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OCEAN VIKING SOCCORRE 74 MIGRANTI

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OCEAN VIKING SOCCORRE 74 MIGRANTI

LA OCEAN VIKING DI SOS MEDITERRANEE E MEDICI SENZA FRONTIERE, SOCCORRE 74 MIGRANTI CHE SI TROVAVANO A CIRCA 50 MIGLIA DALLE COSTE LIBICHE SU UN GOMMONE IN DIFFICOLTà

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”MONDO” DELLE 08:23 DI DOMENICA 13 OTTOBRE 2019

OCEAN VIKING SOCCORRE 74 MIGRANTI

La Ocean Viking, nave di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere, ha soccorso 74 migranti – tra di loro sei minori – che si trovavano su un gommone in difficoltà a circa 50 miglia dalle coste libiche. “Esausti dal pericoloso viaggio, sembrano tutti in condizioni stabili”, fa sapere Msf in un tweet.

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LAMPEDUSA: SBARCATI 10 MIGRANTI

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LAMPEDUSA: SBARCATI 10 MIGRANTI

SONO SBARCATI A LAMPEDUSA IN AUTONOMIA 10 MIGRANTI TUNISINI QUESTA NOTTE, CIRCA ALLE 02:00, A BORDO DI UN PICCOLOBARCHINO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 07:51 DI MARTEDì 17 SETTEMBRE 2019

LAMPEDUSA: SBARCATI 10 MIGRANTI

LAMPEDUSA (AGRIGENTO)

– Dieci migranti tunisini sono arrivati autonomamente nel porto di Lampedusa alle 2 circa di questa notte, a bordo di un piccolo barchino.
Sono scesi dall’imbarcazione seguendo le direttive degli uomini della Capitaneria di porto e successivamente sono stati accompagnati all’interno del centro di accoglienza hot spot dell’isola.
Ieri mattina sono stati trasferiti 70 migranti che erano ospitati nel centro di accoglienza con la nave di linea che collega giornalmente Lampedusa con il resto della Sicilia. Anche per oggi sono previsti trasferimenti per cercare di riportare il numero dei migranti a quanti ne possono essere ospitati in sicurezza.

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ALAN KURDI: NIENTE INGRESSO

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ALAN KURDI: NIENTE INGRESSO

ALAN KURDI: NIENTE INGRESSO PER LA NAVE DA 9 GIORNI DAVANTI A MALTA CON 5 IMMIGRATI A BORDO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA” DELLE 05:04 DI MARTEDì 10 SETTEMBRE 2019

ALAN KURDI: NIENTE INGRESSO

La Alan Kurdi non è autorizzata ad entrare in acque italiane. Questa, informa la ong tedesca Sea Eye, la risposta del Centro di coordinamento per il soccorso marittimo italiano alla richiesta di aiuto inviata dalla nave che si trova da nove giorni davanti a Malta con 5 migranti a bordo. Il divieto, si legge nella comunicazione delle autorità italiane mostrata dalla ong, è in accordo al divieto d’ingresso firmato lo scorso 31 agosto dall’allora ministro Matteo Salvini, sulla base del decreto sicurezza bis.
“Oggi l’Italia sfortunatamente è molto veloce quando si tratta di rifiutare aiuto per la Alan Kurdi”, commenta Sea Eye. La nave, dopo aver soccorso lo scorso 31 agosto 13 migranti in acque sar libiche, si era diretta verso Lampedusa e aveva chiesto il Pos (Place of safety, il porto sicuro) all’Italia. Era però arrivato il divieto firmato da Salvini e dai suoi colleghi Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli e quindi la nave aveva fatto rotta verso Malta. Ma anche in questo caso c’era stato il no allo sbarco. Otto migranti nei giorni scorsi sono stati comunque evacuati verso l’isola per emergenze sanitarie.

