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DALLE 21:25 DI GIOVEDÌ 30 SETTEMBRE 2021

ALLE 23:29 DI LUNEDÌ 04 OTTOBRE 2021

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Attivisti per l’ambiente con le tende in piazza Affari
Striscione davanti alla Borsa
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30 settembre 2021
21:25
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Gli attivisti della Justice Climate Platform hanno occupato con delle tende piazza Affari, dove si trova la Borsa Italiana. Di fronte all’ingresso della Borsa hanno issato uno striscione con scritto ‘Stop greenwashing’ e ‘Rise up for Climate Justice”.
Sono una settantina i ragazzi che hanno occupato questa sera piazza Affari, a Milano. I manifestanti, provenienti dal Climate Camp allestito al centro sportivo ’25 aprile’, si sono presentati con 15 tende piccole e due più grandi dinanzi all’edificio della Borsa italiana.
La situazione è sotto controllo, sul posto ci sono agenti della polizia di Stato e della polizia locale.   POLITICA

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Droga: traffico e spaccio a gestione familiare, 7 ordinanze
Cc sgominano gruppo nel Catanese, base logistica in un bar
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ACI BONACCORSI (CATANIA)
01 ottobre 2021
06:30
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I Carabinieri della Compagnia di Acireale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, denominata ‘Demolition’, ha fatto luce su un sodalizio criminale, principalmente fondato da un nucleo familiare, che, partendo da una base logistica allestita in un bar di Aci Bonaccorsi, estendeva i suoi interessi di spaccio al minuto di cocaina in altri comuni dell’hinterland del Catanese.

I militari dell’Arma, oltre a tratteggiare i ruoli ben definiti di ciascuno degli indagati all’interno dell’associazione, hanno registrato la presenza di bambini durante alcune fasi dell’attività illecita. L’ordinanza cautelare, emessa dal gip su richiesta della Procura distrettuale di Catania, è stata eseguita in collaborazione con carabinieri della compagnia di Intervento operativo del XII° Reggimento Sicilia e dei nuclei Elicotteri e Cinofili.
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Mimmo Lucano e la parabola del ‘modello Riace’
Per Fortune era tra i politici più influenti. Poi l’arresto e la condanna
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RIACE
01 ottobre 2021
10:41
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Dal quarantesimo posto nella classifica 2016 dei 50 leader più influenti del mondo della rivista americana “Fortune” alla condanna a 13 anni e due mesi di reclusione. E’ la parabola che ha travolto e stravolto la vita di Domenico “Mimmo” Lucano e di Riace, borgo che ha guidato come sindaco per anni facendolo diventare famoso nel mondo come modello di accoglienza e integrazione per i migranti giunti nel nostro Paese.

Una storia, quella di Lucano e di Riace, cominciata quasi per caso nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan a Riace Marina. Lucano e l’associazione Città Futura decisero che dovevano fare qualcosa. E così aprirono le porte delle tante case lasciate vuote da un’emigrazione che stava condannando Riace a diventare un paese fantasma, ai nuovi arrivati. Ma Lucano capì che la semplice accoglienza non era sufficiente. E così anno dopo anno “Mimmo”, come tutti lo chiamano, ha orientato l’attività della sua amministrazione all’integrazione dei rifugiati e degli immigrati irregolari. Ha aperto scuole, finanziando micro attività, ha realizzato laboratori, bar, panetterie ed ha messo in piedi anche la raccolta differenziata porta a porta, che era garantita da due ragazzi extracomunitari che la trasportavano sul dorso di asini. Nasce anche una moneta speciale per aiutare gli immigrati nelle spese giornaliere in attesa dell’arrivo dei fondi europei. E nella parte storica del paese nasce quello che era il fiore all’occhiello di Riace, quel “villaggio globale” fortemente voluto da Lucano e diventato famoso nel mondo, dove l’integrazione si toccava con mano. Si calcola che in 17 anni siano passati almeno 6mila richiedenti asilo provenienti da oltre 20 Paesi del mondo. E molti di loro hanno deciso di rimanere in questo piccolo borgo arroccato sulle pendici a 7 chilometri dal mare Ionio.
Il nome di Riace comincia a circolare nel mondo non più o non solo come il luogo dove furono trovati i famosi Bronzi, ma per l’efficacia delle politiche di integrazione messe in atto dal suo sindaco.
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Nasce il “modello Riace”. I riflettori si accendono sul borgo, Lucano viene preso ad esempio di un modo nuovo ed efficace di fare accoglienza. Non mancano, ovviamente, le voci critiche, soprattutto dall’area di centrodestra, ma Lucano va avanti per la sua strada. Che si interrompe improvvisamente la mattina del 2 ottobre 2018, quando la Guardia di finanza gli notifica un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa su richiesta della Procura di Locri proprio per la gestione del “Modello Riace”. Pesanti le accuse che gli vengono contestate alle quali in tanti non credono. Il paese inizia a svuotarsi dei migranti, le botteghe artigiane tirano giù le serrande. Il turismo, che il “modello Riace” aveva incentivato, viene meno. Che la parabola di Lucano, adesso, sia orientata verso il basso lo si capisce anche alle comunali del maggio 2019, quando l’ex sindaco non riesce a farsi eleggere come consigliere comunale.
Nonostante le vicissitudini giudiziarie e politiche, la fiducia riposta da molti in Lucano non viene meno e tanti sono convinti che il processo, intanto istruito dalla Procura di Locri sulle presunte irregolarità nella gestione dei migranti a Riace, finirà con un’assoluzione. Certezze che si sono infrante alla lettura del dispositivo della sentenza che condanna l’ex sindaco ad un pena che è quasi il doppio di quella chiesta dalla Procura. Una condanna che tuttavia non convince i sostenitori di Lucano, la cui parabola, in ogni caso e in attesa del processo di appello, segna adesso il punto più basso.
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Da narcotrafficante a costruttore, sequestro 50 milioni euro
Sigilli a case, barche e società di un imprenditore del Barese
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BARI
01 ottobre 2021
08:36
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Un sequestro preventivo di beni del valore di circa 50 milioni di euro è stato eseguito dai carabinieri di Bari nei confronti dell’imprenditore edile di Molfetta Giuseppe Manganelli, 52 anni, ex sorvegliato speciale.
Il sequestro riguarda 16 fabbricati, tra i quali la villa, vista mare, dove risiede, quattro terreni, per un’estensione totale di circa 5mila mq, 5 società tra le quali la Unione Petroli srl con fatturato annuo di circa 20 milioni di euro, 6 veicoli e una imbarcazione da diporto, 11 conti correnti e quote partecipative ad un fondo di investimento.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bari, sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda, evidenziando la “elevata pericolosità sociale” dell’imprenditore ex narcotrafficante.
Stando alle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Manganelli, grazie a una “fruttuosa carriera criminale”, avrebbe accumulato e occultato “cospicue somme di danaro, con tutta probabilità provento delle attività di narcotraffico ed estorsive cui lo stesso era dedito negli anni ’90”, fondando così “il suo impero finanziario ed imprenditoriale”. A partire dal 2011, infatti, il 52enne, dopo 12 anni di detenzione per rapina, associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico ed estorsioni, avrebbe iniziato a investire nel campo dell’edilizia, “anche grazie alla fittizia interposizione di alcuni prestanome” spiegano gli investigatori. Così avrebbe costruito le prime società e diversificato gli investimenti, “con una operatività non più limitata al solo campo dell’edilizia, ma estesa anche al settore della distribuzione di carburanti”, attraverso un sistema di “scatole cinesi, messo in atto dall’imprenditore per occultare l’illecita provenienza della sua ricchezza finanziaria”.
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Un sequestro preventivo di beni del valore di circa 50 milioni di euro è stato eseguito dai carabinieri di Bari nei confronti dell’imprenditore edile di Molfetta Giuseppe Manganelli, 52 anni, ex sorvegliato speciale.
Il sequestro riguarda 16 fabbricati, tra i quali la villa, vista mare, dove risiede, quattro terreni, per un’estensione totale di circa 5mila mq, 5 società tra le quali la Unione Petroli srl con fatturato annuo di circa 20 milioni di euro, 6 veicoli e una imbarcazione da diporto, 11 conti correnti e quote partecipative ad un fondo di investimento.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bari, sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda, evidenziando la “elevata pericolosità sociale” dell’imprenditore ex narcotrafficante.
Stando alle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Manganelli, grazie a una “fruttuosa carriera criminale”, avrebbe accumulato e occultato “cospicue somme di danaro, con tutta probabilità provento delle attività di narcotraffico ed estorsive cui lo stesso era dedito negli anni ’90”, fondando così “il suo impero finanziario ed imprenditoriale”. A partire dal 2011, infatti, il 52enne, dopo 12 anni di detenzione per rapina, associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico ed estorsioni, avrebbe iniziato a investire nel campo dell’edilizia, “anche grazie alla fittizia interposizione di alcuni prestanome” spiegano gli investigatori. Così avrebbe costruito le prime società e diversificato gli investimenti, “con una operatività non più limitata al solo campo dell’edilizia, ma estesa anche al settore della distribuzione di carburanti”, attraverso un sistema di “scatole cinesi, messo in atto dall’imprenditore per occultare l’illecita provenienza della sua ricchezza finanziaria”.
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Sorprese ladri e venne ucciso in casa, fermati tre uomini
Delitto a giugno nel Torinese. Fratello, marciscano in galera
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TORINO
01 ottobre 2021
08:44
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Tre uomini di origini albanesi sono stati fermati dai carabinieri del Comando provinciale di Torino per l’omicidio di Robereto Mottura, l’architetto 50enne ucciso lo scorso giugno nella sua abitazione di Piossasco (Torino). La notizia è stata anticipata dal quotidiano La Stampa sulle pagine locali e confermata da fonti vicine all’inchiesta.
La convalida dei fermi è attesa nelle prossime ore. Le prove raccolte dagli inquirenti sembrano confermare che si è trattato di una rapina finita male.
“Adesso spero che marciscano in galera”, dice Enrico Mottura, fratello di Roberto – Spero davvero che questa storia sia arrivata ad una svolta. Lo spero per la famiglia di mio fratello, per i miei genitori, per tutti noi. Questi mesi sono stati terrificanti”. “Sono dei ladri – aggiunge -. Una banda di ladri che andava in giro armata. Ma ci pensa: per un furto questi ammazzano una persona per portare via quattro oggetti. È pazzesco tutto questo – aggiunge -. Contento? Sì, certo. Anche se, alla fine di tutto, questa è una magra, magrissima soddisfazione. Perché mio fratello non c’è più, e c’è una famiglia distrutta da tutto questo dolore – dice il fratello della vittima – Quantomeno quella gente non è più in giro a fare altri danni. Adesso sono rinchiusi dentro una cella e ci resteranno, spero”. Per voltare pagina, però, ci vorrà del tempo. “La strada è ancora molto lunga. E poi bisognerà sostenere mio padre e mia madre: hanno perso un figlio. Sono anziani, è stata una batosta pesantissima per tutti, certamente, ma per loro in particolare…”.   PIEMONTE

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Droga: traffico e spaccio a gestione familiare, 7 ordinanze
Cc sgominano gruppo nel Catanese, base logistica in un bar
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ACI BONACCORSI (CATANIA)
01 ottobre 2021
06:30
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I Carabinieri della Compagnia di Acireale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, denominata ‘Demolition’, ha fatto luce su un sodalizio criminale, principalmente fondato da un nucleo familiare, che, partendo da una base logistica allestita in un bar di Aci Bonaccorsi, estendeva i suoi interessi di spaccio al minuto di cocaina in altri comuni dell’hinterland del Catanese.

I militari dell’Arma, oltre a tratteggiare i ruoli ben definiti di ciascuno degli indagati all’interno dell’associazione, hanno registrato la presenza di bambini durante alcune fasi dell’attività illecita. L’ordinanza cautelare, emessa dal gip su richiesta della Procura distrettuale di Catania, è stata eseguita in collaborazione con carabinieri della compagnia di Intervento operativo del XII° Reggimento Sicilia e dei nuclei Elicotteri e Cinofili.
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Mimmo Lucano e la parabola del ‘modello Riace’
Per Fortune era tra i politici più influenti. Poi l’arresto e la condanna
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RIACE
01 ottobre 2021
10:41
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Dal quarantesimo posto nella classifica 2016 dei 50 leader più influenti del mondo della rivista americana “Fortune” alla condanna a 13 anni e due mesi di reclusione. E’ la parabola che ha travolto e stravolto la vita di Domenico “Mimmo” Lucano e di Riace, borgo che ha guidato come sindaco per anni facendolo diventare famoso nel mondo come modello di accoglienza e integrazione per i migranti giunti nel nostro Paese.

Una storia, quella di Lucano e di Riace, cominciata quasi per caso nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan a Riace Marina. Lucano e l’associazione Città Futura decisero che dovevano fare qualcosa. E così aprirono le porte delle tante case lasciate vuote da un’emigrazione che stava condannando Riace a diventare un paese fantasma, ai nuovi arrivati. Ma Lucano capì che la semplice accoglienza non era sufficiente. E così anno dopo anno “Mimmo”, come tutti lo chiamano, ha orientato l’attività della sua amministrazione all’integrazione dei rifugiati e degli immigrati irregolari. Ha aperto scuole, finanziando micro attività, ha realizzato laboratori, bar, panetterie ed ha messo in piedi anche la raccolta differenziata porta a porta, che era garantita da due ragazzi extracomunitari che la trasportavano sul dorso di asini. Nasce anche una moneta speciale per aiutare gli immigrati nelle spese giornaliere in attesa dell’arrivo dei fondi europei. E nella parte storica del paese nasce quello che era il fiore all’occhiello di Riace, quel “villaggio globale” fortemente voluto da Lucano e diventato famoso nel mondo, dove l’integrazione si toccava con mano. Si calcola che in 17 anni siano passati almeno 6mila richiedenti asilo provenienti da oltre 20 Paesi del mondo. E molti di loro hanno deciso di rimanere in questo piccolo borgo arroccato sulle pendici a 7 chilometri dal mare Ionio.
Il nome di Riace comincia a circolare nel mondo non più o non solo come il luogo dove furono trovati i famosi Bronzi, ma per l’efficacia delle politiche di integrazione messe in atto dal suo sindaco.
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Nasce il “modello Riace”. I riflettori si accendono sul borgo, Lucano viene preso ad esempio di un modo nuovo ed efficace di fare accoglienza. Non mancano, ovviamente, le voci critiche, soprattutto dall’area di centrodestra, ma Lucano va avanti per la sua strada. Che si interrompe improvvisamente la mattina del 2 ottobre 2018, quando la Guardia di finanza gli notifica un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa su richiesta della Procura di Locri proprio per la gestione del “Modello Riace”. Pesanti le accuse che gli vengono contestate alle quali in tanti non credono. Il paese inizia a svuotarsi dei migranti, le botteghe artigiane tirano giù le serrande. Il turismo, che il “modello Riace” aveva incentivato, viene meno. Che la parabola di Lucano, adesso, sia orientata verso il basso lo si capisce anche alle comunali del maggio 2019, quando l’ex sindaco non riesce a farsi eleggere come consigliere comunale.
Nonostante le vicissitudini giudiziarie e politiche, la fiducia riposta da molti in Lucano non viene meno e tanti sono convinti che il processo, intanto istruito dalla Procura di Locri sulle presunte irregolarità nella gestione dei migranti a Riace, finirà con un’assoluzione. Certezze che si sono infrante alla lettura del dispositivo della sentenza che condanna l’ex sindaco ad un pena che è quasi il doppio di quella chiesta dalla Procura. Una condanna che tuttavia non convince i sostenitori di Lucano, la cui parabola, in ogni caso e in attesa del processo di appello, segna adesso il punto più basso.
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Da narcotrafficante a costruttore, sequestro 50 milioni euro
Sigilli a case, barche e società di un imprenditore del Barese
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BARI
01 ottobre 2021
08:36
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Un sequestro preventivo di beni del valore di circa 50 milioni di euro è stato eseguito dai carabinieri di Bari nei confronti dell’imprenditore edile di Molfetta Giuseppe Manganelli, 52 anni, ex sorvegliato speciale.
Il sequestro riguarda 16 fabbricati, tra i quali la villa, vista mare, dove risiede, quattro terreni, per un’estensione totale di circa 5mila mq, 5 società tra le quali la Unione Petroli srl con fatturato annuo di circa 20 milioni di euro, 6 veicoli e una imbarcazione da diporto, 11 conti correnti e quote partecipative ad un fondo di investimento.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bari, sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda, evidenziando la “elevata pericolosità sociale” dell’imprenditore ex narcotrafficante.
Stando alle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Manganelli, grazie a una “fruttuosa carriera criminale”, avrebbe accumulato e occultato “cospicue somme di danaro, con tutta probabilità provento delle attività di narcotraffico ed estorsive cui lo stesso era dedito negli anni ’90”, fondando così “il suo impero finanziario ed imprenditoriale”. A partire dal 2011, infatti, il 52enne, dopo 12 anni di detenzione per rapina, associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico ed estorsioni, avrebbe iniziato a investire nel campo dell’edilizia, “anche grazie alla fittizia interposizione di alcuni prestanome” spiegano gli investigatori. Così avrebbe costruito le prime società e diversificato gli investimenti, “con una operatività non più limitata al solo campo dell’edilizia, ma estesa anche al settore della distribuzione di carburanti”, attraverso un sistema di “scatole cinesi, messo in atto dall’imprenditore per occultare l’illecita provenienza della sua ricchezza finanziaria”.
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Un sequestro preventivo di beni del valore di circa 50 milioni di euro è stato eseguito dai carabinieri di Bari nei confronti dell’imprenditore edile di Molfetta Giuseppe Manganelli, 52 anni, ex sorvegliato speciale.
Il sequestro riguarda 16 fabbricati, tra i quali la villa, vista mare, dove risiede, quattro terreni, per un’estensione totale di circa 5mila mq, 5 società tra le quali la Unione Petroli srl con fatturato annuo di circa 20 milioni di euro, 6 veicoli e una imbarcazione da diporto, 11 conti correnti e quote partecipative ad un fondo di investimento.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Bari, sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda, evidenziando la “elevata pericolosità sociale” dell’imprenditore ex narcotrafficante.
Stando alle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Manganelli, grazie a una “fruttuosa carriera criminale”, avrebbe accumulato e occultato “cospicue somme di danaro, con tutta probabilità provento delle attività di narcotraffico ed estorsive cui lo stesso era dedito negli anni ’90”, fondando così “il suo impero finanziario ed imprenditoriale”. A partire dal 2011, infatti, il 52enne, dopo 12 anni di detenzione per rapina, associazione per delinquere finalizzata al narcotraffico ed estorsioni, avrebbe iniziato a investire nel campo dell’edilizia, “anche grazie alla fittizia interposizione di alcuni prestanome” spiegano gli investigatori. Così avrebbe costruito le prime società e diversificato gli investimenti, “con una operatività non più limitata al solo campo dell’edilizia, ma estesa anche al settore della distribuzione di carburanti”, attraverso un sistema di “scatole cinesi, messo in atto dall’imprenditore per occultare l’illecita provenienza della sua ricchezza finanziaria”.
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Sorprese ladri e venne ucciso in casa, fermati tre uomini
Delitto a giugno nel Torinese. Fratello, marciscano in galera
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TORINO
01 ottobre 2021
08:44
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Tre uomini di origini albanesi sono stati fermati dai carabinieri del Comando provinciale di Torino per l’omicidio di Robereto Mottura, l’architetto 50enne ucciso lo scorso giugno nella sua abitazione di Piossasco (Torino). La notizia è stata anticipata dal quotidiano La Stampa sulle pagine locali e confermata da fonti vicine all’inchiesta.
La convalida dei fermi è attesa nelle prossime ore. Le prove raccolte dagli inquirenti sembrano confermare che si è trattato di una rapina finita male.
“Adesso spero che marciscano in galera”, dice Enrico Mottura, fratello di Roberto – Spero davvero che questa storia sia arrivata ad una svolta. Lo spero per la famiglia di mio fratello, per i miei genitori, per tutti noi. Questi mesi sono stati terrificanti”. “Sono dei ladri – aggiunge -. Una banda di ladri che andava in giro armata. Ma ci pensa: per un furto questi ammazzano una persona per portare via quattro oggetti. È pazzesco tutto questo – aggiunge -. Contento? Sì, certo. Anche se, alla fine di tutto, questa è una magra, magrissima soddisfazione. Perché mio fratello non c’è più, e c’è una famiglia distrutta da tutto questo dolore – dice il fratello della vittima – Quantomeno quella gente non è più in giro a fare altri danni. Adesso sono rinchiusi dentro una cella e ci resteranno, spero”. Per voltare pagina, però, ci vorrà del tempo. “La strada è ancora molto lunga. E poi bisognerà sostenere mio padre e mia madre: hanno perso un figlio. Sono anziani, è stata una batosta pesantissima per tutti, certamente, ma per loro in particolare…”.
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Racket: aggredito davanti all’asilo della figlia, 2 fermi
Poi preso a colpi di casco nel negozio. Blitz PS-DDA a Napoli
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NAPOLI
01 ottobre 2021
09:37
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Si sono resi protagonisti di un episodio particolarmente violento ai danni di un commerciante che si era rifiutato di pagare il pizzo, i fratelli Mariano e Alvino Frizziero, 41 e 38 anni, ieri sottoposti a fermo – emesso dalla DDA di Napoli – dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di San Paolo di Napoli.
I due, secondo quanto accertato dagli inquirenti, appena qualche giorno fa (il 28 settembre scorso) hanno aggredito la loro vittima ‘reticente’ davanti all’asilo frequentato dalla figlia – in presenza di molti testimoni tra i quali i suoi familiari – per poi picchiarla con colpi di casco nel suo negozio per costringerlo a pagare.

I due fermati sono ritenuti appartenenti al gruppo camorristico “Frizziero” che fa affari illeciti nella zona della Torretta e anche nel quartiere Fuorigrotta.
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Disability Pride, una tre giorni per valorizzare la disabilità
Da oggi fino a domenica la manifestazione a Roma torna in presenza
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01 ottobre 2021
10:13
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Torna in presenza nel 2021 il Disability Pride Italia nei giorni 1, 2 e 3 ottobre a Roma con tre giornate di approfondimenti, conferenze, dibattiti, cineforum e tanto altro, con importanti relatori e ospiti.
Una manifestazione nazionale organizzata con il contributo dei Partner che compongono il Disability Pride Network (DPN), una rete nazionale e internazionale costituita da diverse realtà, oltre che da tanti simpatizzanti e sostenitori, da tante persone con disabilità e persone non disabili, che condividono gli stessi valori e obiettivi, al fine di promuovere ed affermare un nuovo modo di vivere, pensare e valorizzare la disabilità.
Quest’anno è stato individuato come termine-guida ‘Intersezionalità’, un concetto socio-giuridico che indica come le più diverse categorie, biologiche, sociali e culturali, quali il genere, l’etnia, il sesso, l’orientamento sessuale, la casta, la religione, siano sovrapposte e interagiscano a diversi livelli e come tali categorie si possano trasformare in barriere, attraverso un approccio pregiudizievole, creando sistemi di discriminazione e di isolamento. Tuttavia l’intersezionalità può essere interpretata come un fenomeno socio-giuridico e culturale che attraversa ogni aspetto e forma della società, includendo tutte le diverse realtà, creando così una società inclusiva.
Nelle prime due giornate (venerdì 1° e sabato 2 ottobre) è stato organizzato un Disability Village presso Città dell’Altra Economia in Largo Dino Frisullo nel quartiere Testaccio di Roma, con un intenso programma di conferenze, talkshow, cineforum e gazebo di Partner e simpatizzanti che animeranno la nostra ‘Festa dell’Inclusione’.
Lo spazio dedicato alla manifestazione all’interno di Città dell’Altra Economia, sarà articolato in due sezioni: conferenze, talkshow e proiezioni film, e un’area all’aperto, un social village, dove i visitatori avranno l’opportunità di entrare in contatto con un ventaglio di variopinti gazebo di associazioni e organizzazioni non profit, dove la parola ‘diversità’ indica ricchezza, crescita, progettualità condivisa sulle più diverse tematiche, sempre in direzione di una società più inclusiva e senza barriere. Tutti gli eventi si potranno seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook del DISABILITY PRIDE NETWORK e sul canale YouTube del DISABILITY PRIDE ITALIA, per dare la possibilità a tutte e tutti di partecipare e di esserci. Importante sottolineare che grazie ai nostri partner @FIAS (Federazione Italiana Associazioni Sordi), @Happy Free Hands e @PerVoice (società controllata da Almawave – Gruppo AlmavivA) conferenze e talkshow, sia in presenza che in streaming, saranno accessibili con interpreti LIS e sottotitolazione in diretta. Domenica 3 ottobre l’appuntamento è invece in piazza Colonna alla manifestazione organizzata annualmente da FIABA Onlus – il FIABA DAY – per parlare di abbattimento delle barriere architettoniche e per assistere agli spettacoli. Alle ore 13 il portavoce del Disability Pride Network, Carmelo Comisi, annuncerà il tradizionale corteo all’insegna dell’allegria, della musica e dell’incontro del Disability Pride Italia 2021 che partirà alle ore 17 da piazza Colonna per arrivare a piazza del Popolo.
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Cassazione respinge ricorso contro libertà marito Corvi
Accolta tesi difesa, respinta istanza procura
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01 ottobre 2021
10:27
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La prima sezione della Cassazione ha rigettato il ricorso della procura di Terni contro l’annullamento, deciso dal tribunale del riesame di Perugia, dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Roberto Lo Giudice, accusato dell’omicidio volontario della moglie Barbara Corvi, scomparsa da Amelia il 27 ottobre del 2009 e della quale non si hanno più notizie.
L’uomo era stato arrestato il 30 marzo tornando libero il 22 aprile in seguito alla decisione dei giudici del capoluogo umbro.
Provvedimento poi impugnato dalla Procura di Terni.
I legali di Lo Giudice avevano invece chiesto alla Corte di rigettare l’impugnazione. Tesi ora accolta dalla Cassazione.
L’uomo si è sempre proclamato innocente ed estraneo alla scomparsa della moglie.
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Il cambiamento climatico visto dai social
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01 ottobre 2021
10:31
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La cosiddetta transizione ecologica è uno dei principali capitoli d’investimento del PNRR, alla voce “rivoluzione verde e transizione ecologica”, e, non più tardi di ieri, il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è intervenuto all’evento “Youth4Climate: Driving Ambition” rimarcando come i giovani siano la generazione più minacciata dai cambiamenti climatici. Evento al margine del quale ha anche incontrato Greta Thunberg, insieme alle militanti per la lotta al cambiamento climatico Vanessa Nakate e Martina Comparelli, rassicurandole sull’impegno del Governo al riguardo.
Se dunque appare chiaro che la questione non sia più rinviabile è interessante altrettanto capire quanto gli italiani, tra le mille preoccupazioni di questo periodo di ripresa post-pandemia, siano effettivamente coinvolti al riguardo.
Secondo un sondaggio condotto da SWG tra il 22 e il 24 settembre, la transizione ecologica è un’opportunità per più della metà (53%) dei cittadini del nostro Paese, ma per circa un terzo (38%) invece è più che altro un costo.
In particolare per quanto riguarda l’aumento di bollette e materie prime. DataMediaHub ha approfondito la questione analizzando le conversazioni online sul tema. Sono state analizzate le conversazioni online (social + news online + blog e forum) negli ultimi trenta giorni relativamente al termine “clima”. Stando ai risultati l’interesse appare crescente. Infatti, vi è una crescita del 64% delle citazioni online relative al clima. Per la precisione sono state poco meno di 77mila le citazioni inerenti al clima, da parte di quasi 34mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) ben di più di mezzo milione di persone.
“Sostenibilità, “opportunità”, “possibilità”, “responsabile” e “importante” sono stati alcuni dei termini, con un sentiment, con una accezione positiva, maggiormente citati. Per contro “clima” ed “emergenza sono stati invece tra i principali termini citati con un sentiment negativo. Non a caso, come mostra la “virality map”, la mappa della diffusione online nel tempo, il nostro articolo relativo alle affermazioni del Premier che paragonano il cambiamento climatico ad un’emergenza simile a quella della pandemia da Covid19, ha avuto una ampissima diffusione e condivisione. Insomma, appare chiaro che per la maggioranza degli italiani sia necessario agire presto e bene sulla questione. Resta da conciliare l’impatto economico che potrebbe generarsi nel breve termine per finalmente agire al riguardo.
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Anna Tatangelo, mi metto in gioco e mostro davvero me stessa
Da 2/10 su Canale 5 con lo storico format Scene da un matrimonio
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01 ottobre 2021
10:36
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“Con la tv posso entrare nelle case di tanta gente, ed è bello mettersi in discussione anche mostrando il proprio lato personale, umano, perché poi il pubblico ti percepisce per come sei davvero”: è un momento di grande fermento professionale e di nuove consapevolezze per Anna Tatangelo che si definisce “emozionata e super felice” di essere protagonista del ritorno in tv di “Scene da un matrimonio”, format storico in onda dal 2 ottobre su Canale 5 alle 14.10.
Un programma interamente dedicato all’amore e al “giorno più bello”, realizzato dalla casa di produzione Pesci Combattenti, che avrebbe dovuto occupare lo spazio pomeridiano della domenica (la rete ha invece confermato Amici, seguito da Verissimo) e che ora ha trovato collocazione nel primo pomeriggio del sabato: una sfida importante e impegnativa, vissuta dalla cantante e conduttrice senza ansia, ma “con una serenità data dal fatto che è un programma genuino, non paragonabile a nessun altro”.
“Non indosserò paillettes e tacchi, non sarò in uno studio ma in giro per l’Italia, i protagonisti saranno i futuri sposi, io sarò solo un’invitata che entra in punta di piedi”, spiega. “Mi metto in gioco improvvisando senza avere un copione e con tutta la mia spontaneità, perché l’obiettivo è immedesimarmi per cogliere e raccontare le loro emozioni”.
Prendendo parte a ogni istante delle nozze Anna Tatangelo sarà una presenza discreta e partecipe accanto agli sposi. Nella prima puntata la conduttrice porterà i telespettatori a Castiglioncello per vivere insieme il matrimonio di Rosita e Riccardo, più volte rinviato per la pandemia e segnato dall’ansia per la salute dei nonni della sposa. “Sento la responsabilità di raccontare il Paese con i problemi che fanno parte della realtà, ma anche nella sua esigenza di continuare comunque a sognare”, afferma Tatangelo, che prossimamente sempre su Canale 5 sarà impegnata anche con “All Together now”.
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Etruria: una condanna e 23 assolti al processo bancarotta
La procura aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati
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AREZZO
01 ottobre 2021
10:46
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Una condanna a sei anni, assolti gli altri 23 imputati, uno dei quali deceduto la scorsa estate, del processo per il crac di Banca Etruria. Questa la sentenza emessa stamani dal tribunale di Arezzo.
La condanna è stata inflitta al finanziere Alberto Rigotti, ex consigliere della banca. Tra gli assolti l’ex presidente dell’ultimo cda della banca Lorenzo Rosi. Nel gennaio del 2019 erano stati condannati con rito abbreviato altri quattro imputati tra cui l’ex presidente Giuseppe Fornasari e l’ex direttore generale Luca Bronchi, ai quali erano stait inflitti 5 anni di relcusione.
I pm Lulia Maggiore e Angela Masiello avevano chiesto condanne da 1 anno a 6 anni e mezzo per i 24 imputati, uno dei quali deceduto la scorsa estate, accusati di bancarotta semplice o fraudolenta a seconda delle rispettive posizioni processuali.
Tra gli indagati amministrtaori, dirigenti e consiglieri dell’istituto di credito aretino.
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Una condanna a sei anni, assolti gli altri 23 imputati, uno dei quali deceduto la scorsa estate, del processo per il crac di Banca Etruria. Questa la sentenza emessa stamani dal tribunale di Arezzo.
La condanna è stata inflitta al finanziere Alberto Rigotti, ex consigliere della banca. Tra gli assolti l’ex presidente dell’ultimo cda della banca Lorenzo Rosi. Nel gennaio del 2019 erano stati condannati con rito abbreviato altri quattro imputati tra cui l’ex presidente Giuseppe Fornasari e l’ex direttore generale Luca Bronchi, ai quali erano stait inflitti 5 anni di relcusione.

I pm Lulia Maggiore e Angela Masiello avevano chiesto condanne da 1 anno a 6 anni e mezzo per i 24 imputati, uno dei quali deceduto la scorsa estate, accusati di bancarotta semplice o fraudolenta a seconda delle rispettive posizioni processuali.
Tra gli indagati amministrtaori, dirigenti e consiglieri dell’istituto di credito aretino.
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Scarlett Johansson, accordo con Disney su ‘Black Widow’
L’attrice aveva fatto causa per i mancati introiti del film
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01 ottobre 2021
11:15
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Scarlett Johansson e la Disney hanno raggiunto un accordo nell’ambito della causa intentata dall’attrice al gigante dell’intrattenimento per la scelta di far uscire ‘Black Widow’ contemporaneamente in sala e sulla piattaforma streaming Disney+. Lo annuncia Variety.
I termini dell’intesa non sono stati resi noti. Johansson aveva chiesto un risarcimento da 50 milioni di dollari per i mancati introiti del film.
“Sono felice di aver risolto le nostre divergenze con Disney”, ha commentato l’attrice. “Sono incredibilmente orgogliosa del lavoro che abbiamo svolto insieme nel corso degli anni e ho apprezzato molto il mio rapporto creativo con il team.
Non vedo l’ora di continuare la nostra collaborazione in futuro”.
Le ha fatto eco Alan Bergman, presidente di Disney Studios Content: “Sono molto contento per l’accordo reciproco raggiunto con Scarlett Johansson riguardo a ‘Black Widow'”, ha detto in una nota. “Apprezziamo il suo contributo al Marvel Cinematic Universe e non vediamo l’ora di lavorare insieme su una serie di progetti imminenti, tra cui ‘Tower of Terror'”.
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Privato restaura a sue spese antica pagoda di Villa Sciarra a Roma
Grande gesto di generosità a Monteverde Vecchio. Due anni per i permessi, poi la regala alla cittadinanza
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01 ottobre 2021
12:10
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Grande gesto di generosità a Monteverde Vecchio. Un privato, titolare di un’azienda metalmeccanica, Manuel Magazzeni, restaura a proprie spese l’antica pagoda cinese di Villa Sciarra: un manufatto realizzato nel 1863 dalla famiglia Barberini, all’epoca proprietaria di questo parco che sorge tra il Gianicolo e Trastevere, proprio dove un tempo si trovavano gli antichi orti di Giulio Cesare.
E, dopo aver atteso per oltre due anni i permessi dalla Sovrintendenza e Soprintendenza, lo regala alla cittadinanza: “Quando seppi che l’associazione ‘Amici di Villa Sciarra’ raccoglieva fondi per la ristrutturazione della pagoda, fu immediato in me il desiderio di farmi carico dell’intera opera”, racconta Magazzeni. “Mi sorprese la velocità con la quale presi questa decisione, fu l’effetto di un travolgente moto d’animo”.
Villa Sciarra “non solo è il rifugio per le nostre passeggiate e il posto in cui la mia adorata figlia ha compiuto i suoi primi passi”, ma è un luogo al quale le persone che abitano in questa zona di Roma “hanno legato la propria infanzia”. Gli alberi, le statue e le fontane di pietra “sono diventati, un po’ per tutti, gli arredi di casa”, gli angoli in cui andare a cercare “il silenzio e le tracce di un passato glorioso”. E la pagoda, continua Manuel Magazzeni, “era una parte di questo passato, ma schiacciata dal tempo” e dal degrado che l’avevano trasformata “in un doloroso groviglio di ferri” pericolante. “Mi sembrava di vedere la Villa ferita e questo mi ha spinto a porvi rimedio”.
Così, ottenuti tutti i permessi, chiesti insieme all’associazione ‘Amici di Villa Sciarra’: un gruppo di volontari che da anni si batte per strappare al degrado questo parco storico del Demanio, Magazzeni riesce a restaurare la Pagoda rispettando alla lettera i disegni e i progetti del 1863, dopo un’accurata ricerca d’archivio.
Il manufatto, che si può di nuovo ammirare sopra l’ingresso di Villa Sciarra che dà su Largo Berchet, verrà inaugurato il prossimo 7 novembre in una delle “Giornate di cura e tutela del parco” che i volontari dedicano al giardino ogni seconda domenica del mese.
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Ubriaca morì travolta da un’auto, marito a processo
E’ accusato di abbandono di incapace. Il fatto nel Pavese
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PAVIA
01 ottobre 2021
12:25
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E’ accusato di aver abbandonato la moglie ubriaca per strada, in una condizione nella quale non era in grado di gestirsi da sola. Poco dopo la donna, Victoria Jacova, moldava di 46 anni, venne travolta e uccisa da un’auto lungo la strada tra la Sforzesca e la frazione Belcreda di Gambolò (Pavia), in Lomellina.

Il fatto, avvenuto nella notte del 12 luglio 2018, è ora al centro di un processo in Corte d’Assise a Pavia. Paolo Carnevale Miino, 61 anni di Gambolò (Pavia), marito della vittima, sposata in seconde nozze, è accusato di abbandono di incapace: dalla sua decisione di lasciare la moglie sola in mezzo alla strada, sarebbe scaturito, secondo la Procura, l’investimento fatale.
La donna venne investita da un giovane di 24 anni di Vigevano (Pavia), che raccontò di essersi trovato davanti la donna all’improvviso, nel buio, e di non aver potuto evitare l’impatto. La Procura ha chiesto per il 24enne l’archiviazione, ritenendo che non potesse fare nulla per evitare di investire la 46enne moldava.
Dall’autopsia e dagli accertamenti tossicologici emerse che la donna aveva un tasso di alcol nel sangue di quasi 6 volte superiore al limite massimo consentito dalla legge. La difesa del marito sostiene che la donna sia scesa di sua volontà dall’auto, dopo una discussione.
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Scontri Torino, due rinvii a giudizio per devastazione
L’assalto durante manifestazione anti-lockdown scorso ottobre
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TORINO
01 ottobre 2021
12:32
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Sono stati rinviati a giudizio due dei giovani imputati per l’assalto ai negozi del centro storico di Torino che si verificò il 26 ottobre 2020 in occasione di una manifestazione di piazza contro le misure del governo in materia di emergenza sanitaria. L’accusa è di devastazione e saccheggio.

Il processo si aprirà in tribunale Il 5 maggio 2022. Un’altra ventina di imputati sarà giudicata nelle prossime settimane con il rito abbreviato. La procura ha insistito sul reato di devastazione anche se, durante le indagini preliminari, il gip si era pronunciato a favore per le ipotesi meno gravi come il furto e il danneggiamento.
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Incendi: estate di fuoco, 80mila interventi vigili del fuoco
Conclusa campagna, +25mila in più rispetto al 2020
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01 ottobre 2021
12:47
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Terminata il 30 settembre la campagna antincendi boschiva che ha visto i vigili del fuoco impegnati dal 15 giugno su tutto il territorio nazionale: 79.796 sono gli interventi effettuati, 24.842 in più rispetto a quelli dello scorso anno e 3.461 in più rispetto a quelli del 2017, altro anno terribile per l’alto numero di incendi.
Tra le regioni più colpite la Sicilia, dove i vigili del fuoco hanno fatto 16.770 interventi, seguono la Puglia con 14.045 e la Calabria con 9.257.

Sono state 6.261 le ore di volo della flotta aerea del Corpo: 5.193 dei Canadair, 1.068 degli elicotteri Erickson S-64 e AB-412, mentre sono stati 2.066 gli interventi nei siti iscritti nell’elenco ufficiale aree protette: 756 nei parchi nazionali e 1.310 nei parchi regionali.
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Ex Ilva: Usb, incidente in reparto Pla2, ferito capo reparto
Condizioni non sarebbero gravi
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TARANTO
01 ottobre 2021
12:57
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Incidente sul lavoro nell’area Pla 2 (Produzione Lsmiere) dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto. Un caporeparto della manutenzione meccanica, mentre ieri sera operava sotto le linee di produzione, è scivolato cadendo su un cumulo di scarti di lamiere taglienti.
Lo riferisce il coordinamento provinciale Usb, aggiungendo che “determinante è stato il soccorso fornito dai dipendenti di una ditta dell’appalto”. Il lavoratore è ricoverato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi.
L’incidente è avvenuto mentre era in corso l’attività di manutenzione presso il convogliatore scarti Bertolotti.
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Incassi, il debutto di No Time To Die sfiora i 500 mila euro
Il 25/o capitolo della saga diffuso in oltre 750 copie
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01 ottobre 2021
12:57
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Sfiora i 500 mila euro al debutto No Time To Die, il 25/o titolo della saga di James Bond, l’ultimo con Daniel Craig nei panni dell’agente segreto con licenza di uccidere. Arrivato il 30 settembre nelle sale italiane in oltre 750 copie, il film di Cary Fukunaga ha incassato nel primo giorno di programmazione 487.095 euro, secondo i dati Cinetel.   CINEMA

 

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Tenta rapire bimba da passeggino, arrestato a Torino
E’ 57enne con problemi psichici, ha rischiato il linciaggio
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TORINO
01 ottobre 2021
12:58
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Ha tentato di rapire una bambina di nove mesi dal passeggino, ma è stato fermato e arrestato dalla polizia municipale. E’ accaduto in un bar di Torino.
In manette, per sequestro di persona, è finito un professore di liceo di 57 anni, con un precedente per tentato omicidio, in cura al Reparto Psichiatrico dell’ospedale Molinette. L’uomo, che ha rischiato di essere linciato dalle persone presenti nel bar, aveva smesso da qualche tempo le terapie consigliate.
Sembra che negli ultimi giorni non si fosse più presentato al lavoro.
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Bruciata auto del fratello di un candidato Comune in Salento
Attentato davanti all’abitazione in cui abita anche il politico
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TAURISANO
01 ottobre 2021
13:14
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Attentato incendiario la notte scorsa a Taurisano, in Salento, dove ignoti hanno dato fuoco all’auto del fratello del consigliere comunale uscente, Francesco Damiano, candidato alle prossime elezioni comunali per il Pd, di cui è segretario cittadino. L’auto, una Nissan Qashqai, era parcheggiata in via Verdi, davanti alla palazzina bifamiliare dove abitano i due fratelli con le rispettive famiglie.
Le fiamme hanno danneggiato anche l’auto della cognata del politico, una Fiat Grandepunto e annerito il prospetto della palazzina. Le indagini, a cura della polizia, sono a tutto campo: tra le piste seguite anche quella che riconduce all’attività politica del consigliere comunale che proprio ieri sera aveva tenuto il comizio di chiusura della campagna elettorale.
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Mafia: pista video Messina Denaro non diede frutti
Immagini del 2009 davanti a masseria boss S. Margherita Belice
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PALERMO
01 ottobre 2021
13:15
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Una fonte, nel 2009, indicò agli investigatori la possibilità che il boss Matteo Messina Denaro avesse avuto un incontro con altri mafiosi nella zona del Belice. La segnalazione indusse gli inquirenti a visionare le immagini passate di tutte le telecamere piazzate in zona per la ricerca del latitante.
Tra i video analizzati c’era anche quello del Suv con a bordo una persona che poteva sembrare somigliante al padrino di Castelvetrano, trasmesso ieri dal Tg2.
La pista è stata scandagliata approfonditamente dagli investigatori, coordinati dalla Dda di Palermo, ma nessuna conferma venne trovata alla segnalazione. Inoltre sembrò assai improbabile dal principio, a chi indagava, che uno dei maggiori ricercati al mondo circolasse in auto in pieno giorno davanti alla masseria di Pietro Campo, boss di Santa Margherita Belice, strettamente controllato proprio per la sua vicinanza a Messina Denaro.
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Sono decine le perquisizioni disposte dalla Dda di Palermo ed eseguite dagli agenti delle Squadre Mobili di Trapani, Palermo, Agrigento e dal Servizio Centrale Operativo nei confronti di persone ritenute vicine al boss latitante Matteo Messina Denaro. Oltre 150 i poliziotti impegnati nel blitz, dotati anche di apparecchiature speciali e supportati dai Reparti Prevenzione Crimine di Sicilia e Calabria, a cui si sono aggiunti gli elicotteri del Reparto Volo di Palermo ed unità cinofile.
Un imponente spiegamento di forze nella roccaforte del boss che può contare su una fitta rete di connivenze sulle quali gli inquirenti continuano da anni a indagare. L’operazione ha interessato Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Mazara del Vallo, Santa Margherita Belice e Roccamena. La Valle del Belice – tra le province di Trapani ed Agrigento -, come hanno dimostrato le operazioni di polizia condotte negli ultimi anni, è zona dei clan molto vicini al boss. Lì sono stati monitorati i passaggi di corrispondenza attribuita a Messina Denaro e trasmessa da esponenti di spicco di Cosa Nostra del trapanese, appartenenti agli storici mandamenti mafiosi di Castelvetrano e Mazara del Vallo e dalle famiglie agrigentine. In quest’area il capomafia avrebbe avuto ospitalità e avrebbe potuto contare su una rete di fedelissimi. Le persone perquisite sono “vecchie conoscenze” degli investigatori proprio per i loro rapporti con il latitante: tra i 20 destinatari dei decreti di perquisizione ci sono anche soggetti già condannati per associazione a delinquere di tipo mafioso.
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Migranti: nuovo sbarco nella Locride, giunti in 56
Erano su barca a vela a 12 miglia al largo dalla costa
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ROCCELLA IONICA
01 ottobre 2021
13:27
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Nuovo sbarco di migranti nella Locride, il terzo negli ultimi tre giorni. Sono 56 i profughi di varie nazionalità e tutti di sesso maschile arrivati nel Porto di Roccella Ionica a seguito di una operazione di servizio di controllo in mare compiuta dai militari della Guardia di Finanza del Roan di Vibo Valentia e della sezione aeronavale di Messina.

Prima di essere individuati a circa 12 miglia dalla costa calabra, i migranti si trovavano a bordo di una barca a vela di piccole dimensioni. Dopo l’abbordaggio dell’imbarcazione le persone a bordo provenienti, in prevalenza da Iran, Iraq e Siria, sono stati condotti nel Porto di Roccella Ionica assieme alla barca a vela sulla quale viaggiavano. Appena giunti nella struttura marittima sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e di seguito sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso, struttura pubblica messa a disposizione dal Comune e gestita dalla locale sezione della Protezione Civile.
Tra mercoledì e giovedì nella cittadina della Locride, erano già giunti altri 186 profughi.
Con l’arrivo di oggi è salito a 36 il totale degli sbarchi (32 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi tre mesi e mezzo.
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Sting, 70 anni in tour aspettando il nuovo album
Dai Police alla carriera solista, successo planetario e impegno
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01 ottobre 2021
13:27
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Chi non vorrebbe invecchiare come Sting? Avvolto nella sua aura, Gordon Matthew Thomas Sumner il 2 ottobre compie 70 anni e, vista la forma in cui è, il regalo più bello che riceverà sarà la sua immagine nello specchio. In questi giorni è in tour, ripreso a distanza di due anni, dopo che era stato interrotto dal Covid.
Il 13 novembre uscirà “The Bridge”, il suo nuovo album: a ottobre e novembre è atteso da una residence al Caesar Palace di Las Vegas (quattro concerti a settimana) che riprenderà a giugno e dove presenterà “My Songs”, il suo nuovo spettacolo. Il 22 aprile 2022 sarà a Torino e il 19 luglio a Parma.
Nel frattempo, tra le varie proprietà che possiede tra Stati Uniti e Gran Bretagna, si gode la sua amatissima tenuta in Toscana di 350 ettari, dove produce vino, vende cibo biologico e ha pure aperto una pizzeria. Senza contare che nessuno può mettere in discussione il fatto che sia un’icona ormai non solo del rock, il caso raro di artista che è diventato una star con una band dal successo planetario come i Police e che è riuscito da solo a costruirsi una carriera altrettanto di successo e ancora più sorprendente.
Dopo anni di creatività tumultuosa, la sua carriera musicalmente si è adagiata su un’ elegante routine, ma è tutt’altro che una vecchia gloria che nel frattempo si è tolta la soddisfazione di avere l’impronta sulla Walk of Fame, di essere stato nominato Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico, Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere in Francia e di aver ricevuto il Kennedy Price, uno dei più prestigiosi riconoscimenti assegnati negli Stati Uniti. E’ un’icona dell’impegno a favore dei diritti dell’uomo, sostiene da decenni Amnesty International, ha sostenuto le madri di Plaza de Mayo, gli indigeni della foresta pluviale, è stato una delle voci di Band Aid e uno dei protagonisti di Live Aid: nel 2009 ha accettato l’invito del suo amico Zucchero, che è il padrino di sua figlia, a partecipare al concerto a favore delle vittime dell’esplosione del treno nella stazione di Viareggio. E’ stato un fiero oppositore della Brexit e ora è un altrettanto entusiasta sostenitore dei vaccini contro il Covid.
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Avvelena la ex moglie, fermato per tentato omicidio
Farmaci nel caffè, è accusato anche di violenza sessuale
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RAVENNA
01 ottobre 2021
13:28
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Un uomo del Ravennate è stato fermato in mattinata dai carabinieri del comando provinciale di Ravenna con l’accusa di avere provato ad avvelenare la ex moglie mettendole di nascosto farmaci dentro alla tazzina del caffè. La misura – un fermo di indiziato di delitto – è stata decisa dai Pm Daniele Barberini e Cristina D’Aniello oltre che per l’ipotesi di tentato omicidio, anche per quelle di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.
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Amministrative: solo 18,6% le donne tra i candidati sindaco
Dati Viminale, scarseggiano anche giovani, il 6,2% tra under 35
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01 ottobre 2021
13:45
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Se le quote rosa salvano in qualche modo la rappresentanza femminile tra le candidate ai consigli comunali per le amministrative di domenica e lunedì prossimi, la percentuale scende in modo netto tra le candidate a sindaco: sono solo 535 sui 2.855, il 18,6% del totale. I candidati donne alla carica di consigliere comunale sono invece 26.011 su 62.294, pari al 41,7% del totale.
Il dato emerge dal dossier prodotto dal Viminale in occasione delle prossime consultazioni elettorali.
E fare il sindaco sembra non essere neanche un mestiere da giovani: considerando infatti i 145 candidati nei 17 comuni capoluogo di provincia delle regioni a statuto ordinario, se ne contano soltanto 9 tra i 18 ed i 35 anni (il 6,2%), 26 hanno tra 36 e 45 anni (il 18%) ed il resto ha più di 46 anni (il 76%), con una consistente quota di ultrasessantaquattrenni (sono 35, pari al 24%).
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Mio Fratello, Mia Sorella, Preziosi e Pandolfi su Netflix
Dall’8 ottobre tra abbandoni, segreti e percorsi verso perdono
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01 ottobre 2021
14:01
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Una storia di rapporti familiari interrotti, ma anche con problematiche relazionali e segreti, che alla classica impostazione del film ‘corale’ aggiunge un tema particolare, quello della convivenza con un familiare affetto da gravi disturbi psichici. Sarà disponibile in streaming su Netflix, a partire dall’8 ottobre, “Mio fratello, mia sorella”.
Il film, diretto da Roberto Capucci, vede protagonisti Claudia Pandolfi e Alessandro Preziosi nei panni di due fratelli, Tesla e Nic.
Si rivedono per la prima volta dopo vent’anni al funerale del padre e proprio dal suo testamento saranno costretti a convivere sotto lo stesso tetto per un anno. In casa ci sono anche i figli di Tesla, Sebastiano (un incredibile Francesco Cavallo, giovane attore alla sua prima esperienza), geniale violoncellista affetto da schizofrenia, e Carolina (Ludovica Martino), con cui Tesla ha un rapporto conflittuale. Col tempo tutti troveranno un equilibrio, ma una serie di eventi porterà i personaggi a fare i conti con paure e segreti, in un difficile viaggio verso il perdono e l’accettazione di sé stessi e dei propri legami. Nel cast la partecipazione di Caterina Murino.
“Parlare di schizofrenia – dice il regista – è stato delicato e interessante, ho lavorato con il professor Martinotti, presidente della Società Italiana Psichiatria, che ci ha dato l’opportunità di raccontare il disturbo facendoci entrare in un mondo incredibile, a cui ho lavorato con la sceneggiatrice Paola Mammini”.
“Ho approcciato questo film trovando già una donna ben destrutturata – spiega Pandolfi – di solito ci si appoggia sui punti fermi dei personaggi, mentre lei è disarmata e vive di costanti autosabotaggi. Volevamo che la famiglia fosse raccontata in maniera autentica, anche io ho ascoltato molte testimonianze di donne che sono nella stessa situazione di Tesla. Il rapporto con Alessandro è stato fondamentale perché tra noi c’è molta empatia”. “Non sono una persona che compatisce – dice Preziosi – e credo che il modo in cui ho interagito col personaggio di Francesco sia stata una strategia di distanza.
Credo che abbia funzionato molto. Le scene sono frutto di una grande empatia, alcune non erano forse nemmeno in sceneggiatura”.
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Lucano: “Se c’è associazione anche per Viminale e Prefettura”
“Un complotto? Non so ma è tutto strano”, dice l’ex sindaco di Riace all’indomani della sentenza di condanna
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RIACE
01 ottobre 2021
18:56
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“Quando parlano di associazione a delinquere – dice Domenico Lucano all’indomani della sentenza di condanna – dovevano mettere insieme a me anche il ministero degli Interni e la Prefettura di Reggio Calabria perché allora mi chiamavano ‘San Lucano’ in Prefettura perché gli risolvevo i problemi degli sbarchi. Perché a Riace c’era un’organizzazione dell’accoglienza, c’erano le associazioni, le coop e alla fine lo Stato mi ripaga dicendo che ho fatto l’associazione.
Allora se ho fatto l’associazione anche loro sono partecipi perché mi chiedevano numeri altissimi per un piccolo borgo ai quali dicevo sì per la mia missione. E lo Stato come mi ripaga? Dandomi 13 anni e 2 mesi”.
“Sono dispiaciuto. Non ho nessuna cosa nella vita se non l’orgoglio di avere, per anni, inseguito un’ideale e di aver fatto delle cose che mi davano una fortissima gratificazione, essere di aiuto a tantissime persone arrivate a Riace in fuga dalle guerre, dalla povertà. Questo dava valore a quello che stavo facendo, che non era una cosa persa. Nel mio immaginario era come dare un aiuto al mondo”. Seduto al tavolino di un bar di piazza Municipio, nel centro di Riace, Domenico “Mimmo” Lucano, ancora non si capacità della condanna a 13 anni e 2 mesi inflittagli dal Tribunale di Locri per presunte irregolarità nel sistema di accoglienza e integrazione dei migranti del “modello Riace”. “Per anni – dice con un filo di voce – ho avuto questa convinzione. Per anni lo Stato mi ha chiesto con insistenza. Io mi aspettavo l’assoluzione. Il giudice mi aveva revocato le misure cautelari dandomi la possibilità di venire a votare per le Comunali. Poi non conta la Cassazione ed il Riesame che ha smontato l’accusa, come lo stesso gip che pure emise l’ordinanza nei miei confronti. Questa storia è piena di contraddizioni. Una è quella delle due relazione della Prefettura fortemente contrastanti. Nella prima, per la prima volta, si è tentato, quasi scientificamente, di delegittimare, anche a livello mediatico, il cosiddetto ‘modello Riace’, un piccolo paese che ribaltava il paradigma sull’accoglienza dove tutto è negativo e che è la causa di tutti i mali. Invece questo piccolo luogo quasi abbandonato faceva il contrario”. “Per me stesso non importa – afferma Lucano – ma non posso accettare per il dolore dei miei figli. Tutta la vita l’ho spesa in un certo modo”.
“Complotto ai miei danni? Non lo so ma mi sembra tutto strano. Sono stato condannato per peculato ma più di una volta la stessa Procura ha detto, no questo sindaco non aveva motivazioni economiche sul piano personale, però ha fatto distrazioni. Ma qua sta l’essenza del modello Riace. Con i soldi che in altri luoghi usano solo la parte di accoglienza, noi facevamo anche integrazione. Non potevo accettare, come sindaco, di un piccolo luogo che l’accoglienza fosse unilaterale che riguardasse solo i rifugiati. Ho pensato che doveva riguardare anche gli abitanti del luogo”. Così Mimmo Lucano commenta la contestazione più grave, il peculato, che gli è costata una pesantissima condanna. “Un luogo povero – aggiunge – dove quasi è obbligatorio andare via. Ecco che con gli stessi soldi abbiamo fatto quel di più, abbiamo realizzato il frantoio, la fattoria sociale, le case per il turismo dell’accoglienza. Ho cercato, in assenza dello Stato, di rispondere alle necessità dei giovani, per farli rimanere in questa terra e dare loro un’opportunità di lavoro. Ora tutto questo è diventato criminale”.
“In merito alla sentenza nei confronti di Mimmo Lucano, noi come Forza Italia siamo da sempre garantisti, abbiamo sempre detto che c’è un problema della giustizia penale e civile e che bisogna andare al di là della riforma Cartabia – ha detto Antonio Tajani a Radio Anch’io -. Finché uno non è condannato in terzo grado è innocente, per Forza Italia è sempre stato così. La riforma della giustizia serve per avere nel nostro paese un sistema più equilibrato”.
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Alpinismo: Marco Camandona conquista il Dhaulagiri
E’ il suo decimo Ottomila, con lui in Nepal anche Pietro Picco
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AOSTA
01 ottobre 2021
14:04
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L’alpinista valdostano Marco Camandona ha conquistato oggi la vetta del Dhaulagiri, la settima montagna più alta del mondo con i suoi 8.167 metri.
Camandona ha realizzato l’impresa salendo insieme a Pietro Picco, anche lui valdostano.
I due erano partiti lunedì dal Campo Base, situato a quota 5.800, poi sono rimasti al Campo Base II per due notti e ieri mattina sono arrivati al Campo Base III. Partiti alle 23 (ora nepalese) hanno toccato la cima alle 7,45 del giorno dopo (le 3,45 di questa notta in Italia).
Per Picco si tratta del primo Ottomila raggiunto, mentre per Camandona il Dhaulagiri rappresenta il decimo Ottomila in carriera, l’ultimo su territorio nepalese che mancava al suo palmarès. Come nelle precedenti imprese, anche questa volta la scalata è avvenuta senza ossigeno supplementare. “Sono particolarmente contento di aver raggiunto questa vetta – commenta Camandona – anche perché nel maggio 2020 avevo avuto un infortunio da cui non è stato facile recuperare. Ci sono voluti mesi e devo ringraziare i fisioterapisti che mi hanno seguito e supportato”.
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Vasco Live 2022, cinque nuove date per il tour
A Napoli, Ancona, Bari, Messina e Torino
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01 ottobre 2021
15:11
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Inizia a Trento il 20 maggio 2022 con un evento speciale e si conclude a Torino il 30 giugno 2022 il tour che riporterà Vasco sul palco dei principali stadi italiani.
Per soddisfare l’enorme richiesta di biglietti per il ritorno del Kom, alle date già annunciate e sold out si aggiungono 5 nuovi appuntamenti a Napoli, Ancona, Bari, Messina e Torino.

Questo il calendario completo: 20 maggio Trento alla Trentino Music Arena, 24 maggio Milano al’Ippodromo Milano Trenno (sold out), 28 maggio Imola all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari (sold out), 3 giugno Firenze alla Visarno Arena (sold out), 7 giugno Napoli allo Stadio Diego Armando Maradona (nuova data), 11 e 12 giugno Roma al Circo Massimo (sold out), 17 giugno Messina allo Stadio San Filippo (nuova data), 22 giugno Bari allo Stadio San Nicola (nuova data), 26 giugno Ancona allo Stadio Del Conero (nuova data), 30 giugno Torino allo Stadio Olimpico (nuova data).
I biglietti per le nuove date saranno disponibili dalle 12 del 15 ottobre (per gli iscritti al Fan Club dall’11 ottobre).
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Incidenti lavoro: precipita da 10 metri, morto operaio
A causa del cedimento del tetto su cui stava lavorando a Opera
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MILANO
01 ottobre 2021
15:40
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Un operaio è morto precipitando da circa 10 metri per il cedimento del tetto della struttura dove stava lavorando, in via Staffora, a Opera (Milano).
Quando sono arrivati i sanitari, intorno alle 14.30, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sul posto anche vigili del fuoco e polizia locale.
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Difesa marito Corvi, ora ci aspettiamo inchiesta archiviata
“Cassazione conferma bontà Riesame” afferma avvocato
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TERNI
01 ottobre 2021
15:44
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“La Cassazione conferma la bontà della decisione del tribunale del Riesame di Perugia. Sulla vicenda della scomparsa di Barbara Corvi sono assolutamente aperte altre alternative, in particolare che la donna si sia allontanata volontariamente, ipotesi altrettanto plausibile accanto a quella dell’omicidio”: a dirlo è l’avvocato Cristiano Conte, uno dei difensori di Roberto Lo Giudice, accusato dell’omicidio volontario della moglie Barbara Corvi, scomparsa da Amelia il 27 ottobre del 2009 e della quale non si hanno più notizie.
I legali ora si aspettano l’archiviazione dell’inchiesta.
Commentando la decisione della Cassazione di respingere il ricorso, presentato dalla procura di Terni, contro l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo deciso ad aprile dai giudici perugini, l’avvocato Conte invita a “non dimenticare che il tribunale di Perugia pone anche dei dubbi, degli elementi di sospetto, rispetto ad altre situazioni e comportamenti altrettanto anomali”.
Si dice “molto contento” della decisione della Cassazione, sulla quale era già “fiducioso” in virtù “della robustezza argomentativa dell’ordinanza del Riesame di Perugia”, anche l’altro legale di Lo Giudice, l’avvocato Giorgio Colangeli.
“Leggeremo le motivazioni, che arriveranno tra un paio di mesi, ma mi sembra che la posizione della procura si sia ulteriormente indebolita” spiega ancora. Il legale ha parlato con Lo Giudice.
“Anche lui aveva fiducia nella decisione dei giudici e rimane sereno- conclude -, come è sempre stato”.
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Sale con il Suv su scalinata Tempio Canova, denunciato
Individuato dai Carabinieri, ha chiesto scusa
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TREVISO
01 ottobre 2021
16:47
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E’ stato individuato dai Carabinieri, e denunciato per danneggiamento aggravato, il giovane che il 29 settembre scorso era salito con un Suv sulla scalinata del “Tempio Canoviano” di Possagno (Treviso), per poi effettuare la discesa in retromarcia, scalfendo parzialmente alcuni gradini di accesso al monumento.. La bravata era stata ripresa con i cellulari da alcune persone presenti che poi avevano postato un breve video sui social.
Anche queste ultime sono in fase di identificazione. II Carabinieri di Castelfranco Veneto hanno identificato stamane l’autore del’atto vandalico: è 24enne, della zona di Castelfranco, che ha ammesso subito le proprie responsabilità dimostrandosi pentito del gesto, e pronto a rimediare all’eventuale danno causato. Il giovane è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di danneggiamento aggravato in luogo di culto e d’interesse artistico. I responsabili dell’Opera Dotazione del Tempio, l’opera architettonica più celebre di Antonio Canova, genio del neoclassicismo e originario proprio di Possagno , avevano presentato denuncia.
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La bibliotecaria è un robot ed è la sorellina di Icub
Progetto in Sardegna del Crs4, dialoga con utenti fra scaffali
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CAGLIARI
01 ottobre 2021
16:57
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Fa l’assistente bibliotecaria. E sui libri conosce, vita, morte e miracoli di tutti gli autori.

Si chiama Rossana, è nata a Pula, in provincia di Cagliari.
L’età ? Non importa, è un robot. È la prima “macchina” antropomorfa del Crs4, il Centro di ricerca del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna ed è nato in collaborazione con Athlos, azienda sarda specializzata in intelligenza artificiale e interazione uomo-macchina. È la “sorellina” di Icub, il robot dell’Istituto italiano di tecnologia. Ed è il risultato finale del progetto denominato Robotika, finanziato da Sardegna Ricerche con un importo di circa 300 mila euro.
Rossana è stata “formata” per diventare assistente di biblioteca. Ed è in grado di interagire con i visitatori indicando la presenza dei libri richiesti e accompagnandoli agli scaffali. Non solo, riconosce anche i volti. E magari sa già quali sono gusti e aspettative dell’utente: rischia di diventare la “persona” più indicata per dare consigli agli appassionati di lettura. La sperimentazione, avvenuta con successo durante il secondo lockdown determinato dalla pandemia, si è svolta nei laboratori del Crs4 allestiti ad hoc come se si trattasse di una vera biblioteca. La forza e la novità, anche rispetto ad altre macchine, è nel software. In questo campo si è partiti proprio da zero. E – hanno spiegato i padri del robot – il lavoro è diventato una scoperta brevettata.
“Rossana – spiega l’amministratore unico del Crs4 Giacomo Cao – riesce a percepire l’ambiente circostante, evitando ad esempio potenziali ostacoli, grazie al software sviluppato e brevettato dai nostri tecnologi. E’ stato così depositato il marchio ROSSANA per identificare l’hardware, le componenti fisiche e il software di movimento del robot, e ci riserviamo di sviluppare in futuro anche un sistema di intelligenza artificiale proprietario”. Alessandro Frulio, responsabile tecnico scientifico di Athlos, racconta che dietro c’è “un sistema conversazionale evoluto interamente realizzato per il robot, che gli fornisce un ‘cervello’ in grado di capire, parlare, ricordare e imparare”.
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FdI: Procura Milano apre inchiesta
Ipotesi finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio
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MILANO
01 ottobre 2021
17:27
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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta con le ipotesi di finanziamento illecito ai partiti e riciclaggio per far luce sulla vicenda al centro dell’inchiesta giornalistica di Fanpage relativa alla campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative di Milano.
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Esce ‘Il libro dei fatti 2021’, dalla politica al Covid
In apertura del volume l’intervento del premier Draghi
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01 ottobre 2021
17:30
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Compie 31 anni ‘Il libro dei fatti’, versione italiana del ‘World Almanac’, pubblicato dal Gruppo Adnkronos: l’edizione 2021 sarà in libreria dal 7 ottobre e in promozione sulla rete Autogrill autostradale.
Un anno tutto da leggere, per ricordare e riflettere sui fatti che hanno segnato il 2020: dalla politica alle relazioni internazionali, dall’economia alla cronaca, dallo sport allo spettacolo, dalla cultura all’arte, dalla scienza alla tecnologia, con inserti speciali sulla sostenibilità e sulla medicina legati alla pandemia da Covid.
Ad aprire il volume è l’intervento istituzionale del presidente del Consiglio, Mario Draghi, cui seguono nelle pagine interne quelli firmati dai ministri Roberto Cingolani, Vittorio Colao, Mara Carfagna e da Marco Minniti. E si potrà rileggere integralmente l’intervista che Papa Francesco ha rilasciato a Gian Marco Chiocci, direttore dell’agenzia di stampa.
La cronologia dei fatti accaduti durante l’anno si accompagna agli inserti fotogiornalistici con gli approfondimenti delle notizie principali. In primo piano, l’attività del governo e del Parlamento e gli interventi del Quirinale; la vita politica e le vicende interne dei partiti; le elezioni regionali; il voto negli Usa con il passaggio alla Casa Bianca dal repubblicano Trump al democratico Biden; l’attività dell’Unione Europea e la Brexit; le guerre in Libia e in Siria. E ancora: gli attentati del terrorismo internazionale; gli sbarchi dei migranti sulle coste del Mediterraneo; la rivolta nelle carceri; i grandi processi e i casi di cronaca nera; le notizie sul Vaticano e la vita della Chiesa; le vicende sportive e le performance nel mondo della tv, del cinema, del teatro, della musica, della letteratura; l’addio ai grandi personaggi italiani e internazionali.
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Uccisa da veicolo in fuga: famiglia,è stata individuata auto
Per la prima volta mezzo emerge da video con perizia Italia-Usa
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CASTELFIORENTINO (FIRENZE)
01 ottobre 2021
17:39
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Un team di esperti italo-americani avrebbe individuato per la prima volta un’auto che potrebbe essere coinvolta nella morte di Sara Scimmi, la ragazza trovata senza vita sulla strada 429 a Castelfiorentino (Firenze) la notte del 9 settembre 2017 con segni di investimento. L’auto è emersa dalla ripulitura delle immagini notturne riprese dalle telecamere di videosorveglianza e grazie a tecniche di potenziamento della qualità dei video.
La novità viene resa nota dalla famiglia, che si è affidata a un gruppo di legali e consulenti italo-americani per arrivare a identificare il modello di un veicolo forse coinvolto nell’incidente mortale.
Gli avvocati Carlo Presutti Cioni e Vanessa Daini spiegano che il team di esperti “ha acquisito i video di quella tragica notte, registrati dalle telecamere di sorveglianza della zona, dove compare un’auto che potrebbe essere coinvolta nella tragica morte della ragazza, ma che fino a oggi le perizie effettuate non erano state in grado di identificare”. Secondo quanto riferito, il lavoro del gruppo italo-americano, grazie a una ripulitura dell’immagine e a perizie sul posto, sarebbe risalito al modello di veicolo, anche esaminando i fari e rifacendo le misure sul posto prendendo a riferimento ingombri, ostacoli e manufatti. “In attesa di poter eseguire una perizia sullo smartphone in uso a Sara Scimmi – concludono – il team sta verificando quanto fatto fino a oggi per scoprire le dinamiche di quanto realmente accaduto quella notte”.
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Musica: hit parade, Blanco in vetta per terza settimana
Carmen Consoli, che torna dopo sei anni, entra in 2/a posizione
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01 ottobre 2021
17:53
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Per la terza settimana consecutiva, Blanco con il suo disco d’esordio Blu Celeste si conferma in vetta alla classifica degli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Il disco ha totalizzato oltre 200 milioni di stream realizzati sulle piattaforme digitali e 120 milioni di view su YouTube.
E sono cinque i brani del giovane artista stabili nella top 10 della classifica dei singoli.
Al secondo posto entra direttamente Carmen Consoli, unica new entry della settimana, con Volevo fare la rockstar, che segna il ritorno della cantantessa a sei anni dall’ultimo lavoro (e conquista il primo posto tra i vinili). Stabile al terzo posto il rapper Rkomi con Taxi Driver.
Fuori dal podio Ali-Ultima Notte, versione deluxe dell’album d’esordio de Il Tre (Ali – Per chi non ha un posto in questo mondo), che contiene sei brani inediti. Risale di una posizione, ed è quinta, Madame con l’album che porta il suo nome. Rientra in top ten il giovane talento emerso ad Amici, Sangiovanni, davanti ai Maneskin, stabili in settima posizione con Teatro d’Ira – Vol. 1, in attesa del Volume 2 e con un tour europeo annunciato nei giorni scorsi e andato sold out in poche ore.
Ottavi i Pinguini Tattici Nucleari con l’album Ahia! Chiudono la top ten, Lele Blade con Ambizione e il rapper americano Lil Nas X con Montero.
Tra i singoli, dopo il successo estivo di Mille (con Orietta Berti e Achille Lauro), Fedez piazza ancora la sua zampata con il nuovo brano Meglio del cinema.
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Per la terza settimana consecutiva, Blanco con il suo disco d’esordio Blu Celeste si conferma in vetta alla classifica degli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Il disco ha totalizzato oltre 200 milioni di stream realizzati sulle piattaforme digitali e 120 milioni di view su YouTube.
E sono cinque i brani del giovane artista stabili nella top 10 della classifica dei singoli.
Al secondo posto entra direttamente Carmen Consoli, unica new entry della settimana, con Volevo fare la rockstar, che segna il ritorno della cantantessa a sei anni dall’ultimo lavoro (e conquista il primo posto tra i vinili). Stabile al terzo posto il rapper Rkomi con Taxi Driver.
Fuori dal podio Ali-Ultima Notte, versione deluxe dell’album d’esordio de Il Tre (Ali – Per chi non ha un posto in questo mondo), che contiene sei brani inediti. Risale di una posizione, ed è quinta, Madame con l’album che porta il suo nome. Rientra in top ten il giovane talento emerso ad Amici, Sangiovanni, davanti ai Maneskin, stabili in settima posizione con Teatro d’Ira – Vol. 1, in attesa del Volume 2 e con un tour europeo annunciato nei giorni scorsi e andato sold out in poche ore.
Ottavi i Pinguini Tattici Nucleari con l’album Ahia! Chiudono la top ten, Lele Blade con Ambizione e il rapper americano Lil Nas X con Montero.
Tra i singoli, dopo il successo estivo di Mille (con Orietta Berti e Achille Lauro), Fedez piazza ancora la sua zampata con il nuovo brano Meglio del cinema.
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Ecco la classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 24 al 30 settembre 2021:
1) BLU CELESTE, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
2) VOLEVO FARE LA ROCKSTAR, CARMEN CONSOLI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)
3) TAXI DRIVER, RKOMI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) ALI-ULTIMA NOTTE, IL TRE (ATLANTIC/WM ITALY-WARNER MUSIC)
5) MADAME, MADAME (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
6) SANGIOVANNI, SANGIOVANNI (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
7) TEATRO D’IRA – VOL. I, MÅNESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
8) AHIA!, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (COLUMBIA-SONY MUSIC)
9) AMBIZIONE, LELE BLADE (COLUMBIA-SONY MUSIC)
10) MONTERO, LIL NAS X (COLUMBIA-SONY MUSIC)
Questi i singoli più scaricati:
1) MEGLIO DEL CINEMA, FEDEZ (COLUMBIA-SONY MUSIC)
2) BLU CELESTE, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
3) MI FAI IMPAZZIRE, BLANCO & SFERA EBBASTA (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) NOTTI IN BIANCO, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
5) PARAOCCHI, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
E infine questa la classifica dei vinili:
1) VOLEVO FARE LA ROCKSTAR, CARMEN CONSOLI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)
2) LA VOCE DEL PADRONE, FRANCO BATTIATO (CAPITOL-UNIVERSAL MUSIC)
3) BLU CELESTE, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) DOCET 2016-2017, GIANNI BISMARK (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)
5) ALI-ULTIMA NOTTE, IL TRE (ATLANTIC/WM ITALY-WARNER MUSIC).
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Covid: 3.405 positivi e 52 vittime nelle ultime 24 ore
Calano ancora le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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01 ottobre 2021
18:00
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Sono 3.405 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 52 le vittime in un giorno, una in più di ieri.
Il tasso di positività è stabile all’1,2%. I ricoverati in terapia intensiva per il Covid sono 429, in calo di 11 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono poi 3.118, con un calo di 87 rispetto a ieri.
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Vaccini: 3,1 milioni over 50 ancora senza prima dose
Pari all’11,2% popolazione di questa fascia d’età
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
01 ottobre 2021
18:00
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Sono 3.101.079 gli italiani over 50 ancora senza prima dose del vaccino anti-Covid. Si tratta dell’11,2 % della popolazione complessiva degli ultracinquantenni .

E’ quanto emerge dal report settimanale della struttura commissariale del generale Francesco Figliuolo. Rispetto ad una settimana fa c’è stato un aumento di 148mila persone vaccinate per questa fascia d’età.
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Riace:manifestazione solidarietà e Lucano scoppia a piangere
In centinaia nel borgo divenuto famoso per accoglienza migranti
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RIACE
01 ottobre 2021
18:17
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La tensione accumulata da ieri e l’emozione per la solidarietà ricevuta fanno sciogliere Domenico Lucano in un pianto dirotto. Nel corso dell’iniziativa che si è svolta nel pomeriggio a Riace per testimoniare all’ex sindaco la solidarietà di tante persone, “Mimmo” – come tutti lo chiamano – è scoppiato a piangere al termine del suo intervento.
Un intervento pacato nel tono della voce ma nel quale ha lasciato trasparire l’amarezza, ma anche la rabbia per la condanna a 13 anni e 2 mesi inflittagli ieri dal Tribunale di Locri.
In tanti hanno raccolto l’invito degli organizzatori e si sono presentati a Riace per “stringere” Lucano in un abbraccio dopo le solidarietà ricevute via social e le dichiarazioni di tanti politici. Gente proveniente da ogni parte della Calabria ha voluto essere a Riace per dire “Siamo tutti Mimmo Lucano”, come era scritto su uno striscione. “L’umanità non si arresta” e “Orgogliosamente complici di Mimmo”, è scritto su altri due.
Almeno 5-600 persone hanno partecipato all’iniziativa, iniziata e conclusa con lo spettacolo “Riace Social Blues”, realizzato dal giornalista Enrico Fierro e da Cosimo Damiano Damato con incursioni musicali afro-blues di Baba e Djana Sissoko, nel quale lo stesso Lucano è protagonista.
Nel mezzo l’intervento dell’ex sindaco di Riace che ha ribadito la sorpresa per la condanna riaffermando di avere portato avanti, con il “modello Riace” nient’altro che i suoi ideali di solidarietà verso tutti coloro che negli anni sono arrivati a Riace in fuga dalle guerre e dalla povertà.
Parole spesso interrotte dagli applausi scrocianti dei partecipanti. Ed alla fine la commozione. Concluso l’intervento, Lucano si è portato una mano sugli occhi, scoppiando a piangere, consolato dalle persone a lui vicine che lo hanno abbracciato.
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Romina Power fa 70, prima e dopo Al Bano
Da Los Angeles a Cellino, tra successi, lutti e reunion
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01 ottobre 2021
19:05
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Per la maggior parte del pubblico non solo italiano, oggi è difficile nonostante la separazione i momenti bui i ritorni sul palco, i lutti dolorosi, non accostare il suo nome a quello del marito, Al Bano Carrisi padre dei suoi figli, ma Romina Power che spegne con indomita grazia 70 candeline ha un prima e un dopo nella sua vita costellata di successi e tanto vissuto. Figlia di due leggende entrambi bellissimi, il famoso attore americano Tyrone Power e dell’attrice messicana Linda Christian è nata il 2 ottobre del 1951 a Los Angeles ma naturalizzata italiana.
Fu proprio il padre, innamorato di Roma, a darle il nome Romina. In Italia Romina arriva quando ha 9 anni, portata dalla madre e dal patrigno, due anni dopo la morte di Tyron, prima di trasferirsi in Inghilterra. Ma prima di incontrare Al Bano e diventare madre e moglie devota Romina come da lei stessa raccontato cresce in un clima un po’ hippy. Lei stessa racconta che la madre girava con un boccetta di Lsd nella borsa. “Una sera con Paul McCartney fumammo marijuana, c’era anche mia sorella Taryn che aveva 13 anni”. A soli 15 anni Romina diventa una delle ragazze simbolo del ‘Piper’, mitico locale romano, dove la ragazza arriva in sella a una Vespa multicolore. Indimenticabile la notte trascorsa con Keith Richards (Rolling Stones). Si contano al tempo 14 pellicole. E quindi il sodalizio personale e musicale con Al Bano risale al 1967, ha solo 16 anni, anno in cui entra nel cast nel film Musicarello tratto dal brano ‘Nel sole’ in testa alle hit con oltre un milione e mezzo di dischi venduti.
Il matrimonio arriverà nel 1970, Romina deve ancora compiere 19 anni e verrà celebrato a Cellino San Marco in Puglia, dove si stabiliranno in pianta stabile.
I due formeranno una delle coppie più gradite dal pubblico italiano, sia quello degli appassionati di musica che quello appassionato di gossip. Legati dai sia dai successi musicali, alcuni intramontabili (Felicità per citarne uno), sia dalla nascita di quattro figli: Ylenia (la cui presunta morte è datata 31 dicembre 1993, giorno della sua misteriosa scomparsa a New Orleans), Yari, Cristel e Romina jr Jolanda. Il successo ‘in solitaria’ arriva nel 1981 con ‘Il ballo del qua qua’, mentre in coppia nel 1984 Al Bano & Romina conquistano il Festival di Sanremo cantando ‘Ci sarà’, dopo il secondo posto nel 1982 con ‘Felicità’ e prima del terzo posto nel 1987 con ‘Nostalgia canaglia’ e nel 1989 con ‘Cara terra mia’. Ma la tragedia di Ylenia segna per Romina una frattura nell’anima. Al Bano accetta fatalisticamente mentre lei si ostina nella ricerca. La tragedia scava, deteriora la coppia. Seguono anni di incomprensioni, litigi a mezzo stampa, rivalse, ripicche.
Nel 1999 la separazione e nel 2012 il divorzio da Al Bano, con un parallelo ritiro dalle scene, interrotto nel 2013 da un concerto in coppia a Mosca e nel 2015 con le esibizioni sempre in coppia all’Arena di Verona e all’Ariston di Sanremo, dove torna nel 2020 con Al Bano quali ospiti d’onore del Festival della canzone italiana. Romina ha ottenuto una piccolissima parte in Nightmare Alley, di Giullermo del Toro che vedremo nel 2022, l’ultima opera del regista premio Oscar per La forma dell’acqua. Si tratta di un adattamento dell’omonimo romanzo del 1946 scritto da William Lindsay Gresham e già portato sul grande schermo nel 1947 con il film La fiera delle illusioni di Edmund Goulding. Il protagonista della prima versione era Tyrone Power.
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Morto a Londra il figlio 23enne di Maurizio Zamparini
Il cordoglio del Palermo calcio
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PALERMO
02 ottobre 2021
11:45
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“Armando si è spento serenamente nel suo appartamento a Mayfair, Londra”. Lo sottolineano in una nota i legali della famiglia Zamparini in merito alla morte del figlio dell’ex patron del Palermo Maurizio Zamparini e della moglie Laura Giordani.
“Al concludersi di tutte le formalità amministrative, – prosegue la nota dello studio legale di Londra – Armando sarà riportato in Italia dai suoi genitori e lì sepolto. La famiglia non rilascerà ulteriori dichiarazioni, ma esprime gratitudine per le condoglianze ricevute e chiede gentilmente che la propria privacy venga rispettata mentre piangono la scomparsa del loro unico figlio”.
E’ morto a Londra, Armando Zamparini, figlio ventitreenne dell’ex patron del Palermo calcio Maurizio Zamparini e della sua compagna Laura Giordani. Armando Zamparini era in Inghilterra per ragioni di studio e ieri mattina è stato trovato privo di vita nella sua camera d’albergo. I genitori sono in viaggio per l’Inghilterra per raggiungere il figlio. Armando è l’ultimo nato a casa Zamparini, l’unico figlio del secondo matrimonio. Durante la gestione Zamparini della squadra di calcio del Palermo capitava spesso che Armandino, come lo chiamavano in città, si intrattenesse in campo a giocare con i calciatori rosanero a fine allenamento. Con una nota pubblicata sul sito ufficiale del club, la squadra di calcio del Palermo esprime il cordoglio per la morte di Armando Zamparini, figlio dell’ex patron rosanero. “Il presidente Dario Mirri e tutta la famiglia del Palermo FC – si legge – si stringono nel terribile dolore per la scomparsa prematura di Armando, figlio dell’ex presidente rosanero Maurizio Zamparini. Il ricordo di Armandino è e rimarrà vivido nei collaboratori del Palermo che lo hanno conosciuto e visto crescere durante il periodo della presidenza Zamparini in viale del Fante. Ai genitori e i familiari di Armando, le più sentite condoglianze”.
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Gina Lollobrigida, la Cassazione conferma il tutore
Respinto il ricorso contro il figlio
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01 ottobre 2021
19:39
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E’ stata confermata dalla Cassazione il decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno per Gina Lollobrigida, l’attrice 94enne nei confronti della quale il figlio Andrea Milko Skofic – con il quale i rapporti sono sempre stati difficili – aveva chiesto all’autorità giudiziaria di Roma di nominare un ‘tutore’ per ‘proteggere’ il patrimonio della ‘Bersagliera’. Pur escludendo una situazione di “infermità mentale derivante da patologie psichiatriche”, i periti medici hanno evidenziato “un indebolimento della corretta percezione della realtà” e uno stato di “vulnerabilità” che rende “possibile l’altrui opera di suggestione”.
“Amareggiata ma non rassegnata”: così dalla sua villa romana sull’Appia Antica, l’attrice 94enne Gina Lollobrigida – che è stata anche recentemente testimonial per il vaccino contro il Covid – commenta la decisione della Cassazione di confermarle l’amministratore di sostegno per la gestione dei suoi beni e delle sue questioni patrimoniali, come chiesto da suo figlio Andrea Milko Skofic.
Lo comunica l’avvocato Filippo Maria Meschini, suo legale di fiducia. Per l’attrice, che iniziò la sua carriera nel 1947 e poi divenendo una diva conosciuta in tutto il mondo – il verdetto “è lesivo” della sua dignità.
“La signora Lollobrigida è molto amareggiata e non si rassegna a una decisione che ritiene dannosa e profondamente ingiusta oltre che lesiva della sua dignità”, sottolinea l’avvocato Filippo Maria Meschini che ha appena parlato con l’anziana attrice che, a quanto racconta il legale, passa le sue giornate a dipingere, in compagnia del suo amato pastore tedesco, Da quando è scoppiata la pandemia, l’anziana attrice – che ha in corso un processo nel quale è vittima di un ‘factotum’ accusato di volersi approfittare di lei e della sua disponibilità economica – ha evitato la “mondanità” per motivi di sicurezza. La ‘Lollo’, prosegue l’avvocato Meschini, “è una convinta sostenitrice dei vaccini”, la sua vita attuale “è tranquilla e riservata”, mantiene intatta la sua proverbiale “verve” da ‘Bersagliera’.
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Bambino morto portato in supermercato, si pensa a omicidio
Lasciato da una donna su un nastro trasportatore, forse è madre
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PERUGIA
01 ottobre 2021
19:50
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Un bambino di circa due anni morto e con delle ferite da arma da taglio, all’addome e al collo secondo le prime informazioni, è stato portato in un supermercato di Pò Bandino, una delle frazioni di Città della Pieve da una donna, forse la madre. Omicidio l’ipotesi di reato per la quale procede la procura di Perugia che sta cercando di ricostruire quanto successo.

Il piccolo, insanguinato, è stato adagiato dalla donna sul nastro trasportatore, fermo, di una delle casse. E’ subito scattato l’allarme e sono intervenuti i carabinieri. La donna è stata trovata ancora sul posto in stato confusionale. Agli investigatori avrebbe fornito versioni contrastanti.
Sul posto sono subito intervenuti il medico legale e il sostituto procuratore di turno, Manuela Comodi.
Ancora da chiarire come e da chi siano state provocate le ferite. Nei pressi del supermercato è stato trovato un passeggino sul quale sono ora in corso accertamenti degli investigatori.
Il bambino e la donna non vivevano in Umbria ma in una casa famiglia di fuori regione mentre il padre era all’estero. Quindi da stabilire anche come e perché siano arrivati a Città della Pieve. La donna sarà ora sentita dagli inquirenti.
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Madre bimbo morto in caserma per essere interrogata da pm
Si ricostruiscono spostamenti per verifica eventuale ruolo terzi
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CITTA’ DELLA PIEVE (PERUGIA)
01 ottobre 2021
23:57
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E’ nella caserma dei carabinieri per essere interrogata dal magistrato di turno, il sostituto procuratore Manuela Comodi, la donna che nel pomeriggio ha portato il figlio di due anni, morto, in un supermercato di Città della Pieve. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti (omicidio il reato ipotizzato nel fascicolo).

In base alla ricostruzione degli investigatori, intorno alle 15.30, la donna, una quarantaquattrenne di nazionalità ungherese, senza fissa dimora, è entrata nel supermercato chiedendo aiuto per il figlio di due anni che risultava in grande sofferenza. Ne ha quindi adagiato il corpo – che presentava numerose ferite da taglio al petto – sul nastro trasportatore conta merce di una cassa.
I soccorritori del 118, giunti poco dopo, hanno tentato invano di rianimare il piccolo, del quale una ventina di minuti dopo è stato constatato il decesso.
Le indagini dei carabinieri sono orientate alla ricostruzione dei movimenti della donna e del bambino, per individuare i luoghi in cui sono recati e accertare, quindi, l’eventuale coinvolgimento di terzi.
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Madre bimbo morto fermata per omicidio
Provvedimento del pm, trovato coltello in borsa donna
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PERUGIA
02 ottobre 2021
08:34
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E’ stata sottoposta a fermo per omicidio la madre del bambino di due anni che lei stessa aveva portato morto in un supermercato di Città della Pieve. Il provvedimento è stato adottato dal sostituto procuratore Manuela Comodi dopo avere sentito la donna.
Questa – secondo quanto si è appreso – non avrebbe fatto ammissioni su quanto successo.
Nel corso degli accertamenti un coltello è stato trovato nella borsa della donna, una ungherese di 44 anni, fermata. Elemento ora al vaglio degli investigatori coordinati dalla Procura di Perugia per stabilire se si tratti dell’arma del delitto.
Quando è stato soccorso il bambino di due anni presentava ferite da taglio al petto. La donna, dopo essere entrata in un supermercato a Pò Bandino, una frazione di Città della Pieve, lo ha lasciato sul nastro trasportatore, fermo, di una cassa.
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Esplode palazzina nel Cuneese, ferita una persona
Probabile fuga di gas. Vigili del fuoco al lavoro
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CUNEO
02 ottobre 2021
08:48
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Esplosione questa mattina in una abitazione a due piani di Rossana, comune di ottocento abitanti della provincia di Cuneo. Un uomo, che viveva da solo, è stato estratto dalle macerie e trasferito in elicottero all’ospedale Cto di Torino.
Al lavoro tre squadre di vigili del fuoco per escludere la presenza di altre persone: il crollo, causato probabilmente da una fuga di gas, ha provocato ingenti danni alla struttura.
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Droga e atti sessuali su giovane poi morta, arrestato
Operazione della polizia a Perugia, vittima anche fotografata
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PERUGIA
02 ottobre 2021
09:04
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Ha fornito eroina e cocaina a una giovane sudamericana, inducendola poi ad avere atti sessuali e fotografandola; la donna era successivamente morta – è emerso dagli accertamenti – per l’abuso degli stupefacenti: per questo la squadra mobile di Perugia ha arrestato un ecuadoriano di circa 40 anni per violenza sessuale aggravata e di morte come conseguenza di altro delitto oltreché per concorso in spaccio con una connazionale coetanea finita ai domiciliari. Nei confronti dei due la polizia ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal gip di Perugia.

Le indagini della squadra mobile della questura – diretta dal dottor Gianluca Boiano – sono state avviate la mattinata dell’1l aprile scorso quando all’interno dell’abitazione di uno dei destinatari del provvedimento restrittivo, in piazza Vittorio Veneto, alla periferia del capoluogo umbro, era stato constatato il decesso della giovane per l’abuso di droga. Nell’appartamento gli investigatori avevano trovato gli indagati e un’altra coppia amici della vittima.
Le indagini – delle quali riferisce la Questura – hanno documentato che la giovane aveva trascorso la prima parte della serata precedente bevendo alcolici in un altro appartamento in compagnia di connazionali. Si era quindi spostata, con un gruppo di persone, tra cui gli indagati, nell’appartamento di via piazza Vittorio Veneto, dove – ritiene la polizia -consumava eroina e cocaina fornitagli dall’arrestato che lì abitava.
Nella nottata il sudamericano, rimasto solo con la giovane, che secondo la ricostruzione della mobile si trovava evidentemente in uno stato di incoscienza per la consistente assunzione di alcol, eroina e cocaina, approfittando delle precarie condizioni fisiche e psichiche della vittima la “induceva” a subire atti sessuali. Violenze protrattesi – è l’ipotesi investigativa – sia durante la nottata sia nelle prime ore della mattina seguente, fino a poco prima del presumibile orario del decesso.
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Camorra: Riesame nega revoca domiciliari al senatore Cesaro
Misura cautelare sospesa in attesa Giunta autorizzazioni Senato
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NAPOLI
02 ottobre 2021
09:12
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Il Tribunale del Riesame di Napoli ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti domiciliari emessa nei confronti del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro.
Lo rendono noto fonti di stampa.

La misura cautelare è stata emessa ad inizio settembre nell’ambito di un’indagine della DDA di Napoli sul clan Puca di Sant’Antimo, comune del Napoletano in cui è il parlamentare (difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Michele Sanseverino) è nato 69 anni fa. Gli inquirenti contestano al senatore e alla sua famiglia rapporti con l’organizzazione malavitosa locale.
L’esecuzione della misura cautelare emessa per l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica rimane sospesa fino alla pronunciamento della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato.
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A bordo moto con fucile e kalashnikov, un arresto a Bari
Inseguiti dalla Polizia cadono e uno dei due riesce a fuggire
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BARI
02 ottobre 2021
09:38
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Due uomini a bordo di una moto di grossa cilindrata non si sono fermati all’alt della Polizia che li ha inseguiti fino a quando hanno perso il controllo del mezzo e sono caduti abbandonando un borsone in cui c’erano un fucile a pompa e un kalashnikov. Uno di loro si è rialzato ed è riuscito a fuggire mentre l’altro, un pregiudicato 28enne, è stato arrestato.
E’ accaduto nella tarda serata di ieri nel quartiere San Paolo a Bari. Il 28enne, che ora si trova nel carcere di Trani, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di armi clandestine e ricettazione. L’altra persona è ricercata.
Sempre la scorsa notte un 40enne intestatario del motociclo utilizzato dai due malviventi ha denunciato il furto del mezzo alla polizia ed è stato a sua volta denunciato per favoreggiamento, insieme a una seconda persona.
Due giorni fa, il 30 settembre, in un agguato tra la gente nel quartiere San Girolamo di Bari è stato ucciso il 31enne Ivan Lopez.
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Maxi sequestro di droga, 90 Kg di marijuana trovati a Olbia
“Abbandonati” in un quartiere vicino ad una scuola
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OLBIA
02 ottobre 2021
09:55
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Un maxi carico di droga è stato rinvenuto dalla Polizia di Stato a Olbia. Gli agenti del commissariato, impegnati da tempo nel contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno ritrovato 90 kg di marijuana “abbandonati” nel quartiere periferico di “Baratta”, nei pressi di una scuola superiore.

Negli ultimi mesi il quartiere è stato oggetto di intensa attività investigativa che ha portato alla perquisizione domiciliare a carico di alcuni soggetti messi da tempo sotto controllo. Secondo gli investigatori, “la grande pressione investigativa posta in essere nell’ultimo periodo, ha spinto i trafficanti ad abbandonare il carico”.
Quest’ultimo sequestro di marijuana è il più cospicuo eseguito nel 2021 dagli uomini del Commissariato di Olbia.
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Fallisce rapina a ufficio postale Nuorese, banditi in fuga
Caccia all’uomo tra Oliena, Orgosolo, Nuoro e Dorgali
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NUORO
02 ottobre 2021
10:46
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E’ fallito il tentativo di rapina all’ufficio postale di Oliena poco prima delle 8 di questa mattina. I tre malviventi, a volto coperto e probabilmente armati, si sono presentati all’apertura e hanno intimato agli impiegati di consegnare le chiavi, ma qualcosa è andato storto e si sono dati alla fuga.
Uno dei banditi, secondo alcune testimonianze, sarebbe stato investito mentre tentava di fuggire, ma una volta rialzatosi è salito con i complici su un’auto con la quale sono scappati. Il mezzo è stato poi abbandonato sulla provinciale 22 che porta da Oliena a Orgosolo.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Nuoro e del Nucleo Investigativo del Comando provinciale, impegnati ora ad effettuare i rilievi.
Nel frattempo è caccia all’uomo a Oliena e nelle campagne circostanti, con diversi posti di blocco sulle strade che portano a Nuoro, Orgosolo e Dorgali.
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Sorprese ladri in casa e venne ucciso, fermi convalidati
Tre giovani albanesi in carcere per rapina nel Torinese
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TORINO
02 ottobre 2021
10:52
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Il gip di Torino Giulio Corato ha convalidato l’arresto dei tre cittadini di origini albanesi fermati dai carabinieri per l’omicidio di Roberto Mottura, l’architetto 49enne ucciso lo scorso giugno dai ladri in fuga nella sua abitazione di Piossasco, nel Torinese.
Si tratta di Emirjon Marjini, 29 anni, domiciliato a Torino ma senza una residenza stabile, ritenuto dagli inquirenti il basista della banda e anche quello che aveva addosso la pistola.

Con lui c’erano due complici, entrami residenti in provincia di Caserta e ora reclusi a Santa Maria Capua Vetere. Sono Mergim Lazri, 24 anni e il 26enne Flaogert Syla.
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Crollo palazzina a Barletta, domani il decimo anniversario
Cinque le vittime, quattro operaie e figlia loro datore lavoro
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BARLETTA
02 ottobre 2021
11:02
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Ricorre domani, domenica 3 ottobre, il decimo anniversario del crollo della palazzina in via Roma a Barletta a causa del quale persero la vita quattro operaie che lavoravano in un opificio al piano terra, e la figlia 14enne del loro datore di lavoro, Maria Cinquepalmi.
Secondo le indagini il cedimento della struttura fu causato dai lavori di demolizione della palazzina adiacente.
Le lavoratrici che persero la vita sono Tina Ceci, che aveva 37 anni; Matilde Doronzo, 32 anni; Giovanna Sardaro, 30 anni, e la 36enne Antonella Zaza.
Domani durante la cerimonia, che si terrà in via Roma alle 12.21, l’ora in cui l’edificio collassò su se stesso, sarà osservato un minuto di silenzio. Interverranno rappresentanti istituzionali e i familiari delle vittime.
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Scuola: ministro Bianchi, deve essere perno pulsante società
Intervento al 4/o Forum Internazionale del Gran Sasso
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TERAMO
02 ottobre 2021
11:06
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“La scuola non è un accessorio infrastrutturale della società: la scuola deve essere e deve tornare ad essere il perno pulsante della società, quello in cui i padri e le madri assegnano ai proprio figli i propri valori, cosa che mette in discussione i padri e le madri”. Lo ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi nel corso del suo intervento al 4/o Forum Internazionale del Gran Sasso, promosso dalla diocesi di Teramo-Atri in collaborazione, tra gli altri, con il ministero dell’Università e Ricerca e con il ministero degli Affari esteri e Cooperazione internazionale.

La scuola “deve essere il luogo dove la società propone ai propri figli i propri valori essenziali. La scuola deve essere il centro di una comunità. Nell’epoca di internet c’è ancora posto per la scuola, certamente non più della scuola che viveva di nozioni, di informazioni. Noi oggi siamo affogati di informazioni, travolti da informazioni Non a caso si usa la metafora del ‘si naviga su internet’ la contrometafora è ‘si naufraga su internet’: io vedo la quantità di gente che è neufragata su internet. Gente che ha confuso la comunity di Facebook con la propria comunità, che ha confuso gli amici di Facebook con quelli che ti sollevano quando hai bisogno. Bisogna tornare ai valori essenziali, bisogna tornare all’idea di chi si fa samaritano e di chi ha bisogno del samaritano. La scuola diventa la scuola di capacità critica, diventa il luogo in cui trasmettiamo ad ognuno la capacità non solo di difendersi dal rumore continuo di questa valanga di informazioni che non sono informazioni, ma che è capace di trovare il propriopercorso anche nel mare tumultuoso della vita di oggi. La scuola deve essere il luogo in cui una comunità esalta il proprio valore di solidarietà, la scuola come scuola di carità come direbbe monsignore”.
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Madre bimbo morto non parla con pm ma nega omicidio
Avrebbe raggiunto Città della Pieve a piedi da Chiusi
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PERUGIA
02 ottobre 2021
11:35
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Si è formalmente avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al pubblico ministero Manuela Comodi la donna di 44 anni, ungherese, fermata a Città della Pieve per l’omicidio del figlio. Lo si apprende dal suo difensore, l’avocato Enrico Renzoni.

Con il legale la donna, sotto choc, ha comunque negato di avere ucciso bambino, di due anni, sul quale sono state trovate diverse ferite da arma da taglio al petto. L’avvocato non è voluto entrare nel merito della versione della sua assistita.
Questa comunque avrebbe sostenuto di essere arrivata per caso e a piedi a Pò Bandino, una frazione di Città della Pieve, da Chiusi dove alloggiava da qualche giorno presso un amico, mentre il padre del piccolo si trova all’estero. Avrebbe poi raccontato di essersi allontanata dal figlio lasciandolo sul passeggino per andare a recuperare un giocattolo e al suo ritorno lo avrebbe trovato già ferito. La donna avrebbe inoltre affermato di essersi trovata da sola nel centro umbro.
Un passeggino con tracce di sangue è stato sequestrato nel pomeriggio di ieri nei pressi del supermercato dove la donna aveva portato il figlio.
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Festa dei nonni, Papa Francesco: auguri, grazie per la vostra testimonianza
‘Testimoni privilegiati dell’amore fedele di Dio, l’anello indispensabile per educare alla fede i piccoli e i giovani’
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
16:52
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“Dio ha un popolo numeroso di nonni. Loro sono testimoni privilegiati dell’amore fedele di Dio, l’anello indispensabile per educare alla fede i piccoli e i giovani.
A tutti i nonni e le nonne, tanti auguri e grazie per la vostra testimonianza!”. Lo dice Papa Francesco in un tweet nel giorno in cui si celebra la Festa dei Nonni.
“Auguri, nonne e nonni, nel giorno in cui si celebra la vostra festa. La bellezza e il valore che la vostra vita è nelle vite delle nostre famiglie e di tutto il Paese è nostro patrimonio preziosissimo. Grazie per la cura che avete delle nostre relazioni più forti e vere. Grazie perché offrite ogni giorno la sapienza di chi apre la strada, perché accompagnate le giovani generazioni e portate per mano e custodite con amore i loro sogni grandi. Buona festa dei nonni a tutte e tutti, che sia un giorno di gioia grande nelle nostre famiglie”. Lo scrive la ministra per le Pari opportunità la Famiglia Elena Bonetti su Facebook.
“Auguri a tutte le nonne e nonni, veri pilastri delle nostre famiglie e della società, un patrimonio generazionale e culturale che merita di più dalle istituzioni in termini di servizi migliori, sostegno alla non autosufficienza, tutela delle pensioni”. Lo scrive su twitter il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“Faccio i miei più cari auguri a tutte le nonne e i nonni d’Italia, il vero ammortizzatore sociale di questo Paese.” Così, il Segretario generale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo. “Le nonne, i nonni e più in generale le persone anziane e pensionate sono portatrici di tradizioni e memorie e svolgono un ruolo fondamentale di sostegno all’interno e all’esterno della famiglia, sia per quanto riguarda le attività quotidiane, sia dal punto di vista economico. Questo ruolo -continua Barbagallo- deve essere riconosciuto e valorizzato: bisogna finalmente capire che le persone anziane sono una grande risorsa e che devono poter continuare a svolgere un ruolo attivo nella società. Per questo, serve un cambiamento globale delle politiche, per far diventare l’Italia un Paese a misura di anziano. Bisogna tutelare il potere d’acquisto della popolazione anziana. Bisogna riformare il sistema socio sanitario e prevedere misure specifiche per gli anziani più fragili e non autosufficienti. Bisogna investire sull’invecchiamento attivo lungo tutto l’arco della vita, sulla prevenzione, sulla domotica, sulla protesica. In questo modo si creano buoni nuovi posti di lavoro per i più giovani e si migliora l’autonomia e la qualità della vita delle persone anziane. Bisogna rafforzare gli scambi tra le generazioni, ad esempio i giovani possono svolgere un ruolo importante nell’alfabetizzazione digitale delle persone anziane. I giovani corrono veloce e gli anziani conoscono la strada. Solo insieme potranno far crescer il nostro Paese”.

In più di una famiglia su tre i nonni aiutano il bilancio domestico con una tendenza accentuata dalla crisi scatenata dalla pandemia. E’ quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti sul sito http://www.coldiretti.it divulgata in occasione della Festa dei Nonni.
In Italia la festa – sottolinea la Coldiretti – riguarda circa 12 milioni di persone ed è stata istituita per legge nel 2005, ma quest’anno segna un primo ritorno alla normalità grazie al progredire della campagna vaccinale, dopo le lunghe settimane di lockdown e misure di restrizione che avevano costretto i più anziani a rinunciare ai contatti con i familiari per timore dei contagi. I nonni – precisa la Coldiretti – sono così potuti tornare ad accudire i nipoti sostenendo i genitori, soprattutto con il venire meno dello smart working, ma a volte contribuendo anche ai bilanci, soprattutto di chi si è trovato in difficoltà con la crisi. Il risultato è che la presenza di un pensionato in casa viene considerata dal 38% degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito familiare, mentre il 35% guarda ai nonni come un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall’orario scolastico.
C’è poi un 17% che – continua la Coldiretti – ne apprezza i consigli e l’esperienza ed un 4% che si avvantaggia del loro sostegno lavorativo a livello domestico. Solo un residuo 6% considera i pensionati un peso o un ostacolo. Come nella migliore tradizione agricola – spiega la Coldiretti – la presenza degli anziani fra le mura di casa è quindi quasi sempre considerata un valor aggiunto all’interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata. La presenza dei nonni – sottolinea la Coldiretti – è sempre più importante anche rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani verso abitudini più salutari nelle scuole e nelle case. Uno stile nutrizionale – ricorda Coldiretti – basato sui prodotti della dieta mediterranea ha consentito una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale.
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Covid: istituite due nuove zone rosse in Calabria
Ordinanze Regione per Nardodipace e Barritteri di Seminara
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NARDODIPACE
02 ottobre 2021
12:03
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Due nuove zone rosse in Calabria: una riguarda il comune di Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia, e l’altra la frazione Barritteri di Seminara, in provincia di Reggio Calabria. A disporle è un’ordinanza del presidente f.f.
della Regione Calabria Nino Spirlì.
Il provvedimento, che resterà in vigore in entrambe le realtà fino all’11 ottobre, scaturisce, nel caso di Nardodipace, dall’ incremento registrato negli ultimi otto giorni con 12 soggetti positivi al coronavirus, pari a 10,23 positivi per 1000 abitanti. Secondo l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia il dato presenta “un’incidenza significativa in rapporto al numero dei tamponi eseguiti e alla popolazione residente”. Nei giorni scorsi era stato il sindaco del comune del vibonese Antonio Demasi, a chiudere le scuole a seguito dell’accertata positività di alcuni bimbi.
Analogo provvedimento è stato adottato per la frazione Barritteri di Seminara dove, come riporta il testo dell’ordinanza regionale, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria ha comunicato “una crescita esponenziale di soggetti positivi al Covid 19 con 40 casi totali su una popolazione di 839 abitanti”.
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Foto bimbo insanguinato a padre su social
Per investigatori trasmessa “molto presumibilmente” dalla donna
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PERUGIA
02 ottobre 2021
12:04
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C’è anche una foto che ritrae il bambino insanguinato trasmessa molto presumibilmente dalla donna al padre del piccolo in Ungheria tramite una piattaforma social tra gli elementi d’accusa a carico della quarantaquattrenne ungherese fermata a Città della Pieve per l’omicidio del figlio di due anni. L’uomo, alla vista dell’immagine ha allertato tutte le Autorità, hanno riferito gli inquirenti.

Sono comunque considerati dagli inquirenti “numerosi e significativi” gli elementi d’accusa raccolti nei confronti della donna. A suo il pubblico ministero di turno, Manuela Comodi, ha disposto il provvedimento per omicidio volontario aggravato nell’ambito dell’indagine condotta dai carabinieri.
Secondo gli inquirenti “la mole degli indizi raccolti” propende, per una presunta responsabilità della madre del piccolo, la quale sarebbe l’unica ad aver trascorso le ore antecedenti all’evento delittuoso con il piccolo.

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I nonni del 2021? Quasi-genitori e amanti della tecnologia
1 ragazzo su 3 chatta con loro, il 60% fa videochiamate
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02 ottobre 2021
12:05
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I nonni “moderni” continuano a fare le veci dei genitori: per 6 studenti su 10 sono veri e propri “accompagnatori” da e verso la scuola, oltre che fornitori ufficiali del pranzo dopo le lezioni. Per 8 su 10 sono stati “baby-sitter” in assenza delle mamme e dei papà.
Ma forse non tutti sanno che i nonni di oggi sono anche smart: sono proprio i ragazzi ad aiutarli con le tecnologie
Per la maggior parte di bambini e ragazzi sono un tassello fondamentale della propria vita. Per i loro genitori diventano quasi un’ancora di salvezza. Stiamo parlando dei nonni. Perché, oggi più di ieri, le persone più grandi rivestono una grande varietà di ruoli: consiglieri, baby-sitter, cuochi, autisti e chi più ne ha più ne metta. A mostrarlo in tutta la sua portata una ricerca effettuata da Skuola.net – intervistando mille giovani tra i 10 e i 21 anni – in occasione della Festa dei Nonni.

Dall’indagine, infatti, emerge come siano veramente tanti i nonni che vanno in soccorso delle famiglie per riempire quelle caselle che i ritmi frenetici a cui viaggia la società contemporanea a volte non consentono di riempire. Ad esempio, per circa 6 ragazzi su 10 il nonno è quella figura che lo accompagnava o andava a prendere a scuola quando era più piccolo (o, specie nelle fasce più basse d’età, che ancora ci va), se non tutti i giorni, quasi. E la stessa quota (60%) racconta che casa dei nonni è stata (e lo è tutt’ora) il ‘ristorante’ di riferimento per i pranzi dopo scuola.
Ancora più ampia – siamo quasi nell’ordine di 8 su 10 – la fetta di ragazzi che ha passato parecchi pomeriggi e serate della propria infanzia in compagnia di uno o più nonni, quando magari i genitori non potevano essere presenti o avevano impegni che li portavano fuori casa. Come vere e proprie ‘bambinaie’.
E ben 7 su 10 dicono addirittura di aver dormito in più di un’occasione, se non spesso e volentieri, a casa dei nonni. Di fatto trascorrendoci giornate intere. Tantissimi, poi, quelli che almeno una vacanza se lo sono fatta al seguito dei nonni: circa 1 su 2.
Un rapporto così stretto, quasi simbiotico, con i genitori dei propri genitori non poteva che sfociare anche in una certa confidenza e complicità. Così un gran numero di ragazzi (66%), quando ha un problema, ammette di confidarsi con i nonni. Di cosa si parla? Di un po’ di tutto: dai litigi con i genitori alle questioni sentimentali, dall’andamento scolastico alle amicizie. In fondo, da che mondo è mondo, gli anziani sono o non sono il simbolo della saggezza?
I giovani, però, sanno ripagare a dovere così tanta disponibilità. In che modo? Aiutando i nonni nelle questioni su cui, per una pura questione generazionale, potrebbero andare in difficoltà. In cima alla lista, ovviamente, ci sono le nuove tecnologie. Ma i nonni non devono temere, ci sono i nipoti a fugare ogni loro dubbio; visto che il 55% degli intervistati sostiene di essere l’assistente personale del nonno e che un altro 33% è pronto a intervenire in caso di difficoltà.
È anche grazie a queste consulenze, probabilmente, che sempre più nonni sono ormai pienamente ‘digitalizzati’: circa un terzo (30%) comunica con i nipoti facendo videochiamate online, oltre la metà (60%) chatta via WhatsApp (anche se qualcuno ha ancora bisogno di un continuo ripasso).
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Clima: card.Parolin, tema fondamentale che riguarda presente
‘Sta producendo un grosso numero di migranti che scappano’
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VICENZA
02 ottobre 2021
12:12
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“Come Santa Sede abbiamo sempre detto che il tema del cambiamento climatico quello che il Papa chiama l’ecologia integrale, è fondamentale”. Lo ha ricordato oggi a Vicenza il Segretario di Stato Vaticano card.
Pietro Parolin. “È un tema che riguarda il presente – ha aggiunto – legato alla solidarietà orizzontale nei confronti dei popoli più esposti”. La Chiesa sa “che il fenomeno sta producendo per esempio un grosso numero di migranti e rifugiati che scappano – ha concluso -. Ma è un tema che riguarda anche le generazioni che verranno, che dovrebbero trovare un mondo migliore di quello che è il presente”.
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Covid: Toscana, 277 nuovi casi e 1 morto nelle 24 ore
Positivi scendono ancora, ricoveri e terapie intensive invariati
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FIRENZE
02 ottobre 2021
12:42
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E’ di 277 nuovi casi (età media 39 anni) e di un morto per Covid (un uomo 90enne di Arezzo) l’aggiornamento delle 24 ore in Toscana secondo il consueto report della Regione. Il numero dei deceduti sale a 7.176 vittime dall’inizio della pandemia.
I nuovi positivi salgono così a 282.744 casi totali registrati dall’inizio della pandemia (+0,1% sul totale del giorno precedente). Anche i guariti – che sono stati 325 nelle 24 ore – crescono dello 0,1% in un giorno sul numero totale e raggiungono quota 268.920.
Continua il calo, ma nelle 24 ore è in frenata, del numero degli attualmente positivi che sono oggi scesi a 6.648 (-0,7% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 263 (-2 persone su ieri, pari al -0,8%) di cui 35 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Ci sono altre 6.385 persone positive in isolamento a casa con “sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o prive di sintomi” (-47 su ieri pari al -0,7%).
Inoltre sono scese a 16.158 (-379 unità, -2,3%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva Asl, perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Incidenti lavoro: muratore morto, indagato titolare impresa
Iscrizione in vista degli accertamenti tecnici, omicidio colposo
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MILANO
02 ottobre 2021
12:44
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Per la morte avvenuta ieri a Opera, alle porte di Milano, di un operaio di 40 anni di origini romene precipitato dal tetto di un capannone in via Staffora, è indagato per omicidio colposo il titolare della Serbelloni Costruzioni General Contract, la società edile per cui l’uomo lavorava.
A iscrivere l’imprenditore nel registro degli indagati, per procedere poi con gli accertamenti tecnici, è stato il pm di turno Paolo Storari, il quale ha già trasmesso il fascicolo all’aggiunto Tiziana Siciliano, responsabile del dipartimento che si occupa anche di incidenti sul lavoro.
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Vaccini:anziano in hub in bus ma è stanco, lo prendono volontari
Ottantenne a Palermo è andato a fare la terza dose
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PALERMO
02 ottobre 2021
12:50
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A 81 anni Giorgo, ieri, ha preso il bus per andare a fare la terza dose di vaccino anti covid nell’hub della Fiera del mediterraneo a Palermo. Ma sceso alla fermata del pullman, stanco, non ha avuto la forza per andare in Fiera e ha chiesto l’aiuto dei volontari.
L’anziano e stato fatto subito sedere e gli sono stati portati i moduli del consenso informato da compilare prima dell’iniezione. Un medico e un impiegato amministrativo della Fiera del Mediterraneo sono andati a prenderlo in macchina per portarlo fin dentro l’hub senza sforzo e vaccinarlo in drive-in, possibilità prevista per tutte le persone in età avanzata e con problemi di deambulazione che arrivano all’hub di Palermo, accompagnate in auto dai familiari. Giorgio è stato vaccinato dagli infermieri e riaccompagnato a casa.
“Questo anziano che è voluto venire da solo all’hub a vaccinarsi ci ha fatto una tenerezza infinita. Ci ha ricordato i nostri nonni, coloro che hanno pagato il prezzo più alto in questa pandemia: il virus li ha resi ancora più fragili e meritevoli di protezione – dice il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Renato Costa – Ora che è iniziata la somministrazione delle terze dosi, che li vede tra le categorie prioritarie, rinnoviamo l’appello agli ultraottantenni a vaccinarsi: tornate a trovarci alla Fiera del Mediterraneo. In un attimo vi sentirete più al sicuro”.
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Adesivo ‘Mashallah’ su ape car, giovane aggredito da 3 coetanei
A Cingoli denuncia per rissa e Dacur per responsabili
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CINGOLI
02 ottobre 2021
13:02
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Dacur (Divieto d’accesso alle aree urbane) per tre giovani, di età compresa tra 19 e 23 anni, per avere aggredito e pestato un coetaneo che aveva apposto un adesivo con la scritta ‘Mashallah’ (‘come dio ha voluto’ in arabo). I fatti sono avvenuti a Cingoli (Macerata) nella notte tra il 2 e il 3 luglio, in un parcheggio pubblico tra le aree comunali adibite a verde pubblico e il bar “Garden”, luogo di ritrovo di giovani del posto e dei Comuni limitrofi.
Tutti italiani i protagonisti. Un gruppetto di ragazzi ubriachi ha preso a testate e pugni l’altro giovane per l’adesivo. Aggredita e minacciata anche un coppia intervenuta in soccorso della vittima.
I carabinieri della Stazione di Cingoli, intervenuti sul posto, hanno raccolto varie testimonianze che hanno permesso di denunciare i tre giovani per rissa. Considerando anche la loro pericolosità, i militari hanno chiesto e ottenuto dalla Questura di Macerata l’emissione dei provvedimenti di Dacur, che vietano l’accesso ad ad alcuni locali di Cingoli e al parcheggio. Uno dei tre è stato anche denunciato perché sorpreso presso uno dei luoghi vietati dal provvedimento, notificatogli pochissime ore prima. La notifica di due dei Dacur è stata formalizzata solo ieri perché i destinatari sono rientrati dall’estero al termine di una vacanza.
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Oltre 400 file pedopornografici archiviati,medico ai domiciliari
Nel Ravennate. Immagini sequestrate dalla Polizia Postale
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BOLOGNA
02 ottobre 2021
13:11
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Un medico ultra-sessantenne del Ravennate è stato posto agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza cautelare del Gip di Bologna firmata lunedì scorso al termine di una indagine svolta della Polizia Postale bolognese in materia di pedopornografia online. L’inchiesta, coordinata dal Pm Bruno Fedeli della Procura di Bologna e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del servizio di Polizia Postale, è scattata dall’attività a carico di un altro utente dedito allo scambio di immagini e video prodotti mediante lo sfruttamento sessuale di minori.

I successivi accertamenti hanno portato gli investigatori fino al medico del Ravennate. Nel corso della perquisizione eseguita nel novembre scorso, l’uomo, per gli inquirenti consapevole dell’illiceità delle sue condotte e pensando di riuscire a occultarne le tracce, aveva cercato invano di disfarsi del proprio cellulare, poi recuperato dagli agenti.
L’analisi dello smartphone e dei dispositivi sequestrati anche grazie al supporto del locale Commissariato, ha permesso di rilevare la presenza di oltre 400 file tra immagini e video a contenuto pedopornografico, nonché di numerosissime chat su diverse piattaforme social da cui è emerso un chiaro interesse dell’indagato a reperire materiale con minori anche di età prepubere.
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Belgravia, segreti e scalate sociali a Londra nell’800
Dall’autore di Downton Abbey, la serie su Sky dal 6 ottobre
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02 ottobre 2021
13:18
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“A Londra non sarebbe accaduto, ma a Bruxelles tutto è influenzato dalla guerra”. Tra arrampicatori sociali, pregiudizi e ambizioni, nei corridoi e nei salotti dei più bei palazzi di Londra nell’800, va in scena il confronto tra classi: arrembante l’una, profondamente ancorata alle sue tradizioni e ben poco disposta a lasciare spazio al nuovo l’altra.
Prende il nome dal quartiere di Londra ‘Belgravia’ la serie in sei episodi ambientata nel XIX secolo e basata sull’omonimo romanzo del 2016 di Julian Fellowes, l’autore di ‘Downton Abbey’ (ben 15 Emmy Awards ndr.), in arrivo su Sky Serie dal 6 ottobre dalle 21.15 e in streaming su Now.
Una storia che inizia con il ballo della duchessa di Richmond alla vigilia della battaglia di Waterloo. Decenni dopo, gli eventi e i segreti di quella fatidica serata continuano a risuonare nell’elegante quartiere londinese. Fellowes, nome che è una vera e propria garanzia quando si parla di drama in costume sull’aristocrazia britannica tra Ottocento e prima metà del Novecento, racconta Londra della prima metà del XIX secolo, un periodo fondamentale della storia Europea: le vicende private delle varie famiglie protagoniste della storia, che vivono nell’esclusivo quartiere di Belgravia, si intrecciano con i maggiori eventi dell’epoca, quell’Età della Reggenza che nel Regno Unito seguì alle rivoluzioni, ai moti romantici e alle guerre napoleoniche.
Prodotta oltre che da Fellowes anche da Gareth Neame, Nigel Marchant e Liz Trubridge e diretta da John Alexander (Ragione e Sentimento), la serie vede nel cast Tamsin Greig (Tamara Drew), Philip Glenister (Bel Ami – Storia di un seduttore), Harriet Walter (The Crown), Alice Eve (Lei è troppo per me), Tara Fitzgerald (Il Trono di Spade), Ella Purnell, Richard Goulding (The Windsor), James Fleet (Quattro matrimoni e un funerale), Adam James (Band of Brothers), Tom Wilkinson (Full Monty, Michael Clayton), Diana Hardcastle, Paul Ritter (Chernobyl), Saskia Reeves (Luther) e Jack Bardoe al suo debutto televisivo.
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Travolto mentre attraversa su strisce in bici, muore bimbo
Investito da autocisterna a Voghera, aveva 11 anni
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PAVIA
02 ottobre 2021
13:43
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Un bambino di 11 anni è morto questa mattina dopo essere stato investito da un’autocisterna a Voghera (Pavia), all’incrocio tra via Papa Giovanni XXIII e corso Rosselli. Il tragico incidente è avvenuto verso le 9.45.

Il bimbo era in sella alla sua bici e stava recandosi a un impianto sportivo insieme al fratello di 13 anni, pure lui in bicicletta. Per cause ancora da accertare, l’11enne è stato travolto dal camion mentre attraversava sulle strisce.
Alcuni passanti che hanno assistito alla scena, hanno subito chiesto l’intervento dei soccorsi. Gli operatori sono immediatamente intervenuti sul posto, ma non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso del bambino a causa delle gravissime ferite riportate. Sono in corso accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
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Baby gang:17enne accoltellato riconosce rapinatori,2 arresti
Mostrati i frames estratti dalle telecamere del centro di Pisa
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PISA
02 ottobre 2021
14:09
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Un 17enne accoltellato per rapina a Pisa il 15 giugno scorso ha riconosciuto dai frames delle immagini delle telecamere i due coetanei che lo assalirono e ora questi sono stati arrestati dalla polizia in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale per i minorenni di Firenze. Le accuse sono di tentata rapina aggravata, lesioni aggravate, rapina consumata e lesioni.
L’episodio suscitò allarme sociale. Nel dettaglio delle indagini i due minori arrestati risultano membri di una baby gang di Livorno che si muove fino a raggiungere pure la vicina Pisa.
Due gli episodi che al momento la squadra mobile pisana attribuisce loro. Uno riguarda, appunto, il grave ferimento con una coltellata data al 17enne il quale fu aggredito mentre percorreva la via parallela del corso principale di Pisa.
Fermato dai due coetanei per rapinarlo, alla sua reazione, uno lo colpì con un fendente all’addome. Le indagini, grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza urbana, hanno permesso di individuare la presenza dei due ragazzi che si allontanavano pochi istanti dopo in direzione della stazione.
Con l’aiuto della Polfer sono stati identificati e perquisiti trovando un coltello uno di loro per cui fu subito denunciato.
Poi il 17enne aggredito ha riconosciuto dalle foto, dai fermo immagine, i suoi aggressori. Inoltre, le investigazioni, condotte pure sui profili social web dei due arrestati, hanno consentito di ricostruire una seconda aggressione avvenuta il 28 agosto sempre nel centro di Pisa ai danni di un 21enne rapinato del telefono cellulare.
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Si uccide lanciandosi dal terzo piano, in casa moglie morta
Vicino a Roma.Indagini carabinieri, ipotesi femminicidio-suicido
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ROMA
02 ottobre 2021
14:20
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E’ morto dopo essersi lanciato dal terzo piano e in casa i soccorritori hanno trovato la moglie morta con diverse ferite sul corpo. E’ accaduto stamattina a Velletri, vicino Roma.
Sul posto 118 e carabinieri che indagano sull’accaduto. Si ipotizza un femminicidio seguito dal suicidio dell’uomo.
E’ accaduto stamattina intorno alle 10 a Velletri in via Matteotti. A quanto ricostruito, il settantenne, un ex carabiniere, si é buttato dalla finestra della sua abitazione.
Soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale, é deceduto poco dopo. I carabinieri hanno trovato il casa il cadavere della moglie che presenterebbe diverse ferite. Sul posto i militari della compagnia e della stazione di Velletri e del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati per i rilievi, il medico legale e il magistrato di turno della Procura di Velletri.
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Fedez torna ospite in Rai, a Che tempo che fa
Azienda non procede in sede penale. Commento rapper su Instagram
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02 ottobre 2021
14:36
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Dopo le polemiche scatenate dal suo intervento sul palco del concertone del Primo Maggio, le accuse di tentata censura alla Rai, le controaccuse e l’annuncio di querela per diffamazione da parte dell’azienda – una vicenda finita anche sui banchi della commissione di Vigilanza – Fedez torna ospite sugli schermi di Viale Mazzini, il 3 ottobre a Che tempo che fa su Rai3. A ufficializzare la sua presenza nello salotto di Fabio Fazio è la scaletta del programma di Rai3: una conferma della decisione dell’azienda di non procedere più in sede penale nei confronti dell’artista.

Il commento di Fedez su Instagram non si è fatto attendere: in una serie di ‘storie’, riprendendo due articoli di stampa sulla vicenda, ha scritto ‘Old but gold’ e ‘Ops’, accompagnati da alcuni emoticon. Poi, ripostando un tweet che stigmatizzava “la merda nazionale ospite d’onore in Rai”, ha chiosato: “Spero che domani mi presentino così. Adorerei troppo”.
Stando alla scaletta, domani Fedez sarà a Che tempo che fa con Achille Lauro e Orietta Berti per un’esibizione live sulle note del tormentone estivo ‘Mille’.
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Esalazioni tossiche da vasca con mosto, morte 4 persone
In Calabria, una quinta persona è rimasta gravemente ferita
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PAOLA
02 ottobre 2021
15:05
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Quattro persone sono morte in Calabria a causa delle esalazioni emanate da una vasca dove era contenuto mosto d’uva in fermentazione. E’ accaduto a Paola in un magazzino privato.

Le vittime sono due fratelli Giacomo e Valerio Scofano, rispettivamente di 70 e 50 anni, e Santino e Massimo Carnevale, padre e figlio di 70 e 40 anni. I quattro, assieme ad una quinta persona, una donna, che è rimasta intossicata in modo grave, erano impegnati nella fase conclusiva della produzione del vino per uso familiare. In particolare, secondo quanto si è appreso, i quattro stavano travasando il mosto da una vasca posta sotto il livello stradale in alcune botti. La morte sarebbe sopravvenuta a causa della mancanza di ossigeno all’interno del locale.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto la prima vittima è scesa nel locale che ospitava la vasca che conteneva il mosto ed è stata colpita da malore. Gli altri tre si sarebbero calati a loro volta nella vasca perdendo anche loro la vita. Tre delle vittime sono state trovate all’interno della vasca mentre una quarta era posizionata quasi all’esterno del locale forse nel tentativo estremo di uscire. A poca distanza è stata trovata invece la donna priva di coscienza che è stata soccorsa e trasportata in elisoccorso nell’ospedale di Cosenza.
“Il locale in cui le quattro vittime stavano preparando il vino – ha dichiarato il Procuratore della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni – non era sufficientemente arieggiato”. La Procura di Paola ha avviato un’inchiesta su quanto é accaduto. Sul posto si é recato il sostituto procuratore Antonio Lepre. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Paola.
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In piazza della Signoria a Firenze il leone rampante di Vezzoli
E scultura in studiolo Francesco I de’ Medici a Palazzo Vecchio
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FIRENZE
02 ottobre 2021
16:11
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Dopo le installazioni di Jan Fabre, Urs Fisher, Jeff Koons e Giuseppe Penone, è toccato ora all’artista Francesco Vezzoli realizzare un’opera site-specific per piazza della Signoria a Firenze. Il progetto ‘Francesco Vezzoli in Florence’, a cura di Cristiana Perrella e Sergio Risaliti, prevede l’installazione di due nuove sculture in piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio per mettere in dialogo l’arte contemporanea e il patrimonio storico artistico della città.
In piazza c’è un monumentale leone rampante novecentesco, installato su un basamento antico, che stritola tra le fauci una testa romana del II secolo d.C. Insieme all’intervento in piazza, il progetto comprende una seconda scultura, posizionata all’interno dello studiolo di Francesco I de’ Medici, che per la prima volta in assoluto ospita un’opera di arte contemporanea.
Su una figura di togato romana è innestata una testa metafisica di bronzo, citazione de ‘Gli archeologi di De Chirico’, una delle opere che meglio rappresenta il recupero della classicità in epoca moderna.
Dopo l’intervento di Francesco Vezzoli nello spazio pubblico di Firenze, il Centro Pecci di Prato dedicherà all’artista una mostra personale da febbraio 2022. “Penso anche quest’opera farà discutere – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella – sono molto felice che ci sia un grande artista italiano e del fatto che questa mostra si inserisca in una serie di eventi che hanno reso questa settimana epica per l’arte. Firenze non è una vetrina, non è un museo di se stessa, non è una città che deve essere messa in naftalina, è una città che deve parlare il linguaggio contemporaneo e lo fa attraverso questi grandi artisti, italiani e stranieri”.
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Alitalia: lunedì lavoratrici in piazza, basta discriminazioni
Flash mob davanti la sede di Ita, “è un disastro sociale”
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02 ottobre 2021
16:26
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Lunedì prossimo le lavoratrici Alitalia daranno vita ad flash mob davanti la sede di Ita per manifestare contro i licenziamenti e le discriminazioni nel passaggio alla nuova compagnia aerea. “Le donne e le madri di Alitalia sono da mesi in prima fila per difendere il lavoro in Alitalia e contro il fallimentare piano di Ita – spiegano le organizzatrici -.
La realtà ha superato le peggiori aspettative: l’avvio della selezione aperta a tutti, le chiamate senza alcun criterio sociale, lo stralcio del contratto nazionale e l’offerta di un regolamento aziendale con tagli superiori al 30% danno il senso del disastro sociale che si sta commettendo dentro un’azienda pubblica posseduta al 100% dal Mef”.
“I primi a pagare – continuano – sono stati puntualmente le categorie più fragili, quelle con maggiore anzianità, con i carichi familiari e sociali, i caregiver e le categorie protette, assieme a quelli che militano, rivendicano e lottano per un futuro migliore”. Durante la manifestazione un team di legali parlerà anche dell’articolo 2112, quello cioè che tutela il personale nelle cessioni aziendali. L’appuntamento con il sit-in è fissato per le 10 in via dell’Arte, a Roma.
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A marzo in Italia Serge di Yasmina Reza
Autrice a Capri premiata con il Malaparte 2021
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CAPRI
02 ottobre 2021
16:44
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Uscirà in Italia “ai primi di marzo”, sempre per Adelphi, “Serge”, l’ultimo romanzo dell’autrice francese Jasmina Reza, a Capri vincitrice del premio Malaparte 2021. Ad annunciarlo la stessa scrittrice, firma di bestseller e piece teatrali tradotti e rappresentati in tutto il mondo, da Dio del massacro (portato al cinema da Roman Polanski nel film Carnage) ad Art, Felici i felici, Bella figura e l’ultimo Anne-Marie La beltà.
“Il mestiere dello scrivere? Non mi penso come una scrittrice – racconta lei – Anzi, a lungo quando sui documenti dovevo barrare la casella ‘professione’, sceglievo sempre la voce ‘altro’. A volte è anche molto faticoso. Mi alzo dalla sedia stanchissima. Ma passo anche lunghi periodo senza scrivere nulla e sono felicissima ugualmente”. Con “Serge” è tornata alle sue origini familiari ebraiche e, sempre con la sua sferzante chiave ironica, racconta lo scontro di una famiglia ebraica in un impossibile viaggio della memoria ad Auschwitz. “La pandemia? No, non sono in grado di scriverne – aggiunge – So che siamo cambiati, ma ancora non capisco bene cosa sia accaduto”.
Tornato a Capri per il decimo anno consecutivo grazie al supporto di Ferrarelle, il Malaparte le rende omaggio per tre giorni, tra dibattiti, incontri e proiezioni. Domani alle 11 alla Certosa di San Giacomo la consegna del premio, dove l’autrice leggerà un discorso scritto per l’occasione.
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Animali: al Castello Sforzesco di Milano la mostra Human Dog
Progetto Coop Lombardia, 40 mila euro per sterilizzazioni al Sud
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MILANO
02 ottobre 2021
17:03
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Quaranta “ritratti” di famiglie con i loro animali d’affezione. E’ stata inaugurata questo pomeriggio nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano la mostra fotografica ‘Human Dog’.
In mostra una selezione dei 130 scatti realizzati lo scorso giugno dalla ritrattista Silvia Amodio, nell’ambito del progetto solidale ‘Alimenta l’Amore’ di Coop Lombardia. Ospiti dell’inaugurazione il conduttore dello Zoo di Rado 105 Marco Mazzoli, in collegamento da Miami, e il volontario Davide Acito, presidente di Apa (Action Project Animal).
L’associazione riceverà una donazione di 40 mila euro, frutto della vendita delle ‘charity big’ realizzati dalla stessa fotografa. Il contributo servirà per una campagna di sterilizzazione nel Sud Italia, dove il randagio rappresenta un’emergenza sanitaria.
Patrocinato dal Comune di Milano, il progetto ‘Alimenta l’Amore’ nasce nel 2014 e consiste in una colletta alimentare a favore degli animali in difficoltà. Negli anni i pasti donati dai clienti della rete dei supermercati Coop Lombardia ha permesso di donare quasi due milioni di pasti agli amici a quattro zampe. “Alimenta l’Amore – ha spiegato il vice presidente di Coop Lombardia, Alfredo De Bellis – è solidarietà a 360 gradi. Oltre al cibo destinato agli animali in difficoltà, raccolto nei nostri punti vendita, l’impegno si estende anche ad altre attività. Da anni grazie alla collaborazione con intellettuali e artisti, prima fra tutte quella con Bruno Bozzetto, promuoviamo anche progetti culturali che hanno come focus una corretta relazione tra uomo e animali”.
“In questi anni ho realizzato più di mille ritratti. Gli animali hanno poteri straordinari, tra i tanti anche quello di unire le persone e dare un senso di famiglia. Eppure sono spesso maltrattati o trascurati. Ed è su questo che bisogna lavorare”, ha aggiunto l’autrice Silvia Amodio.

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Clima: Papa a giovani, voi ultima generazione per salvarci
Economia sostenibile e solidale con nuova generazione economisti
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:10
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“Oggi la nostra madre Terra geme e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Voi siete forse l’ultima generazione che ci può salvare, non esagero”.
Lo dice Papa Francesco ai giovani economisti riuniti ad Assisi (Perugia) e in streaming per The Economy of Francesco.
“Alla luce di questa emergenza, la vostra creatività e la vostra resilienza implicano una grande responsabilità. Spero che possiate usare quei vostri doni – è l’auspicio del Papa – per sistemare gli errori del passato e dirigerci verso una nuova economia più solidale, sostenibile ed inclusiva”.
Papa Francesco torna dunque a ribadire la necessità di cambiare i modelli economici per rimettere al centro la persona.
“La qualità dello sviluppo dei popoli e della Terra dipende soprattutto dai beni comuni. Per questo dobbiamo cercare nuove vie per rigenerare l’economia nell’epoca post-Covid-19 in modo che questa sia più giusta, sostenibile e solidale, cioè più comune”. Per fare questo servono “nuove generazioni di economisti e di imprenditori”.
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Il lavoro ‘nero’ delle suore, senza orari né contratti
La denuncia sull’Osservatore Romano, ‘servono regole’
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:24
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Segretarie, infermiere, insegnanti ma anche badanti e colf: le religiose sono spesso al servizio di cardinali, diocesi, parroci, scuole e cliniche cattoliche. Ma il loro lavoro in molti casi non è considerato tale.
Non ci sono orari, contratti, diritti. La denuncia di una situazione abbastanza diffusa ma tenuta normalmente sotto tono arriva dal mensile dell’Osservatore Romano ‘Donne Chiesa Mondo’.
Il numero di ottobre è dedicato alla vita delle suore e il giornale del Papa ha scelto di puntare i fari su questa realtà, dopo aver denunciato in passato anche il fenomeno degli abusi, di autorità e sessuali, che si consumano nei conventi. “Nei rapporti delle suore con i loro datori di lavoro c’è stato un offuscamento di quelli che io chiamo i confini. E’ una questione che dobbiamo affrontare”. A parlare così, nell’intervista al mensile femminile del giornale vaticano, èMaryanne Loughry, suora della Misericordia, docente al Boston College e consulente del Centro dei Gesuiti per i Rifugiati. Per la religiosa serve “la trasparenza e la conoscenza dei propri diritti basata dove possibile su accordi scritti”.
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Covid: 3.312 positivi e 25 vittime in 24 ore
Cala il numero dei decessi. Terapie intensive in leggero aumento
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02 ottobre 2021
17:29
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Sono 3.312 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.405.
Cala il numero delle vittime, 25 in un giorno, ieri erano state 52. Aumentano i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus nelle ultime 24 ore, sono 355.896. Ieri erano stati 293.469. Scende, di conseguenza, il tasso di positività, che è allo 0,93%. Sono 432 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in aumento di 3 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27 (ieri erano 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.057, ovvero 61 in meno di ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.749, con un calo di 903 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.679.067, i morti 130.998. I dimessi e i guariti sono invece 4.455.320, con un incremento di 4.187 rispetto a ieri.
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A Nicola Lagioia il Premio Lattes Grinzane 2021
Allo scrittore l’11/a edizione con ‘La città dei vivi’
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TORINO
02 ottobre 2021
18:19
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Nicola Lagioia, con ‘La città dei vivi’ (Einaudi), è il vincitore dell’11/a edizione del Premio Lattes Grinzane, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes, che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno.
A proclamare la sua vittoria sono stati i voti di 400 studentesse e studenti delle venticinque giurie scolastiche delle scuole superiori (ventiquattro in Italia e una a Madrid).
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16enne trovato annegato in mare dell’Isola d’Elba
Trovato a 8 metri profondità, era in barca con zio e amici
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LIVORNO
02 ottobre 2021
19:07
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Un 16enne è morto annegato all’Isola d’Elba nei pressi di Cala Mandriola, nel territorio di Rio Marina (Livorno). Il ragazzo, originario di Salsomaggiore (Parma), era giunto sul posto con una barca a vela in compagnia di uno zio e alcuni amici che non vedendolo tornare a bordo hanno incominciato a cercarlo e dato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti il 118 e la guardia costiera.
Il corpo del giovanissimo è stato ritrovato poco distante dall’imbarcazione su un fondale di otto metri. Inutili i tentativi di rianimarlo.
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Green pass: 4 manifestanti fermati a Milano dopo carica
Corteo bloccato da forze dell’ordine in viale Monza
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MILANO
02 ottobre 2021
21:33
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Le forze dell’ordine hanno bloccato in viale Monza, all’altezza del ponte ferroviario di via Bolzano, quello che resta del corteo milanese del ‘no green pass’, dove era giunto dopo aver imboccato via Padova. Un piccolo gruppo di persone ha cercato di forzare il blocco della Polizia, che dopo la carica ha fermato e portato in Questura almeno quattro manifestanti.

Altri tre erano stati fermati in precedenza in Porta Venezia.
A supporto degli agenti di Polizia sono immediatamente intervenute anche le forze di pronto intervento di Guardia di Finanza e Carabinieri.
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Green pass:salgono a 8 persone fermate per manifestazione Milano
7 per resistenza, 1 per mancato preavviso iniziativa
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MILANO
02 ottobre 2021
22:00
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Sono salite a otto le persone accompagnate dalla Polizia di Stato in Questura, dopo la manifestazione ‘no green pass’ di questo pomeriggio. Alle sette persone fermate per resistenza a Pubblico Ufficiale, se ne è infatti aggiunta una per mancato preavviso della manifestazione.
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Alpinisti bloccati sul Monte Bianco, uno è in ipotermia
A 4.700mt su via dell’Innominata. Maltempo impedisce soccorsi
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AOSTA
02 ottobre 2021
22:33
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Tre alpinisti sono bloccati sulla via dell’Innominata, a 4.700 metri di quota sul Monte Bianco.
Uno di loro è in ipotermia.
La quota a cui si trovano, e il tipo di via sulla quale stanno salendo gli alpinisti, forse finlandesi, non permettono l’intervento di squadre via terra . È stato allertato il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Chamonix, per richiedere l’intervento di un loro elicottero abilitato al volo notturno, ma la missione non è possibile a causa del meteo sul versante francese.
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Tre alpinisti bloccati sul Monte Bianco, uno è in ipotermia
A 4.700 metri sulla via dell’Innominata. Il maltempo impedisce i soccorsi
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AOSTA
02 ottobre 2021
22:56
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Tre alpinisti sono bloccati sulla via dell’Innominata, a 4.700 metri di quota sul Monte Bianco. Uno di loro è in ipotermia. La quota a cui si trovano, e il tipo di via sulla quale stanno salendo gli alpinisti, forse finlandesi, non permettono l’intervento di squadre via terra .
È stato allertato il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Chamonix, per richiedere l’intervento di un loro elicottero abilitato al volo notturno, ma la missione non è possibile a causa del meteo sul versante francese.
Gli uomini del Soccorso alpino valdostano e il medico del 118 stanno cercando di stabilire un nuovo contatto con i tre alpinisti, ma le comunicazioni sono molto difficili. “Gli è stato detto – spiegano dalla Centrale unica del Soccorso della Valle d’Aosta – di tentare di raggiungere in autonomia il Bivacco Vallot. Domattina, se le condizioni meteo lo consentiranno, si tenterà una missione in elicottero”.
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A fuoco il Ponte di Ferro a Roma, crolli di alcune parti
Fiamme forse dalle baracche. Raggi sul posto,si stringe il cuore
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ROMA
03 ottobre 2021
01:22
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Un vasto rogo ha interessato il ponte dell’Industria – meglio conosciuto come Ponte di ferro – nel quartiere Ostiense a Roma, uno dei più frequentati dalla movida.
I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi. Le zone limitrofe a Ostiense sono rimaste senza luca, acqua e gas, mentre da domani si rischia il caos traffico, dato che il ponte collega due zone nevralgiche della città, cioè Ostiense e Marconi. La sindaca Virginia Raggi è arrivata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -.
Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
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A fuoco il ‘Ponte di ferro’ a Roma, potrebbe riaprire tra mesi
Pezzi si sono staccati dalla struttura. Non ci sarebbero persone coinvolte. Lo è invece una condotta del gas
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04 ottobre 2021
11:24
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Nuova circolazione oggi nelle zone di Ostiense e Marconi a Roma con il ponte dell’Industria chiuso a causa del maxi incendio che lo ha interessato sabato notte. Al momento si registrano rallentamenti che sarebbero in linea con il traffico abituale, ma stamattina molte scuole sono chiuse a causa delle elezioni.
Punto di collegamento tra due quartieri popolosi della città, la chiusura del ponte avrà inevitabili ripercussioni sul traffico in quel quadrante di Roma. Per questo il Comando Generale della polizia ha previsto un rafforzamento dei servizi di viabilità nella zona con diverse pattuglie nelle aree limitrofe e nei principali snodi di viabilità che incidono sull’area. La struttura potrebbe riaprire tra mesi.
I vigili del fuoco e i vigili urbani restano a presidiare l’area, circondata da transenne. Alla spicciolata arrivano curiosi e abitanti della zona, increduli per quanto successo. Chi scatta foto col cellulare, chi dice di aver visto dalla finestra della propria abitazione il momento in cui un pezzo crollava nel Tevere. “Non ci posso credere – dice Marco, con le mani giunte sul viso – ci passo tutti i giorni, fa male vederlo così”. Un gruppo di maratoneti ferma la propria corsa: “Che spettacolo triste – dicono – Chissà se ritornerà ad essere percorribile”.  I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi.
La Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ha emesso un’ordinanza urgente con misure di interdizione alla navigazione e allo stazionamento di un tratto del Tevere all’altezza del cosiddetto ‘Ponte di ferro’.
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La sindaca Virginia Raggi è stata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -. Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
“Sono stato tutta la notte a monitorare la situazione del Ponte di Ferro insieme ai vigili del fuoco. La prima preoccupazione adesso è quella di garantire le utenze a tutto il quadrante. E’ stato ferito un luogo simbolico della nostra città. Tra i primi compiti del sindaco che verrà eletto ci sarà quello di restaurare un bene come il Ponte dell’Industria, non solo per la struttura ingegneristica ma anche per quello che rappresenta a livello storico”. Lo ha detto il minisindaco dell’VIII municipio di Roma, Amedeo Ciaccheri.
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“Abbiamo sentito uno scoppio, la puzza di gomma bruciata e di gas. Subito è andata via la luce e siamo scesi in strada”. A raccontarlo dei condomini di un palazzo di riva Ostiense a pochi metri dal ponte dell’Industria, a Roma conosciuto come il ponte di Ferro, danneggiato dal rogo della scorsa notte. “Si sono sentite anche delle grida di aiuto venire dagli accampamenti lungo il Tevere – racconta un altro – poi abbiamo visto le fiamme. Pian piano abbiamo visto il rogo crescere e avvolgere il ponte”.
Un portavoce Italgas informa che “dalle verifiche condotte già nelle prime ore della mattinata, le condotte del gas che corrono lungo il ponte di ferro all’Ostiense, prontamente isolate chiudendo le valvole a monte e a valle, non hanno subito danni dall’incendio né lo hanno alimentato. Il servizio di distribuzione del gas nella zona prosegue regolarmente e non ha subìto interruzioni. L’esiguità dei consumi di queste ore consente per il momento di poter fare a meno dell’apporto di gas proveniente dalle condotte chiuse”.

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Clima: Papa a giovani, voi ultima generazione per salvarci
Economia sostenibile e solidale con nuova generazione economisti
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:10
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“Oggi la nostra madre Terra geme e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Voi siete forse l’ultima generazione che ci può salvare, non esagero”.
Lo dice Papa Francesco ai giovani economisti riuniti ad Assisi (Perugia) e in streaming per The Economy of Francesco.
“Alla luce di questa emergenza, la vostra creatività e la vostra resilienza implicano una grande responsabilità. Spero che possiate usare quei vostri doni – è l’auspicio del Papa – per sistemare gli errori del passato e dirigerci verso una nuova economia più solidale, sostenibile ed inclusiva”.
Papa Francesco torna dunque a ribadire la necessità di cambiare i modelli economici per rimettere al centro la persona.
“La qualità dello sviluppo dei popoli e della Terra dipende soprattutto dai beni comuni. Per questo dobbiamo cercare nuove vie per rigenerare l’economia nell’epoca post-Covid-19 in modo che questa sia più giusta, sostenibile e solidale, cioè più comune”. Per fare questo servono “nuove generazioni di economisti e di imprenditori”.
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Il lavoro ‘nero’ delle suore, senza orari né contratti
La denuncia sull’Osservatore Romano, ‘servono regole’
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CITTA DEL VATICANO
02 ottobre 2021
17:24
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Segretarie, infermiere, insegnanti ma anche badanti e colf: le religiose sono spesso al servizio di cardinali, diocesi, parroci, scuole e cliniche cattoliche. Ma il loro lavoro in molti casi non è considerato tale.
Non ci sono orari, contratti, diritti. La denuncia di una situazione abbastanza diffusa ma tenuta normalmente sotto tono arriva dal mensile dell’Osservatore Romano ‘Donne Chiesa Mondo’.
Il numero di ottobre è dedicato alla vita delle suore e il giornale del Papa ha scelto di puntare i fari su questa realtà, dopo aver denunciato in passato anche il fenomeno degli abusi, di autorità e sessuali, che si consumano nei conventi. “Nei rapporti delle suore con i loro datori di lavoro c’è stato un offuscamento di quelli che io chiamo i confini. E’ una questione che dobbiamo affrontare”. A parlare così, nell’intervista al mensile femminile del giornale vaticano, èMaryanne Loughry, suora della Misericordia, docente al Boston College e consulente del Centro dei Gesuiti per i Rifugiati. Per la religiosa serve “la trasparenza e la conoscenza dei propri diritti basata dove possibile su accordi scritti”.
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Covid: 3.312 positivi e 25 vittime in 24 ore
Cala il numero dei decessi. Terapie intensive in leggero aumento
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02 ottobre 2021
17:29
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Sono 3.312 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.405.
Cala il numero delle vittime, 25 in un giorno, ieri erano state 52. Aumentano i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus nelle ultime 24 ore, sono 355.896. Ieri erano stati 293.469. Scende, di conseguenza, il tasso di positività, che è allo 0,93%. Sono 432 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in aumento di 3 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27 (ieri erano 20). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.057, ovvero 61 in meno di ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.749, con un calo di 903 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.679.067, i morti 130.998. I dimessi e i guariti sono invece 4.455.320, con un incremento di 4.187 rispetto a ieri.
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A Nicola Lagioia il Premio Lattes Grinzane 2021
Allo scrittore l’11/a edizione con ‘La città dei vivi’
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TORINO
02 ottobre 2021
18:19
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Nicola Lagioia, con ‘La città dei vivi’ (Einaudi), è il vincitore dell’11/a edizione del Premio Lattes Grinzane, riconoscimento internazionale intitolato a Mario Lattes, che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri ed è dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno.
A proclamare la sua vittoria sono stati i voti di 400 studentesse e studenti delle venticinque giurie scolastiche delle scuole superiori (ventiquattro in Italia e una a Madrid).
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16enne trovato annegato in mare dell’Isola d’Elba
Trovato a 8 metri profondità, era in barca con zio e amici
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LIVORNO
02 ottobre 2021
19:07
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Un 16enne è morto annegato all’Isola d’Elba nei pressi di Cala Mandriola, nel territorio di Rio Marina (Livorno). Il ragazzo, originario di Salsomaggiore (Parma), era giunto sul posto con una barca a vela in compagnia di uno zio e alcuni amici che non vedendolo tornare a bordo hanno incominciato a cercarlo e dato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti il 118 e la guardia costiera.
Il corpo del giovanissimo è stato ritrovato poco distante dall’imbarcazione su un fondale di otto metri. Inutili i tentativi di rianimarlo.
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Green pass: 4 manifestanti fermati a Milano dopo carica
Corteo bloccato da forze dell’ordine in viale Monza
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MILANO
02 ottobre 2021
21:33
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Le forze dell’ordine hanno bloccato in viale Monza, all’altezza del ponte ferroviario di via Bolzano, quello che resta del corteo milanese del ‘no green pass’, dove era giunto dopo aver imboccato via Padova. Un piccolo gruppo di persone ha cercato di forzare il blocco della Polizia, che dopo la carica ha fermato e portato in Questura almeno quattro manifestanti.

Altri tre erano stati fermati in precedenza in Porta Venezia.
A supporto degli agenti di Polizia sono immediatamente intervenute anche le forze di pronto intervento di Guardia di Finanza e Carabinieri.
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Green pass:salgono a 8 persone fermate per manifestazione Milano
7 per resistenza, 1 per mancato preavviso iniziativa
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MILANO
02 ottobre 2021
22:00
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Sono salite a otto le persone accompagnate dalla Polizia di Stato in Questura, dopo la manifestazione ‘no green pass’ di questo pomeriggio. Alle sette persone fermate per resistenza a Pubblico Ufficiale, se ne è infatti aggiunta una per mancato preavviso della manifestazione.
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Alpinisti bloccati sul Monte Bianco, uno è in ipotermia
A 4.700mt su via dell’Innominata. Maltempo impedisce soccorsi
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AOSTA
02 ottobre 2021
22:33
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Tre alpinisti sono bloccati sulla via dell’Innominata, a 4.700 metri di quota sul Monte Bianco.
Uno di loro è in ipotermia.
La quota a cui si trovano, e il tipo di via sulla quale stanno salendo gli alpinisti, forse finlandesi, non permettono l’intervento di squadre via terra . È stato allertato il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Chamonix, per richiedere l’intervento di un loro elicottero abilitato al volo notturno, ma la missione non è possibile a causa del meteo sul versante francese.
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Tre alpinisti bloccati sul Monte Bianco, uno è in ipotermia
A 4.700 metri sulla via dell’Innominata. Il maltempo impedisce i soccorsi
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AOSTA
02 ottobre 2021
22:56
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Tre alpinisti sono bloccati sulla via dell’Innominata, a 4.700 metri di quota sul Monte Bianco. Uno di loro è in ipotermia. La quota a cui si trovano, e il tipo di via sulla quale stanno salendo gli alpinisti, forse finlandesi, non permettono l’intervento di squadre via terra .
È stato allertato il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) di Chamonix, per richiedere l’intervento di un loro elicottero abilitato al volo notturno, ma la missione non è possibile a causa del meteo sul versante francese.
Gli uomini del Soccorso alpino valdostano e il medico del 118 stanno cercando di stabilire un nuovo contatto con i tre alpinisti, ma le comunicazioni sono molto difficili. “Gli è stato detto – spiegano dalla Centrale unica del Soccorso della Valle d’Aosta – di tentare di raggiungere in autonomia il Bivacco Vallot. Domattina, se le condizioni meteo lo consentiranno, si tenterà una missione in elicottero”.
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A fuoco il Ponte di Ferro a Roma, crolli di alcune parti
Fiamme forse dalle baracche. Raggi sul posto,si stringe il cuore
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ROMA
03 ottobre 2021
01:22
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Un vasto rogo ha interessato il ponte dell’Industria – meglio conosciuto come Ponte di ferro – nel quartiere Ostiense a Roma, uno dei più frequentati dalla movida.
I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi. Le zone limitrofe a Ostiense sono rimaste senza luca, acqua e gas, mentre da domani si rischia il caos traffico, dato che il ponte collega due zone nevralgiche della città, cioè Ostiense e Marconi. La sindaca Virginia Raggi è arrivata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -.
Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
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A fuoco il ‘Ponte di ferro’ a Roma, potrebbe riaprire tra mesi
Pezzi si sono staccati dalla struttura. Non ci sarebbero persone coinvolte. Lo è invece una condotta del gas
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04 ottobre 2021
11:24
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Nuova circolazione oggi nelle zone di Ostiense e Marconi a Roma con il ponte dell’Industria chiuso a causa del maxi incendio che lo ha interessato sabato notte. Al momento si registrano rallentamenti che sarebbero in linea con il traffico abituale, ma stamattina molte scuole sono chiuse a causa delle elezioni.
Punto di collegamento tra due quartieri popolosi della città, la chiusura del ponte avrà inevitabili ripercussioni sul traffico in quel quadrante di Roma. Per questo il Comando Generale della polizia ha previsto un rafforzamento dei servizi di viabilità nella zona con diverse pattuglie nelle aree limitrofe e nei principali snodi di viabilità che incidono sull’area. La struttura potrebbe riaprire tra mesi.
I vigili del fuoco e i vigili urbani restano a presidiare l’area, circondata da transenne. Alla spicciolata arrivano curiosi e abitanti della zona, increduli per quanto successo. Chi scatta foto col cellulare, chi dice di aver visto dalla finestra della propria abitazione il momento in cui un pezzo crollava nel Tevere. “Non ci posso credere – dice Marco, con le mani giunte sul viso – ci passo tutti i giorni, fa male vederlo così”. Un gruppo di maratoneti ferma la propria corsa: “Che spettacolo triste – dicono – Chissà se ritornerà ad essere percorribile”.  I vigili del fuoco sono riusciti a domare le fiamme e al momento non sembrano essere coinvolte persone.
Le fiamme, che poterebbero essere partite dalle baracche sotto il ponte, hanno coinvolto anche una condotta del gas. Alcune parti esterne sono crollate nel Tevere anche se la struttura comunque è restata in piedi.
La Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino ha emesso un’ordinanza urgente con misure di interdizione alla navigazione e allo stazionamento di un tratto del Tevere all’altezza del cosiddetto ‘Ponte di ferro’.
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La sindaca Virginia Raggi è stata sul posto. “Al momento quello che possiamo dire è che stringe il cuore vedere un pezzo di storia ridotto così – le sue parole -. Già domattina è stato convocato il comitato comunale per vedere i servizi, gas e luce. E poi bisogna vedere la stabilità strutturale. Dopo cercheremo di lavorare sulla riapertura della viabilità. Per ora l’importante è che non risultano persone ferite. Ci sono accertamenti in corso”.
“Sono stato tutta la notte a monitorare la situazione del Ponte di Ferro insieme ai vigili del fuoco. La prima preoccupazione adesso è quella di garantire le utenze a tutto il quadrante. E’ stato ferito un luogo simbolico della nostra città. Tra i primi compiti del sindaco che verrà eletto ci sarà quello di restaurare un bene come il Ponte dell’Industria, non solo per la struttura ingegneristica ma anche per quello che rappresenta a livello storico”. Lo ha detto il minisindaco dell’VIII municipio di Roma, Amedeo Ciaccheri.
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“Abbiamo sentito uno scoppio, la puzza di gomma bruciata e di gas. Subito è andata via la luce e siamo scesi in strada”. A raccontarlo dei condomini di un palazzo di riva Ostiense a pochi metri dal ponte dell’Industria, a Roma conosciuto come il ponte di Ferro, danneggiato dal rogo della scorsa notte. “Si sono sentite anche delle grida di aiuto venire dagli accampamenti lungo il Tevere – racconta un altro – poi abbiamo visto le fiamme. Pian piano abbiamo visto il rogo crescere e avvolgere il ponte”.
Un portavoce Italgas informa che “dalle verifiche condotte già nelle prime ore della mattinata, le condotte del gas che corrono lungo il ponte di ferro all’Ostiense, prontamente isolate chiudendo le valvole a monte e a valle, non hanno subito danni dall’incendio né lo hanno alimentato. Il servizio di distribuzione del gas nella zona prosegue regolarmente e non ha subìto interruzioni. L’esiguità dei consumi di queste ore consente per il momento di poter fare a meno dell’apporto di gas proveniente dalle condotte chiuse”.
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Salvi alpinisti bloccati sul Bianco, sono al bivacco
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Soccorso alpino deve decidere come procedere al recupero
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AOSTA
03 ottobre 2021
08:21
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Sono salvi i tre alpinisti bloccati questa notte a quota 4.700 sul Monte Bianco. Hanno raggiunto il bivacco Vallot alle 4.
In mattinata il Soccorso Alpino Valdostano (Sav) deciderà, in base alle loro condizioni fisiche e al meteo, se procedere al recupero in elicottero. Il percorso è stato indicato ai tre dagli operatori del Sav, dalla Centrale unica del soccorso.
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Raggi, aspetto esito indagini. Io non mollo, amo Roma
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ROMA
03 ottobre 2021
10:35
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“Aspettiamo l’esito delle indagini.
Io non mollo.
Amo Roma”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi a chi le chiedeva, fuori dal seggio elettorale, un commento sull’incendio del Ponte di ferro.
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Cacciatore precipita e muore nel pordenonese
E’ caduto per circa 25 metri
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BARCIS
03 ottobre 2021
10:41
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E’ precipitato ed è morto in seguito alle ferite riportate. E’ la ricostruzione fatta dal Soccorso alpino delle cause del decesso di un cacciatore di cui non si avevano più notizie da ieri mattina e che è stato trovato in nottata.

Poco dopo mezzanotte sono scattate le ricerche per il mancato rientro di un anziano, di 74 anni, Giacomo Peruz, di Cordenons (Pordenone), che ieri mattina era andato a caccia nella zona di Malga Valli in Val Caltea. Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino di Maniago – la zona si trova al confine tra le stazioni del Soccorso alpino di Maniago e di Pordenone – si sono attivati per cercarlo e poco dopo le due del mattino è stato trovato, morto, accanto al suo fucile a circa tre quarti d’ora di cammino dalla malga. La perizia del medico legale e i dati raccolti sul posto hanno evidenziato che l’uomo ha perso la vita in seguito a caduta su terreno impervio da un’altezza di circa venticinque metri.
Poco distante dal punto in cui è caduto è stato trovato un cervo, anch’esso senza vita. A ritrovare il corpo dell’uomo sono stati i Vigili del Fuoco ma è stato necessario attendere l’arrivo della luce per effettuare il recupero della salma, dopo la constatazione del medico legale e l’autorizzazione del magistrato, con l’aiuto dell’elicottero della Protezione Civile decollato all’alba da Tolmezzo con a bordo alcuni soccorritori del Soccorso Alpino della stazione di Maniago. I soccorritori hanno potuto appoggiarsi alla struttura della malga ancora gestita, durante le operazioni notturne. Sul posto i Carabinieri di Montereale Valcellina.
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Temporali nella notte a Genova, caduti 175 mm pioggia in 6 ore
Sottopassi allagati, nessun problema per i torrenti
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GENOVA
03 ottobre 2021
10:56
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Temporali nella notte a Genova, dove sta ancora piovendo con insistenza, hanno causato l’allagamento di alcuni sottopassi e strade. Decine gli interventi dei vigili del fuoco e della polizia locale.

Disavventura per un automobilista a Multedo: rimasto bloccato in un sottopasso è stato soccorso dai vigili del fuoco e messo in salvo. I temporali sono stati localizzati ed hanno interessato solo alcuni quartieri della città: Pegli, Foce, alture del Righi e il vicino comune di Arenzano. La localizzazione dei temporali, che hanno interessato soprattutto la zona costiera, non ha creato problemi ai torrenti principali: non ci sono stati innalzamenti dei livelli. Il pluviometro della Fiumara in un’ora ha registrato 78 millimetri di pioggia e in 6 ore 175, quello del Righi 144 millimetri in 6 ore, fa sapere Arpal. In località Fontanafresca , nel Comune di Sori (Genova) la raffica di vento più forte: 75 km orari.
Le piogge proseguiranno per tutta la giornata e domani il meteo è atteso in peggioramento. La Liguria è in pre – allerta e in giornata, se le previsioni saranno confermate sarà deciso il colore dell’allerta, arancione o rossa. Visto che il maltempo caratterizzerà la seconda giornata di consultazione elettorale in 52 Comuni, ieri la Regione e le prefetture avevano invitato i cittadini ad andare ai seggio nella giornata odierna.
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Maxi rave a Roma, centinaia partecipanti identificati
Nella zona sud di Roma, intervenute forze dell’ordine
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ROMA
03 ottobre 2021
11:05
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Maxi rave con centinaia di ragazzi a Roma, in un’area verde all’esterno del Grande raccordo anulare all’altezza di Spinaceto, nella zona sud della Capitale. Sono intervenute le forze dell’ordine che stanno liberando l’aria e stanno identificando i partecipanti.
Al momento all’interno ci sarebbe ancora qualche centinaia di giovani. Sul posto polizia, con Digos e scientifica, e i carabinieri.
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‘A Chiara’ premiato allo Zurich Film Festival
Il film di Jonas Carpignano in sala dal 7 ottobre
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03 ottobre 2021
11:07
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“A Chiara” di Jonas Carpignano e “La Mif” di Fred Baillif sono i film vincitori dello Zurich Film Festival, che si è concluso sabato 3 ottobre. “Vita di Ivanna” di Renato Borayo Serrano ha portato a casa il premio per il miglior documentario.
Lo riporta Variety.
La giuria, guidata da Daniel Bruhl e composta dalla regista Stephanie Chuat, dall’ex presidente della Berlinale Dieter Kosslick e dal produttore Andrea Cornwell, ha deciso di assegnare il premio per il miglior film del concorso lungometraggi ad A Chiara, una coproduzione italo-francese-svedese-danese che vede un’adolescente calabrese scoprire il coinvolgimento criminale del padre. Applaudito a Cannes 2021, premiato con la Europa Cinemas Cannes Label alla Quinzaine des Realizaterus e stato selezionato per gli Efa, gli oscar del cinema europei, il film sarà in sala dal 7 ottobre con Lucky Red.
“Siamo stati travolti dalla rilettura moderna della tradizione neorealista italiana, dall’uso eccezionale della musica e del sound design e dalle eccezionali performance di Swamy Rotolo e della sua famiglia, al loro debutto cinematografico. Il film è un capolavoro”, ha argomentato la giuria, che ha assunto la sua decisione “all’unanimità”.
“The Knight” di Clint Bentley e “White Cow Song di Bahtish Sanaeeha e Maryam Moghaddam hanno ricevuto menzioni speciali.
Nel concorso Focus, incentrato su film svizzeri, tedeschi e austriaci, si è imposto “La Mif” di Baillif, mentre la giuria del concorso documentari guidata da Asif Kapadia ha scelto “Vita di Ivanna” di Borrayo Serrano.
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Incendio Roma: blackout in quartieri, al lavoro P. Civile
Rischio caos traffico, alcune abitazioni senza utenze
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ROMA
03 ottobre 2021
11:07
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Alcuni quartieri a ridosso di Ostiense sono senza luce in seguito all’incendio che ha coinvolto il Ponte di ferro a Roma. Da domani si rischia il caos traffico dato che il ponte collega due zone nevralgiche della Capitale, quella di Marconi e Ostiense.
Il Campidoglio ha attivato il Centro Operativo Comunale, con la protezione civile della Capitale già al lavoro per attivare servizi sostitutivi nella zona. Alcune abitazioni, inoltre, sono senza utente, gas compreso.
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Maxi rave a Roma, centinaia partecipanti identificati
Nella zona sud della città, intervenute le forze dell’ordine
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ROMA
03 ottobre 2021
11:17
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Maxi rave con centinaia di ragazzi a Roma, in un’area verde all’esterno del Grande raccordo anulare all’altezza di Spinaceto, nella zona sud della Capitale. Sono intervenute le forze dell’ordine che stanno liberando l’aria e stanno identificando i partecipanti.
Al momento all’interno ci sarebbe ancora qualche centinaia di giovani. Sul posto polizia, con Digos e scientifica, e i carabinieri.
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Vaccini: obbligo per Guardie Svizzere, tre no-vax lasciano
Altri tre sospesi in attesa di concludere immunizzazione
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CITTA DEL VATICANO
03 ottobre 2021
11:16
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Giurano di servire fedelmente il Papa offrendo, se necessario, la loro vita. Ma non avevano previsto di dovere fare il vaccino contro il Covid.
Per questo tre guardie svizzere no-vax hanno rinunciato al loro servizio in Vaticano. In tutto le Guardie senza vaccino, che per loro è diventato obbligatorio, erano sei. Ma tre di loro hanno accettato di vaccinarsi. Lo scrivono alcuni media svizzeri. Il portavoce delle Guardie svizzere Urs Breitenmoser, confermando la notizia, ha detto che tre alabardieri hanno lasciato il loro servizio “liberamente”, mentre altri tre sono sospesi dalle loro funzioni fino a quando non avranno completato il ciclo vaccinale. “E’ una misura che si adegua a quella di altri corpi d’armata nel mondo”, precisa il portavoce dell’esercito del Papa.
Dal primo ottobre è obbligatorio in Vaticano per tutti i dipendenti il Green pass che può essere ottenuto non solo con il vaccino ma anche con un test negativo. Nel caso specifico delle Guardie svizzere, che sono sempre a stretto contatto con il Papa e i suoi ospiti, si è ritenuto che il test non bastasse perché potrebbe non rilevare contagi recenti e si è dunque scelta la strada del vaccino obbligatorio.
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Green pass: 5 arrestati a Milano dopo corteo
Domani a processo per direttissima,resistenza pubblico ufficiale
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MILANO
03 ottobre 2021
11:22
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Sono 5 le persone arrestate per resistenza a pubblico ufficiale e che verranno processate domani mattina per direttissima in Tribunale, per il corteo No Green pass di ieri pomeriggio a Milano. Sono i primi arresti effettuati nel capoluogo lombardo per le ormai consuete manifestazioni No vax e No Green pass che vengono organizzate ogni sabato.

Degli 11 manifestanti portati in Questura per essere identificati e per una serie di accertamenti: di questi, su disposizione del pm di turno Ilaria Perinu, 5 sono agli arresti.
Le indagini sul corteo di ieri saranno coordinate da Alberto Nobili, il responsabile dell’antiterrorismo milanese, nel contesto di una ben più ampia inchiesta che vede i No vax e i No Green pass come stabili antagonisti e tra le loro fila sempre più tentativi di infiltrazioni di persone militanti nei partiti di destra o di sinistra. Una inchiesta per cui per ogni manifestazione finiscono denunciate e indagate una serie di persone, 41 solo per quella del 25 settembre.
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Maxi rave a Roma, centinaia di partecipanti identificati
Nella zona sud di Roma, intervenute forze dell’ordine
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ROMA
04 ottobre 2021
08:22
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Maxi rave con centinaia di ragazzi a Roma, in un’area verde all’esterno del Grande raccordo anulare all’altezza di Spinaceto, nella zona sud della Capitale. Sono intervenute le forze dell’ordine che stanno liberando l’aea e stanno identificando i partecipanti.
Al momento all’interno ci sarebbe ancora qualche centinaia di giovani. Sul posto polizia, con Digos e scientifica, e i carabinieri.
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Piazza cimici e gps in auto marito per controllarlo, indagata
La donna aveva paura di essere tradita, indagini pm Mantova
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MILANO
03 ottobre 2021
12:43
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Ossessionata dall’idea che potesse essere tradita, aveva fatto installare nell’auto del marito, attraverso un’agenzia di investigazioni private, 4 microfoni ed un rilevatore gps per poter così monitorare ogni suo spostamento nonché intercettare e registrare tutte le sue conversazioni. Ora la donna 56 anni, del Mantovano, è finita indagata dalla Procura di Mantova per interferenze illecite nella vita privata.

A scoprire casualmente di essere intercettato illegalmente è stato lo stesso ‘bersaglio’. Infatti nei giorni scorsi l’uomo, mentre era alla guida della sua macchina, si è accorto di uno strano rumore provenire da sotto il bracciolo. A quel punto si è fermato per controllare: con suo grande stupore ed evidente preoccupazione, ha trovato il rilevatore GPS, che si era accidentalmente staccato. Sempre più preoccupato ed attonito, ha cominciato a frugare nell’abitacolo in tutti i posti più nascosti, riuscendo in tal modo a individuare i 4 microfoni sotto i sedili anteriori.
Non potendo immaginare della moglie e non riuscendo a capire chi potesse aver fatto una cosa del genere, ha sporto immediatamente denuncia in Questura consegnando anche le ‘cimici’ piazzate sulla sua macchina.
Una volta rientrato a casa, ancora scosso per l’accaduto, ha poi raccontato quel che era successo alla moglie, la quale, in preda al panico per conseguenze della denuncia e preoccupata per le indagini che la polizia aveva iniziato a fare, ha confessato al marito la verità.
Avendo chiarito i contorni della vicenda, ed avendo cercato di comprendere le ragioni che avevano spinto la propria moglie gelosa ad agire in modo scomposto e, soprattutto, illegale, dopo averla pure perdonata, il marito è ritornato in Questura per cercare di ritirare la denuncia. Nulla da fare. La moglie sospettosa , con il responsabile dell’agenzia investigativa, dovrà rispondere di quel che ha combinato davanti alla magistratura.
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Papa: Dio aiuti quanti rendono più umana vita nelle carceri
Prega per la Birmania, ‘imploro al Signore il dono della pace’
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CITTA DEL VATICANO
03 ottobre 2021
12:46
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“Dio ci aiuti a sanare le piaghe del crimine che schiavizza i più poveri e aiuti quanti lavorano ogni giorno per rendere più umana la vita nelle carceri”. Lo ha detto il Papa all’Angelus ricordando la recente tragedia in un carcere dell’Ecuador dove, per scontri tra bande rivali, ci sono stati oltre cento morti e numerosi feriti.

Papa Francesco ha rilanciato poi un appello per la pace in Birmania: “Desidero nuovamente implorare da Dio il dono della pace per l’amata terra del Myanmar perché le mani di quanti la abitano non debbano più asciugare lacrime di dolore e di morte ma possano stringersi per superare le difficoltà e lavorare insieme per l’avvento della pace”.
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Totò sul Ponte di Ferro da “La banda degli onesti”
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04 ottobre 2021
08:52
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Dalla banda degli onesti con Toto:

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Lieve aumento ricoverati Covid in ospedali umbri
Continua la discesa degli attualmente positivi
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PERUGIA
03 ottobre 2021
13:27
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Ricoverati Covid in lieve risalita negli ospedali dell’Umbria i base ai dati aggiornati dalla Regione a domenica 3 ottobre. Sono infatti 52, due in più di sabato, cinque dei quali, più uno, nelle terapie intensive.

Nell’ultimo giorno sono stati rilevati 46 nuovi positivi e 80 guariti, mentre restano stabili a 1.450 i morti per il virus.
Gli attualmente positivi sono ora 785, 34 in meno.
Sono stati analizzati 1.563 tamponi e 5.820 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari allo 0,6 per cento (0,49 sabato).
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Migranti in furgone verso la Francia, arrestati tre passeur
Nel Cuneese. Blitz dopo segnalazione carabiniere fuori servizio
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CUNEO
03 ottobre 2021
13:28
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I carabinieri di Borgo San Dalmazzo (Cuneo) hanno arrestato tre passeur per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: tentavano di raggiungere la Francia, e poi la Spagna, attraverso il colle della Maddalena con 9 stranieri nascosti in un furgone.
Gli arrestati sono un cittadino pakistano e due romeni, residenti in Spagna, che l’altra notte sono stati notati da un appuntato fuori servizio: alla periferia di Cuneo ha visto il furgone con i vetri posteriori oscurati preceduto da una Honda Accord, anche questa con targa spagnola.
L’appuntato ha avvertito i colleghi e i due mezzi sono stati fermati a Gaiola, in direzione del confine con la Francia. Sulla Honda c’erano un pakistano di 37 anni e un romeno di 21, mentre il furgone era guidato da un romeno di 22 anni, tutti residente a Barcellona. A bordo del furgone 9 uomini, tutti senza documenti e irregolari in Italia, di India e Pakistan: avevano pagato a Torino 400 euro ciascuno per raggiungere Barcellona.
La strada del colle della Maddalena, unico collegamento rimasto tra sud Piemonte e Francia dopo la chiusura del Tenda a ottobre 2020, è sempre più usata per il traffico di migranti: durante l’estate sono stati numerosi i mezzi bloccati da carabinieri e polizia, anche in occasione delle partite di calcio degli Europei, momento in cui i passeur speravano in controlli più blandi alle frontiere.
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La storia del Ponte dell’Industria
Inaugurato da Pio IX, teatro dell’eccidio nazista, finì anche in film
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ROMA
03 ottobre 2021
13:40
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A Roma lo chiamano tutti ‘Ponte di ferro’, ma il suo vero nome è Ponte dell’Industria, e collega i quartieri Ostiense e Marconi.
Una struttura iconica, esempio dell’architettura del ferro, cara ai romani e finita anche in pellicole come ‘La banda degli onesti’ con Totò.

Lungo 131 metri e largo 7,25 metri, è costituito da arcate in ferro e ghisa appoggiate su piloni costituiti da tubi di ghisa riempiti di calcestruzzo. Fu costruito tra il 1862 e il 1863 da una società belga per congiungere la linea ferroviaria di Civitavecchia alla stazione centrale Termini. Ma il ponte non fu costruito a Roma: la società belga effettuò il lavoro in Inghilterra, poi il ponte fu trasferito in pezzi a Roma, dove fu montato. Si trattava di un ponte in parte mobile perché nella porzione centrale si sollevava per permettere la navigazione delle imbarcazioni. Il 24 settembre 1863, alla presenza del pontefice Pio IX, sul ponte passò ufficialmente il primo treno della linea Roma-Civitavecchia. Nel 1911, con l’apertura della nuova stazione di Trastevere, il tracciato ferroviario fu trasferito sul nuovo ponte San Paolo.
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Oggi il Ponte dell’Industria è quello che resta dell’archeologia industriale di Roma, a due passi da un altro simbolo, il Gazometro, dai Mulini Biondi e dallo stabilimento Mira Lanza, divenuto una struttura decentrata del Teatro India, e dalla Centrale Montemartini. Ponte simbolo anche di una scena cinematografica cult: nel 1956 vi è stata ambientata una scena del film “La banda degli onesti”, film del 1956 diretto da Camillo Mastrocinque con Totò e Peppino De Filippo. Nel film Totò – che interpreta Don Antonio Bonocore, portiere napoletano di uno stabile di Roma – ha promesso a un anziano in punto di morte di sbarazzarsi di una valigia contenente una matrice e della carta filigranata per stampare banconote. Nella scena ambientata sul ponte, Totò sta per eseguire quelle ultime volontà gettando la valigia nel Tevere ma ci ripensa.
Oggi sotto il Ponte di ferro e sulle rive del Tevere trovano da anni ricovero molti senza fissa dimora. Già a febbraio del 2013 la struttura fu chiusa a causa di un rogo divampato in una baracca proprio sotto al ponte abitata da alcuni clochard.
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Il ‘Ponte di ferro’ è anche noto per l’eccidio di dieci donne giustiziate dalle SS il 7 aprile 1944, Rimasto sconosciuto per più di mezzo secolo, l’eccidio fu reso noto da un saggio di Cesare De Simon e, successivamente da egli stesso descritto in un romanzo pubblicato nel 1998. Le vittime dell’episodio furono dunque dieci donne, giustiziate dalle truppe del servizio di sicurezza delle SS, a seguito di un attentato a un forno che riforniva le truppe d’occupazione della Germania nazista: queste, sorprese dai militari tedeschi con pane e farina, furono allineate sulle transenne del ponte dell’Industria sul lato di via del Porto Fluviale e fucilate.
Dal 1997 l’amministrazione comunale fece realizzare una lapide in bronzo a ricordo delle donne uccise. Dell’eccidio scrisse anche Carla Capponi, partigiana e politica italiana, Medaglia d’oro al valor militare: “Le donne dei quartieri Ostiense, Portuense e Garbatella avevano scoperto che il forno panificava pane bianco e aveva grossi depositi di farina.
Decisero di assaltare il deposito che non sembrava presidiato dalle truppe tedesche. Il direttore del forno, forse d’accordo con quelle disperate o per evitare danni ai macchinari, lasciò che entrassero e si impossessassero di piccoli quantitativi di pane e farina. Qualcuno invece chiamò la polizia tedesca”. Poi l’eccidio: “Le dieci donne furono lasciate a terra tra le pagnotte abbandonate e la farina intrisa di sangue”.
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Aereo precipita nel Milanese e cade sopra edificio vuoto
A San Donato Milanese, ultraleggero in fiamme
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MILANO
03 ottobre 2021
14:08
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Un aereo ultraleggero è precipitato nel milanese contro una palazzina vuota in ristrutturazione, adibita a uffici e parcheggio per autobus. Gli abitanti della zona hanno sentito un sibilo fortissimo e poi un’esplosione, causata dall’impatto dell’ultraleggero.
Immediatamente le fiamme hanno avvolto la palazzina di due piani in via 8 ottobre 2001, angolo via Marignano, a pochi passi dalla sede dell’Eni di San Donato e dal capolinea della metropolitana gialla di Milano.
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Ezio Bosso, al cinema il suo mondo e la sua musica
Dopo Venezia esce docu su musicista. Verdelli,film motivazionale
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03 ottobre 2021
14:35
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Compositore, pianista, direttore d’orchestra, affamato di musica come lo era della vita: Ezio Bosso è scomparso troppo presto. Applaudito all’ultima Mostra di Venezia, dove è stato presentato in anteprima fuori concorso, arriva ora dal 4 al 6 ottobre in sala con Nexo Digital ‘Ezio Bosso – Le cose che restano’, documentario musicale commovente, appassionato, toccante, con una musica meravigliosa, la sua.

“E’ stata una sfida difficile, dal punto di vista tecnico ma soprattutto emotivo – ha spiegato il regista Giorgio Verdelli -. E’ stato fatto un lavoro da detective per scovare le centinaia di tracce lasciate da Bosso, un artista che ha fatto cose diverse, in situazioni anche fisicamente diverse, prima e durante la malattia, un artista che ha vissuto tante vite e tutte sempre in un’unica direzione: la musica”.
‘Ezio Bosso. Le cose che restano’, 104 minuti in cui l’arte di questo musicista, scomparso il 14 maggio 2020 a 48 anni per l’aggravarsi della malattia neurodegenerativa da cui era affetto dal 2011, si ascolta nella sua completezza. Ci sono gli inizi, il contrabbasso, il jazz, il teatro, poi il pianoforte adorato e le orchestre dirette, inclusa poi la fase popolare, quella in cui tutti hanno conosciuto Bosso, legata alla partecipazione nel 2016 al Festival di Sanremo, con la sua lezione di musica e vita indimenticabile.
Un film motivazionale? “Senza dubbio. E’ proprio questa – ha sottolineato Verdelli – la potenza del documentario. In ogni cosa che abbiamo scovato, documentato, c’è sempre questo messaggio: la musica soprattutto, nonostante tutto, la perseveranza, la tenacia, il talento esercitato ad ogni costo.
Spero sia di riferimento per i giovani, quelli che vogliono lavorare nella musica ma in generale per tutti”.
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Yasmina Reza, la letteratura è esplorazione dell’essere umano
L’autrice ritira Premio Malaparte, a Capri con Ferrarelle
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CAPRI
03 ottobre 2021
14:42
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“Non ho niente da dire al di fuori del mio lavoro di narratrice. Non possiedo opinioni particolarmente acute su alcun argomento e il mondo per me rimane un enigma.
E’ proprio questa, d’altronde, la ragione che mi induce a volerlo esplorare. Vedo la letteratura come un’esplorazione degli esseri, delle cose e dei casi”. È insieme una confessione e una dichiarazione d’amore all’Italia il discorso-racconto che Yasmina Reza ha scritto per il Malaparte 2021, il riconoscimento letterario internazionale che la premia – proprio nel giorno in cui il presidente di giuria Raffaele La Capria compie 99 primavere – per la sua lunga produzione, sempre a cavallo tra romanzo e teatro, da Il dio del massacro ad Arte, l’ultimo Anne-Marie La beltà fino a Serge, che uscirà in Italia i primi di marzo 2022, ancora per Adelphi.
Allure tutta parigina, ma origini iraniano-ungheresi, un italiano fluentissimo grazie alle lunghe frequentazioni veneziane (dove ha una casa), la scrittrice è arrivata a Capri insieme al suo ex marito, il regista Didier Martiny, che su di lei sta girando un documentario, regina dei tre giorni in cui il Malaparte festeggia anche la decima edizione dalla sua ripartenza. “Dieci anni fa, quando lo abbiamo ripreso in mano – racconta la coordinatrice Gabriella Buontempo – sentivamo la responsabilità e l’eredità lasciata da mia zia Graziella Lonardi Buontempo e Alberto Moravia, che lo avevano fondato nell’83. Oggi siamo fieri del percorso realizzato fin qui. Nel dopo-pandemia, poi, si sente una gran voglia di tornare alla cultura, di leggere, di incontrarsi”. “Dieci anni sono un bellissimo traguardo”, aggiunge Michele Pontecorvo Ricciardi, vicepresidente della Ferrarelle che da dieci anni è al fianco del premio, in quest’edizione anche come presidente del Fai Campania che ha dato il suo patrocinio morale. “Un altro segnale importante di incentivo al territorio a puntare su progetti di valore. Un territorio – prosegue – che deve vivere sempre di più di cultura, sostenibilità e di un turismo che sia attento e rispettoso verso un ecosistema piccolo, delicato e fragile come quello dell’isola di Capri”.
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Bob Geldof, 70 anni tra musica e impegno
Gli inizi con i Boomtown Rats, poi il ciclone Live Aid
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03 ottobre 2021
15:15
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Bob Geldof compie 70 anni martedì 5 ottobre e nessun ufficio stampa avrebbe mai potuto pubblicizzare meglio l’evento di quanto abbiano fatto Bono e The Edge con il video in cui gli dedicano “In My Life” dei Beatles. Al di là delle comuni origini irlandesi, i tre sono amici da una vita, ma quando gli U2 erano solo un gruppo di ragazzi in cerca di gloria Bob era in testa alla classifica del Regno Unito con “Rat Trap” e poi con “I don’t Like Mondays” (una hit mondiale) con i suoi Boomtown Rats, la band che ai tempi del Punk ha aperto la strada del nuovo rock in Irlanda.

Da allora però la carriera musicale di Geldof non è andata molto più avanti e questo deragliamento lo ha sempre attribuito all’evento che lo ha trasformato in un’icona e che gli ha garantito un posto nei libri di storia: Live Aid, il più grande e famoso concerto benefico di sempre. Era il 1984 quando Midge Ure scriveva “Do They Know It’s Christmas”, un singolo interpretato da tutte le star del pop e del rock del Regno Unito i cui proventi erano destinati alle popolazioni dell’Africa. La “risposta” americana sarà “We Are The World”. L’anno dopo Geldof e Ure organizzano Live Aid: il leader dei Boomtown Rats diventa, come dice lui stesso, “Saint Bob”, una sorta di leader globale dell’impegno e della musica messa al servizio degli ideali che fa sembrare possibile anche cambiare la politica, ma che, in un vero e proprio cortocircuito esistenziale, non riesce più a trovare un pubblico per la sua musica.
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Covid: Fvg, un decesso, calo isolamenti e ricoveri ordinari
Vittima è un anziano ricoverato a Trieste
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TRIESTE
03 ottobre 2021
15:35
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.173 tamponi molecolari sono stati rilevati 38 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,75%. Sono inoltre 7.807 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (0,12%).
Oggi si registra il decesso di un uomo di 82 anni di Muggia ricoverato in ospedale a Trieste, mentre sono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 37. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.824, con la seguente suddivisione territoriale: 827 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.129, i clinicamente guariti 52, mentre le persone in isolamento scendono a 922.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 113.973 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.245 a Trieste, 52.565 a Udine, 22.906 a Pordenone, 13.669 a Gorizia e 1.588 da fuori regione. Non si registrano positività tra il personale del Servizio sanitario regionale e nemmeno tra gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani.
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Maltempo:temporali nella notte,allerta Protezione civile al Nord
Perturbazione atlantica in arrivo, occhio alla Liguria
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03 ottobre 2021
16:36
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Perturbazione atlantica in arrivo sull’Italia. Porterà maltempo dapprima sulle regioni di Nord-Ovest e domani anche su quasi tutte le regioni settentrionali e sulla Toscana.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Dalla tarda serata di oggi, prevede l’avviso, ci saranno temporali su Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, specialmente sui settori occidentali, e Toscana, in particolare sui settori settentrionali. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Inoltre, dal primo mattino di domani si prevedono venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, su Lombardia ed Emilia-Romagna.
Valutata per domani allerta rossa sulla Liguria centrale, arancione sul resto della regione e in Emilia-Romagna sud-occidentale, Piemonte settentrionale e Lombardia nord-occidentale. Allerta gialla, infine, su ampi settori dell’Emilia-Romagna, del Piemonte e della Lombardia e sui bacini della Toscana settentrionale.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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Covid: 2.968 i positivi e 33 le vittime in 24 ore
Stabili le terapie intensive, calano i ricoveri nei reparti
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03 ottobre 2021
17:10
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Sono 2.968 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.312.
Sono invece 33 le vittime in un giorno, ieri erano state 25. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 285.960. Ieri erano stati 355.896. Il tasso di positività è all’1%, in lieve crescita rispetto allo 0,9% di ieri. Sono stabili i numeri delle terapie intensive: 431 i pazienti, in calo di uno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 21 (ieri erano 27). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.991, ovvero 66 meno di ieri.
Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 92.967, con un calo di 218 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.682.034, i morti 131.031. I dimessi e i guariti sono invece 4.458.036, con un incremento di 2.716 rispetto a ieri.
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Lo schianto sul Pirellone e la strage a scuola, i precedenti
La tragedia di San Donato nella via dedicata alle vittime di Linate
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03 ottobre 2021
18:43
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Sembra un caso del destino: l’aereo precipitato a San Donato Milanese si è schiantato in via 8 ottobre 2001, una strada così intitolata in ricordo della strage di Linate, quando lo scontro tra un aereo di linea e un Cessna provocò il più grave disastro in Italia, con 118 vittime, tra cui proprio un residente di San Donato.
Dalle esercitazioni finite in tragedia ai voli da turismo, negli anni si contano decine di incidenti, e di vittime.
Quella di San Donato è la terza tragedia aerea dall’inizio dell’anno.
In giugno un piccolo ultraleggero è precipitato appena fuori dall’aeroporto civile “Gino Allegri” di Padova. Nello schianto è morto l’editore ambientalista Egidio Gavazzi, 84 anni, che dopo aver perso il controllo, è andato troppo lungo nell’atterraggio e nel tentativo di risollevarsi è finito prima contro un albero e poi nel piazzale davanti all’aerostazione, sotto gli occhi impietriti di tanti automobilisti che si sono visti sfilare l’aeroplano sopra la testa. La passione per il volo era stata fatale, appena un mese prima, anche a due piloti nel Ravennate, in un incidente con una dinamica simile: il loro velivolo è precipitato su un’area di campagna a ridosso degli abitati di Fosso Ghiaia e Borgo Faina.
Andando indietro nel tempo, è rimasta nella memoria la strage della scuola di Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. Era il 6 dicembre del 1990 e un aereo militare in avaria finì nell’aula della seconda A dell’Istituto Tecnico Salvemini provocando un incendio. Alle 10.33 in classe c’erano la prof e 16 studenti quindicenni: dodici rimasero uccisi, fiamme e macerie fecero anche 88 feriti. Ed era ancora vivo il ricordo dell’11 settembre, quando un piccolo aereo si schiantò contro il Pirellone, causando la morte di due donne il cui ufficio era al 26esimo piano dell’edificio della Regione Lombardia. Era il 18 aprile 2002, a pochi mesi dal disastro delle Torri Gemelle a New York, in molti pensarono subito a un attentato. Presto fu chiaro che non si trattava di terrorismo, ma con ogni probabilità dell’incapacità del pilota, un 68enne svizzero morto nello schianto, di gestire l’aereo nella fase finale del volo.
L’ultimo rapporto dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha registrato 17 morti nel solo 2020, nonostante il calo dell’attività nei mesi del lockdown. Gli ispettori del cielo hanno aperto 20 inchieste per incidenti. Un po’ come per gli automobilisti spericolati, spesso incide la “formazione inadeguata”, la “mancanza di aggiornamento”, la “sottovalutazione delle condizioni meteorologiche” e la “sopravvalutazione delle proprie capacità”.
Ma non è solo all'”imperizia” che si possono imputare gli incidenti. Cinquemila spettatori furono testimoni di una tragedia del cielo nel 2014 al Lido di Venezia, quando il pilota acrobatico Francesco Fornabaio, campione italiano, definito il “mago dell’aria”, precipitò sulla spiaggia di San Nicolò. Una tragedia, cui ne seguì un’altra appena una settimana dopo, durante una manifestazione in suo ricordo. Morirono altre due persone a Colle Val d’Elsa, nel senese, anche in quel caso alla guida c’era un pilota esperto.
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Incassi, No Time To Die verso un week end da oltre 110 milioni
Boom nel Regno Unito, aspettando Usa e Cina
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03 ottobre 2021
18:26
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L’addio di Daniel Craig a James Bond si prepara a un week end da record al box office internazionale.
No Time To Die, 25/o capitolo della saga di 007 diretto da Cary Fukunaga, arrivato nelle sale dopo diversi rinvii dovuti alla pandemia da Covid, è subito esploso al botteghino: gli analisti del settore – riferisce Variety – prevedono un totale di 112, 9 milioni di dollari nel fine settimana, che rappresenterebbe il più grande debutto dell’era della pandemia escludendo la Cina (dove il film esce il 29 ottobre) e il Nord America (8 ottobre).

Il riscontro più interessante arriva dal Regno Unito: dopo aver messo a segno circa 7 milioni al debutto e 7,6 milioni venerdì (il terzo più alto incasso del venerdì di ottobre, nonché il terzo più alto del venerdì per il franchise di Bond), a fronte della più ampia uscita nella storia del botteghino del Regno Unito (in 772 sale su 3.600 schermi), si stima che abbia rastrellato 30 milioni di dollari durante il fine settimana, un dato che supererebbe i tre giorni di apertura di Skyfall nel 2012 e lo renderebbe il film più visto dell’era della pandemia in soli 4 giorni di uscita.
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Covid: Marche, 66 positivi, ricoveri scendono a 58
Nessun decesso, tasso di incidenza 30,43 su 100mila abitanti
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ANCONA
03 ottobre 2021
18:53
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Sono 66 i positivi al covid rilevati nell’ultima giornata nelle Marche, dove prosegue il calo dei ricoveri, arrivati a 58 (-7 su ieri), di cui 19 (+1) in terapia intensiva, 16 (-4) in semi intensiva, 23 (-4) in aree non intensive. Scende anche il tasso di incidenza su 100mila abitanti, che arriva a 30,43.
Nelle ultime 24 ore, secondo i dati del Servizio Salute della Regione, non ci sono stati nuovi decessi, con il totale fermo a 3.079. Pesaro Urbino è la provincia con il maggiore numero di casi, 20, seguita da Macerata con 19, Ancona con 16, Ascoli Piceno e Fermo con 3 a testa, oltre a 5 casi fuori regione. Sono 3.246 i tamponi complessivamente analizzati: 1.921 del percorso diagnostico screening (positività 3,4%), 1.325 del percorso guariti. I 66 nuovi casi comprendono 15 soggetti sintomatici, 20 contatti domestici, 17 contatti stretti di casi positivi, 2 casi extra regione, per 12 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Ci sono stati inoltre 9 dimessi e nell’ultima giornata nessuna persona in osservazione nei pronto soccorso, mentre restano 21 gli ospiti di strutture territoriali (la Rsa di Campofilone). Sono 2.533 gli attualmente positivi, di cui 2.475 in isolamento domiciliare, 3.325 le persone in quarantena.
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Dieci anni sentenza che scarcerò Sollecito e Knox
Raffaele, ‘oggi per tutti sono solo l’ingegner Sollecito’
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PERUGIA
03 ottobre 2021
19:47
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Sono passati dieci anni dall’assoluzione di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, uccisa a Perugia all’inizio di novembre 2007, nel primo processo d’appello per l’omicidio di Meredith Kercher. “Oggi finalmente per tutti sono solo l’ingegner Sollecito e nessuno mi associa più alla vicenda.
Anche se per me rimangono nell’anima le ferite per quello che ho subito”, ha sottolineato Raffaele ricordando quella vicenda.
Era infatti la sera del 3 ottobre del 2011 quando la Corte d’assise d’appello dichiarò Sollecito, ingegnere informatico pugliese specializzato in realtà virtuale oggi trentasettenne, e Amanda Knox estranei al delitto di via della Pergola, per il quale entrambi si sono sempre dichiarati innocenti. Ribaltando la sentenza di primo grado che li aveva giudicati colpevoli e rimettendoli in libertà. Dopo un primo annullamento da parte della Cassazione di quella sentenza e una condanna a Firenze, per questioni procedurali, i due sono stati poi definitivamente assolti da una nuova pronuncia della Suprema Corte.
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Incendi, a fuoco canneti lago di Massaciuccoli
Nella zona di Torre del Lago, fiamme visibili da molto lontano
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FIRENZE
03 ottobre 2021
21:07
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Un incendio sta interessando dei canneti sul lago di Massaciuccoli, nel territorio di Torre del Lago (Lucca), in Versilia. La zona è praticamente irraggiungibile.
Non e la prima volta che si verificano eventi del genere sul lago e spesso le fiamme sono di origine dolosa. Il bagliore dell’incendio è visibile a diversi chilometri di distanza.
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Aereo precipitato: proseguono i rilievi
Divieto di accesso per parte banchine bus e parcheggio metro
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MILANO
04 ottobre 2021
08:30
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Si è lavorato tutta la notte, alla luce delle lampade fotoelettriche, sul luogo dello schianto dell’aereo da turismo che ieri, dopo il decollo da Linate, è precipitato su una palazzina in ristrutturazione in via Marignano, a Milano, al confine con San Donato Milanese (Milano).
Gli ultimi vigili del fuoco sono tornati in sede stamani alle 7, mentre sul posto rimane la Polizia Scientifica per i rilievi e la Polizia Locale per impedire l’accesso alle aree coinvolte dall’incidente aereo, che ha provocato 8 morti.

Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale oltre a presidiare l’area dello schianto e dell’incendio, e a gestire la chiusura di un ampio tratto di via Marignano, al momento è vietato l’accesso a un parcheggio d’interscambio dell’Atm (la società dei trasporti milanese) e a parte del grande spiazzo dove si trovano le banchine dei mezzi di superficie, abitualmente affollate di viaggiatori, che sono state spostate.
La palazzina su cui è precipitato il velivolo, infatti, si trova molto vicino al cosiddetto ‘parcheggio dei bus’ antistante alla metro MM3 San Donato.
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‘Ndrangheta: blitz Ros carabinieri, 4 fermi per omicidio
Fatta luce su delitto Marcello Bruzzese, fratello collaboratore
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REGGIO CALABRIA
04 ottobre 2021
09:49
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I carabinieri del Ros, con il supporto in fase esecutiva dei comandi provinciali di Ancona, Reggio Calabria, Catanzaro, Brescia, Napoli, Torino, Pesaro, Vibo Valentia e del Gruppo intervento speciale (Gis), stanno eseguendo due provvedimenti di fermo emessi dalle Dda di Ancona e Reggio Calabria. Destinatari dei provvedimenti sono quattro soggetti indiziati di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, omicidio e detenzione illegale di armi, reati questi ultimi aggravati dall’aver commesso il fatto al fine di agevolare l’associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta.

Sono ritenuti al servizio della cosca Crea di Rizziconi i soggetti sottoposti a fermo dai carabinieri del Ros nell’inchiesta coordinata dalle Procure antimafia di Ancona e Reggio Calabria che hanno fatto luce sull’omicidio di Marcello Bruzzese, fratello del collaboratore di giustizia Girolamo Bruzzese. La “vendetta trasversale” della cosca di ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro si è consumata il giorno di Natale del 2018. Gli uomini del clan hanno agito conoscendo la località protetta dove risiedevano i familiari del pentito Bruzzese. I sicari incappucciati hanno atteso Marcello Bruzzese fuori dalla sua abitazione, nel centro storico di Pesaro, in via Bovio, sparandogli contro un intero caricatore con una pistola automatica calibro 9.
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Maltempo: esondano torrenti nel Savonese,chiuso tratto Autofiori
Frana su provinciale. Interdetto traffico su ponti Savona
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GENOVA
04 ottobre 2021
10:10
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Il maltempo annunciato tra il savonese e il genovesato con duplice allerta (arancione e poi rosso nel pomeriggio) sta insistendo soprattutto sul savonese dove sono esondati i torrenti Letimbro in località Santuario e l’Erro a Pontinvrea. Chiuso il tratto dell’Autofiori tra Ceva e il bivio A6/A10 Savona verso il bivio con l’A10 e chiusa al traffico la provinciale 29 di Cadibona per una frana sulla carreggiata poco prima del centro urbano di Cadibona.A Savona in via precauzionale sono stati interdetti al traffico i ponti, sono allagate alcune strade in città: due sono state chiuse al traffico.
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Cinema: incassi; 2,5 mln per No Time To Die, box office +14%
Seguono Dune e Space Jam. New entry film su Aretha Franklin
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04 ottobre 2021
10:53
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L’uscita nelle sale italiane di No Time To Die, ultimo capitolo della saga dell’agente segreto 007, diretto da Cary Fukunaga e che segna come l’addio di Daniel Craig a James Bond, conquista subito la vetta della classifica Cinetel dei film più visti del fine settimana dal 30 settembre al 3 ottobre, con un introito di 2.570.173 euro in quattro giorni di programmazione e una distribuzione in 512 sale.
Il 25/o capitolo della serie ridà fiato al botteghino, che tuttavia non decolla e fa segnare un +14% rispetto alla settimana precedente, ovvero 5.540.855 euro, contro 4.856.955.

Altri record al box office del Regno Unito per il film arrivato nelle sale dopo diversi rinvii dovuti alla pandemia: le stime parlano di 30 milioni di dollari durante il weekend, dato che supererebbe i tre giorni di apertura di Skyfall nel 2012 e lo renderebbe il film più visto in era pandemia in soli 4 giorni di uscita.
Scende dalla vetta al secondo posto Dune, film di Denis Villeneuve presentato in anteprima mondiale alla Mostra del cinema di Venezia Fuori concorso, tratto dal libro di fantascienza Frank Herbert: 763.053 euro, 5.674.285 in tre settimane. Perde una posizione anche Space Jam: New Legend in cui cinema e disegno animato tornano a fondersi nel segno di uno dei piu’ popolari giocatori di basket, Michael Jordan: 697.505 euro, 2.207.663 euro totali.
Scende un gradino e si ferma al quarto anche Tre piani, nuovo film di Nanni Moretti, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, con 423.697 euro, 1.281.481 totali. Scivola di un posto fino al quinto anche Paw Patrol: Il film, genere animazione, realizzato al computer, basato sull’omonima serie tv creata da Keith Chapman, con 152.614 euro, 510.849 totali. Al sesto posto una new entry della top ten , Respect, di Liesl Tommy, sulla vita di Aretha Franklin, con 141.146 euro.
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Ucciso in piazza: incidente probatorio l’11 ottobre
Per raccogliere le testimonianze, su alcuni punti discordanti
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MILANO
04 ottobre 2021
11:01
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Si svolgerà l’11 ottobre in tribunale a Pavia l’incidente probatorio chiesto dalla Procura nell’inchiesta che vede indagato l’ex assessore alla Sicurezza del Comune di Voghera Massimo Adriatici che il 21 luglio uccise con un colpo di pistola in una piazza della cittadina Youns El Boussettanoui di origini marocchine.
L’incidente probatorio servirà soprattutto per raccogliere le testimonianze, su alcuni punti discordanti, di tre persone presenti quella sera, due delle quali potrebbero rendersi irreperibili in quanto non regolari in Italia.

Secondo uno dei testimoni, che saranno sentiti l’11 ottobre nell’inchiesta che vede Adriatici indagato per eccesso colposo di legittima difesa, l’uomo politico avrebbe sparato a braccio teso. Circostanza non riferita dagli altri due testi. Il gip Maria Cristina Lapi ha disposto l’audizione con la formula dell’incidente probatorio (che avrà valore di prova nel processo) “ritenuto che gli atti istruttori richiesti (dalla Procura ndr.) siano rilevanti perché consentirebbero di ricavare elementi di prova fondamentali per la verifica dell’ipotesi accusatoria”.
Il giudice ritiene anche che “l’assunzione delle persone informate sui fatti non sia rinviabile al dibattimento considerato che le stesse risultano non provviste del regolare permesso di soggiorno e, nonostante siano allo stato dimoranti in Voghera, potrebbero rendersi irreperibili in futuro, dal momento che non risultano avere saldi legami con il territorio”.
Il gip, condividendo le ragioni della Procura, a cui aderiscono anche i difensori di Adriatici, Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga, dispone quindi l’incidente probatorio “in un ottica di consacrazione e chiarimento” delle deposizioni.
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Ponte Genova: Bucci commissario, Draghi ha firmato proroga
Durerà un altro anno, fino 4 ottobre 2022
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GENOVA
04 ottobre 2021
11:08
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Marco Bucci sarà confermato per un altro anno commissario per la ricostruzione del viadotto Polcevera. Lo ha dichiarato lo stesso sindaco di Genova nel giorno della scadenza, fissata appunto al 4 ottobre.
“La copia del decreto firmato dal presidente del consiglio Mario Draghi è arrivata venerdì mattina – ha detto Bucci stamani a margine di un convegno sulle periferie a palazzo Ducale – anche se il decreto non è ancora pubblicato sulla gazzetta ufficiale”.
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Vaccini: “operatori sanitari ancora protetti dopo 7 mesi”
Studio Aou Sassari pubblicato su Giornale italiano di Medicina
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SASSARI
04 ottobre 2021
11:13
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Allo stato attuale, i primi operatori sanitari vaccinati a Sassari dopo 7 mesi dalla seconda dose “sono ancora protetti”. Questo significa che il vaccino “mantiene la sua efficacia”.
A dirlo è lo studio realizzato dalla struttura di Sorveglianza sanitaria dell’Aou di Sassari che ha effettuato un’analisi sull’efficacia del vaccino contro il Sars Cov-2 su oltre 4000 soggetti, tra operatori sanitari, personale amministrativo e operatori delle ditte esterne. La ricerca è stata presentata all’83/o congresso nazionale della Società italiana di Medicina del Lavoro e pubblicato “Giornale italiano di Medicina del Lavoro ed ergonomia”.
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Maltempo: Allerta rossa nel nord Italia, frane e torrenti esondati
Chiuso un tratto dell’Autofiori e interdetta al traffico la provinciale 29 per una frana
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GENOVA
04 ottobre 2021
22:05
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La perturbazione atlantica – battezzata Christian – che sta già interessando l’Italia continuerà a determinare condizioni di maltempo anche nelle prossime ore su buona parte del Paese, con piogge, temporali e venti forti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che integra ed estende quella diffusa ieri: a partire dalla serata di oggi sono attese precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Lazio, in estensione dalle prime ore di domani a Campania e Sicilia.
Attesa inoltre ancora pioggia su Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, e venti forti su Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha dunque valutato per domani una allerta rossa su parte di Lombardia, Piemonte e Liguria mentre l’allerta è arancione su Provincia Autonoma di Trento e su parte di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Sicilia.
LIGURIA – Cinque nuclei familiari sfollati a Pontinvrea, chiusa ancora l’A26, interrotta la ferrovia sulla Torino-Savona e situazioni di criticità in Vallestura e Valbormida. Sono questi i dati salienti forniti dal governatore ligure Giovanni Toti che sta facendo il punto sul maltempo in Liguria. “Ci aspettiamo – ha detto – che quello che è piovuto fino adesso non sia il ‘piatto forte’ di quello che ci aspetta nelle prossime ore”. Il maltempo annunciato tra il savonese e il genovesato con duplice allerta (arancione e poi rosso nel pomeriggio) sta insistendo soprattutto sul savonese dove sono esondati i torrenti Letimbro in località Santuario e l’Erro a Pontinvrea.
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“Voglio ringraziare il personale della Protezione civile – ha detto ancora Toti – impegnato da questa notte a gestire un’emergenza che per dimensioni, soprattutto di precipitazioni, al momento si preannuncia complessa per la nostra regione, di certo superiore a quelle che abbiamo affrontato nell’ultimo periodo”. Il governatore ha fornito alcuni dati sulle precipitazioni: “sono caduti 604 millimetri di pioggia in 12 ore a Rossiglione, 540 millimetri, oltre mezzo metro, nelle 12 ore nel savonese: in poche ore – ha sottolineato – sono cadute quantità d’acqua pari a quelle che cadono in sei mesi e in alcune zone anche in un anno. Pochi minuti fa – ha spiegato Toti – abbiamo sentito il capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio: anche secondo le loro valutazioni, dato il livello delle precipitazioni, la resilienza e la capacità di tenuta del territorio è addirittura superiore a quello che ci si poteva attendere. Purtroppo ci aspettiamo che quello che è piovuto fino ad ora sia solo una parte di quello che ci aspetta nelle prossime ore, quando un fronte perturbato molto vasto, che scorre lentamente, investirà tutta la nostra regione”. Al momento, la parte più critica della perturbazione si trova alle porte di Genova: “Ci aspettiamo che nelle prossime ore tutta la regione verrà colpita. La nostra Protezione civile è attiva, la sala operativa è aperta da questa notte: l’appello è a spostarsi solo se strettamente indispensabile, con particolare attenzione ai corsi d’acqua e alle zone esondabili, con la massima cautela”.
Autostrada dei Fiori rende noto che è stato riaperto al traffico il tratto dell’autostrada A6 Torino-Savona in direzione sud tra lo svincolo di Ceva e l’interconnessione con l’A10 Genova-Ventimiglia di Savona chiusa a causa di detriti e fango in carreggiata dovuti all’esondazione di un rio. “Tecnici e maestranze di Autostrada dei Fiori hanno lavorato in condizioni estreme per realizzare un by pass tra lo svincolo di Altare e la progressiva km 118 verso Savona – si legge nella nota della concessionaria – che ora consente il flusso del traffico in entrambe le direzioni lungo la carreggiata nord in doppio senso di marcia”. Tecnici e geologici stanno monitorando l’area e in particolare la portata del rio e del canale di raccolta adiacente l’autostrada. Sono attualmente in corso le operazioni di sgombero da fango e detriti del tratto autostradale in direzione sud al fine di renderlo nuovamente agibile.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha firmato la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado del Comune della Spezia, e sospensione dei servizi per l’infanzia e ricreativi pubblici e privati per domani 5 ottobre a causa dell’allerta meteo.
“Non prevediamo la chiusura delle scuole” a Genova “a meno che durante la notte non si creino danni o problemi importanti sul territorio”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci durante il punto sull’allerta rossa nel Centro della regione. Bucci ha ricordato che sono impegnate “26 squadre dei vigili fino a domani e 16 squadre della protezione civile. Tutte le forze sono sul territorio – ha detto -. Mi sento di consigliare a tutti i cittadini genovesi di stare in casa, non circolare in città durante la notte. Se in qualche area specifica succederà qualcosa di importante – ha concluso – chiuderemo le scuole, ma solo nell’area colpita”
Il fiume Bormida è esondato nella zona industriale di Altare, nel savonese, provocando danni importanti per le aziende presenti sul territorio. Alcune persone sono rimaste bloccate in auto, prontamente soccorse da Vigili del fuoco e personale di Protezione civile. Tantissime le frane e gli smottamenti sulla viabilità comunale e provinciale vicino al centro. Mobilitato il Comune.
“Non siamo al livello dell’alluvione del 1992, ma poco ci manca. Speriamo che la situazione non peggiori nelle prossime ore. Le frane oramai non le contiamo più. E’ stata una bruttissima mattinata culminata con l’esondazione del torrente Bormida in alcune zone”. Così il sindaco di Altare Roberto Briano commenta i danni del maltempo.
Chiuso il tratto dell’Autofiori tra Ceva e il bivio A6/A10 Savona verso il bivio con l’A10 e chiusa al traffico la provinciale 29 di Cadibona per una frana sulla carreggiata poco prima del centro urbano di Cadibona. A Savona in via precauzionale sono stati interdetti al traffico i ponti, sono allagate alcune strade in città: due sono state chiuse al traffico.
Sorpresi dall’improvviso ingrossamento dell’Erro, tre camperisti sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco a Melazzo, comune della Valle Erro in provincia di Alessandria in prossimità della confluenza del fiume Bormida. Il camper è stato travolto dall’acqua dell’Erro, che è esondato nel Savonese. Sul posto stanno ora operando carabinieri e protezione civile. Per le criticità legate alle valli Erro e Bormida, la Protezione Civile ha disposto l’apertura dei Centri Operativi di Acqui Terme, Ovada, Cassine, oltre a quelli di Alessandria e Castellazzo, per le criticità legate alle valli Erro e Bormida. Attivata sul territorio provinciale la vigilanza dei sottopassi. Traffico bloccato in entrambe le direzioni per allagamenti sulla SS 456 del Turchino, all’altezza di Ovada. Sul posto presenti i tecnici dell’Anas per consentire il ripristino della viabilità in sicurezza e nel più breve tempo possibile.
Nelle ultime sei ore, secondo i dati Arpal, le precipitazioni sono state molto intense soprattutto nell’area interna della zona centrale della Liguria, ovvero alle spalle di Savona e Genova. Complessivamente sono caduti nelle ultime sei ore: 487.6 mm a Montenotte Inferiore (con massima cumulata oraria 145.2 mm), 367 mm a Rossiglione (91.4 mm in un’ora), 237.6 mm a Sassello (84 mm), 207.2 mm a Colle di Cadibona (80.4 mm in un’ora). Nell’ultima ora la pioggia sta convergendo su Mallare con 97.4 millimetri in un’ora. Pioggia forte anche a Torriglia (38 millimetri in un’ora), nell’entroterra di Genova. Inizia a piovere anche nell’entroterra Spezzino.
Il tratto di A26 tra Masone e Ovada è stato temporaneamente chiuso a causa di alcuni smottamenti dovuti alla forte pioggia. Il torrente è uscito in diversi punti. Esondato anche il Bormida in tre punti, alcune strade risultano allagate e inagibili. Chiuse alcune provinciali nel savonese e anche la strada statale 334 del Sassello a causa dell’esondazione. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione.
E’ stata sospesa la circolazione dei treni sulla linea Savona-Torino via Ferrania e via Altare tra le stazioni di Savona e San Giuseppe, per la formazione di frane che incombono sulla sede ferroviaria. I viaggiatori sono indirizzati via Genova/Torino. Trenitalia sta riorganizzando il servizio ed ha attivato l’assistenza dei passeggeri a Savona. Le condizioni stradali non permettono, al momento, di attivare un servizio bus sostitutivo. Lo comunica Regione Liguria. Lo ha reso noto Rfi, la controllata di Ferrovie dello Stato che gestisce l’infrastruttura ferroviaria.
PIEMONTE – L’allerta maltempo in Piemonte diventa rossa. Nell’ultimo aggiornamento di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) la criticità prevista per il maltempo diventa massima in un’area a sud est, nei bacini dei fiumi Belbo e Bormida, e, domani anche a nord, nell’Alto Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola. Allerta arancione anche in Valle Tanaro, tra Cuneo ed Alessandria, sulla pianura settentrionale, in valle Scrivia (Alessandria) e nelle vallate Sesia (Vercelli), Cervo (Biella) e Chiusella (Torino). I fenomeni più intensi sono previsti tra la serata di oggi e la mattinata di domani.
Sono una sessantina, al momento, le persone allontanate dalle loro abitazioni per la forte ondata di maltempo che si sta abbattendo sul territorio alessandrino. La Protezione Civile comunica che sono una trentina nel capoluogo di provincia, nell’area golenale del fiume Bormida; 20 a Casal Cermelli, 3 a Predosa e 2 a Silvano d’Orba, tutte località dell’Ovadese.
Scuole chiuse ad Acqui Terme (Alessandria) dove le fortissime piogge e la piena del fiume Bormida ha fatto scattare l’allarme. Il sindaco Lorenzo Lucchini ha predisposto l’ordinanza che impone la sospensione delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. Sgomberate le abitazioni nelle aree golenali, si sta valutando anche la chiusura di ponti.
Scuole chiuse il 5 ottobre anche ad Alessandria a causa dell’allerta maltempo. Il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha da poco firmato l’ordinanza che dispone lo stop alle lezioni negli istituti di ogni ordine e grado, compresi nidi d’infanzia e università. Nelle scorse ore Acqui Terme e Ovada avevano già adottato analogo provvedimento.
Resteranno chiuse tutte le scuole anche nella provincia del Verbano Cusio Ossola. La decisione è stata presa in Prefettura a Verbania dove il prefetto, Angelo Sidoti, ha incontrato le varie componenti della Protezione civile in vista del peggioramento del maltempo previsto questa sera. Per il Verbano Cusio Ossola Arpa Piemonte ha alzato il livello di pericolosità da arancione a rosso fino a domani mattina.
LOMBARDIA – Prosegue l’ondata di maltempo su Milano, dove la massima allerta per pioggia e vento è prevista tra le 21 e l’una del mattino di domani. Massima attenzione quindi in caso di permanenza nelle zone alberate. Tra le 2 e le 7, invece, le piogge saranno molto intense sulle province a nord di Milano (Lecco, Como, Varese) provocando possibili ondate di piena con rischio concreto di esondazione dei fiumi Seveso e Lambro. Questa sera saranno evacuate le comunità del parco Lambro ed è vietato sostare nelle zone del Lambro. Lo fa sapere il Comune di Milano il quale spiega che resta aperto in permanenza il Coc (Centro operativo comunale) e dalle 21 tutte le squadre saranno dislocate nelle zone a rischio esondazione, mentre sono in atto verifiche sulle caditoie e i sottopassi ed è già stato lanciato il sistema di allerta ai cittadini, ai commercianti e agli ambulanti del mercato di piazzale Lagosta.
EMILIA ROMAGNA – È stata estesa anche alla giornata di domani, martedì 5 ottobre, l’allerta arancione per temporali e vento in vigore già oggi per le zone appenniniche dell’Emilia-Romagna. Domani, fanno sapere Protezione civile regionale e Arpae, in particolare nella prima parte della giornata sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, con possibili effetti e danni associati, sulla zona appenninica centro-occidentale della regione e sulle pianure occidentali. Lungo la catena appenninica sono previsti venti di burrasca forte con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. Sul resto del territorio si prevedono venti di burrasca moderata.
TOSCANA – In base al bollettino emesso dalla Sala unificata della protezione civile nella regione è prevista criticità arancione per temporali forti dalla mezzanotte di martedì 5 ottobre fino alle 6, sempre del 5 ottobre, nelle zone a nord ovest e lungo tutta la costa compreso l’Arcipelago, con particolare intensità di pioggia prevista in provincia di Massa Carrara, già a partire dal tardo pomeriggio di oggi, lunedì 4 ottobre. Sempre per oggi è livello di criticità gialla per mareggiate e temporali lungo la costa, le isole e nella parte nord ovest della Toscana, la stessa in cui dalla mezzanotte del 5 ottobre scatterà l’allerta arancione. Da mezzanotte del 5 ottobre e fino alle 6 dello stesso giorno tutta la Toscana sarà interessata inoltre dalla criticità gialla per temporali anche nell’interno, eccetto la Val tiberina e la Valdichiana. Dal pomeriggio di oggi vento di Scirocco forte sull’Arcipelago, sulla costa grossetana e sui rilievi nord-occidentali. Da domani Libeccio con raffiche anche forti sulla costa centro settentrionale.
È stata disposta con un’ordinanza la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio di Capalbio (Grosseto), per domani, martedì 5 ottobre. Il centro funzionale regionale ha, infatti, emesso un’allerta meteo con codice arancione da mezzanotte alle 6 del mattino e con codice giallo dalle 6 alle 10 per temporali forti e pioggia con rischio idraulico al reticolo principale. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere per la giornata di martedì 5, in via preventiva, tutti gli istituti scolastici, compreso l’asilo nido, per evitare rischi alle persone. L’amministrazione comunale invita a prestare la massima attenzione in caso di fenomeni intensi.
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Fdi: pm Milano prendono filmato integrale Fanpage
Circa 100 ore di registrazioni. In inchiesta su finanziamenti
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MILANO
04 ottobre 2021
12:01
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La Procura di Milano sta acquisendo, attraverso il lavoro degli investigatori della Gdf, l’intero girato (circa 100 ore) dell’inchiesta giornalistica di Fanpage che ha portato all’apertura di un fascicolo per finziamento illecito ai partiti e riciclaggio relativo alla campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le amministrative di Milano. Indagine, coordinata dai pm Giovanni Polizzi e Piero Basilone, che sta verificando anche eventuali profili di apologia di fascismo.

