San Siro, ecco Sanremo. Un po’ Celentano, un po’ boss malavitoso. Detta le sue regole, ma si mette al servizio del festival e di Ama. Va a rete senza calciare. VOTO: 7
ARISA – Potevi fare di più Look rosso fuoco, capelli corvini, unghie lunghissime.
L’ennesimo cambio di pelle, ma non di qualità di una delle voci più belle e cristalline del panorama italiano che in questa occasione canta un toccante brano di Gigi D’Alessio nella linea della ballad più classica. VOTO: 7,5
COLAPESCE DIMARTINO – Musica leggerissima Pagano un po’ di timore reverenziale nei confronti del festival, sembrano tesi e impauriti, ma la canzone, vagamente vintage con tanto di pattinatrice anni Ottanta in body fluo, tra Alan Sorrenti, Battisti e Battiato, funziona e il ritornello si pianta nella mente. VOTO: 8
AIELLO – Ora Il giovane cantautore si candida a urlatore del festival. Esagera con la rabbia che mette nell’esecuzione di un brano che dovrebbe essere una ballata romantica e diventa invece un pugno nello stomaco. Troppo carico e troppa retorica. VOTO: 6
FRANCESCA MICHIELIN e FEDEZ – Chiamami per nome Tra i favoriti della vigilia, sicura lei, emozionatissimo lui che cede alla commozione sul finale, con tanto di abbraccio vietato dai protocolli. Nessun colpo di genio, ma la fan base della coppia può fare la differenza. VOTO: 6,5
MAX GAZZE’ – Il farmacista Dopo un periodo di sperimentazioni torna alle filastrocche in stile Gazzè e si diverte a mettere in scena il suo show, nei panni di Leonardo Da Vinci e con tanto di citazione in apertura di Frankstein Jr. Aria di leggerezza, necessaria. VOTO: 7,5
NOEMI – Glicine La nuova Noemi, tra grinta e delicatezza. Il palco la esalta e il brano dal vivo, con le acrobazie della sua voce, ne guadagna. VOTO: 8
MADAME – Voce La giovanissima tra i Big, e lo mette subito in chiaro scendendo le scale a piedi nudi. Giovane, ma per niente intimidita.Concentrata su se stessa, forse un po’ troppo. VOTO: 6,5
MANESKIN – Zitti e buoni Botta di rock, energia e gender fluid. Damiano è animale da palcoscenico, sensuale e maledetto allo stesso tempo. Fuori dagli schemi classici del festival, ma riescono a trovare il loro spazio. E che spazio. VOTO: 8
GHEMON – Momento perfetto Il suo momento perfetto il rapper lo ha trovato in questa canzone raffinata, tra jazz e urban, swing e soul. Scanzonato al punto giusto. VOTO: 7
COMA_COSE – Fiamme negli occhi Il mondo è tutto nel loro sguardo occhi negli occhi che non stacca praticamente mai. Tutto il resto rimane fuori. Vestiti di rosso come le fiamme che ardono (però la stessa stoffa per entrambi anche no). Debuttanti di lusso, Possono far bene. VOTO: 7,5 ANNALISA – Dieci Lei ci prova, e anche bene, ma il brano non arriva. La sua voce sì. VOTO: 6
FRANCESCO RENGA – Quando trovo te Uno dei veterani del festival, che ha anche vinto, ma stavolta è fuori fuoco. VOTO: 5,5
FASMA – Parlami In un anno di stop, lui passa dalle Nuove Proposte ai Big. Forse poteva osare di più, ma la sua trap è un martello pneumatico.
VOTO: 6,5
ACHILLE LAURO Piume rossa e lacrime di sangue per il glam rock criptico del primo quadro dell’artista trasformista. Primo capitolo di una storia più lunga da raccontare? VOTO: 6,5
LOREDANA BERTE’ Nell’Ariston orfano del pubblico, in tempi normali avrebbe meritato una standing ovation (con la regia che ha rimediato con immagini di repertorio) per la sua grinta, per la sua voce che continua a graffiare. Un tuffo nei suoi successi. Peccato che quando è stata la volta del nuovo singolo, si sia affidata al playback. Ma a Loredana si può perdonare anche questo. VOTO: 7
DIODATO Torna sul palco che lo ha visto vincitore un anno dopo. Il brano non è invecchiato e continua a far rumore. Emozione anche per lui, che stona. VOTO: 7
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Ciak per Non sono quello che sono, di e con Edoardo Leo
Storia senza tempo in cui il bene e il male si incrociano
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02 marzo 2021
14:43
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Ambientata nei primi anni 2000, una storia senza tempo in cui il bene e il male si mescolano in un vortice di inganni, tradimenti e folle gelosia.
Alla sua sesta regia, Edoardo Leo torna sul set con Non sono quello che sono, film drammatico di cui è anche autore e protagonista.

Nel cast Antonia Truppo, Javad Moraqib, Ambrosia Caldarelli, Matteo Olivetti, Michael Schermi.
La fotografia del film è di Marco Bassano, la scenografia di Veronica Rosafio, i costumi di Elena Minesso e il montaggio di Consuelo Catucci.
Le riprese dureranno sei settimane e si svolgeranno tra Roma e il litorale laziale.
Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film, Matteo Rovere e Sydney Sibilia per Groenlandia e Vision Distribution, Non sono quello che sono sarà distribuito da Vision Distribution.
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Covid:controlli Nas in bar ospedali, irregolari uno su 3
Dieci persone sono state denunciate, 128 le sanzioni amministrative, per complessivi 125mila euro
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02 marzo 2021
11:06
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In un bar su 3 all’interno degli ospedali italiani sono state riscontrate irregolarità. E’ quanto hanno accertato i Carabinieri del Nas in una serie di ispezioni nelle strutture sia pubbliche sia private per verificare la sicurezza di cibi e bevande in vendita e il rispetto delle normative anti Covid.
I controlli hanno riguardato 382 tra bar e servizi di ristoro e in 132 casi sono state individuate irregolarità. Dieci persone sono state denunciate per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e per violazioni della sicurezza dei luoghi di lavoro. 128 invece le sanzioni amministrative, per complessivi 125mila euro.
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Addio Claudio Coccoluto, il re dei dj
Una vita alla ricerca di sonorità nuove per far divertire tutti
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02 marzo 2021
13:28
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Appena diffusa la notizia della sua morte, i social sono letteralmente esplosi, perché tanti, tantissimi, hanno ballato con la sua musica. Ed oggi che la pandemia ha spento da un anno le luci dei locali notturni, la nostalgia per le serate magiche che sapeva regalare si è fatta ancora più forte.
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Si è spento a 59 anni, nella sua casa di Cassino, Claudio Coccoluto, uno dei più noti dj italiani. Il più grande, secondo molti, capace di portare i suoi ritmi e le sue sonorità innovative da una parte all’altra del mondo.
Come ricorda il sito de Il Corriere della Sera, che ha dato la notizia della scomparsa, l’artista lottava da un anno contro una grave malattia. Lascia la moglie Paola e ai figli Gianmaria e Gaia. Aveva cominciato a giocare con i dischi da ragazzo nel negozio di elettrodomestici del padre a Gaeta, città di cui era originario. Le prime performance su Radio Andromeda, l’emettente locale, poi in altre radio pirata, e nelle discoteche, dove lo chiamano semplicemente C.O.C.C.O. o Cocodance. Da lì un’escalation che lo ha portato ad esibirsi in alcuni dei locali più noti al mondo della scena europea, a partire da Londra, e americana. Fu, ad esempio, il primo artista europeo ad esibirsi nel Sound Factory Bar di New York.
Una produzione mai scontata, sperimentando sonorità nuove della musica elettronica, che lui stesso definiva underground, per segnare uno stile tutto suo che miscelava i generi più disparati, dalla house di Chicago e Detroit fino ai ritmi latini, sempre con l’obiettivo di creare un feeling con il pubblico nei grandi party che lui guidava. Era ricercatissimo per i compleanni di personaggi noti, per serate organizzate da grandi aziende, ma anche per eventi musicali come gli Mtv Awards. Nel 2003 Pippo Baudo lo chiamò anche, primo dj italiano, nella giuria di qualità di Sanremo, dove poi tornerà per altre due volte per portare una voce diversa in un mondo apparentemente lontano dal suo. Ora sono in molti sui social a chiedere che il Festival, che partirà stasera, gli renda omaggio, ricordando anche il rapporto tra Fiorello e il dj, che suonò al suo compleanno, mentre la sorella dello showman Catena raccontò la sua storia le libro ‘Nati senza camicia’.
Il suo nome era indissolubilmente legato alle serate romane. Soprattutto al Goa, locale da lui fondato insieme a Giancarlino, che ora lo ricorda come “il maestro più grande e l’amico di sempre. Un artista fuori dal coro, sempre pronto a metterci la faccia con i media sia per gli aspetti gioiosi sia per i problemi del nostro settore”. E’, infatti, durante la pandemia, Coccoluto non ha mai mancato di ricordare i mille problemi del mondo dello spettacolo, fermo al palo.
In carriera anche collaborazioni con riviste, come L’Espresso, per raccontare la vita notturna in Italia, apparizioni nel mondo del cinema e, soprattutto, della tv. Con la ‘Iena’ Andrea Pellizzari realizzò nel 2001 il programma ‘Ibiza’, sulla vita notturna nell’isola. Fu ospite del “Maurizio Costanzo Show”, di “Lucignolo” su Italia 1, di “Fa la cosa giusta” su La7 e di “Matrix” su Canale 5, spesso per parlare del tema degli stupefacenti. Con l’amico Pierluigi Diaco, si spinse anche nel mondo della scrittura come, ad esempio, con ‘Io, Dj’ del 2007.
Tante attività, a dimostrazione della poliedricità dell’artista, che nel cuore aveva prima di tutto la musica, la sua collezione di oltre 70 mila vinili, quei vinili che mixava nel suo show cult “C.O.C.C.O.”, in onda su radio Deejay dal 2003 al 2009. Dal ’90 in poi produsse anche album come ‘Do It Whitout Thinkin’, ‘Afromarslight’, ‘Mind Melody 3.0’, ‘Imusicselection5 – Vynil Heart’, una sequenza unica di effetti mixati a mano libera. Collaborò anche con Jovanotti e con i Subsonica per il fortunato album “Microchip Emozionale”. E saranno sicuramente molti oggi, alla notizia della sua scomparsa, ad aver voluto riascoltare la sua hit ‘Belo Horizonti’, per riassaporare per un attimo la magia e il divertimento che seppe dare a tutti nell’estate del ’97.
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Teatro, un corto per chiedere aiuto, nel primo anno era covid
“Lo chiamavano Teatro”, scritto ed interpretato da Luca Basile
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01 marzo 2021
12:49
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Ad un anno esatto dalla comparsa del virus e dal blocco totale delle attività in tutti i teatri italiani, è stato realizzato un corto dal titolo emblematico “Lo chiamavano Teatro”, scritto ed interpretato da Luca Basile, con la regia di Riccardo Giacomini, girato nel Teatro Trastevere di Roma, produzione Clan sui Generis.
Uno short movie che parte dall’anno 1 d.c.
LO CHIAMAVANO TEATRO
(dopo Covid), per richiamare l’attenzione proprio sugli effetti devastanti che un solo anno senza teatro è riuscito a creare in un settore sempre più impoverito, al quale questa pandemia sembra aver dato il colpo finale.
Al corto hanno partecipato Fabrizio Colica, Ludovica Di Donato (la giovane attrice divenuta virale per i suoi video su Tik Tok), Luca Basile, Elena Perrone, Matteo Cirillo, Viviana Colais, Fortunato Marco Iannaccone, Silvia La Monaca, Christian Laiontini e la piccola Nina Del Buono d’Ondes:

