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DALLE 09:30 DI MARTEDì 13 OTTOBRE 2020

ALLE 00:34 DI MERCOLEDì 14 OTTOBRE 2020

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Cadavere murato: arrestato pregiudicato
La vittima venne strangolata e poi gettata in una intercapedine
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MILANO
13 ottobre 2020
09:30
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C’è un ulteriore presunto responsabile nella vicenda del cadavere trovato murato in una parete di una villa a Senago (Milano) nel gennaio del 2019, poi identificato come quello di un albanese di 41 anni. All’alba di oggi, infatti, i carabinieri dei nuclei investigativi di Monza e Caltanissetta, al termine di una complessa attività investigativa, hanno eseguito a Riesi (CL) un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Monza a carico di Salvatore Tambè, di 45 anni.
L’uomo era già agli arresti domiciliari con l’imputazione contestata di aver fatto parte dell’associazione mafiosa “Cosa Nostra della famiglia di Riesi”. Adesso viene ritenuto responsabile dell’omicidio volontario commesso a Muggiò (Monza e Brianza) nel 2013 del cittadino albanese Astrit Lamaj, scomparso nel gennaio 2013 e rinvenuto il 15 gennaio 2019, appunto, murato in un appartamento in ristrutturazione a Senago. Dietro la vicenda vi sarebbe la fine di una relazione e il furto di alcuni gioielli, che avrebbe fatto scattare una terribile vendetta.
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Covid, forte aumento ricoveri in Alto Adige
In un giorno da 42 a 54, salgono a 3 pazienti terapia intensiva
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BOLZANO
13 ottobre 2020
11:11
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I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 683 tamponi. Sono stati registrati 34 nuovi casi positivi. In forte aumento i ricoveri nei normali reparti ospedalieri, che in un giorno sono saliti da 42 a 54, mentre il numero dei pazienti Covid in terapia intensiva è passato da 2 a 3. Sfiore quota 3.000 il numero di persone in isolamento domiciliare (2.972), delle quali 22 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta.
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Barca a vela si incaglia a Caprera, in salvo cinque francesi
Operazione guardia costiera, turisti sottoposti a tamponi
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LA MADDALENA
13 ottobre 2020
11:13
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Cinque turisti francesi sono stati tratti in salvo dalla guardia costiera di La Maddalena dopo essersi incagliati a bordo di una barca a vela da 12 metri negli scogli di Cala Cotticcio, nell’isola di Caprera, dove si erano ancorati per trascorrere la notte. Coordinati dal direttore marittimo del nord Sardegna, il capitano di vascello Maurizio Trogu, i soccorritori hanno recuperato i cinque naufraghi partiti da Tolone.
Ricevuta la richiesta di soccorso, la direzione marittima di Olbia ha inviato una motovedetta che, nonostante la forte risacca e i bassi fondali e grazie ad una piattaforma galleggiante, ha imbarcato i cinque turisti e li ha portati a La Maddalena.
Secondo i più recenti protocolli sanitari disposti per contenere la diffusione del virus Covid-19, i cinque sono stati affidati al 118 e sottoposti a tampone.Nella zona non sono state riscontrate tracce evidenti di inquinamento, ma il comandante della barca a vela è stato diffidato a mettere in sicurezza l’imbarcazione non appena le condizioni meteo miglioreranno.
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Focolaio a Mortara, 56 suore positive
Al centro Pianzola che ospita le consorelle anziane
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13 ottobre 2020
11:43
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Al centro sociale Pianzola di Mortara, nel Pavese, – dove vivono le suore anziane dell’ordine Pianzolino e loro familiari anziani o disabili – 56 delle 57 sorelle presenti nella struttura sono risultate positive al Covid, una sola non ha contratto il virus, che ha contagiato anche 12 operatori.
“E’ una situazione che stiamo seguendo – ha detto il sindaco Marco Facchinotti alla Provincia Pavese – Speriamo che si possa risolvere per il meglio”. Al momento una delle suore è ricoverata, altre sono state portate in strutture protette per degenza covid, fra i laici contagiati qualcuno ha la febbre ma la maggior parte sono asintomatici.
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Decaro, giù capienza Tpl ma ora torni smart working
‘Utile scalare gli orari di ingresso e di uscita dalle scuole’
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BARI
13 ottobre 2020
11:43
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Sul tema del sovraffollamento degli autobus “noi sindaci non abbiamo il potere di obbligare i dirigenti a scalare gli orari. Si sovraccaricano i mezzi di trasporto pubblico perché si muovono insieme pendolari e studenti. Una soluzione può essere tornare allo smart working e scalare gli orari di ingresso e di uscita dalle scuole, altrimenti rischiamo di avere il distanziamento nelle aule ma non riusciamo a rispettarlo nei bus”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro.
“Noi vorremmo abbassare la capienza, il cts diceva il 50% per stare tranquilli, ma avremmo bisogno di più mezzi e più risorse.
Tutti i mezzi in circolazione li stiamo usando – dice Decaro – e le aziende di trasporto non ce la fanno, l’unica possibilità è differenziare gli orari”.   VAI ALLA POLITICA   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Covid: 11 positivi in Petruzzelli Bari, teatro chiuso
Stop al Falstaff del 13, 14 e 15/10 e al Family Concert del 18
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BARI
13 ottobre 2020
12:28
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Dieci dipendenti del Teatro Petruzzelli di Bari sono risultati positivi al Covid-19 e la Fondazione ha deciso la sospensione delle recite del Falstaff previste il 13, il 14 e il 15 ottobre, dell’appuntamento del Family Concert previsto per il 18 ottobre e la momentanea chiusura del Teatro.
I tamponi su tutto il personale sono stati disposti dopo l’accertata positività di un professore d’orchestra. “D’intesa con i dipendenti e gli artisti impegnati nella produzione del Falstaff di Giuseppe Verdi – si legge in una nota – , la Fondazione ha proceduto immediatamente a sottoporre a tampone tutti i componenti dell’orchestra nella giornata di sabato 10 ottobre, con esito negativo. Ieri, invece, 12 ottobre, sono stati sottoposti a tampone tutti gli altri dipendenti del Teatro. Su questi è stata rilevata la positività di 10 collaboratori addetti a varie funzioni. Tutti i dipendenti positivi non manifestano sintomi”.
La Fondazione precisa che “il personale risultato positivo non ha avuto nessun contatto con il pubblico che ha assistito agli spettacoli, nel rispetto delle regole che prevedono il distanziamento e la riduzione di posti disponibili” e che “la distanza di sicurezza tra la linea del palcoscenico e l’inizio della platea è di circa 11 metri”.
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Sequestra e tortura donna, fermato
Percosse per 24 ore senza acqua e cibo, aggredita anche ex
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MONZA
13 ottobre 2020
12:32
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Un uomo di 36 anni, impiegato di banca di Monza, è stato sottoposto a fermo di indiziato delitto con l’accusa di aggressione, sequestro di persona e tortura nei confronti di una donna, costretta a subire percosse senza bere o mangiare per oltre 24 ore, nel suo appartamento del centro di Monza, tra il 26 e il 27 settembre scorsi.
Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica di Monza Claudio Gittardi. A quanto emerso lo stesso uomo era stato già denunciato per aver aggredito e rotto il naso a un’altra donna, una sua ex fidanzata, qualche giorno prima. Fermato dai carabinieri, il 36enne è ora in custodia cautelare presso il reparto di psichiatria del San Gerardo di Monza.
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Balzo avanti dei ricoverati Covid in Umbria
Altri nove in un giorno, registrati 136 nuovi casi
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PERUGIA
13 ottobre 2020
13:13
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Balzo avanti dei ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, passati nell’ultimo giorno da 70 a 79, 11 dei quali in terapia intensiva (più due rispetto a ieri).
E’ quanto riporta il sito della Regione.
Nelle ultime 24 ore sono emersi altri 136 nuovi casi, 3.608 totali, a fronte di 3.035 tamponi analizzati che hanno portato anche 15 nuovi guariti. Non è stato segnalato alcun nuovo decesso, rimangono 90, e gli attualmente positivi salgono così a 1.496, ieri 1.375.
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Covid: Veneto, +485 contagi e 7 morti
Risalgono ricoveri, terapie intensive e attuali positivi
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VENEZIA
13 ottobre 2020
13:30
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Nelle ultime 24 ore il Veneto ha registrato 485 contagi Covid in più, e 7 vittime. Lo afferma il bollettoino della Regione. Non accenna a rallentare quindi la nuova fiammata di infezioni nella regione, che conta un bilancio complessivo di 32.316 positivi dall’inizio dell’epidemia. I morti (tra ospedali e case di riposo) salgono a 2.226 (+7). Sale anche il dato degli attualmente positivi, 6.655 (+366), e riprendono a correre i numeri dei ricoveri nei normali reparti ospedalieri, 362 (+23), e nelle terapie intensive, 41 (+4). Con la ricerca dei contatti per i nuovi focolai aumentano anche i soggetti in isolamento domiciliare, 11.683 (+664), dei quali 3.705 positivi.
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Covid: primario lavorò per giorni con sintomi, indagato
Tornato vacanza Oriente visitò pazienti prima tampone positivo
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BELLUNO
13 ottobre 2020
13:34
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Aveva manifestato i sintomi del Covid dopo essere rientrato da una vacanza in Thailandia, ma prima di sottoporsi al tampone, positivo, il primario di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Belluno avrebbe continuato a lavorare per 6 giorni in reparto, dando vita al primo focolaio del virus. Per questo il medico, Roberto Bianchini, 61 anni, è ora indagato dalla Procura di Belluno per epidemia colposa aggravata. Una vicenda che risale agli inizi della pandemia, verso la fine di febbraio. Bianchini era rientrato in ospedale dopo un viaggio in Thailandia, dal 14 al 24 febbraio. Pur essendo stato in un’area a rischio, il primario non rimase in prudenziale isolamento fiduciario, ma riprese il lavoro in ospedale, visitando naso e gola di decine di pazienti. Nel nosocomio si riscontrò poi un focolaio con 4 contagi diretti, e furono eseguiti un centinaio di tamponi. Invitato dalla dirigenza ospedaliera a presentarsi al Dipartimento di prevenzione, Bianchini spiegò di non aver avuto contatti diretti con la popolazione nel paese del Sud est asiatico, e per questo sarebbe stato dichiarato ‘idoneo’. In corsia rimase fino al 3 marzo, quando i sintomi del Covid divennero chiari. Si sottopose così al tampone che risultò positivo. Assieme a lui sono indagati per falso altri 4 medici che avrebbero ‘coperto’ il collega.
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Covid: Zaia, questione scuola l’ho posta io
Era contributo discussione, non c’entrava con Dpcm
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VENEZIA
13 ottobre 2020
14:56
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“Sveliamo un piccolo segreto: la questione della didattica a distanza per le scuole l’ho posta io: Ma era un po’ un fuori tema, non era in discussione nel Dopm”. Lo ha detto il governatore Luca Zaia, spiegando che la sua proposta, limitata alle classi degli ultimi 2-3 anni delle superiori, rispondeva al problema dell’affollamento dei trasporti pubblici. In Veneto, ha ricordato, ci sono 707.000 giovani che ogni giorno vanno a scuola con i mezzi pubblici. “Se pensassimo alla didattica a distanza per le ultime 2-3 classi, delle superiori, magari in alternanza, un giorno sì e 2 no, una settimana sì e 3 no, verrebbe tolta tanta pressione sui trasporti”. “Leggo – ha concluso – che la ministra Azzolina dice ‘non se ne parla’,. Ok, vedremo, se magari le cose dovessero peggiorare, sperando non ci si ritrovi a chiudere le scuole”.
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Corona: la denuncia di Moric, usa figlio come merce scambio
La modella querela ex paparazzo, da lui ‘ingiurie e minacce’
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MILANO
13 ottobre 2020
16:00
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La modella croata Nina Moric ha presentato una denuncia-querela nei confronti dell’ex marito ed ex re dei paparazzi Fabrizio Corona che le avrebbe rivolto “ingiurie e minacce” e avrebbe messo in atto “comportamenti lesivi” della “salute” del figlio della coppia. Quest’ultimo, da poco maggiorenne, da agosto vive a casa del padre.
Stando alla denuncia di Moric, assistita dall’avvocato Solange Marchignoli, il ragazzo sarebbe stato sottoposto a “gravi costrizioni psicologiche” e utilizzato come “merce di scambio” per “video, servizi fotografici, presenze nei locali”. Anche la stessa modella avrebbe ricevuto “ingiurie e minacce” da parte di Corona.
Nella querela sono riportate le trascrizioni di alcune telefonate che la donna avrebbe ricevuto dall’ex marito. Tra queste: “Sarei arrivato quasi al limite di venire due giorni fa, prenderti la testa e fracassartela contro un angolo in modo da ucciderti e non vederti mai più”. E ancora: “Tu sei una grandissima p… – si legge – e ti farò passare le pene dell’inferno”.
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Felice Maniero accusa un malore in carcere
Visitato, può comunque partecipare al processo
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BRESCIA
13 ottobre 2020
16:04
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Felice Maniero ha accusato un malore questa mattina in carcere a Pescara poco prima dell’inizio dell’udienza davanti alla Corte d’appello di Brescia, in cui il suo avvocato discute il ricorso contro la sentenza di condanna a quattro anni pronunciata in primo grado per maltrattamenti sulla ex compagna.
Le condizioni dell’ex boss del Brenta sono state ritenute comunque buone e compatibili con la sua presenza, seppure in remoto, al processo. Udienza è stata aggiornata alle 15.
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Tutti i mondi della realtà virtuale
Al Virtual Reality Experience, il festival dedicato alle tecnologie immersive
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13 ottobre 2020
17:12
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Immagina di indossare un visore e di trovarti in mano una chiave e tu non sai a che cosa serva, che cosa possa aprire. A condurti in questa esperienza la voce dell’attrice Alia Shawkat che interpreta Anna: una donna che racconta di avere problemi a ricordare la sua storia, sogna in continuazione una chiave misteriosa, chiede ai partecipanti un aiuto per sbloccare il suo passato enigmatico. Un passato fatto di decisioni da prendere e di scelte difficili da fare, dolorose. Tutte che hanno a che fare con l’esperienza della perdita. Ogni passaggio all’interno del mondo virtuale di quest’esperienza che mescola teatro immersivo e realtà virtuale riserva vari colpi di scena, che avvicinano a spiegare chi è Anna, qual è il suo passato e il significato della chiave criptica che sogna ogni notte.
E’ la ituazione proposta da The Key di Celine Tricart, un film che utilizza la realtà immersiva per raccontare la tragedia dei rifugiati e che è reduce dal Tribeca Film Festival, La Biennale Cinema di Venezia 2019 dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria (Miglior realtà virtuale). Vero e proprio viaggio nel mondo dell’empatia, The Key sarà fra le experience presentate al MAXXI all’interno delle molteplici iniziative del VRE20 -Virtual Reality Experience, il festival internazionale – ideato e diretto da Mariangela Matarozzo – dedicato al Cinema VR e al vasto mondo delle Tecnologie immersive e del loro impatto sul nostro presente e prossimo futuro. Si muoverà fra alcune importantissime location fisiche, come il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Villa Maraini, sede dell’Istituto Svizzero, nella prestigiosa Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia, nell’Aula Magna Unitelma Sapienza a Roma, accanto alla città universitaria. E l’online con la piattaforma Veer VR e lo streaming sui canali social VRE (accesso gratuito previa prenotazione, dettagli sul sito dedicato   ).

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VRE, che quest’anno sarà all’interno della sezione Risonanze della Festa del Cinema di Roma, andrà alla scoperta dei molteplici impieghi della VR e più in generale delle nuove tecnologie: dalle Arti alla medicina, dall’intrattenimento al Business, dalla valorizzazione del patrimonio culturale al gaming. Grande apertura al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, cuore della sperimentazione artistica contemporanea, che dal 16 al 18 ottobre ospiterà una Selezione di VR Experience tra le più coinvolgenti ed immersive del panorama internazionale. Con Dreamin’ Zone di Fabienne Giezendanner (Francia, Svizzera, Germania, Corea del Sud) entreremo a far parte della storia di una donna coreana che inizia la ricerca del padre scomparso. Ayahuasca: Kosmic Journey di Jan Kounen (Francia) ci immerge nel mistero della foresta amazzonica guidati dall’indigeno Shipibo, un guaritore tradizionale; con The Holy City di Nimrod Shanit (Israele) saremo protagonisti di un viaggio all’interno della città di Gerusalemme, la città santa. Battlescar di Nico Casavecchia, Martín Allais (Francia, USA) ci propone la scena di una New York degli anni Settanta vista con gli occhi di un’adolescente punk, mentre Once Upon a Sea è un viaggio straordinario e coinvolgente nella regione del Mar Morto, il luogo più basso della terra. Esploreremo il mondo fantastico di Gloomy Eyes di Jorge Tereso, Fernando Maldonado (Francia, Argentina, Taiwan, Usa) con la sua storia d’amore e di tenebra e infine The Key di Celine Tricart (Usa) ci costringerà ad un viaggio metaforico alla scoperta di una verità nascosta, cruda come la realtà. Sempre dal 16 al 18 ottobre, a Villa Medici, in collaborazione con Rai Cinema Channel, Istituto Francese e Accademia di Francia, saranno allestite alcune postazioni VR con una selezione di film francesi girati a 360°, tratta dalla Official Selection. Saturnism di Mihai Grecu, The Real Thing di Benoît Felici, Mathias Chelebourg, -22.7°C di Jan Kounen, Molécule, Amaury La Burthe.
I film saranno visibili nell’App Rai Cinema Channel VR. Il 17 e 18 ottobre a Villa Maraini si può assistere all’evento prodotto dall’Istituto Svizzero in occasione di VRE20: la Comédie Virtuelle, a cura di Gilles Jobin che trasformerà gli ospiti del VRE in danzatori e li introdurrà tra le mura del ginevrino Eaux-Vives. Il 16 e il 17 ottobre saranno anche le giornate dedicate a Realtà Virtuale e sviluppo sostenibile 2030, questo l’obiettivo e il fil rouge che attraversa la scelta editoriale oltre che artistica del VRE20. Vita comune, istruzione, lavoro, salute, diseguaglianze di genere, sostenibilità e sviluppo sono i grandi temi dell’agenda 2030 per affrontare i meandri nei quali la realtà virtuale potrebbe essere, in alcuni casi è già, uno strumento prezioso di coinvolgimento ed indagine. Tanti gli appuntamenti per parlare dell’impatto delle tecnologie emergenti su grandi e attuali temi tra Talk, Masterclass, Panel e Keynote con modalità ibrida: il 16 ottobre in Aula Magna Unitelma La Sapienza in presenza e streaming. Mentre il 17 gli appuntamenti si spostano sulla Piattaforma StreamYard e disponibili in diretta sui canali social del Festival e Twitch. In questa seconda edizione VRE presenta la sua Selezione Ufficiale su Piattaforma VeeR https://veer.tv/; fruibile da ogni dispositivo (visori, PC, tablet, smatphone), senza limiti di orario e di luogo e con accesso gratuito in oltre 150 paesi del mondo. 22 film in 360° provenienti da Regno Unito, Francia, Corea, Nigeria, Germania, Svezia, Italia, Cina, Australia e Stati Uniti. Nella varietà di temi, storie, suggestioni, dal forte impatto emotivo, la Direzione Artistica ha voluto privilegiare l’attenzione ai temi sociali e culturali di maggiore attualità e profondità secondo alcuni grandi focus: dall’attenzione all’ambiente, all’inclusività, all’attenzione al patrimonio. All’interno di questa selezione una giuria internazionale composta da Yair Agmon, Jaehee Cho, Pierre Emmanuel Le Goff, Rafael Pavon, Kirsty van der Plas, decreterà il Best VR Film e la Best Interactive Experience 2020. Ad una Giuria under 30 (tutti provenienti da Scuole Superiori e Università) verrà affidata la selezione del VRE Young Best VR Film . Infine, anche quest’anno è previsto il Premio Rai Cinema Channel.
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Maltempo: allerta Protezione civile sul Centro e il Sud
Possibili mareggiate lungo le coste esposte. Venti forti
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13 ottobre 2020
17:21
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Un sistema perturbato atlantico, proveniente dalla Francia, raggiungerà, nella giornata di domani, i settori più occidentali italiani determinando una fase di tempo instabile su Emilia-Romagna e gran parte delle regioni centrali, con associato un deciso rinforzo dei venti al Sud.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse: dalla tarda mattinata di domani precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, dapprima su Sardegna ed Emilia-Romagna, in estensione a Umbria, Lazio e settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Dal pomeriggio di domani attesi, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali dapprima su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, in estensione al Lazio e tendenza a ruotare dai quadranti occidentali. Possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta gialla su Umbria, Lazio, gran parte della Sardegna e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia.   METEO