Oltre a fare accertamenti contabili, infatti, il primo passaggio dell’indagine è l’acquisizione in corso del filmato integrale con le registrazioni dei dialoghi di un cronista ‘infiltrato’ da imprenditore e Roberto Jonghi Lavarini, detto il “Barone nero”, condannato a due anni per apologia del fascismo, Carlo Fidanza, europarlamentare e capo delegazione di Fratelli d’Italia e la candidata a Palazzo Marino di Fdi l’avvocato Chiara Valcepina. Dialoghi in cui viene a galla un sistema di ‘lavanderia’ per pulire soldi versati in nero destinati alla campagna elettorale e usati anche per altre elezioni e poi incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste e anche riferimenti al discorso di Hitler alla birreria di Monaco e saluti romani.
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Parenti, tornano Le Iene, ‘siamo come i trapezisti’
Dieci donne per dieci puntate: si parte da Elodie
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04 ottobre 2021
12:51
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Alla soglia dei 25 anni – la prima puntata fu il 22 settembre 1997 – Le Iene riprendono il via da martedì 5 ottobre, in prima serata su Italia1, per 10 puntate ognuna con una donna ”che ogni volta ci costringerà a cambiare tutto”. Insomma la formula di questo storico programma che ”corre sempre in moto” è quella di non avere mai paura di rischiare ”come i trapezisti al circo” e lo farà anche stavolta: parola della sua anima, Davide Parenti, che spiega che, anzi, vorrebbe fare qualcosa per cambiare ancora di più ma questo non gli riesce.
Per ora. A fianco di Nicola Savino e della Gialappa’s Band si alterneranno Elodie (la prima domani), Paola Egonu, Elisabetta Canalis, Rocio Munoz Morales, Madame, Elena Santarelli, Francesca Fagnani, Federica Pellegrini, Ornella Vanoni e Michela Giraud. ”Perché abbiamo solo 10 puntate”, dice. ”Il nostro capitano della nave sin dall’inizio, 25 anni fa, è sempre stato una femmina e siamo felici di questo – spiega l’ideatore de “Le Iene” e capo-progetto Parenti – e del resto siamo convinti che in ogni paese le donne dovrebbero avere il ruolo che meritano in ogni campo, dalla politica all’industria. Il nostro programma le rappresenta e non in forma ancillare. Poi la cosa bella è che tutte le 10 donne hanno un punto di vista diverso, e la formula ci sta piacendo un sacco perché ognuna di loro dà un contributo che ci costringe al rinnovamento continuo. Ognuna di loro è portatrice di un’esperienza diversa, vengono da mondi diversi, età, provenienza non tutte fanno questo lavoro. Insomma è una bella scommessa. Rischiamo? Non vedo il rischio, il nostro è un programma onesto fatto di filmati e di persone per bene che fanno il loro lavoro onestamente, importante è che ci siano cose divertenti. Del reso i Gialappa’s hanno fatto la loro fortuna su questo e nel sostenere anche gli errori: peggio va, meglio va, ci diciamo sempre. Se dovesse andar male qualcosa ci giochiamo e ridiamo. Nessun timore”.
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Fotografano la scheda elettorale, denunce in Campania
Due persone denunciate in comuni del Casertano. Altre denunce nei seggi di Napoli e Benevento
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CASERTA
04 ottobre 2021
13:05
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Diversi i casi di elettori che tentano di fotografare il proprio voto dentro la cabina elettorale in Campania. Immediate le denunce.
CASERTA – Due persone denunciate in comuni del Casertano dove si vota per le amministrative per aver fotografato la scheda elettorale nell’urna: è il bilancio delle irregolarità emerse nei seggi in cui si vota per le comunali.
Un episodio è accaduto in un seggio a Villa di Briano, mentre un secondo è stato accertato a Santa Maria Capua Vetere: in entrambi i casi sono stati denunciati due elettori uomini.
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Nessun problema di rilievo a Caserta, dove però ieri mattina un seggio è stato aperto con un’ora di ritardo perché il presidente non si è presentato.
NAPOLI – Traditi dal click della fotocamera, denunciati dai Carabinieri: avevano immortalato la scheda elettorale. Dovranno così rispondere di violazioni alla legge che assicura la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali. Si tratta di due persone già note alle forze dell’ordine, un 19enne di Chiaiano e un 42enne di Marianella. I presidenti di due seggi elettorali di Chiaiano e Piscinola hanno chiesto loro di lasciare, come previsto, qualsiasi dispositivo elettronico prima di entrare in cabina. “Non abbiamo telefoni addosso”, hanno dichiarato. Nonostante le rassicurazioni, i due, una volta entrati in cabina hanno scattato una foto alla scheda elettorale. Senza premurarsi di silenziare lo smartphone, i “fotografi” sono stati traditi dal click virtuale della fotocamera, udito chiaramente dai componenti del seggio. I presidenti hanno così allertato i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli che hanno identificato e denunciato i due, sequestrando loro i cellulari.
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BENEVENTO – E’ stata sorpresa mentre stava scattando una fotografia all’interno della cabina elettorale e per questo una elettrice trentunenne di Solopaca è stata denunciata dai carabinieri. E’ quanto accaduto in un seggio elettorale a Solopaca dove si vota per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. L’episodio è stato segnalato dal presidente del seggio che ha segnalato l’irregolarità ai militari, i quali hanno denunciato la donna.
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Maltempo: alluvionata Pontinvrea, chiusa la A26
Anche il Bormida fuori dagli argini a Cairo Montenotte
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GENOVA
04 ottobre 2021
13:30
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L’esondazione del torrente Erro ha alluvionato il comune di Pontinvrea. Il torrente è uscito dagli argini in diversi punti riversando acqua nelle strade del paese allagando negozi e scantinati.
Esondato anche il Bormida in tre punti, alcune strade risultano allagate e inagibili a Cairo Montenotte. Chiuse alcune provinciali nel savonese e anche la strada statale 334 del Sassello a causa dell’esondazione. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine.
Il maltempo ha provocato anche diverse frane. Una di queste ha interessato la A26 tra Masone (Genova) e Ovada (Alessandria) in direzione nord che è stato chiuso al traffico. Resta chiusa anche la A10 in un tratto tra Ceva (Cuneo) e il bivio A6/A10.
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Io sono Babbo Natale, l’ultimo Proietti in sala dal 3 novembre
Film di Falcone con Giallini in preapertura alla Festa di Roma
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ROMA
04 ottobre 2021
13:30
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Ettore (Marco Giallini) è un ex galeotto dalla vita turbolenta e sgangherata. Non ha grandi prospettive se non quella di continuare la sua carriera da rapinatore.
È così che si ritrova a casa di Nicola (Gigi Proietti), un simpatico signore che non possiede oggetti di valore ma ha una incredibile rivelazione da fare: “io sono Babbo Natale!”. Ma sarà davvero lui? Edoardo Falcone (Se Dio Vuole, Questione di Karma) dirige Giallini e Proietti, nella sua ultima preziosa interpretazione, nel film Io sono Babbo Natale, in sala dal 3 novembre e in pre-apertura alla 16/a edizione della Festa del Cinema di Roma (14-24 ottobre).
“Ho scritto il film pensando a Gigi Proietti e Marco Giallini”, spiega il regista. “Perché nessuno come loro poteva rendere al meglio due caratteri così diversi, ma allo stesso tempo così pieni di umanità. Oggi Gigi se ne è andato. Il dolore è ancora vivo. Anche se uomini come lui difficilmente ci lasceranno mai. Incontrarlo è stata una fortuna. Dirigerlo un onore. Parole che potrebbero sembrare retoriche, ma che acquistano ben altro valore alla luce di quello che era questa persona. E che è ancora, per tutti noi. Poter lavorare con lui è stato un grande “dono”. Forse Babbo Natale esiste davvero.
Chissà”.
Il film è prodotto da Lucky Red, 3 Marys Entertainment con Rai Cinema, distribuito da Lucky Red.
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Travolta dal treno mentre attraversa i binari, muore 65enne
Alla stazione Serramanna, nel sud Sardegna. Aveva carrello spesa
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CAGLIARI
04 ottobre 2021
13:32
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Tragedia questa mattina alla stazione ferroviaria di Serramanna nella provincia del Sud Sardegna: una donna di 65 anni di Serramanna è morta, travolta da un treno in transito ma la dinamica è ancora tutta da ricostruire. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria.

L’incidente è avvenuto intorno alle 12,30. Da quanto si apprende la 65enne stava attraversando i binari dal varco di un passaggio a livello, trascinando un carrello della spesa. A quanto pare le sbarre erano abbassate. La donna le ha comunque superate, forse pensando di superare velocemente i binari, ma il carrello le ha rallentato i movimenti. Proprio in quel momento è arrivato un convoglio ferroviario che non è riuscito a frenare in tempo e l’ha travolta. Il macchinista si è subito fermato. Sul posto sono arrivati i medici del 118, gli agenti della polizia ferroviaria e l’elisoccorso, ma per la 65enne non c’è stato nulla da fare.
Due anni fa un 15enne aveva perso la vita sempre nella stazione di Serramanna: stava attraversando i binari insieme a un gruppo di amici ed era stato travolto da un treno.
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‘Ndrangheta: pm, “avevano armi guerra, pronti altri delitti”
Garulli, per intimidazione cosca madre in territorio lontano
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ANCONA
04 ottobre 2021
14:15
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“Due dei fermati erano pronti a commettere altri episodi delittuosi con la disponibilità di armi da guerra inquietanti. Stavano pianificando un altro delitto di un altro testimone di giustizia che aveva reso testimonianze”.

Lo ha rivelato, la procuratrice distrettuale antimafia delle Marche, Monica Garulli, durante una conferenza stampa dopo i fermi per l’omicidio di Marcello Bruzzese, fratello del collaboratore di giustizia Biagio Girolamo Bruzzese, commesso il giorno di Natale del 2018. L’urgenza a intervenire con i fermi è stata necessaria, ha spiegato, “per acquisire elementi investigativi arrivati anche dall’estero che evocavano uno scenario grave”.
I fermati sono Michelangelo Tripodi, 43 anni e Francesco Candiloro, 42 anni, accusati di essere gli autori materiali dell’omicidio di Bruzzese, ucciso con venti colpi di pistola; Rocco Versace, 54 anni, invece, sarebbe loro complice. Dalle indagini, ha riferito Garulli, “è emersa una lunga pianificazione del delitto. Le stesse persone sono state immortalate sempre da filmati a bordo di due auto le cui targhe però erano state clonate. I sopralluoghi nei luoghi di residenza della vittima e dei suoi parenti erano iniziati a novembre, tutti per colpire il collaboratore”. I filmati delle telecamere di videosorveglianza di Pesaro avevano immortalato i due volti maschili, anche se con volto travisato, in centro in prossimità della casa della vittima. Erano a piedi e anche in auto, il giorno dell’omicidio e in quelli precedenti.
Era una “giovane cosca” quella alla quale i soggetti fermati avevano dato vita, con i vertici ‘Crea’ in carcere, secondo la procuratrice, in base alle indagini condotte; i fermati sono stati trasferiti in carcere tra Vibo Valentia, Reggio Calabria e Brescia. Per il delitto “la causale va identificata – ha spiegato Garulli – nella volontà di riaffermare la capacità intimidatoria della cosca madre, in territorio lontano e a distanza di tempo visto che il dibattimento per il processo ai Crea si è concluso nel 2018; e anche a scoraggiare altre collaborazioni ‘di famiglia'”.
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Jazz e bici, torna la Giornata ebraica nel segno del dialogo
Il 10/10 in 108 località e 16 regioni, Padova città capofila
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04 ottobre 2021
15:00
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A Bova Marina, in provincia di Reggio Calabria, si potrà andare alla scoperta della più antica Sinagoga calabra, datata tra il IV ed il V secolo d.C; nella romagnola Cesena, invece, irrompe il ritmo irresistibile del Jewish Jazz, mentre a Roma la visita al quartiere ebraico è l’occasione per una passeggiata in bici. Torna il 10 ottobre la Giornata Europea della cultura ebraica, con eventi di ogni tipo organizzati quest’anno in 16 regioni e ben 108 città italiane, capofila Padova.
Storia e memoria, certo, ma anche tanta vivace cultura: musica, dibattiti, presentazioni, mostre, persino incontri dove si parlerà delle serie tv cult, da Shtisel a Unorthodox. Per spiegare ai tanti che si avvicineranno che l’ebraismo “non è solo Shoah”, dolore, segregazioni. Ma anche per incentivare la conoscenza reciproca e quindi il dialogo, anzi “i dialoghi”, che è appunto il tema scelto per l’edizione 2021. “Accanto alle diaspore forzate , ai secoli di discriminazione e subalternità, all’Inquisizione, ai ghetti, all’antisemitismo moderno e alle sue tragiche conseguenze nella prima metà del 900 – sottolinea la presidente Ucei Noemi Di Segni – è sempre esistito un fiume carsico di dialogo e di scambio con le altre religioni e con l’intera società, che ha portato anche a luminosi esempi di convivenza”. La storia del popolo ebraico, dice, “è anche la storia di uno scambio costante e fluido con il mondo circostante”. Ed ecco quindi che in tempi “non facili, ma ricchi di possibilità e di opportunità” come quelli che stiamo vivendo, prosegue la presidente delle Comunità Ebraiche Italiane citando il dramma dell’Afghanistan ma anche la sentenza della magistratura italiana contro l’ex sindaco Lucano e la sua politica per i migranti a Riace, “la grande sfida è trovare modalità di convivenza nella diversità”. Il dialogo ancora di più nella sua accezione corale, spiega, servono proprio a questo, a conoscere l’altro da sé per accettarlo e conviverci. Scelta come città capofila, Padova, racconta Gina Cavalieri, vicepresidente in città, conta oggi una comunità piccola ma assai bene integrata nel tessuto sociale della città. Qui le origini della convivenza risalgono almeno al 1200 e “l’integrazione è stata fortissima e continua anche nei momenti di segregazione”. Un grande peso lo ha avuto in questo senso anche la presenza dell’Università (di cui proprio quest’anno ricorrono gli 800 anni) con tanti professori ebrei che ne hanno segnato la storia. E non solo: è stato un giovane avvocato ebreo, Giacomo Levi Civita (1846-1922) a salvare dalla distruzione nel 1879 la Cappella degli Scrovegni, oggi Patrimonio dell’Umanità, escogitando un cavillo per salvarla dalla speculazione dei privati e consegnarla alla città. Tant’è, domenica a Padova si potranno visitare tutti i luoghi della cultura ebraica, dalla sinagoga al museo ai due cimiteri, ma anche partecipare – dopo l’inaugurazione nazionale della Giornata alle 10 con le autorità – ai tantissimi eventi organizzati per l’occasione. Tra questi, alle 16 nell’auditorium San Gaetano, anche un interessante dibattito sull’Importanza del dialogo tra uomo e donna nell’ebraismo con Nathania Zevi che ne parla con Gheula Canarutto Nemni, scaturito, spiega Cavalieri, proprio dalle tante domande e curiosità aperte dalle fortunate serie tv. Il ministro della Cultura Franceschini applaude, ricorda anche l’esempio di Ferrara, sua città natale “dove la comunità ebraica è da sempre molto forte e integrata nel tessuto sociale”, invita a partecipare alla visita guidata del Meis, il nuovo museo dell’ebraismo ormai in dirittura d’arrivo. “La globalizzazione ha portato tante paure e a far spavento è soprattutto la diversità”, ribadisce il ministro che cita Umberto Eco e torna a battere sull’importanza della cultura: “Il riconoscimento della diversità è il fondamento per un dialogo reciproco importante per tutto il Paese”.
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Alitalia: sit-in lavoratrici davanti sede Ita, “lavoro, lavoro”
Flash Mob a Roma sulle note dei Pink Floyd,”l’azienda siamo noi”
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04 ottobre 2021
15:23
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Centinaia di lavoratrici Alitalia si sono ritrovate questa mattina sotto la sede di Ita, a Roma, per manifestare contro i licenziamenti e la cessione della società.
“Noi siamo Alitalia”, è stato il coro unanime delle dipendenti che, tra qualche giorno, saranno senza contratto.
Sulle note di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd, le manifestanti hanno dato vita ad un flash mob al quale hanno partecipato anche tanti bambini. “Lavoro, lavoro”, il coro unanime rivolto verso la sede della nuova compagnia. “Le modalità di scelta del personale, attuate dietro il paravento della discontinuità richiesta dalla Ue – spiegano le organizzatrici della manifestazione -, sono indegne di un Paese civile e sono diretta responsabilità del management di Ita. Ricadono sulle famiglie, su minori e anziani, su categorie fragili che usufruiscono dei benefici della legge 104 e penalizzano ancora di più lavoratrici e lavoratori. Ancora, nonostante decenni di denunce, si evidenziano discriminazioni di orientamento sindacale e di cui più in generale di si oppone con la critica ai processi di alienazione di beni strategici e pubblici. Si aggiungono a questo, le riflessioni sull’imposizione a tutto il personale front line come noi siamo, di modelli spersonalizzanti e soprattutto ad esplicito richiamo sessuale. Tutta questa umiliazione deve finire”.
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Incendio Roma: in foto fornello a gas, ipotesi causa rogo
Istantanee allegate a informativa inviata in Procura
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ROMA
04 ottobre 2021
15:42
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Nella informativa inviata in Procura dalle forze dell’ordine intervenute per l’incendio che ha gravemente distrutto il Ponte di Ferro a Roma sono state allegate anche alcune foto da cui emergerebbe che le fiamme sarebbero partite da un fornelletto a gas in un giaciglio di fortuna presente sotto il ponte. Il procedimento è stato affidato al procuratore aggiunto Giovanni Conzo.
L’indagine punta a chiarire le cause del rogo e non è escluso che verrà affidata una consulenza tecnica. Al momento sembra quindi tramontare l’ipotesi del corto circuito.
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Convalidato fermo madre bimbo ucciso, resta in carcere
Il gip di Perugia ha disposto la custodia cautelare
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PERUGIA
04 ottobre 2021
15:43
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Convalidato dal gip di Perugia il fermo per omicidio volontario aggravato della madre del bambino di due anni morto a Città della Pieve. Il giudice ha disposto per la donna la custodia cautelare in carcere.

Nel corso dell’udienza la donna, Katalin Erzsebet Bradics, ungherese di 44 anni, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Con il suo legale, l’avvocato Enrico Renzoni, ha comunque ribadito non essere responsabile della morte del figlio che aveva intenzione di riportare al padre – secondo la sua versione – una volta tornata in Ungheria.
L’avvocato Renzoni ha detto di avere trovato la sua assistita ancora “molto confusa e sotto choc” anche se ha “ribadito di non essere l’autrice dell’omicidio”.
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Comunali: a Trieste famiglia di scrutinatori, lui da 40 anni
‘Questione etica’. Ha metodo infallibile per conteggio schede
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TRIESTE
04 ottobre 2021
15:48
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Il capostipite è lui, che “gestisce” la sezione elettorale 46 alla scuola Divisione Julia di Trieste dal 1982, poi, a mano a mano, l’intera famiglia è stata coinvolta nell’iniziativa e così oggi, per l’ennesima volta, Giuliano Benericetti, ha gestito anche questa tornata elettorale, e con lui la moglie e le due figlie.
“Quarant’anni fa fu la prima volta che feci lo scrutinatore – racconta Benericetti, che oggi ha 59 anni – La mia ragazza dell’epoca aveva il padre che lavorava in tribunale e mi chiese se volevo lavorare nei seggi.
Dissi di sì ed eccomi qui.
Continuo per una questione di etica, non per soldi, visto che guadagno 187 euro per tre giorni, ora che abbiamo da gestire schede per le elezioni amministrative e circoscrizionali (gli altri scrutinatori del suo team guadagnano 150 euro)”. Non solo etica: “Lo faccio per un dovere civico, per la comunità, e questo valore l’ho trasmesso anche alla mia famiglia”. Difatti, da 21 anni condivide questa esperienza con la moglie, nella veste di segretaria. “Ci vuole una persona di fiducia”, spiega.
Le due figlie, invece, sono rispettivamente presidente e segretaria di un altro seggio cittadino. Insomma, una famiglia di scrutinatori.
Giuliano, proprietario di una società che vende software per contabilità, con il tempo ha messo a punto un metodo che definisce “maniacale” per controllare il corretto conteggio. “Ci consegnano le schede a gruppi di 50 – spiega – Quindi, quando viene esaurita la serie, assieme al mio team (cinque in totale), contiamo anche il numero effettivo dei votanti per vedere se i numeri coincidono”. E’ un metodo efficace: “Non ha mai dato problemi”.
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EMA: OK TERZA DOSE A IMMUNODEPRESSI
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BRUXELLES
04 ottobre 2021
16:20
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La terza dose dei vaccini può essere somministrata agli immunodepressi almeno 28 giorni dopo la somministrazione della seconda dose. Questa la conclusione a cui è giunta l’Ema.
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Moda: sfila Stella McCartney e lancia la pelle di funghi
A Parigi e in video come in Elysium con la nuova Frayme Mylo Bag
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04 ottobre 2021
16:42
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Ambientazione futuristica per la presentazione della nuova collezione di Stella McCartney che ha sfilato in presenza, nell’Espace Niemeyer di Parigi, nell’ambito della Fashion Week francese, e in diretta sui social per una più ampia platea, con la sua nuova collezione per l’Estate 2022, portatrice di una grande novità: l’introduzione nelle sue collezioni di un’innovativa pelle tratta dai funghi. “Per la scenografia ho tratto ispirazione dal film di Neil Blomkamp “Elysium” con Matt Demon e Jodie Foster, dove parte dell’umanità viveva in una stazione spaziale” risponde ad una domanda la stessa designer nella conferenza stampa online che segue al defilé.
Ma la figlia dell’ex Beatles Sir Paul McCartney, presente allo show, è ansiosa di parlare della sua nuova creatura, la borsa modello Fryme, la “prima al mondo, annuncia, realizzata con la pelle di funghi”. L’innovativa bag lanciata dalla pioniera del lusso sostenibile è stata realizzata in Mylo, nuovo materiale della Bolt Threads: è una pelle vegana, a base di micelio, l’apparato sotterraneo dei funghi. Gli scienziati di Bolt Threads hanno imparato come riprodurre in laboratorio ciò che accade sotto il suolo delle foreste, dove il micelio cresce meglio, senza sprecare inoltre decine di migliaia di litri di acqua come accade per produrre un chilo di pelle animale.
I colori dei funghi sono anche nella palette della nuova collezione: tante sfumature di verde, da toni acidi a quelli muschiati, rosso, arancio, lavanda, bianco e nero. Per quanto riguarda il tema, la designer ammette con i giornalisti di aver pensato dal Padiglione Italia all’Expo 2020 di Dubai, fatto con l’intervento di materiali sostenibili come bucce d’arancia, fondi di caffè e micelio di funghi. “La collezione è un mix di sensualità – spiega Stella – e sportswear a ridefinire il mio stile attraverso sensazioni di morbidezza”. I pezzi seguono l’evoluzione del marchio, l’espansione della coscienza”.
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Giuliana De Sio, “Io Liala regina appassionata del rosa”
L’attrice torna in Rai con Il segno delle donne
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04 ottobre 2021
17:37
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“Ti chiamerò Liala perché ci sia sempre un ‘ala nel tuo nome”. Così un giorno Gabriele D’ Annunzio inventa per la Lariana Lia la firma indelebile di regina del genere rosa.
“Ma il primo incontro tra il vate, l’uomo considerato da tutte le donne un simbolo di virilità, fu burrascoso, lui la fece attendere narra troppo, per poi farle attraversare una porticina bassa, come in segno di deferenza costringendola a una sorta di inchino, cosa per lei impensabile a tal punto che la donna lo apostrofò dandogli della merdina, tanto bastò per conquistarlo”. A raccontarlo, è l’attrice Giuliana De Sio che dà voce e volto, truccata e vestita di tutto punto come la più grande scrittrice di romanzi rosa (autrice di oltre 80 libri che solo in Italia hanno venduto più di 10 milioni di copie) nella conversazione “impossibile” con Elena Stancanelli – è la protagonista di “Il segno delle donne”, la coproduzione Rai Storia – Anele, che Rai Cultura propone martedì 5 ottobre alle 21.10 su Rai Storia. Per ripercorrere le tappe della sua vita e della sua carriera, il racconto da immagini inedite, filmati di repertorio e interviste a testimoni illustri, come la nipote Donata Bellani, lo scrittore Tony Golia, il saggista e drammaturgo Luca Scarlini e la linguista Patrizia Violi. De Sio confessa: “mi sono documentata a lungo su questa figura incredibile di donna, ma prima non avevo mai letto un suo libro, l’ho fatto in questa occasione per approfondire la sua figura. E’ anche vero che In questi giorni appena ho postato sui miei profili social la foto che mi ritrae vestita come lei mi sono arrivati centinaia di commenti da parte di utenti, un pubblico prettamente femminile che mi confessavano di conservare o aver letto tutti i suoi libri di Liala, donne di una certa età. Comunque fatto sta – aggiunge- che è stata un fenomeno, di costume ha inevitabilmente iniziato alla lettura un pubblico che non avrebbe mai pensato di prendere in mano un libro. Poi se pensiamo, il melò in un modo o nell’altro negli anni è sempre tornato magari in chiave più moderna, ma non è mai passato di moda, io stessa che ho iniziato questo mestiere con grandissimi registi quando ho girato per la Rai Una donna (1977), tratto dal romanzo di Sibilla Aleramo, uno dei primi che affrontava il tema femminista e fece 20 milioni di spettatori, ho vinto due David ho girato con registi come Elio Petri e Massimo Troisi, Argento, ho fatto la Piovra, poi mi sono confrontata con fiction melodrammatiche come il Bello delle Donne o Onore e il rispetto se svelo chi mi ha confessato che le guardava, insospettabili”. Quindi l’attrice fa notare: “la mia di Liala più che un interpretazione è una meta interpretazione, sono vestita di bianco- lei era sempre elegantissima- e truccata come lei e rispondo a domande sulla sua vita dall’infanzia, al suo successo”. Nata a Carate Urio (Como) nel 1897, Amalia Liana Cambiasi Negretti sposa appena diciassettenne il marchese Pompeo Cambiasi, tenente di vascello della Regia Marina, e poi s’innamora perdutamente del marchese Vittorio Centurione Scotto, ufficiale dell’Aeronautica, fino al tragico e romanzesco epilogo della morte di lui, precipitato nel lago di Varese al comando del suo idrovolante – lo dirà una sola volta, quando, nel 1931, pubblica Signorsì , il suo primo romanzo. Iniziò a scrivere per esorcizzare il dolore di quella perdita. Arrivò a trecentotrentuno pagine di un incredibile bestseller. La prima edizione andò esaurita in soli venti giorni. “Macché romanzi rosa- ricorda De Sio- lei si infuriava quando sentiva quella parola. ‘Dentro i miei libri non c’è il rosa, c’è la vita’, diceva”. E a onore del vero, dentro i romanzi di Liala ci sono in uguale misura sia drammi sia amori. “Disprezzata dall’ intellighenzia – Camilla Cederna liquidò i suoi libri come ‘paraletteratura per manicure’ – Liala era adorata dalle sue lettrici. Le scrivevano di tutto”. Insomma “il grandissimo successo incontrato dai suoi romanzi fino ai nostri giorni è dovuto a una straordinaria abilità nel maneggiare gli stereotipi del romanzo di consumo, creando trame narrative inserite in una scenografia e personaggi bellissimi, atletici, ecco un po’ desueto forse per oggi, nota De Sio, “ma ha venduto quello che altri oggi neanche nei loro sogni potrebbero mai immaginare. Poi era un carattere per l’epoca, forte, indomito, e le critiche non l’hanno spezzata, ha vissuto fino a 98 anni il 15 aprile ’95”.
L’attrice lancia un appello: “Con il segno delle donne torno in Rai di fatto dopo 30 anni. Mi auguro che si ricordino di me anche per altri progetti, fiction, intrattenimento e non solo come ospite di interviste”. Ma c’è è stato Ballando? “Si ma è stata una bellissima parentesi, che rifarei 10 volte e mi ha regalato la passione per la danza, ma non la considero un ritorno, ero una concorrente. Sono un’ attrice che ha dato tanto alla Rai e anche grandi numeri di ascolto, ma soprattutto passione e cuore”.
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Covid: risparmi sanificazione ospedali Ogliastra, 7 indagati
Coop siciliana nel mirino della procura di Lanusei
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LANUSEI
04 ottobre 2021
17:56
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La procura di Lanusei ha chiuso l’inchiesta sulle presunte irregolarità nelle operazioni di sanificazioni dell’ospedale Nostra Signora della Mercede e degli altri presidi territoriali dell’Ogliastra. Sette gli indagati con l’accusa di inadempimento e frode in pubbliche forniture.

L’avviso di conclusione delle indagini, preludio di una possibile richiesta di rinvio a giudizio, è stato notificato dai carabinieri a sette dipendenti della cooperativa siciliana “In Linea”, con sede a San Cataldo (Caltanissetta), aggiudicataria dell’appalto. Si tratta di Salvatore Polizzi, di 37 anni, Sauro Piroddi, di 44, Marcello Orrù, di 36, Massimiliano Stocchino, di 41, Antonello Loi, di 28, Rossano Stocchino, di 47, e Mattia Farci, di 37. Il referente della coop sul territorio, Sauro Piroddi, è accusato anche del reato di minaccia grave nei confronti del direttore sanitario della Assl ogliastrina.
Il fascicolo era stato aperto nel gennaio 2021, in piena emergenza Covid, a seguito di una serie di minacce nei confronti dei vertici dell’Assl e di denunce incrociate, provenienti dai lavoratori della coop e dai responsabili dell’azienda sanitaria di Lanusei. Questi ultimi avevano subito il danneggiamento dei macchinari utilizzati per la sanificazione e denunciato condotte “gravemente inadempienti degli obblighi” assunti dalla cooperativa. Secondo l’accusa. gli indagati avrebbero diluito con l’acqua le sostanze utilizzate per la sanificazione, ma usato anche un altro disinfettante considerato non efficace e persino tossico, tutto per risparmiare sulle materie prime.
Dopo aver raccolto numerose testimonianze, i carabinieri della Compagnia di Lanusei, con il coinvolgimento dei Nas, avevano eseguito una serie di perquisizioni all’ospedale di Lanusei, nelle varie sedi delle guardie mediche e presso le abitazioni dei lavoratori ogliastrini della coop. L’indagine era proseguita con il sequestro a fini probatori dei macchinari, degli strumenti e delle sostanze usate per la sanificazione e aveva portato all’interruzione dei rapporti contrattuali tra la Assl con la cooperativa “In Linea” con l’assegnazione del servizio a un’altra società.
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David Cronenberg, il cinema è morto
A Matera. La pandemia? Una cosa orribile che riguarda tutti
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MATERA
04 ottobre 2021
19:20
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Una vera e propria lezione, anzi una grande lezione di cinema da parte di un regista, David Cronenberg (LA MOSCA, TRASH), che a 78 anni si può permettere di dire tutto, anche che il cinema è morto, e forse con ragione. Tutto questo alla seconda edizione del Matera film festival che si terrà fino al 10 ottobre. Temi trattati, tanti, e tutti esposti con grande chiarezza e in un inglese limpido: si va dal genere ‘body horror’ di cui è maestro indiscusso, alla pandemia, alla biopolitica, dall’ultimo film da lui girato in Grecia, THE CRIME OF FUTURE, al corto di un minuto della figlia dall’inquietante titolo THE DEATH OF DAVID CRONENBERG, a TITANE, Palma d’oro a Cannes.
Ecco quanto detto, per voci, dal regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico, direttore della fotografia, montatore e scrittore canadese.
IL CINEMA “è morto, scomparirà.
Grazie a piattaforme come Netflix questo processo radicale è già avviato. Io stesso non vado mai al cinema e quando mi capita è un incubo anche solo per trovare il parcheggio. Molto meglio vedere un film a casa comodamente seduto in poltrona e con la grande qualità audio e video delle nuove tecnologie. La pandemia ha sicuramente accelerato questo processo. Comunque non ho nessuna nostalgia, cambia solo il modo di fare cinema, come non ho neppure nostalgia dell’analogico, molto meglio il digitale nonostante quello che aveva detto a suo tempo Spielberg. I festival? Sopravviveranno, forse sarà il solo posto dove si vedranno i film in sala”.
LA PANDEMIA. “Ho 78 anni e mi ricordo la polio. Allora tutti noi ragazzini avevamo paura di prenderla, poi arrivò il vaccino. Ma la pandemia è una cosa davvero terrificante, è un’avventura globale. Io sono doppiamente vaccinato, ma il fenomeno dei no vax dipende principalmente da due cose: l’utilizzo sbagliato di Internet che diffonde spesso notizie false, come quelle riguardanti la modifica del DNA, ma anche, come capita in America, perché la gente non ha fiducia nel governo.
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Per quanto riguarda ancora il web, la diceria che Bill Gates voglia mettere un chip nel corpo umano mi chiedo perché mai dovrebbe essere vera. Abbiamo tutti uno smartphone in tasca”.
LA BIOPOLITICA “Tramite vaccini ed altro c’è una volontà di controllare il corpo da parte di qualcuno? Il controllo del corpo c’è sempre stato anche in Occidente nei confronti delle donne. E ora che cosa vuol fare il vaccino se non liberare il corpo per riportarlo a vivere come era prima della pandemia?” TITANE: “La regista Julia Ducornau mia erede? Credo che abbia una sensibilità unica. Lo so che lei si definisce debitrice dei miei film, soprattutto TRASH, ma è una donna che ha una propria originale sensibilità. L’ho incontrata a Toronto e l’ho trovata straordinaria”.
DI CRIMES OF THE FUTURE suo ultimo film appena finito di girare in Grecia con Viggo Mortensen, Léa Seydoux, Kristen Stewart e Scott Speedman, Cronenberg non vuole dire nulla, ma smentisce senza troppa forza la trama che si trova su Internet sul sito Deadline. Ovvero la storia di un’umanità che sta imparando ad adattarsi al suo ambiente sintetico. “Questa evoluzione sposta gli umani oltre il loro stato naturale e in una metamorfosi, alterando la loro composizione biologica. Mentre alcuni abbracciano il potenziale illimitato del transumanesimo, altri tentano di controllarlo. Ad ogni modo, la ‘sindrome dell’evoluzione accelerata’ si sta diffondendo rapidamente. Saul Tenser, artista di performance, ha abbracciato la Sindrome dell’Evoluzione Accelerata, facendo germogliare nuovi e inaspettati organi nel suo corpo. Insieme alla sua compagna Caprice, Tenser ha trasformato la rimozione di questi organi in uno spettacolo per i suoi fedeli seguaci da ammirare nel teatro in tempo reale. Ma con il governo e una strana sottocultura che prendono atto, Tenser è costretto a considerare quale sarebbe la sua performance più scioccante di tutte”.
Quanto infine al corto di un minuto della figlia Caitlne, THE DEATH OF DAVID CRONENBERG, dice come abbia utilizzato il suo doppio di silicone utilizzato sulla serie SLASHER dove ha lavorato come attore. Che si vede nel corto? Cronenberg, quello vivo, che si avvicina al suo cadavere, quello di silicone, morto nel letto. Si stende a fianco al suo doppio per abbracciarlo, per accompagnarlo nel lungo viaggio.
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Vaccini: Figliuolo, Lombardia sopra la media del Paese
Commissario, la copertura è dell’87%
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MILANO
04 ottobre 2021
19:20
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“L’Italia ha fatto e sta facendo squadra per la Lombardia parlano i dati. Il tempo è galantuomo e confido che questa copertura sarà incrementata.
La Lombardia, in particolare, con l’87% della copertura vaccinale ha raggiunto un risultato eccellente, l’Italia è all’83 e, dunque, ci avviamo su percentuali notevoli”. Lo ha detto il commissario all’emergenza covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, che oggi ha visitato, tra la altre cose, l’hub vaccinale del palazzo delle Scintille a Milano.
Nella visita lombarda Figliuolo era accompagnato da Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, dalla vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, dall’assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni, e dal coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso.
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Francesco ieri e oggi, 12 fotografi raccontano il Santo di Assisi
Cento anni di comunicazione e cultura francescana in mostra al MAAXI live alle 11.30
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04 ottobre 2021
20:13
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Al via a Roma al MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la mostra fotografica ‘Francesco ieri e oggi, 100 anni di comunicazione e cultura francescana’: 12 fotografi, tra i più importanti del nostro Paese, raccontano con i loro scatti il Santo di Assisi. L’evento di apertura alle 11.30 con il ministro Franceschini e  il Card.
Gambetti:

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Nubifragi e forte vento, in Piemonte notte da allerta rossa
S’intensificano le precipitazioni su tutta la regione
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TORINO
04 ottobre 2021
21:05
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Notte da allerta rossa per il maltempo in due ampie aree del Piemonte, tra Verbano e Novarese, nel nord della regione, e nell’alessandrino, al confine con la Liguria, dove già oggi ci sono state piogge torrenziali che hanno portato alcuni fiumi oltre il livello di pericolo, come l’Orba a Basaluzzo (Novara) e l’Erro, rimasto per molte ore 60 cm al di sopra della soglia. Per il momento, invece – è l’aggiornamento serale di Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) – non si registrano incrementi significativi lungo l’asta del Po e del Tanaro.

Ma nelle prossime ore, il minimo depressionario che oggi è stato in Costa Azzurra, si sposterà verso il golfo ligure determinando – spiega Arpa – un aumento dei venti sia nei bassi strati da sud est sia in quota. E’ attesa dunque “un’intensificazione delle precipitazioni su tutta la regione, con valori anche molto forti sul settore orientale, in particolare su Verbano e zone pedemontane settentrionali”, mentre “perdureranno ancora picchi sostenuti e persistenti sull’Alessandrino”. La sala operativa della Protezione Civile regionale, aperta alle 14 di oggi, sarà attiva in modalità H24 fino al termine dell’ondata di maltempo, prevista nel pomeriggio di domani.
Alle 19.30 di oggi le stazioni pluviometriche hanno misurato 854,8 mm a Rossiglione (Genova), al confine con la provincia di Alessandria, 598,6 mm a Montenotte Inferiore (Savona), al confine con il Cuneese, 525 al Bric Berton, a Ponzone (Alessandria), 316,2 a Ovada (Alessandria).

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DALLE 07:44 DI LUNEDÌ 27 SETTEMBRE 2021

ALLE 21:25 DI GIOVEDÌ 30 SETTEMBRE 2021

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Sicilia: Miccichè, scelta Governatore a partito con più consensi
Leader Fi frena su annunci Salvini e su aut aut Musumeci a Lega
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PALERMO
27 settembre 2021
07:44
AGGIORNATO ALLE
11:06
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Il leader di Forza Italia in Sicilia Gianfranco Micciche interviene sulle fibrillazioni all’interno del centrodestra nell’isola. “Lasciamo che la scelta tocchi al partito che uscirà con maggiori consensi dalle amministrative” dice Miccichè in un’intervista al Giornale di Sicilia e alla Gazzetta del Sud dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini, che ha annunciato di volere candidare a governatore il segretario regionale del suo partito Nino Minardo e la secca replica del Presidente Nello Musumeci: “La lega decida se stare dentro o fuori”.
“A Roma si discute della possibilità di affidare al partito con più consensi l’onere di indicare il candidato premier – argomenta il presidente dell’Ars -. E’ un metodo che mi piace, applichiamolo anche in Sicilia”. L’esponente azzurro invita gli alleati ad evitare fughe in avanti: “Intanto lasciamo lavorare Musumeci. Anche perchè, fin quando non ci sarà una valutazione negativa da parte della coalizione il candidato in pectore è lui. Ma se si dovesse decidere di non ricandidarlo, Forza Italia non rinuncerà a proporre un suo candidato. Da sempre in Sicilia siamo la prima forza politica ma non abbiamo mai avuto la candidatura a Palazzo d’Orleans”. Miccichè, tuttavia, prende anche le distanze dall’ultimatum di Musumeci: “Non mi piacciono gli aut aut, i dentro o fuori pronunciati verso partiti alleati.
la Lega fa parte della coalizione, a meno che non decida di uscirne spontaneamente. ll governo non ha nemici al suo interno.
Bisogna stare tranquilli e trovare le soluzioni per il bene della Sicilia”.
Infine Miccichè accoglie l’invito al dialogo lanciato due giorni fa a Palermo da Matteo Renzi, che ha detto di guardare a un’area di centro riformista che comprenda anche Forza Italia: “Mi fa piacere che Renzi dica queste cose. Vanno in direzione di un’allargamento della coalizione”.   POLITICA

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Politecnico Torino, oggi in aula 15.000 studenti
Rettore scherza, anch’io controllo Green pass, ripresa emoziona
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TORINO
27 settembre 2021
11:10
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Quindicimila studenti sono tornati oggi nelle aule del Politecnico di Torino. Lo ha annunciato il rettore Guido Saracco durante gli Stati Generali del Lavoro al via a Torino.

“Sono riprese le lezioni in presenza, è stato emozionante.
Da un sondaggio avevamo verificato che il 90% delle matricole voleva venire in aula. Non c’è stato nessun problema durante i controlli dei Green pass, anch’io scherzosamente li ho controllati”, ha detto Saracco. “Da ingegnere – ha spiegato – abbiamo approcciato il problema in modo scientifico, abbiamo verificato che avere un Green pass comporta il 70% in meno di rischio di essere infettato e il 94-95% in meno di esiti gravi dell’infezione. Abbiamo organizzato una stazione di tamponi in sede: l’80% degli studenti ha dato la disponibilità a farlo volontariamente, ne faremo 900 alla settimana. Siamo gasati, intendiamo agire bene. Formare in presenza è tutta un’altra cose, vogliamo che questa notte dalla quale stiamo uscendo abbia meno conseguenze possibili sulla preparazione. Sappiamo che ci sono aziende che non assumono persone formate in questo periodo storico, per questo dobbiamo osare”.   PIEMONTE

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Covid:S.Luca, zona rossa prorogata di altri 6 giorni
Spirlì ha firmato l’ordinanza che avrà durata fino al 2 ottobre
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CATANZARO
27 settembre 2021
11:12
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E’ stata prorogata per ulteriori sei giorni, fino a tutto il 2 ottobre prossimo, la zona rossa nel comune di San Luca in provincia di Reggio Calabria. Il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì ha infatti firmato l’ordinanza relativa alla terza proroga del provvedimento disposto a partire dallo scorso 8 settembre poi prorogata fino al 26.

Alla base della decisione, è scritto nell’ordinanza regionale, ci sono i contenuti della nota del 24 settembre 2021, con la quale il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha comunicato che nel Comune di San Luca “si rilevano ancora 109 casi attivi e una elevata incidenza rispetto alla popolazione residente. I dati epidemiologici e di monitoraggio disponibili a livello regionale, pur registrando una leggera flessione nell’ultimo report di monitoraggio – riporta la nota – fanno rilevare un valore dell’incidenza per 100.000 abitanti ancora superiore a 50, soglia di allerta per la zona bianca. In particolare nella provincia di Reggio Calabria, i dati di incidenza dell’ultima settimana di monitoraggio (al 23 settembre), si attestano ad un valore superiore a 100 per 100.000 abitanti”.
A destare preoccupazione è, inoltre, ” la circolazione della variante cosiddetta ‘Delta’, stimata nel territorio regionale e nazionale con valori di prevalenza prossimi al 100% e, pertanto, nettamente predominante”.
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Giustizia: procuratore Bari, domani primo incontro ministra
Insediato Roberto Rossi, ‘chiediamo accelerare Parco Giustizia’
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BARI
27 settembre 2021
11:20
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In una “udienza speciale” nell’aula E del Palagiustizia barese di via Dioguardi, il collegio dei giudici del Tribunale di Bari presieduto da Rosa Calia Di Pinto con gli altri presidenti di sezione Marco Guida e Ambrogio Marrone, ha dichiarato Roberto Rossi ufficialmente procuratore della Repubblica di Bari, dopo la nomina dell’8 settembre scorso dal plenum del Csm. “Cercherò di fare ‘solo’ il mio dovere” ha detto Rossi, visibilmente commosso, davanti a famigliari e colleghi.
In aula, per la formale “immissione in possesso delle funzioni”, c’erano l’ex procuratore Giuseppe Volpe, il presidente della Corte di Appello Franco Cassano, il procuratore di Trani, Renato Nitti e, nel ruolo di pubblico ministero di udienza, il procuratore aggiunto di Bari, coordinatore della Dda, Francesco Giannella, oltre a quasi tutti i magistrati della Procura e ai vertici dell’avvocatura barese.
“L’emozione di oggi è il risultato dell’impegno di tantissime persone, di un gruppo di lavoro straordinario che è quello della Procura di Bari” ha detto Rossi, che domani avrà il primo incontro istituzionale da procuratore con la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che sarà in visita a Bari. “Domani cominceremo questo dialogo istituzionale che in realtà già da tempo esiste per la soluzione dei problemi – ha detto Rossi – , un dialogo importante e necessario e credo che qualche risultato lo raggiungeremo”. La prima richiesta alla ministra sarà “il nuovo palazzo di giustizia, sui cui si sta avviando rapidamente, nei limiti del possibile, la strada giusta e continueremo su questo. Sono sicuro che la ministra sarà capace di ascoltare le nostre richieste”.
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Criminalità: Giannini a Foggia, siamo servitori dello Stato
Rito per caduti in servizio, “testimonianza impegno quotidiano”
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FOGGIA
27 settembre 2021
11:23
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“Oggi si celebra un rito importante, voler mantenere il ricordo e la testimonianza di un impegno di tutti i giorni fatto da tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine”. Lo ha detto a Foggia il capo della Polizia, Lamberto Giannini, che in mattinata ha partecipato all’inaugurazione di una stele dedicata ai caduti della Polizia di Stato e all’intitolazione del piazzale della Questura agli agenti deceduti in servizio.
“I caduti – ha aggiunto – sono la carne viva della Polizia. Ci danno la forza di proseguire il nostro lavoro. Siamo tutti servitori dello Stato pronti al sacrificio”.
Il capo della Polizia ha presenziato anche all’intitolazione della nuova “sala crisi” multimediale destinata alla gestione di situazioni emergenziali e di rilievo, alla memoria delle Guardie di Pubblica sicurezza Nicola Fumarulo e Antonio Gentile, morti nel 1956 nell’adempimento del proprio dovere.
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Green pass: 41 indagati per l’ultima manifestazione a Milano
Tensione con forze ordine. Anche accuse resistenza e istigazione
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MILANO
27 settembre 2021
11:24
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Sono 41 al momento le denunce che porteranno ad altrettante iscrizioni nel registro degli indagati, nell’inchiesta della Digos e del capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, per la manifestazione di sabato scorso a Milano dei No Green pass dove si sono verificati momenti di tensione perché un gruppo ha tentato di forzare il cordone della polizia per accedere dal lato di Palazzo Reale all’area del Duomo, dove era in corso il comizio di Giorgia Meloni con il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo.
In particolare, tre persone, due uomini e una donna (anche ricoverata per lievi contusioni) sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale perché hanno preso parte al tentativo di forzare il cordone della polizia.
In 38, invece, sono stati denunciati per violenza privata, interruzione di pubblico servizio, istigazione a disobbedire alle leggi e manifestazione non autorizzata. E prosegue il lavoro di identificazione delle altre persone da parte degli investigatori.
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Vaccini: Sardegna raggiunge 90% copertura popolazione over12
Copertura residenti al 72%, immunità slitta a ottobre
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CAGLIARI
27 settembre 2021
11:25
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La Sardegna raggiunge il 90% dell’obiettivo di copertura vaccinale, ossia la quasi totalità delle persone over 12 per le quali sono stati attualmente autorizzati i vari sieri anti Covid in Italia. In termini assoluti coloro che4 hanno ricevuto le due dosi sono 1.150.129 (1.105.146 con doppia dose e 44.983 monodose) su circa 1,2 milioni sopra i 12 anni d’età.
Rispetto alla popolazione residente, poco meno di 1,6milioni si arriva, invece, ad una copertura del 72%. Con una media ci circa 8mila somministrazioni al giorno l’Isola potrebbe raggiungere l’immunità di gregge all’80% (con due dosi) tra circa 20 giorni.
E per dare un’ulteriore accelerata alla campagna continuano a susseguirsi Open Day; come quello organizzato all’hub vaccinale dell’Arnas G. Brotzu per sabato 2 ottobre, dalle 9 alle 12, quando sarà possibile effettuare la prima dose del vaccino Pfizer senza prenotazione. E proprio al Brotzu, che ha finora somministrato 66.642 dosi di siero Pfizer e 5.126 di Astrazeneca, oggi parte l’inoculazione delle terze dosi ai fragili: i pazienti trapiantati di rene e dializzati e quelli neurologici affetti da sclerosi multipla. Sempre oggi al via con la terza dose anche nei centri vaccinali di Olbia e La Maddalena.
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Tre ricoverati Covid in meno negli ospedali dell’Umbria
Stabile rispetto a una settimana da tasso positività test
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PERUGIA
27 settembre 2021
11:42
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Tre ricoverati Covid in meno negli ospedali dell’Umbria, ora 43, due dei quali in terapia intensiva (dato stabile). Lo riporta il sito della Regione.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 18 nuovi positivi e 50 guariti, mentre rimane fermo il numero dei morti. Gli attualmente positivi sono ora 959, 32 in meno di domenica.
Sono stati analizzati 614 tamponi e 1.251 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari a 0,96 per cento (era 0,99 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Covid: un morto e più ricoveri in Alto Adige
10 nuovi casi nelle ultime 24 ore
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BOLZANO
27 settembre 2021
11:55
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L’Alto Adige registra un altro decesso di un paziente covid. Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1192.
Cresce da 22 a 24 il numero dei ricoveri nei normali reparti, mentre scende da dieci a nove quello della terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati appena 10 nuovi casi, come sempre avviene il lunedì, con pochi tamponi effettuati: tre tamponi pcr positivi su 257 e sette test antigenici positivi su 1123. I guariti sono 44.
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Rifiuta indossare mascherina e aggredisce autista bus,denunciato
Ieri mattina a Centocelle, a Roma
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27 settembre 2021
12:20
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Invitato più volte a indossare la mascherina, ha aggredito il conducente del bus di linea. E’ accaduto ieri mattina a Roma.

I carabinieri della stazione Centocelle hanno denunciato il 50enne romano con le accuse di interruzione di pubblico servizio e resistenza a incaricato di pubblico servizio. L’uomo, a bordo di un autobus della linea 213 in via delle Robinie, ha aggredito il conducente del veicolo, un 35enne romano, che lo aveva più volte invitato a indossare la mascherina di cui era sprovvisto, causando lo stop della corsa del bus per circa 45 minuti. I carabinieri sono intervenuti e lo hanno identificato e denunciato all’autorità giudiziaria.
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Detenuto evade dopo visita in ospedale a Genova
Ha 22 anni ed era in carcere per furto e rapina
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GENOVA
27 settembre 2021
12:24
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Un detenuto di origini marocchine di 22 anni è evaso questa mattina a Genova subito dopo essere stato visitato all’ospedale San Martino. L’uomo, in cella nel carcere di Marassi per furto e rapina, stava salendo sul furgone per tornare in prigione quando ha iniziato a correre facendo perdere le tracce.
Lo comunica Michele Lorenzo, segretario regionale del Sappe. Il detenuto, a cui avevano appena tolto il gesso dal braccio, era senza manette.
“Bisogna evitare il turismo penitenziario – sottolinea Lorenzo – di detenuti che vengono inviati alle visite mediche o pronto soccorso urgente con estrema facilità. Poche ore fa è scappato un altro detenuto a Bari. Occorre maggiore rigore sulle motivazioni d’invio esterno. Si deve potenziare il settore medico penitenziario”. Sono state diramate le segnalazioni per le ricerche.
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Cinema: incassi +18%, in testa ancora Dune
Quattro nuovi ingressi nella tope ten, da Space Jam a Tre piani
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27 settembre 2021
12:24
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Gli incassi dei cinema italiani, secondo i dati forniti da Cinetel, nel weekend compreso tra il 23 e il 26 settembre, hanno registrato ancora un incremento d’incassi del 18%, rispetto ai totali della settimana precedente, 4.833.489 euro, 4.115.925 euro di quello prima.
In vetta alla classifica troviamo per la seconda settimana “Dune”, film di Denis Villeneuve (stesso regista di Arrival e Blade Runner 2049) presentato in anteprima mondiale alla Mostra del cinema di Venezia Fuori concorso, tratto dal libro di fantascienza Frank Herbert, remake con un cast stellare del film già trasposto sullo schermo nel 1984 da David Lynch: 1.412.785 euro, totale 4.408.435 euro.
Seguono quattro new entry della top ten. Al secondo posto troviamo infatti “Space Jam: New Legends” di Malcolm D. Lee, dove cinema e disegno animato tornano a fondersi nel segno di uno dei più popolari giocatori di basket (trae spunto da una pubblicità con la leggenda del basket Michael Jordan) di ogni tempo, che qui viene catturato con il figlio, in una realtà parallela dove regna una perfida intelligenza artificiale. Il film, costato 80 milioni dollari, ha incassato 250 milioni al cinema in tutto il mondo. Da noi 1.197.092 euro in quattro giorni dall’uscita. Terza posizione per il nuovo film di Nanni Moretti, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, “Tre piani”, che ha segnato 631.230 euro. Quarto gradino per il nuovo “Paw Patrol: Il film”, genere animazione realizzato al computer, basato sull’omonima serie tv creata da Keith Chapman. Il film, prodotto da Spin Master Entertainment, la società di giocattoli dietro la serie, con l’animazione fornita da Mikros Image, ha ottenuto 258.729 euro, 313.725 in quattro giorni. Quinto gradino per l’ultimo nuovo ingresso della top ten, “Escape room 2 – Gioco mortale”, thriller di Adam Robitel uscito a due anni di distanza dal primo Escape room, che ottiene 225.966 euro in quattro giorni.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Covid: Cirio, Piemonte regione verde, continuiamo così
Governatore cita dati europei sulla diffusione del virus
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TORINO
27 settembre 2021
12:46
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Il Piemonte è tra le poche regioni verdi nella mappa europea della diffusione del Coronavirus. Lo sottolinea, sui social, il governatore Alberto Cirio, che cita lo studio del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, secondo cui la regione è tra le aree a minor rischio.
“Un risultato importante frutto dei buoni risultati della nostra campagna vaccinale, del potenziamento del contact tracing e di tutte le misure adottate finora dalla Regione Piemonte – commenta Cirio -. Dobbiamo continuare così”.
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Scuola: 2mila studenti baresi in piazza, ‘no a doppi turni’
Protesta contro scaglionamento, manifestanti da tutta provincia
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BARI
27 settembre 2021
12:48
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“La scuola non ci deve insegnare a sgomitare per un mezzo di trasporto”, “per due anni ci avete trascurato ma ora ci avete stufato, no ai doppi turni”. Sono alcuni degli slogan della protesta organizzata dai circa 2mila studenti delle scuole della provincia di Bari scesi oggi in piazza per manifestare contro lo scaglionamento degli ingressi nelle 67 scuole superiori dell’area metropolitana, disposto dalla prefettura di Bari per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto.
In base al provvedimento, il 75% degli studenti entra alle 8 e il restante 25% alle 9.40.
Il corteo di protesta è partito da piazza Umberto, nel centro di Bari e i manifestanti si sono radunati in piazza Libertà, davanti al palazzo della Prefettura. Con striscioni, cartelli e megafoni, hanno spiegato le ragioni del loro dissenso, chiedendo di essere ascoltati: propongono di tornare al turno unico o almeno di concedere alle scuole più flessibilità e possibilità di organizzazione degli orari in base alle singole e diverse esigenze e alla percentuale di pendolari che ogni istituto accoglie. Una delegazione di sei rappresentanti di istituto di altrettanti licei e istituti tecnici di Bari ha incontrato un dirigente della Prefettura per esporre il proprio disagio e avanzate le richieste alla base della protesta.
“Abbiamo spiegato che l’ingresso scaglionato ci ha dato più problemi di quanti avrebbe dovuto risolvere – ha detto dopo l’incontro Matteo Simone, rappresentante di istituto del liceo Scientifico Fermi di Bari e coordinatore dei rappresentanti di istituto della provincia – .Abbiamo chiesto che siano potenziati gli autobus e i trasporti. Ci è stato detto che stanno facendo un monitoraggio e che al massimo la prossima settimana ci sarà un altro tavolo tecnico con le aziende di trasporti e l’ufficio scolastico per tentare di trovare una soluzione”.
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Gregoretti: definitivo il non luogo a procedere per Salvini
Scaduti i termini, nessun ricorso da Procura generale di Catania
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CATANIA
27 settembre 2021
12:51
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E’ diventata definitiva la sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nei confronti di Matteo Salvini che era imputato per sequestro di persona per i tempi di sbarco nel luglio del 2019 di 131 migranti dalla nave Gregoretti, della Guardia costiera italiana, nel porto di Augusta, nel Siracusano. Emessa il 14 maggio scorso dal Gup Nunzio Sarpietro, nell’aula bunker del carcere di Bicocca, a conclusione dell’udienza preliminare, la sentenza non è stata appellata dalla Procura generale di Catania e i termini per un ricorso in Cassazione, che le parti civili non possono presentare, sono scaduti.
La notizia è stata confermata dal legale dell’ex ministro, l’avvocato Giulia Bongiorno.
Quella del Gup di Catania è stata una decisione di natura opposta a quella adottata dal Gup di Palermo che, per il caso Open Arms, lo ha rinviato a giudizio, con un processo che è già pendente.
Per il Gup Sarpietro non c’è stato alcun sequestro di persona, né abuso, condividendo la tesi della Procura e della difesa. In aula il Pm Andrea Bonomo aveva ribadito che l’allora ministro dell’Interno “non ha violato alcuna convenzione nazionale e internazionale”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona”. Una ricostruzione contestata dalle parti civili: AccoglieRete, Legambiente. Arci e una famiglia di migranti che era a bordo della Gregoretti che avevano auspicato un ricorso in Cassazione della Procura generale di Catania.
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Approda in aula inchiesta su “esame farsa” Suarez
Domani al via l’udienza preliminare davanti gup Perugia
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PERUGIA
27 settembre 2021
13:15
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Arriva in aula l’inchiesta della procura di Perugia su quello che è stato definito dagli inquirenti “l’esame farsa” sulla conoscenza dell’italiano sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri del capoluogo umbro nel settembre dell’anno scorso. Davanti al gup comincerà infatti domani l’udienza preliminare relativa alla richiesta di rinvio a giudizio per l’allora rettrice Giuliana Grego Bolli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, la ex direttrice del Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, Stefania Spina, e l’avvocato Maria Cesarina Turco.

Falsità ideologica e materiale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
La certificazione della conoscenza dell’italiano, di livello B1, era un documento necessario a Suarez, all’ora al Barcellona, per acquisire la cittadinanza e quindi – secondo i capi d’imputazione – “essere ingaggiato dalla Juventus con la quale era in corso una trattativa”. Nella richiesta di rinvio a giudizio, i pubblici ministeri, coordinati dal procuratore Raffaele Cantone, ribadiscono che l’avvocato Turco, “legale incaricato” dalla società piemontese, fu “concorrente morale e istigatrice” in relazione al reato di falsità ideologica.
Addebito rispetto al quale Grego Bolli, Spina e Olivieri, devono rispondere in particolare di avere attestato falsamente che l’istituzione della sessione d’esame per la certificazione della conoscenza dell’italiano, straordinaria, “era motivata da esigenze logistiche e di sicurezza (la necessità di evitare assembramenti in relazione all’emergenza Covid), quando invece veniva istituita ‘ad personam’ solo per consentire al calciatore di ottenere, nei tempi richiesti dalla società sportiva Juventus e all’esito di una fittizia procedura d’esame” la certificazione linguistica.
Secondo la contestazione dei pm a Grego Bolli, Olivieri e Spina, Suarez ricevette il 12 settembre del 2020 “il file pdf contenente l’intero svolgimento della prova” al termine della quale gli venne rilasciata l’attestazione della conoscenza della lingua italiana.
Gli indagati hanno sempre rivendicato la correttezza del loro operato.
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Giani: ‘Stato emergenza appena quantificati danni maltempo’
‘Ieri è stata una giornata terribile’
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FIRENZE
27 settembre 2021
13:40
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“E’ stato un momento davvero molto difficile per tutti noi: le segnalazioni dei danni arrivano un po’ da tutta la Toscana, quindi nel momento in cui li quantifichiamo faremo lo stato di emergenza regionale”. Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito delle conseguenze dell’ondata di maltempo che ieri ha colpito il territorio.

“Ieri è stata una giornata terribile – ha detto, a margine di un convegno a Firenze – io ho avuto modo di interloquire con i vari sindaci: nelle parole di Persiani, il sindaco di Massa, sentivo il forte stato di disagio e preoccupazione nel momento in cui ci sono state case scoperchiate da questa sorta di uragano, con il vento a 140 chilometri orari; e dall’altra parte c’è invece il fenomeno che ha preso più l’interno, e quindi parlo di quando è passato sopra Firenze ma soprattutto si è concentrato su Bivigliano nel comune di Vaglia o su Borgo San Lorenzo, con queste incredibili pillole di grandine che hanno prodotto danni alle macchine, che hanno squinternato i tetti di edifici”.
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Ilva: ai domiciliari l’ex commissario Laghi
Inchiesta della procura della Repubblica di Potenza
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POTENZA
27 settembre 2021
14:01
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L’ex commissario straordinario dell’Ilva di Taranto, Enrico Laghi, è stato posto agli arresti domiciliari stamani dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza, nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza. L’accusa di quella di corruzione in atti giudiziari in concorso con altre persone.
E’ stato eseguito a carico di Laghi anche un sequestro preventivo per un valore di circa 270 mila euro.
Nell’inchiesta che ha portato Laghi ai domiciliari sono coinvolti anche l’ex Procuratore della Repubblica di Trani e di Taranto, Carlo Maria Capristo, gli avvocati Piero Amara e Giacomo Ragno, il funzionario di Polizia Filippo Paradiso e Nicola Nicoletti, che è stato consulente dei commissari dell’Ilva.
L’inchiesta della Procura potentina ha portato, nel giugno scorso, all’arresto di Amara.
Le indagini hanno ipotizzato un “patto corruttivo” fra gli indagati, con scambi di favori e utilità.
L’arresto di Laghi è avvenuto all’esito di “nuovi approfondimenti investigativi” fondate – secondo quanto si è appreso – “su plurime e convergenti dichiarazioni accusatorie supportate da elementi investigativi di riscontro”.
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Aborto:San Marino,entro 6 mesi norma che cancella reclusione
Unione donne, ‘vigileremo che recepisca quesito referendario’
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RIMINI
27 settembre 2021
14:19
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Non hanno potuto brindare col prosecco perché a San Marino un’antica legge vieta ai locali pubblici di vendere alcolici nel giorno della chiamata alle urne, ma le attiviste dell’Unione Donne Sammarinesi (Uds) dopo la vittoria schiacciante del sì con oltre il 77% al referendum che depenalizza l’aborto, hanno festeggiato ugualmente al ritrovo del Bar Tabarrini. Dopo 43 anni dalla legge italiana, il Titano dovrà approvare entro sei mesi da ieri, un norma che cancella la reclusione fino a 6 anni per l’interruzione di gravidanza.
entro la dodicesima settimana di gestazione, e anche successivamente se vi sia pericolo per la vita della donna o se vi siano anomalie e malformazioni del feto che comportino grave rischio per la salute fisica o psicologica della donna.
“Vigileremo affinché venga approvata una legge che recepisca in toto il quesito referendario”, annuncia Vanessa Muratori (Uds), l’ex parlamentare che nel 2003 con Rifondazione comunista presentò il primo progetto di legge sull’aborto. “Allora c’era un Governo di maggioranza democristiana e la proposta fu bocciata – continua -. Nel 2014 ci fu un ulteriore tentativo con un comitato civico, ma questa volta la campagna è stata più articolata strutturata”.
L’iter legislativo partirà con l’incarico che i Capitani Reggenti affideranno al Congresso di Stato, il governo sammarinese, di stendere la nuova norma da sottoporre poi al Collegio Garante che ne verificherà la conformità con il quesito referendario.
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Parroco dell’Imperiese, campane attirano blasfemie
Battaglia tra blasfema e prete finisce su bollettino parrocchia
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OSPEDALETTI
27 settembre 2021
14:41
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E’ guerra aperta tra il prete di un paesino dell’Imperiese, Ospedaletti, e una donna talmente irritata dal suono delle campane della chiesa che tutte le volte, puntuale, scende in piazza e accompagna il ‘din don’ con una sequela di bestemmie. Il prete ha sopportato un po’ poi, sulla spinta delle continue lamentele dei fedeli, ha scritto il lungo articolo sul bollettino intitolato ‘”Le campane che dovrebbero attirarci a Dio, attirano le bestemmie”, accompagnando il testo con il decreto vescovile in cui si riporta la storia delle campane e il regolamento.

Il problema delle campane, ammette il prete “esiste da sempre, da quando la buon’anima di don Martelletti ha fatto costruire il campanile – ha detto -. Non capisco perché questa avversione: le campane suonano cinque volte al giorno per non più di tre minuti complessivi. Alle 12 e alle 20 salutano la Madonna, mentre negli altri momenti annunciano messa e rosario e c’è una pausa dalle 12 alle 17. Ogni volta suonano non più di 30 secondi”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stata il 12 settembre scorso, quando la donna, che abita vicino alla chiesa, è scesa in piazza puntuale e ne ha tirate giù una montagna, proprio nel giorno della Festa di Maria. “Ho ricevuto tantissime telefonate, da parte dei vicini scandalizzati. Io non l’ho sentita altrimenti l’avrei rimproverata” ha detto il prete che dice di non aver presentato alcuna segnalazione ai carabinieri. Tra l’altro, la blasfemia non è più un reato ma un illecito amministrativo, essendo stata depenalizzata nel 1999 e prevede solo una nsanzione da 51 a 309 euro. La battaglia prosegue ma don Michele ha gettato il guanto della sfida: “Sono disponibile – ha detto – a ricevere chiunque voglia dialogare”.
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Consip, a processo Tiziano Renzi e condannato ad un anno Verdini
Nei confronti del padre dell’ex presidente del Consiglio l’accusa è di traffico di influenze illecito
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27 settembre 2021
16:45

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Covid: Marche, 26 postivi in 24ore, invariati ricoveri (76)
Incidenza 34,10 su 100mila abitanti. Nessun decesso in un giorno
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ANCONA
27 settembre 2021
15:23
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Sono 26 i positivi al coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24ore per un’incidenza su 100mila abitanti che resta intorno ai 34 (34,10). Intanto il numero di ricoveri è rimasto invariato (76) e nessun decesso si è verificato nell’ultima giornata con il totale che rimane 3.072.
Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Come di consueto basso il numero di tamponi riportato il lunedì: 1.059 in totale di cui 532 nel percorso diagnostico di screening (4,9% di positivi) e 527 nel percorso guariti; a questi si sommano 238 test antigenici (5 positivi). Dei 26 casi, sono 13 quelli riguardanti al provincia di Pesaro Urbino, sei quella di Ancona e tre il fermano mentre altri quattro sono relativi a persone provenienti da fuori regione. Quattro le persone con sintomi; i casi comprendono sei contatti stretti di positivi, sette contatti domestici, due in setting lavorativo, uno in ambiente di vita o socialità; su altri quattro casi sono in corso approfondimenti epidemiologici.
Il quadro ricoveri evidenzia un dato stabile per i degenti in terapia intensiva (21), un aumento di quelli in semintensiva (21) e una diminuzione dei ricoverati non intensivi (34). Gli ospiti di strutture territoriali sono 46 e due in osservazione nei pronto soccorso. Il totale dei positivi (isolati più ricoverati) scende a 2.654 (-8), le quarantene per contatto con positivi a 3.737 (-235). I guariti/dimessi sono 107.917 (+34).
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Covid: 57 casi e due decessi in Puglia
Il tasso di positività è 0,9%
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BARI
27 settembre 2021
15:30
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Oggi lunedì 27 settembre in Puglia sono stati registrati 57 casi su 6.284 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dello 0,9%. Due i decessi.

I nuovi positivi sono 22 nel Leccese, 21 nel Foggiano, 8 in provincia di Bari, 4 nel Tarantino, 2 nella provincia Bat, 1 caso di residenza non nota; 1 residente fuori regione è stato riclassificato e attribuito.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.634.267 test e sono 2.866 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 268.244 e sono 258.599 i pazienti guariti.
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Covid: in Fvg 16 nuovi contagi, nessun decesso
In terapia intensiva 8 degenti, in altri reparti 41
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TRIESTE
27 settembre 2021
16:06
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 2.101 test e tamponi sono state riscontrate 16 positività al Covid 19, pari allo 0,76%. Nel dettaglio, su 1.220 tamponi molecolari sono stati rilevati 13 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,07%.
Sono inoltre 881 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3 casi (0,34 %). Oggi non si registrano decessi; calano a 8 (-1) le persone ricoverate in terapia intensiva mentre i pazienti in altri reparti sono 41 (+1). Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.817. I totalmente guariti sono 108.559, i clinicamente guariti 78, le persone in isolamento 1.006 (-40). Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 113.509 persone: 23.045 a Trieste, 52.449 a Udine, 22.804 a Pordenone, 13.626 a Gorizia e 1.585 da fuori regione.
Oggi non sono stati rilevati casi di positività tra il personale del servizio sanitario regionale e nemmeno tra il personale e gli ospiti delle strutture residenziali per anziani.
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Assessore Lazio,pronti per terza dose insieme antinfluenzale
D’Amato, si inizierà con over 80 vaccinati prima del 31 marzo
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ROMA
27 settembre 2021
16:26
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“Nel Lazio pronti a partire con la terza dose di richiamo Covid, contestuale al vaccino antinfluenzale”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

“Non appena sarà disponibile la circolare del Ministero della Salute” aggiunge D’Amato spiegando: “Si inizierà con tutti gli over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale entro il 31 marzo 2021 (ovvero che hanno fatto la seconda dose entro il 31 marzo 2021), per poi proseguire con tutti gli altri”.

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Covid: in Campania risale il tasso di incidenza, 6 vittime
Cala numero di test. Leggero aumento ricoveri terapia intensiva
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NAPOLI
27 settembre 2021
16:29
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Torna a salire l’indice di contagio, in leggero aumento i ricoveri in terapia intensiva.
Sono i dati dell’Unità di crisi della Campania sul Covid.
Oggi i positivi (con un minor numero di test) sono 176 su 6.547 tamponi effettuati: tasso al 2,68% rispetto all’1,56% precedente.
Sono 19 (più 1) le persone in terapia intensiva mentre quelle nei reparti di degenza ordinaria sono 258 (meno 1). Le vittime sono 6: cinque nelle ultime 48 ore e una deceduta in precedenza ma registrata ieri.
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‘Ndrangheta:processo”Orthrus”,14 condanne,assolto ex sindaco
Giuseppe Pitaro era accusato di concorso esterno
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CATANZARO
27 settembre 2021
16:38
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Quattordici condanne e 9 assoluzioni, tra cui quella di un ex sindaco. E’ il verdetto emesso dal Gup di Catanzaro a conclusione del processo, con rito abbreviato, contro la cosca Iozzo-Chiefari della ‘ndrangheta, attiva nei territori di Torre di Ruggiero, Chiaravalle Centrale e zone limitrofe.

La cosca Iozzo-Chiefari risulta essere federata con i Gallace di Guardavalle e in contrasto con i Procopio-Sia-Tripodi di Soverato.
L’ex primo cittadino assolto “perché il fatto non sussiste” é Giuseppe Pitaro, già sindaco di Torre di Ruggiero, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
E’ stato condannato, invece, a 4 mesi l’imprenditore edile Giuseppe Gareri, mentre è stato assolto il fratello Mario Salvatore.
L’inchiesta della Dda di Catanzaro che ha portato al processo, denominata Orthrus, con un richiamo al cane a due teste della mitologia greca, coordinata dalla Dda di Catanzaro, e le relative indagini condotte dai carabinieri del Comando provinciale del capoluogo, risalgono all’ottobre del 2019 e portarono all’arresto di 17 persone tra presunti capi e gregari della cosca, accusata di esercitare nel territorio delle Preserre Catanzaresi, tra Guardavalle e Torre di Ruggiero, il monopolio dello spaccio di droga, e le estorsioni, con ingerenze anche negli appalti pubblici, ed in particolare su quelli riguardanti la “Trasversale delle Serre” la strada di collegamento tra le coste ionica e tirrenica della provincia di Catanzaro.
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Carceri: detenuto evaso a Bari rintracciato a Lecce
Era evaso ieri sera dal pronto soccorso del Policlinico
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BARI
27 settembre 2021
16:50
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E’ stato rintracciato e arrestato a Lecce il detenuto 39enne Vincenzo Rosetti, evaso ieri sera dal pronto soccorso del Policlinico di Bari dove si trovava per essere sottoposto ad esami, trasportato dal carcere dopo aver ingerito una lametta.
Gli agenti della Squadra mobile di Lecce e della polizia penitenziaria lo hanno cercato per tutta la notte e da subito le ricerche si sono concentrate in Salento, essendo la terra di provenienza del detenuto, originario di Monteroni di Lecce.
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Mafia: abitazioni sociali in rione ‘piazza spaccio’ Catania
Le consegna Comune dopo confisca. Sindaco, lo Stato è presente
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CATANIA
27 settembre 2021
17:05
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Da patrimonio in mano a cosche mafiose, ad abitazioni per famiglie disagiate e per ospitare un centro di promozione sociale curato dal volontariato. Nella storica piazza Santi Cosma e Damiano, ai margini di via Plebiscito, a San Cocimo, cuore del blitz antidroga “Quadrilatero” dei carabinieri dello scorso 20 settembre, il sindaco Salvo Pogliese ha formalizzato la presa in consegna nella disponibilità del Comune di cinque immobili dall’Agenzia Nazionale dei beni confiscati alla mafia, per destinare a scopi di utilità collettiva.
Erano presenti, tra gli altri, il prefetto Maria Librizzi, il questore Vito Calvino e il presidente del Tribunale per i minorenni Roberto Di Bella, il comandante provinciale dei carabinieri, colonello Rino Coppola, e una rappresentanza della Guardia di finanza.
“Oggi è un giorno importante per la nostra città – ha detto Pogliese – perché le istituzioni unitariamente riaffermano la presenza dello Stato nel nostro territorio cittadino. In questo quartiere bambini in tenera età erano costretti ad alimentare i proventi illeciti delle cosche mafiose, uno scempio che grazie all’azione della magistratura e dei carabinieri si è riusciti a sventare. Affideremo quattro abitazioni ai servizi sociali comunali per accogliere altrettante famiglie con disagio abitativo e un altro bene con una procedura a evidenza pubblica pronta entro trenta giorni a un’associazione che promuoverà scopi sociali per il quartiere e la città”.
“E’ importante essere qui oggi – ha detto il prefetto Librizzi – perché le istituzioni tutte danno un segnale forte di ristabilimento della legalità in una zona particolarmente colpita dalla presenza della mafia e beni di provenienza illecita verranno utilizzati a fini di utilità collettiva. Lo sfruttamento dei minori è inaccettabile e la presenza dello Stato ribadisce il controllo del territorio contro il malaffare”.
Il sindaco Pogliese ha firmato pubblicamente il passaggio di consegna dei beni dal rappresentante dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati Vincenzo Trapani e applicato sulle porte la scritta che è un bene confiscato alla mafia, sei anni dopo la sentenza definitiva di sottrazione alle cosche malavitose della zona.
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Covid: 1.772 positivi e 45 vittime in 24 ore
In aumento le terapie intensive (+5) e i ricoveri ordinari (+52)
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27 settembre 2021
17:15
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Sono 1.772 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.099.
Sono invece 45 le vittime in un giorno (ieri erano state 44). Sono stati effettuati 124.077 tamponi molecolari o antigenici per il coronavirus nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 276.221. Di conseguenza, il tasso di positività sale al 1,4%. Sono 488 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in aumento di 5 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, sono 29. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.487, ovvero 52 più di ieri. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.662.087, i morti 130.742, sono invece 4.430.265 i dimessi e i guariti.
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Sky: copertura straordinaria per Youth4Climate e Pre Cop26
Dirette, collegamenti e dibattiti nella settimana milanese
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27 settembre 2021
18:06
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Dirette, collegamenti, interviste e dibattiti con ospiti illustri tra scienziati, politici, ricercatori e protagonisti dell’industria televisiva e dello sport, per parlare di salvaguardia dell’ambiente e futuro delle nuove generazioni. È questo l’impegno che Sky, attraverso i suoi canali Sky Tg24 e Sky Sport 24, dedicherà ai due grandi appuntamenti internazionali “Youth4Climate: Driving Ambition” e “Pre-Cop26”, che si svolgeranno a Milano da domani al 2 ottobre e che vedranno come protagonisti ministri e Capi dello Stato, ma anche 400 giovani provenienti da tutto il mondo.
Una copertura straordinaria, svolta in sinergia con il Ministero della Transizione Ecologica, con cui Sky ha siglato un protocollo d’intesa per sviluppare progetti di sensibilizzazione e divulgazione sui temi ambientali in vista della Cop26, la Conferenza delle Parti sul clima delle Nazioni Unite che si svolgerà a novembre a Glasgow, di cui il gruppo Sky è Principal Partner e Media Partner.
“Sky Italia è impegnata in prima linea per dare voce e spazio ai due appuntamenti italiani che precedono la conferenza di Glasgow, con il coinvolgimento delle proprie testate giornalistiche nel racconto dell’importante lavoro preparatorio che si svolge in queste giornate milanesi, e attraverso momenti di dibattito e approfondimento per ispirare comportamenti più sostenibili tra le persone e le aziende” commenta Andrea Duilio, amministratore delegato di Sky Italia.
Il primo appuntamento, dal titolo “Sviluppo sostenibile e digitale: la sfida dei giovani parte da Milano”, sarà in onda su Sky Tg24 martedì 28 settembre alle 14 e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Durante l’incontro sarà anche presentata la Sky Academy Digital, il nuovo progetto di Sky dedicato alle scuole che promuove l’inclusività digitale e una maggiore consapevolezza sui temi ambientali e della sostenibilità tra i giovani.
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La nuova statua della ‘Spigolatrice’ di Sapri, scoppia polemica
‘Versione sessista’. L’artista, ‘c’è chi vede solo depravazioni’
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NAPOLI
27 settembre 2021
18:55
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Polemiche  sui social per la statua che raffigura la ‘Spigolatrice’ inaugurata a Sapri, in provincia di Salerno, alla presenza delle autorità locali e del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in città per un tour elettorale. Secondo i detrattori, si tratta di una versione sessista della lavoratrice dei campi, addetta alla spigolatura, al centro della poesia Luigi Mercantini dedicata al fallito tentativo di insurrezione anti borbonica nel Cilento.
In particolare, si evidenzia l’abito succinto e trasparente che lascia intravedere le forme della ‘Spigolatrice’.
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La statua in bronzo è stata realizzata dallo scultore Emanuele Stifano. “Se fosse stato per me – scrive su Fb – avrei fatto una figura completamente nuda, lo stesso vale per il Palinuro di qualche anno fa e per le statue che farò in futuro, semplicemente perchè sono amante del corpo umano in generale e mi piace lavorarci. Penso comunque che sia inutile dare spiegazioni a chi vuole assolutamente vederci depravazioni o cose varie”.
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Tornano i Tony, trionfa Moulin Rouge
Snobbato Slave Play, polemiche su scarsa inclusività dei premi
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NEW YORK
27 settembre 2021
19:22
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Per la prima volta in due anni Broadway ha onorato il meglio del teatro: confermando una tendenza che vede successi di Hollywood trasferiti sul palcoscenico, “Moulin Rouge!”, l’adattamento teatrale del film del 2001 di Baz Luhrmann su un triangolo amoroso nella Parigi fin-de-siècle, ha vinto ben dieci premi Tony tra cui quello per il miglior musical, la categoria piu’ prestigiosa.
Per il miglior lavoro teatrale il Tony e’ andato a “The Inheritance”, un dramma in due atti scritto da Matthew López e ispirato a “Howards End” su due generazioni di uomini gay a New York: e’ stata una sorpresa perche’ le critiche erano state tiepide e i pronostici davano per vincitore “Slave Play” dell’afro-americano Jeremy Harris, che aveva incassato un record di nomination senza vincere alla fine nessun premio.
López, che e’ di origini portoricane, e’ il primo autore di origine latino-americana a vincere un Tony per la prosa: “Un motivi di orgoglio – ha detto – ma Broadway deve fare di piu’: siamo il 19 per cento della popolazione ma rappresentiamo solo il due per cento dei testi teatrali che vengono prodotti”.
Polemiche sulla scarsa inclusivita’ dei premi – c’erano molti candidati di colore ma alla resa dei conti i vincitori sono risultati quasi tutti bianchi come era successo agli Emmy la settimana scorsa – hanno accompagnato la cerimonia al Winter Garden di Broadway trasmessa in esclusiva sul canale in streaming Paramount+. Rigorose le norme anti-Covid a poche settimane dalla riapertura dei teatri dopo la lunga pausa forzata per la pandemia: i 1.500 partecipanti, contro i seimila ospitati tradizionalmente nel vasto Radio City Music Hall, hanno dovuto presentare la prova della vaccinazione e indossare le mascherine per le quattro ore della serata.
I candidati ai premi erano tutti show della stagione 2019-2020, bruscamente interrotta il 12 marzo 2020 quando Broadway ha spento le luci a causa del Covid. Premi speciali sono andati “American Utopia” di David Byrne e a “Freestyle Love Supreme”, una troupe improvvisata fondata da Lin-Manuel Miranda con la Broadway Advocacy Coalition, un gruppo che si batte per la giustizia razziale.
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In preparazione una fiction su Milva
L’aiuto di Martina Corgnati nel progetto Casta Diva e Elisir 27
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27 settembre 2021
19:13
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Casta Diva Entertainment, la nuova linea di business dedicata al mondo della televisione di Casta Diva Group, ed Elisir 27, la società di produzione di Elide Melli, titolare dei diritti, hanno iniziato la preparazione di una nuova fiction televisiva che racconterà vita e carriera della famosa cantante Milva.
Le due case di produzione vogliono unire le proprie forze e, grazie al prezioso aiuto e alla memoria di Martina Corgnati – figlia di Milva, si propongono di accompagnare lo spettatore in un viaggio alla scoperta dei momenti che hanno reso la cantante celebre e amata in tutta Italia e non solo.
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Milva, al secolo Maria Ilva Biolcati, ha saputo incantare per decenni il pubblico grazie alla sua inconfondibile voce e alla sua abilità di spaziare tra registri e timbri diversi: 173 album registrati, 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e 55 anni di carriera ininterrotta hanno reso la cantante un faro nella musica italiana e un emblema dell’arte ben oltre i confini del nostro Paese. La nuova docufiction vuole essere un omaggio a un’artista a tutto tondo a pochi mesi dalla sua scomparsa e un ricordo per tutti coloro che l’hanno ascoltata e amata.
“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a mettere in campo questo progetto insieme a Elisir 27”, affermano Fabio Nesi e Massimo Righini, rispettivamente Amministratore Delegato di Casta Diva Pictures e Chief Creative Officer di Casta Diva Entertainment. Di Casta Diva Entertainment sono in onda su Discovery Fare Detailing con Marcello Mereu e Tarabaralla – Finché c’è dolce c’è speranza condotto da Damiano Carrara. Elide Melli, invece, vanta la produzione di fiction quali Rita Levi Montalcini e Volare – La grande storia di Domenico Modugno e di film quali Vallanzasca – Gli angeli del male e Maradona, la mano di Dio.
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Centenario Tognazzi nel 2022, si parte con UgoMania
Mostra, film, incontri e eventi a Velletri, fino a dicembre
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ROMA
27 settembre 2021
19:22
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Parte da Velletri (Roma) il countdown che porterà ai festeggiamenti per il 100/o anniversario della nascita di Ugo Tognazzi: là dove l’attore ha vissuto per oltre trent’anni con sua moglie Franca Bettoja, si svolge dal 27 settembre fino a dicembre 2021, “UgoMania – Velletri per Ugo”: un ricco calendario di iniziative per celebrare uno dei più grandi interpreti del cinema italiano, e non solo, in preparazione del grande evento per i 100 anni dalla nascita, il 23 marzo 2022.
Si parte con la mostra fotografica “Ugo e Velletri” che resterà allestita per tre mesi.
E’ costituita da 25 scatti privati dell’attore, esposti nelle vetrine dei negozi del centro storico, in collaborazione con i commercianti del quartiere. Da sabato 30 ottobre a lunedì 1 novembre, si terrà al Multiplex Augustus, la maratona cinematografica “Ugomania”, che proporrà alcuni dei più grandi successi dell’attore. Durante la rassegna sarà anche presentato il libro “Ugo, la vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio”, scritto dai figli Ricky, Gianmarco, Maria Sole Tognazzi e Thomas Robsahm, pubblicato da Rai Libri. Sono in programma sempre a Velletri, nel mese di novembre, in date da definire, una visita guidata presso la Casa Museo di Ugo Tognazzi in compagnia del figlio Gianmarco Tognazzi, e il contest culinario “Un cuoco prestato al cinema”, per ricordare le ricette dell’attore con il coinvolgimento diretto degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Velletri, che rivisiteranno alcune delle sue ricette più famose.
La kermesse si concluderà con una serata speciale al Teatro Tognazzi, alla presenza dei figli Ricky, Gianmarco e Maria Sole Tognazzi e delle Amministrazioni Comunali di Velletri e Pomezia, gemellate nel nome dell’attore. Saranno proiettati per l’occasione “Il meglio di Ugomania”, video conclusivo che raccoglierà i momenti topici del festival, e il documentario “Ugo e gli amici di Velletri”.
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La serata terminerà con la proiezione del film documentario “Ritratto di mio padre”, con la regia di Maria Sole Tognazzi.
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Cattelan chiude, stile e ironia non bastano
Poco sopra i 2 milioni su Rai1, esperimento bocciato da ascolti
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27 settembre 2021
19:20
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L’Auditel non perdona, e Da Grande non è cresciuto mai, anche se tra gli ospiti di puntata aveva l’uomo più veloce del mondo Marcell Jacobs, medaglia d’oro alle olimpiadi: lo show di Rai1 guidato da Alessandro Cattelan, si è fermato, dietro a uno che di nome fa Enrico Papi e di questi tempi fa gli Scherzi..a parte e per la seconda domenica lo ha superato portandosi dietro al traguardo un milione di spettatori in più del concorrente.
Da osservare che dopo i risultati del debutto, lui, il quarantunenne ex X Factor probabilmente ne aveva percezione, non lasciava dubbi il suo monologo della biretta di ieri sera: “Questa settimana sono stato accusato di essere arrivato su Rai 1 troppo Cattelan: mi avete fatto il più bel complimento della mia vita”, ha detto nel suo secondo e ultimo appuntamento con ‘Da Grande’ su Rai 1 che ha registrato ascolti anche inferiori rispetto al debutto.
Nella serata domenicale del prime time ha raccolto 2.196.000 spettatori, pari al 12% di share (Scherzi a Parte l’ha superato con 3.043.000 spettatori, pari al 17,3% di share), facendo dunque questa volta peggio della scorsa settimana quando registrò 2.376.000 spettatori pari al 12,67% di share, (serata vinta dalla finale europei di pallavolo Italia-Slovenia (Rai3) seguita da Scherzi a Parte (Canale 5).
Ma c’è a inizio puntata, va seppure in alcuni punti detto divertente e ironica, ha commesso un errore di valutazione: “Noi siamo molto contenti di ciò che abbiamo fatto, anche se la pallavolo ci ha un po’ segato le gambe, ma cosa devi fare?”, si è domandato Cattelan dopo la diretta della prima puntata. “In questi casi devi mettere l’orgoglio italiano davanti a tutto. Io sono un grande tifoso della pallavolo italiana, quindi sono anche un po’ contento contro il mio stesso interesse di quello che hanno fatto”.
E invece non era quello il problema… ma il pubblico dei Rai1, che forse non ha avuto tempo di affezionarsi, è più legato a un certo tipo di programmi non troppo sperimentali. Certo gli ospiti e le battute non sono mancate. Da Lillo, a Serena Rossi (dironico il siparietto con la canzoncina sui bambini anche se qualche intenuata ha storto il naso per una parolaccia), da Elodie a Raoul Bova a Sangiovanni (divertente non tanto per il giovane artista quando lo saluta chiamandolo Madame, il conduttore lo richiama sul palco dicendo che twitter è inondato di messaggi, perché ho fatto una gaffe, ma altri postano che lo ha fatto apposta ndr), Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi.
Nel monologo di ieri l’ex presentatore di X Factor, dopo aver ricevuto e scherzato con vari ospiti, si siede con una birra e fa il suo monologo in chiusura. La protagonista è sua figlia Olivia, la più piccola, di 5 anni, che una sera agitata, dice a papà che non vuole più andare a scuola perchè un compagno di classe le fa le pernacchie quando prova i balli per la recita di classe. Commenta: «No, Olivia! Devi andare! Devi insistere! A me è una settimana che mi fanno le pernacchie. Capita… Ti sono sembrato meno papà del solito perché la gente mi fa le pernacchie? No? Ecco, per me sei sempre Olivia, anche se il tuo compagno ti fa le pernacchie. Non ti far fermare dalle pernacchie, perché fanno tanto rumore, ma sono aria, non ti fanno niente. E soprattutto le pernacchie non devono mai farti smettere di fare quello che ami fare: ti piace ballare? E allora balla”. Il conduttore di Tortona non supera l’asticella, per adesso.
Anche se una domanda è lecito porsela quanto è difficile sperimentare, svecchiare e innovare la tv generalista in una tv in cui il ricambio è fermo da decenni.
Lo aspetta un nuovo format su Netflix e poi l’incognita della conduzione di Eurovision alla quale il direttore di Rai1 diceva che stava pensando.
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Migranti: maxi sbarco a Lampedusa, sono 686
Su un vecchio peschereccio, in precedenza altri 5 sbarchi
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PALERMO
28 settembre 2021
16:39
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Sono in tutto 686 i migranti sbarcati a Lampedusa su un peschereccio di 15 metri approdato ieri sera al molo commerciale. Le operazioni di sbarco, che comprendono un primo triage sanitario, si sono concluse poco prima dell’una di notte. Cinque sono stati portati al Poliambulatorio dell’isola perché stavano male.
Sono originari di Egitto, Ciad, Marocco, Siria, Bangladesh, Sudan, Nigeria, Etiopia e Senegal. Il peschereccio, intercettato dalle motovedette ad otto miglia dalla costa, è partito da Zuwara, Libia. Sono stati tutti portati all’hotspot dove, al momento, sono presenti 1.091 persone a fronte dei 250 posti disponibili.  Ieri ci sono stati altri 5 sbarchi sull’isola per un totale di 119 persone.
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Due scosse di terremoto di magnitudo 3.7 in provincia di Treviso
Alle 2:45 con epicentro presso Miane, nessun danno segnalato
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28 settembre 2021
03:09
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Due scosse di terremoto di magnitudo 3.6 e 3.7 sono state registrate in rapida sequenza poco dopo le 2:45 in Veneto, in provincia di Treviso.
Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i due terremoti hanno avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro presso Miane.

Le scosse sono state chiaramente avvertite dalla popolazione, ma non si segnalano al momento danni a persone o cose.
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Due scosse di terremoto di magnitudo 3.6 e 3.7 sono state registrate in rapida sequenza poco dopo le 2:45 in Veneto, in provincia di Treviso. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i due terremoti hanno avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro presso Miane.
Le scosse sono state chiaramente avvertite dalla popolazione, ma non si segnalano al momento danni a persone o cose.
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Droga: traffico Toscana-Sardegna, 6 arresti in indagini Cc
Blitz a Livorno, Pisa, Nuoro, Cagliari, Mantova. 11 indagati
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LIVORNO
28 settembre 2021
08:06
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Operazione antidroga dei carabinieri di Livorno, che nelle prime ore di questa mattina hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e ad una per obbligo di dimora, emesse dal gip di Firenze su indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di sette persone, italiane ed albanesi, ritenute responsabili di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” e “traffico illecito di sostanze stupefacenti” nelle province di Livorno, Pisa, Cagliari, Nuoro e Mantova. In tutto risultano 11 gli indagati: oltre agli arresti anche quattro denunce.
Dalle indagini, come spiegano gli investigatori, è emerso un nuovo filone di traffico di stupefacenti (marijuana, cocaina ed eroina) dal porto di Livorno verso la Sardegna, in capo a un 44enne nuorese, da tempo residente nel Pisano. Il soggetto, sempre secondo le indagini, avrebbe potuto contare su una organizzazione che con sistematicità provvedeva ad esportare la droga dal continente alla Sardegna. Secondo gli investigatori, lui reperiva la droga, di varia tipologia da due albanesi residenti a Livorno, e poi “arruolava” i corrieri che via mare portavano lo stupefacente in Sardegna. Sull’isola, lo stupefacente veniva consegnato ad un suo presunto referente che, a sua volta, attraverso una collaudata rete di distribuzione, provvedeva alla commercializzazione al dettaglio. L’organizzazione avrebbe avuto una vera e propria base logistica: l’azienda agro-pastorale in provincia di Pisa del 44enne. Sarebbe qui che secondo l’inchiesta si svolgevano gli incontri, dove lo stupefacente approvvigionato dai cittadini albanesi veniva stoccato e confezionato e dove i corrieri ricevevano la partita di droga da portare in Sardegna.
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Migranti: dopo maxi sbarco altri 4 arrivi a Lampedusa
Approdati sull’isola in 67 su piccoli barchini
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AGRIGENTO
28 settembre 2021
08:15
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Altri 4 barchini, con un totale di 67 migranti, sono giunti a Lampedusa durante la notte, dopo il maxi sbarco di 686 persone. Le 4 “carrette” – occupate da 30, 8, 12 e 17 persone – sono state intercettate quasi sotto costa dalle motovedette della Guardia costiera e Fiamme gialle.
Questi piccoli gruppi – arrivati dopo alcuni giorni di stop dovuti al maltempo – sono stati portati prima a molo Favarolo e poi all’hotspot.
Lampedusa è, di fatto, abituata a questi piccoli approdi, mentre l’ultimo maxi sbarco registratosi sull’isola risale allo scorso 28 agosto quando giunsero in 539. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Agrigento, i 539 immigrati, che già avevano subito ripetute violenze nei campi libici, erano stati stipati nell’imbarcazione anche sulla base della nazionalità riservando i posti peggiori ai non magrebini. Durante la traversata coloro che stavano sottocoperta, in assenza di acqua e in difficoltà respiratorie, venivano picchiati con dei tubi di gomma e con cinture ad ogni minima protesta. La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, subito dopo lo sbarco dei 539, fermò 5 persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina con l’aggravante di avere sottoposto i migranti a “trattamento inumano e degradante”.
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Polizia sgomina “consorzio familiare” per furti in case
Uomini “senza scrupoli”, 12 dei 16 indagati hanno reddito
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PERUGIA
28 settembre 2021
08:16
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E’ ritenuto dagli investigatori un “vero e proprio consorzio familiare”, composto da italiani, dedito ai furti nelle case quello sgominato dal personale del commissariato di Assisi che ha dato esecuzione a misure cautelari a carico di otto soggetti. Complessivamente 16 gli indagati, residenti nella zona tra Assisi e Cannara, 12 dei quali risultati beneficiari di reddito di cittadinanza.

I destinatari delle misure cautelari sono stati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione tra le zone di Assisi, Arezzo e Siena. Per due è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per cinque gli arresti domiciliari e per uno l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Gli uomini della presunta banda sono definiti dalla polizia “di notevole profilo criminale”, “efferati e senza scrupoli”, “veri e propri professionisti del crimine”.
Del gruppo facevano comunque parte – sempre in base alle indagini – sia uomini sia donne, legati da vincoli di parentela o affinità.
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Zaki: oggi seconda udienza del processo a Mansura
Nell’ambito di una sessione di varie ore
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MANSURA
28 settembre 2021
08:20
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Si tiene oggi a Mansura, sul delta del Nilo, la seconda udienza del processo a carico di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna in carcere in Egitto da quasi 20 mesi.
Come la prima udienza svoltasi il 14 settembre, quella odierna si tiene di nuovo davanti a una Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) di Mansura, la città natale di Patrick.

Nell’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia, è previsto che nell’ambito di una sessione di varie ore vengano esaminati molte decine di casi a partire da metà mattinata. La volta scorsa l’aggiornamento a oggi, dopo un’udienza di pochi minuti, fu annunciato verso le 15 ora locale e italiana.
Visto il tipo di corte, si desume che l’accusa a suo carico su cui si dibatterà oggi sulla base di tre articoli giornalistici è quella di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese”. Un reato sanzionato con un massimo di cinque anni di carcere. La corte può emettere una sentenza inappellabile in qualsiasi udienza.
È già stato confermato però da una legale dello studente che restano in piedi (si presume quindi da affrontare eventualmente in altra sede) le accuse di “minare la sicurezza nazionale” e di istigare alla protesta, “al rovesciamento del regime”, “all’uso della violenza e al crimine terroristico”: le ipotesi di reato basate sui dieci post su Facebook di controversa attribuzione.
Si tratta di crimini che gli fanno rischiare 25 anni di carcere, secondo Amnesty International, o addirittura l’ergastolo, hanno sostenuto fonti giudiziarie egiziane.
Come sempre avvenuto nelle udienze per il rinnovo della custodia cautelare, è prevedibile anche per oggi la presenza presso il Tribunale di un diplomatico italiano nell’ambito di un monitoraggio processuale Ue che coinvolge paesi extra-europei come il Canada.
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Telegram oscura chat no vax, ha violato termini servizio
La Procura di Torino ne aveva chiesto il sequestro
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TORINO
28 settembre 2021
01:05
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“Questo canale non può essere visualizzato perché ha violato i Termini di Servizio di Telegram”: è quanto si legge da questa notte se si tenta di accedere a ‘Basta Dittatura’, la Chat No Vax e No Green pass seguita da migliaia di persone in tutta Italia, che la utilizzavano anche per autoconvocarsi alle manifestazioni. Nelle scorse settimane, la Procura di Torino aveva emesso un decreto di sequestro dopo che erano stati pubblicati indirizzi e numeri di telefono di Palazzo Chigi, del governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e altri politici e di noti virologi.
La stessa pm che indaga era finita nel mirino della chat.
La procura di Torino nelle scorse settimane aveva richiesto, con un decreto, la “collaborazione volontaria” gli amministratori di Telegram, società che ha sede a Dubai. I reati ipotizzati dai magistrati torinesi erano istigazione a delinquere e violazione della privacy dopo la divulgazione nel canale ‘Basta dittatura’ di numeri di telefono e indirizzi di politici, giornalisti e virologi. C’erano state inoltre le minacce anche al ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Sempre questa notte è stata oscurata anche la pagina “Basta Dittatura Chat”, popolata da oltre 7mila utenti. L’incitazione alla violenza configurerebbe la violazione dei termini di servizio della piattaforma fondata da Pavel Durov.   TECNOLOGIA   PIEMONTE

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Green pass: consigliere teatro lo paragona a quello nazista
Polemiche a Messina per post su Fb, chieste dimissioni da Cda
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MESSINA
28 settembre 2021
08:37
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Il Green pass come il lascia passare nazista. Il consigliere dell’Ente Teatro di Messina Nino Principato di nuovo al centro delle polemiche.
Dopo i suoi commenti sul Festival di Sanremo e Achille Lauro che suscitarono l’indignata reazione dell’Arcigay e della comunità Lgbt, Principato ha postato su Facebook la frase “Green Kass degli anni ’40 del 900: La storia si ripete” con un’immagine del lascia passare nazista, paragonato all’attuale “green pass”.
Quindici consiglieri comunali hanno chiesto subito le sue dimissioni: “Riteniamo che tali affermazioni siano estremamente gravi e non degne di un soggetto chiamato dal Comune di Messina all’interno del CdA della più importante istituzione culturale della città, che è il teatro Vittorio Emanuele. Stavolta ha davvero oltrepassato il segno, per il gravissimo accostamento ad uno strumento illiberale e antidemocratico di matrice nazista, e per il pessimo esempio dato alla collettività, in un momento storico in cui bisogna più che mai rispettare le regole per la salvaguardia della salute pubblica”. I consiglieri chiedono al sindaco Cateno De Luca “non solo di prendere pubblicamente le distanze da questa infelicissima uscita del suo rappresentante in seno al Teatro, ma di revocargli immediatamente l’incarico per evidente inadeguatezza a rappresentare l’Ente comunale”.
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Sei falsi dentisti denunciati dai cc del Nas nel Napoletano
Esercizio abusivo della professione. Sequestri per 200mila euro
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NAPOLI
28 settembre 2021
08:39
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Sei falsi dentisti sono stati denunciati nel Napoletano dai carabinieri del Nas per esercizio abusivo della professione: I militari, nell’ambito di servizi disposti dal Comando carabinieri per la tutela della salute, hanno ispezionato nei comuni di Napoli, Gragnano, Agerola, Villaricca, Sant’Antonio Abate e Vico Equense, 6 studi dentistici all’interno dei quali vi erano altrettanti odontotecnici che svolgevano l’attività di dentista, pur non avendo mai conseguito il diploma di laurea necessario per l’esercizio della professione sanitaria.
Nel corso delle ispezioni i militari hanno interrogato alcuni pazienti presenti negli ambulatori i quali hanno confermato di essere stati visitati e sottoposti alle cure da parte dei titolari degli studi, confidando nella loro professionalità.
I pazienti hanno riferito di non conoscere l’effettivo possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’arte medica da parte degli odontotecnici.
I responsabili sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione sanitaria e sono state sottoposte a sequestro le sale odontoiatriche interne agli studi medici complete di strutture e apparati radiografici utilizzati abusivamente dagli odontotecnici per un valore di oltre 200 mila euro.
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Per il processo a Zaki nuovo rinvio al 7 dicembre. Portato in udienza in manette
Lo studente egiziano dell’università di Bologna in carcere in Egitto da quasi 20 mesi
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MANSURA
29 settembre 2021
09:55
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Il processo nei confronti di Patrick Zaki è stato aggiornato al 7 dicembre, quando si terrà una nuova udienza. Lo ha annunciato un poliziotto in aula nel tribunale di Mansura.
“Il rinvio del processo è stato deciso affinché la difesa possa ottenere copia ufficiale degli atti, fare le proprie memorie e rappresentare Patrick nel migliore dei modi con una forte memoria”: lo ha confermato la sua principale legale, Hoda Nasrallah.
Finora “ci hanno presentato gli atti senza fornircene una copia o fotocopia ufficiale”, ha aggiunto parlando davanti al Palazzo di Giustizia. “Abbiamo alcuni punti in mente ma per fare le memorie è necessario avere i documenti in mano in modo da poterli utilizzare in ogni punto, e finora questo non è stato possibile”, ha detto ancora la legale.
“Un rinvio abnormemente lungo che sa di punizione”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, sul nuovo rinvio del processo per Patrick George Zaki. “Il giudice – spiega Noury – poteva sì accogliere come ha fatto la richiesta della difesa di un rinvio, ma poteva disporre un rinvio tra una, due settimane. Tra l’altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, è amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua”. “Abbiamo del tempo davanti – prosegue – per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto. La richiesta che facciamo è che la diplomazia italiana utilizzi questo tempo nel migliore dei modi”.
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La seconda udienza del processo al Tribunale di Mansura è durata solo due minuti durante i quali, come hanno riferito fonti del collegio di difesa, la sua legale Hoda Nasrallah ha chiesto un rinvio per poter studiare gli atti. La legale ha chiesto inoltre una copia autenticata del fascicolo dato che finora vi ha avuto accesso solo in consultazione presso uffici giudiziari, senza dunque poterlo studiare adeguatamente.
Patrick non ha preso la parola durante l’udienza. Per giustificare la richiesta di rinvio, Hoda ha sostenuto che è stato lo stesso Zaki a chiederlo in quanto “non è soddisfatto” della difesa dato che lei ha potuto leggere gli atti in Procura solo “in fretta”, ha riferito un avvocato presente in aula che ha preferito restare anonimo.
In tribunale Patrick Zaki è stato portato nella gabbia degli imputati in manette, che poi gli sono state tolte dopo meno di cinque minuti. Qualche minuto dopo l’ingresso di Patrick nella gabbia degli imputati, prima ancora che la sua udienza iniziasse, la sessione è stata interrotta e Patrick ha parlato con due avvocati e bevuto un po’ d’acqua. Padre e sorella erano seduti a un paio di metri dalla gabbia.
In aula ci sono anche una quindicina di attivisti e amici di Patrick. A un’attivista Eipr sono stati controllati i documenti. Giornalisti hanno provato più volte a parlare con Patrick, ma sono stati fatti allontanare con moniti verbali. Lo studente è vestito tutto di bianco, il colore degli imputati nei processi egiziani. Anche oggi porta occhiali, barba e codino.
Da poco prima delle 10:30 ora locale e italiana è in corso la sessione di udienze in cui è inserita la seconda del processo a Zaki. I giornalisti sono stati ammessi con diffida dal girare video o scattare foto.
Lo studente egiziano dell’università di Bologna è in carcere in Egitto da quasi 20 mesi.
Come la prima udienza svoltasi il 14 settembre, quella odierna si tiene di nuovo davanti a una Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) di Mansura, la città natale di Patrick.
Nell’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia, è previsto che nell’ambito di una sessione di varie ore vengano esaminati molte decine di casi a partire da metà mattinata. La volta scorsa l’aggiornamento a oggi, dopo un’udienza di pochi minuti, fu annunciato verso le 15 ora locale e italiana. Visto il tipo di corte, si desume che l’accusa a suo carico su cui si dibatterà oggi sulla base di tre articoli giornalistici è quella di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese”. Un reato sanzionato con un massimo di cinque anni di carcere. La corte può emettere una sentenza inappellabile in qualsiasi udienza.
È già stato confermato però da una legale dello studente che restano in piedi (si presume quindi da affrontare eventualmente in altra sede) le accuse di “minare la sicurezza nazionale” e di istigare alla protesta, “al rovesciamento del regime”, “all’uso della violenza e al crimine terroristico”: le ipotesi di reato basate sui dieci post su Facebook di controversa attribuzione.
Si tratta di crimini che gli fanno rischiare 25 anni di carcere, secondo Amnesty International, o addirittura l’ergastolo, hanno sostenuto fonti giudiziarie egiziane. Come sempre avvenuto nelle udienze per il rinnovo della custodia cautelare, è prevedibile anche per oggi la presenza presso il Tribunale di un diplomatico italiano nell’ambito di un monitoraggio processuale Ue che coinvolge paesi extra-europei come il Canada.
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Vigilessa uccisa: interrogate le figlie
A seguire l’interrogatorio di Mirto Milani
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BRESCIA
28 settembre 2021
09:59
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È iniziato nel carcere Verziano di Brescia l’interrogatorio di garanzia di Paola e Silvia Zani, le due figlie di Laura Ziliani, accusate dell’omicidio della madre.
Le prime ad arrivare sono state le avvocatesse delle ragazze, poi il gip di Brescia Alessanda Sabatucci e infine il pubblico ministero titolare dell’inchiesta Kati Bressanelli.
Gip e pm si trasferiranno poi nel carcere di Canton Mombello per l’interrogatorio di garanzia di Mirto Milani.
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Clima: Greta a Milano, mi aspetto molte parole
Arrivata per la PreCop, in coda per il tampone
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MILANO
28 settembre 2021
10:07
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Greta Thumberg è arrivata al Mico di Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicate ai giovani. In coda per il tampone e presa d’assalto’ dai giornalisti ha replicato solo ad alcune domande.
“Sto bene – ha detto – e ho le stesse aspettative di molti altri incontri, molte parole”.
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Youth4Climate: Greta, vogliamo giustizia climatica ora
L’attivista svedese a Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicata ai giovani
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MILANO
28 settembre 2021
17:29
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Greta Thunberg al Mico di Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicata ai giovani. In coda per il tampone, ha replicato solo ad alcune domande.
“Sto bene – ha detto – e ho le stesse aspettative di molti altri incontri, molte parole”.
Al centro congressi la Youth4Climate, conferenza dei giovani sul clima organizzata dal governo italiano come evento introduttivo alla Pre-Cop26, riunione dei ministri dell’Ambiente in vista della Cop26, conferenza annuale dell’Onu in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell’Onu, discuteranno con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica.
Sulla crisi climatica “dai leader mondiali sentiamo solo parole, bla bla bla – ha detto Greta Thunberg all’apertura della Youth4Climate – Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente. Noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora”.
“La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo – ha detto ancora -. Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre”. Secondo la giovane attivista svedese per il clima, “stiamo andando velocemente nella direzione sbagliata. I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento. Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili. Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltati”. Al termine del suo intervento, Greta ha avuto uno scambio di slogan col pubblico di giovani in sala, in stile comizio. “Cosa vogliamo?”, ha gridato. “Giustizia climatica!”, hanno risposto ragazze e ragazzi. “E quando la vogliamo?”. “Ora!”.
“Quando parlo di cambiamento climatico, cosa vi viene in mente? Io penso a posti di lavoro, posti di lavoro verdi – ha proseguito – Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un’opportunità di creare un pianeta più verde e più sano. Dobbiamo cogliere questa opportunità. E’ una soluzione win-win, sia per lo sviluppo che per la conservazione”.
I leader mondiali “devono tirare fuori più fondi per aiutare le popolazioni dell’Africa che già oggi soffrono i danni maggiori della crisi climatica, nonostante questo continente emetta solo il 3% dei gas serra. Occorre dare più finanziamenti, oltre a quelli già promessi al 2020 e mai dati. E’ il momento che i leader mondiali ammettano di parlare e comincino ad agire. Devono mostrare il denaro ed ascoltare i paesi più colpiti”. Lo ha detto la giovane attivista ugandese per il clima Vanessa Nakate all’apertura della conferenza dei giovani sul clima Youth4Climate.
Le proteste dei giovani contro il cambiamento climatico sono utili, ma occorre lavorare insieme per trovare una soluzione. Lo ha detto il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani aprendo i lavori del PreCop 26 di Milano. “Il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali globali devono essere trattati insieme – ha detto – non esiste un’unica soluzione”. “Spero che oltre a protestare, cosa che è estremamente utile – ha aggiunto – ci aiuterete a identificare nuove soluzioni visionali, è questo quello che ci aspettiamo da voi”. “Siamo qui 400 partecipanti di 186 Paesi – ha ricordato il ministro – e il compito della giornata odierna è ascoltare le vostre priorità”. “Vogliamo ascoltare le vostre idee, proposte e raccomandazioni – ha spiegato ai giovani delegati dei vari Paesi riuniti al Mico di Milano – abbiamo bisogno della vostra visione e motivazione e del vostro coinvolgimento”. “Uniamo le forze – ha scandito – non dobbiamo rinunciare al nostro futuro e al futuro del nostro Pianeta, siete intervenuti per questo, lo dico come scienziato, l’ho fatto per 35 anni, come ministro temporaneo e come padre di tre bambini”.
Il convegno ‘Youth 4 Climate’ in vista del PreCop 26 di Milano è “il primo esperimento di governo dei giovani, un vero e proprio esperimento di governo del futuro”, ha detto il ministro Cingolani a margine dell’evento, spiegando che i 400 delegati intervenuti “rappresentano una comunità immensa, saranno i futuri decisori, e avranno due giorni per fare proposte”. “Questi tavoli – ha aggiunto – lavoreranno in discussione continua e dovranno portare proposte che saranno selezionate e presentate al Cop 26 di Glasgow. “E’ la prima volta che si fa un esperimento di Governo dei Giovani – ha sottolineato – con lo scopo chiaro, dare in mano ai giovani un vero e proprio esperimento di governo del futuro”. “Speriamo che le proposte siano buone – ha affermato – e da cittadino e da padre non posso che avere una speranza di vedere cose che con la loro energia fresca noi vecchietti non possiamo vedere”.
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Mottarone: fermi non convalidati, al via udienza al Riesame
Appello Procura Verbania contro decisione gip del 29 maggio
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TORINO
28 settembre 2021
11:42
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È cominciata davanti al Tribunale del riesame di Torino la discussione dell’appello della procura di Verbania contro la decisione con cui lo scorso 29 maggio, nell’ambito dell’inchiesta sulla sciagura del Mottarone, il gip Donatella Banci Buonamici dispose la scarcerazione di due degli indagati per la carenza di gravi indizi a loro carico. A sostenere il ricorso in aula c’è il procuratore capo Olimpia Bossi.
La giudice Banci Buonamici non aveva convalidato il fermo di Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, rispettivamente gestore e direttore di esercizio della funivia del Mottarone. Il secondo è presente insieme al suo avvocato difensore.
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Vigilessa uccisa:indagati non rispondono
Procura valuta un nuovo interrogatorio
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BRESCIA
28 settembre 2021
12:09
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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Paola e Silvia Zani e Mirto Milani, i tre accusati dell’omicidio dell’ex vigilessa Laura Ziliani. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia non hanno risposto alle domande del gip.
La procura di Brescia valuta di interrogarli tra qualche giorno.
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Vigilessa uccisa: finito interrogatorio delle figlie
Durato solo 40 minuti, rimaste forse in silenzio
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BRESCIA
28 settembre 2021
12:15
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È finito l’interrogatorio delle due sorelle Paola e Silvia Zani. È durato solo 40 minuti.
La prima a lasciare il carcere è stata la pm Caty Bressanelli.
Visti i tempi, non si esclude che le tue figlie di Laura Ziliani possono aver deciso di non rispondere alle domande del gip.
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Vaccini: Ordine Ancona pronto ad agire per medico no vax
Apparso incappucciato a Carta Bianca
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ANCONA
28 settembre 2021
12:43
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L’Ordine dei Medici della provincia di Ancona è pronto ad agire nei confronti del dirigente medico contrario al vaccino anti covid dell’ospedale regionale di Torrette, apparso incappucciato nella trasmissione Carta bianca, di Rai 3, condotta da Bianca Berlinguer. “Sono stato messo al corrente della vicenda, visionerò il video relativo a quella trasmissione e ascolterò ciò che il collega ha detto – annuncia il presidente dell’Ordine anconetano Fulvio Borromei, sulle pagine locali del Resto del Carlino -.
Il suo caso così come quello di altri rappresentanti della categoria, verrà analizzato con la massima attenzione. Voglio rassicurare tutti, andremo fino in fondo, la legge verrà rispettata”. Il medico era stato intervistato, con felpa, cappuccio in testa, ripreso di schiena e la voce modificata, scatenando la reazione indignata di Massimo Galli, responsabile del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. L’intervista era stata fatta nella sede del sindacati degli infermieri Laisa fondato da Enzo Palladino, un infermiere, sempre dell’ospedale di Torrette, volto noto della galassia no vax. Secondo Borromei, nei prossimi giorni si riunirà “una commissione specifica dell’ordine per fare il punto su una serie di casi, tra cui quello del medico di Torrette. In quella occasione, essendo un organo ufficiale, adotteremo le misure necessarie, caso per caso”, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici di Ancona, sottolineando che “è molto delicato” analizzare i vari casi, ma che “nulla verrà lasciato al caso, faremo chiarezza”. Secondo fonti dell’azienda Ospedali Riuniti di Ancona, il dirigente sarebbe al momento l’unico medico non vaccinato, mentre ci sono una decina di altri operatori sanitari (infermieri, oss, ausiliari), sospesi. Per il dirigente, spiegano le stesse fonti, “verranno seguite le procedure di legge”, dopo la decisione dell’Ordine professionale. Poco meno di 20 invece le sospensioni dal lavoro senza retribuzione nella provincia di Ancona.
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Fondazione Agnelli, in 10 anni scuola media non è migliorata
Rapporto 2021, apprendimento non soddisfa, criticità docenti
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TORINO
28 settembre 2021
13:02
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“Rispetto a dieci anni fa, quando pubblicammo il nostro primo Rapporto, la situazione della scuola media non è migliorata: gli apprendimenti restano insoddisfacenti, i divari territoriali e le disuguaglianze sociali sono ancora più evidenti, i docenti non sono meglio formati né la didattica è stata rinnovata, rimanendo molto tradizionale”. Così Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, spiega il senso del Rapporto scuola media 2021, presentato oggi ai media.
“Nei prossimi mesi, se la pandemia darà tregua, sarà necessario riportare la secondaria di primo grado al centro dell’attenzione pubblica per farle ritrovare una missione che garantisca efficacia ed equità: consentire a tutti gli studenti di acquisire apprendimenti di qualità”, spiega Gavosto. Curato da Barbara Romano, è il primo rapporto della Fondazione Agnelli in formato interamente digitale (scuolamedia.fondazioneagnelli.it). L’obiettivo è, infatti, parlare non solo agli esperti, ma a un pubblico più ampio, anche di famiglie.
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Salmo:rapper indagato per concerto show,salta interrogatorio
Previsto domani a Tempio Pausania ma manca la notifica
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TEMPIO PAUSANIA
28 settembre 2021
13:04
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Salta l’interrogatorio di Salmo, il rapper ufficialmente indagato dalla Procura di Tempio Pausania per il concerto non autorizzato e il maxi assembramento del 13 agosto al molo Brin di Olbia.
Il cantante olbiese, al secolo Maurizio Pisciottu, si sarebbe dovuto presentare domani mattina davanti al procuratore Gregorio Capasso per essere interrogato sui fatti, ma non ha ricevuto l’avviso di comparizione.
Con lui è indagato anche Kevin Lupetti, proprietario della ruota panoramica installata al porto di Olbia, sotto la quale si è esibito il rapper.
Salmo e Lupetti, assistiti dagli avvocati Salvatore Seu, Antonello Desini e Nicoletta Mani, non hanno però ricevuto la notifica.
I due risultano accusati, in concorso, di avere organizzato senza alcuna autorizzazione il concerto gratuito del 13 agosto che radunò al molo Brin di Olbia oltre tremila spettatori.
Secondo la Procura i due, non comunicando l’organizzazione dell’evento alla Questura per ottenere le relative autorizzazioni, avrebbero violato il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. In più il concerto ha provocato un maxi assembramento, violando le norme per la prevenzione e diffusione del coronavirus. Violazioni che avevano scatenato polemiche in tutta Italia, con personaggi dello spettacolo, primo fra tutti Fedez, che avevano attaccato e condannato il comportamento di Salmo.
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Saranno trascritte tutte le intercettazioni indagine Suarez
Gup Perugia accoglie la richiesta delle parti
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PERUGIA
28 settembre 2021
13:23
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Una perizia per trascrivere tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali dell’indagine del cosiddetto “esame farsa” per la conoscenza dell’italiano sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia è stata disposta dal gip Natalia Giubilei nell’ambito dell’udienza preliminare che ha preso il via oggi nel capoluogo umbro. Una udienza tecnica, durata poco più di 20 minuti e rinviata al 12 ottobre prossimo per la nomina del perito.

A chiedere la “perizia trascrittiva” è stata la stessa procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone che coordina le indagini dei sostituti Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti (tutti e tre presenti stamani in aula), concordemente con le difese degli imputati, la ex rettrice Giuliana Grego Bolli e la ex direttrice del Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, Stefania Spina, difese dall’avvocato David Brunelli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli e l’avvocato Maria Cesarina Turco. Falsità ideologica e materiale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
“Soddisfazione per questo risultato processuale” è stata espressa dall’avvocato Falcinelli, secondo il quale “la perizia è significativa perché consentirà al giudice di avere un patrimonio conoscitivo importante”.
La certificazione della conoscenza dell’italiano, di livello B1, era un documento necessario a Suarez, allora al Barcellona, per acquisire la cittadinanza e quindi – secondo i capi d’imputazione – “essere ingaggiato dalla Juventus con la quale era in corso una trattativa”.
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Incidente in ospedale, 2 operai morti
Investiti da azoto in un deposito
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MILANO
28 settembre 2021
13:24
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Due operai sono deceduti in un deposito di azoto della sede dell’ospedale Humanitas a Pieve Emanuele nel Milanese. E’ quanto riferiscono i vigili del fuoco.

I due, lavoratori di una ditta esterna, sono deceduti a causa di ustioni da congelamento. Le cause sono in via di accertamento.
Sul posto si trovano personale del 118, vigili del fuoco, Carabinieri e polizia locale.
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Giletti, Non è l’arena al mercoledì è nuova sfida
‘Non fuggo da Fazio, mi metto in gioco’ Al via 29/9 su La7
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28 settembre 2021
13:35
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Dopo un’estate nella quale “ho chiesto due mesi di silenzio per decidere cosa fare” Massimo Giletti con un nuovo contratto che lo lega a La7 per due anni, è pronto a tornare con Non è l’arena, ma lascia la domenica per un nuovo giorno il mercoledì, con il debutto fissato per il 29 settembre in prima serata su La7. “Cambiare giorno è una nuova sfida e averne voglia alla mia età è un indice di quanto abbia voglia di mettermi in gioco” spiega il giornalista, precisando di non lasciare la domenica “per paura di Fazio (con Che tempo che fa su Rai3, ndr).
Io lo rispetto, è un grande professionista ma se avessi avuto paura di lui avrei evitato la domenica dall’inizio. Eravamo una scialuppa contro una portaerei e la sfida era proprio quella, portare una tv eretica contro la liturgia… un po’ alla Fra Dolcino” aggiunge sorridendo. Il suo obiettivo primario “è andare sempre alla ricerca delle verità”. Per introdurre una delle inchieste centrali della prima puntata del programma, che unisce talk, inchiesta e storytelling, Giletti tira fuori una scatolina rossa con dentro due mascherine bianche ffp2 a rappresentare una delle forniture arrivate in Italia:”questa certificazione – spiega mostrando dei documenti – parla in modo molto chiaro, sono scarsamente protettive. Domani dirò in che ospedale sono utilizzate. Perché nessuno parla più dei 190 mln di mascherine sequestrate in tutta italia?”. Il suo saluto nell’ultima puntata della scorsa edizione del programma era stato letto da alcuni come la volontà di allontanarsi dalla tv: “Era un momento difficile – spiega -.
Ho perso mio padre durante quell’anno, ed essere sotto scorta non è una cosa semplice. Per questo ho chiesto tempo prima di decidere”. Le è realmente arrivata una proposta per candidarsi come sindaco di Roma? “Non è la prima volta che mi arrivano proposte del genere – risponde sicuro – dimostra la fragilità dei partiti, cercano volti al di fuori del sistema”. Comunque un futuro in politica “non lo escludo”.
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Mottarone: riesame Torino, udienza aggiornata a domani
Procura Verbania ha presentato nuovi atti di indagine
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TORINO
28 settembre 2021
13:34
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È stata aggiornata a domani dal Tribunale del riesame di Torino la discussione dell’appello della procura di Verbania sulla posizione di due degli indagati nell’inchiesta sulla sciagura della funivia del Mottarone, nella quale, il 23 maggio scorso, morirono 14 persone. L’iniziativa, secondo quanto si è appreso, permetterà alle difese di esaminare una parte del nuovo materiale depositato dal procuratore capo Olimpia Bossi.

Nuovi elementi sono stati infatti presentati dalla Procura di Verbania a sostegno della richiesta di riconoscere gravi indizi di colpevolezza, nella sciagura del Mottarone, a carico del gestore dell’impianto, Luigi Nerini, e del direttore di esercizio Emilio Perocchio. Lo si è appreso a Palazzo di Giustizia di Torino dove è cominciata, al Tribunale del riesame, la discussione del ricorso presentato dal procuratore capo Olimpia Bossi contro la scarcerazione dei due indagati disposta dal Gip Donatella Banci Buonamici, il 29 maggio. Il materiale, depositato venerdì, è formato da una serie di testimonianze acquisite dagli inquirenti nell’estate.
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Vaccini: ultracentenaria vaccinata a Rieti con terza dose
Al via oggi nel Lazio per ospiti Rsa
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ROMA
28 settembre 2021
14:04
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“Iniziate questa mattina a Rieti le prime somministrazioni della terza dose di richiamo del vaccino anti Covid per gli ospiti nelle RSA che hanno fatto la seconda dose almeno da 180 giorni. Tra le prime a ricevere la dose di richiamo ‘nonna Valentina’ donna ultracentenaria residente nella RSA di Santa Rufina a Rieti (foto)”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
Da domani sera alla mezzanotte (mercoledì ore 24.00) sarà attivo per tutta la regione il servizio di prenotazione online per gli over 80 che abbiano ricevuto la seconda dose entro il 31 marzo 2021, una platea di 140 mila utenti. Le somministrazioni potranno essere effettuate presso i centri vaccinali oppure in farmacia. Chi volesse potrà fare la terza dose del richiamo dal proprio medico di famiglia contattandolo direttamente.
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Drone sbatte sulla Torre di Pisa, denunciato turista 25enne
Nessun danno al monumento, oggetto volante sequestrato
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PISA
28 settembre 2021
14:39
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Il tentativo di realizzare qualche foto o video spettacolare “in quota” da parte di un turista francese gli è costato una denuncia penale per avere mandato il drone che stava manovrando a sbattere contro il settimo anello della Torre di Pisa. L’impatto non ha causato nessuna conseguenza al monumento.
La vicenda risale a lunedì e ne è stato protagonista un 25enne in vacanza subito identificato da personale dell’Ufficio Servizi Generali della questura.
Il giovane francese stava visitando piazza dei Miracoli quando ha pensato bene di azionare il drone per un sorvolo della piazza “a caccia” di immagini insolite, ma qualcosa è andato storto e l’oggetto volante è andato a sbattere sulla torre campanaria e poi è precipitato al suolo. Il turista è stato subito individuato dai poliziotti in servizio di vigilanza nell’area monumentale, quindi identificato e denunciato a piede libero, spiega una nota della questura, ai sensi dell’articolo 1231 del Codice della Navigazione in relazione al Regolamento Aip Enav che vieta il sorvolo all’interno dell’area. Il drone, recuperato dal personale dell’Opera Primaziale, è stato sequestrato.
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Zaki: Amnesty Italia, rinvio lungo che sa di punizione
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BOLOGNA
28 settembre 2021
14:52
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“Un rinvio abnormemente lungo che sa di punizione”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, sul nuovo rinvio del processo per Patrick George Zaki.
“Il giudice – spiega Noury – poteva sì accogliere come ha fatto la richiesta della difesa di un rinvio, ma poteva disporre un rinvio tra una, due settimane. Tra l’altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, è amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua”.
“Abbiamo del tempo davanti – prosegue – per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto. La richiesta che facciamo è che la diplomazia italiana utilizzi questo tempo nel migliore dei modi”.
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Fedez indagato per diffamazione, in una canzone parlò di Pietro Maso
Il testo faceva riferimento alla vicenda dell’uccisione dei genitori
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28 settembre 2021
15:13
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Il rapper Fedez è indagato a Roma per l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Pietro Maso, l’uomo che ha scontato una pena ad oltre 30 anni di carcere per avere ucciso nel 1991 i suoi genitori ed è tornato libero nel 2015. L’iscrizione è legata ad una denuncia presentata nei mesi scorsi dall’avvocato Alessio Pomponi, difensore di Maso, in relazione al testo della canzone “No Game-Freestyle” pubblicata nel giugno scorso da Fedez dove si fa riferimento alla vicenda processuale di Maso.
“Flow delicato, pietre di raso, saluti a famiglia da Pietro Maso, la vita ti spranga sempre a testa alta come quando esce sangue dal naso (…)”, questo il passaggio del brano contestato dall’avvocato.
“E’ richiamata in maniera esplicita la drammatica vicenda personale e processuale che mi ha visto coinvolto – scrive Maso nella denuncia – e che, a distanza di anni e di un faticoso e doloroso percorso personale sono riuscito a superare”.
Per il denunciante “le espressioni utilizzate, riferite e riferibili in maniera chiara, diretta ed esplicita al sottoscritto, appaiono oggettivamente diffamatorie e non possono essere certamente ricondotte all’uso di immagini forti appartenenti al genere musicale o alla cifra artistica degli autori, ovvero a vicende personali assimilabili”. Per Maso la “libertà di espressione e di manifestazione del proprio pensiero, anche e soprattutto nel caso di specie… non può determinarsi in modo da ledere l’onorabilità altrui, atteso, vi è più, che la vicenda che ha interessato il sottoscritto, ad oggi, non assume alcun interesse in termini di attualità e rilevanza storica”.
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Mottarone, l’11 ottobre la rimozione della cabina e spunta un nuovo testimone
Si tratta di un ex dipendente della funivia
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TORINO
29 settembre 2021
09:34
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Prenderanno il via l’11 ottobre le operazioni di rimozione della cabina della funivia Stresa-Mottarone precipitata il 23 maggio scorso, causando la morte di 14 persone e il ferimento di un bimbo di 5 anni, Eitan, l’unico sopravvissuto. I resti della cabina saranno rimossi con un elicottero dei vigili del fuoco.
La data dell’intervento è stata decisa in tribunale a Verbania, nel corso di una riunione con i consulenti delle parti in causa. Per sollevare la cabina saranno tagliati 80-100 alberi onde consentire all’elicottero di operare in sicurezza.
E c’e’ un nuovo testimone nell’inchiesta sulla sciagura del Mottarone. Si tratta, secondo quanto si è appreso di un ex dipendente della funivia che lo scorso 7 giugno si è presentato spontaneamente agli inquirenti riferendo che già in passato aveva parlato di alcune “situazioni” sul funzionamento dell’impianto. Per corroborare il suo racconto, l’uomo aveva consegnato il file audio di una conversazione con due colleghi (uno dei quali è Gabriele Tadini, caposervizio, oggi l’unico indagato agli arresti domiciliari) risalente al 2019.
Oggi, nel corso dell’udienza davanti al Tribunale del riesame, il pm Olimpia Bossi, con una mossa a sorpresa, ne ha depositata una riproduzione su cd. I difensori hanno chiesto di poter ascoltare il file nella sua interezza anche perché, sempre secondo quanto si è appreso, non è stata fatta una trascrizione completa del colloquio: esistono solo alcuni stralci contenuti in un brogliaccio messo a punto della polizia giudiziaria. I giudici si sono detti d’accordo e hanno aggiornato l’udienza a domani.
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Salone Libro: accolto ricorso contro proscioglimento Fassino
Ex sindaco Torino a processo il 27 gennaio con altri 5 imputati
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TORINO
28 settembre 2021
15:38
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La Corte d’Appello di Torino ha accolto il ricorso della procura contro il proscioglimento dell’ex sindaco Piero Fassino e di altri 5 imputati da una parte delle accuse relative all’inchiesta sulla vecchia gestione del Salone del Libro. Fassino e gli altri, tra cui l’ex assessore regionale alla cultura Antonella Parigi, saranno processati il prossimo 27 gennaio.
I proscioglimenti erano stati decisi il 2 ottobre 2020 nel corso dell’udienza preliminare.
“Prendiamo atto della decisione della Corte di Appello.
Ribadiamo che l’onorevole Fassino ha sempre operato nella piena correttezza e nel rispetto della legge affidandosi ai pareri tecnici dei consulenti nominati dalla Fondazione. Siamo convinti che il dibattimento lo dimostrerà”, dichiarano gli avvocati Francesca Violante e Nicola Gianaria, legali di Piero Fassino, in relazione alla decisione della Corte di Appello sul ricorso della procura.
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Maltempo: in arrivo temporali su Piemonte e Lombardia
Allerta Protezione civile, previsti rovesci di forte intensità
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28 settembre 2021
16:31
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L’avvicinamento di una perturbazione dall’Europa nord-occidentale, durante la prossima notte, porterà un “breve ma spiccato” peggioramento delle condizioni meteo sul Nord-Ovest, in particolare sulle aree settentrionali di Piemonte e Lombardia. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

Dalla serata di oggi sono così attesi temporali sui settori settentrionali di Piemonte e Lombardia. Previsti rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Valutata per domani allerta gialla per rischio idrogeologico in Calabria e su settori di Piemonte, Lombardia e Sicilia.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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Green pass: consigliere teatro lo paragona a quello nazista
Polemiche a Messina per post su Fb, chieste dimissioni da Cda
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MESSINA
28 settembre 2021
08:37
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Il Green pass come il lascia passare nazista. Il consigliere dell’Ente Teatro di Messina Nino Principato di nuovo al centro delle polemiche.
Dopo i suoi commenti sul Festival di Sanremo e Achille Lauro che suscitarono l’indignata reazione dell’Arcigay e della comunità Lgbt, Principato ha postato su Facebook la frase “Green Kass degli anni ’40 del 900: La storia si ripete” con un’immagine del lascia passare nazista, paragonato all’attuale “green pass”.
Quindici consiglieri comunali hanno chiesto subito le sue dimissioni: “Riteniamo che tali affermazioni siano estremamente gravi e non degne di un soggetto chiamato dal Comune di Messina all’interno del CdA della più importante istituzione culturale della città, che è il teatro Vittorio Emanuele. Stavolta ha davvero oltrepassato il segno, per il gravissimo accostamento ad uno strumento illiberale e antidemocratico di matrice nazista, e per il pessimo esempio dato alla collettività, in un momento storico in cui bisogna più che mai rispettare le regole per la salvaguardia della salute pubblica”. I consiglieri chiedono al sindaco Cateno De Luca “non solo di prendere pubblicamente le distanze da questa infelicissima uscita del suo rappresentante in seno al Teatro, ma di revocargli immediatamente l’incarico per evidente inadeguatezza a rappresentare l’Ente comunale”.
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Sei falsi dentisti denunciati dai cc del Nas nel Napoletano
Esercizio abusivo della professione. Sequestri per 200mila euro
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NAPOLI
28 settembre 2021
08:39
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Sei falsi dentisti sono stati denunciati nel Napoletano dai carabinieri del Nas per esercizio abusivo della professione: I militari, nell’ambito di servizi disposti dal Comando carabinieri per la tutela della salute, hanno ispezionato nei comuni di Napoli, Gragnano, Agerola, Villaricca, Sant’Antonio Abate e Vico Equense, 6 studi dentistici all’interno dei quali vi erano altrettanti odontotecnici che svolgevano l’attività di dentista, pur non avendo mai conseguito il diploma di laurea necessario per l’esercizio della professione sanitaria.
Nel corso delle ispezioni i militari hanno interrogato alcuni pazienti presenti negli ambulatori i quali hanno confermato di essere stati visitati e sottoposti alle cure da parte dei titolari degli studi, confidando nella loro professionalità.
I pazienti hanno riferito di non conoscere l’effettivo possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’arte medica da parte degli odontotecnici.
I responsabili sono stati denunciati per esercizio abusivo della professione sanitaria e sono state sottoposte a sequestro le sale odontoiatriche interne agli studi medici complete di strutture e apparati radiografici utilizzati abusivamente dagli odontotecnici per un valore di oltre 200 mila euro.
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Per il processo a Zaki nuovo rinvio al 7 dicembre. Portato in udienza in manette
Lo studente egiziano dell’università di Bologna in carcere in Egitto da quasi 20 mesi
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MANSURA
29 settembre 2021
09:55
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Il processo nei confronti di Patrick Zaki è stato aggiornato al 7 dicembre, quando si terrà una nuova udienza. Lo ha annunciato un poliziotto in aula nel tribunale di Mansura.
“Il rinvio del processo è stato deciso affinché la difesa possa ottenere copia ufficiale degli atti, fare le proprie memorie e rappresentare Patrick nel migliore dei modi con una forte memoria”: lo ha confermato la sua principale legale, Hoda Nasrallah.
Finora “ci hanno presentato gli atti senza fornircene una copia o fotocopia ufficiale”, ha aggiunto parlando davanti al Palazzo di Giustizia. “Abbiamo alcuni punti in mente ma per fare le memorie è necessario avere i documenti in mano in modo da poterli utilizzare in ogni punto, e finora questo non è stato possibile”, ha detto ancora la legale.
“Un rinvio abnormemente lungo che sa di punizione”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, sul nuovo rinvio del processo per Patrick George Zaki. “Il giudice – spiega Noury – poteva sì accogliere come ha fatto la richiesta della difesa di un rinvio, ma poteva disporre un rinvio tra una, due settimane. Tra l’altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, è amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua”. “Abbiamo del tempo davanti – prosegue – per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto. La richiesta che facciamo è che la diplomazia italiana utilizzi questo tempo nel migliore dei modi”.
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La seconda udienza del processo al Tribunale di Mansura è durata solo due minuti durante i quali, come hanno riferito fonti del collegio di difesa, la sua legale Hoda Nasrallah ha chiesto un rinvio per poter studiare gli atti. La legale ha chiesto inoltre una copia autenticata del fascicolo dato che finora vi ha avuto accesso solo in consultazione presso uffici giudiziari, senza dunque poterlo studiare adeguatamente.
Patrick non ha preso la parola durante l’udienza. Per giustificare la richiesta di rinvio, Hoda ha sostenuto che è stato lo stesso Zaki a chiederlo in quanto “non è soddisfatto” della difesa dato che lei ha potuto leggere gli atti in Procura solo “in fretta”, ha riferito un avvocato presente in aula che ha preferito restare anonimo.
In tribunale Patrick Zaki è stato portato nella gabbia degli imputati in manette, che poi gli sono state tolte dopo meno di cinque minuti. Qualche minuto dopo l’ingresso di Patrick nella gabbia degli imputati, prima ancora che la sua udienza iniziasse, la sessione è stata interrotta e Patrick ha parlato con due avvocati e bevuto un po’ d’acqua. Padre e sorella erano seduti a un paio di metri dalla gabbia.
In aula ci sono anche una quindicina di attivisti e amici di Patrick. A un’attivista Eipr sono stati controllati i documenti. Giornalisti hanno provato più volte a parlare con Patrick, ma sono stati fatti allontanare con moniti verbali. Lo studente è vestito tutto di bianco, il colore degli imputati nei processi egiziani. Anche oggi porta occhiali, barba e codino.
Da poco prima delle 10:30 ora locale e italiana è in corso la sessione di udienze in cui è inserita la seconda del processo a Zaki. I giornalisti sono stati ammessi con diffida dal girare video o scattare foto.
Lo studente egiziano dell’università di Bologna è in carcere in Egitto da quasi 20 mesi.
Come la prima udienza svoltasi il 14 settembre, quella odierna si tiene di nuovo davanti a una Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori (o d’emergenza) di Mansura, la città natale di Patrick.
Nell’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia, è previsto che nell’ambito di una sessione di varie ore vengano esaminati molte decine di casi a partire da metà mattinata. La volta scorsa l’aggiornamento a oggi, dopo un’udienza di pochi minuti, fu annunciato verso le 15 ora locale e italiana. Visto il tipo di corte, si desume che l’accusa a suo carico su cui si dibatterà oggi sulla base di tre articoli giornalistici è quella di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese”. Un reato sanzionato con un massimo di cinque anni di carcere. La corte può emettere una sentenza inappellabile in qualsiasi udienza.
È già stato confermato però da una legale dello studente che restano in piedi (si presume quindi da affrontare eventualmente in altra sede) le accuse di “minare la sicurezza nazionale” e di istigare alla protesta, “al rovesciamento del regime”, “all’uso della violenza e al crimine terroristico”: le ipotesi di reato basate sui dieci post su Facebook di controversa attribuzione.
Si tratta di crimini che gli fanno rischiare 25 anni di carcere, secondo Amnesty International, o addirittura l’ergastolo, hanno sostenuto fonti giudiziarie egiziane. Come sempre avvenuto nelle udienze per il rinnovo della custodia cautelare, è prevedibile anche per oggi la presenza presso il Tribunale di un diplomatico italiano nell’ambito di un monitoraggio processuale Ue che coinvolge paesi extra-europei come il Canada.
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Vigilessa uccisa: interrogate le figlie
A seguire l’interrogatorio di Mirto Milani
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BRESCIA
28 settembre 2021
09:59
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È iniziato nel carcere Verziano di Brescia l’interrogatorio di garanzia di Paola e Silvia Zani, le due figlie di Laura Ziliani, accusate dell’omicidio della madre.
Le prime ad arrivare sono state le avvocatesse delle ragazze, poi il gip di Brescia Alessanda Sabatucci e infine il pubblico ministero titolare dell’inchiesta Kati Bressanelli.
Gip e pm si trasferiranno poi nel carcere di Canton Mombello per l’interrogatorio di garanzia di Mirto Milani.
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Clima: Greta a Milano, mi aspetto molte parole
Arrivata per la PreCop, in coda per il tampone
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MILANO
28 settembre 2021
10:07
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Greta Thumberg è arrivata al Mico di Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicate ai giovani. In coda per il tampone e presa d’assalto’ dai giornalisti ha replicato solo ad alcune domande.
“Sto bene – ha detto – e ho le stesse aspettative di molti altri incontri, molte parole”.
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Youth4Climate: Greta, vogliamo giustizia climatica ora
L’attivista svedese a Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicata ai giovani
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MILANO
28 settembre 2021
17:29
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Greta Thunberg al Mico di Milano per le iniziative collegate alla PreCop26 dedicata ai giovani. In coda per il tampone, ha replicato solo ad alcune domande.
“Sto bene – ha detto – e ho le stesse aspettative di molti altri incontri, molte parole”.
Al centro congressi la Youth4Climate, conferenza dei giovani sul clima organizzata dal governo italiano come evento introduttivo alla Pre-Cop26, riunione dei ministri dell’Ambiente in vista della Cop26, conferenza annuale dell’Onu in programma a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre. Quattrocento giovani, due per ciascuno dei 197 paesi dell’Onu, discuteranno con esperti su tutti gli aspetti della crisi climatica.
Sulla crisi climatica “dai leader mondiali sentiamo solo parole, bla bla bla – ha detto Greta Thunberg all’apertura della Youth4Climate – Le emissioni continuano ad aumentare. Possiamo invertire questa tendenza, ma serviranno soluzioni drastiche. E dato che non abbiamo soluzioni tecnologiche, vuol dire che dovremo cambiare noi. Non possiamo più permettere al potere di decidere cosa sia la speranza. La speranza non è un qualcosa di passivo, non è un bla bla bla. La speranza vuol dire la verità, vuol dire agire. E la speranza viene sempre dalla gente. Noi vogliamo giustizia climatica, e la vogliamo ora”.
“La crisi climatica è sintomo di una crisi di più ampio respiro, la crisi sociale della ineguaglianza, che viene dal colonialismo – ha detto ancora -. Una crisi che nasce dall’idea che alcune persone valgono più di altre”. Secondo la giovane attivista svedese per il clima, “stiamo andando velocemente nella direzione sbagliata. I nostri leader non agiscono volutamente, e questo è un tradimento. Non possono dire che lo fanno, perché continuano ad aprire miniere di carbone e a sfruttare giacimenti, senza aumentare i fondi ai paesi vulnerabili. Selezionano giovani come noi facendo finta di ascoltarci, ma non è vero. Non ci hanno mai ascoltati”. Al termine del suo intervento, Greta ha avuto uno scambio di slogan col pubblico di giovani in sala, in stile comizio. “Cosa vogliamo?”, ha gridato. “Giustizia climatica!”, hanno risposto ragazze e ragazzi. “E quando la vogliamo?”. “Ora!”.
“Quando parlo di cambiamento climatico, cosa vi viene in mente? Io penso a posti di lavoro, posti di lavoro verdi – ha proseguito – Il cambiamento climatico non è solo una minaccia, è soprattutto un’opportunità di creare un pianeta più verde e più sano. Dobbiamo cogliere questa opportunità. E’ una soluzione win-win, sia per lo sviluppo che per la conservazione”.
I leader mondiali “devono tirare fuori più fondi per aiutare le popolazioni dell’Africa che già oggi soffrono i danni maggiori della crisi climatica, nonostante questo continente emetta solo il 3% dei gas serra. Occorre dare più finanziamenti, oltre a quelli già promessi al 2020 e mai dati. E’ il momento che i leader mondiali ammettano di parlare e comincino ad agire. Devono mostrare il denaro ed ascoltare i paesi più colpiti”. Lo ha detto la giovane attivista ugandese per il clima Vanessa Nakate all’apertura della conferenza dei giovani sul clima Youth4Climate.
Le proteste dei giovani contro il cambiamento climatico sono utili, ma occorre lavorare insieme per trovare una soluzione. Lo ha detto il ministro per la Transizione Ecologica Roberto Cingolani aprendo i lavori del PreCop 26 di Milano. “Il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali globali devono essere trattati insieme – ha detto – non esiste un’unica soluzione”. “Spero che oltre a protestare, cosa che è estremamente utile – ha aggiunto – ci aiuterete a identificare nuove soluzioni visionali, è questo quello che ci aspettiamo da voi”. “Siamo qui 400 partecipanti di 186 Paesi – ha ricordato il ministro – e il compito della giornata odierna è ascoltare le vostre priorità”. “Vogliamo ascoltare le vostre idee, proposte e raccomandazioni – ha spiegato ai giovani delegati dei vari Paesi riuniti al Mico di Milano – abbiamo bisogno della vostra visione e motivazione e del vostro coinvolgimento”. “Uniamo le forze – ha scandito – non dobbiamo rinunciare al nostro futuro e al futuro del nostro Pianeta, siete intervenuti per questo, lo dico come scienziato, l’ho fatto per 35 anni, come ministro temporaneo e come padre di tre bambini”.
Il convegno ‘Youth 4 Climate’ in vista del PreCop 26 di Milano è “il primo esperimento di governo dei giovani, un vero e proprio esperimento di governo del futuro”, ha detto il ministro Cingolani a margine dell’evento, spiegando che i 400 delegati intervenuti “rappresentano una comunità immensa, saranno i futuri decisori, e avranno due giorni per fare proposte”. “Questi tavoli – ha aggiunto – lavoreranno in discussione continua e dovranno portare proposte che saranno selezionate e presentate al Cop 26 di Glasgow. “E’ la prima volta che si fa un esperimento di Governo dei Giovani – ha sottolineato – con lo scopo chiaro, dare in mano ai giovani un vero e proprio esperimento di governo del futuro”. “Speriamo che le proposte siano buone – ha affermato – e da cittadino e da padre non posso che avere una speranza di vedere cose che con la loro energia fresca noi vecchietti non possiamo vedere”.
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Mottarone: fermi non convalidati, al via udienza al Riesame
Appello Procura Verbania contro decisione gip del 29 maggio
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TORINO
28 settembre 2021
11:42
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È cominciata davanti al Tribunale del riesame di Torino la discussione dell’appello della procura di Verbania contro la decisione con cui lo scorso 29 maggio, nell’ambito dell’inchiesta sulla sciagura del Mottarone, il gip Donatella Banci Buonamici dispose la scarcerazione di due degli indagati per la carenza di gravi indizi a loro carico. A sostenere il ricorso in aula c’è il procuratore capo Olimpia Bossi.
La giudice Banci Buonamici non aveva convalidato il fermo di Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, rispettivamente gestore e direttore di esercizio della funivia del Mottarone. Il secondo è presente insieme al suo avvocato difensore.
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Vigilessa uccisa:indagati non rispondono
Procura valuta un nuovo interrogatorio
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BRESCIA
28 settembre 2021
12:09
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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Paola e Silvia Zani e Mirto Milani, i tre accusati dell’omicidio dell’ex vigilessa Laura Ziliani. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia non hanno risposto alle domande del gip.
La procura di Brescia valuta di interrogarli tra qualche giorno.
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Vigilessa uccisa: finito interrogatorio delle figlie
Durato solo 40 minuti, rimaste forse in silenzio
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BRESCIA
28 settembre 2021
12:15
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È finito l’interrogatorio delle due sorelle Paola e Silvia Zani. È durato solo 40 minuti.
La prima a lasciare il carcere è stata la pm Caty Bressanelli.
Visti i tempi, non si esclude che le tue figlie di Laura Ziliani possono aver deciso di non rispondere alle domande del gip.
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Vaccini: Ordine Ancona pronto ad agire per medico no vax
Apparso incappucciato a Carta Bianca
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ANCONA
28 settembre 2021
12:43
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L’Ordine dei Medici della provincia di Ancona è pronto ad agire nei confronti del dirigente medico contrario al vaccino anti covid dell’ospedale regionale di Torrette, apparso incappucciato nella trasmissione Carta bianca, di Rai 3, condotta da Bianca Berlinguer. “Sono stato messo al corrente della vicenda, visionerò il video relativo a quella trasmissione e ascolterò ciò che il collega ha detto – annuncia il presidente dell’Ordine anconetano Fulvio Borromei, sulle pagine locali del Resto del Carlino -.
Il suo caso così come quello di altri rappresentanti della categoria, verrà analizzato con la massima attenzione. Voglio rassicurare tutti, andremo fino in fondo, la legge verrà rispettata”. Il medico era stato intervistato, con felpa, cappuccio in testa, ripreso di schiena e la voce modificata, scatenando la reazione indignata di Massimo Galli, responsabile del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. L’intervista era stata fatta nella sede del sindacati degli infermieri Laisa fondato da Enzo Palladino, un infermiere, sempre dell’ospedale di Torrette, volto noto della galassia no vax. Secondo Borromei, nei prossimi giorni si riunirà “una commissione specifica dell’ordine per fare il punto su una serie di casi, tra cui quello del medico di Torrette. In quella occasione, essendo un organo ufficiale, adotteremo le misure necessarie, caso per caso”, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici di Ancona, sottolineando che “è molto delicato” analizzare i vari casi, ma che “nulla verrà lasciato al caso, faremo chiarezza”. Secondo fonti dell’azienda Ospedali Riuniti di Ancona, il dirigente sarebbe al momento l’unico medico non vaccinato, mentre ci sono una decina di altri operatori sanitari (infermieri, oss, ausiliari), sospesi. Per il dirigente, spiegano le stesse fonti, “verranno seguite le procedure di legge”, dopo la decisione dell’Ordine professionale. Poco meno di 20 invece le sospensioni dal lavoro senza retribuzione nella provincia di Ancona.
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Fondazione Agnelli, in 10 anni scuola media non è migliorata
Rapporto 2021, apprendimento non soddisfa, criticità docenti
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TORINO
28 settembre 2021
13:02
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“Rispetto a dieci anni fa, quando pubblicammo il nostro primo Rapporto, la situazione della scuola media non è migliorata: gli apprendimenti restano insoddisfacenti, i divari territoriali e le disuguaglianze sociali sono ancora più evidenti, i docenti non sono meglio formati né la didattica è stata rinnovata, rimanendo molto tradizionale”. Così Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, spiega il senso del Rapporto scuola media 2021, presentato oggi ai media.
“Nei prossimi mesi, se la pandemia darà tregua, sarà necessario riportare la secondaria di primo grado al centro dell’attenzione pubblica per farle ritrovare una missione che garantisca efficacia ed equità: consentire a tutti gli studenti di acquisire apprendimenti di qualità”, spiega Gavosto. Curato da Barbara Romano, è il primo rapporto della Fondazione Agnelli in formato interamente digitale (scuolamedia.fondazioneagnelli.it). L’obiettivo è, infatti, parlare non solo agli esperti, ma a un pubblico più ampio, anche di famiglie.
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Salmo:rapper indagato per concerto show,salta interrogatorio
Previsto domani a Tempio Pausania ma manca la notifica
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TEMPIO PAUSANIA
28 settembre 2021
13:04
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Salta l’interrogatorio di Salmo, il rapper ufficialmente indagato dalla Procura di Tempio Pausania per il concerto non autorizzato e il maxi assembramento del 13 agosto al molo Brin di Olbia.
Il cantante olbiese, al secolo Maurizio Pisciottu, si sarebbe dovuto presentare domani mattina davanti al procuratore Gregorio Capasso per essere interrogato sui fatti, ma non ha ricevuto l’avviso di comparizione.
Con lui è indagato anche Kevin Lupetti, proprietario della ruota panoramica installata al porto di Olbia, sotto la quale si è esibito il rapper.
Salmo e Lupetti, assistiti dagli avvocati Salvatore Seu, Antonello Desini e Nicoletta Mani, non hanno però ricevuto la notifica.
I due risultano accusati, in concorso, di avere organizzato senza alcuna autorizzazione il concerto gratuito del 13 agosto che radunò al molo Brin di Olbia oltre tremila spettatori.
Secondo la Procura i due, non comunicando l’organizzazione dell’evento alla Questura per ottenere le relative autorizzazioni, avrebbero violato il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. In più il concerto ha provocato un maxi assembramento, violando le norme per la prevenzione e diffusione del coronavirus. Violazioni che avevano scatenato polemiche in tutta Italia, con personaggi dello spettacolo, primo fra tutti Fedez, che avevano attaccato e condannato il comportamento di Salmo.
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Saranno trascritte tutte le intercettazioni indagine Suarez
Gup Perugia accoglie la richiesta delle parti
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PERUGIA
28 settembre 2021
13:23
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Una perizia per trascrivere tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali dell’indagine del cosiddetto “esame farsa” per la conoscenza dell’italiano sostenuto da Luis Suarez all’Università per Stranieri di Perugia è stata disposta dal gip Natalia Giubilei nell’ambito dell’udienza preliminare che ha preso il via oggi nel capoluogo umbro. Una udienza tecnica, durata poco più di 20 minuti e rinviata al 12 ottobre prossimo per la nomina del perito.

A chiedere la “perizia trascrittiva” è stata la stessa procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone che coordina le indagini dei sostituti Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti (tutti e tre presenti stamani in aula), concordemente con le difese degli imputati, la ex rettrice Giuliana Grego Bolli e la ex direttrice del Centro di valutazione e certificazioni linguistiche, Stefania Spina, difese dall’avvocato David Brunelli, l’ex direttore generale Simone Olivieri, difeso dall’avvocato Francesco Falcinelli e l’avvocato Maria Cesarina Turco. Falsità ideologica e materiale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio i reati ipotizzati a vario titolo.
“Soddisfazione per questo risultato processuale” è stata espressa dall’avvocato Falcinelli, secondo il quale “la perizia è significativa perché consentirà al giudice di avere un patrimonio conoscitivo importante”.
La certificazione della conoscenza dell’italiano, di livello B1, era un documento necessario a Suarez, allora al Barcellona, per acquisire la cittadinanza e quindi – secondo i capi d’imputazione – “essere ingaggiato dalla Juventus con la quale era in corso una trattativa”.
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Incidente in ospedale, 2 operai morti
Investiti da azoto in un deposito
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MILANO
28 settembre 2021
13:24
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Due operai sono deceduti in un deposito di azoto della sede dell’ospedale Humanitas a Pieve Emanuele nel Milanese. E’ quanto riferiscono i vigili del fuoco.

I due, lavoratori di una ditta esterna, sono deceduti a causa di ustioni da congelamento. Le cause sono in via di accertamento.
Sul posto si trovano personale del 118, vigili del fuoco, Carabinieri e polizia locale.
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Giletti, Non è l’arena al mercoledì è nuova sfida
‘Non fuggo da Fazio, mi metto in gioco’ Al via 29/9 su La7
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28 settembre 2021
13:35
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Dopo un’estate nella quale “ho chiesto due mesi di silenzio per decidere cosa fare” Massimo Giletti con un nuovo contratto che lo lega a La7 per due anni, è pronto a tornare con Non è l’arena, ma lascia la domenica per un nuovo giorno il mercoledì, con il debutto fissato per il 29 settembre in prima serata su La7. “Cambiare giorno è una nuova sfida e averne voglia alla mia età è un indice di quanto abbia voglia di mettermi in gioco” spiega il giornalista, precisando di non lasciare la domenica “per paura di Fazio (con Che tempo che fa su Rai3, ndr).
Io lo rispetto, è un grande professionista ma se avessi avuto paura di lui avrei evitato la domenica dall’inizio. Eravamo una scialuppa contro una portaerei e la sfida era proprio quella, portare una tv eretica contro la liturgia… un po’ alla Fra Dolcino” aggiunge sorridendo. Il suo obiettivo primario “è andare sempre alla ricerca delle verità”. Per introdurre una delle inchieste centrali della prima puntata del programma, che unisce talk, inchiesta e storytelling, Giletti tira fuori una scatolina rossa con dentro due mascherine bianche ffp2 a rappresentare una delle forniture arrivate in Italia:”questa certificazione – spiega mostrando dei documenti – parla in modo molto chiaro, sono scarsamente protettive. Domani dirò in che ospedale sono utilizzate. Perché nessuno parla più dei 190 mln di mascherine sequestrate in tutta italia?”. Il suo saluto nell’ultima puntata della scorsa edizione del programma era stato letto da alcuni come la volontà di allontanarsi dalla tv: “Era un momento difficile – spiega -.
Ho perso mio padre durante quell’anno, ed essere sotto scorta non è una cosa semplice. Per questo ho chiesto tempo prima di decidere”. Le è realmente arrivata una proposta per candidarsi come sindaco di Roma? “Non è la prima volta che mi arrivano proposte del genere – risponde sicuro – dimostra la fragilità dei partiti, cercano volti al di fuori del sistema”. Comunque un futuro in politica “non lo escludo”.
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Mottarone: riesame Torino, udienza aggiornata a domani
Procura Verbania ha presentato nuovi atti di indagine
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TORINO
28 settembre 2021
13:34
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È stata aggiornata a domani dal Tribunale del riesame di Torino la discussione dell’appello della procura di Verbania sulla posizione di due degli indagati nell’inchiesta sulla sciagura della funivia del Mottarone, nella quale, il 23 maggio scorso, morirono 14 persone. L’iniziativa, secondo quanto si è appreso, permetterà alle difese di esaminare una parte del nuovo materiale depositato dal procuratore capo Olimpia Bossi.

Nuovi elementi sono stati infatti presentati dalla Procura di Verbania a sostegno della richiesta di riconoscere gravi indizi di colpevolezza, nella sciagura del Mottarone, a carico del gestore dell’impianto, Luigi Nerini, e del direttore di esercizio Emilio Perocchio. Lo si è appreso a Palazzo di Giustizia di Torino dove è cominciata, al Tribunale del riesame, la discussione del ricorso presentato dal procuratore capo Olimpia Bossi contro la scarcerazione dei due indagati disposta dal Gip Donatella Banci Buonamici, il 29 maggio. Il materiale, depositato venerdì, è formato da una serie di testimonianze acquisite dagli inquirenti nell’estate.
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Vaccini: ultracentenaria vaccinata a Rieti con terza dose
Al via oggi nel Lazio per ospiti Rsa
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ROMA
28 settembre 2021
14:04
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“Iniziate questa mattina a Rieti le prime somministrazioni della terza dose di richiamo del vaccino anti Covid per gli ospiti nelle RSA che hanno fatto la seconda dose almeno da 180 giorni. Tra le prime a ricevere la dose di richiamo ‘nonna Valentina’ donna ultracentenaria residente nella RSA di Santa Rufina a Rieti (foto)”.
Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
Da domani sera alla mezzanotte (mercoledì ore 24.00) sarà attivo per tutta la regione il servizio di prenotazione online per gli over 80 che abbiano ricevuto la seconda dose entro il 31 marzo 2021, una platea di 140 mila utenti. Le somministrazioni potranno essere effettuate presso i centri vaccinali oppure in farmacia. Chi volesse potrà fare la terza dose del richiamo dal proprio medico di famiglia contattandolo direttamente.
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Drone sbatte sulla Torre di Pisa, denunciato turista 25enne
Nessun danno al monumento, oggetto volante sequestrato
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PISA
28 settembre 2021
14:39
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Il tentativo di realizzare qualche foto o video spettacolare “in quota” da parte di un turista francese gli è costato una denuncia penale per avere mandato il drone che stava manovrando a sbattere contro il settimo anello della Torre di Pisa. L’impatto non ha causato nessuna conseguenza al monumento.
La vicenda risale a lunedì e ne è stato protagonista un 25enne in vacanza subito identificato da personale dell’Ufficio Servizi Generali della questura.
Il giovane francese stava visitando piazza dei Miracoli quando ha pensato bene di azionare il drone per un sorvolo della piazza “a caccia” di immagini insolite, ma qualcosa è andato storto e l’oggetto volante è andato a sbattere sulla torre campanaria e poi è precipitato al suolo. Il turista è stato subito individuato dai poliziotti in servizio di vigilanza nell’area monumentale, quindi identificato e denunciato a piede libero, spiega una nota della questura, ai sensi dell’articolo 1231 del Codice della Navigazione in relazione al Regolamento Aip Enav che vieta il sorvolo all’interno dell’area. Il drone, recuperato dal personale dell’Opera Primaziale, è stato sequestrato.
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Zaki: Amnesty Italia, rinvio lungo che sa di punizione
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BOLOGNA
28 settembre 2021
14:52
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“Un rinvio abnormemente lungo che sa di punizione”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia, sul nuovo rinvio del processo per Patrick George Zaki.
“Il giudice – spiega Noury – poteva sì accogliere come ha fatto la richiesta della difesa di un rinvio, ma poteva disporre un rinvio tra una, due settimane. Tra l’altro questa data della prossima udienza, il 7 dicembre, è amaramente simbolica perché segnerà il ventiduesimo mese di detenzione arbitraria e illegale di Patrick e quindi una sofferenza continua”.
“Abbiamo del tempo davanti – prosegue – per fare qualcosa di importante, di efficace nelle relazioni tra Italia ed Egitto. La richiesta che facciamo è che la diplomazia italiana utilizzi questo tempo nel migliore dei modi”.
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Fedez indagato per diffamazione, in una canzone parlò di Pietro Maso
Il testo faceva riferimento alla vicenda dell’uccisione dei genitori
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28 settembre 2021
15:13
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Il rapper Fedez è indagato a Roma per l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Pietro Maso, l’uomo che ha scontato una pena ad oltre 30 anni di carcere per avere ucciso nel 1991 i suoi genitori ed è tornato libero nel 2015. L’iscrizione è legata ad una denuncia presentata nei mesi scorsi dall’avvocato Alessio Pomponi, difensore di Maso, in relazione al testo della canzone “No Game-Freestyle” pubblicata nel giugno scorso da Fedez dove si fa riferimento alla vicenda processuale di Maso.
“Flow delicato, pietre di raso, saluti a famiglia da Pietro Maso, la vita ti spranga sempre a testa alta come quando esce sangue dal naso (…)”, questo il passaggio del brano contestato dall’avvocato.
“E’ richiamata in maniera esplicita la drammatica vicenda personale e processuale che mi ha visto coinvolto – scrive Maso nella denuncia – e che, a distanza di anni e di un faticoso e doloroso percorso personale sono riuscito a superare”.
Per il denunciante “le espressioni utilizzate, riferite e riferibili in maniera chiara, diretta ed esplicita al sottoscritto, appaiono oggettivamente diffamatorie e non possono essere certamente ricondotte all’uso di immagini forti appartenenti al genere musicale o alla cifra artistica degli autori, ovvero a vicende personali assimilabili”. Per Maso la “libertà di espressione e di manifestazione del proprio pensiero, anche e soprattutto nel caso di specie… non può determinarsi in modo da ledere l’onorabilità altrui, atteso, vi è più, che la vicenda che ha interessato il sottoscritto, ad oggi, non assume alcun interesse in termini di attualità e rilevanza storica”.
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Mottarone, l’11 ottobre la rimozione della cabina e spunta un nuovo testimone
Si tratta di un ex dipendente della funivia
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TORINO
29 settembre 2021
09:34
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Prenderanno il via l’11 ottobre le operazioni di rimozione della cabina della funivia Stresa-Mottarone precipitata il 23 maggio scorso, causando la morte di 14 persone e il ferimento di un bimbo di 5 anni, Eitan, l’unico sopravvissuto. I resti della cabina saranno rimossi con un elicottero dei vigili del fuoco.
La data dell’intervento è stata decisa in tribunale a Verbania, nel corso di una riunione con i consulenti delle parti in causa. Per sollevare la cabina saranno tagliati 80-100 alberi onde consentire all’elicottero di operare in sicurezza.
E c’e’ un nuovo testimone nell’inchiesta sulla sciagura del Mottarone. Si tratta, secondo quanto si è appreso di un ex dipendente della funivia che lo scorso 7 giugno si è presentato spontaneamente agli inquirenti riferendo che già in passato aveva parlato di alcune “situazioni” sul funzionamento dell’impianto. Per corroborare il suo racconto, l’uomo aveva consegnato il file audio di una conversazione con due colleghi (uno dei quali è Gabriele Tadini, caposervizio, oggi l’unico indagato agli arresti domiciliari) risalente al 2019.
Oggi, nel corso dell’udienza davanti al Tribunale del riesame, il pm Olimpia Bossi, con una mossa a sorpresa, ne ha depositata una riproduzione su cd. I difensori hanno chiesto di poter ascoltare il file nella sua interezza anche perché, sempre secondo quanto si è appreso, non è stata fatta una trascrizione completa del colloquio: esistono solo alcuni stralci contenuti in un brogliaccio messo a punto della polizia giudiziaria. I giudici si sono detti d’accordo e hanno aggiornato l’udienza a domani.
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Salone Libro: accolto ricorso contro proscioglimento Fassino
Ex sindaco Torino a processo il 27 gennaio con altri 5 imputati
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TORINO
28 settembre 2021
15:38
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La Corte d’Appello di Torino ha accolto il ricorso della procura contro il proscioglimento dell’ex sindaco Piero Fassino e di altri 5 imputati da una parte delle accuse relative all’inchiesta sulla vecchia gestione del Salone del Libro. Fassino e gli altri, tra cui l’ex assessore regionale alla cultura Antonella Parigi, saranno processati il prossimo 27 gennaio.
I proscioglimenti erano stati decisi il 2 ottobre 2020 nel corso dell’udienza preliminare.
“Prendiamo atto della decisione della Corte di Appello.
Ribadiamo che l’onorevole Fassino ha sempre operato nella piena correttezza e nel rispetto della legge affidandosi ai pareri tecnici dei consulenti nominati dalla Fondazione. Siamo convinti che il dibattimento lo dimostrerà”, dichiarano gli avvocati Francesca Violante e Nicola Gianaria, legali di Piero Fassino, in relazione alla decisione della Corte di Appello sul ricorso della procura.
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Maltempo: in arrivo temporali su Piemonte e Lombardia
Allerta Protezione civile, previsti rovesci di forte intensità
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28 settembre 2021
16:31
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L’avvicinamento di una perturbazione dall’Europa nord-occidentale, durante la prossima notte, porterà un “breve ma spiccato” peggioramento delle condizioni meteo sul Nord-Ovest, in particolare sulle aree settentrionali di Piemonte e Lombardia. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.

Dalla serata di oggi sono così attesi temporali sui settori settentrionali di Piemonte e Lombardia. Previsti rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Valutata per domani allerta gialla per rischio idrogeologico in Calabria e su settori di Piemonte, Lombardia e Sicilia.
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Covid: 2.985 positivi e 65 vittime nelle ultime 24 ore
Attualmente positivi scendono sotto quota 100mila
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28 settembre 2021
17:16
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Sono 2.985 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.772.
Sono invece 65 le vittime in un giorno (ieri erano state 45). Sono poi scesi sotto quota centomila gli attualmente positivi: sono 98.872, con un calo di 2.208 nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività è dello 0,9%.
Flessione anche delle terapie intensive: sono 459 (-29) e dei ricoveri: sono 3.418 (-69).
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Lavoro, ancora morti bianche. Sei vittime in un giorno
Due tecnici morti in un deposito di azoto, altri due operai caduti da un’impalcatura, uno travolto da un Tir. Un agricoltore è morto tra le lame di una trebbiatrice nel Pisano
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29 settembre 2021
08:41
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Il lavoro miete altre sei vittime in Italia in un solo giorno. Due nel Milanese, una nell’hinterland di Torino, una a Capaci, in provincia di Palermo, e un’altra nel Padovano e nel Pisano.
L’ultimo episodio è avvenuto a a Pontasserchio, nella provincia di Pisa dove un imprenditore agricolo di 54 anni è morto in serata dopo essere stato praticamente decapitato dalle lame di una macchina agricola.
Secondo una ricostruzione, l’agricoltore sarebbe stato risucchiato dalle grosse lame del mezzo agricolo dopo essersi accovacciato per verificare se la macchina avesse avuto un guasto o comunque un altro problema che ne impediva il corretto funzionamento.
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Una scia di sangue cominciata a Pieve Emanuele (Milano), dove nel campus universitario Humanitas, collegato all’omonimo ospedale, un getto di azoto liquido ha investito due tecnici di un’azienda esterna causando ustioni da congelamento.
La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Paolo Filippini, per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti, e ha disposto il sequestro dell’autocisterna con cui stavano effettuando il rifornimento di azoto liquido (che prima, però, dovrà essere messa in sicurezza), e del serbatoio-cisterna in cui viene depositato il liquido che è usato nei laboratori dell’università Humanitas per crioconservare cellule.
Emanuele Zanin, bresciano di 46 anni e e Jagdeep Singh, indiano di 42, lavoravano per la Autotrasporti Pé, specializzata in trasporti criogenici, dotata di certificazioni specifiche. I loro corpi, su cui è stata disposta l’autopsia, sono stati trovati a terra in fondo ad un locale a cielo aperto, una sorta di incavo che contiene il serbatoio-cisterna, mentre l’autocisterna era stata collocata a fianco del serbatoio. Una delle ipotesi è che lì siano stati investiti da una perdita di azoto. Al caso lavorano i carabinieri e il personale dell’Ats di Milano per verificare se ci siano stati errori nella manovra o mancanze strutturali.
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Carabinieri e Asl, di Torino in questo caso stanno indagando anche su un altro incidente mortale accaduto a Nichelino, nell’hinterland torinese. Qui il titolare di un’officina, Leonardo Perna di 72 anni, è caduto da un’impalcatura alta due metri in un’officina meccanica in via XXV Aprile. Nella caduta dall’impalcatura avrebbe sbattuto violentemente la testa. Morte anche a Loreggia, (Padova) dove Valerio Bottero, un operaio di 52 anni che lavorava nella ditta Lavor Metal è caduto caduto da un’impalcatura alta cinque metri ed è deceduto sul colpo.
L’area in cui è avvenuto l’incidente è stata recintata, e sono statui effettuati gli accertamenti da parte dello Spisal per eventuali violazioni in tema di sicurezza sul lavoro. La Procura di Padova sta coordinando i rilievi. Aveva finito le operazioni di carico e scarico della merce a Capaci Giuseppe Costantino, 52 anni. E’ andato nella parte posteriore del Tir per alcune verifiche. Ma il mezzo si è messo in movimento e lo ha travolto uccidendolo. E ora i sindacati tornano a chiede più sicurezza perché “non abbiamo più tempo, non si può più aspettare”.
Dopo le due morti nel Milanese “oltre a ricostruire la dinamica dell’incidente mortale confidiamo nelle indagini in corso per individuare con certezza le responsabilità, per evitare come spesso accade di derubricare l’evento ad una ‘tragica fatalità'”, affermano la Cgil Milano, Funzione pubblica Cgil Milano, Filctem Cgil Milano, mentre la Cgil di Torino parla di “una strage senza fine” ricordando che “proprio ieri, finalmente, questa emergenza è stata al centro del confronto con il Governo che ha preso in considerazione le proposte che da tempo facciamo. “Il piano sicurezza sui posti di lavoro sarà pronto nelle prossime settimane. Nel frattempo assumeremo provvedimenti immediati che anticipano il piano stesso. Lavoreremo sulla costruzione di una banca dati per raccogliere le violazioni che fin qui non c’è stata. Stiamo lavorando per definire delle sanzioni più tempestive per chi viola le norme”.
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Ispezione Anac e Gdf in Arsenale militare Taranto
Nel mirino i lavori per la nave San Marco della Marina
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28 settembre 2021
18:19
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L’Anac e il Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza di Roma hanno compiuto un’ispezione presso l’Arsenale Militare di Taranto. Al centro il bando, e i relativi contratti, per l’ammodernamento della nave San Marco della Marina Militare.
Secondo quanto emerso dall’istruttoria ancora in corso, il consorzio di aziende che si è aggiudicato i lavori si configurerebbe come una struttura stabile a supporto dell’Arsenale, e l’Anac ipotizza la violazione dei principi di concorrenza, par condicio e non discriminazione.
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‘Ndrangheta: senatore Fi Siclari condannato, 5 anni e 4 mesi
Parlamentare era accusato di scambio elettorale politico mafioso
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CATANZARO
28 settembre 2021
18:27
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Cinque anni e 4 mesi di reclusione sono stati inflitti dal gup Maria Rosa Barbieri al senatore di Forza Italia Marco Siclari, accusato di scambio elettorale politico mafioso nel processo “Eyphemos” contro le cosche di Sant’Eufemia d’Aspromonte. La sentenza è stata più pesante della richiesta del pm Giulia Pantano, 4 anni.
Secondo le indagini, coordinate anche dal procuratore Giovanni Bombardieri e dall’aggiunto Gaetano Paci, Siclari sarebbe stato appoggiato dalla cosca Alvaro alle politiche del 2018.
Nel febbraio 2020, il gip aveva disposto i domiciliari per Siclari ma la Giunta per le autorizzazioni non ha mai deciso.
Siclari, è scritto nel capo di imputazione, “accettava a mezzo dell’intermediario Giuseppe Antonio Galletta, la promessa di procurare voti da parte di Domenico Laurendi, appartenente al locale di ‘ndrangheta di Santa Eufemia della famiglia mafiosa Alvaro”. In cambio, due mesi dopo le elezioni, secondo la Dda, il senatore si sarebbe interessato per far ottenere il trasferimento a Messina a una dipendente delle Poste, figlia di Natale Lupoi, ritenuto affiliato alla ‘ndrangheta e condannato oggi, nello stesso processo, a 19 anni e 4 mesi di carcere. Nel processo, che si è celebrato con la formula del rito abbreviato, sono stati giudicati colpevoli anche il presunto boss Domenico Laurendi, detto “Rocchellina” (20 anni) e il boss Cosimo Alvaro (17 anni e 9 mesi). Complessivamente Gli imputati condannati sono stati 21 e quelli assolti tre. Nell’operazione “Eyphemos” era stata arrestato anche il sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Domenico Creazzo che ha scelto il rito ordinario ed è sotto processo davanti al Tribunale di Palmi.
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Sequestro false ‘Vespa’ elettriche nel porto di Livorno
Frode sul marchio, verifiche delle Dogane con casa produttrice
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LIVORNO
28 settembre 2021
18:28
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Una partita di “Vespa” con marchio Piaggio contraffatto proveniente dalla Cina è stata sequestrata dai funzionari delle Dogane di Livorno in porto. Sono tutti mezzi elettrici.
La presunta frode avrebbe interessato due distinte spedizioni dalla Cina di scooter elettrici in violazione alla normativa sui marchi. L’operazione ha portato alla denuncia di due legali rappresentanti della società importatrice per merce contraffatta destinata alla commercializzazione e ricettazione.
In tutto si tratta di 71 scooter, che dopo l’omologazione, sarebbero stati venduti al pubblico a oltre 3.000 euro ciascuno per un valore complessivo di oltre 213 mila euro. L’attività è scaturita da una partita di merce dichiarata alla dogana di Livorno e selezionata per un controllo. Grazie ai documenti e a una verifica della spedizione dei motocicli elettrici dalla Cina, i funzionari al momento dello sdoganamento hanno rilevato analogie e similitudini degli scooter sbarcati con la “Vespa” della Piaggio. I dubbi riguardo alla probabile contraffazione e usurpazione del marchio e del design sono stati confermati dalla consulenza della Piaggio, legittima titolare del marchio, che, data la particolare importanza del caso, ha voluto procedere a un riscontro fisico dei prodotti trattandosi di contraffazione peculiare. I funzionari hanno sequestrato l’intera partita di 54 motocicli elettrici, ciascuno dotato anche di indicazioni ritenute false sull’origine del prodotto per l’applicazione sullo scudo frontale dei mezzi di uno scudetto coi colori della bandiera italiana con chiare indicazioni geografiche. Elementi tali, spiegano dalle Dogane, da indurre l’acquirente in errore sulla reale origine del prodotto. Le successive indagini coordinate dalla procura, hanno portato al sequestro di altri 17 motocicli elettrici, ritrovati con una perquisizione in un magazzino in Toscana in uso alla stessa società importatrice che ha sede legale a Milano.

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Vescovo invita Papa,lui scherza:nel 2025 verrà Giovanni XXIV
A Ragusa. Lo racconta mons. La Placa dopo incontro in Vaticano
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PALERMO
28 settembre 2021
18:36
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“Ho invitato il Papa a visitare la città di Ragusa in occasione del settantacinquesimo anniversario della fondazione della Diocesi nel 2025. Il Santo Padre ha fatto un sorriso e un cenno di assenso e con una battuta mi ha risposto dicendo che nel 2025 sarà Giovanni XXIV a fare quella visita”.
Lo racconta il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, che è stato ricevuto ieri in udienza privata da Papa Francesco nella Biblioteca del palazzo apostolico in Vaticano.
“Si è trattato – ha aggiunto il vescovo – di un colloquio semplice, cordiale e affettuoso che ha lasciato in me una profonda traccia dell’animo Paterno e dello Spirito apostolico del Santo Padre. Abbiamo parlato di vari argomenti legati alla vita della nostra Diocesi e ho ringraziato il Santo Padre per il suo zelo apostolico a servizio della Chiesa universale”.
Prima dell’udienza il vescovo ha presentato al Santo Padre il vicario generale monsignor Sebastiano Roberto Asta e l’artista comisano Giovanni Scalambrieri che ha offerto al Papa una statua in bronzo da lui realizzata raffigurante la Madonna che scioglie i nodi. La statuetta, alta 61 centimetri, è stata realizzata con la tecnica della cera persa, nella fonderia Vulcano di Mazara del Vallo. Lo scultore comisano ha fatto riferimento a una devozione molto cara a Papa Francesco che ha contribuito alla sua diffusione in Argentina e in America Latina.
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Arriva ‘Dieci’ di Marine Carteron
Scrittrice, volevo rendere omaggio ad Agatha Christie
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28 settembre 2021
19:25
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MARINE CARTERON, DIECI (GIUNTI, PP. 256, EURO 14). Rilegge il capolavoro di Agatha Christie ‘Dieci piccoli indiani’ strizzando l’occhio alle atmosfere horror di Stephen King, la scrittrice francese Marine Carteron nel suo nuovo coraggioso libro ‘Dieci’ , destinato ai ragazzi e alle ragazze a partire dai 16 anni, che arriva in Italia il 29 settembre per Giunti nella traduzione di Tania Spagnoli.
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Rinchiusi su un’isola disabitata e sotto l’occhio implacabile delle telecamere, i partecipanti di un escape game televisivo si affrontano in un gioco che farà affiorare la vera natura di ciascuno di loro.
La Carteron in questo romanzo mette in scena tutti gli orrori che abitano la realtà e che superano di gran lunga ogni possibile finzione. Il libro è una prova letteraria che supera l’immaginazione e mette in scena i nostri peggiori incubi.
Affronta temi come il suicidio, il bullismo, le droghe, la violenza con cui ognuno di noi, anche gli adolescenti, devono fare i conti.
“Leggevo Agatha Christie da bambina. Quando l’ho riletta da adulta ho voluto renderle omaggio, giocare con i suoi codici linguistici. Trovo il suo stile particolarmente adatto agli adolescenti di oggi: le sue descrizioni sono sempre preziose, nutrono la trama, stabiliscono i personaggi e l’atmosfera delle sue storie” dice la Carteron che è nata nel 1972, ha studiato storia dell’arte e archeologia e vive nella Francia meridionale, dove insegna e scrive romanzi per ragazzi. Nel 2016 il suo libro ‘Génération K’ è stato votato miglior libro per ragazzi dalla rivista letteraria Lire.
‘Dieci’, tra i libri vincitori del premio letterario Livrentéte 2020, è un’attenta partita a scacchi dove tutti i protagonisti sono vittime e carnefici e dove, in assenza di redenzione, salvarsi non sarà più un gioco da ragazzi.
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“Quello che mi auguro è che i miei lettori rabbrividiscano, tremino e arrivino a coprirsi il volto con le mani per tenere a bada la paura” afferma l’autrice. “I miei personaggi sono dei carnefici, alcuni certamente più di altri. Se diventano vittime è per espiare le loro colpe. Ma qui il loro giudice non sarà un modello di moderazione. Io credo che la letteratura non debba affrontare nulla ma possa affrontare tutto. I libri sono responsabilità di chi li scrive, li pubblica e, in misura minore, persino di chi li legge” sottolinea la Carteron che riflette anche sull’impatto della tecnologia sugli adolescenti, senza falsi moralismi.
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De Luca, metto mani addosso a chi sporca piazza a Salerno
Dopo atto vandalico in piazza della Libertà da poco inaugurata
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SALERNO
28 settembre 2021
19:37
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“Se trovo qualcuno che butta qualcosa a piazza della Libertà gli metto le mani addosso”.
Senza mezzi termini il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha “difeso” la piazza da poco inaugurata a Salerno, e già oggetto, nella tarda serata di ieri, di un atto vandalico.

Nel corso di un incontro nel Centro sociale di Salerno insieme al sindaco Vincenzo Napoli, candidato alla prossima tornata elettorale e al consigliere regionale nonché assessore alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, Nino Savastano, il presidente De Luca ha ricordato che “Piazza della Libertà è un’opera straordinaria. La più grande piazza sul mare in Europa che già si sta conoscendo in tutta Italia. È un simbolo. Tra 40 giorni inaugureremo anche il parcheggio con 800 posti e risolveremo così anche il problema dei parcheggi in città”.
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Clima, piantare boschi per combattere il cambiamento: nascono le Oasi urbane di Coop
Lectio magistralis del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso. Diretta streaming dalle 11 su Coop Italia
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29 settembre 2021
19:35
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Piantare boschi è una delle soluzioni più alla nostra portata per combattere il cambiamento: è questo il tema al centro della lectio magistralis tenuta dal neurobiologo vegetale Stefano Mancuso. L’incontro rientra nel progetto Oasi Urbane di Coop, che prevede entro dicembre la piantumazione di 10 mila alberi in 10 città italiane (i primi mille a Milano), con l’obiettivo di riqualificare aree degradate e contribuire a contrastare la crisi climatica. Sul palco anche le due voci di Caterpillar Radio 2 Rai, Sara Zambotti e Massimo Cirri, e l’amministratrice delegata di Coop Italia, Maura Latini. Diretta streaming su Coop.Italia

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Spigolatrice troppo sexy: foto con statua diventano virali
E’ diventata un’attrazione turistica l’opera definita sessista
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SAPRI
28 settembre 2021
20:51
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Sta diventando una vera e propria attrazione turistica la statua bronzea della Spigolatrice inaugurata a Sapri, nel Salernitano, lo scorso 25 settembre alla presenza, tra gli altri, dell’ex premier Giuseppe Conte. L’opera è stata oggetto di polemiche in quanto realizzata – a detta dei denigratori – con forme provocanti e seducenti tanto da definirla sessista e maschilista.
E, proprio a seguito delle tante polemiche, nelle ultime ore la statua è oggetto di tantissimi selfie realizzati da persone del posto e da turisti che postano le foto sui social. Fotografie subito divenute virali. La statua della Spigolatrice è divenuta anche oggetto di attenzione da parte dei media nazionali e internazionali. Sul lungomare saprese si incrociano troupe televisive che raccontano le diverse opinioni dei cittadini del centro capofila del Golfo di Policastro in merito alle forme provocanti proposte dalla scultura.
Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, difende la scelta dello scultore di rappresentare in tale maniera la Spigolatrice, ovvero una donna lavoratrice di campi con abiti succinti e forme provocanti.
Sulla propria pagina Facebook, il primo cittadino ha scritto: “Sapresi questa nuova statua del volto più conosciuto della lirica patriottica risorgimentale è di tutti e simboleggia anche la volontà e l’impegno di tutti per ripartire e crescere”.
Realizzata dallo scultore cilentano Emanuele Stifano, l’opera è stata finanziata dalla Fondazione Grande Lucania, dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e dal Comune di Sapri.
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Covid: Francofonte resta “zona arancione” fino al 6 ottobre
Comune nel Siracusano è unico con queste restrizioni in Sicilia
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PALERMO
28 settembre 2021
21:08
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Il Comune di Francofonte, in provincia di Siracusa, continua a rimanere l’unica “zona arancione” in Sicilia. Il presidente della Regione Nello Musumeci ha firmato, infatti, in serata un’ordinanza che conferma – così come richiesto dal dipartimento regionale Asoe – le misure restrittive anti Covid fino a mercoledì 6 ottobre prossimo.
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Costa: riaprire le discoteche con Green Pass e limiti di capienza
Niente isolamento per le mete Covid-free ma obbligo di tamponi
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29 settembre 2021
10:22
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“Io credo che le discoteche si possano riaprire, con Green Pass e limitazioni della capienza, perché danno occupazione e creano fatturato”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, a Timeline su SkyTg24.
“Su questo argomento – ha aggiunto – ho un parere preciso che sto portando avanti con coerenza, confrontandomi con le sensibilità diverse all’interno del governo”. I benefici delle riaperture delle discoteche si avrebbero anche per la sorta di screening dei ragazzi non vaccinati che entrerebbero con il tampone”.
Niente isolamento fiduciario al rientro in Italia da una delle mete extra-Ue previste nei corridoi turistici Covid-free stabiliti dal ministero della Salute, ma c’è l’obbligo di effettuare il test con tampone molecolare o antigenico in partenza dall’Italia e in arrivo sul territorio nazionale. Inoltre, se la permanenza nel paese estero è superiore a 7 giorni, è necessario un test da effettuarsi nel periodo di soggiorno. I soggetti sono esentati da isolamento fiduciario presentando all’atto dell’imbarco dal paese estero un test negativo effettuato nelle 48 ore precedenti e facendo un ulteriore test in arrivo all’aeroporto nazionale. L’ordinanza è valida fino al 31 gennaio 2022 salvo eventuali proroghe. E’ istituto presso il ministero della Salute, si sottolinea, un tavolo tecnico di monitoraggio e coordinamento composto da rappresentanti dei ministeri di Salute, Turismo e Affari esteri, da rappresentanti delle aziende turistiche e delle società aeroportuali.
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Agricoltore muore tra lame di una trebbiatrice nel Pisano
Prime ricostruzioni, intrappolato mentre controllava macchinario
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PISA
28 settembre 2021
23:26
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Un imprenditore agricolo di 54 anni è morto in serata dopo essere stato praticamente decapitato dalle lame di una macchina agricola, una trebbiatrice, a Pontasserchio, nella provincia di Pisa. Il corpo è stato ritrovato intorno alle 20.30 ma l’incidente sul lavoro potrebbe essere avvenuto ancora prima.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per liberare il corpo rimasto intrappolato nel macchinario e i carabinieri per ricostruire la dinamica. Secondo una ricostruzione, l’agricoltore sarebbe stato risucchiato dalle grosse lame del mezzo agricolo dopo essersi accovacciato per verificare se la macchina avesse avuto un guasto o comunque un altro problema che ne impediva il corretto funzionamento. Il corpo dell’uomo, soprattutto nella parte superiore presentava ferite molto profonde. Accertamenti dei carabinieri in corso.
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Napoli: le pignorano lo yacht ma lei ne denuncia il furto, presa
Amministratrice yacht chartering accusata di simulazione reato
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NAPOLI
29 settembre 2021
08:58
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Erano appena scattate le 13 di sabato quando l’amministratrice di una società di yacht chartering (noleggio grandi imbarcazioni) ha scoperto che uno dei natanti ormeggiati nello specchio d’acqua antistante via Caracciolo, a Napoli, era scomparso. Uno yacht del valore di 100mila euro era stato sganciato dal campo di boe e portato via.

Un danno enorme, immediatamente denunciato ai Carabinieri della Stazione di Posillipo. Qualcosa però non tornava e i militari hanno indagato a fondo per comprendere se dietro la sparizione vi fosse effettivamente un furto. In poco più di 48 ore hanno quindi scoperto che l’imbarcazione era stata pignorata in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli.
Provvedimento, tra l’altro, regolarmente notificato alla donna da un ufficiale giudiziario. Secondo quanto ricostruito dai militari, lo yacht le era stato sottratto perché non ne aveva mai pagato il prezzo ai precedenti proprietari. Da vittima di furto, la donna – una 35enne del Vomero – dovrà ora rispondere di simulazione di reato.
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Un chilo di cocaina in auto, arrestato un consigliere comunale
Fermato dalla Polizia nel Sud Sardegna anche con 45mila euro
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CAGLIARI
29 settembre 2021
09:45
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Un consigliere comunale 40enne di Anela (Sassari), Virgilio Vannini, è stato arrestato perché trovato in possesso di 1 kg di cocaina purissima e di 45.480 euro in contanti. L’uomo è stato fermato dagli agenti della Questura di Cagliari sulla Statale 387, nei pressi di Serdiana (Sud Sardegna), dopo che con la sua autovettura aveva appena terminato un sorpasso azzardato di un trattore.
I poliziotti, notato l’eccessivo nervosismo dell’uomo, hanno deciso di perquisire la sua Alfa Romeo 159. Sotto il cruscotto, lato passeggero, sono stati rinvenuti tre involucri con droga e soldi. Ora si trova in carcere a Uta (Cagliari).
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Aspettando il Festival del Futuro
Quale futuro per la next generation tra innovazione e trasformazione del lavoro. Appuntamento alle ore 16 del 29 settembre
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29 settembre 2021
16:55
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Prenderà il via alle ore 16 del 29 settembre l’appuntamento Aspettando il Festival del Futuro, dal titolo Quale futuro per la next generation tra innovazione e trasformazione del lavoro, di cui il quotidiano Bresciaoggi è media ufficiale.
L’evento, che si terrà presso l’auditorium della Camera di Commercio di Brescia, prevede due tavole rotonde che affrontano il tema da due punti di vista complementari: le grandi trasformazioni del lavoro dopo la pandemia e le trasformazioni e le opportunità che riguardano i giovani in ambito lavorativo.
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A confrontarsi saranno, nel primo caso, Francesco Morace, sociologo, Paolo Lavatelli, partner di KPMG, Marco Bentivogli, coordinatore di Base Italia, Maurizio Zanella, fondatore e presidente, Ca’ Del Bosco, Barbara Ulcelli, presidente di IMG Macchine, con la moderazione di Maurizio Cattaneo, direttore di Bresciaoggi e L’Arena.
A parlare di giovani e di mondo del lavoro saranno invece Roberto Pancaldi, managing director di Mylia – The Adecco Group, Gianluca Delbarba, presidente Acque Bresciane, Cristian Fracassi, presidente di Isinnova, Davide Felicioli, founder & head of sales di 19Adv, Francesco Castelli, prorettore vicario dell’Università degli studi di Brescia e Paolo Bettoni, Presidente Eseb – Ente Sistema Edilizia Brescia. Piergiorgio Chiarini, vicedirettore di Bresciaoggi, modererà la tavola rotonda.
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Ad aprire l’incontro sarà uno dei tre promotori del Festival del Futuro: Luigi Consiglio, presidente di GEA consulenti di direzione e ceo di Eccellenze d’Impresa che organizza il Festival insieme a Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo editoriale Athesis e Enrico Sassoon, direttore responsabile Harvard Business Review Italia, presidente di Eccellenze d’impresa e direttore scientifico del Festival.
A seguire interverranno Eugenio Massetti, vice presidente della Camera di Commercio di Brescia e Franco Gussalli Beretta, presidente di Confindustria Brescia.
Chiuderà i saluti istituzionali Laura Castelletti, vicesindaco di Brescia. L’evento, in presenza alla Camera di Commercio di Brescia, sarà condotto da Paola Buizza, giornalista di Bresciaoggi.
Con questa anteprima si apre la stagione dedicata al Festival del Futuro a Verona dal 18 al 20 novembre con un’altra tappa intermedia il prossimo ottobre con Aspettando il festival di Vicenza.
Giunto alla terza edizione, il Festival del Futuro proporrà tre giorni di incontri e dibattiti con oltre 100 esperti di fama internazionale, il titolo di questo anno è La grande transizione: dal new normal al never normal. La nuova onda di innovazione che cambierà il mondo.
L’evento è promosso da Gruppo editoriale Athesis, Eccellenze d’Impresa e Harvard Business Review, con il patrocinio della Commissione Europea, del Comune di Brescia e della Camera di Commercio di Brescia. Partner istituzionale è Confindustria Brescia. Main partner dell’evento è Pastificio Rana.
Il platinum partner è Banca Pictet, mentre i local main partner sono: Acque Bresciane, Ance Brescia (Associazione Nazionale Costruttori Editi) e Antonutti Opere Edili Stradali. Aspettando il Festival Brescia è, inoltre, supportato dai local partner Banca Valsabbina e Camozzi Group, dal local supporter Gruppo Brescia Mobilità
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In dogana a Genova sequestro 400mila mascherine non conformi
Denunciato il rappresentante della società con sede nel Lazio
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GENOVA
29 settembre 2021
10:08
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Una partita di 400mila mascherine chirurgiche, sdoganata presso la Sezione Operativa Territoriale di Genova Prà, è stata intercettata dai funzionari dell’agenzia delle Dogane nell’ambito dei quotidiani controlli doganali sulla merce in importazione. Le operazioni di controllo, avvenute con il supporto del Laboratorio Chimico delle Dogane di Roma, hanno consentito di accertare che le mascherine non possedevano i requisiti minimi di respirabilità previsti dalla normativa sui dispositivi medici, potendo risultare, pertanto, potenzialmente pericolose per gli utilizzatori ai quali non avrebbero assicurato una respirazione adeguata e non faticosa.
Il legale rappresentante della società importatrice, che ha sede nel Lazio, è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria che ha disposto il sequestro della merce.
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Il Papa: ‘Dolore per gli attacchi in Nigeria, garantire l’incolumità’
L’appello del Pontefice all’udienza generale
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CITTA DEL VATICANO
29 settembre 2021
10:15
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Il Papa esprime il suo “dolore” per gli attacchi armati avvenuti domenica scorsa contro alcuni villaggi nel nord della Nigeria. “Prego per coloro che sono morti, per quanti sono rimasti feriti e per l’intera popolazione nigeriana.
Auspico che sia sempre garantita nel Paese l’incolumità di tutti i cittadini”, ha detto al termine dell’udienza generale.
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Migranti:nuovo sbarco nella Locride, arrivati in 106
Ci sono donne e bambini. Soccorsi al largo da Guardia costiera
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ROCCELLA IONICA
29 settembre 2021
10:22
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Non si arresta il ritmo degli sbarchi lungo le coste della Locride. Sono 106 i migranti di varie nazionalità arrivati nel Porto di Roccella Ionica a seguito di una operazione di salvataggio in mare compiuta dai militari della Guardia Costiera.
Tra di loro anche diverse donne e tanti minori tra cui anche bambini con meno di sei anni di età.
Prima di essere individuati a diverse miglia di distanza dalla costa calabra, i migranti si trovavano a bordo di una barca a vela alla deriva e in balia del mare particolarmente mosso a causa di forti venti di scirocco. Dopo il trasferimento nell’imbarcazione della Guardia Costiera e l’arrivo in sicurezza nel Porto di Roccella, tutti i profughi provenienti da Siria, Iran, Iraq e Yemen, sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e di seguito sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso di Roccella, struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella e gestita dalla locale sezione della Protezione Civile. Con l’arrivo di stamattina è salito a 34 il numero degli sbarchi (30 solo a Roccella Ionica) che finora si sono finora verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi 100 giorni.
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Interista ucciso: per il pg è stato omicidio stradale
Chiesta la conferma della condanna 4 anni. Pm fa appello
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MILANO
29 settembre 2021
10:40
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La Procura generale di Milano, non condividendo l’impostazione della Procura che aveva presentato appello per sostenere il riconoscimento dell’omicidio volontario, ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni per omicidio stradale per Fabio Manduca, l’ultrà napoletano arrestato nel 2019 per aver travolto e ucciso con il proprio suv il tifoso del Varese Daniele Belardinelli, morto negli scontri del 26 dicembre 2018, in via Novara, poco lontano dallo stadio di San Siro, prima della partita tra Inter e Napoli.
In primo grado i pm Stagnaro e Bordieri avevano chiesto una condanna a 16 anni per omicidio volontario col “dolo eventuale”, ossia con l’accettazione del rischio del verificarsi dell’evento, ma il gup Carlo Ottone De Marchi il 30 novembre 2020 ha condannato in abbreviato Manduca (arrestato nell’ottobre 2019) per omicidio stradale.
Per il giudice, infatti, l’ultrà, difeso dal legale Eugenio Briatico, pur avendo messo in atto “una guida pericolosa” violando “fondamentali regole di cautela” e causando per “colpa” il “grave investimento nel quale ha perso la vita” Belardinelli, non aveva una “volontà dolosa” di uccidere.
Il sostituto pg Nicola Balice, davanti alla Corte d’Assise d’appello di Milano, ha spiegato che quella di primo grado è una “sentenza equilibrata” rispetto agli elementi emersi dalle indagini e che la ricostruzione alternativa dell’omicidio volontario è solo “ipotetica”. Contro la sentenza del gup hanno presentato appello anche i familiari di Belardinelli (presenti in aula) coi legali Fabio Bossi e Gianmarco Beraldo.
Lo scorso gennaio a Manduca, che era finito anche in carcere, erano stati revocati i domiciliari e per lui era stato disposto l’obbligo di dimora.
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Investito mentre lavora su autostrada A14, muore operaio
Incidente nel Foggiano, tra Poggio Imperiale e San Severo
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BARI
29 settembre 2021
10:43
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Poco prima delle ore 8 sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Poggio Imperiale e San Severo in direzione di Bari, è avvenuto un incidente nel quale un addetto di una ditta esterna – all’altezza del km 528 – è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante durante la fase di installazione di un cantiere. Lo comunica l’ufficio stampa di Autostrade evidenziando che il “cantiere era correttamente presegnalato”.

Sono intervenuti, tra gli altri, i soccorsi sanitari e le pattuglie della Polizia stradale.
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Quattro vittime del lavoro. Operaio investito sulla A14, 2 lavoratori morti in cantieri, agricoltore travolto da trattore
Incidente in autostrada nel Foggiano, tra Poggio Imperiale e San Severo. A Mesagne un uomo travolto da un crollo. A Roma un altro lavoratore precipitato da un’impalcatura. In Val Passiria, schiacciato da mezzo agricolo
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BARI
30 settembre 2021
16:24
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Poco prima delle ore 8 sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Poggio Imperiale e San Severo in direzione di Bari, è avvenuto un incidente nel quale un addetto di una ditta esterna – all’altezza del km 528 – è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante durante la fase di installazione di un cantiere. Lo comunica l’ufficio stampa di Autostrade evidenziando che il “cantiere era correttamente presegnalato”. Sono intervenuti, tra gli altri, i soccorsi sanitari e le pattuglie della Polizia stradale.
Un muratore di 42 anni, Benito Branca, è morto mentre stava ristrutturando una palazzina a Mesagne (Brindisi).
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A quanto si apprende, l’uomo si trovava sul marciapiedi quando sono crollati l’impalcatura, il balcone e parte del solaio le cui macerie lo hanno schiacciato. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, verso le ore 12, mentre erano in corso lavori di manutenzione dello stabile, si è verificato il cedimento della struttura. In pochi istanti si è creato un cumulo di macerie: i presenti hanno iniziato a scavare con le mani.
Un operaio è morto precipitando da un’impalcatura in un cantiere a Roma. E’ accaduto in viale America all’Eur. Sul posto gli agenti del commissariato Esposizione. Da una primissima ricostruzione della polizia, sembra che il 47enne sia precipitato dall’impalcatura all’undicesimo piano. Inutili i soccorsi.
I SINDACATI – Le morti bianche sono una violazione dei diritti umani Lo dice il numero uno della Uil Pubblica amministrazione Sandro Colombi chiedendo “interventi concreti” contro le morti sul lavoro. “La crescita degli infortuni- dice – è dovuta essenzialmente ai ritmi forsennati a cui sono sottoposti i dipendenti dopo le chiusure e le limitazioni avvenute durante le ondate più cruente della pandemia. Ora molti imprenditori cercano di recupere i profitti mancati spremendo a più non posso i lavoratori. Tutto ciò è inaccettabile. Occorre mettere mano al sistema dei subappalti al prezzo più basso. Le pubbliche amministrazioni sono coinvolte su due fronti: come datori di lavoro nei confronti dei propri dipendenti e come soggetti istituzionali preposti all’attuazione delle norme generali per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori” Le misure scaturite dall’incontro tra sindacati e governo – avverte – “non devono farci dimenticare la centralità della formazione e la necessità per ogni azienda di nominare un responsabile alla sicurezza.
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La Uil e la Uilpa non smetteranno mai di dare battaglia su questa vera e propria piaga sociale finché non sarà debellata”.
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Saman: contatti tra lo zio e il cugino latitante
Oggi la Corte francese decide su consegna dello zio all’Italia
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BOLOGNA
29 settembre 2021
10:59
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Danish Hasnain, lo zio della diciottenne pachistana Saman Abbas, e Nomanulaq Nomanulaq, il cugino ancora latitante, erano in contatto. A scoprirlo sono stati i militari del nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Emilia, guidati dal maggiore Maurizio Pallante, che proprio per questo motivo hanno deciso di effettuare una trasferta in Francia di qualche giorno.
Lo riporta l’edizione locale del Resto del Carlino.
Analizzando i profili falsi sui social usati da Hasnain in questi cinque mesi di latitanza, i carabinieri sono riusciti a raccogliere informazioni utili per determinare la posizione anche dell’altro cugino latitante, che si troverebbe appunto a Parigi.
Questa mattina intanto Danish Hasnain, considerato l’uomo chiave di tutta la storia e per gli inquirenti l’esecutore materiale del presunto delitto di Saman, dovrà comparire davanti al tribunale francese per discutere la sua consegna all’Italia.
Era stato arrestato il 22 settembre alla periferia parigina.
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No time to Die, Bond più romantico e post #Metoo
Da domani il 25/mo capitolo, ultimo con Daniel Craig
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30 settembre 2021
17:29
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Meno cocktail, meno glamour, meno ironia inglese (almeno quella più macha), all’incirca gli stessi muscoli e cavalli motore a disposizione, ma più sentimenti. Mai si era visto un James Bond così intimo, romantico, melò e post Me-too come in NO TIME TO DIE di Cary Fukunaga, venticinquesimo capitolo e comunque atto finale per Daniel Craig nei panni dell’agente segreto con licenza d’uccidere.
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Insomma Bond, ormai in pensione, ‘ha imparato la lezione’, è diventato adulto e ha deciso di essere più buono perché l’etica in fondo è meglio dell’estetica.
Ora facendo una vera ginkana per evitare troppi spoiler, si può dire che in questo film, come da tradizione, c’è ovviamente un super cattivo da sconfiggere, Safin (Rami Malek), alle prese con il solito piano per sterminare l’umanità. Ma questa volta l’arma letale, non è affatto una bomba nucleare, ma un virus letale, il progetto Heracles, creato in una sperduta isola dell’Oceano Pacifico, che agisce anche secondo il DNA (la sceneggiatura, va detto, è anteriore al Covid essendo il film pronto da due anni).
Grande incipit con Madeleine (Léa Seydoux) da bambina alle prese con uno spettrale uomo in maschera bianca (da teatro Nō giapponese) venuto a casa sua per uccidere il padre, membro della Spectre. Poi grande salto temporale con Madeleine adulta per le strade d’Italia, felice e innamorata nella storica Aston Martin di Bond, la Db5 super-accessiorata degli anni Sessanta, che chiede a uno 007 super rilassato, una cosa impossibile anche solo da concepire, quella di andare più veloce.
Poi ovviamente nel film di Fukunaga tutto si accelera – le scene d’azione spettacolari e rumorose, sono il vero elemento di continuità di questo singolare 007 – e si passa così a Santiago de Cuba, dove la Spectre sta tenendo una sorta di convenction della malavita. A Cuba, Bond si incontra poi con il vecchio collega della CIA Felix Leiter (Jeffrey Wright) e con Paloma (Ana de Armas), agente stagista, strizzata in vestito nero da cocktail e molto disponibile, ma niente sesso con il redento 007.
E ancora niente sesso, nè alcuna seduzione quando Craig incontra Nomi (Lashana Lynch), emergente agente dell’MI6 a cui è stato assegnato il nome in codice di 007. Potrebbe essere lei il prossimo James Bond? Altamente improbabile, come si capisce subito.
La storia principale, quella tra Craig e la Seydoux, ormai separati da cinque anni, ma sempre innamorati, ha un inaspettato cupido: Ernst Stavro Blofeld (Christoph Waltz) che vive in una cella imbottita a Londra come un Hannibal Lecter più pazzo che mai. Madeleine infatti, in quanto psichiatra, è una delle poche persone che ha accesso a Blofeld, ed è proprio lì che incontra di nuovo Bond che, tra l’altro, ha per la prima volta un serrato faccia a faccia con il cattivo che ha messo dietro le sbarre.
In questo venticinquesimo capitolo della saga, il più politicamente corretto, da rivelare anche una novità non da poco: l’ingresso tra gli sceneggiatori, sembra voluto da Craig in persona, di Phoebe Waller-Bridge, penna molto al femminile di serie tv cult come KILLING EVE e FLEABAG.
Una curiosità. Lo stesso Daniel Craig ha presentato in anteprima sugli schermi di tutto il mondo ieri sera il 25esimo capitolo della saga di James Bond (distribuito da Universal da domani), ringraziando il pubblico per la pazienza e soffermandosi sull’importanza della sala, luogo d’elezione per chi ama il cinema.
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Ex giudice ‘anti crocifisso’ rifiuta di deporre sotto croce
In Tribunale a Rimini, per Luigi Tosti udienza rinviata
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BOLOGNA
29 settembre 2021
11:13
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L’ex magistrato Luigi Tosti, costretto a lasciare la toga perché non intendeva più celebrare i processi dove campeggiava il crocifisso, torna in tribunale a Rimini da testimone e riprende la sua battaglia: si rifiuta di deporre in un’aula dove campeggia il simbolo religioso. Tosti era chiamato a testimoniare come parte offesa in un processo per tentata truffa.
La giudice onoraria, Manuela Liverani, ha rinviato l’udienza chiedendo alla cancelleria del tribunale di trovare e mettere a disposizione per la prossima volta un’aula senza crocifisso. Lo riporta il Corriere di Romagna.
La battaglia di Tosti, che risiede da tempo a Rimini dove ha anche lavorato, cominciò nel 2005 quando, in ruolo al tribunale di Camerino, tra maggio e luglio si astenne dal trattare 15 udienze sollevando il problema del crocifisso. Ottenne di essere giudicato in un’aula priva di crocifisso anche nove anni fa, davanti alla Corte d’appello dell’Aquila.
L’ex magistrato, in sede penale, è stato assolto in via definitiva dall’accusa di omissione di atti d’ufficio e da qualunque altro addebito ipotizzato a suo carico collegabile alla questione di principio. Nel 2010 il Csm lo rimosse dall’ordine giudiziario.
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Esonda torrente nel Comasco, chiusa l’ex statale Lariana
A Blevio, già colpito dall’alluvione dello scorso luglio
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COMO
29 settembre 2021
11:42
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Un torrente è esondato la notte scorsa a Blevio, il piccolo paese sul lago di Como già pesantemente colpito dal maltempo nel mese di luglio. Non ci sono stati feriti e non sono segnalati sfollati.

In particolare, la frazione di Capovico, al confine con il Comune di Como, è stata invasa da fango, massi e detriti in seguito all’esondazione del torrente Pertus: intorno alle 3 di notte il materiale uscito dall’alveo ha invaso la strada che sale alla frazione e la ex statale 583 Lariana per Bellagio, che è interrotta al traffico. I lavori di sgombero sono iniziati già questa mattina all’alba e la strada dovrebbe riaprire entro la giornata di oggi.
I residenti sono stati svegliati nella notte dal fragore dei sassi che si riversavano a valle e hanno rivissuto con paura quanto accaduto il 25 luglio, quando in paese praticamente tutti i corsi d’acqua che scendono ripidamente nel lago erano esondati, provocando danni enormi alle abitazioni. “Il torrente Pertus era monitorato, ma questa volta, a differenza di luglio, non ha piovuto così tanto, per cui stiamo cercando di capire cosa sia accaduto” ha detto il sindaco Alberto Trabucchi.
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Covid: Locatelli, è la quarta causa di morte in Italia
Negli Usa è addirittura la terza
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GENOVA
29 settembre 2021
11:48
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“Il covid-19 è diventata la quarta causa di morte nel nostro Paese”. Lo ha sottolineato il coordinatore del Cts Franco Locatelli nel suo al Meet in Italy for Life Sciences organizzata a Genova.
“Negli Stati Uniti la mortalità da covid-19 rappresenta addirittura la terza causa di morte nel 2020 – ha continuato Locatelli – ma oltre a questo carico di dolore c’è la chiara evidenza che la pandemia ha portato a un’alterazione o addirittura a un’interruzione dei servizi nelle prestazioni sanitarie offerte, il 94% dei Paesi che hanno risposto all’Oms ha riportato un’alterazione dei servizi sanitari offerti”.
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Ricerca Nespresso, 40% italiani preferisce caffè lungo o mug
Condotta da Squadrati; nuovi trend tipici di Nord europa e Usa
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29 settembre 2021
12:39
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Quattro italiani su 10 iniziano a preferire caffè con formati alternativi al classico espresso, dal caffè lungo o doppio, al caffè lungo in tazza grande o mug.
E’ il risultato di un’indagine condotta da Squadrati, società di ricerche e studi semiotici di mercato, per Nespresso, sui cambiamenti rituale del caffè per gli italiani, quali i formati e i momenti di consumo preferiti, tra tradizione all’italiana e nuove tendenze sociali.
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Nella patria del caffè espresso, l’82% di chi beve caffè si esprime a favore del classico caffè ristretto all’italiana. Ciò nonostante, a conferma delle nuove tendenze di consumo tipiche dei paesi Nord-Europei e degli Stati Uniti, l’indagine mostra come il consumo del più classico espresso sia per molti accompagnato, in base ai vari momenti della giornata, dalla preferenza di formati alternativi come il caffè lungo o doppio (20%) o il caffè lungo in tazza grande o mug (12%).
Secondo il report, se l’espresso viene preferito maggiormente a colazione e a chiusura del pranzo dal 66% dei bevitori di caffè intervistati, il caffè lungo o doppio in tazza piccola viene scelto da ben il 47% come inframezzo durante la mattinata, mentre il caffè lungo in tazza grande viene preferito nel corso della mattinata dal 42% e nel pomeriggio da circa il 40%. Il tutto con grande attenzione alla sostenibilità e voglia di scoprire nuovi sapori e origini del caffè.
Seguendo l’onda di questi cambiamenti e delle nuove tendenze, Nespresso ha rivisto l’offerta dei caffè disponibili e ha introdotto 9 nuove miscele e un nuovo formato dedicato alla condivisione, Vertuo Carafe, per un risultato in tazza che si ispira ai nuovi trend di caffè e che strizza l’occhio al moderno metodo di erogazione a filtro.
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Green pass: azienda paga tamponi dipendenti,’no a divisioni’
Ditta Numana tessile nautica, ‘legalità, lavoro, libertà scelta’
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NUMANA
29 settembre 2021
12:45
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Un’azienda di Numana (Ancona) del settore arredamenti tessili, tessuti per vele, telonerie navali e marittime, segue l’esempio della catena ‘NaturaSì’ e annuncia che sosterrà in toto, fino a fine anno, il costo dei tamponi necessari per il Green pass dei propri dipendenti affinché in “nessun caso e a nessuno venga vietato il sacrosanto diritto al lavoro”. A spiegare la scelta, Gianlorenzo Fiorenzi, amministratore delegato di Sailmaker international srl, attualmente 26 dipendenti, la metà apprendisti, che ha prodotto e realizzato per l’Expo Dubai le griglie di protezione dal sole per 50mila metri quadrati, dei camminamenti tra i padiglioni con speciali pannelli ‘ombreggianti’ che riflettono l’80% della luce solare.

Con l’obbligo di Green pass, esteso ai lavoratori delle aziende pubbliche e private dal 15 ottobre, Sailmaker si farà carico dei costi dei tamponi. “Non vogliamo entrare nella polemica, – precisa Fiorenzi – ma l’azienda è decisa a garantire un aiuto ai collaboratori”. In “armonia con mission e Codice Etico”, ha come punti fermi “tre principi fondamentali: rispetto della salute e della sicurezza, della libertà individuale, dei diritti e dignità dei lavoratori”, che dovranno “adeguarsi al nuovo protocollo Covid”. Nelle enormi difficoltà causate dalla pandemia vuole “assicurare a tutti i dipendenti e collaboratori, che lavorerà fattivamente per evitare lotte e divisioni che purtroppo la pandemia ha esasperato nella relazione tra persone, nel dibattito pubblico e nelle aziende”.
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Uccise tifoso, quattro anni a Manduca per omicidio stradale
Confermata in appello condanna di primo grado
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MILANO
29 settembre 2021
13:02
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È stata confermata dalla Corte d’Assise d’appello di Milano la condanna a 4 anni per omicidio stradale per Fabio Manduca, l’ultrà napoletano arrestato nel 2019 per aver travolto e ucciso con il proprio suv il tifoso del Varese Daniele Belardinelli, morto negli scontri del 26 dicembre 2018, in via Novara, poco lontano dallo stadio di San Siro, prima della partita tra Inter e Napoli.
La Procura aveva impugnato puntando, come in primo grado, sull’omicidio volontario, ma la stessa Procura generale aveva chiesto la conferma del verdetto.
“Sono dispiaciuto per la vittima e la sua famiglia, non volevo che una persona morisse, quella sera era la mia prima trasferta, non sono un ultrà “, ha spiegato Fabio Manduca ai cronisti dopo la sentenza della Corte d’Assise d’appello di Milano.
“Sono dispiaciuto per la vittima e la sua famiglia, non volevo che una persona morisse, quella sera era la mia prima trasferta, non sono un ultrà” ha commentato Manduca.
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Cassazione annulla decisione che rimise Corona in carcere
Provvedimento era già stato sospeso, è in detenzione domiciliare
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MILANO
29 settembre 2021
13:19
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La Cassazione ha annullato, in parte con rinvio (per un aspetto relativo a un difetto di motivazione) e in parte senza, il provvedimento con cui il Tribunale di Sorveglianza di Milano, lo scorso marzo, aveva revocato per Fabrizio Corona, a causa di una serie di violazioni delle prescrizioni, il differimento pena a lui concesso nel dicembre 2019 per una patologia psichiatrica, facendolo tornare in carcere. Lo ha spiegato il suo legale, l’avvocato Ivano Chiesa.

Già nei mesi scorsi, sempre su istanza della difesa, i giudici della Sorveglianza avevano sospeso il provvedimento e l’ex agente fotografico era tornato a casa in detenzione domiciliare. “Chi aveva ragione? E adesso chi chiede scusa a Fabrizio per oltre 20 giorni dentro?”, ha detto Chiesa, spiegando che l’ex ‘re dei paparazzi’ viene “processato anche per aver rotto il vetro dell’ambulanza” quel giorno, quando seppe di dover rientrare in carcere.
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Deturpa con colori spiaggia lago Venere Pantelleria, denunciata
Dovrà risarcire spesa per il ripristino dello stato dei luoghi
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TRAPANI
29 settembre 2021
13:22
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Ha imbrattato durante una rappresentazione artistica, con sostanze coloranti, il 21 settembre scorso, un lembo di battigia del lago di Venere a Pantelleria. Con questa accusa i carabinieri hanno denunciato, dopo averla identificata, una donna di 60 anni, di Milano, per il reato di deturpamento di bellezza naturale.
Durante la sua attività ha utilizzato una serie di coloranti che hanno deturpato una piccola area. I carabinieri hanno appurato che il colorante era formato da pigmenti appartenenti alle cosiddette porporine, utilizzati come prodotti vernicianti nella decorazione e nell’hobbistica. La donna dovrà risarcire la spesa per il ripristino dello stato dei luoghi.
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Covid, in Toscana muore 23enne
Ricoverata in terapia intensiva Prato:giovane non era vaccinata
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PRATO
29 settembre 2021
13:31
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Una 23enne di origine cinese, non ancora vaccinata, è deceduta a causa del Covid ieri a Prato, dove era ricoverata in terapia intensiva nell’ospedale Santo Stefano. Deceduti anche altri due cittadini orientali, come riporta oggi l’edizione locale de La Nazione, due uomini di 43 e 53 anni, anche loro non ancora immunizzati, che si trovavano in terapia intensiva nel nosocomio pratese, oltre a una 95enne italiana ricoverata nell’area Covid.
Complessivamente sono 9 le vittime del Coronavirus ieri in Toscana.
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Strage Bologna: dopo il malore torna in aula Paolo Bellini
Dirigente Digos Marotta ricostruisce carriera criminale imputato
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BOLOGNA
29 settembre 2021
13:36
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E’ ripreso davanti alla Corte d’Assise di Bologna il nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, sospeso 14 giorni in seguito ai risultati della perizia dei medici disposta dal presidente della Corte, Francesco Maria Caruso, per valutare le condizioni di salute del principale imputato, l’ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, colpito da un malore lo scorso 3 settembre e poi ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Dopo lo stop, dovuto al fatto che una volta dimesso dall’ospedale i medici hanno prescritto due settimane di riposo assoluto per Bellini, il dibattimento è ricominciato questa mattina con l’ex estremista di destra nuovamente in aula, seduto come sempre affianco ai suoi due legali.