A distanza di un anno dalla chiusura dei teatri a livello nazionale, un gruppo di curiosi muniti di mascherina si dedica ad una passeggiata archeologica condotti da Fabrizio Colica nei panni di una guida d’eccezione. E’ l’1 d.C. (primo anno dopo Covid) e lentamente, sebbene con molte cautele, le persone cominciano a partecipare alle visite guidate. Si tratta in questo caso di un gruppo eterogeneo: una coppia di ipocondriaci (Luca Basile ed Elena Perrone), di entusiasti sempre alla ricerca di nuove chicche da raccontare (Matteo Cirillo e Viviana Colais) ed una coppia improbabile poco aperta alle novità (Fortunato Marco Iannaccone e Silvia La Monaca). Segue il gruppo Ludovica Di Donato, nei panni di una spassosa maestra che porta la propria allieva (Nina Del Buono d’Ondes) nelle sue passeggiate archeologiche.
Il corto nasce per voler dar voce alla condizione di tutti i teatri nazionali, un “occhio di bue” sulla situazione emergenziale di un’arte che in Italia rischia di scomparire.
Una realtà fatta di entrate contingentate, prenotazioni obbligatorie, plexyglass, amuchina e chi più ne ha più ne metta.
Quando mi è stato proposto questo ruolo all’interno del cortometraggio, dichiara Fabrizio Colica, non ci ho pensato due volte. L’idea di lanciare un grido sul web con ironia in difesa del teatro, mi elettrizzava. Sono più di quattro anni che faccio video sul web e devo dire che ho avuto la fortuna di non aver mai smesso di lavorare, anche nei momenti di chiusura più stringenti. Ma il teatro mi manca parecchio. A mancarmi non è tanto il ruolo che ogni tanto mi capitava di coprire sul palco, ma è la poltrona in platea. Mi manca l’emozione del silenzio e delle luci spente prima che lo spettacolo abbia inizio.
Sono abbastanza fiducioso che tutto prima o poi (spero più prima che poi) avrà di nuovo inizio. Perché non esiste una società senza il teatro. Non esiste una società senza cultura.
Il corto sarà online dal 1 marzo alle ore 15.00 e sarà trasmesso sulle pagine di tutti i teatri romani, nazionali ed associazioni, che hanno aderito all’iniziativa di sensibilizzazione.

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DALLE 13:53 DI DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021

ALLE 10:48 DI LUNEDì 01 MARZO 2021

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Covid: 17.455 nuovi positivi, 192 morti
257.024 test in 24 ore, tasso sale al 6,8%
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28 febbraio 2021
13:53
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Si avvicinano a quota tre milioni i casi di Covid in Italia: ad oggi sono 2.925.265, considerato l’ultimo incremento di nuovi positivi, secondo i dati forniti dal ministero della Salute. Sono infatti 17.455 i test positivi registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 18.916).
Le vittime sono invece 192, in calo rispetto alle 280 di ieri (per un totale di 97.699).
Nuovo aumento degli attualmente positivi che oggi sono 10.401 in più (per un totale di 422.367 persone) mentre i guariti sono 6.847 (per un totale di 2.405.199).
Sono 2.231 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia, con un aumento di 15 unità rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 131 (ieri erano stati 163). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.638 persone, +266 in più di ieri.
Infine, sono 257.024 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, in calo rispetto ai 323.047 di ieri. Il tasso di positività è al 6,8%, in aumento rispetto al 5,8% di ieri.
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Covid: troppa gente, chiuso 40 minuti l’accesso alla Darsena
Poi ingressi scaglionati sui Navigli
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MILANO
28 febbraio 2021
17:48
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Stop all’ingresso alla Darsena di Milano per una quarantina di minuti oggi pomeriggio, ultimo giorno in zona gialla in Lombardia e poi via libera ‘scaglionato’.
Complice il bel tempo in molti hanno scelto di fare una passeggiata nei parchi, fermarsi ai tavolini dei bar per un ultimo aperitivo e godersi il sole anche alla Darsena e sui Navigli, dove ieri c’è stato un rave party con migliaia di ragazzi.

Proprio per evitare assembramenti questa mattina sono state montate transenne ed è stato allestito una sorta di senso unico, con ingresso alla Darsena da piazza XXIV Maggio. Ingresso che è stato momentaneamente ‘chiuso’ per una quarantina di minuti intorno alle 15. Particolare attenzione agli ingressi da parte delle forze dell’ordine per evitare che qualcuno entri con altoparlanti e strumenti che possano trasmettere musica ad alto volume.
Ora agenti della Polizia e del Corpo della Polizia Municipale consentono l’ingresso sulle banchine del ‘porto di Milano’ al massimo a 100 persone per volta. Tante le persone in coda per entrare, qualcuno anche arrabbiato per la restrizione, ma nessuna tensione o assembramenti.
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Covid: a Brescia e Milano oltre mille nuovi casi
37 i morti, che portano il totale da inizio pandemia a 28.361.
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MILANO
28 febbraio 2021
18:51
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Con 37251 tamponi eseguiti è di 3529 il numero di nuovi positivi registrato in Lombardia, una percentuale del 9,5%. Calano di nove i ricoverati in terapia intensiva (sono 426) e aumentano di 56 i pazienti negli altri reparti (4.118).
Sono 37 i deceduti, che porta il totale da inizio pandemia a 28.361.
Brescia e Milano superano i mille positivi al Coronavirus in un giorno. A Brescia sono stati 1016, a Milano 1003. Decisamente meno alti i contagi nelle altre province: a Bergamo 280. a Monza 187, a Como 175, a Cremona 169. a Mantova 153, a Pavia 144, a Varese 112, a Lecco 94, a Lodi 66 e a Sondrio 61.
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“Se sei in zona mia faccio bang”, il video inneggia al boss di Latina
Acquisito da polizia. Alcuni a volto coperto, inno ad arrestato
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28 febbraio 2021
21:15
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Un video che ritraeva un gruppo di giovani, con il volto coperto, che inneggiava ad un boss della malavita di Latina, è stato acquisito dalla polizia.
Nel video, una sorta di rap, con tanto di intimidazioni: “Se sei in zona mia faccio bang bang bang”, o anche “c’ho in mano un fero pronto, siamo cresciuti nella fame, tra coltelli e lame”, viene ribadito senza mezzi termini che “Latina è cosa nostra”, elogiando il potere del loro clan, della violenza.
E solidarizzando con gli arrestati. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti per risalire ai protagonisti di quelle immagini diventate ben presto virali sul web.
Per chi indaga quel video potrebbe essere la ‘risposta’ ad una serie di arresti effettuati nei giorni scorsi nel capoluogo pontino che aveva sgominato un clan con 19 arresti.
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I poliziotti della Squadra Mobile di Latina e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, avevano arrestato lo scorso 17 febbraio 19 persone, esponenti e fiancheggiatori delle note famiglie malavitose Di Silvio e Travali di Latina.
Le persone coinvolte sono tutte indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, numerose estorsioni aggravate anch’esse dal metodo mafioso ed un omicidio, aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa.
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Covid: Sardegna bianca, Solinas firma ordinanza riaperture
Coprifuoco dalle 23.30 e ristoranti al lavoro fino alle 23
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CAGLIARI
01 marzo 2021
01:21
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Ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo in Sardegna (escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci), prima Regione d’Italia passata in zona bianca, e previste nell’ordinanza adottata in tarda serata dal governatore Christian Solinas.