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IL-PUNTO/COVID: Veneto,+485 casi, ma ospedali reggono
Zaia, didattica a distanza scuole aiuterebbe trasporto pubblico
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VENEZIA
13 ottobre 2020
17:44
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Anche il Veneto sembra tornato nei ‘numeri Covid’ all’emergenza di marzo-aprile scorsi, ma nonostante i 485 nuovi contagi odierni, e l’aumento dei ricoveri, il sistema sanitario regionale regge senza problemi.
E’ stato il governatore Luca Zaia, dopo l’estenuante confronto Regioni-Governo di ieri sulle misure del nuovo Dpcm, a confermare che “al momento non c’è emergenza sanitaria negli ospedali del Veneto”. Si comincia però – ha confermato Zaia – a sentire “un po’ di pressione perchè ci sono 362 ricovenrati, e 41 in terapia intensiva”. La Regione sta monitorando il trend e la crescita della curva dei nuovi infetti, che tuttavia – ha sottolineato Zaia – “nel 97% dei casi non hanno sintomi”. Gli ospedali della regione dispongono di complessivi 464 posti in terapia intensiva,, che possono in caso di necessità raggiungere quota mille. Il bilancio da inizio epidemia fa però impressione: 32.316 positivi, e 2.226 vittime, 7 in più di ieri. (+7). I soggetti in isolamento domiciliare sono saliti a 11.683 (+664), dei quali 3.705 positivi.
Il tema del Covid non si ferma naturalmente alla sanità. E a proposito dei fronti più caldi, Zaia ha confermato di essere stato lui a sollevare durante il confronto con Palazzo Chigi il problema delle scuole, o meglio la proposta di tornare alla didattica a distanza per le ultime 2-3 classi delle superiori.
Questo semplicemente per far calare la pressione sul trasporto pubblico, utilizzato quotidianamente in Veneto da oltre 700mila ragazzi. “La ministra Azzolina ha detto ‘non se ne parla’,. Ok – ha risposto Zaia – vedremo, speriamo di non doverci ritrovare a chiudere le scuole”.
Il Covid diventa talvolta cronaca giudiziaria. A Belluno la Procura ha indagato per epidemia colposa aggravata il primario di Otorinolaringoiatria dell’ospedale ‘San Martino’ che aveva continuato a lavorare in corsia per 6 giorni nonostante presentasse i sintomi del virus, contratto probabilmente in un viaggio in Thailandia, a febbraio. Il medico si era fermato solo di fronte all’esito positivo del tampone. Intanto l’ospedale aveva registrato il primo focolaio Covid, con 4 contagiati.
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Eve Ensler, su cimitero feti dobbiamo insorgere
Autrice Monologhi vagina, pandemia ha evidenziato drammi donne
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13 ottobre 2020
18:31
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“Negli ultimi mesi l’arretramento in tutto il mondo dei diritti delle donne è sotto gli occhi di tutti, alimentato da fascismi, nazionalismi e suprematismi che sono alla base di tanti regimi in diversi paesi, dalla Russia di Putin al Brasile di Bolsonaro, ma anche dove questi regimi non sono al potere si assiste ad un indubbio arretramento, ad uno sradicamento. Le notizie orripilanti, ripeto orripilanti, dei cimiteri dei feti in Italia con sulla croce scritto il nome delle donne sono qualcosa di terribile, qualcosa contro cui dobbiamo insorgere”: con forza ma anche emozione ha parlato così V, Eve Ensler, drammaturga e attivista, autrice del celebre I monologhi della vagina, che in una lunghissima diretta Facebook organizzata da One Billion Rising Italia ha dialogato con oltre 70 donne collegate, molte in rappresentanza delle associazioni e dei gruppi di donne, da Differenza Donna a Dalla Stessa Parte.
‘V’ ha tenuto un discorso motivazionale per così dire, invitando a non mollare in una fase come questa che per le donne, tra effetti economici della pandemia, e sociali legati al lockdown (l’impennata di casi di violenza domestica), sembra tornare indietro di anni anzichè andare avanti. “C’è molto da temere ma anche molto da fare ha detto. La pandemia ha portato alla luce tutte le disuguaglianze, le ingiustizie, le iniquità e in misura particolare per le donne ‘prime’ vittime di questa emergenza. Ma – ha proseguito rivolgendosi alle attiviste coordinate da One Billion Rising, la organizzazione da lei stessa fondata nel 2012 – non dobbiamo perdere la speranza perchè proprio da queste situazioni critiche può nascere una vera svolta.
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Intanto puntiamo alla solidarietà tra donne, alla sorellanza, al farci forza, organizzarci in piccoli gruppi: tutte insieme faremo la differenza e il cambiamento”.
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Covid: quasi 6mila casi in un giorno, 41 le vittime
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13 ottobre 2020
20:12
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Tornano a salire i contagi da Covid in Italia: nelle ultime 24 ore si sono registrati 5.901 nuovi casi, contro i 4.619 di ieri, con 112.544 tamponi, circa 27mila più di ieri. Il totale dei contagiati, comprese vittime e guariti, sale a 365.467. In leggero aumento anche l’incremento delle vittime: 41 in un giorno, mentre ieri erano 39, per un totale di 36.246.
Schizza, inoltre, l’aumento dei pazienti ricoverati in terapia intensiva: in sole 24 ore ci sono 62 pazienti in più in rianimazione per un totale di 514 (ieri erano 452).
Dal bollettino del ministero della Salute emerge anche che è stata superata la soglia dei 5mila ricoverati nei reparti ordinari: sono 5.076, 255 più di ieri. Gli attualmente positivi sono 87.193, con un incremento rispetto a domenica di 4.429: di questi 81.603 sono in isolamento domiciliare (+4.112). I dimessi e guariti, infine, sono 242.028, con un incremento di 1.428.
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Covid: 60 positivi su 72, rivolta in centro migranti Sassari
Polizia in tenuta antisommossa per gestire situazione
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SASSARI
13 ottobre 2020
20:17
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Rivolta dei migranti in isolamento Covid al centro di accoglienza nell’hotel Pagi a Predda Niedda, alla periferia di Sassari. I 72 ospitati nella struttura, di cui 60 sono risultati positivi al Sars cov 2, si sono ribellati contro l’isolamento e chiedono di fare al più presto un secondo tampone. Hanno lanciato per strada oggetti, olio, vernice. Sul posto è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa per riportare la situazione alla calma. Il clima è ancora teso e le forze dell’ordine sono ancora nel centro per tenere sotto controllo la protesta.
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Anziani morti Rsa, infermiere accusato omicidio resta in carcere
Lui si dichiara estraneo. Cassazione respinge istanza
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ASCOLI PICENO
13 ottobre 2020
20:45
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La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dai legali di Leopoldo Wick, l’infermiere in servizio presso la Rsa di Offida (Ascoli Piceno) finito in carcere con l’accusa di avere commesso 8 omicidi volontari premeditati e 4 tentati omicidi premeditati in danno di anziani ospiti della struttura sanitaria gestita dall’Asur, fatti avvenuti tra gennaio 2017 e febbraio 2019. I suoi legali hanno sostenuto che, al di là del fatto che il loro assistito si dichiara estraneo ad ogni accusa, non vi sarebbero a loro avviso gli elementi che giustifichino la detenzione cautelare, vale a dire il pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. La Cassazione ha però respinto l’istanza. Wick rimane detenuto nel carcere di Marino del Tronto dove è stato rinchiuso a giugno scorso per ordine del giudice Annalisa Giusti su richiesta della Procura di Ascoli Piceno.
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Giovane morta, ipotizzato omicidio preterintenzionale
Accusa a fidanzato, in atti anche altro reato ma a carico ignoti
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TERNI
13 ottobre 2020
21:01
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E’ omicidio preterintenzionale, e non omissione di soccorso come era emerso finora, il reato ipotizzato dalla procura di Terni a carico del fidanzato della diciottenne di Amelia morta sabato mattina, il giorno dopo il suo compleanno, per una presunta overdose da eroina, nell’abitazione del ventunenne. Secondo quanto appreso, emerge dagli atti notificati alla difesa dell’indagato in vista del conferimento dell’incarico per l’autopsia.
Nell’atto viene indicato anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto ma in questo caso a carico di ignoti.
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Opera Roma: in scena Zaide, opera aperta di Mozart
Regia di Graham Vick. Testo di Calvino recitato da Remo Girone
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ROMA
13 ottobre 2020
18:57
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Un’opera aperta, dal finale imprevedibile, nella quale alla musica meravigliosa di Mozart i testi elaborati da Italo Calvino si affiancano celebrando l’immaginazione e l’invenzione con ironia e grande rispetto della partitura. Il Teatro dell’Opera di Roma ha scelto Zaide, l’opera lasciata incompiuta dal grande compositore nel 1780 e di cui anche il libretto è andato perduto, per proporre al pubblico del teatro Costanzi una nuova produzione con la regia di Graham Vick pensata interamente per l’era Covid.
Dal 18 al 27 ottobre sul podio il maestro e direttore musicale Daniele Gatti guiderà l’orchestra nell’allestimento del singspiel, composizione che alterna recitazione a parti vocali strumentali, presentato nel 1981 al festival di Batignano (Grosseto) dal regista teatrale inglese e che in questa occasione vedrà in scena Remo Girone nel ruolo di attore-narratore. ”E’ una piccola perla mai presentata in questo teatro – l’ha definita il sovrintendente Carlo Fuortes -.
La proposta di Vick, in sostituzione di ‘The Rake’s progress’ impossibile da realizzare per i vincoli antivirus, è stata subito accolta da Gatti e dal direttore artistico Alessio Vlad”.
Per presentare al festival toscano i 15 brani musicali composti da Mozart e poi ritrovati dopo la morte dalla moglie, Vick chiese a Calvino di riscrivere un testo-libretto che potesse fare da filo conduttore. ”Eravamo un gruppo di matti molto appassionati della cultura e dell’arte – ha detto il regista -. I pezzi di Zaide erano molto belli, esprimevano l’umanità, la gioia, la profondità e l’ironia che avrebbe poi caratterizzato il Flauto Magico. Per questo festival organizzato senza soldi nel chiostro di un convento Calvino creò un testo in cui la parola crea l’immaginazione e l’invenzione. Non è una ricostruzione, non è un pastiche, è un nuovo pezzo di teatro ristrutturato da Calvino nella sua maniera geniale di cantastorie”.
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Di Meo, Rai2 sospende Seconda linea
“Progetto va ripensato, ma l’informazione resta al giovedì sera”
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13 ottobre 2020
17:19
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“Rai2 ha deciso di sospendere per il momento Seconda linea”, lo spazio informativo della prima serata del giovedì condotto da Francesca Fagnani e Alessandro Giuli. E’ il direttore di rete, Ludovico Di Meo, ad annunciarlo, spiegando che “la scelta non dipende dagli ascolti, perché sperimentare resta un diritto, ma dal fatto che il programma non ha corrisposto completamente all’impianto editoriale immaginato all’inizio”.
Il programma “va ripensato per ripartire il prima possibile”, precisa Di Meo, che non si sbilancia sulla formula, né sulla doppia conduzione né sulla squadra: “Ci vedremo e ne parleremo insieme”. Quello che è certo è che l’informazione resterà confermata nella prima serata del giovedì: “E’ una fossa dei leoni, ma vogliamo restare lì, in questa arena complicata, provando a offrire un modello informativo un po’ diverso”. A quando il restart? “Nelle prossime settimane potremo dare una risposta più precisa”, risponde Di Meo.
Intanto, per sostituire Seconda linea, Rai2 si affiderà a un must del palinsesto, la serialità.
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Sfera Ebbasta, il 20 novembre esce il nuovo disco Famoso
Tra le collaborazioni, Marracash e Guè Pequeno
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13 ottobre 2020
18:57
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Il 20 novembre esce il nuovo disco di Sfera Ebbasta dal titolo Famoso. Il rapper ha reso nota la tracklist che rivela le numerose collaborazioni: J Balvin, Marracash & Guè Pequeno (insieme nel brano Tik Tok), Future, Offset, 7ARI & Steve Aoki, Lil Mosey.
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Tra i produttori spiccano le presenze di Charlie Charles (che è anche produttore esecutivo del progetto), Diplo, Junior K, Sky Rompiendo, London On Da Track, Drillionaire, Steve Aoki, $€.
Il disco arriva a due anni da Rockstar (sempre prodotto da Charlie Charles).
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Hugh Laurie, io schizofrenico per Copperfield
Iannucci, personaggio di Dickens sembra Chaplin. Esce il 16/10
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13 ottobre 2020
16:14
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“Dopo aver riletto ancora una volta David Copperfield, ho considerato come questo personaggio fosse davvero divertente, una sorta di Charlie Chaplin totalmente matto. Mi sono sorpreso di quanto fosse slapstick e cinematografico. C’era insomma moltissimo materiale da utilizzare, ma senza quella riverenza che in genere c’è verso questo libro e questo autore”. Così il regista Armando Iannucci ha presentato, insieme a parte del cast (compreso Hugh Laurie, disincantato protagonista della serie tv Dr. House) , La vita straordinaria di David Copperfield, in sala dal 16 ottobre distribuito da Lucky Red in associazione con 3 Marys. Dice invece un Laurie con lunga barba in diretta dalla sua casa: “Il mio personaggio? (l’attore interpreta Mr. Dick, ndr) Ho un grande affetto nei suoi confronti. È uno che vive una sorta di schizofrenia, cosa che a quei tempi era anche più grave, ma il bello è che non c’è nulla di malevolo in lui”.
Di scena nel film una girandola di situazioni, parole, ricchezza e povertà nella Londra del XIX secolo con protagonista un uomo che vive continuamente alti e bassi, forte di una purezza che alla fine vince su tutto.
Il regista di ‘Morto Stalin se ne fa un altro’ e candidato all’Oscar per ‘In the loop’, insomma, ha messo le mani su uno dei romanzi più famosi e autobiografici di Charles Dickens – del quale ricorre l’anniversario dei 150 anni dalla morte – esaltandone più gli aspetti divertenti che quelli drammatici.
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Pietro Castellitto, le mie famiglie di prede e predatori
Dopo Lido film a Festa Roma e in sala. Aspettando serie su Totti
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13 ottobre 2020
15:11
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Un primo film, da regista, I predatori, scritto a 22 anni, “quando la carriera da attore non mi andava benissimo”. Sei anni dopo Pietro Castellitto sta vivendo una fase molto diversa: I predatori ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura di Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia, sarà alla Festa del Cinema di Roma in Alice nella città e debutterà in sala con 01 il 22 ottobre. Inoltre l’attore/regista è sotto i riflettori come interprete di Francesco Totti nella serie Sky in preparazione sul campione, ‘Speravo de morì prima’, al debutto nel 2021. “E’ un un momento po’ disorientante – commenta Pietro Castellitto -: è arrivato tutto insieme, ma l’importante è cercare di mantenere viva quella rabbia che nutre la voglia di raccontare”.
Un sentimento che nel film prende la forma di una trascinante commedia nera, con tocchi surreali e sfumature noir, costruita su un cast impeccabile che comprende Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Giorgio Montanini, Anita Caprioli, Giulia Petrini, Dario Cassini, Mara Ubaldi, Vinicio Marchioni e Antonio Gerardi.
Al centro del racconto i percorsi, con inaspettati incroci, fra una una famiglia borghese, gli annoiati e feroci Pavone, e i popolari ‘Vismara’, armaioli fascisti tendenti al crimine. “E’ un film dove sono tutti prede e predatori, con le eccezioni forse dei due componenti più giovani, Federico (interpretato dallo stesso Castellitto) e il piccolo Cesare, capace però di compiere un grave atto”. Nella storia, “la speranza è nella ricerca della libertà più che in quella della felicità, che è un sentimento più da impiegati”.
Castellitto risponde con un sorriso quando viene sottolineata l’originalità della sua messa in scena: “In Italia i film dei giovani autori si assomigliano un po’ tutti, la soglia oltre cui un prodotto diventa originale non è altissima. Volevo anche superare poi alcuni pregiudizi, come usare sempre gli stessi attori o certe regole tecniche che sembrano inamovibili e non lo sono”.
Il primo a leggere la sceneggiatura è stato il padre di Pietro, Sergio Castellitto: “Alla fine era felice e sollevato – racconta sorridendo -: aveva temuto fosse brutta”.
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Covid: Alessia Marcuzzi, ”io leggermente positiva”
Salta presenza in studio Iene, ”ora tutti gli accertamenti”.
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13 ottobre 2020
21:43
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Alessia Marcuzzi questa sera non è potuta essere in studio per condurre l’appuntamento del martedì de Le Iene Show. Il perché lo ha spiegato lei in collegamento, durante la diretta: “Stamattina sono venuta a sapere che un’amichetta di mia figlia Mia era positiva al Covid, quindi io per precauzione e per la sicurezza della mia famiglia e di tutte le persone che sono con noi, dovendo prendere un treno, ho detto: faccio il test rapido”.
“Noi siamo sempre controllati, ma questa mattina ho detto: ne faccio uno in più perché voglio essere sicura, devo prendere il treno e mi metto a contatto con un sacco di gente. Tutta la famiglia è risultata negativa, io sono risultata leggermente positiva”. Adesso Alessia è in isolamento: “Ora dovrò fare tutti gli accertamenti: quando avrò notizie vi farò sapere tutto!”.
“Come tutte le settimane, prima di entrare a Mediaset ci controlliamo, e stamattina Alessia è risultata positiva al Covid e la salutiamo da qui, con un grande applauso”. Queste le parole di Nicola Savino all’inizio della diretta. “Diciamo che in questo momento non ha nessun sintomo” “Esatto – ci scherza su la Gialappa’s Band – prima di sapere l’esito del tampone stava per saltare su un treno da Roma a Milano, quindi la carrozza 3 Economy di Trenitalia è salva!”.

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DALLE 14:08 DI LUNEDì 12 OTTOBRE 2020