Trascorse alcune ore dedicate alla discussione su alcune produzioni delle parti civili, in aula è iniziata la testimonianza del responsabile della Digos di Bologna, Antonio Marotta. Quest’ultimo ha il compito di ricostruire la carriera criminale di Bellini, accusato di concorso nella strage del 2 agosto, a partire dagli anni ’70.
La testimonianza di Marotta proseguirà la prossima settimana, mentre nel pomeriggio sarà ascoltato l’ex commissario capo della polizia di Roma, Giorgio Minozzi.
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Incidente sul Garda, a giudizio immediato i due turisti tedeschi
A processo per la morte di Umberto Garzarella e Greta Nedrotti
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BRESCIA
29 settembre 2021
14:02
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La Procura di Brescia ha disposto il giudizio immediato per Patrick Kassen e Christian Teismann, i due tedeschi che a giugno scorso a bordo del loro motoscafo hanno travolto la barca ferma sulle acque del Lago di Garda su cui c’erano Umberto Garzarella e Greta Nedrotti, entrambi morti.
L’udienza è stata fissata per il 10 novembre.
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Crolla tetto palazzina in ristrutturazione, muore operaio
Aveva 42 anni. Seconda vittima sul lavoro oggi in Puglia
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MESAGNE (BRINDISI)
29 settembre 2021
14:13
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Un muratore di 42 anni, Benito Branca, è morto mentre stava ristrutturando una palazzina a Mesagne (Brindisi). A quanto si apprende, l’uomo si trovava sul marciapiedi quando sono crollati l’impalcatura, il balcone e parte del solaio le cui macerie lo hanno schiacciato.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, verso le ore 12, mentre erano in corso lavori di manutenzione dello stabile, si è verificato il cedimento della struttura. In pochi istanti si è creato un cumulo di macerie: i presenti hanno iniziato a scavare con le mani. Il muratore era titolare di una ditta individuale.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e gli investigatori dello Spesal della Asl di Brindisi.
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Trovata morta in casa vicino Roma, si indaga per omicidio
La vittima, 68 anni, aveva ferite alla testa
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ROMA
29 settembre 2021
14:36
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Una donna è stata trovata morta in casa ieri a Tor San Lorenzo, nel comune di Ardea, centro a pochi chilometri da Roma. A dare l’allarme è stata la domestica che ieri pomeriggio ha trovato la 68enne, pensionata e vedova, a terra in un lago di sangue.
Sul posto 118 e carabinieri della stazione Marina di Tor San Lorenzo e della compagnia di Anzio.
Secondo quanto si apprende, la donna presentava una vistosa ferita alla testa. I pm di Velletri indagano per omicidio.
L’abitazione è stata posta sotto sequestro. Le indagini sono stati affidate ai carabinieri. L’appartamento è stato posto sotto sequestro al fine di effettuare una serie di accertamenti.
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‘Con orari Covid a casa alle 21′,studenti protestano a Roma
“I turni generano difficoltà, impossibile studiare”
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ROMA
29 settembre 2021
14:40
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Più che la Dad poterono gli orari Covid. E così un gruppo di studenti di un Istituto romano ha protestato perchè con le turnazioni per garantire la sicurezza “stiamo a casa alle 21 e non riusciamo a studiare”.
Per questo motivo gli studenti del liceo musicale Farnesina questa mattina hanno protestato davanti alla sede dell’istituto in via dei Giuochi Istmici. La manifestazione “pacifica” di una parte degli alunni, motivata dalla disapprovazione degli orari imposti dal piano anti-Covid, è stata sostanzialmente sostenuta anche dai genitori che hanno indirizzato una lettera alla dirigente scolastica: “Gli orari ad oggi definiti, ancorché provvisori, generano ulteriori difficoltà, minando ulteriormente la qualità dello studio. Il nostro liceo è una delle due uniche realtà musicali di Roma e per tale motivo raccoglie un bacino di utenza con provenienze da zone diverse di Roma e provincia”, hanno spiegato mamme e papà. Insomma i turni peggio della Dad.
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Precipita da impalcatura, muore operaio a Roma
Vittima aveva 47 anni, caduto da undicesimo piano
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ROMA
29 settembre 2021
15:07
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Un operaio è morto precipitando da un’impalcatura in un cantiere a Roma. E’ accaduto in viale America all’Eur.
Sul posto gli agenti del commissariato Esposizione. Da una primissima ricostruzione della polizia, sembra che il 47enne sia precipitato dall’impalcatura all’undicesimo piano. Inutili i soccorsi.
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Clima: Papa, non c’è più tempo, servono decisioni concrete
Ringrazia giovani Youth4Cilmate, ‘mettete in crisi gli adulti’
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CITTA DEL VATICANO
29 settembre 2021
15:40
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“Non c’è più tempo per aspettare, bisogna agire. Ogni strumento che rispetti i diritti umani e i principi della democrazia e dello stato di diritto, valori fondamentali del Consiglio d’Europa, può risultare utile per affrontare questa sfida globale”.
Lo dice il Papa in un messaggio ai partecipanti all’evento sul clima dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. “Agiamo con speranza, coraggio e volontà, prendendo decisioni concrete. Non possono essere rimandate a domani, se hanno come fine quello di proteggere la casa comune e la dignità di ogni essere umano”, è l’appello di Papa Francesco.
Sempre sul clima è il videomessaggio di Papa Francesco ai giovani impegnati nella Yoth4Climate, l’evento di Milano in vista della Cop26: “Desidero ringraziarvi per i sogni e i progetti di bene che voi avete e per il fatto che vi preoccupate tanto delle relazioni umane quanto della cura dell’ambiente.
Grazie. È una preoccupazione che fa bene a tutti. Questa visione è capace di mettere in crisi il mondo degli adulti, poiché rivela il fatto che non solo siete preparati all’azione, ma siete anche disponibili all’ascolto paziente, al dialogo costruttivo e alla comprensione reciproca”. “Accompagno il vostro cammino e vi incoraggio a portare avanti il lavoro per il bene dell’umanità”.
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Morisi: procuratore Verona, non c’è un secondo indagato
Su esito analisi droga liquida bisognerà attendere ancora
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VERONA
29 settembre 2021
16:13
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Nell’inchiesta per droga che coinvolge a Verona Luca Morisi, l’ex social media manager della Lega, “non c’è allo stato attuale un secondo indagato”: “assolutamente, l’unico indagato è Luca Morisi, nessun altro per questo procedimento”. Lo precisa la procuratrice di Verona Angela Barbaglio dopo che la difesa di Morisi aveva rivelato che nell’inchiesta “risulta indagata anche un’altra persona di nazionalità romena”.
Quanto alle analisi sulla composizione chimica della droga liquida, la Procura riferisce che bisognerà attendere ancora.
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Vaccini: Lazio, chiude hub La Nuvola a Roma
D’Amato, simbolo per cittadini con oltre mezzo mln vaccinazioni
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ROMA
29 settembre 2021
16:15
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“Con un concerto dedicato agli operatori sanitari ha chiuso ieri l’Hub vaccinale La Nuvola” di Roma “che nei mesi di pandemia ha contribuito alla lotta contro il virus con oltre mezzo milione di somministrazioni di vaccino, diventando un simbolo per tutti i cittadini”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
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Napoli:nido tartarughe su litorale di S. Giovanni a Teduccio
E’ stato trovato da un gruppo di pescatori
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NAPOLI
29 settembre 2021
16:29
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Nido di tartarughe sul litorale di San Giovanni a Teduccio a Napoli. E’ il primo censito lungo il litorale partenopeo.
A trovarlo sono stati alcuni pescatori dell’associazione ‘Il mare bagna San Giovanni’ che hanno notato sulla battigia della spiaggia libera la presenza di alcune piccole tartarughe marine. I pescatori, dopo averle aiutate a raggiungere il mare proteggendole dai gabbiani, hanno informato l’Unità operativa San Giovanni della polizia municipale che ha allertato il personale specializzato della Stazione zoologica Anton Dohrn, ente di riferimento in Campania per il monitoraggio delle tartarughe marine.
I ricercatori hanno constatato l’assenza di tracce, cancellate dal calpestio delle persone e dal vento che ha reso impossibile trovare la camera delle uova ma sono riusciti ad individuare, grazie al prezioso aiuto delle persone presenti, un piccolo ancora vivo, prontamente rilasciato al largo ed uno morto tra gli scogli, dove era finito probabilmente per il disorientamento causato dall’illuminazione pubblica. La presenza di questi ‘cuccioli’, insieme ai filmati recuperati dai pescatori, consentono di scrivere nel registro di questa estate anche il primo nido di tartaruga marina deposto lungo il litorale cittadino. Si tratta del 56esimo censito nel corso di questa stagione dal team del progetto ‘Caretta in vista’, coordinato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Un numero ”incredibile” se confrontato a quelli di un decennio addietro quando le nidificazioni di tartaruga marina in Campania erano eventi eccezionali con cadenza biennale. ”L’aumento – spiegano dalla Stazione Anton Dohrn – è frutto del cambiamento climatico e del miglioramento generalizzato dello stato di conservazione delle tartarughe marine nel Mediterraneo. Il ritrovamento a San Giovanni evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione dei cittadini per monitorare questo importante fenomeno e intervenire prontamente per tutelare e monitorare i nidi di tartaruga marina deposti spesso in tratti di litorale fortemente antropizzati ed esposti pertanto a notevoli rischi”.
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Vigilessa uccisa: restano in carcere le figlie e Mirto
Rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove
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BRESCIA
29 settembre 2021
16:44
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Rischio di reiterazione del reato e rischio di inquinamento probatorio. Su queste basi il gip del tribunale di Brescia Alessandra Sabatucci ha confermato la detenzione in carcere per Paola e Silvia Zani e Mirto Milani, i tre accusati della morte dell’ex vigilessa di Temù, nel Bresciano, Laura Ziliani.
Il ‘trio criminale’, come viene definito nelle carte dell’inchiesta, ieri si era avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia.
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Covid: 3.212 positivi e 63 vittime in 24
Sono 95.979 gli attualmente positivi, ancora in calo
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29 settembre 2021
17:32
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Sono 3.212 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 2.985. Sono invece 63 le vittime in un giorno (ieri erano state 65).
I tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle 24 ore sono 295.452, ieri erano stati 338.425. Il tasso di positività è dell’1,09%, in lieve aumento rispetto al dato di ieri. Sono 450 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, in calo di 9 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23 (ieri erano 19). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.317 (ieri 3.418), ovvero 101 meno di ieri. In totale, da inizio epidemia, sono stati individuati 4.668.261 casi, sono 130.870 le vittime, 4.441.412 i dimessi e i guariti, aumentati di 6.042 nelle 24 ore. Sono 95.979 gli attualmente positivi.
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Terremoti: scossa 3.6 in Veneto, paura ma nessun danno
Nella zona di Valdobbiadene, a 11 km profondità
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TREVISO
29 settembre 2021
18:08
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Una scossa di terremoto di 3.6 di magnitudo si è verificata oggi pomeriggio in Veneto, facendo tremare la zona di Valdobbiadene (Treviso). Il sisma, localizzato dall’Ingv a 5 km a nord est della cittadina del prosecco, e a 11 km di profondità, è stato avvertito distintamente anche nei paesi vicini, come Segusino e Miane.
Non si segnalano danni al momento. Un po’ di spavento tra gli abitanti. Diverse persone hanno telefonato al centralino dei vigili del fuoco per segnalare di aver sentito la scossa e chiedere informazioni sulle conseguenze. L’epicentro del terremoto è stato individuato a circa 11 km di profondità.
Un sisma di intensità analoga, 3.7, era stato avvertito già ieri notte nella stessa zona, seguito da altre scosse di minor entità, comprese tra 2.4 e 3.3 gradi della scala Richter.
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Lo zio di Saman nega le accuse, ‘è tutto falso’
Il tribunale francese ha rinviato al 20 ottobre l’udienza per l’estradizione
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PARIGI
30 settembre 2021
12:42
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Comparso per la prima volta davanti a un tribunale, a Parigi, Danish Hasnain, lo zio di Saman accusato di averla uccisa, ha negato ogni addebito: “E’ tutto falso. Forse qualcuno mi ha visto?”.
Il tribunale francese, ha fissato la seconda udienza per decidere della sua estradizione al 20 ottobre e nel frattempo ha chiesto un supplemento di informazioni alla giustizia italiana. Non si è trattato, come ha spiegato il tribunale parigino durante l’udienza, di un passaggio per entrare nel merito delle gravissime accuse che la procura di Reggio Emilia gli rivolge, ma di un’udienza per esaminare la richiesta di estradizione arrivata dall’Italia. Solo dopo la decisione, che a questo punto non arriverà prima di altri venti giorni, le autorità italiane potranno interrogare l’uomo e provare a fare chiarezza sui tanti punti oscuri che ancora ci sono sulla vicenda di Saman, il cui corpo, dopo mesi di ricerche nella cascina dove vivevano e lavoravano i suoi genitori (scappati in Pakistan) non è ancora stato ritrovato. Danish Hasnain, è stato arrestato mercoledì scorso alla periferia di Parigi. E’ stato bloccato dalla polizia francese, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia. Hasnain è uno dei cinque parenti della 18enne indagati per l’omicidio, quello che, secondo l’ipotesi della procura di Reggio Emilia, ha materialmente ucciso la giovane, che si era ribellata a un matrimonio forzato in patria ed è scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dal 30 aprile. L’uomo ha rifiutato la richiesta di estradizione che gli è stata notificata dopo la richiesta delle autorità italiane. Hasnain è entrato alla Chambre de l’Instruction della Corte d’appello di Parigi, l’organo giudiziario chiamato a decidere sulle richieste di estradizione, con le manette ai polsi, era vestito con una felpa bianca ed è rimasto in silenzio per tutto il tempo in cui il giudice gli ha letto le accuse che sono alla base della richiesta di estradizione dell’Italia. Poi un’interprete gli ha tradotto le parole del magistrato e lui ha risposto, come sua facoltà: “prendo atto di tutto questo, ma è tutto falso. E’ il padre di Saman che ha detto che era stato lo zio, cioè io. Non capisco come si sia arrivati a questo mandato a livello dell’Interpol”. La presidente della Chambre de l’Instruction lo ha interrotto: “questo tribunale non giudica nel merito”, gli ha detto. Terminata l’udienza, Hasnain ha firmato il verbale ed è stato di nuovo ammanettato per essere trasportato nel carcere di Fresnes, a sud di Parigi, dove è detenuto dal giorno del suo arresto. L’avvocata Layla Saidi, che lo difende davanti alla Corte d’appello di Parigi, ha detto ai giornalisti che “per quanto riguarda la procedura del mandato d’arresto europeo che è stato lanciato dall’Italia, il 20 ottobre dobbiamo sottoporre i nostri argomenti. Bisogna capire se questo mandato europeo è conforme o no al diritto internazionale, alle convenzioni internazionali. Ma anche al diritto europeo che unisce la Francia e l’Italia”. Non è certo, peraltro, se l’udienza del 20 ottobre sarà decisiva per l’estradizione. A Parigi ci sono in questi giorni anche i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia, guidati dal maggiore Maurizio Pallante, che hanno scoperto che Danish Hasnain e Nomanulaq Nomanulaq, il cugino ancora latitante, erano in contatto. Analizzando i profili falsi sui social usati da Hasnain in questi cinque mesi di latitanza, infatti, i carabinieri sono riusciti a raccogliere informazioni utili per determinare la posizione anche dell’altro cugino latitante, che si troverebbe appunto a Parigi.
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Draghi: subito pene severe contro la strage degli incidenti sul lavoro
Il premier: Collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro”
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30 settembre 2021
10:55
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Non si ferma la drammatica striscia di morti sul lavoro. In serata, a Cologna Veneta (Verona), un uomo è deceduto dopo essere rimasto schiacciato sotto ad un camion, in circostanze ancora da chiarire.
Nel report del Suem 118 di Verona, intervenuto sul luogo con un’ambulanza e un’auto medica si parla di un infortunio mortale sul lavoro, sul quale stanno svolgendo indagini i carabinieri. Inutili i tentativi di rianimazione del lavoratore (non si esclude si tratti di un autista), che è deceduto sul posto per un grave trauma da schiacciamento.
Una strage contro cui intervenire subito pensando, nel frattempo, ad affrontare i nodi strutturali della sicurezza sul lavoro. Il premier Mario Draghi dedica la primissima parte della sua conferenza sulla Nadef al triste elenco degli incidenti sul lavoro delle ultime 48 ore. Un elenco sul quale il capo del governo si sofferma leggendo nome, cognome ed età delle vittime ed esprimendo “il più sentito cordoglio” suo e del governo. “La questione delle morti sul lavoro assume sempre più i contorni di una strage che funesta l’ambiente economico e psicologico del Paese”, è la netta posizione di Draghi. E il premier corre ai ripari annunciando, già per la prossima settimana, un provvedimento che andrà innanzitutto a modificare tempistica e severità delle pene per i responsabili. Poche ore prima che Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco illustrino il Def, in Italia si registrano altre quattro vittime sul lavoro: due operai in Puglia (uno a Mesagne l’altro nel foggiano), un agricoltore in Alto Adige, un altro operaio caduto da un’impalcatura all’Eur, nella Capitale. Tragedie che aggravano un bilancio, che solo nella giornata di martedì, aveva registrato altre cinque vittime. La partita per il governo non è facile. In questi ultimi mesi il tema della sicurezza del lavoro è stato legato a doppio filo all’emergenza Covid. Ma, la prossima settimana l’intervento del governo andrà ben oltre i confini della pandemia. “Pene più severe e immediate e collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro”, è la ricetta individuata da Draghi per le prime norme da mettere in campo. Il premier, che lunedì scorso ha visto i sindacati, li ringrazia più volte e cita, allo stesso tempo, Carlo Bonomi, che nell’intervento all’Assemblea di Confindustria, ha parlato di “comitati di lavoratori e impresa”. Per Draghi è un passo per aumentare la collaborazione interna e quindi anche il monitoraggio sulla sicurezza. Ma, precisa il capo del governo, “i lavoratori che parteciperanno a questa operazione non sono responsabili di nulla”. Nelle stesse ore anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando, da Reggio Calabria, si sofferma sul dossier. Le norme prevedranno “sanzioni più tempestive per imprese che non rispettano le regole, possibilità di raccogliere più facilmente i dati per chi compie violazioni all’interno del tessuto economico” e il “potenziamento delle strutture di controllo”, spiega Orlando. Su quest’ultimo punto il ministro Dem esclude l’istituzione di un organismo unico sottolineando la necessità di un potenziamento delle competenze e dell’organico dell’Ispettorato del Lavoro e di una verifica più capillare del funzionamento degli uffici delle Asl. “Purtroppo, i diversi tagli che si sono succeduti, hanno portato ad una forte ridimensionamento degli organici”, sottolinea. Il governo, nei mesi scorsi, già si è messo. Sbloccando un concorso per oltre duemila nuove risorse all’Ispettorato del Lavoro (800 saranno in servizio entro il 2021) e nominando il magistrato Bruno Giordano (che per anni si è occupato di caporalato) a capo dell’organismo. Basterà? No, e sono proprio Draghi e Orlando a sottolineare come servano interventi di lungo periodo. Di un Piano dal carattere più complessivo. In questo, a dare una mano al governo, ci penserà ancora una volta Pnrr. I segretari di Cisl e Uil, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri plaudono all’urgenza delle misure annunciate da Draghi. Il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, registra i progressi del governo ma chiede norme che “fermino le aziende sino a quando non sono ripristinate le norme di sicurezza”. Mentre Bonomi rilancia la sua proposta di istituire “commissioni paritetiche in azienda per intervenire sugli incidenti” e chiede al governo di intervenire, più che sulle sanzioni ex post, su interventi che “facciano in modo che gli incidenti non avvengano”.
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James Bond, Daniel Craig sarà Macbeth a Broadway
15 settimane in scena, produce Barbara Broccoli
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NEW YORK
29 settembre 2021
18:41
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Smesso lo smoking di James Bond, Daniel Craig si prepara a un nuovo, impegnativo lavoro teatrale a Broadway: la star di cinque film della serie di 007 sarà Macbeth in una nuova edizione della tragedia di Shakespeare prodotta da Barbara Broccoli, la storica producer del franchise di 007. Il dramma a base di ambizione e sete di potere andrà in scena per 15 settimane al Lyceum Theater nella primavera 2022.
Sam Gold (“A Doll’s House, Part 2” e “Fun Home”) sarà il regista.
Accanto a Craig, l’attrice etiope-irlandese Ruth Negga avrà la parte di Lady Macbeth.
Craig ha recitato a Broadway l’ultima volta nel 2013 in “Betrayal” con la moglie Rachel Weisz. L’ultimo 007 non è nuovo ai testi di Shakespeare avendo fatto un Otello accanto a David Oyelowo e con la regia dello stesso Gold.
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Sindaco Cinisi si dimette, “lasciato solo dalle istituzioni”
Protagonista di un duro scontro con figlio del boss Badalamenti
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CINISI
29 settembre 2021
19:33
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“Come sindaco mi sento solo e abbandonato dalle istituzioni. Per me il sindaco è un’istituzione di serie A ed invece è diventata di serie B.
Per questo motivo per dare una scossa ho rimesso il mio mandato al prefetto di Palermo Giuseppe Forlani al quale dirò tutti i motivi che mi hanno portato a questa decisione ed esporrò tutte le denunce che ho fatto in questi anni che sono rimaste lettera morta”. Il sindaco di Cinisi (il paese di Peppino Impastato e del boss Tano Badalamenti ndr) Giangiacomo Palazzolo dice di essere stato in prima linea nel contrasto alla mafia (con un duro scontro per una casa confiscata a Leonardo Badalamenti, figlio di don Tano) ma di essere stato costretto in questi anni a difendersi anche da “pezzi delle istituzioni”.
“E’ normale che ho denunciato che sono sparite pratiche per 350 mila euro, che ci sono continui furti di acqua e invece per sette volte sono venuti a indagare su una pensilina di un consigliere comunale che abbiamo dimostrato che è perfettamente in regola – aggiunge Palazzolo – E’ normale che ricevo minacce che ho denunciato e chi mi ha minacciato opera ancora nel territorio. A Cinisi ci sono pezzi di istituzioni che tentano in tutti i modi di delegittimare il mio lavoro e della mia amministrazione. Adesso ho detto basta. Il sindaco per me è un ruolo importante che deve essere svolto con il pieno sostegno delle istituzioni. Se non sarà così le mie dimissioni sono state presentate e diventeranno irrevocabili”.
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Mottarone: segnalò problemi alla funivia, minacciato di licenziamento
Testimonianza consegnata al riesame da Pm Olimpia Bossi
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TORINO
29 settembre 2021
21:09
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Minacciato di licenziamento dopo avere segnalato nel 2019 problemi di funzionamento della funivia del Mottarone. E’ quanto ha riferito un ex dipendente, Stefano Carlo Gandini, agli inquirenti che indagano sulla sciagura costata la vita a 14 persone.
Gandini si è presentato alla polizia giudiziaria della procura di Verbania il 7 giugno e ha consegnato un file audio con alcune conversazioni. Il materiale, i cui contenuti sono stati anticipati dal Tg3, è stato prodotto dal pm Olimpia Bossi in occasione dell’udienza, al tribunale del riesame di Torino, in cui è stato discusso il suo appello contro la scarcerazione di due degli indagati.
Intanto è terminata davanti al Tribunale del riesame di Torino la discussione dell’appello della procura di Verbania contro la decisione di scarcerare, nell’ambito dell’inchiesta sulla sciagura della funivia del Mottarone, due degli indagati, il gestore dell’impianto Luigi Nerini e il direttore di esercizio Enrico Perocchio. Il pubblico ministero Olimpia Bossi ha insistito per l’applicazione di una misura cautelare per i reati di rimozione dolosa di cautele contro gli incidenti e omicidio colposo; la richiesta non era stata accolta dalla gip Donatella Banci Buonamici per la mancanza di gravi indizi di colpevolezza. I difensori si sono opposti. Il Tribunale del riesame si è riservato la decisione.
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Schiacciato da un camion, morto sul lavoro in Veneto
L’incidente a Cologna Veneta, nel veronese
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VERONA
30 settembre 2021
00:13
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Non si ferma la drammatica striscia di morti sul lavoro. In serata, a Cologna Veneta (Verona), un uomo è deceduto dopo essere rimasto schiacciato sotto ad un camion, in circostanze ancora da chiarire.
Nel report del Suem 118 di Verona, intervenuto sul luogo con un’ambulanza e un’auto medica si parla di un infortunio mortale sul lavoro, sul quale stanno svolgendo indagini i carabinieri. Inutili i tentativi di rianimazione del lavoratore (non si esclude si tratti di un autista), che è deceduto sul posto per un grave trauma da schiacciamento.
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Agguato sul Lungomare nord di Bari, ucciso un 31enne
Raggiunto la scorsa notte da almeno tre colpi di arma da fuoco
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BARI
30 settembre 2021
09:07
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Un 31enne barese, Ivan Lopez, è stato ucciso la scorsa notte in un agguato nel quartiere San Girolamo di Bari. L’uomo, con precedenti penali per rapina, è stato raggiunto da almeno tre colpi di arma da fuoco.
L’agguato è avvenuto dopo le 22 sul Lungomare IX Maggio all’altezza delle case popolari, a ridosso del nuovo waterfront, a nord della città. Lopez è stato portato in ospedale al Policlinico di Bari dove sono state tentate manovre rianimatorie, ma è morto nella notte. Sull’episodio indagano i carabinieri del Comando provinciale, coordinati dalla pm della Dda di Bari Bruna Manganelli.
A quanto si apprende, la vittima era su un monopattino quando il sicario lo ha raggiunto a bordo di un’auto, è sceso, ha sparato ed è fuggito. I militari hanno recuperato tre bossoli, ma ritengono che siano stati sparati più colpi. Su quel tratto di lungomare ci sono telecamere, anche se non nel punto esatto dell’ agguato, i cui video gli investigatori stanno acquisendo per tentare di raccogliere elementi utili a ricostruire la dinamica e identificare il killer.
Il quartiere San Girolamo è uno dei rioni della città dove opera il clan mafioso Strisciuglio. La vittima non risulta affiliata al clan, ma al momento l’ipotesi investigativa è comunque quella di un delitto maturato in ambito criminale, anche se non si esclude alcuna pista.
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Guadagni sulle orme di Elena Ferrante
Ricerca per cercar di capire cosa ci abbia raccontato e chi sia
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30 settembre 2021
09:16
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Certo questo libro inchiesta di Annamaria Guadagni, che ha passato gran parte della sua vita occupandosi di scrittori grandi e piccoli, avendo per tema l’anonima, non poteva non farsi domande e affrontare il tema dell’identità misteriosa di Elena Ferrante, leggendaria autrice dell’ ”Amica geniale” e di altri romanzi di successo internazionale. Lo fa naturalmente in relazione a un altro scrittore napoletano, Domenico Stranone, con intelligenza, piccole intuizioni, un insieme di dati e riflessioni argute e sensibili e che, assieme, non possono naturalmente portare a nessuna risposta reale.
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Sarebbe però sbagliato limitare questo libro che ha un suo bel fascino intellettuale e letterario a questo gioco, perché ricostruendo il mondo della Ferrante, e quello di Lenù e Lila, accenna non superficialmente a una storia napoletana e italiana e di una certa Italia dal 1944, anno di nascita delle due ragazze, in poi. E non lo fa attraverso una ricostruzione storica ma andando a ripescare tutte quelle realtà e quelle letture, a cominciare da ”Piccole donne” della Alcott, per notare, per esempio, che ”il contrasto tra Lenù e Lila è più complesso di quello tra Jo e Amy, che pure non si accontenta di civettare e coltiva l’ambizione di fare la pittrice”, l’artista, come loro vorrebbero diventare scrittrici. Quelle e altre pagine cerca di capire da dove venissero e cosa vi potessero trovare giovani del dopoguerra, quale apporto abbiano dato alla loro crescita.
Allora girando le capita di scoprire, oltre a un’omonima che si chiama proprio Elena Ferrante, altre donne con più o meno la medesima provenienza, da Nunzia Gatta a Marcella Marmo. Così ricostruisce la storia delle biblioteca popolare del rione Luzzati, fondata nel 1948 da Agostino Collina, diverso per fisionomia dal maestro Ferraro raccontato dalla Ferrante, ma col medesimo carattere, come ricorda chi lo conobbe e lavorò con lui. Visita il liceo Garibaldi, che ”è sempre stato una scuola di frontiera, dove la borghesia cittadina si mescola con i ragazzi dei rioni popolari della periferia est”, e i suoi archivi per capire chi lo ha frequentato (tra gli altri Bassolino), e poi si sposta alla Normale di Pisa, dove si sono formate tante studiose che hanno aperto alle donne nuove strade nella società italiana del Novecento. Non a caso il libro si chiude con oltre venti pagine di note e riferimenti.
Allo stesso modo ecco raccontata l’Ischia di fine anni ’50, all’epoca delle due vacanze di Elena Greco (”un piccolo romanzo dentro la quadrilogia napoletana”). Poi il mondo, i negozi, la vita di Chiaia e di Piazza dei Martiri, in cerca di suggestioni, che sono varie e curiose, nei luoghi dove più o meno avrebbe dovuto essere il negozio di scarpe Cerullo che, per incapacità, finisce in mano agli usurai, vanificando il sogno e il sacrificio di Lila, ”ardita disegnatrice di scarpe”, che per questo si è piegata a un matrimonio d’interesse. Guadagni vuole farsi un’idea, e trasmettercela, ”di quell’energia e dell’esercito di conciatori e pellettieri, di scarpari e guantai, che in quegli anni popolavano ancora il centro di Napoli”, aggiungendo che ”per capire cosa abbia divorato i sogni di generazioni di scarpari che come Lila volevano guardare lontano, bisogna vedere ‘Cartoline di Napoli’, un documentario girato da Antonello Branca” e trasmesso in tv nel 1977, scoprendo che a quel tempo Napoli stava diventando la nostra Cina, tra uso di sostanze tossiche e lavori diffusi a cottimo.
Siccome il tema non sono le due ragazze e poi donne, ma la loro autrice, Guadagni insegue e indaga anche gli altri romanzi della Ferrante, da ”Amore molesto” ai ”Giorni dell’abbandono”, per arrivare naturalmente, cinque anni dopo la conclusione della fortunata quadrilogia, a quel ”La vita bugiarda degli adulti” che esce nel 2019, in cui, ”con un colpo da maestra, l’autrice si è sfilata ed è uscita dal testo, separandosi dall’io narrante del romanzo, che del resto è quello di una ragazzina di fine Novecento, che non può più combaciare con la ‘persona letteraria’ che abbiamo conosciuto”. Insomma, l’autore o autrice è un’ombra sfuggente, ma le sue opere sono lì che danno vita più vera di quella reale a lei e ai suoi personaggi.
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Rissa in strada nel milanese, morto 22enne
Un secondo ragazzo di 16 anni non è in pericolo di vita
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MILANO
30 settembre 2021
09:16
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Un ragazzo di 22 anni è morto questa notte a seguito delle ferite riportate in una rissa avvenuta per strada tra diversi giovani a Pessano con Bornago, nel Milanese. Lo rendono noto i carabinieri, intervenuti sul posto insieme al 118.

In via Monte Grappa, sono stati soccorsi due giovani, entrambi italiani. Un sedicenne è stato trasportato all’Ospedale di Melzo con ferite alla testa, ma non in pericolo di vita, mentre il secondo, del 1999, è stato trasportato all’ospedale di Monza con ferite di arma da taglio al torace ed è deceduto.
Sono in corso rilievi e accertamenti della S.I.S. del Nucleo Investigativo dei Carabinieri.
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Weekend al cinema, una titana sfida l’ultimo 007
12 nuovi film in arrivo, abbuffata da tempi pre-pandemici
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30 settembre 2021
09:17
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Dodici film nuovi sul grande schermo in (quasi) contemporanea non si vedevano dall’era pre-pandemica; un blockbuster capace di cambiare il verso alla stagione nelle sale era atteso da tempo; una autentica sorpresa cinematografica (nel bene e nel male) mancava da molto. Tutto questo compone il menu del prossimo weekend per cinefili e se le attese saranno confermate si tratta di un momento quasi storico.
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– NO TIME TO DIE di Cary Fukunaga con Daniel Craig, Ralph Fiennes, Rami Malek, Léa Seydoux, Naomie Harris, Ben Whishaw, Rory Kinnear, Jeffrey Wright, Dali Benssalah, Ana de Armas, Billy Magnussen, David Dencik, Lashana Lynch. La legge dei social impone di svelare il minimo indispensabile circa la trama del 25mo 007 ufficiale nella storia della saga. Ci sarebbero anche tre titoli spuri in più, ma qui conta soprattutto che siamo in presenza dell’ultimo marchiato a fuoco dalla personalità e dal carisma del protagonista (e coproduttore) Daniel Craig. Roba che non si vedeva più dall’autunno di Sean Connery e che tutto, nei dialoghi e nella trama, lascia intuire come una fine epocale. Qualsiasi scelta futura riguardi la prossima incarnazione dell’agente segreto di Sua Maestà Britannica James Bond dovrà fare i conti con questo addio fin troppo atteso. Si potrebbe dire che il tema del “post Brexit” colpirà anche il futuro di 007. Si dirà allora soltanto che la storia comincia con un Bond in pensione nel “buen retiro” della Giamaica e con la richiesta d’aiuto del vecchio amico Felix Leiter che costringe l’eroe a ritornare in pista. In gioco all’inizio c’è la vita di uno scienziato da salvare ma ben presto comincerà una infernale corrida contro il super-cattivo di turno (affiliato alla Spectre) che porta lo spettatore ai quattro angoli del mondo per salvarne l’esistenza.
– TITANE di Julia Ducornau con Vincent Lindon, Agathe Rousselle, Garance Marillier, Lais Salameh, Dominique Frot, Myriem Akheddiou. Arriva con un giorno di ritardo (solo venerdì) nelle sale la Palma d’oro a sorpresa dell’ultimo festival di Cannes: un incubo post-moderno firmato da una regista esperta in gore e horror che mescola insieme una caccia al serial killer, gli incubi motoristici di Ballard e Cronenberg, il cinema d’autore e quello di genere. Anche la trama procede su due binari paralleli destinati a congiungersi: da una parte un maturo pompiere che ha perso il figlio dieci anni prima e crede adesso di ritrovarlo miracolosamente; dall’altra una ragazza davvero insolita nei comportamenti che si esibisce in spettacoli di lap-dance nei raduni automobilistici.
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In mezzo un efferato serial killer a cui nessuno riesce a dare un nome. Grande spettacolo per stomaci forti.
– RESPECT di Liesl Tommy con Jennifer Hudson, Forest Whitaker, Marlon Wayans, Tituss Burgess, Audra McDonald, Mary J. Blige, Hailey Kilgore, Marc Maron, Kimberly Scott, Tate Donovan, Albert Jones, Myk Watford. Poderoso biopic sulla tormentata vita di Aretha Franklin, una delle più grandi voci della scena musicale del XX secolo, dalla difficile infanzia (orfana di madre e succube dell’ansia di successo del padre) allo sfortunato matrimonio, dai drammi collettivi dell’America inquieta (l’omicidio dell’amico di famiglia Martin Luther King) alle battaglia per i diritti civili, fino alla crisi esistenziale tra droga e alcool e alla rinascita con successi planetari che ancora oggi tutti amano. Grande prova per la protagonista Jennifer Hudson.
– I NOSTRI FANTASMI di Alessandro Capitani con Michele Riondino, Hadas Yaron, Alessandro Haber, Paolo Pierobon, Orlando Forte. Un padre senza lavoro e senza casa che cerca di proteggere il figlio dall’abbandono; una giovane madre in fuga da un marito violento, due bambini che giocano ai fantasmi, un amore che fiorisce nel modo più inatteso. Tutto questo si concentra sotto lo stesso tetto dove finiscono per convivere senza saperlo Valerio e Miryam. Opera singolare tra love story e thriller psicologico per un cinema italiano che difficilmente pratica con successo i due generi. In programma alle Giornate degli Autori a Venezia.
– QUO VADIS, AIDA? di Jasmila Zbanic con asna Djuricic, Johan Heldenbergh, Raymond Thiry, Boris Isakovic, Joes Brauers, Emir Hadzihafizbegovic, Teun Luijkx, Reinout Bussemaker, Izudin Bajrovic, Alban Ukaj, Ermin Bravo, Juda Goslinga, Boris Ler, Ermin Sijamija, Micha Hulshof. Un piccolo gioiello dal negletto cinema bosniaco e costruito intorno alla figura originale e forte di una giovane madre (Aida) che vuole mettere in salvo la famiglia fuggendo dalla città di Srebrenica, condannata al saccheggio da parte delle milizie serbe. Siamo nel 1995 e solo l’abilità della donna (traduttrice per le Nazioni Unite) permetterà di scoprire una impensabile via di fuga.
– 47 METRI: GREAT WHITE di Martin Wilson con Katrina Bowden, Aaron Jakubenko, Kimie Tsukakoshi, Tim Kano, Te Kohe Tuhaka, Jason Wilder, Tatjana Marjanovic. La lotta tra l’uomo e la natura, un pugno di naufraghi e uno sciame di famelici squali è il centro di questo thriller australiano di ottima fattura: 5 turisti finiscono in mare dopo che il loro idrovolante si schianta in atterraggio.
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Adesso nessuno piò venire in soccorso e gli squali sono in attesa delle loro prede.
Escono anche SULLA GIOSTRA di Giorgia Cecere con Claudia Gerini, intrepida donna sola costretta a tornare nel natio Salento per vendere la casa di famiglia (anteprima applaudita al Bi&Fest di Bari) e il cartoon BING E LE STORIE DEGLI ANIMALI riservato ai più piccoli. Sono già in sala: il film concerto di Jack Scott OASIS, il melodramma di Chuck Konzelman e Cary Solomon UNPLANNED (da una storia vera), il documentario THE ARCH di Alessandra Stefani alla scoperta dell’Australia contemporanea e il cartoon giapponese di Kotaro Tamura JOSEE, LA TIGRE E I PESCI.
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Clima: momenti di tensione davanti al Mico
Contatto con manganellate tra forze dell’ordine e attivisti
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MILANO
30 settembre 2021
10:23
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Momenti di tensione tra forze dell’ordine e manifestanti davanti al Mico: in un video si vede un momento di contatto con manganellate tra gli uomini delle forze dell’ordine e gli attivisti del clima.
I giovani stanno tentando da questa mattina di bloccare gli accessi al Mico con tre diversi blocchi stradali.
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Maltempo: allagamenti a Forlì, auto bloccata in sottopasso
Due persone estratte dai Vvf, diversi interventi in provincia
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BOLOGNA
30 settembre 2021
10:32
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Allagamenti, strade chiuse, alberi caduti e un incendio provocato probabilmente da un fulmine: è il bilancio di una forte ondata di maltempo che questa mattina ha colpito il Forlivese. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco di Forli-Cesena per soccorso e assistenza.
A Forlì in particolare due persone sono rimaste bloccate in auto in un sottopasso allagato. Sono stati entrambi estratti dai pompieri intervenuti con tre squadre e con l’ausilio di gommoni e autogru. Nessun ferito.
Un’altra squadra è intervenuta in tangenziale di Forlì per l’incendio di un’auto e successivamente per un incidente stradale, sotto al tunnel. Coinvolti quattro veicoli e c’è stato un ferito, preso in carico da Romagna Soccorso.
In località Sant’Andrea, nel comune di Forlimpopoli, una squadra di vigili del fuoco è intervenuta per un incendio di un quadro elettrico causato presumibilmente da un fulmine mentre a Forlì un altro incendio è scoppiato per la rottura di un tubo del gas.
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DRAGHI, GIOVANI HANNO RAGIONE, TRANSIZIONE ECOLOGICA ORA
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30 settembre 2021
10:46
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Condanna 25 anni alla madre per omicidio figlia 6 anni
Sentenza Corte d’assise. Ipotesi iniziale morte durante incendio
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FERMANA
30 settembre 2021
11:51
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Venticinque anni per Pavlina Mitkova, 38 anni, bulgara, accusata dell’omicidio volontario della figlia Jennifer di 6 anni. E’ la sentenza della Corte d’assise di Macerata, riportata oggi dai media locali.
La Procura aveva chiesto la condanna all’ergastolo. Alla donna, difesa dagli avvocati Gianmarco Sabbioni e Emanuele Senesi, sono state riconosciute le attenuanti generiche. La bimba era morta l’8 gennaio 2020 dopo un incendio divampato nell’abitazione, dove viveva con la famiglia lungo le mura clementine di Servigliano (Fermo). La madre aveva raccontato di essere riuscita ad allontanarsi con l’altra figlia ed era stata soccorsa in strada. Inizialmente si era pensato che la bimba, rimasta in casa, fosse morta asfissiata dal fumo. Ma gli accertamenti condotti da carabinieri e vigili del fuoco avevano portato le indagini in un’altra direzione: l’incendio era risultato appiccato volontariamente. Pochi giorni dopo Mitkova era stata arrestata, inizialmente per incendio doloso e morte come conseguenza di altro reato. Poi dall’esame autoptico era emerso che la bimba era morta a qualche ora prima del rogo, soffocata probabilmente con un cuscino e il capo d’accusa era stata modificato in omicidio volontario. Archiviata invece la posizione del padre, che non era in casa al momento del fatto né nelle ore precedenti e che si trovava a diversi chilometri di distanza da Servigliano. Non è stato mai chiarito il movente: Mitkova in un anno e mezzo non ha mai parlato.
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Operai morti nel Milanese, 4 indagati per accertamenti
Tra amministratori e legali rappresentanti di 2 aziende
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MILANO
30 settembre 2021
11:58
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Quattro persone, tra legali rappresentanti e amministratori delle aziende Sol e Autotrasporti Pe’ di Costa Volpino (Bergamo), sono state iscritte nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo in relazione alle morti di Emanuele Zanin e Jagdeep Singh operai deceduti due giorni fa a Pieve Emanuele (Milano) per una fuoriuscita di azoto mentre si apprestavano a caricare una cisterna di azoto liquido usato nei laboratori dell’università Humanitas. Le iscrizioni sono atti di garanzia per procedere con gli accertamenti tecnici irripetibili e con l’autopsia nelle indagini dei pm milanesi.
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Prete scoperto mentre compra cocaina in pineta a Migliarino
Quantità per uso personale, Polstrada lo segnala a prefettura
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VIAREGGIO (LUCCA)
30 settembre 2021
12:45
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Un prete incappa nei controlli della Polizia stradale mentre acquista cocaina nella pineta lungo l’Aurelia tra Torre del Lago (Lucca) e Migliarino (Pisa) così viene segnalato alla prefettura come assuntore di stupefacenti. La vicenda risale ad alcuni giorni fa e riguarda un sacerdote che, secondo quanto si apprende, svolge la sua attività di religioso in Versilia.
La droga era in una bustina e in quantità giudicata per uso personale pertanto è scattata solo la segnalazione amministrativa. Una pattuglia lo ha notato in piena notte scendere dalla sua auto, dirigersi nel bosco e ritornare a bordo, quindi gli agenti lo hanno fermato a un distributore di benzina poco più avanti. L’uomo indossava abiti civili. Dai documenti è emerso che si tratta di un sacerdote 45enne. La droga è stata sequestrata e la patente di guida ritirata.
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Iniziativa al quartiere Tamburi dove c’è dispersione scolastica
Progetto coinvolge 70 studenti
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TARANTO
30 settembre 2021
12:46
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Settanta studenti della scuola media “Ugo De Carolis” del quartiere Tamburi di Taranto hanno provato l’emozione di osservare e studiare i delfini in mare, a bordo di un catamarano. L’esperienza è stata resta possibile dall’associazione Marco Motolese con il progetto “Per e con i giovani”, sostenuto da Fondazione Banco di Napoli, che vede collaborare in partenariato la Jonian Dolphin Conservation, lo Studio Decsa, l’Istituto Comprensivo Statale “Vico-De Carolis-Deledda”, il Club per l’Unesco di Taranto.

Al centro dell’iniziativa c’è il mare visto sotto l’aspetto ambientale e quello culturale, che diventa protagonista di una serie di attività a favore di studenti di tutte le classi terze, di cui sette diversamente abili. Tra le problematiche del quartiere Tamburi viene segnalata anche la dispersione scolastica che il progetto “Per e con i giovani” intende contrastare mediante attività formative e laboratoriali sul mare. Gli studenti si sono imbarcati sul catamarano della Jonian Dolphin Conservation diventando così loro stessi “ricercatori scientifici”.
Nell’occasione Giovanna Lato, dirigente scolastica dell’I.C.
“Vico-De Carolis-Deledda”, ha sottolineato che “dopo un anno e mezzo di pandemia questo evento rappresenta per i nostri ragazzi la prima occasione di trascorrere insieme una giornata all’aria aperta, per questo sono stati tutti entusiasti dell’iniziativa.
Questi studenti stanno approfondendo nelle lezioni di educazione civica proprio il tema dello sviluppo sostenibile e dell’ambiente, le stesse tematiche affrontante dal progetto”.
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Strage discoteca: procedimento bis, no a Comune parte civile
Prossima udienza gup Ancona 16/12. Citati 5 responsabili civili
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ANCONA
30 settembre 2021
12:48
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No alla costituzione di parte civile del Comune di Corinaldo nel procedimento ‘bis’ per la strage della discoteca Lanterna Azzurra avvenuta nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018; nella calca e dopo il cedimento di una balaustra fuori dall’uscita di emergenza n.3, seguita al fuggi fuggi provocato da spruzzi di spray al peperoncino, morirono cinque minorenni e una madre 39enne. Lo ha deciso il gup di Ancona Francesca De Palma nell’udienza preliminare che coinvolge 19 imputati (18 persone fisiche e la società Magic srl) sotto accusa per le carenze di sicurezza del locale e una gestione non adeguata dell’emergenza, ravvisate dai consulenti della procura e dalle Le accuse, a vario titolo, sono di cooperazione in omicidio colposo, lesioni anche gravissime, falso e disastro colposo Tra i chiamati in causa, proprietari del locale, gestori, addetti alla sicurezza, tecnici, consulenti e componenti della Commissione di vigilanza – tra cui il sindaco – che diede il nullaosta nel 2017 per pubblici spettacoli nell’ex capannone agricolo.
“Ho cercato di mantenere una linea che è quella della presenza, – ha detto Principi a margine dell’udienza – fino alla fine cercare di collaborare in prima persona rispetto a questa drammatica vicenda con il solo obiettivo di raggiungere la verità rispetto a quello che è successo e ce la metterò tutta”.
Quanto ai famigliari delle vittime, la sua volontà è di “non invadere, non forzare. Sono qui se qualcuno si vuole confrontare con me, come sto facendo adesso, do massima disponibilità”.
Prossima udienza il 16 dicembre quando verranno formalizzate le richieste di riti alternativi: per ora richieste ufficiose di tre patteggiamenti e cinque giudizi abbreviati tra i quali uno condizionato. Intanto ammesse le parti civili (oltre alle vittime quasi 200 le persone che rimasero ferite) e autorizzata la citazione di cinque responsabili civili: il Ministero dell’Interno, l’Unione dei Comuni Misa e Nevola, il Comune di Corinaldo e la società “W.A.R private security” che si occupava di sicurezza nel locale la sera della strage.
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Comunali Roma: card. De Donatis, sia città accoglienza
Vicario del Papa, eletti abbiano a cuore vocazione universale
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ROMA
30 settembre 2021
13:09
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“Mi auguro per Roma che mantenga la sua vocazione all’accoglienza, all’inclusione, alla capacità di ospitare”: lo ha detto il Vicario del Papa a Roma, il cardinale Angelo De Donatis, rispondendo, in una conferenza stampa in Vaticano, alla domanda su che cosa si augura dalla prossima tornata elettorale a Roma. “Qualsiasi persona sia chiamata a rivestire il ruolo pubblico spero abbia a cuore la vocazione universale di questa città”.
Quanto all’Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà nella Capitale nel giugno 2022 il cardinale auspica: “Roma sia all’altezza della situazione”.
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Covid: card. Bagnasco ‘in buone condizioni generali’
Direzione sanitaria Galliera, evoluzione clinica è positiva
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GENOVA
30 settembre 2021
14:02
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Le condizioni generali del cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi europei, “sono più che buone e l’evoluzione clinica è positiva”. Lo fa sapere la direzione sanitaria dell’ospedale Galliera di Genova dove Bagnasco è ricoverato dal 28 settembre presso il reparto di Malattie Infettive, a seguito d’infezione da Covid-19.
Il cardinale, viene ricordato, ha completato il ciclo di immunizzazione nel mese di maggio 2021 con vaccino a mRna.
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Inchiesta piano vaccini, chiesta archiviazione assessore VdA
E due consiglieri regionale. Indagate per peculato 2 dottoresse
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AOSTA
30 settembre 2021
14:03
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La procura di Aosta ha chiesto l’archiviazione dall’accusa di peculato, nell’ambito dell’inchiesta sul piano vaccinale regionale, per l’assessore regionale all’Istruzione Luciano Caveri e per i consiglieri regionali Paolo Samaritani e Mauro Baccega.
Rimangono indagate, solo per l’accusa di peculato mentre è stata archiviata quella di abuso di ufficio, la dirigente delle professioni sanitarie presso la struttura Sitra (Servizio infermieristico, riabilitativo, della prevenzione e della professione ostetrica aziendale) dell’Usl della Valle d’Aosta, Laura Plati, e Helene Imperial, medico in servizio al Dipartimento Sanità e salute dell’assessorato regionale alla Sanità.
Chiesta l’archiviazione, invece, per Michelle Imperial, sorella di Helene Imperial.
Secondo l’accusa, Imperial e Plati avrebbero indebitamente distratto dosi di vaccino in favore ”di parenti o amici”. Da qui l’accusa di peculato. Le indagini nei loro confronti non sono state ancora chiuse.
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Ridley Scott, preparo Il Gladiatore 2
A Empire annuncia il progetto cui lavorerà dopo Napoleone
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30 settembre 2021
14:27
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Ridley Scott 83 anni e un mare di progetti. Dopo aver presentato alla Mostra del cinema di Venezia il kolossal medioevale The Last Duel con Matt Damon, Adam Driver, Ben Affleck e Jodie Comer e in attesa del debutto dell’atteso House Of Gucci con Lady Gaga e Adam Driver, a Empire ha annunciato un sequel di uno dei suoi film blockbuster, Il Gladiatore.
Lo comincerà dopo aver terminato Napoleone “Sto già scrivendo Gladiator adesso”, ha detto. “Quindi quando avrò finito Napoleone, il Gladiatore sarà pronto per partire”.
Kitbag (il titolo del film) racconta l’ascesa al potere di Napoleone Bonaparte interpretato da Joaquin Phoenix (il Commodo del Gladiatore!) mentre Giuseppina è Jodie Comer, la protagonista di The Last Duel.
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Furbetti del cartellino a Sanremo, 15 condannati
Le pene vanno dagli 8 mesi ai 3 anni e 7 mesi
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SANREMO
30 settembre 2021
15:11
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Quindici condanne, su un totale di sedici imputati, nel processo di primo grado per truffa ai danni dello Stato e violazione della Legge Brunetta sul pubblico impiego, che vede alla sbarra i cosiddetti ‘furbetti del cartellino’, accusati dell’infedele timbratura del cartellino e di essersi assentati senza giustificazione durante l’orario di lavoro. Unica assoluzione quella di Rita Torre, nei confronti della quale la giudice Francesca Minieri del tribunale a Imperia ha tenuto conto della particolare tenuità del fatto.
Le pene vanno dagli 8 mesi a 3 anni e 7 mesi.
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Cinema: No Time To Die in sala con oltre 750 copie
90 milioni di dollari è stima primo weekend ma incognita target
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30 settembre 2021
15:57
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Oltre 750 copie: arriva in sala con numeri importanti No Time To Die, il 25/o di James Bond. Una quantità di copie (quasi) da pre pandemia e che rappresenta certo un segnale forte sull’esercizio cinematografico.
Il film con Daniel Craig, in uscita da oggi, è la speranza di ripartenza dell’esperienza in sala ed ha atteso mesi e mesi, da aprile 2020, proprio per questo, come l’attore inglese, alla quinta e ultima volta come 007, ha sottolineato alla premiere. Gli incassi di Bond saranno la verifica, per quanto a capienza ancora ridotta (e il mondo della cultura sollecita da tempo il governo sul 100%) , dell’importanza o meno della visione in sala per il pubblico, di quanto e in che misura abbia ancora appeal per le persone dopo mesi e mesi di abbuffate streaming.
No Time to Die, secondo le stime di Variety, dovrebbe generare incassi per 90 milioni di dollari nel primo weekend.
Debutta in 50 mercati incluso il Regno Unito (mercoledì 29 settembre). E poi ad ottobre in tanti altri. Le incognite sugli incassi sono anche relative al target: Bond è stato storicamente una grande attrazione per il pubblico più anziano, una fascia demografica che non è stata ansiosa di tornare nei cinema con la minaccia di nuove varianti di Covid-19. Allo stesso tempo, molti paesi, tra cui appunto l’Italia, ma anche Francia e Germania hanno in vigore sia restrizioni di capienza e sia la richiesta per l’ingresso del green pass, prova della vaccinazione per andare al cinema.
Per No Time to Die, un weekend di apertura superiore ai 90 milioni di dollari, sottolinea Variety, sarebbe impressionante perché non sarebbe lontano dai suoi ultimi predecessori come Spectre del 2015 (123 milioni di dollari di debutto a livello internazionale) e Skyfall del 2012 (109 milioni di dollari di debutto internazionale). Inoltre, in tempi di emergenza sanitaria per il Covid, sarebbe anche considerato una delle migliori partenze per un film di Hollywood al botteghino internazionale.
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Amministrative: domani Antimafia su liste impresentabili
Brevi dichiarazioni Morra a Piazza San Macuto
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30 settembre 2021
16:00
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La Commissione parlamentare Antimafia si riunisce domani alle ore 17.15 circa per esaminare le cosiddette ‘liste degli impresentabili’ in vista delle amministrative di domenica e lunedì. In sala stampa sarà possibile, sul sistema a circuito chiuso, seguire la parte pubblica.
Al termine il presidente Nicola Morra rilascerà brevi dichiarazioni in piazza San Macuto per il rispetto delle normative anticovid. Non ci sarà streaming.
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Tedesco arrestato a Forte dei Marmi, respinta richiesta di scarcerazione
Il 75enne è ricercato dal Cile per sequestro di persona per fatti risalenti ai tempi di Pinochet
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FIRENZE
30 settembre 2021
16:19
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La corte d’appello di Firenze ha respinto la richiesta di scarcerazione per Reinhard Doring Falkenberg, il cittadino tedesco arrestato lunedì scorso a Forte dei Marmi (Lucca) perchè ricercato dal Cile per sequestro di persona per fatti risalenti ai tempi di Pinochet. L’uomo, 75 anni, resta così in carcere in attesa dell’udienza per la sua eventuale estradizione.
La corte ha respinto la richiesta di scarcerazione ravvisando la presenza di un oggettivo pericolo di fuga.
Secondo quanto appreso l’uomo, cittadino tedesco, condannato in via definitiva in Cile per sequestro di persona, è stato arrestato il 22 settembre scorso, e non il 26 come reso noto in precedenza. Il 24 settembre nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di misura cautelare su richiesta della procura generale. Il 28 l’uomo è stato sentito dal giudice in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto. In questa circostanza il suo legale ha presentato istanza di revoca della misura cautelare. Il ministero della Giustizia, come previsto in questi casi, ha espresso il suo parere comunicando alla corte di appello l’assenza di elementi ostativi all’estradizione, e chiedendo il mantenimento della custodia cautelare in carcere. Oggi poi la corte di appello ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal difensore.
Doring Falkenberg “non sapeva di essere ricercato, viveva in Germania da tanti anni”. Lo afferma il suo difensore, avvocato Simona Selvanetti, che gli è stato assegnato d’ufficio al momento dell’arresto. Il legale ha incontrato il 75enne in carcere. “Non sapeva nulla, era in vacanza con la moglie, altrimenti non sarebbe mai venuto in Italia”. “Adesso – prosegue il legale – sta bene, è tranquillo e attende la decisione delle autorità italiane”. L’avvocato ha chiesto per il suo assistito la revoca della misura coercitiva, in attesa dell’udienza che dovrà decidere dell’estradizione. Su Reinhard Doring Falkenberg, spiega sempre il legale, grava una condanna definitiva dei giudici cileni per sequestro di persona, emessa nel 2005.
L’uomo, secondo quanto si è appreso, negli anni Settanta viveva all’interno della ‘Colonia Dignidad’, enclave cilena di nazisti tedeschi in fuga dalla Germania, divenuta centro di detenzione durante il regime di Pinochet.
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Addio a Tommy Kirk, divo bambino di ‘Zanna Gialla’
All’indice da Disney perché gay, poi problemi di droga
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NEW YORK
30 settembre 2021
17:29
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Hollywood dice addio a Tommy Kirk, l’ex attore bambino interprete di film con la Disney tra gli anni Cinquanta e e gli anni Sessanta tra cui ‘Zanna gialla’, ‘Geremia, cane e spia’, ‘Robinson nell’isola dei corsari’, ‘Un professore fra le nuvole’ e ‘Le disavventure di Merlin Jones’.
Kirk è stato trovato morto nella sua casa di Las Vegas a 79 anni.
Nato in Kentucky e cresciuto in California, aveva cominciato a recitare da teenager: scoperto da un agente alla Pasadena Playhouse, aveva avuto una parte nel film ‘The Last of the Old Time Shooting Sheriffs’, un episodio del 1955 della serie ‘TV Reader’s Digest’. Il suo profilo era cresciuto cominciando a interpretare la parte di Tom Hardy in un paio di puntate della serie tratta dai popolari libri per ragazzi “The Hardy Boys” trasmessa nell’ancora più popolare programma della Disney ‘The Mickey Mouse Club’. Accanto a lui, come co-protagonista, Tim Considine con cui nel 1959 fu riunito in ‘Geremia, cane e spia’ che vedeva riuniti con Fred MacMurray tutto il gruppo di punta dei giovani attori della Disney in quel periodo tra cui Annette Funicello e Kevin Corcoran. La fama era arrivata due anni prima con ‘Zanna Gialla’ di cui era protagonista con Kevin Corcoran. Il sodalizio con MacMurray si era ripetuto all’inizio degli anni ’60 con un altro successo, ‘Un professore fra le nuvole’ (1961) e il suo sequel ‘Professore a Tuttogas’. L’ultimo ruolo con la Disney fu in ‘Le Disavventure di Merlin Jones’. Kirk, che aveva a quel punto compiuto 21 anni, aveva cominciato una relazione gay con un quindicenne e gli studi non rinnovarono il contratto. L’omossessualità al tempo faceva scandalo, ma soprattutto furono i ricorrenti problemi di droga (che nel dicembre 1964 portarono anche al suo arresto) a rovinare la reputazione del giovane attore, che si ritrovò sempre più ai margini dell’industria cinematografica. Negli anni settanta Kirk si lasciò alla spalle la carriera di attore, fece outing e mise ordine alla propria vita. Fondò un’impresa di pulizie e da allora solo occasionalmente era tornato a recitare.
“Tommy era gay e non aveva più contatti con quel che resta della sua famiglia di sangue. Noi della non profit ‘A Minor Consideration’ siamo la sua famiglia e ci occuperemo di lui”, ha scritto l’amico di vecchia data Paul Peterson che ha annunciato la morte su Facebook. E poi, rivolgendosi ai fan: “Voi lo avete sollevato quando nel 1965 l’industria del cinema lo aveva messo al tappeto. Non provava amarezza. Dio abbia pietà della sua anima”.
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Cade da impalcatura, morto operaio nel Reggiano
Volo di dieci metri, la vittima è un uomo di 56 anni
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BOLOGNA
30 settembre 2021
16:34
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Infortunio sul lavoro mortale in uno stabile della frazione di Borzano ad Albinea, nel Reggiano, dove – intorno alle 14 – un operaio edile 56enne è deceduto per le gravi lesioni riportate a seguito di una caduta da circa 10 metri d’altezza mentre stava lavorando alla manutenzione del tetto. Secondo una prima ricostruzione del personale del Servizio Prevenzione e sicurezza della Medicina del Lavoro di Reggio Emilia, intervenuto insieme Carabinieri di Albinea, l’uomo si trovava su una impalcatura quando, per cause ancora in corso di accertamento è precipitato al suolo.
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De Rienzo morto per overdose, pusher rischia processo
“Intossicazione da eroina”. Chiuse indagini su cittadino gambiano
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30 settembre 2021
16:44
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La Procura di Roma ha chiuso le indagini a carico del cittadino gambiano Mustafà Minte Lamin di 32 anni accusato di avere ceduto all’attore Libero Di Rienzo la droga che gli ha provocato la morte il 15 luglio scorso. Secondo i risultati tossicologici il 45enne è deceduto a causa di una “Intossicazione acuta da eroina”, sostanzialmente una overdose.

Gli esami hanno fatto emergere che Di Rienzo aveva assunto anche cocaina e ansiolitici che però non sarebbero la causa della morte. Nei confronti dell’indagato le accuse sono di morte come conseguenza di altro reato, detenzione e cessione di sostanza stupefacente.

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Globi d’Oro, vincono Rossi Stuart e Finocchiaro
Emma Dante e Luchetti registi del momento, trionfa Veleno
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30 settembre 2021
16:49
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Kim Rossi Stuart, Donatella Finocchiaro e Simona Malato migliori attori, Emma Dante e Daniele Luchetti registi del momento, mentre trionfa il docu-verità Veleno. E’ il verdetto della premiazione dei Globi d’Oro assegnati da una giuria di più di cinquanta corrispondenti dell’Associazione della Stampa Estera in Italia.

Miglior regia dunque assegnata a Daniele Luchetti per il film “Lacci”, ispirato al romanzo Domenico Starnone e Miglior film a “Le sorelle Macaluso”, diretto da Emma Dante, che trionfa anche nella categoria Migliore attrice con la vincita ex aequo delle protagoniste Donatella Finocchiaro e Simona Malato. Ed è Kim Rossi Stuart a guadagnare il titolo di Migliore attore, per la sua toccante interpretazione in “Cosa sarà”.
Accanto ai grandi, Nora Stassi, protagonista de “L’Agnello”, e vincitrice del premio Giovane promessa di questa edizione; mentre “Paradise, una nuova vita”, di Davide Del Degan, riceve il riconoscimento come Miglior opera prima. Migliore serie tv “Speravo de morì prima” su Francesco Totti, interpretata da Pietro Castellitto e disponibile su Sky; Migliore commedia va a “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” con Elio Germano e Matilda De Angelis, su Netflix.
Daniele Ciprì con “Cattivo Poeta” vince la Miglior Fotografia; la statuetta per la Miglior Sceneggiatura va a Michael Zampino, Heidrun Schleef e Giampaolo Rugo per “Governance”; mentre la Migliore Colonna Sonora è firmata da Mattia Carratello e Stefano Ratchev, per “Padrenostro”.
Il Premio Italia nel Mondo va all’acclamato “Miss Marx”; Giuliano Montaldo, Premio alla Carriera mentre Renato Pozzetto con “Lei Mi Parla Ancora” viene insignito del prestigioso Gran Premio della Stampa Estera. Tra i Documentari vince “Veleno” di Hugo Berkeley e tra i Cortometraggi “La Stanza più fredda”, di Francesco Rossi.
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All’asilo nido con Green pass di altro genitore, denunciata
Entrata approfittando di un momento di confusione
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VENEZIA
30 settembre 2021
17:00
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Ha approfittato di un momento di confusione per accompagnare il figlio all’asilo nido, esibendo il Green pass di un’altra persona. È successo questa mattina al ‘Trilli’ di Mestre, nell’orario di punta in cui tutti i genitori portano i bimbi prima di andare al lavoro: la donna, moldava e priva di una propria certificazione, è stata denunciata per sostituzione di persona.

L’ausiliaria preposta al controllo dei pass non si è subito resa conto che la donna le aveva presentato il documento di un altro genitore, peraltro di sesso maschile; alcuni minuti dopo, una volta realizzato quanto successo, ha riferito la circostanza alla dirigente scolastica, che a sua volta ha contattato la polizia municipale.
Gli agenti hanno ricostruito l’intera vicenda, sentendo la bidella e alcuni testimoni, senza riuscire però ad accertare se il pass sia stato ceduto consapevolmente da un genitore all’altro o sia stato oggetto di furto.
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Strage discoteca: padre Emma,tragedie per mancanza controlli
Avrebbe compiuto 17 anni. Papà Mattia,locale non doveva riaprire
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ANCONA
30 settembre 2021
17:12
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“Dopo la strage della Lanterna Azzurra non è cambiato assolutamente niente…qualche mese fa la tragedia del Mottarone”. Si sfoga a margine dell’udienza preliminare del procedimento bis ad Ancona per la strage della discoteca di Corinaldo, Fazio Fabini, padre di Emma, 14 anni, una delle sei vittime nella notte dell’8 dicembre 2018 (cinque minorenni e una madre 39enne).
Oggi Emma avrebbe compiuto 17 anni, stasera verrà assegnato in sua memoria a Senigallia, al Teatro La Fenice, un premio letterario “Emma. Il ricordo salvato”.
“C’è un filo rosso che collega le tragedie che costellano la vita italiana, negli ultimi anni, prima e anche dopo la Lanterna Azzurra, – afferma con amarezza Fabini, con accanto la moglie, a margine dell’udienza – l’inefficienza dello Stato che non è in grado di assicurare la sicurezza dei propri cittadini in nessuna struttura, dando l’illusione ai genitori e responsabili di figli minorenni che sia in realtà un posto sicuro”.
“Lo Stato dovrebbe chiedersi perché i propri funzionari non svolgono loro compiti, che hanno potere su altre persone incaricate di fare verifiche. Perché era aperta quella strutture quando non c’era niente in regola? Sono responsabili coloro che non hanno svolto i controlli nel modo corretto, chi ha avallato, ma chi doveva controllare i controllori non lo ha fatto”.
“Due anni e nove mesi da quella sera, siamo ancora qui…”.
Giuseppe Orlandi, padre del 15enne Mattia, di Frontone nel Pesarese, una delle vittime nella strage, scandisce ancora una volta i tempi di una vicenda incredibile. Sempre presente in udienza anche durante il precedente procedimento concluso con sei condanne per la banda dello spray, nonostante il dolore che lo attanaglia. “E’ inaccettabile quello che è successo, morire così… quella struttura non era a norma, era evidente, inaccettabile che non se ne siano accorti. Non si può giocare con la vita della gente”, afferma, mostrando sul cellulare la foto dell’uscita di sicurezza n.3 quella in cui la balaustra cedette innescando cadute uno sull’altro delle persone presenti e le morti per compressione toracica-asfissia.
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Inchiesta piano vaccini: Bertin, sorpreso di essere indagato
‘Ufficio di presidenza non mai deliberato sulla questione’
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AOSTA
30 settembre 2021
17:38
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“Scopro con sorpresa dai giornali di essere indagato. Confermo quanto già da me dichiarato in altre occasioni che, nello specifico, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale non ha mai assunto una deliberazione sulla questione”.
Il presidente del Consiglio della Valle ‘d’Aosta Alberto Bertin commenta così la sua iscrizione nel registro degli indagati della procura di Aosta, insieme all’ex commissario Usl Angelo Pescarmona, per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sul piano vaccinale regionale.
Gli accertamenti riguardano l’applicazione del piano vaccinale redatto a livello ministeriale e sull’eventualità che siano state somministrate dosi di vaccino a soggetti che non ne avevano ancora titolo.
Dalla stessa inchiesta sono usciti l’assessore Luciano Caveri e i consiglieri Paolo Sammaritani e Mauro Baccega: l’accusa di peculato ipotizzata nei loro confronti è stata archiviata.
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Regeni: Di Maio, la verità resta un obiettivo fondamentale
‘Restano lacune ma è stato giusto tenere ambasciatore’
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30 settembre 2021
20:56
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“Il perseguimento della verità è sempre stato, e continuerà ad essere, un obiettivo fondamentale da raggiungere nelle nostre relazioni con l’Egitto. Alla verità hanno diritto Giulio e la sua famiglia, ma anche l’Italia intera”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.
“Arrivare a un quadro definitivo, e sancito da un giusto processo, non restituirà Giulio ai suoi genitori, ma riaffermerà la forza dei valori di giustizia, trasparenza e stato di diritto in cui credeva”, ha detto il ministro esprimendo ai genitori del ricercatore la vicinanza del governo.
“I progressi ultimamente ottenuti risultano insufficienti. Ne siamo ben consapevoli. Ma è anche utile evidenziare quanto l’ex Procuratore della Repubblica di Roma Pignatone ha sottolineato nell’audizione qui di pochi giorni fa: ‘La presenza dell’Ambasciatore è stata una scelta giusta, alla luce dell’importanza di un dialogo diverso da quello esclusivamente giudiziario avuto in alcune fasi'”.
“Nonostante le molte difficoltà, di fronte al suo ricordo e alla sua famiglia, Governo e Parlamento hanno l’obbligo morale di continuare a fare quanto in loro potere”.
L’avvio del processo sulla morte di Regeni il 14 ottobre è stato un “risultato che nelle settimane successive al ritrovamento del corpo di Giulio era insperato. Anche per questo, alla nostra Polizia Giudiziaria e alla nostra Magistratura – cui i diplomatici e le altre Amministrazioni coinvolte hanno sempre garantito la massima assistenza – va il nostro sincero ringraziamento”. “Cruciale – ha detto ancora – è stato il ruolo della società civile e dell’opinione pubblica tutta, che hanno fortemente sostenuto la famiglia di Giulio e la loro ferma domanda di verità”.
“Le consultazioni tra Italia ed Il Cairo riguardano temi bilaterali come la Libia, il Medio Oriente, la diga, questo è il lavoro che facciamo con tutti i Paesi, anche quelli con cui siamo più in difficoltà come l’Egitto per scongiurare guai peggiori a livello bilaterale”. Il governo, ha aggiunto Di Maio, non ha “implementato accordi commerciali”.
“I rapporti con l’Egitto non potranno svilupparsi nella loro pienezza fino a quando non sarà fatta piena luce su quanto accaduto, considerando anche la giusta, persistente ed elevatissima sensibilità sulla vicenda da parte delle Istituzioni e dell’opinione pubblica italiana. Anche per questo abbiamo sensibilizzato i nostri partner in sede di Unione Europea e Nazioni Unite sulle nostre richieste di giustizia e verità”.
“Daremo pieno sostegno all’autorità giudiziaria utilizzando tutti gli strumenti internazionali per eseguire la sentenza, una volta che ci sarà stata”. “Ora il nostro obiettivo è supportare il procedimento penale a carico degli imputati”, ha sottolineato Di Maio.
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Ancora morti sul lavoro, tre vittime: in Emilia-Romagna, in Piemonte e in Abruzzo
Un operaio di 56 anni cade da 10 metri. Due agricoltori schiacciati dai trattori
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30 settembre 2021
20:12
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Ancora tre morti sul lavoro in una sola giornata, in Emilia Romagna, Piemonte e Abruzzo. In uno stabile della frazione di Borzano ad Albinea, nel Reggiano – intorno alle 14 – un operaio edile 56enne è deceduto per le gravi lesioni riportate a seguito di una caduta da circa 10 metri d’altezza mentre stava lavorando alla manutenzione del tetto.
Secondo una prima ricostruzione del personale del Servizio Prevenzione e sicurezza della Medicina del Lavoro di Reggio Emilia, intervenuto insieme Carabinieri di Albinea, l’uomo si trovava su una impalcatura quando, per cause ancora in corso di accertamento è precipitato al suolo.
Un altro morto sul lavoro in Piemonte. Stava ripulendo il terreno dopo la raccolta l’agricoltore di 60 anni morto a Roddi, in provincia di Cuneo, travolto dal suo trattore mentre lavorava in un noccioleto in frazione Arditi. La vittima è Pierluigi Pesci, residente a Sommariva Perno, circa 15 chilometri dall’appezzamento che affittava, in un terreno scosceso e abbastanza isolato. E’ stato un pensionato che stava facendo una passeggiata ad allertare i soccorsi intorno alle 16.30, vedendo il pensionato esanime sotto il piccolo trattore. Sono intervenuti i carabinieri di Alba, vigili del fuoco, tecnici dello Spresal dell’Asl Cn2, oltre all’ambulanza e all’elisoccorso, atterrato in un campo a poche centinaia di metri dal luogo della tragedia. Vani i tentativi dei sanitari di rianimare il sessantenne, rimasto schiacciato dal trattore che si è ribaltato in un tratto ripido, travolgendo anche alcune piante. Si tratta della dodicesima vittima sul lavoro in Italia nell’ultima settimana, l’undicesima dall’inizio dell’anno in provincia di Cuneo.
Era a bordo del suo trattore, a Mosciano Sant’Angelo, quando per cause ancora in corso d’accertamento il mezzo si è ribaltato schiacciandolo. A perdere la vita, nella tarda mattinata, è stato Gabriele Grosso, 72 anni, di Mosciano. Sul posto sono intervenuti immediatamente il 118 e i vigili del Fuoco ma per l’uomo non c’è stato niente da fare. L’anziano è morto sul colpo per la gravità delle ferite riportate. Sul luogo dell’incidente, insieme a vigili e 118, sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione per gli accertamenti di rito.
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Trovata morta in casa, figlio indagato per omicidio
Sequestrato cellulare. Da video sarebbe ultimo ad averla vista
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30 settembre 2021
18:41
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A meno di 24 ore dal ritrovamento del corpo c’è un indagato per la morte di Graziella Bartolotta, la pensionata 68enne trovata morta martedì pomeriggio in una pozza di sangue nella sua villetta a Tor San Lorenzo, frazione del comune di Ardea, a pochi chilometri da Roma. Si tratta del figlio della donna, ora indagato per omicidio.
Gli investigatori hanno sequestrato il suo cellulare per effettuare accertamenti.
Dalle immagini di una telecamera di videosorveglianza risulterebbe essere lui l’ultimo ad aver visto Graziella viva.
L’uomo, che abita in un altro appartamento della stessa villetta, avrebbe ipotizzato una caduta accidentale della madre che, quando è stata trovata, aveva una profonda ferita alla testa. La donna, vedova, viveva da sola e sembra che non deambulasse bene. Per questo si avvaleva della collaborazione di una domestica che andava abitualmente ad aiutarla.
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Ancora un morto sul lavoro, è agricoltore nel Cuneese
Schiacciato dal trattore che si è ribaltato in campo nocciole
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CUNEO
30 settembre 2021
18:59
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Lavorava nel suo campo di nocciole a Roddi, in provincia di Cuneo, quando il trattore che guidava si è ribaltato e lo ha travolto, uccidendolo. È morto così un agricoltore sessantenne.
Sarebbero stati i vicini a dare l’allarme. Sul posto stanno operando i carabinieri di Alba e lo Spresal dell Asl Cn2. E’ la 13esima vittima del lavoro dell’ultima settimana.
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Cerca di salvare cane finito nel canale, morto cacciatore
A perdere la vita nel Ferrarese, un 78enne residente a Forlì
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BOLOGNA
30 settembre 2021
19:47
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Un cacciatore è morto, nelle campagne di Massa Fiscaglia nel Ferrarese, mentre tentava di salvare il cane finito in un canale. È successo nella mattinata di oggi e l’uomo, Franco Fanini, 78 anni, residente a Forlì, si trovava nella cittadina estense per una battuta di caccia.
Nel tentativo di salvare il cane in difficoltà è finito a sua volta nel canale ed è probabilmente annegato.
La dinamica dell’incidente è stata ricostruita dai carabinieri di Massa Fiscaglia intervenuti sul posto assieme ai Vigili del Fuoco che si sono dovuti occupare del recupero del corpo dell’anziano affidato poi ai sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
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Covid: 3.804 positivi e 51 vittime in 24 ore
Calano ancora le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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30 settembre 2021
20:26
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Sono 3.804 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.212.
Sono invece 51 le vittime in un giorno (ieri erano state 63). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 308.836 e il tasso di positività è del 1,23%, in lieve aumento rispetto al dato di ieri. I ricoverati in terapia intensiva per il Covid sono 440, in calo di 10 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 26 (ieri erano 23), i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.198 (ieri 3.317), ovvero 119 meno di ieri. Gli attualmente positivi sono 94.308, con un calo di 1.671 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.669.355, i morti 130.921. I dimessi e i guariti sono invece 4.447.126.
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Mafia: al Tg2 il volto di Messina Denaro in video del 2009
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30 settembre 2021
20:49
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L’immagine del volto del numero uno di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro ripreso da una telecamera di sicurezza: le ha trasmesso il Tg2 in un servizio in onda nell’edizione delle 20.30.
Le immagini, afferma il servizio, sono state registrate da una telecamera in strada in provincia di Agrigento, risalgono al 2009 e sono le uniche che inquirenti e investigatori hanno dal 1993.
Il video è possesso degli investigatori della Direzione centrale anticrimine della Polizia.
Nelle immagini, che durano pochi secondi e risalgono al dicembre del 2009, si vede un suv blu che percorre una strada sterrata in piena campagna. A bordo ci sono due persone: l’autista e, sul sedile del passeggero, un uomo stempiato e con gli occhiali. Secondo investigatori e inquirenti, afferma il servizio, quell’uomo potrebbe essere proprio Matteo Messina Denaro.
Le immagini, sostiene sempre il Tg2, sono state riprese da una telecamera di sicurezza a poche centinaia di metri dalla casa di Pietro Campo, boss della Valle dei Templi e fedelissimo del numero uno di cosa nostra che in quel periodo era protetto dalle famiglie agrigentine e, forse, stava andando proprio ad un incontro con i capi mafia locali.
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Bentornato papà, quando la malattia salva
A Bif&St di Bari il film di Fortunato con Finocchiaro, Colangeli, Abbrescia
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BARI
30 settembre 2021
19:02
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BENTORNATO PAPÀ di Domenico Fortunato è un film difficile che parla di malattia e dolore, ma lo fa senza scivolare nella retorica e, tra le sue virtù, c’è anche il fatto che racconta una storia vera, per niente straordinaria, una storia che può capitare a tutti e ci rende uguali. Il film, che passa oggi al Bif&st per poi approdare in sala dal 7 ottobre con Altre Storie, racconta la storia di Franco (interpretato dallo stesso regista Domenico Fortunato) un manager che vive in una bella villa nella campagna pugliese.
La moglie Anna (Donatello Finocchiaro) è una donna solida, affidabile e innamorata, il figlio Andrea (Riccardo Mandolini) uno studente pieno delle inquietudini della sua età e con tanta voglia di scappare dalla provincia, mentre, infine, la figlia Alessandra (Giuliana Simeone) è una ragazza sensibile con un sogno modesto: quello di diventare maestra. A questo si aggiunga il fratello di Franco, Silvano (Giorgio Colangeli).
Ora in questa famiglia felice capita un tragico evento: un ictus improvvisamente colpisce Franco, mescolando all’improvviso tutte le carte. Con l’uomo ricoverato d’urgenza e a rischio vita, la famiglia si ricompatta come non mai e scopre un’umanità che non si aspettava. La prospettiva della morte e la vita d’ospedale piena d’insegnamenti ne mette infatti in discussione ogni membro, quasi in una sorta di terapia familiare di fronte al mistero della vita che pone tutti alla ricerca di un nuovo equilibrio. Nel cast del film anche Dino Abbrescia e Silvia Mazzieri, rispettivamente il vicino d’ospedale di Franco e sua figlia.
“La nota principale che sembra risuonare nel film è certamente drammatica, struggente, da togliere il fiato nei polmoni e strozzarti – dice il regista-attore -. Eppure in quello che apparentemente potrebbe essere l’inferno, c’è invece la vita. Quella “bella”. Semplice, potente e piena d’amore. È così che in BENTORNATO PAPÀ la malattia non è raccontata solo come momento doloroso, qui è soprattutto l’occasione per una famiglia di ritrovarsi, concedendosi tutto quel tempo necessario per parlare, capirsi, spiegarsi”. E ancora il regista: “Questo film, va detto, è soprattutto un omaggio a mio padre che ho perso quando avevo solo venticinque anni e che così ha conosciuto ben poco della mia vita a seguire. Un destino condiviso con il produttore Cesare Fragnelli che ha così partecipato con grande passione a questo progetto”.
Dice infine Donatella Finocchiaro, la credibilissima Anna, moglie di Franco: “Quando un film tocca temi universali ha raggiunto il suo scopo. Certo il tema della malattia è difficile da raccontare. Tra noi attori – continua – c’è stata come una seduta psicanalitica perché abbiamo sentito il bisogno di raccontarci, di scambiare il nostro vissuto per affrontare questa sceneggiatura. E questo ha dato sicuramente più magia al film”.
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Medusa torna in sala, da doppio Genovese a Martone
In arrivo Baglioni in film opera. Letta, Zalone? E’ presto
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30 settembre 2021
20:16
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Due film di Paolo Genovese, Supereroi (a Natale), sui difficili percorsi di coppia, con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca, e, l’anno prossimo ‘Il primo giorno della mia vita’, con Toni Servillo, Margherita Buy, Valerio Mastandrea e Sara Serraiocco; Nostalgia di Mario Martone con Pierfrancesco Favino tratto dal romanzo di Ermanno Rea; Tutti a bordo, commedia corale di Luca Miniero e i nuovi progetti ancora in fase di sviluppo di Ficarra & Picone e Aldo Giovanni e Giacomo. Sono fra i titoli del listino Medusa 2021 /2022, intitolato 25+1 per ricordare l’anniversario non festeggiato: “una ripartenza in sala nel segno dei generi a cominciare dalla commedia in diverse gradazioni, dando sempre un ruolo di primo piano al cinema italiano con i suoi autori e guardando alle storie”, spiega l’ad e vicepresidente della società di produzione e distribuzione, Giampaolo Letta.
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Per riportare le persone nei cinema “servono innanzitutto bei film e belle sale. Poi certo sarebbe molto importante avere già la settimana prossima un allargamento della capienza, come segnale concreto di positività, sperando anche di poter tornare appena possibile al 100% – aggiunge -. Noi siamo convinti ci sia la voglia di tornare a vedere il cinema in sala. Oggi nessuno può sapere se siano cambiati i gusti degli spettatori, lo capiremo nelle prossime settimane, ma ci sono i primi timidi segnali positivi”.
Ad aprire la stagione, Con tutto il cuore, commedia degli equivoci di Vincenzo Salemme tratta da un suo lavoro teatrale (7 ottobre). Seguono fra gli altri, la coppia Matano – Abatantuono per Una notte da dottore di Guido Chiesa (28 ottobre); le uscite evento per tre giorni, da 18 al 20 ottobre, del nuovo film di Marco Tullio Giordana, Yara sul caso Gambirasio, con Isabella Ragonese e Alessio Boni, poi in arrivo su Netflix, e dal 2 al 4 novembre del film opera con mattatore Claudio Baglioni, ‘In questa storia che è la mia’ dal suo ultimo album di inediti, che è già stato sulla piattaforma ITsART.
Esce come evento anche Trafficante di virus di Costanza Quatriglio (dal 29 novembre al primo dicembre) con Anna Foglietta, liberamente ispirato dal libro di Ilaria Capua che poi approderà su Amazon prime Video. il fenomeno social Il milanese Imbruttito arriva al cinema con Mollo tutto e apro un Chiringuito (7 dicembre). La scelta di Supereroi di Genovese come film di Natale “viene dal voler proporre un’offerta diversa da quella ‘classica’ della commedia comica natalizia – sottolinea Letta -. Vogliamo provare a fare una sorta di contro programmazione con una commedia/dramedy sentimentale molto bella e intensa”. Francesco Costabile ha in uscita nel 2022 Una femmina, storia di ribellione alla ‘ndrangheta ispirata dal libro Fimmine ribelli di Lirio Abbate: “E’ un giovane autore in cui crediamo molto, pensiamo a un debutto festivaliero per il film” dice Letta.
Brando Quilici torna, dopo Il mio amico Nanuk (2014) con un nuovo adventure/family movie, Io e Mukti, viaggio verso l’Himalaya di un adolescente e un cucciolo di tigre. Tra gli altri titoli, si provano a rimescolare le coppie formate da Claudio Bisio – Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni – Valentina Lodovini in Vicini di casa di Paolo Costella.
Fra qualche firma persa da Medusa come Donato Carrisi, il cui nuovo noir, Io sono l’abisso uscirà con Vision Distribution (“sono le logiche del mercato, ma un po’ dispiace, dopo i primi due film insieme” dice Letta) c’è una new entry di prestigio come Mario Martone: “Siamo veramente contenti, è un regista che apprezziamo molto da sempre. Questa è una storia di amicizia tra due ragazzini in un quartiere difficile di Napoli, che poi si ritrovano con le loro diverse strade, da adulti. E’ un film che ha tutte le caratteristiche per essere presentato a un grande festival”. Unico titolo straniero in listino per ora è l’indiano Last Film Show di Pan Nalin: “E’ un film magico, per la famiglia, per i bambini. Una grande storia anche di cinema che ricorda molto Nuovo cinema Paradiso”, con l’innamoramento di un bambino per la settima arte “che lo porterà a diventare un regista”. Invece per quanto riguarda Checco Zalone, da sempre con i suoi campioni d’incasso di casa a Medusa (l’ultima commedia Tolo Tolo ha debuttato a gennaio 2020), “ha i suoi tempi, è ancora troppo presto per parlare di un nuovo film”.

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DALLE 12:33 DI GIOVEDÌ 23 SETTEMBRE 2021

ALLE 07:44 DI LUNEDÌ 27 SETTEMBRE 2021

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Maltrattamenti a bambini, processo a maestra scuola materna
Schiaffi, capelli tirati ma anche ordine di picchiare gli altri
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PERUGIA
23 settembre 2021
12:18
AGGIORNATO ALLE
12:33
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Maltrattamenti, come schiaffi e tirate di capelli, urla e minacce, di farli finire in carcere o di pubblicare sui social le foto di quelli che erano stati “cattivi”, ma anche il ricorso ad alunni o alunne che le erano affidati, istigati a picchiare i compagni che a suo dire avevano comportamenti sbagliati: è il quadro che sta emergendo dal processo a una insegnante di una scuola materna della provincia di Perugia in corso davanti al tribunale del capoluogo umbro.
Per i piccoli (di età tra tre e cinque anni) quello vissuto in classe con la donna era “un regime di vita umiliante e degradante”, in base a quanto riporta il capo d’imputazione.

L’insegnante è stata processata con il rito immediato e i genitori di alcuni dei suoi alunni si sono costituiti parte civile con gli avvocati Michele Titoli e Andrea Castori.
Le indagini vennero avviate dai carabinieri in seguito alla denuncia di padri e madri dei piccoli insospettiti per avere notato cambiamenti nell’atteggiamento dei figli a casa. Gli investigatori eseguirono quindi delle intercettazioni ambientali piazzando tra l’altro delle micro telecamere per riprendere quanto accadeva in aula (immagini già visionate nel corso del dibattimento). In seguito all’attività dei carabinieri, l’autorità giudiziaria sospese e allontanò dalla classe l’insegnante.
Dagli accertamenti è tra l’altro emerso che la donna utilizzava i tappi per le orecchie mentre era con i bambini o si estraniava con il cellulare, li teneva al buio, abbassando le tapparella, e alcuni di loro venivano colpiti con schiaffi o erano oggetto di tirate di capelli.
Dall’indagine è poi emerso che la maestra aveva anche “ordinato” a uno degli alunni di picchiare un compagno.
Un quadro accusatorio che viene ora ricostruito nel corso del processo durante il quale sono stati già sentiti diversi testimoni. Spetterà comunque al giudice stabilire l’eventuale responsabilità della donna per i fatti contestati.
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Mamma no vax denunciata per falso certificato per figlio
Bimbo non aveva ricevuto i vaccini obbligatori per la materna
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BOLZANO
23 settembre 2021
12:20
AGGIORNATO ALLE
12:33
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Da sempre il movimento no vax è ben radicato in Alto Adige e non poche famiglie si oppongono alle vaccinazioni obbligatorie. Per aver presentato un falso certificato vaccinale di suo figlio, i carabinieri di Brunico hanno denunciato una donna di San Viglio di Marebbe per il reato di falso in atto pubblico.

L’indagine è partita con l’inizio dell’anno scolastico. La donna, mamma di un bimbo piccolo, aveva l’obbligo di presentare un certificato vaccinale alla scuola materna ove il bimbo è iscritto. La dirigente scolastica, insospettita dal documento che non appariva genuino, si è rivolta all’Azienda Sanitaria. Il certificato è quindi risultato essere falso ed è finito dai carabinieri che lo hanno sottoposto a sequestro e, verificato che il bambino non aveva ricevuto i vaccini indicati del documento presentato dalla madre alla scuola, hanno denunciato la donna, una trentacinquenne pusterese, alla procura di Bolzano ipotizzando il reato di falso materiale in atto pubblico.
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Graffiti su scogli Costa Smeralda, denuncia Comune Arzachena
Amministrazione chiede aiuto a cittadini per individuare autori
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ARZACHENA
23 settembre 2021
13:02
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“La scogliera della spiaggia di Tremonti, a Baja Sardinia, è stata deturpata dai vandali”. Lo denuncia il Comune di Arzachena fornendo anche le prove del fatto, immortalata in alcune foto.
“L’amministrazione e l’intera comunità condannano gravemente questo gesto – fanno sapere dallo staff del sindaco Roberto Ragnedda – è uno sfregio al nostro patrimonio naturalistico”.
È lo stesso Ragnedda ad annunciare che il Comune “presenterà una denuncia contro ignoti per tentare di individuare il responsabile, o i responsabili, di questo gesto scellerato, che causa un danno ambientale e di immagine”. Secondo il sindaco, “chi compie queste azioni non è un artista ma un delinquente, e va sanzionato senza riserve”.
Il Comune invita alla collaborazione chiunque sia in possesso di informazioni utili per scoprire l’autore del misfatto. È possibile scrivere a sindaco@comunearzachena.it o chiamare la polizia locale al +39078981111.
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Card. Bagnasco, ho il Covid ma il vaccino mi ha protetto
Malattia presa in forma “estremamente leggera”
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23 settembre 2021
14:22
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Il presidente dei vescovi europei, il cardinale Angelo Bagnasco invita a vaccinarsi: “dico semplicemente la mia esperienza, che sto facendo il Covid – confida al portale Vatican News – ma in forma estremamente leggera, senza disturbi particolari e questa leggerezza penso sia sicuramente dovuto al fatto che ho concluso le vaccinazioni già dal maggio scorso. Quindi, era noto che anche con la vaccinazione si può essere contagiati e si può anche contagiare ma in forme estremamente leggere.
Questa è la mia esperienza”.
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Il presidente dei vescovi europei, il cardinale Angelo Bagnasco invita a vaccinarsi: “dico semplicemente la mia esperienza, che sto facendo il Covid – confida al portale Vatican News – ma in forma estremamente leggera, senza disturbi particolari e questa leggerezza penso sia sicuramente dovuto al fatto che ho concluso le vaccinazioni già dal maggio scorso. Quindi, era noto che anche con la vaccinazione si può essere contagiati e si può anche contagiare ma in forme estremamente leggere.
Questa è la mia esperienza”.
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Falsi incidenti stradali, 11enne traumatizzato per risarcimento
Lesioni provocate anche dalla madre, 6 arresti nel Casertano
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NAPOLI
23 settembre 2021
14:30
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Si sono spinti, addirittura, a coinvolgere minorenni per rendere credibili i loro falsi incidenti stradali, finalizzati ad ottenere cospicui risarcimenti, come nel caso di un ragazzo di 11 anni, a cui tre persone – tra cui la madre – hanno provocato appositamente traumi al viso, al labbro, allo zigomo e agli incisivi.
Denunciavano alle assicurazioni falsi incidenti stradali, almeno quindici gli episodi accertati, producendo referti medici non veritieri, e non esitando a provocare lesioni alle false vittime degli incidenti per poter raggirare i medici, come è accaduto ad un ragazzo di 11 anni, picchiato con la complicità della madre, che voleva intascare il risarcimento dall’assicurazione.
E’ l’accusa ai danni di sei persone, tra professionisti e procacciatori di clienti, arrestate questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Caserta su ordine del Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
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Si ribalta trattore, muore 35enne vicino Roma
L’uomo è rimasto schiacciato
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ROMA
23 settembre 2021
14:32
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Un uomo è morto schiacciato da un trattore in provincia di Roma. E’ accaduto nel comune di Artena.

A quanto riferito dai pompieri, il 35enne era alla guida del mezzo agricolo quando si è ribaltato ed è rimsto schiacciato.
Sul posto vigili del fuoco, per la messa in sicurezza del mezzo, carabinieri e personale sanitario.
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Ragazzo uccide la madre e fugge
A Cremona, donna accoltellata nella loro abitazione
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MILANO
23 settembre 2021
14:42
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In un quartiere popolare di Cremona, intorno a mezzogiorno, un ragazzo ha ucciso la madre ed è fuggito. Il delitto, stando alle prime informazioni, è avvenuto al quinto piano di un palazzo dove vive una famiglia di stranieri, composta dai genitori e da tre figli.

Al momento dell’omicidio, in casa ci sarebbero stati solo il giovane e la madre che sarebbe stata uccisa a coltellate. Il ragazzo è ricercato dalla polizia.
E’ stato il marito, al suo ritorno a casa dal lavoro, ha trovare la donna in fin di vita nella stanza da letto nel loro appartamento.
Il figlio sarebbe in cura per problemi psichiatrici e di lui al momento si sono perse le tracce.
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Covid: Sestili, da apertura scuole nessun segnale risalita
I dati suggeriscono un ‘cauto ottimismo’
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23 settembre 2021
15:38
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“A dieci giorni dalla riapertura delle scuole non si vedono al momento segni di risalita” dei contagi da Covid: lo rileva il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook che, pur sottolineando come sia “molto presto per trarre conclusioni, suggerisce un “cauto ottimismo”.
“La situazione è buona: il numero dei contagi continua a scendere, come quello dei ricoverati nelle unità di terapia intensiva; i decessi sono stabili”.
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Clinica Milano: appello ‘ter’, 21 anni e 8 mesi per Brega
Ricalcolo pena per aggravante, ma chirurgo non tornerà in cella
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MILANO
23 settembre 2021
15:53
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Gli è stata aumentata la pena ma non torna di nuovo in carcere Pier Paolo Brega Massone, l’ex primario della clinica Santa Rita di Milano condannato, nell’ottobre 2018 nel processo d’appello bis, a 15 anni di reclusione per la morte di quattro pazienti. Il chirurgo aveva preso anche 15 anni e mezzo, diventati definitivi, per 55 casi di lesioni e truffe al servizio sanitario nazionale.

A rifare il calcolo è stata la Corte d’Assise d’Appello dopo che la Cassazione ha rinviato gli atti chiedendo la parziale riforma della sentenza di secondo grado: per gli ermellini era necessario contestare, accanto all’omicidio preterintenzionale, l’aggravante dello scopo di lucro. Pertanto la condanna complessiva (‘con il vincolo della continuazione’) ricalcolata dai giudici milanesi è di 21 anni e 4 mesi che, per via del condono di 3 anni, sono scesi a 18 anni e 4 mesi. E poiché l’ex primario è già stato in carcere per 15 anni e mezzo, quando la sentenza passerà in giudicato dovrebbe finire di espiare la pena non più in cella ma in affidamento in prova ai servizi sociali.
La Corte ha anche rideterminato la pena di 7 anni e 8 mesi inflitta sempre tre anni fa a Fabio Presicci, l’allora braccio destro di Brega e imputato per due dei 4 decessi. Al netto del condono e con l’aggravante subvalente alle attenuanti generiche a lui concesse, la condanna è di 8 anni e 8 mesi, di cui solo 6 mesi da scontare in affidamento.
In primo grado i due medici, arrestati 13 anni fa e oggi presenti in aula, erano stati ritenuti responsabili di omicidio ed erano stati rispettivamente condannati all’ergastolo e a 21 anni. “E’ finalmente finita”, si è limitata a dire la moglie di Brega dopo la lettura del dispositivo. “Si è chiusa una vicenda dolorosissima per tutti”, ha affermato invece l’avvocato Mauro Mocchi, difensore di Presicci.
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Ue: Papa, torni a visione lungimirante dei padri fondatori
‘Non cercavano consenso del momento ma sognavano futuro tutti’
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CITTA DEL VATICANO
23 settembre 2021
17:36
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L’Europa deve tornare alla “visione lungimirante dei padri fondatori” e “lasciare le convenienze dell’immediato”, di questo “ha bisogno la costruzione della casa comune”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa con i vescovi europei, riuniti a Roma per la loro Assemblea plenaria.
I padri fondatori avevano una “visione, oserei dire, profetica e d’insieme, perché essi non cercavano i consensi del momento, ma sognavano il futuro di tutti. Così sono state costruite le mura della casa europea e solo così si potranno rinsaldare”, ha sottolineato Papa Francesco.
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Le piazze di Francesco, appuntamento a Bologna
Venerdì in piazza Maggiore con il cardinal Matteo Zuppi, Cecilia Strada e Padre Enzo Fortunato
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24 settembre 2021
19:20
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Il 24 settembre alle 18, in piazza Maggiore a Bologna, in occasione del Festival Francescano si terrà un incontro per i 100 anni della rivista San Francesco su inclusività e povertà con l’Arcivescovo di Bologna, Card. Matteo Maria Zuppi, Cecilia Strada e padre Enzo Fortunato.
Ogni mese in dialogo in una piazza diversa d’Italia per celebrare il Santo di Assisi e il suo passaggio.
L’appuntamento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org e per partecipare all’incontro è necessario iscriversi cliccando su questo link del sito dedicato al Festival Francescano, alla sezione “Parole povere”.

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Dopo Assisi, Foligno, Alviano, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Alessandria e Roma il viaggio prosegue verso Bologna dove, raccontano le Fonti Francescane, giungendo in città ‘tutto il popolo della città correa per vederlo; ed era sì grande la calca della gente, che a grande pena potea giungere alla piazza. Ed essendo tutta la piazza piena d’uomini e di donne e di scolari, e santo Francesco si leva suso nel mezzo del luogo, alto, e comincia a predicare quello che lo Spirito Santo gli toccava. E predicava sì maravigliosamente, che parea piuttosto che predicasse Agnolo che uomo, e pareano le sue parole celestiali a modo che saette acute, le quali trappassavano sì il cuore di coloro che lo udivano, che in quella predica grande moltitudine di uomini e di donne si convertirono a penitenza…’.
‘In un momento di smarrimento come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia lasciamoci raggiungere dai gesti di Francesco – ha dichiarato padre Enzo Fortunato -. Incontri come questo sono il segno di una ripresa alla ‘normalità’ che a piccoli passi sta entrando nella nostra vita’.
L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org e sul canale Facebook del direttore della rivista Padre Enzo Fortunato.
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Trattativa Stato-mafia: assolti carabinieri e Dell’Utri
Pena ridotta al boss Bagarella, condannato il capomafia Cinà
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PALERMO
24 settembre 2021
13:10
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La corte d’assise d’appello di Palermo ha assolto al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia gli ex ufficiali del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno e il senatore Marcello Dell’Utri, accusati di minaccia a Corpo politico dello Stato. In primo grado erano stati tutti condannati a pene severissime.

Dichiarate prescritte le accuse al pentito Giovanni Brusca. Pena ridotta al boss Leoluca Bagarella. Confermata la condanna del capomafia Nino Cinà.
Per Bagarella i giudici hanno riqualificato il reato in tentata minaccia a Corpo politico dello Stato, dichiarando le accuse parzialmente prescritte. Ciò ha comportato una lieve riduzione della pena passata da 28 a 27 anni. Confermati i 12 anni a Cinà. Gli ex ufficiali del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno sono stati assolti con la formula perché il “fatto non costituisce reato”, mentre Dell’Utri “per non aver commesso il fatto”. Confermata la prescrizione delle accuse al pentito Giovanni Brusca. L’appello, nel corso del quale è stata riaperta l’istruttoria dibattimentale, è cominciato il 29 aprile del 2019. Nel corso del processo è uscito di scena, per la prescrizione dei reati, un altro imputato, Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Vito, che rispondeva di calunnia aggravata all’ex capo della polizia Gianni De Gennaro e concorso in associazione mafiosa.
A rappresentare l’accusa in aula sono stati i sostituti procuratori generali Giuseppe Fici e Sergio Barbiera che hanno chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Al termine del primo dibattimento, la Corte d’Assise aveva inflitto 28 anni a Bagarella, 12 a Dell’Utri, Mori, Subranni e Cinà e 8 a De Donno e Ciancimino. Vennero poi dichiarate prescritte le accuse rivolte al pentito Giovanni Brusca. Sotto processo, ma per il reato di falsa testimonianza, era finito anche l’ex ministro dell’interno Nicola Mancino che venne assolto. La Procura non presentò appello e quindi l’assoluzione diventò definitiva. Per la cosiddetta trattativa è stato, infine, processato separatamente e assolto, in abbreviato, l’ex ministro Dc Calogero Mannino. “Uomini delle istituzioni, apparati istituzionali deviati dello Stato, hanno intavolato una illecita e illegittima interlocuzione con esponenti di vertice di Cosa nostra per interrompere la strategia stragista.
La celebrazione del presente giudizio ha ulteriormente comprovato l’esistenza di una verità inconfessabile, di una verità che è dentro lo Stato, della trattativa Stato-mafia che, tuttavia, non scrimina mandanti ed esecutori istituzionali perché o si sta contro la mafia o si è complici. Non ci sono alternative”, aveva detto l’accusa durante la requisitoria del processo d’appello, al termine della quale aveva chiesto la conferma di tutte le condanne del primo grado. Secondo i pm, il dialogo che gli ufficiali del Ros, tramite i Ciancimino e godendo di coperture istituzionali, avviarono con Cosa nostra durante gli anni delle stragi per interrompere la stagione degli attentati, avrebbe rafforzato i clan spingendoli a ulteriori azioni violente contro lo Stato. Sul piatto della trattativa, in cambio della cessazione delle stragi, sarebbero state messe concessioni carcerarie ai mafiosi detenuti al 41 bis e un alleggerimento nell’azione di contrasto alla mafia. Il ruolo di Mori e i suoi, dopo il ’93, sempre nella ricostruzione dell’accusa, sarebbe stato assunto da Dell’Utri che nella sentenza di primo grado venne definito “cinghia di trasmissione” tra i clan e gli interlocutori istituzionali.
“E’ un film, una cosa inventata totalmente – dice Marcello Dell’Utri, in una telefonata con Bruno Vespa a Porta a Porta -. Io questo processo non l’ho neanche seguito. Mi sono sentito quando sono andato a Palermo all’udienza come un turco alla predica, non capivo di cosa stessero parlando. Questa cosa era inesistente però purtroppo avevo paura che potessero avallare queste cose inventate servendosi dei soliti pentiti che hanno bisogno di dire cose per avere vantaggi, e di molta stampa che affianca le procure e soprattutto la procura di Palermo. Questo mi preoccupava, ma speravo intimamente nell’assoluzione”.
“Non abbiamo mai dubitato dell’estraneità del Generale Mario Mori e degli ex ufficiali del Ros Antonio Subranni e Giuseppe De Donno alla vicenda per la quale per anni sono stati inchiodati e additati come traditori dello Stato. Questa sentenza ci obbliga ad una lettura radicale della narrazione di questi anni. La riforma della giustizia e in particolare la responsabilità civile sono una impellente necessità”. Lo dichiarano Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale.
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IL CDM APPROVA IL DECRETO PER IL TAGLIO DELLE BOLLETTE
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23 settembre 2021
18:18   POLITICA

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Giorgio Armani, “Non retrocedo di un passo”
Festa per 40 anni di Emporio con sfilata e mostra a Milano
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MILANO
23 settembre 2021
20:27
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“Non penso di dover retrocedere dalle mie idee e dal mio modo di pensare, non voglio retrocedere di un passo” dice Giorgio Armani al termine della sfilata con cui oggi a Milano Emporio Armani festeggia in passerella i suoi primi 40 anni.
Una celebrazione accompagnata da un video proiettato all’inizio della sfilata, da una mostra all’Armani Silos, dall’uscita in passerella dei collaboratori storici Silvana Armani e Leo Dell’Orco, direttori degli uffici stile donna e uomo dell’Emporio, da una puntata speciale del magazine che porta il nome della linea, e anche da qualche riflessione.
“Sono stati 40 anni duri, durissimi ma anche belli, bellissimi, nonostante 40 anni di fantasie strane, proposte anche assurde, vedere dei ragazzi così semplici, puliti e carini – riflette Armani – mi ha fatto molto piacere, tengo duro per quello, perché ritengo il mio modo di pensare trovi poi un riscontro notevole”. E se in 4 decenni Emporio trova ancora la via per arrivare ai giovani e rimanere nuovo un motivo c’è: “ci sono le cure termali e i lifting” scherza Armani, spiegando poi che “ci si rinnova guardandosi intorno e non facendo ciò che ti viene proposto”.
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Media spagnoli, Puigdemont arrestato in Sardegna
Secondo El País, doveva partecipare a un evento ad Alghero
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MADRID
23 settembre 2021
23:19
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L’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont è stato arrestato dalla polizia in Sardegna, secondo quanto riportato da diversi media iberici che citano il suo avvocato Gonzalo Boye e fonti del suo partito Junts Per Catalunya. La prima a dare la notizia è stata la testata online El Español.
Secondo El País, Puigdemont si è recato in Italia per partecipare ad un evento ad Alghero.   MONDO

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Incendio in capannoni industriali nel Pratese
Fiamme a Montemurlo attaccano immobili della produzione tessile
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MONTEMURLO (PRATO)
24 settembre 2021
00:04
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Intervento dei pompieri stasera a Montemurlo (Prato) per un incendio che ha colpito più capannoni industriali. Le fiamme si sono sviluppate in un’area produttiva nei pressi di via Venezia.
Rinforzi sono stati inviati dai comandi di Firenze e Pistoia con altre squadre mandate a dare supporto ai vigili del fuoco di Prato. Secondo prime informazioni, l’allarme sull’incendio di stasera nella zona industriale di Montemurlo (Prato) sarebbe stato dato un passante che ha notato le fiamme provenire da immobili a uso produttivo. In particolare, secondo i vigili del fuoco l’incendio sta attaccando uno o più magazzini con materiali tessili all’interno. Il tetto di uno dei capannoni andati a fuoco è crollato.
Nove le squadre già impegnate sul posto: tra gli obiettivi hanno anche quello di mettersi a difesa di alcune abitazioni nelle vicinanze, evitando che le fiamme si propaghino fino a lì.
Sul posto sono anche andati il sindaco di Montemurlo Simone Calamai e il vicesindaco Giuseppe Forastiero.
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Arresto Pudgemont: trasferito nel carcere di Sassari
Mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole
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24 settembre 2021
00:33
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L’ex presidente della Generalitad della Catalogna Carles Puidgemont è stato trasferito nel carcere di Sassari. Puigdemont è stato arrestato dalla Polizia sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica nazionale.
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Mafia: maxi operazione nel nisseno, oltre 50 arresti
Smantellato da Cc clan Mazzarino, fatta luce su due omicidi
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PALERMO
24 settembre 2021
07:03
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Maxi operazione antimafia nel nisseno. I carabinieri di Caltanissetta stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di oltre 50 presunti affiliati al clan Sanfilippo di Mazzarino riconducibile alla stidda gelese.
I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Caltanissetta, su richiesta della Dda. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, traffico di stupefacenti e detenzione di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Nell’ambito delle indagini gli inquirenti hanno anche fatto luce su due omicidi con il metodo della ‘lupara bianca’ avvenuti nel 1984 e nel 1991.
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Droga: catturato in Spagna latitante ricercato da Pm Catania
Narcotrafficante colombiano arrestato a Valencia su indagini Gdf
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CATANIA
24 settembre 2021
07:05
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Il latitante colombiano Julio Cesar Hurtado Rodriguez, accusato dalla Dda della Procura di Catania di essere un narcotrafficante, è stato catturato a Valencia dal corpo nazionale di polizia spagnola. Su di lui pendeva un mandato di arresto europeo per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
E’ stato individuato grazie a indagini della Guardia di finanza di Catania con la collaborazione e il supporto dello Scico delle Fiamme Gialle. E’ stato avviato l’iter per la sua estradizione in Italia.
Hurtado Rodriguez era tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania lo scorso 25 maggio nei confronti di 13 indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini del Nucleo Pef della Guardia di finanza di Catania hanno consentito di disarticolare due consorterie criminali che, secondo l’accusa, commercializzavano elevati quantitativi di sostanze stupefacenti e di sequestrare, complessivamente, oltre 367 kg di droga, tra marijuana e cocaina.
In particolare, è la tesi della Dda etnea, la prima associazione, promossa da due fratelli colombiani, coadiuvati da altri due loro connazionali, era dedita al traffico di cocaina.
La seconda era a sua volta articolata in due gruppi: il primo, costituito da albanesi, importava importanti quantitativi di droga dall’Albania per poi rivenderli a organizzazioni operanti in Sicilia, il secondo si riforniva di marijuana per poi rivenderlo a Catania.
Le indagini delle unità specializzate antidroga del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania hanno consentito, nel tempo, di effettuare sei sequestri nel Catanese e a Messina per complessivi 367 kg tra marijuana e cocaina destinate al mercato etneo.
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Ex vigilessa morta: arrestate due figlie
In manette anche il fidanzato della maggiore
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BRESCIA
24 settembre 2021
08:22
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Svolta nelle indagini sulla morte di Laura Ziliani, la vigilessa di Temù, nel Bresciano.
svanita nel nulla l’otto marzo e il cui cadavere è stato trovato tra la vegetazione nel paese dell’Alta Vallecamonica l’otto agosto.
Questa mattina sono state arrestate dai carabinieri di Brescia due delle tre figlie della donna e il fidanzato della maggiore.
Silvia e Paola Zani, 27 e 19 anni, e Mirto Milani, residente quest’ultimo in provincia di Lecco, sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Brescia. Contestati i reati di omicidio volontario, aggravato dalla relazione di parentela con la vittima, e quello di occultamento di cadavere.
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Le indagini, avviate dai militari della Compagnia di Breno, parallelamente alle ricerche, avrebbero evidenziato numerose anomalie nel racconto fornito dai tre arrestati, “inducendo i carabinieri e la Procura a ritenere poco credibile la versione dell’infortunio o del malore in montagna” riferiscono gli inquirenti.
“Il proposito omicidiario è il frutto di una lunga premeditazione e di un piano criminoso che ha consentito loro di celare per lungo tempo la morte e di depistare le indagini”. Lo scrive il gip Alessandra Sabatucci nell’ordinanza di custodia cautelare di due delle tre figlie di Laura Ziliani e del fidanzato della maggiore. Secondo gli inquirenti il movente è di natura economica: “I tre indagati avevano un chiaro interesse a sostituirsi a Laura Ziliani nell’amministrazione di un vasto patrimonio immobiliare al fine di risolvere i rispettivi problemi economici”.
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“Siamo davanti ad un quadro indiziario. Quattro mesi e mezzo di investigazioni serrate hanno portato però a ribaltare la versione originaria quella della scomparsa e della morte naturale”. Lo ha detto il procuratore capo di Brescia Francesco Prete, commentando gli arresti delle due figlie di Laura Ziliani e del fidanzato della maggiore. “Naturalmente il condizionale si impone nel senso che non abbiamo alcuna certezza. La nostra è un’ipotesi che al momento riteniamo fondata grazie anche al contributo che ha dato l’Istituto di medicina legale di Brescia che ha individuato delle tracce di sostanze che probabilmente hanno determinato la causa della morte o contribuito alla sua determinazione” ha aggiunto il procuratore capo di Brescia. Nel corpo di Laura Ziliani sono state trovate tracce di benzodiazepine.
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Uccide con una coltellata la madre, preso
A Cremona, l’uomo era in cura per malattie psichiatriche
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CREMONA
24 settembre 2021
08:50
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E’ stato preso mentre vagava alla periferia di Cremona il giovane che ha ucciso la madre. Una sola coltellata, fatale, al collo e Fatna Moukhrif, 54 anni, originaria del Marocco ma da tempo residente a Cremona, è morta per mano del figlio Younes, 35 anni, da tre in cura psichiatrica, nell’abitazione di famiglia in un quartiere popolare della città lombarda. Il figlio è poi fuggito a piedi ma in serata è stato rintracciato.
Sembra che il giovane, dopo il delitto, si sia fatto una doccia e abbia indossato abiti puliti e si sia allontanato tranquillamente.
L’omicidio poco dopo mezzogiorno, in un appartamento al quinto piano di via Panfilo Nuvolone, quartiere popolato da molte famiglie straniere. A scoprire il cadavere è stato il marito della vittima, al ritorno dal lavoro: ha avvertito il 118 ma per la donna non c’era già più nulla da fare. Erano sempre insieme, Fatna e il marito M’Hammed El Yassire: insieme al banco del mercato degli ambulanti, il mercoledì e il sabato. Vendevano biancheria per la casa. Dal loro matrimonio erano nati quattro figli.
Una famiglia già colpita dalla tragedia, gli El Yassire: cinque anni fa, uno dei figli, il terzogenito, era morto suicida lanciandosi dal balcone. Aveva 24 anni. Fatna era sola in casa con Younes, ieri mattina. Che cosa sia accaduto, non si sa. Se una lite o un’esplosione di violenza al culmine di un diverbio. Di sicuro, i vicini hanno sentito le urla e poi il silenzio. Fino ad altre urla: quelle del marito che chiedeva aiuto, disperato di fronte alla moglie in fin di vita sul letto matrimoniale.
Younes, stando almeno a quanto si apprende, era caduto in depressione. “L’ho portato io all’ospedale, in Psichiatria. Lo avevano ricoverato per una settimana, poi lo avevano dimesso,. Ma la terapia non aveva funzionato. E’ stato ricoverato di nuovo”. La sua terapia? “Prendeva una puntura, ma circa tre mesi fa ha deciso di non curarsi più. Volontariamente ha sospeso quella puntura”, hanno raccontato alcuni parenti. “Litigi? Come in tutte le famiglie, ma Younes non aveva mai alzato le mani. Stava sempre zitto”, hanno spiegato altri famigliari.
Nei palazzoni di via Panfilo Nuvolone, nel quartiere Cambonino, sono intervenuti anche poliziotti con il giubbotto antiproiettile, nel timore che l’omicida potesse essersi barricato in casa. Anche gli inquirenti, comunque in attesa di ulteriori accertamenti, non escludono che proprio la depressione possa essere all’origine dell’omicidio. La caccia all’uomo era ormai stata estesa in tutta la Lombardia ma l’uomo è stato trovato nei pressi di Cremona. A fermarlo sono stati gli agenti della polizia:, si sarebbe lasciato prendere senza dire una parola. Ora si trova in stato di fermo in questura, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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Card. Bassetti: Green pass a Messa? C’è trattativa con il governo
‘Si usino tutti i mezzi per conservare la nostra salute. E al momento attuale il vaccino è ancora la più grande garanzia che abbiamo’
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24 settembre 2021
13:11
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“Noi abbiamo una trattativa con il governo, andiamo secondo quella”. Così il presidente della Cei, card.
Gualtiero Bassetti, ha risposto alla domanda se il Green pass sarà introdotto anche per le Messe, a margine dell’assemblea dei vescovi europei in corso a Roma.
“Non è una questione semplice, comunque si usino tutti i mezzi per conservare la nostra salute, per prevenire. E al momento attuale il vaccino è ancora la più grande garanzia che abbiamo”, ha aggiunto il cardinale parlando del Green pass.
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Puigdemont: un migliaio di catalani attesi in piazza Sassari
Manifestazione improvvisata dopo arresto ex presidente
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ALGHERO
24 settembre 2021
10:48
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Avrebbero dovuto partecipare alla manifestazione internazionale dedicata al folk catalano, ma le migliaia di persone in arrivo oggi ad Alghero, unica città italiana di lingua e cultura catalana, si sposteranno davanti alla Corte d’appello di Sassari dove è attesa l’udienza di convalida dell’arresto dell’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont, arrestato ieri appena sbarcato all’aeroporto di Alghero-Fertilia e che arrivava nell’Isola per prendere parte al convegno. Una sorta di flash mob che si sta componendo in queste ore e che sta richiamando diverse realtà della galassia indipendentista e identitaria della Sardegna.

“È successo un fatto gravissimo e antidemocratico che dimostra come la giustizia spagnola – e, in questo caso, anche per il tramite di quella italiana- è ossessionata da questo personaggio politico – dice Stefano Campus, presidente dell’Omnium Cultural de l’Alguer, una delle associazioni che partecipa al festival della cultura catalana – Ora siamo qui a Sassari a manifestare continuando le azioni che abbiamo attivato già dal 2017, quando è iniziata l’azione repressiva da parte dello stato spagnolo nei confronti non solo dei politici ma anche del presidente dell’Omnium Cultural dei paesi catalani”.
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Regista tv trovato morto in casa a Roma
In casa tracce di sangue, disposta l’autopsia
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ROMA
24 settembre 2021
12:57
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Un regista televisivo è stato trovato morto ieri in casa a Roma. Il corpo del 61enne Massimo Manni è stato scoperto da un familiare che ha dato l’allarme.
Sul posto la polizia che indaga sull’accaduto.
Secondo quanto si apprende, nell’abitazione sarebbero state trovate tracce di sangue e per chiarire le cause del decesso il pm di turno Francesco Saverio Musolino, che ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di omicidio, ha disposto l’autopsia.
L’uomo era a terra in camera da letto. Indaga il commissariato Prati. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio in relazione alla morte del regista Massimo Manni, 61 anni, trovato morto in casa in camera da letto. In casa sono state trovate tracce di sangue.
A dare l’allarme la sorella che non riusciva a rintracciarlo.
Sembra che i due avessero un appuntamento a cui il fratello non si è presentato. Per entrare nell’abitazione in zona circonvallazione Clodia è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. La porta, infatti, era regolarmente chiusa.
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Entro domani verrà eseguita l’autopsia. La decisione della Procura di procedere per omicidio è dovuta al fato che il corpo senza vita di Manni, trovato da un familiare in camera da letto, potrebbe non essere compatibile con la caduta per un malore fatale, come un infarto. Inoltre sono state trovate tracce di sangue accanto al corpo e sul ventilatore. Manni presenta una ferita alla testa e una alla mano.
Al momento, però, non si escluderebbe nessuna pista. Quando sono arrivati i soccorritori la casa era in ordine, non sarebbero stati riscontrati segni di effrazione o altri elementi riconducibili a una colluttazione o all’ingresso di altre persone. Per questo gli investigatori al momento non escludono nessuna pista, compreso il malore. In attesa dei risultati dell’autopsia, che potrebbero arrivare lunedì, la polizia in queste ore sta ascoltando familiari e conoscenti del regista per ricostruire le sue ultime ore di vita e se possa aver avuto recentemente problemi con qualcuno. Verranno sentiti anche i vicini per capire se qualcuno abbia notato qualcosa di strano, sentito urla o litigi provenire ieri dall’abitazione del regista.
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Massimo Manni lavorava a La7 curando la regia di alcuni programmi di approfondimento. Tra le sue regie il “Processo” di Aldo Biscardi e le prime edizioni di “Otto e mezzo”.
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Aido digitalizza il consenso alla donazione di organi
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23 settembre 2021
19:48
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Venerdì 24 settembre, alle ore 15:30, con il saluto del Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale Vittorio Colao, e alla presenza del Direttore del Centro Nazionale Trapianti (CNT- ISS) Massimo Cardillo e di altri illustri relatori, la Presidente Nazionale di AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) Flavia Petrin giunge finalmente a lanciare la digitalizzazione del consenso alla donazione di organi e tessuti del proprio corpo dopo la morte a scopo di trapianto, espresso con l’iscrizione ad AIDO:

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Si introduce così una nuova modalità di espressione del consenso alla donazione di organi e tessuti, registrata nel SIT (Sistema Informativo Trapianti) con un progetto destinato a cambiare la storia della donazione nel nostro Paese.

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Giacomo Sartori trovato morto in cascina
In una cascina a poca distanza dalla sua auto parcheggiata
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MILANO
24 settembre 2021
12:13
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E’ stato trovato il corpo senza vita di Giacomo Sartori, il 29enne di Mel (Belluno) di cui si erano perse le tracce a Milano la sera del 18 settembre scorso.
Il cadavere del ragazzo è stato trovato a Casorate Primo (Pavia), vicino al luogo dove si trovava anche la sua auto.
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Il cadavere di Sartori è stato individuato dai carabinieri del Comando provinciale di Milano all’interno di una cascina della località di Casorate Primo (Pavia) a poca distanza dal luogo dove ieri è stata recuperata la sua vettura.
Gli investigatori hanno svolto un sopralluogo nello stabile dopo aver ritrovato la vettura regolarmente chiusa e senza segni di danneggiamento. Questo li ha spinti a ipotizzare che il 29enne si fosse allontanato a piedi percorrendo una breve distanza.
Sono in corso accertamenti del medico legale per determinare le cause della morte, e secondo quanto appreso da fonti investigative, non si può escludere alcuna pista, neppure quella del suicidio.
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Meteo: weekend parte con caldo africano poi perturbazione
Fino a 36 gradi in Sardegna. Da domenica forti temporali al Nord
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24 settembre 2021
12:22
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L’ormai imminente fine settimana vedrà ancora una volta l’Italia spaccata in due sul fronte meteorologico: da una parte l’anticiclone africano e dall’altra le perturbazioni atlantiche. Si evince che Giacomo Sartori trovato morto in cascina
In una cascina a poca distanza dalla sua auto parcheggiata
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MILANO
24 settembre 2021
12:13
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E’ stato trovato il corpo senza vita di Giacomo Sartori, il 29enne di Mel (Belluno) di cui si erano perse le tracce a Milano la sera del 18 settembre scorso.
Il cadavere del ragazzo è stato trovato a Casorate Primo (Pavia), vicino al luogo dove si trovava anche la sua auto.
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Il cadavere di Sartori è stato individuato dai carabinieri del Comando provinciale di Milano all’interno di una cascina della località di Casorate Primo (Pavia) a poca distanza dal luogo dove ieri è stata recuperata la sua vettura.
Gli investigatori hanno svolto un sopralluogo nello stabile dopo aver ritrovato la vettura regolarmente chiusa e senza segni di danneggiamento. Questo li ha spinti a ipotizzare che il 29enne si fosse allontanato a piedi percorrendo una breve distanza.
Sono in corso accertamenti del medico legale per determinare le cause della morte, e secondo quanto appreso da fonti investigative, non si può escludere alcuna pista, neppure quella del suicidio.
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Fino a 36 gradi in Sardegna. Da domenica forti temporali al Nord
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24 settembre 2021
12:22
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L’ormai imminente fine settimana vedrà ancora una volta l’Italia spaccata in due sul fronte meteorologico: da una parte l’anticiclone africano e dall’altra le perturbazioni atlantiche.
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sabato 25 settembre sarà una giornata in gran parte stabile e soleggiata su tutte le regioni.
Le temperature risentiranno della presenza dell’anticiclone sub-tropicale, in Sardegna si toccheranno ancora una volta i 36°C, al Centro la colonnina di mercurio arriverà fino a 28-29°C mentre al Sud 31-33°C saranno ancora possibili in molte città. Nel frattempo dall’oceano Atlantico si avvicinerà una forte perturbazione carica di temporali, che già nel corso delle ore serali darà i suoi primi effetti al Nordovest con rovesci soprattutto in Piemonte.
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Sarà nella giornata di domenica che il fronte perturbato sfonderà sulle regioni settentrionali a suon di temporali, locali grandinate e possibili nubifragi. Con il passare delle ore i rovesci temporaleschi dal Nordovest si porteranno velocemente verso il Nordest e si estenderanno pure alla Toscana e localmente a Umbria e Marche. Sul resto d’Italia invece continuerà il caldo estivo con un ulteriore incremento delle temperature massime.
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NEL DETTAGLIO: Venerdì 24. Al nord: bel tempo. Al centro: soleggiato e caldo.
Al sud: più nubi in Sicilia, sereno altrove.
Sabato 25. Al nord: verso sera peggiora al Nordovest. Al centro: nubi in aumento, ma in prevalenza soleggiato. Al sud: sole prevalente e caldo.
Domenica 26. Al Nord, forti temporali su tutte le regioni. Al Centro: instabile sulla Toscana. Al Sud: bel tempo prevalente.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Minacce a Toti, denunciato pregiudicato No Vax
Polizia, ‘qualche rischio il presidente lo correva realmente’
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GENOVA
24 settembre 2021
12:29
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Dopo una serrata e complessa attività di indagine, la polizia di Stato di Genova ha scoperto e denunciato l’autore di minacce e insulti al presidente della Liguria Giovanni Toti. “Gli esperti hanno riscontrato che a minare la serenità di Giovanni Toti era un uomo, un No Vax trentaseienne esperto di arti marziali di Torino con l’hobby del canto e numerosi precedenti penali, segno che il Governatore, forse, qualche rischio lo correva realmente”, hanno spiegato gli investigatori.
Tra le minacce: “Io ti sbudello!”, “se ti becco ti do tante di quelle mazzate…”, “Quante botte ti darei…”.
Gli investigatori “hanno letto nell’odio che traspariva da quei messaggi la determinazione di chi sarebbe potuto passare dalle parole ai fatti”. Il presidente ligure aveva ricevuto le minacce e gli insulti ogni giorno da più di un mese sui suoi account social. La polizia di Genova, coordinata dalla Procura, ha portato a termine l’operazione perquisendo l’appartamento dell’uomo, sequestrando degli account social e dei device con i quali venivano perpetrate le minacce. L’indagine dei poliziotti della Polizia Postale di Genova e Torino, sono partite da un esposto che lo staff del presidente ha presentato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni della Liguria.
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Stato-mafia: pg Palermo, valuteremo se impugnare verdetto
‘Inammissibile passo avanti dirlo senza avere letto motivazioni’
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PALERMO
24 settembre 2021
12:59
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“Dire ora, senza aver letto le motivazioni, se ricorreremo in Cassazione contro la sentenza di ieri, sarebbe un inammissibile passo in avanti”. Lo dice Anna Maria Palma, procuratore generale facente funzioni di Palermo, a proposito dell’intenzione dell’accusa di impugnare la sentenza della corte d’assise d’appello che ieri, ribaltando il verdetto di primo grado, ha assolto gli ex ufficiali del Ros, Mori, Subranni e De Donno e l’ex senatore Dell’Utri al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.
“La sentenza – spiega Palma, che regge l’ufficio in attesa della nomina del nuovo procuratore generale – potrebbe anche convincerci, perciò attendiamo di leggere le motivazioni prima di qualunque decisione”.
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Trieste Next: 10/a edizione, tema è benessere sostenibile
Fino al 26/09 con 80 eventi, 300 relatori e 50 spazi espositivi
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TRIESTE
24 settembre 2021
13:11
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Ha preso il via questa mattina a Trieste con il taglio del nastro la 10/a edizione di Trieste Next dal titolo “Take care. La scienza per il benessere sostenibile”, il festival della ricerca scientifica organizzato dal Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Immaginario Scientifico e SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, che si terrà fino al 26 settembre in piazza Unità con 80 eventi, 300 relatori e 50 spazi espositivi.

“Oggi, rispetto al tema del benessere sostenibile, un ruolo fondamentale devo averlo la scienza perché la sostenibilità non può ridursi alla tutela delle risorse, ma grazie alla ricerca dobbiamo raggiungere una sostenibilità anche economica e sociale”, ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Il rettore dell’università di Trieste, Roberto Di Lenarda, ha voluto evidenziare “la ricchezza del programma maggiore di tutti gli anni passati”, mentre la direttrice dell’Immaginario Scientifico, Serena Mizzan, ha affermato che “senza divulgazione scientifica sarà difficile realizzare benessere e sostenibilità”.
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Crimini d’odio, denunce triplicate in sei anni
Convegno a Cagliari. Boldrini, la magistratura deve perseguire
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CAGLIARI
24 settembre 2021
13:17
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Le denunce per i crimini d’odio sono passate dalle 473 del 2013 alle 1.119 del 2019. Tra queste spiccano le violenze nei confronti delle donne, ma anche quelle legate alla xenofobia o all’ordinamento sessuale, con l’apice terribile degli 84 femminicidi registrarti nei primi nove mesi del 2021.

“I crimini d’odio possono essere collegati ad un linguaggio d’odio. Occorre dunque reprimere i discorsi d’odio quando siano realmente pericolosi”: è quanto emerso dal convegno organizzato a Cagliari in occasione del congresso nazionale di Area Democratica per la Giustizia dalla componente progressista della magistratura e con la partnership di Giulia Giornaliste.
“Il pericolo è reale – ha detto in estrema sintesi Luciana Goisis, docente di Diritto Penale Università degli Studi di Sassari – per questo occorre perseguire e limitare l’uso del linguaggio d’odio che non può essere legittimato dalla libertà d’espressione”. Ad aprire i lavori del convegno è stata Maria Mura, presidente sezione civile Corte d’Appello di Cagliari, mentre vari relatori – tra i quali il giurista Angelo Schillaci – hanno chiarito i rischi legati all’incitazione all’odio, moderati dal giudice Stefano Celentano.
“Non serve solo una reazione repressiva, ma anche culturale. Io conosco bene la portata di questa sfida: da circa 8 anni, mio malgrado, sono stata oggetto mio malgrado di una campagna d’odio, organizzata dalla politica”, ha detto l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenuta in streaming. “Non si convive con la violenza abbassando la testa – ha aggiunto – ma bisogna denunciare. La magistratura deve perseguire, non si può lasciare perdere. Quello che succede nella rete è reale, non ci si può fermare alle difficoltà delle indagini. Io quando ho finito il mio mandato di presidente ho deciso di denunciare chi ha allestito contro di me una campagna d’odio e al vertice della piramide dell’odio ci sono le donne”.
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Zaki: legale, ancora in piedi le vecchie e gravi accuse
Hoda, non solo notizie false ma anche istigazione al terrorismo
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IL CAIRO
24 settembre 2021
13:19
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Le accuse più gravi a carico di Patrick Zaki, quelle di propaganda sovversiva e terroristica, non sono state archiviate e persistono nel processo in corso in Egitto sulla diffusione di notizie false attraverso un articolo online. E’ quanto emerge da una dichiarazione fatta dalla principale legale dello studente egiziano dell’Università di Bologna in carcere al Cairo.
“Il rinvio a giudizio è avvenuto con tutte le accuse e ci sono altri atti che verranno aggiunti in due fotocopie”, ha detto Hoda parlando al telefono senza però voler precisare quale sia la pena massima che rischia Patrick.
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Puigdemont: mobilitazione social con hashtag per liberazione
Il messaggio #freePuigdemont invade la rete
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CAGLIARI
24 settembre 2021
13:22
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Contro l’arresto dell’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont, oggi eurodeputato, si mobilita anche il mondo dei social. Un’immagine a sfondo giallo e l’hashtag #freePuigdemont sopra la foto dell’ex leader sta circolando da diverse ore in rete attirando una valanga di commenti.
Tra chi rilancia il messaggio che sollecita la liberazione di Puigdemont non solo attivisti indipendentisti, ma anche alcuni politici.
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Recuperato prezioso cofanetto dell’800 trafugato a Firenze
Restituito da carabinieri Tpc: era stato rubato 24 anni fa
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FIRENZE
24 settembre 2021
13:25
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E’ stato restituito oggi a una Galleria antiquaria un prezioso cofanetto nuziale in legno e avorio trafugato a Firenze nel 1997 nello stesso negozio.
Risalente al XIX secolo e riferibile allo stile della ‘Bottega degli Embriachi’, attiva a Venezia tra il XIV e il XV secolo, il cofanetto è stato sequestrato presso una casa d’aste romana a seguito di alcuni accertamenti sui beni d’arte pubblicati su cataloghi online eseguiti dai carabinieri della sezione elaborazione dati del comando per la tutela del patrimonio culturale (Tpc), che hanno consentito di accertarne l’illecita provenienza.
L’opera è stata restituita stamani dal capitano Claudio Mauti, comandante del nucleo Tpc di Firenze.
Secondo quanto spiegato nel novembre di 24 anni fa il furto fu commesso da due persone che, entrati nella galleria antiquaria fingendosi client, riuscirono a portarlo via. La posizione del mandante a vendere il cofanetto all’asta, deferito per ricettazione, è al vaglio della procura di Roma che coordina le indagini.
“Il risultato odierno – si spiega dall’Arma – testimonia, ancora una volta, l’importanza dell’esistenza di documentazione fotografica sui beni artistici trafugati, che, qualora fornita a corredo della denuncia di furto, implementerebbe la ‘Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti’, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo gestito dal comando Tpc”.
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Uccide madre:soldi movente dell’omicidio
Madre aveva rifiutato di dare denaro al figlio
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MILANO
24 settembre 2021
13:27
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La richiesta di soldi, a quanto pare l’ennesima degli ultimi tempi, e il rifiuto della madre: sarebbe per questo che ieri mattina a mezzogiorno Younes El Yassire ha ucciso la mamma Fatna.
Prima l’avrebbe picchiata, come racconta la scena del delitto valutata a fondo dagli specialisti della scientifica, e poi ammazzata con una sola coltellata al collo.
Ne è convinta la polizia, sulla base degli elementi e delle testimonianze raccolte e sulla scorta delle parziali confessioni rese dal figlio assassino nel corso del lungo interrogatorio cui è stato sottoposto nella notte, durato oltre tre ore prima dell’arresto formalizzato all’alba: omicidio aggravato l’accusa ipotizzata dal pm Milda Milli.
Ora il marocchino, in Italia da anni e da tre in cura psichiatrica per la depressione dovuta alla separazione della moglie, si trova in carcere.
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Cl: il Papa ‘commissaria’ i ‘Memores Domini’
Mons. Santoro nominato delegato speciale
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CITTA DEL VATICANO
24 settembre 2021
13:57
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Il Papa, “avendo a cuore l’esperienza dei Memores Domini e riconoscendone nel carisma una manifestazione della grazia di Dio, ha disposto un cambiamento nella conduzione dell’Associazione, nominando suo delegato speciale mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto”.
Lo comunica la sala stampa vaticana. I Memores Domini sono l’associazione laicale di Comunione e Liberazione.
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Una figurina e un torneo per ricordare Federico Aldrovandi
Domani in occasione del 16/o anniversario della sua morte
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BOLOGNA
24 settembre 2021
14:05
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Una figurina di calcio legata al ricordo di Federico Aldrovandi. È la nuova iniziativa che la Curva Ovest della Spal presenterà domani, 25 settembre, nel giorno del 16/o anniversario della morte del giovane che risale al 2005, quando morì durante un controllo di Polizia.
Un momento – in programma alle 11 ai Giardini del Grattacielo a Ferrara, che vedrà coinvolte anche le autorità cittadine.
Successivamente comincerà il ‘Torneo Federico Aldrovandi’ nel nuovo campo sportivo realizzato nel Parco Coletta (giardini del Grattacielo): la manifestazione è organizzata dalle associazioni Officina Meca, Contrarock e Uisp Ferrara.
“È una iniziativa importante e significativa – ha sottolineato l’assessore allo Sport, Andrea Maggi – ospitata in un luogo riqualificato della città, aperto alle attività delle associazioni sportive e culturali grazie al progetto ‘Giardino per Tutti’. Ci fa piacere come amministrazione comunale ospitare un evento che richiama una vicenda ancora viva nella memoria dei ferraresi”.
A maggio 2019 si è tenuto, nel campo sportivo dell’Ugo Costa in viale Krasnodar, il primo torneo delle associazioni ‘Trofeo Federico Aldrovandi’. In quell’occasione il torneo fu interrotto dal maltempo e mai recuperato. Contrarock e Uisp ripropongono il torneo, questa volta di calcetto, nel campo, recentemente inaugurato, del Parco Coletta.
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Dodicenne vince causa contro padre no vax, può vaccinarsi
E’ successo in Olanda. Il tribunale dà ragione al ragazzo.
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BRUXELLES
24 settembre 2021
15:05
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Un tribunale olandese ha dato a un dodicenne di Groningen il permesso di vaccinarsi contro il Covid-19 nonostante la proibizione imposta dal padre no vax. Il ragazzo aveva presentato un’istanza in tribunale denunciando il fatto che il padre si rifiutava di acconsentire alla vaccinazione da lui richiesta per poter visitare in sicurezza la nonna malata di cancro.

La corte olandese ha deciso in favore del ragazzo affermando che le sue ragioni superano le preoccupazioni del padre e stabilendo che il figlio può essere vaccinato immediatamente anche se il padre si dovesse appellare contro la sentenza.
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Mafia: l’auto di Livatino esposta a Canicattì
Iniziativa nell’ambito del Festival della Legalità Collegamenti
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PALERMO
24 settembre 2021
15:40
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E’ stata il simbolo del martirio del giudice Rosario Angelo Livatino, oggi la Ford Fiesta amaranto sulla quale il magistrato viaggiava quando è stato ucciso, è stata esposta per la prima volta nel centro culturale San Domenico, a Canicattì, a piedi. L’utilitaria – scortata dalle gazzelle dei carabinieri del Nor della compagnia di Canicattì – era custodita nel garage di Angelo Terrana, 91 anni, amico di famiglia dei Livatino.
“Dopo qualche anno che è morto Rosario – racconta il pensionato -, suo padre mi ha detto: ‘Intestiamo a nome tuo la macchina, ma ci devi condurre con l’auto di mio figlio’. Io non ho mai avuto il coraggio e gli ho detto chiaramente: ‘Io con la macchina di Rosario non ci cammino’. Poi mi hanno detto che la macchina doveva essere rottamata e così è stato, la carcassa è stata affidata dalla Questura al padre del giudice e lui l’ha data a me”.
A spendersi per poter esporre la vettura in occasione della “Settimana della Legalità – Festival Collegamenti”, con più incontri con Angelo Terrana, è stato il capitano Luigi Pacifico che guida la compagnia dell’Arma di Canicattì. L’ufficiale dei carabinieri è riuscito, facendo superare all’anziano ogni ritrosia, a riportare sotto gli occhi di tutti quello che è il simbolo di impegno, lealtà, dedizione e antimafia vera.
Mentre era al volante di quell’auto – il 21 settembre del 1990 – e stava spostandosi da Canicattì verso il tribunale di Agrigento, il giudice Livatino venne affiancato dai killer della Stiddra. La piccola utilitaria – che adesso non ha più fori di proiettile, né il parabrezza in frantumi – venne centrata da diversi colpi d’arma da fuoco, poco prima che il giudice tentasse la fuga lungo la scarpata sottostante di contrada Gasena, lungo la statale Agrigento-Caltanissetta.
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Femminicidi: Lamorgese, ripensare le misure di prevenzione
‘Estendere l’arresto obbligatorio in flagranza’
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24 settembre 2021
18:47
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Un crimine “odioso”, una “vera e propria piaga sociale”, con numeri “incredibili e drammatici nei soli mesi di agosto e settembre di quest’anno: 11 donne uccise, 8 per mano del coniuge o comunque di persona legata alla vittima da una relazione affettiva”. Così la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, inquadra il femminicidio nel corso di un convegno alla Camera, sostenendo la necessità di “ripensare le misure di prevenzione, con l’estensione mirata dell’arresto obbligatorio in flagranza, l’introduzione di una specifica disciplina sul fermo dell’indiziato, mentre la tutela delle vittime potrebbe avvalersi di un indennizzo più sostanzioso da attribuire”.
Nel periodo 1 gennaio-19 settembre 2021 – indicano i dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza – sono stati registrati 206 omicidi, con 86 vittime donne (+1 rispetto allo stesso periodo del 2020), di cui 73 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 52 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.
Nel 2020 gli omicidi volontari ai danni di donne sono stati 116, cinque in più rispetto al 2019.
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Covid: 22 morti in case riposo, tre rinviati a giudizio
Decisione del gup di Potenza, prima udienza il 17 novembre
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POTENZA
24 settembre 2021
16:11
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Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Potenza, Lucio Setola, ha rinviato a giudizio i responsabili di due case di riposo di Marsicovetere e Brienza (Potenza) dove nel pieno dell’emergenza sanitaria, nel 2020, si verificarono 22 morti fra gli anziani ospiti. Il processo comincerà il prossimo 17 novembre.
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Incidente rally, nove avvisi di garanzia a Reggio Emilia
Una vettura in gara uscì di strada e uccise due spettatori
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BOLOGNA
24 settembre 2021
16:15
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Nove avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Procura di Reggio Emilia per l’incidente al Rally dell’Appennino reggiano, durante il quale il 28 agosto due spettatori sono stati uccisi da una vettura in gara, uscita di strada. I carabinieri di San Polo d’Enza, all’esito delle indagini avevano denunciato nove persone, a vario titolo coinvolte nell’episodio e nella gestione della corsa, ipotizzando responsabilità, su cui la Procura ha concordato.
Il pm ha anche nominato un consulente tecnico, per accertare la dinamica. Il fascicolo è per omicidio colposo plurimo a seguito di incidente mortale durante competizione automobilistica.   SPORT

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Regista tv trovato morto: si indaga per omicidio
Ferite in testa e ad una mano, autopsia entro domani
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ROMA
24 settembre 2021
16:18
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La Procura indaga per omicidio per la morte di Massimo Manni, 61 anni, regista tv trovato morto in casa a Roma. L’autopsia dovrebbe essere svolta entro domani.
La decisione della Procura di procedere per omicidio è dovuta al fatto che il corpo senza vita di Manni, trovato da un familiare in camera da letto, potrebbe non essere compatibile con la caduta per un malore fatale, come un infarto. Inoltre sono state trovate tracce di sangue accanto al corpo e sul ventilatore.
Manni presenta una ferita alla testa e una alla mano.
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Covid: calano le terapie intensive e nessun decesso in Fvg
Sono 84 i nuovi casi, su 10.640 tamponi e test
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TRIESTE
24 settembre 2021
17:04
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.031 tamponi molecolari sono stati rilevati 79 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,96%. Sono inoltre 4.609 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,11%).
Oggi non si registrano decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 10, mentre i pazienti in altri reparti restano 46. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.817, con la seguente suddivisione territoriale: 822 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 108.296, i clinicamente guariti 97, mentre quelli in isolamento calano a 1.103.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 113.369 persone (il totale è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo revisionato) con la seguente suddivisione territoriale: 22.989 a Trieste, 52.407 a Udine, 22.772 a Pordenone, 13.618 a Gorizia e 1.583 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere e di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
Relativamente alle strutture per anziani si registra il contagio di un operatore a Trieste.
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Vaccino: 393 sanitari sospesi in ospedali lombardi al 22/9
Tra questi 31 medici e 235 infermieri su 996 accertamenti
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MILANO
24 settembre 2021
17:54
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Sono 393 i sanitari senza vaccino anti-Covid sospesi negli ospedali pubblici della Lombardia. Di questi 31 sono medici, 235 infermieri e 73 operatori di interesse sanitario, mentre i rimanenti appartengono alle altre categorie (personale tecnico sanitario, della riabilitazione, di vigilanza e ispezione).
E’ quanto emerge dalle tabelle dell’assessorato regionale al Welfare con i dati aggiornati al 22 settembre.
Su un totale di 996 operatori sottoposti ad accertamento presso le strutture pubbliche lombarde (Ats, Asst e Irccs), 384 sono stati riammessi per eseguita vaccinazione. In 14 hanno cambiato mansione mentre 69 sono stati esonerati dal vaccino.
Per 136 la procedura di accertamento è ancora in itinere. La struttura con il più alto numero di accertamenti ricevuti (111) e di sanitari sospesi (39) sono gli Spedali Civili di Brescia.
Alla stessa data le Agenzie di tutela della salute lombarde hanno trasmesso complessivamente 7.394 atti di accertamento (2.051 dall’Ats di Milano), di cui 1.083 verso strutture pubbliche, 1.122 accreditate o convenzionate, 8 studi professionali, 81 farmacie e parafarmacie e 145 altri enti (in 4.995 casi il datore di lavoro è ancora in corso di verifica o non verificabile).
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Comunità terapeutiche,più integrazione tra servizi su dipendenze
Congresso ad Amelia promosso dalla Comunità Incontro Onlus
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AMELIA (TERNI)
24 settembre 2021
17:56
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Maggiore integrazione tra i servizi pubblici e privati, linee guida di intervento univoche, meno difficoltà legate ai budget a disposizione: partono da queste idee, in vista della revisione del testo unico sulla droga e della Conferenza nazionale programmata a fine novembre a Genova, le proposte che comunità terapeutiche ed esperti hanno avanzato in occasione della prima giornata del congresso “Integrazione&collaborazione: Il processo di presa in carico globale SerD e Comunità Terapeutiche”, promosso dalla Comunità Incontro Onlus di Amelia insieme a Sipad-Società italiana patologie da dipendenza.
Obiettivo della due giorni, che fino a sabato vede riunite le maggiori società scientifiche di ricerca nell’ambito delle patologie da dipendenza e le principali associazioni del privato accreditato, è quello di ripensare ed adeguare l’intero sistema dei servizi e degli interventi che riguardano la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle patologie da dipendenza.
Al convegno di oggi ha portato il suo saluto, in un videomessaggio, anche la ministra alle Politiche giovanili, Fabiana Dadone.
“Ciò che dobbiamo fare – ha detto – è superare le ideologie che contrappongono le varie posizioni e mettere al centro le persone e discutere di questo”.
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L’appello degli artisti, Mogol: “Siamo allo stremo”
Da Accorsi a Verdone firmano la petizione che parte dalla Siae
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24 settembre 2021
18:30
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Parte dalla Società Italiana degli Autori ed Editori una petizione che raccoglie le tante voci della cultura, dello spettacolo e della politica che sollecitano il Governo ad aumentare la capienza dei teatri, dei cinema, degli spazi deputati alla musica dal vivo.

“Abbiamo sempre rispettato le regole e le leggi e anteposto la salute dei cittadini a tutto il resto.
Ora però siamo veramente allo stremo”, dice il Presidente SIAE Giulio Rapetti Mogol.
Hanno già aderito: Accorsi, Amoroso, Baglioni, Barbagallo, Caccamo, Caselli, Cheope, Fiorello, Hunt, Mannoia, Özpetek, Paoli, Piovani, Purgatori, Ramazzotti, Renis, Scamarcio, Verdone.
“Ristoranti, bar e molte altre attività hanno ripreso quasi a pieno regime. Circa il 70% dei cittadini ha completato il ciclo vaccinale e il green pass costituisce un altro presidio importante a tutela della salute; moltissimi artisti si sono schierati in favore della campagna vaccinale. Peraltro, molte discoteche e locali – continua Mogol – stanno finendo nelle mani della malavita organizzata, con l’evidente possibilità di trasformarsi così in potenziali presidi di malaffare e di spaccio. In altri grandi paesi europei le attività culturali sono riprese a pieno regime o quasi. Per questo rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio e al Ministro della Cultura che da tempo si batte per le riaperture”.
“Fateci ripartire in sicurezza ma fateci ripartire realmente. Abbiamo la sensazione – continua Mogol – che nel Governo prevalgano o rischiano di prevalere atteggiamenti e posizioni minoritarie che francamente sembrano più irragionevolmente emotive che realmente razionali. Non vogliamo ammalarci ma il rischio di morire SANI è ormai molto reale”.
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“L’industria della cultura, prima della pandemia, era la terza del Paese e dava lavoro complessivamente a più di 1,5 milioni di persone, il 40% dei quali under 35. Come SIAE lanciamo questa petizione perché conosciamo bene il valore economico e sociale delle attività culturali, e anche per noi è diventato impossibile mantenere fede alla nostra mission, quella di essere sempre dalla parte di chi crea. I mancati incassi della nostra Società sono lo specchio di altrettanti mancati incassi per gli autori, gli interpreti, gli editori, tutti coloro che producono cultura, spettacolo e intrattenimento nel nostro Paese. Come ha scritto il celebre musicista e compositore Jean-Michel Jarre, già Presidente della Confederazione Internazionale delle Società di autori e compositori, la cultura ci rende resilienti e ci dà una speranza. Ci ricorda che non siamo soli”, dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini.
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Tra coloro che hanno già aderito: Stefano Accorsi, Alessandra Amoroso, Claudio Baglioni, Angelo Barbagallo, Giovanni Caccamo, Caterina Caselli, Cheope, Valeriano Chiaravalle, Gigi D’Alessio, Fiorello, Rocco Hunt, Kaballà, Mario Lavezzi, Fiorella Mannoia, Moira Mazzantini, Popi Minellono, Ferzan Özpetek, Gino Paoli, Nicola Piovani, Pivio, Andrea Purgatori, Eros Ramazzotti, Tony Renis, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone.
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È on line la piattaforma Cultura100x100: tutti coloro che vorranno sostenere la proposta sono invitati a visitarla e a sottoscrivere l’appello.
Sileri: tempi maturi per l’aumento della capienza negli eventi – “I tempi sono maturi per un aumento della capienza agli eventi. Ma dovrà essere fatto in modo graduale e specifico”. Lo ha detto a ‘TimeLine’ su SkyTg24 il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, secondo il quale sull’argomento “la prossima settimana ci sara’ un’altra riunione del Cts”. Sileri ha aggiunto: “Non è prematuro aumentare i posti nei cinema, riaprire gli stadi, fare dei concerti. E’ chiaro che deve essere fatto con gradualità perché il cinema è una cosa, il teatro è un’altra cosa e il concerto è un’altra cosa ancora. E sul concerto, dove maggiore può essere il rischio, servono ovviamente delle garanzie maggiori”.

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Covid: 3.797 positivi e 52 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività stabile all’1,4%, 489 in terapia intensiva
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24 settembre 2021
18:11
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Sono 3.797 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, in calo rispetto a ieri, quando erano stati 4.061.
Sono invece 52 le vittime in un giorno (ieri erano state 63).
Il tasso di positività è stabile, all’1,4%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia sono 489, in calo di 16 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Dall’inizio della pandemia sono 4.653.696 i casi individuati, 130.603 i morti, 4.419.537 le persone guarite o dimesse. Al momento in Italia ci sono sono 103.556 positivo, 1.527 in meno rispetto a ieri.
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Hit parade, Blanco ancora in vetta
Occupa anche primi cinque posti e l’ottavo della top10 singoli
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24 settembre 2021
18:14
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E’ ancora Blanco a dominare le classifiche Fimi/Gfk degli album piu’ venduti della settimana dal 17 al 23 settembre, con la sua compilation d’esordio, Blu Celeste, i cui singoli occupano anche i primi cinque posti e l’ottavo della classifica dei brani più scaricati. Il primo album ufficiale di Blanco ha ottenuto la certificazione di Disco D’oro in una sola settimana dall’uscita e detiene ad oggi il primato come miglior esordio dell’anno per le vendite, con oltre 140 milioni di stream sulle piattaforme digitali e oltre 100 milioni di views su YouTube.

Al secondo posto troviamo una new entry, Mannarino con “V” che torna a 2 anni dal successo del concerto al Museo D’Orsay di Parigi, con un disco in versione cd e doppio vinile, presente su tutte le piattaforme digitali di streaming e download. E’ in testa anche nella hit dei vinili. Prodotto dallo stesso Mannarino, registrato tra New York, Los Angeles, Città del Messico, Rio De Janeiro, l’Amazzonia e l’Italia, il disco vede il coinvolgimento su alcuni brani, dei produttori Joey Waronker e Camilo Lara (Mexican Institute of Sound), di Tony Canto e Iacopo Brail Sinigaglia. Perde una posizione e si ferma alla numero tre Rkomi con Taxi Driver. Segue Maader folk di Davide Van De Sfroos, nuovo disco d’inediti che sancisce il ritorno del cantautore sulle scene musicali a distanza di sette anni dall’ultimo lavoro in studio.
Un viaggio in 15 tracce che Van De Sfroos ha deciso d’intraprendere per abbracciare ancora una volta un linguaggio che è di tutti, radicato nei valori della cultura italiana, senza bandiere. Prodotto in collaborazione con Taketo Gohara, l’album è impreziosito dallo speciale featuring con Zucchero Sugar Fornaciari Oh lord, Vaarda Gio, e anticipato dal singolo apripista Gli spaesati.
Al numero cinque troviamo ancora un nuovo ingresso, il nuovo album dei Fast Animals and Slow Kids, il sesto. Difficile dire quanto la conferma alla produzione di Matteo Cantaluppi (Thegiornalisti, Ex-Otago, Gabbani, Dente, Bugo) abbia influito o sia solo stata consequenziale. Sta di fatto che È Gia Domani è l’album del definitivo approdo all’it-pop della band perugina.
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Sileri: inevitabile quarantena ridotta a scuola
Intorno al 10 ottobre si potra’ fare il punto
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25 settembre 2021
08:35
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Sulla possibilità che a scuola la quarantena venga ridotta, e che venga limitata a compagni di banco senza che venga estesa a tutta la classe nel momento in cui i test risultassero negativi per tutti, “ci si sta lavorando. Vanno acquisiti ulteriori dati: tutto dipenderà da quella che sarà la circolazione del virus nelle prossime settimane, ma è inevitabile che questo accadrà.
Direi che, sulla scuola, già tra due/tre settimane potremo fare un punto, intorno al 10 di ottobre”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

“I tempi sono maturi per un aumento della capienza agli eventi. Ma dovrà essere fatto in modo graduale e specifico”. Secondo Sileri sull’argomento “la prossima settimana ci sara’ un’altra riunione del Cts”. Sileri ha aggiunto: “Non è prematuro aumentare i posti nei cinema, riaprire gli stadi, fare dei concerti. E’ chiaro che deve essere fatto con gradualità perché il cinema è una cosa, il teatro è un’altra cosa e il concerto è un’altra cosa ancora. E sul concerto, dove maggiore può essere il rischio, servono ovviamente delle garanzie maggiori”.
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Zaki: Amnesty, preoccupati e preparati a scenario peggiore
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BOLOGNA
24 settembre 2021
18:30
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“C’è enorme preoccupazione. Sin dal rinvio a giudizio sospettavamo che le accuse più gravi fossero state solo congelate, ma non annullate.
Le dichiarazioni dell’avvocata rendono del tutto vuote quelle parole di grande ottimismo pronunciate all’indomani della prima udienza come se tutto fosse risolto o in via di risoluzione grazie a una presunta attività diplomatica del nostro governo”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, commenta la persistenza delle vecchie accuse – tra cui propaganda sovversiva e terroristica – a carico di Patrick George Zaki, lo studente dell’Università di Bologna in carcere in patria in Egitto da oltre un anno e mezzo.
“Il precedente della storia gemella di Patrick, quella di Ahmed Samir Santawy, arrestato un anno dopo Patrick e condannato già a quattro anni, ci spaventa – aggiunge Noury – Ci auguriamo che non finisca allo stesso modo, con una condanna inappellabile, ma purtroppo dobbiamo essere preparati anche a questo scenario”.
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Check-Up torna su RAI2, la medicina contro le fake news
Per 12 puntate, conduce Luana Ravegnini
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NAPOLI
24 settembre 2021
19:54
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Torna domani alle 11.15 su Rai2 Check-Up, il programma che inaugurò, nella televisione ancora in bianco e nero, l’informazione della Rai sulla salute. Nel solco della tradizione anche produttiva la trasmissione, che sarà condotta da Luana Ravegnini, è realizzata nel centro Rai di Napoli dove nacque 44 anni fa da un’idea di Biagio Agnes.

Con dodici puntate previste Check up punterà sulle eccellenze di ospedali e cliniche universitarie, con collegamenti in diretta con le sale operatorie dei maggiori nosocomi, aggiornamenti sulle più recenti scoperte affidate a giovani specializzandi in studio. In un momento in cui i temi della salute sono più che mai al centro dell’interesse generale ai giovani medici anche il compito di smontare le fake news della rete. Come nella versione storica del programma, in ogni puntata ci sarà il collegamento con una sala operatoria, ma questa volta sarà in diretta dai più importanti ospedali italiani. Non ci sarà posto per la spettacolarizzazione, assicurano gli autori, l’attenzione sarà sulle tecnologie utilizzate, ”ci piacerebbe anche rassicurare chi a quelle operazioni deve sottoporsi”, spiega la conduttrice, la chirurgia insomma sarà protagonista.
Non mancherà l’aggiornamento settimanale sul Covid. Un nutrizionista fornirà suggerimenti in relazione al tema centrale affrontato. Nella prima puntata di Check-Up si parlerà di problemi cardiaci con il professor Ruggero De Paulis dello European Hospital di Roma, e di sintomi e cura del fegato grasso insieme al professor Antonio Gasbarrini del Policlinico Gemelli di Roma. All’interno dello spazio di approfondimento sul covid interverrà in collegamento il professor Walter Ricciardi.
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Ludovico Di Meo, direttore Rai2, sottolinea che “mancava un programma di informazione medico scientifica nella rete, abbiamo quindi pensato a un brand autorevole, in questo momento il pubblico ha grande bisogno di autorevolezza, precisione e onestà, anche per per contrastare le fake news”.
Daniele Cerioni, capostruttura, anticipa alcune novità: ”ospiteremo personaggi che hanno subito le stesso intervento mostrato in diretta, si parte con la valvola mitralica e l’esperienza di Red Canzian” .
Antonio Parlati, direttore Sede Rai, ricorda la nascita di un format identitario, ‘da sempre legato a Napoli’, la conduttrice Luana Ravegnini è felicissima: ”sento la responsabilità di un programma storico, sono onorata. Vogliamo essere un punto di riferimento”.
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Scieri: procura di Pisa chiede 18 anni per ex caporale
Pm: ‘Condannare a 4 anni ex comandante Folgore Celentano’
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PISA
24 settembre 2021
20:54
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La procura di Pisa ha chiesto oggi la condanna di tre fra gli imputati per l’inchiesta sulla morte di Emanuele Scieri, il parà siciliano di 26 anni deceduto nell’agosto 1999 nella caserma Gamerra di Pisa dopo essere precipitato da una torretta di prosciugamento dei paracadute, che hanno scelto il rito abbreviato. Per l’ex caporale Andrea Antico, accusato di omicidio volontario in concorso e ancora in servizio nell’esercito, sono stati chiesti 18 anni di reclusione.
Per gli altri due imputati che hanno optato per il rito alternativo, l’ex comandante della Folgore e il suo aiutante maggiore, Enrico Celentano e Salvatore Romondia, accusati di favoreggiamento, chiesti 4 anni di carcere.
Per gli altri due ex caporali accusati di omicidio volontario in concorso, Alessandro Panella e Luigi Zabara, per i quali si procede con rito ordinario, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio.
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Cade da scale casa con la mamma, grave bimbo 2 anni
A Lucca, trasportato con elisoccorso a Meyer Firenze
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LUCCA
24 settembre 2021
21:07
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Un bambino di due anni di Lucca è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Meyer di Firenze per un grave trauma cranico conseguenza di una caduta. Secondo le prime ricostruzioni il piccolo era tra le braccia della madre quando i due sono caduti sulle scale della loro abitazione.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio. Sul posto sono subito intervenute due ambulanze e i vigili urbani che hanno coordinato i soccorsi con l’elicottero Pegaso del 118 per il trasporto al nosocomio fiorentino dove il piccolo è ricoverato in prognosi riservata.
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Sfigurata dal trattamento, Linda Evangelista chiede 50 mln
Presentata denuncia presso la società responsabile
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24 settembre 2021
21:56
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La top model Linda Evangelista chiede 50 milioni di dollari alla società responsabile del trattamento cosmetico di 5 anni fa che l’ha “sfigurata” in una causa intentata presso la corte federale di New York.
In un post su Instagram, la supermodella che negli anni Novanta con Naomi Campbell e Kate Moss dominava le passerelle globali, ha detto che, dopo aver ricevuto un trattamento di “CoolSculpting” (criolipolisi) che provoca riduzione non invasiva del grasso del corpo attraverso il raffreddamento cutaneo localizzato, ha sviluppato un raro effetto collaterale che ha provocato una metamorfosi radicale del suo aspetto al punto da renderla irriconoscibile.

La top model chiede un risarcimento per il “disagio emotivo” e per le “perdite economiche” subite, secondo la denuncia presentata martedì a New York e di cui i media sono venuti a conoscenza nel corso della settimana.
Secondo il documento, Il trattamento l’ha resa “disoccupata e incapace di guadagnare come modella”. La Evangelista sostiene di non aver ricevuto alcun compenso dall’incidente, tranne il pagamento per una campagna prima del trattamento estetico, in quanto ha dovuto rinunciare agli impegni che le imponevano di comparire in pubblico.
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Green pass: controlli Nas, 236 violazioni per 94 mila euro
Ai titolari di ristoranti, bar, palestre, ma anche ai clienti
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25 settembre 2021
09:12
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Sono 236 le violazioni accertate dai Nas durante i controlli sul rispetto dell’obbligo del green pass. Dall’entrata in vigore della normativa sono state ispezionate oltre 5.000 mila attività.
Delle 236 sanzioni, 128 sono state fatte ai titolari di esercizi commerciali, in particolare ristoranti e bar, palestre, sale scommesse e sui mezzi di trasporto. Le altre 108 sanzioni sono state invece applicate nei confronti dei clienti per mancato possesso del certificato. Per un totale complessivo di 94mila euro. Sono state contestate, inoltre, 5 violazioni penali ad altrettante persone deferite alle Autorità giudiziarie per i reati di falso e sostituzione di persona poiché hanno utilizzato green pass di altre persone o hanno esibito falsa documentazione attestante la negatività al Covid-19. Gli interventi dei Nas hanno riguardato anche la corretta applicazione delle altre misure di contenimento alla diffusione epidemica, contestando ulteriori 196 violazioni dovute all’inosservanza della sanificazione come presenza di dispenser per l’igienizzazione delle mani, uso delle mascherine, informazioni agli utenti sulle norme di comportamento e di distanziamento. Sono stati emessi anche provvedimenti di chiusura temporanea da uno a cinque giorni nei confronti di 9 attività, tra le quali due palestre a Torino e Palermo, un bar in provincia di Campobasso, un fast-food etnico a Cremona, un ristorante in provincia di Messina ed una sala scommesse di Ardea (Roma).
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Droga:operazione polizia nel cosentino, coinvolte 14 persone
A Corigliano Rossano 10 arresti e 4 obblighi presentazione a pg
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CORIGLIANO ROSSANO
25 settembre 2021
09:31
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Operazione antidroga della polizia di Stato a Corigliano Rossano per l’esecuzione di provvedimenti cautelari a carico di 14 persone accusate, a vario titolo, di reati inerenti la detenzione illegale e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Castrovillari su proposta della Procura della Repubblica.
Si tratta di dieci ordinanze di custodia cautelare, sei in carcere e quattro ai domiciliari, e di quattro obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. L’operazione, riferisce la polizia, ha consentito di smantellare le tre principali piazze dello spaccio di droga a Corigliano Rossano.
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Incendi: in Brianza rogo in area industriale dismessa
Alla ex Snia di Varedo, sul posto vigili, carabinieri e Arpa
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MONZA
25 settembre 2021
09:58
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Un vasto incendio sta devastando l’area industriale dismessa ex Snia di Varedo (Monza), per cause ancora da accertare. Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Monza, ma anche in supporto da Milano.

All’interno dell’ex colosso tessile potrebbero esserci ancora rifiuti. Sul posto sono arrivati anche i tecnici Arpa e i carabinieri. A rischio i boschi confinanti con la zona.
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Mafioso suicida in carcere, striscioni a Foggia lo ricordano
‘Bussolò, brilla più che mai’
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FOGGIA
25 settembre 2021
09:59
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“Alessandro rimarrai per sempre nei cuori di questo rione”. E’ lo striscione esposto in via Ugo La Malfa, in una zona semi periferica di Foggia in memoria di Alessandro Lanza, esponente del clan mafioso foggiano Sinesi-Francavilla.
Il detenuto che si è suicidato il 17 settembre scorso nel carcere di Foggia.
Oltre allo striscione sono stati affissi al muro di uno stabile una serie di cartelli. Su uno di questi è scritto: “Bussolò, brilla più che mai”. Le foto, da ieri, stanno facendo il giro dei social sollevando profonda indignazione. Numerosi i commenti da parte del popolo del web, tra questi c’è anche chi sostiene di aver segnalato l’accaduto alla polizia.
Lanza stava scontando in carcere un residuo di pena di circa due anni per mafia e tentata estorsione ai danni di due imprenditori foggiani nell’ambito del processo “Corona”, blitz del 2013 nel corso del quale vennero arrestati 24 tra affiliati e esponenti di spicco della criminalità organizzata di Foggia.
Lanza venne anche coinvolto anche nell’operazione chiamata “Blauer” del 2011 con l’accusa di aver favorito la latitanza del boss della mafia garganica Franco Li Bergolis, e nel 2013 in “Piazza Pulita”, per estorsione perché insieme al fratello impose la sua assunzione nell’azienda ‘Amica’ che si occupa della raccolta dei rifiuti urbani in città.
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Covid: no vax muore nel Pavese, aveva cercato di curarsi a casa
Sui social seguiva gruppi negazionisti
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PAVIA
25 settembre 2021
10:23
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Un autotrasportatore di 56 anni, residente a Codevilla (Pavia) in Oltrepò Pavese e conosciuto per le sue posizioni no vax, è morto a causa del Covid-19. Dopo il tampone positivo, agli inizi di settembre, ha provato a curarsi a casa, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate ed è stato portato in ospedale dove è deceduto poco dopo.

Il 56enne non si era vaccinato: una scelta in linea con le sue convinzioni già manifestate ai tempi del primo lockdown del 2020. Chi lo conosce racconta che l’autotrasportatore rifiutava anche ad ammettere l’esistenza del virus; inoltre ha sempre contestato le regole introdotte per limitare i contagi, dall’utilizzo della mascherina sino al Green pass.
Sui social seguiva gruppi negazionisti, dove vengono espresse posizioni decisamente contrarie ai vaccini.
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Omicidio Tulissi: ribaltato primo grado, assolto Calligaris
Corte, non ha commesso il fatto, Cancellata condanna a 16 anni
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TRIESTE
25 settembre 2021
10:43
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L’imprenditore Paolo Calligaris è stato assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di aver ucciso l’allora compagna Tatiana Tulissi. La decisione è stata presa nella tarda serata di ieri dalla Corte d’assise d’Appello di Trieste dopo una lunga camera di consiglio.
La sentenza cancella la condanna a 16 anni di reclusione che era stata pronunciata in primo grado dal gup del tribunale di Udine il 19 settembre 2019.
Il delitto era avvenuto nel tardo pomeriggio dell’11 novembre 2008. La donna, 37 anni di Villanova dello Judrio (Udine), era stata uccisa a colpi di pistola sull’uscio della villa a Manzano in cui la coppia abitava.
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No Green pass in 60 piazze, tensione a Milano
Nel capoluogo lombardo contestatori e polizia sono arrivati a contatto
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25 settembre 2021
23:49
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Il popolo del no invade Trieste, blocca il centro e lancia accuse di “fascismo mascherato” da misure sanitarie. A Milano trova il muro dei blindati a presidiare piazza del Duomo, dove era in corso un comizio di Giorgia Meloni a sostegno del candidato sindaco: volano insulti al premier Draghi, e qualche manganello.
In migliaia si radunano anche a Roma, in piazza San Giovanni, dove il sit-in assume toni da campagna elettorale, non si vedono tanto i cartelli e i soliti slogan, quanto piuttosto gli striscioni dei vari movimenti, più o meno dichiaratamente politici, che hanno coalizzato il dissenso contro le restrizioni. Dovevano essere almeno una sessantina, in grandi città e comuni più piccoli come Bassano del Grappa e Francavilla al mare, le piazze autoconvocate sui social da chi si oppone, con vari accenti, alle restrizioni, al Green pass e ai vaccini. Ma le altre manifestazioni sono molto meno partecipate, tanto che nel gruppo Telegram più frequentato serpeggia la delusione, complice un’incomprensione sull’appuntamento per il raduno: qualcuno sapeva alle 16, altri alle 18. “A Firenze ci sono i turisti”, commenta frustrato un utente.
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I no-Green pass festeggiano comunque l'”assedio” di Trieste e l’irruzione di Milano. Qui, alla manifestazione inizialmente fissata in piazza Fontana e “non preavvisata” come precisa la questura, c’erano circa duemila persone. Un gruppo ha provato a entrare in piazza Duomo, forzando il cordone. Contestatori e polizia sono arrivati a un contatto, ma non si hanno notizie di contusi. Terminato il comizio, i manifestanti sono riesciti a passare sul retro del Duomo. Molti gli studenti, ma non c’erano solo giovani. In testa al corteo lo striscione “No green pass all’università… e nell’intera società”, accompagnato dallo slogan: “Se non cambierà bloccheremo la città”. Sotto osservazione anche Torino, anche per la concomitanza con l’altro corteo cittadino del Pride. Qui i no-pass sono scesi in piazza per il decimo sabato consecutivo, erano alcune centinaia ma non si sono creati disordini. Secondo gli organizzatori, a Trieste avrebbero partecipato 20mila persone, la questura parla di 7mila. Tra i manifestanti anche il candidato a sindaco no-vax Ugo Rossi e gli indipendentisti del Territorio libero di Trieste.
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Accoltella la compagna e tenta il suicidio, sono gravi
Nel Torinese. Ricoverati in ospedale in prognosi riservata
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TORINO
25 settembre 2021
11:22
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Colpisce la compagna con diverse coltellate poi tenta il suicidio. E’ successo nella tarda serata di venerdì in un alloggio di via Martiri a Caluso, nel Torinese.

Al culmine di un violento litigio un 23enne di nazionalità nigeriana ha preso un coltello da cucina e ha colpito ripetutamente la compagna, una ragazza di 21 anni anche lei nigeriana. Subito dopo il giovane ha tentato il suicidio ingerendo della varechina.
A impedirgli di togliersi la vita sono stati i carabinieri, chiamati dai vicini di casa che hanno sentito le disperate grida d’aiuto della ragazza. I militari hanno sequestrato l’arma usata dal 23enne e un figlio manoscritto in cui spiega i motivi del gesto.
I due sono stati ricoverati all’ospedale di Chivasso. La 21enne, gravissima, è stata trasportata in ospedale in codice rosso. Il compagno è anche lui ricoverato in prognosi riservata.
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Disinnesco bomba nel Bolognese, chiuse linea treni e A1
Domenica 26 settembre, per ordigno bellico a Sasso Marconi
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BOLOGNA
25 settembre 2021
11:25
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Domenica 26 settembre gli artificieri dell’Esercito saranno impegnati nel Bolognese nella neutralizzazione di un ordigno bellico, risalente alla Seconda guerra mondiale, trovato nel Bolognese, a Sasso Marconi vicino alla sponda del fiume Reno. Per le operazioni saranno interrotte per alcune ore in mattinata un tratto della A1 e della linea ferroviaria locale.

Gli artificieri del reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore saranno impegnati su una vecchia bomba d’aereo del peso di circa 500 libbre (circa 227 chili) di fabbricazione statunitense, ancora attiva e trovata in pessime condizioni di conservazione.
Le operazioni di bonifica, dirette e coordinate dalla Prefettura di Bologna, saranno complesse e delicate e si svolgono in quattro fasi: durante la prima, nei giorni scorsi, si è provveduto a realizzare opere complementari relative alla messa in sicurezza dell’area di rinvenimento; nella seconda fase è stata costruita sul luogo di rinvenimento una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti a un’eventuale esplosione accidentale; nella terza fase, quella di domenica, avverrà la neutralizzazione dell’ordigno tramite la rimozione dei sistemi di innesco; nella quarta fase la bomba d’aereo sarà fatta brillare in un’area individuata e predisposta in modo da tutelare la pubblica incolumità.
La struttura di protezione, informa l’Esercito, consente di ridurre il raggio di sgombero derivante da un’eventuale esplosione accidentale. L’area di evacuazione è stata ridotta a un raggio inferiore ai 500 metri. Solo alcune decine di abitanti saranno evacuate. Per sicurezza invece sarà comunque interrotta al traffico la linea ferroviaria Bologna-Pistoia, l’autostrada A1 e alcune strade comunali adiacenti alla zona di ritrovamento dell’ordigno.

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Papa: il flagello della pandemia esaspera le disuguaglianze
Udienza ai vescovi amici del movimento dei Focolari
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CITTA DEL VATICANO
25 settembre 2021
12:03
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“Il flagello della pandemia rischia di esasperare le disuguaglianze”: lo ha detto il Papa nell’incontro con i vescovi amici del movimento dei Focolari. “Davanti alle ombre di un mondo chiuso, dove tanti sogni di unità vanno in frantumi, dove manca un progetto per tutti e la globalizzazione naviga senza una rotta comune – ha sottolineato il Pontefice -, dove il flagello della pandemia rischia di esasperare le disuguaglianze, lo Spirito ci chiama ad avere l’audacia, la parresia, di essere uno”.
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Afghanistan: porta profughi in Francia, arrestato passeur
Fermato al traforo del Monte Bianco con due famiglie su auto
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AOSTA
25 settembre 2021
13:56
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La polizia di frontiera ha arrestato al traforo del Monte Bianco, a Courmayeur un cittadino marocchino residente in Spagna. L’uomo, che ora si trova nel carcere di Brissogne, è stato fermato ieri sera mentre tentava di portare in Francia due famiglie di profughi afghani.

Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina l’accusa nei suoi confronti.
L’uomo era alla guida di una monovolume e con lui viaggiavano altre sei persone, cinque adulti e un minore, tutti cittadini afghani. I profughi erano arrivati in Italia, a Fiumicino, a fine agosto con le operazioni di evacuazione dell’Afghanistan.
Avendo presentato domanda di protezione internazionale ed essendo privi di passaporto, come previsto dalle norme in materia di richiedenti asilo, non potevano recarsi in Francia.
L’autista è stato così arrestato, mentre i due nuclei familiari sono stati affidati alla Croce Rossa italiana di Aosta per l’accoglienza.
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Puigdemont: “Sto bene, ad Alghero sono come a casa”
Conferenza stampa del leader catalano nel pomeriggio
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ALGHERO
25 settembre 2021
14:26
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“Sto bene, qui sono come a casa”. Sono le parole che l’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, ha rivolto alla stampa italiana mentre, scortato dal suo entourage, raggiungeva Porta Terra, sede di rappresentanza del Comune di Alghero, per incontrare il sindaco Mario Conoci e altri rappresentanti istituzionali locali. Nel tardo pomeriggio l’eurodeputato catalano terrà una conferenza stampa per fare il punto della sua situazione giudiziaria alla luce dell’arresto avvenuto giovedì, su mandato delle autorità spagnole che lo accusano di spedizione per i disordini legati al referendum per l’indipendenza catalana.
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Difesa: nuovo logo per la società in house del ministero
Una stella contornata da mostrine militari tricolori
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VENEZIA
25 settembre 2021
14:33
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Una stella che evoca l’emblema della Repubblica, contornata da mostrine militari tricolori. Sta nella semplicità il messaggio del nuovo logo di Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa, che si occupa di gestire asset e valorizzare l’unicità delle forze armate in Italia e all’estero.
La targa con il nuovo marchio è stata svelata questa mattina dal sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, nella Sala Squadratori all’Arsenale di Venezia.
“Dopo dieci anni, siamo arrivati in una nuova fase, quella della maturità. Siamo di fatto ad un giro di boa e abbiamo pensato che la nostra società meritasse anche una nuova veste grafica”, ha riferito l’amministratore delegato, Fausto Recchia.
“Quello che vedete oggi è il nostro nuovo ‘segno’, che corrisponde alle caratteristiche e risponde al sentimento di Difesa Servizi. Mi preme sottolineare – ha proseguito – che la nuova grafica rappresenta la nostra ispirazione: se è vero che svolgiamo ogni giorno un’attività prettamente commerciale, la nostra filosofia è quella di muoverci sempre nell’ambito dell’istituzionalità”.
Il logo non è solo grafico, ma è accompagnato anche da un motto, il ‘pay off’, in gergo pubblicitario: ‘Generiamo valore’.
“Questo è un messaggio nel quale ci troviamo appieno, – ha concluso Recchia – Generare è quello che facciamo ogni giorno, mentre il valore è quello della difesa in sé e di tutte le nostre forze armate”.
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Papa: incontra Cingolani e Cop Giovani, ‘siete il presente’
Cingolani, confronto giovani parta dalla Laudato Si’
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25 settembre 2021
14:54
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“Voi non siete il futuro, siete il presente. Noi siamo in evoluzione e dobbiamo andare avanti, dovete farlo per il vostro futuro e quello dei vostri figli.
Vi auguro di fare chiasso, fatevi sentire!”. Lo ha detto Papa Francesco all’incontro privato che si è tenuto nella Sala Clementina con una delegazione di 50 ragazzi dell’Earth Day, i rappresentanti dell’Italia alla Cop Giovani di Milano e il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Lo riferisce Earth Day Italia.
“Siamo agli inizi della Youth4Climate l’iniziativa che vedrà centinaia di giovani da tutto il mondo a Milano riunirsi per studiare il futuro del pianeta e del clima. E oggi, il week-end prima, ci incontriamo con il Pontefice per benedire alcuni di questi giovani. Che sia di buon auspicio e soprattutto che riporti la testimonianza della consapevolezza che ci ha dato l’Enciclica Laudato Si’, nei lavori che faremo a cominciare da questa settimana che viene. Buon lavoro a tutti”. Così il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, a margine dell’incontro in Vaticano.
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Ex vigilessa uccisa: le figlie nella stessa cella
La nonna agli inquirenti: ‘Troppo attaccate ai soldi’
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BRESCIA
25 settembre 2021
16:01
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Hanno trascorso la notte nella stessa cella Silvia e Paola Zani, le due sorelle di 27 e 19 anni accusate dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere della madre Laura Ziliani e da ieri detenute nel carcere femminile bresciano di Verziano.
In carcere sono entrate tenendosi per mano, poi sono state separate per alcune ore prima di essere messe nella stessa cella.

È invece in isolamento a Canton Mombello Mirto Milani, fidanzato della maggiore, che aveva una relazione nascosta con la più piccola. Tutti e tre si sono chiusi nel silenzio, come in silenzio sono rimasti quando i carabinieri venerdì mattina li hanno arrestati.
“Quei tre ragazzi erano troppo attaccati ai soldi”: è quanto la madre di Laura Ziliani, Marisa, ha riferito agli inquirenti parlando delle due nipoti e di Mirto Milani. La donna ha anche riferito di una lite che Laura e Mirto avevano avuto a proposito del costo di una ristrutturazione. “Mia figlia era basita che lui si interessasse a quelle cose che non lo riguardavano. Quei tre ragazzi erano troppo attaccati ai soldi”.
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Torino Pride in piazza per i diritti dopo stop pandemia
Centinaia di persone in centro con bandiere arcobaleno
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TORINO
25 settembre 2021
16:10
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Centinaia di persone si stanno radunando in corso Principe Eugenio per il Torino Pride che tra poco sfilerà nel centro della città con le bandiere arcobaleno.
“Quanti di noi vorrete ancora sulla coscienza?”, è lo slogan della manifestazione, sospesa lo scorso anno a causa della pandemia, che si svolge con il tradizionale corteo dopo il via libera delle autorità che in un primo momento avevano autorizzato solo un presidio statico.

Al fianco della associazioni Lgbt anche numerose famiglie, oltre alla sindaca di Torino Chiara Appendino, presente con la figlia Sara, e i candidati sindaco del centrosinistra, Stefano Lo Russo, e del Movimento 5 Stelle, Valentina Sganga.
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Ascensore negato a disabile bolognese, J-Ax raccoglie appello
Il rapper si offre di pagare le spese legali
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BOLOGNA
25 settembre 2021
16:19
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È diventato un caso la vicenda di un anziano disabile bolognese, costretto su una carrozzella dopo un ictus e da 15 anni impossibilitato a uscire da solo dal suo appartamento di Borgo Panigale, al terzo piano di un edificio senza ascensore, al quale era stata “negata” l’installazione di un sistema elevatore. Ne ha raccolto l’appello il rapper J-Ax che vuole aiutare l’uomo e sollecita anche il sindaco di Bologna.

Il superbonus 110% avrebbe finalmente permesso di installare a costo zero una piattaforma elevatrice nel palazzo in cui vive il disabile. La decisione era già stata approvata qualche mese fa ma a fine luglio uno dei condòmini ha impugnato la delibera, adducendo possibili conseguenze strutturali all’edificio, nonostante i pareri favorevoli di più di un ingegnere.
Elisa, la figlia dell’anziano, si era quindi rivolta all’associazione Confabitare, che le ha dato assistenza, e poi agli organi di informazione per raccontare la storia, sperando in un ripensamento e in un gesto di umanità da parte del vicino di casa. Il timore è che i tempi di una mediazione e poi di una ipotetica causa facciano scadere i termini per accedere al bonus, circostanza che potrebbe fare cambiare idea anche ad altri condomini. Un primo effetto dell’appello di Elisa è stato la richiesta di un incontro dello stesso condomino con il presidente di Confabitare Alberto Zanni, che avverrà nei prossimi giorni.
Nel frattempo la vicenda ha suscitato l’interesse del rapper J-Ax che, in un video pubblicato sui propri canali social, annuncia di essere disposto a farsi carico delle spese legali per aiutare l’anziano. “Ehi sindaco di Bologna ci sei?” chiede nel video, per sollecitare anche le autorità locali a sostenere la causa del disabile. “È stato un gesto incredibile quello di J-Ax, lo ringraziamo di cuore – ha commentato Elisa in un’intervista all’emittente locale E’tv – ma i miei genitori vogliono cercare di farcela da soli. Non vogliamo speculare su questa vicenda, c’è questa occasione di realizzare l’ascensore con il superbonus e vogliamo solo portare avanti la battaglia per riuscire a installarlo”.
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Acli: creare ‘Case del Lavoro’ al posto dei centri impiego
Manfredonia, ‘non bastano i semplici sportelli’
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25 settembre 2021
16:19
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“Insieme al Terzo Settore possiamo immaginare un cambio di paradigma, una vera e propria rivoluzione del sistema dei Centri per l’impiego. Abbiamo bisogno non di singoli centri, ma di case, di Case del Lavoro che possano diventare qualcosa di più di meri sportelli: case della formazione, che orientino, che si prendano carico delle persone”.
Con queste parole il Presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, ha lanciato una delle proposte dell’associazione durante la relazione finale che ha concluso il 53° Incontro nazionale di Studi delle Acli. “Le singole realtà del Terzo Settore potrebbero apportare un contributo unico nell’erogazione e nel coordinamento di questi servizi essenziali. Ciascuna secondo la propria specificità, ciascuno secondo la propria singolare esperienza. Dobbiamo superare il monismo onnicomprensivo dei centri per l’impiego – ha sottolineato il Presidente delle Acli – in favore di una rete di realtà diversificate che potrebbero rappresentare le nostre Case del Lavoro sul territorio, in modo da ottimizzare i servizi (dal semplice insegnare come scrivere un curriculum al più complesso processo di matching fra domanda e offerta di lavoro, all’erogazione di corsi di formazione strutturati e continui) e in modo da raggiungere anche le periferie delle nostre comunità ed i territori più in difficoltà come le aree interne e il meridione. Semplificare la burocrazia, dotare di strumenti queste realtà e valorizzare le reti territoriali e di comunità che le Acli e altri soggetti sono riusciti a creare nel corso di decenni e decenni di impegno, dedizione e fatica. Del resto, lo stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza, nella Missione 5, affida al mondo del Terzo Settore il ruolo di co-protagonista nell’elaborazione di servizi alla cittadinanza. Un’opportunità da cogliere e una sfida da vincere, per tutti noi”.
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Cade da cresta Pizzo Berro sui Sibillini, muore 30enne
Corpo recuperato da Cnsas che soccorre anche altro escursionista
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ANCONA
25 settembre 2021
16:21
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Le squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico di Macerata e Montefortino, insieme all’elisoccorso Icaro 02, hanno recuperato il corpo di un giovane escursionista, deceduto dopo una caduta di oltre 100 metri dalla cresta che sale a Pizzo Berro nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, tra le province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. Il corpo si è fermato alla base della parete in una zona molto impervia.
Le squadre di terra hanno inoltre recuperato un altro escursionista che era in compagnia della vittima, riconducendolo fino all’auto a Frontignano di Ussita (Macerata). Alle operazioni erano presenti anche i vigili del fuoco di Amandola (Fermo), a Frontignano presenti anche i carabinieri. La vittima aveva 30 anni ed era di Fabriano.
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Covid: terapie intensive in calo e nessun decesso in Fvg
Su 12.289 tamponi e test rilevati 69 nuovi contagi
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TRIESTE
25 settembre 2021
16:38
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Oggi in Fvg su 4.100 tamponi molecolari sono stati rilevati 64 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,56%. Sono inoltre 8.189 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,06%).

Oggi non si registrano decessi; scendono sia le persone ricoverate in terapia intensiva (9) sia i pazienti in altri reparti (45). Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.817, con la seguente suddivisione territoriale: 822 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 108.411, i clinicamente guariti 80, mentre quelli in isolamento calano a 1.075.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 113.437 persone (il totale è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo revisionato) con la seguente suddivisione territoriale: 23.015 a Trieste, 52.425 a Udine, 22.791 a Pordenone, 13.621 a Gorizia e 1.585 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività di un infermiere e di un operatore dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, di un infermiere del Burlo Garofolo e di un operatore sociosanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Relativamente alle strutture per anziani si registrano i contagi di un operatore a Trieste e di un altro a San Daniele del Friuli, mentre non risultano casi positivi tra gli ospiti.
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Maltempo: allerta meteo, in arrivo piogge su nordovest
Avviso della Protezione Civile
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25 settembre 2021
17:33
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Una perturbazione proveniente dall’Europa occidentale raggiungerà nelle prossime ore l’Italia portando piogge e temporali sul nordovest.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che prevede a partire dalla tarda serata di oggi precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, sul Piemonte in estensione, dalle prime ore di domani, a Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e, successivamente, anche a Umbria e Marche.
Sulla base dei fenomeni previsti il Dipartimento ha valutato una allerta arancione per rischio temporali su ampi settori dell’Emilia Romagna e della Liguria.
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Green pass: tensione durante la manifestazione di Milano
Contestatori e polizia a contatto, nessun ferito
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MILANO
25 settembre 2021
18:43
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Tensione alla manifestazione No Green pass a Milano, dove un gruppo di circa 1.500 persone ha tentato di forzare il cordone della polizia per accedere dal lato di Palazzo Reale all’area del Duomo dove è in corso il comizio di Giorgia Meloni con il candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo. Contestatori e polizia sono arrivati a un contatto che, secondo quanto accertato finora, non ha causato feriti.
Al momento i manifestanti sono bloccati dal lato dell’arcivescovado e tenuti sotto controllo. Alcuni altri hanno aggirato la cattedrale passando dall’altro lato della piazza per poi dirigersi verso la Scala al grido di ‘libertà’.
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Mons. Gintaras Linas Grusas nuovo presidente vescovi Europa
L’arcivescovo di Vilnius succede al card. Bagnasco
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25 settembre 2021
19:49
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È mons. Gintaras Linas Grusas, arcivescovo di Vilnius, il nuovo presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa.
Ad eleggerlo sono stati i presidenti delle Conferenze episcopali europee riuniti a Roma in assemblea plenaria. Succede al cardinale Angelo Bagnasco.
Mons. Grusas è nato il 23 settembre 1961 a Washington D.C.
negli Stati Uniti. È cresciuto in una famiglia lituana e prima di entrare in seminario, ha terminato gli studi in Matematica e Informatica presso l’Ucla, l’università di California, a Los Angeles. Ha poi lavorato presso Ibm. Ha iniziato i suoi studi in Teologia presso la Franciscan University di Steubenville, in Ohio. Ha poi proseguito i suoi studi per due anni a Roma. Il 25 giugno 1994 è stato ordinato sacerdote a Vilnius. Nello stesso anno è stato scelto come segretario generale della Conferenza Episcopale Lituana. Il 5 aprile 2013, Papa Francesco lo ha scelto come arcivescovo di Vilnius. Dal 28 ottobre 2014 è presidente della Conferenza Episcopale Lituana.
Sono stati eletti vicepresidenti del Ccee il card.
Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Comece (episcopati dell’Unione europea), e mons. Laszlo Nemet, presidente della Conferenza episcopale che raggruppa i vescovi di Serbia, Montenegro, Kosovo e Macedonia del Nord.
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Palazzo in fiamme a Milano: evacuato, nessun ferito
Circa cento i residenti nello stabile in zona San Siro
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MILANO
25 settembre 2021
22:08
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Un palazzo con circa cento residenti è stato evacuato a causa di un incendio scoppiato a Milano, in via Paravia 80, zona San Siro. I vigili del fuoco sono intervenuti attorno alle 20 a seguito delle chiamate di aiuto arrivate dai residenti dello stabile a poca distanza dalla stazione della metropolitana Segesta.
Le fiamme sono divampate in due appartamenti al quinto piano, distruggendoli completamente e coinvolgendo anche i sottotetti. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, le famiglie sono riuscite a mettersi in salvo prima che il rogo le intrappolasse. Al momento non si registrano feriti né intossicati.
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In fiamme ditta di mascherine chirurgiche a Monza
E’ accaduto la notte scorsa, spegnimento ancora in corso
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MILANO
26 settembre 2021
10:05
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Un incendio è scoppiato la notte scorsa in una ditta tessile di proprietà cinese, la App srl, in cui si producono soprattutto mascherine chirurgiche in via Fermo a Monza.
Le cause, stando ai carabinieri, sono ancora da accertare ma non si esclude un corto circuito elettrico che ha poi interessato un notevole quantità di merce imballata, andata in cenere.
Non vi sono stati feriti.
Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso, poi sarà valutata anche le stabilità della struttura.
Alcune persone che abitano al piano sopra l’azienda non hanno riportato conseguenze.
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Vigilessa uccisa: ipotesi soffocamento nel sonno
Stordita dai farmaci e poi soffocata con cuscino
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BRESCIA
26 settembre 2021
10:23
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Laura Ziliani è stata stordita dai farmaci. Ma non uccisa dal composto di benzodiazepine trovato nel suo corpo.
Chi indaga è convinto che l’ex vigilessa bresciana sia stata soffocata con un cuscino mentre dormiva sotto effetto di ansiolitici “potenzialmente idonei a compromettere le capacità di difesa”. Ora bisogna vedere quali elementi sul cadavere, a distanza di 140 giorni dal decesso, possono ancora essere trovati a sostegno della tesi del soffocamento non violento.
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Maltempo: allerta arancione Liguria, forti piogge e fulmini
Al momento nessuna criticità
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GENOVA
26 settembre 2021
10:32
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Centro-Levante della Liguria in allerta arancione da stamani alle 6. Forti precipitazioni e una tempesta di fulmini hanno colpito soprattutto l’area centrale della regione.
Nell’ultima ora le precipitazioni hanno colpito in modo particolare le alture di Genova (15,6 mm in 5 minuti) e ora si stanno spostando sul settore costiero del Levante ligure.
Al momento non sono segnalate criticità. Il capoluogo è stato interessato da un’importante tempesta di fulmini: uno di questi è caduto su un albero innescando un incendio. Anas ha chiuso al traffico, in entrambe le direzioni, una galleria sull’Aurelia ad Arenzano proprio per le forti piogge. L’allerta arancione permarrà fino alle 15.
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Rissa in zona Movida a Milano, 4 arrestati e 11 denunciati
I giovani si stavano prendendo a bottigliate, aggrediti agenti
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MILANO
26 settembre 2021
11:07
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Quattro giovani sono stati arrestati, mentre altri undici sono stati denunciati, per una rissa scoppiata la notte scorsa a Milano in piazza XXIV Maggio, tra i luoghi più frequentati della Movida cittadina, accanto alla Darsena. Gli agenti sono intervenuti perché era stata segnalata una rissa tra numerosi ragazzi che si lanciavano anche delle bottiglie.
Quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno trovato un italiano di 25 anni a terra, con ferite alla testa.
In attesa dei soccorsi, gli agenti hanno cominciato a raccogliere le testimonianze dei presenti i quali hanno raccontato che la rissa era nata in un bar della piazza.
E’ stato mentre gli agenti stavano identificando i giovani che un gruppo di loro ha aggredito e insultato i poliziotti, colpendoli con calci e pugni.
In quattro sono stati bloccati e arrestati per resistenza a pubblico ufficiale: sono due italiani di 18 e 19 anni, entrambi con precedenti, un marocchino di 21 anni, anch’egli con precedenti, e un ucraino di 18.
Sono stati denunciati altri undici, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, per rissa aggravata.
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Parolin all’Onu, nuovi diritti spesso imposti senza consenso
Fondamentali il diritto alla vita e alla libertà di espressione
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CITTA DEL VATICANO
26 settembre 2021
11:53
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Ci sono “nuove interpretazioni dei diritti umani” e “in molti casi, i ‘nuovi diritti’ non solo contraddicono i valori che dovrebbero sostenere, ma vengono imposti nonostante l’assenza di consenso internazionale”. Lo ha detto il card.
Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, in un videomessaggio all’Assemblea generale dell’Onu.
“Le nuove interpretazioni parziali diventano tristemente il punto di riferimento ideologico di un progresso spurio” generando divisioni. In questo modo si toglie forza alla protezione dei diritti umani fondamentali: “il diritto alla vita, alla libertà di pensiero, coscienza e religione, e alla libertà di opinione ed espressione”, ha sottolineato Parolin.
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Papa: con corsa ad armi nucleari spreco risorse preziose
L’appello a investire invece nello sviluppo e nell’ambiente
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26 settembre 2021
11:53
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“La corsa agli armamenti, comprese le armi nucleari, continua a sprecare risorse preziose che sarebbe meglio utilizzare a beneficio dello sviluppo integrale dei popoli e per proteggere l’ambiente naturale”. Lo dice Papa Francesco in un tweet per la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari che si celebra oggi.
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Green pass: Sala, ogni sabato diventa peggio, è un problema
Sindaco, il prefetto mi ha detto che le denunce sono in aumento
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MILANO
26 settembre 2021
12:40
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“Ogni sabato è peggio, ne ho parlato anche ieri con il prefetto e mi ha detto che le denunce stanno aumentando”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato delle manifestazioni che ogni sabato organizzano in città i ‘no Green pass’ e che è degenerata in scontri con la Polizia.

“E’ chiaro che da un lato ci sono le forze dell’ordine che sono costrette, con le tante cose che hanno da fare, ad arginare queste manifestazioni, dall’altro ormai il disagio per i cittadini aumenta perché bloccano tram e strade – ha spiegato a margine di un evento – E’ chiaro che è un problema. Non ho soluzioni e ne stiamo parlando con il questore. La questura prima di tutto vuole evitare incidenti in questa fase in cui siamo usciti da una situazione di grande tensione, però così è difficile andare avanti”.
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Migranti: Papa, non chiudiamo le porte alla loro speranza
Invita i fedeli a vedere il monumento dedicato a loro
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26 settembre 2021
22:08
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“Non chiudiamo le porte alla loro speranza”: lo ha detto il Papa all’Angelus la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “E’ necessario camminare insieme, senza pregiudizi, senza paure, ponendosi accanto a chi è più vulnerabile, migranti, rifugiati, sfollati, vittime della tratta e abbandonati.
Siamo chiamati a costruire un mondo sempre più inclusivo che non escluda nessuno”. Il Papa ha poi salutato “quanti nelle varie parti del mondo stanno celebrando questa giornata”, i fedeli riuniti a Loreto per l’iniziativa della Cei; “saluto e ringrazio le diverse comunità etniche presenti qui in piazza con le loro bandiere”, ha aggiunto rivolgendosi anche ai rappresentanti del progetto ‘Apri’ di Caritas Italina, a Migrantes della diocesi di Roma e al Centro Astalli. “Grazie a tutti per il vostro impegno generoso”.
Poi il Papa ha invitato i fedeli in piazza a recarsi presso il monumento, all’interno del colonnato del Bernini, dedicato ai migranti: “Prima di lasciare la piazza vi invito a avvicinarsi a quel monumento là”, “la barca con i migranti e a soffermarvi sullo sguardo di quelle persone e cogliere in quello sguardo la speranza che oggi ha ogni migrante di ricominciare a vivere.
Andate là, vedete quel monumento. Non chiudiamo le porte alla loro speranza”.
“La corsa agli armamenti, comprese le armi nucleari, continua a sprecare risorse preziose che sarebbe meglio utilizzare a beneficio dello sviluppo integrale dei popoli e per proteggere l’ambiente naturale”, ha detto Papa Francesco in un tweet per la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari che si celebra oggi.
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Maltempo: bomba d’acqua nell’Imperiese, frane nell’entroterra
Fulmine incendia una palma, strade allagate
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IMPERIA
26 settembre 2021
13:54
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Una vera e propria ‘bomba d’acqua’ si è abbattuta stamani in provincia di Imperia, provocando allagamenti ovunque. Decine le telefonate con richieste di intervento ai vigili del fuoco.
A Riva Ligure, un fulmine ha incendiato una palma. Sono in corso sopralluoghi per frane, specie nell’entroterra. Problemi anche per la viabilità sulle strade, con piccoli incidenti, per fortuna non gravi, soprattutto a scapito dei motocicli.
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‘Con 400mila nascite l’anno siamo un Paese da 30 milioni di abitanti’
Presidente Istat Blangiardo: politica ed economia si muovano per tempo
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26 settembre 2021
14:24
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“Il sistema politico e quello economico devono muoversi per tempo, altrimenti la prospettiva per l’Italia non è solo l’invecchiamento generale della popolazione, di cui si parla tantissimo ma alla fine sembra che non sia una vera emergenza, ma anche un serio rischio per la nostra economia”. A dirlo, in una conversazione con Il Sole24Ore, il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo.
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“I nuovi nati in Italia dal 2014 sono in forte calo. Nel 2020, l’anno orribile della pandemia, si è arrivati a 404mila, e secondo le mie valutazioni il 2021 si chiuderà entro un range 385-395mila nascite. È un trend in atto da tempo, ma questo ulteriore calo possiamo dire che è effetto della seconda ondata della pandemia di ottobre-novembre dello scorso anno”.
Secondo Blangiardo, “con il passare del tempo la popolazione perde la sua fisionomia iniziale: stante l’aspettativa di vita alla nascita di circa 80 anni, 400mila nascite sono compatibili con una popolazione che nel lungo periodo si ferma a poco più di 30 milioni, non di 59 come è adesso”.
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In oltre 200 a ballare senza mascherine, chiuso locale a Roma
Sanzionato il titolare per 400 euro
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ROMA
26 settembre 2021
14:51
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Ballavano accalcati, in oltre duecento, senza mascherine. Per questo i carabinieri della stazione Aventino hanno sanzionato e chiuso per 5 giorni di un disco-bar a Roma.
I militari sono entrati fingendosi clienti e all’interno hanno trovato circa 250 giovani accalcati che ballavano, con musica ad alto volume e anche una cubista sul palco. I militari hanno sanzionato il titolare per 400 euro e hanno applicato la chiusura del locale per 5 giorni, con contestuale sospensione dell’attività.
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Vicequestore sul palco dei no pass, sarà sottoposta a procedimento
Schilirò, certificato “illegittimo”
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26 settembre 2021
19:22
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Dichiarazioni “gravissime”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, ha definito le affermazioni del vice questore Schilirò nel corso della manifestazione contro il green pass di ieri a Roma.
“Sto seguendo la vicenda personalmente con il capo della Polizia Lamberto Giannini – aggiunge il ministro – affinché vengano accertate, con assoluta celerità, le responsabilità sotto ogni profilo giuridicamente rilevante a carico dell’interessata”.

Verrà sottoposta a procedimento disciplinare Nunzia Alessandra Schilirò, una vicequestore della polizia di Stato che ieri pomeriggio ha preso la parola sul palco di piazza San Giovanni, a Roma durante la manifestazione contro il Green pass. Lo notizia è stata anticipata dal Corriere della Sera. “Sono qui per dissentire con il lasciapasse verde che è assolutamente incompatibile con la nostra Costituzione. Nessun diritto può essere subordinato a un certificato verde” ha detto Schilirò in un passaggio dell’intervento, in cui ha premesso di essere sul palco come “libera cittadina”.
“È bello apprendere dai giornali, anziché dalla propria amministrazione, di essere già sotto procedimento disciplinare. Sono molto serena”. Si sfoga Nunzia Alessandra Schilirò. “Ieri – scrive in un post su Facebook – mi è capitata l’occasione di esercitare i miei diritti previsti dalla Costituzione e l’ho fatto. Il mestiere che svolgo è pubblico. Ho ricevuto quattro premi dalla società civile per i miei risultati professionali”. “Ieri – aggiunge – ero solo una libera cittadina che esercita i propri diritti. Se l’amministrazione non gradisce la mia fedeltà alla Costituzione e al popolo italiano, mi dispiace, andrò avanti lo stesso”. Quindi conclude: “Andrò avanti sempre, con o senza divisa, per amore del mio Paese”.
“Ho sempre sostenuto che la politica non dovesse dividersi sui vaccini per non lanciare messaggi equivoci e rischiare di alimentare il fanatismo no vax. Allo stesso modo, chi rappresenta le istituzioni e svolge un lavoro per il quale è chiamato garantire la pubblica sicurezza non può in nessun caso invitare da un palco i no green pass alla disobbedienza civile, come ha fatto la vice questore Schilirò, oltretutto mentre le forze dell’ordine erano impegnate, in diverse città, a respingere le violenze messe in atto dai manifestanti. Mi auguro che il ministro Lamorgese intervenga subito per sospenderla dall’incarico che ricopre e che chiaramente non è in grado di onorare, perché chi deve far rispettare le nostre leggi non può suggerire di violarle, tanto più se ciò significa mettere a repentaglio la sicurezza sanitaria”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, a margine dell’evento “Forza, Milano!” presso il palazzo delle Stelline.
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Covid: 3.099 positivi e 44 le vittime in 24 ore
In aumento pazienti in intensiva (+2), in calo ricoveri ordinari
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26 settembre 2021
17:21
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Sono 3.099 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.525.
Sono invece 44 le vittime in un giorno (ieri erano state 50). E’ in leggero aumento, all’1,1% il tasso di positività, con 276.221 test effettuati. I pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid sono 483, in aumento di 2 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite, gli ingressi giornalieri sono 22 (ieri erano 26). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.435, ovvero 62 meno di ieri Dall’inizio della pandemia i casi in Italia sono stati 4.660.314, i morti 130.697, i dimessi e i guariti 4.427.373.
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Maltempo: pioggia e vento, Carnevale di Viareggio si ferma
Sfilata odierna arriva a metà tragitto poi temporale, tutti via
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VIAREGGIO (LUCCA)
26 settembre 2021
17:30
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Al Carnevale di Viareggio è stata fermata la sfilata dei carri allegorici a causa del vento e della pioggia battente. Il corso aveva effettuato metà del tragitto previsto in questa edizione che, a causa del Covid, è stata spostata a settembre.
Fermati anche la musica e i movimenti sui carri, mentre gli spettatori hanno abbandonato le tribune. Non avevano sfilato le mascherate di gruppo e le maschere isolate. Temporali erano stati previsti per la giornata di oggi in tutta la Toscana.
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Maltempo: trombe d’aria su costa Toscana, vento a 140 kmh
Allagamenti, black out e tetti scoperchiati sul litorale
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26 settembre 2021
19:07
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Trombe d’aria e pioggia forte sulla costa nord della Toscana nel pomeriggio, a Carrara, Massa e Marina di Pisa. Un violento fortunale, con raffiche stimate anche a 140 kmh, si è abbattuto sui comuni di Massa e di Carrara, causando danni alle strade per la caduta di piante e alberi e per gli allagamenti dei sottopassi, pure con auto bloccate dall’acqua tuttavia al momento non si segnalano feriti.
La circolazione è rimasta bloccata, con strade diventate fiumi e viadotti impercorribili.
È piovuto fortissimo per circa mezz’ora. Violente raffiche di vento hanno scoperchiato tetti, anche quello della piscina di Carrara, e sradicato decine di alberi, anche di alto fusto, finiti in strada, con auto danneggiate, taverne e garage allagati. Numerose abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica e senza segnale telefonico per un blackout. I sindaci stanno vagliando se chiudere le scuole domani, fare i sopralluoghi e verificare eventuali danni. Una tromba d’aria più o meno nello stesso orario si è abbattuta sul litorale di Pisa col passaggio della perturbazione. Oltre alla pioggia battente, violente raffiche di vento hanno smosso materiale dai tetti e spezzato rami dagli alberi che hanno invaso le strade. I vigili del fuoco stanno ancora operando per mettere in sicurezza gli edifici e liberare le strade. Il temporale è durato circa un’ora e ha colpito anche la città di Pisa senza che vi si segnalino particolari disagi. L’allerta meteo gialla era prevista e perciò motivo il Comune aveva deciso di rinviare a data da destinarsi la sfilata del corteo storico del Gioco del Ponte che impegna centinaia di figuranti in costume medievale.
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Maltempo: tromba d’aria in Aretino, grandine colli Firenze
Sindaco di Bibbiena ‘State in casa’. Albero sfiora scuola Arezzo
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FIRENZE
26 settembre 2021
20:30
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In Toscana i forti temporali hanno interessato anche Arezzo e la provincia con particolare violenza su Bibbiena, colpita da una tromba d’aria che ha provocato lo scoperchiamento di alcuni tetti e l’abbattimento di piante. Al momento è in corso una valutazione dei danni da parte di carabinieri, vigili del fuoco e amministrazione comunale.
Il sindaco ha invitato i propri concittadini a rimanere nelle loro abitazioni. In Valtiberina e Valdichiana piogge e grandinate hanno provocato disagi mentre ad Arezzo un albero è caduto proprio all’ingresso di una scuola per fortuna senza provocare danni alla struttura.
Vento, pioggia ma anche notevoli chicchi di grandine sulle colline intorno a nord di Firenze. Il Comune di Vaglia, accanto a Firenze, ha aperto il centro operativo comunale della protezione civile a seguito delle grandinate che hanno colpito soprattutto la località di Bivigliano.
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Italia vince il campionato del mondo di pasticceria
Seguita da Giappone e Francia
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26 settembre 2021
21:57
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Tre italiani sul tetto del mondo per l’alta pasticceria: Lorenzo Puca, Massimo Pica e Andrea Restuccia hanno vinto il campionato del mondo di pasticceria a Lione. Lo annuncia in una nota, il presidente nazionale Conpait (la Confederazione dei pasticceri italiani) Angelo Musolino.
Nelle dieci ore a disposizione il team ha realizzato, gareggiando con altre dieci nazioni, il dessert al cioccolato da condividere, la torta gelato, il dessert da ristorante, la scultura di zucchero alta 165 cm e, con la stessa altezza, una pièce al cioccolato. Secondo posto per il Giappone e terzo per la Francia. È la terza volta che l’Italia si aggiudica questo riconoscimento.
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Uccise moglie e figlio, suicida nel carcere di Ivrea
Il duplice omicidio lo scorso gennaio nel Torinese
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TORINO
26 settembre 2021
23:11
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Si è suicidato nella notte tra sabato e domenica in una cella del carcere di Ivrea (Torino) Alexandro Riccio, il 39enne che lo scorso 29 gennaio, a Carmagnola, ha ucciso la moglie Teodora Casasanta e il figlioletto Ludovico, di appena 5 anni. La notizia, anticipata dall’edizione online del Corriere della Sera, è stata confermata.
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Riccio aveva ucciso la moglie e il figlio nel sonno con diverse coltellate per poi tentare il suicidio lanciandosi dal balcone di casa.

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DALLE 01:04 DI MARTEDÌ 21 SETTEMBRE 2021

ALLE 12:33 DI GIOVEDÌ 23 SETTEMBRE 2021

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Non paga contributi a lavoratori e distrae fondi, ai domiciliari
Operazioni inesistenti per 700mila euro
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MILANO
21 settembre 2021
01:04
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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, nell’ambito dell’operazione “Empties Company”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal Gip di Busto Arsizio nei confronti di un imprenditore residente a Parabiago (Milano), per reati fallimentari, fiscali, falso in bilancio e ricorso abusivo al credito.
Le Fiamme Gialle hanno anche eseguito un decreto finalizzato alla confisca delle disponibilità finanziarie dell’indagato, dei beni immobili e mobili a lui intestati per un valore di oltre 70.000 euro, relativo all’imposta evasa ai fini fiscali.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Busto (Varese), sono state originate dalle denunce presentate da ex dipendenti di due imprese del settore calzaturiero, poi fallite, contro l’amministratore delle società, per omesso versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e delle imposte e per presunta emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Sono state accertate la distruzione e l’omissione di scritture contabili obbligatorie, distrazioni di ricavi e di cassa per oltre 2,5 milioni di euro, l’indebitamento, per via del mancato pagamento all’Erario, agli Enti Previdenziali e ai dipendenti, per oltre 1 milione di euro, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 700.000 mila euro, falso in bilancio e ricorso abusivo al credito, per un totale di anticipo indebitamente ricevuto da un Istituto di credito di oltre 50.000 euro.
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Traffico di ‘droga dello stupro’ scoperto da cc, 6 arresti
Tra assuntori, professionisti università, ballerini, medici
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21 settembre 2021
08:39
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Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha disposto diverse misure cautelari a carico di 6 persone (quattro uomini e due donne) di nazionalità italiana, cinese e bengalese, accusate di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno scoperto l’esistenza di due differenti contesti criminali, operanti nella Capitale ed impegnati nello smercio e traffico di droghe sintetiche, come lo Shaboo la Yaba, potenti metamfetamine, ma anche in quello di cocaina e GHB, conosciuta come “droga dello stupro”, per i suoi potenti effetti di disinnesco dei freni inibitori.
Le droghe sintetiche venivano fornite da una grossista cinese, con base in Toscana, che organizzava il trasporto e la consegna fino a Roma dello stupefacente necessario.
In particolare, la sostanza stupefacente arrivava a Roma, tramite corrieri cinesi, che utilizzavano alternativamente mezzi ferroviari o auto a noleggio, ben vestiti per non destare sospetti. Giunta ai pusher romani, la sostanza veniva consegnata ai vari clienti, anche a domicilio, usando monopattini elettrici, in modo da non destare sospetti ed evitare più agevolmente i controlli da parte delle forze dell’ordine. Tra gli assuntori più abituali figuravano professionisti, anche del mondo universitario, ballerini, medici e sportivi.
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Solinas, “io sempre trasparente,a disposizione per chiarire”
Governatore Sardegna si difende dopo esposti con un post su Fb
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CAGLIARI
21 settembre 2021
09:35
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“Sono a completa disposizione per chiarire ogni aspetto delle mie attività, che pur attenendo alla mia personale sfera privata sono sempre state caratterizzate da legittimità e trasparenza”. Lo scrive in un lungo post su Facebook, pubblicato ieri notte, il governatore della Sardegna Christian Solinas che si difende da quello che definisce “un caso mediatico fondato su ricostruzioni parziali e strumentali, su allusioni e accostamenti suggestivi, su gravi omissioni che orientano una lettura fuorviante”.
Lo fa dopo la notizia sul fatto che la Procura di Cagliari ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati sugli esposti, alcuni anonimi, sull’acquisto di una villa a Cagliari da parte del presidente.
“Si pone invece con forza l’interrogativo su come elementi attinenti ad un fascicolo riservato possano essere nelle mani di più persone – osserva il presidente – Non può certo sfuggire che vi sia un insieme di esposti anonimi, inspiegabilmente conosciuti ad alcuni giornali e blogger, con pubblicisti che si citano a vicenda per avvalorare le proprie tesi, tutte coordinate ad un frontale attacco politico nei miei confronti.
Rispetto ai singoli fatti, che nei giorni scorsi sono stati oggetto di vari articoli sul Fatto Quotidiano – citato peraltro dal governatore – Solinas spiega che l’acquisto della villa a Cagliari è stata realizzata “con un atto pubblico, stipulando il contratto preliminare e poi l’atto definitivo davanti al notaio, sempre alla luce del sole, dando un acconto con i miei risparmi ed accendendo un mutuo di 30 anni, garantito da ipoteca a favore della Banca pari al doppio del valore. Non è di mia proprietà invece e non ho alcuna relazione con il lotto confinante, sul quale è in corso la costruzione di altro immobile da parte di un privato imprenditore. Pertanto, la circostanza dell’edificazione allusivamente legata alla mia persona è clamorosamente falsa”.   POLITICA

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Etna: attività al cratere Sud-Est, nube cenere alta 4,5 km
Nuova fase eruttiva sul vulcano, aeroporto Catania è operativo
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CATANIA
21 settembre 2021
09:38
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Un’intensa emissione di cenere lavica collegata alla ripresa di una forte attività stromboliana è registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, dal cratere di Sud-Est. La nube, che ha raggiunto un’altezza di 4,5 chilometri ed e visibile anche da Catania e Taormina, si disperde in direzione Est-Nord-Est.
Continua l’aumento dell’ampiezza media del tremore vulcanico con tendenza ad ulteriore incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2.900-3.000 m sul livello del mare. Dalle ore 08:55, contestualmente alla ripresa dell’attività stromboliana, si registra l’inizio di attività infrasonica. L’Ingv ha emesso un allerta per il volo (Vona) di colore ‘rosso’, ma l’attuale attività dell’Etna non impatta sull’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania.
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Presunti abusi su una bambina di 12 anni, arrestato 60enne
Oristano, ora ha 16 anni ma indagine avviata 6 mesi fa
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ORISTANO
21 settembre 2021
10:15
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Avrebbe abusato ripetutamente di una bambina che era stata affidata a lui e alla moglie da un’amica di famiglia, l’avrebbe minacciata e per comprare il suo silenzio e le avrebbe fatto dei regali. Un uomo di 60 anni di Oristano è stato arrestato dalla polizia per violenza pluriaggravata su minore.
Vittima una bambina che oggi ha circa 16 anni, ma le violenze sarebbero iniziate quattro anni fa, quando ne aveva 12. Le indagini sono state condotte dagli investigatori della squadra mobile e sono partite circa sei mesi fa, quando è arrivata la segnalazione delle presunte violenze sessuali.
La ragazzina, infatti, ha raccontato a un’amica quanto le era accaduto. La coetanea ha raccontato a un adulto la vicenda ed è partita la segnalazione alla polizia. Da quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile le prime violenze sessuali sarebbero avvenute nel 2016 e sarebbero proseguite fino al 2020.
La bambina era stata affidata all’uomo e alla moglie e stava con loro in casa. Tutto avveniva in assenza della moglie.
Solo sei mesi fa la ragazzina, sollecitata dall’amica che vedeva dei suoi comportamenti strani, ha raccontato tutto, facendo scattare le indagini. Raccolte tutte le prove, per il 60enne è scattato il provvedimento di custodia cautelare in carcere. Ieri davanti al Gip si è avvalso della facoltà di non rispondere e adesso si trova in carcere.
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Etna: fontana di lava da Sud-Est , nube eruttiva alta 9 km
Cresce energia interna vulcano, trabocco lavico da cono cratere
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CATANIA
21 settembre 2021
10:16
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Cresce il tremore dei condotti magmatici interni del vulcano e sull’Etna il cratere di Sud-Est è passato gradualmente da attività stromboliana a fontana di lava. La nube eruttiva prodotta da quest’ultima attività ha raggiunto una quota di circa 9.000 metri e si disperde in direzione Est-Nord-Est.
Si osserva un modesto trabocco lavico dal cono del Cratere di Sud-Est che si dirige in direzione sud-ovest. E’ quanto emerge da un aggiornamento dell’Ingv-Oe di Catania. L’ampiezza media del tremore vulcanico e l’attività infrasonica mostrano valori in incremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzato nell’area del Cratere di Sud-Est ad una elevazione di circa 2.900-3.000 m sul livello del mare. I dati della rete GNSS non mostrano variazioni significative. Le stazioni clinometriche mostrano deboli variazioni. Le variazioni maggiori, dell’ordine di 0.8 microradianti, sono osservate alla stazione sommitale di Cratere del Piano. L’aeroporto di Catania è operativo.
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Covid: al via terza dose in Alto Adige
Oggi a Bolzano, seguono Bressanone e Merano
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BOLZANO
21 settembre 2021
10:36
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E’ partita anche in Alto Adige la somministrazione della terza dosi dei vaccini anti-Covid. Oggi vengono vaccinati gli ultrafragili a Bolzano, giovedì a Bressanone e venerdì a Merano.
Gli interessati saranno contattati attivamente dagli ospedali o dai centri di vaccinazione. Si tratta per lo più di persone in attesa del trapianto di un organo o che ne hanno ricevuto uno da poco, oppure ammalati affetti da patologie oncologiche ed emato-oncologiche che seguono cure con farmaci immunosoppressori.
Tra qualche settimana, seguiranno le anziane e gli anziani delle case di riposo e le persone in età avanzata (80+). In successione, poi, seguiranno tutte le altre fasce d’età. In caso di domande di natura clinica sul richiamo, è possibile contattare il proprio medico di famiglia. Un colloquio sull’anamnesi medica sarà in ogni caso propedeutico alla somministrazione del vaccino.
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Terence Hill lascia Don Matteo, girata ultima scena
Dopo oltre 20 anni e 250 episodi. Lux Vide -Rai Fiction, grazie
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21 settembre 2021
10:43
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Dopo oltre 250 episodi, dopo oltre 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, Terence Hill ha girato la sua ultima scena di una delle più fortunate e longeve serie di Rai 1″Don Matteo”, prodotta da Luca e Matilde Bernabei in collaborazione con Rai Fiction. ”È in questa occasione che – in una nota – Lux Vide e Rai Fiction vogliono semplicemente dire GRAZIE: grazie a Terence Hill per la dedizione e la fedeltà con cui ha prestato il suo “MITO” ad un personaggio che è entrato per 20 anni con gentilezza nelle case di tutti gli italiani, dando sempre una parola di speranza”.
“Terence ci lascia”: questa è la frase che sabato serpeggiava tra i membri della troupe, nella chiesa di Santa Eufemia a Spoleto, set della sua ultima scena. “È vero, Terence ci lascia – afferma Luca Bernabei produttore della serie – ma vogliamo interpretare questa frase non in senso negativo ma anche e soprattutto in senso positivo.
Vogliamo pensare all’eredità che Terence ci lascia in termini appunto di dedizione, fedeltà e soprattutto di amore per DON MATTEO e per tutti i telespettatori che in questi 20 anni ci hanno seguito. Oggi dobbiamo essere all’altezza del mito che non ci lascia ma come un padre ci guarda da lontano e ci osserva crescere. Consapevoli dell’eredità di Terence, abbiamo il dovere di impegnarci ancora di più e di portarla avanti con la massima dedizione e responsabilità. Lo dobbiamo ai milioni di italiani che guardano la serie e a Terence. A lui vogliamo dire ancora una volta…GRAZIE TERENCE HILL”.
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Preso a Napoli narcotrafficante colombiano latitante dal 2004
Condannato a 12 anni, individuato e arrestato dalla PS a Napoli
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NAPOLI
21 settembre 2021
11:11
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Era a Napoli per rimettere in piedi il traffico internazionale di droga, Antony De Avila Charris, colombiano di 58 anni da 17 latitante in quanto condannato a 12 anni di carcere ne 2004. Il narcotrafficante sudamericano è stato individuato e arrestato a Napoli dagli investigatori del commissariato Vicaria Mercato.