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OPEN ARMS: SCENDONO 8 MIGRANTI

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OPEN ARMS: SCENDONO 8 MIGRANTI

OPEN ARMS: SCENDONO 8 MIGRANTI PER RAGIONI DI SALUTE, NE RESTANO SULLA NAVE 99

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”MONDO” DELLE 23:59 DI LUNEDì 19 AGOSTO 2019

OPEN ARMS: SCENDONO 8 MIGRANTI

LAMPEDUSA (AGRIGENTO)

– Scendono dalla Open Arms 8 naufraghi per motivi di salute. I migranti saranno visitati dai medici del Poliambulatorio. A bordo della nave spagnola rimangono 99 persone.

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FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS DAL MINISTRO SALVINI

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FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS

FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS DAL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO SALVINI IN MERITO ALL’INGRESSO NELLE ACQUE TERRITORIALI ITALIANE

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”POLITICA” DELLE 00:24 DI GIOVEDì 15 AGOSTO 2019

FIRMATO DIVIETO PER OPEN ARMS

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane per la Open Arms. “Solo in Italia c’è una situazione di questo genere: una nave di una ong spagnola in acque maltesi per cui un giudice del Tar del Lazio dice che deve sbarcare in Italia. La mia risposta è no, no, no. Ne sono arrivati già a sufficienza di clandestini negli anni passati. Caro il mio giudice, lo stipendio te lo pagano gli italiani e devi difendere i confini italiani”, aveva detto Salvini in serata durante un comizio alla Spezia.

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146 MIGRANTI IN CAMION: TROVATI DALLA POLIZIA MESSICANA

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146 MIGRANTI IN CAMION

146 MIGRANTI IN CAMION, TROVATI DALLA POLIZIA MESSICANA NELLO STATO DEI VERACRUZ

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 04:31 DI MARTEDì 13 AGOSTO 2019

146 MIGRANTI IN CAMION

CITTA’ DEL MESSICO

– La polizia federale messicana afferma di aver trovato 146 migranti centroamericani stipati un camion merci nello stato di Veracruz.
Il dipartimento di Pubblica sicurezza ha dichiarato ieri sera che i migranti stavano viaggiando in condizioni di sovraffollamento e di insicurezza nell’autoarticolato.
Centoquindici provenivano dall’Honduras e il resto da Guatemala, Nicaragua ed El Salvador. Sono stati messi sotto la custodia dell’agenzia per l’immigrazione del Messico.

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INIZIATA CACCIA IMMIGRATI ILLEGALI NEGLI USA

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INIZIATA CACCIA IMMIGRATI ILLEGALI USA

INIZIATA LA CACCIA AGLI IMMIGRATI ILLEGALI DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP

AGGIORNAMENTO IN “MONDO” DELLE 03:45 DI LUNEDì 15 LUGLIO 2019

INIZIATA CACCIA IMMIGRATI ILLEGALI NEGLI USA

NEW YORK

– Negli Stati Uniti la caccia agli immigrati illegali è scattata, ma in corso non ci sarebbero quei raid massicci promessi dal presidente americano Donald Trump.
Secondo quanto riferito da alcune associazioni per la difesa dei diritti civili, i raid sarebbero limitati e contenuti, simili a operazioni di routine.
All’interno dell’amministrazione Trump intanto cresce la frustrazione per la decisione del presidente Usa di annunciare pubblicamente e con anticipo i piani dell’Ice, l’agenzia governativa per il contrasto all’immigrazione clandestina.
L’annuncio ha messo, secondo indiscrezioni, a rischio le operazioni: gli agenti dell’Ice conducono solitamente le loro operazioni in gran segreto e puntano sull’effetto sorpresa per condurre gli arresti.

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ANCORA SBARCHI A LAMPEDUSA. INTANTO SI AVVICINA MEDITERRANEA CON ALTRI PROFUGHI. NO DI SALVINI.