ALLE 09:30 DI MARTEDì 13 OTTOBRE 2020

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78enne derubata di mezzo mln euro, badanti allontanati da Cc
Segregata in casa per anni, isolata e maltrattata a Marotta
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MAROTTA (PESARO URBINO)
12 ottobre 2020
14:08
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Maltrattamenti aggravati e circonvenzione di incapace. Con questa accusa una coppia di coniugi di Marotta (Pesaro Urbino) è stata allontanata dalla casa della donna di 78 anni, alla quale facevano da badanti con contestuale divieto di avvicinamento alla persona offesa. Sono stati i carabinieri di Marotta a dare esecuzione alla misura cautelare disposta dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Pesaro. Le indagini sono partite dalla segnalazione di un privato cittadino su presunti maltrattamenti e abusi subiti dall’anziana, da tempo segregata in casa, sorvegliata con una videocamera e vittima di aggressioni fisiche e psicologiche. I militari hanno raccolto testimonianze di amici e conoscenti della donna e svolto accertamenti, dai quali è emerso che la coppia avrebbe prosciugato il patrimonio della 78enne, prelevandone mensilmente la pensione per 10 anni con una delega a favore dell’uomo e altri atti pregiudizievoli, con una stima della somma sottratta di circa mezzo milione di euro.
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Covid:in pista 500 giovani accalcati a ballare,chiuso locale
Blitz polizia Treviso, aveva solo licenza per bevande
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TREVISO
12 ottobre 2020
14:45
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Quando la polizia di Treviso e i vigili del Fuoco sono entrati all’Oxigene di Villorba e hanno fermato la musica e accese le luci, in pista c’erano 500 giovani, età media 20 anni, tutti accalcati tra loro, le mascherine praticamente assenti. Tutto abusivamente in quanto il locale ha solo la licenza per somministrazione di bevande e non per il ballo. Così è scattata la chiusura mentre al gestore è stata comminata una sanzione di 20 mila euro e una denuncia penale. Il blitz è scattato poco dopo mezzanotte e gli agenti si sono trovati di fronte ad una situazione di notevole pericolo sia dal punto di vista sanitario che di pubblica sicurezza, a causa del sovraffollamento di avventori rispetto all’effettiva capacità del locale e all’accertata inidoneità strutturale.
Gravi e pericolose sono risultate anche le inadempienze delle norme in materia di sicurezza ed antincendio in quanto il locale presentava estintori non revisionati ed uscite di sicurezza e vie di fuga ostruite. Il locale era già stato chiuso lo scorso anno per lo stesso motivo, quando la polizia è intervenuta mentre era in corso una festa danzante pur non avendo alcuna licenza che lo consentisse. Peraltro il locale, al fine di poter accogliere un numero sempre maggiore di clienti, aveva attrezzato una terrazza, nell’area esterna, in difetto di concessioni e di rilevazioni tecniche per somministrare le bevande.
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Sanità: muore in ospedale Pisa,12 medici indagati e autopsia
Famiglia vuol sapere causa improvviso decesso di uomo di 65 anni
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PISA
12 ottobre 2020
15:01
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Dodici medici dell’ospedale Cisanello a Pisa sono indagati per omicidio colposo per la morte di un paziente, 65 anni di Livorno, dopo un’operazione al cuore.
L’indagine è scattata in seguito alla richiesta di chiarimenti sulla causa della morte del congiunto da parte dei familiari. In attesa dell’autopsia, il cui incarico sarà conferito martedì 13 settembre al medico legale, il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni ha iscritto tutti i professionisti che hanno avuto in cura il paziente durante il ricovero in ospedale. Secondo quanto si è appreso, la famiglia della vittima, deceduta il 2 ottobre scorso, non intende accusare nessuno ma con l’esposto presentato tramite l’avvocato Jody Guetta intende fare chiarezza su un decesso ritenuto improvviso e inaspettato dopo un’operazione chirurgica al cuore eseguita nelle settimane precedenti e che aveva lasciato immaginare una guarigione.
L’ipotesi è che il peggioramento delle condizioni di salute sia stato causato da un’infezione, sarà comunque l’autopsia a stabilire con certezza le cause del decesso e se vi siano state o meno condotte negligenti da parte del personale sanitario.
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Decaro, locali aperti, ma stop a cibi e bevande fuori
‘Così si evita la possibilità di assembramenti’
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BARI
12 ottobre 2020
15:22
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“Chiediamo di lasciare i locali aperti, perché se uno sta seduto mantiene il distanziamento, ma di bloccare la somministrazione di alimenti e bevande all’esterno proprio per bloccare a monte la possibilità di assembramenti. Diventa più facile poi fare il controllo.” Così Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari.
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Patenti contraffatte online,smantellato centro di produzione
Attivo a livello internazionale. Un arresto ad Ancona
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12 ottobre 2020
16:41
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Smantellata una base operativa in Italia di un centro di produzione di documenti falsi, attiva a livello internazionale. L’operazione è stata possibile grazie alle indagini condotte dal I Gruppo Prati della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma. Le indagini sono iniziate quest’anno, quando, dopo l’ennesimo sequestro di una patente di guida contraffatta, gli agenti hanno voluto vederci chiaro per stabilire un eventuale legame con altri analoghi pseudo documenti sequestrati in precedenza. Dopo il controllo incrociato di migliaia di dati con la Polizia Postale e la Prefettura di Ancona, gli agenti sono risaliti all’attività criminale, che aveva la sua base operativa sul web: documenti contraffatti accessibili in modalità online tramite un sito che operava a livello internazionale. A capo dell’organizzazione un ucraino di 56 anni, da tempo irreperibile, rintracciato ad Ancona al termine di una lunga serie di accertamenti e verifiche avvenute con la collaborazione della Polizia Locale del capoluogo marchigiano. Arrestato, l’uomo è stato portato nel carcere di Ancona , a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A suo carico anche un provvedimento di cattura da parte del Tribunale. Sono stati sequestrati strumenti per la contraffazione, materiale informatico e patenti pronte per essere vendute nel circuito clandestino. Questo intervento si inserisce nel contesto di un’attività investigativa tuttora in corso, che il personale sta portando avanti costantemente per contrastare un fenomeno illegale in espansione sul web.
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Va in ospedale per trovare padre ma era morto da un giorno
La donna ha trovato il letto vuoto, nessuno l’aveva avvisata
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MILANO
12 ottobre 2020
16:49
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E’ andata a trovare il padre tutti i giorni sin dal ricovero, il 20 settembre, nel blocco nord reparto di medicina B/1 dell’ospedale Niguarda di Milano.
Il 2 ottobre, alle 12 e 30, Laura Tramma, come di consueto, è entrata nella stanza ma ha trovato il letto del padre vuoto. E’ stato solo quando ha chiesto informazioni che un infermiere, in grande imbarazzo, le ha comunicato che l’uomo era morto il giorno prima, alle 14 e 45, un’ora e mezza dopo che la figlia era uscita dal reparto, Nessuno l’aveva avvisata – è la sua denuncia -, sebbene il numero del suo cellulare fosse stato annotato in reparto, dalla reception infermieristica e dal dirigente medico del reparto stesso. E’ quindi venuta a conoscenza della morte del padre solo perché era andata in ospedale a trovarlo, quando erano trascorse quasi 24 ore dalla morte. Il dirigente del reparto, stando alla lettera che l’avvocato della donna ha mandato all’ospedale, ha presentato le proprie scuse senza però fornire alcuna motivazione.
L’avvocato della donna, Roberto d’Achille del foro di Monza, ha annunciato una richiesta di risarcimento danni.
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Calo contagi,+4.619 in un giorno ma meno test.39 vittime
Fatti 19mila tamponi in meno rispetto a ieri
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12 ottobre 2020
17:41
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Cala il numero dei contagi Covid in Italia nelle ultime 24 ore: dal bollettino del ministero della Salute emerge che i nuovi casi registrati ieri sono 4.619 (837 in meno rispetto all’aumento totale di ieri, che era di 5.456) , ma è basso anche il numero dei tamponi effettuati (-19.216) nello stesso giorno: 85.442 rispetto ai 104.658 di ieri e i 133.084 eseguiti nella giornata di venerdì. Il totale dei contagiati – compresi guariti e vittime – sale a 359.569. Netto aumento del numero delle vittime: 39 in un giorno rispetto alle 26 registrate ieri. Il totale dall’inizio dell’emergenza sale a 36.205.
Prosegue costante l’aumento dei ricoveri in terapia intensiva per Covid: nelle ultime 24 ore sono 32 i nuovi pazienti nelle rianimazioni che portano il totale a 452.
Ha raggiunto quota 82.764 il numero degli attualmente positivi, con un incremento di 3.699 nelle ultime 24 ore: di questi, oltre a quelli in rianimazione, 4.821 sono ricoverati nei reparti ordinati (+302) e 77.491 sono in isolamento domiciliare (+3.355). I dimessi e i guariti, infine, sono 891 più di ieri per un totale dall’inizio dell’emergenza di 240.600.
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Tra le regioni, per il quarto giorno consecutivo, è la Lombardia ad avere l’incremento più alto, con 696 casi. Seguono la Campania (+662), la Toscana (+466), il Piemonte (+454), il Lazio (+395) e il Veneto (+328). Nessuna regione fa segnare zero nuovi contagiati.
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IL-PUNTO/COVID,in Veneto +328 contagi,salgono ricoveri
Treviso,Polizia chiude locale con 500 giovani ammassati
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VENEZIA
12 ottobre 2020
17:58
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Corrono ancora i contagi Covid in Veneto, che per il quinto giorno registra una crescita a tre cifre dei positivi. Oggi sono 328 i nuovi casi in 24 ore – si conta anche una vittima – ma dal 7 ottobre, quando c’è stata la nuova fiammata, si sono aggiunti 2.788 infetti in più nei bollettini della Regione. Il numero totale dall’inizio dell’epidemia è di 31.831, quello dei morti (tra ospedali e case di riposo) ha raggiunto i 2.219. Crescono anche i ricoveri, 339 (+ 8 da ieri), e i pazienti nelle terapie intensive, 37 (+5). Si abbassa invece il numero dei soggetti in isolamento domiciliare, 11.019 (-392), dei quali 3.369 positivi.
Una buona fetta dei cittadini veneti, il 36,8%, sembra peraltro mostrare insofferenza verso le restrizioni in arrivo con il nuovo Dpcm. Intervistato dall’Osservatorio Hyperion (nel periodo 4-7 ottobre) per misurare il grado di coesione sociale della comunità regionale, oltre un terzo dei veneti ha detto di percepire le norme di sicurezza come “un attacco personale di riduzione della libertà”, e di sentirsi parte “di una dittatura sanitaria”. Intanto i controlli anti-assembramento hanno portato la Questura di Treviso a disporre la chiusura di un locale notturno di Villorba, l’Oxigene, dove erano accalcati in pista circa 500 giovani, età media 20 anni, la maggiorparte senza mascherina.
Sul fronte della politica sanitaria è partita infine la campagna vaccinale in tutte le Ulss del territorio. Il Veneto può contare su 1,32 milioni di dosi rispetto alle 800mila dello scorso anno.
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Baciò studentessa 17enne,prof condannato
Firenze, fatto avvenne nel 2017 durante un’assemblea di istituto
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FIRENZE
12 ottobre 2020
18:11
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Un professore di scuola superiore è stato condannato con rito abbreviato a 1 anno e 8 mesi di reclusione dal tribunale di Firenze, pena sospesa, con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa della scuola, all’epoca dei fatti 17enne. I fatti che hanno portato al processo sono avvenuti nel 2017 in un liceo fiorentino. Secondo quanto denunciato dalla giovane, il docente, 47enne, l’avrebbe baciata dopo averla condotta con una scusa in una stanza appartata dell’istituto, approfittando del fatto che le lezioni erano sospese poiché era in corso un’assemblea degli studenti.
Nell’inchiesta l’insegnante, difeso dall’avvocato Jacopo Pastorini, si sarebbe scusato per il gesto col padre della ragazza. Interrogato dal pm Ornella Galeotti, titolare delle indagini, avrebbe sostenuto di aver baciato la studentessa col suo consenso. La 17enne però denunciò l’episodio prima a un amico e poi a una professoressa, facendo scattare le indagini a carico del docente. L’uomo, che all’epoca dei fatti fu colpito da un provvedimento disciplinare di sospensione dall’insegnamento, nel frattempo è stato trasferito e attualmente insegna in un istituto fuori provincia.
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Card. Bassetti chiuderà Anno Francescano Ancona
Parlerà di Mediterraneo frontiera di pace,il 16/10
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ANCONA
12 ottobre 2020
18:30
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Sarà il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, a chiudere l’Anno Francescano Diocesano 2019-2020, per gli 800 anni della partenza di san Francesco dal porto di Ancona verso la Terra Santa. Bassetti interverrà venerdì 16 ottobre, alle 18, presso l’Aula Magna “Guido Bossi” del Polo “Alfredo Trifogli” dell’Università Politecnica della Marche e parlerà sul tema “Mediterraneo, frontiera di pace”. Lo hanno annunciato oggi in un incontro stampa l’arcivescovo di Ancona Osimo Angelo Spina, il rettore di Univpm Gianluca Gregori e Giancarlo Galeazzi, direttore dell’ufficio diocesano pastorale cultura. “Un anno denso di manifestazioni – ha osservato mons.
Spina – che non termina e apre nuove prospettive. Siamo chiamati a promuovere una ecologia integrale, ambientale e umana, così come ci invita papa Francesco nelle due encicliche ‘Laudato sì’ e ‘Fratelli tutti'”. Gregori ha annunciato l’adesione di Univpm al network ‘Le Univesrità per la pace’ promosso dalla Conferenza dei rettori.
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Covid: ipotesi impiego militari per controlli movida Roma
Oggi vertice in Prefettura in attesa delle nuove misure
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ROMA
12 ottobre 2020
20:35
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Si è svolta nel pomeriggio in prefettura a Roma una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’incontro hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine capitoline e anche rappresentati di Regione Lazio e Campidoglio. La riunione è stata occasione per fare il punto sulla situazione del contagio nella Capitale e per avviare un confronto sulle nuove misure anti-Covid che dovrebbero arrivare nelle prossime ore. Secondo quanto si è appreso, non si escluderebbe anche l’impiego dei militari di Strade Sicure per incrementare a Roma i controlli ad esempio sulla movida e sugli assembramenti alla luce delle misure più stringenti che si attendono a breve. In settimana è in programma una nuova riunione per fare il punto sulla situazione.
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Trash, anche per i rifiuti c’è una seconda possibilità
Ad Alice nella città e in sala cartoon su riciclo e sosteniblità
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12 ottobre 2020
14:15
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Brutti, sporchi, ammaccati, graffiati, utilizzati, abbandonati, eppure in cerca di una seconda possibilità. I rifiuti sono i protagonisti di Trash, fiaba dal cuore green diretta da Luca della Grotta e Francesco Dafano, che il 16 ottobre è l’evento speciale di apertura di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni, e contemporaneamente arriva in sala con Notorious Pictures.
“L’idea – spiega Dafano – era raccontare una storia che parlasse di rifiuti, riciclo e sostenibilità, evitando però didascalismi: il modo migliore per rivolgersi ai bambini è non farli sentire destinatari di una lezione, ma creare empatia con i personaggi”. “Per questo – aggiunge della Grotta – abbiamo unito realtà e fantasia: il mondo circostante, in tutta la sua crudezza, ci ha aiutato a dare anima ai protagonisti. Realizzare un cartoon sulla mondezza, tutto ambientato di notte, era una sfida: eppure avevamo le idee chiare fin dall’inizio. E abbiamo scelto un cambiamento prospettico: strisciare camera a terra per tutto il film, per riportare il punto di vista dei nostri protagonisti, dando così umanità, caratteri, attitudini ai nostri personaggi”.
Slim è una scatola di cartone rovinata. Vive in un mercato, con il suo amico Bubbles – una bottiglia da bibita gassata – e altri compagni. Sopravvive nascondendosi dai Risucchiatori, macchine aspiratutto addette alla pulizia. Slim non crede più in nulla, neanche nella leggenda della Piramide Magica, un luogo mitico in cui i rifiuti possono trovare una seconda possibilità, rinascere ed essere ancora dei Portatori utili a se stessi e agli altri, fino a quando un imprevisto cambierà il suo destino.
Sostenuto dai Consorzi italiani per il riciclo degli imballaggi (Conai, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea), il film sarà accompagnato nella sua anteprima romana da un red carpet con i costume character protagonisti, i registi e Raphael Gualazzi, autore di uno dei brani della colonna sonora.
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Suburra 3, dal 30 ottobre su Netflix l’atto finale
In scena nuove e inaspettate alleanze
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12 ottobre 2020
14:30
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La terza stagione si sposta tra le strade e i vicoli di Roma e provincia per raccontare ancora più da vicino il mondo del crimine. Netflix ha rilasciato il trailer e la locandina della terza e ultima stagione di Suburra la serie, il crime thriller italiano originale Netflix prodotto da Cattleya – parte di ITV Studios – e Bartlebyfilm che sarà disponibile dal 30 ottobre in oltre 190 paesi nel mondo.
Lanciata nel 2017 e concepita sin dal principio per raccontare la profana trinità – Chiesa, Stato, Crimine – la prima serie originale italiana Netflix giunge al suo atto finale. Se la prima stagione ruotava attorno al Vaticano e all’acquisizione dei terreni di Ostia per la costruzione di un porto e la seconda stagione era incentrata sulla competizione per il potere politico sulla città con l’elezione di un nuovo sindaco, l’epilogo avrà come unico palcoscenico le strade di Roma, dove prenderanno vita nuove e inaspettate alleanze in una battaglia ricca di colpi di scena per determinare chi alla fine siederà sul trono della città.
Tornano i protagonisti delle prime due stagioni: Aureliano (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara), Amedeo Cinaglia (Filippo Nigro), Samurai (Francesco Acquaroli), Manfredi Anacleti (Adamo Dionisi), Sara Monaschi (Claudia Gerini), Angelica (Carlotta Antonelli), Nadia (Federica Sabatini), Alice Cinaglia (Rosa Diletta Rossi), Adelaide Anacleti (Paola Sotgiu), Cardinale Fiorenzo Nascari (Alberto Cracco) e Adriano (Jacopo Venturiero).
Con l’elezione del nuovo sindaco di Roma e l’ascesa in Campidoglio di Cinaglia, la Suburra si mette di nuovo in moto.
Il mondo “di sopra” e quello “di sotto” dovranno venire a patti per spartirsi il più grande affare del nuovo millennio: il Giubileo. Aureliano e Spadino sono pronti a sfidare di nuovo Samurai e reclamare il trono della Città Eterna. Chi vincerà la battaglia all’ultimo sangue per ottenere il potere sulla città? La regia di questa terza stagione è di Arnaldo Catinari, lo story editing di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, la sceneggiatura di Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Andrea Nobile, Camilla Buizza e Marco Sani.
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Sanremo: giovedì Canzone d’autore e stop sfida a 2 Giovani
Online regolamento Festival 2021, in programma dal 2 al 6 marzo
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12 ottobre 2020
15:12
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La serata del giovedì dedicata alla “Canzone d’autore”, il ritorno del Televoto nelle prime 2 serate, stop alla “sfida diretta” nella gara tra le “Nuove Proposte”. Sono le prime novità del Festival di Sanremo 2021, targato per il secondo anno consecutivo Amadeus. Inoltre, il parterre dei 20 Campioni in gara sarà svelato nel corso di Sanremo Giovani, in prima serata il 17 dicembre.
Durante la trasmissione saranno anche selezionati i 6 giovani che, insieme ai 2 vincitori del concorso Area Sanremo 2020, parteciperanno al Festival 2021 nella categoria Nuove Proposte.
Il regolamento della manifestazione, in programma dal 2 al 6 marzo del prossimo anno, è stato pubblicato sul sito della Rai.
Nello specifico le “canzoni d’autore” che i Big saranno chiamati ad interpretare, da soli i con ospiti, potranno essere scelte all’interno dello sterminato repertorio della canzone italiana e non saranno quindi legate necessariamente alla storia del Festival.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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I marmi Torlonia, tesoro di storia e bellezza
Franceschini, da Stato risorse per museo, forse Palazzo Rivaldi
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12 ottobre 2020
15:41
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E’ famosa come la “collezione delle collezioni”, un patrimonio inestimabile composto da tesori che tolgono il fiato tanto sono preziosi e che riflette il sogno di un uomo visionario appassionato del mondo classico: dopo un percorso complesso non privo di difficoltà, tra cui l’emergenza sanitaria degli ultimi mesi che ne ha bloccato il cammino, arriva finalmente alla fruizione collettiva la mostra “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori”, allestita nella nuova sede espositiva dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli dal 14 ottobre al 29 giugno.
Frutto della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private – il Mibact, la Fondazione Torlonia, il Comune di Roma e il contributo di Bulgari per i restauri -, la mostra, curata da Salvatore Settis e Carlo Gasparri, presenta 92 opere, selezionate tra i 620 marmi catalogati e appartenenti alla collezione Torlonia, la più prestigiosa collezione privata di sculture antiche. L’esposizione, dopo Roma, dovrebbe viaggiare anche all’estero in un lungo tour, le cui tappe causa Covid ancora non sono state però definite.
Il racconto della storia del collezionismo dei marmi antichi, romani e greci, inizia rievocando proprio il Museo Torlonia, sognato e fondato nel 1875 dal principe Alessandro Torlonia, e rimasto aperto fino agli anni ’40 del ‘900. Un museo innovativo e rivoluzionario, di concezione già moderna che presto rinascerà proprio grazie all’intesa firmata nel 2016 tra Mibact e la Fondazione Torlonia. E questa mostra rappresenta il primo step verso la riapertura, come sottolinea il ministro Dario Franceschini, che firmò l’accordo quattro anni fa: “Lo Stato italiano è pronto a mettere risorse e luoghi per creare un museo consono a ospitare la collezione Torlonia. Sono stati individuati alcuni luoghi possibili ma tutto sarà condiviso con istituzioni ed eredi. Intanto alla conferenza Stato Regioni abbiamo già deliberato lo stanziamento di 40 milioni di euro per la ristrutturazione di Palazzo Silvestri-Rivaldi di Roma che potrebbe essere idoneo a ospitare il Museo”, dice.
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Max Pezzali, esce nuovo album di inediti Qualcosa di nuovo
Il 30 ottobre, anticipato il 16 ottobre dal singolo omonimo
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12 ottobre 2020
15:51
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Dopo i singoli “In questa città” e “Sembro matto”, Max Pezzali annuncia il suo nuovo album interamente di inediti dal 2015.
“Qualcosa di nuovo”, questo il titolo dell’album in uscita il 30 ottobre, sarà anticipato dal singolo omonimo, una ballad prodotta a Los Angeles da Michele Canova che si aggiunge al repertorio romantico del cantautore.
“Finché riusciamo a intravedere qualcosa di nuovo oltre la prossima curva, nelle relazioni sentimentali come nella vita, possiamo dire di essere vivi – racconta Max Pezzali -. Anche in un tempo difficile come quello che stiamo attraversando”.
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Tifoso ucciso, l’ultrà del Napoli: non ho investito nessuno
Così a gup. Manduca sarà giudicato con il rito abbreviato dal 2/11
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MILANO
12 ottobre 2020
16:45
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“Non ho investito nessuno, sono solo fuggito spaventato dai disordini”. E’ quanto dichiarato, in sintesi, da Fabio Manduca, nell’udienza a porte chiuse davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi, che ha accolto la sua richiesta di giudizio con il rito abbreviato (prima udienza il 2 novembre), per l’accusa di avere travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, ultrà del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018 poco lontano da San Siro prima della partita fra Inter e Napoli.
Manduca, accusato di omicidio volontario, ha chiesto di essere nuovamente interrogato oggi e ai pm Bordieri e Stagnaro ha risposto continuando a negare le accuse e sostenendo che quella fosse la sua prima volta allo stadio per vedere il Napoli.
“Ho visto un razzo rosso prima del semaforo – ha sostenuto in sintesi Manduca -. Il Ford Transit davanti a me ha fatto retromarcia, l’ho passato a sinistra con il mio Renault Kadjar, poi la polizia ha fatto segno di andare avanti e ho guidato dritto fino allo stadio senza fermarmi”. “Secondo noi non è una versione credibile”, ha spiegato l’avvocato Gianmarco Beraldo, legale della mamma di Belardinelli, una delle tre parti civili che si sono costituite, assieme alla moglie dell’ultrà del Varese e alla figlia maggiorenne. Per il legale è anche “una versione che contrasta con altre da lui rese”. “Non cambia nulla – ha detto, invece, Dario Cuomo, il legale di Manduca, che però nell’udienza di oggi era affiancato da un altro avvocato -. La versione di Manduca è sempre stata che non si è reso conto di aver investito nessuno, e non cambierà”. Manduca, napoletano di 40 anni, è stato arrestato il 18 ottobre del 2019, su ordinanza del gip Guido Salvini. L’accusa di omicidio volontario, secondo i pm, è rafforzata sia da una decisione del Tribunale del Riesame che da un’importante consulenza tecnica firmata da diversi esperti, tra cui la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo.
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Moira Orfei, i suoi gioielli all’asta
48 pezzi unici, in mostra con Affide, a raccontare donna unica
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12 ottobre 2020
19:37
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Il pezzo più sorprendente è la collana di smeraldi comprata in Iran. Non solo per il valore (base d’asta 15 mila euro), ma perché la sua storia racconta l’anima di una donna, unica, pioniera nel suo mestiere e con una eterna passione per il bello e il prezioso, come fosse sempre al centro della “sua” pista. Ovvero Moira Orfei (1931-2015), la regina del circo, acrobata, cavallerizza, domatrice di elefanti, ma anche attrice in oltre 40 film (anche al fianco di Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò per registi come Lattuada, Visconti, Germi, De Sica), donna di tv e icona di stile con quel suo trucco di eyeliner inconfondibile, i capelli corvini raccolti a turbante e il rossetto color ciliegia.
A cinque anni dalla scomparsa, parte della sua collezione di gioielli va all’asta con Affide, azienda leader in Europa e in Italia nel credito su stima, che le rende omaggio anche con una mostra, “I gioielli di Moira Orfei” dall’8 al 28 ottobre negli storici saloni di Palazzo del Monte di Pietà a Roma. E poi, appunto, battendo, il 29 ottobre, 48 dei suoi monili (insieme ad altri rari e di alto pregio ma di altra provenienza, per un totale di 100 pezzi). Gioielli carichi di storia, accompagnati da mille aneddoti e tutti pezzi unici, racconta il direttore generale di Affide, Andreas Klaus Wedenig, che lei stessa acquistò durante le tournée in Italia e all’estero.
“L’idea della mostra e poi dell’asta – racconta il direttore generale di Affide, Andreas Klaus Wedenig – ci è venuta quando ci siamo accorti che erano in custodia nei nostri caveaux da due-tre anni. Abbiamo incontrato la famiglia, in particolare il figlio Stefano”, che firma anche una speciale “autentica” di ogni pezzo appartenuto alla mamma. “Volevamo dedicare un omaggio a una donna unica – prosegue Wedenig -. Io stesso, che vengo da Vienna, l’ho ammirata negli ultimi trent’anni sui cartelloni sparsi per la mia città. La mostra è poi un’occasione per gli appassionati di gioielli e per riscoprire Piazza monte di Pietà”.
Ideata da Alessandro Serena (Circo e dintorni) e Aurelio Rota (Lonato in Festival) nell’ambito di Open Circus, l’esposizione ripercorre l’intensa vita di Moira Orfei (al secolo Miranda), figlia d’arte, nata a Codroipo (Udine) il 21 dicembre del 1931 in una famiglia di remote origini sinti, che con il marito Walter Nones conquistò tanti primati, dai figli Lara e Stefano battezzati nella gabbia dei leoni, all’essere il primo circo italiano a conquistare, nel 1987, un Clown d’Oro al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, con un numero di 12 tigri. Alle pareti, oggi, le foto di tanti successi. Nelle teche, i gioielli sfoggiati. Come la collana che Moira si regalò quando, in tournée in Iran, si ritrovò bloccata alla corte dello Scià di Persia per le rivolte popolari, con tutto il circo, 100 artisti e 50 animali al seguito. Pur di riportarli a casa, il ministero degli Esteri fece inviare l’Achille Lauro. Celebri le immagini del loro sbarco a Napoli, con gli elefanti giù dalla passerella. Lei però, prima di salutare la terra dello Scià, trovò il tempo per un ultimo acquisto: quella collana di cinque enormi smeraldi che tante volte ha portato al collo.
Ma c’è anche l’anello con diamante a cinque carati, dono del marito Walter Nones (base d’asta 25 mila euro), anche lui un intenditore che usava farsi personalizzare i monili da un orafo di fiducia in Sicilia. E poi la catena in oro e zirconi con il nome Moira a caratteri cubitali, tanti camei (una vera passione, insieme agli zaffiri neri) o gli orecchini vistosi come quelli indossati a Canzonissima accanto a Raffaella Carrà. “Gioielli dice Wedenig – che ancora oggi brillano come brillava lei”.
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‘Romulus’, esce la trilogia ispirata alla serie Sky Original
In anteprima alla Festa di Roma, la saga dal 29/10 con HarperCollins
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ROMA
12 ottobre 2020
19:24
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HarperCollins Italia pubblicherà i romanzi di una grande trilogia storico-epica, firmati da Luca Azzolini, ispirata a ‘Romulus’, la serie originale Sky, prodotta da Cattleya e Groenlandia e ideata da Matteo Rovere, i cui primi 2 episodi saranno proiettati in anteprima alla Festa del Cinema di Roma come Evento Speciale.
Grande esperto italiano di fantasy e romanzo storico, autore di numerosi libri per ragazzi, Azzolini è al suo debutto nella narrativa per adulti con questa saga in cui costruisce l’universo romanzesco di Romulus con una narrazione modernissima e realistica del mito. La trilogia racconta le origini dei personaggi, gli antefatti storici, sviluppa personaggi secondari e narra eventi rimasti a margine o soltanto accennati nella storia: amplia, di fatto, la trama della serie Romulus di Matteo Rovere, attesa al debutto il 6 novembre su Sky e in streaming su Now Tv.
È la prima volta in Italia che viene creato un simile dialogo tra forme espressive diverse, al di là del semplice adattamento: si tratta, infatti, di una operazione crossmediale innovativa per l’Italia che vede dialogare il mondo del libro e il mondo delle serie televisive, arricchendone i contenuti e allargando i pubblici di riferimento.
Romulus è una saga eroica che affonda le proprie radici nell’VIII secolo a.C., in un mondo arcaico e brutale, governato dalla natura e dagli dei, da cui sorgerà uno degli imperi più grandi e potenti di sempre. I protagonisti principali sono: Yemos, erede al trono di Alba Longa e nipote di Re Numitor; Wiros, lo schiavo guerriero, giovane orfano di Velia, di oscure origini e dal passato misterioso e Ilia, la giovane vestale votata a tenere acceso il sacro fuoco della Grande Madre destinato a non spegnersi mai.
Il primo volume della trilogia di Azzolini, ‘Romulus – Il sangue della Lupa’ sarà in libreria il 29 ottobre. Il secondo, ‘Romulus – La regina delle battaglie’ uscirà a fine novembre e il terzo ‘Romulus – La città dei Lupi’ a gennaio 2021.
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Denunciano racket, 20 fermi a Palermo
I commercianti di Borgo Vecchio contro gli estorsori
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PALERMO
13 ottobre 2020
07:11
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Dopo anni di silenzio i commercianti del quartiere Borgo Vecchio di Palermo si sono ribellati al racket e hanno denunciato gli estorsori mafiosi: 20 tra boss, gregari ed esattori del clan sono stati fermati dai carabinieri. Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, ai furti e alla ricettazione, tentato omicidio aggravato, estorsioni e danneggiamenti.
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Oltre 20 le estorsioni accertate nel corso dell’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Procuratore Francesco Lo Voi, 13 delle quali scoperte grazie alle denunce spontanee delle vittime. In 5 casi invece i commercianti hanno ammesso di pagare dopo essere stati convocati dagli inquirenti. L’indagine che ha portato ai fermi è la prosecuzione di inchieste passate sul mandamento mafioso di Porta Nuova e, in particolare, sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.
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Coltiva droga per 2,1 mln euro,arrestato
Blitz a Livorno in villetta, sequestrate piante e attrezzature
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LIVORNO
13 ottobre 2020
07:35
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Scoperta una grande coltivazione di marijuana a Livorno, nella zona sud della città. Il proprietario che secondo le indagini la coltivava, uno chef di 46 anni, è stato arrestato dalla Gdf per detenzione e produzione di stupefacenti. Ora è in carcere. Trovata nella sua villetta e nel terreno accanto una piantagione da cui avrebbe ricavato droga per un valore di mercato di 2,1 mln di euro. Decisivo il forte odore che proveniva dalla serra allestita per la produzione completa. I finanzieri hanno individuato la coltivazione proprio grazie all’insistente odore che si diffondeva per le strade. Sequestrati 8,6 kg di marijuana pronti per la vendita; 704 piante di canapa indiana; 87 lampade alogene alimentate da impianti fotovoltaici; la villetta di 244 mq e il terreno adiacente di 1.045 mq. La droga già pronta avrebbe reso 17 mila dosi, le piante avrebbero prodotto ulteriori 300 grammi ciascuna. Le stime Gdf dei ricavi sono di 86 mila euro per la droga pronta e di oltre 2,1 milioni per quella in produzione.

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DALLE 06:45 ALLE 14:08 DI LUNEDì 12 OTTOBRE 2020

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Rifornivano di droga la movida di Torino, sette arresti
Polizia smantella banda, sequestrati 63 chili di stupefacente
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TORINO
12 ottobre 2020
03:49
AGGIORNATA ALLE
06:45
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Si definivano soci di un’attività agricola dedita alla coltivazione della canapa tessile, meglio nota come marijuana ‘legale’, in realtà vendevano sostanza stupefacente al dettaglio che autoproducevano in un terreno situato nel Torinese. Sette persone sono state arrestate dagli agenti del commissariato Barriera Nizza per detenzione e spaccio di droga. Si tratta di italiani tra i 35 ed i 40 anni, sospettati di rifornire di stupefacente San Salvario, il quartiere della movida di Torino.
L’operazione, coordinata dalla Procura del capoluogo piemontese, ha portato al sequestro di oltre 63 chili di sostanza stupefacente.
I soci della banda utilizzavano una chat Telegram ‘Vidal Pro Loco’ per dividersi le consegne e individuare garage e magazzini per la coltivazione, la lavorazione e lo stoccaggio della droga.   PIEMONTE