A suo carico risulta infatti un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Napoli per l’accusa di produzione e traffico internazionale di droga in concorso con presunti appartenenti alla famiglia camorristica dei Buonerba. Fatti accertati dagli inquirenti della DDA nel 2001 e commessi tra le provincie di Napoli e Genova.
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Vaccini: Bari raggiunge ‘immunità di comunità’,90% copertura
In provincia 88% residenti over 12 ha ricevuto almeno prima dose
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BARI
21 settembre 2021
11:13
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A Bari città nove cittadini su dieci hanno già fatto la prima dose di vaccino anti-Covid e otto su dieci sono vaccinati totalmente. È stato così raggiunto, nel capoluogo, l’obiettivo di copertura di comunità per la popolazione dai 12 anni in su.
E’ quanto emerge dai dati elaborati dal Controllo di gestione della Asl Bari. Spicca il dato della città di Bari, dove esattamente 256.747 residenti su circa 286.000 vaccinabili – pari al 90% – sono vaccinati con prima dose e l’80% di essi risulta “coperto” completamente.
Nell’intera provincia l’88% dei residenti over 12 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e il 78% ha completato l’intero ciclo.
“Segni tangibili – commenta il direttore generale Asl Bari, Antonio Sanguedolce – che l’obiettivo di copertura di comunità avanza in maniera omogenea in tutto in territorio. Il lavoro organizzativo e logistico svolto quotidianamente dal Nucleo Operativo Aziendale e dal Dipartimento di Prevenzione della Asl Bari è riuscito a sensibilizzare e raggiungere le persone di ogni età e condizione sociale. Queste cifre ci restituiscono anche e soprattutto il senso profondo della grande partecipazione della comunità alla campagna vaccinale: noi assicuriamo i vaccini, ma sono i cittadini che scelgono consapevolmente di vaccinarsi”. “Naturalmente – conclude Sanguedolce – la campagna va avanti e punta a raggiungere la massima copertura vaccinale possibile, per cui invitiamo i cittadini che ancora non l’abbiano fatto a recarsi nei nostri hub: vaccinarsi è semplicissimo ed è utile all’intera comunità”.
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Centro Livatino ricorda magistrato a 31 anni dalla morte
‘Essere operatori di giustizia per non abusare del potere’
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21 settembre 2021
11:17
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C’è una differenza ”sottile e abissale a un tempo” , che corre tra l’essere semplicemente operatori del diritto e l’essere Operatori di Giustizia:’ solo la seconda opzione permette di contrastare la “tentazione di abusare del potere – invero grande – che la legge affida alle nostre mani”. E’ quanto dichiarava il giudice Rosario Livatino nel discorso pronunciato il 12 settembre 1983, in occasione dei funerali di Elio Cucchiara, sostituto procuratore ad Agrigento.
Uno dei pochissimi interventi di Livatino in pubblico che il centro studi che prende il suo nome, e di cui fanno parte giuristi, avvocati e costituzionalisti, ha voluto pubblicare in occasione del 31° anniversario della morte del ‘giudice ragazzino’, che la Chiesa Cattolica ha proclamato beato il 9 maggio scorso.
”Nel testo – sottolinea il centro studi – un Livatino appena trentenne, nel celebrare un giudice più anziano, cui era legato dal punto di vita professionale e umano, rivela sé stesso, e il modo in cui interpreta la vocazione di magistrato.
Sono di attuale e profondo insegnamento i richiami all’umiltà, quale elemento indispensabile per chi indossa la toga, e alla dedizione al lavoro, che giunge fino a compenetrarsi nei drammi umani quotidiani con i quali ci si imbatte”. Il centro Livatino ricorda, infine che il 23 settembre il card Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, celebrerà una messa nell’atrio della Corte di Cassazione in ricordo del magistrato. Nell’occasione il Centro studi consegnerà un’immagine del beato Livatino perché sia collocata nella cappella del Palazzo.
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Truffa su finti microquadri di Leonardo, due arresti a Milano
Raggirata donna per 125mila euro, indagini su altre 200 clienti
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MILANO
21 settembre 2021
11:32
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Due persone, che si spacciavano per consulente finanziario e avvocato, sono finite ai domiciliari, su ordinanza del gip Guido Salvini, in un’inchiesta su una “complessa e bizzarra truffa nel campo delle opere d’arte e delle criptovalute”. Dalle indagini dell’aggiunto di Milano Eugenio Fusco e del pm Carlo Scalas e della Gdf è emerso che una donna è stata raggirata per 125mila euro, che dovevano servire sulla carta in parte per l’acquisto di 12 finti “microquadri nascosti nei quadri di Leonardo da Vinci” e 32 ‘frazioni digitali’ di opere della pittrice Alina Ciuciu (estranea alle indagini).
La truffa avrebbe coinvolto “200 clienti”.
Francesco Colucci, 46 anni, si faceva passare per un avvocato, e Davide Cuccato, 49 anni, per consulente finanziario.
Stando all’ordinanza, eseguita dal Nucleo operativo metropolitano della Gdf di Milano, alla donna sarebbe stato “proposto di aderire ad un fondo di investimento che aveva come finalità quella di diffondere una International Web Gallery creando una rappresentazione digitalizzata delle più importanti opere d’arte”. Ogni opera, le veniva spiegato con accattivanti brochure, “sarebbe stata frazionata in singole porzioni di cui chi avesse aderito al fondo sarebbe divenuto proprietario e il titolo di proprietà sarebbe stato costituito per ciascuna frazione da un ‘token’, una sorta di gettone digitale il cui valore sarebbe rapidamente salito nel giro di pochi anni”.
Parte del denaro investito dalla donna, “pari a 24mila euro veniva asseritamente destinato all’acquisto di 12 ‘microquadri nascosti nei quadri di Leonardo da Vinci’, scoperti da un ‘esperto'”, sedicente tale, “mentre 16mila euro sarebbero serviti per acquistare 32 Token Art di quadri della pittrice Alina Ciuciu”- Altri clienti, circa 200 in totale, sarebbero stati raggirati con un meccanismo simile alla “catena di Sant’Antonio” e i soldi intascati con le presunte truffe sarebbero finiti in Svizzera.
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Turista americano precipita da albergo e muore
Nella baia di Paraggi a due passi da Portofino
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GENOVA
21 settembre 2021
11:41
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Un turista americano di 43 anni è morto la scorsa notte dopo essere precipitato dal balcone di un albergo nella baia di Paraggi, vicino a Portofino, dove stava passando le vacanze con la moglie. L’uomo, secondo quanto ricostruito, è rimasto bloccato sul terrazzo e ha provato a calarsi a terra.
L’uomo è morto sul colpo dopo un volo di tre metri. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri.
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Bloccati in porto Spezia precursori agenti tossicologici
Novemila chili bifloruro ammonio destinati a Sud America
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GENOVA
21 settembre 2021
11:47
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Un carico di 9 mila chilogrammi di bifloruro d’ammonio con concentrazione variabile da 70 al 180% utilizzato anche per la fabbricazione di agenti tossicologici per uso militare, oltre che civile, è stato bloccato dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane in porto alla Spezia. Il materiale è di origine cinese ed era destinato a un Paese del Sud America.
I funzionari dell’Adm hanno accertato la pericolosità della sostanza sequestrata e confemato che il materiale può essere impiegato per la fabbricazione di agenti tossicologici e che è inserito nell’elenco dei beni a duplice uso, esportabile quindi solo previa autorizzazione ministeriale.
I responsabili della società esportatrice sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati connessi all’esportazione non autorizzata di prodotti a duplice uso e per la falsa dichiarazione relative all’origine del prodotto.
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Covid: in Toscana altri 3 morti, terapie intensive +3,9%
In calo numero generale positivi. In quarantena +571 persone
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FIRENZE
21 settembre 2021
11:58
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Altri tre morti per Covid in Toscana nelle 24 ore mentre i nuovi casi rilevati sono stati 215 con età media in discesa a 41 anni. Le nuove vittime hanno un’età media di 86,3 anni e sono due a Prato e una ad Arezzo.
Il totale dei morti sale a 7.113 persone. Coi nuovi casi in Toscana sono adesso 279.771 i positivi totali censiti dall’inizio della pandemia (+0,1% sul giorno precedente), mentre i guariti giornalieri rispetto ai nuovi positivi crescono in percentuale doppia dello 0,2% e raggiungono quota 264.578. Nelle 24 ore i guariti a tampone negativo sono stati 426. Gli attualmente positivi sono oggi 8.080 (-2,6% su ieri, si conferma la tendenza in discesa). Tra loro i ricoverati sono 389 (+2 persone il saldo su ieri, +0,5%) di cui 53 in terapia intensiva (+2 persone il saldo giornaliero, +3,9%). Altre 7.691 persone positive sono in isolamento a casa “poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (sono 216 in meno rispetto a ieri pari al -2,7%). Ci sono inoltre 13.251 quarantene domiciliari (+571 unità su ieri, +4,5%) per persone anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Alluvione Olbia: dissequestrato cantiere sul ponte crollato
Anas può far ripartire i lavori affidati a impresa di Roma
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OLBIA
21 settembre 2021
11:59
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Via i sigilli al cantiere della strada provinciale 38, Olbia-Tempio, a Monte Pino, nel tratto crollato il 18 novembre 2013 in seguito all’alluvione che investì la Gallura. La notizia, confermata dagli inquirenti, è stata anticipata dalla Nuova Sardegna.
Due giorni fa i carabinieri del Noe di Sassari, su disposizione del gip del Tribunale di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, hanno liberato il cantiere messo sotto sequestro un anno fa nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Tempio sui lavori di ripristino eseguiti dalla Imp Costruzioni generali di Carloforte, per cui sono indagati i responsabili dell’azienda e il direttore dei lavori.
Le opere non sono state mai ultimate, spingendo prima l’Anas a sciogliere per inadempienze il contratto da quasi 6 milioni di euro, e poi, in seguito a gravi cedimenti della struttura, la Procura ad avviare un’indagine. Ora l’Anas potrà far ripartire il cantiere, passato nella mani dell’impresa di costruzioni Ici di Roma, ditta che sta già portando avanti i lavori di diversi lotti della strada a quattro corsie Sassari-Olbia.
Il dissequestro arriva a distanza di pochi giorni dalla conferma, da parte della Corte d’appello di Sassari, della condanna a 1 anno e 4 mesi per omicidio colposo inflitta in primo grado a Giuseppe Muzzetto, progettista e direttore dei lavori della provinciale 38 bis Olbia-Tempio, sprofondata a Monte Pino nel novembre del 2013, con il passaggio del ciclone Cleopatra, inghiottendo e uccidendo Bruno Fiore, la moglie Sebastiana Brundu e la consuocera Maria Loriga che transitavano con la loro auto nel tratto di strada crollato.
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Imprenditore riappare dopo mesi, cercavo tesoro Montecristo
A inquirenti Perugia parla di mappa, trovato con piccone e vanga
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PERUGIA
21 settembre 2021
12:23
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Ha parlato agli inquirenti di Perugia di un “tesoro” che voleva cercare all’isola di Montecristo (del quale avrebbe avuto anche una sorta di mappa) l’imprenditore umbro Davide Pecorelli, 45 anni, scomparso “misteriosamente” in Albania, all’inizio dello scorso gennaio e rintracciato venerdì scorso dopo avere avuto un problema con il gommone sul quale era, naufragato al largo di Livorno. Lo ha fatto sentito come persona informata sui fatti dalla Procura di Perugia che ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata dalla compagna dell’uomo in seguito alla sua scomparsa.
Vicenda della quale si parla oggi sui giornali e media locali.
Quando è stato recuperato, Pecorelli aveva con sé un piccone e una vanga probabilmente per cercare il presunto tesoro per il quale aveva già preso in affitto anche un garage. Oltre a una mappa con indicati alcuni punti dell’isola. Il tentativo di raggiungerla è però sfumato per un’avaria al gommone.
Il contenuto della deposizione sarà ora inviato alla procura di Grosseto (per la questione di un documento falso) ma i magistrati perugini si metteranno in contatto anche con le Autorità giudiziarie albanesi per eventuali aspetti di loro competenza. L’uomo era infatti ufficialmente scomparso da Puke, in Albania, dove si era recato per un viaggio di lavoro. L’auto che aveva preso a noleggio era stata trovata bruciata insieme a qualche effetto personale e alcuni frammenti ossei che non vennero però mai attribuiti a lui. Pecorelli – sempre in base all’indagine – avrebbe poi raggiunto la Toscana a bordo di autobus di pellegrini dopo avere trascorso un periodo in una comunità vicina a Medjugorje Sullo sfondo della vicenda le difficoltà finanziarie dell’uomo.
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Papa Francesco: “Sto bene, qualcuno già preparava il Conclave”
Critiche? “A me a volte manca la pazienza, la Chiesa non le merita”. Mons. Babjak ha il Covid, in contatto con il Pontefice in Slovacchia
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CITTA DEL VATICANO
22 settembre 2021
09:11
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Sono “ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto.
Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene”. Lo ha detto il Papa nel colloquio con i Gesuiti che si è tenuto nel recente viaggio in Slovacchia.
Il Papa – nel colloquio pubblicato da Civiltà Cattolica e anticipato da La Stampa – ha parlato anche delle critiche che riceve. “Per esempio, c’è una grande televisione cattolica che continuamente sparla del Papa senza porsi problemi. Io personalmente posso meritarmi attacchi e ingiurie perché sono un peccatore, ma la Chiesa non si merita questo: è opera del diavolo. Io l’ho anche detto ad alcuni di loro. Sì, ci sono anche chierici che fanno commenti cattivi sul mio conto. A me, a volte, viene a mancare la pazienza, specialmente quando emettono giudizi senza entrare in un vero dialogo. Lì non posso far nulla. Io comunque vado avanti senza entrare nel loro mondo di idee e fantasie. Non voglio entrarci e per questo preferisco predicare”. Alcune critiche riguardano anche la recente decisione sulla Messa in latino: “Adesso – spiega il Papa – spero che con la decisione di fermare l’automatismo del rito antico si possa tornare alle vere intenzioni di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II. La mia decisione è il frutto di una consultazione con tutti i vescovi del mondo fatta l’anno scorso. Da adesso in poi chi vuole celebrare con il vetus ordo deve chiedere permesso a Roma”.
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Mons. Babjak ha il Covid, in contatto con Papa in Slovacchia – Monsignor Jan Babjak, arcivescovo metropolita della città di Presov (Slovacchia) per i cattolici di rito bizantino, è positivo al Covid 19. Lo riferiscono fonti dell’arcidiocesi di Presov. Nel recente viaggio del Pontefice in Slovacchia ha concelebrato con lui il 14 settembre. Babjak, 67 anni, è vaccinato; ora è in quarantena presso la sua abitazione.
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Raid ‘No vax’, imbrattati i muri di 5 cimiteri a Cuneo
In città e nella vicina Busca. Indagini della polizia
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CUNEO
21 settembre 2021
12:30
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Scritte “No vax” in vernice rossa su 4 cimiteri di Cuneo a Busca (paese a 15 km di distanza) sono comparse la scorsa. Imbrattati i muri esterni e gli ingressi con i simboli della ‘w’ in un cerchio e le frasi ‘I vaccini uccidono’, ‘vaccinatevi, qui c’è posto’ Il raid vandalico è stato condannato dalle due amministrazioni comunali: “C’è tanta stupidità in giro, non si tratta di una ragazzata ma è un gesto deliberato”.
La polizia sta indagando: tutti i cimiteri hanno telecamere esterne di videosorveglianza.
Già nelle scorse settimane, sempre con vernice rossa, era stato imbrattato con scritte No vax il centro vaccinale di Cuneo, accanto alla stazione ferroviaria.  PIEMONTE

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Inchiesta su ‘re concerti’, chiesti 35 rinvii a giudizio
Corruzione e traffico influenze illecite tra i reati contestati
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TORINO
21 settembre 2021
12:44
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La procura di Torino ha chiesto 35 rinvii a giudizio al termine di un’inchiesta che riguarda tra gli altri Giulio Muttoni, ex patron della società organizzatrice di grandi eventi musicali Setup Live.
Tra i destinatari della richiesta, oltre allo stesso Muttoni, figurano l’ex senatore Stefano Esposito (Pd) e del vicepresidente del Consiglio comunale Enzo Lavolta (Pd).
I reati contestati a vario titolo agli indagati sono corruzione, turbativa d’asta, traffico di influenze illecite e rivelazione di segreti d’ufficio.
Secondo gli inquirenti Muttoni avrebbe chiesto e ottenuto l’aiuto di Esposito, all’epoca parlamentare, in occasione di una interdittiva antimafia spiccata dalla Prefettura di Milano nel 2015. Per Lavolta, invece, si ipotizza un coinvolgimento nell’assegnazione dell’appalto per la location del Terzo forum mondiale dello sviluppo economico locale, tenuto a Torino.
L’udienza preliminare si aprirà il 23 novembre.
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Iss, contagi tra sanitari all’1,72%. ‘Dato contenuto’
Nel ricalcolo effettuato relativo al 31 maggio-12 settembre
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21 settembre 2021
12:48
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La percentuale dei casi di contagio Covid tra i sanitari è dell’1,72%, dal 31 maggio al 12 settembre 2021, pari a 4.269, di cui 3.825 a partire dal 12 luglio scorso, calcolati sui casi totali della popolazione nel periodo considerato (248.396) per la fascia 20-65 anni. Questo il quadro fornito dall’Iss che ha ricalcolato il dato della scorsa settimana di 0,02%.
L’1,72%, spiega Patrizio Pezzotti, direttore del Reparto di Epidemiologia Iss, “non è di grande diffusione. Ci manteniamo cauti. Al momento non vediamo questa forte evidenza di un aumento dei contagi tra operatori sanitari”.
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Covid: Alto Adige recepirà obbligo Green pass
Kompatscher, a breve l’ordinanza anche in tedesco
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BOLZANO
21 settembre 2021
13:16
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La Provincia di Bolzano recepirà “in toto” l’obbligo di Green pass sui posti di lavoro. Lo ha messo in chiaro il governatore Arno Kompatscher, annunciando a breve l’ordinanza, in italiano e tedesco, e che applicherà le normative statali anche nella Provincia autonoma.
Per quanto riguarda l’amministrazione pubblica, ha detto, si sta lavorando per garantire da subito il rispetto delle regole. “Anche i privati dovranno dotarsi delle figure e degli strumenti necessari”, ha aggiunto Kompatscher annunciando anche controlli delle forze dell’ordine.
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Pari opportunità: Bolzano aderisce a Carta europea
Kompatscher, “misure e azioni concrete”
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BOLZANO
21 settembre 2021
13:20
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La Provincia di Bolzano aderisce alla Carta europea per le pari opportunità a livello locale. Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher.
La firma avverrà il 30 ottobre prossimo, in occasione dei festeggiamenti per i 30 anni della commissione provinciale per le pari opportunità. Il presidente della Provincia ha annunciato un piano d’azione con “azioni e misure concrete per far sì che la Carta non sia lettera morta”. Sarà perciò istituito un comitato di indirizzo che si riunirà per la prima volta l’8 ottobre. Sono anche in vista confronti con le organizzazioni femminili.
La presidente della commissione pari opportunità Ulrike Oberhammer ha parlato di un “importantissimo step per le politiche femminili in Alto Adige”, mentre la consigliera di parità Michela Morandini ha ricordato la recente legge anti mobbing, approvata questa primavera, per prevenire discriminazioni sul posto di lavoro.
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Clima: Coop pianterà 10 mila alberi in dieci città
I primi mille a Milano in occasione della pre-Cop 26
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21 settembre 2021
13:31
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Tra i mesi di settembre e dicembre Coop pianterà 10 mila alberi in 10 oasi urbane italiane. E’ l’iniziativa ‘Coop Youth Experience, evento collaterale alla Pre-Cop26 sul cambiamento climatico in programma a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre.
Una prima oasi urbana ‘in formato ridotto’ è stata inaugurata questa mattina nel centro del capoluogo lombardo, in piazza Cordusio. L’installazione preannuncia una grande operazione di ‘rinaturalizzazione’ che da Milano interesserà al altre 9 città in Italia. Proprio a Milano ci sarà la prima piantumazione di 1000 alberi e arbusti nel parco di Rogoredo e Casa Chiaravalle tra il 27 e il 29 settembre, per mano di 150 volontari sotto i trent’anni che arriveranno da tutta Italia. Anticipazione di questa tre giorni è la ‘instant oasi urbana’ svelata oggi in piazza Cordusio: 25 metri quadrati di verde che rimaranno a disposizione della città fino agli inizi del mese di ottobre per poi tornare a nuova vita in altre aree della città gestite da cooperative sociali.
Il progetto di Coop ha ricevuto il patrocino del Comune di Milano e del ministero della Transizione ecologica come evento collaterale alla Pre-Cop 26 dell’Onu, che si terrà negli stessi giorni nel capoluogo lombardo. Coop Youth Experience “è un progetto che mette assieme in maniera concreta l’attenzione e la cura dell’ambiente che ci circonda e in cui viviamo e la collaborazione di centinaia di ragazzi. Una campagna in cui abbiamo investito e in cui crediamo e che dopo Milano toccherà altre città e altre cooperative”, ha spiegato il presidente di Coop Italia e Ancc-Coop, Marco Pedroni. In contemporanea all’inaugurazione milanese, a Firenze è stato presentato il progetto per realizzare il primo bosco biosostenibile e partecipato d’Italia che sorgerà dopo la bonifica di una ex area industriale. Entro dicembre le città coinvolte nel risanamento e nella rigenerazione di aree urbane saranno anche a Ancona, Bari, Genova, Livorno, Perugia, Piacenza, Roma e Torino.
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Al Bellininfest attesa per il debutto di “Norma”
Il 23 settembre a Catania con la regia di Livermore
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PALERMO
21 settembre 2021
14:13
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Il Bellininfest giunge alla tanto attesa “Norma”, che debutta il 23 settembre, per la prima volta in edizione critica, al Teatro Bellini di Catania. Il capolavoro del Cigno catanese va in scena con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, uno specialista del Belcanto, e la regia di Davide Livermore, ormai tra i più richiesti registi d’opera in Europa.
A sostenere il ruolo complesso, che consacrò definitivamente la Callas, sarà il soprano lettone, Marina Rebeka. Affiancata da Stefan Pop nella parte di Pollione. La storia di “Norma” si svolge al tempo dell’ occupazione dei Romani in Gallia, lei è una sacerdotessa dei Druidi, è consacrata agli dei, e invece si innamora perdutamente di Pollione e da lui ha due figli. Ma qui il regista ha voluto ricostruire la genesi dell’opera scritta per uno dei più grandi soprani dell’ 800, Giuditta Pasta, amica e musa di Bellini, una figura di donna moderna, molto colta e patriota. Durante le cinque giornate di Milano, nel 1848, fu lei a piantare la bandiera italiana sulle barricate. L’azione si svolge inizialmente nel salotto della Pasta, che ormai anziana e malata ripensa alla prima di Norma alla Scala, la sera del 26 dicembre 1831. Il soprano ripensa a quella notte, l’opera non era andata bene, ma con i mezzi della tecnologia più avanzata, Livermore fa in modo che la carta da parati del salotto della Pasta si sciolga per entrare nel mondo dei Druidi, nella foresta che accoglie i due popoli sempre in guerra. Da Livermore ci si aspetta soluzioni sempre più innovative, tanto recenti sono i successi al Teatro Greco di Siracusa e alla Scala di Milano dove tornerà tra poco per la sua quarta inaugurazione, quest’anno con il “Macbeth” di Verdi. Uguale attesa c’è per l’edizione critica della partitura realizzata da Roger Parker. Orchestra e coro sono quelli del Teatro Bellini. Nel ruolo della protagonista Marina Rebeka che passa da successo in successo a partire dal suo debutto a Salisburgo, accanto a Riccardo Muti. Adalgisa, rivale in amore di Norma, è Asude Karayavuz e Dario Russo canta il ruolo di Oroveso. Il 23 settembre lo spettacolo andrà in onda su Rai 5 e il 6 novembre su Rai 2, frutto di un accordo tra la Regione Sicilia e la Rai.
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Vaccini: terza dose anche in Sardegna, oggi via a Sassari
A Cagliari si comincerà da lunedì 27 all’ospedale Brotzu
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SASSARI
21 settembre 2021
14:14
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Ha preso il via oggi nell’Azienda ospedaliero università di Sassari, nel reparto di Nefrologia dialisi e trapianti, la vaccinazione con la terza dose dei primi pazienti fragili. Si tratta di 25 emodializzati, in primi in Sardegna che hanno ricevuto la terza dose.
A Cagliari si comincerà da lunedì 27 all’ospedale Brotzu.
Il centro vaccini dell’Aou di Sassari già da ieri ha iniziato a prendere contatti con i reparti che hanno in carico i pazienti fragili, per avviare le vaccinazioni in tutte le strutture aziendali interessate. Saranno queste, infatti, a predisporre gli elenchi dei soggetti interessati dalla vaccinazione con terza dose di vaccino anti Covid-19.
“La circolare regionale – afferma il coordinatore del centro vaccini Antonello Serra – indica quali pazienti interessati da subito quelli in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante: tra questi appunto i trapiantati, i pazienti in attesa di trapianto, i pazienti oncologici, quelli in dialisi quindi i pazienti affetti da immunodeficienza acquisita (Aids).
Sarà un lavoro progressivo per il quale ci aspettiamo una grande risposta, come nella prima fase delle vaccinazioni”.
Un numero che supera i tremila pazienti che hanno nelle strutture dell’Aou di viale San Pietro il loro punto di riferimento. E se oggi le prime terze dosi hanno interessati gli emodializzati, domani si proseguirà ancora nel reparto di Dialisi e trapianti quindi con i pazienti del territorio trapiantati di fegato che, per le visite, fanno riferimento all’ambulatorio attivato dall’Aou di Sassari in via Monte Grappa. Quindi via via, saranno chiamati i trapiantati di cuore pediatrici e adulti quindi quelli di midollo, i pazienti oncologici, quelli con Aids, quelli con immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, con Sclerosi multipla e gli oncoematologici.
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Quanto si discute online della terza dose vaccinale
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22 settembre 2021
14:42
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Il 20 settembre è stato il primo giorno per la somministrazione del ‘richiamo’ alle categorie vulnerabili indicate da una circolare del Ministero della Salute: immunocompromessi, trapiantati, malati oncologici con determinate specificità.
Secondo un sondaggio condotto da SWG nella prima settimana di settembre, l’84% di chi si è vaccinato si sente protetto (somma molto + abbastanza protetto).
E, tra coloro che hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino, il 23% vorrebbe fare il prima possibile una terza dose di vaccino e il 61% si dichiara disponibile a fare una terza dose solo se strettamente necessario, mentre il 14% non vorrebbe farla.
Insomma, solamente circa un quarto degli italiani maggiorenni pare disposto ad assumere la terza dose senza condizioni di sorta, mentre quasi due terzi condizionano tale opzione.
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Per approfondire la questione, DataMediaHub ha Quanto si discute online della terza dose vaccinale
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22 settembre 2021
14:42
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Il 20 settembre è stato il primo giorno per la somministrazione del ‘richiamo’ alle categorie vulnerabili indicate da una circolare del Ministero della Salute: immunocompromessi, trapiantati, malati oncologici con determinate specificità.
Secondo un sondaggio condotto da SWG nella prima settimana di settembre, l’84% di chi si è vaccinato si sente protetto (somma molto + abbastanza protetto).
E, tra coloro che hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino, il 23% vorrebbe fare il prima possibile una terza dose di vaccino e il 61% si dichiara disponibile a fare una terza dose solo se strettamente necessario, mentre il 14% non vorrebbe farla.
Insomma, solamente circa un quarto degli italiani maggiorenni pare disposto ad assumere la terza dose senza condizioni di sorta, mentre quasi due terzi condizionano tale opzione.
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analizzato le conversazioni online (social + siti di news + blog e forum) sul tema.
Nell’ultima settimana sono state quasi 33mila le citazioni relative alla terza dose, da parte di più di 6mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) oltre 272mila persone.
Un volume di conversazioni che ha generato una portata potenziale (“opportunity to be seen”) di 52,6 miliardi di impression. Portata potenziale che stimiamo ragionevolmente essere pari a 2,6 miliardi di impression, di esposizione a contenuti relativi al tema, al lordo delle duplicazioni.
Se questi sono gli aspetti prettamente quantitativi, è entrando nel dettaglio di quelli qualitativi che l’analisi da noi effettuata fa emergere elementi di particolare interesse.
Il principale elemento emergente è relativo al sentimento, alle emozioni legate all’analisi semantica dei termini utilizzati nell’ambito delle conversazioni relative alla terza dose. Sentiment che risulta in netta prevalenza negativo rispetto a quello positivo.
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Sentimento, appunto, negativo, a causa di dubbi sulla necessità, o meno, di somministrare la terza dose di vaccino a tutti (cosa che peraltro allo stato attuale non è contemplata), alla decisione della FDA statunitense sul tema, alla mancanza di studi, e naturalmente a generici richiami alla “libertà di scelta individuale”.
Aspetti che emergono con chiarezza dalla word cloud dei termini maggiormente ricorrenti con la discussione che si concentra proprio su questi aspetti, con dissertazioni sul sistema immunitario piuttosto che sui possibili effetti collaterali o sui farmaci immunosoppressori. Solo per citarne alcuni.
A bilanciare il sentimento e i dubbi prevalenti, fortunatamente, ci pensano alcuni organi di informazione, i cui post/tweet, forniscono nel complesso un’informazione corretta sul tema.
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Scuola: protesta studenti del Barese contro doppi turni
Ad Acquaviva delle Fonti, sindaco Carlucci ‘abbiamo fallito’
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BARI
21 settembre 2021
14:20
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Alcune centinaia di studenti sono scesi in piazza stamattina ad Acquaviva delle Fonti, nel Barese, per protestare contro i doppi turni di ingresso nelle scuole superiori. La Prefettura di Bari, infatti, unica provincia in Puglia, ha disposto lo scaglionamento degli orari (il 75% entra alle 8 e il 25% alle 9.40) per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto che sono insufficienti a trasportare il 100% degli alunni.
Gli studenti, con striscioni e mascherine, hanno protestato davanti alla sede del Comune e una delegazione di loro è stata ricevuta dal sindaco Davide Carlucci.
“Ogni tanto bisogna avere l’onestà di dire ‘abbiamo fallito’ – scrive il sindaco su Facebook – . Abbiamo fallito come istituzioni se, dopo due anni, non siamo ancora riusciti a trovare una soluzione al problema dei trasporti pubblici in era Covid e gli studenti sono costretti a manifestare. Nonostante i soldi stanziati, non siamo riusciti a organizzare gli autobus in più necessari per il trasporto sicuro degli studenti. Questo perché, probabilmente, non siamo riusciti a imporci sui gestori delle società di trasporto”. “Ma questa vicenda – continua Carlucci – mette in evidenza anche l’enorme diseguaglianza nel servizio pubblico tra città ed entroterra, perché gli ingressi scaglionati possono forse funzionare a Bari, dove esistono autobus di linea, ma non nel resto della città metropolitana, dove i collegamenti sono più sporadici e difficoltosi”.
“Abbiamo scritto alla prefetta di Bari – conclude il sindaco – per rappresentare il disagio dei ragazzi che frequentano ad Acquaviva, una delle città più penalizzate”.
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Accusati di 35 furti in casa, arrestati dai carabinieri
Operazione a Ferrara, presa una coppia e due complici
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BOLOGNA
21 settembre 2021
14:21
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A volte prima suonavano alla porta e, se qualcuno rispondeva, si fingevano in cerca di una casa in affitto. Se invece non c’era nessuno, forzavano l’ingresso e svaligiavano l’abitazione.
Altre volte facevano sopralluoghi, con auto intestate a prestanome. E se la situazione lo consentiva, la sera colpivano. Una coppia di serbi, Kristijan Duric e Valentina Stojanovic, 28 e 31 anni e i presunti complici, i connazionali Miki Marinkovic, 48 anni e Gimmi Duric, 27, residenti a Torino, sono stati arrestati dai carabinieri di Ferrara per 35 furti commessi nella zona di Copparo.
I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Gip di Ferrara Vartan Giacomelli, su richiesta del pm Stefano Longhi. L’accusa contesta 35 episodi, mentre sono 23 quelli al momento riconosciuti dal giudice.
L’indagine ‘Day thefts’, iniziata a settembre 2020, ha accertato che solitamente venivano scelte case isolate, abitate da anziani, senza allarmi o porte blindate. A Copparo, il 24 dicembre 2020, la coppia avrebbe commesso un furto in una casa di pensionati che erano andati alla messa di Natale. Il bottino veniva messo di solito in federe per cuscino, poi i ladri gettavano via quello che consideravano di poco valore, mentre la refurtiva veniva ricettata in un Compro Oro di Ferrara. Da una casa è stata rubata anche una pistola. Gli investigatori sono risaliti alla coppia, grazie a testimonianze e all’esame dei sistemi di videosorveglianza, quindi ai complici.
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Addio a Sarah Dash dei Labelle, celebre per Lady Marmalade
Patti LaBelle, ci ha donato tantissimo, era un’anima talentuosa
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21 settembre 2021
14:25
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Il mondo della musica dice addio a Sarah Dash, morta a 76 anni. La cantante fu tra i fondatori della band Labelle, celebre per ‘Lady Marmalade’ del 1974.
A dare la notizia la sua amica e sindaco di Trenton, Reed Gusciora. Ancora ignote le cause del decesso, anche se negli ultimi giorni non si sentiva bene.
Già tantissimi i tributi sui social per la scomparsa. Tra i primi a ricordarla la coetanea e collega Patti LaBelle che l’ha definita “un’anima straordinariamente talentuosa, bella e amorevole che ha benedetto la mia vita e quella di tanti altri”.
“Siamo appena state sul palco assieme sabato – racconta su Instagram – ed è stato un momento così potente e speciale!”. E aggiunge commossa: “Potevo sempre contare su di lei per coprirmi le spalle! Ecco chi era Sarah… Un’amica leale e una voce per coloro che non ne avevano una. Ci ha davvero donato tantissimo servendo sempre, condividendo sempre il suo talento e il suo tempo. Ho il cuore spezzato, come so che lo hanno i suoi cari e i suoi fan. Ma so che lo spirito di Sarah e tutto ciò che ha dato al mondo sopravvivono!”.
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Ospedale offre consulto psicologico ai sanitari non vaccinati
Torino,S.Luigi Gonzaga lo propone per ‘discutere dubbi e timori’
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21 settembre 2021
14:28
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Non solo il supporto del medico competente, ma anche un consulto psicologico. È l’iniziativa presa dall’Azienda ospedaliera-universitaria San Luigi Gonzaga, alle porte di Torino, dove è stata offerta questa possibilità al personale sanitario che ancora non ha ottemperato all’obbligo di vaccinarsi contro il Covid.

Al momento sono sei, su circa 1.500, i dipendenti, infermieri e operatori socio sanitari sospesi dall’ospedale per questo motivo. Ma si stima un numero superiore di no vax, ai quali è stata inviata la lettera in cui il medico competente ha spiegato che “è possibile richiedere un appuntamento con uno psicologo clinico per discutere eventuali dubbi o preoccupazioni circa la somministrazione del vaccino”. “Al fine di garantire ogni possibile informazione sulla vaccinazione – ha dichiarato la direzione, – è stato reso disponibile un supporto psicologico ove fosse ritenuto opportuno oltre a quello del medico competente, per tutti i dipendenti”.
Anche altre aziende sanitarie avrebbero preso simili iniziative interne in Piemonte, dove l’ordine regionale dei medici, ha spiegato in questi giorni il presidente Guido Giustetto, ha già ratificato la sospensione a 95 iscritti per l’inosservanza dell’obbligo vaccinale previsto per il personale sanitario.
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Covid: 41 nuovi casi e nessun decesso in Sardegna
Tasso di positività scende allo 0,4%
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CAGLIARI
21 settembre 2021
15:12
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In Sardegna si registrano nelle ultime 24 ore 41 nuovi casi di positività al Covid e nessuna vittima. Sono state 2.362 le persone testate, ma processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.103 test per un tasso di positività dello 0,45%.
In calo sia i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 17 (-1 in meno rispetto a ieri), che quelli ricoverati in area medica, 178 (-10 in meno rispetto). Sono 3.126 le persone in isolamento domiciliare (245 in meno rispetto a ieri).
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Covid: in Fvg 36 contagi, nessun decesso
In terapia intensiva 11 degenti, in altri reparti 50
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TRIESTE
21 settembre 2021
15:25
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 10.892 test e tamponi sono state riscontrate 36 positività al Covid 19, pari allo 0,33%. Nel dettaglio, su 3.252 tamponi molecolari sono stati rilevati 28 nuovi contagi con una percentuale di positività dello 0,86%; su 7.640 test rapidi antigenici 8 casi (0,10%).
Oggi non si registrano decessi; sono 12 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 50 (+2) gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Complessivamente i decessi ammontano a 3.815. I totalmente guariti sono 107.874, i clinicamente guariti 123 mentre le persone in isolamento 1.189. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono stati registrati complessivamente 113.063 contagi con la seguente suddivisione territoriale: 22.890 a Trieste, 52.284 a Udine, 22.715 a Pordenone, 13.593 a Gorizia e 1.581 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate positività di un infermiere e di un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Relativamente alle strutture residenziali per anziani si registra invece – conclude la Regione – il contagio di un operatore nell’area triestina.
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Covid: 280 nuovi positivi e due morti in Emilia-Romagna
Ricoveri stabili, in diminuzione i contagi attivi
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BOLOGNA
21 settembre 2021
16:18
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Tornano sotto quota 300 i nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna, 280 con 35.067 tamponi nelle ultime 24 ore. Sono 94 gli asintomatici e l’età media è 34 anni.
Nelle province, Bologna registra 83 nuovi contagi più sei dell’Imolese, Reggio Emilia 35, Modena 33. I guariti sono 368 in più, i casi attivi 90 in meno (13.493), il 96,6% in isolamento a casa.
Si contano altri due morti, due donne, una 90enne del Ferrarese e una 92enne del Reggiano. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 48 (+5 rispetto a ieri), 411 quelli negli altri reparti Covid (-5).
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Covid: 3.377 positivi e 67 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività scende all’1%. Calano le terapie intensive
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21 settembre 2021
17:53
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Sono 3.377 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.407.
Sono invece 67 le vittime in un giorno, ieri erano state 44. Il tasso di positività è dell’1%, in calo rispetto all’1,9% di ieri. Diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid: sono 516 (-7) ed i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari: sono 3.937 (-45).
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Eitan, zii paterni: ‘Confidiamo nei giudici, è stato rapito’
‘Attendiamo con speranza udienza giovedì, c’è Convenzione Aja’
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21 settembre 2021
20:19
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“Attendiamo con speranza l’udienza e confidiamo nei giudici e che decidano sulla base della Convenzione dell’Aja” sui rapimenti internazionali di minori.
Così gli zii paterni di Eitan, Or e Aya, che è anche la sua tutrice, stanno vivendo l’attesa per l’udienza di giovedì a Tel Aviv, fissata dopo l’istanza della zia che ha chiesto l’immediato rientro in Italia del bambino di 6 anni. Bimbo, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, portato in Israele dal nonno materno Shmuel, indagato a Pavia per sequestro di persona come la nonna materna Etty.
Anche Or potrebbe essere presente con Aya all’udienza.
Mentre la nonna materna Etty e anche la zia materna Gali, che ha pure chiesto di potere adottare in Israele il bimbo, continuano a ripetere nelle varie interviste rilasciate in questi giorni e in queste ore che il piccolo deve rimanere “in Israele, da ebreo, in una scuola israeliana e in un ambiente israeliano” e sostengono che è “contento” di stare con loro, gli zii paterni non vogliono alimentare questo scontro “sulla pelle del bambino”, fatto anche di dichiarazioni da parte del ramo materno che riportano presunte parole dello stesso minore. Un bimbo, ripetono gli zii paterni, che ha già subito “traumi e una gravissima tragedia” nella sua breve vita e che deve essere soltanto “curato e seguito al meglio”. E mentre il ramo materno, in modo compatto, continua a negare che si sia trattato di un rapimento, sostenendo che Eitan è stato riportato a casa, Aya e Or sperano che i giudici riconoscano che è stato portato via illegalmente e decidano, così come sancito dalla Convenzione dell’Aja, che il bambino torni a Pavia, nella casa dove viveva e con la zia a cui era stato affidato dai giudici italiani. Aya ha avuto modo di parlare col bambino in questi giorni al telefono e con videochiamate e anche Or dovrebbe riuscire ad essere presente all’udienza di giovedì. Sul contrasto religioso che si è creato attorno all’educazione del bambino, sia gli zii paterni che alcuni amici della famiglia hanno raccontato a più riprese che gli stessi genitori di Eitan (morti il 23 maggio nel disastro della funivia assieme al fratello e ai bisnonni del piccolo) già nel gennaio del 2020 avevano deciso di iscrivere il bimbo alla scuola cattolica a Pavia, dove lunedì scorso avrebbe dovuto iniziare le elementari.
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Infortuni lavoro:Campania,in 7 mesi più 23%, i morti sono 71
I dati Inail su denunce presentati in vista dell’HSE Symposium
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NAPOLI
21 settembre 2021
18:27
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In Campania nei primi sette mesi del 2021, da gennaio a luglio, ci sono state, secondo dati Inail, più di 11mila denunce di infortunio sul lavoro (+23,43% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente) e 71 denunce di infortuni mortali (+31,48% rispetto al dato precedente mentre in Italia si registra un meno 5% circa). Le aziende sono cresciute, in termini numerici, del 2% nei primi sette mesi dell’anno.
In questo quadro si stima un’incidenza di casi covid del 30 per cento. I dati sono stati riferiti nella presentazione dell’HSE Symposium, manifestazione incentrata sui temi della salute, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente, in programma a Napoli il 29 e 30 ottobre in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II, dall’Associazione europea per la prevenzione, con il supporto di Inail Campania, di Ebilav – Ente bilaterale nazionale e di Fondolavoro.
”Sappiamo che la Campania ha un bollino rosso sul tema della sicurezza sul lavoro – ha detto Adele Pomponio, direttore vicario Inail Campania – ma il dato positivo dello sforzo comunicativo che abbiamo messo in campo è l’aumento delle denunce”. Dagli organizzatori dell’HSE Symposium è stato evidenziato che la sicurezza ”è obbligo di legge per cui le aziende sono tenute al rispetto delle regole così come i lavoratori devono pretenderla”. ”La prevenzione è il fattore più importane per ridurre incidenti e infortuni – ha detto Vincenzo Fuccillo, presidente Associazione europea per la prevenzione – così come l’aspetto culturale a cui si deve associare anche la sanzione”. La manifestazione si pone come occasione per strategie ‘concrete . Da qui l’attenzione dedicata agli studi dei ricercatori. Per i ricercatori under 35, Ebilav e Fondolavoro hanno messo a disposizione borse di studio con cui – ha spiegato Luigi D’Oriano presidente Ebilav – ”premieremo i lavori più innovativi”. L’HSE Symposium vede in rete 22 Atenei italiani e sono circa 50 i progetti pervenuti di cui 34 sono stati ritenuti meritevoli di pubblicazione.
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Precipita dalla cupola di una chiesa, grave operaio 59enne
Incidente nel Mantovano, il solaio ha ceduto improvvisamente
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MILANO
21 settembre 2021
18:52
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Un operaio edile è precipitato da un’altezza di cinque metri mentre stava lavorando all’interno di una chiesa riportando gravi ferite. Il fatto è successo a Quatrelle, frazione del Comune di Sermide Felonica, in provincia di Mantova.

L’uomo è stato trasportato in eliambulanza, in codice rosso, all’ospedale di Bologna. Il ferito è un tunisino di 59 anni, operaio per un ditta di Prato che aveva preso l’appalto per la ristrutturazione della chiesa parrocchiale di Quatrelle, danneggiata dal terremoto del 2012. L’uomo stava lavorando sulla cupola, il cui solaio ha ceduto improvvisamente.
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Parroco arrestato per spaccio, è anche sieropositivo
Per il pm avrebbe tenuta nascosta sua condizione durante i festini, indagato per tentate lesioni gravissime
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PRATO
21 settembre 2021
19:45
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Il prete quarantenne arrestato una settimana fa a Prato per traffico di droga e appropriazione indebita, don Francesco Spagnesi, è indagato anche per tentate lesioni gravissime. Lo riferisce la procura, che ha formulato l’ipotesi di reato in relazione alla sieropositività del prete.

Secondo quanto spiegato l’uomo non avrebbe fatto menzione della sua condizione con alcuni dei partecipanti ai festini che avrebbe organizzato assieme al compagno. La nuova contestazione non riguarda quest’ultimo che sarebbe invece una eventuale parte offesa.
Ai festini, secondo quanto riferito ieri nell’interrogatorio di garanzia da don Spagnesi, avrebbero partecipato regolarmente 20 o 30 persone. Due di queste, sempre secondo gli investigatori, hanno già dichiarato di essere sieropositive. Anche la pericolosità sociale dell’eventuale comportamento dell’ex parroco della Castellina, dunque, ha spinto la procura a indagare il prete anche per la nuovo ipotesi d’accusa. Intanto è stata eseguita una nuova perquisizione a carico del religioso nella casa dove abitava insieme al compagno.
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Incidenti lavoro: operaio 39enne muore in Salento
E’ stato schiacciato dal solaio di un garage che stava demolendo
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PALMARIGGI
21 settembre 2021
20:46
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Incidente sul lavoro nel pomeriggio in Salento, a Palmariggi, dove un operaio di 39 anni, Fabio Sicuro, originario di Martano, è morto mentre demoliva il solaio di un garage. L’operaio sarebbe stato travolto dal cedimento improvviso del lastrico solare su cui stava lavorando con un martello pneumatico: è precipitato al suolo ed è stato schiacciato dalle macerie.

Soccorso dai colleghi e, subito dopo, da sanitari del 118, è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Sul posto sono intervenuti carabinieri e Responsabili dello Spesal. L’area è stata sequestrata dal pm di turno Maria Vallefuoco che ha disposto l’autopsia.
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Renzo Piano inaugura il Museo del Cinema, un mondo fantastico
Mastodontica struttura a LA esprime sogno architetto italiano
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LOS ANGELES
21 settembre 2021
22:50
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Un’altra fabbrica dei sogni apre a Los Angeles. E’ il museo dell’Academy che aprirà al pubblico dal prossimo 30 settembre.
Il mago dietro l’imponente struttura dalla forma che sembra un dirigibile è Renzo Piano, il quale oltre a realizzare un’opera architettonica ha anche realizzato un suo sogno. “Se non fossi architetto, avrei fatto cinema”, – ha detto infatti. E con il museo dell’Academy Piano ha unito le sue due passioni.
“E’ stato un piacere realizzare questo museo – ha detto l’architetto durante la conferenza stampa – e devo ringraziare un migliaio di persone perché è uno sforzo comune”. Ha spiegato poi che crescendo aveva due passioni, il mare e il cinema.
“Essendo genovese – ha detto – sono cresciuto davanti al mare, un posto immenso da esplorare, e la domenica c’era il cinema il quale porta le persone in un mondo fantastico, magico.
“Poi sono diventato architetto – continua – e sono diventato geloso dei registi. I film sono il modo migliore per creare emozioni, sono un’arte onnicomprensiva, nessun altra forma artistica può portare le persone a piangere ad esempio”.
Situato all’angolo di Wilshire Boulevard e Fairfax Avenue, il museo è l’espressione di due visioni, il passato e il futuro.
L’ingresso è dallo storico Saban Building, una volta conosciuto come ‘May Company Wilshire department store’, l’edificio in Streamline Moderno, una derivazione dell’ultimo stile Art déco, l’incontro è con il passato storico del cinema, poi si attraversa un ponte che conduce ad un edificio in forma sferica dove si incontra il futuro. In quasi 28 mila mq Piano ha esportato il concetto di piazza per uno spazio che vuole essere principalmente per la comunità. “E’ una struttura aperta alla città, alla gente – continua – senza barriere ed esprime la mia convinzione che I luoghi cultuali devono essere accessibili a tutti”.
Suddiviso in sei piani, all’interno di una struttura sferica, il museo, diretto da Bill Kramer, celebra il passato, il presente e il futuro di Hollywood. Ospiterà collezioni permanenti e a rotazione e attingendo dalla collezione di Academy of Motion Picture Arts and Sciences, a disposizione del pubblico ci saranno oltre 12 milioni e mezzo di fotografie, oltre 230 mila film e video, 65 mila poster, 85 mila sceneggiature. In mostra anche le collezioni speciali di giganti del cinema come Cary Grant, Katharine Hepburn, Hattie McDaniel, Alfred Hitchcock, Spike Lee.
Il percorso all’interno del museo è anche un viaggio su come nasce la magia appunto chiamata cinema, non solo il set, la sceneggiatura, le riprese gli attori, la fotografia ma anche i costumi, il trucco, le acconciature. Sarà possibile vedere da vicino come viene trasformato un attore per interpretare una parte.
“C’era bisogno di questo museo? – si è chiesto Tom Hanks – Sì, certo. E’ come un Partenone del cinema e bisogna celebrare tutto ciò che questa città (Los Angeles, ndr) ha portato al mondo”.
Durante il gala per l’inaugurazione del museo sarà onorata anche Sophia Loren, che il 25 settembre riceverà il primo ‘Visionary Award’ del Museo dell’Academy: un onore riservato a ‘un artista o uno studioso la cui opera ha fatto fare progressi all’arte del cinema’. La Loren vinse l’Oscar come migliore attrice in un film straniero per La Ciociara (1960).
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Nasce da mamma positiva e non vaccinata, grave neonato
Al primo tampone il bimbo era negativo al Covid
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PADOVA
22 settembre 2021
00:03
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Versa in gravi condizioni, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Padova, un neonato infettato dalla madre, non vaccinata e positiva al Covid,. Il bimbo non presentava il virus alla nascita, il tampone aveva dato esito negativo.
Così era stato possibile autorizzare le dimissioni, per far rientrare mamma e figlio a casa. Ma dopo qualche giorno, allattato dalla donna, il bimbo ha iniziato a manifestare i sintomi del contagio. La donna si è ripresentata in ospedale, e la diagnosi non ha lasciato dubbi: il neonato aveva contratto il virus Sars-Cov2, probabilmente, con il contatto con la madre e l’allattamento, che tuttavia non è un comportamento sconsigliato dai medici per le neo mamme positive. Ora il piccolo è in condizioni molto serie, nella terapia intensiva della pediatria di Padova. I sanitari non si sbilanciano sul decorso. A rendere nota la vicenda è stato oggi, nella conferenza stampa sui dati Covid, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

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Pedopornografia online, arrestate 13 persone in tutta Italia
In totale sono stati sequestrati più di 250 mila file. Le persone coinvolte sono di età ed estrazione diversa, dai giovani agli anziani, dai lavoratori autonomi ai laureati
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PALERMO
22 settembre 2021
10:48
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Tredici arresti e 21 denunce. E’ il bilancio dell’imponente operazione della Polizia, tenuta anche sotto copertura, contro lo sfruttamento sessuale dei minori online.
Le accuse nei confronti degli indagati sono di divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico. In totale sono stati sequestrati più di 250 mila file. Le persone coinvolte sono di età ed estrazione diversa, dai giovani agli anziani, dai lavoratori autonomi ai laureati
L’inchiesta, durata un anno e mezzo, è stata condotta, sotto la direzione della Procura di Palermo, dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale presso il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on-line. L’indagine prende le mosse dall’attività di monitoraggio svolta da tutti i compartimenti italiani tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel dark web, luoghi virtuali in cui gli investigatori si sono avvalsi di agenti infiltrati.
Nell’ottobre 2019, la Procura di Palermo ha autorizzato a svolgere attività sotto copertura che prevedono il coordinamento nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. Gli operatori, che si sono infiltrati in canali specifici di scambio del materiale illecito, considerati dagli indagati affidabili grazie all’anonimato garantito dalla rete, sono riusciti a individuare le utenze attraverso le quali avvenivano le connessioni risalendo a persone residente in 13 diverse regioni italiane. I risultati del lavoro sotto copertura insieme alle indagini informatiche, i sopralluoghi, i pedinamenti hanno portato l’autorità giudiziaria a disporre perquisizioni in tutta Italia.
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Nelle abitazioni degli indagati sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale numerosissimi dispositivi informatici utilizzati anche per la conservazione dei file, spesso nascosti in contenitori come provette e confezioni per farmaci. A 13 persone è stata trovata una grande quantità di file pedopornografici: per loro è stato disposto l’arresto. Altri 21 sono stati denunciati.
A finire sotto inchiesta persone di età e categorie diverse: dal dipendente pubblico, al professionista, da persone con istruzione limitata a laureati. “Ciò, a testimonianza della diffusione trasversale del fenomeno”, spiegano gli investigatori. Sono ancora in corso accertamenti sulle immagini e sui frame del materiale sequestrato nel tentativo di dare un nome alle piccole vittime di abusi per consentirne la messa in sicurezza.
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Drive my car, quando contano i silenzi
In sala con Tucker film Hamaguchi premio sceneggiatura Cannes
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22 settembre 2021
08:59
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Drive my car di i Ryūsuke Hamaguchi, adattamento del racconto omonimo di Haruki Murakami contenuto nella raccolta Uomini senza donne (2014), è pieno di estetica giapponese fatta di rigore maniacale e un pizzico di follia.
Il film, in sala dal 23 settembre con Tucker Film e in concorso per il Giappone al Festival di Cannes dove ha vinto il premio della sceneggiatura, ha come protagonista Yusuke Kafuku (Hidetoshi Nishijima), attore e regista di teatro pieno di silenzi e fascino che non si è più ripreso dopo l’improvvisa morte della bella moglie, una drammaturga che aveva il dono di immaginare e raccontare storie durante il sesso, storie che regolarmente dimenticava.

Due anni più tardi viene chiesto a Kafuku di mettere in scena Zio Vanja per un festival ad Hiroshima e lì, gli viene assegnata Misaki (Tôko Miura) un’autista, giovane e molto riservata. Sarà lei a dover condurre l’auto d’epoca del drammaturgo, una Saab 900 Turbo Coupè, di cui è molto geloso.
Ogni mattina la ragazza porta Kafuku nel teatro dove sta facendo i provini per ‘Zio Vanja’, e questo per un’edizione della pièce multiculturale.
Quando però l’esuberante giovane attore che ha scelto per zio Vanja, Kōji Takatsuki (Masaki Okada), viene arrestato per una rissa, al drammaturgo la difficile scelta se dare forfait o accettare lui, in prima persona, di vestire i panni del protagonista del dramma di Anton Čhecov.
A far uscire dalla crisi Yusuke Kafuku, sarà propria la timida autista con la quale ha lentamente fraternizzato tra mille silenzi. Il fatto è che i due hanno entrambi un senso di colpa che li blocca e che possono provare insieme a superare.
“Un mio grande tema riguarda il modo in cui la comunicazione passa non solo attraverso le parole – dice Ryūsuke Hamaguchi regista e sceneggiatore giapponese che ha vinto quest’anno l’Orso d’argento al Festival di Berlino per ‘Gūzen to sōzō’ -.
Penso invece a come posso usare efficacemente i silenzi nei miei film, perché per me il silenzio non significa necessariamente che due persone non stiano comunicando o non abbiano alcuna relazione”.
Per spiegare, infine, il lungo prologò che introduce alla storia, dice il regista: “In un romanzo, sei in grado di calarti comodamente negli schemi mentali interni delle persone, ma è più difficile esprimere lo stesso genere di cose nel film, specialmente quando il personaggio è timido o parla raramente.
Avevo così davvero bisogno di mostrare che questo personaggio porta dentro di sé un’enorme tristezza. Avevo bisogno che il pubblico capisse davvero i suoi sentimenti e le sue reazioni”.
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Sequestrati in porto a Savona Vado oltre 850 monopattini
Adm, classificati come ‘giocattoli’ e senza esatta provenienza
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SAVONA
22 settembre 2021
09:11
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I funzionari dell’Agenzia dei Monopoli e dogane hanno sequestrato nel Porto di Vado Ligure (Savona), 868 monopattini provenienti dalla Cina e impropriamente classificati come ‘giocattoli’. Il sequestro è avvenuto durante un’operazione di bonifica.
All’interno di un container sono stati trovati 434 cartoni, contenenti 2 monopattini ciascuno. Gli imballaggi e l’etichettatura non riportavano alcuna indicazione reale sull’origine della merce, ma le informazioni a corredo dei singoli monopattini avrebbero indotto il consumatore a ritenerli di fattura europea.
L’Adm ha segnalato il fatto all’Autorità giudiziaria ipotizzando la violazione della norma che punisce la commercializzazione di prodotti industriali (oltre che di opere dell’ingegno) recanti marchi o segni distintivi fallaci e dell’accordo di Madrid sulla repressione delle false indicazioni di provenienza delle merci.
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Covid: Dia, cresce il tentativo delle mafie di infiltrarsi nell’economia
‘Le organizzazioni puntano a rilevare imprese e fondi pubblici. Meno violenza e più sinergia con i colletti bianchi’
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22 settembre 2021
13:37
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Con il prolungamento dell’emergenza dovuta al Covid, “la tendenza ad infiltrare in modo capillare il tessuto economico e sociale sano” da parte delle organizzazioni criminali “si sarebbe ulteriormente evidenziata”. E’ quanto afferma la Relazione della Dia al Parlamento relativa al II semestre del 2020 sottolineando che si tratta da parte delle mafie di una “strategia criminale che, in un periodo di grave crisi, offrirebbe alle organizzazioni l’occasione sia di poter rilevare a buon mercato imprese in difficoltà, sia di accaparrarsi le risorse pubbliche stanziate per fronteggiare l’emergenza sanitaria”.
La criminalità organizzata cambia sempre più faccia: Cosa Nostra, Camorra, ‘Ndrangheta lavorano costantemente per ampliare le proprie capacità di relazione e sempre più in sinergia con i colletti bianchi, “sostituendo l’uso della violenza, sempre più residuale, con linee d’azione di silente infiltrazione”.
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L’analisi di come si stanno evolvendo le organizzazioni criminali è contenuta nella Relazione della Direzione investigativa antimafia.
I clan di Cosa Nostra, non riuscendo a ricostruire la Cupola cui spettava il compito di definire le questioni più delicate, hanno adottato “un coordinamento basato sulla condivisione delle linee di indirizzo e dalla ripartizione delle sfere di influenza tra esponenti di rilievo dei vari mandamenti, anche di province diverse”.  Nelle province di Palermo, Trapani e Agrigento Cosa Nostra resta egemone e si registrano ripetuti tentativi di una “significativa rivitalizzazione” dei contatti con le famiglie all’estero: le indagini rivelano come i clan hanno “riaperto le porte ai cosiddetti ‘scappati’ – dicono gli analisti – o meglio, alle nuove generazioni di coloro i cui padri avevano dovuto trovare rifugio all’estero a seguito della guerra di mafia dei primi anni ottanta”.
Nell’area centro-orientale della Sicilia sono invece attive organizzazioni “più fluide e flessibili” che si affiancano ai clan storici. Tra queste, sottolinea la Relazione, “un rilievo particolare è da attribuire alla ‘Stidda’, un’organizzazione inizialmente nata in contrapposizione a Cosa Nostra ma che oggi tende a ricercare l’accordo con quest’ultima per la spartizione degli affari illeciti”.
Le indagini hanno anche evidenziato come alcune di queste organizzazioni hanno fatto “un salto di qualità” passando da gruppi dediti principalmente ai reati predatori a sodalizi “in grado di infiltrare il tessuto economico-imprenditoriale del nord Italia”. Sempre gli stessi i settori d’interesse sui quali si concentrano le attenzioni dei clan: estorsioni, usura, narcotraffico, gestione dello spaccio di droga, infiltrazione nel gioco d’azzardo illecito e del controllo di quello illegale. E continua, anche, l’infiltrazione in quelle aree economiche che beneficiano di contributi pubblici, in particolare nei settori della produzione di energia da fonti rinnovabili, dell’agricoltura e dell’allevamento. Infiltrazioni possibili grazie alla “complicità di politici e funzionari infedeli”.
La Dia nell’ultimo semestre del 2020 ha eseguito 726 monitoraggi nei confronti di imprese impegnate in appalti per grandi opere e ha svolto 12.057 accertamenti su persone fisiche.
La ‘ndrangheta rimane saldamente leader nel narcotraffico internazionale, ma “non appare più così monolitica ed impermeabile alla collaborazione con la giustizia da parte di affiliati nonché di imprenditori e commercianti, sino a ieri costretti all’omertà per il timore di gravi ritorsioni da parte dell’organizzazione mafiosa”. La Relazione segnala la consolidata proiezione dei gruppi affiliati in tutte le regioni italiane, in diversi Paesi europei (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Repubblica Slovacca, Romania e Malta), nonchè in Australia, Stati Uniti e Canada. Sottolineato anche il frequente coinvolgimento negli affari illeciti di donne e di minori.
“La spregiudicata avidità della ‘ndrangheta non esita a sfruttare il reddito di cittadinanza nonostante la crisi economica che grava anche sul contesto sociale calabrese e benché l’organizzazione disponga di ingenti risorse finanziarie illecitamente accumulate”. Il riferimento è una serie di inchieste che hanno visto diversi personaggi affiliati o contigui ai clan calabresi quali indebiti percettori del reddito di cittadinanza: coinvolti, in particolare, uomini delle famiglie Accorinti, Mannolo, Pesce, Bellocco. Nell’ambito dell’operazione Tantalo, ad esmepio, i Carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria di Locri 135 percettori irregolari di buoni spesa Covid, alcuni dei quali legati per vincoli di parentela e/o affinità a sodalizi del luogo e, circa la metà, residenti a San Luca.
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Falsi crediti Iva per 105 mln di euro, due arresti della Gdf
Coinvolte 14 società in tutta Italia, 47 indagati da Pm Catania
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CATANIA
22 settembre 2021
09:35
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Due esperti contabili arrestati e 47 persone, tra professionisti, intermediari e imprenditori, indagati per indebita compensazione. E’ il bilancio di un’operazione della guardia di finanza di Catania sulla creazione di crediti fittizi per l’Iva per oltre 105 milioni di euro.
Ad usufruirne, per 67 milioni di euro, secondo indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania coordinate dalla locale Procura, sarebbero state 14 società attive in tutta Italia e operanti in diversi settori economici: trasporti, pulizie e consulenza alle imprese. L’evasione delle imposte sui redditi, ‘ la tesi dell’accusa, avveniva mediante il sistema della indebita compensazione di propri debiti tributari nei confronti dell’Amministrazione finanziaria con falsi crediti relativi alla stessa tipologia di imposta maturati o maturandi in relazione a un diverso periodo. Le società e i professionisti acquistavano crediti vantati da altre aziende, ma derivanti da operazioni in tutto o in parte inesistenti che permetteva loro di compensare il proprio debito nei confronti dell’amministrazione finanziaria. I due professionisti arrestati e posti ai domiciliari sono Guido Attilio Russo, 47 anni, di Catania, e Emanuele Ottaviani, 37 anni, di Guidonia Montecelio (Roma).
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Mafia e scommesse, confisca beni a figlio cantante boss Bari
Case e barche per 22 milioni di euro confiscati a 14 persone
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BARI
22 settembre 2021
09:38
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C’è anche Tommy Parisi, il figlio cantante del boss barese Savinuccio, tra i 14 destinatari del provvedimento di confisca definitiva di beni del valore complessivo di circa 22 milioni di euro, tra i quali partecipazioni societarie, disponibilità finanziarie, automezzi, imbarcazioni, accessori di lusso come auto, orologi e gioielli, sale scommesse e immobili nelle province di Bari, Taranto, Foggia, Cagliari e Napoli. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Bari, è stato eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti di coloro che hanno patteggiato nell’ambito del processo “Scommessa” della Dda di Bari, che nel novembre 2018 portò all’arresto di 22 persone.

L’inchiesta disvelò l’operatività di un sodalizio criminale transnazionale, con base operativa a Bari e ramificazioni a Malta, Antille olandesi, Isole Vergini britanniche e Seychelles, dedito principalmente – tra il 2012 e il 2016 – all’abusiva raccolta e gestione di scommesse sportive sul territorio nazionale ed estero, attraverso società straniere e utilizzando siti web irregolari, per un volume di affari illecito stimato in 650 milioni di euro. Il gruppo criminale si sarebbe anche interfacciato con i vertici di clan mafiosi di Bari e provincia ma anche campani, calabresi e siciliani.
Tra i destinatari della confisca ci sono anche i capi dell’organizzazione, il pluripregiudicato barese Vito Martiradonna e i suoi tre figli.
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Viola prescrizioni, in cella padre bimba che ha ingerito cocaina
Era ai domiciliari per traffico di sostanze stupefacenti
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CALTANISSETTA
22 settembre 2021
10:05
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Arrestato dai poliziotti della Squadra Mobile di Caltanissetta il padre della bimba di 8 anni che era finita in ospedale dopo avere ingerito cocaina. La piccola era arrivata in pronto soccorso in gravi condizioni lo scorso 14 settembre e, poiché dagli esami era risultata positiva alla cocaina, i medici avevano immediatamente contattato la polizia.
Dalle indagini è emerso che la piccola aveva ingerito la cocaina detenuta dal padre, pertanto i genitori erano stati convocati e denunciati. Entrambi, nonostante la loro figlia fosse ricoverata in ospedale, non hanno voluto fornire indicazioni precise su come la bimba avesse potuto ingerire della droga. Considerato che il papà della bambina si trovava agli arresti domiciliari per traffico di sostanze stupefacenti, la Procura della Repubblica nissena ha chiesto e ottenuto il ripristino della custodia in carcere, avendo l’uomo violato le prescrizioni imposte dal giudice, ovvero quelle di chi si trova agli arresti domiciliari. Le attività investigative condotte dalla Squadra Mobile, dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia di Stato presso la Procura per i Minori e dall’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine, hanno permesso di rappresentare quanto accaduto alla Procura per la Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni che ha immediatamente richiesto l’affidamento dei due bambini della coppia a persone affidabili, in questo caso ai nonni. La piccola è stata dimessa dall’ospedale ieri.
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Fisico Parisi primo italiano in lista cacciatori di Nobel
Menzionato da Clarivate Citation Laureates per numero citazioni
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22 settembre 2021
10:13
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Il fisico Giorgio Parisi è entrato a far parte della classifica della Clarivate Citation Laureates, che comprende i ricercatori le cui pubblicazioni scientifiche sono fra le più citate al mondo e considerata una sorta di anticamera del premio Nobel. Presidente della classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia dei Lincei, ordinario di Fisica teorica dell’Università Sapienza di Roma e ricercatore associato dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Parisi è stato citato per “le scoperte rivoluzionarie relative alla cromodinamica quantistica e lo studio dei sistemi disordinati complessi”.

“Sono estremamente soddisfatto del riconoscimento dei Clarivate Citation Laureates, anche perché è la prima volta che viene dato a un Italiano”: per Giorgio Parisi “un riconoscimento di questa natura è un premio collettivo che si estende a una comunità; il suo merito va anche ai più di 500 collaboratori che ho avuto, con i quali ci siamo divertiti nel cercare di svelare i misteri della natura. Sono molto contento e onorato per aver ricevuto questo premio prestigioso, non solo per essere stato inserito in una compagnia molto prestigiosa, ma anche per averlo preso lo stesso anno del mio amico Jean-Pierre Chaungeux, il famoso neurologo, socio straniero dell’Accademia dei Lincei”.
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Droga: piantagione marijuana nel Barese, due arresti
Sequestrati 27 chili di sostanza stupefacente e due pistole
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BARI
22 settembre 2021
10:21
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Una piantagione di canapa indiana è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri a Grumo Appula, nel Barese. Due persone sono state arrestate: un 31enne romeno con precedenti specifici e un 41enne di Toritto, anche lui noto alle forze dell’ordine.
I due, sorpresi mentre accudivano la piantagione, hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati bloccati dai carabinieri che erano appostati in osservazione.
La coltivazione illegale, composta da 20 piante in avanzato stato di maturazione, dell’altezza media di un metro e 60 cm, era stata realizzata all’interno di un appezzamento di terreno in contrada Macerano. L’area era servita da un sistema di irrigazione costituito da gruppo elettrogeno, autoclave con tubi in plastica per l’irrogazione di concime e diverse vasche per la raccolta delle acque, tutte collegate tra loro. Complessivamente sono stati sequestrati 27 chili di droga. La successiva perquisizione nel casolare, recintato con muro a secco e rete frangivento, ha permesso di accertare che era stato realizzato un laboratorio per la preparazione e il confezionamento della sostanza stupefacente. Sono stati sequestrati due bilancini di precisione, due bilance da cucina, un frullatore da cucina intriso di marijuana e 700 bustine auto sigillanti. Nascosta tra una trave in legno e delle tegole, all’interno della camera da letto, è stata trovata anche una pistola a tamburo, calibro 7,65 mm, di fabbricazione spagnola, con quattro cartucce, priva di matricola. In un incavo, nella muratura di un vecchio caminetto, sono state trovate targhe, una delle quali risultata rubata a Gravina in Puglia ad agosto, e una pistola a gas magnum, senza tappo rosso.
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Papa: la violenza sulle donne è una piaga aperta
All’udienza generale cita testimonianza di una beata slovacca
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CITTA DEL VATICANO
22 settembre 2021
10:21
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“La violenza sulle donne è una piaga aperta, dappertutto”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale ripercorrendo il recente viaggio apostolico a Budapest e in Slovacchia e ricordando in particolare “la testimonianza della Beata Anna Kolesárová, ragazza slovacca che a costo della vita difese la propria dignità contro la violenza: una testimonianza più che mai attuale, purtroppo”.
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Giustizia: magistrati onorari di Bologna in ‘pellegrinaggio’
La marcia a Bologna verso San Luca ‘contro il precariato’
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BOLOGNA
22 settembre 2021
10:23
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I magistrati onorari in servizio al tribunale di Bologna sabato 25 settembre si incammineranno insieme, partendo dalla Corte di appello e percorrendo i portici della città, fino al santuario di San Luca, in cima al Colle della Guardia, storica meta di pellegrinaggi dei bolognesi. La marcia di protesta “per la giustizia, contro il precariato” vuole mettere in luce la difficile situazione della categoria.

L’iniziativa è in continuità con il flashmob di dicembre e trova la sua principale ispirazione nel cammino di 250 chilometri che un giudice onorario di Parma, Livio Cancelliere, ha percorso ad agosto da Assisi a Roma, dove è stato accolto dal ministro della Giustizia.
“C’è chi dice che siamo la vera Questione Morale della Giustizia – spiega Andrea Giberti, coordinatore bolognese di Assogot – e pensiamo che dopo questo cammino se ne organizzeranno altri, fino a quando il Ministero non darà sostanza alle promesse che da tanti anni ci vengono fatte”.
Saranno presenti magistrati onorari dell’intero distretto e una rappresentanza di colleghi provenienti da altre regioni.
“Ad oggi abbiamo avuto l’adesione convinta di oltre sessanta colleghi e di numerosi avvocati, sia del Foro di Bologna che di altri Fori”, dice Giberti. “Abbiamo pensato di ringraziare Livio, che sabato sarà presente, incamminandoci dietro a lui per un percorso meno difficile di quello che lo ha visto protagonista nei mesi estivi, in un luogo-simbolo di Bologna.
Anche noi siamo servitori dello Stato italiano ma a tutt’oggi siamo lavoratori senza diritti né tutele, remunerati a cottimo.
Con il Covid la nostra categoria è entrata in un vero e proprio affanno: se ci ammaliamo o dobbiamo rispettare la quarantena non possiamo andare in tribunale e restiamo senza remunerazione. A tanti colleghi purtroppo è capitato e le conseguenze le hanno patite le loro famiglie”, conclude.
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Ue: Papa, padri non la pensarono agenzia di colonizzazioni
‘In Europa fede annacquata dal consumismo e pensiero unico’
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CITTA DEL VATICANO
22 settembre 2021
10:25
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Durante il recente viaggio “nel cuore dell’Europa ho pensato spesso ai padri dell’Unione europea, come l’hanno pensata, non come un’agenzia per distribuire le colonizzazioni ideologiche alla moda”. Lo ha detto Papa Francesco nell’udienza generale ripercorrendo la visita apostolica a Budapest e in Slovacchia.
In Europa “la presenza di Dio viene annacquata, lo vediamo tutti i giorni, nel consumismo e nei ‘vapori’ di un pensiero unico, cosa strana ma reale, frutto del miscuglio di vecchie e nuove ideologie. E questo ci allontana dalla familiarità con Dio. Anche in tale contesto, la risposta che risana viene dalla preghiera, dalla testimonianza, dall’amore umile, l’amore umile che serve, il cristiano è per servire”. “È quello che ho visto – ha proseguito Papa Francesco – nell’incontro con il popolo santo di Dio: un popolo fedele, che ha sofferto la persecuzione ateista. L’ho visto anche nei volti dei nostri fratelli e sorelle ebrei, con i quali abbiamo ricordato la Shoah. Perché non c’è preghiera senza memoria”.
Infine il Pontefice ha sottolineato che le radici cristiane dell’Europa “sono sempre vive, piene della linfa vitale che è lo Spirito Santo, e che come tali devono essere custodite: non come reperti da museo, non ideologizzate e strumentalizzate per interessi di prestigio e di potere, per consolidare un’identità chiusa. No. Questo vorrebbe dire tradirle e sterilizzarle”.
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Scuola: 35 crolli nell’ultimo anno, 4 i feriti
Rapporto Cittadinanzattiva. Dal 2013 361 crolli, 63 feriti
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22 settembre 2021
10:32
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Sono 35 gli episodi di crolli avvenuti tra il 2 ottobre 2020 ed il 4 agosto 2021 insieme a casi di distacchi di intonaco ma anche di finestre, muri di recinzione, alberi caduti in prossimità delle scuole, ed incendi. Di questi, 10 sono avvenuti in regioni del Sud e nelle Isole (Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna), 16 nel Nord (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto), 9 nelle regioni del Centro (Lazio, Toscana).
Questi episodi hanno provocato il ferimento di 4 persone oltre che danni agli ambienti e agli arredi, perdite di giornate di scuole, disagi per studenti e famiglie. Tragedie sfiorate in molti di questi casi perché avvenuti di notte, nel week end o in periodi di chiusura delle scuole o di Didattica a Distanza per alcune classi. Dal 2013 ad oggi il numero dei crolli censiti è di 361, ed il numero dei feriti 63. I numeri li riporta Cittadinanzattiva che oggi ha presentato il Report dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola.
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Famiglia di cinghiali passeggia a Roma tra le auto
Sono 12 esemplari, il video diventa virale

Famiglia di cinghiali passeggia a Roma tra le auto, sono 12 esemplari. Mercoledì 22 Settembre 2021 VIDEO:

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22 settembre 2021
11:51
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Assolutamente urbanizzati, per niente spaventati non solo dagli uomini ma neanche dal traffico sostenuto di Roma. L’ultimo video virale tutto capitolino dei cinghiali, ormai quasi consuetudine in certi quartieri di Roma, ritrae una numerosa famigliola, almeno dieci ‘figli’ con mamma e papà, scorazzare in via Trionfale ai lati della carreggiata mentre passano auto e pedoni.
Non è inconsueto per chi abita nella zona nord della città, Balduina, Cassia e appunto Trionfale, imbattersi nei cinghiali. Questa volta la scena, avvenuta verso le 17 di ieri, colpisce perchè la famiglia di cinghiali passeggia tra auto e pedoni.
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Migranti: 121 sbarcati a Pozzallo
Sono stati soccorsi al largo delle coste siciliane
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POZZALLO
22 settembre 2021
10:47
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Sono arrivati poco dopo la mezzanotte 121 migranti nel porto di Pozzallo a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera. I migranti sono stati soccorsi al largo delle coste siciliane.
Le operazioni di sbarco e relativa assistenza si sono concluse qualche minuto prima delle 2. Centodiciannove migranti hanno dichiarato alle autorità di provenire dall’Egitto (28 sono minori) mentre gli altri due hanno detto di essere siriani. Tutti sono stati trasferiti presso l’Hotspot di Pozzallo e stamattina sarà eseguito loro il tampone per accertare l’eventuale positività al Covid. Un migrante è stato subito trasferito presso l’ospedale di Modica per accertamenti. La protezione civile della Regione Siciliana, che si occupa in questi casi della logistica e dell’assistenza ai migranti, era in banchina con le organizzazioni di volontariato con i funzionari Giovanni Zacco e Antonio Criscione.
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Esercito: nuovo comandante alla Scuola di Applicazione
Generale Mauro D’Ubaldi subentra al generale Salvatore Cuoci
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TORINO
22 settembre 2021
10:55
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Avvicendamento al vertice del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino. Il generale di Divisione Mauro D’Ubaldi è il nuovo comandante; subentra al generale di Divisione Salvatore Cuoci.

Il passaggio di consegne al Palazzo Arsenale, durante il quale il generale Cuoci ha ringraziato il personale per l’impegno profuso “in un ambiente in continua evoluzione, come quello della Difesa e della Sicurezza dove il cambiamento è l’unica certezza, la cultura dell’apprendimento continuo con un’offerta formativa altamente specializzata, agile e flessibile deve avere un ruolo centrale”.
Il generale D’Ubaldi proviene dal Ministero della Difesa, dove ha ricoperto l’incarico di Vice Capo di Gabinetto Esercito, nel suo intervento si è detto “orgoglioso per il nuovo incarico”, esprimendo “entusiasmo per questa nuova sfida umana e professionale”. Alla cerimonia ha partecipato il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, il generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, il quale ha ricordato ai presenti che “formare un Comandante non è un processo semplice da realizzarsi anzi è, probabilmente, il più complesso nell’intera Forza Armata”.
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Incidenti montagna:precipita e muore noto alpinista friulano
Rottura ancoraggio, Anziutti aveva 70 anni
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DOMEGGE DI CADORE / FORNI DI S
22 settembre 2021
11:03
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DOMEGGE DI CADORE / FORNI DI SOPRA
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La rottura dell’ancoraggio sul quale si stava calando in corda doppia. E’ stata questa la causa che ha fatto precipitare e morire Giovanni Anziutti, di 70 anni, di Tolmezzo, dal Crodon di Giaf nelle Dolomiti Friulane.
Raggiunta la cima, si stava calando per rientrare in sicurezza.
Ieri sera le squadre dei soccorritori del Veneto e di Forni Sopra erano risalite dai due versanti del Veneto e del Friuli fino in cima al Monte Cridola grazie alla luce della Luna, senza trovarlo. Questa mattina invece è stato avvistato durante la prima perlustrazione con l’elicottero della Protezione Civile intorno alle 8 dai quattro soccorritori di Forni di Sopra saliti a bordo, sotto le pareti della torre dolomitica.
A recuperare la salma è stato, per competenza territoriale, l’elicottero Falco di Pieve di Cadore con a bordo il medico per la constatazione del decesso e dopo l’autorizzazione del magistrato alla rimozione della salma. Anziutti, persona molto nota in Carnia e nell’ambiente dei frequentatori della montagna, era un escursionista esperto, presidente di Leggimontagna e con incarichi nell’Asca: era anche consigliere all’interno del Cai di Forni Di Sopra.
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Un doodle di Google per l’equinozio d’autunno
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22 settembre 2021
11:24
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Un doodle di Google per ricordare l’avvio dell’autunno.  L’equinozio è previsto alle 21,21 ora italiana, un po’ più tardi di quanto avvenne l’anno scorso, quando il passaggio di stagione fu alle 15.31.
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Addio estate, è l’equinozio d’autunno
Si allungheranno le ore di buio.
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Venere, Giove e Saturno visibili
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Benvenuto autunno. L’equinozio è previsto alle 21,21 ora italiana, un po’ più tardi di quanto avvenne lo scorso anno, quando il passaggio di stagione fu alle 15.31. Dal 23 settembre la notte inizierà quindi a diventare più lunga del giorno, come spiega Paolo Volpini dell’Unione Astrofili Italiani (Uai).

“Soltanto in prossimità degli equinozi il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest. Nel resto dell’anno è sempre un po’ spostato, verso nord l’estate, e più verso sud in autunno-inverno. Dal 23 vedremo quindi il Sole tramontare sempre più verso sud-ovest, diventando più piccolo nell’arco della giornata”, prosegue Volpini. Viceversa la Luna gli ‘darà il cambio’, diventando “sempre più alta nel cielo quando sarà piena, e percorrendo un arco più ampio”.
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Eitan: zio, la nonna materna scelse di non vederlo per 40 giorni
‘E’ rimasta in Israele fino fine giugno, il nonno lo incontrava’
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22 settembre 2021
15:46
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E’ stata una “scelta” di Etty, nonna materna di Eitan, quella di non vederlo “fino al 29 giugno, 40 giorni dopo il disastro”, quando lo ha incontrato per la prima volta dopo la tragedia del Mottarone del 23 maggio in cui il bimbo ha perso padre, madre, fratello e bisnonni. Lo ha spiegato lo zio paterno Or, marito di Aya, tutrice del piccolo portato in Israele dal nonno materno Shmuel accusato del rapimento.
“Poteva vederlo prima se voleva – ha detto Or in relazione a dichiarazioni rilasciate da Etty – come ha fatto il nonno materno che veniva in visita 3 volte a settimana da noi, ma per sua scelta è rimasta in Israele”.
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Bimbo ucciso: legale famiglia, cercano verità e non vendetta
E su giornalista aggredito: “Non sono stati familiari Samuele”
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NAPOLI
22 settembre 2021
11:57
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“La famiglia non cerca vendetta, né soluzioni catastrofiche nei confronti di Mariano Cannio, la famiglia attende la verità per capire perché è successo”. Lo sottolinea, ai giornalisti, l’avvocato Domenico De Rosa, legale della famiglia di Samuele, il bimbo di 4 anni che venerdì scorso a Napoli è stato fatto cadere nel vuoto, dal terzo piano dell’abitazione dove viveva, dal domestico che, mentre stava facendo le pulizie in casa, l’ha preso in braccio e l’ha portato sul balcone.

“I genitori non hanno nessuna responsabilità, neppure di carattere morale, circa l’accaduto”, ha aggiunto De Rosa, “non hanno lasciato il figlio nelle mani di una persona che non sta bene, cosa che alla famiglia non risultava affatto”.
Circa le pressioni subite dai cronisti (uno sarebbe stato anche preso a schiaffi, ndr) registrate sul luogo della trageda, che hanno spinto il sindacato dei giornalisti a diffondere un comunicato nel quale viene stigmatizzata la vicenda, l’avvocato De Rosa ha precisato che il “picchetto” che sosta sul luogo della tragedia e allontana i giornalisti “non è certamente composto da familiari di Samuele. La famiglia chiede solo che venga di rispettato il loro dolore e anche il lavoro dei giornalisti, quello della Procura e pure quello dell’avvocato di Cannio”.
In merito al video che ritrae il bimbo, pubblicato e poi rimosso dai social nei giorni scorsi, De Rosa ha fatto sapere che si tratta di immagini completamente scollegate dalla tragedia in quanto risalenti ad almeno due anni fa. De Rosa ha anche voluto sottolineare che i rapporti tra Cannio e i genitori di Samuele erano sempre stati “di estrema normalità”. Da anni faceva le pulizie”, non solo a casa Gargiulo, e non aveva “mai dato segni di squilibrio”, ha spiegato il legale. “Anzi, – ha concluso – il senso di riservatezza e di tranquillità che mostrava era un motivo in più per continuare a trattarlo come una persona alla quale affidare le pulizie in presenza di una signora incinta e di un bimbo di 4 anni”.
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Carceri: Osapp, in Puglia le più sovraffollate d’Italia
Consegna chiavi a prefetta Bari, ‘mancano mille poliziotti’
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BARI
22 settembre 2021
12:12
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“Taranto è il carcere più sovraffollato d’Italia, con 650 detenuti a fronte di una capienza di 350 e, in tutta la Puglia, le strutture penitenziarie ospitano almeno mille detenuti in più, circa 3.800 rispetto alla capienza di 2.700. In questa situazione, c’è una carenza di almeno mille agenti di polizia penitenziaria, costretti a turni massacranti e a continue aggressioni”.
E’ la denuncia del sindacato Osapp, che oggi si è presentato davanti alla Prefettura di Bari per consegnare simbolicamente le chiavi delle carceri pugliesi in segno di protesta.
“Consegniamo queste chiavi alla prefetta di Bari – spiega Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto – perché le consegni al presidente del consiglio Draghi e alla ministra Cartabia. Chiediamo iniziative concrete per dare sostegno alla polizia penitenziaria con un aumento adeguato degli organici.
Non tollereremo ulteriori soprusi nei confronti degli agenti”.
“Consegniamo simbolicamente le chiavi perché nelle carceri rischiamo la vita tutti i giorni ma nessuno, politica e istituzioni, risponde alle nostre continue richieste di aiuto”, gli fa eco il segretario regionale Ruggiero Damato.
Il sindacato conferma lo stato di agitazione e si dice pronto a “una manifestazione eclatante con uno sciopero bianco e il blocco dei servizi. Renderemo le carceri invivibili se non ci daranno ascolto” conclude Montesano.
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Pedopornografia online: tra arrestati anche un 29enne sardo
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SASSARI
22 settembre 2021
12:23
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C’è anche un 29enne originario del Cagliaritano e residente a Ossi, nell’hinterland di Sassari, tra i 13 arrestati in seguito all’imponente operazione coordinata dalla Procura di Palermo e mirata al contrasto dello sfruttamento sessuale online dei minori.
Il disoccupato sardo è stato arrestato lo scorso 9 settembre in flagranza di reato.
Arrivati nella sua abitazione per una perquisizione, gli agenti della polizia postale di stanza a Sassari l’hanno trovato intento a scaricare materiale pedopornografico da aggiungere al suo archivio, costituito da una quantità di video compresa tra i 10 e i 20mila, molti dei quali aventi per protagonisti minori di età inferiore ai 10 anni. Il 29enne si trova da allora nel carcere di Bancali, a Sassari.
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Rifiuti:eternit e carcasse auto bruciate,sequestro e denunce
Operazione della Guardia Costiera nelle campagne di Alberobello
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BARI
22 settembre 2021
12:34
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Lastre di eternit, carcasse di auto, materiali e fusti in plastica (pieni di liquido indefinito), sanitari in porcellana e bottiglie in vetro sono alcuni dei rifiuti, in parte pericolosi, scoperti nelle campagne di Alberobello, nel Barese, dalla Guardia costiera. L’area, di circa 10 mila metri quadri, è stata sequestrata.
Al suo interno trovati anche piatti e contenitori in ceramica, contenitori metallici (taniche, contenitori di caffè, lattine), reti metalliche, scaffali, biciclette, televisori, strumentazioni elettroniche, pneumatici fuori uso, sedie, arredi vari e giocattoli per bambini. I tre proprietari del terreno sono stati denunciati per reati ambientali. Gli investigatori hanno anche accertato che i rifiuti sarebbero stati spesso smaltiti mediante combustione illecita, distruggendo la vegetazione e l’habitat naturale.
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Gimbe, obiettivo presenza 100% a scuola è a rischio
Cartabellotta, errore puntare solo sui vaccini
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22 settembre 2021
12:38
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“L’obiettivo del governo di garantire la scuola in presenza al 100% rischia di essere fortemente disatteso come dimostra il numero di classi e studenti già in quarantena. E’ una strategia molto rischiosa puntare esclusivamente sulla vaccinazione senza screening sistematici e interventi di sistema su aerazione, ventilazione e gestione trasporti”.
Lo ha detto il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta partecipando ad un evento promosso da Cittadinanzattiva.
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Carceri: Sappe, detenuto tenta strangolare agente
E’ accaduto a Castrovillari. Capece, non si placano aggressioni
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CASTROVILLARI
22 settembre 2021
13:07
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Dopo avere effettuato una telefonata un detenuto del carcere di Castrovillari ha aggredito un sovrintendente della Polizia penitenziaria tentando di strangolarlo con il filo dell’apparecchio. A riferirlo è il segretario generale Sindacato autonomo polizia penitenziaria(Sappe), Donato Capece.

“Non si placano – afferma Capece – le aggressioni nei confronti dei poliziotti. Questa volta si tratta di un detenuto, già sottoposto per tre volte a Tso e che di fatto non dovrebbe neanche essere ristretto in un istituto di pena ma assegnato ad una Rems. Il detenuto è stato segnalato al Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria di Catanzaro per una serie infinita di aggressioni al personale, ma che continua a restare in quella sede rendendosi protagonista di numerosi eventi critici. La situazione è grave e inaccettabile. Esprimo, a nome del Sappe, vicinanza e solidarietà al collega ferito nonché calorosi auguri di una pronta guarigione”.
“Servono interventi urgenti e strutturali – prosegue Capece – che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. I numeri degli eventi critici accaduti nelle carceri italiane nel primo semestre del 2021 sono allucinanti: 5.290 atti di autolesionismo, 44 decessi per cause naturali, 6 suicidi e 738 sventati dalla Polizia Penitenziaria, 3.823 colluttazioni, 503 ferimenti. In pratica, ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa”.
Nello stesso arco di tempo, rileva il Sappe “nelle carceri della Calabria si sono contati 127 atti di autolesionismo, 25 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 3 decessi per cause naturali, 1 suicidio, 142 colluttazioni e 14 ferimenti: cifre comunque contenute grazie alla professionalità, all’abnegazione ed al senso del dovere della Polizia Penitenziaria, che ha comunque bisogno di uomini e nuovi strumenti operativi per fronteggiare l’emergenza in atto”.
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Blitz “Alto Impatto” della GdF a Torre Annunziata
31 sanzioni per armi, droga e violazioni al codice della strada
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NAPOLI
22 settembre 2021
13:13
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Tra persone e mezzi sono stati eseguiti 860 controlli, elevate 31 sanzioni per armi, droga e violazioni al codice della strada: sono i numeri operazioni ad “Alto Impatto” eseguita dalla Guardia di Finanza a Torre Annunziata, precisamente nel quartiere Penniniello, nella zona centrale, in piazza Sant’Alfonso, piazza Imbriani, l’area portuale, via Terragneta (zona ex Deriver), la zona sud e il rione Poverelli.
Sequestrate diverse decine di grammi tra cocaina, hashish e marijuana; nel corso delle attività di perlustrazione, è stata anche sequestrata un’arma giocattolo alla quale era stata tolto il tappo rosso di sicurezza, occultata sotto la ruota di scorta in una carcassa di autovettura abbandonata.

I controlli rientrano nell’attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio messi in campo dalle Fiamme Gialle e delle altre forze di polizia finalizzati a contrastare l’illegalità nell’area di Torre Annunziata che resta al centro dell’attenzione dell’Autorità di Governo e delle forze dell’ordine.
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Evade per festa compleanno e abusa di 2 turiste, arrestato
A Trieste. Indagini dei Carabinieri
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TRIESTE
22 settembre 2021
13:53
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Un giovane di 28 anni, cittadino sloveno, ai domiciliari, è stato arrestato dai Carabinieri per evasione e violenza sessuale aggravata ai danni di due ventenni straniere in vacanza a Trieste. Le due turiste avrebbero conosciuto il giovane in centro mentre festeggiava il compleanno.
La festa sarebbe poi proseguita a casa sua, dove il 28enne avrebbe immobilizzato una delle due e costretta a un rapporto sessuale. Anche la seconda ragazza avrebbe subito abusi da parte del giovane mentre si allontanava dalla festa: lui l’avrebbe seguita, bloccata e molestata.
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Debutto da “attore” per Ferzan Ozpetek
Regista apre stagione Ambra Jovinelli con Ferzaneide – Sono ia!
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22 settembre 2021
14:06
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Debutto da attore, o quasi, per Ferzan Ozpetek. Dopo i Nastri d’argento e il David di Donatello al cinema, il regista delle Fate ignoranti e La dea Fortuna aprirà la nuova stagione del Teatro Ambra Jovinelli di Roma, mattatore in scena di “Ferzaneide – Sono ia!”, un viaggio sentimentale attraverso i suoi ricordi, le suggestioni e le figure umane che hanno ispirato molti dei suoi film (in prima nazionale dal 6 al 9/10).
“Un regalo che Ferzan ci ha fatto un anno fa, quando ancora non si sapeva nulla di quel che sarebbe accaduto in stagione”, racconta la direttrice artistica del teatro, Fabrizia Pompilio. “Vorrei parlare alle persone che hanno incontrato il mio cinema, ai molti che hanno letto le pagine dei miei romanzi, agli altri ancora che hanno ascoltato l’opera lirica delle mie dame straziate d’amore, Aida Traviata Butterfly – scrive il regista nelle note dello spettacolo, di cui è anche autore -.
Oltre un anno fa ho trasferito dal cinema al teatro le Mine Vaganti a me sempre care. E proprio su Mine Vaganti il sipario all’improvviso è calato dolorosamente. Insieme al produttore Marco Balsamo ho pensato di impegnarmi in prima persona per lanciare un segnale di ripresa del settore. Spero – prosegue – di portare lo spettacolo in date sparse in Italia. Questa volta sul palco ci sarò io solo, a incontrare il pubblico con il racconto della mia carriera artistica e del mio sentimento per la vita, la mia e quella degli altri. Negli anni ho sposato molte cause all’insegna del coraggio. Forse in questa parola è racchiuso il senso di quello che dirò sera dopo sera. Il coraggio di inseguire i propri sogni. Il coraggio di sfidare i pregiudizi. Il coraggio di essere felici. E sperare di tornare, finalmente, ad esserlo di nuovo. A teatro, al cinema, ai concerti, ai musei. Ovunque”. Parte dell’incasso sarà devoluto a Emergency.
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Migranti: Molteni, tornare a riammissioni informali Slovenia
Sottosegr. Interno, non solo potenziare i pattugliamenti misti
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TRIESTE
22 settembre 2021
14:12
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“Bisogna non solo rafforzare il presidio attraverso i militari e potenziare i pattugliamenti misti con la Slovenia, ma questo rischia di essere vanificato se non torniamo a fare le riammissioni informali”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, a margine di un incontro.
“I flussi migratori via terra sulla rotta balcanica si sono riaperti, i numeri sono in aumento in modo importante, il 20-25% in più rispetto al 2020”, ha spiegato. “La necessità è che ci sia una scelta politica seria di tornare alle riammissioni informali per dare un segnale di attenzione da parte del Paese alla rotta migratoria”.
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Afghanistan: a Bologna accoglienza in case dei cittadini
Chi ha disponibilità di spazi può contattare Asp
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BOLOGNA
22 settembre 2021
14:13
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Tutti i cittadini di Bologna possono dare un contributo per accogliere i rifugiati afghani in arrivo nel territorio metropolitano, mettendo a disposizione un appartamento o una casa. Per farlo, possono contattare via mail il Servizio protezioni internazionali di Asp Città di Bologna che gestisce il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) metropolitano su mandato del Comune e in accordo con le altre amministrazioni della provincia.

“Di fronte all’arrivo di persone fuggite dalla crisi afghana – spiega una nota di Asp – il Sai può rispondere ai nuovi bisogni di accoglienza e supporto, anche ampliando la disponibilità di case e appartamenti. Tutti i cittadini che lo desiderano possono collaborare al sistema di accoglienza”.
Il Sai include “la possibilità di vivere diverse esperienze di vicinanza solidale – spiega una nota – quali accoglienza in famiglia di giovani, adulti e minori stranieri non accompagnati, affiancamento e affidamento familiare, tutela volontaria. A queste attività è dedicato il progetto Vesta” e anche per questo ci si può candidare liberamente consultando il sito web progettovesta.com.
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Denunciata per avere sottratto ad anziana 25 mila euro
Dipendente casa riposo accusata anche di furto aggravato
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ORVIETO (TERNI)
22 settembre 2021
14:21
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E’ accusata di essersi impossessata del bancomat di un’anziana ospite della struttura, sottraendole poi circa 25 mila euro in totale, una dipendente di una residenza per anziani che è stata denunciata a piede libero dai carabinieri di Orvieto.
I militari hanno avviato gli accertamenti dopo una denuncia sporta dal figlio della donna.
Grazie all’esame delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza ed all’incrocio dei dati analizzati dagli investigatori è stata individuata la dipendente della casa di riposo. Secondo gli investigatori i soldi sono stati sottratti dal conto dell’anziana da marzo ad oggi.
A carico della donna denunciata sono state ipotizzate le accuse di circonvenzione di incapace, furto aggravato ed utilizzo indebito di carte di pagamento.
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Oro e bronzi, all’Etrusco lo sfarzo dei principi di Palestrina
Tornano al pubblico dopo 8 anni, con nuovo allestimento
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22 settembre 2021
14:23
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Coppe d’oro e d’argento, gioielli, sofisticate armi da grande parata. Ma anche tanti oggetti in prezioso avorio, ricchi utensili in bronzo, carri, persino un trono regale interamente ricoperto da lamine di bronzo.

Magnificenti e regali tornano visibili al pubblico dopo più di otto anni al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia i corredi principeschi del tombe di Palestrina. E il nuovo modernissimo allestimento, nelle sale della adiacente Villa Poniatowski, rende merito alla ricchezza di un patrimonio d’archeologia tanto prezioso quanto forse ancora poco conosciuto da grande pubblico.
Conosciuti come la Tomba Barberini e la Tomba Bernardini, i due straordinari corredi, tra i più ricchi mai scavati, con oggetti che arrivano dalla Fenicia, dalla Grecia, dalla Siria, appartengono entrambi al Periodo Orientalizzante e risalgono più o meno all’inizio del VII secolo a.C., circa quindi 2.700 anni fa: “Parliamo di principi, ma forse si trattata di re – spiega il direttore del museo, Valentino Nizzo – sicuramente dei guerrieri, come indicano anche le bellissime spade”.
Monarchi che nella loro sepoltura, così come doveva essere stato in vita, si potevano circondare “da quanto di meglio e di più bello c’era allora a disposizione nel mondo Mediterraneo.
Quello che si vede qui è quello che c’era nei palazzi dei grandi monarchi di allora”. E così ricchi e potenti i principi di Palestrina dovevano esserlo diventati esercitando con grandi capacità il controllo del territorio, delle vie di transito e delle risorse legate a queste terre e a queste strade. Tanto da potersi poi circondare di uno sfarzo se possibile anche più esuberante dei loro vicini Etruschi sull’opposta sponda del Tevere. Scoperte entrambe alla fine dell”800, le due tombe sono entrate nella collezione del Museo Etrusco sin dai primi del ‘900. Dopo il furto dei gioielli Castellani, nel 2013 si decise di metterli al riparo. Il nuovo allestimento, con vetrine all’avanguardia anche per la sicurezza, ha consentito di riportarli in esposizione. A partire da venerdì 24 settembre villa Poniatowski torna ad aprire le sue porte ogni venerdì, fino alla fine di ottobre al mattino e al pomeriggio, poi solo il pomeriggio dalle 15 alle 18.
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Zaki: voci d’autore leggono le lettere a Patrick
Video a UniBo da Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Elisabetta Pozzi
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BOLOGNA
22 settembre 2021
14:30
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“Non ti mando un abbraccio perché te lo darò di persona, e non da remoto, quando ci vedremo. A presto, Francesco, il tuo professore”.
Così si chiude una delle tantissime lettere che in un anno e mezzo sono arrivate all’Università di Bologna per il suo studente Patrick George Zaki, attivista e ricercatore trentenne in carcere dal febbraio 2020 in Egitto. A dar voce alle decine e decine di messaggi che amici, docenti, ma anche semplici cittadini hanno inviato virtualmente a Patrick con una e-mail (forpatrick@unibo.it) sono tre protagonisti del teatro italiano: Toni Servillo, Anna Bonaiuto ed Elisabetta Pozzi.
I tre artisti leggono ognuno un passaggio di una delle lettere a Patrick in altrettanti brevi filmati pubblicati sui canali social dall’ateneo bolognese. In tantissimi, da tutto il mondo, sottolinea l’Alma Mater, chiedono giustizia per Zaki. Fra una settimana, il 28 settembre, è in programma in Egitto la seconda udienza del processo che lo vede imputato, dopo 19 mesi di custodia cautelare in carcere, per un suo articolo sulla minoranza cristiana coopta in Egitto.
Il primo video, protagonista Toni Servillo, è online, mentre gli altri due seguiranno domani e dopodomani, per continuare a tenere alta l’attenzione sul caso di Patrick. L’iniziativa è dell’Università che ringrazia gli attori, il Centro Studi ‘La permanenza del Classico’ e il Teatro Comunale di Bologna.
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Saman: lo zio è stato arrestato a Parigi
Bloccato da polizia francese, rintracciato con Cc Reggio Emilia
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BOLOGNA
22 settembre 2021
14:41
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Lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, è stato arrestato questa mattina in periferia di Parigi. Il pachistano è stato bloccato dalla polizia francese, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia.
Hasnain è uno dei cinque parenti della 18enne indagati per l’omicidio. La giovane si era ribellata a un matrimonio forzato in patria ed è scomparsa da Novellara (Reggio Emilia), dove risiedeva con la famiglia, dal 30 aprile.
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“Il vaccino ci salva la vita”, al via a Bari campagna medici
Anelli, non abbiate timore affidatevi a scienza
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BARI
22 settembre 2021
14:42
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“Il vaccino ci salva la vita.
Vacciniamoci contro il Covid 19”: è il messaggio lanciato dalla campagna pubblicitaria in affissione da domani a Bari, voluta dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici per promuovere la vaccinazione contro il Covid 19 e a cui ha aderito l’Ordine dei medici di Bari.
La campagna, che ha ricevuto il patrocinio del ministero della Salute, oltre che in affissione nelle strade del capoluogo, sarà diffusa anche sui i canali social con brevi clip video. Le immagini fotografiche che campeggiano sui poster evocano malattie ed epidemie del passato, come il vaiolo, che ha mietuto dai 300 ai 500 milioni di vittime solo nel Novecento. Malattie sconfitte o addirittura eradicate dalla diffusione delle pratiche vaccinali.
“Con la campagna abbiamo voluto rammentare l’esempio della difterite e delle terribili epidemie da vaiolo, per ricordare a tutti come la vaccinazione sia una conquista della scienza al servizio dell’umanità e abbia permesso di porre fine a malattie mortali o invalidanti”, commenta Filippo Anelli, presidente della Fnomceo e dell’Omceo Bari.”Come è accaduto in passato per queste malattie – aggiunge – oggi il vaccino contro il Covid 19 ci permetterà di tutelare la vita e la salute di tutti e di uscire finalmente dall’incubo pandemico. Quindi, come medico e cittadino, l’invito che faccio a tutti è di non avere timore, di affidarsi alla scienza e di vaccinarsi”.
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Vaccini:indagine pm Genova su certificati esenzione ‘facili’
Accertamenti dopo esposti su certificazioni per evitare vaccino
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GENOVA
22 settembre 2021
14:55
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La procura di Genova indaga sulle certificazioni ‘facili’ da parte di medici compiacenti per ottenere l’esenzione dal vaccino per il covid e anche dalle mascherine. Gli accertamenti, in fase preliminare, sono partiti dopo gli esposti depositati contro Roberto Santi, medico sottoposto a provvedimento disciplinare da parte de consiglio dell’ordine e rifermento del mondo ‘no vax’ e ‘no pass’.
Secondo gli esposti, arrivati da tutta Italia, Santi avrebbe compilato certificati per attestare problemi di salute che impediscono l’uso di mascherine e la vaccinazione. Certificazioni che però sarebbero state rilasciate senza nemmeno una visita.
Quelli nei confronti di Santi non sarebbero gli unici esposti: in procura a Genova, infatti, sarebbero arrivate altre segnalazioni su altri medici dal certificato “facile”.
Al momento, come sottolineato dal presidente dell’ordine dei medici Alessandro Bonsignore la commissione disciplinare si è occupata solo di Santi, come medico no vax.
Il direttore scolastico regionale Ettore Acerra, poco prima dell’inizio dell’anno scolastico, aveva lanciato un allarme sui certificati di esenzione. “Non può essere rilasciato da chiunque – aveva detto – e in qualsiasi modo”.
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Mafia nigeriana: al via a Ferrara processo per 17 imputati
Il Comune si costituisce parte civile contro il clan
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FERRARA
22 settembre 2021
15:19
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E’ partito questa mattina a Ferrara il processo contro il clan nigeriano dei Vikings/Arobaga che negli ultimi anni è accusato di aver dettato legge con violenze, raid e aggressioni e traffico di droga fatta arrivare in città. Sono 17 gli imputati chiamati a rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso davanti al tribunale collegiale (Lepore, Martinelli e Migliorelli) e al pm della dda di Bologna, Roberto Ceroni, che ha coordinato l’indagine assieme alla procura di Ferrara (pm Isabella Cavallari) condotta dalla squadra mobile locale: a ottobre 2020 scattarono una sessantina di arresti tra Torino, Padova, Ferrara.

Si sono costituiti il Comune di Ferrara e una delle vittime dei ricatti del capo del clan a Ferrara, ‘dj Boogye’, 50anni, Emmanuel Okenwa. Per il Comune (avvocati Forlani e Vaccari) era presente il vicesindaco Nicola Lodi, da anni impegnato nella lotta contro clan nigeriani nella zona Gad in città: “Ci siamo costituiti per dare una risposta e chiedere i danni a questo clan che ha degradato un pezzo della città: chiediamo ai magistrati pene esemplari e risarcimenti, anche simbolici è ovvio, contro chi aveva trasformato la nostra città in un proprio dominio”.
Dopo le eccezioni, il tribunale ha stabilito una perizia sulle trascrizioni delle intercettazioni che sono alla base dell’impianto d’accusa e che evidenziamo i legami – forti e ritenuti mafiosi – tra i diversi imputati al clan. Le difese sostengono che si tratta di episodi singoli contestati (le cessioni di droga) e che non sussiste affatto il legame associativo mafioso. Il processo durerà mesi: prossime udienze l’1 e 15 dicembre, poi dal 19 gennaio del prossimo anno, ogni mercoledì ad oltranza, fino al verdetto. A giugno si era chiuso il rito abbreviato, con sei condanne.
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Minaccia con una balestra proprietario terreno che ha in uso
Denunciato 46enne accusato di avere scagliato dardo contro casa
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GRIMALDI
22 settembre 2021
15:37
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E’ accusato di avere utilizzato, dopo una serie di litigi, una balestra per minacciare il proprietario di un terreno montano che ha in uso. Un quarantaseienne di Grimaldi, in provincia di Cosenza, noto alle forze dell’ordine e avvisato orale di Ps oltre che destinatario di un ammonimento, è stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri della Compagnia di Rogliano per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e minaccia e danneggiamento aggravati.

Tutto è scaturito dalla richiesta di intervento giunta ai militari da un 61enne anch’egli di Grimaldi. L’uomo ha riferito che, al risveglio, ha trovato in una camera da letto in disuso della propria abitazione, un dardo di balestra che, dopo avere frantumato il vetro di una delle finestre di casa, aveva trapassato da parte a parte un armadio in legno conficcandosi nel muro retrostante. L’interessato si è così rivolto ai carabinieri che, una volta giunti sul posto, nel corso di un approfondito sopralluogo, hanno trovato un biglietto minatorio lasciato nei pressi dell’ingresso dell’edificio.
Le indagini mirate alla ricostruzione della dinamica dei fatti, anche grazie all’ascolto di testimoni e all’esame di vari filmati della videosorveglianza presente nella zona, hanno consentito di risalire all’identità dell’autore delle minacce.
Nell’abitazione del sospettato, sottoposta ad una minuziosa perquisizione, è stata trovata una balestra professionale e 12 dardi identici a quello scagliato contro l’abitazione della vittima.
L’arma impropria è stata posta sotto sequestro, assieme ai dardi e al biglietto minatorio. Alla base del gesto messo in atto dal 46enne, resosi responsabile di numerosi altri reati comuni e di vari gesti minatori e persecutori nei confronti della propria ex moglie, ci sarebbe un dissidio privato preesistente alimentato da periodiche liti per lo sfruttamento di un terreno agricolo montano ubicato nel Comune di Grimaldi.
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Giustizia: si è insediato nuovo procuratore di Castrovillari
D’Alessio, primo obiettivo da perseguire è la credibilità
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CASTROVILLARI
22 settembre 2021
15:42
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Si è insediato stamani il nuovo procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio.
Sessant’anni, proveniente dalla Dda di Napoli, ha preso il posto di Eugenio Facciolla, trasferito due anni fa dal Csm.
Nel periodo di vacatio la Procura è stata diretta dal facente funzione Simona Manera. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente del tribunale Massimo Lento, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, il presidente dell’ordine degli avvocati Roberto Laghi, il comandante della Legione Carabinieri Calabria Andrea Paterna, e i pm della dda di Napoli Giordano e Lucantonio.
“Io credo – ha detto D’Alessio – che la cosa fondamentale è la credibilità. Noi dobbiamo essere credibili, soprattutto in territori come questi nei quali il livello di mancanza di fiducia nella giustizia è alto. Questo sarà il primo obiettivo che intendo conseguire. Poi ho bisogno della collaborazione di tutti, dei colleghi, degli amministrativi. Spero di fare squadra comune. Ho bisogno della collaborazione della persona, tra virgolette, più umile, dell’avvocatura con la quale ho intenzione presto di iniziare un confronto nel quale, nella pari dignità e nel rispetto e nella credibilità dei ruoli, vengano evidenziati i problemi reali rispetto ai quali cercare, ove possibile, una soluzione condivisa e rispettosa di tutti. Ho bisogno della collaborazione del Tribunale. Dobbiamo rendere credibile il nostro lavoro facendolo bene. Ci sarà chiesto il conto, ce lo stanno già chiedendo, e c’è anche il rischio di chi ce lo chiede strumentalmente. Dobbiamo essere pronti a questa sfida. Io credo che il primo obiettivo sia lavorare insieme.
Sono queste le uniche cose che in questo momento di grande commozione mi sento di dire, per il resto il mio ufficio sarà aperto a tutti. Io non sono calabrese ma ho la fortuna, grazie alla persona che mi accompagna nella vita e che ha fatto qui per diversi anni il giudice, di conoscere la mentalità dei calabresi, dove ho ritrovato molto della nostra mentalità. Ci sono tantissime persone per bene ai quali occorre fare in modo che la mattina, quando vedono una caserma dei carabinieri, un ufficio giudiziario sappiano di poter contare su persone che non le tradiranno”.
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DiCaprio investe in start up israeliana per carne sintetica
Media, somma non precisata a ‘Aleph Farms’
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TEL AVIV
22 settembre 2021
15:45
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Leonardo DiCaprio ha di recente investito una somma non precisata nella start up israeliana ‘Aleph Farms’ che sta lavorando alla produzione di carne di sintesi ricavata da cellule bovine modificate, alternativa a quella animale. La sua prima bistecca di questo tipo è del 2018.

Lo riferiscono i media secondo cui l’attore – che è anche un convinto ambientalista – ha contribuito nel round di finanziamenti per 105 milioni di dollari avviato da ‘Aleph Farms’ da luglio scorso.
La star del cinema è sceso in campo a sostegno anche della startup olandese di carne alternativa Mosa Meat che è al lavoro sulla stessa produzione dal 2013. Secondo le stesse fonti, DiCaprio dovrebbe diventare consigliere di entrambe le start up.
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Musica: Rolling Stones, prima volta sul palco senza Watts
Lunedì notte un concerto a Foxborough, nel Massachusetts
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23 settembre 2021
08:44
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I Rolling Stones sono tornati sul palcoscenico lunedì notte negli Stati Uniti nel loro primo concerto senza il batterista Charlie Watts, deceduto il mese scorso all’età di 80 anni.
E’ stato un tributo a Watts, riporta la Bbc: un concerto a inviti tenuto nel Massachusetts Gillette Stadium di Foxborough, dove la band nata a Londra nel 1962 si è esibita in soli 15 brani davanti ad una platea di circa 300 persone.

“È una notte un po’ commovente per noi perché è il primo tour in 59 anni che facciamo senza il nostro adorabile Charlie Watts”, ha esordito Mick Jagger: “A tutti noi manca così tanto Charlie. Ci manca come band, ci manca come amico, sul palco e fuori dal palco”, ha proseguito. “Abbiamo così tanti ricordi di Charlie, e sono sicuro che alcuni di voi che ci hanno visto prima hanno anche ricordi di Charlie. E spero che lo ricordiate come noi”, ha concluso brindando alla memoria di Watts con una bottiglia di birra rivolta verso il pubblico.
Alla banda si è unito sul palco Steve Jordan alla batteria, un musicista che collabora con gli Stones dagli anni Ottanta e che avrebbe dovuto sostituire temporaneamente Watts nel prossimo tour, mentre il batterista era in convalescenza in seguito a un intervento.
Il concerto si è aperto con ‘Let’s Spend the Night Together’.
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Regioni, da ottobre portare la capienza di cinema-teatri all’80%
Fedriga, con il Green pass è possibile. L’obiettivo è il 100%
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22 settembre 2021
21:40
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Rivedere i limiti alla partecipazione del pubblico agli spettacoli dal vivo e portare all’80% la capienza di cinema, teatri e stadi entro ottobre. E’ quanto chiede al governo la Conferenza delle Regioni indicando come obiettivo “in un breve arco temporale” il 100%. “Alla luce del successo della campagna vaccinale e con la diffusione delle certificazioni verdi – dice il presidente Massimiliano Fedriga – riteniamo possibile superare i limiti”.
Le istituzioni nazionali e locali, aggiunge, “hanno il dovere di fare scelte responsabili per ridare ossigeno a categorie di lavoratori e settori economici che hanno pagato un prezzo altissimo”.
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Strage Bologna: in aula i conti svizzeri di Gelli e Ortolani
Testimone da Ginevra conferma cifre ‘regolari e considerevoli’
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BOLOGNA
22 settembre 2021
17:08
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I conti svizzeri di Licio Gelli, Umberto Ortolani e Marco Ceruti, dove secondo la Procura generale di Bologna sono transitati i soldi che sono serviti a finanziare l’attentato del 2 agosto 1980, hanno tenuto di nuovo banco nel corso dell’udienza odierna del nuovo processo sulla strage del 2 agosto 1980, che vede come principale imputato l’ex Avanguardia Nazionale, Paolo Bellini. In aula, grazie ad un videocollegamento con Ginevra, sono state ascoltate due teste, Michéle Agnolini, ex dipendente della banca Ubs di Ginevra, che conobbe Gelli, Ortolani e Ceruti, occupandosi dei loro conti e poi Alixe Francotte Conus, ex amministratrice della società Oggicane (dopo l’uscita dell’avvocato Michel De Gorsky), tramite la quale l’allora capo dell’Ufficio Affari Riservati del Viminale, Federico Umberto D’Amato, acquistò e gestì un lussuoso appartamento a Parigi.
Secondo gli inquirenti potrebbe essere stato acquistato con soldi ricevuti da Gelli e Ortolani per organizzare la strage.
Agnolini, già sentita nel 1984 dal giudice di Ginevra e poi nel dicembre 2018 dai magistrati della Procura generale, pur tra numerosi “non ricordo” ha confermato sostanzialmente le dichiarazione rese nei precedenti verbali. Una novità emersa oggi dalle sue parole, considerata “eccezionale” dai Pg, e che dietro il conto cifrato ‘Federico’ si nascondeva Arrigo Lugli, cambiavalute legato a Gelli, Ortolani e ad ambienti della P2. La teste ha detto che fu Ortolani a presentarle Gelli e che il capo della P2 aprì un conto tra il 1978 e il 1979. “Aprì il suo conto con una cifra sostanziosa e poi ha continuato ad avere entrate sempre più regolari e considerevoli”. Incalzata dai pg ha anche confermato che Ortolani le disse di non chiedere il passaporto a Gelli, perché aveva già avuto una “relazione bancaria con l’Ubs”.
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Aggressione a centro ippico, morto anche il secondo ferito
Nelle scorse settimane era deceduta l’altra vittima
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CATANZARO
22 settembre 2021
17:36
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E’ morta anche la seconda vittima dell’aggressione subita il 9 settembre scorso nel centro ippico “Valle dei Mulini” di Catanzaro. Oggi, nel nel reparto di rianimazione dell’ospedale del capoluogo calabrese, è stata dichiarata la morte cerebrale di Vincenzo Marino, di 68 anni.

Secondo quanto si è appreso, la famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi. L’11 settembre scorso era morto Giuseppe Sestito, di 68 anni.
Per l’aggressione è stato arrestato Saleem Masih, di 28 anni, di nazionalità pakistana, stalliere nel maneggio, che sarà accusato adesso di duplice omicidio. L’uomo aveva riferito agli inquirenti di avere agito perché offeso più volte. La mattina del 9 settembre, Masih, ha preso una vanga ed ha colpito violentemente alla testa i due uomini ed una donna di 48 anni, colpita ad un braccio, che ha riportato solo lievi ferite. Le condizioni della due vittime erano apparse subito disperate e a nulla sono valsi gli interventi chirurgici cui sono stati sottoposti dopo l’aggressione.
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Covid: 3.970 positivi e 67 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso positività all’1,4%. Calano terapie intensive e ricoveri
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22 settembre 2021
17:47
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Sono 3.970 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sono invece 67 le vittime in un giorno, lo stesso numero di ieri.
Il tasso di positività sale all’1% (+0,4%).
Diminuiscono anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid: sono 513 (-3) ed i ricoverati con sintomi nei reparti ordinari: sono 3.970 (-141).
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Barriera vetro a protezione Basilica S.Marco,al via lavori
Difenderà chiesa da acqua alta per almeno 3 anni
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VENEZIA
22 settembre 2021
18:33
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Piazza San Marco ha iniziato a cambiare volto con l’avvio dei lavori per costruire la barriera di vetro che dovrà proteggere la Basilica dalle acque alte, in attesa della definitiva funzionalità del Mose e dell’impermeabilizzazione dell’area marciana. Gli operai delle imprese impegnate nel progetto hanno già delimitato con transenne il cantiere, e avviato i carotaggi per verificare l presenza di reperti archeologici.
Poi inizerà lo scavo vero e proprio delle corsie in cui saranno posizionate le lastre di vetro. E’ previsto che l’opera, pur temporanea, rimanga in esercizio per circa 3 anni. I lavori dureranno fra i 3 e 6 mesi.
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Ancora cinghiali a Roma, una famigliola davanti a un asilo nido
Patuanelli: ‘Un’emergenza sentita in tutto il Paese non solo nella Capitale’. Due cinghiali avvistati anche a Torino
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23 settembre 2021
09:19
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Continuano gli avvistamenti di cinghiali a Roma: una famiglia con papà, mamma e cuccioli al seguito, è stata vista davanti ad un asilo nido a Montemario. Anche in questo caso il video, girato davanti al cancello della scuola, è diventato virale.
L’istituto sorge all’ingresso del parco dell’Insugherata, una riserva dove si trovano cinghiali. Tanta l’ironia sul web dopo gli ultimi due avvistamenti sempre a Roma Nord, una zona dove non è infrequente il passaggio di cinghiali: ‘dopo le piste ciclabili ecco le cinghiabili’, corredata dagli animali in fila indiana, è il meme più gettonato.
“Hanno filmato una cosa che noi conosciamo bene da più di otto anni”, dice con espressione stanca un abitante del quartiere a proposito del video, diventato virale, di una quindicina di cinghiali che si aggira in via Trionfale in pieno giorno, costituendo un rischio serio per chi guida in quel tratto di strada particolarmente trafficato. “Gli animali si sono stabiliti in un parco privato in via Taverna, immediatamente accanto a un asilo nido e a una scuola media e quasi ogni giorno si spostano tra le zone verdi circostanti, in cerca di cibo nella spazzatura – spiega una signora -. Io ho molta paura di vedermeli spuntare davanti la mattina quando accompagno i bambini a scuola”. I cinghiali non si limitano a girare per le strade, spesso succede che la ricerca di cibo li spinga anche all’interno di strutture e condomini: alcuni residenti raccontando di essersi ritrovati più volte a dover cacciare i cinghiali dal proprio giardino condominiale o addirittura dal cortile della scuola media Stefanelli. E la situazione sarebbe peggiorata molto nell’ultimo anno. “Ho visto due volte intervenire la polizia municipale dopo le nostre ripetute chiamate, ma si sono limitati a ricacciarli verso il parco, niente di più”, spiega un residente.
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“Si tratta di un’emergenza molto sentita in tutto il Paese magari fosse sentita nel solo Comune di Roma ma purtroppo non è così. È un problema che tutti gli assessori regionali, tutte le associazioni di categoria di tutte le regioni mi segnalano quotidianamente. Allora non credo che per ogni problema di questo Paese serva una nuova norma. Basterebbe applicare le norme che ci sono e mi riferisco al fatto che le regioni possono provvedere al contenimento della popolazione dei cinghiali”, con piani di prelievo selettivo senza limiti temporali. Lo ha detto il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli rispondendo a due interrogazioni, Lega e Fi, al Question time alla Camera, sollecitato in merito al video virale di una famiglia di cinghiali a passeggio tra le auto sulle strade di un quartiere romano. Inoltre, ha riferito Patuanelli, con una nota congiunta dello scorso 21 aprile “i ministri della Salute, della Transizione ecologica e delle Politiche agricole è stato trasmesso alle Regioni un documento tecnico di indirizzo anche sulla gestione del cinghiale per fornire un supporto specifico nella redazione e nell’aggiornamento dei singoli piani di gestione sugli ungulati”. “Credo che la banalizzazione politica che mette contro gli animalisti e chi vuole un’arma a tutti gli agricoltori non consente un approccio reale e concreto alla soluzione di un problema che c’è. Io sono il primo a dire che la fauna selvatica è una proprietà dello Stato e non possiamo consentire che un bene dello Stato crei danno al privato”, ha concluso Patuanelli.
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Cinghiali sono statti avvistati anche per le strade di Torino. L’ultimo avvistamento ieri sera in via Villa della Regina, la strada che dalla collina scende fino alla Gran Madre. Due esemplari di grandi dimensioni sono stati notati da alcuni passanti, che hanno chiamato la polizia municipale, dirigersi verso il centro muovendosi indisturbati tra le auto in movimento e quelle parcheggiate. Non è ormai inconsueto imbattersi anche in città nei cinghiali. Le segnalazioni sono sempre più numerose, sia per le strade collinari che in quelle urbane. E sui social si sprecano le foto e i video, che diventano ben presto virali, come nel caso di questa sera.
Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto proliferano, con un aumento del 15%, i cinghiali che invadono città e campagne da nord a sud dell’Italia. È quanto emerge dalla stima di Coldiretti che sottolinea come i cinghiali abbiano raggiunto la cifra record di 2,3 milioni di esemplari anche nelle città alla ricerca di cibo tra i rifiuti e addirittura nei cortili delle case con evidenti rischi per la salute.
“I branchi – sottolinea la Coldiretti – si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone”. In particolare nelle campagne “la situazione – sottolinea Coldiretti – è diventata insostenibile con danni per almeno 200 milioni di euro all’anno alle produzioni agricole e con compromissione anche dell’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali in aree di pregio naturalistico con la perdita di biodiversità sia animale che vegetale. Senza dimenticare il pericolo della diffusione di malattie evidenziato dallo stesso Piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021 pubblicato dal ministero della Salute che ribadisce come i cinghiali abbiano una responsabilità fondamentale per la diffusione della Peste Suina Africana (Psa) e dunque una delle misure necessarie in Italia è la gestione numerica della popolazione di questi animali”. Infine, “oltre otto italiani su 10 (81%) – secondo l’indagine Coldiretti/Ixè – pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero”.
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Vaccini: Bono, non è carità farli arrivare ovunque
Cantante U2 a Torino per inaugurazione giardino pensile Lingotto
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TORINO
22 settembre 2021
19:07
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“Non è carità fare arrivare vaccini dall’altra parte del mondo. Per me è assurdo che se ne parli ancora come se fosse fare beneficienza.
Non possiamo sconfiggere questo virus se non lo sconfiggiamo ovunque”. La rockstar Bono Vox, mitico cantante degli U2, è l’ospite d’onore dell’evento Organizzato dalla Fiat per presentare il giardino pensile sul tetto del Lingotto. La 500 rossa è il primo frutto della collaborazione con Red, la fondazione benefica di cui Bono è cofondatore con Bobby Shriver.
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Buy e Rohrwacher, noi donne per Tre Piani di Moretti
In sala dal 23 settembre, assente il regista alla presentazione
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22 settembre 2021
19:10
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Una conferenza stampa tutta al femminile a Roma per TRE PIANI di Nanni Moretti, anche tra lo stupore della stesse attrici presenti Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Elena Lietti e Denise Tantucci, per l’assenza del regista. Alla domanda del perché di questa scelta, la Buy non nasconde un divertito imbarazzo e dice solo: “bisognerebbe chiederlo a Nanni”.
Tutto qui. Mentre la spiegazione ufficiale è quella che dice: “Cosa potrebbe dire di più Moretti che non ha già detto a Cannes (dove il film era in concorso per l’Italia)?”. Il film sarà in sala con 01 dal 23 settembre. Dall’incontro stampa comunque tanti i temi emersi: la riuscita dalla trasposizione dal libro omonimo di Eshkol Nevo (Neri Pozza), il concetto di responsabilità e la grande importanza del ruolo delle donna rispetto a quelli maschili nelle tre storie condominiali che racconta il libro. Ecco intanto, in estrema sintesi, la storia di TRE PIANI: al primo vivono Lucio (Riccardo Scamarcio), Sara (Lietti) e la loro bambina di sette anni. Nell’appartamento vicino ci sono Giovanna (Anna Bonaiuto) e Renato (Paolo Graziosi), che spesso fanno da babysitter alla bambina. Una sera, Renato, a cui è stata affidata Francesca, scompare con la bambina e a Lucio nasce il sospetto che a sua figlia sia accaduto qualcosa di terribile. Al secondo piano vive invece Monica (Rohrwacher), alle prese con la maternità mentre suo marito Giorgio (Adriano Giannini) è sempre all’estero per lavoro. Dora (Buy) è invece giudice, come suo marito Vittorio (Moretti). Abitano insieme al figlio di vent’anni, Andrea (Alessandro Sperduti). Una notte il ragazzo, ubriaco, investe e uccide una donna. Chiede così ai genitori di fargli evitare il carcere. Ma Vittorio pensa che suo figlio debba essere giudicato e condannato.
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Migranti: doppio sbarco nella Locride, arrivati in 100
Soccorsi su barche alla deriva, ci sono anche donne e minori
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ROCCELLA IONICA
22 settembre 2021
19:29
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Altri due sbarchi di migranti, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, sulle coste della Locride. Cento profughi sono approdati complessivamente nel porto di Roccella Ionica a seguito di una doppia operazione di salvataggio in mare compiuta dai militari della Guardia Costiera.
Tra i migranti pure una decina di donne e circa una ventina di minori tra cui alcuni bambini con meno di 9-10 anni di età.
Prima di essere individuati a diverse miglia di distanza dalla costa calabra, i migranti si trovavano a bordo di due barche a vela alla deriva. Dopo il trasbordo in due motovedette della Guardia Costiera e l’arrivo in porto, tutti i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e di seguito sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso gestito dalla locale sezione della Protezione Civile e dove però da settimane, visti i continui arrivi di migranti, persistono situazioni di pericolo sia sul piano logistico, sia a livello sanitario.
Col doppio sbarco di oggi pomeriggio è salito a 32 il numero degli sbarchi (28 solo a Roccella Ionica) che finora si sono verificati nel solo tratto di costa della Locride negli ultimi 95 giorni.
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Ferrero Rocher diventa tavoletta, un mercato da 578 mln
Il lancio in Italia e all’estero
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TORINO
23 settembre 2021
08:46
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Dopo l’ingresso nel mondo dei gelati confezionati, il Gruppo Ferrero lancia un nuovo prodotto a firma Ferrero Rocher ed entra nel mercato delle tavolette di cioccolato che in tutto vale circa 578 milioni di euro. Un segmento in continua crescita che, solo nella grande distribuzione, vale 439 milioni di euro con un presidio di oltre il 45% di soli due player e che nel 2020 ha visto la presenza di 103 referenze totali. Il lancio delle nuove tavolette coinvolgerà – oltre l’Italia – anche Germania, Regno Unito, Russia, Austria, Francia, Polonia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo per approdare poi, nel 2022, in Spagna, Portogallo e Usa.
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Vaccini: Emilia-Romagna raggiunge l’80% con ciclo completo
Bonaccini, ‘Avanti tutta per vincere la pandemia’
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BOLOGNA
23 settembre 2021
08:30
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L’Emilia-Romagna ha raggiunto l’80% di vaccinati con ciclo completo, l’85% con almeno una dose. Ne dà notizia il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: “Ora obiettivo 90% di vaccinati in Emilia-Romagna.

Avanti tutta per vincere la pandemia”, ha scritto sui social. Le persone che hanno completato il ciclo di immunizzazione contro il Covid-19 sono, a ieri sera, 3.216.671, i vaccinati con almeno una dose 3.411.851.
“Un primo importante traguardo raggiunto! Andiamo avanti verso l’immunità di comunità”, ha commentato l’assessore alla Sanità, Raffaele Donini.
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Truffa milionaria al Servizio Sanitario, decine di indagati
A Messina inchiesta su Asp e case di cura
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MESSINA
23 settembre 2021
09:15
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I Finanzieri del Comando provinciale di Messina stanno eseguendo un’ordinanza che dispone, nei confronti di 3 persone, la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriali per 4 mesi e il sequestro di oltre 3 milioni di euro nei confronti di 7 strutture sanitarie private convenzionate. Il denaro, secondo gli inquirenti, sarebbe il frutto di una maxi truffa aggravata al Servizio Sanitario Nazionale.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura guidata da Maurizio de Lucia, coinvolge 26 persone tra funzionari pubblici dell’Asp di Messina, responsabili e dipendenti delle strutture private.
Coinvolti anche i titolari delle più conosciute ed importanti case di cura città dello Stretto. L’attività d’indagine ruota intorno D.R.G. (Diagnosis Related Group), un sistema che consente di classificare ogni caso clinico in una determinata casella (il Ministero della Sanità ha previsto oltre 500 casistiche), variabile in relazione alla diagnosi, agli interventi subiti, alle cure prescritte o alle caratteristiche personali del paziente ricoverato in una struttura accreditata. Proprio sulla base del D.R.G. attribuito, quindi, in funzione delle risultanze della scheda di dimissione ospedaliera, ogni Regione prevede la tariffa da rimborsare alla casa di cura privata convenzionata, che grava sul Servizio Sanitario Nazionale. Vista la procedura prevista è fondamentale l’attività di verifica, per norma attribuita ad un Nucleo Operativo di Controllo interno all’ASP competente per territorio. L’inchiesta, consistita in investigazioni documentali, accertamenti bancari, esami di testimoni, intercettazioni, acquisizioni informatiche ha fatto emergere un “articolato e collaudato meccanismo fraudolento, finalizzato a far lievitare artificiosamente l’entità dei rimborsi corrisposti dal sistema sanitario”, scrive il gip, che si realizzava attraverso l’indicazione nella scheda di dimissione ospedaliera un D.R.G. difforme rispetto alle reali attività effettuate. Un raggiro che ha determinato una truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale per oltre 3 milioni di euro.
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Saman: Cartabia firma l’estradizione per i genitori
Sono indagati per l’omicidio della figlia e ricercati
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23 settembre 2021
09:15
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La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia – ricevuta dagli uffici la traduzione di tutti gli atti della pratica – ha firmato e trasmesso al Pakistan le due domande di estradizione per i genitori di Saman Abbas, indagati per l’omicidio della figlia e ricercati da Interpol a livello internazionale.
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Incendiò auto avvocato foggiano, 23enne condannato a 4 anni
L’atto intimidatorio il 16 febbraio 2019
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FOGGIA
23 settembre 2021
09:15
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Quattro anni di reclusione e interdizione dai pubblici uffici, oltre al risarcimento dei danni e alla rifusione delle spese in favore della parte civile.
E’ la sentenza emessa dal Gup del Tribunale di Foggia, Carlo Protano, che ha condannato in abbreviato il 23enne Antonio Marchitto, per l’atto intimidatorio consumato la notte del 16 febbraio 2019 ai danni dell’avvocato Guido de Rossi di San Severo (Foggia).
Secondo la sentenza, quella sera l’imputato, in concorso con un minorenne, diede fuoco all’autovettura del penalista, distruggendola e danneggiando inoltre altri veicoli, la sede stradale e la facciata dell’edificio condominiale adiacente.
“Una sentenza esemplare”, commenta Guido de Rossi, già presidente dell’Ordine forense di Foggia e della Federazione degli Ordini forensi d’Europa. E’ “la risposta sinergica dello Stato a chi non si piega alle intimidazioni – sottolinea – e che è sempre in prima linea nella battaglia contro la pervasività e l’arroganza della cupola criminale che tiene in scacco la mia città e l’intera comunità di Capitanata, che spara e uccide come e dove vuole, e non si fa scrupolo di colpire a morte anche i bambini”.
Per il difensore della parte civile, Roberto de Rossi, “il teorema accusatorio ha trovato ampio riscontro nella pesante condanna inflitta all’imputato”.
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Eitan: prima udienza a Tel Aviv. Intesa tra le famiglie, per ora resta in Israele
Accordi raggiunti su istruzione della giudice volti a “difendere il piccolo Eitan e la sua sicurezza, la sua integrità e la sua tranquillità”
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TEL AVIV
23 settembre 2021
11:11
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Un’intesa tra la famiglia Biran e la famiglia Peleg per ‘gestire’ la routine di Eitan da oggi all’8 ottobre. Lo hanno annunciato gli avvocati della famiglia Biran al termine della prima udienza al tribunale di Tel Aviv. Al tempo stesso il giudice ha stabilito la ripresa delle udienze a partire dall’8 ottobre per 3 giorni consecutivi.
Nel frattempo – hanno aggiunto gli avvocati – le famiglie hanno chiesto il totale silenzio stampa per proteggere il bambino. Allo stato attuale, quindi, Eitan resta in Israele, almeno fino alla ripresa delle udienze.
“Voglio vedere Eitan a casa”. Queste le parole di Aja Biran, la zia del piccolo, all’ingresso del tribunale di Tel Aviv prima dell’inizio della prima udienza della causa da lei intentata per riportare in Italia il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. “Sono preoccupata per lui, voglio riportarlo a casa il più presto possibile”, aveva aggiunto Aja Biran visibilmente emozionata.
Poco prima erano arrivati la nonna materna di Eitan, Etty Peleg Cohen, e sua figlia Gali Peleg che nelle recenti settimane aveva annunciato di volere adottare Eitan. In aula anche Shmuel Peleg, nonno materno che aveva portato in Israele il piccolo ed è indagato a Pavia per sequestro aggravato di persona.
La giudice ha consentito la presenza in aula solo di Shmuel Peleg e di Aja Biran, il resto della famiglia fuori. Udienza a porte chiuse.
Le intese raggiunte dalle due famiglie in sede di udienza – hanno poi precisato i legali delle due parti – sono volte a mantenere “la privacy del bambino, che in questo momento ha bisogno di tranquillità”. “Non pubblicheremo nessuna informazione nè sul contenuto dell’udienza nè sulle condizioni di salute di Eitan e chiediamo alla stampa di fare altrettanto. I legali delle due famiglie hanno definito le intese, raggiunte su istruzione della giudice, volte a “difendere il piccolo Eitan e la sua sicurezza, la sua integrità e la sua tranquillità”. L’ udienza è stata quindi aggiornata all’8 ottobre, con la possibilità che si svolga anche nei due giorni successivi. Nessuno dei parenti del bambino, nè la zia Aja Biran, nè il nonno Shmuel Peleg nè la nonna Etty Peleg Cohen, hanno rilasciato dichiarazioni al termine dell’udienza, nello spirito di quanto è stato convenuto. Tutti sono apparsi estremamente provati e commossi per la vicenda processuale.
In base all’intesa raggiunta il piccolo Eitan potrà stare, fino alla prossima udienza dell’8 ottobre davanti al Tribunale di Israele, metà del tempo con la famiglia materna e metà del tempo con la zia Aya, tutrice legale, con intervalli, stando a quanto riferito da fonti legali, di tre giorni a testa per ciascun ramo familiare.
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Salvataggio notturno in elicottero dalla Grande Cima
Aiut Alpin Dolomites recupera due climber olandesi
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BOLZANO
23 settembre 2021
09:29
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Spettacolare intervento notturno dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites questa notte sulla Grande Cima di Lavaredo. Due climber olandesi sono stati recuperati dallo spigolo Dibona.
I due alpinisti – informa il soccorso alpino dell’Alta Pusteria – avevano iniziato la scalata alle 9 del mattino, ma all’imbrunire avevano compiuto appena tiri di corda. Inoltre, il vento da nord ha fatto fatto precipitare le temperature. A questo punto i due hanno lanciato l’allarme e sul posto è intervenuto l’Aiut Alpin Dolomites con i visori notturni. Josef Stauder del soccorso alpino Alta Pusteria ha documentato con delle foto il difficile intervento dell’elicottero che recupera i due climber con 30 metri di verricello e un potente faro, che illumina la parete. Il tutto con le eliche dell’elicottero a pochi centimetri dalla parete della Grande CIma. Infine, i due olandesi sono stati portati a valle sani e salvi.
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Pirati strada: uomo in bici travolto e ucciso nel Foggiano
E’ un immigrato, forse andava al lavoro nei campi
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LUCERA (FOGGIA)
23 settembre 2021
09:39
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Un cittadino extracomunitario in bicicletta è stato investito e ucciso in mattinata dal conducente di un veicolo, che poi è fuggito senza prestare soccorso. Lo straniero, in corso di identificazione, percorreva in bici la Statale 17 che da Foggia conduce a Lucera.

Non si esclude che si stesse recando al lavoro nei campi.
L’urto lo ha sbalzato via e il suo corpo è stato recuperato in fondo a una scarpata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia stradale e i medici del 118, ma per lui non c’era più nulla da fare. I poliziotti hanno avviato le indagini per risalire al pirata della strada.
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Mafia nigeriana: gup, a Ferrara contrapposizione allo Stato
‘Escalation di violenza, eletta a metodo di sopravvivenza’
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BOLOGNA
23 settembre 2021
09:48
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“L’escalation di violenza e allarmanti azioni di plateale contrapposizione ai danni dello Stato italiano”, come la cosiddetta “rivolta dei cassonetti” scoppiata a febbraio 2019 a Ferrara sono il segno di come “i Vikings e i loro simboli sono divenuti ben presto riconoscibili anche al di fuori della comunità nigeriana e altamente temuti ormai da tutti i residenti nella zona”. Sono le parole del gup Francesca Zavaglia che descrivono l’impatto della mafia nigeriana nel territorio ferrarese, nella sentenza del rito abbreviato per sei persone, condannate a giugno di quest’anno, mentre altre 17 sono a giudizio, con il dibattimento iniziato ieri a Ferrara.
La rivolta, con persone in strada e bidoni rovesciati, avvenne in seguito a un investimento di un nigeriano di 28 anni, inseguito dalle forze dell’ordine e come reazione alla voce, infondata, che fosse morto.
La motivazione, in 110 pagine, ricostruisce l’indagine del pm della Dda di Bologna Roberto Ceroni e della squadra mobile, nata da un’aggressione a colpi di machete del luglio 2018 e che a ottobre 2020 ha portato a una sessantina di arresti. Il giudice riconosce l’associazione mafiosa del gruppo legato al clan Vikings-Arobaga e parla di un “progetto espansionistico” portato avanti attraverso “scorribande violente, annientamento fisico degli avversari e elevatissima capacità intimidatoria nel contesto di riferimento”. Di una “violenza eletta a metodo di sopravvivenza e operatività del sodalizio”, di come gli affiliati erano obbligati a versare somme di denaro a favore dell’associazione, di come venivano puniti i disubbidienti, di come venivano incrementati i profitti illeciti attraverso il traffico di droga, di come si lottava per acquisire supremazia sul territorio contro bande rivali.
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Scontro tra furgone e camion, 2 morti e 3 feriti in A4
Incidente in Friuli in una zona di code per precedente sinistro
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PALAZZOLO DELLO STELLA
23 settembre 2021
10:04
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Due persone sono morte e altre tre sono rimaste ferite in modo grave in un incidente avvenuto attorno alle 8.15, lungo l’autostrada A4, nel comune di Palazzolo dello Stella (Udine).
Secondo quanto rende noto Autovie Venete, lo schianto si è verificato tra un furgone e un autoarticolato in un tratto di coda tra San Giorgio di Nogaro e Latisana, in direzione Venezia.

La colonna, segnalata dai pannelli a messaggio variabile, si era formata a causa di un incidente avvenuto nella notte e che ha riguardato un camion frigo.
Le vittime e i feriti erano tutti a bordo del furgone. Sul posto il personale di Autovie Venete, il 118, la Polizia stradale per i rilievi, i Vigili del fuoco, i mezzi di soccorso meccanico.
Per quanto riguarda la viabilità, informa Autovie, la circolazione sta procedendo lungo la corsia di sorpasso.
Al momento, si segnalano code a tratti tra Villesse e Latisana.
A causa del precedente sinistro, si registrano ancora code a tratti tra San Stino di Livenza e Latisana in direzione Trieste.
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Terremoti: scossa di magnitudo 2.9 in Friuli
Epicentro nei pressi di Venzone. Non si registrano danni
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VENZONE
23 settembre 2021
10:11
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Un terremoto di magnitudo 2.9 è avvenuto questa mattina in Friuli con epicentro nella zona di Venzone (Udine). Il sisma è stato registrato alle 7.46 a una profondità di 9 km.

La scossa è stata localizzata dalla sala sismica dell’Ingv e dalla strumentazione della Protezione civile Fvg.
Il terremoto è stato distintamente avvertito dalla popolazione, ma al momento non si registrano danni a persone o cose.
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Mafia: auto giudice Livatino esposta a Canicattì
Ford Fiesta lasciata da genitori magistrato a amico famiglia
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PALERMO
23 settembre 2021
10:21
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Domani mattina i carabinieri della compagnia di Canicattì scorteranno la Ford Fiesta rossa condotta dal giudice Rosario Livatino, nel momento in cui i killer lo sorpresero e lo uccisero, dal luogo in cui è stata custodita negli ultimi 30 anni fino al complesso San Domenico di Canicattì, dove l’automobile sarà esposta al pubblico per la prima volta.
Non era un’auto blindata ma una piccola utilitaria quella che la mattina del 21 settembre 1990 il magistrato dichiarato Beato guidava lungo la strada da Canicattì verso il Tribunale di Agrigento quando i sicari della stidda, sulla SS 640 all’altezza del viadotto Gasena, aprirono il fuoco.
È quella Ford Fiesta rossa ripresa nelle mille immagini che testimoniano il brutale omicidio del magistrato martire: lasciata al margine della strada dal giudice Livatino nel disperato tentativo di fuggire alla furia dei killer, resta nella memoria con i vetri infranti dai numerosi colpi d’arma da fuoco sparati dai mafiosi.
L’auto, che si diceva fosse andata perduta, è stata recuperata e lasciata dal padre del magistrato in eredità a una persona molto vicina alla famiglia, che l’ha parzialmente restaurata e conservata.
Dichiarata bene d’interesse culturale nel 2017, la Ford Fiesta rossa è stata usata durante le riprese del film “Il Giudice Ragazzino”.
Ora, nell’anno della beatificazione di Rosario Angelo Livatino, il proprietario ha deciso di affidarla fiduciariamente al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Canicattì, affinché “questa reliquia civile possa essere esposta”.
La Ford Fiesta Rossa, scortata dalle gazzelle dei carabinieri del Nucleo Radiomobile, sarà trasferita al complesso San Domenico, dove venerdì e sabato resterà in mostra durante gli eventi della Settimana della Legalità, rassegna culturale in corso dedicata all’eredità civile, morale e spirituale lasciata dal Beato Rosario Angelo Livatino.
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Vasto incendio a Sassari, fiamme domate e via alla bonifica
Vigili del Fuoco impegnati tutta la notte per spegnere rogo
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SASSARI
23 settembre 2021
10:26
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I vigili del fuoco della centrale operativa di Sassari, supportati dai mezzi speciali arrivati dagli aeroporti di Alghero e Olbia e dalle squadre inviate dai comandi di Oristano e Nuoro, hanno impiegato tutta la notte per domare lo spaventoso incendio divampato ieri pomeriggio in alcuni capannoni della zona industriale di Predda Niedda, a Sassari, lungo la strada 12. Le fiamme hanno devastato diverse attività, a iniziare dal centro di assistenza per impianti di refrigerazione dal quale il rogo sarebbe partito probabilmente a causa di un corto circuito.
Le operazioni di spegnimento hanno coinvolto anche il Corpo forestale e la protezione civile, che hanno allestito sul posto, a ridosso del centro commerciale che ospita Eurospin e Maury’s un campo di primo soccorso.
Sul posto anche Polizia, Carabinieri e polizia locale.
Attualmente i pompieri sono impegnati nella messa in sicurezza e nella bonifica dell’area. Ci sono sporadici focolai, ma la situazione sembra sotto controllo. Con ogni probabilità si dovrà procedere con l’abbattimento di qualche struttura pericolante.
Ieri sera il supermercato era stato evacuato precauzionalmente, mentre due vigili del fuoco erano stati accompagnati in ospedale dal 118 per aver riportato lievi contusioni a causa dello spostamento prodotto da una delle tante esplosioni che si sono succedute. Le loro condizioni non destano preoccupazione.
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Vaccini: Oristano, al via la terza dose da lunedì 27
Somministrazione dopo 28 giorni da ultima inoculazione
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ORISTANO
23 settembre 2021
11:15
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Partiranno lunedì 27 settembre al Centro vaccinale di Oristano le somministrazioni delle dosi addizionali di vaccino anti-Covid nei soggetti trapiantati o con marcata compromissione del sistema immunitario.
Obiettivo della somministrazione della cosiddetta “terza dose”, a completamento del ciclo vaccinale primario, è quello di permettere il raggiungimento di un adeguato livello di risposta immunitaria nelle persone in cui è presente almeno una delle seguenti condizioni (specificate nella circolare del Ministero della Salute n.
41416 del 14 settembre 2021).
Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty di BionTech/Pfizer, Spikevax di Moderna, Vaxzevria di AstraZeneca o Janssen di Johnson&Johnson) sarà possibile utilizzare come dose addizionale uno dei due vaccini a m-RNA: Comirnaty di BionTech/Pfizer nei soggetti dai 12 anni in su e Spikevax di Moderna in quelli di età pari o superiore a 18 anni.
La dose addizionale dovrà essere somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose.
I soggetti dai 12 anni in su che rientrano in almeno una delle categorie indicate, dovranno prenotare l’appuntamento vaccinale per la somministrazione della dose addizionale all’hub di Oristano attraverso la consueta piattaforma delle Poste italiane: On line dal sito prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o agli ATM degli Uffici Postali o attraverso il Call Center 800 00 99 66 (attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00) o il Portalettere .
Per ricevere la dose addizionale occorrerà compilare il modulo di consenso informato e la scheda anamnestica, reperibili sul sito www.asloristano.it, e presentarli al personale sanitario dell’hub, insieme alla tessera sanitaria.

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Tornano Le Iene con 10 donne al fianco di Savino
si alterneranno dal 5 ottobre su Italia 1
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23 settembre 2021
12:14
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-Elodie, Paola Egonu, Elisabetta Canalis, Rocio Munoz Morales, Madame, Elena Santarelli, Francesca Fagnani, Federica Pellegrini, Ornella Vanoni e Michela Giraud: sono queste le dieci donne che condurranno Le Iene a fianco di Nicola Savino e della Gialappa’s Band, a partire da martedì 5 ottobre, in prima serata su Italia1
Riparte la nuova stagione de Le Iene, giunta alla 25/a edizione con molte le novità dello show, una su tutte la conduzione femminile che quest’anno si moltiplica.
Da sempre infatti la trasmissione ha scelto di farsi guidare da donne in passato,  cominciando con Simona Ventura e terminando con Alessia Marcuzzi, passando per Luciana Littizzetto, Ilary Blasi, Nadia Toffa e moltissime altre come Afef Jnifen, Daria Bignardi, Kasia Smutniak, Victoria Cabello, Miriam Leone, Cristina Chiabotto, Geppi Cucciari, per citarne alcune.

In questa stagione si alterneranno, a fianco di Nicola Savino e della Gialappa’s Band, queste dieci grandi donne che “sanno il fatto proprio” e che raccontano un femminile contemporaneo, ciascuna nel proprio autentico modo. Sono state invitate ad essere loro stesse e hanno raccolto la sfida con lo stesso entusiasmo con cui vivono le loro diverse professioni.

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DALLE 20:31 DI GIOVEDÌ 16 SETTEMBRE 2021

ALLE 01:04 DI MARTEDÌ 21 SETTEMBRE 2021

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Nubifragio a Malpensa, persone salvate da auto e scalo
Vigili del fuoco al lavoro con gommoni da Rafting
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VARESE
16 settembre 2021
20:31
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Dieci persone sono state tratte in salvo dai Vigili del Fuoco, dopo essere rimaste intrappolate nelle loro auto, nel perimetro esterno dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa (Varese), a causa di allagamenti causati da un violento nubifragio. Al lavoro ci sono gli specialisti del soccorso fluviale, impiegati anche nella zona Cargo, dove circa venti persone sono state evacuate con gommoni da Rafting.
Diversi i problemi alla dogana extra Shengen dello scalo aeroportuale che, dopo essere stata chiusa, è stata in questi minuti parzialmente riaperta per far sbarcare i passeggeri di un volo appena atterrato. Tre aerei sono invece stati dirottati verso altri scali.
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Incidenti stradali: poliziotto muore rientrando dal servizio
Scontro frontale con una vettura nell’Udinese
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UDINE
17 settembre 2021
08:53
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Un agente della Polizia di Stato, di 52 anni, residente a Cividale, in servizio alla Questura di Udine, è morto nella tarda serata di ieri per le gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto a Moimacco.
Per cause al vaglio delle forze dell’ordine, l’uomo stava guidando l’auto tornando dal proprio turno di servizio, quando si è scontrato frontalmente con un veicolo alla cui guida si trovava un giovane del posto.

Nell’urto l’agente di Polizia è deceduto all’istante, mentre l’altra persona coinvolta ha riportato varie ferite, ma non è in pericolo di vita.
Sul posto sono accorsi anche il personale sanitario e i Vigili del fuoco.
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Arrestato il ‘re delle evasioni’ Max Leitner
Dopo sparatoria nei pressi di un locale notturno a Bolzano
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BOLZANO
17 settembre 2021
09:22
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Il re delle evasioni Max Leitner, dopo un periodo di libertà, è stato arrestato la scorsa notturno dopo una sparatoria nei pressi di un locale notturno a Bolzano.
Lo riferisce Rai Alto Adige.
Nell’auto in cui si trovava l’altoatesino con un’altra persona la polizia avrebbe trovato armi. Leitner è noto alle cronache nazionali per essere evaso per ben cinque volte in circostanze diverse da vari carceri.
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Richieste sussidi Covid con false attestazioni, 107 denunce
Sono 94 italiani e 13 stranieri.Indagine carabinieri Gioia Tauro
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GIOIA TAURO
17 settembre 2021
09:21
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I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, nell’ambito di un’operazione denominata “Easy Voucher”, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Palmi 107 cittadini, 94 italiani e 13 stranieri, con l’accusa di falso ideologico commesso da privato in atto pubblico e tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Il reato contestato ai denunciati fa riferimento a richieste non spettanti di sussidi economici legati al Covid per fare fronte ai disagi economici che ne sono conseguiti.

“Le indagini – riferisce una nota stampa dei carabinieri – hanno permesso di appurare, attraverso un’attenta attività di analisi documentale in relazione a 410 istanze presentate e degli allegati stati certificativi, in riscontro anche ad un esame incrociato tra le verifiche sul territorio e gli accertamenti info-investigativi, numerose irregolarità nelle procedure di attestazione e l’assenza del possesso dei requisiti previsti. Diverse sono state le irregolarità emerse dagli accertamenti effettuati sui soggetti che avevano richiesto il sussidio. Si é trattato, in particolare, di difformità sull’indicazione della reale residenza o dei componenti il nucleo familiare”.
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Elia Kazan, il compromesso tra arte e vita
Romanzo del 1967 sulla crisi di un uomo e di una società
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20 settembre 2021
10:08
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Un romanzo interessante, una storia lunga oltre 600 pagine ma sufficientemente avvincente, questo dello scrittore e regista Elia Kazan, uscito alla vigilia delle contestazioni sessantottine (in questa stessa, bella traduzione di Ettore Capriolo) e pubblicato in italiano la prima volta proprio nel 1968, mentre l’omonimo film che l’autore ne trasse arrivò sugli schermi l’anno dopo con Kirk Douglas, Faye Dunaway, Deborah Kerr. Non a caso del 1968 perché narra la crisi di un uomo che si trova all’improvviso a fare i conti con la sua vita di compromessi nella società capitalista americana, dove per campar bene deve venderti al sistema.
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Facile pensare che in questo vi sia qualcosa di autobiografico, visto che un artista di successo e che si professava di sinistra come Kazan, già regista teatrale di testi di Tennessee Williams e Arthur Miller, fondatore dell’Actors Studio con Lee Strasberg e con due Oscar alle spalle per ”Barriera invisibile” e ”Fronte del porto”, nel 1952 finisce per collaborare alla caccia alle streghe della Commissione McCarthy e fa nomi di attori e registi che sa impegnati a sinistra rovinandone la carriera, salvando la propria.
Anche lui, di origine greca e nato a Istanbul nel 1909 ma portato ancora bambino in America (il suo vero nome era Elias KazancÕoglu), usa uno pseudonimo come il suo protagonista, Evangelos Arness che come Evans Arness è un giornalista estremamente critico e severo sulla società in cui vive, mentre firmandosi Eddie Anderson fa il pubblicitario, lavoro che è emblematico del sistema e coerente con le finzioni del sogno americano per cui guadagna molto bene in una grossa agenzia per la quale crea slogan che spingano al consumo.
Il romanzo inizia con l’io narrante che confessa: ”Non l’ho ancora capito il mio incidente”, aggiungendo ”l’enigma era nel fatto che un uomo di successo come ero io avesse cercato di uccidersi”, cacciandosi con la macchina sotto un camion. In realtà tutto è successo dopo che la sua giovane amante Gwen lo ha lasciato, e che, grazie all’incontro con lei e il suo mettergli davanti agli occhi le contraddizioni della sua vita, era caduto in una crisi profonda. ”Nello stato d’animo in cui ero in quella notte non avevo neanche bisogno di mangiare.
Potevo nutrirmi di aria umida e di visioni notturne”, non sentendo più assolutamente il bisogno di case, piscine, tre automobili e telecomandi per qualsiasi cosa, dal garage alla tv: è un periodo drammatico, tra liti famigliari, provocazioni sul lavoro, gesti illusori, tutto annegato in grandi bevute e ubriacature per dimenticare la sua esistenza fatta di arrangiamenti, di compromessi (il titolo originale del libro è appunto ”The arrangement”) .
Sopravvissuto all’incidente, anche se lui vi vede un’inconscia intenzionalità, lascia il lavoro all’agenzia pubblicitaria.
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La moglie Florence, con cui aveva un bel rapporto da anni e che aveva tradito per Gwen, gli si riavvicina paziente amandolo ancora e cercando di portarlo a ricominciare la vita insieme (anche se lui non fa che parlarle dell’amante), quella vita che permetteva loro di campare agiatamente, ma di cui lui ora non vuole più saperne nulla. Non racconteremo molto di più, se non che poi Gwen ricompare pur stando oramai con un altro, ma avendo avuto un figlio di cui non sa chi sia il padre. Lasciamo al lettore scoprire la risposta agli interrogativi che il protagonista si pone alla fine, confessando di mettersi a scrivere ogni mattina: ”Ho soddisfatto le mie ambizioni? Quali erano? Faccio fatica a ricordarle”.
Un romanzo americano senza retorica che cerca di tradurre in racconto ideologia e vita per coinvolgere il lettore, ma con una costruzione e una lunghezza che ne soffocano l’anima, il sentimento, pur conservando qualità tipiche di questo scrittore e regista, così che possiamo dire che vale per il libro quel che Morando Morandini ha scritto dell’omonimo suo film: ”diseguale e discontinuo, come il folto romanzo da cui deriva, ha il torto di essere un arrangement tra intellettuale e popolare, tra impegno critico e prodotto popolare. Specialmente nella prima parte è un film carico di quell’energia che fa di Kazan un regista del desiderio e dello slancio vitale. La qualità e la varietà del registro narrativo ne fanno un’opera da rivisitare”. E rivisitarlo è quel che ci spinge a fare Mattioli ripubblicando oggi ”Il compromesso” con una partecipe introduzione di Gian Paolo Serino.
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Tinny Andreatta, l’Italia di Netflix oltre i tabù
Tra serie in cantiere Lidia Poet e nuovo adattamento da Ferrante
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17 settembre 2021
09:31
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L’Italia spesso, all’estero, “è ancora vista un po’ come il Paese del buon cibo e del sole, di aitanti uomini in canottiera. Noi sentiamo il dovere di allontanarci dagli stereotipi e raccontare il Paese nella sua ricchezza e varietà, con un ecosistema inclusivo di storie più ampie”. Una linea da realizzare “attraverso i migliori autori e interpreti per portare il grande racconto italiano in 190 Paesi”.
E’ la sfida, spiega Tinny Andreatta, vicepresidente delle serie originali italiane Netflix, che vuole portare avanti la piattaforma con le produzioni nel nostro Paese, variando fra i generi e con una particolare attenzione alle registe e ai giovani autori. Nel 2022 debutteranno otto titoli, nel 2023 dodici e in tutto tra 2022 e 2023 45 titoli italiani, contando anche film e documentari. Tra le novità annunciate nell’incontro con i giornalisti, la serie dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante, La vita bugiarda degli adulti (Fandango) diretta da Edoardo De Angelis, con Valeria Golino, sul set da ottobre a Napoli; sei puntate in arrivo tra fine 2022 e 2023. ‘Tutto chiede salvezza’ (Picomedia), una dramedy firmata da Francesco Bruni, “con momenti di commedia amara che ricorda la grande commedia all’italiana” dice Andreatta, tratta dal romanzo autobiografico di Daniele Mencarelli, vincitore del Premio Strega Giovani.
Protagonista un ventenne, Daniele (Federico Cesari), che deve affrontare una settimana di tso. L’epico action viene riletto al femminile con Briganti (Fabula Pictures), scritta dal collettivo Grams, sull’avventurosa trasformazione di Filomena da moglie obbediente a spietata brigantessa nell’Italia postunitaria del sud. Sul suo percorso altre due donne, Michelina e Ciccilla (si stanno cercando le protagoniste), a volte alleate a volte nemiche. Una storia vera quella della prima donna avvocato in Italia, Lidia Poet (1885 – 1949) viene rielaborata nell’omonima serie (titolo provvisorio, produce Groenlandia), con protagonista Matilda De Angelis sul set dalla prossima settimana, diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire, ambientata nella Torino del 1884.
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“Raccontiamo la vicenda di una donna che vive nel suo tempo ma ha una sensibilità che la rende simile alle ragazze di oggi”.
E’ una storia originale Nemesis (Indigo Film), “un thriller mystery che tratta temi esistenziali e universali”, come l’influenza della genetica e delle condizioni sociali nelle nostre azioni. La storia ruota intorno a Diana, un’avvocatessa di origini umili arrivata nel più prestigioso studio di Milano dove si trova a difendere Tommaso, erede di una ricchissima famiglia, accusato dell’omicidio della moglie. Inoltre Tinny Andreatta conferma, fra i progetti, la quinta stagione di Skam Italia “in fase di scrittura”.
Titoli che si aggiungono ad altri attesi come Luna Park di Leonardo D’Agostini e Anna Negri, in arrivo dal 30 settembre; la serie commedia romantica Guida astrologica per cuori infranti diretta dalle registe Bindu De Stoppani e Michela Andreozzi, tratta dal libro di Silvia Zucca; Strappare lungo i bordi, prima serie d’animazione scritta e diretta da Zerocalcare, al debutto forse entro l’anno; Incastrati, di e con Ficarra e Picone, esordio per loro in una serie comedy; Fedeltà di Andrea Molaioli e Stefano Cipani, ispirata al romanzo di Missiroli.
Nel raccontare “il nostro Paese nei suoi lati positivi e nelle sue ombre, intendiamo costruire uno storytelling affascinante ma anche sfidante, facendo saltare tabù culturali che spesso hanno impedito un racconto più comprensivo – aggiunge -. Vogliamo mostrare un”Italia più ruvida, complessa, multiculturale e libera”. Fra i temi delle produzioni “la complessità morale degli antieroi, sia in declinazione maschile che femminile”, senza dimenticare l’apertura su argomenti urgenti, “come la sessualità femminile, che in una nuova serie, in fase di sviluppo, su un soggetto originale, verrà esplorata in modo assolutamente lecito ma inedito”. Un percorso produttivo, nel quale è importante sperimentare, come si è fatto con Zero di Antonio Dikele Distefano, su un italiano di seconda generazione con il dono dell’invisibilità: “Siamo molto felici dei suoi risultati in termini di comunicazione e contenuto, ha avuto degli appassionati, anche se in un numero più piccolo di quanto ci aspettassimo, non ci sarà una seconda stagione”.
Infine, venendo alla serie M tratta dai libro di Antonio Scurati su Mussolini, di cui si era parlato nei giorni scorsi, Tinny Andreatta precisa che “non è in questo momento un progetto Netflix”.    SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Sversavano e incendiavano rifiuti in area parco archeologico
Due braccianti denunciati dai Carabinieri nel Napoletano
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NAPOLI
17 settembre 2021
09:40
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Lotta all’inquinamento ambientale da parte dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. I militari della stazione di Poggiomarino – durante un servizio ad hoc disposto dalla compagnia di Torre Annunziata – hanno denunciato per violazione delle norme in materia ambientale due braccianti agricoli.
I militari, nel perlustrare la zona del parco naturalistico ed archeologico della Longola, hanno sorpreso i due mentre sversavano ed incendiavano dei rifiuti composti da residui di lavorazione tessile e vari arbusti e sterpaglie. L’area di circa 1500 metri quadrati è stata sequestrata.
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Droga, indagato ha reddito cittadinanza
Sei arresti della Gdf, l’uomo è ritenuto il referente in Italia
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VARESE
17 settembre 2021
09:50
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Sei persone arrestate, tra corrieri e spacciatori, e 19 kg di cocaina sequestrati, sono il bilancio di un’indagine della Gdf di Varese su un traffico internazionale di droga. Tra gli indagati, l’uomo ritenuto il referente italiano dell’organizzazione, in particolare, percepiva il reddito di cittadinanza.
La droga, che avrebbe fruttato al dettaglio oltre 3 milioni di euro, veniva rivenduta sulle piazze lombarde ma anche portata a Siena.
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In corso lo sciopero dei trasporti, a Roma ferma la linea C della metro
A Napoli folla alle fermate degli autobus e ferme le funicolari
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17 settembre 2021
14:02
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E’ iniziato secondo programma lo sciopero dei mezzi pubblici in adesione a una mobilitazione nazionale del sindacato Usb che chiede rivendicazioni in materia di “salario d’ingresso” e “sicurezza sul lavoro”, “contratti atipici” e altro.
Questa la situazione a Milano: l’Atm, l’azienda dei trasporti, riferisce che “il servizio prosegue su tutte le linee metropolitane” e che “il traffico potrebbe rallentare la circolazione delle linee di superficie”. In città il traffico stradale è intenso sin dalle prime ore del mattino e in diversi punti della città si segnalano rallentamenti.
Lo sciopero prevede due fasce orarie di garanzia: l’astensione dal lavoro avverrà dalle 8.45 alle 15, e dalle 18 a fine servizio.
Questa la situazione sulla rete di Roma: sono regolari la Metro A e la Metro B/B1. Chiusa la Metro C. La Ferrovia Roma-Lido è attiva con forte riduzioni di corse. La Ferrovia Termini-Centocelle è chiusa; la Ferrovia Roma-Viterbo per il servizio metropolitano è regolare come pure la Ferrovia via Roma-Viterbo per il servizio regionale. Su bus e tram sono possibili cancellazioni di linee e soppressioni di corse. L’adesione del personale Atac allo sciopero del trasporto pubblico, rilevata a metà mattinata, è stata pari al 23,3%. Lo rende noto l’ufficio stampa di Roma servizi per la mobilità.
A Napoli l’adesione dei lavoratori dei trasporti allo sciopero è stata alta. Lo riferisce la sigla sindacale i cui dati parlano di 70 per cento di adesioni nell’ATC di Capri, e di 60 per cento di adesioni dei lavoratori di funicolari e bus in Anm. A Napoli chiusi i tre impianti di funicolare mentre al momento la linea 1 della metropolitana è regolare. Il sindacato riferisce di disagi anche per gli utenti di AIR mobilità, CTP ed EAV. Disagi anche sulla linea ALIBUS per la cancellazione di 10 corse. L’Usb riferisce di “pericolosi affollamenti” alle fermate dei bus a causa del rientro dei mezzi nei depositi e di “impossibilità” a mantenere il distanziamento a bordo dei bus in circolazione e lungo tempi d’attesa.
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Contrabbando e droga, due latitanti arrestati in hotel Bari
Un afghano 42enne e una tedesca 31enne
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BARI
17 settembre 2021
10:10
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Due latitanti, un afgano di 42 anni e una tedesca di 31, entrambi ricercati con mandati di arresto internazionale, sono stati arrestati a Bari dalla polizia in due alberghi della città.
Il primo è stato segnalato dal sistema alloggiati web collegato con la Questura di Bari, che ha inviato un allarme in sala operativa; è colpito da mandato di arresto europeo ai fini dell’estradizione, emesso dal Tribunale di Parigi, per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi, con una pena da scontare di 10 anni di reclusione.
E’ stato quindi portato in carcere a Bari per il successivo trasferimento.
Lo stesso sistema ha poi inviato un secondo allarme per una ospite di un altro albergo: una pluripregiudicata 31enne nata in Germania, latitante dal 2017 e con due ordini di carcerazione emessi dalla Procura di Napoli per reati in materia di stupefacenti. La donna è stata quindi arrestata e trasferita nel carcere femminile di Trani.
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Polizia: ministero Interno francese premia Questore Trieste
A Irene Tittoni Medaglia Bronzo Sicurezza interna
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TRIESTE
17 settembre 2021
11:30
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Il Questore di Trieste Irene Tittoni, ex Direttore del Servizio Polizia delle Frontiere e degli Stranieri, è stato insignito della Medaglia di Bronzo per la Sicurezza interna dal Direttore Centrale della Polizia di Frontiera francese Fernand Gontier, per conto del Ministro dell’Interno transalpino. La consegna del riconoscimento è avvenuta nei giorni scorsi a Mentone (Francia), al termine di un incontro bilaterale italo-francese sulla cooperazione internazionale, ma la notizia è stata diffusa soltanto questa mattina dalla Questura di Trieste.  POLITICA  MONDO

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Mascherine non a norma agli ospedali, sequestro da 11 mln
E-R, evasione dazi e Iva, non filtranti, ‘truffa e contrabbando’
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BOLOGNA
17 settembre 2021
11:51
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Mascherine Ffp2 importate dalla Cina nel pieno della pandemia – nel 2020 – evadendo Iva e dazi, commercializzate con sovrapprezzo anche alle strutture sanitarie, e peraltro neanche a norma visto che permettevano una percentuale di filtraggio di agenti patogeni di oltre dieci volte quanto previsto dalle norme di riferimento. È il giro illecito scoperto in Emilia-Romagna dalla Guardia di Finanza di Ravenna che aveva già eseguito alcuni provvedimenti nei mesi scorsi e che oggi procede al sequestro di beni per oltre 11 milioni – come profitto dei reati di contrabbando e truffa aggravata ai danni delle strutture sanitarie dell’Emilia-Romagna – e di tre milioni e mezzo di mascherine.
Due persone risultano indagate, amministratori delle società coinvolte.
Il sequestro, eseguito dai militari ravennati coordinati dalla Procura europea (Eppo) su esecuzione di misura emessa dal Gip del Tribunale di Bologna, è relativo a una serie di operazioni di importazione risalenti al periodo da aprile ad agosto 2020. Le indagini erano partite a novembre 2020, a partire da un controllo a una società con sede a Faenza.
Degli 11 milioni di beni sequestrati, 4,2 milioni sono considerati profitti del reato di contrabbando costituito dai dazi doganali e dall’Iva all’importazione evasi e 7,1 milioni circa come provento della truffa aggravata pari al prezzo riscosso per le mascherine non filtranti e con certificazioni Ce false commercializzate a più riprese.
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Vaccini: Fontana,87% lombardi ha aderito
‘Da lunedì pronti a partire con le terze dosi per i più fragili’
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MILANO
17 settembre 2021
11:52
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“L’87% dei lombardi ha aderito alla campagna vaccinale, l’81% ha già completato la vaccinazione e da lunedì 20 settembre siamo pronti per partire con le terze dosi dedicate alla protezione delle persone più fragili e a rischio”.
Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Per Fontana, sono “dati molto positivi e concreti per contrastare le nuove ondate Covid, evitare chiusure ed occuparci della ripresa economica che in Lombardia sta correndo veloce, in molti settori anche meglio di quanto ci si aspettasse”.
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Eitan: zio, in Israele probabilmente la prossima settimana
‘Partiamo forse martedì’
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PAVIA
17 settembre 2021
11:59
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“Non partiamo oggi per Israele, probabilmente la settimana prossima, forse martedì”. Lo ha detto Or Nirko, zio paterno di Eitan, davanti alla sua abitazione rispondendo con poche parole ai cronisti.
In casa c’è anche la zia Aya, tutrice legale del bambino di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone e portato in Israele sabato scorso dal nonno materno Shmuel, ai domiciliari a Tel Aviv (la misura scade oggi) accusato di rapimento e indagato a Pavia per sequestro di persona assieme alla nonna materna Etty.
Or ha escluso, dunque, che la coppia partirà in questo fine settimana, ma probabilmente la prossima, forse martedì, per rivedere il piccolo, dopo una breve quarantena e prima dell’udienza fissata per il 29 settembre. I legali israeliani di Aya hanno attivato, infatti, la procedura della Convenzione dell’Aja sulla sottrazione internazionale di minori per chiedere l’immediato rientro in Italia del bimbo. Intanto, le indagini dei pm di Pavia vanno avanti per ricostruire il percorso di Shmuel, che ha portato in auto il bambino fino a Lugano per prendere un volo noleggiato per Israele, e le presunte complicità nel blitz che pare fosse stato organizzato da tempo.
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Zaki: da Brescia a Roma a piedi per chiedere cittadinanza
Iniziativa di Station to Station, ‘Camminerò per Patrick’
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BOLOGNA
17 settembre 2021
12:03
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Un milione e 500mila passi in un mese, partendo dalla provincia di Brescia e arrivando a Roma, per chiedere al Governo di accelerare le procedure per l’iter per riconoscere la cittadinanza italiana a Patrick Zaki, il ricercatore e attivista egiziano dell’Universita di Bologna in carcere in Egitto da oltre un anno e mezzo. È l’iniziativa ‘Walking for Patrick’ che intraprenderà Marino Edoardo Antonelli, un cittadino che fa parte della community Station to Station che ha promosso la petizione per chiedere il conferimento della cittadinanza allo studente egiziano.

Partenza lunedì dalla sua abitazione di Rezzato, in provincia di Brescia, e da lì Antonelli camminerà per 880 chilometri indossando la maglietta con il QRcode della petizione. Dalle colline del Garda alla via degli Dei, passando per Bologna (25/26 settembre), Firenze (29/30 settembre) e sulla via di Francesco verso la marcia della Pace di Assisi (10 ottobre).
Il suo arrivo a Roma è previsto il 20 ottobre.
All’arrivo nella Capitale, i ragazzi che aderiscono alla community organizzeranno un flash mob. Sui social si potrà seguire il cammino di Antonelli. “Se tu non puoi camminare, Patrick – spiega in una nota – voglio farlo io per te almeno finché non ti sarà nuovamente permesso e allora chissà che non potremo farlo insieme, camminando nella stessa direzione”.
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Palombelli in tv sui femminicidi e l’ipotesi delle ‘donne esasperanti’, scoppia la bufera
Social contro giornalista per le frasi dette durante lo Sportello di Forum
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18 settembre 2021
12:04
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“Questi uomini erano completamente fuori di testa, obnubilati oppure c’è stato un comportamento esasperante, aggressivo anche dall’altra parte?”. Barbara Palombelli, durante la puntata de Lo Sportello di Forum di ieri, ha commentato così i femminicidi, dopo che negli ultimi giorni, sette donne sono state uccise.
“Una domanda che dobbiamo farci per forza”, dice la giornalista.
Ma sui social è bufera, c’è chi ritiene che le sue parole siano un’offesa e un oltraggio alle donne uccise e chi chiede la sospensione dalla conduzione del programma Mediaset.

“Chiedo scusa se qualcuno sentendo quella frase ha pensato che potessi essere complice di chi commette un delitto, ma il mio era un discorso diverso”. Così Barbara Palombelli nel corso di Quarto Grado. “Sono sempre stata in prima linea contro la violenza sulle donne – ha aggiunto -. Lo dice la mia storia personale, ho portato anche a casa mia figli oggetto di violenza. Essere messa tra le persone che giustificano la violenza mi ha provocato grande malessere. Ieri abbiamo spiegato come disinnescare la rabbia, ma nessuna rabbia può giustificare un omicidio”.
“La violenza familiare, il crescendo di aggressività che prende il posto dell’amore, l’incomprensione che acceca e rende assassini richiedono indagini accurate e ci pongono di fronte a tanti interrogativi. Quando un uomo o una donna (ieri a forum era la protagonista donna ad esercitare violenza sul coniuge) non controllano la rabbia dobbiamo interrogarci. Stabilire ruoli ed emettere condanne senza conoscere i fatti si può fare nei comizi o sulle pagine dei social, non in tribunale. E anche in un’aula televisiva si ha il dovere di guardare la realtà da tutte le angolazioni”. E’ quanto scrive Barbara Palombelli sui social dopo le polemiche per il suo intervento a Forum:

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“È gravissimo, sono frasi che si commentano da sole. Sono offensive verso tutte le donne”. Così, interpellata sulle frasi di Barbara Palombelli a ‘Forum’, la ministra alle Politiche Giovanili Fabiana Dadone, a margine della sua visita a Torino per la campagna elettorale della candidata sindaca M5S-Verdi Valentina Sganga.

“Gentilissima Barbara Palombelli, questa nella foto sono io, e ci tengo subito a precisare che no, non me la sono andata a cercare, non sono mai, mai, mai stata aggressiva, che non sono mai stata una donna esasperante”. Inizia così il post della consigliera comunale di Oristano, ex M5s, Patrizia Cadau, che lo scorso anno aveva deciso di pubblicare una sua foto, dopo avere subito maltrattamenti in famiglia. Oggi ci rimette la faccia – martoriata – per rispondere alle dichiarazioni di Barbara Palombelli, durante la puntata de Lo Sportello di Forum. “Non avevo fatto niente, né quella volta né tutte le altre: eppure ciò non mi ha risparmiato dall’essere addirittura sequestrata in casa mia, di mangiare e dormire insieme ai miei figli chiusi a chiave di nascosto – scrive nel lungo messaggio su Facebook – Non ho fatto niente ma questo non ha impedito al violento di continuare ad abusare di me e dei miei figli anche con la minaccia armata. Palombelli, lei ha mai sentito la canna di un’arma premuta alla testa o in bocca? No vero? Si ritenga fortunata e non ci faccia la morale con tanta spocchia”. “Palombelli – aggiunge – ritengo che lei sia parte del problema, non me ne voglia: ritengo la sua cultura, causa di quanto è accaduto e continua ad accadere a me, la ritengo responsabile del silenzio e dell’omertà cui siamo costrette a vivere grazie a parole come le sue: di una violenza insopportabile. La ritengo responsabile e a questo punto dovrebbe solo chiedere scusa. A tutte – conclude – A tutte quelle che si alzano la mattina e non sanno se la sera saranno ancora vive per raccontare quello che le sto raccontando io”.
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“Le parole pronunciate da Barbara Palombelli sono inaccettabili. Ventilare l’idea che una vittima di femminicidio abbia ‘esasperato’ a tal punto un uomo da trasformarlo in assassino è grave e pericoloso, e il rischio concreto è che possa passare un messaggio radicalmente sbagliato. Non esiste alcuna ragione che possa anche lontanamente giustificare la violenza di genere. E’ un principio su cui non si possono ammettere eccezioni. Il Movimento 5 Stelle è da sempre impegnato in prima linea nel contrasto della violenza di genere, come testimonia il nostro impegno per la legge chiamata Codice rosso, e respingiamo con forza qualsiasi principio che tenda a invertire i ruoli di vittima e di carnefice, nel rispetto delle vittime, dei loro familiari e per il futuro delle donne”. E’ quanto affermato, in una nota, dalle deputate e dai deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera.
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Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio “condanna le gravi parole di Barbara Palombelli sulla recrudescenza dei casi di femminicidio che costituiscono un’offesa non solo alla dignità di tutte le donne che subiscono violenza, ma trasgrediscono lo spirito delle regole deontologiche che ogni iscritto all’Albo dei giornalisti è tenuto a rispettare”. Palombelli, nel corso della puntata dello Sportello di Forum in onda ieri su Rete4 ieri – ricorda l’Ordine del Lazio in una nota – a proposito dei femminicidi delle ultime settimane aveva affermato che ”a volte è lecito anche domandarsi: ma questi uomini erano completamente fuori di testa, completamente obnubilati oppure c’è stato un comportamento esasperante e aggressivo dall’altra parte?”.
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Eternit: Cirio “è ferita aperta, va ottenuta giustizia”
Regione Piemonte parte civile a processo bis in corso a Novara
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NOVARA
17 settembre 2021
12:18
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È durata meno di un quarto d’ora la deposizione de presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, all’udienza questa mattina in Corte d’Assise a Novara a porte chiuse del processo Eternit bis per la morte di 392 persone vittime dell’amianto nel territorio di Casale Monferrato. Imputato l’industriale svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale.

“La mia presenza qui significa chiedere giustizia. La giustizia va chiesta, la giustizia va ottenuta – ha detto il governatore piemontese lasciando l’aula magna dell’Università del Piemonte Orientale al termine della deposizione -. La ferita dell’amianto è ancora aperta. La regione Piemonte farà tutto il possibile, come ha fatto in precedenza anche prima di me, per una campagna di bonifica reale, sostenendo gli enti pubblici e privati che rimuovono l’amianto dalla strutture. Ma soprattutto nel suo ruolo di parte civile farà tutto ciò che è possibile perché venga fatta giustizia”.
Nella sua deposizione il presidente ha ricordato che per la bonifica del sito di Casale la Regione ha investito a partire dal 1996 circa 120 milioni di euro, a cui si sommano i costi per il sistema sanitario e la collettività per le cure necessarie a ogni singolo caso, 33 mila euro per il percorso diagnostico-terapeutico, 25 mila euro i costi assicurativi e per le compensazioni e 200 mila euro le perdite legate alla mancata attività lavorativa.   PIEMONTE

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E’ morta Jane Powell, star di Sette spose per sette fratelli
92 anni, con Fred Astaire in Sua altezza si sposa
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17 settembre 2021
12:26
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E’ morta il 16 settembre, all’età di 92 anni, nella sua casa di Wilton, in Connecticut, Jane Powell, star raffinata di numerosi musical hollywoodiani tra i quali Sette spose per sette fratelli, Così sono le donne, Sua altezza si sposa accanto a Fred Astaire. L’attrice, che nella sua carriera ha esaltato l’immagine della ragazza della porta accanto, si è spenta per cause naturali, ha detto all’Hollywood Reporter la critica cinematografica e amica di lunga data Susan Granger.

Con la sua voce da soprano, ha recitato anche in teatro in celebri produzioni come South Pacific, The Sound of Music, Oklahoma!, My Fair Lady, Carousel, I Do! I Do!. E’ apparsa anche in serie tv negli anni ’70 e ’80 come Love Boat e Fantasilandia.
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In Umbria ancora un calo degli attualmente positivi al Covid
Praticamente stabile quadro dei ricoverati in ospedale
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PERUGIA
17 settembre 2021
12:28
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Sono 84 i nuovi positivi al Covid registrati in Umbria nell’ultimo giorno mentre i guariti sono stati 108 guariti mentre non si registrano nuovi morti. Lo riporta il sito della Regione.

Gli attualmente positivi sono ora 1.223, 24 in meno di giovedì.
I tamponi analizzati sono stati 1.730 e 4.245 i test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari a 1,4 per cento (1,37 il giorno precedente).
Praticamente stabile il quadro dei ricoverati in ospedale, 50, uno in più nelle ultime 24 ore, sei dei quali nelle terapie intensive per le quali non si registrano variazioni.
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La Nuova Sardegna festeggia i 130 anni
Due giorni di eventi a Sassari. Il direttore Di Rosa: ‘Sempre con chi vuole il bene della Sardegna’
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SASSARI
17 settembre 2021
12:54
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“Due giorni di festa per parlare di futuro”. Così Antonio Di Rosa, direttore del quotidiano La Nuova Sardegna, anticipa il weekend di eventi per i 130 anni del giornale.
Dall’inizio dell’anno sono state tante le iniziative, ma l’appuntamento clou va in scena da oggi alle 17 in piazza d’Italia a Sassari.
Il salotto buono della città in cui La Nuova Sardegna è nata e ha solide radici, ospiterà incontri, dibattiti, eventi, concerti, interviste e testimonianze.
Di Rosa sarà il padrone di casa, affiancato da Anna Piras, giornalista Rai, già caporedattrice regionale e oggi vicedirettrice di Rai Parlamento. Ci saranno Roberto Briglia e Gianni Vallardi, presidente e ad di DbInformation, che dal 2016 edita il giornale. Con i principali attori politici, istituzionali, economici, sociali e culturali dell’isola ci saranno, in presenza o in collegamento, i ministri della Transizione ecologica, dell’Istruzione e dello Sviluppo economico, Roberto Cingolani, Patrizio Bianchi e Giancarlo Giorgetti (i primi due oggi, il terzo domani), e giornalisti come Bianca Berlinguer, Giovanni Floris e Lucia Annunziata,, Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, e Carlo Bonini, vice direttore di Repubblica.
Il 9 agosto 1891 intellettuali e politici sassaresi – tra cui Enrico Berlinguer, il nonno dell’ex segretario del Pci, Pietro Satta Branca, Giuseppe Castiglia e Antonio Stara – fecero stampare il primo numero del settimanale La Nuova Sardegna, che il 17 marzo 1892 divenne un quotidiano. Chiusa nel 1926 dal fascismo, riprese le pubblicazioni nel 1947. Vent’anni dopo la comprò l’imprenditore Nino Rovelli. Dal 1980 fa capo al Gruppo Editoriale L’Espresso, che nel 2016 l’ha ceduta in affitto alla DBInformation.
“130 anni sono tanti, ma saremo ancora a lungo testimoni di eventi rilevanti- afferma Antonio Di Rosa – La Nuova è un giornale democratico e liberale, lo è sempre stato, altrimenti non sarebbe stato chiuso per 21 anni dal fascismo”. Oggi “è il giornale di riferimento del Nord Ovest, ma è stimolo e motore in tutta la Sardegna”, aggiunge il direttore che ha un’idea precisa di ciò che accade nell’isola. “Troppe iniziative sono al palo”, denuncia. “Il Recovery Fund è l’ultima occasione, occorre sfruttare i tanti soldi in arrivo dall’Ue per infrastrutture, trasporti, bonifiche, agroalimentare, sistema portuale – sottolinea – servono investimenti che producano occupazione e sviluppo”.
La Nuova, dal canto suo, “sarà sempre con chi vuole il bene della Sardegna e si adopera per questo”, assicura infine Di Rosa. “C’è chi trova ogni cavillo per non fare nulla – c’è un partito pericoloso, per niente minoritario, che non vuole che si faccia nulla e dice che va tutto bene, ma non bisogna temere di scommettere su seri piani di sviluppo economico e sociale”.
Parlando di futuro, il pensiero va ai giovani. “Ci si lamenta perché i ragazzi vanno via – conclude Di Rosa – ma per consentire che tornino dopo essersi formati bisogna creare le condizioni”.
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Eitan: zio,prossima settimana in Israele
Esclusa partenza in questo fine settimana
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PAVIA
17 settembre 2021
12:29
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“Non partiamo oggi per Israele, probabilmente la settimana prossima, forse martedì”. Lo ha detto Or Nirko, zio paterno di Eitan, davanti alla sua abitazione rispondendo con poche parole ai cronisti.n casa c’è anche la zia Aya, tutrice legale del bambino di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone e portato in Israele sabato scorso dal nonno materno Shmuel, ai domiciliari a Tel Aviv (la misura scade oggi) accusato di rapimento e indagato a Pavia per sequestro di persona assieme alla nonna materna Etty.

Or ha escluso, dunque, che la coppia partirà in questo fine settimana, ma probabilmente la prossima, forse martedì, per rivedere il piccolo, dopo una breve quarantena e prima dell’udienza fissata per il 29 settembre. I legali israeliani di Aya hanno attivato, infatti, la procedura della Convenzione dell’Aja sulla sottrazione internazionale di minori per chiedere l’immediato rientro in Italia del bimbo.
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Droga: guardia giurata di giorno e pusher di sera, arrestato
Roma, la polizia gli ritira licenza, porto d’armi e due pistole
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ROMA
17 settembre 2021
13:09
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Di giorno lavorava come guardia giurata e di sera si trasformava in pusher. È la storia di un quarantanovenne romano arrestato dalla polizia in flagranza mentre si occupava della sua seconda attività, nel quartiere Alessandrino, zona est della Capitale.

L’uomo è finito agli arresti domiciliari dopo la convalida dell’arresto, effettuato dagli agenti del V Distretto Prenestino al termine di un’operazione nata dall’osservazione, in una strada isolata che dà accesso a un parco pubblico, di un anomalo andirivieni di persone da un appartamento a piano terra, abitato dalla guardia giurata con la sua famiglia. Addosso a una di loro, lunedì scorso la polizia ha trovato un involucro con della cocaina: ciò ha confermato i sospetti, portando l’indomani a un controllo sul quarantanovenne. A casa sua, nascosti nell’armadio della stanza da letto, sono stati trovati 11 involucri di cocaina e un ‘sasso’ da 68 grammi della stessa droga pura. In un deposito per attrezzi nel giardino, ricostruisce una nota della polizia, c’era poi un “laboratorio di stupefacente”, con materiale per la pesatura e il confezionamento e una scheda bancomat sporca di cocaina.
Complessivamente sono stati sequestrati 80 grammi di cocaina, da cui sarebbero state ricavate circa 500 dosi. In via cautelativa, i poliziotti hanno ritirato una pistola semiautomatica Glock e un revolver Ruger, oltre a circa 190 cartucce, regolarmente detenute dal vigilante, al quale sono stati anche ritirati il porto d’armi e la licenza per l’abilitazione all’esercizio di guardia particolare giurata.
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X Factor, bene la partenza, 1,3 milioni di spettatori
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17 settembre 2021
13:29
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L’esordio della nuova stagione di X Factor, lo show di Sky prodotto da Fremantle, ieri sera su Sky Uno/+1, in simulcast su TV8 e on demand, ha totalizzato 1 milione 324mila spettatori con uno share del 5.75%.
Nel dettaglio, su Sky Uno /+1 e on demand, ha raggiunto 755mila spettatori con il 3% di share; su TV8, invece, 569mila spettatori con il 2,8% di share.

Successo anche sui social: la prima puntata di X Factor 2021 ha totalizzato 484mila interazioni totali in rilevazione linear risultando primo contenuto della giornata per numero di interazioni (eventi sportivi esclusi), per una crescita complessiva del 42% rispetto all’esordio della scorsa stagione.
Nella classifica dei Trending Topic per l’Italia, l’hashtag ufficiale #XF2021 è entrato in classifica al primo posto poco dopo l’inizio della puntata, rimanendovi stabile per tutta la notte: è rimasto in classifica fino a questa mattina. Altri TT entrati nella chart italiana sono stati: Ludovico, Manuel, Xfactor2021, Mika, Fettuccine. Nella classifica dei trending topic mondiali è entrato #Xfactor2021 (fonti: Talkwalker, trends24.in).
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Corpi di due persone nel padovano, ferite da armi fuoco
Indagini Carabinieri, non escluso omicidio-suicidio
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PADOVA
17 settembre 2021
13:31
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I corpi di due persone sono stati trovati a Sarmeola di Rubano, nel padovano. Entrambe le vittime presentano ferite da arma da fuoco.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Padova che non escludono si tratti di omicidio-suicidio.
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Covid: Toscana, ancora 9 morti in un giorno solo
Più guariti che nuovi positivi ma ricoveri in ospedale +1%
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FIRENZE
17 settembre 2021
13:39
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Ancora nove morti di Covid in sole 24 ore ed è il secondo giorno consecutivo che in Toscana si registra un numero così consistente di decessi. Le ultime vittime hanno età media di 81,8 anni e sono tre di Firenze, una di Prato, Pistoia, Massa Carrara, Pisa, Arezzo e Grosseto.
Il totale dei morti sale a 7.095 in Toscana dall’inizio dell’epidemia.
Inoltre, secondo il report della Regione, nelle stesse 24 ore sono stati rilevati altri 494 nuovi casi, la cui età media è di 39 anni. In Toscana sono ora 278.581 i casi di positività totali dall’inizio della pandemia (+0,2% sul giorno precedente, percentuale di incremento che si mantiene costante). Anche i guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 262.919 (94,4% dei casi totali). Nelle 24 ore sono stati 650 (tutti a tampone molecolare negativo), numero assoluto superiore ai nuovi casi.
Gli attualmente positivi sono oggi 8.567 (-1,9% rispetto su ieri, continua la tendenza al lieve calo giornaliero). Tra loro i ricoverati sono 402 (+4 il saldo su ieri, +1%) di cui 48 in terapia intensiva (saldo -2 persone ma ci sono stati nove decessi). Altre 8.165 persone positive sono in isolamento a casa, riferisce la Regione, “poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (-169 su ieri, -2%). Inoltre ci sono 11.666 persone (+15 unità su ieri, +0,1%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate e va monitorata per il tempo necessario la loro condizione clinica.
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Droga da stupro a casa della sorella di Ornella Muti, a processo
Claudia Rivelli: ‘La usavo per pulire l’argento’
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17 settembre 2021
17:36
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E’ fissata a febbraio la prima udienza del processo che vede imputata Claudia Rivelli, 71 anni, sorella dell’attrice Ornella Muti. Lo ha disposto il giudice del tribunale di Roma al termine dell’udienza di convalida dell’arresto per l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente per fini di spaccio.
Della vicenda scrivono oggi alcuni quotidiani.
Nell’abitazione della donna, nel corso di una perquisizione svolta dagli agenti della Polaria di Fiumicino, sono stati trovati tre flaconi contenenti complessivamente un litro di sostanza Gbl, conosciuta come la “droga dello stupro”. L’attrice ha detto di ignorare che il liquido nei flaconi fosse stupefacente, “è un prodotto che uso per pulire a casa gli oggetti d’argento”.
Rivelli al termine della convalida è stata rimessa in libertà. L’arresto della donna rientra in una indagine avviata alcuni mesi dalla Polaria sul traffico di Gbl.
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Vaccini: ancora senza prima dose 3,4 milioni di over 50
Oltre la metà si trova nella fascia 50-59 anni
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17 settembre 2021
19:16
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Sono ancora 3.424.070 gli italiani over 50 che non si sono sottoposti ad alcuna somministrazione di vaccino anti-Covid: si tratta del 12,3% della popolazione della fascia d’età considerata. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Rispetto ad una settimana fa i vaccinati con più di 50 anni sono aumentati di circa 100mila unità.
Oltre la metà dei non vaccinati (1,7 milioni) sono tra i 50 ed i 59 anni: si tratta del 17% di questa fascia d’età.
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Roma: geologi Lazio a candidati, obiettivo città sostenibile
Tra le richieste, una politica di prevenzione per crolli e frane
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ROMA
17 settembre 2021
14:08
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L’Ordine dei Geologi del Lazio lancia il suo appello ai candidati sindaci per Roma, per centrare l’obiettivo 11 dell’Agenda 2030: “Roma città sostenibile”.
Secondo la Presidente, Simonetta Ceraudo, e i Consiglieri dell’Ordine dei Geologi del Lazio, occorre strutturare una politica indirizzata alla conservazione ed alla tutela del territorio.

“Roma non è più solo la città dei sette colli ma occupa un territorio con specificità assai diverse da luogo a luogo. Roma necessita di un occhio di riguardo, perché è un territorio particolarmente fragile”, pertanto, l’Ogl chiede ai candidati per la carica di Sindaco di Roma che vengano tenuti in considerazione, nei loro programmi, alcuni punti fondamentali.
“Attuare una politica indirizzata alla conservazione del territorio, avente come obiettivo zero consumo di suolo; istituire la figura del Geologo del Municipio”, perché spiega l’Ordine in una nota “la presenza di figure professionali vocate alla salvaguardia del territorio, con una presenza strategica, porterà ad un controllo capillare e preciso di tutto il territorio comunale”.
Inoltre, i geologi del Lazio chiedono per Roma di “definire un programma operativo per la mappatura, ispezione, monitoraggio e manutenzione delle cavità sotterranee di origine antropica che caratterizzano buona parte del territorio comunale e sono spesso all’origine di crolli e sprofondamenti; predisporre una cartografia, costantemente aggiornata, delle aree propense al dissesto, con un censimento puntuale degli elementi di amplificazione e/o di innesco dei fenomeni di frana; procedere rapidamente all’espletamento del processo di studio di microzonazione sismica di primo livello ai sensi della Delibera di Giunta Regionale del Lazio n. 545 del 2010, studi ancora mancanti per buona parte dei Municipi”.
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Green pass: chat no vax rilancia proteste, avanti a oltranza
‘Non c’è nessun organizzatore, il popolo è l’organizzatore’
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17 settembre 2021
14:09
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“Cortei in tutta Italia”. Come ormai da diverse settimane, il canale Telegram ‘Basta dittatura!’ rilancia l’esortazione a trasformare il pomeriggio di sabato in un momento di mobilitazione contro il vaccino anti-Covid e contro il Green pass, di ieri il Governo ha varato l’estensione.

Sulla chat, diventata un punto di riferimento per i no vax, è stato proposto anche per domani, “e ogni sabato a oltranza”, l’appuntamento per protestare, in 120 piazze italiane.
“Non c’è nessun organizzatore di fatto, il popolo è l’organizzatore. E nessun pre-avviso al regime!”, – scrive il profilo che amministra la chat, dove sono stati pubblicati i video di imponenti manifestazioni no vax di questi giorni all’estero, a Berna, a Berlino e a Lubiana. Sabato scorso a Roma, Milano, Torino e in altri capoluoghi si sono ritrovate in piazza al massimo alcune centinaia di contestatori.
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Weekend a due facce, autunno al Nord e caldo estivo a Sud
Da una parte perturbazione atlantica, dall’altra anticiclone
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17 settembre 2021
14:24
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Sarà un weekend a due facce quello che si prospetta per l’Italia, sospeso tra due stagioni: l’autunno e l’estate. Da un lato una perturbazione atlantica comprometterà il tempo al Nord con clima fresco e spesso piovoso, dall’altra l'”ostinato” anticiclone africano surriscalderà ancora una volta il Sud facendo proseguire l’estate.
Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it avvisa che sia sabato e sia domenica un fronte perturbato proveniente dall’oceano Atlantico, diventato fucina delle perturbazioni pilotate dalla neonata depressione d’Islanda, interesserà le regioni settentrionali a partire dal Nordovest per poi estendersi gradualmente al Nordest. La perturbazione, precisa Sanò, riuscirà a interessare anche la Toscana settentrionale e abbandonerà l’Italia soltanto nel corso di domenica pomeriggio/sera. I temporali previsti potranno risultare a tratti intensi, essere accompagnati da locali grandinate e provocare improvvisi allagamenti, soprattutto nella giornata di domenica. Situazione opposta invece sul resto del Centro e soprattutto al Sud dove sarà l’anticiclone africano a dettare legge. In questo contesto generale, se al Nord le temperature subiranno una diminuzione di 3-5°C ritornando grossomodo in media con il periodo, al Sud i valori termici saliranno ulteriormente fino a toccare punte di 38°C in Sicilia (come a Siracusa per esempio) e fino a 34°C in Calabria, Basilicata e Puglia. Al meridione i valori si trovano già sopra la media del periodo di circa 10°C.
NEL DETTAGLIO Venerdì 17. Al nord: ultime note instabili al Nordest e in Liguria, ma migliora. Al centro: molto instabile su gran parte delle regioni, meno in Sardegna. Al sud: instabile soprattutto in Campania.
Sabato 18. Al nord: graduale peggioramento da Ovest verso Est con rovesci. Al centro: un po’ instabile sull’alta Toscana, soleggiato altrove. Al sud: qualche rovescio sui rilievi pugliesi.
Domenica 19. Al nord: rovesci e temporali a tratti forti da Ovest verso Est. Al centro: temporali sulla Toscana settentrionale, rovesci possibili pure su Lazio e Umbria e Marche. Al sud: soleggiato.
Da lunedì più sole, ma è atteso un nuovo peggioramento.
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Vaccini: ancora senza prima dose 3,4 mln over 50
Oltre la metà si trova nella fascia 50-59 anni
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17 settembre 2021
14:32
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Sono ancora 3.424.070 gli italiani over 50 che non si sono sottoposti ad alcuna somministrazione di vaccino anti-Covid: si tratta del 12,3% della popolazione della fascia d’età considerata. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Rispetto ad una settimana fa i vaccinati con più di 50 anni sono aumentati di circa 100mila unità.
Oltre la metà dei non vaccinati (1,7 milioni) sono tra i 50 ed i 59 anni: si tratta del 17% di questa fascia d’età.
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Monopattini: morto anziano investito, decima vittima del 2021
Asaps, 131 incidenti gravi nei primi otto mesi dell’anno
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BOLOGNA
17 settembre 2021
15:07
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È morto l’uomo di 87 anni investito due giorni fa da un giovane a bordo di un monopattino a Cesena: l’anziano aveva battuto violentemente la testa ed era stato ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale Bufalini. L’Osservatorio creato dall’Asaps, l’Associazione sostenitori della Polstrada, sottolinea che salgono così a dieci le vittime dei monopattini in Italia dall’inizio del 2021, contro un unico decesso lo scorso anno a Budrio (Bologna).

Sono stati tre i morti a Roma, gli altri a Milano, Sesto San Giovanni, Genova, Ravenna, Arezzo e Firenze. I sinistri gravi censiti dall’Asaps nei primi due quadrimestri dell’anno sono stati 131, di cui 41 con feriti in prognosi riservata.
Sono oltre un’ottantina, ricorda l’Asaps, i comuni dove sono presenti aziende che offrono servizi di sharing di monopattino, che sono veicoli a tutti gli effetti, oggi equiparati alle biciclette. Le ultime città dove sono stati avviati i servizi sono Frosinone, Pomezia, Santa Maria Capua Vetere, Piombino, mentre a Bologna è stato attivato un servizio senza il nullaosta della Giunta comunale.
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Sanremo: Afi contro il regolamento per i Giovani
Cerruti: “Assenza di pluralismo, non consultate associazioni”
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17 settembre 2021
15:57
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“Riaprire subito i termini al fine di garantire un confronto sul regolamento tutt’altro che compatibile con gli interessi dei Giovani Artisti che si vedono, grazie a quest’ennesima revisione, esclusi dalla kermesse nonostante i sacrifici e gli investimenti fatti nell’ultimo anno per la realizzazione dei provini da presentare”. Così Sergio Cerruti, Presidente dell’Associazione Fonografici Italiani (AFI), Vice Presidente di Confindustria Cultura e Presidente del Gruppo Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda, commenta il nuovo “Regolamento Sanremo Giovani” pubblicato dalla Rai il 15 settembre.

Con l’abbassamento del limite di età a 30 anni – secondo l’Afi – “non soltanto il palcoscenico dell’Ariston ospiterà sempre meno nuove promesse, ma verranno esclusi tanti giovani talenti, non ancora Big, che facendo legittimo affidamento sulle previsioni dello scorso anno, hanno investito tempo, voce e denaro per prepararsi al meglio alla nuova edizione”.
Afi chiede di riaprire i termini di confronto sul regolamento, condiviso solo verbalmente “e di cui le Associazioni hanno potuto prendere visione solo nella versione definitiva e immodificabile”. Secondo Cerruti, inoltre, “a seguito di questa revisione, la tutela del pluralismo decade completamente a detrimento dei piccoli produttori indipendenti, poiché ridotto il numero di giovani concorrenti, sarà ancora più difficile portare sul palco dell’Ariston i propri artisti”.
“Vanno instaurate – una volta per tutte – regole trasparenti, attraverso un meccanismo di consultazione formale e sostanziale con le associazioni che rappresentano gli artisti e gli autori e che preveda la condivisione della bozza di regolamento affinché queste ultime possano esprimere osservazioni puntuali, rispettando tempi e modalità adeguati”.
“Inoltre, non si capisce come sia possibile che al terzo anno di conduzione e direzione artistica, Amadeus continui a modificare il Regolamento. Forse sarebbe auspicabile scorporare i ruoli, affidandoli a due soggetti differenti. Un conto è condurre una trasmissione, un altro è determinarne le regole e i requisiti tecnico giuridici. Suggeriamo pertanto che la nomina della Direzione Artistica del Festival di Sanremo venga affidata direttamente dal Direttore di Rai1 e quindi della Rete, con competenze esclusive nella definizione del regolamento. Da ultimo, la nomina di un Vigilante per la supervisione delle operazioni per garantire maggiore limpidezza”, conclude il Presidente di AFI.
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Pop.Bari: banca condannata a ripagare titoli a tre clienti
Sentenza Tribunale Brindisi, ‘violati obblighi informazione’
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BARI
17 settembre 2021
15:31
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Il Tribunale di Brindisi ha condannato la Banca popolare di Bari a pagare, a tre risparmiatori, l’intera somma corrispondente a titoli azionari acquistati a partire dal 2010. I tre risparmiatori, assistiti dagli avvocati Antonio Pinto e Antonio Amendola di Confconsumatori, avevano proposto contro la Banca Popolare di Bari un ricorso evidenziando – come riconosciuto dal giudice – “l’inadempimento che la banca ha tenuto rispetto ai suoi obblighi di informazione verso i clienti”.

“La banca – spiegano i legali – è stata condannata a pagare il 100% delle somme investite, ad eccezione di quelle versate oltre dieci anni prima dell’atto interruttivo della prescrizione”.
Nella sentenza il giudice quantifica in oltre 180 mila euro il complessivo investimento in azioni, “con perdita totale del capitale investito”. “In mancanza di alcuna specifica informazione ai clienti non soltanto circa la natura e le caratteristiche del titolo – spiega il Tribunale -, ma soprattutto la situazione finanziaria dell’emittente, il suo rating ed eventuali situazioni di default (magari le ragioni per le quali una banca decideva di rivolgersi in modo così massiccio alla platea degli investitori non istituzionali con emissioni di capitale di rischio), deve ritenersi che l’intermediario sia venuto meno ai più basilari obblighi informativi”.
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Uomo accoltella figlio a Trieste e lo uccide
Arrestato l’omicida. Entrambi sarebbero stranieri
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TRIESTE
17 settembre 2021
16:04
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Un uomo ha ucciso il figlio a colpi di coltello. E’ accaduto nel primo pomeriggio in via Stuparich, 14, a Trieste.
L’omicida sarebbe stato bloccato dalle forze dell’ordine che sono intervenute sul posto, e portato via in manette. La vittima era già deceduta quando sono arrivati ambulanza, polizia e carabinieri; sarebbe stata colpita più volte con un’arma da taglio. Sia l’omicida che il figlio sarebbero stranieri e connazionali.
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Cannabis: comitato referendum, raccolte 492 mila firme
Bonino: ‘Da partiti progressisti silenzio imbarazzato’
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17 settembre 2021
23:28
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“Oggi siamo a 491.933 firme, siamo a un soffio dal raggiungimento delle 500 mila firme, una soglia psicologica e politica molto importante. Ma non c’è ancora la certezza di aver concluso la raccolta firme”.
Lo ha detto Marco Perduca del comitato promotore del Referendum Cannabis, in una conferenza stampa on line, comunicando il numero di firme raccolta finora. “La raccolta firme continua – ha aggiunto Perduca – Si può firmare, oltre che ai gazebo, sul sito referendumcannabis.it. Abbiamo iniziato sabato 11 settembre: il primo giorno abbiamo raccolto 76.296 firme”. Il Referendum, è stato ricordato, è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
Bonino: ‘Da partiti progressisti silenzio imbarazzato’ – “C’è poi l’imbarazzo dei grandi partiti progressisti, che ancora non ho capito dove si collocano. Per adesso c’è un silenzio scomodo, imbarazzato, me lo aspettavo. Da 30 anni per loro non è la priorità, non è il momento giusto o non è il modo giusto”. Lo ha detto Emma Bonino, alla conferenza stampa del comitato promotore del Referendum Cannabis Legale. “In generale, i partiti prima hanno cercato di insabbiare, e ci sono riusciti – ha aggiunto – e adesso mostrano insofferenza, o diffondono fake news, come quella che se si comincia con la cannabis e si arriva all’eroina. Commenti che non hanno senso, ma che sentiremo ripetere ancora”. Bonino ha anche ricordato una iniziativa del 1976, “una conferenza stampa allestita con piante di cannabis e con me, Marco e altri che ci passavamo uno spinello. Io non ho mai toccato uno spinello…”.
Magi: ‘Obiettivo andare oltre le 500 mila firme’ – “Il risultato deve essere messo in sicurezza, superando abbondantemente le 500 mila firme”. Lo ha detto il deputato di Più Europa, Riccardo Magi, alla conferenza stampa del comitato promotore del Referendum Cannabis Legale, che ha già raccolto quasi 492 mila firme. Poi, parlando del dibattito che si è aperto sulla possibilità della firma digitale per i referendum, “denota una certa disonestà – ha detto Magi – Negli ultimi 10 anni sulla legalizzazione della cannabis, come sull’eutanasia o sulla separazione delle carriere dei magistrati, sono state depositate in Parlamento leggi di iniziativa popolare rimaste nei cassetti per volontà dei principali partiti. Questo è lo squilibrio a cui si deve porre rimedio, sennò l’intervento è solo a tutela dell’immobilismo”.
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Covid: 102 nuovi contagi in Fvg e un decesso
In terapia intensiva sono 9, in altri reparti 47
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TRIESTE
17 settembre 2021
16:50
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.725 tamponi molecolari sono stati rilevati 93 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,97%. Sono inoltre 4.648 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 9 casi (0,19%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di un uomo di 87 anni residente a Trieste, ricoverato in ospedale; 9 sono le persone ricoverate in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti risultano essere 47. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.813, con la seguente suddivisione territoriale: 818 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.521, i clinicamente guariti 110, mentre quelli in isolamento risultano essere 1.317.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 112.817 persone con la seguente suddivisione territoriale: 22.806 a Trieste, 52.182 a Udine, 22.671 a Pordenone, 13.580 a Gorizia e 1.578 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 unità a seguito di 2 test positivi rimossi dopo la revisione del caso, di cui uno relativo al territorio udinese e uno a quello triestino.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività di un amministrativo e di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontona e di un Operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Non sono stati rilevati casi tra gli ospiti delle strutture residenziali per anziani presenti in regione mentre si registra la positività di due operatori di una struttura dell’area triestina. Infine va rilevato il caso di una persona rientrata dalla Romania.
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Università: risultati dei test di Medicina, il 1/o a Varese
Online graduatoria anonima,minimo stimato per entrare 36,9 punti
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17 settembre 2021
17:05
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È stata pubblicata online la graduatoria anonima dei test d’ingresso alle facoltà di Medicina. Il punteggio più alto fra i 55.116 candidati (82,4) è stato registrato in una prova per l’ingresso all’Università degli studi di Insubria Varese-Como, secondo la graduatoria stilata dal sito di Testbusters, che ha riordinato tutti i risultati anonimi (con l’indicazione solo del codice etichetta dello studente) suddivisi per singolo ateneo, pubblicati dal ministero dell’Università e della ricerca.

La prova, che si è svolta il 3 settembre, ha fatto discutere per una domanda con errore (il quesito numero 56), neutralizzata dal ministero, per cui sarà attribuito un punto e mezzo indipendentemente dall’aver fornito la risposta o meno. In attesa di dati definitivi, secondo l’analisi di Testbusters, società specializzata nel preparare i giovani per le prove di ingresso a Medicina, il 70,2% dei candidati è risultato idoneo, ossia con almeno 20 punti, contro il 68,4% del 2020.
I posti in gioco per Medicina e Odontoiatria nelle università pubbliche, ricorda Testbusters citando i dati ministeriali, sono 13.154 e a quella posizione si arriva con 37,3 punti (nel 2020 erano 12.362 con 39,9 punti). Il punteggio minimo previsto per l’ingresso a Medicina alla prima assegnazione è 36,9 punti, mentre con 35,6 punti si stimano “buone chance con i ripescaggi nelle sedi meno ambite”.
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Cattelan in Rai, ‘Da grande’ all’Eurovision
Su Rai1 il 19 e il 26 settembre. ‘Sarà una festa tra amici’
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17 settembre 2021
17:42
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“Mi sono sempre vantato di essere antiproiettile, ma questa avventura ha cambiato le cose, ho fatto un’estate brutta, mi è venuta l’ansia da debutto, ma ora va meglio e non vedo l’ora di cominciare”: nonostante i suoi 20 anni di carriera, Alessandro Cattelan non nasconde di sentire la pressione per il debutto su Rai Uno con lo show ‘Da grande’, in due serate che andranno in onda domenica 19 e 26 settembre, in diretta dagli studi di via Mecenate a Milano.
“Sarà una festa tra amici” anticipa l’ex conduttore di X Factor, che sottolinea: “per sentirmi al sicuro ho chiamato Carlo Conti, Antonella Clerici, Luca Argentero, Il Volo, Marco Mengoni e Blanco come ospiti della prima puntata”.
Nello show, “si canta, si balla, ci si diverte, -dice Cattelan – non è un programma generazionale con il focus sull’essere adulti, ma un posto dove ci si racconta divertendosi”.
Dopo Da Grande, Cattelan potrebbe presentare l’Eurovision: “è ovvio che sto parlando con Alessandro non solo di continuità su ‘Da grande’, ma anche di eventi importanti per la Rai, che sta lavorando con molta serietà su Eurovision” dice il direttore di rete Stefano Coletta.
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Covid: 4.552 positivi e 66 vittime nelle ultime 24 ore
In calo terapie intensiva e ricoverati nei reparti ordinari
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17 settembre 2021
18:08
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Sono 4.552 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.117.
Sono invece 66 le vittime in un giorno, una in più di ieri. I tamponi effettuati sono 284.579; il tasso di positività è all’1,6%, stabile rispetto a ieri. In calo le terapie intensive: sono 525 (-6) ed i ricoverati nei reparti ordinari: 3.989 (-29).
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Musica: hit parade, in vetta il Blu Celeste di Blanco
Primo anche tra i vinili, occupa l’intera top ten dei singoli
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17 settembre 2021
18:08
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E’ Blanco a dominare le classifiche Fimi/Gfk degli album e dei vinili più venduti con la sua compilation d’esordio, Blu Celeste (Island Records), occupando interamente la top ten dei singoli più venduti che vede al numero uno la title track Blu Celeste. Il disco ha totalizzato oltre 140 milioni di stream realizzati sulle piattaforme digitali e 98 milioni di views su YouTube.

L’incredibile traguardo arriva dopo l’esordio al terzo posto degli album più ascoltati al mondo su Spotify nelle prime 72 ore dall’uscita e dopo avere occupato le prime 10 posizioni della Top 50 di Spotify Italia per una settimana. Blanco ha lanciato alcuni brani del suo album d’esordio in esclusiva su TikTok Live da una location d’eccezione: ha suonato alcuni dei brani di Blu Celeste sott’acqua, circondato da un pubblico equipaggiato di mute e ossigeno, un contesto che si lega al concept del suo album d’esordio. Blu Celeste – Underwater Live Session, diretta e prodotta da Antonio Giampaolo per Maestro Production, è stata realizzata presso Y-40, la piscina di acqua termale più profonda del mondo: Blu Celeste, infatti, si adatta a questo luogo dove l’acqua prende vita e diventa musica, arte e spettacolo.
Sale di un gradino Rkomi con Taxi driver e si ferma al secondo posto. Segue Madame con l’album omonimo che scende di una posizione fermandosi al numero tre.
Due le new entry alla fine della top ten: al nono posto, The Metallica blacklist dei Metallica e al decimo Jose di J.Balvin.
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Al via Tu Sì Que Vales, ospite il campione olimpico Tamberi
Su Canale 5 nuova edizione dello show con De Filippi e Ferilli
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17 settembre 2021
18:54
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Dal 18 settembre, in prima serata su Canale 5, al via la nuova edizione di “Tu Si Que Vales”, che ospita il grande campione olimpico di salto in alto Gianmarco Tamberi. Lo show del sabato sera della rete ammiraglia Mediaset, giunto all’ottava edizione, torna con l’arte e il talento dei performer in gara che animano il palco trasformandolo a ogni esibizione in uno spettacolo sempre nuovo.

Ad accompagnare gli spettatori in questo percorso è la collaudatissima giuria formata da Gerry Scotti, Maria De Filippi, Teo Mammucari, Rudy Zerbi e Sabrina Ferilli (che rappresenta la giuria popolare). Ognuno di loro, attraverso la propria competenza, ha il potere, tramite la “bacchetta magica” di interrompere, diminuire o prolungare la durata della performance. Immancabili le incursioni di Gerry Scotti nei panni del manager della “Scuderia Scotti” che rappresenta “artisti sui generis” impacciati e dall’altissimo tasso di comicità. Per il quinto anno consecutivo a presentare i talenti in gara è il trio formato da Belen Rodriguez con Alessio Sakara e Martin Castrogiovanni.
Produce Fascino P.g.t. per Mediaset. Firmano la regia Massimiliano Papi, Paolo Carcano e Andrea Vicario.
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Eitan: zio, lo abbiamo sentito, è in buone condizioni
‘Quando lo rivedremo gli daremo un grande abbraccio’
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PAVIA
17 settembre 2021
19:00
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Eitan “è in buone condizioni”. Lo ha detto lo zio paterno Or Nirko, davanti alla sua casa a Pavia, raccontando che lui e la moglie hanno avuto modo di sentirlo al telefono negli ultimi giorni.
“Gli daremo un grande abbraccio – ha aggiunto – per dimostrargli quanto gli vogliamo bene”.
Aya Biran, la zia tutrice di Eitan, potrebbe partire per Israele già domenica. “Probabilmente sì, domenica, se riuscirà a fare tutto in tempo, poi noi nei giorni successivi la raggiungeremo”, ha spiegato ai cronisti Or Nirko, che stamani aveva indicato la partenza della famiglia per la prossima settimana.
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Nel telefono 3mila file pedopornografici, 42enne arrestato
Indagine della polizia postale nel Bolognese
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BOLOGNA
17 settembre 2021
19:43
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Nel telefono cellulare, suddivisi in cartelle, conservava 3mila file pedopornografici, ritraenti bambini fra i 6 e i 13 anni. La polizia postale di Bologna ha scoperto e arrestato un 42enne disoccupato, senza precedenti, residente in provincia.
All’accertamento investigativo, coordinato dal pm Bruno Fedeli, hanno partecipato anche gli investigatori della Polizia postale di Ancona, Macerata e il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online.
L’indagine è scattata dopo la segnalazione, presentata a una onlus, dall’utente di una chat, dedicata a una piattaforma di gioco online, che ha ricevuto materiale pedopornografico via chat. Le indagini hanno portato gli agenti al 42enne e, durante la perquisizione locale e informatica, sono stati rinvenuti i 3mila file che, probabilmente, condivideva anche via chat. Il 16 settembre, nell’udienza per direttissima, il Gip Simona Siena ha disposto per l’uomo gli arresti domiciliari.
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Antonella Viola, siamo fuori dalla pandemia
A pordenonelegge con ‘Virus game’ e ‘Danzare nella tempesta’
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PORDENONE
17 settembre 2021
19:51
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“Siamo già fuori dalla pandemia. Ci siamo svegliati in un nuovo giorno in cui conviviamo con un nuovo virus e di conseguenza ogni tanto dovremmo usare le mascherine nei luoghi chiusi, dovremmo usare i green pass ancora per un po’, ma abbiamo avuto un’ estate normale, siamo qui a chiacchierare tranquillamente”.
Lo dice l’immunologa Antonella Viola a Pordenonelegge il 17 settembre con il libro per ragazzi ‘Virus game. Dall’attacco alla difesa: come si protegge il corpo umano’ (Mondadori) scritto con Federico Taddia e con ‘Danzare nella tempesta’ (Feltrinelli), entrambi dedicati a come funziona il sistema immunitario.
“Dobbiamo adattarci a una nuova convivenza, ma non continuiamo a pensare che siamo ancora in emergenza, perché altrimenti la vera emergenza diventerà l’ansia da pandemia nelle persone” è l’invito della Viola che crede e ha sempre fatto divulgazione scientifica. E degli scienziati diventati improvvisamente star per l’emergenza coronavirus, cosa pensa? “Credo sia stato importante esserci perché siamo stati i narratori di quello che stava accadendo. Non credo che saremmo arrivati alla stessa percentuale di vaccinazione se non fossimo stati ogni giorno a dire che i vaccini sono sicuri, non modificano il Dna e così via. Centinaia di persone mi scrivono ‘mi sono vaccinata perché lo ha detto lei’. La scienza, da sempre, è stata assente dai televisori, dai giornali, dalla comunicazione e questo lo abbiamo pagato caro perché ci siamo trovati completamente impreparati quando è scoppiata la pandemia: non avevamo un piano pandemico, le mascherine” spiega l’immunologa e professoressa di Patologia generale all’Università di Padova. “Ho vissuto questa mia chiamata al pubblico, alla comunicazione, come una missione non solo per il Covid, per raccontare cosa stava accadendo, ma per dare voce alla scienza. Abbiamo visto tutti che la nostra società se non ha, non dico una guida, perché non ci credo, ma il contributo della scienza alla politica, alle decisioni importanti, si ritrova poi, quando arriva l’emergenza, completamente impreparata. Ed è questo il motivo per cui continuo ad andare in televisione anche adesso. Abbiamo avuto l’occasione di essere presenti nel dibattito pubblico e non possiamo perderlo” afferma. Ma perché finora c’è stata questa esclusione? “Lo scienziato viene visto un po’ come un tecnico, come qualcosa di strambo, di isolato. E poi non c’è cultura scientifica nel nostro Paese. Si è sempre spinto verso la cultura letteraria artistica, ma mai verso quella scientifica. E’ stata sempre poco interessante per l’audience. Poi lo scienziato è uno che annuncia catastrofi e la politica non è interessata ai problemi a lungo termine, ma solo all’immediato, mentre la scienza si occupa del lungo termine, questa è la vera differenza, allora è meglio non ascoltarci”.
Tra gli scienziati ci sono state posizioni diverse sul coronavirus. Non crede abbiano creato un po’ di confusione? “Ci sono state nella prima fase della pandemia posizioni diverse perché non si conosceva esattamente quello che stava accadendo.
La scienza è dubbio, a maggior ragione nei confronti di una cosa completamente nuova. C’era chi diceva ‘è una banale influenza’, chi ‘è una cosa molto seria’. E’ stata una fase di confusione dovuta al fatto che alcuni colleghi hanno sbagliato. A qualcuno è stato dato troppo spazio. Il problema è che è stata spettacolarizzata la pandemia” dice la Viola che non risparmia accuse anche al giornalismo. “Nella seconda fase le cose sono cambiate. Oggi siamo tutti allineati. Le differenze sono sottilissime. Sono differenze di stile, di personalità non di contenuto scientifico” aggiunge.
Rendere consapevoli i cittadini è per la Viola il primo passo e il più importante da fare. Per questo ha scritto ‘Virus game’ e ‘Danzare nella tempesta’. “Attraverso la comprensione del sistema immunitario spero che i ragazzi possano avvicinarsi alla vaccinazione in maniera serena. Il libro è costruito come un videogioco e il sistema immunitario si presta bene a questa narrazione tipo gioco.
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Con Taddia abbiamo pensato di inserire un test tra un livello e l’altro proprio come nei videogiochi.
‘Danzare nella tempesta’ è più complesso, per un pubblico adulto, con una narrazione diversa, un po’ personale, legata al mio approccio, alla mia storia come scienziata. A tutto tondo tocca i grandi temi attuali della ricerca biomedica”.
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Mafia: tentato omicidio e armi, 9 misure cautelari clan Bari
Operazione di Polizia e Carabinieri nel quartiere San Pio
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18 settembre 2021
08:05
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La Squadra Mobile della Questura di Bari e i Carabinieri del Comando provinciale hanno dato il via all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di nove persone, pregiudicati ritenuti affiliati al clan mafioso Strisciuglio, nel quartiere San Pio.
Agli indagati la Dda di Bari contesta, a vario titolo, i reati di tentato omicidio, tentato sequestro di persona e porto illegale di armi, tutti aggravati dal metodo mafioso.
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Pregiudicato ferito con arma fuoco nel Milanese, grave
Operato al Niguarda, giovane noto per reati di droga
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MILANO
18 settembre 2021
09:00
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Un giovane pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio è stato ferito, con un colpo d’arma che lo dovrebbe aver raggiunto dalla schiena all’altezza delle ultime costole da fuoco all’addome, la scorsa notte intorno a mezzanotte e 40 minuti a Cinisello Balsamo al confine con Milano. E’ accaduto nel quartiere Sant’Eusebio.

Il ragazzo, 23 anni, è riuscito a raggiungere un presidio della Croce Rossa: fortunatamente era presente un’ambulanza.
Subito i sanitari lo hanno soccorso per poi trasportarlo all’ospedale di Niguarda, a Milano. E’ stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico: le sue condizioni sono serie, ma non è ritenuto in pericolo di vita. Le indagini sull’episodio sono condotte dai carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano).
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Esercito: Col. Maffei nuovo Comandante Militare Fvg
Subentra a Gen.Bertocchi che lascia servizio attivo dopo 40 anni
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TRIESTE
18 settembre 2021
09:04
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Il Colonnello Francesco Maffei è il nuovo Comandante Militare Esercito “Friuli Venezia Giulia”; subentra al Generale di Brigata Andrea Bertocchi.
L’avvicendamento è stato sancito ieri nel corso di una cerimonia svoltasi alla presenza del Vice Comandante per il Territorio delle Forze Operative Nord, Generale di Divisione Ugo Cillo, a Villa Italia, sede del circolo unificato, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni civili e militari friulane.

Nei quasi due anni sotto il comando del Generale Bertocchi, il Comando Militare Esercito “Friuli Venezia Giulia” ha coordinato le attività dell’Esercito nell’ambito dell’organizzazione delle cerimonie militari tenendo il collegamento con i principali Organi ed Istituzioni presenti sul territorio regionale nonché presiedendo il Comitato Misto Paritetico. Da marzo 2021 ha assunto inoltre il comando del Raggruppamento “Friuli Venezia Giulia” che coordina le attività dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” nelle provincie di Trieste, Udine e Gorizia.
Il Generale Bertocchi, ufficiale degli alpini, lascerà il servizio attivo dopo quarant’anni di vita militare trascorsa nell’assolvimento di importanti incarichi in Italia e all’estero. Numerose sono state le attestazioni di stima e di affetto da parte delle autorità locali che hanno sottolineato un incarico svolto all’insegna di umanità e professionalità.
Per il Colonnello Francesco Maffei, ufficiale del genio, proveniente dal Comando Forze Operative Nord di Padova, è un ritorno nelle terre friulane dove in passato ha comandato il 3° reggimento genio gustatori di Udine.
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Covid: 25 positivi in una casa per minori nel Nisseno
Ricoverata una bimba di 3 mesi
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SERRADIFALCO
18 settembre 2021
09:21
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Sono 25 i positivi all’interno di una casa alloggio per minori a Serradifalco (Caltanissetta). Ieri sera al pronto soccorso infettivologico dell’ospedale Sant’Elia è arrivata anche una bimba di 3 mesi – proveniente dalla casa alloggio e accompagnata da una delle suore che gestiscono la struttura – che aveva una forte tosse ed è risultata positiva.
La bimba è stata accompagnata in ambulanza all’ospedale Di Cristina di Palermo. Un’altra suora, quarantenne, è stata ricoverata nel reparto Malattie Infettive.
Dei 25 positivi, 18 sono bimbi ospiti della casa.
“La situazione, rapportandomi con l’Asp è comunque sotto controllo – dice il sindaco Leonardo Burgio – c’è una costante verifica dello stato di salute delle suore e dei bimbi da parte dell’Asp, il tutto in una struttura all’interno di una comunità, quella di Serradifalco, che conta solo 7 contagiati in via di guarigione. La comunità di Serradifalco ha già superato il 70% dei vaccinati con doppia dose, l’8% della popolazione è minore di 12 anni. Manca quindi all’appello un 22% della popolazione”.
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Giovane di 19 anni ferito a Napoli con quindici coltellate
Il fatto è avvenuto la scorsa notte, indagano i carabinieri
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NAPOLI
18 settembre 2021
09:25
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E’ stato ferito da un uomo non ancora identificato e per cause da stabilire. L’unica certezza è che un 19enne incensurato residente al borgo Sant’Antonio Abate a Napoli ha riportato 15 ferite da arma da taglio e che ora si trova all’ospedale “Vecchio Pellegrini” in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

Il fatto è avvenuto la scorsa notte in piazza Santa Maria della fede, a Napoli. Sulla vicenda indagano i carabinieri allertati da una telefonata al 112.
I militari hanno già acquisito le immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti in zona.
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Uccide padre a Trieste: inferte 33 coltellate
La ricostruzione del Piccolo dell’omicidio di ieri a Trieste
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TRIESTE
18 settembre 2021
10:36
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Gli ha inferto trentatré coltellate. Così Sherif Wahdan, di 25 anni, egiziano, ieri ha ucciso il padre, Ashraf Wahdan, di 55.
Lo scrive questa mattina il quotidiano Il Piccolo, precisando tuttavia che la dinamica dell’omicidio non è ancora chiarissima.
La vittima viveva da tre anni in Italia, dove risiedeva regolarmente e dove lavorava in un pub sul lungomare di Barcola, e viene descritto come una persona tranquilla. L’omicida, invece, laureatosi in Egitto, era giunto in Italia da circa un anno. Il giovane è stato portato in carcere dopo essere stato interrogato nell’ambito delle indagini, svolte dalla Polizia e coordinate dal pm Federica Riolino. Dall’interrogatorio, comunque, non sarebbero emerse che generiche tensioni tra il genitore e il figlio.
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Cannabis: raggiunte le 500 mila firme per andare al referendum
Permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022
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18 settembre 2021
12:11
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A una settimana precisa dal lancio, la raccolta firme per il Referendum sulla Cannabis raggiunge quota 500.000, la cifra limite che permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022.

