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DALLE 00:19 DI MERCOLEDÌ 12 GENNAIO 2022

ALLE 00:08 DI MARTEDÌ 18 GENNAIO 2022

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Covid: Dati quotidiani o settimanali, il tema che spacca esperti e politici
La questione sarà portata presto all’attenzione del ministro del governo
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12 gennaio 2022
00:19
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La quotidiana conta di contagiati, ospedalizzati e vittime del Covid ormai non piace a tutti e si è scatenato un dibattito tra esperti e politici nel quale si trovano su posizioni diverse anche i due sottosegretari della Salute.
La questione sarà portata presto all’attenzione del ministro Speranza e del governo.
Per il virologo Matteo Bassetti il report serale “non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a farlo.
Che senso ha – chiede – dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa. Sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale”.
Raccoglie l’appello il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che fa sapere di aver proposto “una riflessione” in merito al ministro Roberto Speranza: “il numero dei contagi – spiega – di per sè non dice nulla, è necessario soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive”.
Anche secondo l’infettivologo e membro del Cts Donato Greco “sarebbe un’ottima idea far diventare settimanale il bollettino dei contagi, mi sembrerebbe naturale farlo. Noi del Cts stiamo discutendo del parlarne col Governo”.
Differente la posizione dell’altro sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “Nell’immediato – osserva – e in attesa di evidenze conclusive sull’argomento, ritengo comunque utile una comunicazione puntuale e trasparente di tutti i dati disponibili, accompagnata da un’adeguata interpretazione che aiuti i cittadini ad orientarsi meglio in questa nuova fase della pandemia”.
Sulla stessa linea il il virologo Fabrizio Pregliasco. “Comunicare giornalmente il dato relativo ai contagi – osserva – rappresenta una posizione di trasparenza e la raccolta del dato in se è fondamentale per la ricerca e la sanità pubblica. Siamo ancora in una fase di transizione, e non fornire oggi tale dato potrebbe facilitare un ‘liberi tutti’ a cui non siamo ancora pronti”. “Nel prossimo futuro – rileva – si potrebbe modificare tale sistema sulla comunicazione dei dati del contagio, magari dopo che il picco sarà stato superato e che saremo entrati in una fase di maggiore rasserenamento, ma per ora non credo sia opportuno. Fondamentale è però anche in che modo l’informazione è riportata; forse – conclude – andrebbe comunque posta meno enfasi”.
“I dati Covid vanno pubblicati tutti i giorni, altrimenti agiamo a favore del virus”. Lo dice il virologo altoatesino Bernd Gaensbacher. “La circolazione del virus – sottolinea – va limitata il più possibile, perché una diffusione così massiccia gli offre la possibilità di mutarsi”.
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“Predicendo l’andamento della pandemia influenziamo il comportamento dei cittadini. Se improvvisamente tacciamo i numeri, i cittadini abbasseranno la guardia e il virus potrà diffondersi. Se invece continuiamo a documentare come la curva sta salendo in modo esponenziale, gli italiani saranno più prudenti”, conclude Gaensbacher.
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Piaggio: 300 Porter NP6 per Poste italiane
Entreranno in servizio dall’inizio di quest’anno
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12 gennaio 2022
09:22
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Piaggio fornirà a Poste Italiane 300 veicoli commerciali leggeri a quattro ruote, Porter NP6, che entreranno in servizio a partire dall’inizio del 2022, per la consegna dell’ultimo miglio di pacchi e posta.

La fornitura, attraverso la formula del noleggio a lungo termine, fa parte della più ampia commessa assegnata da Poste Italiane a Leasys e LeasePlan, due delle società di autonoleggio più importanti in Europa, per il rinnovo del parco veicoli operativi, precisa una nota.   ECONOMIA

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Funzionario di polizia non vaccinato, sospeso a Bologna
E’ andato all’hub con un avvocato e ha chiamato carabinieri
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BOLOGNA
12 gennaio 2022
09:26
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Un funzionario di polizia in servizio a Bologna, il vice questore aggiunto Giuseppe Accroglianò, è stato sospeso per non aver aderito all’obbligo vaccinale, come previsto dal decreto del presidente del Consiglio per i dipendenti pubblici.
Ne dà notizia il Resto del Carlino e la circostanza è confermata da fonti della Questura guidata dal Questore Isabella Fusiello.

Secondo quanto riporta il quotidiano nei giorni scorsi Accroglianò, numero due dell’ufficio delle Volanti, è inoltre andato all’hub vaccinale di Casalecchio con un avvocato, facendo una serie di domande al medico di turno sulla validità del vaccino, su eventuali problemi e sul contenuto. A un certo punto, insoddisfatto delle risposte, il poliziotto ha chiamato il 112. All’arrivo dei carabinieri il funzionario si è qualificato e ha ripreso con le domande. “Abbiamo fatto intervenire il responsabile dell’hub – ha detto il dg dell’Ausl Paolo Bordon – lo abbiamo messo in contatto con la dirigente di tutti gli hub vaccinali. Insomma, ci siamo messi a sua completa disposizione. Ma nonostante questo, non era per lui sufficiente.
Così ha ripreso il foglio e se n’è andato via”. L’episodio è finito in una relazione inviata al Questore. Il funzionario risulta sospeso per la mancata vaccinazione, non per quanto accaduto all’hub.   CRONACA

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Just Eat: nel quarto trimestre rallentano gli ordini
Nel 2021 +33% ma le sotto stime. Soci premono per Grubhub
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12 gennaio 2022
09:39
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Il gigante europeo del cibo a domicilio Just Eat Takeaway ha visto rallentare nel quarto trimestre la crescita degli ordini sulla sua piattaforma.
Nel dettaglio l’incremento è stato del 14% rispetto allo stesso trimestre del 2020 ma inferiore se confrontato con il +25% del terzo trimestre.
Mentre nel 2021 gli ordini hanno registrato un +33% a 1,09 miliardi di euro, sotto però la stima di 1,11 miliardi di euro di Bloomberg.
Just Eat Takeway si aspetta che il 2021 sia il suo “anno di picco delle perdite”, scrive Bloomberg, e ha preparato investimenti in aree chiave come la sua rete di corrieri nel tentativo di recuperare slancio.
Le azioni hanno perso più della metà del loro valore nel corso del 2021 con la società impegnata a respingere la concorrenza mentre gli investitori stanno aspettando la trasformazione promessa dall’acquisto di Grubhub. Cat Rock Capital Management, che detiene circa il 6,5% della società, ha chiesto che Grubhub sia venduta o scorporata nel tentativo di rilanciare la debole performance azionaria.
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Confcommercio, Pil +6,2%, consumi +5,1% ma recupero lento
Solo in 2023 come pre-Covid.Per alcuni settori perdita a 2 cifre
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12 gennaio 2022
09:50
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
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Papa: governi diano a tutti possibilità guadagnare il pane
Il suo pensiero a chi si è suicidato perché ha perso il lavoro
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2022
09:59
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Il Papa all’udienza generale ha parlato del lavoro e ha sottolineato che non si tiene abbastanza conto del fatto che “è una componente essenziale nella vita umana”, “lavorare non solo serve per procurarsi il giusto sostentamento”.
“Purtroppo però il lavoro è spesso ostaggio dell’ingiustizia sociale e, più che essere un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia esistenziale”.

“Quello che ti dà la dignità non è portare il pane a casa” ma “guadagnare il pane. E se non dai questa possibilità questa è un’ingiustizia sociale”. “I governanti devono dare a tutti – è l’appello di Francesco – la possibilità di guadagnare il pane perché questo dà dignità”.
“In questi tempi di pandemia – ha proseguito Papa Francesco – tante persone hanno perso il lavoro, lo sappiamo, e alcuni, schiacciati da un peso insopportabile, sono arrivati al punto di togliersi la vita. Vorrei oggi ricordare ognuno di loro e le loro famiglie”. Il Papa ha allora invitato i fedeli presenti nell’Aula Paolo VI a fare “un istante di silenzio ricordando quegli uomini e quelle donne disperati perché non trovano lavoro”.
Poi ha dedicato un pensiero “a tutti i lavoratori del mondo, in modo particolare a quelli che fanno lavori usuranti nelle miniere e in certe fabbriche; a coloro che sono sfruttati con il lavoro in nero; alle vittime del lavoro e abbiamo visto, qui in Italia, ultimamente sono parecchi; ai bambini che sono costretti a lavorare e a quelli, poveretti, che frugano nelle discariche per cercare qualcosa di utile da barattare”. Papa Francesco ha posto l’accento sulla piaga del lavoro nero: “Danno lo stipendio di contrabbando, senza la pensione, senza niente”, “oggi c’è il lavoro nero, e tanto”. Sul lavoro minorile: “I bambini, questo è terribile, nell’età del gioco costretti a lavorare come persone adulte”.
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Confcommercio, su i consumi ma settori ancora con cali a 2 cifre
Il 2021 chiude con una crescita del Pil del 6,2% ma in molti settori cali a due cifre
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12 gennaio 2022
16:27
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
Se nel 2021 rispetto allo scorso anno tutti i settori hanno registrato crescite nette rispetto invece al periodo pre pandemia i consumi degli italiani sono aumentati solo nei settori degli alimentari e bevande (2,6%), nelle comunicazioni (5,6%) e nelle spese per la casa (gas elettricità e combustibili 1,2).
Tutti gli altri registrano un segno meno.
“Per una ripresa più robusta bisognerà, dunque – secondo Confcommercio – attendere condizioni macroeconomiche più favorevoli, anche perché la nuova ondata pandemica, con le conseguenti restrizioni e, soprattutto, l’accelerazione inflazionistica innescata dai prezzi delle materie prime, rischiano di bloccare l’ampio potenziale di consumo delle famiglie: l’eccesso di risparmio forzoso e precauzionale accumulato negli ultimi due anni difficilmente troverà sbocchi favorevoli in condizioni di nuova incertezza pandemica e inflazionistica”. In questo contesto – conclude quindi l’associazione – è indispensabile sostenere in particolare le componenti della filiera turistica e le sue estensioni alla convivialità e alla cultura adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite.
Per il turismo il 2021 è il secondo anno di fila di crisi. Lo rileva l’osservatorio di Federalberghi i cui dati mostrano che nell’anno appena trascorso sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche. Per fare un raffronto con il 2019 (l’ultimo anno pre-pandemico), è come se si fosse cancellato un pernottamento su tre. Se guardiamo ai soli turisti stranieri, la perdita diventa di uno su due per un totale di 115 milioni presenze estere perse.
La paura frena la spesa delle famiglie e il riacutizzarsi della pandemia ha avuto un impatto generalizzato sulle modalità di consumo degli italiani. A farne le spese sono soprattutto pubblici esercizi, commercio e turismo. A lanciare l’allarme è Confesercenti che chiede un intervento rapido del governo e pubblica i risultati di un sondaggio realizzato con Ipsos secondo il quale il 51% dei consumatori dichiara di evitare di servirsi di bar o ristoranti, o comunque di aver ridotto la frequentazione di pubblici esercizi e locali. Il 32% – un italiano su tre – ha invece rinunciato a fare un viaggio o ha disdetto una vacanza già prenotata. Una quota identica – sempre il 32% – ha evitato o ridotto gli acquisti nei negozi per timore degli assembramenti. L’effetto, secondo l’associazione dei commercianti si riflette anche sui saldi, con un milione di clienti che avrebbe rinunciato a fare shopping per paura dei contagi. E anche chi lo fa lo stesso adotta comportamenti più prudenti: il 25% non entra nei negozi se vede troppe persone, e preferisce fare la fila fuori dai punti vendita.
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Carceri: ancora in fuga i due detenuti evasi ad Avellino
Ricerche in corso di un 22enne romeno e di un 40enne marocchino
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NAPOLI
12 gennaio 2022
10:18
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Si chiamano Florin Mocian, romeno di 22 anni, e Hassin Kilifi, marocchino 40enne nato a Marrakech, i due detenuti evasi ieri dal carcere di Avellino e attualmente ricercati da tutte le forze dell’ordine.

Un 45enne di origine albanese è stato catturato dai Carabinieri in collaborazione con la Polizia Penitenziaria mentre tentava di allontanarsi dal carcere.
Nel 2012 ci fu un’altra evasione dal carcere ma i quattro detenuti vennero subito acciuffati. Un tentativo, da parte di due romeni, non riuscito, si è registrato invece nel giugno 2020.
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Lamborghini: 2021 anno record con 8.405 auto vendute
Crescita del 13% sul 2020, la Cina diventa il secondo mercato
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BOLOGNA
12 gennaio 2022
10:18
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Nel 2021 Automobili Lamborghini ha consegnato 8.405 vetture consegnate a livello globale, segnando il suo miglior anno di sempre a livello commerciale.
Le vendite sono aumentate del 13% rispetto al 2020.
Sono cresciute a doppia cifra tutte e tre le macro regioni in cui Lamborghini è presente: America (+14%), Asia Pacifico (+14%) ed Emea (+12%).
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato (2.472 unità, +11%), seguiti da Cina (935, +55%), mercato balzato al secondo posto, Germania (706, +16%) e Regno Unito (564, +9%). Anche l’Italia, mercato domestico della Casa del Toro, ha registrato numeri in crescita: +3%, con un totale di 359 vetture consegnate.
Il Super Suv Urus registra 5.021 unità consegnate, seguito da Huracán, il modello V10, che ha registrato numeri in forte crescita con 2.586 vetture vendute. A queste si aggiungono le 798 Aventador, modello V12. Positive le prospettive per il nuovo anno, grazie a un portafoglio ordini in grado di coprire quasi l’intera produzione pianificata. “Il 2022 – sottolinea Stephan Winkelmann, chairman e ceo di Lamborghini – ci vedrà impegnati per consolidare i risultati di oggi e preparare l’arrivo della futura gamma ibrida a partire dal 2023”. L’anno scorso è stata annunciata la futura strategia di elettrificazione della Casa del Toro, ‘Direzione Cor Tauri’, il percorso che porterà la Casa del Toro sulla via della decarbonizzazione dei suoi modelli futuri e del sito di Sant’Agata Bolognese. L’investimento vale 1,5 miliardi in quattro anni.
Nel 2023 Lamborghini lancerà il suo primo modello di serie ibrido ed entro fine 2024 tutta la gamma sarà elettrificata, con l’obiettivo di abbattere del 50% le emissioni di CO2 a partire dal 2025. Previsto poi nella seconda metà del decennio l’arrivo di un quarto modello full electric.
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Agenas,occupazione intensive a 18%, tasso sale in 11 regioni
Nei reparti sale al 27%, cresce in 13 regioni
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12 gennaio 2022
10:26
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Sale al 18% (+1%) in Italia l’occupazione delle terapie intensive (era all’11% il 24 dicembre) e, a livello giornaliero, cresce in 11 regioni: la PA di Trento arriva al 31%, sale del 4% in Abruzzo (al 18%) e del 3% in Sicilia (20%) e Umbria (16%).
Ma cresce anche in Calabria (20%), Campania (12%), Lombardia (17%), Piemonte (24%), Puglia (10%), Sardegna (14%), Toscana (21%).
È quanto emerge dal monitoraggio Agenas dell’11 gennaio. Il tasso cala in Friuli (al 21%) e PA Bolzano (17%). Stabile in Basilicata (3%),Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Liguria (20%),Marche (22%), Molise (5%),Val d’Aosta (18%),Veneto (20%).
Arriva, invece, al 27% (+1%) a livello nazionale, la percentuale di posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica con pazienti Covid. In 24 ore, il tasso cresce in 13 regioni: in Valle d’Aosta, con +8%, arriva al 54% e in Calabria tocca il 38%. Aumenta anche in Abruzzo (al 26%), Basilicata (21%), Emilia Romagna (24%), Lazio (25%), Lombardia (31%), PA di Trento (24%), Piemonte (33%), Puglia (17%), Sardegna (13%), Sicilia (32%), Veneto (25%). Questi i dati Agenas aggiornati all’11 gennaio.
Tasso stabile in Campania (25%), Friuli (28%), Marche (25%), Toscana (22%).Cala in Liguria (38%), Molise (13%), Bolzano (15%), Umbria (30%).
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Tangenti:rivelò cimici Regione Puglia,perquisito giornalista
Inchiesta su tangenti a ex capo Protezione civile Lerario
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BARI
12 gennaio 2022
10:29
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La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito una perquisizione disposta dalla Procura nei confronti di un giornalista redattore del servizio stampa della Giunta regionale della Puglia, indagato per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

“Il provvedimento – spiega la Procura – è finalizzato all’acquisizione di elementi probatori utili alla compiuta identificazione di un pubblico ufficiale che avrebbe rivelato al redattore l’esistenza di dispositivi di captazione ambientale in uffici della Regione Puglia in uso a Mario Antonio Lerario”.
Il giornalista avrebbe poi informato Lerario “della presenza delle cimici, aiutandolo così a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria”. Secondo l’accusa, infatti, l’ex dirigente della Protezione civile regionale, in carcere dal 23 dicembre per corruzione, avrebbe fatto rimuovere le microspie dagli uffici.
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Gas: prezzo torna a salire, ad Amsterdam a 82 euro
Attenzione a incontro Consiglio Nato-Russia su Ucraina
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12 gennaio 2022
10:34
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I prezzi del gas in Europa rimbalzano mentre le forniture rimangono limitate con le tensioni geopolitiche che restano e lo sguardo rivolto all’incontro in programma oggi tra Consiglio Nato e Russia sull’Ucraina.

Ad Amsterdam il prezzo sale del 4,15% a 82 euro MWh mentre a Londra l’incremento è del del 4,61% a 199 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.    MONDO

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Just Eat: nel quarto trimestre rallentano gli ordini
Nel 2021 +33% ma le sotto stime. Soci premono per Grubhub
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12 gennaio 2022
09:39
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Il gigante europeo del cibo a domicilio Just Eat Takeaway ha visto rallentare nel quarto trimestre la crescita degli ordini sulla sua piattaforma.
Nel dettaglio l’incremento è stato del 14% rispetto allo stesso trimestre del 2020 ma inferiore se confrontato con il +25% del terzo trimestre.
Mentre nel 2021 gli ordini hanno registrato un +33% a 1,09 miliardi di euro, sotto però la stima di 1,11 miliardi di euro di Bloomberg.
Just Eat Takeway si aspetta che il 2021 sia il suo “anno di picco delle perdite”, scrive Bloomberg, e ha preparato investimenti in aree chiave come la sua rete di corrieri nel tentativo di recuperare slancio.
Le azioni hanno perso più della metà del loro valore nel corso del 2021 con la società impegnata a respingere la concorrenza mentre gli investitori stanno aspettando la trasformazione promessa dall’acquisto di Grubhub. Cat Rock Capital Management, che detiene circa il 6,5% della società, ha chiesto che Grubhub sia venduta o scorporata nel tentativo di rilanciare la debole performance azionaria.
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Confcommercio, Pil +6,2%, consumi +5,1% ma recupero lento
Solo in 2023 come pre-Covid.Per alcuni settori perdita a 2 cifre
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12 gennaio 2022
09:50
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
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Papa: governi diano a tutti possibilità guadagnare il pane
Il suo pensiero a chi si è suicidato perché ha perso il lavoro
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CITTA DEL VATICANO
12 gennaio 2022
09:59
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Il Papa all’udienza generale ha parlato del lavoro e ha sottolineato che non si tiene abbastanza conto del fatto che “è una componente essenziale nella vita umana”, “lavorare non solo serve per procurarsi il giusto sostentamento”.
“Purtroppo però il lavoro è spesso ostaggio dell’ingiustizia sociale e, più che essere un mezzo di umanizzazione, diventa una periferia esistenziale”.

“Quello che ti dà la dignità non è portare il pane a casa” ma “guadagnare il pane. E se non dai questa possibilità questa è un’ingiustizia sociale”. “I governanti devono dare a tutti – è l’appello di Francesco – la possibilità di guadagnare il pane perché questo dà dignità”.
“In questi tempi di pandemia – ha proseguito Papa Francesco – tante persone hanno perso il lavoro, lo sappiamo, e alcuni, schiacciati da un peso insopportabile, sono arrivati al punto di togliersi la vita. Vorrei oggi ricordare ognuno di loro e le loro famiglie”. Il Papa ha allora invitato i fedeli presenti nell’Aula Paolo VI a fare “un istante di silenzio ricordando quegli uomini e quelle donne disperati perché non trovano lavoro”.
Poi ha dedicato un pensiero “a tutti i lavoratori del mondo, in modo particolare a quelli che fanno lavori usuranti nelle miniere e in certe fabbriche; a coloro che sono sfruttati con il lavoro in nero; alle vittime del lavoro e abbiamo visto, qui in Italia, ultimamente sono parecchi; ai bambini che sono costretti a lavorare e a quelli, poveretti, che frugano nelle discariche per cercare qualcosa di utile da barattare”. Papa Francesco ha posto l’accento sulla piaga del lavoro nero: “Danno lo stipendio di contrabbando, senza la pensione, senza niente”, “oggi c’è il lavoro nero, e tanto”. Sul lavoro minorile: “I bambini, questo è terribile, nell’età del gioco costretti a lavorare come persone adulte”.
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Confcommercio, su i consumi ma settori ancora con cali a 2 cifre
Il 2021 chiude con una crescita del Pil del 6,2% ma in molti settori cali a due cifre
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12 gennaio 2022
16:27
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Il 2021 chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1% ma alcuni settori registrano cali ancora a 2 cifre rispetto ai valori del 2019: per ristorazione e alberghi la perdita dei consumi è rispettivamente, del 27,3% e del 35% rispetto a 2 anni fa; per i servizi culturali e ricreativi del 21,5%; per i trasporti il 16% e per l’abbigliamento e le calzature il 10,5%.
Sono i dati del consuntivo 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio che sottolinea come il recupero prosegua più lento del previsto e per i consumi (-7,3% rispetto al 2019) il completo ritorno ai livelli pre-pandemici non avverrà prima del 2023.
Se nel 2021 rispetto allo scorso anno tutti i settori hanno registrato crescite nette rispetto invece al periodo pre pandemia i consumi degli italiani sono aumentati solo nei settori degli alimentari e bevande (2,6%), nelle comunicazioni (5,6%) e nelle spese per la casa (gas elettricità e combustibili 1,2).
Tutti gli altri registrano un segno meno.
“Per una ripresa più robusta bisognerà, dunque – secondo Confcommercio – attendere condizioni macroeconomiche più favorevoli, anche perché la nuova ondata pandemica, con le conseguenti restrizioni e, soprattutto, l’accelerazione inflazionistica innescata dai prezzi delle materie prime, rischiano di bloccare l’ampio potenziale di consumo delle famiglie: l’eccesso di risparmio forzoso e precauzionale accumulato negli ultimi due anni difficilmente troverà sbocchi favorevoli in condizioni di nuova incertezza pandemica e inflazionistica”. In questo contesto – conclude quindi l’associazione – è indispensabile sostenere in particolare le componenti della filiera turistica e le sue estensioni alla convivialità e alla cultura adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite.
Per il turismo il 2021 è il secondo anno di fila di crisi. Lo rileva l’osservatorio di Federalberghi i cui dati mostrano che nell’anno appena trascorso sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche. Per fare un raffronto con il 2019 (l’ultimo anno pre-pandemico), è come se si fosse cancellato un pernottamento su tre. Se guardiamo ai soli turisti stranieri, la perdita diventa di uno su due per un totale di 115 milioni presenze estere perse.
La paura frena la spesa delle famiglie e il riacutizzarsi della pandemia ha avuto un impatto generalizzato sulle modalità di consumo degli italiani. A farne le spese sono soprattutto pubblici esercizi, commercio e turismo. A lanciare l’allarme è Confesercenti che chiede un intervento rapido del governo e pubblica i risultati di un sondaggio realizzato con Ipsos secondo il quale il 51% dei consumatori dichiara di evitare di servirsi di bar o ristoranti, o comunque di aver ridotto la frequentazione di pubblici esercizi e locali. Il 32% – un italiano su tre – ha invece rinunciato a fare un viaggio o ha disdetto una vacanza già prenotata. Una quota identica – sempre il 32% – ha evitato o ridotto gli acquisti nei negozi per timore degli assembramenti. L’effetto, secondo l’associazione dei commercianti si riflette anche sui saldi, con un milione di clienti che avrebbe rinunciato a fare shopping per paura dei contagi. E anche chi lo fa lo stesso adotta comportamenti più prudenti: il 25% non entra nei negozi se vede troppe persone, e preferisce fare la fila fuori dai punti vendita.
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Carceri: ancora in fuga i due detenuti evasi ad Avellino
Ricerche in corso di un 22enne romeno e di un 40enne marocchino
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NAPOLI
12 gennaio 2022
10:18
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Si chiamano Florin Mocian, romeno di 22 anni, e Hassin Kilifi, marocchino 40enne nato a Marrakech, i due detenuti evasi ieri dal carcere di Avellino e attualmente ricercati da tutte le forze dell’ordine.

Un 45enne di origine albanese è stato catturato dai Carabinieri in collaborazione con la Polizia Penitenziaria mentre tentava di allontanarsi dal carcere.
Nel 2012 ci fu un’altra evasione dal carcere ma i quattro detenuti vennero subito acciuffati. Un tentativo, da parte di due romeni, non riuscito, si è registrato invece nel giugno 2020.
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Lamborghini: 2021 anno record con 8.405 auto vendute
Crescita del 13% sul 2020, la Cina diventa il secondo mercato
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BOLOGNA
12 gennaio 2022
10:18
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Nel 2021 Automobili Lamborghini ha consegnato 8.405 vetture consegnate a livello globale, segnando il suo miglior anno di sempre a livello commerciale.
Le vendite sono aumentate del 13% rispetto al 2020.
Sono cresciute a doppia cifra tutte e tre le macro regioni in cui Lamborghini è presente: America (+14%), Asia Pacifico (+14%) ed Emea (+12%).
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato (2.472 unità, +11%), seguiti da Cina (935, +55%), mercato balzato al secondo posto, Germania (706, +16%) e Regno Unito (564, +9%). Anche l’Italia, mercato domestico della Casa del Toro, ha registrato numeri in crescita: +3%, con un totale di 359 vetture consegnate.
Il Super Suv Urus registra 5.021 unità consegnate, seguito da Huracán, il modello V10, che ha registrato numeri in forte crescita con 2.586 vetture vendute. A queste si aggiungono le 798 Aventador, modello V12. Positive le prospettive per il nuovo anno, grazie a un portafoglio ordini in grado di coprire quasi l’intera produzione pianificata. “Il 2022 – sottolinea Stephan Winkelmann, chairman e ceo di Lamborghini – ci vedrà impegnati per consolidare i risultati di oggi e preparare l’arrivo della futura gamma ibrida a partire dal 2023”. L’anno scorso è stata annunciata la futura strategia di elettrificazione della Casa del Toro, ‘Direzione Cor Tauri’, il percorso che porterà la Casa del Toro sulla via della decarbonizzazione dei suoi modelli futuri e del sito di Sant’Agata Bolognese. L’investimento vale 1,5 miliardi in quattro anni.
Nel 2023 Lamborghini lancerà il suo primo modello di serie ibrido ed entro fine 2024 tutta la gamma sarà elettrificata, con l’obiettivo di abbattere del 50% le emissioni di CO2 a partire dal 2025. Previsto poi nella seconda metà del decennio l’arrivo di un quarto modello full electric.
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Agenas,occupazione intensive a 18%, tasso sale in 11 regioni
Nei reparti sale al 27%, cresce in 13 regioni
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12 gennaio 2022
10:26
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Sale al 18% (+1%) in Italia l’occupazione delle terapie intensive (era all’11% il 24 dicembre) e, a livello giornaliero, cresce in 11 regioni: la PA di Trento arriva al 31%, sale del 4% in Abruzzo (al 18%) e del 3% in Sicilia (20%) e Umbria (16%).
Ma cresce anche in Calabria (20%), Campania (12%), Lombardia (17%), Piemonte (24%), Puglia (10%), Sardegna (14%), Toscana (21%).
È quanto emerge dal monitoraggio Agenas dell’11 gennaio. Il tasso cala in Friuli (al 21%) e PA Bolzano (17%). Stabile in Basilicata (3%),Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Liguria (20%),Marche (22%), Molise (5%),Val d’Aosta (18%),Veneto (20%).
Arriva, invece, al 27% (+1%) a livello nazionale, la percentuale di posti letto nei reparti ospedalieri di area non critica con pazienti Covid. In 24 ore, il tasso cresce in 13 regioni: in Valle d’Aosta, con +8%, arriva al 54% e in Calabria tocca il 38%. Aumenta anche in Abruzzo (al 26%), Basilicata (21%), Emilia Romagna (24%), Lazio (25%), Lombardia (31%), PA di Trento (24%), Piemonte (33%), Puglia (17%), Sardegna (13%), Sicilia (32%), Veneto (25%). Questi i dati Agenas aggiornati all’11 gennaio.
Tasso stabile in Campania (25%), Friuli (28%), Marche (25%), Toscana (22%).Cala in Liguria (38%), Molise (13%), Bolzano (15%), Umbria (30%).
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Tangenti:rivelò cimici Regione Puglia,perquisito giornalista
Inchiesta su tangenti a ex capo Protezione civile Lerario
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BARI
12 gennaio 2022
10:29
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La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito una perquisizione disposta dalla Procura nei confronti di un giornalista redattore del servizio stampa della Giunta regionale della Puglia, indagato per concorso in rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

“Il provvedimento – spiega la Procura – è finalizzato all’acquisizione di elementi probatori utili alla compiuta identificazione di un pubblico ufficiale che avrebbe rivelato al redattore l’esistenza di dispositivi di captazione ambientale in uffici della Regione Puglia in uso a Mario Antonio Lerario”.
Il giornalista avrebbe poi informato Lerario “della presenza delle cimici, aiutandolo così a eludere le investigazioni della polizia giudiziaria”. Secondo l’accusa, infatti, l’ex dirigente della Protezione civile regionale, in carcere dal 23 dicembre per corruzione, avrebbe fatto rimuovere le microspie dagli uffici.
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Gas: prezzo torna a salire, ad Amsterdam a 82 euro
Attenzione a incontro Consiglio Nato-Russia su Ucraina
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12 gennaio 2022
10:34
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I prezzi del gas in Europa rimbalzano mentre le forniture rimangono limitate con le tensioni geopolitiche che restano e lo sguardo rivolto all’incontro in programma oggi tra Consiglio Nato e Russia sull’Ucraina.

Ad Amsterdam il prezzo sale del 4,15% a 82 euro MWh mentre a Londra l’incremento è del del 4,61% a 199 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
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Covid: Veneto, scendono nuovi casi e dati ospedalieri
Totale malati oltre quota 800 mila, 9 le vittime
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VENEZIA
12 gennaio 2022
10:44
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Scende la curva dei nuovi contagi in Veneto, con 19.811 casi nelle ultime 24 ore, in diminuzione rispetto agli oltre 21 mila registrati ieri, con il totale oltre quota 800 mila (812.561).

Il bollettino regionale segnala 9 vittime, e un totale di 12.621 morti dall’inizio della pandemia.
Gli attuali positivi sono 215.195, +9.496 rispetto a ieri.
Forte il calo dei dati ospedalieri, con 1.566 ricoverati nei reparti (-114) e 210 (-5) nelle terapie intensive.
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Consumi: Sangalli, subito sostegni a settori più colpiti
Rinnovare cassa Covid e moratorie fiscali
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12 gennaio 2022
10:45
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“La nuova ondata pandemica, insieme a inflazione e caro energia, sta raffreddando consumi e ripresa economica.
Una ripresa che per migliaia di imprese – come quelle del turismo – non è mai arrivata pienamente.
In un contesto ancora così grave e allarmante chiediamo al Governo di procedere subito con i sostegni ai settori più colpiti, a cominciare dal rinnovo della cassa Covid e delle moratorie fiscali e creditizie”. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commentando i dati sui consumi 2021 diffusi dall’Ufficio studi dell’associazione.
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Salvini evoca un rimpasto con dentro i leader, Letta apre
Il segretario Pd rilancia: ‘Mattarella bis sarebbe il massimo’. Ma Berlusconi ci crede
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12 gennaio 2022
11:56
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Mettere “gli assi di briscola” al governo, far entrare “le energie migliori possibili da parte di tutti i partiti”. Salvini evoca per la prima volta un rimpasto di governo dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica.
Con l’ingresso dei leader.
“Tutti, dal primo all’ultimo”. Salvini incluso? “Non sono uso ritrarmi dalle mie responsabilità”, risponde il segretario della Lega. Nel pomeriggio ha un breve scambio di battute in Senato con Mario Draghi poi in tv, a una domanda sul governo, risponde sparigliando le carte, con impatto anche sulla partita per il Quirinale, anche se il leghista ribadisce l’auspicio che a Palazzo Chigi resti Draghi, per la “preoccupazione” che la sua uscita crei “confusione”. “E’ chiaro a tutti che il patto di governo deve trovare nuova energia”, afferma Enrico Letta, che invoca al Colle un profilo alto ed evoca Sergio Mattarella, perché “sarebbe il massimo”.
L’incastro con l’esecutivo è il vero nodo di un’eventuale elezione di Draghi al Quirinale. Con il passare dei giorni anche chi sostiene questa ipotesi si sarebbe convinto dell’impossibilità di proseguire con un altro premier tecnico, mentre si starebbero sondando ipotesi ‘politiche’, magari con i leader in squadra. Salvini, frenano dalla Lega, ha solo detto che nell’ultimo anno di legislatura, con sfide cruciali per il Paese, i leader vadano ancor più coinvolti e responsabilizzati.
Ma i toni sembrano meno ultimativi di quelli con cui lunedì Silvio Berlusconi annunciava l’uscita di Fi dalla maggioranza in caso di elezione del premier al Colle. Le parole del leader leghista lasciano intravedere i ragionamenti già in corso, sotto traccia, tra i partiti proprio sul governo.
E Draghi? Sulla partita del Colle resta in silenzio. Nel commemorare David Sassoli sottolinea la centralità del Parlamento, in particolare in momenti di crisi. Parla di Europa, ma chi lo ascolta lo intende anche con un messaggio in chiave nazionale (anche ai grandi elettori). Il presidente del Consiglio incrocia per caso Salvini all’uscita dal Senato e si ferma a parlare con lui per pochi minuti: si sono dati appuntamento a breve per discutere del caro bollette, spiega la Lega. Salvini sa però che un voto per il Colle con una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo rischia di travolgere lo stesso Draghi. E rilancia il tavolo con tutti i leader, chiedendo agli avversari di “togliere veti sui candidati di centrodestra”, ben sapendo però che il veto c’è già, su Berlusconi.
Slitta intanto a sabato la direzione Pd sul Quirinale (per la camera ardente di David Sassoli, spiegano fonti ufficiali) e, a ricasco, potrebbe slittare alla prossima settimana il vertice del centrodestra, anche se il leader della Lega parla di un incontro con Meloni e Berlusconi “in settimana”. Il Cavaliere arriva a Roma per tenere le fila della campagna per la sua candidatura, ribattezzata ‘operazione scoiattolo’: ieri in serata da Villa Grande, dove riceve i capigruppo di Fi per fare un punto, trapela ottimismo sulle possibilità di raggiungere il traguardo della maggioranza assoluta. A margine delle sedute di Camera e Senato filtra invece lo scetticismo degli stessi parlamentari di centrodestra sulle chance di elezione del Cavaliere. Viene notato un sondaggio di Swg secondo cui Draghi sarebbe il più gradito tra gli stessi elettori di destra (58%, contro il 39% di Berlusconi e il 37% di Elisabetta Casellati). C’è chi racconta le perplessità dell’area moderata di Fi, da cui gli arriverebbe il consiglio di ritirarsi e fare il kingmaker dell’elezione di un altro candidato. Ma più di un parlamentare di centrosinistra racconta di essere stato chiamato nelle ultime settimane dal Cavaliere o da uno dei suoi, in un giro di consultazioni a tappeto. “Aspetto che Berlusconi sciolga le riserve”, dice Salvini. E Meloni afferma: “Abbiamo la golden share, dobbiamo giocarcela fino alla fine”.
“Il centrodestra non ha il pallino, serve un accordo largo”, obietta Letta. La segreteria Pd, aggiornata dopo un ricordo di Sassoli, ribadisce che il Pd lavora a un presidente di larga maggioranza e al prosieguo della legislatura, senza elezioni anticipate. Giuseppe Conte, che ieri ha visto Letta e dovrebbe tornare a incontrarlo con Speranza, convoca per mercoledì sera i gruppi parlamentari M5s, che continuano a invocare il Mattarella bis. L’auspicio della rielezione del capo dello Stato resta ben presente, ma in alternativa a Draghi si fanno anche i nomi di Giuliano Amato (in salita), Pier Ferdinando Casini (di nuovo positivo al Covid) ma anche Casellati.
Si riuniscono intanto anche i ‘piccoli’: Coraggio Italia nelle prossime ore proverà a comporre le divisioni tra chi, come Luigi Brugnaro, vuole proporre Draghi al Colle, e chi come Giovanni Toti preferisce ancora non esprimersi.
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Flixbus taglia 30% offerta, ristori o altre riduzioni
Con aggravarsi pandemia e calo prenotazioni
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12 gennaio 2022
13:20
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A causa dell’aggravarsi della situazione pandemica e del calo nelle prenotazioni a essa correlato, FlixBus ha dovuto tagliare del 30% l’offerta in Italia, già sensibilmente ridotta rispetto ai livelli pre-Covid, andando a diminuire la frequenza settimanale e giornaliera dei collegamenti anche su rotte cruciali per il network, come Firenze-Bari, Bologna-Pescara o Roma-Ancona.
La società di bus a lunga percorrenza low cost avverte che senza sostegni immediati, per poter continuare a operare in modo sostenibile, la società rischia di dover ridurre ulteriormente i collegamenti.
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Terza dose di vaccino a più del 40 per cento residenti Umbria
Record di 8.643 somministrazioni nell’ultimo giorno
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PERUGIA
12 gennaio 2022
11:07
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Superano il 40 per cento i residenti in Umbria che hanno ricevuto tre dosi di vaccino contro il Covid.
Le somministrazioni sono infatti 349.280, 8.643 nell’ultimo giorno, con una copertura del 40,73 per cento della popolazione in base a quanto riporta il sito della Regione.

La prima dose è stata invece somministrata a 716.210 vaccinabili, 1.099 nell’ultimo giorno, l’83,09 del totale, e la seconda a 706.532, 899 nelle 24 ore, l’81,92 per cento dei residenti.
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Quirinale:Molinari,ok se Cav in campo ma preparare piano B
Trovare altra figura c.destra condivisibile anche da c.sinistra
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12 gennaio 2022
11:15
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“Noi dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo e ci vogliamo giocare la partita in questo modo andando verso quella soluzione.
Dobbiamo però prepararci un piano B, trovare un’altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra, io vedo questo schema.

Se Berlusconi vuol scendere in campo ci si prova con i numeri del centrodestra sapendo che è difficile avere consensi dall’altra parte. Se questa ipotesi non è più sul tavolo per mille ragioni dobbiamo essere pronti a fare un’altra proposta”.
Così Riccardo Molinari, capogruppo Lega a Radio Anch’io.
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Aggressioni in Duomo: due fermi per “violenze sessuali”
Per i pm c’era un ‘consistente e concreto pericolo di fuga’
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MILANO
12 gennaio 2022
11:24
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Ci sono due fermati nell’indagine coordinata dalla Procura di Milano e condotta dalla Squadra mobile sulle aggressioni e molestie avvenute la notte di Capodanno a Milano nei confronti di almeno nove ragazze.

Ieri sono stati perquisiti 18 giovani ritenuti gli autori delle violenze.

I due giovani fermati avrebbero compiuto “pesanti violenze sessuali quasi complete accompagnate da rapine di cellulari e borsette”: lo ha spiegato il procuratore milanese facente funzione Riccardo Targetti che ha reso noto il fermo dei due giovani, uno a Milano e uno a Torino di 21 e 18 anni, aggiungendo che entrambi sono “italiani di seconda generazione”.
I provvedimenti sono stati eseguiti per un “consistente e concreto pericolo di fuga e gravi indizi”. I due, infatti, non sono stati ritracciati ieri durante le perquisizioni e stavano scappando.
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Tesoro: colloca 6,5 mld Bot 1 anno, rendimento in aumento
Tasso al -0,444%
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12 gennaio 2022
11:30
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Il Tesoro ha collocato tutti i 6,5 miliardi di euro di Bot a 1 anno (prima tranche) con un rendimento al -0,444%, in leggero aumento dal -0,467%.
dell’asta precedente.
La richiesta è stata pari a 9,128 miliardi, pari a 1,4 volte l’ammontare dei titoli collocati.
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A Foligno muretto “attrae” le auto, abbattuto a ripetizione
Reazione divertita sui social e c’è chi invoca Piero Angela
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FOLIGNO (PERUGIA)
12 gennaio 2022
11:31
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È un muretto che “attrae” gli incidenti, quasi fosse una calamita per le auto.

“In vent’anni – racconta chi vive nel palazzo al di là della recinzione – sarà stato abbattuto almeno 50-60 volte dai veicoli che ci sono finiti contro.
Abbiamo paura che prima o poi si verificherà una tragedia”. Accade a Foligno, all’incrocio tra via Pietro Gori e via Cave Ardeatine, appena fuori dal centro storico, nonostante la viabilità sia regolata da un impianto semaforico.
L’ennesimo abbattimento si è verificato nella serata di domenica, quando un furgone l’ha letteralmente sfondato finendo con il lato posteriore dentro il cortile del condominio, al civico 14. Il tutto ha suscitato la reazione divertita dei social. Su Facebook, nel gruppo Segnalazioni Foligno, si è scatenata una gara al meme più simpatico e c’è da dire che qualcuno ha strappato più di un sorriso. C’è chi addirittura invoca Alberto Angela per cercare di dare una spiegazione scientifica ai tanti accadimenti o chi parafrasando il famoso film “Karate Kid” scrive: “Metti muretto, togli muretto”.
“Comprendiamo che il tutto possa risultare divertente, ma purtroppo, per noi che viviamo al di qua della recinzione, non c’è niente da ridere”, dice Tecla Bacci. “Questa porzione di recinzione viene danneggiata in media due-tre volte l’anno – spiega la condomina – e prima che sia troppo tardi va trovata una soluzione, noi proponiamo che venga tolto del tutto l’incrocio, vietando l’ingresso su via Cave Ardeatine ai veicoli che arrivano da via Roma”.
“Insieme agli uffici competenti cercheremo di adottare al più presto una soluzione per evitare questi continui incidenti”, assicura l’assessore comunale alla viabilità, Riccardo Meloni.
“Resta il fatto – aggiunge – che qui c’è da anni un semaforo, funzionante 24 ore su 24, che andrebbe semplicemente rispettato.
Purtroppo non accade ed è difficile immaginare la chiusura in entrata di Cave Ardeatine, ma posso assicurare – conclude – che faremo di tutto per mettere fine a questa pericolosa situazione”.
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Bonus bebè:Consulta, via requisito lungo soggiorno stranieri
E’ incostituzionale
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12 gennaio 2022
11:37
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E’ incostituzionale il requisito del permesso di lungo soggiorno chiesto agli stranieri extracomunitari per accedere al bonus bebè e all’assegno di maternità.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale, che ha ritenuto le attuali disposizioni in contrasto con gli articoli 3 e 31 della Costituzione e con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
A cadere sono in particolare le norme che escludono dalla concessione dei due assegni i cittadini di paesi terzi ammessi a fini lavorativi e quelli ammessi a fini diversi dall’attività lavorativa ai quali è consentito lavorare e che sono in possesso di un permesso di soggiorno di durata superiore a sei mesi.
A sollevare la questione era stata la Corte di Cassazione , sostenendo che la disciplina fosse lesiva del principio di eguaglianza e della tutela della maternità. Prima di decidere la Consulta aveva posto due quesiti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, che ha affermato che la normativa italiana non è compatibile né con l’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue, che prevede il diritto alle prestazioni di sicurezza sociale, né con l’articolo 12, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2011/98/Ue, sulla parità di trattamento tra cittadini di Paesi terzi e cittadini degli Stati membri.
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Sassoli, oggi la camera ardente. Omaggio di Mattarella e Draghi
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13 gennaio 2022
10:52
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in Campidoglio alla camera ardente allestita per il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Pronto ad accoglierlo e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Omaggio anche del premier, Mario Draghi, sempre accompagnato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
La Camera ardente resterà  aperta al pubblico dalle 10,30  fino alle 10,30.
Domani i funerali di Stato a Santa Maria degli Angeli, alla presenza del Capo dello Stato e dei vertici Ue: la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il numero uno del Consiglio Ue Charles Michel.
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Pnrr: su tavolo Mitd i progetti di 13 città per il MaaS
Assessore Milano, ‘rivoluzione che parte da grandi aree urbane’
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12 gennaio 2022
11:48
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Sono 13 i progetti presentati dai Comuni capoluogo di Città metropolitane nell’ambito del bando “Mobility as a Service for Italy” (MaaS).
Erano state invitate a partecipare 14 città, in 13 hanno presentato manifestazione di interesse a novembre e ora, nella seconda fase hanno risposto all’avviso pubblico candidandosi a testare come progetti pilota le loro piattaforme con il finanziamento messo a disposizione dalla Misura 1.4.6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Si avvia ora la fase di istruttoria dei requisiti di ricevibilità/ammissibilità a cui seguirà la fase di valutazione a cura di una apposita Commissione che valuterà i progetti per selezionare i tre vincitori nelle prossime settimane.
“E’ un nuovo modo di intendere la mobilità, è una rivoluzione – spiega entusiasta l’assessore alla Mobilità di Milano Arianna Censi – ed è giusto che parta dalle grandi aree urbane. L’idea alla base è il rapportarsi all’organizzazione della propria mobilità in modo più dinamico e non ripetitivo e, a regime, potrebbe produrre risparmi di scala”. Il MaaS prevede l’integrazione di molteplici servizi (come trasporto pubblico, car-sharing, taxi, autonoleggio, etc.), accessibili all’utente attraverso un unico canale digitale con diverse opzioni tra quelle esistenti, dalla pianificazione del viaggio al pagamento.
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Sassoli: Consiglio Marche osserva minuto di silenzio
Consiglieri,unanime riconoscimento doti morali, umane, politiche
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ANCONA
12 gennaio 2022
12:05
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Minuto di silenzio in Consiglio regionale delle Marche per ricordare il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, morto nella notte tra il 10 e l’11 gennaio, all’età di 65 anni.
In apertura di seduta gli interventi dei rappresentanti di tutti i Gruppi consiliari, introdotti dal presidente dell’Assemblea per esprimere unanimemente stima e di riconoscimento delle doti morali, politiche e umane nei confronti del presidente Sassoli.

“L’abnegazione, la coerenza, lo spirito europeista, l’impegno affinché ogni cittadino potesse sentirsi partecipe delle istituzioni europee”, sono alcuni tratti sottolineati dal presidente Latini che ha ricordato la capacità di Sassoli di rilanciare e valorizzare il Parlamento europeo nel corso della pandemia, con richiami all’identità comune e all’importanza di sostenersi a vicenda. Sono stati anche ricordati le visite di Sassoli a Palazzo delle Marche, l’ultima risalente al settembre del 2016 per partecipare ad un incontro dedicato alle politiche sociali.
Tra gli intervenuti i consiglieri Antonio Mastrovincenzo, delegato dal capogruppo del Pd, Renzo Marinelli (Lega), Marta Ruggeri (M5s), Jessica Marcozzi (FI), Giacomo Rossi (Civici Marche), Carlo Ciccioli (FdI). In chiusura anche l’intervento del presidente della giunta Francesco Acquaroli. Listato a lutto il Gonfalone della Regione Marche accanto allo scranno dell’Ufficio di presidenza.
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Berlusconi sente Salvini, venerdì vertice con Meloni
Il segretario del Carroccio: ‘La Lega al governo anche a prescindere da Draghi’
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12 gennaio 2022
19:11
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Silvio Berlusconi ha sentito, a quanto si apprende, Matteo Salvini e si sono dati appuntamento venerdì per un vertice con Giorgia Meloni a Villa Grande, a Roma.
“Conto che il prossimo Presidente del Consiglio sia Draghi, che si continui a lavorare con lui.
Per il Colle avrete il nome entro 15 giorni”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio. “La Lega non ha nessuna exit strategy dal governo, all’opposto: sarà un anno difficile e serve che la politica ci metta la testa e la faccia.
La Lega c’è a prescindere da chi è a Chigi, da chi sarà il premier. L’idea è che si continui con Draghi ma l’importante è andare avanti”., ha aggiunto il leader leghista.
“Sinora l’autorevolezza di Draghi, penso all’Europa e al Pnrr, è stata fondamentale. Qualcun altro avrà la stessa autorevolezza? Non lo so , non parlo di quello che non so”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa a Montecitorio con Matteo Salvini.
“Un eventuale elezione di Berlusconi al Quirinale determinerebbe la fine di questo governo con la rottura di un quadro politico e le elezioni. Sarebbe un percorso troppo divisivo per le forze politiche mentre noi dobbiamo trovare una convergenza su figure istituzionali e super partes”. Lo afferma Enrico Borghi, deputato e responsabile Sicurezza della segreteria Pd a Radio Anch’io su Radio1.
“Noi dobbiamo capire se Berlusconi è davvero in campo e ci vogliamo giocare la partita in questo modo andando verso quella soluzione. Dobbiamo però prepararci un piano B, trovare un’altra figura di centrodestra che sia condivisibile anche dal centrosinistra, io vedo questo schema. Se Berlusconi vuol scendere in campo ci si prova con i numeri del centrodestra sapendo che è difficile avere consensi dall’altra parte. Se questa ipotesi non è più sul tavolo per mille ragioni dobbiamo essere pronti a fare un’altra proposta”. Così Riccardo Molinari, capogruppo Lega a Radio Anch’io.
“Al momento non ci sono altri nomi” (rispetto a Silvio Berlusconi, ndr). Così il vicepresidente di Coraggio Italia, Giovanni Toti rispondendo alla domanda se c’è un nome diverso dal Cavaliere, per il Quirinale, per salvare l’unità del centrodestra. Toti l’ha detto arrivando alla Camera per la riunione convocata dal suo partito in vista del voto del Colle. Poco prima il governatore aveva incrociato Matteo Salvini e ai giornalisti, su questo, ha spiegato: “Ci siamo parlati di persona come facciamo spesso per telefono, in questi giorni credo che tutti parlino con tutti”. E ha concluso: “Non c’è bisogno di convincere nessuno (sull’eventuale candidatura di Silvio Berlusconi al Colle, ndr). Se ci saranno le condizioni, noi ci saremo”.
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Vertice centrodestra venerdì? “È una notizia positiva che sia stato convocato. Questo aiuta sicuramente il chiarimento e speriamo avvicini l’inizio di una discussione vera sul Quirinale e su un patto di legislatura. È una discussione che faremo animati da spirito costruttivo”. E’ quanto commentano fonti del Nazareno.

E’ stata rinviata a domani l’assemblea congiunta dei deputati e senatori del M5s con Giuseppe Conte sul voto per il Quirinale. La riunione si terrà domani pomeriggio alle 18.
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Consumi: Confesercenti, Omicron affonda commercio e turismo
Associazione, subito intervento governo
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12 gennaio 2022
12:15
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La paura frena la spesa delle famiglie e il riacutizzarsi della pandemia ha avuto un impatto generalizzato sulle modalità di consumo degli italiani.
A farne le spese sono soprattutto pubblici esercizi, commercio e turismo.
A lanciare l’allarme è Confesercenti che chiede un intervento rapido del governo e pubblica i risultati di un sondaggio realizzato con Ipsos secondo il quale il 51% dei consumatori dichiara di evitare di servirsi di bar o ristoranti, o comunque di aver ridotto la frequentazione di pubblici esercizi e locali. Il 32% – un italiano su tre – ha invece rinunciato a fare un viaggio o ha disdetto una vacanza già prenotata. Una quota identica – sempre il 32% – ha evitato o ridotto gli acquisti nei negozi per timore degli assembramenti.
L’effetto, secondo l’associazione dei commercianti si riflette anche sui saldi, con un milione di clienti che avrebbe rinunciato a fare shopping per paura dei contagi. E anche chi lo fa lo stesso adotta comportamenti più prudenti: il 25% non entra nei negozi se vede troppe persone, e preferisce fare la fila fuori dai punti vendita.
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Nel 2021 oltre metà famiglie ha rinunciato alle cure
Oltre 5mila euro a famiglia per welfare nel 2021
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12 gennaio 2022
13:22
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Anche a causa del Covid, nel 2021 oltre la metà delle famiglie italiane (50,2%) ha rinunciato a prestazioni sanitarie per problemi economici, indisponibilità del servizio o inadeguatezza dell’offerta.
Contemporaneamente la spesa delle famiglie per la salute, l’assistenza agli anziani e l’istruzione è aumentata.
È il gap fra la crescita della domanda e l’adeguatezza dell’offerta la novità dell’edizione 2022 del Bilancio di welfare delle famiglie italiane di Cerved presentato oggi a Roma.
Secondo il rapporto, è aumentato il numero di famiglie che hanno rinunciato a prestazioni di welfare: 50,2% nella sanità, 56,8% nell’assistenza agli anziani, 58,4% nell’assistenza ai bambini, 33,8% nell’istruzione.
Nell’ultimo anno più di metà delle famiglie ha rinunciato a prestazioni sanitarie e nel 13,9% dei casi si è trattato di rinunce rilevanti. Il 56,8% ha rinunciato (22% in modo rilevante) a servizi di assistenza agli anziani, e 58,4% (17,4% in modo rilevante) a servizi di cura dei bambini ed educazione prescolare.

Influiscono sulle rinunce tre motivazioni principali: per la salute, la pandemia ha provocato restrizioni nella disponibilità di servizi sanitari e rinvio delle cure da parte degli stessi cittadini per timore del contagio. Una seconda causa di rinuncia è economica, e riguarda la difficoltà nel sostenere il costo delle prestazioni. Ma per la maggior parte le principali motivazioni riguardano l’inadeguatezza dell’offerta. Ciò appare evidente nell’assistenza agli anziani: più del 60% delle famiglie rinunciano a questi servizi giudicandoli di qualità insufficiente o per prestazioni non disponibili.

L’indagine, è stata condotta su un campione di 4.005 famiglie di tutte le regioni italiane, stratificate per condizione economica e per composizione del nucleo familiare. Le rilevazioni sono state eseguite in diverse fasi negli ultimi due anni, dal lockdown della primavera 2020 a novembre 2021, per analizzare l’influenza dell’emergenza Covid sui comportamenti familiari e per distinguere le conseguenze dell’emergenza dalle tendenze di lungo termine.

Secondo il rapporto, la famiglia, con tutte le sue difficoltà, resta la rete primaria di protezione sociale, di solidarietà tra i generi e le generazioni, di educazione dei figli e di supporto alla mobilità sociale dei giovani.
Il punto dolente del rapporto fra i servizi e il nuovo assetto familiare è rappresentato dal crescente numero di anziani che non trovano risposta adeguata nel sistema di welfare: quattro milioni di anziani, 28,9% del totale, vivono soli e le famiglie con anziani o con altre persone bisognose di aiuto sono 6,5 milioni. Nel 67,3% di queste l’assistenza è prestata esclusivamente da familiari, senza l’ausilio di servizi.
Nel 2021, le famiglie italiane hanno speso 136,6 miliardi per prestazioni di welfare, oltre 5 mila euro a famiglia, pari al 17,5% del reddito netto. E’ quanto emerge dal Bilancio di welfare delle famiglie italiane di Cerved 2022 presentato a Roma alla presenza della ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti.
Il rapporto analizza la spesa di welfare delle famiglie, 136,6 miliardi nel 2021, pari al 7,8% del Pil, registrando in crescita le spese per salute (38,8 miliardi), assistenza agli anziani (29,4 miliardi) e istruzione (12,4 miliardi, mentre in calo quelle per assistenza ai bambini (6,4 miliardi), assistenza familiare (11,2 miliardi), cultura e tempo libero (5,1 miliardi).
E’ soprattutto il cambiamento delle strutture familiari a generare nuovi bisogni, aumentando il gap con l’offerta: cambiamento degli stili di vita e dei modelli di relazione familiare; frammentazione delle strutture familiari; impatto sulla famiglia dell’invecchiamento della popolazione.
La spesa per i servizi di welfare, pari a 5.317 euro per famiglia, ha un’incidenza del 17,5% sul reddito familiare netto che, nel 2021, è stato mediamente di 30.434 euro.
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Astm: commessa per Penn Station New York da 1,6 miliardi
Attraverso la controllata statunitense Halmar International
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12 gennaio 2022
13:21
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Astm Group, attraverso la propria controllata statunitense Halmar International, si è aggiudicata il contratto per la progettazione e costruzione della ‘Penn Station Access’ a New York.
L’iniziativa, promossa dalla Metropolitan Transportation Authority di New York, ha un valore di 1,85 miliardi di dollari, circa 1,64 miliardi di euro.

L’opera, la cui ultimazione è attesa in circa 63 mesi, avrà un importante impatto occupazionale: si stima infatti che il progetto creerà circa 4.500 posti di lavoro diretti e altri 10.000 posti indiretti.
La commessa prevede la progettazione e la costruzione di 4 nuove stazioni ferroviarie e l’ampliamento di gran parte della linea esistente con il raddoppio degli attuali due binari a quattro binari, per una lunghezza complessiva di oltre 30 chilometri di binari nuovi e riabilitati.
Una volta completata, l’opera migliorerà la connettività dei trasporti regionali del distretto di New York prevedendo il raddoppio dell’attuale linea ferroviaria ‘Metro-North’ dal Bronx a Manhattan con la drastica riduzione dei tempi di percorrenza di una tratta tra le più affollate e congestionate della città.
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Covid: 2.312 nuovi positivi in Alto Adige, sale l’incidenza
Più di 17mila persone in quarantena, è il 3.3% della popolazione
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BOLZANO
12 gennaio 2022
12:23
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Dopo l’impennata dei contagi registrata ieri, cala il numero dei nuovi positivi al Covid-19 in Alto Adige (anche per effetto del minor numero di tamponi, in particolare rapidi, eseguiti), ma aumenta l’incidenza settimanale che è ora di 2.330 su 100.000 abitanti (più 176).

Le nuove infezioni accertate dai laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale nelle ultime 24 ore sono 2.312: di questi 484 sono stati rilevati sulla base di 2.545 tamponi pcr (di cui 793 nuovi test) e 1.828 sulla base di 12.329 test antigenici.

Non vengono segnalati nuovi decessi, ma continua ad aumentare il numero delle persone in isolamento o quarantena domiciliare che sono 17.150 – pari al 3,3% della popolazione altoatesina – numero mai raggiunto nella stessa giornata dall’inizio della pandemia.
Cala il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture pubbliche: 17 (uno in meno) vengono assistiti in terapia intensiva e 73 (4 in meno) normali reparti ospedalieri. Altri 58 pazienti Covid-19 sono ricoverati nelle strutture private convenzionate, ma il dato è aggiornato al 10 gennaio. Altri 48 pazienti sono in isolamento nella struttura di Colle Isarco. Le persone dichiarate guarite sono 836 per un totale di 102.810.
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Morte Sassoli: minuto silenzio al Consiglio Ue
In occasione riunione ambasciatori dei 27 (Coreper)
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
12:25
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Gli ambasciatori dei 27 presso l’Ue riuniti a Bruxelles hanno osservato oggi un minuto di silenzio per rendere omaggio alla memoria di David Sassoli, il presidente del Parlamento europeo morto ieri.
Lo ha reso noto la presidenza di turno francese dell’Unione a cui spetta il coordinamento delle cicliche riunioni dei rappresentanti permanenti dei Paesi Ue.
il cosiddetto Coreper.
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Quirinale: Renzi,serve intelligenza politica come nel 2015
Prima riunione Iv venerdì da remoto
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12 gennaio 2022
12:28
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“Ciascuno ha un’idea diversa, pare.

Io mi limito a questa considerazione: in un passaggio del genere, serve grande capacità e intelligenza politica.
Nel 2015 c’è stata, nel 2013 no. Nel 2015 abbiamo eletto un Presidente con numeri superiori a quelli dei gruppi che in teoria appoggiavano Mattarella, nel 2013 hanno bruciato almeno tre presidenti per imperizia o incapacità. Quindi il mio messaggio è molto semplice: ci vuole la politica, non gli slogan. Il primo incontro dei parlamentari di Italia Viva sarà venerdì sera, per adesso da remoto, alle 21.30”. Così il leader Iv Matteo Renzi nell’enews.
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Salvini,Lega al governo anche a prescindere da Draghi
Non c’è alcuna exit strategy dall’esecutivo
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12 gennaio 2022
12:28
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“La Lega non ha nessuna exit strategy dal governo, all’opposto: sarà un anno difficile e serve che la politica ci metta la testa e la faccia.
La Lega c’è a prescindere da chi è a Chigi, da chi sarà il premier.
L’idea è che si continui con Draghi ma l’importante è andare avanti”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio.
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Salvini, per il Colle avrete il nome entro 15 giorni
Conto che si continui con Draghi premier
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12 gennaio 2022
12:28
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“Conto che il prossimo Presidente del Consiglio sia Draghi, che si continui a lavorare con lui.
Per il Colle avrete il nome entro 15 giorni”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio.
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Quirinale: Borghi(Pd), con Berlusconi al Colle si va al voto
E’ divisivo,dobbiamo trovare figure istituzionali e super partes
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12 gennaio 2022
12:29
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“Un eventuale elezione di Berlusconi al Quirinale determinerebbe la fine di questo governo con la rottura di un quadro politico e le elezioni.
Sarebbe un percorso troppo divisivo per le forze politiche mentre noi dobbiamo trovare una convergenza su figure istituzionali e super partes”.

Lo afferma Enrico Borghi,deputato e responsabile Sicrezza della segreteria Pd a Radio Anch’io su Radio1.
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Governo:Giorgetti,finora Draghi fondamentale.
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Un altro?Non so
Chi stessa autorevolezza su Europa e Pnrr
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12 gennaio 2022
12:30
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“Sinora l’autorevolezza di Draghi, penso all’Europa e al Pnrr, è stata fondamentale.
Qualcun altro avrà la stessa autorevolezza? Non lo so , non parlo di quello che non so”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa a Montecitorio con Matteo Salvini.
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Energia: Salvini, è emergenza nazionale per il 2022
Ho chiesto a Draghi entro gennaio uno sforzo in più
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12 gennaio 2022
12:31
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“La pasta aumenta del 38%, poi il pane, tutto.
L’energia e le bollette saranno l’emergenza nazionale del 2022, che non tutti hanno percepito.
Ho chiesto a Draghi entro gennaio uno sforzo in più soprattutto per le imprese contro il caro energia”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio.
Salvini ha poi affrontato il tema del nucleare: “Il Paese più green è la Francia grazie ai reattori nucleari, il meno green la Germania”. “Chi vuole tutelare l’ambiente ha una via unica: nucleare pulito che non produce scorie”. Anche perchè, ha ribadito, “l’emergenza energetica è pari a quella della pandemia: se non crescono gli stipendi ma si paga il doppio la bolletta si rischiano problemi gravi”.
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Quirinale: Calenda, sarei felicissimo di tenere Mattarella
Berlusconi? La Presidenza non è un oscar alla carriera
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12 gennaio 2022
12:35
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“Sarei felicissimo di tenere Mattarella al Quirinale.
Sarebbe importante non perdere Mattarella e Draghi insieme”.
Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine della presentazione della federazione fra il suo partito e +Europa.
“Sul Quirinale abbiamo una identità assoluta di vedute e pensiamo che il governo Draghi debba andare avanti con un patto di governo. Per il Quirinale abbiamo avanzato il nome della ministra Marta Cartabia. Ma anche Emma Bonino sarebbe perfetta, ci metterei la firma domani mattina”, ha spiegato Calenda. Su eventuali candidati di centro destra, ha aggiunto, “non abbiamo preclusioni di nessun genere, ma Silvio Berlusconi non esiste: il suo comportamento in questi giorni lo dimostra, non è responsabile dire che uscirebbe dal governo se fosse eletto Draghi, mentre il premier parla. La presidenza della Repubblica non è un oscar alla carriera. Non importa lo schieramento di provenienza, l’importante è che sia una persona di qualità, con uno standing in grado di rappresentare il Paese”.
Di fronte alla possibilità di sostenere un nuovo governo dopo l’elezione del capo dello Stato, Calenda ha risposto: “Dipende da chi lo guida e per fare cosa”.
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Nasce federazione Azione e +Europa , puntiamo a superare 10%
Per Quirinale 5 voti, alle prossime elezioni saremo quinta forza
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12 gennaio 2022
12:40
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Nasce la federazione fra Azione e +Europa, una alleanza politica che si appresta a giocare la partita del Quirinale con cinque grandi elettori, è accreditata di “quasi il 6%” nei sondaggi e punta “a superare il 10%” alle prossime elezioni in cui i due partiti si presenteranno insieme.

L’obiettivo è diventare “la quinta forza politica”, come ha spiegato il leader di Azione, Carlo Calenda, presentando la federazione assieme al segretario di +Europa Benedetto Della Vedova e alla senatrice Emma Bonino.

Azione e +Europa hanno già costituito rappresentanze comuni alla Camera e al Senato, avranno gruppi unici in tutte le amministrazioni locali e si troveranno assieme anche in Europa nell’Alde, il gruppo dei liberaldemocratici, a cui Azione sta per aderire. “Non è una scelta estemporanea. Da tempo lavoriamo insieme – ha notato Della Vedova -. E cercheremo di capire se potremo aprire la federazione ad altri”.
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Green pass: condanna a 5 mesi per leader No vax Trieste
Ugo Rossi accusato di resistenza e lesioni aggravate
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TRIESTE
12 gennaio 2022
12:40
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Il Tribunale di Trieste ha condannato a 5 mesi di reclusione, con la condizionale, e al pagamento delle spese processuali il leader del movimento 3V Ugo Rossi e consigliere comunale, accusato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate per fatti avvenuti il 21 settembre scorso fuori da un ufficio postale di Trieste, in viale Sanzio.
Lo rende noto lo stesso Rossi su fb.

A settembre Rossi, ingegnere, 30 anni, originario di Palmanova (Udine), candidato a sindaco di Trieste, era stato arrestato dai carabinieri con i quali c’era stato un parapiglia, dopo che alcune persone non avevano voluto indossare la mascherina. A dicembre il pm Pietro Montrone, nell’ambito del processo per direttissima, aveva chiesto un anno e sei mesi senza la condizionale. La difesa aveva invece chiesto l’assoluzione.
“Ricorreremo in appello – afferma Rossi in una diretta Fb – non ci fermeremo, andremo fino in Cassazione”. Rossi denuncia inoltre che “è stato violato il suo diritto alla difesa”: “Stamattina hanno bloccato il mio avvocato Giuseppe Turco, all’ingresso del Tribunale perché era senza Green pass: ha l’esenzione medica, che non gli è stata riconosciuta. Mi è stato assegnato un avvocato d’ufficio contro la mia volontà”. Questo, ribadisce, “è un processo politico”.
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Thales Alenia Space, contratto per due nuovi satelliti Intelsat
Tecnologia Space Inspire per la prima rete globale unificata 5G
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12 gennaio 2022
12:45
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Thales Alenia Space “costruirà due nuovi satelliti Intelsat 41 e Intelsat 44”, che sono “basati sulla innovativa soluzione satellitare Space Inspire, completamente flessibile per servire la prima rete globale unificata 5G”.

La società (joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) ha comunicato oggi la firma del contratto con Intelsat.   TECNOLOGIA

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Turismo: Federalberghi, -148 milioni di presenze nel 2021
Cancellato un pernottamento su tre rispetto al 2019. Istat: +22,3% presenze in 9 mesi nel 2021 ma sotto rispetto a due anni fa
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12 gennaio 2022
13:17
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Per il turismo anche il 2021 è stato un anno di bilancio in rosso e si tratta del secondo anno di fila con questa tragica realtà.
Lo rileva l’osservatorio di Federalberghi i cui dati mostrano che nell’anno appena trascorso sono andate in fumo 148 milioni di presenze turistiche.
Per fare un raffronto con il 2019 (l’ultimo anno pre-pandemico), è come se si fosse cancellato un pernottamento su tre. Se guardiamo ai soli turisti stranieri, la perdita diventa di uno su due per un totale di 115 milioni presenze estere perse.
Nei primi nove mesi del 2021 le presenze dei clienti negli esercizi ricettivi sono in crescita rispetto al 2020 (+22,3%) ma restano ben sotto i livelli del 2019 (-38,4%). Lo rileva l’Istat nel report sul Movimento turistico in Italia. Nel trimestre estivo (luglio-settembre) le presenze turistiche sono state circa 177 milioni (+31% rispetto al 2020) e 29 milioni in meno nel confronto con il 2019 (-14%). I viaggi dei residenti per motivi di lavoro (circa 1,5 milioni) e per vacanza (circa 18 milioni) si attestano ai livelli dei primi nove mesi del 2020, ma rimangono comunque sotto quelli del corrispondente periodo del 2019.
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Covid: +2.397 positivi nelle Marche, 547 con sintomi
19,1% su 12.509 tamponi, incidenza sale a 890,63
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ANCONA
12 gennaio 2022
13:02
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Sono 2.397 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, di cui 547 con sintomi.
Continua a salire il tasso di incidenza che arriva a 890,63 su 100mila abitanti (ieri i nuovi casi erano 1.475 i e il tasso di incidenza 874,65).
I nuovi casi rappresentano una positività di 19,1% su 12.509 tamponi del percorso diagnostico screening (16.936 i tamponi totali, a cui aggiungono 8.277 test per percorso antigenico screening con 3.554 positivi). La provincia di Ancona continua a fare il pieno con 1.127 casi, seguita da quella di Ascoli Piceno con 397, Pesaro Urbino con 276, Macerata con 264, Fermo con 206 e 123 casi fuori regione.
Il contagio si conferma più diffuso nelle fasce di età 25-44 anni con 768 casi e 45-59 anni con 602. Sono 231 i casi tra 19-24enni. Complessivamente la fasce di età tra zero e 18 anni contano 416 casi (183 nella fascia di età 14-18 anni, 99 in quella 6-10 anni). Sono 53 i positivi registrati in setting scolastico/formativo, 16 i contatti in ambiente di vita/socialità. I vaccinati con 2-3 dosi rappresentano il 63% dei nuovi casi positivi, il 37% invece non è vaccinato. Nelle terapie intensive il 24% dei pazienti è vaccinato sempre con 2-3 dosi, il 76% non è vaccinato.
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Salgono ricoverati Covid Umbria, stabili le intensive
Dopo giorni scendono attuali positivi in giorno infrasettimanale
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PERUGIA
12 gennaio 2022
13:03
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Salgono a 222, dieci i più di martedì, i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria dove restano stabili a 14 i posti occupati in terapia intensiva.

Segnalati altri tre morti ma dopo tempo scendono in un giorno infrasettimanale gli attualmente positivi, 34.324, 299 in meno, con un record di 2.976 guariti.
E’ in sintesi il quadro dei dati sul sito della Regione.
Registrati nell’ultimo giorno 2.680 nuovi casi. Scaturiti dall’esame di 4.757 tamponi e 14.389 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 13,99 per cento (era 10,1 il giorno precedente).
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Senato: Fabio Porta subentra ad Adriano Cario
Lo ha comunicato in Aula la presidente Casellati
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12 gennaio 2022
13:39
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Il senatore del Pd Fabio Porta subentra ad Adriano Cario, decaduto per brogli elettorali, nella circoscrizione Estero ripartizione America.
Lo ha comunicato in Aula la presidente del Senato Elisabetta Casellati, “in base alla deliberazione – ha spiegato – adottata della Giunta per le immunità”.
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Sassoli: von der Leyen e Michel parteciperanno ai funerali
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Venerdì prossimo a Roma
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BRUXELLES
12 gennaio 2022
13:47
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I presidenti della Commissione europea e del Consiglio Europeo, Ursola von der Leyen e Charles Michel, parteciperanno ai funerali del presidente dell’Europarlamento David Sassoli che si svolgeranno venerdì prossimo a Roma.
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Azimut: utile 2021 balza a 600 milioni, è ancora record
Giuliani, rendimento clienti meglio dei concorrenti
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12 gennaio 2022
13:50
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Azimut prevede di chiudere il 2021 con il miglior utile netto consolidato della storia del gruppo, compreso fra 600 e 605 milioni di euro, superiore alla guidance fornita al mercato (pari a 350 – 500 milioni).
La forchetta di utile netto, precisa la società di gestione non include il riallineamento dell’avviamento in Italia, precedentemente contabilizzato per circa 30 milioni, a seguito della facoltà di revoca esercitata ai sensi dell’ultima legge di Bilancio.

“A marzo daremo indicazioni su quello che sarà il dividendo” e Azimut “continuerà a remunerare gli azionisti anche tramite il dividendo”. “Purtroppo però il mercato non riconosce questa crescita o la riconosce solo in parte e il titolo è sottovalutato”, ha affermato Gabriele Blei, amministratore delegato del gruppo del risparmio gestito.
“Tutte le considerazioni e i discorsi fatti in passato sui costi dei nostri prodotti vengono definitivamente spazzate via dai numeri: Azimut fornisce ai suoi clienti rendimenti netti di circa l’1% all’anno superiori alla media di quelli della concorrenza”, ha sottolineato il presidente Pietro Giuliani.
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Covid: Conte, subito Cdm per massicci ristori economici
M5s per lo scostamento, intervenire su bollette famiglie e imprese
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12 gennaio 2022
14:03
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“Il tempo di attesa per aiuti economici massicci a famiglie e imprese è scaduto.
I rincari della bollette pesano.
Servono altri aiuti, servono nuove, immediate misure”. Lo scrive su Facebook il leader M5s Giuseppe Conte. “Noi abbiamo una lunga lista di proposte pronte”, dall’azzeramento Iva 2022 sull’aumento delle bollette a “un contributo di solidarietà da parte degli operatori”, afferma. “Cosa aspettiamo? Si vada subito in Cdm per i ristori: non basteranno pannicelli caldi e cifre modeste, va alzata l’asticella e il M5s è pronto a sostenere un nuovo scostamento di bilancio”.
“I rincari della bollette pesano sui cittadini e sulle imprese: dopo i primi sostegni in Manovra voluti fortemente dal Movimento 5 Stelle non possiamo certo fermarci”, scrive ancora Conte. “Servono altri aiuti, servono nuove, immediate misure. Noi abbiamo una lunga lista di proposte pronte. Fra queste c’è l’azzeramento dell’Iva 2022 sull’aumento delle bollette rispetto ai prezzi medi del 2021. Lo Stato non può guadagnare dai rincari delle tariffe a danno della popolazione. Il governo sia capofila anche in Europa di questa esigenza. Si deve poi prevedere un contributo di solidarietà da parte degli operatori che hanno ottenuto importanti profitti – senza aumento di costi – dai rincari di questi mesi. Va creato un fondo di garanzia per gli accordi di fornitura di energia elettrica rinnovabile a lungo termine, per garantire alle imprese energia a prezzi competitivi. Il pagamento delle bollette va rateizzato”, prosegue il leader M5s.
“Con le nuove misure anti-Covid nel periodo natalizio hanno chiuso attività che ancora attendono aiuti per i danni subiti, ci sono tanti settori che stanno subendo pesanti conseguenze da questo nuovo picco della pandemia. Cosa aspettiamo? Si vada subito in Cdm per i Ristori: non basteranno pannicelli caldi e cifre modeste, va alzata l’asticella e il Movimento 5 Stelle è pronto a sostenere un nuovo scostamento di bilancio.
All’orizzonte ci annunciano rincari che riguarderanno, addirittura, beni alimentari di prima necessità, come la pasta.
Pensiamo alla vita reale, subito”, conclude Conte.
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Covid: Cirio, Piemonte arancione? Lo diranno i numeri
Presidente Regione, “dati vanno valutati nella loro evoluzione”
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TORINO
12 gennaio 2022
20:15
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Il Piemonte “rischia di tornare arancione? A dirlo saranno I numeri.
Lo vedremo tra oggi e domani, le valutazioni in genere si fanno il giovedì.
Oggi abbiamo un ricovero in meno in intensiva, e 3 in più nei reparti ordinari. Sono numeri confortanti che non si possono però valutare giorno per giorno, ma nella loro evoluzione. Ieri in intensiva erano entrati 8 pazienti in più e nei reparti ordinari 66”. Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, in visita all’hub vaccinale del Valentino, a Torino, insieme al sindaco Stefano Lo Russo.
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Lo Russo, Città metropolitana luogo di ricucitura sociale
.Si è insediato il nuovo Consiglio dell’ente di area vasta
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TORINO
12 gennaio 2022
13:52
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“Penso a una Città Metropolitana che investe nello sviluppo, nel lavoro, nelle infrastrutture di interconnessione e digitali.
Che si candida a essere il luogo di discussione dei sindaci, di sviluppo economico e ricucitura sociale”.
Così il sindaco metropolitano di Torino Stefano Lo Russo alla seduta di insediamento del nuovo Consiglio dell’ente di area vasta, durante il quale ha anche presentato la squadra di consiglieri delegati scelti – ha spiegato – seguendo come criteri “la parità di genere, la condivisione di un progetto e il fatto che l’esperienza maturata in in comune più piccolo può essere un valore aggiunto”.
Lo Russo ha assicurato che è sua “ferma intenzione dare ruolo e corpo a questa assemblea strategica nei processi di sviluppo del territorio. Punteremo decisi – ha aggiunto – rispetto all’interconnessione internazionale della Città metropolitana come cerniera fra le istituzioni ma anche come supporto alle istituzioni comunali, soprattutto quelle più piccole che devono essere incentivate e aiutate, perché sono un presidio importante del territorio. Ho in mente una istituzione sempre più amica dei sindaci e dei cittadini, soprattutto i più lontani dal centro”.
Quanto alla modalità di governo, lo Russo ha sottolineato che sarà quella della “concertazione, del dialogo costruttivo nell’interesse del territorio. Si apre un’importante stagione della ripartenza e se la governeremo potremo contribuire a risolvere molte situazioni di crisi”. Un appello al lavoro comune accolto da parte delle varie componenti del Consiglio, di maggioranza e opposizione.
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Embraco: 22 gennaio scade cigs, Nosiglia ‘servono risposte’
Arcivescovo Torino a governo e imprese cristiane, ora soluzione
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TORINO
12 gennaio 2022
13:58
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“Dopo quattro anni questi operai sono esasperati, bisogna ascoltarli e non fare promesse che non si mantengono”.
Lo afferma l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, che questa mattina ha incontrato una delegazione dei 377 lavoratori Embraco per i quali il 22 gennaio scade la cassa integrazione.
“Il governo intervenga e dia risposte adeguate”, è l’appello di Nosiglia, che si rivolge in particolare “alle imprese cattoliche, cristiane, perché ci sia una risposta comunitaria. Se si mettono tante imprese insieme forse si può trovare una soluzione. Ma tutti devono fare la loro parte, a cominciare dal ministero”.
“E’ una situazione che non può essere accettata, bisogna fare tutto il possibile, e il più presto possibile, per trovare una soluzione”, insiste l’arcivescovo di Torino, secondo cui i 377 lavoratori Embraco “si sentono abbandonati da tutti”. “Siamo in un Paese che mette al primo posto il lavoro e invece non si dà a queste persone la possibilità di lavorare. Se non si dà una risposta alle persone che vogliono lavorare che Paese è?”.
“Ci hanno illuso, truffato, deluso, adesso ci devono tutelare a livello economico e sociale – dicono dal canto loro i lavoratori -. Siamo a dieci giorni dalla scadenza e sono tutti sordi. Siamo stati scippati del lavoro con una truffa”.
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Bollette: Confindustria Cuneo, in ginocchio alcuni settori
Convocata riunione con parlamentari della Granda’
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CUNEO
12 gennaio 2022
13:59
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L’aumento “abnorme” delle bollette energetiche preoccupa anche Confindustria Cuneo che venerdì alle 16,30, nella sede del capoluogo, ha convocato anche i parlamentari cuneesi per “elaborare proposte per arginare gli aumenti e, di conseguenza, contenerne le ripercussioni sulle aziende”.
Interverrà, affiancato dai rappresentanti di alcune importanti aziende cuneesi, anche Aurelio Regina.
delegato per l’Energia del presidente di Confindustria nazionale Bonomi.
Invitati a partecipare, in presenza o collegati in videoconferenza, gli 8 parlamentari eletti in provincia. Per il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola “il caro energia sta già iniziando a mettere in ginocchio alcuni settori della nostra economia che più dipendono da gas ed elettricità, in particolare aziende cartarie, fonderie, aziende di trasformazione alimentare e quelle chimiche. Confindustria ha elaborato una serie di proposte di politica energetica che, tramite i nostri parlamentari, vorremmo trasferire al Governo.
Servono interventi appropriati e tempestivi per non vanificare lo straordinario e inatteso nelle proporzioni rimbalzo dopo la crisi indotta dall’emergenza sanitaria”. Secondo l’associazione il costo dell’elettricità per le aziende italiane è aumentato del 572% a dicembre rispetto a prima della pandemia.   PIEMONTE

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Bambino assente da scuola, in giustificazione ‘paura Covid’
Maestro, ‘ho spiegato che sarebbe stato meglio a scuola’
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MILANO
12 gennaio 2022
14:47
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‘Paura del Covid’.
Questo c’era scritto in una giustificazione presentata da un bambino e firmata dai genitori dopo l’assenza a scuola di un giorno, dovuta appunto alla paura di contrarre il virus .
A postare la giustificazione sulla sua pagina Facebook è stato Paolo Limonta, maestro elementare ed ex assessore all’Edilizia Scolastica del Comune di Milano.
“Una giustificazione assolutamente sincera – ha scritto Limonta -. Ho parlato con i genitori e ho spiegato loro che li capivo benissimo. Ma che il bambino sarebbe stato molto meglio a scuola. E il sorriso con cui stamattina è entrato in classe me lo ha pienamente confermato”.
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Camera: question time con Speranza, Lamorgese, Carfagna
Il ministro della Salute risponde, tra l’altro, a interrogazioni su Covid, Green pass, vaccini e tamponi
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12 gennaio 2022
16:44
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Si svolge oggi, mercoledì 12 gennaio alle 15, il question time trasmesso dalla Rai in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento.
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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, risponde a interrogazioni sulle iniziative in relazione al Piano europeo di lotta contro il cancro (Lapia – Misto-CD); sulle iniziative per la diagnosi e la cura dell’insufficienza renale cronica (Bologna – CI); sulle iniziative per un migliore funzionamento della certificazione verde in relazione ai casi di avvenuta guarigione da Covid-19 (Provenza – M5S); sulle iniziative per una piena efficacia della campagna vaccinale contro il Covid-19 e dell’attività di tracciamento dei casi di contagio, anche al fine di assicurare un adeguato livello dei servizi ospedalieri per la generalità dei cittadini (Noja – IV); sull’istituzione di un voucher per il sostegno psicologico in relazione a situazioni di disagio connesse all’emergenza pandemica (Serracchiani – PD); sulle modalità di accertamento delle violazioni dell’obbligo vaccinale recentemente introdotto per coloro che hanno compiuto i 50 anni di età (Lollobrigida – FdI).
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, risponde a una interrogazione sulle iniziative volte a integrare le risorse destinate ai progetti di rigenerazione urbana, nonché per la revisione dei criteri di assegnazione dei relativi contributi (Molinari – Lega).
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La ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, risponde a interrogazioni sulle iniziative a supporto degli enti territoriali del Mezzogiorno per il raggiungimento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Conte – LeU); sulle iniziative volte ad individuare le priorità per il Mezzogiorno nella programmazione degli interventi relativi al Fondo per lo sviluppo e la coesione, anche in raccordo con quelli previsti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (D’Attis – FI).
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Presidi, hub vaccinali nelle scuole? Assolutamente d’accordo
Giannelli, “si raggiungerebbero prima gli alunni”
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12 gennaio 2022
21:28
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“Siamo assolutamente d’accordo”.
Così il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, risponde alla possibilità, ventilata dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, di creare hub vaccinali nelle scuole.
“In questo modo – sottolinea – credo che si riuscirebbe più rapidamente a raggiungere gli alunni. Ma non bisogna dimenticare di coinvolgere anche la rete dei pediatri, il cui consiglio per le famiglie è molto importante. Ricordo che quando eravamo piccoli i vaccini, che all’epoca erano obbligatori, si facevano a scuola. Si tratterebbe di riprendere una buona vecchia abitudine”.
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Scuola: focus Freud, alert no controlli green pass studenti
Nappo, mancano mascherine Ffp2 e regole date all’ultimo momento
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MILANO
12 gennaio 2022
15:00
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Per motivi di privacy non è possibile controllare il green pass agli studenti, mentre lo si fa regolarmente ai docenti e al personale delle scuole.
E’ questo uno degli ‘alert’ sulla sicurezza ai tempi del Covid sottolineato in un focus sulle problematiche dovute alla pandemia realizzato dall’Istituto superiore Freud di Milano.

“Da più parti la scuola è considerata un ambito di sicurezza, anche se nessuno è autorizzato a chiedere il green pass ai ragazzi – sottolinea il direttore Daniele Nappo -. Non si capisce perché la scuola non sia equiparata ad un ambito di lavoro e non vengano adottate le stesse regole; nelle classi bisognerebbe far accedere solo studenti vaccinati o guariti da Covid, considerato che per gli insegnati e il personale scolastico resta l’obbligo vaccinale”. Nel focus viene rimarcato che lo studente vaccinato potrebbe ritrovarsi a casa in Didattica a distanza, la Dad, a causa di 2 compagni non vaccinati. Per questo si chiede “visto che si tratta di salute collettiva di rendere il green pass obbligatorio; non è discriminazione, non lo è a scuola come non lo è sul lavoro perché non si combatte una variante cosi contagiosa come Omicron con la sola distanza”.
Altri due ‘alert’ vengono rilevati, spiega Nappo, sulla ripresa delle frequenza scolastica in presenza e sulla mancanza di mascherine: “la ripresa della scuola in presenza dopo le vacanze, ancora una volta, è stata approvata in un decreto dell’ultimo momento, il 5 gennaio sera e pubblicato il 7 e le segnalazioni le scuole le hanno raccolte tra sabato e domenica per il lunedì di ripartenza”. “A questo si aggiunga che nella stragrande maggioranza dei casi non sono arrivate alle scuole le mascherine Ffp2 – conclude l’analisi – neanche quelle utili laddove ci sia il personale docente e Ata che viene a contatto con alunni esonerati dall’obbligo, per esempio chi ha problemi respiratori”.
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Energia:Giorgetti,tanti nel governo per tassa extra-profitti
Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia
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12 gennaio 2022
15:10
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“Credo che sia opinione condivisa all’interno del governo che gli extra-profitti di coloro che, in relazione a questa situazione del tutto particolare, stanno registrando debbano in qualche modo contribuire alla fiscalità generale per permettere di intervenire nei confronti delle categorie più svantaggiate”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda sulla ipotesi di una tassazione della extra-marginalità delle imprese energetiche.
“Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia ma credo – conclude – che si andrà in questa direzione”.
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Ponte Stretto: Mims, avviato iter per studio fattibilità
Giovannini ha reso un’informativa in cdm
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12 gennaio 2022
15:19
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Parte la procedura per la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per l’attraversamento dello Stretto di Messina.
Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha infatti reso oggi al Consiglio dei Ministri un’informativa sulle azioni necessarie per avviare la realizzazione dello studio per la realizzazione di un sistema di attraversamento stabile dello Stretto.
Lo studio – spiega una nota – dovrà prendere in esame la soluzione progettuale del “ponte aereo a più campate”, in relazione ai molteplici profili evidenziati nella relazione dell’apposito gruppo di lavoro.
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SPERANZA, 194 MILIONI DI GREEN PASS SCARICATI AD OGGI IN ITALIA
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12 gennaio 2022
15:25
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Il ministro al Question time: “il governo continuerà a puntare su questo strumento”
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“A questa mattina sono 194 milioni i green pass scaricati in Italia”.
Lo ha detto il ministro della salute Speranza nel question time alla Camera.
I green pass scaricati riguardano le tre tipologie: Guariti, vaccinati e tamponi. Il “Governo continuerà a puntare su questo strumento in maniera significativa”, ha aggiunto.
“Siamo in una fase epidemica nuova, con Omicron abbiamo una grande crescita dei casi, in tutta Europa. Monitoriamoin primis il dato delle ospedalizzazioni: il rapporto casi-ospedalizzazione è radicalmente cambiato grazie alle vaccinazioni. Questa mattina siamo arrivati all’89,58 per cento di prime dosi: ieri il numero più alto di vaccinazioni, circa 700 mila dosi somministrate” ha spiegato Speranza.ù
Procecedura in corso per portare a regime “un doppio automatismo” per il Green pass in caso di guarigione dal Covid-19. “Un automatismo di sospensione della vigenza della validità del Green pass dinanzi ad un caso di positività e al tempo stesso però a uno stop di questa sospensione quindi sostanzialmente una riattivazione del Green pass in caso di tampone negativo dopo una fase di positività. È una procedura che è in corso”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Question time alla Camera rispondendo all’interrogazione sul funzionamento della certificazione verde in relazione ai casi di avvenuta guarigione.
L’obbligo di vaccino sopra i 50 anni ha l’obiettivo di ridurre l’area dei non vaccinati che sono particolarmente esposti a malattia grave e ospedalizzazione. Quel 10% di non vaccinati comporta i due terzi degli ingressi in terapia intensiva e il 50% in area medica. Ridurre l’area dei non vaccinati significa abbassare la pressione sugli ospedali, salvare vite umane e consentire al Paese di ripartire dal punto di vista economico e sociale”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al Question time.
Il ministero della Salute invierà un elenco per indicare gli inadempienti all’obbligo vaccinale per gli over 50 nel pieno rispetto della privacy. E’ in sintesi quanto dichiarato dal ministero della salute Roberto Speranza nella question time alla Camera. Anche l’agenzia delle Entrate – ha detto – tratterà esclusivamente per gli obblighi assegnati. Ci sarà – ha aggiunto Speranza – anche la possibilità di un contraddittorio come previsto dai principi costituzionali.
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Orlando, ok Ue a sgravi fino a giugno per donne e giovani
E per assunzioni al Sud, ‘è un sostegno importantissimo’
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12 gennaio 2022
15:31
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“Ottima notizia l’ok della Commissione Ue al prolungamento a giugno di esoneri contributivi per imprese che assumono donne e giovani e per lavoro al Sud”.

Lo scrive il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in un tweet riferendo della proroga per “un sostegno importantissimo per chi è stato colpito più duramente da pandemia e per chi è perno fondamentale per ripresa e ripartenza”.
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Sindaco Ny ‘taglia’ ruolo fratello, responsabile sua sicurezza
Nyt, dopo accuse di nepotismo non sarà più vice capo polizia
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WASHINGTON
12 gennaio 2022
15:34
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Parziale marcia indietro del neo primo cittadino di New York Eric Adams, dopo le accuse di nepotismo per aver nominato suo fratello Bernard vice capo della polizia.
Ma ora dirigenti dell’amministrazione, citati dal New York Times, hanno riferito che il titolo di Bernard Adams sara’ direttore esecutivo per la sicurezza del sindaco, senza spiegare perche’ la posizione e’ stata apparentemente ridimensionata.
In ogni caso sara’ sempre retribuita, con 210 mila dollari l’anno, una circostanza che continua a sollevare critiche e dubbi in base alle leggi etiche della citta’, che proibiscono a qualsiasi funzionario pubblico di usare o tentare di usare la sua posizione “per ottenere qualsiasi guadagna finanziario” per se stesso o per i suoi stretti collaboratori, compresi i fratelli.
La mossa inoltre appare come un segno di sfiducia verso il dipartimento di polizia.
Tra le prime mosse controverse del sindaco anche la nomina come vice sindaco dell’amico Philip Banks III, indagato (ma non ancora incriminato) in un caso di corruzione pubblica.
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Ita: Altavilla, 1,26 mln passeggeri, fatturato 90 milioni
Ricavi -50% rispetto obiettivo piano. Alleanza entro metà anno
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12 gennaio 2022
15:36
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Da quando è partita ad ottobre “abbiamo trasportato 1,26 milioni di passeggeri, con un fatturato di appena sotto i 90 milioni di euro”.
Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul piano industriale della società, aggiungendo che è stato “molto importante l’accordo con i sindacati e le organizzazioni professionali per il nuovo contratto”.
Altavilla ha precisato che Ita è stata “la prima compagnia che ha lanciato la classe superior sui voli domestici”.
“I ricavi del 2021 sono stati il 50% in meno rispetto al piano industriale, influenzati da alcuni fattori: pandemia, poi non abbiamo vinto il bando di gara della Sardegna e non abbiamo potuto cominciare la campagna pubblicitaria per vendere i biglietti fino al 5 di ottobre”.
“E’ necessario integrare la compagnia all’interno di un’alleanza a condizioni di pari dignità che garantisca crescita e risultati economici positivi e sfrutti e valorizzi le potenzialità di Fiumicino e Linate per generare traffico per Ita Airways, evitando di diventare la ruota di scorta di altri vettori per fare fideraggio in Europa”. “Stiamo parlando di un’alleanza di equity” e ci sono “contatti con molteplici operatori sia europei che extraeuropei”. Altavilla ha precisato che “ci sono le condizioni per accelerare questo processo e chiudere entro la prima metà dell’anno”.
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Energia: Giorgetti, tanti nel governo per tassare extra-profitti
Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia
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12 gennaio 2022
15:42
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“Credo che sia opinione condivisa all’interno del governo che gli extra-profitti di coloro che, in relazione a questa situazione del tutto particolare, stanno registrando debbano in qualche modo contribuire alla fiscalità generale per permettere di intervenire nei confronti delle categorie più svantaggiate”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una domanda sulla ipotesi di una tassazione della extra-marginalità delle imprese energetiche.
“Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia ma credo – conclude – che si andrà in questa direzione”.
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Ita: Altavilla, 1,26 mln passeggeri, fatturato 90 milioni
Ricavi -50% rispetto obiettivo piano. Alleanza entro metà anno
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12 gennaio 2022
15:44
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Da quando è partita ad ottobre “abbiamo trasportato 1,26 milioni di passeggeri, con un fatturato di appena sotto i 90 milioni di euro”.
Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sul piano industriale della società, aggiungendo che è stato “molto importante l’accordo con i sindacati e le organizzazioni professionali per il nuovo contratto”.
Altavilla ha precisato che Ita è stata “la prima compagnia che ha lanciato la classe superior sui voli domestici”.
“I ricavi del 2021 sono stati il 50% in meno rispetto al piano industriale, influenzati da alcuni fattori: pandemia, poi non abbiamo vinto il bando di gara della Sardegna e non abbiamo potuto cominciare la campagna pubblicitaria per vendere i biglietti fino al 10 di ottobre”.
“E’ necessario integrare la compagnia all’interno di un’alleanza a condizioni di pari dignità che garantisca crescita e risultati economici positivi e sfrutti e valorizzi le potenzialità di Fiumicino e Linate per generare traffico per Ita Airways, evitando di diventare la ruota di scorta di altri vettori per fare fideraggio in Europa”. “Stiamo parlando di un’alleanza di equity” e ci sono “contatti con molteplici operatori sia europei che extraeuropei”. Altavilla ha precisato che “ci sono le condizioni per accelerare questo processo e chiudere entro la prima metà dell’anno”.
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Covid, protocollo sport: stop dell’intera squadra col 35% di positivi
Nuove norme approvate alla conferenza Stato-Regioni
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12 gennaio 2022
15:48
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Blocco dell’intera squadra se il numero di positivi è superiore al 35% dei componenti del gruppo atleti; isolamento per i positivi e test continui per 5 giorni per i contatti ad alto rischio, con obbligo di indossare la FFP2 se non si effettua attività sportiva, indipendentemente dallo stato vaccinale.
Sono questi gli elementi principali della bozza del nuovo protocollo anti-Covid portato dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, alla Conferenza Stato-Regioni.
“Intesa in Conferenza Stato-Regioni sul protocollo con le nuove regole Covid per gli sport di squadra.
Positivo il lavoro fatto per arrivare a questo risultato. Grazie a Vezzali, Speranza, Fedriga, a tutti i governatori, e al mondo dello sport. I campionati vanno avanti”. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.
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Covid: Vezzali, con nuovo protocollo procedure uniformi Asl
Sottosegretaria, risultato importante grazie a lavoro squadra
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12 gennaio 2022
16:17
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“Grazie al lavoro di squadra con i ministri Gelmini e Speranza e col presidente Fedriga si è giunti ad un documento che prevede una procedura uniforme per tutte le Asl e quindi garantisce il corretto e regolare svolgimento dei campionati”.
Cosi la sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, dopo l’ok della Conferenza Stato-Regioni al protocollo anti-Covid.
“In attesa delle valutazioni del Cts – prosegue – esprimo soddisfazione per un risultato importante raggiunto con l’ascolto delle esigenze del mondo dello sport, tramite le federazioni, che ha dato una risposta rapida a una esigenza emersa dalle criticità di questi giorni”.   CALCIO   SPORT

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Aggressioni Duomo: fermato, non ho molestato le ragazze
Difesa chiede domiciliari, gip si riserva
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MILANO
12 gennaio 2022
17:04
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Si è difeso, dicendo di non aver “fatto niente”, di non aver “toccato” le ragazze, di aver visto la gente prima accalcata e poi correre e di essersi solo messo a guardare.
È in sostanza la versione del 18enne fermato nella notte a Milano per il caso delle aggressioni in piazza Duomo nella notte di Capodanno interrogato, da remoto, nel pomeriggio dal gip Raffaella Mascarino.

Il giovane, che ha risposto alle domande, si trova a San Vittore. Il suo legale, Iacopo Viola, ha chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere avanzate dai pm.
“E’ un neomaggiorenne in una situazione delicata – ha chiarito il legale – ha avuto un atteggiamento collaborativo, vive col padre e lavora, era in piazza per i festeggiamenti”. La Procura ha chiesto la convalida del fermo e la custodia in carcere e il gip Raffaella Mascarino deciderà tra domani e dopodomani.
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Il 15/2 pronuncia Consulta su referendum, anche su cannabis
Arrivato ultimo quesito dopo il via libera della Cassazione
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12 gennaio 2022
17:15
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Il 15 febbraio la Corte Costituzionale si pronuncerà su tutti gli 8 referendum.
Non solo sui 6 per la giustizia e quello sull’ eutanasia, ma anche il quesito per la cannabis, arrivato oggi alla Consulta dalla Cassazione che ha dato il suo via libera dopo la verifica delle firme raccolte dal Comitato promotore.
La pronuncia del mese prossimo della Consulta verte sull’ammissibilità degli otto quesiti.
I sei sulla giustizia sono stati promossi dai Radicali e dalla Lega e da 9 Consigli regionali governati dal centro-destra ( Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto). Riguardano l’elezione dei consiglieri togati del Csm, la responsabilità civile e le valutazioni sulla professionalità dei magistrati, la separazione delle carriere tra giudici e pm, la carcerazione preventiva e la legge Severino. Oltre un milione e 200mila le firme depositate in Cassazione nell’ottobre scorso da Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni e dagli altri volontari del Comitato promotore del referendum che vuole introdurre l’eutanasia legale. Per la prima volta 400mila sottoscrizioni sono state raccolte on line. Firme digitali , stavolta oltre 600mila, hanno sostenuto anche il quesito sulla cannabis, che vuole depenalizzare la coltivazione e l’uso personale, promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Societa’ della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.
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Il 15 febbraio prossimo la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità di tutti gli 8 referendum.
Non solo dunque sui sei sulla giustizia e su quello sull’eutanasia, ma anche sul quesito sulla cannabis, arrivato proprio oggi alla Consulta dalla Corte di Cassazione, che ha dato il suo via libera dopo la verifica sulle firme raccolte dal Comitato promotore.
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COVID: 196.224 POSITIVI, 313 MORTI
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12 gennaio 2022
17:53
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Ita: Altavilla, non siamo Croce Rossa dipendenti Alitalia
Lazzerini, a dicembre e gennaio cancellati 849 voli
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12 gennaio 2022
17:56
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“Non mi interessa quello che succede a quelle persone” della vecchia Alitalia che non sono state assunte da Ita, “non è un problema mio perché altrimenti diventiamo non più un’azienda che deve stare sul mercato ma una Croce Rossa dei dipendenti della vecchia Alitalia, che non ho intenzione di essere”.
Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera.
“Contestuale all’andamento del traffico abbiamo interrotto le procedure per quelle persone che non servivano”, ha precisato. “Per rendere un numero, visto che parliamo dei soldi dei contribuenti, ho fatto valorizzare al 31 dicembre la differenza fra 2.800 assunti, che era il numero massimo che ci consentiva l’Ue, e 2.235 che sono quelli che oggi abbiamo a libro paga e abbiamo risparmiato 17 milioni di euro, che sarebbero stati soldi persi dai contribuenti”, ha spiegato Altavilla, sottolineando che “l’assunzione di queste persone non è stata finalizzata perché non c’era traffico sostenibile per impiegarli”. Circa gli effetti della pandemia sul traffico aereo, l’amministratore delegato della compagnia, Fabio Lazzerini, ha spiegato che Ita a dicembre e gennaio ha cancellato 849 voli, pari al 7,4% di quelli che erano in programmazione, cosa fatta per “preservare cassa e ridurre i costi”.
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COVID:VERSO INGRESSO SENZA PASS AL SUPERMERCATO E DAL MEDICO
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12 gennaio 2022
18:00
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Lazzerini e Altavilla illustrano le prospettive di Ita
L’ad: ‘A dicembre e gennaio cancellati 849 voli causa pandemia’. Il presidente esecutivo: ‘Non siamo una Croce Rossa dei dipendenti della vecchia Alitalia’
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12 gennaio 2022
18:01
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Per effetto della pandemia “a dicembre e gennaio abbiamo cancellato 849 voli, pari al 7% del totale”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Ita, Fabio Lazzerini, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera, spiegando che questi voli sono stati cancellati per preservare cassa e costi”.

E sul programma di fedeltà della compagnia Volare:”Siamo partiti il 15 ottobre e abbiamo 226 mila iscritti, con una forte influenza di grandi viaggiatori”.

“Non mi interessa quello che succede a quelle persone” della vecchia Alitalia che non sono state assunte da Ita, “non è un problema mio perché altrimenti diventiamo non più un’azienda che deve stare sul mercato ma una Croce Rossa dei dipendenti della vecchia Alitalia, che non ho intenzione di essere”. Lo ha detto il presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla, in audizione alla Commissione Trasporti. “Contestuale all’andamento del traffico, abbiamo interrotto le procedure per quelle persone che non servivano”, ha aggiunto, sottolineando che “abbiamo risparmiato 17 milioni, che sarebbero stati soldi persi dai contribuenti”.
Da quando è partita ad ottobre “abbiamo trasportato 1,26 milioni di passeggeri, con un fatturato di appena sotto i 90 milioni di euro”. Lo ha detto Altavilla, aggiungendo che è stato “molto importante l’accordo con i sindacati e le organizzazioni professionali per il nuovo contratto”. Altavilla ha precisato che Ita è stata “la prima compagnia che ha lanciato la classe superior sui voli domestici”.
“I ricavi del 2021 sono stati il 50% in meno rispetto al piano industriale, influenzati da alcuni fattori: pandemia, poi non abbiamo vinto il bando di gara della Sardegna e non abbiamo potuto cominciare la campagna pubblicitaria per vendere i biglietti fino al 10 di ottobre”.
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“E’ necessario integrare la compagnia all’interno di un’alleanza a condizioni di pari dignità che garantisca crescita e risultati economici positivi e sfrutti e valorizzi le potenzialità di Fiumicino e Linate per generare traffico per Ita Airways, evitando di diventare la ruota di scorta di altri vettori per fare fideraggio in Europa”. Altavilla ha spiegato che “stiamo parlando di un’alleanza di equity” e ci sono “contatti con molteplici operatori sia europei che extraeuropei”. Altavilla ha precisato che “ci sono le condizioni per accelerare questo processo e chiudere entro la prima metà dell’anno”.
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Covid: verso ingresso senza pass al supermercato e dal medico
Le novità in arrivo con il Dpcm previsto dall’ultimo dl Covid, in preparazione
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13 gennaio 2022
13:41
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L’aula del Senato ha approvato con 130 voti favorevoli, 14 contrari e nessun astenuto il decreto Covid varato dal governo il 26 novembre scorso e che disciplina tra l’altro il green pass rafforzato.
Ora passerà alla Camera per la conversione in legge definitiva.
Il provvedimento prevede l’estensione, con decorrenza dal 15 dicembre 2021, alla somministrazione della dose di richiamo e dell’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, scolastico, dei settori della difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Tra le misure anche la riduzione a 9 mesi anziché 12 della validità del certificato verde anti Covid.
Il provvedimento è arrivato al voto dopo alcune tensioni che hanno diviso la maggioranza, in particolare sulla possibilità di far eseguire i tamponi molecolari e antigenici rapidi anche nelle parafarmacie. A chiederlo era stato un emendamento proposto dal M5s e in una formula simile dal gruppo Misto, ma bocciato nel pomeriggio dalla commissione Affari costituzionali con il voto contrario di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia viva. Riproposto in serata in Aula, di fronte al rischio di un nuovo flop della maggioranza, si è trovato un accordo ritirando l’emendamento, che è stato trasformato in un ordine del giorno (che impegna il governo a trovare “le soluzioni più adeguate” alle code davanti alle farmacie per i tamponi e offrire alternative, specie ai cittadini dei comuni più piccoli). Per velocizzare l’iter e arrivare al voto prima delle 23.40 – quando l’aula avrebbe dovuto necessariamente stopparsi per consentire una nuova sanificazione – le dichiarazioni di voto sono durate pochi minuti ciascuna.
Numeri record per la campagna vaccinale. Le misure adottate dal Governo sembrano erodere lo zoccolo duro dei no vax nella fascia over 50, per la quale dall’8 gennaio è scattato l’obbligo. In 48 ore sono state oltre 41 mila (41.500) le prime dosi somministrare a chi ha compiuto più di 50 anni mentre complessivamente nella sola giornata di ieri sono state oltre 686mila (686.414) le dosi inoculate.
“Questa mattina siamo arrivati 89,58 per cento di prime dosi”, ha annunciato il ministro della Salute Speranza. Cifre inedite che arrivano nel giorno in cui i Green pass scaricati toccano quota 194 milioni. Proprio sull’utilizzo del certificato, intanto, sono in arrivo novità. Nel Dpcm, ancora in preparazione, dovrebbero essere previste eccezioni all’obbligo di esibirlo e in particolare per l’accesso ad alcuni servizi e attività commerciali. Non sarà più necessario mostrare il documento quando si va a fare la spesa al supermercato, quando ci si reca in farmacia, in ospedale o presso l’ambulatorio del medico di base dal veterinario. E ancora: il Pass non sarà più richiesto nel momento in cui si deposita una denuncia se si è vittime di reato o per esigenze urgenti di tutela dei minori. Ad essere consentite senza certificato (base o rafforzato) dovrebbero essere quindi le esigenze alimentari (ma non nelle attività di somministrazione, come i bar) e quelle sanitarie, oltre a quelle di giustizia e pubblica sicurezza. Per quanto riguarda le vaccinazione i numeri di queste ore rappresentano, di fatto, il “picco” della campagna avviata poco più di un anno fa. Un colpo di acceleratore, figlio anche dell’introduzione del Pass rafforzato, che va oltre il target fissato dal generale Figliuolo. Il capo della struttura commissariale aveva fissato a 540 mila le dosi da somministrare al giorno per questa settimana e di 600 mila per la prossima settimana. In base a questa road map, entro la fine del mese di gennaio verranno somministrate tra le 11 e le 13 milioni di dosi.
I sieri ad oggi somministrati, secondo il monitoraggio del Governo, sono complessivamente 117.019.459. Una cifra che rappresenta il 99.9% delle dosi consegnate alle Regioni che sono 117.159.196. Il ritmo con cui sta viaggiando la campagna non sembra, però, metterla a rischio con la possibile mancanza di scorte. Oltre alle dosi in giacenza nel deposito di Pratica di Mare, da oggi sono in distribuzione sul territorio ulteriori 4 milioni di fiale. In particolare la Struttura commissariale consegnerà a Regioni e Province circa un milione di Moderna, 2,1 milioni di Pfizer per adulti e oltre 800 mila di preparato pediatrico Pfizer. Sulla disponibilità di sieri il commissario Figliuolo nei giorni scorsi ha rassicurato, affermando che la situazione è sotto controllo. “Abbiamo fatto le scorte – ha spiegato il generale -, da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi”.
La strada maestra, per il Governo, resta quindi l’immunizzazione delle fasce di età scolare e gli over 50. Per quest’ultimi le Regioni, così come richiesto da Figliuolo, dovranno disporre aperture di prenotazioni straordinarie e giornate di vaccinazione dedicate, dove possibile anche di notte. Per quanto riguarda bambini e i ragazzi ad oggi nella fascia tra i 12 e i 19 anni i vaccinati con due dosi sono circa 3,5 milioni (3.485.886) mentre i ragazzi completamente scoperti sono poco più di 800 mila (807.065), tra bimbi (fascia 5-11) l’18,44% ha ricevuto almeno una dose in una “popolazione” composta da oltre 3,6 milioni di soggetti.
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Covid: in Lombardia 41.050 nuovi casi e 91 decessi
Tasso di positività al 18,3%, in calo ricoveri nelle intensive
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MILANO
12 gennaio 2022
18:17
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Con 223.167 tamponi effettuati è di 41.050 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in salita al 18,3% (ieri era 17,1%).

In calo il numero di ricoverati in terapia intensiva (-3, 253) e in crescita nei reparti (+115, 3.317).
Sono 91 i decessi, che portano il totale a 35.610 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 12.065 i positivi segnalati a Milano (di cui 5.095 a Milano città), 4.026 a Bergamo, 5.880 a Brescia, 2.637 a Como, 1.395 a Cremona, 1.292 a Lecco, 994 a Lodi, 1.550 a Mantova, 3.597 a Monza e Brianza, 2.127 a Pavia, 735 a Sondrio e 3.337 a Varese.
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Fuga di gas metano, 200 persone evacuate nel Reggiano
Gli sfollati passeranno la notte fuori, attivato il Coc
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SCANDIANO (REGGIO EMILIA)
12 gennaio 2022
18:25
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Una fuga di gas metano si è verificata oggi pomeriggio intorno alle 14,30 a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove sono state evacuate 200 persone.
È accaduto in un quartiere semi centrale della cittadina – il Comune più grande del comprensorio ceramico reggiano – tra via Palazzina e via Beucci, toccando anche alcune zone limitrofe.
Sul posto sono arrivati immediatamente le forze dell’ordine – carabinieri e polizia locale – assieme a tre squadre di vigili del fuoco che stanno lavorando incessantemente per mettere in sicurezza la zona. È stata tracciata una ‘zona rossa’ che comprende 14 fabbricati interessati dalle infiltrazioni metano potenzialmente pericolose. Sul posto anche i tecnici di Iren-Ireti che stanno cercando di riparare il danno che sarebbe stato causato a lavori in corso per il cablaggio della rete fibra ottica da parte di un’altra ditta.
Duecento circa le persone sfollate. E per la complessità delle operazioni di intercettazione – poiché si tratta di una rete ad anello di bassa pressione alimentata da più cabine – si prevede che dovranno passare la notte fuori casa. A tal proposito è stato attivato il Coc (centro operativo comunale) al circolo Bisamar. Sul luogo anche volontari della protezione civile, tecnici comunali e il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti. Le vie di accesso al quartiere sono state chiuse al traffico.
“È stato attivato un punto di prima accoglienza nella palestra della scuola San Francesco di via dell’Abate – si legge sul sito e sulle pagine social del Comune – Si invitano pertanto i cittadini residenti nella zona a non rientrare nelle proprie abitazioni, ma a registrarsi presso la palestra della scuola San Francesco. Verrà loro comunicato nelle prossime ore l’alloggio per la notte”. “Abbiamo gestito l’emergenza con tempestività – ha scritto in il sindaco Matteo Nasciuti sui social – secondo le nostre disponibilità. Ci scusiamo con i cittadini per il disagio, che non dipende da noi, ma preferiamo adottare la massima cautela e rispettare quanto ci viene indicato dalle forze dell’ordine e di protezione civile per quanto riguarda la gestione di questo momento”.
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Vaccini a scuola “per aiuto a garantire didattica presenza”
Direttore distretto Trasimeno, aumentiamo potenza di fuoco
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PERUGIA
12 gennaio 2022
18:39
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Punta sulla vaccinazione Covid, “su base assolutamente volontaria”, dei bambini da 5 a 11 anni direttamente a scuola per “aumentare la potenza di fuoco” della somministrazione delle dosi e la considera “uno strumento che aiuta a garantire la didattica in presenza” il direttore del Distretto del Trasimeno dell’Usl Umbria 1 Emilio Abbritti che ha promosso l’iniziativa.
“Ci siamo già confrontati con i dirigenti scolastici interessati e abbiamo ricevuto una risposta entusiasta” ha spiegato.

Su circa 3.600 bambini compresi nella fascia d’età interessata ne rimangono da vaccinare poco più di 2 mila avendo gli altri già ricevuto la dose, essendo attualmente prenotati o avendo contratto il virus. “L’obiettivo è di vaccinare tutti quelli che rimangono – spiega il dottor Abritti – ma potremmo essere soddisfatti già raggiungendo il 60-70 per cento di copertura”.
Il direttore del Distretto del Trasimeno ha ribadito che l’immunizzazione “è su base assolutamente volontaria”. “Ci accingiamo a incontrare i genitori – ha aggiunto – e a spiegare il senso dell’iniziativa. Sulla base delle adesioni che avremo organizzeremo il servizio per il quale abbiamo già fatto alcuni sopralluoghi. Vogliamo dare un messaggio assolutamente positivo, cercando di far comprendere che la vaccinazione per il Covid può essere uno strumento fondamentale per garantire la didattica in presenza”.
Nella zona del Trasimeno i bambini possono attualmente ricevere le dosi negli hub di Tavernelle e Tuoro nonché presso i centri salute.
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I naufraghi della Concordia tornano al Giglio, fiori in mare
Dieci anni dopo, il ricordo delle vittime. Gabrielli: anche altri responsabili
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
22:01
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Fiori in mare dove si consumò la tragedia, la messa, una lapide con la ‘preghiera dei naviganti’ e poi il suono delle sirene delle barche, la cosiddetta ‘tufata’, per ricordare il naufragio della Costa Concordia e le 32 vittime.
Nel decennale del disastro oggi in tanti sono tornati al Giglio (Grosseto) per partecipare alle commemorazioni: naufraghi e parenti delle vittime, ma anche istituzioni e altri protagonisti di allora, come il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, allora a capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, e Gregorio De Falco, responsabile delle operazioni di soccorso la sera della tragedia.
Il Giglio non dimentica, e non vuol dimenticare, quel venerdì 13 gennaio 2012 quando la nave da crociera Costa Concordia urtò nel fare un ‘inchino’ gli scogli de Le Scole davanti all’isola. Un impatto fortissimo che causò l’apertura di una falla di circa 70 metri sul lato sinistro dello scafo. La nave si arenò poi a punta Gabbianara, su uno scalino di roccia che le evitò di inabissarsi. A bordo della Concordia, salpata da Civitavecchia per Savona, 4.229 persone (3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio): in 32 persero la vita, 157 i feriti. Per quella tragedia il comandante della nave, Francesco Schettino, è stato condannato a 16 anni. “Questa sarà l’ultima celebrazione pubblica perché non vogliamo dimenticare ma rispettare le vittime”, ha avvertito il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli. “Il consiglio comunale ha deciso di celebrare questo giorno per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ – ha spiegato -, perché è doveroso nei confronti delle vittime e dei loro parenti”. Poche polemiche hanno accompagnato la giornata, solo Gabrielli ha sottolineato che il disastro della Costa Concordia a 10 anni dalla tragedia “ci insegna che si possono fare degli errori tragici e anche sistemici, perché ritengo che c’è un responsabile penale ma ci sono anche altri responsabili di questa tragedia. E ci insegna che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie”. Nel corso della giornata è stata deposta una corona di fiori in mare, davanti a punta Gabbianara, in ricordo dei 32 morti. A loro è stata dedicata anche la messa di suffragio celebrata dal vescovo di Grosseto padre Giovanni Roncari in una gremita chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto, luogo che ospitò centinaia dei naufraghi tratti in salvo la notte del disastro. Tra questi anche molti bambini. Presentato anche il libro ‘La Notte della Concordia’ di Sabrina Grementieri e Mario Pellegrini, vicesindaco del Giglio all’epoca del disastro che fu il primo a salire a bordo della nave naufragata a fianco del porto. L’osservatorio di monitoraggio ‘Concordia’ ha illustrato la relazione finale sui lavori di ripristino dei fondali di punta Gabbianara, dove posidonie e gorgonie sono tornate a ‘fiorire’. In serata le commemorazioni proseguono con una fiaccolata. Poi, alle 21,45, orario in cui la Concordia finì sugli scogli, la ‘tufata’, seguita dalla preghiera per le vittime e dalla scopertura della lapide con la ‘Preghiera del navigante’, installata presso il molo di levante di Giglio Porto. “Tornare in questo luogo è un’emozione come allora. Ero a cena al ristorante a poppa, all’altezza del ponte 4 – ricorda Luciano Castro, uno dei sopravvissuti del disastro -, quando ho sentito una vibrazione molto forte, poi un colpo che non era altro che lo strappo provocato dallo scoglio sulla chiglia. Ci fu un blackout ma nessuno ci disse cosa era accaduto”. Sull’isola oggi anche Kevin Rebello, fratello di Russell, il cameriere indiano morto nel naufragio il cui corpo fu ritrovato solo molti anni dopo, quando la nave stava per essere smantellata al porto di Genova.
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Beretta firma accordo con forze armate Finlandia da10 milioni
L’armamento sarà consegnato a fine anno
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12 gennaio 2022
18:45
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Beretta Defense Tecnologies, divisione Difesa di Beretta Holding ha siglato un accordo con le forze armate della Finlandia.
In particolare, la finlandese Sako.
azienda della galassia Btd, assieme alle italiane Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, Benelli e alla tedesca Steiner, e la Difesa dello Stato nordeuropeo hanno firmato un contratto per l’acquisto di una nuova piattaforma di fucili: gli M23, armamento semiautomatico con calibro 7.62 Nato che si basa sul già ampiamente utilizzato AR10.
L’accordo ha un valore di circa 10 milioni di euro.
L’armamento sarà consegnato all’esercito finlandese a fine anno.
Il contratto include anche un’opzione di approvvigionamento aggiuntiva per eventuali appalti successivi. A dicembre 2021, Beretta Defense Techonologies si è aggiudicata tramite la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta di Gardone Val Trompia, la fornitura di 159mila pistole APX al ministero della Giustizia del Brasile.
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Scuola: Onesti nello sport, domani la presentazione
10/a edizione concorso per promuovere cultura legalità sportiva
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12 gennaio 2022
19:00
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Lo sport come strumento di contrasto del bullismo in tutte le sue forme, incluse quelle che si manifestano attraverso le piattaforme digitali.
Questo il tema della 10/a edizione del concorso nazionale ‘Onesti nello sport’, che sarà lanciato domani alle 15, alla presenza del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
L’iniziativa, che si svolge ogni anno dal 2012, è rivolta agli studenti degli Istituti di II Grado ed è promossa dalla Fondazione Giulio Onesti e dal Coni, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e l’Istituto per il Credito Sportivo e con il supporto del Cio.
Il concorso ha l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità in ambito sportivo, educando i giovani a una cittadinanza attiva e al rispetto delle regole, combattendo ogni forma di violenza e di discriminazione e valorizzando l’importanza dello sport come strumento d’inclusione e coesione sociale. All’evento parteciperanno i presidenti della Fondazione Onesti, Franco Carraro; del Coni, Giovanni Malagò, dell’Istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi. La diretta del lancio sarà trasmessa sul canale YouTube del ministero dell’Istruzione.
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Covid:Occhiuto, in Calabria assistenza domiciliare positivi
Progetto monitoraggio a distanza tramite la telemedicina
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CATANZARO
12 gennaio 2022
19:01
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E’ stato presentato a Catanzaro, nella sede della Regione Calabria, il progetto per l’assistenza domiciliare ai pazienti calabresi affetti da Covid-19, che prevede l’utilizzo della telemedicina per il monitoraggio a distanza, attraverso una app, del livello di ossigeno nel sangue dei positivi con l’utilizzo di saturimetri forniti dalla Regione.
Il progetto, illustrato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, presente anche Luca Richeldi, docente universitario e responsabile dell’unità di pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma, è stato messo a punto su iniziativa di Agostino Miozzo, consulente della Giunta in materia sanitaria e di Protezione civile.
L’iniziativa sarà gestita da medici calabresi insieme e in collaborazione con il Policlinico romano.
“Si tratta di un progetto – ha detto Occhiuto – già presentato ai direttori delle Asp e spero che dalla settimana prossima potrà entrare a regime con questa nuova formula. I costi dei saturimetri saranno a carico della Regione e forniti inizialmente ai pazienti dimessi dagli ospedali, ancora positivi. Poi in una fase successiva ai positivi, mai ospedalizzati”. Occhiuto ha sottolineato che “in Calabria la telemedicina sia già praticata in diverse esperienze” e che il progetto ha l’obiettivo “di decongestionare gli ospedali nella parte dei ricoveri in area medica, perché altrimenti rischieremmo tra quindici giorni di avere un sistema ospedaliero che implode a causa dei contagi”.
“La Calabria – ha detto Richeldi – per le sue caratteristiche è la regione ideale per questo approccio proprio perché il territorio non è tutto facile da raggiungere”. Agostino Miozzo ha parlato “di come la Calabria, al di là del commissariamento, abbia sempre avuto ed abbia le sue eccellenze, come la telemedicina. Quello che serve è metterle a sistema”.
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Lombardia, via da conto Covid ricoverati con altre patologie
Richiesta al ministero, ‘la Regione li differenzierà’
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MILANO
12 gennaio 2022
19:23
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La Lombardia ha chiesto al ministero della Salute di non conteggiare come ricoveri dovuti al coronavirus i pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi.
E’ quanto spiega in una nota la Direzione Generale Welfare per “dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid”.
Da venerdì la Regione darà ancora il numero totale dei ricoverati positivi ma “sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie)”.
“Da venerdì 14 gennaio Regione Lombardia sarà in grado di distinguere all’interno dei ‘ricoveri Covid positivi’ dei propri ospedali, quali ricoveri afferiscono direttamente a una patologia ‘Covid-dipendente’ (polmoniti e gravi insufficienze respiratorie) e quali invece si riferiscono a pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi riscontrati positivi al tampone pre-ricovero”, si legge nella nota della nota la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia. “Questo – prosegue la nota – è finalizzato a dare una rappresentazione più realistica e oggettiva della pressione sugli ospedali causata dal Covid. Per ora, non avendo ancora ricevuto nuove indicazioni in tal senso dal Ministero come da nostra richiesta, il flusso traferito sarà ancora ‘unico’, privo quindi della distinzione sopra specificata”.
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Nervi tesi in Sicilia, Musumeci non si dimette ma azzera giunta
Dopo lo strappo nella maggioranza sul voto dei grandi elettori del Capo dello Stato
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12 gennaio 2022
21:38
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“Azzero la giunta, faremo un esecutivo che dovrà portarci all’ultimo giorno.
Parlerò con i rappresentanti dei partiti, chiederò di darmi una rosa di assessori, alcuni saranno confermati.
Qualcuno ha scritto Musumeci si dimette e molla: ci vogliono ben altri ostacoli, non saranno alcuni atti di viltà politica a condizionare le mie scelte. Musumeci non lascia, raddoppia, rilancia, perché Musumeci sa di avere dalla sua parte la stragrande maggioranza del popolo siciliano al di là dei partiti”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in diretta Fb.

“Non posso non prendere atto dell’esito del voto espresso dall’Aula e del suo significato politico. Se qualche deputato – vile e pavido – si fosse illuso, con la complicità del voto segreto, di aver fatto un dispetto alla mia persona, si dovrà ricredere. Perché il voto di questo pomeriggio – per la gravità del contesto generale – costituisce solo una offesa alle Istituzioni regionali, a prescindere da chi le rappresenta. Nella consapevolezza di avere ottenuto la fiducia del popolo siciliano, adotterò le decisioni che riterrò più giuste”. Lo dice il Governatore della Sicilia, Nello Musumeci.

Il voto. Per la Sicilia sono Gianfranco Miccichè di Forza Italia, Nunzio Di Paola del M5s e Nello Musumeci (Db), giunto terzo, i tre grandi elettori che voteranno per il Capo dello Stato.
I votanti sono stati 67, tre i deputati (tutti del centrodestra) in congedo. Il più votato è stato Miccichè, 44 preferenze. A seguire Nunzio Di Paola (32), che ha ricevuto più voti rispetto al numero dei parlamentari dell’opposizione che ieri avevano concordato di convergere sul capogruppo pentastellato. Il governatore Musumeci è giunto terzo con 29 voti, “tradito” dunque da alcuni franchi tiratori della maggioranza, avendo avuto meno preferenze rispetto al numero complessivo degli onorevoli di centrodestra. Ogni deputato ha espresso due preferenze, molti i voti singoli a Miccichè e Di Paola. Hanno ricevuto un voto i deputati: Giuseppe Lupo (Pd), Anthony Barbagallo (Pd), Antonello Cracolici (Pd), Nello Dipasquale (Pd), Michele Catanzaro (Pd), Baldo Gucciardi (Pd), Giuseppe Arancio (Pd), Claudio Fava (Centopassi), Michele Mancuso (Fi), Riccardo Gallo (Fi), Eleonora Lo Curto (Udc).
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Monumenti con lo sponsor a Firenze, è polemica
Schmidt, “inorridito”. Nardella nel 2022 nuovo progetto
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FIRENZE
12 gennaio 2022
19:32
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Polemiche a Firenze dopo che alcuni loghi di sponsor sono stati proiettati, a rotazione, su monumenti simbolo della città come il Ponte Vecchio e l’Istituto degli Innocenti in occasione del festival F-Light 2021, promosso da Palazzo Vecchio e organizzato da Muse per Natale.
“Sono rimasto allibito e inorridito anch’io”, il commento tra gli altri del direttore degli Uffizi Eike Schmidt intervenuto per le immagini proiettate sul Ponte Vecchio.

A dare il via alla querelle in Consiglio comunale i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu dopo che sul web era diventata virale la foto della facciata degli Innocenti con il logo dell’American Express. Non l’unico marchio coinvolto. Tra gli altri sponsor figurano Terna, Unicoop Firenze, EuroAmbiente Green solutions. A Palagi e Bundu Muse ha risposto, hanno riferito i due consiglieri, che non si trattava di “pubblicità”, ma di “identificazione degli sponsor del progetto F-light”. Da Palazzo Vecchio si faceva poi presente che il progetto di illuminazione aveva avuto l’ok della soprintendenza ai beni architettonici.
“La manifestazione doveva avere esclusivamente finalità culturali, non abbiamo assolutamente autorizzato il fatto che sulle facciate venissero proiettati i loghi degli sponsor”, la replica del soprintendente Antonio Pessina che non solo si è chiamato fuori ma si è anche detto pronto a valutare un’eventuale denuncia: “I monumenti non sono manifesti pubblicitari”.
Oggi l’intervento del sindaco Dario Nardella: le immagini degli sponsor, ha affermato, “non sono appropriate a quei luoghi. Dall’anno prossimo realizzeremo un progetto di illuminazione dei monumenti nuovo e vieterò la presenza degli sponsor sulle proiezioni sui monumenti”. Nardella ha anche precisato che il “progetto comprensivo di F-Light aveva ricevuto il nulla osta preventivo da parte della soprintendenza ma non è mai stato detto che la stessa soprintendenza avesse autorizzato le singole immagini proiettate sui monumenti”. Il sindaco ha comunque anche osservato che “un’immagine con il logo dello sponsor, che io giudico sbagliata, perché non adeguata a quei luoghi, non può diventare il pretesto per aggredire con questa violenza la reputazione di una città e di chi la amministra”.
Schmidt, facendo notare che la pubblicità proiettata su Ponte Vecchio comprendeva “anche una parte del Corridoio Vasariano”, ha sottolineato che agli Uffizi “non è mai stata chiesta alcuna autorizzazione, come invece è prescritto dalla legge”. Una richiesta, ha sottolineato il direttore degli Uffizi, che sarebbe stata respinta, “Non avremmo mai approvato un tale vilipendio del nostro patrimonio”, ha fatto notare ringraziando al contempo il sindaco Nardella “per aver annunciato che proibirà quelle efferatezze a Firenze”.
Tant’è, in serata  il sindaco torna sulla vicenda e va giù duro contro le ipotesi di eventuali denunce :”Ho appreso che la Soprintendenza valuta denunce penali contro gli organizzatori del festival di luci F-light promosso dal nostro Comune perché su alcuni monumenti è stato proiettato per alcuni istanti il nome dello sponsor che permette di realizzare la manifestazione, che da anni ha grande successo, coinvolge tanti giovani artisti e aiuta l’economia del turismo in crisi- scrive il primo cittadino – Lo storico dell’arte Montanari ha scritto che la città di Firenze è stata umiliata e si è prostituita. Ci difenderemo dalle eventuali denunce con grande serenità perché abbiamo la coscienza a posto e perché Firenze in questi anni è cresciuta culturalmente come non mai”. E aggiunge: “Un’immagine con il logo dello sponsor, che io giudico sbagliata perché non adeguata a quei luoghi, non può diventare il pretesto per aggredire con questa violenza la reputazione di una città e di chi la amministra. Ho già detto a Muse Firenze che ha confezionato quell’immagine, che non voglio più i loghi degli sponsor proiettati sui monumenti. Ma allo stesso tempo, a testa alta, rivendico quanto fatto in questi anni per la cultura e dico che continueremo per la nostra strada, con umiltà e rispetto verso tutte le istituzioni, per la tutela e la promozione dei nostri monumenti proprio come abbiamo fatto con Flight che ciascuno di voi può giudicare da queste foto”.
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Accampato a imbarcaderi di Villa S.G., non ha il Green pass
Protagonista della vicenda un agente di commercio palermitano
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CATANZARO
12 gennaio 2022
20:22
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Da lunedì scorso é bloccato agli imbarcaderi per la Sicilia a Villa San Giovanni perché sprovvisto del Green pass obbligatorio per traghettare in quanto ha scelto di non vaccinarsi.
Protagonista della vicenda un agente di commercio palermitano, Fabio Messina, di 43 anni.

Messina, attraverso il suo avvocato, Grazia Cutrino, del Foro di Trapani, ha presentato ricorso all’autorità giudiziaria per chiedere l’annullamento del divieto di traghettare e, in attesa che la sua situazione si sblocchi, trascorre le sue giornate nel piazzale degli imbarcaderi. La notte l’agente di commercio dorme in un sacco a pelo, preferendolo alla propria automobile.
A Messina, secondo quanto ha riferito lo stesso interessato, il personale della società che gestisce il traghettamento ha negato anche la possibilità di restare chiuso in auto durante il trasferimento in Sicilia.
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Scuola: prorogata chiusura scuole a Palermo
Decisione analoga anche a Catania e Messina dopo riunione Anci
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PALERMO
12 gennaio 2022
20:53
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Le scuole, di ogni ordine e grado, pubbliche e privatie, di Palermo resteranno chiuse fino a domenica prossima.
Lo ha disposto con un’ordinanza il sindaco Leoluca Orlando, che è anche presidente regionale dell’Anci, dopo la riunione durante la quale è emerso l’orientamento dei sindaci siciliani di prorogare la chiusura nonostante la decisione presa oggi dalla task force regionale.
Un provvedimento analogo è stato adottato anche dai sindaci delle altre due città metropolitane: Catania, con Salvo Pogliese, e Messina, con Cateno De Luca.
“L’ordinanza deriva dal principale obiettivo di garantire il rientro a scuola in presenza e in condizioni di adeguata sicurezza”, ha detto Orlando. “Prendo atto delle posizioni del governo nazionale e dell’ordinanza del presidente della Regione – ha aggiunto – ma alla luce della mancanza di dati certi e precisi sul numero di contagiati, vaccinati e ospedalizzati, della mancanza di mascherine Ffp2 ormai divenute obbligatorie per legge e di servizi di tracciamento ormai sempre più inadeguati, ho ritenuto necessario adottare questo provvedimento in via del tutto straordinaria e temporanea che va in un’unica direzione: la tutela della salute pubblica e dell’intera comunità scolastica. Credo sia l’unico modo per sollecitare e realizzare da parte degli altri organi competenti condizioni indispensabili volte ad evitare di aggravare una situazione già molto preoccupante”.
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Bollette, avanza idea di tassare profitti delle società energetiche
Giorgetti, opinione è condivisa nel governo. Conte, serve un contributo
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12 gennaio 2022
21:31
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Il governo sta studiando una tassa sugli extra-profitti delle società energetiche, per calmierare il caro-bollette.
L’annuncio lo ha fatto oggi il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.
Secondo il ministro, è “opinione condivisa all’interno del governo” che serva tassare i guadagni fatti dalle utilities grazie all’aumento dei prezzi del gas. Il leader Cinquestelle Giuseppe Conte oggi propone “un contributo di solidarietà da parte degli operatori”. Per il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, occorre chiedere “a chi ha fatto grandi profitti da questo aumento del prezzo del gas di condividerli con il resto della società”.
Giorgetti ha parlato oggi a una conferenza stampa a Montecitorio, insieme al suo segretario di partito, Matteo Salvini. “Credo che sia opinione condivisa all’interno del governo che gli extra-profitti di coloro che, in relazione a questa situazione del tutto particolare, stanno registrando, debbano in qualche modo contribuire alla fiscalità generale, per permettere di intervenire nei confronti delle categorie più svantaggiate”. E ha aggiunto: “Le modalità le sta studiando il ministero dell’Economia, ma credo che si andrà in questa direzione”.
Per Salvini, “l’energia e le bollette saranno l’emergenza nazionale del 2022, che non tutti hanno percepito. Ho chiesto a Draghi entro gennaio uno sforzo in più, soprattutto per le imprese, contro il caro energia”.
L’idea di tassare i profitti delle società energetiche piace anche ai Cinquestelle, che l’hanno inserita in un pacchetto di 4 proposte contro il caro-bollette. Il leader Giuseppe Conte oggi le ha spiegate così. Prima di tutto, “l’azzeramento dell’Iva 2022 sull’aumento delle bollette rispetto ai prezzi medi del 2021”. Poi, “un contributo di solidarietà da parte degli operatori che hanno ottenuto importanti profitti – senza aumento di costi – dai rincari di questi mesi”.

La tassa sulle società energetiche piace anche all’associazione di consumatori Codacons: “Crediamo sia giusto in questo momento di emergenza introdurre un prelievo a carico di chi, grazie all’aumento dei prezzi energetici, sta ottenendo enormi guadagni”, spiega il presidente Carlo Rienzi.
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Quirinale: Renzi,né con sovranisti né massimalisti sinistra
Ma abbiamo rispetto per le posizioni degli altri
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13 gennaio 2022
09:17
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“Abbiamo rispetto per i percorsi degli altri.
Noi arriveremo alle elezioni del 2023 non stando coi sovranisti, Salvini e Meloni, e non staremo con grillini e massimalisti di sinistra, c’è un problema di riformismo a sinistra”.
Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a Radio Leopolda.
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Covid: Gimbe, 1,2 mln nuovi casi in 7 giorni, +49%
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In 56 province2000 casi su 100.000 abitanti. Misure insufficienti
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13 gennaio 2022
10:04
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Nella settimana dal 5 all’11 gennaio si rileva un aumento del 49% dei nuovi casi di Covid-19, che sono stati un milione e 207.689 rispetto agli 810.535 della settimana precedente.
In forte crescita sono anche i casi attualmente positivi: sono 2.134.139 rispetto a 1.265.297 della settimana precedente, pari a +68,7%.
Mentre l’incidenza di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 in 56 province supera i 2000 casi per 100.000 abitanti. Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe che parla di “misure insufficienti a frenare la salita dei contagi”.
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Industria: Istat, produzione a novembre, +1,9%,+6,3% su anno
Energia +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno
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13 gennaio 2022
10:07
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A novembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,9% rispetto a ottobre.
Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.E’ quanto risulta dai dati dell’Istat.

Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2021 l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 6,3% . Gli incrementi più alti riguardano l’energia, +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno.
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Bce: crescita Ue in forte ripresa nel corso del 2022
Sale spread Italia.Acquisti bond saranno flessibili
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13 gennaio 2022
10:16
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La ripresa dell’economia nell’area dell’euro, dopo l’attuale rallentamento, “nel corso di quest’anno dovrebbe tornare a segnare un vigoroso recupero”.
E a trainare sarebbe “una vigorosa domanda interna” grazie al miglioramento del mercato del lavoro che dovrebbe sostenere redditi e consumi delle famiglie e dunque la domanda.
Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, pur rappresentando i rischi posti dall’andamento della pandemia, dalle strozzature al commercio internazionale e dai prezzi delle materie prime, con un’inflazione che “rimarrà oltre il 2% per la maggior parte del 2022 ma dovrebbe “ridursi nel corso dell’anno”. La Bce condurrà gli acquisti di titoli di Stato tramite il programma per l’emergenza pandemica a un ritmo più basso da qui a marzo, quando il ‘Pepp’ sarà terminato. Tuttavia i reinvestimenti dei bond che giungono a scadenza saranno estesi “almeno sino alla fine del 2024” e “in caso di ulteriore frammentazione del mercato connessa alla pandemia, i reinvestimenti del Pepp potranno essere adeguati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attività e i vari paesi in qualsiasi momento”. Nel Bollettino economico la Bce sottolinea che nelle settimane di fine 2021 gli spread sul Bund tedesco “sono rimasti relativamente stabili in Portogallo e Spagna, ma in Italia sono aumentati di circa 15 punti base nel periodo in esame”.
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Covid: Aopi, il 76% dei bambini ricoverati non è vaccinato
E 69% in intensiva fino a 4 anni hanno genitori non immunizzati
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13 gennaio 2022
10:19
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Il 76% dei ricoveri in area medica tra i 5 e i 18 anni riguarda pazienti non vaccinati.
E il 69% dei ricoveri in area intensiva dei piccoli fino a 4 anni riguarda bambini che hanno genitori non vaccinati.
Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dalla rilevazione di Aopi, l’Associazione degli Ospedali pediatrici italiani, che ha attivato un sistema di monitoraggio settimanale dei pazienti Covid – bambini e adolescenti – ricoverati sia in area medica che in area critica.
La raccolta dati, effettuata dalle quindici realtà italiane più importanti nell’ambito delle cure dei più piccoli e dei giovanissimi, servirà per fornire un quadro aggiornato dell’andamento dei ricoveri in età pediatrica e della gravità delle condizioni cliniche dei piccoli pazienti. Uno strumento di controllo che sarà utile al fine di fornire dati utili a prendere decisioni strategiche.
I dati raccolti nel primo monitoraggio riguardano la giornata di lunedì 10 gennaio: nei principali ospedali pediatrici italiani erano 212, in tutto, i bambini ricoverati: 192 nell’area medica e 20 nell’area intensiva. Si tratta di numeri decisamente superiori a quelli registrati nel corso delle precedenti tre ondate dell’epidemia e indicano che adesso i bambini sono più colpiti dal virus rispetto al passato, anche se per fortuna, nella maggior parte dei casi, i sintomi restano lievi. Del 212 bambini ricoverati, 134 sono nella fascia età tra 0 e 4 anni mentre 78 hanno un’età compresa tra i 5 e i 18 anni.
La variabile della vaccinazione pesa in modo significativo sulla gravità dell’infezione: su 13 piccolissimi ricoverati in terapia intensiva o sub intensiva, ben 9 hanno genitori non vaccinati.
“Questi dati – spiega Alberto Zanobini, presidente di Aopi – ci spingono a lanciare con convinzione un appello: è importante vaccinare al più presto tutti i bambini. E per quelli che sono in una fascia di età che ancora non può accedere alla vaccinazione, è importante che siano i genitori a proteggerli, vaccinandosi”.
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Sassoli: Draghi alla Camera ardente
Lo accompagna ad uscita da Campidoglio sindaco Gualtieri
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13 gennaio 2022
10:28
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Il presidente del consiglio Mario Draghi ha reso omaggio allo scomparso presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla camera ardente n Campidoglio.

All’uscita Draghi è stato accompagnato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Alle 10, 30 la camera ardente sarà aperta al pubblico, fino alle 18.
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Gas: Tap,trasportati in 2021 oltre 8mld metri cubi,6,8 in Italia
Schieppati, orgogliosi risultati, zero infortuni
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BARI
13 gennaio 2022
10:31
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Dal 31 dicembre 2020, giorno di avvio dei primi flussi di gas dall’Azerbaijan, al 31 dicembre 2021, il metanodotto Trans adriatic pipeline (Tap) ha trasportato complessivamente in Europa oltre 8,1 miliardi di metri cubi standard.
Di questi, oltre 6,8 hanno raggiunto l’Italia nell’entry point di Melendugno (Lecce), mentre circa 1,2 hanno alimentato, attraverso il punto di interconnessione di Nea Mesimvria, il mercato interno greco e quello bulgaro.
“Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti – commenta Luca Schieppati, managing director di Tap – nel corso dell’anno che si è appena concluso Tap ha trasportato in totale sicurezza oltre 8 miliardi di metri cubi di gas naturale, contribuendo significativamente alla progressiva decarbonizzazione e al contenimento del rialzo dei costi dell’energia nei Paesi attraversati. Siamo altrettanto lieti di registrare zero infortuni lungo tutta l’infrastruttura, che si conferma essere strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Italia e dell’Europa”.
In Italia, informa una nota di Tap – “nel rispetto del piano di monitoraggio ambientale approvato dagli enti vigilanti, a partire da gennaio 2021 è stato inoltre avviato il monitoraggio della fase post-operam in tutte le aree interessate dall’infrastruttura. Il monitoraggio, che non ha evidenziato anomalie rispetto a quanto precedentemente rilevato sia nella sezione offshore che in quella terrestre, ha l’obiettivo di verificare il clima acustico, la qualità dei terreni, l’efficacia delle operazioni di reimpianto delle piante rimosse e il grado di ricolonizzazione della vegetazione spontanea, i popolamenti ittici, lo stato dei fondi duri infralitorali e della Posidonia oceanica e, infine, lo stato di salute delle biocostruzioni reimpiantate. I risultati sono periodicamente condivisi con gli enti di controllo nel quadro della reportistica trimestrale del piano di monitoraggio approvato”.
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Industria: Istat, produzione a novembre, +1,9%,+6,3% su anno
Energia +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno
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13 gennaio 2022
11:53
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A novembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,9% rispetto a ottobre.
Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.E’ quanto risulta dai dati dell’Istat.

Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2021 l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 6,3% . Gli incrementi più alti riguardano l’energia, +4,6% rispetto a ottobre e +12,4% sull’anno.
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Bce: crescita Ue in forte ripresa nel corso del 2022
Sale spread Italia.Acquisti bond saranno flessibili
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13 gennaio 2022
10:16
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La ripresa dell’economia nell’area dell’euro, dopo l’attuale rallentamento, “nel corso di quest’anno dovrebbe tornare a segnare un vigoroso recupero”.
E a trainare sarebbe “una vigorosa domanda interna” grazie al miglioramento del mercato del lavoro che dovrebbe sostenere redditi e consumi delle famiglie e dunque la domanda.
Lo scrive la Bce nel Bollettino economico, pur rappresentando i rischi posti dall’andamento della pandemia, dalle strozzature al commercio internazionale e dai prezzi delle materie prime, con un’inflazione che “rimarrà oltre il 2% per la maggior parte del 2022 ma dovrebbe “ridursi nel corso dell’anno”. La Bce condurrà gli acquisti di titoli di Stato tramite il programma per l’emergenza pandemica a un ritmo più basso da qui a marzo, quando il ‘Pepp’ sarà terminato. Tuttavia i reinvestimenti dei bond che giungono a scadenza saranno estesi “almeno sino alla fine del 2024” e “in caso di ulteriore frammentazione del mercato connessa alla pandemia, i reinvestimenti del Pepp potranno essere adeguati in maniera flessibile nel corso del tempo, fra le varie classi di attività e i vari paesi in qualsiasi momento”. Nel Bollettino economico la Bce sottolinea che nelle settimane di fine 2021 gli spread sul Bund tedesco “sono rimasti relativamente stabili in Portogallo e Spagna, ma in Italia sono aumentati di circa 15 punti base nel periodo in esame”.
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Sassoli: Mattarella alla Camera ardente
Ad accoglierlo in Campidoglio sindaco Roma Gualtieri
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13 gennaio 2022
10:32
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Il presidente della repubblica Sergio Mattarella si è recato in Campidoglio alla camera ardente allestita per il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Pronto ad accoglierlo e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
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Sassoli: Fico alla Camera ardente
Lo ha accolto in Campidoglio sindaco Gualtieri
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13 gennaio 2022
10:35
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Il presidente della Camera Roberto Fico è arrivato in Campidoglio per rendere omaggio al presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Ad accoglierlo al suo arrivo alla camera ardente il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
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Snam: con Tenova per idrogeno nell’industria metallurgica
Sottoscritto accordo, saranno testati impianti
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13 gennaio 2022
10:37
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Snam ha sottoscritto un accordo con Tenova per promuovere la decarbonizzazione del settore metallurgico in Italia e all’estero attraverso l’utilizzo di idrogeno verde.
L’obiettivo è sviluppare soluzioni integrate pronte all’uso e testate in impianti industriali per consentire una sostanziale riduzione delle emissioni di Co2 e NOx nel processo produttivo, dalla fusione alla trasformazione dei semilavorati metallici.

“Con questo accordo – ha affermato Cosma Panzacchi, Evp Hydrogen di Snam – sviluppiamo ulteriormente la nostra rete di collaborazioni, sperimentazioni e progetti per introdurre l’idrogeno verde in importanti processi produttivi come quello metallurgico. L’idrogeno è considerato essenziale per abbattere le emissioni derivanti dalla produzione di acciaio e altri metalli e da tutti i settori hard-to-abate come il cemento, la ceramica, la chimica e la raffinazione”.
Snam metterà a disposizione le proprie competenze nelle tecnologie e nel trasporto dell’idrogeno, mentre Tenova contribuirà con il suo know-how in particolare sui sistemi di combustione di riscaldo e il trattamento termico e i forni fusori ad arco elettrico.
“Tutti parlano di idrogeno verde, ma la realtà è che il suo approvvigionamento e l’utilizzo sono ancora limitati e, contemporaneamente, le pressioni per mitigare il cambiamento climatico si fanno sempre più forti. Per questo motivo stiamo sviluppando una soluzione ready-to use per i nostri clienti, direttamente nei loro siti produttivi”, ha commentato Roberto Pancaldi, ceo di Tenova.
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Bankitalia: energia pesa, in aumento listini prezzi imprese
Peggiorano attese delle aziende per l’economia
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13 gennaio 2022
10:55
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Il caro energie e i ritardi nelle forniture hanno provocato un aumento dei listini dei prezzi delle imprese che proseguirà anche nei prossimi mesi.
E’ quanto emerge dall’indagine della Banca d’Italia sulle imprese secondo cui le aziende “hanno rivisto significativamente al rialzo i listini nell’ultimo trimestre del 2021 e le loro aspettative sull’inflazione al consumo sono salite ben oltre la soglia del 2 per cento su tutti gli orizzonti di previsione).
“Il recente rincaro dei costi energetici e le difficoltà nelle catene di fornitura porterebbero a un aumento dei propri prezzi di vendita nei prossimi 12 mesi” spiega l’indagine.
E peggiorano i giudizi delle aziende italiane sulla situazione economica. Le attese sulle proprie condizioni operative nei primi tre mesi del nuovo anno sono meno favorevoli rispetto al periodo precedente. La dinamica della domanda resterebbe robusta, ma i ritardi nelle catene di fornitura e la recrudescenza della pandemia comporterebbero rischi al ribasso sull’attività per più della metà delle imprese.
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La camera ardente di Sassoli. Il saluto di Mattarella e Draghi
Anche Fico e Casellati in Campidoglio, oltre a parlamentari e cittadini
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BRUXELLES
14 gennaio 2022
08:14
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Il presidente del Parlamento Ue David Sassoli avrà i funerali di Stato e sarà omaggiato dalle più alte cariche italiane ed europee. La commozione trasversale per la prematura scomparsa dell’esponente del Pd, nelle prossime ore, avrà Roma come protagonista.
La musica sacra di Johann Sebastian Bach in sottofondo e le corone di fiori delle istituzioni italiane ed europee hanno fatto da cornice nella camera ardente predisposta in Campidoglio per il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
I sette Mottetti e le Cantate di Bach a tema funebre o meditativo si sono alternate mentre cittadini, autorità e parlamentari rendevano omaggio a Sassoli, il cui ritratto sorridente con alle spalle la bandiera UE, spiccava dietro il feretro.
Attorno ad esso i cuscini e le corone di fiori delle istituzioni italiane (Presidenza della Repubblica, del Consiglio, Camera e Senato) ed europee (Parlamento e Commissione). Alcuni cittadini hanno posato un fiore vicino alla bara mentre molti si sono fatti il segno della croce.
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I primi a rendere omaggio a Sassoli sono stati il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, accolti alla camera ardente in Campidoglio, dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
A salutare il presidente del Parlamento europeo anche il presidente della Camera Roberto Fico e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Omaggio anche di Walter Veltroni: il sindaco Gualtieri lo ha accolto all’arrivo e lo ha accompagnato nel percorso, fino all’abbraccio con i familiari di Sassoli. In Campidoglio è giunto Goffredo Bettini, già eurodeputato del Pd e collega di Sassoli a Bruxelles e il sindaco di Firenze (dove David Sassoli era nato), Dario Nardella. Tra i presenti anche Gianni Letta.
David Sassoli è stato ricordato ieri aprendo i lavori della commissione dell’Europarlamento per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe): “Vorrei esprimere a nome della Commissione le nostre condoglianze per la perdita” del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. “Siamo obbligati – ha detto il vice presidente della Commissione europea, Margaritis Schinas – a continuare il lavoro istituzionale ma in questi momenti difficili i nostri pensieri sono vicini alla sua famiglia”.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere lunedì a Strasburgo per la commemorazione di Sassoli in programma alle 18 alla plenaria del Parlamento Ue.
In Campidoglio, dalle ore 10.30, è stata aperta la camera ardente al pubblico mentre le esequie saranno domani a mezzogiorno e vedranno la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del numero uno del Consiglio Ue Charles Michel. Ma a Roma ci saranno anche decine e decine di volti della politica italiana ed europea.
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Numerosi parlamentari e comuni cittadini stanno rendendo omaggio al presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Ad arrivare Antonio Tajani e i capigruppo di Fi Paolo Barelli e Annamaria Bernini, ma a che altri parlamentari come Andrea Cangini. Tra i numerosi esponenti del PD sono giunti Luigi Zanda, Graziano Delrio, Stefano Ceccanti, Walter Verini Andrea Marcucci, Franco Mirabelli, Andrea Giorgis Barbara Pollastrini, Alberto Losacco, Gianni Cuperlo, Beppe Fioroni. Anche Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Stefano Fassina, Marco Follini, Sergio Cofferati. Anche il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini.
Una folta delegazione di Italia Viva guidata da Matteo Renzi, Ettore Rosato, e dai capigruppo Maria Elena Boschi e Davide Faraone ha reso omaggio alla salma del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Renzi e gli altri parlamentari di Italia Viva si sono poi intrattenuti a lungo a salutare i familiari di Sassoli ed il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Omaggio anche del ministro della Salute Roberto Speranza e di una delegazione di parlamentari di Leu, guidati dal capogruppo e Federico Fornaro e da Pier Luigi Bersani.
La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati in Campidoglio per visitare la camera ardente del presidente del Parlamento europeo. Ad accoglierla, anche in questo caso, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
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Casellati si è a lungo intrattenuta con la moglie e il due figli del presidente del Parlamento europeo.
E il saluto del segretario del Pd Enrico Letta insieme a i membri della segreteria del partito. Letta si è a lungo soffermato in raccoglimento davanti alla salma di Sassoli per poi salutare i familiari del presidente del Parlamento europeo. “E’ impressionante la mobilitazione di tantissimi cittadini in queste ore per David Sassoli – ha detto Letta -. È l’entusiasmo per l’Europa e per la buona politica che David ha saputo generare, a cui noi vogliamo dare seguito prendendo delle iniziative in nome di David Sassoli per la buona politica e per l’Europa”. I senatori del pd, guidati dalla capogruppo a Simona Malpezzi e dai suoi vice, Franco Mirabelli e Caterina Biti, hanno reso omaggio a Sassoli.
Anche il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola si è recato alla camera ardente, insieme alla delegazione Pd. Con i vertici del partito si è schierato in picchetto attorno al feretro del Presidente del Parlamento europeo. In un’intervista al Gr1, il suo ricordo: “David Sassoli è stato un grande interprete dei valori migliori della tradizione democratica italiana rafforzata da un europeismo che lo ha visto protagonista. La sua presidenza non era cerimoniale e non era burocratica. Lui ha combattuto negli ultimi due anni perché il parlamento avesse voce in capitolo al servizio dei cittadini europei”.
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“Ho conosciuto David Sassoli come presidente dei conservatori europei e posso dire che era una persona leale che rispettava gli avversari e per questo mi mancherà”, ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, dopo aver visitato la Camera ardente.
“La scomparsa di David Sassoli lascia un vuoto enorme, era un grande italiano e un grande europeo”: queste le prime parole di Luigi Di Maio in apertura del vertice dei ministri degli Esteri Ue a Brest, nel nord-ovest della Francia, dove i rappresentanti delle diplomazie europee hanno osservato un minuto di silenzio, in piedi, in memoria del presidente del Parlamento europeo scomparso due giorni fa.
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Sindaco Giglio, oggi ultima celebrazione pubblica Concordia
Ortelli: ‘Non dimentichiamo ma vogliamo anche rispetto vittime’
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
10:57
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“Questa sarà l’ultima celebrazione pubblica perché non vogliamo dimenticare ma vogliamo rispettare le 32 vittime”.
Così il sindaco di Isola del Giglio (Grosseto) Sergio Ortelli parlando oggi con i giornalisti nel giorno del decennale del naufragio della Costa Concordia.

“Il consiglio comunale ha deciso di celebrare questo giorno per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ – ha spiegato -, perché è doveroso nei confronti dei parenti delle vittime del naufragio. Sulla nave c’erano persone di 54 nazionalità ed è giusto che vengano ricordate per sempre”.
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Concordia: Gabrielli, ci sono anche altri responsabili
Disastro insegna che è possibile riscattarsi e fare sinergie
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ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO)
13 gennaio 2022
11:03
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Il disastro della Costa Concordia a 10 anni dalla tragedia “ci insegna che si possono fare degli errori tragici e anche sistemici, perché ritengo che c’è un responsabile penale ma ci sono anche altri responsabili di questa tragedia.
E ci insegna che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie”.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Franco Gabrielli, ai tempi del naufragio a capo della Protezione civile e poi commissario per l’emergenza Concordia, parlando oggi all’Isola del Giglio (Grosseto), nel giorno in cui si commemorano le 32 vittime della tragedia avvenuta il 13 gennaio 2012.
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Tenda bis, cinque condanne per i furti nel cantiere
Si tratta di dipendenti dell’azienda poi estromessa dai lavori
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CUNEO
13 gennaio 2022
11:07
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Si è chiuso oggi il processo sulle forniture al cantiere internazionale del Tenda Bis, tra Cuneese e Francia, sequestrato nel maggio 2017 dalla guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Cuneo.

Condannati tutti i cinque imputati, dipendenti della Fincosit di Roma, azienda che Anas ha poi estromesso dal cantiere per “gravi inadempienze”.
La parte del processo relativa alle contestazioni di frode contro lo Stato e falso, con 10 imputati, è stata trasferita a Torino e l’udienza preliminare è fissata al 28 gennaio.
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Amianto: un milione di euro per operaio morto nel Napoletano
Condannate Fincantieri e Sait. Bonanni (Ona), sentenza storica
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NAPOLI
13 gennaio 2022
11:13
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Il giudice del lavoro del Tribunale di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ha condannato, in solido, Fincantieri S.p.A.
e Sait Spa, al risarcimento – di un milione di euro – la fa miglia di un operaio di Castellammare di Stabia, Angelo T., morto per mesotelioma da esposizione alle fibre di amianto il 5 marzo 2016.
Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA).
Di “sentenza storica per i lavoratori che sono stati negli anni a contatto con la fibra killer nella cantieristica navale”, parla l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA.
“L’INPS in un primo momento – fa sapere l’ONA nel comunicato – aveva riconosciuto soltanto 30 mila euro a titolo di rendita indennitaria, il giudice Dionigio Verasani, invece, ha condannato al risarcimento entrambe le aziende per le quali ha lavorato l’ex dipendente, che ha ritenuto responsabili in solido per il decesso dell’uomo”.
Angelo T. ha lavorato tra il 1963 al 1995 per un’azienda, la Sait, alla quale la Fincantieri si rivolgeva spesso per impegnarne gli operai. L’uomo ha svolto mansioni di manovale fino al 1966, pittore per due anni e poi coibentatore, sempre a contatto diretto con le polveri di amianto.
Durante il processo – si legge ancora nella nota – è stato dimostrato, anche grazie a numerose testimonianze di altri operai che lo hanno affiancato negli anni, che il lavoro veniva svolto sempre senza strumenti di prevenzione tecnica e protezione individuale: “…in particolare – sottolinea il giudice – fu privato di maschere protettive che potessero in qualche modo evitare, ovvero diminuire, l’inalazione di polveri e fibre di amianto”.
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Caso Carabellò: appello familiari, testimoni dicano verità
‘Biagio ha fatto una brutta fine e non si è suicidato’
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BOLOGNA
13 gennaio 2022
11:14
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La famiglia di Biagio Carabellò, operaio scomparso nel 2015 a Bologna i cui resti sono stati trovati il 23 marzo 2021 in un’area verde della periferia, rivolge un nuovo appello a chi potrebbe raccontare elementi utili per fare luce sul caso.
Sul caso la Procura di Bologna ha aperta un’inchiesta per omicidio con due indagati, a piede libero e a breve saranno depositati gli esiti della consulenza medico-legale sulle spoglie, disposta con l’obiettivo di ricostruire le cause della morte.

Attraverso l’avvocato Barbara Iannuccelli, che li assiste, i familiari ricordano che nel corso delle indagini una persona scrisse un post sui social, dove diceva: ‘Ciao amico mio, avrei voluto fare di più’. “Questa persona – dice Iannuccelli – sentita dai carabinieri, ha detto di aver visto caricare a forza Biagio su un’auto. Poi però ha detto anche che pensa sia stato un sogno. Allo stesso modo un coinquilino di Biagio riferì alla sua compagna che, sempre in un sogno, aveva visto mettere in testa a Biagio un sacchetto. Vorremmo chiedere a queste persone di smettere di sognare e di venire a raccontare la verità.
Biagio ha fatto una brutta fine e non perché si è suicidato”.
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Crolla un muro a Termini Imerese, si scava sotto le macerie
La strada è stata chiusa, in attesa di eliminare i detriti
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TERMINI IMERESE
13 gennaio 2022
11:38
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Un muro di contenimento in via Bellisario a Termini Imerese è crollato.
Si tratta del bastione sotto la chiesa di Santa Lucia.
Tanta la paura tra i residenti, molti dei quali si sono trovati i detriti davanti alle proprie abitazioni e nei terrazzini.
Stanno intervenendo i vigili del fuoco, i carabinieri, i vigili urbani e il gruppo comunale di protezione civile.
Si sta cercando di capire se qualcuno è rimasto ferito. Non si sa ancora se il crollo abbia coinvolto persone. La strada è stata chiusa, in attesa di eliminare i detriti e mettere in sicurezza la zona.
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Breda e i poteri del Colle, “altissimi e vaghissimi”
In libreria “Capi senza Stato” edito da Marsilio
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13 gennaio 2022
12:05
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MARZIO BREDA, “CAPI DENZA STATO” (MARSILIO, PP.
224 18 EURO) – “Ho spianato la strada a tutti loro e adesso non li ferma più nessuno.
Lo sapevi che Scalfaro mi disse che avevo ragione? Che il capo dello Stato ha un sacco di poteri e se lui aveva potuto usarli era perché io gli avevo aperto il solco? Lo stesso mi capitò con Ciampi. E l’identica scoperta la farà chiunque salga lassù. Sarà forte grazie alla formula che ha tenuto in piedi il Quirinale, e con esso l’Italia: i nostri poteri sono altissimi e vaghissimi, imprecisati e imprecisabili”. Questa personalissima confidenza di Francesco Cossiga al quirinalista del Corriere della sera concentra almeno trentanni di riflessione sul ruolo e i poteri del presidente della Repubblica. Ed è proprio la consapevolezza che il Quirinale sia un luogo di poteri “altissimi e vaghissimi” che muove la penna del quirinalista del Corriere della sera, cioè Marzio Breda, a scandagliare nel suo attualissmo libro “Capi senza stato” (edito da Marsilio) l’attività di ben cinque capi di Stato.
“Negli ultimi trent’anni ho potuto verificare di persona questo processo evolutivo, seguendo cinque capi dello Stato mentre fronteggiavano, dopo aver allargato la “fisarmonica” delle prerogative di cui dispongono, una transizione politica, economica e sociale ancora irrisolta”, scrive infatti Breda nella sua bella introduzione.
Il libro ha tre chiavi di scrittura e dunque di lettura. E’ un libro-testimonianza, perché racconto episodi e parole di cui Breda è stato testimone sulla scena pubblica come in privato.
“Un lusso che mi concedo perché con tutti e cinque i presidenti (un po’ meno soltanto con Mattarella, per la sua natura chiusa) ho avuto rapporti personali sia quando erano in carica sia quando erano senatori a vita”, ricorda il giornalista e analista politico.
E’ poi un libro di ricostruzione storica, perché nel volume sono stati messi insieme i principali eventi politici che hanno cadenzato le diverse presidenze, per far capire certe scelte compiute dal Quirinale in questi trent’anni. E’, infine, un libro di analisi politico-costituzionale, perché l’autore spiega fin dove si sono spinti i presidenti, allargando sempre più la famosa “fisarmonica” dei loro poteri, talvolta trasformandosi in “piloti della crisi” italiana e dettando un sempre più penetrante indirizzo politico ai governi o addirittura diventando “presidenti governanti”, come è stato detto quando Berlusconi inseguiva di fatto una sorta di premierato assoluto e Scalfaro, come Ciampi, provarono a frenarlo.
Due esempi, fra i tanti, della loro metamorfosi: 1) quando Napolitano insediò al Quirinale una commissione di saggi per studiare le riforme di cui aveva bisogno il Paese; 2) quando sempre lui insediò un’analoga commissione per studiare un programma di governo. In entrambi i casi quello fu certo anche un modo per prendere tempo, da parte del presidente, che si era autoproclamato “facilitatore di soluzioni”, ma quelle scelte andarono ben al di là di qualsiasi precedente costituzionale. Ma altri esempi potrebbero essere quelli delle leggi promulgate “con osservazioni” (cioè “con riserva”, in quanto da correggere a posteriori), una novità assoluta usata da Napolitano e poi anche da Mattarella per evitare traumatiche bocciature con il rinvio alle Camere… e così via… Per non parlare dei dubbi giuridici sollevati dalla rielezione di Napolitano…Un libro tutto da leggere in queste settimane. Una guida per i Grandi elettori che dovranno decidere il nuovo presidente della Repubblica che “regnerà” per ben sette anni.  SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Michela Murgia a Ghost Hotel su Sky racconta 7 icone del ‘900
Da Truman Capote a Mata Hari, da Nikola Tesla ad Anaïs Nin
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13 gennaio 2022
11:10
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Da Truman Capote a Mata Hari, da Nikola Tesla ad Anaïs Nin.
E poi Palma Bucarelli, Kiki de Montparnasse e Man Ray.
Raccontati attraverso le loro indimenticabili storie ma anche tramite oggetti, foto e ricordi lasciati o perduti tra le camere e i corridoi di hotel “simbolo” della loro esistenza. Debutta su Sky Ghost hotel, la nuova produzione Sky Original, con Michela Murgia, nelle vesti di una coraggiosa portiera d’albergo, mestiere realmente svolto dalla scrittrice prima del grande successo dei suoi romanzi.
Ideata e realizzata da Ruvido Produzioni e scritto da Michela Murgia, Donato Dallavalle e Valentina Pattavina, Ghost Hotel è in onda dal 18 gennaio alle 21.15 su Sky Arte, disponibile anche on demand e in streaming su Now.
Il programma, realizzato con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission, è un mondo, un passaggio tra la realtà e il sogno, un luogo ideale che racchiude le storie dei grandi protagonisti dell’arte e della cultura del Novecento che, tra le camere e i corridoi dell’hotel di Michela Murgia hanno intrecciato anche solo un momento delle loro vite straordinarie lasciandovi un pezzo di loro stessi.
In ogni puntata la scrittrice sfida le inquietanti presenze notturne che popolano il Ghost Hotel entrando in una stanza diversa ogni sera, alla ricerca delle tracce lasciate da sei personaggi chiave del Novecento. Cercando tra oggetti, foto e ricordi lasciati nella camera dai protagonisti, ne rievoca le storie, le passioni e i fallimenti, svelandone anche lati intimi e poco conosciuti. Dai traumi infantili di Truman Capote, consumati all’Hotel Monteleone di New Orleans, alle prime passioni clandestine di Anaïs Nin tra le lenzuola dell’Hotel Central di Parigi, passando per il misterioso eremitaggio del geniale Nikola Tesla nell’ipertecnologico New Yorker Hotel.
Misteri, passioni e rivelazioni che emergono grazie all’utilizzo di emozionanti immagini di repertorio, coreografie inedite, musiche originali e soprattutto grazie allo storytelling ironico e corrosivo della Murgia.
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Quirinale: Salvini, centrodestra compatto su Berlusconi. Letta: ‘Si dialoga ma senza il Cav’
No veti da sinistra,nessun leader si sottragga a confronto
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13 gennaio 2022
20:48
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E’ persuaso di potercela fare, Silvio Berlusconi.
Dovrebbe ribadirlo ai leader del centrodestra, convocati all’ora di pranzo a Villa Grande per parlare di Quirinale.
Il sostegno degli alleati è “convinto e compatto”, lo rassicura Matteo Salvini. Ma la Lega chiede ormai apertamente di lavorare a un piano B e si intensifica il pressing della coalizione sul Cavaliere perché dimostri da subito, con i numeri, di avere chance di elezione. A far rumore sono le parole di Gianni Letta, il più autorevole dei consiglieri berlusconiani, che invita “i grandi elettori, parlamentari e non”, a “ispirarsi alla lezione” giunta dalla commemorazione in Parlamento di David Sassoli e “guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte”.
Un appello a tutti, ma che in casa Fi in diversi interpretano come rivolto anche allo stesso Cavaliere. Gianni Letta rompe il suo silenzio, pronuncia il suo auspicio per un “clima” di “serenità e armonia”, all’uscita dalla camera ardente di Sassoli. Poi raggiunge Villa Grande, dove trascorre diverse ore con Berlusconi. Nessun problema tra i due, assicurano da Fi. Nonostante da settimane le cronache politiche – non smentite – raccontino dei tentativi da parte dello storico braccio destro di convincere il Cavaliere a non andare alla conta in Parlamento, ma fare il kingmaker del nuovo presidente. Sarebbe questo l’auspicio dell’area moderata di Fi, che guarda ai ministri: non escono allo scoperto, per non rompere il fronte azzurro, ma vedono i rischi, anche sulla tenuta del governo, di giocarsi il tutto per tutto. Lui, Berlusconi, si mostra più che determinato: a cena ospita Manfred Weber, il capogruppo del Ppe, che gli porta “il totale sostegno della famiglia del Partito popolare europeo”. A villa Grande continua a tenere aggiornato il pallottoliere, con i capigruppo: il centrodestra conta sulla carta circa 450 grandi elettori, ne mancano quindi una sessantina alla maggioranza assoluta, ma ne servono di più, se si vuol stare al sicuro dai franchi tiratori. “Oggi abbiamo tre voti in più, siamo a circa venti voti oltre il centrodestra ma la situazione è molto difficile”, ammette Vittorio Sgarbi, attivissimo al fianco del Cavaliere. Ma è difficile che Berlusconi molli la spugna subito, quindi il vertice con Salvini, Giorgia Meloni e i capi dei partiti centristi non dovrebbe essere risolutivo. Meloni chiederà però garanzie di “compattezza” alla coalizione, nel timore che alla fine il Cav si ritiri e faccia un accordo con il Pd, magari anche su una legge elettorale proporzionale. Non passa inosservato, in questa chiave, l’annuncio della presenza lunedì a Strasburgo, per la commemorazione di Sassoli, di Mario Draghi, oltre a Enrico Letta e Berlusconi, quasi fosse un crocevia della ‘maggioranza Ursula’.
Anche la Lega tiene la guardia alta: “I signorini del Pd non pensino di arraffare Palazzo Chigi e il Quirinale con una ‘maggioranza Ursula'”, avvertono. Ecco perché, spiega anche Matteo Renzi, in caso di elezione di Draghi al Quirinale l’alternativa a un governo senza la Lega sarebbe un governo con dentro tutti i leader, evocato dallo stesso Salvini. Il segretario leghista, che nella partita vuol continuare a dare le carte, pensa che sarebbe sciocco non valutare un piano B e, mentre rassicura Berlusconi chiedendo al Pd di “togliere veti” dal suo nome, mantiene contatti con i leader del centrosinistra, da Letta a Giuseppe Conte. “In queste ore c’è qualche elemento di dialogo positivo, ma siamo appena all’inizio”, dice il segretario Pd, che prosegue i suoi contatti che dovrebbero portarlo a incontrare anche Renzi. Mentre Giuseppe Conte prova a compattare i gruppi M5s: gli assicura che il Movimento sarà “ago della bilancia”, dice sì al dialogo col centrodestra ma non su Berlusconi, chiede e ottiener dai suoi un mandato per trattare anche per “garantire l’azione del governo” (niente voto anticipato). Tra i Dem e i Cinque stelle resta forte l’auspicio di un Mattarella bis, ma il presidente sarebbe irremovibile nella sua indisponibilità al secondo mandato e inoltre, osserva ancora Renzi, Salvini e Meloni “non gli chiedono di restare”. “Mi sembra un’ipotesi inutile”, dice in effetti il leghista. Che per il piano B penserebbe piuttosto a un nome di area centrodestra che possa raccogliere un consenso largo, come Pier Ferdinando Casini, Marcello Pera, Letizia Moratti (Giuliano Amato non sarebbe nella rosa, Elisabetta Casellati viene considerata la carta di riserva di Berlusconi). Ma in campo resta Draghi, insistono i Dem, dopo che il veto di Salvini sul governo – e sul trasloco del premier al Colle – è caduto.
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Quirinale:G.Letta,guardare a interessi paese e non di parte
La grande lezione di David Sassoli
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13 gennaio 2022
12:23
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“Il clima che si respirava l’altro giorno quando è stato commemorato David Sassoli in Parlamento era straordinario, di serenità e di armonia, di desiderio da tutte le parti di contribuire a guardare agli interessi del Paese e non alle differenze di parte.
Si tratta di una grande lezione, un grande contributo.
Se i grandi elettori, parlamentari e non, procedessero all’elezione del presidente della Repubblica David avrebbe un grandissimo merito”. Lo ha detto Gianni Letta parlando all’uscita della Camera ardente di Sassoli davanti alle tv.
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Dl Covid: M5s ripresenta test parafarmacie in milleproroghe
La proposta era stata bocciata ieri in Senato
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13 gennaio 2022
12:24
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Il M5s alla luce della bocciatura della proposta presentata in Commissione Affari Costituzionali al Senato, presenterà in Commissione Affari Sociali alla Camera un emendamento al Decreto Milleproroghe che chiede di consentire alle Parafarmacie di poter effettuare i test antigienici rapidi, al fine di ampliare le attività di rilevamento dei contagi da SARS-CoV-2.
Lo annuncia la deputata pentastellata, Stefania Mammì.
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Quirinale: Conte, tavolo con partiti? Confronto è costante
Sento tutti gli esponenti delle forze politiche com’è mio dovere
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13 gennaio 2022
12:24
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Sul Quirinale “io sento tutti gli esponenti delle forze politiche com’è mio dovere: ci stiamo confrontando e il M5s cercherà di tenere alta l’asticella perché vogliamo una personalità di alto profilo, anche morale.

Il confronto con i partiti c’è e c’è sempre stato poi nel metodo, se tavolo o non tavolo, si vedrà.
L’importante è che ci sia un confronto ampio serio e trasparente”. L’ha detto Giuseppe Conte ai cronisti che lo hanno intercettato al rientro dalla visita della camera ardente di Sassoli.
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Quirinale: Conte, no bandierine partito, soluzione condivisa
Il Movimento 5 stelle sta lavorando nell’interesse dei cittadini
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13 gennaio 2022
12:32
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“Il movimento 5 stelle sta lavorando nell’interesse dei cittadini e ancor più adesso continuerà a farlo.
Anche perché non abbiamo bandierine di partito da piantare, abbiamo da piantare la bandiera dell’Italia intera: quindi stiamo lavorando per trovare una soluzione che sia il più ampiamente possibile condivisa nell’interesse di tutti i cittadini affinché la stragrande maggioranza dei cittadini possa sentirsi coinvolta e orgogliosa da questa decisione”.
Così il Presidente del M5s, Giuseppe Conte.
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Energia: Grillo, governo in Ue si opponga al nucleare
Transizione ad energia pulita è unica strada da percorrere
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13 gennaio 2022
12:33
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“Introdurre all’interno della tassonomia verde europea la produzione di energia da gas fossile e da nucleare è folle.
Il Governo deve opporsi, in tutte le opportune sedi a livello europeo.
La transizione all’energia pulita è l’unica strada da percorrere!”. Lo scrive su twitter Beppe Grillo allegando un articolo del senatore Gianni Girotto in cui si parla della mozione M5s “per dire no a gas e nucleare”
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Concordia: Meloni, no a sconti di pena per responsabili
A distanza di 10 anni dal dramma ricordiamo tutte le vittime
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13 gennaio 2022
12:34
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“Ricordo ancora quella notte di 10 anni fa: gli attimi di apprensione, il susseguirsi di notizie e la speranza che tutta la gente a bordo riuscisse a tornare salva a casa.
Purtroppo non andò così e 32 persone morirono, con la nave che rimase per molto tempo in mare a testimonianza di quella triste giornata.
A distanza di 10 anni dal dramma della Costa Concordia, ricordiamo tutte le vittime e continuiamo a chiedere che non ci siano sconti di pena o ‘misure alternative’ per chi è stato condannato per le responsabilità nel naufragio”.
Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Da Davigo a Lotti possibili testimoni processo Palamara
Magistrati e politici in liste testi Procura Perugia e difese
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PERUGIA
13 gennaio 2022
12:40
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Ci sono anche i nomi dell’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, dell’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, di Luca Lotti e di Cosimo Ferri tra quelli, 24 in tutto, che la Procura di Perugia guidata da Raffaele Cantone, intende chiamare a testimoniare in aula nell’ambito del processo che vede imputati l’ex magistrato romano Stefano Rocco Fava e l’ex consigliere del Csm, Luca Palamara per rivelazione di segreto d’ufficio.
Rinviati a giudizio nell’ottobre scorso il processo nei loro confronti davanti al terzo collegio del Tribunale di Perugia comincerà il 19 gennaio.

A citare Pignatone come testimone è anche la difesa di Fava, rappresentata dall’avvocato Luigi Castaldi. Mentre i nomi di Lotti e Ferri compaiono in tutte le liste testi depositate da accusa e difesa.
Tra i testimoni citati da Luca Palamara, difeso dagli avvocati Roberto Rampioni e Benedetto Buratti ci sono magistrati in servizio alla procura di Roma e a quella di Napoli, lo stesso Davigo e il consigliere del Csm Sebastiano Ardita.
Mentre la Procura del capoluogo umbro vuole chiamare in aula anche l’imprenditore Fabrizio Centofanti e l’avvocato siciliano Piero Amara come fa anche la difesa di Stefano Rocco Fava. Parte civile nei confronti di questo ultimo il procuratore aggiunto di Roma, Paolo Ielo, che ha depositato una lista testi composta da 13 nomi.
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Aggressioni Duomo: spuntano altri casi
Pm Milano pronti a raccogliere altre denunce e a sentire vittime
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MILANO
13 gennaio 2022
12:46
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La Procura di Milano, che indaga assieme alla Squadra mobile sulle aggressioni sessuali di Capodanno in piazza del Duomo, ha acquisito, da quanto si è saputo, anche una video intervista a due ragazze che hanno raccontato di aver subito pure loro violenze dal branco di giovani, divisi in diversi gruppi, che hanno abusato di almeno nove ragazze, ossia le “persone offese” nell’inchiesta.
Indagine che ha portato al momento a 18 perquisizioni due giorni fa e a due fermi ieri.

L’acquisizione rientra nelle attività investigative portate avanti dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo, che stanno valutando da giorni anche altri casi, oltre ai tre episodi già emersi con nove vittime in totale. Gli inquirenti sono pronti, dunque, a ricevere nuove denunce da altre ragazze e a raccogliere le loro testimonianze.
Intanto, è attesa per domani la decisione del gip di Milano Raffaella Mascarino che dovrà decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di custodia in carcere a carico del 18enne Mahmoud Ibrahim, che ieri nell’interrogatorio si è difeso sostenendo di non aver mai molestato le ragazze, ma di essersi solo avvicinato per “guardare” ciò che stava accadendo.
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Istat, prosegue fase espansiva, migliora mercato del lavoro
A fine 2021 fiducia di famiglie-imprese rimasta su livelli alti
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13 gennaio 2022
12:48
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Nel quarto trimestre 2021, “la fiducia di famiglie e imprese si è mantenuta su livelli storicamente elevati, prefigurando il proseguimento della fase espansiva che ha caratterizzato i mesi precedenti”.
Lo sottolinea l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana di novembre e dicembre.
In Italia, a novembre, rimarca l’Istituto di statistica, l’indice della produzione industriale ha mostrato “un deciso incremento che segue l’aumento della produzione del settore delle costruzioni nel mese precedente” ed “è continuato il percorso di miglioramento del mercato del lavoro con una ripresa dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione e dell’inattività”.
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Altems,140 mln in 1 mese spesa ricoveri per mancato vaccino
Tra i19/11 e 19/12 2021 sia per ciclo completo che booster
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13 gennaio 2022
12:48
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Negli ultimi 30 giorni le mancate vaccinazioni anti-Covid sono costate oltre 140 milioni di euro in ricoveri altrimenti evitabili.
È il dato che emerge dall’analisi dell’impatto delle mancate vaccinazioni in Italia, sia per ciclo completo che booster sul volume di ricoveri e giornate di terapia intensiva.
Precisamente l’impatto economico sul SSN delle mancate vaccinazioni in Italia ammonta a 143,3 milioni di euro nel periodo tra il 19 novembre 2021 e il 19 dicembre 2021. Lo rileva il report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma.
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Quirinale:Meloni,chiedo compattezza c.destra e la garantisco
Fratelli d’Italia può garantire perché abbiamo una parola sola
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13 gennaio 2022
12:56
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“Continuo a chiedere la compattezza della coalizione da inizio alla fine della vicenda, una compattezza che Fratelli d’Italia può garantire perché lo sanno tutti, abbiamo una parola sola”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in una conferenza stampa a Roma.
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Crolla un muro a Termini Imerese, nessun ferito sotto le macerie
Evacuate alcune abitazioni
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TERMINI IMERESE
13 gennaio 2022
13:20
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Nessun ferito nel crollo del muro di contenimento nei pressi della chiesa di Santa Lucia a Termini Imerese.
Lo hanno accertato i vigili del fuoco nel corso dei controlli.
La zona è stata transennata. Alcune abitazioni sono state evacuate e i loro ingressi sbarrati per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell’area.
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‘Silvio al Colle’, pagina dei seniores di Fi su Il Giornale
Una locandina-manifesto. ‘Buono e generoso, eroe della libertà’
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13 gennaio 2022
13:29
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Un’intera pagina sui record e i primati di Silvio Berlusconi per concludere “e quindi, chi come lui?”.
È l’iniziativa che campeggia a pagina 5 de Il Giornale con cui ‘Forza Seniores’, il dipartimento di Fi che raccoglie gli over 65 azzurri, lancia la candidatura dell’ex premier al Quirinale.
“Chi è Silvio Berlusconi”: la locandina-manifesto, con in cima una foto del leader azzurro di qualche anno fa, elenca 22 meriti del fondatore di Forza Italia: la prima è “una persona buona e generosa”, l’ultima è “l’eroe della libertà che, con grande sprezzo del pericolo, è sceso in campo nel ’94 per evitare a tutti noi un regime autoritario e illiberale”.
Ecco perchè, per i seniores, Berlusconi merita di diventare il prossimo presidente della Repubblica: “il padre di cinque figli e nonno di quindici nipoti”, “un amico di tutti, nemico di nessuno”, “tra i primi contribuenti italiani”, “tra i primi imprenditori italiani per la creazione di posti di lavoro”, “il più giovane imprenditore italiano nominato Cavaliere del Lavoro”, “un self-made man, un esempio per tutti gli italiani”, “l’inventore e costruttore delle città “sicure” con tre circuiti stradali differenziati”, “il primo editore d’Italia e il più liberale”, “il fondatore della tv commerciale in Europa”, “il fondatore con Ennio Doris della ‘Banca del Futuro’, “il presidente di Club che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale”.
Dopo l’uomo e l’imprenditore ci sono i meriti politici: “parlamentare europeo in carica”, “il fondatore del centro-destra liberale, cristiano, europeista e garantista”, “il più votato parlamentare italiano con più di 200 milioni di voti”, “il presidente del Consiglio che ha governato più a lungo nella storia della Repubblica”, “l’ultimo presidente del Consiglio eletto democraticamente dagli italiani (2008)”, “il presidente del Consiglio che in soli sei mesi ha ridato una casa ai terremotati dell’Aquila (2009)”.
Infine, l’elenco dei successi e degli onori internazionali: “il presidente del Consiglio che mise fine alla guerra fredda realizzando l’accordo di Pratica di Mare tra George Bush e Vladimir Putin (anno 2002)”; “il leader occidentale più apprezzato e più applaudito (8 minuti) nella storia del Congresso Americano”, quindi “l’italiano più competente nella politica internazionale, ascoltato e apprezzato, autorevole e umano, capace di intessere e coltivare le amicizie personali più profonde con i più importanti leader mondiali”.
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Mansarda brucia in centro Torino, due persone coinvolte.
Nei pressi del Municipio, evacuati alcuni uffici comunali
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TORINO
13 gennaio 2022
13:28
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I vigili del fuoco stanno intervenendo nel centro di Torino per un incendio in via Corte d’Appello angolo via Bellezia a Torino.
A bruciare è la mansarda di un palazzo.
Ci sarebbe stata un’esplosione e il cedimento del tetto. Sul posto anche numerose ambulanze. Due le persone coinvolte, soccorse dai vigili del fuoco e affidate alle cure del soccorso sanitario. Ancora non si conoscono le loro condizioni.
L’incendio si è sviluppato al terzo piano dell’edificio nei pressi del Municipio. A scopo precauzionale, gli uffici comunali più vicini sono stati fatti evacuare e i dipendenti sono ora in strada. “Abbiamo sentito un forte boato – dicono – ci siamo spaventati”. Sul posto stanno operando anche i vigili urbani e la polizia.
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S, non vediamo grande aumento spread in vista elezioni
Broyer, probabile continuità politica, non voto anticipato
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13 gennaio 2022
13:42
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“Non vedo un grande aumento dello spread in vista delle elezioni presidenziali in Italia, penso che il differenziale resterà più o meno sui livelli attuali”.
Lo ha detto Sylvain Broyer, capo economista per l’Europa di S&P Global Ratings, durante una conferenza stampa sulle prospettive dell’Italia.
Fra le priorità per l’Italia, Broyer ha indicato quella di “non mettere a rischi l’attuale forte fiducia di imprese e famiglie”, un tema legato alla situazione politica. Ma “la nostra ipotesi base è che non ci sia un grande incentivo per andare a elezioni anticipate, siamo abbastanza fiduciosi in una situazione di continuità”.
L’allargamento dello spread visto dallo scorso ottobre, secondo l’economista dell’agenzia di rating, più che agli scenari politici è da ricondurre alle aspettative di un ridimensionamento degli acquisti di titoli da parte della Bce.
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“Non vedo un grande aumento dello spread in vista delle elezioni presidenziali in Italia, penso che il differenziale resterà più o meno sui livelli attuali”.
Lo ha detto Sylvain Broyer, capo economista per l’Europa di S&P Global Ratings, durante una conferenza stampa sulle prospettive dell’Italia.
Fra le priorità per l’Italia, Broyer ha indicato quella di “non mettere a rischi l’attuale forte fiducia di imprese e famiglie”, un tema legato alla situazione politica. Ma “la nostra ipotesi base è che non ci sia un grande incentivo per andare a elezioni anticipate, siamo abbastanza fiduciosi in una situazione di continuità”.
L’allargamento dello spread visto dallo scorso ottobre, secondo l’economista dell’agenzia di rating, più che agli scenari politici è da ricondurre alle aspettative di un ridimensionamento degli acquisti di titoli da parte della Bce.
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COVID: MAPPA ECDC, TUTTA ITALIA IN ROSSO SCURO
Tutta Europa in rosso o rosso scuro
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
13:42
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L’Italia diventa tutta rossa scuro, il colore del massimo rischio epidemiologico per il Covid-19: è l’indicazione della mappa aggiornata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Passa dunque in rosso scuro anche la Sardegna ancora in rosso la scorsa settimana.
Per l’agenzia Ue, poi, è in rosso scuro tutta l’Europa Occidentale e Meridionale, con Scandinavia, Stati Baltici e gran parte dell’Europa Centro-Orientale. In rosso solo la Romania, parte dell’Ungheria e vasta parte della Polonia. Non c’è nessun Paese indicato con un rischio minore (giallo o verde).
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Bollette: Unioncamere, pmi nel 2021 hanno pagato 13% in più
Aumenti soprattutto su gas e luce, meno su acqua e rifiuti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
13:13
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Per energia, gas naturale, acqua e rifiuti le pmi nel 2021 hanno pagato il 13,3% in più del 2020.

Dal bilancio realizzato da Unioncamere-Bmti sull’evoluzione delle tariffe pagate nell’ultimo anno dalle piccole e medie imprese italiane per i principali servizi pubblici, emerge che i più penalizzati sono stati i negozi di beni non alimentari, per i quali la spesa è aumentata del +20,3%.
Meno pronunciati i rialzi per i negozi ortofrutticoli (+8,7%).
Gli incrementi di spesa dipendono prevalentemente dall’andamento del costo della fornitura di energia elettrica e gas naturale, aumentati rispettivamente del +15,3% e +22,2% in dodici mesi. Più contenuti invece gli adeguamenti delle tariffe per il servizio idrico (+3,5%) e per il servizio rifiuti nei capoluoghi di regione (+2,4%). Per questi due servizi esiste una pronunciata variabilità territoriale, dovuta alle specificità e ai divari infrastrutturali presenti nei territori.
L’aumento del 2021 compensa in parte le riduzioni del 2020.
Infatti, se si amplia l’arco temporale, tra il 2016 e il 2021 la spesa per le utenze dei servizi pubblici locali di alcune delle più diffuse attività commerciali registra un aumento medio del +7,2%.
L’incremento, calcolato come media di alcuni profili tipo di impresa, ha caratterizzato in particolare le bollette del gas naturale (+11,5%). In aumento anche la spesa per l’energia elettrica (+5,3%) rispetto a cinque anni fa. Forti rincari anche sul servizio idrico (+11,8%. Stabile invece la spesa per il servizio di gestione dei rifiuti urbani (+0,2%).
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Istat, prosegue fase espansiva, migliora mercato del lavoro
A fine 2021 fiducia di famiglie-imprese rimasta su livelli alti
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13 gennaio 2022
12:48
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Nel quarto trimestre 2021, “la fiducia di famiglie e imprese si è mantenuta su livelli storicamente elevati, prefigurando il proseguimento della fase espansiva che ha caratterizzato i mesi precedenti”.
Lo sottolinea l’Istat nella nota sull’andamento dell’economia italiana di novembre e dicembre.
In Italia, a novembre, rimarca l’Istituto di statistica, l’indice della produzione industriale ha mostrato “un deciso incremento che segue l’aumento della produzione del settore delle costruzioni nel mese precedente” ed “è continuato il percorso di miglioramento del mercato del lavoro con una ripresa dell’occupazione e una riduzione della disoccupazione e dell’inattività”.
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Fondi Lega: indagato Centemero a Genova
Dai pm di Genova. L’accusa è di truffa su rimborsi elettorali
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MILANO
13 gennaio 2022
13:52
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Il deputato e tesoriere della Lega, Giulio Centemero, è indagato in un fascicolo trasmesso dalla Procura di Genova, che indaga sui gli ormai noti 49 milioni di euro spariti, alla Procura di Milano.
La notizia è stata pubblicata oggi dal ‘Domani’ e confermata da fonti qualificate.

Centemero è accusato di truffa su rimborsi elettorali in una vicenda che riguarda la gestione di fondi per le elezioni regionali in Lombardia del 2013 e l’associazione ‘Maroni presidente’, il cui l’allora presidente Stefano Bruno Galli, ora assessore lombardo alla Cultura e Autonomia, è indagato per riciclaggio.
Nelle scorse settimane, infatti, sono arrivati in Procura a Milano gli atti trasmessi da Genova su alcuni capitoli dell’indagine sui 49 milioni e in particolare quelli relativi all’associazione ‘Maroni presidente’. Una serie di faldoni con parte delle carte del procedimento genovese sono state consegnate al procuratore aggiunto milanese Eugenio Fusco che, con il pm Stefano Civardi, ha condotto le indagini sulla compravendita di un capannone a un prezzo ritenuto gonfiato a Lombardia Film Commission, nella quale sono stati condannati i revisori contabili del Carroccio Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, e su presunti fondi neri.
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Eni: acquisisce Skgr ed entra nel fotovoltaico in Grecia
Verso leadership in produzione e vendita prodotti decarbonizzati
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13 gennaio 2022
14:00
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Eni, tramite Eni gas e luce, prossima a diventare Plenitude, entra nel mercato greco delle rinnovabili con l’acquisizione della società greca Solar Konzept Greece (Skgr) da Solar Konzept International la cui partecipazione di maggioranza è detenuta da Aquila Capital, società di investimenti sostenibili e sviluppo di asset, con sede ad Amburgo (Germania).

Lo rende noto il gruppo energetico italiano precisando che “Skgr è titolare di una piattaforma per lo sviluppo di impianti fotovoltaici in Grecia e il suo portafoglio impianti include una pipeline di progetti di circa 800 Mw, che costituiranno la base per l’ulteriore sviluppo del portafoglio di rinnovabili nel Paese”.

Eni gas e luce è presente nel mercato dell’energia retail greco dal 2000 e conta ad oggi circa 500mila clienti.
L’operazione, spiega la società, rientra nell’ambito del piano di crescita e della relativa integrazione con il business retail e consente di proseguire il percorso “verso la leadership nella produzione e nella vendita di prodotti decarbonizzati”.
Eni gas e luce a fine 2021 ha un portafoglio di 1,2 Gw di capacità rinnovabile in esercizio, con l’obiettivo di raggiungere oltre 6 Gw installati al 2025 e oltre 15 Gw al 2030.
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Mps: Vestager, siamo in contatto con l’Italia
‘Non posso confermare tempi’
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
13:56
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“Siamo in contatto con le autorità italiane”.
Lo ha detto la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla privatizzazione di Banca Monte dei Paschi di Siena.

“Per me è un po’ difficile” commentare sulla vicenda, “non posso confermare” che la scadenza sull’uscita dello Stato dal capitale della banca “sia passata, né i tempi dei prossimi passi, per l’ovvia ragione che l’informazione è ‘market sensitive’ ed è importante per la banca poter rispettare gli impegni con senso di riserbo, ma siamo in contatto con le autorità italiane”, ha spiegato.
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Ita: Vestager, può chiedere ristori per restrizioni covid
‘Compagnia diversa da Alitalia’
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
14:23
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“Le società che soffrono delle restrizioni per il Covid imposte dai governi possono ottenere delle compensazioni” da parte dello Stato.
In risposta ad una domanda sulle difficoltà di Ita nei primi mesi di operatività lo ha detto la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, affermando comunque che “spetta a qualsiasi azienda entrare in contatto con il proprio governo, quindi al governo decidere e venire da noi se è necessaria un’autorizzazione”.
“Ita non è Alitalia – ha anche precisato- se fosse Alitalia sarebbe responsabile degli aiuti di Stato illegali ricevuti da Alitalia”.
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Strage discoteca: aperto il processo appello a ‘banda spray’
6 morti nel 2018. Aperto. Processo ad Ancona a carico 6 imputati
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ANCONA
13 gennaio 2022
14:33
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Si è aperto oggi ad Ancona in Corte d’assise di appello il processo di secondo grado per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: sul banco degli imputati sei giovani del Modenese, già condannati in primo grado (pene comprese tra i 10 e i 12 anni e 4 mesi di carcere) e ritenuti componenti della cosiddetta “banda dello spray”.

Diffondendo una sostanza urticante nel locale, stracolmo di persone in attesa di Sfera Ebbasta, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, avrebbero procurato un fuggi fuggi e un accalcamento in cui morirono schiacciate, per il cedimento di un ringhiera, sei persone: cinque adolescenti e una mamma di 39 anni.
Appello chiesto sia da accusa sia dalla difesa. La sentenza potrebbe arrivare il 10 o il 17 marzo. Prossima udienza 20 gennaio.
La Procura generale sollecita il riconoscimento dell’accusa di associazione a delinquere, ‘caduta’ in primo grado; le difese sostengono l’estraneità ai fatti dei loro assistiti, giovani di circa 20 anni, che secondo l’accusa sarebbero entrati in azione alla Lanterna Azzurra con un modus operandi già attuato in altri locali in varie parti d’Italia: creare confusione e approfittarne per strappare collanine o altri oggetti preziosi.
In primo grado erano stati riconosciuti responsabili di omicidio preterintenzionale, rapine, furti con strappo e lesioni personali. Della banda secondo l’accusa, facevano parte altri due ragazzi: uno è morto in un incidente stradale, pochi mesi dopo la strage in discoteca; per l’altro, un bolognese è stata chiesto recentemente il rinvio a giudizio.
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Indebito rilascio Pass: infermiere “pentito, io anello catena”
51enne davanti a gip Ancona.”Ceduto a pressioni” ‘organizzatori’
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ANCONA
13 gennaio 2022
14:38
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E’ “pentito” e si è “reso conto dei propri errori” ma sostiene di essere solo “un anello della catena e non certo l’organizzatore”, Emanuele Luchetti, 51enne infermiere professionale di Falconara (Ancona) arrestato dalla Squadra Mobile con l’accusa di aver finto di somministrare vaccini all’hub “Paolinelli” di Ancona (ci sono anche filmati di videosorveglianza nei box tra gli elementi di prova; al momento non risultano responsabilità di altri medici o funzionari dell’hub vaccinale) in cambio di somme di denaro che superavano anche i 300 euro ogni ‘prestazione’.
Stamattina, in carcere ad Ancona, affiancato dalla propria legale, avv.
Marta Balestra, ha deciso di rispondere alle domande del gip Carlo Masini.
Le accuse nei suoi confronti vanno dal peculato alla corruzione fino al falso ideologico; reati continuati e, in alcuni casi, in concorso con quattro persone finite ai domiciliari ritenute intermediari nel giro di vaccini ‘bluff’ in cambio di soldi, e di altre 45 (i destinatari dei Green pass indebiti) gravate di obbligo di dimora. Luchetti ha risposto, fa sapere il difensore, per “chiarire la propria posizione nella vicenda”; ha riferito di aver “ceduto alle pressioni ricevute da coloro i quali hanno messo in piedi questo meccanismo, sicuramente spinto da perduranti problemi economici; ma ha anche inteso evidenziare come lui, costretto in custodia cautelare sia invece solo un anello della catena e non certo l’organizzatore”.
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Pm, i due fermati diedero il via alle violenze in piazza Duomo
Atti, hanno selezionato le prede e incitato gli amici
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MILANO
13 gennaio 2022
14:44
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Sono stati coloro che hanno dato il via alle aggressioni in piazza Duomo la notte di Capodanno ai danni di sei delle nove ragazze, Mahmoud Ibrahim e Abdallah Bouguedra, i due giovani fermati a Milano e Torino nell’indagine della Procura di Milano per violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni.

Secondo la ricostruzione del pm Alessia Menegazzo e dell’Aggiunto Letizia Mannella, sono stati loro che avrebbero selezionato e abbordato, con una scusa o con molestie, le ‘prede’.
Dopo di che avrebbero chiamato i loro amici per accerchiarle. Mentre le vittime si tenevano per mano per cercare di stare unite, proteggersi e tentare di mettersi in salvo, gli aggressori le avrebbero divise. Una volta separate, sono state violentate una per una da una parte del gruppo mentre l’altra parte, per confondere le forze dell’ordine, avrebbe fatto muro circondando la scena per nascondere quel che stava accadendo. Un muro di persone che gridava quasi in coro per far credere che si stesse festeggiando. Gli inquirenti, come emerge dal decreto di fermo, ritengono che i due ora in carcere siano coloro che hanno dato inizio alle aggressioni e avrebbero “incitato” gli amici a mettere in atto le violenze sessuali di gruppo avvenute con il “medesimo modus operandi”.
Intanto l’inchiesta va avanti per individuare eventuali altre vittime e aggressori e per chiarire definitivamente l’episodio ai danni delle due studentesse tedesche che la prossima settimana dovrebbero essere sentite.
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Caterpillar: operai occupano superstrada SS76 a Jesi
Dopo incontro sindacati-azienda da remoto
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JESI
13 gennaio 2022
15:20
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Circa 200 operai della Caterpillar, multinazionale statunitense che il 10 dicembre scorso ha annunciato la chiusura del sito di Jesi, hanno occupato per alcune ore una delle due carreggiate della superstrada SS76 che collega le Marche con l’Umbria all’altezza dell’uscita di Jesi Est, bloccando il traffico.
I manifestanti con bandiere e striscioni hanno marciando in direzione Fabriano per poi tornare indietro.

L’occupazione è avvenuta al termine di un incontro di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Rsu, all’interno dello stabilimento, con l’azienda e rappresentati di Confindustria collegati da remoto.
La zona è presidiata dalle forze dell’ordine, i manifestanti hanno sventolato le bandiere dei sindacati, scandendo lo slogan “Senza tregua nella lotta, il lavoro non si tocca” e spargendo fumogeni. I lavoratori si erano messi in sciopero dalle 9, in vista dell’incontro. Gli esiti sono stati riferiti da Mirco Rota, della Fiom nazionale. Con la procedura di mobilità è partito un conto alla rovescia, fino al 23 febbraio, per i licenziamenti. Oggi i rappresentanti dei sindacali hanno chiesto all’azienda prima di tutto “tempo” in modo da rallentare la procedura e garanzie che saranno valutate ipotesi di vendita del sito, con tutte le sue attività, “senza spezzatino”. I rappresentanti della proprietà hanno dato disponibilità alla cessione dello stabilimento intero e hanno annunciato la nomina di un advisor internazionale, Ernst & Young per la vendita con mandato che scadrà, però, il 23 febbraio, oltre alla visita di un possibile acquirente, un imprenditore del nord Italia, il 20 gennaio. I sindacati hanno chiesto all’azienda di valutare un mandato più lungo e un incontro il 21 gennaio. E hanno detto invece no alla richiesta della proprietà di un incontro per valutare eventuali incentivi e ammortizzatori sociali. “Ad oggi, dentro questa procedura, non siamo disponibili a fare nessun’altra discussione se non quella per far acquistare la fabbrica” ha spiegato Rota. I lavoratori della Caterpillar hanno inoltre organizzato un presidio davanti al Mise il 19 gennaio.
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Quirinale: Catafalchi 2.0, resta il nodo positivi sul voto per il Colle
Nelle tribune invece potranno accedere 106 grandi elettori senza contingentamento per gruppo
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16 gennaio 2022
15:14
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Aula a capienza limitata.
Una sola votazione al giorno con ‘chiama’ a fasce orarie.
Tampone antigenico di terza generazione di rigore per il giuramento. ‘Catafalchi 2.0’ che consentano il ricambio d’aria salvaguardando però la segretezza del voto. E, ovviamente, mascherine Ffp2 sempre indossate. A dieci giorni dalla prima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica arriva il protocollo di sicurezza che dovrebbe consentire a questa operazione complessa ed istituzionalmente delicata di svolgersi con il massimo di sicurezza per i grandi elettori. Alla conferenza dei capigruppo della Camera sono state comunicate dal presidente Roberto Fico tutte le misure elaborate dai Questori di Montecitorio e Palazzo Madama per l’elezione in tempo di Covid del nuovo Capo dello Stato. Misure che, però, non risolvono un tema enorme: quello dei grandi elettori che al momento in cui ci sarà da scrivere su una scheda il nome del successore di Sergio Mattarella non potranno recarsi a Montecitorio perchè contagiati o in quarantena. Per loro le porte del Palazzo resteranno chiuse, anche se non manca il dibattito sull’opportunità di fare qualcosa per consentire anche a loro di esprimere il proprio voto.
Un tema che resta caldo visto il numero dei contagi: oggi se ne registravano quaranta tra i deputati e poco meno di unha decina tra i senatori. Durante le votazioni e lo spoglio la capienza massima dell’Emiciclo di Montecitorio è stata fissata a soli 200 grandi elettori. Ciascun gruppo parlamentare deciderà chi resterà in Aula in proporzione alla propria consistenza. Nelle tribune invece potranno accedere 106 grandi elettori senza contingentamento per gruppo. Il tetto “salterà”, però, per il giuramento del nuovo presidente della Repubblica: saranno ammessi tutti i grandi elettori purché abbiano fatto un tampone antigenico di terza generazione la mattina stessa della cerimonia nelle postazioni per loro allestite a Montecitorio a Palazzo Madama. Il ‘rilassamento’ nei numeri, viene spiegato, è possibile per la breve durata di questa pur significativa fase, stimata tra i 45 ed i 50 minuti in tutto. A meno di particolari situazioni, si terrà una votazione al giorno per la quale complessivamente, tra le fasi di voto e spoglio, sono state previste circa 4 ore e mezza. Nell’ordine, senatori a vita, senatori, deputati e delegati regionali verranno chiamati in gruppi di cinquanta per fasce orarie. Accederanno in Aula da uno degli accessi dell’Emiciclo dove ci saranno quattro cabine poco più grandi dei “catafalchi”: al posto delle tendine, avranno una ‘doppia quinta’, a tutela della segretezza del voto e per far circolare l’aria.
Dovranno igienizzarsi le mani prima e dopo aver votato, e quindi lasciare l’emiciclo dall’altra uscita. Le regole generali al momento restano quelle che sono: chi può entrare a Montecitorio vota; chi non può, invece no. La questione del voto dei positivi è stata posta da Fdi con Francesco Lollobrigida, chiedendo che venga autorizzato in via legislativa lo spostamento dei grandi elettori positivi nella città di Roma per votare con apposite modalità alla Camera. Fi e Lega hanno proposto di inviare funzionari delle prefetture a prendere il voto dei positivi a domicilio. Pd, M5S, IV e CI si sarebbero invece detti contrari a far votare i positivi, sostenendo che è fisiologico che i malati non possano votare.
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Bri: Villeroy eletto nuovo presidente del cda
Succede a Weidmann
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13 gennaio 2022
15:03
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Il governatore della Banca di Francia Francois Villeroy de Galhau è stato eletto presidente del cda della Bri, la banca dei Regolamenti internazionali con sede a Basilea.
Villeroy succede al tedesco Jens Weidmann che ha posto fine al suo mandato di presidente della Bundesbank a dicembre.
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Mes:fonti Ue,fiducia che Italia e altri rispettino impegni
‘Quadro ratifiche ancora incompleto, sarà amichevole promemoria’
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
15:53
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La ratifica del trattato sul Mes è “ormai completa in quasi tutti gli Stati.
Noi abbiamo fiducia nell’Italia e in altri Paesi sul rispetto dei loro impegni”.
Lo sottolinea un alto funzionario dell’Ue in vista dell’Eurogruppo, che si riunirà lunedì e che avrà, tra i temi sul tavolo, anche lo stato delle ratifiche del Meccanismo europeo di stabilità.
“Il Mes è importante per la resilienza economica dell’Ue e il presidente dell’Eurogruppo sottolineerà l’importanza di onorare gli impegni”, spiega la stessa fonte che, sul caso italiano, precisa: “non c’è ragione di essere scontenti, sarà un’amichevole promemoria”.
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Troppi rintocchi, sequestrate campane in provincia Trieste
Arcivescovo, clima ostile e discriminatorio verso cattolici
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TRIESTE
13 gennaio 2022
15:58
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A Dolina, frazione del piccolo comune di San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste, “si sta sviluppando un clima ostile e discriminatorio verso persone e beni della comunità cattolica che non si sente adeguatamente tutelata da chi di dovere”.
La pesante critica è quella dell’Arcivescovo di Trieste, mons.
Giampaolo Crepaldi, intervenuto oggi dopo il provvedimento del Tribunale che, in seguito a una petizione di un gruppo di residenti di Dolina, ha posto sotto sequestro preventivo e sigillato le campane della chiesa millenarie del paese. Per i residenti, il parroco di Sant’ Ulderico, Klemen Zalar, avrebbe esagerato nello scampanare, soprattutto in orari che disturbano, e dunque si sono rivolti alla magistratura.
San Dorligo è un comune a ridosso del confine con la Slovenia.
Per l’Arcivescovo sul caso “si sta ponendo un’enfasi spropositata” in considerazione di “ben altre le priorità che riguardano drammaticamente” il territorio, come “la serie di delitti efferati avvenuti in veloce e impressionante sequenza”.
E tuttavia, ha “particolarmente apprezzato le dichiarazioni del Sindaco di San Dorligo”, Sandy Klun, che ha invitato tutti ad operare, “nella verità e nella giustizia, verso una rinnovata stagione di amicizia civile”.
Il quotidiano Il Piccolo riporta con dovizia di particolari gli orari: alle 6, a mezzogiorno e alle 20 con almeno 70 colpi di batacchio e inoltre rintocchi un colpo ogni quarto d’ora, dalle 7 alle 21 con questo ritmo: due colpi al primo quarto d’ora, quattro alla mezz’ ora e 6 al terzo quarto: una “situazione insostenibile” secondo gli abitanti.
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Sassoli: la reduce delle bombe di S.Lorenzo, ci mancherà
L’omaggio di Lucia Tomassetti, 91 anni, alla camera ardente
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 gennaio 2022
16:10
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Fra le numerose persone che hanno voluto rendere omaggio a David Sassoli, c’è anche una reduce sopravvissuta al bombardamento di San Lorenzo, il primo avvenuto a Roma durante la seconda guerra mondiale, da parte dei bombardieri delle forze alleate.
Giunta in auto da Capena, a una quarantina di chilometri dalla Capitale, sorretta da un bastone e dalla sorella più giovane Elvira, Lucia Tomassetti, 91 anni, nella camera ardente allestita in Campidoglio ha chiesto e ottenuto di salutare la moglie e i figli dello scomparso presidente del Parlamento europeo, conosciuto anni fa a una manifestazione in memoria della strage nel popoloso rione romano.
“Mia sorella è l’ultima reduce sopravvissuta.
Abbiamo detto ai ragazzi e alla moglie che mancherà a noi e tutto Paese – spiega Elvira Tomassetti, che aveva un mese il giorno della tragedia, da lei stessa raccontata nel libro ’19 luglio cadono bombe’, donato dalle due sorelle alla famiglia di Sassoli -. Ci sentivamo protetti in Europa con lui. La forza del padre deve diventare ora la forza dei figli”.
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In Umbria dimissioni dal lavoro più che nel resto Italia
Secondo ricerca sono state 77 per cento delle cessazioni totali
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PERUGIA
13 gennaio 2022
16:10
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Nel periodo del Covid in Umbria le dimissioni volontarie dal lavoro, in particolare nel 2021, sono cresciute con numeri più evidenti che nel resto d’Italia.
Emerge dalla nuova relazione economico sociale di fine anno dell’Agenzia Umbria Ricerche.

Lo studio è stato presentato in una videoconferenza stampa dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, dal commissario straordinario dell’Aur, Alessandro Campi, e dai ricercatori Mauro Casavecchia ed Elisabetta Tondini.
“Sono quasi 6mila le persone interessate, il 77% del totale delle cessazioni” hanno spiegato i ricercatori. “Cosa si nasconde dietro tutto questo, un fenomeno chiaramente non solo umbro, è presto per dirlo – hanno aggiunto -ma il periodo del Covid ha fatto maturare atteggiamenti psicologici importanti.
Sicuramente avranno fatto la loro parte gli strumenti di sostengo al reddito, oppure le dimissioni causate da abbandoni propriamente non volontari, ma frutto di decisioni programmate e accelerate durante la pandemia”.
Per i ricercatori dell’Aur questo può essere anche un fenomeno “positivo”, se si considerano le transazioni da un posto di lavoro ad un altro, “ma solo in caso di un miglioramento”. “Una cosa è chiara però – hanno precisato – non avremo in futuro un mercato del lavoro immobile e stabile, ma uno più fluido e mobile”.
Relativamente agli effetti della pandemia legati alla “psicologia collettiva”, dalla relazione Aur emergono anche “segnali incoraggianti”, come ha sottolineato il commissario straordinario Campi. “Il livello di benessere e il tasso di fiducia su un futuro incerto è sufficientemente alto – ha detto – e questo si spiega con la struttura sociale della regione, dove le relazioni amicali, parentali e sociali rappresentano una sorta di barriera protettiva, cosa che lascia ben sperare per il futuro. Una particolarità dell’Umbria che va salvaguardata e che può sostenere anche lo sviluppo virtuoso della dimensione economica”.
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In Lombardia rallenta il ritmo dei contagi da Covid
Dietro l’angolo però c’è il possibile effetto ‘rientro a scuola’
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MILANO
13 gennaio 2022
16:17
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In Lombardia, dopo un picco di contagi fatto registrare nei primi giorni dell’anno, sembra frenare la diffusione esponenziale della pandemia.
Non si tratta ancora di un deciso rallentamento, visto che negli ultimi due giorni i nuovi casi hanno sempre superato quota 40mila (41.050 ieri, 45.555 martedì), ma di un avanzamento a ritmo meno spedito.
Di certo, la situazione è sicuramente più rosea rispetto alla prima settimana di gennaio, quando l’incremento di nuovi positivi rispetto ai sette giorni precedenti aveva sempre superato quota 100mila.
Dalla direzione Welfare di Regione Lombardia, pur notando che l’andamento epidemiologico “pare rallentare”, preferiscono non commentare i dati, rimandando ogni ragionamento a settimana prossima, quando “con un trend più chiaro, sarà forse possibile farlo”. Dietro all’atteggiamento attendista da parte dell’assessorato guidato da Letizia Moratti, il possibile impatto negativo che potrebbe avere sui contagi la ripresa della scuola. Una componente che non potrà essere valutata prima di un paio di settimane.
L’effetto ‘variante Omicron’, insomma, è tutt’altro che svanito, anche se alcuni indizi come la stabilizzazione del numero dei contagi ed il ritorno ad un’apparenza normalità nei tempi d’attesa nei centri tamponi e nelle farmacie, fanno pensare che il peggio sia passato.
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Sanremo: Pillon contro Drusilla Foer, meglio un normale papà
Il post del senatore leghista su Facebook fa discutere la rete
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13 gennaio 2022
14:59
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“Com’era ampiamente prevedibile, al festival di Sanremo sempre più LGBT è stata assegnata la quota gender-inclusive già nella fase di scelta dei conduttori”.
E’ l’affondo del senatore leghista Simone Pillon contro la presenza nel cast di Drusilla Foer, il personaggio della nobildonna toscana, ironica e sprezzante, alter ego di Gianluca Gori.

“Una domanda: ma sempre in rispetto delle quote, non si potrebbe avere tra i co-presentatori un normale papà (uno eh, non due), e magari di ispirazione conservatrice? Sarebbe un bel segnale, se non altro a tutela delle specie a rischio estinzione televisiva”, aggiunge Pillon in un post Facebook che sta facendo discutere la rete.
Gran parte dei commenti, in particolare su Twitter, prendono le distanze dalle parole del senatore del Carroccio, tra chi le definisce “omofobe” e chi si chiede: “Non si potrebbe avere tra i politici persone normali?”.
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Offese sui social a Sassoli, avviate le indagini
Carabinieri e Postale al lavoro. Pm di Roma verso l’apertura di un fascicolo
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ROMA
13 gennaio 2022
16:51
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Messaggi offensivi, frasi farneticanti sulle cause della morte e ipotesi di collegamenti con il Covid e il vaccino.
Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti sui messaggi comparsi sui social network nelle ore successive alla morte del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
I carabinieri del Comando provinciale di Roma e la polizia Postale indagano da alcuni giorni per cercare di risalire agli autori delle frasi ingiuriose e delle fake news che, come spesso accade in questi casi, hanno fatto il giro del web.
Già durante il primo ricovero di Sassoli, avvenuto a settembre per una polmonite causata dal batterio della salmonella, in rete erano comparsi centinaia di commenti in cui si facevano riferimenti, come causa della malattia, al vaccino somministrato al presidente dell’europarlamento. Ieri gli uomini dell’Arma hanno depositato una prima informativa all’ufficio primi atti della Procura di Roma. I magistrati nei prossimi giorni procederanno, quindi, all’apertura formale di un fascicolo di indagine. L’incartamento potrebbe finire all’attenzione del pool antiterrorismo che si occupa dei reati contro le personalità dello Stato. Non è escluso che gli inquirenti possano procedere per il reato di diffamazione o minacce.
Dal canto loro gli specialisti della Postale hanno creato un team che si occuperà esclusivamente di questa vicenda. Gli agenti puntano ad indentificare i profili twitter e gli indirizzi ip da cui è partita la campagna d’odio contro l’ex giornalista del Tg1 morto martedì a 65 anni. In questo ambito la polizia ha già inoltrato richiesta di dati alle società che gestiscono i social network.
Dopo che la notizia della morte di Sassoli è diventata di dominio pubblico un no vax di Carrara, in Toscana, è stato denunciato per vilipendio per la pubblicazione di un video intitolato ‘Dio vede e provvede’ in riferimento alla prematura scomparsa del presidente dell’europarlamento.
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Mite consegna a Draghi pacchetto misure su caro-bollette
Il governo vuole varare un provvedimento entro fine gennaio
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13 gennaio 2022
16:51
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Il ministro della Trandsizione ecologica, Roberto Cingolani, durante il periodo natalizio ha consegnato al premier Mario Draghi un documento preliminare con un pacchetto di dieci misure (anche strutturali) per contenere il caro-bollette.
Il documento di Cingolani serve da base per un provvedimento in materia (probabilmente un decreto legge) che il governo intende emanare entro la fine di gennaio.
Lo si apprende da fonti governative.
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Caro-bollette, Governo punta a decreto entro fine mese
Mite ha consegnato a Draghi pacchetto di 10 proposte
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13 gennaio 2022
16:59
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Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante il periodo natalizio ha consegnato al premier Mario Draghi un documento preliminare con un pacchetto di dieci misure (anche strutturali) per contenere il caro-bollette.
Il documento di Cingolani serve da base per un provvedimento in materia (probabilmente un decreto legge) che il governo intende emanare entro la fine di gennaio.
Lo si apprende da fonti governative.
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Il ‘re’ del pollo Amadori licenzia la nipote
‘Regole uguali per tutti’, rapporti tesi da tempo
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CESENA
13 gennaio 2022
17:09
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La nipote di Francesco Amadori, l’imprenditore avicolo noto in tv per il claim ‘Parola di Francesco Amadori’, è stata licenziata dall’azienda cooperativa che porta il nome del nonno.
A dare la notizia è l’edizione di Cesena, dove ha sede l’azienda, del Resto del Carlino.
Francesca Amadori era la responsabile della comunicazione del gruppo. Da quanto si apprende, da tempo i rapporti tra le parti erano tesi e martedì mattina è stato consegnato alla nipote l’avviso dell’interruzione del rapporto di lavoro con effetto immediato.
Il consorzio operativo Gesco del gruppo Amadori ha confermato la conclusione del rapporto lavorativo “per motivazioni coerenti e rispettose dei principi e delle regole aziendali”, specificando che “tali regole sono valide per tutti i dipendenti senza distinzione alcuna”. Le motivazioni ancora non sono note.
L’episodio ha portato alla convocazione dell’assemblea dei soci di Romagna Iniziative, consorzio che raggruppa le principali realtà industriali della Romagna. Dopo aver spiegato la situazione, i soci hanno ringraziato Francesca Amadori per il suo ruolo, chiedendole di rimanere al suo posto.
Da tempo circolavano voci su una possibile rottura professionale tra la donna e il gruppo gestito dalla famiglia.
Il padre di Francesca, Flavio, ne è presidente.
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18 elicotteri all’Austria, contratto Leonardo-Difesa da 346 mln
Nel quadro dell’accordo tra Governi su collaborazione bilaterale
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13 gennaio 2022
17:14
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Leonardo e il Segretariato Generale della Difesa-Direzione Nazionale degli Armamenti hanno firmato il contratto di acquisizione per l’Austria di 18 elicotteri AW169M LUH per l’Austria.
Il contratto, viene spiegato, ha “un valore di 346 milioni di euro” ed “è stato firmato nell’ambito dell’accordo G2G Italia-Austria volto al rafforzamento della collaborazione bilaterale tra i due Paesi e alla definizione di una partnership strategica in campo elicotteristico”.

Il programma prevede 18 elicotteri AW169M LUH, di cui sei nella variante da addestramento e dodici nella variante multiruolo avanzata, unitamente a un completo pacchetto di supporto e addestramento con avvio delle consegne prima della fine dell’anno. La fornitura di elicotteri è destinata al ministero della Difesa austriaco. Il contratto include inoltre opzioni per ulteriori 18 elicotteri. Alla firma, ieri, si è arrivati grazie al documento preliminare all’accordo G2G siglato dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini con la collega austriaca Klaudia Tanner lo scorso 2 dicembre. “Soddisfatti – commenta il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini – di un risultato che concretizza il passaggio a una nuova stagione di cooperazione nel settore degli approvvigionamenti, a conferma dell’apprezzamento della tecnologia e dei prodotti italiani a livello internazionale. Il G2G è uno strumento di politica industriale molto efficace, una formula intelligente di sostegno all’export in cui crediamo molto”.
“Siamo lieti del raggiungimento di quest’ultima tappa a completamento dell’iniziativa G2G tra l’Italia e l’Austria, che ci consente di contribuire con la fornitura della soluzione tecnologica più avanzata ed efficace per soddisfare i rigorosi requisiti definiti dalla collaborazione tra i due Governi. Siamo pronti a svolgere un ruolo attivo in questo programma”, commenta l’a.d. di Leonardo, Alessandro Profumo.
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Edizione cambia governance, Alessandro Benetton presidente
Laghi amministratore delegato
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13 gennaio 2022
17:56
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L’assemblea straordinaria di Edizione ha approvato all’unanimità la trasformazione della società in Spa e una nuova governance.
Alessandro Benetton è stato nominato presidente di Edizione e Enrico Laghi designato alla carica di amministratore delegato.

“Il nuovo statuto mira a rinnovare l’impegno alla stabilità del Gruppo, confermando la missione di Edizione quale holding pura di partecipazioni e la strategicità dei suoi investimenti nelle controllate Atlantia, Autogrill e Benetton Group”, spiega una nota.
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COVID: 184.615 POSITIVI, 316 MORTI
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13 gennaio 2022
17:27
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Sono 184.615 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 196.224.
Le vittime sono invece 316 mentre ieri erano state 313.
I tamponi effettuati sono 1.181.179, ieri erano stati 1.190.567. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 16% di ieri. Sono 1.668 i pazienti in terapia intensiva, uno in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 156, lo stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.648, ovvero 339 in più rispetto a ieri.
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Caro Bollette, il governo accelera. Si lavora ad un decreto entro gennaio
Pd: ‘Una priorità, scostamento per nuove misure’
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13 gennaio 2022
18:20
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Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante il periodo natalizio ha consegnato al premier, Mario Draghi, un documento preliminare con un pacchetto di dieci misure (anche strutturali) per contenere il caro-bollette.
Il documento di Cingolani serve da base per un provvedimento in materia (probabilmente un decreto legge) che il governo intende emanare entro la fine di gennaio.
Lo si è appreso da fonti governative.
Secondo il Pd, il tema è una priorità. “L’aumento del costo dell’energia è una priorità su cui il Pd chiede un impegno rapido del Governo, con provvedimenti che rafforzino le misure già messe in campo nei mesi scorsi e con l’ultima legge di bilancio”, afferma Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria del partito.  “Servono risorse a sostegno dei settori economici più colpiti, della manifattura energivora e delle pmi, anche prevedendo uno scostamento di bilancio, destinando in modo strutturale i proventi delle aste ETS e lavorando su ipotesi percorribili di compartecipazione da parte dei produttori e della finanza che in questa fase stanno realizzando extraprofitti”.
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Sassoli, un minuto di silenzio in avvio del vertice Ue
A Brest il ricordo di Di Maio, ‘David lascia un vuoto enorme’
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
17:49
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“La scomparsa di David Sassoli lascia un vuoto enorme, era un grande italiano e un grande europeo”: queste le prime parole di Luigi Di Maio in apertura del vertice dei ministri degli Esteri Ue a Brest, nel nord-ovest della Francia, dove i rappresentanti delle diplomazie europee hanno osservato un minuto di silenzio, in piedi, in memoria del presidente del Parlamento europeo scomparso due giorni fa.
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Covid: 184.615 positivi, 316 morti
1.181.179 tamponi. Crescono ricoveri ordinari, +339
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13 gennaio 2022
17:54
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Sono 184.615 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 196.224.
Le vittime sono invece 316 mentre ieri erano state 313.
I tamponi effettuati sono 1.181.179, ieri erano stati 1.190.567. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 16% di ieri. Sono 1.668 i pazienti in terapia intensiva, uno in meno nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 156, lo stesso numero di ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.648, ovvero 339 in più rispetto a ieri.
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Sassoli, un minuto di silenzio in avvio del vertice Ue
A Brest il ricordo di Di Maio: “David lascia un vuoto enorme”
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
17:57
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“La scomparsa di David Sassoli lascia un vuoto enorme, era un grande italiano e un grande europeo”: queste le prime parole di Luigi Di Maio in apertura del vertice dei ministri degli Esteri Ue a Brest, nel nordovest della Francia, dove i rappresentanti delle diplomazie europee hanno osservato un minuto di silenzio, in piedi, in memoria del presidente del Parlamento europeo scomparso due giorni fa.
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Di Maio a ministeriale Ue, Sassoli grande italiano e europeo
‘La sua scomparsa lascia un vuoto enorme’
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BREST (FRANCIA)
13 gennaio 2022
18:21
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“La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nella politica europea oltre che un grande italiano, David è stato un grande europeo.
Ne ricordiamo tutti la profonda umanità, la dirittura morale, la capacità di ascolto, il tratto signorile, lo slancio profondamente europeista e il grande lavoro al servizio delle istituzioni, prima come giornalista appassionato poi come uomo delle istituzioni”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricordando David Sassoli in apertura del vertice di Brest.
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Addio a Chiara Samugheo, la fotografa delle dive
Aveva 86 anni. Da Hollywood a Cinecittà ritrasse star del ‘900
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13 gennaio 2022
19:26
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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Banche: sindacati, avanti con Abi su norme anti Covid
Nuova riunione dopo decreto governo su accesso filiali
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13 gennaio 2022
19:32
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Incontro “positivo” fra sindacati bancari e Abi sulle norme per limitare la pandemia con una nuova riunione che si terrà dopo il decreto del governo per definire le norme di accesso, green pass e appuntamento, alle filiali.
In una nota congiunta i segretari generali di Fabi, Uilca, First Cisl, FIsac e Unisin spiegano come Il Sindacato unitariamente proseguirà la propria iniziativa, attraverso un rapporto stringente con ABI”.

“Le disponibilità e le convergenze già acquisite sono importanti – rilevano – ripristino di tutte le misure di prevenzione (distanziamento, areazione, sanificazione, gel disinfettante per le mani, mascherine FFP2, ecc.), ricorso al lavoro agile, ruolo degli RLS, sospensione delle attività di formazione in presenza e delle trasferte, garanzia del mantenimento della retribuzione in caso di periodi di quarantena o autosorveglianza, proroga dell’accordo per lo svolgimento delle assemblee in remoto”.
Inoltre, sottolinea il comunicato, “si è definito l’impegno a incontrarsi nuovamente alla luce del Decreto che il Governo si è impegnato a fare entro il prossimo 23 gennaio: in tale occasione sarà affrontato il tema di come regolare l’accesso alle filiali da parte della clientela (controllo del Green Pass, appuntamenti, ecc.)”. “Abbiamo rappresentato e vogliamo continuare a rappresentare – si legge – la profonda e diffusa preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori bancari per la pesante recrudescenza del numero dei contagi da Covid-19.
La tutela della salute viene per noi prima di ogni altra considerazione”.
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Sassoli: Macron, Michel e von der Leyen a Strasburgo lunedì
Commemorazione dalle ore 18, Enrico Letta farà elogio funebre
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BRUXELLES
13 gennaio 2022
19:44
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La cerimonia di commemorazione alla Plenaria di Strasburgo si terrà lunedì dalle ore 18 alle 19:30 e sarà presieduta dalla presidente ad interim Roberta Metsola.

La cerimonia inizierà con la proiezione del breve video “David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento europeo”.
L’ex primo ministro italiano ed ex deputato europeo, Enrico Letta, farà un elogio funebre, seguito da un intermezzo musicale della violoncellista Anne Gastinel. Successivamente, prenderanno la parola il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente francese Emmanuel Macron, anche a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue, seguiti dai leader dei gruppi politici del Pe.
L’inno europeo “Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven, sarà suonato alla fine dell’evento.
Tra i leader italiani è prevista anche la presenza dell’europarlamentare e presidente di FI Silvio Berlusconi. Tra i capi di governo europei è invece probabile la presenza del premier lussemburghese Xavier Bettel e di quello greco, Kyriakos Mitsotakis.
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Addio a Chiara Samugheo, la fotografa delle dive
Aveva 86 anni. Da Hollywood a Cinecittà ritrasse star del ‘900
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14 gennaio 2022
09:33
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E’ morta il 13 gennaio a Bari Chiara Samugheo, grande fotografa delle dive negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, da Liz Taylor a Monica Vitti, da Shirley MacLane a Sophia Loren, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida.
Lo confermano fonti vicine alla famiglia.

Nata a Bari il 25 marzo 1935 (ma in molti sostengono che fosse del ’25: la sua data di nascita è stato uno dei segreti meglio conservati della sua vita), vero nome Chiara Paparella, era tornata nel capoluogo pugliese al termine di una intensissima vita professionale trascorsa tra Milano, Roma e Nizza, amica di giornalisti e intellettuali, da Enzo Biagi a Pierpaolo Pasolini, da Alberto Moravia a Giorgio Strehler. Fu il giornalista Pasquale Prunas, a lungo suo compagno di vita, a consigliarle di prendere un nome d’arte scegliendo per lei quello di un villaggio sardo.
L’approdo alla fotografia per il cinema dopo un primo periodo dedicato alla cronaca e a reportage sociali. Poi il successo che l’ha portata a firmare le copertine delle grandi riviste internazionali e ad affermarsi come la prima fotografa professionista italiana. Quello che la differenzia dai suoi colleghi è la capacità di creare con il suo soggetto un dialogo e una profonda intimità, facendoli trapelare dalle sue fotografie. Giocando sull’essenzialità delle linee, sui contrasti cromatici forti, su sontuose acconciature, ha rinnovato in modo eclatante il ritratto di studio, che diventerà un modello per la successiva fotografia di moda e cinema degli anni ’80. Buona parte del suo immenso archivio fotografico, che conta più di 165 mila scatti, è conservato al Centro Studi e archivio della comunicazione dell’università di Parma. L’ultima mostra, che volle dedicare a Raffaella Carrà, è stata allestita ad Avellino lo scorso autunno con la curatela di Gianluca Marziani.
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Maxiprocesso agli Spada, la Cassazione conferma l’accusa di mafia
Disposto un nuovo processo d’appello per duplice omicidio
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ROMA
13 gennaio 2022
21:08
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Ad Ostia, il quartiere di Roma che affaccia sul mare, era attivo un clan mafioso, quello degli Spada.
Lo ha definitivamente sancito la Cassazione nella sentenza pronunciata oggi nell’ambito del maxiprocesso a 17 tra capi e affiliati del gruppo criminale.
I giudici hanno sostanzialmente accolto le richieste del procuratore generale e hanno disposto un nuovo processo d’appello per il duplice omicidio del 22 novembre del 2011 quando furono uccisi, nel centro di Ostia, Giovanni Galleoni detto ‘Baficchio’ e Francesco Antonini detto ‘Sorcanera’, due esponenti di un clan rivale. Nel nuovo processo dovranno comparire come imputati Roberto Spada, già raggiunto da una condanna definitiva per la testata inferta ad un giornalista della Rai, Ottavio Spada (detto Marco) e Carmine Spada. Per questa vicenda i primi due imputati erano stati condanni all’ergastolo nel primo processo d’appello, mentre Carmine era stato assolto da questo capo di imputazione e aveva visto ridursi la pena a 17 anni di carcere.
Per il resto i giudici di piazza Cavour hanno rigettato i ricorsi degli altri imputati, ritenuti inammissibili.
Al vaglio della Suprema corte ha quindi resistito l’impianto accusatorio della Procura capitolina. Nel processo d’Appello i giudici, riconoscendo l’associazione a delinquere di stampo mafioso, avevano inflitto condanne per complessivi 147 anni di carcere e assolto 7 imputati. I reati contestati comprendevano, a seconda delle posizioni, anche l’estorsione nonché la fittizia intestazione di beni e attività.
In particolare nel gennaio dello scorso anno i giudici di secondo grado hanno inflitto 16 anni a Ottavio Spada, detto Maciste, 9 anni Nando De Silvio, detto Focanera e 8 anni a Ruben Alvez del Puerto, coinvolto anche lui nell’aggressione al giornalista Rai. Assolti, invece, Armando Spada, Enrico Spada, Roberto Spada detto Ziba omonimo del condannato all’ergastolo, Francesco De Silvio, Sami Serour, Stefano De Dominicis e Roberto Sassi.
Il maxiprocesso è legato agli arresti avvenuti il 25 gennaio del 2018. Per gli inquirenti il gruppo criminale si era, di fatto, “impossessato” di un pezzo di città. Un clan che, secondo l’accusa, ha messo in atto una vera e propria aggressione al territorio: “una associazione a delinquere -scriveva il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – che ha provocato un profondo degrado” nella zona di Ostia “consentendo il dilagare di reati gravissimi e lesivi dei beni primari”. Una mafiosità che poggia la “sua potenza sull’organizzazione a base familistica e sulla ripartizione delle competenze”. Agli arresti si arrivò anche grazie al contributo di quattro collaboratori di giustizia.
“La sentenza di oggi – commenta l’avvocato Giulio Vasaturo, dell’associazione Libera che si è costituita parte civile nel giudizio – riconosce in via definitiva lo scenario mafioso che ha a lungo condizionato la realtà di Ostia. Questa pronuncia consegna alla storia una verità processuale ora intangibile che vale a smentire quanti hanno sin qui minimizzato la presenza e la pervasività delle mafie nella città di Roma”. Dal canto suo il deputato M5S, Francesco D’Uva afferma che il “Movimento con Virginia Raggi sindaco ha profuso massimo impegno contro la criminalità nella Capitale. La legalità è e sarà sempre la nostra priorità”.
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Caterpillar: Mise convoca tavolo il 21 gennaio
Azienda disponibile a confronto costruttivo
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ANCONA
13 gennaio 2022
22:15
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La Struttura per le crisi d’impresa del Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato il 21 gennaio l’incontro sullo stabilimento Caterpillar di Jesi, “dopo che l’azienda ha manifestato la disponibilità ad avviare un confronto costruttivo tra le parti per individuare soluzioni finalizzate a garantire la continuità produttiva”.
Lo riferisce una nota del Mise.
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Peste suina, firmata l’ordinanza Patuanelli-Speranza
Stop alla caccia nelle zone infette di Piemonte e Liguria
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
08:22
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Arriva il divieto di ogni attività venatoria salvo la caccia selettiva al cinghiale nella zona stabilita come infetta da Peste suina Africana, 114 Comuni di cui 78 in Piemonte e 36 in Liguria, dopo i casi recentemente riscontrati in un esemplare di ungulato nel comune di Ovada (Alessandria) oltre che in due carcasse di cinghiale nel comune di Fraconalto (Alessandria) e in quello di Isola del Cantone (Genova).
E’ quanto dispone l’ordinanza congiunta emanata stasera dai ministri della Salute Roberto Speranza e delle Politiche agricole Stefano Patuanelli.
La caccia di selezione al cinghiale, precisa il provvedimento, è ammessa come strumento per ridurre la popolazione in eccesso e rafforzare la rete di monitoraggio sulla presenza del virus. Mentre nell’area sono altresì vietate la raccolta dei funghi e tartufi, la pesca, il trekking, il mountain bike e le altre attività di interazione diretta o indiretta coi cinghiali infetti. “L’ordinanza – si sottolinea – consente alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza, fornendo rassicurazioni in merito al nostro export”. L’ordinanza produce effetti dalla data di adozione e le disposizioni sono efficaci per 6 mesi a decorrere da tale data. Sempre nell’ordinanza si legge che le disposizioni “si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano .compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione”. La vigilanza sull’applicazione delle misure introdotte è assicurata dai servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti in collaborazione con le forze dell’ordine. Obiettivo dell’ordinanza congiunta è “porre in atto ogni misura utile ad un immediato contrasto alla diffusione della Psa e alla sua eradicazione a tutela della salute del patrimonio faunistico e zootecnico suinicolo nazionale e degli interessi economico connessi allo scambio extra Ue e alle esportazioni verso i Paesi terzi di suini e prodotti derivati”. “Sono escluse – si legge nell’ordinanza – le attività connesse alla salute, alla cura degli animali detenuti e selvatici nonché alla salute e cura delle piante, comprese le attività selvicolturali”. “I servizi regionali competenti, prosegue ancora il documento, su richiesta degli interessati, possono autorizzare, su motivata e documentata richiesta, lo svolgimento delle attività vietate, sulla base della valutazione del rischio da parte del CEREP”. I casi di peste suina africana (Psa) riscontrati nei giorni scorsi in alcuni cinghiali tra Piemonte e Liguria hanno attivato misure precauzionali alle frontiere di Svizzera, Kuwait e in Oriente (Cina, Giappone e Taiwan) dove è stato dato un temporaneo stop, ha annunciato Confagricoltura, all’import di carni e salumi made in Italy. In ballo esportazioni, secondo stime Cia-Agricoltori Italiani, che si attestano su 1,7 miliardi di euro (+12,2% vs. 2020).
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Zaki: ho sintomi e sono positivo al Covid
Lo comunica il ricercatore su Facebook
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BOLOGNA
13 gennaio 2022
23:12
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“Mi sono comparsi alcuni sintomi di Coronavirus e purtroppo è arrivata la conferma che sono positivo.
Chiunque mi abbia incontrato nei giorni scorsi è pregato di isolarsi”.
Lo scrive su Facebook Patrick Zaki, pubblicando anche una foto di un test antigenico al Covid.
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Generali: Caltagirone si è dimesso dal Cda
Imprenditore lascia compagnia
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13 gennaio 2022
23:17
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Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal Cda di Generali.
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Francesco Gaetano Caltagirone si è dimesso dal Cda di Generali.
Francesco Gaetano Caltagirone ha motivato la propria decisioni di dimettersi da Generali richiamando un quadro nel quale la sua persona sarebbe “palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato”.
Lo affermano le Assicurazioni Generali nella nota spiegando che Caltagirone fa riferimento alle modalità di lavoro del Consiglio di Amministrazione e in particolare: alla presentazione e approvazione del piano strategico; alla procedura per la una lista da parte del Consiglio; alle modalità di applicazione delle norme sulle informazioni privilegiate; ai rapporti con i media.
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“Esprimo vivo rammarico e sorpresa per la decisione assunta dal cav. Caltagirone”. Così il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola. “Le motivazioni addotte non possono che essere categoricamente respinte – afferma – avendo la società sempre condotto la sua attività secondo criteri di assoluta trasparenza e rigorosa correttezza, anche relativamente ai lavori per la presentazione di una lista per il rinnovo del consiglio, di cui ha costantemente informato le autorità di vigilanza. Ai suddetti principi ci si è attenuti nei rapporti con tutti i consiglieri, senza eccezione alcuna e in ogni occasione”.
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Fabi, 311 mld aiuti per i prestiti, con stop sarà emergenza
Oltre 1,2 milioni di soggetti avranno problemi di liquidità
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14 gennaio 2022
08:09
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Sono 311 miliardi gli aiuti pubblici ai prestiti bancari per fronteggiare la pandemia.
E’ quanto emerge da una analisi della Fabi.