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Agguato in pizzeria a Brindisi, grave 23enne
Ferito a pistolettate ad anca e stomaco nel locale di famiglia
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BRINDISI
12 ottobre 2020
09:29
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Restano gravissime le condizioni di Matteo Trane, di 23 anni, ferito ieri sera con due colpi di arma da fuoco, uno allo stomaco e uno all’anca, durante una rapina nella pizzeria della sua famiglia nel rione Paradiso di Brindisi. Il giovane è ricoverato nel reparto di rianimazione.
Indagano i poliziotti della squadra mobile della questura di Brindisi.
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Uber commissariata: chiusa inchiesta per caporalato
Tra indagati una manager. Pm, rider sfruttati,derubati e puniti
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MILANO
12 ottobre 2020
11:50
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Il pm di Milano Paolo Storari ha chiuso le indagini per caporalato sui rider per le consegne di cibo a domicilio e reati fiscali, indagini che, il 29 maggio, avevano portato il Tribunale a disporre, con un provvedimento mai preso prima nei confronti di una piattaforma di delivery, il commissariamento di Uber Italy, filiale del ‘colosso’ americano.
Tra i 10 indagati figura Gloria Bresciani, in qualità di manager di Uber Italy. I rider, si legge nell’avviso di chiusura indagini, erano “pagati a cottimo 3 euro a consegna”, “derubati” delle mance e “puniti”. Stralciata la posizione di Uber Italy, indagata per la legge sulla responsabilità amministrativa e che il 22 ottobre dovrà affrontare un’udienza alla Sezione misure di prevenzione.
“Davanti a un esterno non dire mai più ‘abbiamo creato un sistema per disperati’. Anche se lo pensi, i panni sporchi vanno lavati in casa e non fuori”. Così si esprimeva, intercettata mentre parlava con un altro dipendente di Uber Italy, Gloria Bresciani, manager della filiale italiana del colosso americano indagata per caporalato nell’inchiesta milanese sullo sfruttamento dei rider nel servizio ‘Uber eats’. Lo si legge nell’avviso di conclusione delle indagini nel quale il pm di Milano Paolo Storari scrive che “i riders venivano sottoposti a condizioni di lavoro degradanti, con un regime di sopraffazione retributivo e trattamentale, come riconosciuto dagli stessi dipendenti Uber”.
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Migranti: sbarco a Crotone, arrivati in 56 su barca a vela
Imbarcazione incagliata rintracciata dalla Guardia costiera
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CROTONE
12 ottobre 2020
12:01
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Sono 56 i migranti sbarcati questa mattina nel porto di Crotone. Si trovavano su una imbarcazione a vela la cui presenza era stata segnalata alle forze dell’ordine la scorsa notte con una telefonata fatta da una delle persone che erano a bordo del veliero.
La Guardia costiera di Crotone ha rintracciato la barca incagliata al largo della costa di Isola Capo Rizzuto. Una volta completate le operazioni per disincagliarla, l’imbarcazione è stata condotta nel porto di Crotone, dove i 56 migranti sono stati fatti sbarcare. Sono tutti uomini e tutti pakistani. Tra loro anche 18 minori.
I migranti sono stati accolti dal dispositivo coordinato dalla Prefettura di Crotone e trasferiti dalla Croce rossa italiana al Cara di Isola Capo Rizzuto dove svolgeranno il periodo di quarantena e verranno sottoposti a tampone.
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Covid:si allenta stretta nei 3 Comuni sardi in semi-lockdown
A Orune, Gavoi e Seui riaprono scuole, bar e ristoranti
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NUORO
12 ottobre 2020
13:15
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Si allentano le misure restrittive nei tre paesi sardi che nei giorni del riacutizzarsi dell’epidemia da Covid 19 avevano decretato il semi-lockdown: a Orune e Gavoi, nel Nuorese, e Seui, nel Sud Sardegna, si prova a tornare lentamente alla normalità.
Dopo l’impennata di persone positive, 110, questa mattina studenti e docenti di Orune sono tornati a scuola. Riaperti anche i bar, ma con la chiusura prevista alle 20. Tra qualche ora il sindaco Pietro Deiana firmerà una nuova ordinanza con le ultime prescrizioni. “Proviamo a tornare alla normalità – conferma il primo cittadino – e lo facciamo sentendoci più sicuri dopo aver sottoposto a screening tutta la popolazione.
Permane l’obbligo di indossare le mascherine h 24 anche all’aperto e quello di evitare assembramenti. Stiamo iniziando a vedere la luce: alunni e docenti stamattina erano entusiasti di tornare in classe. Ne usciremo presto sono sicuro che anche i cittadini seguiranno tutte le regole”.
Riprende l’attività didattica in presenza delle scuole di ogni ordine e grado anche a Gavoi e riaprono sino alle 21 le attività di bar e circoli, mentre ristoranti, pizzerie, osterie e locali assimilati potranno restare aperti sino alle 23. Ancora chiusi i giardini comunali, c’è invece il via libera per i mercati itineranti e per le palestre. La nuova ordinanza ha un limite temporale, fissato per il 20 ottobre.
Allentamento della stretta, infine, a Seui: il sindaco ha riaperto le scuole, le attività commerciali, sportive e musicali e anche il cimitero
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Covid: 4 Guardie Svizzere positive, anche 3 altri casi
Tutti posti in isolamento
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CITTA DEL VATICANO
12 ottobre 2020
13:31
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“Nel corso del fine settimana sono state riscontrate alcune positività al Covid19 tra le Guardie Svizzere. Allo stato attuale si tratta di 4 persone, con sintomi, tutte poste in isolamento”. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
Le quattro guardie si vanno ad aggiungere “ad altre tre positività riscontrate nelle ultime settimane tra residenti e cittadini dello Stato, tutti con sintomi lievi e per i quali sono state osservate tutte le necessarie misure di isolamento presso la propria abitazione e verifica delle persone coinvolte”.
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Il Papa ha incontrato il cardinal Pell
Il porporato a Roma dopo l’assoluzione del processo per abusi
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CITTA DEL VATICANO
12 ottobre 2020
13:36
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Papa Francesco ha incontrato in Vaticano l’ex Prefetto per l’Economia, il cardinale George Pell. Il cardinale australiano, che ha affrontato nel suo Paese, un processo per pedofilia dal quale è stato assolto, era da qualche giorno a Roma. La sua presenza in Vaticano si registra nei giorni dei nuovi scandali finanziari che hanno portato il Papa a chiedere al cardinale Angelo Becciu di fare un passo indietro e di dimettersi dalla carica di Prefetto della Congregazione dei santi e di rinunciare anche asi diritti del cardinalato.
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Covid: assembramenti e niente mascherine, 34 multe a Sassari
Sanzionato gestore di un locale e molti giovani in vie centro
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SASSARI
12 ottobre 2020
13:38
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I giovani sassaresi stentano ad utilizzare la mascherina. Emerge dai numeri delle sanzioni comminate nel weekend dalla polizia municipale: multati il gestore di un locale per assembramento e 33 persone, di età media tra i 20 e i 25 anni, perché non portavano la mascherina.
Le contravvenzioni sono rstate elevate prevalentemente nel centro della città.
Venerdì cinque ragazzi sono stati identificati nei giardini dell’emiciclo Garibaldi e altri quattro in piazza Castello.
Quella stessa sera gli agenti sono intervenuti in un locale dove non era rispettata la distanza tra i tavolini, c’erano numerose persone in piedi, tutte senza mascherina, così come il gestore e la cameriera, e lo spazio era talmente ridotto tra una e l’altra che passare non era quasi possibile. Per tutti sanzione da 400 euro. Inoltre per il locale scatterà anche la chiusura.
Sabato sono state sanzionate altre 25 persone, molti delle quali sono studenti di un istituto superiore che davanti alla scuola chiacchieravano senza portare la mascherina. Le altre multe sono state elevate tra via Brigata Sassari, via Carlo Alberto, piazza Castello, viale Dante e piazza Tola. In viale Dante è stato sanzionato un giovane che, privo di mascherina alla fermata dell’autobus, pretendeva comunque di viaggiare a bordo del mezzo pubblico. Gli agenti sono intervenuti, l’hanno fatto scendere dal mezzo pubblico e l’hanno sanzionato.
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Covid: Celentano ai giovani, no alla follia di massa
Pubblica sui social L’INESISTENTE, un testo in video rivolto a quei giovani che non rispettano le regole sul distanziamento sociale
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12 ottobre 2020
10:15
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Celentano pubblica sulle sue pagine IG e Facebook L’INESISTENTE, un testo in video rivolto a quei giovani che non rispettano le regole sul distanziamento sociale e, dove si legge, ringrazia ancora una volta i medici per averci tenuto per mano fino a qui.

 

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Un post condiviso da L’INESISTENTE (@celentanoinesistente) in data:

”Ehi ragazzi…Credo sia arrivato il momento di darci una mossa! Mi rivolgo soprattutto ai giovani. Quei giovani che di giovane hanno soltanto il fisico, ma per il resto: sono troppo vecchi per il mio carattere…dovete scusarmi – continua Celentano – ma è una cosa che ho sempre pensato fin da quando ero fisicamente-giovane come voi….oggi ho 82 anni e voi, per l’età che ho, dovreste portarmi in braccia e accarezzarmi come si fa con i bambini piccoli…perché solo accarezzando me, riuscirete a schivare le colossali stronzate che dicono i negazionisti e non mi riferisco solo a quelli che criminosamente negano lo sterminio ebraico perpetrato dal nazismo e tanto meno di riferisco ai dibattiti medico-televisivi.
Meno male che ci sono i medici, se non ci fossero loro a tenerci per mano in questa drammatica attraversata, saremo ancora più sbandati di quei…quei giovani. Per cui i veri negazionisti siete “quei giovani” che senza mascherina, per esibire una prova di forza, a dir poco insensata, vi radunate in pericolose ammucchiate senza un minimo di distanza, respirandovi addosso qualunque cosa…e questo lo chiamate coraggio? No. Questa è pura follia di massa. Certo non bisogna farsi prendere dal panico, come giustamente dicono i medici, bisogna uscire di casa e socializzare, non smettere di studiare, lavorare, fare tutto come se il virus non ci fosse, perché se l’economia crolla, non moriremo solo di virus, ma anche di fame. Per cui abbiamo un traguardo da raggiungere. Forse il più importante della storia.
Perché sarà quello della vittoria. E il modo per vincere lo conosciamo: dobbiamo rispettare al 100% le regole indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo dobbiamo assolutamente fare. Altrimenti…ragazzi che vi ammucchiate… non avete la più pallida idea di quello che ci potrebbe accadere. Ma io mi fido di voi!”.

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Parrella 4 donne in viaggio nella vita
Amiche che crescono in giro in Turchia, restando un po’ ragazze
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12 ottobre 2020
09:28
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VALERIA PARRELLA, ”QUEL TIPO DI DONNA” (HARPERCOLLINS, pp. 110 – 16,00 euro).
Sembrano due romanzi molto diversi quest’ultimo e ”Almarina”, per limitarci all’ultimo, il precedente di Valeria Parrella, eppure, alla fine, sono più simili di quel che appare.
Il fatto è che questa autrice ogni volta trova la voce, il suono, il linguaggio giusto per la storia e i personaggi che sta raccontando, ma questi personaggi, al fondo, hanno gli stessi problemi, sono un certo tipo di donne, che si mettono in gioco, vitali, che credono nei legami dell’amicizia, la solidarietà e quindi non hanno paura della solitudine e non quel tipo di donna chiusa in ruoli e schemi e che ha paura di restare sola (paura di star male e non aver qualcuno che ti aiuti, paura di aver voglia di sesso e non aver qualcuno).
Allora Dolores, Camilla, Carola e l’Io narrante hanno molto in comune con la professoressa Elisabetta Maiorano e il modo di affrontare i problemi e gli imprevisti della vita. Donne sole per scelta o caso, guardano comunque avanti, si tengono per mano, colgono le occasioni e anzi lottano senza piegarsi, se necessario, per non perderle. Sono sempre in viaggio, metaforicamente e, in questo ultimo racconto, realmente, avendo deciso di partire per portare con sé Dolores e allontanarla dalla tragedia che ha appena vissuto, e comunque loro, le amiche, con lei. E decidono di andare in Turchia, e ci arrivano nel periodo del Ramadaman, che prendono con la giusta serietà, ma anche la capacità di aggirarlo e viverlo secondo le loro necessità, donne occidentali che di continuo si scoprono ”nude”, ovvero poco vestite, tra chi porta il velo e abiti lunghi.
Quattro amiche che hanno coscienza di sé, con loro sanno di avere moltissime altre donne, ”un’intera comunità che principiava dalle nostre madri e le madri delle nostre madri.
Donne che si erano battute per la nostra libertà anche quando ci avrebbero voluto prendere a pantofolate”. Dopo i primi giorni a Istanbul ”fu chiaro che il nostro viaggio non riguardava la superficie degli avvenimenti, la crosta della Terra, bensì il suo rimosso sotterraneo”, sempre in un coincidere di metafora e realtà, con la visita alle città sotterranee della Cappadocia.
Quattro amiche, simili e diverse, due del segno dei Gemelli che agiscono senza mai pensare alle conseguenze e due Capricorni che pensano sempre come affrontare ogni evenienza: ”e così per tutto il viaggio, per tutta la vita. Noi abbiamo salvato le Gemelli dai casini, loro ci hanno salvato dalla noia”. Quattro amiche fanno una famiglia, se così la vogliamo chiamare, perché i loro legami derivano dall’amore, che alle parentele di sangue ”non ci bada proprio. A queste sottigliezze badano i burocrati e quelli che non si innamorano mai”. Una storia di donne che crescono e che racconta molto delle donne, a cominciare dalla citazione messa in apertura del libro: ”Stringiti alla comunità delle donne, perché quando sarai vecchia saranno loro che ti salveranno: no i maschi”. Ma ciò non vuol dire che non ci si innamori e nel libro è viva la presenza di un certo Massimo.
Questo romanzo è forse il più diretto, ironico, leggero, sorridente della Parrella, un vero piacere della lettura con la sua positiva forza coinvolgente di verità (che è anche nella lingua: ”non dovevano darmi da parlare”) e pure di malinconia (come potrebbe non essere per chi guarda l’esistenza negli occhi), ma che la malinconia accetta e reagisce e affronta il dolore, anche il più grande come può essere la perdita di una figlia, stringendosi assieme alle altre e lasciandosi andare alla vita che continua, senza dimenticare tutte assieme, volgendo il buio in luce. ”Insomma, nell’indole e nelle prospettive, nell’ottimismo o nel pessimismo, nel credere, decidere, sperare: noi saremo sempre un po’ ragazze”. E ancora: ”Ecco cosa mi stava insegnando quel viaggio: la forza non è essere forti, ma capire quando non puoi esserlo. Proteggersi più che sfidarsi”.
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Parte prevendita, visioni sicure
Da lunedì 12 le anteprime. Le regole anti-Covid.
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12 ottobre 2020
09:39
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Al via lunedì 12 ottobre, la prevendita dei biglietti per la quindicesima edizione della Festa del Cinema. L’acquisto dei biglietti in prevendita potrà essere effettuato dalle ore 9 esclusivamente online attraverso il sito http://www.ticketone.it. I biglietti per le proiezioni a pagamento in programma nelle sale in città saranno acquistabili soltanto online attraverso lo stesso sito, pertanto non sarà possibile acquistare i biglietti direttamente presso le sale dei cinema. Al Teatro Palladium i biglietti si potranno acquistare anche presso la biglietteria del teatro la sera dell’evento.
Per partecipare alla Festa 2020, basterà seguire alcune regole già adottate nella vita quotidiana: dopo il controllo della temperatura corporea all’ingresso, sarà necessario indossare sempre la mascherina, mantenere il distanziamento minimo di un metro e provvedere a una frequente igienizzazione delle mani presso i punti di distribuzione del gel.
Per evitare assembramenti, il pubblico sarà invitato a presentarsi alle proiezioni con congruo anticipo. In sala non saranno previste sedute contigue per i congiunti, non sarà possibile lo scambio di posto e il consumo di cibi e di bevande.
Per garantire il tracciamento elettronico, il biglietto, l’accredito o la prenotazione andranno esibiti all’ingresso delle sale e degli spazi della Festa.
Per vedere dal vivo il red carpet servirà semplicemente prenotare la propria postazione sul sito web o sull’APP della Festa, accedere alla Cavea superiore dell’Auditorium e occupare i posti contrassegnati.
Le Preaperture della Festa del Cinema 2020 si svolgeranno da lunedì 12 ottobre fino a mercoledì 14, con una rassegna di cinque film che anticiperanno il programma della quindicesima edizione. Le proiezioni in anteprima, che quest’anno avranno ingressi contingentati, si terranno presso la Casa del Cinema, ma il pubblico potrà comunque assistere alle repliche che si svolgeranno nei giorni della Festa fra il MAXXI e il Teatro Palladium.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 12 ottobre alle ore 18 con Era la più bella di tutti noi – Le molte vite di Veronica Lazar di Leonardo Celi e Roberto Savoca. Il film sarà visibile in replica il 18 ottobre al Teatro Palladium alle ore 20 e il 20 ottobre al MAXXI alle ore 16.
Nello stesso giorno alle ore 21 si terrà la proiezione di Earthling: Terrestre di Gianluca Cerasola, primo documentario cinematografico-spaziale che racconta, in esclusiva mondiale, la vita, lo spazio, l’arte e i record dell’astronauta Luca Parmitano. Il film sarà visibile in replica il 21 ottobre al MAXXI alle ore 16 e il 23 ottobre al Teatro Palladium alle ore 20.
Martedì 13 ottobre alle ore 18 sarà la volta de L’amore non si sa di Marcello Di Noto. Il film sarà visibile in replica il 19 ottobre presso il Teatro Palladium alle ore 20 e il 22 ottobre al MAXXI alle ore 16.
Il 13 ottobre alle ore 21 toccherà a Porto Rubino – Storie, canzoni e lupi di mare di Fabrizio Fichera. Il film sarà visibile in replica il 16 ottobre al MAXXI alle ore 16.
Mercoledì 14 ottobre alle 21, la Casa del Cinema ospiterà Disco Ruin – 40 anni di club culture italiana di Lisa Bosi e Francesca Zerbetto. Il film sarà visibile in replica il 25 ottobre al MAXXI alle ore 15:30.  CINEMA

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Caso Pantani diventa un film. L’omicidio di un campione.
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12 ottobre 2020
11:47
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“Chi ha ucciso Marco Pantani e’ ancora libero”. La battaglia per arrivare alla verita’ sulla morte del grande campione di ciclismo non e’ finita. A 16 anni dalla scomparsa del Pirata, un film porta sul grande schermo la sua storia: “Il Caso Pantani – L’omicidio di un Campione”, diretto da Domenico Ciolfi, sara’ distribuito da Koch Media in oltre 300 sale il 12, 13 e 14 ottobre. Una pellicola che passa dal biopic al dramma fino al cinema d’inchiesta, svelando particolari inediti sulla morte dell’ex ciclista morto a Rimini nel 2004. E che si trasforma in un appello alla giustizia da parte di mamma Tonina, presente ad un’anteprima a Milano. “Spero che qualche magistratura veda il film e si metta una mano sulla coscienza facendo le indagini sul serio”, le sue parole. “Questo film serve per mettere insieme tutte le cose che sono state scoperte in questi anni. È un film duro, per me e’ stato difficile rivedere certe scene, pero’ mi ha preso molto. Purtroppo mio figlio indietro non me lo da’ nessuno ma non vorrei che succedesse ad altri” ha aggiunto.  Il racconto nel film si snoda attraverso due passaggi fondamentali, che dividono la vita di Marco in tre fasi: quella del campione, quella del mito distrutto dopo la positivita’ svelata a Madonna di Campiglio nel 1999 e la vittima che non ha avuto giustizia. Tre momenti che si intrecciano nel film ma ben sottolineati dalla scelta di tre attori diversi per interpretare il Pirata: Brenno Placido e’ il campione a Campiglio, Marco Palvetti e’ Pantani tra le difficolta’ dopo il caso doping, Fabrizio Rongione e’ l’ultimo Pantani, quello che verra’ trovato morto a Rimini il giorno di San Valentino del 2004. A tenere le fila del discorso e’ Francesco Pannofino, che interpreta l’avvocato Antonio De Rensis, legale che ha portato alla riapertura del caso nel 2014 e che nel film ripercorre gli ultimi anni del campione romagnolo partendo tra le carte bollate.Arrivando anche, in un finale in crescendo spinto dalla voce dello stesso Pannofino, a raccontare la versione dei fatti secondo gli atti d’inchiesta, mettendo in fila tutte quelle cose che in questi anni non sono state spiegate. “Chi ha ucciso Marco Pantani e’ ancora libero”, e’ la frase che conclude il film. Ma non la battaglia giudiziaria.
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Romulus, quando i romani erano primitivi
La serie di Matteo Rovere dal 6 novembre, evento Festa di Roma
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ROMA
12 ottobre 2020
11:51
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Quando i Romani erano primitivi, il caos da cui è sorto l’impero, ovvero lo scontro tra le tribù che hanno raggiunto il potere in un mondo fortemente condizionato dalla presenza e dal volere degli dei. Tra storia e leggenda, tra violenza e grandi sentimenti, in una natura selvaggia spesso dominata dalle tenebre, lo racconta lo sguardo di Matteo Rovere, il regista che torna a girare in protolatino come ne Il primo re. E’ Romulus, la serie in dieci episodi che rappresenta il suo primo progetto televisivo, e che sarà presentata in anteprima (i primi due episodi) come evento speciale alla quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgera’ da 15 al 25 ottobre 2020 presso l’Auditorium Parco della Musica.
La serie è prodotta da Sky, Cattleya – parte di ITV Studios – e Groenlandia, e’ creata, diretta e prodotta da Rovere appunto. I dieci episodi, sono girati in protolatino e diretti dallo stesso Rovere insieme a Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale,.
Siamo nell’ ottavo secolo a.C, in un mondo nel quale il destino di ognuno e’ deciso dal potere implacabile della natura e degli dei. I trenta popoli della Lega Latina vivono da anni sotto la guida del re di Alba, ma siccita’ e carestia minacciano la pace e la vita di queste citta’ . Al di fuori di esse il bosco, un luogo oscuro abitato da creature crudeli e misteriose.
Romulus e’ il racconto di questo mondo attraverso gli occhi dei tre protagonisti, interpretati da Andrea Arcangeli (Trust, The Startup – Accendi il tuo futuro), nel ruolo di Yemos, principe di Alba, Marianna Fontana (Indivisibili) nei panni della vestale Ilia, e Francesco Di Napoli (La paranza dei bambini), che interpreta Wiros, un giovane orfano e schiavo. Completano il cast Giovanni Buselli (Gomorra – La serie, L’amica geniale), Silvia Calderoni (Riccardo va all’inferno), Sergio Romano (Il campione, La terza stella), Demetra Avincola (Fortunata, Loro 2), Massimiliano Rossi (Il primo re, Il vizio della speranza), Ivana Lotito (Gomorra – La serie), Gabriel Montesi (Favolacce, Made in Italy, Il primo re) e Vanessa Scalera (Lea, Imma Tataranni – Sostituto procuratore).
La serie e’ scritta da Filippo Gravino, Guido Iuculano e dallo stesso Matteo Rovere. La distribuzione internazionale e’ di ITV Studios. Romulus esordira’ il 6 novembre in esclusiva su Sky e in streaming su NOW TV. La serie avrà una sigla d’eccezione, un evocativo opening theme cantato da Elisa, che aprirà ogni episodio con una reinterpretazione di “Shout” dei Tears for Fears.
In contemporanea con la messa in onda della serie usciranno ROMULUS: IL SANGUE DELLA LUPA, e ROMULUS: LA REGINA DELLE BATTAGLIE, i primi due volumi della trilogia di romanzi che allarga l’universo narrativo di Romulus, scritta da Luca Azzolini e pubblicata da HarperCollins. Azzolini e’ uno dei massimi esperti italiani di fantasy e romanzo storico, autore di numerosi libri per ragazzi, al suo debutto nella narrativa per adulti. Partendo dall’idea originale della serie, ne indaga e racconta gli antefatti, i personaggi minori, la geografia, esplorando gli aspetti che nella serie, per esigenze televisive, erano stati trattati piu’ velocemente. È la prima volta in Italia che viene creato un simile dialogo tra forme espressive diverse, al di la’ del semplice “adattamento”.
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Tifoso ucciso, l’ultrà del Napoli: non ho investito nessuno
Così a gup. Manduca sarà giudicato con il rito abbreviato dal 2/11
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MILANO
12 ottobre 2020
13:14
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“Non ho investito nessuno, sono solo fuggito spaventato dai disordini”. E’ quanto dichiarato, in sintesi, da Fabio Manduca, nell’udienza a porte chiuse davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi, che ha accolto la sua richiesta di giudizio con il rito abbreviato (prima udienza il 2 novembre), per l’accusa di avere travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, ultrà del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018 poco lontano da San Siro prima della partita fra Inter e Napoli.
Manduca, accusato di omicidio volontario, ha chiesto di essere nuovamente interrogato oggi e ai pm Bordieri e Stagnaro ha risposto continuando a negare le accuse e sostenendo che quella fosse la sua prima volta allo stadio per vedere il Napoli.
“Ho visto un razzo rosso prima del semaforo – ha sostenuto in sintesi Manduca -. Il Ford Transit davanti a me ha fatto retromarcia, l’ho passato a sinistra con il mio Renault Kadjar, poi la polizia ha fatto segno di andare avanti e ho guidato dritto fino allo stadio senza fermarmi”.
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“Secondo noi non è una versione credibile”, ha spiegato l’avvocato Gianmarco Beraldo, legale della mamma di Belardinelli, una delle tre parti civili che si sono costituite, assieme alla moglie dell’ultrà del Varese e alla figlia maggiorenne. Per il legale è anche “una versione che contrasta con altre da lui rese”. “Non cambia nulla – ha detto, invece, Dario Cuomo, il legale di Manduca, che però nell’udienza di oggi era affiancato da un altro avvocato -. La versione di Manduca è sempre stata che non si è reso conto di aver investito nessuno, e non cambierà”. Manduca, napoletano di 40 anni, è stato arrestato il 18 ottobre del 2019, su ordinanza del gip Guido Salvini. L’accusa di omicidio volontario, secondo i pm, è rafforzata sia da una decisione del Tribunale del Riesame che da un’importante consulenza tecnica firmata da diversi esperti, tra cui la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo.
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Covid: ‘trenini’ all’Oktoberfest a Cagliari, polemica su web
Centrosinistra all’attacco, “dove sono i controlli su movida?”
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CAGLIARI
12 ottobre 2020
13:46
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Una serata dedicata all’Oktoberfest (la festa della birra) in un noto locale sulla terrazza panoramica del Bastione di Saint Remy a Cagliari: poche mascherine, spesso calate sul collo, tanta gente ammassata e tra i clienti c’è anche chi ha improvvisato un “trenino” sulla musica del tradizionale “Ein Prosit”. Il tutto ripreso con uno smartphone e postato sui social dove il video è diventato virale suscitando l’indignazione del popolo del web. Scene che hanno convinto l’opposizione di centrosinistra in Consiglio comunale a presentare un’interrogazione al sindaco Paolo Truzzu (Fdi) per chiedere conto sui controlli e il rispetto delle normative sull’uso delle mascherine e sul distanziamento in città.
“La domanda meriterebbe una risposta immediata: se la meritano i cittadini e le cittadine di Cagliari e soprattutto i tantissimi operatori della ristorazione che per rispettare le norme in vigore hanno ridotto drasticamente il numero dei coperti o quelli culturali che lavorano con numeri ridottissimi di spettatori, patendo un grave danno economico – afferma la consigliera dei Progressisti Giulia Andreozzi – Tanto più che anche in questi giorni, in cui i contagi e i carichi ospedalieri continuano a salire, vediamo le immagini di alcuni locali pubblici, che per di più operano all’interno di immobili di proprietà comunale, in cui emerge chiaramente un totale e palese spregio per tutte le disposizioni in vigore”. “Siamo passati dai manifesti in cui si accusava chi faceva una passeggiata di condurre i propri cari in ospedale, a una quasi totale assenza di controlli – denuncia la collega di partito Francesca Ghirra – il rischio è davvero quello di vanificare tutti gli sforzi e i sacrifici fatti fino a ora”.
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Turismo: a Firenze crollo domanda estera ma da Italia +20%
Comune esamina flussi e valuta azioni per puntare a congressuale
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FIRENZE
12 ottobre 2020
13:54
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Nell’anno del Covid crollano a Firenze i flussi turistici internazionali mentre si impenna la domanda interna con un +20% di visitatori italiani in città. E’ quanto emerge dai dati registrati a settembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019: in valore assoluto si tratta di oltre 80mila arrivi in città rispetto ai 66mila registrati a settembre 2019. Un dato in controtendenza rispetto al calo complessivo di arrivi e presenze che si attesta intorno al 62%. “Nell’anno del Covid – ha detto l’assessore al Turismo Cecilia Del Re – e del crollo della domanda internazionale, i turisti italiani sono stati protagonisti di un ritorno a Firenze che ha acceso un piccolo faro in un periodo davvero buio per l’economia cittadina legata al settore turistico. Stiamo lavorando per far ripartire il settore, puntando in particolare sul congressuale e posizionando Firenze come uno dei luoghi più ambiti a livello nazionale e internazionale quale luogo di incontro e di scambio di saperi o nuove tecniche e produzioni”.
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Cinema: box office, Greenland è il più visto del weekend
Incassi languono nonostante le tante nuove uscite
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12 ottobre 2020
13:10
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Il disaster movie Greenland di Ric Roman Waugh con Gerard Butler conquista il botteghino nel fine settimana appena passato. L’ennesima catastrofe naturale che minaccia la Terra con l’eroe della porta accanto di turno debutta al primo posto dei film più visti in Italia, secondo i dati Cinetel, incassando 725mila euro nel weekend.
Al secondo posto regge Lacci, alla seconda settimana di programmazione, film di Daniele Luchetti che ha aperto il Festival di Venezia 2020 e che porta a casa 194mila euro (628mila in totale). Dal film di apertura della Mostra del cinema a quello di chiusura: sul terzo gradino del podio esordisce il noir Lasciami andare di Stefano Mordini con Stefano Accorsi, Valeria Golino, Maya Sansa: 178mila euro in quattro giorni. Subito dietro le commedie new entry Un divano a Tunisi con 155mila euro e Divorzio a Las Vegas con 146mila.
Sesto posto per thriller Il giorno sbagliato con Russell Crowe, che segna un incasso di 132mila euro nel weekend e di poco più di un milione in tre settimane di programmazione in sala. Scivola in settima posizione il blockbuster Tenet, ormai sopra i 6,6 milioni in sette settimane. Padrenostro, passato a Venezia con Pierfrancesco Favino, supera di poco i 100mila euro (107.787 e 900mila in totale). Chiudono Creators – The Past con 69mila euro al debutto e Burraco fatale con 67mila (268mila in due settimane).
L’incasso totale si attesta a 2 milioni 326mila euro, in leggera crescita rispetto a una settimana fa (+3%), ma perde il 77% sullo stesso perdiodo dell’anno passato (con il box office a 10,4 milioni).
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Corrin, la mia principessa Diana, tra icona e mistero
Attrice è Lady D in The Crown 4, su Netflix dal 15 /11
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12 ottobre 2020
09:06
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Un sì, quello di Diana Spencer (Emma Corrin) al principe Carlo (Josh O’ Connor), che trasforma in un attimo la vita della ventenne di nobilissime origini, timida quanto empatica, in un costante spettacolo mediatico, dove ogni suo gesto e parola vengono messi sotto lo scrutinio della corte e del mondo intero. Un peso sempre più difficile da sopportare vivendo, da moglie e madre, un matrimonio, definito in una storica intervista tv, da Lady D, “un po’ affollato” per la presenza di Camilla Parker Bowles (Emerald Fennel). E’ una delle parti di racconto centrali in The Crown 4, il nuovo capitolo (ambientato tra il 1979 e l’inizio degli anni ’90) della pluripremiata serie creata da Peter Morgan, sul Regno di Elisabetta II, in arrivo su Netflix il 15 novembre.
E’ il secondo e ultimo tratto della saga (nei prossimi due, che saranno gli ultimi, troveremo Imelda Staunton per la Regina, Jonathan Pryce per Filippo, Lesley Manville per Margaret ed Elizabeth Debicki per Diana) che ha come mattatori fra gli altri, il premio Oscar Olivia Colman per Elisabetta II, Tobias Menziel (Principe Filippo) , Helena Bonham Carter (Principessa Margaret), Erin Doherty (principessa Anne) e un altro debutto da non perdere, quello di Gillian Anderson nei panni di Margaret Thatcher. “Ritroviamo Elisabetta e Filippo che hanno risolto gran parte dei loro principali problemi e ora provano ad aiutare i figli adulti ad affrontare i loro – dice Olivia Colman in conferenza stampa -. Come genitori si mettono in discussione”.
C’era grande attesa sul casting della principessa del Galles. La scelta è caduta sulla 24enne emergente Emma Corrin (già interprete della serie Pennyworth). “Io ho sempre visto Diana come un’icona ma per interpretarla mi sono concentrata sulla sua umanità, il suo mistero” spiega Emma Corrin. Per l’attrice, Diana “non era del tutto inconsapevole di ciò che l’aspettasse a Corte ma niente può prepararti a vivere in quella realtà”. Quando si trasferisce nel palazzo “è come se sentisse di perdere parte della propria identità”.