Nessuna limitazione, dunque, del coprifuoco al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere come annunciato poche ore fa dallo stesso presidente della Regione, ma solo un’ora e mezzo di libera circolazione in più.   POLITICA

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Covid: 17.455 nuovi positivi, 192 morti
257.024 test in 24 ore, tasso sale al 6,8%
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28 febbraio 2021
13:53
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Si avvicinano a quota tre milioni i casi di Covid in Italia: ad oggi sono 2.925.265, considerato l’ultimo incremento di nuovi positivi, secondo i dati forniti dal ministero della Salute. Sono infatti 17.455 i test positivi registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 18.916).
Le vittime sono invece 192, in calo rispetto alle 280 di ieri (per un totale di 97.699).
Nuovo aumento degli attualmente positivi che oggi sono 10.401 in più (per un totale di 422.367 persone) mentre i guariti sono 6.847 (per un totale di 2.405.199).
Sono 2.231 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia, con un aumento di 15 unità rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 131 (ieri erano stati 163). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 18.638 persone, +266 in più di ieri.
Infine, sono 257.024 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, in calo rispetto ai 323.047 di ieri. Il tasso di positività è al 6,8%, in aumento rispetto al 5,8% di ieri.
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Covid: troppa gente, chiuso 40 minuti l’accesso alla Darsena
Poi ingressi scaglionati sui Navigli
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MILANO
28 febbraio 2021
17:48
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Stop all’ingresso alla Darsena di Milano per una quarantina di minuti oggi pomeriggio, ultimo giorno in zona gialla in Lombardia e poi via libera ‘scaglionato’.
Complice il bel tempo in molti hanno scelto di fare una passeggiata nei parchi, fermarsi ai tavolini dei bar per un ultimo aperitivo e godersi il sole anche alla Darsena e sui Navigli, dove ieri c’è stato un rave party con migliaia di ragazzi.

Proprio per evitare assembramenti questa mattina sono state montate transenne ed è stato allestito una sorta di senso unico, con ingresso alla Darsena da piazza XXIV Maggio. Ingresso che è stato momentaneamente ‘chiuso’ per una quarantina di minuti intorno alle 15. Particolare attenzione agli ingressi da parte delle forze dell’ordine per evitare che qualcuno entri con altoparlanti e strumenti che possano trasmettere musica ad alto volume.
Ora agenti della Polizia e del Corpo della Polizia Municipale consentono l’ingresso sulle banchine del ‘porto di Milano’ al massimo a 100 persone per volta. Tante le persone in coda per entrare, qualcuno anche arrabbiato per la restrizione, ma nessuna tensione o assembramenti.
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Covid: a Brescia e Milano oltre mille nuovi casi
37 i morti, che portano il totale da inizio pandemia a 28.361.
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28 febbraio 2021
18:51
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Con 37251 tamponi eseguiti è di 3529 il numero di nuovi positivi registrato in Lombardia, una percentuale del 9,5%. Calano di nove i ricoverati in terapia intensiva (sono 426) e aumentano di 56 i pazienti negli altri reparti (4.118).
Sono 37 i deceduti, che porta il totale da inizio pandemia a 28.361.
Brescia e Milano superano i mille positivi al Coronavirus in un giorno. A Brescia sono stati 1016, a Milano 1003. Decisamente meno alti i contagi nelle altre province: a Bergamo 280. a Monza 187, a Como 175, a Cremona 169. a Mantova 153, a Pavia 144, a Varese 112, a Lecco 94, a Lodi 66 e a Sondrio 61.
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“Se sei in zona mia faccio bang”, il video inneggia al boss di Latina
Acquisito da polizia. Alcuni a volto coperto, inno ad arrestato
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28 febbraio 2021
21:15
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Un video che ritraeva un gruppo di giovani, con il volto coperto, che inneggiava ad un boss della malavita di Latina, è stato acquisito dalla polizia.
Nel video, una sorta di rap, con tanto di intimidazioni: “Se sei in zona mia faccio bang bang bang”, o anche “c’ho in mano un fero pronto, siamo cresciuti nella fame, tra coltelli e lame”, viene ribadito senza mezzi termini che “Latina è cosa nostra”, elogiando il potere del loro clan, della violenza.
E solidarizzando con gli arrestati. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti per risalire ai protagonisti di quelle immagini diventate ben presto virali sul web.
Per chi indaga quel video potrebbe essere la ‘risposta’ ad una serie di arresti effettuati nei giorni scorsi nel capoluogo pontino che aveva sgominato un clan con 19 arresti.
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Le persone coinvolte sono tutte indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, numerose estorsioni aggravate anch’esse dal metodo mafioso ed un omicidio, aggravato dalla finalità di agevolazione mafiosa.
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Covid: Sardegna bianca, Solinas firma ordinanza riaperture
Coprifuoco dalle 23.30 e ristoranti al lavoro fino alle 23
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01 marzo 2021
01:21
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Ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo in Sardegna (escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci), prima Regione d’Italia passata in zona bianca, e previste nell’ordinanza adottata in tarda serata dal governatore Christian Solinas.

Nessuna limitazione, dunque, del coprifuoco al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere come annunciato poche ore fa dallo stesso presidente della Regione, ma solo un’ora e mezzo di libera circolazione in più.
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Zaki: udienza conclusa, l’esito martedì
Patrick in aula. L’annuncio ritardato per questioni burocratiche
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IL CAIRO
28 febbraio 2021
15:50
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Si è tenuta, ma bisognerà attendere martedì per conoscerne l’esito, l’udienza sulla custodia cautelare di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna da oltre un anno in carcere in Egitto con l’accusa di propaganda sovversiva. Lo ha riferito la sua legale, Hoda Nasrallah, precisando che Patrick era presente in aula e che il rinvio della notifica a dopodomani è dovuto a questione burocratiche.

“Il termine per la decisione è martedì. Il funzionario viene solo il martedì”, ha scritto Nasrallah. Il riferimento è all’impiegato della Procura per la sicurezza dello Stato dove, come sempre, va a farsi notificare l’esito delle udienze. In genere la notifica avviene però già il giorno dopo, come peraltro da lei stessa previsto ancora stamattina. “Patrick era presente”, si è limitata ad aggiungere l’avvocata.
“Questa attesa di 48 ore per Patrick, che conoscerà solo martedì l’esito dell’udienza a cui ha preso parte oggi, è un altro elemento di questa situazione crudele nei suoi confronti”, dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
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Cinema: sale chiuse set aperti, è record di ciak
Priarone, non tutto è perduto se giriamo. Decisivi i protocolli
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28 febbraio 2021
17:01
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America Latina dei fratelli D’Innocenzo da marzo, Il Re di Giuseppe Gagliardi sempre a marzo con Luca Zingaretti, Gucci di Ridley Scott con Lady Gaga e un cast all star. E poi ancora Siccità, il nuovo film di Paolo Virzì, Il primo giorno della mia vita di Paolo Genovese, la serie Rai1 Un professore di Alessandro D’Alatri con Alessandro Gassmann fino a maggio, il prossimo film top secret di Wes Anderson e quello di Marco Bellocchio.
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L’elenco potrebbe andare avanti ancora e riguarda solo le riprese a Roma. Le sale cinematografiche italiane sono chiuse da tempo, potrebbero riaprire il 27 marzo, i set invece sono a pieno regime, non si sono mai fermati e sono anzi a produzione record, come conferma Cristina Priarone direttore generale della Roma e Lazio FilmCommission e presidente Ifc ossia della film commission nazionale. Non solo i numeri delle produzione sono cresciuti negli ultimi 12 mesi, ma anche le settimane di lavorazione.
“L’arrivo sul nostro territorio di player così grandi, come il colosso dello streaming Netflix e poi Disney+, Prime Video e gli altri, è diventato un motore, favorendo le produzioni originali locali ma questo – dice la Priarone – è uno dei motivi, l’altro è certamente l’esplosione di domanda di prodotto che con i luoghi di spettacolo chiusi, cinema teatri sale concerti, ha determinato una grande fame di audiovisivo da vedere a casa, una tendenza che non si invertirà di botto”.
L’avere a disposizione le tv generaliste, quelle a pagamento e tutte le piattaforme, ha messo il turbo al sistema che ora accelera sulla realizzazione di prodotto. Il risultato è che tutte le figure tecniche e artistiche del cinema e della tv sono a lavoro.
“Non tutto è perduto se giriamo, il boom dei set è energia vitale antidepressiva per la situazione del cinema e dello spettacolo”- osserva la Priarone, che aggiunge: “in realtà è da qualche anno che il lavoro delle riprese ha fatto grandi salti di qualità con gli sgravi sulle tassazioni, i fondi regionali e tutto il resto. Ma la cosa più importante di tutte è che stiamo lavorando a regime di sicurezza assoluta” .
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.0 in Calabria
A Buonvicino, nel Cosentino. Non si registrano danni
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01 marzo 2021
01:01
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Un terremoto di magnitudo 3.0 è avvenuto nella zona di Buonvicino, in provincia di Cosenza. La scossa, rilevata dalla Sala Sismica INGV-Roma, con ipocentro a una profondità di 221 km, è avvenuta alle ore 23.45 di ieri.