La ripartizione vede 60 miliardi di moratorie attive, a fronte di 500 mila sospensioni accordate, 3 milioni di richieste di finanziamenti presentate, più di 220 miliardi di prestiti garantiti da Mcc e 31 miliardi erogati da Sace. Una parte delle misure non è più attiva, altre scadranno tra pochi mesi col “risultato che 1,2 milioni di soggetti, tra famiglie e aziende, potrebbe trovarsi in enorme difficoltà: lo scenario è quello di una emergenza di liquidità che potrebbe portare a dissesti e fallimenti”.
A due anni dall’inizio della pandemia, il bilancio dei prestiti garantiti mostra “cifre da capogiro perché se l’impatto del virus sull’economia italiana è stato profondo ed esteso, altrettanto valide sono state le misure attivate dal governo”, evidenzia ancora la Fabi.
“Alcune misure di sostegno introdotte dal governo non sono più in vigore e altre scadranno tra pochi mesi: perciò è urgente prorogare tutti gli aiuti pubblici per imprese e famiglie, sia riattivando le moratorie sui vecchi prestiti sia estendendo le garanzie sui nuovi finanziamenti oltre il termine attuale del 30 giugno prossimo. Condivido in pieno, pertanto, l’appello rivolto al governo italiano dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli”, afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
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Covid; L’Italia verso l’arancione le Regioni premono perché il bollettino cambi
Calabria-Piemonte potrebbero cambiare già da lunedì. Altre 10 sono a rischio
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14 gennaio 2022
08:14
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Dopo aver tentato, senza successo, di rinviare l’apertura delle scuole, ora il pressing delle Regioni si sposta sul bollettino che registra i positivi e sulla necessità di rivedere i parametri di classificazione dei ricoveri ospedalieri.
Il motivo è semplice: i governatori hanno paura di finire in arancione, fascia in cui aumentano le restrizioni soprattutto per i no vax – non possono uscire dal comune di residenza se non per lavoro, salute e urgenza – e nella quale si entra con l’occupazione delle terapie intensive al 20% e quella dei reparti Covid al 30%.
Il rischio per molte regioni è concreto e già nelle prossime ore tre regioni, Calabria, Piemonte e Sicilia, potrebbero cambiare fascia.
Lo conferma la mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in cui l’Italia è tutta in rosso scuro e lo conferma l’analisi del Gimbe.
L’enorme quantità di casi – 1,2 milioni in 7 giorni – “incontrando una popolazione suscettibile troppo numerosa, sta progressivamente saturando gli ospedali. E, di conseguenza, molte regioni si avviano verso la zona arancione entro fine mese”. La cabina di regia si riunirà nelle prossime ore e solo dopo che i tecnici avranno analizzato i numeri il ministro della salute Roberto Speranza firmerà le ordinanze. Stando ai dati dell’Agenas, già da lunedì potrebbero però passare in arancione la Calabria, che ha le intensive al 20% e i reparti ordinari al 38%, il Piemonte, rispettivamente 23% e 33%, e la Sicilia, che ha le rianimazioni al 20% e i reparti Covid al 33%. Ma se il trend non si inverte, le prossime settimane vedranno altre 10 regioni cambiare colore: Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, provincia di Trento, Toscana e Veneto hanno sforato la soglia del 20% nelle intensive mentre Liguria, Umbria Lombardia, e Valle d’Aosta sono già oltre il 30% dell’occupazione nei reparti Covid.
Per questo i presidenti di Regione stanno valutando la possibilità di inviare una lettera al ministero della Salute e all’Istituto superiore di sanità per chiedere di considerare casi Covid solo i sintomatici nel conteggio dei positivi ricoverati e di escludere chi ha anche altre patologie. Un’escamotage, dunque, che consentirebbe di ridurre il numero dei presenti nei reparti Covid e nelle terapie intensive.
Anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa è per una modifica dei bollettini. “Comunicare ogni giorno il numero dei contagiati non so quanto può essere utile, dobbiamo pensare ai dati degli ospedali. Anche perché se l’obiettivo è arrivare ad una situazione endemica, potremo avere anche 500mila contagi al giorno, ma il problema non è questo, sono i ricoveri in terapia intensiva”. Non tutti però sono d’accordo. “Non abbiamo bisogno di ‘evitare’ l’arancione o il gioco dei colori – sottolinea il presidente della Toscana Eugenio Giani – Noi facciamo correttamente il nostro lavoro e quindi qualsiasi finalità è la finalità della salute pubblica”.
A palazzo Chigi, intanto, si sta lavorando al Dpcm che dovrà definire, in vista del 20 gennaio, quali sono le attività e i servizi ai quali si potrà accedere anche senza green pass, come previsto dal decreto del 7 gennaio, quelle “necessarie per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” si legge nel testo. Sarà sicuramente possibile fare la spesa al supermercato, andare in farmacia, in ospedale, dal medico di base, dal veterinario. E ancora, andare a denunciare un reato o per esigenze urgenti di tutela dei minori, per andare in tribunale a testimoniare. Il dibattito nel governo su questo fronte però è ancora aperto: la bozza messa a punto dal ministero della Pubblica amministrazione prevederebbe un numero limitato di eccezioni guidate dal criterio dell’urgenza ma il ministero dello Sviluppo Economico starebbe spingendo per una lista più ampia che includa anche tabaccai, edicole, librerie, negozi di giocattoli.
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Fabi, 311 mld aiuti per i prestiti, con stop sarà emergenza
Oltre 1,2 milioni di soggetti avranno problemi di liquidità
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14 gennaio 2022
08:16
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Sono 311 miliardi gli aiuti pubblici ai prestiti bancari per fronteggiare la pandemia.
E’ quanto emerge da una analisi della Fabi.

La ripartizione vede 60 miliardi di moratorie attive, a fronte di 500 mila sospensioni accordate, 3 milioni di richieste di finanziamenti presentate, più di 220 miliardi di prestiti garantiti da Mcc e 31 miliardi erogati da Sace. Una parte delle misure non è più attiva, altre scadranno tra pochi mesi col “risultato che 1,2 milioni di soggetti, tra famiglie e aziende, potrebbe trovarsi in enorme difficoltà: lo scenario è quello di una emergenza di liquidità che potrebbe portare a dissesti e fallimenti”.
A due anni dall’inizio della pandemia, il bilancio dei prestiti garantiti mostra “cifre da capogiro perché se l’impatto del virus sull’economia italiana è stato profondo ed esteso, altrettanto valide sono state le misure attivate dal governo”, evidenzia ancora la Fabi.
“Alcune misure di sostegno introdotte dal governo non sono più in vigore e altre scadranno tra pochi mesi: perciò è urgente prorogare tutti gli aiuti pubblici per imprese e famiglie, sia riattivando le moratorie sui vecchi prestiti sia estendendo le garanzie sui nuovi finanziamenti oltre il termine attuale del 30 giugno prossimo. Condivido in pieno, pertanto, l’appello rivolto al governo italiano dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli”, afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni.
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L’ultimo saluto a Sassoli. L’omelia: ‘Portiamo nel cuore il tuo sorriso mite’
Le esequie solenni nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con le più alte cariche dello Stato e i presidenti della Commissione e del Consiglio Ue von der Leyen e Michel
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16 gennaio 2022
14:44
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Ultimo saluto a David Sassoli, il presidente del Parlamento Ue morto nei giorni scorsi.
In mattinata si sono svolti i funerali di Stato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con le più alte cariche dello Stato e i presidenti della Commissione e del Consiglio Ue von der Leyen e Michel.
Ieri folla ininterrotta alla camera ardente allestita in Campidoglio.
Con una bandiera europea posata sopra, il feretro di David Sassoli è stato accompagnato da sei carabinieri in alta uniforme all’interno della basilica. A Sassoli sono stati tributati gli onori militari con tre squilli di tromba.
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“Tanti lo consideravano uno di noi per quell’aria empatica, un po’ per tutti era un compagno di classe, quello che tutti avremmo desiderato, che sicuramente ci avrebbe aiutato”. Così nella sua omelia al funerale di Stato di David Sassoli il cardinale e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, amico sin dai tempi del liceo dello scomparso presidente del Parlamento europeo.
“Sceglievi parole pacate e calibrate, le scagliavi come un arciere nel nostro cuore, parole che hanno modellato il nostro Paese e l’Europa, parole che profumano di fraternità”. Lo ha detto padre Francesco Occhetta, gesuita e politologo, in apertura dei funerali di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Occhetta ha ricordato che Sassoli aveva “la forza per camminare se tare dalla parte del bene e dei deboli. Lo sapevi e lo dicevi, il miracolo dell’eucarestia è che più cresce condivisione e più diminuiscono pace e povertà – ha aggiunto -. Sempre spinto a fare un passo in più. Il popolo ti ha riconosciuto come un presidente mite e prossimo”.
“Era un uomo di parte e anche un uomo di tutti, la sua parte era quella della persona: per lui la politica doveva essere per il bene comune. Ecco perché voleva un’Europa unita con i valori fondativi, e ha servito perché le istituzioni funzionassero. Non ideologie ma ideali, non calcoli ma una visione”. Lo ha detto nella sua omelia l’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, che ha citato l’ultimo messaggio di David Sassoli, prima di Natale, nell’omelia durante il funerale di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo, suo amico dai tempi del liceo. “Abbiamo visto nuovi muri, i nostri confini in alcuni casi sono diventati confini tra morale e immorale, tra umanità e disumanità, muri eretti contro persone che chiedono riparo dal freddo dalla fame dalla guerra dalla povertà – aveva detto Sassoli in un messaggio di auguri sui social, pochi giorni prima dell’ultimo ricovero in ospedale -. Il periodo del Natale è il periodo della nascita della speranza e la speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini e quando combattiamo contro tutte le ingiustizie”.
“Hai sfondato muri di gomma con la tenacia della tua gentilezza, con l’ostentazione del rispetto che avevi per gli altri, con lo sfinimento del dialogo, la forza della prudenza e la dirompenza della tua mitezza. “A noi lasci una caparbia lezione di ottimismo”. Così gli ex colleghi del Tg1 hanno ricordato David Sassoli, in un messaggio letto durante il funerale di Stato dalla giornalista Elisa Anzaldo.
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Con voce rotta dalla commozione, Anzaldo ha rievocato quando “arrivava trafelato in studio” poco prima dell’inizio del Tg, il “maledettissimo vizio del fumo”, la sua ritrosia di fronte ai social network: “Lui diceva, ‘ma io sono qui, parliamoci’. Diceva che è social buttare giù un muro, perché dietro c’è un mondo. Che è social accogliere un migrante, perché dietro di lui c’è una comunità. Che La famiglia è più ricca e moderna di un gruppone Facebook”. “Un’ondata di affetto ci ha travolto al Tg1 – ha detto – e ci ha fatto ricordare tanti momenti: se a mensa se ti scappava poco poco l’inizio di una discussione politica non ti si fermava più, partivi da De Gasperi, per concludere che qualcosa comune bisognava farla. E l’hai fatta. Dicevi, il problema degli altri è il mio problema, L’indifferenza non è un’opzione, tutti gli insegnamenti di don Milani che avevi respirato a casa e raccontavi a noi”.
“Grazie papà, buona strada e, mi raccomando, giudizio”. Rievocando una raccomandazione paterna, Giulio Sassoli, accanto alla sorella Livia, ha concluso il suo messaggio durante il funerale di Stato del padre David, in cui ha ricordato “la sua spontaneità e i modi di fare sempre autentici, in ogni contesto”. “Oltre a buongiorno e buonasera, esclamavi sempre ‘evviva’, come se anche solo incontrarsi fosse già una vittoria” ha ricordato Giulio Sassoli”, rievocando “la dignità di chi non ha mai fatto pesare la sua malattia, né ora né anni fa. In un mondo di scuse, dicevi ‘Sì ma io c’ho da fa”. Ci hai insegnato che la fama e la popolarità hanno senso solo se si riescono a fare cose utili”. E poi ancora “passione e amore”, sono le parole del tuo insegnamento pronunciate fino all’ultimo. La figlia Livia, poi, ha letto l’ultimo messaggio pronunciato da David Sassoli prima di Natale.
“Sarà dura, durissima, ma in questi anni ci hai dimostrato che niente è impossibile”. Con queste parole Alessandra Vittorini ha concluso un messaggio rivolto al marito David Sassoli, in conclusione del funerale di Stato dello scomparso presidente del Parlamento europeo. “Ci siamo cercati e trovati sui banchi di scuola. In questo tempo lo stare insieme ha fatto i conti con altro e altrove – ha ricordato -. Ti abbiamo sempre diviso e condiviso con altri, famiglia e lavoro, famiglia e politica, famiglia e passioni. Altri luoghi e altri impegni con cui hai costruito con tenacia il tuo modo di essere, di fare, i tuoi valori. Noi siamo stati il tuo punto fermo ma dividerti e condividerti con altri ha prodotto questa cosa immensa a cui stiamo assistendo in queste ore, e che abbiamo visto nei fiori e nei biglietti trovati l’altro ieri attaccati al portone in strada”.
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Alla cerimonia hannno partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi. Entrato nella basilica, Draghi ha stretto la mano al premier spagnolo Pedro Sanchez, giunto poco prima di lui, e poi ha salutato i vertici delle istituzioni europee, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. Luciana Lamorgese, Luigi Di Maio e Renato Brunetta sono fra i primi ministri giunti alla basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, a Roma. Fra i circa 300 partecipanti già nella basilica ci sono anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il segretario del Pd Enrico Letta, il senatore a vita Mario Monti, Gianni Letta, e la delegazione del Parlamento europeo.
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Assalto alla Cgil, applicate cinque misure cautelari
Nei confronti dei responsabili delle azioni perpetrate lo scorso 9 ottobre ai danni della sede nazionale dl sindacato
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14 gennaio 2022
14:51
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Sono complessivamente cinque le misure cautelari applicate oggi nell’ambito dell’indagine sull’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Nel procedimento si ipotizzano i reati di devastazione e saccheggio.
In particolare due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra le persone raggiunte da misura anche il leader catanese di Forza Nuova.
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Sciopero di 4 ore dei mezzi pubblici, disagi nelle città
Con modalità diverse a livello regionale a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto
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14 gennaio 2022
16:01
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Disagi nelle città a causa dello sciopero proclamato dai sindacati dei trasporti per il trasporto pubblico locale.
Allo sciopero del trasporto pubblico locale a sostegno del rinnovo del contratto si è registrata “un’adesione quasi totale”, affermano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri Roma sottolineando che ci sono state punte del 100% su alcune linee a Milano e Napoli.
“L’adesione – proseguono – è un segnale di insofferenza non più sostenibile determinato dal mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da oltre tre anni”.
“Nel corso della mattinata – riferiscono i sindacati – a Milano tre linee della metropolitana su quattro hanno sospeso il servizio, c’è stato uno stop della metropolitana e delle funicolari a Napoli mentre a Roma il servizio di bus e metro è stato rallentato. Lo sciopero di 4 ore proseguirà fino alle 15.30 a Genova e Ancona, fino alle 16 a Bologna mentre inizierà alle 18 e terminerà alle 22 a Torino e Firenze”.
I lavoratori che, con senso di responsabilità – ricordano le organizzazioni sindacali – “non si sono mai fermati, nonostante le disagevoli condizioni di lavoro, spesso mettendo a rischio anche la propria sicurezza per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, meritano rispetto e la dignità di ottenere l’adeguamento del salario e il riconoscimento della propria professionalità”. “In assenza di segnali concreti, come quelli che ci aspettiamo da parte le istituzioni, a partire dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibili nel vincolare una parte delle risorse destinate al settore per il rinnovo del contratto – concludono – la protesta non si fermerà con altre azioni di sciopero”.
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Aggressioni Duomo: gip,18enne in carcere
E’ sospettato delle aggressioni insieme a un 21enne torinese
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MILANO
14 gennaio 2022
10:11
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Deve rimanere in carcere Mahmoud Ibrahim, il 18enne fermato due giorni fa, assieme ad un 21enne torinese, nell’inchiesta milanese sulle aggressioni sessuali in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Lo ha deciso il gip di Milano Raffaella Mascarino che ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare per il giovane accusato di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni nelle indagini della Squadra mobile, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo.
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Per le aggressioni al Duomo, il 18enne resta in carcere. La vittima: ‘Soffocavo’
Il gip indica nel 18enne Mahmoud Ibrahim e nel branco ‘una carica di violenza brutale’
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MILANO
14 gennaio 2022
13:01
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Deve rimanere in carcere Mahmoud Ibrahim, il 18enne fermato due giorni fa, assieme ad un 21enne torinese, nell’inchiesta milanese sulle aggressioni sessuali in piazza del Duomo nella notte di Capodanno.
Lo ha deciso il gip di Milano Raffaella Mascarino che ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare per il giovane accusato di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni nelle indagini della Squadra mobile, coordinate dall’aggiunto Letizia Mannella e dal pm Alessia Menegazzo.  Per il giudice il giovane, che ha una “spiccata pericolosità”, ha agito “con modalità da ‘branco'” per soddisfare “le proprie pulsioni, in spregio a ogni forma di rispetto della persona”.
Da quanto si è saputo, il gip ha disposto il carcere, convalidando anche il fermo, per il 18enne per l’episodio di violenza sessuale di gruppo su quattro ragazze vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II, mentre non ha riconosciuto i gravi indizi a suo carico per il caso, che veniva sempre a lui contestato dalla Procura in concorso anche con il 21enne torinese, dell’aggressione a due vittime all’angolo con via Mazzini.
Quest’ultimo episodio era quello il cui video, realizzato da una testimone, era circolato sul web nei giorni scorsi e diventato virale.
VIOLENZA BRUTALE – Mahmoud Ibrahim ha dimostrato “una chiara e consapevole adesione al progetto criminoso del gruppo di uomini che ha assalito” le vittime “con una carica di violenza così brutale che solo grazie all’intervento fortuito di alcuni soccorritori non è sfociato in conseguenze ulteriori e più gravi”. Lo scrive il gip Mascarino nell’ordinanza di custodia in carcere per il 18enne fermato due giorni fa nell’inchiesta sulle aggressioni di Capodanno a Milano.
Il gip contestata a Ibrahim “il pericolo di reiterazione del reato”, perché “sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza circa la aggressione violenta nei confronti di giovani ragazze, sfociata in violenza sessuale di gruppo in cui” il branco ha “agito con la consapevolezza di poter approfittare dei festeggiamenti per il Capodanno per garantirsi l’impunità”. La presenza “di Ibrahim – si legge – unitamente a quella degli altri componenti del gruppo di 40/50 persone che ha accerchiato le persone offese, ha senz’altro contribuito non solo a rafforzare gli intenti delittuosi dei concorrenti e ad agevolarne la condotta aggressiva, ma anche ad intimidire le giovani ragazze e, in particolare, a vanificare i tentativi di difesa e di respingimento posti in essere dalle stesse”.
Le vittime sono state da lui e gli altri usate “a proprio piacimento”. C’è anche “il pericolo che” il giovane “possa fattivamente ‘inquinare’ le fonti di prova, ostacolare il normale corso delle indagini e il successivo svolgimento dell’iter processuale, potendo il medesimo se lasciato in libertà, concordare con gli altri partecipi alle violenze delle versioni di comodo da fornire agli inquirenti idonee a depistare le indagini”. E sussiste “il concreto pericolo di fuga”.
IL RACCONTO DELLE VITTIME – “Siamo state travolte da quest’orda. Venivamo spinte da dietro, e sbattevamo contro quelli davanti che ci respingevano. Siamo così cascate, e mi sono ritrovata per terra, senza riuscire a rialzarmi e sentendomi soffocare, ho iniziato a pensare di morire. Ero atterrita dalla paura, mentre la mia amica strillava. Io non riuscivo, ero stravolta dalla situazione e mi mancava il fiato”. Lo ha messo a verbale, come si legge nell’ordinanza a carico del 18enne fermato per le violenze sessuali di Capodanno a Milano, una delle quattro ragazze aggredite nei pressi della Galleria Vittorio Emanuele II.
“Ricordo almeno 30 persone, che mi toccavano e mi spingevano (…) Dando vari spintoni, ho chiuso gli occhi, come per difendermi e, nonostante le spinte e un inciampo, sono riuscita a non cadere e a liberarmidell’orda, probabilmente con la forza della disperazione”, ha messo a verbale, in lacrime davanti agli inquirenti, un’altra delle ragazze vittime delle aggressioni sessuali di Capodanno a Milano
L’ALTRO INDAGATO – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Abdallah Bouguedra, il 21enne di Torino fermato dalla polizia nel quadro delle indagini sulle aggressioni in piazza del Duomo a Milano durante i festeggiamenti del Capodanno. L’udienza di convalida è stata svolta stamattina nel palazzo di giustizia del capoluogo piemontese dal gip Lucia Minutella. Il giovane era in collegamento dal carcere di Ivrea. Gli avvocati difensori Stefano Comellini e Giorgio Papotti, senza entrare nel merito delle accuse, hanno chiesto di non convalidare il fermo affermando che non sussiste il pericolo di fuga e nemmeno quello di inquinamento delle prove. La procura di Torino ha chiesto l’emissione di un ordine di custodia cautelare in carcere: in caso di accoglimento la difesa ha proposto gli arresti domiciliari.
Quella di Abdallah, il ventunenne Torinese fermato nell’inchiesta sulle aggressioni in Piazza Duomo a Capodanno, è “una famiglia molto perbene sconcertata da una situazione che le è caduta sulla testa come un meteorite”, ha detto l’avvocato Stefano Comellini, difensore del giovane, a margine dell’udienza di convalida che si è svolta stamani nel palazzo di giustizia del capoluogo piemontese.
ALMENO 5 EPISODI – Oltre ai tre casi distinti con un totale di nove “persone offese” e già al centro dell’inchiesta sulle aggressioni sessuali di piazza del Duomo a Milano nella notte di Capodanno, gli inquirenti stanno indagando anche su almeno altri due episodi di abusi con lo stesso schema e con un numero di vittime ancora da accertare con precisione.

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Covid: Sileri, sì al bollettino quotidiano ma per i ricoveri
Il sottosegretario, sul numero dei casi positivi è meglio il trend settimanale
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14 gennaio 2022
10:20
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“Dire quanti sono i ricoveri e specificare se sono omicron o delta, se sono vaccinati o non vaccinati, se hanno altre patologie o no, aiuta la popolazione a capire meglio la situazione e a capire che il vaccino serve ed è efficace”.
Così sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus.
Secondo Sileri il punto è “devo comunicare i positivi o i ricoveri?”.
E aggiunge: “Se i dati vengono buttati lì così, senza spiegare che la maggior parte dei positivi non ha sintomi, offri il fianco ai complottisti che creano scompiglio in quei milioni di italiani che ancora non si sono avvicinati alla vaccinazione per vari motivi. Dare i dati in forma più fruibile, più semplice e spiegarli meglio sicuramente avvicina al vaccino. Ad esempio, dei positivi andrebbe dato il trend settimanale, quindi ciò che dice Bassetti è corretto. Quotidianamente bisogna dare il numero dei ricoveri, spiegandolo”.
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Quirinale: Toti, prudenza su numeri c.destra da solo
Tanti candidati divisivi.Cav?Con lui se si verificano condizioni
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GENOVA
14 gennaio 2022
10:41
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In vista dell’elezione del presidente della Repubblica “il vero tema è se il centrodestra ha i voti per eleggere un presidente.
Su questo io mi permetto di essere molto, molto prudente”.
Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti a Radio 1.
“Sono stati tanti i candidati ‘divisivi’ al Quirinale”, ha aggiunto ricordando “la candidatura di Mattarella, un presidente che non solo ho stimato ma a tratti ho anche amato per le sue prese di posizione e la vicinanza alla Liguria. Non fu votato dal centrodestra, questo non gli ha impedito di essere un buon presidente”.
“Se il candidato del centrodestra sarà effettivamente Berlusconi, – ha detto – saremo allineati con il candidato Berlusconi. Ovviamente nell’auspicio che si verifichino tutte le condizioni perché possa essere una candidatura di successo, il centrodestra ha una chance importante essendo il primo gruppo in Parlamento”.
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Quirinale: Rosato, Mattarella chiaro su ipotesi suo bis
Sarei felice sua disponibilità, ma non c’è
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14 gennaio 2022
10:45
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“Continuo a pensare che Mattarella abbia usato parole molto chiare.
Ma lo dico per rispetto all’attuale presidente della Repubblica, mica perché non sarei più che contento di una sua eventuale disponibilità.
Fare calcoli politici su disponibilità che non ci sono mi sembra un’operazione finalizzata a non affrontare le questioni” . Così il presidente di Italia Viva Ettore Rosato in un’intervista a “Il Dubbio”.
Rosato guarda poi al futuro di Palazzo Chigi e chiarisce: “il miglior presidente del Consiglio che abbiamo è Mario Draghi. La persona che meglio può tenere insieme questa maggioranza è lui e qualsiasi scelta di tipo diverso parte da questa consapevolezza.
Se il Parlamento deciderà di eleggere Draghi al Colle, gioco forza bisognerà che prima si definisca un nuovo assetto di governo. Che per quanto ci riguarda deve avere la stessa maggioranza parlamentare”, conclude.
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Bollette: Salvini, decreto entro gennaio, è emergenza
Evitare chiusura aziende e a famiglie di stare al freddo e buio
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14 gennaio 2022
10:59
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“Il caro bollette per luce e gas è una vera e propria emergenza nazionale: serve un decreto urgente, a gennaio, per evitare la chiusura delle aziende e consentire alle famiglie di non stare al freddo e al buio”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Franco Frattini presidente Consiglio di Stato
Nuovo incarico per l’ex ministro, designato all’unanimità
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14 gennaio 2022
19:25
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Franco Frattini è il nuovo presidente del Consiglio di Stato.
Lo si apprende in ambienti parlamentari.  Frattini è stato designato all’unanimità al vertice del Consiglio di Stato dal plenum del Cpga, l’organo di governo autonomo della magistratura amministrativa.
La nomina sarà formalizzata con la delibera del Consiglio dei Ministri e dal decreto del Presidente della Repubblica. L’attuale presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi resterà in carica fino al giuramento come giudice costituzionale.
“Auguri Franco Frattini. La sua caratura di giurista, il suo tratto di gentiluomo saranno preziosi alla guida dell’alta giurisdizione cui è chiamato, tanto importante perchè vertice della giustizia amministrativa ma anche deposito di sapere per il governo e le istituzioni”. Lo scrive in un tweet il senatore del Pd Gianni Pittella.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Franco Frattini, neo Presidente del Consiglio di Stato. Le competenze e la professionalità che lo contraddistinguono saranno certamente un valore aggiunto importante per la guida di un settore fondamentale per la crescita del Paese, quale è la giustizia amministrativa”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia e ex Presidente del Senato, Renato Schifani.
“Congratulazioni e auguri sinceri di buon lavoro a Franco Frattini. La sua designazione a Presidente del Consiglio di Stato è una buona notizia per le Istituzioni italiane”. Così il Presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta la designazione da parte dell’organo di governo autonomo della Magistratura Contabile. “Ho avuto modo di conoscere personalmente Frattini – aggiunge Zaia – condividendo con lui l’esperienza nel Governo in cui io ero Ministro dell’Agricoltura e Frattini titolare della Farnesina, e ne ho grande stima”.
“Congratulazioni a Franco Frattini, designato Presidente del Consiglio di Stato. La sua professionalità e le sue competenze di giurista sono un valore aggiunto indiscusso. Le sue qualità umane, inoltre, qualificheranno al meglio questa Presidenza in un momento storico così delicato per il nostro Paese. A Frattini i migliori auguri di buon lavoro a nome mio personale e di tutti i senatori di Forza Italia”. Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.
“Congratulazioni a Franco Frattini eletto all’unanimità Presidente del Consiglio di Stato. Sono convinto che con la capacità e professionalità che gli appartengono saprà ricoprire un incarico tanto prestigioso e importante per la crescita del nostro Paese”. Lo scrive su twitter il Presidente di Italia Viva e il Vicepresidente della Camera Ettore Rosato.
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Covid: Fontana,Lombardia resta in giallo
‘Parametro posti occupati in intensiva sotto limite’
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MILANO
14 gennaio 2022
11:28
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“Sulla base dei numeri che stanno esaminando al Cts la Lombardia rimarrà gialla anche la prossima settimana”: così ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana.
E questo “anche perché – ha aggiunto – uno dei parametri è ancora al di sotto del limite”, ovvero quello dei posti occupati in terapia intensiva.
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Bankitalia, debito in calo di 16mld a novembre
E’ sceso a 2.694,2 mld
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14 gennaio 2022
11:46
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Lo scorso novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 16 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.694,2 miliardi.
E’ quanto rileva Bankitalia.
La riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (25,2 miliardi, a 67,1) ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi).
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Lo scorso novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 16 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.694,2 miliardi.
E’ quanto rileva Bankitalia.
La riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (25,2 miliardi, a 67,1) ha più che compensato il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,8 miliardi).
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Pensioni, prorogata opzione donna, escono le dipendenti del 1963
Possono accedervi anche le autonome del 1962. Il trattamento è calcolato col sistema contributivo
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14 gennaio 2022
16:18
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Arriva la nuova proroga per l’opzione donna, l’uscita anticipata con il calcolo contributivo per le lavoratrici dipendenti con almeno 58 anni di età (59 le autonome) e 35 di contributi, alla quale potranno partecipare le donne del 1963 (del 1962 le autonome).
E’ quanto emerge da un messaggio Inps.
Bisognerà avere raggiunto i requisiti entro la fine del 2021.
La legge di bilancio per il 2022, infatti, ha previsto la possibilità di “accedere al trattamento pensionistico anticipato c.d. opzione donna alle lavoratrici che abbiano perfezionato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2021. In particolare, si legge, possono conseguire il trattamento pensionistico in esame, secondo le regole di calcolo del sistema contributivo previste dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 180, le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2021, abbiano maturato un’anzianità contributiva minima di 35 anni e un’età anagrafica minima di 58 anni se lavoratrici dipendenti e di 59 anni se lavoratrici autonome”.
Il diritto alla decorrenza della pensione si consegue trascorsi: dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti e diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.
Per le lavoratrici del comparto scuola e degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM) trovano applicazione al ricorrere dei requisitisi può conseguire il trattamento pensionistico rispettivamente a decorrere dal 1° settembre 2022 e dal 1° novembre 2022.
Il trattamento pensionistico in esame, relativamente alle lavoratrici che hanno perfezionano i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2021, può essere conseguito anche successivamente alla prima decorrenza utile. Tenuto conto della data del 1° gennaio 2022, di entrata in vigore della legge di bilancio per il 2022 , la decorrenza del trattamento pensionistico non può essere comunque anteriore al 1° febbraio 2022, per le lavoratrici dipendenti e autonome la cui pensione è liquidata a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima, e al 2 gennaio 2022, per le lavoratrici dipendenti la cui pensione è liquidata a carico delle forme esclusive della predetta assicurazione generale obbligatoria.
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Poste: nuove figure professionali per gestione dell’energia
Tra le competenze conoscenze ambientali, energetiche, economiche
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
12:20
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Prosegue in Poste la formazione per Esperti Gestione Energetica (Ege), figura professionale moderna e interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto del nuovo mercato europeo dell’energia.
L’Ege, spiega Poste in una nota, è chiamato a interpretare al meglio i cambiamenti che hanno interessato il settore nell’ultimo decennio, essendo mutato l’equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia, gestori di rete ed Energy Service Company.
L’esperto in gestione dell’energia associa alle competenze tecniche solide basi in materie ambientali, economico-finanziarie, di gestione aziendale e di comunicazione. Inoltre si presta naturalmente al ruolo di responsabile del sistema gestione energia nell’ambito della norma ISO 50001. Attualmente, in Poste, i tecnici Ege sono 11 (3 centrali e 8 territoriali) “e per acquisire questo titolo hanno seguito un percorso di certificazione che ne garantisce la professionalità e le competenze anche sul mercato esterno”, spiega l’azienda.
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Crisanti, a febbraio 2020 100 contagi
Quando fu scoperto il paziente Uno positivo
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BERGAMO
14 gennaio 2022
12:36
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Quando fu scoperto il paziente Uno positivo al Covid all’ospedale di Codogno (Lodi), nel febbraio 2020, nell’ospedale di Alzano (Bergamo) c’erano “già un centinaio di contagiati” dal virus.
Lo ha detto il professor Andrea Crisanti che oggi ha depositato la sua consulenza per i pm di Bergamo.

Crisanti ha spiegato che la Procura dovrà fornirgli altra documentazione sulla quale potrà fare integrazioni rispetto alla consulenza depositata oggi. Il professore ha aggiunto che “dal punto di vista umano è stato molto impegnativo redigere la consulenza dovendo affrontare vicende personali molto dolorose”.
Alla domanda se la pandemia potesse essere retrodatata rispetto al 21 febbraio del 2020, Crisanti ha spiegato che “questo lo posso dire perché è già stato detto dalla Procura: quando si verificò il primo caso all’ospedale di Alzano c’arano già circa cento contagiati”.
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Covid: Zaia, Veneto resta in area gialla
Ma si decida estrapolare da ospedalizzazione i ‘Covid per caso’
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VENEZIA
14 gennaio 2022
12:56
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“Il Veneto resta anche la prossima settimana in zona gialla.
Aspettiamo l’ufficializzazione, ma i nostri numeri solo da area gialla, in virtù soprattutto della soglia dei ricoveri in area medica” Lo dice il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in attesa del responso del Cts.

Quanto alla richiesta di una nuova classificazione dei ‘casi’ il governatore aggiunge: “auspichiamo che a ore si decida di estrapolare dalla contabilità ospedaliera i dati di quelli che definisco i ‘Covid per caso’, pazienti, facciamo l’esempio della partoriente, del tutto asintomatici che si scoprono positivi solo all’ingresso in ospedale col tampone”.
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Wwf, la plastica monouso costituisce il 50% dei rifiuti marini
La messa al bando è importante passo in avanti contro inquinamento
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14 gennaio 2022
13:22
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Circa l’80% dei rifiuti rinvenuti nelle spiagge europee è costituito da plastica e il 50% dei rifiuti marini da plastiche monouso.
Per questo motivo il Wwf ritiene “un importante traguardo nella la lotta all’inquinamento da plastica” l’entrata in vigore, in Italia, delle nuove regole sulla plastica monouso, frutto del recepimento della Direttiva europea Sup (single-use plastics) 2019/904, che mettono al bando alcuni prodotti usa e getta di uso comune.
Tuttavia, avverte l’associazione, è importante che “la deroga sulle bioplastiche compostabili non si traduca nella sostituzione tout court delle plastiche tradizionali.
Tutto il monouso, compreso quello in bioplastica, va ridotto significativamente e utilizzato solo se non è possibile accedere ad alternative riutilizzabili e solo quando è possibile conferirlo a un circuito che ne gestisca correttamente il fine vita”.
Il recepimento italiano, spiega il Wwf, introduce infatti un grande elemento di novità rispetto al testo europeo: l’esenzione per gli articoli monouso in plastica biodegradabile e compostabile conforme allo standard europeo Uni En 13432. A questa va aggiunta anche l’esclusione, dall’ambito di applicazione della direttiva, dei prodotti dotati di rivestimento in plastica con un peso inferiore al 10% dell’intero prodotto (es. piatti, bicchieri e contenitori in carta filmati in plastica).
Tra gli oggetti che non potranno più essere immessi sul mercato italiano ci sono piatti e posate, cannucce, agitatori per bevande, aste dei palloncini e contenitori per cibi e bevande in polistirolo espanso e relativi tappi e coperchi. A questi divieti, spiega il Wwf in un comunicato, si aggiungono norme sulla riduzione del consumo per tazze e bicchieri (questi ultimi una novità italiana, in quanto non inseriti nella direttiva europea), inclusi i loro tappi e coperchi, e contenitori, con o senza coperchio, per alimenti che vengono consumati sul posto o da asporto, direttamente dal recipiente e senza bisogno di ulteriore preparazione (esempi sono le box per insalate pronte e cibi da fast food).
Sono presenti obiettivi più ambiziosi per le bottiglie, sia per la raccolta differenziata che per l’utilizzo di quantità crescenti di materiale riciclato per la loro produzione (25% di PET riciclato entro il 2025 e almeno il 30% dal 2030), nonché meccanismi di responsabilità estesa del produttore anche per altri oggetti quali filtri di sigarette, salviette umidificate, articoli per l’igiene femminile e attrezzi da pesca. Il decreto, inoltre, prevede nuovi requisiti di etichettatura, per informare i consumatori sulle plastiche contenute nei prodotti, le corrette/scorrette pratiche di smaltimento e i danni che possono arrecare se gettati nell’ ambiente, stabilendo sanzioni per chi non rispetta le regole dettate dal ministero.
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Covid: Sindacato medici ospedalieri, non contare casi è un espediente di equilibrismo
Anaoo, intervenga il Presidente della Repubblica
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14 gennaio 2022
13:27
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Il nuovo sistema di conteggio dei pazienti ricoverati per Covid, che scorpori i ricoverati per altre cause, richiesto dalle Regioni, rappresenta “un mero espediente di equilibrismo contabile.
Un gioco delle tre carte con i cittadini italiani nel ruolo del passante sprovveduto”.
Così il sindacato dei medici dirigenti ospedalieri Anaao Assomed, che sottolinea come gli ospedali siano oggi “pieni di pazienti infetti e poco importa se siano ricoverati per patologie legate al Covid o se hanno scoperto di essere infetti recandosi in ospedale”.
Un paziente ricoverato positivo al Sars-Cov-2, spiega in una nota il segretario nazionale Carlo Palermo, “richiede personale dedicato obbligato a lunghe procedure di vestizione e svestizione, così come isolamento in spazi dedicati, da creare appositamente, generalmente riconvertendo altri reparti.
Senza contare il blocco delle sale utilizzate per gli accertamenti diagnostici a causa delle procedure di sanificazione e la difficoltà di dimissione in RSA, lungodegenza o domicilio. Tutti motivi che rendono il cambiamento del metodo di calcolo inefficace ai fini della riduzione del carico di lavoro ospedaliero”.
Tutti gli ospedali “hanno evidenti problemi di personale” e “in un’Italia che ha un basso tasso di posti letto per abitanti, la riconversione dei reparti determina limitazioni per il ricovero delle patologie ‘ordinarie'”. Questo avviene, inoltre, in un contesto che vede “personale stremato oltre misura”, “demoralizzato dopo due anni di superlavoro e frustrato di fronte ad ostilità ed aggressioni”. Il “gioco dei vasi comunicanti”, prodotto dalla riconversione di interi reparti e dallo stop a attività non urgenti “porta acqua alla pandemia parallela delle prestazioni rinviate e causa di future malattie”: questa la conclusione dell’Anaao, che chiede al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di intervenire.
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Leonardo: 260 mln per radar a Eurofighter tedeschi e spagnoli
Ruolo chiave nel programma Ecrs Mk1 guidato da Hensoldt
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14 gennaio 2022
13:40
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Leonardo “ha annunciato la firma di contratti per oltre 260 milioni di euro con Hensoldt, che consentiranno all’azienda di avere un ruolo chiave nello sviluppo e nelle consegne del radar a scansione elettronica – l’Ecrs Mk1 (European Common Radar System Mk1) – dei velivoli Eurofighter Typhoon ordinati da Germania e Spagna”.

La società italiana dell’aerospazio, difesa e sicurezza, che ha finalizzato recentemente l’acquisizione del 25,15 della tedesca Hensoldt, spiega che “si occuperà dello sviluppo di nuove capacità a banda larga e fornirà componenti essenziali della nuova antenna radar, dell’Apsc (Antenna Power Supply & Control) e relativi processori.
Il primo radar Ecrs Mk1 sarà prodotto nel 2025.
La realizzazione dei moduli del sensore vedrà il coinvolgimento dei siti di Nerviano, Edimburgo, Campi Bisenzio e Palermo.
Leonardo “sta inoltre guidando la progettazione dell’Ecrs Mk2, la nuova variante con antenna multi-funzionale sviluppata in partnership con Bae Systems. Lo sviluppo dell’Ecrs Mk2 è finanziato dal Regno Unito con il supporto dall’Italia attraverso l’Ecrs Mk2 Industrial Joint Team”.
La società guidata da Alessandro Profumo “è già design authority del radar a scansione elettronica (E-scan) Ecrs Mk0 ordinato da Kuwait e Qatar – alla base della versione Ecrs Mk1 – e del radar Ecrs Mk2 a guida Uk. Hensoldt invece è design authority del radar Ecrs Mk1, mentre Airbus Defence & Space si occupa della sua integrazione nell’Eurofighter”.
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Caterpillar: gruppo del Nord Italia interessato a sito Jesi
Tavolo Mise 21/1. Assessore, “possibilità reindustrializzazione”
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ANCONA
14 gennaio 2022
13:41
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“Spiragli di trattativa.

Possibilità di reindustrializzazione del sito tramite acquisizione da parte di un altro gruppo.
Seguiremo attentamente lo sviluppo della vicenda”. Ad affermarlo l’assessore regionale al Lavoro delle Marche, Stefano Aguzzi, in merito alla vertenza Caterpillar di Jesi di cui l’azienda ha annunciato la chiusura.
“Venerdì 21 gennaio convocato dal Mise l’incontro online tra le parti. – ricorda Aguzzi (la convocazione è arrivata ieri a tarda sera) – Sarà presente la Regione Marche”. Mentre giovedì 20 gennaio visita allo stabilimento dei potenziali nuovi acquirenti”, un Gruppo del Nord Italia che costruisce parti di motori per macchinari agricoli.
“Questa convocazione rappresenta un passaggio fondamentale – continua Aguzzi – Intanto contribuisce a rasserenare il clima e a creare uno spiraglio di trattativa che mi auguro possa portare alla soluzione di questa vertenza. Da parte mia c’è la massima soddisfazione perché questo tavolo si apre con la possibilità, ovviamente da valutare, di un possibile subentro, quindi di reindustrializzazione di quel sito attraverso l’acquisizione da parte di un altro gruppo”. “Sono particolarmente soddisfatto – spiega Aguzzi – perché si tratta di un gruppo imprenditoriale del Nord Italia con il quale io ero in contatto già da un po’ di giorni: ho favorito il collegamento con il Ministero per verificare le reali possibilità di sviluppo di questa iniziativa”.
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Quirinale: G.Letta, interesse generale sia guida per tutti
Spero ci sia clima di serena partecipazione
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14 gennaio 2022
14:27
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“Il clima di serenità e di valutazione degli interessi generali del bene comune, prima di tutto, deve essere la guida per tutti quelli che hanno la responsabilità, il compito di eleggere il capo dello Stato.

Spero che si possa svolgere in questo clima di serena partecipazione, di armonia, di impegno comune per il bene comune”.
Lo dice Gianni Letta lasciando la basilica di Santa Maria degli Angeli dopo il funerale di David Sassoli.
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Inquinamento P.Torres in capo a Eni, Solinas “ora bonifiche”
Consiglio Stato respinge appello, responsabilità accertata
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SASSARI
14 gennaio 2022
14:48
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Con una sentenza pubblicata mercoledì 12 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in appello dell’Eni Rewind Spa (ex Syndial) ritenendo che si stata accertata la responsabilità sull’inquinamento della falda acquifera dell’area di del carbondotto a Porto TorreS (Sassari), “sulla base di un approfondita istruttoria e di un iter argomentativo decisamente plausibile, con una motivazione puntuale ed articolata”.

“Dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato, che segue e conferma quella del Tar Sardegna del 2020, non ci sono più dubbi: la responsabilità dell’inquinamento dell’area di Porto Torres è in capo all’Eni.
La pazienza è terminata e non è più accettabile attendere ulteriormente: l’azienda di Stato deve provvedere immediatamente al risanamento dell’area – dice il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas.
“Il tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità è durato troppi anni – aggiunge – La Regione Sardegna ora pretende il ripristino ambientale e la messa in sicurezza di quel territorio del Nord Sardegna, che ha fin troppo atteso e sofferto per quel disastro ambientale. Se ci fosse stato ancora qualche dubbio, ora è finalmente assodato che il principio ‘chi inquina paga’ non conosce alcuna eccezione”. “Inoltre – aggiunge il presidente Solinas – è opportuno precisare che la Regione non ha neanche potuto costituirsi in giudizio perché non era stato impugnato alcun atto regionale. Si trattava invece di atti della Provincia di Sassari, che aveva ordinato il ripristino ambientale sulla base dei rilievi tecnici realizzati dall’agenzia regionale Arpas, e del Comune di Porto Torres. Si era, comunque, costituito in entrambi i gradi di giudizio il Ministero dell’Ambiente”.
“Dopo le bonifiche, sarà il momento di vedere realizzati i progetti di riconversione, legati alla chimica verde, in un quadro già tracciato negli accordi con l’azienda di Stato, e che fino ad ora sono stati disattesi”, conclude il Presidente della Regione.
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America Latina, dramma della vulnerabilità che ci rende umani
In sala terzo film dei D’Innocenzo. Elio Germano protagonista
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14 gennaio 2022
14:54
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E’ “figlio del tempo, di questa angoscia e di questa paura che abitano dentro di noi e che la pandemia ha fatto detonare tutto insieme” America Latina e anche per questo con coraggio affronta la sala, da giovedì 13 gennaio.

I gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, i talenti “bulimici”, appassionati autodidatti esuberanti arrivano con il loro terzo film dopo gli exploit con La terra dell’abbastanza e Favolacce, premiato a Berlino per la sceneggiatura.
“E’ un film molto personale – dice Fabio D’Innocenzo – in grado pensiamo di dialogare con tutti perché allo stesso tempo universale”.
Dopo il passaggio in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Vision Distribution che lo ha prodotto con Lorenzo Mieli per The Apartment (gruppo Fremantle), in co-produzione con Le Pacte e in collaborazione con Sky, ha deciso di confermare la data di uscita.
La storia è centrata su una sorta di discesa (e non solo metaforica) negli inferi di ciascuno di noi. Il protagonista è Elio Germano (al solito bravissimo) nella parte di Massimo Sisti, titolare di uno studio dentistico a Latina. E’ gentile, educato, con una moglie e due figlie, vive per loro, si commuove in salotto a vedere la bellezza della sua famiglia riunita.
Certo qualche indizio di profonda inquietudine si intravede: a cominciare dalla casa, una villa con piscina, uno status symbol dal design datato, con enormi vetrate. E’ una casa a piani e quello di sotto, il garage, ha uno scantinato segreto, è proprio lì dentro il cuore del film. “Massimo è in crisi, una modalità di vita che riguarda tutti quando ci rendiamo conto che siamo diversi rispetto al ruolo da rappresentare. Un ruolo maschile che deve essere sempre un modello vincente per la società, bisogna essere performanti e in questo senso chi non ci riesce si allontana”, dice Elio Germano.
America Latina è “una fotografia impietosa del maschio, senza voler dare giudizi sul personaggio – prosegue Damiano D’Innocenzo – è la mascolinità tossica, di cui siamo vittime e carnefici al tempo stesso, a venir fuori”. Prosegue Elio Germano: “E’ la storia di una ferita che si allarga sempre di più, è la storia di una vulnerabilità ma la vulnerabilità è essa stessa umanità, l’invulnerabilità è l’anti-umano. Possiamo ritrovarci un po’ tutti in questo contrasto, un bipolarismo tra la nostra fragilità, sensibilità e quello che ci viene richiesto dalla società. Massimo fa un viaggio dentro se stesso, nel suo abisso, nella sua palude, nell’orrore nascosto sotto al tappeto volendo che non trapeli, per ritrovare la sincerità nell’estremo dolore e proprio per questo è una storia d’amore seppure appare altro”. America Latina in questo sfugge ai generi: “E’ un thriller, una indagine antropologica, un horror e come sempre per noi c’è la famiglia al centro, il luogo delle nostre battaglie quotidiane”. Nel cast Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e con la partecipazione di Massimo Wertmüller.
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Non ha green pass, il Tribunale lo autorizza a traghettare
Un agente di commercio palermitano era bloccato da lunedì in Calabria
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REGGIO CALABRIA
14 gennaio 2022
14:56
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E’ stato accolto dal Tribunale civile di Reggio Calabria il ricorso presentato dai legali di Fabio Messina, l’agente di commercio palermitano al quale agli imbarcaderi delle società private di Villa San Giovanni era stato impedito di traghettare perché non vaccinato e quindi privo di Green pass.

Messina era bloccato da lunedì scorso ed aveva dormito in un sacco a pelo prima di essere ospitato, nelle ultime due notti, da una famiglia di Villa San Giovanni.
A prendere la decisione favorevole all’agente di commercio, che é stato assistito dagli avvocati Grazia Cutino e Maura Galletta, é stato il giudice Elena Luppino.
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Covid: riapre ospedale in Fiera a Milano, primo ricovero
Riattivati due moduli da 15 posti letto ciascuno
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MILANO
14 gennaio 2022
14:58
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Riapre a Milano l’ospedale in Fiera dedicato ai pazienti Covid più gravi che necessitano della terapia intensiva.
Il primo paziente, un uomo, è arrivato in tarda mattinata.
Al momento – a quanto si apprende – si tratta dell’unico ricovero nella struttura, che è gestita dal Policlinico.
I primi due moduli attivati sono di 15 posti letto ciascuno.
Qui saranno accolte parte delle nuove richieste di ricovero per i pazienti che hanno bisogno di essere intubati, in modo da ‘alleggerire’ le terapie intensive degli ospedali lombardi e per poterle dedicare ai pazienti con altre patologie.
Si tratta della terza volta che la struttura temporanea allestita a Fieramilanocity, nel quartiere Portello, viene attivata per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Il coordinamento è affidato al Policlinico di Milano, che mette a disposizione il personale tecnico, tecnico sanitario, amministrativo, farmaceutico e di supporto per la sua gestione, in stretta collaborazione con la Direzione generale Welfare della Regione Lombardia.
Il personale sanitario (anestesisti e infermieri di area critica) è messo a disposizione dal Policlinico e dal Grande Ospedale Metropolitano Niguarda oltre che da diverse altre strutture pubbliche e private accreditate.
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Quirinale, centrodestra: ‘Berlusconi figura adatta’. Pd: ‘Delusi e preoccupati’. M5s: ‘Irricevibile’
Il centrodestra comunica la decisione in una nota dopo la riunione a Villa Grande
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15 gennaio 2022
10:54
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Il centrodestra in conclave indica la candidatura di Silvio Berlusconi per il Quirinale invitandolo a “sciogliere la riserva”, una decisione che irrita i Dem ed M5s. Le prime reazioni “a caldo” del Nazareno al comunicato congiunto del centrodestra sono: delusione per il merito e preoccupazione per le implicazioni che questa scelta può avere.
È quanto fanno sapere fonti del Nazareno.”Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica è per noi un’opzione irricevibile e improponibile.
Il centrodestra non blocchi l’Italia. Qui fuori c’è un Paese che soffre e attende risposte, non possiamo giocare sulle spalle di famiglie e imprese”. Così su Twitter il leader M5S Giuseppe Conte dopo il vertice del centrodestra sul Quirinale.
“Il centrodestra, che rappresenta la maggioranza relativa nell’assemblea chiamata a eleggere il nuovo capo dello Stato, ha il diritto e il dovere di proporre la candidatura al massimo vertice delle istituzioni. I leader della coalizione hanno convenuto che Silvio Berlusconi sia la figura adatta a ricoprire in questo frangente difficile l’alta carica con l’autorevolezza e l’esperienza che il Paese merita e che gli italiani si attendono. Gli chiedono pertanto di sciogliere in senso favorevole la riserva fin qui mantenuta”. E’ quanto si legge in una nota congiunta delle forze di centrodestra al termine del vertice svolto a Roma. La riunione si è tenuta a Villa Grande. Insieme all’ex premier i leader di Lega e Fratelli d’Italia, Matteo Salvini e Giorgia Meloni e il presidente di Coraggio italia, Luigi Brugnaro. Presente anche Gianni Letta. “Le forze politiche del centrodestra lavoreranno per trovare le più ampie convergenze in Parlamento e chiedono altresì ai presidenti di Camera e Senato di assumere tutte le iniziative atte a garantire per tutti i 1009 grandi elettori l’esercizio del diritto costituzionale al voto”.
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Secondo fonti del centrodestra Silvio Berlusconi farà una verifica sui numeri in vista di un’eventuale sua corsa alla presidenza della Repubblica. Un nuovo vertice si dovrebbe tenere a metà della prossima settimana.
In un clima sinceramente cordiale Matteo Salvini ha chiesto esplicitamente a Berlusconi di sciogliere la riserva, se ritiene, e di dare rassicurazioni su numeri e soprattutto nomi dei grandi elettori che dovrebbero sostenerlo, specialmente al di fuori del centrodestra. E’ quanto trapela da fonti leghiste al termine del vertice di centrodestra. Il leader della Lega si è presentato con il dettaglio storico degli ultimi presidenti della Repubblica, da Scalfaro a Mattarella, per ribadire quanti voti hanno preso e in quale votazione. Un modo per evidenziare – riferiscono le stesse fonti – la delicatezza della partita e i numeri necessari per portare a casa il risultato. “Il centrodestra deve essere compatto dall’inizio alla fine, qualunque cosa accada” ha assicurato Salvini. Ora si attendono risposte da Berlusconi. La settimana prossima sarà densa di trattative: Salvini infine ha confidato di essere in contatto da tempo con tutti i leader con l’ambizione di svelenire il clima.
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Per la Lega, Draghi deve continuare a fare il premier.
“Ripeto quello che ho sempre detto, il candidato deve essere unitario e non divisivo. Non deve essere un capo politico, ma una figura istituzionale”. Lo ha detto Enrico Letta commentando l’indicazione di Silvio Berlusconi candidato al Quirinale per il centrodestra.
“Il clima di serenità e di valutazione degli interessi generali del bene comune, prima di tutto, deve essere la guida per tutti quelli che hanno la responsabilità, il compito di eleggere il capo dello Stato. Spero che si possa svolgere in questo clima di serena partecipazione, di armonia, di impegno comune per il bene comune”, ha detto Letta lasciando la basilica di Santa Maria degli Angeli dopo il funerale di David Sassoli.
“Primo scenario” per il Colle, una “personalità del centrodestra che se sarà costruita dovrà esserlo nella settimana prossima. Ciò che è accaduto oggi nella riunione del centrodestra con una indicazione di Berlusconi è a metà, perché hanno detto che deve verificare se ha i numeri. E’ una indicazione a metà, è un passo indietro per loro nella strada della candidatura di Berlusconi. Oggi Berlusconi ha fatto un passo indietro, non un passi in avanti”. Lo ha detto Matteo Renzi all’assemblea dei grandi elettori di Italia Viva, in vista dell’elezione per il Quirinale. “La strategia elettorale sul Presidente della Repubblica caratterizza chi è capace di fare politica da chi non lo è: Bersani non lo è stato nel 2013 e invece noi lo siamo stati nel 2015. Questo messaggio ha due nomi e cognomi come destinatari: Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Loro rischiano l’effetto Bersani, la sindrome di Bersani, perché i numeri ce li hanno loro, se sono capaci portano a casa il risultato se non lo sono vengono colpiti dalla sindrome Bersani”. Così Renzi che poi ha sottolineato: ‘Un candidato di centrodestra può ottenere un consenso di parte del M5s e del Pd, che non lo ha escluso. E se risponde all’interesse degli italiani anche da parte nostra. Se c’è da votare un candidato che fa gli interessi dell’Italia e degli Italiani, credibile, siamo pronti a farlo. Bisogna vedere chi è e qual è il suo profilo. Il centrodestra deve portare un nome diverso da quello di Silvio Berlusconi. Saranno in grado di farlo?”. “Io penso che Draghi sarebbe un ottimo presidente della Repubblica e del consiglio. Se Draghi va al Colle, si apre l’ipotesi: ‘cosa fa Salvini?’. Se se ne va dal governo c’è lo schema Ursula, con Salvini e Meloni all’opposizione. Io se fossi Salvini l’errore di uscire dal governo non lo rifarei. Sennò ci sarà il governo dei leader, sono due schemi che funzionano”.
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“Dopo 30 anni il centrodestra ha una occasione storica di fare una scelta di assoluto livello che non sia necessariamente di sinistra. Per 30 anni è stata la sinistra a dare le carte, diciamo che dopo 30 anni anche al Quirinale il centrodestra penso che abbia tutti i titoli, oltre che i numeri per fare la sua partita. Nessuno può dire ‘Berlusconi no, tu no’ perché è stato Presidente del Consiglio per tre volte. Io sono al lavoro perché voglio dare agli italiani una immagine di efficienza”, ha detto in mattinata Salvini al Villaggio Olimpico a Roma a margine di una iniziativa elettorale a sostegno di Simonetta Matone in vista delle supplitive.
A margine dell’incontro del centro-destra sulla imminente elezione del Capo dello Stato, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi, confermano a nome dei loro partiti di essere impegnati, in vista delle future elezioni politiche, a non modificare l’attuale legge elettorale in senso proporzionale. Lo rende noto un comunicato sottoscritto da tutti tranne dal leader di Coraggio Italia Luigi Brugnaro.
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Lagarde, contro caro-energia accelerare investimenti green
‘Altrimenti cala fiducia nella decarbonizzazione’
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14 gennaio 2022
15:07
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La transizione europea verso un’economia più sostenibile rischia di essere “accidentata” se l’offerta non si adegua abbastanza velocemente, e ciò sta già producendo conseguenze con “una maggiore volatilità dei prezzi energetici, con l’utilizzo di tecnologie-ponte come il gas naturale per colmare il gap energetico”.

Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, aggiungendo che “c’è il rischio che ciò indebolisca la fiducia del pubblico nella decarbonizzazione.
La soluzione non può che essere accelerare gli investimenti nelle rinnovabili e altre tecnologie green”.
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Fisco, centrodestra chiede via catasto e mini flat-tax
In delega fiscale M5s vuole cashback spese detraibili e easy tax
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14 gennaio 2022
15:20
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Stralcio della riforma del catasto, mantenimento e ampliamento della mini flat tax, rateizzazione acconti e riduzione della ritenuta d’acconto sul lavoro autonomo, costituzionalizzazione dello Statuto del contribuente, e parere vincolante delle commissioni ai decreti attuativi.
E’ il contenuto dei 5 emendamenti alla delega fiscale presentati dalla Lega e condivisi da tutto il centrodestra.
E’ quanto riferisce il deputato della Lega Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze. La Lega ha presentato 93 emendamenti, fra questi no tax area, rimodulazione dell’Irpef a 3 scaglioni, abolizione definitiva per tutti dell’Irap.
Vita Martinciglio e Giovanni Currò, rispettivamente capogruppo e vicepresidente M5s della commissione Finanze alla Camera, spiegano invece le richieste del loro gruppo. Su tutti il Cashback sulle spese detraibili, il regime opzionale di uscita graduale dal forfettario, ossia la cosiddetta ‘easy tax’, e la possibilità, per imprese, autonomi e professionisti, di rateizzare saldo e acconto delle imposte dirette senza sanzioni e interessi”.
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Assalto alla Cgil: 5 misure, domiciliari a leader catanese Fn
Coinvolti anche no green pass,un genovese,un bolognese,2 romani
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 gennaio 2022
15:26
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Sono complessivamente cinque le misure cautelari applicate oggi nell’ambito dell’indagine sull’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Nel procedimento si ipotizzano i reati di devastazione e saccheggio.

In particolare due persone sono finite agli arresti domiciliari e per altre tre è scattato l’obbligo di dimora. Tra le persone raggiunte da misura anche il leader catanese di Forza Nuova Giuseppe Bonanno Conti, finito agli arresti domiciliari. Nel provvedimento del gip oltre all’associazione a delinquere viene contestata anche la resistenza con violenza perpetrata ai danni delle forze dell’ordine.
Nell’operazione di questa mattina della Digos della Polizia di Stato è finito ai domiciliari anche un genovese legato ai movimenti “No Green Pass”. Per i restanti, anch’essi appartenenti movimenti sorti a seguito dell’emergenza pandemica, sono state disposte le misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di residenza per un attivista bolognese e della presentazione dinanzi alla Polizia Giudiziaria nei confronti di due romani.
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La mail di David Rossi, il gip di Genova scrisse a Siena
Gli atti trasmessi dopo la chiusura dell’indagine sui festini
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GENOVA
14 gennaio 2022
15:42
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Il giudice per le indagini preliminari di Genova, Franca Borzone, oggi in pensione, aveva mandato alla procura di Siena la relazione della polizia postale in cui si diceva che la mail in cui David Rossi annunciava il suicidio era stata “creata dopo la sua morte”.
Il giudice aveva trasmesso gli atti dopo avere archiviato l’inchiesta sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni pm senesi e che per questo avrebbero archiviato le indagini sulla morte di Rossi.
L’ex capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena morì il 6 marzo 2013 dopo essere caduto dalla finestra del suo ufficio di piazza Salimbeni.
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Covid, fonti Cts: il bollettino dei casi deve rimanere inviariato
Ordine dei medici: cambio conto dei ricoverati non funziona. Anelli: ‘Speranza valuti attentamente, no operazioni maquillage’
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14 gennaio 2022
15:50
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Il bollettino che dà conto dei casi di Covid deve rimanere invariato.
Sarebbe questo, secondo quanto si apprende, l’orientamento emerso nel corso della riunione di oggi del Comitato tecnico scientifico in merito alla richiesta delle Regioni di modificare le modalità con le quali vengono conteggiati i pazienti Covid negli ospedali.
Gli esperti, sempre secondo fonti del Comitato, avrebbero ribadito la necessità di continuare a conteggiare anche gli asintomatici che entrano in ospedale per altri motivi ma che risultano positivi al virus per monitorare l’andamento della pandemia e identificare le varianti.
L’eventuale modifica dei criteri sul conteggio dei ricoverati positivi al Covid “non funziona. I numeri dei contagiati, il trend dei positivi ricoverati in area medica e nelle intensive, comunque li si conteggi sovraccaricano gli ospedali e portano allo stremo i professionisti. I medici si sentono soli”. Così il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli. Il ministro Speranza “valuti attentamente e con la giusta prudenza le richieste delle Regioni. Chiediamo misure di controllo dell’epidemia, non operazioni di maquillage che – afferma – camuffino la tragicità e la portata della pandemia”.
“I medici – spiega Anelli – si sentono soli. Soli nel difendere il diritto alla salute dei cittadini, prima ancora che non compresi nel loro disagio professionale, lavorativo e di mancato riconoscimento del ruolo sociale”. La modifica dei criteri, sottolinea, “non può essere un’operazione di maquillage che camuffi la tragicità e la portata della pandemia. Il trend dei positivi ricoverati in area non critica e nelle terapie intensive, comunque li si conteggi, sovraccaricano gli ospedali e i percorsi di cura territoriali; e portano allo stremo i professionisti, impegnati da due anni nella gestione della pandemia. Professionisti che si sentono, appunto, soli, mentre anche le Istituzioni pubbliche perseguono il pur comprensibile obiettivo di evitare nuove misure restrittive. Obiettivo che non può essere raggiunto né a scapito della sicurezza e delle condizioni di lavoro degli operatori né della salute dei cittadini”.
I pazienti positivi, “anche se entrano in ospedale per altre patologie, richiedono comunque procedure di isolamento, personale dedicato, obbligato, come fa presente il sindacato Anaao-Assomed, a lunghe procedure di vestizione e svestizione – aggiunge Anelli -. Sottraggono risorse umane ed economiche a un sistema che deve farsi carico anche di tutte le altre patologie”. Ed ancora: “Assistiamo, in questi giorni, a causa dell’elevato numero di contagi, alla riconversione di interi reparti, al dirottamento del personale sui pazienti positivi. Di conseguenza, vengono rimandati i ricoveri e gli interventi non urgenti, con il rischio che si aggravino le condizioni cliniche dei pazienti, l’allungamento delle liste d’attesa e il relativo sovraccarico del territorio. Tutti, alla fine, ne pagheremo il prezzo, medici e cittadini”.
Dunque, conclude il presidente Fnomceo, “chiediamo al Ministro della Salute, Roberto Speranza, di valutare attentamente e con la giusta prudenza la richiesta delle Regioni e di rappresentare al Presidente del Consiglio Mario Draghi l’amarezza della professione medica e la richiesta di misure che, controllando l’epidemia, mettano i medici e gli operatori nelle condizioni di svolgere in condizioni adeguate il loro lavoro a salvaguardia della salute”.
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Covid: assessore Lazio, meno tamponi e burocrazia per vaccinati
‘In attesa della circolare per nuovi criteri del ministero’
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ROMA
14 gennaio 2022
16:01
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“Siamo in attesa di ricevere la circolare del ministero sui nuovi criteri per conteggiare i positivi ricoverati in ospedale.

Il nostro interesse, però, più che sui metodi di conteggio è sulla semplificazione delle quarantena per chi ha tre dosi di vaccino ed è asintomatico.
Dobbiamo semplificare la vita ai vaccinati, meno tamponi, meno certificati e meno burocrazia”. Lo dice l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.
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Covid: da Francia via libera a quinto vaccino, il Novavax
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PARIGI
14 gennaio 2022
15:59
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Il vaccino contro il coronavirus SarsCoV2 del gruppo farmaceutico americano Novavax, basato su una tecnologia classica e non mRna come Pfizer o Moderna, diventerà il quinto disponibile in Francia dopo il via libera dell’Alta Autorità per la Salute (Has) arrivato oggi.

Questo vaccino e quello di Janssen (Johnson&Johnson, già disponibile per gli over 55 in Francia) possono in alcuni casi essere una “alternativa utile” per le persone reticenti a farsi iniettare i vaccini mRna di Pfizer e Moderna, sottolinea in una nota l’authority transalpina.
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Aggressione a ragazzi Cinema America, chieste 5 condanne
Procura Roma chiede pene fino a 2 anni e mezzo
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ROMA
14 gennaio 2022
16:15
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Sollecitate dalla Procura di Roma cinque condanne per gli autori dell’aggressione ai danni due ragazzi “rei” di indossare la maglietta del Cinema America.
Il fatto avvenne il 16 giugno del 2019 nella zona di Trastevere, una delle vittime riportò la frattura del setto nasale.

Nel corso della sua requisitoria il pm Eugenio Albamonte ha chiesto al giudice monocratico di piazzale Clodio di condannare a 2 anni e mezzo i due giovani che materialmente hanno messo in atto l’aggressione e un terzo imputato che intimò alle due vittime di togliere la maglietta. Per gli altri due imputati il rappresentante dell’accusa ha chiesto una pena a 2 anni per avere partecipato all’azione violenta. Nei confronti degli imputati, tutti vicini ad ambienti di estrema destra, le accuse sono, a seconda delle posizioni, di lesioni e violenza in concorso e aggravate.
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Le pmi a Draghi, fine moratoria non sia morsa per le imprese
Confartigianato-Cna-Casartigiani: credito, ci manca l’ossigeno
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14 gennaio 2022
16:15
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Le scelte in manovra “in materia di accesso al credito e sostegno alla liquidità non sono sufficienti a garantire alle nostre imprese l’ossigeno necessario”, scrivono Confartigianato, Cna e Casartigiani al premier Mario Draghi, chiedendo che l’Ue eviti “ulteriori rigidità” sul credito.
“La fine della moratoria e il progressivo riallineamento del sistema pubblico delle garanzie rischiano di trasformare il graduale ritorno alla normalità in un’ulteriore morsa per le imprese che impedisce loro di consolidare una ripresa possibile o, addirittura, di compromettere definitivamente chi non è riuscito ad ancora ad agganciarla”, avvertono.

Occorre ricalibrare le politiche di sostegno al sistema produttivo per rispondere alla situazione di elevata incertezza provocata dalla recrudescenza della pandemia, dalla forte crescita dei costi energetici e dalla costante difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, sottolineano le confederazioni dell’artigianato e della piccola impresa nella lettera inviata, oggi, al Presidente del Consiglio invitandolo – spiegano – a sensibilizzare le istituzioni europee per evitare l’introduzione di ulteriori rigidità della regolamentazione bancaria che rendono ancora più selettivo e complicato l’accesso al credito per le imprese, specialmente quelle di minori dimensioni.
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Bimba precipitata a Torino, fermato compagno madre
Non noti al momento i termini dell’accusa né le ipotesi di reato
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TORINO
14 gennaio 2022
16:24
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C’e’ un fermo nell’indagine della polizia sulla bimba di tre anni morta a Torino dopo essere precipitata dal balcone di una palazzina.
Si tratta del compagno della mamma.
Al momento però non sono noti i termini dell’accusa né le ipotesi di reato.
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Quirinale: Renzi, oggi riunione con grandi elettori Iv, sono 45
Per decidere come aiutare la scelta del capo dello Stato
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14 gennaio 2022
16:29
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“Ci riuniamo oggi con i grandi elettori di Italia viva, che sono 45, quindi non tantissimi, per decidere come aiutare la scelta”.
Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi parlando delle elezioni per il prossimo capo dello Stato, ospite di ‘Oggi è un altro giorno’ su Rai uno.
“Noi – ha detto Renzi – abbiamo bisogno di un presidente della Repubblica per 7 anni che abbia tra i grandi obiettivi, quello di aiutare il governo a gestire la fine della pandemia, spendere i soldi europei e confermare l’alleanza atlantica.
Su questi temi bisogna capire se il centrodestra, che ha più numeri del centrosinistra, avrà la possibilità di fare una proposta o no”. E sull’ipotesi di un mandato bis di Mattarella, ha aggiunto: “Non ce le vedo tutte le forze politiche che chiedono a Mattarella di restare, secondo lei Salvini va a chiedergli di farlo? “.
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Morto Lisciani, pedagogista, editore e ideatore giochi infanzia
Fu promotore collana racconti per ragazzi ‘C’era non c’era’
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TERAMO
14 gennaio 2022
16:37
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Giuseppe Lisciani, 81 anni, scrittore e pedagogista di livello internazionale, fondatore di una casa editrice e di un’azienda di giocattoli educativi, è morto questa mattina: a darne notizia è la sua azienda che in una nota parla di “un vuoto incolmabile” lasciato e di “un’immensa eredità culturale e umana di cui fare tesoro da oggi in avanti”.

Lisciani, originario di Notaresco (Teramo), era laureato in pedagogia ed è stato insegnante di storia, filosofia, psicologia e pedagogia.
Dalla fine degli anni 60′, svolge ricerche pedagogiche, sempre all’avanguardia, presso l’Università Sapienza di Roma con il Professore Mauro Laeng. Al gruppo di studio si deve, in massima parte, l’introduzione dell’istruzione programmata in Italia, illuminato tentativo di supportare un metodo scientifico nella didattica. Agli inizi degli anni 70′ fonda la casa editrice EIT cui collaborano i maggiori nomi della pedagogia internazionale. Il pregevole lavoro svolto gli vale, nel 1975, la Medaglia al Merito Educativo dal Presidente della Repubblica.
Nel 1980 per iniziativa di Giuseppe Lisciani vede la luce la collana “C’era non c’era”: racconti per ragazzi narrati da scrittori italiani famosi come Alberto Moravia, Giulio Andreotti, Cesare Zavattini, Tiziano Sclavi e molti altri nomi noti del panorama letterario italiano. Nel corso degli anni 80′, Lisciani lavora con i più importanti editori di scolastica come responsabile editoriale, assumendo anche la direzione della rivista ‘La Vita Scolastica’. Nel 1989 fonda l’azienda Liscianigiochi che rappresenta e custodisce, oggi, la storia del gioco educativo italiano.
“Professore, pedagogista, imprenditore, editore e fabbricante di giochi – conclude la nota dell’azienda – Giuseppe Lisciani è stato soprattutto un uomo, un grande uomo, sempre dalla parte dei bambini”.
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Generali: Consob segue con attenzione ultimi sviluppi
Dopo le dimissioni di Caltagirone, in campo anche l’Ivass
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14 gennaio 2022
17:01
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La vicenda Generali-Mediobanca “è all’attenzione degli uffici della Consob anche nei suoi ultimi sviluppi”.
E’ quanto si apprende da fonti della Commissione all’indomani delle dimissioni dal Cda della compagnia di Francesco Gaetano Caltagirone.
Date le accuse rivolte dall’imprenditore contro il board, riportate in parte nel comunicato con il quale Generali ha reso noto il passo indietro di Caltagirone con la risposta del presidente Gabriele Galateri, non è escluso che la Consob possa chiedere di acquisire la lettera di dimissioni e di valutare se eventuali contenuti price sensitive siano da rendere noti al mercato.
In campo resta inoltre l’Ivass. L’istituto di vigilanza sulle assicurazioni “segue con grande attenzione questa fase, interessata al buon funzionamento della compagnia e del mercato”.
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Versioni light e senza lattosio per la ricotta di bufala Dop
Al rush finale le modifiche al disciplinare di produzione
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CASERTA
14 gennaio 2022
17:29
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Nascono le versioni light e senza lattosio della ricotta di bufala campana Dop.
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sono al rush finale le modifiche al disciplinare di produzione della Ricotta di Bufala Campana Dop.
Il ministero delle Politiche agricole le ha recentemente notificate (ai sensi del Reg. UE 1151/2012), per la definitiva registrazione ai competenti uffici comunitari.
“Abbiamo ammodernato il nostro disciplinare – annuncia Benito La Vecchia, presidente del Consorzio di Tutela Ricotta di Bufala Campana Dop – con l’obiettivo di avere un prodotto che sia sempre di più al passo con le esigenze dei consumatori, sicuro e nutriente quando utilizzato tal quale e anche versatile quando viene impiegato come ingrediente”.
Sono stati leggermente modificati alcuni parametri chimico-fisici del prodotto: grasso, umidità, acido lattico e sale. Così sarà possibile l’immissione sul mercato di Ricotta di Bufala Campana Dop con un contenuto di grassi inferiore, caratteristica oggi molto apprezzata e richiesta dai consumatori, che puntano sempre più a bilanciare nutrizione e piacere gastronomico. “Un’altra modifica, considerata strategica – spiega La Vecchia – è quella che prevede la possibilità di realizzare una ricotta di bufala campana Dop senza lattosio che, insieme alla novità di quella light, vanno ad aggiungersi alle tipologie già esistenti, come ad esempio quella arricchita con panna o latte di bufala, in modo da soddisfare ogni tipo di consumatore”.
Il contenuto di lattosio della ricotta di bufala richiede la sua idrolisi per potere essere consumata da chi è intollerante. La possibilità di idrolizzare con enzimi preposti (lattasi) il siero derivante dalla totalità della lavorazione del latte destinato alla Mozzarella di Bufala Campana DOP consente, quindi, di gestire la quantità producibile di Ricotta di Bufala Campana DOP “senza lattosio” in funzione delle richieste di mercato. È stata poi aggiornata la lista delle tecniche di raffreddamento, inserendo tecniche innovative che consentono di migliorare la conservabilità e sicurezza del prodotto. È prevista, ancora, nella etichettatura l’eliminazione della dizione “omogeneizzata fresca” per la Ricotta di Bufala Campana.
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Il Consiglio di Stato decapita i vertici della Cassazione
Accolto il ricorso contro la nomina di presidente Pietro Curzio e vice Margherita Cassano. La ‘palla’ ora passa al Cms che può che ha diverse opzioni, anche riadottare gli stessi provvedimenti ma con diverse motivazioni.
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15 gennaio 2022
08:15
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Il Consiglio di Stato, con due distinte sentenze, ha decapitato i vertici della Corte di Cassazione.
Accogliendo infatti il ricorso del giudice Angelo Spirito ha dichiarato illegittime le nomine, fatte nel 2020 dal Csm, del presidente della Suprema Corte Pietro Curzio e del presidente aggiunto Margherita Cassano. Il Consiglio di Stato ha ribaltato una precedente sentenza del Tar del Lazio che, invece, aveva confermato le nomine e respinto il ricorso. Per quanto riguarda le obiezioni alle nomine di Curzio e Cassano avanzate nei due ricorsi, dalla ‘difesa’ del magistrato Angelo Spirito, contro le delibere prese dal Csm nel luglio 2020 – con le quali dopo l’affaire ‘Palamara’ e lo scandalo che aveva travolto il Csm, si rinnovarono i vertici della Suprema Corte – si critica la “sopravvalutazione delle esperienze professionali di Curzio” e la “prevalenza” dei ‘meriti’ riconosciuti alla Cassano.
In particolare, nel ricorso contro la nomina della Cassano a presidente aggiunto della Suprema Corte, è stato contestato il ‘peso’ riferito “alla sua esperienza di componente del Csm”, a fronte della “netta esperienza quantitativo-temporale” dell’impegno svolto da Spirito che ha il ‘grado’ di presidente di sezione da 20 anni, a fronte dei 13 della Cassano e che è stato componente delle Sezioni Unite per 8 anni contro i 5 della sua ‘antagonista’. Insomma si sarebbe dato troppo valore anche al fatto che Cassano è stata Presidente della Corte di Appello di Firenze senza considerare che Spirito aveva una ben più lunga e specifica esperienza di alto magistrato ‘dirigente’ in Cassazione.
Dopo l’annullamento senza rinvio, da parte del Consiglio di Stato, delle delibere con le quali il Csm nel luglio 2020 aveva designato i nuovi vertici della Cassazione – Pietro Curzio, primo presidente, e Margherita Cassano, presidente aggiunto, prima donna ad arrivare così il alto – adesso la ‘palla’ passa di nuovo al Consiglio superiore della magistratura che ha diverse opzioni, compreso quello di riadottare gli stessi provvedimenti ma con diverse motivazioni. “Il Csm potrebbe riadottare gli stessi provvedimenti cambiando le motivazioni, ma non è una strada facile dal momento che il Consiglio di Stato ha ribaltato tutta l’impostazione delle due delibere di Palazzo dei Marescialli”, spiega il professor Franco Gaetano Scoca, il legale amministrativista che ha scritto e patrocinato il ricorso contro le nomine dei vertici della Suprema Corte su mandato del magistrato di Cassazione Angelo Spirito che ritiene non siano stati rispettati i criteri per salire a incarichi così prestigiosi. “Conoscendo il modo di operare del Csm – prosegue, critico, Scoca – faranno di tutto perchè a seguito della decisione del Consiglio di Stato non succeda niente. Il Csm potrebbe fare ricorso in Cassazione, davanti alle Sezioni Unite civili, al solo fine di perdere tempo, dato che il ricorso è ammesso solo per contestare la giurisdizione, ma è indubbio che siamo nel campo amministrativo. Facendo ricorso alle Sezioni Unite, la sentenza non passa in giudicato. Poi nel frattempo tutti vanno in pensione, e lì finisce!”. “Il Csm però potrebbe anche abbandonare questi due ‘candidati’ e prendere in considerazione altri aventi diritto”, aggiunge il professor Scoca completando il ‘ventaglio’ di quel che potrà accadere, ma non crede a questa ipotesi. “La verità è che il Csm fa quello che vuole e procede a fare le nomine non in base ai criteri fissati nelle circolari dallo stesso Consiglio superiore della magistratura, ma in relazione alle richieste che gli provengono dalle correnti”.
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Tornano in piazza i no vax, manifestazione a Roma
Previsti sit-in anche a Milano, Torino, Venezia, Napoli e Palermo
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15 gennaio 2022
16:02
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Il popolo dei no vax torna a Roma. Dopo settimane di assenza, la galassia di sigle che si oppone all’obbligo di vaccinazione e all’uso del Green pass si è data appuntamento a piazza San Giovanni.
Non sarà “una marcia”, come qualcuno aveva annunciato alcuni giorni fa, ma una manifestazione senza corteo alla quale dovrebbero prendere parte circa cinquemila persone.
Numeri che si annunciano sostanzialmente limitati nella partecipazione, ma la Questura ha comunque disposto una serie di iniziative per rafforzare i controlli.
Su tutto il territorio cittadino e ai caselli, già dalle prime ore del mattino, sono previste verifiche per scongiurare azioni violente come avvenuto il 9 ottobre scorso quando fu assaltata, per mano soprattutto di militati di Forza Nuova, la sede della Cgil. Proprio per questa vicenda oggi sono state applicate altre cinque misure cautelari nell’ambito del procedimento che coinvolge anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino. Come di consueto il popolo del “no” ha utilizzato i social network e in particolare i canali Telegram per darsi appuntamento in piazza. Nelle chat i toni sono minacciosi. “Facciamo come in Kazakistan, basta!”, la scritta che compare sotto la locandina in cui sono annunciate le manifestazioni.
Quella di Roma, infatti, non sarà l’unica in programma ma in tutta Italia avranno luogo sit-in di protesta. A Milano l’appuntamento è in piazza XXV Aprile. All’iniziativa, organizzata dal senatore di Italexit, Gianluigi Paragone, è attesa anche la partecipazione del virologo francese e premio Nobel per la medicina nel 2008, Luc Montagnier. Altre manifestazioni sono previste a Torino, Venezia, Napoli e Palermo. Il rischio di infiltrazione di violenti nelle manifestazioni è citato anche nell’ordinanza del gip di Roma a carico dei cinque nuovi indagati per l’assalto alla Cgil. Tra loro anche il capo catanese di Forza Nuova. Giuseppe Bonanno Conti è finito ai domiciliari perché accusato, assieme ad altri, di avere avuto un ruolo attivo nel blitz partito nel corso di una manifestazione contro l’obbligo del Pass. Ai domiciliari anche il genovese Andrea Savaia legato ai movimenti contro il certificato verde mentre la Digos ha notificato l’obbligo di dimora nel comune di residenza al bolognese e della presentazione dinanzi alla Polizia Giudiziaria nei confronti di due romani. “L’intensità offensiva delle condotte contestate e l’imminente svolgimento di una altra manifestazione, prevista per il 15 gennaio, indetta dal movimento no vax – scrive il giudice – consolidano e rendono quanto mai attuale le esigenze cautelari”. Per il giudice “è necessario intervenire con i presidi che impediscano adesso e nel prossimo futuro che costoro possono strumentalizzare libere e pacifiche manifestazioni di pensiero, insinuandosi pericolosamente nei cortei per alimentare gli animi dei facinorosi e fomentare azioni di violenza”.
Alcuni giorni fa i pm di piazzale Clodio, per questa vicenda, hanno già chiesto ed ottenuto il giudizio immediato per 13 persone, tra cui i due leader storici di Fn. Il processo è fissato per il prossimo 2 marzo. Le accuse nei confronti degli imputati, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Ieri, infine, si è svolta, sempre a Roma in piazza Bocca della Verità, una manifestazione di appartenenti alle forze dell’ordine e forze armate che protestano contro la misura della sospensione dal servizio di chi non si sottopone a vaccinazione. L’iniziativa, a cui hanno preso parte circa 150 persone, è stata organizzata dal comitato “Gli angeli della Salvezza”. Uno dei promotori è stato anche multato di 400 euro perché trovato senza Pass in un albergo della Capitale, nel corso di controlli disposti dalla polizia.
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Bombe nel foggiano: controlli e decine di perquisizioni
Oltre un centinaio tra poliziotti, carabinieri e finanzieri
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FOGGIA
15 gennaio 2022
08:23
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Centinaia di agenti della Polizia di Stato e di militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo dalla scorsa notte decine di perquisizioni e controlli a tappeto, in più aree sensibili di Foggia e della provincia, alla ricerca di armi, droga ed eventuali catturandi.
Un’ operazione congiunta di controllo del territorio disposta in seguito agli attentati, nove in otto giorni, compiuti dall’ inizio dell’anno contro commercianti di Foggia e San Severo.

All’operazione hanno preso parte anche gli uffici e i reparti speciali delle tre forze di polizia (Servizio Centrale Operativo, Ros, Scico, Gico Bari, Reparto prevenzione crimine, Carabinieri Cacciatori di Puglia, Baschi verdi, 11mo Reggimento Carabinieri Puglia, cinofili, elicotteristi). Cinturati interi blocchi di edifici, passati al setaccio massivamente.
“L’obiettivo dell’imponente operazione – si legge in una nota congiunta delle forze di polizia -, oltre che ribadire la presenza forte dello Stato sul territorio, è quindi quello di restituire la piena fiducia ai cittadini onesti e perbene di Foggia e provincia”.
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Confesercenti:con Omicron e bollette rischio 6,4mld consumi
Governo intervenga su prestiti, bollette e ammortizzatori
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15 gennaio 2022
09:38
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Omicron e corsa delle bollette rappresentano “una nuova emergenza” che mette “a rischio, nel solo primo trimestre del 2022, circa 6,4 miliardi di euro di spesa: una stangata che riprecipiterebbe i consumi ai livelli del secondo trimestre dello scorso anno, cancellando di fatto tutta la ripresa maturata nella seconda parte del 2021”.

Lo scrive in una nota Confesercenti, chiedendo un intervento “a partire dal rinnovo delle moratorie sul credito e dal rinnovo degli ammortizzatori Covid per i dipendenti delle attività colpite” oltre che sui prezzi energetici.

Secondo l’associazione delle imprese, “il combinato disposto dell’aumento dello smartworking e della frenata del turismo potrebbe portare a 3,1 miliardi di euro di minori introiti nel trimestre per la mancanza dei viaggiatori stranieri e per i mancati consumi dei lavoratori nei pubblici esercizi”. E poi 1,7 miliardi di euro di consumi in meno nel trimestre sarebbero causati “dalle restrizioni amministrative e dall’aumento dello smartworking, ma anche direttamente dall’incremento dei malati, delle quarantene e delle persone in isolamento” che impattano anche sull’organizzazione delle imprese: molte – soprattutto tra quelle meno strutturate – sono costretti a rimanere chiuse o ad orario ridotto”. E poi “il clima di incertezza e la paura del virus, che potrebbero far mancare altri 600 milioni di euro di consumi in tre mesi, e la corsa di carburanti, gas ed energia elettrica, che potrebbe costare un miliardo di euro nello stesso periodo”.
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Belìce: a 54 anni da sisma riapre vecchia Cattedrale a Montevago
Sindaco, “riappropriarsi della memoria, per non dimenticare”
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PALERMO
15 gennaio 2022
09:49
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A 54 anni dal sisma del Belìce riapre al culto la vecchia chiesa Madre di Montevago, dove si è conclusa di recente la prima fase dei lavori di catalogazione e restauro.
“Ho provato un’emozione fortissima, uno dei momenti più emozionanti della mia vita”, ha detto il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, ieri sera a margine dell’inaugurazione della vecchia Cattedrale tra luci spettacolari, momenti di preghiera e performance teatrali in occasione dell’anniversario del terremoto che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968 devastò la Valle del Belìce.

L’iniziativa si è svolta dopo la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dedicato alle vittime del sisma e una fiaccolata. Durante la serata, l’attore Nicola Puleo, ha messo in scena il dramma del terremoto. Protagonisti della rappresentazione anche alcuni bambini. Il violoncellista Mauro Cottone ha proposto un brano composto per l’occasione e interpretato dalla cantante Eleonora Tabì. “La riapertura della vecchia chiesa Madre, il simbolo del paese a cui tutti siamo legati – ha sottolineato il sindaco – rappresenta una giornata storica per Montevago, un riappropriarsi della propria memoria, per non dimenticare e lasciare alle giovani generazioni un’eredità che dura per sempre”.
“Grazie all’intervento di recupero realizzato, la vecchia chiesa Madre torna ad essere un luogo di culto dove poter pregare e ricevere la benedizione del Signore”, ha detto l’arciprete don Giuseppe Coppola.
Le celebrazioni in ricordo del 54esimo anniversario del sisma a Montevago si concludono oggi in piazza Duomo con i saluti delle autorità e con una messa.
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Oggi Giulio Regeni avrebbe compiuto 34 anni, tanti i messaggi
Postati sui social per ricordare i 2.183 giorni senza di lui
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TRIESTE
15 gennaio 2022
10:02
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Oggi Giulio Regeni avrebbe compiuto 34 anni.
Il ricercatore friulano era nato, infatti, il 15 gennaio 1988.
Numerosi sono i messaggi postati sui social per ricordare i “2.183 giorni senza Giulio”. Sull’account twitter ‘Verità Per Giulio’ si legge: “Caro Giulio, il 15 gennaio era data lieta per chi ti amava, ora l’ennesimo momento in cui la tua assenza è più dolorosa: avresti compiuto 34 anni. Avevi radici e ali. Noi siamo sempre qui, da 6 anni, con la nostra promessa”:

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Prezzi: è caro-colazione, caffè al bar verso 1,50 euro
Assoutenti, pesano rincari bollette e aumenti materie prime
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15 gennaio 2022
10:12
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Scoppia in Italia il “caro-colazione”.
Lo denuncia Assoutenti, che segnala rincari a macchia di leopardo per i listini di caffè, cappuccino e cornetti nei bar.
L’associazione segnala che le quotazioni del caffè sono cresciute dell’81% nel 2021, quelle del latte del 60%, quelle di zucchero e cacao del 30%. Maggiori costi in capo agli esercenti che, inevitabilmente, vengono scaricati sui consumatori finali, e stanno dando vita al fenomeno del “caro-colazione” in tutta Italia. A questo vanno aggiunti gli annunciati aumenti delle bollette per luce e gas. Così il caffè in alcuni casi arriva a 1,50 euro la tazzina con un rincaro del 37,6%.
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I rincari delle bollette si sommano a quelli delle materie prime e così scatta anche il “caro-colazione”.
Lo denuncia Assoutenti, che segnala aumenti a macchia di leopardo per i listini di caffè, cappuccino e cornetti presso i bar della penisola.
“Stiamo ricevendo negli ultimi giorni numerose segnalazioni da parte dei consumatori che denunciano aumenti dei prezzi dell’espresso, ma anche dei cappuccini e dei dolci lievitati, consumati al banco o ai tavoli dei bar di tutta Italia – spiega Assoutenti – Incrementi dei listini di pochi centesimi di euro, ma che vengono immediatamente avvertiti dai cittadini che ogni giorno si recano in uno degli oltre 160mila bar presenti in Italia.
A confermare i rincari dei prezzi sia l’Istat, che a dicembre ha registrato per il comparto bar un incremento medio dei listini del +2,8%, sia le stesse associazioni di categoria, con la Fipe che ha dichiarato che il 76% dei gestori di bar avrebbe aggiornato i propri listini tra la fine del 2021 e la prima parte del 2022. Alla base degli aumenti che stanno interessando caffè, cappuccino e cornetti troviamo sia il caro-bollette, con i rincari record di luce e gas scattati lo scorso 1 gennaio, sia il forte rialzo delle materie prime, con le quotazioni del caffè cresciute del +81% nel 2021, quelle del latte del +60%, quelle di zucchero e cacao del +30% – analizza Assoutenti – Maggiori costi in capo agli esercenti che, inevitabilmente, vengono scaricati sui consumatori finali, e stanno dando vita al fenomeno del “caro-colazione” in tutta Italia.
“Ogni giorno 5,5 milioni di italiani fanno colazione nei bar dislocati sul territorio, un appuntamento irrinunciabile che sia un caffè veloce al banco o una brioche consumata seduti al tavolo – spiega il presidente Furio Truzzi – Una abitudine che, purtroppo, sta diventando sempre più costosa: il caffè espresso passa in molti bar da 1 euro a 1,10 euro (con un aumento del +10%); il prezzo del cappuccino che nel 2021 era mediamente di circa 1,40 euro, oggi è stato portato in molti esercizi a 1,50 euro (+7,1%). Non si salvano nemmeno i dolci, con cornetti, brioches e lievitati che registrano aumenti del +20%, e prezzi che salgono da 1 euro a 1,20 euro”. “E purtroppo siamo solo all’inizio – avverte Truzzi – Se l’emergenza bollette proseguirà nel 2022, e a fronte delle quotazioni delle materie prime ancora alle stelle, la classica tazzina di caffè consumata al bar potrebbe raggiungere il record di 1,50 euro nel corso dell’anno, con un aumento del +37,6% sul 2021, e la colazione completa potrebbe costare addirittura il 41,6% in più, trasformando un rito quotidiano in un lusso per ricchi” – conclude il presidente di Assoutenti.
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Covid: la prof ‘no vax’ che non voleva Ffp2 è stata sospesa
Il caso a Modena, la docente non rientrerà in classe
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BOLOGNA
15 gennaio 2022
10:21
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È stata sospesa la professoressa della scuola media inferiore di Modena che nei giorni scorsi si era rifiutata di indossare la mascherina Ffp2 in aula – come previsto dopo un caso accertato di positività al coronavirus nella classe – e che tra l’altro non era in possesso di super Green pass perché non vaccinata contro lil Covid-19.
Lo riporta la stampa locale.

Il rifiuto, ripetuto, della prof di indossare la mascherina più protettiva rispetto alla chirurgica aveva innescato la protesta degli alunni, che avevano abbandonato banchi e aula.
L’insegnante aveva quindi chiamato le forze dell’ordine ma la polizia locale, una volta sul posto, ha accertato che la docente era senza certificato verde (obbligatorio per la categoria) e l’ha multata. Ora, secondo quanto riportato dagli organi di stampa locali, la professoressa risulta sospesa dalla scuola e dunque non rientrerà in classe.
Sul caso ieri si sono accesi i riflettori. Anche l’ufficio scolastico regionale valuta provvedimenti. Mentre il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni ha annunciato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione.
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Energia:Cgia, Pmi pagano luce +75% e gas +133% delle grandi
Lavoro di notte per abbattere costi
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VENEZIA
15 gennaio 2022
10:34
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Le piccole aziende pagano l’energia elettrica il 75,6% e il gas il 133,5% in più delle grandi..
Questo differenziale, a scapito dei piccoli, colpisce anche le realtà di pari dimensioni presenti nel resto d’Europa, sebbene negli altri Paesi questo gap sia più contenuto del nostro.
Lo rileva la Cgia basandosi sui dati Eurostat relativi al I sem. 2021. Questa è un’ulteriore dimostrazione che l’Italia non è a misura di piccole imprese che sono il 99% delle aziende e danno lavoro al 60% degli addetti del settore privato e sono la componente caratterizzante il made in Italy nel mondo. Ma continuano ad essere ingiustificatamente discriminate. Molte di queste realtà hanno deciso, in quest’ultima settimana, di introdurre o di potenziare il turno di notte per abbattere i costi energetici. Per abbattere i costi delle bollette di luce e gas il Governo ha messo a punto una serie di interventi che sono entrati in vigore nella seconda parte del 2021, per un importo totale pari a 8,5 mld di euro ma i piccoli sono più penalizzati.
In Italia i costi energetici per le Pmi sono tra i più alti. Tra tutti i paesi dell’Area euro solo rispetto alla Germania le nostre imprese pagano in meno (del 12,6%). Rispetto alla media Ue, invece, i nostri piccoli imprenditori pagano mediamente il 15% in più. Riguardo al costo del gas, invece, sono al terzo posto (dopo Finlandia e Portogallo) per la tariffa più alta (+7,6%). Assieme all’andamento del costo della materia prima, in Italia la componente fiscale è l’altra voce che contribuisce in maniera determinante ad innalzare il costo delle tariffe. Nel primo semestre 2021, per la bolletta elettrica, ad esempio, in riferimento alle Pmi, il 40,7% del costo totale è per tasse e oneri (35,7% media Area euro). Per quella del gas, invece, se in Italia l’incidenza percentuale della tassazione sul costo totale a carico delle Pmi è del 27%, nell’ Area euro si attesta al 25%.
Ma a seguito delle misure messe in campo dal Governo Draghi, l’incidenza del peso del fisco sul costo complessivo delle tariffe energetiche è leggermente diminuito.
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Pnrr: Italia a 1 giga,3,7 mld per raggiungere 7 mln case
Al via il bando di gara, offerte entro il 16 marzo
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15 gennaio 2022
10:43
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Portare l’Internet veloce ad altri 7 milioni di numeri civici in tutta Italia: con questo obiettivo il Governo – attraverso il primo dei bandi Italia a 1Giga – stanzia quasi 3,7 miliardi di euro del Pnrr.
Lo si legge in una nota del Ministro innovazione tecnologica e transizione digitale, che fissa alle ore 13 del 16 marzo 2022 il termine per la presentazione delle offerte.
Il contributo pubblico coprirà fino al 70% delle spese sostenute mentre una quota non inferiore al 30% rimarrà a carico del beneficiario.
Il bando è uno degli interventi della Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga che prevede anche Piani per connettere le scuole e le strutture sanitarie e per promuovere lo sviluppo delle reti 5G, previsti in successione entro i prossimi tre mesi.   TECNOLOGIA

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Quirinale: Letta lancia patto di legislatura, per il Colle nome di garanzia
Mandato unanime a Letta-capigruppo, stabilità azione di governo
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16 gennaio 2022
15:11
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La direzione Pd all’unanimità “affida” al segretario il mandato, con le capogruppo, “di seguire le trattative per l’elezione del presidente della Repubblica.
Il Pd ritiene che sia necessario individuare una figura di alto profilo istituzionale e quindi non di parte”.
Lo prevede il documento finale della riunione Dem. “A tal fine occorre giungere rapidamente a una scelta condivisa dall’arco di forze parlamentari più ampio possibile, a partire da quelle dell’attuale maggioranza”, prosegue il documento, che invoca anche “stabilità nell’azione di governo e una conclusione ordinata, e nei tempi ordinari, della legislatura”.
“Non c’è nessun diritto di precedenza che il centrodestra può vantare nell’indicare il presidente della Repubblica: si è confuso un atteggiamento rispettoso da parte nostra con un diritto che non c’è, non è che il centrodestra debba semplicemente valutare l’equilibrio migliore al suo interno. Sarebbe una scelta profondamente sbagliata come è sbagliata la logica dello scoiattolo di cercare voti in una dinamica che non è quella del tempo che stiamo vivendo. In Parlamento nessuno ha la maggioranza, ognuno deve considerare l’essere minoranza con responsabilità, che è l’atteggiamento con cui ci muoviamo”. Lo dice al Pd Enrico Letta aprendo la direzione Pd nella sala “David Sassoli” sottolieneando che la presidenza della Repubblica “non è di proprietà del centrodestra”.
“Responsabilità è l’atteggiamento col quale ci stiamo muovendo. In tanti ci stanno dicendo: mettete in campo anche voi una candidata o un candidato. Nel momento in cui in Parlamento c’è una unione di minoranze, mettere in campo nomi significa bruciarli, essere oggetto di veti da parte di altre parti politiche”, aggiunge.
“Entro nel merito: ieri c’è stato un momento importante di cui parla tutta la stampa italiana e non solo. Il fatto che nel 2022 il centrodestra candidi Silvio Berlusconi alla presidenza della Repubblica rende la notizia importante per tutto il mondo. Lo dico perché è bene avere chiaro che il passaggio di ieri non è un piccolo passaggio formale che rimane dentro la dinamica domestica, ma riguarda tutto il mondo”. “Noi ci vogliamo muovere per dare al Paese un presidente o una presidente che sia in scia con lo straordinario settennato di Sergio Mattarella”, sottolinea. “Siamo qui a prendere decisioni molto importanti, che hanno a che fare con un passaggio come capitano poche volte: ne dipenderà il futuro del nostro Paese”.
“La proposta che faccio è rivolta a tutte le forze politiche, sia ai nostri alleati, sia a coloro che hanno chiuso le porte al dialogo, scelta sbagliata: noi vogliamo riaprire le porte per il bene del Paese – prosegue Letta – . Proponiamo un’iniziativa che crei un patto di legislatura per completarla nei tempi naturali, fatto di tre punti: l’elezione di un o una presidente della Repubblica istituzionale, super partes, di garanzia per tutti; la scelta forte di dare energia perché i prossimi 14 mesi di governo siano efficaci in continuità ma con rinnovata energia; completare le riforme per la buona politica”.
Il segretario prosegue dicendo di avere “l’impressione che in tanti giochi politici si giochi come se potessimo permetterci di non avere come stella polare di quello che il Paese deve fare oggi: considerare che l’Italia ha una carta fondamentale, che è la credibilità di Draghi, proteggere la sua figura perché sia in grado di far sì che dia il meglio per il Paese, è fondamentale”.
Intanto, da fonti della Lega arrivano indicazioni sulle azioni che dovrà intraprendere il prossimo Presidente della Repubblica. “Il prossimo presidente della Repubblica, che ricopre anche la carica di presidente del Csm, dovrà avere ben chiara la necessità di una riorganizzazione della Giustizia a partire da una profonda e radicale riforma del Csm: abbiamo vissuto e stiamo vivendo scandali inaccettabili. Per il Quirinale serve un profilo liberale e garantista”. Dal partito di Matteo Salvini si fa anche notare che “aspettiamo da troppo tempo la proposta del ministro Cartabia per mettere ordine al Csm”.
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Funerale nazista: perquisizioni a 8 militanti di Forza Nuova
Già denunciati nei giorni scorsi
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15 gennaio 2022
11:33
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Sono in corso 8 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti militanti nelle fila del movimento di estrema destra, Forza Nuova in una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma e dai Carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, Gli stessi soggetti erano già stati denunciati nei giorni scorsi dai due uffici investigativi per aver concorso nella esposizione del vessillo di matrice nazista, avvenuta nel corso delle esequie della militante Alessia Augello, svoltesi presso la chiesa di Santa Lucia a Roma il 10 gennaio.
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Sangalli, con Omicron il terziario rischia una crisi profonda
Sondaggio Camera commercio Milano,72% imprese visto calo clienti
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15 gennaio 2022
11:40
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“A causa degli effetti della variante Omicron le imprese del terziario rischiano una nuova e profonda crisi”: il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli commenta così il sondaggio realizzato dall’ufficio Studi di Confcommercio Milano Monza e Lodi secondo cui il 72% delle attività ha registrato un calo dei clienti e il 41% ha difficolta con il personale a causa delle quarantene e il 21% con i rifornimenti, “Cali di fatturato e problemi di personale sono le criticità più evidenti.
Da qui la richiesta urgente al Governo ma anche alle istituzioni locali – ha aggiunto Sangalli – , di attivare al più presto sostegni per i settori imprenditoriali più colpiti.
In particolare indennizzi, rinnovo cassa Covid e moratorie fiscali e creditizie”.
Al sondaggio hanno risposto 1017 aziende in tre giorni, la maggior parte (26%) della ristorazione, il 20% dei servizi e il 19% attività di vendita non alimentari. La maggior parte non vede buone prospettive per questo 2022, secondo il 53% sarà come l’anno appena passato, per il 25% addirittura peggiorerà.
Con l’aumento dei contagi quasi tutti hanno visto un calo della clientela, e sente (il 68%) il peso dello smart working sugli affari. E una eventuale zona arancione, con le conseguenti limitazioni, porterebbe a ulteriori perdite secondo il 67% degli intervistati, per il 30% con perdite fra il 10 e il 20% per gli altri di più e secondo un 10% porterebbe al rischio di chiusura.
Se gli imprenditori sono compatti a favore dell’obbligo vaccinale per gli over 50 (80%), e nel considerare insufficienti le misure economiche (91%) sono invece divisi nel giudizio sulle iniziative di contrasto al Covid eccessive per il 55% e insufficienti per il 45%.
“Certamente non ci troviamo di fronte a una situazione estrema come l’inizio della pandemia. Oggi abbiamo armi efficaci, come i vaccini, per affrontare l’emergenza sanitaria ma – avverte Sangalli – non va assolutamente sottovalutata la nuova sofferenza del sistema imprenditoriale”.
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Trasporti: Sea, sciopero amministrativi contro esternalizzazioni
Agitazione 4 ore a Linate e Malpensa il 18/1, presidio a Linate
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MILANO
15 gennaio 2022
11:50
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Quattro ore di sciopero del personale amministrativo, dalle 12 alle 16 di martedì 18 gennaio, sono state proclamate alla Sea, la società di gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa, contro l’ esternalizzazione di una parte dei sistemi informativi (Ict) dai sindacati Usb Lavoro Privato, Flai Ts, Adl e Cub Trasporti.
Un presidio sarà attuato sotto la Palazzina Sea di Linate dalle 12.30 alle 16.

Lo slogan dell’agitazione è ‘Not for sale, i lavoratori di Sea spa non sono in vendita’. Secondo le organizzazioni dei lavoratori “la cessione dei sistemi informativi è solo l’inizio dello smembramento di Sea e dei suoi lavoratori” e per questo la lotta è “contro la cessione del reparto Ict e contro l’ esternalizzazione delle attività”. “Sea – sottolineano i sindacati – il 3 gennaio ha comunicato la cessione di ramo d’azienda temporanea per poi procedere con la vendita al miglior offerente di una parte dei sistemi informativi (Ict): quindi 60 persone saranno esternalizzate senza nessuna ricollocazione all’interno del perimetro aziendale. È la prima volta che questo succede. Nelle precedenti esternalizzazioni o vendite (Pulizia Aerea, Biglietterie, Parcheggi) c’è sempre stata la ricollocazione del personale all’interno del gruppo”.
“E’ evidente – concludono – che si punti al completamento della privatizzazione di Sea e al suo smembramento, pezzo per pezzo, e alla svendita di tutti i lavoratori. Nel futuro imminente nessuno potrà sfuggire a questo modello di business”.
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Ha compiuto 108 anni e il sindaco le consegna targa
Per festeggiare il secolo di vita era andata dai figli a New York
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PALERMO
16 gennaio 2022
08:54
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Ha compiuto 108 anni Caterina Navarra: la nonnina di Castellammare del Golfo (Trapani) è inserita tra le persone viventi più longeve d’Italia.
Il sindaco Nicolò Rizzo le ha consegnato una targa e dei fiori: “dall’arrivo della pandemia nonna Caterina è diventata il nostro simbolo di speranza e forza.
Auguri per il traguardo di vita raggiunto che racchiude la memoria della nostra storia”. Nella cittadina nel trapanese vi sono 15 ultracentenari, 11 donne e 4 uomini.  Caterina Navarra ha 3 figli, Francesco, Antonino e Benedetto, sei nipoti e ben tredici pronipoti. È vedova di Vincenzo Fontana che faceva l’ortolano. L’anziana solamente dai 106 anni ha iniziato ad avere qualche perdita di memoria e difficoltà fisica. Dopo aver passato il secolo di vita, a 101 anni, la nonnina era in così perfetta forma che si era anche concessa un viaggetto post centenario con andata e ritorno dagli States: aveva festeggiato il secolo di vita a New York, con i due figli che vivono in America.  Con i 108 anni compiuti ieri, risulta al 115 esimo posto tra i cittadini italiani più longevi d’Italia. La persona più anziana vivente ha 112 anni.
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Belìce: protesta sindaco Santa Margherita travestito da fantasma
Videomessaggio su Facebook: “Per lo Stato non esistiamo”
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SANTA MARGHERITA DI BELICE
15 gennaio 2022
12:06
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“Per il governo il mio comune non esiste”.
Lo ha detto Franco Valenti, sindaco di Santa Margherita di Belice (Agrigento) che sul suo profilo Facebook ha pubblicato un videomessaggio travestito da fantasma, coperto da un lenzuolo bianco bardato dalla fascia tricolore.

Nel cinquantaquattresimo anniversario del sisma che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, Valenti ha detto che “a Santa Margherita il tempo si è fermato al momento del terremoto.
La ferita – ha aggiunto il primo cittadino – è rimasta aperta, perché noi abbiamo ancora 84 prime unità abitative da ricostruire e un intero quartiere tuttora sprovvisto di opere di urbanizzazione primaria: tutto questo è scandaloso”.
Non è la prima volta che il sindaco margheritese assume iniziative eclatanti. Due anni fa fece riunire il consiglio comunale in trasferta a Roma, in piazza Montecitorio. “Lo Stato è in debito con le nostre comunità, ed è giusto il momento di onorarlo. E oggi, con i fondi del Pnrr, non ha più scuse”. Servono circa 300 milioni di euro per completare definitivamente le opere in tutti i comuni interessati, tra interventi dei privati e opere pubbliche, compresa la rimozione dell’amianto delle ultime baraccopoli. “È giunto il momento di dire basta, il governo ci consideri cittadini, e non fantasmi”.
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Pnrr: Italia a 1 giga, 3,7 mld per raggiungere 7 mln case
Al via il bando di gara, offerte entro il 16 marzo
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17 gennaio 2022
12:11
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Portare l’Internet veloce ad altri 7 milioni di numeri civici in tutta Italia: con questo obiettivo il Governo – attraverso il primo dei bandi Italia a 1 Giga – stanzia quasi 3,7 miliardi di euro del Pnrr.
Lo si legge in una nota del Ministro innovazione tecnologica e transizione digitale, che fissa alle ore 13 del 16 marzo 2022 il termine per la presentazione delle offerte.
Il contributo pubblico coprirà fino al 70% delle spese sostenute mentre una quota non inferiore al 30% rimarrà a carico del beneficiario.
Il bando è uno degli interventi della Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga che prevede anche Piani per connettere le scuole e le strutture sanitarie e per promuovere lo sviluppo delle reti 5G, previsti in successione entro i prossimi tre mesi.
I soggetti interessati possono presentare le offerte entro le ore 13 del 16 marzo 2022, destinate a uno solo, alcuni o tutti i lotti posti a gara e potranno aggiudicarsi un massimo di 8 lotti. I civici coinvolti dalla misura – si legge – sono suddivisi in 15 aree geografiche (lotti), che saranno oggetto di intervento da parte degli operatori vincitori dei finanziamenti. I lavori dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026.
Per partecipare alla gara, gestita da Infratel Italia sulla base della convenzione stipulata con il Dipartimento per la trasformazione digitale e Invitalia, è necessario accedere e registrarsi alla piattaforma telematica disponibile all’indirizzo web:

https://ingate.invitalia.it.

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Covid: il Tar annulla la circolare ministero sulla ‘vigilante attesa’
Accolto il ricorso del Comitato Cura Domiciliare Covid-19
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16 gennaio 2022
13:58
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Il contenuto della nota ministeriale con la quale, in merito alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2, si prevede una “vigilante attesa” e la somministrazione di Fans e Paracetamolo, “si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale”.
Così il Tar del Lazio in una sentenza con la quale ha accolto un ricorso del Comitato Cura Domiciliare Covid-19.
Il Tar annulla la Circolare nella parte in cui prevede la “vigilante attesa” nei primi giorni della malattia e pone indicazioni di non utilizzo di farmaci.
Il ricorso è firmato dal presidente e avvocato Erich Grimaldi e dall’avvocato Valentina Piraino. Si annulla quindi la Circolare del Ministero della Salute aggiornata al 26 aprile 2021, nella parte in cui, oltre a prevedere la “vigilante attesa” nei primi giorni d’insorgenza della malattia, pone anche indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da Covid. Per il Tar, “in disparte la validità giuridica di tali prescrizioni, è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito. La prescrizione dell’AIFA, come mutuata dal Ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professionale, imponendo, anzi impedendo l’utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia COVID-19 come avviene per ogni attività terapeutica”.
La conclusione è che “il contenuto della nota ministeriale, imponendo ai medici puntuali e vincolanti scelte terapeutiche, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico dalla scienza e deontologia professionale”. “Finalmente un punto fermo a una battaglia che portiamo avanti da due anni, è la fine della vigile attesa – ha commentato l’avvocato Grimaldi – per dimostrare che le linee guida ministeriali fossero di fatto uno strumento per vincolare i medici di medicina generale alle eventuali responsabilità che derivano dalla scelta terapeutica. Il Governo, andando a vincolare i medici, ha di fatto privato i cittadini delle cure domiciliari precoci, paralizzando la sanità territoriale, e portato al collasso il sistema ospedaliero, con le drammatiche conseguenze che migliaia di famiglie conoscono purtroppo molto bene”. “Le scelte terapeutiche sono da sempre un dovere e un diritto dei medici, eppure chi ha curato a casa è stato ingiustamente bistrattato e accusato più volte di agire in malafede – ha aggiunto la portavoce di CDC-19, Valentina Rigano – invece di ascoltare e recepire le costanti richieste di collaborazione che abbiamo più volte proposto al Ministero, per trovare una soluzione comune all’emergenza, chi ha preso decisioni ha ignorato le capacità e l’esperienza di migliaia di medici. Questa decisione cristallizza una volta per tutte quale sia il ruolo del medico di medicina generale, ovvero agire e non lasciare i malati Covid ad attendere l’evolversi della malattia”.
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Mattarella nomina Renzo Arbore Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana
‘Non ho avuto parole’ , sui social plebiscito di si
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16 gennaio 2022
18:33
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“Il Presidente Mattarella ha nominato Renzo Arbore Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana”.
Lo si legge sul profilo Twitter del Quirinale.

Massima onorificenza per Renzo Arbore. L’artista, classe 1937, ha ricevuto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il riconoscimento di Cavaliere di Gran Croce. “In tutta la mia vita ho venduto parole, per questa benemerenza per la prima volta non ne ho avute”, commenta emozionato. Dopo la foto ricordo e la cerimonia, “abbiamo avuto venti minuti di colloquio riservato”. Ha provato a convincerlo a restare al Colle? “Top secret, ma non sono un politico”, dice lo showman che ricorda di aver avuto in passato un altro riconoscimento al merito, quello di Grand’Ufficiale, dall’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro.
“So che anche Giorgio Armani è cavaliere come me – aggiunge Arbore riferendo quanto accaduto – mi fa piacere che mi trattiate come lui che è un grande uomo”.
Genio della tv, musicista amante della musica, rivoluzionario del linguaggio, Arbore definisce il Cavaliere di Gran Croce “il premio più prestigioso. …ma non un premio alla carriera. Che continua…”, tiene a dire. E quando nel pomeriggio sul suo profilo Facebook ha postato la foto ufficiale del Quirinale i commenti si sono scatenati: si va da ‘Arbore for presidente’ a ‘Meritatissimo per un Grand’Italiano’, tutti assolutamente affettuosi e positivi. “Questo mi fa immensamente piacere – sottolinea Arbore – non avere haters di questi tempi è una benedizione, siamo in un mondo così diviso che mettere d’accordo tutti è un po’ un miracolo. Questo mi sprona ad andare avanti”.
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Congratulazioni al re di Indietro Tutta e dell’Orchestra Italia sono arrivate dal ministro Dario Franceschini “Un importante riconoscimento per un grande artista italiano amato in tutto il mondo”. E anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi “Complimenti al caro Renzo Arbore, grande amico di Napoli. Il suo straordinario impegno artistico e sociale ha avuto il giusto riconoscimento nella nomina del Presidente Mattarella”. Le qualità artistiche, le capacità professionali e l’estro di Arbore che hanno contraddistinto numerosi programmi per la radio e la televisione sono motivo di orgoglio per il servizio pubblico italiano, sottolineano la presidente della Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes. Lo stile di Arbore e il suo impegno in azioni benefiche di solidarietà con persone che soffrono costituiscono un esempio costantemente apprezzato dal pubblico oltre che da quanti lavorano nell’intrattenimento e nella comunicazione, aggiungono i vertici Rai. Arbore da molti anni è testimonial per la Lega del Filo d’Oro: “Io mi ritengo fortunato, il fatto di mettere a servizio quel poco di fortuna che ho avuto per una organizzazione come questa mi solleva anche da qualche insoddisfazione che si può avere. Insomma, mi dico, almeno servo a qualche cosa”.
Congratulazioni al re di Indietro Tutta e dell’Orchestra Italia sono arrivate dal ministro Dario Franceschini “Un importante riconoscimento per un grande artista italiano amato in tutto il mondo”. E anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi “Complimenti al caro Renzo Arbore, grande amico di Napoli. Il suo straordinario impegno artistico e sociale ha avuto il giusto riconoscimento nella nomina del Presidente Mattarella”. Le qualità artistiche, le capacità professionali e l’estro di Arbore che hanno contraddistinto numerosi programmi per la radio e la televisione sono motivo di orgoglio per il servizio pubblico italiano, sottolineano la presidente della Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes. Lo stile di Arbore e il suo impegno in azioni benefiche di solidarietà con persone che soffrono costituiscono un esempio costantemente apprezzato dal pubblico oltre che da quanti lavorano nell’intrattenimento e nella comunicazione, aggiungono i vertici Rai. Arbore da molti anni è testimonial per la Lega del Filo d’Oro: “Io mi ritengo fortunato, il fatto di mettere a servizio quel poco di fortuna che ho avuto per una organizzazione come questa mi solleva anche da qualche insoddisfazione che si può avere. Insomma, mi dico, almeno servo a qualche cosa”.
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Otto perquisizioni a militanti di Forza Nuova per il funerale nazista a Roma
Sono tutti accusati di Roma riorganizzazione del disciolto partito fascista
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ROMA
15 gennaio 2022
18:24
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Erano già stati denunciati nei giorni scorsi ed oggi sono scattate le perquisizioni personali e nelle abitazioni.
Ciò che è stato sequestrato, a quanto si è appreso, vessilli e vario materiale di estrema destra, dovrebbe contribuire a fornire agli inquirenti eventuali altre prove per dimostrare che sono stati proprio loro la scorsa settimana a Roma ad aver partecipato e organizzato quello che ormai viene definito “il funerale nazista” di cui si è occupata perfino la Cnn.
Si tratta di otto esponenti di Forza Nuova che il 10 gennaio sul sagrato della parrocchia Santa Lucia, sulla Circonvallazione Clodia, nel quartiere Prati, al termine dei funerali di Alessia Augello, una militante romana di 44 anni morta in seguito alle complicanze di un intervento chirurgico, hanno coperto la sua bara con una bandiera rossa con al centro una enorme svastica nera.
E poi in segno di ‘omaggio’ quando una voce chiamava il nome della “camerata” defunta hanno alzato il braccio ed urlato: ‘Presente”.
La scena è stata ripresa da un cellulare ed il video è stato poi trasmesso in rete scatenando polemiche e critiche. La Diocesi di Roma ha definito l’episodio ‘inaccettabile’ e la svastica ‘inconciliabile con il Cristianesimo” e una dura condanna è arrivata dalla Comunità Ebraica della Capitale ricordando il rastrellamento del Ghetto da parte dei nazisti avvenuto il 16 ottobre del 1943, quando 1259 ebrei furono prelevati e deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. All’alba poliziotti della Digos della Questura di Roma e carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale sono entrati nelle abitazioni degli otto militanti di Forza Nuova nei giorni scorsi già accusati dalla Procura di Roma, che ha coordinato anche questa operazione, di riorganizzazione del disciolto partito fascista (legge Scelba), di violazione della legge Mancino su istigazione a odio e violenza per motivi razziali, etnici e religiosi. Un gruppo quello di Forza Nuova che negli anni a Roma è stato protagonista di molte ‘azioni’ e reati.
L’ultima ed anche la più eclatante è del 9 ottobre scorso, l’assalto alla Cgil nel corso di una manifestazione indetta per protestare contro l’obbligo del Green Pass. Per quel raid 13 esponenti di Forza Nuova, tra cui il leader nazionale Roberto Fiore e quello romano Giuliano Castellino, sono imputati nel processo in programma il 2 marzo con le accuse, a seconda delle posizioni, di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale. Da anni ciclicamente si scatena un dibattito sull’opportunità di sciogliere questa “formazione politica”.
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Belìce:Anci Sicilia,dopo 54 anni non ancora finita ricostruzione
“Inaccettabile e scandaloso, malgrado continuo impegno sindaci”
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PALERMO
15 gennaio 2022
13:09
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“In occasione della 54esima ricorrenza di un evento sismico devastante, che ha raso al suolo un pezzo della nostra Sicilia, facendo 370 vittime, un migliaio di feriti e quasi 100mila sfollati, dobbiamo purtroppo prendere atto che non è ancora stata detta la parola fine alla ricostruzione dei 21 Comuni coinvolti”.

Lo afferma Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia, in occasione delle celebrazioni in ricordo del 54esimo anniversario del sisma che la notte fra il 14 e il 15 gennaio 1968 devastò la Valle del Belìce.

“E’ inaccettabile e scandaloso – continua – che dopo 54 anni, malgrado il continuo impegno dei rispettivi sindaci in rappresentanza e a tutela delle proprie comunità, il processo di ricostruzione, indispensabile allo sviluppo di un territorio così gravemente colpito, non sia ancora concluso a causa di ritardi e carenza di interventi”. “I cittadini della valle del Belìce a distanza di oltre mezzo secolo – conclude Orlando – hanno diritto di conservare la memoria di quella tragica notte e dei propri cari scomparsi, ma hanno soprattutto diritto di guardare a un futuro di crescita e sviluppo vivendo in un territorio risanato dalle ferite di quel terribile evento”.
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Melandri e il Covid ‘per scelta’, poi fa retromarcia
Sottosegretario minaccia denuncia, l’ex pilota “era una battuta”
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16 gennaio 2022
14:35
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Vaccino? No grazie.
Se Novak Djokovic, bloccato in Australia, continua a far parlare di sé per la sua scelta in questa direzione, un ex campione del motociclismo, Marco Melandri, ha provato ad andare oltre, ma è finito ‘fuori pista’ tra la dichiarazione choc di essersi volontariamente contagiato per avere il Green pass e una successiva rettifica, “era solo una battuta”.
Una retromarcia suggeritegli magari dall’intervento delle autorità evocato dal sottosegretario all’Interno. Melandri aveva già reso nota la sua posizione, con interventi sui social contro le iniziative del governo per frenare la pandemia e lo ha confermato partecipando oggi ad una manifestazione ‘No green pass’ a Milano. Quarant’anni il prossimo agosto, vent’anni fa campione mondiale della classe 250. Melandri è sceso di sella nel 2020 dopo una lunga militanza nel Mondiale Superbike ed ora lavora. Non volendo vaccinarsi per ottenere il green pass, ha raccontato di aver trovato un’altra strada: “Ho preso il virus perché ho cercato di prenderlo e al contrario di molti vaccinati ho fatto una fatica tremenda – ha rivelato a MOW -. L’ho fatto apposta per poter essere in regola almeno per qualche mese. Mi sono dovuto contagiare per necessità dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida”. “Io non ho niente contro i vaccinati, come chiaramente non ho nulla contro i non vaccinati. Io sono contro le violazioni della libertà”, aveva aggiunto. Parole che hanno suscitato l’intervento del sottosegretario Carlo Sibilia, il quale ha annunciato che “le forze dell’ordine verificheranno l’accaduto. Al di là dei profili penalistici su cui valuterà l’autorità giudiziaria, il comportamento e il messaggio sono senza dubbio indegni e pericolosi”. A stretto giro, la retromarcia del pilota, su Instagram: “Per una battuta ironica è uscita una tempesta… Mi spiace ma non lo ho contratto volontariamente e non sono stato a contatto con un positivo”. Da tempo, in ogni caso, Melandri è schierato nel combattere il green pass, una posizione che ha esposto più volte sui social, dichiarandosi contrario più che al vaccino “alla dittatura che stiamo subendo”. Una posizione che lo ha coinvolto in polemiche sulle reti sociali prima di annunciare, una settimana fa, di essere positivo “contagiato da un 2 dosi”. L’impatto della sua scelta non è paragonabile con quello del n.1 al mondo del tennis, cui il ministro australiano dell’immigrazione ha scelto di togliere il visto temendo anche “un’impennata di disordini civili”. Né gli costerà come alla star della Nba Kyrie Irving, che per non vaccinarsi ha perso milioni di dollari tra multe e tagli allo ricco stipendio pagatogli dai Brooklyn Nets. La già scarsa renitenza al vaccino tra gli sportivi in attività è stata vinta dalle regole di sicurezza e dalle enormi limitazioni ai viaggi imposte per evitare il diffondersi della pandemia.
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Scuola: terminata occupazione del liceo Manzoni a Milano
‘L’occupazione resterà negli annali, ci siam sentiti vivi’
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MILANO
15 gennaio 2022
13:11
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È terminata dopo sei giorni l’occupazione del liceo classico Manzoni di Milano.
I ragazzi hanno lasciato in mattinata le aule del piano terra, dove hanno organizzato circa 80 laboratori in tutta la settimana dopo averle pulite e sanificate.

Da Claudia Pinelli al rapper Inoki, dai Sentinelli al Terzo segreto di satira, sono stati numerosi gli ospiti esterni che hanno partecipato agli incontri sui temi più diversi. Ieri si è tenuta inoltre un’assemblea con altri collettivi delle scuole superiori milanesi per decidere come proseguire la protesta.
“Abbiamo dimostrato collettivamente – spiegano gli studenti del Manzoni – di poter essere protagonisti della nostra scuola, abbiamo dato l’opportunità a tutte e tutti di avere una alternativa tangibile alla scuola che viviamo quotidianamente in classe, che ci sta stretta, non ci rappresenta né ci fa sentire parte di qualcosa di vero”.
“Si conclude oggi – aggiungono – una occupazione che resterà negli annali, come si conclude un momento in cui ci siamo sentiti vivi dopo tanto tempo che non lo eravamo più”.
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Torna in aula il ‘caso’ Shalabayeva per processo appello
Lunedì il via al procedimento davanti alla Corte di Perugia
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PERUGIA
15 gennaio 2022
13:35
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Approda lunedì davanti alla Corte d’appello di Perugia il processo legato al ‘caso’ Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua.

Al vaglio dei giudici di secondo grado la sentenza di primo grado che nell’ottobre del 2020 condannò, tra gli altri, Renato Cortese, che all’epoca dei fatti guidava la squadra mobile di Roma, e Maurizio Improta, al tempo capo dell’l’Ufficio immigrazione, a cinque anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Condannati a due anni e mezzo l’allora giudice di pace Stefania Lavore, a cinque anni i funzionari della mobile romana Luca Armeni e Francesco Stampacchia e a quattro anni e tre anni e sei mesi quelli dell’Ufficio immigrazione Vincenzo Tramma e Stefano Leoni.
In particolare per Cortese, Armeni, Stampacchia, Tramma, Leoni e Improta la condanna è per sequestro di persona.
Gli imputati furono invece assolti da una decina dei capi d’accusa per falso ideologico, abuso e omissione d’atti d’ufficio.
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Malata di cancro scrive una lettera a ‘furbetti’ del Green pass, “egoisti, riflettete”
La decisione dopo un’inchiesta su un presunto giro di falsi certificati verdi
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CIVITANOVA MARCHE
15 gennaio 2022
17:19
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“Sono malata di cancro e forse non avrò ancora molto da vivere ed è per questo che ho deciso di scrivere una lettera aperta ai furbetti del Green pass che, facendo finta di essersi inoculati il vaccino anti Covid, hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico che mi ha prima indignata e poi demoralizzata”.
A parlare è Claudia Baiocco, portavoce del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
La scelta di raccontare la propria malattia e spiegare le ragioni della propria indignazione, Claudia l’ha presa all’indomani dell’inchiesta della Procura di Ancora su un presunto giro di Green pass falsi che hanno portato a una cinquantina di ordinanze cautelari tra cui alcuni arresti.
“Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia – scrive -.
Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi’ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi”.
“Sono garantista e sarà la giustizia a stabilire le responsabilità degli indagati – sottolinea Baiocco – Ma se quanto emerso sarà confermato significa davvero che la nostra società ha subito una pesante involuzione e non ci meritiamo più niente”.
“Ho scritto questa lettera – aggiunge – anche e soprattutto per far riflettere. Malati oncologici come me e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta si fa fatica a trovare posto negli ospedali e quindi, apprendere di Green pass comprati per poche decine di euro fa male”.
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“Sono malata di cancro e forse non avrò ancora molto da vivere ed è per questo che ho deciso di scrivere una lettera aperta ai furbetti del Green pass che, facendo finta di essersi inoculati il vaccino anti Covid, hanno mostrato egoismo e totale mancanza di senso civico che mi ha prima indignata e poi demoralizzata”.
A parlare è Claudia Baiocco, portavoce del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica.
La scelta di raccontare la propria malattia e spiegare le ragioni della propria indignazione, Claudia l’ha presa all’indomani dell’inchiesta della Procura di Ancora su un presunto giro di Green pass falsi, con beneficiari ‘no vax’, che hanno portato a una cinquantina di ordinanze cautelari tra cui alcuni arresti: un infermiere incassava soldi, in cambio di false vaccinazioni per far ottenere il certificato verde a persone non vaccinate. “Dovevamo uscire tutti migliori dalla pandemia – scrive – Invece abbiamo scoperto con il tempo di essere ‘più furbi’ fregandocene delle persone fragili che vivono insieme a noi e attorno a noi”. “Sono garantista e sarà la giustizia a stabilire le responsabilità degli indagati – sottolinea Baiocco – Ma se quanto emerso sarà confermato significa davvero che la nostra società ha subito una pesante involuzione e non ci meritiamo più niente”. “Ho scritto questa lettera – aggiunge – anche e soprattutto per far riflettere.
Malati oncologici come me e tanti altri malati, da due anni continuano ad avere problemi di ospedalizzazione, ogni volta facciamo fatica a trovare posto negli ospedali e quindi, apprendere di Green pass comprati per poche decine di euro fa male”.
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Covid: Orlando, Governo sta studiando nuove misure ristoro
Ministro, che accompagnino interventi per contrastare contagi
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LIVORNO
15 gennaio 2022
15:20
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“La settimana prossima interverremo e in questi giorni c’è già un confronto aperto tra i diversi ministeri”.
Così il ministro del lavoro Andrea Orlando, a margine di un’iniziativa a Livorno per chiudere le celebrazioni per il centenario della nascita del Pci, rispondendo ai giornalisti su possibili nuove forme di ristoro alle attività economiche a causa del lockdown di fatto determinato da quarantene e contagi Covid.
“Siamo al lavoro – ha spiegato – per capire quali nuovi interventi e misure di sostegno saranno necessarie per accompagnare le misure di sicurezza che sono state decise per contrastare la nuova ondata di contagi”.
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Palamara ricorre a Corte europea diritti dell’uomo
La difesa dell’ex magistrato ritiene che il Csm non sia stato imparziale
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15 gennaio 2022
16:28
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“La sezione disciplinare che ha rimosso il dott.
Palamara non è stato un giudice terzo ed imparziale.
Per queste ragioni i legali del dott. Palamara annunciano di aver depositato un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Nel ricorso – presentato dai legali Tedeschini, Rampioni, Buratti e Palla – si lamenta la violazione dell’articolo 6 della Cedu nella misura in cui non è stato garantito il diritto ad un equo processo, in termini di terzietà ed imparzialità”. Lo rendono noto i legali dell’ex magistrato rimosso dall’ordine giudiziario dopo lo scandalo delle nomine ‘pilotate’.
In particolare, la difesa di Palamara – per il quale è in corso il processo penale a Perugia – ritiene che il Csm non sia stato imparziale “attesa la mancata astensione e la non disposta ricusazione del dott. Davigo che ha ricoperto il ruolo di Giudice disciplinare pur avendo avuto conoscenza dei fatti oggetto di incolpazione al di fuori del procedimento disciplinar”.
Inoltre, secondo la difesa dell’ex presidente dell’Anm, “è stato impedito al dottor Palamara il suo diritto di difesa negando l’ammissione di prove decisive per dimostrare la sua innocenza”. “In una prossima conferenza stampa- conclude la nota della difesa – verranno spiegati i dettagli del ricorso anche alla luce dell’annullamento del Consiglio di Stato della nomina del presidente aggiunto della Cassazione dottoressa Cassano che ha presieduto il collegio delle Sezioni Unite che ha confermato la decisione di rimozione del Csm”.
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Green pass: almeno un migliaio di manifestanti a Milano
Atteso l’intervento del premio Nobel e icona ‘no vax’ Montagnier
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MILANO
15 gennaio 2022
15:54
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Ha appena preso il via in piazza XXV aprile, in zona Garibaldi a Milano, la manifestazione ‘no green pass’ organizzata da Italexit, il movimento fondato da Gianluigi Paragone.
All’evento è annunciato anche l’intervento di Luc Montagnier, virologo francese insignito nel 2008 del Nobel per la medicina, diventato un punto di riferimento per tutta la galassia no vax per le sue posizioni negazioniste.
Almeno un migliaio i partecipanti all’appuntamento, che hanno anticipato i primi interventi con i soliti cori ‘no green pass’ e ‘giù le mani dai bambini’. Oltre all’intervento del premio Nobel è atteso il messaggio dal palco dello stesso Paragone, un collegamento con l’ex pilota di MotoGP Marco Melandri e con Robert Kennedy Junior, altra icona del popolo no vax. In piazza sono attesi anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’esercito italiano sospesi dal servizio.
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Dottoressa canadese porta alla luce una bimba in volo
La mamma era diretta in Uganda, la neonata chiamata ‘Miracle’
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16 gennaio 2022
08:54
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‘Miracle’ (miracolo) Aisha, è una bimba appena nata su un volo della Qatar Airways proveniente da Doha e diretto in Uganda, grazie all’intervento di una dottoressa canadese, Aisha Khatib, docente all’Università di Toronto.  L’aereo era partito da circa un’ora da Doha quando a bordo è scattata la ricerca per un medico: una donna, un’immigrata ugandese in Arabia Saudita che era di ritorno nel suo Paese si apprestava a partorire.
Lo riferisce la Bbc.
Così è nata Aisha, un po’ in anticipo a 35 settimane di gravidanza, ma in salute. Il nome Aisha le è stato dato proprio in onore della dottoressa.
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Iss, in Vda da inizio pandemia incidenza più alta d’Italia
Nella regione alpina oltre 17 mila casi per 100 mila abitanti
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AOSTA
15 gennaio 2022
16:47
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Tra le regioni e le province autonome spetta alla Valle d’Aosta il primato di territorio con il maggior numero di casi segnalati di Covid-19, in rapporto alla popolazione, dall’inizio della pandemia.
Dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), aggiornato al 12 gennaio e che integra il monitoraggio settimanale sul Covid, emerge infatti che l’incidenza cumulativa nella piccola regione alpina è di 17.702,09 casi per 100 mila abitanti.
I valori più alti appartengono poi alla provincia di Bolzano (17.444,7), al Veneto (16.963,75) e alla Lombardia (16.457,05).
In numeri assoluti, in base al report dell’Iss, al 12 gennaio scorso erano 21.932 i casi di Covid registrati in Valle d’Aosta dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il secondo valore più basso (solo il Molise, con 20.205 contagiati, vanta una cifra inferiore).
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Energia: Giorgetti convoca mercoledì tavolo con le imprese
Mercoledì, al centro impatto costi energia su sistema produttivo
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15 gennaio 2022
17:06
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Il ministro Giancarlo Giorgetti ha convocato il tavolo al Mise con le imprese sul caro-energia.
La prima riunione sarà mercoledì 19 gennaio alle ore 15 in videoconferenza, presieduta dal ministro: parteciperanno, tra gli altri, rappresentanti di Confindustria, Confindustria ceramica, Confindustria energia, Aicep, Federbeton, Assocarta, Assovetro, Assomet, Federacciai, Assofond, Federchimica, Federalimentare, Interconnector energy italia, Federlegno Arredo, Anima, Anfia, “avrà al centro della discussione l’impatto dei costi dell’energia sul sistema produttivo”.
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Nonna Maria compie 107 anni. Segreto? Il limoncello
Domani festa nel Brindisino. Torta offerta da sindaco
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SAN MICHELE SALENTINO
15 gennaio 2022
17:35
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“Un goccio di limoncello ogni tanto”: è secondo i figli il segreto della longevità di nonna Maria che domani compirà 107 anni.
Maria Turrisi, è di San Michele Salentino (Brindisi) ed è nata il 16 gennaio 1915.
Ha vissuto sempre nel paese della provincia di Brindisi, ha lavorato nei campi. Ha avuto sei figli, otto nipoti e 5 pronipoti.
Ha attraversato la storia del ventesimo secolo: le guerre, i mutamenti, e per ultima l’emergenza covid.
“Come ogni anno, anche in questa occasione non faremo mancare gli auguri dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità con la torta, i fiori e la pergamena – spiega il sindaco di San Michele Salentino, Giovanni Allegrini – cercando di farle sentire tutto il nostro amore. Credo sia un esempio, un valore ed un orgoglio per la nostra comunità assistere al raggiungimento di un traguardo simile da parte di una nostra concittadina che ha dovuto affrontare molte difficoltà nel corso della sua lunga vita”.
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No vax in piazza S.Giovanni a Roma, tanti senza mascherina
A Milano atteso l’intervento del premio Nobel Montagnier
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16 gennaio 2022
13:00
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A Roma Migliaia di ‘No Vax’, molti dei quali senza mascherina, si sono riversati a Roma per protestare contro il ‘Green Pass’ e il vaccino obbligatorio e hanno definito il premier Draghi “il nemico pubblico numero uno”.
Tra i volontari della sicurezza, con le pettorine con scritto ‘verità è libertà’, anche i portuali Genova.
Diversi i cori intonati dal palco al sit in dei no vax in piazza San Giovanni a Roma: “Contro il Green Pass questa è la protesta”.
E poi ancora: “Dove sono le mamme di Italia difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. E anche “sparpagliati ma non distanziati”, dicono ora dal palco mentre prima era stato fatto l’appello di “mantenere il distanziamento”. Diversa l’accoglienza dei bar di zona. Una barista è stata infatti ‘criticata’ per aver vietato l’ingresso alle persone senza il Pass verde mentre in un altro, limitrofo alla piazza, si stanno dirigendo i diversi manifestanti proprio perché non chiedono il green Pass
A Milano si  è conclusa con l’inno nazionale la manifestazione ‘no green pass’ milanese in piazza XXV aprile organizzata dal movimento Italexit di Gianluigi Paragone, al quale ha partecipato il premio Nobel e noto ‘no vax’, il virologo professor Luc Montagnier.
Molti gli attivisti contrari al certificato verde, che al termine dell’evento, inneggiando a Montagnier, che si è allontanato tra gli applausi. Dal palco è intervenuto anche l’ex campione di motociclismo Marco Melandri, il quale in una intervista ha spiegato di essersi contagiato apposta per ricevere il green pass senza vaccino. “Ho sempre inseguito il mio sogno, tutti i giorni, stando in mezzo alla gente, dobbiamo riprenderci la libertà. Dobbiamo dare la libertà ai ragazzi di fare sport, non possiamo negarglielo, voglio guardare mia figlia in faccia” ha detto Melandri dal palco.
Prima di concludere il suo discorso, invece, Gianluigi Paragone aveva invitato la Rai ad “accogliere nelle sue trasmissioni anche tesi diverse, come quelle del professor Montagnier, rispetto a quelle di virologi finanziati dall’industria farmaceutica”. Una piccola parte dei manifestanti vorrebbe proseguire con un corteo, E Massimo Zanello, ex presidente della Provincia ed assessore regionale in quota Lega ora coordinatore regione Italexit, sta cercando dal palco di convincerli a desistere.
Diversi i cori intonati dal palco al sit in dei no vax in piazza San Giovanni a Roma: “Contro il Green Pass questa è la protesta”. E poi ancora: “Dove sono le mamme di Italia difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. E anche “sparpagliati ma non distanziati”, dicono ora dal palco mentre prima era stato fatto l’appello di “mantenere il distanziamento”.
Diversa l’accoglienza dei bar di zona. Una barista è stata infatti ‘criticata’ per aver vietato l’ingresso alle persone senza il Pass verde mentre in un altro, limitrofo alla piazza, si stanno dirigendo i diversi manifestanti proprio perché non chiedono il green Pass.
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Violenza donne: vittima salvata da braccialetto anti-stalker
Arrestato l’ex compagno
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16 gennaio 2022
11:22
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Una donna vittima di violenza è stata ‘salvata’ grazie al braccialetto anti-stalker ed il suo ex compagno, un romano di 33 anni, è stato arrestato la scorsa notte dai carabinieri della stazione di Roma Settecamini.
Una storia finita bene quella che ha visto coinvolta una donna di 37 anni che ha denunciato di essere stata vittima in passato di violenze da parte del suo ex convivente.
La donna, dopo aver denunciato le violenze domestiche era riuscita a porre fine alla relazione con il suo ex compagno che, tra l’altro, era stato sottoposto dal Gip del Tribunale di Roma alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei suoi confronti, con braccialetto elettronico.

Una misura cautelare “rinforzata” dal dispositivo elettronico anti-stalker, che la vittima aveva acconsentito a portare sempre con sé. Un piccolo strumento che, ieri sera, l’ha salvata da probabili ulteriori aggressioni e ha consentito ai carabinieri di arrestare l’uomo accusato di stalking. Infatti, la 37enne, al termine del suo turno di lavoro, sentendo il suo dispositivo squillare, ha capito di essere in pericolo: il suo ex la stava aspettando fuori, violando il divieto di avvicinamento.
Immediatamente, ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112 e ha richiesto l’intervento dei carabinieri, già allertati anche loro dal dispositivo anti-stalker che ha avvisato la Centrale Operativa della Compagnia di Tivoli.
Giunti sul posto, i militari, dopo aver preso contatti con la vittima, hanno identificato nelle vicinanze l’uomo che, effettivamente, non sembrava avesse buone intenzioni. Una volta scoperto, infatti, ha iniziato a minacciare la donna ed è stato quindi arrestato e condotto in carcere in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria di Roma.
“Sono pronta a rendere Roma città pilota nell’uso del braccialetto elettronico così come proposto, nel dicembre scorso, dal Governo per i reati di stalking e violenza sulle donne”. Lo annuncia l’assessora alla Pari Opportunità di Roma Monica Lucarelli.
“Ci impegniamo – continua – per far sì che venga implementato sempre dì più l’uso della Banca dati ‘Scudo’ nella quale vengono raccolte le schede compilate dalla polizia o dai carabinieri quando questi si trovano davanti a donne in una situazione di disagio a causa di una lite con il compagno. Deve raccogliere anche i più innocui segnali e far scattare un’indagine immediata, per far sì che ogni donna possa essere tutelata e protetta. Sarebbe importante che venisse integrata anche con i dati raccolti da strutture sanitarie e centri antiviolenza”.
“Il braccialetto elettronico e i dispositivi anti-stalker sono strumenti di sicurezza per le donne: con le colleghe ministre ne abbiamo proposto l’uso rafforzato, é una disposizione da approvare al piú presto”, scrive su Twitter Mara Carfagna ministro per il Sud e la Coesione territoriale, commentando la notizia della donna salvata dal dispositivo anti-stalker.
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Sit-in no vax a Roma: promotori, piazza S.Giovanni strapiena
Senza mascherine, contro regime sanitario. Attacchi a Draghi
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15 gennaio 2022
20:07
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“Quando i sindacati riempiono questa piazza date determinati numeri.
Abbiamo riempito la piazza”.
E’ quanto afferma, Angelo Di Stefano, uno degli organizzatori del sit-in no vax in piazza San Giovanni a Roma, presidente delle Partite Iva. “Basta che dite ‘la piazza storica della sinistra e dei sindacati è tutta piena di persone che chiedono la fine di questo regime sanitario’. La piazza è strapiena ed è quella dei concertoni. Questo è il dato che dovreste dare se non è manipolazione”, aggiunge un altro organizzatore.
Alla manifestazione dei no vax a San Giovanni, contro l’obbligo vaccinale, sono arrivate persone da tutta Italia.
Genova, Rimini, Sicilia, tutti riuniti contro “la dittatura criminale del regime”. Quasi tutti senza mascherina. Non solo over 50 ma anche molti giovani e famiglie con bambini. E infatti dal palco arriva ‘l’inno alla salvaguardia’ dei bambini: “Dove sono le mamme di Italia: difendiamo i nostri figli. Tutte le piazze di Italia non si pieghino al sistema liberticida. Giù le mani dai bambini”. Dal palco in cui si alternano numerosi oratori arrivano anche attacchi a Draghi “Siamo l’unico paese nel mondo” con queste regole. “Stanno sperimentando il regime anticostituzionale.
Draghi è il nemico pubblico numero uno e dobbiamo far saltare questo governo. Stanno preparando la guerra. Unione Europea di servi”, dice uno.
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Regioni, con il super pass azzerare il sistema dei colori
Governatori vogliono nuove regole anche per quarantene e Tpl
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16 gennaio 2022
11:02
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In zona rossa come in quella bianca, eliminando il sistema dei colori.
Preso atto del momentaneo ‘no’ del ministero della Salute alla loro richiesta di modifica del conteggio dei ricoveri Covid, i governatori rilanciano una serie di proposte che potrebbero essere discusse nella prossima Conferenza delle Regioni.
L’obiettivo è una semplificazione delle norme anti-Covid su quarantene, scuola e trasporti. Ma l’ipotesi più forte, che segnerebbe una rottura con il passato aprendo ad un nuovo ciclo, è sicuramente l’intenzione di superare le fasce dei colori, che assegnano restrizioni in base ai numeri su ospedalizzazioni e incidenza dei contagi. “Il nostro è un intendimento di base – spiegano fonti delle Regioni – per garantire la massima possibilità di spostamento e la tutela delle attività economiche, evitando chiusure. Ed è una valutazione fatta alla luce dell’introduzione del Super Green pass nei diversi ambiti della vita sociale e lavorativa”. Si punta quindi a riavviare l’ennesima interlocuzione con il Governo alla luce di una possibile ridiscesa della curva prevista entro le prossime due settimane.
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Intanto una serie di richieste sono già arrivate alla spicciolata dalle varie Commissioni delle Regioni: quella dei Trasporti chiede di alzare all’80% la capienza su bus e treni locali anche in zona arancione, invece dell’attuale 50%. Secondo i governatori, “con le scuole in presenza e il minor utilizzo dello smart working rispetto allo scorso anno, non si è in grado di portare studenti e lavoratori a scuola e sul posto di lavoro, vista l’attuale percentuale del 50%. Su questi aspetti – dicono – il Governo chieda al Comitato Tecnico Scientifico di esprimere un suo parere”. In tutt’altra direzione va invece la Federazione nazionale degli ordini dei medici: “non abbiamo bisogno di sconti, ma di interventi per ridurre la pressione sugli ospedali. Interventi che devono essere di carattere restrittivo per raffreddare la curva e allentare la pressione sulle strutture. Pensiamo a chiusure selettive”, dice il presidente della Federazione, Filippo Anelli.
I territori sono invece compatti nel chiedere un cambio di passo e – anche se non c’è un’intesa comune – le proposte dei vari presidenti sono di rivedere le regole su quarantene, Green pass e tamponi, oltre a ridiscutere le competenze sulla sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole.
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In quest’ultimo caso alcuni, il campano De Luca in testa, chiedono di non limitare esclusivamente alle zone rosse la possibilità per i governatori di emanare ordinanze sulla sospensione delle lezioni in presenza. Tra le richieste di alcuni territori c’è l’eliminazione della quarantena, prevedendo solo auto-sorveglianza per quelle persone positive al Covid ma asintomatiche che hanno fatto la dose booster o, in alternativa, in questi casi imporre una quarantena di soli cinque giorni. L’ipotesi è anche di togliere l’obbligo del test al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza, per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo. Un’altra richiesta, che arriva dal Lazio, è quella di evitare di sospendere il Green pass ai positivi asintomatici con dose booster. In Emilia Romagna invece partirà mercoledì prossimo la piattaforma di autotest per certificare la positività al virus e cominciare l’isolamento. E nei giorni successivi il sistema includerà anche l’autocertificazione della guarigione e quindi il protocollo che indica la fine dell’isolamento. Questa possibilità sarà riservata ai vaccinati con la dose booster.
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Bianchi: “La scuola ha riaperto e non ci sono stati disastri”
“E’ importante che il rientro ci sia stato e che si sia affermato il principio che la scuola è in presenza, ed è un diritto”
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16 gennaio 2022
23:06
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“Il famoso disastro che ci doveva essere con la riapertura della scuola” dopo la pausa di Natale “non c’è stato”, ci sono stati “disagi differenziati zona per zona, ma la scuola ha riaperto e si è affermata la convinzione che la scuola è un elemento fondante, la scuola è la priorità, è un diritto”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervistato da Radio24.
I presidi hanno lavorato bene, ha poi aggiunto Bianchi tracciando un bilancio della prima settimana di riapertura delle scuole.
E’ in corso una “riflessione” per semplificare la certificazione del rientro a scuola degli alunni che sono stati contagiati dal Covid e hanno superato la malattia, ha detto il ministro dell’Istruzione. “Semplificheremo”, ha detto il ministro Bianchi aggiungendo che “al di là della formula con cui si rientra, è importante che il rientro ci sia stato e che si è affermato il principio che la scuola è in presenza, ed è un diritto”. Tra le ipotesi, la certificazione di fine malattia rilasciata dai pediatri, come già avviene per le altre malattie.
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Vigile aggredito da gruppo in movida Milano, esplosi colpi
Nella notte fra venerdì e sabato, video della colluttazione
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MILANO
16 gennaio 2022
11:30
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Un agente di Polizia Locale in borghese, nella notte tra venerdì e sabato scorsi, è stato aggredito, a Milano, da un gruppo di ragazzi che gli hanno sottratto la pistola durante una pericolosissima colluttazione, con due colpi esplosi, che solo per fortuna non ha provocato feriti.

L’episodio è stato ripreso da alcuni video poi pubblicati sul sito ‘Welcome to favelas’, dove si vedono gran parte degli istanti della lotta.
con il vigile che prima spara in aria, poi durante la lotta parte un secondo colpo, verso terra. I ragazzi non mollano però, e alla fine lo disarmano e fuggono, buttando l’arma sotto un’auto, mentre un secondo vigile chiamava la centrale. Sul caso, avvenuto intorno alle 2 di sabato notte in via Fra Pacioli all’angolo con via Coni Zugna, strada di ‘movida’ della zona Navigli, sono in corso accertamenti.
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Morta a Bologna una dei bambini del soldato Martin Adler
Giulia Naldi, ritratta insieme ai fratelli in foto militare Usa
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BOLOGNA
16 gennaio 2022
11:32
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E’ scomparsa, nella notte all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, a 81 anni Giuliana Naldi, una dei ‘fratellini’ ritrovati e riabbracciati, la scorsa estate, da Martin Adler il militare americano che nel 1944 – sbarcato in Italia per combattere i nazifascisti – la vide sbucare, in una casa di Monterenzio nel Bolognese, da una cesta in cui si era nascosta con i fratelli Bruno e Mafalda e immortalati in una fotografia dal compagno d’armi di Adler, John Bronsky.
A dare notizia della morte di Giuliana Naldi è, sulla sua pagina Facebook, il giornalista Matteo Incerti autore del libro ‘I bambini del soldato Martin’, in cui ha raccontato la storia del veterano statunitense e dei tre fratelli emiliani.

“Un pezzo di una favola di pace in terra – scrive in un lungo post – è volato in cielo. Il tuo sorriso e i tuoi occhi vispi, di bambina nel buio della guerra come quelli d’anziana in tempo di pace al centro della più incredibile delle favole che diventano realtà, hanno fatto il giro del Mondo e continueranno a farlo ancora. Perché – prosegue Incerti – anche se il cuore di Giuliana Naldi, una delle due bambine del soldato Martin insieme al fratello Bruno, questa notte ha smesso di battere all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, non lo farà mai la fiaba di speranza, pace e amore universale nata con una fotografia scattata a Cassano di Monterenzio nell’ottobre 1944 e che dalla notte di Santa Lucia del 2020 iniziò a illuminarci un po’ tutti oltre ogni confine, lingua, cultura, fede religiosa”.
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Banche:spinta da tassi e ripresa ma rischi da fine moratoria
Azioni in crescita, mercoledì incontro Abi-Bankitalia
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16 gennaio 2022
12:07
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Il previsto aumento dei tassi da parte della Fed con conseguenze già visibili sui rendimenti del mercato obbligazionario spinge i titoli del settore bancario europeo ed italiano, dopo quasi un decennio di andamento stagnante.
A sostenere i titoli del settore credito, il cui indice europeo è salito del 10% da inizio anno mentre quello italiano ha guadagnato il 7,8% in un mese, è anche la ripresa economica in corso.

E tuttavia, almeno per le banche italiane, oltre alla diffusione della pandemia e della variante Omicron, un’incognita è anche rappresentata dalla fine della moratoria e delle altre misure anti crisi, scadute a fine dicembre. La pressione per rinnovarle, che sta venendo dall’Abi, i sindacati del comparto e molte associazioni di categoria, non sembra per ora far breccia nelle autorità nazionali ed europee. Una richiesta che verrà con ogni probabilità ripetuta mercoledì prossimo dal comitato esecutivo Abi al vice dg di Banca d’Italia Paolo Angelini, che peraltro siede nel comitato di Basilea.
Si vedrà poi se queste richieste troveranno il sostegno più convinto delle forze politiche che, pur auspicando un rinnovo, sono al momento impegnate nella partita del Quirinale e nel chiedere al governo un aiuto a lavoratori e imprese contro il caro energia.
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Brasile: Papa, vicino alla gente colpita dalle inondazioni
La preghiera all’Angelus
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CITTA DEL VATICANO
16 gennaio 2022
12:24
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“Esprimo la mia vicinanza alle persone colpite da forti piogge e inondazioni in diverse regioni del Brasile nelle ultime settimane.
Prego in particolare per le vittime, i loro familiari e per coloro che hanno perso la casa.
Che Dio sostenga l’impegno di quanti stanno portando soccorso”. Lo ha detto il Papa all’Angelus.
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Green pass: il sindaco di Messina si accampa su molo, cambiare la norma
“Lo Stato ci ha sequestrato”
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PALERMO
16 gennaio 2022
19:53
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“Lo Stato ci ha posto sotto sequestro violando il  principio di continuità territoriale! Sì al Super Green Pass per prendere i traghetti ma con gradualità. Io da Villa San Giovanni vado in tutta Europa senza Super Green pass.
Dalla Sicilia rimango in Sicilia e dall’Italia non posso andare in Sicilia”.
Lo dice il sindaco di Messina Cateno De Luca che si è accampato sul molo dove arrivano i traghetti che navigano sullo Stretto collegando la Sicilia con la Calabria.
“Non ho ricevuto nessuna telefonata – dice – non dico dal ministro ma da un funzionario che mi dicesse ‘in effetti c’è qualche incongruenza nella norma ci dia un attimo di tempo che provvediamo’. Non mi hanno chiamato il prefetto e nessun parlamentare di Messina”. Il sindaco chiede la “modifica della disciplina che riguarda il Green pass che viola la continuità territoriale che riguarda tutte le isole.Tante famiglie non possono uscire dalla Sicilia per interventi sanitari urgenti e tante che sono uscite dalla Sicilia non possono rientrare”.
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VIDEO – dal profilo Fb del sindaco:

Il sindaco aggiunge: “Non blocco nessun traghetto. La mia occupazione è permanente. Mi metto in un angolo, chiederò un sacco a pelo e non andrò via in attesa dei rappresentanti dello Stato”. Per De Luca “doveva essere il presidente della Regione Nello Musumeci a occuparsi di questa delicata vicenda, che costringe ancora una volta i siciliani ad essere relegati allo status di isolati dal mondo ma attualmente il governatore è impegnato ad affrontare la difesa del diritto di lesa maestà per le votazioni”. “Personalmente – prosegue – al posto di Musumeci avrei proposto di non eleggere i nostri parlamentari per le elezioni al Quirinale. Che Repubblica delle banane è questa? A cosa serve un presidente della Regione se lo stesso non utilizza il suo ruolo in un momento così delicato?”.
“Sono per la vaccinazione ma non secondo queste strategie subdole – sostiene -Perché nel momento in cui è stato messo in circolazione il vaccino lo Stato non ha rassicurato i cittadini. Il ragionamento è semplice, se il vaccino è sicuro perché non stabilire l’obbligatorietà? Perché non è stata fatta una legge? In una vera democrazia non si agisce così, per cui queste sono le conseguenze che stiamo vivendo oggi. E sulla nostra condizione di isolani la necessità che il governo adotti una misura transitoria per non precluderci il diritto alla libera circolazione, concedendo a chi non è vaccinato il tempo necessario, una moratoria di 30 o 40 giorni, per ottenere la certificazione da vaccinazione completa (prima e seconda dose) o che, nel caso in cui non intenda vaccinarsi, consenta comunque di non dovere sacrificare i diritti primari dell’abitazione e della tutela della libertà delle cure mediche. Ecco perché la legge va rivisita”. A sostenere il sindaco nel piazzale della Rada San Francesco, pendolari che quotidianamente si spostano attraverso le due sponde messinese e calabra per ragioni di lavoro e di studio, e cittadini.
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Salta torneo calcio No Green pass, questura Torino lo vieta
Piemonte in zona gialla, permesse solo manifestazioni statiche
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TORINO
16 gennaio 2022
13:48
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‘Dai un calcio al Green pass’, il torneo di calcio a cinque organizzato per oggi nel centro di Torino per esprimere dissenso contro il certificato verde, non si è disputato.
Lo ha vietato la Questura, che ha fatto così rispettare le disposizioni relative alla zona gialla, che prevede solo iniziative statiche.
In piazza una cinquantina di no Green pass che si sono dovuti accontentare di una polentata.
“Questo divieto è la prova che dobbiamo disobbedire e che dobbiamo rifiutare le forme di controllo – sostengono i No Green Pass – noi qui ci siamo e continueremo ad esserci”. Qualche bambino ha giocato con lo storico Subbuteo, il calcio da tavola steso per terra, altri hanno palleggiato con il pallone sul posto.
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Suppletive di Roma, vince Cecilia D’Elia del Pd
Ha votato solo l’11,33% degli aventi diritto. La candidata Dem ha preso il 59,43% dei consensi. Renzi: “Grande risultato per Italia Viva, abbiamo fatto 13”.
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ROMA
17 gennaio 2022
12:47
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Cecilia D’Elia del Pd ha vinto le elezioni suppletive di Roma centro con il 59,43% dei consensi, conquistando il seggio alla Camera dei deputati lasciato libero da Roberto Gualtieri, ora sindaco della Capitale.
Simonetta Matone, la capogruppo della Lega in Campidoglio che ha corso per il centrodestra, ha avuto il 22,42% dei voti; Valerio Casini (Iv) il 12,93; Beatrice Gamberini il 3,24%; Lorenzo Vanni l’1,97%.
Sono questi i dati al termine dello scrutinio.
“Complimenti a Cecilia D’Elia per la vittoria elettorale delle suppletive”. Scrive su Twitter il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Grazie a tutte e tutti i romani che mi hanno dato fiducia. Metterò tutta me stessa per onorare la responsabilità di questo nuovo impegno in un momento così delicato per il nostro Paese. #liberalaforza”, scrive D’Elia.
Alle elezioni suppletive di Roma centro ha votato l’11,33% del corpo elettorale, ovvero 21.010 su 185.394 cittadini. Alle precedenti suppletive, del marzo 2020, votò il 17,66%. Si è votato nel collegio Roma Trionfale dalle 7 alle 23 di ieri.
L’astensionismo, già storicamente elevato per appuntamenti elettorali di questo tipo, potrebbe essere stato accentuato dai timori del Covid e dalla giornata di sole che ha portato diversi romani ad optare per una gita fuori porta.
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In mattinata diversi big del Partito Democratico via social hanno fatto sapere di aver votato: dal commissario europeo per gli Affari Economici Paolo Gentiloni al segretario del Pd Enrico Letta, fino al governatore del Lazio Nicola Zingaretti.
“E’ stato un grandissimo risultato quello di Valerio Casini: andiamo a veder quanto hanno preso i Cinque Stelle con Gualtieri? Il 4, il 5%. Noi abbiamo fatto 13, abbiamo candidato un giovane che sa prendere i voti. Chi non si candida non prende niente, Italia Viva il 13. Italia Viva contro sondaggite 13 a 0”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, su Radio Leopolda commenta il risultato delle suppletive di ieri sera a Roma centro.
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Polizia impedisce rave party nel Tarantino
I giovani si stavano già radunando nei pressi di un uliveto
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TARANTO
16 gennaio 2022
14:06
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La Polizia ha scoperto e interrotto sul nascere un rave party che era stato organizzato nella zona adiacente un uliveto sulla strada provinciale 118 Lizzano-Sava, nel Tarantino.
L’operazione rientra nei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore di Taranto, Massimo Gambino, e finalizzati al rispetto della normativa anti-Covid.

Gli equipaggi della sezione Volanti del Commissariato di Manduria avevano notato una numerosa e insolita presenza di giovani in un’area già in passato teatro di rave party. Nella zona interessata erano stati posizionati alcuni strumenti per la diffusione della musica chiaramente finalizzati all’organizzazione di una festa. Grazie al tempestivo intervento delle pattuglie, provenienti anche dalla Questura ionica, si è così proceduto a far cessare l’evento musicale. Le indagini proseguono per accertare le responsabilità dei promotori e organizzatori del rave party.
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Covid: Locatelli, c’è una decelerazione della curva epidemica
Pressione aumentata ma gli ospedali non sono vicini al collasso
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16 gennaio 2022
14:20
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Siamo “in una situazione delicata e con numeri ancora crescenti per quel che riguarda l’incidenza d’infezioni.
Tuttavia, la crescita percentuale dell’ultima settimana è stata inferiore alla precedente e, negli ultimi giorni, vi sono evidenze di chiara decelerazione della curva epidemica in linea con quanto osservato in altri Paesi”.

Lo dice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ Franco Locatelli, coordinatore del Cts.
La pressione sulle strutture sanitarie nelle ultime settimane “è decisamente aumentata. Il rischio da scongiurare è di danneggiare i pazienti con patologie differenti dal Covid riducendo il numero di procedure mediche o chirurgiche”. A questo rischio “può contribuire anche un elevato numero di contagi tra gli operatori sanitari che è certamente non trascurabile. Non possiamo parlare però di ospedali vicini al collasso”. La diversa situazione rispetto al passato è “il frutto del largo numero di vaccinazioni effettuate: quasi 120 milioni di dosi somministrate e 26 milioni di persone che hanno ricevuto la dose booster sono numeri straordinari e hanno consentito di proteggere largamente dal rischio di malattia grave o addirittura fatale gli italiani”. È da mettere in conto “che in una fase come questa si generi paura di frequentare luoghi molto affollati. Tuttavia le scelte di limitarli a spettatori con il super green pass e muniti di mascherine Ffp2 rappresentano strumenti in grado di ridurre molto il rischio d’infezione”.
La minor severità delle infezioni osservate nei contagiati da Omicron “è data dalle caratteristiche biologiche della variante (minor capacità di legarsi a cellule polmonari) e, soprattutto, dalla presenza della copertura conferita dai vaccini. Sarebbe sbagliato pensare però che Omicron, in soggetti non adeguatamente protetti dal vaccino, non possa determinare malattia grave o anche fatale”.
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Shoah: pietra d’inciampo a giornalista Alfredo Violante a Milano
Zio dell’ex presidente Camera fu deportato e ucciso a Mauthausen
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MILANO
16 gennaio 2022
14:48
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Alla vigilia del Giorno della Memoria – dedicata al ricordo di tutte le vittime della Shoah – a Milano mercoledì 26 gennaio alle 10.14, sul marciapiede antistante lo stabile di via Washington 79, sarà apposta una Pietra d’inciampo intitolata al giornalista pugliese Alfredo Violante, nato a Rutigliano (Bari) il 25 ottobre 1888.
Si tratta di una delle 24 pietre che verranno posate quest’anno in città, 13 il 26 gennaio e le restanti 11 il primo marzo.

Lo zio dell’ex presidente della Camera dei Deputati Luciano Violante, fu deportato nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen nel giugno 1944 e ucciso a 57 anni in una camera a gas il 24 aprile 1945 come oppositore politico del nazifascismo.
Il Comitato per le ‘Pietre d’inciampo’ del capoluogo lombardo, di cui è presidente onoraria la senatrice a vita Liliana Segre, ha accolto la richiesta dell’Associazione regionale pugliesi di Milano di ricordare con questo gesto Violante. Alfredo Violante fu anche animatore appassionato dell’ associazionismo pugliese a Milano dove si era stabilito dopo essere stato costretto ad abbandonare la sua regione a causa delle intimidazioni e minacce della polizia fascista per la sua attività giornalistica.
“Ricordare Alfredo Violante – sottolinea il presidente dell’Associazione regionale pugliesi di Milano, gen. Camillo de Milato – significa anzitutto rendere omaggio a un patriota e cittadino esemplare che negli anni bui del regime lottò con coraggio, passione e tenacia per la libertà e la democrazia fino a pagarne il prezzo con la sua stessa vita e far sì che il suo sacrificio non sia dimenticato. Al contempo vogliamo restituire alla memoria della città un pugliese ed eroe borghese che ha saputo onorare Milano con la sua intraprendenza e amore per la libertà senza mai recidere il legame con la terra natale continuando a scrivere per le testate pugliesi in un periodo in cui non era consentito poter esprimere il proprio pensiero”.
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Oms, picco Omicron vicino in Italia, azione governo giusta
Kluge, vaccini, terze dosi e scuole siano le ultime a chiudere
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16 gennaio 2022
15:31
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“In paesi come l’Italia e la Grecia ci stiamo avvicinando moltissimo al picco” della variante Omicron.
Lo ha detto il direttore di Oms Europa Hans Kluge a ‘Mezz’ora in più’ su Rai 3, sottolineando che è “molto probabile che il picco in Europa arrivi prima di quanto previsto”, ossia “entro 2-3 settimane”.

Kluge ha poi lodato la strategia del governo e del ministro della Salute Roberto Speranza contro la pandemia. “La strada seguita dall’Italia è quella giusta, con le vaccinazioni, le terze dosi, le mascherine”, ha detto, sottolineando poi che le “scuole devono essere le ultime a chiudere”.
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Quirinale: Fico, si vota a oltranza. Confido nell’elezione entro il 3 febbraio
“I positivi in questo momento a norma di legge non possono votare”, ha rilevato, aggiungendo: “L’ istruttoria continua”
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17 gennaio 2022
10:09
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“Sulla situazione politica non ci sarà nessun impatto” della scansione delle votazioni, “perché è già annunciato che sarà una votazione al giorno, potrebbe essere cambiata nella capigruppo congiunta ma in linea di massima già si sa che sarà così.
Certo allunga un po’ i tempi” ma per l’elezione del nuovo capo dello Stato “ogni votazione è buona, arrivare al 3 febbraio”, alla scadenza del mandato di Sergio Mattarella, “sarebbe un po’ sui generis.
Io sono fiducioso perché ci sono tante votazioni” e “si vota a oltranza”, anche il sabato e la domenica. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico a Mezz’ora in più su Rai3
“I positivi in questo momento a norma di legge non possono votare: abbiamo avuto una conferenza dei capigruppo dove è stato sollevato questo problema e ne abbiamo una anche domani. L’ istruttoria continua. Questa decisione non comporta alcuna violazione della procedura né costituzionale”, ha aggiunto Fico. “In questo momento di emergenza sanitaria conclamata – ha aggiunto – non dobbiamo dare messaggi sbagliati alla cittadinanza, fermo restando che ne discuteremo ancora”.
“Spero che tutte le forze politiche abbiano fino in fondo la responsabilità, come è stato in questi due anni, per arrivare a un nome il più possibile condiviso”, sottolinea  il presidente della Camera.
“Confido che” i partiti “arrivino a una responsabilità giusta in un momento di grande difficoltà: oggi quella responsabilità è ancora più alta, perché siamo in un’emergenza conclamata e dobbiamo riuscire a fare tutto quello che serve al nostro popolo”, aggiunge.
L’auspicio è che il prossimo presidente della Repubblica abbia un “profilo di alta moralità, aderente alla nostra Costituzione e ai principi e valori forti che rappresentano in tutto e per tutto il nostro Paese, che è un Paese dove c’è una grande civiltà”, dice ancora Fico, citando la sanità e la scuola pubblica come “alti valori” e “pilastri della nostra democrazia”.
“Un presidente deve essere ancorato a questi valori di una grande Repubblica, troppo spesso bistrattata”, afferma. “Ce ne sono molti” che rispondano a questo profilo, aggiunge.
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Nuovo format, A cena da Maria Latella, dinner talk Sky Tg24
Dal 20 gennaio politica e attualità con ospiti commensali
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16 gennaio 2022
19:13
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Cucinare la politica e l’attualità, unendo freschezza e un pizzico di convivialità.
Così “A cena da Maria Latella”, il nuovo dinner talk di Sky TG24, porta il dibattito intorno ad una tavola imbandita.
Padrona di casa la giornalista Maria Latella, che servirà ai suoi ospiti, assieme alla cena, tanti spunti di discussione. Il programma sarà in onda sul canale di news per sei puntate a partire dal 20 gennaio ogni giovedì alle 21 e sempre disponibile on demand e su Skytg24.it. “A cena da Maria Latella”, prodotto da Level 33 per Sky TG24, trasformerà gli ospiti in commensali. Lontano dalle luci e dalle poltrone degli studi tv, il programma prenderà vita tra calde mura domestiche, in un clima cordiale e rilassato. Maria Latella accoglierà tutti i suoi ospiti e, tra una portata e l’altra, li guiderà tra i più importanti temi della politica e dell’attualità, proposti sempre attraverso un taglio approfondito e originale. Con un parterre variegato, che vedrà la partecipazione dei protagonisti della politica, dell’economia, dell’industria e della cultura, per affrontare ogni argomento nelle sue più diverse sfaccettature, si cercherà di proporre un dibattito sempre profondo e stimolante, con uno stile però più disteso rispetto ai classici talk e più vicino a quello di una cena tra conoscenti. Al centro della prima puntata il Quirinale e l’elezione del prossimo presidente della Repubblica: gli invitati a tavola saranno Carlo Calenda, leader di Azione, lo scrittore ed ex magistrato Giancarlo De Cataldo, il giornalista e dirigente d’azienda, nonché figlio dell’ex Presidente della Repubblica Giancarlo Leone e Roberta Pinotti, presidente della Commissione Difesa del Senato ed esponente del Pd. Con loro Maria Latella approfondirà la figura del Capo dello Stato, per capire come è cambiata nel tempo e quali caratteristiche dovrà avere il prossimo inquilino del Quirinale.
Giornalista della carta stampata, della radio e della tv, Maria Latella conduce su Sky TG24 “L’Intervista di Maria Latella”, in questa edizione nella versione “Fattore D”, con interviste a donne che rappresentano, ciascuna nel suo campo, un’eccellenza italiana. Editorialista del Messaggero, conduttrice delle trasmissioni “Il caffè della domenica” e “Nessuna è perfetta” su Radio24, e chiamata come fellow visitor dall’Università di Chicago per tenere una serie di seminari sulla politica internazionale, Maria Latella è stata una prestigiosa firma del Corriere della Sera, direttrice del settimanale A e autrice di libri tra cui “Tendenza Veronica”, la fortunata biografia di Veronica Lario, “Il potere delle donne” e “Fatti privati e pubbliche tribù. Storie di vita e giornalismo dagli anni sessanta a oggi”.
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Protesta delle donne a Kabul dispersa con spray al peperoncino
Chiedevano diritto al lavoro e all’istruzione
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16 gennaio 2022
16:34
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I talebani hanno sparato spray al peperoncino contro un gruppo di donne che manifestavano a Kabul per chiedere il diritto al lavoro e all’istruzione.
Al grido di “giustizia” e uguaglianza”, il piccolo gruppo di una ventina di donne, si era riunito davanti all’università di Kabul con in mano alcuni striscioni con la scritta ‘Diritti delle donne, diritti umani’.

Ma la protesta è stata dispersa dai combattenti talebani arrivati ;;sulla scena con diversi veicoli. “Quando stavamo vicino all’Università sono arrivati ;;tre veicoli e i talebani ci hanno spruzzato lo spray al peperoncino”, ha detto una delle manifestanti che ha chiesto di non essere nominata per motivi di sicurezza. “Il mio occhio destro ha iniziato a bruciare. “Uno di loro mi ha pure puntato la pistola contro”, ha aggiunto. Altri due manifestanti hanno affermato che una delle donne è stata trasportata in ospedale dopo che lo spray le ha causato una reazione allergica agli occhi e al viso, mentre uno dei militanti ha sequestrato il cellulare di un uomo che stava filmando la manifestazione.
Il gruppo islamico intransigente ha bandito le proteste non autorizzate e spesso è intervenuto per smantellare con la forza manifestazioni che rivendicano i diritti delle donne.
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Vigile aggredito, identificati alcuni dei ragazzi
Uno è un maggiorenne in trasferta da Bolzano
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MILANO
16 gennaio 2022
17:04
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Sono stati identificati alcuni dei ragazzi che nella notte fra venerdì e sabato hanno aggredito un agente della polizia locale di Milano in borghese.
Fra di loro, spiega una nota del Comune, c’erano “alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano”.

I giovani si sono avvicinati a uno degli agenti che nella notte di sabato, intorno all’una e 45, in zona viale Coni Zugna stava scattando delle foto per un servizio di controllo informativo dato che erano arrivate nei giorni precedenti erano arrivate segnalazioni di atti di vandalismo alle auto parcheggiate.
Uno degli agenti, di 61 anni, spiegano dal Comune, è stato notato da un gruppo di ragazzi mentre faceva delle foto e lo hanno avvicinato e accerchiato Lui si è qualificato e ha sparato “un colpo in aria per farli allontanare” inutilmente, perché mentre tentava di risalire in auto è stato “aggredito da alcuni” di loro che nella colluttazione hanno cercato di togliergli di mano l’arma mentre – si vede nel video – lui diceva “guardate che è carica, deficienti, guardate che è carica” prima che partisse un secondo colpo verso terra.
I ragazzi sono riusciti a disarmarlo e malmenarlo anche con calci. Nel frattempo il secondo agente ha allertato la Centrale Operativa e sul posto sono arrivate due pattuglie.
Il gruppo è scappato lanciando l’arma sotto un’auto parcheggiata. Subito sono partite le indagini che hanno fatto individuare alcuni del gruppo, composto da una dozzina di giovani. Tra di loro risultano alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano. E infatti nel video si sente anche parlare tedesco.
“La Polizia locale, in contatto con l’Autorità Giudiziaria – fanno sapere dal Comune -, sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo”.
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Quirinale: ex M5s scelgono candidato, sarà Maddalena
Il nome del vicepresidente emerito della Corte Costituzionale è emerso dopo un sondaggio su una rosa di 13 candidati
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16 gennaio 2022
17:49
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Sarà, a quanto si apprende, il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Paolo Maddalena, il candidato per il Quirinale che voteranno gli ex parlamentari del M5s, un gruppo che tra i fuoriusciti e gli espulsi per non aver votato il governo Draghi conta circa 40 tra deputati e senatori.
Il nome è emerso dopo un sondaggio su una rosa di 13 candidati.
“Per individuare una figura di alto profilo morale e tecnico da proporre per l’ormai prossima elezione del Presidente della Repubblica, si è aperto un confronto tra parlamentari del Gruppo Misto di Camera e Senato all’opposizione, che ha portato all’indicazione del professor Paolo Maddalena”, annunciano i parlamentari.

A sottoscrivere la scelta sono stati i senatori Abate Rosa Silvana, del gruppo Misto; Angrisani Luisa, Alternativa; Corrado Margherita, gruppo misto; Crucioli Matteo, Alternativa; Dessì Emanuele, Partito Comunista; Granato Bianca Laura, gruppo misto; La Mura Virginia, gruppo misto; Lannutti Ennio, gruppo misto; Mantero Matteo, Potere al Popolo; Mininno Cataldo, gruppo misto; Morra Nicola, gruppo misto; Ortis Fabrizio, gruppo misto, Paola Nugnes, del Misto.

Tra i deputati ci sono Baroni Massimo, Generazioni Future; Benedetti Silvia, gruppo misto; Cabras Pino, Alternativa; Corda Emanuela, Alternativa; Costanzo Jessica, Alternativa; Cecconi Andrea, Facciamo Eco; Colletti Andrea, Alternativa; Ehm Yana, gruppo misto; Fioramonti Lorenzo, Facciamo Eco; Forciniti Francesco, Alternativa; Giuliodori Paolo, Alternativa; Menga Rosa, gruppo misto; Paxia Maria Laura, gruppo misto; Raduzzi Raphael, Alternativa; Romaniello Cristian, gruppo misto; Sapia Francesco, Alternativa; Sarli Doriana, gruppo misto; Sodano Michele, gruppo misto; Spessotto Arianna, Alternativa; Suriano Simona, gruppo misto; Termini Guia, gruppo misto; Testamento Rosalba, Alternativa; Trano Raffaele, Alternativa; Vallascas Andrea, Alternativa; Vianello Giovanni, Alternativa; Villarosa Alessio, gruppo misto; Volpi Leda, Alternativa.
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Sciacquone rumoroso viola diritto al riposo, vicini risarciti
Sentenza della Cassazione su caso nello Spezzino
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GENOVA
16 gennaio 2022
18:20
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Se lo sciacquone è troppo rumoroso viola il diritto al riposo dei vicini che devono essere risarciti.
Lo ha deciso la Cassazione con una sentenza rivelata dall’edizione genovese di ‘La Repubblica’.
Lo scarico del wc era stato murato in una parete divisoria assi sottile che lo rendeva troppo rumoroso. Così la sesta sezione Civile, presieduta dal giudice Antonello Cosentino, ha respinto il ricorso presentato da quattro fratelli proprietari di un appartamento in una località del Golfo dei Poeti, in provincia di La Spezia, condannandoli a un risarcimento di 500 euro all’anno a partire dal 2003.
La vicenda ha inizio quando la coppia che abita sullo stesso pianerottolo, nell’alloggio confinante, si rivolge al tribunale di La Spezia. La causa ha come oggetto un nuovo bagno realizzato dai quatto fratelli che provoca rumori “intollerabili derivanti dagli scarichi”. Marito e moglie chiedono che il problema venga eliminato e che sia loro riconosciuto un risarcimento, ma il giudice di primo grado boccia la loro causa. I due ricorrono in Appello a Genova. La Corte dispone una perizia che accerterà che lo scarico era così rumoroso da disturbare il riposo dei vicini “pregiudicandone la qualità della vita” visto che a ridosso della parete hanno la testata del letto e non era possibile cambiare la disposizione per via delle dimensioni dell’appartamento. La causa si chiuse con l’ordine ai proprietari di rivedere la collocazione dello sciacquone e di risarcire con 500 euro all’anno i vicini di casa, a decorrere dal 2003, l’anno della comparsa del nuovo wc. I quattro fratelli ricorrono in Cassazione dove viene accertato il “significativo superamento di tre decibel rispetto agli standard previsti dalla normativa specifica”. E la Suprema Corte, riferendosi alla Convenzione europea dei diritti umani, e, fra questi, in particolare al rispetto della vita privata e familiare, ha ricordato che “la Corte di Strasburgo ha fatto più volte applicazione di tale principio ” ed ha confermato la condanna di Appello riconoscendo il “pregiudizio al diritto al riposo”
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Donna morta a Trieste: autorizzata sepoltura, non cremazione
In caso corpo di Liliana fosse necessario per ulteriori esami
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TRIESTE
16 gennaio 2022
19:52
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Il corpo di Liliana Resinovich, la donna scomparsa di casa il 14 dicembre e il cui corpo è stato trovato il 5 gennaio scorso nel boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, potrà essere sepolto ma non cremato.
Lo ha stabilito la Procura di Trieste spiegando che il caso non è stato ancora risolto e che, se dovesse essere necessario un approfondimento o ulteriori esami sul corpo per accertare la verità della vicenda, la salma potrebbe essere riesumata.

Dopo la Tac e l’autopsia, la pm titolare delle indagini, Maddalena Chergia, ha concesso il nulla osta per consentire i funerali e successivamente la sepoltura. Intanto, si attende l’esito degli esami tossicologici, per i quali occorrerebbero molti giorni sul materiale organico prelevato dal corpo e quelli sugli oggetti trovati addosso, ai quali sta lavorando la Polizia Scientifica. Nessuna ipotesi è stata esclusa sulle cause della morte.
Intanto, Il Piccolo ieri ha pubblicato il contenuto di una lettera che il fratello della donna, Sergio Resinovich, avrebbe inviato attraverso i suoi avvocati Luigi Fadalti e Francesco Furlan del Foro di Treviso, al marito di questa, Sebastiano Visintin, che ha però smentito, chiedendo che il corpo venga sepolto e non cremato, come evidentemente avrebbe preferito il coniuge. Tra i due ci sarebbero numerose diversità di opinione.
Visintin avrebbe riferito al Piccolo di “non aver mai parlato di cremazione” e che, invece, bisogna “fare un funerale normale”. I funerali dovrebbero svolgersi in forma privata nella chiesa della parrocchia di San Giovanni Decollato, il rione dove Liliana Resinovich abitava con il marito.
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Omicidio Trieste:fiaccolata in ricordo Robert, tanti giovani
Circa trecento persone, anche i genitori e la famiglia
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TRIESTE
16 gennaio 2022
20:53
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Un lungo corteo di circa trecento persone composto quasi tutto da ragazzi, molti con candele e con cartelli con scritte affettuose, e uno striscione in particolare: “Giustizia per Robert Trajkovic” con la foto del diciassettenne che con le mani fa il segno del cuore.
E’ la fiaccolata svoltasi a partire da questo pomeriggio dapprima davanti alla chiesa di San Giacomo, e poi in corteo sfilando per alcune strade del centro, aperto dai genitori di Robert, distrutti dal dolore con la madre in lacrime, e il resto della numerosa famiglia.

Sul piazzale antistante la piazza, uno zio della vittima ha parlato al microfono per pochi istanti sottolineando che Robert avrebbe voluto trascorrere il Capodanno con il resto della famiglia nei Balcani. Una scelta che però gli è stata sconsigliata perché in famiglia molti erano in quel periodo affetti dal Covid. “Se non ci fosse stato il Covid forse Robert sarebbe ancora vivo”, ha detto uno zio, ringraziando poi “dal profondo del cuore” tutti gli amici del nipote, la comunità e i triestini e tutti coloro che si stanno dando da fare per aiutare la famiglia Trajkovic. “Spero che ci sarà giustizia” ha infine concluso, la stessa frase pronunciata da uno dei fratelli di Robert.
Successivamente, i presenti si sono allontanati in corteo sfilando in silenzio. Su un cartello c’era la scritta “Nostro caro figlio il tuo sorriso è ciò di cui avevamo bisogno e necessario nella vita. Il tuo futuro era la nostra gioia, eri un ragazzo da desiderare, eri un ragazzo d’oro”, per concludersi con la frase “Riposa in pace angelo mio”.
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Governo apre a richieste Regioni. Speranza: ‘Tavolo tecnico’
Locatelli: 4/a dose? Semmai a fragili. 700mila prime dosi da obbligo
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17 gennaio 2022
10:28
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Uno spiraglio per la “riconsiderazione” del sistema dei colori per le Regioni e, in attesa di indagini e osservazioni, l’eventuale ipotesi che in futuro “semmai la quarta dose potrebbe riguardare i fragili”.
Anche se ancora lontani, si aprono nuovi scenari in vista della discesa delle curva di Omicron.
Il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, guarda alle strategie per il prossimo futuro mentre il Governo riapre il dialogo con i governatori, che chiedono modifiche sul conteggio dei ricoveri da Covid e – vista l’introduzione del Super Pass estesa nei vari ambiti sociali ed economici del Paese – di mandare in soffitta il sistema di assegnazione dei colori.
“E’ chiaro che nelle prossime settimane dovremo aprire un confronto con le regioni e nelle prossime ore apriremo un tavolo tenico per affrontare le questioni che hanno proposto”, spiega lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza. Sul breve periodo intanto sono già annunciate novità in arrivo. Dal prossimo mese si entra con il certificato verde, base o rafforzato, ovunque eccetto che in supermercati, alimentari, ospedali e farmacie. E al momento resta un punto interrogativo sui negozi di intimo, edicole e tabaccai. Con le somministrazioni dei vaccini che prendono il volo – dall’introduzione dell’obbligo per gli over 50 sono state quasi 700mila le prime dosi – il Governo è pronto a modificare entro i prossimi 15 giorni le regole sul conteggio dei ricoveri da Covid. Prima ancora, la prossima settimana, si appresta a stilare la lista definitiva delle uniche attività ancora aperte a persone senza tampone, né siero, ovvero quelle sprovviste di Green pass. Il provvedimento – sotto forma di Dpcm – potrebbe arrivare in vista del prossimo Consiglio dei ministri e servirà a chiarire quanto contenuto nell’ultimo decreto anti-Covid, secondo cui il lasciapassare ‘base’ sarà necessario dal primo febbraio anche in uffici pubblici, servizi postali, banche e attività commerciali, ad esclusione dei servizi “necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona”.
Rimangono però dei punti su cui trovare una quadra: sarà sicuramente possibile andare dal medico, dal veterinario, andare a denunciare un reato, entrare in tribunale per testimoniare o accedere a determinate attività per esigenze urgenti di tutela dei minori, ma il dibattito è ancora aperto su altri luoghi da includere nella lista. La bozza messa a punto dal ministero della Pubblica amministrazione prevederebbe un numero limitato di eccezioni, guidate dal criterio dell’urgenza, ma il ministero dello Sviluppo Economico starebbe spingendo per una lista più ampia che includa anche tabaccai, edicole, librerie, negozi di giocattoli. Dal 20 gennaio invece – questo è già stabilito dall’ultimo decreto – barbieri, parrucchieri ed estetisti dovranno già chiedere il certificato verde base, quello ottenibile anche con un tampone, ai propri clienti. Nei prossimi mesi, invece, non si esclude che per i fragili sia necessaria la quarta dose del vaccino. “Solo i tempi di osservazioni e indagini ben condotte ci diranno se ci sarà la necessità di fare ulteriori booster ogni 4 mesi.
Semmai il discorso sulla quarta dose potrebbe riguardare i fragili”, spiega il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, per il quale un vaccino specifico contro Omicron avrebbe assolutamente senso. E sui test fai-da-te per inizio e fine quarantena da Covid, così come annunciato in Emilia Romagna, chiarisce: “è considerabile esplorare strategie di tracing, ma nell’ambito di sperimentazioni ben controllate”. La “riconsiderazione” del sistema di colorazione delle regioni, invocato dai governatori nelle ultime ore, è invece “nella logica delle cose” – aggiunge Locatelli – perché questo metodo “è stato elaborato dal ministero della Salute in accordo con le Regioni in un’epoca diversa”.
Gli ultimi provvedimenti dell’Esecutivo già entrati in vigore, invece, cominciano a dare effetti. Riprendono quota le prime dosi: ieri ne sono state effettuate quasi 92mila, il dato più alto dall’inizio della quarta ondata. E da quando, lo scorso 7 gennaio, è stato annunciato l’obbligo di vaccino per gli over 50 e del super pass per lavorare, sono state fatte in Italia quasi 685mila prime dosi. Prima del record stabilito ieri con quasi 92mila somministrazioni, il giorno con più vaccinazioni è stato l’8 gennaio, quando il decreto è stato pubblicato in gazzetta: poco più di 82mila prime dosi in 24 ore. Numeri che puntano ad alzare oltre il 90% la percentuale degli immunizzati, per correre ai ripari contro un virus mutato e sempre più rapido: “Omicron raggiungerà tutti, non c’è scampo – avverte Sileri – Non c’è dubbio che entro la fine del 2022, salvo che arrivi un’altra variante, quasi tutta la popolazione avrà incontrato questa variante. Chi è vaccinato sarà più protetto e potrà avere probabilmente una forma più leggera”.
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Suppletive di Roma, D’Elia del Pd vince col 59,4% dei voti
Matone (Lega) al 22,42%, Valerio Casini (Iv) al 12,9%
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ROMA
17 gennaio 2022
01:12
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Cecilia D’Elia del Pd ha vinto le elezioni suppletive di Roma centro con il 59,43% dei consensi, conquistando il seggio alla Camera dei deputati lasciato libero da Roberto Gualtieri, ora sindaco della Capitale e che ha fatto subito i complimenti alla D’Elia.

Simonetta Matone, la capogruppo della Lega in Campidoglio che ha corso per il centrodestra, ha avuto il 22,42% dei voti; Valerio Casini (Iv) il 12,93; Beatrice Gamberini il 3,24%; Lorenzo Vanni l’1,97%.
Sono questi i dati al termine dello scrutinio.
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Quirinale: Bettini, due strade possibili per il Colle. Toti: ‘Draghi candidato rifugio’
Due strade sono possibili in vista del Quirinale secondo il dem Goffredo Bettini in un colloquio con il ‘Corriere della Sera’. Calenda, la candidatura del Cav “è un elefante in mezzo alla stanza”.
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17 gennaio 2022
14:28
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“Se il centrodestra deciderà di ritirare la candidatura di Berlusconi al Quirinale sempre più tardi è probabile che, di fronte a un’opinione pubblica che pretende dai grandi elettori una scelta rapida, la candidatura di Draghi diventi il rifugio su cui convergere”, dice il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ad Agorà.
Draghi “ha già una maggioranza di Governo molto ampia – aggiunge – e se i leader politici questa settimana avranno tempo di confrontarsi su altre opzioni è facile che esca qualche altro nome.
Se, invece, si arriverà alla quarta-quinta votazione senza sintesi diversa… è evidente che ci vogliono i numeri affinché Berlusconi passi”.
Due strade sono possibili in vista del Quirinale, secondo il dem Goffredo Bettini che fa il punto in un colloquio con il ‘Corriere della Sera’. Nella prima, la politica ha uno scatto e propone a Mario Draghi un patto di un anno, individuando per il Colle una figura alta per guidare la transizione dall’uscita dell’emergenza alla ricostruzione di un sistema politico più equilibrato. A questa operazione dovrebbe collaborare soprattutto Matteo Salvini. Ma se questa dovesse fallire, la seconda ‘è obbligata’: si chiede a Sergio Mattarella di accettare un altro mandato o si verifica la disponibilità che Draghi ha lasciato intuire.
Anche il segretario di Italia Viva Matteo Renzi, in un’altra intervista al ‘Corriere della Sera’, dice la sua sul Quirinale. “Io parlo con tutti – spiega – vedremo se il centrodestra avanzerà formalmente una candidatura. Nel vertice di venerdì è emerso che il sogno quirinalizio di Berlusconi non ha i numeri”. A suo avviso, “Draghi a Palazzo Chigi è una garanzia per il Paese nell’anno di legislatura che ci rimane”, mentre al Quirinale “garantisce l’Italia, per sette anni. Sono entrambe buone soluzioni”, ma “se andrà al Quirinale dovrà esserci un accordo politico contestuale sul governo”. Un governo dei leader se Draghi va al Colle? “Non è probabile ma ha un senso”, dice.
“Berlusconi non ha alcuna chance di fare il Presidente della Repubblica: è circondato da persone che lo assecondano nei suoi sogni. Non ha i numeri. E che si faccia la gara alle telefonate è una cosa fuori dalla grazia di Dio. L’abbiamo detto quando queste telefonate a Ciampolillo le faceva la sinistra andava bene. Sbagliava Conte, sbaglia Berlusconi. Non alla doppia morale della sinistra” continua il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, su Radio Leopolda. “Se mi chiama Berlusconi glielo dico in faccia. Credo che Meloni e Salvini, cambieranno idea, alzeranno il piede dall’acceleratore prima di andare a sbattere. Anche per loro Berlusconi è un’operazione “lose- lose”. Credo che lo diranno al Cavaliere”.
La candidatura di Silvio Berlusconi “è un elefante in mezzo alla stanza” che blocca il confronto tra i partiti non sulo sull’elezione del Presidente della Repubblica, ma anche su un patto di legislatura. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Rai news 24. Calenda ha detto di non credere che il leader di Fi abbia i voti per diventare Capo dello Stato: “Ma la stessa candidatura di Berlusconi – ha aggiunto – porta una serie di problemi significativi perché non fa decollare un dialogo che a nostro avviso deve riguardare la possibilità di fare un patto di legislatura con Draghi presidente del Consiglio, per evitare quello che abbiamo visto nell’ultimo mese e mezzo: e cioè forze politiche che dicono una cosa in Consiglio dei ministri e poi la disconoscono”. “Questo passaggio, cioè discutere prima del governo e poi del Presidente della Repubblica – ha proseguito Calenda – è complicato dal fatto che c’è una candidatura di Berlusconi. Mi fa molto piacere che sia Letta che Renzi abbiano detto la stessa cosa, che ci sia bisogno di un patto di legislatura, ma io penso che ora il tempo è quasi esaurito e occorrerebbe sedersi insieme rapidissimamente. Anche Salvini aveva detto ‘chiamerò tutti i leader dopo la Finanziaria’ ma non è successo nulla, e questo accade anche perché sappiamo che c’è un elefante in mezzo alla stanza che è la candidatura di Silvio Berlusconi”. “Non do un giudizio sulla persona – ha affermato ancora – io non ho mai votato Berlusconi, sicuramente è una persona di grande coraggio e capacità, ma è del tutto evidente che è una figura del tutto inappropriata per rappresentare tutta l’Italia. Dunque, bisognerebbe sedersi e discutere della prosecuzione del governo ma bisognerebbe togliere questo elefante dalla stanza e io non credo che Salvini e Meloni abbiano oggi la forza di farlo”.
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Benzina: ancora aumenti su rete, prezzo medio a 1,759 euro
Q.E., prezzo medio diesel in rialzo a 1,628 euro al litro
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17 gennaio 2022
09:32
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Salgono ancora i prezzi praticati dei carburanti sulla rete.
Nel fine settimana le compagnie hanno lasciato invariati i prezzi raccomandati, ma sul territorio si fanno sentire gli effetti dei rialzi decisi nei giorni scorsi.

In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, cresce a 1,759 euro/litro (venerdì 1,750), con i diversi marchi compresi tra 1,751 e 1,777 euro/litro (no logo 1,738). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre self, sale a 1,628 euro/litro (venerdì 1,618) con le compagnie posizionate tra 1,624 e 1,642 euro/litro (no logo 1,612).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,892 euro/litro (venerdì 1,885) mentre la media del diesel servito sale a 1,766 euro/litro (venerdì 1,758).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,820 a 0,837 euro/litro (no logo 0,815). Il prezzo medio del metano auto infine risulta in saliscendi e si posiziona tra 1,802 e 1,995 (no logo 1,745), con entrambi i valori in calo.
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Covid:Occhiuto,in zona arancione altri 12 comuni del Reggino
Ordinanza presidente Regione Calabria, resta in rosso Plati’
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CATANZARO
17 gennaio 2022
09:40
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Proroga della zona rossa per il comune di Platì fino a tutto il 23 gennaio della zona arancione per i comuni di Rosarno, Africo, Feroleto della Chiesa, Mammola fino alla medesima data e istituzione della zona arancione nei comuni di Bagaladi, Bova Marina, Brancaleone, Caulonia, Cosoleto, Gioiosa Ionica, Monasterace, Montebello, Placanica, San Luca, Seminara, Stignano tutti nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
E’ quanto dispone un’ordinanza, la n.6/2022, firmata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto che stabilisce, inoltre, la cessazione delle medesime misure, da oggi, a Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, San Roberto, Taurianova e Polistena, sempre nel Reggino.

Rimangono in vigore, per un altro paio di giorni come deciso in precedenza, le misure della zona arancione fissate nell’ordinanza n. 4/2022 per i comuni di Benestare, Bianco, Cittanova, Gioia Tauro, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica.
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Bombe nel Foggiano: Lamorgese presiede comitato sicurezza Foggia
Presenti procuratore nazionale antimafia, vertici forze polizia
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FOGGIA
17 gennaio 2022
09:49
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Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è arrivato in prefettura, a Foggia, dove presiederà il comitato provinciale straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo i nove attentati dinamitardi e incendiari compiuti ai danni di imprenditori e commercianti del Foggiano.
Il ministro, nei giorni scorsi, ha annunciato l’arrivo a Foggia di 50 appartenenti alle forze di polizia.

Al comitato partecipano anche il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, i magistrati della Dda di Bari e della Procura di Foggia, il capo della Polizia, Lamberto Giannini, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di Finanza e il commissario straordinario Antiracket, Giovanna Cagliostro. Subito dopo il comitato il capo del Viminale terrà una conferenza stampa seguita dalla presentazione dell’associazione Antiracket dedicata ai fratelli Luciani, Aurelio e Luigi, vittime innocenti della strage di mafia del 9 agosto 2017 a San Marco in Lamis. Alle ore 14.00 Lamorgese si recherà all’Università di Foggia per un incontro con gli studenti.
Nella zona della prefettura e dell’università, dove si svolge l’incontro, la sicurezza è garantita da 150 uomini delle forze dell’ordine.
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Percepiva reddito cittadinanza e spacciava droga, arrestato
Guardia Finanza di Pescara sequestra marijuana per mezzo milione
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PESCARA
17 gennaio 2022
09:59
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Percepiva il reddito di cittadinanza e spacciava droga con in casa un vero e proprio deposito di stupefacenti, 45 chili di marijuana per un valore commerciale di oltre mezzo milione di euro: protagonista della vicenda un uomo di Montesilvano posto agli arresti domiciliari nell’ambito della operazione “Drug market”, portata a termine dalla Guardia di Finanza di Pescara, sotto il coordinamento del colonnello Antonio Caputo.

Le perquisizioni dei militari hanno consentito di scoprire un vero e proprio magazzino di marijuana, occultata nei diversi anfratti della casa all’interno di numerosi borsoni.
I finanzieri hanno provveduto a smantellare il deposito di droga casalingo, sequestrando complessivamente circa 45 kg di marijuana che si sarebbero trasformati sul mercato in oltre 135 mila spinelli, fruttando un tesoretto illecito di almeno 500 mila euro. L’uomo è stato denunciato per traffico di sostanze stupefacenti alla Procura della Repubblica, che ha disposto a suo carico la misura cautelare degli arresti domiciliari, convalidando le perquisizioni e il sequestro. Per il trafficante, oltre alle manette, è scattata la revoca del sussidio economico del reddito di cittadinanza, percepito indebitamente.
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Covid:vaccini a scuola in Calabria,somministrate 10mila dosi
Princi (vicepresidente Regione), iniziativa è stata un successo
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CATANZARO
17 gennaio 2022
10:13
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“Diecimila bimbi calabresi vaccinati in 5 giorni di campagna regionale nelle scuole”.
Lo afferma la vicepresidente della Giunta regionale della Calabria e assessore all’Istruzione, Giusi Princi, al termine della seconda tranche di Open vax school days.

“Va ribadito: in appena 5 giorni. Che poi – riporta un comunicato della Regione -non sarebbero neppure 5 giorni perché le ore dedicate all’attività sono state in media 5 a giornata (quindi 25 in totale). Buttandola puramente sulla matematica sarebbero 400 vaccini l’ora. Numeri da veri hub vaccinali quelli registrati nelle scuole sin qui coinvolte dall’assessorato all’Istruzione in questa campagna senza precedenti numeri imponenti, che assumono ulteriore valore se confrontati con le altre realtà italiane. Solo la Puglia, a quanto pare, riesce a tenere il passo della Calabria per numero di bambini vaccinati (fascia pediatrica 5-11 anni)”.
“Gli open vax school days – afferma Princi – sono stati un successo: la complessa macchina organizzativa che abbiamo messo in moto grazie all’Ufficio scolastico regionale, alle Aziende sanitarie provinciali, alla Protezione civile, all’Ordine dei medici ed alle donne medico della provincia di Reggio Calabria, ancora una volta ha funzionato alla perfezione dando riprova di grande senso di responsabilità e forte spirito di squadra. Ieri sera ho personalmente girato a tutti i dirigenti scolastici delle scuole presidio i ringraziamenti da parte del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, primo sostenitore e promotore di questa intensa campagna che in poco tempo è riuscita a fare tanta strada lungo il tortuoso sentiero della vaccinazione e della sensibilizzazione”.
“Non va dimenticato, infatti – prosegue Princi – che parliamo di quella fascia d’età più esposta al contagio e più refrattaria.
La Calabria ha fatto da pioniera, possiamo dirlo senza paura di smentita e continuerà a farlo nell’immediatezza: d’intesa col presidente Occhiuto stiamo già predisponendo la fase-2. Anche questa ci vedrà sperimentare meccanismi organizzativi del tutto innovativi. La nostra gente ha bisogno di riferimenti e risposte. E la Regione è chiamata a darle. Ieri, oggi e domani, sempre in prima linea per i calabresi”.
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Patto Stabilità: Lindner, già flessibile, debito va ridotto
‘Trovare equilibrio intelligente con investimenti’. Rischio inflazione e riforma Patto all’ Eurogruppo, Franco a Bruxelles
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BRUXELLES
17 gennaio 2022
16:23
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Il caro energia e l’impennata dell’inflazione, la revisione del Patto di stabilità, il processo di ratifica del Mes e l’unione bancaria: riparte da qui, in occasione della prima riunione del 2022, il lavoro dell’Eurogruppo convocato per oggi a Bruxelles sotto la presidenza del ministro delle Finanze irlandese Paschal Danohoe.

L’incontro – a cui seguirà martedì quello del Consiglio dei 27 ministri delle Finanze Ue, l’Ecofin – è caratterizzato dall’esordio di ben 4 ministri (Germania, Olanda, Austria e Lussemburgo) ed è l’occasione per analizzare l’evoluzione della ripresa economica alla luce della nuova ondata di contagi a cui l’Europa sta cercando di fare fronte contenendone l’impatto sulle attività produttive.
Per partecipare alle due riunioni è atteso a Bruxelles il ministro dell’Economia Daniele Franco. Il quale deve tra l’altro fare il punto sulla mancata ratifica del Mes (tema politicamente divisivo a causa della posizione critica di M5S e Lega) da parte dell’Italia. All’appello mancano anche Germania, Francia e Portogallo. A Parigi e Lisbona le ratifiche sono però in dirittura d’arrivo, mentre Berlino per completare la procedura deve attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale di Kharlsruhe, in arrivo entro un paio di mesi.
La ratifica del Mes, ricordano fonti di Bruxelles, non è un adempimento fine a se stesso, ma riveste una particolare importanze per la costituzione di quel beckstop per la risoluzione delle crisi indispensabile per andare avanti sulla strada dell’unione bancaria. Sul tavolo dei ministri c’è poi ancora una volta il dossier inflazione. Sulla spinta del caro energia, l’andamento dei prezzi al consumo nell’Eurozona ha fatto registrare a dicembre un incremento del 5% (stima ancora non definitiva), il livello più alto degli ultimi 25 anni. E sebbene in molti, tra cui la Bce, continuino a considerare temporaneo questo rialzo, crescono i timori per l’impatto che il fenomeno potrebbe avere sui tassi d’interesse e sulle tasche dei cittadini. E, mentre l’attuazione dei Pnrr nazionali va avanti senza grandi problemi (almeno in questa fase e al di là degli stop imposti a Ungheria e Polonia), i ministri hanno la possibilità di avere un nuovo confronto sulla revisione del Patto di stabilità e crescita.
“Servono delle regole comuni, non può esserci una zona euro se non ci sono regole rispettate da tutti. Ma la crescita viene prima della stabilità: una crescita duratura e giusta è indispensabile per i cittadini europei”. Così il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire, parlando della riforma del Patto di stabilità prima dell’Eurogruppo. “Bisogna domandarsi quali investimenti bisogna fare per favorire la crescita e la transizione verde e ogni Stato deve impegnarsi sul rispetto di regole per assicurare una crescita duratura e preservare l’unità dell’Eurozona”, ha detto, evidenziando che la discussione può essere “costruttiva”.
“Il Patto di stabilità ha mostrato di essere flessibile durante la crisi, adesso è il momento di costruire lo spazio nei bilanci per rendere resiliente anche il settore pubblico”, ha affermato il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando al suo primo Eurogruppo a Bruxelles. “Sono molto a favore di una riduzione del debito pubblico, è importante anche per l’Unione bancaria risolvere il nesso tra banche e debito sovrano”, ha spiegato, evidenziando che la Germania è “aperta a progressi, ma va trovato un equilibrio intelligente fra debito e investimenti”.
“Il debito resta debito, non c’è alcun dubbio. Ed è per questo che ci impegniamo a tornare a regole di bilancio più severe quando la crisi sarà finita. Questo è molto importante per creare spazio” di manovra “per altre crisi” ha detto il ministro delle Finanze austriache, Magnus Brunner, arrivando al suo primo Eurogruppo. Il ministro ha sottolineato che Vienna sostiene “con forza il ritorno a una politica finanziaria seria e solida” in Europa, sulla scia di quanto fatto a livello nazionale.
“Sono preoccupata per l’inflazione? Ovviamente sì. Perché il potere d’acquisto dei singoli cittadini sarà influenzato e il continuo aumento dei prezzi dell’energia sta incidendo direttamente sui poteri d’acquisto”, le parole della ministra delle Finanze olandese, Sigrid Kaag, che ha evidenziato che è compito dei ministri finanziari della zona euro affrontare il tema “guardando oltre” alla contingenza del momento.
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Covid: Sebastiani: ‘Giù percentuale positivi a test molecolari’
Accelera la curva dei decessi
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17 gennaio 2022
10:32
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Oltrepassato il picco della percentuale dei positivi ai test molecolari, che ora decresce, ci si avvia verso il picco del numero totale dei positivi.

Accelera intanto la curva dei decessi, ma non avviene lo stesso per la curva degli ingressi nelle terapie intensive, probabilmente a causa delle diverse manifestazioni cliniche della variante Omicron: è quanto indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

I dati aggiornati al 16 gennaio permettono di confermare e di localizzare con precisione al 6 gennaio il picco del valor medio della percentuale dei positivi ai test molecolari.
L’analisi delle differenze settimanali indica che “il picco del numero medio dei positivi totali è previsto entro i prossimi quattro giorni”, osserva l’esperto.
“Come avviene di norma, c’è un’accelerazione della curva dei decessi, che segue con ritardo, quella dei positivi avvenuta nelle ultime settimane del 2021. Stranamente non si osserva un andamento analogo per la curva degli ingressi in terapia intensiva, che al contrario sembra frenare la crescita”, rileva Sebastiani. “Questa anomalia – prosegue – potrebbe essere spiegata con le diverse manifestazioni cliniche della Omicron, presumibilmente prevalente in Italia al momento. La minor frequenza di polmoniti nella omicron comporterebbe una minore probabilità di ricovero in terapia intensiva, senza pero’ una conseguente riduzione dei decessi di soggetti fragili, a causa dei valori più alti dell’incidenza in combinazione con una vaccinazione con solo due dosi”.
Ecco di seguito la mappa della previsione del raggiungimento del valor medio del picco dei positivi a livello regionale: PICCO 5 GENNAIO: Umbria PICCO 6 GENNAIO: Toscana PICCO 10 GENNAIO: Lombardia PICCO 11 GENNAIO: Abruzzo, Basilicata AL PICCO (localizzazione precisa con i dati dei prossimi giorni): Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Sicilia PICCO ENTRO 4 GIORNI: Provincia autonoma di Trento, Valle d’Aosta PICCO ENTRO 7 GIORNI: Friuli Venezia Giulia, Veneto CRESCITA FRENATA: Sardegna CRESCITA LINEARE: provincia autonoma di Bolzano, Calabria, Molise CRESCITA ACCELERATA: Campania, Liguria, Marche, Puglia.
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Quirinale: Tajani, soluzione per voto si deve trovare per tutti
Ad esempio in sale ad hoc. Fico non è il padrone assoluto
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17 gennaio 2022
10:38
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Sul diritto di voto per tutti i grandi elettori che sceglieranno il prossimo capo dello Stato, compreso chi è positivo al covid o in quarantena, “bisogna trovare assolutamente una soluzione, c’è un diritto costituzionale che va rispettato, non si tratta di uscire per andare a fare la spesa ma di eleggere il presidente della Repubblica, quindi va trovata una soluzione.
Tecnologicamente, non credo ci siano i tempi per un voto telematico a distanza ma si possono trovare altre soluzioni: far votare nelle prefetture o trovare una sala riservata per chi è in quarantena.
Una soluzione si può trovare e si deve trovare”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ospite di ‘Mattino 24′ su Radio 24.
E incalzato sulle ultime dichiarazioni del presidente della Camera, ha aggiunto: “Il presidente della Camera svolge un ruolo importante ma non è lui il padrone assoluto, ci sono regole e regolamenti. Vedremo, ci saranno delle riunioni e i capigruppo troveranno le giuste soluzioni”.
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Suppletive: Letta,vittoria D’Elia è gran bel segnale
Ottimo viatico per una settimana importante
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17 gennaio 2022
10:38
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“Il successo di Cecilia D’Elia è un gran bel segnale, ottimo viatico per una settimana importante.

#VivaCecilia”.
Così il segretario del Pd Enrico Letta commenta l’esito delle suppletive a Roma.
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Quirinale:Toti, Draghi rifugio se Cav fallisce dopo voto
E’ evidente che ci vogliono i numeri affinché Berlusconi passi
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GENOVA
17 gennaio 2022
10:39
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“Se il centrodestra deciderà di ritirare la candidatura di Berlusconi al Quirinale sempre più tardi è probabile che di fronte a un’opinione pubblica che pretende dai grandi elettori una scelta rapida la candidatura di Draghi diventi il rifugio su cui convergere”.
Così Giovanni Toti ad Agorà.
Draghi “ha già una maggioranza di Governo molto ampia.
Se i leader politici questa settimana avranno tempo di confrontarsi su altre opzioni è facile che esca qualche altro nome, se invece si arriverà alla quarta-quinta votazione senza sintesi diversa… è evidente che ci vogliono i numeri affinché Berlusconi passi”.
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Prezzi: Istat conferma, inflazione dicembre al 3,9%
Nel 2021 inflazione all’1,9%, più alta dal 2012
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17 gennaio 2022
10:39
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Nel mese di dicembre 2021, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% su base mensile, portando l’Inflazione al 3,9% (dal +3,7% di novembre), confermando la stima preliminare.
Lo riporta l’Istat.

Nel 2021, dopo la flessione del 2020 (-0,2%), i prezzi al consumo tornano a crescere in media d’anno (+1,9%), registrando l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%). Secondo l’Istat la ripresa dell’inflazione nel 2021 è essenzialmente trainata dall’andamento dei prezzi degli Energetici (+14,1%), diminuiti invece dell’8,4% nel 2020. Al netto di questi beni, nel 2021, la crescita dei prezzi al consumo è la stessa registrata nell’anno precedente (+0,7%).
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Continuano a correre spediti i prezzi del cosiddetto carrello della spesa.
Secondo le rilevazioni dell’Istat, a dicembre i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2% a +2,4%.
Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano invece da +3,7% a +4,0%.
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Nel mese di dicembre 2021, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% su base mensile, portando l’Inflazione al 3,9% (dal +3,7% di novembre), confermando la stima preliminare.
Lo riporta l’Istat.
Nel 2021, dopo la flessione del 2020 (-0,2%), i prezzi al consumo tornano a crescere in media d’anno (+1,9%), registrando l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%).
Secondo l’Istat la ripresa dell’inflazione nel 2021 è essenzialmente trainata dall’andamento dei prezzi degli Energetici (+14,1%), diminuiti invece dell’8,4% nel 2020. Al netto di questi beni, nel 2021, la crescita dei prezzi al consumo è la stessa registrata nell’anno precedente (+0,7%).
RADDOPPIA PREZZO CARRELLO SPESA Continuano a correre spediti i prezzi del cosiddetto carrello della spesa. Secondo le rilevazioni dell’Istat, a dicembre i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2% a +2,4%. Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano invece da +3,7% a +4,0%.
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Costa: ‘Su Italia a colori va fatta assolutamente riflessione’
‘A fronte 90% vaccinati giusto dare prospettive a cittadini’
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17 gennaio 2022
20:05
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“L’Italia a colori è stato indubbiamente un sistema utile e condiviso con le Regioni, ed è fondamentale continuare in questo percorso condiviso.
Ma anche sull’Italia a colori credo che una riflessione possa essere assolutamente fatta perché è giusto, davanti ad un 90% di italiano vaccinati, dare delle prospettive ai cittadini”.
Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a SkyTg24 che sul rientro a scuola ha sottolineato: “Io sono per tenere in classe tutti coloro che si sono vaccinati. Va bene la didattica a distanza per coloro che volontariamente hanno deciso di non sottoporsi alla vaccinazione ma di fronte ad una platea che per l’80% si è vaccinata, credo che la scuola in presenza debba essere una garanzia a prescindere”.
Il bollettino giornaliero “nelle prossime settimane è destinato a cambiare” e “credo si tratti più di una scelta politica che di una scelta scientifica. Non si tratta di censurare nulla, ma di elaborare dati che possono avere un’efficacia nei confronti dell’opinione pubblica e fare una comunicazione che non dia fiato a coloro che ancora sostengono che il vaccino non sia utile – ha detto Costa -. Se ogni giorno continuiamo a comunicare, in maniera generica, che si contagiano 150.000 cittadini, il rischio è che diamo voce a chi dice che i vaccini non servono perché ci si contagia lo stesso”.
Per il sottosegretario bisogna invece “mettere in evidenza che chi finisce in ospedale e in terapia intensiva sono prevalentemente coloro che non si vaccinano”. “Dal punto di vista della comunicazione, – ha detto – qualcosa dobbiamo cambiare, dobbiamo tener conto di uno scenario che è profondamente cambiato. Non possiamo sottovalutare il fatto che 27 milioni di italiani abbiano già ricevuto la terza dose. Bisogna distinguere asintomatici da sintomatici, dire con chiarezza che i non vaccinati hanno conseguenze più gravi, approfondire il dato relativo alle terapie intensive e mettere in evidenza che ancora oggi il 75% di chi le occupa sono cittadini non vaccinati. Credo – ha concluso Costa – che un cambio di comunicazioni in questa direzione possa essere utile per cercare di ridurre ancor di più la platea di non vaccinati”.
Ed è record di somministrazioni settimanali nella campagna vaccinale: dal 10 al 16 genaio le dosi fatte sono state 4,5 mln (4.536.748), livello mai raggiunto finora, che ha sorpassato di quasi mezzo milione di vaccini il precedente record. Lo si evince dal sito del governo. Gran parte delle somministrazioni hanno interessato la terza dose, anche se le prime somministrazioni (comprese quelle dei bambini 5-11) sono risalite: dopo le 93 mila di sabato, ieri sono state oltre 62 mila, nonostante la giornata festiva. Il record di somministrazioni settimanale risente di tre picchi giornalieri di 700 mila dosi.
Intanto a Sky tg 24 il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, ha detto che “un passaggio in zona rossa per noi sarebbe la tragedia”. “Vorrebbe dire chiudere gli impianti di risalita – ha aggiunto – in un momento in cui c’è un po’ di ripresa rispetto all’anno scorso”. Siamo in zona “arancione perché abbiamo piccoli numeri, abbiamo chiesto un conteggio puntuale per chi è ricoverato con sintomi” e chi per altre ragioni ma è risultato positivo a un tampone. Per esempio “ora abbiamo sette persone in Terapia intensiva, di questi l’unica persona vaccinata è ricoverata per un politrauma, non ha nulla a che vedere con il Covid”.
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Istat: prezzi, inflazione 2021 all’1,9%, più alta dal 2012
Trainata dai prezzi energetici
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17 gennaio 2022
18:26
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Nel 2021, dopo la flessione del 2020 (-0,2%), i prezzi al consumo tornano a crescere in media d’anno (+1,9%), registrando l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%). Lo riferisce l’Istat precisando che la ripresa dell’inflazione nel 2021 è essenzialmente trainata dall’andamento dei prezzi degli Energetici (+14,1%), diminuiti invece dell’8,4% nel 2020.
Al netto di questi beni, nel 2021, la crescita dei prezzi al consumo è la stessa registrata nell’anno precedente (+0,7%).
Nel mese di dicembre 2021, riporta l’Istat, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,4% su base mensile, portando l’Inflazione al 3,9% (dal +3,7% di novembre), confermando la stima preliminare.
L’Istat precisa che l’inflazione acquisita o trascinamento per il 2022 (cioè la crescita media che si avrebbe nell’anno se i prezzi rimanessero stabili fino a dicembre) è pari a +1,8%, diversamente da quanto accaduto per il 2021, quando fu -0,1%.
Quanto al mese di dicembre, l’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei Beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2,0%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), a quelli dei Beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%); i prezzi dei Beni energetici continuano a crescere in misura molto sostenuta, pur rallentando (da +30,7% a +29,1%), a causa di quelli della componente non regolamentata (da +24,3% a +22,0%), mentre la crescita dei prezzi della componente regolamentata rimane pressoché stabile (da +41,8% a +41,9%). L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto, per lo più, da un lato ai prezzi dagli Alimentari non lavorati (+1,1%) e dei Beni durevoli (+0,6%), dall’altro alla crescita, a causa di fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,9%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%). L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,5% su base mensile e del 4,2% su base annua (da +3,9% di novembre), confermando la stima preliminare. La variazione media annua del 2021 è pari a +1,9% (-0,1% nel 2020).
Continuano a correre spediti i prezzi del cosiddetto carrello della spesa. Secondo le rilevazioni dell’Istat, a dicembre i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano la loro crescita da +1,2% a +2,4%. Quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto accelerano invece da +3,7% a +4,0%.
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Covid: Molise, settimana con contagi ancora in aumento
Sono più di 4 mila contro i 2.679 della settimana precedente
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CAMPOBASSO
17 gennaio 2022
10:48
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Nella settimana appena trascorsa in Molise contagi ancora in aumento, sono più di 4mila, livello mai raggiunto prima.
I dati risentono ancora ancora dell’inserimento nel bollettino Asrem dei tamponi antigenici effettuati in farmacie e laboratori.
Negli ultimi sette giorni i nuovi positivi sono stati nel dettaglio 4.106 contro i 2.679 della settimana precedente. Il tasso di positivita’, calcolato su tamponi molecolari e antigenici, scende al 14,3 per cento.
Sale ancora e di molto il numero degli attualmente positivi: oggi in regione sono 8.195 le persone positive al Covid, lunedi’ scorso erano 4.711. Migliora invece la situazione sul fronte ospedaliero. Il numero complessivo dei ricoverati al Cardarelli di Campobasso passa in una settimana da 30 a 26, i pazienti in terapia intensiva nello stesso periodo scendono da 2 a 1.
Negli ultimi sette giorni si sono registrate 4 vittime positive al covid (tra queste ci sono stati casi di decessi dovuti ad altre patologie e non al virus), sale così a 516 il numero dei morti in Molise dall’inizio della pandemia.
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Incendio a Milano: 2 proprietari denunciano furti in abitazioni
“Oggetti spariti e casa a soqquadro nonostante sorveglianza”
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MILANO
17 gennaio 2022
10:56
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Vari oggetti spariti, in un caso del valore di alcune migliaia di euro, e la casa danneggiata e messa a soqquadro.
E’ la denuncia di due proprietari di abitazioni nella Torre dei Moro in via Antonini a Milano che nei giorni scorsi hanno presentato una denuncia alla polizia per furti nelle loro abitazioni, disabitate dal giorno dell’incendio avvenuto lo scorso 29 agosto.

Entrambi sono assistiti dall’avvocata Solange Marchignoli. In una delle denunce si legge che l’11 gennaio, “in compagnia del perito e dei vigili del fuoco, mi sono recato nella mia abitazione al fine di quantificare i danni provocati dallo stesso incendio” e “dopo essere entrato mi sono reso conto della mancanza di alcune rimanenze di varia oggettistica per un totale di 2000 euro, oltre a diversi danni nei vari locali dell’appartamento, causati probabilmente da ignoti, per un totale di circa 2500 euro”. Nella stessa denuncia si legge che il proprietario non ha chiuso a chiave la porta per via di un malfunzionamento, anche se “l’intera area cantiere è sorvegliata H24 da una vigilanza dinamica” di una ditta specializzata. Un altro proprietario ha denunciato che, il 9 dicembre 2021, dopo essere entrato nell’abitazione sempre in compagnia del perito e dei vigili del fuoco per verificare i danni dell’incendio, la porta d’ingresso “era completamente spalancata” e le chiavi di casa, consegnate ai vigili del fuoco e poi in custodia alla stessa ditta specializzata in vigilanza, erano appese nella serratura.
“Dopo essere entrato nell’immobile – si legge in questa denuncia – ho notato che tutti i locali erano stati messi a soqquadro e che al suo interno vi era la mancanza di alcune rimanenze di varia oggettistica”.
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Assessore Vda chiede ‘trattamento speciale’ no vax, è bufera
Jaen-Pierre Guichardaz criticato per le sue dichiarazioni su web
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AOSTA
17 gennaio 2022
11:00
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“I dati della rianimazione e dei reparti Covid (che sono quelli che decidono la retrocessione o il mantenimento di un colore) sono incontrovertibili e ci dicono qual è la vera causa dell’aumento dei ricoveri: la mancata copertura vaccinale dell’intera popolazione.
Quelli che oggi intasano gli ospedali a causa dei sintomi della maledetta influenza sono perlopiù non vaccinati” e quelli che “scientemente scelgono di sfidare la malattia e di lasciare che ad inocularsi siano gli altri con la scusa della dittatura sanitaria o di altre amenità meriterebbero davvero un trattamento speciale.
Quantomeno che si pagassero fino all’ultimo centesimo le cure conseguenti al loro testardo andare contro corrente”. Lo scrive su Facebook l’assessore regionale ai Beni culturali, turismo sport e commercio Jean-Pierre Guichardaz, commentando la notizia dell’ingresso della Valle d’Aosta in zona arancione.
Il post ha causato molte reazioni sul web, fra cui lo sfogo di Daniele Pieiller, candidato alle ultime regionali e piccolo imprenditore di montagna che in un video rilanciato su molte chat dice: “Solo una bestia inferocita, spaventata e con la mente malata (unica scusante per l’assessore) può augurare il male a chi è ammalato e augurarsi un ‘trattamento speciale’ per quelli in rianimazione”.
“Quanto odio, quanta ignoranza e quante falsità nelle sue parole”, prosegue Piellier, che vede nelle dichiarazioni dell’assessore un’aggressione verso concittadini “che hanno fatto una scelta legittima (con sacrifici personali importanti)”.
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Davos: +100% ricchezze Paperoni, è pandemia diseguaglianze
Nei primi due anni di pandemia i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni
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17 gennaio 2022
19:57
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Nei primi due anni di pandemia i 10 uomini più ricchi del mondo hanno più che raddoppiato i loro patrimoni, passati da 700 a 1.500 miliardi di dollari, al ritmo di 15.000 dollari al secondo, 1,3 miliardi di dollari al giorno.

Nello stesso periodo 163 milioni di persone sono cadute in povertà a causa della pandemia.

La denuncia arriva dal rapporto di Oxfam ‘La pandemia della disuguaglianza’, in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos. Numeri che non esentano l’Italia: secondo Oxfam, dopo un 2020 in cui oltre milione di individui e 400.000 famiglie sono sprofondati nella povertà, è continuata a crescere la concentrazione della ricchezza.
“Dall’inizio dell’emergenza Covid-19, ogni 26 ore un nuovo miliardario si è unito ad una élite composta da oltre 2.600 super-ricchi le cui fortune sono aumentate di ben 5 mila miliardi di dollari, in termini reali, tra marzo 2020 e novembre 2021”, denuncia l’organizzazione non governativa. Solo per Jeff Bezos, il numero uno di Amazon, una delle aziende il cui fatturato è decollato con il COvid-19, Oxfam calcola un “surplus patrimoniale” nei primi 21 mesi di pandemia di 81,5 miliardi di dollari, l’equivalente del costo stimato della vaccinazione (due dosi e booster) per l’intera popolazione mondiale. La pandemia, poi, ha colpito più duramente le donne, che hanno perso 800 miliardi di dollari di redditi nel 2020. Tuttora, mentre l’occupazione maschile dà segnali di ripresa, si stimano per il 2021 13 milioni di donne occupate in meno rispetto al 2019.
Una pandemia delle diseguaglianze in cui le banche centrali sono intervenute pompando migliaia di miliardi per sostenere l’economia. “Ma gran parte di queste risorse – dice Gabriela Bucher, direttrice di Oxfam International – sono finite nelle tasche dei miliardari che cavalcano il boom del mercato azionario”. Poi c’è il boom degli utili nel settore farmaceutico, “fondamentale nella lotta alla pandemia, ma succube alla logica del profitto e restio alla sospensione temporanea dei brevetti” per aumentare la produzione di vaccini e salvare vite nei paesi più poveri. Secondo Oxfam, i monopoli detenuti da Pfizer, BioNTech e Moderna hanno permesso di realizzare utili “per 1.000 dollari al secondo e creare cinque nuovi miliardari”. Al contempo “meno dell’1% dei loro vaccini ha raggiunto le persone nei Paesi a basso reddito”. La percentuale di persone con COVID-19 che muore a causa del virus nei Paesi in via di sviluppo – denuncia la Ong – è circa il doppio di quella dei Paesi ricchi, mentre ad oggi nei Paesi a basso reddito è stata vaccinata appena il 4,81% della popolazione.
In Italia, la quota di ricchezza detenuta dal top-1% è continuata a crescere, con il 5% più ricco degli italiani che, secondo Oxfam, deteneva a fine 2020 una ricchezza superiore a quella dell’80% più povero. Fra marzo 2020 e novembre 2021 il numero dei miliardari italiani della Lista Forbes è aumentato di 13 unità e il valore aggregato dei patrimoni dei super-ricchi è cresciuto del 56% a 185 miliardi di euro alla fine dello scorso novembre. “Il quadro sociale avrebbe potuto essere ancor più grave, se il Governo non avesse potenziato le misure di tutela esistenti e messo in campo strumenti emergenziali nuovi di supporto al reddito”, spiega Elisa Bacciotti, responsabile Campagne di Oxfam Italia. Tuttavia, secongo la Ong la ripresa occupazionale del 2021 non è trainata da lavoro stabile e rischia di riproiettarci nel mondo pre-pandemico, che ha visto crescere la quota dei working poor di oltre 6 punti percentuali dall’inizio degli anni ’90. “Crediamo – dice Bacciotti – che la razionalizzazione delle misure di sostegno alle famiglie con figli intrapresa dall’attuale Governo sia largamente apprezzabile”. Invece “le scelte in materia di riforma del sistema fiscale ci appaiono invece discutibili, dimenticando l’obiettivo di garantire maggiore equità orizzontale in favore di una crescita quantitativa”.
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Quirinale: parlamentari a Consulta, sospendere green pass
‘Lede prerogative Parlamento, in vista voto su capo Stato’
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17 gennaio 2022
11:30
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L’obbligo di green pass rafforzato sui trasporti pubblici “lede le prerogative del Parlamento in vista del voto sul Presidente della Repubblica”.
E’ quanto sostengono cinque parlamentari isolani capeggiati da Pino Cabras, deputato di Alternativa c’è, che hanno presentato ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato alla Corte costituzionale e chiesto la sospensione cautelare dell’obbligo.
La Consulta si pronuncerà sulla richiesta in una camera di consiglio straordinaria convocata per il 19 gennaio.

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Green Pass: ex magistrato attraversa Stretto su barca pescatori
Giorgianni, presentata procedura infrazione Italia
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MESSINA
17 gennaio 2022
11:38
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L’ex magistrato Angelo Giorgianni non avendo il super Green pass necessario per prendere il traghetto ha attraversato lo Stretto di Messina su una barca di pescatori con cui si era messo d’accordo.
La notizia è stata resa nota dall’emittente Tv7.
L’espediente era già stato utilizzato da altre persone.
“Ho attraversato lo Stretto con una barca di pescatori perché sprovvisto di super Green pass – dice Giorgianni – Con la nostra organizzazione abbiamo presentato una richiesta d’ infrazione contro l’Italia all’Europa perché con l’obbligo del super Green pass sullo Stretto hanno limitato la libertà personale e non garantito la continuità territoriale”.
Giorgianni, che è su posizioni no vax, attualmente è segretario dell’organizzazione mondiale per la vita e vicino al gruppo de l’Eretico. Nell’ottobre scorso era stato sospeso dalle funzioni e dallo stipendio, per aver parlato il 9 dello stesso mese a Roma dal palco dei no Green pass a piazza del Popolo a Roma.
L’ex giudice proveniva da Roma e si è accordato con alcuni pescatori per passare lo Stretto. “Con questo provvedimento sbagliato – prosegue Giorgianni – l’Italia è come se avesse spostato i confini di Europa dalla Sicilia a Villa San Giovanni.
Spero che il Governo riveda questo provvedimento. Ha limitato la nostra libertà personale”.
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Covid: ancora due decessi in Alto Adige
Accertati 1.347 nuovi casi positivi
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BOLZANO
17 gennaio 2022
11:54
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Altre due persone, due donne sopra gli 80 anni, sono morte in Alto Adige a causa del Covid-19.
Il totale delle vittime della pandemia, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale così a 1.331.

Il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria provinciale segnala, inoltre, 1.347 nuovi contagi accertati nelle ultime 24: 181 di questi sono stati rilevati sulla base di 1.169 tamponi pcr (417 dei quali nuovi test) e 1.166 test antigenici positivi.
Ancora non aggiornati i dati relativi ai ricoveri, cresce ancora il numero delle persone in quarantena o in isolamento domiciliare: sono 25.670 (222 in più rispetto ad ieri). Le persone dichiarare guarite sono 1.258 per un totale di 106.856.
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Porti:Gioia Tauro,confermato primato italiano transhipment
Movimentati 3.146.533 teus. Autorità Incontra aziende porto
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GIOIA TAURO
17 gennaio 2022
12:00
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Il nuovo anno per il porto di Gioia Tauro inizia con la riconferma del primato nazionale nel settore del transhipment, con una movimentazione di teus pari a 3.146.533.
E’ quanto si apprende da un comunicato dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio che “al fine di garantire un’ulteriore crescita, determinata da una maggiore funzionalità del porto, e, nel contempo, un equilibrio organizzativo del lavoro – è detto nel comunicato – ha incontrato le aziende portuali nei locali dell’Ente a Gioia Tauro”.