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DALLE 19:50 DI DOMENICA 11 OTTOBRE 2020

ALLE 06:45 DI LUNEDì 12 OTTOBRE 2020

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Covid:Napoli;parroco Rione Villa chiude campo giochi ragazzi
Chiesa aperta, luogo svago se ne può fare a meno per un po’
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NAPOLI
11 ottobre 2020
19:50
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Il parroco della Parrocchia San Giuseppe e Madonna di Lourdes al Rione Villa nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio ha deciso di chiudere il parco giochi e il campetto della chiesa visto l’aumento di casi di covidi.
“Abbiamo limitato – spiega il parroco, padre Modesto Bravaccino su Facebook – l’accesso al parco giochi e al campetto, perché responsabilmente leggendo i giornali e notando l’aumento dei contagi ci siamo detti che è una cosa buona accogliere i ragazzi e farli giocare in un ambiente sicuro ma possiamo evitarlo per un po’”. Il parroco sottolinea anche che invece la chiesa è aperta e sottoposta a sanificazione ogni giorno “nell’orario di chiusura da mezzogiorno alle cinque”.
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Covid: un morto al Cotugno, “soccorsi sono stati immediati”
Azienda ospedaliera Napoli, “è giunto in condizioni gravissime”
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NAPOLI
11 ottobre 2020
21:07
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La morte di un paziente di 70 anni affetto da Covid, avvenuta oggi al pronto soccorso dell’ospedale Cotugno di Napoli, è al centro di una nota diffusa in serata dall’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli che punta a precisare le notizie diffusesi in giornata sulla scorta delle denunce dei familiari che hanno lamentato ritardi nell’assistenza.
“In relazione al decesso di un paziente avvenuto oggi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Cotugno di Napoli – si legge nella nota – l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che il paziente, di 70 anni, diabetico e iperteso e con altre patologie coesistenti, è arrivato con ambulanza del 118 presso il presidio ospedaliero in condizioni gravissime ed è stato assistito, senza alcuna attesa, dal personale sanitario. Al momento del ricovero in Pronto Soccorso presentava una saturazione molto bassa ed è stato sottoposto a emogasanalisi e altri esami che hanno confermato il grave quadro di insufficienza respiratoria.
Immediatamente gli sono stati somministrati ossigeno ad alti flussi e terapia steroidea e sono stati allertati i rianimatori, ma il quadro di insufficienza respiratoria è peggiorato ed è stato necessario ricorrere a manovre rianimatorie per circa un’ora senza, tuttavia, riuscire a ristabilire la funzione cardiorespiratoria”.   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Comune Sardegna anticipa stretta, stop alle feste private
Ordinanza sindaco Buddusò, freno a campagna elettorale
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BUDDUSÒ
11 ottobre 2020
11:45
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Niente feste o incontri in ambito domiciliare se non tra congiunti, campagna elettorale (in Sardegna 160 Comuni vanno al voto il 25 e 26 ottobre, ndr) solo in luoghi che consentano di rispettare le norme a contrasto della diffusione del coronavirus e massimo 30 persone per volta in cimitero. Sono le restrizioni stabilite dal sindaco di Buddusò (Sassari), Giovanni Antonio Satta, con un’ordinanza che anticipa le ventilate misure del governo al fine di contenere la pandemia. Si aggiungono l’obbligo di mascherina in qualsiasi luogo al chiuso a parte la propria abitazione, ma anche all’aperto ovunque non sia possibile restare isolati rispetto a non conviventi e più controlli da parte delle forze dell’ordine nei locali pubblici,.
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Papa Francesco: più donne nei posti di responsabilità nella Chiesa
Lo ha detto papa Francesco al termine dell’Angelus
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11 ottobre 2020
14:56
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“Preghiamo perché i fedeli laici, specialmente le donne. partecipino maggiormente nelle istituzioni di responsabilità della Chiesa”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’Angelus. “Nessuno di noi è stato battezzato prete né vescovo – ha osservato -, siamo stati tutti battezzati come laici, laici e laiche. Sono protagonisti della Chiesa”. “Oggi – ha proseguito – c’è ancora bisogno di allargare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa e di una presenza laica, si intende, ma sottolineando l’aspetto femminile, perché in genere le donne vengono messe da parte”. “Dobbiamo promuovere l’integrazione delle donne nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti”, ha ribadito il Pontefice.
“Vorrei ricordare l’intenzione di preghiera che ho proposto per questo mese di ottobre, e dice così: preghiamo perché i fedeli laici, specialmente le donne. partecipino maggiormente nelle istituzioni di responsabilità della Chiesa”, ha detto il Pontefice dopo la recita della preghiera mariana. “Perché nessuno di noi è stato battezzato prete né vescovo – ha spiegato -, siamo stati tutti battezzati come laici, laici e laiche. Sono protagonisti della Chiesa”.
“Oggi – ha proseguito – c’è ancora bisogno di allargare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa e di una presenza laica, si intende, ma sottolineando l’aspetto femminile, perché in genere le donne vengono messe da parte”. “Dobbiamo promuovere l’integrazione delle donne nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti”, ha ribadito. “Preghiamo affinché, in virtù del battesimo, i fedeli laici, specialmente le donne, partecipino maggiormente nelle istituzione di responsabilità nella Chiesa – ha quindi concluso -. Senza cadere nei clericalismi, che annullano il carisma laicale e anche rovinano la faccia della Santa Madre Chiesa”.
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Sky TG24: Impact, quattro puntate per capire il climate change
Nuovo approfondimento curato e condotto da Daniele Moretti
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11 ottobre 2020
13:24
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Il riscaldamento globale è “inequivocabile”. L’IPCC, Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite, lo definisce così dal 2007, con un aggettivo che non lascia spazio a dubbi. Eppure c’è ancora la percezione che il fenomeno non sia così certo, o quantomeno così grave, mentre l’attenzione dovrebbe essere tutta sul dibattito sulle soluzioni, già note, e sui modi per attuarle. A un anno di distanza dalla Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite che deciderà cosa il mondo dovrà fare per il clima nel prossimo decennio e quali cambiamenti ci aspettano nel futuro, Sky TG24 racconta il Climate Change con “Impact – Soluzioni per una crisi”, un approfondimento in quattro puntate in onda da lunedì 12 ottobre alle 20.30 per quattro settimane e disponibile On Demand.
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Curato e condotto da Daniele Moretti, con la collaborazione degli scienziati Stefano Caserini e Stefano Poguz che si alterneranno nelle quattro puntate, “Impact – Soluzioni per una crisi” fa il punto sulla situazione sul cambiamento climatico.
Attraverso una scenografia di grande impatto e un linguaggio chiaro e diretto, è un racconto puntuale di quanto il climate change sia reale: mostra cosa sia stato provato e cosa no, concentrandosi poi su cosa sia davvero possibile fare per affrontare il problema, approfondendo, dalla seconda puntata, i temi di mitigazione, adattamento e transizione energetica.
Il programma è arricchito dai contributi di moltissimi esperti internazionali. Inoltre, nelle puntate tematiche, saranno ospiti il Primo vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per il clima e del Green Deal europeo, Frans Timmermans, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace.
La prima puntata conterrà gli interventi di John Cook ricercatore del Center for Climate Change Communication alla George Mason University, Anthony Leiserowitz, direttore dello Yale Program on Climate Change Communication, Naomi Oreskes, della Harvard University, autrice del saggio “Mercanti di dubbi”, Elizabeth Kolbert, giornalista del New Yorker e premio Pulitzer e Robert Costanza, economista ambientale padre dell’idea di “Capitale naturale”.
I temi trattati in “Impact – Soluzioni per una crisi” troveranno spazio anche sul sito skytg24.it, con un’apposita sezione dedicata dove gli utenti potranno approfondire il tema, con contenuti extra, le interviste integrali agli esperti e reference verificate di articoli scientifici, così da potersi fare un’idea chiara, completa e profonda sull’argomento.
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Incidenti montagna: cacciatore precipita con auto in pendio
Su Monte Tenchia. Pochissime speranze che si sia salvato
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CERCIVENTO
11 ottobre 2020
12:38
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Un cacciatore è uscito di strada con il proprio automezzo precipitando lungo un pendio sul Monte Tenchia a 1.500 metri di altezza. E’ accaduto questa mattina intorno alle nove e a dare l’allarme è stata una persona che si trovava in quota con lui e che ha assistito all’incidente. Vane sarebbero le speranze che l’uomo si sia salvato nella caduta.
Sul posto stanno operando gli uomini della stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino, l’equipe tecnico sanitaria dell’elisoccorso regionale – che è stata portata in quota con un fuoristrada a causa della scarsa visibilità – Vigili del Fuoco, Carabinieri e Guardia di Finanza.
Le operazioni di soccorso si stanno svolgendo con molta cautela anche a causa della precipitazione nevosa in corso.
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Covid: no mask a Roma, 90 multati
Dopo sit-in di ieri, se altre violazioni scattano denunce
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ROMA
11 ottobre 2020
12:55
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Sono circa 90 le persone identificate dalle forze dell’ordine ieri durante le manifestazioni a Roma perché non indossavano la mascherina. Saranno tutti multati, secondo quanto si apprende. Nel caso di ulteriori violazioni alle normative si procederà con la denuncia all’autorita’ giudiziaria.
Ieri nella Capitale si sono svolte diverse manifestazioni.
Tra queste a Bocca della Verità, in pieno centro storico, c’è stato un sit-in contro la “dittatura sanitaria”, a cui hanno partecipato i gilet arancioni e Forza Nuova, e a piazza San Giovanni la “Marcia della Liberazione”. Qui più volte gli organizzatori dal palco hanno invitato al rispetto delle regole anti Covid ribadendo che non era “una manifestazione no mask nè sì mask”. Un invito, però, che non è stato accolto da tutti i partecipanti. Molti quelli che non hanno indossato la mascherina.
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A piedi da Bolsena a Roma, 140 km per “rinascere”
Progetto onlus per minori in prova. ‘Scoprire se stessi’
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ROMA
11 ottobre 2020
13:55
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A piedi da Bolsena a Roma, 140 chilometri macinati in sette giorni. Si sta concludendo il progetto, realizzato dalla onlus Setting in Cammino e finanziato dal dipartimento giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia, rivolto a tre giovani in fase di recupero: uno in ‘messa alla prova’ (istituto previsto per chi ha procedimenti penali pendenti presso il Tribunale per i minorenni) e due in affidamento al servizio sociale (che stanno scontando la condanna con misure alternative al carcere).
Paolo, Damian e Marco – nomi di fantasia – hanno iniziato a camminare lunedì 5 ottobre sulla via Francigena e oggi sono arrivati nella Capitale dopo un vero e proprio viaggio alla scoperta di se stessi. Venticinque chilometri al giorno, accompagnati da un pedagogista e una psicoterapeuta. “Il viaggio a piedi è una vera e propria esperienza educativa per i ragazzi impegnati in un progetto di riorientamento delle proprie scelte di vita”, spiega il presidente di ‘Setting in Cammino’ Luca Ansini. Il ‘Cammino di Giustizia 2020’, realizzato in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Roma e il Centro di Giustizia Minorile di Lazio, Abruzzo e Molise, fa seguito all’edizione pilota che si è svolta lo scorso anno sempre lungo la Francigena. “Ma dopo il lockdown – aggiunge Ansini -, l’esperienza ha avuto un significato ancora più potente. Il contatto con la natura, con gli altri e con se stessi è stato amplificato”
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Scuola: Azzolina, governo valuta test rapidi
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11 ottobre 2020
17:05
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“Il Governo sta valutando l’utilizzo dei test rapidi anche per le scuole, come sto chiedendo da tempo”.Lo scrive su Fb la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, aggiungendo che “non c’è alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole. Il Governo non ne ha affatto discusso. E sarebbe strano il contrario: Non c’è alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole. Il Governo non ne ha affatto discusso. E sarebbe strano il contrario: i dati ci confermano che le scuole sono luoghi molto più sicuri di altri”.
“A scuola ci sono regole, anche molto stringenti, che studenti, studentesse e personale stanno rispettando con grande senso di responsabilità – ha aggiunto la ministra -.Credo poi che vada fatta una riflessione seria su tutte quelle attività, anche ricreative, che riguardano i nostri ragazzi fuori da scuola, dopo l’orario scolastico. Episodi recenti ci dimostrano che spesso sono l’origine di focolai che costringono alla quarantena decine di giovani e adulti”.
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In Lombardia 1032 casi, sale rapporto tamponi/positivi
Tre i nuovi decessi, aumentano i ricoveri
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MILANO
11 ottobre 2020
17:42
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Superano anche oggi quota mille i nuovi positivi in Lombardia con un numero minore di tamponi effettuati rispetto a ieri: i nuovi casi sono 1.032 a fronte di 15.590 tamponi, per una percentuale pari al 6,6%, in netta crescita rispetto a ieri (4.9). I nuovi decessi sono 3 per un totale di 16.985 morti in regione dall’inizio della pandemia.
Salgono sia i ricoverati in terapia intensiva: (+4, 48 in totale) che negli altri reparti (+25, 433).
Resta sempre quella di Milano la provincia più colpita con 460 nuovi casi, di cui 211 a Milano città, seguita da Monza e Brianza (143), Pavia (103) e Brescia (72) .
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Covid, primo decesso dal 15 giugno in Alto Adige
85 nuovi casi in Alto Adige e 39 in Trentino
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BOLZANO
11 ottobre 2020
17:43
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In Alto Adige si è registrato il primo decesso di un paziente Covid dal 15 giugno. Il numero dei ricoveri in terapia intensiva è così sceso a uno, mentre sono 38 i pazienti Covid nei normali reparti ospedalieri. I laboratori dell’Azienda sanitaria altoatesina nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.599 tamponi. Sono stati registrati 84 nuovi casi positivi.
In Trentino il bollettino è invece meno pesante di ieri con nuovi 39 casi (di cui 8 sintomatici), ai quali si affiancano anche 12 soggetti risultati positivi al tampone rapido. Fra i 39 accertati ci sono 6 bambini (un paio con meno di 6 anni e 4 fra i 6 ed i 15 anni) e altrettanti sono gli anziani con più di 70 anni che, a causa della loro età sono più esposti a complicanze.
Secondo i sanitari, la maggior parte dei casi è accomunata dal fatto che il virus si è sviluppato in famiglia: ci sono infatti casi in cui a contrarre il contagio è stata un’intera famiglia.
Si raccomanda pertanto di non allentare l’attenzione, specie nelle riunioni famigliari.
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Maltempo: sul Veneto pioggia e neve anche sotto 1.000 metri
25 cm di ‘fiocchi’ su Tofane e 30 a Misurina
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VENEZIA
11 ottobre 2020
18:12
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Precipitazioni sparse hanno interessato oggi quasi tutto il Veneto e la neve ha fatto la sua comparsa anche sotto i mille metri. Limite della neve sulle Dolomiti fino a circa 1100/1300 m, localmente più in basso, sulle Prealpi intorno ai 1400/1600 m. Le temperature sono state in generale diminuzione anche sensibile e molto inferiori alla media del periodo e così, con il crollo termico, sono apparsi i fiocchi, seppur non molto consistenti, sotto i mille metri mentre oltre i 1.200 sono stati più evidenti. A Ra Valles, sulle Tofane il manto nevoso ha raggiunto i 25 cm, 5 in meno di quelli registrati sul Monte Piana a Misurina. Tra Falzarego e il passo della Mauria, che segna il confine col Friuli, la neve ha toccato i 20 cm. Più consistente invece sopra ad Arabba il cui manto ha toccato i 40 cm mentre una spruzzata di pochi centimetri si è depositata sul Nevegal .  VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Risultati positivi al Covid cinque anziani in residenza a Modena
Tutti ricoverati nel reparto malattie infettive del Policlinico
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MODENA
11 ottobre 2020
18:27
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Cinque anziani ospiti di della casa/residenza ‘Villa Parco’ Modena sono stati ricoverati nel reparto di Malattie Infettive del Policlinico modenese per Covid, infezione confermata dal tampone. La direzione sanitaria di Villa Parco fa sapere di aver “immediatamente concordato con l’Ausl e il Comune di Modena un sopralluogo, effettuato questa mattina, con l’obiettivo di valutare la situazione e attivare tutti gli interventi possibili per contrastare l’eventuale espansione del contagio”.
In particolare, viene evidenziato, “già nella giornata di oggi l’Ausl ha organizzato l’effettuazione dei tamponi a tutti gli ospiti e al personale e ha disposto l’isolamento degli ospiti all’interno dei rispettivi piani. L’Ausl – aggiunge la direzione della struttura – ha inoltre richiesto l’accurata sanificazione di tutti gli ambienti e l’individuazione di spazi da adibire all’isolamento di persone con sintomatologie sospette, che saranno da assistere attraverso personale dedicato unicamente a tale area”.
La casa/residenza per anziani ‘Villa Parco’, che non era mai stata in precedenza interessata da episodi positività al Covid, ospita attualmente 54 persone a fronte dei 64 posti autorizzati.
Per garantire la sicurezza di personale, ospiti e familiari, si è resa necessaria l’interruzione delle visite dall’esterno e degli inserimenti di nuovi pazienti.
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Migranti: sbarco nella Locride, in 43 su una barca a vela
E’ il sesto arrivo negli ultimi otto giorni
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ROCCELLA IONICA
10 ottobre 2020
10:03
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Ennesimo arrivo di migranti lungo le coste della Locride. Si tratta del sesto sbarco negli ultimi otto giorni.
La scorsa notte, poco dopo le 3, a giungere nel porto di Roccella sono stati 43 migranti di nazionalità afgana, siriana ed egiziana. Tra loro pure una donna e un disabile siriano seduto su una sedia a rotelle. I migranti, tutti già sottoposti al tampone subito dopo l’arrivo, viaggiavano a bordo di una barca a vela che é stata intercettata a diverse miglia di distanza dalla costa dalla Guardia Costiera.
In attesa di essere trasferiti in sedi adeguate, al momento tutti i migranti sono stati sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella e gestita dalla locale sezione della Protezione Civile.
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Migranti, 20 sbarchi oggi a Lampedusa
Altri 5 barchini, per un totale di 353 tunisini
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LAMPEDUSA
11 ottobre 2020
19:40
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Altri 5 barchini, con circa 70 persone a bordo complessivamente, sono stati avvistati e agganciati dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza nelle acque antistanti a Lampedusa (Agrigento). Salgono così a 20 gli sbarchi, a partire dalla scorsa mezzanotte, per un totale di 353 tunisini. Ieri, con 15 barchini, erano arrivati invece in 433.
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Migranti: in 57 sbarcano a Roccella Ionica in Calabria
Da barca a vela intercettata da Guardia Costiera e Gdf
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ROCCELLA JONICA (REGGIO CALABR
11 ottobre 2020
09:55
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Nuovo sbarco di migranti lungo le coste ioniche della Locride, nel Reggino. Si tratta del settimo sbarco di migranti negli ultimi otto giorni. Un esodo di massa senza precedenti in Calabria.
L’ultimo carico di esseri umani è giunto stamattina prima dall’alba nel porto di Roccella Jonica. Si tratta di 57 iraniani e iracheni. Tra loro pure 3 donne e 18 minori, di cui 9 non accompagnati.
Tutti dopo lo sbarco sono stati sottoposti al tampone rinofaringeo per il coronavirus. I migranti si trovavano a bordo di una barca a vela lunga una quindicina di metri intercettata al largo della costa ionica dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza di Roccella Jonica. In attesa di essere trasferiti in strutture più adeguate sia dal punto di vista logistico, sia sanitario, i migranti sono stati momentaneamente sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Jonica.