Al momento non si registrano danni a persone o cose.
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Golden Globe: premiata Laura Pausini con “Io sì”
Grazie mille, dice Laura, miglior canzone originale
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NEW YORK
01 marzo 2021
03:19
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Un Golden Globe per Laura Pausini. “Io Sì” da “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti è la migliore canzone originale del 2020.
L’annuncio oggi ai premi della Hollywood Foreign Press.
La canzone è frutto di una collaborazione di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi. “Grazie mille” ha detto Laura nel corso della diretta sulla Nbc.
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Golden Globe: Pausini, mai sognato di arrivare così lontano
Dedica a quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e a Loren
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01 marzo 2021
04:13
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“Non ho mai sognato di vincere un Golden Globe, non ci posso credere”. Una Laura Pausini incredula interviene su Instagram per ringraziare la Hollywood Foreign Press Association e Diane Warren, che ha collaborato con la cantante romagnola.

“Dedico questo premio a tutti coloro che vogliono e meritano di essere “visti” – aggiunge Laura – e a quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano”.
Non manca un omaggio a Sophia Loren: “Tutta la mia gratitudine e il rispetto per la meravigliosa Sophia Loren, è stato un onore dare voce al tuo personaggio, per trasmettere un messaggio così importante, di accoglienza e unità”.
Pausini, nella lunga serie di ringraziamenti, dedica il riconoscimento anche “all’Italia, alla mia famiglia, a tutti coloro che hanno scelto me e la mia musica e mi hanno reso quello che sono oggi. E – conclude – alla mia bellissima figlia, che da oggi vorrei ricordare la gioia nei miei occhi, sperando che cresca e continui sempre a credere nei suoi sogni”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   CINEMA   MONDO

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Gdf Treviso scopre truffa e bancarotta da 6,6mln, 2 denunce
Danno per i creditori, esposti per oltre 16 mln
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VENEZIA
01 marzo 2021
06:00
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La guardia di Finanza di Treviso ha denunciato due imprenditori coinvolti in una truffa e bancarotta da 6,6 milioni di euro. I finanzieri hanno scoperto che la società, operante nel settore del commercio e della distribuzione di prodotti di digital technology, distributrice di prodotti di un notissimo brand statunitense, ha fatto una serie di operazioni aventi l’unico fine di distrarre, anche tramite l’interposizione di società di diritto estero, il patrimonio aziendale della società fallita, con un danno per i creditori, esposti per oltre 16 mln.
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L’amministratore dell’azienda, un 60enne pisano, dopo aver pianificato la sua “uscita”, cedendo l’intera partecipazione a una società estera, al fine di sottrarsi alle responsabilità penali, ha fatto subentrare nella carica una 30enne casertana, ex pasticciera e ora beneficiaria del reddito di cittadinanza, già titolare di altre società operanti nello stesso settore commerciale ma priva di qualsivoglia spessore imprenditoriale.
La donna è riuscita a sottrarre alla società liquidità per 600 mila euro, beni aziendali e rimanenze di magazzino per oltre 6 mln, oltre a fare pagamenti “preferenziali” a vantaggio di alcuni creditori per 4,5 mln. L’amministratore inoltre ha acquistato da fornitori esteri, con pagamento dilazionato in più soluzioni, prodotti informatici per oltre 3,5 mln, ma dopo il pagamento della prima rata, non ha più saldato il proprio debito. Ma anche varie banche sono state truffate dall’uomo che aveva studiato un sistema ingegnoso per accumulare illecitamente liquidità: egli infatti si è fatto concedere dalle banche oltre 2,8 mln a titolo di anticipazione sulle fatture emesse, salvo poi contattare i propri clienti, indicando loro di pagare le fatture con versamenti su conti correnti accesi presso istituti di credito diversi.
Solo nel 2020, la Guardia di Finanza di Treviso ha concluso 70 operazioni, denunciando 140 persone e accertando distrazioni patrimoniali per oltre 400 mln di euro.
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Scuola: al via test Invalsi per 500 mila maturandi
Test su pc in presenza. Previsti anche a elementari e medie
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01 marzo 2021
09:27
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Partono da oggi i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto) nelle quinte superiori per i 500 mila ragazzi che faranno gli esami di maturità. I test saranno in presenza e saranno organizzati dalle scuole in autonomia, prevedendo piccoli gruppi di studenti fino al 31 marzo.
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Per le prove suppletive per l’ultimo anno delle superiori c’è tempo fino al 21 maggio.
L’esito non sarà vincolante per l’ammissione agli Esami di Stato al via il prossimo 16 giugno.
“Faccio i migliori auguri agli studenti: a loro dico che faranno un lavoro interessante per loro stessi ma anche per gli altri – dice Anna Maria Ajello presidente Invalsi: dalle informazioni che arriveranno, avremo un primo dato importante, senza colpevolizzare nessuno per i tanti eventi contrari che ci hanno colpito in questi mesi. Con queste prove avremmo infatti i primi dati attendibili per poter dire cosa è successo e come e dove dovremo recuperare. E’ dunque anche un atto generoso quello di svolgere queste prove, per aiutare a comprendere l’ampiezza del gap di apprendimento”. In II elementare le prove saranno su carta e inizieranno il 6 maggio; in V elementare prove cartacee dal 5 maggio. In terza media le prove saranno al computer e la data di inizio è il 7 aprile. In II superiore – sempre su pc – le prove inizieranno il 10 maggio. I test si svolgono tutti in presenza.
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Fisco: fatture false in edilizia, 34 indagati nel Senese
Scoperta società ‘cartiera’, ben 31 imprese edili usavano atti
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SIENA
01 marzo 2021
10:12
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Un vasto giro di evasione fiscale nell’edilizia è stato scoperto dalla GdF di Siena che ha denunciato 34 persone attive nel settore. Accertato l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 3 milioni di euro.
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I 34 indagati avrebbero dato luogo ad un collaudato meccanismo fraudolento dedito all’emissione di fatture per operazioni mai realizzate. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che molti clienti di una ditta sulle Crete Senesi avevano indicato importi fatturati superiori rispetto a quelli segnalati dalla stessa ditta fornitrice. Il campanello d’allarme ha avuto poi conferma dal momento che i militari, una volta giunti presso la sede legale dell’impresa, non hanno trovato alcuna ditta, con ciò significando che la stessa fosse in realtà una vera e propria “cartiera”, ovvero un’impresa priva di qualsiasi struttura imprenditoriale, di dipendenti e di beni strumentali: unico “ruolo” era, appunto, emettere fatture per operazioni inesistenti a favore di altre imprese attive nello stesso comparto per far loro evadere le imposte. Infatti i documenti fiscali falsi permettevano di abbattere i ricavi e di detrarre l’Iva. Ben 31 le imprese ‘reali’, compiacenti, che hanno beneficiato della fatturazione finta da parte della società cartiera. Tra i denunciati i due rappresentanti dell’impresa edile, padre e figlio, e i 32 titolari delle imprese che hanno frodato i, fisco usando le fatture false. Per 16 indagati è scattato il sequestro complessivo per circa 160.000 euro di controvalore, fra cui 17 conti correnti, due auto, tre autocarri, un motociclo, un immobile e quote societarie. Gli altri hanno chiesto ed ottenuto l’accertamento con adesione agli uffici finanziari con relativa rateizzazione ed impegno al pagamento delle imposte evase.
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Sanremo: anche antiterrorismo per sicurezza Festival
Telecamere trasmettono immagini da dentro e fuori Teatro Ariston
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GENOVA
01 marzo 2021
10:13
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Ci sono anche i Reparti specializzati della Polizia e l’antiterrorismo di Polizia e Carabinieri a vigilare sulla sicurezza del Festival di Sanremo in programma da domani al 6 marzo. La questura di Imperia ha pianificato da tempo il dispositivo di ordine e sicurezza pubblica che conta su carabinieri, polizia finanza capitaneria di porto e polizia locale.
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Ci saranno bonifiche giornaliere dei cinofili e artificieri, il rafforzamento dei servizi di controllo del territorio ad ampio raggio, l’impiego della polizia scientifica per tutta la giornata con riprese video e sarà di supporto nello sviluppo di eventuali attività d’indagine successive.
Saranno ampliati da parte di polizia stradale e ferroviaria i controlli su strade e ferrovie.
Tutto sarà gestito e controllato dal Centro per la Gestione della Sicurezza dell’Evento, sala operativa interforze attivata al Commissariato di Sanremo. Telecamere del Comune trasmetteranno al Centro le immagini delle strade intorno al teatro Ariston, nonché quelle all’interno del teatro.
Le vie di accesso al Teatro saranno controllate a presidio degli ingressi e per evitare indebite intromissioni.
La Polizia Postale, in virtù del protocollo firmato tra Rai e CNAIPIC (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche), monitorerà la rete da una sala operativa appositamente allestita.
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Golden Globe 2021, premiata Laura Pausini. Nomadland miglior film
Storico riconoscimento a Chloe Zhao per Nomadland: prima donna regista premiata dal 1984. Chadwick Boseman miglior attore, Jodie Foster migliore attrice. Minari il miglior film straniero, Borat miglior film comico.
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NEW YORK
01 marzo 2021
10:13
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Golden Globe per Laura Pausini. “Io Sì” da “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti è la migliore canzone originale del 2020.
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L’annuncio oggi ai premi della Hollywood Foreign Press. La canzone è frutto di una collaborazione di Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi. “Grazie mille” ha detto Laura nel corso della diretta sulla Nbc.
“Mai e poi mai avrei pensato di vincere ai Golden Globe Awards…che emozione pazzesca e che grandissimo onore! È veramente un privilegio essere la prima donna ad avere vinto con un brano tutto in italiano!”. Così Laura Pausini dopo la vittoria ai Golden Globe. “Dedico questo premio a tutti coloro che vogliono e meritano di essere “visti” – aggiunge Laura – e a quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano”. Non manca un omaggio a Sophia Loren: “Tutta la mia gratitudine e il rispetto per la meravigliosa Sophia Loren, è stato un onore dare voce al tuo personaggio, per trasmettere un messaggio così importante, di accoglienza e unità”. Pausini, nella lunga serie di ringraziamenti, dedica il riconoscimento anche “all’Italia, alla mia famiglia, a tutti coloro che hanno scelto me e la mia musica e mi hanno reso quello che sono oggi. E – conclude – alla mia bellissima figlia, che da oggi vorrei ricordare la gioia nei miei occhi, sperando che cresca e continui sempre a credere nei propri sogni”.
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La Hollywood Foreign Press ha scelto “Nomadland” come miglior film drammatico una vittoria che apre al film di Chloe Zhao con Frances McDormand la strada per gli Oscar. La Zhao è stata premiata anche come migliore regista, la prima donna dal 1984.
Catherine O’Hara e’ la migliore attrice protagonista di una serie comica televisiva. La serie, “Schitt’s Creek” aveva gia’ fatto piazza pulita agli Emmy. I Golden Globe premiano il meglio del cinema e della tv dell’ultimo anno in 25 categorie.
Ad Aaron Sorkin il premio per la miglior sceneggiatura in un film drammatico per “Trial of the Chicago 7”. Il film di Netflix con Sasha Baron Cohen nella parte del padre degli yippies Abbie Hoffmann e’ uno dei favoriti agli Oscar.
“Schitt’s Creek” è la miglior serie comica/musical del 2020 secondo la Hollywood Foreign Press Association che ha premiato la sesta e ultima stagione dello show ideato di Daniel Levy con un Golden Globe. “Speriamo che il prossimo anno questa cerimonia possa includere più diversità”, ha detto Dan Levy, il creatore della serie di Pop Tv adottata l’anno scorso da Netflix e che ha fatto piazza pulita agli ultimi Emmy.
Il ‘principe Carlo’ e ‘Lady Diana’ vincono i Golden Globe: Josh O’Connor e Emma Corrin, i due attori britannici che interpretano la parte della coppia reale nella serie “The Crown”, sono i premiati come miglior attore e attrice protagonisti in una serie drammatica.
“Minari” e’ il miglior film straniero del 2020. Fuori gioco “la Vita davanti a sé” di Edoardo Ponti che era entrato nella cinquina delle nomination. Scritto e diretto da Lee Isaac Chung, il film semi-autobiografico racconta la storia di una famiglia sudcoreana che cerca di ricrearsi una vita nell’America rurale degli anni Ottanta.