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ANCORA SBARCHI A LAMPEDUSA

ANCORA SBARCHI A LAMPEDUSA: MENTRE NELLA NOTTE C’è STATO L’ENNESIMO SBARCO, SI AVVICINA MEDITERRANEA: UN FILM GIà VISTO…

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”MONDO” DELLE 09:08 DI VENERDì 05 LUGLIO 2019

ANCORA SBARCHI A LAMPEDUSA

Lampedusa, secondo sbarco in poche ore
Altri 14 approdano in porto. Mediterranea fa rotta verso isola

– LAMPEDUSA (AGRIGENTO)

– Nuovo mini sbarco in nottata a Lampedusa, dopo quello di ieri sera con 55 persone recuperate dalle motovedette della guardia di finanza e della capitaneria.
Intorno alla mezzanotte è approdato direttamente in porto l’ennesimo barchino con a bordo 14 migranti, tra i quali due donne e 4 bambini.
Frattanto sta facendo rotta verso l’isola il veliero Alex di Mediterranea, con 54 migranti tratti in salvo in acque Sar libiche. L’imbarcazione non è stata autorizzata dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera, che coordina l’attività di soccorso in mare, all’ingresso nelle acque territoriali italiane.

Mediterranea vicino Lampedusa, “stop”Malta offre il porto, “traversata impraticabile”

– La nave Alex dell’ong Mediterranea, con 54 migranti a bordo, è arrivata alle 4 di questa mattina a 12 miglia da Lampedusa. Lo annuncia la stessa ong sottolineando come “un decreto dei Ministri di Interno, Difesa e Trasporti ci vieta l’ingresso”. “Il decreto è illegittimo – spiega Mediterranea in un tweet -: perché non può applicarsi a una nave che ha effettuato una operazione di soccorso a tutela della vita umana in mare. E perché non può essere vietato a una bandiera italiana ingresso nelle acque del proprio Paese”. Intanto da Malta è arrivata la disponibilità a offrire un porto, ma la ong ha risposto che “per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata verso Malta”. “Ma siamo disponibili a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della Guardia Costiera italiana”, conclude Mediterranea.

Ong Mediterranea vicino a Lampedusa, Salvini: “Vada a Malta”Il ministro dell’Interno: “Le autorità marittime maltesi hanno dato alla nave dei centri sociali indicazione di dirigersi verso il porto di La Valletta, dove potranno attraccare”

Salvini,Mediterranea vada a Malta o sarà atto violenza –  “Se non dirigeranno verso Malta, è chiaro che sarà l’ennesimo atto di disobbedienza, violenza e pirateria: io non mollo!”. E’ l’avvertimento del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, all’ong Mediterranea. “Le autorità marittime maltesi hanno dato alla nave dei centri sociali indicazione di dirigersi verso il porto di La Valletta, dove potranno attraccare”, spiega, aggiungendo che durante la notte ha firmato, insieme con i ministri Trenta e Toninelli, il divieto di ingresso, transito e sosta in acque territoriali italiane della nave Alex.

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CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO

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CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO

CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO: LA COMANDANTE DELLA SEA WATCH è ACCUSATA DI AVER VIOLATO L’ARTICOLO 1100 DELLA NAVIGAZIONE (RESISTENZA O VIOLENZA CONTRO NAVE DA GUERRA)

AGGIORNAMENTO IN “MONDO”/”CRONACA”/”POLITICA”/”ULTIM’ORA” DELLE 04:06 DI SABATO 29 GIUGNO 2019

CAROLA RACKETE IN STATO D’ARRESTO

LAMPEDUSA

– La comandante della Sea Watch, Carola Rackete, portata via poco fa dalla Guardia di Finanza, è in stato d’arresto. L’accusa nei suoi confronti, secondo quanto si apprende, è violazione dell’Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, un reato che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione.

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SEA WATCH: FERMATA COMANDANTE

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SEA WATCH: FERMATA COMANDANTE

SEA WATCH: FERMATA COMANDANTE CAROLA RACKETE

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”/”CRONACA” (GIà IN “MONDO”) DELLE 03:01 DI SABATO 29 GIUGNO 2019

SEA WATCH: FERMATA COMANDANTE

LAMPEDUSA

La comandante della Sea Watch, Carola Rackete, è stata fermata dalla Guardia di Finanza dopo avere violato i divieti e avere portato la nave in porto. I militari sono saliti a bordo e l’hanno prelevata. Rackete è poi stata fatta salire su un’auto della Guardia di Finanza ed è stata portata verso la caserma.