Il presidente dell’Autorità Andrea Agostinelli, riporta il comunicato “ha rappresentato l’esigenza primaria di predisporre gli strumenti legali affinché si possa assicurare il completo funzionamento dello scalo. A tale proposito, l’accento è stato posto sulla necessità di rispondere alle esigenze di produttività dello scalo attraverso una maggiore flessibilità organizzativa del lavoro portuale, che potrebbe anche essere estesa ai lavoratori iscritti nell’elenco della Gioia Tauro Port Agency, con successivi accordi integrativi. Il presidente Agostinelli ha manifestato la volontà di avviare un percorso che possa portare ad una trattativa che preveda, da una parte, la flessibilità lavorativa e, dall’altra, il riconoscimento delle premialità ai lavoratori”. Incassata l’apertura delle imprese il presidente dell’Autorità ha deciso di convocare a breve una riunione con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti in porto con l’obiettivo “di avviare un percorso, aperto a tutte le parti, affinché si possano trovare risposte esaustive sia all’esigenza di flessibilità organizzativa che al sistema di premialità da garantire ai lavoratori”.
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Progetto Ventotene sarà intitolato a Sassoli
Ok del premier Draghi a proposta Silvia Costa e Franceschini
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17 gennaio 2022
12:09
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Sarà intitolato a David Sassoli il Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano.
La proposta, lanciata nelle scorse ore dalla Commissaria straordinaria del Governo Silvia Costa d’intesa con il Ministro della Cultura Dario Franceschini, è stata accolta con favore dal Premier Mario Draghi che ha sottolineato come “la morte di David Sassoli rappresenti una grande perdita per l’Italia e per l’Europa intera.
I tributi che gli sono stati rivolti riflettono la profondità del suo impegno a favore di una Europa più unita e più libera, come nelle intenzioni dei padri fondatori”.
Per queste ragioni il Premier condivide “pienamente la proposta di intitolargli il Progetto Ventotene-Santo Stefano, per una Scuola di Alti pensieri in un luogo a lui molto caro. Sarà – conclude Draghi – un modo per tracciare una linea ideale con il passato, tra due momenti di rinascita del progetto europeo, di cui David Sassoli è stato appassionato protagonista”. Il Progetto per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, ha dichiarato Dario Franceschini, “è un’ iniziativa ambiziosa a cui guarda tutta Europa. Il valore di quei luoghi deve essere considerato per l’alto significato simbolico, è lì che è nata l’idea più rivoluzionaria dei nostri tempi: l’Europa federale.
Ed è giusto oggi intitolare questo progetto a David che con il suo impegno politico e civico è stato in tutto il suo percorso di vita un interprete profondo dello spirito del Manifesto di Ventotene”. “Sono certa – ha evidenziato la Commissaria Costa – che la testimonianza e l’esempio di Sassoli resteranno anche nel cuore di tanti giovani che ci stanno inviando toccanti messaggi e che in questi anni lo hanno sentito vicino e attento alle loro richieste. Considero significativo e pertinente quindi che il Governo gli intitoli il Progetto Ventotene-Santo Stefano per una ‘Scuola di Alti pensieri’ che accolga tutte le migliori esperienze formative sui diritti umani, la dignità della persona, la giustizia, la solidarietà, il ruolo della cultura e della sostenibilità per la costruzione della libertà, della democrazia e della solidarietà in Europa e nel Mediterraneo”.
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Sarà intitolato a David Sassoli il Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano.
La proposta, lanciata nelle scorse ore dalla Commissaria straordinaria del Governo Silvia Costa d’intesa con il Ministro della Cultura Dario Franceschini, è stata accolta con favore dal Premier Mario Draghi che ha sottolineato come “la morte di David Sassoli rappresenti una grande perdita per l’Italia e per l’Europa intera.
I tributi che gli sono stati rivolti riflettono la profondità del suo impegno a favore di una Europa più unita e più libera, come nelle intenzioni dei padri fondatori”.
Per queste ragioni, il Premier condivide “pienamente la proposta di intitolargli il Progetto Ventotene-Santo Stefano, per una Scuola di Alti pensieri in un luogo a lui molto caro. Sarà – conclude Draghi – un modo per tracciare una linea ideale con il passato, tra due momenti di rinascita del progetto europeo, di cui David Sassoli è stato appassionato protagonista”. Il Progetto per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano, ha dichiarato Dario Franceschini, “è un’ iniziativa ambiziosa a cui guarda tutta Europa. Il valore di quei luoghi deve essere considerato per l’alto significato simbolico, è lì che è nata l’idea più rivoluzionaria dei nostri tempi: l’Europa federale. Ed è giusto oggi intitolare questo progetto a David che con il suo impegno politico e civico è stato in tutto il suo percorso di vita un interprete profondo dello spirito del Manifesto di Ventotene”.
“David Sassoli – ha evidenziato la Commissaria Costa – ha saputo interpretare con garbo e determinazione quella sintesi che Lei ha molto bene espresso in Parlamento di idealità e mediazione alla luce dei suoi saldi valori cattolico democratici e delle sue forti istanze di solidarietà, giustizia sociale, partecipazione civica e dialogo. Sono certa che la testimonianza e l’esempio di Sassoli resteranno anche nel cuore di tanti giovani che ci stanno inviando toccanti messaggi e che in questi anni lo hanno sentito vicino e attento alle loro richieste. Considero significativo e pertinente quindi che il Governo gli intitoli il Progetto Ventotene-Santo Stefano per una ‘Scuola di Alti pensieri’ che accolga tutte le migliori esperienze formative sui diritti umani, la dignità della persona, la giustizia, la solidarietà, il ruolo della cultura e della sostenibilità per la costruzione della libertà, della democrazia e della solidarietà in Europa e nel Mediterraneo”.
Silvia Costa ha ricordato in particolare le parole che David Sassoli ha rivolto da Bruxelles il 17 settembre 2020 durante l’iniziativa da lei promossa proprio a Ventotene con le istituzioni locali e le amministrazioni sottoscrittrici del Progetto: “Il carcere di Santo Stefano e l’isola di Ventotene costituiscono dei capisaldi della nostra storia, punti di riferimento. il passaggio di tanti protagonisti della vita della Repubblica italiana: Sandro Pertini, Umberto Terracini, Rocco Pugliese, uomini coraggiosi considerati scomodi, dissidenti politici, persone che hanno fatto della resistenza al fascismo una delle loro battaglie, sono stati costretti a trascorrere parte delle loro vite in questo carcere, molti addirittura le loro ultime ore. Il valore del carcere di Santo Stefano deve essere quindi considerato per il suo alto significato simbolico.  Il patrimonio culturale è una parte importante della nostra identità comune. Il vostro progetto va proprio in questa direzione, ha il nostro sostegno e contribuisce a rafforzare quel senso di cittadinanza europea che proprio sugli scogli di Ventotene ha posto le sue fondamenta. E’ lì che abbiamo avuto uomini e donne che hanno immaginato, per noi, un futuro diverso. Non dobbiamo dimenticare che questa è stata una terra di ispirazione per tutti coloro che consideriamo i nostri padri fondatori e le loro parole sono ora, più che mai, attuali”.
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Saman: lo zio Hasnain in Italia il 20 gennaio
Definita procedura con Francia, andrà in carcere a Reggio Emilia
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REGGIO EMILIA
17 gennaio 2022
12:20
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Lo zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, arriverà in Italia giovedì 20 gennaio.
È stata definita la procedura di estradizione con la Francia per il pachistano 34enne, accusato in concorso con altri familiari dell’omicidio della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) il 30 aprile e mai ritrovata.
Sarà preso in consegna la mattina del 20 all’aeroporto Charles de Gaulle’ di Parigi da personale del servizio di cooperazione internazionale della polizia criminale del ministero dell’Interno, che ha fornito collaborazione ai carabinieri di Reggio Emilia nei rapporti con le autorità francesi.
Hasnain atterrerà quindi nel primo pomeriggio in Italia all’aeroporto di Bologna, dove sarà consegnato ai militari del nucleo investigativo per essere portato nel carcere reggiano a disposizione dell’autorità giudiziaria. In seguito il pachistano, localizzato e arrestato a nord della capitale francese il 22 settembre, sarà interrogato.
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Covid: da oggi la Campania è in zona gialla
Obbligo mascherina all’aperto, ma in regione già era in vigore
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NAPOLI
17 gennaio 2022
12:27
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Da oggi la Campania è in zona gialla.
Il passaggio è stato deciso venerdì scorso con un’ordinanza adottata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce del flusso dei dati del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità.
Nello stesso provvedimento è stato disposto il passaggio della Valle d’Aosta in arancione.
Il passaggio della Campania è scattato in seguito alla crescita dei ricoveri in terapia intensiva e nei reparti di degenza ordinaria. Il cambio di colore dipende infatti essenzialmente dalla percentuale di posti letto occupati ma non produce cambiamenti sostanziali nelle attività quotidiane. Come spiegato dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, la differenza sostanziale è legata all’obbligo di mascherina all’aperto, che in regione già vige, a prescindere dal passaggio da zona bianca a zona gialla.
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Covid: Catanzaro, chiuso per 10 giorni asilo comunale
Riscontrati casi tra il personale e gli alunni
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CATANZARO
17 gennaio 2022
12:28
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Sono state sospese per dieci giorni, da oggi fino al 28 gennaio, le attività nell’asilo comunale “Pepe” di Catanzaro.
Il provvedimento é stato adottato dal settore Politiche sociali del Comune.

“Dopo che sono state riscontrate infezioni da Covid fra il personale e gli alunni – é detto in una nota dell’ufficio stampa del Comune – la decisione, comunicata dall’assessore Rosario Lostumbo, si è resa necessaria per prevenire nuovi contagi e tutelare la salute dei bambini, delle educatrici e del personale dell’istituto, in considerazione degli spazi comuni fra le classi che impedirebbero il distanziamento”.
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Quirinale: Calenda, Cav è ‘elefante’ che blocca dialogo
E stoppa anche patto legislatura
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
12:29
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La candidatura di Silvio Berlusconi “è un elefante in mezzo alla stanza” che blocca il confronto tra i partiti non solo sull’elezione del Presidente della Repubblica, ma anche su un patto di legislatura.
Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Rai news 24.

Calenda ha detto di non credere che il leader di Fi abbia i voti per diventare Capo dello Stato: “Ma la stessa candidatura di Berlusconi – ha aggiunto – porta una serie di problemi significativi perché non fa decollare un dialogo che a nostro avviso deve riguardare la possibilità di fare un patto di legislatura con Draghi presidente del Consiglio, per evitare quello che abbiamo visto nell’ultimo mese e mezzo: e cioè forze politiche che dicono una cosa in Consiglio dei ministri e poi la disconoscono”.
“Questo passaggio, cioè discutere prima del governo e poi del Presidente della Repubblica – ha proseguito Calenda – è complicato dal fatto che c’è una candidatura di Berlusconi. Mi fa molto piacere che sia Letta che Renzi abbiano detto la stessa cosa, che ci sia bisogno di un patto di legislatura, ma io penso che ora il tempo è quasi esaurito e occorrerebbe sedersi insieme rapidissimamente. Anche Salvini aveva detto ‘chiamerò tutti i leader dopo la Finanziaria’ ma non è successo nulla, e questo accade anche perché sappiamo che c’è un elefante in mezzo alla stanza che è la candidatura di Silvio Berlusconi”. “Non do un giudizio sulla persona – ha affermato ancora – io non ho mai votato Berlusconi, sicuramente è una persona di grande coraggio e capacità, ma è del tutto evidente che è una figura del tutto inappropriata per rappresentare tutta l’Italia.
Dunque, bisognerebbe sedersi e discutere della prosecuzione del governo ma bisognerebbe togliere questo elefante dalla stanza e io non credo che Salvini e Meloni abbiano oggi la forza di farlo”.
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Bollette:Salvini, stangata supera 30 mld, governo intervenga
Italia rifletta su nucleare pulito come suggerisce Europa
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17 gennaio 2022
12:32
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“È necessario intervenire subito perché la stangata per famiglie e imprese supera i 30 miliardi di euro.
Per il futuro, l’Italia deve riflettere sul nucleare pulito come suggerisce anche l’Europa.
Siamo sicuri che Draghi e Cingolani siano d’accordo con noi, senza no ideologici”. Lo afferma in una nota Matteo Salvini in cui fa sapere di essere “costantemente in contatto con Palazzo Chigi, governo, società del settore e attività: la Lega – si legge nel testo – insiste per uno scostamento di bilancio urgente, così da fronteggiare i rincari”.
Ieri, il leader della Lega aveva denunciato gli aumenti – bollette alla mano – per alcune aziende del settore ceramico in Emilia-Romagna: “Troppe attività hanno subìto danni per la crisi Covid con tutte le sue conseguenze, ora il caro energia rischia di essere il colpo di grazia” conclude il leader della Lega.
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Quirinale:cortile Camera coperto,spazio tv al 4/o piano
Allestita tensostruttura per allargare Transatlantico
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17 gennaio 2022
12:33
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Il cortile della Camera non sarà occupato, come nelle precedenti elezioni del presidente della Repubblica, dai gazebo delle tv ma è stata allestita una tensostruttura coperta per usare lo spazio come appendice del Transatlantico e consentire un maggior distanziamento dei presenti per rispettare le normative anti-Covid.
I media, è stato deciso, avranno uno spazio ad hoc al quarto piano.

Prima dell’avvio delle votazioni per il Quirinale, saranno smontate in transatlantico le postazioni-voto allestite con l’avvio dell’anno nuovo, con l’insorgere di Omicron, per permettere le votazioni. Anche la buvette dovrebbe essere riaperta.
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L.elettorale: Toti, modifica esigenza in comune con Renzi
Per anni politica coalizioni dominata dagli estremi
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GENOVA
17 gennaio 2022
12:34
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“Penso che dopo anni in cui la politica delle coalizioni è stata dominata dagli estremi, riprovare a portare una politica più centrale con alcune parole d’ordine moderate, che non vuol dire deboli ma pragmatiche, sia un’esigenza mia come un’esigenza di Renzi o di tanti altri leader”.
Così il presidente della Regione Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti intervistato ad Agorà su Rai 3 interviene sulla riforma della legge elettorale.

“Modificare la legge elettorale nel prosieguo di legislatura perché con quella attuale ci riempiamo la bocca di maggioritario ma non ha garantito stabilità nell’ultima legislatura. Abbiamo visto variopinti Governi e costruire una federazione di forze che ridia centralità ad alcuni pensieri tipici della nostra democrazia – ha concluso – penso che sia uno sforzo comune da perseguire”.
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Quirinale: Strappo di Salvini, Cav dia numeri o proposta Lega
Il leader del Carroccio: ‘La prossima settimana dalla Lega una proposta convincente’
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17 gennaio 2022
20:31
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Matteo Salvini sta perdendo la pazienza.
A una settimana dalla prima chiama riprende in mano il pallino del centrodestra ponendo Silvio Berlusconi di fronte a un bivio imposto dalla realtà: o chiarisce entro domenica che ha i numeri o lunedì, quando si comincia a votare, “la Lega, come forza responsabile e di governo, farà una proposta che potrà essere convincente per tanti se non per tutti”.
Difficile dire se questi toni decisi, insieme ai tanti distinguo sul Cavaliere, ad esempio da parte di Coraggio Italia, facciano salire le quotazioni di Mario Draghi, sempre ammesso e non concesso che la lotta sia solo tra loro due.
Altri rumors riferiscono che nei fitti colloqui di queste ore, tra centrodestra e “giallorossi”, sia tornato in auge, per la seconda volta in poche settimane, il nome di Letizia Moratti. Un nome di cui si sta discutendo, ma certamente non l’unico. Fonti del centrosinistra fanno trapelare che della Moratti si potrebbe parlare a patto che sia frutto di una forte convergenza bipartisan. Quindi, in mancanza di accordo, se Berlusconi fosse realmente in campo, il Pd avrebbe in mente alle prime chiame di salire sull’Aventino, mentre i 5S penserebbero di proporre ai dem di votare un candidato di bandiera, come ad esempio Liliana Segre (ma si fanno anche i nomi di Rosi Bindi e Anna Finocchiaro).
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Il Pd, con Enrico Letta, non arretra, però e – in occasione della commemorazione di David Sassoli al Parlamento Europeo – torna a ribadire con forza che “la politica deve sapere guardare oltre: oltre l’apparenza e l’immediatezza. E fare scelte coraggiose”.
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La cronaca odierna, però, mette in allarme quasi esclusivamente lo stato maggiore azzurro, la cui replica ha un sapore agrodolce. Prima di tutto si cerca di ridurre la portata delle parole del segretario leghista derubricandole a frasi “in linea con gli impegni presi e l’accordo raggiunto alla riunione dei leader del centrodestra di venerdì scorso”. Quindi Forza Italia ribadisce che l’alleanza sarà “unita e saprà esprimere un candidato all’altezza”. Poi la zampata che fa capire quanto il Cavaliere sia determinato ad andare sino in fondo: “Non c’è dubbio – osservano fonti azzurre – che il profilo del presidente Silvio Berlusconi sia quello più autorevole”. Infine, l’ammonimento severo a evitare speculazioni dannose: “Ogni tentativo di creare polemiche o contrapposizioni fittizie, utili sono agli avversari politici, sarà dunque respinto”.
Appello raccolto al volo da Via Bellerio che diffonde poche righe per calmare gli animi: “respingiamo le letture malevoli: Salvini ha ribadito quanto sta sostenendo da settimane ed è in linea con quello che è stato deciso dopo l’ultimo vertice di centrodestra a Villa Grande”. Vittorio Sgarbi, a caldo, dopo questo batti e ribatti, fa sapere di aver consigliato al Cavaliere una risposta diversa da quella che poi avrebbe dato: “L’ uscita di Salvini è un modo per riprendere la guida del centrodestra, che invece dovrebbe avere Berlusconi, se, una volta tramontata la sua candidatura facesse lui un nome. Gli ho consigliato di fare lui una mossa, magari può essere lui a far uscire di colpo Draghi, o anche Mattarella. Ma dalla nota – conclude il noto critico d’arte – si capisce che Silvio è ancora determinato a voler essere lui il candidato”.
Quanto al metodo per la raccolta dei voti, difende il suo operato: “Deve essere Berlusconi a chiamare le singole persone, certo non un uomo del suo staff. Non esiste – scandisce Sgarbi – una via alternativa, una via politica, a quella diretta della voce di Silvio”. Nel frattempo, nel centrosinistra, sembra tornare il sereno tra Pd e Iv. “Le cose che dice Enrico Letta sul patto di legislatura se Draghi va al Colle sono ragionevoli” dichiara Matteo Renzi a Radio Leopolda. Quindi il leader di Italia Viva apre anche all’ipotesi di governo dei leader avanzata da Salvini: “Non è probabile ma ha un senso”, dice al Corriere. Infine in serata Giuseppe Conte riunisce i vertici del Movimento, compresi i ministri 5S Stefano Patuanelli, Luigi Di Maio, Fabiana Dadone e Federico D’Incà, per fare il punto a una settimana dal voto. Un modo, trapela tra i pentastellati, scelto da Conte per rispondere alle polemiche interne di chi lo accusa di confrontarsi e decidere con pochi.
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Covid, Canada approva pillole Pfizer. Grecia, obbligo vaccinale per gli over 60
In Cina l’autorità postale cinese ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata. In India 258mila nuovi casi. Tokyo verso un nuovo stato di emergenza
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NEW DELHI
17 gennaio 2022
17:48
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CANADA
Anche il Canada ha approvato le pillole anti Covid della Pfizer: lo hanno reso noto le autorità sanitarie di Ottawa.
GRECIA
In Grecia scatta oggi l’obbligo vaccinale per gli over 60 con multe per chi, in questa fascia di età, non si immunizzerà.
Lo riportano i media internazionali ricordando che le sanzioni saranno di 100 euro al mese (ridotte a 50 euro solo per il mese in corso).
Il ministro della salute, Thanos Plevris ha affermato – riporta il Guardian – che le multe saranno riscosse attraverso l’ufficio delle imposte e l’incasso sarà destinato al finanziamento degli ospedali statali.
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CINA
In Cina l’autorità postale ha emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata nel mezzo dei timori sulla variante Omicron del Covid-19, rafforzando la disinfezione, la ventilazione e i test sui lavoratori del settore. Il singolo caso di Omicron rilevato finora a Pechino è stato fatto risalire ad un documento proveniente dal Canada su cui sono stati riscontrati ceppi di Omicron simili a quelli del Nord America e di Singapore. La variante è stata rilevata sulla confezione esterna e sulla superficie interna, hanno rivelato oggi le autorità sanitarie di Pechino, secondo i media ufficiali.
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INDIA
Sono 258mila i nuovi positivi al Covid-19 e 385 i decessi registrati ieri in India, secondo il bollettino giornaliero del ministero alla Salute. Sempre secondo il governo, la variante Omicron è stata individuata in 8.209 pazienti, con un aumento del 6,2 per cento sul giorno precedente. In generale, in tutto il paese il tasso di ospedalizzazione si è attestato sul 35/38 per cento dei positivi. L’India ha girato oggi la boa di un anno dall’avvio della campagna di vaccinazione; il paese ha raggiunto un miliardo 570 milioni di dosi somministrate fino a ieri. A New Delhi, per la prima volta da due settimana la curva dei nuovi positivi si è fatta discendente: il ministro alla Sanità Satyendar Jain ha detto che si può prevedere che il picco dei contagiati sia stato raggiunto e che spera di poter allentare in pochi giorni alcune delle numerose restrizioni.
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FRANCIA
In Francia una sessantina di deputati di diverso colore politico hanno presentato ricorso al Consiglio costituzionale contro il progetto di legge che istituisce il cosiddetto ‘pass vaccinale’, equivalente transalpino del Super green pass, adottato ieri al Parlamento di Parigi. Il ricorso contro la disposizione fortemente voluta dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron è stato promosso dalla France Insoumise, il partito della sinistra alternativa guidato dal candidato alle presidenziali di aprile, Jean-Luc Mélenchon. Secondo La France Inoumise, questo nuovo strumento adottato dal governo per lottare contro il coronavirus rappresenta un oltraggio “alla libertà personale, al diritto e al rispetto della privacy, alla libertà di circolazione, al diritto di espressione collettiva di idee e di opinioni nonché al diritto di condurre una vita familiare”. Pur ricordando “l’importanza della vaccinazione”, i promotori del ricorso ritengono che i benefici di questo “obbligo vaccinale mascherato” sul contenimento del virus non siano dimostrati. L’uso della mascherina torna obbligatorio all’esterno in alcuni luoghi particolarmente frequentati di Parigi e della regione Ile-de-France, come mercatini, raduni di oltre dieci persone, fermate dei trasporti pubblici, ma anche intorno alle stazioni, ai centri commerciali, alle scuole, alle università, ai luoghi di culto, e più generalmente in tutte le file d’attesa esterne.
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REGNO UNITO
Terze dosi del vaccino anti Covid allargate da oggi anche a 16enni e 17enni nel Regno Unito, Paese che con oltre 36 milioni di booster già inoculati, pari a oltre tre quarti della popolazione maggiorenne cui erano riservati finora, ha al momento il record europeo delle somministrazioni. Lo riportano i media britannici, mostrando immagini dei primi under 18 sottopostisi al terzo richiamo vaccinale. La misura era stata annunciata giorni fa dal governo di Boris Johnson, assieme a quella della riduzione del periodo d’isolamento per i contagiati a 5 giorni in Inghilterra, come già consentito da qualche tempo negli Usa: con la possibilità di uscire di casa già al sesto giorno, dopo un singolo test negativo.
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SLOVENIA
In Slovenia nelle ultime 24 ore sono state confermate 4.967 nuove infezioni da coronavirus a fronte di 7.901 test molecolari eseguiti, pari a un tasso di positività altissimo del 62,9% del totale. La pressione sugli ospedali, tuttavia, rimane sotto controllo, con 566 pazienti ricoverati, 17 in più rispetto al giorno precedente, dei quali 158 (+2) in terapia intensiva. I decessi da ieri sono stati sette. Il numero dei contagi cresce vertiginosamente, sia su base giornaliera che nella media settimanale (+352) e a 14 giorni per 100 mila abitanti, pari a 3.340, ovvero in crescita di 188 unità.
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Banche:Sabatini,flessibilità Ue o moratoria controproducente
Dg in audizione, serve intervento normativo Eba e Unione
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17 gennaio 2022
12:55
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L’Abi chiede di sensibilizzare l’Eba e le istituzioni europee per rendere possibile l’eventuale proroga delle moratorie scadute a fine 2021 (chiesta più volte dal settore e dal mondo delle imprese), altrimenti “in assenza di tale intervento normativo europeo la proroga generale rischierebbe di essere controproducente”.
In un’audizione alla commissione Affari Costituzionali e Bilancio della Camera sul milleproroghe, il dg Giovanni Sabatini ha spiegato come “la possibilità di prorogare le moratorie, pure importante, è condizionata alla riconferma delle flessibilità inizialmente consentite dall’ EBA in materia di trattamento dei crediti soggetti a misure di “concessioni”, a tal fine sarebbe quindi necessaria una sensibilizzazione delle Istituzioni Europee anche per quanto riguarda la modifica della soglia oltre la quale misure di concessione comportano la riclassificazione dell’intera posizione del debitore nella categoria crediti deteriorati”.
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Covid: +2.012 positivi nelle Marche, 311 sintomatici
Incidenza 1.919,13
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ANCONA
17 gennaio 2022
13:03
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Sono 2.012 i positivi al covid rilevati nell’ultima giornata nelle Marche, numero legato al minor numero di tamponi analizzati nel giorno festivo, che sono 5.872 in totale, dei quali 4.995 del percorso diagnostico (molecolari e antigenici), gli altri del percorso guariti.

L’indice di positività è 40,3% e continua a crescere il tasso di incidenza che arriva a 1.919,13 su 100mila abitanti.
I soggetti con sintomi sono 311, i casi per i quali sono in corso approfondimenti epidemiologici, i positivi in setting scolastico/formativo 14.
Tra i nuovi casi ci sono 694 contatti stretti di casi positivi e 547 contatti domestici, 18 contatti in ambiente di vita socialità, 5 contatti in setting lavorativo. Resta alto il numero di contagi nella provincia di Ancona, 622, seguita da quella di Pesaro Urbino con 445, Macerata con 370, Ascoli Piceno con 306, Fermo con 179 e 90 casi fuori regione. Contagio più concentrato nelle fasce di età 25-44 anni con 606 casi, e 45-59 anni con 455. Nelle fasce di età da zero a 18 anni si contano 594 casi, dei quali 239 tra i bambini 6-10 anni.
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Migranti: Salvini, più irregolari uguale più reati in Italia
Orgoglioso aver difeso confini anche se rischio 15 anni carcere
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
13:19
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“Grazie alla Guardia di finanza che ha sgominato un gruppo specializzato in falsi permessi di soggiorno a favore di senegalesi.
È successo ad Agrigento.
Più immigrazione incontrollata uguale più morti in mare e più reati in Italia. Sono sempre più orgoglioso di aver difeso i confini, anche se rischio fino a 15 anni di carcere: lo rifarei e lo rifarò”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini commentando l’operazione “Illegal stay” delle Fiamme gialle.
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Quirinale: Conte in serata riunisce vertici M5S e ministri
La riunione alle 22
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
13:26
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Nuova riunione 5 Stelle per fare il punto sul Quirinale: secondo quanto si apprende stasera alle 22 Giuseppe Conte riunirà i vertici del Movimento, compresi i ministri 5S Stefano Patuanelli, Luigi Di Maio, Fabiana Dadone e Federico D’Incà, a una settimana dal voto.
Parteciperanno anche i capigruppo di Camera e Senato David Crippa e Mariolina Castellone e i quattro coordinatori nazionali Alfonso Bonafede, Chiara Appendino, Fabio Massimo Castaldo e Gianluca Perilli.
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Covid: in Puglia 6.652 casi (13,2% dei test) e un morto
Crescono ricoverati area non critica (615 ) e in intensiva (63)
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BARI
17 gennaio 2022
13:46
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Sono 6.652 i nuovi casi di coronavirus in Puglia, il 13,2% dei 50.360 test giornalieri registrati (ieri l’incidenza era al 15,3%).
C’è stata una vittima.
Le persone attualmente positive sono 123.755 e di queste 615 sono ricoverate in area non critica (ieri erano 593) e 63 in terapia intensiva (ieri erano 61).
La provincia più colpita è ancora quella di Bari con 2.636 nuovi casi. Seguono la provincia di Lecce con 1.318 casi, Foggia con 874; la Bat con 621; Brindisi con 566 e Taranto con 563. I residenti fuori regione sono 50 e 24 di province in via di definizione. Complessivamente sono 440.403 i casi totali, 309.584 le persone guarite e 7.064 le persone decedute.
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Sparatoria a Milano: gip, ipotesi che mandante sia un rapper
Altro intercettato, ‘un’esecuzione, hanno tentato di centrarmi’
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MILANO
17 gennaio 2022
14:12
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Il “mandante della spedizione punitiva” conclusasi con una sparatoria in piazza Monte Falterona, nel quartiere San Siro a Milano, nel quale è rimasto ferito un egiziano di 26 anni lo scorso 8 gennaio, potrebbe essere un “rapper milanese” per “questione legate all’ottenimento di contratti musicali” con una major discografica.
Lo si legge, sulla base di un’intercettazione telefonica, nell’ordinanza di custodia in carcere, firmata dal gip milanese Chiara Valori, a carico di Carlo Testa, pregiudicato per traffico di stupefacenti, fermato tre giorni fa dalla Squadra mobile di Milano per tentato omicidio nell’inchiesta del pm Stefano Civardi con al centro una ‘faida’ tra gruppi di rapper e in un contesto anche di contrasti nello spaccio di droga.

L’episodio è uno di quelli, assieme alle violenze sessuali in piazza Duomo a Capodanno e all’aggressione venerdì notte di un vigile che è stato anche disarmato in zona Navigli, al centro di polemiche per la sicurezza in città.
Nell’ordinanza vengono riportate intercettazioni in cui a parlare è Islam Abdel Karim, rapper noto col nome di ’24K’, il quale, scrive il gip, indica “il coinvolgimento di Testa”, difeso nel procedimento dal legale Niccolò Vecchioni, “nella sparatoria”, ma fornisce anche “una possibile chiave di lettura dell’accaduto”: fa riferimento infatti “alla possibilità che il mandante della spedizione punitiva sia un altro rapper milanese noto nell’ambiente come ‘Rondo da Sosa’, per questioni legate all’ottenimento di contratti musicali”. A una persona con cui sta parlando, che gli dice “dovrebbero prendere anche il mandante”, ’24K’ replica: “quel figlio di p….. di Rondo? che è iniziato tutto per colpa sua (…) quella era un’esecuzione, una vera e propria esecuzione, m’hanno cercato di centrare più volte”.
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Uccisa in stazzo orrori: pg, confermare condanne a 21 anni
Sassari, processo appello per femminicidio di quattro anni fa
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SASSARI
17 gennaio 2022
14:12
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Confermare le condanne a 21 anni di carcere per omicidio volontario inflitte in primo grado agli imputati Jalal Hassissou e Soufyane El Khedar, accusati dell’uccisione di Zeneb Badir, la donna 34enne marocchina morta il 23 luglio 2018, dopo essere stata massacrata di botte in uno stazzo tra Arzachena e Baja Sardinia, in Gallura.
È la richiesta avanzata questa mattina dalla procuratrice generale Maria Gabriella Pintus ai giudici della Corte d’assise d’appello di Sassari.

La Corte, presieduta dal giudice Salvatore Marinaro emetterà la sentenza il 31 gennaio.
I due imputati, connazionali della vittima, difesi dagli avvocati Cristina Cherchi e Agostinangelo Marras, per l’omicidio della 34enne sono stati già condannati dalla Corte d’assise di Sassari: secondo la ricostruzione processuale dei fatti, contestati dalle difese che hanno chiesto l’assoluzione, la donna, amica di Hassissou e El Khedar, era stata pestata a sangue e lasciata per ore agonizzante in casa, prima di essere accompagnata alla guardia medica di Arzachena e poi all’ospedale di Olbia, dove era arrivata già in coma. I due uomini avevano raccontato ai medici e ai carabinieri che le lesioni erano dovute a una caduta. Poi, dopo un paio di ore Soufyane El Khedar aveva confessato, dichiarando però che lui aveva solo assistito al pestaggio e, anzi, aveva tentato invano di fermare il suo amico. La Corte li aveva ritenuti entrambi responsabili condannandoli a 21 anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 250mila euro a ciascuna delle tre figlie minorenni della vittima, rappresentate dall’avvocato Damaso Ragnedda.
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Bombe nel Foggiano: Lamorgese, presenza Stato forte e compatta
‘Massima attenzione agli organici, serve intervento strutturale’
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FOGGIA
17 gennaio 2022
14:19
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“Lo Stato fa sentire la sua presenza in maniera forte e compatta.
Noi amplieremo gli organici, daremo massima attenzione agli organici di questo territorio.
C’è bisogno di un intervento strutturato e forte ricorrendo ai rinforzi del reparto prevenzione crimine della polizia di Stato per il controllo integrato del territorio.
Occorre un intervento strutturale che possa garantire un’efficace risposta a fenomenologie criminali di questo territorio”. Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Foggia al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dopo gli attentati dei giorni scorsi ai danni di commercianti e imprenditori. “Negli ultimi tempi – ha ricordato il ministro – ci sono state 400 misure cautelari, sequestri e confische di patrimoni per oltre 30 milioni di euro”.
Secondo la ministra, fondamentali nel territorio foggiano saranno i “sistemi di videosorveglianza ad alta definizione e su questa questione sono stati stanziati fondi ad hoc per 80 milioni di euro”. Lamorgese ha precisato che “il comune di Foggia ha presentato un progetto di circa un milione di euro”.
“Vorrei ricordare – ha rilevato – il progetto della cittadella della sicurezza, che è davvero importante. Il progetto sta andando avanti da tanto. Anche il comune di San Severo ha presentato un progetto per la videosorveglianza da 430mila euro e a breve sarà formalizzata la graduatoria. L’attenzione è massima”.
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Slitta a giugno il Salone del Mobile di Milano: sarà dal 7 al 12
Era in programma dal 5 al 10 aprile. Porro: decisione per sfruttare al meglio e in piena sicurezza
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MILANO
17 gennaio 2022
14:58
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Slitta a giugno il Salone del Mobile che era in programma a Milano dal 5 al 10 aprile.
“Al fine di organizzare una sessantesima edizione che rispecchi in pieno il valore della manifestazione, il Cda di Federlegno Arredo Eventi, in accordo con Fiera Milano, ha deliberato lo spostamento della rassegna che avrà luogo dal 7 al 12 giugno 2022”, si legge in una nota del Salone del Mobile.
La decisione di posticipare l’evento consentirà a “espositori, visitatori, giornalisti e all’intera community internazionale dell’arredamento e del design di sfruttare al meglio e in piena sicurezza le potenzialità di una rassegna che quest’anno si presenterà ricca di novità e che, oltre a festeggiare un compleanno importante, punterà sul tema della sostenibilità, facendosi palcoscenico dei progressi fatti in quest’ambito da creativi, designer e aziende”, sottolinea Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano.
“La data di giugno favorirà inoltre una forte presenza di espositori e operatori stranieri, da sempre punto di forza del Salone, e garantirà alle aziende partecipanti – aggiunge Porro – i tempi giusti per progettare al meglio la propria presenza in fiera che, come sappiamo, richiede mesi di preparazione, dall’ideazione all’allestimento finale.
La voglia di Salone è sempre più forte, per questo stiamo lavorando a un evento che offrirà a tutti la possibilità di vivere un’esperienza unica, concreta ed emozionante. Tutti abbiamo tanta voglia di Salone”, conclude Porro.
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Corneliani: Giorgetti, modello che cerchiamo di replicare
Il ministro visita l’azienda a Mantova dopo il salvataggio
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MILANO
17 gennaio 2022
14:49
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“E’ anche di più di quello che mi aspettavo: questa passione dei lavoratori, che sembrano proprio come una famiglia, come con una cosa propria, credo che sia la ricetta indispensabile per un futuro di successo di Corneliani.

E’ veramente una bella realtà”.
Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in visita alla Corneliani a Mantova, dopo l’operazione di salvataggio dell’azienda con l’intervento dello Stato.
“E’ un modello che cerchiamo di replicare in tutte le realtà di crisi. – ha aggiunto -. Naturalmente il successo qui a Mantova deriva dal fatto che c’è stata una grande unità d’intenti tra proprietà, enti locali, lavoratori e rappresentanti sindacali. Quando c’è questo tipo di unità d’intenti si può trovare la soluzione. Lo Stato è azionista, ma dà fiducia al Cda, e sembra che i risultati comincino in qualche modo a premiare la scelta, i prodotti e la qualità di Corneliani”.
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Barbara Salabè lascia WarnerMedia
Era presidente e country manager di italia, Spagna e Portogallo
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17 gennaio 2022
15:35
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Barbara Salabè, Presidente e Country Manager Italia, Spagna e Portogallo, ha deciso di lasciare a fine gennaio WarnerMedia dopo oltre un decennio in ruoli apicali e dopo più di tre decenni nel settore dei media e dell’intrattenimento.
Lo ha annunciato l’azienda.

E’ stata responsabile di tutte attività commerciali e di marketing di WarnerMedia in questi tre Paesi. Il suo mandato comprendeva la distribuzione cinematografica, le produzioni cinematografiche italiane e spagnole, la commercializzazione di tutti contenuti, l’home entertainment e il consumer products, nonché la raccolta pubblicitaria e la distribuzione dei canali WarnerMedia.
“È stato un viaggio fantastico! Sono profondamente grata a Warner Bros. e WarnerMedia per avermi permesso, durante questi dieci anni eccezionali, di osare e innovare, di guidare squadre forti e di cogliere ogni occasione per far crescere questa grande azienda”, ha dichiarato la manager che prima di Warner era stata per Turner responsabile del lancio italiano di Cartoon Network, Boomerang e CNN Italia. In passato, Salabè ha ricoperto incarichi presso RCS, Stream, Telecom Italia e il Gruppo Kirch.
Priya Dogra, Presidente di WarnerMedia EMEA & Asia (esclusa la Cina), ha dichiarato: “Lascia un’azienda e una linea manageriale ottimamente posizionati per il futuro. Barbara è stata un membro fondamentale del mio team, una partner formidabile e talento straordinario di WarnerMedia. Mi dispiace vederla lasciare l’azienda, ma, insieme a tutti i miei colleghi, le auguro il meglio per il suo futuro”.
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Quirinale: Guzzetta, i positivi devono poter votare
Servono deroghe al confinamento, le Camere chiedano decreto
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17 gennaio 2022
16:00
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Gli uffici della Camera dovrebbero pensare a “misure tecno-sanitarie” che consentano ai parlamentari positivi al Covid o in quarantena di poter prendere parte all’elezione del Presidente della Repubblica, visto che il loro numero è tutto sommato limitato.
Lo dice il costituzionalista Giovanni Guzzetta, commentando le affermazioni del presidente Fico che ha annunciato che i positivi non voteranno, così come in precedenti elezioni del Capo dello Stato non hanno votato alcuni grandi elettori malati.

Guzzetta solleva delle obiezioni sul paragone fatto ieri dal presidente Fico nell’intervista a “In mezz’ora”: “La differenza tra l’attuale situazione e le precedenti, consiste nel fatto che nelle precedenti volte la scelta se partecipare o meno al voto era dell’interessato; in questo caso l’interessato non ha possibilita di scelta, ancor più per i positivi asintomatici, per i quarantenati che non sono nemmeno malati”.
“La soluzione che si ventila in queste ore – prosegue il costituzionalista – di rifiuto di altre soluzioni, mi sembra in contraddizione con il principio di proporzionalità: da una parte le preoccupazioni dell’emergenza sanitaria, dall’altra un numero relativamente circoscritto di persone per le quali si chiederebbe una deroga per poter esercitare una funzione di interesse pubblico”. “Girando la domanda potremmo chiedere: ci sono delle misure tecniche, anche per un numero limitato di persone che consentano di farle partecipare al voto in sicurezza? La domanda richiede una riposta tecnico sanitaria a fronte di un interesse pubblico di grande rilievo. I parlamentari stanno svolgendo un incarico pubblico a nome degli elettori”.
Voto a distanza o voto nelle prefetture? “Con queste ipotesi aggiungiamo complicazioni. Io vedo meglio la predisposizione di percorsi specifici, di luoghi dove i parlamentari positivi o in quarantena possono sostare e dormire. Naturalmente occorre una norma urgente che le Camere dovrebbero chiedere al Governo di emanare. In fin dei conti anche i cittadini escono per andare a fare il tampone pur non essendo guariti. Il confinamento è ragionevole ma non esclude deroghe”.
“Regole innovative sono possibili – conclude Guzzetta – si tratta di vedere se sono proporzionate rispetto all’interesse pubblico”.
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Patto Stabilità: Gentiloni, coniugare stabilità e crescita
Le Maire, la crescita viene prima della stabilità
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17 gennaio 2022
16:19
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“Deve essere molto chiaro che non siamo qui per ripetere vecchie discussioni ma affrontiamo una situazione completamente nuova per il livello del debito, che tutti i Paesi hanno aumentato in reazione alla pandemia, e per l’enorme necessità di investimenti per sostenere la transizione climatica”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, prima di entrare all’Eurogruppo, evidenziando che nel dibattito sulla revisione delle regole Ue sui conti pubblici bisogna tenere conto della necessità di nuove regole di bilancio capaci di garantire “stabilità” ma anche “una crescita durevole, stabile e sostenibile”.

Sulla stessa linea il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire il quale ha rimarcato che “la crescita viene prima della stabilità: una crescita duratura e giusta è indispensabile per i cittadini europei”, mentre per l’Austria “il debito resta debito” ed “è per questo che ci impegniamo a tornare a regole di bilancio più severe quando la crisi sarà finita” ha chiarito il ministro delle Finanze austriache, Magnus Brunner. Una linea su cui si schiera anche la Germania. “Il Patto di stabilità ha mostrato di essere flessibile durante la crisi, adesso è il momento di costruire lo spazio nei bilanci per rendere resiliente anche il settore pubblico”, ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner.
La Spagna invoca un “approccio pragmatico” che tenga conto delle situazioni “molto diverse” in cui si trovano i Paesi della zona euro per quanto riguarda il rapporto debito pubblico/Pil.
La ministra dell’Economia spagnola, Nadia Calvino, ha messo anche in guardia dai rischi di un “ritiro prematuro delle misure di sostegno della politica monetaria e di bilancio che abbiamo adottato per affrontare la pandemia”.
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Confindustria insiste, su energia serve tavolo a P. Chigi
Grave destabilizzazione, a repentaglio il patrimonio industriale
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17 gennaio 2022
16:20
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L’impatto del caro-energia sta determinando una “profonda destabilizzazione” del sistema produttivo, avverte ancora il delegato del presidente di Confindustria per l’energia, Aurelio Regina, introducendo un webinar sull’idrogeno dell’associazione degli industriali con l’Enea.
E’ un impatto che mette “a serio repentaglio strutturalmente il patrimonio industriale del Paese, motivo per cui Confindustria continua a chiedere con urgenza e anche con insistenza – dice – l’apertura di un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi”.
Per mercoledì è previsto il tavolo convocato con le imprese dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.
Serve “con urgenza” un tavolo interministeriale “presso la Presidenza del Consiglio – è la richiesta di Confindustria ribadita da Aurelio Regina – per analizzare le misure relative al caro-energia, valutare insieme proposte e soluzioni possibili a difesa del nostro sistema industriale che è oggi a forte rischio di ridimensionamento. Altri grandi Paesi o stanno facendo e quindi ci attendiamo anche da parte del Governo italiano un impegno al di fuori delle normali procedure per rispondere a quella che è una grandissima preoccupazione del nostro sistema”.
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Morta Elena Curti, l’ultima figlia naturale di Mussolini
Avrebbe compiuto 100 anni, scrisse libro memorie
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17 gennaio 2022
17:20
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E’ stata testimone dei momenti caotici e misteriosi dell’arresto di Benito Mussolini il 27 aprile 1945 durante la fuga di Dongo.
Lei era nel blindato seduta accanto al Duce prima che si trasferisse nel camion tedesco dove fu intercettato e bloccato.
Era sua figlia. Elena Curti, figlia naturale di Mussolini, è morta a quasi 100 anni nella sua casa di Acquapendente (Viterbo), li avrebbe compiuti il 19 ottobre, otto giorni prima del centenario della Marcia su Roma.
Scoprì di essere figlia del dittatore solo quando compì 18 anni, prima di allora la madre Angela Cucciati, una sarta milanese con cui Mussolini ebbe una storia alla fine del 1921 quando il Duce aveva 38 anni ed era direttore del ”Popolo d’Italia”, glielo aveva tenuto nascosto. Cucciati e il Duce si conobbero quando la donna andò a chiedergli aiuto per far uscire di prigione il marito Bruno Curti in carcere per motivi politici. Mussolini ebbe cinque figli: Edda, Vittorio, Bruno, Romano, Anna Maria dal matrimonio con Rachele, ma altri ‘segreti’. Tanti libri sono stati scritti su questo, tutti citano anche Elena Curti, sebbene a quel che si sa mai riconosciuta (l’unico fu Benito Albino, come riportato qualche anno fa da Antonio Spinosa nei Figli del Duce), ma Mussolini volle conoscerla e durante la Repubblica Sociale la riceveva ogni giovedì a Salò. Elena lavorava nella segreteria di Pavolini.
Claretta Petacci si era convinta che quella ragazza bionda fosse una sua avventura e ordinò di allontanarla. Il 27 aprile 1945, durante la fuga di Dongo, era lei la ”ragazza bionda” che i partigiani trovarono nell’autoblindo su cui viaggiava il Duce al momento della cattura. La Petacci era in un’altra auto con il fratello Marcello e quando la vide le urlò contro. La scena è stata ricordata da Pasquale Squitieri nel suo film ‘Claretta’ (1984). Fece cinque mesi di carcere e poi emigrò in Spagna per ricostruire la sua esistenza, avendo fortuna con un’azienda che produceva mobili. Rientrò in Italia una ventina di anni fa e in più di un’occasione è intervenuta in tv o sui media per ricostruire la sua vicenda e soprattutto le ore drammatiche di Dongo. Scrisse anche un libro di memorie: ‘Il chiodo a tre punte’ (2003).
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Amato, il Dottor Sottile dal curriculum record
Uomo garbato nei toni ma inflessibile nelle scelte
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17 gennaio 2022
17:49
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L’uomo è garbato nei toni ma inflessibile nelle scelte: fu lui, da primo ministro, a volere ed ottenere la fine della scala mobile.
Sempre Amato – nel 1992 – ebbe il coraggio di varare una Finanziaria da 93 mila miliardi di lire (un record a quei tempi) che non esitò a definire “di lacrime e sangue” e a cui affiancò un prelievo forzoso del 6 per mille su tutti i depositi bancari (effettuato nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1992).
Un socialista da sempre piaciuto a Silvio Berlusconi (“mi può capitare di guardarmi allo specchio e di vederci Giuliano Amato”, disse una volta il Cavaliere), il “dottor Sottile” presenta oggi un curriculum sterminato.
Nato a Torino il 13 maggio del 1938, muove i primi passi in politica con il Psi nel 1958 e per il garofano è stato deputato dall’83 al ’93. Due volte presidente del Consiglio (dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001), due volte Ministro del Tesoro (1987-1989 e 1999-2000) e ministro per le riforme istituzionali (1998-1999).
Dal 2013 – con un precedente passaggio alla guida dell’Antitrust e un ritorno all’antico amore per l’insegnamento – è giudice costituzionale e dal settembre 2020 ricopre la delicata vicepresidenza della Consulta. Un “azzeccagarbugli” che non chiede incarichi e ne ottiene più di quanti ne possa accettare, è anche professore di diritto costituzionale, saggista, uomo di cultura enciclopedica, non privo di gocce di alterigia che non si cura di trattenere.
Negli anni ottanta Eugenio Scalfari coniò per lui il soprannome di Dottor Sottile, con doppio riferimento al suo acume politico e alla gracilità fisica che però non ha mai mostrato sui rettangoli dei campi da tennis, sua grande passione. Giorgio Forattini giocò con la matita raffigurandolo come Topolino in risposta all’allarme da lui lanciato – nel 1992 – di un’Italia pericolosamente percepita come la Disneyland d’Europa.
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Sicurezza: Sala,ci aspettiamo immediato rinforzo dallo Stato
Il Comune di Milano assumerà 500 agenti della Polizia locale
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MILANO
17 gennaio 2022
17:30
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Il Comune di Milano assumerà 500 nuovi agenti della Polizia locale ma “ci aspettiamo che questo ingente sforzo, in un momento in cui si sa quanto è difficile far quadrare il bilancio, sia accompagnato da un adeguato e immediato rinforzo da parte dello Stato”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo sul tema della sicurezza in Consiglio comunale, riunito online, dopo le aggressioni avvenute in città a Capodanno e quella di pochi giorni fa ad un vigile.

Poi Sala ha sottolineato nel suo intervento che “l’ordine pubblico in Italia è affidato al ministero dell’Interno e questo esercizio trova la sua applicazione nel Comitato per l’ordine e la sicurezza, che ogni mercoledì si riunisce intorno al prefetto”. Di conseguenza poi il questore “definisce l’operatività delle forze dell’ordine e anche dei nostri vigili”. Sala ha poi elencato i compiti degli agenti di polizia locale in città spiegando che “alcuni ne vorrebbero fare qualcosa di diverso, ma non si può vivere in un equivoco che attribuisce alla Polizia locale responsabilità che invece non ha”.
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COVID: 83.403 POSITIVI, 287 LE VITTIME
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17 gennaio 2022
17:42
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Sono 83.403 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 149.512.
Le vittime sono invece 287 mentre ieri erano state 248. Sono 541.298 i tamponi effettuati, con un tasso di positività attestato al 15,4%, in lieve calo rispetto al 16,1% di ieri. Sono 1.717 i pazienti in terapia intensiva, 26 in più. Gli ingressi giornalieri sono 122. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.228, ovvero 509 in più rispetto a ieri.
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Berlusconi, il Quirinale un antico sogno dopo una vita di successi e cadute
Nel 2014 ammise: ‘Ho la profonda convinzione che sarei il miglior presidente della Repubblica’
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17 gennaio 2022
18:03
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Silvio Berlusconi in cuor suo lo sogna da sempre.
Una volta, era il 2014, l’ha anche ammesso pubblicamente: “Ho la profonda convinzione che sarei il migliore presidente della Repubblica”.
Altre volte, il Cavaliere ha usato uno dei suoi cavalli di battaglia, il presidenzialismo, per provare a coronare il progetto: siccome in Parlamento una maggioranza per diventare Capo dello Stato non c’è – è il ragionamento – meglio cercarla nel Paese.
Negli anni, il pensiero per il Quirinale non è mai venuto meno.
Quando nel 2013 attacca Monti, Fini, Casini e il loro “centrino”, lo fa per recriminare: senza di loro avremmo Gianni Letta al Colle. A lungo, infatti, ha usato il suo braccio destro come schermo dei suoi sogni. Lo spartiacque è appunto il 2013, quando subisce la condanna in via definitiva. Da allora l’ex premier cova la riscossa. In questi ultimi mesi punta sulla disgregazione della galassia grillina e sul gruppo Misto per raccogliere i voti che gli mancano. Comunque vada, si chiuderà un cerchio. Aperto con la discesa in campo nel 1994. Il Cavaliere, patron del Milan che proviene delle imprese, rivoluziona lo stile e il linguaggio della politica, ridisegna i poli e apre la stagione della Seconda Repubblica.
Una traiettoria non certo lineare: la vittoria del giugno ’94, la caduta, la “traversata nel deserto”, la nuova vittoria nel 2001, la sconfitta nel 2006, la rivincita del 2008, l’apice del consenso, il predellino, la sfida finale con Fini, il collasso dei titoli di Stato nel 2011, la smacco della risata di Merkel e Sarkozy, la resa a Mario Monti, la condanna nel processo Mediaset, i servizi sociali, l’ennesimo ritorno nel 2018, il limbo durante il governo giallorosso e il Covid che lo costringe in ospedale.
E adesso che Berlusconi ha raggiunto la soglia degli 85 anni accarezza l’idea del Quirinale. Sembra crederci davvero l’ex premier. Difficile prevedere cosa potrebbe accadere nel caso non dovesse riuscirci: c’è chi pensa che possa scagliarsi sul governo. Oppure, fedele a una strategia limata durante 28 anni in politica, tirare la corda fino a un attimo prima che si spezzi, infine sfilarsi e indicare lui il successore Mattarella.
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Misure su bollette e ristori nel prossimo Cdm giovedì 20
Sul tavolo contributo di solidarietà, tagli a Iva e oneri di sistema
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17 gennaio 2022
19:55
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Un provvedimento contro il caro bollette e un altro su ristori a settori economici colpiti dalla pandemia saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri, giovedì 20 gennaio.
Lo si è appreso da più fonti governative.
Le misure contro il caro bollette, proposte dal Mite in una bozza presentata a Palazzo Chigi durante le feste, prevedono un contributo di solidarietà dalle società energetiche, tagli dell’Iva e degli oneri di sistema. I ristori riguardano discoteche, impianti sportivi, realtà culturali e turismo.

Per combattere il caro bollette nel breve periodo, il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha proposto in una riunione a Palazzo Chigi di utilizzare i proventi delle aste Ets, il sistema Ue per l’acquisto di diritti ad emettere CO2. Il Mise ha proposto anche di tassare gli extra-profitti delle società energetiche, di utilizzare l’extra-gettito delle accise e di accantonare scorte strategiche di gas per le imprese. Lo si è appreso da fonti governative.
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Misure su bollette e ristori nel prossimo Cdm giovedì
Sul tavolo contributo solidarietà, tagli a Iva e oneri sistema
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17 gennaio 2022
18:13
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Un provvedimento contro il caro bollette e un altro su ristori a settori economici colpiti dalla pandemia saranno all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri, giovedì 20 gennaio.
Lo si è appreso da più fonti governative.
Le misure contro il caro bollette, proposte dal Mite in una bozza presentata a Palazzo Chigi durante le feste, prevedono un contributo di solidarietà dalle società energetiche, tagli dell’Iva e degli oneri di sistema. I ristori riguardano discoteche, impianti sportivi, realtà culturali e turismo.
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Casini, il democristiano da 38 anni in Parlamento capace di dialogare con tutti
La profezia di Bossi: ‘Come andrà a finire? Ce la farà lui’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 gennaio 2022
18:22
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Tra i tanti possibili candidati al Quirinale, Pier Ferdinando Casini, classe 1955, bolognese e democristiano doc, è certamente quello ad avere il profilo più “politico”.
Eletto nel Parlamento italiano nel lontano 1983 vi rimarrà nei 38 anni successivi sino a oggi.
Con due legislature europee e l’elezione a Presidente della Camera, tra il 2001 e il 2006, di fatto è il solo a poter vantare questo invidiabile record di longevità politica.
Due matrimoni e due separazioni alle spalle, quattro, figli, gentile e sempre elegante, ha sostenuto tantissimi governi, praticamente tutti dagli anni ’80 a oggi, eccezion fatta per il governo Dini e quelli della stagione dell’Ulivo.
Negli ultimi sei mesi si è limitato a pochissimi comunicati stampa: uno per felicitarsi della liberazione di Patrick Zaky, un altro per rendere omaggio a Desmond Tutu, infine un messaggio di cordoglio per la morte del fratello di Ignazio La Russa. Su tutto il resto silenzio assoluto, in piena coerenza con la sua vecchia scuola politica.
Dirigente del movimento giovanile Dc, consigliere comunale della sua città, Bologna, quindi, ad appena 28 anni, con 30mila preferenze, entra a Montecitorio. E’ il più stretto collaboratore di Arnaldo Forlani, che, da segretario del partito, lo inserirà nel 1989 nella Direzione Nazionale. Ma anche dopo il crollo del muro è protagonista anche della cosiddetta Seconda Repubblica. Di fronte alla diaspora democristiana, sceglie di guidare il centro che guarda a destra, a Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, creando il Ccd. Nel 2002 fonda l’Udc. Solo le settimane prossime diranno se questo affascinante Highlander della politica italiana ce la farà a salire sul Colle più alto. A suo favore la profezia di Umberto Bossi dopo Natale: “Volete sapere come andrà a finire? Dovrebbe farcela Casini”, parola dell’ex Braveheart lumbard.
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Quirinale:Fonti Fi,Cav il più autorevole, Salvini in linea
Respinto ogni tentativo di creare contrapposizioni fittizie
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17 gennaio 2022
18:27
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Le dichiarazioni di Matteo Salvini sono in linea con gli impegni presi e l’accordo raggiunto alla riunione dei leader del centrodestra di venerdì scorso.
Come ripetuto in più occasioni, il centrodestra affronterà l’elezione del presidente della Repubblica – come tutti i prossimi appuntamenti elettorali – unito e saprà esprimere un candidato all’altezza.
Non c’è dubbio che il profilo del presidente Silvio Berlusconi sia quello più autorevole. Ogni tentativo di creare polemiche o contrapposizioni fittizie, utili sono agli avversari politici, sarà dunque respinto. Così fonti di Forza Italia.
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Draghi il civil servant e il destino del Colle
Era a fianco di Ciampi quando venne eletto nel 1999
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17 gennaio 2022
18:31
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Si svolge nel segno di Mario Draghi l’elezione del tredicesimo presidente della Repubblica.
Una carriera da civil servant al ministero del Tesoro, la guida di Banca d’Italia in anni complicati, poi lo storico ‘Whatever it takes’ pronunciato da presidente della Banca centrale europea, per salvare l’euro dalla crisi del debito sovrano.
Già nel 2015 si fa il suo nome per la successione a Giorgio Napolitano. Lui, da Francoforte, si sfila: “Non voglio essere un politico”.
Quando lascia la Bce, nel 2019, glielo domandano di nuovo: andrà al Quirinale? “Chiedete a mia moglie”, sorride.
E sembra quasi un’apertura. Arriva prima però la chiamata di Sergio Mattarella alla presidenza del Consiglio. La pandemia e l’instabilità politica complicano tutto, ma Draghi a inizio 2022 è ancora in cima ai papabili.
Chi nel passato cerca indizi o premonizioni, ricorda che il 13 maggio 1999 c’è Draghi al fianco di Carlo Azeglio Ciampi ad assistere in tv allo spoglio per il Quirinale: Ciampi viene eletto al primo scrutinio, il futuro di Draghi è di là da venire.
Romano, romanista, classe 1947, perde entrambi i genitori quando è ancora adolescente. Va a scuola dai gesuiti, si laurea alla Sapienza nel 1970 con il keynesiano Federico Caffè, poi il Mit di Boston.
Le sue idee sono ispirate al “liberalismo sociale”. La carriera di “Super Mario”, con una sola parentesi nel privato ai vertici di Goldman Sachs, annovera la direzione esecutiva della Banca Mondiale, la direzione generale del Tesoro negli anni ’90, la nomina a governatore di Bankitalia dopo le dimissioni di Antonio Fazio, la presidenza Bce negli anni della crisi finanziaria. A febbraio 2021 Draghi accetta di guidare un governo di unità nazionale: vaccini e ripresa economica, al centro del programma. Scrive il Recovery plan, presiede un G20 all’insegna del multilateralismo, insiste sul sovranismo europeo, a Greta assicura impegno per il clima. “Non è importante ciò che vuoi diventare ma quel che sei”, risponde ai ragazzi che lo interrogano sul futuro. Nel suo potrebbe esserci il Quirinale, Draghi non lo nega: “Io sono un nonno al servizio delle istituzioni”.
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Salvini,prossima settimana da Lega proposta convincente
Ed entro il 24 risposta cav su sua candidatura
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17 gennaio 2022
18:32
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“La settimana prossima, quando si comincia a votare, la Lega come forza responsabile e di governo, adesso e nei prossimi anni, farà una proposta che penso potrà essere convincente per tanti se non per tutti”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini parlando del voto sul Quirinale con i cronisti fuori dal Senato e ricordando di attendere che entro il 24 Silvio Berlusconi dica se ha i voti per candidarsi.
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Escort: bugie su sesso con Cav, in cinque a processo
Ex autista di Tarantini e 4 donne accusati falsa testimonianza
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BARI
17 gennaio 2022
18:36
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La gup del Tribunale di Bari Rossana De Cristofaro ha rinviato a giudizio per falsa testimonianze quattro donne e l’ex autista di Gianpaolo Tarantini, accusati di aver mentito sulle notti di sesso con Silvio Berlusconi, avvenute – ha ricostruito la Procura di Bari – fra il 2008 e il 2009 nelle residenze dell’allora presidente del Consiglio.

Vanessa Di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Barbara Montereale e Dino Mastromarco saranno processati dal 7 aprile davanti al giudice monocratico di Bari Mario Mastromatteo.
I cinque imputati avrebbero mentito, ritiene l’accusa, chiamati come testimoni nel processo escort.
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Le donne, citate come testimoni al processo in corso a Bari, negarono di essersi prostituite e di essere state poi pagate per quelle prestazioni, secondo la Procura mentendo. In udienza le difese degli imputati hanno chiesto il proscioglimento, ritenendo che non abbiano mentito.
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Quirinale: Letta, guardare oltre apparenza, serve coraggio
Oggi per molti Sassoli candidato ovvio ma ieri non lo appariva
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STRASBURGO
17 gennaio 2022
18:46
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“Proprio in questi giorni si sono moltiplicate le voci di chi pensa che proprio David sarebbe stato quel Presidente da eleggere.
Voci di ogni orientamento politico.
Parlando di questo tema con lui un mese fa, io registrai il suo sorriso e una frase che tengo nel mio cuore. La lezione che traggo è che la politica deve sapere guardare oltre: oltre l’apparenza e l’immediatezza. E fare scelte coraggiose.
Perché quella scelta che appare ovvia ai più, oggi che David non c’è più, ieri non lo appariva ma ora è tardi”. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta nel discorso di commemorazione di David Sassoli al Parlamento Europeo.
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FdI: Meloni, mondo professioni va difeso da Ue e sinistra
Per noi queste tematiche centrali
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17 gennaio 2022
18:53
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“La collaborazione tra FdI e le associazioni professionali sta dando i suoi frutti: si tratta di tematiche per noi centrali.
Il mondo delle professioni da sempre al centro della nostra attività politica e parlamentare”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, intervenendo telefonicamente al convegno “Tutelare la malattia e l’infortunio dei professionisti” organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia. “E’ un mondo che va difeso dall’Ue che punta a togliere spazio ai modelli nazionali e dalla sinistra per cui i professionisti sono elites, solo mucche da mungere. La nostra è una battaglia culturale a difesa della meritocrazia e chi si batte a favore di noi italiani e del nostro modello”.
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Letta,grazie a Draghi per sua straordinaria opera per Italia
Funerali Stato Sassoli, voluti dal premier, momento unità Paese
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STRASBURGO
17 gennaio 2022
18:55
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“I suoi funerali di Stato – voluti dal Presidente Draghi, che ringrazio per essere qui anche oggi e per la sua straordinaria opera di servizio all’Italia – hanno rappresentato un incredibile momento di unità del nostro Paese”.
Lo dice Enrico Letta nel discorso di commemorazione di David Sassoli, alla Plenaria del Parlamento Ue.
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COVID: In Fvg oltre 20% occupazione intensive
Scuola, 5,58% docenti Fvg e 6,22% Ata non in regola con vaccino
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TRIESTE
17 gennaio 2022
18:56
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La percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid è stabile al 18% in Italia, ma in Fvg – come in altre 7 regioni – si supera la soglia del 20% (23%).
Lo riporta Agenas precisando che, invece, per quanto riguarda l’occupazione dei reparti di area non critica occupata da pazienti Covid la situazione è stabile (29%).

Per quanto riguarda la scuola, il 5,58% dei docenti del Fvg e il 6,22% del personale Ata delle scuole statali non è in regola con l’obbligo vaccinale. Nelle scuole paritarie la percentuale è del 4,5% dei docenti e il 3,9% del personale non docente. Lo rende noto l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen, con il d.g. dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) Daniela Beltrame. “Sono numeri da non sottovalutare – dice Rosolen – continueremo a monitorare l’andamento della pandemia rispettando le indicazioni che arriveranno dalle autorità che auspichiamo siano sufficienti a contenere la diffusione del virus e ad assicurare la scuola in presenza e in sicurezza”.
In Fvg 1.086 docenti su 19.447 in servizio (5,58%) e 326 unità del personale Ata su 5.233 (6,22%) delle scuole statali non sono in regola. I docenti sospesi sono 403 ovvero il 37,10% dei non vaccinati che rispetto all’intero corpo docente si attesta al 2%. La percentuale del personale Ata sospeso rispetto al personale Ata non in regola è del 40,8% e del 2,5% sul totale. Il 42% dei docenti sospesi e il 37% del personale Ata sospeso sono stati sostituiti.
Intanto, un uomo di 53 anni della provincia di Udine, è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio avendo fatto ostruzionismo all’Hub vaccinale di Torreano di Martignacco per oltre mezz’ora rallentando le operazioni di vaccinazione.
Infine, oggi in Fvg su 12.831 test e tamponi sono state riscontrate 1.757 positività al Covid 19, pari al 13,69%. Nel dettaglio, su 5.589 tamponi molecolari sono stati rilevati 684 nuovi contagi (12,24%); su 7.242 test rapidi antigenici 1.073 casi (14,82%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 42 (+1) di cui 36 non vaccinate, i pazienti in altri reparti sono 399 (+26). Oggi si registrano 10 decessi.
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Quirinale:Sgarbi,se Cav non ce la fa l’ho consigliato fare nome
Salvini? Punta a guidare c.destra
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17 gennaio 2022
18:58
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“L’uscita di Salvini è un modo per riprendere la guida del centrodestra, che invece dovrebbe avere Berlusconi, se, una volta tramontata la sua candidatura facesse lui un nome.
Ma Silvio è ancora determinato a voler essere lui il candidato”.
Così Vittorio Sgarbi, commenta a caldo le frasi del leader della Lega. “Io ho accettato per lealtà questo incarico ma la partita è difficile. Quello che è sicuro è che l’unico modo per recuperare voti è che sia Berlusconi a chiamare le singole persone, certo non un uomo del suo staff. Non esiste una via alternativa, una via politica, a quella diretta della voce di Berlusconi. Ora, se non ce la facesse – conclude Sgarbi – gli ho consigliato di fare lui una mossa, magari può essere lui a far uscire di colpo un nome, Draghi, o anche Mattarella”.
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Cassazione ‘decapitata’,Commissione Csm per conferma vertici
Proposta passa a maggioranza, mercoledì il voto del plenum
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17 gennaio 2022
19:13
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Confermare Pietro Curzio e Margherita Cassano al vertice della Cassazione, nei rispettivi ruoli di primo presidente e presidente aggiunto.
E’ la proposta approvata a maggioranza dalla Commissione per gli incarichi direttivi del Csm, dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la nomina di entrambi, accogliendo il ricorso di uno dei concorrenti , Angelo Spirito, presidente di sezione alla Suprema Corte.
Sulla proposta si esprimerà mercoledì prossimo il plenum del Csm. Una corsa contro il tempo per dare piena legittimazione a Curzio che venerdì prossimo sarà il protagonista della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Riproporre gli stessi nomi, motivando meglio le ragioni della prevalenza di Curzio e Cassano su Spirito, con lo sguardo rivolto ai rilievi mossi da Palazzo Spada , è dunque la strada scelta dalla maggioranza della Commissione. Al voto si è giunti al termine di una seduta fiume, cominciata nel primo pomeriggio e andata avanti con una pausa di un’ora sino a sera, in cui si sono fronteggiate le opinioni differenti di chi ritiene urgente la conferma soprattutto in vista della cerimonia di venerdì, l’ultima alla presenza di Sergio Mattarella, e chi invece contesta metodo e merito, a partire dalla fretta di dare una risposta senza ponderare con la dovuta attenzione le questioni poste dal Consiglio di Stato . Alla fine a favore della proposta della maggioranza hanno votato il presidente della Commissione Antonio D’Amato, i laici Fulvio Gigliotti (M5S) e Alessio Lanzi (Forza Italia)e la togata Alessandra Dal Moro (Area). Astenuti il togato Sebastiano Ardita e il consigliere di Unicost Michele Ciambellini.
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Il Csm va verso la riconferma dei vertici della Cassazione , dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la nomina del primo presidente Pietro Curzio e della sua “vice” Margherita Cassano, la prima donna nella storia della magistratura a ricoprire il ruolo di presidente aggiunto della Suprema Corte.
E’ questa la strada indicata al termine di una riunione fiume dalla Commissione per gli incarichi direttivi di Palazzo dei marescialli.
Non si è trattato però di una decisione unanime: quattro i voti a favore a fronte di due astensioni.
Mercoledì toccherà al plenum esprimersi sulla proposta della maggioranza, approvata a tambur battente con l’evidente finalità di assicurare piena legittimazione a Curzio in vista della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario in programma venerdì in Cassazione, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella , e in cui il presidente della Cassazione è il protagonista con la sua relazione sullo stato della giustizia. Se i gruppi dovessero votare come hanno fatto i loro esponenti in Commissione, per Curzio e Cassano il traguardo dovrebbe essere a portata di mano. Anche se senza la maggioranza ‘bulgara’ che nel 2020 sostenne la loro nomina.
Scartata sin dall’inizio l’ipotesi di un ricorso alle Sezioni Unite della Cassazione per difetto di giurisdizione del Consiglio di Stato – strada intrapresa senza successo da Michele Prestipino, che con il Csm si è visto cancellare da Palazzo Spada la nomina a procuratore di Roma – in Commissione si sono fronteggiate due posizioni: quella di chi riteneva che allo “schiaffo” del massimo organo della giustizia amministrativa al Csm si dovesse replicare senza nessuna marcia indietro e con la massima urgenza, rimodulando soltanto le motivazioni a sostegno delle nomine (cosa che poi è stata fatta); e quella di chi invece contestava merito e metodo, a partire dalla fretta di dare una risposta senza ponderare con la dovuta attenzione le questioni poste dal Consiglio di Stato.
Alla fine a favore della proposta della maggioranza hanno votato il presidente della Commissione Antonio D’Amato, i laici Fulvio Gigliotti (M5S) e Alessio Lanzi (Forza Italia)e la togata Alessandra Dal Moro (Area). Si sono astenuti invece il togato Sebastiano Ardita e il consigliere di Unicost Michele Ciambellini. Ma Angelo Spirito, il presidente di sezione della Cassazione che ha ottenuto l’annullamento dal Consiglio di Stato delle nomine di Curzio e Cassano, è già pronto a dare battaglia. Come fa intendere il suo difensore, l’avvocato Franco Gaetano Scoca, che prima del voto della Commissione, ha ammonito il Csm a rispettare le pronunce di Palazzo Spada.
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Gentiloni, un nobile dalla sinistra extraparlamentare al vertice Ue
Presidente del Consiglio dal 14 dicembre 2016 fino a fine legislatura nel marzo 2018
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17 gennaio 2022
19:36
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Lunga esperienza politica e basso profilo: è il pedigree di Paolo Gentiloni Silveri, che dai primi passi nella sinistra extraparlamentare e nel movimento ecologista è poi passato ad incarichi di prima linea a livello locale e nazionale: prima ministro degli Esteri del governo Renzi, poi presidente del Consiglio e poi il salto in Europa con il ruolo di primo piano nella commissione Ue guidata da Ursula Von der Leyen.
Nato 67 anni fa a Roma, laureato in Scienze politiche, giornalista professionista e sposato con l’architetto Emanuela Mauro, Gentiloni vanta origini nobili: un suo antenato siglò l’omonimo patto che agli inizi del ‘900 segnò l’ingresso dei cattolici nella politica italiana.
Abbandonati gli ardori di gioventù quando milita nella sinistra extraparlamentare, si avvicina poi al movimento ecologista di Legambiente, stringendo una decennale amicizia con Ermete Realacci e Chicco Testa e diventando fino al 1993 direttore del mensile ‘La nuova Ecologia’.
In quegli anni si lega a Francesco Rutelli, di cui diventa portavoce quando Rutelli viene eletto sindaco di Roma nel ’93 vincendo contro Gianfranco Fini.
Entra in Parlamento nel 2001 con la Margherita, di cui è tra i fondatori e nel 2006, nel secondo governo Prodi, diventa ministro delle comunicazioni. Quando si fonda il Partito Democratico dalla fusione dei Ds e della Margherita, Gentiloni è in prima linea anche se fedele al suo carattere pragmatico e antiretorico. Nel 2014 viene nominato da Renzi ministro degli Esteri al posto di Federica Mogherini, chiamata a guidare la diplomazia Ue. Dopo le dimissioni di Renzi per la sconfitta al referendum istituzionale, Gentiloni viene scelto in tempo record da Sergio Mattarella nuovo presidente del consiglio e resta in carica dal 14 dicembre 2016 fino a fine legislatura nel marzo 2018.
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Marta Cartabia, la prima donna a ‘rompere il vetro di cristallo’ alla guida della Consulta
Potrebbe essere la prima donna italiana sul Colle più alto
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17 gennaio 2022
19:34
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E’ consapevole di aver “rotto un vetro di cristallo” quando è diventata la prima donna alla guida della Corte Suprema nel 2019 e ora c’è chi non esclude che Marta Cartabia possa conquistare anche il Colle più alto, diventando la prima presidente della Repubblica.
Ministro della Giustizia del governo Draghi, è stata protagonista a pochi mesi dal suo insediamento di una difficile e lunga mediazione con le forze di maggioranza per poter incassare la riforma del processo penale e civile, considerati tra i pilastri del Piano di ripresa e resilienza italiano.
Originaria della provincia di Milano, sposata con tre figli, l’attuale Guardasigilli appartiene alla schiera dei tecnici dell’esecutivo: giurista cattolica, allieva di Valerio Onida e professoressa ordinaria di Diritto costituzionale, è arrivata alla Corte Costituzionale, di cui è appunto diventata nel dicembre 2019 la prima donna presidente, nel 2011 (a solo 48 anni) chiamata da Giorgio Napolitano.
Può contare sulla stima del presidente Mattarella, maturata nel comune lavoro come giudici delle leggi. I due sono stati anche vicini di casa alla foresteria della Consulta. A volte cenavano al ristorante, “un po’ come studenti fuorisede”, ha raccontato lei stessa in un’intervista. Alla Consulta è stata relatrice di importanti sentenze su questioni delicate e divisive: prima di tutte quella sui vaccini, con la quale la Corte ha stabilito che l’obbligo non è irragionevole. Altro impegno, quello per migliorare la vita dei detenuti: dagli incontri con i detenuti ha imparato che “ogni storia e ogni uomo ha alle spalle qualcosa di unico, per questo la pena non deve dimenticare l’unicità di ciascuno”.
Cartabia era da poco tornata alla vecchia passione dell’insegnamento e della ricerca, quando le è stato chiesto di guidare il ministero di Via Arenula con l’obiettivo di accelerare la modernizzazione del sistema giudiziario del Paese, da molti considerato uno degli ostacoli principali negli investimenti.
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Al via la decima edizione di Scuola d’Europa, dedicata a David Sassoli
Il 18 gennaio l’inaugurazione al Liceo Mamiani di Roma, con Roberto Sommella, presidente dell’associazione La Nuova Europa
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17 gennaio 2022
19:42
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La Scuola d’Europa, ideata dall’associazione La Nuova Europa nel 2017, è giunta alla sua X edizione e prende avvio domani, 18 gennaio, al Liceo Mamiani di Roma.
Il progetto internazionale si svolge due volte l’anno e si rivolge ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni delle scuole superiori di diversa nazionalità, con una formazione non convenzionale sul processo d’integrazione europea e le principali politiche da esso coinvolte.

Questa edizione vanta la collaborazione della Fondazione Antonio Megalizzi, dello Europe Direct dell’Università Roma Tre e della Rete nazionale di scuole “Laboratorio di cittadinanza” ed è realizzata con il contributo di ACRI, Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio. L’obiettivo è quello di un’educazione alla cittadinanza attiva in chiave storica, economica, geopolitica, giuridica e culturale, secondo un modello didattico integrato di lezioni frontali e laboratori: un metodo partecipativo che si propone di stimolare nei giovani l’elaborazione di una propria idea di Europa, sul piano dei contenuti e su quello dei comportamenti, e la condivisione di valori e del vivere insieme, rafforzando il senso di appartenenza a un progetto comune e la formazione di un’identità europea che prescinda dalla nazionalità di origine. In questo senso, la Scuola si ispira ai princìpi di mobilità, scambio ed esperienza del progetto Erasmus.
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La X edizione è dedicata allo scomparso presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, insignito del Premio “La Chiave d’Europa” 2019, a cura dell’associazione La Nuova Europa e del Comune di Ventotene.

In occasione del ricevimento del Premio presso la sede di Bruxelles, Sassoli aveva dichiarato: “Apprezzo particolarmente l’entusiasmo e l’energia che la vostra associazione mette in queste attività che promuovono l’approfondimento di temi come la cittadinanza, l’ambiente, le migrazioni e l’integrazione. Oggi, più che mai, è essenziale che ciascun europeo comprenda quale può essere il suo contributo allo sviluppo del progetto europeo per un avvenire migliore. È fondamentale che i giovani possano riflettere sul loro ruolo nella società civile ed essere incoraggiati a sentirsi cittadini europei come dei giovani attivi, impegnati in progetti concreti sapendo andare al di là delle barriere nazionali e trovare delle radici comuni e un valore aggiunto nella cooperazione. Questi scambi e queste collaborazioni sono come la pietra miliare di una presa di coscienza personale e sociale, e trasmettono ai giovani una “fame” d’Europa per trasformare il futuro del nostro continente rendendoli adulti di larghe vedute, che fanno tesoro dei valori fondamentali della nostra Unione”.
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Moratti, lady di ferro che ha guidato Rai e Milano
Donna dal ‘soave pugno di ferro’, secondo Montanelli
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17 gennaio 2022
19:47
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Prima di lei mai una donna era stata presidente della Rai né sindaco di Milano.
Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti avrebbe lo stesso primato al Colle, se si realizzasse la suggestione nata quando a dicembre ha incontrato a Roma la presidente di FdI, Giorgia Meloni.
Dalla stessa area (allora era An), venne nel 2006 la spinta verso Palazzo Marino, dove ha guidato la città 5 anni, dopo altrettanti da ministro dell’Istruzione del governo Berlusconi, autrice di una riforma della scuola accompagnata da non poche proteste.
Milanese classe ’49, figlia di un eroe partigiano ‘aristocratico’, a 25 anni manager in campo assicurativo e poi presidente di News Corp Europe del gruppo Murdoch, Moratti nel tempo si distingue per l’aplomb che le vale la fama di donna d’acciaio, di “soave pugno di ferro” diceva l’amico Indro Montanelli. Con fermezza a dicembre nega ambizioni quirinalizie, “focalizzata” sul ruolo di vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia, accettato un anno fa, su sollecitazione di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, dopo essere stata presidente di Ubi Banca. Moratti raddrizza la campagna vaccinale lombarda anti-Covid ma l’idea di legare le dosi al Pil solleva un polverone.
È invece dell’allora premier Romano Prodi la nomina nel 2007 a commissario per la candidatura di Milano a Expo 2015, fra i principali meriti vantati dall’ex sindaco, accusata dai rivali per il caso derivati e condannata dalla corte dei Conti a rimborsare 591mila euro per le ‘consulenze d’oro’. Sfumato al ballottaggio il secondo mandato in una sfida al veleno contro Giuliano Pisapia, Moratti si dedica a E4Impact, progetto per imprenditori in Africa, e alla comunità di San Patrignano, di cui fu fra i fondatori col marito Gian Marco Moratti, petroliere scomparso nel 2018, da cui ha avuto due figli: Gilda e Gabriele.
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Si riapre l’istruttoria a Perugia per il caso Shalabayeva
Davanti a Corte d’appello. Saranno sentiti Albanonte e Pignatone
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PERUGIA
17 gennaio 2022
19:50
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Si riapre l’istruttoria dibattimentale davanti alla Corte di appello di Perugia per il processo di secondo grado relativo al rimpatrio di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, espulsa verso il Kazakhstan nel 2013 insieme alla figlia Alua.

La Corte ha accolto la richiesta delle difese di chiamare a testimoniare in aula l’ex procuratore di Roma Giuseppe Pignatone, il pm Eugenio Albanonte e l’allora procuratore aggiunto Nello Rossi.

I giudici non hanno invece accolto la richiesta di una delle difese di sentire come testimone l’ex consigliere del Csm Luca Palamara. Non accolta dal Collegio neanche la richiesta delle difese di acquisire agli atti le interrogazioni parlamentari sulla vicenda e le relative risposte, tra cui quella del deputato del Pd Carmelo Miceli alla quale ha risposto il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni.
“Prendiamo atto della decisione della Corte e non possiamo che rispettarla. Valuteremo poi le dichiarazioni testimonali”, ha affermato il legale di Maurizio Improta, l’avvocato Ali Abukar Hayo.
“Siamo soddisfatti che la Corte di appello si sia resa conto dell’importanza di ascoltare questi testimoni”, il commento dell’avvocato Ester Molinari che difende Renato Cortese.
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Casellati, decana di FI e prima donna alla guida del Senato
Nel partito dal ’94. Nel 2018 eletta presidente anche con voti 5S
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17 gennaio 2022
19:54
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Quasi 30 anni di fedeltà a Silvio Berlusconi e Forza Italia e parecchi record da vantare: prima donna presidente del Senato, tra i più votati con 240 sì su 319 voti e, terza rarità, per sei volte senatrice.
La carriera di Maria Elisabetta Alberti Casellati intreccia politica e professione da avvocato, che nel tempo l’hanno portata alla carica di sottosegretario alla Giustizia e poi membro laico del Consiglio superiore della magistratura.
Nata a Rovigo 75 anni fa, le sue origini sono calabresi: da lì venivano il padre, partigiano, e la madre, maestra.
Laurea in giurisprudenza e specializzazione in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense, si concentra sulle cause di nullità dei matrimoni davanti alla Sacra Rota.
Come Angela Merkel, è più nota con il cognome del marito (l’avvocato Gianbattista Casellati) anche se spesso lo affianca al suo.
In politica la scintilla per FI scocca subito: scoperta dall’ex governatore veneto Giancarlo Galan, nel ’94 aderisce alla fondazione del partito.
Nello stesso anno viene candidata per il Polo delle libertà al Senato e vince. Seguono altre elezioni e a più riprese, diventa vicecapogruppo. Paladina delle cause forziste, nel 2013 insieme ad altri parlamentari azzurri è davanti al Palazzo di giustizia di Milano a difesa del Cavaliere imputato nel processo Ruby. O si veste tutta di nero in Aula, come altre colleghe, in segno di “lutto per la democrazia” contro il resto del Senato che il 27 novembre 2013 ‘condanna’ l’ex premier alla decadenza da senatore.
Il 24 marzo 2018 conquista la presidenza di Palazzo Madama spuntandola in extremis su Paolo Romani, in pole per il centrodestra ma inviso al M5s per una condanna per peculato. All’ultimo però anche i 5 Stelle votano per lei. E’ stata al centro di polemiche nel 2005 per accuse di favoritismo nei confronti della figlia Ludovica, arruolata a capo della sua segreteria, quando era sottosegretaria alla Salute. Note le sue difese della centralità del Parlamento contro l’eccesso di decreti legge, l’impegno a non interrompere l’attività parlamentare nel primo lockdown da covid e il ‘mantra’ sulle opportunità delle donne: “Oggi nessun traguardo ci è più precluso”, disse nel suo primo discorso.
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Video porno durante convegno M5s al Senato, oggi la denuncia
Organizzatrice, per meno di un minuto. Tra ospiti Nobel Parisi
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17 gennaio 2022
22:46
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Un breve video porno è comparso durante un convegno on line sugli open data organizzato nel pomeriggio al Senato dalla senatrice del M5s, Maria Laura Mantovani che domattina formalizzerà la denuncia alla polizia postale. Tra gli ospiti del convegno, intitolato “Per una pubblica amministrazione trasparente”, anche il premio Nobel per la fisica, Giorgio Parisi intervenuto successivamente.
“Inizialmente il convegno doveva essere in parte in presenza, in parte on line – spiega la senatrice – Ma con l’aumento dei contagi abbiamo deciso che fosse solo online.
Io ero fisicamente a Palazzo Giustiniani, gli altri relatori tutti collegati via Zoom.
Dopo mezz’ora dall’inizio, alle 15.30 circa, alcune persone, entrate nella riunione con nomi probabilmente fasulli, hanno condiviso lo schermo – continua Mantovani – E per meno di un minuto si sono viste scene di sesso tra un uomo e una donna in forma stilizzata e senza i volti, probabilmente era un manga o un cartone animato. Le persone sono state subito espulse dalla riunione e ho avvertito le forze dell’ordine che erano al Senato e i tecnici. Domani farò denuncia alla polizia postale”. Dopo il blitz, il convegno è ripreso e andato avanti per tre ore.
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Green pass: sindaco Messina, pronto a sciopero della fame
Prosegue protesta davanti agli imbarcaderi dello Stretto
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PALERMO
17 gennaio 2022
23:03
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Il Sindaco di Messina Cateno De Luca, che da ieri sera sta inscenando una protesta pacifica alla rada San Francesco dove si trovano gli imbarcaderi dei traghetti, per manifestare il proprio dissenso contro la norma che prevede l’obbligo del Green pass rafforzato per l’attraversamento dello Stretto, ha annunciato che se il Governo non modificherà la norma da domani attuerà anche lo sciopero della fame.
“L’Italia – ha detto De Luca nel corso di una diretta Facebook – non può fermarsi a Reggio Calabria, da ieri mi trovo qui per protestare, già stanotte ho dormito in una tenda da campeggio, pazienterò ancora qualche giorno e se la sfida che lo Stato vuole fare alla Sicilia è questa, io la accolgo ma arrivati a questo punto, dall’occupazione pacifica si passerà ad un’altra reazione”.

“Nell’attesa di riscontri – ha aggiunto il sindaco di Messina – sono pronto a passare la seconda notte qui. Ringrazio tutti coloro che mi hanno portato coperte e cuscini, cibo e dolci, ma non disturbatevi più di tanto perché se non si cambia qualcosa, prima di portare alla fame i siciliani comincio io lo sciopero della fame”.
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Quirinale: si valuta il voto elettori con febbre ma negativi
Due ore di capigruppo sul voto dei contagiati. Decisa una istruttoria
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17 gennaio 2022
23:25
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E’ terminata dopo quasi due ore a Montecitorio la riunione della Conferenza dei capigruppo dedicata essenzialmente alle modalità di voto per l’elezione del presidente della Repubblica, prendendo in considerazione l’ipotesi di grandi elettori che possano essere contagiati e, pertanto, impossibilitati ad accedere al palazzo.
E’ stato Paolo Barelli di Fi a sollevare il tema della applicazione per i Grandi elettori della circolare del ministero della Salute secondo cui per ragioni autorizzate dall’autorità sanitaria in alcuni casi ai positivi o quarantenati sarebbe possibile muoversi sul territorio nazionale.
C’è stato un lungo confronto, che ancora continua, in cui sono intervenuti tutti i gruppi, al termine del quale il presidente Fico dovrebbe fare sintesi. In ogni caso, Fico ha chiarito dapprincipio che, derogando una forma di voto a domicilio a numerosi principi base come l’immunità di sede, la segretezza, la pubblicità, oltre a determinare una possibile discriminazione tra parlamentari affetti da Covid e quelli bloccati da altre tipologie di impedimento, si potrebbe procedere a modifiche della situazione attuale solo con un consenso politico unanime in capigruppo e in seguito ad un parere della Giunta del Regolamento, o addirittura norma regolamentare transitoria. Diversamente, procedere a modifiche non è possibile. E l’unanimità par difficile da raggiungere.
La richiesta di voto ‘a domicilio’, che per Fico potrebbe essere configurabile solo per i grandi elettori che a urna aperta si trovino a Roma, è avanzata anche da Marin di CI. Marco Di Maio (Iv) chiede un covid hotel prossimo alla Camera da cui far partire un percorso protetto che arriva in aula o comunque dentro la Montecitorio, oltre a di estendere la possibilità di spostamento per i deputati oltre i 300 km previsti dalla Circolare. Prospettiva, quella del Covid Hotel davanti Montecitorio che piace anche a Riccardo Molinari della Lega.
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Ma subito arrivano i contrasti, avanzati da Crippa di M5S e fra Fornaro che pone problemi di principio. Un no secco al voto a domicilio arriva da Debora Serracchiani (Pd). Visto che sinora la Camera ha applicato per analogia all’aula le regole valide per luogo di lavoro, sostiene, sarebbe pericoloso dire che i parlamentari e la Camera possono beneficiare di regole straordinarie; inoltre, ritiene che i positivi non debbano entrare a Montecitorio per garantire la sicurezza di tutti. Insomma, no a dei ‘Djokovic della politica’ di cui si parla sui social, è il suo ragionamento.
I capigruppo della Camera hanno deciso una istruttoria sulla possibilità per i Grandi elettori per l’elezione del presidente della Repubblica di entrare a Montecitorio per votate pur avendo una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, purché abbiano un tampone negativo. Emerge dalla riunione dei presidenti di Gruppo a Montecitorio.
Il presidente Fico, viene spiegato al termine della Capigruppo, “ha sottolineato le criticità costituzionali e regolamentari del voto non in presenza. E i limiti dati dalle misure sanitarie e dalla normativa vigente”.

Covid: verso intesa sui negozi senza pass, anche ottici e pellet
In lista alimentari e sanitari. Si valutano tabacchi ed edicole
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17 gennaio 2022
23:52
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Si va verso l’intesa sui negozi in cui si potrà accedere senza green pass: secondo quanto si apprende da diverse fonti governative, al termine di una riunione tecnica a Palazzo Chigi sul nuovo Dpcm, ancora in definizione, si sarebbe convenuto su una lista non troppo lunga di acquisti che si continuaranno a essere pass free: oltre ad alimentari e sanitari, ci sarebbero anche i negozi di ottica o l’acquisto di pellet o legna per il riscaldamento, così come i carburanti.
Ancora in corso di valutazione edicole e tabaccai: si starebbe ipotizzando l’ok solo all’aperto, nei chioschi o ai distributori automatici nel caso delle sigarette.
Il Dpcm – previsto dall’ultimo decreto Covid che ha introdotto, tra l’altro, l’obbligo di vaccino per gli over 50 – dovrebbe in generale distinguere tra attività commerciali all’aperto e al chiuso, e individuare quelle necessarie “per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona” solo nell’ambito delle attività al chiuso.
Un approccio che troverebbe il favore anche del Mise perché coerente con le necessità di prevenzione (che si pongono al chiuso appunto), dopo che nei giorni scorsi aveva chiesto di allargare la lista di attività consentite rispetto all’iniziale perimetro individuato dal ministero della Funzione pubblica e da quello della Salute. Acquisti nei mercati, dagli ambulanti, ma anche nelle edicole, dovrebbero quindi essere consentiti senza green pass. Lo stesso vale ad esempio per i benzinai. In più, sempre su proposta del Mise, ci potrebbero essere clausole che tutelino le situazioni di emergenza e urgenza nelle realtà dove è più complicato effettuare un tampone in tempi rapidi, come ad esempio nei piccoli comuni di montagna. Oltre agli acquisti di alimentari, resteranno pass free anche farmacie e parafarmacie mentre tra le questioni ancora aperte ci sarebbe anche quella dei centri commerciali dove potrebbe essere consentito andare senza green pass al supermercato ma non negli altri negozi.

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Fed: Powell, possibili più rialzi tassi e riduzione bilancio
L’economia Usa non ha più bisogno di tanto stimolo monetario
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11 gennaio 2022
17:42

AGGIORNATO ALLE

20:10
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La stretta monetaria della Fed si fa sempre più vicina, e potrebbe essere più rapida di quanto atteso.
Il presidente della banca centrale americana Jay Powell ha annunciato oggi che l’economia non ha più bisogno di una politica monetaria tanto espansiva, e che appunto
“se saranno necessari aumenti più aggressivi dei tassi per raffreddare l’inflazione, la Fed li farà. Se l’inflazione persiste” e saranno necessari più rialzi dei tassi “li faremo”.
Nel 2022, ha poi detto Powell durante un’audizione alla Commissione bancaria del Senato Usa, – “normalizzeremo” la politica monetaria: oltre a mettere fine, come già annunciato, agli acquisti di asset a marzo, la la Fed potrebbe iniziare a ridurre il suo bilancio (smettendo di reinvestire i bond che giungono a scadenza) più avanti nel corso dell’anno.   ECONOMIA   MONDO

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Aggressioni Duomo: Sala chiede scusa, saremo parte civile
‘Assumeremo 500 vigili come promesso in campagna elettorale’
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MILANO
11 gennaio 2022
20:54
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“Il Comune di Milano si costituirà parte civile”.
Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala commentando al Tg1 gli sviluppi dell’inchiesta sul branco che ha molestato diverse ragazze la notte di Capodanno.
Il sindaco ha inoltre chiesto scusa a nome suo e della città.
“Non ho parlato fino ad oggi – ha spiegato il sindaco – perché sapevo dell’indagine in corso che seguivo con il questore di Milano”. “Hanno fatto una grande opera perché sono stati individuati in breve” i responsabili, ha aggiunto. “Gran parte del branco arriva da fuori Milano, però queste cose non possono accadere. Sono vicino alle ragazze. Mi scuso a nome mio e della città, e il Comune si costituirà parte civile nel processo, e spero in pene severe”.
Quanto alla sicurezza, secondo Sala sono necessari più uomini e donne in campo e maggiore tecnologia. “Porterò in Giunta nei prossimi giorni una delibera per assumere 500 vigili, lo avevo promesso in campagna elettorale. E spero che lo stesso faccia la polizia di Stato. Serve più gente sul territorio”.
Quanto alla tecnologia, “già quella che c’è aiuta, e infatti sono stati individuati rapidamente i colpevoli, ma serve qualcosa – ha concluso il sindaco – che al momento, non retroattivamente, faccia in modo che certi episodi non avvengano più”.   TECNOLOGIA   CRONACA

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Parlamento europeo alla prova della successione, Metsola in pole
A Strasburgo probabile l’arrivo del Cav. Letta ricorderà Sassoli
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11 gennaio 2022
20:59
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Sarà la plenaria della commemorazione di David Sassoli e del cruciale voto per la sua successione, ma sarà anche il teatro del discorso di Emmanuel Macron per l’inizio della presidenza di turno francese dell’Ue.
La settimana prossima Strasburgo si proporrà come crocevia d’Europa.
E chissà che non lo sia anche di faccende più italiane, con vista sul Quirinale.

Lunedì, infatti, alle 18 sarà il segretario del Pd Enrico Letta a tenere il discorso ufficiale di commemorazione di Sassoli. Ma nella città alsaziana, stando ai rumors più recenti, una manciata di ore dopo è dato come probabile anche l’arrivo del leader di FI – ed europarlamentare – Silvio Berlusconi.
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Il voto dell’Assemblea per il nuovo presidente dell’Europarlamento comincerà martedì. Sarà segnato dal lutto per la scomparsa di Sassoli che, dopo un iniziale tentennamento, a metà dicembre aveva deciso comunque di farsi da parte.

Il candidato forte alla sua successione è l’attuale vice presidente vicaria Roberta Metsola, esponente del Ppe, come previsto nell’accordo di alternanza di inizio legislatura stipulato con S&D. Maltese, paladina della lotta alla corruzione, Metsola sarebbe la terza presidente donna della storia del Parlamento Ue e la più giovane in assoluto. La sua investitura potrebbe avvenire con una maggioranza quasi uguale a quella che elesse Sassoli, fatta di popolari, socialdemocratici e liberali.
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Ma i giochi non sono chiusi e le posizioni conservatrici sull’aborto da parte dell’esponente del Partito Nazionalista maltese hanno fatto storcere il naso a diversi europarlamentari del centro-sinistra. Da S&D a Renew, i vari gruppi si stanno preparando alla votazione con una serie di riunioni. Nel pomeriggio è toccato ai Conservatori e Riformisti – co-presieduti da Raffaele Fitto di Fdi e da Ryszard Legutko – incontrarsi per confermare che il loro candidato allo scranno più alto di Strasburgo sarà il polacco Kosma Zlotowski, esponente del Pis.
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I sovranisti di Id hanno invece appena confermato il leghista Marco Zanni loro presidente e, avvertono, faranno pesare i loro voti. Obiettivo che verrà perseguito anche dai Verdi, che si erano opposti ad una conferma di Sassoli e che puntano a sfruttare il vento favorevole del nuovo governo semaforo a Berlino. Le candidature saranno ufficializzate lunedì sera e tra gli outsider potrebbe esserci anche l’olandese Esther de Lange, anche lei del Ppe ma sconfitta da Metsola nella votazione interna dei popolari. A rendere un unicum la plenaria di questo gennaio ci si è messa anche la nuova emergenza Covid: organizzare le votazioni per oltre 700 europarlamentari sotto la minaccia di Omicron, per il segretariato generale di Strasburgo non sarà certo una passeggiata.
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Quirinale, Letta: “Mattarella? Sarebbe il massimo”. Anche tra i deputati M5s sale l’appello per un bis del Presidente in carica
L’identikit del Pd per il Colle è “un presidente o una presidente di profilo istituzionale, non un capo di partito”. Per il segretario dem “Serve un nuovo patto tra le forze politiche per arrivare al 2023”
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11 gennaio 2022
23:47
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L’identikit del Pd per il Colle è “un presidente o una presidente di profilo istituzionale, non un capo partito, né uno come me o Salvini o Conte o Berlusconi.

Profilo istituzionale, super partes, un po’ come è stato Mattarella, che è stato un grande presidente, e io credo che si debba chiedere al Parlamento di votare un presidente con le caratteristiche di Mattarella…”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a DiMartedì, su La 7. E a Giovanni Floris che lo ha interrotto dicendogli: ‘O Mattarella’, Letta ha risposto: “Sarebbe il massimo, ovviamente”.
“Anche se noi trovassimo l’accordo su un candidato o una candidata” al Colle “che prendesse un largo consenso, è chiaro a tutti che il patto di governo deve trovare nuova energia. E’ chiaro a tutti che in queste ultime settimane ci sia fatica. Credo che la legislatura debba andare a scadenza naturale, allora c’è bisogno di un nuovo patto di governo, in qualunque condizione”, ha detto il segretario del Pd.
Per il Colle lancio “un appello alle altre forze politiche e in particolare al centrodestra: vediamoci domani al tavolo, ma in modo serio. L’unica condizione che ritengo inaccettabile è una parte che si siede e dice: io propongo il capo-partito della nostra fazione e voi ce lo votate. Non credo che porti da nessuna parte, ci si siede e ci si alza”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta.
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Berlusconi deve fare prima un passo indietro? “Questo sì, anche perché non è che noi dobbiamo pagare un prezzo per la rinuncia di Berlusconi”.
Un nuovo governo sostenuto da una maggioranza Ursula? “Mi sembra molto improbabile, anche per un motivo molto semplice: stiamo vivendo una fase della vita del Paese complicata, con la gestione dei vaccini, mi fa pensare e dire che la fine della legislatura sia gestita da una maggioranza larga piuttosto che da una maggioranza che deve andare in Parlamento a cercare quattro o cinque voti”. ha detto Enrico Letta.
Anche tra i deputati M5s sale l’appello per un bis di Sergio Mattarella. Sarebbero stati già 5 o 6 gli interventi in assemblea favorevoli a richiedere un altro mandato al capo dello Stato: “Serve una figura di garanzia, serve Mattarella” il senso degli interventi, secondo quanto riferito da chi partecipa alla riunione.
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Papa a sorpresa in negozio di dischi al centro di Roma
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La titolare del negozio ‘Stereosound’ ha parlato di “una visita piena di umanità” e di “un’emozione immensa”
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11 gennaio 2022
23:10
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Uscita a sorpresa di papa Francesco dal Vaticano, questa sera, per recarsi nel centro di Roma, dove alle 19.00 è stato visto entrare in un negozio di dischi nei pressi del Pantheon.
I titolari sono suoi amici di vecchia data, da quando Jorge Mario Bergoglio veniva a Roma prima di diventare Papa.
La Sala stampa vaticana riferisce che l’occasione della visita di oggi era “benedire il locale ristrutturato”. Il Pontefice è rimasto nel negozio poco meno di un quarto d’ora prima di rientrare in Vaticano. I proprietari gli hanno donato un disco di musica classica.
La titolare del negozio ‘Stereosound’ ha parlato di “una visita piena di umanità” e di “un’emozione immensa”, e ha spiegato che l’attuale Pontefice era già cliente del negozio in Via della Minerva da quando veniva a Roma prima come semplice sacerdote e poi come arcivescovo di Buenos Aires.

Francesco aveva più volte promesso che sarebbe tornato a trovare i proprietari e oggi ha colto l’occasione per impartire benedizione al locale rinnovato.
A notare la presenza del Papa nel negozio è stato il vaticanista spagnolo Javier Martínez-Brocal, direttore dell’agenzia Rome Reports, che passava di lì nel tardo pomeriggio e ha filmato l’uscita di Bergoglio con una busta bianca sotto il braccio – il disco regalatogli dai negozianti -, e ha diffuso le immagini su Twitter.

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DALLE 23:44 DI VENERDÌ 07 GENNAIO 2022

ALLE 20:10 DI MARTEDÌ 11 GENNAIO 2022

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Oligarca Ablyazov rivendica guida della protesta
Moglie Shalabayeva e figlia espulse nel 2013 dall’Italia
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07 gennaio 2022
15:22
AGGIORNATO ALLE
23:44
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Mukhtar Ablyazov, un ex banchiere e ministro kazako accusato in patria e in Russia di reati finanziari ma che vive in Francia con lo status di rifugiato politico, afferma di essere il leader delle proteste di questi giorni, chiedendo ai Paesi occidentali di schierarsi contro il governo di Nur-Sultan per impedire alla Russia di inglobare il Kazakhstan in una entità simile alla disciolta Unione Sovietica.

Abliyazov, tra l’altro, è marito di Alma Shalabayeva, espulsa nel 2013 dall’Italia insieme con la figlia Alua verso il Kazakhstan.
Solo dopo alcuni mesi a madre e figlia fu consentito di lasciare il Paese asiatico per fare ritorno appunto in Italia, che poi lasciò alla volta di Ginevra. Abliyazov, citato dal sito della Reuters, ha denunciato quella che ha definito “l’occupazione russa”, con l’invio da parte di Mosca di un contingente militare nell’ambito dell’organizzazione del Trattato di difesa collettiva (Csto) di cui fanno parte diverse Repubbliche ex sovietiche. Se l’Occidente non reagirà, ha aggiunto, “il Kazakhstan si trasformerà in una Bielorussia e (il presidente russo) Putin imporrà metodicamente il suo programma, cioè la ricostituzione dell’Unione Sovietica”.
Ablyazov è leader di un movimento dell’opposizione chiamato Scelta democratica del Kazakhstan e respinge le accuse di frode e appropriazione indebita mosse contro di lui come politicamente motivate.
“Mi vedo come il leader dell’opposizione – afferma l’oligarca -. Ogni giorno i manifestanti mi chiamano e mi chiedono: ‘Cosa dobbiamo fare?'”. Ablyazov ha aggiunto di essere pronto a tornare in Kazakhstan e assumere la guida di un governo provvisorio, nel caso il movimento di protesta riuscisse a scalzare l’attuale regime.   MONDO   CRONACA

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Draghi invita a stop o stadi chiusi, Serie A tira dritto
Premier sente Gravina. Lega ‘si va avanti, ora uniformità Asl’
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08 gennaio 2022
12:39
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La Serie A tira dritto, nonostante l’invito del premier, Mario Draghi, al presidente della Figc, Gabriele Gravina, di valutare una sospensione il campionato o di svolgere le partite a porte chiuse.
La speranza della Lega è che bastino il nuovo protocollo e il prossimo incontro con il Governo stesso per evitare il ripetersi del caos degli ultimi giorni.
Intanto, però, sullo sfondo resta non solo lo spettro delle porte chiuse ma anche il dubbio su almeno due gare della prossima giornata che rischiano di saltare visti i provvedimenti delle varie Asl.
Una situazione tutt’altro che facile, in cui però la Lega prova a non fermarsi, senza nemmeno l’intenzione di voler tornare alle porte chiuse, ipotesi che le società in assemblea hanno visto come un affronto, alla luce anche dei mancati ristori chiesti dal mondo del pallone al Governo e accordati ad altri settori. Intanto, giunge chiaro da Palazzo Chigi l’invito a fare una riflessione, in un momento che richiede a tutti responsabilità. Il premier, in un colloquio con Gravina, ha sollecitato una valutazione, nell’autonomia della federazione, sull’opportunità di sospendere il campionato o svolgere le partite a porte chiuse, come misure per limitare la diffusione del contagio da Covid.
Dall’incontro tra i club è uscita una posizione di fermezza sulla possibilità di “poter proseguire lo svolgimento delle proprie competizioni (Serie A, Coppa Italia, Supercoppa) come da programma, grazie all’applicazione” del nuovo protocollo approvato ieri, che prevede l’obbligo di scendere in campo con almeno 13 giocatori disponibili andando, in caso di necessità, a pescare anche dalla Primavera. Nell’idea della Lega, potrebbe bastare questo a continuare regolarmente, nonostante alcune voci contrarie degli ultimi giorni. Ma molto dipenderà anche dal tema Asl, con la stessa Serie A che auspica inoltre che “nella riunione governativa di mercoledì si possano individuare in modo chiaro degli strumenti di coordinamento delle aziende sanitarie per assicurare una gestione uniforme delle situazioni da covid-19 nelle squadre”.
Serve una gestione univoca da parte delle autorità sanitarie, è la posizione della Lega, ribadita anche ieri dal consigliere federale Giuseppe Marotta, ad dell’Inter. Ma le decisioni dei giorni scorsi rischiano, nonostante la fiducia della Serie A, di incidere anche sul prossimo turno: Bologna e Udinese, bloccate dalle Asl non potrebbero scendere in campo nelle gare contro Cagliari e Atalanta, mentre non dovrebbe essere a rischio Verona-Salernitana, nonostante i molti positivi. Quanto a Torino-Fiorentina, le negatività emerse tra i granata danno speranze che si giochi.
Un problema, quello del rapporto con le Asl, che la Lega punta a risolvere nella riunione della Conferenza Stato-Regioni, cui parteciperanno anche il ministro Speranza, sottosegretario Vezzali, oltre ai presidenti di Figc, Fip e Fipav e ai rappresentanti delle Leghe, invito a questi ultimi allargato dalla stessa Vezzali. “È l’ora dell’unità. Lo sport deve essere compatto, mettendo al sicuro la salute di atleti e tifosi e garantendo la regolarità dei campionati”.
E intanto la Serie A attende anche le decisioni del giudice sportivo sulle quattro gare non disputate: visti i precedenti, potrebbe però non arrivare il 3-0 a tavolino, soprattutto considerando quanto successo l’anno scorso per Juve-Napoli. “La partita avrebbe dovuto essere giocata oppure deve essere sanzionato il risultato di 3-0 in coerenza alle regole”, ha detto Duncan Niederauer, presidente del Venezia.   CALCIO   SPORT

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Covid: entrato in vigore il dl, vaccino obbligatorio per over50
A lavoro solo col super green pass, multe fino 1.500 euro
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08 gennaio 2022
05:17
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E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore già da oggi l’ultimo decreto del Governo sulle misure anti-Covid.

Scatta quindi l’obbligo vaccinale immediato per gli over50 e il divieto dal 15 febbraio di accedere ai luoghi di lavoro senza super green pass in questa fascia d’età.

Coloro che non esibiranno il super pass sul proprio luogo di lavoro dovranno pagare tra i 600 e i 1.500 euro di multa. In caso di inosservanza dell’obbligo vaccinale si applica invece una sanzione di 100 euro.
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Covid: nelle Marche somministrate prime 2 pillole antivirali
E Ao Marche Nord sperimenta trattamento Remdesivir e monoclonali
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ANCONA
08 gennaio 2022
09:17
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Prime due somministrazioni nelle Marche del farmaco anticovid in compresse Molnupiravir.
Il 6 gennaio un medico Usca ha effettuato una visita domiciliare ad un paziente covid di Roccafluvione (Ascoli Piceno) e, dopo aver verificato che esistevano i presupposti per il trattamento con il farmaco, ha attivato la prescrizione in Aifa e consegnato a casa del paziente il farmaco, prelevato dalla sede dell’Usca, con il foglio illustrativo in italiano.
Lo stesso giorno un’altra prescrizione è stata fatta in serata da un medico di medicina generale coordinatore Usca per un paziente di Ascoli Piceno, di cui aveva già a disposizione gli elementi clinici per attivare la prescrizione suo assistito.
La somministrazione del Molnupiravir, scrive l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini, “non prescinde dalla vaccinazione, e neppure dalle precauzioni igieniche, dall’uso della mascherina e dal distanziamento”. Nelle Marche sono state consegnate nei giorni scorsi 600 confezioni del farmaco antivirale, già somministrato nel lazio, in LIguria e in Piemonte. Intanto l’Azienda ospedaliera Marche nord ha avviato un percorso sperimentale, annuncia Saltamartini, “prevedendo per i pazienti positivi che si recano al pronto soccorso il trattamento ambulatoriale con anticorpi monoclonali e Remdesivir”.
Quest’ultimo è “un farmaco a disposizione da tempo, ma la novità consiste nella sua nuova modalità di somministrazione (sempre endovena, ma tempestiva) su pazienti che si devono recare per tre giorni consecutivi in ambulatorio o in ospedale senza alcun ricovero. Un recente studio pubblicato dal New England Journal of Medicine – aggiunge l’assessore – dimostra che così somministrato il farmaco produce la riduzione dell’80% dell’evoluzione della malattia e del ricovero.”. Infine, conclude Saltamartini, “dal Ministero della Salute trapela la notizia che il Novavax potrebbe essere disponibile entro la fine del corrente mese”.
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Vaccini: Bardi, ieri in Basilicata record somministrazioni
Il governatore, “aumento notevole anche di prime dosi”
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POTENZA
08 gennaio 2022
09:18
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Ieri, in Basilicata, è stato registrato “il nuovo record di somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale anti covid-19: 7.774 dosi”.
Lo ha scritto sui social il presidente della Regione, Vito Bardi.

“La Basilicata – ha proseguito – resta in zona bianca grazie alla percentuale di riempimento delle terapie intensive covid più bassa d’Italia (ieri solo due pazienti), dovuta anche al tasso molto elevato di Over 50 vaccinati, superiore alla media nazionale. Purtroppo l’aumento di contagi e ricoveri rende questo dato molto precario. Ricordo a tutti che i nostri comportamenti individuali fanno la differenza”.
Il governatore lucano ha inoltre sottolineato un “aumento notevole anche di prime dosi di vaccinazione (non serve la prenotazione), effetto dell’obbligo vaccinale per gli over 50.
Di questo passo – ha concluso Bardi – in un mese potremmo arrivare al 100% degli over 50 vaccinati. Ovviamente il 100% di over 50 vaccinati tra un mese è solo una proiezione: vedremo il trend dei prossimi giorni”. E, per le terze dosi della fascia tra i 12 e i 15 anni, l’apertura delle prenotazioni è prevista per lunedì prossimo, 10 gennaio, alle ore 10.
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Banche:pronte a sfide del 2022, tra le nubi inflazione e Omicron
Analisti,l’ottimismo per il nuovo anno potrebbe essere eccessivo
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08 gennaio 2022
09:58
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L’inflazione e gli effetti sull’economia della variante Omicron rappresentano le nubi all’orizzonte del 2022 per le banche europee.
Dopo gli ottimi risultati avuti nel 2021 ora le banche si trovano ad affrontare il nuovo anno con due incognite che minacciano la crescita di utili e rendimenti.
E’ questo il quadro che emerge da una analisi di Bloomberg Intelligence sulle prospettive per il 2022 delle banche europee.
Le stime sul 2021, secondo gli analisti, sono state spinte dagli aggiornamenti sull’utile ante imposte aggregato per un totale di 70 miliardi di dollari (62,06 miliardi di euro) che hanno portato al “ritorno di capitale, ai buyback ed a migliori prospettive di reddito. Riteniamo che il consensus del 2021 sia giusto, con un grado di cautela incorporato nelle stime del quarto trimestre che suggerisce come l’ottimismo del 2022 potrebbe essere rapidamente dimostrato eccessivo”.
La correlazione storica tra inflazione e tassi d’interesse si troverà ad affrontare un test “severo nei prossimi trimestri”, spiegano gli analisti. Per le banche capire le dinamiche e l’andamento dell’inflazione sarà fondamentale per “determinare il percorso e la forma della curva dei rendimenti, così come il tasso di normalizzazione del ciclo del credito e gli oneri di accantonamento”.   ECONOMIA

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Covid: da oggi a Potenza il tampone rapido è “sospeso”
L’iniziativa rivolta alle persone in difficoltà economica
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POTENZA
08 gennaio 2022
10:13
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Un tampone rapido “sospeso”, nel solco della tradizione napoletana del “caffè sospeso”, ovvero pagato per chi ne ha bisogno ma non può sostenerne il costo, per aiutare le famiglie di Potenza che vertono in una condizione di difficoltà economica.
E’ l’iniziativa, ideata dalla Onlus “Magazzini sociali”, che è partita oggi nel capoluogo lucano.

Si tratta – è scritto in una nota – “di una raccolta fondi per l’effettuazione di tamponi rapidi – covid 19 a persone in difficoltà”, con già cento tamponi donati. Le donazioni possono essere effettuate con una offerta sul codice iban dell’associazione, oppure pagando il costo del tampone direttamente presso le farmacie aderenti.
“L’azione solidale promossa da Io Potentino Onlus – ha spiegato la presidente, Valentina Loponte – è destinata ai nuclei beneficiari dei Centri di ascolto cittadini della Caritas che aderiscono alla rete Magazzini sociali, ‘presi in carico’ dall’assessorato ai servizi sociali della città. Saranno – ha aggiunto – i referenti dei centri di ascolto e dell’assessorato, a segnalare ad Io Potentino onlus, le prestazioni da prenotare, E’ prevista la possibilità di un tampone settimanale nel caso di sintomi da Covid 19 e/o contatto con positivo”.
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Covid: ambulanze in fila al Ps ospedale Cervello a Palermo
In attesa di ricoverare i pazienti
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PALERMO
08 gennaio 2022
10:15
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E’ stata una lunga notte difficile nei pronto soccorso palermitani.
All’ ospedale Cervello ancora ambulanze in coda in attesa di ricoverare i pazienti.
La tensostruttura da sola con una decina di posti letto non basta, al momento, a far fronte ai degenti. Solo la scorsa notte circa 30 accessi, diversi dirottati all’ospedale di Partinico. Molti sono arrivati direttamente trasportati dal personale del 118.
Altri sono giunti dai pronto soccorso della città una volta che il tampone d’ingresso è risultato positivo. In questo caso, come prevede il protocollo, l’area di emergenza viene chiusa per la sanificazione.
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Bollette: Cgia, nel 2022 extracosto da 36mld per elettricità
In tre anni raddoppiato caro energia per le aziende
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VENEZIA
08 gennaio 2022
14:42
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Rispetto al 2019, ammonta a quasi 36 miliardi di euro l’extra costo che le imprese italiane sosterranno quest’anno a causa dell’aumento del prezzo delle tariffe elettriche.
Nel giro di 3 anni, infatti, il costo della bolletta della luce in capo alle aziende è pressoché raddoppiato.
Un incremento spaventoso che, sommato al rincaro del gas, costringerà molte attività, almeno temporaneamente, a chiudere gli impianti produttivi.
I calcoli sono stati effettuati dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che, per l’anno in corso, ha ipotizzato un consumo complessivo di energia elettrica delle imprese pari a quello registrato nel 2019 (anno pre-Covid). Si è inoltre stimata per il 2022 una tariffa media dell’energia elettrica per le imprese pari a 150 euro per MWh. E’ stata determinata questa soglia dal momento che nei primi 5 giorni di questo nuovo anno la tariffa è scesa al di sotto dei 200 euro per MWh. La Cgia segnala, inoltre, che le principali istituzioni prevedono una progressiva (anche se non velocissima) riduzione nel corso di tutto il 2022. Si ricorda, infine, che nello scorso mese di dicembre il prezzo medio dell’energia elettrica per le imprese aveva toccato i 281 euro per MWh (media 2021 pari a 125,5 euro per MWh).
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Covid: Draghi terrà lunedì una conferenza stampa
Il punto stampa servirà per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per contrastare l’avanzata della variante Omicron, da ultimo l’obbligo vaccinale per gli over 50 in vigore da oggi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 gennaio 2022
10:55
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Il premier Mario Draghi terrà lunedì una conferenza stampa.
Lo affermano fonti di Palazzo Chigi confermando indiscrezioni di stampa.
In un primo momento si era ipotizzato anche di tenere la conferenza stampa giovedì, dopo l’ok al nuovo decreto con gli aiuti per le attività colpite dalla stretta anti-Covid, poi in serata si è deciso di svolgerla lunedì alla riapertura, viene spiegato, di scuole e attività. La conferenza stampa servirà per illustrare il pacchetto di misure messe in campo nelle ultime settimane per contrastare l’avanzata della variante Omicron, da ultimo l’obbligo vaccinale per gli over 50 in vigore da oggi.
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Covid: nuovo record Veneto, +21.056 contagi in 24 ore
Non si ferma crescita ricoveri, in area medica 1.518 malati
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VENEZIA
08 gennaio 2022
11:25
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Nuova impennata dei contagi in Veneto: i positivi rilevati nella giornata di ieri sono stati 21.056, il dato più alto in regione dall’inizio della pandemia.

Il totale degli infetti da quel momento è di 749.781.
Lo rileva il bollettino della Regione Veneto. Si registrano anche 19 decessi rispetto a ieri, per un numero complessivo di 12.539 vittime. Peggiora la situazione clinica: nei reparti ordinari sono ricoverati 1.518 malati Covid (+43), e 209 (+4) nelle terapie intensive. Le persone attualmente positive e in isolamento sono 172.661.
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Covid: nuovo record Veneto, +21.056 contagi in 24 ore
Non si ferma crescita ricoveri, in area medica 1.518 malati
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VENEZIA
08 gennaio 2022
11:59
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Nuova impennata dei contagi in Veneto: i positivi rilevati nella giornata di ieri sono stati 21.056, dato che porta il totale dall’inizio dell’epidemia a quota 749.781.
Lo rileva il bollettino della Regione Veneto emesso oggi
Altro dato negativo è quello dei decessi, 19 in più rispetto a ieri, per un numero complessivo di 12.539 vittime.
Peggiora la situazione clinica: nei reparti ordinari sono ricoverati 1.518 malati Covid (+43), e 209 (+4) nelle terapie intensive. I casi attualmente positivi sono 172.661.
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Lavoro: in Italia oltre 7 milioni di donne ‘inattive’
Randstad Research, rappresentano il 43% nella fascia 30-69 anni
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08 gennaio 2022
11:58
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In Italia le donne inattive tra i 30 e i 69 anni sono oltre 7 milioni.
Un numero troppo alto, se si considera che rappresentano il 43% delle donne in questa fascia d’età, mentre nella media Ue le donne che non lavorano né cercano occupazione sono il 32%, in Germania il 24% e in Svezia 19%.
Troppe se rapportate al numero di poco più di 20 milioni di occupati. E un numero notevole sia a livello sociale che economico: la maternità comporta conseguenze sulla scelta ma l’inattività si prolunga oltre il periodo in cui scelgono di concentrarsi sulla famiglia, per l’assenza di supporti. E’ quanto risulta in una ricerca di Randstad Research.
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Polvere intonaco rossa su marma bianca Scala dei Turchi
Procura di Agrigento apre inchiesta per danneggiamento
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AGRIGENTO
08 gennaio 2022
12:11
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Qualcuno ha deturpato con della polvere da intonaco di colore rosso la marna bianca della Scala dei Turchi a Realmonte (Agrigento).
Sul posto, acquisita la segnalazione, si sono recati i carabinieri.
Il procuratore Luigi Patronaggio ha aperto un’inchiesta. Il reato ipotizzato a carico di ignoti è di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico. La polvere da intonaco è una sostanza che si scioglie in acqua per verniciare esterni. La Procura ha disposto esami sul materiale e indagini sulle rivendite della zona e della provincia. I carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere, hanno acquisito immagini dal sistema di videosorveglianza. Filmati che magistrati e militari dell’Arma stanno già visionando.
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Chiesa: monsignor Renna nuovo arcivescovo di Catania
Al posto di Gristina, lascia diocesi Cerignola-Ascoli Satriano
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CATANIA
08 gennaio 2022
12:18
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La Santa Sede ha nominato mons.

Luigi Renna, attualmente vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano, arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Catania.
E’ il successore di mons. Salvatore Gristina che dal 2002, dopo essere stato pastore della diocesi di Acireale, ha guidato con amore di padre la diocesi catanese. Lo scrive in una nota la diocesi di Acireale che, “unita nella preghiera, augura a mons Renna di svolgere il suo ministero pastorale nella diocesi a lui affidata e, all’interno della provincia ecclesiastica di Catania, con spirito di servizio e collaborazione, di trasmettere la forza della speranza, della giustizia e della carità”.
Mons. Renna, compirà 56 anni il prossimo 23 gennaio. Attualmente è anche Visitatore apostolico per i seminari in Italia, componente della Commissione episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi e segretario della Conferenza episcopale pugliese.
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Giorgetti firma decreto, 30 mln a industria conciaria
Settore essenziale per arredamento, calzature e auto
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08 gennaio 2022
14:41
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Arrivano 30 milioni di contributi a fondo perduto per le imprese dell’industria conciaria per investimenti in competitività, ricerca e sostenibilità ambientale.
Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativa l’erogazione di questi contributi.

La misura è destinata alle imprese appartenenti ad un distretto conciario sul territorio nazionale che presentano, singolarmente o in modalità integrata di filiera, progetti d’investimento in grado di accrescere la competitività attraverso l’introduzione di processi produttivi digitali e innovazioni di prodotto. Sono ammissibili alle agevolazioni le spese complessivamente non inferiori a 50 mila euro e non superiori 200 mila euro ma la soglia si innalza fino a 500 mila euro per progetti integrati di distretto che presentano determinate caratteristiche. Il decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione. Con un prossimo provvedimento ministeriale verranno invece definiti i termini e le modalità per richiedere il contributo a Invitalia, che gestirà la misura per conto del Mise.
“L’industria conciaria italiana, con le sue imprese distribuite nei vari distretti produttivi, è un importante settore per le produzioni del made in Italy, dalle calzature all’arredamento ma anche nell’ambito dell’automotive”, dichiara il ministro Giorgetti. “Il Mise – aggiunge – sostiene con contributi a fondo perduto il settore per supportare la ripartenza di questa filiera che, dopo le sofferenze dell’emergenza Covid, ha visto nel 2021 i primi segnali di ripresa ma che adesso deve fronteggiare anche il fenomeno dell’aumento dei prezzi delle materie prime, sul quale il Governo è impegnato a trovare soluzioni che siano funzionali a ridurne l’impatto”.
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Zaia, Cts si esprima su scuola o sarà un ‘calvario’
‘Altrimenti si assisterà ad una falsa apertura’
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VENEZIA
08 gennaio 2022
12:27
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“Sulla scuola penso sia fondamentale l’autorevole espressione scientifica del Cts, che stiamo ancora attendendo, dopo che su mia iniziativa questa richiesta è stata presentata in Conferenza Regioni e portata al Governo”.
Lo dice il governatore del Veneto, Luca Zaia.

Secondo Zaia, di fronte “all’importante ondata del contagio” e al dibattito conseguente sulla riapertura o meno “abbiamo davanti uno scenario che sarà un ‘calvario’ per la scuola, tra insegnanti colpiti dal Covid, altri assenti per malattia, altri ancora no vax e nuove regole della Dad. Insomma quella della scuola rischia d’essere una falsa apertura”. “Di certo – aggiunge il presidente del Veneto – non avremo le scuole piene.”. E siccome, in linea di principio, riflette Zaia, “le Regioni potrebbero attivare ordinanze in qualsiasi momento, e dall’altro, come sta accadendo, il Governo impugnarle, penso sia quanto mai fondamentale una espressione autorevole dal punto scientifico sul tema scuola del Cts, che inspiegabilmente ancora non si è espresso”.
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Multa a over 50 no vax, 10 giorni per comunicare esenzione
Decreto in Gazzetta Ufficiale, pagherà 100 euro anche chi non fa booster
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09 gennaio 2022
08:58
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Balzo degli over 50 entrati per la prima vota in un hub vaccinale: oltre 15mila venerdì, il triplo della media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Un dato che dà al Governo la speranza di erodere significativamente la ‘montagna’ dei 2,1 milioni di ultracinquantenni ancora no vax e che arriva nel giorno della nuova stretta anti-Covid contenuta nel decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale che estende alla fascia d’età ‘critica’ l’obbligo di vaccinazione, compreso il booster.
“L’attuale contesto di rischio – si legge nel provvedimento – impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività”.
La struttura del commissario Francesco Figliuolo evidenzia che giovedì sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino (sulle 626mila complessive), un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente (41mila). Un possibile effetto delle nuove misure che colpiscono i non vaccinati. A breve, intanto, lo stesso Figliuolo dovrebbe inviare una circolare alle Regioni per richiedere corsie preferenziali per la categoria di età sottoposta all’obbligo, pur senza rallentare le somministrazioni per le altre fasce di età e della terza dose.
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Proprio all’estensione dell’obbligo di vaccinazione è dedicato l’articolo 1 del decreto legge firmato dal premier Mario Draghi. Per l’over 50 che si sottrae scatta la sanzione di 100 euro, che colpirà chi – alla data dell’1 febbraio – non avrà ancora iniziato il ciclo primario; chi, a partire dall’1 febbraio, non ha completato il “ciclo vaccinale primario”; e chi, a partire sempre dall’1 febbraio, non ha fatto “la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi”.
La vaccinazione può essere omessa o differita “in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore”. E’ il ministero della Salute, attraverso l’Agenzia delle entrate, a multare gli inadempienti che avranno 10 giorni di tempo dalla ricezione dell’avviso di avvio del provvedimento sanzionatorio per comunicare alla Asl eventuali certificati che attestino la loro condizione di esentati dall’obbligo. Se la Asl non confermerà, l’Agenzia delle entrate trasmetterà entro 180 giorni “un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo”.
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Nel caso di opposizione alla sanzione è competente il Giudice di pace.
I proventi delle sanzioni saranno assegnati al Fondo emergenze nazionali. A partire dal 15 febbraio, indica ancora il decreto, per gli over 50 che verranno trovati sul posto di lavoro senza green pass rafforzato ci sarà una sanzione compresa tra 600 e 1.500 euro. I lavoratori che comunichino di non avere la certificazione saranno considerati assenti ingiustificati e non riceveranno lo stipendio. Dall’1 febbraio l’obbligo di vaccinazione è esteso anche al personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori. Novità poi per avvocati, consulenti e periti: anche loro, come già i magistrati, saranno tenuti ad esibire il green pass per accedere agli uffici giudiziari. Certificazione richiesta inoltre – dal 20 gennaio – per i colloqui con i detenuti negli istituti penitenziari, misura attesa nell’ambiente carcerario visto anche l’incremento dei detenuti positivi, che hanno superato quota mille. Sempre dall’1 febbraio, infine, green pass obbligatorio per l’accesso a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali, fatti salvi quelli necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, individuate con un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che sarà adottato entro quindici giorni.
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Covid:dopo file Epifania, oggi una sola ambulanza al Cotugno
Infermiere, nei giorni di festa ospedale diventa ultima spiaggia
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NAPOLI
08 gennaio 2022
12:30
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Situazione nei limiti all’ ospedale specializzato nella cura delle malattie infettive “Cotugno” di Napoli dopo il boom di richieste di ricovero registrato nel giorno dell’Epifania con tante ambulanze in fila all’esterno e relativi pazienti Covid a bordo bisognosi di cure.

Allo stato c’è una sola ambulanza con a bordo un malato di Covid proveniente dalla provincia di Caserta, in attesa di triage, parcheggiata all’esterno del presidio partenopeo a conferma di un trend già consolidatosi nella giornata di ieri quando l’emergenza si è nettamente ridimensionata.
“Nei giorni di festa – sottolinea un infermiere del pronto soccorso – quando l’ assistenza di base è più difficile da reperire, l’ ospedale diventa l’ ultima spiaggia anche di chi ha solo qualche sintomo e così si viene presi d’assalto. Resta di fondo comunque una situazione complicata e di forte stress per chi lavora”.
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Covid: il pressing dei governatori, è battaglia sulla scuola
I presidi: ‘Lunedì potrebbero essere assenti 100mila dipendenti della scuola su un milione’
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VENEZIA
09 gennaio 2022
12:00
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Il Governo tira dritto sulla scuola ma dal territorio, a 48 ore dal rientro in classe, si susseguono iniziative e appelli per un cambio di strategia, per un sostanziale rinvio delle lezioni in presenza.
In una sorta di battaglia a distanza, Esecutivo e amministratori locali ribadiscono le proprie posizioni in una giornata in cui il numero dei contagi torna a sfiorare quota 200 mila.

Il ministro Bianchi, col sostegno del governo tutto, va avanti e ha incontrato i sindacati per illustrare le nuove misure emanate dal Consiglio dei Ministri: un confronto però che a detta delle organizzazioni di categoria non ha sciolto i nodi.
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“Abbiamo approvato una serie di provvedimenti articolati, anche per la scuola. E’ stato ribadito il principio base e importante della scuola in presenza ma abbiamo anche regolato, per casi specifici e mirati, l’uso della dad per 10 giorni. Siamo intervenuti per regolare una situazione che poteva essere fuori controllo come quella della formazione a distanza. Si tratta di un provvedimento ispirato dal buonsenso ed equilibrato”, ha detto il ministro dell’Istruzione intervenuto a Sky Tg24.
Le Regioni – Un muro contro muro in cui le Regioni, come afferma il governatore della Puglia, Emiliano, hanno chiesto “invano” a palazzo Chigi uno slittamento.
E il presidente del Veneto Zaia torna a chiedere un intervento del Cts perché, a suo dire, si rischia “una falsa riapertura” in uno scenario “da calvario” fatto di assenze e quarantene.
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Dal canto suo, in Campania ,il governatore De Luca si appella alle “circostanze di eccezionale e straordinaria necessità” nell’ordinanza con cui ha disposto fino al 29 gennaio il ricorso alla dad per le scuole medie, elementari e dell’infanzia. Una fuga in avanti che il Governo tenta di stoppare con una impugnativa mentre il Tar ha chiesto alla Regione di presentare ulteriori documenti. La Sicilia, intanto, fa slittare di tre giorni il rientro e c’è chi annuncia, come il Trentino, che non applicherà le nuove norme sulla quarantena a scuola e sul super pass per i trasporti.
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Iss – La curva dei contagi che non accenna a calare le fasce più colpite sembrano proprio quelle dell’età scolare. Maggiore incremento, in base ai dati Iss, per quella compresa tra i 5 e gli 11 anni dove a partire dalla seconda settimana di ottobre si è registrata una crescita dell’incidenza ma nelle ultime due settimane in forte aumento anche per il segmento 16-19 anni. Per il presidente di Anp, Antonello Giannelli, “già in queste ore il numero degli studenti positivi ha raggiunto l’ordine delle decine e addirittura centinaia e rende impossibile attuare le procedure previste”.
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I presidi – Per il presidente dell’Anp Antonello Giannelli, “già in queste ore, il numero di studenti positivi, in alcune scuole, ha raggiunto l’ordine delle decine e addirittura centinaia e questo rende quasi impossibile attuare le procedure previste. A mio avviso è molto improbabile che il sistema sanitario, nonostante il supporto delle farmacie nell’esecuzione dei tamponi per gli studenti della scuola secondaria, possa smaltire tempestivamente l’enorme carico di lavoro”. “Stimiamo che lunedì potrebbero essere assenti 100.000 dipendenti della scuola su un milione – tra docenti e personale Ata – ovvero un 10% del totale, per le più svariate questioni legate a Covid, quarantene, vaccini eccetera”. Lo dice il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli precisando “che per ovvi motivi si tratta di numeri stimati approssimativamente e che saranno verificati una volta aperte le scuole”.
Il Miur – Alle medie e alle superiori con due positivi in classe i requisiti per frequentare in presenza, “durante il regime di autosorveglianza, devono essere dimostrati dall’alunno”. Dunque, viene precisato dal Miur sul suo sito, la norma “autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy”.
“Con due casi di positività nella stessa classe -viene precisato ancora- coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, i guariti da meno di 120 giorni, chi ha fatto la dose di richiamo, possono frequentare in presenza, in regime di autosorveglianza”. La norma, è ribadito, “autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy”.
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La nota operativa inviata dal Miur alle scuole in vista della riapertura degli istituti ricorda che si prevedono “tamponi gratuiti per chi è in regime di autosorveglianza. Tamponi che potranno essere effettuati presso le farmacie e le strutture convenzionate”. Lo precisa il Miur sul suo sito. Nella nota si spiega che servirà la “prescrizione medica”.
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Vaccini: tenta di corrompere infermiere per non fare iniezione
Episodio denunciato ai cc e segnalato da consigliere Puglia
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BARI
08 gennaio 2022
13:09
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“È stato denunciato ai carabinieri di Fasano un giovane che, presentatosi al centro vaccinale di Conforama, intendeva offrire soldi ad un infermiere per fingere la somministrazione del vaccino.
Il sentimento no-vax ha raggiunto un tale livello di follia che si tenta addirittura di pagare per garantirsi la malattia”.
L’episodio è riferito dal presidente della commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati (Pd).
Secondo quanto riferisce Amati, “qualche giorno fa un giovane pugliese si è presentato al centro vaccinale di Fasano-Conforama per ottenere una certificazione di esenzione, presentando documentazione rilasciata da un’altra regione italiana. Gli operatori del centro vaccinale facevano presente sia l’incompetenza a rilasciare le certificazioni d’esenzione sia le proprie perplessità sulla validità della documentazione presentata”. Il giovane, quindi, si sarebbe ripresentato “il giorno successivo nello stesso centro – prosegue Amati – e dopo aver effettuato tutto il percorso amministrativo per accedere alla vaccinazione, proponeva all’infermiere il pagamento di una somma di denaro in cambio dell’attestazione di avvenuta vaccinazione senza la somministrazione. Al netto rifiuto dell’operatore sanitario conseguiva l’allontanamento del giovane dal Centro vaccinale”. “Questa notizia – commenta il consigliere regionale – è da considerarsi esemplare sia per il rigore del personale sanitario che per far desistere chiunque avesse in animo di produrre simili iniziative. La vaccinazione è un trattamento sanitario a valore collettivo, cioè un dovere di tutti i cittadini, per cui nessuno può pensare di poter danneggiare gli altri sulla base di una decisione infondata e frequentare tranquillamente tutti i luoghi entrando in contatto con chi ha fatto il proprio dovere”.
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Lavoro, in Italia sono oltre 7 milioni le donne ‘inattive’
Randstad Research, rappresentano il 43% nella fascia 30-69 anni. Il tasso di inattività è fermo dal 1990 ad oggi e riguarda soprattutto il Sud con il 58% delle donne inattive
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08 gennaio 2022
13:13
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In Italia le donne inattive tra i 30 e i 69 anni sono oltre 7 milioni. Un numero troppo alto, se si considera che rappresentano il 43% delle donne in questa fascia d’età, mentre nella media Ue le donne che non lavorano né cercano occupazione sono il 32%, in Germania il 24% e in Svezia 19%.
Troppe se rapportate al numero di poco più di 20 milioni di occupati.
E un numero notevole sia a livello sociale che economico: la maternità comporta conseguenze sulla scelta ma l’inattività si prolunga oltre il periodo in cui scelgono di concentrarsi sulla famiglia, per l’assenza di supporti. E’ quanto risulta in una ricerca di Randstad Research.
Si tratta nel complesso di “un fenomeno apparentemente immutabile, se si considera che a livello aggregato il tasso di attività è rimasto fermo dal 1990 ad oggi, che colpisce soprattutto il Sud e le isole, dove più di una donna su due (il 58%) è inattiva, mentre al Nord tre su dieci. Nella fascia di età 30-69 anni le donne inattive sono in stragrande maggioranza casalinghe a tempo pieno (4,5 milioni), per scelta o “obbligate”, come conseguenza di scoraggiamento per le barriere all’ingresso e al reingresso nel mercato del lavoro. E poi pensionate (2,5 milioni, tra pensioni di anzianità, sociali e di invalidità), con una prospettiva della terza età più incerta degli uomini, a causa di pensioni inferiori, raggiunte in età più giovane. Il tasso di inattività femminile è fortemente legato all’età: dal 70,6% delle donne attive tra i 35 e i 44 anni si scende al 47,4% tra i 55 e i 64 anni. Quali soluzioni? In un paese in cui la spesa pubblica in asili nido è solo lo 0,08% del Pil, tra le più basse d’Europa, l’investimento da 4,6 miliardi di euro previsto dal PNRR per aumentare di quasi 265 mila posti i servizi della prima infanzia va nella giusta direzione. Ma per completare lo sforzo, servirebbero congedi parentali meglio distribuiti e un sistema fiscale che non penalizzi il lavoro del secondo lavoratore della famiglia. L’uguaglianza di genere nella cura dei bambini può essere promossa attraverso il diritto individuale a un congedo non trasferibile, ben remunerato e di uguale durata per donne e uomini. Un altro ambito in cui investire è quello della formazione. Anche perché per le donne, il livello di istruzione sembra avere un’importanza particolarmente alta, più che per gli uomini, a discapito dell’esperienza e di altri fattori che possono contribuire all’occupabilità.
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In Toscana oltre 200.000 in isolamento a casa per il Covid
Altri 8 decessi e crescono sempre i ricoveri: altri 41 in più
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FIRENZE
08 gennaio 2022
13:28
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Complessivamente ci sono 202.236 persone in isolamento a casa in Toscana causa il Covid: 162.896 perchè positive con sintomi lievi o prive di sintomi (12.394 in più rispetto a ieri, più 8,2%), altre 39.340 (998 in più rispetto a ieri, più 2,6%) in sorveglianza attiva perché contatti di contagiati.
E’ quanto si ricava dai dati diffusi dalla Regione.

Sono 15.892 in più rispetto a ieri i nuovi casi positivi in Toscana (4.470 confermati con tampone molecolare e 11.422 da test rapido antigenico), che portano a 486.482 i casi registrati dall’inizio della pandemia. I nuovi casi hanno un’età media di 38 anni circa: 21% ha meno di 20 anni, 28% tra 20 e 39 anni, 35% tra 40 e 59 anni, 13% tra 60 e 79 anni, 3% ha 80 anni o più. Purtroppo si registrano 8 nuovi decessi – 5 uomini e 3 donne con un’età media di 76,8 anni, residenti nelle province di Firenze (1), Prato (3), Pistoia (1), Lucca (1), Livorno (1), Grosseto (1) – che portano il totale a 7.638. I ricoveri sono sempre in aumento: le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 1.107, 41 in più rispetto a ieri (più 3,8%), di 113 in terapia intensiva, 5 in più rispetto a ieri (più 4,6%). I guariti crescono dell’1,1% e raggiungono quota 314.841 (64,7% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 164.003, +8,2% rispetto a ieri.
Riguardo alle singole province, Firenze registra 4.625 casi in più rispetto a ieri, Prato 1.240 (e supera i 40.000 contagi complessivi), Pistoia 1.398, Massa Carrara 740, Lucca 1.612, Pisa 2.056, Livorno 1.172, Arezzo 1.348, Siena 1.047, Grosseto 654.
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Green pass: in 500 a Cagliari contro provvedimenti Governo
Scritta “ebreo” appesa al collo, bandiere e coro “vergogna”
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CAGLIARI
08 gennaio 2022
13:52
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Poche mascherine, molte bandiere italiane, dei Quattro mori e della pace.
E qualcuno con una scritta appesa al collo: “ebreo”.
Oltre 500 persone a Cagliari davanti al Consiglio regionale alla manifestazione contro gli ultimi provvedimenti anti Covid del governo.
Un gruppo si è dato appuntamento nel piazzale della passeggiata del porto per i lavori in corso davanti al palazzo regionale.
Altre 200 persone circa si sono ritrovate invece davanti al Comune per poi sfilare in via Roma: tra loro c’era anche chi indossava il cartello con la scritta “ebreo”. “Ci vogliono segregare – questo uno dei primi interventi al megafono – ci sono persone che devono essere curate e non possono partire”.
Il tema della mobilità è stato toccato anche attraverso i cartelli di protesta appesi lungo via Roma: “Solinas non tacere, sardi sequestrati”.
Tra gli interventi anche quello in collegamento di Gian Luigi Paragone, leader di Ital Exit, e dell’europarlamentare Francesca Donato. In presenza, invece, il deputato sardo Pino Cabras.
I manifestanti hanno parlato di disobbedienza civile. Un legale ha parlato di tamponi effettuati ai bambini: “Pronti a ricorrere in tutte le sedi”. Durante la manifestazione anche una raccolta di firme contro la vaccinazione pediatrica. “Solidarietà- è stato detto al megafono- per le persone sospese dal lavoro”.
Cori “vergogna vergogna” e riferimenti a “regime totalitario e dittatura sanitaria”.
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Scala: forfait di Pidò, arriva prima italiana su podio di opera
Speranza Scapuppi sostituta per I Capuleti e i Montecchi
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MILANO
08 gennaio 2022
14:25
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A causa dell’emergenza Covid, Evelino Pidò non potrà dirigere I Capuleti e i Montecchi di Bellini in programma alla Scala dal 18 gennaio.
A sostituirlo sarà Speranza Scapucci, che dal 2017 guida l’Opéra Royale de Wallonie, e che, con questo incarico, diventa la prima italiana a dirigere un’opera al teatro milanese, la terza in assoluto.

La prima fu infatti Claire Gibault, che nel 1995 diresse La station thermale di Fabio Vacchi, dopo essere stata assistente di Claudio Abbado, poi nell’aprile 2011 la finlandese Susanna Mälkkiè salita sul podio per il debutto di Quartett di Luca Francesconi.
In un comunicato, la Scala ha spiegato che “Pidò ha dovuto sospendere per motivi legati all’emergenza sanitaria la sua partecipazione alla produzione dell’opera I Capuleti e i Montecchi” di cui sono già iniziate le prove.
E ha ringraziato “Speranza Scappucci che si è resa disponibile a prendere il suo posto all’ultimo momento e che è già al lavoro con l’orchestra”. La direttrice romana, che ha fra l’altro in programma la direzione dell’Elisir d’amore alla Berliner Staatsoper a febbraio e Attila al Convent Garden in estate, aveva in calendario il debutto alla Scala il prossimo maggio con tre concerti con la Filarmonica per la stagione sinfonica del teatro il 2, 5 e 9 maggio.
“Sono molto emozionata e sento fortemente la responsabilità per questo impegno improvviso e inatteso. Ringrazio il Sovrintendente Meyer e tutto il teatro, in particolare l’orchestra – ha commentato lei suo social -, per come mi hanno accolto e per la voglia di portare in scena la produzione nonostante le difficoltà. Un pensiero speciale al Maestro Evelino Pidò, a cui auguro di poter riprendere al più presto l’attività”.
I Capuleti e i Montecchi mancano alla Scala dal 1987 e non segnano solo il debutto di Speranza Scapucci ma anche del regista Adrian Noble, ex direttore della Royal Shakespeare company. Nel cast artisti di grande richiamo come Lisette Oropesa, Marianne Crebassa, Jinxu Xiahou, Michele Pertusi e Jongmin Park.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Vaccini: in Puglia prima dose a oltre 57mila bimbi 5-11 anni
Regione al primo posto con con una copertura del 23,76%
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BARI
08 gennaio 2022
14:33
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Sono 57.127 i bambini dai 5 agli 11 anni che sono stati vaccinati contro il Covid-19 in Puglia: è quanto rileva il monitoraggio settimanale del governo.
In Puglia complessivamente i bambini tra 5 e 11 anni sono 240.444 e il 23,76% del target ha ricevuto la prima dose.
La Puglia è la regione che ha la più alta copertura in Italia, secondo il Molise con il 19,05%, mentre la media nazionale è pari al 12,55%.
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Covid: Napoli; bed manager, emergenza rientrata al Cotugno
Altri 20 giorni di allerta, ma posti letto ci sono
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NAPOLI
08 gennaio 2022
14:34
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“Stiamo attraversando una fase di picco, tenuto anche conto che siamo l’unico presidio infettivologico della città, ma possiamo dire che l’emergenza dettata dal grande afflusso di pazienti la notte dell’Epifania è rientrata.
Ciò anche grazie alla collaborazione della rete ospedaliera”.
Così la bed manager dell’Azienda dei Colli di Napoli, Maria Cristina Boccia, fa il punto sulla situazione Covid al Cotugno, l’ospedale partenopeo specializzato nella cura delle malattie infettive preso d’assalto la notte tra il 5 e il 6 gennaio con circa venti ambulanze in fila ad attendere.
“Ci aspettiamo – è la previsione per il futuro – altri 15-20 giorni di massima allerta. Al momento abbiamo 10 posti liberi di osservazione e tre in terapia intensiva. E per adesso bastano.
Ma è importante che la gente continui a vaccinarsi – la raccomandazione – visto che la maggioranza di quelli che ricoveriamo sono No vax”.
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Aggressioni in Duomo: vittima, voglio solo dimenticare
Ragazza tedesca, ‘mi sveglio notte tremando con gli incubi’
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MILANO
08 gennaio 2022
15:01
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Sono ancora sotto choc, non riesco ancora a realizzare quello che è successo.
Il mio cervello cerca solo di dimenticare tutto”: è quanto ha raccontato una delle due studentesse tedesche molestate durante i festeggiamenti di capodanno in piazza Duomo a Milano.
“Non riesco ancora a dormire, mi sveglio nel mezzo della notte tremando”, prosegue la ragazza, 20 anni, che ha provato a reagire colpendo uno dei suoi aggressori: “L’ho preso in faccia ma mi guardava ridendo, mi guardava con uno sguardo che diceva ‘fai quello che vuoi, tanto io continuo'”.
“Ci stavamo guardando in giro, c’erano i fuochi d’artificio e la musica”, racconta la ragazza che a un certo punto ha iniziato a essere molestata: “Ho capito che mi stavano toccando e volevamo scappare ma c’era troppa gente, non potevano andarcene. La mia amica è caduta, continuavano a spingerci in modo molto aggressivo e a un certo punto ho sentito mani dappertutto, anche dentro il reggiseno che mi è stato praticamente strappato”.
Ma, spiega, “non riesco a ricordare tutto, è successo tutto così in fretta, all’improvviso c’erano decine di persone addosso a noi e non capivo chi stesse facendo che cosa. So solo che a un certo punto eravamo vicine alle transenne e abbiamo iniziato a urlare, perchè abbiamo visto che la polizia era lì. Ci hanno sicuramente viste, chiedevamo aiuto ma non hanno fatto nulla”.
“Volevamo solo andarcene ma non ci aiutava nessuno – conclude – e quando finalmente siamo riuscite ad arrivare dalla polizia, non ci capivano perchè nessuno parlava inglese. Solo un fotografo parlava inglese e ha provato a calmarci ma eravano sconvolte, siamo ancora sconvolte, mi sveglio ancora con gli incubi tremando”.
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Decreto Covid, obbligo green pass anche per gli avvocati
Se legale assente perchè non lo ha non è legittimo impedimento
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08 gennaio 2022
16:26
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Non solo i magistrati, anche gli avvocati non potranno più accedere agli uffici giudiziari senza green pass.
E’ una delle novità contenute nel decreto sulle misure per contrastare il Covid appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L’obbligo di esibire la certificazione verde, si legge nel provvedimento, è esteso anche “ai difensori, ai consulenti, ai periti e agli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia”. La disposizione non si applica invece “ai testimoni e alle parti del processo”.
E l’assenza del difensore conseguente al mancato possesso del green pass, viene precisato, “non costituisce impossibilità di comparire per legittimo impedimento”.
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Vaccini: Figliuolo, ieri triplicate dosi a over 50
Oltre 15mila somministrazioni a fascia interessata da obbligo
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08 gennaio 2022
17:07
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Ieri sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Lo evidenzia la struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Con riferimento alla fascia di età over 50, quella interessata dall’obbligo vaccinale introdotto dal nuovo decreto, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.
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Figliuolo: più test e tracciamenti
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08 gennaio 2022
21:42
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Ieri sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Lo evidenzia la struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Con riferimento alla fascia di età over 50, quella interessata dall’obbligo vaccinale introdotto dal nuovo decreto, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.

“E’ emersa la chiara necessità di disporre ulteriori strategie operative finalizzate a massimizzare le attività di tracciamento e testing dei contatti in ambito scolastico”. Lo scrive in un documento ricevuto dai presidi e firmato dal commissario Francesco Paolo Figliuolo. Che parla del “maggior coinvolgimento attivo delle risorse sanitarie già presenti sul territorio come i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale a supporto delle attività dei dipartimenti di Igiene e Sanità pubblica” delle Asl. “L’impiego di queste risorse” potrà “contribuire a preservare quanto più possibile le attività didattiche in presenza”.

In caso di positività al Covid in classe, la famiglia dell’alunno che frequenta medie e superiori, dopo essere stata informata del contatto, “provvede a contattare immediatamente” il pediatra o il medico di base che “ove ritenuto necessario, procederà ad effettuare autonomamente il tampone ovvero a rilasciare idonea prescrizione medica” per effettuare “il test gratuito presso una farmacia” o altra struttura coinvolta nel protocollo d’intesa. Se lo studente frequenta “ordini di scuola differenti, si “reca, con la comunicazione che gli è stata inoltrata, presso uno dei siti specificamente individuati dall’Asl di riferimento, ovvero presso il pediatra di libera scelta/medico di medicina generale”, si spiega.
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A Torino dimostranti No pass tentano un corteo, bloccati
Un migliaio di partecipanti a Trento, flop invece per la manifestazione piazza Duomo a Milano
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08 gennaio 2022
18:31
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Proteste No Pass in alcune città italiane. Alcune decine di persone hanno tentato di dare vita oggi a Torino a un corteo no Green pass.
L’iniziativa è stata presa al termine della manifestazione in piazza Castello promossa dal comitato Dupre (dubbio e prevenzione) guidato dal docente Ugo Mattei cui hanno partecipato alcune centinaia di persone.
I dimostranti volevano raggiungere il Municipio e hanno pensato di imboccare sia via Garibaldi che via Palazzo di Città. In entrambi i casi sono stati bloccati da un dispositivo di agenti di polizia in assetto antisommossa.
In piazza Duomo a Milano, dove sulla chat Telegram ‘basta dittatura ufficiale’ era stato annunciato un presidio di protesta per le 16, nessuna traccia dei militanti ‘no green pass’. Solo cittadini alla ricerca dell’affare giusto nel primo sabato di saldi e qualche turista. Un flop per i manifestanti anti certificato verde – solo un centinaio quelli che si sono ritrovati al presidio dell’Arco della Pace -, dopo che fino ad un paio di mesi fa i militanti scesi in piazza erano alcune migliaia.
Ancora una manifestazione no vax a Trento, con oltre un migliaio di partecipanti in corteo per le vie attorno al centro città. Come al solito slogan e manifesti contro la “dittatura sanitaria”. L’appuntamento è stato lanciato nei giorni scorsi sui gruppi Facebook, promettendo un “grande assembramento in città, con manifestazione itinerante, in piena opposizione e disobbedienza al regime che vieta assembramenti e percorsi. Daremo fastidio alla gente giusta: niente blocco di altri cittadini, non serve farci la guerra fra noi”.   PIEMONTE

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Il rientro a scuola nel mondo, tra dad e mascherine
Boom di classi chiuse in Francia, più test da Inghilterra a Usa
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08 gennaio 2022
18:41
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Mascherine durante le lezioni, tracciamento rafforzato o didattica a distanza.
E’ un rebus in tutto il mondo il ritorno tra i banchi di scuola dopo le vacanze di fine anno.
Dal complicato rientro già sperimentato in Francia, con il record di ‘classi chiuse’ dalla scorsa primavera, ai rinvii della ripresa delle lezioni in presenza, ecco la situazione nel mondo.
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FRANCIA – A pochi giorni dal ritorno in aula, si contano 47.453 contagi e 9.202 classi costrette alla dad. Di fronte alla valanga di casi, Parigi ha già ammorbidito il nuovo protocollo adottato per gestire i contagi: gli studenti non dovranno più sottoporsi a un nuovo percorso completo di 3 tamponi in 4 giorni per ogni caso che si manifesta in classe per i 7 giorni successivi. Con un primo test negativo si torna in presenza, ma se poi uno dei successivi si rivela positivo, non sarà necessario ricominciare per tutti la serie di test. Gli incontri genitori-insegnanti sono a distanza. Da novembre era già tornato l’obbligo di mascherina.
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STATI UNITI – Nei diversi Stati si punta ad accelerare il tracciamento, senza escludere il ritorno alla dad in caso di necessità. Le linee guida dei Cdc suggeriscono l’uso delle mascherine. Per poter tornare in aula, a Washington, D.C. a tutto il personale e a 51.000 studenti delle scuole pubbliche è stato chiesto un test negativo. La California si è impegnata a fornire kit gratuiti per il tampone fai da te a tutti i suoi 6 milioni di studenti delle scuole pubbliche. In Massachusetts e Michigan la ripresa delle lezioni è stata ritardata di alcuni giorni per consentire i test. A New York City, il distretto più grande del Paese, controlli rafforzati per il milione circa di studenti. E invece di mettere in quarantena un’intera classe se uno studente risulta positivo, a tutti i compagni verranno forniti test rapidi da effettuare a casa. In caso di esito negativo, potranno tornare in aula il giorno dopo, facendo un nuovo tampone dopo una settimana.
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CANADA – In alcuni Stati come l’Ontario, che ospita la capitale federale Ottawa, le autorità hanno rinviato almeno al 17 gennaio il ritorno alle lezioni in presenza, inizialmente previsto mercoledì scorso. Ma le associazioni dei pediatri locali hanno chiesto in una lettera aperta al governo di non far slittare oltre il rientro, affermando che “certe decisioni e misure costituiscono per i bambini e i ragazzi un rischio molto più grande del virus stesso”.
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REGNO UNITO – Riapertura post-natalizia delle scuole con un rafforzamento dei protocolli di cautela sanitaria. Anche in Inghilterra è scattato l’obbligo di mascherine in aula per gli studenti di medie e superiori, ma anche quello di un test negativo per rientrare dalle vacanze e di un doppio tampone settimanale di controllo per tutti (In Galles, dove la riapertura è stata posticipata a lunedì, i test saranno tre). I kit verranno forniti gratuitamente agli istituti.
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GERMANIA – Obbligo di mascherine all’interno degli edifici scolastici per tutte le fasce d’età, ma possono essere tolte per esami e presentazioni. Le regole variano secondo il Land.
Previste quarantene più brevi che per il resto della popolazione e limitate ai contatti molto stretti.
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In BELGIO e SPAGNA le mascherine a scuola sono obbligatorie per gli alunni sopra i 6 anni.
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Le norme per il rientro a scuola, Ffp2 e mense sorvegliate
Indicazioni per gestione dei positivi, dalle materne alle superiori
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10 gennaio 2022
09:45
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Si rientra sui banchi e il Miur, in una nota operativa inviata alle scuole, sintetizza le principali indicazioni per gestire i casi di positività, fornendo alcuni chiarimenti:
NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA. Da 0 ai 6 anni, con “un caso di positività”, si sospende l’attività didattica della classe per 10 giorni, con quarantena di pari durata e test di uscita, molecolare o antigenico, negativo.
ELEMENTARI – Con “un solo caso di positività nella classe”, gli alunni restano in presenza ma “si raccomanda di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno 2 metri”.
In questo caso è prevista la “sorveglianza con test antigienico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni”.
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Sempre alle elementari, “in presenza di almeno due casi positivi”, si sospende l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per la durata di 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita.
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MEDIE E SUPERIORI – Alle medie e superiori, in presenza di un caso di positività nella classe, la didattica prosegue in presenza, con l’obbligo di indossare mascherine FFP2 almeno per 10 giorni, ma “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”. Dai due positivi in classe in poi “le misure previste sono differenziate in funzione dello stato vaccinale”. Gli alunni che non abbiano concluso il ciclo vaccinale primario, che lo abbiano concluso da più di 120 giorni, che siano guariti da più di 120 giorni e ai quali non sia stata somministrata la dose di richiamo, andranno in Dad per 10 giorni (con quarantena della durata di 10 giorni e test di uscita negativo per rientrare). Gli studenti che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che siano guariti da meno di 120 giorni o che abbiano ricevuto la dose di richiamo, potranno proseguire in presenza con l’obbligo di indossare FFP2 per almeno 10 giorni.
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Anche in questo caso “si raccomanda di non consumare pasti a scuola a meno che non possa essere mantenuta una distanza interpersonale di almeno due metri”. La misura sanitaria è “l’auto-sorveglianza”. In questo caso il Miur precisa che “alla luce della nuova normativa, i requisiti per poter frequentare in presenza devono essere dimostrati dall’alunno interessato” e che “l’istituzione scolastica, per effetto dell’intervento legislativo, è abilitata a prendere conoscenza dello stato vaccinale degli studenti in questo specifico caso”. Sempre alle medie e alle superiori con almeno 3 casi di positività in classe è sospesa l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per 10 giorni.
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Isole minori, Green pass base sui mezzi pubblici fino a 10/2
Solo per motivi di salute e studio. Lo prevede un’ordinanza del ministero della Salute
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09 gennaio 2022
16:47
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Per i soli motivi di salute e di studio, l’accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori è possibile con il Green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio.
Lo prevede l’Ordinanza del ministero della Salute, adottata su proposta del ministero dei Trasporti.

L’ordinanza dispone inoltre che il trasporto scolastico dedicato non è equiparato al trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina FFP2. L’ordinanza, che decorre dal 10 gennaio fino al 10 febbraio 2022, prevede il Green pass base per “l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole minori e della Laguna di Venezia per documentati motivi di salute e di frequenza, per gli studenti di età pari o superiore ai 12 anni, dei corsi di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”, “fermo restando l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2”. Le disposizioni dell’ordinanza “si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano”.
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Vaccini:Bertolaso, aperture notturne per agevolare over 50
‘A Sesto San Giovanni, Booster per 12-15 anni già da oggi’
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MILANO
09 gennaio 2022
12:19
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Per i prossimi tre venerdì di gennaio il centro vaccinale di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, sarà attivo anche di notte.
Lo ha annunciato il coordinatore della campagna vaccinale in Lombardia Guido Bertolaso, spiegando che la sperimentazione sarà avviata “anche per agevolare la nuova categoria che ha l’obbligo di prenotazione, ossia quella gli over 50”.
Il centro, ha aggiunto, “sarà aperto anche la notte, senza bisogno di prenotazione. Lo faremo a titolo sperimentale a Sesto San Giovanni, poi se ci sarà disponibilità di personale e richiesta continueremo ad aumentare questa attività”.
“Finalmente possiamo fare la terza dose alla categoria di giovani che per il momento erano stati esclusi, quelli dai 12 ai 15 anni. Di fatto li stiamo già vaccinando oggi con la terza dose, anche se avremmo dovuto iniziare domani”, ha aggiunto Bertolaso, a margine della visita all’hub dedicato alle vaccinazioni pediatriche alla Fiera di Milano.
In Lombardia, ha ricordato Bertolaso, “abbiamo battuto pochi giorni fa il record di oltre 20 milioni di vaccinazioni, con più di 4,5 milioni di terze dosi già somministrate. Ne somministreremo altri due milioni entro la fine di gennaio.
Quindi credo che stiamo andando ben oltre gli obiettivi dati dal generale Figliuolo. Non abbiamo motivi di preoccupazione, dobbiamo aumentare gli slot, soprattutto per i bambini dai 5 agli 11 anni”.
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Lavoro: cambia colloquio, come ha vissuto il lockdown?
Azienda ‘head hunter, non farsi prendere alla sprovvista’
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09 gennaio 2022
16:41
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Chi è alla ricerca di un lavoro, e che dopo aver inviato il proprio curriculum vitae in risposta a un annuncio viene contattato per un colloquio, non dovrebbe farsi prendere alla sprovvista da una domanda del tipo “come ha vissuto i mesi di lockdown?” o magari da un quesito più complesso come “cosa ha fatto durante la pandemia per migliorare la sua situazione professionale o personale?”.

Il suggerimento arriva da una società di ‘cacciatori di teste’ (head hunter), la Adami & Associati che ha rivisto la propria metodologia di caccia e selezione del personale dopo le restrizioni della pandemia.

L’emergenza sanitaria – spiega la società – ha portato le aziende a ripensare anche il modo di affrontare e di percepire le crisi, con conseguenze sul piano della produzione, dell’amministrazione e via dicendo. “Come conseguenza di tutto questo sono cambiati in modo sensibile anche i colloqui di lavoro, e dovrebbero esserne consapevoli sia le persone alla ricerca di un nuova occupazione, sia gli addetti HR e i manager che si troveranno a gestire o a partecipare a questi delicati incontri”, conferma Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati.
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Vaccini: prime dosi ancora su, ieri 69mila, top da ottobre
Possibile effetto nuova stretta. Oltre 5 mln senza iniezioni
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09 gennaio 2022
13:12
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Continua la corsa delle prime dosi di vaccino anti-Covid: ieri ne sono somministrate 68.990, il numero più alto dallo scorso 15 ottobre, quando furono 71.033.
Anche due giorni fa il livello di prime iniezioni era stato elevato (66.565), un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente.
Dati che potrebbero riflettere la spinta della nuova stretta anti-no vax determinata dagli ultimi provvedimenti del Governo. Sono ancora oltre 5 milioni gli over 12 senza vaccini.
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Scala dei Turchi: tecnici e volontari ripuliscono scogliera
Musumeci,grazie per civismo dimostrato dopo vile atto vandalismo
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PALERMO
09 gennaio 2022
13:18
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Tecnici della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento ma anche numerosi volontari sono già al lavoro per ripulire, la scogliera di marna bianca di Scala dei Turchi, uno dei luoghi più belli e suggestivi della Sicilia, imbrattata di rosso da alcuni vandali.

“La Regione Siciliana – spiega il Governatore Nello Musumeci – si è subito attivata, assieme al Comune, con le sue strutture sul territorio, per mettere in sicurezza la Scala dei Turchi e ripulire l’area danneggiata, dopo il vile atto di vandalismo di ieri.
Dalla Soprintendenza e dalla Protezione civile di Agrigento ricevo messaggi rassicuranti circa il ripristino della scogliera. Il materiale rosso sversato è riconducibile a ossido di ferro in polvere e questo non ha costituito per fortuna un grosso rischio”.
Sul posto si sono recati di buon mattino i tecnici del Comune di Realmonte, due funzionari della Soprintendenza e numerosi volontari, che stanno aspirando la polvere, per poi ripulire l’area con l’aiuto di una idropulitrice: “Li ringrazio tutti – sottolinea Musumeci – per il generoso atto di civismo e di scrupolosa responsabilità dimostrati”.
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Ferrovie: Omicron cancella 180 treni regionali
In totale stop a 550 corse, molte sostituite con bus
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10 gennaio 2022
00:07
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Sono 180 i treni regionali di Trenitalia, pari al 3% dell’offerta locale, che saranno cancellati a partire da oggi per la riorganizzazione del servizio dovuta alla diffusione dei contagi Omicron, mentre complessivamente – tra cancellazioni e sostituzioni con autobus – saranno 550 le corse interessate, pari al 9% del trasporto regionale.
Lo spiega il gruppo Fs sottolineando che da domani Trenitalia riorganizzerà i collegamenti regionali e le Frecce, con cancellazioni pianificate, “quanto più possibile contenute nei numeri e, soprattutto, mirate alle fasce orarie di minore affluenza”.
Trenitalia assicura l’impegno ad affrontare l’aumento dei contagi da Covid-19 attraverso “azioni volte a contenere il loro inevitabile riflesso sulla regolarità dei servizi ferroviari, in ambito sia regionale sia nazionale”, aggiungendo che restano regolari al momento Intercity Giorno e Notte.
Per quanto riguarda il trasporto regionale i provvedimenti introdotti, assunti d’intesa con le singole Regioni committenti del servizio, comporteranno mediamente una diminuzione del 3% dell’offerta ordinaria. Perché, a fronte di una cancellazione media del 9% di corse ferroviarie, un’ampia parte di esse sarà sostituita da corse su strada con autobus. La riprogrammazione non riguarderà le fasce orarie pendolari e i collegamenti maggiormente utilizzati dagli studenti, che saranno salvaguardati, spiega in dettaglio la società. Saranno cancellate o sostituite con autobus le corse che presentano un’alternativa con partenza ravvicinata. I passeggeri delle Frecce che hanno prenotato in questi giorni vengono informati dei cambiamenti in atto via sms e mail o direttamente dal personale di assistenza presente nelle stazioni.

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Figliuolo, barriera vaccini tiene nei 120 giorni
Dosi ci sono,Regioni facciano aperture straordinarie per over 50
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09 gennaio 2022
15:50
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“Omicron ha scombussolato tutti i piani, i contagi sono tanti, sono legati però anche alla quantità di tamponi che viaggiano ad una media di oltre un milione e duecentomila al giorno.
Però la crescita esponenziale dei contagi si accompagna ad una crescita lineare di ospedalizzazioni e terapie intensive.
Se confrontiamo i dati di oggi con quelli dell’anno scorso, osserviamo che con un decimo dei contagi avevamo quasi il doppio di ospedalizzazioni e terapie intensive. Ciò significa che la barriere dei vaccini ha funzionato: nei 120 giorni la barriera tiene molto”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, al programma ‘Mezz’ora in più’ su Rai3.
“Abbiamo fatto le scorte – ha proseguito Figliuolo – e da gennaio abbiamo una disponibilità di più di 27 milioni di dosi.
La macchina sta funzionando, il problema è vaccinare quelli che non hanno mai visto il siero, persuaderli con tutti i mezzi”.
Per gli over 50 sottoposti all’obbligo, ha aggiunto, “ho inviato una circolare alle Regioni per attivare delle finestre straordinarie di vaccinazioni”.
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Maltempo: neve al sud, Vesuvio imbiancato. Anche L’aquila innevata, scuole chiuse
iLMeteo.it, avvio della settimana instabile ma da mercoledì torna il bel tempo
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10 gennaio 2022
15:41
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Una perturbazione fredda sta attraversando tutta l’Italia, determinando un abbassamento delle temperature e nevicate fino a quote collinari su parte del Meridione.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Avvio di settimana all’insegna del maltempo specialmente al Centrosud, e da mercoledì il ritorno dell’alta pressione delle Azzorre ovunque.
Queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore del sito ‘iLMeteo.it’. Dopo la giornata di lunedì, caratterizzata da piogge e nevicate a quote basse, domani l’instabilità, sempre più attenuata, sarà ancora protagonista su Sicilia e Calabria e sugli Appennini centrali, mentre al Nord il tempo risulterà stabile e soleggiato, anche se molto freddo specie al mattino e in serata. Successivamente l’alta pressione delle Azzorre tornerà ad espandersi su tutta l’Italia, aprendo così una fase di tempo stabile e prevalentemente soleggiato da Nord a Sud; da segnalare tuttavia che le temperature notturne si manterranno su valori piuttosto rigidi con gelate notturne estese. Nel dettaglio Lunedì 10. Al nord: ultime precipitazioni in Emilia Romagna, sole prevalente altrove. Al centro: instabile sulle regioni adriatiche con neve fino in collina. Al sud: rovesci diffusi, nevosi dai 500 metri. Martedì 11. Al nord: sole prevalente. Al centro: isolate nevicate sugli Appennini (versante adriatico). Al sud: un po’ instabile su Sicilia e Calabria. Mercoledì 12. Al nord: bel tempo. Al centro: peggiora velocemente su Adriatiche e poi Sardegna orientale con neve in collina. Al sud: qualche piovasco in arrivo in Sicilia, sole altrove. Da giovedì tempo stabile ovunque.
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SCUOLE CHIUSE NEL RIMINESE PER LA NEVE – L’ondata di freddo e neve ha colpito anche la Romagna, dall’Appennino alla costa, da un lato regalando la suggestione della riviera imbiancata, dall’altro causando disagi alla circolazione. E la molta neve caduta nell’entroterra riminese ha portato i sindaci dell’alta Valconca a chiudere le scuole per la giornata di oggi. A renderlo noto è il presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi. E così gli studenti di Gemmano, Mondaino, Montefiore, Montegridolfo, Montescudo-Monte Colombo, Saludecio e Sassofeltrio, prolungheranno le vacanze di un altro giorno. Su tutto il territorio sono in azione i mezzi per la pulizia delle strade.
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Sulla vasta spiaggia romagnola, invece, sono stati tanti i curiosi che domenica si sono ritrovati per ammirarla imbiancata. Uno spettacolo, quello del litorale invaso dalla ‘dama bianca’, visibile l’ultima volta il primo marzo 2018. Le immagini hanno poi fatto il giro del web.
VESUVIO INNEVATO – Vesuvio imbiancato e temperature in deciso calo. È lo scenario che si presenta tra Napoli e provincia, dove per tutta la notte e fino alle prime ore della mattina una pioggia insistente ha interessato l’area. Una volta che le nuvole hanno lasciato spazio ad un sole prima timido e ora più forte, i cittadini che vivono alle sue pendici hanno potuto scoprire come il vulcano fosse ricoperto di neve. ”Per fortuna che i nostri figli sono in Dad – scherza un genitore in strada a Torre del Greco – altrimenti i sindaci avrebbero potuto dichiarare allerta meteo e la ripresa delle lezioni dopo le vacanze natalizie sarebbe slittata”. Le previsioni relative all’intera mattinata indicano ancora un moderato rischio di pioggia, mentre nei prossimi giorni le temperature minime dovrebbero fare registrare un’ulteriore diminuzione.
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NEVE NEL LAZIO – Emergenza covid e neve, rientro a scuola tra timori e possibili disagi. Nevica in modo intenso nelle zone montane della Valle Aniene, in provincia di Roma, dove ai timori per l’emergenza sanitaria si aggiungono adesso per gli studenti possibili difficoltà legate alla precipitazione nevosa. Strade imbiancate nell’alto Sublacense.
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SCUOLE CHIUSE IN ALCUNI COMUNI DEL FOGGIANO – Una ondata di maltempo sta investendo il Foggiano dove nevica in alcuni comuni dei Monti Dauni. Neve e temperature al di sotto dello zero termico a Monteleone, paese più alto della Puglia, così come ad Accadia, Anzano di Puglia, Deliceto e Castelluccio Valmaggiore e Alberona dove i sindaci hanno emanato un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole. A Panni la coltre bianca ha raggiunto già i dieci centimetri di altezza. Dall’alba di oggi nevica anche a Monte Sant’Angelo. Fatta eccezione per Orsara di Puglia dove la viabilità è compromessa per neve e si transita solo con i mezzi 4×4, nel resto della provincia di Foggia, al momento, non si registrano criticità alla circolazione: sono entrati in funzione i mezzi spargisale e spazzaneve e le strade sono tutte percorribili.
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NEVE SULLE MARCHE – Un’intensa nevicata sta interessando l’intera regione Marche, con precipitazioni abbondanti che sono iniziate ieri sulle vette più alte dell’Appennino, fino a scendere a quota 900-1.000 metri, per poi raggiungere nel pomeriggio anche le zone più pianeggianti. E’ probabilmente dovuto all’asfalto reso viscido dalla neve e alla ridotta visibilità uno scontro frontale tra due auto, con il coinvolgimento di una terza vettura in provincia di Ancona, lungo la provinciale Corinaldese nei pressi della Chiesa del Brugnetto. Tre i feriti, che sono stati estratti di mezzi dai vigili del fuoco e dagli operatori del 118 e trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Senigallia. Già da qualche ora la neve ha ricoperto le aree colpite dai terremoti del 2016: da Camerino a Castelsantangelo sul Nera è un unico manto bianco. Ma la neve sta scendendo anche a ridosso della fascia costiera.
SOCCORSA UNA FAMIGLIA BLOCCATA NEL PESARESE – I vigili del fuoco di Cagli (Pesaro Urbino) hanno soccorso ieri una famiglia in un rifugio di Piobbico, che a causa di un’intensa nevicata non riusciva più a far ritorno a casa. Una settantina gli interventi per neve effettuati dai vigili dl fuoco nelle Marche, colpite da un’ondata di maltempo: 17 nella provincia di Ancona, 20 in quella di Pesaro Urbino, 15 in quella di Macerata e 20 tra le province di Ascoli Piceno e Fermo. Gli interventi sono stati eseguiti in maggior parte per recuperare degli autoveicoli che non riuscivano a partire. Nel Pesarese ha nevischiato lungo la costa, mentre sul Monte Nerone il manto nevoso ha raggiunto uno spessore di 30 cm.
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NEVE E GELO IN MOLISE – Neve e gelo in Molise. Su gran parte della regione le temperature sono scese in poche ore sotto lo zero e la pioggia ha lasciato il posto alle nevicate a quote collinari, intorno ai 400-500 metri. Nella notte a Campobasso sono caduti 10 centimetri di neve; la coltre bianca ha raggiunto i 30 centimetri in montagna. In alcuni piccoli comuni della regione i sindaci hanno disposto per oggi la chiusura delle scuole a causa del maltempo. Sulle principali strade molisane per tutta la notte in azione i mezzi spartineve e spargisale. A Campobasso sono al lavoro, fanno sapere dal Municipio, 67 mezzi di soccorso per garantire la circolazione. Stamattina non si registrano particolari disagi.
L’AQUILA SOTTO LA NEVE, SCUOLE CHIUSE – Copiosa e suggestiva nevicata ieri pomeriggio e in serata all’Aquila, dove oggi sono sospese le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado e i servizi educativi all’infanzia. Lo ha deciso ieri il sindaco Pierluigi Biondi con un’ordinanza, in ragione delle condizioni meteo avverse e della previsione del loro perdurare, come comunicato dai bollettini della Protezione civile regionale. L’interruzione è stata disposta per evitare, nelle prime ore del giorno, problemi di viabilità per raggiungere le sedi scolastiche. Lo stesso sindaco invitava a non mettersi alla guida se non necessario e comunque con pneumatici adeguati o attrezzati. Già da ieri mattina il personale del Comune era impegnato nello spargimento del sale sulle arterie cittadine, in prossimità di scuole ed edifici pubblici, in azione anche mezzi per lo sgombero. Aperta inoltre la sala operativa per coordinare le operazioni di assistenza e pulizia delle strade, anche in raccordo con la Polizia municipale.
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BUFERA E VENTO SULLE EOLIE – Sulle Eolie da ieri sera si è abbattuta una bufera di vento da ponente a 50 chilometri orari con mare forza 5-6. I collegamenti marittimi con la terraferma sono interrotti: fermi agli ormeggi aliscafi e traghetti. Da Lipari alle 6;30 è partita solo la nave “Sibilla” della Siremar: a Milazzo invece sono bloccati i numerosi pendolari (medici, infermieri, bancari) in servizio nelle isole e anche i camion carichi di derrate alimentari che dovevano rifornire le attività commerciali. Per il forte vento danni alle colture soprattutto ai vigneti di vino e malvasia. Nella rada di Lipari si è “rifugiata” la nave cisterna della Marnavi di Napoli, mentre il traghetto di rifiuti della Green Fleet di Messina è ormeggiato nella banchina di Sottomonastero.   VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Serie A: Regioni, su sport documento unico per tutte Asl
‘Applicare nuove regole sulle quarantene, parere del Cts sulle Ffp2 per gli atleti’
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09 gennaio 2022
17:31
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Un documento unico che ogni regione si impegnerà ad applicare con le proprie Asl, affinché ci sia omogeneità nei provvedimenti sulle dispute delle partite, compresa la serie A di calcio.
E’ l’ipotesi delle Regioni, in vista della riunione della commissione Salute domani.
Su questi temi i tecnici stanno prendendo in considerazione l’applicazione del nuovo regolamento sulle quarantene (previsto dal dl 30 dicembre 2021) anche al mondo dello sport, tenendo però presente di alcune difficoltà a cui gli atleti andrebbero incontro, come l’utilizzo delle Ffp2. Su quest’ultimo punto è stato suggerito il ricorso ad un’analisi dello stesso Cts.   CALCIO   SPORT

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Scuola, lo spettro della Dad. Le Regioni divise sul rientro
Il ministro Bianchi: ‘Sicuramente mancherà il personale’.Bassetti: ‘non riaprirle grave errore’. Acquaroli e Occhiuto: sarebbe stato meglio un rinvio. Figliuolo: ‘sono un luogo sicuro’
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GENOVA
09 gennaio 2022
17:50
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Regioni in ordine sparso sulla riapertura delle scuole.
Si torna sui banchi ma resta lo spettro della Dad.

Una sorta di primo giorno di scuola ma denso di incognite e preoccupazioni tanto che lo stesso ministro Patrizio Bianchi ammette che c’è la possibilità di assenze tra i prof. Lo spettro della didattica a distanza resta sullo sfondo ma per molti studenti potrebbe presto diventare realtà. Per alcuni amministratori locali, sindacati e presidi quella di domani (lunedì 10 gennaio)   rischia di diventare una “falsa partenza” anche se nel fronte del “no riapertura”, soprattutto tra i governatori, sembra palesarsi qualche crepa. Per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, in un “Paese dove è tutto aperto tenere chiuse le scuole non solo è un brutto segnale ma è poco utile” e il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, annuncia che la sua amministrazione rispetterà le “regole che ci vengono indicate dallo Stato”.
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Di tutt’altro avviso il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per il quale sarebbe stato “opportuno differire di 15 giorni la riapertura” mentre Michele Emiliano, governatore della Puglia che aveva già affermato che le Regioni avevano chiesto “invano al governo” uno slittamento, in un messaggio -inviato a un gruppo di genitori e diffuso sui social- afferma che “nessuno può essere obbligato a essere esposto al rischio di contagio se esiste un diritto, quello della didattica a distanza, che può ridurre questo rischio: è possibile per i genitori, qualora venga loro negata la dad, impugnare il provvedimento al Tar”. E nel messaggio Emiliano sottolinea che, in questo caso, si “potrebbe costituire a favore dei genitori davanti al Tribunale amministrativo”.
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Sul ritorno in classe restano critici dirigenti scolastici e medici per i quali si rischia il “caos”, con centinaia di alunni non presenti. Tra i prof e personale le assenze -secondo i presidi- potrebbero arrivare a quota 100 mila (il 10% del comparto) senza contare lo zoccolo duro dei “no vax” che prima della stretta governativa sull’obbligo sfiorava le 40 mila unità. E secondo i dirigenti trovare supplenti ora, mentre la pandemia corre, potrebbe essere un problema.
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Dal canto suo il ministro dell’Istruzione Bianchi non arretra di un millimetro. La strada maestra per il Governo sono le lezioni in presenza. “La scuola è pronta: abbiamo approvato, all’unanimità, regole chiare precise e puntuali anche per quelle situazioni che richiedono la didattica a distanza ma il principio base è che si torna in classe”, spiega il capo del dicastero di viale Trastevere ribadendo che gli istituti sono un posto sicuro. Stesse parole utilizzate dal capo della struttura emergenziale, Francesco Paolo Figliuolo, per il quale le lezioni in presenza sono un segnale “importante” e le aule “luoghi sicuri con mascherine e distanziamento”. Per il generale la ricetta per scongiurare la dad è il potenziamento nell’attività di tracciamento e testing dei contatti all’interno delle strutture scolastiche. I presidi nelle ultime ore hanno ricevuto circolari dalla Struttura e dal Miur in cui vengono definite le linee guida in tema di contagi e controlli.
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Domani (lunedì 10 gennaio) entrano in vigore, infatti, le nuove regole sula quarantena e con esso alcune novità sostanziali che riguardano anche il Green pass. Alle medie e superiori, secondo quanto precisa il Miur, toccherà all’alunno con il Pass verde dimostrare di avere i requisiti per la presenza in aula durante il regime di autosorveglianza. Questo comporta che gli istituti potranno prendere visione dello stato vaccinale degli studenti senza che questo comporti una violazione della privacy. Inoltre sono previsti tamponi gratuiti, previa prescrizione medica, per gli studenti in autosorveglianza. Dalla comunità scientifica, apparsa pessimista sulle riaperture, arrivano, infine, dei distinguo.
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Per l’infettivologo Matteo Bassetti “chiudere le scuole non è servito e non riaprirle sarebbe un errore. Il giovane studente sta a scuola 5 ore è costantemente controllato: ha la mascherina, ha il distanziamento, ci sono i professori” mentre Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto ‘Mario Negri, assicura che le classi contribuiscono poco alla diffusione del virus.
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Di Maio in Tunisia con tampone molecolare negativo
Lo staff del ministro: ‘Test effettuato come da prassi prima di ogni missione’
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09 gennaio 2022
17:59
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“Anche in occasione della missione in Tunisia dello scorso 28 dicembre il ministro Di Maio, come da prassi prima di ogni missione, ha effettuato un tampone, che in data 27 dicembre ha dato esito negativo.
Anche un precedente tampone, fatto il 24 dicembre, era risultato negativo.
Al rientro dalla missione, come da consuetudine, Di Maio ha effettuato un nuovo test, risultato positivo (con carica bassa). A quel punto il ministro si è immediatamente messo in quarantena. Il successivo tampone, eseguito 24 ore dopo, ha confermato la positività”. Lo comunica lo staff di Di Maio.
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Vignaroli (M5s) posta video con kalashnikov. Iv, si dimetta
Sul profilo Fb del presidente della commissione ecomafie
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09 gennaio 2022
18:09
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Il presidente della commissione ecomafie Stefano Vignaroli posta un video su fb in cui, al poligono di tiro, spara con il kalashnikov.
Interpellato da Repubblica sul suo gesto, il parlamentare si è difeso spiegando di avere il porto d’armi e di non vedere nulla di anomalo in un’esercitazione in sicurezza.
Ma immediata scoppia la polemica.
“Per Stefano Vignaroli ‘non c’è nulla di anomalo’ nel postare un video in cui spara con un Kalashnikov. È evidente che non solo gli manca il senso dell’opportunità, ma addirittura quello della decenza, dovrebbe dimettersi”.
afferma la deputata Silvia Fregolent, della presidenza del gruppo di Italia Viva, che spiega: “Se per il presidente della Commissione Ecomafie non è anomalo farsi ritrarre sui social mentre usa un’arma da guerra simbolo della violenza mafiosa, con tanto di colonna sonora, allora non è neppure anomalo che una parlamentare della Repubblica lo definisca inadeguato per il ruolo che ricopre e ne chieda le dimissioni”.
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Covid: 155.659 positivi e 157 vittime nelle ultime 24 ore
Attualmente contagiati verso 2 milioni, +38 terapie intensive
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09 gennaio 2022
18:09
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Sono 155.659 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 197.552.
Le vittime sono invece 157 , rispetto a ieri, quando erano state 184. E salgono a 1.943.979 gli attualmente positivi. Sono 993.201 i tamponi effettuati, il tasso di positività è al 15,7%, rispetto al 16,2% di ieri. Sono 1.595 i pazienti in terapia intensiva, 38 in più in 24 ore. Gli ingressi giornalieri sono 142. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 15.647, ovvero 717 in più rispetto a ieri.
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Per il Quirinale Salvini cerca una soluzione rapida, condivisa
Il leader della Lega: ‘Draghi non può abbandonare il lavoro in corso’
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10 gennaio 2022
12:35
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“Non partecipo al toto nomi lo lascio agli altri.
Io lavoro per una elezione veloce di un esponente di centrodestra dopo trent’anni.
Penso che l’alternanza anche al Quirinale faccia bene”. Così il leader della Lega Matteo Salvini a un appuntamento elettorale a Porta Portese per sostenere la candidata di centrodestra alle suppletive di Roma Simonetta Martone. “Sto lavorando riservatamente per una scelta rapida, condivisa e di centrodestra”. Poi aggiunge: “Io penso che Draghi debba andare avanti a fare quello che sta facendo, non può abbandonare il lavoro in corso”.

“Assolutamente sì”, serve subito uno scostamento di bilancio perché nel 2022 i soli rincari della luce costeranno “30 miliardi a famiglie e imprese”. Salvini ha spiegato che da una parte “serve un decreto ristori per tutte le attività economiche” colpite dalle restrizioni anti-Covid “ma il tema dell’energia non ha bisogno di un decretino: servono 30 miliardi. Mi sembra evidente che 3 miliardi sono solo il primo passo ma fossi in Draghi sarei fortemente preoccupato più che dal Quirinale dal tema del caro energia. Spero che il governo prima dell’elezione del Presidente della Repubblica dia questa risposta”.

“Berlusconi è un leader unico, capace di dettare le regole della politica forte dell’enorme consenso ricevuto. Lui al Quirinale e Draghi a Palazzo Chigi formerebbero una coppia perfetta, fatta di due goleador di razza”. Così a Sky Tg24 il Sottosegretario alla Giustizia e deputato di Forza Italia Francesco Paolo Sisto, per il quale “Interrompere il percorso di questo esecutivo sarebbe un mancato riconoscimento nei confronti dell’operato di Mario Draghi per il Paese. Perché non so se questo sia il governo ‘dei migliori’, ma è certamente un governo che fa cose migliori rispetto ai precedenti”.
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Covid: in intensiva in Lombardia 65% non è vaccinato
Gli under 60 no vax sono quasi il doppio di chi è vaccinato
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MILANO
09 gennaio 2022
18:20
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Sono il 65% (154) le persone non vaccinate ricoverate in terapia intensiva in Lombardia contro il 35% (84) di vaccinati.
Le età sono simili, 63 di media per chi non ha ricevuto il vaccino e 64 per chi lo ha fatto.

I dati dell’assessorato al Welfare della Lombardia, aggiornati a ieri, dicono anche che i non vaccinati under 60 ricoverati in terapia intensiva sono quasi il doppio degli under 60 vaccinati (46 a 24). Tra i non vaccinati è più alta la percentuale dei ricoverati con polmonite (94% contro l’87% di chi è vaccinato) e dei pazienti che necessitano di ventilazione invasiva (84% dei ricoverati contro il 79% dei vaccinati).
L’assessorato al welfare ricorda che i vaccinati con almeno una dose in Lombardia sono 8.467.696, con una percentuale di copertura del 93,3% tra gli over 12 e del 96% tra gli over 60.
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Covid:Calabria;+2 ricoveri nelle rianimazioni,+15 in reparti
Calano contagi, che scendono sotto quota duemila. I morti sono 7
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CATANZARO
09 gennaio 2022
18:28
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Due ricoveri in più nelle rianimazioni e 15 in area medica, con il totale che raggiunge, rispettivamente, quota 34 e 378.
Sette i nuovi morti, che portano il totale dei decessi a 1.671.
Un dato positivo è quello dei nuovi contagiati, che scendono sotto la soglia dei duemila, passando da 2.576 a 1.686 (complessivamente risultano essere 127.284). Consistente diminuzione dei tamponi effettuati, da 17.648 a 10.363, con il totale che raggiunge quota 1.768.288 ed il tasso di positività che dal 14,60% aumenta al 16,27. I casi attivi sono 27.713 (+940), gli isolati a domicilio 27.301 (+923) ed i nuovi guariti 739. Questi i dati relativi all’epidemia da Covid-19 in Calabria comunicati dai Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Calabria e riportati nel Bollettino quotidiano diffuso dalla Regione.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 3.959 (80 in reparto, 14 in terapia intensiva, 3.865 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.111 (12.932 guariti, 179 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 6.464 (109 in reparto, 8 in terapia intensiva, 6.347 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.599 (28.853 guariti, 746 deceduti).
– Crotone: casi attivi 1.366 (22 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.344 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.132 (9.999 guariti, 133 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 10.024 (155 in reparto, 12 in terapia intensiva, 9.857 in isolamento domiciliare); casi chiusi 36.907 (36.429 guariti, 478 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 5.638 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5.628 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.384 (8.259 guariti, 125 deceduti).
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Di Maio al Pam, collabori a far luce su morte Attanasio
Scrive al direttore per rapida risposta su elementi per indagini
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09 gennaio 2022
18:32
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha inviato una lettera al direttore del Programma Alimentare Mondiale (Pam) chiedendogli di contribuire a far luce sull’uccisione nella Repubblica Democratica del Congo dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustafa Milambo.
“Ci attendiamo che il Pam vorrà mettere in campo tutte le risorse disponibili per favorire la massima collaborazione con la magistratura italiana”, scrive Di Maio, sollecitando “una rapida risposta alla richiesta di elementi utili per le attività investigative in corso”.
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Genova, sbarcati da nave crociera passeggeri positivi
Usmaf chiede a protezione civile regionale 9 posti in rsa Genova
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GENOVA
09 gennaio 2022
19:41
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Un gruppo di passeggeri positivi al Covid-19 sono sbarcati a Genova dalla nave da crociera Msc Fantasia attraccata stamani in porto a Genova.
La nave proveniva dal porto di Marsiglia.
I passeggeri sono stati fatti sbarcare ma la nave ha proseguito le sue tappe partendo per La Spezia.
Lunedì scorso, sempre a Genova, la nave Msc Grandiosa ha fatto sbarcare 40 passeggeri Covid-positivi che sono stati trasferiti in bus protetti alle loro abitazioni in Nord Italia. I passeggeri stranieri erano stati accompagnati in due Rsa di Genova e del basso Piemonte per la quarantena. Oggi invece la sanità marittima Usmaf ha chiesto alla Protezione civile regionale 9 posti presso la struttura territoriale operativa a Genova.
“Dando attuazione alle rigorose misure previste dal Protocollo – si legge nella nota di Msc -, i passeggeri positivi e i loro contatti stretti sono stati subito isolati in cabine con balcone e assistiti dal punto di vista sanitario, venendo sbarcati a Genova per essere trasferiti in modalità protetta nelle loro abitazioni. L’identificazione tempestiva di alcuni casi isolati ha dimostrato, ancora una volta, la validità e l’efficacia del ‘Protocollo di sicurezza e salute’ di Msc”. Il protocollo prevede, tra l’altro, la vaccinazione dei passeggeri e dell’intero equipaggio che viene testato ogni due giorni, mentre i crocieristi sono sottoposti al tampone a inizio, a metà e a fine crociera. Sulla nave vige il distanziamento fisico, l’obbligo di mascherina e la sanificazione continua degli ambienti e delle superfici di contatto. I protocolli di sicurezza – conclude la nota – non trovano riscontro in nessun altro settore del turismo e dell’ospitalità, permettendo così di individuare casi di persone positive che a terra non sarebbero probabilmente mai stati tracciati e che sono, in ogni caso, una percentuale nettamente inferiore rispetto ai casi di contagio sviluppati a terra”.
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Covid:Occhiuto,zona rossa a Platì, arancione altri 10 comuni
Presidente Regione Calabria ha firmato un’ordinanza
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CATANZARO
09 gennaio 2022
19:42
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“Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha appena firmato un’ordinanza con la quale dispone la ‘zona rossa’ nel comune di Platì, in provincia di Reggio, per un periodo di 7 giorni, dal 10 al 16 gennaio”.
Lo riferisce un comunicato del portavoce di Occhiuto.

“Viene, inoltre, istituita – si aggiunge – la ‘zona arancione’ nei comuni di Africo, Benestare, Bianco, Cittanova, Feroleto della Chiesa, Gioia Tauro, Mammola, Marina di Gioiosa Ionica, Palizzi e Roccella Jonica, sempre in provincia di Reggio, per un periodo di 10 giorni, da domani fino a tutto il 19 gennaio. Con la stessa ordinanza, infine, viene prorogata la ‘zona arancione’ nei comuni di Cinquefrondi, Galatro, Melicucco, Rizziconi, Rosarno, San Roberto, Taurianova e Polistena, anche questi nel Reggino, per un periodo di ulteriori 7 giorni e, pertanto, fino a tutto il 16 gennaio”.
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Scala dei Turchi torna bianca, ultimate operazioni pulizia
Il ringraziamento ai volontari e ai tecnici della Soprintendenza
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PALERMO
09 gennaio 2022
20:11
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Dopo lo sfregio, l’immediato ripristino dei luoghi.
La Scala dei Turchi, uno dei gioielli naturalistici più conosciuti della Sicilia, è stato ripulito dalle sostanze con le quali era stata imbrattata la falesia bianca.
Un atto di vandalismo cancellato a tempo di record grazie all’intervento degli uomini della Protezione Civile (presenti numerosi volontari) delle sedi di Agrigento, che hanno lavorato in collaborazione con il Comune di Realmonte e la Soprintendenza per i Beni Culturali di Agrugento. Il materiale rosso disperso sulla bianca scogliera era ossido di ferro in polvere: per rimuoverlo è stato necessario aspirarlo dalla superficie su cui era stato depositato. Soddisfazione è stata espressa dal responsabile regionale della Protezione Civile Salvo Cocina. Anche Angela Roberto, presidente della sede di Agrigento di Archeoclub D’Italia, ringrazia sia i numerosi volontari che hanno partecipato alle operazioni di pulitura sia i tecnici della Soprintendenza.
“Ringraziamo il Soprintendente Michele Benfari – afferma – che con il suo staff tecnico è prontamente intervenuto sia nel riconoscere la sostanza che nella rimozione della stessa. Ha partecipato egli stesso nominando un altro tecnico specializzato nel trattamento delle pietre, Corrado Capraro. La Sicilia ha dato un grande esempio e dunque ringraziamo le istituzioni che con immediatezza, nell’arco di poche ore hanno garantito il ritorno allo splendore della Scala dei Turchi, sito amato nel Mondo. Speriamo che i colpevoli vengano individuati al più presto”.
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Scuola: nelle Marche screening gratuito studenti superiori
Dopo proteste ragazzi. Regione, si farà prossimo fine settimana
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ANCONA
09 gennaio 2022
20:50
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Screening gratuito volontario con tamponi nel prossimo fine settimana per gli studenti delle scuole superiori delle Marche.
I rappresentanti della Consulte provinciali lo avevano chiesto alla Regione per il ritorno a scuola in sicurezza, senza avere risposta, tanto che hanno proclamato uno sciopero per domani.
In serata però la Regione ha fatto sapere che non è stato possibile organizzare lo screening degli studenti in questo fine settimana “poiché il personale sanitario era già impegnato nelle attività programmate”. La Giunta regionale e l’Asur hanno programmato uno screening gratuito per gli studenti delle scuole superiori il prossimo fine settimana (giorno e sedi sono in via di definizione). La Regione ricorda “ringraziando gli operatori sanitari per l’enorme sforzo che stanno portando avanti, che tutto il personale era già impegnato il 6 gennaio per lo screening degli studenti delle scuole elementari e medie, ai quali era stata data priorità in considerazione del fatto che si tratta di una fascia di studenti con una copertura vaccinale inferiore rispetto agli studenti delle superiori (la fascia 14-18 anni sfiora il 90% con la somministrazione della prima dose e l’81% di copertura con il primo ciclo completo), e questo fine settimana, 8 e 9 gennaio, per gli open day vaccinali organizzati su tutto il territorio regionale”. Il presidente Francesco Acquaroli e gli assessori all’Istruzione Giorgia Latini e alla Sanità Filippo Saltamartini incontreranno domani in via telematica i rappresentanti delle consulte studentesche. Al momento comunque lo sciopero di domani è confermato.
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Scuola: screening studenti sardi, 68mila test e 2% positivi
Solinas, adesione massiccia, attività in presenza può riprendere
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CAGLIARI
09 gennaio 2022
20:51
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Adesione alta in Sardegna nel weekend in occasione della campagna di screening per il contrasto alla diffusione del Covid-19 in vista della riapertura delle scuole dopo le festività natalizie.

Un primo dato, ancora parziale – fa sapere la Regione – indica 67.979 test antigenici eseguiti su altrettanti studenti: 17.969 nell’Asl di Cagliari, 9.504 nell’Asl Gallura, 1.945 Asl Medio Campidano, 8.958 Asl Nuoro, 1.187 Asl Ogliastra, 6.585 Asl Oristano, 16.264 Asl Sassari, 5.567 Asl Sulcis.

Il numero dei positivi rilevati si assesta attualmente attorno al 2%. I soggetti positivi sono stati presi in carico dai Sisp (Servizi di igiene e sanità pubblica) per l’esecuzione del test molecolare che confermerà o meno le infezioni rilevate. Lo screening proseguirà anche in seguito alla ripresa dell’attività didattica in programma per domani.
“Le capacità organizzative e logistiche maturate in occasione della campagna di screening ‘Sardi e sicuri’ – commenta il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas – ci hanno consentito di approntare in brevissimo tempo un monitoraggio su vasta scala su un’ampia parte della popolazione studentesca. È stata un’operazione non facile, ma grazie alla collaborazione di tutti gli attori in campo, a partire dai sindaci, gli operatori sanitari e i volontari, siamo riusciti anche in questa impresa.
Con la loro adesione i nostri giovani e le loro famiglie hanno dato ancora una volta un segnale di grande responsabilità, confermando quanto già registrato nella campagna vaccinale che ci vede tra le regioni con il maggior numero di vaccinati nelle fasce d’età più basse”.
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Reggia Carditello: direttore dimissionario non arretra
Roberto Formato, ‘impossibile proseguire’
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CASERTA
09 gennaio 2022
21:46
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“Me ne sono andato perché non sono stato messo nelle condizioni di proseguire nella gestione di tipo manageriale che avevo impresso alla Reggia di Carditello.

Il presidente della Fondazione Nicolais ha un modo paternalistico di gestire le cose”.
A due giorni dalle dimissioni dal ruolo di direttore della Fondazione della Reggia di Carditello, sito borbonico a San Tammaro (Caserta) che pochi anni fa era stato acquistato all’asta giudiziaria dal Ministero dei Beni Culturali, Roberto Formato non arretra: le dimissioni restano irrevocabili, anche perché con il presidente della Fondazione, Luigi Nicolais, si è consumato uno strappo che sembra ormai non recuperabile. In un lungo post pubblicato su facebook Formato aveva spiegato che la scelta di dimettersi era dovuta alla “valutazione negativa espressa dal presidente Nicolais sui risultati ottenuti in questi tre anni dalla Fondazione”.
“Mi sono sentito sfiduciato – aggiunge oggi Formato – ben prima che scadesse il mio mandato di 4 anni, ovvero giugno 2022”. “Nella riunione del Cda in cui ho rassegnato le dimissioni avevo posto due criticità, in particolare quella del disavanzo strutturale legato alla gestione dei 50 cavalli di Persano, che costano 300mila euro l’anno – il 75% delle spese totale della Fondazione – e la cui spesa non viene coperta interamente dai soci (Ministero, Regione e Comune di San Tammaro). La seconda criticità riguarda il personale: al Cda ho detto che servono un responsabile tecnico e uno amministrativo, perché le persone che ricoprono tale ruolo non hanno le competenze necessarie. Non ho nulla contro tali dipendenti, ma è necessario dotarsi di personale che possa garantire una gestione manageriale. Mi è stato detto che la mia gestione era negativa; a mio avviso abbiamo però raggiunto risultati importanti, e oggi la Reggia di Carditello è un sito all’attenzione di tutti”.
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Indebito rilascio Green Pass, 50 ordinanze cautelari
In carcere un infermiere, altri quattro ai domiciliari
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10 gennaio 2022
08:43
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La Polizia di Stato fin dalle prime ore della mattina sta eseguendo in numerose province 50 ordinanze di custodia cautelare per reati connessi all’indebito rilascio del Green pass.
I reati contestati dalla procura di Ancona sono quelli di corruzione, falso ideologico e peculato commessi in concorso da altrettanti indagati.
In carcere finisce un infermiere professionale addetto alle vaccinazioni in un centro vaccinale di Ancona. Ai domiciliari quattro soggetti ritenuti intermediari nel rilascio indebito del Green pass. Per 45 persone disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e dell’obbligo di presentazione alla polizia.
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Ferrari: nuova organizzazione, cambia squadra di vertice
Ridefinite funzioni, all’ad Vigna diversificazione del marchio
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TORINO
10 gennaio 2022
08:54
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La Ferrari vara la nuova organizzazione con una nuova squadra di vertice “per cogliere le prossime opportunità”.
Più funzioni faranno direttamente riferimento all’amministratore delegato Benedetto Vigna che ad interim seguirà la diversificazione del marchio.
A Vigna faranno riferimento in modo diretto anche Sviluppo del prodotto e Ricerca e Sviluppo, Trasformazione digitale, Tecnologie, Purchasing & quality, Manufacturing, Internal Audit e Compliance. I manager nominati alla guida di questi settori sono in molti casi da tanto in Ferrari, mentre arrivano da StMicroelectronics Ernesto Lasalandra, nuovo responsabile della Ricerca, e Angelo Pesci, a capo del Purchasing & Quality.
“Vogliamo spingere più avanti i confini in tutte le aree, utilizzando la tecnologia in una modalità unica e propria di Ferrari. La nuova organizzazione migliorerà la nostra agilità, essenziale per cogliere le opportunità di fronte a noi in questo scenario in rapida evoluzione” commenta Vigna.
La nuova struttura organizzativa – spiega la società – è coerente con i propri obiettivi strategici di valorizzare l’esclusività del marchio, arricchire l’eccellenza del prodotto, rimanere fedeli al proprio Dna sportivo e focalizzarsi sulla carbon neutrality entro il 2030.   PIEMONTE   ECONOMIA

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Nei bar e mezzi pubblici solo con il super green pass
Ecco cosa cambia. E salgono a 15 le regioni in zona gialla
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10 gennaio 2022
22:33
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Si può accedere solo col green pass rafforzato in bar, ristoranti, alberghi, piscine, nonchè su bus, treni, aerei e navi.
Disagi in vista per i trasporti: Trenitalia ha comunicato la cancellazione di 180 treni regionali, per un totale di 550 corse, a causa della diffusione dei contagi Omicron.
Problemi anche per Autolinee Toscane, che gestisce il trasporto pubblico locale in tutta la regione: 632 autisti rimarranno a casa sui quasi 4mila complessivi.
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IN SINTESI:
– E’ QUASI LOCKDOWN PER I NON VACCINATI – Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Parte dunque la stretta sui non vaccinati, decisa con l’ultimo decreto: sarà obbligatorio il Super Green pass per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago.

  • IL BOOSTER SI PUO’ FARE ANCHE DOPO 4 MESI – I tempi per la somministrazione del booster diventano più brevi: sarà possibile riceverlo già dopo 4 mesi, anziché 5. Ma non si tratta di tempi obbligatori.

E salgono a 15 le regioni in zona gialla con il passaggio di colore di Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo e Valle d’Aosta, mentre la Lombardia – ma non sola – rischia a breve di finire in arancione. Il premier Mario Draghi illustrerà alle 18 in conferenza stampa, con i ministri Roberto Speranza e Patrizio Bianchi, gli ultimi provvedimenti.
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Prima multa a Roma per un passeggero di un autobus trovato sprovvisto di Super Green pass. L’uomo di 39 anni è stato fermato alla stazione Roma Termini ed è stato sanzionato dalla polizia locale di Roma Capitale, alle prese con i controlli già dall’alba.

Sono iniziati da stamattina all’alba a Roma i controlli sul super Green Pass da oggi allargato ad una platea più ampia di attività. Agenti della polizia locale, a quanto si apprende, hanno avviato le verifiche ai capolinea dei bus come pure nei bar e per ora non registrano alcuna criticità. In campo anche il personale Atac che insieme ai vigili controlla biglietti, pass rafforzato e uso della mascherina Ffp2. La prima sanzione della giornata è stata elevata alla stazione Termini ad un ragazzo che usciva dalla metro sprovvisto di Ffp2. Nella Capitale per le verifiche sul pass rafforzato oggi si prevede siano impiegati circa mille uomini tra polizia, carabinieri, Guardia di finanza e polizia locale.

Al’aeroporto di Fiumicino, così come negli altri scali italiani, sono scattati i controlli sul possesso del Super Green Pass per tutti i passeggeri che si spostano in aereo per i collegamenti nazionali. Nello scalo romano i viaggiatori sono informati costantemente tramite annunci e grazie anche al supporto di personale della società Aeroporti di Roma. Nessuno tra i passeggeri in partenza sembra si sia trovato impreparato alle nuove disposizioni. “Crediamo siano giuste e doverose – sostengono due passeggeri in partenza per Milano – bisogna poi ammettere che a Fiumicino non mancano le informazioni. Appena arrivati al Terminal abbiamo trovato del personale aeroportuale che ci ha subito indirizzati verso l’area dei controlli spiegando i dettagliatamente cosa dovevamo fare”.
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Controlli a campione su bus e tram, squadre di addetti ai controlli ai varchi della stazione piazza Garibaldi della linea 2 della Metro, stessa situazione all’ingresso della linea 1 Stazione Centrale. La situazione al centro di Napoli, nel primo giorno di entrata in vigore del Super Green pass obbligatorio sui mezzi del trasporto pubblico locale, è simile a quella alla quale i partenopei erano oramai abituati dallo scorso 5 dicembre. Qualche malumore per i pochi viaggiatori non informati della novità e per l’attesa dovuta ai controlli, disagi prevedibili per il maltempo delle prime ore della mattinata, ma la situazione non presenta al momento particolari criticità, anche per la mancata riapertura delle scuole medie ed elementari. Nei bar della zona Stazione, tanti i cartelli che ricordano l’obbligo del Super Green pass, poche al momento le verifiche nel ridotto tempo di permanenza nei locali.
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Da oggi il Super Green pass è diventato necessario anche per attraversare lo Stretto di Messina, mentre il governo ha fatto poche ore fa una deroga per le isole minori (in Sicilia quindi Ustica, Pelagie, Egadi, Pantelleria ed Eolie) prevedendo per tutti coloro che si devono spostare solo per motivi di studio e lavoro il possesso del Green pass base che si ottiene con un tampone. Sullo Stretto intanto stamani file davanti al molo San Francesco a Messina agli imbarcaderi della Caronte & Tourist per i controlli del certificato verde.

Da oggi cambiano le procedure per tutti i passeggeri che si sposteranno in aereo con voli nazionali. Scatta, infatti, l’obbligo del “Green Pass rafforzato” (che si ottiene solo a seguito di vaccinazione o guarigione, o di certificati equivalenti così come stabilito dal DL dello scorso 30 dicembre), ad eccezione dei minori di età inferiore ai 12 anni e dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica. Con un documento pubblicato sul proprio sito ufficiale, la società di gestione Aeroporti di Roma informa i viaggiatori sulle nuove procedure per partenze e arrivi, che resteranno in vigore da oggi fino alla cessazione dello stato di emergenza. L’obbligo del Super Green Pass – viene ricordato – non si applica ai servizi di trasporto aereo internazionale.
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Covid, Bassetti: ‘Un errore il limite di 5.000 tifosi negli stadi’
‘E’ l’ennesimo modo per colpire il calcio, come le discoteche’
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10 gennaio 2022
09:29
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“Un errore limitare a 5.000 tifosi l’accesso negli stadi.
E’ difficile da digerire per chi è vaccinato.
E’ l’ennesimo modo per colpire il calcio, come le discoteche e i luoghi del divertimento senza una logica”. E’ il pensiero di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova ai microfoni di Radio anch’io sport. “Gli stadi – aggiunge – se si seguono le regole sono luoghi sicuri. Mi sembra un atteggiamento cervellotico della gestione di questa fase della pandemia.La verità è che purtroppo Omicron meno aggressivo, non ha soppiantato la Delta.
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La pancia è andata a prevaricare la testa”.
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Indebito rilascio di Green Pass, 50 ordinanze di custodia cautelare
In carcere un infermiere, altre quattro persone ai domiciliari
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10 gennaio 2022
10:08
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La Polizia di Stato fin dalle prime ore della mattina sta eseguendo in numerose province 50 ordinanze di custodia cautelare per reati connessi all’indebito rilascio del Green pass.
I reati contestati dalla procura di Ancona sono quelli di corruzione, falso ideologico e peculato commessi in concorso da altrettanti indagati.
In carcere finisce un infermiere professionale addetto alle vaccinazioni in un centro vaccinale di Ancona. Ai domiciliari quattro soggetti ritenuti intermediari nel rilascio indebito del Green pass. Per 45 persone disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza e dell’obbligo di presentazione alla polizia.
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Caos scuola, presidi: ‘Era meglio rinviare’. Scuole riaperte in Campania
L’allarme dei presidi: ‘In una settimana 200mila classi in Dad’. Governatori divisi sulla riapertura. Il governo impugna l’ordinanza di De Luca sul rinvio del ritorno in classe
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11 gennaio 2022
12:36
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Il rientro a scuola, tra polemiche, assenze e il rischio Dad. “Aveva senso aprire subito la scuola.
Non si può giustificare che tutto è aperto e l’unico spazio chiuso è la scuola, che è sicura”.
Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi a Rainews 24. “Sono rientrati la maggior parte degli studenti e dei professori. Il dato evidente è che è ripresa la scuola”. La scelta di riportare tutti gli studenti in aula è motivata dall'”evidenza che il prolungato e diffuso uso di una distanza provoca problemi alla vita di una comunità”. C’è “un disposto sufficientemente flessibile che da una parte stabilisce il principio del ‘tutti a scuola’, dall’altro, laddove ci siano dei problemi, dà la possibilità di ricorrere alla distanza”, ha detto il ministro a Radio 1. “Stiamo lavorando su una partecipazione collettiva, usciamo dalla logica del controllore: c’è un Paese che nel suo insieme si assume l’incarico di far tornare a scuola i ragazzi”. Sulle Ffp2 “abbiamo fatto un intervento importante, il generale Figliuolo ha raggiunto un accordo con le farmacie per calmierare il prezzo a 0,75 euro – ha aggiunto Bianchi -. Le diamo inoltre gratuitamente già a tutti gli operatori, soprattutto della scuola dell’infanzia dove non ci sono protezioni per bambini. Però è un tema importante, ho capito che sta molto a cuore e lo porrò in evidenza al Consiglio dei ministri”.
Intanto il Tar ha sospeso l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole del territorio per criticità legate alla pandemia da Sars-Cov-2. Il Tar della Campania ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci e fissato la trattazione collegiale per il prossimo 8 febbraio. La decisione del Giudice, immediatamente esecutiva, comporterà l’apertura degli istituti scolastici già da martedì 11. La Quinta sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto anche l’istanza cautelare presentata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri dell’Istruzione e della Salute e, contestualmente sospeso, anche in questo caso l’ordinanza con la quale la Regione Campania ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole del territorio per criticità legate alla pandemia da Sars-Cov-2. La trattazione collegiale è stata fissata per l’8 febbraio prossimo.
“Ci siamo organizzati per far fronte alle mille difficoltà, un lavoro intenso ma ce la stiamo facendo”. Così Rossella Landi, presidente dell’Associazione nazionale presidi Piemonte e preside del Iss Majorana di Moncalieri (Torino), racconta la ripartenza della scuola ai microfoni di Radio Veronica One. “Stiamo sostituendo il personale assente, e gestendo le comunicazioni di positività da parte degli studenti”. Circa un 10% nell’istituto superiore alla porte di Torino, dove oltre al Covid si contano anche assenze per influenza. Landi è d’accordo con molti suoi colleghi per cui “sarebbe stato meglio rinviare l’apertura, ma non discutiamo le decisioni governative. Di sicuro tra due settimane la situazione dei contagi non crediamo sia migliore di quella che c’è oggi, ma ci avrebbe permesso di effettuare uno screening tra gli studenti per rientrare in maggiore sicurezza. Stare due settimane in Dad senza misure a garanzia di tutti può risultare inutile: sarebbe stato meglio uno screening e la prosecuzione della campagna vaccinale, visto che molti ragazzi ad oggi hanno solo una dose”. La preside del Majorana osserva anche come a spiazzare scuole e alunni sia stato il fatto che “il nuovo protocollo di gestione dei positivi è così a ridosso del ritorno da creare perplessità e difficoltà anche nelle famiglie che sono disorientate. Per una nuova procedura c’è bisogno di tempo perché tutti possano averne contezza. Le scuole sono sicure e i protocolli stringenti, ma è evidente che i ragazzi vivono anche al di fuori dell’ambiente scolastico. L’aumento dei contagi in queste settimane di vacanza dice che non è la scuola a crearli, ma può fare da detonatore”.
“L’Italia sta portando a casa dei risultati importanti” nella lotta alla pandemia, “anche l’obbligo vaccinale per gli over 50 è un ulteriore tassello della nostra strategia, che viene portata avanti ascoltando la comunità scientifica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una conferenza stampa con la collega tedesca Annalena Baerbock a Villa Madama. “Siamo convinti – ha aggiunto – che per le scuole si debba fare uno sforzo per assicurare le lezioni in presenza”, ha aggiunto Di Maio.
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“Le previsioni della rivista specializzata Tuttoscuola parlano di 200mila classi in Dad entro 7 giorni da oggi. Una previsione facile da fare guardando i contagi”, ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, a Rainews24. “Quello che il governo non ha voluto fare lo farà la pandemia – ha continuato -. A mio avviso sarebbe stato preferibile rinviare l’apertura di 2-3 settimane per raggiungere gli obiettivi che al momento non sono raggiunti. Il governo ha compiuto una scelta legittima sulla quale io non sono d’accordo. Ma questo è normale un uno stato democratico”. Poi ancora: “Dotare le scuole di una funzionalità ‘Sidi’ (Sistema Informativo dell’Istruzione – ndr) che consenta di individuare con tempestività lo stato vaccinale degli alunni, dotare di Ffp2 tutti gli alunni e tutti i dipendenti e includere le parafarmacie tra i soggetti abilitati all’esecuzione dei test Covid”, ha detto il presidente Giannelli, al termine dell’incontro con il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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“Ho anche segnalato i problemi sulla ripresa delle lezioni in presenza”, ha aggiunto Giannelli sottolineando “la disponibilità del ministro a discutere le nostre proposte in sede di Governo”.
Secondo Giannelli, “dopo aver avuto contatti con un certo numero di scuole e dirigenti, direi che oggi è stata confermata la stima del 10% di assenze tra prof e personale Ata. E la percentuale è la stessa tra gli studenti”. Ha poi precisato come si parla sempre di “stime” e non dati reali. “C’è un certo numero di classi già in Dad”, riferisce Giannelli. E conferma le “difficoltà nel trovare supplenti” dei prof assenti, in particolare quando questi ultimi siano “sospesi”. “Il personale sospeso può rientrare appena si vaccina e i supplenti tendono a non accettare incarichi di cui non si conosce la durata minima”, spiega.
“La norma consente la chiusura delle scuole in determinati territori circoscritti qualora la situazione lo preveda. Qualora la situazione non lo preveda, a differenza dell’anno scorso, questo Governo impugnerà le ordinanze laddove non le ritenga opportune”, ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso (Lega), in visita al liceo scientifico Salvemini di Bari.
“La situazione è preoccupante, il 25-30% tra studenti e insegnanti sarà assente con defezioni dovute a malattia, quarantena o mancata vaccinazione”. Lo ha detto sulla situazione scolastica in Veneto, il governatore Luca Zaia a Mattino 5 su Canale 5. “Draghi – ha aggiunto Zaia – si faccia dare un parere dal Comitato tecnico scientifico perché l’assembramento è inevitabile, da noi, almeno 800mila persone saranno confinate in aula per ore, con il rischio che, se ci saranno positivi, ci siano anche contagi”. “Sono favorevole alla riapertura delle scuole – ha sottolineato – ma con precise indicazioni del Cts. Quella di oggi è di fatto una falsa partenza”. Per Zaia il sistema dei tamponi va rivisto perché “per le scuole primarie è impossibile che ogni ragazzino ne faccia due a settimana perché con la richiesta che già c’è il sistema, ed in Veneto abbiam il migliore del Paese, andremo inevitabilmente in crash. Per questo noi al momento spingiamo con il fai da te ma anche su questo c’è un limite”. Zaia ha poi anticipato il dato sulla situazione Covid nelle ultime 24 ore anticipando il bollettino della Regione: “abbiamo registrato 7.492 nuovi casi positivi ed è evidente un lento inesorabile peso sulla situazione ospedaliera”.
“Le scuole stanno facendo i miracoli. Al momento non abbiamo comunicazione di defezioni di docenti. Ma siamo sfiniti e per questo alcuni miei colleghi arrivano a dire chiudiamo le scuole, che per un preside è la cosa peggiore che possa esserci. Io non lo direi mai e non ho firmato l’appello dei giorni scorsi, ma obiettivamente sul piano organizzativo le scuole fanno da sé, perché le indicazioni sono molto generiche”. Così Lorenza Patriarca, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo ‘Niccolò Tommaseo’ di Torino che conta circa 1.300 alunni tra scuola primaria e secondaria, nel giorno del rientro dopo le festività. “Oggi all’appello mancano circa un centinaio di studenti, in media due per classe perché positivi al Covid o comunque in quarantena”, sottolinea la preside, secondo cui “esiste la paura del contagio: i bambini per la maggior parte non sono vaccinati. C’è il tema cruciale della mensa, dove nello stesso luogo abbiamo bimbi senza mascherina che mangiano. In quel momento, ci fosse in classe un positivo, il rischio che contagi i compagni esiste”. “Le mascherine Ffp2? Non sono ancora arrivate – spiega -: inizialmente il termine per segnalare il numero richiesto era il 4 di gennaio, poi è stato posticipato al 10. Finché non parte la segnalazione, non le inviano: noi ne avevamo già alcune. Le avevamo già comprate perché nelle scuole dell’infanzia i bambini non hanno la mascherine: le avevamo acquistate con i soldi che il ministero ci aveva dato per l’emergenza”.
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Ey: in 2021 boom investimenti in Italia a 85,5 miliardi
In crescita del 27,3% per numero e del 122,1% in valore
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10 gennaio 2022
09:55
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Nel 2021 in Italia si è verificata una rilevante crescita dell’attività di investimento: nel corso dell’anno, infatti, si sono registrati 705 accordi con target in Italia con una crescita del 27,3% rispetto al 2020 ed un volume complessivamente stimabile in 85,5 miliardi , “un valore mai registrato prima nel nostro Paese e in significativa crescita rispetto ai 39 miliardi registrati nel 2020 (+122,1%)”.
È quanto emerge dal report “M&A in Italia – Review 2021 e Preview 2022” realizzato annualmente da EY .
Secondo il report diversi elementi suggeriscono che il mercato delle acquisizioni e fusioni nel corso del 2022 possa esprimere andamenti positivi, in linea con quanto registrato nel corso del 2021. Sussistono tuttavia alcuni elementi di incertezza legati, da un lato, all’andamento della pandemia e al rischio di nuovi lockdown e, dall’altro, all’andamento inflattivo che potrebbe minare la ripresa dei consumi.
“L’elevata attività transazionale è stata una delle risposte alla trasformazione dei modelli di business e delle operations delle aziende, accelerata dalla pandemia, che ha innescato processi di riorganizzazione supportati anche da acquisizioni per dotarsi di nuove competenze, tecnologie, catene di produzione e mercati di sbocco. Inoltre, una rinnovata attenzione ai temi della sostenibilità, nel senso ampio del termine, ha contribuito a spingere ulteriormente la dinamica transazionale, specie per efficientare l’impatto dai cicli di produzione e per allargare la gamma di prodotti per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori” – commenta Marco Daviddi, Strategy & Transactions Markets Leader Europe West, EY.
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Gli studenti occupano il Liceo Manzoni di Milano
Prima occupazione 2022 contro politiche governo e clima interno
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MILANO
10 gennaio 2022
12:30
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Politiche del governo in ambito scolastico in questi due anni di pandemia e clima interno alla scuola con assenza di dialogo con professori e dirigenza: per questo gli studenti del liceo classico Manzoni di Milano hanno deciso di occupare la scuola al terzo giorno di lezioni, iniziate venerdì scorso.
Dopo essere entrati regolarmente alle 8 nell’edificio di via Orazio, nel centro della città, gli studenti si sono radunati nel cortile interno per un’assemblea.
Anche nel 2021, il Manzoni di Milano iniziò l’anno con un’occupazione con i ragazzi che passarono la notte del 12 gennaio nell’istituto che era chiuso per il lockdown.
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Nas in Rsa, 536 ispezioni, 42 sanzioni per mancato green pass
20% irregolari,carenze igieniche e inosservanza norme anti Covid
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10 gennaio 2022
10:04
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Ben 536 strutture assistenziali ispezionate, di cui 107, pari al 20%, risultate irregolari per inosservanza delle misure anti-Covid o carenze igieniche e strutturali.
In particolare, 42 sono state le violazioni per il mancato possesso del green pass e della vaccinazione da parte del personale medico, infermieristico e assistenziale.
Mentre 16 sono state le sanzioni per mancato uso di dispositivi protettivi o assenza di informazioni anti-contagio esposte. Questo il bilancio di una serie di verifiche condotte dai Carabinieri NAS durante le festività, presso Rsa, case di riposo per anziani e case famiglia.
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Bce: Schnabel, rischio inflazione ‘verde’ con transizione
Ft,politiche su clima porrebbero mantenere elevato costo energia
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
10:18
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Isabel Schnabel, componente del board della Banca centrale europea, responsabile per le operazioni di mercato, dice che la transizione verso l’economia verde “pone un rischio al rialzo per l’inflazione a medio termine”.
E’ quanto riporta il Financial Times nell’articolo “dirigente della Bce, lancia l’allarme sull’inflazione ‘verde'”.

Secondo Schnabel, le politiche contro il cambiamento climatico potrebbero mantenere elevato il costo dell’energia e questo forzerebbe la Banca Centrale a ridurre lo stimolo economico più velocemente di quanto previsto.
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Scuola: prima campanella a singhiozzo in Sardegna
Alcuni sindaci posticipano rientro in classe a lunedì 17 gennaio
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CAGLIARI
10 gennaio 2022
10:19
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Non suonerà per tutti gli studenti sardi la prima campanella dopo le vacanze natalizie, già slittata ad oggi dopo l’ordinanza del governatore Solinas.

Al di là degli scioperi e proteste degli studenti che spingono per un rientro soft, magari adottando la dad per questo periodo di forte crescita dei contagi, con la Sardegna ad un passo dalla zona gialla, i sindaci di diversi centri dell’Isola – ma non i capoluoghi di provincia – hanno fatto slittare l’inizio delle lezioni in presenza.
L’ultimo caso è quello del sindaco di Bosa, nell’Oristanese, Piero Franco Casula. A fronte di 244 persone risultate positive tra le quali numerose riferibili al mondo della scuola nelle diverse fasce di età, il primo cittadino ha deciso la sospensione delle attività scolastiche in presenza di tutte le classi delle scuole dell’infanzia, Primaria, Secondaria di Primo e Secondo Grado, pubbliche e private, dal giorno sino al 15 gennaio compreso, fatta salva la possibilità della didattica a distanza o didattica digitale integrata (Ddi). Decisione simile, nel paese dei Giganti di Mont’e Prama, a Cabras (Oristano), dove il sindaco Andrea Abis ha stabilito la chiusura delle scuole di Cabras e Solanas fino a sabato prossimo visto che sono stati contati 70 nuovi casi.
Entro la settimana verrà organizzato un altro screening a tappeto scuola per scuola. Scuole chiuse sino al 15 gennaio anche a Milis, sempre nell’Oristanese, e a Macomer, nel Nuorese, il sindaco Antonio Onorato Cuccu, dopo una riunione del centro operativo comunale (Coc) alla presenza dei dirigenti scolastici cittadini e sentito anche il parere favorevole dell’Igiene Pubblica Asl Nuoro, ha deciso per la proroga della didattica a distanza nelle scuole cittadine fino a sabato 15 gennaio 2022.
Arriva anche la richiesta “di ripetere lo screening sulla popolazione scolastica nel breve periodo. Si è inoltre deciso di adottare un’ordinanza di chiusura dei bar e dei distributori automatici di bibite alle ore 21 massimo fino a domenica 16 gennaio 2022”, scrive sui social.
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E’ morta Silvia Tortora
Si è spenta in una clinica romana a 59 anni
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10 gennaio 2022
10:21
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Giornalista per tv e carta stampata, Silvia Tortora (nata a Roma il 14 novembre 1962) è morta questa notte in una clinica romana a 59 anni.
Figlia del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, ha lavorato con Giovanni Minoli a Mixer e poi a La storia siamo noi realizzando una serie di grandi interviste.
Dopo aver collaborato con il settimanale Epoca, ha pubblicato anche diversi libri tra cui Cara Silvia (Marsilio 2002) che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scrisse dal carcere. Dal 2009 ha condotto Big con Annalisa Bruchi. Ha spostato l’attore francese Philippe Leroy, con cui ha avuto due figli Philippe e Michelle.
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Tra le tante, dolorose, immagini che raccontano il calvario giudiziario di Enzo Tortora, le manette, l’aula del tribunale, il carcere, ce sono alcune che sono, invece, il ritratto della dolcezza e della speranza.
Quelle che, dopo la scarcerazione e soprattutto l’assoluzione dalle accuse che gli hanno distrutto la vita, lo vedono sorridente e abbracciato stretto alle sue due figlie.
“Le mie bambine”, come le chiamava nelle lettere inviate dalla cella alla compagna Francesca Scopelliti e alla primogenita Silvia, giornalista e conduttrice televisiva che oggi si è spenta a 59 anni, gli stessi che aveva il padre quando nel 1988 morì.
Il padre è stato una figura chiave per Silvia Tortora, non solo perché lei ne seguì in qualche modo le orme, dopo aver prima preso le distanze, poi apprezzato il suo modo di fare televisione, ma soprattutto perché combatté fino alla fine, per far sì che il dramma del genitore non fosse avvenuto invano. Da lì l’amarezza, che in più occasioni aveva palesato, per lo stato della giustizia in Italia. “Dal mio punto di vista non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto – disse Silvia in occasione del 30/o anniversario della morte del padre -. Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processi continuano all’infinito. Anzi in 30 anni c’è stata una esplosione numerica”. Raccontò la storia del padre scrivendo il soggetto cinematografico del film Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, che le valse nel 1999 il Nastro d’argento al Festival di Taormina. Non gradì, invece, la fiction Rai del 2012 Il caso Tortora, parlando di un’operazione che banalizzava la sua vita e non metteva in chiara luce le responsabilità dei magistrati.
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Il rapporto con il genitore emerge soprattutto dalle lettere scritte dal carcere e pubblicate nel libro “Cara Silvia – Lettere per non dimenticare”, curato dalla figlia stessa e edito da Marsilio nel 2002. “Sii te stessa, e non mollare. Papà non l’ha fatto mai”, le diceva, trasmettendole evidentemente quella tenacia che ha sempre conservato. Colpisce in quelle missive, oltre alla sofferenza di uomo preoccupato per il suo destino, l’angoscia per la salute delle sue bambine private da un giorno all’altro della presenza del padre. Ecco perché le invita ad essere felici, a fare buone letture, a distrarsi, partire per un viaggio, andare su una bella spiaggia. Silvia Tortora, nata dal secondo matrimonio del conduttore di Portobello con Miranda Fantacci, ha combattuto, insieme alla sorella minore Gaia, vicedirettrice del TgLa7, per tutta la sua esistenza, vissuta professionalmente per grande parte in Rai, proprio come il padre. A lanciarla fu Giovanni Minoli, con il quale iniziò a collaborare già dal 1985 a Mixer. Un sodalizio destinato a durare nel tempo con la partecipazione venti anni più tardi a La storia siamo noi, nel quale ricostruì avvenimenti centrali della storia italiana, ma soprattutto realizzò ritratti di grandi personaggi della politica, dello spettacolo e dello sport. Un po’ come fece anche nel programma Big, che condusse nel 2009 insieme ad Annalisa Bruchi. In carriera anche una parentesi per la carta stampata con la collaborazione con il settimanale Epoca dal 1988 al 1997.
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Lascia il marito, l’attore Philippe Leroy, sposato nel 1990 e da cui ha avuto due figli, Philippe e Michelle. Con lui, che oggi ha 91 anni, viveva in campagna, mantenendo il riserbo sulla vita privata. Schietta, ma anche schiva, era soprattutto una giornalista curiosa e rigorosa. Così la ricordano sui social tanti amici, colleghi e tutti quelli che l’hanno apprezzata per il suo lavoro e le sue battaglie.
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Il caso Tortora: quell’arresto che divise l’Italia
Il popolare presentatore divenne simbolo dell’errore giudiziario
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10 gennaio 2022
16:10
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Era il 17 giugno 1983 quando Enzo Tortora, giornalista e popolare presentatore televisivo, fu ammanettato, fotografato e così proposto all’opinione pubblica.

Dal carcere scrisse numerose lettere urlando la sua innocenza, molte delle quali indirizzate alla figlia Silvia, morta la scorsa notte a 59 anni, che le pubblicò in un libro dal titolo ‘Cara Silvia’ (Marsilio 2002) e che non ha mai smesso di lottare per la completa riabilitazione del padre.
Poi Tortora fu assolto e divenne il simbolo, tuttora spesso evocato, dell’errore giudiziario.
L’ inchiesta nei riguardi di Enzo Tortora – che a lungo ha diviso il Paese tra innocentisti e colpevolisti ed ha alimentato il dibattito sul “pentitismo” – cominciò nei premi mesi del 1983, quando Pasquale Barra e Giovanni Pandico, personaggi di rilievo della ”Nuova Camorra Organizzata” (Nco), capeggiata da Raffaele Cutolo, decisero di dissociarsi dall’organizzazione e di collaborare con gli inquirenti. I due ”pentiti” indicarono Tortora, ”quello di Portobello” – il popolare programma televisivo che conduceva – quale appartenente alla “Nco” con l’incarico di corriere di stupefacenti, per cui Enzo Tortora fu arrestato a Roma il 17 giugno di quell’ anno, nel corso di un’operazione diretta dalla Procura di Napoli per l’esecuzione di 856 ordini di cattura. Tortora fu bloccato all’alba in un albergo di Roma, ma fu portato in carcere in tarda mattinata, solo quando – secondo i difensori – fotografi e cineoperatori furono pronti a ritrarre l’imputato in manette.
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Fin dal primo momento Tortora si disse innocente, nonostante crescesse continuamente il numero dei pentiti che lo accusavano.
Dopo sette mesi di detenzione in carcere, l’imputato ebbe gli arresti domiciliari dal tribunale della libertà, quasi in coincidenza con il pentimento di un rapinatore, Gianni Melluso, detto “Gianni il bello”, che raccontò di consegne di stupefacenti da lui fatte a Tortora per conto del boss milanese Francis Turatello. Enzo Tortora fu eletto eurodeputato radicale il 17 giugno 1984. Il 20 luglio 1984 tornò in libertà ed annunciò che avrebbe chiesto al Parlamento europeo di concedere l’autorizzazione a procedere nei suoi riguardi; autorizzazione che fu data il 10 dicembre. Rinviato a giudizio, il 4 febbraio 1985 comparve davanti al Tribunale di Napoli, ribadendo ai giudici la sua innocenza, in contrasto con le accuse dei pentiti. Il 17 settembre arrivò la sentenza di primo grado: condanna a dieci anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico di stupefacenti.
Un anno dopo, il 15 settembre 1986, la Corte di Appello di Napoli rovesciò il verdetto: Tortora fu assolto con formula piena, ed i pentiti furono giudicati non credibili. “E’ la fine di un incubo”, disse il presentatore. L’innocenza dell’ imputato fu definitivamente confermata il 13 giugno 1987 dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione. Meno di un anno dopo, il 18 maggio 1988, Enzo Tortora morì per un cancro ai polmoni.
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Super pass: controlli su mezzi pubblici Torino, poche multe
Vigili urbani e personale Gtt su bus, tram e metro
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TORINO
10 gennaio 2022
10:28
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Scatta oggi l’obbligo di Super Green pass sui mezzi pubblici di trasporto e vigili urbani e controllori Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, intensifica i controlli a Torino.
Verifiche sulla regolarità del certificato verde dei viaggiatori sono in corso da questa mattina in particolare agli ingressi della metropolitana di Porta Nuova e Porta Susa, le due principali stazioni ferroviarie del capoluogo piemontese, dove vengono anche consegnate gratis mascherine Ffp2 a chi ne è sprovvisto.

Nelle prime due ore di controlli le multe sono state soltanto due. Controlli sono in corso anche su bus e tram.
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Presunti favori in Procura, assolto ex pm Torino Padalino
Accusato di corruzione, procura aveva chiesto tre anni
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10 gennaio 2022
10:43
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È stato assolto l’ex pm di Torino Andrea Padalino, che era imputato con rito abbreviato davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi per corruzione in atti giudiziari e abuso d’ufficio nell’inchiesta su presunti ‘favoritismi’ nella procura piemontese.
Per Padalino, difeso dall’avvocato Massimo Dinoia, la Procura milanese aveva chiesto una condanna a tre anni.
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Istat: a novembre 494mila occupati in più
Rispetto all’anno precedente. Il tasso di disoccupazione cala al 9,2%
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10 gennaio 2022
17:48
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A novembre 2021 gli occupati sono cresciuti di 64mila unità su ottobre e di 494mila unità su novembre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che l’occupazione è cresciuta di 700mila unità su gennaio 2021 mentre è ancora inferiore al periodo pre pandemia (febbraio 2020) di 115mila unità.
Per la prima volta dall’inizio della pandemia si è superata la soglia dei 23 milioni di occupati (23.059.000).
Gran parte della nuova occupazione è a termine con 448mila occupati in più con un contratto a tempo determinato (+17%). Il tasso di occupazione sale al 58,9% (+0,2 punti).
Il tasso di disoccupazione cala al 9,2% con una riduzione di 0,2 punti sul mese e di 0,4 punti su novembre 2020. Le persone in cerca di lavoro sono 2.338.000, in calo di 43mila unità su ottobre e di 53mila unità su novembre 2020.
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Venezuela: opposizione vince elezioni in Stato di Barinas
Dove nacque il defunto ex presidente Hugo Chávez
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CARACAS
10 gennaio 2022
11:00
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L’opposizione venezuelana, raccolta nel Tavolo dell’unione democratica (Mud), ha vinto con netto margine le elezioni svoltesi ieri nell’emblematico Stato di Barinas, emblematico per essere quello in cui nacque l’ex presidente Hugo Chávez.

Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) del Venezuela ha reso noto via Twitter che il candidato oppositore Sergio Garrido (Mud) ha ottenuto il 55,36% dei voti, mentre il candidato governativo del Gran Polo Patriótico, Jorge Arreaza , si è attestato al 41,27%.