“Borat Subsequent Movie Film” e’ il miglior film comico dell’anno: Sasha Baron Cohen ha accettato il Golden Globe ringraziando “la giuria tutta bianca” della Hollywood Foreign Press e rendendo omaggio alla sua co-star, la giovanissima attrice bulgara Maria Bakalova: “Senza di lei questo film sarebbe stato impossibile”
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Noemi, all’Ariston porto la nuova me
In gara con Glicine, uno dei brani del nuovo album Metamorfosi
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28 febbraio 2021
20:25
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SANREMO – 28 Feb-  “Mi sento carne viva, ho voglia di evolvere e forse, dopo un periodo di buio in cui mi sembrava di non riuscire a trovare più la passione in quello che facevo – ci sto riuscendo”. La nuova Noemi è uscita dal guscio in cui si era rintanata da tre anni ed è tornata a fiorire come il “Glicine”, il brano che porta in gara al festival di Sanremo (scritto da Ginevra Lubrano, Francesco Fugazza, Tattroli e Dario Faini), “emozionata come fosse la prima volta”.
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Un percorso partito da dentro che l’ha portata a rinnovarsi anche fuori con un look alla Rita Hayworth e a trovare nuovi stimoli anche musicali. Una vera e propria Metamorfosi, tanto profonda da spingerla a intitolare così il suo nuovo album, in uscita per Sony Music il 5 marzo, in piena settimana sanremese. Un lavoro, prodotto da Andrea Rigonat e i Muut, in nel quale Noemi si è spinta a esplorare sonorità diverse e colori inediti della sua voce, andando a pescare nel pop e nell’underground.
“Sono andata alla ricerca – racconta orgogliosa – di un suono nuovo che poteva essere quello della mia metamorfosi. Ora ho un nuovo modo di pensare lo strumento voce”. Un disco molto autobiografico, in cui è riuscita a parlare di sé e delle sue fragilità, lavorando a stretto contatto con gli autori (tra questi ci sono Neffa, Dario Faini, Franco126, Federica Abbate, Roberto Casalino) e i produttori da cui ha deciso di farsi affiancare. “Prima mi mettevo a disposizione della canzone, stavolta in qualche modo è la canzone che ha intercettato la mia situazione emotiva”. E così Glicine. Come la pianta rampicante dalla fioritura delicata, ma in grado di piegare nel tempo il ferro, e dalle radici robuste, così la donna cantata da Noemi scopre dentro di sé la forza di rinnovarsi nel momento fragile della fine di un amore. Lei la forza di rinnovarsi l’ha ritrovata quando si è resa conto di non amarsi più. “Ho avuto l’impressione di sentirmi sciatta, un po’ imbolsita. Non mi sentivo a fuoco e neanche la musica mi appassionava più. Perdevo il controllo sulla mia vita e di conseguenza sul mio corpo. Da lì è partito il mio percorso. Mi sono ripulita dei dubbi, ho alleggerito la mente e anche la bilancia. Un repulisti completo”.
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Matilda, “Che paura, ma con Fiore ci divertiremo”
Dopo The Undoing la prova di Sanremo, poi nella serie Leonardo
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SANREMO
28 febbraio 2021
20:10
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“Beh, siamo ancora all’anti-vigilia, ho ancora domani per sbroccare”, ride Matilda De Angelis, che Amadeus ha voluto accanto a sé a Sanremo 2021, raggiunta al telefono durante una pausa delle prove. “Sto bene, c’è una bella atmosfera, ho una stanza che affaccia sul mare, tira una bella aria, nonostante tutte le difficoltà della situazione.
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Mi sento come a casa”, racconta l’attrice bolognese, classe 1995, che avrà il ruolo di co-conduttrice nella prima serata del festival, martedì 4 marzo.
“Con Fiorello ci siamo scambiati diversi messaggi divertenti, fa di tutto per farmi sentire a mio agio. Ma a breve salirò per la prima volta sul palco e sono davvero emozionata”, confessa.
Dalla ribalta internazionale, rivelazione della serie Hbo The Undoing all’evento nazional popolare per eccellenza: “Lo so, lo dicono tutti che l’Ariston intimorisce anche i più grandi: per quanto mi riguarda, cercherò di prenderla come un gioco. Non vedo l’ora”, sottolinea Matilda, lanciata al cinema da Matteo Rovere in Veloce come il vento, nei panni della tostissima pilota Giulia, sorella di Stefano Accorsi (ruolo che le è valso la candidatura ai David di Donatello), cara al pubblico televisivo come la tormentata Ambra nella serie Tutto può succedere e la rassicurante Mariele Ventre nella fiction sullo Zecchino d’oro. Poi ancora tanti set, da Una famiglia di Sebastiano Riso al Premio di Alessandro Gassmann, da Youtopia di Berardo Carboni a Una vita spericolata di Marco Ponti, fino all’Incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney Sibilia.
Ma alle spalle ha anche esperienze da cantante e musicista, le porterà all’Ariston? “Diciamo che si vedrà una Matilda a tutto tondo, non posso spoilerare”, taglia corto con un sorriso l’attrice, che con ogni probabilità canterà da sola e in duetto con Fiorello. Dal 23 marzo tornerà su Rai1, nella fiction evento Leonardo, creata da Frank Spotnitz e Steve Thompson, per la regia di Dan Percival e Alexis Sweet: sarà Caterina da Cremona, la misteriosa musa e amica più cara del protagonista (interpretato da Aidan Turner). Al cinema è attesa nel nuovo film di e con Sergio Castellitto. Ma intanto c’è Sanremo: “E’ una scommessa far parte di un festival straordinario”.
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Cucchi: venduta la casa di Stefano, ‘spese insostenibili’
Ilaria,”Abbiamo pagato caro, ora il suo nome significa qualcosa”
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28 febbraio 2021
16:28
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La casa di Stefano Cucchi a Morena, quartiere nell’estrema periferia a sud-est di Roma, è stata venduta. Si tratta dell’abitazione che i genitori del geometra romano, morto il 22 ottobre 2009 a sei giorni dall’arresto, gli comprarono per aiutarlo a conquistarsi un’autonomia e a rifarsi una vita.
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Ora quell’abitazione, finita anche nelle carte processuali, appartiene ad una giovane coppia. “Ci hanno detto che erano fieri di aver comprato la casa di Stefano Cucchi, erano emozionati. Stefano non era certo un eroe. Era un essere umano. Era mio fratello. Ora il suo nome significa qualcosa di importante”, afferma la sorella Ilaria.
E’ lei, figura centrale nella battaglia per ottenere giustizia nel caso Cucchi, a raccontare la storia della casa di Morena: “I miei genitori l’avevano comprata per Stefano. Era nel programma consigliato dagli operatori del Ceis”, il centro di Don Picchi contro le dipendenze frequentato da Cucchi. “A loro lui aveva scritto la notte del 21 ottobre 2009. Poche ore prima di morire. Aveva raccolto tutte le sue ultime energie per chiedere loro aiuto”, ricorda la sorella postando sui social la foto della missiva indirizzata a un tale Francesco, “i cui caratteri esprimono drammaticamente il suo dolore ma anche la sua disperata voglia di vivere nonostante le gravissime lesioni infertegli dopo il suo arresto”. Il motivo della vendita Ilaria Cucchi lo spiega senza mezzi termini:
“Non riuscivamo più a far fronte alle spese. Questi 11 anni li abbiamo pagati cari, io e mio padre abbiamo perso il lavoro, lui si è anche ammalato come mia madre. E’ stato un duro colpo, vendere la casa è stato come lasciarlo andare. Il dolore non si ferma”.
“Mamma e papà hanno continuato a pagarne il mutuo fino a che hanno potuto. Per fare questo sono rimasti indietro con le rate di casa loro. Non era possibile andare avanti oltre ed allora ho deciso di vendere la casa”, scrive Ilaria su Facebook. Si tratta della stessa abitazione in cui la famiglia trovò della droga: “Mio padre e’ una persona talmente per bene e onesta che a pochi giorni dalla morte di Stefano ha denunciato suo figlio per aver trovato un quantitativo di droga nella sua abitazione di Morena.