Questo referendum è la prima raccolta firme italiana tenutasi interamente online sul sito referendumcannabis.it.

Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

Gli organizzatori invitano ad andare avanti con almeno un altro 15% di firme in più per sicurezza.
Si tratta di “un risultato straordinario ma non sorprendente: da tempo occorreva – sottolineano gli organizzatori – un intervento sul tema della cannabis e con la firma digitale in pochi giorni il tema è esploso. La velocità della mobilitazione conferma la voglia di cambiamento sulla cannabis ma anche di partecipazione alle decisioni su questioni che toccano personalmente. Adesso però occorre raccogliere un ulteriore 15% in più di firme per essere certi di poter consegnare il referendum in Cassazione il 30 settembre”.
Il grande afflusso di richieste sul portale ha a volte rallentato la raccolta, il Comitato si scusa dei problemi eventualmente incontrato e invita a tentare nuovamente la firma. In una settimana – prosegue la nota – sono stati raccolti 145.000 euro dei circa 500.000 necessari (ogni firma digitale ha infatti il costo di 1,05 euro). Il Comitato ringrazia l’Associazione Luca Coscioni per il sostegno e lancia un nuovo appello anche a piccole donazioni che, insieme alle firme, si raccolgono sul sito http://www.referendumcannabis.it Grazie anche ala sponsorizzazione e contributo di Just Mary e Crystal weed si è riuscirti a sostenere parte dei costi ma la sostenibilità resta da guadagnare. Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

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A una settimana precisa dal lancio, la raccolta firme per il Referendum sulla Cannabis raggiunge quota 500.000, la cifra limite che permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022.

Questo referendum è la prima raccolta firme italiana tenutasi interamente online sul sito referendumcannabis.it.

Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

Gli organizzatori invitano ad andare avanti con almeno un altro 15% di firme in più per sicurezza.
Si tratta di “un risultato straordinario ma non sorprendente: da tempo occorreva – sottolineano gli organizzatori – un intervento sul tema della cannabis e con la firma digitale in pochi giorni il tema è esploso. La velocità della mobilitazione conferma la voglia di cambiamento sulla cannabis ma anche di partecipazione alle decisioni su questioni che toccano personalmente. Adesso però occorre raccogliere un ulteriore 15% in più di firme per essere certi di poter consegnare il referendum in Cassazione il 30 settembre”.
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Il grande afflusso di richieste sul portale ha a volte rallentato la raccolta, il Comitato si scusa dei problemi eventualmente incontrato e invita a tentare nuovamente la firma. In una settimana – prosegue la nota – sono stati raccolti 145.000 euro dei circa 500.000 necessari (ogni firma digitale ha infatti il costo di 1,05 euro). Il Comitato ringrazia l’Associazione Luca Coscioni per il sostegno e lancia un nuovo appello anche a piccole donazioni che, insieme alle firme, si raccolgono sul sito http://www.referendumcannabis.it Grazie anche ala sponsorizzazione e contributo di Just Mary e Crystal weed si è riuscirti a sostenere parte dei costi ma la sostenibilità resta da guadagnare. Il Referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
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Undicenne precipita dal balcone di casa, condizioni gravi
A Lappano, nel Cosentino. Indagano i carabinieri
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18 settembre 2021
11:03
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Una ragazza di 11 anni è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cosenza dopo che é precipitata ieri sera dal balcone della sua abitazione, al secondo piano di una villetta nella frazione “Santo Stefano” di Lappano, un centro a pochi chilometri dal capoluogo.
I genitori della giovane, che erano in casa quando é avvenuto il fatto insieme alla figlia maggiore di 14 anni, hanno telefonato al 118, che ha portato la ragazza in ospedale.

I carabinieri della Compagnia di Cosenza hanno avviato le indagini per accertare la dinamica di quanto é accaduto, in merito alla quale, al momento, secondo quanto é stato riferito dai militari, ogni ipotesi é prematura.
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Vaccini: la Sardegna verso il 90% over 12 con due dosi
Ma si ferma al 69% inoculazioni rispetto a intera popolazione
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CAGLIARI
18 settembre 2021
11:05
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La Sardegna marcia spedita verso il 90% di immunizzati dai 12 anni di età in su, cioè tutta quella fascia di popolazione – poco oltre 1,2 milioni di residenti – per la quale è stato autorizzato l’uso dei vaccini anti Covid19. In termini assoluti le persone vaccinate sono 1.103.984 (1.060.070 con doppia dose e 43.914 monodose) ossia l’86,3% dell’obiettivo di copertura vaccinale.
Ma l’Isola resta ancora indietro rispetto all’obiettivo dell’immunità di gregge all’80% con due dosi che, secondo l’Ats potrebbe essere raggiunta a fine settembre, ma che secondo le simulazioni dell’associazione on data sul portale Gedi potrebbe arrivare non prima di metà ottobre. Attualmente la copertura è pari al 69,1% della popolazione complessiva.
Nell’ultima settimana si è andati avanti con circa 10mila somministrazioni al giorno delle quali circa il 70% sono prime dosi e questo fa ben sperare per il raggiungimento dell’obiettivo. A trainare la campagna sono soprattutto i giovani tra i 20 e i 29 anni (78% con prima dose) e i giovanissimi tra i 12 e i 18 anni (73% con una sola somministrazione), ma anche gli stranieri, spinti dai vari open day organizzati dalle Assl territoriali. Tra le iniziative di questi giorni oggi a Cagliari Open Night dalle 18 alle 23 in piazza Garibaldi, “fortino” dei no vax e no green pass che ogni sabato organizzano un presidio con corteo.
Da lunedì si partirà poi, anche nell’Isola, con la terza dosa per i primi 20-25mila sardi immunodepressi ma sono oltre 50mila le persone che sono state vaccinate più di mesi fa.
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Trova borsello con 10mila euro in carrello e chiama polizia
Una donna di Olbia ricompensata da sbadato imprenditore
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OLBIA
18 settembre 2021
11:24
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Ha trovato un borsello con dentro 10mila euro nel carrello di un supermercato di Olbia e lo ha consegnato alla polizia. L’onestà di una signora olbiese ha restituito il sorriso a un imprenditore che dopo essere stato rintracciato, non senza difficoltà, dagli agenti, ha potuto recuperare la somma di denaro destinata a pagare i suoi collaboratori.

Nel borsello, oltre alle banconote c’erano due passaporti, uno portoghese e l’altro brasiliano, appartenenti all’imprenditore che ha doppia cittadinanza e non dimora a Olbia.
Dopo accurate ricerche gli agenti del Commissariato di Olbia sono riusciti a rintracciarlo e a restituirgli il borsello con i contanti e i passaporti. L’imprenditore ha voluto ricompensare la donna che aveva trovato il borsello.
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Mafia: pugno a bimbo di 6 anni per punire pusher, 8 arresti
Calcio a compagna incinta, in carcere affiliati clan Bari
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BARI
18 settembre 2021
11:31
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Avrebbero picchiato uno spacciatore, poi diventato collaboratore di giustizia, per punirlo perché aveva venduto droga nel territorio del clan e, durante il pestaggio, avrebbero colpito con un violento pugno al volto un bambino di sei anni, figlio della compagna all’ottavo mese di gravidanza del pusher, a sua volta aggredita con un calcio. Da questo episodio del 26 giugno 2019 è partita l’indagine congiunta di Polizia e Carabinieri di Bari che ha portato oggi all’arresto di otto pregiudicati del clan mafioso Strisciuglio; una nona persona, sfuggita alla cattura, è ricercata.

In carcere sono finiti il 36enne Andrea De Giglio, il 22enne Tommaso Piscopo, il 36enne Giovanni Sgaramella, il 53nne Giuseppe Caizzi, il 39enne Massimo Lorenzani, il 35enne Giuseppe Franco, il 38enne Emanuele Sebastiano, il 23enne Saverio Carchedi. Agli indagati la Dda di Bari contesta i reati, tutti con aggravante mafiosa, di tentato sequestro di persona, lesioni personali aggravate, tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegali di armi da fuoco, ricettazione e induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria.
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Bimbo morto a Napoli: fermato un uomo per omicidio
Polizia esegue fermo per 38enne. Finora ipotesi incidente
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NAPOLI
18 settembre 2021
11:33
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La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo della Procura di Napoli nei confronti di uomo di 38 anni, Mariano Cannio, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio del piccolo Samuele avvenuto ieri in via Foria. Il provvedimento è sottoposto al giudizio di convalida del giudice.

Finora era prevalsa l’ipotesi dell’incidente con la caduta dal balcone del piccolo di tre anni.
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Ue: Guerini, difesa comune è salto politico fondamentale
‘Lezione afghana rafforza la necessità di una riflessione seria’
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TRIESTE
18 settembre 2021
11:46
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“Quando parliamo di difesa europea parliamo di analisi condivisa della minaccia, di costruzione di basi tecnologiche e industriali, capacità militari e volontà di impiegarle in un’agenda politica chiara”. Sono “punti che determinano un salto politico fondamentale” che “l’Europa è chiamata a fare”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, intervenendo all’inaugurazione della seconda edizione della giornata del mare dal titolo “Medioceano la terra vista dal mare” organizzata da Limes a Trieste.
“Credo che lezione afghana rafforzi la necessità di una riflessione seria dal punto di visto europeo – ha spiegato Guerini – che significa non cedere a idee romantiche ma investire sulla dimensione politica”.
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Palombelli: “Io vittima di diffamazione senza precedenti”
I protagonisti di tale palese falsità risponderanno in tribunale
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18 settembre 2021
11:51
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“Sono stata vittima di una diffamazione senza precedenti. Il mio nome, accostato all’istigazione e alla giustificazione della violenza sulle donne.
Tutti coloro che si sono resi protagonisti di questa palese falsità ne risponderanno in tribunale. Non posso accettare una simile aggressione completamente ingiustificata e superficiale. Aspetto le scuse dei rappresentanti delle istituzioni che non si sono documentati sui fatti prima di emettere sentenza via web. Continuerò a porre domande, anche scomode, perché è il mio mestiere. Ma non accetterò diffamazioni, da qualunque parte siano arrivate. La diffamazione è un reato e io credo nella giustizia”. E’ la replica sui social di Barbara Palombelli dopo le polemiche scatenate dalle sue parole sui femminicidi durante la puntata de Lo Sportello di Forum su Rete4.
La giornalista ieri era intervenuta anche Quarto Grado sempre su Ret4 per chiarire il suo pensiero: “Chiedo scusa se qualcuno sentendo quella frase ha pensato che potessi essere complice di chi commette un delitto, ma il mio era un discorso diverso” ha detto. “Sono sempre stata in prima linea – ha aggiunto – contro la violenza sulle donne. Lo dice la mia storia personale, ho portato anche a casa mia figli oggetto di violenza. Essere messa tra le persone che giustificano la violenza mi ha provocato grande malessere. Abbiamo spiegato come disinnescare la rabbia, ma nessuna rabbia può giustificare un omicidio”.
“Non esiste alcuna giustificazione a un femminicidio – ha proseguito Palombelli a Quarto Grado – ma dobbiamo fare tutti un passo avanti e capire come disinnescare la violenza prima che diventi un femminicidio. Dobbiamo parlare per prevenire i comportamenti. Se qualcuno ha pensato di montare una tempesta mediatica contro di me io sono pronta a rispondere con la mia storia”.
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Mutti lancia “Il bosco diffuso”, per futuro più sostenibile
A Rozzano donata una quercia, per i milanesi piantine anti-smog
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MILANO
18 settembre 2021
11:52
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La piantumazione di una quercia in pieno centro a Rozzano, nel milanese, e un’installazione artistica in Piazza Meda a Milano, a tema rinaturalizzazione, con delle piantine anti-smog donate ai milanesi che potranno così contribuire, anche nel proprio agire quotidiano, ad aiutare l’ambiente. E’ l’iniziativa “Tracce di bosco diffuso” di Mutti, leader del comparto del pomodoro, nata con l’obiettivo di sensibilizzare la collettività per impegnarsi con piccole ma concrete azioni che possono avere un impatto positivo sull’ambiente.

La piantumazione è avvenuta mercoledì, in Piazza Foglia, in concomitanza con la “Festa del verde” organizzata dallo stesso Comune rozzanese, tra lo stupore generale dei cittadini che hanno visto comparire al centro della piazza un albero destinato a migliorare l’ambiente e il paesaggio. La distribuzione di piantine, invece, è iniziata venerdì e andrà avanti per tutto il fine settimana in piazza Meda fino a domenica 19 settembre.
Oltre a ricevere il “dono verde” di Mutti, i cittadini potranno lasciare sul sito di Mutti Parma alla sezione Traccediboscodiffuso la propria dedica alla natura. Potranno anche riutilizzare in modo green i volantini sull’attività: contengono infatti dei semi che, una volta piantati, insieme al volantino, daranno vita a un Bosco Diffuso domestico.
L’iniziativa è l’estensione, oltre i confini regionali, del progetto di Mutti dal nome “Mille Querce”, avviato nel marzo scorso in prossimità della sede di Montechiarugolo, in provincia di Parma, dove sono state piantate 1100 piante in quattro diverse zone del territorio.

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Papa: chi modella Chiesa sulle sue convinzioni bestemmia Dio
Alla diocesi di Roma, ‘la parrocchia non è un club esclusivo’
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CITTA DEL VATICANO
18 settembre 2021
12:39
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Nella Chiesa c’è “chi si ostina a prendere il posto di Dio, pretendendo di modellare la Chiesa sulle proprie convinzioni culturali, storiche, costringendola a frontiere armate, a dogane colpevolizzanti, a spiritualità che bestemmiano la gratuità dell’azione coinvolgente di Dio. Quando la Chiesa è testimone, in parole e fatti, dell’amore incondizionato di Dio, della sua larghezza ospitale, esprime veramente la propria cattolicità”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza in Vaticano alla diocesi di Roma.
Il Papa ha invitato la ‘sua’ diocesi ad intraprendere il cammino sinodale senza escludere nessuno: “Se la parrocchia è la casa di tutti nel quartiere, non un club esclusivo, mi raccomando: lasciate aperte porte e finestre, non vi limitate a prendere in considerazione solo chi frequenta o la pensa come voi, che saranno il, 3, 4, 5 per cento, non di più. Permettete a tutti di entrare”. Poi ha anche scherzato: “Sarebbe una figuraccia che la diocesi di Roma non si impegnasse” nel Sinodo, “una figuraccia per il Papa ma anche per voi”.
Lo Spirito Santo fa scoprire ai suoi discepoli “la geografia della salvezza divina, aprendo porte e finestre, abbattendo muri, spezzando catene, liberando confini. Allora può essere necessario partire, cambiare strada, superare convinzioni che trattengono e ci impediscono di muoverci e camminare insieme”, ha concluso.
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Pedofilia: Papa, atti crudeli, Chiesa chieda perdono
Video-messaggio per l’incontro che si terrà a Varsavia
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CITTA DEL VATICANO
18 settembre 2021
12:42
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La pedofilia è uno “sconvolgimento gravissimo” per la Chiesa e occorre assicurare che il benessere delle vittime non sia “messo da parte in favore della malintesa preoccupazione per la reputazione della Chiesa in quanto istituzione. Al contrario, solamente affrontando la verità di questi comportamenti crudeli e ricercando umilmente il perdono delle vittime e dei sopravvissuti, la Chiesa potrà trovare la sua strada per essere di nuovo considerata con fiducia un luogo di accoglienza e sicurezza per coloro che sono bisognosi”.
Lo dice il Papa nel video-messaggio per l’incontro sulla questione che comincerà domani a Varsavia, in Polonia.
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Rubati 92 quintali di sughero in area protetta,otto indagati
Avviso conclusione indagini su furto nella riserva Santo Pietro
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CALTAGIRONE
18 settembre 2021
12:46
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I Carabinieri di Granieri hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura di Caltagirone nei confronti di 8 persone, tra i 24 ed i 57 anni, per ricettazione in concorso di 92 quintali di sughero rubati in un’area protetta. Le indagini erano state avviate nell’ottobre del 2020 dopo la scoperta della decorticazione del sughereto della riserva naturale di Santo Pietro, in territorio di Caltagirone, nel Catanese.
Militari dell’Arma, in due depositi nella zona artigianale della città e di proprietà della stessa ditta, hanno riscontrato la presenza di una grande quantità accatastata di sughero. Una perquisizione, disposta dalla Procura, ha permesso agli investigatori di scoprire che il 57enne amministratore della società era in possesso di 92 quintali di sughero che, sottoposto ad analisi qualitative di laboratorio, sono risultati provenienti dal bosco di Santo Pietro. Successivi accertamenti hanno permesso l’identificazione di altre sei persone che avrebbero curato la fornitura e il trasporto del sughero rubato all’imprenditore e di un acquirente originario di Castelvetrano (Trapani).
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Incendi, Parco Maiella brucia da 6 giorni, in fumo 100 ettari
In azione Vvf,Cc Forestali,Prot. Civile,Esercito e tecnici Parco
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PESCARA
18 settembre 2021
13:18
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Ha raggiunto un’estensione di cento ettari l’incendio che ormai da sei giorni sta interessando il Parco nazionale della Maiella, nel versante pescarese, tra i comuni di Lettomanoppello e Serramonacesca, al di sotto di Passolanciano. In fumo area naturale, pascoli arborati e pineta.

Il rogo, divampato domenica scorsa, nonostante l’impegno senza sosta dei soccorritori, è tuttora in corso. Durante la mattinata nella zona hanno operato tre Canadair e due elicotteri, oltre a personale via terra.
In azione Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Protezione Civile, Esercito e tecnici del Parco.
Domato, invece, l’incendio di sterpaglie che ha interessato un’area di circa 50 ettari nelle vicine campagne di Castiglione a Casauria (Pescara).
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La mobilitazione dei no vax. Annunciati cortei, a Milano poche centinaia
Chat no vax, oggi saremo milioni in piazza
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18 settembre 2021
19:38
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“Ricordate: niente interviste per i leccac… dei canali di manipolazione”.
È piuttosto chiaro l’invito a non parlare con i media, rivolto dai gestori del canale Telegram ‘Basta Dittatura!’ a chi andrà a manifestare (“milioni di persone”, secondo l’amministratore della chat) oggi alle 18 in piazza contro i vaccini anti-Covid e il Green pass.
La chat, diventata un punto di riferimento social per i no vax, da settimane promuove mobilitazioni ogni sabato elencando punti di ritrovo in 120 città italiane, in diverse delle quali, fra l’altro, oggi sono previsti anche comizi elettorali.
L’anonimo amministratore del canale Telegram raccomanda una serie di regole nei rapporti con la stampa, invitando a non rilasciare interviste “alle testate che lavorano per il sistema”, a lasciare “che facciano riprese video e dirette delle proteste”. E, aggiunge, “se vedete che impostano la solita intervista-teatrino con qualche soggetto ridicolo per delegittimare tutta la piazza, invitateli vivacemente ad allontanarsi (in modo non-violento, non dategli il pretesto di fare le vittime)”.
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Poche centinaia a Milano in protesta
Sono poche centinaia i manifestanti ‘No Vax’ e ‘No Green pass’, che fin dal primo pomeriggio si sono ritrovati all’Arco della Pace di Milano per ribadire la loro contrarietà alle ultime restrizioni annunciate dal governo in tema di Green pass.
Il presidio organizzato dall’associazione Genesi, inizialmente previsto in piazza Duomo, è stato regolarmente autorizzato dalla Prefettura e vede tra i suoi relatori anche alcuni candidati della lista di Gianluigi Paragone per le amministrative milanesi. Diversi gli striscioni esposti – tra i quali uno che recita “Le emergenze sono il pretesto adoperato da chi vuole erodere la libertà” – e i cori intonati, dai classici ‘no Green pass’ e ‘verità’, fino a qualche urlo di protesta nei confronti della Rai.
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Tra gli interventi più attesi, quello di Francesco Maria Fioretti, già presidente della prima sezione della Corte di Cassazione, il quale oltre ad annunciare una protesta formale al ministero dell’Interno per il tardivo cambio di sede della manifestazione, ha lamentato il fatto che “nella nostra società le persone che invocano libertà e verità vengono discriminate” e, nel caso del Green pass “che è un gesto di una violenza straordinaria, è stata fatta carta straccia della nostra Costituzione”.
L’ex magistrato si è infine scagliato contro i vaccini, “che sono sperimentali e ci pongono tutti nella conduzione di cavie e di topi”. “Chi si vaccina – ha concluso Fioretti – corre tanti rischi e tante persone muoiono per la vaccinazione. Vaccini che sono fatti con feti vivi abortiti. Bisognerebbe inorridire per questo”. “Ieri mattina il garante della nostra Costituzione ha reso legittima la pena di morte – ha detto una militante riferendosi all’allargamento del green pass a tutte le categorie lavorative -. La nostra società ha abbandonato completamente la ragione”.
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Eitan: l’altro zio, gli stanno facendo il lavaggio del cervello
‘Il ritorno a casa sua in Italia più urgente che mai’
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TEL AVIV
19 settembre 2021
11:47
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“Anche se Eitan appare in condizioni fisiche buone, è preoccupante notare nel piccolo chiari segni di istigazione e di lavaggio del cervello”. Lo sostengono gli avvocati della famiglia Biran in Israele, Shmuel Moran e Avi Chini, in base a quanto riferito loro da Hagai Biran, zio del piccolo, che insieme alla moglie ha incontrato oggi Eitan a casa del nonno, Shmuel Peleg.
Gli avvocati e la famiglia hanno poi aggiunto: “il ritorno di Eitan a casa sua in Italia appare più urgente che mai”.
“Purtroppo Hagai Biran e sua moglie – hanno spiegato – ci hanno riferito che al termine dell’incontro sono rimasti preoccupati delle condizioni di Eitan”. Per gli zii, – hanno aggiunto ancora – Eitan ha profferito frasi fuori dal loro contesto e messaggi inculcatigli che indubbiamente derivano dall’istigazione”. “Si tratta – hanno insistito – di un danno vero e proprio”. Gli avvocati hanno poi sottolineato: “contrariamente alla famiglia dei rapitori che riferiscono in tempo reale della vita del minore come se partecipasse ad un reality, noi e la famiglia Biran pensiamo che in questo momento la cosa più opportuna e necessaria sia dii proteggere la privacy e l’intimità di Eitan”. L’intervento dei legali e della famiglia Biran ha fatto seguito ad una nota diffusa da Gadi Solomon, portavoce della famiglia Peleg in Israele, nel quale si dava notizia della visita degli zii paterni ad Eitan. “Questa mattina – ha detto Solomon – Hagai e sua moglie hanno visitato il piccolo nella casa di Shmulik Peleg. I due sono stati con Eitan in privato e hanno giocato con lui un pò più di un’ora. Durante la visita è stato proposto loro di telefonare ad Aya in Italia o ai genitori di Amit (che vivono in Israele, ndr) ma loro hanno preferito non gravare oltre Eitan”.
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Covid: 97 nuovi contagi in Fvg e un decesso
In terapia intensiva 10 (9 non vaccinati), in altri reparti 41
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TRIESTE
18 settembre 2021
16:23
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 3.851 tamponi molecolari sono stati rilevati 80 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,07%. Sono inoltre 6.921 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 17 casi (0,24%).
Un caso precedentemente segnalato come confermato da test molecolare, dopo una verifica, è stato riclassificato come caso confermato da test antigenico. Oggi si registra il decesso di un uomo di 97 anni residente a Trieste; 10 sono le persone ricoverate in terapia intensiva, di cui 9 non risultano essere state vaccinate, mentre i pazienti in altri reparti scendono a 41. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.814, con la seguente suddivisione territoriale: 819 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.639, i clinicamente guariti 110, mentre quelli in isolamento risultano essere 1.300.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 112.914 persone con la seguente suddivisione territoriale: 22.846 a Trieste, 52.216 a Udine, 22.689 a Pordenone, 13.585 a Gorizia e 1.578 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario di Asugi.
Sono inoltre stati rilevati due casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione e la positività di due operatori che operano all’interno delle strutture stesse.
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Ermal Meta infiamma Tirana, appassioniamoci al futuro
Concerto promosso dall’ambasciata italiana nel nuovo stadio
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TIRANA
18 settembre 2021
21:32
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Tirana torna a cantare e ballare grazie a Ermal Meta. Dopo i tanti mesi di paura e lockdown per il Covid, il vincitore di Sanremo 2018 ha entusiasmato ma anche emozionato per oltre due ore i settemila accorsi, il massimo consentito dalle restrizioni Covid, nel nuovo stadio nel centro città, l’Air Albania Stadium.

Non un semplice concerto, peraltro gratuito, ma un evento per la capitale albanese, promosso dall’ambasciata italiana, dai tanti significati, a cavallo tra passato e futuro: la celebrazione del trentesimo anniversario della caduta del regime ma anche il primo spettacolo che si tiene nel nuovo gioiello della città, uno stadio di 22 mila posti a sedere, opera dell’architetto fiorentino Marco Casamonti. Una bella serata che ha confermato la capacità unica della musica di poter veicolare in modo diretto e semplice messaggi importanti di dialogo, tolleranza, amore per la libertà e solidarietà con chi è dimenticato o ha subito violenze.
Nel pomeriggio, poche ore prima del concerto, Meta ha incontrato un centinaio di bambine e ragazze, la più piccola ha 5 anni, la più grande 21, tutte ospiti di due case famiglia albanesi, Casa Rozalba di Gjader e Casa Betania di Bubq, giunte anche loro a Tirana grazie alla nostra ambasciata. Si tratta di minori con storie drammatiche alle spalle, tutte ovviamente fan scatenate di Ermal. Un incontro a sorpresa, pieno di emozione, al termine della quale il cantante ha promesso loro di andarle a trovare. In serata, alcune di loro sono persino salite sul palco per abbracciarlo e cantare insieme.
Insomma, tanta buona musica, ma non solo: Ermal Meta, nato 40 anni fa a Fier, a cento chilometri a sud di Tirana, ma dall’età di 13 anni in Italia, è inevitabilmente il simbolo di una relazione unica, di un comune sentire, frutto non solo dalla storia e dalla geografia ma anche di una tenace volontà di superare barriere e divisioni, che appartengono ormai al passato. “Non esiste un altro Paese al mondo dove tutti cantano le canzoni in italiano, dove conoscono e amano così tanto l’Italia, la nostra cultura, come l’Albania”, commenta entusiasta l’ambasciatore Fabrizio Bucci, a fianco del giovane popolarissimo sindaco di Tirana, Erion Veliaj, insieme sotto il palco, tra la gente, durante il concerto. Meta ha cantato tutti i suoi successi, tra cui la hit “Non mi avete fatto niente”, presentando al pubblico il suo ultimo album “Tribù urbana”, senza risparmiarsi, scendendo spesso dal palco per avvicinare i suoi fans, costretti dalle norme anti-covid a rimanere a distanza.
A Tirana aveva già cantato anni fa, in Piazza Scanderberg. E quella volta davanti a 50 mila persone. Ma dopo il Covid sembra passato un secolo. E ora c’è voglia di ripartire. Così tra una canzone e un’altra ha commosso tutti con parole ricche di speranza e umanità: “Trent’anni fa abbiamo conquistato la cosa più bella, la nostra libertà. Ora dobbiamo andare avanti, superare i momenti difficili, sapendo che i nostri pensieri si trasformano nelle nostre azioni. Il futuro arriva comunque, allora è meglio viverlo con passione, con il cuore aperto e la voglia di essere felici. Nessuna montagna è abbastanza alta per non essere scalata”, ha detto tra gli applausi. Poi, ha intonato un’unica canzone in albanese che ha commosso tutto lo stadio: è Jon, mare Jonio in albanese, una sorta di inno, molto popolare negli anni ’90, che ricorda chi lasciò l’Albania per prendere una barca qualsiasi, pur di arrivare in Italia in cerca di fortuna, rischiando anche la pelle.
Oggi la situazione è radicalmente diversa: il centro di Tirana è un tutto un cantiere in ebollizione. Tra i tantissimi bar e ristoranti sempre più eleganti, si stanno costruendo nuovi edifici, si stanno trasformando i vecchi palazzi del regime in nuovi spazi dove ospitare start up e iniziative della new economy. Una fase di rinascita economica che vede il nostro Paese in prima fila, come partner politico-strategico, impegnato a sostegno della riforma della giustizia e della lotta alla criminalità organizzata. Nonché primo partner commerciale, con un volume di interscambio che ci vede di gran lunga al primo posto rispetto a tutti gli altri paesi e che vale il 20% del Pil albanese. In mattinata, all’indomani del concerto, la felicità del cantante su Instagram: “Mi sono trovato con la mia gente e per quelle due ore mi sono sentito migliore”.
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No Green pass, poche centinaia alla manifestazione di Milano
Presente l’ex presidente della prima sezione della Cassazione
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MILANO
18 settembre 2021
16:49
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Sono poche centinaia i manifestanti ‘No Vax’ e ‘No Green pass’, che fin dal primo pomeriggio si sono ritrovati all’Arco della Pace di Milano per ribadire la loro contrarietà alle ultime restrizioni annunciate dal governo in tema di Green pass.
Il presidio organizzato dall’associazione Genesi, inizialmente previsto in piazza Duomo, è stato regolarmente autorizzato dalla Prefettura e vede tra i suoi relatori anche alcuni candidati della lista di Gianluigi Paragone per le amministrative milanesi.

Tra gli interventi più attesi, quello di Francesco Maria Fioretti, già presidente della prima sezione della Corte di Cassazione, il quale oltre ad annunciare una protesta formale al ministero dell’Interno per il tardivo cambio di sede della manifestazione, ha lamentato il fatto che “nella nostra società le persone che invocano libertà e verità vengono discriminate” e, nel caso del Green pass “che è un gesto di una violenza straordinaria, è stata fatta carta straccia della nostra Costituzione”. L’ex magistrato si è infine scagliato contro i vaccini, “che sono sperimentali e ci pongono tutti nella conduzione di cavie e di topi”. “Chi si vaccina – ha concluso Fioretti – corre tanti rischi e tante persone muoiono per la vaccinazione. Vaccini che sono fatti con feti vivi abortiti. Bisognerebbe inorridire per questo”.
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Covid: 4.578 positivi, 51 le vittime
Effettuati 355.933 tamponi, tasso di positività all’1,3%
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18 settembre 2021
16:56
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Sono 4.578 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.552.
Sono invece 51 le vittime in un giorno, ieri erano state 66. Sono 355.933 i tamponi molecolari e antigenici effettuati con un tasso di positività all’1,28%, in calo rispetto all’1,6% di ieri.
Sono 519 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31 (ieri erano 34). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.958, 31 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.632.275, i morti 130.284. I dimessi e i guariti sono invece 4.388.951, con un incremento di 5.756 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi sono 113.040, con un calo di 1.231 casi nelle ultime 24 ore.
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Blitz sulle corse clandestine alla Fast & Furious a Cagliari
Identificate 175 persone, 10 multe e sequestrate 2 auto
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CAGLIARI
18 settembre 2021
17:11
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Maxi blitz di polizia di Stato e polizia municipale per fermare le corse clandestine e le evoluzioni di auto alla Fast & Furious nel quartiere Sant’Elia a Cagliari. Dopo le numerose segnalazioni ricevute dalla centrale operativa della Locale e dal 113 su quanto accacdeva spesso lungo alcune strade attorno allo stadio nel corso della notte appena trascorsa è scattata una maxi operazione di controllo.
Il blitz è stato coordinato dalla Questura di Cagliari: impiegati uomini e mezzi della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna, della Squadra Volanti, della Sezione Polizia Stradale e della Polizia Locale.
L’operazione è scattata intorno a mezzanotte in via Amerigo Vespucci dove si erano riunite numerose persone, alcune arrivate addirittura da fuori città insieme ai figli, per assistere alle evoluzioni degli automobilisti. Per rendere più piacevole lo spettacolo, molti chioschi ambulanti per la vendita di bevande e panini si sono piazzati nella zona.
Poliziotti e vigili urbani hanno bloccato tutte le strade e hanno identificato 175 persone, controllato 108 veicoli e multato dieci automobilisti. Sequestrate due auto. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni.
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Maestra d’asilo sospesa per maltrattamenti nel Milanese
Indagini scaturite dalla denuncia di cinque mamme a Legnano
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LEGNANO
18 settembre 2021
18:06
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Una maestra d’asilo di 42 anni è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di presunti maltrattamenti ai bimbi di una scuola materna di Legnano (Milano). Questa mattina la donna è stata raggiunta da una misura interdittiva di divieto di esercitare la professione di educatrice per un anno, emessa dal Gip di Busto Arsizio (Varese).

Le indagini dei carabinieri sono scaturite dalla denuncia di cinque mamme, sporta lo scorso marzo.
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Milano: Bernardo, senza soldi e sintonia lunedì mi ritiro
‘Vedo sostegno completo solo da parte di alcuni’
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MILANO
18 settembre 2021
18:48
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Se i partiti che lo sostengono non verseranno 50mila euro entro lunedì e “se non vedo sintonia completa e totale sulla campagna elettorale, che vedo solo di alcuni e non dico di chi a differenza di altri, io lunedì mi ritiro”: è quanto spiega Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano, in un audio ai segretari dei partiti che lo sostengono pubblicato sul sito di Repubblica.
In particolare, nell’audio Bernardo spiega ai dirigenti milanesi di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Milano Popolare di essere pronto a tornare a fare il suo lavoro, cioè il medico, se non arriveranno altri soldi per proseguire la campagna elettorale.
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Muore in Moldavia per fecondazione assistita, c’è inchiesta
Vittima una trentenne che abitava a Chivasso
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TORINO
18 settembre 2021
20:57
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Le autorità di Chisinau, capitale della Moldavia, stanno indagando sulla morte di Cristina Toncu, 30 anni, cake designer residente a Chivasso (Torino), avvenuta lo scorso 2 settembre nell’ospedale della città dell’est europeo. La donna, insieme al marito, si era rivolta ad una clinica moldava per tentare la fecondazione assistita.
Durante l’intervento per il prelievo degli ovociti, il 26 agosto, è andata in arresto cardiaco, è entrata in coma e non si è più svegliata. Del suo caso si è interessato anche il Ministero della sanità moldavo. La famiglia si è affidata a dei legali per seguire le indagini. Cristina aveva conosciuto Stefan in Moldavia e l’aveva seguito in Italia. Si erano sposati quattro anni fa e desideravano avere un bambino. Per questo la donna si era sottoposta all’intervento.   PIEMONTE

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Vaccini: Open Night in piazza a Cagliari, migliaia in fila
In contemporanea manifestazione dei no vax in piazza limitrofa
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CAGLIARI
18 settembre 2021
19:31
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Oltre un migliaio di persone in fila a Cagliari per il vaccino in piazza senza prenotazione. Un successo per l’Ats, che aveva promosso l’Open night and day prevedendo circa cinquecento dosi da somministrare: da qualche ora gli operatori stanno facendo la spola con l’hub della Fiera per mettere a disposizione vaccini aggiuntivi.
In piazza Garibaldi, area nelle scorse settimane occupata dalle manifestazioni dei no vax, è stata allestita una piccola cittadella sanitaria temporanea con gazebo e stand per l’accoglienza, l’anamnesi le somministrazione. E il periodo post iniezione che può variare dai quindici ai trenta minuti. Lunga e composita la fila: parte dalla vicina via Alghero e arriva sino alla piazza Garibaldi snodandosi per circa duecento-trecento metri. Coinvolti circa cinquanta operatori tra medici e infermieri.
La serata è accompagnata da alcuni performer che si stanno esibendo in un happening teatrale. L’iniziativa è rivolta a tutti, anche ai non residenti e a stranieri che sono stati invitati all’evento con delle card (anche social) tradotte in otto lingue: si punta a consolidare, assieme all’attività degli hub e dei punti di vaccinazione territoriale, l’accelerazione della campagna vaccinale. L’organizzazione prevede una postazione mobile per la preparazione dei vaccini, 3 postazioni di accettazione, 5 di anamnesi e valutazione clinica, 4 sedi di somministrazione e due di registrazione delle vaccinazioni. Alla fine del percorso è stata creata un’area di osservazione con una postazione di emergenza – urgenza. “Le aspettative sono state superate – ha detto il commissario straordinario Ats Massimo Temussi – forse la corsa a essere pronti per il 15 ottobre ci ha agevolato. Ma rimane il fatto che ancora una volta la squadra ha dimostrato di essere la sesta in Italia”.
Manifestazione contemporanea dei no vax a qualche centinaio di metri: sulle scalinate del Bastione e nel marciapiede antistante circa 200 persone. “Come mai l’80% della popolazione sta andando a vaccinarsi? – è stato detto al microfono – perché stanno usando tecniche di manipolazione di massa. Ecco perché stanno andando a pungersi”.
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Effetto Green pass, le prenotazioni dei vaccini aumentano del 40%
Figliuolo: ‘A livello nazionale si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana’
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18 settembre 2021
22:19
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“A livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana. Inoltre, nella giornata odierna si è riscontrato un aumento del 35% di prime dosi rispetto alla stessa ora di sabato scorso.
Considerando che la maggior parte dei centri vaccinali sono ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l’andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale”, spiega una nota del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figliuolo. A oggi 40 milioni 850.892 cittadini hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 75,64% della platea di over 12, rende noto, inoltre, la struttura.
Si attendono, intanto, le linee guida del Governo per chiarire alcuni aspetti per l’applicazione delle nuove regole del Green Pass. Ma nel decreto, che riguarda 23 milioni di lavoratori, sono diversi i punti da chiarire: come controllare il certificato digitale e come comportarsi se il dipendente non lo ha, sono i principali nodi su cui, da prospettive diverse, si ragiona nel settore pubblico, nelle piccole e grandi aziende private, nonché nelle famiglie.
Al lavoro il ministero della Salute e Palazzo Chigi, e nel frattempo, studiano i risvolti pratici e legali dirigenti e sindacati. I lavoratori che non si vaccinano devono essere “messi nella condizione di non dover pagare il tampone”, ha ribadito il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, ma la linea dell’esecutivo è diversa. Avrà un costo più basso e forse una validità più lunga ma non sarà gratis o sotto una certa soglia, “altrimenti – ha chiarito il ministro del Lavoro, Andrea Orlando – passerebbe il messaggio politico per cui vaccinarsi o non vaccinarsi sarebbe la stessa cosa”.
Il giuslavorista Pietro Ichino ha dubbi sulla distinzione fra il settore pubblico, dove la sospensione scatta dopo 5 giorni di mancata presentazione del certificato verde, e quello privato dove va eseguita subito: “Non è giustificata e sarà bene che in sede di conversione del decreto venga corretto questo errore”. Più che nelle grandi aziende, pone criticità a quelle con meno di 15 dipendenti e agli autonomi, settori dove Ichino immagina più che altro “controlli a campione”. Per i lavoratori le sanzioni sono da 600 a 1.500 euro, per i datori da 400 a mille e valgono anche per le famiglie che impiegano domestici no vax.
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Legato e abbandonato dopo lite, italiano muore in Spagna
Vittima un ex operaio 42enne originario di Cuneo
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CUNEO
19 settembre 2021
11:36
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Picchiato dopo una lite nel cuore della notte, ammanettato, legato e lasciato in casa fino a che è morto. E’ la terribile fine di un 42enne originario di Cuneo, Andrea Costa, ex operaio metalmeccanico, da un anno sull’isola di Gran Canaria, dove per qualche mese aveva gestito un ‘Cannabis club’, chiuso all’inizio dell’estate.
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I suoi aguzzini l’avrebbero abbandonato dopo averlo pestato a sangue, nell’appartamento che la vittima condivideva con uno di loro. Dopo averlo trovato senza vita l’hanno caricato sulla sua auto, una Lancia, alla quale poi hanno dato fuoco. La notizia, rimbalzata dalla Spagna e pubblicata da alcune testate web locali, è stata confermata nella frazione cuneese dove Costa viveva fino a un anno fa, con la moglie e un figlio minorenne.
Secondo i media spagnoli, per la morte del 42enne tre persone sono state arrestate e altre cinque indagate: sono accusate, a vario titolo, di omicidio, occultamento di cadavere e omissione di soccorso.
La vittima, secondo quanto si apprende, aveva lasciato un anno fa il lavoro alla Michelin di Cuneo, licenziandosi. Con la liquidazione aveva aperto un ‘Cannabis club’ sull’isola, a Carrizal. La moglie l’aveva seguito in Spagna, dove la coppia di era sposata, a Vecindario, ma qualche mese fa aveva fatto rientro in Italia per riprendere la sua attività lavorativa.
Costa era invece rimasto a Gran Canaria cercando un altro lavoro, come cuoco o cameriere; nel frattempo percepiva un sussidio di disoccupazione.
Secondo la ricostruzione del delitto fatta dalla Guardia Civil e dalla Polizia Giudiziaria di Vecindario, gli 8 indagati, tutti spagnoli, sabato scorso avrebbero consumato droga prima di mettersi a tavola in un ristorante e poi si sarebbero allontanati senza pagare il conto, lasciando Costa da solo nel locale. A tarda notte l’italiano si è ricongiunto con il gruppo e sarebbe scoppiato un violento litigio tra lui e il suo compagno di appartamento, David José. Quest’ultimo lo avrebbe picchiato, ammanettato e nascosto in casa per oltre 24 ore, fino alla morte. Poi avrebbe dato fuoco all’auto della vittima per nascondere l’omicidio.
La scoperta dell’auto bruciata con all’interno il cadavere di Costa risale a lunedì, ma l’identificazione è avvenuta nei giorni successivi.
Ieri sera, amici e conoscenti di Costa nella frazione cuneese, dove vivono anche i genitori e la sorella, hanno esposto alcuni lumini alle finestre per ricordare la vittima.
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Rissa tra ragazzi in centro a Milano, grave un 18enne
Coetaneo fermato per tentato omicidio
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MILANO
19 settembre 2021
10:24
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Una rissa per futili motivi, ieri pomeriggio a Milano, è degenerata a tal punto che un 18enne ha colpito con un coltello a serramanico un coetaneo, ferendolo alla scapola destra. Il giovane è stato portato in codice rosso al Policlinico, dove è ricoverato in osservazione, mentre l’aggressore è stato fermato per tentato omicidio dalla squadra mobile.

La rissa era iniziata intorno alle 19.30 in piazza Mercanti, a poca distanza dal Duomo di Milano. Entrambi i giovani sono italiani di origine egiziana. A interrompere la rissa, una pattuglia della polizia che stava effettuando controlli anti assembramento.
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Al Museo del ‘900 di Milano la milionaria collezione Mattioli
E’ la più importante al mondo. In comodato gratuito le 26 opere
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MILANO
19 settembre 2021
11:32
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Il museo del Novecento di Milano ospiterà la collezione Mattioli, la più importante collezione al mondo di opere futuriste e dell’avanguardia italiana di inizio ‘900 Dichiarata indivisibile e insostituibile dallo Stato nel 1973, è formata da 26 opere fra cui Materia di Boccioni, e lavori di Balla, Carrà, Morandi e Modigliani. La collezione, che ha un valore assicurativo di quasi 143 milioni è stata ceduta in comodato gratuito per 5 anni rinnovabili.
Così “il museo del 900 diventa il più importante al mondo sul futurismo” dice Anna Maria Montaldo, direttrice del polo arte moderna e contemporanea del Comune.
L’importanza della cessione non sta solo nel valore in sé delle opere – fra cui ‘Mercurio passa davanti al sole’ di Giacomo Balla, ‘Manifestazione interventista’ di Carlo Carrà, ‘Bottiglie e fruttiera’ di Giorgio Morandi e ‘Composizione con elica’ di Mario Sironi – ma nel fatto che arricchiscono e completano una collezione già di grande valore. ‘Ballerina blu’ di Gino Severini, ad esempio, si aggiungerà alla ‘Ballerina bianca’ già presente. In termini calcistici, sarebbe come unire Messi a una grande squadra dove già gioca Ronaldo.
Dal 1997 al 2015 la collezione Mattioli è stata esposta al Peggy Guggenheim Museum di Venezia. E’ invece del 2017 l’annuncio che sarebbe andata per due anni a Palazzo Citterio, cioè lo spazio dedicato al Novecento di Brera, che però non è ancora pronto per l’apertura.
Al momento le opere sono esposte al Museo Russo di San Pietroburgo, come parte fondamentale della mostra ‘Futurismo italiano della collezione Mattioli. Cubofuturismo russo del Museo Russo e collezioni private’. A Milano arriveranno la prossima primavera e “la prospettiva – rivela Montaldo – è di presentare la galleria del futurismo con la collezione Mattioli nell’ottobre 2022”.
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Eitan: terzo indagato, israeliano che guidò auto rapimento
Per sequestro di persona aggravato
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19 settembre 2021
11:51
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C’è una terza persona indagata per sequestro di persona aggravata per il rapimento del piccolo Eitan: oltre al nonno e alla nonna, ora c’è anche un 56enne israeliano che era alla guida dell’auto su cui viaggiavano Shmuel Peleg e il bambino per raggiungere la Svizzera. Lo scrivono oggi Il Corriere della Sera e La Provincia Pavese.

Nonno, nipote e autista erano stati fermati per un controllo e poi identificati dalla polizia svizzera, nei pressi dell’aeroporto di Lugano, dove Peleg ed Eitan – unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone – sono saliti su un volo privato con destinazione Israele, dove si trovano attualmente. Secondo Il Corriere il terzo indagato potrebbe essere la stessa persona che il giorno prima aveva affittato l’auto, una Golf blu, a Malpensa.
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Eitan: l’udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv il 23 settembre
C’è il terzo indagato, l’israeliano che guidò l’auto del rapimento
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20 settembre 2021
11:31
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C’è una terza persona indagata per sequestro di persona aggravata per il rapimento del piccolo Eitan: oltre al nonno e alla nonna, ora c’è anche un 56enne israeliano che era alla guida dell’auto su cui viaggiavano Shmuel Peleg e il bambino per raggiungere la Svizzera. Lo scrivono oggi Il Corriere della Sera e La Provincia Pavese.

Nonno, nipote e autista erano stati fermati per un controllo e poi identificati dalla polizia svizzera, nei pressi dell’aeroporto di Lugano, dove Peleg ed Eitan – unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone – sono saliti su un volo privato con destinazione Israele, dove si trovano attualmente. Secondo Il Corriere il terzo indagato potrebbe essere la stessa persona che il giorno prima aveva affittato l’auto, una Golf blu, a Malpensa.
La zia di Eitan, tutrice legale del bambino, è in Israele. “Vi confermo che mia moglie Aya è già in Israele”: è quanto ha detto Or Nirko, zio paterno di Eitan, unico sopravvissuto nella strage del Mottarone, in un messaggio inviato ai giornalisti che sono davanti alla sua abitazione a Travacò Siccomario, in provincia di Pavia. E’ probabile che Aya sia partita già ieri sera per Israele.
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L’udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sul caso è stata anticipata, dal 29 settembre, a giovedì prossimo 23 settembre. Lo riportano i media.
Secondo radio Kan , la signora Biran – da oggi in Israele – si è rivolta al Procuratore generale Avichai Mandelblit chiedendo di “riavere Eitan al più presto sulla base della Convezione dell’Aja”. Aya Biran inoltre si è rivolta alla polizia per essere interrogata.
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Incidente in gp con auto d’epoca, donna gravissima
Sbalzata fuori da veicolo in rievocazione storica a Montichiari
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MONTICHIARI
19 settembre 2021
12:03
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Grave incidente a margine della rievocazione storica della prima edizione del Circuito di Montichiari, nel Bresciano, del 1921, il gran premio d’auto che poi venne trasferito a Monza. Al termine delle prove da classifica, una donna di 40 anni, passeggero di una macchina che stava effettuando il percorso non in gara, è rimasta gravemente ferita dopo essere stata sbalzata fuori dal veicolo.
La donna ha subito un grave trauma cranico ed è stata trasportata in ospedale in elisoccorso.
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Papa: il valore di una persona non dipende da soldi in banca
Angelus. ‘Servire chi ha bisogno e non può restituire’
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CITTA DEL VATICANO
19 settembre 2021
12:29
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“Il valore di una persona non dipende dal ruolo che ricopre, dal successo che ha, dal lavoro che svolge, dai soldi in banca; no, non dipende da quello, la grandezza e la riuscita, agli occhi di Dio, hanno un metro diverso: si misurano sul servizio. Non su quello che si ha, ma su quello che si dà.
Vuoi primeggiare? Servi”. Lo ha detto il Papa commentando il Vangelo di oggi. “Ecco anzitutto chi servire: quanti hanno bisogno di ricevere e non hanno da restituire. Accogliendo chi è ai margini, trascurato, accogliamo Gesù, perché Egli sta lì. E in un piccolo, in un povero che serviamo riceviamo anche noi l’abbraccio tenero di Dio”, ha concluso il Papa.
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Eitan: zio, mia moglie Aya è già in Israele
E’ probabile che sia partita già ieri sera
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PAVIA
19 settembre 2021
13:12
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“Vi confermo che mia moglie Aya è già in Israele”: è quanto ha detto Or Nirko, zio paterno di Eitan, unico sopravvissuto nella strage del Mottarone, in un messaggio inviato ai giornalisti che sono davanti alla sua abitazione a Travacò Siccomario, in provincia di Pavia. E’ probabile che Aya sia partita già ieri sera per Israele.
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Rave abusivo nella notte a Milano, identificati giovani
In 300 in un capannone dismesso in periferia della città
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MILANO
19 settembre 2021
13:17
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Un rave abusivo si è tenuto nella notte in via Pestagalli, alla periferia est di Milano, dove centinaia di giovani si sono ritrovati in un capannone dismesso da una ditta di trasporti. I primi ad arrivare sul posto, intorno alle 3.30, sono stati i carabinieri, allertati da alcuni residenti, mentre dalle 7 è la polizia che si sta occupando dell’identificazione dei presenti.

Per ora le volanti hanno identificato una cinquantina di giovani, ma sono 300 quelli già usciti dal capannone, dove i poliziotti non sono entrati. La musica ormai è a basso volume, segno che il rave si sta avviando alla conclusione. Dovrebbero quindi presto uscire anche altri partecipanti.
Secondo le prime informazioni della polizia, che ha predisposto un servizio di ordine pubblico, sul posto sarebbero state anche sequestrate sostanze stupefacenti.
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Minacce a Marco Bentivogli, inviata lettera con proiettili
Nella lettera riferimenti alla vicenda Ilva
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19 settembre 2021
14:56
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Questa mattina alle 6.40 è stata rinvenuta, presso l’abitazione di Ancona , una lettera di minacce nei confronti di Marco Bentivogli, della sua famiglia e dei ragazzi della scorta. E’ quanto si legge in una nota dello staff dell’ex sindacalista.
Ad accompagnare la lettera, 10 proiettili carichi, 5 per fucile a pallettoni 5 per pistola 7.65.
Sul posto sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine e la polizia scientifica.
Nella lettera riferimenti alla vicenda Ilva, e 10 proiettili carichi, cinque per fucile a pallettoni cinque per pistola 7.65.
Bentivogli, 51 anni, – ora coordinatore dell’associazione Base Italia – è stato anche segretario provinciale Fim Cisl a Bologna e poi ad Ancona, è sotto scorta dal dicembre 2017 quando era ancora segretario generale Fim-Cisl:
l’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) accordò la protezione dopo due aggressioni e varie minacce di morte arrivate nell’ambito delle vicende Ilva e Fiat-Fca.
Dopo queste nuove minacce ad Ancona si è proceduto a intensificare il dispositivo di tutela assegnato.
Nel giugno 2020 una busta venne trovata vicino all’abitazione a Roma di Bentivogli: conteneva una lettera con minacce e riferimenti alla ricorrenza dei dieci anni dell’accordo per la Fiat di Pomigliano, oltre a due cartucce di pistola calibro 38 e due calibro 9.
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Covid: in Fvg 84 nuovi contagi e nessun decesso
In 11 in terapia intensiva; 45 in altri reparti
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TRIESTE
19 settembre 2021
15:28
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.400 tamponi molecolari sono stati rilevati 74 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,08%. Sono inoltre 5.092 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,20%).
Oggi non si registrano decessi; sono 11 le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti in altri reparti ammontano a 45. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 3.814, con la seguente suddivisione territoriale: 819 a Trieste, 2.022 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 107.741, i clinicamente guariti 118, mentre quelli in isolamento scendono a 1.267.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 112.996 persone (il totale è stato ridotto di due unità per la mancata conferma del test antigenico) con la seguente suddivisione territoriale: 22.854 a Trieste, 52.266 a Udine, 22.705 a Pordenone, 13.591 a Gorizia e 1.580 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di un operatore.
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Green pass: quintuplicate domande vaccini Fvg 50-59 anni
Complessivamente in tre giorni richieste da 1.649 a 4719
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TRIESTE
19 settembre 2021
16:43
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Si fa sentire anche in Friuli Venezia Giulia sulle prenotazioni alla vaccinazione l’effetto dell’obbligatorietà del green pass introdotta dal Governo nei giorni scorsi. Si è rilevata infatti la seguente progressione di richieste: 1.649 (mercoledì 15); 2.624 (giovedì 16); 4719 (venerdì 17).

Ad evidenziarlo è stato il vicegovernatore della Regione con delega alla salute Riccardo Riccardi illustrando i dati relativi alle nuove domande registrate negli ultimi giorni.
Nel dettaglio, relativamente alla categoria tra i 50 e i 59 anni si è passati dalle 264 richieste di prenotazione nella giornata di mercoledì 15 settembre alle 1.069 di venerdì 17. Molto marcata anche la crescita nella fascia tra i 40 e i 49 anni: le 301 richieste del 15 settembre sono diventate 1.181 del 17.
Stessa tendenza poi anche nella categoria tra i 30 e i 39 anni dove si è verificata una triplicazione di richieste di prenotazioni: dalle 348 di mercoledì si è passati alle 592 di giovedì fino alle 995 di venerdì.
Aumento significativo anche per le classi 20-29 e 60-69. Nel primo caso tra mercoledì e venerdì si è passati da 282 a 760 richieste, mentre nella seconda fascia da 125 a 320. Sempre in crescita le prenotazioni tra gli under 20 (mercoledì 238 e venerdì 282) mentre vanno in controtendenza gli over 80 (mercoledì 29 e venerdì 26).
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COVID: 3.838 POSITIVI, 26 LE VITTIME
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19 settembre 2021
16:48
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Sono 3.838 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.578.
Sono invece 26 le vittime in un giorno, ieri erano state 51.
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Bernardo: ‘Mio vocale in chat privata, avvierò una denuncia’
‘Conosciamo i colpi bassi della sinistra e i metodi da ex Urss’
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MILANO
19 settembre 2021
17:01
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“Un messaggio vocale in una chat privata, una comunicazione interna è finito non si sa come ai giornalisti. Proprio perché è una chat privata con i parlamentari darò mandato al mio legale di avviare una denuncia alle autorità competenti, alla magistratura o alla polizia postale”.
Lo ha detto Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra a Milano, parlando del messaggio vocale in cui chiedeva ai partiti che lo sostengono i fondi per la campagna elettorale. “Il timore – spiega – è che si sia inserito qualcuno in questa chat, conosciamo i colpi bassi della sinistra, i metodi da ex Unione sovietica”.
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Covid: salgono a 9 i ricoveri in intensiva in Alto Adige
Scendono però i pazienti nei normali reparti
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BOLZANO
19 settembre 2021
18:26
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In Alto Adige salgono i ricoveri in terapia intensiva, che ora sono 9 (+2), mentre scendono a 21 (-1) i pazienti nei normali reparti ospedalieri. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 787 tamponi pcr e registrato 45 nuovi casi positivi.
Inoltre sono risultati positivi 28 di 8.122 test antigenici. Sono stati dichiarati guariti 56 altoatesini.
In Trentino i nuovi contagi sono invece 19 in tutto: su 251 tamponi molecolari sono stati riscontrati 7 casi positivi, mentre 3.455 tamponi rapidi antigenici hanno individuato altri 12 contagiati. Fra i casi nuovi ci sono 7 fra bambini e giovanissimi (1 tra 0-2 anni, 2 tra 6-10 anni, 1 tra 11-13 anni e 3 tra 14-19 anni) e solo 1 anziano (over 80). Sale a 16 il numero dei ricoverati in ospedale da dove ieri è stato dimesso in paziente, ma ci sono stati anche due nuovi ingressi. Ci sono poi altri 17 guariti.
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Giovani lanciano bottiglie a vigili che fermano pusher
In centro storico Genova,3 agenti contusi. La difesa con lo spray
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GENOVA
19 settembre 2021
18:27
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Tre agenti della Polizia locale sono rimasti contusi durante l’identificazione di un pusher avvenuta questo pomeriggio in via Prè, nel centro storico di Genova. Lo spacciatore, colto in flagrante, è stato fermato dagli agenti del reparto Sicurezza Urbana ma diversi giovani che hanno assistito alla scena hanno lanciato contro gli agenti diverse bottiglie di vetro.
Gli agenti, per sottrarsi ai lanci e portare a termine l’arresto, hanno dovuto utilizzare lo spray urticante. I tre agenti sono stati trasferiti al pronto soccorso per gli accertamenti.
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Tromba d’aria nel Modenese, case scoperchiate
Colpita la frazione di Fossoli di Carpi, i danni sono ingenti
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MODENA
19 settembre 2021
18:38
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Una tromba d’aria ha colpito questo pomeriggio la frazione di Fossoli di Carpi, in provincia di Modena. Una primissima stima parla di danni ingenti all’aeroporto di Carpi (utilizzato principalmente per il volo da diporto), ma anche diverse case scoperchiate, così come alcuni capannoni.

Sul posto forze dell’ordine e vigili del fuoco, non si hanno al momento notizie di persone ferite.
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Droga: spaccio a Catania, coinvolti anche bambini di 10 anni
Sgominati tre gruppi legati a clan, 20 arresti dei carabinieri
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CATANIA
20 settembre 2021
06:47
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Bambini di circa 10 anni coinvolti nello spaccio di droga con il ruolo di incassare i soldi e di indicare ai ‘clienti’ dove ritirare la sostanza stupefacente. E’ quanto emerge dall’operazione ‘Quadrilatero’ dei carabinieri di Catania che hanno arrestato venti persone sgominando tre gruppi criminali che gestivano altrettante fiorenti ‘piazze di spaccio’ L’operazione, denominata ‘Quadrilatero’, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e condotta dalla compagnia Fontanarossa dal dicembre 2018 al dicembre 2019, ha fatto luce su un vasto giro di cocaina, crack e marijuana nello storico rione San Cristoforo.
E in particolare nella zona di ‘San Cocimo’, roccaforte degli affiliati all’omonimo gruppo capeggiato da Maurizio Zuccaro, organico alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano. Trovato anche un libro contabile (la ‘carta delle piazze di spaccio’) dove venivano annotati i proventi dell’attività illecita e il quantitativo di droga venduto quotidianamente. Scoperte anche due tentate estorsioni, a una farmacia e a una concessionaria di autovetture, e una riuscita, col metodo del ‘cavallo di ritorno’ per restituire al proprietario un’auto rubata.
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Stalking: arrestate ragazze 15enni
Provvedimento cautelare a Brescia, eseguito dai carabinieri
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BRESCIA
20 settembre 2021
08:14
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Un gruppo di ragazze poco più che 15enni è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale dei Minorenni di Brescia. Le accuse, a vario titolo, sono di percosse, lesioni e atti persecutori ai danni di una coetanea.
I provvedimenti vanno dall’affido in comunità ai domiciliari con il permesso di recarsi a scuola. I dettagli saranno illustrati alle 11 al Comando Provinciale Carabinieri di Brescia.
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Maltempo: allerta arancione in Lombardia, gialla in Veneto
Allagamenti ieri nel Varesotto, tromba d’aria nel Lodigiano
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20 settembre 2021
15:49
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Allerta arancione per il maltempo anche oggi sulla Lombardia. Ieri la regione è stata sferzata da temporali che hanno provocato allegamenti e smottamenti soprattutto nel Varesotto, oltre che da trombe d’aria che hanno causato danni rilevanti in diverse province come nel Lodigiano.
Allerta gialla invece oggi per il Veneto.

Per tutto il pomeriggio di ieri la Lombardia è stata sferzata dal maltempo con temporali che hanno provocato allegamenti e smottamenti, soprattutto nel Varesotto, e con diverse trombe d’aria che hanno causato danni rilevanti in diverse province. In particolare, una tromba d’aria si è abbattuta sul comune di Corte Palasio, nel Lodigiano, poco dopo le 15. Molte le abitazioni colpite e scoperchiate, ma non si registrano feriti. Un’altra violenta tromba d’aria si è abbattuta sulla Bassa Bresciana. Anche qui non si registrano feriti, ma diversi danni anche di grossa entità, alle abitazioni. Pontevico il paese più colpito, con tetti di case e cascine divelti dal vento. Sempre una tromba d’aria ha investito Marzano, nel Pavese, abbattendo alberi e danneggiando diversi edifici. Nella provincia di Varese centinaia le richieste di aiuto arrivate alla centrale provinciale dei vigili del fuoco per automobilisti rimasti bloccati a bordo delle loro auto, per allagamenti e piante divelte dal vento. A essere particolarmente colpiti i comuni di Busto Arsizio e Solbiate Arno. A Jerago con Orago una parete di contenimento è crollata a causa delle forti piogge con i detriti che hanno invaso la strada. Il crollo ha interessato anche una tubatura del gas. A Busto Arsizio un’auto è finita sommersa dall’acqua, in un sottopasso limitrofo alla stazione ferroviaria. Il Comune ha diramato un alert per avvisare i cittadini e chiedere loro di non uscire di casa. A Varese gli ospiti di un hotel sono stati evacuati dai vigili del fuoco a causa delle forti piogge che hanno sommerso la città. Circondati dall’acqua, in 75 sono stati aiutati a lasciare le camere e a mettersi al riparo. Tra Gallarate e Busto Arsizio le richieste di soccorso per allagamenti sono arrivate a oltre 130. La strada statale 341 ‘Gallaratese’ è stata temporaneamente chiusa al traffico tra il km 35,387 e il km 36,697 nel territorio comunale di Gallarate, in provincia di Varese, a causa delle forti piogge che hanno causato il versamento in carreggiata di fango e detriti a seguito di un smottamento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le squadre Anas e le forze dell’ordine. Critica infine la situazione a Canegrate, nel Milanese, dove il fiume Olona ha rotto gli argini e alcuni abitanti sono stati evacuati. La criticità è tuttavia rientrata in giornata.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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‘Ndrangheta: confiscati beni per 2 mln a due persone
Erano stati arrestati nel 2016
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GENOVA
20 settembre 2021
09:41
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La Direzione Investigativa Antimafia di Genova ha eseguito un provvedimento di confisca di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa due milioni di euro. L’attività nasce da indagini preventive svolte dalla Dda da cui è seguita la proposta di misura da parte della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e l’emissione del provvedimento ablativo da parte del Tribunale Sezione Misure di Prevenzione.
I beni erano di due soggetti arrestati a luglio del 2016 nell’ambito della operazione antimafia Alchemica, condotta dalla Dda reggina eseguita congiuntamente dalla Dia e dalla Polizia di Stato e conclusasi con l’emissione di 42 misure cautelari. I due sono risultati affiliati a cosche della ‘ndrangheta e indiziati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società. Il Tribunale di Reggio Calabria ha riconosciuto come l’associazione all’interno della quale si muovevano i due soggetti colpiti dal provvedimento fosse propriamente di tipo mafioso e ha quindi disposto la confisca dell’intero capitale sociale e patrimonio aziendale di un’impresa operante nel settore delle pulizie industriali e civili, di un fabbricato e di un terreno in provincia di Alessandria, nonché di conti correnti, beni mobili registrati e posizioni finanziarie riconducibili agli interessati per un valore complessivo di 2 milioni di euro.
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Boom homeschooling in Alto Adige, niente campanella per 454
Ass. Achammer, “i progressi di studio vanno comunque dimostrati”
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BOLZANO
20 settembre 2021
09:42
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In Alto Adige cresce il numero dei bambini in homeschooling. Si tratta soprattutto di famiglie di lingua tedesca che si oppongono alle misure anti-Covid nelle aule scolastiche, come l’obbligo di mascherina e i test nasali permanenti.
Sono ormai 454 i bambini e ragazzi che vengono istruiti a casa. La scorsa settimana, nel giro di appena tre giorni, si sono aggiunti 94, scrive il quotidiano di lingua tedesca Dolomiten. 304 casi riguardano le elementari, 125 le medie e 25 le superiori e le scuole professionali.
L’assessore provinciale alla scuola di lingua tedesca Philipp Achammer, interpellato dal giornale, sottolinea che i genitori sono tenuti a garantire la formazione dei loro figli e che i progressi di studio dovranno essere dimostrati. Lo scorso anno scolastico – ricorda – sei famiglie hanno rifiutato questa verifica. “L’intendenza scolastica e il sindaco a questo punto sono tenuti a informare il tribunale dei minori”, spiega Achammer che ricorda che i bambini in homescooling perdono il diritto al trasporto alunni. Alcuni utilizzerebbero infatti i mezzi, ma non per andare a scuola.
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Scuola:protesta genitori Bari, ‘basta dad e classi pollaio’
Mobilitazione Priorità alla scuola, ‘in presenza tutto l’anno’
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BARI
20 settembre 2021
10:00
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“Vogliamo una scuola in presenza tutto l’anno”. E’ lo slogan scritto sulla gran parte degli striscioni comparsi questa mattina sui cancelli di diverse scuole di Bari, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, nell’ambito della mobilitazione organizzata in tutta Italia dall’associazione “Priorità alla Scuola”, composta prevalentemente da genitori, che nel pomeriggio a Bari terrà anche una assemblea davanti all’Ufficio scolastico regionale.

“Non accetteremo un anno anno ‘a singhiozzo’ – dicono – vogliamo garanzie di presenza e continuità in tutta Italia e in tutte le scuole di ogni ordine e grado, non vogliamo rivedere lo scempio di Regioni e Comuni che tengono chiuse le nostre scuole secondo il proprio variabile arbitrio e vogliamo l’abrogazione della norma che consente la formazione di classi-pollaio”.
In una nota l’associazione spiega che “nulla è stato fatto per ridurre gli alunni per classe e per dare più spazi alle scuole, perciò rimane una enorme percentuale di studenti in condizione di affollamento”, denunciando che “il piano scuola 2021/22 non ha proposto nessuna soluzione concreta alle carenze strutturali che affliggono la scuola da decenni, ma che sono state e saranno le principali responsabili nell’impedire un’adeguata gestione dell’emergenza sanitaria, con il risultato di comprimere il diritto”. “Non è accettabile – concludono – che non sia stata ancora affrontata seriamente la questione trasporti in merito alla loro capienza e frequenza” e “che i protocolli non siano chiari e applicabili su tutto il territorio nazionale uniformemente”.
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Droga: corriere in moto si schianta, soccorso e arrestato
Sulla statale 16 di Bari, tarantino piantonato in ospedale
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BARI
20 settembre 2021
10:01
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Si è scontrato con un’auto sulla Statale 16 di Bari mentre era alla guida di una moto a bordo della quale trasportava, in una sacca in plastica, oltre un chilo di cocaina purissima. Il motociclista, un pregiudicato 57enne di Taranto, è stato soccorso e portato in ospedale al Policlinico di Bari, dove è attualmente piantonato nel reparto di terapia intensiva in stato di arresto in flagranza.

La vicenda risale alla mezzanotte di ieri. I carabinieri sono intervenuti dopo la segnalazione di un grave incedente stradale tra un’auto e una moto all’altezza dello svincolo che porta al Palaghiaccio, nel quartiere Japigia. Durante i soccorsi il 57enne “nonostante fosse disorientato, ferito e in gravi condizioni – spiegano gli investigatori – non voleva mollare una busta di plastica che stringeva forte a sé, tanto che i sanitari, per potergli prestare il primo soccorso, sono stati allora costretti a tagliarla con delle forbici e consegnarla alle forze dell’ordine”. Nella sacca i carabinieri hanno trovato la droga, “presumibilmente acquistata nella città metropolitana – ritengono gli investigatori – per essere trasportata a Taranto”.
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Frodi on line e riciclaggio, 18 arresti tra Spagna e Italia
Gruppo operava alle Canarie, 10 mln euro il giro di affari
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20 settembre 2021
10:53
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Smantellato un sodalizio criminale composto prevalentemente da cittadini italiani di stanza alle isole Canarie, in particolare nel sud di Tenerife e dedito alle frodi on-line e al riciclaggio di denaro.In un anno il giro di affari dell’organizzazione criminale, composta da oltre 150 membri, ha superato i 10 milioni di euro. Diciotto gli arresti eseguiti tra Spagna e Italia dalla Polizia di Stato italiana con quella spagnola,nell’ambito di una complessa attività investigativa di respiro internazionale.
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Accoltellato alla gola, fermato per omicidio compagno della ex
Dainesi morto in ospedale dopo l’aggressione nel Milanese
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MILANO
20 settembre 2021
11:03
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Un tunisino di 56 anni è stato sottoposto a fermo, la scorsa notte, dai Carabinieri, in relazione all’omicidio di Luigi Danesi, accoltellato alla gola sotto casa, ieri, a Cesano Boscone (Milano) e poi deceduto in ospedale. Si tratterebbe del compagno della moglie della vittima.
A individuarlo sono stati i militari di Corsico (Milano) che lo hanno fermato come indiziato di delitto per il reato di omicidio aggravato.
Luigi Danesi, che aveva 36 anni, e la moglie, di 39, entrambi pregiudicati, si erano sposati in carcere, ma dopo che ne erano usciti non erano andati a vivere insieme, anzi, la donna, secondo indiscrezioni, avrebbe ripreso a frequentare il 56enne oggi fermato, con il quale ha un figlio di 13 anni.
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Multati tifosi per petardo e mancato distanziamento
Da polizia Terni sanzioni per 20 sostenitori del Pisa
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TERNI
20 settembre 2021
11:17
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Multe fino a 500 euro per 20 tifosi del Pisa ai quali è stata contestata la violazione del regolamento d’uso dello stadio Libero Liberati di Terni per alcuni episodi avvenuti durante la partita contro la Ternana dell’11 settembre scorso. Per l’occasione all’interno del settore ospiti – ha accertato infatti la Digos – si sono registrate alcune intemperanze da parte dei supporter toscani, giunti in circa 450 per assistere all’incontro.

Oltre all’esplosione di un petardo e all’accensione di un fumogeno all’interno del settore – viene spiegato in una nota dalla questura -, diversi tifosi non hanno rispettato le norme sul distanziamento e sull’assegnazione dei posti allo stadio, raggruppandosi tutti insieme, senza distanziamento, nell’area parterre del settore. Dopo l’identificazione dei 20 da parte degli agenti sono quindi scattate le multe.
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Detenuto spara nel carcere di Frosinone, atteso il capo del Dap
‘Nessun ferito, l’arma è arrivata con un drone’. I sindacati di polizia penitenziaria: ‘fatto gravissimo e incredibile’
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20 settembre 2021
11:51
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Il capo del Dap, Dipartimento di amministrazione penitenziaria, sarà oggi, su richiesta della ministra dell’Interno Cartabia al carcere di Frosinone, dove un detenuto ha sparato con una pistola ricevuta probabilmente con un drone.
Una vicenda che i sindacati della polizia penitenziaria, che l’hanno resa nota, definiscono “gravissima e incredibile”: Il detenuto è stato trasferito in un altro penitenziario.
I fatti si sarebbero verificati, ricostruisce Donato Capece, segretario generale del Sappe, nel pomeriggio di ieri, quando “un detenuto napoletano di 28 anni, ristretto in Alta Sicurezza per reati connessi alla criminalità organizzata – camorra -, una volta autorizzato ad uscire dalla cella per fare la doccia ha puntato una pistola in faccia al poliziotto penitenziario e si è fatto consegnare le chiavi delle altre celle altrimenti lo avrebbe ammazzato.
Poi ha raggiunto le celle di altri detenuti (napoletani e albanesi), che nei giorni scorsi lo avevano minacciato e picchiato, e, dopo avere tentato inutilmente di aprirle, ha sparato all’interno tre colpi di pistola”. Secondo Capece, nessuno è stato colpito, ma altre fonti penitenziarie riferiscono di alcuni detenuti leggermente feriti. In ogni caso, dopo gli spari “il detenuto, che possedeva illegalmente anche un telefono cellulare – continua il sindacalista del Sappe – ha chiamato il suo avvocato che lo ha convinto a consegnare la pistola al personale di Polizia Penitenziaria prontamente accorso. Cosa che ha fatto, non prima di ingoiare la sim card del telefonino. Assurdo e incredibile”.
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Secondo Leo Beneduci, segretario del sindacato Osapp, “il fatto è di una gravità inaudita e probabilmente solo il caso fortuito non ha portato a più gravi conseguenze”. Duro il commento di Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. “Mentre attendiamo invano da mesi che la ministra Cartabia batta un colpo, nella casa circondariale di Frosinone i colpi arrivano, ma dalla pistola in possesso di un detenuto verosimilmente introdotta con un drone. A questo punto, crediamo che serva costituire una vera e propria unità di crisi magari sotto l’egida di Palazzo Chigi” perchè “le carceri sono fuori controllo” e “dal ministero continuano a mostrarsi inermi e inerti”.
Dura anche la reazione della Fp Cgil. “Non possiamo accettare – dice Stefano Branchi – una situazione così aberrante, il sistema penitenziario è ormai inevitabilmente compromesso.Carenze organiche, di strumenti, di formazione, di risorse e strutture obsolete sono ormai la punta dell’iceberg che portano ormai a ricadute sempre più frequenti e preoccupanti”.
Per Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria Spp, “il carcere è diventato il luogo di regolamento dei conti a colpi di pistola tra affiliali alla criminalità organizzata. Se non interverranno misure immediate, tra le quali il potenziamento di mezzi e personale, torneremo indietro agli anni bui dei terroristi detenuti”.
“Quanto accaduto nel carcere di Frosinone, dove un detenuto in Alta sicurezza ha sparato con una pistola introdotta dall’esterno, è un fatto di tale gravità che devono essere accertate immediatamente le responsabilità di quanto accaduto. Bisogna andare fino in fondo e trovare tutti i responsabili. Dobbiamo tutti esigere personale veramente capace e all’altezza di gestire e ammodernare i nostri istituti penitenziari. Approfonderemo sicuramente in commissione Antimafia quanto accaduto, con l’apposito comitato che si occupa di 41bis e Alta sicurezza”. A dirlo sono i commissari M5S della commissione parlamentare Antimafia.
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Sicurezza: Trieste al 12/o posto nel mondo
Assessore Fvg, bene ma insistere in investimenti
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TRIESTE
20 settembre 2021
12:16
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Trieste è al dodicesimo posto tra le città più sicure del mondo. Lo riporta un sondaggio effettuato da Numbeo, il più grande database al mondo di informazioni su città e nazioni fornite direttamente dagli utenti.

Nella graduatoria della sicurezza, guidata da Doha (Qatar), davanti ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Taipei (Taiwan), Trieste viene preceduta solo da quattro città europee: Zurigo, Monaco di Baviera, Berna e la norvegese Trondheim. Il record mondiale della criminalità spetta invece, secondo Numbeo, a Caracas (Venezuela), che precede Pretoria (Sudafrica) e Port Moresby (Papua Nuova Guinea).
Il risultato del sondaggio “è un buon risultato e lo stimolo a confermare e rafforzare l’eccellenza del Friuli Venezia Giulia”, commenta l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. A fronte di un risultato lusinghiero occorre notare che singoli episodi possono comunque creare allarme sociale anche in territori più riparati dalla criminalità. Per questo la Regione promuove l’applicazione della nuova legge del Friuli Venezia Giulia sulla sicurezza e insiste in ulteriori investimenti in dotazioni, logistica e tecnologia per garantire una vita tranquilla ai cittadini di Trieste e del territorio regionale e ai suoi tantissimi visitatori”, ha concluso.
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Vaccini:Figliuolo, 3/a dose altre categorie dopo ok Cts
Scienziati dicono che la linea d”età dovrebbe essere a 65 anni,
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TREVISO
20 settembre 2021
12:23
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Non si dovrà attendere molto per la terza dose della vaccinazione agli ultraottantenni e ai sanitari. La previsione è del Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid, gen.
Francesco Paolo Figliuolo, che aspetta “cosa dice la comunità scientifica. Molti scienziati stanno dicendo che la linea d”età dovrebbe essere attorno ai 65 anni, però ci sono delle nazioni come Israele che stanno facendo terze dosi per tutte le età partendo ovviamente con un criterio di progressività. Questo modello noi non l’abbiamo adottato in questo momento , ma nei prossimi giorni si darà presumibilmente il via libera”.
Figliuolo ha anticipato che questa settimana ci sarà appunto una riunione del Cts nella quale verranno date le indicazioni su come procedere. Il generale stamane era al centro vaccinale di Villorba, accolto dal presidente Veneto, Luca Zaia, per presenziare alla partenza nella regione per la somministrazione della terza dose a cui sono interessate, in questa prima fase, persone portatrici di situazioni ad alto rischio, come malati oncologici, trapiantati o in attesa di trapianto, immunodepressi. Figliuolo si ritiene “contento come va l’afflusso in Italia dove si registrano 41 milioni di persone vaccinate, circa il 76% degli over 12. E’ un bel risultato – ammette – si va avanti, abbiamo visto un incremento delle prenotazioni e nei prossimi giorni vedremo se questo trend sarà consolidato. Faccio un appello a quelli che sono un po’ diffidenti, che attendono, di informarsi chiedendo al proprio medico, agli infermiere che stanno nelle corsie degli ospedali, a chi ha visto la sofferenza del Covid . Abbiamo avuto oltre 130 mila morti per il Covid e ci sono persone che portano ancora adesso sulla propria pelle i segni del virus”.
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Vaccini: Lazio, 86% adulti ha completato iter vaccinazione
D’Amato, numero dei positivi mai così basso da ultimi due mesi
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ROMA
20 settembre 2021
12:43
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“Nel Lazio oramai abbiamo superato le 8 milioni e 125 mila somministrazioni complessive e oltre l’86% della popolazione adulta ha completato l’iter vaccinale. Se si considera la popolazione over 12 anni siamo a quota 81%.
Un risultato lusinghiero che ci pone ai vertici europei e che ha un immediato riscontro nel calo dei positivi, mai così bassi dagli ultimi due mesi. Dobbiamo compiere un ultimo sforzo per arrivare ad una copertura del 90%”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

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Estorce 13mila euro all’amante ottantenne, 74enne arrestata
Donna lo aveva convinto a pagare per non divulgare foto e video
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ALESSANDRIA
20 settembre 2021
12:43
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Una 74enne è accusata di estorsione continuata ai danni di un anziano ultraottantenne col quale aveva intrapreso una relazione extraconiugale. Per spillargli denaro, la donna lo aveva convinto che alcuni uomini dell’Est europeo fossero entrati in possesso di foto e video che li ritraevano in atteggiamenti intimi e che per non divulgarli era necessario pagare.

Soltanto dopo nove mesi, durante i quali si era fatto convincere a nascondere nel vano motore dell’auto soldi che ignoti prelevavano per non rendere noto il suo imbarazzante segreto, l’anziano si è deciso a rivolgersi ai carabinieri. Che all’ennesima richiesta di pagamento, effettuata come negli altri casi con un bigliettino sul parabrezza, si sono appostati vicino all’auto e hanno sorpreso la 74enne intenta a recuperare il denaro.
A casa della donna, i militari dell’Arma hanno trovato diversi appunti e una macchina da scrivere forse utilizzata per la scrittura dei messaggi. Dopo la convalida, è stata rimessa in libertà in attesa del processo.
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Corruzione Valle d’Aosta, prosciolto ex presidente Rollandin
Reato modificato e prescritto. In primo grado 4 anni e mezzo
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TORINO
20 settembre 2021
12:50
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L’ex presidente della Valle d’Aosta Augusto Rollandin è stato prosciolto oggi dalla Corte di Appello di Torino nell’ambito di un procedimento che in primo grado nel 2019 lo aveva portato a una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione. I giudici hanno modificato il reato contestato in corruzione impropria e hanno dichiarato il fatto prescritto.
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Cinema: incassi; con Dune box office vola, + 73%
Secondo il cine comic Shang-Chi e al terzo Martone
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20 settembre 2021
12:59
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Week end in crescita per gli incassi cinematografici secondo i dati Cinetel: 4.097.546 euro (+73%) rispetto ai 575.620 euro della settimana precedente. Entra ed è subito primo ‘Dune’, il film di Denis Villeneuve presentato in anteprima mondiale alla Mostra del cinema di Venezia Fuori concorso, in cima alla classifica Cinetel dei film più visti nelle sale italiane nell’ultimo weekend con 2.136.048 in quattro giorni per un totale di 2.136.837 euro di incassi.
Slitta al secondo posto il cinecomic ‘Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli’ con un 406.637 euro che sommati al precedente incasso raggiungono i 3.358.288 totali e al terzo posto della top ten ‘Qui rido io’ di Mario Martone con Toni Servillo, in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2021, con 299.085 euro per un totale di 745.354 euro.
Nuovo ingresso, al settimo gradino, di ‘Ancora più bello’ di Claudio Norza, sequel di ‘Sul più bello’, che era andato benissimo al box office prima che la pandemia chiudesse le sale, che ottiene 131.287 euro in quattro giorni. Grande balzo al nono posto di ‘Supernova’ di Harry MacQueen con Colin Firth, che in quattro giorni ottiene 89.646 euro, in totale 111.811 euro.
New entry anche per ‘Il silenzio grande’ di Alessandro Gassman, ispirato alla commedia di Maurizio De Giovanni già portata al successo in teatro, che chiude la top ten con 54.256 euro in quattro giorni.   CINEMA

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Pfizer-BioNTech, vaccino sicuro per bambini tra 5 e 11 anni
Risultati studi clinici indicano risposta immunitaria robusta
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20 settembre 2021
13:08
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Le aziende Pfizer e BioNTech hanno oggi comunicato che i risultati degli studi clinici hanno mostrato che il loro vaccino contro il coronavirus è “sicuro, ben tollerato” e ha prodotto una risposta immunitaria “robusta” nei bambini di età compresa tra i cinque e gli 11 anni. Le aziende hanno inoltre reso noto che a breve chiederanno l’approvazione normativa da parte degli enti regolatori.
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Nelle valigie un quintale di sabbia della Sardegna, multati
Bottiglie di plastica sequestrate in aeroporto Cagliari-Elmas
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CAGLIARI
20 settembre 2021
13:11
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Quasi un quintale di sabbia e piccoli ciottoli nascosti tra i bagagli di turisti in partenza dalla Sardegna sono stati sequestrati lo scorso fine settimana dagli addetti alla security dell’aeroporto di Cagliari-Elmas. La notizia è stata diffusa, con un post su Facebook, dall’associazione Sardegna Rubata e depredata.

Il bottino è stato preso in consegna e verrà ora reimmesso nei litorali da dove era stato illegalmente prelevato, mentre per i turisti è scattata la salata multa prevista dalle norme.
Non si fermano quindi, neppure a settembre, le ruberie nelle spiagge dell’Isola, stavolta sono state prese di mira Chia, Costa Rei, Villasimius, Piscinas e Porto Pino nel sud Sardegna, Is Aruta nell’Oristanese e Cala Mariolu e Cala Luna nel Nuorese, solo per citarne alcune.
La sabbia era stata inserita in decine di bottiglie di sabbia che poi erano state occultate tra i bagagli bloccati in aeroporto.
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The Ferragnez – la serie, Amazon annuncia lo show
8 episodi a dicembre su Prime Video con Ferragni e Fedez
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20 settembre 2021
13:20
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The Ferragnez – la serie: prima o poi doveva succedere. Amazon Prime Video ha annunciato oggi il nuovo show non-fiction italiano Amazon Original che ha per protagonista la giovane celebre coppia: Chiara Ferragni, imprenditrice digitale e icona della moda con oltre 24 milioni di follower su Instagram e Fedez, artista con all’attivo oltre 60 dischi di platino e 12 milioni di follower su Instagram, già protagonista di Celebrity Hunted – Caccia all’Uomo S1 e host del grande successo LOL – Chi ride è fuori.
La serie in 8 episodi prodotta da Banijay Italia per Amazon Studios, debutterà in esclusiva su Prime Video in 240 Paesi e territori nel mondo a dicembre 2021.
La coppia, ribattezzata i Ferragnez, è seguita da milioni di follower su Instagram, con cui condivide i momenti più importanti della sua storia da sempre: il docu-reality Amazon Original The Ferragnez – La serie, farà scoprire ulteriormente la loro quotidianità, scoprendo la loro famiglia come non l’hanno mai vista prima, nel racconto di un periodo speciale e straordinario della loro vita insieme – fra la fine del 2020 e i primi mesi del 2021 – con la seconda gravidanza di Chiara, la prima partecipazione di Fedez a Sanremo e la nascita della secondogenita Vittoria, gli incontri con gli amici e la famiglia e gli impegni di lavoro.
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Mattarella: ‘La scuola è un potente antivirus, con i vaccini mai più chiusure’
A Pizzo Calabro l’inaugurazione dell’anno scolastico con il presidente della Repubblica Mattarella e il ministro Bianchi. ‘Gioia ed emozione, tutti in presenza’. ‘La ripartenza della scuola è ripartenza dell’Italia’ dice il presidente
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20 settembre 2021
22:30
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Si torna a scuola anche in Calabria e Puglia, ultime due regioni nella riapertura delle aule, con altri 800mila alunni ai nastri di partenza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi saranno a Pizzo Calabro (Vibo Valentia) per l’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico.
Sarà la comunità scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo della città ad accogliere dalle 16.30, il Presidente Mattarella, il Ministro Bianchi, e alcune delegazioni di studentesse e studenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia. La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai Uno e sarà condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna.
“Oggi è un giorno speciale, di speranza e di impegno per l’intero Paese. Quest’anno a essere speciale è l’anno che comincia. Voi tornate tutti in aula. Dopo le tante sofferenze la ripartenza delle scuole è il segno più evidente della ripartenza dell’Italia”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico. “Con le scuole ripartono si riallacciano i fili che si erano interrotti, anzitutto lo studio, ma anche le relazioni e le amicizie, e questo trasmette energia a tutta la nostra comunità Nazionale. La scuola è ossigeno della società, il suo funzionamento è specchio di quello del Paese, abbiamo una scuola di valore, grazie agli insegnanti, al personale, agli studenti, sappiamo che ci sono aspetti che vanno migliorati, soffriamo ritardi antichi, inefficienza, diseguaglianze, non mancano le capacità per superarle” ha detto il Presidente della Repubblica.
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“Vi sono state assunzioni, aule adeguate e le istituzioni a diversi livello hanno collaborato per la riapertura delle scuole. Serve una prospettiva strategica con il Pnrr per avere una scuola più moderna. Questo è l’investimento più intelligente e proficuo. La scuola è assolutamente centrale. Servono impegni concreti, progetti adeguati, assunzioni di responsabilità”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico. “Ora grazie alle vaccinazioni la chiusura delle scuole non deve più accadere. L’abbandono e il disimpegno dei ragazzi è stato contenuto dagli insegnati con la generosa collaborazione dei compagni di classe. L’espressione di questa solidarietà costituisce un patrimonio prezioso” dice il capo dello Stato che sottolinea come la ‘scuola sia un potente antivirus’ anche per l’impegno dei giovani a vaccinarsi. “La pandemia ha reso più evidenti diseguaglianze, ha creato nuove povertà e ha ridotto opportunità. I giovani, i ragazzi e i bambini hanno pagato un prezzo molto alto, non lo dimenticheremo, come non dobbiamo dimenticare le risposte positive. Il mondo della scuola è stato un esempio di solidarietà”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico, a Pizzo Calabro.
“Ci sono momenti in cui si avverte di trovarsi davanti a un bivio”, di dover “cambiare passo, di andare più veloci. Celebrando i 75 anni della Repubblica ho ricordato che voi giovani siete i costruttori del futuro. Sarà un anno speciale, un anno scolastico”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella da Pizzo Calabro per la cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico.
“E’ con molta gioia ed emozione che apriamo il nuovo anno scolastico, tutti a scuola, tutti in presenza. Questo non è il risultato di una routine, è il risultato del lavoro silenzioso che per mesi il mondo della scuola ha fatto; la scuola non ha mai chiuso, anche nei momenti più bui aveva la porta aperta, nella scuola lavorano un milione e mezzo di persone, che hanno permesso a 10 milioni di bambini, giovani e adulti di trovare la loro comunità di vita”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla cerimonia “Tutti a scuola” in diretta su Rai Uno e condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna. “E’ con molta gioia ed emozione che apriamo il nuovo anno scolastico, tutti a scuola, tutti in presenza. Questo non è il risultato di una routine, è il risultato del lavoro silenzioso che per mesi il mondo della scuola ha fatto; la scuola non ha mai chiuso, anche nei momenti più bui aveva la porta aperta, nella scuola lavorano un milione e mezzo di persone, che hanno permesso a 10 milioni di bambini, giovani e adulti di trovare la loro comunità di vita”.
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Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla cerimonia “Tutti a scuola” in diretta su Rai Uno e condotta da Andrea Delogu e da Flavio Insinna.
L’Intervento del presidente Mattarella:

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Protagoniste dell’evento saranno le scuole selezionate dal Ministero dell’Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi della legalità e della cittadinanza. Con il videoclip “Diversi ma in fondo uguali” le bambine e i bambini dell’Istituto Comprensivo “5 Bologna” – Scuola secondaria di I grado “Testoni Fioravanti” di Bologna dimostreranno come in un contesto multietnico la diversità possa essere vissuta al di fuori da stereotipi. Le alunne e gli alunni dell’Istituto “I.O. Griselli” di Montescudaio (PI) promuoveranno una riflessione sui diritti dei bambini attraverso il canto e la recitazione. L’Istituto Comprensivo “Jannuzzi – Mons. Di Donna” di Andria (BT) proporrà una coreografia che esprime inclusione e fiducia sulle note di “Abbi cura di me” di Simone Cristicchi. Le sbandieratrici dell’Istituto Comprensivo 2 Sant’Agata de’ Goti (BN) con il loro vessilli d’Italia e d’Europa porranno l’attenzione sul tema della cittadinanza, mentre le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Omnicomprensivo Statale “Bruno – Vinci” di Nicotera (VV) racconteranno come hanno ideato e realizzato “Bat Stick – le difficoltà non fan la differenza”, un bastone elettronico per persone ipovedenti. Il lavoro del XIII Istituto Comprensivo “Archimede” di Siracusa ripercorrerà l’esperienza di vita e l’impegno di madri, mogli, sorelle di vittime di mafia, messaggere di legalità. Infine, con le studentesse e gli studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Paolo Frisi” di Milano, che hanno avuto la possibilità di formarsi con lo chef Davide Oldani, si farà un’incursione sul Made in Italy.
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A unirsi alla festa della scuola ci saranno anche alcuni campioni olimpici e paralimpici di Tokyo 2020, accompagnati dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: Caterina Banti, Monica Graziana Contrafatto, Marcell Jacobs, Vincenza Petrilli, Stefano Raimondi e Giulia Terzi. Sarà presente anche il calciatore Leonardo Spinazzola, campione d’Europa con la Nazionale italiana.
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Tra gli ospiti musicali il Coro dello Zecchino d’Oro, Tancredi e Massimo Ranieri che canterà dal vivo con un’orchestra di 25 elementi, composta dai migliori allievi dei Conservatori d’Italia diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. La cerimonia ‘Tutti a Scuola’ potrà essere seguita anche sui canali social del Ministero dell’Istruzione attraverso l’hashtag #TuttiAScuola.
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Presidi: ‘sulle indicazioni per i contagi c’è confusione’
Serve più coordinamento tra Asl, Regione, medici famiglia, scuole
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20 settembre 2021
13:32
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“I presidi chiedono un maggiore coordinamento tra l’assessorato regionale alla Salute, le Asl, i medici di famiglia, le stesse famiglie e le scuole: spesso veniamo a sapere di ragazzi in quarantena direttamente dalle famiglie mentre dovremmo saperlo tramite le Asl”. A dirlo è il presidente dell’Associazione presidi di Roma Mario Rusconi.

“Chiediamo un maggiore coordinamento tra le varie parti e che le scuole siano informate per tempo: come facciamo a sapere se un ragazzo è vaccinato o no? Il periodo di quarantena è diverso, ma noi non possiamo trattare dati sanitari. C’è confusione, una situazione sfilacciata”.
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Presidi, dad non sia incubo ma impariamo a conviverci
Giannelli,fino a quando tutti studenti o quasi saranno vaccinati
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20 settembre 2021
13:48
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“Il fenomeno delle classi in Dad non ci deve spaventare e non dobbiamo viverlo come un incubo, bensì imparare a conviverci fino a quando la totalità o quasi degli studenti sarà vaccinata. Solo allora, e mi riferisco alle classi formate da ragazzi dai 12 anni in su, potremo pensare di evitare completamente la Dad.
Per il momento dobbiamo abituarci ad avere un certo numero di classi che, a rotazione, dovranno seguire le lezioni a distanza per 7 o 10 giorni. Contrariamente agli anni scorsi, non si tratta di un fenomeno generalizzato ma limitato a singole classi”. Così il presidente di Anp Antonello Giannelli.
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Tromba d’aria nel Modenese, dispersi detriti di eternit
Arrivano da alcuni tetti che sono stati scoperchiati
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BOLOGNA
20 settembre 2021
13:58
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La tromba d’aria che si è abbattuta ieri sera nella zona di Fossoli, a Carpi (Modena) ha disperso nei campi circostanti alcuni detriti di eternit. Lo ha detto il sindaco di Carpi Alberto Bellelli, che ha fatto il punto dei danni.

Quella relativa all’eternit è infatti la situazione che al momento preoccupa di più: alcuni tetti di capannoni e deposito attrezzi, che erano integri, sono stati spazzati via disperdendo i detriti. Probabilmente il Comune farà un’ordinanza per il loro recupero.
Oltre al piccolo aeroporto, sono state danneggiate tre case, due di queste sono state dichiarate inagibili e cinque persone che vi abitano sono state accolte dalla protezione civile in albergo. Altri tre luoghi produttivi (fra capannoni e pertinenenze agricole) hanno subito danni.
“Insieme alla Regione – ha detto Bellelli – e di concerto con la vicina Lombardia che ha subito eventi simili, stiamo cercando di capire che strada percorrere per aiutare chi ha subito danni.
E’ stato un fenomeno estremamente localizzato e puntuale, direi quasi chirurgico che ha provocato danni pesanti solo nella zona che la tromba d’aria ha attraversato”.
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Soffocato da bolo alimentare, 70enne muore al bar
Nel centro di Novara, inutile l’intervento del 118
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NOVARA
20 settembre 2021
14:00
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Un settantenne è soffocato mentre mangiava al Caffè Dori di piazza Gramsci, nel centro di Novara.
E’ accaduto all’ora di pranzo.
Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118; il personale sanitario ha effettuato le manovre di Rianimazione e intubato l’uomo, ma per lui non c’è stato nulla da fare.
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Festa Roma, The Eyes of Tammy Faye è il film d’apertura
16/a edizione dal 14 al 24 ottobre all’Auditorium Parco Musica
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ROMA
20 settembre 2021
14:20
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The Eyes of Tammy Faye (Gli Occhi di Tammy Faye) diretto da Michael Showalter sarà il film di apertura della sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 14 al 24 ottobre all’Auditorium Parco della Musica con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Laura Delli Colli, Direttore Generale Francesca Via.
“Sono estremamente felice – ha detto Antonio Monda – di inaugurare la sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma con The Eyes of Tammy Faye, una vicenda avvenuta realmente in America, che rivela una verità valida in ogni parte del mondo: dietro ogni moralista si celano sempre personalità e circostanze complesse.
Diretto brillantemente da Michael Showalter, è interpretato meravigliosamente da tutti gli interpreti, sui quali svetta una straordinaria e indimenticabile Jessica Chastain”.
Il film, basato su una storia vera, narra la straordinaria ascesa, caduta e redenzione della telepredicatrice Tammy Faye Bakker, interpretata da Jessica Chastain. Fra gli anni Settanta e Ottanta, Tammy Faye e il marito Jim Bakker (Andrew Garfield) fondarono il più importante network televisivo religioso statunitense, realizzarono un grande parco divertimenti e raggiunsero il successo grazie al loro messaggio di amore, benevolenza e prosperità. Tammy Faye diventò una leggenda per le sue ciglia, il suo modo di cantare e il suo entusiasmo nell’accogliere persone di ogni estrazione sociale. Nel corso degli anni, tuttavia, irregolarità finanziarie, rivalità e scandali rovesciarono quell’impero multimilionario così accuratamente costruito.
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Vaccini: prima con 3/a dose Veneto, ‘significa libertà’
Carolyn Smith, giudice ‘Ballando sotto le stelle’
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TREVISO
20 settembre 2021
14:43
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Carolyn Smith è stata scelta come ‘mascotte’ per l’avvio della terza somministrazione del vaccino in Veneto. 61 anni il prossimo 16 novembre, la britannica Carolyn, che vive nella Marca, è nota per essere dal 2007 la giudice i ‘Ballando sotto le stelle.
Dal 2015 lotta contro un cancro al seno, e oggi all’hub vaccinale di Villorba (Treviso) ha ricevuto la terza dose sotto gli occhi del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e del Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid, gen. Francesco Paolo Figliuolo. “Bisogna vaccinarsi – ha detto – se si vuole vuol stare veramente bene e si vuol ricominciare veramente a vivere, perchè abbiamo passato un anno e mezzo veramente drastico. Dobbiamo andare avanti e -precisa – ognuno deve prendersi la responsabilità. Io ho sempre fatto così”. “Sono sempre in prima linea per aiutare gli altri – prosegue -; non si deve avere paura del vaccino. Siamo in a fase in cui non si sa ancora quando sparirà il Covid. Io voglio vivere, voglio uscire, voglio lavorare, voglio abbracciare le persone, togliere la maschera. Questa è libertà per me. E un dovere per qualsiasi cittadino – conclude – fare la vaccinazione, per se stesso e per tutelare gli altri. Mi sentivo più sicura con le due dosi, adesso con la terza andrà meglio”.
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Bergamini: rinviata a giudizio per omicidio la ex fidanzata
Contestate aggravanti premeditazione e futili motivi
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CASTROVILLARI
20 settembre 2021
15:05
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E’ stata rinviata a giudizio con l’accusa di omicidio Isabella Internò, l’ex fidanzata di Donato “Denis” Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre 1989 sulla statale 106, nei pressi del Castello di Roseto Capo Spulico. Lo ha deciso il gup di Castrovillari Fabio Lelio Festa accogliendo la richiesta del pm Luca Primicerio.
La prima udienza del processo è stata fissata per il 25 ottobre prossimo. Isabella Internò è accusata di concorso in omicidio di Bergamini aggravato dalla premeditazione e dai motivi futili. In aula non erano presenti né la Internò né la sorella di Bergamini Donata.
Nel corso dell’udienza, l’avvocato Angelo Pugliese, difensore di Isabella Internò, nella sua arringa durata circa tre ore, ha illustrato le tesi della difesa chiedendo il non luogo a procedere per la propria assistita. La famiglia Bergamini era rappresentata dall’avvocato Fabio Anselmo.
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Tv: ascolti; vince volley su Rai3, Cattelan debutta al 12.7%
‘Da Grande’ su Rai1 si è fermato a 2.376.000
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20 settembre 2021
15:08
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Gli azzurri della pallavolo hanno battuto la Slovenia nella finale degli Europei e hanno vinto anche la gara degli ascolti, raccogliendo 3.408.000 telespettatori (share 15.8%) su Rai3. Su Canale 5 ‘Scherzi a parte’ ha fatto segnare 2.879.000 (share 15.21%).
L’esordio di Alessandro Cattelan con ‘Da Grande’ su Rai1 si è fermato a 2.376.000 (share 12.7%) con 191.3 interazioni social.
Sempre in prima serata, su Italia1 il film ‘Attacco al Potere 2’ ha ottenuto 1.143.000 (share 5.47%). Su Rai2 Ncis Los Angeles è stato seguito da 957.000 (share 4.2%), su Retequattro ‘Controcorrente Prima Serata’ è stato visto da 601.000 spettatori (share 3.08%) e su La7 ‘Atlantide – Pandemic, una Guerra Mondiale’ ha raccolto 261.000 spettatori (share 1.65%).
Nell’access prime time è leader su Rai1 ‘Soliti Ignoti – Il Ritorno’ con 3.922.000 (share 17.7%). Su Canale 5 ‘Paperissima Sprint’ è stato seguito da 2.832.000 (share 12.7%) e su Retequattro ‘Controcorrente’ ha ottenuto 938.000 spettatori (share 4.4%), nella prima parte, e 926.000 spettatori (share 4.12%) nella seconda. La Rai segnala su Rai3 ‘Blob di tutto di più’ visto da 1.051.000 (share 5.6%).
Per l’edizione delle 20 dei telegiornali, il Tg1 ha avuto 4.717.000 (share 24.5%), il Tg5 è stato seguito da 3.472.000 (share 17.7%) e il TgLa7 da 823.000 (share 4.2%).
Su Canale 5 il debutto della 21/ma edizione di ‘Amici’ di Maria De Filippi ha ottenuto 2.782.000 spettatori (share 19.53%) e, a seguire, ‘Verissimo’ ha avuto 1.995.000 (share 16.01%). Il ritorno della ‘Domenica in’ di Mara Venier su Rai1 è stato seguito, nella prima parte, da 2.174.000 (share 14.4%) e, nella seconda, da 1.970.000 (share 14.7%). A seguire ‘Da noi a ruota libera’ ha fatto segnare 1.621.000 con il 13%.
In seconda serata, su Rai2 ‘La Domenica Sportiva’ ha raccolto 1.138.000 (share 7.9%) e ‘L’altra Ds’ 444.000 (share 8.0%).
Complessivamente le reti Rai si sono aggiudicate la prima serata con 8.892.000 (share 40.3%) contro i 6.352.000 (share 28.77%) di Mediaset, la seconda serata con 3.786.000 (share 36.36%) a fronte dei 3.340.000 (share 32.08%) delle reti del biscione e l’intera giornata con 3. 608.000 (share 36%) contro i 2.995.000 (share 29.87%).
Sul fronte delle generaliste, complessivamente le reti Rai hanno avuto in prima serata 7.763.000 (share 35.2%) e, nell’intera giornata 2.984.000 (share 29.8%).
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Bimbo morto: parziali ammissioni, si attende decisione gip
Si profila incidente probatorio su imputabilità e pericolosità
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NAPOLI
20 settembre 2021
15:10
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“Non intendo riferire dettagli sulle dichiarazioni rese dall’assistito”, “sono coinvolte famiglie che stanno soffrendo” e “non intendiamo speculare su questa triste vicenda”. Mantiene uno stretto riserbo L’avvocato Mariassunta Zotti che da qualche ora ha assunto la difesa di Mariano Cannio, il 38enne accusato di avere ucciso Samuele, il bimbo di 4 anni precipitato venerdì scorso a Napoli da un balcone posto al terzo piano dell’abitazione dove vive la sua famiglia.
L’avvocato ha voluto rispondere così ai giornalisti che la attendevano davanti al carcere di Poggioreale dove Cannio è recluso da sabato scorso. C’è ora attesa per la decisione che prenderà il gip Valentina Gallo riguardo la sorte dell’uomo che è affetto da problemi psichici. Secondo quanto si apprende, comunque, Cannio avrebbe fatto parziali ammissione circa l’accaduto e ora appare verosimile che all’esito della convalida, le parti chiedano un incidente probatorio finalizzato a verificare se il 38enne era capace di intendere al momento del fatto e se è una persona socialmente pericolosa. Qualora venga accettato il contraddittorio sulla non imputabilità e sulla pericolosità sociale, potrebbe essere applicata la misura della sicurezza personale.
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Toscana prima in Italia per popolazione vaccinata
Regione: sia per prima che per seconda dose, segue la Lombardia
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FIRENZE
20 settembre 2021
15:38
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Stando ai dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, riportati nell’aggiornamento di stamani alle 7.55, la Toscana è la prima regione in Italia in quanto a popolazione vaccinata con almeno la prima dose (per un totale di 78,5%), ed anche con seconda dose, ovvero con il ciclo vaccinale completato, (68,3%, segue al secondo posto la Lombardia). E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Regione Toscana.
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Covid: ancora in calo i casi in Sardegna, 42, ma due decessi
Diminuisce anche la pressione nelle intensive e in area medica
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CAGLIARI
20 settembre 2021
15:59
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Ancora in calo i nuovi positivi in Sardegna dove nelle ultime 24 ore si si registrano oggi 42 ulteriori casi di Covid19, sulla base di 1010 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 1261 test con un tasso di positività del 3,3%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 ( uno in meno rispetto a ieri) e calano anche quelli ricoverati in area medica: 188 ( 2 in meno rispetto a ieri).
Sono 3371 i casi di isolamento domiciliare (155 in meno rispetto a ieri).
Si registrano due decessi: un uomo di 77 anni e una donna di 94, entrambi residenti nella Provincia del Sud Sardegna.
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Estetista uccisa nel Barese,ex condannato a 26 anni e 6 mesi
Sentenza di assoluzione ribaltata nel processo d’appello bis
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BARI
20 settembre 2021
16:58
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La Corte di Assise di Appello di Bari ha condannato alla pena di 26 anni e 6 mesi di reclusione Antonio Colamonico, imputato per l’omicidio della ex Bruna Bovino, estetista 29enne italo-brasiliana uccisa a Mola di Bari il 12 dicembre 2013. I giudici hanno letto la sentenza al termine di una camera di consiglio durata alcune ore.
In primo grado, nel luglio 2015, Colamonico era stato condannato a 25 anni di reclusione. In appello, nel novembre 2018, era stato assolto e oggi, dopo l’annullamento con rinvio da parte della Cassazione, un nuovo collegio della Corte di Assise di Appello ha ribaltato la sentenza dichiarandolo colpevole di omicidio volontario e incendio doloso, senza il riconoscimento della continuazione tra i due reati.
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Covid: 2.407 positivi e 44 vittime nelle ultime 24 ore
In calo le terapie intensive, mentre crescono i ricoverati
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20 settembre 2021
17:28
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Sono 2.407 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.838.
Sono invece 44 le vittime in un giorno, ieri erano state 26. Il tasso di positività è all’1,9%, in aumento rispetto all’1,4% di ieri. Calano di 7 unità le terapie intensive (sono 523), mentre crescono i ricoverati nei reparti ordinari: sono 3.982 (+53).
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Incendio a Milano: da pm consulenza su maxi rogo della Torre
Affidata a un architetto per analizzare falle nella sicurezza
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MILANO
20 settembre 2021
17:32
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E’ stata disposta dalla Procura di Milano una consulenza ad ampio raggio, affidata ad un esperto, un architetto a quanto si è saputo, sul maxi rogo della Torre dei Moro, il grattacielo di 18 piani che ha preso fuoco il 29 agosto scorso a Milano, senza per fortuna causare né vittime né feriti.
Uno dei temi delle indagini per disastro colposo del dipartimento guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano e, dunque, anche della consulenza appena disposta, è verificare se ci siano state delle falle dal punto di vista della sicurezza e, in particolare, nel materiale usato per la realizzazione della ‘vela’ esterna.
La facciata, infatti, ha preso fuoco in pochi minuti perché i pannelli erano fatti di materiale “altamente infiammabile”.
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In mille a ballare e niente controlli Green pass, chiuso locale
A Firenze, multa ai gestori e stop dell’attività per 24 ore
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FIRENZE
20 settembre 2021
17:37
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Circa mille persone che ballavano non distanziate e senza mascherina e nessun controllo del Green pass all’interno. E’ quanto hanno trovato in un locale a Firenze, situato nella periferia Sud della città, gli agenti della polizia municipale intervenuti nella notte tra sabato e domenica per un controllo.

Per i gestori sono scattate una multa da 400 euro per violazione delle norme anti Covid e la chiusura del locale per 24 ore. “Alle richieste degli agenti,- spiega poi la municipale – i responsabili presenti non sono stati in grado di fornire alcuna documentazione che autorizzasse la musica in tale orario notturno”. Verifiche inoltre sono in corso sia in merito alle autorizzazioni per l’impatto acustico sia per l’attività di pubblico spettacolo.
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Pistoia Dialoghi, altri orizzonti il tema della 12/a edizione
Festival dal 24 al 26 settembre. Premio a Claudio Magris
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FIRENZE
20 settembre 2021
17:47
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Torna in presenza, dal 24 al 26 settembre, Pistoia – Dialoghi sull’uomo: il tema della XII edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, è ‘Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire’ che sarà affrontato in conferenze, dialoghi, spettacoli trasmessi anche in live-streaming sulle piattaforme Facebook e Youtube della manifestazione. Conferito poi a Claudio Magris il premio Dialoghi sull’uomo, alla sua quarta edizione: la cerimonia per la consegna il 25 settembre in piazzo Duomo a Pistoia.
Dopo la premiazione Magris dialogherà con lo scrittore Paolo di Paolo nell’incontro ‘Quando comincia l’uomo?’.
Antropologi, filosofi, scrittori, scienziati, linguisti, artisti, esploratori racconteranno, da punti di vista differenti, l’anelito di ricerca che ha caratterizzato l’evoluzione del genere umano, superando i confini e camminando verso nuovi orizzonti – fisici e spirituali. Fil rouge del festival è il cammino verso nuove e altre prospettive, il cammino dei migranti in fuga dalla povertà e dalla morte, quello avventuroso dei pionieri, quello della ricerca, della cultura e della scienza. Dalle esplorazioni della terra e dello spazio, che hanno consentito di creare nuovi habitat e di sviluppare nuove conoscenze, all’esigenza di superare l’hic et nunc della quotidianità, alla ricerca di forme di spiritualità tanto religiosa quanto laica.
Tra gli ospiti dell’edizione 2021 Paolo Rumiz, Duccio Demetrio, Marco Aime nell’inedita veste di voce teatrale narrante nello spettacolo ‘Ogni luogo è un dove’ con Eleni Molos e Massimo Germini che suonerà dal vivo, Alessandro Vanoli, Maurizio Ferraris, Adriano Favole, Caterina Soffici, Nives Meroi, Antonello Provenzale, Sonia Bergamasco, Marco Vannini, Emanuele Trevi, Marco Aime, Elena Cattaneo, Andrea Grignolio, Vera Gheno, Neri Marcorè.
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‘La vita addosso’, Gabriele Muccino si racconta in un libro
Con Gabriele Niola, esce 12 ottobre per Utet.
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20 settembre 2021
17:49
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GABRIELE MUCCINO CON GABRIELE NIOLA, ‘LA VITA ADDOSSO. IO IL CINEMA E TUTTO IL RESTO’ (UTET, PP 320, EURO 17.00) Gabriele Muccino racconta, per la prima volta in un libro, la sua vita e la sua carriera, senza peli sulla lingua.
E’ ‘La vita addosso. Io, il cinema e tutto il resto’, in libreria dal 12 ottobre per Utet. Nel racconto di Muccino, raccolto dal giornalista Gabriele Niola, si alternano retroscena sul set e divertenti aneddoti con grandi star come Al Pacino, Tom Cruise, Madonna o Sean Connery, ma non mancano i momenti più dolorosi, personali e proðfessionali. Un racconto biografico che sembra a sua volta un film di Muccino, tutto dinaðmismo e istinti: dagli esordi poco noti in Rai, tra ‘Ultimo minuto e Un posto al sole’, di cui fu il primo regista, ai film da golden boy del cinema italiano. E dai primi tentativi americani con Harvey Weinðstein, all’epoca ancora padrone di Hollywood, all’amore incondizionato di Will Smith per la sua visione e il suo stile registico. “Will Smith lanciò un ultimatum alla casa di produzione: voleva fare il film con me. Intanto io ero ripartito per girare uno spot con Mike Bongiorno e Fiorello. Nell’ambiente si diceva che Mike portasse bene. Mentre ero nel camper con lui mi chiamò la mia agente urlando: “Ti hanno presoooooo!!!!!”. E io: “Mike mi hanno presooo!!! Faccio il film americano!!! La mia avventura a Hollywood è iniziata così. Era vero che Mike portava bene” racconta Muccino. ‘La vita addosso’ restituisce con onestà e passione le luci e le ombre di un’esistenza votata al cinema.
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L’ultimo bacio è il grande film generazionale italiano del duemila e quel modo di girare, popolare e pop, sentimentale e furioso, apre a Muccino le porte di Hollywood, quando riceve la proposta di un entusiasta Will Smith, che lo vuole con lui per ‘La ricerca della feðlicità’. Muccino diventa così uno dei pochissimi reðgisti ad avere una doppia carriera, negli Usa e in patria, alternando film con Russell Crowe e grandi racconti corali con Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria.
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Eitan: zio, torni in Italia dove si deciderà su adozione
‘Israele lo tolga a rapitori, poi parola a Tribunale italiano’
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20 settembre 2021
17:51
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“I giudici israeliani devono toglierlo dalle mani dei suoi rapitori e riconsegnarlo alla sua tutrice Aya”. E’ ciò su cui confida Or Nirko, zio paterno di Eitan e marito di Aya Biran, tutrice legale del bimbo di 6 anni, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone e portato a Tel Aviv dal nonno materno accusato di rapimento.

“Abbiamo saputo che la zia materna ha presentato un’istanza in Israele per chiederne l’adozione, ma il Tribunale competente per decidere sull’adozione è quello italiano”, ha aggiunto Nirko, che ha spiegato che per Aya sarà “complicato” riuscire a vedere il piccolo prima dell’udienza di giovedì a Tel Aviv.
Sulla possibilità che Aya riesca ad incontrare Eitan prima dell’udienza del 23 settembre, Nirko ha chiarito di non avere notizie al momento, ma ha spiegato che per lei sarà “complicato” poterlo rivedere prima di quel giorno. La speranza, dunque, è tutta nell’udienza che ci sarà giovedì. “I giudici israeliani – ha detto lo zio -, devono decidere sulla base della Convenzione dell’Aja”.
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Seferis 50 anni dopo, nei versi l’attualità del mito
Morto il 20 settembre 1971, ebbe Nobel per letteratura nel 1963
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20 settembre 2021
18:39
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La produzione poetica, ma anche saggistica di Ghiorgos Seferis (vero cognome Seferiadis) resta uno dei punti essenziali di riferimento della letteratura neogreca, e non solo, del Novecento, che lo celebra in questi giorni a cinquanta anni dalla sua morte avvenuta il 20 settembre 1971. Premio Nobel per la letteratura nel 1963, gode di una grande popolarità, grazie anche al fatto che alcuni suoi versi sono stati musicati da Mikis Theodorakis a ribadire l’affermazione del poeta nel discorso di accettazione a Stoccolma: ”la nostra fine è certa, eppure la poesia è ancora utile”.
Greco di Smirne in Turchia, dove era nato il 13 marzo 1900 e aveva trascorso l’infanzia, oramai studente ad Atene e Parigi visse nel 1922 la disfatta dell’esercito greco e l’accanirsi distruttivo dei turchi sulla sua città natale, col conseguente esodo della grande comunità greca, con profonda sofferenza e sentendo spezzato il filo che lo legava a quella città vivace e cosmopolita, tanto che nella sua poesia è presente il sentimento dell’esilio, di una certa estraneità che trova la propria identità perduta nella cultura classica greca. ”Le case che avevo me le hanno prese. Furono / per avventura, anni bisesti: guerre, devastazioni, esili” sono i primi due versi del suo capolavoro, il poemetto ”Il tordo” scritto nel 1947, che muove dall’oscuro abisso della guerra finita da poco e delle lotte fratricide verso il chiarore di una provvisoria speranza e di una serena fine: ”si farà vuoto il mare, vetro frantumato, al vento / di Nord e Sud ,/ e si faranno vuoti i tuoi occhi di luce,/ come d’un tratto, insieme / tacciono le cicale”.
Tornato in Grecia da Parigi nel 1926, Seferis prese coscienza della sua vocazione letteraria pubblicando le due prime raccolte, ”Svolta” e ”Cisterna” in cui si avvertono influenze del simbolismo francese, di Mallarmé e Valery, ma con una novità di linguaggio e ritmo e di audaci procedimenti allusivi. Negli stessi anni intraprende una fortunata carriera diplomatica che lo porterà tra l’altro come vice-console a Londra, dove la conoscenza personale e poetica di Eliot sarà una rivelazione e un importante aiuto alla scoperta di sé, assieme a traduzioni da Pound e Auden, come è evidente nei volumi di quell’epoca, ”Leggenda” e ”Gimnopedia”: ”le pietrose reliquie e il respiro del mare, le morte stagioni e la continuità della razza si mescolano in una lirica nutrita di linfe culturali, ma schietta e precisa nei modi, rattenuta e vibrante”, come ha scritto il grecista Filippo Maria Pontani, suo primo traduttore in italiano. Durante gli anni di guerra si trasferì prima Creta e poi in Egitto, collaborando col governo ellenico esule e pubblicando le prime due parti del suo ”Giornale di bordo”, versi amari su quegli anni di smarrimento e guerra. Tornato in patria, riprese il suo peregrinare diplomatico e nel 1969, fu uno dei primi a prendere posizione contro il colpo di stato e la feroce dittatura di estrema destra dei colonnelli, tanto che nel 1971 i suoi funerali ebbero una grande partecipazione popolare trasformandosi in una manifestazione di protesta in nome della democrazia.
Dalle traduzioni e i versi degli inizi, sino alle poesie dei ”Quaderni di esercizi” (il secondo uscito postumo nel 1976), sempre usando per scrivere non il greco letterario ma il demotico, quello parlato, alla cui immediatezza ha dato misura e leganza nuove, la realtà di miseria e decadenza vissuta dal poeta più volte nella vita, in senso storico e esistenziale, suscita quella nostalgia per il passato classico del suo paese, ma guardando al repertorio di miti e figure della Grecia antica come un mondo culturale da interrogare e con cui dialogare sul destino umano, su temi eterni, dando nuovo senso al retaggio del passato: ”Ma gli esorcismi, il bene, l’oratoria,/ a che servono se cono lontani dai vivi?/ Oppure l’uomo è un’altra cosa?/ Non è questo che trasmette la vita?/ C’è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere”.
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Ivano Fossati, 70 anni di musica d’autore
Addio alle scene 10 anni fa, ma sua opera ha lasciato il segno
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20 settembre 2021
18:07
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Dieci anni fa ha dato l’addio alle scene (con l’unica eccezione del disco con Mina di due anni fa che porta i loro nomi), ma Ivano Fossati non ha mai abdicato al suo ruolo di intellettuale raffinato, artista schivo e musicista d’eccezione, capace di lasciare il segno con una musica d’autore che ha attraversato oltre 40 anni. Il 21 settembre Fossati compie 70 anni (è nato nel 1951 a Genova, e non si può negare l’influenza che ha avuto sulla sua formazione la scuola genovese), ma la sua lezione di viaggiatore perennemente alla ricerca di nuove rotte e percorsi da inseguire incide ancora in modo profondo nella cultura musicale italiana.
L’inizio della carriera di Fossati cade giusto 50 anni fa (era il 1971) con i Delirium. E’ l’epoca del Progressive italiano e la band – l’anno successivo – lascia un’impronta importante nella storia del Festival di Sanremo con Jesahel. Ma l’avventura dura poco e da lì a breve Fossati lascia il gruppo per iniziare il suo percorso solitario, sempre difendendo la sua indipendenza intellettuale e creativa e tenendosi lontano dai più scontati circuiti mediatici e di mercato. Artista poliedrico, Fossati ha scritto non solo per sé, ma ha regalato pezzi di vera poesia per altri: da “Un’emozione da poco” con cui una 17enne Anna Oxa debuttava all’Ariston nel 1978 a “Non sono una signora”, manifesto rock di Loredana Bertè datato 1982, passando per “Pensiero Stupendo”, portata al successo da Patty Pravo (1978). C’è poi la collaborazione con Mia Martini, con la quale ebbe una lunga relazione, dalla quale nacquero brani come “E non finisce mica il cielo” (1982), “La costruzione di un amore” (1978). Ha collaborato a Scacchi e tarocchi di Francesco De Gregori, scritto Anime Salve insieme a Fabrizio De Andre’ e, con lui, collaborato a Le nuvole, firmato brani per Mina, Zucchero, Ornella Vanoni, Tiziano Ferro. Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche nella carriera di Fiorella Mannoia: un sodalizio iniziato nel 1988 quando l’interprete romana portò a Sanremo “Le notti di maggio” e che passa anche dal grande successo de “I treni a vapore”.
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Vaccini: 3.191 italiani hanno fatto la terza dose
Bilancio primo giorno di somministrazioni
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20 settembre 2021
18:16
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Nel primo giorno utile sono 3.191 gli italiani ai quali è stata somministrata la dose aggiuntiva di vaccino anti Covid, destinata ai soggetti immunocompromessi, trapiantati e malati oncologici con determinate specificità. In totale si tratta di circa tre milioni di persone.
Il dato emerge dal sito della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Le persone immunizzate hanno intanto raggiunto quota 41.076.003, pari al 69,3% della popolazione complessiva.
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Ducournau, viviamo un anno storico per le cineaste
‘Ironia Moretti su Palma a Titane? Nanni per favore, guarda film
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20 settembre 2021
18:37
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Questo “sarà ricordato come un anno storico per le cineaste. Credo che a distanza di tempo verrà visto come un momento chiave per il cinema, tra un prima e un dopo.
E’ in corso un cambiamento incredibilmente positivo, solo non so quanto sarà ampio e a che velocità si realizzerà”. Parola di Julia Ducournau, Palma d’oro 2021 con Titane, commentando il tris di vittorie conquistate da autrici nei più importanti premi e Festival, dagli Oscar con Chloe Zhao (Nomadland) alla Mostra del Cinema di Venezia, con il Leone d’oro a Audrey Diwan con L’evenement.
La cineasta francese è arrivata a Roma insieme a Vincent Lindon, interprete del suo film, per l’uscita di Titane in anteprima dal 21 settembre (dove sarà in esclusiva nazionale per poi arrivare nelle sale dal primo ottobre con I Wonder Pictures) al Cinema Troisi, riaperto dopo anni di abbandono, grazie al progetto di rinascita realizzato dai ragazzi dell’Associazione Piccolo America con il contributo di soggetti pubblici e privati. “Dobbiamo ricordarci però che il cinema è solo una parte molto piccola, nella lotta per l’uguaglianza, e che nella prospettiva più ampia c’è ancora molta strada da fare” sottolinea. Per lei, 37enne al secondo film dopo Raw (2016), è appena arrivato anche il premio del pubblico nella sezione Midnight Madness al Toronto International Film Festival e si parla sempre più insistentemente di corsa agli Oscar.
Titane, un thriller horror che sfugge in realtà ai confini dei generi, tratta con grande originalità temi come la ricerca di identità, la maternità e la paternità: ha conquistato subito la giuria di Cannes e molti critici, suscitando però anche critiche e l’ironia sui social di Nanni Moretti (in gara con Tre piani) per la vittoria sulla Croisette: “Moretti ha visto il mio film ? – chiede Julia Ducournau a chi le ricorda la polemica -.
Senza vedere come si può esprimere un giudizio? Per favore Nanni, guarda il film” commenta, consapevole anche del fatto che il quartier generale del cineasta (il cinema Sacher, ndr) sia a un centinaio di metri dal Cinema Troisi. Per lei, il legame con il cinema italiano è profondo: “Da teenager ho scoperto il neorealismo, che ha cambiato la mia visione su molte cose”.
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Mafia: una quarantina di condanne al clan Casamonica
Riconosciuta l’associazione di stampo mafioso
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ROMA
20 settembre 2021
20:03
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Una quarantina di condanne a carico di capi e affiliati del clan Casamonica. Lo hanno deciso i giudici della X sezione penale del Tribunale di Roma che dopo circa 7 ore di camera di consiglio hanno riconosciuto l’associazione di stampo mafioso per l’organizzazione criminale attiva nell’area est della Capitale.
Tra i reati contestati anche l’estorsione, usura e detenzione illegale di armi. Il processo è scaturito dall’indagine dei carabinieri “Gramigna” coordinata dai pm della Dda di piazzale Clodio. Per questa stessa vicenda, nel maggio del 2019, erano state disposte 14 condanne in abbreviato e tre patteggiamenti.

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Scuola: oggi suona la campanella per 4 mln di studenti
In nove regioni. Debutta il Green pass anche per il genitori
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13 settembre 2021
07:21
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Rientrano a scuola stamane 3.865.365 alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d’Aosta e della Provincia di Trento. Le lezioni sono già riprese il 6 settembre per gli studenti della Provincia di Bolzano, mentre inizieranno domani, 14 settembre, per 192.252 alunni della Sardegna, il 15 settembre per 1.706.814 bambini e ragazzi delle Regioni Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana, il 16 settembre per 829.028 studenti del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia.
Gli ultimi a ritornare in classe saranno gli 813.853 alunni delle Regioni Calabria e Puglia, il 20 settembre. Sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis) mentre da nominare ci saranno solo le supplenze brevi che vengono decise dai dirigenti scolastici.
Risultano assunti anche 10.729 ATA. Sono infine 87.209 i posti aggiuntivi in deroga già assegnati sul sostegno. Debutta stamane il Green pass che andrà controllato non solo al personale scolastico -i controlli sono avvenuti con una app già dai giorni scorsi, oggi entra in funzione una apposita piattaforma – ma anche ai genitori degli alunni che entrano.
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Bianchi, gioia tutti in classe, scuola ci fa sentire paese
“Non ho abbandonato idea mascherine giù se tutti vaccinati”
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13 settembre 2021
08:38
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“Siamo tornati in classe, è una gioia vedere le classi piene di ragazzi. Riparte una scuola che deve non solo riaprire – in molte regioni è stata aperta lo scorso anno – ma anche ripensarsi, deve tornare a essere il centro della nostra comunità ed essere conscia di se stessa.
Il compito della scuola quest’anno è farci sentire Paese”. Lo ha detto stamane il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Non ho abbandonato l’idea” di far togliere le mascherine laddove in classe siano tutti vaccinati: “è la nostra direzione di marcia, è una indicazione chiara del decreto del 6 agosto.
Stiamo lavorando da aprile ad una scuola nuova, più inclusiva affettuosa e stiamo lavorando anche su questo aspetto mascherine”, ha aggiunto il ministro.   POLITICA

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Da Sorrentino a Placido, riaprire accesso alle sale al 100%
L’appello dello spettacolo dal vivo a Franceschini
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13 settembre 2021
11:05
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Piena “fiducia nell’efficacia protettiva del green pass” e un appello: “poter contare sulla riapertura con accesso totale alle sale e cioè al 100% della loro capienza”. E’ la lettera aperta al ministro della Cultura, Dario Franceschini, dal mondo dello spettacolo dal vivo.
Tra i primi firmatari, Andrée Ruth Shammah del Teatro Franco Parenti di Milano, Filippo Fonsatti, direttore del Teatro Stabile di Torino e presidente di Federvivo-Agis, e ancora Paolo Sorrentino, Gabriele Lavia, Roberto Andò, Michele Placido.
“Il mondo dello spettacolo dal vivo – scrivono – è stato virtuoso fin dall’inizio della pandemia e ora, fiduciosi dell’efficacia protettiva del Green pass (aggiunto alla febbre misurata all’entrata e il mantenimento della mascherina in sala per tutta la durata dello spettacolo, speriamo di poter contare alla riapertura delle nostre stagioni su un accesso completo alle sale. Questa norma è indispensabile perché si possa costruire la stagione e contare su ricavi indispensabili all’ammortamento degli investimenti in produzione e spese di gestione. Superare l’attuale limitazione dovuta al distanziamento, come per altro con il Green pass succede in molti paesi con numeri di contagi molto superiori ai nostri, è condizione indispensabile per lo svolgimento delle nostre attività. Sarebbe importante poter avere l’indicazione di una data per misure meno restrittive sulla occupazione di sale e luoghi all’aperto, per poter programmare produzioni e circuitazione degli spettacoli che hanno subito nel corso delle ultime due stagioni cancellazioni e rinvii senza certezze. Il settore, come Lei ben conosce, concorre in percentuale importante al PIL della nostra nazione. Anche in considerazione di ciò, ci auguriamo che mantenga il forte impegno nella direzione indicata come dimostra la Sua recente lettera al presidente del Consiglo Mario Draghi, che nell’assumere l’importante incarico aveva citato con forza (e per la prima volta da parte di un premier) il ruolo strategico dello spettacolo dal vivo e della cultura nel suo complesso”.
Tra le adesioni, quelle di Alberto Barbera (Mostra del Cinema della Biennale di Venezia), Monique Veaute (Festival dei Due Mondi di Spoleto), Paolo del Broccò (Rai Cinema), Franco D’Ippolito (Teatro Metastasio di Prato), Pamela Villoresi (Teatro Biondo di Palermo), Walter Zambaldi (Teatro Stabile Bolzano), Ilaria Borletti Buitoni (Società del Quartetto), Marco Balsamo (Nuovo Teatro), Giovanna Melandri (Fondazione Maxxi), Fabrizio Grifasi (Fondazione Romaeuropa), Francescantonio Pollice (AIAM – Associazione Italiana Attività Musicali), Manuela Kustermann (Teatro Vascello di Roma), Rosanna Purchia, Nino Marino (Teatro Stabile dell’Umbria), Piero Maccarinelli (Artisti Riuniti), Giorgio Ferrara (Teatro Stabile del Veneto) E poi artisti del calibro di Paolo Sorrentino, Stefania Rocca, Umberto Orsini, Michele Placido, Roberto Andò, Gabriele Lavia, Giuliana De Sio, Federica Vincenti.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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L’apertura della scuola vista dai social
L’analisi Datamediahub
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13 settembre 2021
14:36
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L’apertura delle Scuole Vista dai Social Oggi nella maggior parte delle regioni del nostro Paese suona la campanella di riapertura delle scuole. Rientrano a scuola oggi 3,8 milioni di alunni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, oltre a quelli della Valle d’Aosta e della Provincia di Trento.
Le lezioni sono già riprese il 6 settembre per gli studenti della Provincia di Bolzano, mentre inizieranno domani, 14 settembre, per oltre 192mila alunni della Sardegna, il 15 settembre per 1,7 milioni di bambini e ragazzi delle Regioni Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana, il 16 settembre per più di 829mila studenti del Friuli Venezia Giulia e della Sicilia.
Una riapertura particolarmente sentita con le polemiche su green pass e vaccinazioni a tenere banco e lo spettro della pandemia che continua ad aleggiare sull’anno scolastico.
Ecco che allora, per comprendere meglio quale sia il sentimento degli italiani al riguardo, DataMediaHub ha analizzato le conversazioni online (social + news online + blog e forum) nell’ultima settimana sul tema. Dalla mezzanotte del 6 settembre a quella di ieri 12 settembre si sono registrate oltre 129mila citazioni del termine scuola, da parte di quasi 25mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) poco meno di un milione di persone. Volume di conversazioni online che ha generato una portata potenziale (“opportunity to be seen”) di 492,5 miliardi di impression. Portata potenziale che stimiamo ragionevolmente essere pari a 24,7 miliardi di impression, di esposizioni a contenuti relativi alla scuola, al lordo delle duplicazioni. Emerge una netta prevalenza di sentiment negativo.
Di emozioni con una connotazione negativa correlate alle dichiarazioni spontanee effettuate online dalle persone sulla scuola. Come mostra la word cloud, la nuvola di parole dei 120 termini maggiormente utilizzati nell’ambito di tali conversazioni, le vaccinazioni, e più in generale la salute, tengono banco predominando sulla bontà, o meno, dell’istruzione impartita.
Tema che dopo due anni di didattica a distanza, e relative disfunzioni con conseguenze pesanti sull’apprendimento dei nostri figli, avrebbe invece meritato maggior attenzione senza ombra di dubbio.
Che la comunicazione sia, ancora una volta, polarizzata, emerge anche dai dati demografici relativi a chi ha partecipato, attivamente o meno, a tali conversazioni, con le persone di sesso femminile, seppur di pochissimo in minoranza, mentre sarebbe stato naturale attendersi una maggior quota di donne, tradizionalmente più coinvolte sul tema rispetto agli uomini.
Anche la prevalenza di persone di età compresa tra 25 e 34 anni è un ulteriore indicatore in tal senso.   TECNOLOGIA

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Donna uccisa nel Bresciano dall’ex marito
Erano separati da un mese, accoltellata
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BRESCIA
13 settembre 2021
10:18
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Una donna, madre di due figli già grandi, è stata uccisa dall’ex marito. È accaduto ad Agnosine, in Valsabbia, nel Bresciano, dove la vittima si era trasferita da un mese dopo la separazione dal marito.

Si tratta di una coppia italiana, cinquantenni. Questa mattina l’uomo ha raggiunto l’ex moglie a casa e l’ha colpita più volte con un coltello sulle scale della palazzina, poi si è costituito ai carabinieri.
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Scuola: flashmob a Padova della rete Studenti medi Veneto
Manifesti e striscioni avanti a tre licei cittadini
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PADOVA
13 settembre 2021
10:34
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Un flashmob a Padova, davanti al Liceo Cornaro, al Liceo Fermi e al Tito Livio, è stato messo in atto stamani dalla Rete degli Studenti medi del Veneto, in occasione della riapertura delle scuole.
“In questi due anni – ha detto Irene Bresciani, della Rete padovana – non è stato profuso praticamente nessun impegno per costruire una scuola e soprattutto una società diversa.
Il mondo che ci è stato consegnato si sta distruggendo sotto ai nostri occhi, da una sanità debole a un’istruzione immobile, da un sistema di produzione che distrugge l’ambiente ad un mondo del lavoro precario e insicuro. Vogliamo quindi inaugurare l’inizio di questo nuovo anno chiarendo con fermezza quali sono le nostre aspettative e soprattutto le nostre rivendicazioni. Forse ci si aspetta che gli studenti vogliano ritornare alla normalità ante-pandemia, ma questi anni in didattica a distanza hanno aperto nuove discussioni su aspetti del nostro sistema scolastico che consideriamo retrogradi e ora più che mai da rivoluzionare”.
Tra gli slogan degli striscioni “Il futuro è nostro, ripartiamo da Zero!”; così altri manifesti appesi per le strade della città e tenuti in mano davanti alle entrate delle scuole: “Non sei stanco parlino sempre di giovani e mai con noi giovani?”.
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Mannarino, punto alla libertà per resistere
Esce V, il nuovo disco “ancestrale” del cantautore romano
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13 settembre 2021
10:40
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Un disco “per non aver paura”, “per non lamentarsi più e andare alla ricerca di anticorpi”, un disco “politico” che abbandona la critica sociale ma racconta lo scontro tra popoli indigeni e neoliberalismo e cerca di tornare alle origini. Un disco “ancestrale”, tra Africa, Sudamerica e l’inconfondibile tratto di romanità.
Mannarino torna a quattro anni da Apriti Cielo (disco di platino) e lo fa con V (dal 17 settembre per Polydor/Universal Music Italia): V come il quinto disco del cantautore romano, ma anche come V di “Venere Voce Vita Ventre, Valore Volume Veleno, Violenza Villaggio Vertebre, Vagina Vulcano Vagabonda, Vento Vene Vegetazione, Vanità Verbo Verità”.
Un disco, anticipato dai singoli Africa e Cantarè, prodotto dallo stesso Mannarino e registrato tra New York, Los Angeles, Città del Messico, Rio de Janeiro, l’Amazzonia e l’Italia, che parla spagnolo, portoghese, romano, intriso di suoni di foresta e voci indigene registrate in Amazzonia. Alla ricerca dell’origine del mondo e dell’umanità contro la brutalità del disumano. “Però non è un disco di appropriazione culturale, ma di fuga dal colonialismo”, avverte. Un processo iniziato già con Apriti Cielo e portato ora a compimento. “Apriti cielo è stato un album di passaggio in cui ho messo le basi per questo lavoro, forse possiamo considerarla la versione beta di V, ma penso sia tutto un percorso – racconta Mannarino -. Hanno molte cose in comune sugli intenti da perseguire, ma in questo album non c’è più il monoteismo, non c’è più lo scontro diretto con il potere, piuttosto c’è la ricerca di anticorpi: che siano la fantasia, l’irrazionalità o la tribalità. O la libertà di affrontare un disco senza voler piacere a nessuno, senza voler seguire il mercato. Sviluppare la fantasia e uscire fuori dagli schemi ci offre la vitalità che poi serve a resistere”. E sono la natura, il patriarcato, l’animismo, la femminilità, il rapporto uomo-donna alcuni dei temi intorno ai quali ruota forse il disco più politico e visionario dell’artista. “Un disco politico? Penso proprio che lo sia. Lo scontro tra ‘indigenità’, in Cile, Colombia, Brasile, e neoliberismo c’è in tutto il mondo. Sembra quasi un atto programmato di genocidio per mettere a tacere questa parte ancora resistente e vitale dell’umanità, solo per aver mantenuto il rapporto con la natura e il rapporto di comunità”, aggiunge ancora spiegando che dopo quattro dischi di “scontro frontale e di critica sociale” era stanco e cercava “altro: non mi andava più di lamentarmi e puntare il dito contro le cose che non mi piacciono. Sono andato a cercare la forza e la ricchezza degli essere umani e l’ho trovata andando molto, molto indietro.
Andando alla radice del mondo, alla sua origine ancestrale, rilanciandola nel presente e nel futuro”. Il disco – “per il quale grazie al covid ho avuto tempo per pensare ogni parola e ogni suono, non c’è niente di lasciato al caso” – ruota intorno alla figura della donna, dai titoli dei brani quasi tutti declinati al femminile alla copertina, che propone una donna guerriera indigena, con un passamontagna colorato calato a metà sul volto. “Se lo sta abbassando significa che sta andando in guerra, perché non è stata riconosciuta, è diventata un mostro nella cancellazione della sua identità. Se invece lo sta alzando significa che è stata vista e ti mostra tutta la sua bellezza meravigliosa. Il disco è una risposta a questo dubbio”. Una donna che nella lettura di Mannarino diventa “natura, madre, rapporto, corpo, irrazionale”.
“Viviamo un momento storico importantissimo dove l’immagine della donna è potente e di rottura – ribadisce -: un’occasione di salvezza per l’umanità, dopo secoli e secoli di patriarcato, almeno in Occidente. Ma c’è anche un piano più personale: la mia ricerca sull’immagine femminile. Anche io devo fare i conti con la mentalità patriarcale che ci circonda. Nel disco c’è anche la crisi di un uomo di fronte a questa immagine”. Covid permettendo, Mannarino presenterà il disco tra febbraio e marzo in un tour di 9 date nei palazzetti. “Il live è un aspetto importante di questo disco, legato al corpo e alla coralità, allo stare insieme. Immagino il concerto quasi come un rituale sciamanico. Vorrei fare un tour normale, senza mascherine, senza restrizioni, perché il concerto è una festa, una celebrazione della vita, e si fa quando la vita si può celebrare”. C’è chi come Salmo ha forzato la mano sui concerti.
“Come faccio a protestare contro un virus? Quando finirà, finirà”.
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Ucciso in un agguato 19 anni fa a Livorno, 3 arrestati
In totale 11 le misure cautelari, scenario di usura e estorsioni
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LIVORNO
13 settembre 2021
10:52
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A 19 anni di distanza arrestati il presunto esecutore, un complice e l’uomo che averebbe fornito la pistola per l’omicidio di Alfredo Chimenti, 47 anni, livornese.
L’uomo fu ucciso il 30 giugno 2002 davanti alla sua abitazione di piazza Mazzini a Livorno.
Un agguato in cui per gli inquirenti il movente sarebbe individuabile nei contrasti, sorti all’epoca del fatto nel mondo delle bische e del gioco d’azzardo clandestino. I tre arresti sono avvenuti nell’ambito di un’operazione, denominata ‘La Garuffa’ dal nome del circolo di cui Chimenti faceva parte, condotta da carabinieri e guardia di finanza di Livorno e coordinata dalla procura della città toscana, che ha portato in totale a 11 misure cautelari eseguite tra Livorno e Pisa: i reati contestati, a vario titolo, sono omicidio premeditato, associazione per delinquere, usura aggravata, estorsione aggravata e porto abusivo di armi da sparo. La vittima, come riporta l’ordinanza del gip, era diventato un soggetto non gradito alla “batteria” per i suoi comportamenti “prepotenti ed ostativi” nei confronti del gruppo criminale, come ad esempio il no all’assunzione al circolo La Garuffa di una persona vicina alla stessa “batteria”. Non solo, secondo le risultanze investigative, con i suoi comportamenti dimostrava di non aver timore dei rivali finendo per eroderne il prestigio criminale. Da qui la decisione di “levarlo di mezzo”.
Le ulteriori indagini, che la Procura di Livorno ha riattivato proseguendo l’attività della Dda di Firenze, e condotte dai Carabinieri con il determinante contributo del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pisa, hanno portato alla luce anche l’attività di un’associazione per delinquere, che operava da tempo nel capoluogo, finalizzata all’usura ai danni di persone in difficoltà economiche, e estorsioni nei confronti di esercenti attività commerciali. Definito “originale” dagli stessi inquirenti il sistema che avrebbero utilizzato per l’usura: il “contratto” prevedeva che le vittime acquistassero dall’usuraio oggetti in oro ad un prezzo notevolmente più alto dell’effettivo valore (circa il doppio e a volte anche il triplo), rivendendoli al loro prezzo corrente a compro-oro compiacenti.
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Teatro Valle di Roma intitolato a Franca Valeri
Svelata targa. Presentato progetto di riqualificazione
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ROMA
13 settembre 2021
11:22
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Questa mattina è stata svelata la targa di intitolazione del Teatro Valle a Franca Valeri, in presenza della figlia dell’artista, Stefania Bonfadelli, dell’autore e conduttore tv Pino Strabioli e dell’attore Urbano Barberini. “L’intitolazione del teatro moderno più antico d’Europa a Franca Valeri è stata fortemente voluta da questa Amministrazione – spiega in una nota il Campidoglio -.
Un omaggio a questa grandissima artista scomparsa un anno fa, legata al Valle tanto da considerarlo “casa sua”: proprio qui Valeri ha debuttato, sia come attrice che come autrice”.
Sempre oggi è stato presentato il progetto di riqualificazione del Valle dai progettisti del gruppo coordinato dallo Studio Berlucchi di Brescia, vincitore del bando pubblico per il restauro del Teatro Valle, che hanno mostrato in anteprima come sarà il teatro finalmente restituito alla città una volta ultimati i lavori.
Il progetto prevede, in accordo con la Soprintendenza, “una riqualificazione integrale dell’intero complesso architettonico” che consentirà “un aumento dei posti disponibili nel pieno rispetto delle prescrizioni normative in termini di prevenzione incendi”.
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Vasco Rossi, il 12 novembre il nuovo album “Siamo qui”
Oltre 60.000 biglietti acquistati nel week end per Trento
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13 settembre 2021
12:57
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Un’anteprima “esclusiva mondiale abusiva”: è così che Vasco Rossi ha annunciato ai suoi follower l’uscita di “Siamo qui”, il nuovo attesissimo album il 12 novembre.
Della canzone “Siamo qui”, quella che ha dato l’avvio all’intero nuovo lavoro, è stato girato un video in Puglia (a Spinazzola nelle Murge) per la regia di Pepsy Romanoff.
Negli stessi giorni gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Castellaneta (Taranto) dove Vasco, non solo trascorre le sue vacanze da oltre dieci anni, ma prepara anche i concerti convocando tutta la produzione.
Già “Cittadino della Puglia creativa” con Nichi Vendola (2014), da Vasco è diventato anche castellanetano, “come Rodolfo Valentino”.
Intanto sono già oltre 60.000 biglietti già acquistati per la prima data live a Trento il 20 maggio 2022, un evento speciale al parco Trentino Music Arena. Per le altre date (inizialmente previste nel 2020 e riprogrammate per il Covid ) è già tutto “sold out”. I biglietti acquistati nel 2019 sono validi per le corrispettive date come segue: 24 maggio 2022 Milano – Ippodromo Milano Trenno, 28 maggio 2022 Imola – Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, 3 giugno 2022 Firenze – Visarno Arena, 11 giugno 2022 Roma – Circo Massimo, 12 giugno 2022 Roma Circo Massimo.
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Domenica su Canale 5 Amici in day time, slitta Tatangelo
La rete, ‘Scene da un matrimonio’ partirà il 3 ottobre
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13 settembre 2021
14:14
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“Per realizzare al meglio e con la massima qualità produttiva ‘Scene da un matrimonio’, il nuovo programma pomeridiano di Canale 5 non esordirà domenica 19 settembre come previsto ma sarà posticipato a domenica 3 ottobre”. Lo annuncia una nota della rete, spiegando che al posto del programma con Anna Tatangelo, “nel quadro dell’evoluzione di una giornata editorialmente importante come la domenica, Mediaset ha chiesto al team produttivo di ‘Amici’ di andare in onda per due settimane non il sabato come di consueto ma la domenica.
La proposta è stata accolta e Mediaset ringrazia il team per la disponibilità”.
Sabato 18 settembre nel pomeriggio di Canale 5 non sarà quindi in onda ‘Amici’, ma un titolo delle soap-opera attualmente in palinsesto.
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Porta a porta torna con il ministro Bianchi e il ct Mancini
Vespa, al via con alcune novità, spazio a tutti ma senza urlare
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13 settembre 2021
14:28
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“Ripartiamo con uno studio rinnovato, abbiamo più sedie e un ritorno parziale di pubblico. La sigla dopo 27 anni sarà ridotta, sarà sempre Via col vento, ma portata a 28 secondi dai 57 precedenti.
Stiamo provando anche ad alleggerire i servizi rinnovando la grafica”. Sono alcune delle novità annunciate da Bruno Vespa per la 27/a edizione di Porta a porta, al via da martedì 14 settembre in seconda serata su Rai 1 e in onda ogni martedì, mercoledì e giovedì.
“Avremo spesso a confrontarsi con i politici una famiglia campione – rivela il conduttore -. Domani con il ministro Bianchi ci sarà una famiglia di Osimo, cattolica con tre figli, per parlare di smart working e dad. Ma avremo poi famiglie di diversa estrazione”. Tra gli altri ospiti di domani il ct Roberto Mancini e il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli con le tre campionesse dei 100 metri a Tokyo Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Graziana Contrafatto. A seguire Giorgio Palù, presidente Aifa e esperto di virologia, a confrontarsi col professor Valentino Di Carlo che – come ha spiegato Vespa – “ha dubbi sul vaccino ed è contrario al green pass”. “Noi abbiamo sempre fatto una campagna a favore del vaccino – ha spiegato Vespa – ma ospitiamo quella parte minoritaria che ha dubbi sul vaccino o non vuole il green pass per dare voce a tutti”.
“E’ evidente che abbiamo scelto di non litigare in maniera vistosa nel programma, da noi non si urla per rispetto nei confronti degli spettatori – ha aggiunto -. E’ vero che le urla spesso portano un 1% di share in più, ma noi preferiamo rinunciare”.
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Cosa dice la Convenzione dell’Aja sui minori sottratti
In Italia è stata ratificata e resa esecutiva con la legge 15 gennaio 1994 n. 64
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13 settembre 2021
14:35
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La Convenzione dell’Aja del 1980 è il documento che si occupa delle procedure relative agli aspetti civili della sottrazione internazionale dei minori. In Italia è stata ratificata e resa esecutiva con la legge 15 gennaio 1994 n.
64 ed è attualmente applicata nelle relazioni tra l’Italia ed una serie di stati tra cui lo stesso Israele. Ha come fine “assicurare l’immediato rientro dei minori illecitamente trasferiti o trattenuti in qualsiasi Stato contraente” e “assicurare che i diritti di affidamento e di visita previsti in uno Stato contraente siano effettivamente rispettati negli altri Stati contraenti”. In tema di applicazione delle procedure previste dall’atto, composto da 45 articoli, esistono alcune regole.
In primo luogo “lo Stato di residenza abituale prima della sottrazione e lo Stato in cui il minore è stato portato (Stato di rifugio)” devono avere “entrambi ratificato o aderito alla Convenzione e hanno reciprocamente accettato l’adesione dell’altro Stato”.
Per la Convenzione, il trasferimento o il mancato rientro di un minore é ritenuto illecito “quando avviene in violazione dei diritti di custodia assegnati ad una persona, istituzione o ogni altro ente, congiuntamente o individualmente, in base alla legislazione dello Stato nel quale il minore aveva la sua residenza abituale immediatamente prima del suo trasferimento o del suo mancato rientro”.
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Il minore sottratto deve avere meno di sedici anni e al compimento del sedicesimo anno la procedura si interrompe, anche se è già in fase giudiziaria.

In tema di “ritorno del minore” l’articolo 8 stabilisce che “ogni persona, istituzione od ente, che adduca che un minore é stato trasferito o trattenuto in violazione di un diritto di affidamento, può rivolgersi sia all’autorità centrale della residenza abituale del minore, sia a quella di ogni altro Stato Contraente, al fine di ottenere assistenza per assicurare il ritorno del minore”.
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Le autorità centrali svolgono sostanzialmente una funzione di “raccordo” tra il soggetto che chiede il rientro del minore e le autorità dello Stato dove è stato trasferito. Le autorità giudiziarie o amministrative di ogni Stato Contraente devono procedere d’urgenza per quanto riguarda il ritorno del minore” e “qualora l’autorità giudiziaria o amministrativa richiesta non abbia deliberato entro un termine di sei settimane dalla data d’inizio del procedimento, il richiedente (o l’autorità centrale dello Stato richiesto), di sua iniziativa, o su richiesta dell’autorità centrale dello Stato richiedente, può domandare una dichiarazione in cui siano esposti i motivi del ritardo”.
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La durata di sei settimane si riferisce al primo grado di giudizio. Anche se l’ordine di ritorno è stato emesso tempestivamente in primo grado, l’eventuale fase di appello può far durare di più l’intera procedura. Per emettere l’ordine di ritorno il giudice dello Stato rifugio deve verificare una serie di elementi tra cui se prima della sottrazione il minore aveva effettivamente la residenza abituale nello Stato in cui si chiede il ritorno, se il soggetto che presenta la domanda di ritorno è titolare della responsabilità genitoriale e se la sottrazione è stata fatta senza il consenso del soggetto titolare della responsabilità genitoriale.
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Disposto Daspo di 5 anni per leader romano di Forza Nuova
Divieto di accesso a manifestazioni sportive
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13 settembre 2021
14:35
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Notificato oggi il provvedimento Daspo “Fuori contesto”, misura di prevenzione adottata dal Questore di Roma, nei confronti di Giuliano Catellino, storico leader dell’estrema destra romana e di Forza Nuova. Disposto il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per la durata di 5 anni con la prescrizione “di presentazione all’Ufficio di Polizia competente in occasione delle partite della Roma per due volte nel corso di ogni incontro”.

“Gli accertamenti svolti dagli agenti della Divisione Polizia Anticrimine – spiega una nota della polizia -, sulla base dell’attività d’indagine svolta dalla Digos capitolina, sono iniziati subito dopo le manifestazioni di protesta, in alcuni casi non autorizzate, organizzate per contestare i recenti provvedimenti governativi varati per contrastare la diffusione dei contagi da covid-19, con particolare riferimento all’introduzione dell’uso del Green pass”. Castellino, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, con la prescrizione di non partecipare alle manifestazioni pubbliche senza l’autorizzazione, ha preso parte alle manifestazioni organizzate a Roma, in piazza del Popolo, il 24 luglio, il 14 e 28 agosto. In particolare nel corso dell’iniziativa del 28 agosto il leader di Forza Nuova, “nel fronteggiare i reparti schierati in assetto antisommossa, posti a protezione di Via del Corso, con l’obiettivo di sfondare lo sbarramento e raggiungere le sedi del Parlamento e del Governo italiano, ha incitato con veemenza i manifestanti ed è venuto a contatto fisico con gli operatori di polizia, reiterando nei loro confronti le offese e le violenze, così come aveva fatto in precedenza”, si afferma in una nota. Per questa vicenda Castellino, unitamente ad altri soggetti, è stato denunciato dalla Polizia di Stato alla Procura di Roma.
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Concerto per Dante, Muti e il nume tutelare di Ravenna
Da Mansurian a Liszt, culmine delle celebrazioni 700 anni morte
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RAVENNA
13 settembre 2021
14:47
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La porta della tomba di Dante a Ravenna è sempre aperta, giorno e notte, e lo è stata anche nei giorni più bui della pandemia, quasi che la sua poesia possa essere un rifugio e una protezione per la città. Un legame forte, consolidato da una necessaria ricerca di punti di riferimento artistici e spirituali che la figura di Dante ha accresciuto in questo anno di celebrazioni.
Dante insomma inteso come una summa di valori che travalica la parola scritta per diventare essenza dell’espressione umana come quella condensata non a caso nel “Concerto per Dante” diretto da Riccardo Muti a partire da Ravenna, città che gli rende omaggio in ogni angolo, il 12 settembre nei giardini pubblici davanti alla Loggetta Lombardesca, poi a Firenze il 13 settembre al Teatro del Maggio e infine a Verona il 15 settembre al Teatro filarmonico.
Un concerto che è un trittico di ispirazioni diverse, un ventaglio di sfumature e per questo imperdibile, mettendo insieme Verdi, Mansurian e Liszt nella loro passione per la Divina Commedia. Riccardo Muti con la sua consueta sensibilità ed energia dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e il Coro del Maggio (maestro del coro Lorenzo Fratini).
Si parte con l’assoluta levità della preghiera di San Bernardo alla Madonna, in un quasi irriconoscibile Giuseppe Verdi (1813-1901), per passare poi al Purgatorio che il Ravenna Festival ha commissionato a Tigran Mansurian (1939), in prima italiana a Ravenna. Infine Franz Liszt (1811-1886) e la sua meravigliosa Dante-Symphonie, da Dante Alighieri, S 109.
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Mottarone: sollevano telo su cabina caduta, due denunciati
Area sequestrata per l’inchiesta sulla tragedia della funivia
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STRESA (VCO)
13 settembre 2021
15:14
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Sono stati sorpresi nell’area del Mottarone sequestrata per l’inchiesta sulla tragedia della funivia Stresa-Mottarone, mentre sollevavano il telo che protegge la carcassa della cabina precipitata. Per questa violazione due fratelli di Arona (Novara), di 21 e 19 anni, sono stati denunciati dai carabinieri, con le accuse di per violazione di sigilli e tentativo di rimozione di cose sottoposte a sequestro.

Erano in compagnia delle rispettive fidanzate, durante una scampagnata trai boschi del Mottarone, quando hanno avuto la idea di avvicinarsi e oltrepassare le barriere poste a delimitazione della zona sottoposta a sequestro. L’area è però controllata da un sistema anti-intrusione ed è sottoposta a vigilanza costante 24 ore su 24 da parte della Centrale operativa del Comando Provinciale di Verbania dei carabinieri.
E’ stato proprio il sistema d’allarme, entrato in funzione non appena i giovani hanno sollevato leggermente il telo che protegge la carcassa della cabina, a metterli in fuga. I giovani sono stati individuati poco dopo dalla pattuglia giunta sul posto e condotti in caserma per le operazioni di identificazione.
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Acrobazie e bagliori, Moebius apre il RomaEuropa Festival
XXXVI ed. da 14/9 a 21/11, al via con il coreografo Ouramdane
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13 settembre 2021
15:31
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Un'”intelligenza collettiva” di artisti acrobati a imitare il poetico volo degli stormi degli uccelli, in un palcoscenico che ambisce a diventare cielo. E poi bagliori improvvisi, traiettorie aeree e immagini visionarie dentro danze che celebrano e danno nuovo senso all’incontro dei corpi così a lungo negato.
Si apre il 14 settembre con le meraviglie di “Moebius”, lo spettacolo firmato dal coreografo Rachid Ouramdane e dalla Compagnie XY in scena nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, la XXXVI edizione del RomaEuropa Festival, in programma nella Capitale per più due mesi, fino al 21 novembre. Nel rispetto della vocazione internazionale e della sperimentazione tra i linguaggi, il RomaEuropa Festival torna a proporre un palinsesto ricco, che spazia dal teatro alla musica, dal nuovo circo alle arti digitali, dalla danza alle creazioni per l’infanzia.
Negli oltre 80 appuntamenti di questa edizione c’è anche parte, circa 20 spettacoli, del programma del 2020 che non è stato possibile mettere in scena, in una sorta di “continuità con questi due anni difficili della nostra vita”, dice il direttore Fabrizio Grifasi, “perché siamo qui per riaffermare il senso di un progetto culturale che si costruisce con gli artisti”. Circa 40 mila i biglietti, 800 gli artisti coinvolti e tante location in un cartellone con nomi importanti, come Gus Van Sant, Max Richter, Israel Galvan, Alva Noto, Olivier Dubois.
Una festa delle arti, la cui apertura con “Moebius”, in scena per tre serate (fino al 16/9), sarà all’insegna della spettacolarità e della poesia: sul palco, evoluzioni acrobatiche e “torri” di corpi cercheranno di riprodurre per il pubblico il mistero della Natura, rievocando i movimenti degli stormi e dei banchi di pesci, grazie allo sguardo del coreografo Ouramdane, oggi alla guida del Théâtre National de Chaillot, e all’arte sorprendente dei 19 performer della Compagnie XY.
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Zaki: Amnesty, domani la prima udienza del processo
‘Gli è contestato uno scritto del 2019 in difesa dei copti’
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BOLOGNA
13 settembre 2021
16:24
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“Come si temeva, dopo un anno e sette mesi di detenzione preventiva, Patrick Zaki va a processo.
La prima udienza è prevista domani, 14 settembre.
Gli è contestato uno scritto del 2019 in difesa della minoranza copta”. Lo annuncia, su Twitter, il portavoce di Amnesty International in Italia Riccardo Noury.
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Zaki sotto processo, rischia cinque anni di carcere
Cadute le accuse più gravi, è imputato per un articolo sui copti
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13 settembre 2021
19:55
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Dopo 19 mesi di custodia cautelare è arrivato il rinvio a giudizio per Patrick Zaki in un processo che inizia a sorpresa già nelle prossime ore e in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna ora rischia cinque anni di carcere.
Cadute le accuse più gravi di incitamento al “rovesciamento del regime” e al “crimine terroristico” che avrebbero comportato fino a 25 anni, come reso noto da dieci ong egiziane l’accusa ora è di “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un articolo pubblicato due anni fa. Il ragazzo rischia una multa o una pena fino a cinque anni di carcere, ha previsto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, segnalando che non è chiaro al momento quante udienze siano previste.
Le sentenze del Tribunale per la sicurezza dello Stato davanti al quale comparirà il 30enne sono inappellabili, hanno precisato le ong, tra cui quella per cui Patrick lavorava come ricercatore, l’Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr). La Corte è la numero 2 per i “reati minori” (detta anche “d’urgenza”) di Mansura, la città sul delta del Nilo, circa 130 km a nord del centro del Cairo, dove Patrick è nato e vissuto fino al momento di andare all’università nella capitale, dove ora risiede la famiglia. “Purtroppo era previsto che con l’approssimarsi della fine della detenzione preventiva dei 24 mesi, da quell’enorme castello di prove segrete mai messe a disposizione della difesa sarebbe stata presa una delle tante per mandarlo a processo. È uno scritto del 2019 in cui Patrick avrebbe preso le difese della minoranza copta perseguitata in Egitto”, ha riferito il portavoce di Amnesty. L’udienza dovrebbe svolgersi a metà mattinata, ha previsto la sua legale Hoda Nasrallah. Patrick era stato arrestato in circostanze controverse il 7 febbraio dell’anno scorso ed è stato detenuto per quasi tutto il tempo a Torah, il famigerato carcere alla periferia sud del Cairo. La custodia cautelare in Egitto può durare due anni e dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid il caso è stato a lungo in quella dei prolungamenti di 45 giorni. Fino ad oggi le accuse a suo carico erano basate su dieci post di un account Facebook che i suoi legali considerano non gestiti da lui. Il suo caso, dopo quello della tortura a morte di Giulio Regeni, è quello che più ha creato attrito fra Italia ed Egitto ed è stato oggetto di una mobilitazione culminata con una richiesta del Parlamento al governo di concedergli la cittadinanza italiana. “L’accusa di aver pubblicato un articolo in cui racconta i fatti della sua vita di cristiano egiziano” non fa altro che “confermare che l’unico motivo per privarlo della sua libertà è il suo legittimo esercizio della libertà di espressione per difendere i suoi diritti e quelli di tutti gli egiziani, in particolare i copti, all’uguaglianza e alla piena cittadinanza”, hanno sottolineato le ong egiziane.
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Incidenti lavoro: operaio travolto e ucciso in A1
A Parma stava segnalando un cantiere su una corsa d’emergenza
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ARMA
13 settembre 2021
17:06
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Un operaio che stava lavorando su un autocarro in un cantiere lungo l’Autosole è rimasto ucciso dopo che il suo mezzo è stato travolto da un camion. L’incidente sul lavoro è avvenuto attorno alle 15 all’innesto fra l’A1 e l’A15 nei pressi di Parma.
L’operaio, dipendente di una società che lavora per Autostrade per l’Italia, stava segnalando un cantiere lungo la corsia di emergenza quando un camion diretto verso Milano ha sbandato mentre era in prima corsia ed ha colpito in pieno il furgone di servizio uccidendo sul colpo l’operaio. La circolazione in direzione nord è attualmente chiusa, fra Parma e il bivio per l’A15.
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Covid: 2.800 positivi e 36 le vittime nelle ultime 24 ore
Sale tasso positività, 563 i pazienti in terapia intensiva
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13 settembre 2021
17:11
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Sono 2.800 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.664.
Sono invece 36 le vittime in un giorno, ieri erano state 34. I tamponi effettuati sono stati 120.045. Ieri erano stati 267.358. Il tasso di positività è al 2,3%, in crescita rispetto all’1,7% di ieri. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 563, 4 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.200, in aumento di 87.
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Femminicidio in Calabria, donna uccisa dal marito
A Fagnano Castello. Omicida bloccato dai carabinieri
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FAGNANO CASTELLO
13 settembre 2021
17:22
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Femminicidio in Calabria.
Una donna di 43 anni, Sonia Lattari, é stata uccisa al culmine di una lite con alcune coltellate dal marito, Giuseppe Servidio, di 52, che é stato bloccato dai carabinieri.
L’uxoricidio é avvenuto nell’abitazione della coppia a Fagnano Castello, nel cosentino.
Giuseppe Servidio é stato individuato dai carabinieri nei pressi dell’abitazione in cui é avvenuto l’uxoricidio. Secondo quanto é emerso dalle prime indagini, i rapporti tra Sonia Lattari ed il marito erano tesi da tempo per motivi che sono in corso d’accertamento. La coppia, secondo quanto si é appreso, aveva due figli che non erano in casa nel momento in cui tra Giuseppe Servidio e la moglie é scoppiata la lite culminata con l’uccisione della donna.
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Due euro l’ora per 14 ore al giorno, arresti a Prato
Operaio si ribella, denuncia a sportello fa scattare inchiesta
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PRATO
13 settembre 2021
17:25
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Facevano lavorare gli operai fino a 14 ore al giorno per una paga oraria di 2 euro: tre cinesi che impiegavano nove lavoratori – cinque africani e quattro cinesi – sono stati arrestati a Prato per sfruttamento della manodopera.
Questa mattina il procuratore Giuseppe Nicolosi ha illustrato i risultati di un’indagine condotta dalla Guardia di finanza e della polizia municipale.
Ai domiciliari sono finite due donne di 40 e 50 anni e il marito di una di loro, quarantenne. Tutti e tre sono considerati i titolari di fatto di una confezione di via Toscana, (la stessa strada dove avvenne nel 2013 l’incendio della Teresa Moda in cui morirono tra le fiamme sette operai cinesi che vi alloggiavano pure) amministrata da un prestanome, anche lui cinese, il quale non è stato indagato. L’inchiesta del sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha avuto inizio con una denuncia presentata allo sportello anti-sfruttamento del Comune di Prato da un operaio nigeriano, che era stato assunto dai confezionisti cinesi e che si era ribellato al dover lavorare per loro tutto il giorno per pochi spiccioli. La Finanza e la Municipale hanno indagato sulle condizioni in cui lavoravano i suoi compagni di lavoro, che peraltro – è stato fatto rilevare – non hanno collaborato nella fase delle indagini temendo di essere licenziati. Gli africani sono tutti richiedenti asilo ospitati in due Centri di accoglienza straordinaria (Cas) di Prato e Poggio a Caiano. I responsabili dei Cas non si sarebbero accorti che i richiedenti asilo loro ospiti lavoravano per tutta la giornata rimanendo assenti.
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Due femminicidi, una in Lombardia, l’altro in Calabria
Entrambe le donne sono state uccise dai mariti
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BRESCIA
14 settembre 2021
12:21
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Si allunga la lista dei femminicidi, oggi ce ne sono stati due: uno in Lombardia, l’altro in Calabria.
Una donna, madre di due figli grandi, è stata uccisa dall’ex marito. È accaduto ad Agnosine, in Valsabbia, nel Bresciano, dove la vittima, Giuseppina Di Luca, si era trasferita da un mese dopo la separazione dal marito Paolo Vecchia, di 52.

Questa mattina l’uomo ha raggiunto l’ex moglie a casa e l’ha colpita una decina di volte con un coltello sulle scale della palazzina, poi si è costituito ai carabinieri.
Una donna di 43 anni, Sonia Lattari, é stata uccisa al culmine di una lite con alcune coltellate dal marito, Giuseppe Servidio, di 52, che é stato fermato dai carabinieri. L’uxoricidio é avvenuto nell’abitazione della coppia a Fagnano Castello, nel cosentino.
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Operaio travolto e ucciso in A1
A Parma stava segnalando un cantiere su una corsa d’emergenza
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PARMA
14 settembre 2021
08:32
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Un operaio che stava lavorando su un autocarro in un cantiere lungo l’Autosole è rimasto ucciso dopo che il suo mezzo è stato travolto da un camion. L’incidente sul lavoro è avvenuto attorno alle 15 all’innesto fra l’A1 e l’A15 nei pressi di Parma.
L’operaio, dipendente di una società che lavora per Autostrade per l’Italia, stava segnalando un cantiere lungo la corsia di emergenza quando un camion diretto verso Milano ha sbandato mentre era in prima corsia ed ha colpito in pieno il furgone di servizio uccidendo sul colpo l’operaio. La circolazione in direzione nord è stata riaperta.
Muore travolto da barra mietitrebbia nel padovano – Un uomo di 71 anni è morto oggi pomeriggio mentre tentava di riparare un guasto nella sua mietitrebbia. L’incidente è avvenuto a Rovolon (Padova), l’uomo è un contadino, residente in zona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Abano Terme, lo Spisal e il 118, per il 71enne non vi è stato nulla da fare. I vigili del fuoco sono intervenuti per spostare il macchinario che con ogni probabilità finirà sotto sequestro. Dai primi accertamenti pare che l’uomo stesse lavorando ai suoi campi, la barra della trebbia si sarebbe staccata e lui ha tentato di aggiustarla, ma l’attrezzo gli è caduto addosso, non lasciandogli scampo.
Un pastore di 70 anni ha perso la vita oggi sui monti dell’Alta Valle Spluga, nel territorio comunale di Madesimo (Sondrio). È scivolato in un dirupo mentre accudiva il suo gregge in alta montagna. A recuperarlo dal burrone i militari del Sagf della Guardia di finanza di Madesimo con gli uomini del Soccorso Alpino della VII Delegazione di Valtellina e Valchiavenna. Immediato il suo trasporto con l’elicottero di Areu all’ospedale Morelli di Sondalo, dove è deceduto poche ore il ricovero.
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Roma: a fuoco ex fabbrica di penicillina, ferito migrante
Si teme danno ambientale, stabile abbandonato da tempo
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ROMA
14 settembre 2021
03:31
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Un grande incendio è divampato ieri sera nella ex fabbrica di Penicillina di Via Tiburtina, a San Basilio, uno stabile da tempo in abbandono, divenuto rifugio di migranti e senzatetto prima di essere ufficialmente sgomberato.
All’interno si trovava però almeno un cittadino di origine nigeriana, ustionato a una gamba.
Un gruppo di attivisti di Potere al Popolo impegnati nella campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco ha lanciato l’allarme ricordando di aver sollecitato pochi giorni fa il sequestro e la bonifica della struttura, che a loro dire conterrebbe amianto e rifiuti tossici, “una bomba ecologica sugli abitanti di tutta Roma est”.
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Rapina in villa: sequestrarono anziana in casa, tre arresti
Indagate 4 persone. Operazione polizia Pordenone in Fvg e Veneto
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PORDENONE
14 settembre 2021
07:33
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Gli agenti della Questura di Pordenone hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone, tra Fvg e Veneto, ritenute responsabili di una rapina in villa compiuta a Pordenone la sera dell’8 febbraio scorso, ai danni di una anziana, imprenditrice, come suo marito, noti nella zona. La polizia ha anche eseguito quattro perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati in stato di libertà.
Le operazioni sono state condotte dalla Squadra Mobile di Pordenone, in collaborazione con le Squadre Mobili di Venezia, Rovigo e Treviso.
La donna fu bloccata in strada mentre stava portando fuori il cane e costretta a rientrare in casa dove era stata brutalmente imbavagliata e legata ai polsi con nastro adesivo e infine chiusa in bagno.
Le due ordinanze di custodia cautelare in carcere e quella di arresti domiciliari sono per i reati di rapina pluriaggravata e tentata rapina. In carcere, rispettivamente a Rovigo e Pordenone, sono stati rinchiusi S.G., di 78 anni, originario della Sardegna e residente ad Adria (Rovigo), pregiudicato per reati del tipo “rapine in villa”, che ha organizzato la rapina su commissione, e, in concorso, P.N. di 50 anni, di Thiene (Vicenza) ma residente a Cordenons (Pordenone), operatore nel settore edile. E’ agli arresti domiciliari D.A.D., di 37 anni, di Pordenone, uno degli esecutori della rapina. Sono in corso approfondimenti sulle altre 4 persone indagate.
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Eitan: il nonno agli arresti domiciliari, il piccolo sarebbe a casa sua non lontano a Tel Aviv
La zia Aya presenta istanza per il rientro in Italia. Indagata anche la nonna materna per sequestro: è la ex moglie di Shmuel Peleg. Or Nirko, marito di Aya Biran, zia paterna del piccolo accusa: ‘Si rifiutano di dire dov’è’
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15 settembre 2021
13:45
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La polizia israeliana ha interrogato Shmuel Peleg, nonno di Eitan Biran, riguardo le accuse di aver “rapito il nipote e portato in Israele”. Lo ha fatto sapere la polizia stessa aggiungendo che dopo l’interrogatorio Peleg è stato posto agli arresti domiciliari fino a venerdì.
Inoltre il piccolo Eitan è a casa del nonno Shmuel Peleg a Petah Tikva, non lontano da Tel Aviv.
Lo riportano i media israeliani. Non si hanno al momento altre notizie. Shmuel è stato interrogato dalla polizia nel pomeriggio e posto agli arresti domiciliari fino a venerdì. Inoltre gli è stato trattenuto il passaporto.
Aya Biran – la zia paterna di Eitan di cui esercita la tutela – ha presentato al Tribunale per le questioni familiari di Tel Aviv la richiesta di far rientrare il piccolo in Italia sulla base della Convenzione dell’Aja. Lo riferisce l’israeliana Canale 13.
La notizia della presentazione al Tribunale di Tel Aviv dell’istanza per il rientro di Eitan in Italia è stata confermata da Or Nirko, marito di Aya Biran, l’affidataria della tutela di Eitan. A quanto si è saputo, l’istanza è stata avanzata in base all’art.29 della Convezione dell’Aja che, tra le altre norme, consente al titolare del diritto di affido di “rivolgersi direttamente al competente tribunale per chiedere il rientro del minore sottratto, anche senza l’intermediazione delle autorità centrali”.
Anche Etty Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg e nonna materna del piccolo Eitan, è indagata per il sequestro del bambino di 6 anni.
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La nonna materna del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone del 23 maggio, sarebbe stata in Italia assieme all’ex marito almeno nei giorni precedenti al presunto rapimento. Il ruolo della donna, dunque, nell’inchiesta della Procura di Pavia per sequestro di persona (aggravato dal fatto che la vittima è un minorenne), è da verificare. Potrebbe infatti aver aiutato l’ex marito a portare il piccolo in Israele, dove è arrivato su un volo privato partito da Lugano. Ieri era stato lo stesso zio paterno di Eitan, che vive con la moglie Aya, tutrice legale del bambino, a Pavia, ad accusare la nonna materna di complicità nel sequestro. Anche se, in base ad indiscrezioni raccolte, era stato riferito che la donna sarebbe rientrata in Israele prima del giorno del presunto rapimento avvenuto venerdì scorso. La stessa Aya aveva raccontato comunque che il nonno, quando è arrivato a prendere Eitan per la visita che gli era stata concessa, ha parcheggiato lontano dall’abitazione e, dunque, non è chiaro se nell’auto ci fossero altre persone ad attenderlo. L’indagine sui presunti complici va avanti.
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“La famiglia Peleg trattiene Eitan come i soldati dell’esercito israeliano sono tenuti prigionieri nelle carceri di Hamas”. Questa la denuncia di Or Nirko – marito di Aya Biran, zia paterna del piccolo – in una intervista alla tv Canae 12. “La famiglia Peleg – ha aggiunto – si rifiuta di dire dove il bambino si trova. Lo nascondono in una specie di buco”. Alla domanda se sono andati all’ospedale Sheba per verificare la presenza di Eitan, Nirko ha risposto: “c’è andato mio fratello ma Eitan non c’è”. “Nel corso di una visita precedente Eitan è stato tenuto per due ore e mezza dentro la macchina della nonna materna e interrogato da una persona sconosciuta”. Lo ha detto, parlando coi cronisti fuori dalla sua casa, Or Nirko, zio paterno del bimbo di 6 anni che si è salvato dalla tragedia del Mottarone e venerdì scorso vittima di un presunto rapimento da parte del nonno materno. La persona che lo avrebbe “interrogato”, ha spiegato lo zio, “non si è mai identificata e ha detto che il suo lavoro è ‘cambiare i baffi’, gli ha fatto un sacco di domande, Eitan era sconvolto, aveva gli incubi”. Una “situazione ricorrente”, secondo lo zio, “dopo le visite coi nonni tornava in uno stato emotivo pessimo e quel venerdì il nonno è arrivato con 30 minuti di ritardo, era tutto premeditato, programmato”.
Eitan “sta bene”. Sono le poche parole che vengono riferite da fonti legali vicine alla famiglia materna del bambino di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e portato in Israele dal nonno materno, in risposta alle accuse lanciate dalla zio paterno. Nell’ambito del procedimento sull’affidamento si dovrebbe “chiedere a Eitan dove vuole vivere” attraverso “l’ascolto e la verifica delle reali condizioni del minore” con “una consulenza tecnica d’ufficio e quindi in contraddittorio tra le parti”, che invece è stata “rigettata”. Lo ha spiegato l’avvocato Sara Carsaniga, uno dei legali della famiglia materna del bambino.
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Zaki, per lui udienza lampo ‘Io detenuto troppo a lungo’. Processo aggiornato al 28 settembre
I legale chiede il rilascio. Ong, rischia altri 3 anni e 5 mesi. Calcolando la custodia cautelare già patita dal febbraio 2020
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MANSURA (EGITTO)
14 settembre 2021
18:40
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Si è appena conclusa la prima udienza del processo a Patrick Zaki presso il tribunale di Mansura, in Egitto. È durata poco più di cinque minuti e lo studente egiziano dell’università di Bologna ha preso la parola lamentando in sostanza di essere stato detenuto oltre il periodo legalmente ammesso per i reati minori di cui è accusato adesso.
Anche la sua legale ha sostenuto la stessa tesi chiedendone il rilascio o almeno l’accesso al dossier che lo riguarda. Il processo è stato aggiornato al 28 settembre: lo studente egiziano dell’università di Bologna rimarrà in carcere fino a quella data.
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L’annuncio è stato dato da un poliziotto al termine della prima udienza del processo che si svolge a Mansura. “28 settembre, 28 settembre”, hanno urlato parenti e attivisti rivolti alla piccola grata di un furgone blindato azzurro, dove sono sicuri di aver intravisto Patrick, ai quali premeva di fargli sapere la prossima scadenza che altrimenti nessuno gli avrebbe comunicato. La sua legale, Hoda Nasrallah, nel confermare la data, non ha saputo precisare se il suo assistito venga portato indietro al carcere di Torah, al Cairo, o in qualche prigione di Mansura.
Zaki era ammanettato nella gabbia degli imputati durante la sua udienza e ha salutato a mani giunte una dozzina di parenti, attivisti e i due diplomatici italiani in aula. La legale ha chiesto l’accesso al suo dossier per avere certezza che le accuse di istigazione al terrorismo siano effettivamente decadute, come sembra dalla natura della Corte, ha spiegato una fonte. Barba, occhiali e codino, Patrick era vestito tutto di bianco con camicia, pantaloni larghi e scarpe da tennis. Ha parlato con impeto davanti a un giudice principale, uno a latere e un cancelliere.
In caso di condanna al massimo della pena prevista per il tipo di reato che gli è contestato (“diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di un articolo pubblicato due anni fa), Zaki rischia in teoria di rimanere in carcere altri 3 anni e 5 mesi: è quanto emerge da dichiarazioni fatte oggi da una rappresentante dell’ong per cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna lavorava e da quanto avevano ricordato a suo tempo fonti della Giustizia egiziana.
“Sì, legalmente è vero. Non abbiamo motivo di immaginare che la pena sarebbe conteggiata diversamente”, ha detto Lobna Darwish dell’Eipr, l’ “Iniziativa egiziana per i diritti personali”, rispondendo alla domanda se i 19 mesi già passati in custodia cautelare in carcere da Patrick gli verrebbero abbonati in caso di condanna. Si desume dunque che, in caso di una sentenza inferiore ai 19 mesi, vi sarebbe un’immediata scarcerazione.
“Qualsiasi egiziano che ha pubblicato notizie, comunicazioni o indiscrezioni sulla situazione interna in modo tale da danneggiare lo Stato e gli interessi nazionali sarà condannato al carcere tra i 6 mesi e 5 anni e a una multa tra 100 a 500 sterline egiziane ai sensi dell’articolo 80 della legge”, avevano ricordato nel giugno scorso fonti giudiziarie riferendosi al caso di Patrick. A causa dell’inflazione altissima in Egitto soprattutto negli anni passati, ormai 100-500 sterline egiziane valgono tra 5 e 27 euro.
“Ovviamente siamo preoccupati, la vicenda è veramente sorprendente, per non dire surreale. Speriamo che le cose possano trovare una loro composizione al più presto e mi auguro che tutte le istituzioni possano lavorare in tal senso”. Così Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, commenta il rinvio a giudizio di Patrick Zaki a margine dell’inaugurazione del nuovo data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (European center for medium-range weather forecasts – Ecmwf). “In chi come noi si batte per la sua liberazione, per il suo ritorno a poter studiare qui a Bologna, c’è preoccupazione, inquietudine. Speriamo che tutto possa risolversi al meglio”.
“Come 19 mesi fa, Patrick è a Mansura e Bologna ritorna in piazza. Abbiamo sperato che non ce ne fosse bisogno ma ci tocca. Ci saranno tante persone come l’8 febbraio del 2020 a Bologna in piazza Maggiore a chiedere ‘Free Patrick Zaki'”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia annuncia un flashmob per stasera nel capoluogo emiliano, città dove Patrick frequentava un master europeo presso l’Alma Mater. L’iniziativa in occasione della prima udienza del processo in Egitto a carico dell’attivista.
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Esplosione e fiamme in palazzina a Roma, tre feriti
Crolla il solaio della casa. Evacuato il palazzo
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ROMA
14 settembre 2021
15:12
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Esplosione e incendio in una palazzina in via Atteone, in zona Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma. Sul posto carabinieri, polizia locale e vigili del fuoco.
Dalle prime informazioni sembra che l’esplosione si sia verificata in un appartamento all’ultimo piano probabilmente per una fuga di gas.
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A causa dell’esplosione si è verificato il crollo di una parte del solaio della casa. Al momento, secondo quanto si è appreso, tre persone risulterebbero ferite: il proprietario dell’appartamento interessato dall’incendio rimasto ustionato e trasportato, cosciente, dal118 al S. Eugenio; due persone contuse, che si trovavano nell’appartamento accanto interessato dall’onda d’urto.
I pompieri hanno evacuato il palazzo portando in salvo alcune persone rimaste illese. In azione anche il 118 per il soccorso degli inquilini mentre la polizia municipale ha chiuso le strade di accesso al luogo dell’esplosione. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia Casilina e della stazione Tor Bella Monaca che hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica di quanto accaduto.
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Fontana, terza dose dal 20 settembre
Governatore Lombardia, rispettiamo indicazioni che ci arrivano
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MILANO
14 settembre 2021
09:56
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“Dal 20 o 21 settembre saremo pronti ad iniziare questa terza fase, rispettando le indicazioni che ci vengono da Roma di somministrare prima i fragili e ai pluripatologici. Se poi sarà necessario estenderlo a tutta la popolazione, siamo pronti”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione ‘Morning News’ su Canale 5.

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Fiorentino, fondamentali futilità
Dopo romanzi con Mastelloni, profonda riflessione sull’amore
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TRIESTE
14 settembre 2021
09:57
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FRANCESCO FIORENTINO (MARSILIO, PP148, EURO 16). L’amore è come un bagaglio il cui peso va adeguato all’età di chi lo porta. O lo trascina.
E’ un sentimento autentico, non si lascia strumentalizzare: innamorarsi (o pensare di esserlo) non per condividere il proprio destino con un’altra persona ma per sfuggire all’ansia di invecchiare o scongiurare lo spegnimento dell’erotismo, è un vivere posticcio che mostra presto i suoi limiti. Facile a dirsi, molto meno comportarsi di conseguenza. Francesco Fiorentino è uno di quei maschi che ha capito questa dinamica, come ben sintetizza nel suo ultimo romanzo, Futilità (Marsilio).
Ma la comprensione non esclude che lui stesso non sia caduto nell’equivoco, come sembra di ricavare dalla lettura di questo breve ma intenso libro.
Che sia vero o no, si tratta di un evento di cronaca personale, che non riguarda il Fiorentino scrittore. Il quale, invece, colto, dimostra una notevole profondità di pensiero, che, come quegli uomini giunti a conclusioni importanti dopo lunghe riflessioni e confronti, distilla in pillole apparentemente semplici e con un distacco dalle cose materiali amaro e ironico. Ironia rinforzata dall’anagrafe partenopea.
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La storia di Ugo, docente universitario di Storia dell’arte, che, in soggiorno di studio di un anno a Parigi per scrivere un saggio sulle Annunciazioni, lascia la moglie, Chiara, rimasta a Firenze, per andare a vivere con la venticinquenne romana Sofia, che ha la metà dei suoi anni, conosciuta proprio nella capitale francese, Fiorentino avrebbe potuto intitolarla “Passione senile” o “Il professore innamorato”. Invece, la chiama “Futilità”, termine che in questo caso ha il valore semantico di deposito, luogo dove sversare emozioni, sofferenze, delusioni e ardori che, essendo “asincroni” tra i due protagonisti per età e per spessore culturale, si rivelano amori di facciata, inconsistenti. Bagatelles, appunto. Tempeste d’amore che turbinano in un ambiente accademico incattivito, mediocre e svuotato di senso, ridotto a velleitarismi mondani, al quale Ugo – più autentico – riesce in parte a sottrarsi.
L’autore sembra giustificare l’attrazione irresistibile del professore per la bella Sofia: “Ci si innamora sempre allo stesso modo, quello dei sedici anni”, sostiene; “non c’è pietà per chi non è amato”, incalza. Ma pagine più avanti non può che ammettere la realtà dei fatti: “Ognuno costruisce pietra su pietra il proprio labirinto, nella speranza di non incontrarsi mai”. Forse anche Ugo, che pure è uomo consapevole e lucido, è buon architetto del proprio dedalo: pur di non incontrarsi, progetterà nuovi corridoi e svolte sotto forma della ricerca di un amore, di un sentimento forte che lo stordisca e lo distolga dall’unico elemento non futile, il passare del tempo.
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L’avvicinarsi dell’appuntamento definitivo, il “deserto dell’ultima attesa”.
L’essere umano maschio – Ugo, il Grigio, Emanuele – è perciò esso stesso un vivente futile, ben più della donna – Chiara, Sofia, Ines – che sa vivere la sua età e i suoi amori e non tenta di barare con il presente, tanto meno con il passato.
Fiorentino ne fa una questione di epoca, ambientando il romanzo alla vigilia dell’annientamento della “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto e della dilagante vittoria elettorale di Berlusconi. Certo, il magnate di Arcore ha accelerato il processo di commercializzazione del pensiero, di ridicolizzazione della critica; egli stesso è vittima (seriale e morbosa) di attrazioni per le giovani, ma non gli si può attribuire la responsabilità di essere in questo un archetipo.
Tanti uomini e da sempre sono attratti dalle giovani; ma un distinguo può essere fatto sui motivi di questo richiamo, dando in parte ragione all’autore: naturale attrazione erotica oppure desiderio di ancorarsi artificiosamente alla giovinezza.
“Estetizzazione della moralità come eleganza mi pare un sintomo rilevante nel momento in cui vengono meno ideali in cui impegnarsi”, ha indicato Fiorentino in una recente intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, secondo una analisi legata all’epoca, argomentando che “sul mercato sentimentale un single cinquantenne e piacente viene ben valutato”, soprattutto se lui, “grazie a diete e pillole può credere di essere ancora giovane”.
Futilità è il terzo romanzo di Fiorentino che, insegnante di letteratura francese, ha pubblicato saggi su Molière e Balzac, e due polizieschi con il magistrato Carlo Mastelloni.
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Lovely boy, eccessi e speranza di un trapper
Con Carpenzano film di Lettieri su disperazione di un talento
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14 settembre 2021
10:05
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Un talento giovane, difficile da gestire, una popolarità alle porte che esalta e spaventa ma soprattutto la dipendenza sempre più profonda dalle droghe, che finisce per distorcere il suo rapporto con la realtà. E’ il percorso di vita che attraversa Lovely Boy, nome d’arte di Niccolò, detto Nic (un bravissimo Andrea Carpenzano), ventenne ‘trapper’ con un’anima un po’ punk, tatuaggi sul viso e testi provocatori, in Lovely Boy di Francesco Lettieri, film Sky Original, prodotto da Indigo Film e Vision Distribution, che è stato presentato fuori concorso alle Giornate degli Autori alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia , è in sala il 13-14-15 settembre e poi dal 4 ottobre in prima tv assoluta su Sky Cinema e in streaming su NOW.
“Abbiamo scritto la storia prendendo molto della realtà dei ragazzi, usando come fonte anche i profili social di vari trapper. Poi ci siamo resi conto che il rischio per film era che scimmiottasse il mondo reale, per cui siamo passati a creare un mondo originale, dai tatuaggi alle canzoni” ha sottolineato Lettieri, già affermato autore di videoclip per, fra gli altri, Calcutta, Thegiornalisti, Noyz Narcos, Carl Brave x Franco 126, qui al secondo film dopo Ultras. “Le situazioni nel film sono davanti agli occhi di tutti” ha spiegato Carpenzano, che per prepararsi al ruolo si è basato “sull’osservazione, dal modo di cantare a quello di parlare, tra ricordi vecchi e recenti”.
Nella storia, il romano Nic, sempre più instabile, arriva alla rottura con l’amico Borneo (Enrico Borello), altra metà nel duo trap XXG, e distrugge il rapporto con la compagna Fabi (Ludovica Martino). Una situazione che spinge i genitori a portarlo in una comunità di recupero fra le Dolomiti, dove fra pazienti molto più grandi lui crea un legame profondo con uno degli operatori, Daniele (Daniele Del Plavignano, che ha veramente lavorato in una comunità).
“Anche nella disperazione, nel vuoto, nel nichilismo, la speranza sta nell’umanità e nell’amore – ha aggiuntp Lettieri -.
Questa è una storia molto semplice, di un ragazzo che si perde e che ritrova la normalità nel dialogo con una persona come Daniele”. Fabi nel racconto “è una bellissima luce che però non basta a Nic – ha commentato Ludovica Martino che aveva già recitato con Carpenzano in Il Campione -. Niccolò quando usa le droghe si allontana da tutto e tutti, lei porta avanti da sola la relazione fino a prendere a una decisione fondamentale”.
Venendo alla musica, grande protagonista nel film, “già conoscevo la trap, perché ascolto di tutto, da Paolo Conte a Sferaebbasta – ha spiegato Carpenzano -. Mi interessava il film anche perché era difficile raccontare questo mondo, come lo era raccontare il calcio ne Il campione… faccio il kamikaze in questo mestiere”. Qui in una scena “mi è anche venuto un attacco di panico”.
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Mostro Firenze: sopralluogo della Scientifica a Scopeti
Maxi-ispezione hi tech con tecnologie moderne, anche botanica
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FIRENZE
14 settembre 2021
10:11
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Sopralluogo a sorpresa della polizia scientifica, stamani, nel bosco e di Scopeti di San Casciano Val di Pesa (Firenze), luogo dell’ultimo omicidio attribuito al cosiddetto Mostro di Firenze, l’uccisione dei francesi Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, i cui cadaveri furono trovati il 9 settembre 1985 da un cercatore di funghi. Personale di Firenze e della direzione di Roma è sul posto.
L’obiettivo, secondo quanto appreso, è ottenere con tecnologie attuali la ricostruzione dei luoghi topografica, con rilievi che comprendono pure la strada, e forestale, per stabilire l’esatta disposizione della vegetazione.
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Sparatoria centro Trieste: Procura confronterà bossoli trovati
Prematuro collegamento ma ci saranno comparazioni tra reperti
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TRIESTE
14 settembre 2021
10:24
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“È prematuro ipotizzare o escludere un collegamento” tra i bossoli rinvenuti ieri in un cassonetto a Trieste e la sparatoria nel centro del capoluogo giuliano avvenuto nell’ambito di una rivalità tra due famiglie di operai kosovari. Lo ha riferito il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo confermando tuttavia che verranno svolti accertamenti per comparare i bossoli ritrovati a terra sul luogo della sparatoria e quelli rinvenuti ieri.

Questi sono stati trovati a decine in un cassonetto dei rifiuti in largo Canal a Trieste, scoperti da un cittadino che ha poi dato l’allarme alle forze dell’ordine.
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Vaccini: Fedriga, Fvg pronto da subito per terze dosi
Immunodepressi e fragili. Ok estendere Green pass se è scienza
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TRIESTE
14 settembre 2021
11:02
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Rispetto alla somministrazione delle terze dosi prevista dal 20 settembre, “noi partiamo subito per le categorie individuate a livello nazionale, quindi gli immunodepressi, i fragili e i super-fragili”. Lo ha annunciato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo questa mattina alla trasmissione “Radio anch’io” su Rai Radio 1.

“Siamo pronti e i vaccini ci sono, quindi quel problema che si è presentato qualche mese addietro non c’è più”, ha assicurato Fedriga. E in merito a una estensione del Green pass ai lavoratori pubblici e privati, Fedriga ha detto: “Se questa è la scelta presa su un indirizzo scientifico, sono d’accordo”. E ha proseguito: “Penso che sia un grave errore adesso trasformare il Paese in un’arena dove c’è una lotta tra bande, dobbiamo accompagnare i cittadini in questo periodo difficile. Per questo, per esempio, io sono contrario all’obbligo vaccinale, ma molto favorevole all’informazione corretta sui vaccini che smentisca le fake news e convinca a partecipare alla campagna vaccinale”.
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Scuola: paritaria Milano, ‘esclusi da piattaforma Green pass’
Nappo (Freud), è come fossimo dei ristoratori
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MILANO
14 settembre 2021
12:18
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“La piattaforma nazionale per la verifica del Green pass al personale insegnante e amministrativo è stata attivato solo per le scuole statali e non per le paritarie rendendo complessi, lunghi e tortuosi i controlli. Una vergogna”: è la denuncia che emerge dal mondo delle scuole non statali di cui si fa portavoce Daniele Nappo, direttore dell’Istituto Freud di Milano.

In pratica – è stato spiegato – il sistema pubblico consente il controllo della validità in corso del certificato verde e segnala la scadenza in tempo reale. Le scuole paritarie, non potendovi accedere, devono monitorare i dipendenti – docenti, impiegati e tutti gli addetti – giorno per giorno attraverso un’applicazione per verificare la validità del Green pass. Al contrario i dirigenti delle scuole statali vengono avvisati automaticamente dal portale in tempo reale con un ‘allarme’ (alert) che segnala il certificato scaduto.
“E’ incomprensibile l’attuale scelta del Ministero dell’Istruzione che chiediamo di modificare subito – sottolinea Nappo -. Si costringono i dirigenti a diventare come i ristoratori obbligati alle verifiche con i clienti. Ma i nostri sono dipendenti e la piattaforma già esiste ed è nata in collaborazione con il Ministero della Salute. Le scuole non statali ancora una volta vengono considerate di serie B nonostante siano paritarie e quindi equipollenti alle scuole pubbliche. Perché ancora queste differenze?”.
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Vaccini: Lombardia, prima a raggiungere 80%
Vicepresidente Moratti su social, grazie a operatori e cittadini
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MILANO
14 settembre 2021
12:27
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“Oggi la Lombardia raggiunge l’obiettivo fissato da Figliuolo dell’80% della propria popolazione con più di 12 anni con vaccinazione completa. Siamo la prima regione ad arrivare a questo traguardo”.
Lo scrive, sul suo profilo Twitter, la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.
“Grazie a tutti gli operatori e ai cittadini lombardi – aggiunge Moratti -. Vacciniamoci, proteggiamoci!”.
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Uscita per fare jogging, trovata morta nel Lecchese
Donna di 45 anni era scomparsa da 5 giorni, aperta inchiesta
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LECCO
14 settembre 2021
12:28
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Il corpo senza vita di una donna scomparsa da cinque giorni è stato ritrovato ieri sera a Paderno d’Adda (Lecco) sul greto del fiume Adda, in una zona impervia vicino al santuario della Madonna della Rocchetta.
La salma è stata recuperata dai vigili del fuoco.
Si tratterebbe di Orquidea Rosario, 45 anni, di origine dominicana, residente a Porto d’Adda, frazione di Cornate d’Adda (Monza Brianza). La donna era uscita di casa nella tarda mattinata del 9 settembre per fare jogging lungo il fiume. Poi di lei si erano perse le tracce.
Non sono ancora chiare le cause della morte della donna.
Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta coordinata dalla Procura.
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Terza dose: Zaia, prima somministrazione lunedì prossimo
All’hub di Villorba con gen. Figliuolo
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VENEZIA
14 settembre 2021
13:06
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“La prima simbolica inoculazione della terza dose la faremo alla presenza del generale Figliuolo all’hub di Villorba, lunedì mattina”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia.
L’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha specificato che per fine settembre il Veneto punta per la terza dose a una platea di 100 mila persone tra over 80 o sanitari, e per fine ottobre ad altre 120-130 mila. La terza dose sarà eterologa, con vaccino mRna.
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Zagrebelsky, docenti contro Green pass non sono Università
Esperti? Cosa c’entra pandemia con musica da camera…
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TORINO
14 settembre 2021
13:24
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“I 300 professori che hanno firmato la lettera contro il Green pass, tra cui il professore Alessandro Barbero, non rappresentano l’università, ma loro stessi. Come cittadini.
Come lo siamo tutti. La gente potrebbe pensare che si tratti di professori esperti di quella materia, invece non è così, per esempio tra loro so esserci una professoressa di musica da camera. Bellissima cosa la musica da camera, ma cosa c’entra con la pandemia?” Lo ha detto il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, presidente di Biennale Democrazia, presentata oggi al Teatro Carignano di Torino e in programma dal 6 al 10 ottobre.
“Oggi è vero ci sono tanti costituzionalisti che dicono la loro sull’articolo 32 – ha aggiunto Zagrebelsky, a margine della presentazione di Biennale Democrazia al teatro Carignano di Torino – in fondo un po’ lo siamo tutti in quanto cittadini. Ma questo non significa essere esperti no?”. Ai giornalisti che gli chiedevano se secondo lui l’obbligo del Green pass possa avere ripercussioni sul vivere democratico, il giurista ha detto di non voler rispondere. “Con la Biennale – ha aggiunto – ci interrogheremo sui grandi cambiamenti in atto nel Pianeta, un Pianeta diverso da come era quando 15 anni fa è nata la Biennale, sotto un profilo sociale, economico e anche sanitario.
Qualche riflessione, piuttosto che risposte vere e proprie, potrà forse venire dalle nostre discussioni durante la stessa Biennale’.
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Eitan: media, istanza a corte Tel Aviv per rientro in Italia
Presentata da Aya Biran, la zia paterna del bambino
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TEL AVIV
14 settembre 2021
13:33
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Aya Biran – la zia paterna di Eitan di cui esercita la tutela – ha presentato al Tribunale per le questioni familiari di Tel Aviv la richiesta di far rientrare il piccolo in Italia sulla base della Convenzione dell’Aja. Lo riferisce l’israeliana Canale 13.
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Parroco arrestato per spaccio a Prato
Ai domiciliari sacerdote 40enne coinvolto in indagini polizia
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PRATO
14 settembre 2021
13:49
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Arrestato per spaccio di stupefacenti a Prato, un sacerdote, don Francesco Spagnesi, coinvolto in un’indagine della polizia su feste a base di cocaina e di Gbl, la cosiddetta ‘droga dello stupro’. Il parroco, 40 anni, è stato messo agli arresti domiciliari dal gip Francesca Scarlatti che ha accolto la richiesta di misura cautelare presentata dalla procura.
Le accuse sono di spaccio e importazione di sostanze stupefacenti. Il sacerdote da pochi giorni ha lasciato gli incarichi nella Parrocchia dell’Annunciazione nel quartiere pratese della Castellina.
Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile di Prato, il parroco don Francesco Spagnesi avrebbe importato dall’estero, nel corso del tempo, quantitativi di Gbl (la droga dello stupro) compresi tra mezzo litro e un litro per volta assieme ad un complice, Alessio Regina, di 40 anni. Proprio grazie all’individuazione dell’attività criminale di quest’ultimo e al suo arresto avvenuto a fine agosto per importazione di droga dall’Olanda, gli inquirenti hanno scoperto il coinvolgimento del sacerdote. Secondo la polizia la droga sarebbe stata pagata con le offerte dei parrocchiani e destinata a persone contattate tramite siti di incontri sessuali.
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J-Ax minacciato dai no vax, sono terroristi
L’artista: ‘Vogliono cercarmi, bastonarmi, investirmi e riempirmi di botte’
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MILANO
14 settembre 2021
18:20
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“Ho ricevuto delle minacce da alcuni NO-VAX che vogliono: ‘Cercarmi, bastonarmi, investirmi e riempirmi di botte’. Quando la politica capirà che siamo di fronte a un gruppo di terroristi anti-italiani che si sta radicalizzando, sarà, come sempre, troppo tardi”: J-Ax, che, dopo aver preso il Covid, si è fatto portavoce della campagna pro vaccini lo ha scritto su Instagram dove ha anche postato un video.
“Sono anti italiani perché più spazio hanno più rallenteranno il rilancio del nostro Paese – ha sottolineato nel lungo video ricordando che non è la prima volta che ha ricevuto minacce – Chiunque abbia amore per l’Italia dovrebbe combattere chi vuole la sua distruzione e i negazionisti vogliono distruggere gli italiani e l’Italia” “Capisco la paura che hanno le persone che non vogliono vaccinarsi.
Cosa credete, che noi che ci siamo vaccinati non abbiamo avuto dubbi? Non ci siamo detti ‘magari la sfiga che qualcosa vada storto capita proprio a me’? ma l’abbiamo fatto – ha spiegato – , perché è un dovere civico, certo per la nostra salute ma anche per difendere la vostra salute, la salute del Paese e del mondo”.
J-Ax ha definito i negazionisti “dei privilegiati che non hanno mai visto cosa fa il Covid”. “Io – ha raccontato – non solo ho avuto il Covid in casa. Ho perso anche qualcuno di importante” aggiungendo che di Covid è morto il padre di Jad, l’altra metà con lui degli Articolo 31.
“Nessuno vuole togliere la libertà di nessuno. Si tratta solo – ha concluso – di rispettare la vita, il dolore e la morte delle persone perché questo è il Covid”.
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Sorelle per sempre, prevale la legge del cuore
Da vera storia scambio culle. Su Rai1 con Finocchiaro e Caprioli
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14 settembre 2021
14:17
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E’ la notte di di Capodanno a Mazara del Vallo: due bambine – nate nello stesso ospedale – vengono scambiate in culla. “Oggi, dopo la scoperta grazie alla mamma biologica di una delle due, la verità è venuta alla luce”, come spiega mamma Marinella Alagna: “Oggi viviamo tutti come una grande famiglia allargata, le ragazze hanno 23 anni: sempre insieme, scuola, attività sportive, amici, una appena laureata e l’altra in procinto a giorni di discutere la tesi, sono unitissime.
Ma è stato come scalare l’Everest, all’inizio abbiamo vissuto un incubo”. La loro storia vera è raccontata in un film tv con qualche licenza di sceneggiatura, a partire dai nomi dei protagonisti: “Sorelle per sempre”, in onda giovedì 16 settembre su Rai1 in prima serata. La regia è di Andrea Porporati. A prestare il volto a queste due mamme coraggiose le potenti interpretazioni di Donatella Finocchiaro e Anita Caprioli, sostenute non solo da Vincenzo Castrogiovanni e Francesco Foti, i papà, ma anche da uno dei nonni interpretato da Andrea Tidona. Dice Finocchiaro: “E’ una storia unica e straordinaria, che fa riflettere anche sulla genitorialità biologica e sull’affido, perché queste ragazze hanno quattro genitori a tutti gli effetti, grazie alla loro lungimiranza e al cuore. I figli sono di chi li cresce e di chi li ama.
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Io sono mamma, come lo è Anita Caprioli, ci siamo chieste come ci saremmo comportate, non si può dare una risposta lucida, anche se sono un’attrice e sono abituata a calarmi nei ruoli a immedesimarmi in una storia, in questo caso ti ci devi trovare, è davvero impossibile essere obiettivi. Qui siamo di fronte poi ad una negligenza di proporzioni gigantesche. Ecco, la fortuna è stata che è capitata a due famiglie perbene, con due ragazze che crescendo come sorelle hanno anche saputo trovare la loro strada. La famiglia era con noi, sul set ho visto commozione lacrime. In Sorelle per sempre dolore e amore si mescolano, le due madri diventano complici per risolvere un rebus”. Di chi sono veramente i figli? Di chi li mette al mondo o di chi li cresce? La legge del sangue cederà alla legge del cuore: Marinella e Costanza avranno due mamme e due papà e cresceranno insieme. Come sorelle.
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Reddito: non avevano i requisiti, 33 denunciati a Imperia
Vasta operazione di controllo dei carabinieri
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IMPERIA
14 settembre 2021
14:18
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Trentatré persone, prevalentemente stranieri, che avevano percepito il reddito di cittadinanza, malgrado fossero sprovviste dei requisiti richiesti, sono state denunciate dai carabinieri del comando provinciale di Imperia, nel corso di una vasta operazione di controllo condotta con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Gli indagati hanno falsamente attestato di essere residenti in modo continuativo nei comuni di Sanremo e Taggia, quando dagli approfondimenti svolti dai militari delle rispettive Stazioni è emersa la carenza del requisito della residenza in Italia da almeno dieci anni al momento della presentazione della domanda, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
Sono state avviate le procedure per il sequestro delle carte su cui le somme erogate vengono accreditate, nonché per il recupero di quelle già percepite, pari a circa 220mila euro. Le posizioni saranno ulteriormente esaminate per verificare l’eventuale mancanza di altri requisiti richiesti dalla normativa di settore.
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Patti Smith e Bill Viola tra grandi eventi Riemergere a Roma
All’Eur dal 15 settembre al 29 giugno con 600 artisti
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14 settembre 2021
14:22
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Il mito Patti Smith, le potenti video installazioni di Bill Viola, la musica multietnica dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Ma anche Luca Zingaretti che legge Andrea Camilleri, Federico Rampini che parla di economia attraverso i Beatles, Emma Bonino voce recitante per un film di Werner Herzog.
E ancora il regista Romeo Castellucci, la scultrice Janet Echelman e l’artista, illustratore e animatore Gianluigi Toccafondo. Sono soltanto la punta dell’iceberg degli oltre 100 eventi con 600 artisti e personalità della mondo della cultura in 10 mesi di eventi (dal 15 settembre al 29 giugno) che animeranno la prima edizione di Riemergere, ideato da Eur Culture per Roma e realizzato da Eur Spa con la direzione artistica di Oscar Pizzo tra la Nuvola di Massimiliano Fuksas, il Palazzo dei Congressi e l’intero quartiere.
Concerti, festival di cinema, videoarte e fotografia, fiere dell’editoria e dell’arte contemporanea, messe musicali e lunghe notti sonore fra jazz, gospel, taranta, indie e trap; appuntamenti orchestrali, mostre d’arte e incontri con i rappresentanti del mondo del giornalismo e della cultura, omaggi a grandi scrittori e a icone pop, eventi speciali e progetti riservati ai più piccoli. Su http://www.eurspa.it/ e su http://www.facebook.com/eurspa e http://www.instagram.com/eurspa/ il programma dettagliato.
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Vaccini: Lazio, primi test salivari scuole sentinella
D’Amato, circa 30mila alunni interessati su territorio regionale
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ROMA
14 settembre 2021
14:52
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Nel Lazio al via i test salivari nelle scuole sentinella con “circa 30 mila alunni interessati sul territorio regionale”. Lo dice l’assessore della Regione alla Sanità, Alessio D’Amato, in visita all’istituto comprensivo Bachelet, nel quartiere Torrino di Roma, dove è iniziata la raccolta di campioni tra gli studenti volontari.
“Sono iniziate le operazioni, molto semplici e non invasive – spiega -.
E’ un test con prelievo salivare di natura molecolare che viene processato in laboratorio. Se c’è un caso positivo, viene isolato. Tutta questa attività – continua D’Amato – serve per evitare chiusure di plessi scolastici, per intervenire chirurgicamente lì dove ci potrebbero essere casi di positività”.
Quanto alle terze dosi di vaccino, l’assessore indica che “stiamo già reclutando i trapiantati di organo solido, che nella nostra regione sono circa 5 mila e si stanno contattando proprio in queste ore per fissare gli appuntamenti presso le strutture di vaccinazione. Inoltre – aggiunge – siamo in attesa della circolare ministeriale in cui, oltre ai trapiantati vengano definiti gli altri soggetti, sicuramente parleremo degli immunodepressi. Ci sarà sicuramente la parte oncoematologica, ma poi questo lo vedremo con la circolare”.
“I trapiantati – conclude l’assessore – potrebbero avere un minor tasso anticorpale e, pertanto, un richiamo aumenta la capacità di prevenzione e sicurezza, nel caso venissero a contatto con la malattia”.
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Zaki, io detenuto troppo a lungo. Legale chiede il rilascio
Studente egiziano in manette nella gabbia degli imputati
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MANSURA
14 settembre 2021
15:02
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Si è appena conclusa la prima udienza del processo a Patrick Zaki presso il tribunale di Mansura, in Egitto. È durata poco più di cinque minuti e lo studente egiziano dell’università di Bologna ha preso la parola lamentando in sostanza di essere stato detenuto oltre il periodo legalmente ammesso per i reati minori di cui è accusato adesso.

Anche la sua legale, Hoda Nasrallah, ha sostenuto la stessa tesi chiedendone il rilascio o almeno l’accesso al dossier che lo riguarda.
Zaki era ammanettato nella gabbia degli imputati durante la sua udienza e ha salutato a mani giunte una dozzina di parenti, attivisti e i due diplomatici italiani in aula. La legale ha chiesto l’accesso al suo dossier per avere certezza che le accuse di istigazione al terrorismo siano effettivamente decadute, come sembra dalla natura della Corte, ha spiegato una fonte. Barba, occhiali e codino, Patrick era vestito tutto di bianco con camicia, pantaloni larghi e scarpe da tennis. Ha parlato con impeto davanti a un giudice principale, uno a latere e un cancelliere.
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Incendio a Milano: ‘armatura’ metallica sul grattacielo
Da ieri messo in sicurezza da ditta specializzata
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MILANO
14 settembre 2021
15:23
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E’ stato messa in sicurezza per evitare il crollo di eventuali parti pericolanti la Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani nel quartiere Vigentino di Milano, che lo scorso 29 agosto ha preso fuoco trasformandosi in una torcia incandescente.
Da ieri infatti, la facciata dell’edificio interessata direttamente dall’incendio è stata ‘incamiciata’ con un’armatura metallica e una rete da una ditta esperta incaricata da inquirenti e investigatori.

L’edificio, su disposizione della Procura di Milano, è sotto sequestro. L’indagine aperta con l’ipotesi di disastro colposo è a carico di ignoti e riguarda, oltre agli aspetti relativi alla sicurezza del grattacielo – in particolare i pannelli del rivestimento esterno che alle alte temperature si sono liquefatti – , le cause del maxi rogo che si è originato certamente in un appartamento al 15esimo piano e molto probabilmente sul balcone: al vaglio ci sono parecchie ipotesi, tra cui un mozzicone di sigaretta e il cosiddetto ‘effetto lente’, mentre è stato escluso un cortocircuito.
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Covid: in Alto Adige “alcune classi già ritornate in Dad”
Kompatscher, “screening per evitare grossi focolai nelle scuole”
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BOLZANO
14 settembre 2021
15:29
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In Alto Adige, dove l’anno scolastico è iniziato il 6 settembre, “alcune classi sono già in Dad” per casi di positività tra alunni oppure tra i professori.
Lo ha confermato il governatore Arno Kompatscher in conferenza stampa.
“Noi – ha aggiunto – siamo i primi ad avere uno screening, anche se – per il momento – solo parzialmente, mentre il programma nazionale deve ancora partire. Lo screening ci aiuterà ad evitare grossi focolai nelle scuole. I primi casi nelle scuole sono stati scoperti perché le persone, in un modo o l’altro, vengono comunque testate”. Lo screening altoatesino si aggiunge a quello nazionale a campione, ha precisato Kompatscher. “Il ministero alla Salute non ritiene solo utile il nostro screening, ma lo valuta positivo, utile e necessario. Per questo motivo andiamo avanti”.
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Torna X Factor, Tersigni ‘mi ispiro a Fiorello’
Dal 16 settembre su SkyUno, niente categorie, giudici confermati
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14 settembre 2021
15:32
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Un nuovo conduttore, l’attore Ludovico Tersigni, l’abolizione delle categorie e della distinzione di genere ed età, la conferma nel ruolo di giudici di Emma, Manuel Agnelli, Mika e Hell Raton: riparte da qui la nuova edizione di X Factor, da giovedì 16 settembre su SkyUno (e on demand su Sky Go e Now, con la serata di esordio in simulcast su Tv8). Quattro squadre che si comporranno solo in base alla proposta musicale (sempre più rock e meno rap) e alla progettualità artistica, nel segno della contemporaneità, la strada che il programma Sky prodotto da Fremantle ha sempre cercato e voluto.
Niente pubblico nello studio di Cinecittà per le audizioni, per quella che – spiega la produzione – dopo una necessità dettata dal covid l’anno scorso è diventata una scelta creativa.
In 12 arriveranno al live al Teatro Repower di Assago (Milano).
“Io ce provo”, dice rivendicando la sua romanità Ludovico Tersigni, star della teen serie Skam Italia, che prende il pesante testimone lasciato, dopo dieci anni, da Alessandro Cattelan. “Non l’ho sentito, ma se capitasse gli chiederei tanto – continua il 25enne appassionato di musica al debutto da conduttore -. Mi sono ispirato allo stile di Fiorello: cercherò di portare sul palco quella luce e quell’energia. A mio zio Diego Bianchi (Zoro) invece non chiedo consigli di conduzione, ma di vita”. Tra risate, battibecchi e impegno, si sono ritrovati i quattro giudici: “è stato come ritornare in famiglia”, racconta Hell Raton. Tutti concordi nel ritenere l’abolizione delle categorie “un’opportunità”. “L’evoluzione e il cambiamento – spiega Emma – sono alla base di tutto. Ciò che rimane sempre saldo sono la passione e il talento”. Per Manuel Agnelli l’edizione di quest’anno è anche l’occasione “per raccontare quello che sta succedendo, mentre sta succedendo. Sarà un bellissimo quadro su come si sentono in questo momento i ragazzi, dopo quasi due anni di pandemia”. Mika sottolinea la contaminazione che i ragazzi hanno messo in evidenza “risultando più crudi e meno sintetici”.
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Stampa asservita in realtà dispotica in Come una brezza leggera
Romanzo d’esordio del giornalista Alessandro Zorco
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CAGLIARI
14 settembre 2021
15:34
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ALESSANDRO ZORCO, “COME UNA BREZZA LEGGERA” (EDIZIONI ABBA, PP 244, EURO 22).
Cronache dal mondo Pao in “Come una brezza leggera”, romanzo d’esordio del giornalista Alessandro Zorco.
Racconta una realtà distopica, tra universi paralleli, una stampa asservita e controllata dal potere, una rassicurante “prospettiva unica”, droghe e wellness. Un’opera prima in bilico tra fantascienza e fantapolitica, scritta in una lingua a metà tra gli slang metropolitani e il gergo giornalistico, densa di citazioni e riferimenti all’Italia e specialmente alla Sardegna di oggi. E un’esilarante e graffiante satira sul mondo dell’informazione a più dimensioni, quella dei “pennastorie”, e l’anello debole della filiera, i “senzascrivania”, “figli di uno zio minore”.
Alessandro Zorco scrive per metafore, dissemina indizi, dà ai suoi personaggi “nomi parlanti”, smaschera con distorsioni fonetiche la versione speculare dei rappresentanti dei poteri forti, s’inventa un paradiso perduto, un mondo sottosopra all’ombra del Pongo, una gigantesca quercia che distilla la felicità. Un’eccessiva smania di potere ha fatto esplodere la pianta, di cui resta un’ultima, preziosa Sacra Scheggia e sono così nati due universi opposti, Mondo Pao e Sottomondo, mentre dove si trovava la grande quercia si è formata la “tetra voragine” di Buconero, in cui prosperano malaffare e traffici illeciti.
“Come una brezza leggera” è una moderna epopea, con un protagonista, Leone Zueg, figlio del Divo, ovvero il sovrano del Mondo Pao, mentre sul Sottomondo regna Solanas Il Folle. Il giovane solitario e ribelle, refrattario agli usi e costumi dei suoi concittadini scopre grazie al misterioso “Libro di Arangino” l’esistenza del Sottomondo. Quando la sorellina Cartuccia, con forti tendenze autodistruttive, varcherà il confine tra i due mondi alla ricerca di sensazioni forti, finendo nelle mani del potente signore del luogo, il nostro “eroe” verrà inviato in missione per salvarla. E qui inizia un’avventura dagli esiti quanto meno imprevedibili.
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“Come una brezza leggera”, quella che spira sui bastioni di una Cagliari vagamente evocata, regala una “sontuosa sprezzatura di calembour”, come sottolinea nella prefazione Celestino Tabasso, con una trama che rimanda allo stile di Stefano Benni, anche se forse “un malintenzionato vorrà leggerci anche o soltanto una satira del mondo di mezzo della nostra informazione, della nostra politica e del nostro potere diffuso”.
Una lettura godibile, con un’ironia talvolta al vetriolo in una scrittura che, suggerisce ancora Tabasso, “sembra una grande tavola di Jacovitti, dove le cravatte diventano serpenti e le corna del toro due bottiglie”.
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Torna il Praemium Imperiale e vince la speranza
Da Salgado ai giovani del restauro. Franceschini: “è impegno”
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14 settembre 2021
15:56
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La fotografia? “E’ la mia forma di vita. Io vivo attraverso la fotografia”.
Il grande Salgado si confessa così davanti alle telecamere della tv giapponese, intervistato per il Praemium Imperiale 2021. Alla sua opera di fotografo è andato il riconoscimento per l’arte. E insieme a lui, premiati per la scultura, l’architettura, la musica, ci sono altri tre grandi, l’americano James Turrell con le sue poetiche proiezioni di luce, l’australiano Glenn Murcutt con la sua architettura in sintonia con l’ambiente, il violoncellista Yo-Yo Ma con l’impegno appassionato a promuovere la cultura. Non manca il riconoscimento all’Italia con la Borsa di Studio per la scuola di alta formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro. “Per noi un impegno a investire ancora di più”, sottolinea il ministro della Cultura Franceschini. Annunciato in contemporanea nelle grandi capitali del mondo, il premio della Japan Art Association, considerato al pari di un Nobel per l’arte, torna dopo un anno di stop dovuto alla pandemia. E proprio per il cataclisma che questi mesi hanno provocato anche nello spettacolo, c’è l’assenza pesante del cinema e teatro i cui candidati, sottolinea Lamberto Dini, consigliere internazionale del Premio, non sono riusciti a raccogliere i requisiti necessari.
Tant’è, in una cerimonia tutta al maschile, spicca la presidente dell’Icr Alessandra Marino, che non senza una certa emozione accoglie i 38 mila euro che arrivano a premiare il lavoro della Scuola: “Un segno che ci vuole dedizione, costanza, impegno, ma anche tanta gioiosa passione”, sottolinea lei pensando ai 111 allievi. Nelle interviste video ai premiati, intanto, la parola che ricorre di più, quella che corre di bocca in bocca, è “speranza”. Un sentimento che si ritrova nella grandezza della natura ritratta da Salgado come nelle architetture di Murcutt, così attente alle esigenze dell’uomo, o nei concerti di Yo-Yo Ma dai teatri di guerra. Artista, filosofo, pilota, è Turrell a sintetizzare questo mood. “Non puoi essere artista se non sei ottimista”, sorride. La stessa speranza che accende l’eccellenza italiana del restauro e i suoi giovani allievi destinati a portare le loro alte competenze in tutto il mondo.
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Papa ai Rom: la Chiesa è casa vostra, nessuno vi tenga fuori
Francesco, ‘Passare dalle chiusure all’integrazione’
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KOSICE
14 settembre 2021
16:30
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“Nessuno nella Chiesa deve sentirsi fuori posto o messo da parte”. Lo ha detto papa Francesco nell’incontro con la comunità Rom a Kosice.
“Sì, la Chiesa è casa, è casa vostra. Perciò – vorrei dirvi con il cuore – siete benvenuti, sentitevi sempre di casa nella Chiesa e non abbiate mai paura di abitarci. Nessuno tenga fuori voi o qualcun altro dalla Chiesa!”, ha aggiunto il Pontefice, dopo il ricordo, da parte di un testimone, di quanto disse Paolo VI nell’incontro con i nomadi a Pomezia, il 26 settembre 1965: “Voi nella Chiesa non siete ai margini… Voi siete nel cuore della Chiesa”.
“Cari fratelli e sorelle, troppe volte siete stati oggetto di preconcetti e di giudizi impietosi, di stereotipi discriminatori, di parole e gesti diffamatori. Con ciò tutti siamo divenuti più poveri, poveri di umanità. Quello che ci serve per recuperare dignità è passare dai pregiudizi al dialogo, dalle chiusure all’integrazione”, ha aggiunto. “Giudizi e pregiudizi aumentano solo le distanze – ha detto -. Contrasti e parole forti non aiutano. Ghettizzare le persone non risolve nulla. Quando si alimenta la chiusura prima o poi divampa la rabbia. La via per una convivenza pacifica è l’integrazione”.
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Madre e bimba morte dopo parto, assolti tre medici
La sentenza, ‘il fatto non sussiste’
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TORINO
14 settembre 2021
16:50
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Sono stati assolti tre medici dell’ospedale Santa Croce di Moncalieri processati a Torino per il caso di Sara Festa, una donna di 39 anni che perse la vita in un ospedale nel capoluogo piemontese il 23 aprile 2017 insieme alla bimba di 34 settimane che stava per partorire. La procura aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati a due anni di reclusione.
La sentenza è stata pronunciata perché “il fatto non sussiste”.   PIEMONTE

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Covid: 4.021 positivi, superati i 130mila morti in Italia
Tasso positività scende all’1,3, in calo intensive e ricoveri
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14 settembre 2021
16:53
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L’Italia supera le 130mila vittime per Covid dall’inizio della pandemia: in base dai dati del ministero della Salute, l’incremento nelle ultime 24 ore è stato di 72 morti, che porta il totale a 130.027. Sono invece 4.021 i casi positivi individuati nelle ultime 24 ore con 318.593 tamponi antigenici e molecolari che fanno scendere il tasso di positività all’1,3%, un punto meno di ieri.
In calo anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva – sono 554, nove meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite – e nei reparti ordinari: ad oggi ci sono 4.165 pazienti, 35 meno di ieri.
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Frecce Tricolori: Mattarella e Casellati al 60/ anniversario
Air show a Rivolto (Udine) in programma sabato e domenica
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RIVOLTO
14 settembre 2021
17:43
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Due giorni di grande festa, sabato 18 e domenica 19, con un Air show internazionale per celebrare il 60/o anniversario delle Frecce Tricolori si svolgeranno a Rivolto (Udine), storica sede della Pattuglia Acrobatica Nazionale, alla presenza delle massime cariche istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il momento clou, con l’esibizione delle Frecce, sarà trasmesso in diretta su Raiuno, anche perché, per le limitazioni anti-Covid, hanno potuto ricevere il permesso di accesso alla Base soltanto 8 mila persone, ovviamente munite di Green pass.