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DALLE 04:26 ALLE 11:45 DI DOMENICA 11 OTTOBRE 2020

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Migranti: altri 11 sbarchi a Lampedusa, arrivati in 219
Dopo i 433 approdati ieri con 15 imbarcazioni
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AGRIGENTO
11 ottobre 2020
EVOLUZIONE DELLA NOTIZIA DALLE
04:36
ALLE
11:45
Migranti: altri 11 sbarchi a Lampedusa, arrivati in 219
Dopo i 433 approdati ieri con 15 imbarcazioni
AGRIGENTO
Altri undici barchini per un totale di 219 tunisini sono arrivati a Lampedusa da mezzanotte fino all’alba. Dopo la raffica di sbarchi di ieri, 15 imbarcazioni con complessivi 433 migranti, avvistamenti, abbordaggi e sbarchi sono proseguiti per tutta la notte. A bloccare i natanti – che avevano a bordo da un minimo di 11 ad un massimo di 81 persone – sono state le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza. I carabinieri hanno invece intercettato e fermato i migranti di due sbarchi, con 11 e 13 persone, avvenuti direttamente al molo commerciale.
Fra i nuovi arrivati, complessivamente, ci sono anche 6 donne e 4 minori. Tutti sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola.  CRONACA

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DALLE 09:41 DI SABATO 10 OTTOBRE 2020

ALLE 04:26 DI DOMENICA 11 OTTOBRE 2020

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Covid: Veneto, + 561 contagi da ieri
Anche 7 vittime in più, in sole 48 ore oltre 1.150 positivi
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VENEZIA
10 ottobre 2020
09:41
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Contagi in forte crescita anche oggi in Veneto, dove si registrano 561 nuovi casi di positività al Coronavirus, per un totale di 31.065 dall’inizio dell’epidemia. Si registrano anche 7 vittime, che portano il dato dei morti (tra ospedali e case di riposo) a 2.216. Lo afferma il bollettino della Regione. In sole 48 ore il Veneto ha visto un aumento di quasi 1.200 positivi. I soggetti in isolamento salgono a 11.625 (+344), dei quali 3.465 positivi al Sars Cov2. Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverate 325 persone (+21), nelle terapie intensive 29 (-1).
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Covid: festa in ospedale Bari, provvedimento per 12 medici
Anche per 8 infermieri. Tutti identificati da foto sui social
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BARI
10 ottobre 2020
12:21
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Il Policlinico di Bari ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di 12 medici e 8 infermieri che hanno partecipato, durante l’orario di servizio, ad una festa privata organizzata in un reparto dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII.
La direzione sanitaria – fa sapere l’ospedale – ha acquisito la documentazione fotografica diffusa sui social network dai dipendenti e ha identificato i partecipanti, “richiedendo al responsabile dell’unità operativa una relazione istruttoria per verificare se, oltre all’evidente mancato rispetto delle regole di distanziamento e corretto utilizzo delle procedure di prevenzione e controllo dell’infezione da Covid19, che ha messo a repentaglio la sicurezza degli operatori e la continuità delle cure, possa essersi verificata una interruzione di pubblico servizio o altra condotta penalmente rilevante che darebbe luogo ad una responsabilità di natura penale, oltre che disciplinare”.
La direzione aziendale annuncia che trasmetterà gli atti all’autorità giudiziaria per l’accertamento delle responsabilità.
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Regionali: da 30 a 50 euro a voto, indagine in Puglia
Inchiesta Polizia a Foggia, 4 indagati.Al vaglio altre posizioni
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BARI
10 ottobre 2020
13:22
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Una somma variabile dai 30 ai 50 euro per ogni voto espresso, documentato con foto scattate nei seggi elettorali, mostrate alle persone di riferimento in un negozio di Foggia. E’ la dinamica individuata dalla Polizia a Foggia nell’ambito della vigilanza compiuta in occasione delle elezioni regionali e del referendum del 20 e 21 settembre scorsi, svolta insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Quattro persone sono indagate dalla Procura per reati in materia elettorale ed è al vaglio degli investigatori la posizione di altri.
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Allerta gialla nel Levante Ligure
Piove ovunque ma perturbazione insisterà tra Tigullio- Spezzino
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GENOVA
10 ottobre 2020
13:36
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Una nuova perturbazione sta per arrivare sulla Liguria tanto che Arpal ha emanato l’allerta gialla sul Levante Ligure. L’allerta scatterà alle 20 e si chiuderà alle 13 di domani.
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Le prime precipitazioni, sparse, saranno possibili da metà giornata di domani, un po’ su tutta la regione ma l’instabilità andrà accentuandosi dalla serata di oggi. A determinare questa situazione il passaggio di una perturbazione da Nord Ovest che porterà con sé aria più fredda in grado di provocare fenomeni temporaleschi in particolare sui versanti padani del Ponente ligure, sulla zona centrale della regione e sul Levante Ligure dove insisteranno maggiormente. Le precipitazioni continueranno anche nella mattinata di domani con fenomeni pure forti possibili soprattutto a Levante. Ampie schiarite a Ponente.  METEO

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Tensione al sit-in no mask a Roma, fermato un manifestante
Cori in piazza: “Ci dovete arrestare tutti”
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ROMA
10 ottobre 2020
19:16
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Tensioni alla manifestazione in corso a Roma, a piazza San Giovanni, dove un manifestante, che non indossava la mascherina è stato fermato dalle forze dell’ordine. “Vergogna vergogna” urlano alcuni manifestanti mentre altri si avvicinano alle forze di polizia urlando,”ci dovete arrestare tutti”. Un gruppo di manifestanti ha urlato “libertà, libertà”. “Tutto per una mascherina – hanno spiegato alcuni – solo perché si è rifiutato di dare il nome lo hanno portato via in quel modo. E’ una vergogna”.
Ci sono alcune persone identificate alle manifestazioni a Roma perché non indossavano la mascherina. Secondo quanto si è appreso, saranno tutti sanzionati. In caso di ulteriori violazioni sarà valutata anche la denuncia.
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Insulti a un giornalista durante la marcia della Liberazione a piazza San Giovanni mentre stava rivolgendo alcune domande a partecipanti. Il giornalista è stato poi scortato via dalle forze dell’ordine assieme all’operatrice fuori dalla piazza.
In piazza anche uno scheletro di plastica con la mascherina con su scritto “Non sono morto di coronavirus ma di fame” e bandiere del Fronte sovranista italiano. Tra i cartelli esposti “Non sono negazionista. Sono qui perché non voglio la ditttura” ed “L come libertà optional mask”.
Non sono più di alcune decine, in gran parte con il gilet arancione, i manifestanti no mask in piazza Bocca della Verità, a Roma, per il sit-in contro l’uso della mascherina in funzione anti-Covid e in generale contro la gestione governativa della pandemia.
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“Non siamo negazionisti, quel termine viene usato per chi nega l’Olocausto, mentre io credo sia alla Shoah che al Covid – dice uno di loro, mascherina abbassata sul mento per parlare con i cronisti -. Ma qui siamo arrivati al punto che la Costituzione non esiste più e non si può né dissentire né manifestare”.
“La mascherina è dannosa, ci fa respirare la nostra anidride carbonica – afferma Paolo Martini, 54 anni, dirigente sportivo venuto da Frosinone -. Vogliamo un Comitato tecnico scientifico aperto anche ad autorevoli professori che la pensano diversamente e che nessuno ascolta. Perché non alzo la mascherina? C’è una legge che vieta il travisamento del volto. Se vogliamo rispettare le leggi rispettiamole tutte”. Secondo un altro “già tre bambini sono morti in Germania di asfissia”.
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Numerosi poliziotti presenti nella piazza osservano a distanza il piccolo sit-in, che ha avuto un momento di tensione quando due giovani che stavano inveendo contro la stampa sono stati allontanati da un anziano in gilet arancione che si è definito “commissario di polizia in pensione”. “Sono provocatori”, ha detto. Ma i giornalisti sono poi stati oggetto di insulti da altri militanti. Tra i manifestanti é diffusa l’idea che il Covid non sia affatto così letale come si pensa e nessuno di loro sembra avere neppure un conoscente che si sia ammalato. Diversi professano un cattolicesimo integralista.
“Tamponatevi il c…” è un cartello che spicca nel gruppetto. Un altro recita in inglese “la paura viene usata per controllarvi”.
Il 5 settembre scorso analoga manifestazione no mask aveva raccolto diverse centinaia di persone.
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Maltempo: ancora temporali e venti forti sull’Italia
Protezione civile, allerta gialla su dodici Regioni
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10 ottobre 2020
16:50
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Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalla tarda serata di oggi precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Dalla mattinata di domani, domenica 11 ottobre, si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca, con raffiche di burrasca forte dai quadranti occidentali sulla Sardegna e dai quadranti settentrionali su Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani allerta gialla su parte di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana, sull’intero territorio di Umbria, Marche, Lazio, Molise e Campania, su parte di Abruzzo e Sicilia.
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Jeans e social, Carlo Acutis il primo santo dei millennials
Carlo Acutis è beato, c’è chi lo vuole patrono del web
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CITTA DEL VATICANO
10 ottobre 2020
21:09
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E’ beato Carlo Acutis, lo studente milanese morto a 15 anni il 12 ottobre 2006 all’ospedale San Gerardo di Monza per una leucemia fulminante, riconosciuto dalla Chiesa, nonostante la sua breve vita, come modello di fede cristiana. Papa Francesco, nell’esortazione apostolica “Christus vivit”, lo ha proposto ai giovani come modello di santità dell’era digitale. La proclamazione di Carlo Acutis beato, decretata da papa Francesco, è stata pronunciata dal cardinale Agostino Vallini, delegato pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, durante la messa celebrata nella Basilica superiore di San Francesco ad Assisi. La memoria liturgica del beato Carlo Acutis sarà celebrata ogni anno il 12 ottobre, giorno della sua morte.
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CHI E’ CARLO ACUTIS – La sua faccia sorridente campeggia da giorni sui social. Carlo Acutis, classe 1991, morto a soli 15 anni, è il primo ‘santo’ dei millenials, quelli che sono cresciuti a pane e internet e per questo in molti già lo considerano il patrono del web.
Si chiama come il nonno, patron della Vittoria Assicurazioni, e nasce a Londra per un trasferimento temporaneo del padre Andrea, in quegli anni manager in una banca d’affari. Poi il ritorno in Lombardia, a Milano, dove Carlo frequenta le scuole.
Una vita breve perché a 15 anni se lo porta via una leucemia fulminante. Muore a Monza ma su sua richiesta viene sepolto ad Assisi. Ed è nella città di San Francesco che sabato sarà beatificato.
Genio dell’informatica, utilizzava le sue conoscenze per parlare di fede sul web, un vero e porprio ‘influencer di Dio’, oggi potremmo definirlo. Gioca a pallone, fa trekking in montagna, suona il sassofono e va in pizzeria con gli amici. Ma chi si avvicina a lui resta contagiato da quell’amore per Cristo e l’eucaristia e per questo, già da ragazzino, va a messa tutti i giorni. Intanto ‘smanetta’ al computer e crea siti che parlano di miracoli eucaristici e sostanzialmente della gioia della fede. “L’Eucaristia è la mia autostrada verso il cielo”, amava ripetere. La mamma, Antonia Salzano, ha raccontato che il figlio giocava a fare lo scienziato informatico, realizzava i video e i montaggi con la sua telecamera e confezionava riviste online.
Via via ha cominciato a studiare sui manuali specializzati, quelli in uso nelle facoltà di ingegneria informatica. E in questo modo, da autodidatta, è diventato un programmatore sempre più esperto.
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Papa Francesco, che a suo stesso dire è negato per cellulari e pc, e che anche per scrivere una mail si deve fare aiutare da qualcuno, è rimasto incantato da questo giovane che ha “saputo utilizzare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, valori e bellezza”. Bergoglio cita il ragazzo nella ‘Lettera ai giovani’ firmata lo scorso anno a conclusione dei lavori del Sinodo e riporta anche una sua frase: “Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”.
Ad Assisi si prepara dunque un grande evento per quel ragazzo che, con le sue felpe e i jeans, ha mosso la rete e ha visto crescere blog e siti dedicati alla sua testimonianza. Al Santuario della Spogliazione è stata aperta la sua tomba per consentire ai fedeli la venerazione, su prenotazione e contingentata a causa delle norme Covid. E quando è emersa l’immagine di un giovane che sembrava solo dormire, con la sua tuta da ginnastica, su Facebook in molti hanno gridato al miracolo. Ma quel corpo – ha dovuto precisare il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino – non era incorrotto ma trattato proprio per consentirne l’esposizione. Ma non c’è stato il tempo per la delusione: “è santo lo stesso”, hanno commentato gli internauti.
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Ad Assisi Carlo Acutis avrà l’onore di essere innalzato agli altari nella basilica di San Francesco, il patrono d’Italia. E’ atteso un grande afflusso e, per rispettare le norme sanitarie, sono pronti anche i maxischermi all’esterno. La celebrazione sarà trasmessa dalla tv della Cei e, naturalmente, per il futuro patrono del web, anche in streaming.
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Covid: contagi ancora su, +5.724, i morti sono 29 in 24 ore
Record tamponi, oltre 133 mila. Lombardia ha 1.140 nuovi infetti
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10 ottobre 2020
17:21
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Continuano a crescere i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 5.724 (ieri erano stati 5,372), con 29 morti (ieri 28). Lo si apprende dai dati del Ministero della Salute. I tamponi sono stati 133.084, nuovo record (ieri 129.471). Tra le regioni la Lombardia registra 1.140 nuovi positivi, la Campania 664. I casi totali sono ora 349.494, i morti 36.140. Tra le Regioni dopo Lombardia e Campania per numero di nuovi positivi trovati figurano il Veneto con 561, la Toscana con 548, il Piemonte con 499. Il Lazio ne ha 384, l’Emilia Romagna 383. I ricoverati con sintomi in tutto il Paese aumentano di 250 unità in 24 ore, portando il totale a 4.336, mentre i pazienti in terapia intensiva sono appena 3 in più in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, arrivando a 390. Le persone in isolamento domiciliare crescono di ben 4.466 e sono ora 70.103, mentre gli attualmente positivi arrivano 74.829 con un incremento di 4.719. Infine i dimessi e guariti sono 238.525, aumentando di 976 unità.
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Covid: Lazio, strutture alberghiere per dimettere pazienti
Persone “clinicamente guarite A breve disponibili 500 posti”
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ROMA
10 ottobre 2020
17:35
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“Le strutture alberghiere assistite servono per dimettere pazienti clinicamente guariti che devono completare il periodo di negativizzazione. Sono un setting che il servizio sanitario regionale ha dall’inizio utilizzato, il primo modello è stato il Marriott per il COVID del Policlinico Gemelli, per non sovraccaricare gli ospedali e per chi non aveva modo di fare la quarantena al proprio domicilio. Nel Lazio saranno disponibili a breve oltre 500 posti di tale setting come da aggiornamento della rete COVID”.
Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.
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Padre Maccalli: ‘Ho pianto ascoltando campane in festa’
‘Grazie alla vostra preghiera, è stata questa la mia forza’
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10 ottobre 2020
19:23
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“Ho pianto sentendo le campane del Duomo di Crema”. Lo ha detto padre Gigi Maccalli, liberato due giorni fa in Mali, nel commosso messaggio vocale inviato al vescovo di Crema Daniele Gianotti, che ha fatto suonare le campane a festa per la liberazione del sacerdote. Campane che padre Maccalli ha potuto ascoltare grazie a un collegamento con il nipote.
“Vi ho pensato tutti i giorni, sapevo – ha detto padre Maccalli – che potevo contare sulla vostra preghiera ed è stata questa la mia forza e penso anche la chiave di questa vicenda che mi ha tenuto per più di due anni prigioniero di Al Qaeda nel deserto del Sahara, ma finalmente sono di nuovo libero e non ho parole per dire a tutti il mio grazie”.
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Covid: Sansa, liguri tracciati? Balle. Immuni? Fantascienza
Abbiamo la febbre ma ancora aspettiamo esito tamponi
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GENOVA
10 ottobre 2020
19:43
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“Altro che Immuni. Altro che tracciamento. Vi promettono che tracciano i contatti dei malati: balle. Vi raccontano che useranno la app Immuni: fantascienza.
Vi dicono che vi seguiranno mentre siete malati a casa: aspetta e spera”. Così il consigliere regionale ed ex candidato presidente della Regione Liguria per l’alleanza centrosinistra-M5S Ferruccio Sansa oggi pomeriggio via fb racconta la sua esperienza con il covid dopo che uno dei suoi figli lunedì scorso è risultato positivo al tampone.
“La Asl ci ha convocato per il tampone in auto. Noi e i nonni.
La persona che ci ha telefonato non ha fatto alcun tracciamento di nostro figlio e nemmeno dei nostri contatti. Ha chiesto soltanto che scuola fa. Nessuna domanda sulle palestre che frequentiamo, il calcio, gli scout. Zero. Per fortuna ci abbiamo pensato noi ad avvertire subito tutti. – commenta Sansa – Abbiamo chiesto se possiamo comunicare i dati di Immuni visto che abbiamo scaricato la app tutti (genitori e figli). Risposta: Immuni? non sappiamo cosa bisogna farne. Da allora comincia il vuoto. La Asl scompare. Non richiama più. Non risponde alle telefonate. Arriva l’esito di alcuni degli esami: io risulto negativo ma ho 38 di febbre da giorni. Non sento più gli odori, respiro male e ho le ossa rotte. – sottolinea – Mia moglie ha avuto la febbre per giorni, ferma a letto spossata. L’olfatto azzerato. Ha il covid? I sintomi ci sono ma dopo quattro giorni attende ancora l’esito del tampone”.
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Covid: locali Trieste chiusi dalle 23 per Barcolana
Ordinanza urgente legata agli affollamenti per la regata
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TRIESTE
10 ottobre 2020
15:54
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Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi un’ordinanza “contingibile e urgente” di Protezione civile per la chiusura, nel territorio del Comune di Trieste, dalle ore 23.00 di oggi fino alle ore 5.00 di domani, dei locali che effettuano prevalente attività di somministrazione di bevande di qualunque genere e tipo.
L’atto evidenzia il legame con gli eventi legati alla Barcolana, che favorisce “un notevole afflusso di persone nelle zone centrali della città prospicienti il mare”.
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Ferragni senza maschere tra docu e intervista Ventura
Serata evento su Rai2 il 12/10, con Ferragni: Unposted
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10 ottobre 2020
16:17
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A poco più di un anno dal debutto alla Mostra del Cinema di Venezia, arriva su rai2 lunedì 12 ottobre, in prima serata e in prima visione in chiaro, Chiara Ferragni: Unposted, il documentario di Elisa Amoruso sulla giovane regina degli influencer di moda, entrato nella selezione dei Nastri d’argento e titolo record per incassi fra le uscite evento in sala. Ad arricchire il viaggio di conoscenza dell’imprenditrice digital, che ha da poco rivelato sui social, di essere di nuovo in dolce attesa, una sua intervista realizzata ad hoc al Maxxi di Roma con Simona Ventura.
“Abbiamo parlato senza maschere. Lei mi è sempre piaciuta moltissimo e mi ha incuriosito, anche perché abbiamo molte cose in comune – ha spiegato la conduttrice al Prix Italia, parlando della serata evento sul ‘fenomeno Ferragni’ -. Veniamo tutte e due dalla provincia con le eccezioni positive che comporta; abbiamo trasformato la nostra passione in un lavoro e abbiamo avuto il coraggio di creare qualcosa di nuovo”. Ci è piaciuta l’idea di trasformare la serata su Chiara Ferragni in un evento – ha aggiunto il direttore di Rai2 Ludovico Di Meo -. Lei è un fenomeno straordinario, una delle influencer più famose al mondo, e abbiamo pensato a Simona come intervistatrice d’eccezione”. Con Simona Ventura “stiamo parlando di un progetto in primavera, ma siccome è un po’ presto lasciamo un po’ di mistero”. La conduttrice però svela qualcosa in più: “Il direttore mi vede in una veste di prima serata e con progetti nuovi, probabilmente in primavera e io sono d’accordissimo. Sto benissimo a Rai2”.
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Cinema: al via set a Morcone, Sannio, per Paolo Sorrentino
Regista premio Oscar sta girando ‘E’ stata la mano di Dio’
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BENEVENTO
10 ottobre 2020
18:18
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La città di Morcone si è trasformata per un giorno in un set cinematografico per il regista Paolo Sorrentino, premio Oscar per ‘La grande bellezza’, che ha scelto il Sannio per girare alcune scene del suo ultimo film “È stata la mano di Dio”. La pellicola, che verrà distribuita su Netflix, ripercorrerà la recente storia del territorio, e sarà incentrata soprattutto sulla seconda metà degli anni Ottanta del secolo scorso.
La scelta della produzione di realizzare a Morcone alcune riprese del film, che uscirà l’anno prossimo e che dovrebbe avere nel cast anche l’attore Toni Servillo, è stata accolta con soddisfazione e curiosità nella cittadina sannita.
“E’ un giorno importante – ha detto il sindaco Luigino Ciarlo – per la nostra città. Siamo entusiasti e per questo ringraziamo il regista e la produzione per la scelta fatta, soprattutto in questo momento storico, perché riscoprire la bellezza del nostro modo di vivere sicuramente sarà un punto di ripartenza per quello che succederà dopo questa pandemia mondiale. Morcone offre tanti spunti interessanti da valorizzare”.  CINEMA

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Lettere dal carcere, 12 inediti in Millenni Einaudi
Esce 13 ottobre nuova edizione a cura di Giasi con 511 lettere
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10 ottobre 2020
18:18
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Libo postumo, in continuo divenire, ‘Lettere dal carcere’ di Antonio Gramsci esce il 13 ottobre ne I Millenni Einaudi, in una nuova edizione, a cura di Francesco Giasi, con 511 lettere, di cui 12 inedite e un ricco album fotografico. La prima edizione del 1947, a cura di Palmiro Togliatti e Felice Platone, contava 218 lettere a cui nelle diverse edizioni dell’opera, tra cui quelle a cura di Sergio Caprioglio e Elsa Fubini e di Paolo Spriano, se ne sono via via aggiunte altre.
Come spiega Giasi nell’introduzione la storia di questo libro inizia il giorno dopo la morte del suo autore, avvenuta a Roma il 27 aprile 1937. E’ una corrispondenza familiare, la maggior parte delle lettere scritte da Gramsci sono rivolte alla madre, al fratello Carlo, alle sorelle, alla moglie, alla cognata Tatania Schucht e ai due figli.
Nelle 1367 pagine di questa edizione viene ancora più chiaramente fuori “la storia personalissima di un pensiero conteso fra logiche di apparato, libertà di visione, dolore e tenacia di impegno” come spiega Ernesto Franco nella nota di presentazione. Le lettere “corrono parallele alla stesura dei ‘Quaderni del carcere’, che rappresentano a loro volta una delle vette del pensiero saggistico italiano del Novecento, tradotti e studiati in tutto il mondo. Ne costituiscono il parallelo esistenziale e, forse, la premessa e la condizione. In tutte le sue edizioni, per merito dei o nonostante i suoi curatori, ‘Lettere dal carcere’ è sempre apparso al suo lettore non come un libro-archivio, ma come un’opera compiuta e autonoma, perché autoritratto di un pensiero vivente nel suo divenire, nel suo dispiegarsi, ma anche nella sua novità radicale”. Non da ultimo, spiega Ernesto Franco, ‘Lettere dal carcere’ “è un libro fondativo della casa editrice Einaudi.
Promotore nel 1921, con Amadeo Bordiga, della scissione del Partito socialista e della fondazione del Partito comunista d’Italia, Gramsci nel 1924 fonda il quotidiano “l’Unità” e nello stesso anno viene eletto deputato in Parlamento. Nel 1926 viene arrestato, in violazione dell’immunità parlamentare, dalla polizia fascista e processato per attività cospirativa e istigazione alla guerra civile. E nel 1928 viene condannato a vent’anni.
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Nanni Moretti, mi impressiona già restauro miei film
Versione restaurata Caro Diario in tour
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FIRENZE
10 ottobre 2020
19:39
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Sold out oggi al cinema Odeon di Firenze per il ‘reading’ di Nanni Moretti: il regista ha deciso di accompagnare il suo ‘Cario Diario’, che torna in sala grazie alla Cineteca di Bologna in versione restaurata, leggendo al pubblico estratti delle note prese durante la lavorazione del film che gli valse il premio per la regia a Cannes nel 1994.
“Sono qui per voi in carne ed ossa” ha detto prima di dare via ai suo ricordi di fronte a un pubblico che lo ha ringraziato alla fine pure con una standing ovation. Aggiungendo anche: “Mi fa impressione che già si inizi a restaurare i miei film”.
Le letture partono dal 27 aprile 1992 e si concludono il 19 novembre 1993, a una settimana dall’uscita del film. Un’ora di racconti, tra cui quello legato al 2 novembre 1993, quando Moretti rese omaggio a Federico Fellini, scomparso pochi giorni prima, annotando tra l’altro che passando davanti alla bara gli era sembrata troppo piccola.
Moretti accompagnerà il suo film restaurato anche a Bologna (sempre oggi) , a Torino e Milano (domani), infine a a Roma (dal 16 al 18 ottobre), mentre ieri aveva dato il via a questo ‘tour’ da Perugia.
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Libri: ‘Arrivano parole dal Jazz’ con versi di Nicola Vacca
Da Chet Baker a Miles Davis, un volume illustrato da Avagliano
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10 ottobre 2020
19:46
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E’ in libreria dal 6 ottobre scorso ‘Arrivano parole dal Jazz’ di Nicola Vacca edito da ‘Oltre edizioni’, un progetto in versi dedicato a questo genere musicale attraverso i suoi protagonisti. Il libro è composto di quattro sezioni. La prima, ‘Le bocche d’oro del jazz’, contiene ritratti di alcuni tra i più grandi musicisti: i cosiddetti “fiati”, da Miles Davis a Clifford Brown passando per Chet Baker e altri ancora. La seconda, ‘Donne che cantano il jazz’, dedicata alle più belle voci femminili che hanno cantato e reso grande il jazz, da Nina Simone a Sarah Vaughan passando per Billie Holliday e altre ancora. La terza, ‘Le grandi mani del jazz’, contiene suggestioni sui grandi musicisti che con le mani hanno reso grande il jazz: da Duke Ellington a Michel Petrucciani. La quarta, ‘Perché amo il jazz’, contiene una serie di poesie sul jazz. Il libro, con la prefazione di Vittorino Curci, è illustrato dai disegni di Alfonso Avagliano, che ha colto i jazzisti citati dal poeta in versione minimal ed essenziale. Nicola Vacca, scrittore, poeta e critico letterario originario della Puglia, collabora alle pagine culturali di quotidiani e riviste e dirige “Zona di disagio”.
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Premi: alla scrittrice turca Elif Shafak il Lattes-Grinzane
‘I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo’
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TORINO
10 ottobre 2020
19:45
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La scrittrice turca residente a Londra Elif Shafak con ‘I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo’ (edito da Rizzoli) è la vincitrice del Premio Lattes Grinzane 2020 – X edizione.
Gli altri finalisti in gara, letti, discussi e votati dalle Giurie Scolastiche, erano: Giorgio Fontana con ‘Prima di noi’ (Sellerio), Daniel Kehlmann (Germania) con ‘Il re, il cuoco e il buffone’ (traduzione di Monica Pesetti; Feltrinelli), Eshkol Nevo (Israele) con ‘L’ultima intervista’ (traduzione di Raffaella Scardi; Neri Pozza), Valeria Parrella con ‘Almarina’ (Einaudi).
Il Premio Speciale Lattes Grinzane, è andato alla Protezione Civile, per l’ impegno nel combattere la diffusione del contagio da Covid-19. A ritirarlo c’era il capo Dipartimento Angelo Borrelli.
La motivazione con cui la Giuria Tecnica del Premio aveva scelto a maggio nella rosa dei finalisti il romanzo di Elif Shafak, ambientato nell’amata Istanbul, sottolinea” la forza delle donne nella ricerca di libertà e felicità in paesi in cui viene negata e soffocata da sfruttamento, emarginazione, violazione dei diritti”.  PIEMONTE