Questa e’ la nostra famiglia”, rivendicava Ilaria nel 2019. Oggi lei stessa confessa: “Non amavo, quella casa, perché era il teatro del nostro fallimento. E poi, quando vi sono entrata dopo la sua morte, vi ho visto, appesa sulla parete e ben visibile, una grande fotografia con il mio volto. Quattro giorni fa l’abbiamo venduta. Un momento tanto triste. Non può essere una consolazione ma mi rasserena il fatto che la sua casa appartenga a due giovani che quel significato sanno cogliere”.
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Covid: Più controlli anti-assembramenti. Numero chiuso e ‘senso unico’ in Darsena a Milano
Ma da Torino a Napoli folla per le strade, nei parchi e sul litorale. A Roma oltre un centinaio di segnalazioni
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01 marzo 2021
08:25
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Non si placa la calca nei centri storici, parchi e spiagge complice il bel tempo del weekend, l’ultimo in giallo per diverse regioni italiane. Dopo il ‘rave party’ improvvisato ieri ingressi contingentati e ‘senso unico’ in Darsena a Milano: è la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di festa nell’ultimo sabato in zona gialla per evitare assembramenti anche semplicemente di famiglie a passeggio. Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali.
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In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.
Oltre un centinaio di segnalazioni in questo fine settimana per assembramenti in diverse zone della Capitale, dal Centro Storico al litorale, con controlli rafforzati da parte della Polizia Locale per il rispetto delle norme anti- Covid. Lo rende noto la polizia locale. Verifiche hanno riguardato anche Ostia, con gli agenti impegnati in varie località del lungomare capitolino. In diverse zone della movida come Monti, Trastevere, San Lorenzo e a piazza Bologna, le pattuglie sono state impegnate a contrastare assembramenti con chiusure temporanee. Oltre 40 le sanzioni per assembramenti, mancanza di mascherine.
Affollati i principali parchi della Capitale e il litorale nell’ultima domenica di febbraio dal clima primaverile. In molti hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta nelle ville storiche della città o passeggiando vicino al mare. In atto anche questo fine settimana il piano anti-assembramenti. Controlli delle forze dell’ordine nelle principali vie dello shopping, nei parchi della Capitale, sul litorale e nelle zone dei laghi. Sorvegliati speciali via del Corso e tutta l’area del Tridente. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, una manifestazione contro le discriminazioni a piazza del Popolo a cui sono attese circa 700 persone. I controlli, messi a punto nei giorni scorsi durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Esposito, stanno interessando da venerdì il quartiere Trastevere con un rafforzamento dei servizi e la delimitazione della Scalea del Tamburino e della Fontana di santa Maria in Trastevere. I controlli nel quartiere, suddiviso in due aree, vengono effettuati da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Nei primi due giorni sono state identificate 190 persone, di cui una sanzionata perché non indossava la mascherina.
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La Campania è in zona arancione, ieri il governatore De Luca ha invitato i cittadini a rimanere in casa il più possibile: ma la movida del sabato sera e il sole di stamane hanno creato ancora assembramenti, protagonisti soprattutto giovani e giovanissimi non di rado privi di mascherina. Gli episodi più significativi a Napoli e in provincia, dove – denuncia il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde – spesso “la situazione è fuori controllo. Ritengo gravissimo che a Napoli, zona piazza del Gesù, e al corso Umberto di Torre Annunziata gli equipaggi delle forze dell’ordine siano stati pesantemente insultati dai giovani presenti. Dal centro storico partenopeo, via dei Carrozzieri, sempre nei pressi di piazza del Gesù, viene un altro video della vergogna con centinaia di giovanissimi assembrati e senza mascherina”. Borrelli pubblica su Facebook le immagini ricevute da cittadini esasperati per la movida senza freni: “E’ giunto il momento di adottare misure severe per coloro che non hanno rispetto per la propria salute e per quella degli altri”. Stamattina ancora folla sui lungomare, a Napoli come a Pozzuoli. Fitti i controlli delle forze dell’ordine anche se la quantità delle persone in strada rende impossibile fermare tutti coloro che passeggiano senza mascherina.
Intensificati i controlli anti-movida a Torino in questo weekend con interventi della polizia per far rispettare le norme anti Covid. Venerdì tre esercizi commerciali sono stati chiusi per 5 giorni in via Napione, via Rossini e largo Montebello per aver venduto alcolici da asporto oltre l’orario consentito. Chiuso sempre per 5 giorni un mini market dove non veniva rispettato il numero massimo di clienti al suo interno. Multa anche per il proprietario di un locale in via Catania a causa di assembramenti all’esterno del suo bar. Sei persone multate per assembramenti, tre per mancanza di utilizzo delle mascherine e altri tre per aver consumato cibo d’asporto in prossimità dei locali. Sabato multati due esercizi commerciali, in via Napione e Corso Regina Margherita e un minimarket in via San Massimo e tre persone multate per assembramenti.
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Incendiato il portone di una chiesa a Corleone, indagini
Le fiamme hanno annerito anche la parte iniziale del pavimento
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CORLEONE
01 marzo 2021
10:32
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Un incendio è stato appiccato la scorsa notte al portone della chiesa Sant’Agostino oratorio Madonna del Soccorso a Corleone (Pa). I danni sono ingenti.
Il rogo è doloso visto che davanti all’ingresso della chiesa sono stati accumulati sacchi di iuta con dentro cartoni. Le fiamme hanno annerito anche la parte iniziale del pavimento della parrocchia costruita tra il XIII e il XIV secondo. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio. Le indagini sono condotte dagli agenti del commissariato di Corleone.
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Covid: Sardegna bianca, Fipe “fermezza e rigidità controlli”
Frongia, “non è un liberi tutti, stagione estiva dipende da noi”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
10:33
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“Siamo contenti per la zona bianca ma questo non è un liberi tutti ma è un inizio per lavorare in sicurezza. Continuiamo ad applicare i nostri protocolli però attenzione: per poter ripartire e tornare al nostro lavoro dobbiamo accompagnare questa ripartenza ad una fermezza e una rigidità nei controlli”.
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E’ l’appello che lancia il presidente della Fipe-Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, ai suoi colleghi ristoratori e baristi che da oggi in Sardegna potranno tenere aperti i locali rispettivamente sino alle 23 e sino alle 21.
“Siamo noi che decidiamo con queste nostre azioni se poter passare un’estate lavorativa e finalmente convivere con questa situazione Covid – aggiunge – Poi sicuramente la vaccinazione e gli screening ci aiuteranno a essere più tranquilli però vi prego di mantenete i protocolli sicurezza: so che in certe situazioni è difficile ma la riuscita di questa stagione estiva e ovviamente del turismo in Sardegna passa attraverso la nostra responsabilità passa attraverso la nostra fermezza”.
Frongia è anche consapevole che gli esercenti dei locali pubblici “non possono essere gli unici a controllare questa situazione”. Ecco quindi l’invito alle istituzioni e alle forze politiche “per esserci vicini in questa frase e per ritornare finalmente a vivere in serenità”.