Al erzo posto si è classificato Claudio Fermín, della opposizione moderata Alianza Democrática con l’1,77% dei suffragi.
Prima della diffusione dei risultati ufficiali Arreaza aveva riconosciuto la vittoria di Garrido, sottolineando di “non aver ottenuto il risultato che ci eravamo proposti”.
Barinas è il quarto Stato venezuelano conquistato dall’opposizione in Venezuela a seguito delle elezioni amministrative svoltesi il 21 novembre e ieri.
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Baerbock, Italia decisiva per nostre sfide in Europa
Ministra, da clima a pandemia e migranti, partner importante
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BERLINO
10 gennaio 2022
15:12
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“I tempi sono maturi per rendere questa lunga amicizia” tra Italia e Germania “una partnership strategica”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa congiunta con la collega tedesca Annalena Baerbock a Villa Madama, parlando della “cooperazione rafforzata” tra Roma e Berlino “alla quale abbiamo cominciato a lavorare”.
La cooperazione tra Italia e Germania è molto stretta “più che con altri Paesi”, ha risposto Baerbock. ll nuovo governo tedesco ha come obiettivo un’Europa più sovrana, ecologica e giusta, “e affinché questo un giorno diventi realtà proprio l’Italia gioca un ruolo decisivo”, ha detto Baerbock, prima di partire per Roma. “Non solo su clima e energia, anche sui rifugiati stiamo dalla stessa parte” con l’Italia. “Non vogliamo accettare che la gente muoia nel Mediterraneo, dobbiamo lavorare intensamente per le frontiere esterne Ue e per una politica comune sostenibile dell’asilo. Lo status quo non è accettabile” detto ancora la ministra degli Esteri tedesca.”Dal raggiungimento della neutralità climatica nella nostra economia, alla solidarietà nella pandemia, fino alla creazione di un sistema europeo di asilo che garantisca ai nostri confini umanità e ordine, in Roma abbiamo un partner alleato che assume assieme a noi responsabilità in Europa”.
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Anche la deputata Usa Ocasio-Cortez è positiva al Covid
Ha manifestato sintomi ed è in isolamento a casa
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10 gennaio 2022
11:40
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La deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez è risultata positiva al Covid, ha riferito il suo ufficio in una nota stando ai media Usa.
“Si sono manifestati sintomi ed è in convalescenza a casa”, si precisa, sottolineando che “la deputata ha ricevuto la dose booster (del vaccino) in autunno e incoraggia tutti a fare lo stesso e a seguire le linee guida della autorità sanitarie”.
Negli Stati Uniti le indicazioni prevedono che chi risulta positivo e manifesta sintomi debba isolarsi per almeno cinque giorni, dopodiché si può interrompere l’isolamento in assenza di febbre per 24 ore.
Secondo il sito govtracker.us, oltre 100 membri del Congresso hanno contratto il virus dall’inizio della pandemia.   MONDO

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Covid: riaperto reparto a Codogno, 16 ricoverati
Quattordici persone in reparto, due in terapia intensiva
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LODI
10 gennaio 2022
11:49
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Ha dovuto riaprire lo scorso sabato il reparto covid dell’ospedale di Codogno (Lodi) che era stato sbarrato nel giugno scorso con la speranza di non dover più ospitare di nuovo malati di Covid, nella struttura dove è stato identificato il primo caso italiano il 20 febbraio 2020.
A stamattina, i letti occupati sono 14 in reparto mentre due persone si trovano in Rianimazione.
Proprio per questo, a livello di direzione è stato lanciato un appello alla popolazione perché si acceda all’ospedale solo se si ritiene che sia assolutamente necessario.
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Ue-19: Eurostat, la disoccupazione scende, a novembre al 7,2%
In Italia cala al 9,2%, ma resta il terzo tasso più alto Europa dopo Spagna e Grecia.Scende anche la disoccupazione giovanile italiana al 28%, nella zona euro è al 15,5
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
11:54
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Prosegue il calo della disoccupazione nell’Eurozona: a novembre è scesa al 7,2% (dal 7,3% di ottobre).
In calo anche nell’Ue nel suo insieme, al 6,5% (dal 6,7% di ottobre).
Un anno prima, nel novembre 2020, era rispettivamente all’8,1% e al 7,4%. Lo comunica Eurostat. In Italia la disoccupazione riscende al 9,2% e ai livelli di settembre, dopo la crescita in controtendenza al 9,4% vista a ottobre, e resta ai livelli più alti in Ue dopo Spagna e Grecia (entrambe in calo al 14,1% e 13,4%).
Cala la disoccupazione giovanile in Italia: a novembre è scesa al 28% dal 28,2% di ottobre. Il tasso italiano resta il terzo più alto dopo Grecia e Spagna, dove la disoccupazione tra i giovani sotto i venticinque anni è rispettivamente al 39,1% (in aumento rispetto al 32,8 di ottobre) e 29,2% (in calo rispetto al 30,2% di settembre). Lo rileva Eurostat. A novembre il tasso di disoccupazione giovanile si è attestato a 15,5% nella zona euro e al 15,4% nella Ue-27, in calo rispetto a ottobre, quando erano rispettivamente al al 15,8% e al 15,6%. Un anno prima, ad novembre 2020, era al 18% nell’eurozona e al 17,7% nell’Ue.
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Quirinale: Calenda rilancia Cartabia, Draghi resti a Chigi
Questione si deve risolvere con incontro tra segretari partito
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10 gennaio 2022
11:54
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Carlo Calenda rilancia Marta Cartabia per il Quirinale.
La questione “si deve risolvere con un incontro fra i segretari di partito.
La nostra proposta è la ministra Cartabia, una persona di grande qualità, ex presidente della corte costituzionale. Si può trovare un altro nome ma troviamolo: sediamoci e facciamolo subito”, ha detto il leader di Azione, ribadendo che Mario Draghi “deve restare” a Palazzo Chigi, perché c’è Omicron, i prezzi dell’energia sono impazziti, le imprese rischiano una fermata produttiva, c’è l’inflazione e dobbiamo spendere 50 miliardi di Pnrr: che senso ha cambiare questo presidente del Consiglio?”.
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Super pass: protesta isole minori per libertà di movimento
Da Carloforte all’Elba contro “super certificato” sui traghetti
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CARLOFORTE
10 gennaio 2022
11:55
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Carloforte, La Maddalena in Sardegna.
Ma anche Eolie in Sicilia, Ischia in Campania, Elba in Toscana.
Tutti uniti dal mare e dal fatto di essere isole minori. E dalla necessità di protestare contro i provvedimenti anti Covid che però limitano la possibilità di muoversi. La deroga di un mese per studenti e malati non basta. Per questo gli abitanti sono scesi nei porti per manifestare uniti dallo slogan “Isolani sì, isolati mai. Ridateci la nostra strada”.
La protesta, tra striscioni e passeggiate lungo moli e banchine, accomuna 6 comitati. Obiettivo: chiedere una deroga al decreto legge che da oggi prevede l’uso del green pass rafforzato sui traghetti. Non è una mobilitazione no vax, precisano gli organizzatori. Ma un sos per non rimanere “confinati”. “Abbiamo ottenuto qualcosa – ha detto il sindaco di Carloforte Salvatore Puggioni – come amministrazione siamo stati i primi a sollevare questo problema. Ma non basta: per muoversi sulla terra ferma esistono modi alternativi per spostarsi, noi, per raggiungere la madre isola non possiamo evitare il traghetto e andare a nuoto”.
La proposta è qualla di utilizzare solo il Green pass semplice.
Il presidente del comitato locale Riziero Moretti chiede alla compagnia navale di far entrare i passeggeri nei traghetti: “Tutti possono salire sui treni – ha spiegato – non vedo perché non nei traghetti. Una volta a bordo poi ci potranno essere i controlli che prevedono la multa. Ma per favore, consentite a tutti di raggiungere o vedere i propri cari dall’altra parte del mare”. Solo su 4 delle 87 isole minori – spiegano i comitati – abitate esistono presidi ospedalieri. La situazione è drammatica, si profila il sequestro di persona per chi non può mostrare il lasciapassare perché è scaduto, ha fatto solo la prima dose e non sono trascorsi 15 giorni, non vuole o non può vaccinarsi”. Chi protesta sottolinea casi di necessità per motivi di salute, lavoro, studio, ricongiungimento familiare. “A Lipari ci sono malati oncologici che non possono più curarsi, a Carloforte madri che non possono più rivedere i loro figli, all’Elba chi non può assistere i genitori anziani, rimasti sulla terraferma”.
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Covid:Tajani, l’ho avuto, sono negativo da due giorni
Se non fossi stato vaccinato sarei stato in ospedale
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10 gennaio 2022
11:58
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“Ho avuto il covid, dall’altro ieri sono negativo, ho ripreso piena agibilità.
Sono sempre stato asintomatico, sono negativo da due giorni.
Se non fossi stato vaccinato sarei stato in ospedale. L’obbligo di vaccinazione agli over 50? Una misura giusta. Noi ritenevamo più giusto cominciare a vaccinare dai 40 anni, però bene, più italiani si vaccinano e meglio è, proprio per garantire la sicurezza di tutte le persone con le quali entriamo in contatto. La variante Omicron è veramente molto contagiosa e abbiamo visto che i non vaccinati sono coloro che hanno un tasso di mortalità molto più alto. Bisogna vaccinarsi, per tutelare la salute di tutti noi, soprattutto dei meno giovani”. Lo afferma il coordinatore di Fi Antonio Tajani a Rtl 102.5.
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Covid: Salvini, inaccettabile attacco a Raggi per un tampone
E’ un’avversaria politica ma a tutto c’è un limite
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10 gennaio 2022
11:59
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“Virginia Raggi per me è un’avversaria politica, sicuramente, ma a tutto c’è un limite: che qualche giornale e qualche politico attacchino l’ex sindaco perché era tranquillamente in coda fuori da una farmacia romana per fare un tampone, come fanno altre migliaia di cittadini ogni giorno, è inaccettabile.
Mala tempora currunt”.
Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Covid: Papa, “indecisione politica crea confusione e sfiducia”
“Vaccinarsi e avere cura della salute è un obbligo morale”
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CITTÀ DEL VATICANO
10 gennaio 2022
12:05
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Nella lotta al Covid “vi deve essere l’impegno della politica a perseguire il bene della popolazione attraverso decisioni di prevenzione e immunizzazione, che chiamino in causa anche i cittadini affinché possano sentirsi partecipi e responsabili, attraverso una comunicazione trasparente delle problematiche e delle misure idonee ad affrontarle”, ha detto il Papa al Corpo diplomatico.

“La carenza di fermezza decisionale e di chiarezza comunicativa genera confusione, crea sfiducia e mina la coesione sociale, alimentando nuove tensioni – ha aggiunto -.
Si instaura un ‘relativismo sociale’ che ferisce l’armonia e l’unità”.
“È importante che possa proseguire lo sforzo per immunizzare quanto più possibile la popolazione. Ciò richiede un molteplice impegno a livello personale, politico e dell’intera comunità internazionale. Anzitutto a livello personale. Tutti abbiamo la responsabilità di aver cura di noi stessi e della nostra salute, il che si traduce anche nel rispetto per la salute di chi ci è vicino. La cura della salute rappresenta un obbligo morale”. Così il Papa. Ma “in un mondo dai forti contrasti ideologici”, “tante volte ci si lascia determinare dall’ideologia del momento, spesso costruita su notizie infondate o fatti scarsamente documentati”.
Contro il Covid occorre, per il Papa, “un impegno complessivo della comunità internazionale” perché “tutta la popolazione mondiale possa accedere in egual misura alle cure mediche essenziali e ai vaccini”. Purtroppo “per vaste aree del mondo l’accesso universale all’assistenza sanitaria rimane ancora un miraggio”. “In un momento così grave per tutta l’umanità” ha ribadito il suo appello “affinché i Governi e gli enti privati interessati mostrino senso di responsabilità, elaborando una risposta coordinata a tutti i livelli (…), mediante nuovi modelli di solidarietà e strumenti atti a rafforzare le capacità dei Paesi più bisognosi”.
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Scuola: sciopero studenti in Sardegna, rientro sicuro o Dad
Superlavoro per i presidi con interventi ad hoc per ogni classe
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CAGLIARI
10 gennaio 2022
12:12
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Super lavoro per i presidi e tante assenze nel giorno del ritorno a scuola dei circa 200mila studenti sardi.
Molte le classi vuote o ridotte a poche presenze: migliaia di ragazzi delle superiori scelto di protestare per chiedere la Dad almeno per due settimane.

“L’adesione alla mobilitazione è stata massiccia dal nord al sud dell’isola – spiega Alessandro Frongia, del coordinamento dei rappresentanti di istituto -. Non possiamo andare in piazza per non creare assembramenti, ma ci stiamo muovendo con lettere alla Regione e al ministero dell’Istruzione per chiedere risposte e chiarimenti. Noi vogliamo andare a scuola, ma in sicurezza”.
In questi giorni promosso un sondaggio compilato da quasi 20.000 studenti. “Circa il 93% – si legge in una nota – è dell’idea di posticipare il rientro a scuola in presenza alla fine di gennaio, per ovvi motivi: sperano che i contagi si abbassino e desiderano adottare una soluzione più sicura, come la Dad, almeno per questo periodo”. Tra le richieste della consulta provinciale degli studenti anche la fornitura di mascherine Ffp2 per gli alunni.
Giornata impegnativa anche per i dirigenti scolastici. “Non ci sono stati – spiega il presidente dell’associazione presidi Massimo Depau – grandissimi problemi, ma senza dubbio il lavoro per le scuole aumenta con le nuove disposizioni: ogni classe ha una sua situazione particolare che necessità interventi su misura”.
I dirigenti scolastici stanno, infatti, intervenendo con comunicati ad hoc per spiegare alle classi le misure da adottare: diverse a seconda che ci siano una, due o tre e oltre casi di positività. Si va dall’obbligo della mascherina Ffp2 all’autosorveglianza sino alla Dad. Assenze anche tra i docenti.
Ci sono dei casi di no vax anche in Sardegna: per loro ingresso vietato a scuola. Poi si aggiungono i casi degli insegnanti positivi rimpiazzati da supplenti e sostituti.
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Quirinale: Calenda rilancia Cartabia, Draghi resti a Chigi
“La questione si deve risolvere con un incontro tra segretari di partito”
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10 gennaio 2022
12:41
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Carlo Calenda rilancia Marta Cartabia per il Quirinale.
La questione “si deve risolvere con un incontro fra i segretari di partito.
La nostra proposta è la ministra Cartabia, una persona di grande qualità, ex presidente della corte costituzionale. Si può trovare un altro nome ma troviamolo: sediamoci e facciamolo subito”, ha detto il leader di Azione, ribadendo che Mario Draghi “deve restare” a Palazzo Chigi, perché c’è Omicron, i prezzi dell’energia sono impazziti, le imprese rischiano una fermata produttiva, c’è l’inflazione e dobbiamo spendere 50 miliardi di Pnrr: che senso ha cambiare questo presidente del Consiglio?”.
“Incontriamoci per parlare del governo e poi, sgomberato il tavolo da questo, possiamo parlare di una figura condivisa per il Quirinale”: è la proposta lanciata dal leader di Azione a poco più di due settimane dall’elezione del nuovo capo dello Stato. “E’ un dovere che i segretari di tutti i partiti, in primo luogo chi sostiene il governo, si siedano insieme, fisicamente, e discutano per prima cosa del governo – ha detto Calenda a margine della presentazione della ‘giunta ombra’ per Roma -. Il governo è inceppato dall’azione dei partiti, dobbiamo verificare se i partiti desiderano veramente andare avanti firmando un patto di legislatura alla tedesca. Prima di tutto dobbiamo decidere se questo governo può andare avanti e come. Vediamo se c’è, come auspico, la forza di andare avanti fino fine legislatura con Draghi premier. Il tema fondamentale oggi è chi governa l’Italia, non chi va al Quirinale”.
“Replicare una maggioranza larga anche della giunta Zingaretti con i 5 stelle alle prossime regionali? Sì, se il candidato fosse di qualità come l’assessore D’Amato che sosterremmo in ogni caso. La Regione Lazio è un caso unico. Ci sono cose che condivido e non condivido di Zingaretti ma il giudizio per me è generalmente molto positivo. L’assessore D’Amato ha fatto un lavoro strepitoso. Se lui fosse il candidato del centrosinistra, in qualunque forma, noi saremmo disponibili ad appoggiarlo”. Lo ha detto Calenda, alla conferenza stampa alla stampa Estera, per presentare la giunta ombra.
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Raggi: ‘E’ caccia alle streghe, un errore le divise Vax e No vax’. Salvini: ‘Inaccettabile attaccarla per un tampone’
M5S Roma: ‘Non potendo parlare della figura del sindaco Gualtieri mettono ancora in croce la ex sindaca’
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10 gennaio 2022
17:49
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“Alcuni quotidiani hanno rilanciato una fotografia che mi riprende mentre sono in fila, insieme a decine di persone, davanti ad una farmacia in attesa di poter fare un tampone.
Chiariamo subito due punti: non stavo facendo nulla di illegale” e “non ero in ‘incognito”.
Lo scrive su Fb l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi (M5s). A suo avviso “dobbiamo fermare questa atmosfera di caccia alle streghe” e “le divise vax e no-vax, sono sbagliate perché creano partigianerie avverse e pronte a scontrarsi”. Sul vaccino “è una scelta che va fatta ascoltando i medici e gli specialisti”, spiega.
“Virginia Raggi per me è un’avversaria politica, sicuramente, ma a tutto c’è un limite: che qualche giornale e qualche politico attacchino l’ex sindaco perché era tranquillamente in coda fuori da una farmacia romana per fare un tampone, come fanno altre migliaia di cittadini ogni giorno, è inaccettabile. Mala tempora currunt”. Lo scrive su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.
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“Non potendo parlare della figura del sindaco Gualtieri, su cui i giornali di regime giustamente non spendono mezza parola, tutta l’attenzione mediatica è nuovamente concentrata su Virginia Raggi, come del resto è stato nei precedenti cinque anni di consiliatura. Adesso si sono inventati una nuova polemica mettendola in croce per aver fatto la fila per un tampone in farmacia. Insomma, l’ennesimo attacco politico ai danni della ex sindaca che nulla ha a che vedere con il dato sanitario o di salute pubblica. Il morboso e perverso attenzionamento nei suo confronti continua: sapevamo che molti giornali avevano un debole per lei, ma non immaginavamo fino a questo punto…”. Lo afferma in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino del M5S.
“Quindi ogni persona che è in fila per farsi i tamponi è NoVax? Chiedo per un’amica”. Lo ha scritto su Twitter Andrea Severini, marito della sindaca di Roma Virginia Raggi, facendo riferimento alla foto che ritrae l’ex prima cittadina in fila per un tampone a Roma.
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Olanda: si insedia nuovo governo Rutte, più peso a liberali
Quarto esecutivo a guida conservatori.Ma cambia timone a Finanze
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
12:29
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Giurando di fronte al re Guglielmo Alessandro si è insediato il nuovo governo dell’Olanda, il quarto guidato dal premier Mark Rutte.
Il nuovo esecutivo entra in carica dopo dieci mesi di ‘vacatio’, causata dalle difficoltà, per Rutte, di assembleare una coalizione che avesse una sicura maggioranza in Parlamento.

Pilastro del nuovo governo è il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia di cui è membro il premier stesso. Al suo fianco il partito di centrodestra Appello Cristiano Democratico (Cda), i centristi dell’Unione cristiana e il movimento europeista e liberale D66 (Democraten 66) che, rispetto alla precedente esecutivo diventano, tuttavia, la seconda formazione per importanza nel governo Rutte IV. E a testimoniarlo è il fatto che la nuova ministra delle Finanze, Sigfrid Kaag, oltre ad essere l’ex ministra degli Esteri, è leader di D66. Il cambio potrebbe avere conseguenze sensibili sulle politiche fiscali dell’Olanda, finora leader dei cosiddetti ‘frugali’, ovvero del fronte di chi chiede rigore nei conti dei Paesi dell’Ue. Con la sostituzione di Wopke Hoekstra, alle Finanze negli ultimi 4 anni, l’Olanda potrebbe dismettere la maschera del ‘falco’. A tenere unita la coalizione è, innanzitutto, un patto sul clima con la messa in campo di 35 miliardi per incentivare, da qui ai prossimi anni, gli investimenti nell’economia sostenibile.
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P.a: Brunetta, piano formazione per 3,2 milioni dipendenti
Al via il progetto per lo sviluppo del capitale umano
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10 gennaio 2022
12:50
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Parte il progetto “Ri-formare la Pa. Persone qualificate per qualificare il Paese”, il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione.
Un programma straordinario di formazione, digitale e accademica, e di aggiornamento che si snoderà lungo tutto l’arco temporale del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
A partire da questo mese coinvolgerà i 3,2 milioni di dipendenti pubblici, afferma il ministro della Pa, Renato Brunetta, dando il via “al più grande piano di formazione dei dipendenti pubblici. Oggi comincia un percorso importante di ‘ricarica delle batterie’ della Pa”.
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Eni: si aggiudica cinque licenze esplorative in Egitto
In Mediterraneo orientale, Deserto occidentale e Golfo di Suez
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10 gennaio 2022
12:51
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Eni si è aggiudicata dal ministero del Petrolio egiziano cinque nuove licenze esplorative, di cui quattro in qualità di Operatore, nell’offshore e onshore egiziano, dopo la positiva partecipazione al bando “Egypt International Bid Round for Petroleum Exploration and Exploitation” 2021 precedentemente annunciato dalla Egyptian General Petroleum Corporation e dalla Egyptian Natural Gas Holding Company attraverso l’Egypt Exploration and Production Gateway.

Nel renderlo noto con un comunicato, il gruppo energetico italiano spiega che le licenze si trovano nel Mediterraneo Orientale (Blocco “EGY-MED-E5” in partnership con BP 50%-50% e Blocco “EGY-MED-E6” IEOC 100%), nel Golfo di Suez (Blocco “EGY-GOS-13” IEOC 100%) e nel Deserto Occidentale (Blocchi “Egy-WD- 7” in partnership con APEX 50%-50% e “EGY-WD-9” IEOC 100%) con una superficie totale di circa 8.410 chilometri quadrati.
Le licenze, prosegue Eni, “sono collocate all’interno di bacini prolifici con un contesto geologico petrolifero collaudato in grado di generare idrocarburi liquidi e gassosi, e possono contare anche su impianti di produzione e lavorazione vicini, oltre a un mercato esigente che consentirà una rapida valorizzazione delle potenziali scoperte esplorative”.
Questi risultati, si rileva nella nota, “sono in linea con la strategia di Eni di continuare a esplorare e produrre gas per sostenere il mercato interno egiziano e contribuire all’esportazione di Gnl, grazie al recente riavvio dell’impianto di Gnl di Damietta”.
Eni è presente in Egitto dal 1954 dove è attualmente il principale produttore del Paese equity di idrocarburi pari a circa 350.000 barili di petrolio equivalente al giorno.
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Olanda: si insedia il nuovo governo Rutte, più peso a liberali
Quarto esecutivo a guida conservatori. Ma cambia timone a Finanze
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
14:18
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Giurando di fronte al re Guglielmo Alessandro si è insediato il nuovo governo dell’Olanda, il quarto guidato dal premier Mark Rutte.
Il nuovo esecutivo entra in carica dopo dieci mesi di ‘vacatio’, causata dalle difficoltà, per Rutte, di assembleare una coalizione che avesse una sicura maggioranza in Parlamento.
Pilastro del nuovo governo è il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia di cui è membro il premier stesso.
Al suo fianco il partito di centrodestra Appello Cristiano Democratico (Cda), i centristi dell’Unione cristiana e il movimento europeista e liberale D66 (Democraten 66) che, rispetto alla precedente esecutivo diventano, tuttavia, la seconda formazione per importanza nel governo Rutte IV.
E a testimoniarlo è il fatto che la nuova ministra delle Finanze, Sigfrid Kaag, oltre ad essere l’ex ministra degli Esteri, è leader di D66. Il cambio potrebbe avere conseguenze sensibili sulle politiche fiscali dell’Olanda, finora leader dei cosiddetti ‘frugali’, ovvero del fronte di chi chiede rigore nei conti dei Paesi dell’Ue. Con la sostituzione di Wopke Hoekstra, alle Finanze negli ultimi 4 anni, l’Olanda potrebbe dismettere la maschera del ‘falco’. A tenere unita la coalizione è, innanzitutto, un patto sul clima con la messa in campo di 35 miliardi per incentivare, da qui ai prossimi anni, gli investimenti nell’economia sostenibile.
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Quirinale: Fico, vedrò questori e capigruppo su misure voto
Proseguono lavori di preparazione in vista voto sul Colle
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
12:59
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“Prosegue il lavoro di preparazione in vista dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
Mi confronterò nei prossimi giorni con il Collegio dei Questori e con tutti i capigruppo sull’adozione delle misure più opportune per garantire la sicurezza del voto e minimizzare i rischi di contagio”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
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Da UE 619 milioni di bandi Erc per giovani ricercatori
A 397 ricercatori, 58 italiani ma solo 28 lavorano in Italia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
12:59
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Assegnati i nuovi finanziamenti europei per la ricerca del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) per i giovani, Starting grants: 619 milioni di euro per 397 ricercatori.
Tra i vincitori dei finanziamenti assegnati nell’ambito del programma Horizon Europe 58 sono italiani, il secondo gruppo più numeroso dopo i tedeschi con 67, ma dei ricercatori finanziati sono solo 28 ad essere ospitati da istituzioni italiane.
Nel complesso a livello europeo il 43% dei vincitori sono ricercatrici, il 37% in più rispetto allo scorso anno.
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Aggressioni Duomo: sale a nove numero delle vittime
Identificate altre quattro ragazze
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MILANO
10 gennaio 2022
13:21
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Sale a nove il numero delle vittime delle aggressioni avvenute nella notte di Capodanno in piazza Duomo a Milano.
La Procura di Milano, che indaga per violenza sessuale di gruppo insieme alla squadra Mobile, ha identificato quattro giovani ragazze in più rispetto a quelle coinvolte nei tre episodi conosciuti in cui le ragazze hanno subito abusi e molestie pesanti.
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Carceri: Cartabia, interventi nelle prossime settimane
La ministra della Giustizia: “E’ una priorità del governo?. Conclusi i lavori della commissione Ruotolo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
13:51
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Gli interventi sul carcere saranno una delle “priorità” dei prossimi giorni.
Lo ha sottolineato la ministra della Giustizia Marta Cartabia, alla lezione inaugurale del Corso in Scienze giuridiche della Scuola di dottorato dell’Università Bicocca di Milano ricordando che si sono da poco conclusi i lavori della commissione Ruotolo.
“Sul mondo del carcere abbiamo posto attenzione sin dall’inizio e vuole essere una priorità” ha detto Cartabia, annunciando che “alcune iniziative legislative saranno impegno del Ministero nelle prossime settimane”.
Dopo i fatti di Santa Maria Capua Vetere “abbiamo messo in campo il lavoro di una commissione, presieduta da Marco Ruotolo, che ha concluso lavori a fine dicembre”, ha sottolineato la ministra riferendosi alla commissione ministeriale sull’Innovazione penitenziaria presieduta dal professor Marco Ruotolo che ha elaborato le proposte per migliorare la quotidianità dei detenuti e di chi vi lavora. “All’inizio del 2020 sappiamo cosa è successo nelle carceri per la paura del contagio. In questo periodo di pandemia, affrontare questi problemi significa anche assicurare le vaccinazioni, le mascherine e tutti i controlli necessari ma far proseguire allo stesso tempo una proposta di attività e di percorsi rieducativi anche in queste condizioni che sono particolarmente difficili nella vita in carcere”, ha concluso.
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Dalla Hannigan a Mariza, Festival di Spoleto guarda alle donne
Al via il 24/6 la 65/a edizione. Veaute, “ottimista sul futuro”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
14:01
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La direttrice d’orchestra, soprano, regista e pioniera di un nuovo modo di intendere la musica, Barbara Hannigan.
L’erede della grande tradizione del Fado, Mariza.
E poi la star della world music Angelique Kidjo, con il suo grido per la rinascita della cultura africana; l’omaggio a Trisha Brown, l’icona della post-modern dance scomparsa cinque anni fa; Jeanne Candel, che firma Le Crocodile trompeur dall’opera barocca Dido and Aeneas di Henry Purcell, ma anche l’epopea musicale Demi-Véronique; fino alle coreografe Anne Teresa De Keersmaeker e Blanca Li. Sarà un’edizione che pone decisamente al centro le donne che hanno dato nuovi impulsi all’espressione artistica quella del 65/o Spoleto Festival dei Due Mondi, il secondo guidato da Monique Veaute, in programma dal 24 giugno al 10 luglio con sottotitolo ”l’evoluzione delle forme”.
“Ho seguito tre linee nel disegnare il programma 2020-2022”, racconta la direttrice artistica, “molto ottimista sul futuro” e sulla pandemia, in quella che anticipa essere solo una “prima puntata” della presentazione del cartellone generale. “Il primo filone cui mi sono dedicata – dice – è la Musica dei due mondi.
C’è poi la Voce delle donne e infine i Nuovi modi di raccontare la musica”. Tra intrecci, collaborazioni e contaminazioni fruttuose, si parte dunque dalle due orchestre in residenza, con il grande concerto inaugurale in Piazza Duomo affidato a Ivan Fischer e alla Budapest Festival Orchestra (ma con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) e si chiude con Antonio Pappano sul podio con di Santa Cecilia e la star Barbara Hannigan in Knoxville: Summer of 1915 di Samuel Barber (tre i suoi concerti previsti a Spoleto).
Per la prosa, Thomas Ostermeier, stella europea della regia molto amato in Italia, che al Festival dei Due Mondi presenta in anteprima History of Violence dal racconto autobiografico di Édouard Louis.
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Ue, gli ultimi 7 anni i più caldi a livello globale
Rapporto annuale del sistema Copernicus
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
15:40
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Gli ultimi sette anni sono stati i più caldi a livello globale e le concentrazioni di anidride carbonica e metano continuano ad aumentare.
E’ quanto emerge dal rapporto annuale del Copernicus Climate Change Service dell’Unione Europea.
Il 2021 è stato, continua il rapporto annuale del Copernicus Climate Change Service,  tra gli anni più freschi, insieme al 2015 e al 2018.
Ma l’Europa ha vissuto la sua estate più calda, seppur simile alle precedenti estati più calde del 2010 e del 2018. Luglio ha registrato episodi di precipitazioni molto intense nell’Europa centro-occidentale in una regione con suoli prossimi alla saturazione, che hanno causato gravi inondazioni in diversi paesi. Tra questi i più colpiti sono stati la Germania, il Belgio, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. La regione mediterranea ha vissuto un’ondata di calore durante il mese di luglio e parte di agosto, con temperature elevate che hanno interessato in modo particolare la Grecia, Spagna e Italia. Gli esperti del servizio climate change di Copernicus ricordano la temperatura di 48,8 gradi, record europeo registrato in Sicilia, anche se il dato va ancora confermato. L’analisi preliminare dei dati satellitari indica inoltre che la tendenza al progressivo aumento delle concentrazioni di anidride carbonica è proseguita nel 2021 portando a un record globale annuo medio di concentrazione di CO2, circa 414.3 parti per milioni (ppm). Il mese con la più elevata concentrazione è stato aprile 2021, durante il quale la media mensile globale di CO2 ha raggiunto 416.1 ppm.
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Ricerca, ai tempi del Covid il 17% degli adolescenti vorrebbe morire o farsi male
Indagine promossa da Fondazione Soleterre e Università Cattolica
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10 gennaio 2022
17:34
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Il 17,3% degli adolescenti, travolti dalla pandemia, pensa che sarebbe meglio morire o dice di volersi far del male (il 2% quasi ogni giorno e il 15,3% più della metà dei giorni).
E’ quanto si ricava in un’indagine promossa da Fondazione Soleterre e dall’Unità di Ricerca sul Trauma dell’Università Cattolica di Milano.
Ad un campione di 150 adolescenti tra i 14 e i 19 anni, lo scorso dicembre è stato chiesto quali fossero sentimenti e pensieri prevalenti legati al lockdown e alla pandemia: il 69,3% afferma che il trauma da pandemia è diventato parte della propria identità; il 34,7% dice di fare fatica ad addormentarsi.
Più precisamente, il 40,7% degli adolescenti ha detto di aver difficoltà a dare un senso a ciò che prova; il 34% di non essere in grado di controllare il proprio comportamento quando è turbato; il 50 % si arrabbia con sé stesso quando si sente turbato; il 64% del campione pensa che senza covid, oggi sarebbe una persona diversa; il 69,3% afferma che il trauma da pandemia è diventato parte della propria identità; il 34,7% dice di fare fatica ad addormentarsi; il 12% degli intervistati dichiara di non sentirsi in forma; il 36% afferma di sentirsi triste.

“Credo vi sia, nel nostro Paese – afferma Damiano Rizzi, presidente di Soleterre e psicoterapeuta dell’età evolutiva – un’urgenza che viene prima di tutte le altre: prenderci cura della salute mentale dei bambini e degli adolescenti sviluppando linee guida cliniche per alleviare gli effetti negativi della pandemia Covid-19 attraverso strategie di salute pubblica”.

“Non possiamo ritenere il dolore psichico un problema legato solo a una specifica fascia d’età, ma – avverte Rizzi – è il problema di un Paese intero: se il 17,3% dei giovani dai 14 ai 19 anni ha pensato ‘quasi ogni giorno’ e ‘più della metà dei giorni’ che, in relazione al proprio stato d’animo attuale, sarebbe meglio morire o farsi del male a causa del dolore che la vita provoca, stiamo parlando, in valori assoluti, di oltre 490 mila individui in potenziale pericolo e che necessitano di assistenza psicologica immediata per scongiurare esiti peggiori”.
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Il Guardian elogia il successo di Draghi, ‘ma la democrazia dovrà tornare’
Interrogativi su possibile corsa del premier al Quirinale
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LONDRA
10 gennaio 2022
15:23
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Mario Draghi “ha presieduto con autorità” un governo “di unità” nazionale e sotto la sua guida, “Il recovery plan dal Covid di Roma è stato entusiasticamente finanziato dalla Commissione Europea”.
Lo sottolinea in un editoriale dedicato alla Penisola il Guardian, unendosi agli elogi recenti riservati da altre testate liberal britanniche al presidente del Consiglio, non senza sostenere tuttavia come “la democrazia debba essere presto o tardi ripristinata” dopo la transizione affidata a “un primo ministro tecnocrate”, “non votato in una elezione”, malgrado la consapevolezza del “periodo d’instabilità potrebbe seguirne”.
“Il signor Draghi merita molto credito per la pausa di successo” che l’Italia si è assicurata in questi mesi, “ma la politica tradizionale è destinata a fare il suo ritorno” nel Paese, scrive il giornale d’Oltremanica nell’editoriale odierno intitolato “Il punto di vista del Guardian sull’Italia: la Draghi-dipendenza, comprensibile ma non sana”.
Nel commento si evoca il dibattito in corso fra chi ritiene che Draghi debba restare ancora per una fase a Palazzo Chigi alla testa del governo e chi lo preferirebbe in veste di garante al Quirinale come presidente della Repubblica per 7 anni. Il giornale in ogni modo auspica il consolidamento di una candidatura del centro-sinistra per la guida del Paese nel prossimo futuro, dopo i risultati dell’alleanza fra Pd e “gli anti establishment” del Movimento 5 Stelle: candidatura che a suo giudizio andrebbe fondata anche su quanto “costruito” nell’ambito del sostegno al governo Draghi. Mentre giudica pericoloso per la Penisola un potenziale avvento al governo di una coalizione di centro destra “nazionalista” animata da “Matteo Salvini e Giorgia Meloni”.
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Profugo morto a Trieste: disposta autopsia
Sarà conferita mercoledì. Proseguono indagini
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TRIESTE
10 gennaio 2022
15:25
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La Procura della Repubblica di Trieste ha disposto che sul corpo di Ibrahim Afridi, di 19 anni, il cittadino pachistano richiedente asilo morto per un salto nel vuoto in un parcheggio di un centro commerciale di Trieste dopo essere stato rapinato da tre ragazzi, venga eseguita l’autopsia.

Lo ha reso noto il Procuratore capo, Antonio De Nicolo, in un comunicato diffuso questa mattina.

Il conferimento avverrà mercoledì prossimo e ad eseguire gli esami sarà il medico legale D’Errico nei giorni immediatamente successivi.
Intanto, la Procura ha anche reso noto che le indagini sul caso proseguono in forma congiunta da parte dei Carabinieri del Nucleo operativo di Trieste e degli agenti della Squadra mobile, coordinate dal pm Federico Frezza. Esse mirano ad accertare con precisione il ruolo avuto da ciascuno dei protagonisti della vicenda.
Il cadavere di Afridi, fu rivenuto la mattina del 4 gennaio nel parcheggio di un centro commerciale, e la Procura di Trieste intende appurare se sia morto all’istante o se si sarebbe potuto salvare con una tempestiva chiamata di soccorso. Secondo una ricostruzione, il giovane precipitò nel vuoto fuggendo dopo una rapina da parte di un cittadino kosovaro di 21 anni e di un italiano di 20, entrambi fermati, per sottrargli una quantità di hashish. I due avevano agito con un terzo, minorenne. Fingendosi poliziotti, lo avevano anche colpito più volte.
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David Sassoli ricoverato in Italia, cancellati gli impegni
Il presidente del Parlamento europeo in ospedale dal 26/12
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BRUXELLES
10 gennaio 2022
15:26
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“Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dal 26 dicembre è ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia.Tale ricovero si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta a una disfunzione del sistema immunitario.
Per questo ogni attività ufficiale del Presidente dell’europarlamento è cancellata”.
Lo dichiara il portavoce Roberto Cuillo.
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Rai: Conte, il Movimento 5 stelle torna in Tv
“Abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica dalle testate del servizio pubblico radiotelevisivo”
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10 gennaio 2022
15:32
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“Crediamo che sia questo il momento decisivo per proporre una riforma che declini al futuro l’azione della Rai, rendendola appetibile e al passo con le sfide tecnologiche e culturali che i tempi ci impongono.
Per queste stesse ragioni, abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica dalle testate del servizio pubblico radiotelevisivo sulla quale avevamo collegialmente convenuto lo scorso 17 novembre”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte.
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Regeni, il gup di Roma: nuove ricerche degli imputati
Verifiche da svolgere in Italia e affidate al Ros
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10 gennaio 2022
21:29
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Un coinvolgimento diretto del Governo nella ricerca degli imputanti con l’obiettivo di potere arrivare ad un processo per l’omicidio di Giulio Regeni. L’ufficio gup del Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le richieste della Procura, chiede all’Esecutivo di entrare nella partita giudiziaria con l’Egitto attivandosi affinché i quattro 007 accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio del ricercatore friulano, avvenuto al Cairo nel 2016, vengano “ufficialmente” informati del procedimento a loro carico.
Parallelamente il gup Roberto Ranazzi, davanti al quale è tornato il procedimento dopo la decisione dei giudici della III corte d’Assise che il 14 ottobre scorso hanno annullato il decreto di rinvio a giudizio, ha affidato ai carabinieri dell’antiterrorismo del Ros nuove ricerche dei quattro, da effettuare dall’Italia.
I carabinieri, nel tentativo di accertare il luogo di residenza e di lavoro degli imputati, potranno analizzare banche dati delle forze dell’ordine, elenchi telefonici, social network ma anche raccogliere informazioni attraverso fonti confidenziali.
Il giudice ha, inoltre, inviato gli atti al Governo per verificare in primo luogo se ci sono state novità nei rapporti con le autorità egiziane dopo la decisione della corte d’Assise e eventuali esiti della rogatoria inoltrata al Cairo nell’aprile del 2019, quella in cui venivano richiesti gli indirizzi degli imputati. Ultimo punto, il giudice ha chiesto all’Esecutivo se esistono attualmente i margini per una “interlocuzione” con le autorità nordafricane. Si tratta di un’attività ad ampio spettro che dovrà concludersi entro l’11 aprile, data della nuova udienza fissata dal giudice per le udienze preliminare. Tra tre mesi il gup farà il punto della situazione e in caso di stallo o ricerche infruttuose disporrà una nuova rogatoria da trasmettere al ministero della Giustizia con l’obiettivo di notificare l’avviso di fissazione dell’udienza agli imputati.
Sul punto la Procura, per bocca dell’aggiunto Sergio Colaiocco, ha chiesto al gup di prendere in considerazione la possibilità di procedere in via diretta, attraverso consolato, e non diplomatica. Nel corso dell’udienza sono intervenuti anche i difensori degli imputati che hanno chiesto la sospensione del processo, appellandosi a quanto scritto dai giudici dell’Assise nel provvedimento di annullamento e cioè che gli imputati “non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale”. In aula presenti i genitori di Regeni, anche oggi “scortati” mediaticamente da Fnsi e simpatizzanti. “Siamo soddisfatti che la nostra battaglia di giustizia possa proseguire – ha affermato l’avvocato Alessandra Ballerini, legale di Paola Deffendi e Claudio Regeni -. Adesso chiediamo al governo di fare la sua parte e di rispondere alle istanze del giudice e alle nostre pretese di giustizia. Il nostro Paese, il nostro governo, scelga da che parte stare, se dalla parte di chi tortura e uccide e invoca impunità, o di chi chiede il rispetto di diritti inviolabili”.
In una nota, il ministero della Giustizia sottolinea che continuerà a fare la sua ‘parte in ogni modo, in collaborazione con le altre articolazioni del Governo coinvolte, studiando nuove strade e le modalità operative più efficaci, per assicurare il corso della giustizia, in linea e in piena collaborazione con le richieste avanzate dall’autorità giudiziaria procedente’.
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Banche: Luzzatti avvia nuova cessione crediti da 60mln
Seconda tranche operazione da parte veicolo istituti popolari
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10 gennaio 2022
16:03
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Le banche popolari avviano la seconda tranche, da 60 milioni di euro, dell’operazione di cessione crediti Npl e Utp attraverso il veicolo Luigi Luzzatti S.C.p.A.- società consortile che raggruppa 19 Banche popolari territoriali, in gran parte less significant.
Come si legge in una nota, dopo la prima tranche da 30 milioni chiusa a fine anno, in questo mese di gennaio è programmato l’avvio della fase di raccolta delle manifestazioni di interesse binding per la seconda tranche dell’operazione, riguardante un portafoglio di Npe già selezionato con alcune Banche per un Gross Book Value complessivo di circa 60 milioni, con l’obiettivo di proseguire nel derisking mirato di Npe delle Banche azioniste della Luzzatti.
L’operazione è stata realizzata attraverso un beauty contest dedicato rivolto a investitori istituzionali, promosso dal consorzio con il supporto dell’arranger finanziario Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking.
La cessione diretta sul mercato di single name secured si affianca alle altre soluzioni multioriginator sviluppate dalla Luzzatti per supportare la gestione proattiva e il derisking delle diverse tipologie di crediti deteriorati delle Banche azioniste, che hanno consentito di ottenere entro fine 2021 il derisking di quasi 1 miliardo di non performing exposure e che saranno ulteriormente ampliate nel 2022 in funzione del Piano 2022 della Luzzati in corso di definizione con le Banche Azioniste.
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Covid: in Fvg 1.601 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva sono 41, in altri reparti sono 354
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TRIESTE
10 gennaio 2022
16:08
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Oggi in Fvg su 3.798 tamponi molecolari sono stati rilevati 667 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 17,56%.
Sono inoltre 7.322 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 934 casi (12,76%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 354. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Sulla diffusione del virus, la fascia d’età più colpita è 0-19 anni (20,99%), seguita in maniera uguale da 40-49 e 50-59 (17,99%), I casi positivi odierni sono composti per il 50,72% da maschi per il 49,28% da femmine.
Oggi si registrano 4 decessi: una donna di 91 anni di Gemona del Friuli (deceduta in ospedale), un uomo di 84 di Trieste (ospedale), una donna di 83 di Pordenone (ospedale) e una donna di 67 di Monfalcone (ospedale).
I decessi complessivamente sono 4.286, di cui 1.038 a Trieste, 2.097 a Udine, 794 a Pordenone e 357 a Gorizia. I totalmente guariti sono 143.411, i clinicamente guariti 579, le persone in isolamento sono 34.484.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 183.155 persone, di cui : 43.391 a Trieste, 76.094 a Udine, 39.815 a Pordenone, 21.094 a Gorizia e 2.761 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di tre unità dopo esami più approfonditi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: 9 nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 21 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 4 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 3 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di sei ospiti (Latisana, Trieste, Rivignano e Pordenone) e di sei operatori (Udine, Azzano Decimo, Pordenone, Cordenons, Pasiano di Pordenone e Moggio Udinese).
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Quirinale: Berlusconi atteso a Roma, “difficile Draghi al Colle”
“Senza di lui premier Forza Italia uscirebbe dalla maggioranza”
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11 gennaio 2022
15:34
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Silvio Berlusconi in queste ore sta chiamando i parlamentari per annunciare che martedì, come aveva detto, sarà a Roma, a Villa Grande, per seguire da vicino sviluppi sul Quirinale. Lo si apprende da FI.
Nelle conversazioni sembra pessimista – viene riferito – circa la possibilità che Mario Draghi possa essere eletto presidente della Repubblica: “Molti non sembrano intenzionati a votarlo perché la sua elezione si tradurrebbe inevitabilmente in elezioni anticipate”.
A tutti il leader azzurro ribadisce che “FI non si sente vincolata a sostenere alcun governo senza Draghi a Palazzo Chigi, e, nel caso, uscirebbe dalla maggioranza”.
“Penso che Berlusconi smentirà quelle parole, che sono di detti e detti riportati – ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in una intervista video su “Metropolis”, in diretta sui siti di tutte le testate del Gruppo Gedi -. Se fossero state dette veramente sarebbero molto gravi, sono sicuro che verranno smentite. La tempistica è sbagliata, profondamente”. “Noi lavoriamo per trovare una intesa su un candidato presidente o una candidata presidente condiviso dalla larga maggioranza dei grandi elettori – ha aggiunto Letta -, non un nome divisivo, lavoreremo in questa direzione. No al muro contro muro, sì alla ricerca della condivisione”. Berlusconi al Colle? “Berlusconi è un capo partito – ha detto Letta -, quindi è divisivo, come me, Salvini, Conte. Un capo partito è divisivo per definizione”.  “Nessuno può pretendere di avere il Presidente della Repubblica, perché questo Parlamento è senza maggioranza, ma è la somma di tante debolezze, di tante minoranze, come tale il Presiedente della Repubblica non può che uscire da uno sforzo condiviso da parte di tutti”.
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“Non esiste una candidatura di bandiera per Silvio Berlusconi. Noi gli chiediamo di candidarsi e mi auguro che sciolga positivamente la riserva in occasione del prossimo vertice di centrodestra”. Lo ha detto il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it parlando dell’ipotesi che l’ex premier possa essere in corsa per il Quirinale.
“Abbiamo grande stima e considerazione per Meloni e Salvini, hanno dimostrato anche come ministri di saper far bene il loro lavoro, hanno grande esperienza, sono leader leali e corretti, hanno sempre sostenuto Silvio Berlusconi e lo stanno facendo anche adesso. Non ci sono veti, sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà. Da parte nostra non ci sarà alcun ostacolo all’indicazione di uno di questi due leader”: ha detto Tajani, rispondendo sulla possibilità che alle prossime elezioni il candidato premier del centrodestra sia uno fra i leader di FdI e Lega.
“Il piano B? Prevede un candidato di nome Silvio e con un cognome che inizia per B”. Il vicepresidente di FI ha risposto con questa battuta al vicedirettore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione, che gli domandava quale sarebbe il piano alternativo se non dovesse passare la candidatura del leader azzurro Silvio Berlusconi al Quirinale. A proposito del metodo di condivisione invocato da più parti per la scelta del nuvo presidente della Repubblica, Tajani ha spiegato che FI “è per la condivisione di ogni scelta: riteniamo che Berlusconi sia l’uomo che più di ogni altro in questi ultimi mesi abbia dato un segnale di unità al Paese”. La sua elezione, ha aggiunto, “sarebbe la conclusione di un percorso di unità nazionale: non poniamo veti e chiediamo agli altri di non porne”.
“Se Draghi resta a Palazzo Chigi si va a votare nel 2023, altrimenti il governo destinato a cadere”. Non ha dubbi Tajani, parlando degli scenari legati alla corsa al Quirinale. “Questo governo di unità nazionale esiste perché c’è Draghi – ha detto. Il garante di questa coalizione eterogenea è lui: non è un tecnico, è Mario Draghi. Nessuno è in grado di tenere con la sua personalità un governo così etereogeneo”. Se Draghi lasciasse Palazzo Chigi, ha aggiunto, “ci troveremmo di fronte alle elezioni, con un segnale negativo ai mercati: faremmo un danno al nostro Paese”.
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Vaccini: Baerbock in un Hub a Roma, ‘qui per imparare’
Ministra tedesca all’Auditorium ringrazia il personale sanitario
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ROMA
10 gennaio 2022
16:40
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“Sono felice di aver visitato questo hub vaccinale per noi è molto importante imparare e capire come avete fatto a raggiungere un tasso di vaccinazione così elevato e per farlo è necessario venire sul posto”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo la visita all’hub vaccinale dell’Auditorium a Roma con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Desidero ringraziare il personale sanitario che da oltre due anni lavora per proteggere tutti noi andando oltre i loro normali obblighi lavorativi – ha aggiunto – I finanziamenti spesi nella sanità aumentano la fiducia delle persone nei confronti delle istituzioni e nell’Europa stessa”.
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Governo: Tajani, cade se Draghi lascia Palazzo Chigi
Nessun altro in grado di reggere l’esecutivo di unità nazionale
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10 gennaio 2022
16:53
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“Se Draghi resta a Palazzo Chigi si va a votare nel 2023, altrimenti il governo destinato a cadere”.

Non ha dubbi il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it, parlando degli scenari legati alla corsa al Quirinale.
“Questo governo di unità nazionale esiste perché c’è Draghi – ha detto Tajani rispondendo alle domande del vicedirettore del Corriere della Sera, Venanzio Postiglione -.
Il garante di questa coalizione eterogenea è lui: non è un tecnico, è MarioDraghi. Nessuno è in grado di tenere con la sua personalità un governo così etereogeneo”.
Se Draghi lasciasse Palazzo Chigi, ha aggiunto, “ci troveremmo di frente alle elezioni, con un segnale negativo ai mercati: faremmo un danno al nostro Paese”.
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Rai: Conte, M5s torna in Tv
Questo è momento decisivo per riforma
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10 gennaio 2022
16:57
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“Crediamo che sia questo il momento decisivo per proporre una riforma che declini al futuro l’azione della Rai, rendendola appetibile e al passo con le sfide tecnologiche e culturali che i tempi ci impongono.Per queste stesse ragioni, abbiamo deciso di sospendere l’assenza simbolica dalle testate del servizio pubblico radiotelevisivo sulla quale avevamo collegialmente convenuto lo scorso 17 novembre”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte.
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C.destra: Tajani, nessun veto a Meloni o Salvini premier
Sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà
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10 gennaio 2022
16:58
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“Abbiamo grande stima e considerazione per Meloni e Salvini, hanno dimostrato anche come ministri di saper far bene il loro lavoro, hanno grande esperienza, sono leader leali e corretti, hanno sempre sostenuto Silvio Berlusconi e lo stanno facendo anche adesso.
Non ci sono veti, sono nostri amici, alleati naturali, vedremo quello che accadrà.
Da parte nostra non ci sarà alcun ostacolo all’indicazione di uno di questi due leader”: così il vicepresidente di FI Antonio Tajani, intervistato su Corriere.it, ha risposto sulla possibilità che alle prossime elezioni il candidato premier del centrodestra sia uno fra i leader di FdI e Lega.
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Quirinale:Toti, Berlusconi incompatibile? Votato per 20 anni
E’ offensivo per gli italiani dirlo
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GENOVA
10 gennaio 2022
17:01
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“Non voglio sentir parlare d’incompatibilità tra la figura di Berlusconi e il Quirinale, perché lo ritengo offensivo per gli italiani che lo hanno votato per 20 anni”.
Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti intervistato da SkyTg24 interviene nella partita per il futuro presidente della Repubblica.
Secondo Toti non va nemmeno detto “che Draghi sia l’unico al mondo che può proseguire l’azione di Governo, perché una grande democrazia non si può permettere di essere impiccata a una sola persona. All’interno di questa forchetta – ha detto – ogni ragionamento è ancora da fare”..
“Abbiamo pranzato ottimamente con il presidente Berlusconi insieme agli amici del centrodestra e ci siamo lasciati prima delle vacanze di Natale dicendo che ci sarebbe stato un ulteriore incontro del centrodestra e che il presidente Berlusconi sarebbe stato il nostro candidato ove ci fossero state le condizioni per farlo. – ricorda Toti – Io non ho più sentito nessuno. Dopodomani riuniremo i nostri parlamentari.
Vedremo se Berlusconi ufficializzerà la sua disponibilità. Non ci si candida, ma almeno ci si rende disponibili”.
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Scuola: petizioni e sondaggi, studenti e professori preoccupati dai contagi
Per Skuola.net i mezzi di trasporto sono sovraffollati. Petizione su change.org per chiedere la Dad. Gli studenti sardi in sciopero, chiedono rientro in sicurezza
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10 gennaio 2022
17:03
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LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG.
In poche ore ha superato le 20mila firme la petizione online lanciata su Change.org da Salvo Amato, docente che insieme ad altri insegnanti chiede al Governo di sospendere la riapertura in presenza e di attivare invece la Dad per 2 settimane.
“È partito un altro anno scolastico senza soluzioni concrete reclamate da inizio pandemia, come dotare tutte le scuole di impianti di aerazione meccanica certificata, investimenti urgenti sull’ edilizia scolastica pesante per creare spazi e ridurre le classi pollaio” spiega l’autore dell’appello. “Aprire le scuole in presenza senza alcun monitoraggio – sottolinea – è un serio rischio. Dopo due anni di pandemia ci si ritrova di nuovo allo stesso punto. Dopo un periodo di vacanze natalizie caratterizzato da una curva dei contagi senza precedenti c’è il serio pericolo che l’apertura delle scuole porti 8,5 milioni di studenti nel caos”. “La nuova variante colpisce soprattutto i bambini che ancora non sono vaccinati e gli ospedali sono al collasso e non possono ospitare altri malati”, aggiunge il promotore. “Una scuola in presenza in queste condizioni non consentirà mai di fare lezioni con serenità né di agire per il bene degli studenti” – conclude Amato –
IL SONDAGGIO DI SKUOLA.NET. Scarso distanziamento in classe, mascherine della scuola snobbate, mezzi sovraffollati i principali. Sono i problemi del ritorno a scuola secondo gli studenti delle Superiori (circa tre mila) sentiti dal portale Skuola.net Secondo il sondaggio, solo il 15% degli studenti usa mascherine ffp2 in classe, mentre la maggior parte di quelli che indossano la chirurgica snobbano quelle fornite dalla scuola.
Inoltre, per uno studente su due in classe non si riesce a rispettare il metro di distanza interpersonale. Il 96% afferma di seguire le lezioni su banchi di tipo tradizionale, siano essi monoposto, biposto o misti (8%); 8 su 10 confermano di ricevere periodicamente dalla scuola le mascherine chirurgiche. Tuttavia il 15%, come detto, opta per la ffp2. Mentre tra quelli che indossano la chirurgica, 3 su 4 preferiscono usare le proprie invece che quelle ricevute in dotazione.
Il 18% non trova mai il sapone nei bagni scolastici, il 40% solo ogni tanto. In compenso per 2 studenti su 3 i gel disinfettanti sono invece presenti praticamente ovunque.
“Un rientro a scuola così difficile non lo ricordavamo dal gennaio 2021. E’ passato un anno ma la pandemia sta mettendo di nuovo in ginocchio il sistema scolastico. Anche per via di problemi noti che continuano a indebolire i sistemi di difesa contro il virus”, afferma Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, che prosegue: “Non sempre a scuola, così come sui mezzi pubblici, si riesce a rispettare il distanziamento interpersonale di un metro. E l’ultima linea di difesa, la mascherina, non sempre è adeguata”.
SCIOPERO DEGLI STUDENTI A CAGLIARI. Super lavoro per i presidi e tante assenze nel giorno del ritorno a scuola dei circa 200mila studenti sardi. Molte le classi vuote o ridotte a poche presenze: migliaia di ragazzi delle superiori scelto di protestare per chiedere la Dad almeno per due settimane. “L’adesione alla mobilitazione è stata massiccia dal nord al sud dell’isola – spiega Alessandro Frongia, del coordinamento dei rappresentanti di istituto -. Non possiamo andare in piazza per non creare assembramenti, ma ci stiamo muovendo con lettere alla Regione e al ministero dell’Istruzione per chiedere risposte e chiarimenti. Noi vogliamo andare a scuola, ma in sicurezza”. In questi giorni promosso un sondaggio compilato da quasi 20.000 studenti. “Circa il 93% – si legge in una nota – è dell’idea di posticipare il rientro a scuola in presenza alla fine di gennaio, per ovvi motivi: sperano che i contagi si abbassino e desiderano adottare una soluzione più sicura, come la Dad, almeno per questo periodo”. Tra le richieste della consulta provinciale degli studenti anche la fornitura di mascherine Ffp2 per gli alunni. Giornata impegnativa anche per i dirigenti scolastici. “Non ci sono stati – spiega il presidente dell’associazione presidi Massimo Depau – grandissimi problemi, ma senza dubbio il lavoro per le scuole aumenta con le nuove disposizioni: ogni classe ha una sua situazione particolare che necessità interventi su misura”.
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Berlino, chiaro no al nucleare nella tassonomia Ue
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La ministra dell’Ambiente annuncia la posizione tedesca
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BERLINO
10 gennaio 2022
17:11
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La Germania vuole reagire “con un chiaro no” alla proposta dell’inclusione dell’energia nucleare come “sostenibile” nel testo della cosiddetta tassonomia europea.
Lo ha affermato Steffi Lemke, la ministra verde dell’Ambiente del governo di Olaf Scholz, al canale tv pubblico Ard.
Una decisione assunta in modo compatto dal governo tedesco, secondo quanto ha sottolineato.
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Covid: ci sono 2 milioni di positivi in Italia
Oggi 101.762 contagiati, 227 le vittime. Tasso al 16,6%
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10 gennaio 2022
17:25
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Hanno superato quota 2 milioni gli attualmente positivi al Covid in Italia: sono 2.004.597, secondo il bollettino del ministero della Salute.
I nuovi contagiati sono 101.762 mentre le vittime sono 227, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 157.

In totale sono stati effettuati 612.821 tamponi tra molecolari e antigenici. Ieri erano stati 993.201. Il tasso di positività è al 16,6%, in lieve aumento rispetto al 15,7% di ieri. Sono 1.606 i pazienti in terapia intensiva, 11 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 114. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.340, ovvero 693 in più di ieri
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Quirinale: Cav domani a Roma, “difficile Draghi a Colle”
“Senza di lui premier FI uscirebbe dalla maggioranza”
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10 gennaio 2022
17:35
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Silvio Berlusconi in queste ore sta chiamando i parlamentari per annunciare che domani, come aveva detto, sarà a Roma, a Villa Grande, per seguire da vicino sviluppi sul Quirinale.
Lo si apprende da FI.
Nelle conversazioni sembra pessimista – viene riferito – circa la possibilità che Mario Draghi possa essere eletto presidente della Repubblica: “Molti non sembrano intenzionati a votarlo perché la sua elezione si tradurrebbe inevitabilmente in elezioni anticipate”. A tutti il leader azzurro ribadisce che “FI non si sente vincolata a sostenere alcun governo senza Draghi a Palazzo Chigi, e, nel caso, uscirebbe dalla maggioranza”.
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Pediatri, +600 ricoveri tra under19 in 7 giorni
Salgono al 16,7% i bimbi tra 5 e 11 anni vaccinati, ancora pochi
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10 gennaio 2022
17:42
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Nelle ultime settimane “stanno aumentando i ricoveri nella fascia d’età sotto i 19 anni: i casi sono passati da 1.024.963 del 28 dicembre a 1.182.094 del 5 gennaio, e nello stesso arco di tempo di una settimana i ricoveri sono passati da 9423 a 10.082, ovvero oltre 600 in più, le terapie intensive da 263 a 268 ed i deceduti da 35 a 36″.
Lo rileva la presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Annamaria Staiano.
Nella fascia 6-11 anni, afferma, ” i casi passano per lo stesso periodo da 343.634 a 392.040, i ricoveri da 1605 a 1711, dunque oltre 100 in più in 7 giorni, le intensive da 38 a 39 ed i decessi 9″.
“Salgono al 16,72% i bambini della fascia 5-11 anni che hanno effettuato la prima dose della vaccinazione anti-Covid, pari a 611mila su 3,5 mln di bimbi per questa platea. Sono in crescita ma ancora pochi, non abbastanza, e si dovrebbe fare di più per incentivare l’immunizzazione di questa categoria anche puntando ad una comunicazione mirata”.
Così la presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Annamaria Staiano, che sottolinea comunque il forte gap tra le Regioni e rileva come promuovere la vaccinazione all’interno delle scuole potrebbe rappresentare una opzione aggiuntiva.
Emerge, rileva Staiano, “una forte differenza tra le Regioni, con la Puglia che si attesta al 30% di bambini vaccinati, la Lombardia al 20% e, agli ultimi posti, la Campania con il 12% e la Sicilia con l’11%”. L’avvio della vaccinazione per la fascia 5-11, sottolinea, “è però anche coinciso con le vacanze natalizie e molti genitori sono stati piuttosto attendisti e hanno cercato di posticipare l’immunizzazione in vista delle festività. Ci cono tuttavia anche delle perplessità da parte dei genitori che vanno superate”. Di fronte alla novità di poter vaccinare i bambini più piccoli “ha pesato, ad esempio – spiega la presidente della Società italiana di pediatria – la falsa notizia che i bambini venissero vaccinati per proteggere gli adulti, ciò non è assolutamente vero e va ribadito che il vaccino ha un’efficacia del 91% nel prevenire il contagio tra i bambini stessi”.
Una soluzione per incentivare la vaccinazione, anche semplificandone l’iter, potrebbe essere secondo Staiano prevedere che la vaccinazione possa eventualmente avvenire nelle scuole stesse, anche se “penso – precisa – che bisogna avere varie possibilità e la scuola sarebbe un’opzione aggiuntiva, ma mantenendo il sistema degli Hub”. In Puglia, ad esempio, “sono state selezionate delle scuole hub ed i pediatri, insieme ad igienisti ed infermieri, vanno in queste scuole scelte come Hub per vaccinare in collaborazione con gli uffici scolastici, sono delle ‘squadre di vaccinatori'”. Ad ogni modo, conclude, “sono convinta che i genitori progressivamente vaccineranno i propri bambini sempre di più, anche grazie allo stretto rapporto di fiducia con i pediatri, e penso che per questa fascia presto si raggiungerà un livello di copertura più elevato”.
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A Kitzbuehel l’incidenza del Covid sfiora quota 3.300
La settimana prossima ospiterà la Coppa del mondo di sci
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BOLZANO
10 gennaio 2022
18:06
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A Kitzbuehel, noto centro sciistico del Tirolo austriaco, l’incidenza vola e sfiora quota 3.300.
La località, che dal 18 gennaio ospiterà la Coppa del mondo di sci, registra un valore di 3.233.
I casi attivi sono invece 617 su 8.239 abitanti. Ancora più alta è l’incidenza nel distretto Pongau nel Salisburghese con 3.290. Anche a Vienna i contagi stanno salendo e l’incidenza di casi su 100.000 abitanti ormai è di 934, mentre la media nazionale in Austria è 695.
In Tirolo la situazione negli ospedali resta invece stabile con 33 pazienti in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri) e 122 nei reparti normali (+5).
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Legale, boom di separazioni, i vaccini dividono la coppia
E tra gli ex la crisi viene acuita dalle dosi ai figli
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NAPOLI
10 gennaio 2022
18:24
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Cresce il numero di coppie che vanno in crisi per divergenze sul vaccino anti Covid e sono molte, secondo un avvocato casertano, quelle che hanno deciso di dirimere l’annosa questione adendo le vie legali.
A lanciare l’allarme è una matrimonialista, Carmen Posillipo, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, che, fa sapere, dall’inizio del nuovo anno è costretta a fronteggiare una sempre più imponente quantità di richieste di separazioni innescate proprio per questo motivo. Lui è contro il vaccino ma lei è a favore.
Oppure viceversa. Uno dei due ha anche perso il lavoro a causa della pandemia. I problemi si acuiscono e così la coppia finisce davanti all’avvocato.
Si tratta di un effetto collaterale emergente della pandemia che, secondo Posillipo, va ad aggiungersi a quelli attinenti finanza e salute, già ampiamente palesatisi. L’aumento dei conflitti riguarda anche i cosiddetti ex, per i quali la crisi si acuisce quando si è costretti ad affrontare la vaccinazione dei figli.
Secondo i dati in possesso dell’avvocato Posillipo, a essere maggiormente contrari alla somministrazione del vaccino sono soprattutto gli uomini. “Non solo la sola a essere finita in questo vorticoso giro di istanze, – tiene a precisare il legale – molti altri colleghi si trovano nella mia stessa situazione”. “Un tempo – spiega – si litigava per le vacanze, per la celebrazione dei sacramenti, per la scelta dello sport. In tempo di Covid-19 invece si litiga per il vaccino. ‘Avvocato, può chiedere al mio coniuge il consenso per il vaccino a mio figlio?’ Oppure, ‘avvocato, può rispondere al mio coniuge che io per il momento il vaccino ai miei figli non voglio farlo?’: sono le richieste che mi trovo a fronteggiare da inizio anno, che vanno a braccetto con quelle per l’assegno unico”.
“Il virus – dice laconica l’avvocato Posillipo – ci sta dividendo con il contagio, con la malattia, purtroppo con la morte e adesso anche per il vaccino”. La reticenza alla somministrazione viene interpretata come una mancanza di amore. Posillipo ricorda che già sono tanti i matrimoni giunti al capolinea durante il lookdown “per la coabitazione forzata, per i figli perennemente in casa, anche per la didattica a distanza. Poi, spesso, uno dei coniugi, il più delle volte la donna, è costretta a rinunciare al lavoro e l’equilibrio familiare rimane fortemente intaccato”.
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COVID: In Fvg nuovi posti letto area medica
Oggi in regione 1.601 nuovi contagi e 4 decessi
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UDINE
10 gennaio 2022
18:15
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Da domani saranno attivati 15 posti letto in area medica a Palmanova e, a breve, 4 a Udine.
Sempre domani ne verranno attivati 4 in terapia intensiva a Gorizia che potranno essere ampliati a 8 non appena rientrerà il personale Covid positivo”.
Lo rende noto il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
“In questa fase epidemiologica le Aziende sanitarie hanno adottato la stessa modalità di riorganizzazione riducendo l’attività chirurgica del 40%, preservando gli interventi oncologici e quelli di fascia A e rivedendo le attività di Day surgery ed ambulatoriali. La comparsa di focolai nei reparti ospedalieri obbliga a repentine riconversioni talvolta di interi reparti”, ha specificato Riccardi. Per il quale “il problema più importante resta la mancanza di personale, assente perché Covid positivo, No Vax o differito – ha indicato -. Nel caso in cui dovessero essere aperti ulteriori posti letto nelle terapie intensive, questo esigerebbe una drastica riduzione dell’attività chirurgica. Il sistema sanitario continua a lavorare in rete tra le direzioni sanitarie e i dipartimenti di Anestesia e Rianimazione per dare un’assistenza omogenea sul territorio”.
Oggi ASUGI (Azienda sanitaria giuliano isontina) ha informato che sono disponibili, su tutto il territorio di competenza, ancora 3688 prime dosi per gli over 50, per tutte le categorie a partire dai 12 anni di età, ricordando che dal 15 febbraio sarà previsto l’obbligo di Green Pass Rafforzato per lavoratori pubblici e privati che hanno compiuto 50 anni. Durante questo fine settimana sono state prenotate 1243 prime dosi.
Intanto, oggi in Fvg su 3.798 tamponi molecolari sono stati rilevati 667 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 17,56%. Sono inoltre 7.322 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 934 casi (12,76%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41 mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 354. Sulla diffusione del virus, la fascia d’età più colpita è 0-19 anni (20,99%). Oggi si registrano inoltre 4 decessi.
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DRAGHI: ENNESIMO INVITO AGLI ITALIANI A FARE LA VACCINAZIONE
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10 gennaio 2022
18:20
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Covid: Draghi, scuola fondamentale per democrazia e va protetta
Un anno da affrontare con prudenza ma anche fiducia e con unità
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10 gennaio 2022
18:26
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“La scuola è fondamentale per la democrazia, va tutelata, protetta, non abbandonata.
Grazie” al ministro, agli insegnanti, ai genitori, “per gli sforzi di oggi e delle prossime settimane e mesi”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nella sua conferenza stampa a Palazzo Chigi, aperta con gli auguri di buon anno.
“Un anno che dobbiamo affrontare con realismo, prudenza ma anche fiducia e soprattutto con unità”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.
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Draghi, non rispondo a domande sul Quirinale
La premessa del premier in conferenza stampa
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10 gennaio 2022
18:29
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“Non risponderò ad alcuna domanda che riguardi immediati sviluppi, il Quirinale o altre cose”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
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Draghi, gran parte dei problemi perché ci sono non vaccinati
Siamo molto cauti ma basta chiusure, hanno colpito i ragazzi
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10 gennaio 2022
18:34
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“Non dobbiamo mai perdere di vista una costatazione, gran parte dei problemi che abbiamo oggi dipende dal fatto che ci sono dei non vaccinati.
Quindi c’è l’ennesimo invito a tutti gli italiani che non si sono vaccinati a farlo, anche con la terza dose”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.
“Il governo sta affrontando la sfida della pandemia e la diffusione di varianti molto contagiose con un approccio un po’ diverso rispetto al passato – ha aggiunto Draghi -: vogliamo essere molto cauti ma anche cercare di minimizzare gli effetti economici, sociali, soprattuto sui ragazzi e le ragazze, che hanno risentito delle chiusure dal punto di vista psicologico e della formazione”.
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Chioggia, Courmayeur e Napoli tra mete 2022 del New York Times
Scelte all’insegna turismo in cui viaggiatori fanno differenza
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NEW YORK
10 gennaio 2022
18:40
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Come in passato il New York Times pubblica la lista dei 52 luoghi del pianeta da visitare nell’anno appena cominciato e stavolta tre località italiane – Chioggia, Courmayeur e Napoli – sono incluse nella lista che comprende mete remote e altre dietro l’angolo per i newyorchesi: tra queste Queens, il sobborgo oltre l’East River con i suoi ristoranti etnici che “mettono il mondo sul piatto al prezzo di un biglietto della metropolitana”.
La chiave delle scelte è il turismo sostenibile in cui anche “i visitatori possono fare una differenza”, spiega il quotidiano presentando la nuova hit parade di “destinazioni di viaggio per un mondo cambiato”.
Chioggia, una “Venezia in miniatura” in realtà più antica della Serenissima, viene proposta come “deliziosa alternativa per un viaggiatore alla ricerca di destinazioni meno note”, scrive il quotidiano. Il New York Times osserva che, mentre Venezia si preoccupa di venire nuovamente sopraffatta dal turismo di massa dopo la fine della pandemia, la visita ad altri luoghi della Laguna ricchi di cultura come Chioggia “può contribuire ad allentare la pressione”. Una “valvola di scarico dunque per gli eccessi del turismo”, dunque.
Passando a Courmayeur, il New York Times elogia gli sforzi fatti dagli amministratori locali per conservare il fragile ecosistema dei ghiacciai creando un equilibrio turismo e conservazione dell’ambiente. Quanto a Napoli, è una scelta che potrebbe sembrare scontata in quanto per antonomasia il capoluogo campano è sulla lista dei luoghi da vedere prima di morire (la famosa ‘bucket list’). Ma per Napoli il futuro è “precario”, osserva il quotidiano, citando uno studio recente: senza interventi, la città rischia di trovarsi davanti a 55 giorni di caldo estremo entro il 2049 che potrebbero quasi raddoppiarsi entro il 2081.
“La buona notizia è che alcuni napoletani stanno rimboccandosi le maniche” e che le autorità incoraggiano i turisti a visitare la città a piedi”.
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Draghi, obbligo vaccinale per gli over 50 sulla base dei dati
Terapie intensive sono occupate per due terzi da non vaccinati
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10 gennaio 2022
18:40
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L’obbligo dei vaccini contro il Covid per gli over 50 “lo abbiamo fatto sulla base dei dati, essenzialmente, che ci dicono che chi ha più di 50 anni corre maggiori rischi, le terapie intensive sono occupate per i due terzi dai non vaccinati”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.

“Grazie alla vaccinazione la situazione che abbiamo di fronte è molto diversa dal passato – ha aggiunto Draghi -. L’economia ha segnato una crescita di oltre il 6%, le nostre scuole hanno riaperto”.
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DRAGHI: VOGLIAMO CHE L’ITALIA RESTI APERTA CON TUTTE LE LIMITAZIONI
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10 gennaio 2022
18:44
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Draghi, non decido più? La scuola aperta mostra il contrario
Ci sono divergenze ma mai di ostacolo al governo
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10 gennaio 2022
18:57
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“Dicono che Draghi non decide più? Qui dimostriamo che la scuola resta aperta, è una priorità, non era il modo in cui questo tema è stato affrontato in passato”.

Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

“L’esperienza di questi 11 mesi è stata l’esperienza di una maggioranza molto grande, in cui occorre accettare diversità di vedute, ma non la mediazione a tutti costi – ha aggiunto Draghi -. Ma per alcuni provvedimenti molto importanti l’unanimità è importante purché il risultato abbia senso. È chiaro che ci sono divergenze e diversità di opinioni ma non sono mai state di ostacolo all’azione di governo”.
Parlando delle ultime misure contro il Covid, il premier ha osservato che “quando si introducono provvedimenti di questa portata, con l’obbligo anche sui luoghi di lavoro, occorre puntare all’unanimità. Questi sono provvedimenti di portata economica e sociale molto importanti e sono anche da considerare con molta attenzione. L’avere l’unanimità della vasta coalizione – ha spiegato – è un obiettivo che se possibile si deve raggiungere. Bisogna che la soluzione trovata abbia senso, significato”.
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Il Fitd sceglie Bper per la vendita di Carige
Fondo tratterà con emiliani cessione quota banca ligure
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10 gennaio 2022
19:02
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E’ Bper il soggetto individuato dal Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi, per trattare la cessione della quota di controllo di Carige.
E’ quanto si apprende in ambienti finanziari nel giorno in cui il Fitd ha riunito il comitato di gestione per esaminare le proposte arrivate per la cassa ligure da Credit Agricole, Cerberus e, appunto, Bper.

Da parte del Fondo è atteso un comunicato che dia conto delle decisioni. Bper nel weekend aveva ammorbidito la sua offerta, che inizialmente era stata respinta dal Fondo, abbassando da un miliardo a 600-700 milioni di euro, secondo indiscrezioni, la richiesta di dote finanziaria.
In caso di integrazione di Carige gli emiliani si candiderebbero a pieno titolo a promotori del terzo polo bancario.
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Draghi, finché c’è voglia di lavorare insieme governo va avanti
Non fibrillazioni ma diversità di vedute né nuove né drammatiche
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10 gennaio 2022
19:10
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In maggioranza “le diversità di vedute sono naturali.
L’importante, e si nota, è che c’è voglia di lavorare insieme e di arrivare a soluzioni condivise.
Finché c’è quella il governo va avanti bene”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.
“Più che fibrillazione, sono diversità di vedute”, ha risposto Draghi a una domanda sulle recenti misure contro il Covid, aggiungendo che però su questo ultimo provvedimento “sono di gran lunga inferiori a quelle che ci sono state in altre occasioni. Basti pensare alla giustizia, che però si è conclusa con un testo concordato da tutta la maggioranza. Non è né nuova né drammatica come esperienza”.
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Spesa boom per il pesce fresco, +19,6% in 9 mesi
Ismea, supera del 20% i mesi pre-Covid. Stabili i surgelati, giù le scatolette
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10 gennaio 2022
19:34
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Torna il pesce sulle tavole degli italiani che nei primi nove mesi del 2021 hanno speso il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, caratterizzato dalle difficoltà della prima fase della pandemia.

Un balzo sostenuto dagli acquisti di prodotto fresco che con +19,6% si rivelano superiori del 20% a quelli del periodo pre-Covid gennaio-settembre 2019.
A metterlo in evidenza è l’ultimo Report Ismea sui consumi domestici che ha analizzato, tra gli altri, il trend del comparto ittico, dimostrandosi il più dinamico insieme a quello delle bevande. Una ripresa in grande stile per i consumi di pesce, perché a crescere sono anche i volumi del 16% e i prezzi medi del 4%.

Quanto alle diverse categorie dei prodotti ittici, Ismea indica stabile la spesa per i surgelati, in linea con la crescita del 17,7% registrata nel 2020 rispetto all’anno precedente. In notevole aumento, invece, le vendite dei pesci affumicati, principalmente il salmone, per i quali la spesa continua crescere del 10,6% nei 9 mesi, dopo aver segnato l”11% in più nel 2020. Perdono invece slancio le conserve ittiche con -3,6%, prevalentemente rappresentate dal tonno in scatola, che dopo la crescita esponenziale del 2020 con +5,9%, tornano ad essere sostituite dal prodotto fresco. Si tratta di uno dei segnali contenuti nel rapporto che stanno ad indicare come il carrello della spesa stia tornando alle vecchie abitudini, ma con uno sguardo più attento a sostenibilità e alla salute. Non è un caso che i prodotti freschi in tutti i comparti, infatti, trainino la spesa con un aumento dell’1,3%.
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Il Fitd dà a Bper l’esclusiva per Carige, Opa a 0,8 euro
4 settimane per due diligence, acquisizione entro 15/2
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10 gennaio 2022
19:43
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Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha assegnato a Bper “un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria” su Banca Carige “e la sottoscrizione e definizione di un contratto di acquisizione nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022”.

L’offerta di Bper, si legge in un comunicato del Fitd, ha “natura non vincolante” e sarà seguita da un’opa a 0,80 euro ad azione sulle restanti quote della banca non in mano al Fondo, pari al 20% del capitale circa.

L’istituto emiliano ha avuto la meglio sugli altri pretendenti alla cassa genovese, rappresentati dal fondo Cerberus e dal Credit Agricole, che secondo alcune voci si sarebbe ritirato all’ultimo dalla corsa. A questo punto la banca guidata da PIero Montani e sostenuta dalla Unipol di Carlo Cimbri, primo azionista con il 19% del capitale, rafforza la sua candidatura a motore del terzo polo bancario in Italia.
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Bollette:Patuanelli,bene Draghi,ora contributo grandi gruppi
Contributo da chi ha fatto grandi guadagni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
20:05
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“Condivido la proposta di Draghi sul caro-energia: chi ha fatto grandi guadagni per l’aumento senza precedenti delle bollette deve dare un contributo di solidarietà.
Le famiglie sono in ginocchio, le imprese rischiano di chiudere: è il momento di fare una scelta politica chiara, chiedendo uno sforzo ai grandi gruppi che hanno visto i loro profitti lievitare”.
Così il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S al governo Stefano Patuanelli.
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Macron a tunnel di Tenda con sindaci, lo Stato vi è vicino
Impegno ad accelerare i lavori, riapertura prevista per 2023
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CUNEO
10 gennaio 2022
20:09
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Emmanuel Macron si è impegnato con gli amministratori locali francesi e italiani per accelerare i tempi per la riapertura del tunnel internazionale di Tenda, chiuso dopo l’alluvione di ottobre 2020 e la cui riapertura al traffico è prevista per ora a fine 2023.

“Lo Stato vi è vicino”, ha assicurato il presidente della Repubblica francese nel corso della visita di oggi pomeriggio in valle Roya.
Diversi i riferimenti al recente ‘Trattato del Quirinale’ da poco firmato con il presidente italiano Sergio Mattarella, che prevede anche di creare un comitato di cooperazione transfrontaliera per accelerare il rinnovo della convenzione per il treno internazionale tra Torino-Cuneo-Ventimiglia fino a Nizza in Costa Azzurra.
Per l’Italia erano presenti il sindaco di Limone, Massimo Riberi, il vicesindaco di Cuneo ed ex senatrice Patrizia Manassero; per la Liguria i sindaci di Olivetta San Michele e Airole, Adriano Bianchieri e Maurizio Odoero.
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A messa raccomandate mascherine Ffp2, vigilanza sul catechismo
La Cei aggiorna le misure per prevenire i contagi Covid. Green pass rafforzato per i docenti dei seminari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 gennaio 2022
20:11
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La Cei aggiorna le misure per prevenire i contagi Covid.
Per le Messe “non è richiesto il Green Pass” ma “occorre rispettare accuratamente quanto previsto”, distanze e igienizzazioni.
“Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o FFP2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata”.
I ragazzi sottoposti a “sorveglianza con testing” non potranno partecipare al catechismo. Il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose nonché i docenti dei corsi nei Seminari “sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio”.
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Il Fitd dà a Bper l’esclusiva per Carige, Opa a 0,8 euro
4 settimane per due diligence, acquisizione entro 15/2
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10 gennaio 2022
20:18
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Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) ha assegnato a Bper “un periodo di esclusiva di 4 settimane per il completamento di una due diligence confirmatoria” su Banca Carige “e la sottoscrizione e definizione di un contratto di acquisizione nel più breve tempo possibile, e comunque non oltre il 15 febbraio 2022”.

L’offerta di Bper, si legge in un comunicato del Fitd, ha “natura non vincolante” e sarà seguita da un’opa a 0,80 euro ad azione sulle restanti quote della banca non in mano al Fondo, pari al 20% del capitale circa.

L’istituto emiliano ha avuto la meglio sugli altri pretendenti alla cassa genovese, rappresentati dal fondo Cerberus e dal Credit Agricole, che secondo alcune voci si sarebbe ritirato all’ultimo dalla corsa. A questo punto la banca guidata da PIero Montani e sostenuta dalla Unipol di Carlo Cimbri, primo azionista con il 19% del capitale, rafforza la sua candidatura a motore del terzo polo bancario in Italia.
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Cei, Ffp2 per le messe, vigilanza su partecipazione catechismo
Green pass rafforzato per i docenti dei seminari
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10 gennaio 2022
20:22
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La Cei aggiorna le misure per prevenire i contagi Covid.
Per le messe “non è richiesto il Green pass” ma “occorre rispettare accuratamente quanto previsto”, distanze e igienizzazioni.
“Circa le mascherine, il Protocollo non specifica la tipologia, se chirurgica o Ffp2; certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata”, si legge in una lettera della segreteria generale a tutte le diocesi.
I ragazzi sottoposti a “sorveglianza con testing” non potranno partecipare al catechismo. Il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose nonché i docenti dei corsi nei Seminari “sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° febbraio”.
La Cei ricorda inoltre l’obbligo vaccinale per gli over-50 e invita le parrocchie a tenere scorte di mascherine Ffp2 per gli eventi ecclesiali.
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Bollette: Draghi, chi ha fatto profitti condivida
Patuanelli, serve un contributo da chi ha fatto grandi guadagni
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10 gennaio 2022
20:32
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Contro il caro bollette, “la legge di bilancio ha già stanziato 3,5 miliardi.
Sono previsti altri provvedimenti nel trimestre successivo e nei mesi a seguire.
La via dl sostegno governativo è importante ma non può essere l’unica. Occorre chiedere a chi ha fatto grandi profitti da questo aumento al prezzo del gas di condividerli con il resto della società”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa.
“Condivido la proposta di Draghi sul caro-energia: chi ha fatto grandi guadagni per l’aumento senza precedenti delle bollette deve dare un contributo di solidarietà. Le famiglie sono in ginocchio, le imprese rischiano di chiudere: è il momento di fare una scelta politica chiara, chiedendo uno sforzo ai grandi gruppi che hanno visto i loro profitti lievitare”, ha detto il ministro delle Politiche agricole e capodelegazione M5S al governo Stefano Patuanelli.
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Ci sono cantieri in A12, giovane mamma partorisce in ambulanza
E’ successo a Rapallo. Il bimbo e la donna stanno bene
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GENOVA
10 gennaio 2022
20:46
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Il parto era imminente così una giovane mamma di Rapallo ha chiesto aiuto al 118 che ha inviato ambulanza e automedica.
Ma appena imboccata l’autosttada, a causa dei cantieri tornati sulla rete ligure, la lunga coda ha bloccato le macchine di soccorso.
La ragazza ha provato a resistere ma Andrea, un bel maschietto, ha deciso di venire al mondo e così ha fatto. Il parto è avvenuto in ambulanza con l’ausilio del personale del 118 e dei volontari. Poi, a sirene spiegate, l’ambulanza si è fatta largo e mamma e bimbo sono finalmente giunto al pronto soccorso di Lavagna.
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Ucraina: Zelensky chiede nuovo summit Mosca-Parigi-Berlino
‘Pronti a prendere decisioni per mettere fine al conflitto’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
14:14
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Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto la convocazione di un nuovo vertice con Francia, Germania e Russia per risolvere il conflitto in Ucraina.
“E’ tempo di concordare in maniera sostanziale la fine del conflitto e siamo pronti a prendere le decisioni necessarie durante un nuovo vertice dei leader dei quattro Paesi”, ha detto Zelensky in una nota a seguito di un incontro con i diplomatici europei.
Sherman: ‘Sulla Russia lavoriamo in parallelo con i partner’ – Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare in parallelo con i nostri alleati e partner per sollecitare la de-escalation e rispondere alla crisi di sicurezza causata dalla Russia”.
Lo scrive su Twitter la sottosegretaria Usa Wendy Sherman, che oggi si trova a Bruxelles. Sherman ha poi incontrato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “in vista del consiglio Russia-Nato di domani” ricordando “l’incrollabile” sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina.
Ue: ‘Siamo attori nella crisi ucraina, l’Europa non è assente’ – “L’Unione Europea sostiene l’Ucraina in questa crisi in molti modi, sia sul fronte dell’energia, sia sostenendo la sua economia, sia con la sua politica di sanzioni nei confronti della Russia. Sia la presidente che l’Alto rappresentante sono stati in visita in Ucraina e la nostra posizione è che l’Europa, anche attraverso i suoi stati membri, è già uno degli attori coinvolti nella questione della crisi e continuerà ad esserlo”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea rispondendo a una domanda sull’assenza dell’Europa dalle negoziazioni fra Usa e Russia.
Nyt, la Russia comincia a posizionare elicotteri – Il numero di soldati russi al confine con l’Ucraina è rimasto stabile nelle ultime settimane (circa 100 mila), nonostante le previsioni dell’intelligence Usa di un aumento, ma dirigenti americani contattati dal New York Times e protetti dall’anonimato affermano che il leader del Cremlino Vladimir Putin ha cominciato a fare alcuni passi per trasferire elicotteri militari in loco: un possibile segnale che i piani per un attacco continuano nonostante i colloqui in Europa con Usa, Nato e Osce. I russi avrebbero posizionato elicotteri da attacco e da trasporto che, insieme ai caccia per gli attacchi a terra, sarebbero un vantaggio cruciale per Mosca nel caso Putin decidesse di invadere l’Ucraina. Secondo le stesse fonti la variante meteo potrebbe incidere sui tempi di un eventuale blitz: finora in molte aree dell’Ucraina c’è stato un inverno più mite del solito e Putin potrebbe essere costretto a rimandare l’ipotetica offensiva finché il terreno, al momento ancora fangoso, non ghiaccia agevolando il movimenti di truppe e mezzi.
Khrushcheva, obiettivo di Putin non è invasione – Per Nina Khrushcheva (nipote del defunto ex presidente dell’Urss Nikita Krusciov), analista, scrittrice e docente di relazioni internazionali alla The New School University di New York l’ipotesi di un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia non è credibile: “E’ una tesi che rientra nella narrativa propagandistica anglosassone e di una parte dell’Occidente, molto semplicistica” spiega in un’intervista a La Stampa. Immaginiamo “che i russi entrino in Ucraina e si ritrovino contro quasi 45 milioni di persone da cui sono per la grande parte odiati, con un esercito regolare pronto a contrastarli e la resistenza armata dagli Usa determinata a rendere la trincea un inferno – aggiunge -. Cosa fanno? Devono mobilitare quasi tutte le forze che hanno a disposizione per sconfiggere gli ucraini. Ovvero un’invasione come quella della Germania nazista”. Putin “non è certo un personaggio buono, gli piace il rischio, ma ogni rischio che lui prende è calcolato. Questo risponde a una serie di affermazioni che vengono fatte dall’ Occidente e della stessa Ucraina, come l’allargamento della Nato ad Est, a cui risponde dando dimostrazione che è pronto a rispondere. Crea il caso come leva negoziale”. L’amministrazione Usa invece “vuole dimostrare che sono pronti a punire Putin, a mettere a punto sanzioni e bastonare il Cremlino se sarà necessario. Il tutto per rafforzare la loro influenza, credo che sia ‘policy’, non farina del sacco di Joe Biden, ma di alcuni ambienti della Casa Bianca e dell’ establishment politico”.
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Covid: Puzzer, sono positivo, in quarantena a casa
Mi spiace, ho il Green pass dal 15 ottobre
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TRIESTE
10 gennaio 2022
21:53
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Stefano Puzzer, il leader della protesta al Varco 4 del Porto di Trieste dell’ottobre scorso e poi più in generale della protesta contro il Green pass, è positivo.
Lo ha detto lui stesso in un video diffuso oggi in cui afferma di essere a casa già da giorni.

“Mia moglie ha fatto il tampone ed è risultata positiva, allora ho fatto il tampone anche io e sono risultato anche io positivo”, racconta nei pochi minuti del consueto filmato.
Puzzer precisa di “non essere felice” perché, una volta guarito, otterrà naturalmente il Green pass avendo sviluppato gli anticorpi, perché lui il Green pass ce l’ha “dal 15 ottobre”.
Inoltre, è dispiaciuto perché deve restare in quarantena ” per dieci giorni, in casa”, mentre andrebbe in giro per partecipare alle manifestazioni organizzate dai no Green pass. “Mi spiace tanto ma la gente come noi non molla mai”, conclude il flimato.
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Fed: Powell, l’economia cresce veloce, mercato del lavoro forte
Il presidente della Fed: “Assicureremo che l’alta inflazione non si radichi”
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10 gennaio 2022
23:27
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L’economia si sta espandendo a una forte velocità e il mercato del lavoro è solido.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, secondo le anticipazioni del discorso che terrà domani in Senato nell’ambito dell’audizione per la sua riconferma.
La Fed si assicurerà che l’inflazione non si radichi nell’economia.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell. “Useremo tutti i nostri strumenti per sostenere l’economia, un forte mercato del lavoro e prevenire che l’alta inflazione di radichi”, mette in evidenza Powell nelle anticipazioni diffuse del suo discorso.
La Fed è saldamente impegnata a centrare il duplice obiettivo della massima occupazione e della stabilità dei prezzi. Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, secondo le anticipazioni del suo intervento al Senato di domani nell’mabito dell’audizione per sua conferma a un secondo mandato alla guida della Fed.
“Possiamo iniziare a vedere che l’economia post-pandemia sarà probabilmente diversa. E il perseguire i nostri obiettivi terrà in considerazione queste differenze”, spiega Powell.
“L’economia si sta espandendo alla velocità maggiore da anni e il mercato del lavoro è forte. Ma restano sfide” da affrontare, afferma Powell.
“L’economia ha rapidamente guadagnato forza nonostante la pandemia” ma si sono avute ripercussioni sull’inflazione e “sappiamo che un’inflazione alta pesa soprattutto su coloro che hanno maggiore difficoltà a far fronte ai costi di beni essenziali”, mette in evidenza Powell precisando che la Fed “è impegnata a centrare gli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi. Useremo i nostri strumenti a sostegno dell’economia e di un mercato del lavoro forte”.
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Fed: Powell, assicureremo che alta inflazione non si radichi
Atteso discorso in Senato, ‘l’economia post Covid sarà diversa’
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NEW YORK
11 gennaio 2022
00:36
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La Fed si assicurerà che l’inflazione non si radichi nell’economia.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, nel discorso che terrà oggi in Senato nell’ambito dell’audizione per la sua riconferma.

“Useremo tutti i nostri strumenti per sostenere l’economia, un forte mercato del lavoro e prevenire che l’alta inflazione di radichi”, mette in evidenza Powell nelle anticipazioni diffuse del suo discorso.
La Fed è saldamente impegnata a centrare il duo duplice obiettivo della massima occupazione e della stabilità dei prezzi. “Possiamo iniziare a vedere che l’economia post-pandemia sarà probabilmente diversa. E il perseguire i nostri obiettivi terrà in considerazione queste differenze”, spiega Powell.
L’economia – ha detto ancora – si sta espandendo a una forte velocità e il mercato del lavoro è solido.

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Morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli
Era ricoverato per una disfunzione del sistema immunitario
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11 gennaio 2022
03:51
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E’ morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.
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David Sassoli, da volto del Tg alla guida di Strasburgo
Eurodeputato dem dal 2009, i libri e la Fiorentina le passioni
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11 gennaio 2022
05:21
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Da volto familiare del TG1 a presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli e’ stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell’Europarlamento.
Nato nel capoluogo toscano il 30 maggio 1956, ha frequentato da giovanme l’Agesci, Associazione guide e scout cattolici italiani.
Il padre era un parrocchiano di don Milani e lui ha cominciato fin da giovane a lavorare per piccoli giornali e in agenzie di stampa prima di passare a ‘Il Giorno’ e poi fare il grande salto in Rai.
Fiorentino di nascita ma romano di adozione, era diventato un volto noto alle famiglie italiane soprattutto per la sua conduzione del Tg della rete ammiraglia della Rai, di cui e’ stato anche vicedirettore durante l’era di Gianni Riotta. Una carriera che si chiuse nel 2009, quando Sassoli decise di dedicarsi alla politica. Candidato come capolista del neonato Partito democratico nella circoscrizione Italia centrale, il presidente del Pe venne eletto la prima volta con oltre 400mila preferenze e, forte di questo successo, diventa subito il capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo.
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Nel 2013 il tentativo di rientrare in Italia come sindaco di Roma si incaglia nelle primarie del Pd. Candidato in quota franceschiniana, Sassoli si piazza secondo, battendo il futuro presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ma ottenendo la meta’ dei voti di Ignazio Marino. Dopo un decennio passato fra i banchi di Bruxelles e Strasburgo, Sassoli – giunto alla sua terza legislatura – era uno degli eurodeputati piu’ esperti. Nel 2014-2019 ricoprì la carica di vicepresidente per l’intero mandato, occupandosi soprattutto di trasporti (il cosiddetto terzo pacchetto ferroviario), politica euro-mediterranea e bilancio. Il 3 luglio del 2019 David Sassoli, all’inizio del suo terzo mandato, venne eletto Presidente dell’assemblea. Nel suo discorso di apertura iniziale, Sassoli rabadì l’importanza di agire per contrastare il cambiamento climatico, la necessità di una politica più vicina a ai cittadini e ai loro bisogni, soprattutto ai giovani, e l’urgenza di rafforzare la democrazia parlamentare e di promuovere i valori europei. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo – già nel marzo 2020 – dibattiti e votazioni a distanza, primo parlamento al mondo a farlo.
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Sposato e padre di due figli, tifoso della Fiorentina, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, un delizioso paese medievale della Tuscia lungo la via Cassia, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture.
Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.
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Sassoli, ‘Ue di libertà e diritti’ nel discorso di insediamento al Pe
Richiamo allo spirito Ventotene in suo intervento a Strasburgo
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
05:23
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Un’Europa delle libertà, dei diritti, della tutela della dignità umana e protagonista nella battaglia per la parità di genere: sono state questi alcuni dei pilastri che David Sassoli, il presidente del Parlamento Ue morto questa notte, indicò nel suo discorso di insediamento alla presidenza del Parlamento Ue.
Era il 3 luglio del 2019.

“Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue”, erano state le parole di Sassoli, che aveva chiamato tutti alla necessità di recuperare “lo spirito di Ventotene e lo slancio pionieristico dei Padri fondatori, che seppero mettere da parte le ostilità della guerra, porre fine ai guasti del nazionalismo dandoci un progetto capace di coniugare pace, democrazia, diritti, sviluppo e uguaglianza”.
Quello di Sassoli fu in discorso di chiaro segno anti-sovranista. “In questi mesi, in troppi hanno scommesso sul declino di questo progetto, alimentando divisioni e conflitti che pensavamo essere un triste ricordo della nostra storia”, sottolineava infatti l’allora neo presidente dell’Assemblea di Strasburgo. E l’ex volto del Tg1 pose l’accento anche sulla necessità della tutela della democrazia e della libertà. “Sia chiaro a tutti che in Europa nessun governo può uccidere, che il valore della persona e la sua dignità sono il nostro modo per misurare le nostre politiche. Che da noi nessuno può tappare la bocca agli oppositori, che i nostri governi e le istituzioni europee che li rappresentano sono il frutto della democrazia e di libere elezioni. Che nessuno può essere condannato per la propria fede religiosa, politica, filosofica. Che da noi ragazze e ragazzi possono viaggiare, studiare, amare senza costrizioni”, aveva rimarcato Sassoli alla sua prima Plenaria di Strasburgo.
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David Sassoli, il cordoglio per la morte del presidente del Parlamento europeo. Mattarella: ‘Profondamente addolorato’
Era ricoverato per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario
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11 gennaio 2022
18:20
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E’ morto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Soltanto ieri era stata diffusa la notizia del suo ricovero in Italia per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario:

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“La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo. Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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La camera ardente per il saluto al presidente del Parlamento Europeo sarà aperta giovedì in Campidoglio, venerdì alle 12 i funerali nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Lunedì alle 18 alla plenaria del Parlamento Ue di Strasburgo l’ex Presidente del Consiglio ed ex parlamentare europeo Enrico Letta pronuncerà il discorso ufficiale nella cerimonia di commemorazione per David Sassoli.
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Sassoli: Draghi in Aula alla Camera: ‘Protagonista in Ue, ha difeso i più deboli’
Partecipa anche il premier Mario Draghi
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11 gennaio 2022
18:20
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“Voglio ricordare Sassoli soprattutto come uomo a servizio dell’Europa, delle sue istituzioni, dei suoi cittadini.
Da Presidente del Parlamento Europeo, la sua rara capacità di combinare idealismo e mediazione lo ha reso protagonista di uno dei periodi più difficili della storia recente.
Una voce attenta e autorevole, a difesa dei valori europei e dei diritti dei più deboli”. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo alla commemorazione di David Sassoli in Aula alla Camera.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza”.
LA DIRETTA:

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“I primi ricordi che vengono in mente di David Sassoli sono il garbo, l’umanità, l’altruismo. La passione per la professione giornalistica, che lo ha reso uno dei volti più noti e amati fra tutti gli Italiani. Lo spirito civico e la capacità di ascolto, che lo hanno guidato nel suo percorso politico, e lo hanno fatto rispettare tanto dai compagni di partito quanto dagli avversari”.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. Per Sassoli, le istituzioni europee devono prima di tutto essere “vicine ai cittadini”, e progredire col dialogo e il confronto. È il Parlamento il luogo di questo dialogo, di questo confronto. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza. Ed è in Parlamento, che si promuove “la democrazia, il multilateralismo, la cooperazione” di fronte alla tentazione del populismo e dell’autoritarismo. Soprattutto durante una crisi sanitaria ed economica”, afferma ancora Draghi.
“Sassoli voleva un’Europa capace di raggiungere risultati, anche immediati. Di proteggere i suoi cittadini, di promuovere il loro benessere, di aiutarli a costruire il proprio futuro”, aggiunge. “Sassoli non ha mai smesso di rivendicare i risultati conseguiti in questi anni. Dall’accordo sulla Brexit, alle misure ambiziose a difesa dell’ambiente, alla lotta comune alla pandemia; alla creazione del programma Next Generation EU e alla stesura dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza. “Uno sforzo di programmazione straordinario” – lo ha definito – “al quale deve seguire una attuazione molto attenta nel rispetto delle priorità che abbiamo concordato insieme””, ricorda il premier. “Per Sassoli, questi sforzi devono avere come vero obbiettivo la costruzione di un’Europa sociale, attenta alle esigenze dei lavoratori e dei più deboli. “Il progetto europeo che vogliamo costruire – ha detto – deve concentrarsi sulla lotta alla povertà e sulla riduzione delle diseguaglianze, deve occuparsi della dignità delle persone”. Come dei migranti che cercano di arrivare in Europa, e verso cui l’Unione Europea deve mettere in campo politiche comuni, che non lascino soli i Paesi di frontiera”, conclude.
“Con David Sassoli, il nostro Paese e l’Unione europea perdono prematuramente uno straordinario protagonista che ha dedicato la sua vita al servizio dei cittadini e delle Istituzioni”. Lo dice nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico ricordando il presidente del Parlamento europeo. L’Aula ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato alla memoria di Sassoli un applauso unanime.
Dopo aver ripercorso la carriera giornalistica e politica di Sassoli, Fico dice: “In tutta la sua attività politica ed istituzionale, e da ultimo nel suo ruolo di Presidente, Sassoli ha sempre promosso la costruzione di un’Europa più forte, coesa e solidale, capace di rispondere alle aspettative dei suoi cittadini, soprattutto quelli più deboli e fragili. Un’Europa dotata di strumenti di azione adeguati per affermare, sia al suo interno che nella sua proiezione esterna, i propri valori democratici. Un’Europa determinata a promuovere lo stato di diritto e le libertà fondamentali, e a eliminare le diseguaglianze sociali e territoriali. In questa prospettiva, aveva sempre sostenuto l’esigenza di sviluppare la cooperazione tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali, per rafforzare la democraticità dell’Unione, nonché il dialogo con le assemblee di Paesi terzi, a partire da quelli del Mediterraneo”.
“Anche nel corso della pandemia Sassoli ha affermato con convinzione e coerenza l’esigenza di una risposta comune e coordinata a livello europeo alla emergenza sanitaria, economica e sociale. Lo ricordiamo tutti, con commozione sincera, per la sua passione ideale, il rigore, la coerenza e la competenza. Per l’equilibrio – ha proseguito -, l’instancabile ricerca del dialogo, l’autorevolezza e la capacità di praticare un confronto costruttivo. Doti che gli sono state riconosciute – da tutte le forze politiche e dai rappresentanti delle istituzioni europee ed internazionali – anche in relazione all’esercizio delle sue prerogative di Presidente del Parlamento europeo. Gli italiani avevano avuto modo di apprezzarlo anche come giornalista del Servizio pubblico. Un volto divenuto familiare per milioni persone, per il garbo e la professionalità con cui faceva il suo lavoro”.
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Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia di Sassoli. Nel telegramma, a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, si evidenzia il “grave lutto che colpisce l’Italia e l’Unione europea”. Il Papa lo ricorda “quale credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”.
Bandiere dell’Unione europea a mezz’asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte del presidente del Parlamento Ue David Sassoli. Nella sede dell’Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz’asta dalle 8.30 di questa mattina. Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo. “E’ un giorno triste per l’Europa. Oggi la nostra Unione perde un convinto europeista, un sincero democratico e un uomo buono”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parlando in italiano, ricordando David Sassoli nel corso di un punto stampa. Era “un uomo che ha lottato per la giustizia e la solidarietà e un buon amico, i miei pensieri vanno alla moglie Alessandra, ai figli Giulio e Livia e a tutti i suoi amici”, ha aggiunto la presidente, che indossava un abito e una mascherina neri.
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Il premier Mario Draghi ha espresso il suo più sentito cordoglio per la morte di David Sassoli. “Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese Ue, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, capacità di ascolto, impegno costante al servizio dei cittadini. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del governo e mie personali”.
“Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa”. E’ quanto si legge in un post sulla pagina Facebook di David Sassoli pubblicato dal suo entourage, che evidenzia come “per il Presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto”.
Gli esponenti delle alte istituzioni europee e i colleghi del giornalista e politico scomparso si stringono intorno alla sua famiglia. “Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”. Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge.
“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. #AddioDavid #Sassoli”. Lo scrive su twitter il segretario del Pd Enrico Letta.

“La scomparsa di David Sassoli ci addolora profondamente e lascia un vuoto difficilmente colmabile nella politica europea. Per preservarne la memoria anche all’interno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ho deciso di intitolare al Presidente David Sassoli la Sala dei Trattati Europei che si chiamerà ‘Sala dei Trattati europei David Sassoli’. Un piccolo segno di riconoscenza nel ricordo di un amico e di una personalità che ha segnato la politica italiana ed europea. Ciao David!”. Lo annuncia il ministro Luigi Di Maio.
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IL PROFILO – Da volto familiare del TG1 a presidente del Parlamento europeo, quella di David Maria Sassoli e’ stata una vita divisa fra il giornalismo e la politica, a cavallo fra Firenze, Roma e Bruxelles fino a diventare nel 2019 presidente dell’Europarlamento. Durante la situazione eccezionale e senza precedenti causata dalla pandemia di Covid-19, Sassoli si è impegnato affinché il Parlamento europeo rimanesse aperto e continuasse ad essere operativo, introducendo – già nel marzo 2020 – dibattiti e votazioni a distanza, primo parlamento al mondo a farlo.
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Sposato e padre di due figli, tifoso della Fiorentina, Sassoli viveva a Roma ma appena possibile si spostava nella casa di Sutri, un delizioso paese medievale della Tuscia lungo la via Cassia, una trentina di chilometri a nord della capitale, per coltivare le sue passioni per il giardinaggio e le buone letture. Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.
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Morto Sassoli: von der Leyen,era grande europeo e italiano
‘E’ stato uno straordinario presidente del Parlamento europeo’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
07:47
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“Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano.

David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”.
Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge. “David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”, ha scritto in un tweet il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni, mentre il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, ha sottolineato.
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Aggressioni Duomo: perquisizioni tra Milano e Torino
Polizia di Stato individua 18 giovani, tre dei quali minorenni
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MILANO
11 gennaio 2022
07:48
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Perquisizioni sono in corso, tra Milano e Torino, a carico di 18 giovani ritenuti, a vario titolo, coinvolti nelle aggressioni a sfondo sessuale perpetrate ai danni di una decina di ragazze la notte di Capodanno, in piazza Duomo, a Milano.
Lo ha comunicato la Polizia di Stato.
Si tratta, secondo le prime informazioni della Questura di Milano, di 15 ragazzi maggiorenni e di 3 minorenni, di età compresa tra i 15 e i 21 anni, sia stranieri sia italiani di origini nordafricane.
L’attività investigativa, basata sulla visione delle immagini dei sistemi di sorveglianza, e sulle testimonianze di passanti e delle stesse vittime nonché sull’analisi dei social network, ha condotto alle individuazioni dei presunti appartenenti al ‘branco’ di ragazzi che ha molestato sessualmente nove ragazze.
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Saipem: commesse in Australia e Guyana per 1,1miliardi dlr
Caio, segno della fiducia dei clienti nelle capacità del Gruppo
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11 gennaio 2022
08:23
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Saipem si è aggiudicata 2 nuovi contratti in Australia e Guyana per un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari (0,97 miliardi di euro).
Il primo è con Woodside e riguarda il progetto Scarborough, per il quale Saipem porterà a termine l’installazione e il rivestimento della ‘export trunkline’ del gasdotto che collegherà l’omonimo giacimento di gas al largo della costa con il corrispondente impianto sulla terraferma.

Il giacimento si trova nel bacino di Carnarvon, al largo dell’Australia occidentale e costituirà, secondo Saipem, “una delle fonti a più basse emissioni di carbonio a livello globale”. La consegna del primo carico di gas è prevista nel 2026, l’inizio delle operazioni invece è previsto per la metà del 2023. I lavori saranno eseguiti principalmente dalla nave Castorone. Scarborough Joint Venture è composta da Woodside Energy Scarborough (73,5%) e Bhp Petroleum (26,5%).
La seconda commessa è con Esso Exploration and Production Guyana, controllata di ExxonMobil, per lo sviluppo del progetto Yellowtail nel blocco di Stabroek al largo della Guyana ad una profondità di circa 1.800 metri. In questo caso, in attesa delle autorizzazioni governative e dell’approvazione dell’investimento, l’assegnazione del contratto consente l’avvio di attività iniziali di ingegneria e procurement necessarie per progredire in accordo con il programma del progetto. Il contratto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione e l’installazione (Epci) di linee ombelicali sottomarine, risers & flowlines (Surf). Fds2, la nave ammiraglia di Saipem, eseguirà le operazioni mentre l’impianto di fabbricazione di Saipem in Guyana si occuperà della costruzione degli elementi strutturali destinati alle acque profonde. Per l’amministratore delegato di Saipem Francesco Caio, l’assegnazione di questi due contratti rappresenta “un’importante conferma della fiducia dei nostri clienti nelle capacità di Saipem di eseguire progetti offshore complessi in tutto il mondo”.
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Mafia: operazione polizia contro cosca a Catania, 16 arresti
Inchiesta della Dda sul clan ‘Pillera-Puntina’
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CATANIA
11 gennaio 2022
08:50
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La polizia, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, ha arrestato 16 persone appartenenti al clan “Pillera-Puntina”, indagate per associazione di tipo mafioso, estorsione e usura.
Lo rende noto la Questura con un comunicato.
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Da Gentiloni a Meloni, il ricordo di David Sassoli
Il commissario Ue agli Affari Economici: ‘Era un leader democratico ed europeista’. La presidente di Fdi: ‘Uomo onesto e avversario leale’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
13:24
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“Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano.
David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico”.
Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”, aggiunge.
“Triste e commosso per l’annuncio della morte di David Sassoli. Europeo sincero e appassionato, il suo calore umano, la sua generosità, la sua convivialità e il suo sorriso ci mancano già. Condoglianze sincere alla sua famiglia e alle persone a lui vicine”, Scrive sempre su Twitetr il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.
“La scomparsa di David Sassoli è un grande dolore. Perdiamo un politico di valore ma soprattutto un amico, un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri, prima nel giornalismo e poi nelle istituzioni come presidente del parlamento europeo. Riposa in pace, caro amico”. Lo scrive in italiano su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell.
“Ho appreso con sgomento la notizia della morte di David Sassoli” ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, tramite l’account twitter del suo portavoce Steffen Hebestreit. “L’Europa perde un un presidente del Parlamento impegnato, l’Italia un politico intelligente, la Germania un buon amico” prosegue il messaggio di cordoglio del cancelliere tedesco socialdemocratico. “Il nostro pensiero va alla famiglia”, conclude Scholz.
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“David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace.”é invece il tweet del commissario Ue agli Affari Economici, Paolo Gentiloni.
“È mancato, nella notte, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Una gran brava persona, un avversario leale, un uomo onesto. A nome del partito dei Conservatori e Riformisti europei e di Fratelli d’Italia esprimo sincere condoglianze alla sua famiglia e alla sua comunità politica”. Lo dichiara il presidente dei Conservatori europei (ECR Party) e di FdI, Giorgia Meloni.
“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. #AddioDavid #Sassoli”, scrive su twitter il segretario del Pd Enrico Letta.
“Una notizia che ci rattrista. Esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di David Sassoli, stringendoci ai suoi familiari e alle persone care in questo doloroso momento”. Così via Twitter il gruppo della Lega al parlamento europeo.
“La morte del collega e amico David mi lascia sgomento e profondamente costernato. Con lui se ne va un Grande Presidente sia sotto il profilo politico che umano. Esprimo con affetto vicinanza alla sua famiglia. Riposa in pace David”. Lo scrive su Twitter, il vicepresidente del Partito popolare europeo, Antonio Tajani.
“E’ grande il vuoto che lascia David Sassoli. Politico appassionato, leale, intelligente, capace di conciliare due doti difficilmente compatibili in politica: serenità e fermezza nei principi. E prima ancora è stato un giornalista di rango. Ha dedicato la sua attività alla difesa dei diritti umani, dei più fragili, al contrasto delle disuguaglianze e delle disparità. Un europeista autentico che ha ricoperto con equilibrio il ruolo di Presidente del Parlamento europeo.” Lo afferma l’ex premier Romano Prodi.
“Un profondo dolore. Ciao David”. Così il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, su Twitter dopo la morte, avvenuta questa notte, del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
“Un uomo brillante, altruista, al servizio delle Istituzioni. Amava il suo Paese e credeva fortemente nei valori europei. La morte del presidente David Sassoli ci addolora profondamente. Un grande abbraccio alla sua famiglia”. Lo scrive su Facebook il ministro degli esteri Luigi Di Maio.
“La morte di David Sassoli è innanzitutto una notizia tristissima e dolorosa per tutti noi. Una comunità che lo ha amato, seguito e sostenuto in questi anni per la sua passione, capacità e dedizione”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
La morte di Sassoli ci rattrista e lascia senza parole. David era un uomo generoso, di grande umanità. Un giornalista e un politico sempre attento e vicino al mondo del lavoro”. Lo afferma in una nota il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Era un “sostenitore di una politica più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, in particolare a quelli dei giovani. Un convinto europeista che si è sempre battuto per un’Europa solidale”, conclude.
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“La scomparsa di David Sassoli ci addolora. È stato un esempio per tutti il suo impegno per un’Europa unita, sociale, del lavoro e dei popoli, integrata nei diritti, nella solidarietà, nella tutela dei più deboli. Ci stringiamo ai suoi cari. Una grave perdita per l’Italia e l’UE”. Lo scrive su twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“Una notizia che ci sconvolge e ci addolora profondamente: solo ieri avevamo appreso del suo ricovero in Italia e della cancellazione di ogni evento pubblico. Siamo davvero senza parole. David era una persona eccezionale, uomo politico di talento e di profondissima umanità”. Lo afferma il sindaco Dario Nardella, ricevuta la notizia della morte del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, esprimendo il cordoglio alla famiglia anche a nome di tutta Firenze, città natale di Sassoli.
David Sassoli è stato un generoso e appassionato uomo politico. Al servizio delle Istituzioni con autorevolezza ma con la semplicità con cui sapeva stare con le persone. Un commosso pensiero al dolore della famiglia. Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Triplice evasione ad Avellino, due in fuga, uno preso
Due dell’Est e marocchino,calatisi da mura con lenzuola annodate
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NAPOLI
11 gennaio 2022
08:59
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Evasione nelle prime ore della scorsa notte dalla casa circondariale di Bellizzi, ad Avellino: a scappare sono stati tre detenuti – due dell’Est europeo e l’ultimo marocchino – che erano ristretti nella prima sezione penale.
I due dell’est sono ancora in fuga mentre il marocchino è stato acciuffato dai carabinieri, appena dopo l’evasione, dopo l’allarme della Polizia Penitenziaria.
I fuggitivi avrebbero forato il muro della cella e guadagnato l’esterno calandosi con lenzuola annodate. È scattata subito una maxi operazione delle forze dell’Ordine e della Polizia Penitenziaria con posti di blocco e controlli a bus e treni.
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Intesa si rafforza in Svizzera,a Reyl il 40% di 1875 Finance
Con via libera delle autorità vigilanza finalizzata operazione
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11 gennaio 2022
09:25
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Reyl & Cie, il gruppo bancario svizzero diversificato controllato dal maggio 2021 da Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, ha finalizzato l’acquisizione della quota del 40% di 1875 Finance, multifamily office e gestore patrimoniale indipendente per clienti privati con sede a Ginevra.
L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) e la Commission de surveillance du secteur financier (Cssf) in Lussemburgo hanno infatti approvato la partnership strategica tra le due società sottoscritte ad agosto 2021.

La partnership permetterà a Reyl & Cie e 1875 Finance di “creare sinergie di reddito e opportunità di sviluppo trasversali”, è spiegato in una nota. Le società intendono svolgere un ruolo attivo nell’accelerare il consolidamento del settore dei gestori patrimoniali in Svizzera. I cofondatori Olivier Bizon, Paul Kohler, Aksel Azrac e Jacques-Antoine Ormond mantengono congiuntamente il controllo di 1875 Finance con una quota del 60% e continuano l’impegno per lo sviluppo della società.
“Siamo entusiasti della finalizzazione di questa partnership strategica con 1875 Finance, leader di grande qualità con una mentalità imprenditoriale condivisa, un team di prim’ordine e valori comuni”, afferma François Reyl, ceo del Gruppo Reyl.
“Siamo lieti di dare il benvenuto a Reyl come nostro nuovo azionista, nell’ambito di un accordo che apre le porte a uno sviluppo sia a livello organico che tramite acquisizioni in Svizzera e all’estero”, sostiene Paul Kohler, ceo e socio fondatore di 1875 Finance, insieme a Olivier Bizon (Presidente), Aksel Azrac e Jacques-Antoine Ormond.
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Morto Sassoli: bandiere a mezz’asta alle istituzioni Ue
Segno lutto negli edifici di Parlamento, Commissione e Consiglio
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
10:13
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Bandiere dell’Unione europea a mezz’asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte del presidente del Parlamento Ue David Sassoli.
Nella sede dell’Europarlamento nella capitale belga le bandiere a sfondo blu con le 27 stelle dorate sventolano a mezz’asta dalle 8.30 di questa mattina.
Poco dopo anche la Commissione e il Consiglio Ue hanno fatto lo stesso negli edifici del quartier generale europeo.
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Commercio: in calo le vendite al dettaglio a novembre, -0,4%
Istat, in aumento del 12,5% su base annua
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11 gennaio 2022
10:25
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A novembre 2021 si stima un calo congiunturale per le vendite al dettaglio (-0,4% in valore e -0,6% in volume).
Lo rende noto l’Istat, spiegando che sono in diminuzione le vendite dei beni alimentari (-0,9% in valore e -1,2% in volume), mentre quelle dei beni non alimentari risultano pressoché stazionarie (0,0% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, invece, a novembre 2021, le vendite al dettaglio aumentano del 12,5% in valore e dell’11,7% in volume.
Nel trimestre settembre-novembre 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,2% in valore e dello 0,9% in volume, spiega ancora l’Istat, sottolineando che le “vendite dei beni non alimentari crescono in misura marcata” (+2,0% in valore e +1,8% in volume), mentre quelle dei beni alimentari aumentano in valore e calano in volume (rispettivamente +0,5% e -0,5%). Su base tendenziale sono in particolare le vendite dei beni non alimentari a crescere (+22,6% in valore e +21,9% in volume), mentre quelle dei beni alimentari registrano un contenuto aumento in valore (+0,5%) e diminuiscono in volume (-0,9%).
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Morto Sassoli: quando Fiorello gli fece fare la ola al Tg1
In collegamento per lanciare Viva la radio in formato tv
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11 gennaio 2022
10:53
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Quello di David Sassoli era un volto simpatico e familiare per il pubblico della Rai.
Memorabile il siparietto in cui Fiorello, nel 2006, gli fece fare la ola dalla scrivania del Tg1.

In collegamento con la sede Rai di Via Asiago, Fiorello e Marco Baldini stavano per andare in onda con Viva la Radio in formato tv, sulla scia del grande successo di Viva Radio2. Sassoli, in conduzione, enfatizzava dallo studio del Tg1 l’attesa per la trasmissione e per un ospite, un grande personaggio della tv in carne ed ossa, mentre Mike Bongiorno, accovacciato ai piedi di Fiorello e Baldini, si alzava e abbassava lentamente apparendo e scomparendo dell’inquadratura.
Sul finale la richiesta stravagante di Fiorello per uscire un po’ fuori dallo schema di sacralità del Tg1 “e regalare un momento di buon umore a tutta la nazione”. Sorridendo, Sassoli si prestò a fare la ola, subito dopo Fiorello e Baldini. Lo sketch si chiuse con una nuova apparizione di Mike e la sua espressione tipica “Allegria”.
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Covid: 10% alberghi occupati a Torino, è ‘lockdown di fatto’
Allarme Federalberghi, Stato ed enti locali intervengano subito
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TORINO
11 gennaio 2022
10:53
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La variante Omicron, e l’impennata dei contagi, si abbattono sul turismo in questo inizio d’anno.
Secondo le stime di Federalberghi Torino, il tasso di occupazione delle camere per gennaio e febbraio si attesterebbe sul 10%, come nei primi mesi dell’anno scorso – se non addirittura peggio -, quando il Piemonte era in zona rosa e c’era il divieto di spostamento tra regioni.
“Di fatto siamo in una sorta di lockdown percepito pure in assenza di decisioni governative in tal senso”, dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, che torna a chiedere l’intervento dello Stato e degli enti locali.
“Occorre intervenire il prima possibile – sottolinea – prevedendo concrete misure di sostegno e sgravi fiscali per alleggerire la pressione sulle aziende e garantire così la tenuta di un settore economico che vale 13 punti del Pil e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone”. A soffrire è anche la montagna che, dopo i numeri positivi del Natale, guarda con preoccupazione i prossimi mesi per l’assenza dei turisti stranieri. “Dopo due anni di lavoro a intermittenza, anche gli imprenditori più ottimisti hanno ormai perso le speranze in una ripartenza definitiva in tempi brevi, quest’anno i dati ci dicono nuovamente che potremmo essere costretti a fare i conti con un ulteriore calo del fatturato e non possiamo continuare così, nessun imprenditore può reggere i costi e le spese di un anno, che tra l’altro aumentano si veda il caro bollette, facendo unicamente affidamento sui fatturati di 3-4 mesi”.
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Pensioni: Inps, arriva quota 102, indicazioni su domande
Da 7 gennaio con credenziali accesso o con patronati
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11 gennaio 2022
10:55
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Chi nel 2022 avrà almeno 64 anni di età e 38 di contributi potrà accedere alla pensione anticipata con la cosiddetta Quota 102 introdotta dalla legge di Bilancio come “ponte” dopo l’esaurimento della cosiddetta Quota 100 a fine 2021.
L’Inps pubblica un messaggio nel quale indica come presentare la domanda di pensione, disponibile dal 7 gennaio.
I nuovi requisiti pensionistici devono essere maturati entro il 2022.
La domanda di pensione sopra indicata deve essere presentata con le seguenti modalità: il cittadino in possesso delle credenziali di accesso (SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica 3.0) può compilare e inviare la domanda telematica di pensione disponibile fra i servizi on line, sul sito http://www.inps.it, accessibili nella sezione “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, ECOCERT, APE Sociale e Beneficio precoci”.
Una volta effettuato l’accesso e scelta l’opzione “NUOVA PRESTAZIONE PENSIONISTICA”, occorre selezionare in sequenza: “Anzianità/Anticipata/Vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 102” Devono, infine, essere selezionati il Fondo e la Gestione di liquidazione.
La modalità di presentazione delle domande, sopra illustrata, è utilizzabile da parte dei lavoratori iscritti alle Gestioni private, alla Gestione pubblica e alla Gestione spettacolo e sport, anche al fine di chiedere il cumulo dei periodi assicurativi per il conseguimento del diritto alla pensione “quota 102”.
La domanda può essere presentata anche per il tramite degli Istituti di Patronato e degli altri soggetti abilitati alla intermediazione delle istanze di servizio all’INPS ovvero, in alternativa, può essere presentata utilizzando i servizi del Contact center.
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L’allarme del Wef, da clima e pandemia rischi ancora alti
Ripresa più lenta, fondamentali le vaccinazioni nei Paesi poveri
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11 gennaio 2022
11:00
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Le politiche dei governi contro il cambiamento climatico rischiano il fallimento, che rimane uno dei principali rischi globali.
E l’assenza di una svolta nella somministrazione dei vaccini nei Paesi più poveri continua a rallentare la ripresa globale.

L’allarme arriva dal Gobal Risk Report del Forum economico mondiale (Wef), che invita i leader d’impresa e del mondo finanziario “a pensare fuori dagli schemi dei report trimestrali” e avverte che la frattura sociale all’interno dei Paesi e quella all’interno della comunità internazionale potrebbero sfociare in “tensioni geopolitiche” proprio quando la pandemia, richiederebbe, al contrario, il massimo della coesione e collaborazione.
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Morto Sassoli: Zaki, sa quanto ho apprezzato i suoi sforzi
‘Sfortuna non aver avuto la possibilità di incontrarci’
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BOLOGNA
11 gennaio 2022
11:02
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“Una tale sfortuna non aver avuto la possibilità di incontrarci ma nei pochi tweet che ci siamo scambiati lui sa quanto ho apprezzato lui e i suoi sforzi.
Possa la sua anima riposare nella pace eterna”.
Così Patrick Zaki su Twitter alla notizia della morte di David Sassoli. Oggi, ha scritto, se ne va “un grande giornalista, politico e un diplomatico che ha lavorato per servire il popolo”. “Aveva seguito il mio caso per due anni con vera passione e interesse – ricorda Zaki – Non aveva mai perduto un’occasione per parlare di me e per chiedere il rilascio immediato non solo per me ma per ogni prigioniero di coscienza”.
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Morto Sassoli: Scholz, la Germania perde un buon amico
‘L’Europa perde un presidente del Parlamento impegnato’
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11 gennaio 2022
11:04
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“Ho appreso con sgomento la notizia della morte di David Sassoli” ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, tramite l’account twitter del suo portavoce Steffen Hebestreit.
“L’Europa perde un un presidente del Parlamento impegnato, l’Italia un politico intelligente, la Germania un buon amico” prosegue il messaggio di cordoglio del cancelliere tedesco socialdemocratico.
“Il nostro pensiero va alla famiglia”. conclude Scholz.
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Morto Sassoli: Fico, ne ricorderemo impegno e passione
E il sogno di un’Europa sempre più coesa e solidale
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11 gennaio 2022
11:11
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“Profondo dolore per la scomparsa del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Ne ricorderemo l’impegno e la passione, e il sogno di un’Europa sempre più coesa e solidale.
Anche a nome della Camera, la piu’ sincera vicinanza ai suoi cari”. Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico.
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Sassoli: Letta in segreteria Pd, avanti su sua eredità
In prossime ore organizzeremo momenti di ricordo
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11 gennaio 2022
11:12
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“Mi sento di dire che il nostro partito vuole con impegno e determiazione portare avanti le battaglie di David, le sue bandiere come la difesa dei diritti umani e della democrazia, l’attenzione ai piu deboli.
Per noi oggi comincia pagina nuova per portare avanti i suoi valori, il suo credo e impegno”.
Così il segretario Pd Enrico Letta apre la segreteria dem al Nazareno esprimendo lo sgomento del partito per la scomparsa di Sassoli.
“A nome del Pd – afferma Letta – voglio ringraziare Mattarella e Draghi per le parole espresse. Nelle prossime ore organizzeremo momenti di ricordo e iniziiative che diano seguito a queste eredità enorme che David ci lascia, continueremo la sua battaglia per portare avanti quella eredità che ci lascia, sarà difficile essere alla altezza di quello che ha fatto”.
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Sassoli: Casellati, scomparsa grave ferita per Italia
Fermezza e propensione al dialogo erano i suoi tratti distintivi
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11 gennaio 2022
11:13
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“Sono profondamente addolorata per la scomparsa di David Sassoli che rappresenta una grave ferita per l’Italia, per l’Europa e per chi come me ha potuto conoscere e ammirare il suo inconfondibile tratto umano”: lo afferma il presidente del Senato Elisabetta Casellati.

“Giornalista, politico e uomo delle istituzioni combattente ed appassionato, ci ha affidato anche nella lotta contro la malattia la testimonianza di cosa significhi non arrendersi mai, combattendo fino alla fine per portare a termine la propria missione.
Fermezza e propensione al dialogo erano i suoi tratti distintivi. Con queste risorse, ha saputo vivere il Parlamento europeo come un luogo di ricerca della mediazione tra interessi e posizioni spesso divergenti, di costruzione di prospettive di democrazia e libertà, accompagnando il cammino dell’integrazione in momenti anche drammatici della storia del nostro continente.
Esprimo la mia commossa vicinanza alla famiglia”, conclude il Presidente Casellati.
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Sassoli: Tajani, se ne va un Grande Presidente
La morte del collega e amico David mi lascia sgomento
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11 gennaio 2022
11:16
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“La morte del collega e amico David mi lascia sgomento e profondamente costernato.
Con lui se ne va un Grande Presidente sia sotto il profilo politico che umano.

Esprimo con affetto vicinanza alla sua famiglia. Riposa in pace David”. Lo scrive su Twitter, il vicepresidente del Partito popolare europeo, Antonio Tajani, per ricordare l’amico e collega David Sassoli.
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Covid: Occhiuto, in Calabria voglio lockdown selettivo no vax
‘Non vaccinarsi è una libera scelta ma ha delle conseguenze’
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CATANZARO
11 gennaio 2022
11:17
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“Sono contrario ad ogni restrizione di libertà per i vaccinati.
Abbiamo chiesto agli italiani e ai calabresi di vaccinarsi, e chi sceglie la scienza non può pagare per i comportamenti altrui.
Non vaccinarsi è una libera scelta, che giudico irresponsabile, ma questa libera scelta ha delle conseguenze. Per questo ho chiesto al governo la possibilità di fare un lockdown selettivo per i no vax. Non possiamo correre rischi a causa di una minoranza: i non vaccinati stiano a casa”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervistato all’interno di “24 Mattino”, su Radio 24.
“La Calabria – ha aggiunto – è una Regione che ha la sanità commissariata, quindi evidentemente abbiamo problemi superiori rispetto ad altre realtà. E la pressione sulla rete ospedaliera sta aumentando in queste settimane soprattutto per ricoveri che interessano coloro che non si sono vaccinati”.
“In Calabria – ha detto Occhiuto – ho fatto la ‘zona rossa’ solo a Platì, un Comune che ha meno del 30% dei vaccinati.
Qualche settimana fa sono andato in questa cittadina reggina, ho fatto aprire un centro vaccinale ed ho detto agli abitanti: vaccinatevi o vi metto in ‘zona rossa’. Il primo giorno si sono vaccinati in 40, il secondo in 20, poi sempre meno. E adesso sono in ‘zona rossa’, e resteranno a casa”.
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Sassoli: riunione in raccoglimento della segreteria Pd. Letta: ‘Avanti sulla sua eredità’
Il segretario Dem: ‘Nelle prossime ore organizzeremo momenti di ricordo’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
11:38
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“Mi sento di dire che il nostro partito vuole con impegno e determiazione portare avanti le battaglie di David, le sue bandiere come la difesa dei diritti umani e della democrazia, l’attenzione ai piu deboli.
Per noi oggi comincia pagina nuova per portare avanti i suoi valori, il suo credo e impegno”.
Così il segretario Pd Enrico Letta apre la segreteria dem al Nazareno esprimendo lo sgomento del partito per la scomparsa di Sassoli. “A nome del Pd – afferma Letta – voglio ringraziare Mattarella e Draghi per le parole espresse. Nelle prossime ore organizzeremo momenti di ricordo e iniziiative che diano seguito a queste eredità enorme che David ci lascia, continueremo la sua battaglia per portare avanti quella eredità che ci lascia, sarà difficile essere alla altezza di quello che ha fatto”.
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Funerale nazista: diocesi Roma, episodio inaccettabile
‘Nessuna autorizzazione dal parroco’
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ROMA
11 gennaio 2022
11:43
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Il Vicariato di Roma “deplora con fermezza quanto accaduto ieri, davanti alla parrocchia di Santa Lucia, alla totale insaputa del parroco don Alessandro Zenobbi e di tutto il clero parrocchiale, al termine della celebrazione di un funerale”, quando sulla bara è stata messa una bandiera con la svastica nazista, “simbolo orrendo inconciliabile con il cristianesimo”.
La diocesi di Roma parla di “strumentalizzazione ideologica grave, offensiva e inaccettabile” e conferma quanto detto dal parroco don Zenobbi: “Quanto si è verificato all’esterno della chiesa è avvenuto senza nessuna autorizzazione”.
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Aggressioni Duomo: vittima, spero giustizia per tutte noi
Studentessa tedesca, mi auguro li trovino
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MILANO
11 gennaio 2022
11:54
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“Spero li trovino e che sia fatta giustizia per noi e per tutte le altre ragazze che sono state molestate quella sera”: così una delle due ragazze tedesche coinvolte negli episodi di capodanno a Milano ha commentato le perquisizioni effettuate questa mattina dalla Polizia.
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Agenas, occupazione reparti sale a 26%, cresce in 15 regioni
Nelle intensive sale in 6 regioni,Trento a 30%
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
12:08
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A livello nazionale il tasso di occupazione di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti sale di 2 punti raggiungendo il 26% e, in 24 ore, il tasso cresce in 5 regioni: continua a salire in Valle d’Aosta, dove arriva al 46% e con +3% la Liguria raggiunge il 39%.

Aumenta anche in: Abruzzo (24%), Basilicata (20%), Campania (25%), Emilia Romagna (23%), Friuli (28%), Lazio (24%), Lombardia (29%), PA Trento (21%), Piemonte (32%), Sicilia (31%), Toscana (22%), Umbria (31%), Veneto (24%).
Stabili Molise (16%), PA Bolzano (16%), Calabria (al 36%), Marche (25%), Puglia (16%) e la Sardegna (12%). Questi i dati Agenas del 10 gennaio.
È stabile, invece, al 17% la percentuale dei posti in terapia intensiva occupato da pazienti Covid (era l’11% il 24 dicembre) ma a livello giornaliero cresce in 6 regioni: Friuli Venezia Giulia (23%), Marche (22%), PA Trento (30%), Puglia (9%), Sardegna (13%), Sicilia (17%).
Il tasso è in calo in Abruzzo (14%), Liguria (20%), PA Bolzano (18%), Piemonte (22%), Umbria (13%), Veneto (20%).
Stabile in Calabria (18%) Campania (11%), Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Lombardia (16%), Toscana (20%),Val d’Aosta (18%) e, sotto il 10%, anche in Basilicata (3%) e Molise (5%).
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Fontana, Lombardia sicuramente verso arancione
‘Difficile fare previsioni, Omicron completamente diversa’
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MILANO
11 gennaio 2022
12:15
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“La direzione è sicuramente quella, speriamo di riuscire a fermarci prima”.
Così ha risposto il governatore della Lombardia Attilio Fontana alla domanda se la Lombardia va verso la zona arancione.
“Sembra che quella sia la direzione” ma “è difficile fare delle previsioni soprattutto perché la variante Omicron è completamente diversa”, ha spiegato Fontana a margine del Consiglio regionale. “Lo sviluppo non è paragonabile al vecchio Covid. Non penso si possano fare delle anticipazioni, se già era difficile prima adesso lo è ancora di più”, ha concluso.
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Sassoli: delirio no-vax su Twitter, ‘è morto per il vaccino’
Le speculazioni sul social con l’hashtag #nessunacorrelazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
12:24
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Speculazioni deliranti su Twitter con l’hashtag #nessunacorrelazione stanno mettendo in relazione la morte del presidente del Parlamento europeo David Sassoli con le peggiori teorie no-vax, tanto da diventare di tendenza sul social media. “Strane coincidenze…e chissà quanti Sassoli ci sono in Italia”, farnetica un certo @xfrancyxx, mentre @Roby addirittura gioisce con tanto di emoticon sorridenti alla notizia, ieri sera, dell’aggravarsi delle condizioni del capo dell’europarlamento.
“Ma Sassolini il vaccino non proteggeva dalle conseguenze gravi? Che meraviglia sono tanto felice”, è l’orribile tweet di questa utente.
“In troppi sono morti per #nessunacorrelazione con il siero mRNA che deprime il sistema immunitario”, scrive un tale Patriotaitaliano ripostando la notizia della morte di Sassoli.
“Turbata dalla morte di Sassoli anche perché la ‘grave disfunzione del sistema immunitario’ è la stessa diagnosi pronunciata per un mio caro subito dopo il vaccino! La comunicazione deve essere più chiara sulle cause della morte”, scrive sempre con sotto l’hashtag #nessunacorrelazione @OrtaGuida.
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Per fortuna su Twitter ci sono anche migliaia di utenti che denunciano questa valanga di hater e le loro teorie complottistiche senza senso. Mentre lo staff del presidente del Parlamento Ue ha ricordato in mattinata che “anche quando, recentemente, di fronte ai suoi gravi problemi di salute, si erano diffuse in rete deliranti malevolenze su Covid e affini”, Sassoli aveva scelto di non replicare, “di non inasprire i toni, gli era sembrata l’unica scelta possibile. Paradigma di stile, riservatezza, sobrietà. E di una merce rara, nella temperie della politica contemporanea: l’autorevolezza. Politica e morale”.
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Ocse: inflazione al 5,8%, mai così alta da 25 anni
L’aumento è stato particolarmente forte negli Usa
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PARIGI
11 gennaio 2022
16:59
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L’inflazione nella zona Ocse ha continuato ad aumentare per raggiungere il 5,8% a novembre 2021, il tasso piu’ elevato degli ultimi 25 anni, dopo il 5,2% di ottobre e solo l’1,2% di novembre 2020: è quanto riferisce l’Ocse.
Si tratta del dato piu’ alto mai registrato dal maggio 1996.
L’aumento è stato particolarmente forte negli Usa (6,8% di novembre contro 6,2% di ottobre), il livello piu’ elevato dal giugno 1982.
Forte aumento anche nell’eurozona (4,9% a novembre contro il 4,1% di ottobre e -0,3% un anno prima). Il dato di Eurolandia è tuttavia rimasto inferiore a quello della zona Ocse nel suo insieme.
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Banche: Qonto, annuncia 100mln investimenti in Italia
Dopo crescita 145% clienti nel nostro paese nel 2021
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11 gennaio 2022
12:41
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Qonto, l’istituto di pagamento online per pmi e professionisti, ha raccolto un round di investimento per un valore di 486 milioni di euro e punta a investire in Italia 100 milioni nei prossimi due anni.
Come spiega un comunicato nell’ultimo anno, Qonto ha registrato una forte crescita in Italia, il suo secondo mercato per dimensioni dopo quello francese, con una crescita dei clienti del 145% nel 2021 rispetto al 2020.
“Con questo nuovo round di investimento, l’azienda si impegnerà a rafforzare la propria leadership nel Paese, ampliando il proprio team e continuando a costruire un’offerta su misura per i clienti locali” sottolinea l’azienda.
L’azienda conta al momento oltre 220.000 clienti business in quattro mercati (Francia, Italia, Germania e Spagna). Con questo nuovo round di investimento, Qonto “ha l’ambizione di diventare la soluzione finanziaria scelta da 1 milione di PMI e professionisti in Europa entro il 2025″ Questo round di investimento di Serie D segna un punto di svolta per Qonto e ci consentirà di rafforzare la nostra leadership nel mercato italiano. La nostra roadmap verso questo obiettivo è molto chiara: nei prossimi due anni investiremo oltre 100 milioni di euro in Italia, che ci consentiranno di reclutare i migliori talenti e concentrarci sullo sviluppo di prodotti e servizi su misura per le necessità di PMI e professionisti italiani”. spiega Mariano Spalletti, Country Manager Italia di Qonto.
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Bassetti: ‘Basta col report giornaliero, mette solo ansia’
‘Importante sapere quanti in ospedale con polmonite da Covid’. Costa: ‘Proposto a Speranza una riflessione sul Report quotidiano’
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11 gennaio 2022
17:48
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“Questa modalità di gestione del Covid deve cambiare.
Non dobbiamo continuare a contare come malati di Covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone.
Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero”. A dirlo è Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, intervenuto alla trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. “Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa – aggiunge – Da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perché sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa. Se continuiamo così finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà”.
Per Bassetti, “la cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da Covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo”. “Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da Covid oppure se è dovuto all’enorme numero di tamponi che viene fatto – sottolinea – Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un po’ di più i medici. Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente”.
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“Condivido la posizione di Matteo Bassetti circa l’inutilità di un report giornaliero dei contagi, perchè il numero dei contagi di per sè non dice nulla. Da parte mia ho proposto anche al ministro della Salute di fare una riflessione sull’attuale sistema di report e la mia posizione è condivisa dal mio partito Noi con l’Italia. Mi auguro che possa diventare maggioritaria all’interno della maggioranza”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, sottolineando come nella situazione attuale “sia necessario soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive”.
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Sassoli: Papa, si è prodigato per il bene comune
‘Ha promosso una visione solidale dell’Europa’
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CITTA DEL VATICANO
11 gennaio 2022
13:13
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Il Papa ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia per la morte di David Sassoli.
Nel telegramma, a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, si evidenzia il “grave lutto che colpisce l’Italia e l’Unione europea”.
Il Papa lo ricorda “quale credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”.
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Benzina: in aumento verde, anche gasolio e gpl
Oltre 1 centesimo in più in una settimana, 3 per riscaldamento
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11 gennaio 2022
13:31
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Aumenti di oltre 1 centesimo per i prezzi dei carburanti nella settimana dal 3 al 9 gennaio scorsi.

Secondo le rilevazioni del ministero della Transizione ecologica sui listini della scorsa settimana, la benzina verde in modalità self si è attestata nella media nazionale a poco più di 1,733 euro (era 1,723 euro nel precedente monitoraggio), mentre il gasolio è salito a 1,598 (1,588 euro il prezzo precedente).
In aumento anche il Gpl a 0,819 euro al litro.
Rialzo di quasi 3 centesimi per il gasolio per il riscaldamento a 1,423 euro.
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Morto Sassoli, Pezzopane, Europa migliore anche grazie a lui
‘Da presidente era rimasto umile, gentile, sereno, umano’
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L’AQUILA
11 gennaio 2022
13:32
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“David carissimo, la tua morte spezza il cuore.
È cosi triste e feroce questo momento”: la deputata Stefania Pezzopane apre con queste parole il lungo scritto dedicato a David Sassoli che definisce “un uomo autentico, serio, gentile, determinato, una bella persona in tutti i sensi”.
“Se l’Europa è cambiata in meglio è anche grazie a lui – aggiunge – La sua malattia non gli ha dato scampo. Ora si apre un grandissimo vuoto, purtroppo incolmabile.
Condoglianze alla moglie Sandra, alle figlie e a tutti quelli che lo piangono.” Ricorda Pezzopane: “In occasione del terremoto dell’Aquila ebbi l’onore di essere intervistata in un suo servizio al Tg1.
Mi chiamò da allora continuamente per avere notizie e aggiornamenti, i suoi servizi erano veri, senza inutile propaganda e toni melensi. Raccontava da vero giornalista i fatti nel loro senso profondo, un cronista impeccabile, sincero, di grande umanità. Tornò a L’Aquila qualche mese dopo da parlamentare europeo a incontrare gli aquilani in tendopoli, pranzammo con i terremotati, ci aiutò per i fondi europei per l’emergenza. Mi invitó al Parlamento europeo a raccontare il terremoto e a presentare il mio libro a Bruxelles. Venne a L’Aquila per la cerimonia della deposizione della pietra d’inciampo in Piazza Duomo. Ha seguito con attenzione la procedura di risoluzione del contenzioso europeo sulle tasse sospese post terremoto, accompagnando la visita del Consiglio comunale a Bruxelles e tutte le azioni portate avanti dal ministro Amendola. È venuto a sostenerci in campagna elettorale – continua – e in numerose occasioni della Perdonanza insieme alla sua amata moglie Sandra Vittorini, ex Sovrintendente. Con lei aveva conosciuto Paganica dove spesso lo si incontrava a camminare tra i vicoli. La sua straordinaria capacità politica lo aveva portato alla carica elevatissima di Presidente del Parlamento europeo, ma questo non lo aveva cambiato, era rimasto umile, gentile, sereno, umano, con lo sguardo buono e gli occhi chiari e trasparenti. La sua Europa era aperta e solidale, Europa dei diritti e della solidarietà, il suo ruolo era stato importantissimo per la definizione del Recovery fund e degli interventi in pandemia”.
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Tim: il cda il 21 gennaio per la nomina del nuovo ad
Alla ricerca del consenso dei soci su Labriola
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11 gennaio 2022
15:40
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Il cda di Tim è stato convocato per il 21 gennaio con all’ordine del giorno la nomina del nuovo amministratore delegato.
Secondo indiscrezioni si sarebbe vicini a un allineamento tra i principali soci, Vivendi e Cdp, sul nome di Pietro Labriola.
L’obiettivo è peraltro di arrivare all’appuntamento con un consenso ampio se non unanime sul candidato.
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Almeno 12 gli indagati per le aggressioni in piazza Duomo
Riscontri incrociati tra testimonianze e materiale sequestrato
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MILANO
11 gennaio 2022
14:17
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Nell’indagine della Procura di Milano sulle aggressioni in piazza Duomo nella notte di Capodanno inquirenti e investigatori, dopo le perquisizioni di oggi, sono al lavoro per individuare altre vittime che si aggiungono alle 9 già accertate.
Per avere certezza sugli autori delle violenze, in queste ore sono in corso anche i riscontri incrociati tra le testimonianze delle ragazze accerchiate, rapinate e molestate, il materiale raccolto nell’operazione di stamane effettuata dalla Squadra Mobile, come indumenti e cellulari sequestrati ai 18 identificati, le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e i video finiti sul web.

Dei 18 ragazzi, tra cui 3 minorenni, identificati e oggetto delle perquisizioni di oggi sono 12 al momento gli indagati a vario titolo per violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni aggravate, ma il numero ovviamente è destinato a crescere. Allo stato, gli inquirenti sono convinti di aver individuato tutti i presunti autori delle aggressioni di Capodanno, ma le indagini vanno avanti e si stanno concentrando su altri casi non solo avvenuti avvenuti sempre quella notte ma anche nei giorni precedenti, in quanto sono al vaglio denunce su ulteriori episodi.
Incrociando in queste ore le testimonianze delle vittime, gli esiti delle perquisizioni, ossia gli indumenti presi nelle abitazioni dei ragazzi, l’analisi dei cellulari sequestrati e le immagini di telecamere e video, gli inquirenti puntano ad accertare con esattezza quali siano le responsabilità di ciascuno nei fatti di violenza. Va avanti pure l’analisi sui profili social e sulle chat, perché qualcuno degli indagati potrebbe aver fatto riferimento proprio alle violenze compiute.
Si sta accertando se i ragazzi abbiano agito o meno in più gruppi distinti.
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Cadavere trovato a Trieste,  il corpo è di Liliana Resinovich
La donna sarebbe morta per “scompenso cardiaco acuto”, secondo quanto emerso dall’autopsia “non sono stati rilevati neppure traumi da mano altrui che potrebbero aver causato il decesso”.
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11 gennaio 2022
19:01
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Il corpo della donna trovata morta lo scorso 5 gennaio nel boschetto dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni è di Liliana Resinovich, Lo riporta sul proprio sito il quotidiano Il Piccolo, precisando che è stato il fratello della donna, Sergio, a effettuare il riconoscimento Liliana, di 63 anni, pensionata, era scomparsa il 14 dicembre scorso.

Liliana Resinovich è morta per “scompenso cardiaco acuto”, non sono stati rilevati “traumi da mano altrui atti a giustificare il decesso”.
Lo ha stabilito l’autopsia eseguita questo pomeriggio.
Lo rende noto un comunicato del Procuratore Antonio De Nicolo precisando che dunque, per conoscere con attendibilità l’effettiva causa del decesso, è necessario attendere gli esiti degli esami tossicologici, che non saranno disponibili prima di trenta giorni e altre investigazioni della Squadra Mobile di Trieste e della Polizia Scientifica. Il reato ipotizzato resta dunque sequestro di persona a carico di ignoti.

Ad eseguire l’esame è stato il medico legale, Fulvio Costantinides, alla presenza del prof. Moreschi, nominato consulente di parte dal fratello della donna, ma altri accertamenti sono in corso. Intanto, sono già stati disposti gli esami tossicologici. Saranno questi, dunque, insieme con le altre indagini della polizia a poter svelare il mistero. Il fascicolo processuale resta aperto per lo stesso reato con il quale era stato aperto all’indomani della scomparsa di Liliana: al momento non ci sono infatti motivi per ritenere che il decesso sia avvenuto a causa di condotte altrui rispetto a quella del suicidio.
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Domani il magistrato titolare del procedimento, Maddalena Chergia, emetterà il nulla osta al seppellimento della salma.
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A Roma 15% locali a orario ridotto per quarantene e contagi
Negli ultimi 20 gg anche calo consumi, -30% tazze caffè
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ROMA
11 gennaio 2022
15:02
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“Oltre duemila aziende a Roma hanno dovuto ridurre l’orario a causa di quarantene e casi covid he hanno colpito i lavoratori, e qualche imprenditore.
Si tratta del 15% circa dei pubblici esercizi.
Il 4%, 600, stimiamo abbia dovuto chiudere temporaneamente per gli stessi motivi”. Lo dice il presidente della Fiepet Confesercenti di Roma Claudio Pica. “Negli ultimi 20 giorni ci risulta anche un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con 30% in meno di consumi rispetto alla media. Questo per un mix di fattori, dalla paura di entrare nei locali all’aumento dello smart working fino ai contagi”.
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Covid: riunione ‘politica’, domani protocollo a Stato-Regioni
Tecnici al lavoro dopo incontro Speranza-Gelmini-Vezzali-Malagò
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11 gennaio 2022
15:04
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I tecnici sono al lavoro per preparare un protocollo Covid per il mondo dello sport da presentare domani alla Conferenza Stato-Regioni e da sottoporre poi al Cts nei giorni successivi.
Lo si apprende dopo una riunione ‘politica’ svoltasi tra il ministro della Salute, Roberto Speranza, quello per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, il presidente del Coni, Giovanni Malagò.
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Auto: Fiom, nel 2021 raddoppiata la cassa integrazione
Parte campagna Safety Car, un piano per garantire occupazione
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TORINO
11 gennaio 2022
15:07
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Negli stabilimenti automotive le ore di cassa integrazione nel 2021 sono raddoppiate, arrivando a fine novembre a quasi 60 milioni.
Lo sottolinea la Fiom che lancia la campagna Safety Car con attivi dei delegati in tutte le regioni e assemblee nelle fabbriche “per un percorso unitario di mobilitazione nazionale, affinché il settore possa continuare a garantire un futuro occupazionale e industriale nel Paese”.
Il primo è stato oggi a Firenze, giovedì si svolgerà quello di Zelarino a Venezia. Lunedì 17 gennaio sarà la volta del Lazio a Cassino. Giovedì 20 gennaio la campagna prosegue in Lombardia a Brescia e in Abruzzo, e il 21 in Puglia. In via di definizione Piemonte, Emilia Romagna, Campania e Basilicata.
“Con lo sblocco dei licenziamenti – spiegano Michele De Palma segretario nazionale Fiom e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom – l’indotto automotive, che occupa circa 163mila lavoratori, è stato il più colpito come dimostrano i casi Gianetti Ruote, Gkn, Timken, Speedline, Caterpillar. A queste crisi rischiano di aggiungersi gli esuberi alla Vitesco di Pisa, alla Bosch di Bari e alla Marelli. Mentre per la Blutec siamo ancora in attesa di una soluzione per Termini Imerese,e di una garanzia occupazionale per gli altri asset”. La Fiom ricorda, inoltre, il calo produttivo negli stabilimenti Stellantis e chiede al governo “un Piano Straordinario di investimenti e strumenti per la trasformazione industriale e l’innovazione, il rilancio della ricerca, sostegni alla domanda privilegiando i redditi più bassi e il rinnovo delle flotte pubbliche, la salvaguardia, la crescita e la rigenerazione dell’occupazione”.
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Confindustria: shock energia, costo imprese sale a 37 miliardi
Marchesini, è una tempesta perfetta, il Governo agisca subito
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11 gennaio 2022
15:19
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Lo shock energetico è un problema per tutte le filiere, il rischio che corriamo, oltre al blocco della produzione che sta già avvenendo in alcuni settori, è che le aziende spostino altrove la produzione”, avverte il vicepresidente di Confindustria per le filiere e le medie imprese, Maurizio Marchesini, sottolineando l’allarme con una stima aggiornata, in rialzo, sulla ‘bolletta’ 2022: “Il costo dell’energia per le imprese nel 2019 è stato di 8 mld, nel 2021 di 20 mld e la previsione per il 2022 è di 37 miliardi”.
“Il Governo agisca subito”, è “una tempesta perfetta”, sottolinea così l’associazione degli industriali.

“Il mondo della ceramica, della carta e il siderurgico stanno fermando gli impianti o producendo a ritmi molto ridotti”, avverte Marchesini, che evidenzia l’ultima stima di Confindustria e sottolinea: “E’ un livello assolutamente insostenibile per le nostre imprese, così non ce la possiamo fare. Gli interventi messi in campo finora dal Governo non hanno investito il 70% delle pmi, quindi serve affrontare il problema attraverso azioni immediate e con una strategia di medio-lungo periodo”.
“Occorre sicuramente – prosegue – che i ministeri competenti aprano un tavolo a cui auspichiamo di essere convocati per dare il nostro contributo perché ci sono una serie di interventi che possono essere messi in campo. Questa è una tempesta perfetta per il mondo delle imprese ed è solo una anticipazione di quello che avverrà con la transizione ecologica”.
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Morto Sassoli: un minuto di silenzio all’Europarlamento
In centinaia davanti a sede Pe per cerimonia organizzata da S
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:27
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Centinaia di eurodeputati e funzionari del Pe si sono riuniti alle 13 nell’Esplanade di fronte alla sede del Parlamento europeo a Bruxelles e hanno osservato un minuto di silenzio per commemorare il presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, mancato la scorsa notte in seguito a una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.

L’iniziativa, promossa dal gruppo dei Socialisti e democratici (S&D) di cui Sassoli era membro, è stata seguita da un lungo applauso, dopo il quale i parlamentari, molti dei quali con le lacrime agli occhi, si sono stretti in sentiti abbracci in un’atmosfera generale molto commossa.
Visibilmente scossa in particolare la capogruppo di S&d, Iratxe Garcìa Pèrez. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ai colleghi eurodeputati, anche funzionari e staff del Parlamento Ue.
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Sassoli: Draghi in Aula alla Camera: ‘Protagonista in Ue, ha difeso i più deboli’
Partecipa anche il premier Mario Draghi
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11 gennaio 2022
18:20
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“Voglio ricordare Sassoli soprattutto come uomo a servizio dell’Europa, delle sue istituzioni, dei suoi cittadini.
Da Presidente del Parlamento Europeo, la sua rara capacità di combinare idealismo e mediazione lo ha reso protagonista di uno dei periodi più difficili della storia recente.
Una voce attenta e autorevole, a difesa dei valori europei e dei diritti dei più deboli”. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo alla commemorazione di David Sassoli in Aula alla Camera.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza”.
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“I primi ricordi che vengono in mente di David Sassoli sono il garbo, l’umanità, l’altruismo. La passione per la professione giornalistica, che lo ha reso uno dei volti più noti e amati fra tutti gli Italiani. Lo spirito civico e la capacità di ascolto, che lo hanno guidato nel suo percorso politico, e lo hanno fatto rispettare tanto dai compagni di partito quanto dagli avversari”.
“Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. Per Sassoli, le istituzioni europee devono prima di tutto essere “vicine ai cittadini”, e progredire col dialogo e il confronto. È il Parlamento il luogo di questo dialogo, di questo confronto. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza. Ed è in Parlamento, che si promuove “la democrazia, il multilateralismo, la cooperazione” di fronte alla tentazione del populismo e dell’autoritarismo. Soprattutto durante una crisi sanitaria ed economica”, afferma ancora Draghi.
“Sassoli voleva un’Europa capace di raggiungere risultati, anche immediati. Di proteggere i suoi cittadini, di promuovere il loro benessere, di aiutarli a costruire il proprio futuro”, aggiunge. “Sassoli non ha mai smesso di rivendicare i risultati conseguiti in questi anni. Dall’accordo sulla Brexit, alle misure ambiziose a difesa dell’ambiente, alla lotta comune alla pandemia; alla creazione del programma Next Generation EU e alla stesura dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza. “Uno sforzo di programmazione straordinario” – lo ha definito – “al quale deve seguire una attuazione molto attenta nel rispetto delle priorità che abbiamo concordato insieme””, ricorda il premier. “Per Sassoli, questi sforzi devono avere come vero obbiettivo la costruzione di un’Europa sociale, attenta alle esigenze dei lavoratori e dei più deboli. “Il progetto europeo che vogliamo costruire – ha detto – deve concentrarsi sulla lotta alla povertà e sulla riduzione delle diseguaglianze, deve occuparsi della dignità delle persone”. Come dei migranti che cercano di arrivare in Europa, e verso cui l’Unione Europea deve mettere in campo politiche comuni, che non lascino soli i Paesi di frontiera”, conclude.
“Con David Sassoli, il nostro Paese e l’Unione europea perdono prematuramente uno straordinario protagonista che ha dedicato la sua vita al servizio dei cittadini e delle Istituzioni”. Lo dice nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico ricordando il presidente del Parlamento europeo. L’Aula ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato alla memoria di Sassoli un applauso unanime.
Dopo aver ripercorso la carriera giornalistica e politica di Sassoli, Fico dice: “In tutta la sua attività politica ed istituzionale, e da ultimo nel suo ruolo di Presidente, Sassoli ha sempre promosso la costruzione di un’Europa più forte, coesa e solidale, capace di rispondere alle aspettative dei suoi cittadini, soprattutto quelli più deboli e fragili. Un’Europa dotata di strumenti di azione adeguati per affermare, sia al suo interno che nella sua proiezione esterna, i propri valori democratici. Un’Europa determinata a promuovere lo stato di diritto e le libertà fondamentali, e a eliminare le diseguaglianze sociali e territoriali. In questa prospettiva, aveva sempre sostenuto l’esigenza di sviluppare la cooperazione tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali, per rafforzare la democraticità dell’Unione, nonché il dialogo con le assemblee di Paesi terzi, a partire da quelli del Mediterraneo”.
“Anche nel corso della pandemia Sassoli ha affermato con convinzione e coerenza l’esigenza di una risposta comune e coordinata a livello europeo alla emergenza sanitaria, economica e sociale. Lo ricordiamo tutti, con commozione sincera, per la sua passione ideale, il rigore, la coerenza e la competenza. Per l’equilibrio – ha proseguito -, l’instancabile ricerca del dialogo, l’autorevolezza e la capacità di praticare un confronto costruttivo. Doti che gli sono state riconosciute – da tutte le forze politiche e dai rappresentanti delle istituzioni europee ed internazionali – anche in relazione all’esercizio delle sue prerogative di Presidente del Parlamento europeo. Gli italiani avevano avuto modo di apprezzarlo anche come giornalista del Servizio pubblico. Un volto divenuto familiare per milioni di persone, per il garbo e la professionalità con cui faceva il suo lavoro”.
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Di Maio,Sala Trattati Ue in Farnesina intitolata a Sassoli
Di Maio, ‘piccolo segno di riconoscenza, ciao David!’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
15:36
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“La scomparsa di David Sassoli ci addolora profondamente e lascia un vuoto difficilmente colmabile nella politica europea.
Per preservarne la memoria anche all’interno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ho deciso di intitolare al Presidente David Sassoli la Sala dei Trattati Europei che si chiamerà ‘Sala dei Trattati europei David Sassoli’.
Un piccolo segno di riconoscenza nel ricordo di un amico e di una personalità che ha segnato la politica italiana ed europea. Ciao David!”. Lo annuncia il ministro Luigi Di Maio.
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Frontex, +83% gli arrivi nel Mediterraneo centrale nel 2021
200 mila ingressi a frontiere europee e oltre livelli pre-covid
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:39
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Sono stati quasi 200 mila gli attraversamenti irregolari delle frontiere europee nel 2021, in crescita, oltre i livelli pre-covid e a nuovi massimi dal 2017, con la rotta del Mediterraneo centrale ancora una volta la più utilizzata verso l’Europa: qui si sono registrati un terzo di tutti i passaggi di frontiera irregolari, pari a 65.362, con una crescita dell’83%.
Sono i dati comunicati da Frontex.
Nel complesso 196.034 gli ingressi irregolari nell’Ue nel 2021, con una crescita del 36% dal 2019 e del 57% dal 2020, quando sulla mobilità globale avevano inciso in particolare le restrizioni legate al Covid.
Uno dei fattori che ha definito il 2021, segnala Frontex, è stato senza dubbio la situazione alle frontiere con la Bielorussia. Nel corso dell’anno, i siriani sono rimasti la nazionalità più frequentemente segnalata delle persone rilevate ad attraversare il confine senza permesso, seguiti da tunisini, marocchini, algerini e afgani.
Come nel 2020, le donne hanno continuato a rappresentare meno di un arrivo su 10, con un calo significativo della loro quota rispetto al 2019. Sostanzialmente invariata la percentuale di minori, così come quella dei minori non accompagnati.
L’aumento degli ingressi nel Mediterraneo centrale riflette in particolare un maggior numero di arrivi dalle coste libiche, tunisine e turche, una rotta che ha assunto un ruolo ancora più importante. I migranti tunisini sono stati più frequentemente rilevati in questa regione, e il 2021 ha visto il ritorno di un numero maggiore di migranti egiziani (un aumento di 7 volte rispetto al 2020).
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Mafia: ricordato sacrificio piccolo Di Matteo 26 anni dopo
Prefetto visita prigione bimbo accompagnato dal fratello
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SAN GIUSEPPE JATO
11 gennaio 2022
15:41
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E’ stato Nicola Di Matteo, fratello del piccolo Giuseppe, rapito il pomeriggio del 23 novembre 1993 all’età di 12 anni, ad accompagnare il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani, nei luoghi dove 26 anni fa il ragazzo fu ucciso.
L’ordine venne dato ad un gruppo di mafiosi da Giovanni Brusca, allora latitante e boss di San Giuseppe Jato.
Il piccolo fu strangolato e poi disciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, dopo una prigionia durata oltre due anni, per vendicare la collaborazione del padre Santo Di Matteo che si era pentito.
L’edificio dove avvenne il delitto si trova in contrada Giambascio, nelle campagne di San Cipirello. “Pensare a quello che è accaduto in questo luogo e a quello che dovuto subire un bambino induce a riflettere – ha detto il prefetto Forlani – ma soprattutto conferma che bisogna mantenere altissima la guardia nei confronti della criminalità organizzata in questi territori”.
Oggi sono stati tanti i momenti di per ricordare il piccolo Giuseppe e il suo barbaro omicidio. Fuori dall’edificio sono stati piantati alcuni alberi, mentre i commissari prefettizi di San Giuseppe Jato hanno presentato il parco urbano che sorgerà nei terreni confiscati alla famiglia Brusca. “Siamo fermamente convinte che tutto ciò possa cambiare – dice la commissaria Ester Mammana – con azioni concrete, non con parole e proclami, ma con piccoli gesti quotidiani compiuti da ognuno di noi”. Una statua del piccolo Di Matteo donata dallo zio sarà collocata nell’aula del consiglio comunale.
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Funerali di Sassoli venerdì a Roma a S. Maria degli Angeli
Si terranno alle ore 12
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
15:46
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I funerali del presidente del Parlamento europeo David Sassoli si svolgeranno venerdì 14 alle 12 nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma.
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‘Aperti, ma vuoti’, ristoratori tornano in piazza. Crollano i consumi
Mercoledì presidio a Roma, è la 27ma manifestazione inizio pandemia. Confesercenti e Confcommercio: ‘Crollano i consumi, non macano solo i non vaccinati ma anche i turisti’. Molti esercizi chiusi per i contagi
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FIRENZE
11 gennaio 2022
16:59
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“Alberghi e ristoranti vuoti nel primo giorno di super green pass. Non mancano solo i non vaccinati, mancano i turisti e moltissime sono le famiglie bloccate a casa tra isolamenti e quarantene”.
Così in una nota Tni Italia che stima che “mediamente da oggi le imprese della ricettività e della ristorazione perderanno una nuova fetta del loro fatturato: un -20 per cento ulteriore che si va a sommare al -40 per cento perso da Natale in poi”.

“Siamo affrontando, di fatto, un nuovo lockdown e senza aiuti inizieranno a chiudere le aziende e fioccheranno i licenziamenti. Solo i nostri associati hanno dichiarato 10mila esuberi. Siamo al disastro economico. Per questo – annuncia Raffaele Madeo, presidente di Tni Italia – torneremo con una delegazione a Roma, per un presidio”, mercoledì a partire dalle 12, in piazza dei Santi Apostoli.
Per Madeo “il Governo deve intervenire con misure urgenti.
Porteremo in piazza i 10mila licenziamenti. Per noi fare sindacato vuol dire anche fermare ogni deputato e senatore per spiegare loro i problemi delle nostre imprese. Ed è quello che faremo”. Le priorità per Tni Italia sono tre: cassa integrazione Covid, credito d’imposta per quegli imprenditori che hanno i locali in affitto e la moratoria sui finanziamenti.
Visto l’alto numero di contagi – spiega Tni -, anche altre città si stanno organizzando per fare presidi e manifestazioni locali”, intanto domani, prima della partenza per Roma, “alle 8.30, una delegazione di ristoratori fiorentini consegnerà le scatole di cartone contenenti le lettere di licenziamento al sindaco Dario Nardella”: “Vista la proroga dello stato di emergenza al 31 marzo – fa presente Madeo – ci aspettavamo dal nostro sindaco, come accaduto in altre città, che fossero prorogati anche gli spazi all’aperto per i tavolini”.
“Nelle città d’arte e in particolare nei centri storici, la situazione è tornata di grandissima crisi. Solo nel 2020 hanno chiuso in Italia 20mila aziende in Italia tra i pubblici esercizi e nel 2021 ne stimiamo altrettante. Mancano i turisti, il ritorno dello smart working impatta e le attività chiudono. E a questo vanno aggiunte le chiusure temporanee a causa di Covid o quarantene”. Lo dice il direttore generale della Fipe Roberto Calugi, che lamenta decine di migliaia di posti a rischio. “Saltano le aziende di catering, i ristoranti di aeroporti e stazioni, le mense per non parlare di discoteche e sale giochi – afferma la Fipe -. Stiamo chiedendo al governo almeno la proroga della Cig Covid. Dal primo gennaio è scaduto il divieto di licenziamento ma se non si riescono a tenere le aziende in piedi si è costretti a licenziare decine di migliaia di persone”. Sul fronte della ristorazione secondo Calugi il settore va a due velocità, “i ristoranti di quartiere, per esempio, tengono meglio, nei centri storici delle città d’arte c’è grande sofferenza”.
Problemi anche nella Capitale dove secondo la Fiepet Confesercenti “Oltre duemila aziende hanno dovuto ridurre l’orario a causa di quarantene e casi covid che hanno colpito i lavoratori, e qualche imprenditore. Si tratta del 15% circa dei pubblici esercizi. Il 4%, 600, stimiamo abbia dovuto chiudere temporaneamente per gli stessi motivi”. Lo dice il presidente della Fiepet Confesercenti di Roma Claudio Pica. “Negli ultimi 20 giorni ci risulta anche un calo di consumi importante, per esempio della semplice tazzina del caffè, con 30% in meno di consumi rispetto alla media. Questo per un mix di fattori, dalla paura di entrare nei locali all’aumento dello smart working fino ai contagi”.
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Oms, le scuole devono essere gli ultimi luoghi a chiudere
‘Ma bisogna intensificare le misure anti-Covid’
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11 gennaio 2022
15:56
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“Mantenere aperte le scuole ha importanti benefici per il benessere mentale, sociale ed educativo dei bambini.
Le scuole dovrebbero essere gli ultimi posti a chiudere e i primi a riaprire”.
Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, in un briefing sull’andamento della pandemia nel Vecchio Continente raccomandando tuttavia i governi che per tenere aperte le scuole bisogna intensificare le misure anti-Covid. ” A causa della maggiore trasmissibilità di Omicron, è fondamentale nelle scuole garantire la ventilazione, l’igiene delle mani e l’uso di mascherine adeguate”. L’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda inoltre di vaccinare “insegnanti e altro personale scolastico” nonche’ di proporre il vaccino “ai bambini vulnerabili e ai bambini che entrano in contatto con adulti vulnerabili, nei Paesi in cui è disponibile”. Infine, almeno fino alla fine dell’inverno Kluge chiede ai governi di preparare piani di didattica a distanza che “affianchino le lezioni in presenza”. “Il numero di persone contagiate sarà così alto in molti Paesi che le scuole potrebbero non essere in grado di rimanere aperte, a causa della mancanza di personale”, ha sottolineato.
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Fisco: Mef, entrate 11 mesi 2021 salgono a 441 mld (+12%)
Aumenta gettito Irpef (+6,2%). Vola Iva (+21%)
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11 gennaio 2022
16:04
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Nel periodo gennaio-novembre 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 441.477 milioni di euro, segnando un incremento di 47.831 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,2%).
Lo comunica il Mef.
Il gettito dell’IRPEF si attesta a 181.211 milioni di euro con un incremento di 10.605 milioni di euro (+6,2%). L’Iva ha contribuito in maniera prevalente all’aumento delle imposte indirette (196,8 miliardi) con un aumento di 22,1 miliardi di euro (+21,1%). Il mese di novembre registra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 7.385 milioni di euro (+13,1%), determinata dall’incremento del gettito delle imposte dirette di 5.373 milioni di euro (+17,2%) e delle imposte indirette di 2.012 milioni di euro (+8,0%). “Il confronto tra i primi undici mesi 2021 e quelli del corrispondente periodo del 2020 presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria” spiega il Mef.
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Ema, possibile ok a vaccini per Omicron ad aprile-maggio
‘Ma valutiamo se ulteriori dosi vadano a favore salute pubblica’
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BRUXELLES
11 gennaio 2022
17:21
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L’ok dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ai vaccini adattati per fare fronte alla variante Omicron potrebbe arrivare “in aprile-maggio”.
Lo ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri, rispondendo a una domanda, precisando che bisogna ancora analizzare se sia necessaria una “discussione globale” su nuove dosi e se “inseguire il virus invece di anticiparlo” sia “la strategia giusta nell’interesse della salute pubblica”.

“Sta emergendo una discussione sulla possibilità di somministrare una seconda dose booster con gli stessi vaccini attualmente in uso: non sono ancora stati generati dati a sostegno di questo approccio”, ha detto anche Cavaleri. “Se l’uso dei richiami potrebbe essere considerato parte di un piano di emergenza, vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine”, ha evidenziato. I nuovi dati sui vaccini – ha detto ancora – sono molto rassicuranti e mostrano che essi riducono il rischio di ospedalizzazione e morte durante la gravidanza senza causare complicazioni o danneggiare il nascituro”.
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Incidenti lavoro: muore operaio schiacciato da escavatore
E’ il secondo in due giorni in Lombardia
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BESANA BRIANZA (MONZA)
11 gennaio 2022
16:51
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Un operaio è morto schiacciato dalla cabina di un escavatore oggi pomeriggio in un cantiere stradale a Besana in Brianza.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, gli agenti della polizia locale e il personale del 118, che ha solo potuto constatare la morte dell’uomo, dell’apparente età di cinquant’anni.

Si tratta del secondo operaio morto schiacciato da un escavatore in un cantiere stradale in due giorni. Ieri infatti a Novate Milanese un 63enne è deceduto colpito dalla benna che si era staccata da un escavatore.
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Bianchi: “La scuola deve essere l’ultima a chiudere”
Il ministro dell’Istruzione: “I vaccini nelle scuole? Il Commissario sta lavorando”
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11 gennaio 2022
16:28
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Il giorno dopo la conferenza stampa del governo sulle ultime misure anti-Covid, durante la quale è stata ribadita la centralità della scuola e la necessità di tenerla aperta, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ribadisce quanto detto in un forum video con La Stampa.
“Abbiamo fatto una scelta di unità del Paese che è il principio per cui la scuola deve essere l’ultima a chiudere.
Abbiamo avuto il massimo dei contagi con la scuola chiusa e avere la scuola chiusa con i ragazzi che hanno altri contatti non sarebbe spiegabile”, ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi

“Finora non è stato perso un giorno di scuola, ma se dovesse essere necessario ne possiamo ragionare con le regioni”, ha precisato Bianchi.
Creare degli hub vaccinali nelle scuole? “Non sono impensabili, in Puglia sono stati fatti. Il settore Commissariale sta lavorando. Occorre distinguere la situazione dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni dove si tratta di completare i cicli vaccinali, e quella dei bimbi più piccoli dove stiamo ragionando di portare il più vicino possibile” le strutture per la vaccinazione “sulla base dell’esperienza pugliese”, ha sottolineato il ministro dell’Istruzione.
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Arriva la Social Innovation Accademy per innovatori del Sud
5 migliori progetti proseguiranno con 100 ore capacity building
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11 gennaio 2022
16:55
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E’ all’insegna dell’innovazione sociale che Human Foundation ed Eni si affacciano al nuovo anno.

In corso, su piattaforma digitale, dal 2 dicembre e fino al 21 gennaio 2022, “Percorsi d’Innovazione Sociale”, un vero e proprio “talent del Terzo Settore”.
Si tratta di un progetto di formazione dedicato a organizzazioni, associazioni, imprese sociali e realtà del non profit del Centro e Sud Italia. Sono 45 le realtà selezionate per entrare a far parte di questa “Social Innovation Academy” interamente dedicata al rafforzamento delle competenze manageriali dei partecipanti, con l’obiettivo di massimizzare l’impatto sociale generato sui territori. Dalla governance al project management fino alla valutazione di impatto socio-ambientale e al fundraising: sono queste le materie di approfondimento oggetto della formazione, utile alle organizzazioni del Terzo Settore che vogliono fare un salto di qualità nella stagione post-Covid, in cui si moltiplicano nuove disuguaglianze e bisogni sociali. L’attività di formazione di “Percorsi di Innovazione Sociale” è in corso in questi giorni e fino al 20 gennaio 2022. I 45 attori selezionati partecipano a 5 moduli formativi per un totale di 30 ore. Al termine del percorso formativo ogni organizzazione partecipante che lo vorrà potrà presentare un project work.
I 5 progetti più meritevoli accederanno alla fase successiva: quella di accelerazione e capacity building. Questa fase si concretizza in un percorso complessivo di accompagnamento erogato dai professionisti di Human Foundation. Ciascuna organizzazione selezionata sarà seguita attraverso un’azione di supporto volta ad accrescere l’impatto dei progetti presentati. Sia la parte di formazione che quella di accompagnamento saranno interamente gratuite per gli enti partecipanti. L’intero progetto è reso possibile grazie allo sponsor unico Eni. Per informazioni:

http://www.humanfoundation.it.

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“Generare impatto sociale e ambientale positivo e lavorare a un nuovo modello socio-economico è una sfida ormai irrinunciabile per chiunque lavori sull’innovazione nel nostro Paese”, spiega Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation. “Le organizzazioni del Terzo Settore del Centro e Sud Italia devono adeguare la loro cassetta degli attrezzi in questo momento storico, in cui la triangolazione tra pubblico, privato e privato sociale è ormai strategica per generare cambiamento e innovazione . Nel campo del non profit e dell’impresa sociale non si può prescindere dal rafforzamento delle competenze su valutazione d’impatto, impact investing e crowdfunding per guadagnare efficacia e attivare processi reali di trasformazione e cambiamento”.
“Sosteniamo con convinzione questo progetto di formazione e capacity building, perché siamo convinti che proprio nel Mezzogiorno d’Italia esistano energie vitali indispensabili per la ripresa sostenibile del Paese, dopo i difficili mesi che abbiamo alle spalle”, aggiunge Lapo Pistelli, Director Public Affairs Eni.
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COVID: in Fvg una nuova impennata di casi
Sono 4.187 i contagi e 9 i decessi
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TRIESTE
11 gennaio 2022
18:13
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Oggi in Fvg su 9.026 tamponi molecolari sono stati rilevati 916 nuovi contagi (10,15%).
Sono 25.739 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.271 casi (12,71%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva calano a 37, i pazienti in altri reparti sono 353. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Riguardo alla diffusione del virus tra la popolazione, la fascia d’età più colpita è 50-59 anni (20,13%).
Oggi si registrano 9 decessi. I decessi complessivamente sono 4.295, di cui 1.041 a Trieste, 2.100 a Udine, 797 a Pordenone e 357 a Gorizia. I totalmente guariti sono 144.611, i clinicamente guariti 570, le persone in isolamento sono 37.470. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 187.336 persone di cui 44.195 a Trieste, 77.854 a Udine, 40.944 a Pordenone, 21.500 a Gorizia e 2.843 da fuori regione.
Nell’ambito della riorganizzazione dei reparti, da domani i posti letto della degenza chirurgica dell’Ospedale San Polo di Monfalcone subiranno una ridistribuzione tra Ala Degenza Ortopedia, Ala Degenza Chirurgica, e Pronto Soccorso. Da oggi, la Terapia Intensiva dell’ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia sarà ampliata di 4 posti letto Covid.
Oggi, all’Ospedale di Cattinara, i professionisti ASUGI hanno parlato delle vaccinazioni in ambiente protetto, vaccinazioni anti – covid effettuate in sicurezza, con la presenza dell’anestesista ed équipe dedicata, su utenti esposti al rischio di sviluppare grazi reazioni avverse, in seguito alla somministrazione del vaccino. Il gruppo ha effettuato più di 800 vaccinazioni di cui 140 terze dosi e 300 visite allergologiche.
Per accedere a questo tipo di vaccinazion i tempi di attesa sono di 15 – 20 giorni. I pazienti non hanno mai avuto reazioni avverse gravi.
ASUGI ha inoltre rinnovato l’appello a tutti cittadini di non recarsi al Dip. Prevenzione per chiedere esiti di tamponi o risposte/certificati di guarigione e/o quarantena, per evitare disagi e affollamenti.
Apre domani alle ore 9:30 il nuovo hub vaccinale nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (via Cosulich) mentre il punto nel Centro per gli Anziani non è più operativo.
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Sassoli: Fede (M5s), lavorammo insieme su caso Zaki
Presidente Commissione diritti umani, sempre attento ai deboli
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ANCONA
11 gennaio 2022
17:24
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“Ho appreso con tristezza la notizia della scomparsa del presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, che non solo era un grande giornalista ma anche un uomo che ha sempre interpretato la politica come servizio ai cittadini.
Una perdita per l’Italia e per l’Europa”.
Così il presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, Giorgio Fede (M5s), in una nota. “Sassoli si era posto l’ambizioso e altissimo obiettivo di riavvicinare i cittadini all’Istituzione che rappresentava – spiega Fede – e, nel fare questo, ha sempre dimostrato una particolare attenzione ai più deboli, alla difesa dei diritti umani e alla tutela della democrazia. La Commissione diritti umani del Senato ha lavorato in più occasioni con il presidente Sassoli, sia per dare soluzione positiva al caso di Patrick Zaki sia nell’ambito di un approfondimento sul tema di Internet come diritto umano: lo scorso anno, il 4 febbraio 2021, Sassoli partecipò ai lavori della Commissione confermando la sua sensibilità per i temi più innovativi e all’avanguardia dei diritti umani. Sottolineò i rischi di marginalizzazione delle persone vulnerabili in mancanza di un efficace accesso alla rete e assicurò che l’Europa avrebbe messo ogni impegno nel superamento del divario digitale fra territori e fra segmenti diversi della società. È con profondo dolore che oggi si dice addio ad una persona generosa, equilibrata e attentissima alla sfera dei diritti umani. La sua scomparsa lascia un vuoto che difficilmente potrà essere colmato” conclude Fede.
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Sassoli:Fico,Italia e Ue perdono straordinario protagonista
In Aula minuto di silenzio ed applauso in memoria
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11 gennaio 2022
17:24
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“Con David Sassoli, il nostro Paese e l’Unione europea perdono prematuramente uno straordinario protagonista che ha dedicato la sua vita al servizio dei cittadini e delle Istituzioni”.
Lo dice nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico ricordando il presidente del Parlamento europeo.

L’Aula, in cui è presente anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha osservato un minuto di silenzio ed ha tributato alla memoria di Sassoli un applauso unanime.
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Sassoli: Casellati, sua scomparsa grave ferita per Italia
Aveva un tratto umano inconfondibile
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11 gennaio 2022
17:27
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“Desidero rivolgere un commosso pensiero al presidente David Sassoli, la sua improvvisa scomparsa è motivo di profondo dolore e rappresenta una grave ferita per l’Italia, per l’Europa e per tutti coloro che hanno potuto conoscere ed apprezzare il suo inconfondibile tratto umano”.
Lo dice in Aula al Senato il presidente Elisabetta Casellati ricordando il presidente del parlamento europeo David Sassoli e dando così inizio alla sua commemorazione a palazzo Madama.
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Sassoli: Draghi, protagonista in Ue,ha difeso i più deboli
Ha promosso valori, con Parlamento Ue cresce e si rafforza
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11 gennaio 2022
17:31
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“Voglio ricordare Sassoli soprattutto come uomo al servizio dell’Europa, delle sue istituzioni, dei suoi cittadini.
Da Presidente del Parlamento Europeo, la sua rara capacità di combinare idealismo e mediazione lo ha reso protagonista di uno dei periodi più difficili della storia recente.
Una voce attenta e autorevole, a difesa dei valori europei e dei diritti dei più deboli”. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo alla commemorazione di David Sassoli in Aula alla Camera. “Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. È in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza”.
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Fi: in serata Berlusconi incontra capigruppo partito
Per fare il punto anche in vista del voto per il Quirinale
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11 gennaio 2022
17:33
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E’ prevista per stasera una riunione tra Silvio Berlusconi ed i capigruppo Fi di Camera e Senato, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini.
L’incontro servirà per fare un punto sulla situazione politica a partire dall’elezione del prossimo capo dello Stato.
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Quirinale: Lollobrigida, garantisca Carta e si torni al voto
Il popolo ha diritto di scegliere un governo efficiente
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11 gennaio 2022
17:39
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“Fratelli d’Italia lavorerà per eleggere un presidente della Repubblica che abbia a cuore l’interesse nazionale e garantisca la Costituzione e poi per tornare alle urne il prima possibile, perché il popolo ha diritto di scegliere un governo efficiente”.
Lo ha detto al Tg2 il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
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Nuovo record contagi, sono 220.532. Le vittime 294
Tasso al 16%, +71 le terapie intensive
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11 gennaio 2022
19:04
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Sono 220.532 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute: si tratta di un numero mai registrato in Italia finora in un giorno.
Ieri erano stati 101.762.
Le vittime sono invece 294, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 227.
Sono 1.375.514 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 612.821. Il tasso di positività è al 16%, stabile rispetto al 16,6% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 71 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 185. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.067, ovvero 727 in più di ieri.
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Bundesbank: Nagel, se stabilità prezzi a rischio Bce agisca
Neo presidente, politica monetaria deve restare vigile
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BERLINO
11 gennaio 2022
16:45
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“Una cosa è chiara: se la stabilità dei prezzi lo richiede, la Bce deve agire e adeguare il suo corso di politica monetaria”.
Lo ha detto il neopresidente della Bundesbank tedesca, Joachim Nagel, alla cerimonia del passaggio delle consegne con il predecessore Jens Weidmann.
Nagel ha affermato di essere preoccupato dai tassi d’inflazione e di “vedere il pericolo che questi restino alti più a lungo di quanto ci si aspetta attualmente”. “In tutti i casi la politica monetaria deve restare vigile”, ha aggiunto.
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Covid: Manpower, 69% aziende favorevoli a super green pass
Vaccino chiesto soprattutto da manifatturiero, scuola e sanità
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
17:31
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Le aziende italiane in grande maggioranza sono favorevoli al green pass rafforzato come requisito per l’accesso al posto di lavoro: il 69% ritiene che il vaccino debba essere requisito essenziale per poter accedere al posto di lavoro.
Emerge dall’indagine ManpowerGroup Employment Outlook Survey, secondo la quale il 53% ritiene che debba essere obbligatorio per tutti, a fronte del 16% per il quale l’obbligatorietà deve valere per alcuni ruoli, ma non per tutti.
Il 14% dei datori di lavoro pensa che sia loro responsabilità promuovere la necessità di vaccinarsi ma non concordano con l’obbligo.
L’indagine ManpowerGroup afferma che è il manifatturiero il settore con la maggior presenza di imprese favorevoli all’obbligo vaccinale, al pari di scuola e sanità con il 75%.
Seguono banche, assicurazioni e real estate (71%), l’Information Technology, telecomunicazioni, media, comunicazione, commercio e retail (69%), ristorazione e hotel (59%) e costruzioni (62%).
Chiude il settore non-profit con il 50%.
“Le imprese chiedono che siano poste in essere le scelte necessarie – commenta Secondo Stefano Scabbio, Southern Europe President, ManpowerGroup – affinché quest’ultima ondata non interrompa la ripresa in atto. Un altro fattore molto importante per continuare a garantire la continuità ricercata è il lavoro ibrido, il mix di smart working e lavoro in presenza che, dove è possibile, oggi permette a molte persone di continuare a lavorare con la massima sicurezza possibile”.
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Fincantieri:via a produzione 1/o sottomarino Marina Militare
Programma U212NFS gestito da OCCAR
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TRIESTE
11 gennaio 2022
17:34
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Nello stabilimento di Muggiano (La Spezia) ha preso oggi inizio l’attività produttiva per il primo dei 2 sottomarini di nuova generazione relativi al programma di acquisizione U212NFS (Near Future Submarine) della Marina Militare italiana.
Lo rende noto Fincantieri in un comunicato precisando che il programma prevede anche service support, opzione per ulteriori 2 unità e realizzazione del Training Center, ed è gestito da OCCAR (Organisation Conjointe de Cooperation sur l’Armement, l’organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti).

Il progetto è un’evoluzione del programma U212A, condotto con i tedeschi di Thyssenkrupp Marine Systems, che ha portato alla realizzazione di 4 sottomarini per l’Italia – “Todaro”, “Scirè”, “Venuti” e “Romei”, consegnati da Fincantieri tra 2006 e 2017 – e di 6 per la Germania. Questi battelli a propulsione air independent, per il loro contenuto tecnologico, secondo gli esperti hanno spostato gli equilibri tra unità nucleari e convenzionali creatisi nel dopoguerra. Il programma U212NFS prevede le prime due consegne nel 2027 e 2029 ed è stato elaborato per garantire capacità di sorveglianza e controllo degli spazi subacquei, anche in considerazione del termine della vita operativa delle 4 unità della classe “Sauro” in servizio.
Sarà potenziata la presenza a bordo di componentistica sviluppata dall’industria nazionale.
Ai compiti militari dei sottomarini si aggiungono quelli per la libertà di navigazione, antipirateria, sicurezza delle vie di approvvigionamento energetico e flusso dati, lotta al terrorismo, salvaguardia delle infrastrutture marittime.
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Carige: Montani (Bper), ora due diligence, spero tempi brevi
‘Nel riformulare offerta abbiamo mantenuto tutti i presupposti’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
19:26
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Credo che dobbiamo commentare con soddisfazione e legittimo orgoglio la decisione con cui il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha recentemente deliberato la concessione a Bper Banca di un periodo di esclusiva per la potenziale acquisizione della partecipazione di controllo in Carige”.
Lo afferma Piero Luigi Montani, amministratore delegato di Bper Banca, aggiungendo che “in questi giorni si apre, con la necessaria attività di due diligence, un percorso impegnativo di cui auspico la conclusione in tempi brevi e con pieno successo”.

“Vorrei sottolineare fin d’ora – spiega Montani – l’importanza e la valenza positiva di un’operazione studiata e messa in campo con rapidità ed efficacia, a testimonianza del dinamismo che anima la nostra banca. Abbiamo dimostrato, senza possibilità di equivoci, la volontà di crescere anche per linee esterne e di portare avanti progetti che possono giovare all’intero sistema bancario italiano. Sottolineo, inoltre, che nel riformulare l’offerta iniziale abbiamo mantenuto tutti i suoi presupposti principali, ovvero la valenza strategica e industriale, l’adeguato presidio dei profili patrimoniali, il miglioramento dell’asset quality e un accrescimento significativo della redditività in termini di utile per azione”, aggiunge l’amministratore delegato di Bper Banca.
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Nuovo record contagi, sono 220.532. Le vittime 294
Tasso al 16%, +71 le terapie intensive
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11 gennaio 2022
19:04
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Sono 220.532 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute: si tratta di un numero mai registrato in Italia finora in un giorno.
Ieri erano stati 101.762.
Le vittime sono invece 294, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 227.
Sono 1.375.514 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 612.821. Il tasso di positività è al 16%, stabile rispetto al 16,6% di ieri. Sono 1.677 i pazienti in terapia intensiva, 71 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 185. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 17.067, ovvero 727 in più di ieri.
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Filiera Italia, con le quarantene alert sulla produzione alimentare
Possono interessare anche il 30% di lavoratori del settore
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 gennaio 2022
16:57
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“La produzione agroalimentare italiana e con essa la crescita del nostro export rischia di essere messa in ginocchio dalle assenze per quarantene covid che in alcuni casi possono interessare anche il 30% di lavoratori del settore” questo l’alert lanciato da Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia.

Dopo il boom esplosivo delle esportazioni che hanno chiuso il 2021 con un +10% e un fatturato oltre i 50 miliardi di euro, spiega Filiera Italia, oggi il futuro del Made in Italy rischia una brusca frenata a causa dell’accelerazione nella diffusione del virus.

“Se non vogliamo subire gli effetti di uno stop su crescita e produzione è sempre più stringente la necessità di rendere obbligatoria la vaccinazione per tutti e ridurre al minimo i vincoli di quarantena anche per i positivi” dice il consigliere che aggiunge: “L’estensione ulteriore dell’obbligo vaccinale ci permetterebbe di andare verso il modello spagnolo proposto ieri da Sanchez secondo cui bisognerebbe considerare questa patologia endemica riducendo quindi gli obblighi di quarantene e di isolamento anche per chi si infetta (ormai senza ammalarsi) a fronte ovviamente di una popolazione vaccinata nella sua quasi interezza”. E prosegue Scordamaglia “Non esiste strada alternativa o il rischio sarà quello di bloccare tutto, considerando che secondo l’OMS oltre la metà della popolazione europea sarà con estrema probabilità contagiata da Omicron nelle prossime 6/8 settimane”.
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Powell: “Se necessario faremo aumenti aggressivi dei tassi contro l’inflazione”
Il presidente della Fed: “L’economia non ha più bisogno di una politica altamente espansiva”
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NEW YORK
11 gennaio 2022
17:34
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Un’inflazione alta è una minaccia alla massima occupazione.
Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, assicurando che la Fed userà i suoi strumenti contro l’aumento dei prezzi.
“Se saranno necessari aumenti più aggressivi dei tassi per raffreddare l’inflazione, la Fed li farà. Se l’inflazione persiste” e saranno necessari più rialzi dei tassi “li faremo”, osserva Powell.

L’economia non ha più bisogno e non vuole più una politica altamente espansiva e accomodante: è arrivato il momento di andare avanti rispetto all’emergenza pandemia. Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, sottolineando che il mercato del lavoro si sta “riprendendo in modo incredibilmente rapido”. La strada per un ritorno alla “normalità” per la politica monetaria è comunque “lunga”.
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Moto: il 13 gennaio al via prenotazioni ecobonus
Destinato all’acquisto di un veicolo elettrico o ibrido
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11 gennaio 2022
17:44
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A partire dalle ore 10 di giovedì 13 gennaio 2022 riapre per i concessionari la piattaforma ecobonus.mise.gov.it per prenotare gli incentivi destinati all’acquisto di ciclomotori e motocicli.

Per l’incentivo era stato introdotto dalla legge di bilancio 2021 uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, pari a 20 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2023 e 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

Il contributo, rivolto a coloro che acquistano un veicolo elettrico o ibrido nuovo di fabbrica delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, verrà calcolato sulla percentuale del prezzo di acquisto: 30% per gli acquisti senza rottamazione e 40% per gli acquisti con rottamazione.
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Quirinale, Salvini:’Draghi premier o ci sarà confusione’
Leader della Lega: ‘Senza il tassello più importante del governo non so come ne usciremmo’
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11 gennaio 2022
20:03
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“Penso che molti italiani, me compreso, avrebbero piacere che Draghi continuasse a svolgere il ruolo di presidente del Consiglio di garanzia, in Italia e in Europa, perché ci sono ancora tante cose da fare in questi mesi che ci accompagnano alla fine della legislatura.
La mia preoccupazione è che se togli il tassello più importante di questo governo non so come ne usciremmo.
Di tutto c’è bisogno fuorché di confusione in Italia in questo momento”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Porta a Porta.

“Come promesso, da responsabile della Lega, del centrodestra, ho già chiamato tutti i segretari di partito: mi piacerebbe che tutti si sedessero attorno a un tavolo per dare una scelta veloce e di alto profilo. Quello che non accetto sono veti. Sbaglia Letta che dice se c’è tizio non mi siedo. Ragioniamoci: il Pd in passato propose Prodi, elesse Napolitano, Mattarella. Hanno svolto egregiamente il loro ruolo. Io penso che altrettanto egregiamente l’area liberale, moderata, sovranista, identitaria, possa esprimere la stessa scelta”, ha detto il leader della Lega.
“Berlusconi ha fatto tre volte il presidente del Consiglio, è internazionalmente conosciuto e riconosciuto ed è stato eletto per guidare questo Paese più di una volta. Quindi penso che nessuno da sinistra possa mettere dei veti a priori. Poi bisogna aspettare che lui dica qualcosa e sciolga le riserve. Ha creato il centrodestra e per riconoscenza e stima politica, oltre che per affetto personale, ha tutto il titolo e il merito di proporsi e il centrodestra sarà unito e compatto”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini.

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DALLE 23:05 DI MARTEDÌ 04 GENNAIO 2022

ALLE 23:44 DI VENERDÌ 07 GENNAIO 2022

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Tennis, Berruto: “Scandalosa esenzione dal vaccino a Djokovic”
Dopo la notizia che il n.1 del mondo sarà agli Australian Open
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04 gennaio 2022
15:04
AGGIORNATO ALLE
23:05
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“La notizia dell’esenzione dal vaccino a Djokovic è uno scandalo clamoroso, un precedente dalla pericolosità inaudita e merita soltanto il disgusto di tutti gli sportivi che credono nel rispetto delle regole”.
Lo scrive, su Twitter, Marco Berruto, responsabile sport della segreteria nazionale del Pd dopo avere appreso la notizia che il numero 1 del mondo parteciperà agli Australian Open di tennis, nonostante non abbia mai comunicato di essersi vaccinato contro il Covid.   SPORT   MONDO

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All’asta il volantino con cui le Br rivendicarono il sequestro Moro
Prezzo base 600 euro, arrivate finora 12 offerte. Calabresi, ‘deve stare in Casa Memoria’
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05 gennaio 2022
09:45
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La stella a cinque punte, un foglio ciclostilato con “lievi strappi ai bordi, pieghe centrali” ma “in condizioni molto buone”.
Uno dei documenti più drammatici della storia italiana del dopoguerra, il comunicato con il quale le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dell’allora presidente della Dc, Aldo Moro e il massacro della sua scorta, finisce all’incanto in una asta online.
“Lotto 43”, prezzo base: 600 euro. E’ quanto compare nella pagina web della Bertolani Fine Art che ha messo all’incanto il volantino. Al momento sono 12 le offerte pervenute, di cui la più alta ha raggiunto i 1.700 euro ma la vendita termina tra 13 giorni. La notizia però solleva reazioni di protesta come quella del giornalista Mario Calbresi, figlio di una delle vittime degli anni di piombo, per il quale quelle “pagine che grondano sangue” devono piuttosto stare in una “Casa della memoria”. E anche il deputato del Pd Filippo Sens sollecita un “sussulto di pietà” che impedisca la vendita.
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Nella pagina online viene fornita una descrizione del lotto che rientra nella sezione “Autografi&Memorabilia”.
“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono fino all’epilogo – si legge – con la soluzione finale della vicenda Moro. Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”. Il comunicato brigatista si apre con parole, di fatto, passate alla storia. “Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali, è stata completamente annientata”. In calce la data del 16 marzo 1978 e la firma: “Brigate Rosse per il comunismo”. Il documento messo in vendita a 44 anni da quei drammatici giorni, venne fatto trovare dalle Br (che avevano precedentemente rivendicato l’azione con una telefonata), 48 ore dopo il rapimento sul tetto di un macchinetta per le fototessere in un sottopasso tra Largo Arenula e Largo di Torre Argentina. Allegata anche la foto di Moro, una polaroid. Nei 55 giorni di prigionia furono in totale 9 i comunicati che l’organizzazione terroristica diffuse fino al tragico epilogo. Ma c’è anche chi spera che l’asta non ci sia e il documento sia consegnato alla storia e non a qualche acquirente. “Queste pagine – ha scritto Mario Calabresi su Twitter – grondano sangue, non possono essere comprate e vendute, diventare oggetto da collezione. L’unico luogo dove possono stare è nelle case della Memoria a ricordarci la barbarie che fu il terrorismo”. E per Filippo Sensi è “tutto molto triste. Venderlo, comprarlo. Spero in un sussulto di pietà a sottrarre una memoria così dolorosa al mercato della dignità”. L’iniziativa sul comunicato brigatista non è inedita. E’ infatti molto florido, soprattutto all’estero, il collezionismo di cimeli che risalgono ai periodi bui dell’ultimo secolo e in particolare a quelli legati al nazifascismo. Negli anni ’90 furono venduti all’asta alcuni manoscritti autografi di Benito Mussolini, mentre nel 2005, sempre all’incanto furono assegnati a Londra, per circa tremila euro, alcuni telegrammi con cui il Duce e Aldolf Hitler si scambiarono messaggi di congratulazione e di reciproca fedeltà. Più recentemente, nel 2019, a Monaco all’asta finirono alcuni cimeli tra cui il cappello del Fuehrer e un copia del Mein Kampf scatenando la reazione sdegnata della comunità ebraica.   ECONOMIA

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Manca medico, Comune fa ordinanza sfida ‘vietato ammalarsi’
A Ferriere nel Piacentino, la battaglia contro l’Ausl
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BOLOGNA
05 gennaio 2022
08:28
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“Ordine” ai cittadini “di porre in essere ogni attenzione al fine di evitare di avere necessità del medico”.
È il contenuto di una singolare e provocatoria ordinanza firmata ieri da Carlotta Opizzi, sindaco di Ferriere, piccolo comune appenninico dell’alta Valnure, nel Piacentino al quale – assieme a quello di Ottone, in alta Valtrebbia, l’Ausl ha recentemente tolto il servizio di guardia medica.

Ne dà notizia il quotidiano Libertà, riferendo della battaglia che i sindaci dei due comuni stanno sostenendo con l’azienda sanitaria per riavere il presidio. “A Ottone oggi contiamo 15 contagi da Covid” spiega il sindaco di Ottone Federico Beccia. Mentre la collega di Ferriere ha firmato sostenuta da tutta l’amministrazione l’inedita ordinanza in cui “vieta di ammalarsi”. Intanto la raccolta di firme online su Change.org per chiedere che venga ripristinato il servizio ha raggiunto in pochi giorni le 3.670 adesioni.
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Covid, il decreto anti-Omicron, tutte le misure
Dal lavoro alla scuola, come cambieranno le regole
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06 gennaio 2022
15:34
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Con il 2022 appena cominciato il Governo è pronto a varare un nuovo decreto per fermare l’avanzata di Omicron.
Per la prima volta viene introdotto l’obbligo del vaccino per fascia di età, ovvero dai cinquantenni in su.
Il super Green pass viene invece esteso praticamente in tutto il mondo del lavoro, sempre per gli ultracinquantenni, ma anche in altri nuovi ambiti.
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Mentre il Green pass base servirà per i servizi alla persone. Nuove regole anche per la Dad a scuola.
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Ecco le disposizioni contenute nella bozza del nuovo provvedimento.
– OBBLIGO DEL VACCINO PER OVER 50. In Italia chiunque abbia più di 50 anni dovrà vaccinarsi, affinché sia tutelata “la salute pubblica e per mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza”. L’obbligo vale fino al 15 giugno. Sono esentati i casi di “accertato pericolo per la salute”, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore.
– SUPER GREEN PASS AL LAVORO O NIENTE STIPENDIO. A partire dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati – compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati – che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro e sarà considerato “assente ingiustificato, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro, fino alla presentazione”. L’accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro. Tutte le imprese, senza eccezione dunque sul numero complessivo di dipendenti, potranno sostituire i lavoratori sospesi perché sprovvisti di certificazione verde. La sostituzione rimane di dieci giorni rinnovabili fino al 31 marzo 2022.
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– GREEN PASS ‘BASE’ PER BANCA E PARRUCCHIERE. Per l’accesso ai servizi alla persona, ai negozi, alle banche e gli uffici pubblici basterà il Green pass base, quello che si ottiene anche con il tampone, oltre che per vaccino o guarigione. Praticamente per ogni servizi pubblico o privato servirà il pass base, eccetto che per andare a comprare il cibo.
– ALLE SUPERIORI CON 2 CONTAGI, I NON VACCINATI IN DAD. Alle scuole elementari, con un solo contagio, la classe resta in presenza con testing di verifica, ma con due va tutta in Dad. Alle scuole superiori e alle medie la Dad scatterebbe solo al terzo caso in classe, mentre con due casi solo i vaccinati completi resterebbero in presenza e comunque monitorati (ma con la Dad per chi non ha completo il ciclo vaccinale). Anche alle superiori, con un caso è prevista l’autosorveglianza per tutti e utilizzo Ffp2.
– TEST GRATIS A STUDENTI IN AUTOSORVEGLIANZA – Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gli studenti che dovranno fare autosorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. Per questo tipo di misura, il Commissario per l’Emergenza ha autorizzato lo stanziamento 92 milioni e 505mila euro fino al 28 febbraio.
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Saldi al via oggi in tutta Italia
Giro d’affari di 4 miliardi. Consumatori, il caro-energia frena lo shopping
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05 gennaio 2022
16:40
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Scatta in tutta Italia la stagione dei saldi. Dopo Sicilia e Basilicata, che hanno fatto da apripista il 2 gennaio, seguite il 3 dalla Valle D’Aosta, parte ufficialmente oggi la caccia a offerte e promozioni in tutte le altre regioni italiane.
Unica eccezione il Trentino-Alto Adige: nella provincia di Trento saranno i negozianti a decidere liberamente i periodi degli sconti e in Alto Adige si partirà in alcune zone l’8 gennaio mentre in diversi Comuni turistici bisognerà attendere il 5 marzo.
Per tutto il settore del commercio l’attesa è alta e si spera in una boccata di ossigeno nonostante la nuova ondata di contagi e l’incertezza su eventuali restrizioni che potrebbero essere decise per gestire una nuova fase emergenziale della pandemia.
Per Confesercenti quattro italiani su dieci sono determinati ad andare a caccia di sconti, con in tasca un budget in media di 120-150 euro. E il giro d’affari complessivo, in base alle stime di Confcommercio, sarà di 4,2 miliardi in crescita di 300 milioni di euro rispetto all’anno scorso.
“Ma stiamo parlando ancora di una crescita abbastanza contenuta” puntualizza Massimo Torti segretario generale Federmodaitalia Confcommercio. “Rispetto ai saldi invernali 2020, siamo infatti indietro di 900 milioni di euro – spiega – lo scontrino medio pro capite passa dai 111 euro del 2021 ai 119 euro di quest’anno, ma sarà ancora inferiore di 21 euro rispetto al 2020, quando era pari a 140 euro”.
Numeri che per il Codacons sanciscono il “flop” dei saldi invernali in previsione di una contrazione delle vendite del 21% anche per l’impatto del caro-bollette e dei rincari generalizzati dei prezzi che farà calare il giro d’affari complessivo di oltre un miliardo rispetto ai 5,2 miliardi del 2020. Anche gli sconti sono “ben lontani dai valori pre-pandemia” rileva l’Unione Nazionale Consumatori perché la crisi ha indotto i commercianti “a contenere i ribassi rispetto al passato, nel tentativo di rifarsi delle perdite”. Gli sconti – emerge da un’analisi dell’Unc – sebbene più appetibili rispetto a quelli praticati nel 2021 sono però inferiori a quelli pre-lockdown del gennaio 2020. Per l’abbigliamento, ad esempio, si calcola un abbassamento medio dei prezzi del 19,2%, più marcato rispetto al 18,5% del gennaio 2021, ma “nettamente inferiori rispetto al gennaio 2020 – osserva l’Unc – quando lo sconto si era attestato al 22,5%”.
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Blitz Carabinieri a Napoli a caccia di armi e droga
Nel quartiere Fuorigrotta dopo gli ultimi fatti di sangue
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NAPOLI
05 gennaio 2022
09:25
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E’ in corso dalle prime ore del mattino un servizio straordinario di controllo del territorio dei Carabinieri della compagnia di Bagnoli nel quartiere Fuorigrotta a Napoli.
Posti di controllo e perquisizioni lungo le strade più sensibili, negli ultimi giorni al centro di fatti di sangue.

Via Caio Duilio, via Campegna e il rione Lauro, sono presidiati da decine di militari alla ricerca di armi e droga.
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Saldi:Confcommercio,oltre 6 italiani su 10 pronti a comprare
Budget fino 275 euro a famiglia. Metà acquisterà in negozio
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05 gennaio 2022
09:30
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Poco più di sei italiani su dieci (62,3%) approfitteranno dei saldi invernali per fare acquisti, un ‘rito’ che interessa oltre 15 milioni di famiglie che destineranno un budget di spesa complessivo fino a 275 euro, contro i 254 dell’anno scorso.
Tra gli articoli più richiesti, in testa alle preferenze, abbigliamento (93,4%) e calzature (84,1%), mentre a registrare i maggiori incrementi rispetto all’anno scorso sono articoli sportivi e accessori.
Tra i canali di acquisto, i negozi di fiducia si confermano al primo posto per la metà degli italiani, mentre l’online viene scelto dal 40% e prevalentemente per l’acquisto di articoli di moda. E’ quanto emerge dall’indagine sui saldi invernali 2022 realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia.
Tuttavia, si rileva, l’incertezza dell’attuale fase economica si fa sentire trovando conferma nei comportamenti dei consumatori: infatti, tra chi non acquisterà in saldo (quasi il 40%) oltre la metà lo farà per risparmiare, mentre tra coloro che faranno acquisti aumenta la quota di chi spenderà come l’anno scorso (+4,1%).
Il 60% circa delle imprese del commercio al dettaglio ritiene che il numero dei clienti che entreranno in negozio per i saldi non sarà molto diverso da quello dello scorso anno. C’è però una piccola minoranza in cui prevale ancora un pessimismo diffuso sull’andamento degli affari. Infine per meglio affrontare l’emergenza Covid, il 42,7% delle imprese ha fatto ricorso anche all’e-commerce.
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Papa: le istituzioni semplifichino l’iter per le adozioni
Il Pontefice lo ha detto nell’udienza generale
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CITTA DEL VATICANO
05 gennaio 2022
09:42
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Il Papa chiede alle istituzioni di semplificare l’iter per le adozioni.
“Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.
“Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”, ha detto nell’udienza generale, proseguendo le catechesi su san Giuseppe, oggi focalizzando sull’aspetto di “padre putativo” di Gesù.
Premettendo che “non basta mettere al mondo un figlio per dire di esserne anche padri o madri”, il Papa ha sottolineato in particolare il valore dell’adozione. “Questo tipo di scelta è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità. Quanti bambini nel mondo aspettano che qualcuno si prenda cura di loro! E quanti coniugi desiderano essere padri e madri ma non riescono per motivi biologici; o, pur avendo già dei figli, vogliono condividere l’affetto familiare con chi ne è rimasto privo”.
Il Papa, nell’udienza generale, è tornato a parlare dell’ “inverno demografico”: “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più” ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”. “Questo negare la maternità e la paternità vi diminuisce, ci toglie umanità, la civiltà diviene più vecchia e senza umanità perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità. E soffre la patria che non ha figli”. Il Pontefice ha allora citato una persona che diceva: “Adesso chi pagherà le tasse per la mia pensione che non ci sono dei figli?”. “Chiedo a San Giuseppe – ha proseguito nella catechesi dedicata al ‘padre putativo’ di Gesù – la grazia di svegliare le coscienze e pensare a questo: avere figli, la maternità e la paternità è la pienezza della vita di una persona”. generare figli o adottare “è un rischio ma più rischioso è non averne, negare la maternità e la paternità”. “Un uomo che non sviluppa il senso della maternità gli manca qualcosa”, ha concluso.
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Rogo notturno in azienda trasporto rifiuti, stop e ripresa treni
A Italservizi S. Benedetto, Vvf al lavoro. Si indaga su origine
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
05 gennaio 2022
09:45
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I vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la notte per spegnere un violento incendio che si sviluppato intorno a mezzanotte alla Italservizi di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), azienda che si occupa del trasporto di rifiuti lungo la zona industriale al confine con Monteprandone.
Nel momento più critico è stato disposto in via precauzionale lo stop ai treni in transito nella vicina linea ferroviaria adriatica.
Sul posto sono intervenute squadre di Ascoli Piceno, San Benedetto, Fermo, Macerata e Ancona che hanno circoscritto le fiamme in una parte dell’azienda, evitando che si propagassero ai capannoni industriali adiacenti. Il grosso del lavoro è terminato intorno alle 4, poi è iniziata l’operazione di bonifica, tuttora in corso. Si indaga per capire quale è stata l’origine del rogo; le telecamere di sicurezza hanno ripreso l’avvio improvviso delle fiamme in un mucchio di rifiuti ma non è ancora chiaro cosa le abbia innescate.
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Un frammento del fregio del Partenone dalla Sicilia in Grecia.
In cambio due bellissimi reperti da Museo Acropoli Atene a Museo Archeologico Regionale Salinas Palermo
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05 gennaio 2022
10:35
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È il piede di una Dea, Peitho o Artemide, con i meravigliosi drappeggi della sua veste ad essere raffigurato nel frammento del fregio del Partenone che vola dalla Sicilia in Grecia grazie ad un accordo culturale di straordinaria importanza internazionale, che mette un tassello importante in una discussione aperta.
L’accordo prevede il trasferimento ad Atene del “Reperto Fagan”, attualmente nel Museo archeologico regionale A.
Salinas. Da Atene arriveranno due importanti reperti del Museo dell’Acropoli: una statua acefala di Atena, della fine del V secolo a.C., e un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C.
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Un gesto, voluto dall’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, condiviso con la Ministra greca della Cultura e dello Sport, Lina Mendoni, che per la cultura ellenica ha un valore fortemente simbolico: la Sicilia, in questo modo, fa, infatti, da apripista sul tema ritorno in Grecia dei reperti dei Partenone, dando il proprio contributo determinante al dibattito in corso da tempo a livello mondiale. L’accordo, nato dalla proficua interlocuzione fra il Governo Musumeci – con l’assessore Samonà – e il Governo di Atene – con la Ministra Mendoni – è stato siglato dal Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo e dal Museo dell’Acropoli di Atene, ai sensi dell’articolo 67 del nostro Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che prevede il trasferimento pluriennale e lo scambio di reperti archeologici tra le due prestigiose istituzioni museali, rispettivamente dirette da Caterina Greco e da Nicholaos Stampolidis. Sottoscritto secondo la legge italiana, l’accordo prevede che per un periodo di 4 anni, rinnovabile una sola volta, il Salinas trasferisca al Museo dell’Acropoli di Atene il frammento appartenente al Partenone, attualmente conservato a Palermo perché parte della collezione archeologica del console inglese Robert Fagan, acquistata dalla Regia Università di Palermo nel 1820. In cambio, da Atene arriveranno a Palermo due importantissimi reperti delle collezioni del Museo dell’Acropoli, ciascuno per un periodo di quattro anni: si tratta di un’importante statua acefala di Atena, databile alla fine del V secolo a.C., e di un’anfora geometrica della prima metà dell’VIII secolo a.C. Un’intesa che prevede anche l’organizzazione di iniziative in comune che saranno realizzate in partnership dai due musei su temi d’interesse culturale di respiro internazionale.
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“Il ritorno ad Atene di questo importante reperto del Partenone – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – va nella direzione della costruzione di un’Europa della Cultura che affonda le proprie radici nella nostra storia e nella nostra identità: quell’Europa dei popoli che ci vede profondamente uniti alla Grecia, in quanto entrambi portatori divalori antichi e universali. E del resto, le molteplici e pregnanti testimonianze della cultura greca presenti in Sicilia sono la conferma di un legame antico e profondo. Grazie al governo Musumeci, la Sicilia torna al centro di una dimensione mediterranea, in cui il futuro comune passa per il dialogo e le relazioni con i Paesi che si affacciano sul “Mare nostrum”. L’accordo di collaborazione con ilMuseo dell’Acropoli di Atene ci permetterà, inoltre, di porre in essere iniziative culturali comuni di grande spessore e rilevanza internazionale che daranno la giusta visibilità alla nostra Regione”.
“Vorrei esprimere – sottolinea la ministra della Cultura e dello Sport della Repubblica Greca, Lina Mendoni – la mia più profonda gratitudine alla Giunta Regionale Siciliana e al suo Presidente
Nello Musumeci, nonché all’Assessore Regionale ai Beni Culturali e dell’Identità della Sicilia Alberto Samonà. La nostra collaborazione affinché il frammento del Fregio Orientale del Partenone, oggi custodito presso il Museo Archeologico Regionale “A. Salinas” di Palermo, possa essere esposto per un lungo periodo presso il Museo dell’Acropoli insieme al proprio naturale contesto, è stata
impeccabile e costruttiva. Soprattutto, desidero qui esprimere la mia gratitudine per gli instancabili e sistematici sforzi del Governo Siciliano e dell’Assessore Alberto Samonà per aver intrapreso la procedura verso l’accordo legale ai sensi del Codice dei Beni Culturali della Repubblica Italiana, affinché questo frammento possa ritornare definitivamente ad Atene. Dal novembre del 2020, quando
sono iniziate le discussioni tra di noi, fino ad oggi, – prosegue la ministra Mendoni – l’Assessore Samonà ha sempre dichiarato in ogni modo il suo amore per la Grecia e per la sua Cultura. Nel complesso, l’intenzione e l’aspirazione del Governo Siciliano di rimpatriare definitivamente il Fregio palermitano ad Atene, non fa altro che riconfermare e rinsaldare ancora di più i legami culturali e di
fratellanza di lunga data delle due regioni, nonché il riconoscimento di fatto di una comune identità mediterranea. In questo contesto, il Ministero della Cultura e dello Sport ellenico inizia con grande piacere la sua collaborazione con il Museo archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo, non solo per l’esposizione presso di esso di importanti antichità provenienti dal Museo dell’Acropoli, ma anche
per azioni e iniziative generali future. Con questo gesto, il Governo della Sicilia indica la via per il definitivo ritorno delle Sculture del Partenone ad Atene, la città che le ha create”.
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“Desidero esprimere la massima soddisfazione – aggiunge Caterina Greco, Direttore del Museo Archeologico Regionale A. Salinas – per il raggiungimento di un obiettivo che mi ero posta fin dal mio arrivo al museo Salinas, due anni fa. Riportare ad Atene il frammento del fregio del Partenone che solo nel 1893 Walter Amelung riconobbe come un originale attico a torto confuso tra i marmi recuperati dal Fagan durante i suoi scavi a Tindari del 1808, significa infatti non soltanto restituire alla Grecia un pezzetto della sua più illustre storia archeologica, ma anche illuminare di nuova luce la vicenda complessa e affascinante del collezionismo ottocentesco, che contraddistingue i nostri più antichi musei e di cui la testimonianza della presenza a Palermo della “lastra Fagan” rappresenta un episodio tra i più intriganti”.

“L’approdo del Fregio palermitano presso il Museo dell’Acropoli – sottolinea il direttore del Museo dell’Acropoli di Atene, Nikolaos Stampolidis – risulta estremamente importante soprattutto per il modo in cui il Governo della Regione Siciliana, oggi guidato da Presidente Nello Musumeci, ha voluto rendere possibile il ricongiungimento del Fregio Fagan con quelli conservati presso il Museo dell’Acropoli. Questo gesto già di per sé tanto significativo, viene ulteriormente intensificato dalla volontà da parte del Governo Regionale Siciliano, qui rappresentato dall’Assessore alla Cultura ed ai Beni dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, che ha voluto, all’interno di un rapporto di fratellanza e di comuni radici culturali che uniscono la Sicilia con l’Ellade, intraprendere presso il Ministero della Cultura italiano la procedura intergovernativa di sdemanializzazione del Fregio palermitano, affinché esso possa rimanere definitivamente sine die ad Atene, presso il Museo dell’Acropoli suo luogo naturale. In tal modo sarà la nostra amatissima sorella Sicilia ad aprire la strada ed a indicare la via per la restituzione alla Grecia anche per gli altri Fregi partenonici custoditi oggi presso altre città europee e soprattutto a Londra ed al British Museum. Questa volontà, che rappresenta un fulgido esempio di civiltà e fratellanza per tutti i popoli, si sposa anche in un felicissimo ed emblematico connubio culturale con la decisione del 29 Settembre 2021 espressa dall’Unesco nei riguardi del ritorno in Grecia delle sculture che si trovano presso il Museo londinese”.
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”Nel complesso – spiega la ministra Mendoni – l’intenzione e l’aspirazione del Governo siciliano di rimpatriare definitivamente il Fregio palermitano ad Atene, non fa altro che riconfermare e rinsaldare ancora di più i legami culturali e di fratellanza di lunga data delle due regioni”. E aggiunge: ”Con questo gesto, il Governo della Sicilia indica la via per il definitivo ritorno delle sculture del Partenone ad Atene, la città che le ha create”.
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Il galeone del film Pirati perde pezzi, intervengono pompieri
Nessun ferito, non è la prima volta che accade
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GENOVA
05 gennaio 2022
09:59
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Perde pezzi il Galeone del film Pirati di Roman Polanski ormeggiato al porto antico di Genova.

Ieri sera i vigili del fuoco sono intervenuti perché alcune parti della prua sono cadute in acqua e sulla ringhiera della passeggiata, senza ferire nessuno.
I pompieri hanno usato l’autoscala per verificare la stabilità di altri pezzi dell’imbarcazione. Il veliero venne costruito nel 1986 per essere usato nel film. Adesso è diventato una attrazione per turisti. Negli anni scorsi i pompieri sono intervenuti altre volte per un incendio e per altre cadute di materiale.
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Terremoti: a Pozzuoli nuovi eventi legati al bradisismo
Al momento non si registrano danni a persone o cose
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POZZUOLI
05 gennaio 2022
10:04
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Attività vulcanica legata al bradisismo in ripresa nelle ultime ore nell’area flegrea.
Dalle 1,20 di questa mattina sono in corso una successione di eventi che hanno fatto registrare il culmine con una scossa di magnitudo 1,0 e profondità 1220 metri alle 1,20 e magnitudo 1,2 e profondità 1800 metri alle 1,42.
Epicentro dei due episodi il lungomare tra il Rione Terra e località La Pietra. I due eventi sono stati preceduti e seguiti da scosse, sei in totale, di bassa entità. Da inizio del nuovo anno è il terzo evento che viene registrato dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano di magnitudo pari o superiore ad uno. Protezione Civile comunale e Polizia municipale monitorano la situazione. Al momento non si registrano danni a persone e cose.
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Agenas, 13 regioni sale occupazione reparti, Val d’Aosta 47%
Occupazione intensive cresce in 6 regioni
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05 gennaio 2022
10:08
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A livello nazionale il tasso di occupazione di posti letto nei reparti ospedalieri sale al 20% e, in 24 ore, cresce in 13 regioni, raggiungendo livelli più critici in Valle d’Aosta (47%), Calabria (32%), Liguria (31%) e Umbria (con +3% raggiunge il 27%).
A crescere sono anche: Abruzzo (al 16%), Campania (19%), Emilia Romagna (18%), Lazio(20%),Lombardia (22%), Piemonte (24%), Puglia (12%), Sicilia (24%), Toscana (16%).
Stabili oltre soglia del 15%: Basilicata (20%), Friuli (24%), Marche (23%), PA Bolzano (17%), Sicilia (24%),Veneto (20%). Il tasso è in calo nella PA Trento (al 19%) e Sardegna (9%). Questi i dati Agenas del 4 gennaio.
I posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti con Covid-19 restano al 15% a livello nazionale ma crescono in 6 regioni: Abruzzo (arrivando al 13%), Basilicata (4%), Lombardia (15%), PA di Bolzano (19%), Piemonte (19%) e in Valle d’Aosta (con un +3% arrivano al 12%). Stabile oltre la soglia del 10% in Calabria (15%), Emilia Romagna (15%), Lazio (17%), Liguria (21%), Marche (21%), PA di Trento (24%), Sicilia (13%), Toscana (15%), Umbria (12%), Veneto (19%). In calo in Campania (8%), Friuli (16%). E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Agenas, che confronta i dati del 4 gennaio con quelli del giorno precedente.
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Pennelli Cinghiale è marchio storico di interesse nazionale
Tra motivazioni Italianità, tradizione e legame con territorio
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05 gennaio 2022
10:40
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Italianità, tradizione e legame con il territorio: sono questi i tre elementi distintivi che hanno permesso a Pennelli Cinghiale, storico brand italiano, nato nel 1945 a Cicognara (Mantova), di essere incluso nel novero dei Marchi Storici di interesse nazionale.
Il logo distintivo del brand si accompagna a quello di “Marchio Storico”, creato da Ministero dello Sviluppo Economico nell’aprile del 2020.

Pennelli Cinghiale nei suoi 77 anni di vita non solo è cresciuta come azienda a conduzione familiare giunta alla terza generazione, ma ha ampliato e diversificato il suo portafoglio puntando su Ricerca & Sviluppo di alto profilo. Nel team alla guida dell’azienda, che mantiene salde le redini affidate dal nonno Alfredo Boldrini, il fondatore, ci sono le due nipoti Eleonora, ceo e Clio Calavalle, Digital marketing Manager e la mamma Catiuscia Boldrini, Presidente.
“Siamo profondamente orgogliosi di questa nuova attestazione”, afferma Eleonora Calavalle. “Il nostro percorso familiare e professionale ci ha visto sempre in prima linea nel mantenere alta la tradizione dei nostri prodotti rafforzando la nostra immagine di icona di un settore e di un distretto, valorizzando e innovando i nostri prodotti e le loro performance. Ma soprattutto, senza mai dimenticare il legame fortissimo e irrinunciabile con il luogo in cui siamo nati e le famiglie che lo abitano. Le prossime sfide che ci aspettano sono legate ad un export sempre più spinto e all’attenzione all’ambiente: saranno molte le novità che lanceremo in questo 2022”.
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Papa: le istituzioni semplifichino l’iter per le adozioni
Udienza generale. “C’è chi non vuole figli ma ha cani e gatti”
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CITTA DEL VATICANO
05 gennaio 2022
10:41
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Il Papa chiede alle istituzioni di semplificare l’iter per le adozioni.
“Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.
“Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”, ha detto nell’udienza generale, proseguendo le catechesi su san Giuseppe, oggi focalizzando sull’aspetto di “padre putativo” di Gesù.
Il Papa è tornato anche a parlare dell’ “inverno demografico”: “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più” ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”. “Questo negare la maternità e la paternità vi diminuisce, ci toglie umanità, la civiltà diviene più vecchia e senza umanità perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità. E soffre la patria che non ha figli”. “Chiedo a San Giuseppe – ha proseguito – la grazie di svegliare le coscienze e pensare a questo: avere figli, la maternità e la paternità è la pienezza della vita di una persona”. Generare figli o adottare “è un rischio ma più rischioso è non averne, negare la maternità e la paternità”. “Un uomo che non sviluppa il senso della maternità gli manca qualcosa”.
Infine Papa Francesco ha sottolineato che “viviamo in un’epoca di orfanità”, “la nostra civiltà è un po’ orfana, si sente questa orfanità”. Il Papa ha invocato l’aiuto di San Giuseppe, “per risolvere il senso di orfanità che oggi ci fa tanto male”.
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Il Papa chiede alle istituzioni di semplificare l’iter per le adozioni.
“Non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.
“Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”, ha detto nell’udienza generale, proseguendo le catechesi su san Giuseppe, oggi focalizzando sull’aspetto di “padre putativo” di Gesù.
Premettendo che “non basta mettere al mondo un figlio per dire di esserne anche padri o madri”, il Papa ha sottolineato in particolare il valore dell’adozione. “Questo tipo di scelta è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità. Quanti bambini nel mondo aspettano che qualcuno si prenda cura di loro! E quanti coniugi desiderano essere padri e madri ma non riescono per motivi biologici; o, pur avendo già dei figli, vogliono condividere l’affetto familiare con chi ne è rimasto privo”.
Il Papa, nell’udienza generale, è tornato a parlare dell’ “inverno demografico”: “Tante coppie non hanno figli perché non vogliono, o uno e non di più” ma hanno “cani e gatti che occupano il posto dei figli”. “Questo negare la maternità e la paternità vi diminuisce, ci toglie umanità, la civiltà diviene più vecchia e senza umanità perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità. E soffre la patria che non ha figli”. Il Pontefice ha allora citato una persona che diceva: “Adesso chi pagherà le tasse per la mia pensione che non ci sono dei figli?”. “Chiedo a San Giuseppe – ha proseguito nella catechesi dedicata al ‘padre putativo’ di Gesù – la grazie di svegliare le coscienze e pensare a questo: avere figli, la maternità e la paternità è la pienezza della vita di una persona”. generare figli o adottare “è un rischio ma più rischioso è non averne, negare la maternità e la paternità”. “Un uomo che non sviluppa il senso della maternità gli manca qualcosa”, ha concluso.
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Figliuolo, 640mila dosi fatte ieri. 2,8 milioni in arrivo
Prosegue a ritmo elevato la campagna vaccinale nazionale
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05 gennaio 2022
13:50
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Prosegue a ritmo elevato la campagna vaccinale nazionale, che ieri ha fatto registrare oltre 640 mila somministrazioni, con 64 mila prime dosi – 34 mila delle quali in favore di bambini tra i 5 e gli 11 anni di età – e 532 mila richiami.
Nel periodo tra il 5 e l’8 gennaio verranno distribuite alle Regioni/Province autonome 2.811.600 di dosi di vaccino, così suddivise: 1.388.800 di Pfizer, 714.800 di Moderna e 708.000 di Pfizer in preparazione pediatrica.
Lo fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

“Siamo abituati a vedere la Calabria fanalino di coda nelle classifiche nazionali: per quanto riguarda, ad esempio,il lavoro, la sanità, le infrastrutture. Noi siamo al governo regionale per invertire questa tendenza. Da due mesi lavoriamo h24 per voltare pagina e ricominciare. E già si vedono i primi risultati”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Nei primi quattro giorni dell’anno – aggiunge – abbiamo somministrato 68.646 dosi, il 21,23% in più rispetto alle 56.625 fissate come obiettivo. Dietro di noi tutte le altre Regioni. A diverse posizioni di distanza le corazzate Lombardia, Veneto, Emilia Romagna”.
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Covid: primario ospedale a no vax, peccato suicidarsi così
Sfogo di Tiziana Maniscalchi, in prima linea al Cervello Palermo
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PALERMO
05 gennaio 2022
11:03
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“Polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie.
E’ veramente un peccato suicidarsi così.
È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali”. Già quasi 200 ricoverati all’ospedale Cervello”.
Lo scrive sul proprio profilo Facebook Tiziana Maniscalchi, da poco vincitrice di concorso come direttore dell’area di emergenza dell’ospedale Cervello di Palermo, dopo che era stata facente funzione per due anni, e coordinatrice provinciale dei posti letto Covid.
La dottoressa lancia un appello: “Cari non vaccinati in questo momento state a casa per evitare di contrarre un’infezione che per voi sarebbe con ogni probabilità mortale. E voi vaccinati – aggiunge – provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia ‘sopportabile’. Io ve l’ho detto.
Tempo di ripeterlo dentro il pronto soccorso non ce n’è”.
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Automobili: Deloitte, gli italiani la vogliono ecologica
L’83% degli italiani acquista ancora in concessionaria
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05 gennaio 2022
11:03
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Sette italiani su dieci pensano a un’auto ecologica per il proprio futuro secondo l’indagine Global Automotive Consumer Study 2022 di Deloitte.
Un dato tra i più alti a livello mondiale, con il 69% degli intervistati che si dichiara interessata verso la mobilità elettrica e ibrida, contro il 51% in Germania e al 31% negli Stati Uniti.

Se le auto ecologiche affascinano, gli italiani non sono disposti a spendere troppo per le tecnologie avanzate di sicurezza, con il 69% dei consumatori che non spenderebbe più di 450 euro per delle tecnologie sempre più innovative. Un dato quasi identico alla Germania (70%), ma ben superiore rispetto agli USA (56%) o alla Cina, dove solo il 31% dei consumatori rinuncerebbe alla sicurezza per risparmiare.
Se gli italiani guardano alle auto più innovative, dall’altra parte voglio affidarsi al canale più tradizionale per acquistarle. La quota di chi preferisce ancora acquistare un’auto esclusivamente di persona presso la concessionaria è dell’83% in Italia (in crescita rispetto al 78% dello scorso anno), seguita dal 78% in Germania e dal 75% negli Stati Uniti.
E parlando di tradizione, nei Paesi occidentali resta un must l’auto privata, preferita ai mezzi pubblici o condivisi dal 76% degli americani, dal 70% degli italiani e dal 67% dei tedeschi.
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Vaccini: Occhiuto, Calabria è prima regione nel Paese
“Dietro di noi le altre regioni,Lombardia,Veneto,Emilia Romagna”
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CATANZARO
05 gennaio 2022
11:08
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“Siamo abituati a vedere la Calabria fanalino di coda nelle classifiche nazionali: per quanto riguarda, ad esempio, il lavoro, la sanità, le infrastrutture.
Noi siamo al governo regionale per invertire questa tendenza.
Da due mesi lavoriamo h24 per voltare pagina e ricominciare. E già si vedono i primi risultati”. Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. “Nei primi quattro giorni dell’anno – speiga – abbiamo somministrato 68.646 dosi, il 21,23% in più rispetto alle 56.625 fissate come obiettivo. Dietro di noi tutte le altre Regioni. A diverse posizioni di distanza le corazzate Lombardia, Veneto, Emilia Romagna”.
“Certamente i problemi di un territorio complesso come il nostro – prosegue Occhiuto – non si risolvono con la bacchetta magica dall’oggi al domani. Sulle vaccinazioni la Calabria è partita in ritardo ha proseguito a rilento, ha arrancato nei mesi più caldi della pandemia. Il mio primo intervento da governatore è stato quello di mantenere aperti tutti i centri vaccinali della Regione, in un periodo nel quale la pandemia sembrava darci un po’ di tregua e qualcuno, sbagliando, pensava alla smobilitazione. Ho sempre considerato le somministrazioni fondamentali per contrastare il Covid, a maggior ragione in una regione come la nostra, con una sanità fatiscente e con una rete ospedaliera fragile”. “Sulla campagna vaccinale – sostiene – ho molto insistito: ho coinvolto tutte le Aziende sanitarie provinciali e tutte le Aziende ospedaliere, ho chiesto aiuto alla struttura commissariale nazionale, ho utilizzato le unità mobili per gli utenti con maggiori difficoltà, ho spronato alcuni piccoli Comuni che erano in grave ritardo, ho incentivato i medici di medicina generale e i pediatri. Il lavoro fatto in questi mesi ha prodotto un risultato straordinario: la Calabria nel mese di gennaio è la prima Regione in Italia per inoculazioni, rispetto ai target indicati dal generale Figliuolo”. “Ringrazio chi ha lavorato in queste settimane – conclude Occhiuto – per raggiungere questo importante obiettivo.
Abbiamo ancora tanto da fare, ma questo traguardo ci dice che volere è potere, e racconta meglio di ogni altra cosa il cambiamento che sogniamo per la Calabria. Avanti così”.
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Covid: nuovo record Veneto, +16.871 casi in 24 ore
Segnalati 28 decessi, rallenta crescita negli ospedali
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VENEZIA
05 gennaio 2022
11:15
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Nuovo ‘record’ di contagi giornalieri da Coronavirus in Veneto, con 16.871 casi in 24 ore, che portano il totale delle infezioni da inizio pandemia a 703.750, sfondando il ‘tetto’ di 700 mila.
Il bollettino regionale segnala anche 28 decessi, con il totale delle vittime a 12.473.

Numeri in aumento anche per gli attuali positivi, che sono 136.723, 12.364 in più di ieri. Crescono più lentamente rispetto a ieri i dati ospedalieri, con 1.395 ricoveri in area non critica (+29) e 211 in terpia intensiva (+2)
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Inflazione a dicembre sale a 3,9% top da 2008, +1,9% in 2021
Corre il carrello della spesa, +2,4%. Tasso acquisito 2022 +1,8%
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05 gennaio 2022
11:15
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Secondo le stime preliminari a dicembre 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile, portando l’aumento dei prezzi tendenziale al 3,9% (dal +3,7% del mese precedente).
Lo rende noto l’Istat diffondendo le stime provvisorie.
Il tasso di aumento dei prezzi del 3,9% è il dato più alto da agosto 2008, quando l’inflazione era al 4,1%.
A dicembre accelerano in particolare i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano infatti la loro crescita da +1,2% di novembre a +2,4%. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto salgono da +3,7% a +4,0%.
In media, nel 2021 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,9% (-0,2% nel 2020). I prezzi tornano quindi a crescere “dopo la flessione del 2020 (-0,2%)”, registrando nel 2021 “l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%)”, evidenzia l’Istituto di statistica, sottolineando che “la ripresa dell’inflazione è essenzialmente trainata dai Beni energetici (+14,1%)”. Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l'”inflazione di fondo”), i prezzi al consumo crescono dello 0,8% (+0,5% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici dello 0,7% (come nel 2020).
In base alle stime preliminari l’inflazione acquisita o trascinamento per il 2022 (cioè la crescita media che si avrebbe nell’anno se i prezzi rimanessero stabili fino a dicembre) è pari all’1,8%, diversamente da quanto accaduto per il 2021, quando l’andamento acquisito dei prezzi era al -0,1%.
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Secondo le stime preliminari a dicembre 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile, portando il tasso di inflazione al +3,9% (dal +3,7% del mese precedente).
Lo rende noto l’Istat diffondendo le stime provvisorie.
Il tasso del +3,9% è il dato più alto da agosto 2008, quando l’inflazione era al +4,1%.
In media, nel 2021 i prezzi al consumo registrano una crescita pari a +1,9% (-0,2% nel 2020). Lo rileva l’Istat nella stima flash. I prezzi tornano quindi a crescere “dopo la flessione del 2020 (-0,2%)”, registrando nel 2021 “l’aumento più ampio dal 2012 (+3,0%)”, evidenzia l’Istituto di statistica, sottolineando che “la ripresa dell’inflazione è essenzialmente trainata dai Beni energetici (+14,1%)”. Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l'”inflazione di fondo”), i prezzi al consumo crescono dello 0,8% (+0,5% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici dello 0,7% (come nel 2020).
Accelerano a dicembre i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”: i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona raddoppiano infatti la loro crescita da +1,2% di novembre a +2,4%. Lo rileva l’Istat diffondendo la stima preliminare dei prezzi al consumo a dicembre. I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto invece accelerano da +3,7% a +4,0%.
L’inflazione al 3,9% determina una stangata media da +1.198 euro annui a famiglia. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi dall’Istat. “Siamo in presenza di una vera e propria emergenza prezzi in Italia, destinata purtroppo ad aggravarsi nei prossimi mesi – afferma il presidente Carlo Rienzi – I numeri forniti oggi dall’Istat confermano l’allarme rincari lanciato a più riprese dal Codacons, e attestano come prezzi e tariffe siano schizzati alle stelle nell’ultimo periodo dell’anno”. “Complessivamente nel 2021 la famiglia “tipo” italiana, a causa del tasso di inflazione medio all’1,9% registrato lo scorso anno, ha dovuto sborsare 584 euro in più per l’aumento dei prezzi al dettaglio, con punte di +758 euro annui per un nucleo con due figli – prosegue Rienzi – Numeri destinati ad aggravarsi in considerazione dei rialzi delle bollette di luce e gas scattati l’1 gennaio, e che determineranno una ondata di rincari in tutti i settori. Una situazione che mette a serio rischio i consumi delle famiglie, che potrebbero crollare nel 2022 come conseguenza del caro-vita”.
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A rischio licenziamento s’incatenano davanti clinica Cosenza
Protesta dopo interruzione trattativa vertenza 51 dipendenti
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COSENZA
05 gennaio 2022
11:19
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Si sono incatenati per protesta davanti all’ingresso di piazza Crispi, a Cosenza, alcuni lavoratori della Casa di cura San Bartolo-Misasi, di proprietà del gruppo Igreco dopo il mancato accoglimento delle richieste dei sindacati a conclusione della trattativa avviata per salvare dal licenziamento 51 dipendenti.