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Bauli in piazza a Milano, ‘regole chiare per ripartire’
‘Se politica non risponde ad appello continueremo protesta’
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MILANO
10 ottobre 2020
19:59
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Dal facchino all’imprenditore, 500 rappresentanti del mondo degli eventi sono scesi in piazza Duomo, a Milano, riempiendola di bauli, quegli stessi “flightcase” che ogni giorno accompagnano coloro che lavorano nel settore, divenuti negli ultimi mesi simbolo di una mobilitazione internazionale che oggi è arrivata anche in Italia.
A organizzare l’appuntamento ‘Bauli in piazza’, l’associazione culturale senza scopo di lucro Bip, di cui fa parte Fabio Pazzini, event manager e direttore di produzione: “come molti colleghi – racconta – sono fermo da febbraio, c’è qualcuno che lavoricchia, ma sono cose molto piccole perché in questo momento non c’è sostenibilità economica, tutti gli eventi estivi sono stati finanziati da enti pubblici, noi abbiamo riunito in piazza tutti i lavoratori e le rappresentanze delle imprese che lavorano nel settore, dai promoter di eventi e concerti ai service audio-luci perché è importante dimostrare alla politica che esiste un settore unito che chiede con un’unica voce una sola cosa: poter ripartire e guadagnarci da soli il pane quotidiano”.
Ma come fare? “Sono da rivedere – dice Pazzini – le regole in essere, è fondamentale che siano chiare e uniformi a livello nazionale, perché con regole lasche e lasciate all’arbitrio dei vari enti locali non ci può essere programmazione”. E poi “vanno riviste le norme affinché ci permettano di rendere gli eventi redditizi, che un teatro che tiene 2500 posti possa accoglierne 200 è un non sense normativo”. “Non vogliamo – sottolinea Pazzini – essere confusi con i negazionisti, ma vogliamo che questo problema sia affrontato nel contesto di oggi”.
All’appuntamento di oggi, cui hanno preso parte il bassista Saturnino e tanti rappresentanti di categoria, potrebbe seguire un nuovo presidio a Roma: “vedremo la sollecitudine dell’interlocutore, se non rispondono all’appello – annuncia Pazzini – continueremo la nostra protesta anche in maniera più forte e rumorosa”. Sempre con i 500 bauli di oggi, che i service hanno svuotato e messo a disposizione di tutti.
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Terremoto, scossa 3.0 a Castelsantangelo sul Nera
Avvertita da popolazione, nessun danno
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ANCONA
10 ottobre 2020
21:05
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 con epicentro 4 km a est di Castelsantangelo sul Mera (Macerata), è stata registrata alle 19:11 dall’Ingv. La profondità dell’epicentro è 9 km. Il movimento tellurico è stato avvertito dalla popolazione, ma non ha provocato danni.
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Covid: aumentano i controlli a Milano, movida non si ferma
Affollata come ogni sabato sera la zona dei Navigli
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MILANO
10 ottobre 2020
22:03
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La movida non si ferma a Milano, nonostante l’incremento dell’attività di controllo da parte delle forze dell’ordine e della Polizia locale. Affollata come ogni sabato sera la zona dei Navigli, con la maggioranza dei ragazzi protetti dalla mascherina, a parte quando si fermano ai tavoli all’aperto per consumare la cena o un alcolico. Chi, camminando, non indossa la mascherina viene fermato e identificato dagli agenti della polizia locale. Al momento non si registrano particolari criticità o momenti di tensione.
Controlli dei carabinieri vengono effettuati in queste ore anche nella zona di Porta Genova, meno affollata dei Navigli.
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Migranti: boom di sbarchi a Lampedusa, arrivati in 433
Quindici barchini giunti nell’isola nel giro di poche ore
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AGRIGENTO
10 ottobre 2020
22:41
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Sbarchi a ripetizione a Lampedusa dove, nel giro di poche ore, sono arrivati, con diversi barchini, 433 migranti, per la maggior parte tunisini.
Tutti sono stati già portati all’hotspot di contrada Imbriacola che era stato svuotato nei giorni scorsi, in attesa di essere imbarcati su navi quarantena dopo l’esito dei tamponi. Sono complessivamente 15 i barchini che, uno dopo l’altro, sono riusciti ad arrivare fino alle acque antistanti all’isola di Lampedusa. Ad intercettarli, portandoli al molo commerciale o al molo Favarolo, sono state le motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza. A bordo delle “carrette” c’erano da un minimo di 9 ad un massimo di 55 persone. Fra loro, anche donne e minori. Una delle imbarcazioni è riuscita ad arrivare direttamente sulla terraferma, esattamente a molo Madonnina. A bloccare i tunisini subito dopo lo sbarco sono stati i carabinieri.
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Domenica è atteso l’arrivo della nave quarantena Azzurra, mentre in rada dell’isola c’è già la Snav Adriatica. I migranti verranno imbarcati man mano che arriverà l’esito dei tamponi ai quali verranno sottoposti.

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DALLE 22:18 DI VENERDì 09 OTTOBRE 2020

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Pedopornografia online, blitz polizia
Indagini in Italia e all’estero su scambio foto e video abusi
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CATANIA
09 Ottobre 2020
22:18
AGGIORNATA IL
10 ottobre 2020
07:30
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Venti persone denunciate, tre delle quali arrestate in flagranza per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico e istigazione a pratiche di pedofilia, e numerosi stranieri segnalati alle autorità degli Stati di residenza. E’ il bilancio dell’operazione Scacco matto contro la pedopornografia online condotta dalla Polizia in diverse regioni italiane e coordinata dalla Procura distrettuale di Catania. Perquisizioni e sequestri a Bolzano, Brescia, Catania, Chieti, Como, Lecco, Milano, Napoli, Parma, Pisa, Roma, Savona, Sassari, Torino, Treviso e Varese oltre che in altre città straniere. L’indagine è frutto di una lunga attività sotto copertura, con gli indagati che secondo le indagini utilizzavano sistemi di anonimi come Tor e Vpn e messaggistica crittografata per scambiarsi tra loro foto e video di natura pedopornografica, catalogati in base a criteri di età, sesso ed etnia, con contenuti raccapriccianti di abusi su minori, anche neonati, alcuni dei quali vittime di pratiche di sadismo.
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Polizia smantella baby gang, 3 in carcere e 18 indagati
Banda ‘Inferno albanese’ operava a Chiavari, 16 perquisizioni
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10 ottobre 2020
08:58
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Una lunga serie di reati per affermare la propria supremazia sugli altri coetanei. Li avrebbe commessi una banda di ragazzi chiamata ‘Hellbanianz’ (inferno albanese) che operava nella zona del Tigullio, in Liguria. L’indagine della Polizia, scattata dopo un’aggressione nei confronti di due minori, ha portato a 16 perquisizioni e all’arresto di 3 ragazzi, associati ad un carcere minorile piemontese. Diciotto sono gli indagati.
Durante l’attività sono stati ricostruiti una ventina di episodi violenti di cui si sono resi responsabili alcuni componenti del gruppo: rapine, furti, estorsioni, aggressioni, lesioni, percosse e molestie e numerosi atti di bullismo perpetrati anche attraverso i social network, utilizzati per contattare e minacciare le vittime.
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Durante le perquisizioni sono state rinvenute due pistole giocattolo le cui immagini sono state postate sui vari profili social dei ragazzi e acquisiti numerosi video di risse e aggressioni.
L’attività investigativa non si è ancora conclusa e al momento conta, iscritti nel registro degli indagati, 18 ragazzi, 13 dei quali minorenni. Tre di questi, i responsabili dei fatti più gravi, sono stati trasferiti in un carcere minorile piemontese.
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Tra gli episodi più efferati, la rapina commessa su un treno durante la quale un minorenne è stato selvaggiamente picchiato da quattro ragazzi mentre un quinto filmava il pestaggio. Numerosi anche gli atti di bullismo come le percosse inflitte a un ragazzino che è stato fatto inginocchiare, deriso, umiliato e quello a danno di un adolescente al quale è stato aperto il getto di un estintore sul volto procurandogli lesioni fisiche e una pesante umiliazione dopo che la sua fotografia, scattata negli attimi successivi all’aggressione, è stata pubblicata sui social con frasi denigratorie.
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Libano: esplode deposito carburanti a Beirut, quattro morti
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10 ottobre 2020
09:07
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Quattro persone sono morte ieri sera a Beirut in un incendio ed un’esplosione che ha colpito un magazzino di carburante in un quartiere densamente popolato.
“Esplosione di Tariq al-Jdidé: il numero delle vittime è salito a quattro”, ha reso noto la Croce Rossa libanese sul suo account Twitter.  MONDO

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Crollo parziale cantine, 2 palazzi evacuati a Milano
Evacuate circa cento persone, edificio vicino ai lavori della M4
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MILANO
09 ottobre 2020
19:46
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Due palazzi sono stati evacuati in via Santa Sofia, zona centrale di Milano, per un crollo parziale delle cantine. Di conseguenza circa cento persone sono state evacuate.
A lanciare l’allarme, intorno alle 16,30, è stato il portiere che ha chiamato i vigili del fuoco. Il funzionario, dopo un sopralluogo, ha deciso l’evacuazione. Sul posto si trovano anche il 118 e la protezione civile.
L’edificio allo stesso numero civico, che si trova accanto ai lavori della M4, era già stato evacuato lo scorso 17 giugno sempre per un cedimento. Non c’erano però questa volta perforazioni e lavorazioni in corso. Resta quindi da valutare la ragione dell’abbassamento di un metro e mezzo di circa 15 metri quadrati di spazio nelle cantine.
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Crollo cantine, Klaus Davi: ‘Scandaloso, siamo in pericolo’
Tra le cause potrebbero esserci i lavori della metro M4
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MILANO
09 ottobre 2020
19:51
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“E’ increscioso, è scandaloso quello che è successo. Vuol dire che siamo seriamente in pericolo”. Così il giornalista Klaus Davi, che abita in uno dei palazzi evacuati per rischio crollo oggi a Milano, ha commentato l’evacuazione di circa cento persone in via Santa Sofia. “In questo momento siamo un centinaio di persone per strada. Si sta ripetendo quello che è già successo quest’estate. Ora mi dicono che il crollo delle cantine potrebbe essere collegato ai lavori della metro”.
“Già alle due di oggi pomeriggio – ha aggiunto Davi – erano entrati degli operai, ma non si era capita la gravità della situazione”.
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Azzolina, contagiati 2.348 studenti, 402 prof
“Casi ci sono e ci saranno”
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09 ottobre 2020
19:52
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Gli studenti che risultano positivi, alla data del 3 ottobre, sono 2.348, ovvero lo 0,037%; il personale non docente che risulta positivo è pari allo 0,079% , quindi 144 casi; il personale docente che risulta positivo è lo 0,059%, cioè 402 casi. Sono i dati resi noti dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sui contagi a scuola, raccolti attraverso il monitoraggio realizzato con i dirigenti scolastici e confrontato con l’Istituto Superiore di Sanità. “I casi di positività al virus ci sono e ci saranno, è inevitabile. Ma le misure che abbiamo introdotto ci permettono di individuarli tempestivamente, compresi i casi asintomatici che altrimenti potrebbero sfuggire al controllo”, ha aggiunto la ministra.
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Mafia-Sicilia in testo scuola, scuse Mondadori “è del 2019”
“Già disponibile versione cartacea e digitale aggiornata”
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09 ottobre 2020
20:34
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“Quanto segnalato oggi, in relazione al libro di testo di Laura Valdiserra ‘Leggere è’, si riferisce a un’edizione del 2019”. Lo precisa in una nota Mondadori Education in seguito alla richiesta del presidente Antonio Ferrante e di una componente, Aurora Ferreri, della direzione siciliana del Pd, di ritirare il testo scolastico per la dicitura ‘mafia (siciliano)’ alla voce lingue e dialetti.
“La nuova versione dell’opera, pubblicata a inizio 2020 e in commercio con il titolo ‘Parole in cerchio’, già recepisce una variazione di quell’esempio specifico. Sulla piattaforma HUB Scuola è inoltre disponibile da oggi la versione digitale aggiornata anche del testo del 2019” spiega Mondadori Education.
“La casa editrice, che da sempre riserva grande attenzione alla curatela delle proprie pubblicazioni e al fornire alle alunne e agli alunni strumenti stimolanti nel percorso di apprendimento, si scusa con chiunque si sia sentito urtato da tale contenuto” viene sottolineato nella nota.
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‘Premio Dante Alighieri’, il 12 ottobre a Sandro Veronesi
La cerimonia era stata rimandata per la pandemia
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09 ottobre 2020
20:03
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Rimandata a causa dell’emergenza sanitaria la consegna del ‘Premio Dante Alighieri’ a Sandro Veronesi per ‘Il colibri’ (La nave di Teseo), vincitore del Premio Strega 2020, sarà il 12 ottobre 2020 a Palazzo Firenze a Roma.
Veronesi era stato l’autore più votato nell’ambito del progetto ‘La Dante al Premio Strega’. Il voto espresso dai lettori attivi presso i circoli dei ‘Presidi letterari’ della Dante è stato in sintonia con quello degli ‘Amici della domenica’ che votano per l’attribuzione del Premio Strega.
Veronesi riceverà la statuetta di Dante, alla premiazione cui parteciperanno Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e Lucilla Pizzoli con i quali si parlerà dei temi legati alla scrittura e al romanzo. Parteciperanno al dibattito i membri dei ‘Presidi letterari’ di oltre 30 Paesi nel mondo. Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’iniziativa sulla pagina Facebook della Dante (@PalazzoFirenze) a partire dalle ore 17.  Home   Mappa del sito

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DALLE 10:03 ALLE 19:46 DI VENERDì 09 OTTOBRE 2020

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Cellulari pagati con euro falsi, arresti
Dopo servizio su ‘Striscia’ Carabinieri Milano sgominano banda
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MILANO
09 ottobre 2020
10:03
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Anche ‘Striscia la Notizia’ aveva parlato di un giro truffaldino di soldi falsi nella compravendita di cellulari e altro, tra Milano e Pavia. Oggi i carabinieri del Comando Provinciale di Milano, dopo una serie di indagini, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano nei confronti di 7 persone, tutte di origine magrebina, alcune delle quali irregolari sul territorio nazionale, indagate a vario titolo per uso di monete falsificate, spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
L’indagine, condotta dai militari della Compagnia Milano Duomo “nasce a seguito delle plurime segnalazioni e denunce sporte da cittadini – si legge in una nota – che avevano venduto cellulari o altri beni di consumo tramite siti di annunci on-line, ricevendo banconote false. Il luogo d’incontro era la zona di piazzale Loreto”.
Ne è emersa una rete di distribuzione di banconote false di ottima fattura prodotte da stamperie nel territorio campano, analizzate dal Comando Carabinieri Antifalsificazione monetaria di Roma.
A margine dell’indagine è stato riscontrato un giro di spaccio di hashish e sono state sequestrate banconote false per 56.000 euro.
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Noi denunceremo,pronte 150 nuove querele
Giovedì prossimo saranno depositate a Bergamo
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BRESCIA
09 ottobre 2020
10:03
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Il comitato delle vittime di coronavirus Noi Denunceremo depositerà in procura a Bergamo altre 150 denunce (per un totale di quasi 300) il prossimo giovedì 15 Ottobre alle ore 9.30. “Abbiamo lasciato parlare per un po’ esponenti del Governo e di Regione Lombardia – dice il presidente Fusco -.
Dopo trentaseimila morti ufficiali ed altre migliaia ufficiose che non rientrano nella conta perchè morte soffocate nel letto di casa o in qualche RSA senza un tampone mentre gli ospedali esplodevano, non solo non abbiamo assistito ad alcun rappresentante delle istituzioni che si sia fatto spontaneamente da parte, ma sia il Presidente del Consiglio che il Presidente di Regione Lombardia hanno iniziato una campagna mediatica regionale, nazionale ed internazionale che ne esaltasse le gesta in quei drammatici mesi. Al Ministero della Salute sono cosi convinti che sia andato tutto bene da avere consentito che il Direttore generale per la prevenzione si dedicasse ad altri incarichi dagli inizi di maggio, in piena pandemia, e nel modo più discreto possibile” ha detto Fusco.
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Sequestrati 116mila prodotti ‘pericolosi’ in Porto Trieste
Detergenti, solventi, igienizzanti provenienti dalla Turchia
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TRIESTE
09 ottobre 2020
11:01
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Una gran quantità – circa 116 mila pezzi – di prodotti considerati pericolosi, come detergenti, igienizzanti per mani, solventi, insetticidi, provenienti dalla Turchia, sono stati sequestrati nell’arco dell’ultimo mese dai militari della Capitaneria di Porto, del II Gruppo Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) dell’Ufficio delle Dogane di Trieste, nell’ambito di controlli nel Porto. Sono anche state denunciate 7 persone, responsabili delle aziende mittenti e comandanti dei traghetti su cui le merci erano state imbarcate. Il reato contestato è violazione della normativa sul trasporto di “merci pericolose” prevista dal Codice della Navigazione.
Tali prodotti, spiegano le forze dell’ordine, sono infatti sottoposti a specifici requisiti per l’imbarco, il trasporto e lo sbarco. Nella fattispecie, le merci sequestrate erano prive della documentazione prevista per i trasporti di prodotti infiammabili, tossici o corrosivi, oppure altamente inquinanti.
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Padre Maccalli: campane a festa a Crema
Il religioso è atteso nel suo paese di nascita, Madignano
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CREMONA
09 ottobre 2020
11:02
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“E’ in volo per tornare a casa”: così padre Antonio Porcellato, Superiore Generale della Società delle Missioni Africane, ha annunciato la liberazione di padre Pierluigi Maccalli alla sorella. Subito dopo è stato informato anche il fratello Walter, missionario in Liberia. La notizia tanto attesa è stata poi accolta dai rintocchi a festa delle campane dell’intera Diocesi di Crema e con particolare gioia nel suo paese di origine, Madignano.
Sul sito della Diocesi viene raccontato che il missionario 59enne, rapito in Niger al confine col Burkina Faso nella notte tra il 17 e il 18 settembre del 2018 da miliziani jihadisti, durante la prigionia si sarebbe costruito un rosario di corda per pregare.
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Coronavirus: a Napoli notte in auto per fare tampone
Struttura Asl garantisce mille test ma ci sono assembramenti
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NAPOLI
09 ottobre 2020
11:18
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Notte in auto per centinaia di persone in fila davanti ad una sede dell’ASL Napoli 1 per sottoporsi al tampone per il Covid-19. Le persone in fila, in attesa dell’apertura della struttura, si autogestiscono inserendo nome e numero di ordine di arrivo su fogli attaccati al cancello d’ingresso.
”Sono qui dall’una di notte – racconta un uomo accompagnato dalla moglie uscito dall’auto per fumare una sigaretta – ed ho il numero 62 e quando sono arrivato qui c’era gia’ traffico “.
La struttura allestita da giorni nel parco dell’ex ospedale psichiatrico ‘ Frullone’ garantisce mille test al giorno a chi e’ inserito dal proprio medico curante sulla piattaforma informatica regionale ma anche a chi, comunque residente a Napoli, chiede di essere sottoposto al tampone ritenendo di avere sintomi o di essere stato in contatto con persone infettate.
Alle sei, quando sulla collina della zona ospadaliera e’ ancora buio, le persone segnate sui fogli all’ingresso sono gia’ più di 300 e quando alle 8 ai apre lo sportello per la distribuzione dei numeri, nonostante i continui appelli al megafono da parte delle guardie giurate di mantenere le distanze, ressa ed assembramenti appaiono inevitabili.
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Covid: Bassetti, no a terrore, situazione diversa da marzo
Infettivologo, malattia gestibile e curabile, osservare regole
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GENOVA
09 ottobre 2020
11:33
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“Abbiamo i farmaci, sappiamo come e quando usarli e siamo più sicuri di quello che facciamo.
Occorre evitare di dare messaggi di terrore. La situazione è da tenere sotto stretta osservazione ma è completamente diversa rispetto a marzo e aprile”. Così il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti interviene sull’andamento della pandemia covid nell’hub regionale per la cura della malattia. “Il covid oggi è una malattia più gestibile e curabile nella maggior parte dei casi.
Noi stiamo facendo del nostro meglio e per questo ringrazio il gruppo del S.Martino che lavora costantemente per garantire il massimo – commenta – Ora più che mai occorre che tutti facciano la loro parte rispettando le misure che conosciamo. Rispetto ai giorni terribili della scorsa primavera, assistiamo a ricoveri mediamente più brevi, età media (67 anni oggi) più bassa, malattia più gestibile e letalità azzerata. Abbiamo ancora qualche caso più complesso, ma rappresentano la minoranza”
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Covid: Veneto, +595 contagi in un giorno
Superata quota 30.500, anche 3 vittime
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VENEZIA
09 ottobre 2020
11:44
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Un’altra giornata nera per il Covid in Veneto con 591 contagi in più rispetto a ieri. Il dato degli infetti dall’inizio dell’epidemia ha superato di slancio la quota psicologica dei 30.000, per l’esattezza 30.504, con aumenti soprattutto nelle province di Venezia (+131), e Treviso (+120). Lo afferma il bollettino della Regione. Si contano anche 3 vittime, per un dato complessivo di 2.209 morti (tra ospedali e case di riposo). Crescita contenuta nei ricoveri, 304 (+7) e nelle terapie intensive, 30 (+1).
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Boom casi, ricoveri e quarantena in Alto Adige
Tutti i dati in forte crescita
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BOLZANO
09 ottobre 2020
11:48
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Peggiora la situazione Covid in Alto Adige. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 1.530 tamponi. Sono stati registrati 85 nuovi casi positivi. Si conferma così il trend di crescita (martedì 17, mercoledì 51 e ieri 69 casi). Aumentano anche i ricoveri nei normali reparti ospedalieri da 21 mercoledì, 30 ieri e oggi 35. I pazienti di terapia intensivi salgono da uno a due. Boom anche della persone in isolamento domiciliare (2.335), delle quali 32 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta.
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Migranti: secondo gruppo lascia nave Rhapsody a Bari
Partito a bordo di pullman verso centri di rimpatrio
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BARI
09 ottobre 2020
12:16
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Un secondo gruppo di migranti della nave Rhapsody, giunta ieri al porto di Bari con 805 persone proveniente da Palermo, è sbarcato e partito a bordo di pullman per essere trasportato a centri di rimpatrio. Lo fa sapere la Prefettura che sta coordinando le operazioni, ma non si conosce il numero preciso dei migranti trasferiti. Ieri 79 minori non accompagnati avevano lasciato la nave.
Era nota la presenza sul traghetto di 805 migranti, dei quali circa 450 destinati allo sbarco per il trasferimento in varie destinazioni. Intanto, a bordo, continuano le operazioni di fotosegnalamento.
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Covid: positivi tre medici in reparto ginecologia Foggia
Effettuati tamponi a 60 colleghi
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FOGGIA
09 ottobre 2020
12:28
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Tre medici del reparto di ginecologia del Policlinico Riuniti di Foggia sono risultati positivi al virus Covid. A quanto si apprende da fonti interne, i tre medici, paucisintomatici, si sono ammalati in tre giorni diversi: il primo è risultato positivo sei giorni fa; il secondo tre giorni fa e l’ultimo ieri. Sono già stati eseguiti 60 tamponi a personale medico o comunque a persone entrate in contatto con loro. I primi 15 tamponi sono risultati negativi.
“Non si tratta di un focolaio – sottolinea il direttore generale del Riuniti, Vitangelo Dattoli – i tre si sono ammalati consequenzialmente. Non sono collegati ad alcun caso specifico o ad alcun caso Covid transitato nel reparto. Intanto abbiamo già sanificato tutti gli ambienti”, conclude Dattoli.
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Accoltellato all’occhio in rapina, muore titolare bar Foggia
Era in coma farmacologico dal 17 settembre
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FOGGIA
09 ottobre 2020
13:39
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È morto poco fa al Policlinico Riuniti di Foggia il 38enne Francesco Traiano, il titolare del bar “Gocce di Caffè” ferito gravemente il 17 settembre durante una rapina all’interno del locale di via Guido Dorso, zona semicentrale di Foggia.
Era stato colpito da una violenta coltellata all’altezza dell’occhio sinistro durante una colluttazione con i rapinatori: tre malviventi avevano fatto irruzione nel bar e si erano diretti alle casse per impossessati di poco meno di 100 euro. A quel punto il 38enne aveva reagito ed era stato ferito. Era ricoverato da allora nel reparto di rianimazione, in coma farmacologico, ma il suo quadro clinico è improvvisamente peggiorato in mattinata.
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Covid: Svizzera, 4 regioni italiane nella lista rossa
Alla Liguria si aggiungono Campania, Sardegna e Veneto
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GINEVRA
09 ottobre 2020
15:12
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E’ salito a quattro il numero di regioni italiane inserite dalla Svizzera nella lista dei Paesi e delle aree ad alto rischio di contagio da coronavirus: oltre alla Liguria, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha aggiunto oggi la Campania, la Sardegna ed il Veneto.
L’elenco aggiornato, che sarà valido dal 12 ottobre, comprende un totale di 61 Paesi e 28 regioni.
Chi torna in Svizzera da tali zone deve mettersi in quarantena al ritorno.  MONDO