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DALLE 02:18 ALLE 13:53 DI DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021

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Uccisa a Faenza: ex chiese ‘conosci chi può farle male?’
Il racconto di testimoni, alcuni parlano di minacce alla moglie
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RAVENNA
28 febbraio 2021
02:18
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“Conosci qualcuno che possa fare del male a mia moglie?”. Secondo quanto riferito da una testimone agli inquirenti, è quanto nel 2019 le avrebbe chiesto Claudio Nanni, il 53enne indagato in concorso con persona ignota per l’omicidio della ex moglie Ilenia Fabbri, la 46enne trovata sgozzata il 6 febbraio nella sua casa di Faenza (Ravenna).
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Come riportato dai quotidiani locali, la donna, sentita di recente nell’ambito delle indagini della polizia coordinate dal Pm Angela Scorza e all’epoca vicino al Nanni, durante un incontro con il 53enne, avrebbe raccolto dall’uomo uno sfogo sul contenzioso civilistico sul patrimonio coniugale con la ex moglie: “Mi vuole rovinare – il senso della parole che lui avrebbe pronunciato – mi chiede un sacco di soldi”.
E poi: “Conosci qualcuno che possa fare del male a mia moglie?”. La donna, a suo dire, avrebbe allora risposto con una frase di questo tipo: “Ma stai scherzando? Tu sei fuori”. Non è la sola testimonianza di questo tipo: poco dopo l’omicidio, un’altra donna, pure lei in passato legata all’indagato, ha riferito in commissariato che l’uomo un paio di volte, uscendo da incontri con l’avvocato civilista, si sarebbe lasciato andare a sfoghi contro la ex moglie: se continua così, prima o poi le mando qualcuno “a farle la festa”, avrebbe detto.
Ci sono inoltre a verbale diverse altre testimonianze secondo le quali l’indagato, almeno dal 2018, direttamente o indirettamente, avrebbe minacciato la ex di morte. Sul punto, una persona di fiducia della defunta ha raccontato agli investigatori che poco prima dell’ultimo Natale, la 46enne le aveva confidato di avere paura perché si sentiva minacciata e di volere per questo fare testamento a favore della figlia Arianna.
Al momento non risulta esserci alcun testamento.
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Covid:in ‘rave party’ Darsena Milano anche rissa tra ragazzi
In ultimo sabato zona gialla. Una ventina i coinvolti, no feriti
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MILANO
28 febbraio 2021
09:34
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Si è accesa anche una rissa tra alcuni giovanissimi, presto sedata dall’intervento dei carabinieri, ieri sera sulla Darsena a Milano, dove centinaia di giovani hanno dato vita ad un ‘rave party’ improvvisato con musica ad alto volume e balli nell’ultimo sabato di ‘zona gialla’, prima del passaggio in ‘arancione’ della Lombardia previsto per lunedì.
Alla rissa, come ricostruito al momento dai carabinieri, hanno partecipato almeno una ventina di ragazzi, anche con alcuni lanci di bottiglie, ma non ci sono stati feriti.
Tutto è iniziato attorno alle 21, mentre era in corso il ‘rave party’, e la situazione è tornata tranquilla verso le 23.30. Nel frattempo, comunque, centinaia di giovani hanno continuato a ballare, tra ovvi assembramenti e mascherine abbassate, e le scene sono state documentate da video e foto sui social e molti residenti della zona si sono lamentati.
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Scuola: da domani test Invalsi a maturandi
la presidente, così capiremo qual è il gap di apprendimento
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28 febbraio 2021
12:51
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Partono da domani i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto) nelle V superiori per i ragazzi che faranno gli esami di maturità.
“Siamo pronti – dice la presidente Invalsi, Anna Maria Ajello – è stata allargata la finestra per far svolgere le prove, le scuole hanno più tempo e potranno convocare i ragazzi in piccolissimi gruppi o spostare le prove ai prossimi mesi in quelle zone in cui le lezioni non sono in presenza.
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Il decollo è domani, per l’ atterraggio aspettiamo e vediamo. Faccio i migliori auguri agli studenti: a loro dico che faranno un lavoro interessante per loro stessi ma anche per gli altri: dalle informazioni che arriveranno, avremo un primo dato importante, senza colpevolizzare nessuno per i tanti eventi contrari che ci hanno colpito in questi mesi. Con queste prove avremmo infatti i primi dati attendibili per poter dire cosa è successo e come e dove dovremo recuperare. E’ dunque anche un atto generoso quello di svolgere queste prove, per aiutare a comprendere l’ampiezza del gap di apprendimento”.
In II elementare le prove saranno cartacee e inizieranno il 6 maggio; in V elementare prove cartacee dal 5 maggio. In terza media le prove saranno al computer e la data di inizio è il 7 aprile. In II superiore – sempre su pc – le prove inizieranno il 10 maggio.   POLITICA

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Incidenti stradali:finisce con auto nel Brembo, morto 55enne
Dopo volo in un dirupo di venti metri
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BERGAMO
28 febbraio 2021
10:30
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Un uomo di 55 anni è stato trovato morto questa mattina alle 8,30 nella sua auto, finita nel fiume Brembo a San Giovanni Bianco, sulla strada per Camerata Cornello, in valle Brembana, nella Bergamasca. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 e i vigili del fuoco del distaccamento di Zogno e Bergamo, questi ultimi con una gru.