Secondo quanto riferiscono le sigle sindacali, la società ha confermato la propria indisponibilità a fare passi indietro.

“La Regione Calabria – ha dichiarato Ferdinando Gentile dell’Usb – nonostante le interlocuzioni e le richieste di intervento, al momento, non ha prodotto nessun atto concreto utile a scongiurare i licenziamenti. La situazione è stata portata all’attenzione della terza Commissione Sanità della Regione Calabria, con una richiesta di convocazione urgente, rispetto alla quale si rimane in attesa di un positivo riscontro”. I lavoratori rimarranno in presidio permanente.
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Scuola: nel Barese 107 casi in sette giorni
Sono 90 studenti e 17 operatori scolastici
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BARI
05 gennaio 2022
11:23
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Sono 107 i casi di contagio in ambito scolastico e presi in carico dall’Epidemic Intelligence center della Asl Bari fra il 27 dicembre e il 2 gennaio.
Dei nuovi positivi, 90 sono studenti e 17 operatori scolastici.
“C’è un calo rispetto ai numeri rilevati nella settimana precedente legato alla sospensione delle attività didattiche durante le festività – spiega Severina Cavalli, referente del gruppo scuole di Eic – con gli alunni a casa i dati che ci pervengono dai singoli istituiti sono minimi. Le segnalazioni raccolte sono riferibili per lo più a operatori scolastici, tra personale Ata e amministrativi”.
Stando al monitoraggio, i 107 casi scolastici sono così distribuiti: 34 nelle scuole primarie, (34 alunni e 0 personale scolastico), 27 nelle scuole secondarie di primo grado (25 alunni e 2 personale scolastico), 26 nelle scuole secondarie di secondo grado (24 alunni e 2 personale scolastico), e infine 20 nelle scuole dell’infanzia (14 alunni e 2 personale scolastico).
Sono 6 le classi per le quali è stato necessario adottare il provvedimento di quarantena. Il numero più elevato di infezioni tra gli studenti è stato tracciato nella scuola primaria per lo più riferibili alla popolazione pediatrica che ha avuto accesso alla vaccinazione dallo scorso 16 dicembre.
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Portofino, sfida Don-Malacalza su passo carrabile sotterraneo
La parrocchia ha denunciato il Comune
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PORTOFINO
05 gennaio 2022
11:28
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Inizio anno alla don Camillo e Peppone per Portofino.
Don Alessandro Giosso, parroco del famoso borgo ligure, ha denunciato il Comune che ha dato il via libera alla realizzazione di uno scavo nei pressi della chiesa Divo Martino per la realizzazione di un passo carrabile interrato nella proprietà di Vittorio Malacalza, l’imprenditore ex azionista di Pirelli e già socio di maggioranza di Banca Carige.

Una operazione, afferma il sacerdote nella denuncia, che “potrebbe determinare un serio pericolo di danneggiamento della chiesa, compromettendone l’integrità strutturale”. Lo scavo sarebbe necessario per la posa di due ascensori, uno nella proprietà di Malacalza, che permetterebbe all’imprenditore di raggiungere l’abitazione che si trova davanti alla chiesa. In cambio dei permessi il Comune avrebbe un ascensore che abbatterebbe le barriere architettoniche per raggiungere l’area pubblica dell’ex asilo.
“In se’ l’opera non è avversata dalla Parrocchia – spiega don Giosso – ma a generare forti perplessità sono appunto le modalità esecutive e l’assenza di idonee cautele: l’accertata franosità dei luoghi e le conseguenti vibrazioni generate dagli scavi potrebbero comportare gravi danni all’integrità del bene ecclesiastico”. Insomma, don Giosso dice: impediamo l’intervento oppure facciamolo con tutte le cautele del caso. Lo scavo per l’ascensore dei Malacalza verrebbe collocato a 6 metri dalla chiesa, edificio che da anni presenta lesioni in evoluzione, documentate e monitorate.
Don Giosso, forte di perizie geologiche e con il benestare della diocesi di Genova, rappresentato dagli avvocati Daniele Rovelli e Antonino Bongiorno Gallegra, si è rivolto alla procura, alla Sovrintendenza e al parco di Portofino anche per una serie di atti amministrativi della pratica non ritenuti corretti come l’assenza di un’autorizzazione paesaggistica e una relazione geologica non correttamente datata secondo le convezioni della Pubblica Amministrazione e non conforme alle prescrizioni del Puc prodotto dallo stesso Comune di Portofino. Il consiglio comunale ha già dato il via libera al progetto.
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Covid: mini lockdown in paese Nuorese, nei bar solo con Ffp2
Coprifuoco alle 18 per i minori e ristoranti chiusi alle 23
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NUORO
05 gennaio 2022
11:35
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In attesa del pronunciamento del Governo i sindaci sardi vanno in ordine sparso sulla riapertura delle scuole, ma c’è anche chi prevede nuove restrizioni, come un mini lockdown sino al 16 gennaio con tanto di coprifuoco.

E’ il caso di Desulo: il sindaco Giovanni Cristian Melis ha decretato non solo la chiusura delle scuole fino al 10 gennaio e la sospensione della attività didattica in presenza fino al 13 compreso, ma anche un il divieto di uscire da casa dalle 22 alle 5 del giorno successivo, se non per motivi di urgenza, lavoro e salute o di prelievo di tabacco o altri beni dai distributori automatici.
E ai minori di 18 anni “è fatto divieto di uscire di casa dopo le 18, anche individualmente, se non per comprovate esigenze di salute o urgenza”, mentre è sempre consentita l’attività motoria e sportiva.
Serrande abbassate nei bar dalle 20 e sino alle 6 del giorno successivo e si potrà accedere all’interno di questi esercizi e di quelli commerciali in genere “esclusivamente con mascherina chirurgica o tipo Ffp2, non logora”.
È consentito consumare cibi e bevande all’interno di ristoranti e pizzerie fino alle 23 e per un massimo di 4 persone per tavolo ma è vietato il consumo del cibo all’aperto mentre è sempre consentito l’asporto. Tutti gli esercizi che svolgono attività di servizi alla persona devono prevedere appuntamenti per il pubblico.
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In Umbria superate 300 mila terze dosi vaccino Covid
Coperto più del 35 per cento della popolazione
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PERUGIA
05 gennaio 2022
11:49
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Superate in Umbria le 300 mila somministrazioni di terze dosi di vaccino Covid.
In base ai dati della Regione aggiornati al 5 gennaio sono infatti 303.153 coloro che l’hanno ricevuta, pari al 35,3 per cento del totale.

Nell’ultimo giorno sono state inoculate 7.740 terze dosi, 788 seconde e 852 prime.
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Covid: ancora record di contagi in A.Adige, 1.371 in 24 ore
Quasi mille persone in più in quarantena
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BOLZANO
05 gennaio 2022
11:51
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Nessun nuovo decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma è ancora record di contagi.
Nelle ultime 24 ore, i laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale hanno accertato 1.371 nuovi casi positivi.
Di questi, 307 sono stati rilevati sulla base di 1.939 tamponi pcr (582 dei quali nuovi test) e 1.064 sulla base di 10.696 test antigenici.
Sono in calo, invece i ricoveri in terapia intensiva e in area medica: nel primo caso si tratta di 18 pazienti (1 in meno), nel secondo di 78 pazienti (6 in meno). Aumentano, invece, i pazienti Covid-19 postacuti, assistiti nelle strutture private convenzionate che sono 62, cinque in più rispetto ad ieri. Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.009 (999 in più), mentre quelle dichiarste guarite sono 369, per un totale di 98.782.
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Covid: 530 autisti a casa, a rischio trasporti bus Toscana
At: ‘A rischio servizio tpl, concentreremo corse per scuole’
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FIRENZE
05 gennaio 2022
11:56
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Sono 530 gli autisti di Autolinee toscane, azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma in Toscana, malati o in quarantena a causa del Covid.
Per questo At parla di “servizio a rischio”, preannunciando che il personale sarà concentrato “sulle corse per gli istituti scolastici e pendolari”.

“Su meno di 4mila autisti – afferma Gianni Bechelli, presidente di At – ben 530 ora non possono lavorare, un numero in costante aumento, giorno dopo giorno. E il problema non riguarda solo loro ma tutta l’attività che sta dietro ai bus che portano i toscani al lavoro o a scuola, dalla manutenzione alle attività di organizzazione fino alle biglietterie. Abbiamo chiesto ai nostri autisti e in generale a tutti i dipendenti, in questo periodo – prosegue Bechelli – sia di fare straordinari che di saltare le ferie, quando possibile e utile. Li ringraziamo per l’enorme impegno che stanno dando. Ma temiamo, purtroppo siamo quasi certi, che non sarà abbastanza per garantire il servizio completo al ritorno dell’orario scolastico, con la riapertura delle scuole. Per questo, da giorni stiamo riorganizzando il servizio per poter garantire, dal 7 gennaio, le corse in orario scolastico e nelle ore di punta per i pendolari che vanno e tornano dal lavoro. Lanciamo un messaggio chiaro e trasparente: fuori da queste fasce è molto probabile che ci saranno meno bus in circolazione, sia in ambito urbano che extraurbano. Ci dispiace, faremo tutto il possibile, ma la situazione è di emergenza. Abbiamo avvisato ovviamente le istituzioni ma chiediamo ai media di far arrivare il messaggio: cerchiamo di fare tutto il possibile, ma non sarà mai sufficiente, fino a quando questa ondata della pandemia non si fermerà”.
Autolinee Toscane sta anche cercando di accelerare la campagna di 200 assunzioni che ha lanciato qualche settimana fa, aprendo un portale per semplificare la selezione.
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Al via i saldi a Milano,voglia di spendere ma poca gente in giro
Negozianti fra ottimismo e dubbi
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MILANO
05 gennaio 2022
11:57
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Anche a Milano sono partiti i saldi di fine stagione ma in centro città, complice il tempo uggioso con la pioggia e il fatto che è un giorno infra settimanale, non sono moltissime le persone a spasso per i primi affari.
Chi ha deciso di fare un giro in corso Vittorio Emanuele, la via dello shopping che costeggia il Duomo, è comunque pronto a spendere e non è affatto intimorito dai contagi, alti, che si sono registrati in città negli ultimi giorni.
Tra chi passeggia per il corso molti hanno in mano borse dello shopping con i primi acquisti.
“Abbiamo aperto alle 10 e avevamo già alcune persone fuori in attesa – ha spiegato Sonia, commessa di una boutique del centro -. La gente non vedeva l’ora, nonostante i contagi noi non percepiamo nessuna paura. Abbiamo sconti che vanno dal 30 al 60% e le persone hanno voglia di spendere. Siamo ottimisti che sarà un momento di rinascita”.
C’è chi va in cerca di un cappotto, chi di un maglione, chi di una borsa. “Cerco di catturare qualche opportunità del momento – ha spiegato Alessandra -. Indosso la mia mascherina Ffp2, ho fatto la terza dose e via, sono sicura e pronta per i saldi, senza timori”. Lo stesso spirito caratterizza Anna e Maria due amiche che passeggiano per il centro: “Siamo in giro a passeggiare e se capita siamo disposte a spendere, se ci sono affari – hanno spiegato -. Si ci sentiamo sicure perché siamo vaccinate e con le cautele del caso non ci sono problemi.
Dobbiamo vivere”.
Tra i negozi del vie principali però non tutti sono ottimisti, c’è chi ad esempio non è soddisfatto della giornata di inizio dei saldi, che è un mercoledì. “Le prime ore non sono andate benissimo perché c’è in giro poca gente – ha detto Diana, commessa in un negozio di abbigliamento -. È un giorno infra settimanale quindi questo influisce, di solito i saldi partivano il sabato”.
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Covid: studenti bloccati a Malta rientrano in Molise
Sette di Termoli, gli altri di Larino e Campobasso
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TERMOLI
05 gennaio 2022
12:09
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Rientrati in Molise gli studenti delle scuole superiori di Termoli, Larino e Campobasso rimasti bloccati a Natale e Capodanno a Malta a causa della positività al Covid di alcuni il giorno della partenza per il rientro a casa.
Il gruppo, tra cui i sette ragazzi dell’Istituto Tiberio di Termoli, è sbarcato ieri sera all’aeroporto di Pescara.

I giovani si trovavano sull’isola per l’Erasmus e il 22 dicembre scorso sarebbero dovuti rientrare in Italia. A seguito di un tampone prima della partenza, per alcuni il risultato è stato positivo. Durante il Natale gli studenti sono stati sempre seguiti dai docenti della scuola superiore di Termoli che, con video e contatti continui tra cui anche un brindisi on line, non li hanno mai lasciati soli. Ieri, sottoposti a tampone molecolare, sono risultati tutti negativi e, quindi, sono partiti con l’aereo per fare ritorno in Molise. Il viaggio è andato bene e, nonostante un po’ provati dalla esperienza, sono felicissimi di riabbracciare le loro famiglie e gli amici.
“E’ stata una situazione molto complicata – spiega la Dirigente del Boccardi Tiberio, Concetta Cimmino. I nostri ragazzi sono stati costretti a passare le festività lontani dalla famiglia e dagli affetti. Il nostro Istituto, però, ha agito come una vera e propria comunità. Abbiamo avuto contatti costanti con loro, ci siamo scritti, parlati e, quando necessario, li abbiamo incoraggiati e sostenuti. Abbiamo realizzato due video chat augurali con tutti i docenti e gli studenti: uno la vigilia di Natale e l’altro a Capodanno. Non potevamo lasciarli soli – conclude ringraziando le autorità – :”l’Ambasciata italiana a Malta sempre vicina alle esigenze degli studenti. E un pensiero finale voglio dedicarlo a loro: vogliamo abbracciarvi presto”.   CRONACA

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Covid: verso cabina di regia e Consiglio ministri nel pomeriggio
Ancora diverse ipotesi sul campo per stringere misure
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05 gennaio 2022
12:10
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Il governo lavora in queste ore alle nuove misure per frenare l’impennata di contagi causata dalla variante Omicron: una riunione della cabina di regia dovrebbe tenersi intorno alle 15 e il Consiglio dei ministri a seguire, nel pomeriggio.
E’ quanto si apprende da diverse fonti governative.

Le ipotesi sul tavolo, per l’estensione del Super Green pass e dell’obbligo vaccinale, sarebbero ancora diverse, anche per le divergenze tra i partiti della maggioranza, ma dalla serata di ieri ha preso quota l’idea di introdurre l’obbligo per le categorie più fragili e per le fasce d’età più a rischio, a partire dagli over 60. Altri dossier in discussione sono quelli delle regole per la Dad a scuola e la circolare per lo smart working nella Pa.
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Brevetti:Unioncamere,+5,3% le innovazioni italiane in Europa
Da 2008 quasi 52mila. Prete, Paese ha capacità importante
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05 gennaio 2022
13:34
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L’Italia innovativa, quella che fa ricerca e produce brevetti a livello europeo, sta crescendo.

Sono 4.465 le domande di brevetto italiane pubblicate dall’European Patent Office (EPO) nel 2020, il 5,3% in più dell’anno precedente.
E’ quanto emerge dall’analisi effettuata da Unioncamere-Dintec. Dal 2008 le invenzioni italiane protette a livello europeo sono state quasi 52mila e per quasi l’80% si devono a soggetti (imprese, enti di ricerca e persone fisiche) residenti nelle regioni settentrionali.
“I dati sui brevetti italiani in Europa – sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete – dimostrano che il nostro Paese ha una capacità di innovazione importante non solo nei settori ad alta intensità di conoscenza ma anche in quelli tipici dell’Italian style”.
I campi delle “necessità umane” e delle “tecniche industriali e trasporti” assorbono più della metà della capacità innovativa made in Italy. Nel primo rientrano i brevetti relativi ad ambiti diversi di attività: dall’agricoltura all’abbigliamento, passando per il tabacco e lo sport; il secondo ha a che fare, invece, con le tecnologie della manifattura e dell’automotive.
Rispetto al 2019, gli incrementi maggiori riguardano soprattutto alcuni settori che rendono l’Italia famosa nel mondo: +53% per le innovazioni riguardanti i prodotti tessili e la carta (passati da 75 a 114) e +10%, appunto, per le “necessità umane” (935 i brevetti pubblicati nel 2019, 1.033 quelli del 2020).
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Feltrinelli: Alessandra Carra nuova a.d del gruppo
Decisione del cda della Holding Effe 2005
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05 gennaio 2022
13:34
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Alessandra Carra è la nuova amministratrice delegata del Gruppo Feltrinelli, sulla base della delibera del Consiglio di amministrazione della Holding Effe 2005.

Dopo aver iniziato la sua carriera nella società di consulenza strategica McKinsey a Milano, negli ultimi sette anni Alessandra Carra ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Agnona, parte del gruppo Ermenegildo Zegna.
Prima di allora è stata per tre anni Presidente e a.d di Emilio Pucci – Gruppo Lvmh, e per otto anni Senior Vice President Luxury Brands Europa e ceo South Europe di Ralph Lauren.
“Sono onorata di entrare a far parte del Gruppo Feltrinelli.
Intendo mettere al servizio di Feltrinelli la mia esperienza nel lavoro strategico sulla marca e nella relazione con il pubblico, contribuendo ad alimentare una dimensione multicanale e digitale di una storia davvero unica” dichiara Alessandra Carra.
“Rivolgo ad Alessandra il mio più caloroso benvenuto, certo che la sua decennale esperienza in settori e mercati molto competitivi potrà portare impulso e prospettive inedite allo sviluppo futuro del nostro gruppo”, commenta il Presidente Carlo Feltrinelli.
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Covid: Marche, picco casi 24h (2.147), incidenza vicina 700
697,87 positivi ogni 100mila abitanti. 406 persone con sintomi
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ANCONA
05 gennaio 2022
12:33
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Nuovo picco di casi di coronavirus registrati nelle Marche in 24ore: sono 2.147 e l’incidenza su 100mila abitanti si avvicina a 700 (697,87); record anche di tamponi/test (oltre 25mila).
Lo fa sapere l’Osservatorio epidemiologico regionale.
Ancora una volta il numero più alto di contagi è stato rilevato in provincia di Ancona (651), seguita da Fermo (469), Ascoli Piceno (356), Macerata (291), Pesaro Urbino (231); 149 i casi da fuori regione.
Non cambia la ‘graduatoria’ di contagi tra le classi d’età guidata da 25-44 anni (746), 45-59 (482) e 19-24 anni (221); sono 352 i casi tra i più giovani (0-18 anni). Tra i contagiati 406 con sintomi, 618 contatti stretti di positivi e 563 contatti domestici, 24 in ambiente di vita/socialità, 11 in setting lavorativo, 2 sanitario, 1 assistenziale; per 509 casi in corso un approfondimento epidemiologico.
Nel dettaglio sono stati eseguiti 16.856 tamponi (12.432 nel percorso diagnostico con il 17,3% di positivi; e 4.424 nel percorso guariti) a cui si aggiungono 8.361 test antigenici (3.444 positivi).
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Covid: Fiaso, +25,8% ricoveri in sette giorni
Stabile percentuale no vax, 72% in rianimazione
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05 gennaio 2022
12:38
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Nella settimana tra il 28 dicembre e il 4 gennaio il tasso di crescita dei ricoveri Covid negli ospedali sentinella Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) ha avuto una accelerazione del 25,8%.

Emerge dal report sui dati raccolti da 21 strutture sanitarie e ospedaliere e 4 ospedali pediatrici distribuiti su tutto il territorio.
La proporzione tra pazienti vaccinati e no vax rimane stabile: i non vaccinati ricoverati in rianimazione sono il 72% del totale. La metà godeva di buona salute e non aveva comorbidità. Il range di età va dai 18 agli 83 anni.
I vaccinati in terapia intensiva sono il 28%: oltre due terzi sono affetti da altre gravi patologie che potrebbero aver determinato una ridotta efficacia del vaccino. Per l’85% dei casi sono persone a cui sono state somministrate due dosi di vaccino da oltre 4 mesi e non hanno ancora ricevuto la terza dose. I non vaccinati ricoverati in rianimazione sono il 72% del totale.
“A differenza di un anno fa non siamo in lockdown e questo, abbinato alla contagiosità elevatissima del virus, sta creando una pressione fortissima sia sul percorso sporco che, soprattutto, sul percorso pulito: i cittadini chiedono giustamente di essere curati anche per patologie non Covid e, pur se positivi ma senza sintomatologia, arrivano in ospedale per altre malattie o per altri problemi. Penso a tutte le donne in gravidanza che necessitano di assistenza in ostetricia ma sono positive al Covid”, commenta il Direttore generale dell’Ircss San Martino di Genova (ospedale sentinella) Salvatore Giuffrida. “La riduzione dell’organico – aggiunge – determinata dalla sospensione del personale non vaccinato, sta mettendo sotto stress il sistema che arriva da ormai due anni di forte tensione. Il San Martino di Genova negli ultimi tre mesi del 2021 ha superato la produzione del 2019 grazie al progetto Restart voluto dalla Regione Liguria, ma la continua riduzione del personale e dei posti letto porta a una inevitabile riduzione delle attività sul percorso pulito”.
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Sanità: Asrem cerca 31 medici, solo tre in graduatoria
Avviso per copertura posti vacanti servizio emergenza 118
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:40
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Il Molise risulta essere ancora regione poco ambita dai medici.
L’ennesima conferma arriva dal contenuto di una delibera del direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem), Oreste Florenzano.
Dal dispositivo del documento si apprende che all’avviso pubblico del 1/o dicembre 2021 per la copertura di 31 incarichi vacanti nel servizio di emergenza territoriale 118, solo tre aspiranti sono risultati in graduatoria. Di questi, al momento, due hanno ricevuto l’incarico da parte dell’Asrem.
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Covid: Molise, turni da 12 ore per personale sanitario
Sindacati protestano chiedendo immediata revoca provvedimento
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CAMPOBASSO
05 gennaio 2022
12:42
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Il direttore sanitario dell’Azienda sanitaria regionale Evelina Gollo ha disposto, con decorrenza immediata, l’attivazione di una turnazione distribuita su 12 ore quotidiana del personale.

“Il tutto – ha scritto nel provvedimento – considerato l’aumento dell’incidenza dei casi Covid con lo scopo di ridurre al minimo il movimento del personale negli ospedali e limitare il contagio tra i lavoratori”.

La decisione ha provocato la protesta dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fials, Fsi-Usae e Nursing, che hanno chiesto la revoca immediata del provvedimento che viene definito “lesivo della condizione fisica e psicologica del personale già provato da turni massacranti sostenuti durante la pandemia”.
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Consumi: previsioni Coop 2022, rischio prezzi, atteso +2,9%
Emergenza carrello della spesa, rialzo prezzi superiore al 3,5%
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05 gennaio 2022
13:32
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Consumi degli italiani “ostaggio” del surriscaldamento dei prezzi che nel 2022 dovrebbero segnare una crescita del 2,9%.
Ma l’epicentro riguarderà il carrello della spesa con una stima di incremento medio dei prezzi alimentari superiore ai 3,5 punti percentuali.
È la fotografia degli italiani che si affacciano al 2022 scattata dalle due survey dell’Ufficio Studi Coop condotte a dicembre 2021 su consumatori e manager, in collaborazione con Nomisma. La dinamica inflattiva, insieme all’affanno del mercato del lavoro e alle incertezze della pandemia, “tiene in ostaggio i consumi delle famiglie e costringe il budget nei confini delle spese obbligate, utenze e salute, soprattutto”, si legge nel report .
Ma la vera “emergenza” riguarda il carrello della spesa con i manager della filiera alimentare che stimano un incremento medio dei prezzi superiore ai 3,5 punti percentuali. “Tra promozioni, ricerca di punti vendita e canali più convenienti e riduzione degli sprechi molti italiani fronteggeranno il carovita con un diffuso downgrading del carrello, soprattutto al Sud e nella lower class , segnando peraltro una nuova ancora più consistente divaricazione dei consumi rispetto ai ceti più abbienti” viene spiegato nel rapporto in cui si rileva che per contrastare l’ondata inflattiva, il 63% dei manager chiede una riduzione del cuneo fiscale (secondo il 71% dei manager) o una indicizzazione dei salari al costo della vita (47%) ma anche una riduzione selettiva dell’Iva (47%) magari sui beni sostenibili.
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Giustizia:sciopero avvocati Avezzano,no chiusura tribunale
Pacchetto 3 mesi:riforma salto buio,nuova geografia giudiziaria
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AVEZZANO
05 gennaio 2022
12:54
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Seicento avvocati della Marsica in sciopero, in tre fasi per complessivi tre mesi, per protestare contro la soppressione del tribunale di Avezzano (L’Aquila), inserito tra i cosiddetti minori, prevista nel prossimo mese di settembre.
Il pacchetto è stato deciso ieri dall’assemblea dell’Ordine degli avvocati del capoluogo marsicano.

La riforma della giustizia che, dopo numerose proroghe, il governo vuole attuare dal 14 settembre prossimo, in Abruzzo prevede anche la chiusura dei tribunali di Sulmona (L’Aquila), Vasto e Lanciano, questi ultimi due in provincia di Chieti.
Avezzano, secondo le nuove norme, sarà accorpato al Tribunale dell’Aquila. Nell’incontro di ieri in tanti hanno chiesto di occupare la sede del tribunale: gli avvocati, in testa il presidente del Consiglio dell’ordine, Franco Colucci, hanno sottolineato che le prestazioni che si registrano ogni anno ad Avezzano sono tra le più efficienti d’Italia. I legali hanno chiesto una nuova proroga perché il Governo, in particolare il ministro della Giustizia Marta Cartabia, possa procedere alla revisione della geografia giudiziaria italiana: “si rischia di fare un salto nel buio. Bisogna aggiornare la geografia che risale a dieci anni fa, alla luce delle nuove condizioni – spiega l’avvocato Colucci -. Il governo deve decidere come affrontare il problema: ad Avezzano si fa più attività che all’Aquila, accorpando in queste condizioni si arriverebbe a far scoppiare la giustizia del territorio. E questo già solo pensando alla logistica e alle sedi”.
Gli avvocati hanno chiesto un incontro con il ministro “già concesso al presidente della Regione, Marco Marsilio, ma mai avvenuto”. Gli avvocati hanno comunicato oggi l’iter relativo alle comunicazioni della protesta: la stessa si basa sull’astensione dalle udienze per tre mesi nel rispetto del codice di autoregolamentazione che prevede tra le altre cose, la comunicazione al capo dell’Ufficio dieci giorni prima dell’inizio dell’astensione e che può durare per un periodo consecutivo massimo di otto giorni.
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Covid: fonti Nazareno, oggi Pd chiederà obbligo vaccino
Nella cabina di regia e nel Cdm
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05 gennaio 2022
12:59
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Il Pd nella cabina di regia di oggi pomeriggio e nel successivo cdm ha intenzione di riproporre obbligo vaccinale “come via maestra per affrontare il tema della crescita di contagi in corso”.
E’ quanto si apprende da fonti del Nazareno che chiariscono come l’obbligo sia “l’unico modo, a nostro avviso, per fare chiarezza ed evitare di infilarsi in distinzioni di età o di funzioni che finiscono per essere portatrici più di equivoci che di soluzioni”.
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Quirinale: Renzi, Conte nei 5s non controlla più niente
Nel 2018 volevano impeachment ora chiedono bis Mattarella
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05 gennaio 2022
13:01
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“La verità è che Conte nei Cinque Stelle non controlla più niente.
Avevo previsto la fine della leadership di Conte per il 2023, mi sbagliavo.
Mi sbagliavo sui tempi, dico. Finirà molto prima. La cosa più divertente è vedere oggi il coro unanime di consenso per Mattarella, una delle tante scelte che abbiamo proposto controcorrente, pagando poi un prezzo altissimo e che adesso vengono riconosciute scelte giuste per il Paese.Come per la crisi di un anno fa. Tra l’altro, i più spassosi sono, come sempre, i Cinque Stelle. Gli stessi che ci insultarono per la scelta del Quirinale nel 2015, gli stessi che chiesero di processare Mattarella per alto tradimento nel 2018, oggi propongono il Bis, dicendo che il secondo mandato di Mattarella è la prima scelta dei grillini. E dire che Conte aveva appena annunciato, con grande enfasi che i Cinque Stelle avrebbero sostenuto la candidatura di una donna. Spero che qualcuno ricordi a Conte che Mattarella si chiama Sergio”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua Enews.
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Covid:Meloni, governo ha sbagliato tutto
Concentrare energie su vaccini scelta facile ma non più efficace
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05 gennaio 2022
13:02
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“Il governo ha sbagliato tutto nel contrasto all’epidemia, come Fratelli d’Italia ha disperatamente tentato di far capire in ogni sede.
Concentrare tutte le energie solo sui vaccini è la scelta più facile, ma non la più efficace.

E ora ne vediamo i disastrosi risultati: impennata di contagi e di morti. Il problema è che per non ammettere di aver sbagliato questi incapaci, invece di cambiare rotta, continuano imperterriti per la loro strada: obbligo vaccinale per lavorare, iper mega green pass. Ma continuano a non fare nulla per potenziare i mezzi pubblici; per la ventilazione meccanica controllata, per sostenere le aziende a sanificare i posti di lavoro, per mettere in sicurezza gli anziani (secondo i dati dell’Iss l’età media dei decessi è di circa 80 anni), per controllare i confini; per sostenere le cure domiciliari; per potenziare la sanità pubblica; per garantire trasparenza sui vaccini. È questo il “modello Italia” tanto decantato dai menestrelli del governo dei migliori? Perché non è serio né responsabile far finta che vada tutto bene mentre la situazione precipita”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Covid: Draghi convoca la cabina di regia alle 15
Confronto in maggioranza su misure
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05 gennaio 2022
13:19
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Il premier Mario Draghi ha convocato alle 15 a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, la cabina di regia del governo sul Covid, per decidere le nuove misure da adottare per frenare la crescita dei contagi.
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Air Italy: sit-in a Olbia, divise appese a recinto aeroporto
In centinaia in piazza per chiedere riapertura tavolo Governo
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OLBIA
05 gennaio 2022
13:34
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Le divise dei professionisti del volo sono appese alla recinzione dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia come simbolo dell’addio alla compagnia aerea sardo-qatariota, finita il liquidazione in bonis.
Ma loro, i 1322 lavoratori di Air Italy che da lunedì hanno iniziato a ricevere le lettere di licenziamento collettivo, non si arrendono.
Senza più un contratto che li leghi al vettore e senza cassa integrazione – scaduta il 31 dicembre -, dalle 10 di stamattina si sono radunati in assemblea nel parcheggio dello scalo gallurese, davanti alla palazzina della loro ormai ex compagnia. Durante la protesta qualcuno ha anche dato fuoco ad una sciarpa lasciata sul cancello davanti all’ormai ex palazzina direzionale di Air Italy, che da prima di Natale non ha più nemmeno l’insegna della compagnia aerea.
La manifestazione, organizzata dalle sigle sindacali Ap, Cobas, Usb e Anpav, ha raccolto un centinaio di adesioni ed è stata indetta per ribadire le richieste già presentate dai lavoratori: tenere aperta la partita riconvocando immediatamente il tavolo interministeriale.
“Siamo in piena emergenza pandemica, e questo blocca qualsiasi ambizione di ricollocazione ai lavoratori con specializzazioni non spendibili in settori diversi dal trasporto aereo”, sostiene il segretario regionale di Anpav Sardegna, Marco Bardini, “per 1322 famiglie non ci potrà essere alcun futuro in mancanza di un forte e immediato intervento di recupero da parte del Governo”.
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Covid: in Puglia 5.514 nuovi casi (7,75% test), zero decessi
Aumentano ricoveri, +30 in area medica e +2 in rianimazione
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BARI
05 gennaio 2022
13:50
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Oggi in Puglia si registrano 5.514 nuovi casi, il 7,75% dei 71.121 test eseguiti (ieri il tasso di positività era del 3,9%).
Non si registrano decessi.
Ad oggi in Puglia ci sono 41.162 persone positive, 364 sono ricoverate in area non critica e 38 in terapia intensiva. In 24 ore, dunque, ci sono stati 30 ingressi in area medica e due nelle rianimazioni.
I nuovi positivi individuati oggi sono così distribuiti: in provincia di Bari 1.850, nella provincia Barletta-Andria-Trani 535, in provincia di Brindisi 564, in quella di Foggia 554, in provincia di Lecce 933, in provincia di Taranto 949. Sono 103 i contagi fra residenti fuori regione mentre per altri 26 la provincia di appartenenza è in via di definizione.
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Scuola, medie e superiori, con 2 casi i non vaccinati in Dad
Presidi, misura discriminatoria. Test gratis per gli studenti
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06 gennaio 2022
11:26
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Scuola, si cambia.
Il rientro in classe, previsto ormai in quasi tutte le regioni il 10 gennaio, sarà scandito da nuove regole per Dad e quarantene, con il ritorno della distinzione tra vaccinati e non vaccinati alle medie e superiori, ma non alle elementari.
Una misura considerata “discriminatoria” da presidi e sindacati, preoccupati dal “caos” che potrebbe crearsi al rientro. Il decreto varato da Palazzo Chigi prevede inoltre il test rapido gratuito per gli studenti in autosorveglianza fino al 28 febbraio, con uno stanziamento di 92 milioni di euro. “Il sistema sanitario, sia delle Asl che delle farmacie, è in congestione – l’amara riflessione del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli -. Mi chiedo come si farà a fare in tempo i tamponi necessari per verificare un possibile contagio nelle scuole”.
Le nuove norme varate dal Governo sono anche il risultato di un compromesso tra la proposta delle Regioni e quella del Governo, che si sono visti oggi in un acceso confronto prima del Consiglio dei ministri. La linea è stata quella di reintrodurre la distinzione tra vaccinati solo per i ragazzi più grandi, quelli oltre i 12 anni, mentre per i più piccoli – entrati solo da poco nel pieno della campagna vaccinale – prevedere la didattica a distanza per tutti in caso di contagio. E così: alle elementari nel caso di un positivo si resta in presenza con un un test antigenico o molecolare da eseguire subito e un altro dopo cinque giorni (i cosiddetti T0 e T5). Con almeno due casi, tutti gli studenti finiranno indistintamente in Dad per dieci giorni.
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Cambiano le regole, invece, per le scuole secondarie, cioè medie e superiori. Con un caso di positività, la classe resta in presenza con mascherine Ffp2 e autosorveglianza. Con due casi, invece, chi non è vaccinato, chi ha concluso il ciclo vaccinale da meno di quattro mesi (120 giorni) finisce in Dad per 10 giorni, mentre tutti gli altri potranno continuare a seguire le lezioni in presenza con autosorveglianza e Ffp2. Con 2 casi scatta una distinzione: per chi non è vaccinato, oppure ha fatto solo 2 dosi di vaccino o è guarito da più di 120 giorni si applica la Dad per 10 giorni, mentre gli altri proseguono in classe in autosorveglianza. Dai tre casi in su, infine, si attiva per tutti la Dad per 10 giorni. Per cercare di tenere sotto controllo il tracciamento, reso sempre più complicato dal picco di contagi registrato negli ultimi giorni in Italia, il governo prevede poi anche di fornire test antigenici rapidi per gli studenti di medie e superiori in autosorveglianza, con la possibilità di rivolgersi anche alle farmacie con la ricetta del medico di base. Quello che preoccupa, però, il mondo della scuola è il “rischio caos” cui si va incontro da lunedì in poi.
“Tutti i contagiati di questi giorni – sottolinea Maddalena Gissi, segretaria della Cisl Scuola – si riverseranno nelle scuole. Le lezioni finiranno per essere uno spezzatino, con l’aggravante della discriminazione dei ragazzi”. “Ora – conclude – sarebbe il momento di fermarsi per evitare il caos e programmare una seria campagna vaccinale per i più piccoli, cosa che non è stata ancora fatta”. “Certo che riaprire in presenza è un rischio – le parole del presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini – ma è anche vero che un Paese in cui tieni aperte tutte le attività e decidi di chiudere solo le scuole…”. Puntini di sospensione che lasciano col fiato sospeso chi da lunedì tornerà negli istituti, studenti e professori, alle prese con numeri, Dad e quarantene. “C’è stata una discussione articolata e serena, che si è conclusa all’unanimità: la scelta di fondo è che si torna ad una scuola in presenza e in sicurezza”, ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi al termine del Consiglio dei ministri.
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Covid: primi pazienti curati con farmaco orale in Liguria
L’annuncio di Bassetti. Sono 21 anziani in rsa
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GENOVA
05 gennaio 2022
14:03
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La clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova oggi ha trattato i primi pazienti covid con il nuovo farmaco orale molnupiravir consegnato ieri al sistema sanitario della Regione Liguria.
Si tratta di 21 anziani residenti in due Case di riposo genovesi.

Lo spiega sui social l’infettivologo genovese Matteo Bassetti, direttore della clinica del policlinico. “Grazie a questo farmaco si eviterà l’evoluzione dell’infezione verso forme gravi e quindi verso il ricovero in ospedale. – prevede Bassetti – Una cura in più contro il covid da fare direttamente a casa”.
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Nuova specie animale scoperta su ghiacciaio Calderone
Grazie a ricerca università Milano e L’Aquila
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L’AQUILA
05 gennaio 2022
14:15
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Una specie animale nuova per la scienza, che appena scoperta è già a forte rischio di estinzione.
Si tratta di una specie appartenente ai collemboli, piccoli animali simili a insetti a cui appartengono le cosiddette “pulci dei ghiacciai”.
Trovata sul ghiacciaio del Calderone, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in Abruzzo, è stata denominata “Desoria calderonis” proprio per associare al nome il luogo nel quale è stata individuata e di cui è probabilmente esclusiva. E’ stata scoperta e descritta grazie ad uno studio condotto sul ghiacciaio e coordinato dall’Università Statale di Milano e dall’Università dell’Aquila. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale European Journal of Taxonomy.
A condurre la ricerca è stato un team coordinato da Marco Caccianiga e Barbara Valle, dell’Università Statale di Milano, e da Michele Di Musciano, dell’Università dell’Aquila, che ha coinvolto un gruppo di studiosi delle università di Milano, l’Aquila e Siena. Il lavoro svolto sul campo è stato impegnativo e particolarmente complesso e si è avvalso del prezioso supporto del Rifugio Franchetti.
“Questo piccolo animale – spiegano gli studiosi – si è rivelato essere esclusivamente legato al poco ghiaccio coperto da detrito che ora costituisce quel che rimane del Ghiacciaio, in via di rapida scomparsa a causa del riscaldamento climatico.
Appena scoperta, è quindi già fortemente a rischio d’estinzione nel prossimo futuro, insieme ad altre specie ancora da scoprire.
Questi studi sono essenziali per fornire nuove conoscenze sul rischio di estinzione delle specie in seguito ai cambiamenti climatici, essenziali per indirizzare le politiche di gestione e conservazione della biodiversità. Inoltre, forniranno informazioni utili su scala globale, in quanto gli ambienti di alta quota sono da tempo riconosciuti come delle vere e proprie sentinelle dei cambiamenti climatici”, concludono.   SCIENZA

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Ripulisce parco a Sabaudia, multa di 1.700 euro dal Comune
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ROMA
05 gennaio 2022
16:23
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Si chiama Guido Guida, è uno storico commerciante di San Felice Circeo ed è stato multato dal Comune di Sabaudia per aver pulito, nel 2017, un’area verde all’interno del Parco nazionale del Circeo.
La storia è raccontata oggi sulle pagine del Messaggero. Ben 1.700 euro di sanzione.
Dopo un incendio, racconta l’uomo, erano emersi “rifiuti di ogni genere.
Ho segnalato la cosa e ho aspettato invano. Alla fine ho deciso di pulire io”.
Poi l’arrivo dei Forestali e la contestazione: “Mi hanno detto che per pulire dovevo avere un permesso”, si legge sul quotidiano.
Il commerciante tuttavia vuole andare fino in fondo, “non pagare e andare davanti al giudice perché mi pare davvero assurdo. Ma ne parlerò prima con il mio avvocato”.
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Auto: E-Novia, record di velocità per guida autonoma
Il collaborazione con PoliMove all’Indy Autonomous Challenge
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05 gennaio 2022
15:00
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Ha stabilito il record assoluto di velocità di 175,96 mph (oltre 280 kmh) per una vettura a guida autonoma e motore endotermico a Las Vegas, durante le prove dell’Indy Autonomous Challenge del CES di Las Vegas.
È la vettura prodotta da e-Novia in collaborazione con Polimove, la squadra del Politecnico di Milano e che parteciperà alla gara di venerdì prossimo.

Qui nove squadre competeranno con vetture a guida interamente autonoma e a motore endotermico della Formula Indy, le Dallara AV-21. “I risultati conseguiti in una competizione che coinvolge le eccellenze di tutto il mondo confermano la capacità di innovazione del Paese e dei suoi talenti politecnici anche nello sviluppo di sistemi a guida autonoma in grado di definire nuovi standard e soluzioni che contribuiranno ai profondi cambiamenti dell’industria e della mobilità” ha dichiarato Vincenzo Russi, co-founder e CEO di e-Novia.
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Scuola: Fermo,casi Covid dopo Capodanno,stop lezioni 7-8 gennaio
Sindaco, pausa più lunga per avere quadro completo
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FERMO
05 gennaio 2022
15:00
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A Fermo sospensione delle attività didattiche di ogni ordine e grado delle Istituzioni scolastiche pubbliche e private cittadine, compresa la scuola per l’infanzia, per i giorni di venerdì 7 e sabato 8 gennaio 2022.
Il provvedimento, come misura di contenimento per la gestione dell’emergenza Covid-19, è stato preso dal sindaco Paolo Calcinaro per “avere in questi due giorni un quadro più completo di tutte quelle positività che stanno purtroppo emergendo a seguito dei ritrovi di Capodanno e quindi avere meno possibilità di presenza di soggetti positivi asintomatici”.

Il primo cittadino parla di un “provvedimento di buonsenso.
Portare i giorni di intervallo fra il Capodanno e l’inizio delle scuole a otto rispetto ai cinque che sarebbero stati, credo che sia un fattore che contribuisca a diminuire i pericoli di contagio. Poi ogni provvedimento da lunedì in poi – conclude – dipenderà solo da Stato o Regione e non dai Sindaci”.
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Covid: oggi in Fvg 3.931 nuovi contagi e 10 decessi
In terapia intensiva 29 degenti, in altri reparti 309
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TRIESTE
05 gennaio 2022
15:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 24.605 test e tamponi sono state riscontrate 3.931 positività al Covid 19, pari al 15,97%.
Nel dettaglio, su 11.562 tamponi molecolari sono stati rilevati 2.030 nuovi contagi (17,56%), su 13.043 test rapidi antigenici 1.901 casi (15,98%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
La prima fascia d’età per quel che riguarda il contagio odierno è la 20-29 (21,29%), seguita dalla 50-59 (16,36%), dalla 0-19 (16,10%), dalla 40-49 (15,47%) e infine dalla 30-39 (15,01%). I casi positivi odierni sono dati per il 51,28% da femmine. Oggi si registrano i decessi di 10 persone, tra i 69 e i 96 anni. I ricoverati in terapia intensiva sono 29 (+1) mentre i pazienti in altri reparti sono 309 (+3).
Da inizio pandemia i decessi in Fvg sono stati 4.252: 1.026 a Trieste, 2.085 a Udine, 789 a Pordenone e 352 a Gorizia. I totalmente guariti sono 139.956, i clinicamente guariti 537, mentre le persone in isolamento sono 22.694. Nel complesso sono risultate positive 167.777 persone: 40.296 a Trieste, 69.753 a Udine, 35.475 a Pordenone, 19.779 a Gorizia e 2.474 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 12 a seguito di 9 tamponi molecolari negativi dopo test antigenico positivo e 3 test positivi rimossi dopo la revisione dei casi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 48 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, 32 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 9 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 8 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo; una nell’Irccs Cro di Aviano; tre nell’Azienda di coordinamento regionale sanitario. Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 7 ospiti e di 26 operatori.
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Btp a 30 anni, ordini per oltre 55 miliardi, emissione 7 mld
Il titolo ha scadenza 1 settembre 2052
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05 gennaio 2022
15:36
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Il Tesoro ha chiuso il collocamento del nuovo Btp a 30 anni lanciato oggi fissandone l’ammontare a 7 miliardi di euro, primo importante sindacato della zona euro in questo inizio d’anno.
Il titolo, con scadenza 1 settembre 2052, ha registrato ordini superiori ai 55 miliardi.

Il rendimento è stato fissato a 6 punti base sul Btp settembre 2051 rispetto ai +8 della guidance iniziale. Le banche incaricate del collocamento via sindacato sono state Barclays, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo e Jp Morgan.
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Zingaretti, nel Lazio tutte le scuole riaprono il 10 gennaio
Per 20% istituti era previsto il 7. Potenziato il tracciamento
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ROMA
05 gennaio 2022
15:41
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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza per la riapertura delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado del Lazio e delle Istituzioni Formative che erogano percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP) che riprenderanno in presenza il giorno 10 gennaio 2022.
“Era prevista per circa il 20% degli istituti la riapertura venerdì 7 gennaio e grazie a questo provvedimento il rientro a scuola in presenza sarà per tutti lunedì”, spiega l’assessore regionale alla Scuola Claudio Di Berardino.

“Nel Lazio a scuola tutti dal 10 gennaio. Da venerdì 7 saranno potenziati i servizi di tracciamento per gli studenti che si potranno prenotare su:prenotadrive.regione.lazio.it/main/home”, scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
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Cresce la spesa per i consumi alimentari nei primi 9 mesi del 2021
Report Ismea, aumenta dello 0,7% rispetto al 2020
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05 gennaio 2022
15:55
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La spesa per i consumi domestici è ancora in lieve crescita nei primi nove mesi del 2021, rispetto al 2020.
E questo, malgrado il confronto con l’annata eccezionale e il graduale ritorno alla normalità nell’ultimo trimestre, continuando così a negare l’atteso rimbalzo negativo. E’ quanto emerge dall’ultimo Report Ismea sui consumi domestici.

Secondo il rapporto, dopo il +7,4% messo a segno nel 2020, anche nel 2021, a fronte del perdurare delle limitazioni per il contenimento della diffusione del virus nel primo semestre e il graduale allentamento nel terzo trimestre, la spesa si mantiene su livelli elevati, con un aumento nel periodo cumulato (gennaio settembre) dello 0,7% rispetto al 2020, e uno scontrino medio più alto del 7,7% rispetto all’analogo periodo di un’annata regolare come quella del 2019.

Sono almeno due le macro-tendenze più evidenti in atto che emergono dai dati: il ritorno della prevalenza della crescita della spesa per le bevande (+5,4%) su quella per gli alimenti (+0,1%); la minore affezione nei confronti del prodotto confezionato (+0,6%) rispetto a quello sfuso (+1,3%).

Ma uno scontrino finale più alto non significa necessariamente un carrello della spesa più pieno, avverte Ismea, anzi in questo caso emerge chiaramente, dall’analisi più dettagliata, come l’incremento di spesa del 2021 sia da attribuire anche a un generalizzato aumento dei prezzi medi di acquisto, riscontrato in quasi tutti i comparti.

In definitiva, nei primi nove mesi del 2021, l’atteggiamento dei consumatori nei confronti dell’acquisto di generi alimentari evidenzia una maggiore positività nelle aspettative per il futuro; l’uscita dalle restrizioni probabilmente fornisce nuovo slancio ai consumi favorendo quei prodotti di cui nei mesi passati ci si era maggiormente privati e, al contempo, si rinforzano i driver di scelta legati a salute, benessere, sostenibilità e all’acquisto “consapevole”.
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Covid: in Vda un morto e 5 ricoverati in terapia intensiva
Nuovi positivi sono 630, in ospedale 50 pazienti
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AOSTA
05 gennaio 2022
15:59
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In Valle d’Aosta una persona infetta da Covid-19 è morta e si sono registrati 630 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore.

Le guarigioni sono state 65.

I contagiati attuali sono 3.653 di cui 50 ricoverati all’ospedale Parini (cinque in Terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri).
E’ quanto riportato nel bollettino diffuso dalla Regione sulla base dei dati dell’Usl.
Il numero delle vittime dall’inizio della pandemia nella regione alpina è 489.
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Morto partigiano Traverso, ‘Rossi’ della Divisione ‘Mingo’
Sindaco: “Ciò che ha fatto vive ancora oggi e vivrà per sempre”
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NOVI LIGURE (ALESSANDRIA)
05 gennaio 2022
16:31
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Libero Traverso, partigiano ‘Rossi’ della Divisione Garibaldi Mingo, in azione al confine con la Liguria, è morto a Novi Ligure (Alessandria) all’età di 98 anni.
Nato a Fraconalto il 24 settembre 1923, è stato l’ultimo baluardo della Resistenza di Novi Ligure..
“Un esempio – sottolinea il sindaco Gian Paolo Cabella – da seguire, un monito per le generazioni future che continuerà a illuminare tutti, nonostante la morte. Perché ciò che ha fatto come partigiano vive ancora oggi e vivrà per sempre. Una persona che aveva lottato strenuamente con il suo nome di battaglia, ‘Rossi’, che ancora si teneva stretto”.
L’ultimo personale ricordo del primo cittadino risale al mese di settembre, quando era andato a trovarlo con il presidente Anpi Novi Gianni Malfettani, per consegnargli un attestato di riconoscenza. “Un momento di grande commozione, che fissava nella nostra memoria i valori che Libero incarnava ancora, giorno dopo giorno. Libero se ne è andato ma ciò che ha fatto per noi non morirà mai”.   PIEMONTE

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Covid: Marche; +8 ricoveri e 5 morti, positivi oltre 9mila
296 degenti, +7 Semintensiva. Saturazione Intensiva 20,6%
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ANCONA
05 gennaio 2022
16:49
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Ancora un salto in avanti per il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche che hanno raggiunto quota 296 (+8) nell’ultima giornata: la saturazione di pazienti Covid delle Terapie intensive (52 degenti) è del 20,6% e del 24,32% in Area Medica (244 ricoverati).
Cinque i deceduti in un giorno che portano il totale regionale a 3.270.
In 24 ore nella regione 2.147 casi di positività e l’incidenza sale a 697,87. E’ il quadro epidemiologico evidenziato dalla Regione Marche nel consueto aggiornamento.
Per quanto riguarda i ricoveri (21 le persone dimesse) sono sette in più in Semintensiva (57) e +2 nei reparti non intensivi (187) a fronte di -1 in Terapia intensiva (52). Gli ospiti di strutture territoriali sono 137 e invece 55 le persone in osservazione nei pronto soccorso. Il totale dei positivi (ricoverati o in isolamento) supera i 9mila (9.028; +362), le persone in isolamento domiciliare a 22.938 (+1.618) mentre i guariti/dimessi balzano a 139.756 (+1.780).
Nell’ultima giornata sono deceduti in relazione al Covid-19 tre uomini e due donne: nel Maceratese una 90enne di Corridonia e un 91enne di Civitanova Marche; in provincia di Ancona un 77enne di Jesi, un 77enne di Senigallia e una 93enne di Castelfidardo.
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Ostetrica e assistente sociale assenteiste,concluse indagini
In servizio nel consultorio familiare di Rende, nel Cosentino
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COSENZA
05 gennaio 2022
17:07
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La Procura della Repubblica di Cosenza ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di un’ostetrica e di un’assistente sociale accusate di truffa aggravata ai danni dello Stato perché si sarebbero assentate più volte e senza giustificato motivo dal posto di lavoro.

Le due operatrici sanitarie sono dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, in servizio nel consultorio familiare di Rende.
I fatti risalgono alla scorsa primavera.
Secondo quanto è emerso dall’inchiesta della Procura di Cosenza, l’ostetrica e l’assistente sociale si sarebbero assentate in più occasioni dal lavoro. Una volta preso servizio, dopo aver timbrato il badge, lasciavano la sede del consultorio e si recavano a casa o in giro per negozi.
L’attività investigativa che ha portato all’emissione dell’avviso di conclusione indagini è scaturita dalla denuncia pubblica fatta dal collettivo “Fem.In. Cosentine in lotta” in merito all’attività del consultorio familiare del Distretto di Rende. Il collettivo, in particolare, attraverso vari appostamenti, ha rilevato e documentato gli episodi di assenteismo di cui si sarebbero rese responsabili l’ostetrica e l’assistente sociale.
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Covid: oltre 51mila casi in Lombardia, 47 decessi
Registrati 16.879 nuovi contagi a Milano e provincia
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MILANO
05 gennaio 2022
17:59
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Sono 51.587 i nuovi casi di Covid in Lombardia, rilevati da 214.700 tamponi, con un rapporto del 24% tra positivi e test.
Sono 226 i ricoverati in terapia intensiva, 8 meno di ieri, e 2420 negli altri reparti, in aumento di 108.
Sono invece 47 i decessi per un totale di 35.240 da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono stati registrati 16.879 nuovi contagi a Milano, 6.140 a Brescia, 5396 a Monza, 4625 a Bergamo, 4485 a Varese, 2708 a Pavia, 2688 a Como, 1688 a Lecco, 1604 a Mantova, 1533 a Cremona, 1503 a Lodi e 714 a Sondrio.
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Covid: 189.109 positivi, 231 le vittime
Eseguiti un milione di tamponi, tasso positività al 17,2%
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05 gennaio 2022
18:04
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Sono 189.109 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 170.844.
Le vittime sono invece 231, in calo rispetto a ieri, quando erano state 259. Eseguiti 1.094.255 tamponi molecolari e antigenici. Il tasso di positività è al 17,28%%, in aumento rispetto al 13,9% di ieri. Sono 1.428 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 36 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 132. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.364, ovvero 452 in più rispetto a ieri. Sono 1.265.297 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 140.245 in più rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 6.566.947 e i morti 138.045. I dimessi e i guariti sono invece 5.163.605, con un incremento di 30.333 rispetto a ieri.
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Fed apre ad aumento dei tassi prima delle attese
Alcuni membri per riduzione bilancio poco dopo stretta
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NEW YORK
05 gennaio 2022
20:31
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Il rafforzamento dell’economia e la corsa dell’inflazione potrebbe tradursi in aumento dei tassi di interesse prima e più velocemente del previsto.
Lo afferma la Fed nei verbali della riunione del 14 e 15 dicembre, paventando di fatto la possibilità di una stretta in tempi più ravvicinati delle attese.
“L’outlook per l’economia, il mercato del lavoro e l’inflazione potrebbe giustificare un aumento dei tassi prima e più velocemente di quanto anticipato”, si legge nei verbali nei quali si precisa come secondo alcuni membri della banca centrale “potrebbe essere appropriato ridurre il bilancio poco dopo l’inizio dei tassi di interesse”.
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Università: Messa, obbligo vaccino per personale
Green pass per gli studenti
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05 gennaio 2022
21:43
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Il Consiglio dei Ministri ha deliberato l’estensione dell’obbligo vaccinale, senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Per gli studenti, invece, continua a valere il precedente obbligo di green pass.

“Da maggio abbiamo sempre lavorato, con flessibilità, per garantire il fondamentale diritto allo studio e, contestualmente, un ritorno nelle aule, nei laboratori, nelle biblioteche il più sicuro possibile. Questa è la strada che, anche con questa decisione e dato il contesto attuale, continuiamo a seguire» ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato le nuove disposizioni.
“La raccomandazione continua a essere per lo svolgimento di tutte le attività prevalentemente in presenza. Allo stesso tempo, gli strumenti di didattica a distanza messi in campo da atenei, conservatori, accademie, istituti continuano a essere disponibili per garantire misure di salvaguardia per gli studenti che non dovessero riuscire a partecipare in presenza o in casi specifici in relazione al rischio epidemiologico. Sono certa che, ancora una volta, lavorando insieme e in continuo confronto, la comunità universitaria riuscirà ad affrontare al meglio anche questa nuova situazione”.
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Vincenzo Salemme fa il pienone a Milano: “Noi artisti senza di voi non esistiamo”
Al Teatro Manzoni la prima di Napoletano? E famme ‘na pizza!, il nuovo show dell’attore e regista
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05 gennaio 2022
22:02
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Vincenzo Salemme fa il pienone al Teatro Manzoni di Milano per la prima di Napoletano? E famme ‘na pizza!, il nuovo show dell’attore e regista.
La platea piena rincuora gli artisti in un momento delicato dovuto alla pandemia.
Davanti al suo pubblico, a fine spettacolo, Salemme ha detto: “Noi senza di voi non esistiamo. Questa sera voi del pubblico ci avete regalato la vita. Speriamo di restituirvi in parte l’affetto ricevuto”.
Il tour proseguirà per tutto il 2022 rispettivamente a Genova (20-22 gennaio, Teatro Politeama). A febbraio toccherà a Torino (3-6 Teatro Alfieri); Ferrara (9 e 10, Teatro Nuovo); Bologna (11-13, Teatro delle Celebrazioni); Cosenza (18-20, Teatro Rende). Napoli (dal 23 fino al 20 marzo, Teatro Diana); Bari (25-27 marzo, Teatro Team); Roma (dal 29 marzo al 25 aprile, Teatro Olimpico).   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Via libera alle nuove misure, obbligo di vaccino per over 50
La riunione a Palazzo Chigi è durata circa due ore
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06 gennaio 2022
15:35
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Obbligo di vaccino per gli over 50, che potranno andare al lavoro solo se immunizzati o guariti dal Covid.
Il governo approva l’ennesimo provvedimento per tentare di fermare la crescita senza fine dei contagi – anche oggi 189mila casi, record dall’inizio della pandemia – ma la maggioranza si divide sull’introduzione dell’obbligo del super pass per accedere ai servizi o entrare nei negozi, con la Lega che dopo aver minacciato l’astensione deve incassare la ‘linea’ imposta del premier Mario Draghi sull’obbligo vaccinale ma ottiene la modifica della norma prevista dalla bozza entrata in Consiglio dei ministri: per andare in banca, dal parrucchiere o alle Poste basterà il pass base.
“Vogliamo frenare la crescita dei contagi e spingere gli italiani che ancora non si sono vaccinati a farlo.
Interveniamo sulle classi di età che sono più a rischio di ospedalizzazione per ridurre la pressione sugli ospedali e salvare vite” dice il premier. Il nuovo decreto passa all’unanimità, ma arriva dopo una giornata tesa tra i partiti nella quale le posizioni sono rimaste quelle già emerse nei giorni scorsi. Pd, Forza Italia, Italia Viva e il ministro della Salute Roberto Speranza erano per per estendere l’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori mentre sul fronte opposto si è ricreato l’asse Lega-Cinquestelle che diede vita al governo gialloverde. Senza un punto d’incontro è stato il premier Mario Draghi a trovare una via d’uscita: prima ha imposto, contro la volontà della Lega, l’obbligo vaccinale per tutti gli italiani che hanno più di 50 anni, una scelta che non è un “compromesso politico”, spiegano fonti di governo ma che serve a ridurre le ospedalizzazioni, visto che sono proprio quelle le classi di età più ricorrenti nelle terapie intensive e nei reparti Covid.
E poi ha avallato il compromesso per evitare l’astensione dei ministri di Matteo Salvini: per accedere ai servizi alla persona – dunque parrucchieri ed estetisti – agli uffici pubblici, servizi bancari, postali e finanziari, nei centri commerciali e nei negozi, ad eccezione di quelli “necessari per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie delle persone”, basterà il green pass base (quindi ottenibile anche con tampone) e non quello rafforzato, come era previsto dalla bozza del decreto. Una misura che, di fatto, avrebbe lasciato ai no vax la possibilità di andare solo in farmacia o nei supermercati. Appena il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, scatterà l’obbligo del vaccino fino al 15 giugno per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni o che li compiranno entro quella data, con l’esenzione solo per chi ha un certificato medico. Chi è guarito, invece, dovrà vaccinarsi obbligatoriamente dopo 6 mesi. Per chi dovesse decidere comunque di non immunizzarsi è prevista una sanzione di 100 euro, anche questa una scelta introdotta in Cdm che nella bozza non era indicata. Per i 50enni scatta anche un altro intervento: dal 15 febbraio si potrà andare al lavoro solo con il super green pass. Una misura che vale sia per il privato e il pubblico, compreso chi lavora in ambito giudiziario e i magistrati.
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La norma non si applica invece per gli avvocati difensori, i testimoni e le parti del processo. Le verifiche spetteranno ai datori di lavoro e chi non ha il superpass sarà assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione, “con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro e senza conseguenze disciplinari”, ma con la sospensione dello stipendio e di qualunque “altro compenso o emolumento comunque denominato”. Le imprese potranno però sostituire chi non ha il pass rafforzato. In questo caso sono previste sanzioni: chi entra in un luogo di lavoro e non ha il super pass incorre in una sanzione erogata dal prefetto che va da 600 a 1.500 euro. E tornerà anche l’uso massiccio dello smart working: i ministri Brunetta e Orlando hanno firmato la circolare nella quale si sensibilizzano le amministrazioni pubbliche e i datori di lavoro privati a utilizzare pienamente lo strumento.
Con il decreto il governo modifica anche la gestione dei casi covid a scuola. In quelle dell’infanzia, con un positivo si va in quarantena per 10 giorni mentre alle elementari, con un caso si applica la sorveglianza con test al primo e dopo cinque giorni mentre con 2 casi si resta a casa per 10 giorni. In medie e superiori, invece, con un caso si resta in classe (con l’autosorveglianza e l’utilizzo della Ffp2) mentre con 2 casi vanno in Dad per 10 giorni solo i non vaccinati e chi è guarito o vaccinato da più di quattro mesi senza aver fatto il booster. Con tre positivi, invece, tutta la classe è a casa per 10 giorni. Un punto, quest’ultimo, che ha visto salire la tensione nell’incontro tra governo e Regioni poiché nella bozza del decreto la didattica a distanza era prevista con 4 casi. Alla fine la norma è stata cambiata in Cdm e la richiesta dei governatori è stata accolta. “E’ un intervento molto articolato che va incontro alle richieste delle Regioni – dice il ministro Bianchi – la scelta di fondo è che si trona ad una scuola in presenza e in sicurezza”. La decisione di distinguere tra vaccinati e non vaccinati in presenza di due positivi viene però criticata dal presidente dell’Associazione dei presidi Antonello Giannelli: “è una misura discriminatoria”.
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Covid, istituto Usa: picco morti in Italia a metà febbraio
Secondo l’Ihme ci saranno da 343 a 576 decessi al giorno
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WASHINGTON
06 gennaio 2022
04:07
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In Italia il picco dei decessi per Covid-19 potrebbe arrivare a metà febbraio, secondo l’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme), un centro di ricerca indipendente sulla sanità globale dell’università di Washington.

Stando alle proiezioni dell’Ihme, potrebbe esserci tra i 343 e i 576 morti al giorno in Italia, a seconda delle variabili (uso della mascherina, severità della variante Omicron, terze dosi ed esitazione vaccinale).
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Epifania: Confesercenti,calza più vuota,spesa cala a 45 euro
Tradizione resiste per 54% italiani, più forte al Centro-Sud
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06 gennaio 2022
09:49
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La Befana resiste anche ad Omicron. Nonostante l’incertezza innescata dall’aumento dei contagi, anche quest’anno il 54% degli italiani ha onorato la tradizione, facendo trovare a figli e nipoti un regalo in occasione dell’ultimo giorno delle feste invernali.
Ma è una calza un po’ più vuota: la spesa media passa dai 58 euro dell’Epifania 2021 ai 45 euro del 2022, con un calo superiore al 22% sul budget dell’anno passato.
È quanto emerge dalla indagine condotta da SWG per Confesercenti su 1.200 consumatori in occasione dell’Epifania 2022.
Anche la quota di italiani che regalano una calza di dolci, un giocattolo o un altro tipo di dono per questa Epifania (54%) è in calo rispetto al 60% dello scorso anno. Chi non parteciperà al rito della Befana lo farà principalmente perché non segue la tradizione (26%), o perché non ha bambini cui fare regali (20% contro il 14% dello scorso anno). La tradizione è generalmente più sentita al Centro e al Sud, dove a fare un regalo per l’Epifania è il 60%, rispetto alle regioni del Nord, dove la quota si ferma al 48%.
La media di 45 euro di budget a persona è la più bassa degli ultimi anni, e nasconde una forte polarizzazione. Il 17% cercherà di spendere fino a 20 euro, il 16% non andrà oltre i 40%. Ma c’è anche un altro 16% che spenderà tra i 41 ed i 50 euro e un 9% che arriverà fino a 70 euro.
Anche la calza vera e propria, piena di dolci (o carbone), è in calo: prevede di comprarla il 24%, contro il 35% dello scorso anno. Al calo dei dolci si contrappone l’aumento della quota di chi farà regali utili, che passa dal 13 al 18%. Tra questi, in testa quelli più utili: i più scelti, anche per la coincidenza dell’Epifania con l’avvio di saldi invernali, sono i prodotti e accessori moda, indicati dal 35% degli intervistati. Seguono tecnologia (20%) e accessori per la casa (15%). L’11% opterà invece per un libro. Stabili invece i giocattoli sotto la cappa: a comprarne quest’anno è il 12%, come la scorsa Epifania.
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Mafia: Palermo ricorda Piersanti Mattarella 42 anni dopo
Cerimonia sul luogo dell’agguato con i figli e le autorità
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PALERMO
06 gennaio 2022
10:39
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A 42 anni dal delitto è stato ricordato stamattina a Palermo l’ex presidente della Regione Piersanti Mattarella, fratello del presidente della Repubblica Sergio, ucciso il 6 gennaio del 1980.
Alle 9 il momento di silenzio sul luogo dell’agguato, in via Libertà dove sono state deposte alcune corone di fiori.
Tra i presenti alla cerimonia i figli di Piersanti Mattarella, Bernardo e Maria, il prefetto Giuseppe Forlani, il sindaco Leoluca Orlando, il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, magistrati, forze dell’ordine ed esponenti politici. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede”, è impresso sul muro davanti al luogo del delitto.
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Papa: cristiani sfidino gli Erode che fanno strage di poveri
Francesco cita van Gogh, bisogno Dio lo spingeva cercare stelle
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CITTA DEL VATICANO
06 gennaio 2022
11:47
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Il Papa chiede ai cristiani di avere “una fede coraggiosa”.
“I magi – ha ricordato nell’omelia della Messa dell’Epifania – sfidano Erode.
Ci insegnano che abbiamo bisogno di una fede coraggiosa, che non abbia paura di sfidare le logiche oscure del potere e diventi seme di giustizia e di fraternità in società dove, ancora oggi, tanti Erode seminano morte e fanno strage di poveri e di innocenti, nell’indifferenza di molti”.
Il Papa ha poi chiesto ai cristiani di guardare ai Magi mossi dal “desiderio” perché “sono i desideri ad allargare il nostro sguardo e a spingere la vita oltre: oltre le barriere dell’abitudine, oltre una vita appiattita sul consumo, oltre una fede ripetitiva e stanca, oltre la paura di metterci in gioco, di impegnarci per gli altri e per il bene”.
Nell’omelia ha anche citato “un grande pittore, Van Gogh” che “scriveva che il bisogno di Dio lo spingeva a uscire di notte per dipingere le stelle. Sì, perché Dio ci ha fatti così: impastati di desiderio”.
Il Papa ha allora concluso: “E’ triste quando un sacerdote ha chiuso la porta del desiderio, è triste cadere nel funzionalismo clericale, è molto triste”.
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Covid: in Vda 30 sanitari positivi, difficoltà nei reparti
Direttore Usl, 5-6 nuovi casi positivi al giorno
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AOSTA
06 gennaio 2022
13:01
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In Valle d’Aosta il contagio dilaga e non risparmia gli operatori sanitari, anche con la terza dose di vaccino già fatta.
“Emergono 5-6 nuovi casi positivi al giorno fra medici, infermieri e oss – spiega il direttore sanitario dell’Usl, Guido Giardini – sono casi lievi, ma l’impatto sull’ospedale non è banale, perché considerando anche l’isolamento di 7 giorni ci sono una trentina di persone a casa da lavoro in questo momento.
Sono fattori che ovviamente incidono anche sulle decisioni per l’apertura del Covid 3, per esempio, che aprirà però vorrà dire forse dover ridimensionare ulteriormente altre attività, anche ambulatoriali”. Con trenta risorse “si tiene in piedi un reparto senza problemi”.
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Decine di morti in Kazakhstan Presidente: ‘Ristabilito l’ordine’
Per il ministero degli Interni, sono stati uccisi ’26 criminali’
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07 gennaio 2022
10:53
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Il presidente del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, ha dichiarato oggi che l’ordine è stato per lo più ristabilito nel Paese, dopo giorni di disordini senza precedenti.
“Le forze dell’ordine stanno lavorando duramente.
L’ordine costituzionale è stato per lo più ripristinato in tutte le regioni”, ha detto Tokayev in un comunicato aggiungendo che le operazioni di sicurezza continueranno “fino alla distruzione totale dei militanti”. Il ministero kazako degli Interni ha aggiunto che “26 criminali” sono stati uccisi e 18 feriti in giorni di disordini. Nel comunicato si specifica che tutte le regioni del Kazakhstan sono state “liberate e poste sotto maggiore protezione” con 70 checkpoint installati nel Paese.
Le forze di sicurezza hanno sgombrato la principale piazza di Almaty, quella della Repubblica, dove si erano concentrate le proteste dei dimostranti antigovernativi. Lo riferisce la russa Tass, citando i cronisti sul posto, e la tv locale Khabar 24 news.
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“Decine” di manifestanti sono stati uccisi dalla polizia in Kazakhstan durante la notte, mentre sono continuate le proteste violente in tutto il Paese. Lo annuncia la stessa polizia kazaka. “La scorsa notte le forze estremiste hanno tentato di prendere d’assalto gli edifici amministrativi e il dipartimento di polizia di Almaty, oltre a dipartimenti e posti di polizia locali”, ha dichiarato un portavoce della polizia, citato da Interfax-Kazakhstan, Tass et Ria Novosti.
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Il governo ad interim del Kazakhstan ha annunciato di aver imposto un calmiere per sei mesi sul prezzo del gas, il cui incremento ha dato la scintilla alle violente rivolte che imperversano nella repubblica centroasiatica da due giorni e che hanno lasciato sul terreno decine di morti. In una nota il governo afferma di aver preso la misura “urgente” per “stabilizzare la situazione socio-economica” in un Paese in cui il Gpl è largamente usato come carburante per le automobili.
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Le prime truppe della “forza di pace” promesse in serata daIl’alleanza Csto, che raggruppa Russia, Kazakhstan Armenia, Kirghizistan, Uzbekistan e Tagikistan, sono state inviate in territorio kazako, percorso da violente rivolte di piazza, fa sapere Mosca. “Una forza collettiva di pace dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto) è stato inviato in Kazakhstan per un periodo limitato per stabilizzare e normalizzare la situazione”, ha dichiarato l’alleanza in un comunicato diffuso dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
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Oltre mille persone sono rimaste ferite in due giorni di violenti scontri di piazza in Kazakhstan – dove ci sono state anche decine di morti -, di cui almeno 400 ricoverati in ospedale e 62 in terapia intensiva: lo ha annunciato il viceministro della Sanità kazako, Azhar Guiniyat, all’emittente tv Khabar-24, citato dall’agenzia di stampa Tass.
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L’intervento delle truppe russe e degli alleati del Kazakhstan per reprimere le proteste in corso nel Paese “dovrebbe rispettare la sovranità e l’indipendenza del Kazakistan”. Così una portavoce Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dopo l’invio sul territorio kazako delle ‘forza di pace’ deIl’alleanza Csto, che riunisce Russia, Kazakhstan, Armenia, Kirghizistan, Uzbekistan e Tagikistan. “L’Ue condanna gli atti di violenza avvenuti ad Almaty e deplora la perdita di vite umane”, ha detto la portavoce, facendo appello affinché la violenza cessi e invitando alla “moderazione” e a una “risoluzione pacifica” della crisi.
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L’Ue guarda con “grande preoccupazione agli sviluppi” della crisi in Kazakhstan. “I diritti e la sicurezza dei civili devono essere garantiti”. Lo scrive in un tweet l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell sottolineando come “gli aiuti militari esterni riportano alla memoria situazioni che vanno evitate”. L’Europa, sottolinea Borrell, “è pronta a fornire il suo supporto per affrontare la crisi”.
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“L’Italia segue con grande preoccupazione i gravi eventi in Kazakhstan, Paese al quale è legata da rapporti di amicizia e da un solido partenariato economico, rivolgendo un forte appello affinché si metta immediatamente fine alle violenze”. Lo sottolinea, in una nota, la Farnesina. “L’Italia chiede che non si ricorra all’uso della forza e si avvii un percorso nazionale di allentamento delle tensioni in un quadro di piena sovranità in linea con gli standard di rispetto dei diritti e di pluralismo fissati dalle Organizzazioni Internazionali di cui il Kazakhstan è membro”.
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Né la minaccia di una reazione “dura”, né le promesse di ribassare i prezzi dei beni di prima necessità hanno convinto i dimostranti scesi in piazza da giorni in Kazakhstan a mettere fine alle loro proteste senza precedenti.
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Covid: mercoledì incontro governo-regioni-Lega sulla serie A
Delibera della Lega: “Il club che non si presenta sconfitto 3-0 a tavolino”
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07 gennaio 2022
11:38
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Il governo sta lavorando ad un intesa tra le Regioni e la Lega di Serie A per “stabilire una regolamentazione uniforme e con criteri precisi” per “garantire la regolarità del campionato e la sicurezza di giocatori e appassionati”.
Lo dice il ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini annunciando che mercoledì ci sarà una riunione della Conferenza Stato-Regioni per trovare l’intesa con la Lega, alla quale parteciperanno anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il sottosegretario con delega allo Sport Valentina Vezzali.

Il Consiglio di Lega di Serie A ha appena deliberato il regolamento per la gestione dei casi di positività covid e rinvio gare del campionato di calcio. In sostanza si stabilisce che da subito i club con uno o più calciatori positivi devono comunque disputare la gara prevista in calendario nel caso abbiano a disposizione 13 giocatori (di cui almeno un portiere) nelle rose della prima squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 negativi ai test entro le 24 del giorno precedente. Qualora il club abbia questa situazione e non si presenti in campo varrà l’articolo 53 delle Noif (0-3 a tavolino).
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La Lega Serie A ha poi reso noto il nuovo protocollo, che sarà utilizzato “in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla corrente stagione sportiva 2021/2022”. Nel dettaglio, si legge nel protocollo, “qualora uno o più calciatori dello stesso Club risultassero positivi al virus SARS-CoV-2 la gara sarà disputata, secondo il calendario di ciascuna competizione, purché il Club in questione abbia almeno tredici calciatori (di cui almeno un portiere) tra quelli iscritti nelle rose della Prima Squadra e della formazione Primavera nati entro il 31 dicembre 2003”, risultati negativi ai test entro la mezzanotte del giorno precedente il giorno di gara. “Qualora il Club non disponga del numero minimo di calciatori la Lega delibererà di conseguenza”, prosegue il documento.
“Qualora il club sia in grado di disporre del suddetto numero minimo di calciatori e comunque non presenti in campo la squadra, subirà le sanzioni previste dall’articolo 53 delle NOIF”, ovverosia la sconfitta per 3-0 a tavolino.
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Infine, la Lega Serie A richiama “l’attenzione sulla corretta applicazione di quanto previsto dalle Indicazioni Generali della Figc e dalle vigenti disposizioni normative statali”.
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“Bisogna salvaguardare il campionato, ma anche il merito sportivo. Non ha senso far giocare i Primavera: le nostre sono misure prese in fretta e furia”. Cosi’ Urbano Cairo, presidente del Torino, commenta le decisioni del Consiglio di Lega sull’emergenza Covid, con l’obbligo di disputare le partite se ci sono 13 giocatori disponibili compresi i nati entro il 31 dicembre 2003. “Guardiamo all’esempio della Premier League: i contagi in Inghilterra erano molto alti ma hanno salvaguardato il campionato e allo stesso tempo il merito sportivo: se i positivi sono troppi, la partita si rinvia e si recupera”.
“C’è una grande confusione, stiamo assistendo a situazioni anomale. Mancano le linee guida tra lo sport e il Ministero della Salute, bisogna decidere sul protocollo da attuare. La competenza delle Asl va limitata”, ha detto l’ad dell’Inter Giuseppe Marotta, intervistato da Sky. “Ci sono partite rinviate e altre che si giocheranno, questo perché ogni ASL decide in maniera autonoma. Ci sono così casi come quello di Bologna-Inter, che non si giocherà, o quello di Spezia-Hellas, che si giocherà nonostante gli 11 positivi nella squadra veneta. La Lega Serie A avrà un nuovo protocollo ma serve un confronto col Governo”.
“Una cabina di regia permanenti sui campionati”. Il sottosegretario allo sport, Valentina Vezali, è pronta a istituirla “con le competenze necessarie a individuare la soluzione o le soluzioni idonee, al fine di creare un comportamento uniforme delle autorità sanitarie locali attraverso un coordinamento nazionale, affinché si possa uscire da questo stato di incertezza sullo svolgimento delle competizioni che sta recando evidente pregiudizio all’intero comparto dello sport” fa sapere in una nota Vezzali. “Come autorità di Governo competente per lo sport – scrive il sottosegretario -, sto monitorando la situazione legata allo svolgimento delle varie competizioni sportive alla luce dei recenti dati sanitari e confermo che il Governo ha perfetta consapevolezza della situazione di disagio che tutto il mondo dello sport sta attraversando”. “La cabina di regia è uno strumento che ho preso in considerazione, a maggior ragione a seguito dello stimolo odierno della Lega Calcio di serie A e intendo istituirla quanto prima, consultandomi con il Ministro Speranza e il Ministro Gelmini, con le competenze necessarie a individuare la soluzione o le soluzioni idonee – sottolinea Vezzali -, al fine di creare un comportamento uniforme delle autorità sanitarie locali attraverso un coordinamento nazionale, affinché si possa uscire da questo stato di incertezza sullo svolgimento delle competizioni che sta recando evidente pregiudizio all’intero comparto dello sport”.   CALCIO

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Vezzali,cabina di regia per uniformare decisioni Asl
Sottosegretario sport: “Uscire così da incertezze su campionati”
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06 gennaio 2022
14:15
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“Una cabina di regia permanenti sui campionati”.
Il sottosegretario allo sport, Valentina Vezali, è pronta a istituirla “con le competenze necessarie a individuare la soluzione o le soluzioni idonee, al fine di creare un comportamento uniforme delle autorità sanitarie locali attraverso un coordinamento nazionale, affinché si possa uscire da questo stato di incertezza sullo svolgimento delle competizioni che sta recando evidente pregiudizio all’intero comparto dello sport” fa sapere in una nota Vezzali.
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Borsa con proiettili vicino sede Rai Way ad Ancona
Polizia sul posto, nella borsa non c’erano inneschi
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ANCONA
06 gennaio 2022
14:18
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Una borsa con dentro una busta piena di proiettili è stata trovata questa mattina fuori dalla sede di Rai Way, nel quartiere Palombare ad Ancona.
Era dentro una vecchia cabina Enel dismessa, vicino al cancello di ingresso.
È stato un passante a notarla e ad avvisare il comando della polizia locale, che si trova nella stessa via. I vigili urbani hanno poi avvisato la polizia che ha inviato sul posto artificieri e scientifica. Il materiale sarà portato in Questura per l’analisi. Nella borsa non c’erano inneschi, solo un quantitativo numero di proiettili da fucile.
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Covid: appello dei presidi, rientro ingestibile, 15 giorni dad
Lettera a Draghi e Bianchi firmata da 1.500 dirigenti scolastici
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07 gennaio 2022
11:06
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“Una programmata e provvisoria sospensione delle lezioni in presenza (con l’attivazione di lezioni a distanza) per due settimane è sicuramente preferibile ad una situazione ingestibile che provocherà con certezza frammentazione, interruzione delle lezioni e scarsa efficacia formativa”: è quanto si legge in un appello rivolto al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e ai presidenti delle Regioni promosso da una ventina di presidi e che ha già raggiunto oltre 1.500 adesioni di dirigenti scolastici di tutta Italia.

“Ho lanciato proposta di dare la possibilità alle famiglie di mettersi in paro con le vaccinazioni ai ragazzi, con 2-3 settimane di Dad.
La seconda è di garantire le mascherine Ffp2 a tutti e la terza di effettuare, fino al primo febbraio, una massiccia campagna di testing per verificare se il sistema riesce a praticare i tamponi: ho il sospetto che la tempistica dei test e del tracciamento non sia migliorata rispetto al passato e c’è il rischio che la scuola abbia notizia dei risultati dei tamponi effettuati solo diversi giorni dopo”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) Antonello Giannelli a Sky Tg24. “Adesso è passato il principio per cui gli alunni di medie e superiori non vaccinati resteranno a casa da un certo numero di contagi in su. Non è una misura che mi piace, si poteva introdurre con gradualità, per esempio cominciare così dal primo febbraio, dando a tutti il tempo per vaccinarsi: per questo nel frattempo avevamo proposto la Dad”.
Intanto il ministero dell’Università e della Ricerca ha inviato a tutti gli atenei una nota in merito allo svolgimento delle prossime prove, sedute di laurea ed esami. Il ministero ha previsto che, in via del tutto eccezionale e laddove non sia possibile garantire la presenza, le università potranno prevedere lo svolgimento con modalità a distanza delle prove, delle sedute di laurea e degli esami di profitto programmati per la sessione di gennaio e di febbraio, garantendo il rispetto delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento.
Tutto questo sarà possibile – spiega il ministero guidato da Cristina Messa – come già avvenuto in occasione di altri picchi di contagio, utilizzando apposite procedure e tecnologie, che garantiscano l’identificazione del candidato, la qualità ed equità della prova e la corretta verbalizzazione del voto finale. Il ministero ricorda, inoltre, che il Consiglio dei Ministri riunito ieri ha deliberato l’estensione dell’obbligo vaccinale, senza limiti di età, a tutto il personale che lavora nelle università e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Per gli studenti, invece, continua a valere il precedente obbligo di green pass.
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India: positivi 125 su 170 atterrati ad Amritsar da Italia
Charter privato per pellegrini sikh che lavorano nella Penisola
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NEW DELHI
06 gennaio 2022
15:41
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Centoventicinque passeggeri di un volo charter proveniente dall’Italia sono risultati positivi al Covid 19 all’arrivo all’aeroporto indiano di Amritsar.
Lo rende noto il direttore dell’aeroporto, V.
K. Seth. Il volo era stato organizzato da una compagnia privata per portare ad Amritsar, la città sacra del sikkismo, capitale del Punjab, cittadini indiani che lavorano in Italia. I passeggeri erano 179, dei quali 20 bambini: tutti sono stati sottoposti a tamponi all’arrivo, esclusi i minori.
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Green pass base per i negozi, la protesta di Confcommercio
“Occorrerà contenere l’impatto organizzativo di un improprio ruolo di controllo e verifica da parte degli esercenti”
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06 gennaio 2022
15:43
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L’obbligo vaccinale per gli over50 scatta da quando il decreto è pubblicato e non dal 15 febbraio, chiarisce il sottosegretario alla Salute Costa, parlando delle nuove misure per fermare i contagi.
L’estensione riguarda 2,5 milioni di cittadini.
E per andare al lavoro dovranno essere immunizzati o guariti. Per andare in banca, dal parrucchiere o alle Poste basterà il pass base. ma la Confcommercio protesta.
“Vaccini e green-pass stanno sorreggendo la ripartenza delle attività e va evitato, ad ogni costo, che pandemia e crisi economica inneschino una pericolosa emergenza sociale. Ma scelte impegnative richiedono attenta e precisa programmazione e preparazione. In riferimento all’estensione dell’obbligo di green pass ordinario anche per l’accesso a tutte le attività commerciali, fatte salve le ‘eccezioni’ per le esigenze essenziali, occorrerà, dunque, contenere l’impatto organizzativo di un improprio ruolo di controllo e verifica da parte degli esercenti”. Lo afferma Confcommercio commentando le disposizioni decise ieri in cdm.
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Covid: superati i 200mila contagi in 24 ore
E’ record da inizio pandemia.Tasso a 19,3%,terapie intensive +39
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 gennaio 2022
17:59
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Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Covid quasi due anni fa, sono stati registrati in Italia oltre 200mila casi in 24 ore.
Secondo il bollettino del ministero della Salute sono infatti 219.441 i positivi individuati con i test antigenici e molecolari.
Le vittime sono invece 198, in calo rispetto a ieri, quando erano state 231.
Sono 1.138.310 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 1.094.255. Il tasso di positività è al 19,28%, in aumento rispetto al 17,3% di ieri. Sono 1.467 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 39 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 177. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.827, ovvero 463 in più rispetto a ieri.
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India: positivi 125 su 170 atterrati ad Amritsar da Italia
Charter privato per pellegrini sikh che lavorano nella Penisola
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NEW DELHI
06 gennaio 2022
19:14
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Centoventicinque passeggeri di un volo charter proveniente dall’Italia sono risultati positivi al Covid 19 all’arrivo all’aeroporto indiano di Amritsar.
Lo rende noto il direttore dell’aeroporto, V.
K. Seth. Il volo era stato organizzato da una compagnia privata per portare ad Amritsar, la città sacra del sikkismo, capitale del Punjab, cittadini indiani che lavorano in Italia. I passeggeri erano 179, dei quali 20 bambini: tutti sono stati sottoposti a tamponi all’arrivo, esclusi i minori.
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Aggredita in p.za Duomo a Milano: De Corato, due altre vittime
Assessore De Corato, episodi simili a Capodanno 2016 a Colonia
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MILANO
06 gennaio 2022
18:38
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Non è stata l’unica vittima di molestie durante i festeggiamenti per capodanno in piazza Duomo a Milano la ragazza di 19 anni che ha presentato denuncia alla Polizia: un altro video, questa volta realizzato da Alanews, mostra infatti altre due giovani in lacrime accerchiate con le stesse modalità da un gruppo di ragazzi prima di raggiungere le forze dell’ordine.

“Questi gravissimi episodi – commenta l’assessore lombardo alla Sicurezza, Riccardo De Corato – riportano alla memoria quello che successe la notte di San Silvestro a Colonia e in altre città tedesche nel 2016 quando gruppi di giovani stranieri aggredirono decine di ragazze e donne che si trovavano in piazza e nei locali per i festeggiamenti.

“Eppure, a sei giorni da questi gravi fatti e con un nuovo video che testimonia un altro episodio, il sindaco Sala tace. Un silenzio assordante di fronte all’aggressione di tre giovani donne. Granelli, intanto, dopo i proclami della notte di San Silvestro in cui affermava che non c’erano problemi, non ha ancora chiesto scusa”, conclude De Corato.
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Più di un’offerta per Carige, lunedì la risposta del Fitd
Non commenta ma rumors inesatti su indicazioni quantitative
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06 gennaio 2022
19:09
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Le offerte arrivate al Fondo Interbancario per la quota di Carige sono più di una, l’istruttoria è in corso e lunedì, al termine della riunione del Comitato di gestione, “verosimilmente” si saprà a chi andrà l’esclusiva.
Lo chiarisce il Fitd, su richiesta di Consob al termine di una lunga giornata che ha visto la Borsa speculare sul titolo (che ha guadagnato il 4,5%).
Il Fitd “non ritiene opportuno commentare il contenuto delle indiscrezioni, né rettificare alcune inesatte indicazioni quantitative in esse contenute” ma conferma di aver “ricevuto offerte preliminari e non vincolanti, subordinate, tra gli altri, allo svolgimento di attività di verifica e di due diligence e che contemplano la concessione di diritti di esclusiva”.
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Ue: fonti Francia, per riforma Patto non forzare tempi
Più importante fare bene che presto
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06 gennaio 2022
19:41
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Un’intesa sulla riforma del Patto potrebbe essere trovata la prossima estate o in autunno.
Ma un suo eventuale slittamento al 2023 non sarebbe un dramma: meglio “non forzare i tempi di una discussione così delicata”.
Questa l’indicazione venuta da fonti del governo francese, le quali hanno anche fatto presente che “ancora non si conosce esattamente la situazione post-crisi” visto il prolungarsi della pandemia e le incertezza causate dal rialzo dell’inflazione.
Per il 2023 è al momento presto che il Patto torni pienamente operativo, ma se sarà necessario, hanno spiegato le fonti, verranno presi i dovuti provvedimenti.
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Obbligo vaccino per over 50, cento euro di multa una tantum
La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate
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07 gennaio 2022
13:10
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Il decreto che introduce l’obbligo di vaccino per gli over 50 prevede, per tutti coloro (lavoratori e non) che non saranno in regola con l’obbligo vaccinale a partire dal primo febbraio 2022, una sanzione di 100 euro una tantum.
Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi.
La sanzione sarà irrogata dall’Agenzia delle entrate, attraverso l’incrocio dei dati della popolazione residente con quelli risultanti nelle anagrafi vaccinali regionali o provinciali.
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L’obbligo di Green Pass rafforzato per tutti i lavoratori (pubblici e privati) e i liberi professionisti di almeno 50 anni scatterà dal 15 febbraio 2022. Da quella data, gli stessi saranno tenuti a possedere ed esibire il Green Pass rafforzato all’accesso al luogo di lavoro, pertanto chi oggi non è ancora vaccinato dovrà effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato valido a partire dal 15 febbraio. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi chiarendo le novità del decreto.
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La sanzione da 100 euro per gli over 50 che violino l’obbligo vaccinale partirà dal 1 febbraio 2022. Lo precisano fonti di Palazzo Chigi. Per i lavoratori pubblici e privati e i liberi professionisti non vaccinati, soggetti all’obbligo di possedere un Green Pass rafforzato dal 15 febbraio 2022, è prevista inoltre una sanzione da 600 a 1.500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo. Come già avviene per i lavoratori sprovvisti di Green Pass, anche i lavoratori ultra-cinquantenni che dal 15 febbraio 2022 saranno sprovvisti di Green Pass rafforzato al momento dell’accesso al luogo di lavoro saranno considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro ma senza diritto alla retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati.
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Per le persone che accedono senza Green Pass ai servizi e alle attività in cui è obbligatorio averlo, è prevista una sanzione da 400 a 1.000 euro. La stessa sanzione si applica al soggetto tenuto a controllare il possesso del Green Pass se omette il controllo. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi ricordando che il nuovo decreto Covid dal 20 gennaio prevede l’obbligo di green pass almeno base dal 20 gennaio per l’accesso alle attività che offrono servizi alla persona e dal 1 febbraio (o altra data, nel caso sia previsto dal dpcm attuativo) per uffici pubblici poste, banche e attività commerciali (salvo quelle per esigenze essenziali).
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L’obbligo di vaccino per gli over 50 sarà valido da subito, poiché le norme che lo prevedono entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto-legge nella Gazzetta Ufficiale, ed è attualmente previsto fino al 15 giugno 2022. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, ricordando che è previsto che la vaccinazione possa essere omessa o differita in presenza di specifiche condizioni cliniche che rendano la vaccinazione stessa non indicata. Tali condizioni, si precisa, dovranno essere attestate dal medico di medicina generale e poi valutate dall’azienda sanitaria territorialmente competente che, nel caso in cui concordi con la valutazione del medico di medicina generale, rilascerà una certificazione di esenzione alla vaccinazione anti SARS-CoV-2 nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia. L’infezione da SARS-CoV-2 determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile per la vaccinazione stessa, così come previsto dalle circolari del Ministero della salute.
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Lotteria Italia: primo premio da 5 milioni a Roma
Lazio conquista altri due premi, nel Modenese 2,5 milioni
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07 gennaio 2022
00:04
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Il primo premio da 5 milioni di euro della Lotteria Italia va al biglietto T 018060 venduto a Roma.

Il secondo premio da 2,5 milioni di euro va al tagliando P 297147 venduto a Formigine, in provincia di Modena.
Il terzo premio da 2 milioni di euro è stato vinto dal biglietto Serie E 263508 venduto a Magliano Sabina, in provincia di Rieti. Il quarto premio da 1,5 milioni di euro va al tagliando N 330633 venduto a Roma e il quinto e ultimo premio di prima categoria da 1 milione di euro va al tagliando D 137599 venduto a Trapani.
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Roma si conferma la città della fortuna.
La Capitale, infatti, ha conquistato i 5 milioni di euro del primo premio della Lotteria Italia, al termine della tradizionale estrazione dell’Epifania durante il programma di Rai1 “Soliti Ignoti – Il ritorno”, condotto da Amadeus.
Il jackpot milionario è andato al biglietto T018060, venduto ad un distributore locale.
Ma a festeggiare è tutto il Lazio, dove sono finiti anche altre due premi di prima categoria, vale a dire quello da 1,5 milioni (biglietto N330633) e quello da 2 milioni (biglietto E263508), venduti rispettivamente a Roma e a Magliano Sabina, in provincia di Rieti.
Il secondo premio della Lotteria (P297147), quello da 2,5 milioni, è stato venduto a Formigine, in provincia di Modena, mentre il tagliando da 1 milione (D137599) a Trapani.
Altri cinque dei dieci premi di seconda categoria (da 100 mila euro) sono finiti nel Lazio: tre a Roma, uno a Velletri e un altro a Pomezia. I restanti a Taranto, Faicchio (Mn), L’Aquila e Formicola (Ce). Roma, prima tra le città per numero di biglietti venduti in questa edizione (oltre 911 mila) non è nuova a colpi milionari.
Nella storia della Lotteria Italia, ricorda l’agenzia specializzata Agimeg, è finito proprio nella Capitale il premio da 5 milioni di euro nell’edizione 2014, nel 2009, nel 2008, nel 2003 (in quell’edizione il primo premio fu pari a 6 milioni) e nel 2001. In questa edizione della Lotteria Italia, nel Lazio sono stati venduti complessivamente 1.178.820 biglietti. La provincia in cui sono stati staccati più tagliandi è stata Roma, con 911.390 biglietti, seguita da Frosinone con 130.430, Viterbo con 51.680, Latina con 45.820 e Rieti con 39.500 tagliandi. Per la prima volta da cinque anni, nel 2021 è tornata a salire anche la vendita dei biglietti passati dai 4,7 milioni del 2020 ai 6,3 milioni di quest’anno, con un aumento di quasi il 39%. Un incremento che ha rimpolpato anche il montepremi delle vincite di prima categoria.
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Nel 2020, secondo un’elaborazione Agipronews, i cinque premi più alti valevano 8,75 milioni, quest’anno si è saliti a 12 milioni (3,25 milioni in più). Confermato il primo premio da 5 milioni, sono stati invece ritoccati verso l’alto il secondo premio (da 2 a 2,5 milioni di euro) e il terzo (raddoppiato da 1 a 2 milioni). Triplicato il quarto premio, da 500mila euro a 1,5 milioni, il quarto è balzato da 250mila euro a 1 milione. Soddisfatto il direttore generale di Adm, Marcello Minenna. “L’Agenzia, quest’anno, credeva molto nell’iniziativa anche per dare un segnale di ritorno alla normalità in questa era di emergenza pandemica – ha detto ad Agimeg -. I numeri sono, in questo senso, assolutamente incoraggianti”.
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Mattarella, da pandemia nuova consapevolezza del futuro
Ogni sfida affrontata con responsabilità ed impegno di tutti
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07 gennaio 2022
10:04
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“Dalle difficoltà che hanno contraddistinto i nostri giorni, ad iniziare dalle sofferenze provocate dalla pandemia e dal clima di incertezza che questa ha generato, è sorta una nuova consapevolezza e fiducia nel futuro.

Abbiamo dimostrato che ogni sfida può essere raccolta e affrontata con l’impegno e la responsabilità di tutti e di ciascuno”.
Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio in occasione del duecentoventicnquesimo anniversario del Tricolore.
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Francia: presidenziali, Macron sempre in testa a sondaggi
Il 25% per il presidente, seguono Le Pen (17%) e Pécresse (16%)
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PARIGI
07 gennaio 2022
10:09
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Emmanuel Macron si mantiene nettamente in testa al primo turno delle presidenziali a tre mesi dal voto.
Distanziate, lo inseguono – testa a testa – le candidate della destra Républicains, Valérie Pécresse, e dell’estrema destra, Marine Le Pen: queste le intenzioni di voto dei francesi stando a un nuovo sondaggio BVA per la radio RTL.

Il capo dello stato uscente, che non si è ancora ufficialmente dichiarato candidato, raccoglierebbe il 25% dei voti, davanti a Marine Le Pen (17%) e Valérie Pécresse (16%). In arretramento l’altro rappresentante dell’estrema destra, Eric Zemmour (12%).
Nessun esponente di sinistra supera il 10%: Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise) è al 10% davanti all’ecologista Yannick Jadot (8%), sprofonda la sindaca socialista di Parigi Anne Hidalgo (3,5%).
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Istat: deficit/Pil cala al 6,2% in terzo trimestre
Pressione fiscale sale al 41%
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07 gennaio 2022
10:20
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Nel terzo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -6,2% (-9,8% nello stesso trimestre del 2020).
Lo rileva l’Istat, spiegando che “l’indebitamento delle Amministrazioni pubbliche sul Pil si è sensibilmente ridotto in termini tendenziali per il consistente aumento delle entrate, che ha più che compensato l’aumento delle uscite”.

Nel terzo trimestre 2021 la pressione fiscale è stata pari al 41,0%, in aumento di 2,0 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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Istat: crescono reddito e consumi famiglie, cala risparmio
In III trimestre propensione risparmiare resta sopra pre-crisi
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07 gennaio 2022
10:24
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Nel terzo trimestre del 2021 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti del 3,6%.
Lo rileva l’Istat.
La propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’11,0%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. “Il reddito disponibile delle famiglie e il loro potere d’acquisto sono cresciuti sensibilmente – spiega l’Istat -, mentre la crescita sostenuta dei consumi finali ha generato una flessione della propensione al risparmio, rimasta tuttavia a livelli superiori a quelli registrati prima della crisi”.
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Scuola: a Milano i primi rientri in classe, tante le assenze
Studenti e insegnanti divisi su scelta di riprendere in presenza
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MILANO
07 gennaio 2022
10:26
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Mentre per la maggior parte delle scuole lombarde il rientro in classe è previsto per lunedì 10 gennaio, alcuni istituti milanesi hanno riaperto i loro portoni già da oggi.

Se il Tito Livio ha optato per una ripartenza in Dad, almeno per oggi e domani, il liceo classico Manzoni ha confermato le lezioni in presenza.
E infatti, pur senza creare affollamenti – anche grazie agli ingressi scaglionati e alle tante assenze a causa delle quarantene -, centinaia di studenti si sono ritrovati oggi fuori dall’istituto di via Orazio in attesa del rientro in classe, discutendo di vacanze e compiti assegnati, ma soprattutto di positività, quarantene e didattica a distanza.
Diverse le opinioni dei liceali, divisi tra chi avrebbe optato per un rientro in Dad e chi, invece, minaccia di occupare la scuola qualora qualora si dovesse arrivare a questa soluzione. “Secondo me è necessario fare il possibile per mantenere le lezioni in presenza – spiega Carlo -, anche a costo di occupare la scuola e i miei genitori sono d’accordo”. “Oggi saremo in 11 in classe perché gran parte dei miei compagni sono in quarantena o positivi – aggiunge lo studente di quarta liceo -. In condizioni normali, se ci fossimo contagiati in classe, saremmo già in Dad, ma visto che ognuno si è contagiato alle feste di Natale e a Capodanno per conto suo, iniziamo in presenza” Come testimonia Stefania Carleo, docente al liceo classico Manzoni, “anche tra noi insegnanti ci sono opinioni contrastanti sul rientro a scuola in presenza o meno”. “Dal mio punto di vista però, con precauzione, ma è giusto tornare in classe – aggiunge la professoressa -. Saremo molto attenti nei confronti dei ragazzi, utilizzeremo tutti la mascherina Ffp2 che tra l’altro è stata fornita a tutto il personale dalla direzione scolastica. Dobbiamo darci un po’ una mano noi docenti e i ragazzi. Cercherò comunque di sensibilizzarli nuovamente sull’importanza del giusto distanziamento e dell’importanza di indossare correttamente le mascherine.
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Istat: crescono reddito e consumi delle famiglie, cala il risparmio
In III trimestre propensione risparmiare resta sopra pre-crisi
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07 gennaio 2022
10:32
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Nel terzo trimestre del 2021 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dell’1,8% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti del 3,6%.
Lo rileva l’Istat.
La propensione al risparmio delle famiglie è stata pari all’11,0%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. “Il reddito disponibile delle famiglie e il loro potere d’acquisto sono cresciuti sensibilmente – spiega l’Istat -, mentre la crescita sostenuta dei consumi finali ha generato una flessione della propensione al risparmio, rimasta tuttavia a livelli superiori a quelli registrati prima della crisi”.
A fronte di un aumento dello 0,6% del deflatore implicito dei consumi finali delle famiglie, il potere d’acquisto è cresciuto dell’1,2% rispetto al trimestre precedente. La flessione della propensione al risparmio, spiega l’Istat, deriva da una crescita della spesa per consumi finali più sostenuta rispetto a quella del reddito disponibile lordo (+3,6% e +1,8%, rispettivamente). Il tasso di investimento delle famiglie consumatrici nel terzo trimestre del 2021 è stimato al 6,2%, in lieve diminuizione (-0,1 punti percentuali) rispetto al trimestre precedente, a fronte di un aumento degli investimenti fissi lordi (+1,0%) e del già segnalato aumento del reddito lordo disponibile.
Deficit/Pil cala al 6,2% in terzo trimestre
Nel terzo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -6,2% (-9,8% nello stesso trimestre del 2020). Lo rileva l’Istat, spiegando che “l’indebitamento delle Amministrazioni pubbliche sul Pil si è sensibilmente ridotto in termini tendenziali per il consistente aumento delle entrate, che ha più che compensato l’aumento delle uscite”.
Nel terzo trimestre la pressione fiscale sale al 41%
Nel terzo trimestre 2021 la pressione fiscale è stata pari al 41,0%, in aumento di 2,0 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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All’asta la chiave della prigione di Mandela, è polemica
Guernsey sospende la vendita a New York dopo le proteste del Sudafrica
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NEW YORK
07 gennaio 2022
12:58
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La chiave della cella dove Nelson Mandela fu rinchiuso per anni stava per essere messa all’asta a New York e l’annuncio della vendita ha scatenato accese polemiche.
“Appartiene al popolo del Sudafrica.
Non è un oggetto personale”, ha protestato il ministro della cultura di Pretoria, Nathi Mthethwa, secondo cui “è impensabile che una casa d’aste, consapevole della storia dolorosa del nostro Paese e del simbolismo dell’oggetto, si permetta di venderlo senza averci consultato”. Guernsey, che avrebbe dovuto mettere la chiave all’incanto il 28 gennaio, ha sospeso la vendita a tempo indeterminato in attesa che gli oggetti siano esaminati dalla South African Heritage Resources Agency.
Non è la prima volta che cimeli legati a figure storiche finiscono sul mercato provocando controversie: succede periodicamente come nel caso della vendita di cimeli del Mahatma Gandhi nel 2009 quando pochi miseri oggetti – un paio di sandali, occhiali, un orologio da taschino e una ciotola di ferro – finirono nel catalogo di una casa d’aste newyorchese. Ministri e deputati a New Delhi ne reclamarono il ritorno nella loro sede naturale: Gandhi Smriti, la casa-museo dove il padre dell’India moderna trascorse gli ultimi mesi della sua vita, ma alla fine la vendita proseguì e quei cimeli finirono nelle mani di un tycoon indiano che pagò oltre 1,8 milioni di dollari perchè restassero nel Paese.
La chiave, come i sandali o gli occhiali, sono oggetti banali che evocano però pagine di storia. Oltre alla chiave, l’asta di Guernsey includeva una trentina di oggetti legati a ‘Madiba’, come era soprannominato il primo presidente nero del Sudafrica morto nel 2013 a 95 anni: per un terzo erano doni o riconoscimenti ricevuti dallo statista, tra cui una trapunta regalata da Barack e Michelle Obama, e poi oggetti personali come una delle caratteristiche camicie di seta e un paio di occhiali da sole Ray-Ban modello “Aviator”, il preferito di Mandela.
L’asta era nata per iniziativa della figlia del leader, Makaziwe Mandela-Amuah con l’idea di destinare i proventi della vendita al Mandela Memorial Garden vicino alla tomba paterna nel villaggio di Qunu. La chiave avrebbe dovuto essere la star della giornata: l’aveva messa a disposizione Christo Brand, l’agente di custodia assegnato alla cella di Mandela nel carcere di massima sicurezza di Robben Island. Brand e Madiba erano diventati amici nei 27 anni di detenzione del Premio Nobel per la pace e alla liberazione dello statista nel 1990 avevano continuato a scriversi. Tra gli oggetti offerti in vendita dalla guardia carceraria c’è anche una cyclette usata da Mandela in prigione: ora Guernsey sta lavorando a una soluzione che soddisfi tutti”, ha detto il presidente della casa d’aste Arlan Hettinger alludendo a un collezionista privato che potrebbe acquistare la chiave per poi, come accadde per Gandhi, restituirla al Sudafrica.
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Mattarella: il Tricolore alle finestre ha segnato la memoria del Paese
Dalla pandemia ‘è sorta una nuova consapevolezza del futuro’. Così il capo dello Stato in occasione del duecentoventicinquesimo anniversario del Tricolore
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07 gennaio 2022
15:57
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“Il calore con cui tanti concittadini, nei momenti più difficili, hanno esposto la bandiera alle finestre di casa e intonato il Canto degli Italiani, ha segnato la memoria collettiva del Paese e richiamato il valore fondamentale della solidarietà e della coesione sociale.
Tutte le istituzioni e le espressioni della società civile hanno saputo compiere la loro parte”.
Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del duecentoventicinquesimo anniversario del Tricolore.
“Dalle difficoltà che hanno contraddistinto i nostri giorni, ad iniziare dalle sofferenze provocate dalla pandemia e dal clima di incertezza che questa ha generato, è sorta una nuova consapevolezza e fiducia nel futuro. Abbiamo dimostrato che ogni sfida può essere raccolta e affrontata con l’impegno e la responsabilità di tutti e di ciascuno”, aggiunge.
“La nostra bandiera ha accompagnato gli atleti protagonisti di una stagione di successi sportivi internazionali che ci ha reso orgogliosi di quanto hanno saputo testimoniare. Le loro vittorie sono l’immagine di un popolo tenace, che è impegnato verso l’avvenire e che, per la serietà offerta con la sua condotta, ha rappresentato un riferimento per l’intera comunità internazionale”. Così il presidente della Repubblica.
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Vaccini: sos sindaci dell’isola d’Ischia,criticità e carenze
Lettera alla Asl Napoli 2 Nord, più impegno per accesso a dosi
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ISCHIA (NAPOLI)
07 gennaio 2022
10:51
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“Gravi criticità e carenze all’hub vaccinale del palazzetto Taglialatela”: sono quelle che i sei sindaci dell’isola d’Ischia contestano alla Asl Napoli 2 Nord in un lettera a firma congiunta inviata al direttore generale dell’azienda, D’Amore, ed al direttore sanitario del distretto 36, Rossetti.

I primi cittadini hanno descritto i problemi ed i disagi che in queste settimane gli ischitani si trovano a dover affrontare per potersi vaccinare: un solo hub vaccinale operativo (nonostante la disponibilità di un’altra struttura offerta dal Comune di Forio) con poco personale disponibile per anamnesi e somministrazioni (due medici), sottolineano i sindaci, che arrivano perciò al massimo di 500 al giorno costringendo centinaia di ischitani a mettersi in fila già dalle 4 del mattino all’esterno del palazzetto Taglialatela nella speranza di poter essere vaccinati.

Situazione altrettanto grave, affermano, per le persone non deambulanti e intrasportabili che attendono da settimane la vaccinazione domiciliare: per loro, che spesso non riescono nemmeno a contattare telefonicamente gli operatori ASL, nessuna certezza – nemmeno a lungo termine – della effettuazione del richiamo vaccinale con una data certa.
I sindaci isolani chiedono quindi alla ASL il potenziamento immediato del personale medico ed infermieristico impegnato nella somministrazione dei vaccini sottolineando che al ritmo attuale serviranno 100 giorni per completare l’attuale campagna vaccinale, “un lasso di tempo troppo lungo per cercare di arginare il costante aumento del tasso di positività che registra anche l’isola di Ischia”.
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Braccio di Ferro sulla scuola, il governo contro De Luca
Secondo fonti di Palazzo Chigi il governo impugnerà l’ordinanza del governatore campano sullo slittamento dell’apertura delle scuole .Il ministro Bianchi: ‘Nessun ripensamento’. Convocati i sindacati
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07 gennaio 2022
22:21
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Nonostante il no del Governo, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca va avanti sulla non riapertura delle scuole medie ed elementari.
Anticipando con una nota l’ordinanza numero 1 del 2022 si legge che “con decorrenza dalla pubblicazione del presente provvedimento e fino al 29 gennaio 2022 è disposta la sospensione delle attività in presenza dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n.
65, e dell’attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado”.
A questo punto il governo è intenzionato a impugnare la decisione del presidente della Campania Vincenzo De Luca di tenere chiuse le scuole medie ed elementari. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.
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Per l’impugnativa, viene spiegato, è necessario un passaggio in Consiglio dei ministri.
“Nessun ripensamento sul ritorno a scuola in presenza” ha detto il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi che  ha convocato i sindacati della scuola domani mattina, alle 10, per una informativa sulle nuove regole per la gestione dei casi di positività previste dal decreto legge approvato lo scorso 5 gennaio.
Il ministro è stato categorico sull’appello firmato da oltre 1.500 presidi per chiedere di posticipare di due settimane (restando in Dad) il rientro tra i banchi di lunedì, per permettere di vaccinare tutti gli alunni. “Siamo molto attenti a voci che ci arrivano dal Paese, ma anche dalle tante voci che ci dicono che la scuola debba restare in presenza”, ha detto Bianchi. “Abbiamo una situazione differenziata nel Paese e la si affronta differenziando. Abbiamo valorizzato l’autonomia dei dirigenti scolastici. Ma non si dica che vogliamo scaricare loro la responsabilità. Anzi, la responsabilità deve essere di tutti noi, non solo nella scuola. Lo dico in una giornata come quella di oggi in cui dobbiamo richiamare l’unità”.
Si era detto contrario il governatore della Campania Vincenzo De Luca che in una diretta Fb, aveva spiegato: “E’ irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza”.
Concorda il presidente della fondazione Gimbe, Cartabellotta: “Non si può continuare con lo slogan ‘niente Dad, scuola sicura’ perché questo di fatto non è possibile in un momento di circolazione di un virus che raddoppia i casi ogni due giorni. È evidente che quello che stanno chiedendo i presidi, ovvero utilizzare queste due settimane per potenziare la vaccinazione, è ragionevole. Però due settimane di Dad senza nessun intervento di incremento delle coperture vaccinali in queste fasce d’età può lasciare il tempo che trova. È evidente che con questa circolazione virale sarà molto difficile mantenere le classi in presenza”, ha aggiunto. Cartabellotta ha poi osservato: “Ora si è puntato tutto sulle vaccinazioni, ma per esempio per ciò che riguarda la fascia 5-11 anni abbiamo fatto in tre settimane circa 400mila vaccinazioni che per qualcuno sono tante ma in realtà ci sono ancora 3 milioni e 200mila bambini da vaccinare. Ne rimangono ancora 900mila della fascia 12-19 anni. Questo periodo natalizio doveva essere utilizzato per investire al meglio nella comunicazione e nella vaccinazione di tutta la fascia 5-19 anni che avrebbe ripreso le scuole”.
Sulla stessa linea, seppur a carattere personale, è Guido Rasi, consulente del Commissario per l’emergenza Covid Figliuolo ed ex direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema). In questo contesto epidemiologico, “due settimane di Didattica a distanza sarebbero molto importanti. Perché oggi siamo a 200mila casi sottostimati, immaginiamo tra una settimana cosa vedremo. Se non facciamo due settimane adesso dovremo fare una cosa frammentata per i prossimi tre mesi”. Lo ha detto, sottolineando di parlare “a titolo assolutamente personale”.
Posticipare l’apertura delle scuole, recuperando poi a giugno. E poi, cambiare il sistema delle ‘Regioni a colori’, introducendo tra i parametri quelli relativi alla pressione sulla sanità territoriale e integrando, a tal fine, il Comitato Tecnico Scientifico con medici di medicina generale. Lo chiede il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, per cercare di contenere l’aumento dei contagi e dei ricoveri che sta mettendo a dura prova il Servizio sanitario nazionale.
“Visto che, a quanto dicono gli esperti, non siamo ancora arrivati al picco di contagi di questa variante Omicron, credo che se non siamo passati alla dad per scelta, ci arriveremo per necessità”. Questo il commento del presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Presidi, Matteo Loria, a proposito della decisione del governo di non riaprire le scuole con la didattica a distanza. “Lunedì, quando riapriranno gran parte delle scuole lombarde – aggiunge Loria, che è preside di un’istituzione di Vigevano – sarà come andare alle Termopili”.
“Il governo ha scelto di tutelare il più possibile la scuola in presenza e in sicurezza”: lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg1.  L’obbligo di vaccino è stata una scelta forte e giusta, che ha l’obiettivo fodnamentale di ridurre l’area dei non vaccinati”: lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg1, risponendo a una domanda sull’introduzione dell’obbligo di vaccinazione per 27 milioni di italiani.
Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, assicura che si può ripartire in sicurezza. Sulla scuola “è stata fatta un’attenta valutazione, con un lungo confronto, sono state prodotte linee guida che consentiranno la ripresa della scuola in sicurezza. E’ verosimile che questa variante Omicron che aumenterà ancora i casi rappresenti il canto del cigno della pandemia, credo che siamo alle battute finali. La pandemia si trasformerà presto in endemia”. “Sappiamo che a scuola i contagi possono avvenire con più facilità perché minore è la popolazione vaccinata, ma minori sono anche i danni – ha aggiunto – con mascherine, distanziamento e quarantena credo che la situazione sarà sotto controllo. E’ chiaro che ci sarà una maggiore circolazione del virus dopo la pausa natalizia, ma credo che con le regole che sono state messe la scuola sarà un posto sicuro. Sicuramente ci saranno quarantene e dad, ma si può ripartire in sicurezza con queste regole”.
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Nucleare: Salvini, Draghi sostenga proposta commissione Ue
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Serve per aiutare famiglie e imprese a pagare bollette meno care
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07 gennaio 2022
11:10
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“L’Italia ha bisogno di gas e nucleare pulito per aiutare famiglie e imprese a pagare bollette meno care, non ci servono dei No ideologici.
Siamo sicuri che il premier Draghi e il ministro Cingolani sosterranno l’impostazione della Commissione europea e di altri governi, da quello francese a quello finlandese: meno emissioni, bollette meno care e più indipendenza nazionale per luce e gas”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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India: giallo sui 125 positivi al Covid atterrati dall’Italia
In 13 fuggono. ‘Tutti con test negativi prima della partenza’
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NEW DELHI
07 gennaio 2022
13:00
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È giallo su quanto accaduto ai viaggiatori indiani provenienti dall’Italia che ieri sono atterrati all’aeroporto di Amritsar, nello stato indiano del Punjab, con un volo charter.
Dei 179 passeggeri partiti dall’Italia, dove lavorano, 125 sono risultati positivi al Covid-19; uno di loro sarebbe affetto dalla variante Omicron. Tredici hanno fatto perdere le loro tracce dopo l’arrivo sottraendosi alla quarantena.
La scoperta della positività al virus ha scatenato il caos e vivaci proteste dentro e fuori l’aeroporto, dove i viaggiatori erano attesi da decine di parenti e amici e da un corteo di ambulanze pronte a trasportarli negli ospedali dei distretti da cui provengono, per il periodo di isolamento imposto dalle autorità sanitarie.
I viaggiatori affermano di essersi tutti sottoposti in Italia, prima della partenza, a test in laboratori seri. “Nessuno era positivo”, ha dichiarato ai media Jasvir Singh Uppal, originario della città di Jalandar, “I risultati dei nostri esami sono disponibili sul sito del ministero che ha autorizzato il viaggio e chiunque può controllarli.
È impossibile che ci siamo tutti infettati nelle dieci ore del volo”.
Nella hall del terminal sono stati gridati slogan contro il governo, accusato di una non meglio precisata “cospirazione”. Il volo, operato dalla compagnia portoghese EuroAtlantic, era partito da Milano e aveva fatto uno scalo tecnico a Tbilisi.
Dei 179 passeggeri, 19 erano bambini di età inferiore ai cinque anni. I positivi, che continuano a chiedere una revisione dei test effettuati dal laboratorio indiano, sono stati smistati per la quarantena negli ospedali dei rispettivi distretti: le autorità fanno sapere che nove di loro sono fuggiti dal terminal con la complicità dei familiari, e che altri quattro sarebbero scappati dall’ospedale Guru Nanak di Amritsar. La polizia informa che, se non si presenteranno entro oggi, verrà loro ritirato il passaporto.
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Massimo Galli positivo: ‘Sono stato una schifezza’
Il virologo: ‘Ora sto meglio ma per i vecchietti non è passeggiata’
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MILANO
07 gennaio 2022
13:51
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“Stamattina sto discretamente meglio, ma sono stato una schifezza.
Faccio outing, verosimilmente il 31 dicembre qualcuno mi ha passato omicron, nonostante sia in pensione e nonostante abbia condotto una vita ritiratissima vedendo pochissime persone”: così il virologo Massimo Galli ha spiegato nel corso della trasmissione Mattino5 di aver contratto il virus.

“Nel periodo di Natale e capodanno gli unici pazienti che ho sentito sono stati per telefono e per mail – ha raccontato – non ho visto pazienti, ma solo un numero limitatissimo di persone. A livello conviviale, cioè senza mascherina, ho visto una dozzina di persone ma mai tutte assieme. Questo la dice lunga quanto questa variante sia contagiosa, e la mia è certamente omicron sequenziata in laboratorio”.
“Se qualcuno dice che omicron è una passeggiata – ha concluso -, per i vecchietti come me dice male. Se non avessi avuto le tre vaccinazioni, la cosa sarebbe andata per uno della mia età molto ma molto peggio, quindi senza se e senza ma bisogna vaccinarsi, almeno non si crepa, questo è un dato di fatto”.
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Assegno unico: Inps, 266mila domande, al via informativa
Sul sito disponibile domanda online
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07 gennaio 2022
13:44
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Sono 266.309 le domande per l’assegno unico arrivate all’Inps per 427.010 figli mentre parte la campagna di informazione da parte dell’Istituto sulla nuova misura a sostegno dei minori che da marzo sostituirà tutti gli altri contributi per i figli.
Lo fa sapere l’Inps ricordando che è disponibile sul proprio sito la domanda on line.

Per coloro che faranno domanda entro giugno 2022, Inps riconoscerà tutti gli arretrati da marzo, mese in cui gli utenti non avranno più diritto ai benefici assorbiti con l’Assegno unico.
L’Assegno unico è un beneficio che riguarda oltre 7 milioni di famiglie per circa 11 milioni di minori.
Per dare risalto al fatto che da marzo la busta paga dei lavoratori dipendenti cambierà e che parallelamente partiranno i pagamenti dell’Assegno unico sui conti correnti, Inps si è attivato inviando un’informativa alle aziende, tramite cassetto previdenziale per informare i loro dipendenti, un’informativa agli utenti (dipendenti e autonomi), inserita sul sito Inps e su quello dell’Agenzia delle Entrate e un’informativa alle amministrazioni pubbliche per informare i loro dipendenti.
“L’avvio dell’assegno unico – ha detto il presidente dell’Inps Pasquale Tridico – oltre a rappresentare una fondamentale innovazione a favore delle famiglie e della natalità, si realizza con successo grazie al piano di trasformazione digitale adottato dall’Istituto in questi anni e grazie alla piena collaborazione con tutti gli attori professionali e istituzionali. Un lavoro di squadra a beneficio dei cittadini e al servizio delle riforme per la crescita”.
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Nucleare: Salvini, Draghi sostenga la proposta della commissione Ue
Serve per aiutare famiglie e imprese a pagare bollette meno care
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07 gennaio 2022
13:31
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“L’Italia ha bisogno di gas e nucleare pulito per aiutare famiglie e imprese a pagare bollette meno care, non ci servono dei No ideologici.
Siamo sicuri che il premier Draghi e il ministro Cingolani sosterranno l’impostazione della Commissione europea e di altri governi, da quello francese a quello finlandese: meno emissioni, bollette meno care e più indipendenza nazionale per luce e gas”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
“Sul nucleare Salvini fa solo propaganda spicciola in versione Papeete. Se davvero vuole lavorare per la sicurezza energetica, concordi con noi sullo stop al regalo dell’idroelettrico italiano ai fondi esteri (creato dalle leggi a firma Lega). Altrimenti solo parole al vento”. Lo scrive su Twitter il deputato dem Enrico Borghi, responsabile nazionale Sicurezza del Pd.
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Mise: Giorgetti, 2,2 mld a filiere industriali strategiche
Dotazione contratti sviluppo integrata con risorse Pnrr
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07 gennaio 2022
11:45
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Sono circa 2,2 miliardi di euro le risorse complessive destinate dal Mise a sostegno della competitività delle filiere industriali strategiche del Paese, che è tra le priorità indicate nel Pnrr.
Il ministro Giancarlo Giorgetti ha infatti disposto che la dotazione finanziaria dei Contratti di sviluppo, 450 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2022, venga ulteriormente integrata con le risorse previste dal Pnrr.
L’obiettivo è di realizzare almeno 40 nuovi progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale attraverso i Contratti di sviluppo nei settori in vari settori, dall’automotive al turismo.
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Covid:riunione sindacati banche lunedì su green pass clienti
Si lavora a proposta unitaria da presentare all’Abi
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07 gennaio 2022
13:44
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I sindacati bancari puntano a presentare una proposta unitaria all’Abi sull’accesso in banca della clientela col green pass base, obbligatorio dal 1 febbraio a seguito del decreto del governo del 5 gennaio.
Per questo il prossimo lunedì, spiegano fonti sindacali, si terrà una riunione in videoconferenza fra i segretari generali.
Alla riunione parteciperanno Lando Maria Sileoni della Fabi, Riccardo Colombani della First Cisl, Nino Baseotto della Fisac Cgil, Fulvio Furlan della Uilca ed Emilio Contrasto di Unisin. Durante la riunione, aggiungono le fonti “i segretari generali potrebbero confezionare proposte unitarie da presentare poi all’Abi, in particolare per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, i controlli del green pass in possesso dei clienti, la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.
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Aggredita in piazza Duomo Milano, indagini su almeno 5 casi
Violenze sessuali di gruppo come a Colonia, ‘fatti gravissimi’
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MILANO
07 gennaio 2022
12:15
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Sono almeno 5, ma potrebbero aumentare, i casi di aggressioni sessuali ai danni di altrettante ragazze avvenuti nella notte di Capodanno in piazza del Duomo a Milano o nelle vie attorno e su cui la Procura sta indagando con l’ipotesi di violenza sessuale di gruppo, perché sono stati commessi da giovani che hanno agito con modalità da “branco”.
Modi che ricordano ciò che avvenne a Colonia nel 2016, sempre nel corso dei festeggiamenti di inizio anno, quando centinaia di persone, agendo in piccoli gruppi, abusarono, anche per rapinarle, di decine di donne.
I fatti di Milano, come viene riferito da chi sta indagando, sono “gravissimi”.
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Tricolore:Meloni, no ad un mondo senza confini o specificità
Oggi festa del Tricolore, simbolo dei Patrioti
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07 gennaio 2022
12:24
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“Oggi è la Festa del Tricolore, il simbolo dei Patrioti.
Che questo 2022 possa essere finalmente l’anno della liberazione da chi calpesta ogni giorno la nostra bandiera con politiche antinazionali.
Non lasceremo che la nostra storia e la nostra identità vengano liquidate da chi invoca un mondo senza confini e specificità. Viva il Tricolore.
Viva l’Italia libera e sovrana”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Quirinale: Mattarella consegna tricolore a Cristoforetti
L’astronauta lo porterà a bordo della Stazione Spaziale
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07 gennaio 2022
12:31
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha consegnato a Samanta Cristoforetti il Tricolore che l’astronauta porterà a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) nella missione in programma per la primavera del 2022.

Il Presidente ha ricevuto questa mattina al Quirinale l’astronauta dell’ESA con il Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Europea, Josef Aschbacher, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia, e il Capo di Gabinetto del Direttore Generale dell’ESA, Elena Grifoni Winters.
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Macron, grande fortuna avere Draghi e Mattarella in Italia
Ma leader francese non vuole commentare elezioni Quirinale
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PARIGI
07 gennaio 2022
12:31
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“Abbiamo molta fortuna ad avere un presidente della Repubblica (Sergio Mattarella) e un presidente del consiglio (Mario Draghi) così coraggiosi, europeisti e amici della Francia”: il presidente francese, Emmanuel Macron, in occasione di una conferenza stampa congiunta a Parigi con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha risposto così ad una domanda sul Quirinale.
“Non ho l’abitudine di commentare le questioni di politica interna, incluso in un Paese amico” come l’Italia, ha poi precisato Macron.
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Ue, l’80% degli adulti europei completamente vaccinato
‘Obiettivo aumentare tasso ulteriormente e sostenere Covax’
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BRUXELLES
07 gennaio 2022
12:35
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L’80% dei cittadini adulti dell’Ue è “completamente” vaccinato.
E’ quanto annuncia in un tweet la Commissione europea.
“La nostra priorità è aumentare ulteriormente il tasso di vaccinazione in Ue e sostenere il programma Covax e le campagne di immunizzazione nei Paesi partner”, si legge nel tweet. “Un altro traguardo è stato raggiunto. Il messaggio è chiaro, vaccinatevi e fate il booster”, aggiunge sempre su Twitter la commissaria Ue alla Sanità Stella Kyriakides.
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Covid: positivo ma con green pass attivo, 44enne attende Asl
Ad Acerra contagiata intera famiglia, quasi tutti vaccinati
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ACERRA (NAPOLI)
07 gennaio 2022
12:54
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È positivo al Covid dal 3 gennaio, ma dice di avere il green pass ancora valido, nonostante il tampone molecolare e l’inserimento in piattaforma da parte del medico e del laboratorio che ha effettuato il test.

Accade ad Acerra, nel Napoletano, dove il 44enne Luca (nome di fantasia), è in attesa da giorni di essere contattato dall’Asl, dopo aver effettuato due tamponi rapidi ed un molecolare, tutti privatamente, ed essere risultato positivo agli ultimi due test.

Ammalatosi già a novembre del 2020, quando era stato costretto anche ad una terapia di ossigeno, è vaccinato, così come la moglie, che ha ricevuto la doppia dose, ma che è risultata anche lei positiva ad uno dei tamponi rapidi ed al molecolare. “Sono positivi anche i miei due figli – spiega – di 15 e 11 anni. Il mio medico ci ha inseriti in piattaforma così come il laboratorio dove abbiamo effettuato il molecolare. Ma ad oggi nessuno dall’Asl ci ha contattati per effettuare i tamponi ai miei figli, ed il green pass rilasciatomi in farmacia al primo tampone rapido negativo, risulta ancora attivo e valido”.
Luca racconta di aver effettuato, insieme con la moglie, un primo tampone rapido in farmacia il 30 dicembre, dopo aver scoperto di essere stato in contatto con un positivo qualche giorno prima. “Tutti e due siamo risultati negativi e mi hanno rilasciato il green pass. Di notte non mi sono sentito bene, e abbiamo comprato dei test rapidi che sono risultati positivi per me e mia moglie, mentre i miei figli erano negativi. Siamo stati inseriti in piattaforma dal medico, ma abbiamo comunque deciso di fare un molecolare a pagamento perché sapevamo che all’Asl erano oberati di lavoro. Anche i molecolari, datati 3 gennaio, hanno dato esito positivo. E siamo stati messi di nuovo in piattaforma. Poi i miei figli hanno avuto la febbre e hanno fatto un tampone rapido, risultato positivo. Ma ad oggi nessuno ci ha contattati. Solo il mio medico curante si tiene in contatto con noi per verificare che tutto vada bene. Ha più volte contattato anche l’Asl, per sollecitare il tampone ai miei figli, ma nulla da fare. Sarò costretto a pagare di nuovo per far fare loro un molecolare, in vista della riapertura delle scuole”.
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Energia: piano di FI al governo, servono nucleare pulito e gas
Tajani, sbloccare subito progetti e investimenti in rinnovabili
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07 gennaio 2022
13:06
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“Il futuro è Green ma per raggiungere questo obiettivo serve gas e nucleare pulito, come indica chiaramente la commissione europea, e lo sblocco immediato di progetti e investimenti in energie rinnovabili”.
Lo affermano in una nota il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, e il responsabile dei Dipartimenti del partito, Alessandro Cattaneo, che hanno consegnato oggi il piano Energia di FI al Governo con “proposte sia per le urgenze immediate sia per una seria pianificazione energetica nazionale”.
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Covid: primario Palermo, posti terapia intensiva tutti pieni
Renda, ieri tra le giornate peggiori da inizio emergenza
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PALERMO
07 gennaio 2022
13:09
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“Ieri è stata sicuramente tra le giornate peggiori da quando è iniziata l’emergenza Covid nel marzo del 2020.
Abbiamo pieno il nostro reparto, con pazienti tutti non vaccinati”.
Lo dice Baldo Renda, il direttore dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo. “Siamo stati costretti a trasferire i pazienti intubati all’ospedale di Partinico, perché soltanto questi due ospedali a Palermo attualmente hanno le terapie intensive Covid”.
Attualmente nell’ospedale ‘Cervello’ di Palermo i posti in intensiva disponibili sono 16, mentre a Partinico 14.
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Covid, oltre due milioni gli over 50 non vaccinati
Medici a governo, subito soldi e personale contro emergenza
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07 gennaio 2022
20:19
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L’obbligo di vaccino per oltre due milioni di No vax ultracinquantenni è pronto a partire, ma già montano le polemiche per un provvedimento che – secondo Fratelli d’Italia e il Garante di M5s, Beppe Grillo – mina principi liberali e democratici.
Nuvole grigie si levano sul provvedimento, tra chi critica sanzioni “troppo basse” e chi le ritiene “anti-democratiche”, in attesa che il decreto venga messo definitivamente a punto dai tecnici dei ministeri per essere poi pubblicato in gazzetta ufficiale nelle prossime ore.
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Sono oltre due milioni (2.165.583) gli over 50 in Italia che non hanno ancora ricevuto alcuna vaccinazione.
Il dato emerge dal report settimanale pubblicato dal Governo e aggiornato a questa mattina. In particolare nella fascia compresa tra i 50 e i 59 anni, i soggetti totalmente scoperti dal siero sono 993.463. Tra i 60 e i 69 anni sono 616.595, tra i 70 e i 79 sono 374.464 e nella fascia over 80 sono 181.061.
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“L’obbligo di vaccino è stata una scelta forte e giusta, che ha l’obiettivo fondamentale di ridurre l’area dei non vaccinati”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al Tg1, risponendo a una domanda sull’introduzione dell’obbligo di vaccinazione.
E un allarme viene lanciato dall’Anaao Assomed che chiede al governo misure straordinarie urgenti per impedire che il Servizio Sanitario sia travolto dall’esplodere del numero dei contagi Covid: “Servono subito soldi e personale per uscire dall’emergenza” ed evitare una “Caporetto sanitaria”, dice il maggiore sindacato dei medici ospedalieri. Cinque le misure nel piano d’emergenza proposto dai medici: affidare vaccini e tamponi ai 50.000 medici in formazione specialistica, permanenza volontaria dei sanitari pensionabili, aprire ai medici specialisti privi della cittadinanza italiana, riconoscere le indennità, coinvolgere maggiormente la sanità privata. Nel dettaglio, l’Anaao chiede di affidare vaccini e tamponi ai 50.000 medici in formazione specialistica con appositi contratti retribuiti; consentire al personale sanitario la permanenza in servizio, su base volontaria e per almeno 6 mesi, dopo il raggiungimento dei limiti di quiescenza anticipata; aprire tutte le forme di reclutamento ai medici specialisti privi della cittadinanza italiana, come del resto prevede la legge; valorizzare, in maniera congrua da un punto di vista economico e con risorse dedicate, le attività dei professionisti sanitari a contrasto della pandemia, anche attraverso l’indennità di rischio biologico finora negata ai medici e dirigenti sanitari; coinvolgere maggiormente strutture e personale della sanità privata nella gestione della emergenza. Medici e dirigenti sanitari, denuncia il sindacato, “con organici già ridotti al lumicino, falcidiati dai contagi al punto da rendere problematica la copertura dei turni di lavoro, letteralmente non ce la fanno più, con i problemi di sempre intrecciati a quelli creati dal Covid, che ha fatto da acceleratore di fenomeni latenti. Servono soldi e personale aggiuntivo, senza il quale semplicemente non se ne esce”.
Ed ancora: “Per evitare una Caporetto sanitaria occorrono misure urgenti dedicate all’esercito di chi rimane in trincea poichè l’enorme capacità infettiva del virus sta facendo ricadere sui pronto soccorso e erapie intensive un numero enorme di accessi, una quantità di pazienti che il sistema sanitario ha serie difficolta a gestire”. Le aziende sanitarie hanno già avviato la riconversione di interi reparti e interrotto attività ambulatoriali e chirurgiche di elezione e hanno provveduto a revocare ferie e permessi a un personale “in pieno burnout psichico e fisico, demoralizzato dopo due anni di superlavoro, esposto ad aggressioni non solo verbali, malpagato e costretto a carichi di lavoro massacranti”. La legge di bilancio, concludono i medici ospedalieri, “ha colpevolmente dimenticato le criticità di un personale che è il vero baluardo al dilagare di un virus dagli effetti disastrosi. Ora occorre rimediare con misure urgenti quanto incisive, evitando l’errore di sovrapporre il piano della politica con quello della sanità concependo le misure anti-virus come messaggi in codice per l’elettorato”.
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Covid: M5s, smart working aiuta a abbassare la curva dei contagi
Finalmente governo e altri partiti sono sulle nostre posizioni
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07 gennaio 2022
13:45
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“È indice di responsabilità, in questa fase di recrudescenza della pandemia, ricorrere in modo massiccio al lavoro agile, ove possibile certo e chiaramente tenendo conto della natura delle attività svolta dai lavoratori.

Prendiamo atto che anche altre forze politiche e più in generale il Governo finalmente convengono sulle posizioni espresse dal M5s in questi giorni”.
Lo affermano in una nota i senatori e le senatrici del Movimento 5 stelle della commissione Lavoro di palazzo Madama, sottolineando che “fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria e nei mesi più duri della pandemia, l’Italia non si è fermata proprio grazie all’estensione dello smart working”.
“Una retromarcia proprio adesso solo nel nostro Paese – concludono – difficilmente sarebbe stata comprensibile, del resto, mentre tutta Europa, con Austria e Francia in testa, spinge per una maggiore diffusione del lavoro agile, che non è solo una risorsa per aziende e lavoratori ma si è rivelato un valido ausilio per abbattere la curva dei contagi dovuti alla nuova variante Omicron”.
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Tutto pronto per il social di Trump, atteso il 21 febbraio
L’ex presidente aveva promesso piattaforma alternativa
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SAN FRANCISCO
07 gennaio 2022
20:22
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Sarebbe tutto pronto per il lancio a febbraio del social network voluto dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump: stando ai ‘listing’ di Apple Store l’attivazione della app ‘Truth Social’ è attesa per il prossimo 21 febbraio e avrà caratteristiche simili agli strumenti di connessione online di Facebook.
Il tycoon era stato estromesso da Twitter, Facebook e YouTube dopo l’assalto a Capitol Hill il 6 gennaio 2021, successivamente Trump promise che avrebbe lanciato una sua piattaforma, alternativa – disse – ai social della Silicon Valley a suo dire con pregiudizi nei suoi confronti.
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L’incidenza casi Covid più alta è in Toscana, a quota 2680
Monitoraggio a esame cabina regia, seguono Lombardia e V.d’Aosta
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FIRENZE
07 gennaio 2022
14:53
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I valori più alti dell’incidenza di casi Covid-19 sono registrati questa settimana in Toscana (2680 casi per 100mila abitanti), Lombardia (2578,1) e Valle d’Aosta (2255,9).
Il valore a livello nazionale è pari a 1669 casi per 100mila abitanti.
Emerge dal monitoraggio Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia.
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Stellantis: Nuova 500e più venduta in Italia tra elettriche
Vendute 10.753 unità, pari al 16% del mercato ‘full electric’
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TORINO
07 gennaio 2022
15:02
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Nell’incessante crescita del mercato delle vetture elettriche che ha più che raddoppiato i suoi volumi rispetto all’anno precedente raggiungendo oltre 67.000 unità, l’auto elettrica più venduta in Italia nel 2021 è la Nuova 500 con le sue 10.753 unità vendute pari al 16% del mercato delle “full electric”.

Progettata e costruita a Torino, la Nuova 500 elettrica – sottolinea una nota di Stellantis – è una icona di stile e ora anche portabandiera della mobilità sostenibile.   PIEMONTE

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Covid: a Genova boom di richieste per micro asili
Sono affidati alle Tagesmutter, le ‘mamme di giorno’
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GENOVA
07 gennaio 2022
15:17
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Si chiamano ‘Tagesmutter’, letteralmente significa “mamme di giorno”: si tratta di professioniste riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico che accolgono nella propria abitazione un massimo di cinque bambini in contemporanea per permettere alle famiglie di conciliare famiglia e lavoro.
Una sorta di servizio a metà tra micro-asilo e babysitteraggio che sta crescendo in epoca covid.

A Genova ce ne sono circa venti gestite dalla Cooperativa Tagesmutter Arcobaleno di Cristina Polastro. La domanda rispetto all’offerta è più alta. ” Il 30/40% delle domande non può essere soddisfatta. La pandemia ha evidenziato tale necessità perché molte mamme scelgono di mandare i figli in ambienti meno frequentati rispetto all’asilo tradizionale per ridurre il rischio di contagio. In un ambiente domestico si sentono più sicure”.
Marta Brusoni capogruppo in consiglio comunale di Vince Genova promette il massimo sostegno per aumentare in tempi brevi il numero di Tagesmutter. «Ho già posto la questione all’attenzione del consiglio comunale affinché il Comune favorisca l’apertura di nuovi centri Tagesmutter”. Le donne che scelgono questo impiego devono svolgere 200 ore di corso in aula e 50 di tirocinio.
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Vaccini:Conte a sorpresa in hub nel Foggiano,’qui tanto impegno’
Leader M5S incontra operatori a San Giovanni Rotondo
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FOGGIA
07 gennaio 2022
15:23
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“Se il paese regge è perché tutti quanti hanno fatto la loro parte e voi in particolare.
Non mi sorprende sapere che al di là dell’impegno professionale c’è stato un grande surplus di impegno che non è quantificabile in termini di energie intellettive e di energie fisiche spese”.
Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, visitando questa mattina l’hub vaccinale di San Giovanni Rotondo (Foggia) dove l’ex premier è cresciuto e dove vivono i due anziani genitori.
“Siete sempre stati sul fronte e siete ancor sul fronte” ha esordito Conte incontrando gli operatori sanitari. “C’è stata – ha aggiunto – la disponibilità di tutta la parte sana del paese, che è la stragrande maggioranza, altrimenti oggi non ci ritroveremmo in una condizione che rimane difficile ma che stiamo affrontando con grandi dignità e capacità”.
Ad annunciare sui social la visita di Conte è stato il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti che ha parlato di “una grande sorpresa: il presidente Conte è venuto a conoscere la bellissima ed efficiente realtà dell’hub vaccinale e a vedere i nostri professionisti all’opera”. Crisetti ha poi aggiunto: “Si è congratulato con loro ringraziando per il grande sacrificio che portano avanti ormai da due anni senza alcuna pausa e riconoscendo che la politica non sempre è alla loro altezza e che potrebbe e dovrebbe fare di più”.
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Covid: Faella, attrezziamo ospedali, attesi giorni duri
Infettivologo, ‘a Primavera situazione più tranquilla’
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NAPOLI
07 gennaio 2022
15:38
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“Dobbiamo aspettarci tra 20-30 giorni un numero ancora più elevato di contagi e due mesi difficili a gennaio e febbraio, poi a primavera dovremmo tornare ad una situazione più tranquilla”.
Lo ha detto il prof.
Franco Faella infettivologo, già direttore del dipartimento Emergenza dell’ ospedale “Cotugno” di Napoli. “Per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie – ha aggiunto Faella – bisogna coinvolgere gli ospedali della provincia di Napoli, e Il “San Giovanni Bosco” ed il “Loreto Mare”, che hanno questa capacità”.
Non crede all’ utilità delle cure precoci? “Per le cure precoci abbiamo gli antivirali, destinati a pazienti contagiati da non più di 5 giorni ed in condizioni di fragilità” afferma.
C’è chi suggerisce l’ uso dell’ Ivermectin…. “E’ ancora in fase di sperimentazione” risponde Faella Come spiega il forte aumento non solo dei contagi, ma dei morti da Coronavirus Sars-Cov-2? “Per ogni malattia infettiva c’è un tasso di riproduzione di base, Omicron è una variante con grande capacità di diffusione. Si dice che non sia più grave, ma proprio la sua grande capacità di diffusione aumenta il numero di malati con complicanze, e, di conseguenza, aumenta il numero di morti”.
Chi rischia di più in questa fase della pandemia? “Certamente il virus contagia soprattutto i non vaccinati, che corrono un rischio elevatissimo. Chi è vaccinato con tre dosi è più difeso”. Si sente di fare una previsione sugli sviluppi della pandemia? “Il futuro di questa pandemia non lo possiamo ipotizzare. Si aspetta quella che si chiama la sua ‘raffreddorizzazione’ ed è possibile che la variante Omicron vada in questa direzione, ma non possiamo dirlo con certezza”.
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Obbligo vaccini: polemiche per le sanzioni basse. Palazzo Chigi:’Da 100 a 1500 euro’
Burioni, multa come due divieti di sosta. L’infermiera Martina Benedetti: ‘100 euro, il prezzo della nostra salute’
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07 gennaio 2022
22:04
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La sanzione una tantum da 100 euro non è l’unica prevista per gli over 50 non vaccinati. Lo fanno notare fonti di Palazzo Chigi,dopo le polemiche scatenate dalle sanzioni basse per chi evade l’obbligo vaccinale, ricordando che per i lavoratori ultracinquantenni che non abbiano Super Green pass c’è la sospensione dal lavoro senza stipendio e una multa da 600 a 1500 euro nel caso di accesso ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo (sanzione raddoppiata se la violazione è reiterata).
Inoltre valgono le sanzioni da 400 a 1000 euro già previste per tutti i cittadini, a prescindere dall’età, in caso di violazione dell’obbligo di Green pass o Super Green pass per l’accesso a servizi, attività, mezzi di trasporto.
“Dare a chi evade l’obbligo vaccinale una multa (100 euro) una tantum più o meno equivalente a due divieti di sosta (41 euro x 2) rende l’obbligo stesso una grottesca buffonata.
Dispiace vederla arrivare da un governo che si credeva serio. Spero di avere capito male”. Lo ha scritto il virologo Roberto Burioni in un tweet:

“100 euro , il prezzo della nostra salute. Delle nostre vite. Dei sacrifici che facciamo da due anni, soprattutto noi operatori sanitari (unici, tra l’altro, per cui vige un vero obbligo vaccinale). Per l’ennesima volta saremo noi frontileners a pulire tutto il fango derivante dall’assenza di decisioni forti e coraggiose. Scelte assurde che ricadranno sulle nostre schiene già gravate da due anni di fatica”. Sono le parole scritte su Facebook, sulla multa da 100 euro una tantum per gli over 50 che rifiutano il vaccino, da Martina Benedetti, l’operatrice dell’ospedale di Marina di Massa che il 12 marzo 2020 pubblicò la foto del suo viso segnato dalla mascherina:

 

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Un post condiviso da Martina Benedetti (@imartinabenedetti)

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La prevista sanzione di 100 euro in caso di mancato rispetto dell’obbligo vaccinale anti-Covid per gli over50 “non basta ed è inefficace”. Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli, sottolineando che “ne va della credibilità dello Stato”. “Se dobbiamo attenderci una risposta in ragione di questa sanzione, credo che non andiamo da nessuna parte. Il decreto approvato – rileva – è importante perchè ha un effetto educativo, ma serve ben altro di una sanzione di 100 euro rispetto a chi decide di non rispettare un obbligo di legge”.
“Essere soggetti a controlli del governo centrale, e ancor più a trattamenti sanitari obbligatori, evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente”. Così il fondatore del M5s,Beppe Grillo, sul proprio blog in un post sulla gestione del Covid. “Viceversa, lasciare decidere alle organizzazioni e/o alle comunità quali misure adottare appare nel pieno spirito di un ordinamento liberale e democratico. Senza contare – scrive – che la quasi totalità di queste organizzazioni e comunità finirebbe probabilmente per adottare misure ben più restrittive di quelle che potrebbero essere ragionevolmente adottate da un governo centrale”.
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Scuola: Presidi lombardi, sarà come andare alle Termopili
Loria (Anp), se non per scelta arriveremo alla dad per necessità
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MILANO
07 gennaio 2022
16:07
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“Visto che, a quanto dicono gli esperti, non siamo ancora arrivati al picco di contagi di questa variante Omicron, credo che se non siamo passati alla dad per scelta, ci arriveremo per necessità”.
Questo il commento rilasciato dal presidente lombardo dell’Associazione Nazionale Presidi, Matteo Loria, a proposito della decisione del governo di non riaprire le scuole con la didattica a distanza.

“Lunedì, quando riapriranno gran parte delle scuole lombarde – aggiunge Loria, che è preside di un’istituzione di Vigevano – sarà come andare alle Termopili”.
“Solo nella mia scuola – aggiunge Loria – già adesso abbiamo 45 studenti e 8 docenti positivi e credo che tra due giorni la situazione sarà anche peggiore. Non è tanto un problema di tipo epidemiologico ma organizzativo, perché sarà molto difficile mettere a disposizione degli studenti che ci saranno un programma didattico adeguato, anche perché non è possibile reclutare un supplente in un paio di giorni”.
Un problema comune a quasi tutti gli istituti scolastici lombardi, visto che un sondaggio promosso in questi giorni dall’Associazione Presidi della Lombardia su 150 dirigenti scolastici, ha messo in evidenza che mediamente ogni scuola riprenderà con una decina di docenti in meno, tra positivi al Covid, soggetti in quarantena, insegnanti in malattia o personale sospeso per non aver adempiuto all’obbligo vaccinale, che in Lombardia raggiunge quota 2.500 dipendenti.
“Anche noi presidi siamo tutti a favore della scuola in presenza, ma in questa situazione di emergenza credo che sarebbe stato giusto ripartire con la Dad per poter offrire agli studenti un programma più sicuro e organizzato – conclude Loria -. Rinviare l’apertura degli istituti di due settimane non avrebbe cambiato nulla, anzi avrebbe consentito ad un numero maggiore di studenti di vaccinarsi e ai tanti già positivi di uscire dalla quarantena”.
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Calenda, Draghi faccia una proposta indecente per stare a Chigi
Se i partiti dicono no è spianato il percorso verso il Quirinale
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07 gennaio 2022
16:15
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“Se per Draghi è praticabile” la strada di restare a Palazzo Chigi per “sbloccare finalmente un paese fermo da almeno tre lustri”, “allora è arrivato il momento che la esplori verificando con i partiti la possibilità di andare avanti.
Prenda lui l’iniziativa subito perché i leader politici non sono in grado di farlo.
Una mossa di questo tipo non precluderebbe l’elezione al Colle qualora i partiti rispondessero picche. Draghi dovrebbe insomma fare una proposta indecente per rimanere a Chigi. Al no dei partiti corrisponderebbe un percorso spianato per il Quirinale”. Lo sostiene il leader di Azione, in un intervento sull’Huffington Post in cui scrive che “il Governo si è inceppato”.
“Il Quirinale (e l’eventuale elezione di Draghi) ha determinato una impasse da cui sembra difficile uscire”, osserva il leader di Azione, secondo cui “dovremmo rovesciare la prospettiva e verificare prima di tutto se esistono le condizioni per la continuazione del Governo Draghi”. “Tutto – aggiunge – dipende dalla possibilità di siglare un accordo di fine legislatura solido e ambizioso” con tre “punti fondamentali”: la risposta alla pandemia, l’implementazione dei 51 provvedimenti approvati dal governo per ottenere i fondi del Pnrr, una risposta strategica all’aumento dei costi energetici “utilizzando i proventi delle aste ETS, l’uso delle riserve strategiche e la ripresa della produzione di gas”.
“Ovviamente – prosegue Calenda – sarà il Presidente Draghi a dover definire l’agenda e proporla ai partiti. Il momento è arrivato. Il capitale politico di Draghi non è illimitato e occorrerà tutta la forza del suo prestigio per imporre un’agenda sensata. E qui arriviamo al punto dirimente: la volontà del Presidente del Consiglio di rimanere al suo posto o la sua legittima ambizione di andare al Quirinale”.
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Tricolore: Letta, unità e coesione sono doveri di ognuno
E non è retorica, ora sono ancora più importanti di sempre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 gennaio 2022
16:15
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi è la festa del Tricolore, la nostra bandiera.
Il pensiero va all’unità e alla coesione che sono in questo tempo ancora più importanti di sempre.
Non è retorica. È il dovere di ognuno di noi, cittadini della nostra nazione”. Lo scrive il segretario del Pd, Enrico Letta su Twitter.
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Covid: Grillo, puntare tutto sulle vaccinazioni non basta
Un governo che le impone evoca immagini orwelliane
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07 gennaio 2022
16:15
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“Il bilancio delle strategie adottate da gran parte dei paesi occidentali è dunque deludente”.
Lo sostiene il fondatore del M5s, Beppe Grillo, che fa un bilancio sui due anni di pandemia in un post sul proprio blog da titolo ‘Onere o obbligo?’.

“In primo luogo”, aggiunge, la delusione deriva dal fatto che “quasi nessuno di essi ha adottato una strategia di contagi zero o tendenti allo zero, sopportando costi sociale ed economici molto superiori a quelli dei paesi che la hanno adottata”.
Inoltre, i Paesi nel mirino di Grillo “si sono limitati a puntare tutto sulle vaccinazioni, quando è ormai evidente che questa sola strategia non possa bastare”. E, continua, “hanno sottovalutato le implicazioni delle restrizioni sia sul piano di diritti umani che sono capisaldi delle democrazie liberali, sia sul piano dei loro metodi di attuazione, che ben avrebbero potuto rispettare meglio la libertà di scelta degli individui e delle organizzazioni e delle comunità a cui fanno capo”.
Per Grillo, poi, “essere soggetti a controlli del governo centrale, e ancor più a trattamenti sanitari obbligatori, evoca immagini orwelliane che pesano molto psicologicamente”.
“Viceversa, lasciare decidere alle organizzazioni e/o alle comunità quali misure adottare appare nel pieno spirito di un ordinamento liberale e democratico. Senza contare – scrive il fondatore del M5s – che la quasi totalità di queste organizzazioni e comunità finirebbe probabilmente per adottare misure ben più restrittive di quelle che potrebbero essere ragionevolmente adottate da un governo centrale”.
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Covid: primario Partinico, serve immediatamente un lockdown
Appello direttore Covid Hospital, rischiamo una catastrofe
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PARTINICO
07 gennaio 2022
16:20
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“Serve immediatamente un lockdown tra 15 e 20 giorni.
Chiudiamo tutto altrimenti rischiamo a una catastrofe”.
Vincenzo Provenzano, direttore dell’unità operativa Medicina e diabetologia e direttore medico del Covid Hospital di Partinico lancia un appello. Davanti all’impennata dei contagi trainata dalla nuova variante Omicron fuori dal nosocomio è stata montata la notte scorsa una tensostruttura. “Qui abbiamo dovuto aprire un altro piano, non ci sono più posti. Stiamo riempiendo tutto, arrivano da ogni parte”, dice Provenzano senza nascondere la propria preoccupazione. “Sono l’80 per cento i non vaccinati, il restante 20 per cento è formato da vaccinati con seconda dose da più di quattro mesi ma con patologie pregresse. Questa variante per chi non è vaccinato è pericolosissima. Chi dice il contrario non ha mai lavorato in un reparto Covid”. E ribadisce “Continuare a ripetere che la variante Omicron è poco più di un raffreddore è un errore . Non è affatto meno virulenta. Lo è nei soggetti vaccinati con terza dose, che rischiano, però, di essere, in quanto paucisintomatici, vettori del contagio, rendendo praticamente impossibile la tracciabilità”. In chi non è vaccinato la malattia è “devastante”, anche tra i giovani.
“Non si tratta più solo di un’infezione respiratoria, ma di una patologia multiorgano – avverte Provenzano -. E’ una malattia completamente nuova e chi non è protetto dal vaccino si infetta in maniera grave. Abbiamo avuto, persino, il caso di un giovane di 30 anni che ha rischiato di morire per un’occlusione”. Oltre ai contagi c’è anche il problema dei sanitari positivi. Medici e infermieri che si trovano in isolamento a casa. “Un’emergenza altrettanto grave – conclude Provenzano – Tanti continuano a infettarsi, con una simile velocità di contagio mi chiedo chi rimarrà a curare i pazienti in corsia? Chiudiamo tutto, per almeno due settimane, per scongiurare una catastrofe”.
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Brigitte Bardot, ‘Non mi vaccino, sono allergica’
L’ex attrice,’per la febbre gialla il medico mi falsificò il certificato’
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PARIGI
07 gennaio 2022
16:26
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Nonostante raccomandazioni e pressioni del governo e delle istituzioni sanitarie, Brigitte Bardot non vuole saperne di vaccinarsi.
A 87 anni, l’ex star del cinema francese rifiuta il vaccino anti Covid e – in un’intervista al settimanale Gala – spiega: “No, niente vaccino! Sono allergica a tutti i prodotti chimici”.

B.B. rivendica di essere in buona salute e racconta: “anche quando ho fatto dei viaggi in Africa, ho rifiutato di farmi vaccinare contro la febbre gialla. Il mio medico di allora mi aveva fatto un falso certificato. Sono partita e sono rientrata in piena forma!”. Nell’intervista, l’ex attrice aggiunge poi – sulla morte – “che un giorno o l’altro tocca a tutti”.
B.B. è stata bacchettata per le sue dichiarazioni dalla ministra della Cultura, Roselyne Bachelot: “quando si ha una certa età – ha detto – si ha una responsabilità nei confronti delle generazioni future, la responsabilità di proteggerle”.
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No vax imbrattano muri cimitero Nembro, paese simbolo Covid
‘Governo nazista’, ‘I vax uccidono’. Sindaco, oltraggio ai morti
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BERGAMO
07 gennaio 2022
16:28
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“Vivi perché liberi’, ‘Governo nazista’, ‘Morti da vaz’, ‘I vax uccidono’: questo il tenore delle frasi comparse nella notte sul cimitero di Nembro (Bergamo), il paese della valle Seriana che, assieme al vicino Alzano Lombardo, era stato tra i più colpiti nella prima fase della pandemia da Covid-19, nel marzo e aprile 2020.
Un episodio sul quale indaga la Digos della questura di Bergamo.

“Con tristezza devo informarvi che questa notte i no vax estremisti hanno imbrattato con scritte deliranti il muro del nostro cimitero – ha scritto il sindaco Claudio Cancelli sul profilo Facebook del Comune -. Quelle scritte sono segni di oltraggio verso i nostri morti e verso Nembro. Questi vandali dimostrano così la qualità dei loro argomenti ossia scarabocchi rancorosi sul lenzuolo che protegge i resti dei nostri cari”.
“Al di là delle loro tesi assurde e del loro ignorare i dati ormai indiscutibili sul valore dei vaccini per salvare vite, questi no vax dimostrano la loro mancanza di rispetto degli altri, il loro egoismo e il rifiuto del bene comune, il loro essere fuori dalla società – prosegue il primo cittadino -.
Hanno dimostrato con questo gesto chi sono e cosa vogliono essere. La comunità di Nembro con la sua forza interiore supererà questo ennesimo affronto”.
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Covid: 108.304 positivi e 223 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 22%, 32 in più in terapia intensiva
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07 gennaio 2022
16:57
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Sono 108.304 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 219.441.
Le vittime sono invece 223, in crescita rispetto a ieri, quando erano state 198. Sono 492.172 i tamponi effettuati. Il tasso di positività è al 22%, in aumento rispetto al 19,3% di ieri. Sono 1.499 i pazienti in terapia intensiva, 32 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite.
Gli ingressi giornalieri sono 120. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 14.591, ovvero 764 in più rispetto a ieri.
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Dubbi Roma su ‘Stadio Rossi’, assessore Sport contro
“Grande campione ma l’Olimpico ce lo teniamo stretto”
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ROMA
07 gennaio 2022
17:04
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L’idea di intitolare lo Stadio Olimpico a Paolo Rossi, bomber del trionfale Mondiale del 1982 scomparso un anno fa, desta dubbi nella Capitale.
L’ordine del giorno che chiede di intestare a “Pablito” l’impianto sportivo di Roma è stato approvato di recente alla Camera con 387 voti a favore, ma – nonostante l’unanime apprezzamento per l’indimenticato campione – in città ha raccolto diverse perplessità, sui social tra i tifosi di Roma e Lazio, ma anche in Campidoglio.
Da ultimo è stato l’assessore capitolino allo Sport, Alessandro Onorato, a dirsi apertamente contrario: “Non c’era nessun bisogno di mettere una grande figura come quella di Paolo Rossi al centro di un dibattito costante come questo e mi permetto di dire che non c’è nessun bisogno di cambiare nome allo Stadio Olimpico”.
Onorato parla di “approccio da colonialismo su Roma”. E durante un intervento in radio, si domanda: “Vi pare normale che il Parlamento debba decidere il nome da dare allo stadio della città di Roma? Al massimo se ne dovrebbe occupare il Comune. Con il sindaco Gualteri avevamo deciso di non entrare in questa vicenda, ma visto che mi avete fatto la domanda – chiarisce nel corso dell’intervista – direi che forse è il caso d’intitolargli lo stadio di qualche altra squadra dove Paolo Rossi ha militato e in questo modo ricordare una figura che tutti abbiamo amato.
Il nome Stadio Olimpico è stupendo, ci ricorda le Olimpiadi del 1960 e ce lo teniamo stretto”. Rossi, precisa il titolare dello sport della Capitale, è “un grande campione che tutti abbiamo amato ma che ha militato in sei squadre del nord e che a Roma ha giocato soltanto in trasferta”.
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Biden, è giorno storico per nostra ripresa economica
Disoccupazione scesa al 3,9%, +6,4 milioni posti nel 2021
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NEW YORK
07 gennaio 2022
17:47
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“E’ un giorno storico per la nostra ripresa economica: il tasso di disoccupazione è sceso al 3,9%”.
Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden festeggiando i 6,4 milioni di posti di lavoro creati nel 2021.

“I vaccini sono stati un elemento centrale per la ripresa economica, per far tornare l’America a lavorare. America is back to work”, il “nostro piano economico sta funzionando”, ha aggiunto Biden commentando i dati sul lavoro, che hanno mostrato la creazione di soli 199.000 posti in dicembre con un tasso di disoccupazione sceso al 3,9%.
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Speedline: Ronal ritira decisione chiusura
Sindacati, è l’esito del confronto di oggi presso il Mise
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VENEZIA
07 gennaio 2022
17:52
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E’ stata ritirata la decisione della multinazionale svizzera Ronal di chiudere lo stabilimento Speedline di Santa Maria di Sala (Venezia).
Lo ha comunicato l’amministratore delegato del gruppo, questo pomeriggio, al termine dell’incontro in videoconferenza convocato dal Mise per la vertenza.

Lo dichiarano in una nota congiunta gli esponenti della Fiom e della Cgil nazionali e veneziana. Speedline, produttrice di cerchioni in lega per auto sportive e di lusso, impiega oltre 800 lavoratori tra diretti, somministrati e nell’indotto.
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Governo: Lega, Salvini vuole completare lavoro con Draghi
Nessun progetto uscita dal governo
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07 gennaio 2022
17:52
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Matteo Salvini non sta progettando alcuna uscita dal governo: la Lega intende rimanerci, con Mario Draghi a Palazzo Chigi, per completare il lavoro.
E’ quanto trapela da fonti leghiste che smentiscono la volontà di uscire dall’esecutivo.

In quest’ottica – proseguono le stesse fonti – va letta anche la campagna sulle bollette e (in prospettiva) sul nucleare pulito. Il partito è al lavoro su dossier urgenti e che toccano nel vivo famiglie e imprese. Certo, è necessario un cambio di marcia su alcuni temi a partire dall’immigrazione.
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Aggressioni in Duomo: vittima, li respingevamo ma ridevano
‘Ci molestavano, la Polizia non ha fatto nulla’
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MILANO
07 gennaio 2022
17:53
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“Abbiamo provato a respingerli, la mia amica li ha colpiti e dato schiaffi ma loro ridevano e hanno continuato a molestarci, avevo 15 mani addosso”: è la testimonianza di una delle due ragazze tedesche molestate in piazza Duomo a Milano nella notte di capodanno.

Le due ragazze, studentesse di 20 anni, hanno presentato denuncia oggi a Manneheim, dove vivono.
“La polizia ci vedeva e non ha fatto nulla – la sua accusa – non so dire perchè, è stato scioccante perchè non possono non averci viste”. Il video che le riprende mentre chiedono aiuto “è solo la parte finale di un’aggressione che è durata 10 minuti”.
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La famiglia di Cucchi chiede un risarcimento di 2 milioni
‘Hanno fatto di tutto per nascondere le loro responsabilita”
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07 gennaio 2022
18:27
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Il legale della famiglia di Stefano Cucchi ha chiesto un risarcimento da oltre due milioni di euro e una provvisionale di 750 mila euro nel processo a carico di otto carabinieri accusati di avere messo in atto depistaggi per sviare il corso delle indagini sulla morte del 30enne, nell’ottobre del 2009.
“Siamo stati carne da macello per queste persone, ma noi siamo essere umani: è stato fatto di tutto per nascondere responsabilità gravi”, ha affermato Fabio Anselmo.
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Chiave della cella di Mandela sarà restituita al Sudafrica
Lo annuncia il governo dopo polemiche su vendita all’asta
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07 gennaio 2022
20:23
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La chiave della cella della prigione di Robben Island, un tempo occupata da Nelson Mandela, verrà restituita al Sudafrica, dopo l’annullamento di un’asta negli Stati Uniti.
Lo ha annunciato il ministro della cultura sudafricano Nathi Mthethwa, che si era opposto alla vendita all’incanto, secondo quanto riporta la Bbc.

“Questa chiave appartiene al popolo del Sudafrica e simboleggia la dolorosa storia del Paese, e rappresenta anche il trionfo dello spirito umano sul male”, ha detto il ministro, spiegando che la casa d’aste di Guernsey ha accettato di rispedire la chiave in Sudafrica e anche di interrompere la vendita di altri oggetti che appartenevano a Mandela. Tra cui il dipinto The Lighthouse, Robben Island, così come la cyclette che gli era stato permesso di usare in carcere e una racchetta da tennis.
La chiave era stata messa in vendita da Christo Brand, l’ex guardia carceraria di Mandela nel famigerato carcere, dove i due erano diventati buoni amici. L’asta, che si sarebbe dovuta tenere a New York il 28 gennaio, era stata programmata per raccogliere fondi per un giardino commemorativo e un museo intorno al luogo di sepoltura di Mandela.
Mandela trascorse 27 anni di carcere per la sua lotta contro l’apartheid, 18 dei quali a Robben Island, un’isola al largo di Cape Town.
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Draghi invita a stop o stadi chiusi, Serie A tira dritto
Premier sente Gravina. Lega ‘si va avanti, ora uniformità Asl’
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07 gennaio 2022
22:58
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La Serie A tira dritto, nonostante l’invito del premier, Mario Draghi, al presidente della Figc, Gabriele Gravina, di valutare una sospensione il campionato o di svolgere le partite a porte chiuse.
La speranza della Lega è che bastino il nuovo protocollo e il prossimo incontro con il Governo stesso per evitare il ripetersi del caos degli ultimi giorni.
Intanto, però, sullo sfondo resta non solo lo spettro delle porte chiuse ma anche il dubbio su almeno due gare della prossima giornata che rischiano di saltare visti i provvedimenti delle varie Asl.
Una situazione tutt’altro che facile, in cui però la Lega prova a non fermarsi, senza nemmeno l’intenzione di voler tornare alle porte chiuse, ipotesi che le società in assemblea hanno visto come un affronto, alla luce anche dei mancati ristori chiesti dal mondo del pallone al Governo e accordati ad altri settori. Intanto, giunge chiaro da Palazzo Chigi l’invito a fare una riflessione, in un momento che richiede a tutti responsabilità. Il premier, in un colloquio con Gravina, ha sollecitato una valutazione, nell’autonomia della federazione, sull’opportunità di sospendere il campionato o svolgere le partite a porte chiuse, come misure per limitare la diffusione del contagio da Covid.
Dall’incontro tra i club è uscita una posizione di fermezza sulla possibilità di “poter proseguire lo svolgimento delle proprie competizioni (Serie A, Coppa Italia, Supercoppa) come da programma, grazie all’applicazione” del nuovo protocollo approvato ieri, che prevede l’obbligo di scendere in campo con almeno 13 giocatori disponibili andando, in caso di necessità, a pescare anche dalla Primavera. Nell’idea della Lega, potrebbe bastare questo a continuare regolarmente, nonostante alcune voci contrarie degli ultimi giorni. Ma molto dipenderà anche dal tema Asl, con la stessa Serie A che auspica inoltre che “nella riunione governativa di mercoledì si possano individuare in modo chiaro degli strumenti di coordinamento delle aziende sanitarie per assicurare una gestione uniforme delle situazioni da covid-19 nelle squadre”.
Serve una gestione univoca da parte delle autorità sanitarie, è la posizione della Lega, ribadita anche ieri dal consigliere federale Giuseppe Marotta, ad dell’Inter. Ma le decisioni dei giorni scorsi rischiano, nonostante la fiducia della Serie A, di incidere anche sul prossimo turno: Bologna e Udinese, bloccate dalle Asl non potrebbero scendere in campo nelle gare contro Cagliari e Atalanta, mentre non dovrebbe essere a rischio Verona-Salernitana, nonostante i molti positivi. Quanto a Torino-Fiorentina, le negatività emerse tra i granata danno speranze che si giochi.
Un problema, quello del rapporto con le Asl, che la Lega punta a risolvere nella riunione della Conferenza Stato-Regioni, cui parteciperanno anche il ministro Speranza, sottosegretario Vezzali, oltre ai presidenti di Figc, Fip e Fipav e ai rappresentanti delle Leghe, invito a questi ultimi allargato dalla stessa Vezzali. “È l’ora dell’unità. Lo sport deve essere compatto, mettendo al sicuro la salute di atleti e tifosi e garantendo la regolarità dei campionati”.
E intanto la Serie A attende anche le decisioni del giudice sportivo sulle quattro gare non disputate: visti i precedenti, potrebbe però non arrivare il 3-0 a tavolino, soprattutto considerando quanto successo l’anno scorso per Juve-Napoli. “La partita avrebbe dovuto essere giocata oppure deve essere sanzionato il risultato di 3-0 in coerenza alle regole”, ha detto Duncan Niederauer, presidente del Venezia.

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DALLE 20:00 ALLE 23:05 DI MARTEDÌ 04 GENNAIO 2022

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Scuola: Flc Cgil, su rientro ministro non risponde, è grave
Il sindacato, “silenzio inaccettabile”
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04 gennaio 2022
20:00
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“Credevamo che al centro della discussione odierna ci sarebbe stato il tema della recrudescenza del virus e della riapertura delle scuole e invece, di fronte a una situazione grave che impone misure tempestive e indicazioni chiare, il ministro si è sottratto al dibattito su questi temi e sollecitato sui contenuti della riunione svoltasi col Presidente del Consiglio su rientro in classe e regole per i contagi ha risposto, con nostro grande stupore, che non è tenuto a riportarne i contenuti”.
Così la Flc Cgil che giudica “la scelta molto grave visto che governo e ministero fin ad oggi non hanno messo in campo nessuna adeguata strategia per contrastare l’espandersi prevedibile del contagio nelle scuole.
Anzi, con l’eliminazione dell’obbligo del distanziamento di almeno un metro e il reiterato rifiuto di stanziare le risorse necessarie per realizzare lo sdoppiamento delle classi, hanno smentito la retorica sulla centralità della scuola per lo sviluppo del Paese e hanno dimostrato di considerare i risparmi sulla scuola più importanti della salute e sicurezza di chi vi opera quotidianamente.
Ora il rientro in classe è alle porte e il ministro non ritiene di dover dare informazioni alle organizzazioni che rappresentano le lavoratrici e i lavoratori della scuola. Ciò è inaccettabile.
Sulla riapertura la Cgil ha detto cose chiare in un documento già reso pubblico.
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Riteniamo necessario attivare immediatamente un confronto sulla sicurezza e sulla tutela della salute contro il Covid 19 per individuare una seria azione di contrasto alla pandemia, contemperando la tutela della salute con il diritto all’istruzione e valutando, congiuntamente con il ministero della Salute, le misure più idonee sulla base dei dati reali del contagio nelle scuole. Dati che il governo, fino ad ora, non ci ha mai fornito”.
“Se la scuola riapre senza un cambio di rotta si rischia il disastro, occorrono screening e tamponi, come stabilito già nel Protocollo per la Sicurezza. Per noi la mobilitazione continua, è ora che sulla scuola ci sia davvero una svolta”, conclude il sindacato.
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Quirinale, Conte: ‘Voto determinante se M5s compatto. Non è il momento di fare nomi’
Il leader pentastellato: ‘Discuteremo ad assemblea congiunta, siamo il partito di maggioranza relativa, non spacchiamoci’
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04 gennaio 2022
21:59
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Per il Quirinale “ciascuno di voi sarà chiamato a esprimere un voto importante, perché verrà a incidere su un passaggio determinante della vita istituzionale del nostro Paese.
Ma questo voto sarà ancora più importante e determinante se saremo compatti e ci ritroveremo a condividere tutti insieme la scelta che saremo chiamati a operare”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte ai parlamentari riuniti in assemblea congiunta.
“Ne passerà di acqua sotto i ponti da qui alle votazioni di fine mese. Non è questo il momento di fare nomi, io stesso che pure ho già avuto vari incontri con i leader ed esponenti delle varie forze politiche a partire da quelle di centrosinistra, non ho fatto nomi. Sarebbe prematuro, al limite questo è il momento dei profili. Di nomi ne verranno fuori tanti nei prossimi giorni, non agitiamoci adesso: l’importante è che noi ci confronteremo e decideremo tutti insieme”.
“Come sapete abbiamo già avuto varie riunioni con capigruppo e vicecapigruppo, con tutti i ministri a cui si sono aggiunti anche i vicepresidenti, dopo la legittimazione del voto. Queste riunioni tenute nell’ultimo mese ci hanno consentito di affrontare le questioni preliminari, prevalentemente di metodo che poi discuteremo insieme nell’assemblea congiunta”. “Lavorerò constantemente con i vostri capigruppo, che potranno così puntualmente aggiornarvi, fermo restando che avremo una congiunta la prossima settimana e ne faremo altre anche successivamente. Questo mi consentirà di acquisire le vostre valutazioni e le vostre sensibilità”.
“Siamo il partito di maggioranza relativa e abbiamo un dovere di responsabilità e credibilità verso l’intero Paese: evitiamo di dare l’immagine di andare in ordine sparso e di un Movimento spaccato. Lavoriamo affinché vi sia un’unica posizione compatta del M5S”.
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Melania Trump mette all’asta cappello, accetta solo criptovaluta
Prezzo di partenza 250 mila dld, parte ricavato in beneficenza
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NEW YORK
04 gennaio 2022
20:38
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L’ex first lady americana Melania Trump ha messo all’asta il cappello bianco che indossò durante la prima visita di stato della first couple francese alla Casa Bianca. In vendita anche un acquerello di Marc-Antoine Coulon che ritrae gli occhi blu di Melania, e un’opera digitale ‘Nft’.

Ad annunciarlo è stato il suo ufficio, precisando che per il pagamento verrà accettata solo la criptovaluta Solana.
Parte del ricavato andrà ad un’iniziativa che riguarda il suo programma Be Best.
I tre oggetti fisici e digitali saranno in vendita dall’11 al 25 gennaio solo online, con un prezzo di partenza pari a 250.000 dollari. Secondo l’ufficio di Melania, l’asta dovrebbe “commemorare la prima visita di stato ufficiale dell’amministrazione Trump”, effettuata dal presidente francese Emmanuel Macron e sua moglie Brigitte nell’aprile 2018. Il cappello bianco (pezzo forte della vendita) è stato creato per lei dal suo stilista personale Hervé Pierre e l’ex first lady lo aveva abbinato ad un tailleur di Michael Kors.   MONDO   TECNOLOGIA   ECONOMIA

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Conte: “Criticità sulle vaccinazioni, paradossale parlare di obbligo. C’è confusione, il governo chiarisca”
Il leader del M5S: “Restrizioni solo se c’è smart working. Proroga della Cig ed equiparazione quarantena-malattia”
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04 gennaio 2022
21:59
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“Chiediamo che siano consentiti tempi rapidi di vaccinazione in tutte le aree del Paese, stante la criticità che diffusamente viene registrata nelle prenotazioni delle dosi booster.
Appare paradossale ragionare di obbligo vaccinale quando anche coloro che volontariamente si rendono disponibili per la terza dose incontrano difficoltà a farlo in tempi brevi”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte.
“Condizione preliminare perché si possano prendere in considerazioni ulteriori restrizioni è che si introduca subito il ricorso allo smart working. E’ inaccettabile che l’Europa faccia massiccio ricorso a questa misura, e proprio noi che siamo stati i capofila l’abbiamo dismessa in questa fase della pandemia”, osserva Conte.
“Il M5S è stata una forza politica che sin dall’inizio della pandemia si è assunta la responsabilità di lavorare per proteggere la salute dei cittadini e preservare il tessuto produttivo e sociale in modo da garantire una pronta ripartenza. Anche in questa fase continueremo a lavorare con grande responsabilità e precauzione. Le eventuali nuove misure restrittive debbono però avere il conforto di chiare evidenze scientifiche e commisurate alla reale condizione epidemiologica, con ragionevole previsione che siano adeguate rispetto agli obiettivi presi di mira”, ha detto il leader M5s in assemblea congiunta.
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“Chiediamo che sia incrementata la disponibilità di mascherine FFP2 ed efficaci controlli per verificare che i prezzi siano effettivamente calmierati e chiediamo facile accesso ai tamponi e che non vi siano speculazioni su questo fronte”, aggiunge Conte.
“E’ assolutamente necessario che le misure restrittive siano accompagnate dalla erogazione di adeguati ristori, fornendo supporto materiale e logistico a chi vede compromesse le proprie attività economiche”. Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte in assemblea congiunta.
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“Occorre finanziare la proroga della CIG con causale Covid-19 e la proroga dell’equiparazione dei periodi di quarantena allo stato di malattia – almeno fino al termine dello stato di emergenza. Dobbiamo programmare uno scostamento di bilancio per queste necessità”, ha aggiunto. “Va assicurata l’immediata erogazione delle indennità economiche per gli infermieri, già finanziate un anno fa e non ancora corrisposte”, ha aggiunto.
“Il Governo ha il dovere di spiegare in modo chiaro e trasparente l’attuale situazione epidemiologica, chiarendo le ragioni e gli obiettivi che si vorrebbero raggiungere con le eventuali nuove misure restrittive, così da poter mantenere saldo il rapporto di fiducia e assicurarsi il pieno coinvolgimento dei cittadini. Si preannuncia, infatti, il quinto decreto-legge in poche settimane e questo alimenta una certa confusione e la sensazione che i nuovi sacrifici che si imporrebbero ai cittadini potrebbero non essere commisurati agli attesi benefici, anche perché la soglia dei cittadini vaccinati è già alta: 89% di vaccinati con prima dose e 86% con la seconda, se si ragiona della popolazione vaccinabile. Una puntuale informazione vale anche a evitare che si alimentino nuove sacche di diffidenza e quindi di resistenza tra la popolazione”. Così il leader M5s Giuseppe Conte.

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DALLE 16:46 DI VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021

ALLE 20:00 DI MARTEDÌ 04 GENNAIO 2022

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Bollette: Salvini, chiediamo un tavolo nazionale sul tema
Giorgetti: ‘Riflettere sulla sovranità energetica. Individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati’
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31 dicembre 2021
16:46
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Lega all’attacco sul fronte dellebollette.
“Chiediamo formalmente un tavolo nazionale, anzi una “cabina di regia” come dicono adesso, sul tema caro-bollette luce e gas, una mazzata da mille euro a famiglia e da 30 miliardi per negozi, artigiani e imprese.
Insieme all’emergenza Covid, questa è la vera urgenza dei prossimi mesi. Ognuno deve portare idee e prendersi le proprie responsabilità, i troppi no ideologici degli ultimi anni hanno bloccato e impoverito l’Italia. Chiedo al Presidente Draghi di convocare anche imprese e segretari di partito, famiglie e attività produttive non aspettano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini in una nota.
“Bene fa Salvini a insistere sull’emergenza del caro bollette e a chiedere un tavolo per affrontare la questione.
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Da mesi abbiamo sollevato il problema e come Mise siamo a disposizione per portare a questo tavolo le riflessioni già avviate per individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati. Il tema impone scelte urgenti per famiglie e imprese che implicano una riflessione più generale sulla sovranità energetica del nostro Paese”. Così Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
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Assegno unico: al via le domande all’Inps, il beneficio da marzo
E’ per tutti, dipendenti, autonomi, pensionati e disoccupati
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01 gennaio 2022
16:00
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Da oggi è possibile presentare le domande per l’assegno unico e universale per i figli a carico che sarà distribuito a partire dal primo marzo 2022, in coincidenza con il venir meno dell’assegno erogato dai Comuni ai nuclei familiari numerosi e l’applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (al ricorrere di certe condizioni).
Lo ricorda l’Inps dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto che introduce il nuovo strumento.

L’assegno unico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
Con l’entrata in vigore dell’assegno unico, da marzo 2022 scompariranno quasi tutti i bonus a favore della natalità, ad eccezione di quello per gli asili nido. Lo precisa l’Inps, dettagliando le misure che verranno abrogate: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani; l’assegno di natalità (il cosiddetto Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. “L’assegno unico – sottolinea l’Istituto – non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido”.   ECONOMIA

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Gas naturale: in calo di oltre il 15%, sui prezzi di ottobre
‘Taglio’ del 60% dai massimi del 21 dicembre
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01 gennaio 2022
20:00
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Prosegue il ribasso del prezzo del gas naturale: sui mercati europei scende di oltre il 15% poco sopra i 70 euro al Megawattora, portando al 60% il ‘taglio’ dai massimi a 180 euro del 21 dicembre.
Il prezzo della materia prima è tornato sui livelli di fine ottobre.
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Covid: 5,5 milioni di persone ancora senza la prima dose
In una settimana fatta da123 mila persone. Esclusi bimbi 5-11
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01 gennaio 2022
12:08
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Sono oltre 5,5 milioni gli italiani che ad oggi non hanno copertura contro il Covid: è quanto emerge dal report del governo sui vaccini, aggiornato a questa mattina. In base al monitoraggio – senza calcolare la popolazione compresa nella fascia 5-11 anni in cui i non vaccinati sono 3.232.473, ma la campagna è partita da poche settimane – sono 5.560.532 le persone che non hanno fatto la prima dose.
Venerdì scorso erano 5.683.275 (122.743 in meno).
In termini assoluti, il numero più alto di non vaccinati è tra i 40-49 anni (1.202.480) e in quella 50-59 anni (1.021.601).
Nella popolazione tra i 5 e i 19 anni, il 48,91% non ha ancora fatto alcuna dose di vaccino: si tratta di 4.051.289 tra bambini e ragazzi, su un totale di 8.283.583 persone.
A pesare sul dato sono le vaccinazioni dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, partite solo due settimane fa: in questa fascia di età le vaccinazioni sono state 149.250 negli ultimi sette giorni e i bambini senza alcuna dose (a meno dei guariti) sono 3.232.473. Nella fascia 12-19 i ragazzi senza alcuna dose sono 818.816.
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Covid: nuovo record positivi, sono oltre 144 mila
1.224.025 tamponi, tasso 11,8%
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31 dicembre 2021
17:18
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Nuovo record di positivi in Italia.

Oggi sono 144.243 i casi di Covid individuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 126.888. Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 155, mentre ieri erano state 156.
I tamponi effettuati sono stati 1.224.025, ieri 1.150.352. Il tasso di positività è all’11,78%, stabile rispetto all’11,03% di ieri. Sono 1.260 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 34 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 119. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.150, 284 in più rispetto a ieri.
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45 giornalisti uccisi in tutto il mondo nel 2021
IFJ, in calo ma restiamo preoccupati. Afghanistan il più colpito
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PARIGI
31 dicembre 2021
17:19
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Un totale di 45 giornalisti sono stati uccisi in tutto il mondo nel 2021.
Lo ha reso noto l’International Federation of Journalists (IFJ), “uno dei bilanci più bassi” in assoluto.
Due settimane fa Reporters Without Borders ( RSF) aveva dato conto di 46 omicidi, confermando si trattasse della cifra più bassa da quando aveva iniziato questa statistica, nel 1995.
“Anche se la diminuzione nel numero delle vittime è una buona notizia, si tratta di un piccolo conforto di fronte alla continua violenza”, ha affermato l’IFJ.
L’Afghanistan è il Paese che ha registrato più morti, 9. In Messico si contano 8 giornalisti uccisi, in India 4 ed in Pakistan 3. L’area più colpita è la regione Asia-Pacifico, con 20 omicidi. Ce ne sono stati 10 nelle Americhe, 8 in Africa, 6 in Europa ed uno in Medio Oriente.
Gli operatori dell’informazione, ha rilevato l’organismo, “il più delle volte vengono uccisi per aver denunciato corruzione, criminalità e abuso di potere nelle loro comunità, città e paesi”. E mentre “i rischi associati ai conflitti armati si sono ridotti negli ultimi anni” perché un minor numero di giornalisti è stato in grado di riferire dal terreno, “continuano ad aumentare le minacce delle bande criminali e dei cartelli della droga, dalle baraccopoli in Messico alle strade delle città europee in Grecia e Paesi Bassi”.
Il segretario generale dell’IFJ Anthony Bellanger ha sottolineato il sostegno della sua organizzazione a una convenzione delle Nazioni Unite che “assicuri l’accertamento delle responsabilità per le uccisioni dei giornalisti”.   MONDO

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Papa: grazie a Dio per la solidarietà nata in pandemia
‘Diffuso in tutto il mondo il senso di smarrimento’
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CITTA DEL VATICANO
31 dicembre 2021
18:06
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Papa Francesco, nell’omelia dei Vespri, richiama al valore della solidarietà, ancora più necessaria in questo tempo segnato dal Covid.
“Questo tempo di pandemia – dice – ha accresciuto in tutto il mondo il senso di smarrimento.
Dopo una prima fase di reazione, in cui ci siamo sentiti solidali sulla stessa barca, si è diffusa la tentazione del ‘si salvi chi può’. Ma grazie a Dio – sottolinea il Pontefice – abbiamo reagito di nuovo, con il senso di responsabilità. Veramente possiamo e dobbiamo dire ‘grazie a Dio’, perché la scelta della responsabilità solidale non viene dal mondo: viene da Dio; anzi, viene da Gesù Cristo, che ha impresso una volta per sempre nella nostra storia la ‘rotta’ della sua vocazione originaria: essere tutti sorelle e fratelli, figli dell’unico Padre”.
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Gas: a consorzio Ascopiave-Acea-Iren gara concessioni da A2a
Operazione da 126,7 mln, Ebitda annuo medio 12,8 mln 2022-24
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31 dicembre 2021
18:36
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Oggi il Consorzio formato da Ascopiave (58%), Acea (28%), e Iren (14%), dopo essersi aggiudicato la gara per la cessione da parte di A2A di concessioni nell’ambito del servizio di distribuzione del gas naturale, ha sottoscritto un accordo con il Gruppo A2A per l’acquisizione dei relativi assets.
Lo si legge in una nota congiunta, in cui si precisa che il perimetro di attività oggetto dell’operazione comprende circa 157 mila utenti, distribuiti in 8 Regioni d’Italia, facenti parte di 24 ATEM, per oltre 2.800 km di rete.

Il valore economico dell’acquisizione in termini di enterprise value, alla data del 30 giugno 2021, è di 126,7 milioni di euro. L’Ebotda annuo medio atteso, nel periodo 2022-2024, è di circa 12,8 milioni di euro, mentre la RAB 2020 degli assets acquisiti è pari a 108,9 milioni (comprensiva della RAB centralizzata pari a 6,2 milioni).
Il corrispettivo previsto per l’acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione ordinaria e dalla capacità di indebitamento esistente delle società facenti parte del consorzio. Il closing dell’operazione è previsto per il primo semestre del 2022.
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Quirinale: Mattarella, ‘grazie a chi si vaccina fidandosi della scienza’
Il capo dello Stato: ‘Dalla Costituzione a giorni si conclude mio ruolo’
31 dicembre 2021
20:45
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“Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno.
E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore”.
E’ tutto in questa frase il lascito di Sergio Mattarella nell’ultimo discorso agli italiani nel quale conferma che “tra pochi giorni” si esaurirà il suo compito al Quirinale, “come vuole la Costituzione”. Un compito impegnativo ed emozionante, lungo sette anni nei quali, ha sottolineato: “Non mi sono mai sentito solo..”. Un discorso breve e senza troppi altri messaggi alla politica, con la dichiarata intenzione “di uscire in punta di piedi”, spiegano al Colle, anche per non lasciare un bagaglio troppo pesante al suo successore.
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Un intervento di circa 15 minuti, in piedi dallo studio alla Palazzina del Quirinale, con tanti passaggi dedicati ai giovani. Parole che trasmettono fiducia nel futuro – “sono certo l’Italia ce la farà” – e con le quali non ha nascosto i tanti problemi ancora da affrontare. Il presidente ha più volte ringraziato gli italiani per la serietà dimostrata nella pandemia, sembrando a tratti commosso nel congedarsi dai cittadini che piano piano hanno imparato ad apprezzarne proprio la discrezione e l’etica di fondo. Una discrezione che non gli ha impedito, neanche questa sera, di ribadire la sua fiducia nella scienza e la dura condanna – pur senza mai citarli – degli atteggiamenti no-vax che ha definito “offensivi” nello sprecare i vaccini rispetto ai troppi lutti del Paese.
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Ma l’interesse generale era per forza di cose concentrato sulle dinamiche politiche che preparano la complessa corsa all’elezione del suo successore.
Sergio Mattarella ha forse deluso molti con un discorso asciutto, nelle pieghe del quale si è solamente limitato a ricordare che tra circa un mese il suo compito sarà finito. Ma ha disegnato una cornice istituzionale e valoriale di cosa debba essere un presidente della Repubblica e, soprattutto, di cosa non debba essere o fare. In primis si deve “spogliare” del suo passato, o meglio della sua “appartenenza”, ha spiegato il capo dello Stato riferendosi con chiarezza all’inevitabile provenienza politica di ogni presidente. Questo perché, ha sottolineato poco meno di un mese dalla riunione dei Grandi elettori, “la Costituzione affida al Capo dello Stato il compito di rappresentare l’unità nazionale. Questo compito – che ho cercato di assolvere con impegno – è stato facilitato dalla coscienza del legame, essenziale in democrazia, che esiste tra istituzioni e società; e che la nostra Costituzione disegna in modo così puntuale. Questo legame va continuamente rinsaldato dall’azione responsabile, dalla lealtà di chi si trova a svolgere pro-tempore un incarico pubblico, a tutti i livelli. Ma non potrebbe resistere senza il sostegno proveniente dai cittadini”.
Serve infatti “lealtà e responsabilità” per chiunque svolga un ruolo pubblico che, ha sottolineato Mattarella, è sempre pro-tempore. Sono stati sette anni “impegnativi” ma il bilancio del presidente è positivo rispetto alle difficoltà dei tempi: non ha mancato di ringraziare i capi dei cinque governi che ha formato, cioè Matteo Renzi, Paolo Gentiloni, le due volte di Giuseppe Conte e naturalmente Mario Draghi che hanno evitato il peggio. Perché non c’è dubbio che la stabilità politica sia un balsamo per l’Italia: “La governabilità che le istituzioni hanno contribuito a realizzare ha permesso al Paese, soprattutto in alcuni passaggi particolarmente difficili e impegnativi, di evitare pericolosi salti nel buio”.
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Fin qui la politica, ma anche i cittadini non devono rilassarsi: “guardiamo avanti, sapendo che il destino dell’Italia dipende anche da ciascuno di noi. Tante volte abbiamo parlato di una nuova stagione dei doveri. Tante volte abbiamo sottolineato che dalle difficoltà si esce soltanto se ognuno accetta di fare fino in fondo la parte propria”.
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Infine, i giovani che rappresentano il futuro. Per loro il presidente ha citato e ha fatto sua una commovente lettera agli studenti del professor Pietro Carmina, una delle vittime del crollo di Ravanusa: “Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”.
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Mattarella: il discorso integrale del capo dello Stato
Ecco le parole del presidente nel suo saluto agli italiani
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31 dicembre 2021
21:20
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Care concittadine, cari concittadini, Ho sempre vissuto questo tradizionale appuntamento di fine anno con molto coinvolgimento e anche con un po’ di emozione.
Oggi questi sentimenti sono accresciuti dal fatto che, tra pochi giorni, come dispone la Costituzione, si concluderà il mio ruolo di Presidente.
L’augurio che sento di rivolgervi si fa, quindi, più intenso perché, alla necessità di guardare insieme con fiducia e speranza al nuovo anno, si aggiunge il bisogno di esprimere il mio grazie a ciascuno di voi per aver mostrato, a più riprese, il volto autentico dell’Italia: quello laborioso, creativo, solidale.
Sono stati sette anni impegnativi, complessi, densi di emozioni: mi tornano in mente i momenti più felici ma anche i giorni drammatici, quelli in cui sembravano prevalere le difficoltà e le sofferenze.
Ho percepito accanto a me l’aspirazione diffusa degli italiani a essere una vera comunità, con un senso di solidarietà che precede, e affianca, le molteplici differenze di idee e di interessi.
In questi giorni ho ripercorso nel pensiero quello che insieme abbiamo vissuto in questi ultimi due anni: il tempo della pandemia che ha sconvolto il mondo e le nostre vite. Ci stringiamo ancora una volta attorno alle famiglie delle tante vittime: il loro lutto è stato, ed è, il lutto di tutta Italia. Dobbiamo ricordare, come patrimonio inestimabile di umanità, l’abnegazione dei medici, dei sanitari, dei volontari. Di chi si è impegnato per contrastare il virus. Di chi ha continuato a svolgere i suoi compiti nonostante il pericolo. I meriti di chi, fidandosi della scienza e delle istituzioni, ha adottato le precauzioni raccomandate e ha scelto di vaccinarsi: la quasi totalità degli italiani, che voglio, ancora una volta, ringraziare per la maturità e per il senso di responsabilità dimostrati.
In queste ore in cui i contagi tornano a preoccupare e i livelli di guardia si alzano a causa delle varianti del virus – imprevedibili nelle mutevoli configurazioni – si avverte talvolta un senso di frustrazione. Non dobbiamo scoraggiarci. Si è fatto molto. I vaccini sono stati, e sono, uno strumento prezioso, non perché garantiscano l’invulnerabilità ma perché rappresentano la difesa che consente di ridurre in misura decisiva danni e rischi, per sé e per gli altri. Ricordo la sensazione di impotenza e di disperazione che respiravamo nei primi mesi della pandemia di fronte alle scene drammatiche delle vittime del virus. Alle bare trasportate dai mezzi militari. Al lungo, necessario confinamento di tutti in casa. Alle scuole, agli uffici, ai negozi chiusi. Agli ospedali al collasso. Cosa avremmo dato, in quei giorni, per avere il vaccino? La ricerca e la scienza ci hanno consegnato, molto prima di quanto si potesse sperare, questa opportunità. Sprecarla è anche un’offesa a chi non l’ha avuta e a chi non riesce oggi ad averla. I vaccini hanno salvato tante migliaia di vite, hanno ridotto di molto – ripeto – la pericolosità della malattia. Basta pensare a come l’anno passato abbiamo trascorso le festività natalizie e come invece è stato possibile farlo in questi giorni, sia pure con prudenza e limitazioni.
La pandemia ha inferto ferite profonde: sociali, economiche, morali. Ha provocato disagi per i giovani, solitudine per gli anziani, sofferenze per le persone con disabilità. La crisi su scala globale ha causato povertà, esclusioni e perdite di lavoro. Sovente chi già era svantaggiato è stato costretto a patire ulteriori duri contraccolpi. Eppure ci siamo rialzati. Grazie al comportamento responsabile degli italiani – anche se tra perduranti difficoltà che richiedono di mantenere adeguati livelli di sicurezza – ci siamo avviati sulla strada della ripartenza; con politiche di sostegno a chi era stato colpito dalla frenata dell’economia e della società e grazie al quadro di fiducia suscitato dai nuovi strumenti europei. Una risposta solidale, all’altezza della gravità della situazione, che l’Europa è stata capace di dare e a cui l’Italia ha fornito un contributo decisivo. Abbiamo anche trovato dentro di noi le risorse per reagire, per ricostruire. Questo cammino è iniziato. Sarà ancora lungo e non privo di difficoltà. Ma le condizioni economiche del Paese hanno visto un recupero oltre le aspettative e le speranze di un anno addietro. Un recupero che è stato accompagnato da una ripresa della vita sociale.
Nel corso di questi anni la nostra Italia ha vissuto e subito altre gravi sofferenze. La minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamista, che ha dolorosamente mietuto molte vittime tra i nostri connazionali all’estero. I gravi disastri per responsabilità umane, i terremoti, le alluvioni. I caduti, militari e civili, per il dovere. I tanti morti sul lavoro. Le donne vittime di violenza. Anche nei momenti più bui, non mi sono mai sentito solo e ho cercato di trasmettere un sentimento di fiducia e di gratitudine a chi era in prima linea. Ai sindaci e alle loro comunità. Ai presidenti di Regione, a quanti hanno incessantemente lavorato nei territori, accanto alle persone. Il volto reale di una Repubblica unita e solidale. È il patriottismo concretamente espresso nella vita della Repubblica. La Costituzione affida al Capo dello Stato il compito di rappresentare l’unità nazionale. Questo compito – che ho cercato di assolvere con impegno – è stato facilitato dalla coscienza del legame, essenziale in democrazia, che esiste tra istituzioni e società; e che la nostra Costituzione disegna in modo così puntuale. Questo legame va continuamente rinsaldato dall’azione responsabile, dalla lealtà di chi si trova a svolgere pro-tempore un incarico pubblico, a tutti i livelli. Ma non potrebbe resistere senza il sostegno proveniente dai cittadini. Spesso le cronache si incentrano sui punti di tensione e sulle fratture. Che esistono e non vanno nascoste. Ma soprattutto nei momenti di grave difficoltà nazionale emerge l’attitudine del nostro popolo a preservare la coesione del Paese, a sentirsi partecipe del medesimo destino.
Unità istituzionale e unità morale sono le due espressioni di quel che ci tiene insieme. Di ciò su cui si fonda la Repubblica. Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno. E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore. Non tocca a me dire se e quanto sia riuscito ad adempiere a questo dovere. Quel che desidero dirvi è che mi sono adoperato, in ogni circostanza, per svolgere il mio compito nel rispetto rigoroso del dettato costituzionale.
È la Costituzione il fondamento, saldo e vigoroso, della unità nazionale. Lo sono i suoi principi e i suoi valori che vanno vissuti dagli attori politici e sociali e da tutti i cittadini. E a questo riguardo, anche in questa occasione, sento di dover esprimere riconoscenza per la leale collaborazione con le altre istituzioni della Repubblica. Innanzitutto con il Parlamento, che esprime la sovranità popolare. Nello stesso modo rivolgo un pensiero riconoscente ai Presidenti del Consiglio e ai Governi che si sono succeduti in questi anni. La governabilità che le istituzioni hanno contribuito a realizzare ha permesso al Paese, soprattutto in alcuni passaggi particolarmente difficili e impegnativi, di evitare pericolosi salti nel buio. Ci troviamo dentro processi di cambiamento che si fanno sempre più accelerati.
Occorre naturalmente il coraggio di guardare la realtà senza filtri di comodo. Alle antiche diseguaglianze la stagione della pandemia ne ha aggiunte di nuove. Le dinamiche spontanee dei mercati talvolta producono squilibri o addirittura ingiustizie che vanno corrette anche al fine di un maggiore e migliore sviluppo economico. Una ancora troppo diffusa precarietà sta scoraggiando i giovani nel costruire famiglia e futuro. La forte diminuzione delle nascite rappresenta oggi uno degli aspetti più preoccupanti della nostra società. Le transizioni ecologica e digitale sono necessità ineludibili, e possono diventare anche un’occasione per migliorare il nostro modello sociale. L’Italia dispone delle risorse necessarie per affrontare le sfide dei tempi nuovi. Pensando al futuro della nostra società, mi torna alla mente lo sguardo di tanti giovani che ho incontrato in questi anni. Giovani che si impegnano nel volontariato, giovani che si distinguono negli studi, giovani che amano il proprio lavoro, giovani che – come è necessario – si impegnano nella vita delle istituzioni, giovani che vogliono apprendere e conoscere, giovani che emergono nello sport, giovani che hanno patito a causa di condizioni difficili e che risalgono la china imboccando una strada nuova. I giovani sono portatori della loro originalità, della loro libertà. Sono diversi da chi li ha preceduti. E chiedono che il testimone non venga negato alle loro mani. Alle nuove generazioni sento di dover dire: non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società.
Vorrei ricordare la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa. Professore di filosofia e storia, andando in pensione due anni fa, aveva scritto ai suoi studenti: “Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”. Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo.
Desidero rivolgere un augurio affettuoso e un ringraziamento sincero a Papa Francesco per la forza del suo magistero, e per l’amore che esprime all’Italia e all’Europa, sottolineando come questo Continente possa svolgere un’importante funzione di pace, di equilibrio, di difesa dei diritti umani nel mondo che cambia. Care concittadine e cari concittadini, siamo pronti ad accogliere il nuovo anno, ed è un momento di speranza. Guardiamo avanti, sapendo che il destino dell’Italia dipende anche da ciascuno di noi. Tante volte abbiamo parlato di una nuova stagione dei doveri. Tante volte, soprattutto negli ultimi tempi, abbiamo sottolineato che dalle difficoltà si esce soltanto se ognuno accetta di fare fino in fondo la parte propria. Se guardo al cammino che abbiamo fatto insieme in questi sette anni nutro fiducia. L’Italia crescerà. E lo farà quanto più avrà coscienza del comune destino del nostro popolo, e dei popoli europei. Buon anno a tutti voi!
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Ravanusa: Mattarella cita prof Carmina, non siate indifferenti
Il ricordo delle parole del professore scomparso nel crollo di Ravanusa
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31 dicembre 2021
22:18
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“Vorrei ricordare la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa”.
E’ un passaggio del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Professore di filosofia e storia, andando in pensione due anni fa, aveva scritto ai suoi studenti: ‘Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha.
Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…'”. “Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo”, ha aggiunto Mattarella.
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Mattarella: Draghi: ‘Grazie per invito all’unità nazionale’ – LE REAZIONI
Salvini: ‘Speriamo sia l’ultimo presidente non eletto dagli italiani’. Letta: ‘Un campione dell’interesse nazionale’
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31 dicembre 2021
23:36
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ringrazia il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’invito all’unità nazionale, alla solidarietà, al patriottismo.
“Sono parole che toccano il cuore di tutti i cittadini.
È il miglior augurio di buon anno per l’Italia”.
Un ringraziamento al capo dello Stato per essersi “fatto carico” del Paese in un momento difficile come quello della pandemia ma anche l’auspicio di arrivare aol tempo all’elezione diretta del capo dello Stato. Sono diversi i commenti politici al discorso di fine anno del capo dello Stato. “Grazie al Presidente Mattarella per questi sette anni di servizio alle istituzioni, da campione dell’ Interesse Generale. E grazie per le esortazioni del discorso di fine Settennato. La più impegnativa e bella è per me la sfida a dare risposte ad angosce e speranze dei giovani”. Così il leader del Pd, Enrico Letta su twitter.
“Se qualcuno volesse nuovamente utilizzare l’allarme Covid, per indurre il presidente a modificare il suo pensiero e riproporne strumentalmente la rielezione, sappia che Fratelli d’Italia sarebbe contraria. Con rispetto ma con altrettanta fermezza”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, commentando il messaggio di fine anno di Sergio Mattarella.
“Ringraziamo il Presidente per l’impegno di questi anni e gli assicuriamo che Lega e Centrodestra saranno determinati e determinanti per la scelta del suo successore, speriamo l’ultimo non eletto direttamente dal popolo italiano”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini.
“Il simbolo dell’unità nazionale. Ha sempre trasmesso fiducia, certezze e serenità. Grazie al Presidente Mattarella, che nei momenti più bui e davanti alle fragilità di un popolo lacerato dalla pandemia, ha preso sulle proprie spalle l’intero Paese”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Un grande discorso al termine di un grande settennato. Le italiane e gli italiani sono certamente grati al presidente Sergio Mattarella per lo stile e per l’equilibrio con i quali ha guidato il nostro Paese in questi anni. Stile ed equilibrio dimostrati anche nelle parole pronunciate questa sera”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie. “Il presidente ha inteso ripercorrere i mesi più difficili che l’Italia ha dovuto affrontare negli ormai quasi due anni di pandemia. Il capo dello Stato ha giustamente esaltato il ruolo determinante della scienza e dei vaccini nella battaglia ancora non vinta contro il Covid – prosegue Gelmini -. Il presidente ha poi ricordato coloro che sono in prima linea, i sindaci, i presidenti di Regione, coloro che hanno incessantemente lavorato nei territori, accanto alle persone. ‘Il volto reale di una Repubblica unita e solidale’, li ha definiti Mattarella. Ci aspetta un 2022 pieno di incognite, ma da affrontare anche con granitiche certezze. Quelle di un Paese in grado di reagire sempre alle difficoltà, quelle di una vigorosa ripresa economica, quelle garantite dal senso di responsabilità della stragrande maggioranza degli italiani che hanno affrontato il 2021 con spirito positivo e con un grande senso di unità”.
“Le parole di Mattarella dipingono l’orizzonte di un impegno politico a cui non possiamo sottrarci. Il bisogno di consegnare il testimone ai nostri giovani; l’esigenza di contrastare precarietà e disuguaglianze guardando in faccia la realtà senza filtri di comodo; la sfida della transizione ecologica e digitale. E poi l’appello all’unità e alla responsabilità di ognuno in questi momenti così difficili in cui dobbiamo essere compatti, trovando nella solidarietà, nella coesione, nella forza morale la speranza e la fiducia per non lasciarci mai scoraggiare”. Così il Presidente del M5s Giuseppe Conte su Facebook. “Sono tutti messaggi che rafforzano l’orgoglio che provo nell’aver vissuto – insieme a tutti i cittadini italiani – i momenti più duri di questi anni potendo contare su una guida sempre attenta alle esigenze reali delle persone, all’interesse generale, al bene dell’Italia. Grazie Presidente Mattarella, da tutti noi”.
“Grazie Presidente Mattarella per questo 2021 in cui l’Italia ha scelto il futuro cambiando il Governo. Grazie per questi sette anni, intensi e difficili ma pieni di coraggio e bellezza. Grazie infine per il giusto richiamo all’importanza decisiva dei vaccini. Buon 2022, caro Presidente, buon 2022 Italia”. È il commento del leader di Italia viva, Matteo Renzi, al messaggio di fine anno del presidente della Repubblica.
“Le parole del presidente della Repubblica sono state, come sempre, piene di speranza e di fiducia nella nostra comunità nazionale, che sta affrontando con pazienza, intelligenza e rigore il periodo più difficile degli ultimi decenni. Dobbiamo tutti farne tesoro, chi ricopre ruoli di responsabilità ha in più il dovere di tenerne conto e di metterle in pratica. Sergio Mattarella è stato davvero un grande presidente, a lui va il ringraziamento più sincero e sentito da parte mia e, sono certo, di tutti”. Lo dichiara il senatore di Leu Pietro Grasso.
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Botti: otto feriti tra Napoli e provincia
Una 53enne colpita agli occhi, un 40enne da proiettile vagante
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NAPOLI
01 gennaio 2022
06:46
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E’ di otto feriti tra Napoli e provincia, lo stesso numero dell’anno scorso quando si era registrato un forte calo rispetto agli anni precedenti, il bilancio della notte di Capodanno.

Secondo i dati diffusi dalla Questura, quattro feriti si sono verificati a Napoli e altrettanti in provincia.
In città due persone sono state portate all’ospedale Cardarelli, una al Fatebenefratelli e una al Vecchio Pellegrini: qui ieri sera era giunto un cittadino srilankese di 40 anni ferito da un proiettile vagante al petto mentre stava fumando in strada. La più grave delle persone ricoverate si trova al Cardarelli: si tratta di una 53enne ferita agli occhi dall’esplosione dei fuochi. Per gli altri problemi soprattutto agli arti.
In provincia di Napoli, due persone sono state ricoverate a Frattamaggiore e altre due a Giugliano.
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Botti usati per Capodanno a Napoli nonostante il divieto
Esplosioni in diversi quartieri. Provvedimento vale fino alle 24
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NAPOLI
01 gennaio 2022
06:49
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Botti e fuochi d’artificio hanno salutato a Napoli l’arrivo del nuovo anno, nonostante l’ordinanza che li vietasse emessa dal sindaco Gaetano Manfredi.

Lo stesso, peraltro, è accaduto in diversi altri centri della provincia dove erano stati emanati provvedimenti analoghi.

Il provvedimento è entrato in vigore dalle 16 ieri e resta valido fino alla prossima mezzanotte, ma già da ieri pomeriggio, anche se con diversa intensità rispetto all’avvicinarsi del nuovo anno, erano cominciate a sentirsi forti esplosioni nei vari quartieri della città.
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Botti: nove feriti tra Napoli e provincia
Una 53enne colpita agli occhi, un 40enne da proiettile vagante
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NAPOLI
01 gennaio 2022
07:34
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E’ di nove feriti tra Napoli e provincia, uno in più rispetto a inizio 2021 quando si era comunque registrato un forte calo rispetto agli anni precedenti, il bilancio della notte di Capodanno.

Secondo i dati diffusi dalla Questura, quattro feriti si sono verificati a Napoli e cinque in provincia.
In città due persone sono state portate all’ospedale Cardarelli, una al Fatebenefratelli e una al Vecchio Pellegrini: qui ieri sera era giunto un cittadino srilankese di 40 anni ferito da un proiettile vagante al petto mentre stava fumando in strada. La più grave delle persone ricoverate si trova al Cardarelli: si tratta di una 53enne ferita agli occhi dall’esplosione dei fuochi. Per gli altri problemi soprattutto agli arti.
In provincia di Napoli, due persone sono state ricoverate a Frattamaggiore e altre due a Giugliano. Una a Castellammare di Stabia, poi dimessa. Venti giorni la prognosi per ustioni a una mano.
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Chiesa: è morto monsignor Luigi Negri
L’annuncio dell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio
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BOLOGNA
01 gennaio 2022
09:01
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Monsignor Luigi Negri è morto.
Lo hanno annunciato con un comunicato ieri sera l’arcivescovo Gian Carlo Perego e il clero dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.

Monsignor Perego lo ha ricordato nella Messa a San Francesco del 31 dicembre e ha invitato i sacerdoti e fedeli a pregare per lui nella Messa del primo gennaio. Monsignor Negri è stato Arcivescovo di Ferrara-Comacchio dal marzo 2013 al giugno 2017.
La data delle esequie sarà comunicata quanto prima.
Milanese, mons. Negri è stato ex allievo di don Giussani al Liceo Berchet, tra i protagonisti della crescita del movimento Comunione e Liberazione, ma anche presule a volte discusso per le sue posizioni conservatrici e integraliste.
Una delle polemiche lo coinvolse quando nel 2015 il Fatto Quotidiano pubblicò un articolo in cui emergeva una sua pesante dichiarazione in merito alla decisione di papa Francesco di assegnare le diocesi di Bologna e Palermo, per anni in mano a Comunione e Liberazione, a Matteo Zuppi e Corrado Lorefice, due preti di strada. In particolare Negri, secondo la ricostruzione del giornale, avrebbe affermato, durante un viaggio in treno: “Speriamo che con Bergoglio la Madonna faccia il miracolo come aveva fatto con l’altro”. Dopo il clamore mediatico, Negri chiese udienza al Papa.
Nel 2020, in piena pandemia, era stato uno dei primi firmatari dell’appello ‘Veritas liberabit vos’, “per la Chiesa e per il mondo”, pubblicato da alcuni siti cattolici conservatori, come ‘Duc in altum’ e ‘Stilum Curiae’. Si trattava di un appello affinché la pandemia del coronavirus non fosse “il pretesto”, al quale “si è giunti in molti casi”, per “ledere i diritti inalienabili dei cittadini, limitando in modo sproporzionato e ingiustificato le loro libertà fondamentali, tra cui l’esercizio della libertà di culto, di espressione e di movimento”. Tra i promotori l’ex Nunzio in Usa, monsignor Carlo Maria Viganò.
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Zaki, auguro a tutti di essere a casa con i propri cari
Auguri sui social, il pensiero a quanti sono privati di libertà
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BOLOGNA
01 gennaio 2022
09:28
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Va a chi è ancora privato della libertà il pensiero di fine anno di Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna che è stato scarcerato a inizio dicembre dopo quasi due anni di prigione, ma che è ancora sotto processo in Egitto, con la prossima udienza fissata al primo febbraio.

Zaki, sorridente in una foto insieme alla fidanzata, ha passato con la sua famiglia e i suoi amici circa 17 giorni dell’anno prima che finisse: “Sono stato molto grato per il vostro amore, sostegno e messaggi a cui non sono ancora in grado di rispondere a tutti, ma anche di sicuro sono fortunato di essere circondato dall’amore di molte persone intorno a me.
Ho avuto la fortuna di essere tra la mia famiglia e i miei cari in un giorno come oggi – scrive – ma non posso dimenticare i miei fratelli e sorelle che non sono ancora tra le loro famiglie.
Spero che l’anno prossimo tutti siano nelle loro case in ogni occasione o momento che erano soliti passare con i loro cari e nessuno sia privato di momenti caldi” che “ti mancano quando sei solo, non puoi cancellare questo dalla tua memoria”.
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Prima bimba 2022’nata con camicia’7 secondi dopo mezzanotte
A Oristano, era ancora avvolta in sacco amniotico
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ORISTANO
01 gennaio 2022
10:11
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E’ nata sette secondi dopo la mezzanotte del 2022 la prima bambina all’ospedale San Martino di Oristano.
La piccola, Alba Irene, è venuta alla luce con un parto naturale e ha pesato 2 chili e 730 grammi.
Per i genitori si tratta della seconda figlia. Secondo le prime informazioni rilanciate anche da alcuni siti di informazione locale, Alba Irene sarebbe nata ancora avvolta all’interno del sacco amniotico, un dettaglio dal quale discende il noto motto “essere nati con la camicia” per indicare le persone che sono, in qualche modo, state baciate dalla fortuna. Un fatto che viene visto come un auspicio per il il nuovo anno.
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Botti: 4 feriti in Puglia, 3 hanno subito amputazioni
Ad un uomo è stata amputata una mano
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BARI
01 gennaio 2022
10:12
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Sono quattro – secondo un primo bilancio – le persone medicate negli ospedali del Barese a causa delle ferite riportate mentre facevano esplodere i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Tre sono ricoverate con riserva di prognosi, una è stata dimessa.

Dei quatto feriti, due sono residenti nel Barese. A Monopoli un uomo di 44 anni ha subito l’amputazione di due dita ed è ricoverato in ortopedia a Bari in prognosi riservata; un 27enne di Acquaviva delle Fonti ha riportato ferite lacero contuse ed è stato dimesso con sette giorni di prognosi. Gli altri 2 feriti ricoverati al policlinico di Bari provengono da altre province (Taranto e Bat): uno ha subito l’amputazione di una mano, l’altro di un dito. Entrambi sono ricoverati con prognosi riservata.  CRONACA

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Capodanno celebrato a ritmo di pizzica a Expo Dubai
In centinaia hanno ballato stregati dal ritmo del tamburrello
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BARI
01 gennaio 2022
10:13
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Countdown con La Notte della Taranta nel Capodanno più lungo al mondo, quello dell’Expo Dubai che ha attraversato i fusi orari dei 192 Paesi partecipanti alla prima Esposizione Universale in Medioriente.
Il Padiglione Italia ha scelto l’Orchestra Popolare salentina, ambasciatrice ufficiale della pizzica nel mondo, per inaugurare il 2022.

Centinaia i visitatori che attratti dalla musica popolare scandita a ritmo di tamburello, hanno salutato l’arrivo del nuovo anno in piazza Italia tra luci e proiezioni sulla facciata del Padiglione ideato da Ratti e Rota, il cui concept è “la bellezza che unisce le persone”.
“Sono ben 700 mila – è detto in una nota della Fondazione Notte della Taranta – i visitatori che hanno varcato le soglie del Padiglione Italia dall’apertura di Expo Dubai, 7 i milioni gli utenti virtuali raggiunti nei primi tre mesi di attività ed eventi organizzati dal nostro Paese”. L’Orchestra Popolare, eccellenza musicale nel panorama della World Music, ha proposto una sequenza di travolgenti pizziche che hanno fatto ballare gli spettatori di Expo provenienti da ogni parte del mondo, nella notte colorata dai fuochi d’artificio.
“Una grande opportunità per la Puglia e per La Notte della Taranta – ha evidenziato Massimo Manera presidente della Fondazione che ha guidato la delegazione a Dubai -.
Rappresentare la cultura italiana a Capodanno nella spettacolare vetrina mondiale di progetti, idee e modelli innovativi ci rende particolarmente orgogliosi del lavoro svolto in sinergia con Pugliapromozione”.
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Saldi al via. Confcommercio, giro d’affari da 4,2 mld
Domani Sicilia e Basilicata, dal 5 gennaio ovunque
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01 gennaio 2022
10:24
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Scatta ufficialmente la stagione dei saldi invernali.
Sicilia e Basilicata danno il via domani agli sconti, il 3 gennaio la Valle d’Aosta mentre tutte le altre Regioni partiranno mercoledì 5 gennaio.
Per lo shopping dei saldi, che anche quest’anno interessa oltre 15 milioni di famiglie, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni persona spenderà circa 119 euro, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro.
Secondo l’indagine previsionale sui saldi condotta da Confesercenti su un campione di consumatori, 4 italiani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare degli acquisti a prezzi scontati per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 150 euro a persona. Purtroppo – evidenzia Confesercenti – si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all’evento 48% degli italiani. Sul risultato pesa l’ombra di omicron e l’impatto negativo che sta avendo sulla fiducia delle famiglie.
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Scatta ufficialmente la stagione dei saldi invernali.
Sicilia e Basilicata danno il via agli sconti domani 2 gennaio; il 3 gennaio lo farà la Valle d’Aosta, mentre tutte le altre Regioni partiranno mercoledì 5 gennaio.
Per lo shopping dei saldi, che anche quest’anno interessa oltre 15 milioni di famiglie, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni persona spenderà circa 119 euro, per un giro di affari di 4,2 miliardi di euro.

Partono i saldi e 4 italiani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare degli acquisti a prezzi scontati per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 150 euro a persona. È quanto emerge dall’indagine previsionale sui saldi condotta da Confesercenti su un campione di consumatori. Purtroppo – evidenzia Confesercenti – si tratta di numeri ancora lontani da quelli pre-crisi: in occasione dei saldi invernali del gennaio 2020, si diceva interessato all’evento 48% degli italiani. Sul risultato pesa l’ombra di omicron e l’impatto negativo che sta avendo sulla fiducia delle famiglie. Ma incide anche la concorrenza all’evento saldi da parte della bulimia di promozioni prenatalizie e natalizie cui sono stati sottoposti i consumatori, a partire proprio da un Black Friday particolarmente ‘ravvicinato’, a meno di un mese dal Natale. Si rafforza invece la tendenza all’acquisto di impulso: cresce rispetto al 2020 dal 41 al 46% la quota di consumatori che deciderà se acquistare prodotti in saldo sul momento, in base alle offerte. Dall’indagine emerge poi come, nonostante la crescente concorrenza del web, i saldi rimangono un evento legato soprattutto ai negozi fisici. Inoltre, in cima ai desideri degli italiani ci sono le scarpe.
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Papa: basta violenza sulle donne, nel mondo troppi fili spinati
‘La Chiesa è madre, la Chiesa è donna’, ‘Maria è cattolica’
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CITTA DEL VATICANO
02 gennaio 2022
11:00
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“Mentre le madri donano la vita e le donne custodiscono il mondo, diamoci da fare tutti per promuovere le madri e proteggere le donne.
Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità, non da un angelo, no direttamente: da una donna”.
Lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa a San Pietro. “Il nuovo anno inizia nel segno della Madre. Lo sguardo materno è la via per rinascere e crescere. Le madri, le donne guardano il mondo non per sfruttarlo, ma perché abbia vita: guardando con il cuore, riescono a tenere insieme i sogni e la concretezza”, ha aggiunto.
E “c’è bisogno di gente in grado di tessere fili di comunione, che contrastino i troppi fili spinati delle divisioni”. “Le madri – ha proseguito Papa Francesco – sanno superare ostacoli e conflitti, sanno infondere pace. Così riescono a trasformare le avversità in opportunità di rinascita e in opportunità di crescita. Lo fanno perché sanno custodire, sanno tenere insieme i fili della vita”.
E dunque “la Chiesa è madre, la Chiesa è donna”, “non possiamo trovare il posto della donna nella Chiesa senza rispecchiarla nella donna madre”, “questo è il posto della donna nella Chiesa”.
“Maria – ha detto ancora il Papa nell’omelia della Messa – mette a confronto esperienze diverse, trovando i fili nascosti che le legano. Nel suo cuore, nella sua preghiera compie questa operazione straordinaria: lega le cose belle e quelle brutte; non le tiene separate, ma le unisce”. Per questo “Maria è la madre della cattolicità, possiamo dire” che “per questo Maria è ‘cattolica’, perché unisce, non separa”, ha concluso il Pontefice.
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Covid, Codacons: ‘Ffp2 a 1 euro è troppo’, esposto sulle speculazioni
In corso aumenti fino al +225%
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01 gennaio 2022
16:47
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“Il prezzo calmierato a 1 euro per le mascherine Ffp2 realizzerebbe un danno economico per i consumatori e una beffa per tutta la collettività che, prima delle misure varate dal Governo a introdotte a Natale, poteva reperire le mascherine in vendita a 0,80 euro l’una”.
Lo afferma il Codacons, dopo il nuovo decreto approvato dal Governo che prevede, oltre alle nuove regole sulla quarantena, la prossima fissazione di prezzi calmierati per le mascherine Ffp2.

“1 euro come prezzo fisso per le mascherine è decisamente troppo – afferma il presidente Carlo Rienzi – Prima delle misure del Governo che hanno imposto dal 25 dicembre l’obbligatorietà delle Ffp2 su mezzi di trasporto e luoghi pubblici, era possibile reperire le mascherine a un prezzo di 0,80 centesimi.
Oggi le stesse Ffp2 hanno subito rincari astronomici e vengono vendute nei negozi fino a 2,60 euro l’una, con aumenti speculativi del +225%”.
“Fissare adesso ad 1 euro il prezzo calmierato delle mascherine realizzerebbe un danno economico per la collettività e una beffa per i consumatori che, dopo gli enormi aumenti delle bollette luce e gas scattati oggi, subirebbero anche ingiusti rincari di Stato per le Ffp2”, conclude Rienzi. Proprio in relazione alle speculazioni registrate in questi giorni in Italia sui prezzi di tamponi e mascherine, il Codacons presenterà lunedì un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia, chiedendo di aprire indagini sul territorio per aggiotaggio e manovre speculative su merci.
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Capodanno: nessun morto per i botti, 14 i feriti più gravi
I divieti non bastano. Colpito da un proiettile vagante a Napoli
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01 gennaio 2022
17:31
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Nessun incidente mortale causato dall’uso di prodotti pirotecnici nella notte di Capodanno.
A rivelarlo sono i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che registrano invece 14 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.
Lo scorso anno era stato registrato un decesso e 12 feriti. Significativo aumento, invece, del ferimento di minori: 20 a fronte degli 8 dello scorso anno. Sono state 37 le persone arrestate e 188 quelle denunciate a fronte del sequestro di 32,5 tonnellate di prodotti pirotecnici e 2,3 tonnellate di polvere da sparo. Dieci, infine, le armi comuni da sparo sequestrate.

Nonostante i divieti, in molti hanno festeggiato l’arrivo del nuovo anno con i fuochi d’artificio e non mancano i feriti. Un 40enne a Taranto ha perso una mano, nell’Ascolano è rimasto gravemente ferito un giovane. A Napoli un uomo è stato colpito da un proiettile vagante, 14 in tutto i feriti in Campania. Quattro i feriti in Puglia, tre dei quali hanno subito amputazioni a causa dei botti. Un ferito per lo scoppio di un petardo a Decimomannu (Cagliari): rischia di perdere tre dita.
In totale sono stati 558 interventi gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in aumento rispetto allo scorso anno, quando furono 229.
Il numero maggiore quest’anno in Lombardia, dove sono stati 72, seguono: Emilia Romagna 68, Lazio 66, Campania 60, Veneto 46, Toscana 44, Sicilia 43, Liguria 37, Puglia 35.
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E’ di sette feriti per i botti, al momento, il bilancio della notte di Capodanno a Roma. Secondo quanto si apprende, nessuno in modo grave. Tra questi, due persone in zona Montemario hanno riportato traumi agli occhi per l’esplosione di un petardo. Un altro è rimasto ferito alla caviglia fuori da un ristorante in zona Primavalle, in periferia, perché colpito dallo scoppio di un petardo. Infine un’altra persona che aveva comprato una pistola a salve per festeggiare, mentre la usava si è provocata una ferita all’indice che ha portato a una parziale amputazione della falange.

E’ stata una notte di fine d’anno con pochissimi feriti, anzi “come non si ricordava da tempo a Milano e nell’Hinterland quella dei festeggiamenti per il Capodanno 2022. Lo confermano le centrali operative del 118 e dei Vigili del fuoco, che non hanno registrato, fino a stamani, casi gravi. Anche la Polizia locale non segnala incidenti stradali di rilievo. Il 118 ha soccorso, da mezzanotte alle 6 di stamani, tre persone per leggere ferite o lievi ustioni, tutte accompagnate in codice verde al pronto soccorso. Oltre 500 gli interventi, secondo le prime stime, che dovranno essere confermate in mattinata, ma livello di gravità decisamente sceso. I Vdf dalle 20 alle 6 sono dovuti intervenire per un incendio in abitazione e per 13 principi d’incendio a balconi, quasi tutti dovuti ai botti, ma senza dover mettere in salvo nessuno. Un centinaio, in tutto, le uscite dei pompieri.
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Botti e fuochi d’artificio hanno salutato a Napoli l’arrivo del nuovo anno, nonostante l’ordinanza che li vietasse emessa dal sindaco Gaetano Manfredi. Lo stesso, peraltro, è accaduto in diversi altri centri della provincia dove erano stati emanati provvedimenti analoghi. Il provvedimento è entrato in vigore dalle 16 ieri e resta valido fino alla prossima mezzanotte, ma già da ieri pomeriggio, anche se con diversa intensità rispetto all’avvicinarsi del nuovo anno, erano cominciate a sentirsi forti esplosioni nei vari quartieri della città.

E’ di quattordici feriti in totale, al momento, il bilancio complessivo della notte di Capodanno in Campania. Dati in netta flessione rispetto a quelli degli anni scorsi. Nove feriti si registrano tra Napoli e provincia, quattro nel capoluogo e cinque nel resto dell’area napoletana. Tre le persone che sono state soccorse in ospedali del Salernitano. Un ferito ad Avellino ed uno a Caserta. Le conseguenze più gravi per un uomo di Carbonara di Nola, di 47 anni, che ha perso un occhio. Ferite agli occhi anche per una 53enne a Napoli.

Tre persone sono rimaste ferite in provincia di Salerno a causa dell’esplosione di petardi nella notte di Capodanno. L’incidente più grave però è avvenuto in provincia di Napoli dove un uomo di 47 anni, originario di Carbonara di Nola, ha perso un occhio. Il ferito è stato trasportato prima nell’ospedale di Sarno, nel Salernitano, e poi in quello di Nocera Inferiore dove è stato ricoverato. Sempre a Sarno sono state soccorse le altre due persone: si tratta di un giovane che ha riportato una prognosi di dieci giorni per le ustioni dovute all’esplosione di un petardo e un bambino di 21 mesi che è stato medicato per una lieve ustione provocata da una stellina di Natale, riportando una prognosi di sette giorni. Il bilancio dei feriti, quindi, è in linea con l’anno scorso quando si registrarono due feriti nel Salernitano.
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E’ stato operato poco prima delle 5 ad Ancona, nel centro di Chirurgia della mano degli Ospedali Riuniti, il 22enne rimasto gravemente ferito ad entrambe le mani dopo la mezzanotte a causa dello scoppio di alcuni petardi che stava lanciando facendo esplodere il piazza con alcuni amici a Roccafluvione (Ancona). Il giovane, secondo le prime informazioni, avrebbe subito l’amputazione subtotale di alcune dita di entrambe le mani. Dopo l’incidente, il ragazzo era stato soccorso dai sanitari e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. Poi è trasferito all’ospedale di Torrette ad Ancona, dove si trova il Centro per la chirurgia della mano, per essere sottoposto all’alba a un intervento chirurgico.

Un uomo di 54 anni è rimasto ferito gravemente alla mano a seguito dell’esplosione di un petardo ieri sera a Decimomannu, nella Città Metropolitana di Cagliari. Da quanto si apprende, l’uomo ha acceso la carica con polvere pirica che è esplosa prima del previsto. La deflagrazione gli ha amputato parzialmente le falangi di tre dita. Sul posto sono subito intervenute le ambulanze del 118 che hanno trasportato il ferito all’ospedale Brotzu di Cagliari in codice rosso. Le forze dell’ordine si stanno occupando di ricostruire l’episodio.
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Sono stati complessivamente 727.780 gli interventi di soccorso effettuati in Italia dai vigili del fuoco nel corso del 2021, una media di 2.000 al giorno. Aumento rispetto al 2020, quando gli interventi furono 705.000. In Sicilia il numero maggiore di soccorsi, 78.535. Seguono: Lombardia 75.290, Lazio 65.966, Campania 62.8783 Toscana 54.331, Emilia Romagna 53.715, Piemonte 50.672. Puglia 49.533, Veneto e Trentino A.A. 41.146. Calabria 34.213, Sardegna 30.300, Liguria 28.373, Marche 25.518, Friuli V.G. 21.358, Abruzzo 20.072, Umbria 19.098, Basilicata 9.959 e Molise 6.918. Dei 727.780 interventi, 194.680 hanno riguardato incendi ed esplosioni, 140.555 soccorsi e salvataggi, 45.179 dissesti statici e 38.772 incidenti stradali.
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Migranti: a Lampedusa primo sbarco del 2022
Su barca 26 persone
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LAMPEDUSA
01 gennaio 2022
11:23
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Sull’isola di Lampedusa (Agrigento) si è registrato il primo sbarco di migranti del 2022.
Si tratta di 26 persone, tra cui 14 donne e due minori, che erano su un’imbarcazione fermati dalla vedetta della capitaneria di porto a largo.
Il sindaco di Lampedusa Toto’ Martello dice: “Auguri di buon nuovo anno a tutti anche al governo. Anche il 2022 si apre con uno sbarco di migranti. Il fenomeno dell’immigrazione è un problema che va affrontato seriamente”.
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Incendio distrugge tre auto vigili urbani nel Napoletano
Sindaco, se doloso non ci faremo intimidire
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01 gennaio 2022
11:28
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Tre auto della polizia municipale di Pomigliano d’Arco (Napoli), nella notte sono andate in fiamme e completamente distrutte.
Indagini sono in corso da parte di carabinieri e polizia di Stato per risalire alle origini dell’incendio che ha avvolto le vetture parcheggiate davanti alla sede della polizia municipale in Slargo Pannella, di fronte al Municipio.
Le fiamme hanno anche annerito le mura del palazzo adiacente senza provocare però alcun danno strutturale. Ad accorgersi delle fiamme è stato il custode dello stabile, unico presente nella struttura, che ha subito allertato i vigili del fuoco e le autorità.
“Se venisse confermata l’origine dolosa dell’accaduto – ha commentato il sindaco Gianluca Del Mastro – è bene che si sappia che Pomigliano non si fa intimidire e non indietreggia nella sua azione a favore della legalità. Confidiamo nelle Forze dell’ordine che dovranno appurare e punire i responsabili del vile atto. Continueremo senza sosta a combattere ogni attività illecita a tutela dei nostri cittadini e faremo, come sempre, la nostra parte, affinché nei nostri territori si affermino i principi di legalità e giustizia”.
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Botti: sette feriti a Roma, nessuno è grave
Per uno parziale amputazione falange per uso pistola a salve
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ROMA
01 gennaio 2022
11:31
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E’ di sette feriti per i botti, al momento, il bilancio della notte di Capodanno a Roma.
Secondo quanto si apprende, nessuno in modo grave.
Tra questi, due persone in zona Montemario hanno riportato traumi agli occhi per l’esplosione di un petardo. Un altro è rimasto ferito alla caviglia fuori da un ristorante in zona Primavalle, in periferia, perché colpito dallo scoppio di un petardo.
Infine un’altra persona che aveva comprato una pistola a salve per festeggiare, mentre la usava si è provocata una ferita all’indice che ha portato a una parziale amputazione della falange.
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Covid: Toscana, 14.994 nuovi casi nelle 24 ore
Tasso su tamponi 22,47%. Tra nuovi positivi 7.444 da test rapidi
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FIRENZE
01 gennaio 2022
11:32
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I nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana sono 14.994 su 66.723 test di cui 22.991 tamponi molecolari e 43.732 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 22,47% (66,4% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani precisando che “7.444 nuovi positivi provengono dai test rapidi antigenici”.
Rispetto a ieri c’è un calo dei nuovi positivi rilevati in Toscana. Ieri i nuovi casi sono stati 16.886 su 74.976 test di cui 28.479 tamponi molecolari e 46.497 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi resta in linea: ieri era stato del 22,52%.
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A Norcia capodanno con il Covid chiusi in una casetta
“Pandemia peggio del terremoto” racconta Pamela
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NORCIA (PERUGIA)
01 gennaio 2022
11:33
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“Capodanno con il Covid e chiusi in casetta, ma abbiamo vissuto momenti peggiori con il terremoto e soprattutto con il primo lockdown”: a raccontarlo è Pamela Guerra, una giovane mamma di Norcia costretta a trascorrere la notte di San Silvestro dentro la propria Sae assieme ai due figli piccoli e il marito Massimiliano.

“Sia io che il mio bimbo Samuel, nato il 24 agosto 2016, giorno della prima grande scossa che distrusse Amatrice, siamo positivi al coronavirus, ma fortunatamente stiamo bene”, racconta Pamela.
“Il bimbo non ha avuto proprio alcun sintomo – aggiunge -, mentre io, che sono vaccinata così come mio marito, ho avuto un po’ di febbre un solo giorno. Massimiliano e la piccola Anastasia sono invece risultati negativi al tampone, nonostante qui dentro siamo sempre a contatto per via degli spazi ristretti”.
“Malgrado questa situazione – racconta ancora la donna – la sera di San Silvestro non ci siamo comunque fatti mancare il cenone a base di lenticchie di Castelluccio e zampone e un primo di pesce”.
“Siamo rinchiusi nella nostra Sae già dalla vigilia di Natale, perché Samuel lo abbiamo scoperto positivo al Covid proprio il 24 dicembre a seguito di un tampone che ci era stato chiesto dalla scuola, altrimenti non lo avremmo saputo probabilmente”, dice ancora ancora Pamela. “Stare rinchiusi per tanti giorni in questo spazio stretto della Sae con due bimbi piccoli non è semplice – sottolinea la donna – ma secondo me è stata più dura durante il primo lockdown e questa emergenza pandemica è stata sicuramente peggiore del terremoto. Il sisma ha fatto crollare le case e tutto il resto, ma ci permetteva di stare insieme e farci forza gli uni con gli altri, il Covid ha distrutto il senso di comunità, ci ha portato a isolarci”.
“Cosa mi auguro dal 2022? Che sia un anno sereno. Ma intanto spero che possiamo tornare quanto prima negativi rispetto al virus e finalmente uscire all’aria aperta”, conclude Pamela.
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Covid: Marche, 1.619 casi in 24ore, incidenza oltre 600
503 contagiati in provincia di Ancona. Quasi 29mila tamponi/test
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ANCONA
01 gennaio 2022
11:48
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Nelle Marche vola oltre 600 (600,17) l’incidenza di contagi da coronavirus su 100mila abitanti con i 1.619 casi rilevati nell’ultima giornata.
Il giorno precedente si era registrato il picco di contagi giornalieri (2.079) con incidenza che aveva raggiunto 551,61.
Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale.
Nel capoluogo di regione, Ancona, il maggior numero di casi in un giorno (503); seguono per numero di casi le province di Fermo (412), Ascoli Piceno (230), Macerata (225), Pesaro Urbino (135); 114 contagiati provenienti da fuori regione. In totale 28.858 tra tamponi e test antigenici eseguiti in 24ore.
La fascia d’età più ‘colpita’ per numero assoluto di casi è sempre quella tra i 25.44 anni (496); poi 45-59 anni (365) e 19-24 anni (184). Sono 295 i nuovi contagi tra giovani di età compresa tra zero e 18 anni. Le persone con sintomi sono 307; i casi comprendono anche 334 contatti stretti di positivi; 414 contatti domestici, 1 in setting lavorativo, 8 in ambiente di vita/socialità, 1 in setting assistenziale, 3 in setting sanitario; su 533 casi in corso approfondimenti epidemiologici.
Tra i positivi generali il 63% risulta vaccinato e il 37% non vaccinato; ma l’incidenza su 100mila abitanti è di 32,64 tra i vaccinati mentre quella sui non vaccinati è 148,64.
Nel complesso eseguiti 18.277 tamponi (14.171 nel percorso di screening e 4.106 nel percorso guariti; 11,4% di positivi) e 10.581 test antigenici (1.558 positivi).
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Covid: Veneto, +14.270 contagi nelle ultime 24 ore
I decessi nell’ultimo giorno sono stati 12
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VENEZIA
01 gennaio 2022
11:56
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Nuovo record di positivi al Covid in Veneto con 14.270 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che portano il totale da inizio della pandemia a 659.993.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
I decessi nell’ultimo giorno sono stati 12, per un dato complessivo che raggiunge le 12.395 vittime. Sempre pesante la situazione ospedaliera, con 1.275 (-31) malati Covid ricoverati nei reparti medici, e 197 (+6) in terapia intensiva.
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A Perugia gente in piazza per capodanno ma senza entusiasmo
Giovani e famiglie con bottiglie di spumante
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PERUGIA
01 gennaio 2022
11:58
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Capodanno in piazza, ma in tono minore a Perugia.
Poco prima della mezzanotte le vie del centro storico si sono animate di giovani e famiglie, in particolare in corso Vannucci e in piazza IV Novembre dove si sono stappate bottiglie di spumante e sparati botti.