Stamani il vice presidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi.
Il comandante delle Frecce, Gaetano Farina, ha assicurato che quelli del prossimo weekend saranno due giorni di festa del volo, interverranno quasi tutti gli assetti dell’Aeronautica militare – in volo e a terra, in mostra statica – e numerose pattuglie acrobatiche da tutta Europa. Il programma prevede venerdì prove in volo non aperte al pubblico e poi l’apertura dei cancelli della Base sabato dalle 10 alle 15. Lo show in volo inizierà verso le 12.30; il programma si concluderà alle 18.
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I libri di scuola si ritirano in edicola, il mercato cresce
Andrea Liso, ad di M-dis: gli ordini stanno andando fortissimo
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14 settembre 2021
17:55
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Niente più file o ricerche in librerie lontane: i libri scolastici si possono ritirare anche in edicola. E’ uno dei servizi portati avanti dalla M-dis, società del gruppo Rcs, che con PrimaEdicola.it sta sviluppando questo tipo di business.
I testi, anche usati, possono essere ordinati su Libraccio.it e ritirati a due passi da casa. “Gli ordini stanno andando fortissimo – afferma Andrea Liso, ad di M-dis -. I numeri sono molto interessanti, il fatto di non dover fare la coda o aspettare i libri sta pagando”. La società ha dato vita nel 2014 al sito PrimaEdicola.it come piattaforma per automatizzare il processo di gestione ordini, spedizione dai magazzini e per garantire la tracciatura della consegna di prodotti arretrati nelle edicole, come un qualsiasi sito di e-commerce. Il lettore può, in sostanza, scegliere, oltre al prodotto editoriale di interesse, l’edicola presso la quale pianificare la consegna di un altro prodotto. “Un’altra categoria che sta andando molto bene è la cancelleria – afferma Liso -. E’ vero che sono prodotti si trovano anche al supermercato o in cartoleria, ma dai numeri che vediamo stiamo fornendo un servizio valido ed è una piacevole scoperta. L’edicola si sta dotando in maniera sistematica di prodotti di cancelleria – afferma -. Noi compriamo agli stessi prezzi dei grossisti e consentiamo agli edicolanti di essere competitivi rispetto alla cartoleria e alla grande distribuzione”.
PrimaEdicola.it offre, infatti, oltre alla possibilità di prenotare e ritirare nell’edicola sotto casa i mensili o settimanali che si sono persi, gli allegati o gli speciali arretrati, i supplementi introvabili, un servizio di shop B2B per consentire agli edicolanti di acquistare prodotti di marca in stock a condizioni favorevoli. In Italia su 26 mila edicole, la metà hanno aderito al progetto (+8% sul 2019). Nei primi 6 mesi dell’anno sono state circa 103 mila le prenotazioni di collane con un incremento del 115%, in aumento del 31% anche gli ordini di arretrati cartacei e del 30% quelli dei pacchi, mentre gli accessi al sito hanno raggiunto una media mensile di oltre 400 mila con una crescita del 49%.
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A Firenze una targa sulla casa natale di Terzani
Apposta in via Pisana, nel giorno del suo 83/o compleanno
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FIRENZE
14 settembre 2021
18:28
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FIRENZE – “Giornalista scrittore viaggiatore d’oriente”: si legge in una targa che ricorda a Firenze il giornalista e scrittore Tiziano Terzani. È quanto ha deciso il Comune inaugurandola il 14 settembre, giorno in cui Terzani avrebbe compiuto 83 anni.
La targa è stata apposta in via Pisana 147, sull’edificio della sua casa natale. Per la famiglia sono intervenuti la moglie Angela Staude Terzani e il figlio Folco Terzani. La casa nel rione di Monticelli, di poco fuori dalla porta San Frediano, fra i residenti di lunga data del quartiere è ben nota e rivendicata come motivo di prestigio per l’appartenenza di Terzani a questa zona di Firenze. “Per Tiziano Terzani: giornalista, scrittore, viaggiatore d’Oriente – ha scritto il sindaco Dario Nardella su Twitter -. Oggi 14 settembre, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 83esimo compleanno, Firenze lo ricorda in via Pisana 147, sua casa natale”. Presenti, tra gli altri, gli assessori Alessandro Martini (toponomastica), Tommaso Sacchi (cultura), il presidente del Quartiere 5 Mirko Dormentoni.
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Il Futurismo di Laura Biagiotti sfila al Maxxi
La figlia Lavinia, con Campidoglio e Ara Pacis chiusa trilogia
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14 settembre 2021
18:33
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La moda futurista della maison Laura Biagiotti ha sfilato ieri sera nel museo Maxxi a Roma. “Ho immaginato una trilogia – spiega Lavinia Biagiotti Cigna, alla guida dell’azienda dalla scomparsa di sua madre Laura -: la Piazza del Campidoglio con il suo spirito di Rinascimento (dove ha sfilato nel settembre 2020 ndr), l’Ara Pacis (dove si è svolto il defilé a febbraio ndr) che evoca la Roma augustea suggerendo una nuova età dell’oro, e adesso il Museo Maxxi, che accoglie le arti del XXI secolo, censendo il futuro.
Con il Museo Maxxi il Gruppo Biagiotti condivide valori e visioni per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e una proficua collaborazione nata in occasione della mostra ‘Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno'”.
“In questo terzo appuntamento a Roma – prosegue la stilista – investighiamo la connessione tra la donna e il nuovo tempo, tra la moda e l’arte, l’abito e lo spazio. In un progetto architettonico unico al mondo realizzato da Zaha Hadid va in scena l’atto del vestirsi come gesto espressivo e creativo, in divenire, in movimento, in veloce cammino verso una sempre più personale bellezza”.
“Tema centrale della mia nuova collezione che ho intitolato ReinventingtheUniverse – racconta Lavinia – è il Futurismo e il futuro, che per me è un’opportunità che ognuno di noi si disegna, un giardino da coltivare. La moda è qui e nello stesso tempo è già nel futuro. Anticipa cambiamenti, stati d’animo, innovazioni. È manifestazione dell’umano comportamento che si evolve nei ritmi della contemporaneità, comunicando un atteggiamento o un messaggio, generando bellezza e creatività.
L’abito veste il movimento della vita. Ho voluto rinnovare l’abito formale con il colore. Ho mutuato da mia madre Laura la passione per il futurismo, per Giacomo Balla, per colori e forme energizzanti. Le sollecitazioni futuriste suggeriscono di volgere lo sguardo avanti, atteggiamento più che mai necessario in uno scenario di pandemia globale quale quello che ha segnato in maniera indelebile l’umanità”.
La collezione Biagiotti S/S 2022 ha come testimonial l’etoile Eleonora Abbagnato che, oltre a prestarsi come modella indossando una gonna a ruota con un maxi fiore stampato, si esibisce in una danza. Sfila anche la figlia dell’etoile Julia Balzaretti che debutta in passerella con giovanissime fan del marchio, tra cui Vittoria Rosolino, figlia del campione Massimiliano e Natalia Titova. Nel parterre oltre al presidente della Camera della Moda Italiana Carlo Capasa, visto che si parla di Futurismo, il movimento che partiva dal tema della velocità, spicca il volto di Marcell Jacobs, il campione olimpionico dei cento metri e della staffetta, “l’uomo più veloce del mondo”.
Nella collezione stampe e colori fanno la parte del leone. I print sono un’esplosione d’energia. Quelle futuriste riproducono il “Bozzetto per sciarpa con linee andamentali” del 1930 di Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), una delle opere del Maestro facenti parte della Fondazione Biagiotti-Cigna. Non manca il ‘Bianco Biagiotti’, vera e propria comfort-zone per riempire di luce le sfide del quotidiano, divide la scena con colori futuristi e accesi: fuxia e violacei, gialli vibranti, arancione e verdi che sfumano nel blu. Le composizioni di fiori riproducono preziosi disegni degli archivi Biagiotti e raccontano il piacere di vestirsi con petali colorati anche in contesti formali, blazer, spolverini e pantaloni sartoriali. La maglieria Biagiotti coniuga arte e artigianato, punti innovativi e lavorazioni sapienti fatte a mano. Il blazer bianco di cashmere e seta è il capo imperdibile della stagione, veste i tempi nuovi della donna avvolgendola come un abbraccio. Il maxi pull riproduce una composizione di trecce. Tagli asimmetrici come lampi di velocità uniscono maglia e tessuto negli abiti iper-femminili: incorniciano la silhouette. Nodi e intrecci definiscono la nuova scollatura di spalle e schiena negli abiti di cashmere in toni accesi.
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Accoltellamento Rimini: il Gip convalida l’arresto
Per duplice tentato omicidio, lesioni, rapina e resistenza
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RIMINI
14 settembre 2021
19:18
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Resta in carcere Somane Duula, il 26enne somalo che ha accoltellato sabato sera a Rimini cinque persone tra cui un bimbo di 6 anni. Il Giudice per le indagini preliminari, Manuel Bianchi – che questa mattina l’ha interrogato – ha convalidato l’arrestato per tentato omicidio di una delle due controllore sull’autobus della linea 11, e del bambino cui ha reciso la carotide.
Per gli altri feriti le accuse sono di lesioni. Contestata anche la tentata rapina del cellulare e la resistenza a pubblico ufficiale.
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Inchiesta “Petrolmafie”, chiesto processo per 85 persone
Coinvolto anche presidente Provincia di Vibo Valentia, Solano
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CATANZARO
14 settembre 2021
19:33
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La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 85 persone coinvolte nel procedimento denominato “Petrolmafie”, considerato la naturale prosecuzione dell’operazione “Rinascita-Scott”.
L’inchiesta è incentrata su alcuni imprenditori vibonesi, i D’Amico, attivi nel settore del commercio di carburanti, ritenuti dall’accusa espressione della cosca Mancuso di Limbadi nonché collegati alle articolazioni ‘ndranghetistiche sia della provincia di Vibo Valentia (Bonavota di Sant’Onofrio, gruppo di San Gregorio, Anello di Filadelfia e Piscopisani) che del reggino (cosca Piromalli, cosca Italiano di Delianuova, cosca Pelle di San Luca).

Tra le persone per le quali é stato chiesto il processo c’é il presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Stefanaconi, Salvatore Solano, accusato di corruzione, scambio elettorale politico-mafioso e turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa.
L’udienza preliminare è stata fissata dal gip per il 4 ottobre nell’aula bunker di Lamezia Terme.
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Sanremo 2022, via la categoria Nuove Proposte
I due vincitori di Sanremo Giovani accederanno alla gara dei Big
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14 settembre 2021
19:47
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Niente categoria Nuove Proposte per il Festival di Sanremo 2022: è una delle principali novità dell’Amadeus Ter. I due artisti vincitori di Sanremo Giovani avranno accesso diretto alla gara dei Campioni.

Inoltre, in base al nuovo regolamento di Sanremo Giovani, si abbassa ulteriormente la fascia di età per partecipare, tra i 16 e i 29 anni (alla data dell’1 gennaio 2022) e i 30 artisti selezionati che accederanno alle audizioni dal vivo dovranno proporre alla Commissione Musicale due brani inediti, uno per Sanremo Giovani, mentre il secondo sarà presentato – in caso di vittoria – a febbraio nella 72ª edizione del Festival.
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Uccisa 81enne in casa a Bari, sul corpo diverse coltellate
Viveva da sola, il delitto nel rione Carrassi
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BARI
14 settembre 2021
20:06
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Una donna di 81 anni è stata trovata morta questo pomeriggio nella casa in cui viveva da sola, ferita con diverse coltellate. E’ accaduto in un appartamento in via Andrea Gabrieli, nel quartiere Carrassi di Bari.

A quanto si apprende il corpo era riverso sul pavimento della cucina. I soccorritori e le forze dell’ordine sono entrati in casa con l’aiuto dei vigili del fuoco. Sul posto anche agenti della Squadra Mobile di Bari con la Polizia scientifica, il pm di turno Claudio Pinto e il medico legale Francesco Introna. Si ipotizza l’omicidio volontario.
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Bufera procure: Csm condanna alla sospensione i 5 ex togati
E’ la sanzione più severa dopo la radiazione
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14 settembre 2021
21:22
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La Sezione disciplinare del Csm ha condannato alla sospensione dalle funzioni e dallo stipendio tutti i cinque ex consiglieri che il 9 maggio del 2019 parteciparono con Luca Palamara e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri alla riunione all’hotel Champagne in cui si discusse della nomina del procuratore di Roma. Per gravità si tratta della seconda sanzione, dopo la rimozione dall’ordine giudiziario, che è stata inflitta quasi un anno fa a Palamara.

Luigi Spina, Antonio Lepre e Gianluigi Morlini sono stati condannati alla sospensione per un anno e 6 mesi. Corrado Criscuoli e Paolo Cartoni per mesi . La decisione è arrivata dopo una camera di consiglio durata dieci ore. La procura generale della Cassazione aveva chiesto per tutti la condanna alla sospensione: due anni per Spina, Lepre e Morlini e un anno invece per Criscuoli e Paolo Cartoni. La sentenza è ricorribile davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. Se la sospensione venisse confermata dalla Suprema Corte, durante la sua durata verrebbe comunque corrisposto un assegno alimentare.
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Vaccini: Tar Sardegna, sanitari no vax non tornano al lavoro
Respinta sospensione cautelare, mesi per fissare merito
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CAGLIARI
14 settembre 2021
22:25
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Non è una sentenza breve, come tutti si aspettavano, ma un’ordinanza quella che questa sera ha respinto l’istanza di sospensiva cautelare chiesta dai 173 operatori sanitari, tra medici, infermieri e Oss, contro l’allontanamento dal lavoro perché non si erano vaccinati contro il Covid. L’opposizione dei legali dei ricorrenti alla trattazione diretta ha impedito la sentenza breve, ma l’ordinanza scritta dalla prima sezione del Tar Sardegna presieduta dal giudice Dante D’Alessio, appare quasi come un’anticipazione del giudizio finale.
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Calci e pugni a bambini dell’asilo, denunciata maestra
Picchiava ed insultava i piccini, ripresa dalle telecamere
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MONZA
15 settembre 2021
07:06
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Una maestra d’asilo di 59 anni di Monza è stata denunciata dai carabinieri e interdetta per un anno dall’esercizio della professione, con l’accusa di aver maltrattato diciassette bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, insultati e colpiti a calci e pugni. Le indagini dei militari brianzoli, a seguito di alcune segnalazioni, hanno documentato (anche grazie a telecamere spia) le aggressioni fisiche e verbali alle quali la donna ha sottoposto i piccoli.
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Mafia: intimidazioni per controllo fiera Bibione, arresti
Operazione Dia Trieste per estorsione nei confronti di ambulanti
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TRIESTE
15 settembre 2021
08:53
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Numerose ordinanze cautelari in carcere sono state eseguite in Veneto e Friuli Venezia Giulia, da personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto con reiterate condotte intimidatorie numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e al fine di impedire il regolare svolgimento di una nota manifestazione fieristica a Bibione (Venezia).

L’attività è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Secondo gli investigatori, lo scopo era riuscire a ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica.
In alcuni episodi sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto.
Sono ancora in corso perquisizioni con l’ausilio di uomini e donne dei Reparti territoriali della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché dai militari dell’8/o Reggimento Genio Guastatori di Legnago nei luoghi nella disponibilità delle persone indagate nelle province di Udine, Venezia e Pordenone.
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Rivolta nel carcere di Melfi nel 2020, undici arresti
In totale sono 44 i detenuti identificati
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POTENZA
15 settembre 2021
10:35
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In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare adottata dal Tribunale del Riesame di Potenza, undici persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sulla rivolta scoppiata nel carcere di Melfi (Potenza) il 9 marzo 2020 in segno di protesta contro le misure anti-covid. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, sono state svolte dalla Polizia e dalla Polizia penitenziaria.
In totale sono 44 le persone identificate, ma per le altre 33 “si è in attesa – è spiegato in un comunicato diffuso dalla Dda di Potenza – degli sviluppi dei ricorsi per Cassazione proposti dai rispettivi difensori”.
I 44 detenuti sono indagati a vario titolo. Durante la rivolta alcuni operatori sanitari e vari agenti della Polizia penitenziaria furono sequestrati per diverse ore e poi liberati solo al termine di una lunga trattativa. I reati ipotizzati sono sequestro di persona a scopo di coazione e devastazione.
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Green Pass:fabbrica cuneese sciopera contro obbligo in mensa
Lavoratori azienda cuneese contro la decisione della proprietà
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BARGE (CUNEO)
15 settembre 2021
11:43
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Sciopero contro l’obbligo del Green Pass nella mensa aziendale. Accade nello stabilimento di Barge (Cuneo) della Itt, multinazionale dell’automotive che produce pastiglie per freni.
A proclamare l’astensione del lavoro i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl.
Lo sciopero dei 1100 lavoratori dello stabilimento scatterà oggi, nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro.
L’azienda ha predisposto una tensostruttura esterna che i dipendenti senza Green Pass possono utilizzare per consumare il pasto che si devono portare da casa. A disposizione degli operai, anche la possibilità di un tampone antigenico, a carico dell’azienda, per ottenere il Green Pass temporaneo.
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Tumori, l’Aifa approva una cura italiana ad ‘ampio spettro’
Molecola di precisione che agisce su diversi tipi di neoplasie
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15 settembre 2021
13:20
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Una terapia intelligente ideata in Italia e’ stata approvata da Aifa con una doppia indicazione: contro il tumore al polmone ma anche “ad ampio spettro” per diversi altri tumori. E’ la prima volta che una terapia nasce proprio con questo tipo di indicazione tanto da fare introdurre un nuovo concetto: quello di target agnostico, cioe’ che agisce indipendentemente dall’organo colpito dal tumore.
Il trattamento si è dimostrato efficace in pazienti con tumori solidi di diverso tipo, tra cui sarcoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule, tumori MASC (mammary analogue secretory carcinoma) delle ghiandole salivari, carcinoma della mammella secretorio e non secretorio, tumori della tiroide, carcinoma colorettale, neuroendocrino, pancreatico, ovarico, carcinoma endometriale, colangiocarcinoma, tumori gastrointestinali e neuroblastoma cui tumori del polmone, del colon, nel neuroblastoma e in molti altri tumori solidi.
I pazienti che hanno una particolare mutazione, quella NTRK, individuata con un test, potranno accedervi.
Entrectinib e’ un farmaco a bersaglio molecolare la cui creazione ha preso le mosse dagli studi nei laboratori del Nerviano Medical Sciences e proseguita le successive fasi al Niguarda Cancer Center e all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il via libera di AIFA si legge in una nota della Roche “segna una svolta rivoluzionaria nel panorama dell’oncologia di precisione e nel contesto regolatorio nazionale”. “Siamo doppiamente orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie ad una ricerca scientifica made in Italy e a un iter regolatorio all’avanguardia, che, rispetto agli altri Paesi, ha reso possibile ai pazienti italiani l’accesso a una terapia personalizzata intelligente” ha affermato Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia. Filippo de Braud, Professore Ordinario di Oncologia Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica e Ematologia Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano ha spiegato che il valore di questa terapia target è ampiamente dimostrato dalle evidenze raccolte nei trial clinici e si ottengono buone percentuali di risposta intracranica, superiori al 50%, in presenza di metastasi cerebrali al basale. Questa terapia può davvero rivoluzionare le prospettive di trattamento per “i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato ROS1-positivi e per i pazienti con tumori NTRK-positivi. La sua spiccata efficacia gli consente di essere attivo a livello del sistema nervoso centrale, spesso sede di metastasi difficili da trattare, offrendo ai pazienti oncologici nuove possibilità di cura e un miglioramento dell’aspettativa di vita – ha affermato Silvia Novello, Prof.ssa ordinaria di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino e Presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe). – I trial clinici mostrano una risposta in circa il 70% dei pazienti con carcinoma polmonare NSCLC ROS1-positivo di cui il 35% presentava metastasi cerebrali, evidenziando anche un buon profilo di tollerabilità e maneggevolezza, aspetti fondamentali sia per i clinici sia per i pazienti che possono beneficiare di questa terapia orale. Per il corretto e proficuo impiego di questo, così come degli altri farmaci targeted, è indispensabile identificare i bersagli d’azione, effettuando test di profilazione genomica che identificano le alterazioni genetiche”.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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Covid: 4.021 positivi, superati i 130mila morti in Italia
Tasso positività scende all’1,3, in calo intensive e ricoveri
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14 settembre 2021
16:53
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L’Italia supera le 130mila vittime per Covid dall’inizio della pandemia: in base dai dati del ministero della Salute, l’incremento nelle ultime 24 ore è stato di 72 morti, che porta il totale a 130.027. Sono invece 4.021 i casi positivi individuati nelle ultime 24 ore con 318.593 tamponi antigenici e molecolari che fanno scendere il tasso di positività all’1,3%, un punto meno di ieri.
In calo anche il numero dei ricoverati in terapia intensiva – sono 554, nove meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite – e nei reparti ordinari: ad oggi ci sono 4.165 pazienti, 35 meno di ieri.
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Frecce Tricolori: Mattarella e Casellati al 60/ anniversario
Air show a Rivolto (Udine) in programma sabato e domenica
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RIVOLTO
14 settembre 2021
17:43
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Due giorni di grande festa, sabato 18 e domenica 19, con un Air show internazionale per celebrare il 60/o anniversario delle Frecce Tricolori si svolgeranno a Rivolto (Udine), storica sede della Pattuglia Acrobatica Nazionale, alla presenza delle massime cariche istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Il momento clou, con l’esibizione delle Frecce, sarà trasmesso in diretta su Raiuno, anche perché, per le limitazioni anti-Covid, hanno potuto ricevere il permesso di accesso alla Base soltanto 8 mila persone, ovviamente munite di Green pass.

Stamani il vice presidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi.
Il comandante delle Frecce, Gaetano Farina, ha assicurato che quelli del prossimo weekend saranno due giorni di festa del volo, interverranno quasi tutti gli assetti dell’Aeronautica militare – in volo e a terra, in mostra statica – e numerose pattuglie acrobatiche da tutta Europa. Il programma prevede venerdì prove in volo non aperte al pubblico e poi l’apertura dei cancelli della Base sabato dalle 10 alle 15. Lo show in volo inizierà verso le 12.30; il programma si concluderà alle 18.
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I libri di scuola si ritirano in edicola, il mercato cresce
Andrea Liso, ad di M-dis: gli ordini stanno andando fortissimo
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14 settembre 2021
17:55
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Niente più file o ricerche in librerie lontane: i libri scolastici si possono ritirare anche in edicola. E’ uno dei servizi portati avanti dalla M-dis, società del gruppo Rcs, che con PrimaEdicola.it sta sviluppando questo tipo di business.
I testi, anche usati, possono essere ordinati su Libraccio.it e ritirati a due passi da casa. “Gli ordini stanno andando fortissimo – afferma Andrea Liso, ad di M-dis -. I numeri sono molto interessanti, il fatto di non dover fare la coda o aspettare i libri sta pagando”. La società ha dato vita nel 2014 al sito PrimaEdicola.it come piattaforma per automatizzare il processo di gestione ordini, spedizione dai magazzini e per garantire la tracciatura della consegna di prodotti arretrati nelle edicole, come un qualsiasi sito di e-commerce. Il lettore può, in sostanza, scegliere, oltre al prodotto editoriale di interesse, l’edicola presso la quale pianificare la consegna di un altro prodotto. “Un’altra categoria che sta andando molto bene è la cancelleria – afferma Liso -. E’ vero che sono prodotti si trovano anche al supermercato o in cartoleria, ma dai numeri che vediamo stiamo fornendo un servizio valido ed è una piacevole scoperta. L’edicola si sta dotando in maniera sistematica di prodotti di cancelleria – afferma -. Noi compriamo agli stessi prezzi dei grossisti e consentiamo agli edicolanti di essere competitivi rispetto alla cartoleria e alla grande distribuzione”.
PrimaEdicola.it offre, infatti, oltre alla possibilità di prenotare e ritirare nell’edicola sotto casa i mensili o settimanali che si sono persi, gli allegati o gli speciali arretrati, i supplementi introvabili, un servizio di shop B2B per consentire agli edicolanti di acquistare prodotti di marca in stock a condizioni favorevoli. In Italia su 26 mila edicole, la metà hanno aderito al progetto (+8% sul 2019). Nei primi 6 mesi dell’anno sono state circa 103 mila le prenotazioni di collane con un incremento del 115%, in aumento del 31% anche gli ordini di arretrati cartacei e del 30% quelli dei pacchi, mentre gli accessi al sito hanno raggiunto una media mensile di oltre 400 mila con una crescita del 49%.
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A Firenze una targa sulla casa natale di Terzani
Apposta in via Pisana, nel giorno del suo 83/o compleanno
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FIRENZE
14 settembre 2021
18:28
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FIRENZE – “Giornalista scrittore viaggiatore d’oriente”: si legge in una targa che ricorda a Firenze il giornalista e scrittore Tiziano Terzani. È quanto ha deciso il Comune inaugurandola il 14 settembre, giorno in cui Terzani avrebbe compiuto 83 anni.
La targa è stata apposta in via Pisana 147, sull’edificio della sua casa natale. Per la famiglia sono intervenuti la moglie Angela Staude Terzani e il figlio Folco Terzani. La casa nel rione di Monticelli, di poco fuori dalla porta San Frediano, fra i residenti di lunga data del quartiere è ben nota e rivendicata come motivo di prestigio per l’appartenenza di Terzani a questa zona di Firenze. “Per Tiziano Terzani: giornalista, scrittore, viaggiatore d’Oriente – ha scritto il sindaco Dario Nardella su Twitter -. Oggi 14 settembre, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 83esimo compleanno, Firenze lo ricorda in via Pisana 147, sua casa natale”. Presenti, tra gli altri, gli assessori Alessandro Martini (toponomastica), Tommaso Sacchi (cultura), il presidente del Quartiere 5 Mirko Dormentoni.
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Il Futurismo di Laura Biagiotti sfila al Maxxi
La figlia Lavinia, con Campidoglio e Ara Pacis chiusa trilogia
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14 settembre 2021
18:33
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La moda futurista della maison Laura Biagiotti ha sfilato ieri sera nel museo Maxxi a Roma. “Ho immaginato una trilogia – spiega Lavinia Biagiotti Cigna, alla guida dell’azienda dalla scomparsa di sua madre Laura -: la Piazza del Campidoglio con il suo spirito di Rinascimento (dove ha sfilato nel settembre 2020 ndr), l’Ara Pacis (dove si è svolto il defilé a febbraio ndr) che evoca la Roma augustea suggerendo una nuova età dell’oro, e adesso il Museo Maxxi, che accoglie le arti del XXI secolo, censendo il futuro.
Con il Museo Maxxi il Gruppo Biagiotti condivide valori e visioni per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e una proficua collaborazione nata in occasione della mostra ‘Casa Balla. Dalla casa all’universo e ritorno'”.
“In questo terzo appuntamento a Roma – prosegue la stilista – investighiamo la connessione tra la donna e il nuovo tempo, tra la moda e l’arte, l’abito e lo spazio. In un progetto architettonico unico al mondo realizzato da Zaha Hadid va in scena l’atto del vestirsi come gesto espressivo e creativo, in divenire, in movimento, in veloce cammino verso una sempre più personale bellezza”.
“Tema centrale della mia nuova collezione che ho intitolato ReinventingtheUniverse – racconta Lavinia – è il Futurismo e il futuro, che per me è un’opportunità che ognuno di noi si disegna, un giardino da coltivare. La moda è qui e nello stesso tempo è già nel futuro. Anticipa cambiamenti, stati d’animo, innovazioni. È manifestazione dell’umano comportamento che si evolve nei ritmi della contemporaneità, comunicando un atteggiamento o un messaggio, generando bellezza e creatività.
L’abito veste il movimento della vita. Ho voluto rinnovare l’abito formale con il colore. Ho mutuato da mia madre Laura la passione per il futurismo, per Giacomo Balla, per colori e forme energizzanti. Le sollecitazioni futuriste suggeriscono di volgere lo sguardo avanti, atteggiamento più che mai necessario in uno scenario di pandemia globale quale quello che ha segnato in maniera indelebile l’umanità”.
La collezione Biagiotti S/S 2022 ha come testimonial l’etoile Eleonora Abbagnato che, oltre a prestarsi come modella indossando una gonna a ruota con un maxi fiore stampato, si esibisce in una danza. Sfila anche la figlia dell’etoile Julia Balzaretti che debutta in passerella con giovanissime fan del marchio, tra cui Vittoria Rosolino, figlia del campione Massimiliano e Natalia Titova. Nel parterre oltre al presidente della Camera della Moda Italiana Carlo Capasa, visto che si parla di Futurismo, il movimento che partiva dal tema della velocità, spicca il volto di Marcell Jacobs, il campione olimpionico dei cento metri e della staffetta, “l’uomo più veloce del mondo”.
Nella collezione stampe e colori fanno la parte del leone. I print sono un’esplosione d’energia. Quelle futuriste riproducono il “Bozzetto per sciarpa con linee andamentali” del 1930 di Giacomo Balla (Torino 1871 – Roma 1958), una delle opere del Maestro facenti parte della Fondazione Biagiotti-Cigna. Non manca il ‘Bianco Biagiotti’, vera e propria comfort-zone per riempire di luce le sfide del quotidiano, divide la scena con colori futuristi e accesi: fuxia e violacei, gialli vibranti, arancione e verdi che sfumano nel blu. Le composizioni di fiori riproducono preziosi disegni degli archivi Biagiotti e raccontano il piacere di vestirsi con petali colorati anche in contesti formali, blazer, spolverini e pantaloni sartoriali. La maglieria Biagiotti coniuga arte e artigianato, punti innovativi e lavorazioni sapienti fatte a mano. Il blazer bianco di cashmere e seta è il capo imperdibile della stagione, veste i tempi nuovi della donna avvolgendola come un abbraccio. Il maxi pull riproduce una composizione di trecce. Tagli asimmetrici come lampi di velocità uniscono maglia e tessuto negli abiti iper-femminili: incorniciano la silhouette. Nodi e intrecci definiscono la nuova scollatura di spalle e schiena negli abiti di cashmere in toni accesi.
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Accoltellamento Rimini: il Gip convalida l’arresto
Per duplice tentato omicidio, lesioni, rapina e resistenza
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RIMINI
14 settembre 2021
19:18
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Resta in carcere Somane Duula, il 26enne somalo che ha accoltellato sabato sera a Rimini cinque persone tra cui un bimbo di 6 anni. Il Giudice per le indagini preliminari, Manuel Bianchi – che questa mattina l’ha interrogato – ha convalidato l’arrestato per tentato omicidio di una delle due controllore sull’autobus della linea 11, e del bambino cui ha reciso la carotide.
Per gli altri feriti le accuse sono di lesioni. Contestata anche la tentata rapina del cellulare e la resistenza a pubblico ufficiale.
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Inchiesta “Petrolmafie”, chiesto processo per 85 persone
Coinvolto anche presidente Provincia di Vibo Valentia, Solano
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CATANZARO
14 settembre 2021
19:33
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La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio per 85 persone coinvolte nel procedimento denominato “Petrolmafie”, considerato la naturale prosecuzione dell’operazione “Rinascita-Scott”.
L’inchiesta è incentrata su alcuni imprenditori vibonesi, i D’Amico, attivi nel settore del commercio di carburanti, ritenuti dall’accusa espressione della cosca Mancuso di Limbadi nonché collegati alle articolazioni ‘ndranghetistiche sia della provincia di Vibo Valentia (Bonavota di Sant’Onofrio, gruppo di San Gregorio, Anello di Filadelfia e Piscopisani) che del reggino (cosca Piromalli, cosca Italiano di Delianuova, cosca Pelle di San Luca).

Tra le persone per le quali é stato chiesto il processo c’é il presidente della Provincia di Vibo Valentia e sindaco di Stefanaconi, Salvatore Solano, accusato di corruzione, scambio elettorale politico-mafioso e turbata libertà degli incanti con l’aggravante mafiosa.
L’udienza preliminare è stata fissata dal gip per il 4 ottobre nell’aula bunker di Lamezia Terme.
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Sanremo 2022, via la categoria Nuove Proposte
I due vincitori di Sanremo Giovani accederanno alla gara dei Big
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14 settembre 2021
19:47
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Niente categoria Nuove Proposte per il Festival di Sanremo 2022: è una delle principali novità dell’Amadeus Ter. I due artisti vincitori di Sanremo Giovani avranno accesso diretto alla gara dei Campioni.

Inoltre, in base al nuovo regolamento di Sanremo Giovani, si abbassa ulteriormente la fascia di età per partecipare, tra i 16 e i 29 anni (alla data dell’1 gennaio 2022) e i 30 artisti selezionati che accederanno alle audizioni dal vivo dovranno proporre alla Commissione Musicale due brani inediti, uno per Sanremo Giovani, mentre il secondo sarà presentato – in caso di vittoria – a febbraio nella 72ª edizione del Festival.
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Uccisa 81enne in casa a Bari, sul corpo diverse coltellate
Viveva da sola, il delitto nel rione Carrassi
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BARI
14 settembre 2021
20:06
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Una donna di 81 anni è stata trovata morta questo pomeriggio nella casa in cui viveva da sola, ferita con diverse coltellate. E’ accaduto in un appartamento in via Andrea Gabrieli, nel quartiere Carrassi di Bari.

A quanto si apprende il corpo era riverso sul pavimento della cucina. I soccorritori e le forze dell’ordine sono entrati in casa con l’aiuto dei vigili del fuoco. Sul posto anche agenti della Squadra Mobile di Bari con la Polizia scientifica, il pm di turno Claudio Pinto e il medico legale Francesco Introna. Si ipotizza l’omicidio volontario.
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Bufera procure: Csm condanna alla sospensione i 5 ex togati
E’ la sanzione più severa dopo la radiazione
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14 settembre 2021
21:22
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La Sezione disciplinare del Csm ha condannato alla sospensione dalle funzioni e dallo stipendio tutti i cinque ex consiglieri che il 9 maggio del 2019 parteciparono con Luca Palamara e i parlamentari Luca Lotti e Cosimo Ferri alla riunione all’hotel Champagne in cui si discusse della nomina del procuratore di Roma. Per gravità si tratta della seconda sanzione, dopo la rimozione dall’ordine giudiziario, che è stata inflitta quasi un anno fa a Palamara.

Luigi Spina, Antonio Lepre e Gianluigi Morlini sono stati condannati alla sospensione per un anno e 6 mesi. Corrado Criscuoli e Paolo Cartoni per mesi . La decisione è arrivata dopo una camera di consiglio durata dieci ore. La procura generale della Cassazione aveva chiesto per tutti la condanna alla sospensione: due anni per Spina, Lepre e Morlini e un anno invece per Criscuoli e Paolo Cartoni. La sentenza è ricorribile davanti alle Sezioni Unite della Cassazione. Se la sospensione venisse confermata dalla Suprema Corte, durante la sua durata verrebbe comunque corrisposto un assegno alimentare.
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Vaccini: Tar Sardegna, sanitari no vax non tornano al lavoro
Respinta sospensione cautelare, mesi per fissare merito
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CAGLIARI
14 settembre 2021
22:25
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Non è una sentenza breve, come tutti si aspettavano, ma un’ordinanza quella che questa sera ha respinto l’istanza di sospensiva cautelare chiesta dai 173 operatori sanitari, tra medici, infermieri e Oss, contro l’allontanamento dal lavoro perché non si erano vaccinati contro il Covid. L’opposizione dei legali dei ricorrenti alla trattazione diretta ha impedito la sentenza breve, ma l’ordinanza scritta dalla prima sezione del Tar Sardegna presieduta dal giudice Dante D’Alessio, appare quasi come un’anticipazione del giudizio finale.
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Calci e pugni a bambini dell’asilo, denunciata maestra
Picchiava ed insultava i piccini, ripresa dalle telecamere
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MONZA
15 settembre 2021
07:06
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Una maestra d’asilo di 59 anni di Monza è stata denunciata dai carabinieri e interdetta per un anno dall’esercizio della professione, con l’accusa di aver maltrattato diciassette bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, insultati e colpiti a calci e pugni. Le indagini dei militari brianzoli, a seguito di alcune segnalazioni, hanno documentato (anche grazie a telecamere spia) le aggressioni fisiche e verbali alle quali la donna ha sottoposto i piccoli.
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Mafia: intimidazioni per controllo fiera Bibione, arresti
Operazione Dia Trieste per estorsione nei confronti di ambulanti
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TRIESTE
15 settembre 2021
08:53
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Numerose ordinanze cautelari in carcere sono state eseguite in Veneto e Friuli Venezia Giulia, da personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto con reiterate condotte intimidatorie numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e al fine di impedire il regolare svolgimento di una nota manifestazione fieristica a Bibione (Venezia).

L’attività è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Secondo gli investigatori, lo scopo era riuscire a ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica.
In alcuni episodi sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto.
Sono ancora in corso perquisizioni con l’ausilio di uomini e donne dei Reparti territoriali della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nonché dai militari dell’8/o Reggimento Genio Guastatori di Legnago nei luoghi nella disponibilità delle persone indagate nelle province di Udine, Venezia e Pordenone.
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Rivolta nel carcere di Melfi nel 2020, undici arresti
In totale sono 44 i detenuti identificati
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POTENZA
15 settembre 2021
10:35
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In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare adottata dal Tribunale del Riesame di Potenza, undici persone sono state arrestate nell’ambito delle indagini sulla rivolta scoppiata nel carcere di Melfi (Potenza) il 9 marzo 2020 in segno di protesta contro le misure anti-covid. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, sono state svolte dalla Polizia e dalla Polizia penitenziaria.
In totale sono 44 le persone identificate, ma per le altre 33 “si è in attesa – è spiegato in un comunicato diffuso dalla Dda di Potenza – degli sviluppi dei ricorsi per Cassazione proposti dai rispettivi difensori”.
I 44 detenuti sono indagati a vario titolo. Durante la rivolta alcuni operatori sanitari e vari agenti della Polizia penitenziaria furono sequestrati per diverse ore e poi liberati solo al termine di una lunga trattativa. I reati ipotizzati sono sequestro di persona a scopo di coazione e devastazione.
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Green Pass:fabbrica cuneese sciopera contro obbligo in mensa
Lavoratori azienda cuneese contro la decisione della proprietà
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BARGE (CUNEO)
15 settembre 2021
11:43
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Sciopero contro l’obbligo del Green Pass nella mensa aziendale. Accade nello stabilimento di Barge (Cuneo) della Itt, multinazionale dell’automotive che produce pastiglie per freni.
A proclamare l’astensione del lavoro i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl.
Lo sciopero dei 1100 lavoratori dello stabilimento scatterà oggi, nelle ultime due ore di ogni turno di lavoro.
L’azienda ha predisposto una tensostruttura esterna che i dipendenti senza Green Pass possono utilizzare per consumare il pasto che si devono portare da casa. A disposizione degli operai, anche la possibilità di un tampone antigenico, a carico dell’azienda, per ottenere il Green Pass temporaneo.
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Tumori, l’Aifa approva una cura italiana ad ‘ampio spettro’
Molecola di precisione che agisce su diversi tipi di neoplasie
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15 settembre 2021
13:20
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Una terapia intelligente ideata in Italia e’ stata approvata da Aifa con una doppia indicazione: contro il tumore al polmone ma anche “ad ampio spettro” per diversi altri tumori. E’ la prima volta che una terapia nasce proprio con questo tipo di indicazione tanto da fare introdurre un nuovo concetto: quello di target agnostico, cioe’ che agisce indipendentemente dall’organo colpito dal tumore.
Il trattamento si è dimostrato efficace in pazienti con tumori solidi di diverso tipo, tra cui sarcoma, carcinoma polmonare non a piccole cellule, tumori MASC (mammary analogue secretory carcinoma) delle ghiandole salivari, carcinoma della mammella secretorio e non secretorio, tumori della tiroide, carcinoma colorettale, neuroendocrino, pancreatico, ovarico, carcinoma endometriale, colangiocarcinoma, tumori gastrointestinali e neuroblastoma cui tumori del polmone, del colon, nel neuroblastoma e in molti altri tumori solidi.
I pazienti che hanno una particolare mutazione, quella NTRK, individuata con un test, potranno accedervi.
Entrectinib e’ un farmaco a bersaglio molecolare la cui creazione ha preso le mosse dagli studi nei laboratori del Nerviano Medical Sciences e proseguita le successive fasi al Niguarda Cancer Center e all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il via libera di AIFA si legge in una nota della Roche “segna una svolta rivoluzionaria nel panorama dell’oncologia di precisione e nel contesto regolatorio nazionale”. “Siamo doppiamente orgogliosi di questo traguardo, raggiunto grazie ad una ricerca scientifica made in Italy e a un iter regolatorio all’avanguardia, che, rispetto agli altri Paesi, ha reso possibile ai pazienti italiani l’accesso a una terapia personalizzata intelligente” ha affermato Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia. Filippo de Braud, Professore Ordinario di Oncologia Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica e Ematologia Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano ha spiegato che il valore di questa terapia target è ampiamente dimostrato dalle evidenze raccolte nei trial clinici e si ottengono buone percentuali di risposta intracranica, superiori al 50%, in presenza di metastasi cerebrali al basale. Questa terapia può davvero rivoluzionare le prospettive di trattamento per “i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato ROS1-positivi e per i pazienti con tumori NTRK-positivi. La sua spiccata efficacia gli consente di essere attivo a livello del sistema nervoso centrale, spesso sede di metastasi difficili da trattare, offrendo ai pazienti oncologici nuove possibilità di cura e un miglioramento dell’aspettativa di vita – ha affermato Silvia Novello, Prof.ssa ordinaria di Oncologia Medica presso l’Università degli Studi di Torino e Presidente di WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe). – I trial clinici mostrano una risposta in circa il 70% dei pazienti con carcinoma polmonare NSCLC ROS1-positivo di cui il 35% presentava metastasi cerebrali, evidenziando anche un buon profilo di tollerabilità e maneggevolezza, aspetti fondamentali sia per i clinici sia per i pazienti che possono beneficiare di questa terapia orale. Per il corretto e proficuo impiego di questo, così come degli altri farmaci targeted, è indispensabile identificare i bersagli d’azione, effettuando test di profilazione genomica che identificano le alterazioni genetiche”.
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Via alla terza dose, somministrata a 40 soggetti vulnerabili a Rieti
In Lombardia da lunedì via alla terza dose per 150mila persone
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15 settembre 2021
12:07
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Partita la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid: la Asl di Rieti, informa una nota, ha somministrato nella giornata di ieri il vaccino a 40 soggetti vulnerabili. Si tratta di trapiantati di organo solido che avevano già completato il primo ciclo vaccinale nei mesi scorsi.
“Le persone – sottolinea la Asl – sono state contattate direttamente per la somministrazione del vaccino in terza dose presso l’hub vaccinale ‘ex Bosi’ di Rieti. La Asl di Rieti ha già pianificato la somministrazione della dose aggiuntiva, definendo un programma dettagliato dei soggetti vulnerabili che verranno vaccinati”.
“Lunedì prossimo partiremo con la terza dose del vaccino, con una fase della campagna rivolta a una platea di 150mila persone: chemioterapici, trapiantati, persone affette da Hiv e assuntori di farmaci ad alto dosaggio”, ha detto intanto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervenendo a Skytg24, rivolgendo anche un plauso particolare ai ventenni che hanno risposto alla nostra campagna vaccinale con un’adesione dell’89%.
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Aifa, più farmaci antidepressivi al Nord, gli antidemenza al Centro
I livelli di consumo in generale più alti al Sud e nelle Isole
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15 settembre 2021
13:19
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Dai farmaci per l’ipertensione a quelli per la tiroide, “il consumo dei farmaci è più elevato tra i soggetti residenti nelle aree più svantaggiate. e “si osservano livelli di consumo complessivamente più alti al Sud e nelle Isole per la maggior parte delle categorie terapeutiche.

Un trend inverso, con consumi maggiori nelle aree del Nord e minori al Sud, si osserva invece per i farmaci antidepressivi; infine, per i farmaci antidemenza, il tasso di consumo è più alto nelle province del Centro Italia”. E’ quanto rileva l’Atlante delle disuguaglianze sociali nell’uso dei farmaci per la cura delle principali malattie croniche, presentato oggi dall’Agenzia Italiana del Farmaco.
Incrociando indice di deprivazione, le prescrizioni farmaceutiche erogate e il contesto geografico, il rapporto esamina 12 patologie croniche per adulti e 3 dell’età pediatrica. “Sono i soggetti residenti nelle aree più deprivate a far registrare i più alti tassi di consumo pro capite” si legge. Pertanto, “la posizione socioeconomica non preclude l’accesso alle cure, ma è, al contrario, fortemente correlata con l’uso dei farmaci”.
Questo “probabilmente a causa del peggior stato di salute di questi soggetti, che potrebbe essere associato a uno stile di vita non corretto”.
Sulla base dei risultati osservati, il tasso di consumo di farmaci rispecchia la distribuzione geografica e per genere osservata dall’epidemiologia già nota delle malattie. Il rapporto conferma, infatti, che la depressione è il disturbo mentale più diffuso e che colpisce maggiormente le donne. Così come che la demenza è in continua crescita e colpisce circa 1.279.000 persone, di cui il 60-70% con Alzheimer. Mentre le patologie della tiroide sono fra i disturbi piu’ comuni e sono le malattie piu’ frequenti del sistema endocrino dopo il diabete.
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Eitan, lo zio paterno: ‘Con lui un breve colloquio’
Nirko: ‘Andremo in Israele’. Ti manchiamo e ti vogliamo bene’
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TRAVACÒ SICCOMARIO (PAVIA)
15 settembre 2021
19:21
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L’Italia “conta sulla collaborazione di Israele per una soluzione concordata della vicenda, nell’interesse superiore del minore”. Lo scrive la Farnesina, in una nota verbale inviata nei giorni scorsi all’ambasciata israeliana a Roma riguardo al caso di Eitan Biran.
“Confermiamo che il bambino Eitan Biran è entrato in Israele l’11 settembre.
Israele agirà in cooperazione con l’Italia, per il bene del minore. Le autorità israeliane stanno seguendo il caso e gestiranno qualunque richiesta, pervenuta attraverso i canali appropriati, in conformità della legge e dei trattati internazionali pertinenti”. È la risposta di Israele, alla nota verbale inviata dalla Farnesina.
“Andremo in Israele non vi do la data”: così ha detto Or Nirko, lo zio paterno di Eitan ai giornalisti. “Eitan ti manchiamo e ti vogliamo bene. Le nostre bimbe – ha aggiunto – tutti i giorni si svegliano e lui non c’è”.  “Tornare con Eitan in Italia? Non posso prevedere il futuro, speriamo”, ha aggiunto lo zio del bimbo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, portato dal nonno materno in Israele. “La strada per riportarlo a casa ancora lunga”.
Gli zii paterni Aya Biran e Or Nirko hanno sentito Eitan: Un “piccolo colloquio” col bambino “c’è stato”, ha spiegato lo zio. “Siamo pronti ancora a dialogare con la famiglia Peleg – ha detto – Noi gli abbiamo concesso tutte le visite, anche se temevamo che potesse succedere quello che è accaduto”.
“Siamo stati contattati dalla diplomazia dei due Paesi” ha aggiunto. “Mi affido alle autorità israeliane e italiane per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile”, ha detto. “Sull’affidamento del bambino deve decidere il Tribunale italiano e non quello israeliano, il centro della sua vita è in Italia”,  ha sottolineato lo zio paterno. “Aya – ha aggiunto Nirko – è a pezzi, distrutta”.
Ci sono stati tanti complici, tante persone che hanno aiutato i nonni materni di Eitan a portare il piccolo in Israele, di questo è convinto Or Nirko. “Il ruolo della nonna sì è importante” ha detto ai giornalisti, parlando anche di “tanti complici e persone che gli hanno dato una mano. Non potevano farlo da soli”.
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Elezioni: in 117 Comuni seggi in sedi alternative a scuole
Viminale, coinvolti 300mila elettori, 2 mln euro di contributo
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15 settembre 2021
14:40
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Sono 117 i Comuni che hanno manifestato, entro il termine previsto, il proprio interesse ad ottenere i contributi previsti dal Fondo di 2 milioni di euro per realizzare sedi alternative agli edifici scolastici da destinare a seggi elettorali, al fine di evitare la sospensione delle attività didattiche, in occasione della tornata elettorale di quest’anno. In totale sono 510 i seggi elettorali interessati, con il coinvolgimento di circa 300.000 elettori e di oltre 30.000 studenti. Lo fa sapere il Viminale.
Nella maggior parte dei casi sono state individuate come sedi alternative, palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi.
I contributi saranno effettivamente erogati, come stabilito dalla normativa vigente, a seguito dell’attestazione dell’avvenuto trasferimento dei seggi da parte dei Comuni interessati, ai quali le competenti Prefetture hanno già comunicato gli importi dei contributi loro assegnati.
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Eitan: zio paterno, con lui breve colloquio
‘Su affidamento decide il tribunale Italiano, la sua vita è qui’
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TRAVACÒ SICCOMARIO (PAVIA)
15 settembre 2021
14:47
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Hanno sentito Eitan gli zii paterni Aya Biran e Or Nirko. Un “piccolo colloquio” col bambino, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone portato in Israele dal nonno materno “c’è stato” ha detto lo zio.

Lui e Aya, che è stata nominata dal tribunale tutrice di Eitan, andranno nel Paese mediorientale. “Tornare con EItan in Italia? Non posso prevedere il futuro, speriamo” ha detto aggiungendo che “la strada per riportarlo a casa ancora lunga”.
“Mi affido alle autorità israeliane e italiane per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile” ha proseguito, sottolineando però che “sull’affidamento del bambino deve decidere Tribunale italiano e non quello israeliano, il centro della sua vita è in Italia”.
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Covid: 4.830 positivi, 73 le vittime
Effettuati 317.666 tamponi, tasso di positività stabile all’1,5%
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15 settembre 2021
17:10
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Sono 4.830 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.021.
Sono invece 73 le vittime in un giorno, ieri erano state 72. Effettuati 317.666 tamponi molecolari e antigenici con un tasso di positività all’1,5%, stabile rispetto all’1,3% di ieri. Sono 540 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 14 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32 (ieri erano 29). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.128, in calo di 37 rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.618.040, i morti 130.100. I dimessi e i guariti sono invece 4.369.453, con un incremento di 8.606 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi sono 118.487, con un calo di 3.853 casi nelle ultime 24 ore.
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Branagh, il mio ritorno a casa con Belfast
A Toronto film più autobiografico dell’attore e regista
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15 settembre 2021
18:20
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Un “ritorno a casa” attraverso un film che ha iniziato a scrivere nelle prime settimane di lockdown. “E’ Belfast, il film più autobiografico di Kenneth Branagh, racconto della sua infanzia nella natia capitale nordirlandese, che la sua famiglia, protestante, ha lasciato nel 1969 per trasferirsi in Inghilterra all’inizio della prima fase dei Troubles, gli scontri fra Irlandesi Cattolici Repubblicani e gli Irlandesi Protestanti Unionisti.
Al debutto a Telluride e poi al Toronto International Film Festival, il film interpretato fra gli altri da Caitriona Balfe, Judi Dench, Jamie Dornan, Ciaran Hinds, Colin Morgan, e Jude Hill nei panni del piccolo protagonista, Buddy, girato in gran parte in bianco e nero ha conquistato i critici che lo indicano fra i titoli papabili per varie nomination agli Oscar.
“Lavorare a Belfast per me ha costituito un ritorno in un luogo di sicurezze in un momento come questo nel quale viviamo una generalizzata incertezza a causa della pandemia – spiega Branagh nell’incontro in streaming organizzato al Tiff -. Volevo tornare in un momento nel quale i miei rapporti con il mondo erano definiti, dove potevo essere me stesso con facilità ed era impossibile perdersi, anche fisicamente, visto che conoscevi mezza città e nell’altra metà c’erano persone con cui sicuramente avresti trovati qualche legame o conoscenza in comune”. Il film “è anche un ringraziamento a tutti quelli che hanno vegliato su di me e mi hanno aiutato a crescere in quegli anni”. Belfast esplora anche come il conflitto in Irlanda si sia manifestato repentinamente, sconvolgendo la realtà “a cui eravamo abituati. Ho sentito come se mi togliessero il terreno da sotto i piedi, ho iniziato a vedere barricate erette alla fine delle strade dove giocavo”. La sua famiglia, “come molte altre ha dovuto imparare a navigare in una realtà del tutto nuova e piena di incognite, qualcosa che penso stiamo vivendo anche in questo periodo di pandemia”. Guardando il film “spero che emerga la resilienza, lo humour, la fierezza, la determinazione dei nordirlandesi, dimostrata anche nel sostenere l’accordo di pace raggiunto nel 1998, lasciandosi alle spalle il dolore del passato”.
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Lamorgese, il rave non si poteva sgomberare, linea giusta
‘Senza forze Ps sarebbero stati 30mila’. Meloni, ‘si dimetta’
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15 settembre 2021
21:23
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Il rave di Ferragosto del lago di Mezzano, nel viterbese, è stato organizzato segretamente, con comunicazioni su chat ‘coperte’: la massa dei camperisti – toccate punte di 7mila persone – è convenuta contemporaneamente nell’area da diverse direttrici, ‘bucando’ i controlli – non le scorte di cui ha parlato qualcuno – attivati dalle forze dell’ordine. Si è deciso a quel punto che fosse troppo rischioso un intervento di sgombero con la forza, visto che erano presenti anche bambini.
Ma la cinturazione della zona e l’opera di “dissuasione” ha evitato che il raduno toccasse addirittura le 30mila presenze e si protraesse fino al 23 agosto. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – ‘interrogata’ da FdI – ha rivendicato la bontà del suo operato in Aula alla Camera, dove la destra l’ha però duramente attaccata chiedendone le dimissioni con flash mob e striscioni. “Non meritiamo un ministro così”, ha detto Giorgia Meloni. A difesa della titolare del Viminale si sono schierati Pd e M5S.
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Torna Tale e Quale, tra novità giudice imitatore
Carlo Conti parte dall’omaggio alla Carrà. Malgioglio new entry
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15 settembre 2021
19:06
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“Ancor più quest’anno vorrei che la parola chiave fosse divertimento. E Tale e Quale Show non è un talent, ma è un varietà.
Qui ci sono protagonisti, non concorrenti. È un’edizione particolare, il cast è fortissimo. Poi la giuria, quest’anno oltre alla nostra regina Loretta Goggi e a Giorgio Panariello abbiamo la new entry Cristiano Malgioglio e anche un ulteriore elemento, un imitatore per ogni puntata, ma avrà uguale diritto di voto la sua identità sarà svelata alla fine di volta in volta: il primo personaggio un Vittorio Sgarbi che commenterà le esibizioni come un quadro”. Al via l’undicesima edizione di Tale e Quale Show, il talent show per vip dedicato alle imitazioni di personaggi celebri del mondo della musica, condotto dal bravo e inossidabile Carlo Conti, in onda su Rai 1, a partire da venerdì 17 settembre 2021, in prima serata.
“E’ doveroso dedicarla a una grande protagonista, Raffaella Carrà”, dice Conti presentando la nuova edizione insieme a Stefano Coletta, direttore di Rai 1, Leonardo Pasquinelli, Ad Endemol Shine Italy.
Coletta sottolinea: “Provano a farci concorrenza, ma anche nell’ultima edizione Tale e Quale ha avuto una media del 19%, vincendo sempre. Questo dimostra un afflato del pubblico ad uno spettacolo leggero, semplice e di qualità”. Il direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico celebra la “eccelsa giuria”. Ed elogia Loretta Goggi: “Spero di riportarla in prima serata su Rai1. E’ un mio sogno, mi auguro di cuore di riuscire a farlo”. Su Giorgio Panariello: “fa ridere ma è una persona di grande umanità”. New entry Cristiano Malgioglio: “Sono molto contento che abbia accettato questo ruolo. Spesso anche lui gioca con l’ironia, ma l’esperienza testuale delle più grandi canzoni italiane gli appartiene. Avremo anche un tecnicismo in più. Ha commentato con Gabriele Corsi l’Eurovision song contest in cui hanno trionfato i Maneskin”. I nomi dei concorrenti di questa edizione sono Alba Parietti, la cantante Francesca Alotta, l’ex velina Federica Nargi, la cantante, e figlia di Wess, Deborah Johnson, Biagio Izzo, il cantante e vincitore di Saranno famosi Dennis Fantina, Ciro Priello dei The Jackal, i Gemelli di Guidonia (Pacifico, Gino e Eduardo Acciarino), l’attore Simone Montedoro, Stefania Orlando e Pierpaolo Pretelli. Conti rispondendo ai cronisti ricorda la polemica della scorsa edizione: “L’indicazione era quella di non fare più le imitazioni dei cantanti di colore, a me sembrava una ingiustizia. Sarebbe stato ghettizzante non rappresentare la musica black e così abbiamo trovato una soluzione: abbiamo una concorrente la figlia di Wess, Deborah che nella prima puntata si esibirà nelle vesti di Donna Summer. Non si parlerà più di black-face”. Poi.. “Ma non è che se facciamo interpretare a Deborah un cantante bianco parlano di white-face?”. Malgioglio si dice “felicissimo di tornare a Rai1 perché ho la possibilità di fare un programma che parla di musica ma non dovete temermi, sarò un giudice attento visto che conosco bene i personaggi che i concorrenti andranno ad imitare, alcune star internazionali sapete le ho conosciute personalmente. Se la ‘regina’ del programma è Loretta Goggi, allora io sarò l’imperatrice”, ironizza. Carlo Conti entrando nel dettaglio della prima puntata anticipa: “Parietti farà Loredana Bertè; Orlando sarà Lady Gaga, Alotta sarà Emma, Nargi sarà Elettra Lamborghini, Montedoro diventerà De Gregori. Izzo si cimenterà con Bongo Cha Cha, Priello sarà Stash dei Colors, Pretelli Ricky Martin, I Gemelli di Guidonia diventeranno Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti. Deborah Johnson sarà Donna Summer. Fantina farà Eros Ramazzotti”. Sul pubblico: “Avremo 173 posti”. I protagonisti confessano le loro emozioni, Stefania Orlando: “Per tre anni ho fatto provini per questo programma”.
Alba Parietti, autoironica: “La cosa più difficile sarà ‘spariettizzarmi'”.
Interpellato sulla partenza del programma Star in the Star su Mediaset, su Canale 5 il direttore di Rai1 non si tira indietro, ma sottolinea che i programmi vanno commentati dopo la messa in onda: “Mi sento di dire che ormai nella produzione di format ci sono tantissime assonanze. Sicuramente questo ha delle stretta affinità con il Cantante Mascherato perché utilizza la maschera, ma penso anche nella mia lunga storia autoriale che i programmi si possono valutare soltanto quando li vediamo. Un programma è fatto anche da una dinamica che avviene in studio. Io sono una persona onesta, è chiaro che non mi sia piaciuta la collocazione, non l’ho trovato cortese, che vada in onda il giorno prima di Tale e Quale. Ma Mediaset lo ha voluto proprio lì”. Conti si tira fuori dalla polemica: “Io mi occupo del mio orticello, penso a Tale e quale sperando di farlo al meglio. C’è grande spazio in televisione, quello che conta è la scelta del telespettatore che col telecomando decide”. “Non si imita chi non ha personalità” commenta Goggi. Tra le novità, anche la preferenza social e alle fine i tre più votati avranno 5, 3 e un punto in più”.
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Francesco Permunian e i ‘Giorni di collera e annientamento’
16 settembre esce nuovo romanzo per Ponte alle Grazie
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15 settembre 2021
19:32
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FRANCESCO PERMUNIAN, GIORNI DI COLLERA E DI ANNIENTAMENTO (PONTE ALLE GRAZIE PP.176, EURO 15,90). Arriva in libreria il 16 settembre ‘Giorni di collera e di annientamento’, il nuovo romanzo giocoso e feroce di Francesco Permunian, pubblicato da Ponte alle Grazie.

E’ la storia di un amore folle ai tempi del Covid, sullo sfondo della provincia italiana, popolata di personaggi assurdi, grotteschi, umani troppo umani, in cui non vengono risparmiate critiche al sistema editoriale e letterario italiano.
Il dottor Lunfardo, in arte Don Fifì, sognava di diventare un cantante confidenziale, un crooner alla Bing Crosby.
Disgraziatamente, ha invece scritto un libro e ha avuto un successo clamoroso: ha vinto il Premio Strega, è stato risucchiato nell’orribile mondo dell’editoria, e si è rovinato la vita. Cerca invano un po’ di quiete sulle rive del lago di Garda ma è assediato da seccatori, familiari, incubi e ipocondria.
Intorno a Don Fifi, si muovono prostitute neofasciste in sella a sidecar Zundapp della Wehrmacht, anziani dentisti sulla strada della demenza, pellegrini invasati tra Lourdes e i santuari gardesani, stagisti stalker, suicidi improbabili, aspiranti scrittrici vanagloriose, impegnativi ménage à trois condotti da bambole di celluloide gelose.
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A Milano prima statua a una donna, Cristina di Belgiojoso
Fu eroina del Risorgimento. Sala, prossima per Margherita Hack
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MILANO
15 settembre 2021
21:48
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A Milano è stata inaugurata la prima statua in città intitolata ad una donna, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, eroina e filantropa del Risorgimento che partecipò alle cinque giornate di Milano. La statua si trova in piazza Belgioioso ed è stata svelata dal sindaco, Giuseppe Sala.

L’opera rappresenta Cristina Trivulzio di Belgiojoso, eroina milanese del Risorgimento, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla morte. Il progetto è promosso dalla Fondazione Brivio Sforza, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo di Milano, con il contributo del Comune di Milano e con il patrocinio di Regione Lombardia.
“È incredibile – ha commentato il sindaco Sala – che non ci fosse prima di oggi nessuna statua a Milano dedicata a una donna, la prossima sarà dedicata a Margherita Hack”. A Milano infatti nessuna delle 121 statue è dedicata a una personalità femminile, ad eccezione di soggetti di iconografia religiosa o allegorici. La statua inaugurata oggi ritrae Cristina Trivulzio di Belgiojoso, eroina milanese del Risorgimento, interpretata dallo scultore Giuseppe Bergomi sulla base della documentazione iconografica raccolta dalla Fondazione Brivio Sforza. Cristina.
Donna di cultura, istruita e fortunata per ceto e censo, si è messa in gioco con competenza e determinazione per creare un modello di società più inclusivo.
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Morto a Napoli Tullio Pironti, pubblicò ‘Il camorrista’
Editore napoletano, 84enne,fece conoscere tanti autori stranieri
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NAPOLI
16 settembre 2021
00:40
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Cultura napoletana in lutto: è’ morto ieri sera l’editore e libraio Tullio Pironti, 84 anni. In gioventù pugile (la sua autobiografia in ‘Libri e cazzotti’, fu anche convocato nella nazionale agli esordi), Pironti ha proseguito l’attività del padre e del nonno facendo conoscere in Italia tanti autori stranieri, tra cui il premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz.

Pubblicò ‘Il camorrista’ di Giuseppe Marrazzo su Raffale Cutolo da cui fu tratto il film di Giuseppe Tornatore con Ben Gazzara.
La sua libreria di Piazza Dante – nella quale era affiancato dai nipoti Chiara e Cesare – era un punto di riferimento per intellettuali e gente comune, oltre che per tanti studenti. I funerali si terranno in Piazza Dante oggi alle 16 nella Chiesa del Caravaggio.
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Droga: Polizia smantella rete spaccio Nord Est, 7 arresti
Operazione Questura Pordenone, 21 indagati
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TRIESTE
16 settembre 2021
08:03
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Dalle prime ore dell’alba è in corso una vasta operazione della Questura di Pordenone, che sta eseguendo, tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, 9 misure cautelari e perquisizioni nei confronti di 21 indagati in stato di libertà, attivi nello smercio all’ingrosso e al dettaglio di sostanze stupefacenti del tipo hashish e cocaina, destinate alle “piazze” di spaccio delle province del Nord-Est. Le operazioni sono condotte dalla Squadra Mobile di Pordenone, in collaborazione con le Squadre Mobili di altre province e l’ausilio di unità cinofile.
Due persone sono finite in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 2 hanno obblighi di dimora.
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Migranti: barca con 70 persone arenata vicino costa Salento
Sarà trainata fino a porto S.Maria Leuca, fuggiti gli scafisti
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LECCE
16 settembre 2021
09:33
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Una barca a vela con a bordo circa 70 migranti è rimasta arenata in una secca a pochi metri dalla costa di Lido Marini, nella marina di Ugento (Lecce). La barca sarebbe stata abbandonata da due persone ritenute gli scafisti.

I migranti a bordo hanno lanciato l’Sos e stanno intervenendo mezzi della capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza. L’imbarcazione sarà trainata fino al porto di Santa di Maria di Leuca dove si trovano già i medici Usmaf e i volontari di Croce Rossa e Caritas.
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Covid: Gimbe, in 7 giorni tutti gli indicatori in calo
“In ospedale ci sono quasi esclusivamente persone non vaccinate”
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16 settembre 2021
10:37
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Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che sottolinea come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – mentre solo 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi”.
Inoltre, “solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente”. “Sul fronte ospedaliero – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari del Gimbe – dopo 8 settimane di aumento si registra una lieve riduzione dei posti letto occupati da pazienti Covid-19, che scendono del 3,3% in area medica e dell’1,6% in terapia intensiva”.
“Iniziano a scendere anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva – spiega Marco Mosti, direttore Operativo Gimbe – con una media mobile a 7 giorni di 36 ingressi al giorno rispetto ai 42 della settimana precedente”.
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Uccisa 81enne a Bari: fermato assassino, ha confessato
Risponde di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione
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BARI
16 settembre 2021
10:49
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E’ stato sottoposto a fermo il presunto assassino della 81enne Anna Lucia Lupelli, la donna trovata morta due giorni fa, ferita da otto coltellate, nella sua casa nel quartiere Carrassi di Bari. Si tratta del 51enne Saverio Mesecorto che ha confessato il delitto.
Risponde di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.
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Meteo:doppia perturbazione imminente, rischio temporali
Primo fronte perturbato su Nordovest, arco alpino, E-R e Toscana
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16 settembre 2021
11:18
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Il tempo è in cambiamento.
L’anticiclone comincia a scricchiolare sotto la spinta di perturbazioni atlantiche che piomberanno sull’Italia.
Ce ne saranno due fino al weekend, poi altre. Si informa che in queste ore un primo fronte perturbato sta impattando sul Nordovest, sull’arco alpino, in Emilia Romagna e in Toscana, successivamente si estenderà e si intensificherà anche sul Triveneto. Su queste regioni sono attese precipitazioni sotto forma di temporali e locali grandinate e un ulteriore peggioramento del tempo in serata e nottata. Sul resto d’Italia, a parte una diffusa nuvolosità, il tempo sarà più asciutto.
Venerdì la perturbazione abbandonerà il Nord, interessando ancora il Triveneto e al mattino anche la Toscana, scendendo poi su Lazio e Umbria e quindi Marche nel pomeriggio. Nel corso del weekend giungerà la seconda perturbazione con altre piogge e locali temporali soprattutto al Nord e sull’alta Toscana. Il maltempo si allontanerà definitivamente dall’Italia domenica pomeriggio quando tutto il Paese sarà baciato dal sole salvo più nubi sul Triveneto. Fine settimana decisamente soleggiato invece per il Centro-Sud. Il bel tempo continuerà anche nei primi due giorni della prossima settimana, dopo di che, proprio in concomitanza con l’equinozio (mercoledì 22 settembre), potrebbe irrompere l’autunno con altre piogge e un deciso calo termico.
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NEL DETTAGLIO: – Giovedì 16. Al nord: cielo coperto con piogge e temporali, peggiora ulteriormente in serata e nottata. Al centro: maltempo in Toscana, molte nubi altrove. Al sud: nubi irregolari, clima caldo.
– Venerdì 17. Al nord: ultime piogge battenti su Lombardia, Nordest, Liguria. Al centro: rovesci e temporali su Toscana, Umbria e Lazio, poi anche Marche. Al sud: asciutto, ma molte nuvole.
– Sabato 18. Al nord: nuove piogge in arrivo, ma meno intense.
Al centro: instabile sull’alta Toscana, più sole altrove. Al sud: molte nubi e qualche pioggia in Basilicata.
Domenica ancora precipitazioni al Nord, soleggiato sul resto d’Italia.   SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE

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Traffico di ossa tra Milano e L’Aquila
Procura Milano archivia posizione di ingegnere ‘collezionista’
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MILANO
16 settembre 2021
11:30
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Un traffico di ossa umane è stato individuato dai carabinieri e ha portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Milano che ora, dopo tre anni di indagini, ha archiviato la posizione di un ingegnere milanese il cui ruolo alla fine è stato derubricato a “collezionismo” restando fermo un illecito amministrativo sul possesso dei reperti. Per i giudici, quindi, non si sarebbe trattato di satanismo, mercimonio di morti o altro, ma solo di passione scientifica e dilettantistica.

Le indagini sono scattate dopo l’intercettazione di alcuni pacchi postali diretti negli Usa e in Svizzera contenenti teschi, ed erano culminate nella perquisizione dell’appartamento dell’ingegnere milanese dove erano stati trovati una quarantina di reperti fra teschi, colonne vertebrali, femori, clavicole etc. L’uomo li aveva ottenuti da un anatomopatologo di Praga e anche da un collezionista dell’Aquila.
Per tutti, comunque è valsa la buona fede di non essere a conoscenza del fatto che le ossa fossero illecitamente detenute da chi le aveva spedite, per cui l’ipotesi di reato è stata archiviata, mentre è rimasto l’illecito amministrativo della detenzione di ossa umane, che per il regolamento di polizia mortuaria non possono circolare fuori dai cimiteri, a meno che non siano destinate a laboratori per studio o ai parenti delle salme che ne reclamino il possesso. Le ossa sono state confiscate e portate alla collezione antropologica del laboratorio Labanof dell’Università degli Studi.
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Incidenti montagna: morta escursionista dispersa in Friuli
Francese, aveva 52 anni e risiedeva ad Avignone
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BARCIS
16 settembre 2021
11:35
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E’ stata trovata, priva di vita, l’escursionista francese, di 52 anni, residente ad Avignone, dispersa sulle Dolomiti friulane, in comune di Barcis (Pordenone) da lunedì pomeriggio.
Il corpo è stato individuato questa mattina, verso le 9.30, in un luogo molto impervio, durante un sorvolo dell’elicottero della Protezione Civile Regionale Fvg.
Constatato il decesso da parte del medico legale, e ottenuto il nullaosta dalla Procura di Pordenone, intorno alle 11:30 sono iniziate le difficili operazioni di recupero della salma a opera dei tecnici del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.
Sul posto i Carabinieri di Montereale Valcellina: escluse responsabilità di terzi.
La donna è scivolata nei pressi di un torrente, facendo un volo sulle rocce di alcuni metri.
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Migranti: arrivata in porto Salento barca con 52 persone
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LECCE
16 settembre 2021
11:38
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E’ arrivata nel porto di Santa Maria di Leuca l’imbarcazione che si era arenata a pochi metri dalla costa di Lido Marini. I migranti sbarcati sono 52: si tratta di 41 iraniani e 11 iracheni, tutti uomini.
L’imbarcazione non è stata trainata perché è riuscita a riprendere la rotta dopo i primi soccorsi, ed è giunta nel porto della marina salentina scortata dai mezzi della Guardia di finanza. I migranti avrebbero riferito di essere in navigazione da cinque giorni, partiti da Istanbul.
Dopo essere stati accolti dagli operatori della Caritas locale e dai volontari della Croce Rossa, espletate le procedure anti Covid, saranno trasferiti al centro di accoglienza “Don Tonino Bello di Otranto”.
Due uomini con cittadinanza Kazaka, ritenuti i presunti scafisti, sono fuggiti abbandonando la barca ma sono stati rintracciati dai militari della Gdf e sottoposti a fermo.
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Addio a Paola Romano, l’artista delle Lune
E’ morta l’artista contemporanea, pittrice e scultrice. Avrebbe compiuto domani 70 anni
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16 settembre 2021
11:42
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E’ morta l’artista contemporanea, pittrice e scultrice Paola Romano. Avrebbe compiuto domani 70 anni.
Le sue opere hanno fatto il giro del mondo da Hong Kong a New York, in mostra alla 54/a Biennale d’Arte di Venezia, al Galata Museo del Mare di Genova, a Castel dell’Ovo di Napolo, a Palazzo Ziino a Palermo, ai Discuri al Quirinale, Sale Urbaniane Città del Vaticano, presenti nella scenografia di film come “La Cena per Farli Conoscere” di Pupi Avati e “Sotto una Buona Stella” di Carlo Verdone. Hanno parlato delle sue opere anche Giovanni Faccenda, Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati, Stefano Zecchi.
Tra le numerose opere sarà ricordata soprattutto per le sue Lune, il suo simbolo. Per Paola Romano la Luna rappresenta ogni attività umana, sia astratta sia concreta. La Luna è infatti quel satellite che ha necessità di un pianeta attorno al quale orbitare, quel pianeta è l’essere umano. L’opera di Paola Romano rimarrà una traccia indelebile del suo passaggio in questa dimensione, ha sempre creduto nel poter culturale e comunicativo dell’arte, nella sua possibilità essere un messaggio universale.
In un catalogo ha raccolto alcuni aforismi a sintesi del proprio pensiero e questo è uno dei più significativi: “L’artista è un mortale, ha un inizio e una fine. L’arte ha soltanto un inizio”.
La cerimonia funebre si svolgerà venerdì 17 settembre alle ore 11 presso il Duomo di Monterotondo (Roma).
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Maxi rissa in centro Livorno,danni a locali e mezzi in sosta
Coinvolte circa 40 persone, indagini in corso
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LIVORNO
16 settembre 2021
11:48
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Una maxi rissa, circa quaranta persone coinvolte, nella tarda serata di ieri ha creato scompiglio nella zona di via Buontalenti, nel centro di Livorno, terrorizzando i residenti e passanti.
Nella rissa tra due gruppi di tunisini, che si sono affrontati in strada a colpi di bastoni e spranghe è spuntata addirittura una spada e in molti residenti hanno udito un colpo di pistola, non è chiaro se si tratti di una scacciacani, che in un filmato sui social si vede distintamente puntare da un uomo contro il gruppo rivale.
Quando sono arrivate le forze dell’ordine, carabinieri, volanti della polizia, guardia di finanza e polizia municipale c’è stato un fuggi fuggi generale, mentre due uomini tunisini, entrambi con ferite compatibili con una colluttazione, sono stati accompagnati all’ospedale. Ora starà alle indagini dei carabinieri fare chiarezza sulla vicenda. Intanto via Buontalenti è stata devastata, con i tavolini dei locali rotti utilizzati come armi e gravi danneggiamenti ad auto e scooter parcheggiati nella zona.
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Tir si ribalta in A14, autista ferito e morte 3mila galline
Gravi disagi del traffico per migliaia di animali in strada
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FORLI
16 settembre 2021
11:59
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Importanti disagi, con code chilometriche e traffico semibloccato, in mattinata sull’A14 nei pressi di Forlì. Sulla corsia diretta a sud poco dopo le sei un autoarticolato che trasportava galline e un altro mezzo pesante, per cause ancora da chiarire, sono entrati in collisione.

L’autoarticolato, con un carico di oltre 10mila animali, si è ribaltato con la motrice finita nella scarpata che costeggia la sede stradale, mentre il rimorchio ha bloccato le corsie di marcia.
Il conducente del mezzo, 23 anni residente in provincia di Campobasso, ha subito gravi ferite e i sanitari del 118 accorsi hanno provveduto al suo ricovero d’urgenza al trauma center del Bufalini di Cesena. L’incidente ha provocato una strage di galline, almeno tremila quelle decedute, mentre la gran parte delle sopravvissute, si sono riversate sulla sede stradale e nei campi vicini, bloccando completamente l’autostrada.
Le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il personale di autostrade ha poi provveduto a regolare il traffico su due corsie, ma la circolazione è stata fortemente rallentata.
Autostrade per l’Italia ha consigliato di uscire al casello di Faenza, percorrere la via Emilia nel tratto forlivese e rientrare in A14 a Cesena. Ciò ha provocato code e rallentamenti anche sulla viabilità ordinaria. Solo in tarda mattinata la situazione è tornata gradualmente alla normalità.
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Propaganda nazi-fascista sui social, quattro indagati
Operazione Digos Torino, sequestrato ingente materiale
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TORINO
16 settembre 2021
12:09
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Pubblicavano sui social, e su diverse chat, immagini e frasi dal contenuto nazista, razzista e antisemita. La Digos della Questura di Torino ha concluso una indagine nei confronti di quattro persone, tutte residenti nel Torinese, indagate per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.

Sequestrati numerosi indumenti, fibbie, elmetti, berretti, foulard, bandiere, medaglie, crest, timbri, distintivi, adesivi, foto, manifesti e quadri con simbologie nazi-fasciste nonché una carabina ad aria compressa e un machete illegalmente detenuti.
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Cadavere sub recuperato in mare Elba
Giovane risultava disperso da ieri
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CAPOLIVERI
16 settembre 2021
12:16
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Il cadavere di un sub di 20 anni è stato recuperato questa mattina dai sommozzatori dei vigli del fuoco nelle acque dell’isola d’Elba di fronte a Capoliveri.
Il giovane risultava disperso da ieri sera.
Le ricerche in mare sono state avviate dai vigili del fuoco sotto il coordinamento della Capitaneria di Portoferraio (Livorno).
Secondo una prima ricostruzione sembra che il giovane si fosse immerso ieri nel tardo pomeriggio per effettuare pesca subacquea in apnea nelle vicinanze della spiaggia del Ginepro a Capoliveri, ma non era più rientrato e da lì è partito l’allarme con le ricerche in mare.
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Scontro auto-bus a Milano, decine di contusi
All’incrocio fra via Serra e via Scarampo
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MILANO
16 settembre 2021
12:29
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Un autobus della linea 90 si è scontrato con un’auto all’incrocio fra via Serra e via Scarampo a Milano.
Nell’urto una decina di persone è rimasta contusa.
Sul posto si trovano i soccorritori del 118 con diversi mezzi e la polizia locale che sta accertando la dinamica dell’incidente.
Secondo una prima ricostruzione fornita da Atm, il bus stava passando con il verde, quando l’auto proveniente dalla destra avrebbe attraversato l’incrocio con il semaforo rosso.
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Festa Roma, Uma Thurman sul manifesto della 16/a edizione
14-24 ottobre. Delli Colli e Monda, simbolo di energia e libertà
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ROMA
16 settembre 2021
13:08
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Uma Thurman è la protagonista dell’immagine ufficiale della 16/a edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 14 al 24 ottobre 2021 all’Auditorium Parco della Musica con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Laura Delli Colli, direttore generale Francesca Via. La foto è un omaggio all’attrice statunitense e alla sua straordinaria performance in Kill Bill: Volume 2 di Quentin Tarantino, che riceverà il Premio alla Carriera nel corso della Festa del Cinema 2021.
Lo sguardo ipnotico dell’interprete attraversa lo schermo cinematografico e parla direttamente allo spettatore: il volto di Uma Thurman è un concentrato di energia, libertà e passione. Emerge il ritratto di una donna forte e determinata che lotta per quello che ama e trasforma il suo desiderio di vendetta nel sogno di nuova vita, alla ricerca di una vera e propria rinascita. “La scelta di siglare la Festa con l’immagine di un personaggio cult che continua a attraversare il cinema amato anche dalle generazioni più giovani non è solo un omaggio a un’attrice straordinaria ma un modo per augurare al cinema, oltre ogni cliché, la stessa energia e la stessa capacità di continuare a combattere per una vera stagione di ripartenza”, sottolinea Laura Delli Colli. “Uma Thurman è un’icona del cinema contemporaneo: una donna forte, sensibile, intelligente e indipendente. Una presenza imprescindibile come la bellezza e la libertà”, spiega Antonio Monda.
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Roma Caput Disco, gli anni Ottanta e la gente della notte
Esce il docu film di Corrado Rizza con Jovanotti, Fiorello, Arbore, Coccoluto e Verdone tra i protagonisti
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16 settembre 2021
15:10
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“La notte è più bello, si vive meglio Per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio E la città riprende fiato e sembra che dorma E il buio la trasforma e le cambia forma E’ tutto più tranquillo tutto è vicino E non esiste traffico e non c’è casino Almeno quello brutto, quello che stressa. La gente della notte è sempre la stessa…”, raccontava in musica Lorenzo Cherubini quando, poco più che adolescente, esordiva come dj con il nome Jovanotti a Roma.
E’ lui, insieme a Fiorello, Renzo Arbore, Carlo Verdone, Claudio Coccoluto, Roberto D’Agostino, Claudio Cecchetto, uno dei protagonisti di ‘Roma Caput Disco’, il film documentario di Corrado Rizza che racconta l’epopea della vita notturna della capitale negli anni Ottanta. Una galleria di personaggi rappresentativi di un mondo che non c’è più: da Giancarlo Bornigia a Luca De Gennaro, da Paolo Micioni a Dr. Felix e Giancarlino. Un mondo fatto di allegra trasgressione e di segreti, lontano dall’invadenza dei telefoni cellulari.
Il lavoro, iniziato nel 2010, si ispira al libro ‘I Love The Nightlife’ dei due dj romani Corrado Rizza e Marco Trani. Dopo la scomparsa di Marco Trani nel 2013, Corrado Rizza ha lasciato il lavoro nel cassetto per tanto tempo per completarlo oggi.
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Il docufilm racconta la nascita delle discoteche a Roma e l’evoluzione della professione del disc jockey, che oggi ha raggiunto la massima visibilità mediatica con la consacrazione di alcuni di loro a vere e proprie pop star internazionali.
Dalla metà degli anni ’60, in piena Dolce Vita felliniana, dopo l’apertura del mitico Piper Club, in Via Tagliamento, Roma è diventata la capitale indiscussa del divertimento italiano. Negli anni ’70 aprono discoteche leggendarie come il Jackie’O, il Mais ed il Much More e club gay, come l’Alibi e l’ Easy Going. I favolosi anni ’80 sono stati invece gli anni dell’Histeria e del Gilda, ma anche di molti altri club indimenticabili, come l’Open Gate e le Stelle. “Con l’apertura del Piper – ricorda Corrado Rizza – nel 1965 si è vista a Roma per la prima volta la figura del dj con Giuseppe Farnetti”. Il documentario narra anche che alcuni artisti italiani, oggi famosi in vari settori, hanno iniziato la loro carriera facendo proprio i disc jockey. E’ il caso di Renzo Arbore, Roberto D’Agostino, Jovanotti e Fiorello.
Attraverso interviste esclusive, filmati vintage, spezzoni di film e foto rarissime, il documentario mostra una Roma glamour capace di reggere il confronto con città come New York, Parigi e Londra. “Quelli sono stati gli anni in cui Roma è stata invasa dalle star dello spettacolo, ma anche dai personaggi della politica e del jet set internazionale, vivendo così una sua seconda ‘Dolce Vita’ – spiega Corrado Rizza – una Dolce Vita che purtroppo è svanita dopo l’avvento dell’inchiesta giudiziaria Mani Pulite che ha cambiato lo scenario del nostro Paese agli inizi degli anni Novanta”.
La voce narrante del film è quella di Pino Insegno. Il documentario, lanciato dal gruppo Facebook Ventanni di Roma by Night, sarà disponibile dal 21 settembre in noleggio/streaming sulla piattaforma digitale VIMEO in attesa di sbarcare al cinema:

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Mara Venier, alla fine non riesco a dire di no a Domenica in
Torna contenitore Rai1. Su Amici, Maria un’amica, la registrerò
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16 settembre 2021
13:54
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“Per via di una lesione a un nervo, non riesco a pronuciare alcune parole”, confessa Mara Venier. Ma precisa: “Un settimanale uscito in edicola ha fatto un titolo azzardato: Mara lascia la tv, faccio le corna! Ogni anno, quando finisce il programma, dico ‘è l’ultima volta’, perché è faticoso.
Ma la verità è una sola: ci rifletto e penso che potrei dire di no a tutto, ma non a Domenica In. E infatti eccomi ancora qui. Certo potrei anche fare altro in futuro”. Da domenica 19 settembre, dalle 14 alle 17.10 su Rai1, in diretta dagli Studi “Fabrizio Frizzi” di Roma, prenderà il via la tredicesima edizione del programma della domenica pomeriggio, condotto per il quarto anno consecutivo dalla Venier che eguaglia così le stagioni condotte da Pippo Baudo. Il direttore di Rai1 Stefano Coletta, nel corso della presentazione del contenitore domenicale alla stampa tiene a sottolineare: “Mara è l’identità del pubblico dell’ammiraglia e del servizio pubblico, capostipite del linguaggio vero, autentico che coinvolge tutti i target. Tra i 15 e i 24 anni fa il 15% di share. Sorride, si commuove, è umana, attenta a ogni dettaglio, davanti a Mara parlano pure le pietre”. E insiste: “Non si dice hai visto Domenica in, ma hai visto Mara. E’ un caso in cui il volto supera il marchio”.
In questa nuova edizione sarà dato ampio spazio all’intrattenimento, ma sempre con un occhio attento all’attualità, con interviste e approfondimenti sui temi caldi della settimana: dall’andamento della campagna vaccinale al green pass, ai casi di cronaca più significativi. Tornerà anche don Antonio Mazzi, 92enne, almeno una volta al mese con un suo spazio: “E’ come un padre per me, anche spirituale”, dice la conduttrice. Nella prima puntata si ricorderà Raffaella Carrà con ospite Loretta Goggi. Prevista la presenza di Mahmood.
Quest’anno nelle prime due puntate Venier avrà di fronte la corazzata della sua amica Maria De Filippi, con Amici. “Maria mi ha chiamato, è stata molto carina. Io sono una grande appassionata di Amici, vorrà dire che registrerò le puntate per poi vederle dopo”.
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Italia quarta al mondo per cyber minacce legate a pandemia
Ricerca, 130mila attacchi tra mail spam, malware e siti maligni
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16 settembre 2021
14:01
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Nel primo semestre 2021 l’Italia è il quarto paese al mondo più colpito dalle minacce informatiche correlate al Covid-19 e alla pandemia e precedeuta solo da Stati Uniti, Germania e Colombia. Il dato emerge dal report sulle minacce informatiche a cura di Trend Micro Research.

Secondo la società di sicurezza informatica, sul nostro Paese si sono abbattuti 131.197 attacchi tra e-mail di spam, malware e siti maligni a tema pandemia. Nella classifica delle minacce a tema Covid-19 l’Italia è preceduta da Stati Uniti (1.584.337), Germania (832.750) e Colombia (462.005). Nel primo semestre 2021 l’Italia è in vetta anche nelle classifiche dei malware, i virus malevoli, e si attesta prima in Europa e quarta al mondo, con 28.208.577 attacchi. Sul podio Giappone (174.994.613) Stati Uniti (163.667.075) e India (29.008.051).
In particolare le minacce arrivate via e-mail in Italia sono state 194.879.311, i siti maligni visitati sono stati 7.559.192. Il numero di app maligne scaricate nella prima metà del 2021 è di 28.215; nella prima metà del 2021 sono stati 1.712 i malware unici di online banking che hanno colpito l’Italia.
In tutto il mondo, la società di sicurezza Trend Micro ha bloccato nel primo semestre un totale di circa 41 miliardi di minacce per un incremento del 47% rispetto al periodo precedente. La maggior parte degli attacchi è arrivata via e-mail. A livello mondiale i ransomware si confermano la minaccia principale, con i cybercriminali che hanno continuato a prendere di mira le aziende più famose.
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Bimbo morto in piscina hotel, 5 mesi a uno dei gestori
Il fatto a Orosei, ora giudizio a Nuoro in sede civile
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NUORO
16 settembre 2021
14:11
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Cinque mesi di reclusione con sospensione della pena. E’ la sentenza pronunciata stamattina dalla Gup del tribunale di Nuoro Teresa Castagna, nei confronti di Mathias Wincler, uno dei gestori del residence di Orosei in cui il 2 settembre 2018 annegò un bambino di 7 anni di Irgoli, Richard Mulas, risucchiato dal bocchettone di scolo dal quale mancava la griglia di sicurezza.
La giudice ha anche disposto la liquidazione nei confronti della famiglia del piccolo in separato giudizio civile. Wincler, accusato di omicidio colposo e difeso da Gino Derosas e Antonella Pedduzza, aveva scelto di essere processato con il rito abbreviato.
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Reddito cittadinanza senza requisiti, denunciati in 192
Associazione delinquere per i sette che presentavano le domande
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PERUGIA
16 settembre 2021
14:35
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Percepivano il reddito di cittadinanza ma senza essere in regola con la normativa (in particolare per la residenza in Italia da almeno dieci anni) 192 persone denunciate a piede libero dalla guardia di finanza di Perugia, tutte originarie dell’est europeo. A carico di sette è stata ipotizzata l’associazione per delinquere in quanto sono risultati loro a presentare quasi tutte le domande, in un Caf della periferia del capoluogo umbro, città dove gravitano.

L’indagine è stata anticipata dal sito Umbria24. In base a quanto risulta dagli accertamenti è emersa una indebita percezione del reddito per circa 406 mila euro. Le carte di spesa sulle quali sono stati versati – è emerso dall’indagine coordinata dal procuratore Raffaele Cantone e dal sostituto Paolo Abbritti – sono risultate in possesso di un ristretto gruppo di persone e venivano utilizzate per l’acquisto di telefoni cellulari, elettrodomestici e altri beni facilmente rivendibili. Acquisti fatti in diverse città, anche del nord, spesso in centri commerciali vicini tra loro e in orari simili.
Le indebite percezioni del reddito di cittadinanza sono state subito segnalate dalla guardia di finanza all’Inps che ha bloccato le erogazioni. Ora gli investigatori stanno cercando di ricostruire il flusso di denaro. Accertamenti sono in corso sui documenti utilizzati per le domande del Reddito e per accertare eventuali responsabilità da parte del Caf.
L’indagine è stata avviata in seguito a un’analisi del Nucleo Speciale della guardia di finanza che si occupa di spesa pubblica e frodi comunitarie dalla quale è emerso che gli intestatari dei codici fiscali legati al reddito risultavano residenti in Italia da meno di dieci anni. Gli accertamenti sono stati quindi approfonditi dal Gico del nucleo di polizia di polizia economico-finanziaria di Perugia.
Tutt’ora al vaglio degli investigatori ci sono diversi documenti sequestrati nel corso di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati e presso il Caf.
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Strage Bologna: periti, Bellini deve riposare 14 giorni
A causa di un malore potrà tornare in aula dopo il 28 settembre
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BOLOGNA
16 settembre 2021
14:37
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L’ex Avanguardia nazionale Paolo Bellini, accusato di concorso nella strage del 2 agosto 1980, a causa delle sue condizioni di salute non potrà partecipare alle udienze del processo che lo vede coinvolto a Bologna per 14 giorni e quindi tornerà in aula solo a partire dall’udienza del 29 settembre. E’ quanto emerge dalla perizia depositata dai tre medici incaricati dalla Corte d’Assise di valutare se Bellini, che fino ad ora ha assistito a quasi tutte le udienze del dibattimento, possa continuare a farlo anche nelle prossime date già fissate “senza rischi eccedenti la normale condizione esistenziale del cittadino, in relazione alle condizioni di salute di ciascuno, evidentemente variabili, tenuto conto che si tratta semplicemente di assistere a udienze che non comportano sforzi”.

La Corte, dopo che Bellini aveva avuto un problema cardiaco il 3 settembre ed era stato ricoverato all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, aveva ordinato la perizia in risposta alla richiesta di legittimo impedimento formulata dai legali di Bellini, gli avvocati Antonio Capitella e Manfredo Fiormonti. I medici del Sant’Orsola, che avevano visitato Bellini dopo il ricovero, erano arrivati alle stesse conclusioni, come documentato anche dai legali dell’imputato nell’udienza dell’8 settembre. L’ex estremista di destra è stato poi dimesso dall’ospedale il 13 settembre. Ora viste le conclusioni dei medici incaricati dalla Corte, Bellini potrà chiedere il rinvio delle udienze fino al 28 settembre per legittimo impedimento. “La cancelleria ci ha comunicato che domani saranno sentiti solo i periti – ha spiegato l’avvocato Capitella – senza che vengano convocati altri testimoni. Da questa comunicazione, deduco che probabilmente i medici hanno accertato il legittimo impedimento di Bellini. L’udienza del 22 settembre, con due testimoni in videocollegamento dalla Svizzera, però si terrà lo stesso perché Bellini aveva già dato suo assenso a tenerla anche in sua assenza”, conclude Capitella.
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Da domani si scia in val Senales, ma solo con il Green pass
Tutto pronto sul ghiacciaio per professionisti e appassionati
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BOLZANO
16 settembre 2021
15:23
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Domani riparte – all’insegna del Green pass – la stagione sciistica sul ghiacciaio della val Senales Numerose squadre nazionali e club di sci nazionali e internazionali si sono già prenotate per le prossime settimane.
Come spiega Stefan Hütter, responsabile marketing dell’Alpin Arena Senales, “c’è anche molto interesse per l’allenamento ad alta quota sulla nostra pista da sci di fondo, la cui apertura è prevista per l’inizio di ottobre”.
Gli sciatori per diletto in possesso del Green pass potranno scendere su una parte della pista di Grawand a partire da venerdì. “Per il momento è possibile sciare la mattina dalle ore 9 alle ore 12.30, ma appena le temperature lo permetteranno, garantiremo la possibilità di sciare tutto il giorn”, aggiunge Hütter.
Sul ghiacciaio, ad un’altitudine di 3.212 m, si stanno completando i lavori agli impianti di risalita e sulle piste.
Lukas Tumler, responsabile delle piste e degli impianti dell’Alpin Arena Senales, spiega che il ghiacciaio è stati protetto dai raggi del sole da una copertura in pile per tutta l’estate. “Inoltre, durante la primavera accumuliamo depositi di neve, che ora ci permettono di disporre di circa 200.000 m3 di neve da utilizzare nella preparazione delle piste”. Per poter accedere alle piste, tutti coloro che hanno più di 12 anni (nati nel 2009) devono essere dotati di Green pass. “Vogliamo offrire alle squadre in allenamento, agli sciatori e al nostro staff un contesto il più sicuro possibile. Ecco perché abbiamo deciso di prendere questo provvedimento”, spiega Hütter.
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Covid: 248 casi e un decesso in Puglia
Il tasso di positività è 1,78%
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BARI
16 settembre 2021
15:30
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Oggi in Puglia sono stati registrati 248 casi su 13.931 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,78%. E’ stato registrato un decesso.

I nuovi positivi sono 59 nel Leccese, 53 in provincia di Bari, 43 nel Foggiano, 40 nel Brindisino, 32 nella provincia Bat, 14 nel Tarantino, 5 residenti fuori regione, 2 casi di residenza non nota.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.497.003 test e sono 3.368 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 266.706 e sono 256.579 i pazienti guariti.
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Maltempo: in Toscana codice giallo per temporali
Fino alle 20 del 17/9
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FIRENZE
16 settembre 2021
15:30
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Prosegue fino alle 20 di domani, venerdì 17 settembre, su gran parte della Toscana, il codice giallo emanato dalla Sala operativa della Protezione civile.
Per oggi permangono le previsioni per forti temporali soprattutto a nord ovest, mentre domani rovesci e temporali saranno possibili anche nel resto della regione.
Venerdì dunque saranno interessate anche le zone settentrionali della Toscana dove non si escludono colpi di vento e grandinate localizzate nei temporali più intensi. La criticità arancione permane fino alle 24 di oggi nelle province di Massa e Carrara e Lucca che da domani fino alle 20 torneranno ad essere in ‘zona gialla’ e dunque con un livello di criticità minore per quanto riguarda piogge e temporali.
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Buco bilancio,slitta processo ex sindaco e ex Giunta Catania
Prima udienza rinviata al 20 gennaio 2022 per difetto notifica
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CATANIA
16 settembre 2021
15:47
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E’ stata rinviata per difetto di notifica la prima udienze del processo all’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, la sua giunta in carica tra il 2013 e il 2018 e l’allora collegio dei revisori di conti nell’ambito del procedimento per il buco di bilancio del Comune del capoluogo etneo, che è in dissesto finanziario. Sono complessivamente 29 le persone che il 20 gennaio del 2022 dovranno comparire nell’aula Famà di piazza Verga davanti alla prima sezione del Tribunale monocratico.
Nel procedimento si sono costituiti come parti civili il Comune di Catania, la Cgil e l’Ugl. La Procura contesta agli imputati il falso ideologico per avere, tra l’altro, “falsamente attestato la veridicità delle previsioni di entrata” anche se “consapevoli della loro sovrastima” e per avere “dolosamente omesso l’iscrizione nell’atto contabile di somme sufficienti a finanziare gli ingenti debiti fuori bilancio”. L’ inchiesta si è basata su indagini del nucleo di Polizia economica finanziaria della guardia di finanza di Catania. E’ coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Agata Santonocito e dai sostituti Fabio Regolo e Fabio Saponara. Atti dell’inchiesta sono stati trasmessi anche alla Corte dei conti della Sicilia davanti alla quale è pendente un altro procedimento.
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Covid: Marche, 117 casi in 24h, nuovo calo incidenza a 52,81
-2 ricoverati (81) in un giorno, deceduta 71enne del Maceratese
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ANCONA
16 settembre 2021
16:04
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Cala ancora l’incidenza giornaliera su 100mila abitanti di nuovi positivi nelle Marche: ne sono stati rilevati 117 e l’incidenza si attesta a 52,81 (ieri 58,98); 28 i nuovi contagi in provincia di Macerata, 19 nel Fermano, 18 ciascuna nelle province di Ancona e Ascoli Piceno, 13 a Pesaro Urbino e 21 da fuori regione. Lo fa sapere il Servizio Sanità nelle Marche.
I ricoveri fanno segnare un -2 (81) e si registra un nuovo decesso (una 71enne di Colmurano nel Maceratese morta a Fermo) con il totale che sale a 3.062.
Stabile il numero degenti in terapia intensiva (27), -3 in semintensiva (19) e +1 nei reparti non intensivi (35); tre le persone dimesse. Le strutture territoriali ospitano 43 persone e dieci sono in osservazione nei pronto soccorso. In diminuzione il numero totale di positivi (ricoveri più isolamenti) a 2.952 (-126) di cui 2.910 in isolamento domiciliare (-85), di quarantene per contatto con positivi (3.953; -93). I guariti/dimessi raggiungono quota 106.707 (+203).
Tra i nuovi contagiati 21 persone con sintomi; i casi comprendono 28 contatti stretti di positivi, 36 contatti domestici, tre in setting lavorativo e due in ambiente di vita o socialità; su 25 casi in corso approfondimenti epidemiologici.
In tutto eseguiti 3.139 tamponi: 1.814 nel percorso diagnostico di screening (6,4% di positivi); a questi si aggiungono 972 test antigenici (26 casi rilevati).
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Maltempo: allerta meteo, in arrivo temporali su centrosud
Tra questa sera e domani
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16 settembre 2021
16:05
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La perturbazione che sta già interessando parte dell’Italia raggiungerà nelle prossime ore anche le regioni centro-meridionali, portando piogge e temporali.
Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che prevede a partire dalla serata di oggi precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, sul Lazio in estensione, dalle prime ore di domani alle Marche e alla Campania.
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Covid: in Emilia-Romagna 364 nuovi contagi e sei morti
Calano sia i casi attivi che i ricoveri nei reparti ospedalieri
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BOLOGNA
16 settembre 2021
16:06
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Sono 364 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore sulla base di circa 28.500 tamponi registrati.
Diminuiscono ricoveri e casi attivi, mentre si contano ancora sei morti: si tratta di due uomini di 82 e 93 anni in provincia di Modena, un uomo di 93 anni nel Bolognese, uno nel Reggiano di 95 anni, una donna di 86 nel Ferrarese e un uomo di 73 nel Forlivese.

I casi attivi scendono a 13.372, i pazienti in terapia intensiva sono 44 (come ieri) e quelli negli altri reparti Covid 427 (-23).
Dei nuovi positivi, 135 sono asintomatici, individuati soprattutto grazie al contact tracing. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni.
Modena, in termini assoluti, è la provincia con il numero di contagi più alto (85) seguita Bologna (56) e Parma (54).
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Vaccini: Fvg, dal 20/9 prenotazioni per terza dose fragili
Riccardi, raggiungere adeguato livello di reazione anticorpale
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TRIESTE
16 settembre 2021
16:22
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“Dalle 9 di lunedì 20 settembre si aprono in Friuli Venezia Giulia le prenotazioni riservate alla terza dose del vaccino anti-Covid per le categorie di grave fragilità indicate dalla circolare ministeriale. L’obiettivo della terza dose è quello di far raggiungere un adeguato livello di reazione anticorpale a coloro che hanno un sistema immunitario indebolito”.
Lo annuncia il vicegovernatore con delega alla Salute, Ricardo Riccardi, ricordando che sarà possibile prenotare l’appuntamento presso gli sportelli Cup delle Aziende sanitarie, nelle farmacie abilitate e tramite il Call Center Regionale allo 0434/223522 o con la WebApp.
Le persone rientranti in questa fascia – informa la Regione – per accedere alla somministrazione dovranno sottoscrivere nel punto vaccinale un’autocertificazione in ordine alla propria condizione di fragilità rientrante nelle disposizioni ministeriali. Inoltre bisognerà avere con sé il Green pass o il certificato vaccinale.
“Il tipo di vaccino che verrà inoculato (Pfizer o Moderna) – si legge nella nota – dovrà essere preferibilmente lo stesso usato in occasione della seconda dose, ma sono possibili anche vaccinazioni con farmaci diversi, come stabilito da Aifa. Sarà possibile prenotarsi a partire da 28 giorni dopo la somministrazione della seconda dose”.
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Ruby ter: Berlusconi, processo vada avanti in mia assenza
‘C’è evidente pregiudizio,perizia lede mia storia e onorabilità’
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MILANO
16 settembre 2021
16:27
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Per Silvio Berlusconi la decisione dei giudici di Milano del caso Ruby ter di sottoporlo a una “illimitata perizia psichiatrica” è “lesiva della mia storia e della mia onorabilità”, oltre che un “evidente pregiudizio nei miei confronti”. Lo scrive l’ex premier in una dichiarazione depositata al presidente del collegio, spiegando che “non posso quindi accettare questa decisione” e affermando che “si proceda, dunque, in mia assenza alla celebrazione di un processo” che definisce “ingiusto”.
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Beato don Fornasini, prete partigiano martire di Marzabotto
Il 26 cerimonia a Bologna alla fine del festival Francescano
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BOLOGNA
16 settembre 2021
16:46
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Don Giovanni Fornasini è “fratello di tutti”, se c’è “un testamento della sua vita è che non lasciava dietro nessuno”. Così l’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, ha ricordato la figura del sacerdote martire, ucciso dai nazifascisti il 13 ottobre 1944 a San Martino di Caprara, testimone degli eccidi avvenuti a Monte Sole, Marzabotto, nei giorni precedenti, presentando gli eventi per la sua beatificazione che avverrà domenica 26 settembre, in chiusura del Festival Francescano a Bologna.

La celebrazione sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, a nome di papa Francesco. L’evento si svolgerà nella Basilica di San Petronio ma un maxi schermo sarà allestito anche in piazza Maggiore. Per entrambi i luoghi si potrà accedere prenotando online. Nel giorno della beatificazione saranno portate in basilica, insieme all’urna coi resti del corpo del martire, anche alcuni oggetti che gli sono appartenuti e che sono il simbolo della sua storia e testimonianza: la bicicletta con cui accorreva verso chi aveva bisogno, gli occhiali e l’aspersorio che aveva con sé il giorno in cui fu ucciso.
Commosso il ricordo della nipote Caterina, classe 1938, bambina quando lo zio fu ucciso: “Era instancabile, aiutava tutti, tutti indistintamente. Venivano, chiedevano, lui prendeva la bici e andava, dove poteva, per liberare. Ha liberato tantissima gente”.
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Ruby ter: perizia non si fa più, da fissare nuova udienza
Berlusconi: ‘Il processo vada avanti senza di me’
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MILANO
16 settembre 2021
17:28
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La perizia medico legale sulle condizioni di salute di Silvio Berlusconi, che era stata già disposta e non era ancora iniziata, non si farà più. Con la dichiarazione dell’ex premier, il quale ha detto ai giudici di andare avanti col processo in sua assenza, sono venuti meno, infatti, i presupposti per i quali i giudici della settima penale l’avevano decisa, ossia il legittimo impedimento presentato l’8 settembre.
Ora il collegio dovrà fissare una nuova udienza ‘ravvicinata’ per andare avanti col dibattimento al posto di quella ‘lontana’ del 17 novembre in cui si sarebbe dovuto discutere sulla perizia, dopo il deposito.
Per Silvio Berlusconi la decisione dei giudici di Milano del caso Ruby ter di sottoporlo a una ‘illimitata perizia psichiatrica è lesiva della mia storia e della mia onorabilità’, oltre che un ‘evidente pregiudizio nei miei confronti’. Lo scrive l’ex premier in una dichiarazione depositata al presidente del collegio. ‘Non posso accettare questa decisione. Si proceda dunque in mia assenza alla celebrazione di un processo che ritengo ingiusto’.
La “Procura nel corso dell’udienza dell’8 settembre, con toni e modi davvero inaccettabili nei confronti miei e dei medici che mi hanno per molte volte visitato, ha chiesto di disattendere” le conclusioni delle relazioni mediche della difesa, che nell’udienza di fine maggio avevano portato a un lungo rinvio del processo, e “di procedere oltre”. Lo scrive Silvio Berlusconi nella dichiarazione ai giudici del caso Ruby ter. Per l’ex premier la decisione di sottoporlo non solo a una perizia “cardiologica”, ma anche “psichiatrica”, è “al di fuori di ogni logica” e “del tutto incongrua rispetto alla mia storia e al mio presente”.
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Ai domiciliari per spaccio, su Tik tok dileggia inquirenti
“La galera è di passaggio, sempre a testa alta”
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PALERMO
16 settembre 2021
17:36
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È stato posto ai domiciliari con l’accusa di spaccio di droga nell’operazione Africo a Palermo della Guardia di Finanza martedì scorso insieme ad altre otto persone. Francesco Gelfo, 22 anni, ha postato un video dove si vedono gli arrestati sul suo Tik Tok, esultando e dileggiando gli inquirenti : “Me l’avete suc….
– ha scritto – Sono a casa con gli arresti domiciliari”. E poi due faccine divertite.
Sotto: “La galera è di passaggio, sempre a testa alta”. In sottofondo, come colonna sonora, “Rispetto e libertà” di Nello Amato. E giù tanti like, con relativi commenti degli amici. “C’è da andarne fiero”. E ancora “Diglielo a sti 4 fanghi”. Il giovane di 22 anni reagisce sui social al provvedimento di custodia cautelare firmato dal gip Walter Turturici. I pubblici ministeri di Palermo che hanno coordinato le indagini, contestano a Gelfo la detenzione e la cessione di circa mezzo chilo di hashish.
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Covid: 5.117 positivi, 67 le vittime
Effettuati 306.267 tamponi, tasso positività stabile all’1,6%
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16 settembre 2021
17:44
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Sono 5.117 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.830.
Sono invece 67 le vittime in un giorno, ieri erano state 73. Effettuati 306.267 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività stabile all’1,6%. Sono 531 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30 (ieri erano 32). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.018, 110 in meno rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.623.155, i morti 130.167. I dimessi e i guariti sono invece 4.376.646, con un incremento di 7.193 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi sono 116.342, con un calo di 2.145 casi nelle ultime 24 ore.
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Forze Armate: esercitazione Alpini nello scenario 5 Torri
Sopra Cortina, 22 settembre prove combattimento in alta montagna
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VENEZIA
16 settembre 2021
17:59
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Il gruppo delle 5 Torri, un museo a cielo aperto della Prima Guerra mondiale, e tra i luoghi più belli delle Dolomiti, sarà lo scenario d’alta montagna dove il prossimo 22 settembre si svolgerà l’edizione 2021 di ‘Vertigo’ l’esercitazione multinazionale interforze che vedrà le truppe Alpine dell’Esercito Italiano impegnate in una serie di difficili prove tecniche: progressione alpinistica, manovre di soccorso in parete (con e senza elicotteri) sviluppo di azioni militari in un ambiente selettivo. L’esercitazione si terrà nel pieno rispetto delle misure anti Covid-19.

Sulle 5 Torri era posizionato più di 100 anni fa Comando dell’artiglieria italiana durante il conflitto del ’15-’18.
Gli Alpini, eredi dei soldati che durante la prima Guerra scrissero su queste montagne pagine di storia militare, testeranno la propria capacità di operare in maniera sinergica in un ambiente ostile, dando risalto al concetto di “mountain warfare”, evoluzione delle tradizionali tecniche di combattimento in alta montagna.
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Intascavano indebitamente reddito, 29 denunce nel Cosentino
Presunti “furbetti” in maggioranza romeni, bulgari e russi
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CROPALATI
16 settembre 2021
18:50
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Ventinove persone tra cui 24 di nazionalità romena, bulgara e russa, sono stati denunciati in stato di libertà a Cropalati, in provincia di Cosenza, dai carabinieri con l’accusa di avere intascato illecitamente il reddito di cittadinanza.
In particolare, i militari, partendo dall’esame degli elenchi dei percettori forniti dall’Inps, hanno effettuato una serie di verifiche sia documentali sia di riscontro negli indirizzi di residenza degli indagati constatando l’irregolarità delle dichiarazioni fornite.
Quindici dei presunti furbetti, tutti di provenienti dalla Romania, dopo aver dichiarato la residenza ed aver attestato la permanenza decennale sul territorio nazionale, una volta ottenuto il beneficio si sono resi irreperibili, verosimilmente rientrati nel loro paese di origine. Per gli altri quattordici, invece, sono state riscontrate irregolarità nelle autocertificazioni trasmesse all’Istituto previdenziale, quali ad esempio l’omessa comunicazione di modifiche inerenti lo stato di famiglia e altro.
Le somme percepite indebitamente vanno da un minimo di alcune centinaia di euro sino ad oltre sedicimila euro, per un danno complessivo di oltre 149 mila euro. Oltre alla denuncia i carabinieri hanno provveduto ad informare l’Inps allo scopo di interrompere l’erogazione del sussidio e verificare le condizioni per l’eventuale sospensione o revoca con recupero delle cifre indebitamente percepite.
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Vaccini: Questore vieta cortei a Milano
Permesse solo manifestazioni statiche all’Arco della Pace
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MILANO
16 settembre 2021
18:52
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Questa mattina sono stati notificati ai 16 promotori della protesta No Vax di Milano i provvedimenti disposti dal questore di Milano, Giuseppe Petronzi, che prevedono il divieto di corteo per le prossime manifestazioni, che dovranno svolgersi solo in forma statica in piazza Sempione, all’Arco della Pace.
La prima sarà quella del 18 settembre.
Il provvedimento arriva al termine di una valutazione condivisa con la prefettura e dopo l’analisi dei comportamenti dei contestatori e della pianificazione emersa dai loro gruppi social. La polizia ha individuato 16 persone come “promotori di fatto” delle manifestazioni, durante le quali “hanno assunto un ruolo attivo posizionandosi alla testa del corteo e incitando gli altri partecipanti a seguirli nei percorsi di volta in volta improvvisati”. Secondo quanto riferito dalla questura, le iniziative dei No Vax, organizzate ogni sabato dal 24 luglio si sono svolte sempre senza alcun preavviso alle autorità.
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Ikea apre porte di casa del mondo, al via Festival globale
100 abitazioni, 50 Paesi per celebrazione mondiale vita in casa
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16 settembre 2021
19:08
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Designer, artisti, deejay, chef e creativi di talento hanno aperto le porte delle loro case e dei loro studi per performance, talk e altre esperienze inedite in occasione del Festival Globale di Ikea, al via da oggi. Più di 100 abitazioni da oltre 50 Paesi sono state coinvolte per la celebrazione mondiale della vita in casa, diventata ancora più importante dopo il periodo appena trascorso.
Il festival riguarda anche i negozi di Ikea, con il personale disponibile ad offrire ai clienti approfondimenti e consigli d’arredo. Inoltre, quattro celebri illustratori sono oggi presenti negli Store di Milano (Corsico, Carugate e San Giuliano) e Roma (Anagnina) per realizzare opere ispirate alla loro visione della casa dal titolo: “Home as a feeling”.
Sul sito è possibile assistere anche a concerti musicali e dj set direttamente dalle abitazioni degli artisti coinvolti, tra cui il duo Coma Cose e il cantautore Cimini. Con un semplice click è possibile assistere a show cooking e raccogliere consigli utili per evitare gli sprechi nella preparazione delle pietanze e grazie al Museo digitale di Ikea, i fan del brand potranno viaggiare a ritroso nel tempo esplorando la storia del marchio. Inoltre, sarà sulla pagina web dedicata viene data la possibilità di seguire virtualmente la famiglia Pozzolis Family in negozio per una sessione di shopping. Secondo Laura Schiatti, Country Marketing Manager di Ikea Italia: “Ikea vuole offrire un nuovo tipo di esperienza, celebrando la vita in casa e coinvolgendo il pubblico intorno a questo tema. Attraverso questo Festival si potranno visitare virtualmente case di tutto il mondo, trovare nuove idee e spunti d’ispirazione e vivere esperienze straordinarie”.
Il festival è stata l’occasione per il lancio di un nuovo range di prodotti ispirati al gioco di Ikea, che ha intrapreso una collaborazione con “Republic of Gamers”, il brand di Asus che offre le soluzioni più evolute, espressamente indirizzate al gaming e sviluppate per soddisfare le esigenze dei videogiocatori. Per accedere all’Ikea Festival e consultare il programma completo, è possibile visitare la pagina web ikea.it/festival.

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Regista docufilm ponte Genova, è stato ‘cantiere umano’
Fusaro. oltre orizzonte d’acciaio c’è uomo del Rinascimento
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GENOVA
16 settembre 2021
19:23
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L’emozione e la voglia di riscatto, la metafora del passaggio, un altrove possibile. Queste le parole di Raffaello Fusaro, regista del docufilm ‘Un Ponte del nostro tempo’ voluto da Fincantieri e Fincantieri Infrastructure in ricordo della costruzione del nuovo ponte di Genova, opera straordinaria che affonda i suoi piloni nel dolore inestinguibile del crollo di Ponte Morandi.
Il film, proiettato stasera nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, racconta quel ‘cantiere umano’, quei mille uomini che hanno dato corpo e vita a un’idea e al sentimento di riscatto di una intera comunità. Il nuovo ponte è oggi una realtà straordinaria: nato in un anno, fatto di puro acciaio, adesso si fonde con l’orizzonte diventando orizzonte lui stesso. “Oltre questo orizzonte d’acciaio c’è l’uomo rinascimentale – ha detto Fusaro -, c’è la sintesi migliore e più emozionale dell’essere vivente, che ha un ingegno che progetta senza scorie o sulle scorie, l’essenza di un nastro che ricuce la ferita, la forza delle mani di mille artigiani”. In quel cantiere, spiega ancora il regista, “sono arrivati prima i sentimenti dei lavoratori e poi le materie prime. Ho visto l’emozione, ho visto l’impegno, ho visto l’abnegazione e lo sforzo collettivo. Questo ponte non unisce solo due sponde, unisce l’Italia”. Questo docufilm “parla di meraviglia – ha concluso Fusaro -, che nasce dal superamento di un lutto, dalla comprensione che il dolore e la forza per poter continuare camminano di pari passo”.
‘Un Ponte del nostro tempo’, con musiche del maestro Danilo Rea, è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma nel 2020 e successivamente trasmesso da Sky Arte.
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Ucciso in piazza: in chat Giunta, ‘Cominciare a sparare’
Un mese prima fatto sangue, frase assessore leghista
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PAVIA
16 settembre 2021
19:49
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La Giunta di centrodestra che da poco meno di un anno guida il Comune di Voghera (Pavia), guidata dal sindaco Paola Garlaschelli, è di nuovo al centro di una bufera politica. Ad alimentare la polemica questa volta è la frase scritta da Giancarlo Gabba, esponente leghista ed assessore ai lavori pubblici del Comune oltrepadano, in una chat riservata della giunta che risale allo scorso mese di giugno.

Discutendo con altri assessori dei problemi che sarebbero stati creati da un negozio frequentato dagli stranieri presenti in città, Gabba ha commentato: “Finchè non si comincerà a sparare, sarà sempre peggio!”.
Lo stralcio di questa conversazione è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Politica è partecipazione”, particolarmente frequentata dai cittadini di Voghera. A colpire è anche il fatto che questa dichiarazione, in un colloquio che doveva restare privato ma che qualcuno ha voluto diffondere, è stata fatta circa un mese prima della morte di Youns El Boussettaoui, il 39enne marocchino che la sera del 20 luglio scorso è stato ucciso da un colpo esploso dalla pistola di Massimo Adriatici, all’epoca assessore alla sicurezza. Adriatici, che per questa vicenda risulta indagato per eccesso colposo di legittima difesa, è uscito dalla Giunta. Nei giorni scorsi il sindaco Garlaschelli ha attuato un rimpasto, inserendo due nuovi assessori.
Ma propria ora che sembrava tornata un po’ di tranquillità negli ambienti politici vogheresi, è esplosa una nuova polemica per la chat con la dichiarazione dell’assessore Gabba, poche settimane prima del tragico episodio di piazza Meardi. In Giunta ci si interroga su chi abbia diffuso una conversazione che doveva restare riservata. Ma intanto dalle opposizioni piovono di nuovo pesanti critiche sul governo cittadino.
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Uccise 8 ciclisti, arresto per altro omicidio stradale
Avrebbe provocato morte del passeggero che era con lui in auto
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16 settembre 2021
15:57
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Nuovo arresto per omicidio stradale per Chafik El Ketani, il 32enne marocchino che nel 2010 a Lamezia Terme, lungo la statale 18, travolse con la sua auto un gruppo di ciclisti amatoriali, uccidendone otto. L’ordinanza di custodia cautelare in esecuzione della quale é stato arrestato El Ketani riguarda l’incidente stradale in cui il cittadino marocchino, da molti anni residente in Italia, é rimasto coinvolto il 6 settembre scorso mentre, alla guida di un’automobile presa a noleggio, percorreva la statale 280.
Sulla vettura, insieme ad El Ketani, viaggiava un altro cittadino marocchino, Nouredine Fennane, che morì nell’incidente.

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DALLE 01:03 DI VENERDÌ 10 SETTEMBRE 2021

ALLE 07:21 DI LUNEDÌ 13 SETTEMBRE 2021

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No Tav appiccano incendio a cantiere Val Susa, fiamme di 6mt Tensioni
nella notte a Chiomonte.Digos individuati responsabili
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TORINO
10 settembre 2021
01:03
AGGIORNATO ALLE
09:05
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Ancora nella notte in Val di Susa tra forze dell’ordine e No Tav.
Gli attivisti, un incontro, alcuni dei quali provenienti da altre città per partecipare al campeggio dei giovani che si oppongono alla linea ad Alta Velocità, hanno raggiunto le reti del cantiere di Chiomonte (Torino) per una ‘battitura’, al Varco 1.
Poi hanno accatastato legname ed appiccato un incendio, che ha sviluppato fiamme alte sei metri con il rischio di bruciare gli alberi. Incendio spento grazie all’impiego dell’idrante della polizia. Successivamente in circa 50 hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine.
Gli autori dell’azione sono stati individuati dalla Digos, diretta da Carlo Ambra, della Questura di Torino. Si tratterebbe di volti noti dell’ala violenta del movimento No Tav e appartenenti al centro sociale Askatasuna. Quella di ieri è la seconda notte di disordini in Val di Susa. Tensioni nei giorni scorsi c’erano state anche al cantiere di San Didero.   PIEMONTE

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Covid: controlli Nas in terme e spa, chiuse 11 strutture
Irregolarità nel 15% delle 628 strutture ispezionate
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10 settembre 2021
09:48
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Carabinieri dei Nas, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto su tutto il territorio nazionale una campagna di controlli presso terme, centri benessere e spa per verificare il rispetto delle norma anti-Covid.
Le attività di controllo hanno interessato complessivamente 628 strutture e attività, accertando irregolarità in 95 di esse, pari al 15% degli obiettivi esaminati, delle quali 11 oggetto di sospensione a causa di gravi carenze. Mancato uso delle mascherine e assenza di sanificazione sono tra le infrazioni maggiormente segnalate.
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Droga: sgominata rete Spacciatori sul Gargano, arresti
Gli indagati spacciavano also Durante il blocco
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VICO DEL GARGANO (FOGGIA)
10 settembre 2021
09:23
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Anche Durante il blocco avevano continuano a spacciare nascondendosi Tra i lavoratori pendolari per raggiungere a bordo dei pullman le piazze di spaccio. E’ quanto è stato accertato dai Carabinieri Vico del Gargano (Foggia) che hanno eseguito misure nei confronti di sette foggiani accusati di ricerca e cessione di stupefacenti continuata in concorso.
Sei sono stati arrestati (uno in carcere e cinque ai domiciliari) e uno è stato sottoposto all’obbligo di firma.
Le indagini, dirette dalla Procura di Foggia, hanno consentito di disarticolare sul Gargano – in particolare a Rodi, Cagnano Varano, San Nicandro e San Severo – una rete di spacciatori che, per raggiungere i luoghi di approvvigionamento e spaccio della droga nel periodo di limitazione della circolazione per l’emergenza Covid, per eludere i controlli si camuffavano tra i lavoratori pendolari che usavano i trasporti pubblici.
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Donna uccisa a colpi arma da fuoco, assassino in fuga
Il fatto aa Noventa Vicentina, nel parcheggio di un’azienda
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VICENZA
10 settembre 2021
09:28
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Una donna è stata uccisa stamane a colpi d’arma da fuoco a Noventa Vicentina. Autore del delitto un uomo , italiano., con il quale la vittima, di origini straniere, si trovava nel parcheggio di un’azienda.
Dopo averla uccisa, l’uomo è fuggito in auto facendo perdere le tracce, ed è attualmente ricercato dai carabinieri, con il supporto della polizia, in tutta la provincia vicentina e lungo la rete autostradale. Non si conoscono al momento le motivazioni alla base del delitto.
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Donna uccisa a colpi arma da fuoco, si sospetta il marito
Il fatto aa Noventa Vicentina, nel parcheggio di un’azienda
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VICENZA
10 settembre 2021
13:44
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Una donna è stata uccisa stamane a colpi d’arma da fuoco a Noventa Vicentina. A spararle sarebbe stato, secondo le prime informazioni, l’ex marito, un uomo italiano di 61 anni, tutt’ora in fuga con la sua auto.
Dopo averla uccisa, l’uomo è fuggito in auto facendo perdere le tracce, ed è attualmente ricercato dai carabinieri, con il supporto della polizia, in tutta la provincia vicentina e lungo la rete autostradale.

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Ludwig: Abel in coma dopo una caduta in casa
Assieme a Furlano fu condannato per 15 omicidi tra 1977 e 1984
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VERONA
10 settembre 2021
09:35
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Wolfgang Abel, il veronese che assieme a Marco Furlan è stato condannato per 15 omicidi tra il 1977 e il 1984 firmati “Ludwig”, è in gravi condizioni all’ospedale di Borgo Trento dopo essere stato vittima di un malore. Abel, che ha 61 anni ed ha scontato 32 anni tra carcere e arresti domiciliari, era tornato completamente libero nel 2016.
L’uomo è ricoverato in Terapia intensiva al Polo Confortini. Abel è stato trovato privo di sensi giovedì mattina nella sua abitazione a Monte Rico di Arbizzano, nel comune di Negrar (Verona), dalla badante che assiste l’anziana madre.
Nella caduta, causato verosimilmente da un malore, Abel ha subito un grave trauma cranico ed ora è in coma.
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Scuola: Green pass genitori? I presidi, crea problemi enormi
Giannelli: ‘Capiamo l’esigenza ma i controlli potrebbero creare codice e rischio assembramenti’. La presa di posizione dopo l’approvazione dell’estensione del certificato verde in Cdm
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10 settembre 2021
10:35
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creerà “un enorme problema alle scuole”.
Lo ha detto Antonello Giannelli, Presidente nazionale della associazione presidi, a Omnibus La7 dopo l’approvazione di ieri in Consiglio dei ministeri di una estensione del Green pass per tutti coloro, compresi i genitori, che varchino la soglia di una scuola o di una università .
“Per i controlli si creeranno code all’esterno o all’interno delle scuole con il rischio di creare assembramenti”, ha fatto presente Giannelli per il quale non si può fare “un paragone con i ristoranti o con le stazioni perché in questi casi non tutti allo stesso minuto come avviene invece nelle scuole”.
“L’assembramento non c’è, i genitori hanno sempre portato i figli alle porte della scuola”. Così il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, a margine di un convegno a Reggio Emilia, risponde ai presidi sui rischi del Green pass per i genitori.
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“La sigla sindacale dei presidi segnala ancora una volta problemi che ci segnalano da aprile. Credo che alla base ci sia un principio fondamentale: i grandi tutelano i piccoli. Questo è quello che stiamo facendo da sempre. Il genitore che deve entrare a scuola per parlare con un insegnante, lo farà nella tutela di tutti. È quello che stiamo facendo e che abbiamo sempre fatto”.
“Gli studenti, anche se maggiorenni, non possono presentare il Green pass. Ad eccezione dei ragazzi iscritti all’Its e all’università”. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – a margine del convegno sulla scuola diffusa al teatro Ariosto a Reggio Emilia, chiarisce la casistica sul fatto che secondo il nuovo Decreto, “i ragazzi minorenni non esporre il Green pass”, ponendo dunque l’ interrogativo su coloro che all’ultimo anno di superiori diventano maggiorenni. “Insistiamo sul fatto che il Green pass serva ai, agli adulti, proprio perché permettano ai figli di entrare a scuola senza problemi. Ma i ragazzi non sono tanti fonte di molto, stanno già facendo tantissimo e tra le categorie col più alto tasso di vaccinati del Paese”, ha continuato il ministro.

listi
Maltempo: nubifragio nel Cagliaritano,soccorsi automobilisti
Strade e abitazioni allagate, vigili del fuoco in azione
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CAGLIARI
10 settembre 2021
10:45
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Temporale notturno con tuoni e fulmini nel sud Sardegna. E danni e strade allagate.
Sono state ore di grande lavoro per le squadre di pronto intervento e il nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno soccorso una ventina di automobilisti in difficoltà rimasti intrappolati nelle auto coinvolte dalla piena in alcuni tratti della strada statale 195, all’altezza dei comuni di Capoterra e Sarroch, ad una ventina di chilometri da Cagliari.
Altri interventi sono stati effettuati nell’hinterland cagliaritano e nei Comuni limitrofi per abitazioni e scantinati allagati.
A Costa Rei, località turistica sulla costa sud orientale dell’isola, sono intervenuti le squadre di pronto intervento del distaccamento dei Vigili del Fuoco di San Vito per alcune villette allagate.
In totale sono stati effettuati oltre una decina di interventi legati al maltempo.
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BIONTECH CHIEDERÀ PRESTO L’OK PER IL VACCINO AI BIMBI DAI 5 ANNI
Ozlem Tureci a Spiegel, ‘stesso prodotto Pfizer ma dose minore’
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BERLINO
10 settembre 2021
11:09
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La tedesca Biontech è in procinto di chiedere l’autorizzazione per il vaccino anticovid anche per i bambini dai 5 anni agli 11. Si tratta dello stesso prodotto Biontech-Pfizer usato per gli adulti, ha spiegato allo Spiegel la cofondatrice Ozlem Tureci, “ma verrà somministrato in dosi minori e avrà bisogno di temperatura meno basse” per la conservazione.
Biontech sta “già preparando la produzione” e conta sulla distribuzione già da metà ottobre.   MONDO

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Green pass: Lamorgese, rischio estremismi, preoccupazione
“Da inizio pandemia abbiamo svolto 50 milioni di controlli – ha sottolineato il ministro – ci sono state manifestazioni con infiltrazioni della criminalità”
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10 settembre 2021
19:38
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“La preoccupazione c’è perché i toni salgono sempre di più e c’è il rischio che ci siano estremismi che vanno a incidere sulle manifestazioni”. Lo ha detto, durante la presentazione del Libro Blu 2020 dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, parlando delle manifestazioni anti Green pass.
“Da inizio pandemia abbiamo svolto 50 milioni di controlli – ha sottolineato il ministro -, ci sono state manifestazioni con infiltrazioni della criminalità.
In questo momento abbiamo avuto manifestazioni che ci davano preoccupazione, come il blocco delle stazioni, dove ci ci siamo impegnati particolarmente ed è andato tutto bene”.
La Procura di Milano sta raccogliendo elementi utili e sta valutando anche l’ipotesi di associazione per delinquere nelle indagini sul gruppo di No Vax, che si autodefinivano ‘guerrieri’, perquisiti ieri in un blitz della Digos col coordinamento del capo del pool dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili e del pm Piero Basilone. Si sta lavorando, infatti, per capire se esiste una “rete” anche più ampia rispetto agli 8 già indagati per istigazione per delinquere aggravata.
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Allarme suicidi, da inizio anno sono 413 e 348 i tentativi
Dati Osservatorio Fondazione BRF in Giorno Mondiale prevenzione
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10 settembre 2021
12:14
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Da inizio 2021 al 31 agosto di quest’anno si contano 413 suicidi e 348 tentativi. Sono questi i dati dell’Osservatorio Suicidi della Fondazione BRF – Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze, pubblicati in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.
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“Sono numeri inquietanti, circa un suicidio ogni 12 ore – specifica il presidente della Fondazione, il professor Armando Piccinni -. Parliamo di dati evidentemente sottostimati: il lavoro dei nostri ricercatori, in mancanza di dati ufficiali, si è basato su un’attenta analisi dei casi di suicidio e tentato suicidio comparsi sui giornali, nazionali e locali. Questo, però, ci indica anche in che direzione va la patologia mentale che spesso è fortemente connessa a tali tragici gesti, aggravati dalla situazione pandemica che stiamo vivendo”. Secondo i dati raccolti dalla Fondazione a maggio si è registrato il numero più alto di suicidi (84, quasi tre al giorno), dunque marzo (66) e infine agosto (61).
“Questi dati – spiega ancora Piccinni – dovrebbero spingerci a pensare ad un monitoraggio più puntuale relativo agli atti suicidari e ad una riorganizzazione dei servizi, utile a medici, psichiatri e organi di governo. Ad oggi infatti l’unico ente istituzionale che monitora tale fenomeno è l’Istat. L’ultimo aggiornamento è però relativo all’anno 2017. Con questo ritardo è impossibile capire come intervenire per scongiurare, specie visto il periodo critico che stiamo vivendo, un accentuarsi degli atti suicidari”.
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Intascava soldi pignoramenti,arrestata ufficiale giudiziario
Ad Alessandria. Peculato per avere alto tenore di vita
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ALESSANDRIA
10 settembre 2021
12:23
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Arresti domiciliari per un’ufficiale giudiziario in servizio ad Alessandria, ritenuto responsabile di diversi episodi di peculato. Il provvedimento cautelare al termine di un’attività investigativa da parte della Squadra Mobile.

Secondo la Questura l’ufficiale giudiziario, una donna, in più circostanze si era intromessa in procedure di pignoramento, tra debitore e creditore, sollecitando accordi tra le parti per il pagamento rateizzato degli importi dovuti, peraltro accettati di buon grado da entrambe le parti. Specie nei casi in cui il debitore versava in condizioni economiche difficili. La donna però, secondo l’accusa, consegnava solo una parte di quanto versato, trattenendo somme che poi impiegava per mantenere il proprio stile di vita, ben al di sopra delle sue possibilità economiche.
Durante l’interrogatorio davanti al pm, pur negando ogni addebito, la donna ha ammesso di essersi inserita nelle procedure esecutive con piani di rientro irrituali. Avrebbe poi tentato di indurre i debitori a rendere dichiarazioni favorevoli in caso di convocazione da parte della polizia, un tentativo di inquinamento probatorio.
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Camorra: a Firenze attentato incendiario per guerra tra clan
Operazione di polizia e Gdf: 10 arresti, 13 gli indagati
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FIRENZE
10 settembre 2021
12:43
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Un’associazione criminale che agevolava la camorra svolgendo i suoi affari a Firenze, e i cui componenti si riunivano quasi ogni giorno in una pizzeria della città, acquistata subito dopo l’inizio della pandemia e poi finita al centro di una guerra tra clan culminata con l’esplosione di una bomba carta davanti al locale il 23 febbraio del 2021. E’ quanto scoperto dalle indagini della Dda di Firenze che questa mattina hanno portato a dieci arresti, di cui sette in carcere e tre ai domiciliari.
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In totale sono 13 gli indagati.
Sottoposti all’interdizione dall’esercizio dell’attività professionale un commercialista di Prato e un consulente del lavoro di Nocera Inferiore. Indagato anche un minorenne, sottoposto alla misura del collocamento in comunità. Disposto il sequestro preventivo di conti correnti e somme di denaro.
Secondo quanto riferito, le indagini, partite nel luglio 2020 e condotte da polizia e guardia di finanza, hanno permesso da subito di accertare che due fratelli avevano creato un nuovo gruppo criminale a Firenze, nato per agevolare un clan camorristico attivo a Salerno e al quale erano da ricondurre una pluralità di illeciti, commessi in diverse occasioni. La base del gruppo era la pizzeria, gestita dal fratello di un presunto capo clan, usata anche per lo stoccaggio del proventi degli affari illeciti. Sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la bomba carta che esplose davanti al locale fu piazzata da associati di un clan rivale, arrivati dalla Campania per mettere a segno il blitz incendiario.
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Morricone
Venezia: La giornata di Ridley Scott e l’omaggio a Morricone
In gara film di Brizé e Matti. A Giornate autori docu su Vanoni
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10 settembre 2021
14:51
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Alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia arrivano gli ultimi due film del concorso: ON THE JOB: THE MISSING 8 di Erik Matti, racconto/affresco (tre ore e 28 minuti di durata) delle ombre nella società filippina, analizzate attraverso la scomparsa di otto persone e UN AUTRE MONDE di Stéphane Brizé su un dirigente d’azienda (Vincent Lindon) che deve rimettere in discussione le proprie scelte.
Protagonista della giornata è anche Ridley Scott: il regista riceve il Cartier Glory to the Filmmaker Award e presenta fuori concorso THE LAST DUEL, storia, basata su fatti realmente accaduti, di violenza, oltraggio tradimento e vendetta, ambientata nella Francia del XIV secolo, con Adam Driver e il ritorno di Matt Damon e Ben Affleck (arrivato a Venezia con Jennifer Lopez) in doppia veste di interpreti e cosceneggiatori.
Grande spazio alla musica attraverso il debutto fuori concorso di ENNIO, il ritratto a tutto tondo dedicato da Giuseppe Tornatore a Morricone e DEANDRÉ#DEANDRÉ. STORIA DI UN IMPIEGATO di Roberta Lena, che esplora l’omaggio artistico e personale tributato da Cristiano De André (che in occasione della proiezione si esibirà anche in un live) al padre.
Alle Giornate degli Autori vengono presentati SENZA FINE, documentario di Elisa Fuksas che tratteggia con una prospettiva personale l’arte e la personalità di Ornella Vanoni e LOVELY BOY dramma di Francesco Lettieri con Andrea Carpenzano nei panni di un astro nascente della musica costretto a confrontarsi con le sue dipendenze.
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Afghanistan: a Cagliari nuova nave con a bordo 51 profughi
Quarto approdo, complessivamente in Sardegna 210 rifugiati
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CAGLIARI
10 settembre 2021
13:16
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uarto arrivo di profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna, complessivamente in queste settimane ne sono arrivati 210. Questa mattina è approdata al porto di Cagliari un’altra nave della Tirrenia con a bordo 51 persone, soprattutto nuclei familiari con bambini, in tutto 17 minori.
Come sempre ad attenderli in banchina, dove è stato allestito il punto accoglienza con le tende per le visite mediche, Croce rossa italiana, Protezione civile e Ats che eseguirà anche i tamponi per l’accertamento del Covid.
Al termine di tutte le operazioni, i profughi saranno trasferiti nella varie province sarde. Circa il 50% rimarrà a Cagliari, il 30% andrà a Sassari, gli altri saranno suddivisi tra Nuoro e Oristano, rispettando la composizione dei nuclei familiari.
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Femminicidio Vicenza, forze ordine attorno casa ex marito
Operazione in corso a Villaga, uomo probabilmente è armato
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VICENZA
10 settembre 2021
13:42
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I carabinieri, con giubbotti antiproiettile, sono sotto la casa dell’ex marito della donna nigeriana assassinata stamane a Noventa Vicentina, perchè ritengono che dopo la fuga il killer si sia rifugiato qui, o possa trovarsi in zona. Sono fasi di grande tensione, perchè l’uomo, Pierangelo Pellizzari, disoccupato, è quasi certamente armato e quindi pericoloso.
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Sparatoria Questura: via al processo. Meran, chiedo scusa
Imputato non in aula. Costituite parti civili
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TRIESTE
10 settembre 2021
14:42
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Si è aperto questa mattina nel Tribunale di Trieste il processo ad Alejandro Augusto Stephan Meran, cittadino dominicano accusato dell’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante la sparatoria avvenuta il 4 ottobre 2019 in Questura a Trieste. L’imputato non era in aula.
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In una lettera di rinuncia a comparire, presentata dai legali della difesa Alice e Paolo Bevilacqua, ha chiesto “scusa per i gravi fatti”.
Durante l’udienza è stata ammessa la costituzione di parte civile delle due famiglie degli agenti uccisi, dell’avvocatura di Stato per il Ministero degli Interni, di uno degli agenti rimasto ferito nella sparatoria e dell’associazione Fervicredo, Associazione feriti e vittime della criminalità e del dovere, presieduta da Mirko Schio. Non è stata accolta invece la costituzione di parte civile del Sap. C’è stato il consenso da parte di tutti all’acquisizione del fascicolo del pm, mentre la difesa ha chiesto la rinnovazione della perizia psichiatrica.
Una richiesta, hanno spiegato gli avvocati di Meran, Alice e Paolo Bevilacqua, avanzata “alla luce delle incongruenze emerse dalla perizia psichiatrica in sede di incidente probatorio. La Corte ha apprezzato l’economia processuale della difesa e si è riservata sulla nostra richiesta, all’esito di istruttoria”.
Nella prossima udienza, fissata per il 18 ottobre, la Corte di Assise, presieduta dal giudice Enzo Truncellito, a latere Camillo Poillucci, sentirà i familiari dei due poliziotti uccisi, “come persone offese, attualmente parti civili, circa il danno patito, esistenziale e morale, per la perdita del congiunto”, ha affermato l’avvocato Cristina Birolla, legale della famiglia Rotta. Presenti in aula i familiari di Demenego. “La volontà di dare giustizia a mio figlio – ha detto il padre al termine dell’udienza – supera qualsiasi ostacolo, sono qua dall’inizio e starò qui fino alla fine. I fatti sono palesi e speriamo che si risolva velocemente. Diamo pace a questi due ragazzi”.
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Cristiano De André, racconto papà e il suo idealismo
Il doc Storia di un impiegato rivela anche tanto privato
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VENEZIA
10 settembre 2021
15:00
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Fabrizio De André, il suo idealismo, il suo guardare oltre i conflitti di quegli anni ’70, il pacifismo e la difesa degli ultimi, un concept album come Storia di un impiegato uscito nel ’73, ispirato al maggio francese, scritto con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani. E quel che resta oggi di quelle speranze.
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“Resta che siamo qua e ne parliamo ancora, perché era avanti forse in quegli anni, attualissimo ancora, o forse atemporale come tutte le cose belle”, dice Cristiano De André che con Dori Ghezzi porta oggi fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia ‘DeAndrè#DeAndrè – Storia di un impiegato’, con la regia di Roberta Lena.
Un film che è un’immersione nel mondo di Faber, pieno di musica ovviamente, di spezzoni storici e dell’omonimo spettacolo che Cristiano ha portato avanti in questi anni, ma anche pieno di privato di De André, di scoperte e di emozioni. Come la villa di Portobello di Gallura, la casa tanto amata e che generosamente Cristiano ha aperto. Anche se il nostro maggio/ha fatto a meno del vostro coraggio/se la paura di guardare/vi ha fatto guardare in terra/se avete deciso in fretta/che non era la vostra guerra/voi non avete fermato il vento/gli avete fatto perdere tempo. Brividi ancora oggi a quelle parole: “C’è tanta attualità ancora nella canzone del maggio, si sente vento di dittature, di restrizioni della libertà. Mio padre aveva un sogno pacifista e mi fa felice quanto ai concerti sento cantare e commuoversi i ragazzi a queste parole”, spiega De André che in Sala Darsena al termine della proiezione ufficiale regala un miniconcerto al pubblico. “Dialogare e capirci, Fabrizio non ha mai spesso di dire come la pensava in modo sincero e onesto ed era deluso di non essere capito”, aggiunge Dori Ghezzi.
Il bello del film, in sala come evento speciale con Nexo il 25, 26, 27 ottobre, è anche guardare dentro le cose della famiglia. “Adesso per me – conclude Cristiano De André – la cosa più bella portando il suo e la sua musica è vedere i ragazzi che abbracciano le sue parole così preziose, vorrei dire a papà che nessun suo pensiero era sbagliato”.
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11 settembre: circolare capo polizia, tutelare obiettivi Usa
Invito a prefetti e questori, anche in relazione a crisi afghana
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10 settembre 2021
15:17
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Per il ventesimo anniversario dell’11 settembre una circolare firmata dal capo della Polizia, Lamberto Giannini, invita prefetti e questori, “anche in relazione alla crisi afghana”, a sensibilizzare “misure di vigilanza e sicurezza a protezione degli obiettivi diplomatico-consolari, turistici culturali e commerciali degli Stati Uniti, nonchè di ogni altro sito o obiettivo ritenuto a rischio per la circostanza”. Nel contempo la circolare raccomanda di “implementare al massimo l’attività informativa” per prevenire illegalità e “garantire l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Il documento del capo della Polizia segnala inoltre, in relazione a quanto avvenuto in Afghanistan, “l’innalzamento del livello di conflittualità tra vari gruppi terroristici, tesi ad acquisire o a confermare un ruolo di leadership nell’ambito della variegata galassia jihadista”. E la data dell’11 settembre assume dunque “particolare rilevanza alla luce dell’attuale scenario internazionale”.
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Asia Argento, il 17 settembre esce nuovo singolo I’m Broken
Feat. Dj Gruff, il brano anticipa l’album “Music from my bed”
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10 settembre 2021
15:30
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Il 17 esce “I’m broken” (Ammonia Records), il nuovo singolo di Asia Argento, artista a tutto tondo capace di abbattere i confini artistici, dalla musica allo spettacolo. “I’m broken”, con il feat. dell’alfiere dell’hip hop italiano Dj Gruff, anticipa il disco di prossima pubblicazione “Music from my bed”, un lavoro che si muove tra l’inglese e il romanesco miscelando elettronica, trap, rap e world music, prodotto dallo statunitense Holly e concepito da Asia Argento in camera da letto durante un isolamento forzato per un incidente. La copertina del singolo è un’illustrazione dell’artista fumettista spagnolo Miguel Angel Martin, che, in un parallelismo di generi, raffigura un’Asia / Frida Kahlo ferita e al contempo salvata dall’arte. “Vomitai il testo su una delle tracce di Holly, avevo così bisogno di scriverlo che lo terminai nel giro di venti minuti – spiega Asia -. Volevo raccontare il mio tormento fisico e morale, il beat di Holly era allegro, pieno di speranza, e quindi invece di piangere sulle mie miserie, scrissi un testo auto ironico. Mi ricordo che avevo scritto una parte in cui facevo un parallelo fra me e Frida Kahlo. Mi rendo conto che era azzardato, non volevo naturalmente paragonarmi a lei come artista, ma la sua resilienza, il suo modo di usare l’arte per esorcizzare la sua infermità, riuscire a dipingere quando era costretta a letto, furono di enorme ispirazione per scrivere il primo testo, e tutti gli altri che seguirono”.

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A Venezia Un Autre Monde, le ragioni dei dirigenti
Lindon un ad contro il sistema in ultima parte trilogia di Brizé
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VENEZIA
10 settembre 2021
16:13
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Ci sono anche le ragioni dei Ceo, non solo quelle degli operai e sindacalisti. UN AUTRE MONDE di Stéphane Brizé, con un grandissimo Vincent Lindon, e in corsa per il Leone d’oro al Festival di Venezia, sposta la prospettiva dalla parte opposta mettendo in scena Philippe Lemesle (Lindon), affermato dirigente di un’industria di elettrodomestici american,a che deve fronteggiare le assurde richieste della casa madre di nuovi ulteriori tagli al personale.
Non solo, in questa terza parte della trilogia di Brizé sul lavoro, Lemesle si trova alle prese con un imminente divorzio con la moglie (Sandrine Kimberlain) e con un figlio adolescente problematico. Tra i meriti di UN AUTRE MONDE quello di mostrare forse per la prima volta sul grande schermo che un cuore ce l’ha anche chi di soldi ne guadagna tanti e sembra non capire mai le ragioni degli operai. E ancora, far vedere che il capitalismo assoluto alla fine stritola tutti, gli operai che rischiano di perdere il posto in un mercato globale in cui la delocalizzazione è dietro l’angolo, ma questo vale anche per chi è in questa macchina un ingranaggio più grande. Anche lui può essere stritolato se incapace di stritolare.
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Ben Affleck, dal Medioevo una storia femminista
Damon, Driver e Jodie Comer nel kolossal The Last Duel di Scott
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VENEZIA
10 settembre 2021
17:37
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Di armi e di eroi, di cavalieri e scudieri, di battaglie e di danze, la Guerra dei Cento Anni e i feudi francesi, l’epoca della cavalleria francese torna al cinema con un kolossal visivamente potente con scenografie, duelli, costumi che sono una gioia per gli occhi: The Last Duel di Ridley Scott, Fuori Concorso a Venezia 78 (in sala con Disney dal 14 ottobre), non è però solo un classico film epico medievale, ma molto di più. Scritto, interpretato e prodotto da Matt Damon e Ben Affleck (e altri), tratto dal romanzo di Eric Jager del 2004, racconta una storia vera ma non a caso diventa film oggi.

Al centro c’è la vicenda di Marguerite de Carrouges (Jodie Comer), la moglie del cavaliere coraggioso e fedelissimo al re Jean de Carrouges (Matt Damon), che l’affascinante scudiero Jacques Le Gris (Adam Driver) protetto dal conte Pierre d’Alencon (Ben Affleck) ha aggredito sessualmente. Anziché tacere su quella che era una pratica del tempo, Marguerite si assume il rischio di denunciare: il duello all’ultimo sangue tra il marito e il rivale stabilirà se è stata o no violenza e se dovesse essere il marito a morire, a lei spetterà l’immediata sorte di essere bruciata viva lentamente.
“Immagino che vedere questo film genererà molta empatia tra il pubblico, e catarsi. E’ un film femminista sotto tanti aspetti, io stesso mi considero femminista e con orgoglio pensiamo a far conoscere questa storia vera accaduta nella Francia del 1380 ma incredibilmente moderna” dice Affleck a Venezia insieme alla compagna Jennifer Lopez, un ritorno di fiamma dopo 20 anni che li ha messi al top dei più paparazzati dell’estate. Affleck è di nuovo in coppia anche con Matt Damon: i due giovani, belli, talentuosi insieme hanno prodotto e scritto questo film. “Ma abbiamo affidato il terzo capitolo – dice Damon – ad una donna, Nicole Holofcener”.
Tutta la sceneggiatura, nella parte per Marguerite, “è stata scritta da un punto di vista femminista ma senza forzature, sapevamo come questa esperienza è figlia della stagione del #MeToo – spiega la Holofcener – ma il bello è che è tutto vero”.
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Hit parade, l’heavy metal degli Iron Maiden batte il rap
La band prima anche tra i vinili con Senjutsu. Secondo Drake
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10 settembre 2021
17:58
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L’heavy metal batte il rap: a sei anni dal precedente lavoro discografico, gli Iron Maiden con quarant’anni di carriera alle spalle conquistano la vetta della classifica dei dischi e quella dei vinili più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk con il loro diciassettesimo album in studio dal titolo Senjutsu. Si deve accontentare del secondo gradino del podio il rapper Drake con il nuovo lavoro Certified Lover Boy.
Al terzo posto cerca di resistere Rkomi con Taxi Driver, secondo una settimana fa.
Quarta è Madame con l’album omonimo in classifica ormai da 25 settimane, stesso tempo dei Maneskin con Teatro d’Ira Vol.1 in quinta posizione.
Il re della classifica di sette giorni fa, Kanye West con il tanto discusso Donda, scivola al sesto posto, precedendo il giovane Sangiovanni, salita alla ribalta grazie all’ultima edizione di Amici. Gli Imagine Dragons, terza e ultima novità della top ten, si piazzano in ottava posizione con il nuovo Mercury-Act 1.
Chiudono i Pinguini Tattici Nucleari con Ahia!, uscito 40 settimane fa, e Fred De Palma con Unico.
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Ornella Vanoni, la depressione mi ha resa forte
La cantante al Lido con Senza fine, non capisco i No Vax
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VENEZIA
10 settembre 2021
18:00
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Per Ornella Vanoni la vaccinazione deve essere obbligatoria: “I miei nipoti hanno fatto quella della poliomielite, perché per il Covid deve essere diverso? I No Vax non li capisco proprio”, dice. Si innamora solo delle persone che la prendono di testa, non dimentica mai nulla e dopo le depressioni è diventata davvero libera.
Questi alcuni degli spunti emersi al Lido dall’incontro con la cantante per la presentazione di SENZA FINE, film di Elisa Fuksas a lei dedicato e presentato alla 78/a Mostra del Cinema di Venezia come Evento Speciale delle Giornate degli Autori.
A fare da sfondo alla pellicola un hotel anni ’40 dove la Vanoni si racconta tra disponibilità e resistenze e soprattutto grazie al singolare rapporto che si è instaurato con la regista.
“Elisa è una donna intelligente, piacevole e matta anche più di me – . Mi sono divertita a fare questo film anche per questo”, dice l’artista. Nel film infatti è di scena un vero ‘corpo a corpo’ tra regista e cantante. Tutto viene ripreso senza risparmiare niente, nemmeno le discussioni tra loro. Mostrati poi gli incontri con gli amici: i musicisti, Vinicio Capossela, Samuele Bersani e Paolo Fresu.
Il segreto della sua libertà? “Ho avuto, durante tutta la mia vita molte depressioni, che hanno fatto sì che abbia imparato a conoscermi così bene da diventare davvero libera e da dire sempre quello che voglio”. Questo film le ha fatto rivenire in mente qualcosa del suo passato? “No, non dimentico mai nulla.
Vivo ormai da sola da quando avevo 63 anni. Il fatto è che, a un certo punto, non ho saputo preservare delle cose che mi avrebbero resa felice”. Quando si innamora? “Mi innamoro sempre di testa, quando trovo persone che mi fanno ridere e capiscono il mio spirito”.
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Hit parade, l’heavy metal degli Iron Maiden batte il rap
La band prima anche tra i vinili con Senjutsu. Secondo Drake
(2)
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L’heavy metal batte il rap: a sei anni dal precedente lavoro discografico, gli Iron Maiden con quarant’anni di carriera alle spalle conquistano la vetta della classifica dei dischi e quella dei vinili più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, con il loro diciassettesimo album in studio dal titolo Senjutsu. Si deve accontentare del secondo gradino del podio il rapper Drake con il nuovo lavoro Certified Lover Boy.
Al terzo posto cerca di resistere Rkomi con Taxi Driver, secondo una settimana fa.
Quarta è Madame con l’album omonimo in classifica ormai da 25 settimane, stesso tempo dei Maneskin con Teatro d’Ira Vol.1 in quinta posizione. Il re della classifica di sette giorni fa, Kanye West con il tanto discusso Donda, scivola al sesto posto, precedendo il giovane Sangiovanni, salita alla ribalta grazie all’ultima edizione di Amici. Gli Imagine Dragons, terza e ultima novità della top ten, si piazzano in ottava posizione con il nuovo Mercury-Act 1.
Chiudono i Pinguini Tattici Nucleari con Ahia!, uscito 40 settimane fa, e Fred De Palma con Unico.
Tra i singoli, a prendersi la vetta sono Blanco e Sfera Ebbasta con Mi fai impazzire.
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Ecco la classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 3 al 9 settembre 2021:
1) SENJUTSU, IRON MAIDEN (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
2) CERTIFIED LOVER BOY, DRAKE (OVO-UNIVERSAL MUSIC)
3) TAXI DRIVER, RKOMI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
4) MADAME, MADAME (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
5) TEATRO D’IRA – VOL. I, MÅNESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
6) DONDA, KANYE WEST (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
7) SANGIOVANNI, SANGIOVANNI (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
8) MERCURY-ACT 1, IMAGINE DRAGONS (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)
9) AHIA!, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (COLUMBIA-SONY MUSIC)
10) UNICO, FRED DE PALMA (WM ITALY-WARNER MUSIC)
Questi i singoli più scaricati:
1) MI FAI IMPAZZIRE, BLANCO & SFERA EBBASTA (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
2) TU MI HAI CAPITO, MADAME FEAT. SFERA EBBASTA (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
3) STAY, THE KID LAROI & JUSTIN BIEBER (COLUMBIA/ISLAND-SONY MUSIC/UNIVERSAL MUSIC)
4) NOTTI IN BIANCO, BLANCO (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)
5) MALIBÙ, SANGIOVANNI (SUGAR-UNIVERSAL MUSIC)
E infine questa la classifica dei vinili:
1) SENJUTSU, IRON MAIDEN (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
2) TEATRO D’IRA – VOL. I, MÅNESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
3) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WARNER MUSIC)
4) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (EPIC-SONY MUSIC)
5) NO CODE, PEARL JAM (EPIC-SONY MUSIC).  SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Tornatore, tutto su Ennio
Docu da Oscar su Morricone, uomo e musicista, pieno di emozioni
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VENEZIA
10 settembre 2021
18:20
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Il mondo di Ennio Morricone, raccontato da lui stesso, con aneddoti, particolari, puntigliose ricostruzioni e poi i musicisti che ha ispirato, i film che ci ha reso indimenticabili, quelli che già alla prima nota ci evocano suggestive immagini. Se si pensava di sapere tutto o quasi su Morricone, nato trombista, diplomato compositore al Conservatorio, arrangiatore, direttore d’orchestra, autore di oltre 500 colonne sonore, si cade in errore.
Il documentario arrivato a tempo di record (il musicista è scomparso un anno fa, il 6 luglio 2020), realizzato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore è sì un eccezionale tributo alla sua arte, ma, come si è augurato il regista, diventerà “fonte per ulteriori documentari o per chi voglia approfondire Morricone”. Si intitola semplicemente Ennio, è una produzione Italia-Belgio-Cina-Giappone, prodotto da Gianni Russo e Gabriele Costa per piano B Produzioni e uscirà in Italia con Lucky Red e si può azzardare che potrebbe rientrare nella rosa di selezione dei documentari per l’Oscar.
A Venezia, per la premiere Fuori Concorso, c’erano la vedova Maria che Morricone sposò nel ’56 e i figli Marco e Giovanni, emozionati. Al centro di Ennio, che segue un percorso cronologico della sua vita, c’è una lunghissima intervista che Morricone ha rilasciato a Tornatore: “Ci siamo frequentati per 30 anni – dice il regista – avevamo un rapporto di confidenza, fiducia, stima. E’ sempre stato disponibile e sereno, con la stampa si irrigidiva, forse perché pensava che ci si aspettava troppa sintesi, qui invece ha avuto tutto il tempo per raccontare e le sorprese sono tante, mi ha detto cose che mai aveva detto”. E tempo anche per commuoversi: nell’emozionante film, Ennio Morricone ha spesso gli occhi lucidi, si lascia andare. “Aveva questa intensità d’animo, aveva una emotività che non ha mai nascosto, era un uomo trasparente in tutto. E poi ricordare i momenti importanti della sua vita era un passaggio suggestivo persino ripensando alle passeggiate che faceva da ragazzo dal Conservatorio di Santa Cecilia a casa del suo maestro in Via Germanico a Prati, Goffredo Petrassi”, racconta.
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Cantieri autostrade: 15km coda in A12 tra Nervi e Rapallo
Nella mattinata si erano registrate code anche in A7 e A26
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GENOVA
10 settembre 2021
18:51
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Traffico paralizzato sulla autostrada A12 Genova-Roma verso la riviera di Levante. Si registrano, infatti, 15 chilometri di coda tra Genova Nervi e Rapallo a causa dei cantieri.
Gli incolonnamenti sono andati avanti tutto il pomeriggio tanto che sono state distribuite bottigliette d’acqua agli automobilisti bloccati. Rallentamenti anche sulla A10 Genova-Savona in direzione della riviera di Ponente ma senza disagi. Nella mattinata si erano registrate code anche in A7 e A26. Solo ieri il ct della Nazionale Roberto Mancini era rimasto bloccato dai lavori sulla A26 e aveva pubblicato una storia su Instagram divenuta ieri virale in cui invitava Aspi a vergognarsi.
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“Facciamo salpare la Ricerca”, arriva la staffetta contro le malattie oncologiche
L’iniziativa di Fondazione Città della Speranza con il Patrocinio dello Stato Maggiore della Difesa
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10 settembre 2021
19:17
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Una corsa che attraversa tutta l’Italia per supportare la Ricerca. E’ la staffetta per la speranza “Facciamo salpare la Ricerca” organizzata da Fondazione Città della Speranza e patrocinata dallo Stato Maggiore della Difesa.
La staffetta “Facciamo salpare la Ricerca” mira a supportare la ricerca oncologica pediatrica, tema centrale per la Fondazione Città della Speranza che si occupa di promuovere la ricerca scientifica contro le malattie oncologiche.
Inoltre, l’iniziativa vuole rendere omaggio alla memoria dei medici Giuseppe Basso e Modesto Carli che hanno dedicato la propria vita alla lotta ai tumori pediatrici.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa sono intervenuti il Generale Massimo Mennitti – Capo del V Reparto del Comando Generale, il Contrammiraglio Angelo Virdis – Capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione della Marina Militare, il Colonnello Gianni Massimo Cuneo – Comandante Centro Sportivo Arma dei Carabinieri, la Prof.ssa Antonella Viola – direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e il Dr. Luca Primavera, direttore generale dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.
Nell’introdurre l’evento, il Generale Massimo Mennitti, Capo del V Reparto (Relazioni Esterne) del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, che coniuga beneficienza, ricerca scientifica e sport, forte del sostegno dell’Arma dei Carabinieri e della Marina Militare “sempre attente a promuovere il valore della solidarietà”.
“Questa Staffetta è una manifestazione che ritengo centrale perché Città della Speranza e IRP insieme agli atleti delle armi dello Stato Maggiore hanno la possibilità di avvicinare le persone, i nostri cittadini. Ho sempre sostenuto che la ricerca e la scienza non si fanno solo nei laboratori dichiara Antonella Viola – Direttrice scientifica di IRP Città della Speranza – sono anche divulgazione. Grazie ad eventi di portata nazionale come questo riusciamo ad esempio a raggiungere ed incuriosire le nuove generazioni ad avvicinarsi a materie che sono percepite come ostiche ma che, in realtà, rappresentano nuove professioni e nel nostro caso nuovi traguardi nella ricerca oncologica pediatrica”.
“La nostra staffetta per la Speranza ci permette di stare per una settimana insieme ad atleti che oltre a rappresentare l’Italia alle Olimpiadi, in questo caso, porteranno lo spirito dei ricercatori, i volontari, i medici e i nostri piccoli pazienti in un percorso che attraversa diverse regioni Italiane – dichiara Stefania Fochesato responsabile fundraising di Città della Speranza. Siamo onorati di questa collaborazione con lo Stato Maggiore che ci consente tutti gli anni di raccogliere fondi importanti per la ricerca oncologica pediatrica”
La staffetta avrà il via dalla sede del Comando Interregionale Vittorio Veneto di Padova, città della Fondazione, il prossimo 13 settembre e toccherà 6 diverse regioni Italiane fino a giungere il 18 settembre a Taranto, all’aeroporto militare di Grottaglie, dove la bandiera di Città della Speranza verrà issata sulla portaerei Cavour. Il percorso sarà affrontato da 8 atleti olimpionici che hanno rappresentato il nostro Paese a Tokio, desiderosi di supportare la ricerca.
Le tappe della staffetta saranno le seguenti:
– Lunedì 13 settembre: partenza dalla sede del Comando Interregionale Vittorio Veneto di Padova, alla presenza del Comandante delle Frecce Tricolori Gaetano Farina e della campionessa mondo di spada dell’esercito e bronzo alle ultime olimpiadi Mara Navarria
– Martedì 14 settembre: arrivo ad Assisi
– Mercoledì 15 settembre: arrivo a Roma presso il Salone d’Onore del Coni, alla presenza della vice presidente Solis Silvia
– Giovedì 16 settembre: arrivo a Cassino (FR)
– Venerdì 17 settembre: arrivo alla Reggia di Caserta
– Sabato 18 settembre: arrivo all’aeroporto militare di Grottaglie con cerimonia per issare la bandiera di Città della Speranza sulla portaerei Cavour. Incontro pubblico serale “La Ricerca è Vita” alla presenza della dott.ssa Antonella Viola, direttrice scientifica dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, e del dottor Valerio Cecinati, primario del reparto di Oncologia pediatrica del SS. Annunziata di Taranto.
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Zaki, nuovo interrogatorio. Ong, possibile rinvio giudizio
Eipr, ‘è preludio ad accuse inventate’
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IL CAIRO
10 settembre 2021
20:06
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Dopo quello del 13 luglio, ieri c’è stato un nuovo interrogatorio per Patrick Zaki. Lo ha reso noto oggi sul proprio sito ‘Eipr’, l’ong egiziana per cui lavorava lo studente egiziano dell’Università di Bologna, esprimendo il timore che questo sviluppo sia il segnale – quasi un “preludio” – di un rinvio a giudizio basato su “accuse inventate” o “fabbricate”.
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Migranti: tensioni al Cpr di Torino, fiamme nell’area rossa
Forze ordine sedato tentativo rivolta. Ospiti in infermeria
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TORINO
10 settembre 2021
20:15
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Nuove tensioni al Cpr di Torino, il Centro di Permanenza del Rimpatrio di corso Brunelleschi. Un gruppo di migranti in attesa di essere espulsi hanno incendiato alcuni materassi dei moduli abitativi della cosiddetta ‘area rossa’, che ha subito gravi danni.
Una colonna di fumo nero si è levata dalla struttura, visibile da diversi punti della città.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio. La polizia è al lavoro per identificare gli autori della protesta.
Le forze dell’ordine sono intervenute per sedare la rivolta e alcuni ospiti si trovano ora in infermeria per escludere eventuali intossicazioni. A causa dell’incendio sono stati resi inutilizzabili 35 posti letto e gli ospiti saranno spostati in un’altra area.    PIEMONTE

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Tromba d’aria a Pantelleria, 2 morti e 9 feriti
Sindaco, coinvolte diverse auto e anche alcune case
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PANTELLERIA
10 settembre 2021
20:20
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Una tromba d’aria che si è abbattuta sull’isola di Pantelleria ha provocato, secondo i soccorritori, la morte di due persone e il ferimento di altre nove. La tromba d’aria avrebbe investito in pieno almeno dieci auto.
La conferma arriva dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che sta seguendo e coordinando le operazioni di soccorso.
“Ci sono due morti e diversi feriti – dice -. E’ stata certamente una tromba d’aria che ha coinvolto case e anche diverse auto. Sono in corso le ricerche. Stiamo ancora valutando quello che è successo”. Al momento sono pronti ad intervenire da Lampedusa anche i soccorsi del 118 con l’elisoccorso. Questo avverrà quando le condizioni climatiche lo consentiranno. Sulla Sicilia si è infatti abbattuta un’ondata di maltempo e per domani il dipartimento della Protezione Civile aveva già diffuso una allerta meteo.
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Zaki, nuovo interrogatorio. Ong, possibile rinvio giudizio
Eipr, ‘è preludio ad accuse inventate’
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IL CAIRO
10 settembre 2021
20:24
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Dopo quello del 13 luglio, ieri c’è stato un nuovo interrogatorio per Patrick Zaki. Lo ha reso noto oggi sul proprio sito ‘Eipr’, l’ong egiziana per cui lavorava lo studente egiziano dell’Università di Bologna, esprimendo il timore che questo sviluppo sia il segnale – quasi un “preludio” – di un rinvio a giudizio basato su “accuse inventate” o “fabbricate”.
“Ieri, giovedì 9 settembre 2021, l’ufficio dell’Alta Procura per la Sicurezza dello Stato” ha “tenuto una nuova udienza d’interrogatorio con Patrick George Zaki”, precisa l’Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr), una delle maggiori ong in Egitto, impegnata nella difesa dei diritti politici, civili, economici e sociali, con particolare attenzione ai diritti e alle libertà personali.
“L’accusa aveva convocato Zaki per completare l’interrogatorio con lui, inizialmente il 13 luglio 2021, un anno e mezzo dopo il suo arresto all’aeroporto del Cairo nel febbraio 2020”, ricorda l’Eipr per cui Patrick era ricercatore in studi di genere. “L’Iniziativa egiziana teme che le due nuove sessioni investigative possano essere un preludio al rinvio a giudizio di Zaki, come è successo nei mesi scorsi con altri ricercatori e opinion maker”, sostiene l’ong aggiungendo che “se questa previsione è vera, allora questo rinvio si baserà su accuse infondate e inventate, basate su un falso rapporto di accusa, senza prove tecniche che confermino che Zaki possieda questi account” (Facebook per i post dei quali viene detenuto). “Questo rinvio arriverà anche alla luce del fatto che l’ufficio del massimo procuratore per la sicurezza dello Stato ha ignorato le ripetute richieste della difesa di Patrick” che chiede sia di controllare “le telecamere di sorveglianza all’aeroporto del Cairo per verificare la manomissione del rapporto di arresto, sia” di dimostrare che lo studente “era stato intimidito, minacciato e torturato con percosse e scosse elettriche dalle forze di sicurezza nazionali in una delle loro sedi”.
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“Noi continuiamo a lavorare ogni giorno, l’abbiamo fatto durante il Governo Conte II e lo continuiamo a fare come Farnesina in questo Governo, e continuiamo a portare avanti l’obiettivo, il prima possibile, di portare in libertà Patrick Zaki e restituirgli tutti i suoi diritti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Bologna con il leader M5S Giuseppe Conte.
“La sua città si è stretta intorno a lui sempre di più. Ho sempre parlato con Bonaccini, con il sindaco e l’assessore Lepore. Continueremo a lavorare in stretta sintonia con la società civile e le autorità e dobbiamo solo metterci tutte le energie possibili e dobbiamo portare a casa l’obiettivo. Patrick Zaki deve tornare dalla sua famiglia”.
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Tromba d’aria a Pantelleria, 2 morti e 9 feriti
Investite in pieno almeno dieci auto
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PANTELLERIA
11 settembre 2021
09:31
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Una tromba d’aria che si è abbattuta sull’isola di Pantelleria ha provocato, secondo i soccorritori, la morte di due persone e il ferimento di altre nove. La tromba d’aria avrebbe investito in pieno almeno dieci auto. Le vittime, che erano a bordo delle loro auto, sono state investite in pieno dalla tromba d’aria e scaraventate fuori dall’abitacolo, una su un muretto l’altra a terra.
Anche i feriti, quattro dei quali sono in gravi condizioni, sarebbero stati coinvolti in incidenti stradali provocati dalla furia del maltempo. Sul posto stanno intervenendo i sanitari del 118 e i carabinieri. Le condizioni meteo sull’isola allo stato sono in miglioramento. I sanitari del 118 stanno organizzando il trasferimento dei feriti, quattro dei quali sarebbero in gravi condizioni, negli ospedali di Palermo. Il primo trasferimento dovrebbe avvenire non appena le condizioni meteo consentiranno di fare alzare l’elisoccorso in sicurezza. Intanto proseguono nella zona i sopralluoghi da parte dei carabinieri, che sono stati i primi a organizzare i soccorsi insieme ai sanitari in servizio sull’isola e che stanno facendo la conta dei danni.
Le due persone morte in seguito al passaggio del tornado sono abitanti dell’isola. Si tratta di Giovanni Errera, di 47 anni, vigile del fuoco in servizio sull’isola, e di un pensionato di 86 anni, Francesco Valenza. I due viaggiavano a bordo delle loro auto, sulla strada che porta al lago di Venere, quando sono stati investiti dalla tromba d’aria.
La conferma arriva dal sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo, che sta seguendo e coordinando le operazioni di soccorso. “Ci sono due morti e diversi feriti – dice – è stata certamente una tromba d’aria che ha coinvolto case e anche diverse auto. Sono in corso le ricerche. Stiamo ancora valutando quello che è successo”. Al momento sono pronti ad intervenire da Lampedusa anche i soccorsi del 118 con l’elisoccorso. Questo avverrà quando le condizioni climatiche lo consentiranno. Sulla Sicilia si è infatti abbattuta un’ondata di maltempo e per domani il dipartimento della Protezione Civile aveva già diffuso una allerta meteo. Per domani, intanto, è stato proclamato il lutto cittadino. Lo ha annunciato lo stesso sindaco Vincenzo Campo con un post sui social. “L’Amministrazione comunale si stringe con affetto e sgomento attorno alle famiglie delle vittime”, scrive il primo cittadino.
“Circa una ora fa, una tromba d’aria a Pantelleria ha colpito diverse autovetture e, purtroppo, provocato due morti e quattro feriti gravi. Sul posto immediatamente arrivati i soccorsi”. Così la Protezione civile su Facebook. I sanitari del 118 che si trovano sull’isola parlano già di un bilancio in aumento. Nove i feriti accertati, ma sono ancora in corso le ricerche di eventuali dispersi.
“Quella che si è presentata ai nostri occhi è stata una scena apocalittica”. È quanto racconta un soccorritore del 118 intervenuto stasera in contrada Campobello, sull’isola di Pantelleria, dove una tromba d’aria ha distrutto abitazioni e auto. Al momento sono due i morti accertati ma i soccorritori stanno ancora intervenendo sul posto alla ricerca di eventuali dispersi. La tromba d’aria è arrivata dal mare e in pochi secondi ha trascinato in un vortice case e auto che stavano percorrendo la strada perimetrale dell’isola.
“Sentivo pioggia e vento fortissimi, qualcosa di davvero anomalo per la nostra isola. Tutto è successo in un momento”. È la testimonianza di Pino Guida, residente in contrada Karuscia a Pantelleria. Casa sua dista poco meno di un chilometro dal luogo dove la tromba d’aria ha investito case e auto seminando morte e distruzione. “Dall’intensità della pioggia sembrava come un tornado che veniva dal mare – racconta ancora Guida – da casa non riuscivamo a uscire, tanto era forte il vento. A un certo punto è andata via anche la luce e a quel punto abbiamo pensato che la tromba d’aria aveva provocato danni seri, anche se non potevamo immaginare ci fossero anche delle vittime”.
“Sono vicino alle famiglie delle vittime. La tromba d’aria che è si abbattuta su Pantelleria ha purtroppo provocato due morti, diversi feriti e moltissimi danni. Prego Iddio che il bilancio non si aggravi e sono vicino alle famiglie così improvvisamente colpite negli affetti più cari”. Lo afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci che si mantiene “in costante contatto con il direttore della Protezione civile regionale, che si è già attivata”.
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Tromba d’aria a Pantelleria, le salme trasferite in obitorio
Le due vittime sono Giovanni Errera e Francesco Valenza
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:13
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Le salme di Giovanni Errera, 47 anni, e Francesco Valenza, 86 anni, sono state trasferite presso la camera mortuaria dell’ospedale ‘Bernardo Nagar’ di Pantelleria. I due abitanti dell’isola siciliana sono le vittime della tromba d’aria che nel tardo pomeriggio di ieri si è abbattuta sul Pantelleria.

Errera, vigile del fuoco presso il distaccamento dell’isola, al momento della tragedia era fuori servizio e a bordo del suo fuoristrada. Valenza invece era pensionato. Entrambi erano sulla strada costiera in contrada Campobello.
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Tromba d’aria a Pantelleria, le salme trasferite in obitorio
Le due vittime sono Giovanni Errera e Francesco Valenza
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:13
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Le salme di Giovanni Errera, 47 anni, e Francesco Valenza, 86 anni, sono state trasferite presso la camera mortuaria dell’ospedale ‘Bernardo Nagar’ di Pantelleria. I due abitanti dell’isola siciliana sono le vittime della tromba d’aria che nel tardo pomeriggio di ieri si è abbattuta sul Pantelleria.

Errera, vigile del fuoco presso il distaccamento dell’isola, al momento della tragedia era fuori servizio e a bordo del suo fuoristrada. Valenza invece era pensionato. Entrambi erano sulla strada costiera in contrada Campobello.
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Tromba d’aria a Pantelleria, sull’isola pompieri del gruppo Usar
Specializzati nel soccorso dopo catastrofi e ricerche dispersi
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:25
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Una squadra di sei vigili del fuoco del gruppo Urban search and rescue (Usar), specializzati per il soccorso in scenari catastrofici e nella ricerca delle persone scomparse, è arrivata nella tarda serata di ieri sull’isola siciliana di Pantelleria.
A trasportarli dall’aeroporto di Trapani-Birgi è stato un elicottero dell’82° Centro Csar (Combat search and rescue – Ricerca e soccorso) di Trapani.
Tra i sei pompieri che hanno raggiunto l’isola ci sono anche alcuni componenti del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale).
I Vigili del fuoco opereranno a Pantelleria alla ricerca di eventuali dispersi dopo la tromba d’aria di ieri che ha provocato la morte di due abitanti dell’isola mentre altre nove persone sono rimaste ferite.
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Tromba d’aria a Pantelleria, nessun disagio nell’aeroporto
Scalo è a pochi chilometri dalla zona del disastro
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PANTELLERIA (TRAPANI)
11 settembre 2021
01:28
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“Il passaggio della tromba d’aria in contrada Campobello sull’isola non ha avuto ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Pantelleria”.
Lo ha confermato Mariano Rodo, amministratore delegato della Gap Spa, la società di gestione dello scalo.

“Ieri sera il ritardo dei voli provenienti da Palermo e Trapani è stato causato da un guasto tecnico al velivolo”, ha precisato detto Rodo. L’aeroporto, in linea d’area, si trova a pochi chilometri da contrada Campobello, la zona devastata dal passaggio della tromba d’aria proveniente dal mare che ha causato numerosi danni oltre a due morti e nove feriti.
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Clochard uccisa a Messina, fermato un senza tetto 70enne
E’ un pregiudicato autore di un altro omicidio nel 1974
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MESSINA
11 settembre 2021
06:20
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I Carabinieri hanno fermato nella notte a Messina un sospettato per la morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri davanti alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro senza fissa dimora: Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio.

Ad incastrarlo le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona. Interrogato per oltre due ore dal pm Vito Di Giorgio, l’uomo non ha ammesso il delitto. Dopo che il gip ha convalidato il fermo, è stato trasferito al carcere di Trapani.
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I Carabinieri hanno fermato nella notte a Messina un sospettato per la morte della clochard Concetta Gioè, 68 anni, uccisa ieri davanti alla chiesa di Santa Caterina a Messina. Si tratta di un altro senza fissa dimora: Pietro Miduri, 70 anni, pregiudicato originario di Furci Siculo che nel 1974 si rese autore di un altro omicidio.
Ad incastrarlo le immagini dei sistemi di sorveglianza nella zona.
Interrogato per oltre due ore dal pm Vito Di Giorgio, l’uomo non ha ammesso il delitto. Dopo che il gip ha convalidato il fermo, è stato trasferito al carcere di Trapani.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, tra l’arrestato e la vittima ci sarebbe stata una violenta lite: l’uomo avrebbe colpito la donna con un coltello 12 volte e uno dei fendenti le avrebbe reciso la giugulare causandone la morte. La clochard, che ha un marito e tre figli, era originaria di Palermo. Dopo l’autopsia, il corpo della donna verrà restituito ai familiari.
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Covid: Veneto, 506 nuovi casi e nessun decesso in 24 ore
Scendono gli attuali positivi (-271) e i dati ospedalieri
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VENEZIA
11 settembre 2021
10:04
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Sono 596 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano il totale a 461.499 malati da inizio pandemia. Il bollettino regionale non segnala invece decessi, fermi a 11.719.
Gli attuali positivi sono 12.902 (-271).
Scendono i dati ospedalieri con 240 ricoveri in area non critica (-10) e 57 (-1) in terapia intensiva.
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11/9: a Trieste custodito frammento Twin Towers
Prima città in Italia a dedicare piazza a vittime
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TRIESTE
11 settembre 2021
10:26
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“Oggi ricorre l’anniversario dell’11 settembre 2001. Trieste fu la prima città in Italia a dedicare una piazza alle vittime di quella terribile giornata di vent’ anni fa, a Barcola.
Successivamente l’ambasciatore americano in Italia dell’epoca, Melvin Sembler, ci regalò un frammento delle Twin Towers che abbiamo collocato all’ingresso del Comune, assieme a una targa che ricorda quel tragico avvenimento”. Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza in un intervento riportato dal quotidiano cittadino Il Piccolo oggi in edicola, in occasione del ventennale dell’11/9.
L’intitolazione della piazza di Barcola all’11 settembre 2001 fu voluta dalla locale sezione del World Trade Centers Association (Wtca), come ricorda Cristina Sbaizero, ceo del World Trade Center Trieste, “la nostra associazione ricorda ogni anno gli eventi di quel giorno che segnò il mondo intero, attraverso la partecipazione a iniziative di promozione economica del territorio del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito di eventi organizzati da altri World Trade Center nel mondo”.
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Da poche ore in paese si tuffa in mare e annega
Vittima un ventenne. E’ accaduto nelle acque di Pizzo
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PIZZO
11 settembre 2021
11:08
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Tragedia nelle acque di Pizzo. Un ventenne di nazionalità romena è annegato nelle acque di località Colamaio 2.
La vittima era arrivata nella cittadina del Tirreno vibonese solo poche ore prima assieme alla sua famiglia con l’obiettivo di trovare lavoro e crearsi una nuova vita. Ha quindi deciso di trascorrere qualche ora di relax al mare ma dopo essersi tuffato in acqua è rimasto sopraffatto tra le onde.
Il corpo senza vita del ragazzo è stato trovato e recuperato mentre era ancora in acqua. Sulla spiaggia sono stati trovati anche i suoi indumenti. Indagini sono state avviate per ricostruire l’accaduto dai carabinieri della stazione di Pizzo e dalla Guardia costiera.
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Migranti: rintracciate 81 persone a Trieste
Portate a Polizia di frontiera di Fernetti
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TRIESTE
11 settembre 2021
11:51
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Piccoli gruppi di immigrati per complessive 81 persone sono state intercettate dalla Polizia a varie riprese a partire dall’alba di oggi nelle zone delle Noghere, nel comune di Muggia (Trieste) e in via del Carnaro.
Si tratta di migranti di nazionalità pachistana prevalentemente.

Tutti sono stati portati alla caserma di Polizia di frontiera a Fernetti (Trieste) dove saranno sottoposti allo screening sanitario e dove saranno effettuate le pratiche di identificazione, propedeutiche alle richieste di asilo politico.
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Covid: non fanno il vaccino, 30 medici sospesi nel Riminese
Dopo 11 a inizio settimana. Nel Ferrarese stop per 205 operatori
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BOLOGNA
11 settembre 2021
12:15
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Sale, nel Riminese, il numero dei medici raggiunti da un provvedimento di sospensione per il loro rifiuto a vaccinarsi contro il Covid 19. Come riporta la stampa locale sono 30 i dottori destinatari della sospensione che vanno ad aggiungersi agli 11 già sospesi a inizio settimana, per un computo totale di 41 anche se tre di questi 11 si sono messi in regola nel giro di poche ore, facendo la prima dose di vaccino per evitare di restare a casa e rinunciare allo stipendio fino alla fine dell’anno.

Con i nuovi 30 nominativi segnalati dall’Ausl Romagna, osserva il presidente dell’ordine dei medici della provincia di Rimini, Maurizio Grossi, “arriviamo a un totale di 41 medici sospesi nel giro di poche settimane di cui 38 solo questa settimana”. Tra i sospesi, evidenziano i quotidiani riminesi, tre medici ospedalieri, dottori che prestano servizio anche come guardie mediche, 6 dentisti e 3 pediatri: di questi ultimi uno esercita a Cesena e 2 nella zona del distretto sanitario sud di Rimini. Proprio sul fronte pediatrico, visto il numero non elevato di medici, la sospensione di due pediatri rischia di creare problemi alle famiglie.
Se nella provincia romagnola sono 41 i medici che sono stati raggiunti dalla sospensione, nel Ferrarese, così riporta il quotidiano ‘La Nuova Ferrara’, sono 205 gli operatori sanitari, tra pubblici e privati, sospesi per non avere rispettato l’obbligo vaccinale. Nel dettaglio si tratta di 10 lavoratori dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, 15 dell’Asl e altri 180 non dipendenti delle due aziende ma di strutture private sociosanitarie.
Trenta sono stati gli operatori che, dopo aver ricevuto l’accertamento ed essere stati sospesi, hanno deciso di immunizzarsi per riavere la possibilità di lavorare. Resta da definire, invece, la posizione di ulteriori 400 operatori, la cui documentazione a giustificazione della mancata vaccinazione è al vaglio dell’Asl.
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Femminicidio Vicenza: sommozzatori dragano canale
L’ipotesi è che l’assassino di Rita Amenze si sia tolto la vita
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VICENZA
11 settembre 2021
12:18
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I sommozzatori dei vigili del fuoco di Vicenza hanno iniziato stamane a dragare un canale nei pressi di via Quargente a Villaga (Vicenza), dove l’ex marito di Rita Amenze, 30 anni, uccisa l’altra notte con quattro colpi di pistola, ha abbandonato la Jeep dopo l’omicidio. Il sospetto degli investigatori è che Pierangelo Pellizzari, 61 anni, si sia tolto la vita.
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Mafia: carabinieri arrestano moglie e nuora del boss Puglisi
Inchiesta Dda di Catania su gruppo Cosa nostra in provincia
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CATANIA
11 settembre 2021
12:23
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Carabinieri della compagnia di Gravina di Catania, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale, hanno arrestato la moglie e la nuora del boss Pietro Puglisi, genero dello storico capomafia deceduto ‘Pippo’ Pulvirenti, il Malpassotu. Lucia Pulvirenti, 60 anni, e Ornella Micci, 36, sono accusate di associazione mafiosa, e la seconda anche di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dopo il ricorso della Procura di Catania contro la decisione del Gip che, nel giugno del 2020, aveva rigettato la richiesta di ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Dda nell’ambito di un’inchiesta sul gruppo di Mascalucia della famiglia mafiosa “Santapaola-Ercolano” di Cosa nostra. Il ricorso è stato accolto dal Tribunale e dalla Corte di Cassazione. Le due donne sono state condotte in carcere dai carabinieri.
Le indagini dei militari dell’Arma avevano fatto luce su una serie di estorsioni realizzate dal gruppo mafioso acuitesi, per numero ed incisività criminale, dopo la scarcerazione del 63enne boss Pietro Puglisi, avvenuta nel febbraio del 2017. Secondo la Dda le due donne avrebbero svolto un ruolo importante all’interno dell’organizzazione mafiosa. In particolare Lucia Pulvirenti, figlia del ‘Malpassotu’ e moglie del boss Pietro Puglisi, oltre dell’incasso del pizzo, si occupava di fungere da elemento di collegamento tra il marito detenuto ed i figli Salvatore e Giuseppe ai quali riferiva gli ordini del boss dal carcere. Ornella Micci, moglie di Salvatore Puglisi, è accusata, assieme al marito, anche di un’estorsione di oltre 10 mila euro, alla proprietaria dell’appartamento nel quale la nuora del boss abitava.
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Covid: 222 casi e due decessi in Puglia
Il tasso di positività è 1,35%
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BARI
11 settembre 2021
13:50
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Oggi sabato 11 settembre in Puglia sono stati registrati 222 casi su 16.343 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,35%. Due i decessi.

I nuovi positivi sono 46 in provincia di Bari, 45 nel Leccese, 37 nel Brindisino, 33 nella provincia Bat, 32 nel Foggiano, 22 nel Tarantino, 1 residente fuori regione, 6 casi di residenza non nota.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.435.097 test e sono 3.725 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 265.867 e sono 255.395 i pazienti guariti.
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Sparatoria centro Trieste:Procura,si cercano armi utilizzate
Scarse dichiarazioni da indagati
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TRIESTE
11 settembre 2021
13:51
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Sono ancora in corso le ricerche delle armi impugnate e utilizzate lo scorso sabato mattina nel corso della sparatoria in centro a Trieste. Non sono state ancora trovate quelle utilizzate dalla famiglia di operai kosovari che avrebbe fatto la spedizione punitiva, né la pistola che, stando ai fotogrammi di quegli istanti visionati dalla Polizia, avrebbe impugnato anche uno dei componenti della famiglia aggredita.
“Non abbiamo ancora chiuso il cerchio sulle armi”, ha confermato il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo. Le indagini dovranno chiarire certamente quali armi siano state utilizzate e come siano state reperite”. Un elemento quest’ultimo sul quale gli inquirenti non si sbilanciano. Allo stato si esclude tuttavia che i componenti dei due gruppi familiari fossero in possesso di porto d’armi.
Intanto, secondo quanto si è appreso, le dichiarazioni rese dagli indagati sarebbero molto scarne e scarse ed entrambi i gruppi familiari avrebbero minimizzato le proprie responsabilità, addossandole rispettivamente ai rivali come conseguenza della diatriba sorta già nei mesi scorsi e sfociata in pregresse denunce incrociate. Nei prossimi giorni, proseguiranno le attività investigative dirette a sentire possibili testimoni che possano aiutare a fare luce sull’intera vicenda. Gli investigatori stanno scandagliando i rapporti tra le due famiglie, che da anni risiedono nel capoluogo giuliano.
Un lavoro che richiederà molto tempo: “Le indagini sono in pieno svolgimento. Non siamo prossimi alla chiusura”, ha confermato il Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo.
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11/9: Venezia ricorda con corteo acqueo in Canal Grande
Una decina di imbarcazioni ‘contro ogni fondamentalismo’
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VENEZIA
11 settembre 2021
14:35
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Anche quest’anno Venezia ha voluto ricordare la tragedia dell’11 settembre alle Torri Gemelle di New York con il tradizionale corteo acqueo lungo il Canal Grande.
Il corteo, organizzato dall’U.S.
Remiera Francescana e dall’Associazione Cavalieri di San Marco, con la collaborazione e la partecipazione dei Vigili del Fuoco, di Vittorio Orio e di Giovanni Fracassi, costituito da una decina di imbarcazioni, è partito da piazzale Roma per raggiungere il Bacino di San Marco.
Presente, in rappresentanza della Città, l’assessore comunale alla Promozione del Territorio, Paola Mar.
La manifestazione, hanno ricordato gli organizzatori, non vuole solo essere il ricordo di una giornata di lutto per tutto il mondo, la cui ferita è ancora recente, ma un preciso messaggio rivolto in particolare ai più giovani, che in quegli anni erano fanciulli o non erano ancora nati e che oggi sono maggiorenni e si preparano a essere i protagonisti del domani, affinché ogni fondamentalismo, di qualunque natura esso sia, non trovi comprensione e attrazione.
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Covid: in Emilia-Romagna 499 nuovi casi e quattro morti
Prosegue lento calo dei ricoverati, 97,1% in isolamento a casa
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BOLOGNA
11 settembre 2021
15:25
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Sono 499, in Emilia-Romagna, i nuovi casi di positività al Coronavirus individuati nelle ultime 24 ore. Si contano però ancora quattro morti: si tratta di una donna di 88 anni e due uomini di 87 nel Bolognese e una donna di 103 anni nel Modenese.

I casi attivi rimangono attorno a quota 15mila, con il 97,1% in isolamento domiciliare. Prosegue il lento calo dei ricoverati: sono 43, lo stesso numero di ieri, in terapia intensiva e dieci in meno (390) negli altri reparti Covid.
I nuovi positivi sono stati individuati sulla base di 36.357 tamponi, e gli asintomatici sono 181. In termini assoluti Modena è la provincia con il più alto numero di nuovi positivi (106) seguita da Bologna (86) e Rimini (71)
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Green pass: torna popolo del “no”, manifestazioni in diverse città
Il passaparola avvenuto attraverso social e Telegram
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11 settembre 2021
21:17
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Il popolo dei “no vax” e del no al Green pass è tornato in piazza in tutta Italia. Sono circa 120 le città in cui sono state indette manifestazioni per il pomeriggio di sabato 11 settembre.
Anche in questo caso il “passaparola” è avvenuto attraverso i social network e Telegram, il servizio di messaggistica dove sono attivi molti canali della galassia antivax finiti anche all’attenzione anche di alcune procure. Nel gruppo “Basta dittatura”, che conta oltre 42 mila contatti, è riportato l’elenco delle piazze dove sono in programma sit-in tra cui Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, Napoli e Palermo. “Ogni sabato ad oltranza – è detto nella chat – finché la dittatura non sarà distrutta”. Manifestazioni “senza nessun partito dietro” e organizzate “dal popolo”, si afferma nel canale Telegram.
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ROMA – Si è tenuta a Piazza del Popolo la manifestazione del Popolo no vax. Secondo quanto si apprende da fonti di polizia circa 400 le persone che hanno aderito all’iniziativa. In piazza anche un gruppo di una trentina di aderenti a Forza Nuova.
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MILANO – I no green pass da piazza Duomo si sono spostati in corteo verso piazza della Scala. ‘No green pass’ e ‘Umani non sorci’ sono due degli striscioni che hanno aperto il corteo, con slogan del tipo ‘Siamo il popolo’, ‘Giù le mani dai bambini’ e ‘Draghi vaffanculo’, ma anche ‘Milano non si piega’ e ‘Libera l’università’. “Questo è il popolo civile che scende per le strade per difendere i diritti costituzionali” spiegano invitando a una nuova manifestazione sabato prossimo in piazza Duomo “con due presidenti di Cassazione”. I manifestanti hanno scandito slogan anche contro il sindaco Giuseppe Sala passando davanti a Palazzo Marino. “Milano non si piega”, “Vaccino=crimine di Stato” sono alcuni dei cartelli esibiti per il centro della città, con cori come “Noi siamo il popolo sovrano”, “Resistenza Resistenza” e altri. Il corteo, con circa cinquemila partecipanti, si è poi trasformato in un sit-in ‘a singhiozzo’. Arrivati ai bastioni di porta Venezia i partecipanti (almeno quelli nelle prime file del lunghissimo serpentone) si sono seduti mentre al megafono c’era chi spiegava: “Questa battaglia che stiamo combattendo per la libertà acquista sempre più significato. Fuori in città ci sono tanti altri, e li aspettiamo”. Il corteo è poi ripreso verso corso Buenos Aires dove si è nuovamente fermato dopo alcune centinaia di metri. “Ci vogliono boicottare e noi blocchiamo Milano” hanno detto contrari a quello che chiamano il ‘no green nazi pass’. Deviate alcune linee di bus e tram. Negli slogan insulti anche a Mattarella e Speranza e ritmi da stadio tipo ‘Chi non salta, si vaccina’.
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TORINO – Tensione al corteo ‘No green pass’ per le vie del centro di Torino. Anziché muoversi verso via Po, i manifestanti – un migliaio circa – hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati alcuni calci e spintoni all’indirizzo delle forze dell’ordine presenti, che non hanno potuto impedire l’ingresso del corteo nella via, ora fermo all’entrata di piazza Carlo Alberto. “Libertà libertà”, è uno degli slogan dei manifestanti.
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AOSTA – Meno di 25 persone hanno partecipato al corteo no Green pass partito poco prima delle 19 da piazza Chanoux. Come nel resto di Italia, le manifestazioni si ripetono da luglio: il primo appuntamento ha visto partecipare, nel capoluogo regionale, 500 persone e i cortei si sono fatti sempre meno partecipati di settimana in settimana, passando da 300 persone, 200 e infine al centinaio degli ultimi appuntamenti.
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Covid: Fvg, calano contagi, ricoveri e isolamenti, un decesso
Ricoverate in terapia intensiva sono 11, in altri reparti 44
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TRIESTE
11 settembre 2021
17:09
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.214 tamponi molecolari sono stati rilevati 118 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,8%. Sono inoltre 6.088 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,16%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di una paziente, di 96 anni, ricoverata a Pordenone; scendono a 11 le persone ricoverate in terapia intensiva e a 44 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardi..
Complessivamente i decessi ammontano a 3.809, con la seguente suddivisione territoriale: 816 a Trieste, 2.020 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.870, i clinicamente guariti 112 mentre le persone in isolamento sono 1.437.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 112.283 contagi con la seguente suddivisione territoriale: 22.599 a Trieste, 52.009 a Udine (dove i positivi sono stati ridotti di un’unità a seguito di un test antigenico non confermato dal tampone molecolare), 22.578 a Pordenone, 13.529 a Gorizia e 1.568 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di cinque dipendenti: un assistente amministrativo e un collaboratore sanitario all’Asufc, un operatore tecnico all’Asfo e un Oss e un coadiutore amministrativo all’Asugi. Non si registrano invece contagi nelle strutture residenziali per anziani né tra gli operatori né tra gli ospiti.
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Covid: 5.193 positivi, 57 vittime
333.741 test, tasso positività al 1,6%
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11 settembre 2021
17:31
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Sono 5.193 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.621.
Sono invece 57 le vittime in un giorno, ieri erano state 62.
I tamponi effettuati sono 333.741, ieri erano stati 286.028.
Il tasso di positività è al 1,6%, in calo rispetto a ieri che del 2%.
Sono 547 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, uno in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 40 (ieri erano 37). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.117, 47 in meno rispetto a ieri.
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Test, areazione, mascherine: così si torna in aula
Triplicati i fondi per i trasporti, per ora mascherine in classe
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12 settembre 2021
12:59
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Test salivari, finestre aperte o impianti di aereazione, mascherine, piattaforma per verificare i Green pass: sono le misure per contrastare il rischio Covid nell’anno che vede i ragazzi tornare in presenza. L’ultima novità è il certificato verde richiesto non solo a tutti coloro che operano nella scuola ma anche ai genitori degli alunni, una notizia che ha scatenato la rabbia e la protesta di molte famiglie.
Per quello che riguarda i test salivari, il piano prevede di monitorare almeno 55mila alunni ogni 15 giorni. Un campione, dunque, di circa 110mila studenti al mese, rappresentativo della popolazione scolastica di riferimento che ammonta ad un totale di circa 4 milioni 200mila alunni. Ad essere coinvolti, su base volontaria, studenti delle classi primarie e secondarie di primo grado, ossia elementari e medie. Nel Lazio è stata individuata una platea di 30mila studenti.
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Per il ricambio dell’aria il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che dovrà essere assicurato aprendo le finestre ma sono stati stanziati fondi con i quali le scuole possono autonomamente decidere di installare impianti di filtraggio e pulizia dell’aria “anche perché un conto è aprire le finestre in inverno a Bolzano, altro è farlo a Palermo”, ha osservato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Uno dei problemi sollevati dai dirigenti scolastici in questi giorni riguarda le quarantene nel caso vi sia un positivo in classe. Lo scorso anno erano di 10 giorni che diventavano poi 14 per poter avere l’esito del tampone dopo l’isolamento, ora la legge prevede che per i vaccinati scenda a 7 giorni ma i dirigenti scolastici mettono in guardia dalla difficoltà che sorgeranno in classi in cui una parte è vaccinata un’altra no, con periodi di quarantene, dunque, diversi. Tra le misure sulle quali si è maggiormente lavorato per garantire il distanziamento, sono i trasporti locali: il ministro Giovannini ha assicurato che sono stati triplicati i finanziamenti. Si vedrà da lunedì come andrà, soprattutto nelle grandi città dove sono state intensificate le corse bus: a Roma ad esempio sono 3500 in più.
Il personale scolastico vaccinato supera ad oggi il 93%, in cinque regioni raggiunge il 100%: Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Toscana. Le mascherine, almeno per ora, andranno indossate e si potranno togliere solo alla mensa e in palestra; saranno fornite dalle scuole come lo scorso anno.
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La proposta del ministro Bianchi e contenuta nel decreto del 6 agosto di toglierle se tutti vaccinati per ora è slittata; servono comunque delle linee guida sulle quali si sta ragionando. “Sono stati stanziati circa 2 miliardi destinati agli istituti scolastici, ai comuni e alle province proprio per affrontare e migliorare la didattica, per gli interventi per la protezione individuale, per le piccole manutenzioni e per la razionalizzazione e la creazione di spazi – ricorda oggi l’assessore del Lazio Claudio Di Berardino, che coordina la commissione Scuola della Conferenza delle Regioni – anche per quanto riguarda il complesso sistema dei trasporti si sono svolte riunioni presso tutte le prefetture con l’individuazione di soluzioni in grado di conciliare i servizi per gli studenti con l’organizzazione scolastica”.
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Schiacciato da un masso durante arrampicata, muore turista
È accaduto nel sud Sardegna, ferita un’amica
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CAGLIARI
11 settembre 2021
18:52
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Tragedia durante una arrampicata a Fluminimaggiore, nel sud Sardegna. Un giovane escursionista tedesco è morto dopo essere stato colpito da un masso che si è staccato da una parete rocciosa.
Ferita una sua amica, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita. Erano in quattro, tutti di una comitiva di tedeschi in vacanza nell’Isola, impegnati in un’arrampicata sulle falesie di Punta Pilocca.
La vittima, da quanto si apprende, si trovava a terra e teneva la corda di sicurezza all’amica che stava scalando, poco distante gli altri due connazionali. Improvvisamente dalla parete rocciosa si è staccato un masso che ha centrato in pieno il giovane, facendogli mollare la presa sulla corda. L’amica è così precipitata al suolo, fortunatamente non da un’altezza elevata. Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto di due elicotteri del 118 partiti da Alghero e Cagliari e delle squadre del Soccorso alpino di Cagliari e Medio Campidano, seguiti poi dai volontari di Fluminimaggiore e dai carabinieri.
I feriti sono stati recuperati dal 118 con il supporto del Soccorso alpino e stabilizzati. Il giovane schiacciato dal masso è morto in elicottero durante il trasportato in ospedale.
L’amica è stata ricoverata. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire nei dettagli la dinamica della tragedia.
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Venezia: a Filippo Scotti il premio Mastroianni
Giovane attore protagonista per Sorrentino
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VENEZIA
11 settembre 2021
19:49
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A Filippo Scotti, il Fabietto protagonista di È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino (Italia) va il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente .
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Tensione a corteo No Green pass Torino, calci e spintoni
Un migliaio di manifestanti al grido di ‘libertà libertà’
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TORINO
11 settembre 2021
19:50
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Tensione al corteo No Green Pass che come ogni sabato, da alcune settimane, si sta muovendo per le vie del centro di Torino. Anziché muoversi verso via Po, i manifestanti – un migliaio circa – hanno svoltato in via Accademia delle Scienze, dove sono volati alcuni calci e spintoni all’indirizzo delle forze dell’ordine presenti, che non hanno potuto impedire l’ingresso del corteo nella via, ora fermo all’entrata di piazza Carlo Alberto, dove sono presenti i reparti mobili della polizia.
“Libertà libertà”, è uno degli slogan dei manifestanti.
La situazione è tornata alla calma, con i No Green pass che hanno ripreso il corteo lungo via Po. I manifestanti stanno ora passando davanti a Palazzo Nuovo, storica sede delle facoltà umanistiche dell’università, per dirigersi su corso San Maurizio. Al momento non si registrano altre tensioni.
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Venezia: premio speciale giuria a Frammartino
Per il film Il Buco
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11 settembre 2021
19:51
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A IL BUCO di Michelangelo Frammartino (Italia, Francia, Germania) va il Premio speciale della giuria di Venezia 78.
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Venezia: a Maggie Gyllenhaal premio migliore sceneggiatura
Attrice è regista esordiente con The lost daughter
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VENEZIA
11 settembre 2021
19:57
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A Maggie Gyllenhaal per il film THE LOST DAUGHTER di Maggie Gyllenhaal (Grecia, USA, Regno Unito, Israele) va il premio per la migliore sceneggiatura a Venezia 78.
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A Milano i no green pass di nuovo in corteo
Tra partecipanti il parlamentare Paragone e ex candidato destra
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MILANO
11 settembre 2021
19:58
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Sono tornati a protestare a Milano, verso sera, i no green pass: sono comparsi in piazza Duomo, dalle 18, e si sono poi spostati in corteo verso piazza della Scala. ‘No green pass’ e ‘Umani non sorci’ sono due degli striscioni che hanno aperto la manifestazione, molto partecipata, fra slogan come ‘Siamo il popolo’, ‘Giù le mani dai bambini’, ‘Milano non si piega’ e insulti verso il premier Mario Draghi e il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala.

“Questo è il popolo civile che scende per le strade per difendere i diritti costituzionali”, hanno spiegano invitando a una nuova manifestazione sabato prossimo in piazza Duomo “con due presidenti di Cassazione”.
Fra i presenti anche anche il senatore Gianluigi Paragone, candidato sindaco di Italexit: “E’ la prima volta che vengo a Milano ma la fame di diritti è la stessa di altre città”, ha detto. “Oggi è l’11 settembre e quelle libertà sono minacciate dall’ipocrisia sul green pass” ha aggiunto assicurando la mancanza di momenti di tensioni. “Sono qua dall’inizio e il 99,9% di questa gente è composta”, ha aggiunto. Al corteo ha partecipato anche Marco Mantovani, esponente di estrema destra che alle scorse comunali era candidato sindaco di Forza Nuova.
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Venezia: Coppa Volpi femminile a Penelope Cruz
Per il film di Pedro Almodovar Madres Paralelas
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:06
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A Penélope Cruz per il film MADRES PARALELAS di Pedro Almodóvar (Spagna) va la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Venezia 78.
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Venezia: Leone d’argento per la regia a Jane Campion
Premiata per The Power of the Dog
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:08
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A Jane Campion per il film THE POWER OF THE DOG (Nuova Zelanda, Australia) il Leone d’argento di Venezia 78 per la migliore regia.
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Venezia: Gran premio speciale giuria a film Sorrentino
Leone d’argento a E’ stata la mano di Dio
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:10
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È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino (Italia) è il Leone d’argento – Gran premio speciale della giuria di Venezia 78.
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Venezia: Coppa Volpi maschile al filippino John Arcilla
Protagonista di On the Job: The Missing 8 di Erik Matti
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:11
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A John Arcilla per il film ON THE JOB: THE MISSING 8 di Erik Matti (Filippine) va la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a Venezia 78.
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Venezia: Leone d’oro al francese L’Evenement
Diretto da Audrey Diwan, storia di un aborto clandestino
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VENEZIA
11 settembre 2021
20:16
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L’ÉVÉNEMENT di Audrey Diwan (Francia) è il Leone d’oro di Venezia 78 assegnato dalla giuria presieduta da Bong Joon Ho e composta da Saverio Costanzo, Virginie Efira, Cynthia Erivo, Sarah Gadon, Alexander Nanau e Chloé Zhao.
E’ la storia di una giovane brillante universitaria (Anamaria Vartolomei) che nella Francia di inizio anni ’60 con l’aborto ancora illegale è determinata a non proseguire la gravidanza per seguire la sua strada.
Sa di rischiare la prigione, la vergogna del suo ambiente e la sua stessa vita ma va avanti.   CINEMA

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Accoltella 5 persone a Rimini, fra cui un bimbo alla gola
Dopo la richiesta del biglietto sull’autobus, fermato
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RIMINI
11 settembre 2021
22:02
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E’ accusato di aver accoltellato cinque persone, tra cui un bambino ferito alla gola. Per questo motivo un uomo è stato fermato questa sera dalla polizia a Rimini.
È successo in serata sull’autobus della linea 11 dove all’uomo è stato chiesto dai due controllori di esibire il biglietto. In risposta l’uomo, di origine somala, ha estratto il coltello colpendo i due addetti e poi è scappato. Inseguito dalla polizia nella fuga ha accoltellato altre tre persone, tra cui una donna e un bambino. Cinque i feriti in totale.
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Fuori pericolo il bimbo ferito nell’accoltellamento di Rimini
L’aggressore è stato fermato, la pista terroristica
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RIMINI
12 settembre 2021
14:24
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E’ fuori pericolo il bimbo di 6 anni accoltellato alla gola ieri sera da un uomo di 26 anni di origine somala sul lungomare viale Regina Margherita di Rimini. Il bimbo di origine bangladese è stato operato nella notte all’Ospedale Infermi, è ricoverato in Rianimazione, rimane in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.
LA VICENDA – Sull’autobus a Rimini, quando si è trovato di fronte a un controllo del biglietto, ha aggredito con un coltello le due aggiunte.
Poi è sceso dal mezzo, è scappato e nella sua fuga ha ferito altre tre persone, fra le quali un bambino alla gola. Alla fine è stato però fermato dalla polizia. E’ accaduto ieri nel tardo pomeriggio sulla linea 11 degli autobus di Rimini, in zona Miramare. Questa è la ricostruzione che ha portato al fermo di un uomo di origine somala. E’ in Europa da alcuni anni ed era stato in altri paesi prima di arrivare in Italia. Qualche mese fa aveva presentato domanda per lo status di rifugiato.
E’ stato rintracciato poco dopo l’accaduto dalla polizia ed è stato fermato. Sulle ragioni del gesto gli indagati, coordinati dal pm Davide Ercolani, stanno indagando per ricostruire i contorni del gesto. Quella che pare al momento esclusa è la pista terroristica: l’uomo, infatti, non ha precedenti specifici e non sarebbe riconducibile ad ambienti terroristici o estremistici. Era ospitato in una struttura della Croce Rossa e secondo alcune testimonianze aveva manifestato una personalità violenta e aggressiva. Gli investigatori, anche sulla base della reazione dell’uomo, non escludo che fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Le prime ad essere ferite sono state due addette della ditta Holacheck che fornisce il servizio di controlleria sui bus per Start, l’ azienda che gestisce il trasporto pubblico di tutta la Romagna. Start ha messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini del circuito di sicurezza per verificare quanto accaduto. Il presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti ha espresso “a nome, della società, la solidarietà alle persone coinvolte, augurando una rapida guarigione e un ringraziamento alle forze dell’ordine che hanno agito in maniera tempestiva procedendo all’arresto dell’aggressore”. L’uomo, durante la fuga, in circostanze che devono ancora essere chiarite, si è poi scagliato su altre tre persone. Una di loro è un bambino che è stato portato in ospedale per le ferite alla gola che gli sono state inferte.
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Mottarone: media, Eitan portato in Israele dal nonno
Tv Kan, denuncia a polizia italiana per ‘sospetto rapimento’
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TEL AVIV
11 settembre 2021
22:52
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Eitan Biran, il bambino di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del Mottarone, è stato dall’Italia in Israele in quello che i media israeliani portato un “sospetto rapimento” da parte dei parenti in Israele. Lo ha riferito la tv Kan secondo cui la custode legale del piccolo e zia paterna Aya Biran-Nirko, che vive a Pavia, ha presentato una denuncia alla polizia italiana affermando che “il bambino è stato rapito da suo nonno Shmuel Peleg”.
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Bagnante scomparsa nel lago di Bilancino, trovata morta
Squadra di pompieri nota corpo della 31enne vicino alla riva
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BARBERINO DI MUGELLO FIRENZE)
11 settembre 2021
23:36
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E’ stata trovata morta stasera, prima delle 23, la donna di 31 anni, abitante a Firenze, scomparsa nel lago di Bilancino mentre faceva il bagno con due amiche con le quali era andata a fare una gita. Una squadra dei pompieri ha ritrovato il corpo quasi a riva, dopo che dalle cinque del pomeriggio erano in corso ricerche, fatte anche con elicottero, droni, cani, oltre ai sommozzatori che avevano dato esito negativo.
Secondo quanto si apprende il ritrovamento è stato fatto da una squadra di terra dei pompieri, che avrebbe scorto la sagoma nell’acqua scura del lago, in un punto non distante da dove la 31enne si era messa in acqua per fare un bagno, favorito anche dalla giornata calda.
L’allarme della sua scomparsa era stato subito dato dalle amiche che non l’avevano più vista quando sono tornate a riva.
Le ricerche sono cominciate subito, sono state condotte con tutti i mezzi e sono proseguite anche col buio. E’ probabile che le moderate correnti del lago avranno trattenuto e poi sospinto verso il cadavere della giovane donna verso la spiaggia celandolo ai soccorritori per diverse ore: comunque sia, sulla vicenda saranno svolti tutti gli accertamenti previsti.
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Il piccolo Eitan ‘rapito’ dal nonno e portato in Israele
Il bimbo superstite del Mottarone ‘sottratto alla zia a Pavia’
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TEL AVIV
12 settembre 2021
11:28
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Il piccolo Eitan, il bambino israeliano di 6 anni unico sopravvissuto della sua famiglia alla tragedia del Mottarone a maggio, sarebbe stato “rapito” dal nonno materno e portato in Israele. Il bimbo, da mesi conteso tra la famiglia materna e la zia paterna che vive a Pavia ed ha la sua tutela dopo la morte dei genitori, “oggi non è stato riportato all’orario stabilito dopo un incontro con i famigliari della mamma”, spiegano i legali della sorella del papà, Aya Biran Nirko.
“Siamo sconvolti e increduli che siano arrivati ​​a tanto”, ha detto l’avvocato Armando Sibari che, con Cristina Pagni e Massimo Saba, assist la signora Biran, mentre il capo della comunità ebraica di Milano, Milo Hasbani, “conferma” che il piccolo “è arrivato in Israele”. Eitan – secondo la ricostruzione della tv israeliana Kan – lasciato la casa a Pavia con il nonno questa mattina. La zia, ha suo fin in vedeva di incontrare l’uomo non ha ricevuto un messaggio nel quale si informava è la ricostruzione dell’emittente – che “Eitan è tornato a casa” La stessa fonte ha poi aggiunto che Aya Biran-Nirko ha anche successivamente ricevuto un messaggio dall’avvocato di Shmulik Peleg, il nonno materno, nel quale si confermava che Eitan era arrivato in Israele. Il viaggio dall’Italia, sempre secondo l’emittente, è stato reso possibile dal fatto che il nonno “continuava ad avere il passaporto israeliano del bambino, in contrasto con quanto disposto da un giudice italiano”. La donna ha quindi presentato una denuncia alla polizia italiana affermando che “il bambino è stato rapito dal nonno”, racconta la tv israeliana. Una vicenda dai contorni tutti da tutti anche in Israele dove il ministero degli Esteri ha fatto sapere che “sta verificando la fondatezza delle informazioni”. Da mesi il piccolo è al centro di una contesa tra la zia materna che vive nello stato ebraico e quella paterna, a Pavia. Già lo scorso agosto la zia materna Gali Peri in una intervista aveva rivendicato l’ affidamento del bimbo sostenendo che Eitan si trovata in Italia “in una famiglia che non lo conosceva, che in precedenza non era stata a lui vicina in alcun modo” e subito dopo aveva aggiunto che “piccolo era in ostaggio” e sarebbe dovuto tornare in Israele. Gali ed il marito Ron Peri avevano anche annunciato di aver dato istruzione al loro legale, Ronen Dlayahu, di richiedere l’adozione del bambino, affinché crescesse in Israele “così come avrebbe voluto sua madre”. “La nomina della dottoressa Biran Nirko a tutrice di Eitan – avevano sottolineato all’epoca i legali della zia paterna in Italia – è stata confermata dai giudici tutelari competenti”. Dopo la tragedia della funivia del Mottarone, Eitan – che ha perso la mamma, il papà ed il fratellino – è stato affidato in prima istanza alla zia paterna Aya dal tribunale dei minori di Torino. Una volta dimesso dall’ospedale è stato accolto nella sua casa a Travacò, in provincia di Pavia. Ed è stato disposto che la famiglia materna potesse vedere il bambino due volte alla settimana, per due ore e mezzo ciascuna. Fino ad oggi, quando al termine di una di quelle visite programmate, non è stato riportato a casa.
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Papa partito per Budapest e Slovacchia,atteso incontro con Orban
L’Airbus A320 dell’Alitalia è decollato alle 6.10
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CITTÀ DEL VATICANO
12 settembre 2021
06:34
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Papa Francesco è partito alle 6.10 di questa mattina per il suo viaggio a Budapest e in Slovacchia che si concluderà mercoledì 15 settembre: il 34/o del suo Pontificato, il primo dopo l’operazione chirurgica al colon che Bergoglio ha subito lo scorso 4 luglio al Policlinico Gemelli.
Oggi entrambi il Pontefice toccherà i Paesi che lo attendono, fermandosi in Ungheria per una visita-lampo di appena sette ore, dedicato in particolare alla messa conclusiva, nella Piazza degli Eroi di Budapest, del 52/o Congresso eucaristico internazionale svoltosi nella capitale magiara .