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Fridays for future, Recovery Fund opportunità per clima
In più di 100 piazze con slogan “due crisi, una sola soluzione”
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09 ottobre 2020
13:59
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Dopo mesi di scioperi digitali, a causa della pandemia, gli studenti e le studentesse di Fridays For Future di nuovo in piazza “per il clima” in tutta Italia.
Con lo slogan “Due crisi, una sola soluzione”, da Nord a Sud, in più di 100 città con scioperi e presidi studenteschi gli attivisti del movimento globale per la giustizia climatica e ambientale chiedono “una celere riconversione ecologia sulla spinta delle misure necessarie per affrontare l’emergenza Covid” sostenendo che “Recovery Fund e l’uscita dalla crisi sanitaria sono un’opportunità per risolvere la crisi climatica”.
Gli organizzatori ribadiscono che “nonostante una pandemia globale, la crisi climatica non si è fermata. Anzi, continua ad essere ignorata e trascurata dalle persone al potere”. Per questo, Luca Sardo portavoce di FFF da Torino ribadisce che “ripartire adesso dopo la crisi sanitaria con tutti i soldi che vengono messi in campo, dal Recovery fund alla legge di Bilancio, possa darci veramente l’ultima possibilità che abbiamo per lanciare una visione ecologica, investire sulle energie rinnovabili, sul trasporto pubblico e sulla riconversione dell’industrie – spiega – per far sì che si arrivi a zero emissioni il prima possibile, sono due crisi strettamente collegate e quindi anche l’uscita dalla crisi sanitaria è un’opportunità per risolvere la crisi climatica”. Per Livia Tolve di FFF Pisa “oggi è importante stare in piazza anche per smascherare chi invece non ci sta aiutando in questa riconversione ecologica, come i grandi colossi petroliferi, come Eni, che stanno mettendo in atto una grande strategia di greenwashing”. “E’ importante – spiega – che quando banche e scelte politiche devono andare a reindirizzare i fondi del Recovery Fund non si affidino a questa retorica di falso ecologismo, ecologismo – specifica – che poi non appartiene a queste grandi multinazionali che dovendo accumulare profitti di fatto si oppongono ad un cambiamento radicale”.
Per i ragazzi del Fridays For Future così “il tempo per evitare il collasso climatico sta per finire”. “Ma arrendersi significa destinarci a un futuro nel caos, e non lo accettiamo” ribadiscono con forza. Per questo, non hanno dubbi: “Dobbiamo affrontare la realtà e trattare la crisi climatica come una crisi”.
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Covid: oltre 5 mila nuovi infetti, vittime sono 28 in 24 ore
Lombardia quasi mille positivi in più,Campania 769.Intensive +29
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09 ottobre 2020
17:56
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Continuano a crescere i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 5.372 (ieri erano stati 4.458), con 28 morti (ieri 22). Lo si apprende dai dati del Ministero della Salute. I tamponi sono stati 129.471, nuovo record. I casi totali sono ora 343.770, le vittime 36.111. I nuovi contagi giornalieri individuati in Lombardia sono 983, con un balzo che porta la regione a sopravanzare la Campania che ne registra 769. In Veneto sono 595 i positivi nelle ultime 24 ore, 483 in Toscana.
Tra le regioni con più positivi individuati nelle ultime 24 ore seguono il Piemonte con 401 e il Lazio con 387. L’Emilia Romagna ne ha 276, la Puglia 249, la Sicilia 233. Regioni più piccole registrano incrementi significativi di nuovi infetti, come l’Umbria (+151), il Friuli Venezia Giulia (+146) e l’Abruzzo (+103). I pazienti in terapia intensiva per coronavirus sono aumentati di altre 29 unità nelle ultime 24 ore, portando il totale a 387. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece cresciuti di 161 unità, arrivando a 4,086. Gli attualmente positivi hanno sfondato la soglia dei 70 mila: sono ora 70.110, con un incremento di 4.158 in un giorno, mentre i guariti in più sono solo 1.186 per un totale di 237.549. In aumento di quasi 4 mila anche i positivi in isolamento domiciliare, che sono ora 65.637.
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Influenza: prezzo vaccini, Procura di Milano apre inchiesta
Fascicolo senza indagati né titolo di reato
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MILANO
09 ottobre 2020
18:25
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La Procura di Milano ha aperto un’indagine conoscitiva sull’acquisto di vaccini antinfluenzali da parte di Regione Lombardia a prezzo superiore rispetto a quello di mercato. Il fascicolo, che non ha né indagati né titolo di reato, verrà coordinato dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli assieme al pool che dirige e che si occupa di reati relativi alla pubblica amministrazione.
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Cade da scogliera Sardegna, muore alpinista svizzera
Tragedia su parete “Big Ben” a Capo Pecora, nel Comune di Arbus
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CAGLIARI
09 ottobre 2020
19:14
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Tragedia oggi pomeriggio nel litorale di Arbus, nel Sud Sardegna. Un’alpinista svizzera è precipitata da una scogliera nella zona di Capo Pecora ed è morta. La salma non è ancora stata recuperata e non sono state fornite le generalità. Da quanto si apprende, la giovane stava scalando la parete denominata ‘Big Ben’ insieme ad altri escursionisti quando è precipitata dalla scogliera, morendo sul colpo. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco anche con l’elicottero, la Guardia costiera, l’elisoccorso del 118 e i carabinieri. I vigili del fuoco stanno cercando di recuperare la salma.
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Urgenza Livello 3, fumetto racconta il World Food Programme
Pubblicato da Edizioni Star Comics
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09 ottobre 2020
19:05
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Un reportage a fumetti fatto di ricerche, interviste e osservazione diretta racconta il duro lavoro, tra guerra e povertà, del Programma Alimentare dell’Onu.
E’ ‘Urgenza Livello 3’ (euro 14,90) pubblicato da Edizioni Star Comics, uscito nell’anno che ha visto, il 9 ottobre, l’assegnazione del Nobel per la Pace 2020 al World Food Programme, l’agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma che lotta contro la fame nel mondo.
Scritto da Joshua Dysart e Jonathan Dumont, quest’ultimo già vincitore di un Emmy Award e a capo del dipartimento multimediale del Wfp, il fumetto è disegnato da Alberto Ponticelli e Pat Masioni e ci fa vedere il grande lavoro del Programma Alimentare in Iraq, Sudan del Sud e Ciad, alcune tra le aree più critiche al mondo, martoriate da guerra e povertà.
‘Urgenza Livello 3′ è stato ideato con lo scopo di raccontare la realtà in cui questo programma opera attraverso la viva voce dei protagonisti, con ricerche portate avanti dagli autori tra il 2014 e il 2016. Con immagini crude che non ci risparmiano la durezza della crisi, gli autori narrano storie che vogliono ricondurci alla nostra umanità.
“Nessuno vuole essere definito per la sua infelicità”: a dirlo è Khaled Bushar mentre, in fuga dai soldati dell’Isis, ricorda giorni felici con la famiglia in Kurdistan. Come Khaled sono molti i protagonisti di queste pagine che, oltre la brutale realtà, colpiscono il lettore con la forza di chi vuole portare speranza.
Nella classificazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’Urgenza Livello 3 indica il massimo grado di una crisi umanitaria e da qui prende il nome il graphic novel.
Il Wfp, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, ogni anno porta aiuti a più di 80 milioni di persone in 83 Paesi. Con il lavoro di divulgazione portato avanti dal team guidato da Jonathan Dumont, aggiunge all’azione sul campo un importante ruolo di sensibilizzazione e testimonianza.
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E’ morto Lillo Tombolini, da Italia 1 a Rete4 a La7
Aveva 79 anni, una lunga carriera nell’emittenza privata
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09 ottobre 2020
16:30
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E’ morto il 9 ottobre nella sua casa di Roma, all’età di 79 anni, Lillo Tombolini, già direttore di Italia 1, Rete4 a La7.
Nato a Palermo il 5 febbraio 1941, responsabile del palinsesto di Antenna Nord alla fine degli anni ’70, contribuisce al successo della tv lombarda. Il 4 gennaio 1982 tutte le 22 emittenti del gruppo Rusconi danno vita a un solo canale, Italia1: Lillo Tombolini è tra i fondatori della nuova televisione, prima del successivo passaggio alla guida di Rete 4, network di proprietà della Mondadori. Sono gli anni di Drive In e di Bim Bum Bam, nonché dei cartoni animati tra cui I Puffi.
A Rete 4 Tombolini lancia altri format di successo, acquistando tra gli altri i diritti del serial “Venti di guerra”, e stringendo un accordo con la statunitense Abc per lo scambio di programmi, e un contratto con il network brasiliano Tv Globo per assicurarsi l’esclusiva di telenovelas di successo. Nel 1987 prende parte alla nascita di Odeon Tv e ne diventa responsabile. Nella seconda metà degli anni ’90 viene chiamato alla guida di Telemontecarlo e Telemontecarlo2, le emittenti del Gruppo Cecchi Gori. Tra i successi ottenuti con Tmc, programmi sportivi come Goleada e Il Processo di Biscardi, talk show come Il Tappeto Volante di Luciano Rispoli, serie come Sex and The city.
Nel 2001 Cecchi Gori cede le due emittenti a Seat Pagine Gialle, del gruppo Telecom Italia. Il 24 giugno di quell’anno, Telemontecarlo diventa La7. Tombolini è tra i protagonisti del cambiamento e diventa coordinatore dei processi editoriali. In quegli anni il palinsesto può contare su personaggi come Giuliano Ferrara con Otto e Mezzo, Gad Lerner con L’Infedele, Daria Bignardi con Le Invasioni Barbariche, Piero Chiambretti con Markette, Ilaria D’Amico con Exit.
A dicembre 2007 diventa il direttore della rete e dal 2010 è anche responsabile di La7d. Con Tombolini La7 cresce negli ascolti e si consolida anche grazie all’arrivo di Enrico Mentana alla guida del telegiornale, nel 2010. L’anno successivo Tombolini lascia il posto di direttore a Paolo Ruffini.
Lascia la compagna di una vita, Daniela.
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Sanremo Giovani, 61 artisti in sfida alle audizioni dal vivo
Lazio top con 15 brani, poi Campania e Lombardia. Tre i minori
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09 ottobre 2020
15:33
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Le audizioni, AmaSanremo e la sfida finale nella serata di Sanremo Giovani: tre tappe per arrivare sul Palco dell’Ariston per il 71° Festival della Canzone Italiana. Ma la concorrenza è tanta: in 61 per quei sei posti al Festival e un countdown che comincia con le audizioni previste per 19 e 20 ottobre nella Sala A di Via Asiago a Roma, sede di Rai Radio di fronte alla Commissione Musicale presieduta da Amadeus, in veste di direttore artistico, e composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis.
La divisione delle 61 potenziali Nuove Proposte (60 che hanno superato la prima fase degli ascolti più il vincitore del Festival di Castrocaro) vede 53 singoli (16 donne e 37 uomini) e 8 gruppi. Il Sud è in testa con 23 partecipanti, segue il Centro con 22 e chiude il Nord con 15; tre invece i minori provenienti da Napoli (Campania), Roma (Lazio) e Milano (Lombardia).
Per le Regioni il Lazio domina la classifica con 15 canzoni in gara, poi la Campania con 11, la Lombardia con 8, la Puglia con 5, Emilia Romagna e Sicilia con 4, Toscana e Marche 3, Trentino Alto Adige con 2, Abruzzo-Piemonte-Sardegna-Umbria e Basilicata 1, Estero 1 (Rio De Janeiro-Brasile).
Al termine della 2 giorni di audizioni dal vivo saranno scelti i 20, tra gruppi e artisti singoli, che parteciperanno alle “semifinali” in diretta, nella trasmissione condotta da Amadeus “AmaSanremo”, cinque puntate in onda il giovedì, alle 22.45 su Rai1, dal 29 ottobre al 26 novembre.
Solo alla fine di questo percorso si conosceranno i 10 finalisti dell’edizione di Sanremo Giovani, il contest, in onda in prima serata su Rai1 il 17 dicembre, che vedrà 10 “under 34” sfidarsi per conquistare la vittoria e aggiudicarsi 6 degli 8 posti disponibili (2 arriveranno da Area Sanremo) nella categoria Nuove proposte del Festival 2021.
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Devoto-Oli, le parole della pandemia entrano nel vocabolario
Nell’edizione 2021, ‘tamponare’, ‘droplet’, ‘quarantenare’
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09 ottobre 2020
14:37
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Covid-19, lockdown, distanziamento sociale, spillover, droplet, autoquarantena, quarantenare, tamponare, termini che ogni italiano ha dovuto imparare a conoscere durante questo anno difficile e sospeso, ma anche termini più specifici come biocontenimento o cisgender.
Sono i termini legati alla pandemia entrati nell’edizione 2021 del Nuovo Devoto-Oli. Arrivato alla quarta edizione, dopo il recente completo rinnovamento, che ha prodotto una nuova idea di vocabolario, il Nuovo Devoto-Oli ha come caratteristica principale una spiccata attenzione alla contemporaneità del linguaggio. Concepito da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli nel lontano 1967, come autori si sono aggiunti nel tempo i filologi Luca Serianni e Maurizio Trifone che oggi sono alla guida dell’opera.
Tra i 600 nuovi termini del 2021 anche quelli della politica (climaticida, denatalista, dublinante, immigrazionismo, parlamentizzare), dell’economia e della finanza (MES, bull market e bear market, tassa digitale, ecotassa, microfinanza, micromanager), della cultura e dei mass media (infodemia, contact tracing, deepfake), dei giornali e della televisione (cucinata, upcycling, carbon neutral), di gerghi e modi di dire (sbarazzo, sbrilluccicare, scaffalista) e delle nuove mode e tendenze (aquapole, aperisushi, fooding, dorayaki).
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Covid: Veneto, +595 contagi in un giorno
Superata quota 30.500, anche 3 vittime
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VENEZIA
09 ottobre 2020
11:44
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Un’altra giornata nera per il Covid in Veneto con 591 contagi in più rispetto a ieri. Il dato degli infetti dall’inizio dell’epidemia ha superato di slancio la quota psicologica dei 30.000, per l’esattezza 30.504, con aumenti soprattutto nelle province di Venezia (+131), e Treviso (+120). Lo afferma il bollettino della Regione. Si contano anche 3 vittime, per un dato complessivo di 2.209 morti (tra ospedali e case di riposo). Crescita contenuta nei ricoveri, 304 (+7) e nelle terapie intensive, 30 (+1).
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Hit parade, Bloody Vinyl acchiappa tutto
Entrano in classifica anche Samuele Bersani e Roger Waters
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09 ottobre 2020
19:23
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Debutto vincente per BV3, progetto del collettivo Bloody Vinyl, con i rapper Slait, Low Kidd, Tha Supreme e Young Miles, che si piazza subito in vetta alla classifica Fimi/Gfk degli album più venduti, oltre che a quella dei vinili e dei singoli con Altalene.
Stabile in seconda posizione Renato Zero con il suo nuovo progetto ZeroSettanta – Volume Tre, Zerosettanta, l’album con cui il mitico Renato Zero festeggia il suo settimo decennio e uscito proprio il giorno del compleanno il 30 settembre. Subito il podio anche per l’altro debutto settimanale, quello di Samuele Bersani con il suo Cinema Samuele, nuovo album di inediti.
La coppia formata da Emis Killa e Jake la Furia perde la vetta ed è ora quarta con 17, davanti alla terza new entry della settimana: Roger Waters che con il monumentale live Us +Them, omaggio ai Pink Floyd, si piazza in quinta posizione e prende anche la seconda piazza tra i vinili.
Scende in sesta posizione Achille Lauro con la sua riedizione di 1969, davanti a Ernia con Gemelli e Guè Pequeno con Mr. Fini, mentre guadagna due posizioni Marracash con Persona e una Tha Supreme che con 23 6451 chiude la top ten.
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In cantina da 40 anni, restituiti 15 kg di sabbia sarda
Il gesto d’amore di una turista toscana, “un colpo al cuore”
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CAGLIARI
09 ottobre 2020
18:06
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Un maxi pacco da 15 chili di sabbia e ciottoli dalla Toscana alla Sardegna: si tratta di una nuova restituzione dopo un prelievo avvenuto circa 40 anni fa sui litorali dell’Isola, tra i quali Piscinas e Is Arutas. A corredo del plico, ricevuto dall’associazione Sardegna Rubata e Depredata, anche una lettera di Elena, una turista che da Badina – erano gli anni ’80 e ’90 – veniva a trascorrere le vacanze in Sardegna.
“Recentemente svuotando la cantina di famiglia ho trovato delle vecchie casse con i miei giochi del mare, frugando tra quei ricordi ho avuto un colpo al cuore….bottiglie ormai sbiadite con dentro la sabbia portata via da una bambina forse per ricordo o forse per non staccarsi troppo da quel luogo del cuore – scrive nella sua missiva pubblicata dall’associazione su Facebook insieme alle foto del pacco e del suo contenuto – Una cosa mi è stata chiara sin da subito…. questa sabbia deve tornare al suo posto a qualsiasi costo….Assieme alla mia bambina di 5 anni abbiamo accarezzato e annusato quel pezzo di Sardegna e facendo attenzione a non disperdere neanche un granello la abbiamo impacchettata con una solenne promessa, ci rivedremo presto… La affidiamo a voi perché siamo sicure che tornerà al suo posto. P.S. Grazie per quello che fate, siete un esempio per tutti”.
“È un’altra goccia insignificante in mezzo al mare ma è l’ennesimo segnale incoraggiante”, commentano dall’Associazione che recentemente ha ricevuto altri “pacchi” tra cui quello con della sabbia rosa prelevata da Budelli, sempre circa 40 anni fa.
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Prime visioni nazionali per un viaggio tra continenti
In streaming le opere in concorso al Carbonia Film Festival
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CARBONIA
09 ottobre 2020
15:47
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Un weekend con il grande cinema con un click o un touch sull’intero territorio nazionale. Tutto gratis, con una semplice registrazione con indirizzo mail e password. Sono di nuovo disponibili in streaming dalle 12 di sabato 10 sino alla mezzanotte di domenica 11 i film in concorso al Carbonia Film Festival. In prima nazionale quanto di meglio il nuovo cinema d’autore internazionale ha prodotto nell’ultimo anno sui temi del lavoro e migrazione. Filo conduttore della rassegna, che offre la possibilità, in presenza al Cine-Teatro Centrale di Carbonia e sul web, sulla piattaforma online.carboniafilmfest.org, di assistere alla proiezione di selezionate pellicole d’ autore da ogni angolo del mondo. Non solo, sono online anche le conversazioni con i registi. Sedici i film in concorso nelle due sezioni lungometraggi e cortometraggi, che con un linguaggio contemporaneo e ricercato hanno saputo raccontare al meglio i temi cardine della manifestazione. Il doppio sipario, reale e virtuale del festival, si chiude domenica 11 con la premiazione dei vincitori.
Un viaggio fra i continenti con gli otto lungometraggi in concorso. È targato Usa “Bloody nose, Empty pockets” dei fratelli Turner, che costruiscono un mosaico di vite nel corso dell’ultima notte alcolica in un bar di Las Vegas prima della chiusura definitiva. C’è la Colombia in “Los Conductos di Camilo Restrepo, storia di un uomo in fuga da una setta. Offre invece una visione dello stato socio-politico di Londra “Europa, Based on a True Story” di Kivu Ruhorahoza, girato prima del voto alla Brexit. “Eeb Allay Ooo!” di Prateek Vats è una satira sulla condizione dei migranti. Il protagonista viene ingaggiato per scacciare le scimmie fastidiose di Nuova Delhi fuori dagli edifici governativi.
“Working Girls” di Frédéric Fonteyne e Anne Paulicevich è incentrato sulla doppia vita di tre donne che per vivere in modo dignitoso ogni giorno, varcato il confine, si trasformano in dame del sesso. “Overseas” di Sung-A Yoon offre uno sguardo sulla condizione femminile, con un documentario girato all’interno di un centro di formazione ai lavori domestici nelle Filippine. “Mogul Mowgli” di Bassam Tariq, vede Riz Ahmed (Venom, The Night of) nei panni di Zed, giovane rapper britannico trasferito a New York,. il film mette in luce il dissidio tra desiderio di carriera e rispetto delle tradizioni. “Days of Cannibalism” di Teboho Edkins è una sorta di western contemporaneo sulla globalizzazione capitalista e la presenza economica cinese nel mercato del bestiame in Africa.
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ITALIANI LIBERATI ACCOLTI A CIAMPINO DA CONTE E DI MAIO
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09 ottobre 2020
12:42
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Padre Maccalli e Nicola Chiacchio, i due italiani liberati ieri in Mali, rientrano oggi in Italia e sono attesi nel primo pomeriggio a Ciampino. Ad accoglierli, secondo quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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ARRIVATI A CIAMPINO I DUE ITALIANI LIBERATI IN MALI
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09 ottobre 2020
14:16
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Il volo con a bordo padre Maccalli e Nicola Chiacchio, i due connazionali liberati ieri in Mali, è appena atterrato all’aeroporto di Ciampino. Ad accogliere i due italiani ci sono il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Negazionisti in piazza a Roma. Il Viminale: ‘Massimo rigore e fermezza’
Il capo della Polizia Gabrielli: “Rispettate le regole della normativa anti Covid oppure le manifestazioni verranno sciolte”
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ROMA
09 ottobre 2020
17:03
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Negazionisti del Covid, no mask e anche una “marcia della liberazione”. Sono in programma diverse manifestazioni sabato 10 ottobre nella Capitale. A piazza Bocca della Verità, in centro, si svolgerà dalle 14 una manifestazione contro la “dittatura sanitaria” a cui sono attese circa 100 persone.
Mentre a piazza San Giovanni ci sarà la “Marcia della Liberazione”, a cui sono attesi circa tremila partecipanti.
Secondo quanto si è appreso, la Questura di Roma ha fatto una “prescrizione” ai promotori ad indossare la mascherina.
Tutte le manifestazioni pubbliche devono svolgersi soltanto in “forma statica” e solo a condizione che vengano rispettate tutte le regole previste dalla normativa anti Covid, vale a dire garantendo il distanziamento sociale e l’uso della mascherina. In caso contrario, le forze dell’ordine dovranno scioglierle. E’ quanto scrive il capo della Polizia Franco Gabrielli in una circolare inviata a tutti i prefetti e i questori nella quale viene indicata la linea da tenere nei confronti di tutti gli appuntamenti previsti, a partire dalla manifestazione dei negazionisti in programma domani a Roma.
Viminale, massimo rigore e fermezza – Massimo rigore e fermezza assoluta nei confronti di chi non rispetta le normative anti covid durante le manifestazioni. E’ la linea che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha dato ai responsabili della sicurezza pubblica e che è stata immediatamente recepita nella circolare che il capo della Polizia Franco Gabrielli ha inviato a prefetti e questori. In un momento come questo, con la curva dei contagi che continua a salire sempre più rapidamente, viene sottolineato al ministero, l’input è chiaro: non verranno tollerate leggerezze e atteggiamenti superficiali da parte dei manifestanti, soprattutto da parte di “provocatori” che possono mettere a rischio la salute pubblica. Massimo rigore, dunque, che significa sanzioni per chi non rispetta le regole – fino a mille euro – e scioglimento immediato delle manifestazioni.
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Machiavelli, spunta un inedito in Biblioteca nazionale Firenze
Tra le carte del fondo Palatino. Evento domenica 11 ottobre
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FIRENZE
09 ottobre 2020
19:32
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Un documento inedito, benché non autografo, di Niccolò Machiavelli è stato trovato tra i materiali conservati nella Biblioteca nazionale centrale di Firenze nel corso dei riordino delle carte del fondo Palatino e sarà presentato domenica 11 ottobre nella sala Galileo della Biblioteca. Al riguardo iI ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, ha dichiarato: “Viviamo in un Paese unico al mondo, con un patrimonio culturale talmente ricco che continua a sorprendere con nuove incredibili scoperte”. Tra i 268 manoscritti palatini in via di catalogazione è stato trovato un codice composito, cartaceo, fatto allestire a Firenze nella seconda metà del ‘500 da Giuliano de’ Ricci, nipote di Machiavelli, erede e raccoglitore delle sue carte. Nel codice ci sono cento carte composte in due grossi fascicoli, che conservano numerosi frammenti storici attribuibili a Machiavelli, fin qui sconosciuti: i testi, materiali di lavoro del segretario della Repubblica Fiorentina e della sua cerchia, coprono gli anni dal 1496 al 1515 e includono il racconto di eventi cruciali nella storia d’Italia. La paternità machiavelliana dei testi sarebbe certificata da varie annotazioni di Giuliano de’ Ricci.  VAI ALLA TECNOLOGIA  VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO   VAI AL CALCIO   VAI ALLO SPORT