Alcuni fuochi d’artificio hanno illuminato la notte Perugina catturando l’attenzione della gente, non tantissima, che ha voluto comunque brindare al 2022. La maggior parte delle persone ha indossato scrupolosa la mascherina e veri e propri assembramenti, a parte qualche eccezione, non si sono verificati.
Diversi locali sono rimasti chiusi. Quelli aperti, in particolare i ristoranti, hanno avuto diverse disdette, raccontano alcuni gestori.
I festeggiamenti, soprattutto da parte dei più giovani, sono andati avanti per almeno un paio di ore dopo la mezzanotte.
Per ingannare la mancanza del concerto in piazza, c’è chi ha alzato il volume dello stereo della macchina e si è messo a ballare proprio davanti al palazzo della Regione. Ma senza troppo entusiasmo.
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Centinaia a un rave party sull’Alpe di Poti sopra ad Arezzo
Intervento delle forze dell’ordine in zona montana isolata
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AREZZO
01 gennaio 2022
12:06
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Rave party sull’Alpe di Poti, la montagna sopra Arezzo.
Sono intervenute le forze dell’ordine per tentare di allontanare e disperdere 500 persone provenienti da tutta Italia, assembrate in un terreno fra un vecchio albergo abbandonato e i ruderi di un casolare.
Ma i partecipanti non sono andati via. Secondo quanto appreso, nella notte ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine che hanno eseguito posti di blocco per fermare il flusso di auto. Polizia, carabinieri e Gdf presidiano la zona. Il luogo scelto è sopra Arezzo, a una dozzina di km dalla città. Sono arrivati con casse e attrezzature per fare musica intorno alle 21 del 31 dicembre.
Sul posto sono intervenute subito pattuglie di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale per fare posti di blocco e cercare di fermare la festa. Ma il presidio è andato avanti tutta la notte in una zona priva di abitazioni, con poche radure e molti boschi, piuttosto pericolosa anche da raggiungere visto che ci si arriva per strade strette e in parte sterrate. Sul posto grava una fitta nebbia e c’è molta umidità.
Le forze dell’ordine sono sul posto ma l’interruzione della festa abusiva e dei suoi assembramenti non sembrano al momento di facile soluzione.
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Capodanno: nessun morto per i botti, 14 i feriti
Dati Dipartimento Pubblica Sicurezza, 37 persone arrestate
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01 gennaio 2022
12:33
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Nessun incidente mortale causato dall’uso di prodotti pirotecnici nella notte di Capodanno.
A rivelarlo sono i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, che registrano invece 14 feriti con prognosi superiore ai 40 giorni.
Lo scorso anno era stato registrato un decesso e 12 feriti. Significativo aumento, invece, del ferimento di minori: 20 a fronte degli 8 dello scorso anno. Sono state 37 le persone arrestate e 188 quelle denunciate a fronte del sequestro di 32,5 tonnellate di prodotti pirotecnici e 2,3 tonnellate di polvere da sparo. Dieci, infine, le armi comuni da sparo sequestrate.
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Covid: in Puglia 3.000 nuovi positivi, il 4,4% dei test
Non ci sono decessi. 31 persone in terapia intensiva
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BARI
01 gennaio 2022
12:51
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Sono 3.000 i nuovi casi positivi al Covid 19 in Puglia su 67.636 test eseguiti: il tasso di positività è stabile al 4,44%.
Non ci sono decessi.
Sono 27.367 le persone attualmente positive, 278 sono ricoverate in area non critica, 31 in terapia intensiva.
Questa la suddivisione dei nuovi casi: in provincia di Bari 783; nella Bat 194; nel Brindisino 594; in provincia di Foggia 358; nel Leccese 698, nel Tarantino 268, i residenti fuori regione sono 95, quelli delle province in via di definizione 10.
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Polizia: questore Giannina Roatta saluta Savona
Assume l’incarico dal 10 gennaio
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GENOVA
01 gennaio 2022
12:53
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Il Questore Giannina Roatta lascia Savona per assumere l’incarico di questore della Provincia di Mantova dal prossimo 10 gennaio.
“Sono trascorsi tre anni e mezzo dal mio insediamento – ha detto Roatta stamani -; è stato il mio primo incarico da questore ed è stato un onore poterlo svolgere nella provincia di Savona, in cui già avevo prestato servizio, pur con diverso incarico, nel mio percorso professionale, ma che ho avuto modo di conoscere più a fondo ed apprezzare in modo particolare.
Sono stati anni complicati, caratterizzati dalla pandemia, che ci ha costretti tutti a modificare la nostra vita ed a riorganizzare e rimodulare drasticamente il nostro lavoro, ma l’impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato non è mai venuto meno, anzi è aumentato, non solo nell’ottica di garantire al cittadino l’ordine e la sicurezza pubblica, ma anche in termini di sostegno e vicinanza, con equilibrio ed encomiabile dedizione, nei momenti più complicati. Il mio ringraziamento va quindi in primis alle donne ed agli uomini in ‘divisa blu'”. Roatta ha salutato tutte le istituzioni, le autorità civili e militari della provincia di Savona e le altre forze di Polizia “con cui si è fatto squadra e i loro collaboratori”, l’ Autorità Giudiziaria savonese. “Il mio saluto – ha concluso Roatta – va poi a tutti i cittadini, che ispirano il nostro lavoro, sono le nostre antenne sul territorio; noi siamo al loro servizio.
Talvolta ci “tirano per la giacchetta” ma sanno riconoscere e apprezzare l’impegno costante ed i risultati ottenuti con il lavoro svolto quotidianamente e sovente lo fanno anche di persona se ti incontrano per strada”.
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Migranti: incendio in tendopoli Calabria, nessun ferito
Fiamme partite da baracca adattata a bar spente da Vigili fuoco
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SAN FERDINANDO
01 gennaio 2022
13:07
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Un incendio sulle cui cause sono in corso accertamenti ha distrutto nella notte di Capodanno alcune baracche costruite all’interno dell’area della tendopoli ministeriale di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, che ospita i migranti impegnati nella raccolta delle arance.
Non ci sono stati feriti.

Intorno alle tre, secondo quanto si è appreso, all’interno di una di queste costruzioni di fortuna adattata a bar e ritrovo c’era un gruppo di persone. Improvvisamente sono partite le fiamme che si sono subito estese alle altre baracche vicine distruggendole. Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco del presidio presente a poca distanza dall’insediamento che hanno spento subito le fiamme scongiurando ulteriori rischi a causa della presenza nelle vicinanze di cumuli di rifiuti infiammabili e di alcune bombole di gas che sono poi state messe in sicurezza dai vigili del fuoco.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia che ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
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Savino (Fi),interrogazione a Speranza su veglione al Petruzzelli
‘Sconcertati da iniziativa Decaro. Pubblico ballava nel teatro’
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BARI
01 gennaio 2022
13:10
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“Crea sconcerto che il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, per piaggeria personale, si sia reso responsabile di un veglione in piena regola al teatro Petruzzelli.
Per questo, interrogheremo il ministro Speranza per sapere se sia possibile che un sindaco abbia permesso che l’evento si svolgesse con quelle modalità e con le ovvie conseguenze che vedremo, in termini di contagio, nei prossimi giorni”.
Così l’on. Elvira Savino di Forza Italia critica l’evento organizzato al teatro Petruzzelli di Bari e trasmesso in diretta da Canale 5.
“Le immagini di ieri sera sono inaccettabili – prosegue – e sono uno schiaffo a tutte le persone che hanno trascorso la serata di fine anno a casa, con pochi intimi, proprio per timore del virus. Il pubblico in piedi a ballare, mentre i contagi schizzano alle stelle e tanti locali e discoteche sono rimasti chiusi. Una circostanza gravissima che porteremo all’attenzione del governo e del ministro alla Salute”. “Ieri sera – aggiunge il capogruppo azzurro al Comune di Bari, Antonio Ciaula – è andata in scena l’incoscienza pura di Decaro. Quello che è accaduto al Petruzzelli è gravissimo ed è uno sfregio a tutte le attività che sono rimaste chiuse e a tutti i cittadini che, responsabilmente, hanno trascorso il capodanno cercando di tutelare la propria salute. I ‘risultati’ di questo scempio, purtroppo, li registreremo a breve ed è inconcepibile che un sindaco vi abbia messo la sua firma”.
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Olanda: prima donna ministro delle Finanze
Sigrid Kaag, 60 anni, è stata agli Esteri ad interim a settembre
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01 gennaio 2022
13:38
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L’AIA, 01 GEN – Per la prima volta in Olanda ci sarà un ministro delle finanze donna.
Il nuovo capo del Tesoro si chiama Sigrid Kaag, ha 60 anni ed un’ex diplomatica.

“Abbiamo piani ambiziosi per il prossimo periodo. I Paesi Bassi sono sinonimo di grandi scelte e grandi investimenti, nell’istruzione, nel clima, in un’Europa forte”, ha affermato Kaag parlando con il quotidiano Algemeen Dagblad. “Il ruolo del ministro delle finanze è cruciale nell’attuazione responsabile di questi piani”.
Il lavoro del capo del Tesoro olandese è seguito da vicino nell’Unione europea poiché i Paesi Bassi guidano il cosiddetto gruppo dei “quattro frugali” – con Austria, Danimarca e Sevzia – che spesso si scontra con gli stati dell’Europa meridionale sulle questione relativa alla spesa e al bilancio europei.
Kaag ha svolto a settembre il ruolo di ministro degli Esteri ad interim per gestire l’evacuazione dall’Afghanistan e prima ministro per il commercio estero e lo sviluppo.
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Si chiama Olivia la prima nata in Italia nel 2022
Nemmeno un secondo dopo la mezzanotte a Roma
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01 gennaio 2022
13:43
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Neanche un secondo dopo l’inizio del 2022 è nata Olivia.
La prima nata dell’anno in Italia è venuta alla luce alle 00:00 nella Casa di cura Santa Famiglia di Roma.

Olivia pesa 3,800 Kg e sta bene come la mamma, Alexandra, per la gioia del padre Luca. La bellissima neo mamma, già Miss Roma 2014, lavora come modella.
A dare il benvenuto a Olivia anche Donatella Possemato, direttrice della Casa di cura Santa Famiglia. “Questa nascita – spiega – rappresenta una doppia vittoria della vita: primo perché ogni nuovo nato è un inno alla vita, secondo perché entrambi i genitori erano risultati positivi a pochi giorni dal termine della gravidanza ma sono riusciti a sconfiggere il Covid.! Ringrazio di cuore l’equipe dei medici e dei dipendenti tutti della Clinica che con competenza e dedizione prendono in carico la donna fornendo un’assistenza a 360 gradi”.
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Euro: von der Leyen, valuta potente, forte simbolo di unità
‘Forte simbolo di unità’
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01 gennaio 2022
13:45
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“Tutti noi ricordiamo la prima volta in cui abbiamo tenuto in mano una banconota in euro.
A 20 anni di distanza, l’euro è una delle più potenti valute al mondo.

L’euro riflette anche i nostri valori, come valuta globale per investimenti sostenibili. Ed è un forte simbolo di unità”. Lo scrive la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen in un post su Twitter.
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Air Italy: tempo scaduto per 1.322, attesa per licenziamenti
Boeddu (Filt-Cgil), ci hanno lasciato soli. Serve un miracolo
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OLBIA
01 gennaio 2022
14:14
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Tempo scaduto per i .322 lavoratori di Air Italy per i quali ieri è scaduta l’ultima proroga della cassa integrazione e che già da oggi, se non nei prossimi giorni, potrebbero iniziare a ricevete le prime lettere di licenziamento collettivo dopo la cessazione della compagnia sardo-qatariota, posta in liquidazione.

“L’ultimo giorno di cassa integrazione, l’ammortizzatore sociale che in qualche modo mantiene i lavoratori collegati alla compagnia, è stato quello del 31 dicembre.
Adesso i lavoratori, a meno di un miracolo, potrebbero ricevere già nei prossimi giorni le lettere di licenziamento – conferma il segretario generale della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu – Ma sino a quando ci sarà una sola possibilità che queste lettere non vengano inviate, ci batteremo insieme ai lavoratori perché una storia nata oltre 60 anni fa non termini in questo modo. Il Presente Draghi insieme ai suoi ministri (lavoro, sviluppo economico e trasporti) debbono intervenire per bloccare l’invio delle lettere”.
“Una vertenza non comune e non uguale a tutte le altre per dimensioni e per impatto sociale – incalza Boeddu – Eppure, tranne nelle ultime settimane ci hanno lasciato da soli”.
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Francia assume presidenza dell’Ue, la Germania alla guida del G7
Due banchi di prova per Parigi e Berlino
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01 gennaio 2022
14:30
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La Francia ha assunto oggi la presidenza di turno dell’Unione europea per i prossimi sei mesi con un programma ambizioso, un’Europa “potente” e “sovrana”, come ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo discorso di fine anno.
Parigi succede alla Slovenia e nella seconda metà dell’anno passerà il testimone alla Repubblica Ceca.
In mezzo per la Francia anche le elezioni presidenziali che si svolgeranno ad aprile. Per celebrare il momento, a mezzanotte la Torre Eiffel e l’Eliseo si sono illuminati di blu, il colore dell’Europa, come lo saranno diversi monumenti simbolici in tutta la Francia per la prima settimana di gennaio.
Oggi è anche il giorno in cui la Germania ha assunto la guida del G7 prendendo il testimone dalla Gran Bretagna. Il cancelliere Olaf Scholz e il ministro degli Esteri Annalena Baerbock, hanno annunciato che la lotta al riscaldamento globale sarà la priorità della presidenza tedesca del G7 assieme alla gestione della pandemia di Covid. Il G7 potrebbe essere un banco di prova per il governo tedesco soprattutto per quanto riguarda i rapporti con Turchia e Russia, rispetto ai quali il cancelliere intende mantenere una linea di continuità con le politiche di Angela Merkel.
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Capodanno: da Olivia a Thomas, la corsa al titolo di primo nato
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01 gennaio 2022
14:56
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Una corsa contro il tempo per aggiudicarsi il titolo di primo nato d’Italia.
E’ quella che si ripete ogni anno, ormai costantemente, tra ospedali e cliniche di tutto il Paese, con note e comunicati stampa da inviare rigorosamente allo scoccare della mezzanotte.
E così da Olivia a Thomas, da Damiano a Luigi, sono in tanti i bimbi a correre per il titolo del 2022.
A Roma il sindaco Roberto Gualtieri ha salutato 5 primi nati: Olivia, Edoardo, Emilia, Thomas e Vittoria. Poco dopo la mezzanotte sono nati, però, anche Damiano a Torino, Samuele a Potenza, Salvatore a Trapani, Aurora ad Alghero o Giovanni a Nuoro. Questioni di minuti, a volte di secondi, che valgono però un titolo di giornale o una foto in prima pagina.
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Quirinale: per il saluto di Mattarella 13,5 milioni di italiani
Il capo dello Stato davanti alle telecamere in piedi, ha ringraziato gli italiani: ‘In questi sette anni non mi sono mai sentito solo’
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01 gennaio 2022
19:16
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In piedi, con le bandiere della Presidenza della Repubblica, dell’Italia e dell’Europa alle spalle, dal palazzo del Quirinale, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha pronunciato il messaggio di fine anno, alla viglia della scadenza del settennato.
IL DISCORSO DEL PRESIDENTE – “Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno.
E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che – esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato – deve trasmettere integri al suo successore”.
E’ tutto in questa frase il lascito di Sergio Mattarella nell’ultimo discorso agli italiani nel quale conferma che “tra pochi giorni” si esaurirà il suo compito al Quirinale, “come vuole la Costituzione”. Un compito impegnativo ed emozionante, lungo sette anni nei quali, ha sottolineato: “Non mi sono mai sentito solo”.. Un discorso breve e senza troppi altri messaggi alla politica, con la dichiarata intenzione “di uscire in punta di piedi”, spiegano al Colle, anche per non lasciare un bagaglio troppo pesante al suo successore. Un intervento di circa 15 minuti, in piedi dallo studio alla Palazzina del Quirinale, con tanti passaggi dedicati ai giovani. Parole che trasmettono fiducia nel futuro – “sono certo l’Italia ce la farà” – e con le quali non ha nascosto i tanti problemi ancora da affrontare. Il presidente ha più volte ringraziato gli italiani per la serietà dimostrata nella pandemia, sembrando a tratti commosso nel congedarsi dai cittadini che piano piano hanno imparato ad apprezzarne proprio la discrezione e l’etica di fondo. Una discrezione che non gli ha impedito, neanche questa sera, di ribadire la sua fiducia nella scienza e la dura condanna – pur senza mai citarli – degli atteggiamenti no-vax che ha definito “offensivi” nello sprecare i vaccini rispetto ai troppi lutti del Paese.
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Si è trattato di un messaggio fra i più brevi pronunciati da Mattarella a fine anno, con una sola citazione, quella della lettera ai suoi studenti scritta dal professor Pietro Carmina, vittima del crollo di Ravanusa. Una scenografia sobria, con inquadrature che hanno ripreso il Presidente della Repubblica a persona intera e a tratti in primo piano.
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Davanti alla tv per l’ultimo messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella oltre 13,5 milioni di spettatori pari al 66% di share.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ringraziato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’invito all’unità nazionale, alla solidarietà, al patriottismo. “Sono parole che toccano il cuore di tutti i cittadini. È il miglior augurio di buon anno per l’Italia”.
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G7: Scholz, economia sostenibile ed equità priorità tedesche
Cancelliere riassume sfide della presidenza 2022
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01 gennaio 2022
15:17
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La Germania vuole rendere il G7 un format “pioniere di un’economia climaticamente neutra e di un mondo equo”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, prendendo il testimone dalla Gran Bretagna per la presidenza del G7, come si legge sul profilo Twitter della presidenza tedesca.

Il ministro delle finanze Christian Lindner ha sottolineato che “i Paesi del G7 sono per la libertà, la democrazia e il progresso, e con questo in mente, dobbiamo superare la pandemia e guidare la ripresa economica globale”. Con un impegno rafforzato contro il cambiamento climatico, ha scritto sul suo profilo Twitter il leader dei liberali tedeschi.
La ministra degli esteri Annalena Baerbock ha posto l’accento sulla necessità di un “coordinamento sulle questioni di politica estera e sicurezza”, nell’ambito di un “multilateralismo rafforzato”, e la Germania vuole lavorare per “garantire che le democrazie liberali rimangano efficienti e offrano effettivamente alle persone più libertà, sicurezza e prosperità sostenibile”.
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Generazione 1922, centenari di primo piano
Da Gassman a Berlinguer, da Fenoglio a Judy Garland
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01 gennaio 2022
16:28
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Generazione 1922: quella di grandi scrittori (Pasolini e Kerouac), grandi attori (Gassman e Tognazzi), qualche regista non manca e poi fumettisti e politici e scienziati.
Tutti nati giusto 100 anni fa, ma perlopiù morti prematuramente, o non troppo anziani, in tempo comunque per lasciare in eredità al mondo il loro contributo importante.

Il 2022 sarà un anno importante per i centenari da celebrare a partire da quelli di scrittori che hanno segnato la storia della letteratura italiana e non solo. Parliamo per esempio dell’autore de Il partigiano Johnny, il partigiano Beppe Fenoglio (1 marzo-18 febbraio 1963), scomparso per un cancro ai polmoni a soli 41 anni. Sorte drammatica anche per un altro grande, scrittore, poeta, saggista, voce tra le più lucide della sua generazione, come Pier Paolo Pasolini (5 marzo-2 novembre 1975). Un grande ma di profilo completamente diverso, teorico della neoavanguardia, è stato anche Giorgio Manganelli (15 novembre-28 maggio 1990), autore tra l’altro di volumi illuminanti come Hilatragoedia o La letteratura come menzogna.
Tra i maggiori autori statunitensi della sua generazione anche Jack Kerouac (12 marzo-21 ottobre 1969), il creatore della letteratura on the road, Sulla strada, con i romanzi che hanno fatto sognare milioni di ragazzi epigoni della Beat Generation.
Di genere completamente diverso le opere del coetaneo Kurt Vonnegut (11 novembre-11 aprile 2007), statunitense di origine tedesca che si dedicò e divenne celebre con la fantascienza di romanzi come Le sirene dei Titani. Stesso anno di nascita per il premio Nobel Josè Saramago (16 novembre-18 giugno 2010), scrittore portoghese autore di opere fortemente connotate come Il Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità. Il 1922 è anche l’anno di nascita di una grande poetessa italiana da non dimenticare come Maria Luisa Spaziani (7 dicembre-30 giugno 2014). C’è anche il creatore dei Peanuts, Charles M. Schulz (26 novembre 1922 -12 febbraio 2000). Nel mondo del cinema troviamo star di casa nostra di prima grandezza come Vittorio Gassman (1 settembre-28 giugno 2000) e Ugo Tognazzi (23 marzo-27 ottobre 1990) o ancora Francesco Rosi (15 novembre 1922 -10 gennaio 2015). Ma fioccano anche i centenari all’ombra di Hollywood come nel caso di Ava Gardner (24 dicembre-25 gennaio 1990), Doris Day (3 aprile – 13 maggio 2019) o Judy Garland (10 giugno-22 giugno 1969). O ancora Chistopher Lee (27 maggio-7 giugno 2015). Il 1922 è anche l’anno di nascita di altri grandi come Susanna Agnelli (24 aprile-15 maggio 2009); Raimondo Vianello (7 maggio-15 aprile 2010); Enrico Berlinguer (25 maggio-11 giugno 1984); Margherita Hack (12 giugno-29 giugno 2013); Pierre Cardin (2 luglio-29 dicembre 2020) tanto per fare qualche esempio.
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L’abc del 2022, dagli ammortizzatori e bollette a quota 102
Le novità che bisogna conoscere e con le quali familiarizzare
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
19:16
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Sono tante le novità con le quali gli italiani dovranno familiarizzare nel 2022, dalla nuova Irpef al tetto per il contante, dal Superbonus a Quota 102 per andare in pensione.
Ecco una veloce carrellata.

  • AMMORTIZZATORI. Gli strumenti di tutela di chi perde il lavoro diventano universali, includendo anche le imprese con meno di 6 dipendenti finora escluse (che dovranno però dovranno versare un contributo dello 0,5% sui salari).
    Il decalage della Naspi inizierà dopo 6 mesi, il contratto di espansione si userà a partire dai 50 dipendenti.

  • ASSEGNO UNICO. Arriva questo nuovo strumento ‘universale’ per chi ha figli a carico, scatta dal 7/mo mese di gravidanza fino a 21 anni. Andrà da 175 euro mensili per Isee pari o inferiore a 15mila euro si scende man mano fino a 50 euro per Isee pari o superiore a 40mila euro. Si potrà fare la domanda da gennaio, il beneficio scatta a marzo recuperando i primi due mesi.

  • ASSORBENTI. L’Iva sugli assorbenti si dimezza e scende al 10%
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  • BOLLETTE. Le bollette salgono ancora. Dopo il rincari del 2021 arriva un nuovo balzo dei prezzi. Il governo ha previsto per questo un intervento in legge di Bilancio – nel complesso 3,8 miliardi – che punta a sterilizzare gli aumenti soprattutto per le famiglia a basso reddito, oltre a ridurre al 5% l’Iva sul gas da riscaldamento. Il taglio degli oneri di sistema e l’alleggerimento riguarderà le famiglie meno abbienti. Le bollette del primo quadrimestre si potranno pagare in 10 rate.
  • BARRIERE ARCHITETTONICHE. L’apposito bonus al 75% per abbattere le barriere architettoniche con ascensori o montacarichi è una novità di quest’anno.
  • CONTANTE. Dal primo gennaio il tetto scenderà dagli attuali duemila a mille euro. Anche per il pagamento dei salari (tranne le colf).
  • CARTELLE. Ci saranno sei mesi per pagare le cartelle notificate nel primo trimestre dell’anno.
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  • DELOCALIZZAZIONI. Scatta una stretta anti delocalizzazioni: servono tre mesi di preavviso e un piano per rendere meno traumatici gli esuberi. Raddoppiano le multe per chi viola la procedura.
  • ESPANSIONE. Il contratto di espansione viene finanziato con risorse: prevede un’assunzione ogni tre uscite di lavoratori, consentendo scivoli fino a 5 anni.
  • FACCIATE. Rimane il bonus facciate, per rinnovare l’esterno di case e palazzi ma cala dal 90 al 60% della spesa.
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  • GIOVANI. E’ stato prorogato lo sconto sulle tasse per l’acquisto di case per gli under 36 ma anche la detrazione al 20% per l’affitto per i giovani under31 (con redditi fino 15.493 euro). Diventa strutturale il bonus cultura per i diciottenni.
  • IRAP. Scatta la cancellazione dell’Irap per 835mila autonomi, tra professionisti e ditte individuali.
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  • IRPEF. Cambiano le aliquote Irpef. Si scende da cinque a quattro aliquote (23% da 0 a 15.000 euro; 25% da 15.000 a 28.000 euro; 35% da 28.000 a 50.000,00 euro; 43% sopra questa soglia).
    Cambiano anche le detrazioni. Lo sconto medio è di 264 euro l’anno. Ma serve tempo per adeguare i software delle buste paga e l’effetto concreto arriverà solo a marzo quando ci sarà il conguaglio anche per i due mesi precedenti.
  • MOBILI. C’è Il ‘Bonus mobili’ che raddoppia da 5 a 10mila euro. Ma si attiva solo di pari passo con il bonus ristrutturazioni che non cambia.
  • NEO MAMME. Nel 2022 c’è un taglio sperimentale del 50% dei contributi a carico delle lavoratrici madri del settore privato.
  • PAPÀ (O NEO-PAPÀ). I lavoratori dipendenti che avranno un figlio o lo adotteranno avranno d’ora in poi diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio e ad un giorno di astensione facoltativa (questo in sostituzione di un giorno di astensione della madre) retribuiti al 100%. Il congedo dovrà essere fruito entro i primi cinque mesi dalla nascita o dall’adozione.
  • PLASTIC TAX. E’ stata rinviata al 2023, con la Sugar Tax.
  • QUOTA100 ADDIO. I requisiti per lasciare il lavoro salgono a quota 102 (64 anni di età e 38 di contributi). Ma sul fronte pensionistico arriva anche un allargamento dell’Ape social, in cui entrano tra l’altro gli edili e i ceramisti, estetisti, magazzinieri e anche le maestre. Prorogata Opzione donna senza revisione dei requisiti.
  • RDC. Cambia, ma poco, il reddito di cittadinanza. Cambiano i criteri per l’offerta di lavoro: dopo la seconda proposta si deve accettare il lavoro in ”tutta Italia”, o si decade dal beneficio (prima erano tre proposte). Ma già al primo ‘no’ si perderanno 5 euro al mese, con un decalage che si fermerà alla soglia dei 300 euro di sussidio. I beneficiari “occupabili” dovranno presentarsi al centro per l’impiego almeno una volta al mese.
  • SUPERBONUS. Prorogato per i condomini fino al 2025, ma con un decalage: rimane al 110% fino al 2023, poi al 70% nel 2024 e al 65 nel 2025. Le regole più stringenti introdotte per le villette a inizio manovra sono state allentate: la proroga a tutto il 2022 c’è se entro giugno è stato completato il 30% dei lavori.
    La proroga è fino al 2025 per i comuni colpiti da eventi sismici.
  • TAVOLINI ALL’APERTO. Niente tassa per l’occupazione del suolo pubblico fino a tutto marzo. E’ stata prorogata l’esenzione prevista fino a dicembre.
  • VOLONTARIATO. Niente Iva fino al 2024 per il terzo settore e il mondo no profit.
  • TV E DECODER. E’ stato rifinanziato il bonus previsto per adeguare gli apparecchiamenti alle nuove tecnologie di trasmissione. Per gli over70 è prevista la consegna a casa del decoder tramite le poste
  • VERDE. E’ il bonus al 36% per migliorare gli spazi verdi da balconi a giardini.
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    Mascherina obbligatoria all’aperto in zona bianca e gialla
    Le misure anti Covid, ecco le novità
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    03 gennaio 2022
    09:21
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    Da oggi in zona gialla anche Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia.
    Attesa per il 5 una nuova stretta, con l’allargamento dell’obbligo di super pass ai lavoratori.
    Per la scuola ipotesi Dad solo per i non vaccinati con due positivi in classe. L’Europa supera intanto i 100 milioni di casi di contagio dalla scoperta del virus.
    E con il 2022 arriva l’ennesimo aggiornamento delle misure anti-Covid, per far fronte alla quarta ondata del virus e al dilagare di Omicron. Ecco il calendario delle novità, alla luce degli ultimi provvedimenti e di quelli che saranno presto varati.

  • DAL PRIMO GENNAIO E’ CAMBIATA LA QUARANTENA. Dal primo gennaio niente quarantena, ma solo autosorveglianza per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 4 mesi precedenti, o siano guariti dal Covid nei 4 mesi precedenti, che vengano a contatto con una persona positiva. Si avrà però l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. Il periodo di autosorveglianza termina al quinto giorno. Chi è vaccinato da oltre 4 mesi, se asintomatico, in questi casi dovrà fare una quarantena di 5 giorni. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.
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  • 3 GENNAIO, MEZZA ITALIA IN GIALLO. Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia si aggiungono alla lista delle regioni in zona gialla, ovvero Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento. Il passaggio progressivo di vari territori al giallo, indice che i contagi ricominciano a pesare sui numeri dei ricoveri e sull’ occupazione delle terapie intensive in tutta Italia, in alcuni casi viene visto come preludio all’arancione, visto il progressivo aumento dei positivi. Gli ultimi decreti hanno annullato di fatto le vecchie differenze fra zona bianca e zona gialla. In entrambe la mascherina è obbligatoria all’aperto, ma non ci sono limitazioni agli spostamenti e tutte le attività restano aperte. Valgono in generale le regole sul certificato verde e su quello rafforzato.
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  • 5 GENNAIO, SI PENSA AL SUPER GREEN PASS PER I LAVORATORI – Potrebbe approdare in Cdm il 5 gennaio il decreto che prevede l’obbligo del Super Green pass a tutti i lavoratori, dopo l’obbligo vaccinale già previsto per sanitari, forze dell’ordine e insegnanti. Alcune forze politiche, in particolare Lega e M5s (anche se con motivi diversi), sono però contrarie a nuovi provvedimenti su questo fronte e si potrebbe arrivare ad una mediazione, partendo con l’obbligo del certificato verde rafforzato inizialmente solo per i dipendenti pubblici che fanno lavoro di front office, poi gradualmente con altre categorie. Il tema resta aperto e se anche i primi nodi si scioglieranno il 5, qualsiasi provvedimento di questo tipo entrerà in vigore non prima di febbraio.
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  • 6 GENNAIO, GLI STADI E LA SERIE A RIPARTONO AL 50% DI CAPIENZA – Riparte la serie A e, visto l’ultimo decreto, la capienza massima degli stadi sarà consentita al massimo al 50%, così per tutti gli impianti sportivi all’aperto come i palazzetti, già dal primo gennaio. Per quelli al chiuso la capienza massima deve essere al 35%.
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  • 7 GENNAIO, LA SCUOLA RICOMINCIA CON NUOVE REGOLE – Si torna a scuola in gran parte d’Italia, anche se in alcuni territori la data per la ripartenza è stata a prescindere posticipata. Nella scuola dell’infanzia i prof dovranno indossare le mascherine Ffp2, così come nelle classi delle primarie e secondarie dove ci sono alunni che non hanno la mascherina perché esentati per specifici motivi. Potrebbe però cambiare anche il sistema di quarantene e Dad per gli studenti, dopo le proposte delle Regioni avanzate al Governo. Visto l’avvio della campagna vaccinale per la fascia 5-11, anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per le superiori – l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5 giorni) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo e questi nuovi provvedimenti potrebbero essere decisi a breve.
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  • 10 GENNAIO, E’ QUASI LOCKDOWN PER I NON VACCINATI – Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Parte dunque la stretta sui non vaccinati, decisa con l’ultimo decreto: sarà obbligatorio il Super Green pass per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago.
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  • 10 GENNAIO, IL BOOSTER SI PUO’ FARE ANCHE DOPO 4 MESI – I tempi per la somministrazione del booster diventano più brevi: sarà possibile riceverlo già dopo 4 mesi, anziché 5. Ma non si tratta di tempi obbligatori.
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  • 1 FEBBRAIO, IL SUPER GREEN PASS DURA SEI MESI – Si accorcia la durata del certificato verde ottenuto con il vaccino, quindi quello in versione ‘rafforzata’. Chi ha ricevuto l’ultima dose per immunizzarsi (ovvero la fine del primo ciclo) o il booster da oltre 6 mesi vedrà scadere il proprio lasciapassare se non farà una ulteriore dose di vaccino.
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  • FFP2 CALMIERATE FINO A MARZO – Il commissario per l’emergenza, Francesco Figliuolo, d’intesa con il ministro della Salute, siglerà nel mese di gennaio un protocollo con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 fino al 31 marzo (come già accade per le mascherine chirurgiche, che hanno un prezzo fissato a 50 centesimi). Il governo monitorerà l’andamento dei prezzi, che potrebbero aggirarsi tra i 50 centesimi (la catena della grande distribuzione di Coop ha annunciato questo prezzo di vendita) e un euro.
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  • 31 MARZO, SCADE LO STATO DI EMERGENZA. SARA’ RINNOVATO? – L’ultima data si chiude con un’incertezza. Non è ancora possibile sapere se sarà rinnovato lo Stato di Emergenza, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale.
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    Funerali vietati per Pupetta Maresca, morta dimenticata
    Uccise l’assassino del marito e minacciò Raffaele Cutolo
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    CASTELLAMMARE DI STABIA (NAPOLI)
    01 gennaio 2022
    17:16
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    Funerali vietati dalla Questura, che ha autorizzato la sola benedizione della salma, ieri al cimitero per Assunta “Pupetta” Maresca, vedova del boss “Pascalone ‘e Nola”, ucciso da un sicario, che vendicò uccidendo nel 1955, quando aveva 20 anni, il mandante dell’omicidio.
    A 86 anni, nonostante i film e le fiction televisive a lei dedicate ed il ruolo avuto nelle vicende criminali degli anni ’80, quando in una conferenza stampa minacciò di morte Raffaele Cutolo, capo della “Nuova camorra organizzata”, Pupetta Maresca era stata dimenticata e viveva nell’ anonimato a Castellammare di Stabia.
    Ieri solo una decina di donne si sono recate nella chiesa di S. Antonio di Padova , dove avrebbero dovuto svolgersi i funerali, per recitare qualche preghiera di suffragio.
    Pupetta Maresca aveva portato sempre addosso l’etichetta di donna insofferente alle convenzioni e alla legge. Attrice, cantante, vincitrice, da ragazza del titolo di miss locale, rimase incinta e sposò Pasquale Simonetti, detto “Pascalone ‘e Nola”, il boss dei mercati ortofrutticoli, di cui rimase vedova pochi mesi dopo il matrimonio. Mentre era in attesa del primo figlio sparò ad Antonio Esposito, mandante dell’ omicidio, e fu, condannata a 13 anni e 4 mesi di carcere. Tempo dopo si legò sentimentalmente al boss Umberto Ammaturo dal quale ebbe due gemelli, Roberto e Antonella. Questa nuova fase della sua vita fu funestata dalla morte del primo figlio, Pasqualino, che ”spari’ ” a soli 17 anni, forse vittima di lupara bianca.
    I suoi avvocati, Gennaro e Carlo Pecoraro, hanno protestato per le definizioni di “boss” e di ‘prima donna di camorra’ che le sono state attribuite dai media. “Definire “camorrista” oppure “donna boss” Pupetta Maresca – hanno scritto i legali – sono affermazioni “in spregio alla realtà, cristallizzata da provvedimenti giudiziari ormai definitivi, che tutti dovrebbero lealmente rispettare. Nei commenti su alcuni social media in modo ingiustificato e incivile si offende la memoria di una donna appena deceduta. Peggio ancora fanno taluni politici per ergersi a tutori di una legalità che si difende a parole, ma si calpesta nei fatti con esternazioni fondate su assunti smentiti in ogni sede processuale”.
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    ‘Pietro era un angelo’, parla la collega del docente morto a Ravanusa
    L’insegnante ricorda il professore di filosofia citato da Mattarella
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    PALERMO
    01 gennaio 2022
    17:40
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    “Era una persona molto sensibile, che non esitava a sostenere chi gli stava accanto soprattutto, nei momenti più difficili.
    Grazie al suo aiuto anche io ho superato una fase molto critica della mia vita.
    E’ stato molto vicino pure a mio figlio Raimondo, così come sicuramente a tanti altri giovani”. Ha le lacrime che le rigano il volto, Nicoletta Marchese, 55 anni, insegnante di Lettere e Latino nell’istituto comprensivo Ugo Foscolo di Canicattì (Agrigento) ricordando il suo collega Pietro Carmina, 69 anni, docente di Filosofia e Storia, e collaboratore del dirigente scolastico, una delle nove vittime dell’esplosione dell’11 dicembre scorso a Ravanusa nell’agrigentino.
    “Sono rimasta commossa dalle parole del presidente della Repubblica”, aggiunge. Ieri Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno ha citato la lettera che il professore aveva scritto ai suoi studenti prima di andare in pensione, nel 2018 dopo 43 anni di servizio: ‘Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare… “Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo”, ha aggiunto Mattarella.
    “Quando il capo dello Stato – racconta Nicoletta – ha parlato del mio compianto collega, i miei figli mi hanno abbracciata, visibilmente commossi. E io ho sussurrato trattenendo i singhiozzi: ‘Pietro, mio adorato amico, la tua immensa umanità arriverà ora nelle case degli italiani”. Ricorda: “era il Professore per antonomasia, ci amava tutti, indistintamente. Non potrò mai dimenticare la sua pacca sulla mia spalla in un momento particolarmente difficile della mia vita: ‘coraggio, Nicoletta, sono accanto a te’, mi ripeteva”. Anche nei momenti di difficoltà tutte le mattine arrivava a scuola con il sorriso, con una battuta per smorzare le tensioni”.
    Poi Nicoletta guarda nel vuoto e come se vedesse il suo collega, aggiunge: “Era signorile nell’abbigliamento, nel portamento, nella grande capacità di eloquenza. Le sue parole ti penetravano l’anima. Di lui ricordo in particolare gli ultimi giorni di scuola. Sulla sua scrivania un volume di filosofia, ‘te lo regalo, così non mi dimenticherai’, mi disse. Ed adesso, caro Pietro nessuno potrà mai dimenticarti, angelo tra gli angeli, ci proteggerai. Accanto a me, i mie familiari Carmen e Raimondo, mi accarezzano e mi dicono: Mamma sorridi, il professore si arrabbierebbe, se ti vedesse piangere”.
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    Angelica, la bimba nata due volte
    Salvata dopo un intervento difficilissimo, ora è testimonial
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    PORDENONE
    01 gennaio 2022
    18:26
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    La storia di Angelica è la testimonianza toccante di una bambina di soli 5 mesi che, nel 2012, è “nata due volte”, come afferma la mamma, Veronica.
    La vicenda inizia con una brutta polmonite e conseguente ricovero ospedaliero, fino a alla terribile scoperta di una malattia genetica, Shid (Severe Combined Immunodeficiency) da trattare con trapianto di midollo osseo immediato.
    La bambina non respirava più, è stata intubata, attaccata alle macchine e per un mese indotta al coma farmacologico. Ora, a distanza di anni, i genitori, che sono della provincia di Padova, hanno deciso di rendere nota la vicenda, anche perché la piccola è diventata testimonial di una iniziativa filantropica del Pordenonese.
    “Angelica mi considera il suo eroe – rammenta il padre Michele, donatore del midollo – ma per me averle salvato la vita è un gesto naturale”.
    Mamma Veronica ricorda quando la bimba era in rianimazione e i genitori volevano battezzarla: “Il prete, pensando forse si trattasse di un’estrema unzione, andò via piangendo”, racconta.
    Oggi Angelica ha quasi 10 anni e racconta: “Il segreto è non arrendersi mai, sorridere sempre e leggere tanti libri. Il mio portafortuna è la mia famiglia: mamma, papà e mio fratello Federico, con il quale litigo spesso, ma gli voglio tanto bene perché è gentile. Da grande vorrei aiutare gli altri, fare la cantante e occuparmi di volontariato”.
    Il 2022 è scattato all’insegna della solidarietà: Angelica è diventata testimonial della Bottiglia Eco-Solidale a Casalserugo (Padova), della Casetta dei Ragazzi all’interno del Borgo Solidale Cohousing – Fondazione Alvise – a Fontanafredda (Pordenone) e della Piccola Preziosa Betoniera Itinerante, come dice Pamela Romanello, giornalista, che ha seguito la vicenda di Angelica. “La Betoniera – annuncia – con le associazioni solidali per meritorie attività, inizierà il viaggio con il 58° Club Frecce Tricolori di San Candido e poi con gli altri Club Frecce Tricolori, fino al 2025”.
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    Il Sudafrica dice addio a Tutu, il corpo verrà liquefatto
    Meno inquinante della cremazione. ‘Giusto per un eco-guerriero’
    POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
    02 gennaio 2022
    08:34
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    Il Sudafrica ha dato l’ultimo saluto all’arcivescovo Desmond Tutu, uno dei leader della lotta che mise fine all’apartheid, nonché campione dei diritti umani e dell’ambiente a livello globale.
    La cerimonia funebre per Tutu, premio Nobel per la pace morto domenica scorsa a 90 anni, si è svolta in forma solenne, riservata ai capi di stato, nella cattedrale anglicana di San Giorgio a Città del capo, dove erano presenti un centinaio di persone, il massimo consentito dalle norme anti-Covid.

Nel suo elogio funebre davanti alla bara di Tutu, una cassa in legno chiaro senza orpelli (aveva chiesto “la bara più economica disponibile” nelle sue ultime volontà), il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha definito l’arcivescovo “padre spirituale della nostra nuova nazione”. “Era un crociato nella lotta per la libertà, per la giustizia, l’eguaglianza e la pace – ha affermato il presidente – Non solo in Sudafrica, ma in tutto il mondo”. Il defunto premio Nobel – hanno fatto sapere l’Archbishop Tutu IP Trust e la Desmond and Leah Tutu Legacy Foundation – aveva anche richiesto che i soli fiori accanto alla bara fossero “un mazzo di garofani portato dalla sua famiglia”.
“Se vogliamo capire come un’icona globale possa essere qualcuno di grande statura morale, di eccezionali qualità, al servizio dell’umanità, non c’è dubbio: dobbiamo pensare all’uomo cui diamo sepoltura oggi”, ha proseguito Ramaphosa.
La figlia di Tutu, Mpho, ha ringraziato i presenti e tutti coloro che seguivano in tv la cerimonia “per aver amato nostro padre. Lo abbiamo condiviso con il mondo, condividiamo anche l’amore che avevate per lui. Così vi voglio dire grazie”. Tra i presenti c’erano anche l’ex presidente irlandese Mary Robinson e Graca Machel, vedova di Nelson Mandela, che con Tutu guidò la battaglia contro l’apartheid fino alla sua sconfitta, nel 1991.
Entrambe hanno letto preghiere. Non c’era invece il grande amico di Tutu, il leader spirituale tibetano Dalai Lama, che non è riuscito a raggiungere Città del capo a causa delle restrizioni ai viaggi imposte dal Covid e a problemi di salute legati all’età avanzata.
E per rispettare anche l’impegno di Tutu per la causa ambientale, la salma dell’arcivescovo verrà liquefatta, ovvero sottoposta ad un procedimento chimico ritenuto un’alternativa ecologica alla cremazione, in quanto non produce emissioni e usa meno energia: lo riporta la Bbc. Era “ciò a cui aspirava come eco-guerriero”, ha detto il reverendo Michael Weeder, decano della cattedrale di San Giorgio. Secondo la tecnica della cosiddetta ‘acquamazione’ o ‘cremazione acquatica’, il corpo viene ‘sciolto’ in una soluzione di idrossido di potassio ad una temperatura di 93 gradi centigradi con un processo chiamato idrolisi alcalina che dura 3-4 ore. Al termine rimangono le ossa, che vengono ridotte in polvere, poi messea in un’urna, ed il liquido risultante dallo scioglimento dei tessuti viene smaltito senza alcun particolare accorgimento.
L’urna con le polveri ossee di Tutu verrà inumata dietro al pulpito della cattedrale, dove lui ha servito come arcivescovo per 35 anni. Quando Nelson Mandela divenne il primo presidente nero del Sudafrica nel 1994, Tutu fu nominato capo della Commissione per la Verità e la Riconciliazione, che indagò sui crimini compiuti dai bianchi, ma anche dai neri, durante il periodo dell’apartheid. Fu lui a coniare la definizione di ‘Nazione arcobaleno’ per definire la natura etnicamente mista del Sudafrica post-segregazione, anche se anni dopo si rammaricò che quella mescolanza non si era realizzata nel modo che lui avrebbe auspicato.
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Quirinale: L’addio di Mattarella apre la corsa al Colle
Il ‘grazie di Draghi’ e il silenzio di Berlusconi. Altolà di Lega ed FdI sul bis
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 gennaio 2022
14:18
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Il saluto di Mattarella agli italiani apre la corsa al Colle.
Nell’ultimo discorso di Capodanno, visto da 13,5 milioni di telespettatori (share del 66%), il presidente sottolinea la coesione mostrata in questi 7 anni (‘non mi sono mai sentito solo’), ringrazia chi si è vaccinato fidandosi della scienza, censura i no vax, invita i giovani ad avere fiducie e a prendersi il loro futuro e traccia l’identikit del suo successore sui valori dell’unità istituzionale e morale.
La politica plaude compatta l’ultimo messaggio di fine anno di Sergio Mattarella.
Mario Draghi lo ringrazia per l’attenzione all’unità nazionale. Spicca però il silenzio di Silvio Berlusconi, a pochi giorni dal probabile ‘annuncio della sua candidatura al Colle, considerato ormai certo. E, nella prospettiva della partita del Colle, si registra lo stop all’ipotesi di un Mattarella bis da parte dell’asse sovranista. Non solo FdI, ma, per la prima volta in modo esplicito, anche la Lega sbarra la strada alla conferma dello status quo. Prendiamo atto – riferiscono fonti leghiste – delle ripetute dichiarazioni di Mattarella, indisponibile a un bis, “e non intendiamo forzare né la sua volontà né la Costituzione”.
Una presa di posizione, questa del partito verde, che, se venisse confermata anche in futuro, renderebbe impossibile un’intesa d’emergenza dell’attuale maggioranza sul “bis”, facendo risalire automaticamente le chance della soluzione Draghi al Colle. Ma si tratta solo di suggestioni. Tutto sarà più chiaro attorno al 10 gennaio, quando anche alla luce dei dati del contagio, si capiranno meglio le intenzioni dei partiti. Il Pd si riunirà il 13, mentre il prossimo vertice del centrodestra dovrebbe tenersi già la prossima settimana. In quella riunione dovrebbe essere ufficializzata la candidatura di Silvio Berlusconi, che già ieri, ha fatto parlare di se. Appena un’ora prima del tradizionale discorso del capo dello Stato, il Cavaliere aveva diffuso la notizia di aver avuto una “lunga e cordiale” telefonata con Vladimir Putin.
Un modo evidente per far capire a tutti di avere ancora una intensa rete di rapporti internazionali. Quindi, in serata, un messaggio agli italiani sui social, dai toni quasi presidenziali, ma senza alcun cenno alle parole del Presidente uscente. Forza Italia fa sapere che dietro questa scelta non c’è alcun giudizio su Mattarella, tuttavia resta questa anomalia. Tutti gli altri leader invece hanno lodato a caldo le parole di Mattarella, dalla fermezza sui vaccini, ai riferimenti sull’unità nazionale e l’incoraggiamento ai giovani.
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Nucleare: Salvini, Lega pronta a chiedere il referendum
Il leader leghista commenta la bozza della Commissione europea che punterebbe a includere gas e nucleare come “energie Green”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
01 gennaio 2022
20:11
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L’Ue apre alla possibilità di includere l’energia nucleare e il gas naturale come fonti green, con l’obiettivo di accelerare il percorso verso un’Europa a emissioni zero.
La Commissione ha elaborato una bozza di piano in questo senso che, se riceverà l’appoggio della maggioranza degli Stati membri, entrerà in vigore dal 2023.
Una decisione che incontra subito il plauso del leader della Lega Matteo Salvini, già pronto a chiedere un nuovo referendum sul nucleare. “Sembra che finalmente anche la commissione si prepari a riconoscere gas e nucleare come energie green.
L’Italia non può stare ferma”, dice Salvini, che cavalca da settimane il tema dell’emergenza energetica. “La Lega è pronta anche a raccogliere le firme per un referendum che porti il nostro Paese in un futuro energetico indipendente, sicuro e pulito”, dice. A preoccupare in questo momento è soprattutto il caro-bollette, dopo l’ennesima stangata sul fronte delle tariffe di luce e gas, la politica è in pressing sul governo perché trovi una soluzione al problema. Salvini, dopo la telefonata di giovedì al premier Mario Draghi, sollecita “un tavolo nazionale sul caro-bollette, tema diventato insieme al Covid la vera urgenza dei prossimi mesi. Famiglie e attività produttive non aspettano”, insite il leader della Lega. Un tavolo sul quale il ministero dello Sviluppo è pronto a portare “le riflessioni già avviate per individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati”, assicura il ministro leghista Giancarlo Giorgetti, che dopo aver già assicurato che le misure del governo (l’ultima gli 3,8 miliardi in legge di bilancio) verranno ulteriormente rafforzate, indica la necessità di “scelte urgenti per famiglie e imprese che implicano una riflessione più generale sulla sovranità energetica del nostro Paese”. La proposta del tavolo è accolta con favore da Forza Italia, che si prepara a presentare al governo un pacchetto di proposte, annuncia la vicepresidente del gruppo al Senato Licia Ronzulli, per risolvere in maniera strutturale il problema, da una maggior produzione nazionale di gas alla ricerca sul nucleare di ultima generazione. Altre proposte arrivano dal M5s, dall’ipotesi di rendere strutturale l’utilizzo dell’extragettito delle aste CO2, fino all’idea che chi ha ottenuto enormi profitti dai rincari contribuisca nel contrasto all’emergenza energetica.
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Augurio no vax per Capodanno, ‘a morte chi ha il vaccino’
Video pubblicato online da Comitato Fortitudo di Cremona
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MILANO
01 gennaio 2022
20:49
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“A morte chi ha il vaccino” e “Bruciamo le galere”: sono gli ‘auguri’ “per un anno di libertà” lanciati da una voce fuori campo durante il brindisi di Capodanno del Comitato Fortitudo, registrati in un video che gli stessi No Vax cremonesi hanno pubblicato sulla loro pagina.
Ed è subito scoppiata la bufera sui social.

Successivamente, lo stesso Comitato ha rimosso la registrazione della festa, che si era presumibilmente tenuta in una casa privata, e si è scusato. “Nel corso della serata dell’ultimo dell’anno abbiamo pubblicato un video celebrativo che aveva lo scopo di festeggiare un anno di lotta e di controinformazione. Purtroppo una persona presente alla festa, che non appartiene al Comitato Fortitudo, ha espresso una frase che nel baccano festoso ci è sfuggita e che troviamo assolutamente non in linea con il nostro pensiero e dalla quale prendiamo le distanze – la nota di scuse pubblicata -.Noi siamo per la pace, per la verità e l’amore fra le persone. Vaccinati e non. Il Comitato non ha mai augurato la morte a nessuno e accogliamo e aiutiamo economicamente tutti coloro che si rivolgono a noi. Ci scusiamo soprattutto perché siamo stati ingenui e leggeri e non abbiamo controllato il video prima di pubblicarlo”. Video poi rimosso. Troppo tardi, però. Perché il filmato, diventato virale con migliaia di visualizzazioni in poche ore, ha suscitato una sequela di commenti e polemiche.
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Omelia “no vax”, parroco contestato nel Pavese
Fedeli abbandonano per protesta la celebrazione
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PAVIA
02 gennaio 2022
09:32
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Durante l’omelia della messa di fine anno, nel pomeriggio di venerdì 31 dicembre, ha criticato i vaccini e la linea adottata dal governo per contrastare la pandemia.
E’ accaduto a Casorate Primo, un comune pavese al confine con la provincia di Milano, la cui parrocchia di San Vittore Martire fa parte dell’arcidiocesi milanese.
Le parole del parroco, don Tarcisio Colombo, hanno suscitato la reazione di diversi fedeli, che si sono alzati dal loro posto lasciando la chiesa. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
Il caso è già stato segnalato alla Curia di Milano. Don Tarcisio si è difeso dalle critiche: “Nella vita – ha affermato – bisogna sapere ascoltare anche chi ha un’opinione diversa dalla propria. Se in questa fase storica si dice qualcosa di diverso sulla pandemia rispetto al sentire comune si viene additati come ‘no vax'”. Il sacerdote non ha voluto dire se si sia vaccinato contro il Covid-19: “A questa domanda rispondo solo ai medici, sulle questioni personali di salute non c’è bisogno di dare risposte a persone che non siano dottori”.
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Covid: Non slitta la scuola, servirà il vaccino per lavorare
Il 5 le misure del Cdm
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04 gennaio 2022
10:23
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Nessuno slittamento, gli studenti italiani torneranno a scuola il 10 gennaio, come previsto.
La quarta ondata della pandemia non accenna a placarsi ma il governo mantiene la linea rigorosa e conferma il calendario scolastico, seppure probabilmente con alcune modifiche almeno per quanto riguarda quarantene e distinzioni tra vaccinati e non nelle classi.
Le Regioni, che proprio di questo parleranno domani durante la Conferenza, spingono per eliminare il distinguo e, nel contempo, aumentare la soglia di positivi superata la quale le classi finiscono in Dad. Intanto, nuove riunioni tecniche a palazzo Chigi in vista di quella che appare sempre più una certezza, ovvero l’estensione del super Green pass al lavoro. Un tema piuttosto complesso, soprattutto per quanto riguarda il mondo del privato, ma che andrà inevitabilmente sciolto a breve. Per questo cresce l’attesa per il consiglio dei ministri di mercoledì, quando le ipotesi potrebbero diventare realtà, forse già da febbraio.
A preoccupare, al momento, sono i dati che riguardano i casi di positività tra i più piccoli, quella fascia di età, cioè, che per ultima ha cominciato il ciclo vaccinale. Circa un contagio su quattro, rivela infatti la Società Italiana di Pediatria, riguarda nell’ultima settimana gli under 20. In un mese i ricoverati tra gli under 19 sono aumentati di quasi 800, 791 per la precisione, passando da 8.632 a 9.423. Dati che fanno il paio con l’andamento della campagna vaccinale, che stenta in particolare nella fascia 5-11 anni, dove si raggiunge appena il 10% di immunizzati, contro il 70% tra i 12enni e i 19enni.
Proprio per questo in giornata governatori e sindaci hanno espresso preoccupazione in vista della riapertura delle scuole, dove stanno comunque già arrivando le prime forniture di mascherine ffp2. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha addirittura proposto di rimandare di 20-30 la ripresa delle lezioni in presenza per “raffreddare il contagio”. Un’idea che ha trovato d’accordo anche il presidente della Toscana, Eugenio Giani, seppur con qualche riserva. A chiudere definitivamente le porte alla proposta è però palazzo Chigi, la cui linea – ribadita più volte nei giorni scorsi dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è quella di tenere aperte le scuole e relegare la didattica a distanza solo alle strette necessità. Proprio per questo, a sette giorni dal rientro in classe, le Regioni provano a mitigare preoccupazioni e necessità lanciando la proposta di eliminare la distinzione – definita “discriminatoria” da più parti, prèsidi compresi – tra vaccinati e non.
In vista della Commissione Salute che si riunirà martedì, l’idea è quella di rivedere la definizione di un numero minimo di contagi in classe, che permetta indistintamente a tutti gli alunni di andare in Dad. Al momento, su quest’ultimo aspetto l’ipotesi è di valutare tre o quattro contagi e, sotto questa cifra, prevedere l’autosorveglianza per tutti. Critica la posizione dell’Associazione Nazionale Presidi che, per bocca del presidente di Roma Mario Rusconi, denuncia “una serie di mancanze” in vista del rientro. “Era stato annunciato che sarebbero stati organizzati hub per fare tamponi agli studenti – afferma – ma a pochi giorni dalla riapertura non ne abbiamo contezza”.
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Il tema del rientro sarà comunque anche al centro del confronto di domani tra i governatori nella Conferenza delle Regioni e nell’incontro in programma tra il ministro Bianchi e i sindacati. Ma non è solo la scuola il tema sul quale si interroga palazzo Chigi, alle prese anche con l’estensione del super Green pass sul lavoro. Sono in corso infatti approfondimenti tecnici per capire la portata di una decisione simile su tutto il mondo del lavoro, in particolare sul privato dove potrebbero esserci maggiori criticità e resistenze. I tempi stringono e una decisione, soprattutto in vista di una probabile impennata di casi dopo le ferie natalizie, dovrà essere presa nei prossimi giorni per poi partire già dal prossimo mese, dando il tempo a chi non lo è di vaccinarsi o completare il ciclo con seconda dose o booster.
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Rebus Covid sul Colle, oggi almeno 30 non voterebbero
Fico il 4 decide la prima data. Si studia elezione in sicurezza
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02 gennaio 2022
16:35
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Solo a Montecitorio il 30 dicembre una trentina di deputati risultavano bloccati a casa, contagiati dal Covid o in quarantena, quasi il 5%.
Basta questo dato a capire come la pandemia sia un fattore di incertezza tutt’altro che secondario sulla corsa al Colle, a cui darà ufficialmente il via il presidente della Camera, Roberto Fico, annunciando martedì la prima convocazione del Parlamento in seduta comune.
Al momento, si ipotizza la prima votazione per il 24 gennaio, e in queste tre settimane la curva epidemiologica sarà osservata con grande attenzione non solo dai partiti, alle prese con la delicata trattativa per scegliere il nuovo presidente della Repubblica, ma anche dal comitato tecnico scientifico di Montecitorio. I tecnici hanno già una prima riunione in agenda lunedì, per iniziare a valutare tutte le soluzioni per organizzare la tredicesima elezione del capo dello Stato, in condizioni decisamente straordinarie rispetto alle precedenti.
Di fronte ai rischi di contagio, la priorità è evitare assembramenti nella gestione dei grandi elettori, che al momento (salvo appunto contagi e quarantene) sono 1.007, e diventeranno 1.008 quando sarà proclamata il deputato eletto il 16 gennaio nella corsa alle suppletive del collegio Roma 1 per il seggio lasciato libero dal nuovo sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri. Difficilmente ci sarà invece il tempo per la nomina del senatore destinato a prendere il posto a Palazzo Madama di Adriano Cario, decaduto per brogli.
Con ogni probabilità si procederà con una votazione al giorno anziché due o anche tre come successo in passato. La prima sarà fissata da Fico, la data delle altre eventuali sarà scelta dalla riunione dei capigruppo. I tecnici di Montecitorio potrebbero organizzare il voto a fasce orarie, con tempi allungati dalle operazioni di sanificazione dell’Aula, e non è del tutto escluso che vengano prese in considerazione soluzioni alternative agli storici catafalchi, ossia le cabine elettorali, per conciliare le esigenze di segretezza e igiene.
Un sostanzioso numero di assenze per Covid non cambierebbe comunque il quorum, che è di 672 voti nei primi tre scrutini e 505 a partire dal quarto. Di certo, però, potrebbe complicare e rendere incerte le strategie dei partiti, che al momento si muovono ancora in maniera tutt’altro che compatta. Anche per questo, da settimane fra i parlamentari si rincorre l’idea che, di fronte a una nuova impennata dei contagi, si potrebbe comporre un fronte unito per chiedere a Sergio Mattarella la disponibilità a un nuovo mandato. Lo stato della curva epidemiologica al 10 gennaio, secondo fonti parlamentari, sarebbe un punto di riferimento per ogni ragionamento di questo tipo.
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Covid, Locatelli: ‘Obbligo vaccinale? Condizioni mature’
‘Non sposerei assolutamente l’idea di lasciar correre il virus’
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02 gennaio 2022
11:54
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Siamo in una fase di crescita “pressoché esponenziale dei contagi.
L’incidenza settimanale per 100mila abitanti è più che raddoppiata in 7 giorni”.
Lo dice in un’intervista a Repubblica Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico. “Non sposerei assolutamente l’idea di lasciar correre il virus – aggiunge – Anche se i dati dei ricercatori inglesi mostrano che con Omicron i ricoveri sono ridotti a un terzo, un aumento marcato dei contagi avrebbe un impatto pesante sul sistema sanitario e porterebbe a una crescita di ricoveri e vittime”.
In Italia “1,3 milioni di persone sopra i 60 anni non sono vaccinate. È un gruppo di connazionali che oggi rischia molto”.
L’obbligo vaccinale “è una scelta che spetta alla politica perché non ha valenze solo sanitarie, ma anche etiche e sociali.
Sono sempre stato un fautore del vaccino facoltativo. Ora però da tecnico della sanità dico che le condizioni sono mature per l’obbligo per rispondere alle esigenze di salute dei pazienti con Covid o con malattie diverse”. Bisogna adottare “tutte le misure per la prevenzione dei contagi anche per mantenere gli ospedali funzionali. Non c’è solo il Covid. Le altre malattie continuano ad aver bisogno di risposte adeguate. È importante quindi che tutti usino i dispositivi di protezione. Le Ffp2 sono più efficaci delle chirurgiche. Devono avere un prezzo calmierato e omogeneo sul territorio”.
I dati inglesi ci dicono che con omicron “il rischio di finire in ospedale è un terzo rispetto a Delta. Per quanto riguarda la mortalità è ancora presto, non abbiamo dati sufficienti, ma ci aspettiamo una riduzione simile”. Dalla Gran Bretagna arriva un dato ulteriore sull’efficacia “della terza dose: 88% nel prevenire il ricovero”. Rispetto ai vaccini dei bambini “sulla sicurezza non è emerso il minimo segnale di allarme”. La priorità di questo governo “è sempre stata permettere le lezioni in presenza. Rimandare gli alunni a casa sarà l’ultima cosa che faremo, è un dovere nei confronti delle nuove generazioni”.
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Papa: Dio non teme di entrare nelle nostre vite trasandate
“Viene in nostre ‘stalle’, raccontiamogli problemi della Chiesa”
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CITTA DEL VATICANO
02 gennaio 2022
12:22
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Dio ha scelto di incarnarsi per “abitare” tra noi.
Lo ha ricordato il Papa all’Angelus, commentando il Vangelo di oggi e sottolineando che non bisogna avere paura dei propri peccati perché Dio “non si spaventa dei nostri peccati, è venuto per guarirci”.
“Spesso ci teniamo a distanza da Dio perché pensiamo di non essere degni di Lui per altri motivi. Ed è vero. Ma il Natale ci invita a vedere le cose dal suo punto di vista. Dio desidera incarnarsi. Se il tuo cuore ti sembra troppo inquinato dal male, ti sembra disordinato, per favore non chiuderti, non avere paura, Lui viene. Pensa alla stalla di Betlemme. Gesù è nato lì, in quella povertà, per dirti che non teme certo di visitare il tuo cuore, di abitare una vita trasandata”, ha detto Papa Francesco.
“Abitare”, il verbo usato oggi dal Vangelo, “esprime una condivisione totale, una grande intimità”. “Questo Dio vuole” e “attende che gli presentiamo le nostre situazioni, quello che viviamo. Allora, davanti al presepe, parliamo a Gesù delle nostre vicende concrete. Invitiamolo ufficialmente nella nostra vita, soprattutto nelle zone oscure”, “nelle nostre stalle interiori, ognuno ne ha. E raccontiamogli senza paura – è l’invito del Papa – anche i problemi sociali ed ecclesiali del nostro tempo, anche i problemi personali più brutti, perché Dio ama abitare lì, nella nostra stalla”.
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Scuola: Floridia, rimanga aperta, non discriminare alunni
La sottosegretaria, si migliori protocollo e più investimenti
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02 gennaio 2022
12:52
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“Non si può pensare di discriminare i bambini, prevedendo per alcuni la dad e per altri la frequenza in presenza.
Si continui ad investire risorse per la sicurezza, anzi si aumentino le risorse per la scuola, e si migliori il protocollo affinché sia più efficace.
Ma le scuole devono restare aperte!”. Lo dice la sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia.
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Covid: in Puglia pochi tamponi e 3.451 positivi, tasso al 20,3%
Un terzo dei contagi in Provincia di Bari. Nessun decesso
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BARI
02 gennaio 2022
13:02
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Sono 3.451 i nuovi casi positivi al Covid 19 in Puglia a fronte di un numero di tamponi molto contenuto (16.982): il tasso di positività schizza al 20,3%.
Non ci sono decessi.
Sono 30.679 le persone attualmente positive, 283 quelle ricoverate in area non critica, 32 in terapia intensiva. Questa la suddivisione dei casi per provincia: Bari 1.152, Bat 266, Brindisi 325, Foggia 459, Lecce 815, Taranto 376, residenti fuori regione 46, in provincia in via definizione 12.
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Mise:Annibaletti,2022 parte con 69 crisi,80mila lavoratori
Coordinatore Struttura, con misure covid contenute difficoltà
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02 gennaio 2022
13:02
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“I tavoli attualmente aperti presso il Mise sono 69, con 55 tavoli attivi e 14 di monitoraggio per un totale di oltre 80mila lavoratori coinvolti”.
Così il coordinatore della nuova Struttura per le crisi di impresa del Ministero Luca Annibaletti, sull’avvio del 2022 sul fronte delle crisi aziendali.
Molte “hanno origini lontane e sono legate sia alla mancanza di competitività delle nostre produzioni di gamma non elevata ed all’acquisizione dei nostri campioni nazionali da multinazionali estere”, spiega, precisando che le misure di sostegno del governo per il covid hanno “limitato l’insorgere” di nuove crisi.
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Escalation di aggressioni ai sanitari, sale la pressione
Il sindacato e’ pronto a costituirsi parte civile
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02 gennaio 2022
13:09
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In pochi giorni, tra Natale e Capodanno, “si è registrata una nuova vergognosa escalation di violenza ai danni dei nostri infermieri, impegnati da alcune settimane in una nuova delicata battaglia per fronteggiare una variante del Covid, Omicron, che corre veloce come non mai e che sta nuovamente cambiando radicalmente le nostre esistenze, la nostra quotidianità”.
Lo riferisce Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up, sindacato degli infermieri che si dichiara pronto a costituirsi parte civile a difesa dei colleghi.
Nella capitale il San Giovanni Addolorata e il Policlinico di Tor Vergata “si sono trasformati in veri e propri ring nei giorni di festa, presi d’assalto da malati e pazienti decisamente fuori controllo”.

Una infermiera del San Giovanni, a cui un paziente ha addirittura strappato una falange a morsi, e poi un operatore sanitario che a Tor Vergata è stato ripetutamente colpito con pugni al torace fino a cadere a terra e fratturarsi un arto, riportando due settimane di prognosi: questi sono i fatti che ci riferiscono i nostri referenti locali”, spiega De Palma.
“Il vertiginoso aumento dei ricoveri, nel pieno della quarta ondata di Covid, rischia concretamente di generare una nuova paralisi in un sistema sanitario già barcollante. Ed è palese che, a fronte della cronica carenza di personale che può arrivare a toccare in piena emergenza anche le 110mila unità, con i nosocomi alle prese con l’inarrestabile crescita delle infezioni degli operatori sanitari (se ne contano ben 2490 in più nelle ultime 48 ore, questo equivale a ben 2041 infermieri contagiati nei primi due giorni del nuovo anno!), si verificano situazioni di vero e proprio caos, in particolare nei pronto soccorsi, generate da stress, paura e il più delle volte dalla totale inadeguatezza delle strutture ospedaliere.
Si parte dalle minacce, come quelle avvenute al Policlinico Umberto I, dove nel giorno di Santo Stefano, un 71enne brandisce un cacciavite contro gli infermieri, e su arriva alle aggressioni fisiche vere e proprie. Decine di pazienti in coda in un pronto soccorso del San Camillo ormai saturo dove non c’è nemmeno posto per accogliere i malati in attesa, costretti a rimanere all’esterno, oppure due soli infermieri a gestire al Policlinico di Tor Vergata circa cinquanta pazienti in attesa di un posto letto, o ancora al Sant’Andrea, sempre area pronto soccorso, oltre 80 persone in attesa di cure di cui oltre la metà bisognosi di un ricovero che non si ha la certezza di poter ottenere”.
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Covid; D’Amato, domani Lazio in guallo, prudenza e vaccini
Appello a prenotare immunizzazioni. Oggi open day a Rieti
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ROMA
02 gennaio 2022
13:10
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“Da domani il Lazio entrerà nella cosiddetta zona Gialla, bisogna essere prudenti, rispettare le regole e non ritardare la prenotazione del vaccino.
La dose booster può esser fatta, a parità di efficacia, sia con Moderna che con Pfizer, al momento non abbiamo problemi di forniture”.

Lo comunica l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Sono disponibili nel mese di gennaio oltre 1 milione di posti e oltre 50 mila per lo specifico vaccino pediatrico nella fascia 5-11 anni – aggiunge – L’argine ad Omicron è la vaccinazione, anche per questo si è deciso, grazie alla disponibilità delle strutture di AIOP Lazio di procedere domenica 9 gennaio all’open day in 14 strutture anche per chi ha fatto la seconda dose a distanza di 120 giorni. E’ in corso a Rieti, presso la caserma Verdirosi il primo open day dell’anno dove si registra una ottima affluenza anche di cittadini da fuori della provincia”.
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Scuola: Sasso, sia in presenza o ci faremo sentire
Il sottosegretario della Lega,”Sbagliato inasprire i protocolli”
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02 gennaio 2022
13:21
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“Preservare la didattica in presenza per i nostri studenti è sempre stata una priorità del Governo.

Un principio sacrosanto a cui dobbiamo tener fede anche per la seconda parte dell’anno scolastico.
La campagna di vaccinazione per i più piccoli è appena partita e inasprire i protocolli su contagi e quarantene ci esporrebbe al rischio di eccessive penalizzazioni. Non possiamo permetterci di relegare in Dad milioni di studenti. La risposta non può essere sacrificare il diritto all’istruzione di milioni di studenti. Su questo siamo pronti a far sentire forte la nostra voce”. Così il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso (Lega).
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‘Il 2022 parte con 69 imprese in crisi, 80mila i lavoratori’
Coordinatore Struttura, con misure Covid contenute difficoltà
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03 gennaio 2022
11:22
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“I tavoli attualmente aperti presso il Mise sono 69, con 55 tavoli attivi e 14 di monitoraggio per un totale di oltre 80mila lavoratori coinvolti”.
Così il coordinatore della nuova Struttura per le crisi di impresa del Ministero Luca Annibaletti, sull’avvio del 2022 sul fronte delle crisi aziendali.
Molte “hanno origini lontane e sono legate sia alla mancanza di competitività delle nostre produzioni di gamma non elevata ed all’acquisizione dei nostri campioni nazionali da multinazionali estere”, spiega, precisando che le misure di sostegno del governo per il covid hanno “limitato l’insorgere” di nuove crisi.
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Covid: Lazio, 7.993 nuovi casi positivi, 5 i decessi
Sono 152 i pazienti in terapia intensiva
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ROMA
02 gennaio 2022
14:41
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“Di 36.248 tamponi effettuati nel Lazio, si registrano 7.993 nuovi casi positivi (-4.352), sono 15 i decessi (+9), 1.173 i ricoverati (+19), 152 le terapie intensive (-1) e +1.058 i guariti.
Il rapporto tra positivi e tamponi è al 22%.
I casi a Roma città sono a quota 4.631. Siamo al 90,5% di seconde dosi over 12 anni, la fascia 5-11 anni ha superato il 10% con circa 40 mila somministrazioni. La fascia 12-19 anni è all’80% con oltre 341 mila somministrazioni. Con le terze dosi abbiamo superato il 42% degli adulti con oltre 2 milioni di somministrazioni effettuate”. Lo comunica in una nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
“Nella prossima settimana è atteso l’arrivo dei farmaci anticorpi monoclonali per via orale – aggiunge – le modalità di reclutamento e i centri prescrittori sono i medesimi degli anticorpi ad infusione”.
Nel Lazio sono state superate le 11 milioni di somministrazioni e di queste 2 milioni sono dosi di richiamo.
Superato il 96% di adulti che ha ricevuto la doppia dose e il 90,5% degli over 12 sempre in doppia dose. Riguardo al vaccino antinfluenzale, sono state somministrate oltre 1 milioni e 170 mila dosi e già distribuiti oltre 1 milione 360 mila vaccini ai medici di medicina generale, ai pediatri e alle farmacie. Sono attivi nella campagna ad oggi 3.972 medici di medicina generale e 384 pediatri di libera scelta e circa 800 farmacie”.

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Covid: altri 141.262 casi,oltre 1 mln attualmente positivi
In 24 ore registrate 111 vittime, 137.513 da inizio pandemia
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01 gennaio 2022
18:08
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Sono 141.262 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore.
Un dato che porta a oltre un milione il numero di persone attualmente positive al virus in Italia: 1.021.697.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 111, mentre ieri erano state 155. Da inizio pandemia le vittime sono in totale 137.513. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 6.266.939 e i morti 137.513. I dimessi e i guariti sono invece 5.107.729, con un incremento di 20.432 rispetto a ieri.
Eseguiti 1.084.295 tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 1.224.025. Il tasso di positività è al 13%, in salita rispetto all’11,78% di ieri. Sono 1.297 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 37 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 135. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.265, 115 in più rispetto a ieri.
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Quirinale, appello da Maraini a Littizzetto: ‘Sia una donna’
Molte le donne del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno sottoscritto la richiesta: ‘Ci sono tante donne che per titoli, meriti ed esperienza potrebbero’
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03 gennaio 2022
11:47
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“Vogliamo dirlo con chiarezza: è arrivato il tempo di eleggere una donna” al Colle.
E’ quanto scritto in un appello “alle forze politiche chiamate a votare il prossimo Presidente della Repubblica” firmato da Dacia Maraini, Edith Bruck, Liliana Cavani, Michela Murgia, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Lia Levi, Andrée Ruth Shammah, Mirella Serri, Stefania Auci, Sabina Guzzanti, Mariolina Coppola, Serena Dandini, Fiorella Mannoia.
“Ci sono in Italia donne che per titoli, meriti, esperienza ed equilibrio possono benissimo” salire al Quirinale, anche se “non è questa la sede per fare un elenco di nomi”, aggiungono.
“Tra poco – è scritto nell’appello – sarete chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica, e crediamo sia giunto il momento di dare concretezza a quell’idea di parità di genere, così tanto condivisa e sostenuta dalle forze più democratiche e progressiste del nostro Paese. Vogliamo dirlo con chiarezza: è arrivato il tempo di eleggere una donna. Si parla di democrazia dei generi ma da questo punto di vista l’Italia è una democrazia largamente incompiuta, tanto più rispetto a paesi come Germania, Gran Bretagna, Austria, Belgio, Danimarca, Islanda, Norvegia, Finlandia. Eppure sappiamo che ci sono in Italia donne che per titoli, meriti, esperienza ed equilibrio possono benissimo rappresentare l’intera nazione al massimo livello. Non è questa la sede per fare un elenco di nomi ma molte donne hanno ottenuto stima, fiducia, ammirazione in tanti incarichi pubblici ricevuti, e ci rifiutiamo di pensare che queste donne non abbiano il carisma, le competenze, le capacità e l’autorevolezza per esprimere la più alta forma di rappresentanza e di riconoscimento. Questo è il punto. Non ci sono ragioni accettabili per rimandare ancora questa scelta. Ci rivolgiamo a voi, fate uno scatto. L’elezione di una donna alla Presidenza della Repubblica sarà la nostra, e la vostra, forza”.
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Covid: in E-R 9mila nuovi casi, balzo ricoveri nei reparti
In terapia intensiva 130 (+6), in area Covid 1.451 (+92)
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BOLOGNA
02 gennaio 2022
14:49
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Calano rispetto agli ultimi giorni i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, anche in funzione della minor quantità di tamponi effettuati nel giorno di Capodanno, mentre c’è un balzo nei ricoveri, soprattutto in quelli nei reparti Covid.
Le infezioni rilevate sono 9.090 – età media 37,5 anni – su un totale di 17.490 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
Sono 130 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive, sei in più da ieri: età media 63 anni, il 72% non vaccinati. Negli altri reparti Covid ci sono sono 1.451 pazienti, ben 92 in più rispetto a ieri, età media 69 anni. In regione si contano altri otto decessi, tutti ultra 75enni.
Per quanto riguarda i contagi giornalieri, sul territorio in testa c’è la provincia di Rimini con 1.682 nuovi casi, poi Bologna (1.416, di cui 155 nell’Imolese), Forlì-Cesena (1.216), Ravenna (1.203), Parma (1.012), Modena (931), Reggio Emilia (815), Ferrara (532), Piacenza (283).
Complessivamente, in regione ci sono 97.052 casi attivi (+8.188 da ieri), di cui il 98,3% in isolamento domiciliare.
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Omelia “no vax” parroco: Diocesi Milano, da sempre pro vaccini
Vicario zona sta verificando l’accaduto con il prete
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MILANO
02 gennaio 2022
14:53
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La Diocesi di Milano ha una posizione netta e chiara, espressa da sempre, a favore dei vaccini, del green pass e della politica del Governo per contrastare il Coronavirus: è quanto sottolinea l’ufficio comunicazione in relazione alle polemiche nate dopo l’omelia “no vax” dello scorso 31 dicembre tenuta da don Tarcisio Colombo a Casorate Primo (Pavia).

Il vicario di zona, monsignor Michele Elli, è in contatto – è stato spiegato – con il prete per capire cosa sia davvero avvenuto e quali fossero i contenuti dell’omelia.
Se cioè si possa essere determinato un fraintendimento.
E’ stato ricordato che dall’inizio della pandemia diverse parrocchie hanno messo a disposizione spazi per procedere alle vaccinazioni e in alcune sono state allestite strutture diventate dei veri hub vaccinali che hanno potuto inoculare i vaccini a migliaia di persone. Inoltre più volte l’arcivescovo Mario Delpini ha visitato questi luoghi e diversi altri centri vaccinali per incoraggiare i volontari e i medici per il loro lavoro e dare la sua benedizione.
La Diocesi inoltre sottolinea che a settembre il vicario generale, monsignor Franco Agnesi, ha emanato un decreto sulle misure di contrasto alla pandemia in cui veniva spiegato che “la cura per la salvezza delle anime non può prescindere dall’impegno di tutelare la salute dei corpi” e in cui si indicava di vaccinarsi e sono state date disposizioni ai sacerdoti e agli operatori pastorali laici in tal senso.
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Lavoro: Centro studi Cub, 1404 morti nel 2021
Sindacato, 695 (+18%) sul posto. Lombardia maglia nera
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02 gennaio 2022
15:33
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Nell’intero 2021 sono morti 1404 lavoratori per infortuni sul lavoro: di questi 695 sui luoghi di lavoro, con un aumento del 18% di questa tipologia rispetto al 2020.
Lo rileva Piero Antonini del Centro studi della Confederazione unitaria di base (Cub) che denuncia come “in questi ultimi 10 anni non ci sia stato nessun miglioramento, nonostante i miliardi spesi per la sicurezza dallo Stato attraverso i suoi istituti”.

Viene sottolineato peraltro che, ancora oggi, molte categorie di lavoratori non sono assicurati all’Inail o lavorano in nero.
I dati resi noti quindi “sono certamente sottostimati in misura notevole”.
In particolare le categorie con più morti sul lavoro sono l’agricoltura, l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. L’ agricoltura registra il 30,22% di tutti i deceduti sui luoghi di lavoro: di questi ben il 75% sono stati schiacciati dai trattori (158) e l’età varia dai 14 agli 88 anni. L’edilizia registra il 15%, la maggioranza provocata da cadute dall’alto; moltissimi morti lavoravano in nero, in prevalenza nelle regioni del Sud.
Nell’autotrasporto i morti sono il 10,75% di tutti quelli sui luoghi di lavoro: un aumento notevole anche dovuto alla crescita esponenziale del trasporto su gomma dovuto agli acquisti on line. L’industria rappresenta il 5,89% di tutti quelli che hanno perso la vita sui luoghi di lavoro: sono quasi tutti nelle piccole e piccolissime aziende dove non è presente il sindacato o un responsabile della sicurezza, Per regioni i deceduti sono 78 in Lombardia, 70 in Campania, 55 in Toscana, 53 in Emilia Romagna, 53 in Piemonte, 51 in Veneto, 40 nel Lazio, 34 in Calabria, 32 in Puglia, 30 in Sicilia, 28 in Abruzzo, 24 in Trentino Alto Adige, 22 nelle Marche, 15 in Friuli Venezia Giulia, 15 in Sardegna, 9 in Umbria, 9 in Basilicata, 7 in Liguria e 3 in Valle d’Aosta.
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M5s: Commissione respinge richiesta 2 x mille
La delibera, datata 23 dicembre, boccia l’istanza del Movimento
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02 gennaio 2022
16:51
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La Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici ha respinto la richiesta di accesso ai benefici del 2 per mille presentata dal M5S.
Il parere negativo dell’organismo, composto da magistrati e presieduto da Amedeo Federici, riguarda oltre il Movimento anche L’Alternativa, il gruppo composto da ex 5 stelle, Coraggio Italia e Europeisti.
La delibera, datata 23 dicembre, respinge l’istanza del Movimento come conseguenza del mancato accoglimento della richiesta di iscrizione dello Statuto M5s al Registro nazionale dei partiti politici, condizione indispensabile per accedere ai fondi e prevista dalla legge che ha introdotto la facoltà dei contribuenti di finanziare i partiti con una quota del 2 per mille della denuncia dei redditi.
La Commissione insomma ha ritenuto che lo Statuto del M5s, votato dagli iscritti, non risponde ai requisiti richiesti. Con delibera del 25 novembre, invece, la Commissione ha accolto la richiesta di iscrizione al Registro presentata da Italexit.
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Pnrr: Mise centra target 2021;Giorgetti,segnale importante
Risorse assegnate per 2021-26 ammontano a oltre 18 mld
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03 gennaio 2022
11:21
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Il Ministero dello Sviluppo economico ha raggiunto gli obiettivi fissati per il 2021 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienzaa: crediti d’imposta Transizione 4.0, pubblicazione degli avvisi per la partecipazione agli Ipcei su microelettronica, idrogeno e cloud, 750 milioni per le filiere produttive, fondo da 400 milioni a sostegno dell’imprenditoria femminile.
Lo rende noto lo stesso Dicastero, ricordando che le risorse assegnate al Mise per l’attuazione degli investimenti nel 2021-2026 ammontano ad oltre 18 miliardi.

“Sono soddisfatto per il traguardo raggiunto dal Mise sugli obiettivi stabiliti dal Pnrr per il 2021. È un segnale importante che mandiamo certamente ai partner europei e ai mercati ma soprattutto alle realtà imprenditoriali, ai professionisti e lavoratori del nostro sistema produttivo che dimostra la serietà e competenza del percorso avviato con il governo Draghi”, afferma il ministro Giancarlo Giorgetti.
“Dobbiamo però aver ben chiaro – aggiunge – che si tratta di un primo passo che dovrà continuare ad essere difeso, implementato e rafforzato con lo stesso vigore fino al 2026”.
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‘Omicron è il virus più contagioso della Storia’
Secondo l’infettivologo statunitense Bhattacharyya è ‘più veloce del morbillo’
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02 gennaio 2022
16:14
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Omicron è il virus con la propagazione più rapida della Storia: lo afferma Roby Bhattacharyya, infettivologo del General Hospital in Massachusetts, che per far capire la velocità con cui si propaga questa variante del coronavirus, ha fatto un paragone con uno dei virus più trasmissibili conosciuti, quello del morbillo.

Individuato solo poche settimane fa in Sudafrica, Omicron è già la variante più diffusa in gran parte del mondo.
“Si tratta di una diffusione incredibilmente rapida”, commenta, citato da El Pais, per poi spiegare questa velocità mettendolo a confronto con il morbillo, normalmente molto contagioso. Una persona affetta da questa malattia infettiva, non vaccinata, contagia in media altre 15 persone; una colpita da Omicron ne infetta 6, secondo gli ultimi studi. Ma la differenza sta nei tempi del contagio: il morbillo ha bisogno di 12 giorni in media, ma ad Omicron ne bastano 4 o 5. “Un caso di morbillo ne produce altri 15 in 12 giorni, un caso di Omicron ne produce 6 in quattro giorni; in otto giorni ne ha prodotti 36, 216 in 12 giorni”, ha riassunto Bhattacharyya.
Anche lo storico della medicina e medico Anton Erkoreka si dichiara stupito dalla velocità con cui si propaga Omicron. “È il virus più esplosivo e quello con la diffusione più rapida della storia”, afferma. Erkoreka, direttore del Museo Basco di Storia della Medicina , ricorda che la peste nera del XIV secolo e il colera del XIX secolo – causati da batteri – hanno impiegato anni per diffondersi in tutto il mondo.
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Covid: meno tamponi in Campania, tasso schizza al 17,4%
Aumentano i ricoverati nei reparti di degenza ordinaria
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NAPOLI
02 gennaio 2022
16:25
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Meno tamponi e in Campania il tasso di positività schizza in alto.
A fronte di 29.677 test, infatti, i positivi sono 5.192 per un 17,4% rispetto al 10,5 di ieri.
Tre i morti.
Il tasso di occupazione delle terapie intensive resta stabile con 55 posti mentre aumentano i ricoverati nei reparti ordinari: si passa dai 686 di ieri ai 718 di oggi.
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Covid: in Fvg 1.188 nuovi contagi e 3 decessi
Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28
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UDINE
02 gennaio 2022
16:27
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Oggi in Fvg su 4.282 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.143 nuovi contagi (positività del 26,69%).
Sono inoltre 1.057 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 45 casi (4,24%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Oggi si registrano 3 decessi: un uomo di 88 anni di Trieste (deceduto in ospedale), uno di 68 di Trieste (ospedale) e uno di 67 di Rovereto (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 28 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 298.
I decessi complessivamente sono stati 4.228 di cui 1.018 a Trieste, 2.080 a Udine, 784 a Pordenone e 346 a Gorizia. I totalmente guariti sono 140.268, i clinicamente guariti 343, mentre le persone in isolamento sono 14.440. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 159.605 persone di cui 38.550 a Trieste, 66.463 a Udine, 33.045 a Pordenone, 19.238 a Gorizia e 2.309 da fuori regione. Il totale dei positivi è stato ridotto di due unità a seguito di un test rapido non confermato dal successivo tampone molecolare (Pn) e un test positivo rimosso dopo revisione del caso (Gorizia). Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 1 assistente sociale, 1 infermiere, 2 medici, 1 operatore socio sanitario 1 tecnico; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale 1 medico, 3 infermieri e 1 operatore socio sanitario; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale 1 medico. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registrano 12 contagi tra gli operatori (Pradamano, Tolmezzo, Ronchi dei Legionari, Ampezzo, Martignacco, Aiello e Trieste) e cinque casi tra gli ospiti (Trieste, Latisana, Tolmezzo, Gorizia, San Canzian d’Isonzo).
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Chiesa: vescovo di Mazara, no ai padrini fino al 2024
Mogavero, presenza formale che non accompagna percorso crescita
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MAZARA DEL VALLO
02 gennaio 2022
16:31
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Da ieri nel territorio della Diocesi di Mazara del Vallo è entrato in vigore il nuovo decreto del vescovo che dispone la sospensione “ad experimentum” dei padrini nella celebrazione del sacramento del battesimo dei bambini, della confermazione degli adolescenti e degli adulti e nel rito dell’iniziazione cristiana degli adulti.
La sospensione è in vigore sino al dicembre 2024.
Ad accompagnare davanti al presbitero chi deve ricevere il battesimo o la cresima saranno i genitori o chi ne ha curato la preparazione.
“L’ufficio di padrino nei due sacramenti del battesimo e della confermazione ha perduto il suo significato originario – scrive il vescovo monsignor Domenico Mogavero nel decreto – limitandosi a una presenza liturgica puramente formale alla quale non segue l’accompagnamento del battezzato e del crismato nel cammino di crescita umana e spirituale”.
La scelta del Vescovo Mogavero non è isolata, perché già altre esperienze analoghe sono state avviate in alcune diocesi italiane.
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Covid: in Piemonte i positivi sono oltre 80mila
Contagi in calo ma anche numero tamponi è inferiore. Sei decessi
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TORINO
02 gennaio 2022
16:38
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Calano i contagi in Piemonte, ma anche il numero di tamponi eseguiti è più basso.
Nelle ultime 24 ore i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 sono state 2.619, il 15,9% dei 16.452 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 1.760 (67,2%). Sei i decessi, nessuno di oggi, i ricoveri nei reparti ordinari diventano 1.294 (+52), in terapia intensiva 109 (+1). I guariti sono 1.062. Le persone in isolamento domiciliare sono 78.688, gli attualmente positivi sfondano quota 80 mila (80.091).
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 508.866 positivi, i decessi diventano 12.065 e i guariti 416.710.   PIEMONTE

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Covid: Liguria, ancora in aumento ricoverati, costanti Intensive
Calano rispetto a ieri nuovi contagi ma tamponi meno di un terzo
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GENOVA
02 gennaio 2022
17:24
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Sono 1.276 i nuovi positivi al Covid-19 oggi in Liguria, a fronte di 4.323 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono altri 1.906 tamponi antigenici rapidi, per un totale di 6.229 test, meno di un terzo rispetto a ieri.
Il maggior numero di contagi si è verificato alla Spezia (526) seguita da Genova (511) Imperia (155) , Savona (71) e il Tigullio (13).

Aumentano ancora gli ospedalizzati: sono 557 (+15) di cui 47 i ricoveri in terapia Intensiva (uno in meno rispetto a ieri).
Di questi, 35 sono non vaccinati. I decessi segnalati sono quattro: due donne di 91 e 86 anni e due uomini di 56 e 87 anni.
In isolamento domiciliare ci sono 412 persone in più. In tutto, tra isolamento e quarantene sono a casa quasi 25 mila persone.
Nelle ultime ore sono state somministrate 944 dosi di vaccino. A oggi le dosi booster somministrate sono 475.147.
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Pd, Letta a D’Alema: ‘Nessuna malattia e guarigione, solo passione’
Massimo D’Alema (s) e Enrico Letta alla convention dell’Ulivo per la presentazione del programma
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03 gennaio 2022
09:32
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‘Il Pd da quando è nato, 14 anni fa, è l’unica grande casa dei democratici e progressisti italiani.
Sono orgoglioso di esserne il segretario pro tempore e di portare avanti questa storia nell’interesse dell’Italia.
Nessuna malattia e quindi nessuna guarigione. Solo passione e impegno’. Così su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta replica alle parole di Massimo D’Alema che, durante il brindisi di fine anno di Articolo Uno su Zoom, aveva definito la segreteria Renzi ‘una malattia terribile che è guarita da sola, ma che c’era’. Un giudizio che ha provocato ‘profonda irritazione’ tra i Dem:

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“D’Alema rientra nel Pd dicendo che chi lo ha portato al 40%, a fare le unioni civili, ad avere l’unico governo con la parità di genere, a creare più di un milione di posti di lavoro è un MALATO. Sono parole che si commentano da sole. Un pensiero a chi è malato davvero, magari nel letto di un ospedale. E un abbraccio a chi sognava il partito dei riformisti e si ritrova nel partito dei dalemiani”. Lo scrive su Facebook il leader di Iv, Matteo Renzi.
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Covid: in Lombardia 45 vittime, oltre 10mila nuovi casi
Rapporto tra positivi e tamponi è del 23,6% circa
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MILANO
02 gennaio 2022
17:59
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Sono 10.425 i nuovi casi di Covid in Lombardia, dove sono stati fatti 44.172 tamponi, contro gli oltre 200mila del giorno precedente.
Il rapporto tra casi positivi e tamponi è del 23,6% circa.
Sono 15 i nuovi ingressi in terapia intensiva, per un totale di 216 ricoverati, mentre sono 45 le vittime, per un totale di 35.140 da inizio pandemia.
Sono 2052, infine, le persone ricoverate con sintomi da covid.
Sono 3945 i nuovi casi a Milano, 971 a Brescia, 1075 a Varese, 1102 a Monza, 975 a Bergamo, 445 a Como, 359 a Pavia, 281 a Mantova, 252 a Cremona, 255 a Lecco, 131 a Lodi, 298 a Sondrio.
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Covid: 61.046 nuovi casi, 133 i morti. Tasso balza a 21,9%
Eseguiti 278.654 test. +491 ricoveri in 24h, +22 in intensiva
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02 gennaio 2022
18:02
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Sono 61.046 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 141.262).
E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, secondo cui le vittime sono 133, mentre ieri erano state 111.
Sono 278.654 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati: si tratta di un numero nettamente più basso rispetto alle cifre quotidiane dei test effettuati negli ultimi giorni (solo ieri erano stati 1.084.295). Il tasso di positività è balzato al 21,9%, rispetto al 13% di ieri. Sono 1.319 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 22 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 104. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 11.756, ovvero 491 in più rispetto a ieri.
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Chiude fabbrica Marradi: rsu Gkn porta solidarietà
Incontro con lavoratori e lavoratrici stabilimento alimentare
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MARRADI (FIRENZE)
02 gennaio 2022
18:04
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Una delegazione del Collettivo di fabbrica della Gkn è andata a portare la sua solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, in gran parte donne e stagionali, dell’Ortofrutticola del Mugello, la fabbrica dei marron glacees di Marradi (Firenze) che la proprietà vuole chiudere per trasferire la produzione a Bergamo.
Spiega Roberto Spera, delegato Rsu Gkn: “Siamo di nuovo di fronte a una fabbrica in attivo che rischia la chiusura per la pura massimizzazione del profitto.
Ma siamo anche di fronte all’ennesima fabbrica legata e difesa da un territorio che può insorgere. La vogliamo dire così: se in Gkn non si poteva permettere che sfondassero, a Marradi non si può perdere. C’è la storia, la capacità, le macchine, la materia prima e una fabbrica che, ricordiamolo, nasce storicamente come azienda pubblica”. Secondo Chiara Torsoli, della Flai di Firenze, “con la chiusura di questa fabbrica si mette in crudo un intero territorio montano e 80 donne per una decisione che non ha alcuna motivazione. È l’ennesima speculazione finanziaria dell’ennesimo fondo di turno in barba ai lavoratori, le lavoratrici e al tessuto economico e sociale di una comunità che si è mobilitata in maniera stupefacente”.
Marina Bambi, lavoratrice da 36 anni nello stabilimento di Marradi, afferma: “Sono delusa da questa situazione, ci siamo tutte riunite, sostenute da tante associazioni e volontari, spero che l’Italcanditi ci ripensi. A questo punto vorremmo risposte e comunicazioni ufficiali dall’amministratore delegato Bonomi di Italcanditi”.
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Uccide figlio: c’era codice rosso per maltrattamenti
L’assassino ha lasciato un biglietto sul cadavere
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MILANO
02 gennaio 2022
21:53
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Non c’era stata una denuncia diretta da parte della moglie, ma in base ad alcune segnalazioni da parte di altri era stato aperto un codice rosso per maltrattamenti in famiglia per Davide Paitoni, che la scorsa notte ha ucciso il figlio Daniele di 7 anni e ha poi tentato di uccidere la ex moglie.
Lo si apprende dagli inquirenti.

I presunti maltrattamenti segnalati sarebbero cominciati nel 2019.
Su un biglietto lasciato sul cadavere del bimbo, chiuso nell’armadio, Paitoni ha scritto “Mi dispiace, perdonami papà”.
Nella breve missiva l’uomo ha confessato il suo gesto ed espresso “grande disprezzo” per la ex moglie.
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Debutta in Borsa Iveco Group, dopo spin off Cnh Industrial
Ad Gerrit Marx, ‘pietra miliare. Basi solide e strategia chiara’
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TORINO
03 gennaio 2022
11:20
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Oggi, su Euronext Milan, sono iniziate le negoziazioni delle azioni di Iveco Group, il nuovo gruppo nagto dalla scissione delle attività Commercial & Specialty Vehicles (Veicoli Commerciali e Speciali), Powertrain e dei relativi Servizi Finanziari di Cnh Industrial.

“Il nostro primo giorno di quotazione segna una storica pietra miliare in quanto diventiamo una società completamente indipendente.
Abbiamo tutti i requisiti necessari per ottenere un successo di lungo periodo, a partire da basi solide, una squadra motivata e una strategia chiara. Questi elementi ci consentiranno di muoverci rapidamente, innovare e stringere partnership per sviluppare le migliori soluzioni nell’attuale contesto in rapida evoluzione”, ha detto il ceo Gerrit Marx che ha suonato la tradizionale campanella all’apertura a Milano in occasione della prima giornata di quotazione di Iveco Group, Iveco Group ha più di 170 anni di storia nel settore grazie ai suoi brand, dai veicoli commerciali agli autobus, dai mezzi antincendio e per la protezione civile alle soluzioni powertrain per on-road e off-road, la nautica e la generazione di energia.
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Iveco Group, 29 stabilimenti e 34.000 dipendenti nel mondo
Ha otto marchi e una solida presenza in Europa
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TORINO
03 gennaio 2022
10:13
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Otto marchi, 29 stabilimenti produttivi, 31 centri di ricerca e sviluppo, una forza lavoro di circa 34.000 persone in tutto il mondo: sono i numeri di Iveco Group, la società nata dalla scissione delle attività Commercial & Specialty Vehicles (Veicoli Commerciali e Speciali), Powertrain e dei relativi Servizi Finanziari di Cnh Industrial.

Da oggi Iveco Group è quotata a Milano.

L’azienda, che ha una solida presenza in Europa, ha più di 170 anni di storia nel settore grazie ai suoi vari brand. Dai veicoli commerciali agli autobus, dai mezzi antincendio e per la protezione civile alle soluzioni powertrain per on-road e off-road, la nautica e la generazione di energia, Iveco Group progetta, produce e commercializza una gamma completa di Veicoli Commerciali e Speciali e Powertrain, con il supporto dei relativi Servizi Finanziari.
Iveco Group è fortemente impegnato nell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni sostenibili, tra cui propulsori a emissioni ridotte e a zero emissioni, sistemi di assistenza alla guida connessi al cloud e ricerca delle nascenti tecnologie di guida autonoma.
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Omicron: Gimbe, rischiamo 2mln di positivi e ospedali pieni
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Misure in campo non rallentano circolazione. Più smart working
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03 gennaio 2022
10:26
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Al crescere dei nuovi casi di Covid-19 “non corrisponde un parallelo incremento dei ricoveri” ma “con questo tasso di crescita dei casi rischiamo comunque di intasare gli ospedali perché si può arrivare a 2 milioni di positivi”.
Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenendo alla trasmissione ‘L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.
“Tutte le misure messe in campo finora dal governo – ha affermato – sono una sommatoria di pannicelli caldi che non riescono a rallentare la circolazione del virus”, spiegando poi che serve piu’ smart working per contribuire a rallentare la circolazione.
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Covid: madre positiva e le nozze saltano, ‘chiediamo danni’
A Ferrara, non avevano saputo subito l’esito del tampone
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BOLOGNA
03 gennaio 2022
10:30
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Hanno annullato il matrimonio a 36 ore dalla cerimonia perché la madre della sposa è risultata positiva al Coronavirus e, a causa dei contatti con lei, anche i futuri coniugi dovevano restare in isolamento.
Adesso intendono chiedere i danni per una presunta cattiva gestione da parte dell’ospedale, in particolare nella comunicazione della positività all’anziana.
La vicenda, accaduta a Ferrara, risale a circa un mese fa ed è riportata dalla Nuova Ferrara.
La donna, 70enne, pochi giorni prima delle nozze di sua figlia, ha accusato dolori addominali. Dopo aver consultato il medico di base, è andata al pronto soccorso di Cona. Dopo alcuni esami, tra i quali il tampone, la donna è stata visitata e dimessa con alcune prescrizioni. Ma i sintomi sono proseguiti e il pomeriggio dopo ha deciso di tornare al pronto soccorso e al triage ha appreso che il tampone del giorno prima aveva dato esito positivo. Le sarebbe stato detto che la positività le era stata comunicata con un sms, effettivamente ricevuto, ma con un codice attraverso cui accedere a un sistema per poi avere il risultato. La donna, le cui condizioni per la sindrome Covid-19 erano serie, è stata ricoverata per una decina di giorni.
Ora la figlia si è rivolta a un legale, l’avvocato Denis Lovison, per chiedere i danni morali e materiali per il matrimonio saltato (le spese per ristorante, fiori, etc) e poi si valuterà anche il fatto che non aver individuato subito i sintomi e aver dimesso la donna, spiega l’avvocato, poteva costituire per la 70enne un rischio, peraltro in un periodo in cui non c’erano ancora i problemi di tracciamento e organizzativi di questi giorni.
Per quanto riguarda le nozze, la coppia non ha ancora fissato una nuova data.
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Mozione a Padova, “una statua femminile in Prato della Valle”
“Piazza maschilista. Spazio a Cornaro Piscopia, prima laureata”
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PADOVA
03 gennaio 2022
11:06
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Una statua di donna per “aggiornare” verso i principi della parità di genere anche un monumento storico come Prato della Valle, la grande piazza di Padova, il cui nucleo centrale, l’Isola Memmia, è circondato da 78 statue di grandi personaggi della storia, ma solo maschili.

La proposta, con un’apposita mozione, era stata presentata il 27 dicembre scorso da due consiglieri comunali della maggioranza di centrosinistra, Margherita Colonnello e Simone Pillitteri.
Lo scopo: installare una scultura dedicata a Elena Cornaro Piscopia su uno dei due basamenti vuoti, interni al ponte settentrionale di Prato della Valle. Sarebbe stata così celebrata e valorizzata la figura della prima donna laureata al mondo, tra l’altro nell’Ateneo di Padova, dove già esiste una statua che la raffigura.
La proposta, rilanciata dai quotidiani locali, ha trovato l’appoggio di Daniela Mapelli, prima rettrice donna dell’Università, e poi anche dal soprintendente ad archeologia, belle arti e paesaggio, Fabrizio Magani, per cui si tratterebbe di una sorta di inserimento nel “pantheon delle glorie venete”.
Qualche dubbio è stato avanzato invece da Carlo Fumian, docente universitario di Storia contemporanea, secondo il quale “fare la storia con la toponomastica e lo spostar monumenti come fossero Lego è un gioco pericoloso e poco intelligente”.
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Air Italy: arrivano prime lettere di licenziamento
Cessazione immediata e indennità di mancato preavviso
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OLBIA
03 gennaio 2022
11:12
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A 48 ore dalla scadenza della cassa integrazione, che non è stata prorogata, arrivano le prime lettere di licenziamento collettivo per i 1.322 dipendenti dell’ormai ex compagnia aerea sardo-qatariota Air Italy. La comunicazione – anticipata via mail ad alcuni dei lavoratori – ricorda che il 23 settembre 2021 l’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per lo stop delle attività e che si è conclusa.
Il licenziamento ha effetto immediato con il pagamento dell’indennità sostitutiva del preavviso.
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Lussemburgo: Nucleare? Dall’Ue provocazione, pronti ad agire
Ministro energia, nasconde il rischio di ‘greenwashing’. Berlino, governo unanime contro la proposta Ue
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BRUXELLES
03 gennaio 2022
16:41
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La bozza di piano della Commissione Ue per includere il nucleare e il gas come fonti green “è una provocazione dal punto di vista procedurale” e “in termini di contenuto nasconde il rischio di un greenwashing”.
Lo ha scritto su Twitter il ministro dell’Energia del Lussemburgo, Claude Turmes, dicendosi pronto a “esaminare la proposta nel dettaglio e a discutere ulteriori passi” insieme a Germania e Austria, altrettanto contrarie a includere il nucleare tra gli investimenti sostenibili.
La proposta è stata inviata ai governi venerdì, “in un’azione notturna e nebulosa. Questo la dice lunga sulla trasparenza”, ha attaccato Turmes.
“C’è una posizione unanime nel governo” di Berlino sulla valutazione della classificazione delle fonti di energia proposta dalle Ue: lo ha dichiarato il portavoce di governo Steffen Hebestreit, rispondendo a chi domandava se ci fossero discordanze tra i partiti della coalizione, in conferenza stampa a Berlino. Hebestreit ha ricordato che nel contratto di coalizione si concorda sull’addio all’energia atomica in quanto pericolosa e non sostenibile dal punto di vista ambientale, mentre si considera il ricorso al gas naturale come una “tecnologia di passaggio”, necessaria per arrivare ad altre forme di tecnologia pulita.
Se i piani della Commissione europea che includono il nucleare e il gas naturale tra le fonti sostenibili per gli investimenti a favore della transizione energetica “verranno attuati in questo modo, faremo causa”. Lo ha scritto su Twitter la ministra federale austriaca per il Clima, l’ambiente e l’energia, Leonore Gewessler, evidenziando che l’energia nucleare è “pericolosa e non rappresenta una soluzione nella lotta contro la crisi climatica”. “Esamineremo attentamente la bozza” presentata dalla Commissione Ue “e abbiamo già commissionato un parere legale sull’inclusione del nucleare nella tassonomia”, ha aggiunto.
Il Partito popolare europeo (Ppe) sostiene il piano della Commissione europea di classificare con condizioni rigorose o transitorie anche il gas e l’energia nucleare tra le fonti sostenibili nell’elenco dei settori energetici dove indirizzare gli investimenti come parte della lotta al cambiamento climatico. “Per ridurre le emissioni di CO2 in Europa, abbiamo bisogno anche del gas. Non per sempre e ovunque, ma per un periodo di transizione e in determinate situazioni”, ha affermato in una nota la vicepresidente del gruppo al Parlamento europeo e incaricata del Green Deal, Esther de Lange. Tra le fonti energetiche fossili, il gas è “la più pulita” e le infrastrutture ora usate per convogliare l’oro blu potrebbero essere utilizzate in futuro per trasportare l’idrogeno pulito prodotto dalle rinnovabili. “Utilizzando il gas come tecnologia ponte, possiamo ridurre le emissioni di CO2 più rapidamente allontanandoci, ad esempio, dal carbone, senza dover aspettare che le tecnologie completamente prive di carbonio diventino ampiamente disponibili”, sottolinea ancora la politica olandese. Per quanto riguarda il nucleare, il Ppe riconosce il ruolo che l’atomo può svolgere come tecnologia a basse emissioni di carbonio nel mix energetico nazionale, “a condizione che siano prese disposizioni sufficienti per i più elevati standard di sicurezza e per lo smantellamento, tenendo conto delle questioni transfrontaliere”.
Inserire il nucleare e il gas nella tassonomia Ue degli investimenti sostenibili “sarebbe un duro colpo all’impegno europeo per il clima e per l’ambiente. L’energia nucleare genera infatti scorie radioattive ad alta attività molto pericolose e non è ancora stata trovata alcuna soluzione a lungo termine per il loro smaltimento. Il gas fossile è invece già oggi la principale fonte di emissioni di gas serra derivanti dalla produzione di energia in Europa. Incoraggiare gli investimenti nel gas fossile assegnandogli un’etichetta verde non farà altro che aumentare il suo devastante impatto climatico”. Lo scrive Greenpeace in un comunicato.
“Le fonti rinnovabili sono più economiche e veloci da implementare – scrive ancora la ong -: inviare un segnale contrario agli investitori privati potrebbe interrompere la transizione energetica verso il 100% di energie rinnovabili e ritardare i progressi dell’UE sui suoi impegni climatici”.
“Il referendum del 2011 che bloccò il ritorno del nucleare in Italia ha evitato una catastrofe economica – dichiara il direttore esecutivo di Greenpeace, Giuseppe Onufrio -. I quattro reattori francesi EPR che avremmo dovuto costruire in base al memorandum tra Berlusconi e Sarkozy avrebbero creato quattro “buchi neri” finanziari: secondo la Corte dei Conti francese, l’unico EPR tuttora in costruzione in Francia avrà un costo totale di oltre 19 miliardi di euro contro i 3,3 previsti, e nel frattempo Areva, l’azienda francese proprietaria della tecnologia, è fallita. Includere il nucleare nella tassonomia è greenwashing e una potenziale truffa per gli investitori di “bond verdi” con il nucleare incorporato”.
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E’ morto lo scrittore e traduttore Gianni Celati
84 anni, autore di ‘Comiche’ e ‘Narratori delle pianure’
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03 gennaio 2022
11:34
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E’ morto Gianni Celati, scrittore, critico letterario e traduttore.
Aveva 84 anni e da tempo viveva a Brighton, in Inghilterra.
Nato nel 1937 a Sondrio, laureatosi a Bologna con una tesi su Joyce, nel 1971 ha pubblicato il suo primo romanzo, Comiche. Tra le sue opere, Narratori delle pianure (premio Cinque Scole e Grinzane-Cavour); Quattro novelle sulle apparenze; la trilogia Parlamenti buffi. Ha tradotto Bartleby lo scrivano di Melville, La Certosa di Parma di Stendhal, Poesie della torre di Hölderlin, I viaggi di Gulliver di Swift, l’Ulisse di Joyce. Nel 1998 Celati ha ricevuto lo Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction dalla New York University. Tra le sue opere anche Avventure in Africa, Finzioni occidentali, Verso la foce, Fata Morgana, Sonetti del Badalucco nell’Italia odierna e Selve d’amore. Si è dedicato anche al cinema e ha girato film documentari come: Strada provinciale delle anime, Il mondo di Luigi Ghirri, Case sparse. Visioni di case che crollano.
“Con dolore – commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini – apprendo della scomparsa di Gianni Celati, un grande intellettuale del Novecento, un autore mai banale, uno straordinario traduttore che ha studiato con maestria la lingua italiana e le sue sonorità. È un giorno triste per la letteratura e per il nostro paese che perde anche un attento osservatore che ha saputo raccontare con semplicità l’Italia meno conosciuta, l’Italia dell’altrove. Mi stringo ai familiari e agli amici di Gianni Celati”.
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La musica torna a puntare sugli eventi, il via con Eurovision
Estate nutrita dopo due anni di stop, arrivano anche stranieri
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03 gennaio 2022
11:45
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Dopo due anni di stop ai grandi eventi, la speranza è che con il 2022 si possa tornare alla normalità.
Incombe però la variante omicron.
E così in attesa di vedere come andrà, qualcuno comincia a fare un passo indietro, come Tiziano Ferro che ha rimandato al 2023 il suo tour negli stadi.
Gli altri incrociano le dita. Per il Festival di Sanremo (1-5 febbraio) si punta a far tornare il pubblico all’Ariston e gli addetti ai lavori al gran completo: con la situazione degli ultimi giorni, uno scenario tutto da verificare.
C’è attesa per l’Eurovision Song Contest che, grazie alla vittoria dell’anno scorso, i Maneskin hanno riportato in Italia.
Torino e il PalAlpitour si stanno preparando ad accogliere la competizione europea, dal 10 al 14 maggio.
Per l’estate si prepara l’evento “Una. Nessuna. Centomila”: l’11 giugno Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Laura Pausini saliranno sul palco della RCF Arena, a Reggio Emilia (Campovolo) per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza. Nella stessa Arena, il 4 giugno, protagonista sarà Luciano Ligabue, che con due anni di ritardo festeggia “30 anni in un (nuovo) giorno”.
Riaperte le frontiere, i festival hanno cercato di confermare gli headliner stranieri iniziali: gli I-Days di Milano, dal 9 al 12 giugno all’Ippodromo Milano Trenno, ospiteranno Greta Van Fleet il 9, Aerosmith il 10, Imagine Dragons l’11, Foo Fighters il 12. Anche il Firenze Rocks alla Visarno Arena si rifà il trucco e dal 16 al 19 giugno può vantarsi di avere: Green Day (il 16), Muse (il 17), Red Hot Chili Peppers (il 18) e Metallica a chiudere. Line up già delineate per il Milano Summer Festival (con Green Day, The Killers, Alice Cooper e Stromae), per il Roma Summer Fest (con Deep Purple, Skunk Anansie, Simple Minds, Lp) e Lucca Summer Fest (con Liam Gallagher e Kasabian, John Legend e Ben Harper).
Vasco Rossi il 24 maggio sarà all’Ippodromo Milano Trenno, il 28 maggio all’Autodromo di Imola, il 3 giugno alla Visarno Arena di Firenze e l’11 e 12 giugno al Circo Massimo di Roma. Qui si esibiranno anche i Maneskin il 9 luglio, nell’ambito del Rock in Roma. Dal 2 luglio Jovanotti torna in spiaggia con il Jova Beach Party.
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Migranti: 55 sbarcati in 48 ore nel sud Sardegna
Gli ultimi arrivi, 12 uomini e una donna, a Domus de Maria
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CAGLIARI
03 gennaio 2022
12:02
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Sono 55 i migranti sbarcati tra l’1 e il 2 gennaio lungo le coste del sud Sardegna.

Complessivamente sono stati registrati cinque arrivi.
L’ultimo in ordine di tempo – 12 uomini e una donna – è avvenuto ieri sera alle 20:30 nella zona di Monte Cogoni a Domus de Maria.
Tutti sono stati presi in consegna dalla polizia e dai carabinieri e poi trasferiti nel centro di prima accoglienza di Monastir dove rimarranno in quarantena. Gli altri sbarchi risalgono alla mattina dell’1 sulla spiaggia di Porto Pino, nel Comune di Sant’Anna Arresi, e a Sant’Antioco. Un barchino era stato invece bloccato da una motovedetta della Guardia di finanza.
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Scuola: Cei a studenti, scegliete religione,aiuta il dialogo
Messaggio in vista dell’opzione da fare di questi giorni
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03 gennaio 2022
12:17
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La Conferenza Episcopale Italiana in un messaggio invita gli studenti, e le loro famiglie, ad optare per l’insegnamento della religione cattolica.
E’ una scelta che si fa infatti in questi giorni contestualmente alle iscrizioni.

E’ “una materia che, per sua natura – sottolinea la Cei -, favorisce il dialogo e il confronto tra persone ed esperienze diverse”. “Proprio considerando il contesto nazionale e mondiale di questi mesi, crediamo che il valore del dialogo sereno e autentico con tutti debba essere un traguardo importante da raggiungere insieme. Avvalersi, nel proprio percorso scolastico, di uno spazio formativo che faccia leva su questo aspetto – rilevano ancora i vescovi – è quanto mai prezioso e qualifica in senso educativo la stessa istituzione scolastica”.
“Aderendo a questa proposta, manifestate il vostro desiderio di conoscenza e di dialogo con tutti, sviluppato a partire dai contenuti propri di questa disciplina scolastica. Avvalersi delle opportunità offerte dall’Insegnamento della religione cattolica a scuola permette, inoltre, di incontrare degli insegnanti professionalmente qualificati e testimoni credibili di un impegno educativo autentico, pronti a cogliere gli interrogativi più sinceri di ogni alunno e studente e ad accompagnare ciascuno nel suo personale e autonomo percorso di crescita”, conclude il messaggio della Cei.
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Airtime partecipazioni:dopo Borsa Parigi ora guarda a Milano
Ha decuplicato capitalizzazione. Atteso piano industriale
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03 gennaio 2022
12:37
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Airtime Partecipazioni, società che sviluppa tecnologie innovative nell’ambito delle telecomunicazioni e dei servizi finanziari presente nei mercati di Europa e Stati Uniti, dopo la quotazione in Borsa a Parigi ora guarda anche Piazza Affari.

L’azienda romana, fondata dall’imprenditore italiano Orlando Taddeo, nel 2022 potrebbe approdare, secondo fonti, in dual listing anche su Borsa Italiana su Euronext Growth Milan o su Star.
Airitime partecipazioni ha debuttato alla Borsa di Parigi il 22 settembre su Euronext Growth Paris e dal 27 ottobre il titolo è stabilmente sopra ai 50 euro, decuplicando quello di quotazione di 4,82 euro e con una market cap al 30 di dicembre di 320 milioni di euro.
Nelle settimane scorse Airtime Partecipazioni ha lanciato il ‘Piano Usa 2023’ con l’obiettivo di crescere nei prossimi 24 mesi sul mercato americano. Intanto si prepara il nuovo piano industriale che sarà presentato a breve.
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Crollo Afragola: vigili del fuoco, nessuna persona coinvolta
Da stanotte continuano le operazioni di scavo
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NAPOLI
03 gennaio 2022
12:53
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Proseguono da stanotte le operazioni dei Vigili del fuoco dopo il crollo di una palazzina di quattro piani ad Afragola.
Nessuna persona – riferiscono i pompieri – risulta coinvolta tra le macerie dello stabile disabitato venuto giù in via Ciaramella, all’angolo con via Setola.
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Costa: ‘Si arriverà a super green pass per tutti i lavoratori’
Per aumentare vaccinati e risolvere contraddizioni che ci sono
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03 gennaio 2022
13:16
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“L’estensione del super green pass sui luoghi di lavoro può aiutare a convincere una parte dei 5 milioni di non vaccinati”.
In merito, “c’è un confronto aperto nella maggioranza ma confido che anche stavolta il premier saprà trovare una sintesi e prevedo si arrivi a un’estensione del super green pass”.
Anche perché “dobbiamo risolvere una serie di contraddizioni che oggi ci sono, come il fatto che chi va a prendere un caffé viene chiesto il super green pass ma a chi lavora nello stesso esercizio no”. Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a Fuori Tg, su Rai Tre, in previsione del consiglio dei ministri del 5 gennaio.
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“Back to school”, Savino fa l’esame di 5a elementare a 25 big
Dal 4 gennaio su Italia 1 in prima serata
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03 gennaio 2022
15:02
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La prima buona notizia è che Nicola Savino sta bene è guarito dal covid: “Non ho mai avuto sintomi, mi sono negativizzato velocemente, noi poi con la tv siamo sempre sotto controllo andando in studio”.
La seconda è che sbarca con un nuovo programma dal 4 gennaio in prima serata su Italia 1: Back to school, il ‘ritorno a scuola’ per l’esame di quinta elementare di 25 personaggi noti.

Il conduttore dice di essersi “divertito durante le registrazioni. Siamo a modo nostro un programmo divulgativo. Portiamo un po’ di cultura in tv. Comunque a tutti i partecipanti, non chiamiamoli vip vi prego, va il mio rispetto, perché sono stati davvero coraggiosi.
Tutti – fa notare siamo convinti alla nostra età di aver dato, di aver appreso molto. Ma la memoria fa brutti scherzi, forse solo chi ha bambini piccoli che vanno alle elementari può capire”. Sapremmo rispondere oggi “alla nostra età alle semplici domande di analisi logica, geografia o di aritmetica, e poi i dettati… le doppie, gli apostrofi, rivolte ogni giorno ai bambini di una classe elementare?” A toglierci il dubbio saranno i 25 concorrenti di un’autentica classe che sarà costretta da Savino a tornare sui banchi di scuola per affrontare un vero esame di quinta elementare. I Ripetenti sono 25 personaggi che si mettono in gioco: Evaristo Beccalossi, Andrea Lo Cicero, Ignazio Moser, Nicola Ventola, Gianluca Zambrotta, Totò Schillaci. Eleonora Giorgi.
Clementino, Random. Vladimir Luxuria, Denis Dosio, Andrea Zelletta. Paola Caruso, Lory Del Santo, Antonella Elia, Jonathan Kashanian, Martina Hamby, Roberta Lanfranchi, Benedetta Mazza, Enzo Miccio, Eleonora Pedron, Giulia Salemi, Maria Teresa Ruta, Scintilla, Flavia Vento. I Maestrini sono 12 bambini dai 7 agli 11 anni che cercheranno di guidare nello studio e nell’apprendimento i 25 Ripetenti. La Commissione è composta da cinque autentici maestri elementari che alla fine di ogni puntata sottoporranno I Ripetenti, 6 a serata, all’esame finale.
Gli esaminandi potranno essere “promossi” o “rimandati” alla puntata successiva.
Lei si sarebbe messo alla prova? “Sì per valutare la mia preparazione”. Materia preferita? “La geografia”.
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Scuola: Zaia, proposta Veneto per modifica quarantene
Progetto sarà sottoposto alla decisione del Tavolo delle Regioni
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VENEZIA
03 gennaio 2022
13:44
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Sulla scuola “porteremo una proposta al Tavolo nazionale delle Regioni che modifica le regole rispetto alla durata delle quarantene e di chi dovrà farle, rispetto alla situazione vaccinale”.
Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia.

“Sarà una decisione del Tavolo nazionale – ha aggiunto – su cui non posso dare anticipazioni, ma verrà presa da tutti.
Soprattutto per le superiori le percentuali di vaccinazione sono molto alte, per cui riusciamo a gestire le presenze in maniera migliore”, ha concluso.
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Pil: Brunetta, confermato +6,3% nel 2021, forse di più
Ministro, strategia governo key driver performance economia
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03 gennaio 2022
14:09
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“L’economia italiana nel mese di dicembre conferma la straordinaria resilienza della sua manifattura.
L’indice PMI manifatturiero relativo al mese di dicembre, si attesta per il diciottesimo mese consecutivo in territorio di espansione, a quota 62, ben oltre il 50, che è lo spartiacque tra l’espansione e la contrazione”.
Lo afferma il ministro della P.a. Renato Brunetta in una nota. “Questi dati – aggiunge – rafforzano la previsione di crescita del Pil per il 2021 al +6,3% e, anzi, potrebbero portarci in dono qualche ulteriore decimale: magari potremmo registrare una crescita della nostra economia al +6,4/6,5%”.
“La linea fin qui seguita dal Governo ha consentito il massimo livello di apertura delle attività economiche, sociali e culturali con il massimo livello di sicurezza sanitaria. Questa strategia si sta rivelando sempre di più il key driver dell’ottima performance economica del nostro Paese”, sottolinea il ministro.
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‘Crescita del Pil confermata +6,3% nel 2021, forse di più’
Il ministro della P.a. Brunetta: ‘L’indice PMI manifatturiero segna il 18esimo mese consecutivo di espansione’
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03 gennaio 2022
18:22
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“L’economia italiana nel mese di dicembre conferma la straordinaria resilienza della sua manifattura.
L’indice PMI manifatturiero relativo al mese di dicembre, si attesta per il diciottesimo mese consecutivo in territorio di espansione, a quota 62, ben oltre il 50, che è lo spartiacque tra l’espansione e la contrazione”.
Lo afferma il ministro della P.a. Renato Brunetta in una nota. “Questi dati – aggiunge – rafforzano la previsione di crescita del Pil per il 2021 al +6,3% e, anzi, potrebbero portarci in dono qualche ulteriore decimale: magari potremmo registrare una crescita della nostra economia al +6,4/6,5%”.

L’indice Pmi manifatturiero dell’Italia rallenta a dicembre a 62 punti dal record di 62,8 di novembre. Il dato, diffuso da IHS Markit, segna il 18esimo mese consecutivo di espansione dello stato di salute del settore (quota 50 è la soglia di demarcazione tra crescita e contrazione dell’attività) ed è comunque superiore alle attese degli analisti che avevano previsto 61,5 punti.
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Accordo Figliuolo-farmacie, mascherine ffp2 a 75 centesimi
Intesa tra la struttura commissariale e le associazioni di categoria. La Coop: ‘Abbiamo calmierato il prezzo a 50 centesimi nei nostri punti vendita’
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04 gennaio 2022
13:54
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La Struttura Commissariale e le Associazioni di categoria hanno raggiunto l’accordo per la vendita in farmacia di mascherine FFP2 al prezzo calmierato di 75 centesimi di euro l’una.
L’accordo sarà siglato a breve, e le adesioni saranno sottoscritte attraverso il sistema tessera sanitaria.
L’accordo con FederFarma, AssoFarm e FarmacieUnite è stato raggiunto dalla Struttura Commissariale del generale Francesco Figliuolo, d’intesa con il Ministero della Salute e sentito l’Ordine dei Farmacisti.
Intanto la Coop annuncia che dallo scorso 31 dicembre le mascherine Ffp2 sono vendute nei suoi punti vendita a 50 centesimi.
Un modo per venire incontro al più ampio utilizzo richiesto di questa tipologia di mascherine e calmierare i prezzi. Lo rende noto Coop in un comunicato. “Non è la prima volta che ritocchiamo al ribasso i prezzi di questi dispositivi medici -dicono in Coop – di fronte a una emergenza sanitaria gli obiettivi che ci prefiggiamo sono evitare speculazioni ed offrire soluzioni a vantaggio di tutti”.
Sul fronte dei vaccini, “nel mese di dicembre il numero di somministrazioni effettuate è stato di 14,5 milioni. Per il mese di gennaio 2022, alla luce dei risultati positivi fatti registrare dalle Regioni e Province autonome nel periodo delle festività natalizie e di fine anno, con punte di quasi 650mila somministrazioni giornaliere, si potranno raggiungere i 15 milioni di somministrazioni”. E’ quanto fa sapere la struttura del Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, aggiungendo che “il fabbisogno di vaccini per il mese di gennaio verrà assicurato dalle dosi di Pfizer e Moderna nella disponibilità della struttura commissariale. Nel complesso, i quantitativi sono in grado di esprimere una potenzialità di 26 milioni di somministrazioni”.
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Turismo: la Bit slitta da febbraio ad aprile
In programma a Fieramilanocity dal 10 al 12 aprile
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MILANO
03 gennaio 2022
14:57
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La Borsa Internazionale del Turismo, in programma a Fieramilanocity, cambia le date e slitta da febbraio ai giorni dal 10 al 12 aprile.
In considerazione della situazione pandemica e delle attuali incertezze sulle norme che saranno in vigore, “gli operatori del turismo che vedono in Bit un momento unico e privilegiato per fare business e incontrarsi, chiedono più tempo per permettere al settore di ritrovare un equilibrio e identificare le tendenze che caratterizzeranno i prossimi mesi” spiega un comunicato.

Si mantiene la formula della Borsa che guarda alle mete turistiche dell’Italia e del mondo e propone, attraverso i suoi espositori, un’offerta completa per arrivi e partenze.
“Da qui ad aprile l’Osservatorio di Bit – sottolinea la nota – sarà attivo per monitorare la situazione e identificare le soluzioni ottimali per rilanciare il settore. Da sempre in ascolto del mercato, Bit continuerà a confrontarsi con gli operatori per realizzare una manifestazione al passo con le esigenze e il contesto attuale” .
“Le date di aprile – è la conclusione – sono state scelte per consentire agli operatori di promuovere con forza la stagione turistica a 360 gradi”.
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Superbonus: rush finale a dicembre, investimenti per 16 mld
Enea, +36% su novembre. Detrazioni a carico Stato per 17,8 mld
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03 gennaio 2022
15:19
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Rush finale a fine 2021 per gli investimenti ammessi al Superbonus al 110%: secondo le tabelle dell’Enea e del Ministero per la Transizione ecologica al 31 dicembre ammontano a circa 16,2 miliardi di euro, con un’impennata di quasi il 36% rispetto agli 11,9 miliardi segnalati a fine novembre.
Le detrazioni a carico dello Stato previste a fine lavori sono pari a 17,8 miliardi (12,3 miliardi quelle maturate per lavori già conclusi).
Nell’incertezza – durata gran parte del mese – sulle proroghe inserite in manovra, le ‘asservazioni’ per condomini, edifici unifamiliari e unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono state 95.718.
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Scrittore ungherese morto a Roma, pm avvia indagine
Disposta autopsia ed esame tossicologico
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ROMA
03 gennaio 2022
15:55
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“Morte come conseguenza di altro reato”.
Per questa fattispecie la Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione alla morte di Gergely Homonnay, scrittore ungherese residente a Roma, trovato morto in un club privato nella zona di piazza San Giovanni all’alba del primo gennaio.

In base a quanto accertato, accanto al corpo dell’uomo sarebbero state trovate tracce di sostanze sia liquide che in polvere che dovranno essere analizzate. Gli inquirenti hanno proceduto al sequestro del cellulare: obiettivo di chi indaga è risalire a chi abbia, eventualmente, venduto la presunta sostanza stupefacente allo scrittore. La Procura ha affidato delega per effettuare l’autopsia e gli esami tossicologici.
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Covid: Fiaso, 48.000 precari sanità assunti con la Manovra
Migliore, ‘finalmente si torna a investire sulle risorse umane’
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03 gennaio 2022
16:50
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Quasi 48.000 assunzioni.
Sono tanti i nuovi professionisti che, a seguito dell’approvazione della legge di Bilancio, potranno entrare a far parte del Sistema sanitario nazionale a tempo indeterminato.
La Manovra economica approvata dal Parlamento introduce, afferma la Federazione aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), la possibilità di stabilizzare il personale assunto nel corso dell’emergenza Covid. “Arriva una boccata di ossigeno e una iniezione di energia nelle Aziende sanitarie e ospedaliere – commenta il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore -. Finalmente si torna a investire nella sanità pubblica e soprattutto nelle risorse umane”.
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Covid: crociera per Canarie interrotta a Lisbona,contagi a bordo
3.000 passeggeri coinvolti, per lo più tedeschi. Positivi 68
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03 gennaio 2022
16:51
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LISBONA, 03 GEN – Quasi 3.000 passeggeri di una nave da crociera, per lo più tedeschi, sono stati fatti sbarcare oggi a Lisbona, invece di tornare alle Isole Canarie spagnole, dopo la comparsa di diversi casi di Covid-19 a bordo.
Sono risultate positive 68 persone, di cui 60 membri dell’equipaggio.

Lo hanno annunciato le autorità portoghesi.
I primi passeggeri negativi al test hanno iniziato a sbarcare all’alba per essere portati in autobus “all’aeroporto di Lisbona per tornare alla loro destinazione originale”, ha detto Diogo Vieira Branco, capitano del porto di Lisbona e comandante della polizia marittima della capitale portoghese.
La nave, attraccata mercoledì a Lisbona da La Coruña, nel nord-ovest della Spagna, trasportava circa 2.844 passeggeri e 1.353 membri dell’equipaggio. Doveva raggiungere le Canarie dopo uno scalo nell’isola portoghese di Madeira. Ma dopo la segnalazione dei primi casi già mercoledì, la compagnia AIDA Cruises ha deciso di porre fine alla crociera “nell’interesse della sicurezza e della salute dei suoi passeggeri e dell’equipaggio”.
I passeggeri che sono risultati positivi sono “asintomatici o con sintomi lievi”, ha riferito il capitano del porto di Lisbona, aggiungendo che la maggior parte è stata ospitata negli hotel della città per rispettare la quarantena. I passeggeri di età superiore ai 12 anni e l’equipaggio sono stati tutti “completamente vaccinati” e testati due volte prima di salire a bordo della nave da crociera, ha comunicato la compagnia di navigazione.
L’AIDAnova, commissionata nel 2018, con una capacità di quasi 5.200 passeggeri secondo la sua scheda tecnica, dovrebbe lasciare il porto di Lisbona mercoledì pomeriggio. La prossima crociera è prevista per il 15 gennaio, con partenza dall’isola di La Palma alle Canarie.
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Covid: 68.052 positivi, 140 i morti
Tasso al 15,2%, eseguiti 445.321 test
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03 gennaio 2022
17:36
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Sono 68.052 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 61.046).
E’ quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute, secondo cui le vittime sono 140, mentre ieri erano state 133.

I tamponi effettuati sono stati 445.321, ieri erano stati 278.654. Il tasso di positività è sceso al 15,2%, rispetto al 21,9% di ieri. Sono 1.351 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 32 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 103. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.333, ovvero 577 in più rispetto a ieri.
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Pa: pressing per lo smart working, ma Brunetta dice no
Sindacati chiedono lavoro agile. Polemica tra M5s e Fi
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04 gennaio 2022
16:48
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Il virus corre e i sindacati tornano a chiedere un maggior ricorso allo smart working per la Pubblica Amministrazione.
Una richiesta che arriva anche da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle ma che non viene accolta dal ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che è stato un convinto assertore del ritorno al lavoro in presenza.
“La normativa e le regole attuali – afferma in una nota ufficiale il Dipartimento della Funzione Pubblica – già permettono ampia flessibilità per organizzare sia la presenza, sia il lavoro a distanza, tanto nel lavoro pubblico quanto nel lavoro privato”.
Ma il tema divide la politica e scalda la polemica proprio tra Forza Italia, schierata al fianco del ministro, e il Movimento guidato da Giuseppe Conte. “Senza parole per gli attacchi a Brunetta”, dicono da Forza Italia. “Sgomenti per la reazione”, ribattono da M5s.
La richiesta del ritorno al lavoro agile è stata messa sul tappeto dai sindacati già da alcuni giorni, insieme alla crescita dei contagi. Anche perché ora ci sono regole condivise che potrebbero essere applicate. “Si tratta ovviamente di una soluzione temporanea, già sperimentata con successo e riproponibile oggi con i necessari miglioramenti – afferma il segretario della Uil Pubblica Amministrazione, Sandro Colombi – A differenza del passato (marzo 2020) oggi le amministrazioni hanno a disposizione strumenti normativi e contrattuali molto più efficaci per gestire con flessibilità e intelligenza l’organizzazione del lavoro da remoto”. La richiesta è rivolta alle diverse amministrazioni: prendano presto provvedimenti in questo senso.
La risposta del dipartimento per la Funzione Pubblica è comunque ferma. “La linea fin qui seguita dal Governo – viene spiegato – grazie alle vaccinazioni, al green pass e al super green pass, ha reso pienamente compatibile il massimo livello di apertura delle attività economiche, sociali e culturali con il massimo livello di sicurezza sanitaria”. Viene quindi definito “incomprensibile” il richiamo del “tutti a casa” perchè il contesto è diverso da quello del lockdown generalizzato. Inoltre “le amministrazioni pubbliche possono decidere la rotazione del personale consentendo il lavoro agile anche fino al 49% sulla base di una programmazione mensile, o più lunga”.
La richiesta di ritorno allo smart working era stata avanzata anche dal M5s secondo il quale “Brunetta sbaglia a ridurre all’osso il lavoro agile” che “ha dimostrato di essere uno strumento molto utile per evitare la paralisi del Paese”. Una posizione questa contestata da una raffica di comunicati di deputati di Forza Italia che dicono “no al tutti a casa” e che trovano una controreplica dei deputati della commissione Affari Costituzionali della Camera che si dicono “sgomenti” e invitano il Ministro “ad agire tempestivamente, senza condizionamenti legati a preclusioni ideologiche”.
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Tu che scendi dalle stelle, un viaggio tra i luoghi del Natale
In onda domani su Rai3. Conduce Simona Vanni accompagnata da Padre Enzo Fortunato
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03 gennaio 2022
19:10
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Martedì 4 gennaio, alle 15.25 su Rai3, andrà in onda il programma Tu che scendi dalle stelle, condotto dalla giornalista Simona Vanni che, accompagnata da Padre Enzo Fortunato, proporrà un viaggio in tre i luoghi significativi che esprimono in modo intenso e forte la spiritualità del Natale: Betlemme, dove, nella notte delle notti, è nata la storia della civiltà cristiana; Greccio, dove San Francesco d’Assisi ha inventato il primo Presepe nel 1223; e Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana, dove Sant’Alfonso Maria de’ Liguori trovò ispirazione, tra pastori, grotte e greggi, per la composizione di quello che sarebbe divenuto il più celebre canto natalizio: Tu che scendi dalle Stelle.
Al racconto natalizio hanno partecipato: il Vescovo di Rieti, Mons.
Domenico Pompili, padre Ibrahim Faltas, i cantanti Al Bano e Giovanni Caccamo, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il sociologo Domenico De Masi.
Tutti riveleranno le proprie suggestioni e i ricordi legati al Presepe e al Natale. Tra gli ospiti anche il violoncellista Stjepan Hauser, che eseguirà proprio da Scala un’inedita versione del brano ‘Tu che scendi dalle stelle’.
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Boom Superbonus, a fine anno 16 miliardi di investimenti
A dicembre corsa per chiedere le detrazioni, in tutto 18 miliardi
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03 gennaio 2022
19:26
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Il Superbonus fa il pieno a fine 2021.
Nell’attesa di capire quale sarebbe stata in manovra la sorte dell’agevolazione al 110%, soprattutto per le cosiddette villette, nell’ultimo scorcio dell’anno i proprietari si sono affrettati a fare richiesta e a presentare la documentazione necessaria ad ottenere il maxisconto.
Così in un solo mese, tra novembre e dicembre, le cosiddette asservazioni presentate per dare il via ai lavori, cioè le certificazioni dei requisiti minimi e della congruità delle spese, sono salite su tutto il territorio italiano ad oltre 95.000 e gli investimenti ammessi sono ammontati ad oltre 16,2 miliardi, in aumento di circa il 36% rispetto agli 11,9 miliardi toccati a novembre.
In totale le detrazioni ‘prenotate’ a carico dello Stato sono così arrivate a ben 17,8 miliardi di euro di cui 12,3 già maturate per lavori conclusi.
A scattare la fotografia, come ogni mese, sono stati Enea e Ministero della Transizione ecologica, che evidenziano come complessivamente siano gli investimenti condominiali a trainare i cantieri. Anche se segnali di estrema vitalità arrivano anche dalle unifamiliari, proprio quelle che – senza le modifiche dell’ultima ora alla legge di bilancio – avrebbero sofferto del tetto Isee (poi scomparso). Le asservazioni riferite ai cantieri condominiali ammontano infatti al 31 dicembre 2021 a 14.330, per 7,76 miliardi di investimenti. Per gli edifici unifamiliari l’Enea indica invece circa 50.000 certificazioni per 5,4 miliardi di investimenti. Per le unità immobiliari ‘funzionalmente indipendenti’ le asservazioni sono state infine circa 31.400 per un totale di 3 miliardi. L’investimento medio ammonta a 541 mila euro per i condomini, 108 mila euro per gli edifici unifamiliari e 96 mila euro per le unità indipendenti.
Guardando alle varie Regioni italiane, il numero maggiore di richieste si conferma in arrivo da Lombardia e Veneto (rispettivamente oltre 14.000 e oltre 12.000 asservazioni). All’opposto le Regioni più piccole e meno popolate, Valle d’Aosta e Molise.
I dati sono visti come ‘trionfali’ dal Movimento 5 Stelle, da sempre primo sponsor del 110% e che ora per bocca del senatore Agostino Santillo propone, come buon auspicio per il 2022 appena iniziato, di continuare sulla strada intrapresa e studiare “un’aliquota strutturale anche per la fase post-PNRR”, considerati gli effetti benefici sia sulla transizione energetica che sull’occupazione.
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Montecitorio lavora a elezioni Quirinale. Gruppo M5s su riconferma Mattarella
Montecitorio intanto comincia a prepararsi all’elezione. Cts interno elabora proposte, decisione dei Questori l’11/1
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03 gennaio 2022
20:45
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Montecitorio comincia a prepararsi all’elezione del presidente della Repubblica.
Un appuntamento importantissimo, quello delle votazioni per la scelta di chi succederà a Sergio Mattarella al Quirinale, che si terrà nella seconda metà di gennaio, probabilmente a partire da lunedì 24.
Intanto quasi all’unanimità l’assemblea dei senatori M5s riunita per un aggiornamento sulla partita per il Quirinale si sarebbe espressa per fare pressing per una riconferma dell’attuale Presidente, Sergio Mattarella.
E’ quanto riferiscono fonti del Movimento spiegando che nel corso della riunione convocata dalla capogruppo Mariolina Castellone, il “partito” che spinge per la richiesta di un nuovo mandato del presidente in carica si sarebbe espresso a “larghissima maggioranza”.
Per la data del voto, se proseguirà il trend registrato fino ad ora, la situazione dei contagi determinata dalla variante omicron del Covid potrebbe complicare le cose. Rendendo ancora più difficile consentire ai poco più di mille ‘grandi elettori’ ed al contorno di giornalisti e funzionari parlamentari di vivere questa fase in sicurezza.
Naturale quindi che da più parti ci si interroghi sull’impatto che potrebbe avere un eventuale provvedimento del governo sull’estensione del green pass. Ma sembrano dubbi perlomeno prematuri perchè ovviamente i vertici della Camera devono attendere il Consiglio dei ministri di giovedì. Anche se il Cdm approvasse un decreto sull’estensione alla pubblica amministrazione difficilmente potrebbe avere un impatto sulle votazioni per il nuovo presidente della Repubblica. In attesa che domani il presidente della Camera Roberto Fico comunichi ufficialmente, con relativa pubblicazione in Gazzetta ufficiale della convocazione, la data di inizio delle votazioni – chiedendo alle Regioni di eleggere i propri delegati che integreranno il Parlamento in seduta comune – alla riapertura del Palazzo con l’anno nuovo, sono entrati in campo gli operai.
Nel cortile d’onore, che nel passato è stato solitamente riservato alle postazioni delle reti televisive che seguono le votazioni per il Quirinale, maestranze effettuano misurazioni e delimitano spazi. Anche in Transatlantico sono stati notati operai al lavoro, impegnati nell’allestimento di due quadri elettrici, mentre una squadra di imbianchini sta ritoccando di bianco le volte dei corridoi d’onore, i passaggi che conducono dall’ingresso principale al Transatlantico. Tuttavia, nulla si sa ancora su come le votazioni verranno organizzate per evitare al massimo l’assembramento nei locali del Palazzo di ben oltre mille persone. Il “Cts interno” della Camera, composto da dirigenti dell’amministrazione di Montecitorio ed esperti, sta valutando le misure anti-covid per garantire che le votazioni possano tenersi in condizioni di massima sicurezza per tutti. Quelle decisioni tecniche verranno poi ratificate dal Collegio dei questori che dovrebbe riunirsi il prossimo 11 gennaio. In quella sede, viene spiegato, verranno sciolti tutti nodi sul piano dell’opportunità e politico. Di nodi da affrontare ce ne sono tanti.
Se pare abbastanza assodato che si voterà, come sempre, in Aula a Montecitorio, non si sa ancora quante votazioni si terranno al giorno per garantire la sanificazione dell’Emiciclo. Altro accorgimento abbastanza sicuro è quello dello scaglionamento dei votanti per fascia oraria, in modo da sparpagliarli per i grandi saloni del Palazzo facendoli entrare a gruppi in Aula e solo per il tempo strettamente necessario per scrivere un nome e depositarle la scheda nell'”insalatiera”, come viene chiamata nel gergo parlamentare l’urna in vimini e raso verde che raccoglie i voti.
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Il cardinale Bassetti tornato negativo al Covid
Presidente Cei era positivo dal giorno di Natale
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03 gennaio 2022
19:53
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato oggi negativo al tampone per la ricerca del Sars-CoV-2.
Positivo dal giorno di Natale, ha trascorso questi giorni in isolamento nel proprio appartamento nell’Arcivescovado di Perugia-Città della Pieve.
Lo comunica la Cei.
“La pandemia – dichiara il cardinale – non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi, purtroppo, continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti. Rinnovo, dunque, l’invito ad aderire con senso di responsabilità alla campagna vaccinale, perché tutti insieme, uniti, possiamo costruire orizzonti di speranza. In questo momento, come ho già ricordato nel messaggio di fine anno, prego per quanti, oberati dalle difficoltà e dalle sofferenze, fanno fatica a guardare con fiducia al nuovo anno”. “Penso, prima di tutto, ai giovani che hanno vissuto con grande difficoltà questo periodo – aggiunge il presidente della Cei -; a tutte quelle famiglie che ogni giorno faticano per arrivare a fine mese ed ora aggravate da costi difficilmente sostenibili per luce e riscaldamento.
Infine, un pensiero particolare ai malati, agli anziani e a quanti vivono nella solitudine; alle persone in stato d’abbandono, ai senza casa e a chi si sente rifiutato dalla società”. “A tutti quanti rivolgo il mio fraterno augurio di pace e di bene per il 2022”, conclude Bassetti.
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Quirinale: Salvini cerca i leader ma Pd lo gela, prima via Berlusconi
Il leader della Lega: ‘Letta mette veti e perde tempo’. M5s chiede Mattarella bis
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04 gennaio 2022
12:10
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Partiti mai così distanti sulla corsa al Colle mentre ora si aspetta solo la data ufficiale per il via: a bloccare le possibili intese sul Quirinale resta la candidatura di Silvio Berlusconi, che va levata dal tavolo, per il Pd, come pre-requisito per iniziare a parlarsi, proprio mentre Matteo Salvini tenta di riprendersi la scena e rilancia un tavolo con tutti i leader, per trovare il successore di Mattarella.
E ad aggiungere caos al caos arriva il Movimento 5 Stelle, con i senatori che, un po’ a sorpresa, si esprimono quasi all’unanimità per il Mattarella bis.
Mentre il presidente della Camera, Roberto Fico, si appresta ad annunciare formalmente l’inizio delle votazioni, probabilmente il 24 o 25 gennaio, il leader leghista intanto continua a muoversi su un doppio binario: se il Cavaliere scioglierà la riserva e sarà ufficialmente in campo – e al momento non ci sarebbero segnali contrari, anzi, si registrerebbe un iper attivismo dell’ex premier – la Lega lo sosterrà compatta.
Ma nel frattempo Salvini continua a coltivare l’idea di raggiungere un’intesa ampia, che superi i confini del centrodestra e che consenta di chiudere in fretta sul nuovo inquilino del Quirinale. Perché il Paese, è il ragionamento fatto in pubblico e in privato, ha altre priorità, tra emergenza Covid e caro-bollette.
Praticamente impossibile, però immaginare che una convergenza ampia possa avvenire sul nome di Berlusconi, indigesto al centrosinistra. Il segretario del Pd, Enrico Letta, fa arrivare chiaro a Salvini il messaggio, che ripeterà anche nella direzione in calendario il 13 gennaio. Niente Berlusconi. “Letta mette veti e perde tempo”, la reazione in casa Lega. Ma il 13 potrebbe essere anche l’occasione per esplicitare una apertura dei Dem a Draghi al Colle, possibile però solo con un patto di ferro sulla tenuta della legislatura. Un tema caro anche ai 5s, che al loro volta in gran parte vedono Berlusconi come fumo negli occhi. Il pressing per convergere sul nome di una donna, fanno notare, avrebbe anche il pregio di escludere, per l’appunto, l’ipotesi del Cav nel Palazzo dei papi. Ma per evitare ‘salti nel buio’ i senatori vanno oltre e, in una riunione convocata per un aggiornamento sulla partita del Colle, si schierano apertamente per la moral suasion verso l’attuale inquilino del Colle. Una mossa che esplicita le divisioni del Movimento.
Per ora i partiti mantengono le carte coperte, attenti anche agli eventuali segnali che potrebbero arrivare da Palazzo Chigi. Mario Draghi, che durante le feste ha sentito tutti i leader per gli auguri, lavora sui tanti dossier ancora caldi, dall’estensione del Super green pass alle bollette, e non dovrebbe andare oltre quanto già detto nella conferenza stampa di fine anno.
La metà della prossima settimana sarà comunque cruciale: una volta capite le intenzioni dei Dem, Berlusconi, Meloni e Salvini dovrebbero tornare a riunirsi per mettere a punto la loro strategia sul Quirinale. L’ex premier da Arcore sarebbe intanto impegnato in una serie di telefonate con i fedelissimi per testare il polso della situazione e avrebbe avuto anche diversi colloqui con i governatori del centrodestra in vista delle riunioni delle giunte per scegliere i rappresentanti delle Regioni.
Se ufficialmente il centrodestra resta pronto a convergere sul nome del Cavaliere come candidato al Colle, questa compattezza sembrerebbe granitica solo in apparenza. Rumors di Transatlantico riferiscono infatti di dubbi e di sospetti incrociati sulla solidità dell’accordo a sostegno del Cavaliere.
Gli occhi sono innanzitutto puntati sugli alleati: Salvini e Meloni. Il leader della Lega avrebbe dato diverse rassicurazioni sul voto a Berlusconi anche perché – è il ragionamento che si fa nel centrodestra – con il Cavaliere al Colle, l’ex ministro dell’Interno completerebbe l’opa sul partito azzurro. Una mossa per accrescere consenso all’interno della coalizione ed un modo, spiegano, per non restare all’angolo in Europa. Anche Giorgia Meloni ha dichiarato più volte che, se candidato, il suo partito è pronto a sostenere Berlusconi. Ma dentro Fi non tutti ci credono, anche perché rumors non confermati raccontano di una riunione in cui la Meloni in realtà avrebbe espresso seri dubbi sulla candidatura di Berlusconi.
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Migranti:in 104 arrivati nella Locride,primo sbarco del 2022
A Roccella Ionica giunti anche diversi minori e quattro neonati
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ROCCELLA IONICA
04 gennaio 2022
10:06
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Sono 104 i migranti, quasi tutti di nazionalità afghana e pochi pachistani, iracheni e siriani, sbarcati nella notte nel porto di Roccella Ionica in Calabria.
I profughi – tra cui una mezza dozzina di donne, quattro neonati con meno di sei mesi di vita, alcuni nuclei famigliari e numerosi minori non accompagnati – sono stati intercettati e soccorsi a bordo di un’imbarcazione a vela lunga 15 metri dai militari del Roan della Guardia di finanza di Vibo Valentia e della Squadriglia navale di Roccella Ionica a 10 miglia al largo di Brancaleone.

L’imbarcazione è stata condotta nel Porto della cittadina della Locride dove si è proceduto alle operazioni di prima assistenza e di identificazione oltre che all’esecuzione dei tamponi oro-faringei per individuare eventuali casi di positività al Covid 19. Le condizioni dei migranti sono ritenute buone e non si sono registrati ricoveri.
I profughi hanno riferito di avere preso il largo a bordo dell’imbarcazione salpata da un porto della Turchia lo scorso 28 dicembre.
Lo sbarco di queste ore è il primo del 2022 in Calabria e nel porto di Roccella Ionica dove nell’anno appena trascorso si sono registrati 49 arrivi (55 nell’intera fascia costiera della Locride) per un totale di circa 7 mila migranti approdati.
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Covid, Zaia: ‘Se i dati dovessero peggiorare, l’ipotesi dello slittamento del ritorno in classe è sul tavolo’
‘Test fai da te agli studenti, così avremo meno casi’, dice al Corriere della Sera il presidente del Veneto
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04 gennaio 2022
10:08
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“Tifiamo tutti per la ripartenza il 10 gennaio, ma se ce lo consigliassero gli scienziati, non sarebbe una tragedia rinviare all’inizio di febbraio”.
A dichiararlo al Corriere della Sera è il presidente del Veneto Luca Zaia, il quale per una simile decisione auspica “una regia nazionale”. “Ci vuole l’onestà intellettuale di avvisare i cittadini – argomenta il governatore – se i dati epidemiologici dovessero peggiorare, l’ipotesi dello slittamento della data del ritorno in classe è sul tavolo”.
Il Veneto fece questa scelta l’anno scorso, ricorda Zaia, “e così ci salvammo”.
Il governatore lancia poi al governo la proposta “di valutare l’introduzione dell’automonitoraggio a scuola”, che consiste nel consegnare “a tutti gli studenti, una o due volte alla settimana, un kit per il test fai da te”. In questo modo, spiega Zaia, “riusciremmo ad intercettare i positivi prima che il contagio dilaghi”.
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Covid, in Toscana 18.868 nuovi casi, tasso al 23,8%
Mai così tanti da inizio pandemia. Su 79.247 test
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FIRENZE
04 gennaio 2022
10:13
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Sono 18.868, mai così tanti da inizio pandemia, i nuovi contagi da Coronavirus registrati nelle 24 ore in Toscana su 79.247 test, di cui 22.391 tamponi molecolari e 56.856 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 23,81% (75,1% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani.
Rispetto a ieri i contagi sono in forte crescita (erano 6.952), a fronte di un numero molto maggiore di test (erano 27.639) e il tasso di positività è in diminuzione (era 25,15%).
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Inapp, 570mila lavoratori su piattaforme, 36% per pasti
Per quasi la metà è attività principale
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04 gennaio 2022
10:16
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Sono 570.521 le persone che offrono la loro prestazione lavorativa tramite le piattaforme digitali (i c.d.
platform worker) pari al 25,6% del totale di chi guadagna tramite internet.
Il dato arriva dallo studio dell’Inapp “Lavoro virtuale nel mondo reale” secondo il quale il 36,2% di questi lavoratori è impiegato nella consegna dei pasti a domicilio mentre il 14% consegna prodotti e pacchi. Per il 48,1% dei lavoratori su piattaforma (274mila persone) questo lavoro costituisce la propria attività principale mentre per il 24,4% (139mila soggetti) è l’attività secondaria e per il 27,5% (157mila persone) solo un lavoro occasionale.
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Agenas,in 17 regioni sale occupazione reparti,Val d’Aosta 45%
Più criticità in Calabria (31%) e Liguria (30%).
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In Italia al 19%
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04 gennaio 2022
10:17
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Nei reparti ospedalieri crescono i ricoveri di pazienti Covid con sintomi.
A livello nazionale il tasso di occupazione di posti letto sale al 19% e, in 24 ore, cresce in 17 regioni.
Le situazioni più critiche, e ampiamente sopra la soglia del 15%, sono: Valle d’Aosta (45%, con un balzo del +9%), Calabria (31%) e Liguria (30%). A crescere, sono anche: Abruzzo (al +15%), Campania (18%), Emilia Romagna (17%), Friuli (24%), Lazio (17%),Lombardia (21%), Pa di Bolzano (17%), Piemonte (23%), Puglia (11%), Sardegna (11%), Sicilia (24%), Toscana (15%), Umbria (24%), Veneto (20%). Lo evidenziano i dati Agenas del 3 gennaio.
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Quirinale: Fico convoca il Parlamento il 24 gennaio alle 15
In seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali
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04 gennaio 2022
16:16
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Il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per eleggere il presidente della Repubblica.
L’avviso di convocazione, rende noto l’ufficio stampa della Camera, verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi.
“Ho convocato il Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica il 24 gennaio alle ore 15.
L’avviso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi”.
Così il presidente della Camera Roberto Fico su Facebook. “Nelle prossime due settimane, all’attività ordinaria della Camera si affiancherà quella di preparazione al voto. Siamo al lavoro insieme al collegio dei questori per definire l’organizzazione e le misure per garantire la piena operatività e sicurezza del voto”, assicura Fico. “Come da prassi, questa mattina ho inviato la comunicazione (della convocazione del parlamento in seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica, ndr) ai presidenti dei Consigli regionali, che dovranno scegliere i propri delegati, e al presidente Mattarella”.
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Inapp, 570mila lavoratori su piattaforme, 36% per pasti
Per quasi la metà è attività principale
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04 gennaio 2022
10:34
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Sono 570.521 le persone che offrono la loro prestazione lavorativa tramite le piattaforme digitali (i c.d.
platform worker) pari al 25,6% del totale di chi guadagna tramite internet.
Il dato arriva dallo studio dell’Inapp “Lavoro virtuale nel mondo reale” secondo il quale il 36,2% di questi lavoratori è impiegato nella consegna dei pasti a domicilio mentre il 14% consegna prodotti e pacchi. Per il 48,1% dei lavoratori su piattaforma (274mila persone) questo lavoro costituisce la propria attività principale mentre per il 24,4% (139mila soggetti) è l’attività secondaria e per il 27,5% (157mila persone) solo un lavoro occasionale.
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Banche: Abi, pandemia riprende, confermare misure garanzia
Lettera a Governo e Banca d’Italia
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04 gennaio 2022
10:32
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La pandemia riprende, i prezzi sono in tensione e “non sussistono le condizioni di ritorno alla normalità”, per questo l’Abi chiede a governo e Banca d’Italia di “riconfermare nella loro interezza” le misure straordinarie anti Covid varate dall’esecutivo nel 2020, in specie i finanziamenti garantiti e le garanzie pubbliche.
E’ quanto scrivono in una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, ai ministri competenti e al Governatore della Banca d’Italia, il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, e il direttore generale, Giovanni Sabatini.
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Luciano Del Castillo e la foto simbolo del G8
La testimonianza di un cronista a 20 anni da quei giorni
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04 gennaio 2022
10:36
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LUCIANO DEL CASTILLO, ‘PESTO ALLA GENOVESE’ (TEMPESTA EDITORE.
Pag.
117, Euro 22,00) – Il dono prezioso dell’invisibilità, come racconta bene Filippo Ceccarelli nella prefazione, permette a Luciano Del Castillo ”di fermare il tempo, cogliere l’attimo, raffigurare il simbolo. A Genova regala al pubblico di tutto il mondo una sorta di monumento della rivolta e alla rivolta, icona senza epoca e senza volto, rinforzata, ipnotica, formidabile, spaventosa”.
Quel simbolo è ovviamente una foto, drammatica ed eloquente, allora foto dell’Anno diventata simbolo di quei drammatici giorni, che ora campeggia in ”Pesto alla genovese. Tra lacrimogeni, molotov e sangue: la testimonianza diretta di un cronista a 20 anni dal G8”, appena pubblicato da Tempesta editore.
Del Castillo secondo Maurizio Caprara fa il giornalista per ”la voglia di vedere come va il disordine del mondo, di cercare di descrivere le diseguaglianze tra le condizioni di vita degli esseri umani nella speranza di contribuire in piccola parte a ridurle”. Tutto inizia quando Roberta, la sua metà nella vita, ascolta alla radio il suo nome tra quelli colpiti, lei che al G8 ha anche un fratello poliziotto e un fratello manifestante. Un simbolo di una situazione che è difficile da comprendere, di cui Del Castillo parla per la prima volta in questo racconto emozionante e che ha ancora tanti nodi da sciogliere. Ne sono rimaste le immagini, forti, eloquenti, bellissime nella loro drammaticità, che ritroviamo in questo libro in cui la storia si fa racconto.
Era partito come reporter il 18 luglio del 2001 nel caldo afoso di un’estate italiana attraversando l’Aurelia, nella sua cinematografica surrealtà. Siamo a due mesi dalle Torre gemelle e sono decenni che in Italia non ci sono manifestazioni di piazza violente. Quindi nonostante il clima teso della vigilia nessuno si aspetta che accada quello che accadrà, nemmeno Del Castillo che pensa piuttosto di andare a seguire la manifestazione ufficiale dei grandi della terra. Ma così non sarà. Dal giorno dopo il 19 luglio la copertura fotografica dell’evento ufficiale durerà lo spazio di un saluto e la situazione sarà da subito senza controllo, nelle strade.
Lui in maglietta arancione, cappellino, occhiali da sole come un turista, mentre i colleghi sono con casco e scritta a caratteri giganti ”PRESS’. Lui li taccia di manie di protagonismo. Ma quando si vede passare davanti ragazzi mascherati muniti di cacciavite e chiaramente addestrati ad estrarre i blocchetti di porfido della strada per lanciarli contro gli agenti in tenuta da sommossa capisce che non sarà un giorno come gli altri. Le bottiglie delle campane usate come bombe, i carrelli della spesa per portare velocemente le ”armi”, i cambi d’abito per non essere identificabili. L’attacco è sistematico, organizzato, e Del Castillo lo documenta minuto dopo minuto come una cosa viva che vede crescere davanti ai suoi occhi, piena di violenza.
Nelle bellissime foto corpi dinamici stagliati nel fumo, ballerini di una danza di cui è difficile cogliere il senso, con la violenza che innesca quella delle forze dell’ordine che qui mettono in manette e trascinano questi ragazzi . Con il fantasma della paura e l’oblio di quello che accade alla Diaz, dove faranno cose che ancora aspettano risposte. In mezzo la morte di un ragazzo, che Del Castillo andato a scaricare le foto, coglie solo dalle grida ”assassini, assassini” e in quel momento nessuno sa dirgli di più. E’ Carlo Giuliani (ma il nome lo scoprirà successivamente) colpito da un altro ragazzo, Mario Placanica. Intanto vede sempre meno per gli occhi gonfi a causa dei lacrimogeni, ha perso una scheda e i fotografi prendono botte da tutte le parti. Una giornata drammatica in cui fa ”il pieno di ferocia”, davanti al quale vorrebbe indietreggiare ma resta lì a fare il suo dovere, cercando di essere invisibile, con la sua maglietta arancione. Le strade si macchiamo di sangue, la paura, gli spari.
”La scena è apocalittica – scrive Del Castillo – perché durante lo scontro, per quanto possa essere pesante, l’adrenalina ti fa tenere duro e a volte non ci si rende conto della gravità di quello che sta succedendo”. Fino a quando lui stesso viene investito da una scarica di gas, portato tra mille resistenze all’ospedale, spogliato e lasciato lì con una lesione all’occhio destro.
”Sono passati 20 anni ma sembra ieri. Perché quello che abbiamo vissuto in quei giorni di luglio a Genova niente e nessuno potrà mai cancellarlo”, scrive Fiorenza Sarzanini che è stata la prima a soccorrere Del Castillo come racconta in questo bel libro che mette insieme tante vite – alcune drammaticamente interrotte – e a cui si aggiunge anche la testimonianza di Massimo Percossi, anche lui fotografo e compagno di quei giorni.
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Quirinale:Fico convoca Parlamento il 24 gennaio alle 15
Avviso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi
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04 gennaio 2022
11:08
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Il presidente della Camera Roberto Fico ha convocato il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, lunedì 24 gennaio, alle ore 15, per eleggere il presidente della Repubblica.
L’avviso di convocazione, rende noto l’ufficio stampa della Camera, verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi.
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Covid: Gualtieri, al lavoro su ventilazione ambienti scuole
“Bene riapertura scuole e super pass a lavoro”
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ROMA
04 gennaio 2022
11:31
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“Tutti si devono vaccinare e i ragazzi devono andare a scuola: noi lavoreremo anche per la ventilazione degli ambienti scolastici e cercheremo di fare la nostra parte”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine di una commemorazione al Verano.
“Penso che il Governo faccia bene ad andare verso il green pass rafforzato” sui luoghi di lavoro, “bisogna che tutti si vaccinino perché la vaccinazione e l’unico modo per contrastare questa pandemia. Condivido anche l’orientamento di non chiudere le scuole, i nostri ragazzi hanno già pagato dei prezzi pesantissimi e non possono pagare la responsabilità del fatto che c’è chi non si vuole vaccinare”, ha aggiunto il sindaco.
bene riapertura scuole e super pass a lavoro.

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Gualtieri al Verano per commemorazione romani deportati
Il sindaco: ‘Roma coltiva la sua memoria e la sua storia’
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ROMA
04 gennaio 2022
14:31
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“Oggi è un giorno importante perché si ricordano i tanti cittadini romani deportati e uccisi nei campi di sterminio nazisti.
Il 4 gennaio del 1944 ci fu la deportazione politica dei prigionieri antifascisti di Regina Coeli, ma non solo.
Ci furono altre deportazioni, la comunità ebraica venne particolarmente colpita e tanti altri romani antifascisti vennero perseguitati. Bisogna coltivare la memoria e il ricordo. L’oblio e l’indifferenza vanno contrastati perché rischiano di farci rivivere e tornare a pagine drammatiche. Roma coltiva la sua memoria e la sua storia, e lo fa insieme alle associazioni dei deportati, alle associazioni antifasciste, alle associazioni che ricordano una stagione di dolore ma anche di lotta e di riscossa antifascista e democratica che ha poi edificato la nostra democrazia”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri dopo aver preso parte alla commemorazione del 78° anniversario della deportazione dei cittadini romani, politici ed ebrei al Muro del Deportato, presso il Cimitero Monumentale del Verano.
Stadio Roma, Gualtieri: pronti a incontrare Friedkin
Il sindaco della Capitale: “Già stati dei primi contatti”
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ROMA
04 gennaio 2022
11:37
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“Se a gennaio ci sarà un incontro con Friedkin sullo stadio della Roma? Noi siamo pronti a incontrarli e assolutamente disponibili.
Ci sono già stati dei primi contatti anche con l’assessore Veloccia.
Siamo pronti e mi risulta che ci sia anche da parte loro un interesse ad avere un incontro quanto prima”. Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine di una commemorazione al Verano.
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Benzina: prezzo torna a salire, verde a 1,723 euro al litro
In rialzo anche il diesel, lieve calo per il Gpl
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04 gennaio 2022
12:02
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Tornano a salire dopo circa un mese e mezzo i prezzi dei carburanti.
Secondo le rilevazioni del ministero della Transizione ecologica sui listini della scorsa settimana, la benzina in modalità self service si è attesta nella media nazionale a 1,723 euro (da 1,720 del precedente monitoraggio), mentre il gasolio è salito a 1,588 euro (da 1,585 euro al litro).

In lieve calo solo il Gpl, che finora, al contrario di verde e diesel, si era mosso al rialzo. Il prezzo settimanale è di 0,818 euro al litro da 0,819 della rilevazione precedente.
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Vaccini ‘buttati’ e Green pass falsi, Cc arrestano medico
Procura Ascoli Piceno, accuse falso in atto pubblico e peculato
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ASCOLI PICENO
04 gennaio 2022
11:59
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Falso in atto pubblico per 150 attestazioni di avvenuta somministrazione di vaccino anti-Covid che non sarebbe avvenuta, ma che avrebbero consentito il rilascio Green pass, ritenuti falsi, per avvenuta vaccinazione a 73 soggetti.
E’ una delle accuse mosse a un medico di medicina generale di Ascoli Piceno, convenzionato con l’Asur, arrestato oggi dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno su ordine del gip anche per peculato in relazione a 120 dosi anti-Covid ritirate dal centro vaccinale di Ascoli delle quali, secondo il procuratore Umberto Monti, il medico si sarebbe disfatto, senza averle inoculate.

L’ordinanza del gip di Ascoli, che per il medico applica la custodia cautelare in carcere, interessa anche una delle 73 persone che hanno ottenuto i Green pass ritenuti falsi, per la quale è stata disposta invece la detenzione domiciliare. Tutti i Green pass ritenuti falsi sono stati sequestrati; ai soggetti interessati sono stati sequestrati anche telefoni cellulari e altro materiale che per la Procura di Ascoli sono utili per la ricostruzione degli esatti confini della vicenda.
A carico di ognuno dei 73 soggetti possessori di Green pass falsi è ipotizzato il reato di falso in concorso con il medico, il quale è indagato anche per truffa aggravata ai danni dell’Asur riguardo gli emolumenti previsti per ciascuna dose somministrata.
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La terza dose fatta a 20 milioni di italiani
Le prime somministrazioni non si fermano: ieri sono state 54.645
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04 gennaio 2022
12:00
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Sono 20.410.468 gli italiani che hanno fatto la “terza dose”, pari al 65,84% della popolazione oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi.
Lo rileva dal sito del governo.

In 48.104.649 hanno fatto almeno la prima dose (89,07% della popolazione over 12), la seconda è arrivata a 46.443.464 (85,99% della popolazione over 12). Per quanto riguarda i bambini, in 365.930 hanno ricevuto la prima dose, pari al 10,01% della popolazione 5-11 anni.
Il totale delle somministrazioni fatte arriva a 112.176.324 con le prime dosi che non si fermano: ieri sono state 54.645.
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Quirinale: Fico, al lavoro per garantire sicurezza voto
Con questori definiamo misure
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04 gennaio 2022
12:01
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“Ho convocato il Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica il 24 gennaio alle ore 15.
L’avviso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi”.
Così il presidente della Camera Roberto Fico su fb. “Nelle prossime due settimane, all’attività ordinaria della Camera si affiancherà quella di preparazione al voto.
Siamo al lavoro insieme al collegio dei questori per definire l’organizzazione e le misure per garantire la piena operatività e sicurezza del voto”, assicura Fico.
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Covid: volano contagi in Alto Adige, mai così tanti
1309 nuovi casi in un giorno, 2 decessi
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BOLZANO
04 gennaio 2022
12:07
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Volano i contagi in Alto Adige.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.309 nuovi casi, il valore più alto mai registrato dall’inizio della pandemia.
Sono risultati positivi 87 su 1.325 tamponi pcr e 1.222 su 15.278 test antigenici. Tra i casi attualmente positivi solo il 9% è over 60, mentre il 41% è tra i 20 e i 39 anni. Restano invece stabili i ricoveri con 84 pazienti Covid nei normali reparti (+0) e 19 in terapia intensiva (+1), mentre sono 57 (-1) i ricoverati nelle cliniche private. Sono stati dichiarati guariti 340 altoatesini. Risale il numero delle persone in quarantena che ora sono 7.010 (+838 rispetto a ieri).
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Uno bianca, parenti delle vittime: ‘No a permessi e sconti di pena’
Lettera aperta dei familiari dei tre carabinieri uccisi a Pilastro di Bologna dalla Banda della Uno Bianca nel 31/o anniversario dell’eccidio. ‘Speriamo di sapere la verità vera’
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BOLOGNA
04 gennaio 2022
15:58
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“Nel gennaio dello scorso anno la Procura di Bologna ha formato un fascicolo conoscitivo per riaprire le indagini sulla Banda della Uno Bianca, affidandole alla Digos della Questura di Bologna e dalle quali attendiamo l’esito.
Una decisione presa dopo un’informativa dei carabinieri tesa a chiarire alcuni aspetti di un’intercettazione telefonica che coinvolse la famiglia della super testimone Simonetta Bersani, un indagine che ci auguriamo porti dei risultati”.
Lo ricordano i familiari dei tre carabinieri uccisi al Pilastro di Bologna dalla Banda della Uno Bianca, il 4 gennaio 1991, in una lettera per il 31/o anniversario dell’eccidio.
“Siamo sempre di più familiari delle vittime a chiedere la verità attraverso la riapertura completa delle indagini, non solo per la strage del Pilastro. Un contributo in questa direzione potrebbe arrivare anche dalla digitalizzazione degli atti sulla Banda della Uno Bianca, chiesta dall’Associazione dei familiari delle Vittime ed avviata lo scorso mese di ottobre”, aggiungono i parenti di Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini.
Mentre ribadiscono la loro richiesta di “completa verità” sulle azioni della Banda della Uno bianca, i familiari dei tre carabinieri uccisi al Pilastro di Bologna continueranno “a contrastare permessi e sconti di pena per chi ha terrorizzato un’area del nostro paese con crimini efferati ed apparentemente inspiegabili”.
Da qualche anno Alberto Savi, ex poliziotto e il più giovane dei tre fratelli della banda, usufruisce di permessi premio e anche recentemente, riporta oggi Il Resto del Carlino, ne ha beneficiato, uscendo alcuni giorni dal carcere di Padova dove sconta l’ergastolo. Fabio e Roberto Savi, i due capi della banda, non risultano invece aver avuto ancora accesso a benefici, detenuti dal 1994: attualmente si trovano a Bollate.
“Speriamo di sapere la verità vera, che non è quella che hanno voluto farci credere. Spero di vederla prima di morire”. Lo ha detto, in lacrime, Anna Maria Stefanini, madre di Otello. “E’ sempre peggio, adesso vengo accompagnata dall’altro mio figlio, da sola non ce la faccio, ma finché avrò la forza sarò sempre qui. Purtroppo il 6 dicembre è volato in cielo anche il padre, ora è insieme a lui. Ma mio marito non è morto il 6 dicembre, è morto il 4 gennaio 1991, perché da quel giorno non è stato più lui, la morte del figlio lo ha distrutto, e io ora ho anche il dolore di un marito che non c’è più”. Il nuovo permesso ad Alberto Savi, per la madre di Stefanini, è “una vergogna: chi ha ucciso queste persone non merita licenze premio, hanno preso gli ergastoli e li devono fare tutti”. “Provo tanto dolore e tanta rabbia perché non è giusto, sono la prima a dire che bisogna recuperare i giovani, ma non gli assassini che uccidevano per il gusto uccidere. Non li perdonerò mai finché vivrò”.
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Lavoro: le imprese prevedono 458mila assunzioni a gennaio
Bollettino Unioncamere-Anpal, turismo penalizzato dal Covid
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04 gennaio 2022
12:27
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Sono poco meno di 458mila i contratti di lavoro programmati dalle imprese nel mese di gennaio e saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre gennaio-marzo con un incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rispettivamente di 112mila su gennaio 2021 e +265mila in confronto al trimestre gennaio-marzo 2021.
Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104mila contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo dove pesano le crescenti incertezze legate all’andamento dell’epidemia.
A delineare questo scenario è il Bollettino realizzato da Unioncamere e Anpal.
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Covid: Veneto, record oltre 16mila i nuovi positivi
Registrati nelle ultime 24 ore in Veneto anche 28 i decessi
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VENEZIA
04 gennaio 2022
12:43
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Sono 16.602, nuovo record della regione, i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Veneto e 28 i decessi.
Lo riferisce il bollettino della Regione.

Il rialzo dei casi si deve anche all’aumento dell’attività di tracciamento, con oltre 153.227 tamponi fatti ieri. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 686.879, quello delle vittime a 12.445. Le persone attualmente positive sono 124.359. Pesante ormai la situazione ospedaliera: i malati Covid ricoverati in area medica salgono a 1.366 (+50), e 209 (+9) quelli in terapia intensiva, per un totale di aumento giornaliero di 59.
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Lavoro: le imprese prevedono 458mila assunzioni a gennaio
Bollettino Unioncamere-Anpal, turismo penalizzato dal Covid
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04 gennaio 2022
19:07
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Sono poco meno di 458mila i contratti di lavoro programmati dalle imprese nel mese di gennaio e saliranno a circa 1,2 milioni nel trimestre gennaio-marzo con un incremento, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rispettivamente di 112mila su gennaio 2021 e +265mila in confronto al trimestre gennaio-marzo 2021.
Positivo anche il confronto rispetto a dicembre 2021, con 104mila contratti in più (+29,4%), per tutti i settori economici tranne che per il turismo dove pesano le crescenti incertezze legate all’andamento dell’epidemia.
A delineare questo scenario è il Bollettino realizzato da Unioncamere e Anpal.
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Capodanno: Bologna, insulti e minacce a volontari ambulanza
Irrisi da giovani. ‘Scalato’ mezzo Pubblica Assistenza per foto
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BOLOGNA
04 gennaio 2022
13:18
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Hanno ‘bersagliato’ di insulti e minacce i volontari della Pubblica Assistenza Città di Bologna, giunti per soccorrere un loro amico – che li aveva allertati – e trasportarlo al Pronto Soccorso.
Poi hanno cercato di introdursi all’interno dell’ambulanza, irriso gli stessi volontari per l’uso della mascherina e c’è stato pure chi si è arrampicato sul tetto del mezzo per farsi fotografare.
Protagonisti della vicenda – andata in scena la notte di Capodanno e denunciata in una nota dal presidente dell’associazione Federico Panfili – diversi ragazzi che, in stato di ebbrezza, hanno reso concitato e difficoltoso l’intervento degli uomini della Pubblica Assistenza, attaccati e presi a male parole senza motivo, A quanto riferito da Panfili, i giovani, senza mascherine non hanno esitato a beffarsi apertamente degli inviti ad indossarle e durante le manovre di soccorso hanno cercato più volte di entrare all’interno dell’ambulanza, ‘scalata’ da uno dei ragazzi per farsi fotografare dagli amici.
Durante il trasporto all’ospedale il paziente – forse a causa di ebbrezza alcolica – ha continuato a insultare e a minacciare i volontari, obbligando il veicolo a fermarsi più volte: un componente dell’equipaggio nell’intento di calmare il giovane, ha riportato lesioni personali.
La Pubblica Assistenza Città di Bologna, che la notte di Capodanno ha dispiegato sul territorio quattro mezzi di soccorso, “e i volontari coinvolti, nell’amarezza degli eventi occorsi, affideranno alle competenti autorità la richiesta di tutela dei propri diritti – conclude il presidente Panfili – senza però cessare di fornire il loro contributo alla collettività ed alla città di Bologna da cui attendono segnali di solidarietà”.
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Covid: Veronafiere rimodula programmazione
Slittano alcuni appuntamenti previsti ad inizio 2022
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VERONA
04 gennaio 2022
13:46
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Veronafiere di fronte all’aumento dei contagi a livello globale, modifica il calendario di alcune rassegne internazionali b2b (business to business) in programma tra gennaio e febbraio 2022.

A seguito di questa decisione, la 115/a edizione di Fieragricola viene riprogrammata dal 2 al 5 marzo 2022.
Slitta in avanti anche Progetto Fuoco, salone internazionale sul riscaldamento a biomasse legnose, organizzato dalla società Piemmeti che si posizionerà nel mese di maggio. Anche Eos-European Outdoor Show è a calendario nel mese di febbraio ed è in fase di rimodulazione.
Motor Bike Expo si svolgerà come da programma dal 13 al 16 gennaio prossimi. Le variazioni nel calendario invernale di Veronafiere sono state condivise con le associazioni di categoria e gli espositori e riguardano rassegne b2b di livello internazionale.
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Al via nuove norme Ue su tatuaggi, stop a inchiostri tossici
Deroga fino al 2023 per i pigmenti Blue 15 e Green 7
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BRUXELLES
04 gennaio 2022
13:56
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Stop agli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente che contengono sostanze cancerogene e tossiche.
Entrano oggi in vigore le nuove norme europee per assicurare che i prodotti iniettati sottopelle siano più sicuri e meno rischiosi per la salute delle persone.
A sparire dal mercato saranno, secondo alcune stime, circa 4mila sostanze, tuttavia per per la maggior parte di esse sono già presenti sostituti sicuri. Godranno invece di una speciale deroga di un anno, fino al 4 gennaio 2023, i pigmenti Blue 15 e Green 7, per i quali la Commissione europea e gli Stati membri hanno deciso di concedere più tempo all’industria per trovare soluzioni alternative.
Le nuove norme richiedono dunque che gli inchiostri colorati siano realizzati limitando l’uso di sostanze rischiose per la salute. “Molte delle sostanze messe oggi al bando sono già vietate in sette Stati membri, quindi non è una completa novità ma la generalizzazione di una pratica che esiste già in alcuni Paesi”, ha spiegato il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.
Secondo le statistiche, sono circa il 12% gli europei tatuati, compresi gli adolescenti. Le restrizioni coprono sostanze cancerogene, mutagene e tossiche, quelle irritanti per pelle e occhi, mentre per quelle su cui non vi sono dati sufficienti per stabilire una soglia è prevista una quantità molto bassa, pari allo 0,1% (nei prodotti finiti).
La Commissione ha adottato le restrizioni nel dicembre 2020 a seguito di studi che mostrano prove di allergie e problemi della pelle dovuti a tatuaggi, rispondendo a una richiesta degli Stati membri e sulla base di valutazioni di impatto scientifico e socioeconomico effettuate dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa).
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Covid: Draghi vede Bianchi, Speranza e Figliuolo su scuola
Bozza Regioni: con 4 o più contagi tutti in Dad, sotto questa soglia autosorveglianza per tutti e Ffp2
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
17:26
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Il premier Mario Draghi riceve a Palazzo Chigi i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.
Al centro della riunione, a quanto si apprende, ci sarebbero il tema del rientro in classe e le regole per i contagi nelle scuole.
Intanto anche le Regioni sono al lavoro sul nodo della scuola.
Alle elementari e in prima media, con 4 o più contagi in classe, è prevista una settimana la Dad e la quarantena per tutti gli alunni della classe, oltre al tampone (quest’ultimo necessario solo per i non vaccinati, se quelli con copertura vaccinale non hanno sintomi). Sotto questa soglia è prevista l’autosorveglianza per tutti e la raccomandazione di indossare la mascherina Ffp2, oltre a quella di astenersi dalla frequentazione di ambienti differenti da quelli familiari. È quanto prevede la bozza delle Regioni, che i governatori oggi discuteranno per avanzare la proposta al Governo.
La raccomandazione “razionale” delle Regioni è quella di prevedere questa misura in vista di una copertura vaccinale alta (70%) con contatti a basso rischio e di tenere conto dell’andamento epidemiologico e in particolare della variante Omicron.
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Concordia:legali, Schettino non ha mai rilasciato interviste
Avv. Senese,parlerà solo se corte Ue riterrà fondate sue ragioni
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04 gennaio 2022
14:17
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Francesco Schettino “in questi ultimi anni non ha mai reso alcuna intervista né rilasciato alcuna dichiarazione”.
Lo dicono gli avvocati Saverio Senese e Paola Astarita che assistono l’ex comandante della Costa Concordia condannato per il naufragio della nave avvenuto all’isola del Giglio la notte tra il 13 e il 14 dicembre del 2012, sottolineando che la volontà di Schettino è quella di rimanere in silenzio, soprattutto in vista dell’avvicinarsi del decimo anniversario.

L’ex comandante, ribadiscono i due legali, “non ha rilasciato alcuna intervista né tantomeno ha mai autorizzato il suo precedente difensore, l’avvocato Laino, a concedere interviste o rilasciare dichiarazioni in suo nome e per suo conto”.
L’avvocato “è libero di dire tutto quello che vuole ma certo non a nome di Schettino – proseguono Senese e Astarita – il quale ci ha dato mandato esplicito di diffidare chiunque gli attribuisca frasi o dichiarazioni di qualunque genere”. Schettino parlerà, concludono i legali, “solo nel caso in cui la Corte Europea dei diritti dell’uomo dovesse ritenere fondate le sue ragioni”.
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Al via nuove norme Ue su tatuaggi, stop a inchiostri tossici
Deroga fino al 2023 per i pigmenti Blue 15 e Green 7
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BRUXELLES
04 gennaio 2022
19:24
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Stop agli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente che contengono sostanze cancerogene e tossiche.
Entrano in vigore le nuove norme europee per assicurare che i prodotti iniettati sottopelle siano più sicuri e meno rischiosi per la salute delle persone.
A sparire dal mercato saranno, secondo alcune stime, circa 4mila sostanze, tuttavia per per la maggior parte di esse sono già presenti sostituti sicuri. Godranno invece di una speciale deroga di un anno, fino al 4 gennaio 2023, i pigmenti Blue 15 e Green 7, per i quali la Commissione europea e gli Stati membri hanno deciso di concedere più tempo all’industria per trovare soluzioni alternative.
Le nuove norme richiedono dunque che gli inchiostri colorati siano realizzati limitando l’uso di sostanze rischiose per la salute. “Molte delle sostanze messe oggi al bando sono già vietate in sette Stati membri, quindi non è una completa novità ma la generalizzazione di una pratica che esiste già in alcuni Paesi”, ha spiegato il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.
Secondo le statistiche, sono circa il 12% gli europei tatuati, compresi gli adolescenti. Le restrizioni coprono sostanze cancerogene, mutagene e tossiche, quelle irritanti per pelle e occhi, mentre per quelle su cui non vi sono dati sufficienti per stabilire una soglia è prevista una quantità molto bassa, pari allo 0,1% (nei prodotti finiti).
La Commissione ha adottato le restrizioni nel dicembre 2020 a seguito di studi che mostrano prove di allergie e problemi della pelle dovuti a tatuaggi, rispondendo a una richiesta degli Stati membri e sulla base di valutazioni di impatto scientifico e socioeconomico effettuate dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa).
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Covid: Draghi vede Bianchi, Speranza e Figliuolo su scuola
Regole per i contagi e rientro in classe i temi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
14:48
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Il premier Mario Draghi riceve a Palazzo Chigi i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.
Al centro della riunione, a quanto si apprende, ci sarebbero il tema del rientro in classe e le regole per i contagi nelle scuole.
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Sanremo: sindaco, non sarà un Festival al 100%
Non ci sarà palco all’aperto. Al lavoro per evento in auditorium
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SANREMO
04 gennaio 2022
16:05
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“Vediamo cosa succederà da qui al 10 gennaio, ma sarà un Festival con il pubblico, anche se non sarà un Festival al cento per cento come quello del 2019, ma non si può neppure paragonare a quello dello scorso anno”.
Lo ha detto il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, durante una visita alla Asl con il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
“Non ci sarà un palco all’aperto, tuttavia stiamo lavorando con la Rai a un evento all’auditorium Alfano i cui dettagli sono in discussione.
Sicuramente sarà un Festival che fino a tre mesi fa nessuno di noi si sarebbe mai immaginato di dover affrontare.
Purtroppo i contagi sono alti”.
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A San Vito lo Capo matrimoni e unioni civili in spiaggia
Via libera dal Comune a cerimonia romantica in località balneare
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PALERMO
04 gennaio 2022
15:24
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A San Vito lo Capo, la località balneare del trapanese meta del turismo internazionale, sarà possibile sposarsi avendo come location due tra le spiagge più belle del territorio: Baia Santa Margherita, tra Macari e Castelluzzo, ed il porticciolo.
Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il nuovo regolamento per la celebrazione dei riti civili e delle unioni civili che prevede, appunto, la possibilità di tenere la cerimonia in aree pubbliche deliberate dalla Giunta.

“Dare l’opportunità ai nostri concittadini, e non solo- afferma l’assessore alla Famiglia Andrea Spada che ha promosso l’iniziativa – di pronunciare il loro Sì in due dei luoghi più conosciuti e amati del nostro territorio è qualcosa che mi inorgoglisce. Sono già molte le coppie che scelgono il nostro comune per coronare la propria unione e da adesso potranno farlo negli scenari unici delle nostre due spiagge”.
“Il mare è di certo una delle cornici naturali più scenografiche e romantiche, ideale per convolare a nozze – dice il sindaco Giuseppe Peraino -. L’aver messo a disposizione le spiagge di una località balneare conosciuta a livello internazionale come San Vito Lo Capo, costituisce un’ulteriore attrattiva turistica per il nostro territorio ed un’ opportunità per tutti gli operatori coinvolti nella filiera dell’accoglienza e del wedding”.
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Energia: Salvini, bene l’Europa che crede in gas e nucleare
Sinistra che dice contrario danneggia ambiente e lavoro
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
15:26
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“Bene l’Europa che vuole inserire gas e nucleare tra le energie pulite.
È l’unico modo, anche per l’Italia, per limitare le emissioni da carbone e ottenere bollette meno care per famiglie e imprese.
Chi dice il contrario, come alcuni esponenti della sinistra, danneggia ambiente e lavoro”. Così il leader della Lega Matteo Salvini.
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Vaccini: a Napoli centinaia in coda anche oggi a centri dosi
In Mostra Oltremare persone all’alba per stare davanti in coda
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NAPOLI
04 gennaio 2022
15:41
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Centinaia di persone anche oggi negli hub di vaccinazione contro il Covid a Napoli.
Alla Mostra d’Oltremare molti cittadini sono stati presenti sin dall’alba per mettersi tra i primi in fila per la vaccinazione.
Molte centinaia anche alla Fagianeria di Capodimonte e grande afflusso è stato registrato anche ai centri municipali delle Asl.
Per ora l’Asl Napoli 1 sta valutando l’accesso dei vaccinandi, la maggior parte è per la terza dose del vaccino. Al momento non è stata ancora presa una decisione sulla riapertura di hub per le vaccinazioni che nella prima fase comprendevano anche l’Atitech di Capodichino e la Stazione Marittima di fronte a Piazza Municipio.
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Quirinale: 2mila firme imprenditrici per donna presidente
Aidda: ‘Contenti dibattito, ora spinta finale’
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FIRENZE
04 gennaio 2022
16:15
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Le firme a sostegno della petizione lanciata a dicembre da Aidda, l’associazione delle donne imprenditrici, per chiedere che una donna diventi prossimo Capo dello Stato sono ormai quasi a quota 2 mila e la raccolta non si ferma.
Lo rende noto la stessa Aidda che ha lanciato la raccolta firme tra le donne imprenditrici del Paese.
“Intellettuali e politici, scrittori e personalità delle istituzioni.
In tanti in questi giorni si stanno esprimendo a favore della possibilità che una donna diventi presidente della Repubblica – rileva Antonella Giachetti, presidente nazionale dell’associazione delle donne imprenditrici -. Non è una questione di nomi: è una trasformazione culturale quella per la quale stiamo combattendo e per questo accogliamo con molto favore il dibattito di questi giorni, che noi stesse abbiamo contribuito ad innescare agli inizi di dicembre, lanciando una petizione che oggi sfiora le 2 mila firme. Ma adesso occorre la spinta finale, l’obiettivo può diventare concreto”. “C’è bisogno del contributo di tutte e tutti – aggiunge -, ricordando che più che di una richiesta di genere, si tratta di una improrogabile e necessaria modificazione (una rivendicazione) di valore politico, sociale, simbolico: la nomina di una presidente donna sarebbe esempio per le nuove generazioni della trasformazione in atto e sancirebbe una svolta nell’immaginario pubblico collettivo, l’inizio di una fase diversa dove la dimensione della cura entra a far parte della vita pubblica. Facciamo il tifo per una donna al Quirinale e chiediamo a tutte le donne di questo Paese di dare una mano e far sentire la loro presenza”.
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Statali, lo smart working non è giustificato
C’è già flessibilità. Chi lo vuole chiede ritorno al lockdown
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
19:30
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Cresce il pressing per il ritorno generalizzato allo smart working.
Draghi ha visto oggi a Palazzo Chigi il ministro Brunetta che resiste.
“Il lavoro agile di massa non è più giustificato e ci sono tutti gli strumenti, comprensivi di diritti e di tutele per i lavoratori e per gli utenti dei servizi pubblici, che garantiscono ampia flessibilità organizzativa alle singole amministrazioni”.
E’ uno dei passaggi di una nota del dipartimento della Funzione Pubblica che in otto domande e risposte affronta il tema dello smart working nella Pa. “Chi sta invocando lo smart working generalizzato nella Pa – è scritto – non si accontenta del lavoro agile regolato, strutturato e ampiamente flessibile (…) ma chiede il ritorno alla situazione del lockdown di marzo 2020”.
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Nuovo record in Lombardia, oltre 50 mila positivi
Solo a Milano oltre 16mila, sono 18O i nuovi ricoveri
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MILANO
04 gennaio 2022
18:15
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Con 238.990 tamponi eseguiti, è di 50.104 il numero di nuovi positivi registrati in Lombardia con una percentuale del 20.9%.
Si tratta di un nuovo record di contagi.
Sono in deciso aumento anche i ricoveri: sono infatti 234 i pazienti in terapia intensiva, 15 più di ieri. e 2.312 quelli negli altri reparti, con una crescita di 165. Sono invece 34 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 35.193.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 16.789 contagi, a Brescia 5.559, a Monza 4.890, a Bergamo 4.448, a Varese 3.947, a Pavia 3.133, a Como 2.784, a Lecco 1.785, a Mantova 1.654, a Cremona 1.617, a Lodi 1.297 e a Sondrio 721.
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Covid: 170.844 positivi e 259 morti nelle ultime 24 ore
Record contagiati. Tasso al 13,9%, eseguiti 1.228.410 test
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 gennaio 2022
18:22
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Sono 170.844 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 68.052): è il numero più alto raggiunto dall’inizio della pandemia.
Le vittime sono invece 259, in forte aumento rispetto a ieri, quando erano state 140: bisogna risalire allo scorso 30 aprile per trovare un livello maggiore (263).
Sono 1.228.410 i tamponi molecolari e antigenici secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 445.321. Il tasso di positività è al 13,9%, in leggero calo rispetto al 15,2% di ieri. Sono 1.392 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 41 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 153. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.912, ovvero 579 in più rispetto a ieri.
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All’asta il volantino con cui le Br rivendicarono il sequestro Moro
Prezzo base 600 euro, arrivate finora 12 offerte
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04 gennaio 2022
18:42
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“Lotto 43, base d’asta: 600”.
E’ quanto compare nella pagina online della casa d’aste Bertolani Fine Art che ha messo all’incanto il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro di Aldo Moro e l’uccisione della sua scorta, nel marzo del 1978 a Roma.
“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono fino all’epilogo – scrive la casa d’asta nella presentazione del documento – con la soluzione finale della vicenda Moro. Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”.
Al momento sono 12 le offerte pervenute, sempre secondo quanto si legge sulla pagina web. L’offerta attuale è di 1.700,00 euro.
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Quirinale: Popolo viola, manifestazione nazionale contro Cav
Mascia, noi siamo i tamponi contro il virus Berlusconi
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04 gennaio 2022
19:05
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Una manifestazione nazionale “di tutti i partiti antifascisti” contro l’ipotesi dell’elezione di Silvio Berlusconi al Quirinale è stata annunciata da Gianfranco Mascia al presidio organizzato dallo stesso Movimento oggi a Piazza Santi apostoli a Roma, presente un centinaio di persone.
Oltre ad un tricolore, che ha sventolato durante l’intera manifestazione, i presenti hanno issato diversi striscioni contrari all’elezione del leader di Fi a Presidente della Repubblica: “Il Quirinale non è un bunga bunga”, “Berlusconi al Quirinale: l’Italia piange, il mondo ride”, si leggeva in alcuni degli striscioni, mentre i presenti hanno intonato un refrain: “E noi che siamo italiani abbiamo un sogno nel cuore, una donna al Quirinale, una donna al Quirinale”.
Mascia ha ricordato che da quando è stato lanciato l’odierno presidio, alcuni partiti hanno appoggiato l’iniziativa, e poi “il segretario del principale partito della sinistra, Enrico Letta, ha detto che non si siederà ad alcun tavolo se in campo c’è Berlusconi: questa è una nostra grande vittoria”.
“Noi – ha aggiunto – siamo i veri tamponi della democrazia contro il virus Berlusconi”. Dopo Mascia si sono succeduti sul palco vari rappresentanti del popolo viola, che si sono pronunciati tutti contro Berlusconi alla Presidenza della Repubblica.

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Casino dell’Aurora, 30mila firme per salvarlo dall’asta
Si chiede uso fondi Pnrr, nella dimora unico murale Caravaggio
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Casino dell’Aurora, 30mila firme per salvarlo dall’asta
Si chiede uso fondi Pnrr, nella dimora unico murale Caravaggio
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04 gennaio 2022
19:29
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I fondi del Pnrr per “salvare” dalle mani dei privati il Casino dell’Aurora: è quanto si chiede nella petizione lanciata qualche settimana fa su Change.org e rivolta direttamente al ministro della Cultura Dario Franceschini per far sì che lo Stato italiano eserciti il diritto di prelazione in tempo utile e blocchi la vendita della bellissima dimora storica situata nell’esclusiva zona di Via Veneto a Roma.
Il prossimo 18 gennaio infatti la proprietà – circa 2800 mq di superficie – sarà messa all’asta per 24 ore con i suoi numerosi e incredibili tesori, primo fra tutti l’unico affresco di Caravaggio esistente al mondo, il dipinto murale “Camerino di Giove Nettuno e Plutone o Gabinetto alchemico”, ma anche le cinque sale affrescate dal Guercino e poi sculture, stucchi, statue, colonne e lo splendido giardino.

“Usiamo i fondi europei per salvaguardare qualcosa che è nostro”, si legge nel testo dell’appello, che in pochi giorni ha superato le 30 mila firme. Intanto, mentre si attende la risposta delle istituzioni, la data si avvicina e le sorti del Casino, edificio parte della storica Villa Ludovisi demolita nel 1885, saranno decise: per aggiudicarsi la dimora e il patrimonio artistico situato al suo interno è stato fissato il prezzo base di 471 milioni di euro, con un’offerta minima di 353 milioni 250 mila euro, ma l’acquisto del complesso è appunto “soggetto alla condizione sospensiva del mancato esercizio della prelazione da parte dello Stato ex art. 61 D.Lgs 42/2004”.
L’asta, letteralmente da capogiro, sta suscitando curiosità e sta attirando anche molte critiche, proprio per via della presenza di opere dal valore inestimabile che in tanti vorrebbero fossero messe a disposizione della collettività. La situazione tuttavia è ormai diventata insostenibile, per via del mancato accordo tra gli eredi (l’ultima moglie e i tre figli di primo letto) del principe don Nicolò Boncompagni Ludovisi, proprietario della dimora, morto nel 2018. Il Casino dell’Aurora infatti necessita di lavori di manutenzione e restauro non più rinviabili che gli eredi non possono sostenere: interventi importanti a carico del futuro acquirente che ammontano a circa 11 milioni di euro, secondo quanto stabilito dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, lo scorso 26 febbraio, e che riguardano – si legge nella documentazione legata all’asta – “il restauro dei beni architettonici ed artistici, la demolizione di alcune superfetazioni e tramezzature, il rifacimento degli impianti, il ripristino delle finiture dell’intero immobile, il rifacimento di tracce e scassi realizzati nella muratura con tecniche e materiali identici agli esistenti”. Intanto i “ricchissimi” del mondo sono stati tutti invitati a partecipare ma il rischio che l’asta vada deserta è reale: se così sarà, si procederà a rimettere il bene all’asta con un prezzo ribassato.

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DALLE 21:51 DI LUNEDÌ 27 DICEMBRE 2021

ALLE 16:46 DI VENERDÌ 31 DICEMBRE 2021

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In farmacia 700mila test al giorno per le feste
Impennata nei giorni a ridosso di Natale delle prenotazioni di tamponi rapidi nelle farmacie
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MILANO
27 dicembre 2021
21:51
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I timori di contagiare i parenti ma anche l’aumento vertiginoso dei casi ha fatto impennare nei giorni a ridosso di Natale le prenotazioni di tamponi rapidi nelle farmacie.
Settecentomila al giorno nelle 14mila farmacie che aderiscono alla campagna su tutto il territorio, calcola Federfarma, con un incremento del 20% rispetto al periodo precedente alle festività.
“Questi numeri sono dovuti al senso di responsabilità delle persone.
Chi fa il test vuole esser sicuro di non aver preso il Covid e di non contagiare gli altri. Le farmacie stanno reggendo benissimo alla richiesta, non ci sono criticità”, commenta Marco Cossolo, presidente di Federfarma.
Il governatore del Veneto Luca Zaia ha lanciato un appello alle farmacie affinché restino aperte di domenica per consentire “un servizio in più alla popolazione”. Ma in realtà già prima delle feste una circolare di Federfarma ai suoi associati invitava alle aperture domenicali, anche solo per il servizio dei tamponi.
In Lombardia la task force tamponi istituita dall’assessore Letizia Moratti sta provvedendo alle prime iniziative urgenti per l’ampliamento del numero dei punti tampone. Da mercoledì 29 dicembre sarà attivo un nuovo centro tamponi massivo a Gallarate (Va), mentre sono state aggiunte 8 nuove linee tampone presso il centro di Trenno a Milano ed è in fase di allestimento un nuovo centro tamponi alla Fiera Milano City che sarà attivo nei prossimi giorni.
Intanto in alcune regioni si sono registrate lunghe code per fare i test.
A Roma è sceso in campo anche l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) che da oggi affianca i servizi drive-in in regime di convenzione con il Servizio sanitario regionale. Il nuovo servizio, su prenotazione e a pagamento è disponibile di pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9.00 alle 12.00 il sabato.
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Bianchi, si torna in presenza, con focolai decidono Regioni
‘Con sindaci possono disporre chiusure isolate’
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28 dicembre 2021
08:07
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Con il 26% dei contagi tra gli under20, la vaccinazione ancora in corso – sono stati raggiunti finora 3,7 milioni di ragazzi tra i 12 e i 19 anni, uno su 5, e 170mila bimbi tra i 5 e gli 11 anni – e diecimila classi in quarantena prima delle vacanze, comincia il pressing per un piano per il rientro, dalla gestione dei contatti dei positivi in classe alle mascherine Ffp2 per arginare meglio la circolazione del virus, che i presidi chiedono per tutti, studenti e docenti.
Per il ministro Patrizio Bianchi non si torna indietro da quella che definisce “la chiave di volta” di questo governo: “la scuola in presenza”.
“Ci vuole la responsabilità di tutti, ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”, ha ribadito.
E a chi ipotizza ulteriori interventi dopo le Feste, quantomeno a livello locale, Bianchi ricorda che sono possibili solo micro-chiusure: “laddove ci sono condizioni straordinarie, con focolai isolati, i presidenti di regione e sindaci possono disporre chiusure isolate, non diffuse, e allo scopo di verificare lo stato in quel cluster”. Ma, ha sottolineato, “prima della chiusura festiva avevamo un numero di bambini e ragazzi positivi molto controllato, 0,5% su un totale di 8 milioni”. Con l’ultimo decreto il governo ha previsto 9 milioni per il tracciamento e i laboratori militari, più altri 14,5 milioni per il personale della sanità militare, e 5 milioni per l’acquisto di Ffp2 per il personale delle scuole dell’infanzia, a contatto con i bambini fino a 6 anni, esonerati dall’uso della mascherina, e con chi è a contatto con studenti più grandi che non la portano per particolari fragilità.
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Il ministero della Difesa ha messo in campo 11 laboratori in 8 regioni per affiancare nello screening le Asl, sotto pressione con l’aumento dei positivi. Finora il personale militare ha effettuato 18 mila tamponi in 470 scuole. Nei prossimi 10 giorni andranno messi a punto i piani per lo screening in tempo per il rientro. Le Regioni concorderanno con la struttura commissariale dei “programmi specifici” per il tracciamento, ha detto ancora Bianchi, in particolare per dare certezze ai bambini più piccoli, non vaccinati. Il commissario Figliuolo in un’intervista al Corriere della Sera, ha spiegato che “ogni Regione metterà a punto un dispositivo” e “avremo il supporto dei team e dei laboratori militari”. Al di là del tracciamento però cresce, tra gli operatori della scuola, la richiesta di maggiori protezioni. I presidi chiedono di utilizzare questi giorni, da qui alle fine delle vacanze di Natale, per una nuova pronuncia del Cts sull’uso delle mascherine Ffp2 nelle scuole per tutti, alunni e personale. Per ora si è fermi al parere contrario, espresso a maggio dal Cts, che considerò non consigliabile l’uso prolungato. “Ritengo opportuno che le competenti autorità sanitarie riconsiderino l’utilizzo a scuola delle mascherine Ffp2.
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Le peculiarità della nuova variante Omicron potrebbero modificare tale valutazione”, dice il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, “i ragazzi che utilizzano mezzi pubblici e dedicati già dovranno indossarle per raggiungere le scuole. I numeri deicontagiati di quest’ultime ore ci dicono che la fascia dei più piccoli è ancora quella più colpita, probabilmente perché tra loro i vaccinati sono ancora troppo pochi’. E c’è chi, come il sindacato Anief, chiede il ritorno in dad a gennaio, “poi si valuti se finire l’anno con metà allievi in presenza e metà a casa in dad”.
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Mummia di faraone ‘scartata’ digitalmente dopo 3.500 anni
Amenhotep I morto a 35 anni, aveva denti sani e nessuna ferita
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28 dicembre 2021
07:09
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La mummia del faraone Amenhotep I, antica di 3.500 anni, scoperta nel 1881 ma mai ‘scartata’ dagli archeologi, è stata svelata digitalmente da alcuni scienziati egiziani, rivelando dettagli inediti sulla vita e la morte del re egiziano.
Lo riporta la Cnn.

Decorata con ghirlande di fiori e un’affascinante maschera facciale in legno, la mummia era così fragile che gli archeologi non avevano mai osato esporne i resti, rendendola l’unica mummia reale egiziana trovata nel XIX secolo e non ancora aperta dagli studiosi.
“Scaricando digitalmente la mummia e ‘staccando’ i suoi strati virtuali – la maschera facciale, le bende e la mummia stessa – potremmo studiare questo faraone ben conservato con dettagli senza precedenti”, ha affermato Sahar Saleem, professore di radiologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università del Cairo e radiologo dell’Egyptian Mummy Project, in una nota.
Saleem e i suoi colleghi hanno scoperto che Amenhotep I aveva circa 35 anni ed era alto 169 centimetri quando morì. Era anche circonciso e aveva denti sani. All’interno degli involucri sono stati trovati circa 30 amuleti e una cintura d’oro.
Il faraone aveva un mento stretto, un naso piccolo e stretto, capelli ricci e denti superiori leggermente sporgenti, ha detto Saleem.
L’indagine non ha svelato alcuna ferita o altri segni che possano svelare la causa della sua morte.
Amenhotep I governò l’Egitto per circa 21 anni, tra il 1525 e il 1504 avanti Cristo. Fu il secondo re della XVIII dinastia e guidò un periodo di regno in gran parte pacifico, durante il quale costruì molti templi.
Il cranio del faraone, compresi i denti, erano in ottime condizioni.
I ricercatori hanno scoperto che la mummia aveva invece sofferto di lesioni multiple post mortem, probabilmente inflitte da antichi ladri di tombe, lesioni che, secondo i testi geroglifici, sacerdoti e imbalsamatori hanno cercato di riparare più di quattro secoli dopo che era stato mummificato e sepolto per la prima volta. La ricerca è stata pubblicata oggi sulla rivista Frontiers in Medicine.
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La mummia del faraone Amenhotep I, antica di 3.500 anni, scoperta nel 1881 ma mai ‘spogliata’ dagli archeologi, è stata svelata digitalmente da alcuni scienziati egiziani, rivelando dettagli inediti sulla vita e la morte del re egiziano.
Lo riporta la Cnn.

Decorata con ghirlande di fiori e un’affascinante maschera facciale in legno, la mummia era così fragile che gli archeologi non avevano mai osato esporne i resti, rendendola l’unica mummia reale egiziana trovata nel XIX secolo e non ancora aperta dagli studiosi.
“Scaricando digitalmente la mummia e ‘staccando’ i suoi strati virtuali – la maschera facciale, le bende e la mummia stessa – potremmo studiare questo faraone ben conservato con dettagli senza precedenti”, ha affermato Sahar Saleem, professore di radiologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università del Cairo e radiologo dell’Egyptian Mummy Project, in una nota.
Saleem e i suoi colleghi hanno scoperto che Amenhotep I aveva circa 35 anni ed era alto 169 centimetri quando morì. Era anche circonciso e aveva denti sani. All’interno degli involucri sono stati trovati circa 30 amuleti e una cintura d’oro.
Il faraone aveva un mento stretto, un naso piccolo e stretto, capelli ricci e denti superiori leggermente sporgenti, ha detto Saleem.
L’indagine non ha svelato alcuna ferita o altri segni che possano svelare la causa della sua morte.
Amenhotep I governò l’Egitto per circa 21 anni, tra il 1525 e il 1504 avanti Cristo. Fu il secondo re della XVIII dinastia e guidò un periodo di regno in gran parte pacifico, durante il quale costruì molti templi.
Il cranio del faraone, compresi i denti, erano in ottime condizioni.
I ricercatori hanno scoperto che la mummia aveva invece sofferto di lesioni multiple post mortem, probabilmente inflitte da antichi ladri di tombe, lesioni che, secondo i testi geroglifici, sacerdoti e imbalsamatori hanno cercato di riparare più di quattro secoli dopo che era stato mummificato e sepolto per la prima volta. La ricerca è stata pubblicata oggi sulla rivista Frontiers in Medicine.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA  TECNOLOGIA   MONDO   CRONACA

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Covid: contagi nel vibonese, anche un sindaco e un parroco
Primo cittadino positivo a Francavilla A. e sacerdote a Vazzano
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VIBO VALENTIA
28 dicembre 2021
09:34
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Un sindaco e un parroco positivi al Covid 19 e circa 50 persone sotto osservazione a seguito di un evento nei giorni antecedenti il Natale.
Succede in alcuni comuni del Vibonese.

A Francavilla Angitola, il primo cittadino Giuseppe Pizzonia, ha comunicato alla popolazione di essere risultato positivo al test naso-faringeo specificando di non aver particolari sintomi. A Vazzano il suo collega, Enzo Massa, ha reso nota la positività del parroco don Ottavio aggiungendo che, nella giornata odierna, verrà effettuata la sanificazione della Chiesa matrice e che pertanto le messe in programma non si svolgeranno.
“Sarà premura del nostro parroco – ha detto ancora Massa – provvedere alla sua sostituzione per le future celebrazioni, fino ad avvenuta guarigione. Nell’occasione porgiamo a don Ottavio, a nome di tutta la comunità, i più sinceri auguri per una rapida ripresa”.
C’è apprensione, poi, a Filadelfia, dove una cinquantina di persone sono risultate positive al test antigenico. Nei giorni scorsi si sarebbero svolti alcuni eventi all’interno di esercizi pubblici della cittadina. E, vista la situazione, oggi saranno effettuati i tamponi molecolari da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia che ha installato una postazione al palazzetto dello sport.
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Covid: Toscana, nuovo record positivi in un giorno, 4.453
Boom di tamponi effettuati, oltre 57.000 nelle 24 ore
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FIRENZE
28 dicembre 2021
09:35
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Nuovo record dei nuovi casi Covid registrati nelle 24 ore in Toscana: sono 4.453 su 57.458 test di cui 17.058 tamponi molecolari e 40.400 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 7,75% (44,6% sulle prime diagnosi).
Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani.
L’alto numero di nuovi positivi si spiega anche con il boom di tamponi fatti. Rispetto a ieri l’incremento è netto: i nuovi casi del rilevamento precedente erano stati 2.843 su 17.650 tamponi di cui 10.839 tamponi molecolari e 6.811 test rapidi.
Più che dimezzato il rapporto dei nuovi positivi sui tamponi fati: ieri era di 16,11%.
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Covid: morto Mauro da Mantova, no vax 61enne ricoverato
All’ospedale di Verona, non ha cambiato idea fino alla fine
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MANTOVA
28 dicembre 2021
10:05
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E’ morto all’ospedale di Borgo Trento di Verona, dove era ricoverato da qualche settimana, Maurizio Buratti, il no vax 61enne di Mantova, noto per le sue partecipazioni alla trasmissione radiofonica di Radio 24 La Zanzara.
A tradire il carrozziere quel Covid di cui aveva sempre negato l’esistenza, vantandosi anche di essere entrato in un supermercato di Mantova quando già era preda della malattia.
Era stato ricoverato in terapia intensiva dell’ospedale veronese in gravi condizioni, ma non aveva mai fatto marcia indietro sulle sue convinzioni.
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Ponte Genova: sindaco lavora per farci passare il Giro
Sarebbe la prima volta della ‘corsa rosa in autostrada
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GENOVA
28 dicembre 2021
10:24
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Il19 maggio il Giro d’Italia partirà da Parma e arriverà a Genova.
Per la prima volta nella storia della competizione la ‘corsa rosa’ potrebbe transitare su un tratto di autostrada.
Il Comune di Genova sta lavorando con Rcs, Aspi e e autorità per far passare la gara sul ponte San Giorgio, il viadotto costruito al posto del ponte Morandi crollato il 14 agosto 2018 e costato la vita a 43 persone. “Per ora è un’ipotesi, ma speriamo di poterlo confermare molto presto – dice il sindaco Marco Bucci – non sarà semplice ma neppure impossibile, io credo che basterà chiudere il tratto di autostrada per qualche ora”. La tappa genovese, una delle due che toccheranno la Liguria (l’altra è la Sanremo – Cuneo, il 20 maggio) avrà molti saliscendi: il passo del Bocco, la Ruta di Camogli, il monte Becco ma sembra che gli organizzatori abbiano invece preferito rinunciare al troppo rischioso Monte Fasce. Ed è anche grazie a questa modifica che l’opzione ponte ha scalato posizioni. Il percorso dovrebbe vedere attraversare il viadotto da ponente verso levante. La carovana rosa arriverebbe da Nervi sull’Aurelia, percorrerebbe la sopraelevata e le vie lungomare Canepa e Guido Rossa per poi fare ingresso al casello di Genova Aeroporto e uscire a Genova Ovest. Di lì, raggiungere il pieno centro per il traguardo di tappa.
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Elettricità: Gme, prezzo borsa +5,1% a 338 euro
In flessione volumi scambiati (-9%)
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 dicembre 2021
10:38
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Nella settimana da lunedì 20 a domenica 26 dicembre il Gme ha registrato un prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica (PUN) pari a 338,55 euro MWh con un aumento di 16,31 euro megavattora pari a un +5,1% sulla settimana precedente.
Lo si legge in una nota.

Sono invece in flessione i volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella borsa del Gme, pari a 3,9 milioni di MWh (-9,0%), con la liquidità al 71,7% (+0,6 punti percentuali). I prezzi medi di vendita, ancora ovunque in rialzo, sono variati tra 321,94 euro a MWh della Calabria e 344,68 euro a MWh di Nord e Centro Nord.   ECONOMIA

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Covid: Veneto; +7.403 contagi, è record da inizio pandemia
I soggetti attualmente positivi crescono a 75.971
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VENEZIA
28 dicembre 2021
11:27
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Nuovo boom e record da inizio pandemia, in Veneto, sui casi di positività al Covid con ben 7.403 casi registrati nelle ultime 24 ore, un dato record dall’inizio della pandemia.
Secondo il report della Regione Veneto salgono ad un totale 617.653 gli infetti dall’inizio dell’epidemia.
Le vittime salgono a 12.3336 (+29). L’impennata è probabilmente legata ad un minor tasso di registrazione dovuto al rallentamento festivo. Negli ultimi giorni, infatti, i nuovi casi si attestavano ad oltre 2mila unità.
I soggetti attualmente positivi crescono a 75.971. Cala la situazione degli ospedali. I malati Covid ricoverati sono 1.164 (-49), in area medica, e 170 (-7) in terapia intensiva.
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Benzina: prezzo scende ancora, self è a 1,720 euro al litro
In calo anche il gasolio, stabile il Gpl
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28 dicembre 2021
11:29
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Continua il calo dei prezzi dei carburanti.
Secondo le ultime rilevazioni del ministero della Transizione ecologica, la scorsa settimana la media nazionale della benzina in modalità self service è scesa a 1,720 euro al litro (da 1,722 euro del monitoraggio precedente) e quella del gasolio a 1,585 euro al litro (da 1,587 euro).
Sostanzialmente stabile il GPL a 0,819 euro.
I prezzi di verde e diesel sono in calo da metà novembre.
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Capodanno: a Milano vietati i botti
Misura a tutela di ambiente, persone e animali
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MILANO
28 dicembre 2021
15:33
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Niente botti a Milano per il Capodanno.
La misura varata del Comune nell’ambito del Regolamento per la qualità dell’aria ha l’obiettivo, come spiegato dall’amministrazione, di tutelare ambiente, animali e cittadini.
Sono quindi vietati botti e fuochi d’artificio, petardi, giochi pirotecnici e barbecue in occasione delle prossime festività. In realtà il divieto è continuativo in città, dall’1 ottobre al 31 marzo e ha un duplice obiettivo: ridurre il PM10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni, migliorando la qualità dell’aria, e nel contempo tutelare il benessere degli animali presenti nelle case e nelle famiglie milanesi e di tutta la fauna cittadina. Secondo i dati dell’annuario delle emissioni Inemar redatto da Arpa, i fuochi d’artificio sono responsabili del 6% del PM10 presente in città durante l’intero anno. “L’esplosione di fuochi d’artificio e botti è particolarmente dannoso e rilascia diverse sostanze nocive in quantità massicce – ha commentato l’assessore all’Ambiente e Verde, Elena Grandi -. Oltre al meteo e alle misure antismog strutturali o temporanee, anche i comportamenti individuali concorrono al miglioramento della qualità dell’aria cittadina”. Secondo le stime del Wwf, poi, ogni anno in Italia sono diverse migliaia gli animali che muoiono a causa dei botti di fine anno. Di questi la maggior parte è costituita da fauna urbana, soprattutto uccelli, ma vi sono anche cani, gatti e altri animali domestici.
Dal 23 dicembre e  fino al primo gennaio a Bari è vietato vendere e utilizzare alcune categorie di fuochi d’artificio. E dalle ore 20.00 del 31 dicembre alle ore 7.00 del primo gennaio è vietato utilizzare “ogni tipo di fuoco d’artificio”. Lo ha deciso con ordinanza il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro, rilevato che “l’improprio utilizzo di petardi e botti genera una serie di conseguenze dannose che minacciano l’incolumità pubblica e incidono sulla sicurezza urbana, oltre a provocare danni all’integrità fisica delle persone, degli animali, e che tra le categorie più a rischio rispetto all’utilizzo incontrollato dei fuochi vi sono i minori”.
Il sindaco di Matera, Domenico Bennardi, ha firmato un’ordinanza con la quale ha disposto il divieto di utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici su tutto il territorio comunale dal 24 dicembre al 7 gennaio 2022. “Durante le festività natalizie ed in occasione della notte di Capodanno è consuetudine – ha evidenziato il sindaco della Città dei Sassi – festeggiare con l’accensione ed il lancio di artifici pirotecnici di ogni categoria. Questa usanza di lanciare botti e petardi – ha continuato – ha causato in passato lesioni, anche gravi, alle persone che li maneggiavano o che ne venivano accidentalmente colpiti. Lo scoppio di petardi e altri artifici pirotecnici costituisce pericolo e può arrecare un danno non solo all’uomo ma anche gli animali domestici ed alla fauna selvatica”. Bennardi ha ricordato che “ogni anno, per effetto delle esplosioni del materiale pirotecnico si registrano e riscontrano danni al patrimonio pubblico e privato ed il materiale residuale di fuochi e petardi si disperde nell’ambiente deturpando il decoro urbano e pregiudicando l’igiene pubblica delle strade e aree comuni. Ulteriormente questa usanza costituisce una fonte di inquinamento ambientale in ragione dell’emissione di sostanze inquinanti prodotte dalle esplosioni, con notevole peggioramento dei valori atmosferici nei giorni a seguire, con particolare riferimento alle polveri sottili e all’emissione di sostanze nocive per la salute delle persone. I rischi descritti – ha concluso il primo cittadino materano – riguardano non solo gli artifici esplosivi la cui vendita è espressamente vietata ma anche quelli ammessi alla libera vendita”.
E stop ai botti di Capodanno anche a Reggio Calabria. Il vicesindaco Paolo Brunetti, infatti, ha firmato un’ordinanza con la quale vieta, fino al 9 gennaio 2022, l’utilizzo di petardi e materiale pirotecnico di vario genere. La misura, spiega Brunetti, “ha l’obiettivo di evitare che si verifichino incidenti e danni alle persone a causa dell’utilizzo improprio e del malfunzionamento di questi materiali esplosivi. E’ importante, inoltre, tutelare gli animali domestici che, come sappiamo, possono avere gravi conseguenze dal forte rumore che in queste circostanze viene prodotto senza dimenticare, peraltro, anche la doverosa tutela dell’ambiente e quindi della salute collettiva in ragione dell’incremento delle polveri sottili e di altre sostanze dannose che viene provocato dall’utilizzo di questi materiali pirotecnici”. “In linea generale – evidenzia Brunetti – l’auspicio e la forte raccomandazione che l’amministrazione comunale rivolge alla cittadinanza, è quella di vivere questi giorni di festa e riposo con attenzione e senso di responsabilità, anche alla luce del difficile momento storico che stiamo vivendo e che ci vede tutti impegnati nella dura battaglia contro il Covid e nel rispetto delle connesse misure di protezione dal rischio di diffusione del contagio che siamo chiamati ad osservare”.
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Rapporto di Mina con Tim si chiude a fine 2021
Dopo cinque anni di collaborazione
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28 dicembre 2021
11:45
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Con la fine dell’anno 2021 si chiude il rapporto di Mina con TIM telecomunicazione SPA.
Lo annuncia una nota del responsabile comunicazione dell’interprete.

”Cinque anni di brillanti collaborazioni dove Mina ha cantato per le campagne spot e dato la voce alla comunicazione ufficiale del gruppo telefonico. Molte le canzoni che Mina ha interpretato dando una colonna sonora alle visionarie e brillanti idee di Luca Josi, capo della strategia creativa di TIM in questi anni di successi insieme. Nel 2017 Josi chiede a Mina di cantare “All night” per lo spot della prima campagna che li vede lavorare insieme per TIM, ed è subito un successo. Segue la rilettura di “It’s another day of sun” tratta dal film Lalaland, che porta Mina a cantare a Sanremo nelle pubblicità TIM del 2018, 2019, 2020 e 2021 diventando la voce dello sponsor unico della kermesse (per “riapparire”, digitalmente, nella serata finale del 2018, per la prima volta nella storia del festival, in ologramma sul palco). In questi 5 anni insieme, Luca Josi e Mina cambiano spesso con coraggio e fantasia la creatività degli spot TIM. Mina interpreta canzoni sempre diverse, tra le quali: “Merry Christmas in love” di Tony Renis, “Il Segnale” (versione italiana di “Kiss the sky” di Jason Derulo) “Stella stai” (scivola scivola…di Tozzi), una ironica “TIMtarella di luna”, la disneyana “I sogni son desideri” fino a “Questa è TIM” versione italiana con testo ad hoc del brano “This is me” tratto dal film “The greatest showman” che diventa colonna sonora degli spot per tutto il 2021. La scelta e l’efficacia di Mina come sponsor ufficiale di TIM per questi 5 anni, ha confermato quanto la sua voce sia duttile, inconfondibile e contemporanea per il pubblico di tutte le età.
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Covid: in Valle d’Aosta primi due casi di variante Omicron
Infettati un uomo di mezza età e una giovane donna
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AOSTA
28 dicembre 2021
11:45
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“In Valle d’Aosta sono stati rilevati i primi due casi di variante Omicron”.
Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanità, Roberto Barmasse, durante la conferenza stampa di fine anno.
Ad essere infettati – ha precisato – un uomo di mezza età e una giovane donna.
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Covid: Siena annulla eventi Capodanno in piazza del Campo
Decisione del Comune: “Avere massima prudenza anche nel privato”
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SIENA
28 dicembre 2021
11:54
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A Siena nessun evento in Piazza del Campo per la notte di Capodanno.
E’ la decisione che ha preso il Comune “alla luce di quelle che sono le decisioni del Governo e in base all’incremento dei contagi registrati in questi giorni.

Nel rispetto, dunque, delle norme vigenti – spiega una nota – non si terranno manifestazioni, a cui l’amministrazione comunale stava lavorando dopo l’atto di indirizzo approvato dalla giunta a inizio dicembre”.
“Si raccomanda – prosegue il Comune di Siena – anche ai cittadini e a tutti coloro che hanno comunque scelto di vivere i giorni di festività a Siena di utilizzare la massima prudenza e di rispettare le regole e le misure anti Covid, non solo in ambito pubblico, ma pure in ambito privato”.
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Covid: Torino annulla spettacolo Capodanno
Sindaco Lo Russo, dispiaciuti ma viene prima salute torinesi
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TORINO
28 dicembre 2021
11:58
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A causa del Covid, Torino annulla lo spettacolo di luci e suoni di Capodanno.
“È in corso un tavolo per la sicurezza sulle nuove disposizioni del Decreto Natale, al quale partecipano gli assessori Mimmo Carretta e Gianna Pentenero e abbiamo condiviso le richieste di questura e prefettura e valutato di annullare lo spettacolo immaginato per Capodanno – annuncia il sindaco Stefano Lo Russo in conferenza Stampa.
Manterremo il countdown sulla Mole ma abbiamo annullato il resto. Anche il budget non sarebbe sufficiente per tutte le misure di sicurezza che sarebbero state necessarie. Ci spiace ma viene prima la salute dei torinesi”.   PIEMONTE

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Manovra: 203 emendamenti su 400 inammissibili
44 per estraneità di materia, 169 per mancanza di copertura
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28 dicembre 2021
12:04
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Sono 203 sui circa 400 complessivamente presentati, gli emendamenti alla legge di Bilancio dichiarati inammissibili dal presidente della Commissione Bilancio della Camera, Fabio Melilli (Pd).
La maggior parte delle proposte tagliate risulta essere di Fdi che ha presentato ricorso.

Degli inammissibili, 44 emendamenti lo sono per estraneità di materia, e 169 per mancanza di copertura finanziaria. Alla ripresa della seduta Melilli ha respinto i ricorsi confermando le inammissibilità, con Fdi che ha criticato la decisione con il vicecapogruppo Tommaso Foti.
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Covid: Meloni, mancanze governo sono evidenti, pagano italiani
Strategia confusa e fallimentare
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28 dicembre 2021
12:07
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“Le mancanze del governo sono evidenti e la sua strategia continua ad essere confusa e fallimentare.
A subirne le conseguenze sono sempre gli italiani e questo non è più accettabile”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, su twitter.
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Covid: Parente (IV), quarantena ridotta per vaccinati
Si discuta in Parlamento di obbligo vaccinale
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28 dicembre 2021
12:09
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“Quella della quarantena ridotta per i vaccinati con terza dose credo sia una strada giusta da percorrere.
Dobbiamo aspettare le scelte del CTS di domani.

Quando si prendono queste decisioni politiche si tiene in considerazione anche la scienza. Se dovesse essere confermato come pare che il periodo di incubazione della variante Omicron è ridotto rispetto al covid 19 come lo abbiamo conosciuto dall’inizio della pandemia, a maggior ragione la riduzione della quarantena per i vaccinati rappresenterebbe una decisione sensata”. Lo dice la presidente della commissione igiene e sanità a Palazzo Madama Annamaria Parente intervenuta ai microfoni de L’Italia s’è Desta.
“Si discuta in Parlamento di obbligo vaccinale Credo – aggiunge – che il Parlamento debba discutere se la situazione non si tranquillizza anche di obbligo vaccinale. Lo deve fare il Parlamento, sono decisioni che vanno prese dalle assemblee parlamentari, non solo dal Governo o dal Commissario. Serve aprire un dibattito”.
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Scioperi: sindacati, 14 gennaio stop 4 ore trasporto locale
Per il rinnovo del contratto
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28 dicembre 2021
13:36
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I sindacati dei trasporti hanno proclamato uno sciopero di 4 ore del trasporto pubblico locale per venerdì 14 gennaio a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto.
“A fronte di un atteggiamento provocatorio e pregiudiziale delle associazioni datoriali ,- spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri – rivendichiamo il diritto al rinnovo del contratto e il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali di una categoria che da sempre responsabilmente, in qualsiasi condizione, svolge un servizio pubblico essenziale, garantendo il diritto alla mobilità dei cittadini”.
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Covid: Confesercenti, in 200mila a rischio, prorogare la cig
Allarme per turismo, colpiti alberghi e agenzie di viaggio
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28 dicembre 2021
12:27
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La pandemia sta bloccando di nuovo turismo e ristorazione.
L’allarme arriva dalla Confesercenti che stima, senza una proroga immediata degli ammortizzatori sociali Covid, dal primo gennaio almeno 200mila lavoratori senza copertura.
“Particolarmente colpiti – afferma in una nota – il comparto agenzie di viaggio, con il 95% delle imprese con dipendenti in cassa integrazione, e quello alberghiero, soprattutto nelle città d’arte. E le prospettive di rientro al lavoro sono ogni giorno più incerte”.
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Covid: Confesercenti, in 200mila a rischio, prorogare la cig
Allarme per turismo, colpiti alberghi e agenzie di viaggio
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29 dicembre 2021
09:29
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La pandemia sta bloccando di nuovo turismo e ristorazione.
L’allarme arriva dalla Confesercenti che stima, senza una proroga immediata degli ammortizzatori sociali Covid, dal primo gennaio almeno 200mila lavoratori senza copertura.
“Particolarmente colpiti – afferma in una nota – il comparto agenzie di viaggio, con il 95% delle imprese con dipendenti in cassa integrazione, e quello alberghiero, soprattutto nelle città d’arte. E le prospettive di rientro al lavoro sono ogni giorno più incerte”.
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Covid: Lavevaz, va introdotto obbligo vaccinale
“Intero impianto gestione pandemia deve essere rivisto”
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AOSTA
28 dicembre 2021
12:43
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“Va introdotto l’obbligo vaccinale per tutti in modo da poter guardare il futuro con serenità.

L’intero impianto di gestione della pandemia deve essere rivisto, non ha più senso usare le quarantene come oggi per chi è vaccinato e chi non lo è”.
Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, durante la conferenza stampa di fine anno. Poi ha aggiunto: “In Valle d’Aosta un anno fa il numero di contagiati era alto come oggi ma l’occupazione di posti letto in ospedale era dieci volte superiore. Gli impianti di sci erano chiusi, c’era una sorta di stallo e lo sconforto per il continuo rinvio delle aperture. Oggi abbiamo armi più affilate per combattere la pandemia. I numeri continuano a salire ma i valdostani hanno risposto molto bene, anche se manca una parte di reticenti che deve fare la propria parte”.
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Scoperta al museo etrusco, l’elmo dei due guerrieri
Del IV sec. a.C., iscrizione decifrata a 90 anni da ritrovamento
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28 dicembre 2021
12:55
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Forgiato nel bronzo a Perugia, poco prima della metà del IV secolo a.C.
per un soldato locale, forse un mercenario.
Per poi arrivare chissà come a Vulci, dove qualche anno più tardi divenne il vanto di un secondo guerriero, così orgoglioso di quel suo copricapo militare da portarselo nella tomba insieme a tutto il suo ricco corredo. A novant’anni dal ritrovamento, un’iscrizione appena interpretata apre uno squarcio di grande suggestione su un frammento di vita di 2400 anni fa. “Una storia rimasta nascosta sotto gli occhi di tutti” spiega l’etruscologo Valentino Nizzo, direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Perché il magico e anche il paradosso di questa scoperta, racconta, è che sia avvenuta proprio all’interno del museo, dove l’elmo in questione era esposto già dal 1935. Solo che nessuno aveva notato quanto era stato inciso al suo interno, un particolare che rende questo reperto estremamente importante e raro, visto che in tutto il mondo – se si eccettua un deposito rituale di 150 elmi rinvenuto a Vetulonia all’inizio del ‘900 con almeno 60 esemplari tutti contraddistinti dal medesimo nome gentilizio – sono circa 10 le armi di questo tipo documentate in ambito etrusco e italico tra il VI e il III secolo a.C.
Tutto è cominciato nel 2019, racconta Nizzo, con una richiesta di studio per la digitalizzazione 3d di armi antiche condotta da un team neozelandese. Il dipendente incaricato di prelevare l’elmo nota qualcosa e allerta il direttore. Scattano i controlli, si cerca negli archivi per vedere se quell’iscrizione era stata studiata e interpretata, ma presto appare chiaro che quelle sette lettere che l’incisore aveva vergato a freddo da sinistra a destra componendo la parola “harn ste” all’interno del paranuca non erano mai state studiate. Il motivo rimane un mistero anche perché gli scavi, avviati nel 1928 da Ugo Ferraguti e Raniero Mengarelli, erano stati condotti con estrema cura usando un metodo scientifico dopo anni di saccheggi indiscriminati: “Chissà, forse l’iscrizione non si vedeva -ragiona Nizzo- quando l’elmo è stato recuperato dalla tomba 55 nella necropoli dell’Osteria di Vulci doveva essere incrostato di terra e ossidato”.
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Di Maio a Tunisi, auspico pieno ristabilimento stato di diritto
‘Tunisia partner privilegiato, Italia vuole rafforzare rapporti’
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28 dicembre 2021
13:16
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“Gli incontri avuti oggi con il presidente della Repubblica tunisina e con il ministro degli Esteri si sono rivelati molto proficui perché hanno permesso di portare avanti e consolidare un dialogo mai interrotto con un Paese che per l’Italia è strategico, oltre che tradizionalmente amico”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in missione a Tunisi, dove in agenda ha anche un colloquio con il capo del Governo, Najla Bouden Romdhan.

“Ai miei interlocutori – ha spiegato il titolare della Farnesina – ho confermato che l’Italia guarda con interesse all’avvio di un percorso di riforme e scadenze politiche e costituzionali che dovrebbe auspicabilmente culminare in nuove elezioni legislative. Ho poi sottolineato l’importanza che il percorso avviato prosegua verso il pieno ristabilimento dello stato di diritto e della normalità democratica. Allo stesso tempo è importante che ciò avvenga attraverso un dialogo inclusivo, trasparente e sostanziale, con tutte le componenti politiche e sociali del Paese, assicurando il pieno rispetto dei diritti fondamentali e promuovendo la stabilità e la crescita economica”.
“Sul fronte delle relazioni bilaterali, in particolare economico-commerciali, nel ribadire come la Tunisia sia un partner privilegiato dell’Italia anche grazie alla presenza di circa 800 imprese italiane, ho espresso l’auspicio che si possa ulteriormente rafforzare questo partenariato”, ha concluso Di Maio.
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Gualtieri, Roma è più pulita, evitata crisi certa rifiuti
“Restano criticità, strada è lunga. Entro 5 anni chiusura ciclo”
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ROMA
28 dicembre 2021
13:25
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“Facciamo il bilancio del nostro piano di pulizia straordinaria.
Ci sono tangibili miglioramenti in città, anche se restano criticità in diverse zone.
Roma è più pulita di come l’abbiamo trovata, non ancora come merita”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri durante la conferenza stampa sui rifiuti in Campidoglio. “L’impegno è stato decisivo per evitare una crisi che si sarebbe sicuramente determinata durante le feste per i problemi strutturali e per incremento della produzione dei rifiuti”, ha spiegato. “La strada è ancora lunga, Roma merita l’eccellenza”, ha aggiunto il sindaco.
Gualtieri annuncia un piano di breve, medio e lungo termine per rendere Roma pulita. Nella prima fase, di qui a 5 mesi, si punta a “consolidare, estendere e migliorare” i risultati del programma straordinario, “con risorse aggiuntive in bilancio”.
Nella seconda, tra gli obiettivi c’è il potenziamento degli impianti esistenti e l’accesso ai fondi del Pnrr. Nella terza, entro 5 anni, si mira alla “chiusura del ciclo con nuovi impianti” e a “ridurre la Tari”. A chi gli ha chiesto se indicherà a breve un sito per la discarica di Roma, ha risposto affermativamente.
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Covid:Carabinieri festa senza mascherine a Cortina,7 denunce
In hotel del centro,in 25 non avevano rispettato norme antivirus
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BELLUNO
28 dicembre 2021
13:29
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Un evento privato in una struttura a quattro stelle in centro a Cortina d’Ampezzo si è trasformato in un fuggi fuggi generale: i carabinieri, entrati al Boutique Hotel Villa Blu per controllare il rispetto delle normative anti-Covid, hanno trovato 25 persone che non stavano rispettando le misure antivirus.
Sette sono state individuate e sanzionate.