Il programma prevede la partenza del Papa da Roma-Fiumicino per Budapest alle 6.00 , con arrivo alle 7.45 e l’accoglienza ufficiale nell’Aeroporto internazionale da parte del vice primo ministro Zsolt Semjen. Alle 8.45, presso il Museo delle Belle Arti, il Papa incontrerà il presidente della Repubblica Janos Ader e il primo ministro Viktor Orban – incontro quest’ultimo particolarmente atteso -, quindi alle 9.15 i vescovi e alle 10.00 i rappresentanti del Consiglio ecumenico delle Chiese e alcune comunità ebraiche dell’Ungheria. Alle 11.30 la messa nella Piazza degli Eroi e di seguito l’Angelus.
Alle 14.30 la cerimonia di congedo all’Aeroporto di Budapest e alle 14.40 la partenza per Bratislava, dove papa Francesco atterrerà alle 15.30, con l’accoglienza ufficiale presso lo scalo aereo da parte della presidente della Repubblica, Zuzana Caputova. Ancora due gli appuntamenti della giornata nella capitale slovacca, entrambi presso la Nunziatura apostolica dove alloggerà il Papa: alle 16.30 l’incontro ecumenico e alle 17.30 quello privato con i membri della Compagnia di Gesù .
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Femminicidio Vicenza: il 14/9 interrogatorio garanzia
Pellizzari è accusato di omicidio aggravato armi e rapina
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VICENZA
12 settembre 2021
11:42
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L’interrogatorio di convalida dell’arresto di Pierangelo Pellizzari, il 61enne accusato dell’omicidio della moglie 30enne Rita Amenze, si terrà martedì tra le mura del carcere San Pio X di Vicenza dove l’uomo è rinchiuso dal pomeriggio di ieri.
Dopo una fuga durata più 30 ore i carabinieri lo hanno saputo all’interno della casa disabitata dove di sua madre ea pochi passi abitazione di via Quargente a Villaga (Vicenza).
Dopo l’arresto Pellizzari è stato condotto nella caserma di via Muggia ma davanti ai pm Hans Roderick Blattner e Angelo Parisi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gli investigatori contestano al 61enne le accuse di omicidio aggravato, porto abusivo di arma e minacciata. A questo si aggiunge anche il reato di rapina perché dopo aver sparato alla moglie almeno 3 colpi di pistola, uno alla schiena e due al volto, ha sottratto il portafoglio della 30enne. Le indagini proseguono ora per rintracciare l’arma del delitto, verificarne la provenienza e capire cosa Pellizzari avere fatto prima dell’omicidio e fino al momento dell’arresto, oltre che capire il movente ed eventualivolgimenti di terze persone nelle ore della fuga.
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Bianchi,
Domani in classe quasi 4 mln, 7.4 mln gli studenti in Italia
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12 settembre 2021
12:08
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“Ritrovarsi a scuola è una gioia grandissima. Desidero il mio profondo ringraziamento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, come alle tante persone che ogni scuole così giorno alla vita delle nostre
tutti, i più vivi auguri per un anno di lavoro e crescita, insieme” . Lo scrive il Ministro Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato alla comunità scolastica . Sono 7.407.312 gli gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali in tutta Italia.
Domani rientrano a scuola in 3.865.365.
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Per Eitan aperta inchiesta per sequestro di persona
Zio, aggirata la legge; Comunità ebraica, un atto gravissimo
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12 settembre 2021
12:09
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La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona nel caso di Eitan Biran, il piccolo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, che i nonni materni hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale.
Lo si apprende da fonti qualificate.
“Me lo sentivo che quella famiglia aveva fatto qualcosa di sporco per aggirare la legge italiana” ha detto al Corriere il marito di Aya, Or Nirko.
Alla zia “è davvero molto attaccato, per lui è un punto di riferimento fondamentale…E’ davvero un grande dolore pensare che sia stato portato via così” ha osservato Madre Paola Canziani, superiora dell’Istituto Canossiane di Pavia, la scuole frequentata da Eitan dove il piccolo era ritornato da una settimana.
Anche “la Comunità Ebraica di Milano – ha spiegato il presidente Milo Hasbani – ha appreso con sgomento la notizia del sequestro del piccolo Eitan ed esprime una decisa condanna nei confronti di questo gravissimo atto che viola le leggi italiane ed internazionali. L’augurio è che la vicenda si risolva nel più breve tempo possibile nella direzione dell’ottemperanza della decisione del Tribunale dei minori”.
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La zia di Eitan: ‘Ignorati gli ordini del giudice e le nostre richieste’
Scontro tra i familiari dopo che i nonni materni di Eitan lo hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale
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12 2021
22 :14
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La Procura di Pavia ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona nel caso di Eitan Biran, il piccolo, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, che i nonni materni hanno portato in Israele sottraendolo alla zia Aya che ne è anche tutrice legale. Lo si apprende da fonti qualificate. Eitan è “cittadino italiano, Pavia è la sua casa dove è cresciuto, siamo noi lo aspettiamo a casa molto preoccupati per la sua salute”, ha detto la zia Aya. Ieri – ha detto la zia, c’è stata una “mossa gravissima, un’altra tragedia per Eitan”, messa in atto dalla famiglia materna e “voglio anche portare a conoscenza” delle autorità israeliane “che il nonno materno è stato condannato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua ex moglie, la nonna materna,
“L’ordine della giudice – ha detto – le mie richieste e le richieste ai legali della famiglia Peleg sono stati ignorati”.
Il Tribunale di Pavia, ha aggiunto, aveva ordinato “alla famiglia Peleg di consegnare a me entro il 30 agosto” il passaporto israeliano del bambino “che era in possesso, per motivi non chiari, del nonno materno”. La famiglia paterna ha nominato ora anche una “protutrice, l’avvocato Barbara Bertoni, per garantire la tutela”.
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Il piccolo Eitan è attualmente periferia da medici in un ospedale alla di Tel Aviv. Lo ha detto la famiglia materna del bambino in Israele citata dalla tv Canale 12. “L’amato Eitan – ha spiegato – è tornato in Israele dopo aver perso tutta la sua famiglia, come volevano i suoi genitori”. Non appena arrivato in Israele – ha aggiunto – Eitan è stato affidato “ad uno staff medico presso l’ospedale Sheba”.
“Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan”, ha detto in una intervista alla Radio israeliana 103 Gali Peleg zia materna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, che è stato portato in Israele dal nonno, nonostante un giudice l’ aveva affidato alla zia paterna in Italia. “Eitan – ha aggiunto – ha urlato di emozione quando ci ha visto ed ha detto ‘finalmente sono in Israele'”. “Non ha cessato di emozionarsi – ha proseguito – e di dire che noi siamo la sua vera famiglia. Ha detto di sentirsi fra le nuvole. Finalmente gli è tornato il colore sul viso”.
“Siamo stati obbligati, non abbiamo più quali fossero le sue condizioni mentali e di salute”. Così Gali Peleg, zia materna di Eitan in Israele, si è riferita nell’intervista a Radio 103 all’arrivo del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone nel Paese. “Non lo abbiamo rapito, lo abbiamo riportato a casa”, ha spiegato che quella è una parola che “non useremo”. “Potevamo solo vedere per breve tempo. Ci hanno tenuto nascoste le sue condizioni di salute. Lo abbiamo riportato a casa, così come i genitori volevano per lui”. Gali Peleg ha poi detto che la custodia alla zia paterna “risulta irregolare”.
“Ho appreso questa notizia stamattina, è stata una doccia fredda, io mi occupo solo del risarcimento del danno, avevo sconsigliato di fare questa guerra sulla pelle del minore”. Così l’avvocato Franz Sarno, legale solo sul fronte del risarcimento del danno per la tragedia della funivia del Mottarone di Shmuel Peleg, nonno materno del piccolo Eitan, unico sopravvissuto, ha parlato del presunto rapimento da parte dell’uomo che ha portato ieri il bambino in Israele.
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“Milano ha appreso con sgomento la notizia del sequestro del piccolo Eitan ed esprime una decisa condanna nei confronti di questo gravissimo atto che viola le leggi italiane ed internazionali”: così ha detto il presidente della Comunità ebraica milanese Milo Hasbani. “L’augurio – ha aggiunto – è che la vicenda si risolve nel più breve tempo possibile nella direzione dell’ottemperanza della decisione del Tribunale dei minori”.
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“Me lo sentivo che quella famiglia aveva fatto qualcosa di sporco per aggirare la legge italiana”. Esordisce così, in un’intervista al Corriere, Or Nirko, lo zio materno di Eitan, il bambino unico sopravvissuto alla strage del Mottarone. “Arrivare però al punto – prosegue – di organizzare un sequestro vero…che dire? Siamo disperati”. “La sua vita – aggiunge -era già fin troppo difficile, non meritava altra sofferenza”. Dopo la tragedia del 23 maggio scorso, in cui persero la vita i genitori, il fratellino ei bisnonni di Eitan Biran, 6 anni (in tutto morirono 14 passeggeri della funivia precipitata) il piccolo è stato affidato dal Tribunale di Torino alla zia paterna, Aya Biran, che vive in provincia di Pavia con il marito, Or Nirko, e due figlie che frequentano le stesse scuole di Eitan. Cosa su cui non erano d’accordo i genitori di Tal Peleg, la mamma del piccolo. “Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiestoto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. Purtroppo i Peleg avevano in custodia il passaporto israeliano di Eitaan – precisa lo zio -. Noi lo abbiamo chiesto indietro, e il giudice tutelare aveva stabilito una data per la restituzione, il 30 agosto. Ma non ce lo hanno dato e così, visto che ai nonni materni non è stato revocato il diritto di visita, come chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. come abbiamo chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”. come abbiamo chiesto, è andata come è andata”. “La loro posizione – aggiunge – è stata subito antagonistica. Dicevano che con noi sarebbe cresciuto senza legami con la sua identità. Ma meglio vivere con una famiglia come quella? In Israele il nonno ha avuto una condanna per abusi domestici”.
“E’ troppo grande il dolore per poter dire qualcosa in questo momento”.
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Madre Paola Canziani, superiora dell’Istituto Canossiane di Pavia, dove si trova la scuola d’infanzia frequentata dal piccolo Eitan questa mattina fatica a trovare le parole per commentare il ‘rapimento’ del bambino riportato ieri in Israele dal nonno materno Shmulik Peleg. E’ questa l’ipotesi sulla quale sta indagando la Procura di Pavia dopo che ieri sera Ayna Biran Nirko,- zia e tutrice di Eitan che ospitava il nipotino, 6 anni, unico superstite della tragedia del Mottarone dello scorso 23 maggio (nella quale ha perso i genitori, il fratellino ei bisnonni materni) nella sua casa di Travacò Siccomario (Pavia) -, ha presentato denuncia alla Questura di Pavia. “Da una settimana Eitan era tornato nella nostra scuola – ha spiegato Madre Paola -. Era contento di essere rientrato tra noi, in mezzo agli altri bambini. Si muove ancora con il suo girello, per i problemi provocatigli dall’incidente. Ma era sorridente”. Madre Paola sottolinea il legame con la zia: “Le è davvero molto attaccato, per lui è un punto di riferimento fondamentale…E’ davvero un grande dolore pensare che sia stato portato via così”.
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De Luigi, marito ‘immobile’ in Ridatemi mia moglie
La commedia di Genovesi con Caprioli debutta su Sky il 13 e 20/9
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12 settembre 2021
12:51
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Scoprire di essere stato lasciato dalla moglie, proprio nel giorno in cui per la prima volta ci si sta impegnando per farle una bella sorpresa. E’ il tragicomico paradosso che dà il via a ‘Ridatemi mia moglie’, la commedia romantica in due parti firmata da Alessandro Genovesi, con Fabio De Luigi e Anita Caprioli, insieme a Diego Abatantuono, Carla Signoris, Alessandro Betti e Diana Del Bufalo, prodotta da Sky con Colorado Film, in arrivo il 13 e il 20 settembre su Sky Serie, in streaming su NOW e disponibile on demand su Sky.
Ispirandosi alla sitcom inglese della Bbc ‘I want my wife back’ con Ben Miller e Caroline Catz, qui la coppia al centro del terremoto emotivo è formata da Giovanni (De Luigi), dirigente serio nel lavoro, spiritoso e un po’ goffo, allergico a ogni cambiamento e Chiara (Caprioli) inizialmente conquistata dalla stabilità e dalla tenerezza di Giovanni, ma ora soffocata dalla ripetitività nel suo matrimonio, tanto dal decidere di andarsene, proprio nel giorno del suo compleanno.
“In Giovanni c’è un candore che diventa anche l’origine del problema – spiega De Luigi -. E’ talmente felice nel rapporto che l’ha schiacciato, non ha registrato nulla del malessere che esplode. Ci sono degli aggiornamenti da fare nelle relazioni, non puoi lasciare tutto immobile”. Per Anita Caprioli, Chiara “si ritrova a essere in un momento della vita un po’ difficile.
Non sa quale sia la causa, o se sia una fase passeggera, è qualcosa che può succedere quando ti ritrovi a fare dei bilanci”. La rottura fra il protagonista e la figlia è vissuta come una vera catastrofe dal suocero Renato (Abatantuono), che ha per il genero un affetto strabordante: “Il mio personaggio è particolare, ha una sua sensualità e la esprime in maniera originale, con questo affetto molto molto forte verso il genero e in generale i fidanzati delle figlie”.
Genovesi con ‘Ridatemi mia moglie ‘, prima produzione Sky Original in onda su Sky Serie debutta sul piccolo schermo: “Mi ha interessato la possibilità di raccontare la tragedia di un uomo e una donna con il codice della commedia romantica, che amo molto e che ci permette di ridere di certe situazioni”.
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Zia in Israele, agito per il suo bene di Eitan
Gali Peleg alla radio israeliana: ha detto ‘finalmente a casa’
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TEL AVIV
12 settembre 2021
12:56
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“Parlo solo per chiarire che abbiamo agito per il bene di Eitan”. Lo ha detto in una intervista alla Radio israeliana 103 Gali Peleg zia materna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, che è stato portato in Israele dal nonno, nonostante un giudice l’avesse affidato alla zia paterna in Italia.
“Eitan – ha aggiunto – ha urlato di emozione quando ci ha visto ed ha detto ‘finalmente sono in Israele'”.
“Non ha cessato di emozionarsi – ha proseguito – e di dire che noi siamo la sua vera famiglia. Ha detto di sentirsi fra le nuvole. Finalmente gli è tornato il colore sul viso”.
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Zia in Israele,non abbiamo rapito Eitan,non nostra scelta
Gali Peleg:non sapevamo sue condizioni, genitori lo volevano qui
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TEL AVIV
12 settembre 2021
12:56
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“Siamo stati obbligati, non erano più quali fossero le sue condizioni mentali e di salute”. Così Gali Peleg, zia materna di Eitan in Israele, si è riferita nell’intervista a Radio 103 all’arrivo del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone nel Paese.
“Non lo abbiamo rapito, lo abbiamo riportato a casa”, ha aggiunto che quella è una parola che “non useremo”.
“Potevamo solo vedere per breve tempo. Ci hanno tenuto nascoste le sue condizioni di salute. Lo abbiamo riportato a casa, così come i genitori volevano per lui”. Gali Peleg ha poi detto che la custodia alla zia paterna “risulta irregolare”.
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Scuola, tornano sui banchi circa 4 milioni di ragazzi. Bianchi: ‘Ritrovarsi gioia grande’
Domani in classe quasi 4 mln, 7,4 mln gli studenti in Italia. Prevista in diverse città la mobilitazione degli studenti alle superiori
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12 settembre 2021
15:19
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“Ritrova a scuola è una gioia. Desidero il mio profondo riconoscimento a tutti voi, alle studentesse e agli studenti, ai genitori, al personale scolastico e amministrativo, centrale e territoriale, così come alle persone che ogni giorno alla vita delle nostre scuole.
A voi tutti, i miei più vivi auguri per un sereno anno di lavoro e crescita, insieme”. Lo scrive il Ministro Patrizio Bianchi nella lettera che ha inviato alla comunità scolastica . Sono 7.407.312 gli gli studenti che siederanno tra i banchi delle scuole statali in tutta Italia.
Domani rientrano a scuola in 3.865.365.
Ad oggi risultano assunti, con contratto a tempo indeterminato, 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis). Risultano assunti anche 10.729 ATA. Sono poi 87.209 i posti aggiuntivi in ​​deroga già in possesso di un posto di lavoro. I dati li rende noti il ​​ministero dell’Istruzione.
MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI – Domani sarà il primo giorno per le scuole superiori nella maggior parte delle Regioni d’Italia. Davanti al Ministero dell’Istruzione ea più di cinquanta scuole in tutto il Paese e nelle maggiori città, tra cui Roma, Palermo, Firenze, Genova, Bari, Padova e molte altre, gli studenti aderenti alla Rete degli studenti medi si mobiliteranno “per denunciare – spiegano – l’assenza di certezze sul rientro scolastico, il mancato coinvolgimento nelle decisioni prese e l’inesistenza di qualsiasi piano di investimento per il futuro delle nuove generazioni, a partire dal PNRR”. Appuntamento al Ministero alle 10:00. Il rientro scolastico, per il secondo anno consecutivo, dicono gli studenti, ” sembra essere un susseguirsi di slogan più che di misure ad hoc per garantire il diritto allo studio a tutti. Dopo due anni di assenza di scuola siamo felici che il Ministero si impegni per il ritorno in presenza, ma non basta dichiararlo. Troppo poco è stato fatto: sulle vaccinazioni non tutte le Regioni hanno i canali preferenziali per i 12-18 anni, sugli spazi poco è cambiato e c’è troppa confusione misure per la sicurezza dentro le classi. Allo stesso modo, manca qualsiasi ragionamento del governo sul futuro delle nuove generazioni: il PNRR è stato scritto senza ascoltare i giovani e abbiamo timore per le modalità con le quali questi soldi saranno utilizzati. Sulla crisi ambientale non ci sono risposte da parte del Governo, non c’è più tempo. Siamo una generazione messa all’angolo, una generazione che ha contato zero nell’ultimo anno e mezzo per volontà politiche. Vogliamo dire la nostra e vogliamo costruire delle scuole e una società a nostra misura. Vogliamo che ci siano accordi zero sul futuro. E’ il momento di ripartire da zero”.
SCUOLA DELL’INFANZIA E GREEN PASS – Si prospetta una difficile quella di domani per un milione e 330 mila bambini dai 3 ei 5 anni della scuola dell’infanzia e per i loro genitori, di cui 850 mila frequentano la scuola statale e altri 480 mila la scuola dell’infanzia paritaria. In questa fascia di età è normale la presenza dei genitori all’inizio dell’attività scolastica per favorire l’inserimento e l’impatto con il nuovo ambiente, e anche successivamente. Ad una media di mezzo minuto per persona, in una scuola tipo con 100 bambini, il tempo di attesa potrebbe arrivare fino a 50 minuti oppure la metà se al controllo vengono assegnate due persone. Per una scuola con 200 bambini potrebbero occorrere fino a 100 minuti con un solo addetto al controllo oppure la metà con due addetti.
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E’ morto Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista
Da Edipo ad Amleto al Tenente Sheridan, voce narrante Odissea
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12 settembre 2021
13:24
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E’ morto l’11 settembre, all’ età di 94 anni, dopo una breve malattia, Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista e autore teatrale.
Nato nel 1927 ad Ostra, nelle Marche, lascia la moglie Elena Cotta, attrice e doppiatrice – un amore lungo 70 anni – con cui ha attraversato la storia del teatro, della tv, del cinema.
Da Edipo ad Amleto, dal Maigret con Gino Cervi nel ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club – che gli diede la grande popolarità, alla voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca.
I funerali si terranno martedì 14 settembre a Roma, alle 11 a San Francesco a Ripa.
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Incendi, rogo in Lunigiana, a lavoro elicotteri e 2 Canadair
In fase di bonifica, fiamme partite ieri pomeriggio
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MONTIGNOSO (MASSA CARRARA)
12 settembre 2021
13:25
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E’ in fase di bonifica l’incendio che nel pomeriggio di ieri si è sviluppato nei boschi sopra l’abitato di Montignoso, (Massa Carrara), in Lunigiana. Intervenuti anche quattro elicotteri e due Canadair oltre a squadre di operai e volontari a terra che si sono adoperate per tutta la notte.
Il fronte delle fiamme ha interessato anche un’area dove sorgevano alcune abitazioni: sono state presidiate dai vigili del fuoco, ma non è stato necessario evacuare nessuno. Contrastare il fuoco non è stato semplice, per via della zona impervia e la presenza di linee elettriche. Per questo fino a che c’è stato il buio non è possibile mettere sotto controllo le fiamme, che per tutta la notte sono visibili dalla Versilia e si sono allungate sulla montagna. Al momento sono ancora impegnati sul posto 17 squadre di volontariato, due dei vigili del fuoco ed altro personale che sta coordinando gli interventi. Con quello di Montignoso sono quattro gli incendi che hanno aggredito la provincia di Massa Carrara in pochi giorni. Solo ieri ce ne sono stati altri due. A Ficola, nel comune di Carrara, sono bruciati quattro ettari (due di bosco ed altrettanti di olivete): l’incendio è in fase di bonifica, presenta una squadra di volontari e un direttore delle operazioni. Tra Vetticeto e Candia, anch’esso in bonifica, opera al momento tre squadre di volontari e un direttore delle operazioni, oltre ad un elicottero regionale. Il fuoco ha attaccato due ettari di pineta.
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Incidenti montagna: alpinista cuneese morto sul Malinvern
Ieri sul versante francese della cima di quasi 3mila metri
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CUNEO
12 settembre 2021
13:45
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Un alpinista cuneese di 66 anni, Meo Dotta, è morto ieri in un incidente in montagna sul versante francese del Malinvern, cima di quasi 3 mila metri delle Alpi Marittime, tra valle Stura e il Comune francese di Isola.
La vittima era residente a Narzole e originario di Bene Vagienna (Cuneo).
Da poco in pensione, lavorava in un salumificio di Narzole. “La comunità è sgomenta, era una persona per bene – commenta il sindaco, Il sindaco Paola Sguazzini -.
Ancora poco chiari i dettagli su cosa sia successo. Non sappiamo neppure se era da solo o con Altri compagni Durante la scalata”.
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E’ morto Carlo Alighiero, attore, doppiatore, regista
Da Edipo ad Amleto al Tenente Sheridan, voce narrante Odissea
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12 settembre 2021
19 :26
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Da Eschilo ad Amleto, dal Maigret con Gino Cervi al ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club – che gli diede la grande popolarità, alla voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca. Ha attraversato la storia del teatro, della tv, del cinema Carlo Alighiero, morto a Roma l’11 settembre, all’età di 94 anni, dopo una breve malattia.
E dopo una carriera lunga 70 anni vissuta accanto alla moglie Elena Cotta, anche lei attrice e doppiatrice.
Nato nel 1927 ad Ostra, nelle Marche, Alighiero ha calcato le scene fino all’ultimo, prima che il Covid fermasse il mondo dello spettacolo. Con energia, creatività, talento, ha percorso un arco temporale straordinario tra le varie arti. Il debutto in teatro con lo stabile di Padova nel ’52 con un classico, L’Agamennone di Eschilo per la regia di Gianfranco De Bosio e subito dopo nell’Amleto di Vittorio Gassman. Intanto il corso di regia di Orazio Costa all’Accademia d’Arte Drammatica: gli insegnanti erano i grandi del teatro del ‘900, Costa, Sergio Tofano, Wanda Capodaglio, Vittorio Gassman e Silvio D’Amico, i compagni Monica Vitti, Luca Ronconi , Glauco Mauri, Luigi Vannucchi, Ileana Ghione, Renato Mainardi del quale Alighiero produsse e interpretò la commedia “Per una giovinetta che nessuno piange” al Teatro Eliseo di Roma, regia di Arnoldo Foà. Con il teatro arriva Elena Cotta, si sposarono ed ebbero due figlie, Barbara e Olivia, e poi nipoti e bisnipoti.
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Il primo incontro a Milano, nel 1949, poi il trasferimento a Roma, per frequentare la Silvio D’Amico. Da allora, assieme, hanno calcato le scene di tutti i teatri d’Italia e nel 2012 hanno festeggiato le Nozze di Diamante rinnovando la promessa di matrimonio fatta il 30 dicembre 1952. NegIi anni Settanta il desiderio di unità familiare e professionale condusse Carlo a una formazione teatrale indipendente, destinata a vivere con passione una esperienza di ricerca: Edipo di Seneca, Amleto di Riccardo Bacchelli, in cui, con la regia di Carlo, Elena interpretò il ruolo problematico del protagonista. Fino all’Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni con la regia di Carlo che inaugurò il Teatro Manzoni a Roma di cui Alighiero fu direttore artistico fino al 2002. Lo spettacolo si concluse con due lunghe tournée: in Cina, dove per la prima volta approdò una compagnia italiana, e in Russia, arrivando fino in Siberia. Era la fine degli anni Ottanta, e da allora Carlo ed Elena, come soci fondatori del Manzoni, con la loro compagnia hanno agito stabilmente con un repertorio di grande successo, sempre testimoniato da un pubblico numeroso, facendo debuttare in teatro con grande divertimento personaggi dello spettacolo come Fabrizio Frizzi – grande amico di Alighiero – e Rita Forte.
Accanto al teatro, c’è stata anche la grande televisione, fin dalla sua nascita nel 1954. L’attore debuttò nel ’54 per la regia di Alessandro Brissoni con Albertazzi e De Carmine, lavorò poi in Maigret con Gino Cervi e con Andrea Camilleri , Daniele Danza, Silverio Blasi, Morandi, Anton Giulio Majano, Giuseppe Fina. La grande popolarità arriverà nel ’60 nel ruolo dell’assistente di Ubaldo Lay – il Tenente Sheridan di Giallo Club: ma la lunga serialità gli stava stretta e così agli autori di “uccidere” il suo personaggio per dedicarsi al teatro come attore e regista .
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Nella lunga carriera c’è stato spazio anche per il cinema, negli anni Settanta (da Dario Argento a Sergio Martino, da Damiano Damiani a Lucio Fulci), i radiodrammi, anni di doppiaggio nell’era d’oro (è stato la voce di Anthony Quinn), per l’indimenticabile voce narrante di Omero dell’Odissea di Franco Rossi che fece epoca. I funerali si terranno martedì 14 settembre alle 11 nella Chiesa di San Francesco a Ripa, a Roma, nella sua amata Trastevere.
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La leonessa Diwan, mi batto per le pari opportunità
L’Evenement non è film sull’aborto, ma sulla libertà delle donne
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VENEZIA
12 settembre 2021
13:48
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Audrey Diwan è una sceneggiatrice, giornalista e scrittrice francese. Ha appena vinto il Leone d’oro a Venezia 78 con il film L’Évenement, da lei scritto e diretto.
In Italia lo si vedrà ad ottobre in sala, intitolato 12 settimane, distribuito da Europictures). Tratto dal romanzo autobiografico di Annie Ernaux e con Anamaria Vartolomei protagonista eccellente, racconta la storia di una giovane brillante universitaria che nella Francia del 1960 è costretta a mettere a rischio se stessa per la gravidanza non voluta in un’epoca in cui abortire era illegale e dunque una pratica clandestina.
“Non è un film sull’aborto, ma sulla libertà delle donne. Da giovane ho dovuto abortire – ha detto la regista 41enne – ma l’ho potuto fare legalmente, in ospedale, in tutta sicurezza, senza rischiare la vita. Tutte le generazioni precedenti questo non era possibile e ancora oggi non lo è in molti Paesi, come la vicina Polonia. Un tema così è molto urgente”.
La regista ha raccontato di aver avuto da sabato notte “tante congratulazioni dalle registe francesi e tanti messaggi dalle donne. Oggi tanti diritti acquisiti nei decenni dall’universo femminile sono di nuovo messi in pericolo e penso che sia un modo di togliere potere alle donne , privarle dei diritti fa parte di una guerra di potere con gli uomini”.
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Visita a parenti ospedale con Green pass
Direzione Welfare, massimo per 45 minuti. Pass anche per le rsa
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12 settembre 2021
14:14
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Via libera in Lombardia agli ingressi in ospedale per i parenti delle persone ricoverate dotati di green pass, purché avvengano in fascia diurna, una persona alla volta e per un massimo di 45 minuti. È quanto riporta una delibera di Giunta, resa nota a tutte le Ats, Asst e Irccs pubblici e privati, dalla direzione generale Welfare della Regione.

Per quanto riguarda gli accompagnatori dei pazienti che accedono ai pronto soccorso, sarà consentito restare nelle sale d’attesa, ma solo se muniti di green pass. È consentito l’accesso di un accompagnatore anche per le visite ambulatoriali programmate, anche in questo caso solo se con la certificazione.
Il divieto di accesso continuare invece nelle aree di degenza Covid.
Nel documento si dispone anche che il personale che lavora in contesti sensibili, a stretto contatto ad esempio con pazienti immunodepressi o dializzati, anche se dotato di green pass, tenere un tampone di controllo ogni 15 giorni. Per chi non lavora in questi contest, lo screening tamponale dovrà avvenire ogni 30 giorni.
Secondo la delibera, l’accesso alle Rsa dei famigliari deve avvenire, massimo due persone per volta e solo se si è in possesso di green pass. Il ‘certificato verde’ è richiesto anche per badanti o personale di supporto ai ricoverati. Non sono ammesse visite per i pazienti positivi al Covid, tranne che in casi di fine vita.
Per i nuovi pazienti delle Rsa, saranno necessari tampone d’ingresso, quarantena di dieci giorni e, qualora non siano già vaccinati, anche l’avvio del ciclo di vaccinazioni. Gli ospiti ai quali è consentita l’uscita temporanea dalla struttura residenziale, continuare a farlo senza misure di isolamento al rientro, solo se in possesso di green pass.
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Dopo Venezia la sfida della sala, Sorrentino punta a Oscar
Il regista, un passo alla volta. Frammartino, io un underground
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VENEZIA
12 settembre 2021
14:20
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Il senso di un festival per il cinema, il gap tra una Mostra con la sua bolla cinefila e il pubblico, il rapporto da ricostruire tra le persone e la sala cinematografica, il ponte da Venezia a Los Angeles per gli Oscar e le rinnovate speranze per Paolo Sorrentino. Chiusa Venezia 78, lanciata l’edizione 2022 (31 agosto-10 settembre), la 90/a del festival di cinema più antico, si guarda avanti.

Paolo Sorrentino accarezza il Leone d’Argento per E’ stata la mano di Dio, con l’emozione che non va via. “Francamente non mi aspettavo niente. Avendo fatto parte in passato di altre giurie, che sono la cosa più imprevedibile e stravagante del mondo del cinema, so bene che è sempre un terno a lotto”, ha detto il regista Gran premio della giuria. Emozionato persino più degli Oscar, perché “lì si arriva stanchi dopo mesi e mesi di campagna soprattutto per chi fa avanti e indietro con l’Italia. E’ bellissimo ma non vedi l’ora che finisca”. E’ pronto a fare di nuovo avanti e indietro dall’altra parte dell’Oceano? “Mi sembra tutto prematuro, bisogna fare i passetti uno alla volta. Siamo contenti del Leone,
Tra tanta vitalità cinematografica, due grandi nodi: il box office che non decolla e la forza delle nuove major produttive, ossia Netflix e le altre piattaforme. “La Mostra è una vetrina, i rapporti tra piattaforme e vendita si sono ribaltati e si andrà verso un assestamento, mi auguro – ha detto Barbera – che un doppio sistema continuerà ad esistere e di cui andranno definite le regole e questa è una grande sfida “.
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Barbera, la pandemia non ha piegato il cinema
A Venezia +63% ingressi rispetto al 2020 e 769 proiezioni totali
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VENEZIA
12 settembre 2021
14:22
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E’ positivo il bilancio della 78/a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: soddisfatti all’incontro stampa il presidente della Biennale Roberto Cicutto e il direttore artistico Alberto Barbera.
Ecco i numeri: gli ingressi totali sono stati 153.265 (+63% rispetto al 2020 e -7% sul 2019); le proiezioni totali 769, quelle sold out 369, con una percentuale riempimento sale del 70%.
“Il fatto che il cinema non sia stato piegato dalla pandemia anche per la qualità dei risultati è una cosa davvero positiva e questo lo dimostra i numeri che sono andati molto al di là anche dell’edizione del 2019, ovvero l’ultima prima del Covid Speriamo che questo trend positivo continui, che si abbandoni finalmente il divano di casa e che ci sia davvero un allargamento dei posti in sala come auspicato dal ministro Dario Franceschini” sottolinea Barbera.
La principale preoccupazione per il festival, comunque, era certamente il Covid: “Avevamo calcolato che con la media del 3 per cento rispetto ai tamponi avremmo dovuto avere 120 casi positivi, mentre alla fine ne abbiamo riscontrati solo tre, un dato davvero sorprendente” . Cinque film italiani in concorso, spiega Barbera, non è certo “il frutto di un criterio geopolitico, ma della sola qualità ed era giusto non escluderli.
Se i festival hanno ancora una funzione, forse anche di più di prima, è valorizzare i prodotti di alta gamma, muovendosi in quest’oceano di prodotti indistinti”.
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Auto ciclisti in gara, 2 feriti tra gravi a Valbormida
Hanno vinto e trauma toracico.
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GENOVA
12 settembre 2021
14:44
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Grave incidente nel primo pomeriggio a Carcare (Savona) dove cinque ciclisti che partecipavano a una gara, il “3° Granfondo delle Alpi Liguri”, sono stati investiti da un’auto. Due di loro hanno riportato gravi ferite ma non sono in pericolo di vita.
Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente, sul posto sono giunti i carabinieri per effettuare le indagini. Dalle prime informazioni, sembrerebbe che l’uomo alla guida dell’auto, una Fiat Panda, sia uscito da un garage di via Barrili, a pochi metri dall’arrivo, e si sia immesso sulla strada. Nonostante sia stato avvertito dalle auto tecniche presenti e dagli altoparlanti in prossimità del traguardo, forse preso preso di gruppo’ sull’altra corsia ma facendo manovra ha travolto il risultato che stava arrivando in volata.
Ad avere la peggio sono stati due corridoi trasportati entrambi in codice rosso all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Per uno di essi, a causa di una grave frattura alla gamba, si è richiesto l’intervento dell’elisoccorso Grifo, l’altro invece è stato trasferito in ambulanza con una trauma toracico. La Croce Bianca di Altare, intervenuta insieme alla Croce Bianca di Carcare e all’automedica del 118, ha prestato i soccorsi anche ad un terzo ciclista che, a causa della caduta, ha riscontrato varie contusioni ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona.
Alla gara hanno preso parte più di 300 ciclisti. Il percorso si snodava in diversi comuni della Valbormida: oltre Carcare, anche Altare, Mallare, Bormida, Rialto, Magliolo, Calizzano, Murialdo, Millesimo, Osiglia,
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Covid:in Calabria flessione nuovi contagi (+228),due decessi
Un ingresso in più in terapia intensiva,due in meno nei reparti
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CATANZARO
12 settembre 2021
16:08
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Flettono ancora i nuovi contagi in Calabria, 229 (ieri erano 278) ma c’è un ricovero in più in terapia intensiva (18). Lievissima flessione del tasso di positività che è pari al 7,06% con 3.244 tamponi: nelle 24 ore precedenti era al 7,12%.
Due i decessi, a Cosenza e Reggio, che portano il totale delle vittime a 1.353. Diminuiscono i ricoveri nei reparti di cura, -2 (159). Sono 208 i guariti (74.472) e 19 in più gli attualmente positivi (5.087); 20 i nuovi soggetti isolati a domicilio (4.910).
In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali – ammonta a 1.128.392 e le persone risultate positive al Coronavirus sono 80.912.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: Casi attivi 224 (23 in reparto, 6 in terapia intensiva, 195 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 10912 (10763 guariti, 149 deceduti); Cosenza: Casi attivi 1662 (47 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1610 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 24819 (24201 guariti, 618 deceduti); Crotone: Casi attivi 365 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 355 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 7323 (7214 guariti, 109 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 2235 (70 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2158 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 25990 (25616 guariti, 374 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 255 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 248 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 6002 (5906 guariti, 96 deceduti).
L’Asp di Catanzaro comunica 2 nuovi positivi fuori regione.
L’Asp di Cosenza fa sapere che nel setting fuori regione oggi si registrano 2 nuovi casi a domicilio. Dall’Asp di Crotone 16 nuovi positivi di cui 5 migranti e dal’Asp di Vibo Valentia due rientri da stato estero e tre da altra regione.
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Covid: ricoveri in aumento in Piemonte, nessun decesso
228 i nuovi casi, 156 guariti. In isolamento 3.648 piemontesi
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TORINO
12 settembre 2021
16:09
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Aumentano i ricoveri per Coronavirus in Piemonte. Sono 25 quelli in intensiva (+1), 190 quelli nei reparti ordinari (+9).
L’Unità di crisi regionale registra nelle ultime 24 ore 228 nuovi casi, l’1,3% dei 17.753 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 106. Nessun nuovo decesso, i guariti sono 156. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.648, gli attualmente positivi 3.863.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 379.347 positivi, i decessi rimangono 11.733, i guariti sono 363.751.
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Covid: 4.664 positivi, 34 le vittime
267.358 test, tasso positività all’1,7%
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12 settembre 2021
17:17
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Sono 4.664 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.193.
Sono invece 34 le vittime in un giorno, ieri erano stati 57. I tamponi effettuati sono 267.358, ieri erano stati 333.741.
Il tasso di positività è all’1,7%, in lieve aumento rispetto all’1,6% di ieri. Sono 559 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 12 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 36 (ieri erano 40). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.113 (ieri 4.117), quattro in meno rispetto a ieri.
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Scuola: Ministero, assunti quasi 60 mila prof e 11 mila Ata
87 mila i posti aggiuntivi in ​​deroga sul posto di lavoro già assegnato
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12 settembre 2021
17:26
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Ad oggi assunti, con contratto a tempo indeterminato, 59.425 docenti (di cui 12.840 incarichi conferiti in base alle procedure del decreto sostegni bis). Risultano assunti anche 10.729 ATA.
Sono poi 87.209 i posti aggiuntivi in ​​deroga già in possesso di un posto di lavoro. I dati li rende noti il ​​ministero dell’Istruzione.
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Incidenti lavoro, schiacciato da albero, muore nel Pisano
Vittima è 33enne che stava tagliando pianta in un agriturismo
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PISA
12 settembre 2021
17:30
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Incidente mortale sul lavoro in un’agriturismo di Ghizzano (Pisa) dove un 33enne, che lavorava nella società che gestisce la struttura, è rimasto schiacciato da un albero che stava tagliando.
L’incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 9.30.
Per l’uomo, di origini straniere, non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e la medicina del lavoro dell’Asl per accertare la dinamica dell’incidente.
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Rave su greto Piave, 50 identificati nel Trevigiano
Hanno più volte cambiato luogo per evitare controlli
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CROCETTA DEL MONTELLO
12 settembre 2021
17:49
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Una cinquantina di giovani, per lo più residenti nel Trevigiano ma provenienti anche da altre regioni italiane, sono stati identificati dai carabinieri intervenuti nel corso della notte sulle due sponde del fiume Piave a nord del Montello in seguito a segnalazioni di residenti relative alla diffusione di musica ad alto volume per un rave party.
L’intervento si è concluso nel comune di Crocetta del Montello (Treviso) dopo che il gruppo, secondo quanto si è appreso, più volte aveva cercato di cambiare posizione nella boscaglia probabilmente al fine di non essere localizzato.

I reati per i quali i partecipanti al “rave mobile” potrebbero essere deferiti alla magistratura sono quelli di disturbo alla quiete pubblica e invasione di suolo altrui.
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Media, Eitan curato in ospedale a Tel Aviv
La famiglia a Canale 12 israeliano
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TEL AVIV
12 settembre 2021
23:35
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Il piccolo Eitan è attualmente curato da medici in un ospedale alla periferia di Tel Av. Lo ha detto la famiglia materna del bambino in Israele citata dalla tv Canale 12.
“L’amato Eitan – ha spiegato – è tornato in Israele dopo aver perso tutta la sua famiglia, come volevano i suoi genitori”. Non appena arrivato in Israele – ha aggiunto – Eitan è stato affidato “ad uno staff medico presso l’ospedale Sheba”.
La stessa zia Gali Peleg questa mattina aveva spiegato alla radio 103 che il piccolo “adesso riceve l’assistenza” medica e psicologica “migliore possibile”.
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Scuola: protesta notturna degli studenti davanti a ministero
Macerie e striscioni sulle scale del palazzo di viale Trastevere
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13 settembre 2021
02:24
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Questa, l’Unione Degli Studenti ha organizzato un’azione di protesta davanti al ministero dell’Istruzione, disponendo delle macerie sulle scale antistanti per notte simboleggiare – informano in una nota – “lo stato della scuola pubblica”, esortando a una mobilitazione generale per il 19 novembre.
“Dopo i banchi a rotelle e il dibattito sì Dad-no Dad, gli studenti e le studentesse non solo hanno bisogno di tornare a scuola in presenza ma anche in sicurezza.
Il ministero dell’Istruzione assicura di aver investito milioni, ma i rappresentanti degli studenti conosce bene i problemi delle scuole da anni” dichiara Luca Redolfi, coordinatore nazionale dell’organizzazione.
“Ci hanno lasciato una scuola in macerie, distrutto dai processi di aziendalizzazione e sottofinanziata, ora la ricostruiamo noi”, si afferma nella nota, in cui si sollecitano investimenti nella scuola pubblica, in termini di trasporto pubblico, edilizia e diritto allo studio, ma non solo. “E’ necessaria una riforma totale dell’istruzione – dicono – che sappia rinnovare la didattica e immaginare un nuovo modello di scuola inclusa che sappia aggiornare la società”.
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Mafia: colpo al clan di Bagheria, 8 fermi
Operazione Persefone dei Carabinieri, sventato un omicidio
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PALERMO
13 settembre 2021
06:54
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Un omicidio di mafia è stato sventato grazie all’operazione Persefone dei carabinieri che ha smantellato il clan di Bagheria, da sempre roccaforte di Cosa Nostra.
Un uomo, nonostante gli “avvertimenti”, aveva continuato a sfidare i vertici mafiosi.
Così i militari del comandole di Palermo hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antifia nei confronti di 8 indagati, accusati a vario titolo di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di stupefacenti, e vendita di armi clandestine, estorsione, lesioni aggravate , maltrattamenti, reati aggravati dalle modalità mafiose.

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DALLE 18:37 DI LUNEDÌ 06 SETTEMBRE 2021

ALLE 01:03 DI VENERDÌ 10 SETTEMBRE 2021

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Covid: programma Spallanzani, monoclonali ai fragili
Vaia,se ok autorità da lunedì iniziamo a somministrare anticorpi
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06 settembre 2021
18:37
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“In questi mesi l’istituto Spallanzani ha condotto delle ricerche sulla risposta vaccinale in diverse popolazioni fragili, in persone immunodepresse per patologie gravi o in cura con terapie immunodepressive. Il nostro obiettivo, come dell’intero Paese, è quello di garantire la protezione dal contagio anche e soprattutto a queste persone.

Come si può? Alcuni pensano ad una terza dose (o richiamo), noi stiamo immaginando un percorso che porti a dare una protezione attraverso la somministrazione di anticorpi monoclonali che già hanno dato dimostrazione di sé in ambito terapeutico”. Lo ha annunciato il direttore dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, al termine della riunione con il nuovo direttore scientifico a interim, Enrico Girardi, e il direttore del Dipartimento Clinico, Andrea Antinori.
“In questi giorni abbiamo messo in cantiere un programma per favorire l’accesso a questo tipo di popolazione agli anticorpi monoclonali – aggiunge Vaia -. Abbiamo sottomesso un programma di accesso ai monoclonali alle autorità regolatorie e siamo in attesa in settimana che l’Aifa e il comitato etico approvino il nostro programma. Se tutto andrà a buon fine, come ci auguriamo, da lunedì cominceremo a somministrare gli anticorpi. Come sempre daremo la comunicazione degli esiti di questa innovativa e stimolante applicazione di una ricerca sul piano assistenziale”.
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Afghanistan: calciatrici da Herat a Firenze, ‘ora al sicuro’
‘Vogliamo studiare ed essere un esempio di speranza e fiducia’
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FIRENZE
06 settembre 2021
21:01
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“Da quando siamo entrate in Italia ci sentiamo bene, siamo al sicuro. Prima avevamo paura dei talebani.
Noi vorremmo essere un esempio di speranza e fiducia per chi ancora vive in Afghanistan ma che spera di poter vivere in una società libera: è un messaggio per tutte le donne in Afghanistan”. Lo hanno detto le tre calciatrici di Herat arrivate a Firenze dall’Afghanistan nei giorni scorsi, che oggi hanno incontrato la stampa a Palazzo Vecchio. Per motivi di sicurezza non è stato divulgato il nome delle calciatrici e del loro allenatore. Il viaggio fino a Kabul, hanno raccontato, “è durato 24 ore ed è stato molto pericoloso. Se i talebani ci avessero scoperto per noi sarebbe stato molto rischioso, così abbiamo viaggiato in modo che nessuno potesse rendersi conto di chi eravamo. Per 24 ore non abbiamo dormito”. Le calciatrici hanno anche ringraziato il loro allenatore perché “ci ha aiutato a crescere. Non è stato solo un allenatore ma anche un appoggio”. Sul futuro in Italia, hanno spiegato, “vorremmo studiare”. Nel gruppo c’è chi ha fatto informatica, chi letteratura inglese e ora spera di iniziare “con quella italiana”. Il futuro è anche legato allo sport: “Da sempre guardavamo il calcio in tv – hanno detto -. Qualcuna di noi gioca in difesa, altre in attacco. Adesso potremo continuare il nostro sport, andare all’università, lavorare e avere una vita felice, in sicurezza. Vogliamo ringraziare tutti”.   CALCIO   POLITICA   MONDO

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Da Isabelle Huppert a Jessica Chastain, da Kristen Stewart a Penelope Cruz, le grandi attrici guadagnano la scena della Biennale Cinema. Qual è il loro segreto? Guardiamole negli occhi:

07 settembre 2021 10:11

   CINEMA

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Bianchi, dall’Ue un miliardo in più per la scuola
Si passa da 2,7 a 3,8 miliardi
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07 settembre 2021
10:36
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“Abbiamo usato tutti i fondi europei a disposizione e abbiamo indotto tutti gli enti locali a utilizzarli. Siamo in una fase di nuova negoziazione e noi come ministero abbiamo lavorato sui fondi del Pon e siamo passati dai 2,7 miliardi dell’anno scorso ai 3,8 miliardi.
Un miliardo in più per la scuola”. Lo ha detto davanti alla commissione Istruzione della Camera il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.   POLITICA

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Michael K. Williams, star della serie tv ‘The Wire’, morto per overdose
L’attore era stato candidato 5 volte a Emmy awards
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WASHINGTON
07 settembre 2021
10:37
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Michael K. Williams, star della serie tv ‘The Wire’, è stato trovato morto nel suo appartamento a Brooklyn per una sospetta overdose di eroina o fentanyl.
Lo riferisce la polizia, che esclude altre ipotesi. L’attore è stato rinvenuto da suo nipote in salotto. Era stato per cinque volte candidato ad un Emmy awards, anche quest’anno come miglior attore non protagonista per “Lovecraft Country”. Ma la sua notorietà era legata al ruolo di Omar Little nella realistica serie tv “The Wire” e a quello di Chalky White in “Boardwalk Empire”.
Williams non aveva fatto mistero della sua lunga battaglia con la droga, anche durante le riprese di “The Wire”, dicendo che impersonando i panni di Little, che deruba i trafficanti di stupefacenti, aveva avuto conseguenze nella sua vita reale.
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A fuoco i resti della Cattedrale vegetale a Lodi
Si ipotizza l’atto doloso, indagini in corso
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LODI
07 settembre 2021
12:03
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Incendio, stamani, nei resti della Cattedrale vegetale ispirata a Giuliano Mauri a Lodi.
Dopo che a settembre 2019 la sindaca di Lodi, Sara Casanova, aveva ordinato la messa in sicurezza definitiva dell’area sulla quale nel 2016 era stata realizzata e inaugurata la Cattedrale vegetale, opera di “art in nature” ispirata all’artista lodigiano scomparso Giuliano Mauri, stamattina una delle due cataste del legname che era accantonato vicino all’area dell’opera all’aperto, dopo che era stata smontata, a fine 2019, in quanto giudicata in forte degrado e dopo il crollo di alcuni pali, è andata a fuoco.

L’incendio, in cui i vigili del fuoco sono rimasti impegnati per circa due ore, sembrerebbe di natura dolosa. Per le indagini sta procedendo la questura di Lodi e la polizia scientifica sta effettuando i rilievi sul posto.
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Vaticano: la Chiesa affronti sua mancanza fede e la corruzione
Documento preparatorio all’Assemblea del Sinodo dei vescovi
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CITTA DEL VATICANO
08 settembre 2021
08:34
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La Chiesa deve accompagnare le persone nelle sofferenze causate dalla pandemia e dalla povertà ma “non possiamo nasconderci che la Chiesa stessa deve affrontare la mancanza di fede e la corruzione anche al suo interno”. È quanto si legge nel Documento preparatorio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi il cui processo comincerà ad ottobre e durerà due anni.
“In particolare non possiamo dimenticare – sottolinea il documento del Vaticano – la sofferenza vissuta da minori e persone vulnerabili a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate”.
“Per troppo tempo quello delle vittime è stato un grido che la Chiesa non ha saputo ascoltare a sufficienza. Si tratta di ferite profonde che difficilmente si rimarginano, per le quali non si chiederà mai abbastanza perdono e che costituiscono ostacoli, talvolta imponenti, a procedere nella direzione del ‘camminare insieme’. La Chiesa tutta è chiamata a fare i conti con il peso di una cultura impregnata di clericalismo”. Il Sinodo è un invito a “camminare insieme” all’interno della Chiesa ma anche con “l’intera famiglia umana”. Non deve produrre documenti ma “far germogliare sogni”. Infine il Documento preparatorio ricorda che i vescovi sono gli “autentici custodi, interpreti e testimoni della fede di tutta la Chiesa” e “non temano perciò di porsi all’ascolto del Gregge loro affidato” ma “la consultazione del Popolo di Dio non comporta l’assunzione all’interno della Chiesa dei dinamismi della democrazia imperniati sul principio di maggioranza”.
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Figliuolo, raggiunto l’80% delle prime somministrazioni
‘Preoccupati per un milione e 800mila 50enni non vaccinati’
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07 settembre 2021
23:14
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“Oggi è un bel giorno perchè abbiamo appena raggiunto e di poco superato l’80% delle prime inoculazioni: è un traguardo importante perchè ci dice che fine settembre raggiungeremo 80% di platea interamente vaccinata ovvero 43milioni e 200mila cittadini dai 12 anni in su che completeranno la scheda vaccinale”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid Figliuolo in visita all’hub vaccinale Amazon a Passo Corese.
“C’è preoccupazione su quel milione e 800mila cittadini tra i 50-59 anni non ancora vaccinato e anche se abbiamo raggiunto l’82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare: il mio appello è a queste persone anche se c’è stata una ripresa della campagna vaccinale negli ultimi giorni con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno per questa fascia età”, ha detto il Commissario per l’emergenza, aggiumgendo: “Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vedremo”.
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Bianchi,se niente mascherine presidi non saranno abbandonati
Ragioniamo su linee guida,accompagneremo i dirigenti in gestione
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07 settembre 2021
12:33
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Per quanto riguarda l’abbassamento delle mascherine nelle classi con i ragazzi tutti vaccinati, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, parlando oggi in commissione Istruzione alla Camera, ha ricordato che la possibilità è stata prevista nel decreto legge del 6 agosto scorso sulle misure urgenti per il rientro a scuola, “stiamo ragionando sulle linee guida, quando sarà l’ora accompagneremo il preside nella gestione di queste situazioni, nessun dirigente scolastico sarà abbandonato”.
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Vaccini: Figliuolo all’hub Amazon, l’Italia che fa squadra vince
Dal 2/7 attivo per immunizzare cittadini, dipendenti e fornitori
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07 settembre 2021
12:37
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“L’Italia che fa squadra vince”. Il generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha sottolineato così il valore della sinergia pubblico-privato che nel centro di distribuzione Amazon a Passo Corese ha dato vita a un hub vaccinale della Asl di Rieti entrato in attività il 2 luglio, 250 metri quadri concessi in uso gratuito dall’azienda, che si è occupata anche degli allestimenti.

“Fin da subito abbiamo accolto con grande entusiasmo questo progetto che rappresenta per noi, non solo un ulteriore modo per prenderci cura dei nostri dipendenti, ma anche un supporto concreto al territorio”, ha sottolineato Salvatore Schembri Volpe, ad di Amazon Italia Logistica, durante la visita di Figliuolo al centro vaccinale, pensato per somministrare le dosi ai cittadini residenti nel Lazio oltre che ai dipendenti e al personale dei fornitori dell’azienda di commercio elettronico.
Il commissario ha elogiato la “sinergia tra privato, con una azienda internazionale come Amazon, e pubblico, con la Regione Lazio e l’Asl di Rieti che, con tanto spirito d’iniziativa ed entusiasmo, sta conducendo la campagna vaccinale nella provincia di Rieti dove oggi abbiamo registrato il superamento dell’80% di popolazione che ha concluso il ciclo”. “Stiamo superando l’80% di popolazione del Lazio che ha concluso il ciclo vaccinale. Se oggi abbiamo raggiunto questi risultati che ci consentono di poter restituire normalità alle nostre vite, lo dobbiamo anche a iniziative valide e meritevoli da parte dei privati”, ha notato a sua volta Alessio D’Amato, assessore regionale alla Sanità.
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Ruby ter: difesa Berlusconi, rinvio per motivi di salute
Depositata istanza di legittimo impedimento
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MILANO
07 settembre 2021
12:47
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Silvio Berlusconi, tramite la sua difesa, ha depositato una richiesta di rinvio per motivi di salute dell’udienza in calendario per domani del processo Ruby ter. L’istanza di legittimo impedimento sarà valutata dai giudici della settima sezione penale, presieduti da Marco Tremolada.
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Giovane uccisa nel veronese: domani prevista l’autopsia
Il fidanzato su Instagram, ‘Sarai sempre con me’
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VERONA
07 settembre 2021
12:52
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E’ prevista per domani l’autopsia sul corpo di Chiara Ugolini, la 27enne uccisa domenica sera nel suo appartamento a Calmasino di Bardolino (Verona). L’esame è stato disposto dal sostituto procuratore di Verona, Eugenia Bertini, che coordina l’indagine, e sarà eseguita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico scaligero.

Dell’omicidio è accusato Emanuele Impellizzeri, 38enne originario di Catania e vicino di casa della vittima, che si è introdotto nell’appartamento arrampicandosi dal piano inferiore, salendo su un terrazzino. L’uomo, rinchiuso nel carcere fiorentino di Sollicciano dopo essere stato fermato in autostrada nei pressi del capoluogo toscano mentre fuggiva in moto, ai Carabinieri si sarebbe limitato a dire di avere spinto la ragazza.
Quando è stato fermato, oltre ad essere sporco di sangue, Impellizzeri presentava graffi al volto, segni evidenti di una colluttazione. Chiara Ugolini quindi si sarebbe difesa, per questo tra i moventi del delitto gli investigatori non escludono l’ipotesi di un’aggressione a sfondo sessuale. Il presunto assassino, che lavorava in una carrozzeria del paese e stava scontando con l’affidamento in prova ai servizi sociali una condanna per due rapine risalenti al 2006, ha ammesso che avrebbe trovato in casa la ragazza quando, nel pomeriggio di domenica, si è introdotto nell’appartamento.
In un post su Instagram, il fidanzato di Chiara, Daniel Bongiovanni, oggi la ricorda: “Tu sei e resterai per sempre la mia metà, la parte che mi completa, la mia ragione di vivere.
Abbiamo passato mille avventure, ma era solo l’inizio, avevamo migliaia di progetti insieme rimasti in sospeso. Ma non ti preoccupare amore mio, ti porterò per sempre con me, dentro al mio cuore”.
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Rapporto Coop 2021, 9 su 10 orgogliosi di essere italiani
7 su 10 “pensano positivo”; per 41% nuova fiducia nel prossimo
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07 settembre 2021
14:08
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Quasi 9 italiani su 10 sono orgogliosi di esserlo e le ricerche associate alla parola Italia on line sono cresciute a luglio 2021 di un +211%. Lo ha messo in luce il “Rapporto Coop 2021-Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”, parte integrante di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi sulla vita quotidiana degli italiani.

Secondo il rapporto, per quasi 7 italiani su 10, il nuovo mood del post pandemia è “io penso positivo”, soprattutto per la maggiore consapevolezza rispetto alle “cose importanti della vita” (45% degli intervistati). Inoltre, per il 41% degli intervistati (rispetto al 19% di quattro anni fa), torna la fiducia nel prossimo, a partire dalla famiglia e dagli affetti più stretti. Inoltre, nel rinnovato clima di benevolenza vengono assorbite con più elasticità anche le differenze. Così gli italiani si definiscono pro eutanasia e aborto, accoglienti con i rifugiati e tra i più LGBT+ friendly del continente. E pur posizionandosi tra gli ultimi Paesi in Europa quanto a parità di genere, il 42% degli italiani mostra consapevolezza di questo triste primato.
Sono proprio le donne ad essere le più convinte delle proprie capacità (già oggi sono più istruite degli uomini) e ritengono di essere la prima potenzialità inespressa di cui dovrebbe approfittare il Paese per il suo rilancio (tra gli italiani lo sostiene il 42% delle donne contro un ben più modesto 18% di uomini).
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Gb: BoJo lancia mega riforma sociale, ma su tasse è scontro
Miliardi per sanità e welfare, polemica su incremento contributi
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LONDRA
07 settembre 2021
13:46
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Una riforma attesa da anni, destinata nelle intenzioni a rilanciare l’assistenza sociale nel Regno Unito e affiancata da uno stanziamento extra pronta cassa pari a quasi 5,5 miliardi di sterline (6 miliardi di euro) per il servizio sanitario pubblico britannico (Nhs) alle prese con gli effetti dell’emergenza Covid. E’ l’iniziativa preannunciata oggi alla Camera dei Comuni dal primo ministro conservatore, Boris Johnson, sullo sfondo di un piano di copertura basato tuttavia su un incremento generalizzato dell’1,25% della tassazione sulla previdenza sociale.
Un incremento che non rispetta una delle promesse del manifesto elettorale Tory e suscita proteste: da parte delle opposizioni (Labour in testa), di alcuni sindacati e di esponenti della stessa maggioranza, fra voci di dissensi interni al gabinetto che potrebbero innescare finanche un rimpasto.
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Papa: appello con ortodossi e anglicani per il clima
Prima volta documento congiunto Bartolomeo e Welby per Cop26
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2021
16:31
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Per la prima volta, i leader della Chiesa cattolica romana, la Chiesa ortodossa orientale e la Comunione anglicana hanno lanciato un appello congiunto per la sostenibilità ambientale, il suo impatto sulla povertà e l’importanza della cooperazione globale. Papa Francesco, il Patriarca ecumenico Bartolomeo e l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby esortano a fare ciascuno la propria parte nello “scegliere la vita” per il futuro del pianeta.
I leader cristiani invitano le persone a pregare per i leader mondiali in vista della Cop26 di novembre: “Qualunque sia la fede o visione del mondo, ascoltiamo il grido della terra”.
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Elemosiniere del Papa dona 15mila gelati a detenuti
In estate anche gite al mare per senzatetto e aiuti per Covid
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CITTA DEL VATICANO
07 settembre 2021
16:45
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“Nei mesi estivi, l’Elemosineria Apostolica non è andata in vacanza”. Lo comunica lo stesso ‘braccio della carità’ del Papa.
In questi giorni l’Elemosiniere, il cardinale Konrad Krajewski, ha consegnato 15.000 gelati ai detenuti del carcere di Regina Coeli e a quelli di Rebibbia. Poi “come ogni anno, piccoli gruppi di persone senza fissa dimora, oppure ospitati nei dormitori, sono stati portati al mare o al lago, presso Castel Gandolfo, per un pomeriggio di relax e una cena in pizzeria”. Donati anche strumenti per affrontare il Covid nei Paesi più poveri.
“Non sono state certamente dimenticate – comunica in una nota l’Elemosineria apostolica – neanche le popolazioni più povere di altre nazioni, le quali, attraverso la segnalazione e la mediazione dei Nunzi Apostolici, ricevono farmaci, respiratori polmonari e materiale sanitario spediti direttamente dal Vaticano mediante il corriere diplomatico della Santa Sede”. Ad agosto è stato acquistato un tomografo per il Madagascar, del valore di circa 600.000 dollari, ed è stata conclusa la preparazione di ambulatori medici, ristrutturati o costruiti di nuovo, per quasi 2.000.000 di euro, in tre Paesi tra i più poveri dell’Africa. “Le opere di misericordia, corporale e spirituale, le troviamo nel Vangelo” e “se valgono per ogni cristiano, sono indicazioni ancora più preziose per regolare anche tutto l’agire dell’Ufficio caritativo del Santo Padre”, conclude la nota.
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E’ morto Nino Castelnuovo
Lo annuncia la famiglia, si è spento il 6 settembre a Roma
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07 settembre 2021
16:58
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Nino Castelnuovo si è spento il 6 settembre a Roma dopo un lunga malattia. Aveva 84 anni.
Ne danno la notizia la moglie M. Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella.
La famiglia – informa una nota – “si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile”. I funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata.
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Jill torna in cattedra, prima First Lady a lavorare
Le lezioni di Dr. B in un college in Virginia le più richieste
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NEW YORK
07 settembre 2021
17:53
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Jill Biden torna in cattedra a insegnare. ‘Dr.
B’, come le piace essere chiamata dagli studenti, è la prima First Lady americana ad avere un lavoro oltre a quello nella East Wing. E intende portarlo avanti con tutta la passione con cui lo ha svolto negli ultimi decenni, incluso quando il marito Joe era vicepresidente.
A partire dal 7 settembre e per 13 settimane, ogni martedì e giovedì la Teacher-in-chief si dedica agli studenti del Northern Virginia Community College di Alexandria, in Virginia. Le sue classi di scrittura inglese sono già fra le più richieste dell’università. Dopo mesi di Dad, per gli studenti tornare in aula e avere come professoressa la First Lady degli Stati Uniti è infatti un’occasione da non perdere. Un’esperienza che include agenti del Secret Service in classe e un’insegnate fervente sostenitrice dell’uso della mascherina e dell’obbligo del vaccino per il Covid nello scuole, tanto da divenire oggetto di un duro scontro politico.
Di solito defilata, Jill Biden si è esposta a violente critiche con le sue posizioni sulla scuola e sulla necessità delle vaccinazioni fra gli studenti e gli insegnanti. Una posizione che si è complicata con il dilagare della variante Delta e che è finita al centro della ‘guerra’ in corso sull’uso delle mascherine in classe e l’obbligo dei vaccini con i vari stati americani che procedono in ordine sparso.
“E’ contenta di tornare a insegnare e a comunicare di persona invece che attraverso uno schermo”, ha detto Michael LaRosa, portavoce di Jill Biden. La First Lady aveva spinto per poter tornare a insegnare di persona lo scorso gennaio ma la sua richiesta era stata negata visto che il campus ammetteva solo un numero limitato di persone e la presenza di ‘Dr. B’ avrebbe implicato anche quella degli agenti per la sicurezza. L’apertura dell’anno accademico sta creando non poche tensioni negli Stati Uniti e al momento non c’è certezza sul fatto che le scuole possano restare sempre aperte.
Particolarmente sentita è l’incognita dei non vaccinati, coloro che sono più a rischio di contrarre il virus, e della diffusione di Delta che lascia immaginare possibili lezioni in presenza a singhiozzo e classi costrette alla quarantena per limitare i contagi. Ma Jill da insegnante veterana è convinta della necessità di tornare a sedersi ai banchi di scuola e del ruolo cruciale dei professori. Proprio a questi ultimi si rivolge in un editoriale sul Time: “Ricordatevi sempre che qualcuno là fuori migliora ed è migliore grazie a voi”.
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Scontro sulla casa di Al Capone a Miami, forse sarà demolita
Ma potrebbe anche essere designata come abitazione storica
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NEW YORK
07 settembre 2021
18:17
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La casa di Al Capone a Miami, dove il gangster è vissuto ed è morto, è al centro di una controversia. I costruttori che hanno acquistato la proprietà durante l’estate vogliono demolirla e costruire al suo posto una villa moderna su due piani con otto camere da letto, otto bagni, una sauna e una spa.
Ma i loro piani potrebbero saltare: il prossimo 13 settembre è infatti in calendario una riunione del Miami Beach Historic Preservation Board, chiamato a esprimersi sulla possibilità di concedere all’abitazione di Al Capone la designazione di ‘casa storica’.
La proprietà, che si trova al 93 Palm Ave., era stata acquistata da Al Capone nel 1928 per 400.000 dollari. Il gangster vi aveva trascorso anni e si ritiene che proprio nella casa pianificò il massacro di San valentino, durante il quale sette membri di una gang rivale furono uccisi in un parcheggio di Chicago da uomini travestiti da poliziotti.
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Omicidio nel Veronese: Chiara aveva straccio con candeggina in bocca
Morte probabilmente per emorragia interna, nessun segno lesione
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VERONA
08 settembre 2021
11:36
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Aveva uno straccio imbevuto di candeggina (o altra sostanzia corrosiva) in bocca Chiara Ugolini, la 27enne trovata uccisa l’altra sera nel suo appartamento, a Calmasino, nel Veronese. Delitto per il quale è in carcere un suo vicino di casa, Emanuele Impellizzeri, 38enne.
Lo si apprende da fonti qualificate. La ragazza presentava un’unica fuoriuscita di sangue dalla bocca, compatibile con l’ipotesi di emorragia interna, ma nessun segno di contusione al corpo o alla testa. Ciò renderebbe meno solida l’ipotesi di una spinta, che l’avrebbe fatta cadere a terra, come detto da Impellizzeri, che la giovane aveva sorpreso sul balcone.
È l’ipotesi dell’aggressione a sfondo sessuale nei confronti della vittima quella su cui gli investigatori stanno cercando conferme, nella ricostruzione della dinamica del delitto. L’arrestato, Emanuele Impellizzeri – si apprende da fonti qualificate – presentava graffi non solo al volto, ma anche sul collo. Segno che con la ragazza avrebbe ingaggiato una vera colluttazione dopo avere visto il vicino di casa che cercava di entrare dal terrazzo. La giovane è stata sorpresa mentre si stava vestendo. Non ha subito violenza sessuale:

 

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Addio a Nino Castelnuovo, interpretò Renzo nei Promessi Sposi
L’attore aveva 84 anni
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08 settembre 2021
15:33
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E’ stato l’indimenticabile e bellissimo Renzo Tramaglino ne I promessi sposi diretto da Sandro Bolchi, andato in onda su Rai1 nel 1967 accanto a Paola Pitagora, ma come dimenticare il suo scatto atletico mentre salta la staccionata per lo spot tv di un olio di semi. E’ morto ieri a Roma Nino Castelnuovo, popolare attore di cinema, teatro e tv.
Aveva 84 anni ed era da tempo malato. A comunicare la notizia la moglie Cristina, il figlio Lorenzo e la sorella Marinella. La famiglia “si chiude nel dolore per la perdita del caro Nino e richiede comprensione e riservatezza in questo momento difficile”. I funerali si terranno a Roma in forma strettamente privata:

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Castelnuovo aveva recitato in decine di film, diretto da grandi registi come “Un maledetto imbroglio” di Pietro Germi (1959), “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visconti (1960), “Un giorno da leoni” di Nanni Loy (1961), e “Un mondo nuovo” di Vittorio De Sica (1966). All’anagrafe Francesco Castelnuovo era originario di Lecco, dove era nato il 28 ottobre 1936. Secondogenito di quattro fratelli (due maschi, Pierantonio e Clemente, e una femmina, Marinella), incomincia a lavorare ancora bambino. Dopo aver praticato la ginnastica artistica e il ballo nel 1955 si trasferisce a Milano dove diventa allievo della scuola del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Esordisce poi al cinema nel 1959) con Pietro Germi, e prosegue interpretando ruoli secondari da attore giovane in numerose pellicole, alcune delle quali anche di rilievo come Il gobbo (1960) di Carlo Lizzani e Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti e un film interamente cantato, in cui interpreta la parte del protagonista accanto a una giovane Catherine Deneuve. L’occasione internazionale arriva con il musical francese Les Parapluies de Cherbourg (1964) di Jacques Demy, film che ottiene all’estero consensi di critica e di pubblico e vince la Palma d’oro a Cannes, ma passa quasi inosservato in Italia.
Diviene uno degli attori più popolari in Italia grazie al ruolo di Renzo Tramaglino nella riproduzione televisiva de I promessi sposi. Racconterà in varie interviste con del suo incontro con Paolo VI che lo volle conoscere dopo aver visto I promessi sposi. Le sue scelte successive hanno privilegiato la televisione, dove ha preso parte a numerosi sceneggiati che hanno fatto seguito al primo grande successo; da ricordare Ritratto di donna velata (1974), con Daria Nicolodi.
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Nel 1976 suo fratello Pierantonio viene picchiato a morte. Nel 1994 un’altra grave perdita: muore in un incidente stradale l’altro fratello Clemente. Recita superbamente in uno dei più premiati film di tutti i tempi, Il paziente inglese (1996), nei panni dell’entusiasta archeologo italiano D’Agostino. Recita anche nelle fiction Il Maresciallo Rocca, e Incatesimo, nel 2013 Castelnuovo ha vestito i panni dello spregiudicato giudice Savio, nella serie Le tre rose di Eva 2, ruolo che ha continuato a ricoprire anche nella terza stagione della serie televisiva nel 2015. L’attore aveva raccontato di aver combattuto per anni con una grave malattia degenerativa che colpisce gli occhi, il glaucoma: la sua testimonianza era stata raccolta nel 2018 nel volume «Glaucoma: Apriamo gli occhi sulla malattia». Nello stesso anno l’accorato appello in tv della moglie rivolto ai politici dalla moglie Cristina a Sabato Italiano su Rai1.
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Provoca incidente, fugge e si uccide sparandosi
Era stato raggiunto a casa dai carabinieri
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URBINO
07 settembre 2021
18:58
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Provoca un incidente stradale senza vittime e fugge. Ma individuato e raggiunto a casa dai carabinieri si uccide sparandosi al volto con un fucile da caccia, regolarmente detenuto.
E’ accaduto la scorsa notte in provincia di Pesaro Urbino: protagonista un 21enne italiano residente a Sant’Angelo in Vado. Il sinistro, nel territorio di Lunano, lungo la SS. 687 Pedemontana, ha coinvolto due auto: quella condotta dal giovane e una guidata da una donna. Non ci sono stati feriti, solo danni alle vetture. Quando i carabinieri sono arrivati a casa del ragazzo, lui è uscito dalla stanza con la scusa di andare a prendere i documenti e si è sparato. Non aveva precedenti e aveva il porto d’armi da circa un anno.
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Si innamora, sequestrata per due settimane dalla famiglia
Liberata da carabinieri nel Mantovano. Padre arrestato
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MILANO
07 settembre 2021
20:58
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E’ stata liberata dai carabinieri una ragazza di vent’anni, che la famiglia di origine cinese aveva sequestrato chiudendola in casa a Asola, nel Mantovano, dopo che aveva confessato di essersi innamorata di un ragazzo pachistano.
E’ stata lei stessa a lanciare l’allarme.
Il padre, già conosciuto dai militari perché aveva precedenti per sfruttamento del lavoro, le aveva distrutto il cellulare in modo che lei non potesse parlare al suo innamorato, e le aveva anche preso i documenti dicendole che non sarebbe più uscita di casa se non avesse cambiato idea. Ma la ragazza è riuscita a prendere il telefono alla madre e a chiamare il fidanzato che le ha detto di telefonare al 112. “Sono 15 giorni che mi tengono chiusa in casa, venite ad aiutarmi” ha detto il 3 settembre con una voce disperata ai carabinieri di Castiglione delle Stiviere che hanno subito allertato i colleghi di Asola. E mentre il comandante dei militari della cittadina mantovana arrivava a casa della ragazza, l’operatore la ha rassicurata al telefono cercando di ottenere altre informazioni.
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Tenta di uccidere la compagna e si impicca nel Sassarese
Lei è grave ricoverata a Sassari,si lavora su dinamica e movente
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SASSARI
07 settembre 2021
22:01
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Una donna di 41 anni di Sennori, nel Sassarese, è ricoverata in gravissime condizioni in seguito al tentato femminicidio di cui è stata vittima questa sera all’interno dell’appartamento in cui viveva col proprio compagno. Sarebbe stato proprio l’uomo, che poi si è impiccato nella stessa abitazione, a tentare di ucciderla infliggendole diverse ferite.
Secondo quanto accertato sin qui dai carabinieri della locale stazione, supportati dalla compagnia di Porto Torres e dal reparto operativo del comando provinciale di Sassari, le ferite riportate dalla donna sarebbero compatibili con dei colpi di arma da taglio.

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Ruby ter, Silvio Berlusconi sarà sottoposto a perizia medica sulle sue condizioni
La pm: ‘E’ vecchio, ma il processo si deve fare. Il quadro descritto non così grave da costringerci a un altro rinvio’
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MILANO
08 settembre 2021
15:18
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Serve una perizia medico legale sulle condizione di salute di Silvio Berlusconi per “poter prendere una decisione motivata e ragionata” sul processo Ruby ter. Lo ha deciso il collegio della settima sezione penale di Milano presieduto da Marco Tremolada.
Il processo è stato rinviato al 15 settembre per conferire l’incarico ai periti. “Noi vorremmo indicare un cardiologo e uno psichiatra” come periti, ha spiegato alle parti il presidente Tremolada. Per i giudici è “indispensabile un accertamento peritale tecnico per poter prendere una decisione motivata e ragionata, allo stato non adottabile” seguendo solo le “massime di esperienza”.
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Da qui il rinvio del processo al 15 settembre nel pomeriggio per il conferimento dell’incarico a un “collegio peritale”.
Quello di Silvio Berlusconi è un “quadro di malattia di vecchiaia, costellato da patologie compatibili con la vecchiaia, il quadro di uomo vecchio che nel corso della sua vita ha avuto tante patologie, un uomo molto vecchio, ripeto, con tante piccole fastidiose patologie”, ma che “se non fosse supportato da una serie di medici infinita e di avvocati sarebbe qui a farsi il processo”. Lo ha detto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nel processo milanese sul caso Ruby ter spiegando che, anche sulla base delle relazioni mediche presentate dalla difesa, “questo quadro” non è “tale da costringere 50 persone a rinviare” il processo. Nel suo lungo intervento l’aggiunto Siciliano ha spiegato che la Procura “si è fidata” delle precedenti relazioni mediche, quelle depositate dalla difesa a fine maggio e che avevano portato ad un rinvio del processo di tre mesi e mezzo, che descrivevano pure una “gravissima situazione psicologica” legata ad una “patologia depressiva”. Poi, però, ha aggiunto, “è arrivata l’estate” e “con la soddisfazione di un essere umano che guarda un altro essere umano stare meglio, l’abbiamo visto migliorare”. In pratica, per i pm se la “condizione clinica” indicata nelle relazioni presentate dalla difesa a maggio era “estremamente seria”, tanto che “ci aveva fatto chiedere la separazione delle posizioni processuali”, quella che emerge dalle ultime certificazioni non è così grave. In questa “grande consulenza”, ossia quella del pool di medici che segue Berlusconi, tra cui anche uno psichiatra e un neuropsicologo, “c’è un convitato di pietra, ossia quella che è la condizione invalidante” tale da portare ad un rinvio del processo. E, dopo aver elencato una per una tutte le patologie di cui soffre il Cavaliere, tra cui la “fibrillazione atriale” ma anche “gotta e diabete”, e gli interventi subiti negli anni e dopo aver ripetuto che è “il quadro di un uomo vecchio con patologie di vecchiaia”, Siciliano ha chiarito che alla difesa è stato anche prospettata la possibilità che l’ex premier si collegasse “da remoto da casa” per le udienze, ma “tutte queste nostre proposte sono state respinte”. E ancora: “Berlusconi può fruire delle migliori cure che la nostra medicina può offrire”.
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Poco prima l’avvocato Cecconi illustrando l’istanza di rinvio aveva chiarito che nel “periodo estivo” c’era stato un “moderato miglioramento del quadro clinico e psichico rappresentato ad aprile”, ma poi ci sono stati “importanti episodi di recrudescenza su una serie di situazioni, su un quadro di ‘long covid’ aggravato da patologie esistenti e in parte sopravvenute”, soprattutto negli ultimi “20 giorni”. E ha chiarito che nelle relazioni “non viene indicato un termine ragionevole entro il quale poter avere un possibile miglioramento delle condizioni di salute”. Ora i giudici sono in camera di consiglio per decidere se accogliere o meno l’istanza di legittimo impedimento. Tra i testi previsti per oggi, in teoria, anche il ragioniere Giuseppe Spinelli
“C’è stato sicuramente un moderato miglioramento nel periodo estivo, che però invece negli ultimi tempi è stato al tempo stesso condizionato da diversi e importanti episodi soprattutto di fibrillazione atriale, che sono quelli che maggiormente preoccupano in termini proprio di stabilità delle condizioni generali, preoccupano i medici e inevitabilmente hanno ripercussioni sotto il profilo strettamente giuridico”. Così il legale Federico Cecconi ha descritto le condizioni di salute di Silvio Berlusconi prima dell’udienza del processo Ruby ter nella quale ha presentato una nuova istanza di legittimo impedimento. Silvio Berlusconi “continua a sostenere che questo è un processo per così dire grottesco dal suo punto di vista, dove la contestazione è basata su una sua generosità del tutto svincolata da quella che sono in realtà le ragioni ipotizzate” dall’accusa. “Ci sia ancora una “recrudescenza di questi episodi” di fibrillazione atriale cardiaca che sono quelli che più preoccupano il “pool” di medici che lo sta seguendo. Lo ha spiegato l’avvocato Federico Cecconi illustrando ai giudici del Ruby ter, sulla base delle relazioni mediche, l’istanza di legittimo impedimento, spiegando tra le altre cose che “tra il 30 agosto e l’1 settembre ha avuto vari episodi di fibrillazione, uno durato anche più di 9 ore”. E ha chiarito poi che, secondo i medici, non si può escludere la “cronicizzazione” di questi problemi di salute.
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Percorre 10 km contromano in autostrada sulla A21, era ubriaco
Fermato con tasso alcolemico quattro volte superiore consentito
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BRESCIA
08 settembre 2021
10:33
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Tragedia sfiorata lungo la A21 in provincia di Brescia. Un 37enne ha percorso con la sua auto contromano un tratto di circa dieci chilometri in direzione Est con le altre auto che miracolosamente sono riuscite ad evitarlo no evitato.

È stato fermato mentre cercava, dopo aver lasciato l’auto sulla corsia di marcia, di allontanarsi a piedi. Si tratta di un cittadino indiano che è risultato ubriaco, con un tasso alcolemico quattro volte oltre i limiti. Per lui è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, la contravvenzione per la guida contromano, il fermo del veicolo e la revoca della patente.
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Giovane uccisa nel Veronese: il fermato non risponde al gip
Firenze, attesa decisione del giudice su convalida fermo
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FIRENZE
08 settembre 2021
10:51
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere Emanuele Impellizzeri, il 38enne fermato per l’omicidio di Chiara Ugolini, la 27enne trovata uccisa la sera del 5 settembre nel suo appartamento a Calmasino (Verona).
L’uomo, che venne bloccato domenica sera nei pressi di Firenze dalla polizia stradale mentre fuggiva in moto sulla A1, questa mattina è comparso davanti al gip del tribunale fiorentino, Angela Fantechi, per l’interrogatorio di convalida del fermo, ma, secondo quanto si apprende, non avrebbe risposto al giudice.

La decisione del gip sulla convalida del fermo è attesa nelle prossime ore.
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Regina Elisabetta scrive ad alunni di scuola a Campobasso
In risposta alle condoglianze per la morte di Filippo
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CAMPOBASSO
08 settembre 2021
11:39
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La Regina Elisabetta II scrive ad alcuni studenti di una scuola di Campobasso. Nei giorni scorsi all’Istituto comprensivo “Igino Petrone” del capoluogo molisano è stata recapitata una missiva speciale.
Era indirizzata a due classi prime della scuola secondaria di primo grado, la 1A e la 1B (i ragazzi tra pochi giorni cominceranno a frequentare la seconda) che alla fine dello scorso anno scolastico avevano inviato un messaggio di cordoglio alla Regina d’Inghilterra per la morte del marito, il Principe Filippo Duca di Edimburgo.
Gli studenti avevano realizzato nella loro aula un murale con l’effigie della Regina, accompagnato da un messaggio collettivo di partecipazione al suo dolore per la perdita del consorte.
Da Buckingham Palace è arrivata quindi, a sorpresa, la risposta con un biglietto molto raffinato: la Regina ringrazia infatti i ragazzi inviando loro una fotografia del principe e firmandosi in maniera colloquiale “Elizabeth R”, dove “R” sta per “Regina” in latino.
Soddisfazione tra alunni, insegnanti e dirigenti della scuola per aver ricevuto i ringraziamenti di uno dei personaggi più celebri e conosciuti al mondo.
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Incidenti sul lavoro: muore travolto da lastre di marmo
Vittima un uomo in una ditta di Pietrasanta (Lucca)
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PIETRASANTA (LUCCA)
08 settembre 2021
12:41
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Incidente mortale sul lavoro a Pietrasanta (Lucca) in un laboratorio di marmo. Secondo una ricostruzione, un addetto, tra i 50 e i 60 anni di età, è rimasto travolto da due lastre di marmo in una ditta sulla via Aurelia.
Sul posto l’automedica del 118. Intervenuti anche gli operatori della sezione Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl, oltre ai carabinieri per gli accertamenti.
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Assessore Lazio, entro venerdì 80%vaccinati,non ci fermiamo
D’Amato, ora l’obiettivo è 90%, siamo la prima Regione
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08 settembre 2021
12:58
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“Tra domani e dopodomani raggiungeremo l’80 per cento” di popolazione over12 vaccinata con doppia dose, “ma non ci fermiamo. L’obiettivo è il 90% poiché la variante Delta una maggiore capacità di replicarsi”.
A dirlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Raggiunto questo obiettivo ambizioso il Lazio potrebbe essere un modello come la Danimarca – ha aggiunto D’Amato -.
Attualmente siamo la prima regione per copertura vaccinale e per le cure monoclonali”.
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Mottarone: cabina sarà rimossa entro il 15 ottobre
Testa fusa sarà estratta da albero il 13 settembre
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VERBANIA
08 settembre 2021
15:52
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La cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio dovrà essere rimossa entro il 15 ottobre. Lo hanno stabilito periti e legali nel confronto di oggi in tribunale a Verbania.
La testa fusa rimasta infilzata in un albero sarà invece rimossa dai vigili del fuoco lunedì 13 settembre.   PIEMONTE

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Mainetti, un’Armata Brancaleone in cerca di abbracci
Santamaria e Pietro Castellitto tra i diversi di Freaks Out
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VENEZIA
08 settembre 2021
16:18
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“Troppo fighetti per sembrare degli Avengers, più tosti e anche più simpatici dell’Armata Brancaleone, insomma degli irresistibili diversi”: Claudio Santamaria, che nel film è tutto coperto di peli come uomo-cane (“quattro ore di trucco al giorno non dico altro, leggevo Il Conte di Montecristo”), prova a mettere delle etichette ai circensi senza casa, sporchi, vigliacchi ma vitalissimi di Freaks Out. Il film di Gabriele Mainetti in concorso a Venezia 78 è un (raro) kolossal italiano che aspira a trovare il grande pubblico della sala pronto a stupirsi per questa storia scritta con Nicola Guaglianone (da un soggetto originale di quest’ultimo), lo stesso duo che nel 2015 oltre ai tanti premi portò 1 milione di spettatori al cinema con Lo Chiamavano Jeeg Robot.
L’impresa ora è titanica visti i tempi, ma ci si prova (e magari si spera anche in una designazione agli Oscar) dal 28 ottobre con 01.
Il film ha per sfondo la Roma occupata del ’43: Matilde, Cencio, Fulvio e Mario, ciascuno un fenomeno da baraccone, vivono come fratelli nel circo di Israel, un ebreo che ad un certo punto scompare. Nella città occupata dai nazisti cercano di restare inseparabili e provano a trovare lavoro nell’unico circo attivo, quello del pazzoide Franz che testa personaggi con superpoteri per far vincere al Fuhrer la guerra. “Tocchiamo la Storia, la rielaboriamo, mescoliamo il passato, il presente e il futuro perché in questa avventura da Armata Brancaleone, in questo romanzo di formazione che è anche una storia di diversità, alla fine tutti – dice Mainetti – cercano proprio come noi in questo periodo più che mai una cosa sola: l’abbraccio”. Prodotto da Andrea Occhipinti (Lucky Red) e dallo stesso Mainetti con la sua Goon Films e con Rai Cinema, Freaks Out “è un film spettacolare proprio perché non scappa dallo spettacolo come solitamente è abituato a fare il cinema italiano. Leggevo sulla sceneggiatura che scoppiava il forno crematorio a gas e sul set scoppiava davvero. Ma dentro questo spettacolo enorme da kolossal variopinto c’è equilibrio, credibilità di tutti i personaggi” , dice a ragione Pietro Castellitto che nel film è un generoso credulone ragazzone albino.
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Spari da un’auto alla periferia Roma, due persone ferite
Sono state raggiunte da colpi d’arma da fuoco mentre erano sedute sul ciglio della strada
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ROMA
08 settembre 2021
18:46
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Colpi di pistola sono stati esplosi alla periferia di Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca. Dalle prime informazioni, due persone sono state raggiunte da colpi d’arma da fuoco mentre erano sedute sul ciglio della strada.
I colpi sarebbero stati esplosi dal finestrino di un’auto in transito. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Frascati.
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Ustionato sul lavoro ora è testimonial-formatore sicurezza
31enne Fermano, ‘boato e fiamme…seguii consiglio non esperto’
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ANCONA
08 settembre 2021
17:14
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Da vittima di un grave infortunio sul lavoro a “Testimonial Formatore della sicurezza” dopo un percorso formativo grazie all’accordo tra Regione Marche e Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro).
Tre anni fa, il 6 luglio 2018, quando era socio di una ditta edile che realizzava pavimentazioni industriali, Daniele Pagliari, 31 anni, della provincia di Fermo, che ora studia Ingegneria civile, riportò ustioni sul 65% del corpo in un incendio divampato mentre stava rimuovendo uno strato di resina dal pavimento di un garage, utilizzando del solvente consigliato dal suo fornitore.
Rimase ricoverato in Intensiva per un mese al Centro grandi ustionati del Bufalini a Cesena; poi le dimissioni, le cure e la decisione di frequentare un corso da formatore per la sicurezza sul lavoro per mettere a disposizione l’esperienza di vittima di un incidente, per ‘catturare’ meglio l’attenzione di imprese e lavoratori.
“Ricordo un boato e le fiamme alte – racconta Daniele, che oggi ha ricevuto l’attestato in Regione insieme ad altri 14 formatori-testimonial anche loro vittime di infortuni -, scivolai mentre fuggivo e la resina appiccicosa mi finì sui vestiti, presi fuoco…”. “Avrei dovuto essere più attento – aggiunge -, ho preso per buono il consiglio del fornitore, pensando che fosse un esperto e invece non lo era…”.
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Venezia: Gassmann, sarò meno pop
Il silenzio grande da De Giovanni con Buy, Confalone e Gallo
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VENEZIA
08 settembre 2021
17:27
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Uno scrittore egocentrico chiuso nel suo studio e nei suoi libri che ama forse più dei familiari, una moglie piuttosto invisibile, due figli adolescenti che aspettano attenzioni e approvazione: è il quadretto familiare del Silenzio Grande, il film di Alessandro Gassmann alle Giornate degli Autori a Venezia 78 con un cast importante con Massimiliano Gallo, Margherita Buy e Marina Confalone, affiancati da due giovani emergenti Antonia Fotaras ed Emanuele Linfatti.
La storia del film è tratta dall’omonima pièce teatrale di Maurizio de Giovanni, che firma anche la sceneggiatura insieme ad Andrea Ozza e lo stesso Gassmann e che Gassmann aveva già diretto a teatro.
“Al centro della storia sono i silenzi che giorno dopo giorno creano un distacco così grande che è impossibile da recuperare. La storia è ambientata negli anni ’60 a Napoli praticamente tutta dentro una grande villa, Villa Primic, un tempo lussuosa ora malmessa che ora la signora Rose (Buy) mette in vendita d’accordo con i figli Massimiliano e Adele e in contrasto con il marito Valerio (Gallo), che scoprirà di non aver mai davvero conosciuto la sua famiglia, mentre la governante (Confalone) sembra essere l’unica con cui comunica.
Gassmann si è ritagliato un piccolo ruolo, una pubblicità stile pasta del capitano.
“Io amo il silenzio, in pubblico parlo tanto ma a me – svela Gassmann – i silenzi piacciono, solo due persone erano più silenziose: mio padre e Erri De Luca”.
Il Silenzio Grande prodotto da Paco Cinematografica in collaborazione con Vision Distribution, Amazon Prime Video, SKY e Rai Cinema, sarà distribuito da Vision Distribution a partire dal 16 settembre. “Il lockdown mi ha dato tanto tempo per riflettere, anche su me stesso, per me ha determinato una ripartenza: non rinnego nulla del mio passato, ho fatto tantissima commedia, film drammatici, ma ora mi sembra di conoscermi meglio, ho 56 anni e vorrei seguito quello che amo nella vita molto più di prima. Sarò meno pop e spero che questo film sia un buon passaggio per dimostrare di sapere fare bene anche la regia”.
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Covid: 5.923 nuovi contagi, 69 vittime. Tasso positività 2%
564 in terapia intensiva e 4.235 i ricoverati
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08 settembre 2021
17:49
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Sono 5.923 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 4.720.
Sono invece 69 le vittime in un giorno (ieri 71). I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 301.980. Il tasso di positività è all’1,96%. Sono 564 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 1 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 38.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.235. Si tratta di 72 persone in meno rispetto a ieri.
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Mahmood rinvia ancora tour, “abbandonati dalle istituzioni”
“Quando ci sono volontà e attenzione, le soluzioni si trovano”
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08 settembre 2021
17:53
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“A quasi due anni dall’inizio della pandemia, il nostro settore si trova ancora allo stesso punto: siamo fermi (tolte poche, troppo poche, situazioni a capienze ridotte). Oggi mi ritrovo a spostare le date del tour per la terza volta; e come me moltissimi mie colleghi e colleghe saranno obbligati a farlo”.
Così, con uno sfogo sui social, Mahmood annuncia il nuovo spostamento di date per il suo tour.
“Ciò che differenzia questi spostamento dai precedenti è che oggi abbiamo a disposizione degli strumenti che permetterebbero di potere fare i concerti in sicurezza: i green pass – continua il cantante -. Guardo fuori dall’Italia e vedo che si può fare, evidentemente quando ci sono la volontà e l’attenzione verso un settore, le soluzioni si trovano. Provo un forte sentimento di abbandono da parte delle istituzioni”. Mahommod sottolinea come “molto spesso” agli artisti, proprio da parte delle istituzioni “viene chiesto di esporsi per la tutela di diritti delle persone, per sensibilizzare il nostro pubblico verso temi che si dibattono a livello politico. Ora invece, ci sentiamo soli, non considerati da uno Stato la cui maggior parte dei rappresentanti pensa solo a litigare sui social e a creare continuamente fazioni avverse tra le persone, Adesso è arrivato il momento di ascoltarci. E’ davvero giunto il turno dei nostri diritti: abbiamo il diritto di tornare a fare il nostro mestiere e chi ci segue ha il diritto di tornare a riempire la propria vita di arte, cultura e intrattenimento. Abbiamo il diritto di essere ascoltati”.
Queste le nuove date nei club in Italia e nelle principali città europee, previste a partire da novembre 2021 e spostate al 2022: 23 aprile al Bataclan di Parigi, 25 aprile Anversa, 26 aprile Amsterdam, 28 aprile Losanna, 30 aprile Zurigo, 2 maggio Londra, 4 maggio Madrid e 27 maggio Varsavia. Proseguirà poi in Italia: 11 maggio Firenze (recupero del 16/11/2021), 13 maggio Venaria (TO) (recupero del 20/11/2021), 14 maggio Nonantola (MO) (recupero del 19/11/2021), 17 e 18 maggio Milano (recupero del 23-24/11/2021), 21 maggio Roma (recupero del 13/11/2021) e 22 maggio Napoli (recupero del 12/11/2021).
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Ita: lavoratori Alitalia bloccano la Roma-Fiumicino
Corteo verso sede Ita all’ Eur
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08 settembre 2021
17:58
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Un corteo di auto di lavoratori Alitalia sta procedendo a passo d’uomo sulla Fiumicino-Roma, in direzione dell’ Eur, sotto la sede di Ita. Tutto il tratto e’ al momento bloccato.
Nel frattempo sotto la sede di Ita si sono gia’ radunati un centinaio di lavoratori, con slogan e bandiere.
E’ stato acceso anche un fumogeno. La polizia che presidia la sede della compagnia è in assetto anti-sommossa con scudi e manganelli.
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Green pass: flash mob a Torino, ma è richiesta matrimonio
Dichiarazione d’amore nella stessa piazza delle proteste
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TORINO
08 settembre 2021
18:06
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Nuovo flash mob dei no Green pass nel centro di Torino, questa volta non per protestare contro il certificato verde ma per aiutare un attivista ad organizzare una originale dichiarazione d’amore alla propria fidanzata.
Maglietta bianca con le lettere che componevano la scritta “Feffy vuoi sposarmi?”, i no Green pass si sono schierati attorno all’amico Francesco in ginocchio, con tanto di anello per la sua Francesca e musica rock di accompagnamento.

La richiesta di matrimonio in piazza Castello, tra gli sguardi incuriositi dei passanti. “Un momento di svago e di distrazione – hanno spiegato i no Green pass – prima della prossima manifestazione”, già questo sabato sera.
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La ‘leonessa’ Jamie Lee Curtis, più creativa di prima
L’attrice racconta di sé, dei figli e di politica
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VENEZIA
08 settembre 2021
19:08
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Capelli corti, come sempre, sguardo limpido e tanta disponibilità e voglia di comunicare.
Jaime Lee Curtis è tutta un sorriso al Lido dove riceve il Leone d’oro alla carriera e presenta anche fuori concorso HALLOWEEN KILLS di David Gordon Green in sala dal 21 ottobre con Universal Pictures dove interpreta, ancora una volta, Laurie Strode.
“Ho fatto questo ruolo per 43 anni e tutti noi siamo cambiati nel frattempo, ma alla fine siamo tutti umani in fondo è quello che dice questo film: tutti sono Laurie e hanno paura, siamo insomma tutti nella stessa barca”.
Sulla politica americana: “Non è un bel momento – dice – ma anche in altri periodi storici è stato così. L’America è oggi un paese diviso più che mai, ma non sempre vince il male spesso viene anche battuto. Donald Trump non è certo l’unica persona che ha diffuso il male e la disinformazione. Penso che sarebbe molto turbato se dicessi che è solo colpa sua, questo è un problema molto più grande del signor Trump, è un problema sistemico. Siamo tutti coinvolti”.
La figlia di Tony Curtis e Janet Leigh, fa un accenno al figlio transgender ora di nome Ruby: “La bellezza di essere un genitore è che sostieni i tuoi figli durante tutte le loro vite come sei stato sostenuto tu. Ho imparato molto nel vedere mio figlio cambiare genere, in fondo la stessa vita è una metamorfosi costante. Quindi, dal mio punto di vista, è la sua storia da raccontare, non la mia”. Infine sul Leone alla carriera: “Mi fa piacere, ma oggi sono più creativa di prima”.
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Accoltellato in piazza mercato, uomo ucciso a Torino
Vittima aveva 65 anni, forse litigio fra banchi di Porta Palazzo
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TORINO
08 settembre 2021
19:21
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Un uomo di origini magrebine è stato ucciso nel pomeriggio in piazza della Repubblica, a Torino, l’area mercatale più grande d’Europa abitata per la maggior parte da cittadini stranieri. Secondo quanto si apprende la vittima è stata accoltellata.
Sull’omicidio indaga la polizia. L’uomo assassinato a Torino aveva 65 anni. Secondo una prima ricostruzione l’omicidio si sarebbe verificato al culmine di un litigio tra i banchi del mercato di Porta Palazzo.
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Chiara ha lottato per vivere, molti traumi interni
Impellizzeri si è avvalso della facoltà di non rispondere
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VENEZIA
09 settembre 2021
13:52
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C’è stata una lotta nell’appartamento di Chiara, prima che la 27enne crollasse a terra in cucina, sotto i colpi del suo assassino. L’autopsia sul corpo della giovane, eseguita oggi nell’istituto di medicina legale di Verona, e durata quattro ore, non ha permesso di determinare l’esatta causa della morte, ma ha ricostruito meglio la scena dell’omicidio: la 27enne veronese presentava numerosi traumi interni, in particolare alla nuca, al torace, all’addome, segno di una colluttazione violenta, e probabilmente prolungata, con l’aggressore.
Ma nessuna lesione che da sola spieghi la ragione del decesso. Un ruolo importante, anche questo da approfondire, potrebbe aver avuto inoltre la candeggina che Chiara è stata costretta ad ingerire, mentre l’uomo le schiacciava un strofinaccio imbevuto della sostanza sulla bocca, per non farla urlare. Gli investigatori non escludono, inoltre, che l’indagato abbia versato a forza nella bocca della ragazza il liquido caustico, con danni potenzialmente devastanti.
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Il gip di Firenze Angela Fantechi ha intanto convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere per Impellizzeri che si avvalso della facoltà di non rispondere. Al momento l’uomo è nel carcere di Sollicciano (Firenze). Il gip inoltre si è dichiarato incompetente per territorio e quindi trasmetterà gli atti al tribunale di Verona dove un altro gip deciderà se confermare o meno il provvedimento fiorentino.
Impellizzeri è accusato di aver commesso l’omicidio con le aggravanti di aver agito con crudeltà e per motivi abietti. In base a quanto riportato nell’ordinanza del gip Angela Fantechi, la misura della custodia in carcere si è resa necessaria per il pericolo di fuga, per la gravità del fatto contestato e tenuto conto della personalità dell’indagato.
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“Il mio assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere non perché non voglia sottrarsi alle sue responsabilità, ma perché è ancora sotto choc per quello che è successo”. Così Mattia Guidato, il difensore di Emanuele Impellizzeri, accusato dell’omicidio di Chiara Ugolini a Calmasino di Bardolino (Verona). “Impellizzeri è ancora sconvolto – ha aggiunto il legale – ma nei prossimi giorni parlerà con il giudice, ha la disponibilità a collaborare”.
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Daytime Rai1 specchio del paese racconta ripartenza
Da Clerici a Matano. Coletta per Unomattina vorrei Mornignews
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08 settembre 2021
21:49
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“Questo daytime come lo specchio del Paese: ci aspettano un autunno di ripresa, fari accesi sull’attualità, la politica, la campagna vaccinale, e appuntamenti importanti dalla scuola alle amministrative, ma senza dimenticare la leggerezza e l’intrattenimento per questo ho confermato un gruppo di conduttori, giornalisti empatici che vogliono parlare al loro pubblico, compresa Antonella Clerici che nasce come cronista sportiva”. Stefano Coletta, direttore di Rai1 presenta il nuovo daytime della rete ammiraglia, al via da lunedì 13 settembre, che resta confermando volti e contenitori con qualche accorgimento.
La nuova programmazione si aprirà con ‘UnoMattina’, in onda dalle 6.45, con la conduzione di Monica Giandotti e di Marco Frittella; confermate ‘Storie Italiane’ in onda dalle 9.55, con Eleonora Daniele al timone “mi ha dato grandi soddisfazioni e la ringrazio con la sua estrema sensibilità verso tematiche importanti”; poi Antonella Clerici che alleggerirà la mattinata con la seconda edizione dello show culinario ‘E’ sempre mezzogiorno’, e dopo pranzo alle 14 ‘Oggi è un altro giorno’, programma affidato a Serena Bortone, quindi ‘La vita in diretta’, alle 17.05, con la conferma di Alberto Matano, che firma anche il programma, giornalista del Tg1. “Devo ringraziarlo per il rigore, ha dato con la sua personalizzazione del programma una nuova linfa a questo contenitore così longevo regalando ascolti straordinari”, sottolinea Coletta. Tutti hanno una tecnica di improvvisazione, perché dietro c’è una scuola”. Si parte da UnoMattina. Giandotti ringrazia l’azienda Coletta e Rai1: “Accanto al racconto dei fatti e degli eventi che caratterizzano l’attualità del giorno, l’obiettivo che si intende raggiungere è quello di fornire una chiave di lettura delle tematiche più scottanti che si declinano nel panorama italiano e internazionale. L’intento è raccontare quello che è stato ieri e che sta succedendo oggi. Inevitabile affrontare la campagna vaccinale, il tema del green pass cercare anche di capire le persone che sono incerte. Noi staremo sulla strettissima attualità nella prima parte, nella seconda invece ci sarà l’approfondimento, la parte finale sarà quella del della bellezza, della rinascita dopo quasi due anni di emergenza sanitaria. Marco Frittella condivide quello che dice la sua collega e aggiunge “per quel che riguarda la collaborazione tra la rete e il Tg 1 è di lunghissima data, un rapporto di collaborazione unico. Abbiamo affrontato un anno davvero difficile, tenendo presente sempre la missione di servizio pubblico e l’attualità come l’informazione sovanno di pari passo”. A chi domanda a Coletta se Uno Mattina e La Vita in Diretta non siano contenitori troppo datati il direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico replica: “L’innovazione è sempre stato il mio antidepressivo, a conferma i 50 titoli prodotti quando ero a Rai3. Ma questi due contenitori, di Rai1, i marchi più longevi, e rappresentano il cardine dell’identità del canale rispetto al quale poi si possono inserire nuovi titoli. Sono arrivato a Rai1 con la tenacia di innovare le morning news, non ci sono riuscito. Non è una questione di resistenza da parte del Tg1, non ci siamo ancora riusciti perché mettere insieme due entità come la rete e un telegiornale non è facile, ci sono regole da seguire. Ma vogliamo intervenire sul primo segmento di Unomattina. Punto a farlo entro gennaio”.
Eleonora Daniele torna con Storie Italiane. “Continueremo con le nostre inchieste, ci occuperemo in particolare di donne e lavoro, di infanzia e diritti negati. Ci sono tante donne, madri nonne che seguono il programma. Ma anche di disabilità e salute, abbiamo combattuto perché un farmaco venisse distribuito per i bambini Disma 1”. A Serena Bortone “piacerebbe poter raccontare delle storie o dei personaggi, di qualunque ambito, che portino con sé l’elemento del riscatto. Ovviamente non mancherà la politica abbiamo appuntamenti importanti da seguire. Vorrei restituire l’immagine vera del paese, stiamo studiando una rubrica sui rapporti coniugali”. Dice Matano: “Non sarò da solo.
Gli inviati sono il cuore della trasmissione, hanno rischiato in prima persona la scorsa stagione. Ne avremo di nuovi. Ma stare sul posto è importante, lo abbiamo dimostrato in chiusura di stagione con il nostro inviato che ha trovato il piccola Nicola il bimbo scomparso nel Mugello. La nostra sfida è raccontare in modo asciutto, senza morbosità. Manterremo la parte finale con gli ospiti seduti al tavolo, la parte più pop”.
Antonella Clerici dopo il successo dello scorso anno, in cui ha raggiunto picchi di oltre due milioni e mezzo di spettatori, le novità del suo cooking show, con Sal De Riso pronto a preparare ‘torte con dedica’, in occasioni di compleanni, ricorrenze, feste di laurea…che verranno recapitate nelle case. “Per noi è importante raccontare la provincia” racconta la conduttrice “lo studio più grande è aperto per gli ospiti, è la casa degli italiani. Devo fare i programmi che mi somigliano, con un clima giocoso e gioioso”.
Per Clerici “lavorare è un privilegio, lo metto al primo posto, dopo gli affetti”.
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Blitz della Polizia contro No Vax, perquisizioni in varie città
Su Telegram avevano ipotizzato violenze durante manifestazioni
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09 settembre 2021
13:31
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La Polizia ha eseguito una serie di perquisizioni in diverse città nei confronti di appartenenti ai movimenti No Vax che su un gruppo Telegram avevano ipotizzato di compiere azioni violente nel corso delle manifestazioni contro i provvedimenti del Governo. Le indagini, coordinate dalla procura di Milano, sono state condotte dalla Digos e dalla Polizia Postale. Le perquisizioni sono scattate a Milano, Bergamo, Roma, Venezia, Padova e Reggio Emilia.
Oltre alle abitazioni degli indagati, i controlli hanno riguardato pc, cellulari, tablet e account social.
Ipotizzavano su alcune chat di Telegram violenze, anche con armi, durante un imminente raduno No Vax a Roma, gli indagati individuati nel corso dell’operazione della Polizia di Stato contro alcune delle frange più scalmanate dei No Vax in Lombardia e in Italia.
Si definivano “i guerrieri’, su Telegram, gli indagati nell’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano, che ha portato oggi a eseguire numerose perquisizioni in varie regioni. La frangia No Vax, che aveva intenzione di costruire rudimentali ordigni “fai da te” e di approvvigionarsi di coltelli, era composta da 5 donne e 3 uomini.
Le “azioni violente” che stavano programmando, anche con l’uso di armi, i ‘no vax’ che si facevano chiamare ‘guerrieri’ su Telegram, perquisiti oggi dalla polizia e indagati per istigazione a delinquere aggravata, erano “tese a mutare o condizionare la politica governativa e istituzionale in tema di campagna vaccinale”. Lo scrivono il capo del pool antiterrorismo di Milano Alberto Nobili e il pm Piero Basilone nei decreti di perquisizione. Gli indagati portavano avanti “iniziative volte ad affermare le convinzioni dell’area cosiddetta ‘no vax'”.
Per gli inquirenti il blitz di stamani, come viene chiarito, rientra in una “importante attività preventiva contro dei disordini” che erano stati programmati. Da un lato, c’è il riscontro che questi gruppi stanno “alzando il tiro” e dall’altro si dimostra che le istituzioni e le forze dell’ordine sono presenti nel contrastarli. Le perquisizioni, come si legge nel decreto, riguardano documenti “di qualsiasi natura (anche informatici)” e dispositivi, come notebook, cellulari, memorie o supporti informatici, “utili alla ricostruzione dei fatti e della responsabilità”. Si cercano anche “armi” e elementi “riguardanti i rapporti tra gli indagati e tra questi e altri soggetti che potrebbero aver concorso all’istigazione alla commissione di delitti connotati dalla violenza contro persone e cose” e per la “delineazione dei rispettivi ruoli”.
Nel corso delle perquisizioni di oggi nei confronti del gruppo di No Vax che stava progettando azioni violente, soprattutto per la manifestazione di sabato prossimo a Roma, sarebbero state trovate armi, come coltelli e bastoni. Lo si apprende nelle indagini della Digos, coordinate dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili e dal pm Piero Basilone.
“Quando andremo a Roma i primi” da aggredire “sono i giornalisti”. Lo affermavano in chat gli 8 No Vax coinvolti nell’operazione di oggi della Polizia di Stato invitando a “usare le molotov” (che non risulta possedessero) per “far saltare i furgoni delle tv”.  Secondo quanto riferito in questura a Milano, “per la stampa, ritenuta asservita al regime, avevano un vero e proprio odio”.
“Non risulta, al momento, dal nostro monitoraggio, che ci siano altre chat analoghe, con No Vax che istigano ad azioni violente”, hanno precisato, nel corso di un incontro in Questura, a Milano, i dirigenti della Digos Guido D’Onofrio e del Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni Lombardia, Tiziana Liguori. Il gruppo Telegram di cui gli 8 indagati erano gli ispiratori aveva circa 200 partecipanti.
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Blitz contro NoVax:8’guerrieri’ indagati
Si definivano così nel gruppo Telegram, dove c’erano 3 uomini
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MILANO
09 settembre 2021
09:50
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Si definivano “i guerrieri’, su Telegram, gli indagati nell’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Sezione distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano, che ha portato oggi a eseguire numerose perquisizioni in varie regioni. La frangia No Vax, che aveva intenzione di costruire rudimentali ordigni “fai da te” e di approvvigionarsi di coltelli per colpire a una manifestazione No Vax a Roma sabato prossimo, era composta da 5 donne e 3 uomini.

Sono state definite come “molto determinate e arrabbiate” le 5 donne che si trovavano tra gli elementi di spicco del canale Telegram denominato ‘I guerrieri’, al centro dell’operazione di Polizia Postale e della Digos. Delle perquisizioni demandate dall’autorità giudiziaria, infatti, 5 hanno riguardato donne e 3 uomini.
Si tratta di una frangia composta da persone con un “profilo basso” senza “esponenti d’area”, ma da gente comune: disoccupati, operai, portinai, camerieri. Uno degli uomini, che aveva un porto d’armi, era conosciuto per essere vicino all’indipendentismo veneto, ma al momento non sarebbe emerso niente di più strutturato.

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No Vax morta nel Bresciano, madre grave
Positiva dopo vacanza. Era mamma di due bambini piccoli
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BRESCIA
09 settembre 2021
09:52
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Una donna No Vax di 39 anni, mamma di un bambino di 2 anni e di una bambina di sette, è morta a Milano dopo aver contratto il Covid. Residente a Piancogno, nel Bresciano, era risultata positiva dopo essere tornata da una vacanza con la famiglia.
Secondo quanto ricostruito la 39enne era una No Vax convinta e l’intera famiglia non era vaccinata. Si sono infettati anche il marito, il padre e la madre. Quest’ultima è ricoverata in gravi condizioni agli Spedali Civili di Brescia.
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Scontro tra auto e monopattino a Roma, muore un 34enne
L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte.
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ROMA
09 settembre 2021
10:12
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Incidente mortale nella notte a Roma in cui è stato coinvolto un monopattino. E’ accaduto in via Chiana nel quartiere Trieste.
Nello scontro sono stati coinvolti il monopattino e un’auto. Ad avere la peggio l’uomo a bordo del monopattino, un cittadino di nazionalità nigeriana di 34 anni che è morto sul colpo. Il conducente della macchina, un 19enne, si è fermato per i soccorsi.
L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte. Sul posto pattuglie del XV Gruppo Cassia della polizia locale per i rilievi. Entrambi i mezzi coinvolti nello scontro sono stati sequestrati. Sono in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
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Omicidio in mercato Torino, sospettato è in stato di fermo
In prognosi riservata all’ospedale dopo aver tentato suicidio
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TORINO
09 settembre 2021
10:26
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E’ stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, durato quattro ore, il cittadino di origini maghrebine sospettato di avere ucciso Abdellah Masrare, il 65enne originario di Casablanca colpito nel tardo pomeriggio di ieri con due coltellate in piazza della Repubblica, a Torino.
Ricoverato in Rianimazione all’ospedale Molinette, l’uomo è stabile, ma la prognosi resta riservata.
In stato di fermo, è stato bloccato dalla polizia in piazza Statuto, dove secondo una prima ricostruzione ha tentato di suicidarsi probabilmente con lo stesso coltello usato per l’omicidio.
Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Torino sono coordinate dal pm Francesca Traverso. Dai primi accertamenti, sembra che l’aggressione mortale sia avvenuta al culmine di un litigio per futili motivi davanti agli ex bagni pubblici che si affacciano sul mercato di Porta Palazzo, sede di quello che era considerato il mercato all’aperto più grande d’Europa.
La vittima era residente in un casa popolare di Barriera di Milano, ma da qualche tempo aveva trovato sistemazione nei dormitori. Anche ieri la vittima aveva con se dei sacchi neri con all’interno la sua roba.
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Prof italiano tra 50 finalisti per il Global da 1mln dollari
E studente italiano in lizza per il Chegg.org, il premio gemello
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09 settembre 2021
10:31
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Leonardo Durante, docente di Sistemi Automatici presso l’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Roma, è stato selezionato tra i 50 finalisti in lizza per il Varkey Foundation Global Teacher Prize 2021 in collaborazione con l’UNESCO. Contemporaneamente, Mirko Cazzato, studente di 19 anni presso la WeDoAcademy di Lecce, Italia, è stato incluso tra i 50 finalisti in lizza per il suo nuovo premio gemello, il Chegg.org Global Student Prize 2021.

Leonardo, finalista al Global Teacher Prize 2021, è stato selezionato tra oltre 8.000 candidature, suggerite e presentate, provenienti da 121 Paesi di tutto il mondo. Mirko, finalista al il Global Student Prize 2021, è stato scelto tra oltre 3.500 candidature, suggerite e presentate, provenienti da 94 Paesi di tutto il mondo. Giunto alla settima edizione, il Global Teacher Prize da 1 milione di dollari è il premio più cospicuo del suo genere, mentre il Global Student Prize, che è nel suo anno inaugurale, vedrà lo studente vincitore ricevere 100.000 dollari.
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Il Global Teacher Prize è stato istituito per riconoscere un insegnante eccezionale che ha dato un contributo eccezionale alla professione e per mettere in luce l’importante ruolo svolto dagli insegnanti nella società. Rendendo note migliaia di storie di eroi che hanno trasformato la vita dei più giovani, il premio punta a mettere in primo piano l’eccezionale lavoro di milioni di insegnanti in tutto il mondo. La Varkey Foundation ha lanciato il Chegg.org Global Student Prize all’inizio di quest’anno, per creare una nuova piattaforma che evidenzi gli sforzi di studenti straordinari in tutto il mondo che stanno avendo un impatto reale sull’apprendimento, sulla vita dei loro coetanei e sulla società. Il premio è aperto a tutti gli studenti che abbiano compiuto almeno 16 anni e siano iscritti presso un’istituzione accademica o un programma di formazione e qualificazione.
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Frode ai fondi Ue, sequestro per 300 mila euro e due denunce
Indagine a Terni della finanza, ipotesi truffa aggravata
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TERNI
09 settembre 2021
10:43
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Beni aziendali e denaro, per un valore di oltre 300 mila euro, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Terni, in esecuzione di un decreto di sequestro per equivalente, nell’ambito di un’attività d’indagine di contrasto alle frodi ai danni del bilancio nazionale ed europeo. Due le persone denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato, riconducibili ad un’azienda locale attiva nel settore della fabbricazione di motocicli e di componenti tecnologiche nel settore automotive.
In particolare – secondo il Nucleo di polizia economico finanziaria delle fiamme gialle – l’impresa ha percepito indebitamente contributi comunitari e nazionali, erogati nell’ambito del Fondo di ingegneria finanziaria Por Fesr Regione Umbria 2007-2013.
Dalle indagini, coordinate dalla procura, è emerso che la stessa azienda, a rendicontazione della spesa sostenuta per il programma incentivato, ha presentato fatture per operazioni inesistenti e falsa documentazione contabile, per simulare l’acquisto di macchinari ed attrezzature nuove, così come statuito dal bando di finanziamento del progetto autorizzato.
Dall’inizio del 2021 analoghe misure cautelari reali, per oltre un milione di euro, sono state adottate dalla guardia di finanza di Terni, sempre con il coordinamento della procura, nei confronti di diversi soggetti economici ritenuti responsabili di presunte condotte illecite.
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Ucciso in piazza: legali vittima, proiettili Adriatici illegali
‘Tipo dum dum, avevano foro su ogiva per fare più danni’
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MILANO
09 settembre 2021
11:05
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Il proiettile esploso dall’ex assessore del Comune di Voghera Massimo Adriatici che ha ucciso Youns El Boussettanoui lo scorso 21 luglio era illegale, perchè del tipo hollow point (o dum dum) cioè con un foro sull’ogiva per provocare maggiori ferite: è quanto sostengono i legali della vittima, gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, in una memoria presentata al gip Maria Cristina Lapi. E’ quanto riporta la Repubblica.
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Adriatici è accusato di eccesso colposo di legittima difesa dopo che dalla sua Beretta è partito il proiettile che ha ucciso El Boussettanoui al termine di una colluttazione tra i due.
Secondo i legali della vittima, sia quello estratto dalla salma sia i sette rimasti nel caricatore della pistola sono munizioni di tipo espansivo vietate dalla legge.
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Covid: Cirio, in Piemonte primi test salivari per la scuola
Governatore, una attenzione in più verso i nostri bambini
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TORINO
09 settembre 2021
11:08
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Sono arrivati al magazzino della Regione Piemonte di Momo, nel Novarese, i primi 33.600 test salivari per il Covid. Ad annunciarlo, su Facebook, è il governatore Alberto Cirio.

“Ne abbiamo acquistati 1,2 milioni – ricorda – e li useremo per lo screening nelle nostre scuole elementari, perché consentono di monitorare i bambini con il semplice prelievo della saliva e, quindi, sono meno invasivi dei tradizionali da inserire in gola e nel naso. Una attenzione in più verso i nostri bambini – afferma Cirio -, che avremo anche con i nostri anziani”.
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Si costituisce per finire gli studi in carcere, a Terni
Il cinquantenne era già stato a Sabbione, deve scontare 20 anni
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TERNI
09 settembre 2021
11:38
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Condannato a 20 anni di reclusione, ancora prima di ricevere il provvedimento esecutivo è andato in questura a Terni per costituirsi, deciso a tornare nel carcere di Sabbione per terminare al più presto gli studi superiori con insegnanti che già conosceva e con cui si era trovato bene. E’ la singolare motivazione che un cinquantenne italiano ha dato all’agente in servizio al corpo di guardia quando lunedì – ma il fatto è stato reso noto oggi – si è presentato agli uffici della polizia.

Quando l’agente gli ha chiesto di ripetere quanto aveva detto – riferisce la stessa questura – il cinquantenne, in tutta tranquillità, gli ha spiegato di aver saputo di essere stato condannato a 20 anni di carcere e di essere in attesa del provvedimento esecutivo. Dato che era uscito da poco di prigione proprio dal carcere di via Sabbione, dove aveva passato diversi anni per una condanna per gravi reati, voleva scontare l’ultima condanna sempre nello stesso carcere, proprio per terminare i suoi studi. Qui aveva infatti iniziato un percorso di recupero, che lo aveva portato vicino al conseguimento del diploma, che però non aveva potuto ottenere perché nel frattempo era stato scarcerato.
Il cinquantenne ha riferito agli agenti di conoscere già tutti gli insegnanti e di essersi trovato davvero bene con loro. La sua intenzione era di finire il quinto anno e di non voler più perdere del tempo prezioso. Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato portato da una pattuglia in carcere.

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Regio Torino sospende dipendenti senza Green pass
Da lunedì resteranno senza stipendio. E’ primo teatro a farlo
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TORINO
09 settembre 2021
12:10
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Il Teatro Regio di Torino sospende, da lunedì, i dipendenti sprovvisti di Green Pass, lasciandoli senza stipendio. E’ il primo teatro ad optare per questa scelta, motivata dalla necessità di tutelare il più possibile il personale vaccinato e gli spettatori a cui il documento verde è richiesto già da tempo.
“La salute pubblica è un must che ci guida e fino ad ora grazie ai lavoratori abbiamo cautelato il Regio e il pubblico”, spiega sulle pagine locali del quotidiano La stampa la commissaria Rosanna Purchia che ieri ha inviato un documento a tutto il personale, firmato anche dal direttore generale Guido Mulè, con le nuove misure di sicurezza.
Non è stato comunicato il numero dei dipendenti, trecento in tutto, a rischio sospensione. Chi non ha il Green Pass potrà accedere solo nel caso in cui dimostri di aver effettuato un tampone, con risultato negativo, entro le 48 precedenti. E a proprie spese. Il Regio continuerà però a pagare i costi dei tamponi antigenici rapidi a cui sottoporrà tutti i dipendenti una volta al mese, e non più ogni due settimane. Ogni 72 ore invece, anche in questo caso a spese del Regio, saranno sottoposti a tamponi tutti quei dipendenti impegnati nelle produzioni o che stanno a contatto con il pubblico. Sono previsti poi margini di tolleranza per i lavoratori che non possono vaccinarsi per ragioni di salute, purché siano giustificati da un medico.
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Intervento a presentazione docufilm su Nave San Vittore
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09 settembre 2021
12:28
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“Come diceva Calamandrei, occorre aver visto per capire. Io ho visto la situazione delle carceri e ho capito.
Oggi firmerò la costituzione di un gruppo di lavoro per affrontare tutta una serie di problemi specifici. Vedo che ci sono grande disponibilità e sensibilità in questo senso”. Lo ha detto oggi la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, alla presentazione del docufilm ‘Exit’, dedicato alla Nave di San Vittore, reparto “umano” che ospita detenuti fortemente motivati ad uscire da problemi di tossicodipendenza.
La ministra ha spiegato che “non potremo fare miracoli, ci sono situazioni critiche, in cui manca l’acqua corrente.
Quest’estate non ho potuto non pensare alla vita in cella, con 48 gradi di temperatura. Da oggi deve cominciare un cammino”.
Cartabia ha ricordato la sua prima visita alla Nave, il 15 ottobre 2018. “Non sono brava con i numeri, ma quella data la ricordo bene. In quell’occasione, un detenuto, anziché mostrarmi le ristrettezze in cui viveva, ha voluto farmi vedere l’unica finestra che permetteva di guardare oltre alle mura della prigione. Le carceri devono avere finestre non solo esistenziali, ma anche fisiche”. “Ribadisco che non potremo fare miracoli, – ha aggiunto – ma questo reparto non deve rimanere un’eccezione, la storia insegna che il cambiamento parte da storie individuali”.
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Presunti abusi su ragazzino, indagato sacerdote in Salento
Prete non esercita più da due anni, fu sospeso dopo denuncia
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LECCE
09 settembre 2021
12:42
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Un sacerdote è indagato perché avrebbe abusato di un ragazzino in un paese del nord Salento. I fatti risalgono al 2019 e il prete non esercita più da due anni in quanto fu sospeso dal vescovo di Lecce dopo la denuncia dei genitori del ragazzo oggi 15enne.
Sull’accaduto indagano la Procura ordinaria di Lecce e quella dei Minori. La notizia è riportata da alcuni quotidiani locali online.
Nei giorni scorsi in un’aula protetta del Tribunale salentino si è tenuto l’incidente probatorio durante il quale il 15enne avrebbe confermato ai magistrati i presunti abusi subiti dal sacerdote che ha sempre negato ogni addebito.
La denuncia da cui è partita l’inchiesta riguarderebbe un unico episodio di abusi che sarebbero stati compiuti dal sacerdote all’interno della su abitazione.
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Minacce a Musumeci: Governatore ascoltato da Procuratore
Indagini su ordigno trovato a Militello, rafforzata vigilanza
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PALERMO
09 settembre 2021
12:48
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Proseguono serrate le indagini degli inquirenti per fare luce sugli autori delle minacce di morte rivolte al presidente della Regione Nello Musumeci, legate ad un ordigno collocato lungo la linea ferrata Catania-Militello, paese natale del governatore. Stamane Musumeci si è incontrato per circa due ore con il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone Giuseppe Verzera, che coordina le indagini.
Il magistrato sta verificando se nella attività dell’attuale governo regionale possa essere ricondotta l’origine del grave atto intimidatorio.
Nel biglietto trovato dai carabinieri vicino all’ordigno si fa cenno ai gelesi, agli americani e al 5G, materia quest’ultima che esula dalle competenze della Regione. La Procura comunque non tralascia alcuna ipotesi.
Intanto, su disposizione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, convocato dal prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, è stato potenziato il servizio di vigilanza alle abitazioni di Musumeci di Catania e Militello e disposta una rete di video sorveglianza. Tra i tanti attestati di solidarietà pervenuti al presidente della Regione, anche quello del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha voluto telefonare al governatore, assicurando ogni attenzione da parte delle Forze dell’ordine. Anche il presidente del Copasir, il Comitato per la sicurezza della Repubblica, Adolfo Urso, ha testimoniato la propria vicinanza al Governatore: “Lo Stato saprà agire contro ogni minaccia terroristica”, ha dichiarato.
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‘E’ nata Poesia’, la bimba di una cittadina afghana fuggita da Kabul
A darne notizia il presidente della Regione Lazio Zingaretti. La madre ringrazia il personale sanitario
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09 settembre 2021
21:13
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E’ nata a Roma all’ospedale San Filippo Neri la prima bimba di una cittadina afghana fuggita da Kabul. A darne notizia ieri sera il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
“Dal San Filippo Neri una bella notizia. E’ nata la prima bambina di una cittadina afghana fuggita da Kabul che avevo incontrato qualche giorno fa visitando un centro di accoglienza delle suore carmelitane – ha scritto su Twitter-. Benvenuta Ghazal! Il tuo nome vuol dire Poesia, ne abbiamo bisogno!”. Dopo il parto la mamma ha voluto ringraziare il personale sanitario per l’assistenza e l’accoglienza.
“Nonostante in consultorio vediamo tante situazioni difficili, questa è un’esperienza che ti cambia la vita”. A dirlo Laura Anelli, ginecologa responsabile dei consultori dell’Asl Roma 1 che ha seguito dal suo arrivo in Italia la donna afghana che ieri sera ha partorito una bimba al San Filippo Neri. “Nonostante l’organizzazione eccellente delle strutture di accoglienza ci sono storie tragiche, famiglie divise – aggiunge – davanti a tanto dolore non si può rimanere indifferenti. Ho iniziato a seguire la donna dal suo arrivo a Roma, 15 giorni fa circa. Quando l’ho vista la prima volta aveva gli occhi tristi, lo sguardo perso. Poi le cose sono andate meglio. Abbiamo cercato di fornire tutta l’assistenza necessaria e di farla sentire accolta”.
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Su muro Genova insulti a Toti e Bassetti
Infettivologo,fermare clima odio,deve essere condannato da tutti
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GENOVA
09 settembre 2021
13:29
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“Bassetti Toti Bastardi”: L”infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova posta su Facebook la foto di questo insulto comparso ieri su un muro a Genova nel quartiere di Pontedecimo. “Questi insulti, divenuti abituali e assurti a linguaggio della politica, sono inaccettabili”, afferma.
“Chi oggi sui vaccini e sulla gestione della pandemia dice e scrive oscenità, probabilmente non sa dire altro”, aggiunge tra l’altro. “Il clima d’odio sulla politica vaccinale, costruito ad arte e fomentato da alcuni politici, i loro giornali, alcuni giornalisti, varie trasmissioni televisive e i social deve essere fermato e condannato da tutti”.
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Covid: Lazio promosso, torna in giallo nella mappa Ecdc
Sempre rosso per Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e Isole
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BRUXELLES
09 settembre 2021
13:48
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Il Lazio dal rosso torna in giallo nella mappa aggiornata dell’incidenza Covid in Europa, realizzata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Restano in rosso Toscana, Marche, Basilicata, Calabria e le Isole maggiori. Nell’ultima settimana, la più alta percentuale di nuovi casi rispetto alla popolazione si è verificata nella Francia meridionale e nella parte settentrionale dell’Irlanda.
Queste regioni, insieme ad alcune province greche, sono le uniche colorate in rosso scuro.
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Migranti: sbarco nel crotonese, scafista fermato dopo fuga
Soccorsi in 10. Indagini per verificare presenza altre persone
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CIRO MARINA
09 settembre 2021
13:48
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Uno sbarco di migranti è avvenuto nel corso della mattinata a Cirò Marina, nel crotonese.
La Capitaneria di porto, su segnalazione dei carabinieri della locale Compagnia, è intervenuta per soccorrere alcune persone che si trovavano su un veliero al largo della costa ed ha portato i migranti nel porto di Cirò Marina.
Si tratta di una decina di persone, tutte in buona salute.
Sulle modalità di sbarco stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina che nella stessa mattinata avevano fermato una persona (presumibilmente uno scafista) che era arrivato a bordo di un gommone sulla spiaggia di Strongoli Marina lasciando alla deriva l’imbarcazione a vela a bordo della quale sono state trovate dieci persone.
Sono in corso accertamenti per verificare la presenza di un secondo scafista ma anche se a bordo della barca a vela giunta dalle coste turche vi fossero altre persone che sono sbarcate durante la notte.
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Crocifisso nelle aule, la scuola decida in autonomia
Cassazione, in caso di richiesta anche simboli di altre religioni. Cei: ‘Il crocifisso non divide, invita al dialogo’
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09 settembre 2021
16:02
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Nell’infinita controversia sulla legittimità o meno dell’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, che da decenni contrappone cattolici e non cattolici, le sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno indicato la via maestra da percorrere: è quella dell'”accomodamento ragionevole”, del confronto, della “ricerca, insieme, di una soluzione mite, intermedia, capace di soddisfare le diverse posizioni”, senza neppure escludere, in caso di richiesta, la possibilità di esporre simboli di altre religioni.
“I giudici della Suprema Corte confermano che il crocifisso nelle aule scolastiche non crea divisioni o contrapposizioni, ma è espressione di un sentire comune radicato nel nostro Paese e simbolo di una tradizione culturale millenaria”. E’ il commento di mons.
Stefano Russo, segretario generale della Cei, alla sentenza della Cassazione, pur riservandosi di leggerla nella sua integralità.
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“È innegabile che quell’uomo sofferente sulla croce non possa che essere simbolo di dialogo”, aggiunge.
Aveva perciò torto, negli anni 2008 e 2009 – ha stabilito la Suprema Corte (sentenza 24414) – il dirigente scolastico di un istituto professione di Terni il quale, aderendo alla decisione presa a maggioranza dall’assemblea degli studenti di una terza classe, aveva ordinato l’esposizione del crocifisso in quell’aula scolastica senza cercare un “ragionevole accomodamento” con la posizione manifestata da un professore dissenziente che, durante le sue lezioni, rimuoveva sistematicamente la croce, reclamando il rispetto della propria libertà di insegnamento e di religione. Tuttavia il professore dissenziente non poteva lamentare una compressione della sua libertà di religione – ha sottolineato la Suprema Corte – dal momento che il Crocifisso resta un simbolo passivo perché non implica alcun atto di adesione, e la libertà di insegnamento di un docente non ne rimane toccata. Quel simbolo, che appartiene alla tradizione culturale del popolo italiano – hanno osservato i giudici – non interferisce con la possibilità di ciascun insegnante di manifestare le proprie convinzioni religiose, finanche criticandone davanti alla classe, in modi adeguati, il significato e la stessa presenza. In definitiva, la circolare del dirigente scolastico era illegittima perché ‘ordinava’ l’esposizione del crocifisso senza percorrere la strada del confronto e della mediazione, con la conseguenza che parte della sanzione disciplinare che era stata inflitta al docente dissenziente è stata invalidata.
Nelle motivazioni della sentenza, le sezioni unite civili della Cassazione hanno fatto riferimento ai principi di uguaglianza dei cittadini, di libertà di religione e di laicità dello Stato, hanno ripercorso le diverse pronunce in materia di esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici, fino alla pronuncia del 2011 della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo, che, accogliendo un ricorso dell’Italia, l’ha ritenuta legittima, ribaltando una sentenza di segno opposto della stessa Corte europea. Hanno, inoltre, ricordato, come l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, non avendo il Parlamento approvato una legge, sia tuttora prevista da un regio decreto del 1924, ma non è più un atto dovuto, non essendo consentito dalla Costituzione imporne la presenza. Il non-obbligo, tuttavia, non si traduce in un divieto di esposizione del crocifisso: esso, pertanto, può legittimamente essere esposta “allorquando la comunità scolastica valuti e decida in autonomia di esporlo, nel rispetto e nella salvaguardia delle convinzioni di tutti, affiancando al crocifisso, in caso di richiesta, gli altri simboli delle fedi religiose presenti all’interno della stessa comunità scolastica e ricercando un ‘ragionevole accomodamento’ che consente di favorire la convivenza delle pluralità”.
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Green pass: obbligo per chiunque entri a scuola
Ma non per studenti. Verificano dirigenti e datori di lavoro che avranno a disposizione una piattaforma per il controllo delle certificazioni
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09 settembre 2021
23:45
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“Fino al 31 dicembre 2021, cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative”, “deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”. E’ quanto prevede il decreto sul Green pass approvato oggi in Cdm. L’obbligo di esibire il Pass vale per chiunque entri in una scuola ma non riguarda gli studenti e chi è esentato dal vaccino.
L’estensione vale anche per le università, i centri dell’infanzia e le scuole serali. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e nel caso di personale esterno alle scuole, anche ai rispettivi datori di lavoro. Previste sanzioni da 400 a mille euro sia per chi non ha il pass sia per i dirigenti e i datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli.
IL TESTO APPROVATO – Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm. Le misure non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Le nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore. Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori. Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Inoltre chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19. I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Per le Rsa le nuove norme entrano in vigore da 10 ottobre e saranno efficaci fino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza, e applicano l’obbligo vaccinale nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie. Le nuove norme si applicano a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.). Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.
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Morto durante rissa: gip, vile aggressione su vittima inerme
“Assassino non ha manifestato alcun segno di ravvedimento”
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BARI
09 settembre 2021
14:39
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“Non vi è dubbio che la vittima sia deceduta in conseguenza di una brutale e vile aggressione”. Lo scrive il gip del Tribunale di Bari Marco Galesi nel provvedimento con il quale ha disposto la custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio volontario aggravato nei confronti del 20enne Fabio Giampalmo con riferimento alla morte del 41enne Paolo Caprio, ucciso nella notte tra il 4 e il 5 settembre durante un litigio in una stazione di servizio alla periferia di Bitonto, nel Barese.

Il giudice evidenzia che l’indagato ha “posto in essere un’aggressione ai danni della vittima tanto improvvisa e repentina quanto vile e brutale”, parlando di “inaudita violenza” e di “personalità assai pericolosa, manifestando una spiccata impulsività e una totale incapacità di tenere a freno i propri raptus di violenza” e “incline a risolvere con la violenza brutale anche questione di poco conto”. Il gip, nel ricostruire la vicenda, spiega che il 20enne “ha colpito il suo avversario in maniera improvvisa e inaspettata, cogliendolo di sorpresa quando era di fronte a lui inerme, con le braccia lungo i fianchi, senza dargli alcuna possibilità di difendersi o fuggire”. Inoltre “ha diretto i colpi al volto della vittima, ripetutamente e violentemente, sino a provocarne la perdita di coscienza” e “non ha manifestato alcun segno di sorpresa o di ravvedimento per quelle che sono state le conseguenze della sua azione violenta”.
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Incendio a Milano, ‘sul balcone c’erano sacchi con rifiuti’
Lo hanno detto i proprietari sentiti dai pm. Rogo ‘accidentale’
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MILANO
09 settembre 2021
14:58
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Sul balcone dell’appartamento al 15esimo piano, da cui è ormai certo che sia scaturito il maxi rogo che ha distrutto la Torre dei Moro a Milano, erano presenti sacchi con dentro dei rifiuti. Lo hanno spiegato il proprietario dell’abitazione e suo figlio, che viveva lì ma era fuori Milano da giugno, ascoltati di nuovo dagli inquirenti in presenza, dopo le prime audizioni in videoconferenza.
Stando alle analisi dei vigili del fuoco, coordinati dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Marina Petruzzella, l’incendio si è originato per “causa accidentale” partendo probabilmente proprio da quei rifiuti sul balcone.
Da quanto si è saputo, l’anziano proprietario dell’abitazione è un ingegnere esperto di sistemi antincendio, che si era occupato, tra l’altro, delle porte antincendio dell’edificio.
Nei verbali resi, stavolta non collegati da remoto, il proprietario e il figlio hanno riferito, come avevano già detto, che la corrente elettrica era stata staccata (circostanza confermata dall’analisi sui consumi). E poi che su quel balcone c’erano sacchi con rifiuti o altri oggetti, come materiale plastico. E potrebbero essere stati proprio quelli a prendere fuoco per una causa accidentale come, è una delle ipotesi, l’effetto “lente”, ossia una bottiglia di vetro che riflette i raggi solari e incendia un oggetto.
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A Staffolo muro della memoria per 381 vittime anni di piombo
Inaugurato 18/9 con figlio appuntato Ricci morto in via Fani
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STAFFOLO
09 settembre 2021
15:21
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Nasce a Staffolo, nelle Marche, il primo “Muro della Memoria”, lungo 8 metri e formato da 8 lapidi, che ricorda i nomi delle 381 vittime del terrorismo e delle stragi degli anni di piombo. Ai piedi del muro c’è una installazione in bronzo dedicata alla memoria del carabiniere Domenico Ricci, originario di Staffolo, scorta e autista di Aldo Moro, morto a 44 anni, nella strage di via Fani del 16 marzo del 1978.

Muro e monumento saranno inaugurati il 18 settembre alle 10, in piazza IV Novembre, da Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato, alla presenza di autorità civili e militari. Per il taglio del nastro sarà letto un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per questa iniziativa, il Comune di Staffolo ha coinvolto l’associazione intitolata a Domenico Ricci, e il Liceo artistico Mannucci di Jesi. A realizzare l’installazione sono state infatti tre studentesse, Giulia Salta, Maria Zenobi e Maria Ciuffolotti, sotto il coordinamento di Massimo Ippoliti e su una idea progettuale di un cittadino di Staffolo, Franco Costarelli: dalle rovine di un muro in mattoni nasce una vite, e ai suoi piedi c’è un orologio fisso sulle ore 9:05, il momento della strage di via Fani. “Staffolo sarà il primo paese d’Italia che avrà l’onore e il coraggio di raccontare queste dolorose pagine di storia ai ragazzi – spiega Giovanni Ricci – e lo farà attraverso la tecnologia: alla base del monumento sarà riportato un QR code che, inquadrato con i cellulari, rimanderà alle pagine del libro della Presidenza della Repubblica con la narrazione dei singoli episodi”.
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Kabul,imprenditore,’tende non sono odio’, e apre a rifugiati
Danieli, pronti assumere ragazzi afghani per insegnare mestiere
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PADOVA
09 settembre 2021
16:02
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Le immagini delle tende che separano le studentesse dai colleghi maschi nella Gharjistan University di Kabul, hanno creato sgomento anche in un imprenditore, Alberto Danieli, che di questo oggetto, la tenda ha fatto il proprio lavoro e la propria vita: “non posso trattenere il mio disappunto nel vederle utilizzare le tende per scopi discriminatori e in sé incomprensibili. Mi riferisco a quanto stiamo vedendo nelle immagini dall’Afghanistan.
La tenda è un oggetto utile, protettivo, che migliorare il comfort per le persone, mai può essere un espediente per dividere”. Così a Danieli, ceo della Solaris di Padova, un’azienda leader nel settore del tendaggio per forniture alle comunità, ha voluto dare la propria disponibilità all’assunzione di alcuni ragazzi afghani, se ve ne sarà la possibilità, tra i rifugiati giunti o che arriveranno in Italia. “Fortunatamente a noi serve manodopera – spiega – ma potrebbero anche entrare in azienda per un periodo di formazione, per imparare un mestiere e poi, chissà, farne il loro lavoro un domani”.
“Oggi intanto – conclude – non possiamo che essere vicini e solidali alle studentesse e agli studenti afghani che combattono una battaglia giusta. Le foto della Gharjistan University di Kabul, dove si vedono studenti e studentesse divisi da una tenda, rappresenta la negazione dei diritti umanitari: una tenda si installa per migliorare la vivibilitá degli ambienti in cui le persone vivono e lavorano e non per dividere”.
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Scuola: Cisl, alcuni ritardi, presidi nel limbo
A Roma protesta genitori Dante Alighieri per riduzione sezioni
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09 settembre 2021
16:20
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“Le assegnazioni dei 422 milioni per l’organico docente e ata definito ‘Covid’ sono state inviate agli Uffici scolastici regionali ma in alcune regioni non sono state date indicazioni in merito ai possibili sdoppiamenti o alla formazione di gruppi di apprendimento come è avvenuto lo scorso anno. Inoltre denunciamo, purtroppo, un grave ritardo nella consegna, da parte di diversi enti locali, di aule che dovevano essere completate già dallo scorso anno.
I dirigenti sono in un limbo di incertezze. Questa situazione non ha permesso di stabilizzare la gestione dello scorso anno e speriamo che ci siano i tempi per rivedere l’impostazione generale”. La denuncia arriva dalla segretaria della Cisl Scuola, Maddalena Gissi.
Una conferma in tal senso arriva dalla protesta dei genitori di una nota scuola romana, l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri della capitale, dove le sezioni quest’anno sono passate da 6 a 4 di fatto procedendo allo smembramento di due sezioni aggiunte l’anno scorso per rispettare le disposizioni ministeriali in piena emergenza Covid. “Per anni si è denunciata la pratica delle “classi pollaio” e se c’è stata una cosa positiva, in questo periodo drammatico, è stata proprio la possibilità di ridurre il numero degli alunni per classe, dando anche la possibilità ai docenti di tenere conto delle singole esigenze e dell’individualità in crescita degli alunni. Oggi lo Stato ci chiede di tornare a prassi passate nocive e di non tenere conto dell’aumento di probabilità di contagio a cui andremo incontro in classi con numeri di alunni così aumentati ed in gran parte ancora non vaccinati”, scrivono i genitori degli alunni al direttore dell’Ufficio scolastico del Lazio, Rocco Pinneri, chiedendo di tenere inalterato il numero delle sezioni.
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Covid: 5.522 positivi, 59 vittime
291.468 test, tasso positività all’1,9%
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09 settembre 2021
17:14
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Sono 5.522 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.923.
Sono invece 59 le vittime in un giorno, ieri erano state 69.
I tamponi effettuati sono 291.468, ieri erano stati 301.980.
Il tasso di positività è all’1,9%, stabile rispetto al 2% di ieri.
Sono 558 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, sei in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 38, stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.230; si tratta di 5 persone in meno rispetto a ieri.
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60enne uccisa a coltellate dal marito nel Cagliaritano
L’uomo, un 67enne, ha poi chiamato i carabinieri
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CAGLIARI
09 settembre 2021
17:37
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Un nuovo femminicidio è stato commesso oggi in Sardegna. Una donna di 60 anni è stata uccisa a Quartucciu, nell’hinterland di Cagliari, dal marito di 67 anni.

L’episodio è avvenuto nella loro abitazione in via Sarcidano. Il 67enne avrebbe accoltellato ripetutamente la moglie e poi lui stesso avrebbe chiamato i carabinieri.
Quando i medici del 118 sono arrivati in casa non hanno potuto fare nulla, la donna era già morta. Sul posto stanno operando i carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena e del Comando provinciale di Cagliari.

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Venezia: da oggi la Certosa ha il suo ‘Bosco del Cinema’
Ottavia Piccolo mette a dimora pianta dedicata a Benigni
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VENEZIA
09 settembre 2021
17:41
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Centosette piantine in tutto, l’ultima delle quali dedicata al fresco Leone d’Oro alla carriera Roberto Benigni. È nato simbolicamente oggi, all’isola della Certosa di Venezia, il primo “Bosco del Cinema”, d’intesa tra Ministero della Transizione ecologica e il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri.

“L’iniziativa rientra nel progetto ‘Un albero per il futuro’ voluto dall’Arma – ha spiegato il generale, Antonio Pietro Marzo – di mettere a dimora 60mila piantine, per creare un grande bosco diffuso. E anche quello della Certosa ne fa parte, nel suo piccolo. Ogni pianta comincerà a sottrarre anidride carbonica e man mano che crescerà, un algoritmo mostrerà quanta ne sarà stata sottratta all’ambiente”.
Ogni futuro albero è stato dedicato ad uno degli artisti che nel corso degli anni è stato insignito del Leone d’oro alla carriera, nonché ai dieci film vincitori del “Green drop award”, che in questi anni sono stati segnalati alla Mostra per il loro alto valore ambientale È spettato a Ottavia Piccolo, attrice e attivista trapiantata da anni a Venezia, mettere a dimora l’ultima pianta, la cui targhetta riporta il nome di Roberto Benigni. “Questa è l’occasione per dire che il mondo va aiutato, – ha detto – abbiamo il compito di far capire che siamo tutti sulla stessa barca. Io mi sento testimone del mio tempo e il mio lavoro è quello di non voltare la testa dall’altra parte”, ha concluso.
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Dorothy, broker e mamma, solo ora identificata
L’ultima telefonata alla figlia dal 94esimo piano del WTC
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09 settembre 2021
18:09
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Faceva la broker per una compagnia di assicurazioni al 94esimo piano della Torre Nord, ma fuori dell’orario di ufficio era una mamma e una nonna devota. I resti di Dorothy Morgan, morta a 47 anni l’11 settembre 2001 al World Trade Center, sono stati finalmente identificati grazie ad un minuscolo frammento di ossa a pochi giorni dal ventesimo anniversario dalle stragi.
Nella sua casa a Hempstead, Long Island, aveva una sfarzosa collezione di Barbie in abito da sera, ma non era questo lo stile da ‘working woman’ di Dorothy Morgan, ogni giorno impeccabile e attenta alle richieste di clienti vip nei suoi tailleur in tinta unita come quello bordeaux della foto che la ricorda.
Dorothy viaggiava per oltre un’ora sul treno da Long Island per raggiungere ogni giorno l’ufficio della Marsh and McLennan, un colosso del settore che occupava vari piani della prima torre colpita dagli aerei di al Qaida e che, quell’11 settembre, perse 358 dipendenti. Dorothy arrivava presto ogni mattina e anche quel giorno, dieci minuti prima dell’impatto del primo aereo di al Qaida, aveva parlato al telefono con la figlia Nykiah, allora 22 anni e già madre di un bambino. Nei giorni dopo le stragi, Nykiah si era agganciata a un barlume di speranza: per giorni aveva cercato la madre a Manhattan, convinta che stesse vagando disorientata per lo shock dell’esplosione. Solo dopo un mese senza notizie la giovane donna aveva accettato l’inevitabile. “Non me l’aspettavo, dopo tutti questi anni. Ora non so che fare con quei resti”, ha detto dopo che due detective hanno bussato alla sua casa di Long Island con l’annuncio dell’identificazione: un nuovo shock che ha riaperto la ferita. Nelle stragi dell’11 settembre sono morte a Ground Zero 2.753 persone. Dorothy è la 1.646esima identificata grazie al Dna: dopo due anni senza risultati, pochi giorni dopo di lei l’ufficio del coroner ha identificato una seconda persona, un uomo, la cui famiglia ha chiesto di rimanere anonima. Per altre 1.106 vittime, il 40% circa dei morti, mancano ancora risultati, ma il lavoro dei medici legali non si ferma grazie a nuove tecniche di analisi del Dna. Si stanno testando e ritestando oltre 22 mila frammenti di ossa, molti non più grandi di una caramella Tic Tac, e il fatto che due nuove identificazioni siano arrivate a pochi giorni una dall’altra viene ritenuto un segnale incoraggiante.
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VdA per obbligo Green pass a sciatori e personale funivie
Chiesto al Governo stop contingentamento presenze
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AOSTA
09 settembre 2021
18:36
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La Valle d’Aosta va verso l’obbligo di Green pass per sciatori e personale degli impianti a fune nella prossima stagione invernale. E’ quanto emerso oggi dalla riunione del gruppo di lavoro presieduto dagli assessori Luigi Bertschy e Jean-Pierre Guichardaz e composto da rappresentanti dell’associazione valdostana impianti a fune, maestri di sci, albergatori, guide alpine, Confcommercio e Camera di Commercio.

La Valle d’Aosta, chiede altresì al governo il “superamento della logica del contingentamento nell’utilizzo degli impianti di risalita”.
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Sta bene la bambina afghana nata a Roma, la mamma ringrazia
D’Amato in visita in ospedale, augurio che famiglia si riunisca
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ROMA
09 settembre 2021
19:10
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Sta bene la bimba della cittadina afghana fuggita da Kabul nata ieri all’ospedale San Filippo Neri di Roma. Dopo il parto la mamma ha voluto ringraziare il personale sanitario per l’assistenza e l’accoglienza.

“Benvenuta Ghazal e un grande augurio alla sua mamma e al papà. Sono stato nel pomeriggio in visita per un saluto e sia la bambina che la madre stanno bene”. Ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che nel pomeriggio si è recato in visita all’ospedale. “La mamma ha voluto ringraziare per l’amore con cui è stata accolta e accudita dai nostri operatori – ha aggiunto D’Amato -. Il padre e i nonni sono a Kabul e l’augurio è che presto la famiglia possa tornare a riunirsi. La settimana scorsa insieme al presidente Zingaretti facemmo visita ai cittadini afghani che abbiamo accolto in occasione delle vaccinazioni e ho avuto modo di apprezzare la loro dignità e gratitudine. Le nostre operatrici e i nostri operatori sanitari hanno dimostrato tutta la loro professionalità e umanità. Grazie a tutta la magnifica equipe del San Filippo Neri”.
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Famiglia:se padri violenti no mediazione giudice tra coniugi
Emendamento alla riforma del processo civile
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09 settembre 2021
19:20
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In caso di violenza domestica il giudice dovrà evitare “il tentativo di conciliazione” previsto dalla legge nei casi di separazione non consensuale. E’ uno degli emendamenti alla riforma del processo civile approvato in Commissione Giustizia del Senato.
L’emendamento è stato presentato dalle senatrici della Commissione di inchiesta sul femminicidio (prima firmataria Valeria Valente) e riformulato in alcuni punti dalle relatrici, Fiammetta Modena (Fi), Anna Rossomando (Pd) e Julia Unterberger (Svp).

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DALLE 00:44 DI SABATO 04 SETTEMBRE 2021

ALLE 18:37 DI LUNEDÌ 06 SETTEMBRE 2021

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Accusato di torture alla compagna, arrestato un quarantenne
Legata per ore a una sedia con il coltello puntato
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BOLZANO
04 settembre 2021
00:44
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Un cittadino albanese di 40 anni residente a Bolzano è stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia di Bolzano con le gravi accuse di sequestro di persona, tortura e maltrattamenti in famiglia. Vittima delle violenze sarebbe stata la sua compagna convivente, che da mesi avrebbe subito diversi maltrattamenti, scatenati dalla gelosia dell’uomo.

L’episodio più grave, per il quale è accusato di sequestro di persona e tortura, risale ad una decina di giorni fa: la donna sarebbe stata legata ad una sedia e torturata per due ore, con un coltello puntato più volte al petto. Il coltello non l’avrebbe ferita ma avrebbe lasciato comunque dei segni sulla pelle. Lo stesso uomo accompagnò la donna in ospedale, ma lei disse ai medici di essere caduta dalla bici. Scattarono le indagini e la donna spiegò poi agli inquirenti di essere in realtà vittima dei maltrattamenti del convivente, che è stato quindi arrestato. Ieri in tribunale l’udienza di convalida dell’arresto: l’uomo resta in carcere su decisione del gip.
L’uomo si difende sostenendo di non avere mai torturato la compagna, che a suo dire sarebbe drogata e si inventerebbe tutto.
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Afghanistan: a Sanremo arrivati 121 profughi, 42 sono minori
Ne erano arrivati già 206 poi accolti in centri liguri e veneti
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SANREMO
04 settembre 2021
08:46
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Sono arrivati a Sanremo, la notte scorsa, su tre pullman dell’Esercito provenienti dal campo della Croce Rossa di Avezzano (Aquila), 121 profughi afghani, 42 sono minorenni, evacuati da Kabul grazie al ponte aereo organizzato dalla Difesa con l’operazione Aquila Omnia. Alla base militare matuziana di via Lamarmora sono arrivate alcune delle ultime famiglie portate in salvo dall’Italia con voli dell’Aeronautica militare.
Ad accogliere gli afghani, è stato il tenente colonnello Enrico Ciucci, comandante della base militare di via Lamarmora.
A Sanremo, i profughi dovranno trascorrere un periodo di quarantena di cinque giorni, poi, se il tampone effettuato dall’Asl1 Imperiese darà esito negativo, sanno trasferiti in strutture del nord Italia.
Si tratta del secondo gruppo di profughi afghani arrivati a Sanremo dopo i 206 giunti il 23 agosto: dopo la quarantena, l’1 settembre sono stati trasferiti in centri di accoglienza di Liguria e Veneto. A quanto si apprende, i 121 profughi arrivati nella notte saranno gli ultimi ospiti afghani della base militare di via Lamarmora.
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Assalto a gazebo: perquisiti quattro No vax
Denunciati anche altri otto per vari reati
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MILANO
04 settembre 2021
08:59
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La Polizia di Stato ha eseguito, a Milano e in provincia di Lecco, quattro decreti di perquisizione emessi dal capo dell’Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili e dal pm Paola Pirrotta nei confronti di quatto No vax che il 28 agosto avevano assaltato un gazebo del Movimento 5 Stelle nel capoluogo lombardo.
Sono indagati per i reati di attentato ai diritti politici dei cittadini, danneggiamento e mancato preavviso al questore di riunione in luogo pubblico.
I quattro perquisiti avevano già partecipato a precedenti manifestazioni di protesta contro l’obbligo del Green Pass in città lo scorso agosto.
Nel procedimento la Polizia di Stato ha denunciato altri otto: sei per mancato preavviso al questore di riunione in luogo pubblico (tra questi uno per istigazione a delinquere), uno per travisamento in pubblica manifestazione e uno per vilipendio.
Nei confronti degli ultimi due il questore di Milano Giuseppe Petronzi ha emesso le misure di prevenzione, per entrambe, dell’avviso orale e del foglio di via dal comune di Milano.
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Incidenti stradali: frontale nel Chietino, quattro morti
Scontro su ss 649 per manovra di sorpasso
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CHIETI
04 settembre 2021
09:16
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Quattro persone, tutte della provincia di Chieti, sono morte ed una è rimasta ferita gravemente in un incidente stradale avvenuto poco dopo la mezzanotte sulla strada statale 649, all’altezza del territorio di Bucchianico (Chieti). Tre delle vittime, due di 21 anni e una di 23, decedute sul colpo, viaggiavano a bordo di una Volkswagen Golf che, secondo una prima ricostruzione stava iniziando una manovra di sorpasso, si è scontrata frontalmente con una Jeep Renegade.
Su quest’ultima vettura viaggiavano due persone: il passeggero di 37 anni è deceduto mentre il conducente, un 31enne, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Chieti. Sul posto per i soccorsi è intervenuto il 118, per i rilievi ha operato la Polizia Stradale di Chieti, intervenuti i Vigili del Fuoco. Il conducente di una terza auto, una Fiat Tipo, è rimasto illeso.
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Incendio Torino: avviate indagini dei Vigili del fuoco
Iniziato recupero dei beni degli abitanti sfollati
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TORINO
04 settembre 2021
09:18
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Sono Iniziate questa mattina le operazioni di recupero dei beni degli abitanti evacuati dal palazzo di piazza Carlo Felice nel centro di Torino dove ieri è scoppiato un grosso incendio, che – a quanto si apprende dai vigili del fuoco – ha coinvolto 3.000 metri quadri. Negli appartamenti dove i danni strutturali sono stati elevati si procede con cautela.
Sul posto sono presenti polizia, carabinieri e polizia municipale. Il nucleo NIAT (nucleo investigativo antincendio) sta svolgendo rilievi ed indagini sulle cause del rogo.   PIEMONTE

 

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Incidenti stradali: morto bimbo 5 anni dopo scontro su A57
Deceduto nella notte all’ospedale, gravissima la sorellina
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PADOVA
04 settembre 2021
09:25
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Un bambino di nazionalità tedesca, di 5 anni, è morto nella notte all’ospedale pediatrico di Padova, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni a causa di un incidente avvenuto ieri sera, intorno alle ore 20.30, lungo la Tangenziale di Mestre A57, tra il casello Mirano-Dolo e la connessione all’A4, verso Padova.
Si è trattato di un tamponamento tra due autovetture.
Nel sinistro è rimasta gravemente ferita anche la sorellina del bambino, anch’essa traspoprtata a Padova, e anche un adulto ma in maniera più lieve.
Sul posto hanno agito durante la notte i Vigili del fuoco, la Polizia stradale di Mestre e il personale ausiliario della Concessionaria autostradale Cav.
In precedenza, poco dopo le 18.00, un altro incidente aveva coinvolto più veicoli, in A4, senza feriti, ma provocando lunghe code che erano arrivate a interessare anche il tratto iniziale di A57 dove è avvenuto il secondo più grave scontro.
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Anziano morto, arrestati per omicidio ex badante e compagno
Trovato senza vita in casa Livorno 27/8. Accusati anche rapina
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LIVORNO
04 settembre 2021
09:26
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Una coppia di conviventi livornesi, 46 anni lui e 49 lei, sono stati arrestati dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip, con l’accusa di omicidio volontario e rapina aggravata in concorso nei confronti di un uomo di 94 anni, trovato morto lo scorso 27 agosto nel suo appartamento in centro a Livorno. Secondo gli investigatori la donna, ex badante del 94enne, e il convivente, avrebbero soffocato l’anziano per impossessarsi di denaro e preziosi che erano custoditi nell’appartamento.
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Sparatoria in centro a Trieste, 8 feriti
Forse dopo una rissa tra molte persone
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TRIESTE
04 settembre 2021
09:33
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Sarebbero otto le persone ferite nella sparatoria, di cui uno sarebbe in gravi condizioni. La situazione viene definita in evoluzione da parte degli inquirenti mentre sono scattate le ricerche nella zona e intorno alla città.

Nella vicenda sarebbero coinvolte numerose persone. Le indagini sono coordinate dalla pm di turno, Chiara De Grassi.
Secondo quanto si è appreso i colpi di arma da fuoco sarebbero stati sparati nei pressi di un bar, probabilmente come conseguenza di una lite. L’area è stata chiusa da parte delle forze dell’ordine. Sul posto stanno operando polizia, carabinieri, guardia di finanza e, ovviamente soccorritori del 118 con ambulanze.
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Gratta e vinci da 500mila euro, tabaccaio lo intasca e fugge
Napoli, Cc sulle sue tracce. Chiesto blocco del biglietto
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NAPOLI
04 settembre 2021
09:49
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Una anziana vince 500mila euro al Gratta e vinci, si reca in tabaccheria per ottenere conferma del premio ma uno dei titolari intasca il biglietto e fugge. E’ accaduto a Napoli: l’anziana ha denunciato l’episodio ai carabinieri che sono sulle tracce del tabaccaio.
La donna, tornata nella tabaccheria dove aveva acquistato il biglietto, ha consegnato il Gratta e vinci a un dipendente. Costui ha validato la vincita tramite un dispositivo dedicato e per ulteriore riscontro ha consegnato il tagliando a uno dei titolari che lo ha intascato, ha indossato il casco ed è fuggito in scooter. Per il tagliando è stato chiesto il blocco.
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Covid: Veneto, da ieri +645 nuovi casi e 5 decessi
Scendono dati ospedalieri, incidenza su tamponi 1,31%
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VENEZIA
04 settembre 2021
09:58
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Sono 645 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale delle infezioni a 457.620, e 5 i decessi, con le vittime che salgono a 11.698. I dati emergono dal Bollettino regionale.

I tamponi effettuati nelle 24 ore sono 49.072, di cui 12.501 molecolari e 36.571 antigenici, con un’incidenza dei casi dell’1,31%. Gli attuali positivi scendono a 12.966 (-113).
diminuiscono anche i pazienti negli ospedali, con 220 ricoverati in area non critica (-5) e 51 (-3) in terapia intensiva.
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Incidenti stradali: due morti in Calabria
Vittime su auto finita contro un muro. C’é anche un ferito grave
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ISOLA CAPO RIZZUTO
04 settembre 2021
10:02
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Due persone sono morte ed una terza è rimasta ferita in modo grave in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte lungo la strada provinciale che collega Isola Capo Rizzuto con la frazione Capo Rizzuto.
Le vittime sono Santo Russo, di 46 anni, e Santo Rillo, di 28, entrambi di Isola Capo Rizzuto.
Il ferito, Michele D’Egidio, di 25 anni, residente nel beneventano, è stato ricoverato con prognosi riservata nell’ospedale di Crotone.
Le vittime ed il ferito erano a bordo di un’automobile che, per cause in corso d’accertamento, ha sbandato, finendo contro un muro. Russo è morto sul colpo, mentre Riillo è deceduto dopo il ricovero nell’ospedale di Crotone.
I rilievi sul luogo dell’incidente sono stati effettuati dai carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto.
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Covid: aumento ricoveri in Alto Adige, ma non in intensiva
89 nuovi casi
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BOLZANO
04 settembre 2021
10:37
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L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige ha registrato nelle ultime 24 ore 89 nuovi casi Covid: 44 analizzando 891 tamponi pcr e 45 tramite 10.079 test antigenici.
I ricoveri salgono in un solo giorno da 19 a 25 nei normali reparti, mentre scendono da 5 a 4 il numero di pazienti in terapia intensiva e quello degli ospiti nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes da 13 a 8.
Sono stati dichiarati guariti 56 altoatesini, mentre quelli in quarantena sono 1.537.
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Urna Raffaella Carrà da S.Pio: Beruschi, voleva tornare qui
Per volere dell’artista le ceneri a San Giovanni Rotondo
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SAN GIOVANNI ROTONDO (FOGGIA)
04 settembre 2021
10:50
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“Voleva tornare qui, non come presenza vera in carne e ossa, ma come presenza di cuore”. Così l’attore comico Enrico Beruschi parla di Raffaella Carrà, in attesa di partecipare a San Giovanni Rotondo alle cerimonie per l’arrivo, in mattinata, delle ceneri dell’artista, che ha voluto questa sua ultima visita a San Pio.

“L’unica volta che ci siamo allegramente parlati – ha ricordato Beruschi – è stato qui a San Giovanni Rotondo per l’inaugurazione di Teleradio Padre Pio. Era un incontro tra due vecchi amici che però non si erano mai incontrati prima e che si ammiravano da lontano”, ha detto: “Per la prima volta ci siamo trovati a condividere lo stesso palcoscenico e le stesse telecamere”.
Poi un aneddoto: “Il lato divertente di quella giornata – ha aggiunto – è stato quando ho sgridato i fraticelli che si dimenavano come anguille ballando sulle note delle canzoni di Raffaella, mi sono assunto la responsabilità di rimproverarli”, ha detto Beruschi.
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Gdf scopre sistema frode per oltre 33 milioni, 30 denunciati
Indagini partite da Ravenna, a Roma la società ideatrice
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RAVENNA
04 settembre 2021
11:02
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Un complesso sistema di frode, per cui debiti tributari e previdenziali venivano annullati compensandoli con crediti fittizi, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Ravenna. Gli approfondimenti svolti sotto la direzione della Procura di Roma hanno permesso di individuare una ventina di società beneficiarie dell’illecita prassi per un danno complessivo alle casse dello Stato stimato in oltre 33 milioni, di cui circa 13 milioni relativi a Ires e Iva e oltre 20 milioni di oneri previdenziali non pagati.
Trenta persone sono state denunciate, mentre sono stati sequestrati a 22 società beni e disponibilità finanziarie per oltre un milione e 600mila euro. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura capitolina, ed eseguito dai finanzieri ravennati. Gli illeciti sono stati commessi tra il 2015 e il 2018.
L’indagine delle fiamme gialle è scaturita da una verifica fiscale eseguita nei confronti di una società ravennate, nel corso della quale è stato accertato come questa, al fine di annullare debiti tributari, avesse utilizzato fatture false e crediti d’imposta inesistenti acquistati da una società con sede a Roma. La società romana, secondo quanto emerso, gestita da uno studio professionale ideatore e responsabile della frode, si era accollata i debiti tributari e previdenziali per poi annullarli compensandoli con crediti fittizi. Dalle successive indagini è emerso che questo non era un caso isolato ma rientrava in un vero e proprio sistema che andava avanti da tempo e che utilizzava società cartiere sulle quali far ricadere i debiti tributari delle imprese beneficiarie per poi annullarli con illegali compensazioni telematiche.
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Incendi: fiamme in palazzo Trieste, due intossicati
Evacuati quattro piani
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TRIESTE
04 settembre 2021
11:17
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Un incendio in un appartamento al piano terra di Via Silvio Negri 25, a Trieste, ha causato l’intossicazione di 2 persone e ha determinato l’evacuazione dei condomini di 3 piani più il piano terra, come disposto dai vigili del fuoco, accorsi sul posto con due squadre, un’autoscala, una autobotte e il funzionario di guardia, per un totale di 15 operatori. Sul posto sta operando anche personale sanitario del 118, Polizia di Stato, Ater e Acegas.
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Pedopornografia: arrestato nel Bresciano insegnante tedesco
L’uomo era ricercato dal tribunale del Missouri
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BRESCIA
04 settembre 2021
12:30
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Un 48enne tedesco, ricercato per pedopornografia con un mandato di arresto internazionale, è stato arrestato a Limone del Garda, nel Bresciano, mentre si trovava in vacanza. L’uomo, un insegnante, era ricercato dal Tribunale Distrettuale del Missouri per possesso di materiale pedopornografico diffuso in internet.

Aveva utilizzato un computer in dote al collegio privato dello Stato Americano dove fino a qualche tempo fa aveva insegnato.
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Sequestrate a Napoli magliette con il logo ‘camorra’
Su una bancarella, indagini Gdf su provenienza e filiera
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NAPOLI
04 settembre 2021
12:31
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Se ne è occupata nei giorni scorsi anche la commissione antimafia, dopo la notizia che su un sito di e-commerce erano in vendita magliette con l’immagine di una piovra che copre l’Italia e la scritta ‘camorra’. Ora esemplari di queste t-shirt sono stati sequestrati a Napoli dalla Guardia di finanza: si trovavano, insieme con altre maglie recanti loghi contraffatti di squadre di calcio, su una bancarella nei pressi del carcere di Secondigliano, alla periferia della città.

Del caso si era discusso nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per iniziativa del prefetto di Napoli Marco Valentini.
Sono stati i finanzieri del II Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli a sottoporre a sequestro le magliette, una cinquantina tra quelle calcistiche e quelle con il logo della piovra.
L’ambulante è fuggito appena ha visto la pattuglia: le indagini delle Fiamme Gialle proseguono per la sua identificazione e per individuare le filiere di produzione e distribuzione, anche online, delle t-shirt della camorra.
La Guardia di Finanza invita i cittadini a denunciare, anche tramite il 117, chi si renda responsabile della messa in vendita di articoli contraffatti soprattutto se inneggianti a simboli mafiosi.
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Covid: balli in pista, chiusa discoteca in Costa Smeralda
Ritual di Baja Sardinia era aperto ma solo come ristorante
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OLBIA
04 settembre 2021
13:03
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Il Ritual Club Costa Smeralda, a Baja Sardinia, chiude in anticipo la stagione, con i sigilli della Questura di Sassari. Ieri notte gli agenti della Squadra Mobile hanno svolto un controllo nel famoso locale della Costa Smeralda – aperto in questa stagione come ristorante – scoprendo che nelle terrazze sul mare e all’interno del club che sorge tra antiche rocce di granito, si sparava musica a palla e si ballava incuranti delle norme anticovid che vietano l’attività di discoteca e impongono il distanziamento sociale.

Immediati sono scattati i provvedimenti: il titolare del Ritual è stato sanzionato e il locale è stato chiuso per cinque giorni, dal 4 all’8 settembre.
Ma proprio oggi al Ritual era prevista l’ultima serata della stagione, per chiudere in bellezza l’estate del dopo lockdown.
Gli agenti stanno svolgendo ulteriori approfondimenti su altri ambiti amministrativi riguardanti lo stesso locale, famoso negli anni Settanta per essere stato la discoteca preferita della principessa Margaret d’Inghilterra, sorella della regina Elisabetta.
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Covid: in Puglia 228 casi e 5 morti
Incidenza all’1,4%, 20 persone ricoverate in terapia intensiva
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BARI
04 settembre 2021
13:57
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Sono 228 i nuovi casi di coronavirus rilevati in Puglia su 16.224 test giornalieri registrati, con una incidenza del’1,4%. Le vittime sono state 5.
Questa la distribuzione dei nuovi casi per provincia: Bari, 70; Bat, 4; Brindisi, 28; Foggia, 54; Lecce, 55; Taranto, 16; uno residente fuori regione.
Le persone attualmente positive sono 4.323, quelle ricoverate in area non critica sono 230 e 20 le persone ricoverate in terapia intensiva, un numero invariato rispetto a ieri.
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Aggredisce ex con il nuovo compagno e lo sfregia, arrestata
La coppia sarebbe responsabile anche di un altro episodio
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RIMINI
04 settembre 2021
14:16
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Voleva che rimanesse uno sfregio permanente sul volto dell’ex compagno, il segno indelebile della fine della loro relazione e per questo motivo, una 24enne di origine romena il 5 agosto aveva organizzato un agguato con la complicità dell’attuale fidanzato, proprio sotto casa dell’ex, colpendolo più volte al volto e alla schiena con un taglierino.
La coppia di aggressori era poi scappata lasciando l’uomo ferito, ma in grado di raccontare tutto alla Polizia.

Dopo un’indagine, ieri pomeriggio gli investigatori della squadra mobile di Rimini hanno tratto in arresto la ragazza e il complice, un uomo di 37 anni riminese, dando esecuzione all’ordinanza cautelare, conducendo entrambi in carcere. Dalla ricostruzione dei fatti della Mobile, è emerso come la sera dell’aggressione la vittima, l’ex compagno della romena, un 39enne di Rimini, dopo aver discusso con la ragazza era stato inseguito in strada e colpito più volte alla schiena e al volto con un’arma da taglio, prima di riuscire a fuggire e a raggiungere la Questura. Agli agenti aveva subito indicato l’ex fidanzata, quale autrice dell’aggressione. La coppia era stata rintracciata e la giovane aveva raccontato di essersi solo difesa. L’esame della scena dell’agguato da parte della Scientifica ha invece avvalorato la versione della vittima, contro quella della ragazza. Secondo le indagini la coppia sarebbe anche responsabile di una successiva aggressione avvenuta il 16 agosto ai danni di un 50enne di Riccione, vecchia conoscenza della ragazza.
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Covid: in Fvg 162 nuovi contagi e nessun decesso
In terapia intensiva 15 degenti, in altri reparti 48
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TRIESTE
04 settembre 2021
17:06
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 9.544 test e tamponi sono state riscontrate 162 nuove positività al Covid, pari all’1,69%. Nel dettaglio, su 3.882 tamponi molecolari sono stati rilevati 144 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,7%.
Sono inoltre 5.662 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 18 casi (0,31%). Oggi non si registrano decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 15 (+2), mentre scendono a 48 (-5) gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica in una nota il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.804. I totalmente guariti sono 106.149, i clinicamente guariti 92 mentre le persone in isolamento sono 1.320. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono stati registrati complessivamente 111.428 contagi (il numero dei positivi – spiega la Regione – è stato ridotto di un’unità a seguito di un test antigenico non confermato dal successivo tampone molecolare nell’area udinese) con la seguente suddivisione territoriale: 22.277 a Trieste, 51.768 a Udine, 22.399 a Pordenone, 13.440 a Gorizia e 1.544 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale non sono state rilevate delle positività al virus. Si registrano invece – conclude la Regione – relativamente alle strutture residenziali per anziani, un contagio di un operatore (Trieste) e uno di un ospite (Trieste).
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Covid: 6.157 positivi, 56 vittime
331.350 test, tasso positività a 1,8%
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04 settembre 2021
17:07
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Sono 6.157 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.735.
Sono invece 56 le vittime in un giorno, rispetto alle 58 di ieri.
I tamponi effettuati sono 331.350, ieri erano stati 296.394. Il tasso di positività è del 1,8%, rispetto al 2,2% di ieri.
Sono 569 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 13 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 53. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.204, si tratta di 40 persone in più rispetto a ieri.
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Venezia: Cruz-Banderas, quante risate sovversive
In concorso Competencia Official di Duprat e Cohn
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VENEZIA
04 settembre 2021
17:10
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COMPETENCIA OFICIAL di Gastón Duprat e Mariano Cohn è un film delizioso che fa ridere e pensare allo stesso tempo grazie a una prova attoriale e di scrittura di altissimo livello.
In concorso al Festival di Venezia per l’Argentina racconta della principale malattia della modernità: il narcisismo.

Tutti ne sono affetti tanto più attori e registi, quelli di scena appunto in questa commedia dai toni surreali. Stiamo parlando di Penelope Cruz, Antonio Banderas e l’attore argentino Oscar Martinez.
Partiamo dall’inizio. Un milionario è legittimamente messo in crisi dall’aver compiuto ottant’anni. Cosa fare per lasciare un segno di sè. Prima pensa di costruire un ponte da donare allo stato poi, invece, cambia idea e pensa di produrre un film di successo. Ingaggia così una singolare troupe capeggiata dalla presuntuosa regista Lola Cuevas (Cruz) dalle idee molto originali e spesso sadiche. Davanti alla cinepresa, con una sua ponderosa sceneggiatura si misurano due star tanto talentuose quanto egocentriche e vanitose: l’attore hollywoodiano Félix Rivero (Banderas), belloccio e votato ai soldi, e l’attore teatrale più stagionato e impegnato Iván Torres (Martínez) che considera il primo una star da fiction.
Che succede tra i tre? Scintille, ‘una competizione ufficiale’ senza esclusione di colpi e tutta da ridere “Abbiamo recitato in questa sorta di commedia in un periodo in cui la risata sembra essere qualcosa di sovversivo, clandestino – sottolinea invece Banderas.
Oscar Martínez vincitore della Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 73ª Mostra di Venezia per il suo ruolo ne IL CITTADINO ILLUSTRE diretto dagli stessi Duprat e Cohn, parla di questo film come “un lavoro estremo e per certi versi anche difficile specie per quanto riguarda la lunga sequenza in cui i due si confrontano insultandosi”.
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Meteo: weekend con mezza Italia sotto i temporali
Poi avanzerà l’alta pressione
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05 settembre 2021
12:55
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Weekend con mezza Italia sotto i temporali, poi avanza l’alta pressione. Un’intensa perturbazione atlantica ha infatti raggiunto l’Italia e nelle prossime ore precipitazioni sotto forma di temporale con possibili grandinate interesseranno almeno metà delle regioni italiane.
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Si avvisa dunque che il bersaglio del maltempo saranno le regioni centro-meridionali, dal Lazio e Abruzzo alla Sicilia e alla Puglia.
Tra sabato e domenica rovesci temporaleschi potranno risultare localmente intensi e provocare allagamenti improvvisi o nella peggiore delle ipotesi alluvioni lampo. Le regioni escluse da questo peggioramento saranno quelle settentrionali, gran parte di Toscana e Marche. Dalla prossima settimana l’alta pressione si farà sempre più presente sul nostro Paese, ma prima di conquistarlo definitivamente dovrà fare i conti con gli strascichi della perturbazione che continueranno a interessare alcune regioni meridionali.   IL METEO IN TEMPO REALE

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Roma: 22 i candidati a Sindaco, 39 le liste collegate
Presentazione avvenuta oggi
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ROMA
04 settembre 2021
17:34
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Sono in tutto 22 i candidati a sindaco di Roma: è quanto emerge al termine della presentazione delle liste, avvenuta alle ore 12 di oggi. Ammonterebbero invece 39 in tutto le liste collegate alle candidature, di cui 20 a sostegno dei quattro principali contendenti: la sindaca uscente Virginia Raggi del M5s (6 liste di supporto, oltre a quella M5s anche 4 liste civiche tra cui una che porta il suo nome e legato alla ‘società civile’, un’altra composta da ambientalisti e un’altra ancora con esponenti del mondo dello sport; spazio poi ad un’ultima lista tutta composta al femminile), Carlo Calenda in veste di ‘civico’ (1 lista perchè non ne ha voluto altre se non quella di Azione), Roberto Gualtieri per il centrosinistra (6, la principale è quella del Partito democratico ma lo sostengono anche Sinistra civica ecologista, Roma Futura, Psi, i Verdi e Demos); Enrico Michetti per il centrodestra (6, una civica che porta il suo nome insieme a quelle dei partiti della coalizione (Fratelli d’Italia, Lega per Salvini, Forza Italia, Rinascimento – Cambiamo con Toti), poi Cantiere Italia, Democrazia del popolo e Rivoluzione animalista.
Sempre secondo quanto si apprende ammonterebbero a circa 2mila i nomi nelle liste per l’Assemblea Capitolina.
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Covid: nel Lazio 404 nuovi positivi, a Roma 204
Otto i decessi
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ROMA
04 settembre 2021
17:46
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“Oggi su oltre 7 mila tamponi nel Lazio e oltre 16 mila test antigenici per un totale di oltre 23 mila test, si registrano 404 nuovi casi positivi (-26), sono 43 i casi in meno rispetto a sabato 28 agosto, 8 i decessi ( = ) compresi i recuperi, 448 i ricoverati (+2), 65 le terapie intensive (-2) e 921 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,7%.
I casi a Roma città sono a quota 204”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Venezia: il giorno di Frammartino e di Banderas e Cruz
Il mio è un cinema carsico’ dice il regista de ‘Il Buco’ e sul red carpet sono tutti in tuta da speleologi. Risate a crepapelle per Competencia Official, secondo film in concorso. Fuori concorso, il documentario rock ‘Becoming Led Zeppelin’
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VENEZIA
04 settembre 2021
22:42
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E’ un cinema lontano da tutto, senza ansie, senza pressioni “oggi siamo qui ma tra 48 ore siamo di nuovo lì sotto” dice il regista Michelangelo Frammartino prendendo in prestito il linguaggio del suo film IL BUCO, in concorso a Venezia 78, secondo dei cinque italiani a debuttare in Sala Grande dopo ‘E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino’. “Il mio – spiega – è un cinema carsico, sotterraneo.
Fingo di essere a mio agio qui a Venezia in realtà non lo sono, mi sento fuori da questo e anche a sorpresa in concorso, pensavamo di andare magari in altre sezioni”.
Frammartino, che ammette di essere “un po’ lentino” torna al cinema (il film, una produzione Doppio Nodo Double Bind con Rai Cinema, uscirà nel 2022 con Lucky Red) dopo 11 anni dalle Quattro volte, “nel mezzo un film non fatto, nel 2015, un lutto da elaborare”. Sul red carpet indossa tuta e caschetto come tutta la delegazione guidata dai veterani speleologi Beppe De Matteis, 86 anni, e Giulio Gècchele, 84, che nel 1961 fecero l’impresa esplorando l’allora seconda (oggi è la terza) grotta più profonda, l’Abisso del Bifurto in Calabria, 700 metri sottoterra. Con loro i non attori, i giovani speleologi come Leonardo Zaccaro e vari altri, che hanno interpretato il film, sei settimane nella cavità immensa nell’entroterra calabrese del Pollino, arrivando a toccare quota 400 (più sei settimane sopra, oltre a preparazione, montaggio, edizione).
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In concorso anche COMPETENCIA OFICIAL di Gastón Duprat e Mariano Cohn è un film delizioso che fa ridere e pensare allo stesso tempo grazie a una prova attoriale e di scrittura di altissimo livello. In concorso al Festival di Venezia per l’Argentina racconta della principale malattia della modernità: il narcisismo. Tutti ne sono affetti tanto più attori e registi, quelli di scena appunto in questa commedia dai toni surreali. Stiamo parlando di Penelope Cruz, Antonio Banderas e l’attore argentino Oscar Martinez. Partiamo dall’inizio. Un milionario è legittimamente messo in crisi dall’aver compiuto ottant’anni. Cosa fare per lasciare un segno di sè. Prima pensa di costruire un ponte da donare allo stato poi, invece, cambia idea e pensa di produrre un film di successo. Ingaggia così una singolare troupe capeggiata dalla presuntuosa regista Lola Cuevas (Cruz) dalle idee molto originali e spesso sadiche. Davanti alla cinepresa, con una sua ponderosa sceneggiatura si misurano due star tanto talentuose quanto egocentriche e vanitose: l’attore hollywoodiano Félix Rivero (Banderas), belloccio e votato ai soldi, e l’attore teatrale più stagionato e impegnato Iván Torres (Martínez) che considera il primo una star da fiction. Che succede tra i tre? Scintille, ‘una competizione ufficiale’ senza esclusione di colpi e tutta da ridere, una ‘competizione’ piena di vezzi, cattiverie, bugie, vanagloria e vanità senza limiti.
Fuori concorso il documentario rock ‘Becoming Led Zeppelin’ di Bernard MacMaho.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Venezia: Jimmy Page, noi Led Zeppelin come mai visti
Mitico chitarrista, io autodidatta, bisogna credere nei sogni
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VENEZIA
04 settembre 2021
18:32
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Un signore gentile, con i capelli bianchi, in là con gli anni ma decisamente ben portati, la memoria di ferro e tanta voglia di raccontare. E’ Jimmy Page, si proprio il chitarrista scatenato dei Led Zeppelin, tra i fondatori della super band del rock, quello con i capelli lunghi e i vestiti stravaganti.
Accompagna Becoming Led Zeppelin, il film documentario fuori concorso a Venezia 78, il primo sui mitici in 50 anni di carriera. Il motivo lo spiega lui stesso: “in questi anni abbiamo rifiutato decine di proposte cinematografiche e approvato alla fine solo questa: l’unica con al centro la nostra musica”.
Il film portato qui da Bernard MacMahon è una specie di baule dei tesori: il regista è andato a rintracciare ogni minimo dettaglio su Page, John Paul Jones, John Bonham e Robert Plant, prima di unirsi e dopo da rock band: “un lavoro di ricerca che ci ha portati a scovare in tutto il mondo materiali moltissimi dei quali erano di fan dei Led Zeppelin che si sono offerti di aiutarci”. Per un appassionato del gruppo inglese fondato nel 1968 il film è un bengodi: vedere i quattro ragazzini alle prime armi è una delizia in bianco e nero ad esempio. Dice Jimmy Page: “ci tenevo proprio a questo, quando il film ci racconta da adolescenti appassionati di musica regala agli spettatori un grande messaggio: guardate come eravamo fanatici di musica, suonate anche voi, non abbandonate i sogni, credeteci. Io sono un autodidatta, non ho mai studiato in accademie musicali, sono cresciuto ad ascoltare musica degli altri, a fare pellegrinaggio nei negozi di dischi per cercare tutti i lavori possibili da sentire. Ed è così che tutti abbiamo imparato, anche oggi che pure ci sono tante informazioni a disposizioni, dico ai giovani la stessa cosa: lavorate su qualcosa che amate, può essere un hobby anche se il mio, cominciato a 13 anni prendendo una chitarra in mano che poi mi ha accompagnato per tutta la vita, è diventato il mestiere di una vita. Becoming Led Zeppelin – prosegue Page – è un film sull’apprendistato, sulla perseveranza e su come i sogni si possano realizzare”.
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Venezia: la Regina di scacchi in thriller-horror
Fuori concorso ‘Last Night Soho’ di Edgar Wright
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VENEZIA
04 settembre 2021
19:06
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Thriller psicologico con venature horror, un pizzico di moda e tanti anni Sessanta nella sua forma più glamour, quelli della fascinosa swinging London, vissuta come realtà parallela a quella contemporanea. LAST NIGHT IN SOHO di Edgar Wright, che passa oggi Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, si presenta così e con il valore aggiunto di avere nel cast Anya Taylor-Joy (l’attrice protagonista de LA REGINA DI SCACCHI) nel ruolo di una cantante.
A raccontare il tutto è la giovane, solitaria e timida Sandy (Thomasin McKenzie) che dalla provincia si è da poco trasferita nella capitale inglese per studiare moda e design.
E questo anche per realizzare il sogno di sua madre che si è tragicamente suicidata e che gli appare ogni tanto. Un carattere visionario, il suo, che gli fa accettare poi con una certa disinvoltura il fatto che, pur seguendo un corso di moda nella Londra contemporanea, si ritrovi quasi ogni sera in quei favolosi anni Sessanta dove la sua vita si confonde con quella della scintillante cantante Eloise (Taylor-Joy), un’artista disposta a tutto pur di sfondare. Il film, che uscirà nelle sale italiane il 4 novembre con Universal ha nel cast anche: Matt Smith, Terrence Stamp, Diana Rigg, Rita Tushingham, Michael Ajao e Synn›ve Karlsen.
Che rapporto a Taylor-Joy con il canto? “Ho sempre e solo cantato sotto la doccia: farlo sul set mi terrorizzava, ma allo stesso tempo era emozionante”.
Gli anni Sessanta? “Ho sempre amato la musica di quegli anni.
Faccio sempre playlist per i miei personaggi: questa volta la playlist era già nel film. A me la musica a recitare, a visualizzare il film nella mente”.
Mentre sulla sua strada per il successo dice: “La battaglia per farcela è qualcosa che tutti affrontiamo. Sì mi sento in sintonia con il personaggio di Eloise, con la sua fame, la sua voglia di essere parte di questo mondo, perché anche io non conoscevo nessuno nell’industria del cinema, e continuavo a sentirmi dire che dovevo essere ‘nel posto giusto al momento giusto’, ma come fai a sapere qual è il posto giusto al momento giusto? Sì proprio come lei”.
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Isaac-Chastain, scene da un matrimonio
Hagai Levi rilegge classico di Bergman, serie Hbo su Sky da 20/9
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VENEZIA
04 settembre 2021
19:48
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Scene da un matrimonio è un capolavoro senza tempo. Ingmar Bergman diresse la miniserie tv nel ’73, ispirandosi anche alla sua esperienza personale, alla sua relazione con Liv Ullman che con Erland Josephson fu poi la protagonista.
Da quell’opera, che fu poi ridotta anche in una versione cinematografica nel ’74 (Fellini, che era amico di Bergman, scrisse con altri una lettera all’Academy per chiedere l’inclusione agli Oscar nonostante l’uscita precedente in tv, ma invano), ci si riferisce come uno spartiacque pensando alla rappresentazione della crisi di coppia. Ma quanto è ancora attuale? Quanto ancora quello che accade dopo dieci anni insieme ai due protagonisti Marianne e Johan ossia altre storie, riavvicinamenti, litigate, rinfacci, tentativi di riprovarci, appartiene ancora alla dinamica di una relazione? Prova a rispondere Hagai Levi con una nuova attesa versione di Scene da un matrimonio, prodotta da Hbo, in onda in Italia su Sky e Now dal 20 settembre. Un remake che trasporta la vicenda in una coppia americana contemporanea: i nuovi Marianne e Johan sono Jessica Chastain e Oscar Isaac, entrambi anche produttori. A Venezia 78, unico prodotto tv della selezione, sono stati mostrati in anteprima fuori concorso due dei cinque episodi.
Nel remake Jessica Chastain interpreta Mira, una dirigente tecnologica di successo, sposata con Jonathan, un professore di filosofia interpretato da Oscar Isaac. Hanno una giovane figlia Ava, (Sophia Kopera) . “E’ come vederci attraverso una lente d’ingrandimento”, ha detto Chastain sottolineando che un ruolo come quello di Mira “capita una volta nella carriera”. La serie ha avuto l’approvazione della famiglia Bergman. In Treatment è un grande successo anche in Svezia così, ha raccontato Hagai Levi, ha ricevuto da Daniel Bergman, figlio di Ingmar e nel cda della The Ingmar Bergman Foundation, che cura l’archivio del grande regista e detiene i diritti delle sceneggiature, la proposta, sentendo che “era il momento giusto per una nuova versione di Scene da un matrimonio”. La differenza fondamentale con l’originale è un certo ribaltamento dei ruoli: sentendo l’aria del tempo è Mira-Chastain a guidare le scelte. “E’ un racconto onesto, sincero, spero faccia intendere bene – ha concluso Oscar Isaac mattatore a Venezia 78 con tre film (Il collezionista di carte, Dune e questo Scene da un matrimonio) – cosa succede quando l’amore sta finendo”.
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Green pass: corteo di protesta in centro a Milano
Insulti a Draghi e slogan contro obbligo certificazione verde
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MILANO
04 settembre 2021
20:09
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Si sono ritrovati in piazza Fontana, a Milano i no Green pass e sono partiti in corteo al grido di ‘Libertà’ fermandosi prima in piazza Duomo e poi arrivando davanti alla sede dell’Università Statale di Milano e poi dirigendosi verso Palazzo di Giustizia.
Un corteo che ha costretto alla modifica di alcune linee dei mezzi pubblici.

“Noi siamo il popolo”, “No green pass” e insulti a Draghi, a Bassetti e Burioni sono alcuni degli slogan che scandiscono gli oltre 1.500 manifestanti che hanno anche intonato l’inno di Mameli
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Zahra, ora donne afghane pensano al suicidio
Attivista a Ischia: “Meglio la morte che essere in gabbia”
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NAPOLI
04 settembre 2021
20:18
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E’ riuscita a fuggire da Kabul grazie al ponte aereo italiano, dopo essersi nascosta per tre giorni dalle ricerche dei talebani. Ora è salva, ma Zahra Ahmadi, attivista e imprenditrice afghana di 32 anni, non si dà pace per la sorte delle sue connazionali, 16 milioni di donne rimaste in Afghanistan e ora angosciate per le restrizioni annunciate dal nuovo regime.
Il premio internazionale Ischia di giornalismo le consegna un riconoscimento per il suo impegno nella causa dei diritti umani, e lei coglie l’occasione per lanciare l’ennesimo, drammatico appello: “Per le donne dell’Afghanistan impegnate nella lotta per i diritti civili la cosa peggiore adesso è la morte della speranza. In questi giorni quando riesco a parlare con alcune di loro percepisco forte il sentimento di impotenza e rassegnazione ed in qualche caso mi confessano apertamente di pensare al suicidio”.
Parole gonfie di angoscia e di dolore, le stesse sensazioni da cui Zahra è riuscita a scappare ma che non dimentica.
Poco prima che i talebani prendessero il potere, aveva partecipato ad una manifestazione proprio contro i fondamentalisti e temendo ritorsioni ha vissuto giorni d’angoscia nascosta insieme ad alcune amiche, finche’ grazie all’Italia che ha raccolto gli appelli del fratello Ahmed, ristoratore residente da anni a Venezia, il 19 agosto è arrivata all’aeroporto di Fiumicino tramite il ponte aereo organizzato dalla Difesa.
“Quando ormai non avevo più speranze il console italiano in Afghanistan (Tommaso Claudi, ndr) e mio fratello Ahmed mi hanno contattato e sono riuscita a lasciare il mio paese ed a salvarmi la vita. Ma sono angosciata per chi è rimasto. Se arriviamo ad essere prigioniere a casa nostra, se le mura delle nostre abitazioni diventano una gabbia questo per noi è inaccettabile e non possiamo pensare ad un futuro così, senza la libertà che avevamo. Meglio suicidarsi allora che restare in queste condizioni”, dice Zahra visibilmente commossa.
L’attivista, ormai tra i simboli della resistenza afghana, è giunta al premio Ischia dopo un viaggio dall’itinerario tenuto nascosto, nel timore di attentati. Ma il pericolo di finire nel mirino dei fondamentalisti non la spinge a nascondersi, anzi.
Dopo il ritiro del riconoscimento assegnatole dalla Fondazione Giuseppe Valentino e da Culturae Italia parteciperà al Festival della Politica di Mestre, sabato 11 settembre, ad un confronto sulla crisi afghana, per rilanciare il grido d’allarme sui rischi umanitari nel suo Paese.
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Green Pass: manifestazione protesta a Pescara
Organizzatore,non serve colpevolizzare o bullizzare nostri figli
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PESCARA
04 settembre 2021
20:19
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Proseguono ad oltranza le manifestazioni vespertine del sabato, a Pescara, contro il Green Pass e l’eventuale imposizione dei vaccini anti-Covid ai minori: anche stasera in piazza Rinascita evento pacifico organizzato da Nico Liberati, componente del gruppo permanente di lavoro, che organizza i sit-in e che coinvolge sempre più associazioni e realtà associative presenti in Abruzzo e nelle Marche.
“Non possiamo e non dobbiamo permettere che trattino i nostri figli come dei malati cronici fin dalla più giovane età – ha detto Liberati nel corso del suo intervento – dobbiamo impedire la sperimentazione di massa sui nostri figli.
L’ago della bilancia, la goccia che farà traboccare il vaso, è certamente la questione legata alla gestione dei minori. Come poterci fidare ancora, di chi ha intenzione di utilizzare i nostri figli come cavie, con la scusa di tutelare la nostra salute: vogliono inocularli con dei sieri sperimentali, vogliono preservarli ma li additano come dei malati. E mentre ci chiedono il permesso di inocularli, con la pretesa di curarli, da una malattia che per loro è poco più che un raffreddore, per preservare il bene comune e la comunità, continuano a farli alloggiare in istituti scolastici insicuri, non forniscono loro biblioteche, palestre o luoghi di incontro e socializzazione”.
Secondo Liberati “costoro sono i colpevoli, ed i governi attraverso le associazioni di categoria, i giornalisti, debbono evitare di colpevolizzare una nazione intera, perché anche volendo non potranno a lungo sfuggire alle proprie responsabilità. Per vaccinare tutti, non serve colpevolizzare o bullizzare i nostri figli. Le autorità che dispongono degli strumenti per fermare la pandemia possono o meno attuare un obbligo vaccinale, ma senza terrorizzare, distorcere o inventare complotti inesistenti”.
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Sparatoria centro Trieste: faida interna comunità kosovara
Lotta tra due famiglie integrate in città
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TRIESTE
04 settembre 2021
21:32
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Non si tratterebbe di una controversia tra kosovari e albanesi residenti a Trieste ma di una faida interna alla comunità kosovara, in particolare a una lotta tra due famiglie, quanto accaduto nella sparatoria di questa mattina a Trieste. Lo si apprende da fonti inquirenti.
Le persone coinvolte hanno tutte età compresa tra i 20 e i 40 anni e sono considerate perfettamente inserite nel tessuto sociale, si tratta in particolare di operai del settore edile.
Secondo quanto si è appreso l’antagonismo tra le due famiglie sarebbe dovuto a un appalto edile che una delle due famiglie ha sottratto all’altra secondo modalità che quest’ultima ha considerato scorrette.
Un’altra ragione sarebbe quella di un rapporto sentimentale che la ragazza di una famiglia avrebbe intrattenuto con un componente dell’altro nucleo familiare.
Quello di oggi è soltanto l’ultimo atto di una lotta tra famiglie che in passato è stata caratterizzata da risse e scontri e viene definita come una spedizione punitiva.
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Campiello: vince Giulia Caminito con 99 voti
Al secondo posto “Se l’acqua ride” (Einaudi) di Paolo Malaguti
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04 settembre 2021
22:08
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Giulia Caminito con ‘L’acqua del lago non è mai dolce’ (Bompiani) ha vinto la 59/ma edizione del Premio Campiello. La scrittrice ha avuto 99 voti sui 270 arrivati dalla Giuria Popolare di Trecento Lettori Anonimi.
Al secondo posto “Se l’acqua ride” (Einaudi) di Paolo Malaguti, 80 voti, al terzo “Sanguina ancora” (Mondadori) di Paolo Nori, 37 voti, al quarto “La felicita’ degli altri” (La nave di Teseo) di Carmen Pellegrino, 36 voti e al quinto “Il libro delle case” (Feltrinelli) di Andrea Bajani, 18 voti.
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Covid: A ottobre il Green pass esteso. Nodo per obbligo su Tpl
Lunedì incontro sindacati-Confindustria su regole per lavoro
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05 settembre 2021
13:30
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Il Green pass obbligatorio per i dipendenti statali, per tutte quelle categorie che lavorano nei luoghi dove è già richiesto e – forse – anche per gli autisti del trasporto pubblico locale e per i passeggeri. L’ultimo nodo sull’estensione del certificato verde – prevista con un nuovo decreto e con misure in vigore da ottobre – riguarda ora l’accesso al Tpl e il controllo del pass sui mezzi.
Il tutto in attesa dell’incontro tra sindacati e imprese fissato per lunedì 6 settembre, quando Cgil, Cisl e Uil vedranno Confindustria e Confapi per discutere del lasciapassare sui luoghi di lavoro.
Con l’Italia senza cambi di colore per almeno una settimana (in giallo c’è la sola Sicilia, il resto della Penisola è in fascia bianca) l’obiettivo del Governo resta il raggiungimento entro fine settembre dell’80% della platea vaccinale immunizzata. Un dato importante che sembra ormai essere alla portata ma che potrebbe non significare l’immunità di gregge, per la quale mancherebbe ancora il completamento del ciclo vaccinale per almeno altri 7 milioni di persone. Per questo una misura efficace per alzare l’asticella, puntando all’85% di immunizzati tra gli over 12 ad ottobre, potrebbe essere proprio l’allargamento del certificato verde.
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Rompe il naso alla compagna, arrestato nel Parmense
L’uomo è stato portato in carcere dai carabinieri
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BOLOGNA
05 settembre 2021
10:41
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I carabinieri di Fidenza (Parma) hanno arrestato la scorsa notte a Busseto per maltrattamenti un 51enne che durante una lite ha rotto il naso alla compagna convivente. A chiamare il 112 era stato l’uomo, ma quando i militari sono entrati hanno trovato bicchieri e stoviglie in ceramica rotti e hanno notato chiazze di sangue sul pavimento del salone di ingresso.
La pattuglia allora ha controllato le altre stanze, trovando la donna, 36 anni, spaventata e con segni sulle gambe e sul volto. E’ stato chiamato il 118.
Nel frattempo i carabinieri hanno identificato il 51enne, che aveva distrutto il cellulare della compagna, con cui questa aveva tentato di chiedere aiuto. Sempre la donna, per difendersi, aveva impugnato un coltello e a quel punto è stato l’uomo a telefonare ai soccorsi. Alla fine lui è stato portato in carcere, mentre la donna, che ha sporto denuncia, è stata dimessa dall’ospedale con una prognosi di 30 giorni.
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Giovane colpito durante rissa cade e muore nel barese
Preso a pugni al volto ha perso equilibrio e ha battuto la testa
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BARI
05 settembre 2021
11:35
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Un giovane di 30 anni è morto nella notte durante una rissa in una stazione di servizio sulla Strada provinciale 231 tra Modugno e Bitonto, in provincia di Bari. La rissa, scoppiata alle 3 per motivi da accertare, avrebbe coinvolto due gruppi di giovani.
Uno di loro avrebbe colpito il 30enne con due pugni sul volto facendolo cadere a terra. Nella caduta la vittima avrebbe battuto violentemente la testa. Sulla vicenda indagano i carabinieri coordinati dal pm Ignazio Abbadessa. Sono stati acquisiti e visionati i video delle telecamere di sorveglianza della stazione di servizio che hanno ripreso i fatti, e ascoltati testimoni.
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Covid: positivo in partenza da porto Ancona fugge da ospedale
Le forze dell’ordine sono state informate
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ANCONA
05 settembre 2021
11:46
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Un quarantenne di nazionalità greca, risultato positivo al covid, è fuggito dal pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, dove era stato trasportato per essere sottoposto a tampone molecolare, dopo essere risultato positivo al test rapido nel porto di Ancona. L’uomo stava per imbarcarsi con la moglie su un traghetto diretto in Grecia.
Quando il test antigenico ha dato esito positivo è stato accompagnato da un’ambulanza della Croce Gialla all’ospedale di Torrette, dove anche il tampone molecolare ha confermato la positività al coronavirus. Avrebbe dovuto osservare la quarantena, ma è riuscito ad allontanarsi dal reparto covid del pronto soccorso, facendo perdere le sue tracce, probabilmente per riunirsi alla moglie che non era stata fatta salire sull’ambulanza. Dell’episodio sono state informate le forze dell’ordine. La Croce Gialla è intervenuta anche per una donna di 60 anni, anconetana, che pur avendo febbre, tosse e debolezza, era andata nello studio del medico di famiglia, dove è svenuta. Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, anche lei è risultata positiva al covid al tampone molecolare.
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Sparatoria centro Trieste: bilancio Polizia, 4 arresti
Eseguiti ieri in diverse fasi delle indagini. Anche due fermi
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TRIESTE
05 settembre 2021
12:24
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Sono quattro gli arresti eseguiti finora dalla Polizia dopo la sparatoria avvenuta ieri mattina in centro a Trieste; due invece i fermi di indiziato di delitto per concorso in tentato omicidio. E’ il bilancio della Questura di Trieste.

Nella sparatoria sono rimasti feriti 7 cittadini kosovari, di cui due in maniera grave. Gli arresti risalgono a ieri e sono avvenuti in diverse fasi dell’indagine. Uno dei sette feriti, dopo le prime cure, è stato tratto in arresto per detenzione illegale di armi da sparo. Mentre altre tre persone, cittadini kosovari, sono state rintracciate nel pomeriggio durante il blitz della Squadra Mobile e delle U.O.P.I. della Polizia in una villetta di una zona residenziale della città, nel quartiere di San Vito. I tre, che riportavano varie contusioni su tutto il corpo, sono stati trasportati all’Ospedale di Monfalcone: dopo le prime cure, due sono stati dimessi e tratti in arresto per concorso in tentato omicidio, mentre il terzo è in attesa di essere condotto in carcere.
Le due persone fermate erano fuggite a bordo di un’autovettura subito dopo l’aggressione, ma erano poi state bloccate nei pressi di Monfalcone dagli agenti del Commissariato di P.S. di Duino-Aurisina e di Monfalcone e dagli operatori della Polizia Stradale.
Sono in corso accertamenti della Polizia, anche a mezzo delle telecamere della zona, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, di concerto con quella di Gorizia.

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Scoperto rave in alture Genova, denunciato organizzatore
Oltre 100 partecipanti, interrotto da forze dell’ordine all’alba
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GENOVA
05 settembre 2021
12:25
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Un rave party clandestino con molti partecipanti, di certo oltre le cento persone, è stato scoperto questa notte dalla polizia nelle alture sopra Genova, nel parco cittadino del Righi. Questa mattina, appena le condizioni di luce lo hanno consentito, è stato interrotto dalle volanti, assieme a pattuglie dei carabinieri e della polizia locale.

L’organizzatore è stato denunciato per diversi reati (Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, oltraggio a p.u., ubriachezza) e ha ricevuto una sanzione amministrativa per aver tenuto spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza.
Sono anche identificati 54 partecipanti. Un 20enne è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Sequestrate le attrezzature elettriche ed elettroniche utilizzate per l’iniziativa: 2 gruppi elettrogeni, e gli apparati per la riproduzione della musica fra cui 7 diffusori.
Alla scoperta del rave nella notte gli agenti avevano deciso di monitorare l’evento, organizzato nei pressi dell’edificio che ospitava il ristorante ‘La Polveriera’, considerando le molte presenze, lo stato psicofisico dei partecipanti verosimilmente alterato da sostanze alcoliche o stupefacenti: un intervento di forza avrebbe comportato rischi per l’incolumità dei partecipanti e degli operatori. La zona è priva di illuminazione e di protezioni, in particolare nella parte che affaccia sui contrafforti storici.
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Ruba gratta e vinci, tabaccaio bloccato a Fiumicino
Si stava imbarcando per l’estero, denunciato per furto
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NAPOLI
05 settembre 2021
12:27
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Il tabaccaio che a Napoli ha sottratto a una anziana un Gratta e vinci da 500mila euro ha provato a lasciare l’Italia, ma è stato bloccato a Fiumicino dalla Polizia di frontiera in seguito all’alert diramato dai Carabinieri in tutto il territorio europeo. L’uomo era in possesso di un biglietto per Fuerteventura, isola delle Canarie, ma non del tagliando vincente.
I Carabinieri, subito contattati, lo hanno identificato e denunciato per furto, in stato di libertà.
Il tentativo di partenza è avvenuto nella tarda serata di ieri.
A carico dell’uomo – G.S., 57 anni, incensurato – non ci sono misure restrittive, quindi il tabaccaio è libero di recarsi dove vuole e in teoria, dopo la denuncia per furto, potrebbe comunque lasciare il Paese. I carabinieri della compagnia Stella proseguono le indagini sul caso, nonché le ricerche del Gratta e vinci rubato. In seguito a tutta la vicenda l’uomo potrebbe subire la revoca della licenza da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
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Terremoto: appello Arquata Futura a Bianchi, no a pluriclassi
Qui scuola modello, ma non è scongiurata ipotesi accorpamento
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ARQUATA DEL TRONTO
05 settembre 2021
12:29
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Nuovo appello al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi da parte dell’associazione Arquata Futura, che in una lettera esprime esprimono “sconcerto e delusione” perché “è tutt’altro che scongiurato il pericolo di accorpamento e soppressione delle classi nelle scuole della parte più colpita del cratere marchigiano” nonostante la promessa del Governo “all’indomani del quinto anniversario del sisma che tanti lutti e tanta distruzione ha portato nei nostri paesi”.
Arquata Futura aveva già scritto al ministro il 20 agosto, segnalando in particolare il plesso scolastico di Arquata del Tronto, “vero fiore all’occhiello del territorio, costruito dalla Fondazione Specchio dei Tempi e punto di riferimento, per qualità e varietà delle attività formative, anche per i Comuni vicini.
Infliggere le pluriclassi, e quindi un fatale scadimento della qualità dell’istruzione, in una situazione già fortemente penalizzata si sarebbe tradotto nell’implicito invito a iscrivere altrove i bambini in età scolare, portando a nuovo impoverimento e nuovo spopolamento”. Dopo le proteste del Comune, delle associazioni e di analoghe rimostranze da parte di altri Comuni del cratere “il 25 agosto era arrivata l’assicurazione di uno stanziamento di 400 milioni assegnato al ministro per l’Istruzione che avrebbe consentito di mantenere il numero di classi dello scorso anno scolastico almeno per quello in procinto di iniziare. L’annuncio era stato dato dalla presidente di Anci Marche”. “Accade però – seguita Arquata Futura – che il funzionario responsabile dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche, proprio in questi giorni di avvio delle attività, stia agendo come se non fosse accaduto nulla. Presidi e direttori delle scuole interessate sono stati infatti invitati a organizzare orari e attività scolastica proprio a partire da quell’accorpamento delle classi che sembrava essere stato evitato”. L’associazione chiede l’intervento del ministro e un chiarimento urgente: “la qualità dell’offerta scolastica è fattore decisivo nella decisione delle famiglie di tornare o andare via dalla zona più colpita dal terremoto”.
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Si spacca acquedotto nell’imperiese, acqua e detriti su A10
Alle 5 di oggi, chiusa temporaneamente
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GENOVA
05 settembre 2021
12:35
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I vigili del fuoco sono intervenuti intorno alle 5 di questa mattina in via Vincenzo Rossi, a Bordighera (Imperia), per la rottura di un tratto dell’acquedotto principale che ha provocato un’ingente fuoriuscita di acqua, causando l’allagamento non solo di via Rossi, ma anche di una corsia della vicina autostrada A10 Genova-Savona-Ventimiglia, invasa da acqua e detriti tanto da rendere necessaria la chiusura temporanea per evitare possibili incidenti. I vigili del fuoco hanno deviato il corso d’acqua per cercare di limitare i danni in attesa dell’arrivo dei tecnici.
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Vaccini: Moratti, in Lombardia adesione a 86%, ventenni a 87%
‘Fra i ragazzi in età scolastica la percentuale è del 71%”
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CERNOBBIO
05 settembre 2021
12:56
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“In Lombardia siamo all’86% di adesioni alla campagna vaccinale, fra i giovani dai 20 ai 30 anni siamo all’87%”. La vicepresidente della Lombardia e assessore al welfare Letizia Moratti lo ha spiegato a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio.

Fra i ragazzi in età scolastica “la percentuale è del 71% che è comunque un buon numero”, ha osservato aggiungendo che è allo studio “un piano di comunicazione da parte dei pediatri rivolto ai genitori dei ragazzi dai 12 ai 19 anni”.
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Fortunato, in Bentornato papà famiglia fra traumi e crescita
Film dell’attore e regista debutterà al Bif Esce a ottobre
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05 settembre 2021
15:29
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Un film che racconta “la vita quella ‘bella’, semplice, potente e piena d’amore. La malattia non è solo un momento doloroso, è anche la possibilità di abbattere quei muri costruiti involontariamente negli anni, fatti di silenzi e di incomprensioni, l’occasione di riavvicinarsi, di crescere”.
Così Domenico Fortunato, conosciuto soprattutto per la sua carriera d’attore, diretto da registi come Monicelli, Rosi, Montaldo, Ridley Scott, racconta il suo nuovo film da regista e coprotagonista, Bentornato papà che debutterà in concorso al Bif&st 2021 (25 settembre – 2 ottobre) e uscirà da ottobre nelle sale cinematografiche con Altre Storie (anche produttore con Rai Cinema):

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Al centro del racconto Una famiglia con un rapporto profondo, nonostante alcune incomprensioni. Franco (Fortunato), un padre che ha dedicato la vita ai suoi cari e al lavoro. Il figlio Andrea (Riccardo Mandolini), studente con le proprie ambizioni e inquietudini. La figlia Alessandra (Giuliana Simeone), sensibile e con il sogno di diventare maestra. La moglie Anna (Donatella Finocchiaro) apprensiva e amorevole. Il fratello, Silvano (Giorgio Colangeli), a cui è molto legato. Un tragico evento colpisce Franco improvvisamente, sconvolgendo la sua vita e quella dei suoi cari. Per tutti inizia un percorso terapeutico dell’anima alla ricerca di un nuovo equilibrio. Ma tutto cambierà ancora una volta.
“Sono davvero felice e onorato che Bentornato papà sia stato scelto tra i film in concorso al Bif&st e spero che il pubblico lo apprezzi – ha aggiunto l’attore e regista – Ringrazio quindi Altre Storie, Rai Cinema e il Bif&st per aver creduto in me”.
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Regata Storica Venezia, è la prima con parità donne e uomini
Uguali compensi premio per le regatanti come per i maschi
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VENEZIA
05 settembre 2021
14:52
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Venezia sembra tornata quella del pre-Covid per i turisti – ieri 85mila le presenze in città – e oggi si riprenderà in presenza di pubblico la sua manifestazione più sentita: la Regata Storica in Canal Grande. Con una novità, segno dei tempi: la raggiunta parità nei premi in denaro tra regatanti uomini e donne.
Una svolta di ‘genere’ in una kermesse che affonda le radici nella tradizione della Serenissima.
Nelle scorse settimane la polemica sulla discriminazione tra equipaggi era tornata alla ribalta, e il Comune, con un intervento del sindaco Brugnaro, aveva deciso di aumentare il monte premi di 25.900 euro,, parificando per la prima volta i compensi tra campioni e campionesse del remo. In città si attende una grande affluenza, in vista della partenza del Corteo Storico,, alle 16, al termine del quale scatteranno le gare di mascarete, pupparini e gondolini. Il tutto con l’adozione di regole anti-Covid: sulla “Machina”, il grande palco delle autorita’ , si accederà solo con Green pass, mentre l’accesso alle aree lungo le rive del Canal Grande saranno contingentate, con obbligo di distanziamento e mascherine.
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Regata Storica Venezia, è la prima con parità donne e uomini
Grande festa in città, prima volta premi uguali uomini e donne
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VENEZIA
06 settembre 2021
08:29
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La parità di genere fa breccia fra le tradizioni più antiche, come la Regata Storica di Venezia, che quest’anno per la prima volta ha celebrato l’uguaglianza nei premi in denaro per i regatanti, uomini e donne. Una Venezia con una luce spettacolare, in una giornata di fine estate che ha visto la città lagunare tornare a livelli pre-Covid, piena di turisti ma rispettosi delle norme di sicurezza sanitaria.
Sulla “Machina”, il grande palco delle autorità davanti a Ca’ Foscari che segna l’arrivo delle regate, si accedeva solo con il Green pass, mentre l’accesso alle aree lungo le rive del Canal Grande era contingentato, con il distanziamento tra le persone e l’uso della mascherina. Il conteggio degli arrivi ci sarà nelle prossime ore; ieri a Venezia c’erano state 85mila presenze. La svolta di ‘genere’ nella kermesse, in realtà, ha coinvolto più la politica che gli ambienti del tifo e dello sport della voga . Nelle scorse settimane la discriminazioni tra equipaggi maschili e femminili era tornata alla ribalta, e il Comune, con un intervento del sindaco Brugnaro, ha deciso di aumentare il monte premi di 25.900 euro per le regate, parificando per la prima volta i compensi tra campioni e campionesse del remo. Questo ha acceso un riflettore in più sulla competizione delle donne, quella sulle veloci ‘mascarete’ vinta dalle campionesse del remo Romina Ardit e Anna Mao, due ‘regine’ di questa gara, che sul tema della parità però non si sono espresse. Lo ha fatto però una delle paladine di questa battaglia, Elena Almansi, anch’essa regatante: “Sono molto felice che si sia raggiunto l’obiettivo della parità dei premi tra uomini e donne, che tanto abbiamo inseguito come categoria, io per prima”, ha commentato Almansi. “L’unico rammarico è che sia stato deciso non per volontà politica, ma per rimediare ad uno scivolone ed una brutta figura internazionale che è stata fatta dal Consiglio comunale un mese fa”, ha aggiunto La gara dei gondolini, quella dei campionissimi, è stata invece dominata dall’imbarcazione arancio di Rudi e Mattia Vignotto, padre e figlio, dell’isola di Sant’Erasmo. Al secondo posto il ‘viola’ dei fratelli Roberto e Renato Busetto, al terzo il ‘rosa’ di Alvise d’Este e Davide Prevedello. Per Rudi Vignotto, un mito tra i veneziani, si tratta della 17/ma bandiera rossa, il record di vincite nella regata storica. Per il pubblico che ha assistito al corteo storico in Canal Grande anche una sorpresa: la figura onirica, inaspettata, di una rinocerontessa d’oro, copia fedele della scultura di Valeriano Trebbiani che comparve nel film ‘E la nave va’ di Federico Fellini. Il rinoceronte femmina d’oro, collocata su una ‘bissona’ di 12 metri, spinta da 4 vogatori, approderà domani da lunedì al Lido, dove resterà sino alla conclusione del Festival del Cinema.
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Scuola, la prima campanella suona a Bolzano, mascherine e Green pass
Apripista in Italia, primo giorno in presenza per 90.000 ragazzi
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05 settembre 2021
16:37
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Prima campanella per 90 mila bambini e ragazzi altoatesini, apripista in tutta Italia per il nuovo anno scolastico, il terzo dell’era covid. In Alto Adige riaprono anche gli asili: per il momento tutti in presenza.

L’inizio dell’anno 2021/22 sarà all’insegna della mascherina per tutti e del Green pass per il personale docente. “Il nostro obiettivo è quello di offrire ai bambini e ai giovani una didattica in presenza ed in sicurezza, perché sono loro al centro del nostro impegno”, afferma l’assessore alla scuola di lingua tedesca Philipp Achammer. Ma un numero consistente di insegnanti per il momento non risultano vaccinati.
“E’ una ripresa che ha il sapore della normalità, perché tutti torneranno in presenza” così l’assessore alla scuola italiana Giuliano Vettorato, che prosegue “la digitalizzazione e l’innovazione didattica rimangono importanti per il nostro sistema scolastico, ma la scuola è fatta soprattutto di presenza, di relazioni e di convivenza: per questo lunedì sarà una giornata tanto importante. A tutti, personale scolastico e studenti, l’augurio di buon lavoro”.
La situazione attuale prevede l’obbligo della mascherina per i bambini a partire dai sei anni e per tutto il personale. Si raccomanda una distanza interpersonale di un metro (purché le condizioni spaziali e strutturali lo consentano); questa può essere derogata per lezioni di ginnastica o di sport all’aria aperta (purché venga mantenuta una distanza di due metri).
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Morto durante rissa: 20enne confessa, guardava nostre donne
Il giovane fermato,’sono andato via, non pensavo fosse morto’
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BARI
05 settembre 2021
16:03
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“Mentre stazionavamo sulle panche sotto il gazebo con le nostre mogli” Caprio “si è avvicinato per origliare cosa stessimo dicendo e ha guardato in maniera provocatoria le nostre compagne. Notata questa circostanza, io mi sono alzato, gli ho detto testualmente ‘sempre avanti e dietro devi andare? Qual è il problema?’, così dicendo gli ho tirato tre pugni colpendolo al viso, l’ho visto cadere in terra e sbattere la testa sul marciapiede.
Non pensando che sarebbe morto sono andato via”. E’ il racconto fatto ai carabinieri e al magistrato dal 20enne Fabio Giampalmo, sottoposto a fermo per l’omicidio volontario aggravato del 40enne Paolo Caprio, morto nella notte durante un litigio in una stazione di servizio alla periferia di Bitonto, nel Barese.
La confessione del 20enne è riportata nel decreto di fermo notificato all’indagato, difeso dall’avvocato Nicola Capaldi.
Giampalmo ha raccontato di aver notato la vittima – che conosceva di vista – parlare con la sua compagna e con quelle dei suoi amici, mentre gli uomini erano all’interno del bar giocando alle slot machine. A quel punto il 20enne sarebbe uscito e, dopo l’ennesimo sguardo non gradito, avrebbe colpito Caprio lasciandolo a terra, per poi allontanarsi in auto. Alcune ore dopo aver saputo che il 40enne aggredito era morto, ha contattato l’avvocato e si consegnato in caserma.
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Covid: 5.315 i positivi, 49 le vittime
Fatti 259.756 test, il tasso positività è al 2%
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05 settembre 2021
17:00
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Sono 5.315 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.157.
Sono invece 49 le vittime in un giorno, rispetto alle 56 di ieri.
I tamponi sono 259.756, ieri erano stati 331.350. Il tasso di positività è del 2%, rispetto al 1,8% di ieri.
Sono 572 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 37. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.216, si tratta di 12 persone in più rispetto a ieri.
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Incendio Torino: fabbro indagato per rogo
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TORINO
06 settembre 2021
11:39
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La Procura di Torino ha iscritto nel registro degli indagati un artigiano di 56 anni, il fabbro che venerdì mattina stava installando una cassaforte nell’attico da cui è partito l’incendio, nell’inchiesta sul rogo dei due condomini nel centro di Torino. L’ipotesi di reato è incendio colposo.
Gli inquirenti nelle scorse ore avevano vagliato la sua posizione.
Dopo il sopralluogo del pm Alessandro Aghemo, titolare dell’inchiesta, sono stati posti i sigilli all’attico, che è l’unico appartamento sotto sequestro.
Il rogo ha devastato due condomini di un palazzo ottocentesco di Torino, in pieno centro città, rendendo inabitabili, o comunque al momento inagibili, decine di appartamenti, mansarde ed attici.
Molti appartamenti sono andati completamente distrutti e in altri è pericoloso, e quindi vietato, entrare. “Un disastro – dice Roberto Romagnoli, dentista, che vive all’ultimo piano di ‘Palazzo Lagrange’ – Per fortuna ieri ero fuori Torino, mi hanno avvisato. Abitavo qui da quattro anni, non pensavo finisse così. Non posso rientrare neanche a prendere i beni per la normale vita quotidiana. Ho perso una collezione di oggetti d’arte e di design, tutto in fumo”. Gli sfollati sono stati ospitati da amici e parenti, alcuni hanno trovato accoglienza gratuita in alberghi vicini ai palazzi bruciati.
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Caretta Caretta ‘Vangelina’ dopo le cure tornata in mare
69 giorni a Acquario Genova per plastica in intestino, polmonite
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GENOVA
05 settembre 2021
18:54
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Vangelina, tartaruga Caretta caretta di 40 chili per 70 centimetri di lunghezza e 50 di larghezza, soccorsa a fine giugno a 5 miglia nautiche dal porto di Imperia in serie difficoltà natatorie, questo pomeriggio è tornata al mare dopo aver ricevuto per 69 giorni le cure necessarie all’Acquario di Genova. All’arrivo aveva una grave forma di polmonite e la presenza di plastica nell’intestino che, provocando stasi, non permetteva a Vangelina di immergersi.

Il rilascio di Vangelina è avvenuto nelle acque antistanti il Porto di Imperia, dove è stata trasferita a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera di Imperia.
L’operazione è stata eseguita dallo staff acquariologico e medico veterinario dell’Acquario di Genova in accordo con i Carabinieri, che coordinano a livello nazionale l’applicazione della Convenzione di Washington che tutela questi animali, e in collaborazione con la Guardia Costiera, nell’ambito delle attività previste dal Protocollo d’intesa vigente tra la Direzione Marittima e l’Acquario La Caretta caretta era stata ribattezzata così al salvataggio, avvenuto assieme all’associazione ‘Delfini del Ponente’, richiamando il nome delle due giovani marinaie della Guardia Costiera, Valentina e Angela, che a giugno si erano prodigate per le urgenti e delicate operazioni di trasferimento.
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Ciclista muore in incidente in Alto Adige
Inutile l’intervento dell’elisoccorso Aiut Alpin Dolomites
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BOLZANO
05 settembre 2021
18:56
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Un ciclista ha perso la vita questo pomeriggio in un incidente ciclistico a Montagna, in Alto Adige. Sul posto sono intervenuti la Guardia di finanza, il soccorso alpino e l’elisoccorso dell’Aiut Alpin Dolomites.

Inutile il tentativo di rianimazione del medico d’urgenza.
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Venezia: Tim Roth, violenza e libertà a Acapulco
Sundown di Michel Franco sulla quotidianità del male in Messico
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VENEZIA
05 settembre 2021
19:04
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Dopo il Leone d’argento con il thriller distopico Nuevo Orden, conquistato lo scorso anno a Venezia 77, il messicano Michel Franco è tornato a Venezia con il suo nuovo film Sundown, in gara per il Leone d’oro, girato a tempo di record. Un dramma più intimo e personale, evidentemente urgente, in cui dirige Tim Roth, amico di vecchia data da quando 10 anni fa quest’ultimo da presidente di giuria a Un Certain Regard sostenne After Lucia facendogli vincere il primo premio, diventando poi anche produttore dei suoi film.

In Sundown, Tim Roth – è tra gli attori più versatili del cinema capace di alternare Tarantino e Wender – interpreta un uomo ricco londinese in piena crisi esistenziale durante una vacanza con la sua famiglia ad Acapulco (interpretata da Charlotte Gainsbourg, Albertine Kotting McMillan e Samuel Bottomley). La notizia dall’Inghilterra di una persona in gravi condizioni di salute spezzerà la magia assolata del mare messicano e dividerà il gruppo per sempre. Tim Roth, Neil, resterà ad Acapulco con uno stratagemma, mentre gli altri partiranno: da quel momento per lui comincia un’altra vita ma, senza rivelare i tanti colpi di scena, non sarà una passeggiata.
In questa storia due sono i veri protagonisti: Acapulco e la violenza, sottintesa, quotidiana, pronta ad esplodere. “Non dovrebbe essere essere accettata come normalità e invece di fatto nel mio paese lo è”, spiega Michel Franco la cui fonte, parziale, di ispirazione è stata lui stesso vittima di un tentativo violento di rapina da due banditi travestiti da poliziotti.
42 anni, nativo di Città del Messico, Franco, racconta di aver vissuto “una crisi personale alla boa dei 40 anni, è stato il momento delle grandi domande e altrettanto grandi paure”‘. Tutte riversate sul personaggio di Tim Roth che infatti aggiunge “mi è rimasto nel cuore così come il paesaggio. Ho adorato il modo in cui abbiamo filmato tutto”. Michel Franco ha scelto di realizzare il film tra la gente “per restituire quest’atmosfera di violenza palpabile e feroce che è nella quotidianità delle persone”.
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Covid: 139 positivi nelle Marche in un giorno, un decesso
I ricoverati sono 82 (+2), in terapia intensiva 22
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ANCONA
05 settembre 2021
19:50
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Sono 139 i positivi al covid rilevati nelle Marche nell’ultima giornata con un tasso di incidenza di 68,06 su 100mila abitanti. I ricoverati sono 82 (+2 su ieri), di cui 22 in terapia intensiva, dato invariato rispetto a ieri.
Nelle ultime 24 ore c’è stato un nuovo decesso, quello di una 73enne di Macerata, con patologie pregresse, deceduta a San Benedetto del Tronto, che porta il totale a 3.052. La provincia di Pesaro Urbino ha il maggior numero di casi, 44, seguita da Macerata con 30, Fermo con 25, Ascoli Piceno con 16, Ancona con 14, oltre a 10 casi fuori regione.
Alto il numero dei tamponi complessivamente analizzati, 5.234, di cui 3.935 del percorso diagnostico screening (i positivi sono il 3,5%) e 1.299 del percorso guariti. I 139 nuovi casi comprendono 25 soggetti sintomatici, 46 contatti domestici, 39 contatti stretti di positivi, 4 contatti in ambiente di vita/socialità, 2 contatti in setting lavorativo, 2 casi extra regione, mentre per 25 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Su 82 ricoverati (+2), resta invariato il numero dei pazienti in intensiva (22), mentre quelli in semi intensiva salgono a 19 (+1), e quelli in aree non intensive a 41 (+1). I dati del Servizio Salute della Regione Marche indicano che c’è stato un dimesso nell’ultima giornata. Sono 6 le persone nei pronto soccorso (non considerate tra i ricoverati) e 43 gli ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 3.507 (+21), di cui 3.424 in isolamento domiciliare. Le persone in quarantena scendono da 4.576 a 4.548. I dimessi/guariti salgono a 104.834.
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Regata Storica Venezia, vince gondolino arancio dei Vignotto
Trionfo per Rudi (17/o titolo) e il figlio Mattia
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VENEZIA
05 settembre 2021
20:55
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Il gondolino arancio di Rudi e Mattia Vignotto, padre e figlio, dell’isola di Sant’Erasmo, ha vinto la gara dei gondolini della Regata Storica, la competizione che più anima il tifo dei veneziani. Al secondo posto, sul traguardo in Canal Grande, il ‘viola’ dei fratelli Roberto e Renato Busetto, al terzo il ‘rosa’ di Alvise d’Este e Davide Prevedello.