La persona coinvolta – è stato ricostruito – ha perso il controllo della macchina, finendo nel fiume per cause da accertare, dopo un volo nel dirupo di circa 20 metri. Vani i soccorsi.
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Covid: 588 positivi nelle Marche in 24 ore
Testati complessivamente 4.336 tamponi
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ANCONA
28 febbraio 2021
11:35
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Sono 588 i positivi rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore tra le nuove diagnosi, di cui 264 in provincia di Ancona. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che “nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.336 tamponi: 2.576 nel percorso nuove diagnosi (di cui 643 nello screening con percorso Antigenico) e 1.760 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 22,8%)”.
Tra i 588 positivi ce ne sono anche 126 in provincia di Macerata,104 in provincia di Pesaro Urbino,46 in provincia di Ascoli Piceno, 37 in provincia di Fermo e 11 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (64), contatti in setting domestico (139), contatti stretti di casi positivi (184), contatti in setting lavorativo (10), contatti in ambienti di vita/socialità (5), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (27), screening percorso sanitario (1). Per altri 154 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Sui test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 28 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%”.
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Da domani più di un alunno su tre a casa in Dad
Tuttoscuola, per oltre tre milioni di studenti di tutte le età
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28 febbraio 2021
12:05
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Oltre 3 milioni di studenti da domani seguiranno le lezioni da casa: 800 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, quasi mezzo milione di alunni delle medie e 1 milione e 800 mila studenti delle superiori. E’ la valutazione del sito specializzato Tuttoscuola, che ha esaminato il numero degli alunni in Dad dall’Alto Adige alla Basilicata, calcolando che in totale uno su tre degli 8,5 milioni di iscritti resteranno a casa.
Degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie domani saranno a scuola in presenza due alunni su tre. Le situazioni estreme vedono i 207.268 alunni della Sardegna tutti a scuola in presenza, grazie al fatto che la regione è stata dichiarata zona bianca, mentre all’opposto i 994.993 alunni della Campania saranno costretti a starsene a casa per consentire a tutti i loro insegnanti, secondo quanto disposto dal presidente regionale De Luca, di sottoporsi alla vaccinazione.
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Covid: in Sicilia primo caso variante Sudafricana
Su un marittimo rientrato dall’Africa lo scorso 10 febbraio
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PALERMO
28 febbraio 2021
12:06
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Il Sicilia c’è il primo caso di variante Sudafricana del Covid nell’Isola. Il genoma è stato sequenziato su un marittimo trentaduenne di Mazara del Vallo, nel Trapanese, rientrato da un soggiorno di due mesi in Africa, dove ha lavorato su alcune piattaforme petrolifere.
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Il sequenziamento è stato accertato dal dottor Fabio Tramuto del laboratorio di riferimento regionale del Policlinico di Palermo, diretto dal professor Francesco Vitale. Lo scrive il Giornale di Sicilia.
L’indagine è partita grazie all’attività dell’Asp di Trapani e del dottor Stefano Giaramida, respon-sabile del presidio di Igiene pubblica di Salemi. Il marittimo è rientrato in Italia partendo il 10 febbraio da Malabo, capitale della Guinea Equatoriale, con un volo che ha fatto scalo ad Addis Abeba per poi atterrare a Roma e da lì a Palermo, dove, appena sbarcato, è stato sottoposto a tampone rapido risultando negativo. I primi sintomi li ha avvertiti il 15 febbraio e da quel momento è scattato l’isolamento. Anche la moglie è risultata positiva.
“Il sistema di tracciamento ha funzionato alla perfezione – ha spiegato il professor Vitale – I colleghi dell’Asp di Trapani sono stati molto bravi a capire che poteva esserci la variante sudafricana e sono intervenuti con celerità per bloccarne la diffusione. Anche la moglie è positiva ma è troppo presto per affermare se sia stata contagiata con la mutazione, in quanto non abbiamo ancora effettuato il sequenziamento”.
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Covid: Veneto, +911 contagi e 10 decessi in 24 ore
Crescono numeri dei ricoveri e terapie intensive
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VENEZIA
28 febbraio 2021
12:07
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Il Veneto registra 911 nuovi positivi al Covid e 10 decessi nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale degli infetti da inizio epidemia sale a 333.647, quello delle vittime a 9.847. Il dato più negativo però riguarda gli ospedali, perchè dopo diversi giorni tornano a salire sia i ricoveri nelle aree non critiche, sia le terapie intensive: i posti letto occupati da pazienti Covid nei normali reparti medici sono 1.202 (+15), quelli nelle intensive 141 (+5). I soggetti attualmente positivi in regione sono 24.519 (+ 487).
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Morti gli ultimi due ergastolani nazisti condannati in Italia
Responsabili eccidi di Cefalonia e Appennino tosco-emiliano
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28 febbraio 2021
12:55
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Gli ultimi due militari di guerra tedeschi superstiti condannati definitivamente all’ergastolo per l’uccisione indiscriminata di militari e civili italiani sono morti: si tratta, come conferma il procuratore generale militare Marco De Paolis, del centenario Karl Wilhelm Stark, accusato di vari eccidi commessi nel 1944 in varie località dell’Appennino tosco-emiliano e di Alfred Stork (97 anni), ritenuto responsabile di una delle stragi avvenute sull’isola di Cefalonia nel settembre 1943 nei confronti dei militari della Divisione Acqui. Nessuno dei due ha mai fatto un giorno di carcere o di detenzione domiciliare.
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Da lunedì più di un alunno su tre a casa in Dad
Tuttoscuola, per oltre tre milioni di studenti di tutte le età
(2)
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28 febbraio 2021
12:52
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Oltre 3 milioni di studenti da domani seguiranno le lezioni da casa: 800 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, quasi mezzo milione di alunni delle medie e 1 milione e 800 mila studenti delle superiori. E’ la valutazione del sito specializzato Tuttoscuola, che ha esaminato il numero degli alunni in Dad dall’Alto Adige alla Basilicata, calcolando che in totale uno su tre degli 8,5 milioni di iscritti resteranno a casa.
Degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie domani saranno a scuola in presenza due alunni su tre.
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Le situazioni estreme vedono i 207.268 alunni della Sardegna tutti a scuola in presenza, grazie al fatto che la regione è stata dichiarata zona bianca, mentre all’opposto i 994.993 alunni della Campania saranno costretti a starsene a casa per consentire a tutti i loro insegnanti, secondo quanto disposto dal presidente regionale De Luca, di sottoporsi alla vaccinazione.
Dovranno rimanere a casa gli alunni delle zone dichiarate rosse: i 159.721 dell’Alto Adige, i 75.896 della Basilicata e i 37.558 del Molise. Dei quasi 176mila alunni abruzzesi soltanto 30.556 bambini della scuola dell’infanzia potranno frequentare le attività educative in presenza, mentre gli altri 145.367 dovranno seguire le lezioni in DAD. In Puglia, dopo che il TAR ha confermato la validità dell’ordinanza regionale, dovranno seguire la didattica a distanza i 320.432 studenti della secondaria di I e II grado, mentre per i 264.912 alunni di primaria e infanzia resta confermata la facoltà di seguire le lezioni in presenza.
Vi sono infine, ricorda Tuttoscuola, singole situazioni provinciali costrette ad adottare restrizioni, come, ad esempio Brescia con oltre 172 mila alunni in Dad, la città metropolitana di Bologna con oltre 113mila alunni bloccati a casa, Ancona e Macerata con 14.700 degli ultimi due anni della scuola media obbligati alla DAD insieme a tutti i 73.060 studenti delle superiori dell’intera regione. In Toscana quasi 80 mila alunni delle province di Pistoia e Siena entrate in zona rossa non potranno seguire le lezioni in presenza.
Infine un numero imprecisato di alunni del primo ciclo e dell’infanzia, stimato in poco più di 14.100 unità, di piccoli comuni laziali dichiarati in zona rossa, non potrà seguire le lezioni presenza.
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Sala, ieri in Darsena c’erano 200 agenti, non si poteva di più
Se avessimo chiuso lì, sarebbero andati altrove
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MILANO
28 febbraio 2021
12:19
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C’erano duecento agenti e rappresentanti delle forze dell’ordine ieri in Darsena: è questa la risposta che il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dato alle critiche per quanto è successo ieri sui navigli con “migliaia e migliaia di persone”.
“E, che piaccia o no – è sbottato su Facebook -, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.
“Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? Ma secondo voi, chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? – ha aggiunto -. Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell’ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando”.
Anche perché “con questa terribile pandemia se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Così probabilmente sarà e purtroppo – ha concluso – le conseguenze ricadranno su tutta la comunità”.
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Genovese nega lo stupro,’le donne erano consapevoli del sistema’
Interrogato da gip Milano, ‘consenzienti ai festini con droga’
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MILANO
28 febbraio 2021
13:12
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Alberto Genovese, l’imprenditore del web in carcere dal 6 novembre, ha negato di aver violentato la modella 23enne a Ibiza a luglio, così come aveva fatto dopo l’arresto per il caso della 18enne. Interrogato dal gip, dopo la seconda ordinanza di custodia cautelare, a quanto si è saputo, il 43enne ha sostenuto che la modella, così come le altre ragazze che partecipavano ai suoi festini a base di droga e andavano nella sua stanza, lo facevano consapevolmente.
E avrebbe spiegato quel “sistema” in cui lui metteva a disposizione “tutto”, compresa gran parte della cocaina che, comunque, di solito portavano gli uomini.
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Numero chiuso e ‘senso unico’ in Darsena
Da stamattina montate transenne e chiusi accessi laterali.
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MILANO
28 febbraio 2021
13:15
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Ingressi contingentati e ‘senso unico’ in Darsena a Milano: è questa la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di rave party nell’ultimo sabato in zona gialla per evitare assembramenti anche semplicemente di famiglie a passeggio.
Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali.
In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.
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Russia-Ue, il giallo del vaccino Sputnik V
Battaglia sulla richiesta all’Ema, ecco come stanno le cose
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28 febbraio 2021
13:21
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MOSCA – L’Europa ha urgentemente bisogno di vaccini, Mosca non vede l’ora di fornirglieli. Ma prima va spezzato il nodo gordiano dell’approvazione all’Ema, salvo la spaccatura del fronte Ue che sinora ha tenuto per avere maggior potere contrattuale.
E qui si apre il giallo.
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Perché Mosca sostiene di aver già presentato la fatidica domanda per ottenere l’ok al suo Sputnik V, mentre l’Europa dice che non è vero, e tramite la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha criticato le autorità russe perché decantano il loro vaccino ma restano indietro con le vaccinazioni in patria. Il che è vero. Insomma, tra Mosca e Bruxelles regna la diffidenza e, dato il grado di scontro politico su altri dossier, non ci sarebbe da stupirsi. Per quanto riguarda lo Sputnik V, però, a complicare il clima potrebbe esserci solo un equivoco. Prima però un passo indietro.
A commercializzare all’estero il vaccino, per la Russia, è il Russian Direct Investment Fund (RDIF), il fondo sovrano russo che ha finanziato la sua scoperta da parte del centro Gamaleya, intitolato al padre della virologia russa e allievo di Louis Pasteur. L’RDIF, verso la fine di dicembre, ha chiesto all’Ema la ‘scientific review’, primo passo formale per accedere alla procedura di registrazione vera e propria. Tutto fila liscio fino a febbraio, quando le cose si complicano. Il 9 febbraio, infatti, l’RDIF annuncia che la review si è conclusa (dicono il 19 gennaio) e, contestualmente, i media russi pubblicano la notizia che è iniziato l’iter di approvazione in Europa.
A questo punto l’armonia s’interrompe. L’Ema, il 10 febbraio, pubblica sul suo sito una nota in cui si sottolinea che l’agenzia “non ha finora ricevuto la domanda per la rolling review – essenzialmente la procedura per emergenza, ndr – o un’autorizzazione di commercializzazione per il vaccino contro il Covid-19 sviluppato dal Centro Gamaleya”. L’RDIF, tramite l’account Twitter dedicato allo Sputnik, quello stesso giorno dice il contrario e posta uno screenshot che dovrebbe provare l’avvenuta richiesta, datata 29 gennaio.
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Nel mentre, fattore cruciale, Lancet pubblica lo studio ‘peer reviewed’ sui dati ad interim dei test clinici di fase 3 in cui si evince che lo Sputnik V è effettivamente efficace al “91,6%” ed è “sicuro”.
Per Mosca è la rivincita dopo tanto scetticismo occidentale sul suo vaccino – giustificato in parte dalla fretta con cui il Cremlino ha voluto tagliare il traguardo, lo scorso agosto, nella corsa all’immunizzazione. La campagna di commercializzazione dello Sputnik V a quel punto prende il volo e si moltiplicano i Paesi dove viene registrato (ad oggi 37 nazioni, pari a 1,1 miliardi di abitanti del mondo, tra cui l’Ungheria, primo Paese Ue).
Gli animi in Europa invece si scaldano. Il 19 febbraio l’RDIF, sempre su Twitter, scrive che la richiesta all’Ema di rolling review è stata fatta e pubblica un documento della stessa Ema a conferma. Nel documento, però, si dice chiaramente che allo Sputnik sono stati assegnai i ‘curatori’ nell’ambito della richiesta di parere indipendente fornito dal Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP). Stando alle regole dell’Ema, infatti, solo dopo aver ricevuto l’ok dai ‘saggi’ – nonché che dal ‘COVID-19 EMA pandemic Task Force’ o COVID-ETF – le autorità russe potranno tecnicamente registrare la domanda di rolling review. Morale. Il processo è in corso (come sostengono i russi) ma la fatidica domanda in sé, che dà diritto ad essere aggiunti alla lista di vaccini in via di approvazione nell’Ue, non c’è ancora (come precisa Bruxelles).
Tutto il resto è story telling. Se poi queste accese narrazioni, da un lato o dall’altro, seguano un canovaccio preciso (per esempio provocare fughe in avanti da parte di altri Paesi Ue, ieri il caso dell’Austria), resta da capire. Ma, più banalmente, potremmo assistere solo a un deficit di fiducia tra le parti.