In particolare, un cliente americano ubriaco è riuscito a fuggire via dalla festa a bordo della sua automobile e, imboccando una pista ciclabile off limits per i mezzi a motore, ha preso una denuncia per guida in stato di ebbrezza, oltre che il ritiro della patente. Le persone multate, sono tutti turisti.
Sanzionato anche il titolare della struttura.
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Vaccini: in Piemonte le somministrazioni anche sulla neve
Il 30 dicembre a Sestriere, Prato Nevoso e Alagna
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TORINO
28 dicembre 2021
13:51
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La Regione Piemonte vaccina anche sulla neve.
Il 30 dicembre, nelle stazioni invernali di Sestriere (Torino), Prato Nevoso (Cuneo) e Alagna (Vercelli) sarà possibile ricevere la prima dose con accesso diretto o la terza dose nel caso di coloro che hanno già un appuntamento programmato in quello stesso giorno.
“Un modo per avvicinarci al Capodanno continuando a sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza del vaccino” sottolineano in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e il vicepresidente e assessore alla Montagna Fabio Carosso.
“Speriamo che per chi non ha ancora fatto la prima dose sia una occasione, un incentivo per riceverla, e per chi invece ha già l’appuntamento quel giorno per la terza dose un modo per ricevere la protezione del vaccino senza rinunciare a una giornata sulle nostre splendide montagne”, aggiungono insieme all’assessore al Turismo, Vittoria Poggio, e allo Sport, Fabrizio Ricca.
L’iniziativa verrà realizzata in collaborazione con i Comuni e le Aziende sanitarie locali (Asl TO3, Asl CN1, Asl Vercelli) e i gestori degli impianti sciistici. Possono accedere anche gli over12 che hanno il domicilio sanitario in Piemonte.
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Covid: fioccano disdette in Vialattea, 60-70% rinunce
Merlo ‘economia montana paga prezzo alto, subito i ristori’
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TORINO
28 dicembre 2021
13:58
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“Purtroppo, e come da copione, stanno fioccando le disdette di prenotazioni sino all’Epifania.

Si parla già di una cifra che si aggira – ad oggi – fra il 60 e il 70% di rinunce.
Numeri che, probabilmente, sono ancora peggiori dello scorso anno perché nel 2020 gli albergatori e i ristoratori avevano già messo in conto che i numeri erano minori causa la perdurante emergenza sanitaria. Una situazione, quella di quest’anno, difficilmente ammortizzabile sotto il profilo economico”. Lancia l’allarme il sindaco di Pragelato, e consigliere nazionale Anci, Giorgio Merlo.
“È di tutta evidenza che, ancora una volta, sarà l’economia montana a pagare le conseguenze più dirette e più immediate di questa crisi – sottolinea Merlo, assessore alla Comunicazione dell’Unione Comuni Olimpici della Vialattea -. Per le disdette, la mancanza di prenotazioni e la crescente impossibilità di provenienze dall’estero. Ecco perché l’offerta turistica montana, di tutto il comparto alpino, è di nuovo sotto i riflettori. È quanto mai necessario, adesso, già prevedere e impegnarsi per una seria e rigorosa ‘politica dei ristori’ perch̀é è abbastanza evidente che i colpi della pandemia coinvolgeranno pesantemente il turismo della montagna in tutte le sue articolazioni. Serve un impegno diretto del Governo sin d’ora anche se, ad oggi, non conosciamo ancora le conseguenze di questa ennesima ondata della pandemia. Oppure, come sostiene giustamente l’Uncem, l’attivazione di ‘specifici fondi di rotazione per le imprese turistiche’.
Comunque sia, è necessaria un’azione concreta della politica affinché si prevedano adeguati ristori per un settore che ha già patito una crisi non indifferente lo scorso anno”.
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Terna: consumi elettrici novembre +3,8%, sale l’industria
Fabbisogno nazionale 26,4 miliardi di Kwh, +0,3% su ottobre
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28 dicembre 2021
13:59
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Terna ha registrato consumi in aumento del 3,8% su base annua e dello 0,3% su base mensile lo scorso mese di novembre.
Il fabbisogno nazionale è salito a 26,4 miliardi di Kwh, con una aumento della richiesta di energia del 5,6% da inizio anno rispetto all’analogo dato del 2020.
Un risultato raggiunto, secondo il Gestore della rete elettrica nazionale, grazie anche alla “performance fortemente positiva dell’industria”, con un incremento del 2,9% dell’indice Imcei, trainato in particolare dai settori della siderurgia, della meccanica e degli alimentari.
Un incremento complessivo a condizioni quasi pari, dato che il mese di novembre ha avuto 21 giorni lavorativi come quello di ottobre, mentre la temperatura media mensile è stata superiore di circa 0,3 gradi centigradi rispetto all’analogo dato del 2020. In questo modo la domanda elettrica, destagionalizzata e corretta dagli effetti di calendario e temperatura, risulta in crescita del 3,5%.
A livello territoriale, la variazione tendenziale di novembre è stata ovunque positiva: +3,3% al Nord, +4,5% al Centro e +4,4% al Sud.
Nel mese di novembre, la domanda di energia elettrica in Italia è stata soddisfatta per circa il 93% con produzione nazionale e per la quota restante (7%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.
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Barbados: premier indice prime elezioni dopo fine monarchia
Si voterà il 19 gennaio 2022
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BRIDGETOWN
28 dicembre 2021
14:11
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La premier di Barbados, Mia Amor Mottley ha annunciato lo svolgimento di elezioni legislative, le prime da quando il Paese ha abbandonato la monarchia per trasformarsi in repubblica, per il 19 gennaio 2022.
Lo scrive il quotidiano The Nation di Bridgetown.

Nel suo annuncio, Mottley ha invitato la presidente Dame Sandra Mason a sciogliere il Parlamento, avviando così il processo elettorale previsto dalla Costituzione.
In un discorso trasmesso in diretta sui media nazionali e su varie piattaforme social, la premier ha sottolineato che è giunto il momento di “ricalibrarsi come popolo dietro un governo e un leader”, e per questo “è necessario determinare con il voto chi deve portare avanti la Nazione”.
Infine Mottley ha affermato che a partire dal 3 gennaio comincerà la presentazione delle candidature per l’appuntamento elettorale, che in precedenza avrebbe dovuto svolgersi soltanto nel 2023.
Barbados, 430 km quadrati per 270.000 abitanti, ha celebrato la sua conversione in repubblica dopo aver abbandonato il Commonwealth britannico, il 30 novembre scorso. Si è trattato della quarta ex colonia nell’area caraibica a compiere questo passo dopo la Guyana nel 1970 (solo quattro anni dopo l’indipendenza), Trinidad e Tobago nel 1976 e Dominica nel 1978.
Secondo gli esperti, non sarà l’ultima in uno sfaldamento inesorabile del Commonwealth a vantaggio della Cina che sta acquistando sempre più potere nell’area grazia a ingenti investimenti. Il prossimo Paese a scegliere di diventare una Repubblica potrebbe essere, stando ai sondaggi, la Giamaica.
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Bollette: Nomisma, aumenti tra 770 e 1.200 euro a famiglia
Tabarelli, spesa 2022 con e senza interventi del governo
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28 dicembre 2021
14:15
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“Dati gli aumenti in corso, in assenza di interventi del governo avremmo un aumento del 61% per il gas; per l’elettricità del 45%, con una spesa complessiva su base annuale nel 2022 di 1.200 euro in più a famiglia.

Con gli interventi per ora annunciati (3,8 miliardi) più il ripetersi di quanto fatto prima (5 miliardi) l’aumento sarà del 40% per il gas e per l’elettricità del 28% con una spesa di 770 euro in più a famiglia”.
Sono le previsioni del presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, fatte tenendo conto di un consumo medio annuale di 1.400 metri cubi di gas e 2.700 kilowattora di elettricità.
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“Dati gli aumenti in corso, in assenza di interventi del governo avremmo un aumento del 61% per il gas; per l’elettricità del 45%, con una spesa complessiva su base annuale nel 2022 di 1.200 euro in più a famiglia.

Con gli interventi per ora annunciati (3,8 miliardi) più il ripetersi di quanto fatto prima (5 miliardi) l’aumento sarà del 40% per il gas e per l’elettricità del 28% con una spesa di 770 euro in più a famiglia”.
Sono le previsioni del presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, fatte tenendo conto di un consumo medio annuale di 1.400 metri cubi di gas e 2.700 kilowattora di elettricità.
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Cade da impalcatura, muore operaio in centro Roma
Verifiche sul ponteggio per accertare l’esatta dinamica
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28 dicembre 2021
14:33
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Tragedia sul lavoro al centro di Roma.
Secondo quanto si apprende, un operaio è morto dopo essere caduto da un’impalcatura in via Merulana.
Inutili i soccorsi per l’uomo. Sul posto vigili del fuoco e poliziotti del commissariato Esquilino. Sono in corso verifiche sul ponteggio per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto.
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Tangenti: nuovo interrogatorio in carcere ex dirigente Puglia
Dopo l’arresto per due ‘mazzette’ da 20 mila e 10 mila euro
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BARI
28 dicembre 2021
14:49
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Nuovo interrogatorio in carcere per l’ex dirigente della Protezione civile della Regione Puglia Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre con l’accusa di corruzione dopo aver intascato due tangenti da 20 mila e da 10 mila euro da due imprenditori che hanno in corso con la Regione appalti relativi alla realizzazione di strutture per l’emergenza Covid.
Lerario, dopo l’arresto in flagranza per la seconda tangente, era già stato interrogato il 26 dicembre nell’udienza di convalida e in quella sede aveva ammesso di aver accettato buste che poi ha scoperto che contenevano denaro, precisando – come hanno dichiarato anche i due imprenditori Luca Leccese e Donato Mottola – di non essere stato lui a chiedere “mazzette” ma che si trattava di iniziative degli imprenditori.
Oggi l’interrogatorio si è concentrato prevalentemente sulla prima tangente intascata, quella da 20 mila euro che Mottola gli ha consegnato il 22 dicembre, il giorno prima che l’allora dirigente fosse seguito e bloccato in flagranza per la seconda mazzetta. Lerario, assistito dall’avvocato Michele Laforgia, ha ribadito le ammissioni già fatte chiarendo, con riferimento alla vicenda di Mottola, che la certificazione all’azienda dell’imprenditore per la quale secondo la Procura il dirigente aveva fatto pressioni su una funzionaria regionale, in realtà era dovuta. All’interrogatorio di garanzia ha partecipato il procuratore Roberto Rossi. La difesa al momento non ha fatto istanza di revoca della misura cautelare.
I due imprenditori, entrambi detenuti agli arresti domiciliari, saranno interrogati il 4 gennaio. Anche loro, sentiti in qualità di indagati prima dell’arresto, avevano già confessato il pagamento delle tangenti.
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Ponte Genova: udienza rinviata al 28/1, prescrizione sospesa
In attesa della Cassazione su ricusazione del giudice
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GENOVA
28 dicembre 2021
14:50
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È stata rinviata al 28 gennaio l’udienza preliminare sul crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 vittime).
Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni accogliendo l’istanza di alcuni legali degli imputati in attesa del pronunciamento della Cassazione sulla sua ricusazione fissata per il 21 gennaio.
Il giudice ha disposto la sospensione della prescrizione per questo periodo. I pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno avevano dato parere favorevole al rinvio a condizione che venisse sospesa per questo periodo la prescrizione. I legali avevano ricusato il giudice Faggioni perché, a loro avviso, aveva già espresso un giudizio sul crollo del ponte Morandi nell’ordinanza in cui aveva emesso misure restrittive nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere autostradali antirumore pericolose, nata dagli sviluppi di quella sul disastro del viadotto. La corte di appello aveva respinto la richiesta e gli avvocati l’avevano impugnata ricorrendo in Cassazione.
Se l’udienza di oggi fosse proseguita avrebbero parlato i pm per illustrare le ragioni per cui chiedono il rinvio a giudizio dei 59 imputati oltre alle due società Aspi e Spea (quest’ultima si occupava delle manutenzioni per Autostrade).
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Covid: boom di contagi in Veneto. Zaia: ‘Rivedere la logica dei tamponi’
Il governatore: ‘Test venga fatto solo a contatti che sono sintomatici’
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VENEZIA
28 dicembre 2021
16:13
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Nuovo boom e record da inizio pandemia, in Veneto, sui casi di positività al Covid con ben 7.403 casi registrati nelle ultime 24 ore, un dato record dall’inizio della pandemia.
Secondo il report della Regone Veneto salgono ad un totale 617.653 gli infetti dall’inizio dell’epidemia.
Le vittime salgono a 12.3336 (+29). L’impennata è probabilmente legata ad un minor tasso di registrazione dovuto al rallentamento festivo. Negli ultimi giorni, infatti, i nuovi casi si attestavano ad oltre 2mila unità. “Abbiamo oltre 7 mila contagiati, sono tantissimi positivi, mai così nella storia di questi 22 mesi”. Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia, commentando i dati odierni del Covid. “Però abbiamo una ospedalizzazione – osserva – che è un terzo del periodo peggiore:178 persone in terapia intensiva, delle quali almeno l’80% non vaccinate, mentre nelle corsie abbiamo circa 1.200 pazienti, e uno su due non è vaccinato”. Intanto dal governatore Luca Zaia arriva un allarme.
“Risulta anche a noi che la variante Omicron si stia raffreddorizzando sui vaccinati rispetto a Delta, perchè davanti a oltre 7mila contagiati nelle 24 ore, che non abbiamo mai avuto, abbiamo un terzo di ospedalizzazioni”. Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia. “Vuol dire innanzitutto che il vaccino funziona – rileva – ;secondo che se ci sono vaccinati che si infettano comunque si limita a sintomi da pauci sntomatico. Questo è il grande vantaggio: se oggi non avessimo i vaccinati saremmo chiusi e tutto il giorno a contare i morti”.
Il Veneto – intanto – è pronto a somministrare le terze dosi dopo il via libera dato dal gen. Figliuolo all’inoculazione booster dopo quattro mesi. “Noi partiamo in tempo reale – assicura il Presidente del Veneto Luca Zaia – Figliuolo mi ha detto che aveva intenzione di dare l’ok per il 10 gennaio, non so se ha confermato quella data”. “L’anticipazione al quarto mese per la dose booster e della durata del super green pass a sei mesi – osserva – porta a noi a fine febbraio 2 milioni di persone potenziali da vaccinare. Però bisogna assolutamente che si modifichi questa storia dei tamponi – ripete Zaia -. Io non posso accettare che si vedano chilometri di code in strada sapendo che parte di questa attività, con questa circolazione del virus e con queste caratteristiche, rischia di essere inutile”.
“C’è un dubbio – dice inoltre – che finiscano i reagenti e anche i tamponi perchè qualche segnale sta arrivando dai mercati”.
In Valle d’Aosta sono stati rilevati 253 nuovi casi positivi al Covid-19 nelle ultime 24 ore, il numero più alto in una sola giornata dall’inizio della pandemia. Le guarigioni sono state 109. I contagiati attuali sono 1.379, di cui 31 ricoverati all’ospedale Parini (due in terapia intensiva). E’ quanto riportato nel bollettino diffuso dalla Regione sulla base dei dati dell’Usl. Il numero delle vittime dall’inizio della pandemia nella regione alpina è 487.
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Censis, quasi la metà degli italiani contro i virologi in tv
54% li apprezza, 46% no. 4,5 milioni s’informano solo sui social
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28 dicembre 2021
15:10
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La presenza dei virologi in tv spacca quasi a metà gli italiani.
La maggioranza apprezza i loro interventi, ma sono moltissimi quelli che danno un giudizio negativo.
E’ quanto emerge dall’Osservatorio permanente Censis-Ital Communications sulle Agenzie di comunicazione in Italia.
Oltre la metà degli intervistati (54,2%) ritiene positiva la presenza mediatica degli esperti nei vari campi della medicina. I giudizi sono invece negativi per il restante 45,8%, in quanto virologi ed epidemiologi hanno creato confusione e disorientamento (34,4%) o sono stati addirittura dannosi, perché hanno provocato allarme (11,4%).
Secondo una recente indagine di Eurobarometro, inoltre, il 61% dei cittadini europei ritiene che la più attendibile fonte di informazione sui vaccini siano virologi, medici e personale sanitario, ma tra i no vax la quota scende al 32%; il 44% dei cittadini della Ue fa affidamento su quanto comunica l’autorità sanitaria nazionale, ma tra i no vax la quota è del 12%. Il 10% di chi non è vaccinato attribuisce fiducia ai siti web per l’informazione sui vaccini e l’8% ai social network contro il 5% della popolazione. Significativo che il 41% di chi ha deciso di non vaccinarsi non giudichi affidabile nessuna fonte informativa.
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Azione: Calenda, proporrò federazione con Più Europa
“Già esiste di fatto, faremo proposta a Bonino e Della Vedova”
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28 dicembre 2021
15:14
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“Dobbiamo, io credo, ufficializzare definitivamente la federazione, già esistente di fatto, con Più Europa.
Faremo una proposta in tal senso a Benedetto Della Vedova e Emma Bonino”.
Lo scrive, su Twitter, Carlo Calenda pubblicando un sondaggio che dà la lista unica Azione-Più Europa al 5,6%.
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Papa: coloro che sfruttano i bambini sono i nuovi Erode
“Spezzano loro innocenza con lavoro schiavo e prostituzione”
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CITTÀ DEL VATICANO
28 dicembre 2021
15:21
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“I nuovi Erode dei nostri giorni spezzano l’innocenza dei bambini sotto il peso del lavoro schiavo, della prostituzione e dello sfruttamento, delle guerre e dell’emigrazione forzata.
#PreghiamoInsieme oggi per questi bambini e difendiamoli.
#SantiInnocenti”. Lo afferma oggi papa Francesco in un tweet, nella ricorrenza dei Santi Innocenti.
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Lobby: Brescia, sì Commissione a pdl, il 10/1 in Aula
Sarà per Camere, governo, regioni, capoluoghi, autorità, enti
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28 dicembre 2021
15:24
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“Si è concluso l’esame in commissione della proposta di legge che regolamenta l’attività di lobbying.

La commissione, infatti, ha approvato oggi, senza voti contrari, il mandato alla relatrice Vittoria Baldino.
Il testo ora è atteso in aula lunedì 10 gennaio e spero che verrà approvato rapidamente. Dopo decine di proposte di legge non andate in porto negli ultimi decenni, è tempo di colmare un vuoto normativo con regole chiare e semplici strumenti di trasparenza come il registro dei lobbisti e l’agenda degli incontri.” Lo dichiara Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato del Movimento 5 Stelle.
“Il Movimento 5 Stelle – prosegue Brescia – ha fortemente voluto mettere questo tema al centro dell’agenda parlamentare: oggi raggiungiamo un obiettivo storico anche perché la legge riguarderà non solo Parlamento e governo, ma anche regioni, comuni capoluogo di regione, autorità indipendenti ed enti pubblici” conclude Brescia.
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Covid: Meloni, serve aerazione meccanica aule e posti lavoro
Appello a governo, investa di più su questo fronte
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28 dicembre 2021
15:25
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“Come ha ricordato l’OMS, la ventilazione degli ambienti chiusi è una delle armi più efficaci contro il contagio da Covid-19.
Fratelli d’Italia propone da tempo l’areazione meccanica controllata nelle scuole e con tenacia siamo riusciti a far approvare in manovra un emendamento per individuare le risorse necessarie.
Siamo stati capofila col modello Marche e siamo felici che anche il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi abbia annunciato di voler dotare gli istituti scolastici lucani di questo sistema, ritenuto tra i migliori e richiesto oggi al Governo anche dalla Confederazione italiana pediatri del Lazio. Rinnoviamo il nostro appello all’Esecutivo Draghi: investa con decisione su questo fronte, non solo nelle scuole ma anche nei luoghi di lavoro pubblici e privati”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Covid: Renzi, restrizioni solo per i no-vax e per i positivi
No a quarantene indiscriminate, vaccini obbligatori sul lavoro
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28 dicembre 2021
15:32
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“Il Covid, per chi si è vaccinato, si sta “raffreddorizzando” dicono gli esperti.
E, dunque, è meno aggressivo e più contagioso.
Ma proprio per questo rischiamo di bloccare il Paese per le regole della quarantena. Stiamo sostanzialmente imponendo quarantene in modo indiscriminato anche ai vaccinati. E questo provocherà, nel prossimo mese, il blocco di interi settori dell’economia. Si aggiunga che, con queste regole, la scuola torna in DAD di fatto prima della fine di gennaio. La mia proposta? Vaccini obbligatori sul lavoro, Green Pass solo ai guariti e ai vaccinati, anticipo della terza dose (in Francia stanno andando a tre mesi, in Israele sono pronti alla quarta dose), ma basta quarantene ai vaccinati.
Basta! Le restrizioni devono valere SOLO per i NoVax e per i positivi finché sono positivi, come peraltro hanno annunciato ieri negli Stati Uniti”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi nella sua e-news.
“Più che continuare a fare tamponi, è necessario investire sui vaccini: allunghiamo i turni degli hub vaccinali, per anticipare il più possibile la terza dose, come stanno facendo in molti altri Paesi”.
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Energia: Salvini, nel nuovo Piano nazionale anche il nucleare
“Non c’è spazio per i no ideologici”
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28 dicembre 2021
15:33
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“Con il rischio di un blackout energetico non c’è spazio per i no ideologici: l’Italia deve sfruttare ogni mezzo per abbassare, oggi e in futuro, i costi delle bollette.
Proprio per questo la Lega proporrà al governo nel “Piano nazionale per la sicurezza energetica” che, oltre alle rinnovabili, preveda anche maggiore produzione di gas e, soprattutto, il ritorno alla ricerca sul nucleare pulito e sicuro di ultima generazione, che è già realtà e lo sarà fra pochi anni in numerosi Paesi europei”.
Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter.
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Zaia,reagenti e tamponi possono finire,segnale da mercati
Su base delle proposte avanzate dalla Regione
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VENEZIA
28 dicembre 2021
15:46
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“C’è un dubbio che finiscano i reagenti e anche i tamponi perchè qualche segnale sta arrivando dai mercati”.
Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia parlando della situazione nella regione, anche alla luce delle proposte avanzate dalla regione sulla strategia dei tamponi.
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Smog: inchiesta Torino, in corso tre consulenze tecniche
Fascicolo riguarda vertici Comune e Regione Piemonte
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TORINO
28 dicembre 2021
15:57
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Un’indagine epidemiologica, un’analisi delle sostanze sprigionate nell’aria, uno studio sulle iniziative per la mobilità sostenibile: sono tre le consulenze tecniche che erano state ordinate dalla procura di Torino nell’inchiesta della magistratura su eventuali responsabilità della pubblica amministrazione per l’inquinamento che grava sulla città.
Gli specialisti interpellati dai magistrati hanno chiesto di posticipare di qualche mese il deposito delle loro conclusioni data la complessità degli accertamenti.

Il fascicolo riguarda i vertici del Comune e della Regione: gli ex sindaci Chiara Appendino e Piero Fassino, il governatore Alberto Cirio e il suo predecessore Sergio Chiamparino, gli assessori (o ex assessori) Alberto Unia, Matteo Marnati, Enzo La Volta, Stefania Giannuzzi, Alberto Valmaggia. Tutti, nel febbraio del 2021, hanno ricevuto un avviso di garanzia.
L’indagine epidemiologica dovrà valutare se i decessi registrati nel capoluogo piemontese siano superiori rispetto ai livelli attesi in base alle statistiche. Si tratta di un aggiornamento di un lavoro che era già cominciato nel 2017, quando il procedimento giudiziario aveva le mosse in seguito all’esposto di Roberto Mezzalama, un esperto in valutazioni ambientali che in seguito diede vita al comitato ‘Torino Respira’.
In parallelo alle analisi sulle sostanze presenti nell’aria si sta sviluppando uno studio sugli accorgimento che potrebbero essere presi per limitare l’inquinamento: l’attenzione è rivolta, fra l’altro, alle iniziative verso la mobilità sostenibile, visto che il traffico è “l’indiziato” principale.
Gli specialisti prenderanno in esame la situazione di altre città italiane e anche di altri Paesi. Sarà un passaggio importante per capire se le misure adottate dagli amministratori torinesi e piemontesi sono state sufficienti.
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Allo studio la riduzione della quarantena per chi ha la terza dose. Oggi la riunione del Cts
Riduzione isolamento solo per chi ha fatto booster. Ipotesi mini deroga quarantena per sanitari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 dicembre 2021
08:16
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Sarà inviato dalle Regioni un documento indirizzato al Cts che contiene una serie di richieste sulla gestione dell’autoisolamento, in cui si chiede l’azzeramento della quarantena per le persone che hanno copertura vaccinale, in particolare quelle con terza dose effettuata.
Le modifiche auspicate – a quanto si apprende da fonti che hanno stilato il documento – sono necessarie alla luce di uno stravolgimento del sistema di contact tracing, ‘saltato’ in diversi territori, che rende appunto necessario un superamento delle attuali regole delle quarantene.
Dopo la comunicazione da parte del direttore del Parco tecnologico Padano Andrea Dilemma che spiegava l’ormai urgente bisogno di avere l’esercito in aiuto ai punti tampone di Lodi e Codogno, ieri sera è arrivata la conferma del fatto che l’esercito arriverà già nelle prossime ore, oggi o domani. In particolare, si prevede l’arrivo di due squadre, come ha anticipato il colonnello Fabio Zullino, comandante del Centro ospedaliero militare di Milano, di 7 militari ciascuna: una per Lodi e l’altra per Codogno.
Allestiranno strutture mobili e aiuteranno anche nella gestione degli arrivi ai punti tampone.
Dopo quelle chirurgiche, valutare prezzi calmierati anche per le mascherine Ffp2. E’ una delle ipotesi secondo quanto si apprende da fonti informate. Nell’ultimo decreto era stata sancita l’obbligatorietà dei dispositivi Ffp2 sui mezzi del Trasporto pubblico locale, per accedere agli spettacoli aperti al pubblico, sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto.
“Faccio appello al Governo, in vista delle decisioni che prenderà domani, affinché vada verso quello che per il contrasto al Covid è ormai necessario: l’obbligo vaccinale o il lockdown per i non vaccinati, sul modello di quanto fatto in Austria e Germania”. Così il presidente della Toscana, Eugenio Giani, in vista della cabina di regia del Comitato tecnico scientifico che si riunirà domani.
A quanto si apprende tra i temi all’attenzione della Conferenza delle Regioni, che si riunirà domani mattina, c’è la valutazione di impegnare il personale ora destinato al tracciamento, considerato allo stato “non più gestibile”, al potenziamento della campagna vaccinale. Dalle Regioni filtra anche la richiesta di ridurre, se non azzerare, la quarantena per i vaccinati a ciclo completo.Con terapie intensive e ricoveri nei reparti ordinari ormai oltre la soglia e una stima di 2,5 milioni di persone in quarantena, la quarta ondata del Covid, segnata dalla rapida diffusione della variante Omicron, rischia di “paralizzare” l’Italia, con picchi che potrebbero toccare i 10 milioni di persone in isolamento, come ipotizza l’infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti.
Un parere è stato chiesto al Cts, convocato per domani. L’ipotesi è quella di ridurre, da inizio gennaio, l’isolamento dei contatti a 3-5 giorni per chi abbia ricevuto la terza dose, a partire da inizio gennaio. Ieri, segnalati 30.810 contagi in 24 ore contro i 24.883 del giorno di Natale, quasi la metà per la variante Omicron. Preoccupa la crisi del turismo, con tante prenotazioni annullate soprattutto in montagna.
Tra i principali sostenitori della quarantena breve c’è il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che peraltro auspica anche l’allargamento dell’obbligo vaccinale. Quello, cioè, che potrebbe essere il prossimo step dopo la riduzione della quarantena. “Bisogna cambiare le regole al più presto prima che si blocchi un intero Paese”, dice Toti rilanciando le dichiarazioni dell’infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti. “Andiamo verso circa 100mila contagi al giorno e questo succederà credo a brevissimo – le sue parole – e allora 7-10 giorni di isolamento, quarantena, vogliono dire un milione di persone che finiranno in isolamento; considerando poi che mediamente ognuno di questi ha avuto 5, qualche volta 10 contatti, il rischio è di avere nel giro di 7-10 giorni 10 milioni di persone in isolamento, in quarantena. Non ce lo possiamo permettere”.
Al momento, infatti, per rientrare tra i “contatti stretti” basta una stretta di mano o, per esempio, la permanenza in un luogo chiuso senza la mascherina con una persona risultata poi positiva. Situazioni sempre più all’ordine del giorno, soprattutto nelle scuole italiane, come dimostra la diffusione del contagio tra i più piccoli. “Condivido la revisione delle regole della quarantena – è il parere del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – che andrebbe ridotta o tolta soprattutto per quelli che hanno la terza dose.
Dobbiamo garantire la sicurezza sanitaria ma al contempo non dobbiamo bloccare il Paese”. Concorde anche il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo il quale “è ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato”.
Riflettere su eventuali deroghe o riduzioni dei giorni di quarantena per quegli operatori sanitari venuti a contatto, fuori dal proprio ambito lavorativo, con persone positive: un provvedimento di questo tipo punterebbe ad evitare eventuali carenze di personale sanitario dovuto all’isolamento obbligatorio. E’ uno degli elementi di discussione che dovrebbe approdare tra le ipotesi al tavolo del Cts, che si pronuncerà mercoledì sull’eventuale accorciamento dei tempi di quarantena per quei vaccinati con dose booster (o comunque terza dose) che vengono a contatto con persone risultate positive.
“Registriamo allungamenti di diversi giorni per gli appuntamenti sull’effettuazione dei tamponi molecolari. E questo capita non solo a Roma, ma anche in diverse altre regioni. Tra Green pass e fattori dovuti alle festività, non c’è mai stata tanta richiesta di tamponi in Italia. Bisogna aumentare gli approvvigionamenti di reagenti. Per fortuna non siamo più nella stessa fase di impreparazione della prima ondata, quindi sono sicuro che potremo risolvere il problema”. Così il presidente dell’Ordine medici di Roma, Antonio Magi, che aggiunge anche: “forse è arrivato il momento di rendere obbligatoria la vaccinazione anti-Covid”.
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Vaccini: blocco informatico ospedale Lecco, attacco hacker
Infetti diversi sistemi server, già riattivati alcuni servizi
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LECCO
28 dicembre 2021
16:05
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A seguito del blocco informatico dei servizi, Asst Lecco ha reso noto che dalla scorsa notte, dalle ore 23.30, l’infrastruttura informatica che fa capo alla Asst di Lecco è sotto attacco informatico.

Attualmente risultano infetti diversi sistemi server.
I sistemi oggetto dell’attacco sono in parte della rete interna dell’ospedale e in parte in Private cloud erogato dai DataCenter di Aria spa.
La connettività internet in uscita è stata disattivata ed è stata realizzata una gestione dedicata per consentire ai centri vaccinali di portare avanti le attività preposte. I backup non sono stati compromessi e saranno utilizzati per ripristinare i sistemi.
Pronta la risposta dei sistemi informativi aziendali in collaborazione con ARIA spa che in tempi rapidi ha reso possibile il ripristino parziale dei servizi. I sistemi riattivati attualmente risultano essere: sistema vaccinale, laboratorio, radiologia, centro unico di prenotazione, intranet aziendale, iPac, anatomia patologica, pronto soccorso, tamponi – richieste, oncologia-radioterapia e centro prelievi in giornata.
Sono invece in fase di attivazione, sale operatorie, anestesia e rianimazione, nefrologia, neocare.
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Migranti: nave Geo Barents approdata nel porto di Augusta
Ieri sera sbarcati solo casi sanitari urgenti, operazioni proseguono oggi
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PALERMO
29 dicembre 2021
12:07
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E’ approdata ieri sera nel porto di Augusta la nave Geo Barents di Medici Senza Frontiere con 558 profughi a bordo, tra i quali numerosi minori.
Subito dopo l’attracco è stata decisa l’evacuazione solo dei casi sanitari urgenti, mentre le operazioni di sbarco di tutti gli altri migranti cominceranno stamattina.  “I migranti sono restii a vaccinarsi perché non si fidano di firmare documenti, non dei farmaci”, ha detto intanto il sindaco di Lampedusa.
Le autorità italiane ieri hanno assegnato Augusta come “porto sicuro” alla nave Geo Barents.
Lo ha comunicato la stessa organizzazione umanitari che nei giorni scorsi aveva sollecitato una soluzione della vicenda dopo il salvataggio dei migranti in otto diversi interventi, l’ultimo dei quali avvenuto alla vigilia di Natale.
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Resistenza: inaugurato il rinnovato Museo Cervi a Gattatico
Al taglio del nastro anche il ministro all’istruzione Bianchi
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GATTATICO (REGGIO EMILIA)
28 dicembre 2021
16:51
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È stato inaugurato questa mattina il rinnovato Museo Cervi di Gattatico (Reggio Emilia), nel giorno del 78/o anniversario della fucilazione dei sette fratelli Cervi e di Quarto Camurri.
Al taglio del nastro, assieme alle istituzioni locali e regionali, presente anche il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi il quale ha visitato la restaurata Casa Cervi tra il nuovo percorso che si sviluppa nelle stanze dedicate alla storia della famiglia partigiana.

Il museo ora è maggiormente improntato su multimedialità e tecnologia grazie a nuovi linguaggi e strumenti, ma pur sempre ancorato alla tradizione, come testimonia l’uso di materiali antichi ed ecosostenibili, come la “terra cruda”. Il nuovo museo è stato progettato da Massimo Venegoni dello studio Dedalo di Torino, in collaborazione con la storica Paola Boccalatte; i lavori del cantiere sono stati affidati all’architetto Fiorenzo Basenghi.
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Contatti stretti-positivi, come è ora la quarantena
21 giorni di isolamento per positivi sintomatici. Il caso Umbria
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 dicembre 2021
17:20
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Fino a 21 giorni di quarantena per i positivi sintomatici almeno 10 giorni di isolamento per chi non presenta sintomi.
Per chi ha avuto contatti con un positivo ed è vaccinato sono 7 i giorni mentre sono 10 per chi non ha copertura.
Queste, al momento le regole in Italia in tema di quarantena anche se alcune regioni spingono per una stretta. In Umbria dal 27 dicembre in caso di contatto con un positivo e si è vaccinati si dovrà rimanere in quarantena per sette giorni, al termine dei quali si dovrà risultare negativo a un tampone molecolare o un test antigenico, oppure si dovrà rimanere in isolamento per 14 giorni al termine dei quali si potrà uscire dall’isolamento senza l’esecuzione di un test diagnostico. Ecco, nel dettaglio, quanto previsto dal ministero della Salute nelle sue Faq.
Positivo al Covid? I soggetti asintomatici e risultati positivi, anche ad un tampone rapido, devono avvisare il medico di base. Possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni a partire dalla data di prelievo del tampone risultato positivo, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare (non antigenico) con esito negativo. Per le persone positive sintomatiche possono rientrare dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi ma ciò deve essere accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi. Se si risulta ancora positivi si ripete il test dopo 7 giorni (17° giorno) e se la positività continua ma non ci sono sintomi da almeno 7 giorni (non considerando le alterazioni dell’olfatto e del gusto), si potrà interrompere l’isolamento al termine del 21esimo giorno.
Chi è ritenuto contatto stretto? La persona che vive nella stessa casa di un caso Covid-19. La persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 (per esempio la stretta di mano). La persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati). La persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti.
La persona che si è trovata in un ambiente chiuso con un caso Covid-19 in assenza di dispositivi di protezione idonei. Un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso Covid-19 senza l’impiego dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) raccomandati o mediante l’utilizzo di Dpi non idonei. Una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto. Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.
Che differenza c’è tra quarantena, sorveglianza attiva e isolamento? La quarantena si attua ad una persona sana (contatto stretto) che è stata esposta ad un caso Covid, con l’obiettivo di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi. L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da Covid da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità. La sorveglianza attiva è una misura durante la quale l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente, per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza.
Che cosa devono fare le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo e quanto dura la quarantena? I contatti stretti di un caso confermato devono allertare il proprio medico per l’avvio della procedura. Chi non è vaccinato può uscire dall’isolamento dopo 10 giorni con un test antigenico o molecolare con risultato negativo. Chi ha completato il ciclo vaccinale può uscire dall’isolamento dopo 7 giorni con un test antigenico o molecolare con risultato negativo. I contatti non stretti devono rispettare la quarantena? No, se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni.
Se ci si sottopone a un test e si ha esito negativo si può uscire dalla quarantena? Anche se si effettua un test molecolare o antigenico ed è negativo, si deve comunque rimanere in isolamento dai 7 ai 10 giorni.
Cosa bisogna fare al termine della quarantena per rientrare al lavoro? Al termine del periodo di quarantena, se non sono comparsi sintomi, la persona può rientrare al lavoro ed il periodo di assenza risulta coperto dal certificato.
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Covid: da zero a 15 casi in 48 ore, chiusi bar paese Sardegna
Paulilatino (Oristano), comunicazione-appello social del sindaco
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CAGLIARI
28 dicembre 2021
17:01
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I contagi in risalita a Paulilatino, nell’Oristanese, hanno convinto il sindaco e consigliere regionale Domenico Gallus a chiudere tutti i bar del paese, luoghi di aggregazione per i più giovani, i più colpiti da questa nuova ondata.

“A malincuore e con profonda tristezza devo dirvi che il virus ha ripreso a circolare tra i nostri concittadini – spiega in un video social – sono circa 15 i casi che si sono sviluppati tra ieri sera e stamattina e riguardano tutti ragazzi molto giovani che mostrano tutti sintomi e sono risultati positivi al tampone rapido.
Ho preso subito questa decisione drastica ma che ritengo necessaria”. La nuova disposizione rimarrà in essere “in attesa dell’evoluzione della situazione. Con queste vacanze natalizie e il fatto che non ci fossero più casi in paese, ha portato ad abbassare la guardia: questo non deve più succedere”.
Il primo cittadino invita poi a seguire le norme come “la mascherina fissa anche all’aperto, il distanziamento sociale e l’igiene delle mani”.
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Ossigeno, 301 operatori dell’informazione minacciati nel 2021
Il 24% sono donne. Anche episodi correlati all’emergenza Covid
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
28 dicembre 2021
20:57
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Nel corso del 2021 in Italia 301 operatori dell’informazione (giornalisti, blogger, fotoreporter, video cronisti) sono stati colpiti da minacce e intimidazioni per metterli a tacere, per ostacolare la loro attività di fornire informazioni nell’interesse pubblico.
A fornire i dati, aggiornati al 17 dicembre, è l’Osservatorio non governativo Ossigeno per l’Informazione.
Il 24% dei minacciati sono donne. La metà delle intimidazioni (48%) sono state realizzate con querele pretestuose, un quarto (25%) con avvertimenti, il 16% con aggressioni fisiche, il 10% con iniziative non perseguibili che hanno ostacolato arbitrariamente e in modo discriminatorio l’accesso alle informazioni, l’1% con danneggiamenti.
Nel corso dell’anno non sono mancati episodi correlati all’emergenza da Covid-19. Su 301 casi casi totali, 69 hanno riguardato operatori ed operatrici dell’informazione impegnati a seguire le manifestazioni contro l’introduzione del green pass o del vaccino, oppure che hanno documentato l’evolversi della pandemia. Dal 2006 a oggi Ossigeno ha segnalato 4904 giornalisti minacciati. Il numero dei minacciati del 2021 è inferiore a quello dei due anni precedenti: 301 rispetto ai 495 del 2020 e ai 472 del 2019. “Questo notevole calo non riflette un miglioramento della situazione, che – a giudizio dell’Osservatorio – rimane drammaticamente grave e preoccupante e richiederebbe attenzione e cure urgenti che continuano a essere rinviate sine die. Il calo del 2021 dipende essenzialmente dal notevole indebolimento delle risorse dell’Osservatorio Ossigeno che produce questi dati, svolgendo un compito di interesse pubblico che richiede una notevole mole di lavoro e che, secondo le Raccomandazioni dell’UNESCO, del Consiglio d’Europa, dell’OSCE e di altre organizzazioni, dovrebbe essere svolto con adeguate risorse pubbliche e garanzie di autonomia dal Governo e dalle forze politiche, e invece viene svolto prevalentemente con il volontariato professionale e qualche donazione”. Nel 2021 Ossigeno ha ricevuto meno donazioni e meno prestazioni volontarie e di conseguenza ha potuto fare una ricerca più limitata degli episodi che rientrano con ragionevole certezza nel suo campo di competenza. Inoltre Ossigeno ricorda che “il suo Osservatorio, anche quando ha operato con maggiori risorse, ha potuto misurare e mostrare in modo documentato soltanto la punta dell’iceberg, non l’intero fenomeno delle minacce rivolte ai giornalisti in Italia. Il fenomeno è notevolmente più grande: la parte sommersa, non visibile, è molto più estesa di quella che si riesce a vedere”.
Quest’anno Ossigeno è riuscito a condurre un esame e una verifica approfondita delle intimidazioni rivolte a 135 dei 301 giornalisti e blogger censiti.
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Pop.Bari: Consob ‘azioni illiquide, investitori informati’
Funzionario autorità vigilanza testimone in processo su banca
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BARI
28 dicembre 2021
18:02
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Il fatto che le azioni della Banca popolare di Bari fossero “fortemente illiquide”, cioè non negoziate in alcun mercato regolamentato e quindi “con il rischio di non poterle rivendere mai”, era esplicitato nella seconda pagina di copertina dei prospetti 2014 e 2015.
Lo ha spiegato in aula il funzionario Consob Massimo D’Agostino, sentito oggi come testimone nel processo in corso nella Fiera del Levante di Bari sulla vecchia gestione dell’istituto di credito.
Nel processo sono imputati Marco Jacobini e il figlio Gianluca, rispettivamente ex presidente ed ex condirettore generale, accusati di falso in bilancio, falso in prospetto e ostacolo alla vigilanza.
Il prezzo delle azioni dell’istituto di credito barese, “è una autodeterminazione della banca, che se la canta e se la suona – ha detto d’Agostino – . Niente di illegale, ma abbiamo chiesto alla banca di esplicitare questo concetto nei prospetti tra i fattori di rischio, come gesto di estrema trasparenza verso l’investitore”.
Oggetto dell’audizione del funzionario è stato l’iter delle istruttorie Consob sui due aumenti di capitale del 2014 e del 2015. “La ragione dell’aumento di capitale, con l’offerta di vendita delle azioni scontate del 6% rispetto al loro valore di 9,53 euro – ha spiegato D’Agostino – , era legata al salvataggio di banca Tercas. Il primo aumento di capitale del 2014 da 500 milioni di euro si era chiuso con successo, mentre quello di 50 milioni del 2015, per una combinazione diabolica di eventi pazzesca, dovuta all’indagine della Commissione europea che ipotizzava l’operazione Tercas come aiuti illeciti di Stato, diventò un incubo”. In quella fase, sollecitato dalla Consob, Marco Jacobini continuava a “ribadire che non c’erano perdite all’orizzonte”.
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Abi: nuovo advisory board per Fondazione educazione economica
Servirà a dare nuovo impulso all’attività di promozione
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28 dicembre 2021
18:43
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Un nuovo Advisory Board, rappresentativo del mondo economico non bancario, affiancherà e supporterà il Consiglio di Amministrazione e il Comitato Scientifico della Fondazione per l’Educazione economica e finanziaria (ABI), con l’obiettivo di fornire un nuovo impulso alla propria azione di promotrice dell’educazione finanziaria ed economica in Italia. Al Comitato, costituito su invito del Presidente della Fondazione Stefano Lucchini, hanno aderito: Cristina Catania (McKinsey), Azzurra Caltagirone (Caltagirone Editore), Francesca di Carrobio (Hermès), Andrea Abodi (Istituto per il Credito Sportivo), Francesco Gattei (ENI) e Massimo Lapucci (Fondazione CRT).
Presidente dell’Advisory Board sarà Marcello Presicci, docente Luiss Business School e fondatore della Scuola Politica “Vivere nella Comunità” insieme ai Professori Pellegrino Capaldo e Sabino Cassese.
La progettualità del nuovo comitato si baserà su proposte di idee, progetti, sinergie e collaborazioni con altri enti, istituzioni e realtà italiane – ed internazionali – con cui dialogare sui temi dell’educazione finanziaria ed economica.
Costituita dall’ABI nel 2014, la Fondazione per l’Educazione economica e finanziaria rafforza – viene scritto in una nota – il proprio ruolo di aggregatore dei tanti soggetti privati del mondo del credito e della finanza che da anni si impegnano per contribuire alla diffusione di una cultura economica di base nel nostro Paese.
Con il supporto dell’Advisory Board l’impegno profuso fino ad oggi dalle banche aumenterà la propria forza di impatto per imprimere un effetto sempre più incisivo e determinante al percorso di crescita della cultura di cittadinanza economica degli italiani.
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Ordinanza Giani, per accertare positività basta test rapido
Governatore della Toscana firma ordinanza
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FIRENZE
28 dicembre 2021
19:55
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In Toscana il tampone antigenico rapido sarà sufficiente per stabilire la positività al Covid senza ricorrere alla successiva verifica col tampone molecolare.

Il test inoltre sarà valido anche per stabilire la fine dell’isolamento e della quarantena.
E’ quanto deciso da un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Da domani 29 dicembre il test antigenico rapido positivo sarà sufficiente a definire il caso Covid e porre il soggetto in isolamento senza conferma del tampone molecolare. Il test antigenico rapido dovrà essere esteso ai contatti stretti ad alto rischio, che saranno posti in quarantena. “L’ordinanza che ho firmato questo pomeriggio precisa le nuove modalità di diagnosi dei casi positivi e dei contatti stretti, le metodiche di tracciamento ed i criteri di fine isolamento e fine quarantena. In particolare – spiega lo stesso Giani -, nel caso di positività del tampone antigenico rapido non si dovrà ricorrere alla successiva verifica col tampone molecolare: questo ridurrà drasticamente il numero di tamponi richiesti, oltre a semplificare alcuni passaggi burocratici, legati per esempio al lavoro”.
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Rai: Capodanno all’Ast, 700 i posti per il pubblico
Riunito a Terni il Comitato per l’ordine e la sicurezza
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PERUGIA
28 dicembre 2021
20:12
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Per il Capodanno Rai in Ast ci sarà una riduzione dei posti a disposizione, che saranno 700 e distanziati.
Per l’ingresso saranno richiesti il Green pass rafforzato e il tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Inoltre gli ingressi all’area dello spettacolo saranno scaglionati in tre fasce orarie. Domani saranno comunicate le tempistiche per la prenotazione degli ingressi tramite piattaforma digitale. È quanto stabilito nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Terni che si è riunito in serata.
Quest’anno, infatti, Terni, e l’Umbria saranno la cornice del Capodanno di Rai1. “L’Anno che Verrà”, condotto da Amadeus, accompagnerà il pubblico verso il nuovo anno dalle acciaierie di Terni luogo simbolo del lavoro e della ripartenza.
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Arriva esercito a punti tampone di Lodi e Codogno
Si tratta di due squadre, aiuteranno anche in gestione arrivi
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28 dicembre 2021
23:59
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Dopo la comunicazione di ieri sera da parte del direttore del Parco tecnologico Padano Andrea Dilemma che spiegava l’ormai urgente bisogno di avere l’esercito in aiuto ai punti tampone di Lodi e Codogno, stasera è arrivata la conferma del fatto che l’esercito arriverà già nelle prossime ore, domani o dopodomani.
In particolare, si prevede l’arrivo di due squadre, come ha anticipato il colonnello Fabio Zullino, comandante del Centro ospedaliero militare di Milano, di 7 militari ciascuna: una per Lodi e l’altra per Codogno.
Allestiranno strutture mobili e aiuteranno anche nella gestione degli arrivi ai punti tampone.
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Covid tra equipaggio, nave Golfo Aranci-Livorno non parte
Passeggeri e auto riprotetti sulla Moby in partenza da Olbia
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GOLFO ARANCI
29 dicembre 2021
00:03
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La Mega Express Five della Corsica Ferries che sarebbe dovuta partire stasera dal porto di Golfo Aranci, nel Nord Est Sardegna, alla volta di Livorno, non ha lasciato le coste isolane.
A impedire la corsa prevista è stata l’accertata positività al Covid di alcuni componenti dell’equipaggio, sulla cui totalità si sta procedendo in questo momento allo screening.
I 330 passeggeri e le 113 auto già imbarcate sono stati riprotetti su una nave della Moby in partenza da Olbia alle 22 e stanno regolarmente viaggiando verso la Toscana.
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Regioni a Governo, niente test a chi ha avuto solo contatti
“Solo per sintomatici. Cambiare sistema contact tracing” . Quarantena breve per i vaccinati, oggi la riunione del Cts
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29 dicembre 2021
15:51
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È riunito, dopo diverse ore, il Comitato Tecnico Scientifico convocato da questa mattina per pronunciarsi su eventuali nuovi tempi delle quarantene.
Al momento non si può escludere che sul tavolo si stiano affrontando ulteriori temi in vista di nuove misure che potrebbero essere prese per contenere la quarta ondata.
Si riunirà alle 16.30 la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi con i capidelegazione della maggioranza sul Covid.
A seguire potrebbe tenersi un Consiglio dei ministri che al momento non è ancora stato convocato.
Alleggerire e cambiare il sistema del contact tracing, azzerando la quarantena per i vaccinati con booster che sono venuti a contatto con un positivo e, in questi casi, effettuare il tampone solo a chi in seguito dovesse risultare sintomatico. È quanto chiedono i governatori nell’ambito della Conferenza delle Regioni inviando anche un documento al Cts su questi aspetti. “Al Governo chiederemo l’introduzione del Super Green pass sui luoghi di lavoro. Questa richiesta sarà oggetto di un incontro oggi con l’Esecutivo”, hanno sostenuto i governatori.
Cambiano i tempi delle quarantene in Italia. E nuove misure, dalla stretta sui contagi a scuola all’obbligo vaccinale per nuove categorie di lavoratori, potrebbero entrare in vigore a gennaio. Omicron dilaga e il Paese corre ai ripari contro il rischio di un blocco delle attività a causa delle tante persone in isolamento perchè entrate in contatto con i contagiati che attualmente sono 600mila. A pronunciarsi sulla questione, sollecitata dalle Regioni e da alcuni componenti della maggioranza come il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, sarà ancora una volta il Comitato Tecnico Scientifico, a cui il Governo ha chiesto un parere. I governatori, dopo essersi riuniti, invieranno un documento al Cts che contiene una serie di richieste sulla gestione dell’autoisolamento: azzeramento della quarantena ma obbligo di Ffp2 e autosorveglianza per le persone che hanno copertura vaccinale completa, booster compreso, e un tempo di 5 giorni per chi ha già ricevute due dosi. Modifiche che, spiegano, sono necessarie alla luce di uno stravolgimento del sistema di contact tracing, ‘saltato’ in diversi territori.
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In campo ci sono diverse ipotesi e un punto di caduta potrebbe essere quello di ridurre la quarantena da sette a cinque giorni per chi è vaccinato con terza dose. E’ certo invece che resterà di dieci giorni il periodo di isolamento obbligatorio per i non vaccinati. Allo studio anche la possibile revisione dei criteri di definizione del “contatto stretto”, ovvero che espone ad un “alto rischio”, e della definizione di “basso rischio” contenuti nella circolare del ministero dell’agosto scorso. In quel documento si specifica che di fronte ad un “basso rischio” la quarantena può essere revocata a seguito di test antigenico o molecolare negativo in assenza di sintomi. Un’altra riflessione potrebbe arrivare su eventuali deroghe o riduzioni dei giorni di quarantena per quegli operatori sanitari venuti a contatto, fuori dal proprio ambito lavorativo, con persone positive: un provvedimento di questo tipo punterebbe ad evitare eventuali carenze di personale sanitario dovuto all’isolamento obbligatorio.
L’isolamento non è l’unico argomento sul tavolo del Governo, che dopo il pronunciamento degli scienziati potrebbe chiedere una condivisione politica per un eventuale ordinanza ad hoc del ministero della Salute. Tra i temi da affrontare anche quello dei prezzi calmierati per le mascherine Ffp2 il cui costo (obbligatorie sui mezzi Tpl, in cinema, teatri e altri luoghi) potrebbe aggirarsi intorno a un euro. Altra questione è il fronte scuola: una nuova stretta potrebbe arrivare proprio sulla gestione dei contagi in classe. Non è escluso che, a fronte dei numeri in ascesa dei positivi, si torni a prendere in considerazione da gennaio la proposta (già avanzata ma poi ritirata) di prevedere la quarantena per un’intera classe nel caso di un solo alunno positivo (al momento l’isolamento per tutti scatta con tre contagi).
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Aumenta anche il fronte dei favorevoli all’obbligatorietà del vaccino anche per altre categorie di lavoratori, dopo sanitari, insegnanti e forze dell’ordine. “Il governo è ancora in tempo per introdurlo”, insiste il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. E il ministro per la Funzione pubblica Brunetta auspica “un super Green pass per tutto il mondo del lavoro, pubblico, privato e autonomo”. Ormai “bisogna valutare misure più restrittive come l’obbligo vaccinale” o “l’ipotesi di limitare la circolazione delle persone che non hanno la protezione, che rischiano di mettere sotto pressione il sistema sanitario”, aggiunge il ministro per il Lavoro, Andrea Orlando, che rilancia sull’alternativa all’obbligo ovvero il lockdown dei no vax. Su quest’ultimo aspetto anche il governatore toscano Giani lancia un appello al Governo.
Sì a una riduzione della quarantena per i vaccinati, ma con prudenza. Questa la riflessione che il consulente del ministro alla Salute Roberto Speranza, Walter Ricciardi, fa con La Repubblica. “Va bene la riduzione della quarantena per vaccinati con tre dosi – dichiara – ma deve esserci una analisi molto precisa su ciò che questo significa in termini di circolazione del virus”. La velocità di riproduzione di Omicron è “impressionante”, rileva Ricciardi. “Questa ondata sarà la più imponente dal punto di vista quantitativo – spiega -, fortunatamente non avrà lo stesso impatto di quelle precedenti dal punto di vista sanitario”. Attualmente “siamo nella fase di mitigazione – spiega il consulente -, nella quale bisogna abbassare la curva. Intanto dobbiamo vaccinare giorno e notte”. La terza dose anti-Covid “è protettiva contro Omicron e agisce quasi subito dopo la somministrazione”, aggiunge.L’esperto di Igiene pubblica ritiene”che la curva torni sotto i 50 casi settimanali per 100 mila a febbraio”.
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Quirinale, tra partiti cresce asse Draghi-Mattarella bis
M5s: ok a nome centrodestra tranne Berlusconi, meglio se una donna
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29 dicembre 2021
12:05
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Tra i parlamentari sembra essere sempre più forte la voglia di stabilità, con Draghi premier e Mattarella rieletto al Quirinale. Ieri intanto nuovo vertice M5s sulla linea da tenere: confermato il sì a un nome d’alto valore morale anche se indicato dal centrodestra, tranne che Berlusconi; si rafforza la preferenza per una candidatura femminile.
“Continueremo a batterci perché lo spirito di responsabilità prevalga.
E ad augurarci che, innanzitutto, tra poche settimane, nella scelta che il Parlamento dovrà fare per il Quirinale, sulle contrapposte pulsioni prevalga la maggior condivisione possibile”.
Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in una lettera al sistema confindustriale pubblicata da Huffpost. “L’Italia – aggiunge – è un grande Paese che, lo abbiamo visto, nel momento del bisogno sa esprimere profili di caratura mondiale al posto giusto. Dobbiamo augurarci che tutte le forze politiche tengano conto di questo”.
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Vaccini: Garattini, obbligo unica strada, è già tardi
Il governo abbia più coraggio, gli altri Paesi ci seguiranno
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29 dicembre 2021
10:30
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La via maestra per battere il Covid secondo il decano dei farmacologi italiani e fondatore dell’Istituto Mario Negri, Silvio Garattini, è l’obbligo vaccinale.
“Non c’è più tempo da perdere, l’esecutivo deve avere più coraggio”, dichiara in un’intervista a QN.
“I dati dicono che c’è necessità e siamo in ritardo”, aggiunge. Secondo il farmacologo, se l’Italia inserisse l’obbligo vaccinale, molti Paesi europei la seguirebbero. “Siamo in una situazione paradossale in cui i governi stanno fermi in attesa che qualcuno faccia la prima mossa”, spiega.
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Vaccini: Figliuolo, picco inoculazioni ieri oltre 619mila
34mila ai bambini fra i 5 e gli 11 anni
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29 dicembre 2021
13:27
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“La campagna vaccinale nazionale accelera, facendo registrare, nella giornata di ieri oltre 619mila somministrazioni, dopo le 583mila di lunedì.
In particolare, ieri sono state inoculate 57mila prime dosi, 34mila delle quali in favore di bambini di età fra i 5 e gli 11 anni, mentre i richiami hanno superato quota 520 mila”.
Lo fa sapere la struttura commissariale di Francesco Figliuolo.
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Migranti: Papa, non chiudiamo occhi, è scandalo sociale
‘Sono vittime della violenza dei potenti’
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CITTA DEL VATICANO
29 dicembre 2021
10:13
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Quella dei migranti “è una realtà davanti alla quale non possiamo chiudere gli occhi”, “è uno scandalo sociale dell’umanità”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“Oggi credo che ci vuole una preghiera per tutti i migranti, tutti i perseguitati e tutti coloro che sono vittime di circostanze avverse, siano circostanze politiche, storiche, personali. Pensiamo a tanta gente vittima delle guerre che vuole fuggire dalla sua patria ma non può.
Pensiamo ai migranti che cominciano quella strada per essere liberi e tanti finiscono sulla strada o nel mare”.
Il Papa, dedicando la catechesi a “San Giuseppe come migrante perseguitato e coraggioso” e ricordando che la Sacra Famiglia fu costretta per un periodo a rifugiarsi in Egitto per sfuggire alla violenza di Erode, ha aggiunto: “Ancora oggi tanti nostri fratelli e tante nostre sorelle sono costretti a vivere la medesima ingiustizia e sofferenza. La causa è quasi sempre la prepotenza e la violenza dei potenti”.
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Confcommercio: per ristoranti 25/30% disdette capodanno
Ridotti prezzi per cenoni, ma pesano Omicron e quarantene
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29 dicembre 2021
10:17
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La variante Omicron e l’impennata dei contagi peserà sui festeggiamenti di capodanno soprattutto per quanto riguarda la ristorazione con oltre una prenotazione disdetta ogni quattro.
Lo fa sapere la Fipe-Confcommercio spiegando che sono già il 25/30% le disdette dei cenoni a fronte di prenotazioni comunque inferiori rispetto al periodo prepandemia.

“Prima di Natale – si legge – i dati raccolti dall’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio stimavano 4 milioni di italiani pronti a festeggiare l’ultimo dell’anno nei ristoranti aperti.
Per favorire questa ripresa, i ristoratori avevano previsto una riduzione dei prezzi rispetto a due anni fa: 78 euro in media per il cenone rispetto agli 80 del 2019, mentre per cena e brindisi di mezzanotte con sottofondo musicale il calo era più evidente, 90 euro contro 105. In virtù di questi numeri la spesa totale prevista si sarebbe attestata intorno ai 325 milioni di euro, a fronte dei 445 milioni spesi due anni fa. Con il dilagare della nuova variante Omicron a questi numeri oggi andrebbe fatta un’ulteriore tara tra il 25 e 30%”.
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Clima: Legambiente in Italia nel 2021 187 fenomeni e 9 morti
Dal 2010 264 morti; approvare piano adattamento
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29 dicembre 2021
10:26
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Dal ‘medicane’ Apollo alle temperature record in estate, dalle piogge intense alle grandinate estreme: nel 2021 in Italia si sono verificati 187 fenomeni meteorologici che hanno provocato danni nei territori con 9 vittime.
A tracciare il bilancio l’ Osservatorio Cittàclima di Legambiente realizzato in collaborazione con Unipol e con il contributo scientifico di Enel Foundation: Sicilia, Lombardia, Lazio, Campania, Veneto e Sardegna le regioni più colpite.
Roma, Napoli, Catania, Palermo e Milano le città con i maggiori danni.
Dal 2010 ad oggi i fenomeni meteorologici sono stati 1.181 e hanno provocato 264 morti e danni sul territorio con 637 Comuni dove si sono registrati eventi rilevanti, l’8% del totale. Oltre 27mila persone evacuate, a causa di frane ed alluvioni tra il 2016 ed il 2020,secondo il monitoraggio del Cnr.Legambiente chiede al Governo “di approvare il piano nazionale di adattamento, per fissare le priorità e indirizzare le risorse verso azioni davvero utili per la messa in sicurezza e la riqualificazione delle città e dei territori italiani”.
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Legacoop:Pmi,fiducia in ripresa, ma rischi da caro energia
Consumi decisivi. Lusetti, vero problema costo materie prime
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29 dicembre 2021
10:34
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Le piccole e medie imprese chiudono il 2021 con una fiducia ritrovata e possono pensare positivamente al 2022.
La crescita del PIL stimata al 6,3% per quest’anno (sopra il 5,2% della media Uem), fa guardare con ottimismo al futuro.
E’ quanto emerge dal report “Bilancio del 2021, secondo anno di pandemia” di Area Studi Legacoop e Prometeia. Tuttavia molto del 2022 dipenderà dalle famiglie, se anche loro torneranno ad avere fiducia e a spendere. A preoccupare le Pmi resta sempre il costo di materie prime ed energia. “Molte imprese rischiano di non resistere fino alla fine dell’inverno” dice il presidente di Legacoop Mauro Lusetti.
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In Toscana 7.304 casi Covid, più che triplicati in 7 giorni
Nuovo record che straccia quello registrato ieri
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FIRENZE
29 dicembre 2021
10:35
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I nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Toscana sono 7.304 su 56.064 test di cui 24.034 tamponi molecolari e 32.030 test rapidi.
Il tasso dei nuovi positivi è 13,03% (50,4% sulle prime diagnosi).
Il dato è stato diffuso dal presidente della Toscana Eugenio Giani. Il numero dei contagi giornalieri segna un nuovo record – stracciato quello di ieri -, ed è più che triplicato nel giro di una settimana: lo scorso 22 dicembre i casi erano stati 2.038 (su 43.963 test con un tasso di nuovi positivi del 4,64%).
Ieri i casi giornalieri erano stati 4.453 su 57.458 test, con tasso dei nuovi positivi del 7,75% (44,6% sulle prime diagnosi).
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Risparmio: raccolta gestori novembre a 3,8 miliardi (+19%)
Dati Assoreti, da inizio anno superata la soglia dei 50 miliardi
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29 dicembre 2021
10:39
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Prosegue il processo di crescita tendenziale dei volumi d’attività delle reti di consulenza: i dati rilevati da Assoreti indicano in novembre una raccolta netta pari a 3,8 miliardi di euro ed in crescita del 19,3% rispetto allo stesso periodo del 2020 e un calo del 33,6% rispetto a ottobre.

Le scelte di investimento privilegiano fortemente la componente gestita del portafoglio: il 96,9% della raccolta confluisce su fondi comuni, gestioni individuali e prodotti assicurativi/previdenziali per un ammontare complessivo di 3,7 miliardi (+14,9% anno su anno, + 11,6% mese su mese).
La dinamica di crescita tendenziale e congiunturale si osserva anche per i volumi di raccolta realizzati sugli strumenti finanziari amministrati, mentre su conti correnti e depositi si rileva il deflusso di liquidità per 746 milioni. Da inizio anno la raccolta supera la soglia dei 50 miliardi di euro (+34,1% rispetto al 2020) ed è trainata dagli investimenti netti realizzati sui prodotti del risparmio gestito per un ammontare, già record, di 37,5 miliardi (+104%).
“Il rapporto di fiducia e trasparenza tra consulenti finanziari e italiani trasforma il risparmio in investimento sano: a fronte di risultati – commenta Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti – in continua crescita e di alte aspettative riposte dai risparmiatori nel sistema di consulenza, resta centrale la sfida per i prossimi anni di consolidare e preservare un rapporto che è motivo d’essere dell’intera industria e, al tempo stesso, motore di evoluzione del sistema e della figura professionale del consulente, anche nell’interesse del Paese”, conclude Tofanelli.
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Unioncamere: in 9 mesi quasi 9mila imprese artigiane in più
+0,67%, soprattutto grazie alle Costruzioni (+1,80%)
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29 dicembre 2021
10:40
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Nel 2021 tornano a crescere le imprese artigiani con quasi 9mila attività in più nei primi nove mesi rispetto alla fine del 2020 (+0,67%).
Il dato arriva da un’analisi Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio che sottolinea come per effetto di questa progressione, al 30 settembre il perimetro del settore si sia attestato 1.295.221 mila unità.

“La ripresa economica sospinge la risalita del settore artigiano, ambito importante dell’economia nazionale”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “Questo significa che tra gli italiani c’è un rinnovato ottimismo, una voglia di ‘fare’, mettendosi in proprio, che mi auguro si protragga nei prossimi mesi”.
Alla base dell’ampliamento della platea artigiana ci sono la forte ripresa del settore delle Costruzioni (+8.795 unità nel periodo, per una crescita dell’1,80%) e la dinamicità dei Servizi di supporto alle imprese (+1.287 imprese per un aumento del 2,29% nei nove mesi considerati). Non tutti i settori, però, sembrano aver risentito degli effetti della ripresa economica in atto. Cali si registrano nel Trasporto e magazzinaggio (-930 imprese artigiane pari a una variazione del -1,16%), e, soprattutto, nelle Attività manifatturiere (-2.008 imprese, pari al -0,70%).
La geografia dell’artigianato guadagna terreno soprattutto in Lombardia, prima regione per crescita in valore assoluto, con un saldo di 1.770 imprese artigiane in più nei nove mesi (+0,73%). A seguire nella classifica regionale, tutte con un incremento di oltre 1.000 imprese, troviamo Piemonte (+1.192 e +1,04% in termini relativi), Lazio (1.066 e +1,11%) e Campania (+1.009 e +1,45%). In termini di dinamismo, è invece la Valle d’Aosta (+2,58% corrispondenti a 91 imprese in più) a far segnare la spinta più sostenuta.
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Covid: Confesercenti, a rischio 2 mld consumi
Penalizzati soprattutto ristorazione e turismo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 dicembre 2021
10:15
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L’aumento dei contagi da Covid e le restrizioni rischiano di costare solo nel periodo delle festività invernali oltre due miliardi di euro di minori consumi: 932 milioni delle famiglie italiane e 1,2 miliardi di euro di mancate spese di turisti stranieri.
La stima arriva dalla Confesercenti secondo la quale ci potrebbe essere una riduzione dello 0,5% del tasso di crescita del Pil nel IV trimestre.
A subire l’impatto della frenata – sottolinea la Confesercenti – sono soprattutto le attività del turismo e della ristorazione, a partire dalla ricettività, che nel periodo delle festività vede a rischio 1,1 miliardi di fatturato, e dalle agenzie di viaggio (-136 milioni di euro).
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Covid: molte disdette a Cervinia, sindaco chiede sostegno
“Presenze per Capodanno sono diminuite in maniera rilevante”
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AOSTA
29 dicembre 2021
11:13
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“L’Amministrazione comunale segue con attenzione l’evoluzione dell’emergenza: vi sono state numerose disdette negli alberghi e le presenze sono diminuite in maniera rilevante”.
E’ quanto si legge in una nota del Comune di Valtournenche che fa riferimento alla situazione del comprensorio di Breuil-Cervinia in occasione delle festività di fine anno.

Oltre ad “invitare le persone coinvolte nell’accoglienza a offrire il massimo possibile agli ospiti”, il sindaco Jean Antoine Maquignaz ha dichiarato: “Purtroppo si sono dovuti annullare gli eventi che avrebbero creato assembramenti . È presumibile che si genererà una situazione di difficoltà.
Scriveremo alla Regione autonoma Valle d’Aosta e a Finaosta per chiedere di avviare le valutazioni rispetto ad aiuti a sostegno per gli operatori economici”.
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Migranti: Papa, non chiudiamo gli occhi, è uno scandalo sociale
‘Sono vittime della violenza dei potenti’
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CITTA DEL VATICANO
29 dicembre 2021
22:11
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Quella dei migranti “è una realtà davanti alla quale non possiamo chiudere gli occhi”, “è uno scandalo sociale dell’umanità”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“Oggi credo che ci vuole una preghiera per tutti i migranti, tutti i perseguitati e tutti coloro che sono vittime di circostanze avverse, siano circostanze politiche, storiche, personali. Pensiamo a tanta gente vittima delle guerre che vuole fuggire dalla sua patria ma non può. Pensiamo ai migranti che cominciano quella strada per essere liberi e tanti finiscono sulla strada o nel mare”.
Il Papa, dedicando la catechesi a “San Giuseppe come migrante perseguitato e coraggioso” e ricordando che la Sacra Famiglia fu costretta per un periodo a rifugiarsi in Egitto per sfuggire alla violenza di Erode, ha aggiunto: “Ancora oggi tanti nostri fratelli e tante nostre sorelle sono costretti a vivere la medesima ingiustizia e sofferenza. La causa è quasi sempre la prepotenza e la violenza dei potenti”.
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Cade l’ultima popolare, la Sondrio si trasforma in spa
Via libera plebiscitario. Venosta, guardiamo futuro con fiducia
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 dicembre 2021
11:53
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L’assemblea della Banca Popolare di Sondrio ha approvato la trasformazione in spa con 2517 voti favorevoli, 38 contrari, 39 astenuti e 16 voti non computati.

L’istituto valtellinese è l’ultima cooperativa a mettersi in regola, dopo non poche resistenze, con la riforma approvata dal governo Renzi nel 2015, che impone alle popolari con attivi superiori agli 8 miliardi di euro di diventare società per azioni.
E anche nella nota in cui ha annunciato l’esito del voto assembleare non ha mancato di sottolineare come l’addio alla forma cooperativa sia stato “una scelta obbligata”.
“Forti dei nostri solidi valori fondativi, guardiamo al futuro con fiducia, impegnandoci fortemente per continuare a svolgere con efficacia la nostra attività, a beneficio della clientela e di tutti gli stakeholders”, ha dichiarato il presidente Francesco Venosta. “Per noi e per tutti coloro che hanno fin qui sostenuto la banca – ha proseguito – è motivo di orgoglio esserci presentati all’appuntamento odierno potendo vantare una lunga storia di crescita organica equilibrata e profittevole, che ha contribuito allo sviluppo dei territori nei quali ci siamo nel corso del tempo insediati, coprotagonisti della crescita sociale ed economica delle comunità di appartenenza”.
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Covid: nuovo record contagi in Veneto, 8.666 in un giorno
Sono 23 i decessi, boom di ricoveri in ospedale, +126
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VENEZIA
29 dicembre 2021
12:07
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I contagi da Covid segnano un altro record in Veneto, 8.666 in sole 24 ore.
Lo riporta in bollettino della Regione.
Ieri i casi (7.403) rappresentavano il dato più alto dall’inizio della pandemia. Il totale degli infetti da quando è iniziata la crisi sale a 626.319. Si contano anche 23 decessi, che portano le il dato complessivo delle vittime a 12.358.
Le persone attualmente in quarantena salgono a 80.456 (+ 4.485). Numeri ugualmente preoccupanti sul fronte ospedaliero: sono 1.290 i ricoverati in area medica (+126), e 190 quelli in terapia intensiva (+12)
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Bankitalia, indebitamento imprese 2020 +3,3%, boom depositi
Saliti del 28%
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29 dicembre 2021
12:22
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Alla fine del 2020 l’indebitamento complessivo del settore delle società non finanziarie era aumentato di 36 miliardi (+3,3%) rispetto alla fine del 2019 a causa dell’incremento di prestiti bancari a medio e lungo termine per 82 miliardi (+19%), presumibilmente sostenuto dalle numerose misure governative varate nel corso dell’anno per sostenere le imprese.
Lo rileva uno studio di Bankitalia secondo il quale a tale andamento “si sono associati un incremento pari a 55 miliardi delle attività finanziarie, che sostanzialmente ha riflesso l’eccezionale aumento dei depositi bancari (86 miliardi, pari al 28%)”.
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Gentiloni: ‘Possibile frenata dell’economia, ma presto per stime’
A Faz, ‘Siamo lontani da effetti ondate Covid precedenti’
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BERLINO
29 dicembre 2021
12:46
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“Ha poco senso fornire nuove previsioni, proprio in una fase in cui si sa così poco della nuova variante.
È vero che per il quarto trimestre 2021 abbiamo alcuni indizi che la crescita abbia subito un rallentamento.
E che le nostre previsioni per l’intero anno fossero troppo ottimistiche rispetto alla situazione pandemica, che è peggiorata”. Lo dice il commissario Ue al Bilancio Paolo Gentiloni alla Faz, sulle stime di crescita dell’Ue per il 2021 e il 2022. Le prossime stime arriveranno a febbraio, ma “è verosimile che l’economia rallenti anche prima, nel nuovo anno.
Siamo comunque lontani dagli effetti delle precedenti ondate”.
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Dipartimento Ps: 116 femminicidi nel 2021, dato in aumento
156 intimidazioni contro giornalisti, +21%. Crescono le intimidazioni ai sindaci
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29 dicembre 2021
20:13
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“Per quanto riguarda il più grave dei reati, vale a dire l’omicidio nel 2021 si conferma la tendenza generale: i dati aggiornati al 26 dicembre di quest’anno fanno registrare 289 omicidi, 4 persone decedute in più dell’anno scorso, ma 25 in meno del 2019 (epoca pre-pandemia)”.
Emerge dal consuntivo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
“Cresce invece l’incidenza percentuale sul totale degli omicidi delle donne uccise: 116 vittime nel 2021 (erano 110 nel 2019), di cui 100 uccise in ambito familiare/affettivo (erano 93 nel 2019); di queste ultime, 68 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner (erano 67 nel 2019)”.
Nei primi 9 mesi del 2021 sono stati registrati 156 atti intimidatori nei confronti dei giornalisti (+21% sul 2020), 74 casi (47%) sono avvenuti su social network. Emerge dai dati elaborati dal Centro di coordinamento per le attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti del Dipartimento di Ps.
Crescono inoltre le minacce e gli atti intimidatori nei confronti di sindaci, anche quelli delle grandi città, e degli amministratori locali. Lo evidenzia il consuntivo di fine anno sulla criminalità presentato oggi dal dipartimento di Pubblica Sicurezza. Per quanto riguarda gli amministratori locali, l’Organismo tecnico di supporto all’Osservatorio nazionale nei primi nove mesi dell’anno, ha registrato 541 atti intimidatori (+16,9% sul 2020). Ben 278 casi (51,4%) sono avvenuti nei confronti di sindaci anche metropolitani.
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Covid: 23 positivi su traghetto, atteso nulla osta sanitario
Corsica Ferries attende l’ok per salpare verso Piombino
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OLBIA
29 dicembre 2021
13:28
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Sono 23 i casi di positività tra l’equipaggio della Mega Express Five della Corsica Ferries che ieri sera sarebbe dovuta partire dal porto di Golfo Aranci, nel Nord Est Sardegna, alla volta di Livorno.
I 330 passeggeri e le 110 auto riprotetti a bordo della Moby partita alle 22 da Olbia sono arrivati regolarmente in Toscana, mentre la nave con i positivi a bordo è ormeggiata nella banchina 9 del porto olbiese dalla scorsa notte.
Rimarrà lì per tutta la giornata, in attesa del nulla osta della Sanità Marittima del Nord Sardegna per il viaggio Olbia-Piombino.
“L’Autorità portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la capitaneria di porto e le altre autorità di Piombino sono a disposizione della compagnia per consentire lo sbarco dei marittimi positivi”, fa sapere Corsica Sardinia Elba Ferries, precisando che la compagnia “sta organizzando con le Asl di competenza lo sbarco e il ricovero dei positivi, che saranno ospitati in residenze Covid di Toscana e Lazio”.
I positivi sono separati dagli altri componenti dell’equipaggio, con i quali non hanno nessun contatto, e ricevono i pasti da terra, da una ditta specializzata. Secondo quanto appreso le loro condizioni sono buone e stabili.
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Due cervi detenuti illegalmente a Termoli,tornano in Abruzzo
Intervengono i carabinieri, portati al Centro Recupero Fauna
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TERMOLI
29 dicembre 2021
13:38
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Una famiglia di Termoli deteneva illegalmente due cervi selvatici scoperti dai carabinieri di Termoli e condotti dalla squadra del Parco Nazionale della Maiella con la collaborazione dell’Anpana nel Centro di Recupero Fauna Selvatica di Popoli (Pescara).

I militari, a sorpresa, si sono recati nella proprietà della famiglia insieme a veterinari specializzati e operatori del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Popoli.
Con loro Gianluca Barbuto, Coordinatore regionale delle Guardie Volontarie del Molise.
L’operazione di trasporto dei cervi è stata organizzata in due tappe. Nella prima fase si è proceduto alla sedazione dei due animali in sicurezza per poi trasportarli nel Centro abruzzese dove saranno tenuti in quarantena e sotto osservazione, prima di tornare in libertà all’interno della riserva del Parco Nazionale della Maiella.
“Vale la pena ricordare che la detenzione di animali selvatici pericolosi – hanno fatto sapere i carabinieri – deve essere autorizzata dagli organi competenti e che vanno sempre rispettate le caratteristiche etologiche di ogni animale. Si ricorda, infatti, che ciascun animale è sottoposto alla tutela di legge. Chi ha intenzione di acquistare o adottare un esemplare è tenuto a informarsi su tutte le norme in vigore”.
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Capodanno: prefettura, a Milano controlli saranno rafforzati
“Festeggiamenti siano improntati al rispetto delle regole”
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MILANO
29 dicembre 2021
14:04
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Misure e controlli rafforzati a Milano per la serata di Capodanno.
Lo ha stabilito il comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in prefettura questa mattina.

Nel pieno della quarta ondata, “è fondamentale l’osservanza delle norme anticovid ed è forte l’invito a festeggiamenti improntati al rispetto delle regole – si legge nella nota diffusa la termine della riunione -. I servizi su tutta la città metropolitana riguarderanno sia il controllo del territorio che la verifica negli esercizi pubblici”.
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Capodanno e restrizioni, il Viminale rafforza i controlli
Feste proibite e obbligo di mascherina, sorvegliate le zone della movida
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31 dicembre 2021
08:55
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Piazze e strade del centro sorvegliate speciali per il secondo Capodanno di fila senza concerti e festeggiamenti.
Il Viminale rafforza i controlli in vista della notte di San Silvestro, tenendo sotto controllo in particolare le zone della movida dove è più alto il rischio assembramenti.
In una circolare inviata ai prefetti di tutta Italia, il ministero dell’Interno invita le forze dell’ordine a controlli intensi e mirati nelle giornate festive e prefestive, in particolare nelle zone centrali delle città e in quelle dove insistono più locali.
L’obiettivo è quello di far rispettare le norme anti-covid, in particolare l’obbligo della mascherina anche all’aperto e il divieto di assembramenti. E così le principali città italiane si preparano ad intensificare i controlli, anche per verificare il rispetto della normativa prevista dal decreto festività. A Milano sono state predisposte misure rafforzate, come previso dal comitato per l’ordine provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel pieno della quarta ondata, “è fondamentale – si legge nella nota diffusa al termine della riunione – l’osservanza delle norme anticovid ed è forte l’invito a festeggiamenti improntati al rispetto delle regole. I servizi su tutta la città metropolitana riguarderanno sia il controllo del territorio che la verifica negli esercizi pubblici”.
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Sulla stessa linea anche Roma, dove sotto la lente ci saranno i luoghi della città abitualmente più frequentati per monitorare eventuali assembramenti, soprattutto a ridosso della mezzanotte. Massima attenzione, poi, al rispetto dell’obbligo delle mascherine all’aperto. Le verifiche delle forze dell’ordine interesseranno anche gli esercizi pubblici, con un piano sicurezza dedicato al Capodanno che verrà messo a punto nei prossimi giorni nel corso di un tavolo tecnico in Questura. “Massima vigilanza” è stata prevista a Firenze, dove il sindaco, Dario Nardella, ha firmato anche un’ordinanza contro i botti e la vendita di contenitori in vetro nell’area Unesco durante tutta la notte di Capodanno. “Anche per le cene in famiglia è importante la massima attenzione, a tutela della salute dei propri cari e di quella di tutti noi”, la raccomandazione del prefetto, Valerio Valenti. “Ricordo a tutti i cittadini e visitatori – le parole di Nardella – che non vi saranno eventi organizzati o promossi dal Comune in occasione del Capodanno. Invito inoltre tutti a rispettare con scrupolo le regole nazionali relative al Covid”.
Si moltiplicano, intanto, le cancellazioni o riprogrammazioni degli eventi inizialmente previsti per l’ultimo dell’anno. Gorizia, per esempio, saluterà il nuovo anno con fuochi d’artificio parzialmente silenziati ma senza il previsto concerto di piazza. “Non possiamo permetterci di fare assembramenti con i numeri che abbiamo con la pandemia – le parole del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza -. Noi non facciamo né i fuochi d’artificio né nessuna festa in piazza per cui non avremo neanche il problema di assembramenti. Ci saranno persone che andranno a camminare” in centro, “perché piazza Unità d’Italia è sicuramente arredata e simpatica, ma finisce tutto là”. Tutto esaurito al Teatro Petruzzelli di Bari, dove è stato organizzato lo show di Canale 5 inizialmente programmato a piazza Libertà. Alla manifestazione, però, non parteciperà Al Bano, essere risultato positivo al Covid.
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In tanti, poi, hanno scelto di salutare il nuovo anno a teatro o in visita nelle mostre organizzate in tutta Italia.
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Covid: Lupi, niente quarantena con terza dose
Calmierare prezzi mascherine Ffp2
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29 dicembre 2021
14:28
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“Niente quarantena per chi ha la terza dose di vaccino e calmierare i prezzi delle mascherine Ffp2.
Sono i primi interventi da fare per continure a contrastare il diffondersi del covid senza bloccare il paese, con il supporto dei dati e degli studi scientifici.
Il grande senso di responsabilità degli italiani e l’efficienza della campagna organizzata dal generale Figliuolo ci hanno permesso di reggere l’urto di questa nuova ondata e, proprio per non vanificare questi sforzi, non si può consentire ad una minoranza no-vax di limitare la libertà di tutti, mettere a rischio la salute e rallentare la ripresa: si adottino misure restrittive nei confronti di chi, ancora oggi, ha deciso di non vaccinarsi”.
Lo afferma il presidente di Noi con l’Italia Maurizio Lupi.
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Quirinale:Cesa (Udc), c.destra ha dovere riconoscenza verso Cav
Alleanza ha il compito di indicare per primo una soluzione
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29 dicembre 2021
14:29
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“Il centrodestra è coalizione di maggioranza in Parlamento e nel Paese, con il 45 per cento dei consensi, e dunque ha il compito di indicare per primo una soluzione da proporre poi agli altri nel tentativo di allargare il campo.
Io sono convinto che il centrodestra, nella sua unità, abbia un dovere verso Berlusconi”.
Lo ha detto Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc, in una intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino.
“Un dovere di solidarietà e di riconoscenza nei confronti di colui che lo ha creato e lo ha guidato per 30 anni, fino alle ultime elezioni politiche.

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Turismo:Salvini, settore in ginocchio, prorogare ammortizzatori
Attendiamo proposte rapide e concrete dal ministro Orlando
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29 dicembre 2021
14:29
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“Ci aspettiamo la proroga urgente degli ammortizzatori sociali per il settore del turismo, messo in ginocchio dall’emergenza Covid.
Il ministro Garavaglia e il sottosegretario Nisini hanno chiara la situazione, attendiamo proposte rapide e concrete dal ministro Orlando”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Omicidio Ciatti, scarcerato ceceno detenuto in Italia
Provvedimento disposto dalla Corte di assise di Roma
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FIRENZE
29 dicembre 2021
14:31
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La Corte di assise di Roma ha disposto la scarcerazione di Rassoul Bissoultanov, uno dei due ceceni accusati dell’omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne fiorentino pestato a morte l’11 agosto 2017 in una discoteca di Llorrt de Mar in Spagna.
La notizia è stata resa nota dal padre di Niccolò, Luigi Ciatti, e confermata dal legale della famiglia, avvocato Agnese Usai.
I motivi del provvedimento, spiega Usai, al momento non sono noti. Il ceceno secondo quanto appreso sarebbe già uscito dal carcere di Rebibbia.
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Manovra: Della Vedova, ora si apra la fase delle riforme
Serve ripresa produttività e competitività del nostro Paese
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 dicembre 2021
14:37
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“Con l’approvazione di una Legge di Bilancio espansiva che ha dovuto fare i conti con i lasciti del recente passato e che ha avviato una riduzione del carico fiscale su persone e aziende, si chiude una fase.
Ma subito se ne dovrà aprire una nuova in cui accelerare sulla realizzazione degli investimenti del Next Generation Eu e, ancor di più, sulle riforme per la ripresa della produttività e della competitività del nostro paese”.
Lo scrive su Facebook il segretario di Più Europa e sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova.
“Sulle riforme serve coraggio e capacità di guardare al futuro più che alla popolarità immediata: la resistenza dei partiti sulla riforma delle concessioni balneari proposta da Draghi – conclude Della Vedova – non è un buon segnale”.
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Covid: Acquaroli, inevitabile passaggio Marche in arancione
Pochi ricoveri ma numero contagi elevatissimo
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ANCONA
29 dicembre 2021
15:54
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“Di questo passo vedo inevitabile il rischio della zona arancione”.
Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine della seduta odierna del Consiglio regionale.
“Aumentando di 6-7 numeri giornalieri l’area medica e di 1-2 unità la terapia intensiva” anche se “i numeri non sono tantissimi” rispetto a quello dei positivi, “è pur vero che il cumulo delle quotidianità porta a raggiungere le percentuali stabilite con il decreto”.
Nell’ultima giornata sono 1.707 i positivi al SARS-CoV-2 rilevati nelle Marche, una quota che fa salite l’incidenza dei casi positivi da 365,79 casi su 100mila abitanti di ieri a 423,80 casi odierni. “Qualche settimana fa parlando del Super Green pass – ha aggiunto Acquaroli – avevo detto che se poteva essere un incentivo alla vaccinazione non sarebbe servito per fermare il contagio. Purtroppo il numero dei contagi è elevatissimo” anche se “per fortuna” a questo “non corrisponde un numero elevatissimo di ricoveri ospedalieri, però è chiaro che aumentando la base dei contagi, una percentuale minima finisce o in area medica, o più raramente in terapia intensiva.
Occorre comprendere come gestire questa fase” ha concluso.
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Sospesi perché senza vaccino Covid ma al lavoro, denunciati
Dentista e igienista individuati da carabinieri Nas Perugia
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PERUGIA
29 dicembre 2021
16:05
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Nonostante fossero sospesi dai propri ordini per non essersi sottoposti alla vaccinazione, obbligatoria, per il Covid padre dentista e la figlia igienista dentale sono stati sorpresi dai carabinieri del Nas nel proprio studio a proseguire le loro attività.
I militari li hanno quindi denunciati a piede libero per esercizio abusivo della professione.

I due sono stati individuati nell’area del Trasimeno. Dalle verifiche del Nas di Perugia – comandato dal tenente colonnello Giuseppe Schienalunga – è emerso che entrambi erano stati oggetto di provvedimenti di sospensione emessi dall’Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di Perugia e da quello dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche.
I controlli da parte dei carabinieri del Nas proseguiranno anche relativamente all’osservanza delle norme relative alle varie tipologie di Green pass e sul rispetto degli obblighi vaccinali.
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Nuovo record contagi in Campania, quasi 10mila
Oltre 111mila test. Incidenza 8,8%, ricoveri +53
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NAPOLI
29 dicembre 2021
16:10
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Nuovo record di test e di contagi da Covid in Campania: sono 9.802 i nuovi casi rilevati (ieri 7.181) su 111.379 tamponi eseguiti.
Il tasso di incidenza balza all’8,8%, soglia mai toccata finora in regione, contro il 6,86 di ieri.
Le nuove vittime censite nel bollettino dell’Unità di crisi sono 11, di cui sette nelle ultime 48 ore e quattro risalenti ai giorni precedenti. Non si arresta la crescita dei ricoveri in degenza, a quota 587 (+53, l’incremento più consistente degli ultimi mesi), e aumenta anche l’occupazione dei posti in terapia intensiva, che sono 37 (+2).
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Rc auto: nel 2020 -30% incidenti, utile ramo vola del 135%
Ivass, pesano restrizioni Covid. Premio medio scende a 320 euro
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 dicembre 2021
16:34
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Il Covid lascia il segno anche sull’rc auto.
Le restrizioni alla circolazione durante la pandemia hanno portato nel 2020 a una drastica diminuzione del numero dei sinistri ‘con seguito’ (quelli denunciati per i quali sia stato effettuato un pagamento o sia stato iscritto a riserva sinistri un importo alla fine dell’esercizio).
Secondo l’ultimo bollettino dell’Ivass sono stati circa 1,6 milioni con un calo del 30% rispetto al 2019. A scendere sono stati anche la frequenza sinistri, al 4,2% dal 5,9% del 2019, e gli oneri totali per sinistri (-18,7%).
Il premio medio, al netto di oneri fiscali e parafiscali, si è attestato a 320 euro (-3,6% rispetto all’anno precedente), mentre il pagamento medio per sinistro ha raggiunto i 2.788 euro (a prezzi costanti +6,8% sul 2019). Considerando i rendimenti finanziari e le cessioni in riassicurazione, l’utile del ramo, rileva l’Istituto, è salito a 1.505 milioni (+134,8% sul 2019), con un risultato tecnico netto per polizza pari a 39 euro, più che raddoppiato rispetto al 2019 (16 euro).
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Covid: il Casinò di Campione rinvia la riapertura di Capodanno
Tutto pronto per San Silvestro, se ne riparla entro gennaio
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MILANO
29 dicembre 2021
16:38
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MILANO
29 dicembre 2021
16:38
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Dopo oltre 3 anni di chiusura per fallimento, il Casinò di Campione dovrà ancora attendere la sua riapertura a causa del riacutizzarsi della pandemia.
Slitta infatti l’inaugurazione prevista per ill 31 dicembre con un evento organizzato per la notte di San Silvestro e tutti gli impianti funzionanti, pronti ad accogliere la clientela, dai tavoli tradizionali con tutti i giochi già presenti in passato, alle le slot machine di ultimissima generazione appena installate.

“Ogni cosa era stata prevista ma non il picco di una pandemia in grado di mettere a rischio la salute del personale e dei clienti della casa da gioco – fanno sapere dal Casinò, la più grande casa da gioco in Europa, situata nell’exclave italiana in provincia di Como – Si è voluto valorizzare l’importanza delle persone ad ogni livello e, quindi, la sostenibilità di un sistema e del suo sviluppo futuro”.
“Per tale ragione il consiglio di amministrazione della casa da Gioco, in accordo con l’unico socio, il Comune di Campione, ha ritenuto necessario differire l’apertura del Casinò compatibilmente con l’andamento dei contagi ma, in ogni caso, entro il 28 Gennaio 2022, epoca in cui è previsto un deciso decremento dei rischi di contagio – conclude la nota-.
L’indicazione è stata sottoposta ai Commissari e al Giudice delegato del Tribunale di Como che hanno ben compreso le ragioni che hanno giustificato tale decisione, dando altresì atto che l’ambiziosa tabella temporale che la società si era data per giungere alla riapertura è stata puntualmente rispettata”. Il Casinò era stato dichiarato fallito il 27 luglio del 2018.
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Quarantena, si cambia: con il booster non è più necessaria. Il super pass anche sui bus, slitta l’obbligo sul lavoro
Braccio di ferro tra partiti, no Lega-M5s per tutti lavoratori
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30 dicembre 2021
18:09
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Dovrebbero entrare in vigore lo stesso giorno della pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, prevista nelle prossime ore, le nuove norme sulle quarantene, che escludono l’isolamento per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona positiva al Covid, se asintomatici.
Scatterà subito, spiegano fonti di governo, anche la stretta sulle capienze negli stadi. L’estensione del Super green pass scatterà invece dal 10 gennaio.
Le nuove regole, potrebbero essere specificate con una circolare dal Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute.
Dovrebbe arrivare già a inizio anno, con un consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato già il 5 gennaio, l’ulteriore estensione del Super Green pass al mondo del lavoro: il governo, secondo quanto si apprende, sta studiando come procedere, valutando le complessità nei vari settori. Apparirebbe difficile, al momento, distingure per categorie soggettive, come ad esempio tutti i lavoratori della Pa o tutti i privati. In questi giorni continueranno gli approfondimenti tecnici e all’inizio della prossima settimana potrebbero anche essere consultate le parti sociali, sindacati e imprese.
Quarantena azzerata ai vaccinati da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster, estensione del Super Green pass quasi ovunque: per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, per entrare in alberghi, andare a fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago, oltre a prezzi calmierati per le mascherine Ffp2. E negli stadi torna la capienza a 50%.
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Tra nuove decisive strette e qualche allentamento, il Governo è pronto a varare l’ultimo decreto anti-Covid di questo secondo anno di pandemia, che si chiude con numeri record sui contagi di questa quarta ondata (nelle ultime 24 ore sono stati quasi 100mila).
IL NUOVO DECRETO IN PILLOLE
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Il nuovo decreto su quarantene e super pass in pillole
Nuove norme dai trasporti alle capienze negli stadi
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29 dicembre 2021
22:26
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Il cdm ha approvato un primo blocco di misure sulle quarantene e l’utilizzo del green pass.
Il Prossimo Cdm ( presumibilmente già nei primi giorni di gennaio ) potrà adottare ulteriori misure.
Oggi è stato approvato approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.
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Ecco il testo in pillole: prevede nuove misure in merito all’estensione del Green Pass Rafforzato (che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione) e le quarantene per i vaccinati.
– Green Pass Rafforzato: Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green Pass Rafforzato alle seguenti attività:
alberghi e strutture ricettive;
feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
sagre e fiere • centri congressi
servizi di ristorazione all’aperto
impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto
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Inoltre il Green Pass Rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.
– Quarantene: Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.
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– Capienze: Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.
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Un decreto che a gennaio potrebbe essere seguito da possibili altre misure. Non passa però il fronte di chi chiedeva di estendere l’obbligo del Super Green pass anche a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni. E non prevale la linea rigorista di chi come il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla scorta dei pareri del Cts e pur d’accordo sulle modifiche alle regole sull’autoisolamento, chiedeva norme non troppo blande. Sia in cabina di regia che in Cdm il confronto è stato serrato: Pd e Forza Italia hanno subìto lo stop della Lega e di M5s sul varo dell’obbligo del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori.
C’è intesa invece per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2: una proposta condivisa nell’esecutivo della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale, che dovrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie. Ad imprimere una forte spinta al vaccino saranno i provvedimenti sull’obbligo del Super Green pass: dal prossimo 10 gennaio fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del certificato verde rafforzato ad alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.
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Inoltre il Green Pass rafforzato sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Cambiano dunque le regole per la quarantena, con tre diverse categorie: lo scopo è evitare la paralisi del Paese, che con un alto numero di persone in quarantena, perchè contagiati o venuti a contatto con un infettato, rischia di finire in una sorta di ‘mini-lockdown’ generato anche dai continui autoisolamenti di chi invece è negativo. Le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici.
In questi casi sarà prevista una forma di autosorveglianza e l’esecuzione, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo, di un tampone con esito negativo. Per chi ha eseguito l’ultima vaccinazione da più di quattro mesi – quindi con minore copertura dal contagio – l’autoisolamento scenderebbe da 7 a 5 giorni, con test negativo. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta a 10 giorni.
Misure diverse da quelle su cui si era orientato il parere del Comitato Tecnico Scientifico: dopo un incontro durato diverse ore gli scienziati avevano convenuto di azzerare la quarantena, in questi casi, soltanto ai vaccinati impiegati nei servizi essenziali – purché indossassero obbligatoriamente la mascherina Ffp2 per circa una settimana – e di ridurla a cinque giorni ai vaccinati con booster. In cabina di regia però il Governo ha invece accolto tout court la richiesta delle Regioni, che chiedevano appunto l’eliminazione dell’autoisolamento agli immunizzati.
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Slitta invece al prossimo Cdm l’ipotesi dell’estensione del Super pass a tutti i lavoratori, un provvedimento da sempre sostenuto dal ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta, ora anche dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, dal ministro della Famiglia, Elena Bonetti (in quota Iv) e dagli stessi governatori. A sollevare dubbi su questa misura, già in cabina di regia, sono stati Lega e Cinque Stelle. Il ministro Giancarlo Giorgetti – pur non escludendo che se ne possa discutere in un prossimo Cdm – avrebbe sottolineato la necessità in caso di portare avanti, di pari passo, anche una presa di responsabilità da parte dello Stato: se si volesse estendere l’obbligo del super pass ai luoghi di lavoro che di fatto diventerebbe un “obbligo vaccinale” per i lavoratori, il ragionamento, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventuali conseguenze da vaccino ed elencare i “fragili” esenti dall’obbligo.
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Perplessità, seppure con motivazioni opposte a quelle del Carroccio, sono state espresse anche da M5s. Il ministro Stefano Patuanelli avrebbe sottolineato che finora si è sempre ragionato per funzioni: forze dell’ordine, docenti, sanitari, lavori a contatto con le persone. Quale sarebbe stata quindi la ratio di distinguere tra lavoratori e disoccupati? “Non siamo contrari all’obbligo di super Green pass come dimostrano i precedenti decreti, ma con raziocinio. Forse a questo punto – avrebbe detto Patuanelli – conviene ragionare sull’obbligo vaccinale”.
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Quirinale:Crippa riunisce direttivo e capigruppo 5s su Colle
Ma siè limitato a riferire quanto detto nella riunione con Conte
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29 dicembre 2021
17:13
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Il capogruppo M5s alla Camera, Davide Crippa, ha riunito oggi il direttivo e i capigruppo M5s nelle varie commissioni per un aggiornamento sul tema dell’elezione del Presidente della Repubblica.
L’iniziativa arriva a valle della riunione convocata ieri sullo stesso argomento dal Presidente del Movimento, Giuseppe Conte, con i ministri e i suoi vicepresidenti e a cui hanno partecipato anche i presidenti dei direttivi di Camera e Senato e quindi Crippa e Castellone.

Il presidente dei deputati 5s si sarebbe quindi limitato a riferire quanto detto nella riunione con Conte, aggiornando la riunione a gennaio, quando si entrerà nel vivo della trattativa tra i partiti.
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Covid: Fratoianni, obbligatorie Ffp2 ma non si calmiera prezzo
Non sembra garantirne gratuità per tutto il personale scolastico
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29 dicembre 2021
17:29
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“Non capisco: il governo rende obbligatorie le Ffp2 per moltissime attività, ma non fa nulla per calmierarne il prezzo, come per le mascherine chirurgiche o i tamponi.
Non sembra inoltre garantirne la gratuità per tutto il personale scolastico e nemmeno nuove scorte per impedire che si esauriscano.” Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.
“E i conti son presto fatti – prosegue l’esponente dell’opposizione di sinistra – una Ffp2 al giorno (o meglio, ogni 8 ore) per persona, significa l’ennesima batosta alle famiglie più in difficoltà, totalmente in balia delle speculazioni del mercato. Un grave errore, che manda un messaggio sbagliato e scarica sui singoli il costo della tutela della salute pubblica. Il sintomo di una profonda distanza con il Paese reale. Il governo, evidentemente non proprio dei migliori, si dia una svegliata – conclude Fratoianni – e rimedi a quest’ennesima dimostrazione di arroganza e superficialità.”
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Covid: in Lombardia oltre 32 mila positivi
Tasso positività al 15,5%, totale decessi oltre 35mila
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MILANO
29 dicembre 2021
17:43
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E’ schizzato al 15,5% il tasso di positività in Lombardia: ieri era al 12,8%, il giorno prima all’11,4%.
A fronte di 209.685 tamponi effettuati, sono 32.696 i nuovi positivi, quasi 4000 in più di ieri, quando erano 28.795.

Sono 191 i ricoverati nelle terapie intensive (-2 su ieri), 1.831 negli altri reparti, in crescita di 133. E sono 28 i decessi per un totale di 35.008 da inizio pandemia.
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Calabria:Agostino Miozzo nominato consulente per la sanità
Decreto di Occhiuto, si occuperà anche dell’emergenza pandemica
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CATANZARO
29 dicembre 2021
17:52
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Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha nominato con proprio decreto Agostino Miozzo consulente della Giunta regionale in materia sanitaria e di Protezione Civile.

Medico e dirigente pubblico, Miozzo dal 5 febbraio 2020 al 15 marzo 2021 ha ricoperto il ruolo di componente del Comitato tecnico scientifico costituito per fronteggiare l’emergenza pandemica da Covid 19 svolgendo le funzioni di coordinatore.

Miozzo, in Calabria, su incarico del presidente Occhiuto e della Giunta regionale si occuperà dei temi riguardanti “il supporto strategico nella riorganizzazione del sistema regionale di emergenza urgenza, il supporto strategico nell’implementazione sul territorio regionale di protocolli innovativi di intervento sanitario a distanza (telemedicina) e del supporto strategico relativo alle attività di contrasto all’emergenza pandemica derivante dalla diffusione del covid-19, anche in ambiente scolastico oltre che del supporto strategico nelle attività di potenziamento del sistema regionale di protezione civile”. In precedenza ha svolto il ruolo di coordinatore dell’Ufficio promozione e integrazione del servizio nazionale della Protezione civile.
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I sindacati, due milioni lavoratori ancora nella crisi Covid
Emergenza turismo, servizi e terziario, serve proroga della cig. Gentiloni teme freno a ripresa
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29 dicembre 2021
20:08
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E’ ancora presto per quantificare il danno, ma Omicron sta già facendo molto male all’economia. E i primi allarmi arrivano da Confcommercio e Confesercenti, due delle associazioni in prima linea sul fronte dei mancati incassi nei settori della ristorazione e del turismo, tra i più compiti anche da questa ennesima ondata pandemica. Si teme anche per il lavoro, tanto che scendono in campo anche i sindacati, con i leader di Cisl, Luigi Sbarra, e Uil, Pierpaolo Bombardieri, a chiedere il rinnovo della Cig Covid. “Bisogna provvedere immediatamente alla proroga della cig e il blocco dei licenziamenti – lanciano l’allarme i sindacati di turismo, commercio e servizi delle tre sigle confederali – Senza sono a rischio l’occupazione e il reddito per oltre due milioni di lavoratrici e lavoratori del turismo, del terziario e degli appalti di servizi, ancora interessati dalla crisi”. Un’esigenza alla quale apre anche il ministro per il Turismo, Massimo Garavaglia, che sposa la tesi di un rinnovo della Cig Covid per le categorie più colpite altrimenti in scadenza a fine anno come la quarantena pagata come malattia. “Il settore – afferma – è già stato duramente colpito dagli effetti economici della pandemia. E la diffusione della nuova variante rischia di provocare danni sociali, oltre a quelli di fatturato. Bisogna dare certezze ai lavoratori. Ci sono migliaia di famiglie che non sanno cosa avverrà loro il 1° gennaio. Ci aspettiamo – conclude – che il ministro Orlando offra garanzie”. Secca la replica del responsabile economico del Pd, Antonio Misiani che invita a non agitare bandierine: “il confronto con tutte le categorie è aperto e nella manovra c’è la riforma degli ammortizzatori”, un confronto – spiega – che “sta proseguendo anche in questi giorni con il Mef per trovare soluzioni adeguate”. La preoccupazione di un brusco raffreddamento dell’economia arriva comunque anche a Bruxelles: “Ha poco senso fornire nuove previsioni, proprio in una fase in cui si sa così poco della nuova variante. È vero che per il quarto trimestre 2021 abbiamo alcuni indizi che la crescita abbia subito un rallentamento. E che le nostre previsioni per l’intero anno fossero troppo ottimistiche rispetto alla situazione pandemica, che è peggiorata”, spiega il commissario Ue al Bilancio Paolo Gentiloni alla tedesca Faz, sulle stime di crescita dell’Ue per il 2021 e il 2022.
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Cnn, domani telefonata Biden-Putin
Chiamata chiesta dal presidente russo
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NEW YORK
29 dicembre 2021
18:09
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Il presidente Joe Biden avrà una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin giovedì pomeriggio.
Lo riporta la Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la telefonata sarebbe stata chiesta da Putin e Biden avrebbe accettato.
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Scuola: Acquaroli, verificare che non riparta contagio
Non tifo per Dad, ma non vorrei tornarci con peggioramento
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ANCONA
29 dicembre 2021
18:22
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“La scuola, è dimostrato dalle statistiche, è stato un veicolo importantissimo del virus negli ultimi giorni prima delle vacanze natalizie: bisogna capire se alla riapertura c’è il rischio che, ritornando a scuola, riparta questo moltiplicatore del contagio”.
Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
“Non sono un tifoso della Dad – ha detto a margine della seduta del Consiglio regionale -, ma non vorrei che se non si prende alcun tipo di provvedimento si rischi di arrivare in Dad lo stesso e con una situazione compromessa anche in altri settori”. “Bisogna capire, ma lo deve dire il Comitato Tecnico Scientifico – ha aggiunto -, se alla riapertura sarebbe importante riuscire a piegare questa curva del contagio che sta crescendo esponenzialmente”. Acquaroli ha fatto notare che “i 1.707 positivi di oggi sono numeri che ci devono far riflettere”, per questo “andrei ad intervenire laddove il contagio circola di più, dove ci sono le occasioni maggiori di contagio e sicuramente tra i cluster che abbiamo visto, quello scolastico è importante”, insieme a quello “del trasporto pubblico locale”.
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Covid: sindacati, due milioni lavoratori ancora nella crisi
Emergenza turismo, servizi e terziario, serve proroga della cig
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29 dicembre 2021
18:32
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E’ necessario “provvedere immediatamente ad una ulteriore proroga degli ammortizzatori con causale Covid e del blocco dei licenziamenti, per evitare che nei primi giorni del nuovo anno esploda una crisi occupazionale che, sinora, si è riusciti ad evitare”.
E’ quanto chiedono i sindacati del commercio, del turismo e dei servizi Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, sostenendo che senza la proroga delle misure in scadenza a fine anno è “a rischio l’occupazione e il reddito per oltre due milioni di lavoratrici e lavoratori del turismo, del terziario e degli appalti di servizi, ancora interessati dalla crisi”.
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Covid: sfiorati i 100mila positivi, sono 98.020
1.029.429 tamponi, tasso sale al 9,5%. I morti sono 136
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29 dicembre 2021
18:43
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Sfiorati i 100mila positivi: sono 98.020 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore.
Ieri i casi erano stati 78.313.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 136 , mentre ieri erano state 202. Sono 1.029.429 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati, ieri erano stati 1.034.677. Il tasso di positività sale al 9,5%, rispetto al 7,57% di ieri. Sono 1.185 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 40 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 126. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 10.578, ovvero 489 in più.
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Regole e condivisione contro lo strapotere dei dati
Mannoni e Stazi, recuperare la sovranità ai tempi del cyberspazio
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29 dicembre 2021
19:26
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STEFANO MANNONI E GUIDO STAZI -SOVRANITÀ.
COM , POTERE PUBBLICO E PRIVATO AI TEMPI DEL CYBERSPAZIO (Editoriale Scientifica, 22 euro) Regole, condivisione, Stato.
In queste tre parole è chiuso il messaggio importante di “Sovranità.com, Potere pubblico e privato ai tempi del Cyberspazio”, autori, Stefano Mannoni e Guido Stazi, che tenta di fare il punto e suggerire un percorso di fronte all’oligarchia digitale dei signori dei big data.
Entrambi espertissimi di telecomunicazioni, i due autori partono dalla constatazione di come la rivoluzione digitale abbia consegnato a poche imprese un potere privato così vasto e penetrante da mettere in discussione il potere pubblico e la sua auctoritas sovrana. Dalla pervasività di Facebook alle condotte di Google il potere di pochi, privati, si allarga sempre di più e la capacità di controllo di miliardi di dati si traduce in una sottrazione di democrazia e in un indebolimento dei poteri pubblici, questione sempre più spinosa e di particolare attualità anche in questo periodo di pandemia. “I feroci critici dello Stato – dicono gli autori – dovrebbero riflettere sulla natura di Leviatano propria di Facebook”. “Capitalismo dei dati” o “colonialismo dei dati” come si voglia chiamare, è chiaro, sostengono Mannoni e Stazi, che può essere arginato solo grazie a regole, regole dettate “grazie alla riscossa dei poteri pubblici in questo campo a cui stiamo finalmente assistendo in Europa e negli Stati Uniti e che rappresenta la riscoperta della sovranità; di una “sovranità.com” perché capace di adattarsi alle sfide del momento.
Gli autori sottolineano il ruolo che le Autorità Antitrust hanno avuto e quello della Commissione europea “diventata tamburina della sovranità digitale”, ma si pongono il problema di quale dovrà essere l’equilibrio tra potere pubblico e privato in era 3.0. Secondo Mannoni e Stazi, un Regolamento generale europeo sull’uso dei dati basato su un generale obbligo di condivisione “abbatterebbe le asimmetrie di potere tra le big tech americane e cinesi e gli utenti soprattutto a a beneficio del recupero europeo di sovranità digitale”. Una riconquista della sovranità che passa “dal riequilibrio e il bilanciamento tra poteri pubblici e quelli privati. Che riduce le disuguaglianze e tutela la democrazia”.
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Scuola: assessore Marche, altri 3 mln ventilazione meccanica
‘Per l’Oms Modello Marche tra misure più efficaci contro virus’
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ANCONA
29 dicembre 2021
20:04
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“Il Bilancio 2022 della Regione Marche destina altri 3 milioni di euro all’installazione degli impianti di ventilazione meccanica controllata nelle scuole, pur non rientrando l’intervento nelle strette competenze regionali, ma ritenendolo fondamentale per la sicurezza e salute dei nostri giovani”.
Lo annuncia l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Baldelli; le Marche sono state le prime ad investire su dispositivi di ventilazione meccanica nelle aule.
“Salgono così a ben 9 milioni di euro, in un solo anno, le risorse finanziate dalla Regione Marche per il corretto ricambio dell’aria nelle aule didattiche in cui i nostri bambini e ragazzi passano gran parte delle loro giornate. Un’iniziativa – aggiunge – che le Marche hanno lanciato come prima Regione in Italia, ottenendo il plauso di importanti giornali ed esperti nazionali, come l’accademico Luca Ricolfi; il ‘modello Marche’ è stato indicato quale esempio di buona pratica anche dall’Oms. Nei giorni scorsi, il technical officer dell’Organizzazione mondiale della sanità, Luca Fontana, ha indicato la ventilazione meccanica controllata nelle aule scolastiche come efficace strumento di contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19. E i primi risultati dell’attività di monitoraggio della diffusione del Covid nelle aule provviste di impianti ci rafforza nelle scelte fatte. Non banchi a rotelle – conclude – ma interventi strutturali. Proseguiamo dunque con determinazione verso la strada intrapresa per la salute dei nostri ragazzi”.
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Nuova Irpef, bollette, Superbonus, ecco la manovra
Via libera della Camera con 355 sì. Con la lotta al Covid interventi per 32 miliardi, pioggia di micronorme
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30 dicembre 2021
22:07
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Via libera definitivo da parte della Camera alla Manovra con 355 favorevoli, 45 contrari.
Il provvedimento è legge. Nuovi aiuti alle attività colpite dalla stretta anti-Covid, cominciando dalle discoteche: approvata in via definitiva la legge di Bilancio i partiti non perdono tempo e già con gli ordini del giorno alla manovra incalzano il governo per ottenere un nuovo scostamento e avere a disposizione risorse fresche, in deficit, da destinare ai ristori e magari anche alle bollette.
Voci di spesa che non potranno essere soddisfatte utilizzando invece i fondi del Pnrr in arrivo probabilmente a inizio primavera. I 51 obiettivi del 2021 sono stati infatti raggiunti e il Mef ha inviato la richiesta ufficiale per ottenere entro aprile 24,1 miliardi dall’Europa.
Arriva al traguardo sul filo dell’esercizio provvisorio la prima manovra del governo Draghi. Una legge di Bilancio tutta espansiva che distribuirà a famiglie e imprese oltre 32 miliardi nel 2022.
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Le novità sono tante: il taglio delle tasse, Quota 102, Ape social allargato e Opzione donna, in attesa della riforma delle pensioni, i nuovi ammortizzatori sociali universali, la stretta anti-delocalizzazioni, il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza, rivisto e corretto per evitare abusi, così come il Superbonus, alla fine confermato senza i paletti immaginati dal governo. Non manca l’attenzione agli ultimi, dai disabili, ai malati rari, alla distribuzione di cibo per i più poveri, alle donne vittime di violenza. E anche agli uomini che le commettono. Ma tra le norme, votate tutte in una notte dalla commissione Bilancio del Senato e confermate dalla Camera con il voto di fiducia in serata, l’hanno spuntata anche lo stop all’allevamento di animali da pelliccia e la proroga per i partiti per chiedere l’accesso al 2xmille.
ANCORA AIUTI ANTI-COVID. Sostanzioso il pacchetto anti-pandemia, con la proroga per tre mesi dell’esenzione della tassa per i tavolini all’aperto e un fondo da 150 milioni per turismo, spettacolo e auto. Non mancano interventi su singole filiere, dal tessile di Prato ai porti della Sardegna, mentre per proteggere i lavoratori ci sono 700 milioni per la Cig straordinaria. Arrivano nuovi stanziamenti per cure e vaccini (anticipati poi alle spese 2021) e per la struttura del commissario Figliuolo.
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Risorse anche per stabilizzare medici e infermieri.
SCUOLA, DALLO PSICOLOGO ALLA MATURITA’. Aiuti in chiave anti-Covid anche alla scuola, dai fondi per il sostegno psicologico degli studenti al cambio in corsa delle regole dell’esame di maturità solo con ordinanza, così come già successo quest’anno, per proteggere ragazzi e insegnanti dal contagio. Per ridurre i disagi legati ad assenze e supplenze per Covid prorogati fino a giugno sia i prof sia il personale Ata assunto in più durante l’emergenza.

LE TASSE CALANO, DA IRPEF-IRAP ALL’IVA. La nuova Irpef sarà a 4 aliquote (23%, 25%, 35%, 43%), e vengono riscritte anche le detrazioni, con una clausola salva-bonus 100 euro per i redditi bassi. C’è la cancellazione dell’Irap per 835mila autonomi. Nel pacchetto anche lo sconto, ma solo per un anno, di 0,8 punti percentuali dei contributi per i redditi fino a 35mila euro.
Sempre sul fronte fisco, viene sterilizzata l’Iva per il terzo settore fino al 2024, si riduce al 10% l’Iva sugli assorbenti e ci saranno 6 mesi di tempo per pagare le cartelle notificate nel primo trimestre.
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BOLLETTE, LOTTA AL CARO ENERGIA. Per le famiglie arriva un sollievo, temporaneo, sulle bollette da gennaio ad aprile, che potranno essere spalmate in 10 rate. Nel primo trimestre annullati gli oneri di sistema per le utenze della luce fino a 16kwh. Giù al 5% l’Iva sul gas, tagliati gli oneri di sistema. “La manovra interviene con un pacchetto di misure fortemente voluto per contrastare il rincaro delle bollette. Si tratta di misure che verranno ulteriormente rafforzate dal Governo che considera prioritario sostenere le nostre realtà industriali e le famiglie in un momento molto delicato”. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, facendo il punto sulle norme pro-imprese inserite nella manovra appena approvata alla Camera.
LAVORO, CASA, SPORT, SI PUNTA SUI GIOVANI. C’è la proroga dello sconto sul mutuo per gli under 36, ma anche lo sconto per l’affitto per i giovani under 31. Ci sono poi 2 milioni in più per le attività sportive universitarie e altrettanti per le spese informatiche degli studenti fuori sede. Arrivano 600mila euro per il Giro d’Italia Under 23. In più le Pmi che assumono con contratti di apprendistato avranno lo sgravio del 100% dei contributi per tre anni, con invece multe salate a chi non paga i tirocini.
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SUPERBONUS ALLARGATO. Salta il tetto Isee per il Superbonus per le villette, basterà aver completato il 30% dei lavori entro giugno per godere della proroga fino a fine 2022. Per il prossimo anno ci sarà anche un bonus del 75% per abbattere le barriere architettoniche. Equiparati i lavori trainanti e trainati, compresi quelli per il fotovoltaico, e prorogati a tutto il 2025 gli interventi nelle aree colpite dal sisma. Per tutti i bonus restano sconto in fattura e cessione del credito.
Confermato il bonus mobili, con tetto rivisto a 10mila euro, e prorogato il bonus idrico. Tagliato invece il bonus facciate dal 90% al 60%.
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GREEN. Molte le norme amiche dell’ambiente, dal fondo per accompagnare le imprese nella transizione, alla garanzia per gli investimenti green al nuovo Fondo italiano per il clima. Non mancano risorse per la lotta agli incendi, per il riassetto dei corsi d’acqua e per il potenziamento dei centri di riutilizzo.
Il “Fondo per la strategia di mobilità sostenibile” servirà al rinnovo del parco autobus, per i treni a idrogeno, per i carburanti puliti e per le metro di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino.
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PIOGGIA DI MICRONORME. Il record dei micro interventi è quello dei 7.000 euro per esentare dal pedaggio autostradale vigili del fuoco, forestale e protezione civile valdostana. Poi si va dagli 82mila euro per il comune di Verduno per assumere 2 amministrativi ai 600mila euro per i campi sportivi dell’istituto Mennea di Barletta. Oltre ai classici fondi per le api, gli esuli della ex Jugoslavia o per i carnevali storici, arrivano risorse per numerosi anniversari, dalla Dc a Berlinguer e Pasolini.
STIPENDI DEI MANAGER P.A. – “Con il nostro ordine del giorno accolto alla legge di Bilancio, il Movimento 5 Stelle chiede al governo di reintrodurre il tetto massimo dei 240.000 euro annui per gli stipendi dei dirigenti pubblici, di fatto abolito con una disposizione inserita nel maxiemendamento del governo approvato al Senato”. Lo afferma la deputata Baldino, capogruppo del M5s in commissione Affari Costituzionali alla Camera, prima firmataria dell’ordine del giorno che “impegna il Governo a valutare l’opportunità di reintrodurre il tetto massimo dei 240.000 euro annui per gli stipendi dei dirigenti pubblici”, a cui il governo ha dato parere favorevole.
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Difficile ritorno a scuola, Omicron minaccia la presenza
Ipotesi niente quarantena per i vaccinati con 2 positivi in classe
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31 dicembre 2021
10:15
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La difficile partita contro Omicron riguarda anche il comparto scuola.
Il dilagare del contagio rende un rebus il ritorno tra i banchi dopo le festività.
Per molti il rientro nelle aule il 10 gennaio potrebbe diventare un miraggio. L’aumento esponenziale dei numeri ripropone il tema della didattica a distanza sulla quale il Governo si è sempre posto in una posizione di netta contrarietà. Per il ministro Bianchi è vietato tornare indietro: la scuola in presenza è la “chiave di volta” della squadra guidata da Mario Draghi.
Al momento, quindi, la situazione sembra “cristallizzata” all’evitare una fuga in avanti. Nei giorni scorsi il ministro non aveva escluso micro-chiusure in casi “straordinari” e con “focolai isolati”.
Intanto nuove norme sulle quarantene degli studenti sono allo studio da parte dei tecnici del Governo. Per le scuole primarie e secondarie al momento l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza per i ragazzi vaccinati e la quarantena per i non vaccinati. Al momento alle elementari e in prima media (dunque alle scuole primarie e al primo anno della secondaria di primo grado), cioè le scuole frequentate dagli under 12, la norma prevede che – con due studenti positivi – gli alunni della stessa classe restino tutti in quarantena per dieci giorni.
Le Regioni ieri sono tornate a chiedere la cancellazione della quarantena per i vaccinati anche in ambito scolastico. Una scelta fatta proprio per favorire il più possibile la didattica in presenza anche nei casi in cui si registrassero delle positività nelle classi. Tema di discussione è la possibilità di eliminare la quarantena per i ragazzi che hanno ricevuto due dosi di vaccino da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona poi risultata positiva al Covid, se asintomatici. Stesso discorso per chi ha ricevuto la dose booster nella fascia di età compresa tra 16 e i 17 anni e gli adolescenti fragili tra i 12 e i 15 anni.
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Dal territorio, però, arrivano segnali di insofferenza. “C’è preoccupazione sulla riapertura – taglia corto l’assessore all’Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen -. Sono certa che in questi giorni verranno fatte delle riflessioni sia rispetto ai temi delle quarantene, vedremo se dal Ministero arriveranno indicazioni, sia rispetto ai tracciamenti legati alle scuole”.
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Ed è proprio il potenziamento nell’attività di screening l’arma messa in campo, assieme ad una distribuzione massiva di mascherina Ffp2, con il decreto legge approvato il 23 dicembre. In questo ambito sono stati stanziati 9 milioni per il tracciamento e i laboratori militari, più altri 14,5 milioni per il personale della sanità militare e 5 milioni per l’acquisto di mascherine per il personale delle scuole dell’infanzia, a contatto con i bambini fino a 6 anni, esonerati dall’uso e con chi è a contatto con studenti più grandi che non la portano per particolari fragilità. La Difesa, inoltre, ha messo in campo 11 laboratori in 8 regioni per affiancare nello screening le Asl, sotto pressione con l’aumento dei positivi. Finora il personale militare ha effettuato circa 20 mila tamponi in 470 scuole.
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Intanto il Ministero dell’Istruzione ha avviato la rilevazione del fabbisogno di Ffp2 da distribuire. I dirigenti scolastici dovranno indicare i quantitativi necessari entro il prossimo 4 gennaio in modo che la distribuzione possa essere organizzata in tempo per il rientro.
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Infine novità potrebbero esserci anche per l’esame di maturità. Dopo lo stop forzato alla prova di italiano, quest’anno potrebbe essere ripristinata. “Abbiamo ancora qualche settimana prima che vengano ufficializzate le modalità di svolgimento dell’esame di maturità, ma sicuramente ripristinare la prova di italiano è una misura di buon senso e di attenzione nei confronti degli studenti: tutti avranno modo di essere valutati con maggiore completezza rispetto a quanto accaduto negli ultimi due anni”, afferma il sottosegretario all’Istruzione Sasso.
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Covid: altri 3 comuni Sicilia ‘zona arancione’ fino al 12/1
Prorogata esecuzione tampone per chi arriva da13 Stati esteri
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PALERMO
30 dicembre 2021
09:41
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I Comuni di Caronia e Santa Lucia del Mela, nel Messinese, e di Ribera, nell’Agrigentino, saranno in “zona arancione” da domani, venerdì 31 dicembre, sino a mercoledì 12 gennaio, compreso.
Lo prevede l’ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe.

Lo stesso provvedimento dispone la proroga della “zona arancione” sino a mercoledì 5 gennaio, compreso, per i Comuni di Barcellona Pozzo di Gotto e Gualtieri Sicaminò, nel Messinese. Le misure restrittive anti Covid sono attualmente in vigore anche in altri otto Comuni: fino al 5 gennaio a Gravina di Catania, Marianopoli (Caltanissetta), Terme Vigliatore e Scaletta Zanclea (Messina). Fino a domani, 31 dicembre, a Butera (Caltanissetta), Fiumedinisi, Milazzo e San Filippo del Mela (Messina).
L’ordinanza ha inoltre disposto la proroga dell’efficacia di alcune misure adottate in precedenza, tra le quali quelle che prevedono l’esecuzione di un tampone in porti e aeroporti dell’Isola per chi arriva dai seguenti Stati: Malta, Francia, Grecia, Paesi Bassi, Usa, Germania, Regno Unito, Sudafrica, Botswana, Hong Kong, Israele, Egitto e Turchia. Per tutte le informazioni in merito alle misure previste è possibile consultare le Faq diffuse dal ministero della Salute.
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Energia: Cgia, prezzi metteno a rischio 500mila posti
In alcuni comparti aumento potrebbe raggiungere il +250%
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VENEZIA
30 dicembre 2021
10:12
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Il caro energia, nei primi 6 mesi del 2022, metterà a rischio, almeno con la sospensione temporanea, 500 mila posti di lavoro in Italia.
A sostenerlo la Cgia di Mestre che sotttolinea come “gli aumenti di luce e gas avranno degli effetti molto pesanti sul fronte occupazionale”.

Nei prossimi mesi, infatti, con variazioni annue delle tariffe che in alcuni comparti rischiano di raggiungere il +250 per cento, secondo gli Artigiani, molte aziende del vetro, della carta, della ceramica, del cemento, della plastica, della produzione laterizi, della meccanica pesante, dell’alimentazione, della chimica, etc., potrebbero essere costrette a fermare la produzione, perché non in grado di far fronte all’aumento esponenziale di questi costi fissi.
L’ esplosione dei prezzi – rileva la Cgia – colpisce indistintamente tutte le attività, anche se alcune eccellenze del nostro made in Italy rischiano molto più di altre. Settori che in questo momento stanno dando un contributo fondamentale alla ripresa economica dell’Italia, con livelli di vendite all’estero mai toccati in precedenza. Non sono poche, infatti, le realtà territoriali che dovranno fare i conti con i prossimi aumenti, con il risultato che per molte aziende sarà più conveniente spegnere i macchinari, si spera temporaneamente, che tenere gli impianti accesi.
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“Intitolare lo stadio Olimpico a Paolo Rossi”, la Camera approva l’ordine del giorno
Con il provvedimento si impegna il governo a valutare la possibilità di intestare al campione del mondo 1982 lo stadio di Roma
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ROMA
30 dicembre 2021
11:51
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Con 387 voti a favore la Camera dei deputati ha approvato un ordine del giorno con il quale impegna il governo a valutare la possibilità di intestare a Paolo Rossi, campione del mondo 1982, lo stadio Olimpico di Roma.
Lo rende noto il deputato Pierantonio Zanettin (Fi), primo firmatario della proposta.
“Sono commossa, è una notizia che mi rende felice”, è il commento di Federica Cappelletti, moglie di Paolo Rossi.
“Ringrazio l’onorevole Zanettin e anche la sottosegretaria Valentina Vezzali – aggiunge – per l’impegno profuso, spero davvero che inizi un percorso che alla fine porti all’intitolazione a Paolo dello stadio di Roma”.
“In particolare mi fa piacere – aggiunge la vedova di Pablito – che anche la politica si stia muovendo, dopo che l’ha fatto il mondo dello sport e il calcio in particolare. Paolo è un eroe nazionale, che è stato capace di unire 40 anni fa tutta la nazione e lo sta facendo ancora adesso che non c’è più, con tanti tifosi e appassionati con lo ricordano con affetto. Al calcio, italiano e mondiale, Paolo ha dato molto, quindi si tratta di un riconoscimento meritato”.   CALCIO

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Crescono numeri somministrazioni vaccini in Umbria
Nell’ultimo giorno 859 prime dosi e quasi otto mila terze
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PERUGIA
30 dicembre 2021
10:57
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Crescono i numeri delle vaccinazioni per il Covid in Umbria.
Nell’ultimo giorno sono state infatti somministrate 859 prime dosi, uno dei dati più alti degli ultimi giorni secondo quanto riporta il portale della Regione.
Con una copertura pari all’82,19 per cento dei residenti.
Sono state invece 705 le seconde dosi fatte, l’81 per cento dei vaccinabili, mentre sfiorano le otto mila le terze, 7.993, inoculate al 31,74 per cento dei residenti.
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Studios Cinecittà si ampliano, prima intesa con Cdp
Cassa cede 31 ettari per costruire nuovi teatri di posa
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30 dicembre 2021
11:00
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Intesa preliminare tra Cinecittà e Cassa Depositi e Prestiti per l’espansione degli storici Studios con nuovi teatri di posa.
Un’ area di 31 ettari di superficie, situata in prossimità degli attuali teatri di posa, sarà ceduta dal Gruppo Cdo a Cinecittà.
E’ questo l’obiettivo dell’intesa preliminare firmata da Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà, con il Gruppo CDP. L’accordo prevede che al momento del closing la proprietà dello spazio venga trasferita da CDP Immobiliare (società interamente controllata da CDP) a Cinecittà. La finalizzazione del contratto è prevista entro il prossimo ottobre.
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Intesa preliminare tra Cinecittà e Cassa Depositi e Prestiti per l’espansione degli storici Studios con nuovi teatri di posa.
Un’area di 31 ettari di superficie, situata in prossimità degli attuali teatri di posa, sarà ceduta dal Gruppo Cdo a Cinecittà.
E’ questo l’obiettivo dell’intesa preliminare firmata da Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà, con il Gruppo CDP. L’accordo prevede che al momento del closing la proprietà dello spazio venga trasferita da CDP Immobiliare (società interamente controllata da CDP) a Cinecittà. La finalizzazione del contratto è prevista entro il prossimo ottobre.
Il piano di riqualificazione di Cinecittà prevede la realizzazione di nuovi grandi teatri di posa e di un ampio complesso articolato in numerosi spazi e servizi, tra cui oltre 15 ettari di backlot, ossia una vasta area all’aperto per effettuare le riprese in esterno che permette – viene spiegato in un comunicato – “di colmare un gap con i competitor continentali e dotare gli Studios di una capacità ambientale unica, considerando anche il fattore climatico favorevole del nostro Paese”.
Le opere di ampliamento e innovazione che verranno realizzate una volta finalizzato l’accordo con CDP, vanno ad aggiungersi agli interventi già pianificati dal Piano Industriale Cinecittà 2022-2026 che prevedono la realizzazione di nuovi teatri, set per la Virtual Reality e la Virtual Production e il più grande Ledwall d’Europa, grazie ai quali verrà incrementata in modo significativo la produttività dei set cinematografici. Fattore fondamentale per rilanciare gli Studios e renderli più accoglienti per le grandi produzioni – dai film delle major alle serie tv dei top player – è infatti la disponibilità di teatri di posa più ampi e dotati di strumenti tecnologici avanzati.
In quest’ottica, l’operazione supplementare di acquisizione dei terreni di CDP si pone come fattore funzionale e strategico per portare il brand Cinecittà, uno dei più noti marchi italiani nel mondo, a una capacità attrattiva globale mettendo al centro della strategia industriale dei prossimi anni la sostenibilità ambientale e l’inclusività, la formazione di nuove professionalità e il rafforzamento delle ricadute economiche e di immagine per tutto il settore dell’industria cinematografica. Per CDP l’operazione si inserisce nell’attività di valorizzazione di ex immobili pubblici in base a principi di trasparenza e massimizzazione del valore, come previsto nell’ultimo Piano Strategico di Gruppo.
Il preaccordo tra CDP e Cinecittà annunciato oggi arriva ad appena sei mesi dall’approvazione del Recovery Plan italiano, presentato proprio negli Studi di Cinecittà dal Presidente del Consiglio Mario Draghi alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, e dall’avviamento del Piano Industriale Cinecittà 2022-2026.
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Morta Pupetta Maresca, la prima camorrista
Uccise mandante omicidio marito. Su di lei anche fiction
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NAPOLI
30 dicembre 2021
14:04
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Pupetta Maresca, la prima ‘camorrista’, è morta a 86 anni nella sua casa di Castellammare di Stabia.
Quando aveva 20 anni, uccise il mandante dell’omicidio del marito, Pascalone ‘e Nola.
Su di lei – della vicenda riferiscono Il Mattino e Metropolis – fu anche girata una fiction. Era comparsa in un processo l’ultima volta quando tra le prove fu portata una lettera a un imprenditore nella quale chiedeva un posto per il figlio e spiegava di essere stata rovinata dai pentiti.
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Capodanno: Confcooperative, 1,7 mld spesa per italiani
Più del 2020, meno del 2019.Una famiglia su tre cancella vacanze
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30 dicembre 2021
11:02
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«Gli italiani spenderanno 1,7 miliardi per il cenone, 400 milioni meno del 2019, ma 300 più dell’anno scorso”.
Sono le previsioni del Centro studi di Confcooperative, secondo cui 3 famiglie su 5 organizzeranno comunque cenoni in casa con oltre 10 persone, ma 1 su 3 cancella le vacanze per timore del contagio.
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Covid: Atr, quasi 70% prenotazioni hotel cancellate a Milano
‘Gennaio sarà mese licenziamenti’ per associazione albergatori
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30 dicembre 2021
11:05
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Le cancellazioni delle prenotazioni negli alberghi nella settimana del Capodanno a Milano hanno toccato una media vicina al 70%: si salvano solo gli hotel con ristorante che possono offrire cenone e pernottamento.
Lo rende noto ATR Milano, l’associazione degli albergatori milanesi in seno a Confesercenti, che punta il dito contro il decreto festività.

“Capiamo la necessità delle ulteriori restrizioni per l’avanzata della variante Omicron – spiega il presidente di ATR, Rocco Salamone – ma punire indistintamente vaccinati e non con la chiusura delle piazze e delle discoteche ci ha portato anche una prevedibile ondata di cancellazioni delle prenotazioni per il Capodanno: è abbastanza logico che togliendo alle persone la possibilità di festeggiare, queste poi preferiscano organizzarsi diversamente”.
“A questo si aggiungono altre problematiche come il rinnovo della CIG, la cassa integrazione in deroga che è arrivata alla scadenza del 31 dicembre con tante promesse ma nessun atto pratico. Se dicembre è stato il mese delle cancellazioni, di questo passo – prevede Salamone – gennaio sarà il mese dei licenziamenti”.
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Carceri: aumentano contagi, a Spezia sezione ad hoc
UilPa, nessun obbligo Green Pass né Ffp2 in luoghi sovraffollati
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GENOVA
30 dicembre 2021
11:07
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A causa dell’aumento costante di detenuti positivi nel carcere della Spezia è stato istituito un ‘piano detentivo Covid19′.
Lo rende noto Fabio Pagano, segretario della Uilpa Polizia penitenziaria.

Pagani sottolinea che “a fronte del dilagare dei contagi da Covid-19 nel Paese, come sempre accade, e della consequenziale crescita sostenuta dei casi di positività nelle carceri, luogo chiuso e sovraffollato e nel quale gli assembramenti sono istituzionalizzati, non è previsto Green Pass per utenza e visitatori, niente mascherine Ffp2 obbligatorie, insomma, niente di niente. E’ inaccettabile: la Polizia penitenziaria, per la quale neppure la legge di bilancio che sta per essere definitivamente varata dalla Camera prevede alcunché di significativo e specifico, non può essere considerata carne da macello. Qualcuno ci dovrebbe spiegare – chiede Pagani – perché si impongono le mascherine Ffp2 obbligatorie un po’ ovunque nei luoghi chiusi, ma non nelle carceri dove non è previsto alcun obbligo neanche del green pass ‘semplice'” nonostante cresca il sovraffollamento “raggiungendo punte del 194% a Brescia Canton Mombello, del 187% a Brindisi e del 165% a Busto Arsizio, solo per fornire alcuni dati. A far le spese di tutto questo – conclude Pagani – sono gli appartenenti del corpo di Polizia penitenziaria e gli altri operatori che, se vorranno proteggersi dal contagio , secondo il Governo, dovranno acquistare in proprio le mascherine Ffp2 vanificando gli effetti dei rinnovi contrattuali appena ottenuti e togliendo altro all’esiguo stipendio”.
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Omicron: Aou Cagliari, altri 5 casi nel Sud Sardegna
Ats chiede di valutare stop a lezioni in presenza sino al 31/1
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CAGLIARI
30 dicembre 2021
11:19
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Mentre l’Aou di Cagliari scova altri cinque casi di variante Omicron facendo salire a quota 65 il numero dei casi accertati (47 trovati dall’Aou di Sassari sono praticamente certi, ma manca ancora il sequenziamento) cresce la preoccupazione per l’aumento dei casi nel sud dell’Isola.
Solo nelle ultime 24 ore tra la Città metropolitana di Cagliari e il Sud Sardegna i nuovi positivi al Covid sono stati 466 su 771 complessivi registrati in tutta l’Isola.

E la curva in rialzo in queste settimane ha portato il direttore della Struttura Complessa Igiene e Sanità Pubblica Sud Sardegna della Ats Sardegna di valutare l’opportunità di sospendere le attività didattiche in presenza, nelle scuole di ogni ordine e grado, su tutto il territorio di competenza, per l’intero mese di gennaio . Questo perché l’aumento dei casi di Covid-19, in particolare nella variante omicron, è stato riscontrato in ambito scolastico, tanto che diversi Comuni della provincia di Cagliari hanno anticipato le festività natalizie.
Il prefetto di Cagliari Gianfranco Tomao ha raccolto l’appello del dirigente Ats e lo ha inviato alle autorità competenti comprese Regione e ministero dell’istruzione, tramite una lettera. Il documento è però circolato ieri, a tarda sera, sulle diverse chat delle scuole allarmando i genitori che sperano di potere evitare la Dad per l’intero mese prospettato.
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Nel 2021 uccisi 22 missionari, in 20 anni 536
Il numero più elevato in Africa. In elenco anche italiana Munari
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CITTA DEL VATICANO
30 dicembre 2021
11:32
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Nel 2021 sono stati uccisi nel mondo 22 missionari: 13 sacerdoti, 1 religioso, 2 religiose, 6 laici.
Riguardo alla ripartizione continentale – secondo i dati raccolti dall’Agenzia Fides – il numero più elevato si registra in Africa, dove sono stati uccisi 11 missionari (7 sacerdoti, 2 religiose, 2 laici); segue l’America, con 7 missionari uccisi (4 sacerdoti, 1 religioso, 2 laici) quindi l’Asia, dove sono stati uccisi 3 missionari (1 sacerdote, 2 laici), e l’Europa, dove è stato ucciso 1 sacerdote.
Dal 2000 al 2020, sempre secondo i dati di Fides, sono stati uccisi nel mondo 536 missionari.
Tra i missionari uccisi nel 2021 c’è Nadia de Munari, missionaria laica italiana, 50 anni, che apparteneva al gruppo di volontari dell’Operazione Mato Grosso operanti in Perù; è morta il 24 aprile 2021 dopo essere stata aggredita con un machete mentre dormiva. E’ di origine italiana, ma nato in Venezuela da genitori emigrati da Montefusco, in provincia di Avellino, anche fratel Luigi Manganiello, 49 anni, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane; è stato colpito al corpo e alla testa con un oggetto contundente dai ladri che aveva scoperto mentre stavano rubando nei locali della scuola in cui insegnava, nel centro di Barquisimeto (Venezuela).
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Gli italiani spenderanno 1,7 miliardi per Capodanno
Più del 2020, meno del 2019. Una famiglia su tre cancella le vacanze
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30 dicembre 2021
13:39
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“Gli italiani spenderanno 1,7 miliardi per il cenone, 400 milioni meno del 2019, ma 300 più dell’anno scorso”.
Sono le previsioni del Centro studi di Confcooperative, secondo cui 3 famiglie su 5 organizzeranno comunque cenoni in casa con oltre 10 persone, ma 1 su 3 cancella le vacanze per timore del contagio.
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Putin, ‘convinto’ che ‘dialogo efficace’ con Usa possibile
Afferma il leader in messaggi festivi ai leader mondiali
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MOSCA
30 dicembre 2021
11:43
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Il presidente russo Vladimir Putin, che in serata terrà una conversazione telefonica con il presidente statunitense Joe Biden, si è detto “convinto” che sia possibile un “dialogo efficace” tra Mosca e Washington.
“Sono convinto che …
possiamo andare avanti e stabilire un dialogo russo-americano efficace basato sul rispetto reciproco e sulla considerazione degli interessi nazionali reciproci”, ha detto Putin, secondo una lettura del Cremlino dei suoi messaggi festivi ai leader mondiali. La telefonata tra Biden e Putin, la seconda in un mese, è in programma alle 21.30 italiane.
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Consiglio comunale vota, ‘è donna ma va chiamata sindaco’
Nel Piacentino respinta mozione, ‘sindaca sembra offensivo’
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BOLOGNA
30 dicembre 2021
11:51
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La sindaca di Rottofreno (Piacenza) Paola Galvani dovrà essere chiamata “sindaco”.
Lo ha stabilito, dopo un lungo dibattito e una votazione, il consiglio comunale del paese della pianura Piacentina, al confine con il Pavese, su volontà della stessa prima cittadina.
Non è certo il primo dibattito che riguarda la declinazione femminile dei nomi comuni, ma è probabilmente la prima volta che si esprime un’assemblea istituzionale.
La storia, raccontata dal quotidiano Libertà, è nata da una mozione presentata dalla minoranza di centrosinistra, per la parità di trattamento linguistico e quindi per l’uso del termine ‘sindaca’. Il capogruppo Paolo Bersani ha illustrato i motivi (non ultimi i pregiudizi che stanno alla base della violenza di genere) per cui “è compito delle istituzioni promuovere un cambiamento culturale e adottare un linguaggio non discriminante”.
Ne è seguito un lungo e partecipato dibattito al quale ha partecipato la stessa Galvani. “Il termine sindaca – ha detto – mi sembra quasi dispregiativo, la cultura non si fa con le declinazioni. Per la prima volta i cittadini di Rottofreno hanno dimostrato grande apertura votando una donna e io sarò valutata per il mio operato e non per come sarò chiamata”.
La mozione per declinare al femminile le cariche su gli atti e sui documenti ufficiali è stata così respinta.
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C.Conti: canoni marittimi inefficienti, rivedere riscossione
Da canoni marittimi media 101,7 mln, meno previsto
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30 dicembre 2021
11:48
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Una gestione delle concessioni demaniali marittime frammentata, anche nelle responsabilità, che provoca un flusso non efficiente di entrate dei canoni per lo Stato.
E’ il richiamo della Corte dei Conti contenuto nella l’analisi sulla “Gestione delle entrate derivanti dai beni demaniali marittimi”, condotta dalla Sezione centrale di controllo delle amministrazioni dello Stato.
Nella delibera i magistrati contabili chiedono il riordino e la semplificazione delle procedure di riscossione ma anche la revisione del sistema delle concessioni, vista anche la procedura di infrazione avviata dalla Commissione Ue sulla Direttiva Bolkestein.
Tra il 2016 e il 2020 la media dei versamenti totali riguardanti le concessioni dei beni demaniali marittimi a uso turistico è stata pari a 101,7 milioni, inferiore alla media delle previsioni definitive di competenza, pari a 111 milioni di euro.
Nel maggio 2021 le concessioni dei beni demaniali marittimi a uso turistico risultano pari a 12.166, in aumento del 12,5% rispetto a quanto rilevato nel corso del 2018.
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Mise:Giorgetti, 609 milioni per digitalizzazione imprese
Ministro firma decreto, obiettivo ridurre il digital divide
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30 dicembre 2021
11:06
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Il ministero dello Sviluppo economico ha destinato 609 milioni di euro alla digitalizzazione del tessuto produttivo del Paese.
E’ quanto prevede il decreto attuativo del “Piano voucher per le imprese” firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti .”Mettiamo in campo importanti risorse per supportare la digitalizzazione delle imprese – spiega il ministro in una nota – in modo da ridurre il digital divide del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale”.

La platea del provvedimento previsto nell’ambito della Strategia italiana per la banda ultralarga, a seconda della tipologia e dell’importo del voucher che verrà richiesto – spiega la nota del Mise – potrà variare da un minimo di 850.000 a un massimo di 1.400.000 imprese beneficiarie.
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In Toscana 15.830 casi Covid, oltre raddoppio in un giorno
Tasso di positività al 22,69% su quasi 70.000 test
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FIRENZE
30 dicembre 2021
11:59
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I nuovi casi di Covid registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 15.830 su 69.759 test di cui 25.126 tamponi molecolari e 44.633 test rapidi.
Il tasso di positività è 22,69% (69,6% sulle prime diagnosi).
7.351 nuovi positivi provengono dai test rapidi antigenici. Lo rende noto il governatore Eugenio Giani. Rispetto a ieri, che già si era toccato un nuovo record, i contagi sono più che raddoppiati: erano 7.304, già un numero più che triplicato rispetto a una settimana fa. Oggi effettuati comunque quasi diecimila tamponi in più: 56.064 i precedenti, con un tasso di positivi del 13,03% (50,4% sulle prime diagnosi).
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Legalità: nuovi fondi per ricordare trentennale stragi ’92
Approvato Odg a legge bilancio proposta da deputata Alaimo (M5s)
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PALERMO
30 dicembre 2021
12:14
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Nuovi fondi per ricordare e celebrare i giudici Falcone e Borsellino a 30 anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio.
Lo stabilisce l’Ordine del Giorno alla legge di bilancio approvato alla Camera dei deputati che impegna il Governo “ad assumere ogni iniziativa utile per commemorare il sacrificio dei magistrati Falcone e Borsellino e così ricordare l’impegno e lo sforzo quotidianamente profuso dallo Stato, nonché diffondere il senso civico della lotta alla criminalità organizzata verso i più giovani coinvolgendoli in prima persona, in particolare nei territori protagonisti di tali tragici eventi”.

L’Odg è stato proposto dalla deputata M5S Roberta Alaimo e sottoscritto da molti parlamentari, tra cui i siciliani Valentina D’Orso, Andrea Giarrizzo, Carmelo Miceli, Aldo Penna, Adriano Varrica, Davide Aiello, Vittoria Casa e Giuseppe Chiazzese. “Si tratta di un progetto che stiamo portando avanti, tramite ‘Giovani, rilancio e sviluppo’ – dicono Alaimo e Giarrizzo – insieme alla consigliera di Palermo Daniela Tumbarello, membro del comitato tecnico dell’Agenzia Nazionale Giovani, e soprattutto con la Ministra per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, che ringraziamo per la sensibilità e la disponibilità”.
“I giovani – dichiara la consigliera palermitana Daniela Tumbarello – hanno contribuito in questi trent’anni a portare avanti un cambio culturale decisivo per contrastare le mafie.
Bisogna proseguire su questa strada, perché la memoria venga celebrata anche dalle nuove generazioni che non hanno vissuto le drammatiche stragi di Palermo”.
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Vaccini: Lazio, oggi obiettivo 2 milioni dosi booster
D’Amato, sold out vaccinazioni in notturna di stanotte
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ROMA
30 dicembre 2021
12:15
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“Nella giornata di oggi raggiungiamo la quota dei 2 milioni di dosi booster, obiettivo raggiunto con un anticipo di 24 ore”.Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“Sta avendo un grande successo anche l’avvio delle vaccinazioni in notturna, sono oltre 6 mila le prenotazioni effettuate – aggiunge -.
Per quelle previste questa notte, nei cinque hub in notturna, è praticamente un sold out, rimangono alcune disponibilità al Palasport di Tivoli, mentre per la giornata di domani sono ancora disponibili alcuni posti. Per tanto invito a prenotarsi per utilizzare al meglio questa possibilità. Desidero ringraziare il personale sanitario che con grande professionalità e spirito di abnegazione lavorerà anche a Capodanno. Per questo sarò presente con loro negli hub vaccinali l’ultimo dell’anno e il primo sarò presente alle vaccinazioni di Cisterna di Latina”.
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Saluta pg De Francisci, ha riaperto le indagini sul 2 agosto
‘Al primo posto i reati contro le donne e la mafia’
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BOLOGNA
30 dicembre 2021
12:17
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Va in pensione Ignazio De Francisci, procuratore generale di Bologna.
In magistratura dal 1977, ha fatto parte dello storico pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e poi della Dda di Palermo.
A Bologna da cinque anni e mezzo, ha firmato l’avocazione delle indagini sulla Strage del 2 agosto 1980 che hanno portato alla nuova inchiesta sui mandanti dell’attentato e al processo attualmente in corso a Paolo Bellini, accusato di essere un altro esecutore materiale.
“E’ stato un atto opportuno, non facile e finora non si è dimostrata una scelta sballata, abbiamo avuto un minimo di soddisfazione: non siamo andati alla ricerca di fantasmi e di teoremi”, ha detto De Francisci, salutando i giornalisti. Tra le soddisfazioni del suo mandato, “c’è quella, attribuibile a tutto il mio ufficio, di aver fatto comprimere i tempi in appello per i reati sessuali. Abbiamo chiesto alla Corte di accelerare i tempi. Per me bisogna fare delle scelte e i reati che riguardano la violenza sulle donne devono essere al primo posto, insieme a quelli di mafia”.
De Francisci lascia un ufficio dimezzato: oltre a lui va in pensione anche l’avvocato generale, Alberto Candi e i sostituti da 11 in organico resteranno 5, guidati dalla procuratrice generale reggente Lucia Musti. “Mi auguro – ha detto De Francisci – che chi ha la competenza per provvedere provveda.
Non può rimanere scoperta una sede come Bologna, che ha la competenza su tutta l’Emilia-Romagna, insieme alla Lombardia cuore pulsante d’Italia”. Con così poco organico “si rischia, nei prossimi mesi, che non ci siano abbastanza sostituti pg da mandare alle udienze”.
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Covid, De Luca: ‘Dal Governo misure inadeguate’
Governatore campano: ‘Confusione indescrivibile e incontrollabile’
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NAPOLI
30 dicembre 2021
12:21
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“Al di là delle misure relative a tamponi e tempi di quarantena che prendono atto della realtà di fatto, le misure del Governo per l’emergenza Covid appaiono del tutto insufficienti.
Si prosegue sulla linea delle mezze misure e del tempo perso, e contemporaneamente, di una confusione indescrivibile, ingestibile e incontrollabile”.
Così il governatore Vincenzo De Luca boccia le ultime misure adottate dal Governo per contenere la pandemia da Covid ’19. Nel merito De Luca spiega la sua posizione critica in tre punti: “Primo: dopo un analogo atteggiamento a fine novembre, anche oggi si decide di rendere esecutivi i provvedimenti fra 15 giorni. E’ proprio inevitabile questa irresponsabile perdita di tempo? Secondo: dal punto di vista della Campania – la regione a più alta densità abitativa e perciò a più alto rischio – non si riscontrano decisioni utili e ragionevoli per frenare il contagio, senza penalizzare né i vaccinati né l’economia. E’ indispensabile decidere subito l’obbligatorietà della vaccinazione o, comunque, un lockdown per i No-Vax lungo, serio e controllato. Terzo: é vero che l’enorme crescita dei positivi non si traduce automaticamente in ricoveri ospedalieri. Ma c’è un punto limite oltre il quale la quantità di contagi può portare al collasso degli ospedali. Già registriamo questa tendenza, soprattutto perché il personale a disposizione è inferiore a quello di un anno fa. Ricordo, inoltre, che un anno fa, per fronteggiare l’emergenza si decisero chiusure drammatiche di reparti ordinari. E’ questa la prospettiva che dobbiamo scongiurare oggi”
Toti: ‘Serviva il super pass al lavoro, esecutivo timido’ – Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, è insoddisfatto dalla scelta del governo di non estendere il super Green pass agli uffici. “Il governo ci ha ascoltato sulla quarantena accorciata per non bloccare il Paese – dichiara in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ – resta una timidezza sull’estensione del Green pass rafforzato ad altre categorie, come il mondo del lavoro pubblico e privato, che non comprendo”. Sulla resistenza dei ministri leghisti, Toti afferma che “la Lega nella Conferenza delle Regioni era sulle nostre stesse posizioni. Fedriga che la presiede era per allargare l’area del Green pass rafforzato. Così Zaia”. Il vaccino deve diventare per il presidente della Liguria “il gold standard per lavorare e avere una vita normale”. Il governatore è per l’obbligo vaccinale. “Non è più il momento del tampone, è il momento del vaccino”, perché “il sistema non è in grado di reggere un milione di tamponi al giorno”.
Boccia: ‘Obbligo vaccinale non piu’ rinviabile’ – “L’obbligo vaccinale, come ha ribadito oggi il Segretario Letta, non è più rinviabile. L’Europa è in preda alla variante Omicron, in Italia abbiamo 100 mila contagi al giorno, le reti sanitarie reggono grazie al lavoro eccezionale degli operatori sanitari, ma continuano a riempirsi di non vaccinati. Il Partito Democratico, da sempre per la linea del rigore sanitario, chiede una discussione seria in Italia e in Europa sull’obbligo vaccinale e una decisione urgente. La destra dimostri per una volta di privilegiare la difesa del diritto universale alla salute rispetto alla propaganda politica che ha trasformato Lega e FDI in riferimento per no vax e no green pass”. Così Francesco Boccia, ex Ministro per gli Affari regionali e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale, alla Camera per il voto sulla legge di bilancio.
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In Umbria otto ricoverati Covid in più, intensive stabili
Rallenta incremento positivi, stabile tasso positività test
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PERUGIA
30 dicembre 2021
12:21
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Salgono a 130 i ricoverati Covid in Umbria, otto in più rispetto a mercoledì mentre restano otto i posti occupati nelle terapie intensive e non si registrano altri morti.
E’ il quadro che emerge dai dati sul sito della Regione.

Nell’ultimo giorno sono emersi 3.328 nuovi positivi, più 5 per cento nelle 24 ore e quindi nuovo record assoluto, scaturiti dall’analisi di 6.280 tamponi e 17.637 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari al 13,9 per cento (era 13,67 il giorno precedente).
I guariti sono 287 e gli attualmente positivi salgono a 17.052, più 3.041.
Crescono del 22 per cento le persone in isolamento contumaciale, ora 16.922.
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Vaccini: Occhiuto, ieri Calabria prima regione in Italia
Rispetto ai target Figluolo, somministrate 24 mila dosi
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CATANZARO
30 dicembre 2021
12:22
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“Ieri la Calabria è stata la regione che, rispetto ai target di Figliuolo, ha vaccinato di più in Italia”.
Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

“Nelle ultime 24 ore – aggiunge Occhiuto – sono state somministrate quasi 24 mila dosi. Il 50% in più rispetto alle 15.645 inoculazioni fissate come obiettivo dalla struttura commissariale nazionale”.
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Covid: nessun decesso ma 661 nuovi casi in Alto Adige
17 pazienti in terapia intensiva
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BOLZANO
30 dicembre 2021
12:24
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L’Alto Adige non registra nessun decesso di un paziente covid ma 661 nuovi casi.
Sono risultati positivi 175 di 1.757 tamponi pcr e 486 di 11.634 test antigenici.

I pazienti nei normali reparti ospedalieri sono 81, mentre quelli in terapia intensiva 17. Nelle cliniche private si trovano 55 pazienti covid. I guariti sono 516 e gli altoatesini in quarantena 7.328.
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Più sicurezza e stop mala movida, a Cagliari il Daspo urbano
Nuovo regolamento, individuate 24 zone a rischio in città
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CAGLIARI
30 dicembre 2021
12:27
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Scuole, università, musei, aree e parchi archeologici, complessi monumentali o altri istituti e luoghi di cultura comunque interessati da consistenti flussi turistici.
Il nuovo regolamento di polizia e di sicurezza urbana per ventiquattro aree di Cagliari prevede il Daspo come per gli stadi: sanzione in caso di violazione delle norme, allontanamento e divieto di tornare sul “luogo del delitto”.
È una delle misure previste dal nuovo documento approvato in Giunta e presto al vaglio di commissioni comunali e assemblea civica.
“Un provvedimento urgente e necessario – ha detto in conferenza stampa il sindaco Paolo Truzzu – visto che l’ultimo regolamento risale al 1931”. Tra gli articoli anche quello relativo al divieto di bivacco e accattonaggio. Con un appello del sindaco ai cittadini: “Capisco il buon cuore, ma non fate più l’elemosina. Tutte le situazioni di disagio sono monitorate dal Comune. Chi sta in strada rifiuta un tetto o il nostro aiuto. L’elemosina paradossalmente – ha chiarito Truzzu – non aiuta chi vive queste situazioni ad uscire dallo stato di disagio in cui si trova”.
I controlli saranno più stringenti grazie all’arrivo di altri sessanta agenti della polizia municipale. Tra i divieti quello di consumare bevande lontano dai luoghi di somministrazione dati in concessione ai locali: una mossa contro la mala movida di solito combattuta a suon di ordinanze. Regolamento duro anche con i parcheggiatori abusivi che sollecitano il pagamento di un dazio per i posteggi. Sotto tutela, poi, il litorale del Poetto con il no alla plastica mono uso e alle sigarette.
“Si tratta di divieti che tutelano la fruibilità della città da parte dei cagliaritani”, ha sottolineato il sindaco.
Soddisfatto il comandante della polizia locale Guido Calzia: “E’ un regolamento che ci consentirá di lavorare meglio, snello, per i piccoli e grandi problemi di Cagliari. Non si poteva rimanere fermi a 90 anni fa”.
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Covid: in Puglia 6 morti e 4.200 nuovi casi, 4,5% dei test
Nuovo record assoluto contagi, in netto aumento ricoveri
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BARI
30 dicembre 2021
12:41
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Su 93.009 test eseguiti in Puglia sono 4.200 le persone risultate positive al Covid nelle ultime 24 ore, nuovo record assoluto di contagi in un giorno, con un tasso di positività del 4,5%, in aumento rispetto al 3,9% di ieri.
Si registrano, inoltre, sei decessi.
Sono 19.740 le persone attualmente positive, 241 quelle ricoverate in area non critica (38 in più di ieri), 30 in terapia intensiva (6 in più di ieri). Questa la suddivisione dei nuovi contagi per provincia: nel Barese 1.251, nella Bat 534, nel Brindisino 514, nel Foggiano 469, in provincia di Lecce 1.003, nel Tarantino 311, 103 sono residenti fuori regione e altri 15 di provincia in definizione. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, sono 303.350 i pugliesi contagiati dal Covid e 6.968 i decessi.
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Germania classifica Italia zona ad alto rischio per il Covid
Inserite nella lista anche San Marino, Malta e il Canada
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30 dicembre 2021
16:32
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Il governo tedesco inserisce l’Italia, il Canada, Malta e San Marino nella lista delle zone ad alto rischio Covid a partire da sabato, seguendo le indicazioni del Robert Koch Institut.
Lo riporta Dpa.
Chi entra in Germania da una zona ad alto rischio e non è completamente vaccinato deve fare una quarantena obbligatoria di dieci giorni da cui può uscire a partire dal quinto giorno con un test negativo.
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Morte Burzi: folla ai funerali, in chiesa gonfalone Regione
A Torino le esequie celebrate dal parroco di San Filippo Neri
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TORINO
30 dicembre 2021
13:08
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Con un saluto sul sagrato di padre Simone, parroco della Chiesa di San Filippo Neri, sono iniziati nel centro di Torino i funerali di Angelo Burzi, 73 anni, tra i fondatore di Forza Italia in Piemonte, morto suicida la notte di Natale.
Accanto alla moglie Giovanna e ai figli, sono tanti gli esponenti politici presenti, tra cui il governatore Alberto Cirio e l’ex governatore Roberto Cota.
In Chiesa anche il gonfalone della Regione di cui Burzi è stato a lungo consigliere regionale e assessore.
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Morte Burzi: folla ai funerali, in chiesa gonfalone Regione
A Torino le esequie celebrate dal parroco di San Filippo Neri
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TORINO
30 dicembre 2021
13:36
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Con un saluto sul sagrato di padre Simone, parroco della Chiesa di San Filippo Neri, sono iniziati nel centro di Torino i funerali di Angelo Burzi, 73 anni, tra i fondatore di Forza Italia in Piemonte, morto suicida la notte di Natale.
Accanto alla moglie Giovanna e ai figli, sono tanti gli esponenti politici presenti, tra cui il governatore Alberto Cirio e l’ex governatore Roberto Cota.
In Chiesa anche il gonfalone della Regione di cui Burzi è stato a lungo consigliere regionale e assessore.
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Covid: prosegue boom contagi nelle Marche, +1.814 in 24 ore
327 soggetti con sintomi, approfondimento epidemiologico per 614
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ANCONA
30 dicembre 2021
13:35
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Prosegue e aumenta l’ondata dei contagi nelle Marche che ne registrano 1.814 in una giornata, dopo il picco di ieri di oltre 1.700 nuovi casi, facendo salire l’indice dell’incidenza a 486,61 (ieri 423,80) su 100mila abitanti, secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico regionale.
Record anche per i tamponi analizzati: 15.916 in totale.
I nuovi casi rappresentano una positività del 16,2% su 11.169 tamponi del percorso diagnostico screening. Ci sono poi 6.879 test del percorso antigenico screening (con 1.432 positivi da sottoporre a tampone molecolare). Sono 614 i casi in fase di approfondimento epidemiologico, 327 i soggetti sintomatici. La provincia di Ancona resta quella con il maggior numero di casi, 463, seguita da Macerata con 317, Fermo con 307, Ascoli Piceno con 280, Pesaro Urbino con 275, e 172 casi fuori regione.
Contagi più diffusi nella fascia di età 25-44 anni con 628 casi, seguita da quella 45-59 con 369, ci sono poi 211 casi tra 19-24enni, 149 casi tra 60-69enni. Sono 330 i casi nelle varie fasce di età da zero a 18 anni, di cui 130 in quella 6-10 anni.
Dei 1.814 nuovi casi, 614 sono contatti domestici, 404 contatti stretti di casi positivi, 24 contatti in ambiente di vitta/socialità, 12 in setting lavorativo, 1 rispettivamente per contatti in setting assistenziale e screening sanitario e 11 casi extra regione. Sempre secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale il 74 dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinato, il 26% ha ricevuto 2o 3 dosi di vaccino.
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Scala: annullata la tournée di gennaio della Filarmonica
Per l’emergenza sanitaria
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MILANO
30 dicembre 2021
13:33
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A causa della situazione dei contagi da Coronavirus a livello europeo, la Filarmonica della Scala ha annullato la tournée europea con Riccardo Chailly prevista per fine gennaio.

Il tour prevedeva tappe il 25 gennaio ad Alicante, il 26 a Madrid, il 27 a Barcelona, con conclusione il 28 e 29 alla Philharmonie di Parigi.

Negli stessi giorni i musicisti dell’orchestra scaligera saranno comunque impegnati nella Bayadère, il balletto di cui sono state cancellate le dati causa contagi fra i danzatori da oggi al 13 gennaio e riprogrammate proprio dal 25 al 29.
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Morto in carcere, la famiglia ‘non deve più succedere’
Legali si oppongono ad archiviazione, si deve andare avanti
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TORINO
30 dicembre 2021
13:19
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“Antonio ha scritto molte lettere in cui chiedeva aiuto.
Negli ultimi colloqui mi diceva ‘portami a casa, non ce la faccio più, qui non mi aiutano, mi fanno morire qui dentro’.
Vogliamo che venga fuori la verità, perché cose del genere non capitino più a nessuno”. A parlare è Mario Raddi, il padre del giovane che il 30 dicembre di 2 anni fa morì in seguito a un’infezione dopo aver perso 25 chili mentre era in carcere a Torino.
Con accanto la moglie, la figlia, l’avvocato Gianluca Vitale e la Garante dei detenuti della Città, Monica Gallo, il padre di Antonio Raddi è tornato a raccontare la storia del figlio e a chiedere giustizia dopo che la procura ha chiesto l’archiviazione del caso della morte del ragazzo. “Testimoni ce ne sono tanti e l’omertà in questi casi dovrebbe essere messa da parte – dice -, le persone dovrebbero dire come sono andate le cose e quello che hanno visto invece che raccontare falsità, perché non è vero che abbia rifiutato le cure o che non mangiasse per poter uscire dal carcere”. Per mesi anche la Garante aveva segnalato la vicenda “e oggi mi chiedo ancora – sottolinea – quali delle autorità a cui io ho inviato mail per mesi e mesi siano andati davvero a vedere quel ragazzo negli occhi, a vedere come stava”.
Per l’avvocato Vitale “il giorno che Antonio è morto è stato certificato il fallimento dell’istituzione carceraria. Crediamo che la giustizia non debba ammettere anche il proprio fallimento, non possiamo accettare che si dica queste cose possono accadere. Per questo – aggiunge – la famiglia vuole andare avanti e ha proposto opposizione all’archiviazione”.
Ora verrà dunque fissata un’udienza davanti al Gip che dovrà decidere se disporre nuove indagini o accogliere richiesta della procura e archiviare. “Noi crediamo si debba andare avanti – conclude l’avvocato -, che debba esserci un processo pubblico e capire cosa è successo davvero e se ci sono state delle mancanze, perché non succeda mai più”.
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Cinema in profondo rosso nel 2021, 170 milioni di incasso
Spiderman top e segnali resilienza ma con Covid -71% 2017-2019
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31 dicembre 2021
09:10
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Da una parte il dato boom di Spider-Man: No Way Home, che fa le file fuori e oltre 19 milioni di incasso in appena 15 giorni, dall’altra le sale chiuse o riaperte per pochi nonostante ogni precauzione per la sicurezza: il cinema è vivo ma per ora almeno in sala è piuttosto svenuto.

I dati degli incassi natalizi sono ancora parziali, in genere il bilancio è dopo il 6 gennaio, ma non ci vuole Nostradamus per ipotizzarli a picco nel periodo dell’anno in cui storicamente anche i più recalcitranti si concedono l’intrattenimento di svago in poltrone comode al buio come regalo sotto l’albero.

Il Covid e le paure che si porta dietro, più o meno consapevoli, più o meno giustificate (gli esercenti sottolineano lo stato di messa in sicurezza delle strutture), fanno chiudere il 2021 in profondo rosso e quello che doveva essere l’anno della ripartenza è diventato il bis dell’annus horribilis del 2020 anzi persino peggio. Il Cinetel, che monitora il 94% delle sale italiane, ha diffuso oggi i dati dell’anno e c’è poco da stare allegri pur sforzandoci di leggerli senza enfasi. Avverte il presidente della società di Anica e Anec, Davide Novelli: “La misurazione dei risultati di un settore durante una fase così complicata, specialmente in un comparto come quello cinematografico tra i più colpiti dallo scenario pandemico, richiede molta attenzione nell’interpretazione dei dati: sono numeri che segnalano la gravità e lo stress economico e sociale subito dalle sale e dalle distribuzioni cinematografiche, ma che al tempo stesso sottolineano la vitalità e la capacità di reagire dell’intera filiera”.
Al cinema si entra con il Super Green Pass e si guarda il film con la mascherina Ffp2 (per ora capienza al 100%) ma è indubbio che il mercato è fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria e non da questi giorni: le sale sono state chiuse per 4 mesi da inizio gennaio a fine aprile, poi la voglia di uscire e l’estate hanno fatto slittare il vero rientro autunnale freddato dal nuovo aggravarsi del Covid. Morale: in Italia nel 2021 i cinema hanno registrato un incasso complessivo di circa 170 milioni di euro per un numero di presenze pari a 25 milioni di biglietti venduti. E’ un risultato leggermente inferiore a quello del 2020 (-7% incassi e -11% presenze) che aveva tuttavia beneficiato di uno dei migliori avvii di sempre in condizioni di mercato pre-pandemiche. Se si guarda all’epoca prepandemica poi è l’impatto è fragoroso: c’è un decremento del 71% degli incassi e del 73% delle presenze rispetto alla media del triennio 2017-2018-2019. Una cifra spaventosa che se ridotta a considerare correttamente solo i dati sul periodo maggio-dicembre, i mesi in cui le sale cinematografiche sono state riaperte, si alleggerisce un po’, attestandosi sul circa 51% e 53% in meno rispetto alla media del periodo 2017-2018-2019 . E’ opportuno ricordare, segnala Cinetel, che nel 2020 le sale sono state chiuse da fine ottobre in poi e quindi non è stato possibile considerare questo anno nella media). Vedere il bicchiere mezzo pieno è durissima, si può solo ricordare in quali condizioni di resilienza il cinema è andato avanti: hanno riaperto solo a partire dal 26 aprile, in un contesto di sostanziali restrizioni all’accesso come il “coprifuoco” e il distanziamento in sala, sino all’introduzione del “green pass” ad agosto, del “super green pass” e delle ulteriori norme introdotte a ridosso delle festività natalizie.
Il successo di Spider-Man consente un sussulto adrenalinico: la speranza come si dice è l’ultima a morire. Se poi il 2021 abbia dato un ulteriore colpo psicologico a spettatori affamati di cinema divanati ormai da due anni nel binge watching dello streaming di piattaforma si capirà, ma certo che l’incognita è grande, fin quando poi le regole sulle finestre tra sala e piattaforma, come chiesto dal settore, saranno chiare, rigide e distanziate.
Segnali positivi per l’esercizio? Il trend di crescita mese su mese , rispetto al triennio 2017-2018-2019, che dall’iniziale -87% ha portato il mercato a recuperare e a ridurre la differenza con percentuali inferiori al 40% tra ottobre e novembre, fino al fine settimana antecedente al Natale che, pur in negativo, ha segnato la migliore differenza (-10,7%) rispetto allo stesso periodo del 2019.
Per amore di classifica: al top del box office “Spider-Man: No Way Home” (oltre 19 milioni di euro d’incasso), “Eternals” (8.4 milioni) e “No Time To Die” (8 milioni). I tre film italiani che hanno incassato di più sono invece “Me contro Te – il mistero della scuola incantata” (5 milioni), “Come un gatto in tangenziale – ritorno a Coccia di Morto” (3.2 milioni) e “Freaks Out” (2.6 milioni).
Per quanto riguarda le produzioni italiane, incluse le co-produzioni, si evidenzia un incasso di oltre 36 milioni ed una quota sul totale di oltre il 21% in linea con la media del triennio 2017-2019.
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Manovra: via libera della Camera con 355 sì. E’ legge
I voti contrari sono stati 45
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30 dicembre 2021
13:50
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Via libera definitivo da parte della Camera alla Manovra con 355 favorevoli, 45 contrari.
Il provvedimento è legge.
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Beni culturali e Carabinieri Tpc, 201 pezzi a casa da Usa
Da Pithos-Getty a cratere Python
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30 dicembre 2021
13:56
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C’è il panciuto grande Pithos etrusco del VII sec a.C in arrivo dal Getty, con Polifemo contorto di dolore mentre Ulisse lo acceca.
Il cratere a campana pestano su cui Python, ceramografo in gran voga nella Magna Grecia, ha impresso per sempre Dioniso con un satiro.
E poi l’hydria attica a figure nere con Herakles che combatte il leone Nemeo, tra Atena, Hermes e Iolao. In tutto, 201 pezzi pregiatissimi e unici che nell’arco degli ultimi decenni erano finiti negli Stati Uniti, smerciati da grandi trafficanti internazionali e acquisiti, a volte dopo vari passaggi di mano, da musei, case d’asta, gallerie antiquarie e collezionisti privati. Ma che il 15 dicembre a New York sono stati restituiti all’Italia dal Procuratore Distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance, e che oggi sono finalmente tornati a casa, grazie ai Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che su quei reperti hanno indagato per anni insieme ai colleghi di Fbi e Hsi. Un “bottino” il cui valore, racconta il Comandante Carabinieri Tpc, generale Roberto Riccardi, insieme al Ministro della cultura Dario Franceschini, “può essere stimato intorno ai 10 milioni di euro”, tra opere d’arte e oggetti di uso comune risalenti alla civiltà romana, etrusca, magnogreca e appula, la cui datazione si colloca fra l’VIII secolo a.C. e il I secolo d.C. “Un recupero straordinario di capolavori assoluti – commenta il ministro Franceschini – Il loro valore, però, non è soltanto economico ma identitario e culturale e sarà ancora più evidente appena riporteremo tutte le opere nei musei dei territori da cui provengono”. Di questi, 40 resteranno ancora per un po’ negli Usa, in mostra fino a marzo al Consolato Generale d’Italia a New York e l’Istituto Italiano di cultura. L’operazione arriva poi a conclusione di un 2021 che ha fatto registrare il recupero di 23.363 beni archeologici e paleontologici e di 1.693 opere false sequestrate.
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Manovra: M5s, sì a odg con tetto 240.000 a manager pubblici
Limite abolito nel maxiemendamento approvato al Senato
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30 dicembre 2021
13:59
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“Con il nostro ordine del giorno accolto alla legge di Bilancio, il Movimento 5 Stelle chiede al governo di reintrodurre il tetto massimo dei 240.000 euro annui per gli stipendi dei dirigenti pubblici, di fatto abolito con una disposizione inserita nel maxiemendamento del governo approvato al Senato”.
Lo afferma la deputata Baldino, capogruppo del M5s in commissione Affari Costituzionali alla Camera, prima firmataria dell’ordine del giorno che “impegna il Governo a valutare l’opportunità di reintrodurre il tetto massimo dei 240.000 euro annui per gli stipendi dei dirigenti pubblici”, a cui il governo ha dato parere favorevole.
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Manovra:FdI,lettera a Mattarella per denunciare maggioranza
Quello che è accaduto è scandaloso, Parlamento non ha discusso
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30 dicembre 2021
14:08
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“Fratelli d’Italia invierà una lettera a Sergio Mattarella, come garante della Costituzione, per denunciare la condotta della maggioranza per quello che è accaduto: abbiamo una manovra che sarà approvata senza che il Parlamento abbia potuto discuterla”.
Così il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, al termine del flash mob organizzato dai deputati Fdi davanti Montecitorio, mostrando uno striscione con su scritto: “Maggioranza frantumata finanziaria sgangherata”.

“Quello che è accaduto – prosegue Lollobrigida – è scandaloso”.
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Manovra: Crippa, scostamento per nuovi ristori, ok a odg
La richiesta del Movimento 5 Stelle
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30 dicembre 2021
14:13
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“Il governo valuterà la possibilità di uno scostamento di bilancio per erogare nuovi ristori alle categorie produttive, ai lavoratori e alle lavoratrici in difficoltà a causa delle misure di contrasto al Covid.
Lo prevede un nostro ordine del giorno approvato questa mattina in sede di votazione della legge di bilancio”.
Lo dichiara Davide Crippa, capogruppo del Movimento cinque stelle alla Camera dei deputati.
“Purtroppo – prosegue – a causa dell’andamento della pandemia nel nostro Paese e delle conseguenti necessarie misure di contenimento, le evoluzioni del quadro macroeconomico potrebbero essere più negative di quanto previsto”.
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La mappa europea sul Covid, tutta Italia in rosso o rosso scuro
Anche Sardegna, Molise e Puglia non sono più in giallo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 dicembre 2021
14:19
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Tutta Italia in rosso o rosso scuro: è la fotografia sull’andamento dei contagi scattata dalla mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
Anche le tre regioni rimaste in giallo la settimana scorsa (Sardegna, Molise e Puglia) passano in rosso, come la Sicilia, la Calabria, Abruzzo e Basilicata.
Le altre sono in rosso scuro.
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Quirinale: Ceccanti, oggi in 400 su 630 per omicron. A gennaio?
Timore per le assenze da contagio in vista del voto per il Colle
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 dicembre 2021
14:23
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“400 deputati su 630 presenti per il voto sulla legge di Bilancio anche a causa della variante Omicron.
Qualcuno che può decidere sta pensando a come eleggere il Presidente in modo regolare e razionale?”.
Lo scrive su Twitter il deputato Pd e costituzionalista, Stefano Ceccanti, che nei giorni scorso ha proposto il voto da remoto per l’elezione del Presidente della Repubblica.
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Mattarella ha firmato il decreto legge Milleproroghe
A breve in Gazzetta, esame partirà dalla Camera
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 dicembre 2021
14:35
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge Milleproroghe.
Il provvedimento sarà a breve pubblicato in Gazzetta ufficiale e sarà assegnato all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
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Si scia a Campo Imperatore, anche 2 ore in fila per funivia
Tanti i turisti arrivati sul Gran Sasso pieno di neve
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30 dicembre 2021
14:40
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Campo Imperatore presa d’assalto durante le festività da sciatori e turisti, provenienti da fuori Abruzzo, molti da Roma: nella stazione invernale del versante aquilano del Gran Sasso d’Italia, con i suoi 2.912 metri montagna più alta degli Appennini, negli ultimi giorni si registrano migliaia di presenze a Fonte Cerreto, località base della funivia.
Stesse scene sugli impianti di risalita.
Secondo testimonianze di turisti, oggi sono circa tremila gli sciatori saliti in quota, ieri circa 1.300. Per salire con la funivia l’attesa è anche di due ore messo.
“E’ una situazione anomala per Campo Imperatore – commentano ancora gli sciatori – di solito non affollatissima, scelta da migliaia di persone perché è l’unica in Appennino che ha neve in abbondanza. Si scia benissimo e il tempo è splendido”. Anche le altre due stazioni montane di Ovindoli e Campo Felice sono affollate; in particolare molti sono arrivati nelle seconde case per trascorrervi il Capodanno. Sugli impianti di queste due località montane, però, la neve è meno copiosa.
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Milleproroghe: da Mef a Polizia, più tempo per assunzioni Pa
Mattarella ha firmato il decreto legge, a breve in Gazzetta Ufficiale
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30 dicembre 2021
14:51
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge Milleproroghe.
Il provvedimento sarà a breve pubblicato in Gazzetta ufficiale e sarà assegnato all’esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera.
Più tempo per le assunzioni nella Pubblica amministrazione e per i concorsi pubblici nei ministeri.
Il decreto Milleproroghe dà alla P.A un anno in più, fino al 31 dicembre 2022, per procedere alle assunzioni in base alle risorse già stanziate. Stesso discorso anche per Vigili del fuoco, Forze di Polizia e Agenzie fiscali. Un anno in più anche per i concorsi di Mef e Mise, mentre per quelli in Forze Armate, Polizia, Vigili del Fuoco e per il personale penitenziario ci sarà tempo fino al 31 marzo 2022. Proroghe anche per le carriere prefettizie, per l’Avvocatura dello Stato, per i concorsi del Miur e del ministero dell’Istruzione.
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Covid: Veneto, più di 10mila contagiati in un giorno
Il totale dei malati da inizio pandemia si attesta a 636.695.
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VENEZIA
30 dicembre 2021
15:01
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I contagi da Covid segnano un altro record in Veneto, 10.376 in sole 24 ore.
Lo riporta in bollettino della Regione.
Il totale dei contagiati da inizio pandemia si attesta a 636.695. Si contano anche 7 decessi, che portano il dato complessivo delle vittime a 12.365. Meno preoccupanti i dati sul fronte ospedaliero: sono 1.266 i ricoverati in area medica (-24), e 193 quelli in terapia intensiva (+3).
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Bper scrive a Consob, chiarezza su altre offerte per Carige
Chiesta trasparenza su eventuali proposte o trattative del Fitd
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MILANO
30 dicembre 2021
15:23
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Bper ha scritto una lettera alla Consob chiedendo che venga fatta chiarezza sull’esistenza di eventuali ulteriori offerte per Carige, oltre alla sua.

L’istituto modenese chiede che il mercato venga informato sull’esistenza di eventuali proposte o trattative del Fondo Interbancario di tutela dei depositi per cedere la sua quota dell’80%, su cui da tempo si rincorrono rumor ufficiosi.
Alla base della richiesta l’esigenza di ripristinare una corretta informazione sui titoli quotati coinvolti – Carige, ma anche Bper – e di non penalizzare l’istituto modenese, uscito allo scoperto dopo le indiscrezioni di una possibile offerta per Carige, rispetto ad altri potenziali pretendenti.
La lettera di Bper, che la banca non commenta, arriva dopo che da tempo sul mercato si inseguono indiscrezioni su possibili offerte di fondi o banche per Carige (si sono fatti i nomi di Cerberus e dell’Agricole), senza che dal Fitd siano arrivate conferme o smentite al riguardo. Ma se l’istituto guidato da Piero Montani, dopo i rumor che avevano fatto decollare Carige in Borsa, lo scorso 14 dicembre è uscito allo scoperto rendendo nota la sua offerta non vincolante, non si è ancora dissipata la cortina fumogena che avvolge l’esistenza di altri pretendenti.
Da qui la richiesta a Consob affinché venga ristabilito un quadro informativo chiaro sulle offerte o trattative in corso da parte del Fitd.
La mossa arriva mentre a Modena ancora attendono una risposta ufficiale da parte del fondo presieduto da Salvatore Maccarone alla loro ultima proposta: quella di aprire un tavolo con il Fitd corredato dalla concessione di un’esclusiva, allo scopo di confrontarsi e approfondire congiuntamente la proposta recapitata il 14 dicembre e respinta dal fondo in quanto giudicata incompatibile con il suo statuto. Al momento, secondo indiscrezioni di stampa e in assenza di comunicazioni ufficiali da parte del Fitd, sembrerebbe che il Fondo non sia disponibile a concedere a Bper l’esclusiva richiesta.
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Bollette: Giorgetti, rafforzeremo ancora interventi
Prioritario sostenere le nostre realtà industriali e le famiglie
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30 dicembre 2021
15:42
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“La manovra interviene con un pacchetto di misure fortemente voluto per contrastare il rincaro delle bollette.
Si tratta di misure che verranno ulteriormente rafforzate dal Governo che considera prioritario sostenere le nostre realtà industriali e le famiglie in un momento molto delicato”.
Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, facendo il punto sulle norme pro-imprese inserite nella manovra appena approvata alla Camera.
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Energia: Smi, a rischio filiera tessile e abbigliamento
Interventi per salvaguardare 50.000 imprese con 400.000 addetti
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30 dicembre 2021
15:43
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I prezzi record dell’energia mettono a rischio la filiera del tessile abbigliamento.
“Vi è una sincera preoccupazione per la tenuta della filiera stessa.

Sarebbero opportuni immediati interventi da parte del Governo, in soccorso della seconda manifattura del Paese e per salvaguardare 50.000 imprese e 400.000 addetti, soprattutto cercando di fermare una speculazione che è l’origine primaria di aumenti di questi livelli”. E’ l’appello del presidente di SMI (Sistema Moda Italia), Sergio Tamborini che chiede anche di “pensare ad azioni quali il ricorso alle riserve strategiche nel breve termine e successivamente ad acquisti comunitari”.
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Lettera Burzi: ‘Io innocente, questa mia protesta più forte’
Lo scrive ad alcuni amici poco prima di suicidarsi, la notte di Natale. Oggi a Torino i funerali dell’ex consigliere e assessore regionale
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TORINO
31 dicembre 2021
08:39
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Angelo Burzi era “certo di essere totalmente innocente”.
Lo scrive ad alcuni amici poco prima di suicidarsi, la Notte di Natale. “La fine della storia” è l’oggetto della mail, in cui ripercorre la vicenda Rimborsopoli e la condanna in appello per peculato a tre anni.
“Non sono più in grado di tollerare ulteriormente la sofferenza, l’ansia, l’angoscia che in questi anni ho generato oltre che a me stesso anche nelle persone che mi sono più care”, scrive l’ex consigliere e assessore regionale. “Esprimo la mia protesta più forte interrompendo il gioco, abbandonando il campo in modo definitivo”.
“Me ne vado in eccellente forma psichica, abbastanza traballante in quella fisica”, scrive Burzi, che all’inizio della mail parla di un “mal di schiena” e di alcuni esami “tutt’altro che positivi” e di “un prossimo futuro di approfondimenti, di interventi chirurgici e di terapie per nulla gradevoli”. Per il fondatore di Forza Italia in Piemonte, però, “c’è di peggio” e, sottolinea, “la giustizia è un esempio appunto del ‘ peggio'”.
L’ex consigliere e assessore regionale si dice “certo che questo mio gesto estremo sia l’unica strada da me ancora percorribile …la riduzione e la cessazione futura del danno”.
“Desidero infine che il mio abbandono non sia in alcun modo connesso con il Natale, è solo dovuto alla concomitante assenza fisica di mia moglie, il che lo rende oggi praticabile – aggiunge nella mail Burzi, che prima di spararsi alla tempia ha telefonato ai carabinieri perché non voleva che fosse la moglie a trovarlo – Spero però sia di esplicita condanna per coloro che ne sono stati concausa e di memoria per coloro che, leggendo queste poche righe, le potessero condividere”.
“Serve fare un non esaustivo elenco dei personaggi che maggiormente hanno contraddistinto in maniera negativa questa mia vicenda in quasi dieci anni. Dapprima i giudici del primo processo d’appello, i quali, con una sentenza che definire iniqua e politicamente violenta è molto poco, azzerarono la sentenza di primo grado che mi vide assolto per insussistenza del fatto dopo due anni di dibattimento in aula. Poi l’uomo nero, il vero cattivo della storia, il sostituto procuratore che dall’inizio perseguì la sua logica colpevolista, direi politicamente colpevolista”. Lo scrive Angelo Burzi nella mail inviata prima di suicidarsi.
Con un saluto sul sagrato di padre Simone, parroco della Chiesa di San Filippo Neri, sono inziati oggi nel centro di Torino i funerali di Angelo Burzi, 73 anni, tra i fondatore di Forza Italia in Piemonte. Accanto alla moglie Giovanna e ai figli, tanti gli esponenti politici presenti, tra cui il governatore Alberto Cirio e l’ex governatore Roberto Cota. In Chiesa anche il gonfalone della Regione di cui Burzi è stato a lungo consigliere regionale e assessore.
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Vent’anni con l’euro in tasca, utopia diventata realtà
Battezzato da Prodi e salvato da Draghi, criticato e poi osannato
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31 dicembre 2021
11:35
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Senza essere espressa in euro la ricchezza degli italiani varrebbe molto meno, ad iniziare dal patrimonio immobiliare che nelle vecchie lire non sarebbe poi granché.
Criticata all’avvio per le speculazioni e i prezzi gonfiati, soprattutto nel commercio, ritenuta una camicia di forza dai sovranisti per non consentire più svalutazioni competitive e ripetute con cui interi settori industriali italiani hanno saltato il rinnovamento produttivo per conquistare i mercati, la moneta unica europea festeggia il suo ventesimo compleanno e alla fine sembra aver messo da parte ogni polemica.
Soprattutto in questi anni di pandemia che hanno visto l’euro generare una primordiale condivisione del debito dei diversi Stati lasciando spazio alla solidarietà del Next generation Eu e dei sostegni all’indebitamento.
La divisa Ue inizia a circolare il primo gennaio del 2002 ma – preceduta dall’embrione di unione monetaria dal paniere Ecu vincolato dal 1979 allo Sme, un meccanismo di stabilità monetaria con cambi fissi e bande di oscillazione definite per le monete nazionali – viene strutturata e codificata alla fine del 1998 con la definizione del rapporto con le valute dei singoli stati. Contro la lira verrà fissato a 1.936,27 un rapporto da alcuni ritenuto punitivo per l’economia italiana. In ogni caso , come previsto, l’ora X scatta alla mezzanotte del 31 dicembre 2001 e la moneta unica entra nelle tasche degli europei. Nasce con gli auguri del presidente Carlo Azeglio Ciampi, che per la moneta unica ha speso gran parte della sua esperienza professionale e politica, e del Papa, che lo accompagna all’Angelus con uno speciale augurio di pace.
In un bagno di folla e tra gli scoppi dei mortaretti di Capodanno l’allora presidente della Commissione europea, Romano Prodi, altro alfiere della moneta unica, ne dà l’avvio simbolico da Vienna comprando subito dopo lo scoccare della mezzanotte un gran mazzo di rose per sua moglie e pagandolo in euro.
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Il giorno dopo debutterà sui mercati con un concambio sul dollaro stabilito a 1,16 e chiudendo la seduta a 90,38 cent dopo un massimo di 90,63. I primi Paesi a passare all’euro quale unico mezzo di pagamento – si era stabilito di concedere due mesi di doppia circolazione per favorire la dimestichezza con le nuove banconote e monete – sono gli olandesi alla mezzanotte del 28 gennaio, seguiti dagli irlandesi il 9 febbraio e dai francesi il 17 febbraio. Controverso il caso della Germania. I rigorosi tedeschi in teoria avrebbero voluto disfarsi del loro amato marco in una sola notte, quella di Capodanno, evitando qualsiasi periodo di doppia circolazione con l’euro, una missione impossibile.
La lira termina il suo corso legale il 28 febbraio ma già dalla prima settimana di gennaio, contraddicendo le fosche aspettative dei critici, il 95% degli acquisti degli europei avviene in euro. Poi una navigazione più o meno tranquilla fino al 2008 quando la crisi finanziaria globale minaccia la moneta unica dalle fondamenta: la mancanza di un governo comune dell’Unione appare subito il suo tallone d’Achille su cui inizia a puntare la speculazione, prima mettendo in ginocchio il debito sovrano della Grecia nel 2010, poi puntando al cuore del sistema, i debiti dei ‘Piigs’, Portogallo, Irlanda, Spagna, oltre ad Atene e soprattutto l’Italia, il boccone più grande. Inizia la corsa dello spread italiano rispetto ai solidissimi Bund tedeschi lungo tutto il 2011. Fino ad arrivare in agosto alla lettera della Bce con cui si intima a Roma di mettere in atto alcune misure. Lo spread sale fino a toccare i 574 punti il 9 novembre, quando alla guida del governo è Silvio Berlusconi. Ne consegue la crisi di governo con l’arrivo di Monti per la messa in sicurezza dei conti italiani.
Ma il salvataggio definitivo e perentorio dell’euro arriva il 26 luglio del 2012, con la celebre frase “whatever it takes to preserve euro”, pronunciata a Londra dal presidente della Bce, Mario Draghi, succeduto a Trichet nel novembre precedente con i mercati in pieno panico. Da allora la speculazione rallenta fino a rientrare e lasciare spazio ad un dibattito tra falchi e colombe su come gestire l’indebitamento nell’Eurozona, in pratica l’enorme massa di debito pubblico italiano, acquistato dalla Bce in questi anni in maniera generosa. Poi la pandemia rimette tutto in discussione e a schizzare come fuochi d’artificio sono i debiti pubblici di tutto il mondo e dei paesi europei in particolare, costretti a finanziare costosi lockdown e fermi produttivi. L’euro diventa quindi l’ancora, non più la zavorra per molti europei, anche i più frugali. Adesso sulla moneta unica si proiettano le ombre dell’inflazione, che dopo anni di andamento sottotraccia e comunque sotto il 2% stabilito come obiettivo di politica monetaria a Francoforte, ora naviga ben sopra la soglia definita psicologicamente rilevante, soprattutto per la Germania. Dall’Eurotower assicurano che si tratta di rialzi mondiali transitori, dalla Fed non ne sono più convinti e i falchi europei iniziano a rimettersi in volo in difesa di un euro che non dimentichi troppo l’eredità del marco e torni a guardare verso Nord.
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++ Covid: oltre 11.500 contagi in Piemonte, è nuovo record ++
Non si arresta corsa positivi. Otto decessi, aumentano ricoveri
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TORINO
30 dicembre 2021
18:57
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Nuovo record di contagi, per il terzo giorno consecutivo, in Piemonte.
Sono 11.515 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, il 12,7% di 90.662 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 7.950 (69,0%). Otto i decessi, nessuno di oggi, superano quota cento i ricoveri in terapia intensiva, dove sono 102 (+3), mentre nei reparti ordinari i pazienti sono 1.176 (+29). Le persone in isolamento domiciliare sono 62.608, gli attualmente positivi 63.886, i nuovi guariti 2.574.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte registra 487.296, 12.037 decessi e 411.373 guariti.
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Lettera Burzi, “io innocente, questa mia protesta più forte”
L’ex consigliere ha scritto ad alcuni amici prima del suicidio
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TORINO
30 dicembre 2021
16:40
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Angelo Burzi era “certo di essere totalmente innocente”.
Lo scrive ad alcuni amici poco prima di suicidarsi, la notte di Natale.
“La fine della storia” è l’oggetto della mail, in cui ripercorre la vicenda Rimborsopoli e la condanna in appello per peculato a tre anni. “Non sono più in grado di tollerare ulteriormente la sofferenza, l’ansia, l’angoscia che in questi anni ho generato oltre che a me stesso anche nelle persone che mi sono più care”, scrive l’ex consigliere e assessore regionale. “Esprimo la mia protesta più forte interrompendo il gioco, abbandonando il campo in modo definitivo”.
“Serve fare un non esaustivo elenco dei personaggi che maggiormente hanno contraddistinto in maniera negativa questo mia vicenda in quasi dieci anni – è un passaggio della lunga mail -. Dapprima i giudici del primo processo d’appello, i quali, con una sentenza che definire iniqua e politicamente violenta è molto poco, azzerarono la sentenza di primo grado che mi vide assolto per insussistenza del fatto dopo due anni di dibattimento in aula. Poi l’uomo nero, il vero cattivo della storia, il sostituto procuratore che dall’inizio perseguì la sua logica colpevolista, direi politicamente colpevolista”.
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Vissani, no vax mettono a rischio piccole-medie aziende
In ristorante chef “diverse disdette” cenone da clienti Covid
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ORVIETO (TERNI)
30 dicembre 2021
16:40
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“I no vax hanno rotto.

Mettono a rischio la vita delle piccole e medie aziende, oltre che la loro”: a dirlo è il maestro della cucina italiana, Gianfranco Vissani.
“L’unica strada possibile per uscire dalla pandemia è la vaccinazione. Non vaccinarsi significa favorire la propagazione del virus e soprattutto la variare Omicron di questi tempi” aggiunge. “Il cenone di San Silvestro a Casa Vissani si farà, ma nelle ultime ore abbiamo ricevuto diverse disdette a causa dei contagi”, ha detto ancora lo chef dal suo ristoratore sul lago di Corbara a pochi chilometri da Orvieto.
“Dal 2022 – ha sottolineato ancora Vissani – mi attendo che si vada verso la normalità, anche se credo che serviranno ancora un paio di anni per uscire dalla pandemia e quindi spero che sia l’anno in cui tutti decidano di vaccinarsi”.
Ma lo chef ha qualcosa da dire anche al Governo: “In queste settimane – ha detto – vedo tutti i partiti troppo concentrarti su chi sarà il prossimo presidente della Repubblica e poco sulle difficoltà che le imprese stanno vivendo con questa nuova ondata. Servono degli aiuti, invece – ha concluso Vissani – chiedono solo di pagare tasse”.
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Covid: Germania classifica Italia zona ad alto rischio
Inserite nella lista anche San Marino, Malta e il Canada
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BERLINO
30 dicembre 2021
16:42
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Il governo tedesco inserisce l’Italia, il Canada, Malta e San Marino nella lista delle zone ad alto rischio Covid a partire da sabato, seguendo le indicazioni del Robert Koch Institut.
Lo riporta Dpa.
Chi entra in Germania da una zona ad alto rischio e non è completamente vaccinato deve fare una quarantena obbligatoria di dieci giorni da cui può uscire a partire dal quinto giorno con un test negativo.
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A Brescia vandalismo manifesti mostra dissidente cinese Badiucao
Fondazione Musei, simbolico bavaglio, faremo denuncia
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MILANO
30 dicembre 2021
17:01
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Negli ultimi dieci giorni a Brescia sono stati danneggiati quasi tutti i manifesti, totem, stendardi che pubblicizzano la mostra ‘La Cina non è vicina Badiucao – opere di un artista dissidente’ di cui l’ambasciata cinese in Italia, prima dell’apertura lo scorso 12 novembre, aveva chiesto al Comune la cancellazione.

Ora la fondazione Brescia Musei annuncia che presenterà una denuncia contro ignoti, e che, d’accordo con l’artista, non rimuoverà i materiali danneggiati dove sono stati cancellati soprattutto i riferimenti a dove si svolge la mostra, con un “simbolico bavaglio al progetto”.

Secondo la fondazione, la “deliberata e coerente volontà di cancellare” dimostra l’intento di censurare la mostra del Museo Santa Giulia, già visitata da 13 mila persone.
L’esposizione, in programma fino al 13 febbraio, è la prima personale dedicata a Badiucao, pseudonimo dell’artista-attivista cinese noto per la sua arte di protesta, ora in esilio in Australia e ripercorre la sua attività artistica dagli esordi alle opere più recenti nate in risposta alla crisi sanitaria innescata dalla pandemia di Covid.
Grazie al suo blog, ai social media e a campagne di comunicazione organizzate, Badiucao porta avanti la propria attività di resistenza, uno dei pochissimi canali non filtrati dal controllo governativo capace ad esempio di trasmettere i racconti dei cittadini di Wuhan durante il lockdown del 2020.
Proprio nel 2020 gli è stato conferito dalla Human Rights Foundation il Premio Václav Havel Prize for Creative Dissent, destinato ad artisti che creativamente denunciano gli inganni delle dittature.
“Questo tipo di azioni violentemente censorie – ha commentato la presidente della fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli -, ironicamente, rafforzano gli obiettivi del Comune di Brescia e della Fondazione Brescia Musei e non intaccano i risultati complessivi del progetto”.
“L’arte in tutte le sue forme – ha sottolineato la vicesindaca Laura Castelletti – è sempre più ambasciatrice del diritto di parola e di libero pensiero, i tentativi di censura alla mostra di Badiucao sono la dimostrazione di quanto siano efficaci e necessari i suoi messaggi”.
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Usa: in vendita il primo Nft di Melania Trump
Ex first lady torna sulla scena dopo mesi di assenza
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NEW YORK
30 dicembre 2021
17:08
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Gli occhi blu cobalto di Melania Trump sono ufficialmente in vendita sino al 31 gennaio sotto forma di non-fungible token (Nft).
Lo ha annunciato la stessa ex first lady sul suo sito web e le varie piattaforme di social media.
L’acquerello, come si spiega in una nota, “offre al collezionista un amuleto a cui ispirarsi”.
“Sono orgogliosa – ha detto Melania – di annunciare il mio nuovo progetto Nft che rappresenta la mia passione per le arti e sosterrà il mio impegno costante verso i bambini attraverso la mia iniziativa ‘Be Best’.
‘Melania’s Vision’ è una creazione dell’artista francese Marc-Antoine Coulon e sarà in vendita a circa 175 dollari, a seconda delle variazioni di mercato.
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Vaccini sulla neve in Piemonte, grande adesione al Sestriere
Cirio, sensibilizziamo cittadini sull’importanza della campagna
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TORINO
30 dicembre 2021
17:10
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Il Piemonte vaccina oggi anche nelle stazioni sciistiche, “un modo per avvicinarci al Capodanno continuando a sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza del vaccino”, afferma il governatore Alberto Cirio, che è stato a Prato Nevoso, con Sestriere e Alagna è una delle località scelte per l’iniziativa.

“Spero che per chi non ha ancora fatto la prima dose – aggiunge su Facebook – sia una occasione, un incentivo per riceverla, e per chi invece ha già un appuntamento per la terza dose fissato entro il 2 gennaio un modo per ricevere la protezione del vaccino senza rinunciare a una giornata sulle nostre splendide montagne”.

Grande l’adesione alla giornata di vaccinazione del popolo della montagna che frequenta Sestriere. “Siamo davvero soddisfatti di questa giornata – spiega il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet – che ha consentito a residenti, turisti, proprietari di seconde case ed operatori di approfittare per vaccinarsi presso il Poliambulatorio di Sestriere. Sappiamo che dobbiamo tenere sempre alta la guardia nei confronti di questo virus ma, al tempo stesso, non dobbiamo privarci della libertà di sciare rispettando appieno le norme in tema di sicurezza sanitaria”.
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Covid: punto tamponi drive through Marina Militare a Ancona
Dedicato a studenti. Operazione Athena per evitare la Dad
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ANCONA
30 dicembre 2021
17:58
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Sarà operativo all’inizio del 2022, con la riapertura delle scuole, il primo punto tamponi Drive-through della Marina Militare nelle Marche e in Italia dedicato alla popolazione scolastica con l’operazione “Athena”.

Allestito presso la sede della Marina a Piano San Lazzaro di Ancona per lo screening degli studenti delle scuole della provincia del capoluogo marchigiano, potrà supportare anche le altre province.
In caso di necessità potrebbero essere attivati anche altri punti drive della Difesa in altre località.
L’obiettivo è evitare la didattica a distanza.
Ad Ancona è presente uno degli 11 laboratori di diagnostica molecolare della Difesa in Italia, in grado di processare dai 200 ai 250 tamponi al giorno (sia test antigenici rapidi che molecolari). È la prima volta che la Marina Militare apre la sua sede ai civili in ambito pandemico nelle Marche. Qui si potranno sottoporre a test per individuare una eventuale positività al Covid, dai bambini che frequentano il nido fino agli studenti delle università nel momento in cui si verificano casi positivi all’interno della classe o della comunità educativa. Le prenotazioni avverranno sulla piattaforma dell’Asur sulla quale verranno inseriti anche i dati di refertazione. La popolazione scolastica sarà sottoposta a test antigenico rapido a tempo zero, successivamente il tampone rapido sarà ripetuto a 5 giorni per l’intera classe. Ogni caso positivo dovrà essere confermato con il test molecolare, che dovrà essere ripetuto prima del rientro in classe. In campo ci saranno 8 unità, fra medici, infermieri e biologi, personale appartenente alla Marina Militare e al Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. L’orario del Drive-through andrà dalle 8:30 alle 13:00, ma in caso di overbooking potrà anche essere esteso.
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Bollette: Arera, da gennaio +55% per la luce, +41,8% gas
Senza interventi, sarebbero stati del +65% e +59,2%
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30 dicembre 2021
18:15
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Dal primo gennaio l’aumento della bolletta dell’elettricità per la famiglia tipo in tutela sarà del +55%, mentre per quella del gas del +41,8%.
Lo fa sapere l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) diffondendo l’aggiornamento delle bollette per il primo trimestre del 2022.
Aumenti che scattano “malgrado gli interventi” del governo, spiega l’Autorità, precisando che gli incrementi record delle materie prime “avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas”.
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Covid: record positivi, sono quasi 127 mila in 24 ore
Le vittime sono 156. Tasso sale all’11%
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30 dicembre 2021
18:27
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Record di positivi oggi in Italia: sono 126.888 i casi di Covid individuati nelle ultime 24 ore.

Ieri i casi erano stati 98.020.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 156 , mentre ieri erano state 136.
I tamponi effettuati sono 1.150.352, ieri erano stati 1.029.429. Il tasso di positività è al 11,03%, in aumento rispetto al 9,5% di ieri. Sono 1.226 (ieri 1.185) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 41 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 134. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 10.866 (ieri 10.578), 288 in più rispetto a ieri.

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Covid: mappa Ecdc, tutta l’Italia in rosso o rosso scuro
Anche Sardegna, Molise e Puglia non sono più in giallo
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30 dicembre 2021
16:36
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Tutta Italia in rosso o rosso scuro: è la fotografia sull’andamento dei contagi scattata dalla mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
Anche le tre regioni rimaste in giallo la settimana scorsa (Sardegna, Molise e Puglia) passano in rosso, come la Sicilia, la Calabria, Abruzzo e Basilicata.
Le altre sono in rosso scuro.
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Mattarella lavora al discorso di congedo, tante le pressioni sul bis
Sarà un bilancio del settennato, chiederà responsabilità e fiducia
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30 dicembre 2021
17:55
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Sono sempre giornate complesse per il Quirinale quelle che precedono il tradizionale discorso di fine anno del presidente della Repubblica, ma quest’anno lo sono ancor di più.
Sono ore di alacre lavoro per limare il testo dell’ultimo appuntamento televisivo con gli italiani accompagnate però dalla preoccupazione per l’emergenza pandemica che si aggrava senza soluzione di continuità.
Ma soprattutto momenti forzosamente orientati al mese di gennaio, al prossimo futuro della Repubblica, all’elezione del successore e alla tenuta del sistema. Si respira un clima inevitabilmente grave che Sergio Mattarella percepisce – forse subisce, preciserebbero al Colle – alimentato dalle continue pressioni della politica che attraverso riservatissime telefonate e discreti contatti vorrebbe acquisire alcune certezze ove tutto andasse male nel grande gioco del Quirinale. Buona parte dei partiti ancora non si è rassegnata a lasciare del tutto fuori dal puzzle dell’elezione l’attuale capo dello Stato, quasi a voler tenere nella cassetta degli attrezzi l’unico cacciavite in grado di riparare la macchina fumante all’ultimo secondo.
Ma Sergio Mattarella è sempre più determinato nella sua convinzione che un suo bis non sarebbe più un’eccezione e diventerebbe la norma. E poi, cosa dovrebbe accadere? Che tutto l’arco parlamentare, Giorgia Meloni compresa, si convinca che un Mattarella bis sia il meglio per la Repubblica solo perché Mario Draghi non deve lasciare palazzo Chigi? Interrogativi che circolano fuori dal Quirinale ma che perdurano infastidendo il presidente e quindi rafforzando la sua convinzione. Resta il fatto che in questi giorni c’è poco e il dibattito sembra orientato più che all’elezione del nuovo capo dello Stato a come impedire che il governo collassi portando il Paese a rischiosissime elezioni anticipate. Chi meglio di Mario Draghi, osservano in molti, potrebbe dare garanzie dal Quirinale che no, una crisi non si può proprio aprire, richiamando i partiti ad una responsabilità collettiva che è poi alla base del suo esecutivo? Senza dimenticare che fu proprio Mattarella a convincere Draghi a bere l’agrodolce calice della guida di palazzo Chigi con un governo di ampia coalizione e quindi inevitabilmente di forte compromesso istituzionale.
Comprensibile quindi il silenzio del Quirinale sui contenuti dell’ultimo discorso del presidente. Ecco allora che le uniche certezze si dispiegano su tre concetti: responsabilità, bilancio ed incoraggiamento. Responsabilità individuale nell’affrontare questa infinita crisi sanitaria e responsabilità della politica nel saperne leggere l’impatto devastante sui cittadini e l’economia; bilancio di un settennato durissimo dal quale Mattarella si congeda con onore e la stima degli italiani; incoraggiamento che è un po’ il fil rouge della sua parte finale di presidenza, perché Mattarella chiude il suo impegno orgoglioso della risposta del Paese, del suo essere in marcia nonostante tutto. Un cammino che non si deve interrompere per interessi di parte o, tantomeno, per prematuri calcoli elettorali dei partiti. Sergio Mattarella non ha mai fatto invasioni nei campi altrui, rispettosissimo della divisione dei poteri costituzionali. E non lo farà certo nel suo congedo agli italiani. Ma basta rileggere tutti i suoi ultimi interventi per sapere come la vede il presidente. E certo a nessuno si può impedire di pensare cosa sia meglio per la Repubblica, tantomeno a chi l’ha servita in tanti ruoli per una vita intera.
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Da Maastricht a Madrid, le tappe della moneta unica
Percorso della moneta unica dagli 11 fondatori agli attuali 19
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30 dicembre 2021
18:49
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La moneta unica europea, che molti davano per spacciata all’apice della crisi del debito sovrano tra il 2011 e il 2012, è oggi la valuta di 19 Paesi Ue utilizzata quotidianamente da circa 350 milioni di europei, e la seconda al mondo dopo il dollaro.
I primi passi verso l’euro furono compiuti nel 1988 quando l’allora presidente della Commissione Ue, il francese Jacques Delors, europeista e uno dei padri dell’Unione, mise in piedi un comitato ad hoc i cui lavori gettarono le basi per il Trattato di Maastricht, firmato nel 1992 dopo duri negoziati e che costituì le fondamenta della moneta unica europea.
Il 7 febbraio 1992 la firma del Trattato di Maastricht ufficializza la strada da seguire per la nuova ‘creatura’ monetaria e i parametri a cui dovranno aderire i Paesi che vogliono adottarla: un rapporto deficit-pil non superiore al 3% (dopo l’approvazione del fiscal compact, l’unione di bilancio, il rapporto non dovra’ superare lo 0,5% avendo introdotto la clausola d’oro del pareggio di bilancio da introdurre nelle Costituzioni di Eurolandia); un rapporto debito-pil inferiore al 60% (l’interpretazione per l’ingresso di Italia e Belgio, gia’ allora ben oltre il 100%, sara’ la considerazione di indicatori in grado di dimostrare la tendenza a rientrare nel medio periodo); un’inflazione non superiore dell’1,5% rispetto a quella media dei tre Paesi a piu’ bassa inflazione.
Paramentri rigidi, su cui tanto si è discusso e che la pandemia potrebbe aver messo definitivamente in discussione per una revisione meno rigorista. E’ previsto poi un tasso di interesse a lungo termine che non superi del 2% la media dei tre membri piu’ virtuosi.
E’ nel 1995, a Madrid, che il nome Ecu, con cui la moneta unica era stata battezzata e fino a quel momento utilizzata per i conti, lascia posto all’euro, Nel 1998 diventa operativa la Banca centrale europea e il primo gennaio 1999 viene lanciato l’euro come moneta ufficiale di 11 Paesi (Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Finlandia e Austria), a cui nel 2001 si aggancia la Grecia. Il primo gennaio 2002 vengono messe in circolazione le prime banconote e monete in euro, e ritirate le valute nazionali. Da allora si sono aggiunti Slovenia (2007), Cipro e Malta (2008), Slovacchia (2009) e poi, nonostante la crisi greca, Estonia (2011), Lettonia (2014) e Lituania (2015).
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Alla guida della Banca centrale europea, con sede a Francoforte, e quindi dell’euro c’è prima l’olandese Wim Duisenberg in carica fino al 31 ottobre 2003, quindi il francese Jean Claude Trichet, dal 2003 fino al 2011 quando arriva Mario Draghi che il 31 ottobre 2019 viene sostituito da Christine Lagarde, prima donna al timone dell’Eurotower.
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Ordinanza Giani, in Rsa con booster o doppia dose e tampone
Nuove regole per visite a anziani. Bloccati rientri in famiglia
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FIRENZE
30 dicembre 2021
18:52
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Nuove regole in Toscana per le visite nelle Rsa per anziani e nelle strutture residenziali (Rsd) che ospitano persone con disabilità: da oggi e fino al termine dello stato di emergenza potranno accedere alle strutture solo coloro che sono vaccinati con terza dose-booster, oppure in possesso di Green pass rafforzato (due dosi) e test antigenico rapido o molecolare fatto nelle 48 ore precedenti l’accesso.
Lo stabilisce un’ordinanza firmata oggi dal presidente della Toscana Eugenio Giani.
Sono inoltre sospesi, fino al 31 marzo 2022, i rientri in famiglia e le uscite programmate degli ospiti delle strutture residenziali. “Le visite alle Rsa e alle altre strutture” assistenziali “possono continuare, ma a condizione che i visitatori siano vaccinati con terza dose o aggiungano alla seconda dose un tampone negativo”, spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale alle politiche sociali Serena Spinelli. “E’ importante – proseguono – che il filo di contatto diretto con la famiglia resti attivato anche in una situazione obiettivamente molto complessa come quella attuale, con l’esplosione dei contagi dovuta alla variante Omicron”, per questo “continuiamo nell’impegno a trovare un giusto equilibrio tra l’esigenza di sicurezza e di prevenzione in strutture che ospitano persone anziane e fragili e il rispetto dei contatti familiari e delle relazioni affettive, che per queste persone sono così importanti”. Nel dettaglio, riguardo al tampone, coloro che abbiano prenotato una visita a un ospite presso struttura residenziale sociosanitaria e che abbiano completato il ciclo vaccinale primario e sono in attesa di effettuare la terza dose o il “booster” possono, fino al 28 febbraio 2022, richiedere di effettuare il tampone gratis fino a un massimo di due richieste mensili. Restano in vigore, spiega sempre la Regione Toscana, “tutte le altri disposizioni regionali, che prevedono la possibilità di autorizzazione all’accesso in situazioni di gravità e fine vita e la chiusura alle visite dei familiari qualora si riscontri la presenza di casi positivi tra gli ospiti o il personale. In questo caso l’accesso dei visitatori non è consentito fino al permanere di tale situazione”.
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Covid: pre-report, il Piemonte giallo dal 3 gennaio
Dopo 28 settimane in zona bianca. Cirio, vaccino unica arma
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TORINO
30 dicembre 2021
18:54
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Ricoveri contenuti ma in crescita in Piemonte, che dal 3 gennaio passa in zona gialla.
E’ quanto emerge dal Pre-Report settimanale Ministero Salute – Istituto Superiore di Sanità.
“Il passaggio in zona gialla è frutto della crescita del contagio che si sta registrando a livello globale, ma testimonia anche come i numeri delle ospedalizzazioni in Piemonte siano ancora contenuti e, anche questo, è merito dei vaccini. Ora più che mai ci appelliamo a chi ha ancora dei dubbi, perché il vaccino è la nostra unica arma per salvare la vita e le nostre comunità”, sostengono il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi.
Il Piemonte lascia la zona bianca dopo 28 settimane. In base al pre-report, nella settimana 20-26 dicembre l’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi passa da 1.31 a 1.35 e la percentuale di positività dei tamponi sale all’8%. L’incidenza è di 1.020,73 casi ogni 100 mila abitanti.
Supera la soglia di allerta del 10% il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva (16,2%) e la soglia del 15% quello dei posti letto ordinari (20,2%).
Numeri comunque ancora molto contenuti rispetto allo scenario nazionale e internazionale.
“Il grazie va a chi, nel nostro intero sistema sanitario, anche in questi giorni di festa sta continuando con noi a correre per somministrare le terze dosi, rendendo ancora una volta il Piemonte una delle regioni più efficienti nella campagna vaccinale, tre punti sopra la media nazionale – aggiungono Cirio e Icardi -. Ora mancano poche ore alla fine dell’anno e, proprio in un momento in cui desideriamo tutti ritrovarci e stare insieme, non devono calare la prudenza e l’attenzione. Il Governo ha introdotto misure che riteniamo di buonsenso, perché avevamo chiesto che non fossero le persone vaccinate a pagare eventuali nuove restrizioni e così è stato.
Ma ognuno di noi deve continuare a fare la propria parte per non mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella dei propri cari. Prendetevi cura di voi”.
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Elton John ai funerali di Diana, così convinsero la regina
La corte era contraria, fu il decano di Westminster a insistere
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LONDRA
31 dicembre 2021
09:19
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E’ considerata una delle più struggenti esecuzioni nella storia della musica recente: ‘Candle in the Wind’ riadattata e cantata da Elton John al pianoforte nell’abbazia di Westminster durante i funerali di Diana il 6 settembre 1997 dopo la morte della principessa del popolo avvenuta in un incidente automobilistico a Parigi.
Grazie ai documenti pubblicati dai National Archives di Londra si vengono a sapere dettagli fondamentali su come fu convinta la regina Elisabetta, allora piuttosto restia di fronte alle richieste di violare il protocollo reale per le esequie della (ex) nuora ma poi costretta dalle circostanze e la volontà popolare a rivedere la sua posizione.
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Nel caso della canzone pop eseguita nell’abbazia, sede delle incoronazioni dei sovrani d’Inghilterra e luogo di sepoltura per molti di loro, oltre a primi ministri, illustri poeti e artisti, fu lo stesso decano di Westminster a svolgere un ruolo cruciale di mediazione rivolgendosi direttamente a Buckingham Palace e superando le resistenze iniziali.
Secondo infatti il reverendo Wesley Carr (scomparso nel 2017), invitare Elton John, grande amico della principessa, sarebbe stato un atto “creativo e generoso” nei confronti di milioni di persone che si sentivano “personalmente in lutto” per la morte di Lady D. Il suo ruolo fu fondamentale anche perché l’edificio di culto anglicano non è soggetto all’autorità diocesana ma dipende direttamente dalla monarchia britannica. Tuttavia i documenti indicano che era stato preparato anche un piano di riserva. La “seconda scelta”, come l’aveva definita Carr, era un assolo commovente suonato da un sassofonista.
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Bollette, arriva la stangata. A gennaio +55% per la luce e +41,8% il gas
I numeri di Arera: senza interventi sarebbero stati del +65% e +59,2%
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30 dicembre 2021
22:06
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Il 2022 si apre con rincari record per le bollette dell’energia.
Dal primo gennaio infatti scattano i nuovi aumenti che per il primo trimestre saranno del +55% per l’elettricità e +41,8% per il gas.
Una stangata per i consumatori, ma che sarebbe stata ben più forte senza gli interventi del governo, che ha messo sul piatto altri 3,8 miliardi in legge di bilancio. Ma la situazione resta critica: il caro energia che fa tremare molti settori produttivi, con la moda in allarme, e centinaia di migliaia di posti di lavoro a rischio. Tanto che l’esecutivo si sta già preparando a rafforzare ulteriormente le misure. Gli aumenti per il primo trimestre 2022 decisi dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) segnano un nuovo record rispetto agli aumenti già forti degli ultimi trimestri (a luglio +9,9% per l’elettricità e +15,3% per il gas; a ottobre +29,8% per la luce e +14,4% per il gas) ma sarebbero stati ancora più forti senza l’intervento del governo: i nuovi straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso e dei permessi di emissione di CO2, spiega l’Arera, avrebbero infatti portato ad un +65% per la luce e +59,2% per il gas.
In base a quanto previsto dalla legge di bilancio, l’Autorità ha potuto confermare l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e potenziato il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, consentendo di alleggerire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. Le nuove tariffe si tradurranno in una spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (tra il primo aprile 2021 e il 31 marzo 2022) di oltre 2.300 euro: circa 823 euro per la bolletta elettrica (+68% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente), spiega l’Arera, e circa 1.560 euro per il gas (+64%). Considerando invece il 2022 si tratta di una stangata record da oltre mille euro in più a famiglia: una maggior spesa di 1.008 euro (441 euro per luce e 567 euro per il gas), secondo l’Unione Consumatori e di 1.119 secondo i calcoli del Codacons. Associazioni dei consumatori che considerano le misure del governo insufficienti e si appellano anche all’Ue perché imponga prezzi fissi. Il dossier è ormai da mesi sul tavolo del governo, che finora ha già investito 8 miliardi per mitigare questi aumenti, ricorda il ministro della transizione energetica Roberto Cingolani. Proprio il caro-energia è stato oggi al centro di una telefonata tra Matteo Salvini e il premier Mario Draghi. E dietro le quinte si lavora già ad altri interventi. “La manovra interviene con un pacchetto di misure fortemente voluto per contrastare il rincaro delle bollette.
Si tratta di misure che verranno ulteriormente rafforzate dal Governo – annuncia il titolare dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti – che considera prioritario sostenere le nostre realtà industriali e le famiglie in un momento molto delicato”. Proprio dal mondo dell’industria intanto si alza il grido d’allarme del settore moda. “Vi è una sincera preoccupazione per la tenuta della filiera stessa”, avverte il presidente di Sistema Moda Italia, Sergio Tamborini, che si appella al governo perché valuti “immediati interventi, in soccorso della seconda manifattura del Paese e per salvaguardare 50.000 imprese e 400.000 addetti, soprattutto cercando di fermare una speculazione che è l’origine primaria di aumenti di questi livelli”. Ma il rischio è ancora più grande, stima la Cgia di Mestre: nei primi 6 mesi del 2022 il caro-energia metterà a rischio, almeno con la sospensione temporanea, 500 mila posti di lavoro in Italia. Con variazioni annue delle tariffe che in alcuni comparti rischiano di raggiungere il +250%, secondo gli Artigiani, molte aziende del vetro, della carta, della ceramica, del cemento, della plastica, della produzione laterizi, della meccanica pesante, dell’alimentazione, della chimica, etc., potrebbero essere costrette a fermare la produzione, perché non in grado di far fronte all’aumento esponenziale di questi costi fissi.
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Pnrr: il Mef invia all’Ue la richiesta per 24 miliardi della prima rata
Segue l’anticipo di 24,9 miliardi ottenuto ad agosto
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30 dicembre 2021
19:44
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Conseguiti i 51 obiettivi indicati dal Pnrr per il 2021, il Ministero dell’Economia ha inviato alla Commissione Europea la richiesta relativa al pagamento della prima rata dei fondi del Pnrr.
Lo comunica lo stesso Mef.
La prima rata, che segue l’erogazione ad agosto di 24,9 miliardi a titolo di prefinanziamento, ha un valore complessivo di 24,1 miliardi di euro, con una parte di contributi a fondo perduto pari a 11,5 miliardi e una di prestiti pari a 12,6 miliardi.
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Acqui Terme: morto capogruppo M5s Mauro Ghione
Malato di tumore, aveva 54 anni
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ACQUI TERME
30 dicembre 2021
20:34
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Il consiglio comunale di Acqui Terme piange la morte di Mauro Marco Ghione, 54 anni, presidente M5S, partito di maggioranza.
“Sarai sempre il nostro Capogruppo”, il primo ricordo del sindaco Lorenzo Lucchini e del vice Paolo Mighetti.

Ghione lottava da tempo contro un tumore. Molti i messaggi di cordoglio e condoglianze sui social. “Non ci sono parole adeguate in questi momenti, ma chi ha conosciuto Mauro non può che provare un immenso dolore. Mauro, sarà difficile dimenticarti”, le parole della senatrice alessandrina pentastellata, Susy Matrisciano.
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Covid: E’ in arrivo il super green pass per lavorare
Subito le nuove regole sulla quarantena breve
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31 dicembre 2021
10:59
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Dovrebbe arrivare all’inizio dell’anno, con un Cdm il 5 gennaio, l’estensione del Super Green pass per lavorare.
La nuova legge, su cui si ragiona nonostante le ‘fumate nere’ negli ultimi due Cdm, sarebbe nuovamente discussa in un Consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato il 5 gennaio.
E già il 10 dello stesso mese entrerà in vigore il ‘quasi lockdown’ per i non vaccinati (ovvero il certificato verde rafforzato obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali). Il fronte del ‘no’ al Super pass per tutti i lavoratori, in primis Lega e M5s – anche se con motivi diversi – si riduce sempre di più. A chiederlo a gran voce sono i governatori, che in queste ore tornano alla carica. “Le misure introdotte finora dal Governo per l’emergenza Covid appaiono del tutto insufficienti. Si prosegue sulla linea delle mezze misure e del tempo perso”, attacca il presidente campano, Vincenzo De Luca, mentre il ligure Giovanni Toti va oltre e chiede l’obbligo vaccinale: “per me si può fare domani mattina – dice – semplificherebbe la vita e le regole per tante persone: qui posso entrare-lì non posso entrare, punto fine”.
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Ma il ragionamento nel Governo è avviato e si sta studiando come procedere, valutando le complessità nei vari settori. Apparirebbe difficile, al momento, distinguere per categorie soggettive, come ad esempio tutti i lavoratori della Pa o tutti i privati. Un’altra criticità potrebbe essere quella dell’estensione del lasciapassare rafforzato a chi lavora nei Tribunali, ad esempio, che rischierebbe di creare non pochi grattacapi al sistema dei processi. Gli approfondimenti tecnici e legislativi sul tema intanto continuano e all’inizio della prossima settimana potrebbero anche essere consultate le parti sociali, sindacati e imprese.
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E’ invece ormai certo che entreranno in vigore lo stesso giorno della pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale – prevista nelle prossime ore – la stretta sulle capienze negli stadi (al 50%) e le nuove norme sulle quarantene, in cui è escluso l’isolamento per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi o i guariti nell’arco dello stesso periodo che vengano a contatto con una persona positiva al Covid, se asintomatici.

QUI IL TESTO INTEGRALE

E’ di 5 articoli la bozza del nuovo decreto Covid approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta ufficiale tra oggi e domani ed entrerà in vigore il giorno dopo la pubblicazione. Il testo rivede le regole per la quarantena ed estende l’obbligo del Super green pass a diverse attività compresi i mezzi pubblici. Si prevede che il commissario Figluolo “d’intesa con il Ministro della salute” sigli un “protocollo d’intesa” con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 “fino al 31 marzo 2022”. Il governo monitorerà l’andamento dei prezzi. La quarantena non si applica a coloro che, nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o dal booster, hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al Covid. E’ però obbligatorio indossare mascherina Ffp2 per 10 giorni. In caso di sintomi, occorre fare subito un test rapido o molecolare e, se i sintomi persistono, bisogna ripeterlo al quinto giorno successivo all’ultimo contatto. E’ quanto emerge dalla bozza del decreto Covid, secondo cui la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegue all’esito negativo di un test rapido o molecolare, anche presso centri privati abilitati. Le multe da 400 a 1000 euro già previste per chi non rispetta le norme anti-Covid vengono estese anche alle nuove regole su quarantene e obbligo di Super green pass. E’ quanto si legge nella bozza del decreto Covid approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Si prevede anche che i gestori dei nuovi servizi e attività coinvolte siano “tenuti a verificare che l’accesso” avvenga rispettando le nuove regole e il possesso del Super pass. Scatta la chiusura o la sospensione dell’attività da 1 a 10 giorni anche per alberghi, sagre, fiere e congressi, feste dopo le cerimonie – dove servirà il Super pass; se non viene rispettato l’obbligo di Ffp2 per cinema, teatri e spettacoli, e le regole per le consumazioni al banco.
Nuove norme in arrivo anche per gli studenti: nelle primarie e secondarie l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti positivi in una classe, solo l’autosorveglianza per i ragazzi vaccinati e la quarantena per i non vaccinati.
L’estensione del Super green pass scatterà invece dal 10 gennaio. Le nuove regole, potrebbero essere specificate con una circolare dal Dipartimento di prevenzione del ministero della Salute.
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Il nuovo decreto su quarantene e super pass in pillole
Nuove norme dai trasporti alle capienze negli stadi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 dicembre 2021
22:26
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Il cdm ha approvato un primo blocco di misure sulle quarantene e l’utilizzo del green pass.
Il Prossimo Cdm ( presumibilmente già nei primi giorni di gennaio ) potrà adottare ulteriori misure.
Oggi è stato approvato approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.

Ecco il testo in pillole: prevede nuove misure in merito all’estensione del Green Pass Rafforzato (che si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione) e le quarantene per i vaccinati.
– Green Pass Rafforzato: Dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green Pass Rafforzato alle seguenti attività:
alberghi e strutture ricettive;
feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
sagre e fiere • centri congressi
servizi di ristorazione all’aperto
impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto
Inoltre il Green Pass Rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale.
– Quarantene: Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza.

  • Capienze: Il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.
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    Quirinale: Altolà di Letta per Berlusconi al Colle, ma Fi non molla
    Il segretario dem, senza intesa cade governo. Verso voto dal 24
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    31 dicembre 2021
    09:17
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    Accantonare prima possibile la candidatura di Silvio Berlusconi in modo da lavorare seriamente a un nome condiviso, appoggiato dalla maggioranza più ampia possibile, anche più larga di quella di governo.
    In caso contrario l’esecutivo cadrebbe. Il Pd mette in chiaro con il centrodestra i paletti attorno ai quali si potrà avviare il confronto sul Colle alla vigilia dell’ultimo messaggio di fine anno di Sergio Mattarella, almeno di questo settennato. Con due interviste in perfetta concordia, del segretario Enrico Letta e del suo numero due Giuseppe Provenzano, i dem ribadiscono la loro linea, in vista della riunione del Pd, convocata il 13 gennaio, che segnerà anche l’inizio ufficiale della partita per il Quirinale, il cui primo voto potrebbe tenersi undici giorni dopo, il 24 pomeriggio, si ragiona in ambienti parlamentari.
    Forza Italia, però, tiene il punto.
    L’ azzurro Giorgio Mulè, molto ascoltato ad Arcore, esorta il segretario dem a togliere dal tavolo ogni pregiudizio.
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    “Chiede un presidente “eletto a larghissima maggioranza” ma la storia recente si incarica di smentirlo: Sergio Mattarella – ricorda Mulè – è stato eletto con il 65 per cento che non è esattamente una cifra plebiscitaria”. Ma le parole di Enrico Letta contengono diversi messaggi, non solo l’altolà al Cavaliere. Fermare la sua candidatura implica essere contrario ad ogni altra ipotesi, frutto dell’intesa tra il centrodestra e i centristi capitanati da Matteo Renzi. Inoltre, quando il segretario dem dice che senza l’elezione di un candidato condiviso cadrebbe il governo, da un lato puntella l’esecutivo, dall’altro rivolge un appello molto pressante a Lega e Fi a fare lo stesso, evitando pericolose fughe in avanti. Ma è anche un modo per preservare Mario Draghi dal tritarcarne del toto-Quirinale. Anche contro questo passaggio si schiera Giorgio Mulè: “Faccio mie le sue parole: ci vuole buon senso e, aggiungo, si faccia sparire anche la “pistola” politica di un eventuale crisi di governo”. Intanto cresce la preoccupazione che si possa raggiungere il picco della pandemia proprio nei giorni in cui si comincerà a votare.
    Si sono registrate tante le assenze in Aula alla Camera al momento del voto sulla manovra. “400 deputati su 630 presenti per il voto sulla legge di Bilancio anche a causa della variante Omicron. Qualcuno – si chiede il dem Stefano Ceccanti- che può decidere sta pensando a come eleggere il Presidente in modo regolare e razionale?”. Gli uffici di Montecitorio stanno esaminando ogni ipotesi pur di assicurare il diritto di voto in modo sicuro a tutti i 1009 grandi elettori. Ma delle possibili soluzioni si comincerà a parlarne nel concreto solo nelle prossime settimane. Per ora resta la preoccupazione del mondo politico che alla fine l’emergenza Covid possa giocare un ruolo decisivo in un passaggio istituzionale come questo. E continua a crescere il partito trasversale di chi punta al mantenimento dello status quo, ovvero Draghi a Palazzo Chigi fino a fine legislatura e Sergio Mattarella rieletto al Colle. E forti pressioni in tal senso verso il Colle stanno venendo dal mondo politico.
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    Polizia: Carocci nuovo Questore Pordenone
    Sostituisce Odorisio destinato a Questura Monza e Brianza
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    TRIESTE
    30 dicembre 2021
    22:37
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    Luca Carocci è il nuovo Questore di Pordenone: prenderà servizio nei primi giorni di gennaio e lascerà l’incarico di dirigente del Compartimento della Polizia Ferroviaria di Trieste.
    Subentrerà a Marco Odorisio, che assumerà l’incarico di Questore di Monza e Brianza dopo essere stato protagonista di numerose indagini di rilievo nazionale e aver contribuito a far diventare la provincia di Pordenone una della aree più sicure d’Italia secondo i principali parametri.