Per il campionissimo Rudi Vignotto si tratta della 17/A bandiera rossa, il record di vincite nella storica. Emozionato Mattia Vignotto: “già entrare alla Storica è una cosa immensa – ha detto – in più col papà è un’altra cosa, un mix di forma mia ed esperienza sua”.
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Tenta sedare lite a comunione,Cc ferito da colpo pistola
ACIREALE
05 settembre 2021
23:01
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Un brigadiere dei carabinieri di 43 anni è stato ferito gravemente alla testa con un colpo di pistola durante una lite scoppiata, sul sagrato di una chiesa a Santa Maria degli Ammalati, frazione di Acireale, nel Catanese.
Il sottufficiale, fuori dal servizio, è intervenuto per sedare una lite tra due delle famiglie presenti per la somministrazione della prima comunione (Rpt: prima comunione) .
Uno dei ‘contendenti’ ha estratto una pistola ed ha esploso un colpo centrando il brigadiere alla testa. Il sottufficiale è ricoverato con la prognosi riservata nell’ospedale Cannizzaro.
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Giovane uccisa nel Veronese, trovata in casa dal compagno
Riversa a terra in un lago di sangue, indagano i Carabinieri
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VERONA
05 settembre 2021
23:40
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Una giovane donna è stata trovata morta, in un lago di sangue, questa sera in un appartamento a Calmasino di Bardolino (Verona), una zona collinare sopra il lago di Garda. E’ stato il fidanzato, con cui la donna viveva, a scoprire il cadavere, e ad avvertire le forze dell’ordine.
Il quadro è quello di un omicidio, anche se c’è stretto riserbo da parte dei Carabinieri in queste immediate fasi delle indagini.
La vittima aveva 27 anni. Secondo quanto si è appreso, si era trasferita da Fumane (Verona), in Valpolicella, sul lago di Garda per vivere con il compagno. L’allarme è scattato perchè la 27enne non si era presentata al lavoro.
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Scuola: in classe a Bolzano; Bianchi, ‘sia nuovo inizio’
L’augurio del ministro a tutto il personale e ai ragazzi
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06 settembre 2021
08:07
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Si torna in classe oggi in Alto Adige. “La scuola è ritrovarsi è un nuovo incontro, sia un nuovo inizio per i ragazzi i docenti il personale e tutte le famiglie”.
Questo l’augurio del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto stamane a Radio 1 ‘Tutti in classe’. Dal 13 settembre si riprende via via in tutte le Regioni. “Abbiamo lavorato per garantire un avvio tranquillo, con misure di sicurezza e il personale in ordine”, scrive in un tweet il ministro.
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Bianchi, niente mascherine è segnale ritorno alla normalità
Il ministro, siamo già al lavoro per dare indicazione precisa
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06 settembre 2021
08:50
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L’indicazione di poter abbassare le mascherine da parte dei ragazzi vaccinati “è contenuta nel decreto legge del 6 agosto sulle misure urgenti per il rientro in classe; ci sono indicazioni in tal senso e noi ci stiamo lavorando”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo alla trasmissione “Tutti in classe” su Rai 1.
Il ministro ha assicurato che verrà ovviamente salvaguardata la privacy di tutti gli studenti, vaccinati e non, e che la possibilità di togliere la mascherina “è un segnale forte di ritorno alla normalità”.

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Green pass: prenotazioni scommesse nel plateatico, multa
Nel veronese, clienti senza certificato potevano fare giocate
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VERONA
06 settembre 2021
09:23
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Un sistema di ‘prenotazione’ per scommesse all’esterno di una sala giochi, per permettere di giocare anche a chi non ha il Green pass, è stata scoperta in provincia di Verona dai funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli, che hanno così multato il titolare del locale.
Fuori dalla sala giochi è stato trovato un pannello elettronico su un tavolino nel plateatico, che consentiva di scegliere l’evento e di prenotare la giocata, con l’aiuto di un addetto che faceva da ‘spola’ con il locale.
Il tutto corredato da un cartello che inviatava i potenziali scommettitori a ‘non preoccuparsi’ se non avevano il certificato ‘verde’.
Secondo la legge, tuttavia, il gioco può avvenire esclusivamente all’interno dei pubblici esercizi autorizzati, non in aree esterne e non autorizzate. Il locale è stato così segnalato all’Ufficio Scommesse dell’Agenzia, alla Questura e al Comune, competenti per le varie licenze. È stato poi multato per la somma di 16.666 euro, poiché all’interno non c’era il materiale informativo contro la ludopatia previsto per legge.
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Pm Torino a Telegram, oscurate chat No Vax
Rogatoria internazionale in caso di mancata risposta
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TORINO
06 settembre 2021
09:34
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La procura di Torino ha emesso un decreto di sequestro della Chat Telegram ‘Basta dittatura’, tra gli strumenti di comunicazione di alcuni gruppi No Vax e No Green Pass. Dalla struttura legale del social, informata via mail dai magistrati secondo quanto riferisce nelle pagine locali il quotidiano La Stampa, non è ancora arrivata una risposta ufficiale e nei prossimi giorni potrebbe essere avviata una rogatoria internazionale.
La chat è quella che ha pubblicato, tra i vari riferimenti, i numeri di telefono di Palazzo Chigi, dall’ufficio per la Comunicazione a quello del programma di governo, ma anche di noti virologi e di politici.
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Giovane uccisa nel Veronese, fermato un uomo
Era in moto sull’A1, avrebbe confessato
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FIRENZE
06 settembre 2021
09:38
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Fermato ieri sera dalla polizia stradale, lungo il tratto fiorentino della A1, il presunto responsabile dell’omicidio della donna di 27 anni trovata senza vita ieri nel suo appartamento a Calmasino di Bardolino (Verona). Secondo quanto appreso, l’uomo sarebbe stato intercettato intorno alle 22,30 dalle pattuglie della stradale all’altezza del casello di Firenze Impruneta, mentre percorreva la A1 a bordo di una moto in direzione Roma.
Sempre in base a quanto emerso, nel corso della nottata avrebbe ammesso le sue responsabilità davanti agli agenti della stradale e ai carabinieri di Verona.
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Donna aggredita e percossa, quattro arresti nel Napoletano
Due uomini e due donne. Episodi avvenuti in Calabria ad agosto.
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TORTORA
06 settembre 2021
09:51
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Sono stati arrestati all’alba e posti ai domiciliari dai carabinieri della Compagnia di Scalea i presunti responsabili dell’aggressione, avvenuta ad agosto scorso ai danni di una donna in vacanza a Tortora. Le accuse nei confronti degli indagati, due uomini B.G.
e B.C.
rispettivamente di anni 45 e 72 anni e due donne M.L. di 70 e S.A di 40 anni, sono di “tentata rapina e lesioni personali aggravate”.
Gli arresti sono stati fatti a San Giorgio a Cremano (Napoli), con il supporto dei militari della Compagnia di Torre del Greco, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Paola, Rosamaria Mesiti su richiesta della locale Procura. Il provvedimento scaturisce da un’attività d’indagine che ha consentito di documentare l’aggressione violenta, in due fasi, ai danni della donna, una ricercatrice di origine potentina residente a Roma.
Il primo episodio risale al 4 agosto scorso quando la donna, dopo aver accudito alcuni cuccioli di cani randagi avrebbe subito da parte degli indagati minacce di morte estese ai suoi familiari ed ai cagnolini che aveva appena curato e portato con sé per poterli successivamente affidare ad un’associazione di volontariato e il secondo accaduto il 6 agosto mentre la donna era in bici e che si sarebbe concretizzato con il tentativo da parte di una ragazza di sottrarle il telefono cellulare a cui si è aggiunta l’aggressione da parte di altri due uomini, uno dei quali, dopo averle detto “ora ti faccio vedere io” l’avrebbe colpita con pugni all’altezza dell’occhio sinistro.
Un’aggressione brutale che, secondo quanto emerso dalle indagini svolte nell’immediatezza dai carabinieri di Praia a Mare, sarebbe proseguita con la vittima rovinata a terra e presa a pugni con varie lesioni come emerso dai referti ospedalieri.
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Gdf scopre finta Onlus, sequestro per 560mila euro
A Pordenone, legata a filone indagini azienda cinese di droni
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PORDENONE
06 settembre 2021
10:16
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La Guardia di Finanza di Pordenone ha contestato violazioni fiscali e indebita percezione di finanziamenti pubblici a una Onlus che operava fittiziamente a favore della Protezione civile regionale Fvg. Sono 3 le persone indagate per truffa ai danni dello Stato.

Si tratta del filone d’indagine originario rispetto a quello che, pochi giorni fa, aveva portato alla denuncia dei manager di un’azienda che produce droni e che era stata ceduta ai cinesi. È stato disposto un provvedimento di sequestro conservativo per un importo di 560 mila euro, pari ai finanziamenti indebitamente percepiti.
Secondo le Fiamme Gialle, l’associazione di volontariato no profit da anni si occupava esclusivamente di attività ludico/sportive, anche aventi scopo di lucro.
Perfino nel periodo emergenziale dovuto alla pandemia causata dal Covid-19, nessun assetto della Onlus (persone, mezzi e strutture) ha trovato impiego nel comparto, malgrado la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia sia stata coinvolta fin da subito, con tutte le sue risorse quotidianamente impiegate sul territorio.
Per contro, durante la pandemia, la sede dell’associazione, realizzata anche con finanziamenti pubblici, ha ospitato attività sportive.
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Il soldato Adler rientra negli Usa e cade, ricoverato
‘E’ molto confuso e chiama la moglie, non mollare Martin’
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BOLOGNA
06 settembre 2021
10:38
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Appena rientrato dall’Italia, dopo il viaggio che lo ha portato a incontrare il suo passato ai tempi della Seconda guerra mondiale, il veterano Martin Adler, 97 anni è caduto mentre andava a letto, ha sbattuto la testa ed è ricoverato in ospedale, a Boca Raton, in Florida. Nonostante i controlli non abbiano riscontrato danni, dovrà fare esami neurologici e cardiologici.
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A informare dell’incidente è Matteo Incerti, giornalista che lo ha accompagnato nel suo tour tra Bologna, Firenze, Napoli e Roma e che ha scritto il libro ‘I bambini del soldato Adler’, sulla storia dei tre ‘bambini’ sbucati da una cesta, fotografati nel 1944 a Monterenzio, ritrovati e riabbracciati da Adler, ultraottantenni, dopo un appello sui social. A causa delle restrizioni anti Covid, “nessuno dei suoi famigliari può visitarlo in ospedale e continua a chiamare la sua amata Elaine (che è riuscita comunque a parlare con lui) . E’ comunque molto confuso senza di lei al fianco, l’amore della sua vita con la quale vive da 65 anni. La figlia Rachelle Shelley Adler Donley e io vi terremo costantemente informati. Forza Martin non mollare! Ti voglio bene, tanto! Ti aspettiamo presto per ridere e coltivare la sete di pace e amore insieme a te!”, scrive Incerti.
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Crollo cavalcavia: tre condannati, pene fino a 3 anni e 8 mesi
Cedimento struttura nel 2016 provocò un morto e sei feriti
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LECCO
06 settembre 2021
10:43
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Sono tre le condanne per il crollo del ponte di Annone Brianza (Lecco) decise dal giudice monocratico del tribunale di Lecco, Enrico Manzi, che ha inflitto 3 anni e 8 mesi ad Angelo Valsecchi, all’epoca dirigente del settore viabilità della Provincia di Lecco, 3 anni e 6 mesi a Giovanni Salvatore, dirigente Anas e responsabile della statale 36 e 3 anni ad Andrea Sesana, funzionario del settore viabilità della Provincia di Lecco. Assolta Silvia Garbelli, funzionario della Provincia di Bergamo.

Il crollo del ponte di Annone Brianza, avvenuto il 28 ottobre 2016, aveva provocato la morte di Claudio Bertini, 68anni, di Civate (Lecco) e altre sei persone rimasero ferite.
A giudizio sono finiti quattro dirigenti e tecnici e lo scorso 24 giugno il sostituto procuratore della Repubblica Andrea Figoni, aveva chiesto la condanna a quattro anni per Andrea Sesana e Giovanni Salvatore, tre anni e sei mesi per Angelo Valsecchi e due anni per Silvia Garbelli.
Oggi il giudice Manzi ha condannato Valsecchi, Salvatore e Sesana con la pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici e assolto Silvia Garbelli.
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Green pass: professore escluso da scuola torna in classe
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TORINO
06 settembre 2021
10:48
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Torna in classe Giuseppe Pantaleo, il professore di Francese dell’istituto Curie-Levi di Torino che nei giorni scorsi era stato allontanato dalla scuola perché senza Green pass. Il dirigente scolastico ha infatti accettato “con riserva” la certificazione del medico curante del docente, che oggi può quindi partecipare agli esami di riparazione.
E’ già rientrata invece Alisa Matizen, l’altra insegnante della scuola di via La Salette, che nei giorni scorsi ha presentato l’esito del tampone a cui si è sottoposta.
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15 kg di sabbia sequestrati all’aeroporto di Cagliari
Portati via dalla spiaggia di Is Arutas nell’Oristanese
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ORISTANO
06 settembre 2021
10:59
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Nonostante i sequestri, le multe e le campagne di sensibilizzazione, non si fermano i furti di sabbia, conchiglie e pietre dalle spiagge della Sardegna.
A denunciare sui social l’ennesimo episodio è il gruppo “Sardegna rubata e depredata” che nei giorni scorsi ha recuperato all’aeroporto di Cagliari-Elmas 15 chili di sabbia rubata dalla spiaggia di Is Arutas a Cabras, sulle coste oristanesi.

“Ci vuole una pazienza infinita – scrivono sulla pagina Facebook -. Hai voglia tu di impegnarti e mettere i guardiani in spiaggia, di creare campagne informative, di coinvolgere radio televisioni e giornali, hai voglia di sensibilizzare e informare in tutti i modi possibili. Ci sarà sempre qualche ladro che proverà a rendere inutile il tuo impegno”.
E poi pubblicando la foto di 12 bottiglie di plastica piene di sabbia aggiungono: “E a quanto pare questo fine settimana a Is Arutas di ladri c’era grande abbondanza. Questo è quello che abbiamo recuperato ieri, chissà quanta invece è sparita per sempre”.

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Covid: seconda vittima in due giorni in Alto Adige
Accertati 31 nuovi casi positivi,un paziente in più in intensiva
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BOLZANO
06 settembre 2021
11:36
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Per il secondo giorno consecutivo, il bollettino Covid registra in Alto Adige una vittima. Il totale, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale così a 1.187.

Contenuti, come sempre, nel fine settimana i nuovi casi positivi per effetto del minor numero di test processati. In totale, le nuove infezioni accertate sono 31, comunque superiori alle persone dichiarate guarite, che sono 24. Dei nuovi contagi, 13 sono stati rilevati sulla base di 224 tamponi pcr (73 dei quali nuovi test) e 18 sulla base di 1.373 test antigenici.
I pazienti Covid-19 ricoverati sono 31: sono aumentati di uno rispetto ad ieri quelli assistiti in terapia, che ora sono 7, mentre sono diminuiti di 4 quelli curati nei normali reparti ospedalieri che ora sono 24. Altri 14 pazienti sono in isolamento sono in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 1.601, mentre i guariti totali sono 75.256.
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Yacht di 35 metri in fiamme a Olbia, in salvo 4 diportisti
Decisivo l’intervento di capitaneria e vigili del fuoco
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OLBIA
06 settembre 2021
11:42
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Uno yacht di 35 metri battente bandiera maltese, ormeggiato alla “Marina di Olbia”, è andato a fuoco nella notte. Poco dopo l’1.30 del mattino, una volta ricevuta la segnalazione, la sala operativa della Guardia costiera ha inviato una motovedetta e personale via terra, che si è occupato anzitutto di verificare che le quattro persone dell’equipaggio avessero abbandonato l’imbarcazione e stessero bene.

A domare l’incendio sono stati i vigili del fuoco, mentre i guardiacoste si sono occupati di far spostare navi e imbarcazioni da diporto ormeggiate lì vicino.
Per spegnere le fiamme ci sono volute quasi due ore. Lo yacht è stato completamente distrutto. In mattinata, oltre alle attività di bonifica e quelle necessarie per prevenire un possibile inquinamento, si è dato il via alle indagini utili a stabilire le cause dell’incendio e accertare eventuali responsabilità.
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Meteo: torna l’alta pressione, ma al Sud possibili temporali
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06 settembre 2021
11:57
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Nel corso della settimana un campo di alta pressione tenterà di espandersi nuovamente sull’Italia; non tutto il Paese però potrà godere di una fase di tempo maggiormente asciutto e soleggiato, infatti sulle vicine regioni balcaniche è attivo un vortice carico di temporali, pronto a condizionare il tempo sulle regioni meridionali. Si comunica che nella giornata odierna l’instabilità temporalesca colpirà prevalentemente alcuni tratti della Campania, la Calabria, la Basilicata e i settori orientali della Sicilia; altrove l’alta pressione cercherà di farsi spazio quel che basta per garantire condizioni di tempo decisamente più asciutto, a tratti anche ben soleggiato, salvo per la presenza di alcune note d’instabilità pomeridiana sui rilievi alpini e su alcuni tratti della pianura piemontese e lombarda.

Questo scenario meteorologico proseguirà fino a giovedì 9 settembre: l’Italia dunque continuerà a restare divisa tra un tempo stabile, soleggiato, e anche piuttosto caldo per il periodo al Nord e al Centro, e un tempo maggiormente instabile al Sud, dove si susseguiranno a più riprese temporali anche di forte intensità.
Nel dettaglio: Lunedì 6. Al nord: precipitazioni al mattino su alcuni tratti della pianura di Nordovest e poi sulle Alpi. Al centro: instabilità pomeridiana tra frusinate, aquilano e isernino. Al sud: temporali su Sicilia centro-orientale, Calabria, Lucania, Puglia, salernitano.
Martedì 7. Al nord: in prevalenza soleggiato. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: instabile con temporali sparsi su Puglia meridionale, Basilicata, Calabria e Sicilia centro-orientale. Mercoledì 8. Al nord: temporali sui confini occidentali del Piemonte. Al centro: temporali sulla Sardegna orientale e sul Lazio meridionale. Al sud: tanti temporali in Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania meridionali.
Da giovedì ancora temporali sulle Isole maggiori.   VAI AL METEO IN TEMPO REALE

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Cinema: incassi; Shang-Chi vola a 1,4 mln
secondo Ritorno a Coccia di Morto. Il Collezionista Carte sesto
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06 settembre 2021
12:34
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Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli sfonda il muro del milione nel weekend al box office italiano e festeggia il successo con un incasso di un milione e 484 mila euro. In Italia il cinecomic è uscito in 364 sale.
Dopo l’ottima apertura, Come un gatto in Tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto scende di una posizione ed è secondo con un incasso di 516.000 euro che lo portano a un totale di 1 milione e 834 mila euro. Chiude il podio al terzo posto Me Contro Te Il Film – Il Mistero della Scuola Incantata s e raccoglie altri 375mila euro per un totale di quattro milioni e 395mila euro.
Quarta posizione per Fast & Furious 9 – The Fast Saga, nono capitolo della saga automobilistica con Vin Diesel tanto atteso dai fan. supera i quattro milioni e 287mila euro di incasso totale con i 313mila raccolti nel weekend. Debutta in quinta posizione Malignant, il nuovo horror di James Wan che incassa 164 mila euro in 255 sale. Solo sesto Il collezionista di carte di Paul Schrader presentata al festival del Cinema di Venezia – in sala dal 3 settembre, dramma cupo con Oscar Isaac.
Ieri, domenica 5 settembre, l’incasso totale è stato di 864.536 euro, le presenze 121.422 e le sale 2.534. a diciannovesima settimana, dal 30 agosto al 5 settembre. L’incasso è stato di 4.536.822 euro, contro i 4.404.278 della settimana precedente.
Le presenze sono state 673.820 e le sale 2.671.
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Tre corpi decomposti in villetta a Macerata
Si tratta di coppia anziani con figlio invalido. morti da mesi
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MACERATA
06 settembre 2021
12:36
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Tre cadaveri in avanzato stato di decomposizione sono stati rinvenuti in una villetta in zona Borgo Santa Croce di Macerata. Si tratta di una coppia anziana con un figlio invalido.
I termosifoni sono stati trovati accesi e questo fa pensare che il decesso risalga a vari mesi fa. A dare l’allarme una parente che abita a Milano e che non riusciva a mettersi in contatto con i familiari. Sul luogo i vigili del fuoco, che hanno sfondato la porta, la polizia e il 118. Le vittime sono Eros Canullo, di 80 anni, geometra in pensione, la moglie Maria Angela Moretti, di 75, e il figlio Alessandro Canullo, di 54. Quest’ultimo aveva da anni problemi di deambulazione dopo un incidente stradale. Il corpo del padre era in bagno, quello del madre sul letto in camera e quello del figlio a terra, vicino al letto. Sono in corso accertamenti da parte della polizia scientifica. Al momento si esclude che i decessi siano avvenuti per cause violente, e sembra più probabile una disgrazia.
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Afghanistan, Valle d’Aosta studia progetto integrazione profughi
Lavevaz, per numeri rapportati a nostre dimensioni
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AOSTA
06 settembre 2021
13:03
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“La Presidenza della Regione e il Celva hanno avviato una verifica sulle possibilità di accogliere persone o nuclei famigliari che sono stati evacuati dall’Afghanistan nelle scorse settimane. Si tratta di certo di piccoli numeri, che siano rapportati alle nostre dimensioni: l’iniziativa non deve limitarsi all’accoglienza temporanea, ma alla possibilità di strutturare un progetto di integrazione che deve coinvolgere il tessuto istituzionale e sociale della nostra regione”.
E’ quanto dichiara il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, in merito all’emergenza per i profughi provenienti dall’Afghanistan.
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Migranti: festival ‘The Walk’ 10 settembre fa tappa a Roma
Burattino raffigurante bimba profuga sarà accolto a San Pietro
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ROMA
06 settembre 2021
13:53
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Fa tappa a Roma The Walk, festival itinerante che partirà da Gaziantep, vicino al confine turco-siriano, e arriverà a Manchester, nel Regno Unito. A guidarlo c’è la piccola Amal: un burattino alto 3,5 metri che raffigura una giovane rifugiata di circa 9 anni, e che rappresenta idealmente tutti i bambini sfollati, molti dei quali separati dai loro genitori.
Percorrerà oltre 8.000 km in cerca della sua famiglia per incarnare il monito: “Non dimenticatevi di noi”. Venerdì 10 settembre, alle ore 10.30, si fermerà in piazza San Pietro, nei pressi del monumento Angels Unawares, la scultura in bronzo di Timothy Schmalz che raffigura un gruppo di migranti, all’interno del colonnato del Bernini. Ad accogliere Amal saranno il cardinale Michael Czerny, sotto-segretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e monsignor Benoni Ambarus, vescovo ausiliare delegato per la Carità, per i Migranti e per la pastorale dei Rom e dei Sinti. La diocesi di Roma, per l’occasione, organizza una festa a cui parteciperanno i bambini di diverse parrocchie romane. Ci sarà anche la testimonianza di un minore rifugiato ospitato in una struttura della Caritas di Roma. “Amal – dichiara il cardinale Czerny – ci ricorda che incontrare i migranti vulnerabili, i lavoratori precari e i richiedenti asilo in mezzo a noi richiede più di un semplice sguardo. Ognuno di loro, con il proprio bagaglio di sofferenze e sogni, bisogni e talenti, sta aspettando che noi apriamo le nostre orecchie, le nostre menti e i nostri cuori così come i nostri occhi e che tendiamo le nostre mani”. “La Chiesa di Roma sollecita l’attenzione di tutti sul dramma delle separazioni familiari – sottolinea l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vicegerente della diocesi di Roma – e invita a considerarlo prioritario quando si parla di migrazioni e accoglienza. Proprio in questi ultimi giorni stiamo assistendo alla tragedia degli afgani che stanno lasciando il loro Paese, e dei molti minori affidati dai genitori ai soldati stranieri pur di metterli in salvo”.
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Polizia locale Genova sperimenta laccio blocca-persone
Per la prima volta in Italia il ‘bolawrap’, già in uso negli Usa
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GENOVA
06 settembre 2021
13:54
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La polizia locale di Genova sarà il primo comando in Italia a sperimentare l’utilizzo del laccio immobilizza-persone ‘bolawrap’ già in uso negli Stati Uniti, strumento in grado di bloccare malviventi o persone pericolose per se stesse e gli altri senza provocare loro danni fisici. La novità è stata presentata a Palazzo Tursi dagli assessori alla Sicurezza del Comune di Genova e della Regione Liguria, Giorgio Viale e Andrea Benveduti, con il comandante della Polizia Municipale di Genova Gianluca Giurato.

Si tratta di un dispositivo di contenimento ‘da remoto’, non di un’arma, nonostante venga sparato con un rumoroso colpo simile a quello di un colpo di pistola. È costituito da un laccio in kevlar, fibra sintetica dotata di grande resistenza meccanica alla trazione, che il poliziotto può lanciare verso le gambe o il busto del soggetto pericoloso bloccandolo senza ferirlo prima che la situazione degeneri. Finora in Europa l’unica polizia a sperimentare l’impiego del ‘bolawrap’ è stata quella serba.
Il ‘bolawrap’ ha all’estremità del cavo due ancorette che si attaccano agli indumenti: più la persona si muove più la corsa si stringe grazie ai due ganci. Un laser guida la mira. Il laccio viene lanciato grazie alla carica di una cartuccia a salve, che garantisce la proiezione del ‘bola’ alla velocità di oltre 150 metri al secondo, a una distanza che varia tra i 3 e i 7 metri.
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“E’ uno strumento molto efficace e a mio avviso sarebbe corretto che tutte le forze di polizia ne siano dotate – ha sottolineato il comandante della Municipale Giurato – Quando si deve affrontare una situazione critica, vincere una resistenza o una violenza, bisogna utilizzare il mezzo meno impattante sotto il profilo dell’incolumità della persona su cui viene usato”.
“Vorrei ricordare che nel 2021 solo nel centro storico di Genova abbiamo avuto 27 agenti che hanno riportato lesioni in scontri fisici, rispetto ai 12 del 2020 – ha aggiunto Girato – Sono circa 500 i tso effettuati ogni anno dalla polizia locale di Genova”.
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Rave party a Carrara, 62 denunciati e sequestro attrezzature
Polizia blocca strada accesso e sgombera l’area della festa
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CARRARA (MASSA CARRARA)
06 settembre 2021
14:04
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Rave party scoperto ieri mattina e bloccato dalla polizia nella frazione di Castelpoggio di Carrara (Massa Carrara): una settantina le persone identificate, 62 i denunciati secondo quanto si spiega dalla questura di Massa Carrara. Sequestrate le attrezzature musicale e sgomberata l’area del rave.

Secondo quanto si spiega dalla polizia, nell’ambito di servizi di vigilanza proprio riguardo all’organizzazione di rave party, ieri mattina personale del commissariato di Carrara è intervenuto a Castelpoggio dove erano presenti “camper, veicoli e musica ad alto volume”. Gli agenti hanno “immediatamente” provveduto a chiudere l’unica strada di accesso “per impedire l’arrivo di altri soggetti all’evento in corso, procedendo all’identificazione di tutti i partecipanti, circa 70 persone, parte della zona e parte provenienti da altre province italiane.
Poco dopo, veniva dislocato altro personale della polizia di Stato, per espletare tutte le conseguenti attività, che consentivano di individuare i promotori dell’evento ed i proprietari degli strumenti di amplificazione, materiale sottoposto a sequestro penale e amministrativo. Tutti i presenti, promotori e partecipanti, sono stati denunciati” per invasione di terreni ed edifici, disturbo della quiete pubblica e sanzionati amministrativamente per l’effettuazione di spettacolo musicale non autorizzato. “L’area è stata sgomberata facendo allontanare i giovani presenti a piccoli gruppi, mentre veniva contestualmente mantenuto il presidio con pattuglie delle forze dell’ordine lungo la via di accesso alla zona boschiva, per impedire l’accesso di altri giovani, chiamati a raccolta attraverso appelli veicolati sui canali social. Un analogo servizio è stato istituito nei pressi del casello autostradale della città di Carrara fino alle prime ore di questa mattina”.
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Ezio Bosso, il suo mondo e la sua musica
Al Lido un docu sul musicista. Verdelli, “un film motivazionale”
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VENEZIA
06 settembre 2021
14:04
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Compositore, pianista, direttore d’orchestra, affamato di musica come lo era della vita: Ezio Bosso è scomparso troppo presto. Il 13 settembre, nel giorno in cui avrebbe compiuto 50 anni, a Torino sua città natale, ci sarà la premiere di un documentario su di lui che oggi passa Fuori Concorso a Venezia 787, un film commovente, toccante con una musica meravigliosa, la sua.
“E’ stata una sfida difficile, dal punto di vista tecnico ma soprattutto emotivo – racconta il regista Giorgio Verdelli che lo scorso anno aveva portato alla Mostra del cinema ‘Paolo Conte, Via con me’ -: è stato fatto un lavoro da detective per scovare le centinaia di tracce lasciate da Bosso, un artista che ha fatto cose diverse, in situazioni anche fisicamente diverse, prima e durante la malattia, un artista che ha vissuto tante vite e tutte sempre in un’unica direzione: la musica”.
Ezio Bosso. Le cose che restano, 104 minuti in cui l’arte di questo musicista, scomparso il 14 maggio 2020 a 48 anni per l’aggravarsi della malattia neurodegenerativa da cui era affetto dal 2011, si ascolta nella sua completezza di sinfonie, composizioni, colonne sonore come quella per Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, oltre alle testimonianze di tanti amici, familiari, collaboratori ma anche tante sue interviste che sembrano oggi, a posteriori, un flusso di coscienza. Ci sono gli inizi, il contrabbasso, il jazz, il teatro, poi il pianoforte adorato e le orchestre dirette, inclusa poi la fase popolare quella in cui tutti hanno conosciuto Bosso legata alla partecipazione nel 2016 al festival di Sanremo, con la sua lezione di musica e vita indimenticabile.
Un film motivazionale? “Senza dubbio. E’ proprio questa – prosegue Verdelli – la potenza del documentario. In ogni cosa che abbiamo scovato, documentato, c’è sempre questo messaggio: la musica soprattutto, nonostante tutto, la perseveranza, la tenacia, il talento esercitato ad ogni costo. Spero sia di riferimento per i giovani, quelli che vogliono lavorare nella musica ma in generale per tutti. La storia di Bosso ne è un esempio”.
Il film, prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film con Rai Cinema, uscirà nelle sale con Nexo Digital solo il 4,5,6 ottobre.
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Incendi: rogo in boschi nel savonese, case a rischio
A Cisano sul Neva. Sul posto elicottero. Sentite due esplosioni
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SAVONA
06 settembre 2021
14:18
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Un vasto incendio è divampato nella tarda mattinata a Cisano Sul Neva (Savona), in frazione Cenesi.
Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito due forti esplosioni provenire dall’area in fiamme.
A favorire il propagarsi del fuoco è il vento, che sta ostacolando il lavoro dei vigili del fuoco. Diverse abitazioni rischiano di essere raggiunte dall’incendio, alcune sono già state evacuate. La colonna di fumo è visibile da chilometri di distanza, e sulla strada sono stati istituiti posti di blocco per impedire agli automobilisti di raggiungere la zona. Sul posto stanno operando diverse squadre di terra e un elicottero dei vigili del fuoco.
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Monopattini: multe a Sesto S. Giovanni a cinque senza casco
Dopo la firma dell’ordinanza, primi multati nel week-end
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MILANO
06 settembre 2021
14:54
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Ci sono i primi cinque multati perché guidavano il monopattino senza casco, dopo l’ordinanza firmata dal sindaco di Sesto San Giovanni (Milano) Roberto Di Stefano – che ha introdotto l’obbligo della protezione oltre che limiti di velocità a 20 km/h nelle piste ciclabili e 5 nelle aree pedonali “Nel fine settimana – ha annunciato – la Polizia Locale ha multato cinque persone maggiorenni alla guida di monopattini elettrici che non indossavano il casco. Siamo il primo Comune in tutta Italia a emettere queste sanzioni, facendo rispettare l’ordinanza sindacale che ho firmato settimana scorsa”.

Di Stefano ha emanato l’ordinanza lo scorso 31 agosto dopo la morte di un tredicenne caduto dal monopattino su una pista ciclabile nella cittadina alle porte di Milano.
“I monopattini – ha aggiunto – non sono mezzi da demonizzare, fanno parte della quotidianità delle nostre città, ma vanno assolutamente regolamentati per evitare altre tragedie. Mettersi il casco, pertanto, deve diventare un movimento automatico appena si sale sul monopattino perché può salvare la vita in caso di incidenti e brutte cadute”. Il sindaco ha anche spiegato che si stanno “intensificando i controlli sulle piste ciclabili, nelle zone pedonali, nelle vie e nelle piazze principali della città”.
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Morte ex presidente Catanzaro calcio, indagati 4 medici
Avviso conclusione inchiesta, per pm non doveva essere operato
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REGGIO CALABRIA
06 settembre 2021
15:00
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La Procura di Reggio Calabria ha chiuso l’inchiesta nei confronti di quattro medici della “Casa di cura Caminiti” di Villa San Giovanni indagati per la morte dell’ex presidente del Catanzaro Calcio Giuseppe Cosentino. L’avviso di conclusione indagini, firmato dal procuratore Giovanni Bombardieri, dall’aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Nunzio De Salvo, è stato notificato nelle settimane scorse a un chirurgo, un anestesista, un cardiologo e un medico di guardia accusati di omicidio colposo.

L’imprenditore aveva subito un intervento chirurgico nella clinica “Villa Caminiti” di Villa San Giovanni. Quando le sue condizioni si sono aggravate, Cosentino è stato trasferito prima nell’ospedale di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, e poi nel reparto di rianimazione dell’Azienda ospedaliera “Mater Domini” di Catanzaro dove è morto il 13 luglio 2020.
L’ex presidente del Catanzaro Calcio, secondo l’accusa, sarebbe stato operato di colecistectomia per via laparoscopica nonostante le linee guida avrebbero imposto di rinviare l’intervento di almeno 12 mesi da un precedente impianto di stent coronarici effettuato nel settembre 2019. Stando all’indagine, “in assenza di una condizione critica del paziente che giustificava l’intervento chirurgico”, Cosentino sarebbe stato esposto “al rischio concreto di emorragia addominale, di fatto verificatasi”.
La decisione di operare, presa dal responsabile dell’equipe medica, secondo gli inquirenti, non sarebbe stata contrastata né dall’anestesista né dal consulente cardiologo. Il medico di guardia, infine, non avrebbe effettuato “un adeguato monitoraggio del paziente nella fase post operatoria, non riconoscendo né documentando l’aggravarsi delle condizioni di Cosentino”.
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Picchiato a sangue da sicari mandati da parenti, due arresti
Agguato per rivalità economiche
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GENOVA
06 settembre 2021
15:03
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Una faida familiare per motivi economici finita con una spedizione punitiva e il pestaggio di un uomo. I mandanti dell’aggressione avvenuta nel dicembre 2019, sono stati arrestati dagli investigatori della Squadra Mobile genovese.
Indagini ancora in corso per individuare gli esecutori materiali. In manette sono finite due persone di origini bosniache residenti a Milano. La vittima, giovane titolare di un’attività commerciale a Genova, cugino dei mandanti, aveva sofferto seri postumi per le fratture al volto subendo numerosi interventi chirurgici per i colpi ricevuti con i tirapugni.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli esecutori materiali avevano attirato il giovane in una trappola: lo avevano infatti contattato facendogli credere di voler acquistare della merce in vendita e al termine della spedizione punitiva avevano sottratto alla vittima anche il telefono cellulare per depistare le indagini La polizia aveva scoperto una rivalità in affari: i parenti mal sopportavano che il cugino avesse avviato la stessa attività commerciale sul suolo ligure, sottraendo in questo modo i clienti a loro che operavano su Milano. Le investigazioni sono partite dalle immagini delle telecamere del luogo del pestaggio, in via Milano, risalendo al veicolo utilizzato dagli autori dell’aggressione. Tutto era stato pianificato al dettaglio: anche l’auto non era riconducibile a coloro che l’avevano in uso visto che era intestata a un prestanome.
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Bomba d’acqua in Salento, strade come fiumi e auto sommerse
In alcune zone di Nardò automobilisti intrappolati
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LECCE
06 settembre 2021
15:57
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Una bomba d’acqua si è abbattuta alle 13 circa su Nardò (Lecce) causando allagamenti e disagi.
Numerosi i video pubblicati sui social dai residenti, in cui si vedono molte strade trasformate in fiumi, e case e scantinati allagati.
La situazione più critica si è registra nelle zone dello stadio e dell’ospedale: qui il livello dell’acqua ha superato il mezzo metro di altezza, e alcune persone sono rimaste intrappolate nelle auto in panne.
Sul posto stanno operando vigili del fuoco, vigili urbani e volontari della protezione civile. Per alcuni minuti si è registrata anche l’interruzione dell’energia elettrica, ripresa dai tecnici Enel con i sistemi di controllo a distanza.
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E’ morto Jean-Paul Belmondo
Monumento del cinema francese, aveva 88 anni
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PARIGI
06 settembre 2021
16:30
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E’ morto all’età di 88 anni l’attore francese Jean-Paul Belmondo. Lo si è appreso dai suoi più stretti collaboratori.
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Scomparso nella cascata è salvo, si era rifugiato in grotta
Rimasto per un giorno in un anfratto a fianco colonna d’acqua
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BELLUNO
06 settembre 2021
16:53
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Un uomo scomparso ieri in una cascata lungo il torrente Maè, e che soccorritori avevano dato per morto, si è salvato restando per un giorno all’intero di una grotta, parzialmente allagata, in cui l’aveva spinto l’enorme pressione della colonna d”acqua. Il torrentista, un 43enne zoldano, è stato recuperato nel primo pomeriggio dal Soccorso Alpino e dai vigili del fuoco, e portato in ospedale.
Le sue condizioni sarebbe gravi. Stamane le strutture di soccorso avevano dato ufficialmente l’uomo per deceduto, non avendo trovato il corpo agganciato all’imbrago e alle corde recuperate in una pozza inavvicinabile per la forza della corrente.
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Green pass: nuovo sit-in al Pantheon, in piazza Forza Nuova
Roberto Fiore, fermati Castellino e altri 4 dirigenti
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ROMA
06 settembre 2021
17:02
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Nuovo sit-in contro il Green pass oggi a Roma. In piazza anche il leader di Forza Nuova Roberto Fiore.
I partecipanti, che si sono radunati al Pantheon, hanno esposto striscioni con su scritto “No Green pass” e “Giù le mani dai bambini”. “Stamattina – ha spiegato Fiore – intorno alle 7.30 Giuliano Castellino e altri 4 dirigenti romani di Forza Nuova, in prima prima linea anche durante l’ultima manifestazione di piazza del Popolo, sono stati prelevati a casa e portati in questura proprio nel giorno in cui era stata indetta una nuova manifestazione. Sono stati rilasciati solo quando la giornata era ormai conclusa”.
Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, i cinque esponenti di Forza nuova sono stati controllati e identificati.
Al termine delle procedure sono stati rilasciati.
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Ruba gratta e vinci: fuggitivo fermato, recuperato biglietto
L’uomo è accusato di furto pluriaggravato e tentata estorsione
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NAPOLI
06 settembre 2021
17:06
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E’ sottoposto a fermo in quanto indiziato dei delitti di furto pluriaggravato e tentata estorsione Gaetano Scutellaro, l’uomo fermato nell’aeroporto di Fiumicino mentre tentava di prendere un volo per Tenerife dopo avere sottratto un biglietto “gratta e vinci” vincente da 500mila a un’anziana signora di Napoli, lo scorso 2 settembre.
Il provvedimento, emesso dalla Procura (pm Daniela Varone, procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli), è stato notificato dai carabinieri della compagnia “Stella” di Napoli.
Il biglietto vincente è stato recuperato dai militari in una banca di Latina.
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Borghi, comunità e territori al Festival della Soft Economy
Per un’Italia che fa l’Italia. Convegno Symbola sulla legge 158/17 e il Pnrr.
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06 settembre 2021
17:15
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I Borghi, le comunità ed i territori e il loro sviluppo alla luce del Recovery al centro della 9/a edizione del Festival della Soft Economy. Il Tema è quello della legge 158/17 e il Pnrr: per un’Italia che fa l’Italia.
L’evento, organizzato dalla fondazione Symbola in collaborazione con Anci Piccoli Comuni, Borghi più belli d’Italia, Camera di Commercio delle Marche, Coldiretti, Federparchi, Legambiente e Uncem, è in programma martedì 7 settembre a partire dalle 10:30:

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Introducono e presiedono all’evento Padre Enzo Fortunato, Direttore della Rivista di San Francesco, promotore e portavoce Manifesto di Assisi, ed Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola, promotore e portavoce Manifesto di Assisi.
Saluti
GINO SABATINI Presidente Camera di Commercio delle Marche
GIORGIA LATINI Assessore Cultura, Istruzione e Sport della Regione Marche
Introducono e presiedono
PADRE ENZO FORTUNATO Direttore Rivista di San Francesco, promotore e portavoce Manifesto di Assisi
ERMETE REALACCI Presidente Fondazione Symbola, promotore e portavoce Manifesto di Assisi
Modera
ELISABETTA SOGLIO Giornalista responsabile Corriere Buone Notizie
Interventi
MARIAROSA BARAZZA Presidente Consulta Anci piccoli comuni del Veneto
ALESSANDRA BONFANTI Responsabile Piccoli Comuni Legambiente
ALDO BONOMI Direttore Consorzio Aaster
MARCO BUSSONE Presidente nazionale Uncem
MASSIMO CASTELLI Sindaco Cerignale, Coordinatore nazionale piccoli Comuni Anci
LINO GENTILE Sindaco Castel del Giudice, delegato Anci Aree interne
GIAMPIERO LUPATELLI Vicepresidente Caire, Comitato scientifico Symbola
STEFANO MASINI Responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti
FIORELLO PRIMI Presidente Associazione Borghi più belli d’Italia
GIAMPIERO SAMMURI Presidente Federparchi
Conclusioni
MARA CARFAGNA Ministro per il Sud e la coesione territoriale
DARIO FRANCESCHINI Ministro della Cultura.
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Covid: 3.361 positivi, 52 vittime
Tasso risale al 2,5%. In intensiva 570 e 4.302 i ricoveri
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06 settembre 2021
17:52
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Sono 3.361 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.315.
Sono invece 52 le vittime in un giorno, tre in più di ieri. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati sono stati 134.393. Il tasso di positività è del 2,5%, rispetto al 2% di ieri. Sono 570 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 32.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.302: si tratta di 96 persone in più rispetto a ieri.
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All’asta nuovo cappello di Napoleone con il suo Dna
Per la prima volta provata l’appartenenza. Messo in mostra da Bonhams nella sua sede di Hong Kong, a Londra verrà battuto il prossimo 27 ottobre
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06 settembre 2021
18:19
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Di sicuro ne possedeva più d’uno Napoleone Bonaparte di quei suoi copricapi dalla forma inconfondibile, ma mai prima d’ora il Dna dell’imperatore, di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla morte, era stato trovato su uno dei cappelli in circolazione a lui attribuiti.
L’oggetto – per questo preziosissimo – è approdato quasi per caso presso la casa d’aste Bonhams, che lo ha messo in mostra nella sua sede di Hong Kong, prima che venga trasferito a Parigi e poi a Londra dove verrà battuto il prossimo 27 ottobre, secondo quanto riferiscono alcuni media internazionali.
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L’attuale proprietario lo ha scovato in una piccola casa d’aste tedesca, ignaro in un primo momento che potesse essere appartenuto a Napoleone. Poi alcuni dettagli lo hanno incuriosito e ha cominciato ad indagare, fino a sottoporre l’oggetto ai test più specifici e accurati a disposizione.
“Sono stati scoperti cinque capelli. Su due sono state effettuate approfondite verifiche sono risultati appartenere a Napoleone”, ha spiegato Simon Cottle, managing director di Bonhams Europe.
E poi c’è l’unicità della strada che ha percorso questo oggetto, diversa rispetto alla provenienza degli altri cappelli di Napoleone in circolazioni, donati da famiglie nobili legate all’imperatore o da soldati che li avevano raccolti sul campo di battaglia. Al momento si stima che valga fra le 100 mila e le 150 mila sterline, ma è una stima volutamente contenuta, dovuta al fatto che l’attribuzione è molto recente. Altri cappelli sono stati venduti anche a un milione di sterline.
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Anche l’Italia armerà i suoi droni
“Per far fronte a nuovi conflitti”.Finora usati per ricognizione
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06 settembre 2021
18:26
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Anche l’Italia avrà i suoi droni armati. La cosa era nell’aria da tempo e la conferma è arrivata dal Documento Programmatico Pluriennale 2021 del ministero della Difesa, come sottolinea la rivista specializzata Rid, che collega questa novità all’emergere dei nuovi scenari.
Nuovi teatri operativi che, “dal Nagorno Karabah, alla Libia, hanno mostrato la rilevanza sui campi di battaglia del drone armato” ed hanno fatto cadere “incertezze e resistenze di natura etica che finora avevano impedito il compimento di tale passo”.
La Difesa non ha fornito ulteriori dettagli e non è nota la tipologia di armi che verrà integrata sui velivoli. Si sa solo che i droni Reaper verranno anche dotati di nuovi apparati per la guerra elettronica.
Gli Uav, acronimo che sta per aeromobile a pilotaggio remoto, vale a dire i droni, sono strumenti da molti anni indispensabili nelle varie aree di operazione, ma che l’Italia ha finora impiegato solo in versione disarmata, essenzialmente per attività di ricognizione, intelligence e sorveglianza. Secondo Pietro Batacchi, direttore di Rid, la Rivista italiana difesa, questa limitazione ha avuto pesanti conseguenze in passato. “La non disponibilità di armamento a bordo dei Predator/Reaper, ad esempio in Afghanistan, ha messo a rischio la vita dei nostri soldati a terra, con perdite che altrimenti potevano essere evitate”. Ma ora che la Difesa “ha deciso di armare i propri Uav classe Male Reaper i nostri comandanti sul terreno potranno disporre di una fondamentale opzione per proteggere le forze a terra e per neutralizzare eventuali minacce prima che queste possano manifestarsi”.

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ALLE 00:44 DI SABATO 04 SETTEMBRE 2021

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Vaccini: oltre mille somministrazioni Open Night a Cagliari
Da oggi hub senza interinali,salti mortali per garantire servizi
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CAGLIARI
31 agosto 2021
22:28
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Oltre mille le dosi somministrate per il primo open night organizzato alla fiera di Cagliari da Ats Sardegna e patrocinato dal Comune di Cagliari. Una lunga fila ha anticipato l’apertura dei cancelli, con circa 2000 persone che già dalle 18.30 si sono messe in coda per ricevere il vaccino anti Covid.

Quasi 500 gli under 18 che hanno effettuato il vaccino, mentre 400 sono coloro che hanno ricevuto la prima dose nella fascia di età tra i 19 e i 35 anni. L’età media dei vaccinati è di 27 anni.
“Siamo molti contenti dall’affluenza della giornata odierna, che è andata oltre tutte le nostre aspettative – afferma Massimo Temussi, commissario straordinario di ATS Sardegna -. La presenza di così tanti giovani e bambini accompagnati dai genitori è stata oggi la migliore risposta ai no vax`.
Intanto però Ats ha salutato ieri i 167 interinali, tra i quali 100 amministrativi che operavano a supporto degli hub vaccinali in tutta la Sardegna. Nonostante le rassicurazioni dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu e l’accordo con Temussi alla mezzanotte di ieri non è arrivata nessuna soluzione per questi lavoratori che da oggi non sono più in servizio. Ora Ats dovrà fare i salti mortali per garantire i servizi – non solo quelli degli hub vaccinali – nelle proprie strutture.
Tutti a bordo con Green pass su primi treni da Perugia
Nessuna tensione, convogli partiti in orario
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PERUGIA
01 settembre 2021
09:41
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Tutti a bordo mostrando il Green pass e nessun problema particolare alla stazione di Perugia alla partenza dei primi treni a lunga percorrenza sui quali è necessaria da oggi la certificazione verde nell’ambito delle misure contro la diffusione del Covid.
I primi convogli messi alla prova sono stati il Frecciarossa in partenza dal capoluogo umbro intorno alle 5.20 per Milano e quindi Torino e l’Intercity per Roma.
A bordo di entrambi i convogli il personale delle Ferrovie ha controllato il possesso del Green pass da parte dei passeggeri. Tutto si è svolto nella massima calma mentre anche la polizia ferroviaria sorvegliava come sempre lo scalo.
Entrambi i treni sono partiti in orario.
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Cotarella, per il vino prevediamo una buona annata
Per presidente Assoenologi clima condiziona sempre di più
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ORVIETO (TERNI)
01 settembre 2021
09:53
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“In generale si prevede una buona annata, anche se i cambiamenti climatici stanno condizionando sempre più il mondo dell’agricoltura e quindi del vino”: a dirlo è il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, parlando della vendemmia in corso. “Quest’anno – sottolinea – non ci siamo fatti mancare nulla, siamo passati dalle gelate fuori stagione di aprile, al grande caldo e quindi alla siccità, senza contare alcune significative grandinate in alcune aree del Paese”.

“È compito di noi enologi – dice Cotarella – mitigare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici ed esaltare quelli positivi laddove l’agricoltura è fatta di precisione”.
“Quando si cerca di definire un’annata, rispetto alla raccolta delle uve – spiega l’enologo e produttore orvietano – bisogna fare dei distinguo sia territoriali che di tecnica applicata. La qualità dipende anzitutto dall’andamento climatico e quindi da dove ci troviamo, ma molto anche dal modo di condurre la vigna attraverso la scienza e la conoscenza che sono alla base dell’attività di noi enologi. Laddove viene applicata con la massima meticolosità avremo una vendemmia molto buona, in alcuni casi ottima ed eccellente in precisi spazi territoriali”.
Parlando dell’emergenza Covid e degli effetti sull’economia, per Cotarella “non dobbiamo piangerci troppo addosso, ci sono altri comparti molto più danneggiati del nostro”. “È vero che durante i mesi più duri della pandemia abbiamo avuto dei blocchi di consumo – spiega Cotarella – ma la grande distribuzione e l’e-commerce hanno sopperito, anche se non del tutto, alla mancata vendita dettata dalla chiusura dei ristoranti e del mondo Horeca in generale. Con il ritorno alla normalità ci attendiamo una grande ripresa del vino italiano. Al termine di questa pandemia il vino ci accompagnerà al ritorno alla vita”.
Infine, il Pnrr e gli aiuti al settore. “L’agroalimentare – sottolinea Cotarella – è uno dei punti cardini dell’economia italiana e il vino ne è il simbolo principale. Conoscendo il presidente Draghi sono certo che saprà mettere la sua attenzione all’intero comparto, specialmente al mondo del vino”.   ECONOMIA   POLITICA

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Maltempo: allagamenti e smottamenti sul Gargano
Interrotta per detriti la circolazione sulla Sp 41
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RODI GARGANICO
01 settembre 2021
09:54
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Un violento temporale che si è abbattuto la scorsa notte sta creando disagi alla circolazione sul Gargano, in particolare lungo la Sp 41 che da Rodi Garganico conduce a San Menaio che è stata invasa da detriti provocati da smottamenti del terreno. Sul posto sono al lavoro alcune squadre della Protezione Civile per liberare l’asfalto.
All’opera anche una ruspa. Sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale che stanno facendo deviare il traffico su altre arterie.
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Turista francese investito da una barca in Sardegna, è grave
Incidente in mare in Gallura, semicabinato sequestrato
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OLBIA
01 settembre 2021
10:47
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Un turista francese di 52 anni è stato travolto in mare ieri sera nelle acque davanti a Porto San Paolo, in Gallura, da un semicabinato di 9 metri condotto da un 81enne italiano, anche lui in vacanza in Sardegna. Il 52enne ha riportato un grave trauma cranico e un principio di annegamento: trasportato dal 118 all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, per la gravità delle ferite è stato poi trasferito con l’elisoccorso al Brotzu di Cagliari.

Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Capitaneria di porto di Olbia, i cui militari, avvisati dal personale del 118, e in collaborazione con i Carabinieri, sono risaliti al proprietario e conduttore dell’imbarcazione che ha investito il bagnante. Su disposizione della Procura di Tempio Pausania, la barca è stata sequestrata e gli inquirenti hanno registrato le testimonianze delle persone che si trovavano a bordo e delle altre persone che hanno assistito all’incidente.
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Bimba di 11 mesi morta, disposta autopsia
Procura, al vaglio tutte le ipotesi
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MILANO
01 settembre 2021
10:58
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La Procura di Monza ha disposto l’autopsia sul corpo della bimba di 11 mesi, morta dopo un malore accusato nella sua abitazione di Cusano Milanino (Milano), mentre veniva trasportata in elisoccorso all’ospedale di Bergamo. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica Claudio Gittardi.

Ulteriori esami ed accertamenti verranno svolti dal medico legale prima dell’esame autoptico, per valutare eventuali segni di pregressa violenza, al momento non riscontrati con evidenza.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la piccola si è sentita male mentre la madre le stava dando da mangiare dello yogurt, e non risulta al momento acclarato il soffocamento come causa del decesso.
Agli atti risultano due accessi antecedenti alla tragedia al pronto soccorso dell’ospedale di Sesto San Giovanni (Milano), dove la mamma della piccola l’ha portata perché febbricitante e in stato di leggera letargia. Entrambe le volte la bimba è stata rinviata a casa con terapia ma senza essere stata sottoposta ad esami di sorta. La documentazione ospedaliera è stata acquisita dagli investigatori per ricostruire l’accaduto ed accertare eventuali responsabilità. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi.
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Meteo: due giorni di sole, poi weekend con acquazzoni
Fine settimana settembrino poi si rischia un anticipo d’autunno
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01 settembre 2021
11:04
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Tempo più stabile, caldo e soleggiato. Sono queste le previsioni per i prossimi due giorni sotto la spinta dell’alta pressione.
Subito dopo si avvicinerà all’Italia la prima perturbazione atlantica dopo l’estate che ci varà vivere un weekend settembrino.
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Da un approfondito esame delle mappe infatti, si evince che mercoledì e giovedì saranno due giornate prevalentemente soleggiate a parte la nuvolosità che sarà presente sulle zone montuose. Da venerdì il campo anticiclonico lascerà spazio all’arrivo di un fronte perturbato che provocherà un graduale aumento della nuvolosità al Nordovest, in Sardegna e poi al Centro. Le prime piogge non tarderanno a bagnare l’isola entro sera e poi anche il Lazio oltre che al Piemonte occidentale. La perturbazione però si intensificherà nella giornata di sabato quando temporali con grandine dopo aver colpito il Lazio si muoveranno rapidamente verso Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata e Puglia, scendendo fin sulla Sicilia settentrionale. Saranno possibili improvvisi allagamenti ove le precipitazioni risulteranno più intense.
Domenica il fronte instabile si allontanerà dall’Italia con gli ultimi strascichi temporaleschi su Puglia, Calabria, ancora Lazio e bassa Campania, altrove l’alta pressione e il bel tempo torneranno protagonisti.
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Nella settimana prossima il tempo potrebbe cambiare ulteriormente con l’arrivo di un’intensa perturbazione atlanticache ci potrebbe far piombare in pieno autunno, ma l’anticiclone tenterà con tutte le sue forze di contrastare questa azione e forse, almeno in parte, ci riuscirà.
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Nel dettaglio Mercoledì 1. A nord: soleggiato. Al centro: nubi e qualche breve rovescio sui rilievi abruzzesi e molisani. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Giovedì 2. Al nord: bel tempo. Al centro: cielo poco nuvoloso.
Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 3. Al nord: nubi in aumento al Nordovest, piogge sparse in serata. Al centro: via via più coperto in Sardegna, più sole altrove. Al sud: soleggiato.
Da sabato rovesci temporaleschi al Centro-Sud.   Per conoscere sempre il Meteo in tempo reale: clicca qui!

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Green pass: a Milano Centrale coda ordinata per i tamponi
Primo giorno GP obbligatorio sui treni a lunga percorrenza
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MILANO
01 settembre 2021
11:04
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C’è chi è arrivato in stazione Centrale a Milano con largo anticipo oggi, nel primo giorno di Green pass obbligatorio sui treni a lunga percorrenza, temendo che la stazione “fosse presa d’assalto”, come la signora che ha accompagnato il nipote di ritorno a Napoli dopo le vacanze. Ma al momento non si registrano problemi agli ingressi dei binari dove non ci sono file.

Tranquilli anche i viaggiatori in arrivo, qualcuno con una proposta per velocizzare i controlli sui treni: “Basterebbe chiedessero il Green pass al momento della prenotazione”, dice Sergio, arrivato a Milano da Firenze. La coda – ordinata e non inusuale – c’è solo al punto dove vengono eseguiti i tamponi.
Studenti stranieri come Elena, che ha fatto il vaccino, “entrambe le dosi, ma di quello indiano che in Italia non è riconosciuto, a differenza che in Spagna”, o la sua amica Jane che ha fatto la prima dose di Pfizer in Brasile “e ora dovrò fare la seconda dose qui, anche se non so come”; turisti ma anche lavoratori che fanno il tampone prima di riprendere il lavoro. “Lavoriamo a scuola e vogliamo fare il tampone prima di ricominciare domani” spiegano Gianna e Ada, non vaccinate “perché eravamo in ferie” mentre ricevono il modulo per fare il tampone alle 14. Per evitare di lasciare le persone al sole viene data una fascia oraria e chi arriva dopo le 12 rischia ogni giorno di non trovare più moduli. Chiusura del punto tampone alle 15.30. Poi da domani si ricomincia alle 7.30.
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Morto in monopattino, indagato il 17enne proprietario del mezzo
Pm Minori, omicidio colposo. ‘Gli ha prestato veicolo elettrico’
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MILANO
01 settembre 2021
11:18
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La Procura dei Minori di Milano ha iscritto nel registro degli indagati il 17enne che l’altro ieri a Sesto San Giovanni ha prestato all’amico di 13 anni, poi morto in seguito a una caduta, il suo monopattino. L’ipotesi, come è stato anticipato da alcuni quotidiani, è omicidio colposo per omissione, in quanto il proprietario del mezzo avrebbe consentito al ragazzino, per altro inesperto, di usarlo su una pista ciclabile e quindi in un luogo pubblico, nonostante non avesse ancora 14 anni e nemmeno il casco.
Il procuratore Ciro Cascone ha disposto l’autopsia che si terrà nei prossimi giorni.
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Segregato perché rifiuta di coltivare marijuana, 2 arresti
La vittima e’ stata anche minacciata di estorsione
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CAGNANO VARANO
01 settembre 2021
11:19
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Si è rifiutato di coltivare marijuana e per questo motivo è stato prima rinchiuso in una cantina e poi sottoposto ad estorsione. E’ quanto accertato dai carabinieri che hanno arrestato, su ordinanza emessa dal Gip de Tribunale di Foggia, un 32enne di Cagnano Varano (Foggia) ed un 23enne del Senegal, accusati di estorsione aggravata, sequestro aggravato di persona, lesioni personali aggravate ed evasione.
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A quanto si apprende le indagini, che hanno interessato il periodo agosto 2020 – luglio 2021 , sono partite dopo la denuncia della vittima, un cittadino di Cagnano Varano, che ha raccontato ai carabinieri di avere subito una estorsione.
Secondo l’accusa, i due avrebbero preteso dall’uomo 3000 euro vantando nei suoi riguardi un debito dovuto alla perdita economica per non aver collaborato con loro nella coltivazione della piantagione di marijuana.
Secondo gli investigatori, i due arrestati nella primavera del 2021 hanno rinchiuso e tenuto sotto sequestro la vittima in una cantina, minacciandola con un fucile e picchiandola . I due indagati avrebbero anche stretto una corda al collo dell’uomo e gli hanno tolto il telefono cellulare. La vittima terrorizzata per l’accaduto ha consegnato loro i primi 200 euro, poi però ha trovato il coraggio di denunciarli. A giugno, infatti, i militari hanno arrestato in flagranza il 23enne, mentre riceveva dalla vittima 150 euro. Le successive indagini hanno permesso di accertare anche le responsabilità del 32enne in concorso con il senegalese.
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Maxi piantagione di cannabis in Sardegna, due in manette
Operazione del Commissariato di Quartu, 182 piante sequestrate
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CAGLIARI
01 settembre 2021
11:20
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Sono stati sorpresi dalla polizia mentre irrigavano e controllavano la piantagione di cannabis indica, ben 182 piante alte tra i due e i tre metri. È accaduto ieri mattina in località Sa Pispisa a Quartu sant’Elena.
In manette per coltivazione, produzione, detenzione e spaccio di droga sono finiti Stefano Sainas, 41 anni e Raffaele Pau, 46, personaggi già noti alle forze dell’ordine. L’operazione è stata condotta dagli agenti della squadra di Pg del Commissariato di Quartu.
I poliziotti erano venuti a sapere che in quella zona c’era la possibile presenza di una piantagione. Si sono appostati per diverse ore e hanno atteso l’arrivo dei due uomini. Gli agenti hanno osservato i due mentre innaffiavano e verificavano lo stato delle piante, poi prima che potessero allontanarsi a bordo di un’auto li hanno bloccati.
Complessivamente sono state sequestrate 182 piante di cannabis indica, altri 500 grammi di droga sono stati recuperati nelle abitazioni degli arrestati. Gli agenti hanno anche constatato che alcune piante erano state già tagliate e probabilmente la droga già venduta. I due adesso si trovano in carcere a Uta (Cagliari).
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Venezia a rischio, mare potrebbe aumentare fino a 1,2 metri
Studio, stime fino al 2100 incerte ma prepararsi
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VENEZIA
01 settembre 2021
11:22
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Il livello del mare è destinato ad aumentare a Venezia per via dell’impatto crescente delle emissioni inquinanti: anche se al momento le stime a lungo termine sono incerte, il possibile aumento previsto per la città lagunare oscilla fra 17 e 120 centimetri entro il 2100. Lo spiega uno studio pubblicato dalle università del Salento e di Ca’ Foscari di Venezia sulla rivista Natural Hazards and Earth System Sciences, Attualmente, la protezione di Venezia dagli allagamenti dipende principalmente dall’efficacia e tempestività dell’uso del Mose (Modulo sperimentale elettromeccanico), che opera sulla base delle previsioni, “ma se queste sono sbagliate, anche la sua operatività lo diventa.
Per questo è importante ridurre l’incertezza sui modelli di previsione”, aggiunge Georg Umgiesser, uno dei ricercatori. In questo caso gli studiosi hanno lavorato su uno scenario ad alte emissioni inquinanti sia nel breve che nel lungo periodo, con la possibilità di una chiusura di un anno intero della laguna nel 2075 per stare al passo con l’aumento del livello del mare, in uno scenario plausibile anche se improbabile. Una chiusura del sistema di difesa costiera avrebbe un serio impatto economico e ambientale su Venezia e la laguna, ma ci sono modi in cui le città costiere possono adattarsi. “Anche se ancora non sappiamo esattamente quando, i dati ci dicono che avremo bisogno di cambiare le nostre strategie di adattamento. Dobbiamo essere preparati ad agire”, commenta Piero Lionello, uno dei coordinatori dello studio. Finora gli eventi estremi che hanno causato alluvioni a Venezia sono stati attribuiti principalmente a mareggiate causate da venti di scirocco, ma in realtà una grande varietà di fattori sarà coinvolta negli eventi estremi futuri, tra cui meteotsunami (tsunami generati da condizioni atmosferiche più contenuti, ma comunque dannosi e pericolosi) e massicce onde planetarie atmosferiche (delle oscillazioni d’aria) che influiscono sul livello del mare.
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Scuola: con termoscanner e app, al via controlli in Fvg
Green pass anche in atenei. Nessun disagio segnalato in regione
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TRIESTE
01 settembre 2021
11:36
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Al via questa mattina anche negli istituti scolastici e nelle università del Friuli Venezia Giulia i controlli sul Green pass, da oggi obbligatorio per il personale della scuola e per dipendenti e studenti degli atenei.
Al liceo Dante-Carducci di Trieste, spiega la dirigente Oliva Quasimodo, è stato allestito un banchetto all’ingresso con termoscanner e tablet, quest’ultimo per verificare il possesso della certificazione verde.
“Oggi sono presenti solo coloro che dovevano prendere servizio – aggiunge – quindi un numero molto limitato di persone. Abbiamo gestito con facilità” l’avvio della nuova procedura. “Sarà il numero delle persone a metterci in difficoltà, quando ad esempio cominceranno le lezioni, ma per quella data dovremmo avere a disposizione una piattaforma dedicata, come assicurato dal Ministero”. “Oggi è andato tutto liscio, nessuna protesta”, ribadisce. Al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste i controlli vengono eseguiti su studenti e personale all’ingresso. Gli studenti arrivano alla spicciolata ed esibiscono i loro Green pass dopo aver misurato la temperatura. “Oggi non sono state evidenziate particolari problematiche, tutto si sta svolgendo nei termini prescritti dalla normativa”, assicura il direttore Roberto Turrin.
Controlli regolari anche all’Università del capoluogo, informa l’ateneo.
In generale al momento in regione non sono stati segnalati disagi nelle città, né a Udine né a Trieste. Da oggi il Green pass è obbligatorio anche per i trasporti a lunga percorrenza.
Il traffico ferroviario, conferma Rfi, stamattina risulta regolare. Lo stesso anche per quanto riguarda lo scalo aeroportuale regionale di Ronchi dei Legionari (Gorizia) dove sia gli imbarchi che gli arrivi si stanno svolgendo in assoluta regolarità. “Tutti i passeggeri sono molto favorevoli al provvedimento – ha spiegato l’ad di Trieste Airport, Marco Consalvo – quanto più il quadro regolatorio si stabilizza, tanto più la situazione nei trasporti aerei migliora”.
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Imperia,da Comune manifesto ‘pro vax’ accanto a uno ‘no vax’
‘Le notizie false uccidono’.Da ieri green pass per sedi comunali
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IMPERIA
01 settembre 2021
11:39
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“Medici, infermieri, volontari, ricercatori con il vaccino salvano la vita. Vacciniamoci per il bene nostro e di chi amiamo.
Le notizie false uccidono”. E’ il manifesto ‘pro vax’ affisso oggi dal Comune di Imperia a fianco di quello ‘no vax’ comparso nei giorni scorsi davanti all’ospedale del capoluogo di provincia. Per incentivare la popolazione a vaccinarsi, il sindaco Claudio Scajola ieri ha firmato un’ordinanza che prevede l’obbligo del green pass per accedere alle sedi comunali e a quelle delle società partecipate di Imperia. “Di fronte a un numero di vaccinati troppo basso rispetto al resto della Liguria e alla crescita dei positivi al Covid 19 – aveva dichiarato Scajola -. Un sindaco non può girarsi dall’altra parte, tanto più nel suo ruolo di autorità sanitaria locale”. E così oggi, a Imperia, è apparso anche uno striscione contro le fake news relative alla vaccinazione.
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Covid: troppi contagi, lockdown notturno in Comune Sardegna
Villaputzu, chiusura anticipata anche per bar e ristoranti
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CAGLIARI
01 settembre 2021
11:46
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Dopo avere accertato 63 casi di positività al Covid-19 e nuovi contagi avvenuti in ambito familiare, il sindaco di Villaputzu (Sud Sardegna) Sandro Porcu ha firmato un’ordinanza che impone da giovedì 2 settembre per i successivi 15 giorni, il divieto di circolazione nel territorio comunale, salvo per comprovate motivazioni di lavoro, necessità o salute, dalle 24 alle 5 del mattino. Non solo: arriva anche la chiusura serale di ristoranti, bar e locali dalle 23:30 fino alle 5 e, negli stessi locali, non si potrà superare il numero massimo di 4 commensali al tavolo.
Previste anche restrizioni per feste, matrimoni, eventi, in luoghi sia pubblici che privati e massimo 30 partecipanti per i funerali.
Nel paese costiero l’aumento dei casi di Covid aveva già indotto il sindaco a obbligare l’uso della mascherina anche all’aperto, vietare la somministrazione di alimenti e bevande al bancone e che la pratica di sport di contatto. Ora nuove più dure restrizioni.
“Chiediamo a tutti, ancora una volta, di prestare massima attenzione nel seguire queste indicazioni e le basilari norme di comportamento previste per il contrasto della diffusione del virus – spiega il sindaco su Facebook – evitare qualsiasi forma di assembramento, anche in ambito familiare, soprattutto se al chiuso e senza l’uso di dispositivi di sicurezza, igienizzare spesso le mani e mantenere la distanza interpersonale. Ci auguriamo che queste nuove misure siano efficaci per arginare in tempi rapidi la diffusione dei contagi, per questo chiediamo a tutti di seguirle con il massimo scrupolo, a seconda dell’evolversi della situazione si dovrà decidere se sospenderne l’efficacia come ci auguriamo o introdurre ulteriori restrizioni”.
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Green pass: flop delle proteste nelle stazioni, fermato un manifestante a Torino
Controlli da Nord a Sud. Pochi i manifestanti, a Napoli solo due persone, una decina a Genova. Delusione dei No Vax sulla chat di Telegram
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02 settembre 2021
12:30
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Allerta nelle stazioni per il rischio di proteste annunciate dai No Green Pass ma l’appuntamento diventa un flop. Poche persone, al massimo qualche decina, stanno partecipando alle manifestazioni di protesta contro il Green pass nelle stazioni ferroviarie di varie città italiane, nel giorno in cui il certificato vaccinale diventa obbligatorio per viaggiare sui treni a lunga percorrenza. Un’iniziativa No Vax che si sta rivelando un flop, anche secondo numerosi commenti pubblicati in queste ore su ‘Basta dittatura!’, il gruppo di Telegram su cui nei giorni scorsi è rimbalzata la chiamata alla mobilitazione.
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“Qui ci sono solo giornalisti, io vado via. Grazie per la prossima volta non invitate proprio”, scrive Ghosst, e dello stesso tenore sono molti interventi nella chat, in cui si alternano commenti sgrammaticati e scambi di insulti fra chi si ribella alla “dittatura sanitaria” e chi invece deride il rifiuto di vaccinarsi contro il Covid. “Io sono a Brescia non c’è nessuno”, dice Billy, mentre Lisa A. è “pronta qua a Firenze: tutti poliziotti pronti chi altro c”è?”. Esprime delusione l’emoticon con cui Marco B constata lo stesso scenario a Bergamo, e commenti praticamente identici arrivano da Riccione, Termoli, Trento. “Io sono in centrale a Milano non c’è nessuno – interviene Pino – a parole tutti leoni poi nessuno fa nulla”.
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TORINO – Un attivista ‘No Vax’ e ‘No Green Pass’ è stato bloccato dalla polizia davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova a Torino durante la manifestazione che si sta svolgendo. L’uomo prima si è rifiutato di mostrare i documenti agli agenti e poi ha scalciato colpendo i poliziotti, che l’hanno portato in Questura. La protesta si sta svolgendo, al momento, senza altri episodi di tensione: decine di No Green Pass hanno trasformato in un sit in la manifestazione che originalmente prevedeva, nelle intenzioni annunciate dai promotori, il blocco dei treni. E’ da poco iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai no vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti.
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Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
NAPOLI – I No vax napoletani disertano la manifestazione che era stata organizzata, come in altre città italiane, dinanzi alla stazione ferroviaria di piazza Garibaldi, a Napoli. All’appuntamento si è presentato solo Raffaele Bruno, segretario del Movimento idea sociale, in compagnia di un’altra persona. Bruno ha spiegato perché è contrario al vaccino ed anche al green pass. “Siamo contro ogni forma di violenza, e sono qua non per bloccare treni o fare altro – ha detto ai giornalisti mentre sventolava una bandiera italiana – ma poiché siamo in uno Stato libero e democratico il vaccino non può essere obbligatorio”. Dunque no al vaccino perché, a suo dire, avrebbe necessità di un maggior tempo di sperimentazione ma anche no al green pass che limiterebbe la libertà di movimento dei cittadini. “Abbiamo deciso insieme di rinunciare alla manifestazione – ha detto Bruno – perché il ministro dell’Interno ha mobilitato un esercito di agenti. Io ho detto che sarei venuto comunque per spiegare comunque le nostre ragioni”. Dopo dieci minuti sia Bruno che l’altro manifestante hanno lasciato l’area antistante la stazione ferroviaria che sin dalle prime ore del mattino è stata presidiata da decine di uomini delle forze dell’ordine schierate sotto gli sguardi incuriositi dei passeggeri che da oggi devono mostrare il green pass per accedere ai treni a lunga percorrenza.Nella Stazione centrale di Napoli diversi viaggiatori si presentano ai varchi che danno accesso ai binari mostrando agli addetti alla sicurezza oltre al biglietto anche il green pass, nonostante il controllo di questo documento sia previsto solo a bordo treno o per accedervi.
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I viaggiatori dimostrano di essere informati sulla novità introdotta a partire da oggi. La situazione è tranquilla e qualche fila si vede solo per salire sui treni. Al centro della stazione una mamma e due figli guardano il tabellone delle partenze: hanno tutti in mano il green pass. Chi arriva a Napoli da altre stazioni spiega di essere stato controllato. C’è qualcuno che invece riferisce di non aver avuto la richiesta di esibire il green pass ma aggiunge subito che probabilmente ciò è stato dovuto al fatto che siamo al primo giorno e che il sistema va rodato.
FIRENZE – Iniziata la manifestazione di protesta, organizzata dai No vax in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, davanti alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ‘blindata’ dalle forze dell’ordine. Al momento solo un gruppetto di manifestanti, in gran parte senza mascherina, si è radunato davanti a uno degli ingressi dello scalo, ed è stato improvvisato un comizio contro il Green pass, i vaccini, “la dittatura sanitaria” e anche contro i giornalisti. Le forze dell’ordine, anche in assetto antisommossa, filtrano gli ingressi all’interno della stazione e al momento non si registrano tensioni. Presidi delle forze dell’ordine sono stati organizzati anche nelle altre stazioni ferroviarie cittadine.
GENOVA – Neppure una decina a Genova i manifestanti che hanno accolto l’appello dei ‘no pass’ a manifestare alla stazione di Piazza Principe contro l’obbligo di certificazione vaccinale sui treni a lunga percorrenza, entrato in vigore oggi. Imponente lo spiegamento dei poliziotti, che in alcuni casi hanno identificato i presenti. Una manifestante che ha affermato di non avere i documenti è stata anche accompagnata in questura per accertamenti. Mentre un’altra ha dato in escandescenze insultando gli agenti ed è stata denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e per rifiuto a fornire le generalità. Nessuno degli intervenuti sembra appartenere al nucleo di quanti hanno convocato la manifestazione in teoria per bloccare la viabilità ferroviaria. Va detto che il gruppo su telegram dei ‘No pass’ liguri si è dissociato dal gruppo nazionale. Una partecipante, Anna Massone afferma di essere venuta “a difesa della libertà di tutti”. Intanto tutto sembra tranquillo ai controlli in stazione, con personale extra che ferma quanti accedono ai binari dove ci sono treni intercity in partenza. “Non abbiamo avuto alcun problema, tutti erano informati e dotati di Green pass”, ha spiegato un addetto.
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TRIESTE –  Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi. Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni. In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”. Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”. Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste. In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
ROMA – Stazioni di Roma sorvegliate speciali oggi per il rischio proteste annunciate nei giorni scorsi sui canali social contro l’obbligo di esibire il Green pass per viaggiare su treni a lunga percorrenza. Monitorate, in particolare, Termini, Tiburtina e Ostiense dove transitano i treni dell’Alta velocità. “Italiani contro il Green pass”. E’ il testo di uno striscione affisso da un gruppo di militanti di Forza Nuova a una ringhiera nei pressi dell’ingresso della stazione Tiburtina a Roma. In piazza anche il leader romano Giuliano Castellino. L’area della stazione è presidiata dalle forze dell’ordine.
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MILANO – Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde. Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario. Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’. Attorno alle 16 solo un manipolo di manifestanti è ancora presente fuori alla centralissima stazione milanese e, al momento, nessuno si mai è avvicinato ai binari.
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Una ventina di manifestanti No Green pass hanno tentato di varcare l’ingresso della stazione di Porta Garibaldi a Milano, ma sono stati bloccati dagli agenti delle forze dell’ordine che presidiavano gli accesi. Esibendo regolare biglietto e con un documento d’identità in mano, un paio di manifestanti chiedevano di poter entrare in stazione, ma il permesso non gli è stato concesso. Subito dopo, si è creato un capannello con i manifestanti che hanno urlato ‘no green pass, no green pass’. La protesta si è quindi spostata nel mezzanino del Passante Ferroviario, ma anche in questo caso i tornelli sono rimasti chiusi per i manifestanti.
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BARI -Flop della manifestazione no-pass a Bari, dove la protesta ha visto la partecipazione di non più di una decina di cittadini, radunati in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione centrale del capoluogo, in occasione dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass per viaggiare. “Non siamo qui per bloccare treni o creare problemi – hanno detto – ma per proporre la nostra versione dei fatti sui diritti costituzionali ormai calpestati e cancellati in questo Paese”. I pochi manifestanti si sono scagliati contro i green pass, contro i vaccini obbligatori e, soprattutto, contro i giornalisti, insultati come “schifo, al soldo di un regime che ci sta distruggendo”. Un docente precario di filosofia, un artigiano, un pensionato, una casalinga, sono questi i no-pass baresi, che annunciano che torneranno presto in piazza.
PERUGIA – Tutti a bordo mostrando il Green pass e nessun problema particolare alla stazione di Perugia alla partenza dei primi treni a lunga percorrenza sui quali è necessaria da oggi la certificazione verde nell’ambito delle misure contro la diffusione del Covid. I primi convogli messi alla prova sono stati il Frecciarossa in partenza dal capoluogo umbro intorno alle 5.20 per Milano e quindi Torino e l’Intercity per Roma. A bordo di entrambi i convogli il personale delle Ferrovie ha controllato il possesso del Green pass da parte dei passeggeri. Tutto si è svolto nella massima calma mentre anche la polizia ferroviaria sorvegliava come sempre lo scalo. Entrambi i treni sono partiti in orario.
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Asporta 5kg di ciottoli da spiaggia Sardegna, multato 48enne
Razzia operata da un Nuorese sul litorale di Siniscola
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NUORO
01 settembre 2021
12:20
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Ha asportato cinque chilogrammi di ciottoli dalla spiaggia di Santa Lucia a Siniscola (Nuoro) nella costa centro orientale della Sardegna, violando l’articolo 3 dell’ordinanza balneare della Regione. Un nuorese di 48 anni è stato sanzionato dai Carabinieri della locale stazione, che hanno fatto la scoperta durante un normale controllo sull’autovettura dell’uomo.

Il 48enne è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico e di 0,5 grammi di sostanza stupefacente. E’ stato così segnalato alla Prefettura mentre per il possesso del coltello a serramanico è stato denunciato per porto d’armi e oggetti atti a offendere.
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Incendio a Milano: produttore Alucobond, non usato nella torre
Azienda, materiale è marchio registrato
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MILANO
01 settembre 2021
12:27
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Il pannello composito di alluminio utilizzato nella facciata della Torre del Moro di Milano, andata a fuoco domenica, non era Alucobond, marchio registrato e prodotto da 3A Composites GmbH. E’ quanto specifica in una nota l’azienda tedesca che produce il materiale.

“Alla luce del recente incendio alla Torre dei Moro di Milano, la Direzione di 3A Composites esprime solidarietà a tutte le persone colpite da questa sciagura”, si legge nel comunicato. “3A Composites, in qualità di produttore responsabile – prosegue la nota -, è consapevole del ruolo fondamentale che i materiali da costruzione stanno svolgendo in materia di sicurezza, e di conseguenza sostiene e incoraggia normative chiare e rigorose per quanto riguarda la protezione e la sicurezza degli edifici in caso di incendio”.
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Green pass a scuola, due professori a Torino denunciano: “Respinti dal preside”
Il certificato medico non è stato ritenuto valido per l’accesso. Termoscanner e tablet in un liceo a Roma. Il preside: “Nessuna criticità”. I docenti: “Ci sentiamo più sicuri”
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03 settembre 2021
09:29
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Due professori di una scuola superiore di Torino hanno fatto denuncia ai carabinieri dopo essere stati respinti dal preside della scuola dove insegnano, nel primo giorno di attività didattica, perché sprovvisti del green pass. Sono Giuseppe Pantaleo e Alisa Matizen, docenti al Curie-Levi, nella sede di via La Salette.
Questa mattina si sono presentati con un certificato scritto da un medico che non è stato ritenuto valido per l’accesso nella scuola. Alisa Matizen è nota per la sua attività nel movimento Pas (Priorità alla scuola).
Giuseppe Pantaleo ha denunciato il dirigente scolastico per abuso d’ufficio. Lo ha fatto, assistito da un avvocato, alla stazione Carabinieri di Pozzo Strada, in città. La sua collega Alisa Matizen, invece, precisa di non avere presentato alcuna denuncia. “Non sono un No Vax né un negazionista – precisa Pantaleo – ma, essendomi informato, ho dubbi, obiezioni su questo vaccino. E non mi sono vaccinato per mie patologie pregresse”. Oggi ha presentato un certificato di un medico di Medicina Generale con l’esenzione per ragioni sanitarie. Documento che non è stato ritenuto valido dal dirigente scolastico.
Controllo della temperatura all’ingresso e verifica del certificato verde con un tablet nella biblioteca della scuola. Al liceo Giulio Cesare di Roma, nel centrale quartiere Trieste, tutto era pronto per il debutto del Green pass obbligatorio per il personale. Intorno alle 8 i primi docenti erano in fila sulla scalinata con certificato alla mano. “Sono favorevole al Green pass e alla scuola in presenza – racconta una insegnante dello storico liceo – così ci sentiamo più tranquilli”. Oggi è il primo banco di prova in occasione degli esami di recupero del debito formativo, con controlli ‘manuali’ attraverso la App VerificaC19, in attesa che venga messa a punto la piattaforma che agevolerà le procedure. “Stamattina a scuola c’è il 20/30 per cento del personale, tra docenti e non – spiega la dirigente del liceo Paola Senesi – Al momento tutto è tranquillo, non ci sono criticità. Finora sono tutti in regola.
Noi comunque abbiamo informato nei giorni scorsi della novità dell’obbligo di Green pass. Per l’inizio delle lezioni attendiamo la piattaforma che agevolerà il controllo quando sarà presente a scuola il personale al completo”.
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Covid: Sileri, terza dose? A ottobre sarà per i più deboli
‘Non per tutti. Sono ottimista, non si arriverà a obbligo del vaccino’
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01 settembre 2021
12:51
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“È dimostrato da alcuni studi che la terza dose” del vaccino anti Covid-19 “rafforza l’immunità.
Quando si potrà fare? Probabilmente da ottobre per le persone meno immunocompetenti, come i dializzati o altre categorie di pazienti.
Poi, progressivamente, sarà necessario procedere alla terza dose per coloro che hanno fatto il vaccino per primi.
Questo non significa ‘a ottobre terza dose per tutti'”. È quanto ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Morning News, su Canale 5 sottolineando come per il richiamo si inizierà dalle fasce più deboli e da chi lo ha fatto all’inizio della campagna.
Su quale genere di terza dose, Sileri ha risposto: “È possibile che andando avanti l’industria ci fornirà delle terze dosi che verosimilmente saranno adattate alle varianti riscontrate in futuro”.
Nell’intervista Sileri è tornato a parlare dell’obbligo delle vaccinazioni contro il virus Sars-Cov-2: “Voglio essere ottimista sulle vaccinazioni: secondo me non si arriverà all’obbligo. Le cose stanno andando bene e spero che riprendano le prenotazioni dopo il periodo estivo”, ha aggiunto. “Non intravedo questa possibilità” dell’obbligo “ma a mio avviso è un’opzione da tenere sul tavolo”, ha sottolineato. “Non credo che” imponendo il vaccino “si può raggiungere il 100% della popolazione. Semmai una scelta del genere dovrebbe essere fatta in modo più esteso rispetto all’Italia stessa – ha precisato – Puoi arrivare anche al 90%” delle persone immunizzate, “però poi se nei Paesi vicini non c’è l’obbligo e la percentuale lì rimane bassa si può scatenare una variante che poi importi”.
Il sottosegretario ha parlato anche dell’eventuale estensione del green pass. “Credo possa accadere” perchè “deve essere visto come un mezzo elastico che si adatta alla circolazione del virus”, ha spiegato. Sileri ha poi spiegato che oggi “è più probabile morire di Covid che di cancro” aggiungendo che “in un periodo così concentrato non c’è una singola malattia come il Covid. Se dovessimo prendere le prime tre forme di tumore più diffuse come polmone, colon e mammella, la somma di queste tre, che determinano il più alto numero di morti, non arriva al numero dei decessi di Covid. Abbiamo 180.000 morti di cancro all’anno e oltre 350.000 diagnosi e purtroppo per fattori ambientali e genetici. Puoi essere curato e nella stragrande maggioranza dei casi guarito”.
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Afghanistan: ritarda nave con profughi diretti in Sardegna
Approdo intorno alle 15 in porto a Cagliari, già allestite tende
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CAGLIARI
01 settembre 2021
13:02
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A causa delle avverse condizione meteo, con forte vento e mare mosso, la nave con a bordo i profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna ha accumulato quasi tre ore di ritardo e approderà nel porto di Cagliari intorno alle 14.45. Il suo arrivo era previsto per mezzogiorno.
Rispetto ai numeri iniziali, si è ridotto il primo gruppo di rifugiati atteso nell’Isola, passato da 87 a 79.
Nello scalo del capoluogo tutto è pronto per lo sbarco: sono state già allestite le tende per l’accoglienza e le visite mediche predisposte da Ats, Croce rossa e Corpo forestale. Al molo sono presenti Polizia, Carabinieri e Capitaneria. I profughi saranno poi trasferiti in pullman nelle varie province dell’Isola: a Cagliari ne saranno ospitati 41, a Sassari 26 nella struttura Casa Suor Nicole delle Figlie della Carità di San Vincenzo, a Nuoro 12 e a Oristano 8.
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Ancora un calo dei ricoverati negli ospedali dell’Umbria
Continua la diminuzione degli attualmente positivi al virus
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PERUGIA
01 settembre 2021
13:04
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Ancora un calo dei ricoverati per il Covid negli ospedali dell’Umbria, 51 al primo settembre, tre in meno di martedì. Sempre stabili a sei i posti occupati nelle intensive.
E’ il quadro sul sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati accertati 134 nuovi positivi e 183 guariti, con nessuna nuova vittima. Scendono quindi gli attualmente positivi, ora 1.635, 49 in meno.
Sono stati analizzati 2.230 tamponi e 4.526 test antigenici, con un tasso di positività pari al 1,98 per cento sul totale (era 1,1 il giorno precedente e 2,1 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Tenta andare a concerto con Green pass non suo, denunciata
Identificata da polizia e accusata di sostituzione persona
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ASSISI (PERUGIA)
01 settembre 2021
13:36
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Ha cercato di accedere a un concerto che si è tenuto a Santa Maria degli Angeli mostrando agli addetti alla vigilanza il Green pass risultato però di un’altra persona: per questo una donna è stata denunciata a piede libero dalla polizia. Sostituzione di persona il reato ipotizzato a suo carico nel corso dell’intervento del personale del commissariato di Assisi.

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia la donna si è presentata al pre-varco per chiedere informazioni in quanto sprovvista di una certificazione valida ed è stata invitata a ritornare solo dopo aver acquisito almeno l’attestazione negativa di un tampone. E’ quindi tornata al termine delle attività di pre-filtraggio, a concerto quasi iniziato, raggiungendo il varco di accesso alla platea e mostrando sul suo telefono il bar code relativo al Green pass all’addetto alla sicurezza, munito di dispositivo per il controllo della veridicità della certificazione. Intanto gli agenti di polizia che avevano riconosciuto la donna, hanno deciso di condurre accertamenti sulla corrispondenza della certificazione esibita all’identità. E’ quindi emerso – riferisce sempre la polizia – che la certificazione verde era sì valida ma attribuibile ad altra persona. Di qui la denuncia della donna.
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Denise: mamma, aspetto da 17 anni ma nulla è cambiato
‘Chi ha rapito mia figlia è libero e gira a Mazara del Vallo’
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MAZARA DEL VALLO
01 settembre 2021
13:38
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“Oggi per noi è una giornata triste. Sono trascorsi 17 anni da quando è scomparsa la nostra piccola Denise e, nonostante tutto questo tempo trascorso, nulla è cambiato”.
Lo dice Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la piccola scomparsa il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo. Oggi ricorre l’anniversario di quella giornata durante la quale, quasi all’ora di pranzo, la piccola di 4 anni fu rapita mentre giocava davanti alla sua abitazione di via Domenico La Bruna. “Noi genitori continuiamo a chiedere con forza la verità sulla scomparsa di nostra figlia – dice Piera Maggio, insieme al papà naturale della bimba Piero Pulizzi – affinchè chi è stato responsabile di tutto ciò venga assicurato alla giustizia”.
“Siamo certi – sottolinea Piera Maggio – che chi ha rapito Denise è libero e continua a girare a Mazara del Vallo. Noi confidiamo nella magistratura che possa fare giustizia su questa triste vicenda. Non abbiamo mai perso la speranza di poter riabbracciare Denise, nonostante tutti questi anni”.
La Procura di Marsala, sulla base di nuovi elementi, ha riaperto nel maggio scorso l’inchiesta sul rapimento di Denise che era stata archiviata dopo l’assoluzione in via definitiva di Jessica Pulizzi, sorellastra della bimba.
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Esposto Raggi contro Regione Lazio su gestione cinghiali
‘Mancata previsione/attuazione di efficaci piani di gestione’
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ROMA
01 settembre 2021
13:57
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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha presentato oggi un esposto in Procura contro la Regione Lazio in relazione alla gestione dei cinghiali nelle aree urbane “ricadenti nel territorio di Roma Capitale”. In base a quanto si apprende nell’esposto, finito all’attenzione dei magistrati capitolini, si afferma che “la presenza massiccia e incontrollata dei cinghiali” in città sarebbe “conseguenza della mancata previsione e/o attuazione da parte della Regione Lazio di efficaci piani di gestione”.
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Postale lavora su chat No Vax, indagine per finalità terroristiche
Per individuare responsabili di minacce, diffusione contatti e reati
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01 settembre 2021
17:11
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“Stiamo lavorando per identificare, attraverso le indagini sui canali Telegram, i responsabili da deferire all’autorità giudiziaria per vari reati, tra questi anche quello di istigazione a delinquere con l’aggravante dell’utilizzo di mezzi informatici con finalità terroristiche: la stessa Procura di Torino ha incardinato un fascicolo dove si ipotizza questo reato”. Così il direttore della Polizia postale, Nunzia Ciardi, in merito alle indagini sui canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’. La Polizia Postale sta monitorando in queste ore i canali Telegram legati in particolare ad ambienti dei ‘No Vax’, per vigilare contro la diffusione illegale di contatti privati di persone finite nel mirino di alcuni gruppi, oltre a identificare i responsabili di minacce ed eventuali episodi che possano profilare il reato di istigazione a delinquere.

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Covid: 298 casi e un decesso in Puglia
Il tasso di positività è 1,76%
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BARI
01 settembre 2021
14:11
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Oggi 1 settembre in Puglia sono stati registrati 298 casi su 16.873 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,76%. E’ stato registrato un decesso.

I nuovi positivi sono 80 nel Leccese, 79 in provincia di Bari, 64 nella provincia Bat, 35 nel Brindisino, 22 nel Foggiano, 15 nel Tarantino, 5 residente fuori regione; 2 casi di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.296.650 test e sono 4.500 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 263.852 e sono 252.639 i pazienti guariti.
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Leader FN no Green pass ‘sorpreso’ allo stadio, “ma solo con il tampone”
Castellino in Curva Sud, “non avevo alcun certificato verde”
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01 settembre 2021
14:46
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“Sorpreso” allo stadio per seguire la sua Roma, Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova e uno dei principali sostenitori del movimento anti-Green pass, si difende dalle accuse di essere in possesso del certificato verde. “Vero, sono andato allo stadio – conferma lui -, ma senza Green pass e senza scaricare nessun Green pass temporaneo, ma solo facendo un tampone dove si certificava la mia negatività”.

Secondo quanto riportato dalla Repubblica, infatti, Castellino era in curva Sud la scorsa settimana per il match di Conference League contro il Trabzonspor. Ma, ribadisce il leader del movimento di estrema destra, senza alcun Green pass.
“Anzi, invito tutti i tifosi a non fare il vaccino, né a scaricare il Green pass, ma di continuare a seguire la propria squadra del cuore facendo un semplice tampone – conclude -. Senza richiedere nessun Green pass. Per ora la legge lo prevede…”.
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Green pass: controlli a ingressi stazione Bari e su treni
Agenti ai varchi, ma no-pass d’accordo per restare nel piazzale
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BARI
01 settembre 2021
14:52
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Controlli delle forze dell’ordine a tutti i varchi di accesso della stazione centrale di Bari per gestire i flussi dei passeggeri e verificare che non entrino persone non in possesso del biglietto e poi, una volta sul treno, tocca ai controllori verificare il possesso del Green pass, da oggi obbligatorio per viaggiare. È organizzata così oggi nel capoluogo pugliese la prima giornata di entrata in vigore dell’obbligo della certificazione verde Covid per viaggiare sui treni a lunga percorrenza.
Il Green pass, cioè, non viene controllato prima di salire sul treno ma una volta a bordo.
Il dispiegamento di forze dell’ordine agli accessi e lungo i binari, è invece motivato dalla manifestazione dei no-pass prevista oggi pomeriggio in varie città italiane, compresa Bari, dove è stato annunciato il blocco dei treni. A Bari, però, i manifestanti hanno assicurato – durante un incontro con la Questura – che protesteranno con un sit-in piazza Aldo Moro, davanti all’entrata principale della stazione, senza occupare i binari né ostacolare la circolazione ferroviaria.
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Bong Joon-ho a Venezia, il Covid non fermerà il cinema
Barbera, scegliere dove vedere un film è un guadagno per tutti
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:09
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“La pandemia non fermerà il cinema” dice Bong Joon-ho, il regista piglia Oscar di Parasite, Leone d’oro con quel film alla Mostra del cinema 2019, parlando da presidente della giuria di Venezia 78 che l’11 settembre assegnerà il Leone d’oro 2021. L’autore coreano parla delle “sofferenze che il Covid ha procurato in tutto il mondo a chiunque e dunque anche ai registi, tuttavia prendiamola come una prova”.
Bong Joon-ho è un appassionato del cinema italiano (in Parasite c’era anche una canzone di Gianni Morandi) e si dice “emozionato di poter vedere la nuova generazione di registi. Il cinema italiano ha un storia lunga – aggiunge citando Antonioni, Rossellini, De Sica, Olmi, Bellocchio, Bertolucci – e aspetto con ansia di vedere il lavoro dei giovani, mi ricordo quando vidi 10 anni fa Corpo Celeste di Alice Rohrwacher mi piacque moltissimo”.
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Sul lavoro della giuria l’autore sudcoreano non si sbilancia “sono pronto a tante belle discussioni tra noi per assegnare i premi”, dice, avendo come compagni di avventura la regista Leone d’oro 2020 e Oscar per Nomadland, Chloe Zhao (attesa in sala a novembre con il film Marvel Studios, Eternals), il nostro Saverio Costanzo, le attrici Virginie Efira e Cynthia Erivo, Sarah Gadon , Alexander Nanau.
Con la pandemia e la chiusura delle sale c’è stata l’esplosione e la moltiplicazione delle piattaforme, “uno scenario in evoluzione – osserva il direttore di Venezia 78 Alberto Barbera -, un rapporto di forza destinato a modificarsi completamente: non penso che le sale scompariranno, io stesso ritengo un’esperienza unica e diversa la visione di un film sul grande schermo, ma penso che scegliere dove vedere un film sia una bella opzione e un guadagno per tutti. Resta il gran lavoro da fare sulle nuove generazioni che non conoscono l’esperienza del film in sala: senza pubblico il cinema non esiste”.   CINEMA

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Green pass: a Milano pochi manifestanti fuori dalla stazione
Pochi cartelli di protesta, offese al presidente Mattarella
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MILANO
01 settembre 2021
16:34
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Più giornalisti, curiosi e forze dell’ordine che manifestanti contro il Green pass, questo pomeriggio fuori dalla stazione di Porta Garibaldi a Milano, dove era prevista una protesta contro il certificato verde.
Scarsa la partecipazione dei ‘no green pass’ intervenuti, interessati più ad intercettare microfoni e telecamere, che a mettere in pratica, come avevano annunciato fino a ieri nelle chat su Telegram, la minaccia di non far partire i treni nel giorno della in cui scattava l’obbligo della certificazione verde anche nel trasporto ferroviario.

Tra i manifestanti, anche un professore universitario di filosofia teoretica di un ateneo del Sud Italia e qualcuno più esagitato degli altri, come l’uomo che, indossando una maglietta con la scritta ‘marcia su Roma’, ha tra l’altro offeso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Pochi anche i cartelli di protesta, tra i qual uno raffigurante una lapide che recita le parole ‘Rip Democrazia’ e un altro con la scritta ‘sulla salute decido io’.
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Almodovar al Lido, le madri imperfette e la storia
Madres Paralelas film d’apertura su desaparecidos di Spagna
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:34
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Storia, dolore e ‘madri imperfette’, tutto questo e molto di più in MADRES PARALELAS, film d’apertura di questa edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Un film di Pedro Almodovar meno rumoroso, colorato e barocco del solito, ma più maturo e con tanta voglia di fare i conti, oltre che con il mondo femminile, anche con la storia di Spagna e i suoi desaparecidos.
“Oggi mi interessano di più le ‘madri imperfette’ – dice il regista in conferenza stampa a Venezia -, le madri precedenti che ho raccontato erano diverse, erano ispirate per lo più a mia madre o a quelle figure femminili che mi hanno educato, donne che vedevo da bambino come onnipotenti”.
Chi sono queste madri parallele e imperfette? Per quel poco che si può dire senza fare troppo spoiler, sono Janis (Penélope Cruz), fotografa di successo quarantenne, e la diciassettenne Ana (Milena Smit). Le due si ritrovano a condividere la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire, due donne single totalmente diverse per carattere, ma entrambe in una gravidanza non attesa.
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Janis non ha rimpianti e nessuna paura, mentre Ana è più che spaventata. Quello che succede tra queste due donne in un breve arco di tempo e davvero straordinario è pieno di pathos. A questo si aggiunga il fatto che Janis aspetta un figlio da un rapporto occasionale con antropologo forense (Israel Elejalde) a cui la donna a un certo punto fa un appello: quello di recuperare i corpi dei bisnonni, vittime dei falangisti, che sono stati sepolti in una fossa comune che lei ha individuato. “La memoria storica spagnola rispetto ai desaperecidos è ancora in sospeso nella società spagnola che è molto in debito rispetto a queste vittime”, sottolinea il regista.
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Penelope Cruz, io e Almodovar pura meraviglia
“E’ la telefonata più attesa. Stavolta il ruolo più difficile”
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VENEZIA
01 settembre 2021
16:41
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“Avevo 16 anni quando decisi di fare l’attrice e fu dopo aver visto Legami!, sperando un giorno di lavorare per Almodovar”: quella tra Penelope Cruz e il regista spagnolo è una lunga storia di cinema, amore, passione, rispetto. Sette film insieme ma per Madres Paralelas quella madre imperfetta, complicata “è forse il personaggio più difficile che abbia mai interpretato”.
La Cruz parla di Pedro con complicità e, si percepisce bene, anche con venerazione.
“Ogni volta è un regalo, la partenza per un viaggio intenso e avvincente. Quando mi propone una parte ogni volta penso: ‘quest’uomo ha scritto un’altra meraviglia. Inutile dire che la sua è la telefonata più attesa”. Penelope, confessa Almodovar, “è la prima a cui penso quando scrivo un personaggio femminile della sua età. E so che lei aspetta e spera che in ogni mio film ci sia un ruolo per lei.
Non c’è bisogno che mi faccia pressioni, mi bombardi di telefonate, lei sa che penso a lei”. Carne trémula, Tutto su mia madre, Volver – Tornare, Gli abbracci spezzati, Gli amanti passeggeri, Dolor y gloria e adesso Madres paralelas: questa la filmografia insieme “ma c’è sempre stata una grande sintonia sin dal primo personaggio, ci siamo subito capiti. E anche quando è un lavoro duro, come questo, in fondo è una passeggiata perché lui non ti fa sentire sola, è la mia sicurezza – dice adorante – Pedro è totalmente al servizio del suo film, sul set è concentratissimo, non lo vedi fare altro, neanche prendere una telefonata e poi la preparazione, mesi di prove, di recitazione della sceneggiatura, di spiegazioni, dedizione reciproca, costruisce ogni film come un artigiano e lo cura nei minimi dettagli”.
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Green pass: in pochi a proteste contro obbligo in stazioni Fvg
Meno di cinquanta persone nell’intera regione
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TRIESTE
01 settembre 2021
16:48
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Flop in Friuli Venezia Giulia per le programmata protesta contro l’obbligo del Green pass sui trasporti. Complessivamente, meno di cinquanta persone si sono radunate, senza striscioni o bandiere, davanti agli ingressi delle stazioni ferroviarie dei capoluoghi.

Una trentina di partecipanti in tutto a Trieste, mentre erano meno di dieci sia a Udine che a Pordenone. Per l’occasione, le forze dell’ordine hanno dispiegato diverse unità per presidiare gli accessi principali e i binari dei treni.
In un volantino distribuito a Trieste dai manifestanti e firmato da Alister (associazione per la libertà di scelta delle terapie mediche), si legge che “il Green pass è inapplicabile secondo i regolamenti Ue e del Parlamento europeo e del Consiglio Ue, giuridicamente superiori a una legge italiana”.
Inoltre, il vaccino viene definito “genico, sperimentale, coperto da segreto nei contenuti e nei contratti di acquisto”, mentre il Covid sarebbe “una guerra economica contro i piccoli imprenditori e un colpo di stato globale”.
Tra i passeggeri in transito, quasi tutti hanno espresso contrarietà nei confronti delle proteste.
In questo momento, non transitano treni sulla tratta Udine-Venezia per un guasto tecnico non legato alle proteste.
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Suora no-vax, denunciata dal fratello al Vescovo
E’ in un monastero con altre 5 monache tutte non vaccinate
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VICENZA
01 settembre 2021
17:53
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Lei è una monaca convinta no-vax, lui, il fratello, un medico in pensione che al siero anti-Covid crede al punto da essere uno dei vaccinatori volontari del sistema sanitario. La loro però non è rimasta una disputa di famiglia, perchè il medico, sapendo che anche le altre 5 suore del monastero di Montegalda (Vicenza) sono contrarie all’iniezione, ha denunciato la cosa al Vescovo della Diocesi di Padova, in cui rientra Montegalda, a cavallo dei colli Berici ed Euganei.

Stufo delle titubanze della sorella, il medico, 72 anni, ha scritto – riferisce ‘Il Gazzettino’ – una mail alla Diocesi: “Nonostante l’appello al vaccino del Papa, dei vescovi e del presidente Mattarella… avete un covo di No Vax che spinge in tal senso anche con foto ed appelli al limite del ridicolo. E’ il monastero a Montegalda con la madre superiora che vive di cellulare e di quotidiana e sciocca propaganda No Vax. Il colmo è che è mia sorella”.
La Diocesi ha risposto oggi all’appello, con una nota del direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali, don Daniele Longato,. “Il vescovo stesso (e altri rappresentanti della Diocesi) – sottolinea – in più occasioni si è espresso per questa scelta responsabile nei confronti di se stessi e degli altri e la Diocesi ha periodicamente informato parroci e realtà religiose della necessità di attenersi alle indicazioni del governo su norme e comportamenti da assumere, distanziamenti, utilizzo delle mascherine”. Quanto al vaccino il richiamo della Chiesa “può essere esclusivamente alla responsabilità personale di ciascuno”.
La monaca no-vax, 77 anni, pare sul punto si rivedere la sua scelta. “Sì, è vero, non sono vaccinata, ma a settembre penso che lo farò. Ho voluto aspettare l’estate perché in estate non c’è grande pericolo. Ma se questo morbo ricomincia e fa tante vittime…allora vado”.
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Covid: 6.503 positivi, 69 vittime
Tasso di positività al 2,1%. Attuali positivi scendono di 1.347
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01 settembre 2021
18:32
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Sono 6.503 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 5.498.
Sono invece 69 le vittime in un giorno, rispetto alle 75 di ieri.
Sono 303.717 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 307.643. Il tasso di positività è del 2,1%, rispetto al 1,8% di ieri.
540 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, quattro in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.231 (ieri 4.252), 21 in meno rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.546.487, i morti 129.290. I dimessi e i guariti sono invece 4.280.619, con un incremento di 7.774 rispetto a ieri, mentre gli attuali positivi sono 136.578, con un decremento di -1.347 casi nelle ultime 24 ore.
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Spice Girls, esce Spice 25 per 25 anni dall’album di debutto
Nuova expanded deluxe edition in uscita il 29 ottobre
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01 settembre 2021
18:34
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Per celebrare il 25/o anniversario di “Spice”, l’album di debutto della band femminile più venduto di tutti i tempi, il 29 ottobre 2021 verranno pubblicate una Expanded Deluxe Edition in doppio CD, un Vinile Picture Zoetrope, 5 Vinili Colorati Limited Edition, e la versione digitale. “Dai primi piccoli passi, alla conquista del mondo intero con un team di “Spices”, un grazie non sembra abbastanza a tutti voi che ci avete sostenuto, seguito lungo il nostro percorso, camminato sempre al nostro fianco e che avete condiviso i nostri sogni.
Sono stati 25 anni di pura magia. Spice Girls forever!!!”, dichiara Emma, alla quale fa eco Geri: “Ai nostri irriducibili e fedeli fan; senza voi non esisteremmo noi – vi mandiamo amore e gratitudine infiniti. Chiunque voi siate, qualunque siano i vostri sogni, viveteli. Il motto delle Spice Girls ne è la prova”. “25 anni, wow! Ho così tanti meravigliosi ricordi – aggiunge Melanie C -. Questo è l’album che ha dato il via al nostro incredibile viaggio. Grazie per aver reso realtà i nostri sogni”. L’altra Melanie (B) rincara: “Tutto quello che ho sempre voluto era essere accettata e far sì che tutti intorno a me – gay, etero, bruni, neri, timidi o estroversi come me – sentissero di poter celebrare chi sono e di essere liberi di essere sé stessi. Tutto ciò che spero – 25 anni dopo – è che il messaggio sia stato ascoltato forte e chiaro”. Infine Victoria: “Non potevamo far passare 25 anni senza ringraziare tutti i nostri fan per il loro incredibile supporto”. Curata dalle stesse Spice Girls, questa expanded version, comprende l’album originale ed alcune delle bonus track e lati B preferiti, insieme a registrazioni inedite dagli archivi Virgin e una serie di remix. L’iconico album “Spice”, pubblicato il 4 novembre 1996, è rimasto ben 15 settimane al n. 1 della Official Charts UK Album Chart in quattro periodi separati, restando più di un anno nella Top 40. L’album ha anche raggiunto la vetta della Billboard chart statunitense ed è stato numero 1 in altri tredici paesi in tutto il mondo. Da allora, Spice ha venduto oltre 31 milioni di copie in tutto il mondo.
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Green pass: a Milano identificati manifestanti
Accompagnata in questura una ragazza
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MILANO
01 settembre 2021
18:39
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Diversi manifestanti ‘no green pass’, inclusi alcuni di quelli che nel pomeriggio avevano cercato di entrare nella stazione Porta Garibaldi di Milano e avevano protestato dopo il diniego da parte delle forze dell’ordine, sono state identificati dalla Polizia.
Una delle principali protagoniste della protesta, una ragazza poco più che maggiorenne, è stata fatta salire in macchina, non senza proteste da parte sua, da alcuni agenti presenti fuori dalla piazzale della stazione e accompagnata in questura.
Al momento sono pochissimi i manifestanti ancora presenti in prossimità di Porta Garibaldi.
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Orgosolo paese di murales omaggia Gino Strada con un dipinto
Il viso stilizzato e le frasi celebri su un muro in centro
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NUORO
01 settembre 2021
19:01
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Orgosolo tributa un murale a Gino Strada, il fondatore di Emergency morto il 13 agosto scorso. Da oggi la sua immagine e i suoi insegnamenti sono impressi su uno dei muri del paese barbaricino, noto per essere un museo a cielo aperto che vede sulle facciate delle case centinaia di murales di denuncia politica e sociale, in gran parte firmati dal pittore senese Francesco Del Casino.

Gino Strada campeggia su un muro bianco nel rione di Zarinu, al centro del paese, a due passi da Corso Repubblica. Sul lato destro del dipinto la frase forse più rappresentativa di Gino Strada: “Io non sono pacifista. Io sono contrario alla guerra”.
Sul lato sinistro invece c’è la poesia in sardo, a lui dedicata, del poeta orgolese ziu Juvanne Pira: “Cada gutiu de sudore cad’ora de libertate, tot’ ispesos pro amore de s’intrea umanidade” (ogni goccio di sudore ogni ora di libertà, tutti spesi per l’intera umanità).
“Abbiamo voluto omaggiare Gino Strada, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ma attraverso questo murale vogliamo anche che il suo esempio venga ricordato tutti i giorni – spiega l’artista Teresa Podda, che ha realizzato l’opera con Maria Luisa Monni, Antonello Salis, Simona Biscu e Nicola Biscu – Subito dopo la sua morte, parlando tra di noi, abbiamo avuto l’idea di realizzare questo dipinto e ci siamo mossi per trovare un muro libero al centro del paese, per disegnare l’idea e per scrivere dei versi in suo onore. Per questo ci siamo rivolti a ziu Juvanne Pira, che ha subito risposto postivamente alla nostra richiesta”.
“In un periodo in cui la guerra torna prepotentemente alla ribalta, con le cose che stanno succedendo in Afghanistan – prosegue Teresa Podda, che ha realizzato diversi murales con Francesco Del Casino – vorremmo che gli insegnamenti di Gino Strada siano più presenti che mai e che diventino stile di vita per tutti”.
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Uomo ferito da colpi di pistola a Milano, grave
Colpi esplosi da un 72enne nel cortile di un condominio
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MILANO
01 settembre 2021
19:06
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Un uomo di 34 anni è stato trasportato all’ospedale San Paolo in gravi condizioni per ferite da arma da fuoco al petto che, secondo quando ricostruito finora dai carabinieri, sarebbero stati esplosi da un 72enne all’interno del cortile di un condominio a Milano. Il 118 è I militari del Radiomobile sono intervenuti attorno alle 16.50 in via Ovada per soccorrere il 72enne con ferite alla testa che hanno reso necessario il trasporto all’Humanitas in condizioni serie ma non in pericolo di vita.
Nello stesso cortile, dove c’erano bossoli e un caricatore, è stato trovato anche il 34enne, che avrebbe un quadro clinico più preoccupante, che è stato operato una volta arrivato al San Paolo. Ancora da ricostruire l’esatta dinamica.
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Benigni, non posso dedicare il Leone a Nicoletta, è suo
“Mi meritavo un micino. Quando l’ho saputo ho ballato nudo”
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VENEZIA
01 settembre 2021
20:09
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“Non posso dedicare il Leone alla carriera a Nicoletta: è suo. Io mi prendo la coda, le ali sono le tue, talento, mistero, fascino e femminilità.
Emani luce, amore a prima vista, anzi eterna vista”. Sono una dichiarazione d’amore alla moglie, Nicoletta Braschi, le parole di Roberto Benigni, premiato a Venezia con il Leone d’oro alla carriera.
“Il Leone? Mi meritavo un micino”, ha scherzato il Premio Oscar, accolto da una standing ovation. “Non è un’emozione: è di più, è un sentimento d’amore quello che provo e che vorrei restituire decuplicato. Quando l’ìho saputo ho fatto passi di rumba, nudo però”.
“A Mattarella voglio bene. La vorrei abbracciare, rimanga qualche anno in più”, ha detto ancora Benigni, rivolgendosi al presidente della Repubblica, presente in Sala Grande e accolto dagli applausi e dalla standing ovation del pubblico.
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Gdf: cinesi rilevano azienda droni e violano legge armamenti
Realtà strategica acquistata a Pordenone con società offshore
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PORDENONE
02 settembre 2021
08:42
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Violazione della legge sulla movimentazione di materiali di armamento e possibili violazioni della normativa cosiddetta “golden power” che tutela le aziende italiane strategiche. Sono i reati contestati dalla Guardia di finanza di Pordenone a una azienda italiana che produce droni militari, aeromobili e veicoli spaziali la cui maggioranza – hanno accertato le indagini – è stata rilevata, attraverso una società offshore, da due importanti società statuali cinesi.
L’azienda fornisce tra l’altro le forze armate italiane, è dunque soggetta a specifici controlli e vigilanza.
La Gdf ha denunciato 6 manager (3 italiani e 3 cinesi).
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E’ morto lo scrittore Daniele Del Giudice
Doveva ricevere il premio Campiello alla carriera
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02 settembre 2021
09:45
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E’ morto nella notte lo scrittore Daniele Del Giudice. L’autore de Lo stadio di Wimbledon, Atlante occidentale, Nel museo di Reims Staccando l’ombra da terra aveva 72 anni (nato a Roma nel 1949) e sabato avrebbe ricevuto il premio Campiello per la carriera a Venezia perchè considerato ”uno dei più importanti scrittori contemporanei”.
Era malato da tempo e non sarebbe andato a ritirare il premio a causa delle sue condizioni.
Aveva lavorato alla redazione di «Paese sera». Da molti anni viveva a Venezia. Piú recentemente sono stati raccolti suoi scritti nei due volumi In questa luce (saggi e scritti autobiografici, 2013) e I racconti (2016). Tra i suoi saggi letterari, l’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa.
E’ morto Daniele Del Giudice, lo scrittore dell’irraggiungibile
Sabato avrebbe ricevuto il premio Campiello per la carriera a Venezia
APPROFONDIMENTO
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03 settembre 2021
08:13
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La ricerca delle parole giuste, la scrittura precisa e raffinata nel restituire la complessità con leggerezza. Daniele Del Giudice, uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei, morto nella notte a 72 anni, aveva mostrato il suo sguardo originale sul mondo e sulla letteratura e creato nuovi territori narrativi fin dal suo straordinario esordio con ‘Lo stadio di Wimbledon’ nel 1983 che aveva conquistato Italo Calvino, suo scopritore e autore della quarta di copertina della prima edizione.
“E’ stato uno dei più grandi scrittori del 900 italiano.
È veramente una perdita enorme”, come ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini a margine della visita del presidente Mattarella alla Biennale di architettura di Venezia. Ne ‘Lo stadio di Wimbledon’ che torna in libreria per Einaudi a novembre 2021, Del Giudice raccontava la storia di un incontro impossibile: quello tra un giovane scrittore senza nome e l’intellettuale triestino Bobi Bazlen, morto da anni, che non ha lasciato nulla di scritto. Una figura inafferrabile, misteriosa, alla quale anche Roberto Calasso, morto il 29 luglio 2021, ha dedicato ‘Bobi’.
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Ma in fondo come suggeriva Calvino chi sia quest’uomo e da cosa fosse mosso non è poi tanto importante. A contare davvero sono le domande e le inquietudini che attraversano il libro, e la dialettica tra letteratura e vita che va in scena appena sotto la superficie delle frasi. E’ meglio raccontare o esistere? Su questo territorio si è spinto Daniele Del Giudice, che ha indagato con lucidità il mistero e l’irraggiungibile. Colpito dall’Alzheimer troppo presto, con il quale ha fatto i conti per tanti anni, Del Giudice, al quale nel 2014 era stato concesso un assegno straordinario del vitalizio Legge Bacchelli, ci ha lasciato a pochi giorni dalla consegna del Premio Campiello alla Carriera 2021, sabato 4 settembre a Venezia. “Del Giudice ha saputo frequentare la leggerezza – intesa nel senso che proprio Calvino attribuiva a questo temine – facendola incontrare con la profondità di un viaggio permanente, mosso dal dubbio e dalla curiosità” come ha sottolineato nell’annunciarlo, lo scorso 27 luglio, Walter Veltroni, presidente della Giuria dei Letterati del Campiello. E il Premio, spiega Veltroni “di fronte alla devastante notizia della sua scomparsa, resta tale. Non è e non sarà un premio alla memoria ma un riconoscimento attuale per le storie e le parole che nei suoi testi ha scelto, per la loro qualità e per le emozioni che ha offerto ai suoi lettori.
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Daniele da tempo era stato inghiottito dal buio di una malattia cattiva ma il suo lavoro parla ogni giorno e ogni giorno regala agli altri pensieri, dubbi, bellezza. Per questo Venezia, la città che lo ha adottato, lo onora come merita. Per questo il Campiello lo ricorda con grande affetto e riconoscenza”.
Per due volte, nel 1994 e nel 1997, Del Giudice è stato selezionato per il Premio Campiello. Nato a Roma l’11 luglio 1949, Del Giudice si era spostato a Milano e poi definitivamente a Venezia, città che amava e dove è stato il promotore del laboratorio permanente e progetto culturale ‘Fondamenta’ del cui comitato scientifico hanno fatto parte José Saramago, Claudio Magris e Predrag Matvejević . Giornalista e critico, pilota dilettante, appassionato di volo e di viaggi, nel 1990 aveva fatto una lunga escursione in Antartide da cui è nato un Taccuino australe, agli esordi ha lavorato a ‘Paese Sera’ come giornalista e critico. La sua infanzia non è stata felice, il padre svizzero è morto quando era bambino ma fece in tempo a regalargli una macchina per scrivere. Del Giudice ha passato molti anni in collegio e non ha terminato gli studi universitari. Dopo il folgorante esordio narrativo, nel suo secondo libro, ‘Atlante occidentale’, uscito nel 1985, ha raccontato l’amicizia tra il fisico Pietro Brahe e l’anziano scrittore Ira Epstein, accomunati dalla passione per il volo e dal sentire entrambi in maniera acuta il problema dell’impossibilita’ di vivere realmente una realtà come quella che andiamo ad affrontare in questi anni.
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Sono dedicati al volo anche i racconti di ‘Staccando l’ombra da terra’ con cui vinse il Premio Bagutta. Da uno dei racconti “Unreported inbound Palermo” sono stati tratti l’omonimo spettacolo teatrale di Marco Paolini, con musiche di Giovanna Marini, e il dramma musicale di Alessandro Melchiorre. Tra gli altri suoi libri e raccolte di racconti, tutti pubblicati da Einaudi, ‘Nel museo di Reims’ , ‘Mania’, ‘Orizzonte mobile’ e ‘I-Tigi. Canto per Ustica’, testo di uno spettacolo teatrale scritto con Marco Paolini, andato in scena nel 2000, nel ventennale della strage. Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti anche il Premio Viareggio Opera Prima nel 1983, il Premio Giovanni Comisso nel 1985, il Premio Bergamo nel 1986. Raffinato saggista, oltre che narratore, Del Giudice è anche autore, fra l’altro, dell’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). I suoi scritti sono stati raccolti nei due volumi ‘In questa luce’ , di saggi e scritti autobiografici, e ne ‘I racconti’ del 2016.
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Record italiani in vacanza, 23 mln a luglio e agosto
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Cna, 5 in più sul 2019, crescono stranieri grazie a green pass
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02 settembre 2021
10:40
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Tra luglio e agosto gli italiani che hanno scelto di trascorrere le vacanze nel nostro Paese hanno battuto ogni record: secondo un’indagine di Cna Turismo e Commercio, sono arrivati a 23 milioni in totale contro i 17 del 2020 e i 18 del 2019, l’anno precedente la pandemia. Un risultato che all’inizio della stagione era inatteso.
E con loro hanno villeggiato in Italia anche sei milioni di vacanzieri stranieri, molto meno rispetto alle estati pre-pandemia ma a loro volta in numero consistentemente più numeroso del previsto, un dato favorito secondo la Cna dagli effetti positivi del “green pass”.
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Zaki:flash mob a raduno nazionale giovani di Libera, libertà
Chiesto a Governo conferimento cittadinanza italiana
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO
02 settembre 2021
11:59
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Uno striscione con la scritta “Libertà per Patrick Zaki”, un flash mob per chiedere la sua liberazione e la richiesta al Governo per il conferimento della cittadinanza italiana a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna detenuto da 572 giorni nelle carceri egiziane. Un forte e deciso appello quello lanciato da oltre 150 ragazzi e ragazze presenti al Raduno Nazionale dei Giovani di Libera che si svolge a Isola Capo Rizzuto in Calabria.
Un piccolo gesto, è scritto in una nota, “per ricordargli che, noi giovani studenti, universitari ed universitarie, esponenti della società civile, del mondo accademico e associativo, siamo al suo fianco”.
“E’ intollerabile la detenzione di Patrick. La politica – commenta Libera – non può sottostare ai principi di convenienza quando è in gioco la vita e la libertà delle persone. Patrick deve tornare a studiare. Il giovane ricercatore è ancora ingiustamente incarcerato perché sta difendendo i diritti umani e noi su questo non possiamo restare in silenzio”.
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Musica: mercato italiano +34% nel primo semestre 2021
Abbonamenti streaming +41%. Riprende il fisico trainato da vinile
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02 settembre 2021
12:25
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Il mercato discografico italiano, secondo i dati Deloitte per FIMI, è cresciuto del 34% nei primi sei mesi dell’anno, sulla forte spinta dello streaming in abbonamento. Quest’ultimo è cresciuto da solo del 41%, seguendo il trend iniziato nel 2020, con un forte spostamento generale dei consumatori verso i servizi in abbonamento.
In forte crescita anche i ricavi dal segmento video, saliti del 47,7%.
Dopo un 2020 complesso – causa pandemia – in termini di accesso e distribuzione, è tornato a crescere anche il segmento fisico. Si registra in particolare il successo del vinile, che ha visto un boom con un incremento del 189%: è ormai il supporto decisamente di punta, dopo aver scavalcato il cd, che ha pur visto una crescita del 52%.
Come già emerso dalle classifiche semestrali, il mercato ha registrato una forte affermazione del repertorio italiano nei primi sei mesi dell’anno, determinando un trend di predominanza locale sempre più evidente.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Ferrovie: crolla parapetto su adriatica, treno straordinario
Nel tratto tra Foggia e Ancona. Crollo causato forse da camion
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CERIGNOLA (FOGGIA)
02 settembre 2021
11:39
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“Trenitalia ha attivato un treno straordinario per i passeggeri di Frecce e InterCity da Foggia ad Ancona, che ha effettuato le fermate intermedie previste dal servizio Frecce e InterCity. Da Ancona i viaggiatori possono proseguire con gli altri treni Frecce e Intercity”.
Lo rende noto Rfi, puntando a limitare i disagi per i viaggiatori provocati dall’interruzione della linea ferroviaria adriatica nel Foggiano tra Cerignola e Trinitapoli, per la caduta sui binari di un muretto da un cavalcaferrovia della provinciale 65, provocando anche danni alla linea elettrica di alimentazione dei treni.
Il crollo del parapetto, si apprende, potrebbe essere stato causato dal passaggio di un mezzo pesante sul ponte. A terra la Polizia scientifica ha recuperato anche dei frammenti di vetro, probabilmente uno specchietto. Rfi ricorda che “l’assistenza ai viaggiatori è fornita nelle stazioni di Bari, Barletta e Foggia con la distribuzione di kit cortesia. Attivato il servizio di smart caring con invio di sms ed email di infomobilità”.
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Studiare all’estero, il 62% dei ragazzi vorrebbe partire
Nuovo concorso Intercultura. Dal 10 settembre 300 ragazzi arriveranno nel nostro paese
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02 settembre 2021
13:04
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Il 62% degli studenti delle scuole superiori vorrebbe fare una esperienza di studio all’estero, “segno che la pandemia in realtà non ha prodotto solo effetti di chiusura, ma ha motivato ancora di più i ragazzi più curiosi”.
E’ quanto rileva Intercultura che ha aperto la possibilità di iscriversi alle selezioni per i programmi all’estero e le borse di studio dell’anno scolastico 2022-23.
I programmi dell’Associazione senza fini di lucro sono rivolti ai nati prioritariamente tra il primo luglio 2004 e il 31 agosto 2007 e consentono di frequentare una scuola locale e di vivere insieme a una famiglia selezionata. A disposizione centinaia borse di studio totali o parziali: le iscrizioni al concorso sono già aperte e potranno essere effettuate online dal sito di Intercultura, fino al 10 novembre 2021.
Da inizio luglio ad oggi, 810 studenti sono già partiti per varie destinazioni, nel rispetto delle normative anti Covid. In altri casi le partenze sono state posticipate di alcuni mesi, in attesa che la situazione sanitaria consenta lo svolgimento del programma. Entro fine ottobre Intercultura stima che si metteranno in viaggio in totale oltre 1.300 adolescenti.
Numerose le mete in Europa e Nord America, ma anche Africa e America latina: Austria, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Norvegia, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep.Ceca, Rep.Dominicana, Rep.Slovacca, Serbia, Spagna, Sudafrica Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay, Usa: più di 2 studenti su 3 hanno beneficiato di una borsa di studio totale o parziale, grazie anche alla collaborazione di numerose aziende, fondazioni ed enti.
“Stiamo vivendo ancora oggi sotto gli effetti della Pandemia – ha detto Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura – che in breve tempo ha cancellato le convinzioni del nostro vivere, almeno in Occidente. Ma, pur nel pieno della gestione dell’emergenza e con molte sofferenze da parte di chi è coinvolto in prima persona, possiamo guardare con più fiducia al futuro. E’ chiaro che solo unendo gli sforzi potremo superare la crisi. È quanto stiamo cercando di fare anche noi di Intercultura, fin dall’inizio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato duramente nel momento della massima emergenza; pur con molte limitazioni, siamo ripartiti, convinti della necessità di offrire una luce di speranza ai giovani di tutto il mondo e alle persone che credono nel dialogo tra le culture. Non possiamo farlo da soli e, oltre al sostegno e al coinvolgimento determinante dei volontari, delle famiglie e delle scuole, Intercultura sa di poter contare sulle Istituzioni del nostro Paese e sui numerosi partner che hanno rinnovato il loro sostegno economico. Resta forte il senso di gratitudine verso tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo”.
Infine, oltre 300 giovani studenti di tutto il mondo arriveranno nel nostro Paese a partire dal prossimo 10 settembre e saranno accolti da una famiglia e da una scuola locali. La proposta di Intercultura si rivolge infatti non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e alle scuole che desiderano vivere un’esperienza di apertura internazionale, pur rimanendo in Italia.
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Ghiacciai:ritiro inesorabile Marmolada,in 100 anni perso 90%
La fronte del gigante è arretrata di 6 metri rispetto al 2020
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BELLUNO
02 settembre 2021
13:03
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L’agonia climatica della Marmolada non ha tregua: quest’anno la fronte del ghiacciaio a cavallo tra Veneto e Trentino Alto Adige è arretrata di 6 metri rispetto al 2020, hanno accertato le misurazioni condotte da geografi e glaciologi dell’Università di Padova. Ma il dato più preoccupante è che, secondo gli studiosi, il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90% La superficie e il volume del ghiacciaio più grande delle Dolomiti continuano a ridursi.
“Nonostante la candida apparenza dovuta a precoci nevicate tardo estive e un’annata tra le più nevose degli ultimi trent’anni – dice Mauro Varotto, responsabile delle misurazioni per il Comitato Glaciologico Italiano – il ghiacciaio della Marmolada continua il suo inesorabile ritiro: le misure effettuate in questi giorni sui 9 segnali frontali registrano infatti un arretramento medio di oltre 6 metri rispetto allo scorso anno”. “Nel caso della Marmolada – aggiunge Aldino Bondesan, coordinatore delle campagne glaciologiche per il Triveneto – quello che registriamo è che il volume perduto in cent’anni arriva quasi al 90%, è un dato estremamente significativo”. .
“Che i ghiacciai delle Dolomiti siano in ritiro è sotto gli occhi di tutti. Misurare l’evoluzione dei ghiacciai è importante sia dal punto di vista numerico, scientifico, che storico e culturale – spiega Mauro Valt, tecnico ricercatore Arpav – ma anche per dare una giusta e corretta informazione al pubblico che osserva questi ghiacciai in arretramento sempre più piccoli, segnale di qualcosa che sta cambiando nel nostro ambiente”.
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Vaccini: Gimbe, 3,4 milioni di over 50 ancora senza neanche una dose
Risalgono le prime dosi ma 8 milioni restano in frigo
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02 settembre 2021
13:15
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Risalgono le prime dosi di vaccino anti Covid, che si attestano intorno al 40%. Ma, a fronte di quasi 8 milioni di dosi disponibili in frigo, restano ancora 3,4 milioni di over 50 senza alcuna copertura vaccinale.
E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 25-31 agosto 2021.
Al primo settembre (ore 6.12) risultavano consegnate 86.126.058 dosi. Netto il cambio di passo sul fronte delle forniture: nelle ultime 4 settimane è stata sfiorata quota 15 milioni di dosi a fronte di 10,1 milioni delle 4 settimane precedenti. “Le scorte – spiega Marco Mosti, direttore operativo Gimbe – ammontano ad oltre 7,8 milioni di dosi di vaccini a mRNA, un numero sufficiente ad accelerare la campagna in questa fase che precede la riapertura delle scuole”. Il 71,9% della popolazione (42.609.377) ha ricevuto almeno una dose (+841.834 rispetto alla settimana precedente) e il 63,9% (37.882.252) ha completato il ciclo vaccinale (+1.195.342). In aumento nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (1.832.949), con una media a 7 giorni che, dopo il crollo da oltre 592 mila del 28 luglio a 199 mila del 20 agosto, ha ripreso a salire raggiungendo quota 270 mila il 31 agosto.
L’87,8% della popolazione over 50 ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e nette differenze regionali: dal 92,4% della Puglia al 81,4% della Sicilia. Mentre sono 4,4 milioni gli over 50 parzialmente o totalmente privi di copertura vaccinale, di cui 3,34 milioni (12,2%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose, con rilevanti differenze regionali: dal 18,6% della Sicilia al 7,6% della Puglia. A fronte di un trend di vaccinazione in queste fasce d’età, salgono tutte le curve degli under 50: in particolare s’impenna la fascia 12-19 e quella 20-29 supera le percentuali di copertura delle fasce anagrafiche 30-39 e 40-49.
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Esplosione e crollo casa a Pontremoli, si scava tra macerie
Ricerche dei vvf per verificare eventuale presenza di persone
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PONTREMOLI (MASSA CARRARA)
02 settembre 2021
13:46
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Crollo di un’abitazione a due piani a seguito di un’esplosione a Filattiera, nel comune di Pontremoli (Massa Carrara). Sul posto i vigili del fuoco del comando di Massa Carrara e in arrivo anche personale Usar da Pisa e del nucleo cinofili da Livorno: ricerche in corso per verificare l’eventuale presenza di persone tra le macerie.
Sul posto anche un’automedica di Pontremoli e un’ambulanza della Misericordia di Pontremoli inviate dal 118.
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Margaret Atwood, le poesie di ‘Moltissimo’
Scrittrice in Italia il 2 ottobre per Premio Lattes Grinzane
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02 settembre 2021
14:11
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MARGARET ATWOOD, MOLTISSIMO (PONTE ALLE GRAZIE, PP 304, EURO 16,50). Alieni, zombie, piccoli robot, lupi mannari, sirene, sogni, la natura, i boschi, canti per sorelle uccise e tanti uccelli per dirci l’amore, il passare del tempo, la morte, l’assenza, i doni, i cambiamenti climatici.
In ‘Moltissimo’, la prima raccolta di poesie di Margaret Atwood da oltre un decennio, la grande scrittrice e poetessa canadese, vincitrice di due Booker Prize e più volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura, ci fa compiere un viaggio retrospettivo e nel rinnovamento con uno sguardo che sa stare nel passato, nel presente e andare oltre. In libreria il 9 settembre per Ponte alle Grazie, con testo originale a fronte nella traduzione di Renata Morresi, ‘Moltissimo’ “parola antica, che va sbiadendo”, è una raccolta intima e personale, ma di ampio respiro, dedicata al marito Graeme Gibson, morto nel 2019. E in questi giorni è uscito anche un libro per ragazzi della Atwood, ”Tric Trac Trio’ (pp 120, euro 13,90) , tre divertenti racconti da leggere ad alta voce, da soli o in compagnia, con tre ragazzini che tra mille peripezie e avventure giocano con le lettere dell’alfabeto, pubblicato da Salani con le illustrazioni di Dušan Petričić.
Attesa in Italia il 2 ottobre per ritirare il Premio Speciale Lattes Grinzane 2021, la Atwood terrà alle 17.00 una lectio magistralis al Teatro Sociale Busca ad Alba e il 3 ottobre sarà a Torino per un incontro promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con Fondazione Bottari Lattes.
“Mi manca chi è mancato, chi è partito troppo presto./Mi mancano anche quelli che sono ancora qui./Mi mancate tutti moltissimo./ Moltissimo rimpianto ho di voi” scrive negli ultimi versi di ‘Moltissimo’. Commoventi, giocose e sagge, le poesie della raccolta sono state “scritte a mano, riposte in un cassetto, battute, riviste” tra il 2008 e il 2019, come racconta l’autrice nella prefazione ricordando che lo stesso accadeva per i versi scritti in gioventù.
“In questi undici anni le cose si sono fatte più scure nel mondo. E poi, sono invecchiata. Sono morte persone che mi erano molto vicine.
La poesia ha a che vedere con la sostanza dell’esistenza umana: la vita, la morte, la rigenerazione, il cambiamento; così come l’equità e l’iniquità, l’ingiustizia e a volte anche la giustizia. Il mondo in tutta la sua varietà” spiega e aggiunge che in ‘Moltissimo’ ci sono tanti uccelli “assai più di quanto non accadesse un tempo. Ne vorrei ancora di più nella prossima raccolta, se ce ne sarà una; vorrei che ci fossero più uccelli al mondo. Speratelo con me”.
Divisa in cinque parti, la raccolta comprende anche un poesia dedicata a ‘Frida Kahlo, San Miguel, mercoledì delle ceneri’ che si apre così: “Sei scomparsa tanto tempo fa/ ma qui in galleria tra i souvenir/ sei ovunque:/”. E c’è anche una ‘Improvvisazione su un primo verso di Yeats Da Voce di cane’. Alcune poesie sono già apparse in riviste, antologie, sulla piattaforma online Wattpad, sono state incise su vinile e nel caso di ‘Canti per sorelle uccise’ il ciclo di canzoni è stato scritto per il baritono Joshua Hopkins in onore della sorella assassinata, con musica composta da Jake Hee.
Ma un mondo nuovo si apre per noi in ‘Moltissimo’ dove si ritrova comunque l’inconfondibile voce dell’autrice de ‘Il racconto dell’Ancella’, diventata una serie tv statunitense che vanta nove premi Emmy Awards e due Golden Globe. E la Atwood non finisce di sorprenderci anche in ‘Tric Trac Trio’ dove con Marbella, una magra monella, Ramiro, un rude ragazzino e Bob, abbandonato quand’era un bebe’, si va alla scoperta delle meraviglie che l’alfabeto e soprattutto il suono delle parole ci riservano.
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Luca Vernizzi, 80 anni d’artista
Figlio d’arte, una vita dedicata all’arte
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02 settembre 2021
14:49
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Auguri a Luca Vernizzi, autore di primo piano che compie oggi 80 anni. Una vita dedicata all’arte e figlio d’arte, il padre Renato è stato a sua volta un importante ritrattista le cui opere principali sono oggi conservate al Museo Renato Vernizzi al Palazzo Sanvitale di Parma.
Luca, così si firma nelle sue opere, di origini emiliane, nasce a Santa Margherita Ligure nel 1941 dove la famiglia è sfollata a causa della guerra. Dal 1963 al 1967 lavora con Leonardo Borgese per la critica d’arte al Corriere della Sera. Prima mostra personale nel 1968. La prima grande esposizione all’estero gli viene allestita al Museo d’Arte Moderna di Saarbrücken nel 1975, anno in cui ha inizio la sua attività di docente di Disegno all’Accademia di Brera, che si protrae fino al 2013. Nel 1979, il Comune di Milano patrocina un’ampia rassegna di sue opere nelle Sale dell’Arengario, oggi Museo del Novecento dove, due anni dopo, viene allestito un suo florilegio di ritratti a personalità di grande rilievo, con testi introduttivi di Riccardo Bacchelli, Ruggero Orlando e Alberto Bevilacqua. Nel 1992 entra a far parte della Compagnia del Disegno di Milano e Giovanni Testori introduce una delle sue mostre. Sono seguite molte altre esposizioni che hanno visto protagoniste le sue opere: ritratti, oggetti e spazi che ripropongono in chiave assoluta e concettuale lo sguardo dell’artista sull’esistenza.
Luca Vernizzi nella sua casa-studio milanese dipinge e lavora ogni giorno instancabilmente. Nell’occasione del suo ottantesimo compleanno ha avviato la costituzione della sua Fondazione, mentre prepara la mostra che mette in dialogo per la prima volta i suoi ritratti con quelli del padre Renato.
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Ucciso in cortile Milano, liti per rumore acqua in tubature
Non solo grigliata, spesso diverbi tra i due per futili motivi
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MILANO
02 settembre 2021
16:05
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Non c’è solo la lite per la grigliata in cortile: alla base dell’omicidio avvenuto ieri pomeriggio a Milano, ci sarebbe anche il fastidio per il rumore dell’acqua del vicino che scorreva nelle tubature.
Rientra dunque nella sfera dei futili motivi l’assassinio di Francesco Spadone, il pluripregiudicato di 34 anni che ieri è stato ucciso con due colpi di pistola al petto da un vicino di casa al culmine di una lite nata per una grigliata nel cortile del loro condominio in via Ovada 3, quartiere Barona, nella zona sud-ovest della città.
Lo scrive il procuratore Gianluca Prisco nel fermo di Rocco Sallicandro, il 72enne incensurato che ha esploso i colpi con una delle tre pistole di cui era regolarmente in possesso.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Investigativo, attorno alle 16.30 di ieri Sallicandro ha manifestato dal balcone il suo fastidio per il fumo proveniente dalla grigliata di pesce organizzata in cortile da Spadone e non riuscendo a dissuadere lui e gli amici dal continuare è sceso armato della pistola. Nella concitazione del momento ha sparato al vicino, centrandolo con due colpi al petto che lo hanno ucciso poco dopo il trasporto in ospedale.
Nel provvedimento di fermo si legge però che il movente è individuato “in un banale litigio condominiale legato all’utilizzo dell’acqua corrente nel suo appartamento che determinava un rumore delle tubature” nell’abitazione di Sallicandro.
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Pompei, robot e 3D per ricomporre puzzle frammenti
Nuova tecnologia rimetterà insieme migliaia pezzi di affreschi
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VENEZIA
02 settembre 2021
17:05
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Sarà grazie ad un robot che si cercherà di ricostruire il puzzle delle migliaia di frammenti degli affreschi della Casa dei Pittori al lavoro e della Schola Armatorarum di Pompei. È questo l’obiettivo del progetto europeo “RePAIR” (Reconstruction the past: Artificial Intelligence and Robotics meet Cultural Heritage) iniziato in questi giorni di settembre e coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia.

Migliaia di frammenti, come piccole tessere di un puzzle, saranno risistemati con l’ausilio di una infrastruttura robotica, dotata di braccia meccaniche in grado di scansionare i frammenti, riconoscerli tramite un sistema di digitalizzazione 3D e restituire loro la giusta collocazione.
E’ la prima volta che una tecnologia robotica così avanzata viene utilizzata nel sito archeologico più importante d’Italia.
Il compito di ‘riconoscere’ i frammenti giusti affreschi spetterà ad un sistema di digitalizzazione 3D, che restituirà la corretta collocazione. Mentre i frammenti verranno riconosciuti e scansionati, le braccia e le mani di precisione meccaniche li manipoleranno e movimenteranno con l’ausilio di sensori avanzatissimi in grado di evitarne il minimo danneggiamento.
Oggetto della sperimentazione saranno gli affreschi del soffitto della Casa dei Pittori al Lavoro nell’Insula dei Casti Amanti, danneggiati nel corso della eruzione del 79 d.C. e poi ridotti in frantumi in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, e i frammenti degli affreschi della Schola Armaturarum, determinati dal crollo dell’edificio nel 2010 e in parte ancora non ricollocati.
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Schrader a Venezia, tra gioco d’azzardo e redenzione
Il regista del Collezionista di carte: Declino Usa? Era previsto
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VENEZIA
02 settembre 2021
17:08
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Senso di colpa, redenzione, vendetta e stress post tramautico da Abu Ghraib dove l’umanità non valeva nulla e tutto era pieno di feci, puzza, cani feroci, sudore e paura. Ma, come indica il titolo, IL COLLEZIONISTA DI CARTE di Paul Schrader – in sala da domani con Lucky Red – in questo dramma cupo con Oscar Isaac, in corsa quest’anno per il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia, c’è ovviamente anche il gioco d’azzardo, quello che il protagonista, William Tell (Isaac) pratica per vivere con quel giusto distacco che gli deriva dall’aver frequentato a lungo l’inferno.
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Tutto parte dalla prigione dove Tell è stato rinchiuso per essere stato uno degli aguzzini di Abu Ghraib, o meglio uno di quelli fotografati e sbattuti sul giornale (gli unici a pagare il prezzo alla giustizia). In galera l’ex soldato ha imparato a contare le carte e una volta fuori diventa imbattibile. Incontra Cirk (Tye Sheridan), giovane pieno di debiti in cerca di vendetta contro un nemico comune. Con il sostegno di una fascinosa finanziatrice, La Linda (Tiffany Haddish), l’ex soldato porta Cirk nel circuito dei casinò per condurlo su una nuova strada. Ma quel ragazzo, che ha come adottato, riporta Tell diritto diritto a quei fantasmi del passato da cui non ci si libera facilmente.
“Nel pensare a questo film – dice il mitico sceneggiatore di Taxi Driver – cercavo personaggi con grosse responsabilità alle spalle che la società ha perdonato, ma che non hanno però trovato perdono in loro stessi e Abu Ghraib è davvero qualcosa di imperdonabile”.
La ricostruzione di Abu Ghraib, sottolinea poi Schrader, “è stata molto libera, abbiamo creato un labirinto, qualcosa che era nelle nostre menti”. Infine il regista sull’America post Afghanistan: “Il declino del mio Paese è una cosa che ci si aspettava da sempre”.
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Incendio a Milano: indagini, pannelli altamente infiammabili
Analisi, sono di materiale plastico sintetico che si è sciolto
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MILANO
02 settembre 2021
17:27
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I pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani che domenica scorsa è bruciato trasformandosi in una torcia incandescente, sono di materiale plastico sintetico altamente infiammabile e che a temperature elevate si scioglie. E’ un particolare che emerge dalle prime analisi di laboratorio condotte dal Nucleo Investigativo Antincendio disposte dalla Procura di Milano che ha aperto un fascicolo per disastro colposo Secondo gli accertamenti finora effettuati, quel materiale, di cui non è stata ancora definita l’esatta qualificazione in quanto mancano alcuni documenti tecnici, avrebbe agito da ‘conduttore’ rendendo in sette minuti il rogo incontrollabile.
E che si sia sciolto lo dimostrano le ‘pozze’ che si sono formate ai piedi dell’edificio nel momento in cui è andato a fuoco fortunatamente senza causare vittime.
L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliana e Marina Petruzzella, che sta ricostruendo la dinamica dell’incendio con particolare riguardo all’aspetto della sicurezza, tra i vari capitoli, non solo punta a stabilire l’esatta composizione dei pannelli ma anche se questi corrispondano a quanto dichiarato nella pratica edilizia presentata in Comune.
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Covid: 6.761 positivi, 62 vittime
I test sono 293.067, tasso positività al 2,3%
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02 settembre 2021
17:28
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Sono 6.761 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.503.
Sono invece 62 le vittime in un giorno, rispetto alle 69 di ieri. I tamponi molecolari e antigenici sono stati 293.067. Ieri erano stati 303.717. Il tasso di positività è del 2,3%, rispetto al 2,1% di ieri. Sono 555 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 15 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 49.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.205, rispetto a ieri 26 in meno.
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Green pass: chat no vax lancia nuovi presidi davanti a sedi Rai
Su ‘Basta dittatura!’ appello a protestare contro ‘manipolatori’
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02 settembre 2021
17:33
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Dopo il flop delle proteste di ieri contro il Green pass davanti alle stazioni ferroviarie, sulla chat Telegram di riferimento per chi contesta il certificato vaccinale è partita una nuova chiamata alla mobilitazione, con nel mirino gli organi di informazione. Sul canale ‘Basta dittatura!’, punto di riferimento per il mondo no vax, nel pomeriggio è stato infatti pubblicato un messaggio che dà appuntamento per un “presidio” domani dalle 17 e sabato dalle 10 davanti alle sedi regionali della Rai.

Sul messaggio sono indicati gli indirizzi delle varie redazioni, da Ancona a Venezia, e si invita ad aggiungere quelli delle sedi “di tutti i canali di manipolazione presenti nella vostra località che volete presidiare”.
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Del Giudice, torna in libreria Stadio di Wimbledon
Esce per Einaudi a novembre 2021. Prima edizione nel 1983
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02 settembre 2021
17:39
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Torna in libreria a novembre 2021 ‘Lo stadio di Wimbledon’, il libro d’esordio di Daniele Del Giudice, morto nella notte a 72 anni. Un capolavoro senza tempo, scoperto da Italo Calvino che scrisse la quarta di copertina alla prima edizione nel 1983, pubblicata da Einaudi come tutti i libri dello scrittore.
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“Quello di Daniele Del Giudice, più che un esordio, fu un inizio. Come ogni vero inizio, più che inseguire tracce, creò nuovi territori. Sempre provando il gesto utopico di nominare il mondo, alla ricerca di qualcosa di sempre irraggiungibile. Come il maestro, come l’amico…” scrive Ernesto Franco.
Nel romanzo, Del Giudice ha raccontato la storia di un incontro impossibile: quello tra un giovane scrittore senza nome e l’intellettuale triestino Bobi Bazlen, morto da anni, una figura evanescente e inafferrabile, decisiva per la società culturale del suo Paese pur senza aver mai scritto una riga. Il protagonista si mette sulle tracce di quest’uomo irraggiungibile e conosce chi una volta l’aveva amato, calpesta i suoi stessi marciapiedi, si fa largo tra le maglie della memoria nella speranza impossibile di trovare risposte al suo enigma: perché non ha lasciato qualcosa di scritto? Ma in fondo, come suggeriva Italo Calvino nella quarta di copertina della prima edizione, chi sia quest’uomo e da cosa fosse mosso non è poi tanto importante. A contare davvero sono le domande e le inquietudini che attraversano il libro, e la dialettica tra letteratura e vita che va in scena appena sotto la superficie delle frasi. É meglio rappresentare la vita delle persone o agire su di essa? Raccontare o esistere? “Il navigante segue il faro calcolando continuamente la distanza; è un buon modo, credo, quello di avvicinarsi alle cose misurando sempre quanto se ne è lontani” scriveva Del Giudice.
“La grande letteratura è così: ci sono certi libri, pochi, che continuano a parlarci a distanza di anni, si sottraggono all’usura del tempo, conservano intatta la loro vitalità e le urgenze del primo minuto.
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Lo stadio di Wimbledon è uno di questi, e la sua invincibile tensione alla contemporaneità ne ha fatto un piccolo classico, un oggetto che si presta e si regala, su cui vale la pena misurare la forza delle proprie idee con quelle degli altri, discutere, accapigliarsi” spiega la nota editoriale.
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Ucciso in cortile Milano, pensionato aveva poligono in casa
Trovate sagome di legno con fori di proiettile anche sui muri
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MILANO
02 settembre 2021
17:59
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Aveva sagome di legno in stile poligono nella sua casa Rocco Sallicandro, il 72enne che ieri ha ucciso con 2 colpi di pistola al petto un vicino, il 34enne Francesco Spadone, al culmine di una lite scoppiata nel cortile di un condominio nella zona sud-ovest di Milano e che resta dai contorni vaghi e ritenuti “futili” da investigatori e inquirenti.
Nell’appartamento del pensionato i carabinieri hanno scoperto una sorta di piccolo poligono, con fori di pistola sulle sagome e anche nelle pareti dell’abitazione, a dimostrazione del fatto che l’uomo, incensurato, utilizzava impropriamente le tre pistole che aveva regolarmente denunciato.

Sallicandro si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha comunque detto al pm di essere dispiaciuto per quanto accaduto a Spadone e alla sua famiglia, riportando il movente dell’omicidio in un quadro di esasperazione che andava avanti da tempo. Secondo quanto raccontato al magistrato dal 72enne, Spadone lo insultava continuamente e in più occasioni lo avrebbe minacciato di occupargli la casa per darla ad amici extracomunitari.
Inoltre, sempre secondo quanto dichiarato dall’arrestato, Spadone gli avrebbe contestato numerose volte di essere un fastidio per i propri genitori (che vivono nell’appartamento sotto Sallicandro) perché ogni volta che apriva il rubinetto sentivano il rumore dello scrosciare dell’acqua nelle tubature.
Alcuni testimoni hanno anche spiegato che la grigliata nel cortile era stata organizzata dalla vittima in memoria di un altro amico deceduto.
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Incendi: piromane lancia carta bruciata da auto, denunciato
A Molfetta, nel Barese, identificato da telecamere
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BARI
02 settembre 2021
18:27
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Avrebbe appiccato un incendio nella campagne alla periferia di Molfetta, nel Barese, bruciando un pezzo di carta e lanciandolo dalla sua autovettura in corsa, su strada Fondo Favale. Il fatto risale al 1 luglio scorso.
La Polizia locale di Molfetta lo ha individuato e identificato grazie alle telecamere cittadine di sorveglianza. Si tratta di un 74enne di Andria, denunciato e già ascoltato dagli agenti.
Le fiamme provocarono danni ad alcuni alberi e il fumo delle sterpaglie causò problemi di visibilità sulla vicina Statale 16 bis, tanto che dovettero intervenire i mezzi dei vigili del fuoco per domare l’incendio. Dalle immagini emerge che l’uomo tornò sul posto per osservare l’intervento dei pompieri e che qualche giorno prima, il 26 giugno, aveva tentato di appiccare un altro incendio sempre nello stesso luogo, senza riuscirvi.
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Afghanistan:400 profughi hub Avezzano,in due giorni chiusura
In via completamento trasferimento, 217 ospitati in Abruzzo
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AVEZZANO
02 settembre 2021
18:56
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Sono 400 i profughi afghani che ancora sono ospitati nell’hub di prima accoglienza e smistamento dell’interporto di Avezzano (L’Aquila) gestito dalla Croce Rossa e dalla Protezione civile regionale che nei giorni scorsi ha visto la presenza di circa 1.400 persone, tra uomini, donne e bambini: secondo quanto si è appreso da fonti legate a Cri e Pc, tra domani e dopodomani dovrebbe essere completato lo smistamento e dovrebbe cominciare la operazione di dismissione del campo base.
Dei profughi fuggiti precipitosamente e in condizioni molto difficili e pericolosi dall’Afghanistan riconquistato dal regime talebano, 217 sono stati trasferiti in alberghi abruzzesi: oggi la Protezione civile ha collocato gli ultimi 13.
Deve invece entrare nel vivo il piano di assegnazione per il medio e lungo termine nelle strutture di accoglienza nelle varie regioni italiane, operazione di competenza del ministero dell’Interno attraverso le prefetture. “E’ stata una esperienza emergenziale unica a cui il sistema regionale di protezione civile abruzzese e in particolare il nostro volontariato ha risposto con grande rapidità e la consueta professionalità – spiega il direttore dell’agenzia regionale abruzzese di Protezione civile, Mauro Casinghini.
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Covid: Moratti, in terapie intensive solo non vaccinati
Vicepresidente Lombardia, ottima risposta dai giovani under 20
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MILANO
02 settembre 2021
19:12
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“Nelle terapie intensive della Lombardia non ci sono persone vaccinate, ci sono non vaccinati, la notizia è questa e questo dovrebbe essere sufficiente a convincere gli indecisi”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, ospite questa sera della prima puntata della nuova stagione di Iceberg, in onda su Telelombardia a partire dalle 20.30.

“Con soddisfazione dico che 7,6 milioni di lombardi sono vaccinati, pari all’85% della platea sopra i 12 anni. Di questi l’88% con due dosi, il 99% la prima. Siamo la prima regione in Italia grazie a un lavoro straordinario. Siamo tra i primi al mondo, siamo in zona medaglia”.
“Abbiamo avuto una risposta buona dai giovanissimi, pari al 73% dai 12 ai 19 anni – ha detto ancora Letizia Moratti -.
L’idea di ripartire a scuola in sicurezza ha convinto i genitori. Una risposta eccellente l’abbiamo avuta anche dai 20enni con 87%: si sono resi conto che per muoversi la vaccinazione è il mezzo più sicuro. Le fasce più critiche sono i 30enni e 40enni. Abbiamo previsto un progetto con Confindustria Lombardia per incentivarli attraverso l’estensione dei vaccini dagli hub alle aziende”.
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Al via i test di medicina, tra controlli e proteste
Da Milano a Roma a Napoli, in migliaia gli aspiranti camici bianchi
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03 settembre 2021
16:02
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Giornata tra controlli e proteste ai test di ammissione per gli studenti alla facoltà di Medicina. Sono circa 77mila gli studenti che provano a mettere le mani su uno dei 15.273 posti messi a disposizione per il prossimo anno accademico nelle facoltà di Medicina e Chirurgia degli atenei statali d’Italia. Una vera sfida: a passare sarà solo 1 su 5. “In bocca lupo a tutti i giovani che oggi iniziano il loro percorso verso la facoltà di Medicina.
È un impegno importante per il futuro di ciascuno di loro ma lo è ancora di più per il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Azioni di protesta con presidi in decine di università in tutta Italia contro il numero chiuso all’università da parte del Fronte della Gioventù Comunista . “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato”, è lo slogan lanciato contro i test di ingresso universitari. “Il numero chiuso è andato di pari passo con i tagli alla sanità pubblica, e durante la crisi pandemica ne abbiamo pagato il prezzo – le parole del segretario nazionale, Lorenzo Lang -. In Italia mancano medici e personale sanitario, dal 2010 sono stati chiusi più di 170 presidi ospedalieri (il 15%) e 800 poliambulatori in tutto il paese. Eppure nemmeno dopo 130mila morti e due anni di pandemia si cambia rotta, perché da questo attacco alla sanità pubblica ci guadagna il settore privato. In questi test la meritocrazia c’entra molto poco, sono una lotteria che penalizza chi parte più svantaggiato per ragioni sociali ed economiche. Lottare per abolirli significa volere una sanità e un’università migliori”.
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Controlli al momento senza intoppi alla Sapienza per l’accesso ai test nazionali di Medicina. Le aspiranti matricole hanno cominciato a fare il loro ingresso in università secondo gli scaglioni predisposti dall’Ateneo per evitare assembramenti e lunghe file. Doppio controllo Green pass per gli studenti, uno all’ingresso della città universitaria e un altro all’ingresso nell’istituto dove si svolge la prova. Tutti hanno presentato il loro certificato verde, come peraltro previsto per l’accesso in tutte le università italiane. Alla Sapienza gli studenti iscritti sono 3.368, più altri 158 nella sede di Rieti e 574 in quella di Latina. I posti disponibili, come lo scorso anno, sono 1.030 più 84 per Odontoiatria.
A Napoli all’università Federico II, al campus federiciano di Monte Sant’Angelo i candidati sono stati convocati a partire dalle ore 8.30 e sono stati controllati sul green pass davanti alle 72 aule in cui sono stati suddivisi, per l’inizio della prova che era fissato per le 13. Qualche decina di esaminandi che non aveva il Green pass ha portato il risultato di un tampone fatto in mattinata. All’esterno del campus c’è stata una protesta contro l’esame da movimenti di sinistra con uno striscione: “La pandemia lo ha dimostrato, il numero chiuso va cancellato, no alla sanità-azienda!”. L’ateneo ha distribuito agli esaminandi in entrata mascherine ffp3 per garantire la perfetta protezione durante il test che coinvolge 4327 iscritti per 558 posti a Medicina e Chirurgia, 60 a Odontoiatria e Protesi Dentaria e 50 al nuovo corso di Medicina e Chirurgia Tecnologica.
In centinaia si sono presentati fuori dalla sede principale dell’Università Statale di Milano muniti di documenti, mascherina Ffp2 e Green pass. Sono i ragazzi e le ragazze aspiranti medici che hanno sostenuto il test di ingresso a Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria che per la prima volta ha previsto l’obbligo di esibire il certificato verde dell’avvenuta vaccinazione. Una novità che ha trovato d’accordo la maggior parte degli studenti. Erano 600 stamattina quelli che dovevano sostenere il test di ingresso nella sede principale dell’ateneo in via Festa del Perdono. Per quanto riguarda l’Università degli Studi di Milano sono 475 i posti disponili, in aumento di 75 rispetto allo scorso anno, più 7 posti per gli stranieri, mentre le domande con prima scelta la Statale sono 3.363 di cui 3.113 a Medicina e 250 a Odontoiatria. Sono femmine il 72.3% delle iscritte al test, mentre il 27,7% sono maschi. “Sono d’accordo sull’obbligo di esibire il Green pass – ha spiegato Vittoria Francesca – siamo tanti ragazzi e ragazze e non c’è distanziamento quindi è giusto che ci sia questa attenzione. Nessuno viene escluso perché chi non ha fatto il vaccino può comunque sottoporsi a tampone”. Anche Andrea, in fila per sostenere il test, è d’accordo: “io ho la doppia dose di vaccino e credo sia giusto esibire il Green pass perché dobbiamo tutelarci tutti, inoltre quest’anno c’è anche l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2”. Nonostante le centinaia di studenti in coda le operazioni di controllo per accedere alle aule si sono svolte senza problemi.
L’identikit realizzato da Skuola.net degli aspiranti camici bianchi del 2021 racconta di ragazzi molto agguerriti. Il sito ha raccolto la testimonianza di 500 giovani che si siederanno al banco per sostenere la prova.
A conferma di quanto detto c’è il fatto che molti di loro sono dei veterani dei test, che hanno tentato già in passato la gloria ma che, di fronte alla sconfitta, non si sono arresi: circa 3 su 10, infatti, sono come minimo al secondo tentativo, avendo fallito l’appuntamento negli anni precedenti. Sono comunque la stragrande maggioranza (70%) quelli che saranno per la prima volta al cospetto dei quiz di medicina. Ma un numero così alto di ‘ripetenti’ ci dà ugualmente la misura di quanto sia determinato chi vuole intraprendere la carriera medica.
Tanto è vero che oltre 8 su 10, se non dovessero farcela (per la prima o l’ennesima volta) a entrare in quest’anno accademico, giurano che non abbandoneranno affatto l’obiettivo: il 73% s’iscriverà lo stesso all’università, in un corso che gli consenta di sostenere alcuni esami che poi verrebbero riconosciuti al momento dell’iscrizione a Medicina, circa 1 su 10 si prenderà un anno per concentrarsi sulla preparazione e ripresentarsi più preparato tra dodici mesi.
Alla base di una tenacia così forte c’è soprattutto la passione, motivazione principale per 3 aspiranti medici su 4. Marginale tutto il resto: solo 1 su 10, ad esempio, tenta una strada così piena di ostacoli per le prospettive lavorative future, altrettanti (10%) per i potenziali guadagni. Così, proprio per evitare lo scenario peggiore e rimanere delusi, si investe parecchio sia in termini di tempo che di denaro. Quasi 3 candidati su 10, infatti, hanno iniziato a prepararsi per i test addirittura con un anno di anticipo e per un altro 11% lo studio in funzione dei quiz è partito almeno sei mesi fa.
In che modo? Soprattutto con libri specializzati (35%), simulazioni online (20%) o corsi di preparazione (15%). Ma circa 1 su 4, per non avere rimpianti, ha attinto da un po’ tutte le fonti.
Importante, come detto, anche la parte economica. Visto che, per aumentare le chance di successo, si è arrivati a spendere anche oltre 500 euro (così dice il 29% del campione). Un altro 15% si è attestato tra i 300 e i 500 euro, il 33% si tenuto tra 100 e 300 euro, solo il 23% è riuscito a contenere l’esborso sotto i 100 euro.
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Vaccini: Sardegna taglia traguardo 1 milione di immunizzati
66,5% dai 12 ai 19 anni ha fatto prima dose, primato in Italia
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CAGLIARI
02 settembre 2021
19:24
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La Sardegna ha tagliato oggi il traguardo di un milione di persone immunizzate, cioè che hanno completato il ciclo vaccinale, il 67,4% della popolazione.
Secondo il report del Governo aggiornato a questa sera, sono 1.001.488 i residenti in Sardegna che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino o la dose unica Jansen.

Ad oggi in Sardegna, che conta di raggiungere l’immunità di gregge entro la fine di settembre, sono state somministrate 2.146.063 dosi, l’88,9% delle 2.415.319 consegnate dalla struttura commissariale.
Tra le fasce d’età, la percentuale più alta si registra sempre negli anziani: 86,4% tra i 70/79 anni e 85,6% tra gli over 80, ma si registra un vero e proprio boom tra i giovanissimi, anche grazie alle ultime iniziative dell’Ats Sardegna tra cui vari Open day e Open night: nella fascia dai 12 ai 19 anni ha già ricevuto la prima dose il 66,5% dei ragazzi – percentuale più alta d’Italia – di cui il 27,6% ha completato il ciclo vaccinale.
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Gli Abba tornano dopo 40 anni con nuovi brani e uno show
A Londra live ma solo come ologrammi in Arena dal 27 maggio 2022
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02 settembre 2021
19:28
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Tornano, dopo una pausa lunga quasi 40 anni, gli Abba, che hanno registrato due nuove canzoni. “I Still Have Faith In You” e “Don’t Shut Me Down”, che faranno parte dell’album ‘Voyage’, in uscita in tutto il mondo il prossimo 5 novembre su etichetta Universal Music Group.

Agnetha, Björn, Benny e Anni-Frid dal prossimo 27 maggio si esibiranno anche – ma solo digitalmente – con una live band di 10 elementi alla Abba Arena, un’arena da 3.000 posti appositamente costruita al Queen Elizabeth Olympic Park di Londra.
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Omicidio nel Nuorese, ucciso allevatore di 67 anni
Delitto a Noragugume, paese segnato da una sanguinosa faida
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NUORO
02 settembre 2021
22:22
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Nuovo omicidio nel Nuorese a pochi giorni da quello commesso a Orune. Il delitto è avvenuto nelle campagne di Noragugume, paese noto in Sardegna per la sanguinosa faida.

La vittima, Luigi Cherchi, allevatore di 67 anni, è stato freddato dagli assassini nel suo terreno di campagna, lungo la strada provinciale 33 che porta da Noragugume a Ottana.
Cherchi appartiene a una famiglia coinvolta nella sanguinosa faida iniziata nel paese del centro Sardegna alla fine degli anni 90, anni in cui sono rimasti uccisi due suoi fratelli, Giuseppe e Salvatore. Giulio, un altro fratello di Luigi Cherchi, era stato condannato per un omicidio sempre nell’ambito della lunga scia di crimini che ha insanguinato il piccolo paese di appena 300 anime.
Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Ottana e i colleghi del Reparto operativo di Nuoro, con il magistrato di turno della Procura di Oristano.
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Incendio a Milano: Sala, per sfollati subito hotel e 80 case
La decisione dopo un incontro con abitanti grattacielo
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MILANO
03 settembre 2021
11:26
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Il Comune di Milano è pronto a sostenere gli abitanti della Torre dei Moro, il palazzo bruciato domenica scorsa, per quanto riguarda il costo dell’hotel e mettendo a disposizione anche appartamenti. Dopo l’incontro con una delegazione degli sfollati il sindaco Giuseppe Sala ha spiegato che per l’hotel dove si sono radunati “abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato.
Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”. Inoltre sono disponibili 80 appartamenti che da lunedì potranno andare a vedere. .
L’incontro tra il sindaco e la delegazione è durato oltre un ora. “Il primo punto è quello della accoglienza immediata – ha spiegato Sala -. L’idea dei condomini è di concentrarsi tutti all’hotel Quark, che si trova a pochi metri dalla torre bruciata, stiamo parlando di 58 adulti e 14 bambini. Non era un hotel convenzionato con noi ma abbiamo fatto una convenzione ed il prezzo giornaliero è scontato. Su questo dovrebbe rispondere l’assicurazione altrimenti c’è la nostra disponibilità a sobbarcarci le spese per un periodo che definiremo”.
Il Comune ha iniziato anche una prima ricognizione degli appartamenti che saranno disponibili per gli sfollati. I primi 80 saranno disponili subito e da lunedì chi è interessato potrà andare a vederli. Gli appartamenti diventeranno poi in tutto 200 che però saranno liberi da febbraio. “Sono appartamenti di Ers con un contratto di affitto del 30-40% in meno dello standard – ha spiegato Sala – , poi va analizzata la situazione famiglia per famiglia. I 200 appartenenti sono vicini a dove sorge la torre”.
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Obbligo vaccino, possibile subito se legge ad hoc
Giurista, c’è costituzionalità. Ma esperti puntano su categorie
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03 settembre 2021
21:07
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Prevedere l’obbligatorietà della vaccinazione anti-Covid. È l’indicazione venuta dal premier Mario Draghi e che, secondo i giuristi, sarebbe possibile attuare in tempi brevi con una legge ad hoc sulla base dei dettami costituzionali. Una strada, quella dell’obbligo, che mira a bloccare la diffusione del contagio ancora in atto ma che vede comunque posizioni differenziate anche tra gli esperti, una parte dei quali ritiene più opportuno un obbligo solo per categorie specifiche.
Che si vada nella direzione di una estensione dell’obbligo dell’immunizzazione anti-Covid lo ha confermato lo stesso Draghi, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza, in una conferenza stampa tenutasi ieri per fare il punto in vista della ripresa anche del nuovo anno scolastico.
Attualmente, l’obbligo vaccinale è previsto per medici e personale sanitario, e sono già scattate le sospensioni dei camici bianchi – che restano comunque una netta minoranza – non vaccinati.
Per gli insegnanti è invece previsto l’obbligo del green pass. La prospettiva di un obbligo vaccinale esteso appare però ora più vicina e si tratta, spiega il giurista Amedeo Santosuosso, professore di diritto, scienza e nuove tecnologie all’Università di Pavia, di una strada “fattibile in tempi brevi attraverso una legge, che rispetterebbe tutti i crismi di costituzionalità”.
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L’articolo 32 della Costituzione infatti, chiarisce, “prevede la possibilità di imporre un trattamento sanitario obbligatorio attraverso una legge determinando così un obbligo generale per i cittadini. Una legge di questo tipo sarebbe giustificata dai benefici documentati che il trattamento, in questo caso il vaccino, porterebbe alla comunità ed ai singoli”.
Gli studi scientifici, rileva, “dimostrano infatti gli effetti positivi dei vaccini ed un requisito alla base di una legge che prevede l’obbligo per un trattamento sanitario è proprio la vantaggiosità per la comunità e anche per i singoli individui. Ci sarebbero dunque tutti i requisiti per una legge di questo tipo”.
Quanto ai tempi, afferma, “questi dipendono dal Parlamento: in questo caso si tratta di una questione politica più che giuridica”. Ad ogni modo, precisa l’esperto, “è comunque possibile, anche in mancanza di una legge nazionale, procedere a obblighi vaccinali specifici per singole categorie lavorative”.
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E proprio ad un obbligo ‘per settori’ puntano altri esperti, a partire da Amerigo Cicchetti, direttore di ALTEMS, l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Universita’ Cattolica di Roma. L’obbligo, attualmente non presente in alcun Paese, afferma è una “strada segnata, per l’Italia come per le altre Nazioni, al fine di bloccare l’epidemia: a mio parere è una strada percorribile senza particolari problemi giuridici ma ritengo che l’obbligatorietà vada prevista non per tutti ma per categorie precise, a partire dalla scuola e Università, la PA a contatto col pubblico ed i trasporti”. Per gli altri infatti, “i rischi si possono ridurre ricorrendo al green pass e allo smart-working”.
L’obbligo è giusto ma sarebbe più facile se indiretto secondo, invece, l’ immunologo e componente del Comitato tecnico scientifico Sergio Abrignani: “Il miglior modo per contenere una pandemia è vaccinare tutti o quasi e per farlo serve una sorta di obbligo. Se è tecnicamente difficile fare un obbligo assoluto – spiega – ci si può arrivare con un obbligo indiretto, molto forte e sostanziale, ad esempio attraverso un green pass quasi totalizzante”. Propende al contrario per un obbligo “universale” per tutta la popolazione vaccinabile il virologo Fabrizio Pregliasco, prevedendo l’utilizzo dei servizi già presenti sul territorio, con la collaborazione dei medici di base.
Dopo l’ultimo vaccino obbligatorio introdotto in Italia negli anni ’90 contro l’epatite b, l’esempio più recente risale alla legge del 2017 dell’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha introdotto un obbligo vaccinale per la frequenza scolastica limitatamente ai vaccini dei primi anni di vita, come quello contro tetano, difterite, morbillo. Un obbligo, concludono Abrignani e Pregliasco, che ha portato a “ottimi risultati” con un forte aumento delle vaccinazioni tra i bambini.
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Rinnovo biennale per Massimo Giletti a La7
Al timone di “Non è l’Arena” che si sposta al mercoledì sera
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03 settembre 2021
12:20
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Accordo firmato tra Massimo Giletti e La7: per i prossimi due anni il giornalista sarà sempre al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Lo rende noto una nota dell’emittente.

“Sento in modo profondo il legame con Cairo – dichiara Massimo Giletti – che mi ha sempre lasciato assoluta libertà.
Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
“Massimo Giletti è un numero uno, che ha la tv nel suo dna – dichiara Urbano Cairo Editore de La7, commentando il rinnovo biennale tra giornalista ed emittente -. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica. Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese. Con Massimo si è sviluppato un ottimo rapporto personale che sono felice possa proseguire nei prossimi anni”.
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Giletti rinnova con La7, Cairo protagonista a Dogliani
L’editore, sostegno a campagna vaccini ma spazio anche ai No Vax
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DOGLIANI (CUNEO)
03 settembre 2021
20:34
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DOGLIANI (CUNEO) Massimo Giletti rinnova con La7 per i prossimi due anni il giornalista sarà al timone del suo programma “Non è l’Arena”, che quest’anno debutterà in autunno nella nuova collocazione al mercoledì sera in prime time. Urbano Cairo brinda all’accordo a Dogliani, nelle Langhe, dove è il protagonista della prima giornata del Festival della Tv.
In prima fila ad ascoltarlo il padrone di casa Carlo De Benedetti.
Sul palco i temi spaziano dall’epidemia alla politica al calcio. Cairo, sollecitato dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa, affronta il tema del rapporto tra mezzi di comunicazione ed epidemia. Pieno sostegno alla campagna per i vaccini, ma uno spazio bisogna darlo anche ai No Vax perché tutte le idee, anche quelle che non condividiamo, devono circolare, spiega l’editore di Rcs e La7. “Ho avuto il Covid e non sono vaccinato perché ho anticorpi ancora troppo alti, ma credo che sia l’unica strada per superare questa emergenza e tornare a una vita normale. Se un direttore mi chiedesse di fare lavorare solo chi è vaccinato? Ci vuole grande attenzione. Io rispetto le scelte di tutti, non credo sia giusto prendere misure coercitive, ma se le scelte hanno conseguenza sulla vita degli altri ci vuole prudenza” Cairo sottolinea il forte impulso che l’epidemia ha dato al digitale: “non vedo stravolgimenti entro i prossimi cinque anni, ma un processo di spostamento dei ricavi dalla carta al digitale. Abbiamo investito molto , ma dobbiamo accelerare. Sono 350.000 gli abbonati al Corriere online, più del doppio di un anno e mezzo fa, ma ancora oggi tre quarti dei ricavi derivano dal cartaceo”. Non manca la domanda sul contenzioso con Blackstone sull’immobile milanese sede di Rcs e Corriere della sera. “È partito l’arbitrato in Italia, noi e i nostri legali riteniamo che non ricorrano minimamente gli estremi perché il giudizio venga formulato in America”, dice l’editore.
Cairo parla dell’accordo tra Giletti e La7. “E’ un numero uno, che ha la tv nel suo dna. Con noi ha fatto benissimo fin dal suo arrivo nel 2017, con risultati eccellenti alla domenica.
Ha firmato importanti inchieste giornalistiche e con le sue battaglie porta sempre un grande contributo alla giustizia e alla legalità del Paese”. Anche Giletti è soddisfatto: “Sento in modo profondo il legame con Cairo che mi ha sempre lasciato assoluta libertà. Così rinnovo la fiducia a La7. Ho chiesto di andare in onda il mercoledì perché amo affrontare nuove sfide”.
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Vaccini: obiettivo 60% dosi a ragazzi under 19 raggiunto
Almeno primo shot a oltre 2,7 mln. Era il target indicato da Figliuolo sulla scuola
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03 settembre 2021
14:31
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In Italia il 60% dei giovani under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni.
Il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
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Stabile numero ricoverati Covid in ospedali Umbria
Due guariti in più dei nuovi casi e nessun morto
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PERUGIA
03 settembre 2021
13:22
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Ancora stabile il numero complessivo dei ricoverati per il Covid in Umbria, 51, sei dei quali, uno in più, nelle terapie intensive. Lo riporta in sito della Regione.

Nell’ultimo giorno sono stati accertati 120 nuovi positivi, 122 guariti e nessun morto, che portano gli attualmente positivi a 1.690, due in meno nelle ultime 24 ore.
Sono stati analizzati 1.853 tamponi e 4.154 test antigenici, il tasso di positività totale è del 1,99 per cento (2,16 giovedì e 1,57 lo stesso giorno della scorsa settimana).
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Afghanistan: in porto a Cagliari nave con altri 38 profughi
In tre giorni arrivati in Sardegma circa 160 rifugiati
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CAGLIARI
03 settembre 2021
13:32
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E’ approdata nel porto di Cagliari la terza nave con altri 38 profughi afghani destinati all’ospitalità in Sardegna. In tre giorni ne sono arrivati circa 160.
Come per i due precedenti arrivi si tratta di interi nuclei familiari, molti con bambini. La macchina dell’accoglienza, già rodata, ha visto in campo ancora una volta Croce rossa italiana, Caritas, Protezione civile e Ats. Nelle tende allestite al molo Sabaudo le consuete visite mediche, compresi i tamponi per il Covid. Terminate tutte le operazioni, i profughi saranno trasferiti nelle varie province sarde. La maggioranza, circa una ventina, resterà a Cagliari, gli altri tra Sassari, Nuoro e Oristano. .
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Venezia: Ecco Kristen Stewart-Diana e Dune
Al debutto anche The lost daughter dal libro di Elena Ferrante
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03 settembre 2021
19:45
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Kristen Stewart nei panni di Lady Diana, messa in scena nei giorni decisivi per le sorti del suo matrimonio in SPENCER di Pablo Larrain (in concorso) e la coppia Timothée Chalamet/Zendaya nel fantascientifico DUNE di Denis Villeneuve (fuori concorso), nuovo adattamento dal classico di Frank Herbert, sono i protagonisti più attesi del 3 settembre alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Ieri è stata la giornata di Paolo Sorrentino che si è commosso dopo i 9 minuti di applausi alla proiezione di ‘E’ stata la mano di Dio’.
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In gara per il Leone d’oro anche il debutto alla regia di Maggie Gyllenhaal che porta sul schermo in THE LOST DAUGHTER, con il premio Oscar Olivia Colman, il romanzo di Elena Ferrante, La Figlia Oscura.
Alla Settimana della critica MONDOCANE, opera prima di Alessandro Celli con Alessandro Borghi, ambientata in una Taranto postapocalittica e distopica. Alle Giornate degli Autori CALIFORNIE di Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman, tra documentario e fiction esplora la vita preadolescenziale di Jamila (Khadija Jaafari), nata in Marocco e cresciuta a Torre Annunziata.
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In 200 a ballare fra tavoli, locale chiuso per cinque giorni
A Bologna, gestori multati dopo un controllo di polizia
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BOLOGNA
03 settembre 2021
13:43
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Cinque giorni di chiusura e una multa per i gestori. Sono le misure scattate per il ‘Vip Chiringuito’ di via Morazzo, zona Borgo Panigale alla periferia di Bologna, dove la scorsa notte la polizia ha sorpreso 150-200 persone che stavano ballando in una pista improvvisata, ricavata spostando i tavolini e le sedie.
Un evento che era stato anche pubblicizzato sui social come ‘Summer vibe’, con la presenza di un dj in consolle. Tutto in violazione delle restrizioni che in questo periodo di emergenza sanitaria vietano le attività del ballo in discoteche e locali assimilati destinati all’intrattenimento.
Per i gestori scatterà una sanzione in denaro, oltre alla chiusura per cinque giorni del locale. Secondo quanto ricostruito, gli avventori erano in possesso di Green pass ma non indossavano mascherine e non rispettavano le norme di distanziamento. Il controllo è stato fatto da agenti della questura, della Scientifica e della polizia locale. Lo scorso 27 agosto la polizia era già intervenuta nel locale dove era stata segnalata una rissa.
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Dalla Chiesa: Fico, mafia temeva suo coraggio, va custodito
Istituzioni in prima fila, bene azione trasparenza Antimafia
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03 settembre 2021
14:20
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“La mafia temeva il coraggio del Generale Dalla Chiesa, il suo rigore e la sua inflessibilità” e ora il modo migliore per “ricordarne il sacrificio, lo straordinario valore della sua testimonianza e il costante monito a non delegare mai il potere” è quello di custodire il suo messaggio con azioni anche a parte delle istituzioni che “nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata, devono dare costante prova di coerenza e di trasparenza”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico in un messaggio al Prefetto di Palermo in occasione della commemorazione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato il 3 settembre del 1982 a Palermo insieme a sua moglie, Emanuela Setti Carraro e all’agente della Polizia di Stato, Domenico Russo.
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In questa prospettiva, aggiunge Fico, “si colloca quell’impegno di verità di cui si è fatta interprete la Commissione parlamentare Antimafia che, nel luglio 2019, ha deciso di avviare un processo di declassificazione dei documenti acquisiti nel corso delle inchieste svolte dal 1963 al 2001 e secretati. Una scelta coerente con quello che la Camera sta facendo in questi anni e che risponde alla necessità di dare un segnale alle legittime aspettative di verità e di giustizia di quanti non intendono piegarsi o rassegnarsi di fronte al fenomeno mafioso”.
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Incendio a Milano: in corso sequestri carte su pannelli
Da stamane perquisizioni presso terzi in azienda del Piacentino
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MILANO
03 settembre 2021
14:25
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Perquisizioni per sequestrare documenti relativi ai pannelli del rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, il grattacielo di 18 piani che domenica scorsa è incendiato trasformandosi in una torcia incandescente, sono in coso negli uffici della Aza Aghito Zambonini di Fiorenzuola (Piacenza).
Le operazioni ‘presso terzi’ per raccogliere le carte sono state disposte dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Marina Petruzzella nell’ambito dell’indagine per disastro colposo ancora a carico di ignoti e affidate a una squadra composta da vigili del fuoco, polizia giudiziaria in quota alla Procura.
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Vaccini: affiggono manifesti No vax, due denunciati
A Lecco, accusati di diffusione di notizie false o tendenziose
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MILANO
03 settembre 2021
14:28
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Gli agenti della squadra volante di Lecco hanno denunciato ieri sera un uomo e una donna che stavano affiggendo volantini contro la campagna vaccinale anti Covid in Piazza Garibaldi in città.
Erano state segnalate due persone con il volto coperto, che avevano appena finito di affiggere dei manifesti sui pilastri dell’istituto bancario nella piazza I poliziotti hanno constatato che i volantini erano di protesta contro la campagna di vaccinazione per il Covid e, poco distante, hanno notato un uomo e una donna vestiti con abiti scuri con felpe con cappucci: lei con mascherina e lui con un foulard sul naso e con uno zaino, che hanno cercato di allontanarsi.

La coppia aveva le mani e gli abiti imbrattati di colla e nello zaino aveva oltre 100 volantini, uguali a quelli affissi e che sono stati sequestrati.
L’uomo, 27 anni, con precedenti di polizia e la ragazza di 20 anni, italiani, sono stati denunciati con l’accusa di pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico, e multati per distribuzione o affissione abusiva di scritti o disegni.

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Vaccini: nell’Imperiese sospesi 4 medici convenzionati
Anche un dirigente medico: Sono 17 i provvedimenti
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GENOVA
03 settembre 2021
14:33
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Ci sono quattro medici convenzionati e un dirigente medico tra i primi 17 operatori sanitari dipendenti dell’Asl1 Imperiese sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. Oltre ai medici, sospesi anche 12 tra infermieri e Oss, alcuni in servizio nei tre ospedali imperiesi.
Ai sospesi non verrà erogato lo stipendio fino al prossimo 31 dicembre. Sono in corso di definizione le procedure nei confronti di altri operatori sanitari di Asl1 ed anche di ambito esterno a livello provinciale, per i quali è ancora in corso l’istruttoria. La scorsa settimana, erano stati sospesi, 17 operatori di alcune case di riposo imperiesi.
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Vaccini, quasi 3 milioni e 700mila over 50 ancora senza vaccino
Tra gli under 19 il 60% ha ricevuto almeno una dose
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03 settembre 2021
14:52
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La campagna vaccinale va avanti ma sono quasi 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone con più di 50 anni in Italia ancora totalmente scoperte dal vaccino. Il dato emerge dal report settimanale effettuato dalla struttura commissariale all’emergenza coronavirus.
In base al report, nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417 . Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486.
Per quanto riguarda invece i più giovani, nel nostro Paese il 60% degli under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni. Il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
Nella categoria del personale scolastico e universitario è al 92,1% la percentuale di lavoratori che ha ricevuto la prima somministrazione di vaccino o dose unica. Nel precedente report lo stesso tipo di percentuale era al 90,45%: si registra così un +1,65%. Il 7,9% non ha ricevuto alcuna dose.
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Covid: in Puglia 338 nuovi casi e tre morti
Casi e vittime in aumento rispetto a ieri
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BARI
03 settembre 2021
14:53
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In Puglia sono 338 i nuovi casi di positivi al covid su 14.743 test giornalieri registrati, con una incidenza del 2,29%. Tre sono le persone morte.
La provincia più colpita è quella di Lecce con 115 nuovi casi. Poi la Bat con 111; 52 nella provincia di Bari; 20 nel Foggiano , 17 nella Provincia di Taranto; 8 nella provincia di Brindisi e 6 residenti fuori regione e 9 in province da definire. Le persone attualmente positive sono 4.383; mentre sono 228 le persone ricoverate in area non critica e 20 i ricoverati in terapia intensiva.
complessivamente sono 6.717 le persone morte dall’inizio della pandemia e 264.399 i casi totali.
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Dalla politica alla musica, sindaco Messina in concerto
Cateno De Luca domenica prossima sul palco con la sua band
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03 settembre 2021
14:55
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Dopo essere stato conosciuto per le sue iniziative politiche spesso singolari e pittoresche e per la sua personalità poliedrica, adesso il sindaco di Messina Cateno De Luca si cimenta con un’altra delle sue passioni: la musica leggera. La “novità” è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione di “A modo mio”, l’evento che si terrà domenica 5 settembre all’Arena di Villa Dante a Messina e che vedrà protagonista il sindaco e la sua band ,”I Peter Pan”, con la presentazione in anteprima del suo nuovo album musicale “Stati d’Animo”.
Presente il noto conduttore televisivo ed esperto di musica Red Ronnie, che ha ricordato il suo primo incontro al Parlamento siciliano con De Luca che gli confidò il suo desiderio di diventare un cantautore.
“Sono convinto che il suo impegno di amministratore e di appassionato – ha commentato – potrà contribuire al rilancio della grande musica proprio a partire dal Sud.”. All’incontro hanno preso parte anche Luciano Fumia, presidente dell’Associazione “La Casa del Musicista” e il direttore artistico Valerio Vella. La manifestazione, a scopo benefico, è finalizzata alla realizzazione del progetto La Casa del Musicista promosso dall’omonima Associazione. Si tratta di un progetto di solidarietà a lungo termine che prevede la realizzazione di uno spazio da destinare a tutti coloro che amano fare musica con l’obiettivo di promuovere l’attività tra i giovani e supportarli nelle varie fasi della produzione, dalla composizione, all’incisione sino al lancio dei brani musicali.
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Tensione sulla scuola, allarme dei presidi per la ripresa
A scuola senza mascherine, polemiche su ’emarginazione’. I dubbi ma il Ministero rassicura: ‘è novità in Dl’
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03 settembre 2021
20:44
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“Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato. E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, dopo l’annuncio dei ministro Speranza e Bianchi della possibilità di abbassare le mascherine nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati. “Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino – sottolinea -, come si sentirà questo ragazzo?”.
“Fermo restando che aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità, resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno. Come facciamo dunque a saperlo?”, si chiede ancora Giannelli. “Si potrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”, conclude il presidente dell’Anp.
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“La possibilità di togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto legge varato dal governo lo scorso 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. È quanto ricordano fonti del ministero dell’Istruzione. Le stesse fonti chiariscono che, “insieme al Ministero della Salute, tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, si sta ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità”.
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Covid: in Campania 369 positivi e cinque nuove vittime
Incidenza al 2,09, intensive -1 e degenze -16
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NAPOLI
03 settembre 2021
15:47
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Sono 369 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.591 test esaminati. Il tasso di incidenza scende al 2,09%, contro il 2,44 di ieri.
Migliora anche la situazione ospedaliera, con 25 ricoveri in intensiva (-1) e 347 in degenza (-16). Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi sono indicate cinque vittime, di cui due registrate nelle ultime 48 ore e tre risalenti ai giorni precedenti.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Covid: lieve flessione contagi in Calabria, sette le vittime
Tasso positività al 7,75%, stabile il numero dei ricoverati
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CATANZARO
03 settembre 2021
16:05
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Lieve flessione dei contagi da Covid in Calabria dove, però, nelle ultime 24 ore si registrano sette vittime – due delle quali avvenute il 25 ed il 26 agosto scorso in Rsa come comunicato dalla Asp di Crotone – che portano il totale a 1.327. i nuovi casi sono 298 (ieri 324), con il tasso di positività che scende da 8,63 a 7,75%.
Stabili i ricoveri in area medica (171) con un -1 in terapia intensiva (14). I casi attivi sono 5.071 (+48), gli isolati a domicilio 4.886 (+49) e i nuovi guariti 243. Ad oggi sono stati fatti 1.094.643 tamponi con 78.670 positivi.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 256 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.757 (10.609 guariti, 148 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.346 (42 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.302 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.283 (23671 guariti, 612 deceduti); Crotone: casi attivi 376 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7097 (6990 guariti, 107 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.396 (84 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.305 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.936 (24577 guariti, 359 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 338 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 330 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.827 (5.732 guariti, 95 deceduti).
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Scuola: Cirio, in Piemonte tamponi gratuiti per ripartenza
Per studenti e tutto il personale, compresi addetti mense
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TORINO
03 settembre 2021
16:16
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In Piemonte la Regione mette a disposizione del mondo della scuola la possibilità di fare tamponi gratuiti per il Covid in vista della riapertura. Il servizio sarà attivo dal 6 al 19 settembre, per garantire una “ripartenza pulita” delle attività scolastiche.
Lo ha annunciato il governatore Alberto Cirio, presentando il Piano regionale Scuola Sicura, insieme agli assessori Elena Chiorino, Luigi Icardi e Marco Gabusi, responsabili rispettivamente di Istruzione, Sanità e Trasporti.
“Il nostro obiettivo è garantire le lezioni in presenza – ha sottolineato Cirio – e per questo dal 6 al 19 settembre prevediamo l’accesso gratuito agli hotspot regionali per tutto il mondo della scuola nel senso più estensivo. Ci sarà quindi la possibilità di avere tamponi gratuiti per studenti, docenti, personale scolastico, ma anche per chi lavora in una mensa scolastica”.   PIEMONTE

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Vaccini: nell’Imperiese sospesi 4 medici convenzionati
Anche un dirigente medico: Sono 17 i provvedimenti
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GENOVA
03 settembre 2021
14:33
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Ci sono quattro medici convenzionati e un dirigente medico tra i primi 17 operatori sanitari dipendenti dell’Asl1 Imperiese sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. Oltre ai medici, sospesi anche 12 tra infermieri e Oss, alcuni in servizio nei tre ospedali imperiesi.
Ai sospesi non verrà erogato lo stipendio fino al prossimo 31 dicembre. Sono in corso di definizione le procedure nei confronti di altri operatori sanitari di Asl1 ed anche di ambito esterno a livello provinciale, per i quali è ancora in corso l’istruttoria. La scorsa settimana, erano stati sospesi, 17 operatori di alcune case di riposo imperiesi.
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Vaccini, quasi 3 milioni e 700mila over 50 ancora senza vaccino
Tra gli under 19 il 60% ha ricevuto almeno una dose
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03 settembre 2021
14:52
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La campagna vaccinale va avanti ma sono quasi 3 milioni e 700mila (3.694.858) le persone con più di 50 anni in Italia ancora totalmente scoperte dal vaccino. Il dato emerge dal report settimanale effettuato dalla struttura commissariale all’emergenza coronavirus.
In base al report, nella fascia di età 50-59 anni, i soggetti che non hanno ricevuto alcuna dose sono 1.846.352 pari al 19,13% della popolazione che comprende 9.651.5417 . Nella fascia compresa tra i 60 e i 69 anni sono 1.021.269 i soggetti senza vaccino pari 13,52% della popolazione composta da 7.553.486.
Per quanto riguarda invece i più giovani, nel nostro Paese il 60% degli under 19 ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid: si tratta di oltre 2 milioni e 700mila ragazzi. Quelli senza ancora alcuna dose sono invece 1,8 milioni. Il Commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, aveva indicato nelle scorse settimane l’obiettivo minimo del 60% di alunni vaccinati per il rientro a scuola in presenza e in sicurezza.
Nella categoria del personale scolastico e universitario è al 92,1% la percentuale di lavoratori che ha ricevuto la prima somministrazione di vaccino o dose unica. Nel precedente report lo stesso tipo di percentuale era al 90,45%: si registra così un +1,65%. Il 7,9% non ha ricevuto alcuna dose.
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Covid: in Puglia 338 nuovi casi e tre morti
Casi e vittime in aumento rispetto a ieri
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BARI
03 settembre 2021
14:53
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In Puglia sono 338 i nuovi casi di positivi al covid su 14.743 test giornalieri registrati, con una incidenza del 2,29%. Tre sono le persone morte.
La provincia più colpita è quella di Lecce con 115 nuovi casi. Poi la Bat con 111; 52 nella provincia di Bari; 20 nel Foggiano , 17 nella Provincia di Taranto; 8 nella provincia di Brindisi e 6 residenti fuori regione e 9 in province da definire. Le persone attualmente positive sono 4.383; mentre sono 228 le persone ricoverate in area non critica e 20 i ricoverati in terapia intensiva.
complessivamente sono 6.717 le persone morte dall’inizio della pandemia e 264.399 i casi totali.
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Dalla politica alla musica, sindaco Messina in concerto
Cateno De Luca domenica prossima sul palco con la sua band
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03 settembre 2021
14:55
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Dopo essere stato conosciuto per le sue iniziative politiche spesso singolari e pittoresche e per la sua personalità poliedrica, adesso il sindaco di Messina Cateno De Luca si cimenta con un’altra delle sue passioni: la musica leggera. La “novità” è stata ufficializzata durante la conferenza di presentazione di “A modo mio”, l’evento che si terrà domenica 5 settembre all’Arena di Villa Dante a Messina e che vedrà protagonista il sindaco e la sua band ,”I Peter Pan”, con la presentazione in anteprima del suo nuovo album musicale “Stati d’Animo”.
Presente il noto conduttore televisivo ed esperto di musica Red Ronnie, che ha ricordato il suo primo incontro al Parlamento siciliano con De Luca che gli confidò il suo desiderio di diventare un cantautore.
“Sono convinto che il suo impegno di amministratore e di appassionato – ha commentato – potrà contribuire al rilancio della grande musica proprio a partire dal Sud.”. All’incontro hanno preso parte anche Luciano Fumia, presidente dell’Associazione “La Casa del Musicista” e il direttore artistico Valerio Vella. La manifestazione, a scopo benefico, è finalizzata alla realizzazione del progetto La Casa del Musicista promosso dall’omonima Associazione. Si tratta di un progetto di solidarietà a lungo termine che prevede la realizzazione di uno spazio da destinare a tutti coloro che amano fare musica con l’obiettivo di promuovere l’attività tra i giovani e supportarli nelle varie fasi della produzione, dalla composizione, all’incisione sino al lancio dei brani musicali.
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Tensione sulla scuola, allarme dei presidi per la ripresa
A scuola senza mascherine, polemiche su ’emarginazione’. I dubbi ma il Ministero rassicura: ‘è novità in Dl’
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03 settembre 2021
20:44
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“Nelle classi ci sarà sempre qualcuno di non vaccinato. E questo creerà una situazione di disagio, con il rischio di emarginazione da parte dei ragazzi che vorrebbero levare la mascherina”.
E’ l’allarme lanciato dal presidente dell’Anp (l’Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, dopo l’annuncio dei ministro Speranza e Bianchi della possibilità di abbassare le mascherine nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati. “Si pensi, per esempio, se in una classe di 25 studenti c’è solo uno senza vaccino – sottolinea -, come si sentirà questo ragazzo?”.
“Fermo restando che aspiriamo tutti a tornare a una situazione di normalità, resta il fatto che né i dirigenti né i docenti possono avere informazioni sullo stato di vaccinazione di un alunno. Come facciamo dunque a saperlo?”, si chiede ancora Giannelli. “Si potrebbe ovviare con una super app, come quella che dovrà essere varata per i docenti, con cui si può sapere quali sono le classi completamente vaccinate senza dover chiedere ad ognuno certificati o documentazioni”, conclude il presidente dell’Anp.
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“La possibilità di togliere la mascherina nelle classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale è prevista dal decreto legge varato dal governo lo scorso 6 agosto con le misure urgenti per l’avvio del nuovo anno scolastico”. È quanto ricordano fonti del ministero dell’Istruzione. Le stesse fonti chiariscono che, “insieme al Ministero della Salute, tenuto conto anche degli aspetti legati alla privacy, si sta ora lavorando per l’attuazione di questa novità che non vuole assolutamente creare discriminazioni, quanto piuttosto consentire un progressivo ritorno alla normalità”.
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Covid: in Campania 369 positivi e cinque nuove vittime
Incidenza al 2,09, intensive -1 e degenze -16
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NAPOLI
03 settembre 2021
15:47
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Sono 369 i nuovi positivi al Covid in Campania, su 17.591 test esaminati. Il tasso di incidenza scende al 2,09%, contro il 2,44 di ieri.
Migliora anche la situazione ospedaliera, con 25 ricoveri in intensiva (-1) e 347 in degenza (-16). Nel bollettino odierno dell’Unità di crisi sono indicate cinque vittime, di cui due registrate nelle ultime 48 ore e tre risalenti ai giorni precedenti.
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Covid: Digos e postale indagano su minacce a Toti in chat
Tra testi ‘Il prossimo della lista sei tu’, ‘Farti fuori è poco’
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GENOVA
03 settembre 2021
15:51
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La Digos di Genova e gli investigatori della polizia postale indagano sulle minacce apparse sulle chat di Telegram anche contro il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il governatore è finito nel mirino dei No vax in uno dei canali finiti adesso sotto la lente degli inquirenti.
“Il prossimo della lista sei tu”, “Farti fuori è poco”, “Al muro anche lui” e “Tu verrai ammazzato” sono solo alcune delle minacce vergate dagli utenti.
Gli inquirenti hanno visto che alcuni partecipanti alle chat finite nel mirino avrebbero lanciato diverse azioni di “disturbo”: dall’occupazione dei binari, ai presidi sotto i palazzi delle istituzioni fino al sabotaggio delle campagne vaccinali, anche se finora nessuna di queste proteste ha visto una adesione massiccia.
Le chat di Telegram dei No vax facinorosi però non sono facilmente raggiungibili. Come hanno appurato gli inquirenti si può arrivare ai canali sono dopo alcuni step, passaggi di chat in chat fino all’approdo a quelle più riservate. Inoltre nei vari gruppi gli utenti avrebbero ruoli ben determinati: dai guardiani fino ai guerrieri. Al momento sono otto le persone indagate per minacce. L’idea della procura è quella di riunire i vari fascicoli e di contestare eventualmente lo stalking e l’istigazione a delinquere.
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Covid: lieve flessione contagi in Calabria, sette le vittime
Tasso positività al 7,75%, stabile il numero dei ricoverati
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CATANZARO
03 settembre 2021
16:05
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Lieve flessione dei contagi da Covid in Calabria dove, però, nelle ultime 24 ore si registrano sette vittime – due delle quali avvenute il 25 ed il 26 agosto scorso in Rsa come comunicato dalla Asp di Crotone – che portano il totale a 1.327. i nuovi casi sono 298 (ieri 324), con il tasso di positività che scende da 8,63 a 7,75%.
Stabili i ricoveri in area medica (171) con un -1 in terapia intensiva (14). I casi attivi sono 5.071 (+48), gli isolati a domicilio 4.886 (+49) e i nuovi guariti 243. Ad oggi sono stati fatti 1.094.643 tamponi con 78.670 positivi.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 256 (23 in reparto, 5 in terapia intensiva, 228 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.757 (10.609 guariti, 148 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.346 (42 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.302 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.283 (23671 guariti, 612 deceduti); Crotone: casi attivi 376 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 364 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7097 (6990 guariti, 107 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.396 (84 in reparto, 7 in terapia intensiva, 2.305 in isolamento domiciliare); casi chiusi 24.936 (24577 guariti, 359 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 338 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 330 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.827 (5.732 guariti, 95 deceduti).
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Scuola: Cirio, in Piemonte tamponi gratuiti per ripartenza
Per studenti e tutto il personale, compresi addetti mense
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TORINO
03 settembre 2021
16:16
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In Piemonte la Regione mette a disposizione del mondo della scuola la possibilità di fare tamponi gratuiti per il Covid in vista della riapertura. Il servizio sarà attivo dal 6 al 19 settembre, per garantire una “ripartenza pulita” delle attività scolastiche.
Lo ha annunciato il governatore Alberto Cirio, presentando il Piano regionale Scuola Sicura, insieme agli assessori Elena Chiorino, Luigi Icardi e Marco Gabusi, responsabili rispettivamente di Istruzione, Sanità e Trasporti.
“Il nostro obiettivo è garantire le lezioni in presenza – ha sottolineato Cirio – e per questo dal 6 al 19 settembre prevediamo l’accesso gratuito agli hotspot regionali per tutto il mondo della scuola nel senso più estensivo. Ci sarà quindi la possibilità di avere tamponi gratuiti per studenti, docenti, personale scolastico, ma anche per chi lavora in una mensa scolastica”.
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Covid: in E-R 721 casi, tra i morti una paziente 64enne
Ricoveri in aumento, verso 6 mln di dosi di vaccino inoculate
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BOLOGNA
03 settembre 2021
16:17
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Tre morti, fra cui una 64enne, lieve rialzo dei ricoveri per Covid-19 e nuovi contagi sopra quota 700. È il bilancio della situazione pandemica in Emilia-Romagna, dal bollettino della Regione.

I casi di coronavirus sono 721, rilevati su 33.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Età media 38 anni. Si registrano tre decessi: una donna di 64 anni in provincia di Reggio Emilia, una 78enne in provincia di Ferrara e una 92enne in quella di Forlì-Cesena. Salgono anche i ricoveri: in terapia intensiva ci sono 49 pazienti (uno in più da ieri), mentre 395 sono le persone negli altri reparti Covid (+7).
La situazione dei contagi nelle province vede in testa Bologna con 161 nuovi casi (più 13 dell’Imolese), seguita da Modena (130) e Parma (104).
Si avvicina il traguardo dei sei milioni di dosi di vaccino somministrate (2,7 milioni gli emiliano-romagnoli che hanno completato il ciclo vaccinale).
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Morto in monopattino: disposta perizia
Accertamenti sul mezzo a due ruote e la dinamica dell’incidente
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MILANO
03 settembre 2021
16:20
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La Procura dei Minorenni di Milano ha disposto ulteriori accertamenti per risalire all’esatta dinamica dei fatti che ha portato alla morte di Fabio Mosca, il 13enne deceduto per una caduta dal monopattino di proprietà di un 17enne, suo amico, ora indagato per omicidio colposo, la scorsa settimana a Sesto San Giovanni (Milano).
La perizia disposta dagli inquirenti dovrà accertare se il mezzo abbia avuto un guasto improvviso tale da causare un blocco e la caduta del ragazzino o se questi, a causa dell’eccessiva velocità o errata manovra, abbia fatto tutto da solo.
Resta inoltre da verificare se la vittima dell’incidente avesse chiesto e ottenuto dal 17enne il permesso di provare il suo monopattino o, come questi afferma, lo abbia preso senza dirglielo mentre stavano chiacchierando all’interno di un parco.
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Vaccini: Sardegna, “tanti consiglieri c.destra non li fanno”
La denuncia dell’esponente dell’opposizione Francesco Agus
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CAGLIARI
03 settembre 2021
16:26
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La maggior parte dei consiglieri regionali sardi di maggioranza non ha fatto il vaccino. Lo denuncia Francesco Agus (Progressisti), esponente d’opposizione dell’Assemblea sarda, in un post su Facebook intitolato “Il posto più insicuro tra quelli che frequento è il Consiglio regionale”.
Secondo il progressista “è assurdo fare questa constatazione in un momento in cui è richiesto il Green pass per lavorare in una scuola o fare colazione al bar”. Agus contesta anche le motivazioni portate dagli interessati a giustificazione della mancata vaccinazione:”manca solo la storia del cane che si è mangiato il Green pass”.
Ad ogni modo, spiega, “non voglio entrare nel merito del buon esempio che chi copre ruoli pubblici è tenuto a dare perché ognuno fa i conti con la propria coscienza”. Però, sottolinea, “qui si parla dell’esigenza di tutelare se stessi, i propri familiari e il personale che lavora in Consiglio”.
Per questo, aggiunge, “i colleghi di maggioranza e componenti della Giunta che non l’hanno fatto dovrebbero al più presto vaccinarsi”. E annuncia infine che chiederà “al presidente del Consiglio di intervenire per rendere i locali, a volte angusti, in cui si svolgono le riunioni più sicuri. E a far sì che le scelte personali (sbagliate) di alcuni non ricadano sugli altri”.
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Terremoto: a Pieve Torina 300 euro a ogni nuovo alunno
Sindaco contro Usr, non autorizzata classe con 10 iscritti
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ANCONA
03 settembre 2021
16:32
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Trecento euro a ogni nuovo alunno iscritto alla prima classe della scuola primaria di Pieve Torina, borgo terremotato della provincia di Macerata.
Un’iniziativa voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci che, oltre a mettere a disposizione il contributo in denaro, punta anche il dito contro l’Ufficio scolastico regionale e il dirigente Marco Ugo Filisetti.

“Noi – dice il sindaco – ci adoperiamo per evitare lo spopolamento di queste zone e c’è chi, come il dirigente Filisetti, si permette di umiliare i bimbi e le loro famiglie che hanno deciso di restare, non autorizzando la formazione della classe, nonostante ci siano 10 iscritti e le deroghe a seguito del sisma ne consentano la creazione”. “Credo che al dirigente non resti che dimettersi se pensa di interpretare autonomamente le leggi”, aggiunge Gentilucci. Che poi torna sulle 300 euro da dare una tantum alle famiglie dei nuovi iscritti all’istituto comprensivo Monsignor Paoletti. “Il contributo in denaro va inteso come segnale forte da parte della nostra comunità nel voler sostenere e incentivare la scolarità che riteniamo un servizio fondamentale e irrinunciabile per il nostro paese e per le famiglie che vi risiedono”, conclude il sindaco.
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Università: test medicina, 361 candidati a Trieste
Prova senza problemi e nel rispetto normative con Green Pass
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:52
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Si sono svolti quest’oggi nell’edificio H3 nel Campus di p.le Europa i test di ammissione per le professioni mediche organizzati dall’Università degli Studi di Trieste, che immatricolerà 180 studenti a Medicina e Chirurgia e 40 a Odontoiatria e Protesi dentaria.
L’ateneo giuliano ha gestito l’accesso alla sede della prova dei 361 aspiranti medici e dentisti delle province di Trieste e Gorizia (a cui vanno aggiunti i 221 che hanno sostenuto la prova presso la Fiera di Pordenone) a partire dalle 9.30, attraverso turni scaglionati che hanno garantito ingressi ordinati nel rispetto delle nuove normative anti-Covid19.

In un clima disteso il personale incaricato ha verificato i documenti dei candidati, tra cui il possesso della certificazione verde Green Pass attraverso l’apposita app governativa, garantendo la regolarità dello svolgimento della selezione.
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Covid: Fvg, 119 nuovi contagi da molecolare e nessun decesso
In terapia intensiva 13, in altri reparti 53
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TRIESTE
03 settembre 2021
16:54
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.086 tamponi molecolari sono stati rilevati 119 nuovi contagi (tra cui 3 migranti/richiedenti asilo) con una percentuale di positività del 2,91%. Sono inoltre 3.703 i test rapidi antigenici eseguiti dai quali sono stati rilevati 19 casi (0,51%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 13, mentre rimangono 53 gli ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi I decessi complessivamente ammontano a 3.804, con la seguente suddivisione territoriale: 815 a Trieste, 2.018 a Udine, 677 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 106.045, i clinicamente guariti 93 mentre le persone in isolamento sono 1.259.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono stati registrati complessivamente 111.267 contagi (il numero è stato ridotto di una unità a seguito di un test positivo rimosso) con la seguente suddivisione territoriale: 22.213 a Trieste, 51.726 a Udine, 22.367 a Pordenone, 13.420 a Gorizia e 1.541 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un assistente amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina. Si registrano inoltre, relativamente alle strutture residenziali per anziani, i contagi di un operatore (Trieste) e di due ospiti (Trieste e Gorizia).
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Green pass: sospesi tre operatori Aou Sassari non vaccinati
Scattano i primi provvedimenti dell’Azienda ospedaliera
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SASSARI
03 settembre 2021
17:06
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L’Azienda ospedaliera universitaria (Aou) di Sassari ha sospeso dal servizio i primi tre operatori sanitari non vaccinati. Per due di loro la sospensione è già partita, per il terzo avrà effetto da domani.

“Applichiamo così le normative che impongono l’obbligo per gli operatori sanitari di sottoporsi a vaccinazione”, spiegano dall’azienda, per i quali “la vaccinazione rappresenta un requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”. Come spiega il commissario straordinario Lorenzo Spano, “dover sospendere i nostri dipendenti è una cosa spiacevole ma non possiamo fare altrimenti”.
Spano rimarca che “la norma è chiara e abbiamo il dovere di garantire la massima sicurezza ai pazienti e al personale sanitario e non che opera all’interno del nostro ospedale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore amministrativo, Rosa Maria Bellu: “È una decisione obbligata, saranno interessati da queste decisioni tutti quegli operatori che dovessero scegliere di non vaccinarsi”.
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Ucciso in cortile Milano, resta in carcere il 72enne fermato
Anziano a gip, ho ucciso per vecchi dissidi
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MILANO
03 settembre 2021
17:32
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Sarebbero stati vecchi dissidi e non una lite per la grigliata in cortile alla base dell’omicidio di Francesco Spadone avvenuto mercoledì scorso nel cortile di un condominio popolare in via Ovada a Milano. A ripeterlo oggi durante l’interrogatorio davanti al gip Tiziana Gueli è stato lo stesso Rocco Sallicandro, il 72enne che ha sparato e ucciso Spadone e per cui ora il giudice ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere chiesta dal pm Gianluca Prisco.

L’anziano quindi resta a San Vittore e ha raccontato dello “sconforto” e dell'”astio” che da tempo nutriva nei confronti della vittima, 34 anni con precedenti. Il legale di Sallicandro, Giuseppe Frojo, da quanto si è appreso, sta valutando di chiedere una perizia per accertare eventuali vizi di mente del suo assistito.

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Carcassa balenottera lunga 12 mt spiaggiata in Maremma
Alla Giannella, vigili del fuoco a lavoro per rimuovere animale
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ORBETELLO (GROSSETO)
03 settembre 2021
17:35
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La carcassa di una balenottera, lunga circa 12 metri, è stata trovata spiaggiata alla Giannella, nel comune di Orbetello, in Maremma. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco di Orbetello, il soccorso acquatico del comando di Grosseto munito di moto d’acqua, e sommozzatori del comando dei di Firenze.

La carcassa dell’animale è stata assicurata a un rimorchiatore per essere portata in località Talamonaccio dove i sommozzatori dei vigili del fuoco provvederanno a posizionare delle fasce di sollevamento che consentiranno di estrarre dall’acqua il corpo dell’animale. Sul posto anche la capitaneria di porto, personale dell’università di Siena, per le valutazioni sulle cause del decesso dell’animale, di Arpat e del Comune di Orbetello.
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Dune, il blockbuster 4.0 che fa sognare
Chalamet, questo film per me è il lavoro di una vita
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VENEZIA
03 settembre 2021
17:54
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DUNE di Denis Villeneuve è un blockbuster 4.0 fatto della stessa pasta dei sogni. Un film-monstre, passato fuori concorso al Festival di Venezia, pieno di sabbia, insetti assassini, spezie, elicotteri a forma di libellula, magia, tragedia greca, religione, culto di Mitra e ovviamente quel deserto ‘che si porta via i deboli’.
Protagonista principale Timothée Chalamet nel ruolo di una sorta di nuovo Cristo, di iniziato, di nome Paul Atreides.
Adattamento dell’omonimo romanzo di Frank Herbert, già portato sul grande schermo da David Lynch, DUNE, in sala con la Warner Bros dal 16 settembre, è ambientato in un molto lontano futuro (si parla del 10037) e racconta come il Duca Leto Atreides (Oscar Isaac), padre di Paul, abbia l’incarico di governare il pianeta Arrakis, meglio noto come Dune, un luogo dal quale scaturisce naturalmente La Spezia, preziosa droga, che si trova mischiata nella sabbia, che conferisce strani poteri.
Nonostante la pericolosità di tale incarico, Leto si trasferisce su Dune insieme alla concubina Lady Jessica (Rebecca Ferguson), al figlio Paul e i suoi più fidati consiglieri. Arrakis non è certo un luogo facile, sede di una civiltà indigena, guerriera e leale, chiamata Fremen è stata aspramente contesa per generazioni perché lì si può appunto avere il controllo de la Spezia. Ma coloro che cercano di raccoglierla devono sopravvivere al caldo inospitale del pianeta, alle tempeste di sabbia della forza degli uragani e ai monolitici vermi delle sabbia che hanno una bocca grande come uno stadio .
Per Chalamet il film “è il lavoro di una vita. Mi sono lasciato guidare da Denis e sono lieto di poter definire chi ha lavorato con me a questo come miei fratelli e sorelle. Spero ci sia la possibilità di fare un secondo capitolo”. Nel cast di DUNE, girato in Ungheria e Giordania, anche: Josh Brolin, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Zendaya, Chen Chang, David Dastmalchian, Sharon Duncan-Brewster, Charlotte Rampling, Jason Momoa e Javier Bardem.
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Covid: 6.735 positivi, 58 vittime
296.394 test, tasso positività a 2,2%
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03 settembre 2021
18:13
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Sono 6.735 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.761.
Sono invece 58 le vittime in un giorno, rispetto alle 62 di ieri.
I tamponi effettuati sono 296.394, ieri erano stati 293.067. Il tasso di positività è del 2,2%, stabile rispetto al 2,3% di ieri.
Sono 556 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, uno in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 42. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 4.164, si tratta 41 persone in meno rispetto a ieri.
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Covid: in Lombardia tasso positività allo 0,4%
Due decessi e un nuovo ingresso in terapia intensiva
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MILANO
03 settembre 2021
18:15
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A fronte di 45.270 tamponi effettuati, sono 647 i nuovi positivi in Lombardia, con un tasso di positività dell’1,4%, in leggera crescita rispetto all’1,3% dei giorni scorsi. Solo un nuovo ingresso in terapia intensiva, 4 invece negli altri reparti, mentre sono due i decessi, per un totale di 33.929 da inizio pandemia.

I nuovi casi sono 245 a Milano di cui 93 in città, 96 a Brescia, 53 a Varese, 52 a Bergamo, 41 a Mantova, 40 a Pavia, 29 in Brianza, 26 a Como, 24 a Cremona, 16 a Lodi, 12 a Lecco, 7 a Sondrio.
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Musica: hit parade, Donda di Kanye West subito in vetta
Seguono Rkomi con Taxi Driver e J-Ax con il nuovo album Surreale
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03 settembre 2021
18:15
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E’ uscito il 29 agosto su tutte le piattaforme digitali e a sorpresa in contemporanea in tutto il mondo ed è balzato subito in testa alle classifiche degli album più venduti in Italia nella settimana compresa dal 27 agosto al 2 settembre, secondo i dati forniti da Fimi/Gfk: è Donda, decima compilation del visionario artista e produttore Kanye West, cominciato nel 2020 e dedicato alla memoria della madre, Donda West, scomparsa a 58 anni nel 2007.
L’uscita dell’album era inizialmente prevista per luglio, ed è stata anticipata da tre presentazioni e performance artistiche che hanno infranto ogni record.
La prima, il 22 luglio al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, ha battuto il primato mondiale del livestream di Apple Music, con oltre 3 milioni e 300mila utenti sintonizzati (più del doppio del record precedente). Con la seconda, in data 5 agosto, è riuscito a fare ancora meglio, con 5 milioni e 400mila utenti collegati e 7 milioni di dollari di merchandising venduto tra i 30mila spettatori presenti in loco. Il terzo evento in streaming da Chicago ha generato oltre un miliardo di interazioni sui social (dal 7 luglio in poi, data della riattivazione del suo account Instagram, Kanye ha guadagnato 7 ulteriori milioni di follower). Donda viaggia musicalmente tra il presente, il passato e il futuro di Kanye West, con 27 tracce per un totale di 1h e 48 minuti di musica.
“Donda” ruba lo scettro a “Taxi Driver” di Rkomi spingendo l’album del rapper al secondo posto della top ten. Al terzo troviamo un’altra new entry, quella di J-Ax con il suo nuovo album “Surreale”. Scivolano dal secondo al quarto gradino i Maneskin con “Teatro d’Ira Vol.I.” Perde due posizioni fermando al quinto posto anche Sangiovanni con l’album omonimo.
Il singolo più scaricato è ancora Mi fai impazzire di Blanco & Sfera Ebbasta. Al primo posto nei vinili più venduti “Terremoto” dei Litfiba.
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Afghanistan: trasferiti tutti i rifugiati da hub di Avezzano
In corso chiusura.Croce Rossa, grande risposta sistema Italia
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AVEZZANO
03 settembre 2021
18:18
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E’ stato completato oggi all’ora di pranzo lo smistamento in alberghi e strutture ad hoc delle ferie regioni italiane degli ultimi 450 profughi afghani ospitati nell’hub di prima accoglienza gestito da Croce Rossa e Protezione civile che ha assistito nei traumatici giorni dell’arrivo in Italia da Kabul 1360 persone fuggite dall’Afghanistan a causa del ritorno del regime talebano.E’ in via di ultimazione lo smantellamento dei campi 3 e 4 visto che le tende dei primi due sono state smontate nel giorni scorsi. Gran parte viene assistita presso strutture e associazioni che si occupano non solo di accoglienza ma anche di inserimento sociale e lavorativo e consulenza per il riconoscimento dello status.
Tra i 1320 profughi, 460 minori, tra cui 320 sotto i 12 anni. Solo 6 i ragazzi non accompagnati. In Abruzzo ne sono ospitati 217. “E’ stata una bella pagina di civiltà – spiega il presidente regionale abruzzese della Cri -, c’è stata una risposta straordinaria dell’intero sistema Italia, questa volta veramente compatto e presente con l’intero apparato statale, dagli enti al dipartimento di Protezione civile, dai ministeri della Difesa e dell’Interno passando per la Croce Rossa e le amministrazioni comunali. Tutti sono scesi in campo senza se e senza ma e senza nessuna influenza politica. Auspicio e spero vivamente che i profughi tra cui giornalisti, intellettuali, imprenditori e dirigenti pubblici, possano ricominciare una vita piena di soddisfazioni in un paese democratico”.
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Sanità: sospesi 8 infermieri Azienda sanità Giulianoisontina
Sindacati, forti le conseguenze che ne scaturiscono
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TRIESTE
03 settembre 2021
18:51
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Sono arrivate le prime lettere di sospensione agli operatori sanitari dell’ASUGI che non si sono sottoposti alla vaccinazione, forti le conseguenze organizzative che ne sono scaturite. Si tratta di 8 infermieri che dovranno tempestivamente essere sostituiti, altrimenti l’assistenza potrebbe non essere più adeguata alle esigenze dei pazienti ricoverati o presi in carico dalle strutture sanitarie.

“Senza entrare nel merito, siamo molto preoccupati e per questo chiederemo all’Azienda un incontro urgente, perché se come è stato annunciato ai primi 8 infermieri si aggiungeranno le sospensioni di altre decine e decine di operatori sanitari non vaccinati e se gli stessi non verranno sostituiti, sarà indispensabile rivedere l’organizzazione dell’Azienda”, ha spiegato Fabio Pototschnig, parlando a nome dei sindacati FIALS, CGIL, CISL e NURSIND. Secondo Pototschnig, “già oggi ci sono numerose criticità nei reparti e nei servizi a causa della carenza di personale”. Per il sindacalista “da marzo 2020 tutto il sistema sanitario è sottoposto a uno stress lavorativo inimmaginabile”.
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Esercito: generale Fabio Majoli nuovo comandante Brigata Julia
E’ il 45/o, sostituisce Generale di Brigata Alberto Vezzoli
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UDINE
03 settembre 2021
19:04
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Si è svolto oggi il passaggio di consegne tra il Generale di Brigata Alberto Vezzoli e il parigrado Fabio Majoli, che sarà il 45/o comandante della Brigata Julia, nel chiostro cinquecentesco della Caserma “Di Prampero”.
Durante il periodo trascorso alla guida delle penne nere della “Julia” il Gen.
Vezzoli ha condotto la brigata per la prima volta al Comando dell’ Operazione “Strade Sicure” a Roma, da giugno a dicembre 2019, e per la quinta volta in Afghanistan, in conformazione Multinational Land Force, per la Missione NATO “Resolute Support”, da luglio 2020 a gennaio 2021.
Alla cerimonia hanno preso parte tutte le Bandiere di guerra dei Reparti della “Julia”, unità dislocate in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. Il Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, Comandante delle Truppe Alpine, ha presieduto la cerimonia, alla presenza, oltre alle rappresentanze delle Forze Armate Slovene, Ungheresi e Statunitensi, delle autorità locali.
Il Generale Vezzoli nel suo discorso di commiato ha espresso soddisfazione per quanto realizzato. Il Generale Fabio Majoli, che ha da poco lasciato l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Comando Truppe Alpine di Bolzano, ha espresso “profonda gratitudine” al Comandante delle Truppe Alpine e, rivolgendosi alle autorità locali, ha indicato: le penne nere della “Julia” “sono e saranno sempre a vostra disposizione”.
Prima della cerimonia, i due Comandanti, con un picchetto in armi e dalla Fanfara della Brigata Alpina “Julia”, hanno deposto una corona d’alloro ai monumenti ai Caduti della Brigata.
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Morti i 2 escursionisti dispersi su montagne del Piemonte
Un uomo finito in un dirupo in Valle Gesso, nel Cuneese. Trovato morto anche l’escursionista che era disperso sopra Balme (Torino)
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TORINO
03 settembre 2021
22:12
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Sono stati ritrovati morti entrambi gli escursionisti dispersi sulle montagne del Piemonte. In Valle Gesso, nel Cuneese, è stato recuperato, in un dirupo, il corpo di un 37enne di origini argentine, che viveva a Torino.
Ad avvistarlo l’elicottero dei Vigili del fuoco che ha recuperato il corpo. Trovato senza vita anche l’escursionista che era disperso sopra Balme (Torino).
Per quanto riguarda l’incidente avvenuto in Valle Gesso, la vittima probabilmente è precipitata per oltre 100 metri lungo un versante caratterizzato da pendii ripidi e salti di roccia. Sul posto sono intervenuti anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (Sasp) e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che avevano partecipato alle ricerche.
Nel pomeriggio è stato trovato morto anche l’escursionista che era disperso sopra Balme: il corpo era in una zona impervia dove, presumibilmente l’uomo è precipitato ieri, dopo aver perso il sentiero a causa della nebbia. Il ritrovamento è stato effettuato da una squadra a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.