L’attuale Questore brianzolo, Michele Davide Sinigaglia, sarà chiamato a svolgere medesima mansione a Cremona.
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Biden a Putin, risposta dura se la Russia invade l’Ucraina
Seconda telefonata tra i due leader in un mese
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WASHINGTON
31 dicembre 2021
08:29
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Nella sua telefonata con Vladimir Putin, Joe Biden ha espresso “sostegno” per la soluzione diplomatica ma ha messo in chiaro che “gli Usa e i suoi alleati e partner risponderanno in modo risoluto se la Russia invade ulteriormente l’Ucraina” e che “progressi sostanziali” nel dialogo “possono avvenire solo in un ambiente di de-escalation piuttosto che di escalation”.
Lo rende noto la Casa Bianca.
“Il presidente Biden ha chiesto alla Russia di allentare le tensioni con l’Ucraina”, informa la Casa Bianca dopo la telefonata tra i due leader.
Il commander in chief “ha messo in chiaro che gli Usa e i suoi alleati e partner risponderanno in modo risoluto se la Russia invade ulteriormente l’Ucraina”, prosegue la Casa Bianca. Biden “ha anche espresso sostegno per la diplomazia, a cominciare dall’inizio del prossimo anno con il dialogo bilaterale sulla stabilita’ strategica, alla Nato tramite il Consiglio Nato-Russia, e all’Osce”. Il presidente americano ha infine “ribadito che progressi sostanziali in quei dialoghi possono avvenire solo in un ambiente di de-escalation piuttosto che di escalation”.
LA TELEFONATA – “Il dialogo è possibile”, dall’Ucraina alla stabilità strategica: è la convinzione comune di Joe Biden e Vladimir Putin nella loro nuova telefonata, la seconda nel giro di un mese, questa volta su richiesta russa. Un’apertura ribadita anche poche ore prima del colloquio da entrambe le parti, per alimentare una possibile atmosfera di disgelo in vista delle cruciali discussioni che dal 10 gennaio si apriranno a Ginevra in tre sedi diverse: i negoziati bilaterali Usa-Russia, seguiti dal consiglio Nato-Russia e dalla riunione Osce. “Sono convinto che … possiamo andare avanti e stabilire un dialogo russo-americano efficace basato sul rispetto reciproco e sulla considerazione degli interessi nazionali reciproci”, ha detto lo zar nel suo messaggio di auguri al presidente americano, ricordando il summit di giugno a Ginevra. “La Russia ha messo le sue preoccupazioni sul tavolo e siamo pronti a discuterle, ci aspettiamo che anche Mosca sia preparata a discutere le nostre e quelle dei nostri alleati, sulla base della reciprocità”, ha spiegato in una conference call un alto dirigente della Casa Bianca anticipando le mossa di Biden.
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Attesa per l’ultimo discorso di Mattarella tra identità e orgoglio nazionale
In ultimo messaggio forse potrebbe fare uno “stand up” tv
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31 dicembre 2021
09:20
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Sarà anche il discorso del congedo quello che sta limando in queste ore Sergio Mattarella nel suo studio al Quirinale, assistito dai più stretti collaboratori.
Un intervento che il Capo dello Stato definirà fino all’ultimo momento utile prima della registrazione davanti alle telecamere della Rai.
Un intervento che andrà poi in onda, come di consuetudine, il 31 sera su tutte le tv nazionali, a reti unificate.
Le prove sono già cominciate, la location dovrebbe essere quella dello studio alla Palazzina, probabilmente non starà dietro alla scrivania ma seduto in poltrona o addirittura in piedi, con uno “stand up” da giornalismo televisivo. E con uno sfondo semplice, caratterizzato dall’immancabile bandiera tricolore e da quella dell’Unione europea.
Identità e orgoglio nazionale insieme al concetto della responsabilità, con un forte incoraggiamento ad un Paese che ha gli strumenti, morali e di competenza, per uscire fuori dalla crisi pandemica e da tutte le sue negative conseguenze. Questo dovrebbe essere il filo conduttore del discorso del presidente. Un filo che intreccia l’identità italiana con la necessità di una forte coesione sociale, coesione che egli chiede anche alle forze politiche nella gestione di questa delicata fase della vita nazionale.
Nel ragionamento del presidente si incrociano le responsabilità individuali nell’affrontare questa infinita crisi sanitaria e le responsabilità della politica nel saperne leggere l’impatto devastante sui cittadini e l’economia. Trasmettendo questa prospettiva, Mattarella si congeda alla fine di un intenso settennato. Un congedo preannunciato in diversi interventi pubblici nell’ultima parte dell’anno, e che sembra allontanare le ipotesi di un bis al Colle. Non senza far mancare l’incoraggiamento a tutti gli italiani: che è un po’ anche il fil rouge della sua parte finale di presidenza, perché Mattarella chiude il suo impegno orgoglioso della risposta del Paese, del suo essere in marcia nonostante tutto.
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Un cammino che non si deve interrompere per interessi di parte o, tantomeno, per prematuri calcoli elettorali dei partiti.
Tutto ciò si accompagna alla inevitabile preoccupazione per l’emergenza pandemica che si aggrava senza soluzione di continuità proprio in momenti politicamente e istituzionalmente molto delicati, forzosamente orientati al mese di gennaio, al prossimo futuro della Repubblica, all’elezione del suo successore e alla tenuta del sistema.
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Migranti: la Sea Watch potrà attraccare a Pozzallo, a bordo 440 migranti
La nave è in mare dalla vigilia di Natale, ha effettuato 5 soccorsi
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PALERMO
31 dicembre 2021
13:38
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Le autorità italiane hanno assegnato Pozzallo come “porto sicuro” alla nave Sea Watch3, con 440 profughi a bordo.
Lo ha confermato il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna.
La nave, in mare dalla vigilia di Natale e che ha effettuato cinque soccorsi di altrettante imbarcazioni in difficoltà nel Mediterraneo, si sta dirigendo verso la scalo ragusano dove dovrebbe attraccare nel pomeriggio.
A bordo ci sono anche 167 minorenni non accompagnati, che hanno tra gli 8 e i 17 anni, e 14 bambini che hanno meno di un anno, il più piccolo ha compiuto 3 settimane in mare. Ieri era lanciato un appello dalla Ong a fare sbarcare almeno i bambini.
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Covid: Scholz, ora dobbiamo essere più veloci del virus
Appello del cancelliere nel discorso di capodanno
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
31 dicembre 2021
10:35
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“Ora è tutta una questione di velocità.
Dobbiamo essere più veloci del virus” di fronte alla diffusione della variante omicron del covid.
Lo ha detto il nuovo cancelliere tedesco Olaf Scholz nel suo discorso di capodanno, anticipato dai media tedeschi.
Rispetto alle misure di contenimento il neo-cancelliere, alle prese con il suo primo discorso di capodanno alla tv, ha fatto un appello ai suoi concittadini: “Vi prego di prendere queste restrizioni molto seriamente. Per la vostra protezione, per la protezione delle vostre famiglie. Per la protezione di tutti noi”.
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Covid:sindaco Aosta seconda volta positivo, Consiglio online
‘Solo influenza, non paragonabile a quando non ero vaccinato’
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AOSTA
31 dicembre 2021
10:35
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A distanza di oltre un anno dalla prima volta, il sindaco di Aosta Gianni Nuti è di nuovo positivo al Covid-19.
Per questo motivo il Consiglio comunale convocato per approvare il Bilancio, che ieri si è svolto in presenza, oggi si tiene su zoom.
I tecnici sono al lavoro per permettere lo streaming della seduta.
“Non mi sembra niente di preoccupante – dice Nuti – al momento sembra un’influenza, non è paragonabile all’anno scorso, quando non ero vaccinato. Non è paragonabile l’impatto sul corpo di questo virus oggi assai contagioso ma evidentemente meno aggressivo. Quindi si lavora, con piacere. Avevo già fatto un antigenico risultato negativo, per sicurezza ho fatto un molecolare che è risultato positivo questa mattina. Ho avvisato tutti affinché oggi si facesse online”.
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Botti: 50mila fuochi d’artificio sequestrati a Sassari
Polizia, erano custoditi in un capannone in precarie condizioni
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SASSARI
31 dicembre 2021
11:23
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La Polizia di Stato ha sequestrato 50mila fuochi d’artificio stipati in 17 scatoloni all’interno di un capannone adibito ad attività commerciale nella zona industriale di Sassari.

Dopo avere controllato gli scaffali dell’attività, nello specifico quelli adibiti alla vendita di materiale pirotecnico, per accertarne la certificazione gli agenti .

hanno notato e seguito un dipendente che trasportava alcune scatole di materiale da un altro edificio adiacente, utilizzato come deposito.
Il locale, in evidenti condizioni precarie e con copertura in amianto, aveva al suo interno diversi scatoloni contenenti gli articoli pirotecnici. Secondo gli investigatori il tutto era in pessimo stato di conservazione e custodito in promiscuità con altro materiale facilmente infiammabile, quali accendini, oggetti in plastica e tovaglioli.
Considerato il concreto rischio di possibili esplosioni ed incendi, i fuochi sono stati sequestri ed affidati ad una ditta specializzata per la custodia. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e il personale dello Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro) per i rispettivi adempimenti.
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Covid, nuove regole su quarantena e Super Green pass in vigore da oggi
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge adottato dal Consiglio dei ministri
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31 dicembre 2021
11:54
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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto legge adottato dal Consiglio dei ministri che contiene le nuove regole per la quarantena e il Super Green pass.
Le norme sono dunque in vigore da oggi.
Sempre oggi è stata emanata la circolare del ministero della Salute con gli aggiornamenti sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione della nuova variante Omicron.
Niente quarantena per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, o siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti, con obbligo di indossare mascherine tipo FFP2 per almeno 10 giorni. Il periodo di auto-sorveglianza termina al giorno 5. In caso di contatti a alto rischio, i sanitari devono inoltre eseguire tamponi giornalieri fino al 5/o giorno.
I primi dati sull’efficacia dei vaccini nei confronti della variante Omicron “suggeriscono che la stessa sarebbe in grado di ridurre l’efficacia dei vaccini – sottolinea il ministero della Salute nella circolare – nei confronti dell’infezione, della trasmissione, e della malattia sintomatica, soprattutto in chi ha completato il ciclo di due dosi da più di 120 giorni. La terza dose riporterebbe tuttavia l’efficacia dei vaccini a livelli comparabili a quelli contro la variante Delta conferendo una buona protezione nei confronti della malattia grave”.
Dovrebbe arrivare all’inizio dell’anno, con un Cdm il 5 gennaio, l’estensione del Super Green pass per lavorare. La nuova legge, su cui si ragiona nonostante le ‘fumate nere’ negli ultimi due Cdm, sarebbe nuovamente discussa in un Consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato il 5 gennaio. E già il 10 dello stesso mese entrerà in vigore il ‘quasi lockdown’ per i non vaccinati (ovvero il certificato verde rafforzato obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali).
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Il testo rivede le regole per la quarantena ed estende l’obbligo del Super green pass a diverse attività compresi i mezzi pubblici. Si prevede che il commissario Figluolo “d’intesa con il Ministro della salute” sigli un “protocollo d’intesa” con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 “fino al 31 marzo 2022”. Il governo monitorerà l’andamento dei prezzi. La quarantena non si applica a coloro che, nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o dal booster, hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al Covid. E’ però obbligatorio indossare mascherina Ffp2 per 10 giorni. In caso di sintomi, occorre fare subito un test rapido o molecolare e, se i sintomi persistono, bisogna ripeterlo al quinto giorno successivo all’ultimo contatto. E’ quanto emerge dalla bozza del decreto Covid, secondo cui la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegue all’esito negativo di un test rapido o molecolare, anche presso centri privati abilitati. Le multe da 400 a 1000 euro già previste per chi non rispetta le norme anti-Covid vengono estese anche alle nuove regole su quarantene e obbligo di Super green pass. E’ quanto si legge nella bozza del decreto Covid approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Si prevede anche che i gestori dei nuovi servizi e attività coinvolte siano “tenuti a verificare che l’accesso” avvenga rispettando le nuove regole e il possesso del Super pass. Scatta la chiusura o la sospensione dell’attività da 1 a 10 giorni anche per alberghi, sagre, fiere e congressi, feste dopo le cerimonie – dove servirà il Super pass; se non viene rispettato l’obbligo di Ffp2 per cinema, teatri e spettacoli, e le regole per le consumazioni al banco.
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Gas: sfilza di ribassi ad Amsterdam, record da 7 anni
In calo anche oggi dell’11% per effetto cargo Usa e inverno mite
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31 dicembre 2021
12:40
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Salgono a otto le sedute di ribassi consecutivi per il gas ad Amsterdam, benchmark di riferimento per il prezzo in Europa.
Anche oggi i future registrano un forte calo, perdendo l’11,3% a 77,4 euro al megawattora.
Andamento analogo a Londra dove il gas cede il 12,35% a 190 pence per therm. La sfilza di ribassi è stata innescata dalla notizia che diverse navi statunitensi che trasportano gas naturale liquefatto hanno fatto rotta sull’Europa per avvantaggiarsi dei prezzi, saliti, nonostante i cali delle ultime sedute, del 300% da inizio anno, mentre l’arrivo sul Continente di temperature più miti allenta i timori sulla domanda.
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Toti, Berlusconi rischia di fare la fine di Prodi
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GENOVA
31 dicembre 2021
11:44
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“Se non verifica bene i numeri, Berlusconi rischia di fare la fine di Prodi”.
Ribadisce stima e affetto verso il Cavaliere, ma Giovanni Toti, suo ex consigliere politico, governatore della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia, lo invita a una riflessione in vista dell’elezione del presidente della Repubblica.
“Ci aspetta un voto balcanizzato e tribale”, dice Toti in una intervista al Secolo XIX.
“Per affetto e storia Berlusconi può contare sul mio appoggio. Ma deve verificare bene prima di andare in Parlamento con il rischio di scivolare come successe a Prodi”, aggiunge Toti che guarda al voto per il Quirinale come spartiacque della politica italiana. “Stato della pandemia, misure del governo, necessità di proseguire la legislatura, continuità sul Pnrr: tutti temi che si incrociano sull’elezione del presidente della Repubblica», dice. Il governatore è chiaro sul ruolo di Draghi. “Ha tutte le qualità per essere il presidente della Repubblica, e ho trovato fuori luogo alcune reazioni indispettite quando ha ricordato alla politica e ai partiti alcuni loro doveri. C’è chi l’ha interpretata come la messa a disposizione di se stesso per il Colle. Non so se intendeva questo, ma non ci troverei nulla di strano. E’ una possibile scelta di grande qualità, dopodiché non basta la qualità ma ci dev’essere la convergenza di tanti partiti e la messa in sicurezza di altre istituzioni, come Palazzo Chigi. Questo governo è una sorta di commissariamento della politica. Ora mi aspetto una prova di maturità dai partiti: si elegga un presidente condiviso come arbitro o si utilizzi una risorsa come Draghi, individuando un nuovo assetto di governo”.
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Covid: in Abruzzo la riapertura delle scuole slitta al 10 gennaio
Riunione tra assessori regionali alla Salute e il ministro dell’Istruzione Bianchi
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31 dicembre 2021
14:16
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Slitta al 10 gennaio la riapertura delle scuole in Abruzzo.
A stabilirlo è l’ordinanza regionale che dispone la sospensione delle attività didattiche il 7 e 8 gennaio, con regolare ripresa delle stesse lunedì 10.
Prioritario tutelare la scuola in presenza.
Questa la posizione ribadita stamattina dal Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, a quanto si apprende, nel corso della riunione che si è svolta con gli assessori regionali alla Salute. “Per il Governo è fondamentale tutelare la didattica in presenza”, avrebbe detto Bianchi nel corso del suo intervento.
La riunione è stata chiesta dalle Regioni con i ministri della Pubblica Istruzione Bianchi e della Salute Speranza, alla quale partecipa il governatore del Friuli Venezia Giulia e Presidente della
Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Al centro le misure di contrasto al Covid in vista della riapertura delle scuole.
Le Regioni hanno proposto nuove norme sulle quarantene degli studenti. Visto l’avvio della campagna vaccinale 5-11 anche per le scuole elementari e la prima media – così come già succede per quelle successive – la proposta è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5gg) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto) e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati. Nelle scuole dell’infanzia resterebbe la quarantena di dieci giorni per tutti con tampone con un solo caso positivo. La proposta avrebbe trovato diversi punti di condivisione da parte del Governo.
“E’ prioritario ridurre l’area dei non vaccinati e allargare ancora quella dei vaccinati per non sovraccaricare gli ospedali”. E’ quanto avrebbe detto il Ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione chiesta dalle Regioni alla presenza del Governatore Fedriga e del Ministro Bianchi. La riunione – secondo quanto si apprende – avvrebbe esaminato la situazione generale legata alla pandemia e successivamente gli aspetti relativi alla scuola. Speranza avrebbe sottolineato la necessità di considerare “molto seriamente sia l’estensione dell’obbligo a tutti che l’estensione del green pass rafforzato al mondo del lavoro”.
“È stato un incontro positivo e costruttivo in cui abbiamo prospettato al Governo alcune ipotesi di intervento che, sulla falsariga di quanto è stato fatto con l’ultimo decreto, alleggeriscano anche il mondo della scuola sul fronte dei protocolli, delle quarantene e dei tamponi attualmente previsti. Si tratta di proposte tecniche che vogliamo approfondire e condividere con l’esecutivo per proteggere gli ospedali gravati sempre più da ricoveri e permettere una ripresa dell’anno scolastico in presenza, considerando l’andamento della curva epidemica che appare trainato proprio da una progressione importante nella fascia che va da 6 a 13 anni”. Così il Presidente della Conferenza delle Regioni , Massimiliano Fedriga, e l’assessore dell’Emilia-Romagna, Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute, dopo l’incontri con il governo.
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Da lunedì la Lombardia torna in zona gialla
Governatore Fontana, mascherina all’aperto era già obbligatoria
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MILANO
31 dicembre 2021
12:11
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Da lunedì la Lombardia sarà in zona gialla.
Lo comunica il governatore della Regione Attilio Fontana, anticipando che “i dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia di ministero della Salute e Iss confermano il superamento dei parametri da zona bianca, pertanto da lunedì prossimo la Lombardia passerà in zona gialla.
Non ci sono variazioni sulle misure da rispettare da parte dei cittadini, perché l’utilizzo della mascherina all’aperto è già prevista per tutte le fasce, compresa quella bianca”.
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Autostrade: Mims, in 2022 niente aumenti su 98% rete
L’unico adeguamento riguarda l’Autovia Padana
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31 dicembre 2021
12:54
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Il primo gennaio 2022 non scatteranno aumenti dei pedaggi sul 98% della rete autostradale nazionale.

L’unico adeguamento riguarda la tratta della A21 gestita da Autovia Padana Spa, quindi solo 105 chilometri su un totale di oltre 6.000 di rete autostradale a pedaggio.
Lo fa sapere il Ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili, precisando che anche per il 2022 vengono confermate le tariffe vigenti sulle autostrade gestite dalle società per le quali è in corso l’aggiornamento/revisione del rapporto concessorio.
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Farmacisti no vax individuati e sanzionati a Catanzaro
Scoperti da Cc e Nas, segnalati per provvedimenti sospensione
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CATANZARO
31 dicembre 2021
12:56
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Non si erano mai vaccinati, non avevano subito alcuna sospensione dall’attività e continuavano a svolgere il loro lavoro in assenza del previsto “green pass”.

Due farmacisti no vax, il titolare di un esercizio commerciale e una sua collega, dipendente, sono stati scoperti e sanzionati dai carabinieri di Catanzaro e dagli specialisti del Nas.

La situazione è emersa a seguito di un controllo effettuato dai militari in una farmacia della zona sud del capoluogo di regione, nell’ambito delle attività svolte per verificare il rispetto delle normative in materia di contrasto alla pandemia da Covid-19. La successiva ispezione, che il personale del reparto speciale dell’Arma ha eseguito all’interno dell’esercizio commerciale, ha evidenziato inoltre che la farmacia aveva venduto numerosi medicinali in assenza della prevista prescrizione medica. Il totale delle sanzioni elevate è pari ad oltre 1500 euro.
I due professionisti che avevano contravvenuto alle disposizioni di legge sono stati anche segnalati all’Ordine dei farmacisti per l’avvio del procedimento di sospensione.
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Ravanusa: indagati vertici Italgas, atto dovuto dei Pm
Indispensabile per accertamento irripetibile su luogo esplosione
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AGRIGENTO
31 dicembre 2021
13:06
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Dieci persone, tra vertici nazionali e regionali di Italgas, sono state indagate dalla Procura di Agrigento nell’ambito dell’inchiesta sull’esplosione dell’11 dicembre scorso a Ravanusa in cui morirono nove persone, compresa una donna al nono mese di gravidanza.
Il fascicolo, che ipotizza i reati di disastro colposo ed omicidio colposo plurimo, è stato aperto come atto dovuto per eseguire la prossima settimana un incidente probatorio, e quindi irripetibile, nel luogo della tragedia, in via Trilussa.
La notifica degli avvisi di garanzia è in corso.
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Covid: titolare e dipendente no vax, chiusa la farmacia
Entrambi denunciati in provincia di Monza e Brianza
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RENATE
30 dicembre 2021
20:39
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Una farmacia di Renate (Monza) è stata chiusa dai carabinieri perché la titolare, denunciata, e un dipendente, sono risultati non vaccinati, come previsto per chi lavora nei presidi sanitari e a contatto con il pubblico.
A deciderlo è stata l’Ats Brianza, conseguentemente ad alcuni controlli dei carabinieri nell’ambito della “campagna di controllo di aderenza sull’obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie”.
La titolare, a quanto emerso, nonostante fosse sospesa dall’Ordine dei farmacisti per non aver assolto completamente all’obbligo vaccinale per la prevenzione dall’infezione da Sars-cov2, ha continuato a svolgere la sua professione all’interno dell’esercizio. La proprietaria è stata denunciata per esercizio abusivo della professione sanitaria e inosservanza dell’ordine in materia sanitaria. Il suo collaboratore è stato invece denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale, per aver aggredito verbalmente i carabinieri. A settembre la stessa farmacia era stata oggetto di alcuni controlli da parte dei carabinieri dei Nas e della stessa Ats, che hanno portato al sequestro di materiale informatico.
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Unicef,’2021 il peggiore da dopoguerra. Aiutiamo i nostri figli’
Appello a chi governa, ‘ora occuparsi della loro salute mentale’
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31 dicembre 2021
15:22
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Il 2021 l’anno peggiore dal dopoguerra per i bambini.
Un clamoroso passo indietro, quello che segnala l’Unicef e “su tutti gli indicatori” in materia di violazioni sui più piccoli, sottolinea il portavoce per l’Italia dell’agenzia dell’Onu Andrea Iacomini, secondo cui “avremo bisogno di 10 anni per recuperare”.
Ma l’appello quest’anno va perfino oltre i pur drammatici dati a livello globale, in aree di crisi e di conflitto, e invita a guardare anche alla ‘porta accanto’ dove possono essersi insinuate angoscia e paura, effetti collaterali della pandemia, fino a creare una emergenza ormai inconfutabile per la salute mentale dei più giovani. “Mi rivolgo a chi governa e a chi governerà: occupiamoci del benessere psicofisico dei nostri figli”, dice Iacomini.
Il tema è trasversale e anche in questo caso suffragato dai dati: “Le problematiche di salute mentale colpiscono più del 13% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni in tutto il mondo. Entro ottobre 2020, la pandemia aveva interrotto o fermato i servizi critici di salute mentale nel 93% dei paesi in tutto il mondo” si legge nel recente rapporto dell’Unicef le cui indicazioni mirano proprio a “Prevenire un decennio perduto” chiedendo azioni urgenti per invertire l’impatto devastante del covid-19 su bambini e giovani. E se i dati sono in peggioramento su vari fronti, se l’impatto è devastante dall’Afghanistan alla Birmania, dallo Yemen alla Siria fino all’Etiopia, nascosto sotto una coltre di silenzio (nel 2020 sono state verificate dall’ONU 26.425 gravi violazioni contro i bambini), per intravedere i segni che questi due anni di pandemia rischiano di lasciare su un’intera generazione “basta parlare con i nostri vicini di casa” insiste Iacomini. “Bisogna occuparsi di loro, dei nostri bambini e adolescenti o li perdiamo. Perchè come i nostri nonni hanno portato addosso i segni della guerra, i nostri figli portano il fardello di questi due anni. E loro racconteranno tutto questo ai loro figli”.
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Assegno unico: da domani domande a Inps,beneficio da marzo
E’ per tutti, dipendenti, autonomi, pensionati e disoccupati
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
15:35
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Da domani primo gennaio 2022 sarà possibile presentare le domande per l’assegno unico e universale per i figli a carico che sarà distribuito a partire dal primo marzo 2022, in coincidenza con il venir meno dell’assegno erogato dai Comuni ai nuclei familiari numerosi e l’applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (al ricorrere di certe condizioni).
Lo ricorda l’Inps dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto che introduce il nuovo strumento.

L’assegno unico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
Con l’entrata in vigore dell’assegno unico, da marzo 2022 scompariranno quasi tutti i bonus a favore della natalità, ad eccezione di quello per gli asili nido. Lo precisa l’Inps, dettagliando le misure che verranno abrogate: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani; l’assegno di natalità (il cosiddetto Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. “L’assegno unico – sottolinea l’Istituto – non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido”.
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Finge di fare vaccini ai no vax, arrestato medico in Toscana
Pistoia, 19 indagati, sequestrati Green pass falsi
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PISTOIA
31 dicembre 2021
13:10
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Arresti domiciliari per un medico della Montagna Pistoiese che dichiarava falsamente di aver somministrato vaccini Covid a numerosi pazienti no vax che ottenevano un Green pass fasullo.
Secondo le indagini dei carabinieri di Prato e del Nas di Firenze, coordinate dalla procura di Pistoia, il medico riceveva in ambulatorio pazienti no vax attestando per loro l’avvenuta vaccinazione Covid benché in realtà non la eseguisse.
Sono state sequestrate false certificazioni Green pass sulla piattaforma del sistema sanitario della Regione e sono indagate al momento 19 persone.
Il medico, di medicina generale, nella sua qualità di pubblico ufficiale vaccinatore, è gravemente indiziato per aver falsamente attestato l’avvenuta vaccinazione per persone no vax, non solo della Montagna Pistoiese dove lui esercita la professione, tra le località di Abetone, Cutigliano, Maresca, San Marcello, Marliana, ma anche del capoluogo Pistoia e delle zone di Prato, Lucca, Pisa, Firenze. Le accuse per il medico sono di falso, peculato, truffa al Servizio Sanitario nazionale, omissione di atti d’ufficio. Dalle indagini risulta che il medico non percepiva denaro né vantaggi o regali per effettuare le false registrazioni, ma, secondo quanto spiega il procuratore Tommaso Coletta, sembra che agisse così per una convinzione personale relativa alla presunta inutilità del vaccino anti Covid. Inoltre, l’accusa di peculato sarebbe relativa alla presunta dispersione dei vaccini, gettati via, che non venivano somministrati: come vaccinatore, il medico ne era rifornito dal sistema sanitario. L’indagine parte dalla segnalazione di una madre, fatta ai carabinieri di Prato, preoccupata dalla possibilità che il figlio, che secondo lei era stato falsamente vaccinato, potesse ammalarsi per il Covid.
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Covid: in Fvg 2.361 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverate in terapia intensiva sono 28, in altri reparti 287
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TRIESTE
31 dicembre 2021
15:05
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 11.301 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.877 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 16,61%.
Sono inoltre 14.341 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 484 casi (3,37%).
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
Oggi si registrano 4 decessi: una donna di 97 anni di Trieste (deceduta in una Rsa), una di 80 di Tricesimo (ospedale), un uomo di 78 di San Dorligo della Valle (ospedale), uno di 75 anni di Sacile (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti 287.
I decessi complessivamente sono stati 4.213: sono 1.011 a Trieste, 2.079 a Udine, 777 a Pordenone e 346 a Gorizia. I totalmente guariti sono 139.039, i clinicamente guariti 320, mentre le persone in isolamento sono 12.205. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 156.092 persone: 37.749 a Trieste, 65.050 a Udine, 32.112 a Pordenone, 18.939 a Gorizia e 2.242 da fuori regione.
Il totale dei positivi è stato ridotto di due unità. La prima fascia d’età per quel che riguarda i contagi odierni è la 20-29 (18,38%), seguita dalla 0-19 (17,20), dalla 40-49 (16,98), dalla 50-59 (14,99%) e infine dalla 30-39 (14,57%). Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 amministrativi, un assistente sociale, un terapista, 5 tecnici, 8 infermieri, 6 medici e 2 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un medico, un autista, 11 infermieri e 2 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un addetto all’assistenza, 2 infermieri, 2 ostetriche e 3 tecnici; nell’Irccs Cro di Aviano di un amministrativo; nell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di 2 infermieri, 2 ostetriche e un operatore socio sanitario.
Relativamente alle residenze per anziani si registrano 10 contagi tra gli operatori (San Pietro al Natisone, Morsano al Tagliamento, Trieste, Sequals, Venzone, Duino Aurisina, Ampezzo e Cormons) e nessun caso tra gli ospiti.
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Covid: schizzano verso alto contagi in Sardegna, 1.209 casi
Record assoluto positivi e 2 morti, tasso positività al 5,4%
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CAGLIARI
31 dicembre 2021
16:08
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Mai così tanti casi in Sardegna, dove si registrano oggi 1.209 ulteriori casi confermati di positività al Covid-19 e il decesso di 2 pazienti: un uomo di 83 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e un residente nella provincia di Nuoro.
Sono 5.588 le persone testate ed è record anche di tamponi effettuati: fra molecolari e antigenici, ne sono stati processati 22.192 in con un tasso di positività del 5,4% in risalta rispetto al 3,9% dell’ultimo rilevamento Pressoché stabili i ricoverati: nei reparti di terapia intensiva sono 16 (+1) mentre quelli in area medica sono 146 (+2).
Sono 7.830 le persone in isolamento (+1.004).
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Unicef, il 2021 il peggiore anno dal dopoguerra per i bambini
Appello a chi governa: ‘Ora bisogna occuparsi della loro salute mentale’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
31 dicembre 2021
14:30
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Il 2021 è stato l’anno peggiore dal dopoguerra per i bambini.
Un clamoroso passo indietro, quello che segnala l’Unicef e “su tutti gli indicatori” in materia di violazioni sui più piccoli, sottolinea il portavoce per l’Italia dell’agenzia dell’Onu Andrea Iacomini, secondo cui “avremo bisogno di 10 anni per recuperare”.
L’appello quest’anno va perfino oltre i pur drammatici dati a livello globale, in aree di crisi e di conflitto, e invita a guardare anche alla ‘porta accanto’ dove possono essersi insinuate angoscia e paura, effetti collaterali della pandemia, fino a creare una emergenza ormai inconfutabile per la salute mentale dei più giovani.
“Mi rivolgo a chi governa e a chi governerà: occupiamoci del benessere psicofisico dei nostri figli”, dice Iacomini.
Il tema è trasversale e anche in questo caso suffragato dai dati: “Le problematiche di salute mentale colpiscono più del 13% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni in tutto il mondo. Entro ottobre 2020, la pandemia aveva interrotto o fermato i servizi critici di salute mentale nel 93% dei paesi in tutto il mondo” si legge nel recente rapporto dell’Unicef le cui indicazioni mirano proprio a “Prevenire un decennio perduto” chiedendo azioni urgenti per invertire l’impatto devastante del covid-19 su bambini e giovani. E se i dati sono in peggioramento su vari fronti, se l’impatto è devastante dall’Afghanistan alla Birmania, dallo Yemen alla Siria fino all’Etiopia, nascosto sotto una coltre di silenzio (nel 2020 sono state verificate dall’ONU 26.425 gravi violazioni contro i bambini), per intravedere i segni che questi due anni di pandemia rischiano di lasciare su un’intera generazione “basta parlare con i nostri vicini di casa” insiste Iacomini. “Bisogna occuparsi di loro, dei nostri bambini e adolescenti o li perdiamo. Perchè come i nostri nonni hanno portato addosso i segni della guerra, i nostri figli portano il fardello di questi due anni. E loro racconteranno tutto questo ai loro figli”.
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Bollette: Salvini, chiediamo un tavolo nazionale sul tema
Giorgetti: ‘Riflettere sulla sovranità energetica. Individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati’
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31 dicembre 2021
15:27
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Lega all’attacco sul fronte dellebollette.
“Chiediamo formalmente un tavolo nazionale, anzi una “cabina di regia” come dicono adesso, sul tema caro-bollette luce e gas, una mazzata da mille euro a famiglia e da 30 miliardi per negozi, artigiani e imprese.
Insieme all’emergenza Covid, questa è la vera urgenza dei prossimi mesi. Ognuno deve portare idee e prendersi le proprie responsabilità, i troppi no ideologici degli ultimi anni hanno bloccato e impoverito l’Italia. Chiedo al Presidente Draghi di convocare anche imprese e segretari di partito, famiglie e attività produttive non aspettano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini in una nota.
“Bene fa Salvini a insistere sull’emergenza del caro bollette e a chiedere un tavolo per affrontare la questione. Da mesi abbiamo sollevato il problema e come Mise siamo a disposizione per portare a questo tavolo le riflessioni già avviate per individuare le soluzioni per i settori industriali più impattati. Il tema impone scelte urgenti per famiglie e imprese che implicano una riflessione più generale sulla sovranità energetica del nostro Paese”. Così Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
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Città: Mims, 3,4 miliardi per rigenerazione,ecco i progetti
Cancelleri, pubblicato decreto di assegnazione
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31 dicembre 2021
12:40
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Pubblicato oggi il decreto per l’assegnazione ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale.

“Lavoriamo su questa enorme misura già dai governi Conte” commenta in una nota il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Giancarlo Cancelleri.

“Una misura che grazie anche ai fondi del PNRR stanzia ben 3,4 miliardi per progetti che contribuiranno a rendere le città più sostenibili e a misura d’uomo”spiega.
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Assegno unico: da domani domande a Inps,beneficio da marzo
E’ per tutti, dipendenti, autonomi, pensionati e disoccupati
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31 dicembre 2021
16:26
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Da domani primo gennaio 2022 sarà possibile presentare le domande per l’assegno unico e universale per i figli a carico che sarà distribuito a partire dal primo marzo 2022, in coincidenza con il venir meno dell’assegno erogato dai Comuni ai nuclei familiari numerosi e l’applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (al ricorrere di certe condizioni).
Lo ricorda l’Inps dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto che introduce il nuovo strumento.

L’assegno unico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
Con l’entrata in vigore dell’assegno unico, da marzo 2022 scompariranno quasi tutti i bonus a favore della natalità, ad eccezione di quello per gli asili nido. Lo precisa l’Inps, dettagliando le misure che verranno abrogate: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani; l’assegno di natalità (il cosiddetto Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. “L’assegno unico – sottolinea l’Istituto – non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido”.
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Dal primo gennaio 2022 sarà possibile presentare le domande per l’assegno unico e universale per i figli a carico che sarà distribuito a partire dal primo marzo 2022, in coincidenza con il venir meno dell’assegno erogato dai Comuni ai nuclei familiari numerosi e l’applicazione in busta paga delle detrazioni fiscali per i figli fino a 21 anni di età (al ricorrere di certe condizioni).
Lo ricorda l’Inps dopo la pubblicazione in Gazzetta del decreto che introduce il nuovo strumento.
L’assegno unico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati.
Con l’entrata in vigore dell’assegno unico, da marzo 2022 scompariranno quasi tutti i bonus a favore della natalità, ad eccezione di quello per gli asili nido. E’ quanto precisa l’Inps, dettagliando le misure che verranno abrogate: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani; l’assegno di natalità (il cosiddetto Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. “L’assegno unico – sottolinea l’Istituto – non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido”.
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Gas naturale: in calo di oltre il 15%, sui prezzi di ottobre
‘Taglio’ del 60% dai massimi del 21 dicembre
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31 dicembre 2021
15:35
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Prosegue il ribasso del prezzo del gas naturale: sui mercati europei scende di oltre il 15% poco sopra i 70 euro al Megawattora, portando al 60% il ‘taglio’ dai massimi a 180 euro del 21 dicembre.
Il prezzo della materia prima è tornato sui livelli di fine ottobre.
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Air Italy: l’ira dei lavoratori, dimenticati dalla politica
Protesta in piazza a Olbia alla vigilia alla scadenza della Cig
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OLBIA
31 dicembre 2021
16:03
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“Dimenticati dalla politica, ma non è finita qui”.
È il grido di battaglia degli oltre 150 dipendenti di Air Italy che oggi hanno partecipato alla manifestazione promossa da Ap, Cobas e Usb, alla quale ha aderito anche Anpav.
Nel centro di Olbia, in piazza Elena di Gallura, di fronte al municipio, i vertici delle sigle sindacali promotrici hanno puntato il dito contro la politica nazionale.
“Siamo stati completamente abbandonati, nessun ministro è mai intervenuto o ha mai pronunciato il nome di Air Italy – accusano – altre vertenze hanno avuto l’attenzione della politica e della stampa nazionali, la nostra no, sebbene da domani siano per strada 1322 lavoratori”.
Oggi scade per tutti la cassa integrazione e, salvo sorprese, tra domani e i prossimi giorni arriveranno le prime lettere di licenziamento, visto il nulla di fatto nell’ultimo vertice nel quale i liquidatori non si sono presentati, non avendo il mandato dell’azienda. L’ultima flebile speranza è appesa a un tentativo diplomatico che vede impegnati il ministro Luigi Di Maio e il suo omologo del Qatar, come ha ribadito ai lavoratori con tutte le prudenze del caso il consigliere regionale Roberto Li Gioi del M5s, unico politico presente alla manifestazione di oggi. Una notizia che era stata data, proprio dopo l’ultimo confronto, anche dall’assessora regionale del Lavoro della Sardegna, Alessandra Zedda, che aveva lanciato un appello accorato al Governo.
“Tutte le altre compagnie aeree italiane sono coperte dalla cassa integrazione per tutto il 2022, la nostra no: come è possibile che non sia una priorità una vertenza che interessa così tante famiglie, con effetti devastanti sul tessuto socio-economico nazionale e dei territori interessati?”, si chiedono i sindacati e i lavoratori. “Questa è la seconda compagnia aerea italiana – chiosano – qui si chiude un capitolo ma la battaglia è aperta”.
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Lagarde, choc economici più forti senza scudo dell’ euro
Presidente Bce su settimanale Corriere per 20 anni moneta unica
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31 dicembre 2021
16:20
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“I recenti choc economici sarebbero stati ancora più gravi senza la stabilità e l’integrazione che l’euro ha conferito al nostro mercato unico” e “l’euro e l’Europa sono ormai inseparabili”.
Così la presidente della Bce Christine Lagarde in un intervento in occasione dei 20 anni dell’Euro pubblicato dal settimanale del Corriere 7 e da diversi media europei .

“Quando penso all’euro mi vengono in mente le imprese e le aziende familiari che hanno avuto successo grazie ai benefici derivanti dall’euro e dal mercato unico”, afferma Lagarde che sottolinea: “la Bce è custode dell’euro e noi lavoriamo con impegno per proteggere la nostra moneta unica”. Ed è anche “dovere” dell’istituto “studiare possibili forme di pagamento aggiuntivo come l’euro digitale”, aggiunge guardando al futuro.
Nell’intervento spazio anche ai ricordi personali per la presidente della Bce che il primo gennaio festeggia anche il suo compleanno: “Il primo gennaio del 2002 ero in Normandia, andai al bancomat e feci una scommessa con amici sul fatto che sarebbero uscite subito le nuove banconote e fu così”.

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DALLE 22:53 DI GIOVEDÌ 16 DICEMBRE 2021

ALLE 21:51 DI LUNEDÌ 27 DICEMBRE 2021

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Covid: tamponi gratuiti per turisti italiani in Carinzia
Centri per test allestiti in tutta la regione, due hub a Villach
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UDINE
16 dicembre 2021
18:10
AGGIORNATO ALLE
22:53
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La Carinzia (Austria) e Villach (Villacco) mettono a disposizione tamponi gratuiti nei centri dedicati per garantire ai turisti italiani un soggiorno tranquillo prima del rientro a casa.
Lo si apprende da una nota dell’ente del turismo carinziano.

La nuova ordinanza firmata dal Ministro della Salute italiano prevede che, dal 16 dicembre 2021 fino al 31 gennaio 2022, tutti coloro che abbiano soggiornato in Austria e si accingano a tornare in Italia dovranno esibire l’esito negativo di un test molecolare (PCR) o test antigenico eseguito nelle 24 o nelle 48 ore (in caso di PCR) precedenti all’ingresso in Italia.
In Carinzia sono disponibili numerosi centri dislocati in tutta la regione. Se qualche turista italiano non riuscisse a fare il tampone nell’area dove ha trascorso le vacanze, potrà fermarsi in ogni caso a Villach, ultima città sulla direttrice autostradale Klagenfurt – Tarvisio – Udine, attrezzata con due hub per eseguire i tamponi. Questi, predisposti per effettuare i test antigenici gratuiti sono il Testcontainer Nikolaiplatz Villach, tutti i giorni con orario 09.00-19.00 (durante le festività, nei giorni 24, 25, 26, 31.12 e 01.01 l’orario sarà 09.00-13.00) oppure quello allestito nell’area parcheggio del centro commerciale Atrio Villach con i seguenti orari, lunedì – venerdì 07.00-12.00 13.00-19.00; sabato 07.00-12.00 13.00-18.00 (escluso domenica e giorni festivi).
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L’Ue si spacca sull’energia, il vertice non trova accordo
Von der Leyen: da Pfizer 180 milioni di dosi ‘adeguate’
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17 dicembre 2021
14:38
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Le misure per combattere il caro energia e assicurare la transizione verde dividono la Ue.
I leader dei 27, dopo ore di trattative, hanno deciso di non decidere e rimandare tutto a un prossimo appuntamento facendo saltare il capitolo energia dalle conclusioni del summit.
Ad annunciare il fallimento è stato il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel premettendo che tra i leader c’è stato “un lungo dibattito su una questione molto importante per i cittadini e le imprese”.
Ma “abbiamo dovuto constatare che le divergenze sul tavolo hanno reso impossibile adottare conclusioni sull’energia. Torneremo sull’argomento in un prossimo Consiglio”.
Il dossier, come previsto già alla vigilia del summit, si è rivelato estremamente divisivo. I Paesi dell’Est, Polonia in testa, accusano il sistema ETS – quello alla base del mercato delle emissioni – di essere non solo soggetto a speculazioni eccessive, ma anche di creare difficoltà improprie al sistema economico, specie nella prospettiva degli interventi che dovranno essere fatti per la lotta ai cambiamenti climatici.
In realtà quello dell’energia, dove gli interessi economici sono enormi, è un tema dove ciascuno non vuole rinunciare alle sue priorità. Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz, al suo debutto a un vertice europeo, pur essendosi presentato in conferenza stampa al fianco del presidente francese Emmanuel Macron, ha ammesso che tra i due Paesi ci sono posizioni divergenti. “Le prospettive rispetto al percorso” delle politiche energetiche “che entrambi i nostri Paesi intendono intraprendere sono leggermente diverse”, ha detto Scholz.
“Già da tempo la Germania ha preso la decisione che l’energia nucleare non prenderà parte alla transizione energetica”. Mentre Parigi non intende rinunciarvi. Francia e Spagna chiedono poi una revisione del mercato energetico per sganciare i prezzi dell’energia da quelli del gas, una tesi che i Paesi del Nord Europa respingono. E l’Italia punta ad ottenere che il gas venga considerata una fonte utilizzabile durante la transizione verde. Ma al summit si è parlato anche di Covid – ribadendo i timori per la variante Omicron – e del coordinamento delle misure prese a livello nazionale.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato un accordo con Pfizer per avere in tempi rapidi 180 milioni di dosi di vaccini adeguati a combattere Omicron. Mentre Michel ha ribadito che per i singoli Paesi è “possibile” adottare misure aggiuntive, ma è importante anche che ci sia il necessario coordinamento a livello Ue.   MONDO   ECONOMIA

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EssilorLuxottica e GrandVision vendono negozi a Vision Group
Cessione fa seguito a decisioni concordate con Ue
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17 dicembre 2021
08:51
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EssilorLuxottica, GrandVision e Vision Group, una delle principali reti distributive per gli ottici in Italia e player retail con l’insegna VisionOttica, hanno sottoscritto un accordo per l’acquisizione da parte di Vision Group della catena VistaSì, che include il brand e tutti i 99 negozi, e di 75 negozi GrandVision in Italia.

La cessione fa seguito ai rimedi concordati con la Commissione europea il 23 marzo 2021, nell’ambito dell’acquisizione di GrandVision da parte di EssilorLuxottica.

L’accordo tra EssilorLuxottica, GrandVision e Vision Group prevede anche accordi transitori a supporto della continuità operativa delle entità cedute nel periodo successivo alla vendita.
L’implementazione dell’operazione tra EssilorLuxottica, GrandVision e Vision Group è soggetta all’approvazione della Commissione europea, nell’ambito dei rimedi concordati. La conclusione dell’operazione è attesa nel primo trimestre del 2022.
“Siamo molto soddisfatti di questa acquisizione, che ci consentirà di sviluppare ulteriormente in tutta Italia il network VisionOttica”, ha dichiarato Marco Procacciante, ceo di Vision Group.
“Questa operazione ci porta a completare il percorso di sviluppo strategico condiviso con Arcadia al momento del suo investimento”, ha affermato Guido Belli, presidente di Vision Group e presidente di Arcadia sgr.
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Bollette: fino 1 mld per rate in 10 mesi a favore famiglie
Emendamento governo alla manovra, pagamenti senza interessi
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17 dicembre 2021
09:00
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Le famiglie potranno rateizzare in 10 rate le bollette di luce e gas in arrivo con le fatture emesse da gennaio ad aprile 2022.
Lo prevede l’emendamento del governo alla manovra.
In caso di inadempienza dei clienti domestici, si legge, le imprese saranno tenute ad offrire un piano di rateizzazione senza interessi. L’Arera dovrà quindi definire, nel limite di 1 miliardo, gli anticipi da riversare alle imprese per compensare le rate e le modalità di restituzione delle imprese stesse per consentire il recupero da parte della Cassa per i servizi energetici del 70% dell’anticipazione entro il 2022 e della restante quota entro il 2023.
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Università: cattedre concordate, indagato rettore Unimi
‘Posti per professori ‘amici in ospedali San Paolo e San Donato’
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MILANO
17 dicembre 2021
09:12
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Elio Franzini, rettore dell’Università di Milano, è tra gli indagati di un’inchiesta che ha portato a scoprire presunti appalti pilotati per stabilire le cattedre e per riservarle ai professori ‘amici’ in barba ai bandi pubblici.
Lo riportano oggi alcuni quotidiani.

Secondo le accuse, a finire sotto la lente degli inquirenti sono stati due bandi di assegnazione per ordinari di Urologia negli ospedali San Paolo a Milano e San Donato a San Donato Milanese (Milano) nell’ambito di un’inchiesta nata a Firenze che ha già portato a denunciare 39 persone, professori universitari e il rettore dell’ateneo fiorentino, Luigi Dei.
L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Mario Scalas ed eseguita dai Nas, contesta a Franzini “reati contro la pubblica amministrazione, più lievi quindi dei reati di corruzione evidenzianti nell’indagine” che ha dato origine allo stralcio. La procura milanese sarebbe anche vicina “alla chiusura delle indagini per l’altra inchiesta su concorsi universitari, quella che ha al centro l’ospedale Sacco e ha coinvolto anche Massimo Galli”.   CRONACA

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Manovra: arriva l’emendamento del governo, dall’Irpef al bonus tv
Pacchetto omnibus con bollette, patent box e salva-comuni
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18 dicembre 2021
20:38
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Dal taglio di Irpef e Irap al rifinanziamento, con 68 milioni, del bonus tv: il governo presenta in commissione al Senato un emendamento omnibus che recepisce l’intesa sulle tasse, compresa la decontribuzione per un anno “in via eccezionale”, e anche sulle bollette. Arrivano una serie di novità, dalla riscrittura del patent box alle nuove norme ‘salva-comuni’.
Tra i temi affrontati dal governo anche il Giubileo, la proroga del programma Strade sicure e fondi per le scuole dell’infanzia paritarie e per le regioni colpite dagli incendi della scorsa estate.
Nasce anche un fondo ad hoc per aiutare i settori del turismo, dello spettacolo e dell’auto. L’emendamento prevede l’esonero dei contributi previdenziali di 0,8 punti percentuali per i lavoratori dipendenti (con l’esclusione dei rapporti di tipo domestico) con una retribuzione massima di 2.692 euro al mese, ovvero 35.000 euro annui considerando tredici mensilità.
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Si tratta, viene spiegato, di una misura “eccezionale” riferita solo al periodo primo gennaio-31 dicembre 2022. L’emendamento recepisce l’accordo raggiunto a Palazzo Chigi un paio di settimane fa.
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BOLLETTE – Le famiglie potranno rateizzare in 10 rate le bollette di luce e gas in arrivo con le fatture emesse da gennaio ad aprile 2022. Lo prevede l’emendamento del governo alla manovra. In caso di inadempienza dei clienti domestici, si legge, le imprese saranno tenute ad offrire un piano di rateizzazione senza interessi. L’Arera dovrà quindi definire, nel limite di 1 miliardo, gli anticipi da riversare alle imprese per compensare le rate e le modalità di restituzione delle imprese stesse per consentire il recupero da parte della Cassa per i servizi energetici del 70% dell’anticipazione entro il 2022 e della restante quota entro il 2023.
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CAMBIA L’IRPEF – Nuovo sistema del prelievo fiscale a 4 aliquote: lo prevede l’emendamento del governo alla manovra che riscrive anche il sistema delle detrazioni e introduce una clausola salva-bonus Irpef per i redditi bassi. Nel dettaglio le aliquote passano da 5 a 4 e saranno al 23% per i redditi fino a15mila euro, al 25% per i redditi tra 15 e 28mila euro, al 35% tra 28mila e 50mila euro e 43% oltre questa soglia. Per i redditi fino a 15mila euro resta anche il bonus 100 euro, che rimane, almeno in parte, anche fino a 28mila euro per evitare che qualcuno ci rimetta con il mix tra nuova Irpef, detrazioni e assorbimento del bonus.
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FONDO SPETTACOLO E AUTO – Arriva un fondo da 150 milioni nel 2022 per il sostegno “agli operatori economici del settore del turismo, dello spettacolo e dell’automobile, gravemente colpiti dall’emergenza Covid”. Il fondo è istituito presso il ministero dello Sviluppo economico. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della manovra i ministeri dello Sviluppo, della Cultura, del Turismo e dell’Economia definiscono le modalità di assegnazione e le procedure di erogazione delle risorse “nel rispetto delle norme Ue sugli aiuti di Stato” legati all’emergenza Covid.
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FONDI EMERGENZA – Vengono stanziati 50 milioni da destinare al commissario straordinario all’emergenza Covid per il 2022. Lo prevede l’emendamento presentato dal governo alla manovra in commissione al Senato. Secondo la relazione tecnica della misura, le risorse sono destinate “a provvedere, in particolare, agli oneri dei servizi logistici inerenti la fase emergenziale in corso”. L’emendamento del governo abroga anche l’articolo della manovra che stanziava 1,85 miliardi per i vaccini, dal momento che la somma è stata anticipata al 2021 con il decreto fiscale bis approvato due settimane fa in Cdm.
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SCUOLA – Altri 100 milioni vengono stanziati in manovra per consentire la proroga degli incarichi temporanei del personale Ata della scuola legati all’emergenza Covid. Lo prevede l’emendamento del governo alla manovra. Secondo la relazione tecnica della misura la norma consente di coprire nel periodo da gennaio a giugno 2022 circa 7800 contratti a tempo determinato, se si considera il costo medio mensile lordo di circa 2.115,65 euro per ogni contratto.
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Circolare,2/a dose ridotta bimbi che fanno 12 anni dopo 1/a
Anche per vaccinati con ReiThera richiamo a 5 mesi
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17 dicembre 2021
09:20
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Nei bambini che compiranno il dodicesimo anno di età dopo aver ricevuto una prima dose di vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) nella formulazione da 10 mcg/dose in 0,2 mL, è possibile completare il ciclo primario di vaccinazione, nel rispetto delle tempistiche previste, somministrando una seconda dose di vaccino con la stessa formulazione della prima dose.
Lo precisa la circolare del ministero della Salute ‘Chiarimenti in merito alle indicazioni di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni’.
La seconda dose è prevista a tre settimane dalla prima.
Inoltre, si sottolinea nella circolare firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, “in caso di pregressa infezione da SARS-CoV-2 confermata o in caso di infezione successiva alla somministrazione della prima dose, restano valide le indicazioni previste al riguardo per i soggetti di età pari o superiore a 12 anni”.
Anche per i soggetti vaccinati in Italia nell’ambito della sperimentazione clinica di vaccinazione anti-Sars-CoV2 denominata COVITAR, con il vaccino ReiThera, sarà possibile procedere con la somministrazione di una dose di richiamo (booster) di vaccino a m-RNA, nei dosaggi autorizzati per la stessa, a distanza di almeno 5 mesi dall’ultima dose ricevuta.
La somministrazione di tale dose di richiamo è idonea al rilascio della relativa certificazione verde Covid-19. Lo prevede la nuova circolare del ministero della Salute’Indicazioni per i vaccinati nell’ambito di trial clinici con vaccini anti-SARSCoV-2/COVID-19 sperimentali in Italia’
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Auto: a novembre -17,5% mercato Europa, Stellantis -21,2%
Promotor, continua la nefasta serie rossa dei dati
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TORINO
17 dicembre 2021
09:20
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Le immatricolazioni in Europa più Paesi Efta e Regno Unito a novembre sono state 864.119, il 17,5% in meno dello stesso mese del 2020.
Negli undici mesi il totale è di 10.824.670 immatricolazioni, lo 0,8% in più dell’analogo periodo dell’anno scorso.
I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto.
Nello stesso mese il gruppo Stellantis ha immatricolato, in Europa più Paesi Efta e Regno Unito, 171.779 auto, il 21,2% in meno dello stesso mese del 2020. La quota è pari al 19,9% a fronte del 20,8%. Negli undici mesi le immatricolazioni del gruppo sono 2.201.337, in crescita dello 0,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Invariata la quota pari al 20,3%.
“Continua la nefasta serie rossa dei dati sul mercato automobilistico dell’Europa Occidentale” con una contrazione rispetto al novembre 2019 del 28,7%. Un calo in linea con quello dei primi 11 mesi dell’anno, che, rispetto al 2019, è del 25,6%.
E’ il commento del Centro Studi Promotor. Per il presidente Gian Primo Quagliano, “mentre l’economia sta recuperando, il mercato dell’auto dell’Europa Occidentale procede a tre cilindri. Il calo infatti tra gennaio-novembre 2021 e gennaio-novembre 2019 è del 25,6%”.  PIEMONTE

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Cardiologia Trieste in Rete Europea ERN Guard-Cuore
Con altre 3 strutture nazionali fra cui Gemelli e Sant Orsola
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TRIESTE
17 dicembre 2021
09:24
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La Struttura Complessa Cardiologia di Cattinara sarà una delle quattro strutture nazionali (e l’unica in Friuli Venezia Giulia) fra cui il Policlinico Gemelli e il Policlinico Sant Orsola Malpighi di Bologna, a far parte della Rete Europea ERN Guard-Cuore.
Lo ha reso noto oggi l’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi), precisando che si tratta di un “prestigioso riconoscimento”, conferito dal recente Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia tenutosi a Roma.

Secondo il prof. Gianfranco Sinagra, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Universita’ di Trieste e della Cardiologia, “la partecipazione alla rete ERN Guard Cuore sancisce il riconoscimento per 30 anni di elevatissimo impegno, assistenza, innovazioni, organizzazione e ricerca nel campo dello Scompenso Cardiaco e Cardiomiopatie”.   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA

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Manovra: torna bonus tv, per over 70 decoder consegnato a casa
Misure anti-divario digitale per pensionati sotto i 20mila euro
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17 dicembre 2021
12:01
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Viene rifinanziato il bonus Tv e decoder: nel 2022 arrivano 68 milioni di euro per l’acquisto di apparecchi in linea con i nuovi standard tecnologici.
Lo prevede l’emendamento del governo alla manovra che punta anche a ridurre il divario digitale delle persone più anziane e con redditi più bassi: gli over 70 che hanno un assegno pensionistico sotto la soglia dei 20 mila euro annui potranno ricevere il decoder (che deve avere un costo massimo di 30 euro) direttamente a casa, grazie agli accordi fra il Ministero dello Sviluppo e Poste.   TECNOLOGIA

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Rivolta nel carcere di Modena, parte il ricorso alla Cedu
Dai familiari del detenuto morto, firmano anche Onida e Randazzo
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BOLOGNA
17 dicembre 2021
10:14
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E’ stato depositato il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo contro l’archiviazione dell’inchiesta sugli otto detenuti morti a marzo 2020, quando scoppiò una rivolta nel carcere di Modena, in concomitanza con altre proteste simili in altri penitenziari italiani.

L’iniziativa è della famiglia di Chouchane Hafedh, assistita dall’avvocato Luca Sebastiani e il ricorso è stato firmato anche dai professori Barbara Randazzo e Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale, che hanno patrocinato e vinto il caso alla Cedu sul G8 di Genova.

Il fascicolo, che ipotizzava l’omicidio colposo e morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, era stato archiviato, su richiesta della Procura, dopo che le autopsie avevano rilevato in overdose da metadone e psicofarmaci le cause delle morti. Nel frattempo a Modena sono state aperte altre inchieste, dopo esposti di detenuti, anche per il reato di tortura. Il Garante per i detenuti e l’associazione Antigone sono in attesa della pronuncia del tribunale modenese sul loro reclamo contro la dichiarazione di inammissibilità della loro opposizione: se sarà rigettato, è possibile che anche loro ricorreranno alla Cedu.
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Rasi,possibile da gennaio in Italia cura con pillola Pfizer
Arriverà a giorni il via libera dell’Ema
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17 dicembre 2021
10:20
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Sul fronte delle cure, le pillole anti-Covid saranno presto disponibili in Italia.
“Probabilmente da gennaio”, ha detto a ‘Buongiorno’ su Sky TG24, Guido Rasi, ex direttore esecutivo Ema e consulente del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Figliuolo.
“L’Ema ha dato il via libera, il farmaco della Pfizer sembra molto utile rispetto al molnupiravir. Arriverà a giorni il via libera e la disponibilità ai primi di gennaio, probabilmente”.
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EITAN: GIUDICI, TUTORE PROFESSIONISTA ESTERNO, NON LA ZIA
Bimbo resta a casa di Aya. Tribunale minori, ‘elevato conflitto’
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17 dicembre 2021
10:28
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Il Tribunale per i minorenni di Milano, nell’ambito del procedimento sul reclamo presentato dai nonni materni di Eitan contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale, ha deciso di nominare come “tutore” in “sostituzione” della zia “un professionista estraneo ad entrambe le famiglie di origine”, mantenendo “il bambino collocato presso la zia”.
Lo ha comunicato il presidente del Tribunale per i minorenni Maria Carla Gatto chiarendo che la decisione è stata presa data “l’elevatissima conflittualità, manifestatasi successivamente all’iniziale nomina del tutore” che “ha reso necessaria l’individuazione di un soggetto terzo”.
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Il Tribunale per i minorenni di Milano, nell’ambito del procedimento sul reclamo presentato dai nonni materni di Eitan contro la nomina della zia paterna Aya come tutrice legale, ha deciso di nominare come “tutore” in “sostituzione” della zia “un professionista estraneo ad entrambe le famiglie di origine”, mantenendo “il bambino collocato presso la zia”.
Lo ha comunicato il presidente del Tribunale per i minorenni Maria Carla Gatto chiarendo che la decisione è stata presa data “l’elevatissima conflittualità, manifestatasi successivamente all’iniziale nomina del tutore” che “ha reso necessaria l’individuazione di un soggetto terzo”.
“Il Tribunale per i minorenni di Milano – spiega il presidente Gatto – all’esito dell’udienza del 9 dicembre 2021 avente ad oggetto il reclamo avverso il provvedimento del Giudice tutelare di Pavia, proposto dai nonni materni del minore Eitan, ha nominato come tutore di quest’ultimo, in sostituzione della zia paterna, un professionista estraneo ad entrambe le famiglie di origine, mantenendo il bambino collocato presso la zia”.
“L’elevatissima conflittualità – chiarisce il magistrato – manifestatasi successivamente all’iniziale nomina del tutore, ha reso necessaria l’individuazione di un soggetto terzo, visto che la contesa parentale insorta indubbiamente contribuisce a complicare ogni scelta personale, relazionale, economica ed educativa che dovrà essere assunta nel prioritario interesse del bambino, già così drammaticamente segnato dai tragici vissuti personali”.
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“Nell’interesse del minore accogliamo con soddisfazione la rimozione di Aya Biran come tutore a favore di un terzo, come era stato richiesto fin dall’inizio dai nonni materni”.
Così gli avvocati Sara Carsaniga e Paolo Polizzi, legali di Shmuel Peleg e Esther Cohen, i nonni materni di Eitan, bimbo di 6 anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra due rami familiari, commentano la decisione del Tribunale per i minorenni di Milano di nominare, a seguito del reclamo presentato dagli stessi legali, un professionista terzo, un avvocato di Monza, come tutore legale del piccolo in sostituzione della zia.
Il 9 dicembre si era svolta, davanti al Tribunale per i minorenni di Milano, un’udienza nella quale si era discusso del reclamo presentato dai nonni materni di Eitan contro la nomina della zia paterna Aya Biran come tutrice legale. Nomina stabilita a fine maggio scorso dal Tribunale di Torino e poi confermata da un giudice di Pavia ad agosto. Dopo la discussione dei legali dei due rami familiari, i giudici si erano riservati di decidere e lo hanno fatto oggi. Il procedimento, davanti al Tribunale per i minorenni e con al centro una serie di questioni poste dagli avvocati dei nonni (che hanno contestato anche la presunta falsità del verbale di nomina basato su un documento di un medico) era iniziato lo scorso 22 ottobre con una prima udienza. Tra l’altro, la zia paterna nei mesi scorsi ha già presentato richiesta al Tribunale per l’adozione del minore, così come ha fatto, tra l’altro, anche la zia del ramo materno del piccolo. Il procedimento sull’adozione è autonomo e va avanti ed è diverso da quello sulla nomina del tutore che deve fare in questa fase gli interessi, su tutti i fronti, del minore. Eitan è tornato in Italia il 3 dicembre dopo la sentenza della Corte suprema di Tel Aviv che ha riconosciuto, come le due precedenti decisioni, la sottrazione internazionale, l’11 settembre scorso, del piccolo da parte del nonno Shmuel Peleg, destinatario di un mandato d’arresto a seguito delle indagini dei pm pavesi anche a carico del presunto complice Gabriel Alon Abutbul, arrestato a Cipro e in attesa di estradizione, e della nonna Esther Cohen, indagata in concorso per il sequestro.
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Gli zii paterni di Eitan, Or Nirko e Aya Biran, risultano indagati dalla Procura di Pavia per diffamazione e furto in abitazione sulla base di una denuncia della nonna materna del piccolo, Esther Cohen. Nonna che ha denunciato nei mesi scorsi che la coppia avrebbe prelevato oggetti, come telefoni e dispositivi informatici, dalla casa dei genitori del bimbo (morti nella tragedia del Mottarone), utili, secondo i legali della nonna, per accedere a documenti che servivano nel procedimento di nomina del tutore legale.
“Un primo raggio di luce a sei mesi dal terribile disastro”. Così i Peleg, famiglia materna di Eitan Biran, hanno definito la decisione dei giudici italiani di nominare un tutore esterno diverso da Aya Biran, zia materna, finora affidataria. I Peleg hanno definito questa decisione “eclatante”.
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Iss,incidenza in netto aumento a 241. Rt 1,13 in lieve calo
9 Regioni,Bolzano e Trento sopra soglia di allerta per intensive
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17 dicembre 2021
10:58
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L’incidenza settimanale a livello nazionale è in netto aumento: 241 casi per 100.000 abitanti (10-16 dicembre 2021) contro 176 per 100mila abitanti della settomana 3-9 dicembre 2021.

Nel periodo 24 novembre-7 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13 (range 1,09-1,19), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente – quando era pari a 1,18 – ma al di sopra della soglia epidemica.

Lo evidenzia il monitoraggio settimanale della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanità.
Nove Regioni e Province autonome superano questa settimana la soglia di allerta del 10% di occupazione per casi Covid nelle terapie intensive.
Sono Calabria (11,8%), Emilia Romagna (11,9%), Friuli Venezia Giulia (18,3%), Liguria (13,7%), Marche (16,7%), Molise (10,3%), PA Bolzano (18%), PA Trento (21,1%), Veneto (15%).
Otto superano invece la soglia di allerta del 15% per l’occupazione dei reparti di area medica: Calabria (20,8%), Friuli Venezia Giulia (22,6%), Liguria (17,9%), Marche (15,6%), PA Bolzano (16%), PA Trento (17,6%), Valle d’Aosta (18,2%), Veneto (16%). Emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia.
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Prometeia: rallenta Pil quarto trimestre ma ripresa prosegue
Nel 2022 economia sale del 4%, sopra media Eurozona
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17 dicembre 2021
12:00
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“Nonostante il rallentamento atteso per il quarto trimestre, le prospettive per l’andamento della ripresa in Italia rimangono buone” e “si stima che l’Italia chiuderà il 2021 in crescita del 6,3% e il 2022 del 4%, per poi continuare a crescere comunque su ritmi superiori a prima della crisi e della media dell’Eurozona (+2% nel 2024)”.
E’ quanto si legge nell’ultimo rapporto Prometeia che avvisa come “su tutto però aleggia l’incognita del virus, con le possibili nuove limitazioni necessarie per contrastare la diffusione della variante Omicron”.

“Il terzo trimestre permette di guardare ai mesi invernali con fiducia. Tuttavia è evidente un rallentamento della crescita: le informazioni congiunturali segnalano un appiattimento del ciclo a partire dall’estate, già riflesso negli indici mensili della produzione industriale fermi in media da luglio, che sembra tuttavia avere avuto una leggera inversione di rotta a novembre”.
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Covid: due decessi e 396 nuovi casi in Alto Adige
Risalgono ricoveri ospedalieri
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BOLZANO
17 dicembre 2021
11:14
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L’ultimo bollettino covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige riporta altri due decessi e 396 nuovi casi.
Il numero complessivo delle vittime delle pandemia ora ammonta a 1.282.
Sono risultati positivi 179 di di 2.099 tamponi pcr e 217 di 12.499 test antigenici. Dopo la flessione di ieri si registra oggi un nuovo aumento dei ricoveri ospedalieri: 84 (+4) nei normali reparti ospedalieri e 20 (+1) in terapia intensiva. Sono stati dichiarati guariti 618 altoatesini, mentre 9460 sono in quarantena.
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Diasorin: Cda vara piano, stima ricavi extra Covid 2022 +24%
Ridefinizione struttura societaria, Nuove strategie con Luminex
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17 dicembre 2021
11:33
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Il Cda di Diasorin ha approvato il piano industriale per il quadriennio 2022-2025 e il progetto di ridefinizione della struttura societaria.
Il gruppo ne parlerà in un investor day a Palazzo Mezzanotte.
Il nuovo piano si sviluppa lungo due direttrici principali: il consolidamento di DiaSorin quale player di specialità e l’avvio di nuovi programmi strategici, anche a seguito della recente acquisizione di Luminex.
I ricavi extra-Covid al 2022 sono stimati circa al +24%, quelli totali in calo circa del 2%, con il fatturato Covid in riduzione da 370 milioni circa nel 2021 a 150 milioni circa nel 2022, quelli dell’intero quadriennio extra Covid sono previsti in crescita del 10% di Cagr, con un +7% circa di Cagr (con il fatturato Covid in riduzione fino a 50 milioni circa nel 2025) per quelli Covid compreso.
Il Cda ha approvato anche un progetto di ridefinizione della propria struttura societaria. Sarà attuata col conferimento del ramo d’azienda di DiaSorin relativo alle attività operative in Italia e nel Regno Unito – queste ultime tramite branch ivi operante – (cioè attività industriali, R&D, commerciali – marketing e attività a supporto delle medesime) a favore di una società a responsabilità limitata di nuova costituzione il cui capitale sarà interamente e direttamente detenuto da DiaSorin.
Si prevede che il conferimento sia perfezionato entro il terzo trimestre 2022.
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Vaccini: Giani, qui 25.000 bimbi prenotati in una settimana
‘E ieri somministrate 1.500 prime dosi’
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FIRENZE
17 dicembre 2021
11:51
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“In Toscana abbiamo somministrato 6.723.071 vaccini, 3 milioni e 89 mila persone vaccinate con prima dose pari al 84% di tutta la popolazione.
Nell’ultima settimana abbiamo registrato più di 25.000 prenotazioni dei bambini tra i 5 e gli 11 anni, già il 12% del totale.
Sempre nello stesso periodo sono state 130.000 le prenotazioni per le dosi booster, 822 mila quelle già somministrate in totale.
Inoltre 1.500 toscani hanno ricevuto ieri la prima dose di vaccino”. Lo riferisce il presidente della Regione Eugenio Giani sull’andamento della campagna vaccinale in Toscana.
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Banche:Bce,dal 2022 stop alla deroga anti crisi su liquidità
Coefficiente torna al 100% dopo le misure per aiutare l’economia
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17 dicembre 2021
11:59
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La Banca centrale europea non prorogherà oltre dicembre 2021 la deroga, adottata agli inizi dello shock pandemico per sostenere l’economia, che consente alle banche di operare con un coefficiente di liquidità inferiore al 100%.

Lo comunica la Vigilanza bancaria di Francoforte, secondo cui “le banche hanno ampi cuscinetti di liquidità” e su questo tema è giunto il momento di tornare alla normalità.
Nel marzo 2020 la Bce aveva incoraggiato le banche a ricorrere ai ‘buffer’ di liquidità come misura per sostenere le famiglie e le imprese, consentendo di far scendere sotto il 100% il ‘liquidity ratio’.
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Brembo: Tiraboschi presidente esecutivo, Bombassei emerito
Lo ha deciso l’assemblea, Daniele Schillaci confermato ceo
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17 dicembre 2021
11:58
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L’assemblea di Brembo ha approvato il nuovo assetto di governo societario che vede Matteo Tiraboschi presidente esecutivo, Daniele Schillaci ceo e Alberto Bombassei, presidente emerito.
Il nuovo assetto societario deliberato dall’assemblea arriva dopo la decisione di Alberto Bombassei di rinunciare alla carica di presidente e al ruolo di consigliere di amministrazione.

L’assemblea ha nominato, per l’integrazione del consiglio di amministrazione, il Consigliere Roberto Vavassori, candidato dal socio di maggioranza Nuova Fourb Srl, titolare del 53,527% del capitale. Il consiglio di amministrazione ha preso atto del nuovo assetto di Governance ed ha conferito i poteri alle nuove cariche e costituito il Comitato di Indirizzo Strategico, approvando contestualmente il regolamento. Nella stessa seduta il board ha approvato il nuovo Codice di Corporate Governance Brembo, per adeguarlo alle raccomandazioni introdotte dal Codice di Corporate Governance, edizione 2020.
Il cda ha infine deliberato l’adozione della Brembo Shareholders’ Engagement Policy, che, in “ossequio a quanto raccomandato dal Codice di Corporate Governance, disciplina ruoli, responsabilità e modalità dello svolgimento del dialogo tra Brembo e la pluralità dei suoi azionisti, attuali e potenziali”, spiega una nota di Brembo.
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Papa Francesco compie 85 anni
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17 dicembre 2021
15:32
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Papa Francesco compie oggi 85 anni.
E I bambini della periferia di Roma hanno voluto manifestare la propria vicinanza e il proprio affetto al Pontefice con un breve video.
“Quando vieni a trovarci?”, domandano nel filmato realizzato da Telepace e dall’Associazione Fonte di Ismaele, realtà caritativa che opera nel quartiere Tuscolano e che supporta i bimbi vulnerabili in tandem con l’Istituto di Medicina Solidale Onlus e con l’Elemosineria Apostolica.
Nel video i bambini si rivolgono al Pontefice con toni amichevoli e confidano che gli piacerebbe incontrarlo per un abbraccio, ma anche per “giocare assieme” e per “fare i compiti”.
Dicono che quella sarebbe l’occasione giusta anche per consegnargli alcuni doni che hanno preparato per la ricorrenza. “Tra questi – racconta la dottoressa Lucia Ercoli, presidente dell’Associazione Fonte di Ismaele – c’è il libretto intitolato ‘Saggi nonostante l’età’, con i commenti dei bimbi alla convenzione di New York sui diritti del fanciullo; una spilla e una felpa che declinano i simboli del magistero di Francesco e dell’associazione Fonte di Ismaele”.
Infine, c’è anche ‘il Giornale Radio dei piccoli – cronache dalle periferie nascoste’: un’iniziativa che verrà lanciata prossimamente per insegnare a guardare il mondo con gli occhi dei bambini.
“Il loro modo di vedere la realtà – aggiunge Ercoli – ci sorprenderà e ci aiuterà a scoprirne l’incanto e la bellezza”. A proposito del centro, la presidente ci tiene a precisare che è aperto in particolare ai bimbi con disabilità psichica e con difficoltà del linguaggio. “Tutti sono accolti gratuitamente e le cure sono offerte dagli operatori, che in questo modo hanno voluto fare omaggio al Papa per il valore che Francesco dà ai bambini attraverso il suo magistero”.
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Uber: 100 rider parti civili in processo Milano a manager
Imputata accusata di caporalato. Lavoratori chiedono i danni
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MILANO
17 dicembre 2021
12:05
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Sono un centinaio i rider ammessi come parti civili, per gli eventuali risarcimenti danni, nel processo milanese a carico della manager di Uber (sospesa) Gloria Bresciani accusata di caporalato a seguito dell’inchiesta del pm Paolo Storari che aveva portato pure al commissariamento, il 29 maggio del 2020, della filiale italiana di Uber.

Amministrazione giudiziaria revocata lo scorso marzo dai giudici della Sezione misure di prevenzione dopo il riconoscimento del percorso “virtuoso” intrapreso dalla società.

Oggi nella seconda udienza del dibattimento, dopo che in fase di udienza preliminare e poi all’inizio del processo in corso avevano chiesto di entrare in totale oltre 60 rider, si sono presentati come parti civili altri 35 fattorini, che fanno le consegne di cibo a domicilio. E, rappresentati da una serie di legali tra cui l’avvocato Giulia Druetta, sono stati tutti ammessi dal giudice della nona penale Mariolina Panasiti. Una ventina erano anche presenti in aula stamani, mentre all’esterno del Palazzo di Giustizia di Milano si è svolto un presidio con una cinquantina di lavoratori.
Come emerso dall’inchiesta del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf milanese, i rider venivano “pagati a cottimo 3 euro”, “derubati” delle mance e “puniti” con decurtazione dei compensi se non stavano alle regole. Prossima udienza del dibattimento il 25 febbraio. Il 15 ottobre nel processo abbreviato il gup Teresa De Pascale, oltre a condannare Giuseppe Moltini, uno dei responsabili delle società di intermediazione coinvolte nell’inchiesta, aveva anche deciso di convertire il sequestro di circa 500mila euro in contanti in un risarcimento da 10mila euro a testa per i 44 fattorini parti civili e da 20mila euro per la Cgil, altra parte civile.
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Ad Aosta Capodanno diffuso per evitare assembramenti
Nuti: ‘Ci si potrà muovere in città, evitare però di aggregarsi’
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AOSTA
17 dicembre 2021
12:12
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Aosta festeggerà, ma gli eventi saranno diffusi.
Nessun capodanno in piazza Chanoux anche per quest’anno, ma la facciata del municipio si animerà con installazioni luminose, lasershow e musica con con eventi programmati dalle 18 all’una.
Alla Cittadella dei giovani di via Garibaldi sono organizzati due concerti: il primo dedicato alle famiglie, alle 21,30, con lo spettacolo “Dolce e Salato” e alle 23,30 ci sarà il concerto di Capodanno con i Magnetics, dedicato ai più giovani. Alle 18, al teatro Splendor di via Festaz si terrà il concerto della Piccola Orchestra Avion Travel, gruppo storico della musica cantautorale dal rock al progressive. Le iniziative sono a ingresso gratuito, è obbligatoria la prenotazione (possibile sul sito Aosta Life) e serve il Green Pass rafforzato.
“Abbiamo voluto animare la città in modo articolato e originale – dice il sindaco di Aosta Gianni Nuti – stiamo alle regole del gioco sociale, ma non potevamo pensare a un capodanno come quello dell’anno scorso. Ci voleva un cambiamento positivo per trasmettere benessere evitando assembramenti”.
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Covid: Marche, 682 casi in 24 ore, incidenza sale a 267,28
161 persone con sintomi. 320 contagi in provincia Ancona
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ANCONA
17 dicembre 2021
12:17
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Nell’ultima giornata 682 casi di positività al coronavirus, con l’incidenza che sale ancora, da 263,88 a 267,28 nelle Marche che saranno in zona gialla da lunedì 20 dicembre.
I dati vengono comunicati dall’Osservatorio epidemiologico delle Marche.
La provincia di Ancona vola oltre i 300 casi giornalieri (320), seguita da Macerata (117), Pesaro Urbino (80), Fermo (79), Ascoli Piceno (64): 22 i casi da fuori regione. Contagi distribuiti in tutte le fasce d’età con picchi in quelle tra i 25-44 anni (194) e tra 45-59 anni (174); 174 casi per giovani compresi tra 0-18 anni.
Le persone con sintomi sono 161: i casi comprendono 163 contatti stretti di positivi, 208 contatti domestici, 19 in setting scolastico/formativo, 4 in setting lavorativo, 8 contatti in ambiente di vita/socialità, uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario; per altri 219 contagi in corso un approfondimento epidemiologico. I tamponi eseguiti sono 6.741 di cui 3.985 nel percorso diagnostico di screening e 2.756 nel percorso guariti (17,1% positivi), oltre a 2.067 antigenici (302 positivi).
La Regione fornisce anche i ricoveri in proporzione tra i vaccinati e non vaccinati, rispettivamente 23% e 77% di quelli in Intensiva, e 40% e 60% in Area Medica. L’incidenza dei ricoveri su 100mila non vaccinati è però di 5,7 in Intensiva contro lo 0,64 tra vaccinati. Intanto nelle Marche, dal 22 novembre, si sono prenotate 226.252 persone per la terza dose ‘booster’ di vaccinazione anti-Covid.
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Bozza delocalizzazioni, sanzioni sui licenziamenti fino al doppio
Giorgetti: ‘Soddisfatto, soluzione ragionevole che non penalizza le imprese e tutela i lavoratori’
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17 dicembre 2021
12:29
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Una sanzione pari al doppio del contributo di licenziamento se l’azienda non presenta il piano per la delocalizzazione o se nel piano mancano gli elementi previsti, come la gestione degli eventuali esuberi.
E’ prevista dalla bozza di emendamento del governo alla manovra, sul tema delle delocalizzazioni, che stabilisce che venga raddoppiata la sanzione già oggi prevista attraverso il contributo di licenziamento.
Se non viene sottoscritto l’accordo sindacale sul piano, afferma la bozza, il contributo per i licenziamenti collettivi è aumentato del 50%.
Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti è “soddisfatto” per l’intesa raggiunta nel governo sull’emendamento alla manovra sulle delocalizzazioni. Giorgetti, spiegano fonti del ministero, ritiene si sia raggiunta una “soluzione ragionevole” che “non penalizza le imprese e tutela i lavoratori”.
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Covid: Toscana, altri 4 morti e intensive +5,8% in un giorno
I positivi superano i 15.000, in quarantena oltre 30.000 persone
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FIRENZE
17 dicembre 2021
12:50
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Ancora quattro morti per Covid in Toscana nelle 24 ore mentre è alto con 1.227 nuovi casi (età media 39 anni) il rilevamento giornaliero dei nuovi positivi.
Le ultime vittime hanno un’età media di 87,8 anni e sono di Arezzo (due), Firenze e Grosseto (una).
Salgono a 7.479 i morti dall’inizio dell’epidemia. Invece coi nuovi casi giornalieri sale a 314.692 il totale dei positivi censiti finora, una crescita del +0,4% sul totale in un giorno solo. I guariti sono stati 543 nelle 24 ore ma crescono sul totale del +0,2%, in percentuale dimezzata rispetto ai nuovi positivi, arrivando a 292.133 (92,8% dei casi totali).
Gli attualmente positivi sono oggi 15.080 (+4,7% su ieri).
Tra loro i ricoverati sono 390 (+19 persone pari al +5,1% su ieri) di cui 55 in terapia intensiva (+3 persone pari al +5,8% su ieri). Altre 14.690 persone positive sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+661 su ieri, +4,7%).
Ci sono inoltre 30.118 persone in quarantena domiciliare (+1.530 su pari al +5,4%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Camera boccia ricorso Cunial, si entra solo con Green pass
Decisione fa riferimento a quanto disposto dalla Consulta
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17 dicembre 2021
12:58
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Il Collegio d’Appello della Camera ha bocciato il ricorso presentato contro l’obbligo di green pass per accedere a Montecitorio e nelle altre sedi del Parlamento presentato dalla deputata No Vax Sara Cunial.

Facendo riferimento a quanto già disposto dalla Corte Costituzionale, il Collegio ribadisce che non si può riscontrare, con l’adozione di tali strumenti ragionevoli e proporzionati, nessuna evidente lesione di prerogative parlamentari.
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Covid: Occhiuto, rischio arancione? Al lavoro per evitarlo
‘Già oggi forse attivi 18-19 posti letto in terapia intensiva’
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CATANZARO
17 dicembre 2021
12:58
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“Sto lavorando con la mia struttura per evitare questo.
Vaccinando quanto più è possibile ma soprattutto riorganizzando la rete ospedaliera in maniera da aumentare la dotazione di posti letto”.
Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervenendo a “Studio 24”, su RaiNews24 in merito al rischio che la Calabria possa passare in zona arancione.
“Forse già oggi – ha aggiunto – riusciamo ad aumentare le terapie intensive di 18-19 posti letto. Non è semplice. Anche i 18-19 posti in terapia intensiva che abbiamo prodotto lo abbiamo fatto semplicemente riorganizzando le risorse perché è difficile trovare anestesisti e rianimatori. E’ difficile in tutta Italia lo è ancor di più in Calabria perché un giovane specializzando preferisce andare in un sistema sanitario meglio funzionante piuttosto che in un ospedale in cui ogni giorno può avere qualche problema. Per esempio abbiamo convinto l’università, e di questo sono grato all’Università di Catanzaro, di mettere a disposizione della Regione, del sistema sanitario, gli specializzandi in anestesia del terzo e quarto anno che possono aiutare gli anestesisti rianimatori avendo un anestesista come tutor e possono darci la possibilità di aumentare i posti letto”.
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Manovra:emendamento governo su delocalizzazioni con sanzioni
Pari al doppio del contributo di licenziamento
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17 dicembre 2021
12:59
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Una sanzione pari al doppio del contributo di licenziamento se l’azienda non presenta il piano per la delocalizzazione o se nel piano mancano gli elementi previsti, come la gestione degli eventuali esuberi.
E’ prevista dalla bozza di emendamento del governo alla manovra, sul tema delle delocalizzazioni, che stabilisce che venga raddoppiata la sanzione già oggi prevista attraverso il contributo di licenziamento.
Se non viene sottoscritto l’accordo sindacale sul piano, afferma la bozza, il contributo per i licenziamenti collettivi è aumentato del 50%.
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Giorgetti,su delocalizzazioni tutelate imprese e lavoratori
Ministro soddisfatto
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17 dicembre 2021
13:02
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Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti è “soddisfatto” per l’intesa raggiunta nel governo sull’emendamento alla manovra sulle delocalizzazioni.

Giorgetti, spiegano fonti del ministero, ritiene si sia raggiunta una “soluzione ragionevole” che “non penalizza le imprese e tutela i lavoratori”.
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La Camera boccia il ricorso di Cunial, si entra solo con Green pass
Il Collegio ribadisce che non si può riscontrare, con l’adozione di tali strumenti ragionevoli e proporzionati, nessuna evidente lesione di prerogative parlamentari
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17 dicembre 2021
13:04
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Il Collegio d’Appello della Camera ha bocciato il ricorso presentato contro l’obbligo di green pass per accedere a Montecitorio e nelle altre sedi del Parlamento presentato dalla deputata No Vax Sara Cunial.
Facendo riferimento a quanto già disposto dalla Corte Costituzionale, il Collegio ribadisce che non si può riscontrare, con l’adozione di tali strumenti ragionevoli e proporzionati, nessuna evidente lesione di prerogative parlamentari.
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Pensioni: Tridico, sistema non può reggere con 23 mln occupati
Ripristinare decreto Dignità con causali per contratti a termine
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17 dicembre 2021
13:07
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Il sistema pensionistico “in un Paese con 60 milioni di abitanti non si può reggere nel lungo periodo con 23 milioni di persone che lavorano”.
Lo ha rimarcato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a Radio 24, sottolineando l’alto tasso di inattività, il lavoro nero e la disoccupazione soprattutto al Sud.
Inoltre la nuova occupazione “è trainata principalmente dal lavoro a termine. Ho sempre detto – ha affermato ancora – che è stata una grande innovazione l’introduzione con il decreto Dignità, sospeso durante la pandemia, delle causali per il rapporto di lavoro a tempo determinato. Oggi il decreto Dignità dovrebbe tornare in piena funzionalità”.
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Festival economia 2022, definiti tema e comitato scientifico
Edizione dedicata a “Dopo la pandemia, tra ordine e disordine”
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17 dicembre 2021
13:20
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Il tema scelto per la 17/a edizione del Festival dell’economia di Trento, che si svolgerà dal 2 al 5 giugno 2022, è: “Dopo la pandemia, tra ordine e disordine”.
Lo annunciano, in una nota, gli organizzatori della manifestazione che, nel triennio 2022-24, è promosso dalla Provincia autonoma di Trento, per il tramite di Trentino marketing Spa, insieme al Gruppo 24 Ore, e con il contributo del Comune e dell’Università di Trento.
Gli organizzatori hanno definito anche la composizione del comitato scientifico, presieduto dal direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini e composto da Gabriella Berloffa, ordinaria di economia politica all’Università di Trento, Luigi Bonatti, ordinario di politica economica all’Università di Trento, e Adriana Castagnoli, già docente di storia contemporanea all’Università di Torino. È stato istituito un Advisory board con il compito di supportare gli organizzatori e il comitato scientifico nell’individuazione dei temi legati all’economia reale.
L’organismo è composto da Lucia Annunziata (giornalista), Emma Marcegaglia (presidente B20), Paolo Magri (vicepresidente esecutivo e direttore Ispi), Monica Mondardini (amministratore delegato Cir), Giulio Sapelli (consigliere fondazione Eni Enrico Mattei), Giulio Tremonti (presidente Aspen institute Italia). L’Università di Trento avrà la responsabilità di indicare le linee guida del programma del festival e offrirà un contributo logistico.
Il Comune di Trento condividerà proposte e contenuti in una logica di coerenza con l’offerta culturale e turistica della città, concorrendo inoltre al supporto organizzativo. Le testate del Gruppo 24 Ore e Sky Tg 24 saranno i media partner della manifestazione. La scelta del tema che segnerà l’edizione 2022 – ‘Dopo la pandemia, tra ordine e disordine’ – ha origine dalla riflessione sui fortissimi effetti sociali, economici e politici che la pandemia ha prodotto, sta producendo e produrrà. ‘La portata della crisi economica seguita all’emergenza sanitaria – si legge nella nota del Festival – ha richiesto politiche economiche d’emergenza in tutto il mondo. La politica fiscale è tornata nell’agenda di tutti i governi e i debiti pubblici stanno crescendo ovunque. L’economia reale ha avviato cambiamenti dove le comunità torneranno a giocare un ruolo fondamentale. L’intero Occidente deve fare i conti con il tramonto delle ideologie e la carenza di leadership, non soltanto nella politica’. ‘In questo scenario come cambieranno gli equilibri nel mondo occidentale? La spinta al cambiamento verrà riassorbita dal sistema oppure nasceranno nuovi equilibri economici e sociali provocando tensioni e continue destabilizzazioni? Il crocevia – conclude la nota – è tra Ordine, inteso come la riscrittura di nuovi patti sociali, e Disordine, inteso come il fallimento della gestione della transizione’.
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Pensioni: Tridico, sistema non può reggere con 23 mln occupati
Ripristinare decreto Dignità con causali per contratti a termine
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17 dicembre 2021
13:25
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Il sistema pensionistico “in un Paese con 60 milioni di abitanti non si può reggere nel lungo periodo con 23 milioni di persone che lavorano”.
Lo ha rimarcato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a Radio 24, sottolineando l’alto tasso di inattività, il lavoro nero e la disoccupazione soprattutto al Sud.
Inoltre la nuova occupazione “è trainata principalmente dal lavoro a termine. Ho sempre detto – ha affermato ancora – che è stata una grande innovazione l’introduzione con il decreto Dignità, sospeso durante la pandemia, delle causali per il rapporto di lavoro a tempo determinato. Oggi il decreto Dignità dovrebbe tornare in piena funzionalità”.
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Covid: nuovo boom contagi in Veneto, +5.557 in 24 ore
Zaia, occupazione area medica farà scattare il giallo
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VENEZIA
17 dicembre 2021
13:25
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Contagi Covid giornalieri tra i più alti di sempre in Veneto: 5.557 positivi in sole 24 ore, per una incidenza del 5,1% sul totale dei tamponi effettuati (108.000).
Si tratta tuttavia di un numero, ha avvertito il governatore Luca Zaia, che in parte risente del caricamento di dati precedenti; ieri infatti i nuovi positivi erano apparsi un po’ in calo.
Il totale degli infetti dall’inizio della pandemia raggiunge i 570.842.
“Il Veneto – ha spiegato Zaia -ha il 13% di occupazione delle terapie intensive, tre sopra il limite di zona gialla, e in area medica il 15%, esattamente quello che fa scattare la zona gialla. E’ verosimile che verrà dichiarato giallo”.
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Zona bianca, gialla, arancione e rossa: cosa si può fare e cosa no
Le regole e le norme, a partire dal Green pass
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17 dicembre 2021
17:28
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In zona bianca tutte le attività sono aperte e non ci sono limitazioni agli spostamenti.
Resta l’obbligo di indossare la mascherina negli ambienti al chiuso (ma anche in questa zona alcune ordinanze locali ne hanno disposto l’obbligo anche all’aperto).
Servirà il Green pass – almeno quello ‘base’ – per salire sui mezzi di trasporto, compresi quelli locali come bus e metropolitane, andare in albergo, entrare negli spogliatoi, prendere impianti di risalita per lo sci, andare in piscina o in palestra.
Con il Super Green pass ci si potrà sedere per mangiare al ristorante al chiuso, andare allo stadio o ai concerti, andare al cinema, al teatro, in discoteca parchi divertimento e terme o partecipare a fiere e convegni.
In zona gialla vige ovunque l’obbligo di mascherina all’aperto e sul resto rimane la rigorosa applicazione delle norme sul Green Pass.
In zona arancione, chi non ha il Super Green pass non può uscire dal Comune di residenza, se non per motivi di lavoro, necessità o urgenza. Le attività restano aperte, ma restano le regole di accesso con il Green pass e quello Super.
In zona rossa non si può uscire dal Comune di residenza se non per motivi di lavoro, necessità o urgenza. Ristoranti e bar sono chiusi, consentito soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. Restano chiusi tutti i negozi ad esclusione di quelli con codice Ateco consentito, in particolare alimentari, supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie e abbigliamento per bambini. In tutti i casi i trasporti sono sempre aperti e accessibili, ma bisogna avere almeno il Green Pass ‘base’.
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Oracle investe in Italia con la “cloud region” di Milano
Obiettivo è favorire l’adozione del digitale supportando il Pnrr
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17 dicembre 2021
13:37
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Oracle ha aperto a Milano la sua prima “cloud region” italiana.
Il capoluogo lombardo è il 36esimo su un totale di 44 “region” che il gigante tecnologico americano si è prefissato di inaugurare entro il 2022.

L’investimento in Italia segue da vicino l’opportunità, per Oracle, di aiutare i clienti a concretizzare le risorse messe a disposizione dal Pnrr, in ottica di adozione e trasformazione digitale. L’avvio di una cloud region sottende la possibilità, per il settore pubblico e privato, di governare al meglio i dati in loro possesso, beneficiando di una prossimità nel Paese in cui tali dati vengono prodotti. Collegata alla Oracle Cloud Infrastructure, ossia l’insieme di reti e infrastrutture globali di Oracle, la cloud region milanese si pone un duplice obiettivo. Il primo è offrire prestazioni migliori per l’accesso ai servizi di aziende ed enti che ospitano i loro programmi sulla nuvola di Oracle. Il secondo è soddisfare le sempre più stringenti normative europee, per settori come il finanziario, dove la sovranità del dato è divenuto un requisito ricorrente.
L’Unione Europea punta da tempo verso la necessità, per i singoli stati, di sapere dove sono conservate le informazioni dei cittadini, limitandone la condivisione oltre confine, se non necessaria. “Per questo, è importante offrire alle organizzazioni italiane accesso a infrastrutture cloud localizzate nel paese per gestire le loro applicazioni e i loro dati” ha commentato Alessandro Ippolito, Vice President e Country General Manager di Oracle Italia. “La region di Milano potrà supportare anche le iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che mira a promuovere il rilancio economico dell’Italia facendo leva sulla modernizzazione digitale”. La nuova region è alimentata al 100% con energia rinnovabile e rafforza l’ampia rete di infrastrutture Oracle in UE, da Francoforte ad Amsterdam, da Marsiglia a Stoccolma.
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Covid: in Puglia 662 nuovi casi (2,5% dei test) e un morto
Crescono i ricoverati e, di poco, anche le intensive
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BARI
17 dicembre 2021
13:43
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Sono 662 i nuovi casi di coronavirus rilevati in Puglia nelle ultime 24 ore con una incidenza del 2,58% rispetto ai 25.627 test giornalieri registrati (ieri era del 2,4%).
Una persona è morta mentre è sceso di uno il numero dei ricoverati nelle terapie intensive che è di 26.
La provincia più colpita resta quella di Bari con 188 nuovi contagi seguita da quella di Foggia, con 130 e quelle di Brindisi e Lecce con 100 ciascuna. A Taranto i nuovi positivi sono 75, nella Bat 69, due residenti fuori regione e due in provincia non ancora definita.
Complessivamente sono 6.492 le persone attualmente positive (Ieri erano 6.114), 142 le persone ricoverate in area non critica (ieri erano 126). In tutto sono 285.981 i casi totali di Covid nella regione, 272.556 le persone guarite e 6.933 le vittime.
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Sky, pagina sui quotidiani per l’addio a Ciro e Genny di Gomorra
Attori salutano i protagonisti della serie che si chiude stasera
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17 dicembre 2021
14:00
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Uno sfondo nero con il volto di Genny e Ciro e in sovraimpressione le parole di saluto degli attori che li hanno interpretati, Salvatore Esposito e Marco D’Amore.

Così Sky lancia, con una pubblicità sulle pagine dei quotidiani, i due episodi finali della stagione conclusiva di Gomorra, in onda questa sera.

“Caro Genny, sette anni ero solo un ragazzo di periferia che sognava di fare l’attore – sono le parole di Salvatore Esposito -. E per realizzare quel sogno ti ho dato il mio corpo, la mia voce, la mia anima. Ti ho dato tutto me stesso. Il tuo dramma è stato il mio dramma, le tue ferite hanno segnato anche me.
Abbiamo vissuto ciascuno la vita dell’altro. Lo stesso amore per Azzurra e il piccolo Pietro, lo stesso preciso dolore per la morte di Ciro. Così mi hai reso un attore migliore, certamente un uomo migliore. Ora però tutto quello che abbiamo tenuto stretto, dobbiamo lasciarlo andare. Domani realizzeremo che non ritorna mai più niente, ma forse è questa la nostra più grande conquista. Forse ci mancheremo, forse ci rivedremo. Intanto quel ragazzo che inseguiva il suo sogno è diventato l’uomo che lo ha realizzato. Amico mio, oggi dobbiamo lasciarci, ma io e te non ci perderemo mai”.
“La stanza è buia, una luce tenue filtra dal lucernaio – scrive Marco D’Amore -. C’è odore di sigarette, spente accese mille volte. Stai seduto in un angolo, mi dai le spalle. Io in piedi a pochi metri. Silenzio. Ti passi una mano sul cranio lucido. Poi come fai tu, ti volti appena, mi guardi, i tuoi occhi brillano di una luce violenta. Vieni vicino. Riduci la distanza con quel modo che hai di arrivare ad un centimetro dal volto, il collo proteso in avanti. Vorrei dirti tante cose, abbracciarti forse. Ma so che non posso nulla. Sei tu il protagonista. Il tuo sguardo è duro, come se mi rimproverassi qualcosa. Poi d’improvviso sorridi, come poche volte hai fatto.
Mi dai due piccoli buffetti sul volto. “Fa o’ bravo”, dici. Poi cammini fino alla porta, l’apri e te la chiudi alle spalle senza voltarti”.   CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Covid: focolaio nel Cagliaritano, scuole chiuse e stop feste
80 bimbi contagiati. Sindaco Capoterra, pronte nuove restrizioni
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CAPOTERRA
17 dicembre 2021
14:05
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Esplosione di contagi di Covid a Capoterra, alle porte di Cagliari: circa ottanta bambini risultati positivi e le scuole hanno anticipato la chiusura.

Riapriranno dopo le feste quando la situazione sarà normalizzata.
Alcuni istituti hanno già cominciato la Dad, altri partiranno lunedì. Ma l’ordinanza del sindaco Beniamino Garau ha previsto anche altre misure per evitare l’allargamento del contagio.
“La situazione- spiega – è in lieve fase di miglioramento”. Pronta una nuova ordinanz a- sarà emanata in queste ore – per contrastare l’avanzata dei casi: “Saranno – anticipa Garau – misure più restrittive”. Feste in qualche modo rovinate: previste, insieme allo stop alle scuole, anche il divieto di manifestazioni e iniziative che possano provocare assembramenti. Gli ultimi dati parlavano di circa 170 casi, ma – come ha anticipato Garau – i numeri di oggi registrano una leggera diminuzione.
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Covid: pronta riconversione due reparti a Cagliari
Direttore sanitario, ancora qualche posto disponibile
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CAGLIARI
17 dicembre 2021
14:12
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Ancora sono disponibili alcuni posti letto liberi nei reparti Covid all’ospedale Binaghi di Cagliari, ma all’occorrenza saranno riconvertiti in reparti dedicati ai positivi Geriatria e poi, eventualmente Pneumologia.

Lo dice il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Cagliari Sergio Marracini, che già ieri aveva annunciato nuove aperture.

“Per ora abbiamo 77 pazienti al Binaghi di cui 7 in Terapia Intensiva, quindi una ventina di letti disponibili – spiega – Al Santissima Trinità sono 20 i posti che saranno dedicati ai pazienti Covid in Geriatria”.
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Manovra: Bianchi, più risorse per la scuola
Altri 180 mln oltre a quelli già previsti
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17 dicembre 2021
14:17
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“Insieme alle forze di maggioranza abbiamo lavorato in questi giorni per migliorare il testo della manovra di bilancio.
Con l’emendamento presentato stamattina dal Governo, ci saranno ulteriori risorse per la scuola e l’istruzione, 180 milioni, che si aggiungono a quelle già previste”.
Lo dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
“Le scuole avranno a disposizione 100 milioni di fondi per prorogare anche i contratti del personale ATA per fronteggiare la situazione sanitaria, oltre a quelli già disposti per gli insegnanti – sottolinea il Ministro – Abbiamo inoltre previsto un ulteriore incremento delle risorse per il fondo di valorizzazione del personale docente e altre risorse per le scuole dell’infanzia paritarie. Un lavoro unitario di governo e maggioranza per ribadire la centralità della scuola nella nostra azione, che continuerà anche nelle prossime ore”
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Macron, non prevediamo introdurre test Covid fra i Paesi Ue
Siamo attaccati al buon funzionamento dello spazio comune
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BRUXELLES
17 dicembre 2021
18:21
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“Non prevediamo di introdurre dei test Covid pcr all’interno della Ue, perché noi siamo attaccati al buon funzionamento dello spazio comune, dunque non contiamo di mettere dei test Pcr nei confronti dei Paesi europei, ma verso dei Paesi terzi”.
Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron alla conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles.
“Di fronte alle varianti del virus, dobbiamo continuare ad agire da Europei.
Le persone vaccinate non dovranno farsi il tampone per viaggiare fra i Paesi membri dell’Unione europea”, ha twittato Macron.
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Germania: vince Merz, base Cdu lo sceglie come presidente
Ha ottenuto il 62,1% delle preferenze
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BERLINO
17 dicembre 2021
14:27
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È Friedrich Merz il nome scelto dalla base della Cdu tedesca per la presidenza.
L’ex avvocato finanziario succederà dunque ad Armin Laschet, stando all’esito della consultazione che lo ha visto competere con il deputato Norbert Roettgen e l’ex ministro della cancelleria di Angela Merkel Helge Braun.
Stando alla Cdu, Merz ha ottenuto il 62,1% delle preferenze. Saranno comunque i delegati del Parteitag di gennaio a dover confermare ufficialmente l’elezione
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Mafia: a Bari intitolato giardino a Mizzi, vittima innocente
Don Ciotti, non è morto e oggi l’abbiamo reso ancora più vivo
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BARI
17 dicembre 2021
14:49
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Questa mattina nel quartiere Loseto di Bari è stato intitolato un giardino alla memoria di Giuseppe Mizzi, vittima innocente di mafia, ucciso a 39 anni davanti alla sua abitazione, il 16 marzo del 2011, perché scambiato per un’altra persona.
Alla cerimonia, accanto ai familiari di Mizzi, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti; e il sindaco di Bari, Antonio Decaro.

“Giuseppe non è morto – ha detto don Ciotti – oggi l’abbiamo reso ancora una volta vivo. Noi tutti dobbiamo essere più vivi, più attenti, più responsabili. La nostra memoria deve essere sempre viva, tradursi, tutti i giorni e non qualche volta, in una memoria di responsabilità e impegno. La memoria ha bisogno di cura e di manutenzione ma vorrei che non dimenticaste che qui, grazie al lavoro degli organi investigativi, della magistratura e di un bravo avvocato, si è conosciuta la verità”.
“Mi rivolgo soprattutto ai bambini che oggi ci osservano mentre ci commuoviamo – ha sottolineato Decaro – oggi le nostre lacrime rappresentano la felicità che proviamo nel vederci qui tutti insieme per ricordare una persona per bene, Giuseppe Mizzi, cui stiamo intitolando questo giardino. Dieci anni fa le nostre lacrime erano diverse: eravamo tristi perché la città fu colpita da quell’omicidio. Giuseppe Mizzi era un brav’uomo, un lavoratore, un padre dedito alla sua famiglia che ha perso la vita mentre tornava a casa, come faceva tutti i giorni”. Decaro ha spiegato che intitolare un giardino a una vittima innocente di mafia in un quartiere “come questo” dove “ci si può sentire soli e spesso è più difficile dire di no”, serve “anche a far comprendere quale sia la strada giusta da percorrere”.
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Mafia: aperta in questura a Palermo la mostra “Il Branco”
Del maestro Vitali, iniziativa Polizia e Fondazione Falcone
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PALERMO
17 dicembre 2021
14:50
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Sono 53 le statue dei cani che costituiscono l’opera complessiva “Il Branco” dello scultore Velasco Vitali.
L’installazione che è’ stata inaugurata oggi alla questura di Palermo, fa parte del progetto culturale, Spazi Capaci, voluto dalla Fondazione Falcone, che mira “a coinvolgere la società civile sui temi della partecipazione e della tutela della legalità a cura di Alessandro De Lisi”, affermano i promotori dell’iniziativa.

Il progetto di attività culturali e di design sociale “vuole dare simbolicamente avvio al periodo di manifestazioni e installazioni di arte contemporanea in vista del prossimo XXX anniversario delle stragi mafiose di Palermo del 1992. In tale contesto, la Polizia di Stato e la Fondazione Falcone hanno avviato un percorso congiunto di legalità per dedicare alla memoria di tutte le vittime di Cosa Nostra e delle mafie l’inizio del programma culturale che accompagnerà la riflessione pubblica della comunità civile fino alla prossima estate e oltre”, afferma una nota.
Le opere che raffigurano cani, realizzati con materiali dell’edilizia abusiva, ad opera di Velasco Vitali “sono capaci di mutare significato, incrociando le storie dei luoghi dove la comunità ha sconfitto le mafie: da branco randagio, via via si faranno custodi a guardia della memoria di una città che ha sofferto e ha saputo rialzarsi”, prosegue la nota. All’evento hanno partecipato in video collegamento il Capo della Polizia Lamberto Giannini, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ed il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Presenti il questore della provincia di Palermo, Leopoldo Laricchia, la professoressa Maria Falcone, e Alessandro De Lisi, curatore della mostra.
La fondazione Falcone e la polizia hanno concepito questo evento come una partenza alle celebrazioni del trentennale delle Stragi. La mostra è aperta al pubblico.
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Manovra: Alitalia; Cub-Trasporti, ridotta Cassa integrazione
Amoroso,dipendenti non lavorano senza colpa bisogna reintegrarli
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17 dicembre 2021
14:58
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La manovra economica del Governo prevede la riduzione, nel 2023, dall’80 al 60% della Cassa integrazione straordinaria integrata dal Fondo di solidarietà per i lavoratori Alitalia.
E’ previsto nella legge di Bilancio all’art.32.
Lo denuncia la Cub-Trasporti che chiede l’eliminazione del provvedimento e il ritorno al lavoro dei circa 8.000 dipendenti Alitalia a cui si applica l’ammortizzatore sociale.
“E’ un provvedimento grave perché modifica quanto previsto fino a oggi per i lavoratori del comparto aereo – afferma Antonio Amoroso, coordinatore nazionale della Cub-Trasporti -. I lavoratori di terra, i piloti e il personale viaggiante, costretti a non lavorare non per decisione loro, avranno decurtazioni pesanti e gli effetti si potrebbero trascinare anche successivamente nella Naspi, il sussidio di disoccupazione. Più in generale si potrebbe estendere in futuro anche ai lavoratori degli aeroporti”.
“Questa modifica – conclude Amoroso – viene fatta per evitare che il personale, in particolare di volo, in cassa integrazione guadagni più di quello in servizio in Ita, nata dalle ceneri di Alitalia, i cui stipendi sono stati pesantemente tagliati. Il finanziamento del Fondo di integrazione della Cigs viene al momento dalla fiscalità non bastando i versamenti della tassa sui biglietti”.
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Giudice reintegra infermiera no vax, Asl Roma farà ricorso
Chiederà anche la sospensione dall’ordine professionale
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ROMA
17 dicembre 2021
15:17
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“La Asl Roma 6 mi ha comunicato che farà ricorso contro la sentenza del giudice del lavoro per il reintegro di una dipendente no-vax e chiederà la sospensione all’ordine professionale degli infermieri”.
Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

“La Asl ha applicato la legge e peraltro nel frattempo le misure sono state estese, non solo al personale sanitario, ma anche a quello amministrativo del servizio sanitario. Rispettiamo le sentenze e faremo ricorso, ma voglio augurarmi che sia stata assunta una decisione in piena serenità”, conclude D’Amato.
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Molestò una collega, il procuratore Creazzo perde 2 mesi di anzianità
Lo ha deciso il Csm per l’aver molestato sessualemnte nel 2015 la pm di Palermo Alessia Sinatra. ‘Sentenza ingiusta’ ha commentato
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FIRENZE
17 dicembre 2021
15:23
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Perdita di due mesi di anzianità: e’ la sanzione che la Sezione disciplinare del Csm ha inflitto al procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, accusato da una collega, la pm di Palermo Alessia Sinatra, di averla molestata sessualmente nel 2015 in un hotel della Capitale dove era in corso un’iniziativa della loro corrente, Unicost. Il procuratore è stato invece assolto da una seconda accusa: quella di aver violato con questo comportamento i doveri di correttezza propri di un magistrato nei confronti della collega.
Il tribunale delle toghe ha escluso l’addebito, ritenendo – a quanto si è appreso- che la vicenda si possa circoscrivere a un evento tra privati.
“Si tratta di una sentenza ingiusta perché sono innocente, è una decisione conforme alla condanna mediatica che avevo già subito allo scoppiare della notizia.
Farò ricorso per Cassazione, dove confido che potrò avere finalmente giustizia”. Così il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, dopo la decisione della sezione disciplinare del Csm che lo ha sanzionato con una perdita di due mesi di anzianità.
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Assessore Lazio, a Capodanno Lazio potrebbe diventare giallo
Bisogna mantenere sempre alta l’attenzione
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ROMA
17 dicembre 2021
15:26
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“A Natale il Lazio non rischia il giallo ma probabilmente verso il Capodanno potremmo anche andare in zona gialla”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, ai microfoni del Giornale Radio Rai.
“Bisogna mantenere sempre alta l’attenzione – ha aggiunto -. Abbiamo un vantaggio da difendere e non dobbiamo far calare le misure di precauzione”.
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Tim: Gubitosi lascia cda, nessuna maxi buona uscita
Trovato accordo con società che rispetta contratto
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17 dicembre 2021
15:30
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Luigi Gubitosi lascia Tim, esce dal cda e dal gruppo.
Il manager, secondo quanto si apprende, ha trovato un accordo con la società che rispetta quanto previsto dal contratto, incluse le manleve, ma senza ‘maxi’ buone uscite (come ipotizzavano delle indiscrezioni nei giorni scorsi).
Il passo indietro è maturato nello spirito della lettera con cui aveva spiegato la rinuncia alle deleghe da amministratore delegato e da direttore generale.
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Bankitalia: Pil 2021 al 6,2%, 2022 frena al 4%
Via Nazionale stima inflazione voli a +2,8%
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17 dicembre 2021
15:33
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Crescita del Pil italiano confermata al 6,2% quest’anno, e ridimensionata al 4% (dal 4,4% indicato lo scorso luglio) per il 2022.
Effetto della recrudescenza della pandemia e delle tensioni nelle catene di fornitura globali che stanno pesando nel trimestre in corso e impatteranno anche sui primi mesi del prossimo anno.
E’ quanto prevedono le proiezioni di dicembre della Banca d’Italia, che tuttavia migliorano lo scenario del 2023, crescita al 2,5% dal precedente 2,3%, e 1,7% nel 2024.
Via Nazionale prevede poi un balzo dell’inflazione nel 2022, con le nuove stime che indicano un +2,8% contro l’1,3% indicato solo sei mesi fa. Per l’anno in corso le nuove previsioni passano dall’1,5% all’1,9%, per il 2023 e 2024 è previsto un rallentamento a 1,5 e 1,7% rispettivamente.
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Crescita del Pil italiano confermata al 6,2% quest’anno, e ridimensionata al 4% (dal 4,4% indicato lo scorso luglio) per il 2022.
Effetto della recrudescenza della pandemia e delle tensioni nelle catene di fornitura globali che stanno pesando nel trimestre in corso e impatteranno anche sui primi mesi del prossimo anno.
E’ quanto prevedono le proiezioni di dicembre della Banca d’Italia, che tuttavia migliorano lo scenario del 2023, crescita al 2,5% dal precedente 2,3%, e 1,7% nel 2024.
Via Nazionale prevede poi un balzo dell’inflazione nel 2022, con le nuove stime che indicano un +2,8% contro l’1,3% indicato solo sei mesi fa. Per l’anno in corso le nuove previsioni passano dall’1,5% all’1,9%, per il 2023 e 2024 è previsto un rallentamento a 1,5 e 1,7% rispettivamente. La crescita economica in Italia, dopo l’attuale fase di rallentamento, tornerebbe ad essere “sostenuta a partire dalla prossima primavera, in concomitanza con il miglioramento del quadro sanitario, e recupererebbe i livelli precedenti lo scoppio della pandemia entro la metà del 2022”, spiega la Banca d’Italia.
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Covid: Anzio ‘chiude’ le scuole, stop lezioni in presenza
Ordinanza sindaco, tutti in Dad da domani al 22 dicembre
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ROMA
17 dicembre 2021
15:50
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Ultimo giorno di scuola in presenza prima di Natale per tutti gli studenti di Anzio, in provincia di Roma: il sindaco Candido De Angelis ha firmato un’ordinanza che dispone la dad dal 18 al 22 dicembre per le scuole di ogni ordine e grado “con l’obiettivo di ripartire in sicurezza lunedì 10 gennaio”.
Si tratta, aggiunge, “di una misura precauzionale per consentire” a studenti e professori “di trascorrere più serenamente le festività natalizie in famiglia”.
Secondo l’assessore alla scuola Laura Nolfi è la “migliore decisione possibile” per “evitare l’incremento delle quarantene, con possibili ripercussioni a ridosso del Natale”.
“In tutte le scuole di Anzio già oggi si registrano quasi la metà delle classi in quarantena. Ci siamo confrontati con i dirigenti scolastici e ho ritenuto che fosse la misura necessaria a scopo precauzionale”., ha spiegato il sindaco De Angelis. “I contagi, che fino all’altro ieri erano 520 sono in generale aumento” aggiunge.
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Crociere: inaugurato Dubai Harbour Cruise Terminal, ospita Costa
Partner strategica Carnival e Shamal
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DUBAI
17 dicembre 2021
16:05
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E’ stato ufficialmente inaugurato oggi, venerdì 17, il nuovo terminal crocieristico di Dubai, il Dubai Harbour Cruise Terminal, posizionato nel cuore della città ospiterà le navi del gruppo Costa Crociere e, nello specifico, Costa Firenze e Aida Bella, della controlla Aida brand tedesco del gruppo.
Il progetto fa parte di una partnership strategica tra Carnival Corporation &plc e Shamal Holdig, che ha come obiettivo quello di promuovere Dubai nel principale hub di turismo marittimo nell’area del Golfo Arabico.

”L’inaugurazione del nuovo terminal e il nostro impegno per promuovere il Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai (di cui Costa Crociere è gold sponsor, ndr) – spiega Maurizio Zanetti, direttore generale di Costa Crociere – sono due ulteriori testimonianze di come Costa e il gruppo Carnival Corporation a cui appartiene, stiano continuando a investire per la ripartenza del turismo, rimettendo in moto l’ecosistema delle crociere da cui l’Italia e l’Europa traggono grandi benefici economici e occupazionali”. Il nuovo porto crocieristico è dotato di due terminal, in grado di ospitare contemporaneamente due grandi navi. Il progetto è stato realizzato approvato nel 2018 e i lavori si sono conclusi a ottobre dello scorso anno. Ma a causa della pandemia tutto è rimasto fermo fino a oggi.
Un porto moderno ed efficiente, pronto ad accogliere 3.250 passeggeri all’ora. Obiettivo quello di portare oltre 500 mila passeggeri all’anno e fare crescere il turismo crocieristico. La struttura si estende per oltre 120 mila metri quadri e offre una vasta gamma di servizi: da salottini per l’attesa, a un duty, free, a parcheggi e taxi.
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Lazio, dal 20/12 uso anticorpi monoclonali in Covid hotel
Al via le somministrazione, lo annuncia l’assessore D’Amato
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ROMA
17 dicembre 2021
16:12
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Da lunedì 20 dicembre al via nel Lazio la somministrazione degli anticorpi monoclonali nei Covid hotel.
Lo annuncia l’assessore alla sanità della Regione Alessio D’Amato.
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Vaccini: 4000 bambini in Sardegna pronti per prima dose
Al via inoculazioni a Oristano, Sassari, Olbia e Ozieri
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CAGLIARI
17 dicembre 2021
16:34
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Al momento sono oltre 4000 le prenotazioni dei bambini in Sardegna effettuate tramite la piattaforma di Poste Italiane in poco più di 24 ore nella fascia di età 5-11 anni.
E’ tutto pronto per l’avvio delle vaccinazioni pediatriche in diversi centri dell’Isola.
Oggi è il turno dell’hub di Oristano, mentre sabato 18 e domenica 19 dicembre si parte a Sassari (hub via Rizzeddu) con 500 prenotati.
Cento le vaccinazioni che saranno effettuate nell’hub di Olbia nella giornata di domani e altre cento saranno somministrate ad Ozieri. Dopo il successo dell’open day a Cagliari nel Centro congressi della Fiera con quasi 300 bambini immunizzati in un solo pomeriggio, si replica anche all’ospedale Binaghi sabato 18 dove, dalle 9 alle 17, 80 bimbi che hanno già compiuto 5 anni effettueranno la prima dose di vaccino. Ad Alghero, nella giornata di ieri, 50 bambini hanno ricevuto il vaccino.
Domenica 19 dicembre via alle vaccinazioni dei piccoli anche a Nuoro (con 100 prenotati), mentre i primi slot a San Gavino saranno disponibili dal 21 e a Tempio dal 22 dicembre. Nei prossimi giorni la disponibilità di date sarà incrementata con eventuali anticipazioni nei diversi centri, con calendari sempre aggiornati sulla piattaforma di Poste Italiane.
E’ possibile prendere un appuntamento via web all’indirizzo http://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/ o chiamando il numero verde 800 00 99 66 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20), oppure attraverso i portalettere o gli Atm di Poste Italiane.

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Covid: in Campania aumentano ricoveri in intensiva, 10 morti
Si alza anche indice di contagio, aumento posti letto in degenza
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NAPOLI
17 dicembre 2021
16:36
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Aumenta, in Campania, l’indice di contagio e aumentano anche i ricoveri, sia in terapia intensiva che in degenza.
Secondo i dati del bollettino diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore, sono 1.841 i casi positivi al Covid su 38.876 test esaminati.
Se ieri l’indice di contagio era pari al 4.43% oggi è 4,73%. Sette i decessi nelle ultime 48 ore e altri 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali aumentano a 33 i ricoveri in terapia intensiva (+7 rispetto a ieri). Stessa situazione in degenza dove i ricoveri arrivano a 412 (+17 rispetto a ieri).
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Con due figli disoccupati aspetta pensione da cinque mesi
A Catanzaro. Cub Pubblico Impiego, assurdo intoppo burocratico
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MILANO
17 dicembre 2021
16:43
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Per un “assurdo intoppo burocratico” fra Inps, Mef e Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili un funzionario di quest’ultimo, andato in pensione a fine luglio scorso, non riceve da cinque mesi la pensione, che normalmente viene erogata in via provvisoria dopo un mese e comunque non più in là dei tre mesi, e potrebbe passare ancora un tempo molto lungo perché non è stato emesso il decreto di liquidazione.
Lo denuncia la Cub Pubblico Impiego spiegando che “la gravità della situazione è ancora maggiore visto che il pensionato ha due figli disoccupati da mantenere”.
L’episodio, reso noto a Milano, si verifica a Catanzaro.
Antonio Fragiacomo, 67 anni, residente a Lamezia Terme (Catanzaro), tecnico geometra alle Opere Pubbliche del capoluogo calabrese, va in pensione di vecchiaia. Fa regolare domanda già il 14 giugno, ma non ottiene l’assegno di quiescenza. “E’ nato una sorta di scarico delle responsabilità fra l’Inps che ha detto di non aver ricevuto tutte le carte necessarie e il Ministero delle infrastrutture che proprio in questi giorni ha prodotto una documentazione che dimostrerebbe tutta la regolarità delle procedure seguite – sottolinea Fragiacomo -.
Certo è che non mi vergogno a dire che ora sono in serie difficoltà e che soprattutto non si vede la fine di questo calvario. Ho girato fra un ufficio e l’altro dimostrando il mio diritto. L’Inps ha gli incartamenti già da sei anni. Rischio di dover fare un’azione legale e di rimanere a lungo senza sostentamento”.
Più in generale la Cub Pubblico Impiego denuncia “una serie ricorrente di problemi nel pagamento delle pensioni nata dopo che l’Inpdap, il vecchio ente di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione, è confluito nell’Inps”.
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Covid: pediatri Lazio, in scuole servono purificatori d’aria
Spreco denaro pubblico per banchi a rotelle, ora tutelare salute
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ROMA
17 dicembre 2021
16:55
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“È necessario e impellente dotare le scuole di purificatori in grado di filtrare l’aria in classe: bambini e ragazzi non possono stare seduti per ore, esposti al freddo.
Peraltro, una febbre o una bronchite di questi tempi, complicano di gran lunga la diagnosi a causa del Coronavirus, con un impatto più complesso e ansiogeno per chi si ammala, per le famiglie e per il contesto sociale”.
E’ quanto chiede Patrizio Veronelli, segretario della Confederazione italiana pediatri Cipe del Lazio. “Siamo in pieno inverno e, oltre a dover fronteggiare il rialzo della curva del Covid, nei nostri studi pediatrici vediamo aumentare bronchiti e malattie acute dell’apparato respiratorio. Abbiamo assistito allo spreco di denaro pubblico per l’acquisto dei banchi a rotelle: ora si passi a tutelare la salute in maniera efficace, attraverso la fornitura di dispositivi necessari ad elevare il grado di sicurezza nell’ambito fondamentale della scuola” aggiunge Veronelli.
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Riace: giudice, Lucano ha strumentalizzato accoglienza
Motivazioni sentenza, lo ha fatto per sua immagine politica
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LOCRI
17 dicembre 2021
17:06
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L’ex sindaco di Riace Mimmo “Lucano ha strumentalizzato il sistema dell’accoglienza a beneficio della sua immagine politica”.
Lo scrive il presidente del Tribunale di Locri Fulvio Accurso nelle motivazioni della sentenza con cui il collegio ha condannato Lucano, il 30 settembre scorso, a 13 anni e 2 mesi di reclusione.

Un’organizzazione, scrive il giudice, “tutt’altro che rudimentale, che rispettava regole precise a cui tutti si assoggettavano, permeata dal ruolo centrale, trainante e carismatico di Lucano il quale consentiva ai partecipi da lui prescelti di entrare nel cerchio rassicurante della sua protezione associativa, per poter conseguire illeciti profitti, attraverso i sofisticati meccanismi, collaudati negli anni e che ciascuno eseguiva fornendogli in cambio sostegno elettorale”.
Lucano, “dopo aver realizzato l’encomiabile progetto inclusivo dei migranti, che si traduceva nel Modello Riace, invidiato e preso ad esempio da tutto il mondo, essendosi reso conto che gli importi elargiti dallo Stato erano più che sufficienti, aveva pensato di reinvestire in forma privata gran parte di quelle risorse, con progetti di rivalutazione del territorio, che, oltre a costituire un trampolino di lancio per la sua visibilità politica, si sono tradotti nella realizzazione di plurimi investimenti (l’acquisto di un frantoio e di numerosi beni immobili da destinare ad alberghi per l’accoglienza turistica), che costituivano, una forma sicura di suo arricchimento personale, su cui egli sapeva di poter contare a fine carriera, per garantirsi una tranquillità economica che riteneva gli spettasse, sentendosi ormai stanco per quanto già realizzato in quello specifico settore”.
Per il Tribunale “nulla importa che l’ex sindaco sia stato trovato senza un euro in tasca – come orgogliosamente egli stesso si è vantato di sostenere a più riprese – perché ove ci si fermasse a valutare questa condizione di mera apparenza, si rischierebbe di premiare la sua furbizia, travestita da falsa innocenza, ignorando però l’esistenza di un quadro probatorio di elevata conducenza, che ha restituito al Collegio un’immagine ben diversa da quella che egli ha cercato di accreditare”.
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Green pass: 21 multati in ristorante,anche 3 manifestanti no vax
Doppia ammenda anche al titolare del locale a Milano
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MILANO
17 dicembre 2021
17:07
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Su 120 persone che cenavano al ristorante, 21 erano sprovviste del super Green pass e tra di loro c’erano anche tre manifestanti ‘No vax’ già identificati nel corso delle manifestazioni del sabato pomeriggio a Milano.

Uno di loro era stato anche denunciato.

E’ questo l’esito dei controlli effettuati dalla polizia nella serata di ieri a Milano in un ristorante, il King Wok, di via Cenisio 12, nella zona di via Paolo Sarpi. Tra le persone sprovviste del super Green pass c’era anche il titolare del locale che sarà doppiamente multato, per non essere in possesso del certificato verde sul luogo di lavoro e per non avere effettuato i controlli. Per gli altri 21 clienti, che sono stati anche identificati, scatterà una sanzione a partire da 400 euro.
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Covid: oggi in Fvg 809 nuovi contagi e 7 decessi
Ricoverati terapia intensiva scendono a 31; in altri reparti 286
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PORDENONE
17 dicembre 2021
17:30
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Oggi in Fvg su 8.384 tamponi molecolari sono stati rilevati 701 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,36 %.
Sono inoltre 16.113 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 108 casi (0,67%).
Oggi 7 persone decedute: 3 uomini di 77, 76 e 65 anni di Trieste (deceduti in ospedale), una donna di 78 di Pordenone (ospedale), una di 86 di Roveredo (ospedale), una di 88 anni di Budoia (ospedale) e un uomo di 89 di Visco (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 31; si riducono i pazienti in altri reparti a 286. Lo rende noto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 4.112: 967 a Trieste, 2.063 a Udine, 746 Pordenone e 336 Gorizia. I totalmente guariti sono 129.727, i clinicamente guariti 330, quelli in isolamento sono 7.900. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 142.386 persone: 34.325 a Trieste, 60.340 Udine, 28.246 Pordenone, 17.506 Gorizia, 1.969 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 10 unità dopo 2 test antigenici non confermati da successivo tampone molecolare e di 8 test positivi rimossi dopo revisione dei casi. Per il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un amministrativo e di due infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di 3 infermieri, 2 operatori socio sanitari e un operatore tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di due infermieri dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale. Sono stati rilevati due casi tra gli ospiti delle residenze per anziani in regione (Trieste e Pordenone), risultano tre positivi tra gli operatori nelle strutture stesse (Cordenons, Paluzza e Trieste).
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Colao visita la sede di Thales Alenia Space a Roma
Presentato il satellite COSMO-SkyMed di Seconda Generazione
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17 dicembre 2021
17:30
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Il Ministro per l’innovazione tecnColao ologica e la transizione digitale con delega alle politiche spaziali e aerospaziali, Vittorio Colao ha visitato il Centro Integrazioni satelliti di Thales Alenia Space, la joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%) a Roma.
Hanno partecipato alla visita l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo e il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Giorgio Saccoccia.
Il Ministro ha avuto l’opportunità di vedere – prima dell’invio alla base di lancio di Space X a Cape Canaveral – il secondo satellite COSMO-SkyMed di Seconda Generazione, che raggiungerà in orbita il primo lanciato a dicembre 2019.
COSMO-SkyMed (COnstellation of Satellites for the Mediterranean basin Observation) di seconda generazione, spiega una nota, è una costellazione dell’Agenzia Spaziale Italiana e del Ministero della Difesa che garantisce la continuità operativa di servizi di osservazione SAR (Synthetic-Aperture Radar) attualmente forniti dai quattro satelliti COSMO-SkyMed (CSK) di prima generazione, lanciati tra il 2007 e il 2010.
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Comune Sardegna si blinda, si entra solo con Green pass
Ultima ordinanza sindaco del Cagliaritano dopo focolaio in città
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CAPOTERRA
17 dicembre 2021
17:36
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Capoterra (Città Metropolitana di Cagliari) blindata per evitare il contagio del Covid: uscita e ingresso dal paese sono consentiti esclusivamente ai possessori di Green pass.
Senza documento verde, accesso e uscita sono autorizzati solo per motivate esigenze quali attività lavorativa, salute e reperimento di beni di prima necessità.
È uno dei punti chiave della nuova ordinanza del sindaco Beniamino Garau in seguito ad un focolaio che aveva portato subito alla chiusura delle scuole e lo stop alle feste natalizie. Green pass anche per cerimonie religiose e “rafforzato” per bar, ristoranti, circoli, sale giochi anche all’aperto.
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Quirinale: Salvini, Draghi resti premier, sto con l’Economist
Faccio lo sforzo di stare con il Pd e Draghi se ne va?
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17 dicembre 2021
20:02
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“Draghi resti premier”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini durante una pausa del processo sul caso Open Arms, in corso a Palermo.
“Sono assolutamente d’accordo con l’Economist”, aggiunge.
“Io faccio lo sforzo di stare con il Pd e Draghi se ne va?Abbiamo prolungato lo stato d’emergenza fino al 31 marzo e lui se ne va?”, conclude.

“A differenza di Letta che dice ‘si va bene tutti ma Berlusconi no’ io mi siederò al tavolo ascoltando tutti: ma perché Berlusconi no? Se Berlusconi avesse i numeri non c’è un articolo di Costituzione che prevede che il segretario del Pd possa mettere i veti”.

“Per me ci si potrebbe trovare prima della fine dell’anno per iniziare a ragionare di criteri e chiederò anche una moratoria sulle dichiarazioni e sulle polemiche giornalistiche perché altrimenti è difficile mettersi d’accordo quando poi ogni giorno uno dice qualcosa di diverso sui giornali”. Così Matteo Salvini ai cronisti a Palermo, riferendosi ai colloqui che ha avuto con i leader di tutti i partiti per l’elezione del nuovo Capo dello Stato.

“Sono felice che stia arrivando in porto una manovra che taglia 8 miliardi di tasse ai lavoratori. Tutti gli italiani a prescindere dal loro lavoro pagheranno fra i 100 e i mille euro di tasse in meno l’anno prossimo. Chiediamo a Draghi più coraggio per il taglio delle bollette di luce e gas”.

“Sono convinto che faremo una scelta insieme, largamente supportata dalle forze politiche e sono convinto che sarà una buona scelta”. Così Enrico Letta a Siena prima di un’iniziativa alla Camera di commercio di Siena ha risposto ai cronisti sul Quirinale. “Dovrà essere una scelta con il più largo consenso possibile, dovremo parlare con tutti e parlarci – ha aggiunto – Sono convinto che funzionerà e sono ottimista”. “Adesso però – ha concluso il segretario Pd – concentriamoci sull’approvazione della legge di bilancio. Dopo l’approvazione, a gennaio, andremo a discutere della scelta per il Quirinale”.

“Che Draghi rimanga a Palazzo Chigi è un fatto che riguarda l’interesse nazionale, un grande attestato di stima nei confronti di Draghi ma non dimentichiamo che il Covid non è battuto, è stato prorogato lo stato di emergenza, c’è il Ricovery. Ormai tutti dicono la stessa cosa: lo dico io, lo dice Salvini, ma anche Letta, Conte, Washington e Bruxelles. E’ una voce unanime di buon senso condivisa dalla maggioranza degli italiani”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, sul futuro di Mario Draghi.
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Puigdemont: Cassazione respinge ricorso Vox su estradizione
Confermata la decisione della Corte d’Appello di Sassari
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SASSARI
17 dicembre 2021
18:27
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La Cassazione ha respinto oggi il ricorso presentato da Vox, partito nazionalista di destra spagnolo, contro le ordinanze emesse dalla Corte d’Appello di Sassari con cui veniva sospesa l’estradizione in Spagna dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont in attesa della decisione della Corte di giustizia europea.
Il collegio dei giudici della Corte d’Appello di Sassari, presieduto da Salvatore Marinaro, aveva anche respinto la costituzione di parte civile presentata dai dirigenti di Vox, escludendo il partito dall’udienza.

Ora la Cassazione, ritenendo valide la memoria presentata dall’avvocato sassarese Agostinangelo Marras, legale difensore di Puidgemont, hanno respinto il ricorso degli ultranazionalisti spagnoli, confermando quanto deciso dalla Corte d’Appello.
L’ex presidente della Generalitat catalana era arrestato il 23 settembre all’aeroporto di Alghero su mandato internazionale sollecitato dall’autorità giudiziaria spagnola. Accogliendo la richiesta della procura generale, la Corte d’Appello di Sassari aveva poi rimesso in libertà Puigdemont che si era poi presentato all’udienza il 4 ottobre, quando l’estradizione era stata sospesa in attesa delle decisioni del tribunale Ue.
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COVID: Fedriga, Fvg non rischia arancione
Stretta rientri Slovenia e Austria, ma ancora deroghe
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TRIESTE
17 dicembre 2021
18:30
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“I dati in regione sono in lieve discesa, fortunatamente non c’è più la crescita, speriamo una discesa più consistente ma, rispetto alle settimane precedenti quando c’è stata una ascesa, adesso vedo una stabilizzazione.

Allo stato non rischiamo la zona arancione”.
Lo ha detto il presidente della Regione Fvg, Fedriga, a ‘Un giorno da pecora’.
“Se le previsioni dovessero essere corrette significa che l’ondata non si annulla ma è sotto controllo. I dati di oggi sono: 286 ricoveri in area medica e 31 in terapia intensiva”.
Fedriga ha precisato che rispetto allo scorso anno “abbiamo lo stesso numero di contagi ma la differenza è che oggi c’è più mobilità, la gente stava in casa, ora invece esce, si muove, e la situazione negli ospedali è sotto controllo, grazie al vaccino”. Il “numero dei tamponi è molto più alto dell’anno scorso” La nuova ordinanza del ministero della Salute italiano, che ha imposto fino al 31 gennaio l’obbligo del tampone all’ingresso in Italia per chi arriva dall’Ue anche per chi ha il Green Pass, avrà un impatto sugli spostamenti con Austria e Slovenia.
Rimangono valide le deroghe (ordinanza 22 ottobre 2021), che facilitano i brevi spostamenti per i cittadini che vivono a ridosso della frontiera. Fra le deroghe, fermo restando obbligo di compilazione online del Passenger Locator Form, quelle previste per lavoratori frontalieri in ingresso e in uscita per lavoro e il rientro a casa, per alunni e studenti. Fra le eccezioni, anche i transiti, con mezzo privato, in Italia per non più di 36 ore e quella per chi permanga non più di 48 ore in Italia, entro 60 km dalla residenza, con mezzo privato. Per gli altri e per i viaggi più lunghi vale la regola dell’esito negativo di un test molecolare (PCR) o test antigenico eseguito 24 o 48 ore precedenti all’ingresso in Italia.
Infine, oggi in Fvg su 8.384 tamponi molecolari sono stati rilevati 701 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,36 %. Sono 16.113 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 108 casi (0,67%). Oggi 7 persone decedute; le persone in terapia intensiva scendono a 31; si riducono i pazienti in altri reparti a 286.
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Covid: controlli ad aeroporto Caselle, 5% in isolamento
Nello scalo torinese potenziati i controlli sanitari
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TORINO
17 dicembre 2021
18:40
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È iniziato questa mattina il potenziamento dei controlli sanitari sui passeggeri in arrivo nell’aeroporto di Torino-Caselle, come previsto, nell’ambito delle misure di contenimento del Covid, da un’intesa raggiunta tra Prefettura di Torino, Regione Piemonte, Enac, Sagat, Asl Città di Torino, Polizia di Frontiera aerea e Usmaf (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della Salute).
Finora è risultato non in regola il 5% delle persone controllate, che sono state poste in isolamento.

I controlli, a campione, si svolgono secondo un programma stabilito con almeno 24 ore di anticipo dall’Usmaf, che individua i voli ritenuti da verificare sulla base delle informazioni relative a provenienza, numero dei passeggeri e documentazione sanitaria presentata al vettore.
“L’obiettivo – spiegano il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori regionali alla Sanità Luigi Genesio Icardi e ai Trasporti e alla Protezione civile Marco Gabusi – è garantire il contenimento dei contagi in un periodo nel quale si registrano ingenti flussi di persone che utilizzano i due aeroporti del Piemonte per dirigersi verso le località sciistiche. Anche alla luce delle recenti decisioni del Governo sugli arrivi in Italia dall’estero abbiamo ritenuto importante aumentare il livello di attenzione per garantire la massima sicurezza del nostro territorio. Vogliamo che chi viene in Piemonte sappia che viene in un luogo sicuro”.
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Omicron: allo Spallanzani donna curata con monoclonali
Quasi completa negativizzazione dopo 8 giorni
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ROMA
17 dicembre 2021
19:25
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Curata con gli anticorpi monoclonali allo Spallanzani di Roma una donna contagiata dalla variante Omicron.
Lo rende noto la direzione dell’istituto.
“Nei giorni successivi all’infusione si è osservato un rapido miglioramento dei sintomi e una repentina discesa della carica virale di SARS-CoV-2 già dopo 4 giorni, con quasi completa negativizzazione virologica ad appena 8 giorni dal trattamento – sottolinea lo Spallanzani -La persona al momento sta bene, a casa”.
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Mps: nel piano previsto un aumento da 2,5 miliardi
Da esuberi attesi 275 mln. Punta a 700 mln utile lordo nel 2024
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17 dicembre 2021
20:18
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Il piano di Mps prevede un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro da eseguirsi nel 2022.
Lo annuncia l’istituto.

Mps prevede l’attivazione di un piano di uscite volontarie di personale, con risparmi di costo di circa 275 milioni di euro all’anno. Tali risparmi potrebbero essere per la maggior parte realizzati entro il 2024, in funzione delle negoziazioni con i sindacati.
Il piano al 2026 di Mps prevede iniziative per sostenere la crescita, con sforzi di trasformazione immediati e tangibili che porteranno ad una redditività costante e a benefici patrimoniali: in particolare, si legge nella nota della banca, già nel 2024 è atteso un utile pre-tasse di 700 milioni di euro, un cost-income ratio al di sotto del 60%, un costo del rischio di 50 punti base, un ritorno sul capitale tangibile di circa l’8,5-9% nel 2024 (per salire all’11% nel 2026) e un Cet1 Fully loaded ratio superiore al 14% nel 2024 e pari a circa 17,5% nel 2026, prima di dividendi e prima dell’effetto positivo della rivalutazione delle Dta derivanti dal piano.
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Molestie a collega,Csm condanna Creazzo a perdita anzianità
Via 2 mesi carriera. Procuratore: ‘Sentenza ingiusta, innocente’
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FIRENZE
17 dicembre 2021
20:42
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Perdita di due mesi di anzianità: è la sanzione che la Sezione disciplinare del Csm ha inflitto al procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, accusato da una collega, la pm di Palermo Alessia Sinatra, di averla molestata sessualmente nel 2015 in un hotel della capitale dove era in corso un’iniziativa della loro corrente, Unicost.

Il procuratore è stato invece assolto da una seconda accusa: quella di aver violato con questo comportamento i doveri di correttezza propri di un magistrato nei confronti della collega.

Il tribunale delle toghe ha escluso l’addebito, ritenendo – a quanto si è appreso- che la vicenda si possa circoscrivere a un evento tra privati.
Per Creazzo “si tratta di una sentenza ingiusta perché sono innocente, è una decisione conforme alla condanna mediatica che avevo già subito allo scoppiare della notizia. Farò ricorso per Cassazione, dove confido che potrò avere finalmente giustizia”.
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Mps, nel piano previsto un aumento da 2,5 miliardi
Sindacati ipotizzano fino a 4.500 esuberi
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17 dicembre 2021
20:48
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Il piano di Mps prevede un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro da eseguirsi nel 2022.
Lo annuncia l’istituto.

Mps prevede l’attivazione di un piano di uscite volontarie di personale, con risparmi di costo di circa 275 milioni di euro all’anno. Tali risparmi potrebbero essere per la maggior parte realizzati entro il 2024, in funzione delle negoziazioni con i sindacati i quali ipotizzano fino a 4.500 uscite.
Il piano al 2026 di Mps prevede iniziative per sostenere la crescita, con sforzi di trasformazione immediati e tangibili che porteranno ad una redditività costante e a benefici patrimoniali: in particolare, si legge nella nota della banca, già nel 2024 è atteso un utile pre-tasse di 700 milioni di euro, un cost-income ratio al di sotto del 60%, un costo del rischio di 50 punti base, un ritorno sul capitale tangibile di circa l’8,5-9% nel 2024 (per salire all’11% nel 2026) e un Cet1 Fully loaded ratio superiore al 14% nel 2024 e pari a circa 17,5% nel 2026, prima di dividendi e prima dell’effetto positivo della rivalutazione delle Dta derivanti dal piano.
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Arrestato dai carabinieri il latitante sardo Graziano Mesina
In fuga da luglio 2020, deve scontare una condanna a 24 anni
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18 dicembre 2021
06:52
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I Carabinieri del Ros – in collaborazione con quelli del Gis, del Comando provinciale di Nuoro e dello Squadrone eliportato carabinieri cacciatori ‘Sardegna’ – hanno rintracciato e arrestato nel corso della notte Graziano Mesina, latitante da luglio 2020.

Mesina deve scontare una condanna a 24 anni di reclusione, che gli era stata notificata dalla Procura generale della Corte d’appello di Cagliari.
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Manovra: Cisl in piazza, ‘più coesione e responsabilità’
Appuntamento è in piazza Santi Apostoli
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18 dicembre 2021
09:23
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“Più sviluppo, più lavoro, più coesione sociale.
La responsabilità in piazza”, con questo slogan la Cisl scende in piazza oggi a Roma, per valorizzare i risultati raggiunti con la mobilitazione sindacale e rilanciare le priorità per la ripartenza del Paese che passano attraverso “il dialogo ed un’assunzione – rimarca – di forte responsabilità”.
La manifestazione nazionale è stata organizzata dal sindacato di via Po dopo la decisione di Cgil e Uil di andare allo sciopero generale, non condivisa dalla Cisl, secondo cui è stata una scelta “sbagliata”.
L’appuntamento è in piazza Santi Apostoli, dove dal palco sono previsti gli interventi di dieci delegati della Cisl di vari settori produttivi e provenienza geografica. La manifestazione sarà chiusa dall’intervento del segretario generale, Luigi Sbarra.
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“Più sviluppo, più lavoro, più coesione sociale.
La responsabilità in piazza”, con questo slogan la Cisl scende in piazza oggi a Roma, per valorizzare i risultati raggiunti con la mobilitazione sindacale e rilanciare le priorità per la ripartenza del Paese che passano attraverso “il dialogo ed un’assunzione – rimarca – di forte responsabilità”.
La manifestazione nazionale è stata organizzata dal sindacato di via Po dopo la decisione di Cgil e Uil di andare allo sciopero generale, non condivisa dalla Cisl, secondo cui è stata una scelta “sbagliata”.
L’appuntamento è in piazza Santi Apostoli, dove dal palco sono previsti gli interventi di dieci delegati della Cisl di vari settori produttivi e provenienza geografica. La manifestazione sarà chiusa dall’intervento del segretario generale, Luigi Sbarra.
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Tim: Gubitosi esce ma partita Kkr ancora lunga
Impegno a decidere tempestivamente ma revisione piano complessa
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18 dicembre 2021
09:27
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E’ ancora una volta Luigi Gubitosi a fare la prima mossa che innesca il domino Tim.
Il manager ha dato le dimissioni al cda, l’ultimo del 2021, una maratona di oltre 6 ore: esce dal cda e dal gruppo e si libera così un posto per cooptare Pietro Labriola, già nominato direttore generale.

L’obiettivo ultimo è accelerare il processo di confronto con Kkr, che è pronta a mettere sul tavolo quasi 40 miliardi, tra i circa 10 dell’offerta di acquisto e 30 per i successivi investimenti di sviluppo della rete nei prossimi 10/15 anni, ma per ora la data room non verrà aperta e anche per la nomina di Labriola ad amministratore delegato bisognerà aspettare il prossimo cda, che non si esclude possa essere a breve.
Gubitosi, che ormai non aveva più la fiducia del primo azionista Vivendi, esce senza ‘maxi’ buone uscite ma con una liquidazione di 6,9 milioni di euro, spinto dalla stessa motivazione che lo aveva portato alla rinuncia alle deleghe da ad, ovvero accelerare una decisione su Kkr.
Da quanto emerge sul tavolo del cda ci sono anche altri piani. ll cda e il Comitato ad-hoc sono allineati sul modo di procedere con il fondo Usa e si impegnano a farlo “in maniera tempestiva ed esauriente”. Al momento sono “in corso una valutazione dettagliata” della manifestazione di interesse e “un’analisi comparativa della stessa rispetto ad alternative strategiche e prospettive future della società, mirate a decidere, tra le altre cose, se dare accesso alla due diligence richiesta da Kkr”.
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Luigi Gubitosi ha dato le dimissioni al cda di Tim, l’ultimo del 2021, una maratona di oltre 6 ore: esce dal gruppo e si libera così un posto per cooptare Pietro Labriola, già nominato direttore generale.

L’obiettivo ultimo è accelerare il processo di confronto con Kkr, che è pronta a mettere sul tavolo quasi 40 miliardi, tra i circa 10 dell’offerta di acquisto e 30 per i successivi investimenti di sviluppo della rete nei prossimi 10/15 anni, ma per ora la data room non verrà aperta e anche per la nomina di Labriola ad amministratore delegato bisognerà aspettare il prossimo cda, che non si esclude possa essere a breve.

Gubitosi, che ormai non aveva più la fiducia del primo azionista Vivendi, esce senza ‘maxi’ buone uscite ma con una liquidazione di 6,9 milioni di euro, spinto dalla stessa motivazione che lo aveva portato alla rinuncia alle deleghe da ad, ovvero accelerare una decisione su Kkr.
Da quanto emerge sul tavolo del cda ci sono anche altri piani. ll cda e il Comitato ad-hoc sono allineati sul modo di procedere con il fondo Usa e si impegnano a farlo “in maniera tempestiva ed esauriente”. Al momento sono “in corso una valutazione dettagliata” della manifestazione di interesse e “un’analisi comparativa della stessa rispetto ad alternative strategiche e prospettive future della società, mirate a decidere, tra le altre cose, se dare accesso alla due diligence richiesta da Kkr”.
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Trenitalia: partito da Gare de Lyon il primo Frecciarossa
Previste 10 corse per 5.000 posti al giorno tra Parigi e Lione
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MILANO
18 dicembre 2021
10:08
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Sono partiti questa mattina da Parigi e Milano i primi due Frecciarossa 1000 che hanno segnato il debutto dell’Alta Velocità targata Trenitalia e Ferrovie dello Stato in Francia.
“Una tappa storica nell’evoluzione del mercato ferroviario europeo” la definisce il gruppo.

Dalla stazione di Paris Gare de Lyon il Frecciarossa è partito alle 7.26 con fermate a Lyon Part Dieu, Chambery-Challes-Les-Eaux, Modane, Torino Porta Susa e arrivo a Milano Centrale. Percorso inverso per il Frecciarossa partito da Milano Centrale alle 6.25 con arrivo nella stazione parigina di Gare de Lyon. Altre due corse sono previste nel pomeriggio.
Alle due iniziali corse giornaliere di andata e ritorno tra Parigi Gare de Lyon e Milano Centrale, via Lyon Part-Dieu, Chambéry, Modane e Torino se ne aggiungeranno poi altre tre giornaliere di andata e ritorno tra Paris Gare de Lyon e Lyon Part-Dieu e Lyon Perrache. In tutto Trenitalia effettuerà 10 corse per quasi 5.000 posti al giorno tra Parigi e Lione.
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Scuola: Ricci, Green pass per alunni o avremo tutti in Dad
‘Lettera-appello sindaci al governo, provvedimento urgente’
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18 dicembre 2021
16:00
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“Green pass a scuola per elementari, medie e superiori.
Lettera appello sindaci al Governo.
Se non si prende un provvedimento urgente, dopo pausa natalizia questo sarà l’amaro dono nella calza della Befana. Avremo tutti in Dad”. Lo scrive su Twitter il sindaco di Pesaro e presidente dei sindaci di Ali, Matteo Ricci, pubblicando il link di una sua intervista a Repubblica.

“Con il Green pass nelle scuole, prevedendo come per le altre categorie vaccino o tampone, preserveremmo la scuola in presenza e con essa un diritto costituzionale, quello dello studio e dell’istruzione. Se non agiamo subito introducendo il Green pass rischiamo di ritrovarci con le scuole chiuse a breve, con la didattica a distanza indistintamente per tutti i ragazzi”. E’ l’appello del presidente di Ali-Autonomie Locali Italiane, Matteo Ricci, e sottoscritto anche dai colleghi Gualtieri, Sala, Manfredi, Lepore, Nardella.
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Lavoro: piaga non solo caporalato ma anche doppio impiego
Indagine Cgia, 200mila i braccianti ma 3,2mln gli irregolari
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VENEZIA
18 dicembre 2021
10:41
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Con la pandemia il caporalato e gli irregolari sono in aumento ma ad incidere negativamente sul mercato del lavoro è soprattutto il doppio lavoro che sfugge a fisco, Inps e produce concorrenza sleale.
Lo sostiene la Cgia di Mestre.
Da sempre a braccetto, caporalato e lavoro nero, soprattutto nel settore dell’agricoltura, hanno assunto dimensioni preoccupanti; secondo alcune stime, infatti, in Italia sarebbero circa 200 mila le persone vulnerabili, ovvero braccianti costretti a lavorare in condizioni di grave sfruttamento.
Eppure, segnala l’Ufficio studi degli Artigiani, degli oltre 3,2 milioni di lavoratori irregolari presenti nel Paese, quelli sfruttati da caporali o da organizzazioni criminali sono una minoranza. Questo, ovviamente, non deve indurre a sottovalutare la gravità del fenomeno nel quale i lavoratori sono sottoposti a condizioni degradanti e disumane da parte di pseudo-imprenditori che agiscono, nei campi e talvolta anche nei cantieri, con modalità criminali. Anche perché, pur non essendoci dati in grado di dimostrarlo, a seguito della crisi pandemica la situazione è in deciso peggioramento. Pertanto, anche la stima dell’Istat, che segnala in 3,2 milioni i lavoratori irregolari presenti in Italia, è quasi certamente sottodimensionata.

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Arresto Mesina: era solo, non ha opposto resistenza
Carabinieri arrestano due persone per favoreggiamento
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CAGLIARI
18 dicembre 2021
10:53
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Era in casa da solo, a Desulo (Nuoro) e non ha opposto resistenza, non era armato ma è stato trovato in possesso di seimila euro in contanti Graziano Mesina, l’ex primula rossa del banditismo sardo arrestato durante la notte dai carabinieri del Ros.
Lo ha reso noto il comandate del Ros, generale Angelosanto, nel corso della conferenza stampa a Cagliari dopo l’arresto del latitante di Orgosolo avvenuto durante la notte.

I due coniugi che lo ospitavano in casa sono stati arrestati per favoreggiamento.
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Ragazzo salva compagni scuolabus e autista colto da malore
A mezzo fermo apre porte mette in salvo compagni chiama soccorsi
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PADOVA
18 dicembre 2021
11:18
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Ha avuto il sangue freddo e la prontezza di aiutare i suoi compagni di scuola, compreso il fratello, e il conducente, colto da malore, del pulmino che li stava riportando a casa.
Protagonista della vicenda è un ragazzino di 13 anni di Campo San Martino, nel Padovano.

L’autista si era accasciato mentre era al volante del mezzo: è riuscito ad accostare ma non a spegnere il bus. A portare in salvo i ragazzi ci ha pensato il 13enne, chiedendo anche l’aiuto di una ambulanza per soccorrere l’uomo. Ha premuto il tasto di apertura delle porte e ha fatto scendere tutti, correndo appunto poi in una casa vicina ad avvertire il Suem.
A raccontare con orgoglio l’episodio è il nonno, Fabio, che ha voluto spiegare l’accaduto anche al governatore Luca Zaia. “Mio nipote – ha scritto – capendo la gravità della cosa ha permesso di portare l’autista al pronto soccorso con un sospetto attacco cardiaco. Si è comportato in modo esemplare dove, forse, molti adulti non avrebbero agito con la stessa prontezza. Sono un nonno orgoglioso”.
La risposta del Presidente del Veneto non si è fatta attendere: “auspico che il coraggio e la determinazione dimostrati da un ragazzo di 13 anni siano di esempio, non solo per i suoi pari, ma anche per noi adulti nell’affrontare inaspettate situazioni emergenziali”.
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Papa: risponde ai dubbi confermando stretta per Messa latino
Da parrocchie a neo preti. Stop concessione a chi non concelebra
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CITTA DEL VATICANO
18 dicembre 2021
12:15
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I sacerdoti ordinati dopo il 16 luglio 2021, data del Motu proprio con il quale il Papa ha introdotto un giro di vite sulla Messa in rito antico, per celebrare con il rito preconciliare devono avere un’autorizzazione dal Vaticano.
In parrocchia si potrà celebrare “solo nel caso in cui sia accertata l’impossibilità di utilizzare un’altra chiesa” e comunque “non è opportuno che tale celebrazione venga inserita nell’orario delle Messe parrocchiali”.
Stop della concessione ai preti che poi non concelebrano con gli altri. Sono alcune risposte ai ‘dubia’ sul Motu Proprio del Papa ‘Traditionis Custodes’ che confermano la stretta sulla Messa in rito antico. Il documento è del dicastero per il Culto divino, pubblicato con “l’assenso” di Papa Francesco.
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Di Maio, record su record per il nostro export
‘423 mld in primi 10 mesi 2021, puntiamo ai 500′
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18 dicembre 2021
12:21
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“Record su record per il nostro export! Sono appena arrivati gli ultimi dati e ci dicono che nei primi dieci mesi di quest’anno abbiamo raggiunto 423 miliardi di valore assoluto delle esportazioni di Made in Italy”.
Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri luigi Di Maio sottolineando che la cifra “supera quella dello stesso periodo del 2020, ma anche i 402 miliardi dei primi dieci mesi del 2019, finora considerato l’anno del boom”.

“Si conferma anche che stiamo facendo meglio di grandi Paesi come Germania e Francia. Ora siamo concretamente proiettati verso il nostro obiettivo: superare i 500 miliardi nel 2021”, aggiunge.
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Una gru cade su un palazzo, morti tre operai a Torino
La gru è caduta su un palazzo di sette piani, causando danni limitati alla struttura, per poi finire sulla strada
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19 dicembre 2021
10:45
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Si stava ultimando l’allestimento di una gru per la ristrutturazione della facciata di un condominio quando, in via Genova a Torino, si è verificato l’incidente costato la vita a 3 operai e il ferimento di altre persone.
Fra i feriti anche un uomo estratto dai pompieri dalla sua auto, rimasta schiacciata nel crollo.
Sono due gli impianti coinvolti nel crollo.
Il primo è la gru vera e propria, fornita dalla ditta Loca-Gru. Il secondo è il mezzo – dell’azienda Calabrese – che serviva per l’assemblaggio. A collassare, e a piombare sull’altro, potrebbe essere stato il secondo ma la risposta potrà arrivare soltanto dagli accertamenti tecnici. Gli operai farebbero parte di una terza azienda, del Milanese. Secondo una prima ricostruzione, erano sulla gru e sono precipitati da decine di metri di altezza. Uno di loro è finito sotto il contrappeso in cemento. Il braccio dell’automezzo della Calabrese si è spezzato in due, restando comunque agganciato alla base, ed è piombato sulla palazzina di fronte. La gru si è rotta in quattro parti. Il cantiere per la ristrutturazione è della società Fiammengo.
Le vittime nel crollo della gru a Torino sono Roberto Peretto, di Cassano d’Adda (Milano), 52 anni, Marco Pozzetti, 54 anni, di Carugate (Milano), Filippo Falotico, 20 anni, di Coazze (Torino). I primi due sono morti sul colpo, il terzo poche ore dopo in ospedale, al Cto di Torino. Feriti un altro gruista, Mirzad Svrka, 39 anni, bosniaco e residente a Chivasso (Torino), e due passanti, un uomo di 33 anni e una donna di 61, ora ricoverati, in codice giallo, al Cto.
Da una prima ricostruzione i tre operai coinvolti nell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Torino si trovavano sulla piattaforma per montare il braccio della gru poi crollata.
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“La gru è caduta, abbiamo fatto una strage… sono morti tutti… cosa stai a fare in ufficio!! Sono morti i gruisti, i tre montatori, vieni giù…”. Sono le grida di un operaio, riprese in un video realizzato col cellulare da un passante, subito dopo il crollo della gru di via Genova, a Torino. “Dovevo andare in pensione, io non ce la faccio, io me ne vado – urla – La gru è caduta, non so cosa sia capitato”. In sottofondo si sentono delle grida, una donna dice “respira ancora”, un uomo “cosa avete combinato” e un anziano ripete “è un manicomio, è un manicomio”.

“Un cedimento alla base della gru che ha comportato a cascata il crollo della struttura reticolare che serviva per le operazioni di manutenzione della facciata dell’edificio”. Così il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Agatino Carrolo, riassume l’esito dei primi accertamenti sull’incidente. “Non escludo – ha aggiunto – altri cedimenti localizzati lungo lo sviluppo della volata della gru”.

“Ieri qui sotto c’era la coda all’ufficio postale e pochi metri più in là c’è la fermata dell’autobus. Poteva essere una strage”. A dirlo un operaio del cantiere di via Genova. L’incidente nel popoloso quartiere Nizza Millefonti, a pochi passi dal Lingotto, in una zona di grande passaggio, dove sono numerosi i negozi e i servizi. La via, che è ancora chiusa al traffico, è anche attraversata dai mezzi pubblici.
“Abbiamo sentito un forte boato, ci siamo affacciati sul balcone e abbiamo visto la gru stesa lungo la strada – racconta un residente della zona – E’ stato terribile”.
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“Premesso che sarà la magistratura a ricostruire nel dettaglio” quqnto accaduto a Torino “non vorremmo ritrovarci ancora una volta di fronte all’ennesima strage nei cantieri legata a tempi e modalità di lavoro. Dove la fretta e la velocità eccessiva aumentano i rischi, dove la ripresa fa sempre più rima con incidenti e lavoro nero a fronte di una domanda di lavori superiore alla capacità delle stesse imprese”. Lo affermano il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini e il segretario della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi, che avvertono: “La logica di fare sempre di più e più presto, con orari di lavoro massacranti e ricorso a squadre di cottimisti in sub appalto, che rischia di mettere la sicurezza di lavoratori dei cittadini in secondo piano deve essere contrastata. I cantieri non possono diventare il far west”.

“L’incidente della gru di stamattina in via Genova a Torino fa salire a 40 i morti sul lavoro in Piemonte nel corso del 2021. Una strage infinita, di fronte alla quale – a parte il doveroso cordoglio verso le famiglie delle vittime – le parole ormai sembrano inadeguate”. Così, in una nota, Cgil e Fillea Cgil Torino. “Occorrono fatti concreti a partire da più controlli e più formazione, soprattutto in edilizia, tanto più in questa fase di forte ripresa del lavoro, dove la fretta spesso prevale su tutto – aggiungono i sindacati -. La sicurezza è un diritto e non un costo. Chiediamo a tutti di fare la propria parte, a partire da un rapido accertamento delle responsabilità di questa ennesima tragedia”.
“Una strage indegna in un paese moderno e civile: ancora oggi tre morti e feriti. Non è possibile che persone perdano la vita per la mancanza di misure di sicurezza, per la non applicazione dei contratti e per il non rispetto delle norme”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dalla manifestazione nazionale a Roma, parla dell’incidente sul lavoro a Torino. Le ultime norme sulla sicurezza sul lavoro, aggiunge, “sono solo primi passi che vanno nella direzione giusta, ma ne servono ancora di più. Servono più ispettori e controlli, un grande investimento sulla prevenzione e sulla formazione. Una vera cultura della sicurezza e della legalità”, rimarca Sbarra.
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Di Maio, record su record per il nostro export
‘423 mld in primi 10 mesi 2021, puntiamo ai 500′
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18 dicembre 2021
12:42
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“Record su record per il nostro export! Sono appena arrivati gli ultimi dati e ci dicono che nei primi dieci mesi di quest’anno abbiamo raggiunto 423 miliardi di valore assoluto delle esportazioni di Made in Italy”.
Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri luigi Di Maio sottolineando che la cifra “supera quella dello stesso periodo del 2020, ma anche i 402 miliardi dei primi dieci mesi del 2019, finora considerato l’anno del boom”.

“Si conferma anche che stiamo facendo meglio di grandi Paesi come Germania e Francia. Ora siamo concretamente proiettati verso il nostro obiettivo: superare i 500 miliardi nel 2021”, aggiunge.
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A segretario Onu Guterres Lampada pace dei frati di Assisi
Collegato da New York per precauzione legata al Covid
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ASSISI (PERUGIA)
18 dicembre 2021
13:14
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Consegnata seppure a distanza al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres la Lampada della Pace dei Frati di Assisisi.
Il rappresentante delle Nazioni unite non ha infatti potuto partecipare di persona alla cerimonia ma si è collegato da New York come misura precauzionale dopo essere stato in contatto con persone risultate positive al Covid, pur essendo risultato negativo al virus.

A ricevere materialmente la Lampada della Pace è stato quindi il direttore generale della Fao, Qu Dongyu. Collegato con la Basilica superiore di San Francesco anche il Re Abdullah secondo di Giordania.
La cerimonia si è svolta a margine della registrazione del 36/o concerto di Natale che verrà trasmesso su Rai1 sabato 25 dicembre alle 12.30 in eurovisione dopo il messaggio Urbi et Orbi del Papa. Presenti tra gli altri il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, in rappresentanza del Governo italiano, il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, la presidente della Rai, Marinella Soldi, l’amministratore delegato delle Ferrovie, Luigi Ferraris, quello di Ita, Fabio Lazzerini, e Stefano Lucchini di Intesa Sanpaolo.
Il concerto è diretto dal maestro William Eddins con la partecipazione del violoncellista Hauser, e il tenore Roberto Alagna. Ad accompagnare gli artisti l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai e il coro “I piccoli musici” guidato dal maestro Mario Mora.
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Multe: e’ ‘giungla’, 2,5 mln per velocità, valore 3 mld
Commissione Parlamento, in arrivo stretta su Autovelox
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18 dicembre 2021
13:39
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Quella delle multe in Italia e’ una vera ”giungla”: ne vengono ‘staccate’ solo per eccesso di velocita’ 2,5 milioni l’anno per un incasso complessivo stimato di 3 miliardi.
Pochi i comuni che pero’ rendicontano le sanzioni e soprattutto di questa cifra solo poco piu’ della meta’ (il 56%) viene effettivamente incassata.
E’ il quadro che emerge dall’indagine fatta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti guidata da Simone Baldelli che annuncia inoltre una vera e propria stretta sugli autovelox.
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Casa: Eurostat, crollo del 15% per prezzi in Italia dal 2010
A fronte di un aumento del 26% della media Ue
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18 dicembre 2021
13:47
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Tra il 2010 e il 2020 i prezzi delle case, in Italia, sono crollati del 15%, a fronte di un aumento del 26% della media Ue.
Sono i dati dell’aggiornamento di Housing in Europe 2021 di Eurostat.
Nell’Ue, dal 2013, si registra una costante tendenza al rialzo, con aumenti consistenti tra il 2015 e il 2020. Al contrario la curva dei prezzi italiana cala nettamente a partire dal 2011, per poi stabilizzarsi nel 2019, con un lieve scatto nel 2020. Per gli affitti si rileva un aumento nell’Ue: +14% rispetto al 2010.
Aumento che si registra anche in Italia, seppur più contenuto: in 10 anni gli affitti sono cresciuti di circa il 6,5%.
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Multe: è ‘giungla’ che vale 3 mld, 2,5 mln sanzioni velocità
Baldelli, spero stretta su uso distorto autovelox
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18 dicembre 2021
15:09
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Quella delle multe in Italia e’ una vera ”giungla”: ne vengono ‘staccate’ solo per la velocita’ 2,5 milioni l’anno per un incasso complessivo di tutte le multe stimato in 3 miliardi.
Pochi i comuni che pero’ rendicontano le sanzioni e soprattutto poco piu’ della meta’ (il 56%) viene incassata.
E’ il quadro descritto da Simone Baldelli componente
della commissione Trasporti e presidente della Commissione
parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori che
ricorda quanto annunciato di recente dal Governo: una nuova
disciplina sugli Autovelox che “mi auguro diventi una stretta
sul loro uso distorto”.
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Casa: Eurostat, crollo del 15% per prezzi in Italia dal 2010
A fronte di un aumento del 26% della media Ue
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18 dicembre 2021
13:52
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Tra il 2010 e il 2020 i prezzi delle case, in Italia, sono crollati del 15%, a fronte di un aumento del 26% della media Ue.
Sono i dati dell’aggiornamento di Housing in Europe 2021 di Eurostat.
Nell’Ue, dal 2013, si registra una costante tendenza al rialzo, con aumenti consistenti tra il 2015 e il 2020. Al contrario la curva dei prezzi italiana cala nettamente a partire dal 2011, per poi stabilizzarsi nel 2019, con un lieve scatto nel 2020. Per gli affitti si rileva un aumento nell’Ue: +14% rispetto al 2010.
Aumento che si registra anche in Italia, seppur più contenuto: in 10 anni gli affitti sono cresciuti di circa il 6,5%.
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Guterres, idea pace San Francesco continua a essere valida
Per segretario Onu “patrono ecologia ha molto da insegnarci”
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ASSISI (PERUGIA)
18 dicembre 2021
14:17
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“San Francesco d’Assisi era un autentico visionario, la cui idea olistica di pace continua a essere valida oggi quanto lo era ai suoi tempi, ottocento anni fa”: così il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in occasione del conferimento della Lampada della Pace da parte dei frati del Sacro Convento di Assisi.
“Il Santo patrono dell’ecologia ha molto da insegnarci a proposito della riconciliazione dell’uomo con la natura” ha sottolineato.

“Il nostro modello produttivo non sostenibile e le nostre abitudini consumistiche – ha evidenziato ancora Guterres – stanno provocando una triplice crisi planetaria, che si manifesta con squilibri climatici, una catastrofica perdita di biodiversità e livelli di inquinamento tali da uccidere ogni anno milioni di persone. La guerra che abbiamo dichiarato alla natura sta mettendo in pericolo la vita umana sulla terra, oltre che la vita di molte altre specie animali e vegetali. I cambiamenti climatici provocano incendi boschivi, inondazioni, siccità e altri fenomeni meteorologici estremi che colpiscono ogni continente. Obbligano le persone a competere per accaparrarsi risorse sempre più scarse come l’acqua potabile e i terreni fertili, in circostanze che facilmente possono sfociare in conflitti. L’anno scorso oltre 30 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa di catastrofi climatiche, trovando ricovero in molti casi in altri paesi interessati dall’emergenza climatica. La triplice crisi planetaria esige un intervento immediato da parte di tutti: governi, organizzazioni internazionali, imprese, città, singoli individui. Abbiamo bisogno di una solidarietà globale, non soltanto per ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 45 percento entro il 2030, ma per sostenere le comunità e i paesi che annaspano sotto l’urto di questa crisi”.
“San Francesco l’aveva capito: esiste un profondo nesso tra una vita vissuta in armonia con l’ambiente e la pace tra gli uomini” ha evidenziato ancora Guterres.
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Leonardo: metalli difformi per fusoliere Boeing 787, sequestri
Gruppo è parte offesa nel procedimento dei pm di Brindisi
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BRINDISI
18 dicembre 2021
14:20
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La Gdf di Brindisi ha sequestrato nello stabilimento di Grottaglie (Taranto) di Leonardo numerosi componenti in metallo destinati alla produzione delle sezioni nn.
44 e 46 delle fusoliere del Boeing 787.
I componenti sono stati prodotti dalle società ‘Processi Speciali e Manifacturing Process Specification’ su commissione di Leonardo, che è parte lesa nel procedimento. Il sequestro è stato disposto perché – secondo le indagini – i componenti sono stati prodotti usando metalli (titanio ed alluminio) difformi per qualità e provenienza da quelli prescritti dal committente e, comunque, in violazione delle relative specifiche tecniche.
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E’ corsa contro Omicron, arriva la stretta di Natale
Il 23 la cabina di regia presieduta da Draghi. Si valutano le mascherine all’aperto e la durata del Green pass, obbligo vaccinale per altre categorie e tamponi per le discoteche
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19 dicembre 2021
10:37
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Una cabina di regia a Palazzo Chigi presieduta dal premier Draghi e un Cdm, entrambi previsti il prossimo 23 dicembre, all’antivigilia di Natale, per fronteggiare con nuove misure l’avanzata di Omicron anche in Italia.
Il Governo lavora alla riduzione dei tempi di durata del Green pass a cinque mesi, l’obbligo delle mascherine all’aperto anche in zona bianca e tamponi nei luoghi affollati, come le discoteche.
Sul tavolo però, se i numeri sulla variante dovessero rivelarsi più preoccupanti del previsto, ci sono anche le ipotesi sull’estensione dell’obbligo vaccinale ad altre categorie lavorative come quelle a contatto con il pubblico (si pensa in particolare alla pubblica amministrazione) oppure l’estensione del certificato verde in versione rafforzata negli stessi ambiti.
Tutto è legato ai risultati della nuova indagine su Omicron, che arriveranno da una ‘flash survey’ fissata per lunedì prossimo, sottoponendo a sequenziamento un numero di campioni statisticamente significativo raccolti in 24 ore. E dopo tre giorni il report sarà discusso in cabina di regia a Palazzo Chigi. Dopo una valutazione, il Governo tirerà le somme in Cdm, mettendo a punto il decreto.
Non solo Green pass, obbligo vaccini, tamponi e mascherine. La corsa contro il tempo per arginare il diffondersi delle mutazioni passa anche per un potenziamento del tracciamento, che in Italia sarebbe al di sotto dei minimi fissati in Europa. Per questo il ministero potrebbe chiedere un potenziamento del lavoro degli oltre 70 appositi laboratori nelle varie Regioni, che riversano i dati nella piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti presenti nel Paese. La Regione Emilia-Romagna ha chiesto al Commissario per l’emergenza la disponibilità di 120 militari per il tracciamento. “E’ fondamentale capire quanto sta crescendo la Omicron e con che ritmo rispetto all’andamento epidemiologico”, spiega il ministro Roberto Speranza. Al momento sono salite a 84 le sequenze di Omicron analizzate. Ma – avverte il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro – sulla variante “è probabile un aumento dei casi nei prossimi giorni”. In effetti la quarta ondata sembra essere in pieno svolgimento. Anche ieri il numero dei contagi è stato alto, con 28.064 nuovi positivi mentre sono state 123 le vittime in 24 ore. Il tasso di positività è al 4% e sono 953 i pazienti in terapia intensiva, 30 in più rispetto al giorno precedente, nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 95.
I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 7.576, ovvero 56 in più. Altre Regioni come la Lombardia, oltre alle sette (province autonome comprese) già in zona gialla, hanno i numeri in netta crescita e si avviano a lasciare la zona bianca nelle prossime settimane. Numeri che fanno presagire la necessità di nuovi provvedimenti entro la fine dell’anno. In attesa del prossimo decreto è stato intanto pubblicato in Gazzetta ufficiale il Dpcm che indica le modalità per la revoca del Green pass qualora il possessore del certificato dovesse risultare positivo durante il periodo di validità del documento o in caso di pass falsi. A generare la revoca automatica in caso di positività è la ‘Piattaforma nazionale-Dgc’.
La stessa revoca sarà comunicata anche al Gateway europeo. Sarà poi annullata automaticamente a seguito dell’emissione della certificazione verde di guarigione. E alcune città hanno già messo in campo le misure contro gli affollamenti dovuti in particolare allo shopping natalizio. Le misure anti-assembramento di Roma hanno riguardato la chiusura per alcune ore, da parte delle forze dell’ordine, di un tratto di via del Corso, allo scopo di far defluire le persone ed evitare affollamenti pericolosi per possibili contagi. E a Fienze sono stati istituiti i sensi unici per i pedoni nel centro storico.
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Gb: Kate con cardigan rosso made in Italy per concerto Natale
Maglioncino da 1.400 euro per i Royal Carols in onda il 24/12
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18 dicembre 2021
14:59
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Anche Kate Middleton segue la tendenza tipicamente natalizia di indossare capi di colore rosso.
Nel caso della Duchessa di Cambridge si tratta di un cardigan in cachemire di Miu miu, con il collettino bianco, roselline dello stesso colore come motivo decorativo e bottoni in madreperla.
Costo 1.400 euro. La moglie di William lo ha indossato nel trailer di ‘Together at Christmas’, un concerto che sarà trasmesso la sera della Vigilia su Itv.
“Sono così entusiasta di ospitare Together at Christmas qui all’Abbazia di Westminster”, dice Kate nel video seduta tra i banchi della chiesa dove si è celebrato il suo matrimonio ad aprile del 2011. Il trailer mostra anche un’anteprima delle esibizioni delle star che parteciperanno al concerto tra le quali Ellie Goulding e Leona Lewis, da anni amiche dei principi William e Harry.
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Trenitalia: Corradi, Frecciarossa Parigi-Milano sold out
Ad, un viaggio emozionante, con tanti giovani
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MILANO
18 dicembre 2021
15:39
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Da Parigi a Milano in meno di 7 ore con il nuovo Frecciarossa e i primi ad approfittarne sono stati i ragazzi, gli studenti o i giovani che sono in Francia per lavoro.
“E’ stato un viaggio bellissimo, molto emozionante e anche molto divertente – racconta l’ad di Trenitalia Luigi Corradi, il primo a scendere in Stazione Centrale – Il treno era completamente pieno, con un sacco di giovani”.
Tante persone hanno preso il treno per andare da Parigi a Lione e a Lione in tanti sono saliti per venire a Torino e Milano (fermate intermedie Chambery e Modane).
“Costa meno del Tgv, appena è uscita l’offerta mia figlia che fa l’architetto a Parigi ha cambiato il biglietto e ha voluto provare il nuovo treno” racconta una signora in attesa dell’arrivo del treno. “Abbiamo lanciato tante offerte a 20 euro per far provare il servizio – spiega infatti Corradi – quattro classi di servizio com’è in Italia con la Standard, la Premium, la Business e la Executive. Il servizio a bordo in cui c’è un po’ di Made in Italy in più per i francesi è il vantaggio principale (rispetto al Tgv, ndr), coccoliamo il nostro passeggero con cibo italiano, caffè italiano”. Ad accogliere i passeggeri di questo primo viaggio anche un flashmob in ‘salsa francese’ con ballerine del can can, Napoleone, Asterix e Obelix e ‘caratteri’ d’Oltralpe.
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Covid: oggi in Fvg 964 nuovi contagi e 6 decessi
Prima fascia contagio under 19 (25%). Ricoverati intensiva 34
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TRIESTE
18 dicembre 2021
15:42
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Oggi in Fvg su 9.793 tamponi molecolari sono stati rilevati 853 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 8,71%.
Sono inoltre 15.635 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 111 casi (0,71%).
Anche oggi la prima fascia di contagio è quella degli under 19, con oltre il 25% dei nuovi positivi. Oggi si registrano 6 decessi: un uomo di Sacile di 85 anni (deceduto in ospedale), una donna di 84 di Trieste (ospedale), una di 84 di Udine (ospedale), un uomo di 81 di Pordenone (ospedale), uno di 81 di Trieste (ospedale) e uno di 58 di Brugnera (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 34, in altri reparti 285. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.118: 969 a Trieste, 2.064 a Udine, 749 Pordenone, 336 Gorizia. I totalmente guariti sono 130.583, i clinicamente guariti 324, quelli in isolamento sono 8.002.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 143.346 persone: 34.619 a Trieste, 60.709 Udine, 28.453 Pordenone, 17.584 Gorizia e 1.981 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità dopo altrettanti test antigenici non confermati da successivo tampone molecolare (1 a Ud, 1 a Pn, 1 a Ts e uno da fuori regione).
Per il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un medico e di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di un medico, un infermiere e dirigente medico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un medico, un operatore tecnico e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale e di un amministrativo dell’Azienda regionale coordinamento sanitario. E’ stato poi rilevato un caso tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste), ci sono 6 positivi tra gli operatori nelle strutture stesse (Cividale, Codroipo, Paluzza e Trieste).
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No Green pass a Torino: “Con l’obbligo di vaccino pronti a bloccare la città”
“La lotta, contro l’illegittima tessera sanitaria e il Governo Draghi che l’ha approvata, proseguirà a oltranza”
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TORINO
18 dicembre 2021
20:38
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“La lotta, contro l’illegittima tessera sanitaria e il Governo di Mario Draghi che l’ha approvata, proseguirà a oltranza.
La maggioranza degli italiani, compresi molti di coloro che si sono sottoposti al siero genico sperimentale anti-Covid, è qui oggi per esprimere il proprio dissenso nei confronti del Green pass, dello stato di emergenza e per rivendicare le libertà, costituzionalmente garantite, messe in pericolo dal vergognoso certificato verde”.
Così il leader della ‘Variante Torinese’ e del movimento ‘No Green pass Torino’, Marco Liccione, durante la manifestazione nazionale in Piazza Castello a Torino.

“Siamo pronti in caso di obbligo vaccinale, verso i lavoratori e altre categorie di cittadini, a bloccare le città d’ Italia, siamo esasperati – aggiunge Liccione -. Invitiamo il ministro della Salute, Roberto Speranza e i suoi consiglieri, ad abbandonare qualsiasi ideologia scientifica e ad ascoltare la Scienza autentica meritevole del nostro rispetto. La democrazia non può essere messa in pericolo dal nuovo Leviatano tecno-sanitario”.
I No Green pass, riuniti a Torino alla presenza di delegazioni provenienti da tutta Italia, hanno osservato un minuto di silenzio per i tre operai morti in città. “Siamo qui per le vittime del lavoro e della sanità. Al governo diciamo vergogna”, ha detto dal palco allestito in piazza Castello Marco Liccione, leader torinese dei No Green pass. “Siamo qui per vogliamo stare dalla parte giusta – ha aggiunto -. Dalla parte delle persone”.
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No Green Pass Abruzzo, aggressione in hub vaccinale Casoli
Medico inveisce contro studente venuto per esenzione
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PESCARA
18 dicembre 2021
18:16
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Medico vaccinatore inveisce contro uno studente che era venuto al centro vaccinale per ottenere il certificato di esenzione per la madre, invitando i presenti a pestarlo: l’episodio è accaduto ieri pomeriggio al hub vaccinale di Casoli (Chieti).
A segnalarlo è il portavoce dei #Nogreenpass #Nontoccateiminori, Nico Liberati, che denuncia “il clima di nervosismo e di disagio crescente che si respira all’interno delle strutture vaccinali”.

“Il responsabile del centro – riferisce Liberati – dava in escandescenza urlando contro lo studente in Giurisprudenza che aveva accompagnato la madre al hub per richiedere l’esenzione.
Il sanitario incita i presenti urlando ‘prendetelo a botte’.
Questo grave episodio non si sarebbe concluso felicemente se non fossero prontamente intervenuti i carabinieri che hanno garantito il ripristino della normalità all’interno del centro vaccinazione, oltre all’ottenimento del certificato di esenzione”.
#Nogreenpass #Nontoccateiminori “con i propri legali assisterà il giovane studente e la sua famiglia, rafforzati dalle registrazioni che alcuni tra i presenti hanno voluto fornire al giovane in segno di solidarietà.”.
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Variante Omicron, 10 casi trovati dai laboratori di Careggi
Sono persone della Toscana Centrale tra 11 e 60 anni di età
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FIRENZE
18 dicembre 2021
18:18
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Individuati 10 casi di sospetta variante Omicron dal laboratorio dell’Aou di Careggi a Firenze e sono di cittadini residenti nell’area della Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia).
La direzione generale dell’ospedale afferma: “Non ci dobbiamo allarmare, ma bisogna tenere alta la guardia e fare la terza dose” di vaccino antiCovid.
E’ stato il laboratorio di microbiologia a individuare i casi, che riguardano sette donne e tre uomini tra 11 e 60 anni di età.
L’accertamento è conseguente allo screening sistematico effettuato dal laboratorio sui tamponi molecolari. Sarà effettuato il sequenziamento per la conferma definitiva”.
“I soggetti interessati sono tutti in isolamento, stanno generalmente bene o hanno una sintomatologia contenuta – si spiega dalla Asl Toscana Centro – E’ in corso il tracciamento dei relativi contatti che in questi casi prevede una ricostruzione dei percorsi ancora più approfondita al fine della rapida emanazione dei provvedimenti di quarantena”. “Fate la terza dose – raccomanda ancora la direzione generale facendo un appello ai cittadini -. Omicron si sta diffondendo ma è importante che le persone accedano alla somministrazione della terza dose con fiducia: saremo tutti più sicuri. Oltre a questo resta fondamentale continuare a proteggersi con il distanziamento e la mascherina. Non ci dobbiamo allarmare ma comunque continuare a tenere alta la guardia”.
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Covid: Toscana, 4 morti in un giorno, intensive +5,5%
Positivi attuali +5,4%, ricoveri restano pressoché invariati
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FIRENZE
18 dicembre 2021
18:36
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Altri 1.282 nuovi casi (età media 38 anni) e quattro morti per Covid nelle 24 ore in Toscana.
Le ultime vittime sono di Firenze, Prato, Pistoia e Pisa e la loro età media è di 68,5 anni (dato in netto calo).
Il totale dei morti per Covid sale a 7.483 dall’inizio dell’epidemia. Firenze e la provincia toccano quota 2.400 vittime.
I nuovi casi giornalieri fanno salire a 315.974 i positivi totali su ieri (+0,4% sul totale del giorno precedente). I guariti sono stati 469 nelle 24 ore, per tampone negativo, e raggiungono quota 292.602 (92,6% dei casi totali e +0,2% su totale del giorno precedente).
Gli attualmente positivi sono oggi 15.889 (+5,4% su, dato in crescita insistente da giorni). Tra loro i ricoverati sono 389 (-1 il saldo giornaliero su ieri, pari al -0,3%) di cui 58 in terapia intensiva (+3 persone il saldo su ieri, +5,5%). Altre 15.500 persone positive sono in isolamento a casa “poiché – riporta la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (+810 su ieri, pari al +5,5%). Ci sono 31.078 persone (+960 su ieri pari al +3,2%) anch’esse isolate, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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Bankitalia: su vicenda diamanti pronti ad audizione
Fonti istituto, preso contatto con presidente Ruocco
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18 dicembre 2021
19:12
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“La Banca d’Italia già nei giorni scorsi ha preso contatto con la Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario Carla Ruocco per stabilire tempi e modi di una audizione sul ruolo dell’Istituto nella vicenda della compravendita di diamanti”.
E’ quanto affermano fonti della Banca d’Italia.

L’audizione era stata chiesta giovedì dalla presidente Carla Ruocco a seguito della trasmissione televisiva Report, nel quale un funzionario di Bankitalia aveva lanciato pesanti accuse all’operato della banca, registrando anche alcune risposte ricevuta dai vertici dell’istituto sul tema.
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Da Parigi a Milano in 7 ore, Trenitalia alla conquista dell’Europa
Sold out il nuovo Frecciarossa, entro il 2022 in Spagna. All’arrivo un flash mob con Napoleone, le ballerine del can can, Asterix e Obelix
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MILANO
19 dicembre 2021
12:29
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Da Parigi a Milano in meno di 7 ore con il nuovo Frecciarossa ed entro il 2022 l’Alta Velocità unirà Madrid e Barcellona.
Dopo il debutto in Francia è questo il prossimo obiettivo che si pone Trenitalia e il suo ad Luigi Corradi.
Dalla banchina del binario 4, in Stazione Centrale a Milano il manager sottolinea l’importanza di questa giornata che rompe il monopolio che aveva il Tgv. “Abbiamo creato un treno che è veramente europeo, infatti iniziamo in Francia ma poi in futuro andremo in Austria, in Germania”.
“E’ stato un viaggio molto emozionante e anche molto divertente – racconta l’ad – Il treno era completamente pieno, con un sacco di giovani”, in tanti sono saliti anche a Lione per venire a Torino e Milano (fermate intermedie Chambery e Modane). “Costa meno del Tgv, appena è uscita l’offerta mia figlia che fa l’architetto a Parigi ha cambiato il biglietto e ha voluto provare il nuovo treno” racconta una signora in attesa dell’arrivo del treno. “Abbiamo lanciato tante offerte a 20 euro per far provare il servizio e poi ci sono quattro classi di servizio come in Italia con la Standard, la Premium, la Business e la Executive. Il vantaggio principale (rispetto al Tgv, ndr) è il servizio a bordo in cui c’è un po’ di Made in Italy in più per i francesi (con i piatti d’autore dello Chef stellato Carlo Cracco), coccoliamo il nostro passeggero” spiega Corradi.
Ad accogliere i passeggeri di questo primo viaggio anche un flashmob in ‘salsa francese’ con ballerine del can can, Napoleone, Asterix e Obelix e ‘caratteri’ d’Oltralpe.
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Covid: Abruzzo peggiora, intensive raggiungono soglia 10%
Incidenza sale a 186, ma i ricoveri restano fermi al 9%
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PESCARA
18 dicembre 2021
19:35
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Alla luce dei dati odierni, in Abruzzo il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva sale ancora e raggiunge la soglia limite del 10%, mentre resta fermo al 9% quello relativo all’area non critica, a fronte di una soglia da zona gialla pari al 15%.
L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti continua ad aumentare e sale a 186 (soglia limite 50).
Se per la zona gialla tutti e tre i parametri devono superare i valori limite, al momento solo quello relativo ai ricoveri in area non critica è ancora compatibile con la zona bianca.
A livello territoriale, i numeri più alti continuano ad essere quelli del Teramano: l’incidenza è 227. Segue, con 182, il Pescarese, in rapido peggioramento; nel solo capoluogo adriatico il parametro è a 201, dato più alto degli ultimi nove mesi. Poi ci sono il Chietino, con 173, e l’Aquilano, con 156.
I numeri, seppur in peggioramento, confermano l’efficacia della campagna vaccinale. L’ultima volta che l’incidenza del contagio era a valori analoghi a quelli odierni, il dato sui ricoveri era – sia per le terapie intensive sia per l’area non critica – tra le sei e le sette volte superiore a quello attuale. Anche il numero medio dei decessi era di gran lunga superiore rispetto a quello attuale: nell’ultima settimana i morti sono stati sei; negli stessi sette giorni del 2020 erano stati oltre 94.
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Il Lazio verso l’obbligo di mascherine all’aperto
La folla in centro a Roma, chiuso tratto in via del Corso
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18 dicembre 2021
20:12
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La Regione Lazio sta valutando un’ordinanza per imporre l’obbligo di mascherina all’aperto anche in zona bianca.
Il provvedimento dovrebbe essere varato la prossima settimana, forse già lunedì, e comunque prima di Natale.
La misura allo studio è dovuta a contenere i contagi che con la variante Omicron stanno salendo in tutta Italia. Il Lazio per Natale resterà in zona bianca ma rischia la gialla per la fine dell’anno.
L’ordinanza che impone l’obbligo delle mascherine all’aperto, secondo qanto si è appreso, entrerà in vigore il 23 dicembre. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti intende così dare maggiore protezione ai cittadini in occasione del periodo natalizio quando sono più frequenti gl assembramenti.
Le forze dell’ordine hanno temporaneamente chiuso un tratto di via del Corso per far defluire le persone ed evitare affollamenti pericolosi per possibili contagi. La chiiusur è scattata dalla parte di piazza del Popolo, ovvero l’inizio di vai del Corso, una delle strade più frequentate della capitale soprattutto per lo shopping natalizio.
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Scoglio Superbonus, la manovra si arena al Senato
Stabilizzati 4.800 giudici onorari. Commissione rimandata ancora
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18 dicembre 2021
20:39
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La manovra resta arenata in Senato, con le votazioni in Commissione che slittano ancora una volta e non cominceranno prima di lunedì.
Ad una settimana da Natale i parlamentari non hanno avuto modo di esaminare nemmeno un emendamento e di esprimere neanche un voto, circostanza più unica che rara nell’iter della legge di bilancio.
Tanto da far balenare addirittura l’ipotesi di arrivare direttamente in Aula con il maxiemendamento senza aver conferito mandato al relatore. Il lavoro sta ancora proseguendo sulle riformulazioni, soprattutto per quanto riguarda le modifiche al Superbonus, che i relatori stanno negoziando direttamente con il ministero dell’Economia, incaricato di accertarne le coperture. Gli incontri al Mef andranno avanti anche domenica, per provare a far tornare i conti sull’abolizione del tetto Isee per le villette, come chiedono tutte le forze della maggioranza. Il 110%, sul quale c’è un’intesa politica già da giorni, è del resto l’ultimo scoglio da superare ma è anche il più alto.
La maggioranza è d’accordo sull’abolizione di tutti i vincoli, a partire proprio dal tetto Isee, con l’unico obbligo di effettuare almeno il 30% dei lavori entro giugno. Ma resta ancora incertezza sul prolungamento degli incentivi al fotovoltaico e sull’aumento del bonus mobili da 5mila a 10mila euro. Le coperture andranno trovate all’interno dei 600 milioni di euro previsti per le modifiche parlamentari e raggiungere un equilibrio non è facile. Sembra invece chiusa la questione delle nuove cartelle esattoriali: con il centrodestra che continua a chiederne la proroga, si va verso un’estensione dei pagamenti a 180 giorni per quelle che arriveranno dal 1 gennaio. Dopo l’emendamento ‘omnibus’ presentato dal Governo, che introduce in manovra il taglio di Irpef e Irap, la rateizzazione delle bollette, riscrive il patent box e rifinanzia il bonus tv, è arrivato ufficialmente anche quello – atteso – sulle delocalizzazioni delle imprese. La viceministra dello Sviluppo Economico, Alessandra Todde, difende l’intervento che evita le delocalizzazioni ‘selvagge’, criticato da chi lo considera troppo restrittivo. Per Todde la norma, che raddoppia le sanzioni per chi viola le regole, “non vuole essere punitiva” e “non vuole incatenare le imprese in alcun modo”, perché “hanno tutto il diritto di fare impresa, di ristrutturare o anche di chiudere”. L’obiettivo è spingere le imprese alla “responsabilità sociale” ed evitare “la desertificazione produttiva”.
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Esperti in Belgio, auto-test e mascherine per le feste
Indicatori settimanali in calo: contagi -29%, decessi -8%
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BRUXELLES
18 dicembre 2021
21:49
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Auto-test in occasione di pranzi e cene festive, contatti sociali limitati e mascherine.
Sono i consigli diffusi sulla stampa belga dagli epidemiologi del Paese a una settimana da Natale per trascorrere delle vacanze ‘Covid safe’.
Restano nel frattempo in calo i principali indicatori legati alla pandemia in Belgio: stando agli ultimi dati dell’Istituto di sanità pubblica Sciensano, aggiornati questa mattina, tra l’8 e il 14 dicembre sono stati rilevati in media 10.974 casi al giorno (-29% rispetto ai sette giorni precedenti), i ricoveri si attestano a 2.834 (-16%), di cui 761 pazienti trattati in terapia intensiva (-9%). I decessi, in media circa 44 al giorno, sono diminuiti dell’8%.
In vista delle festività, secondo il portavoce interfederale Covid-19, Yves Van Laethem, la prima regola è quella di “non presentarsi a una festa se si sta male” perché “c’è una responsabilità personale nel non mettere in pericolo gli altri”.
Il portavoce invita inoltre tutti a fare un auto-test il giorno stesso di un ritrovo sociale, anche se non si hanno sintomi. Un altro consiglio è quello di limitare i contatti ad un massimo di cinque-sei persone. Essenziale anche l’uso delle mascherine quando si accolgono gli invitati, in momenti di raggruppamento e in presenza di persone fragili.
Dal 26 novembre scorso in Belgio tutte le attività, compresi i mercatini di Natale, i bar e ristoranti, devono tenere le proprie serrande abbassate tra le 23 e le 5 del mattino, e consentire un massimo di sei persone per tavolo. Chiuse anche le discoteche e vietate le feste private in locali pubblici.
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Provincia Perugia a centrosinistra, Terni al centrodestra
Stefania Proietti e Laura Pernazza le nuove presidenti
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PERUGIA
18 dicembre 2021
22:30
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Il centrosinistra, con M5s e civici, conquista la Provincia di Perugia, il centrodestra quella di Terni.
Sono Stefania Proietti, sindaco di Assisi, e Laura Pernazza, che guida l’amministrazione comunale di Amelia, le nuove presidenti dei due enti.
Lo hanno decretato le elezioni che si sono svolte il 18 dicembre.
A Perugia Proietti con il 51,3 per cento dei voti ha superato il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, 48,7.
A Terni Pernazza, 51,4 per cento, ha battuto il presidente uscente Giampiero Lattanzi, centrosinistra, 48,6.
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Morto a 88 anni l’architetto italo-britannico Richard Rogers
Autore di numerose opere anche insieme a Renzo Piano
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19 dicembre 2021
03:55
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L’architetto italo-britannico Richard Rogers è morto ieri sera all’età di 88 anni, secondo i media inglesi citati dall’agenzia Afp.

Vincitore del premio Pritzker 2007 e autore con Renzo Piano di opere come il centro ‘Georges Pompidou’ di Parigi, Rogers era nato a Firenze il 23 luglio del 1933 da genitori di origini britanniche poi tornati in Inghilterra con lo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Rogers è uno dei pionieri del movimento ‘high-tech’, che si distingue per le sue strutture in vetro e acciaio e le tubature a vista. Ha progettato la sede della compagnia di assicurazioni Lloyd’s, un ufo architettonico inaugurato nel 1986 nella City di Londra. Ha inoltre realizzato l’edificio della Corte europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo, gli uffici a Berlino in Potsdamer Platz, un terminal all’aeroporto internazionale di Barajas a Madrid, il Three World Trade Center a New York, nonché il ‘Dome of the millennium’ a Londra, curiosità dei festeggiamenti dell’anno 2000 che gli valsero le ire del principe Carlo.
Divenuto lord Rogers di Riverside, l’architetto sedeva dal 1996 alla Camera dei lord, la camera alta del parlamento britannico, nei ranghi dei laburisti.
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Indagini sul crollo della gru, Torino in lutto per i funerali
Sequestrata l’area. Zona transennata, varchi alternativi per i residenti
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TORINO
19 dicembre 2021
19:23
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È stato messo sotto sequestro a Torino il tratto di via Genova dove ieri il crollo di una gru ha provocato la morte di tre operai e il ferimento di altre tre persone.
L’area è transennata e presidiata da vigili del fuoco e polizia municipale.
Ai residenti, secondo quanto spiegano tecnici dal Comune, è consentito l’accesso da varchi alternativi.
All’interno dell’area sono al lavoro alcuni vigili del fuoco ed è stato effettuato un sopralluogo anche con drone. Rispetto a ieri lo stato dei luoghi è sostanzialmente immutato. Sull’asfalto ci sono ancora i teli dorati che ieri erano stati utilizzati per coprire i corpi di due operai rimasti senza vita; il terzo è deceduto dopo il trasporto in ospedale. Sulla zona stamani gravava una fitta nebbia.
Lumini e mazzi di fiori sono stati posati da alcuni torinesi all’inizio di via Genova. Sono numerosi i cittadini che arrivano e per qualche minuto, in silenzio, osservano la scena. “Abito qui vicino – dice Alfonso – e conosco bene il signor Domenico, il papà del più giovane degli operai che sono morti ieri. Siamo cresciuti insieme nel nostro paese del Sud. Anche lui lavorava in quel settore: aveva avviato alla professione il figlio. Se sarà possibile andrò a trovarlo”.
Intanto si apprende che “pochi secondi prima del crollo della gru era passato un autobus. L’auto colpita gli era subito dietro”, afferma un commerciante di via Genova. Nella vettura viaggiava un uomo che ha riportato lievi ferite. “Il conducente del pullman – aggiunge un altro residente – deve avere sentito il botto dietro di sé. Dopo un attimo di esitazione ha accelerato ed è andato via”. “Bastava un semaforo rosso e un po’ di coda – osserva un terzo – e la strage sarebbe stata ancora peggiore”.
A Torino sarà lutto cittadino nel giorno – non ancora stabilito – dei funerali dei tre operai. Lo annuncia il sindaco di Torino Stefano Lo Russo: “in occasione dei funerali di Marco Pozzetti, Roberto Peretto e Filippo Falotico sarà proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio per la loro tragica scomparsa e di commossa partecipazione dell’intera comunità torinese. Si disporrà l’esposizione della bandiera civica a mezz’asta nelle sedi comunali”.
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Quirinale: Renzi, la destra ha i numeri ma non il candidato
Leader di Italia Viva: ‘Niente bis Mattarella, lo conosco non cambierà idea’
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FIRENZE
19 dicembre 2021
11:28
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Le carte per l’elezione del Quirinale “le dà il Parlamento, quindi tutti, la destra ma anche la sinistra.
Ma serve un regista: l’altra volta il mio Pd aveva meno grandi elettori di quanti ne ha oggi il centrodestra.Ma noi avevamo una strategia, andare alla quarta votazione, e un candidato poco conosciuto ma molto forte, Sergio Mattarella.
Oggi la destra ha i numeri.
Non mi pare che abbia però né una strategia né il candidato. A gennaio spero che arrivino tutti con le idee più chiare”.Così Matteo Renzi a La Nazione.. Quanto a un bis di Mattarella Renzi ribadisce che “lo ha sempre escluso” e “conoscendolo credo che non cambierà idea”.
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Il Papa ai giovani: ‘Non fatevi contagiare dal virus dell’individualismo’
Francesco chiede di guardare “alle radici ma senza diventare tradizionalisti. Lasciate spazio al pensiero creativo” dice in un videomessaggio per l’anno accademico dell’Università Sacro cuore di Milano
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CITTA DEL VATICANO
19 dicembre 2021
11:49
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“Non lasciatevi contagiare dal virus dell’individualismo.
È brutto questo, e fa male”.
Lo ha detto il Papa nel videomessaggio per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che si svolge a Milano. “L’università è il luogo adatto per sviluppare gli anticorpi contro questo virus: l’università apre la mente alla realtà e alla diversità; lì potete mettere in gioco i vostri talenti e metterli a disposizione di tutti”. “L’apertura e l’accoglienza dell’altro è quindi particolarmente importante, perché favorisce un legame solidale tra le generazioni e combatte le derive individualiste”, ha aggiunto.
Il Papa chiede ai giovani di guardare alle “radici” senza diventare “tradizionalisti”. “Come studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore appartenete a una comunità di studi con solide radici, dalle quali potete attingere per la vostra formazione e per rinnovare, ogni giorno, l’entusiasmo di andare avanti e assumere la vostra responsabilità nella società. Non diventare tradizionalisti delle radici, no, prendere dalla radice per crescere, per andare avanti, per giocarvi la vita. Questo è l’orizzonte che vi propongo in questo centenario”. E’ necessario superare “la categoria dell’illuminismo” e lasciare spazio ad “un pensiero nuovo, creativo ” afferma Papa Francesco.”Il mondo, oggi soprattutto, è totalmente interdipendente; tale condizione richiede uno sforzo inedito, perché questo cambiamento epocale ha reso obsolete le cornici interpretative del passato, che non sono più utili per comprendere il presente. Si tratta di progettare nuovi modelli di pensiero, per definire soluzioni alle urgenze che siamo chiamati ad affrontare: da quelle ambientali a quelle economiche, da quelle sociali a quelle demografiche”. In questo “l’Università Cattolica del Sacro Cuore può rappresentare un luogo privilegiato per lo sviluppo avanzato di tale elaborazione culturale”.
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Morì dopo intervento,stop autorizzazione nota clinica Roma
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ROMA
19 dicembre 2021
11:34
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È stata sospesa dalla direzione regionale salute del Lazio l’autorizzazione e l’accreditamento alla casa di cura Santa Famiglia di Roma, nota clinica ostetrica nel quartiere Prati a Roma, “fin quando non si ristabiliscono le condizioni di sicurezza”.
Lo si apprende da fonti della direzione regionale programmazione sanitaria.

La Asl Roma 1 – secondo quanto riferito dalle stesse fonti – ha istituito una unità di crisi per prendere in carico le partorienti.
Il provvedimento è scattato in seguito a una ispezione del ministero della salute per la morte di una donna a maggio in seguito di un intervento ginecologico.
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Papa: a giovani, non fatevi contagiare virus individualismo
‘Superare l’illuminismo, ci vuole un pensiero creativo’
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CITTA DEL VATICANO
19 dicembre 2021
12:24
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“Non lasciatevi contagiare dal virus dell’individualismo.
È brutto questo, e fa male”.
Lo ha detto il Papa nel videomessaggio per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che si svolge a Milano. “L’università è il luogo adatto per sviluppare gli anticorpi contro questo virus: l’università apre la mente alla realtà e alla diversità; lì potete mettere in gioco i vostri talenti e metterli a disposizione di tutti”. “L’apertura e l’accoglienza dell’altro è quindi particolarmente importante, perché favorisce un legame solidale tra le generazioni e combatte le derive individualiste”, ha aggiunto.
E’ necessario poi – ha proseguito il Papa – superare “la categoria dell’illuminismo” e lasciare spazio ad “un pensiero nuovo, creativo”. “Il mondo, oggi soprattutto, è totalmente interdipendente; tale condizione richiede uno sforzo inedito, perché questo cambiamento epocale ha reso obsolete le cornici interpretative del passato, che non sono più utili per comprendere il presente. Si tratta di progettare nuovi modelli di pensiero, per definire soluzioni alle urgenze che siamo chiamati ad affrontare: da quelle ambientali a quelle economiche, da quelle sociali a quelle demografiche”. In questo “l’Università Cattolica del Sacro Cuore può rappresentare un luogo privilegiato per lo sviluppo avanzato di tale elaborazione culturale”.
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Papa: basta lamentele, fa tanto bene un sano umorismo
All’Angelus, ‘smettiamo di trascinarci di malavoglia’
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CITTA DEL VATICANO
19 dicembre 2021
12:26
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Papa Francesco invita a lasciare da parte le “lamentele” e a coltivare invece “un sano umorismo”.
“Se procediamo con il passo stanco dei brontolii e delle chiacchiere – ha detto all’Angelus -, non porteremo Dio a nessuno.
Soltanto porteremo amarezze e cose oscure. Fa tanto bene, invece, coltivare un sano umorismo, come facevano, ad esempio, San Tommaso Moro o San Filippo Neri. Possiamo chiedere la grazia del sano umorismo, fa tanto bene. Non dimentichiamo che il primo atto di carità che possiamo fare al prossimo è offrirgli un volto sereno e sorridente”.
Commentando il Vangelo di oggi, il Papa ha aggiunto: “Impariamo dalla Madonna questo modo di reagire: alzarci, soprattutto quando le difficoltà rischiano di schiacciarci.
Alzarci, per non rimanere impantanati nei problemi, sprofondando nell’autocommiserazione” o “in una tristezza che paralizza”.
Occorre dunque “guardare avanti con fiducia, senza trascinarci di malavoglia, schiavi delle lamentele” perché “le lamentele ti portano a cercare sempre qualcuno da incolpare”. “Allora chiediamoci: com’è il mio ‘passo’? Sono propositivo oppure mi attardo nella malinconia, nella tristezza? Vado avanti con speranza o mi fermo per piangermi addosso?”.
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Covid: corsa contro il tempo, ‘L’Italia è vicina alla zona arancione’
Circolare del ministero della Salute. ‘Le Regioni rafforzino le misure di assistenza, fase acuta’. De Luca vieta le feste al chiuso, dalle lauree ai compleanni
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20 dicembre 2021
18:11
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L’Italia si sta avvicinando alla zona arancione: ne è convinto Guido Rasi, consulente scientifico di Figliuolo, che fa notare come continui “ad aumentare l’occupazione dei posti ospedalieri.
E’ fondamentale fare subito le terze dosi.
E’ una corsa contro il tempo”. Il ministero della Salute chiede alle Regioni di rafforzare le misure di assistenza: “Il Paese è in una fase epidemica acuta”. Appello degli anestesisti: “Aumento del 70% dei posti occupati in intensiva, lockdown stringente per i non vaccinati”. Draghi convoca una cabina di regia per il 23. Servirà anche a “decidere se ci sarà bisogno di ulteriori” misure. Sul tavolo l’obbligo di mascherine all’aperto e la il tampone per eventi o discoteche. Omicron fa paura. La Delta, dice ancora Rasi, è “in qualche modo sotto controllo, ma Omicron potrebbe sparigliare completamente le carte”. Nelle ultime 24 ore 24.259 positivi e 97 vittime. Tasso di positività al 4,3%.
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“E’ sicuramente vero che c’è una situazione non semplice a livello italiano e europeo e i numero sono in crescita e tale crescita rischia di mettere in crisi le strutture sanitarie. Valuteremo la congruità delle misure facendo una riflessione con i nostri scienziati”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre.
“Bisogna tenere altissimo il livello attenzione e chiediamo uno sforzo in più ai cittadini nel rispettare le misure, dalle mascherine all’evitare gli assembramenti. Chiedo con forza di fare il possibile, abbiamo bisogno dello sforzo di tutti”. E “chiediamo uno sforzo sulle vaccinazioni, il mio invito è prenotarsi per la terza dose”, ha aggiunto Speranza.
“Su obbligo vaccinale agli studenti il governo è stato più prudente perchè c’è un diritto essenziale che è quello all’istruzione. Ho letto la richiesta dei sindaci che merita di essere approfondita ma lo sforzo del governo è trovare condizioni per tutelare il piu possibile la scuola”.
“Nessuna decisione è stata assunta, ci sarà flash survey domani e solo giovedi sulla base dei dati faremo la nostra valutazione. C’è un elemento di preoccupazione da parte del governo, ci stiamo confrontando e valuteremo le soluzioni possibili”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a ‘Che tempo che fa’ su Rai Tre. “Oggi l’Italia è il paese in Ue che ha l’obbligo vaccinale più esteso per varie categorie. Dopo di che verificheremo i dati epidemiologici e anche la portata della variante Omicron. Le misure che sceglieremo saranno sempre ponderate rispetto alla situazione”.
“Oltre 52mila bimbi tra 5-11 anni hanno già fatto la prima dose e dentro questa cifra ci sono anche i miei due figli. Ringrazio l’Ssn perchè hanno trovato un clima accogliente e di festa. Invito i geniotri a parlare con i pediatri, questa materia non lasciamola ai social o agli studi tv ma fidiamoci dei nostri medici”.

“Temo di sì, ci stiamo avvicinando, perchè continua ad aumentare l’occupazione dei posti ospedalieri”. Così Guido Rasi, consulente scientifico del commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo, ha riposto alla domanda se l’Italia si sta avvicinando alla zona arancione durante la trasmissione ‘Mezz’ora in più’. “E’ fondamentale dunque fare subito le terze dosi. I vaccini ci sono e la campagna sta procedendo bene ma – ha aggiunto – è una corsa contro il tempo”.
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“Speriamo che il sequenziamento del virus aumenti in modo sostanziale: solo questa attività ci dice esattamente quale tipo di variante abbiamo di fronte. Tuttavia, soltanto 70 laboratori contribuiscono alla piattaforma che l’Istituto superiore di sanità ha messo a disposizione e 70 laboratori per 60 milioni di italiani sono pochi”, ha detto Rasi. “Si raccolgono pochi dati e lentamente. Rischiamo – ha avvertito Rasi – di sapere tardi la portata dell’andamento del virus, ritardando decisioni importanti”.

L’Italia si trova “in fase epidemica acuta, caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus SarsCoV2 nella maggior parte del paese”. Così la circolare del ministero della Salute ‘Rafforzamento delle misure organizzative per la gestione dell’attuale fase epidemica’. Nel raccomandare la “tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative per fronteggiare un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria”,la circolare allerta anche rispetto ad “ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione” della variante Omicron.  “Nelle ultime otto settimane – si legge nel provvedimento – sul territorio nazionale sono stati registrati rapidi incrementi dell’incidenza, che ha ormai raggiunto i 241 casi/100.000 e del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva (9,6%) e nelle aree mediche (12,1%), mentre si mantengono stabilmente e significativamente al di sopra della soglia epidemica sia l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici (1,13) che l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (1,09)”. Alla luce dell’attuale andamento epidemico ed “altresì in considerazione degli ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale B.1.1.529, designata dall’OMS come variante Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite – si afferma nella circolare – si ritiene importante raccomandare la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative atte a fronteggiare nelle prossime settimane un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria legata all’infezione da SARS-CoV-2, sia a livello territoriale che ospedaliero, garantendo l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da COVID-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali”. Il ministero rimanda quindi le Regioni alle circolari già emanate per la gestione delle precedenti ondate pandemiche e che riguardano, in particolare, misure per la rimodulazione dell’attività programmata considerata differibile, indicazioni per partorienti e neonati, riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali per la gestione dell’emergenza con il potenziamento dei posti letto ospedalieri e dell’assistenza sul territorio.
LA CAMPANIA – “In relazione alla crescita abnorme di contagi registrati nelle ultime tre settimane e segnalata dalle autorità sanitarie, con particolare incremento relativo alle fasce di età giovanili, si sono rese indispensabili misure di contenimento e di divieto di feste al chiuso – che continuano irresponsabilmente – con particolare riferimento a feste scolastiche, feste di laurea, di compleanno e simili”. Lo dice il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Si ricorda inoltre che in Campania l’uso delle mascherine anche all’aperto, – che viene introdotto in altre regioni – è rimasto obbligatorio per tutto l’anno, anche nei mesi estivi. Si sollecita un controllo, anche con sanzioni – che per ora è rimasto assolutamente inadeguato – da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali”, conclude De Luca. L’ordinanza del presidente della Regione Campania consente “il solo svolgimento di “pranzi e/o cene, nel rispetto dei protocolli vigenti” e anche “di altri eventi esclusivamente in forma statica, con posti seduti e preassegnati e con obbligo di indossare la mascherina per tutta la durata dell’evento”. Vietati invece “feste ed eventi consimili in sale da ballo, discoteche e locali assimilati”.
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Vulcano: domani si deciderà se abitanti torneranno a casa
Programmata una videoconferenza tra gli esperti dell’Ingv
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VULCANO
19 dicembre 2021
14:32
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Giorni decisivi per gli abitanti nell’isola delle Eolie.
Domani mattina programmata una videoconferenza tra i vulcanologi dell’Ingv, Protezione civile, Arpa, Ispra, Asp e sindaco per decidere se la zona rossa dovrà essere prorogata o gli isolani nelle ore notturne potranno rientrare nelle loro case, situate nei 6 km del Porto di Levante, Sotto Lentia e nell’istimo che conduce a Vulcanello.

L’ordinanza della zona rossa che era stata emanata per un mese scadrà martedì 21 dicembre. Attualmente nei valori relativamente all’ultima comunicazione dell’Ingv di Catania ci sono stati anche dei lievi miglioramenti, ma ci sono anche zone che continuano ad essere a rischio gas. La temperatura delle fumarole è in diminuzione sull’orlo craterico e stabile sul fianco interno. Il flusso di Co2 alla base del cono di La Fossa e nell’area di Vulcano Porto acquisiti in automatico dalla rete Vulcanogas, mostrano una generale diminuzione ma si attestano comunque su valori elevati, ad eccezione del sito Faraglione, dove si registrano valori bassi, tipici del background che caratterizza questo sito. Il flusso di CO2 – invece – in area craterica, come media giornaliera mostra valori elevati, sempre oltre un ordine di grandezza superiore rispetto alle medie registrate negli ultimi 10 anni. Per la geochimica degli acquiferi termali, i valori di temperatura e conducibiltà sono stabili nel pozzo Camping Sicilia, mentre nel pozzo Bambara si osserva un lieve incremento del livello e i valori di conducibilità continuano a diminuire. Negli ultimi giorni le verifiche dei tecnici dell’Arpa e dell’Ispra anche con nuove strumentazioni hanno passato a setaccio soprattutto la zona rossa. I risultati emersi saranno diffusi nella riunione di domani mattina tra gli esperti e poi il sindaco Marco Giorgianni li comunicherà alle popolazione. E’ probabile che vi sarà un’altra proroga di un mese, ma non è da escludere che la nuova ordinanza potrebbe riguardare le persone piu’ fragili, mentre gli altri cittadini potrebbero rientrare nelle loro case.
L’ultima parola spetterà agli esperti e subito dopo al sindaco Giorgianni con l’emissione della nuova ordinanza.
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Bagarre dei medici no vax all’assemblea dell’Ordine a Roma, ‘Mafiosi’
Protesta contro l’obbligo del vaccino. Intervengono le forze dell’ordine. Solidarietà del ministro della salute Speranza al presidente Magi
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ROMA
19 dicembre 2021
17:08
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Bagarre durante l’assemblea dell’Ordine dei medici a Roma: una cinquantina di sanitari ha protestato durante l’incontro, che si stava svolgendo all’hotel Villa Palace nella Capitale, contro l’obbligatorietà del vaccino e la sospensione dei sanitari non vaccinati, che viene fatta su segnalazione delle Asl.
Sono volati insulti e qualche spintone.

I No Vax hanno urlato ‘Vergogna’ e ‘mafiosi’. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, per ristabilire l’ordine.
L’assemblea, inizialmente riunita per discutere dell’approvazione del bilancio, è stata rinviata.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha sentito telefonicamente il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi dopo quanto accaduto stamane con l’interruzione dell’assemblea dell’Ordine da parte di un gruppo di medici no-vax. Il Ministro ha espresso “sostegno e solidarietà” al Presidente Magi oltre che “gratitudine per il lavoro quotidiano svolto a tutela del diritto alla salute”.
“Nell’Ordine dei medici ci sono professionisti che non pagano la tassa annuale, ma invece ci si sbriga a sospendere i medici che non sono vaccinati. Per il fatto di non essere vaccinata sono stata demansionata: ora il mio compito è contattare i pazienti per fissare gli appuntamenti sull’assistenza medica”. E’ quanto spiega uno dei medici No Vax – una cinquantenne romana che lavora nell’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini – che era presente all’assemblea dell’Ordine a Roma, dove oggi le forze dell’ordine sono intervenute per sedare momenti di tensione.
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Covid: Regione, primi 2 casi di variante Omicron in Fvg
Un ragazzo e una ragazza, in isolamento, in buone condizioni
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MARTIGNACCO
19 dicembre 2021
16:28
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“Ieri sera è stato registrato il primo caso di variante Omicron e anche il secondo caso sequenziato stamani in urgenza grazie alla collaborazione con il Laboratorio di Genomica ed Epigenomica di Area Science Park è stato confermato come variante Omicron”.
Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che sono “un ragazzo e una ragazza, in isolamento e le cui condizioni attualmente sono buone” e ha parlato di “un’evoluzione naturale, come è stato per la variante Delta”, auspicando che “la tesi per cui questa mutazione produca effetti più limitati di quanto ci si aspettava all’inizio sia reale”
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Omicron, oltre 12 mila casi in 24 ore in Gb. Israele, Italia in lista paesi rossi
Il totale dei contagi con la nuova variante sale a 37.101. Tel Aviv prepara la Lista dei paesi rossi, c’è anche l’Italia
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20 dicembre 2021
08:06
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Il Regno Unito ha registrato nelle ultime 24 ore altri 12.133 casi di Omicron, in ulteriore aumento rispetto ai 10.059 di ieri.
Il totale dei contagi accertati con la nuova variante del Covid-19 sale a 37.101.
Lo annunciano su Twitter le autorità sanitarie locali. In Germania si discute sull’opportunità dei vaccini obbligatori. “Non ci sarà un lockdown prima di Natale. Ma avremo una quinta ondata, perché abbiamo oltrepassato un numero critico di infezioni Omicron. Questa ondata non può più essere completamente fermata”, ma può essere combattuta “con i vaccini obbligatori. Questa è la mia ferma convinzione”, ha detto il neoministro della Salute all’Ard tedesco Karl Lauterbach.
Lo stato di New York ha riportato 22.478 nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore, stabilendo un nuovo record per il terzo giorno consecutivo. I morti sono stati 58. “Non possiamo abbassare la guardia”: il rischio per gli Stati Uniti è di un milione di nuovi casi al giorno. E’ l’allarme lanciato dal direttore del National Institutes of Health, Francis Collins, al suo ultimo giorno alla guida dell’istituto del quale è al timone da 12 anni. In un’intervista a Npr Collins afferma: “Lo so che la gente è stanca. Ma il virus non è stanco di noi, sta trovando il modo di cambiare ogni paio di mesi, di diventare più contagioso”, avverte.
Intanto Israele si appresta a inserire l’ Italia e altri 9 stati (Usa compresi) nella cosiddetta ‘Lista rossa’ dei Paesi che contano un alto numero di infezioni da covid. E’ la raccomandazione che arriva dal ministero della sanità e che il governo si appresta a varare. La disposizione parte nella notte tra martedì e mercoledì prossimi e implica il divieto per gli israeliani di partire per i paesi indicati. Gli altri Paesi sono Belgio, Germania, Ungheria, Marocco Portogallo, Canada, Svizzera e Turchia. Il premier Naftali Bennett ha ammonito che in Israele “è in arrivo una quinta ondata del virus” spinta dalla variante Omicron.
La designazione di ‘Paese rosso’ impone la proibizione per gli israeliani di viaggi da e per questi Stati, a meno che non ci sia un permesso rilasciato da uno speciale Comitato che vaglia caso per caso. Per chi è attualmente in questi Paesi – che si aggiungono a una già nutrita lista che comprende tutta la parte sud dell’Africa e altri Stati dell’Europa – e intende tornare è stabilita una quarantena di almeno 7 giorni anche se vaccinati. Finora, Israele aveva bandito l’ingresso agli stranieri ma lasciando la possibilità agli israeliani di andare all’estero laddove era consentito; ora il nuovo provvedimento proibisce questa evenienza. Di fatto, secondo i media, si tratta di una “chiusura dei cieli” che nelle intenzioni di Bennett serve a dilazionare il più possibile l’arrivo della quinta ondata. Oggi Israele ha registrato altri 40 casi di Omicron, portando il totale delle infezioni di questa variante a 175.
In Europa dunque corre Omicron. L’Olanda ha annunciato il lockdown nelle feste di Natale, oggi la Danimarca un semi lockdown con la chiusura delle attività non essenziali.

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Bagarre medici No Vax a assemblea Ordine Roma, ‘mafiosi’
Protesta contro obbligo vaccino. Intervengono le forze ordine
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19 dicembre 2021
17:47
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Bagarre durante l’assemblea dell’Ordine dei medici a Roma: una cinquantina di sanitari ha protestato durante l’incontro, che si stava svolgendo all’hotel Villa Palace nella Capitale, contro l’obbligatorietà del vaccino e la sospensione dei sanitari non vaccinati, che viene fatta su segnalazione delle Asl.
Sono volati insulti e qualche spintone.

I No Vax hanno urlato ‘Vergogna’ e ‘mafiosi’. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri, per ristabilire l’ordine.
L’assemblea, inizialmente riunita per discutere dell’approvazione del bilancio, è stata rinviata.
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Covid: Toti, Liguria da domani in zona gialla,serve prudenza
Non bisogna drammatizzare, ma serve attenzione
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GENOVA
19 dicembre 2021
18:04
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“Da domani la Liguria entra in zona gialla per la crescita dei principali indicatori della pandemia, un segnale da non sottovalutare, raccomando grande prudenza e attenzione.
Di fatto a livello pratico cambia poco, bisogna però ritornare a un uso corretto della mascherina all’aperto e non dimenticare di lavare le mani frequentemente, oltre al distanziamento fisico”.
Lo dice il presidente di Regione Liguria e assessore alla sanità Giovanni Toti in una nota.
In particolare crescono i parametri relativi a ospedalizzazioni e incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, con le terapie intensive che risultano in Liguria al 13,7%, e le aree mediche non critiche al 17,6%, comunque distanti dalla zona arancione.
Il presidente Toti ricorda ancora che il Covid in Liguria non in tutte le province viaggia allo stesso modo: in particolare a Imperia dove il dato dei nuovi positivi è a quota 245, molto al di sopra delle altre zone del territorio, a causa della vicina Costa Azzurra.
“L’importante – aggiunge Toti – è continuare a vaccinare e estendere le vaccinazioni il più possibile. Questo unito alla chiusura delle scuole per le vacanze natalizie ci auguriamo possa aiutarci a invertire la curva dei contagi”.
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Pizzaiolo ucciso in Francia,famiglia avvisata 10 giorni dopo
Accoltellato per rapina a Marsiglia, rubati anche i documenti
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BERGAMO
19 dicembre 2021
18:46
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Un pizzaiolo di 41 anni, Gesuel Mandaglio, è stato ucciso, parrebbe durante una rapina, lo scorso 28 novembre a Marsiglia, dove si era trasferito per lavoro.
I familiari hanno appreso del delitto soltanto dieci giorni più tardi, l’8 dicembre scorso, quando i carabinieri di Calolziocorte, la cittadina al confine tra il Lecchese e la Bergamasca dove vivono, si sono presentati a casa per informarli.

“È straziante – dice la sorella di Gesuel, Valentina Mandaglio – non ho ancora potuto seppellire mio fratello. Quando i carabinieri mi hanno detto della morte, un pezzo di cuore è volato via con lui”, ha dichiarato ai cronisti. Valentina Mandaglio parla dalla soglia del cancello della villetta a schiera rossa dove abita, a Torre de’ Busi.
Ieri la notizia ha cominciato a circolare in tutta la valle San Martino, quando c’è stata la certezza del rientro in patria della salma e sono stati fissati i funerali.
Gesuel Mandaglio aveva lasciato più di dieci anni fa la frazione Rossino di Calolzio, dove era cresciuto, per trasferirsi prima in Inghilterra e poi, tre anni fa, in Francia, a Marsiglia, per lavorare come pizzaiolo. La sera dell’omicidio era uscito dal locale dopo la fine del turno e sarebbe stato aggredito da una o più persone, che lo hanno accoltellato all’addome. In pochi minuti è morto. All’arrivo dei soccorsi in tasca non aveva più nulla, nemmeno i documenti: di qui, pare, il ritardo nelle comunicazioni ai parenti in Italia.
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In 300 al corteo ‘no green pass’ a Milano
Era il primo autorizzato dopo la stretta sulle manifestazioni
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MILANO
19 dicembre 2021
18:51
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Circa trecento manifestanti, alcuni dei quali vestiti da ‘indiani d’America’, scortati dalle forze dell’ordine, al grido di ‘no green pass’ e ‘la gente come noi non molla mai’, hanno sfilato oggi a Milano da piazza Castello all’Arco della Pace.

Il corteo dei movimenti ‘no green pass’ di Veneto e Lombardia, autorizzato dalla Questura, era aperto da uno striscione con la frase ‘Fuori i big pharma dallo Stato e no alle multinazionali’.
Era il primo corteo autorizzato dopo la stretta sulle manifestazioni voluta dal governo Draghi, al quale tra l’altro è stato dedicato il coro: ‘Draghi vai via, sei tu la pandemia’.
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Quirinale: Salvini, vertice del centrodestra possibile prima di Natale
Leader della Lega esclude un rinvio a gennaio
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19 dicembre 2021
19:27
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Il vertice per discutere dell’elezione del capo dello Stato prima di Natale “a me sembra possibile.
Chiederò agli amici del centrodestra di trovarci già questa settimana”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine del brindisi di Natale a Milano con sostenitori e militanti, escludendo un rinvio dell’incontro a gennaio.

“Draghi sta lavorando bene e sarebbe bene che continuasse a lavorare per il nostro Paese, senza mettere in discussione tutto quanto”, ha aggiunto Salvini.

Berlusconi un bluff? “Non abbiamo tempo da perdere o da far perdere”, ha detto Salvini a proposito del sostegno del centrodestra all’ex premier per la corsa al Quirinale. “Lo incontrerò a breve e ne parlerò con lui, però nessuno ha bisogno di rassicurare nessuno” ha detto Salvini a proposito a margine del brindisi di Natale con i sostenitori a Milano. “Da segretario della Lega – ha poi aggiunto – sono certo che le centinaia di voti della Lega per il Quirinale saranno compatti fino all’ultima scheda e lavoro perché tutti possano avere questa compattezza. Stiamo lavorando per una soluzione positiva e rapida”.

“Dubito che un vertice ci possa essere prima di Natale per via degli impegni parlamentari, ma non lo escludo. Di sicuro per Fratelli d’Italia non ci sono problemi a incontrarsi per parlare delle elezioni del capo dello Stato. Speriamo che sia utile: siamo tutti concordi sull’opzione di Silvio Berlusconi ma si va alla cieca, nel senso che ci auguriamo la sua vittoria ma se così non fosse, dovremmo immaginare ipotesi B e C ed essere tutti d’accordo. Ma quest’ultime sono ipotesi ancora premature”. A dirlo è Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d’Italia, a proposito del vertice di centrodestra sul Quirinale.
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Manovra: intesa sul Superbonus, verso lo stop al tetto Isee sulle villette
Lavoratori edili e ceramisti potranno andare in pensione prima, 32 anni per i contributi
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19 dicembre 2021
20:50
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Niente tetto Isee per le villette, allargamento al fotovoltaico, incluse le barriere architettoniche e lavori trainati allineati a quelli trainanti: queste, secondo quanto si apprende, alcune delle novità concordate fra maggioranza e governo sulle modifiche al Superbonus.
L’intesa arriva dopo una lunga trattativa con l’esecutivo e sarà tradotta in un emendamento pronto solo nella giornata di domani: da qui la prudenza di molti gruppi parlamentari nel definire chiusa la partita.

Verrà rifinanziato il ‘bonus’ per gli psicologi che, in particolare nelle scuole, aiutano i ragazzi a fronteggiare i disagi che si sono moltiplicati a causa del Covid. La misura riguarda non solo gli istituti scolastici ma anche i servizi territoriali. E’ una delle misure su cui sarebbe stato siglato l’accordo tra la maggioranza e il governo in vista delle votazioni sulla manovra. Le risorse oscillano tra i 10 e i 20 milioni.

Gli operai edili potranno andare in pensione prima: per chi deciderà di utilizzare l’Ape social, la soglia dei contributi scenderà da 36 a 32 anni e insieme ai 63 anni di età consentirà di lasciare il lavoro in modo anticipato. Sarebbe una delle modifiche alla manovra su cui è stata siglata l’intesa fra maggioranza e governo.
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“Così come avevo auspicato e come proposto dalla Commissione lavori gravosi del Ministero del lavoro, si è raggiunta l’intesa per l’anticipo pensionistico dei lavoratori edili e ceramisti. Giusto riconoscere a chi lavora nei cantieri un trattamento pensionistico differenziato. Un segnale importante per un settore nel quale ogni giorno bisogna lavorare per affermare, proteggere e difendere la sicurezza, la qualità e la dignità del lavoro”. Lo scrive su Fb il ministro del Lavoro Andrea Orlando.

Il tetto di spesa in base al quale e’ calcolata la detrazione del 50% per il bonus mobili e elettrodomestici sale da 5mila a 10mila euro: è una delle misure su cui la maggioranza e il governo avrebbero trovato l’intesa in vista delle votazioni sulla manovra. Il bonus riguarda mobili o elettrodomestici per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
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Papa: la violenza sulle donne è come satanismo
‘Atti che umiliano perchè vogliono togliere la dignità’
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19 dicembre 2021
21:06
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“È tanto, tanto grande il numero di donne picchiate, abusate in casa, anche dal marito.
Il problema è che per me è quasi satanico, perché è approfittare della debolezza di qualcuno che non può difendersi, può soltanto fermare i colpi.
È umiliante, molto umiliante”. Lo dice papa Francesco a una donna vittima di violenza protagonista con altri “invisibili” di un eccezionale incontro a casa Santa Marta trasmesso questa sera da Canale 5. “È umiliante quando un papà o una mamma dà uno schiaffo in faccia a un bambino, mai dare uno schiaffo in faccia. Perché la dignità è la faccia. Questa è la parola che io vorrei riprendere”, ha aggiunto.
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Al via cantiere pensioni, sindacati da Draghi
Ape social, uscita da 62 anni o con 41 di contributi, le proposte
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20 dicembre 2021
09:24
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Superare la legge Fornero e garantire più flessibilità in uscita, con la possibilità di andare in pensione da 62 anni o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, definire una pensione di garanzia per i giovani e riconoscere il lavoro di cura e delle le donne.
Da queste proposte, alla base della piattaforma unitaria, Cgil, Cisl e Uil partono per intervenire sul sistema pensionistico e consentire di accedere prima alla pensione rispetto ai 67 anni attualmente previsti.
Oggi è attesa l’apertura del cantiere, con l’avvio del tavolo a Palazzo Chigi tra il governo con il premier Mario Draghi ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Sul tavolo anche l’Ape social.
I margini per un ulteriore intervento sul fronte pensionistico nella legge di Bilancio sono stretti, ma dovrebbe trovare spazio una norma per gli edili, riducendo da 36 a 30 gli anni di contributi necessari per accedere all’anticipo pensionistico, previsto dai 63 anni di età. Un intervento che i sindacati sostengono vada previsto anche per i lavoratori agricoli. Dopodiché dovrebbe partire un tavolo con un orizzonte più ampio.
Finita Quota 100, ovvero la possibilità di uscire in anticipo dal lavoro con almeno 62 anni di età e 38 di contributi, la cui sperimentazione triennale scade a fine anno, nel 2022 ci sarà Quota 102 (64 anni di età e 38 di contributi).
Una strada che non è piaciuta ai sindacati, secondo cui consentirà l’uscita soltanto di poche migliaia di lavoratori (8.500 secondo i calcoli della Cgil). L’anno prossimo, invece, secondo la stima contenuta nella relazione tecnica della legge di Bilancio, saranno 16.800 le persone che potranno andare in pensione con Quota 102. Nella manovra c’è anche la proroga di un anno per l’Ape social, con l’allargamento dell’elenco dei lavori gravosi – e che i sindacati chiedono sia resa strutturale e con più categorie -, e per Opzione donna, la possibilità per le lavoratrici dipendenti con almeno 58 anni (59 per le autonome) e 35 anni di contributi di andare in pensione una volta decorso un anno di finestra mobile (18 mesi per le autonome).
Questi strumenti si affiancano al pensionamento di vecchiaia a 67 anni e all’uscita anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne (cui si aggiungono tre mesi di finestra mobile).
Cgil, Cisl e Uil puntano ad una riforma della legge Fornero e a verificare l’impegno del governo per un confronto in questa direzione. Tra le proposte c’è anche quella di sostenere con soluzioni adeguate le donne: per loro chiedono di riconoscere un anno di contributi in più per ogni figlio o anche un anno ogni cinque dedicati alla cura di familiari non autosufficienti. C’è insieme il tema giovani, di quanti svolgono lavori discontinui, precari e poveri e rischiano di andare in pensione a 70 anni e più con assegni non dignitosi: per loro – è il pressing – va costruita una pensione di garanzia. E ci sono i pensionati di oggi, per i quali si chiede di rafforzare la quattordicesima. Incentivare inoltre l’adesione alla previdenza complementare, magari con la riapertura di un semestre di silenzio-assenso.
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Natale: distrutti pacchi Caritas per indigenti nel Varesotto
Parroco Busto Arsizio, gesto grida vergogna al cospetto di Dio
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MILANO
20 dicembre 2021
09:34
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Non per fame o per bisogno, ma solo per dispetto: una sessantina di pacchi natalizi preparati dalla Caritas per le famiglie povere del quartiere – scrive ‘La Prealpina’ – sono stati aperti e distrutti nella notte tra venerdì e sabato al Centro anziani di Borsano, quartiere di Busto Arsizio, nel Varesotto.

“Un gesto del genere grida vergogna al cospetto di Dio.
I responsabili devono pagare”, dice sempre a ‘La Prealpina’ don Francesco Ferrante, che dal 2016 guida la parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Borsano. I vandali “sono entrati scassinando una porta, hanno aperto i pacchi e gettato per terra quello che hanno trovato: panettoni, pandori, ma anche gli omogeneizzati per i bambini e tutto il cibo per i poveri”.
I pacchi dono – regalati da alcuni benefattori e preparati dai volontari della Caritas – questa settimana sarebbero stati distribuiti alle famiglie indigenti del quartiere. “Persone – fa notare don Francesco – che non solo non arrivano a fine mese, ma spesso neanche a fine settimana”. “Controlleremo nuovamente tutto il materiale: speriamo si sia salvato almeno qualcosa. Ma – conclude il parroco – dovremo buttare via quasi tutto”. Anche la San Vincenzo di Sacconago, un altro quartiere di Busto Arsizio, ha ricevuto nei giorni scorsi la visita dei ladri, che hanno rubato i pacchi natalizi per i poveri.
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Vaccini: inoculate 100mila dosi in una settimana in Sardegna
Crescono prime e terze dosi, oltre 1700 prenotazioni per bambini
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CAGLIARI
20 dicembre 2021
09:51
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Continua a crescere il numero delle vaccinazioni anti-Covid in Sardegna.
Nell’Isola, dal 13 al 19 dicembre, sono state sfiorate le 100mila somministrazioni in una settimana con un incremento di circa 20 mila dosi rispetto alla quella precedente.
Nella settimana che si è appena conclusa si continua a registrare una corsa delle terze dosi: 85 mila, 17mila in più rispetto alla settimana dal 6 al 12 dicembre e 358 mila in totale. Crescono anche le prime dosi, 6.049 anche per effetto dell’avvio della campagna di vaccinazione nella fascia dai 5 agli 11 anni, che in quatto giorni, da giovedì 16 dicembre, ha fatto registrare oltre 1.719 somministrazioni di dosi pediatriche del siero Pfizer. Complessivamente in Sardegna sono state somministrate 2.890.000 dosi e ha concluso il ciclo di vaccinazione circa il 79% dei residenti.
“Questa nuova accelerazione – dichiara il presidente della Regione, Christian Solinas – non può che essere un segnale positivo in un momento in cui tutte le forze in campo sono impegnate ad arginare l’avanzata del virus. Il Covid, nelle sue varianti, resta una minaccia per tutti e vaccinarsi è fondamentale, un gesto d’amore per se stessi e di grande solidarietà verso gli altri. Noi continueremo questa battaglia contro il virus con ogni mezzo a nostra disposizione, mettendo sempre in primo piano la salute dei sardi e in particolare dei più fragili”.
“Indubbiamente preoccupa il peggioramento del quadro epidemiologico generale – osserva l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – In Sardegna, dove i ricoveri continuano a rimanere sotto la soglia critica, al 5% nelle terapie intensive e al 7% in area medica, seguiamo la situazione con la massima attenzione. In questo scenario – conclude -l’incremento del numero di vaccinati e il rafforzamento della copertura vaccinale per chi ha già completato il ciclo non possono che essere un bene e il nostro sistema sanitario, in questo senso, continua a rispondere in maniera efficiente a una campagna che non ha precedenti per impegno e proporzioni”.
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Giornata solidarietà, a Banco Alimentare 475 quintali di riso
Da Nespresso grazie al progetto ‘Da chicco a chicco’
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20 dicembre 2021
10:35
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Settecento quintali di riso, equivalenti a 780 mila piatti, consegnati al Banco Alimentare della Lombardia e del Lazio: è la nuova donazione realizzata da Nespresso in occasione del 20 dicembre, Giornata internazionale della solidarietà umana.
Un aiuto concreto per oltre 300 mila bisognosi possibile grazie a ‘Da chicco a chicco’, il progetto di Nespresso per il recupero e il riciclo delle capsule di caffè in alluminio.

Nato nel 2001 e oggi attivo in 73 città italiane, il progetto ‘Da chicco a chicco’ ha raggiunto in 10 anni oltre 4.000 quintali di riso donati per oltre 4 milioni di piatti a supporto di 1.600 strutture caritative ogni anno. A dicembre 2021 ben 475 quintali di riso, pari a 530 mila piatti, proveniente dal compost realizzato col caffè esausto delle capsule Nespresso sono stati consegnati al Banco Alimentare della Lombardia, mentre altri 224 quintali, corrispondenti a 250 mila piatti, sono andati al Banco Alimentare del Lazio.
“In questi suoi primi dieci anni di vita, ‘Da Chicco a Chicco’ ci ha riempiti di orgoglio perché ci ha permesso di raggiungere risultati importanti e di sostenere realtà a cui ci sentiamo, anno dopo anno, sempre più vicini. Questo grazie al prezioso contributo delle consumatrici e dei consumatori che ogni giorno riportano le capsule usate nelle nostre Boutique o presso le isole ecologiche partner e che, insieme a noi, partecipano a questo viaggio per trasformare un chicco di caffè in un chicco di riso” spiega Chiara Murano, Sustainability & She Manager di Nespresso Italiana.
“Il progetto ‘Da Chicco a Chicco’ è un modello virtuoso di partnership tra profit e non profit, un lavoro insieme che continua da 10 anni nella condivisione di esperienze, passione e valori Nespresso per il riso donato, un cibo prezioso ed inclusivo che si recupera con difficoltà come eccedenza dalla filiera agroalimentare e che unisce le culture diventando un cibo per tutti”, sottolinea la responsabile Relazioni esterne e fundraising del Banco Alimentare della Lombardia, Anna Clerici.
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Di Maio, Attanasio ambasciatore di grado
Una sala della Farnesina dedicata al diplomatico ucciso in Congo
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20 dicembre 2021
10:41
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“Desidero qui rivolgere un pensiero a quanti hanno contribuito all’amicizia tra l’Italia e questi Paesi, Africa e America Latina, anche al costo del più alto sacrificio, come testimoniato dall’esempio dell’Ambasciatore Luca Attanasio – al quale verrà più tardi intitolata una sala della Farnesina -, del Carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici annunciando la decisione di conferire ad Attanasio, ucciso in un agguato in Congo lo scorso febbraio, il titolo onorifico di Ambasciatore di grado.
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Covid: Marche, 300 casi in 24 ore, incidenza sale a 284,99
‘Effetto weekend’ su test. 2/3 contagi rilevati provincia Ancona
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ANCONA
20 dicembre 2021
10:41
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In 24ore sono 300 i contagi al coronavirus rilevati nelle Marche, valore come di consueto più basso rispetto agli altri giorni anche per il minor numero di tamponi e test eseguiti nel weekend.
L’incidenza su 100mila abitanti è comunque in rialzo (da 280,13 di ieri a 284,99).

Emerge dai dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale della Regione Marche. Due casi su tre registrati in provincia di Ancona (199); 46 contagi in provincia di Macerata, 39 a Pesaro Urbino, 5 in provincia di Ascoli Piceno e 5 in quella di Fermo; 6 i casi di persone provenienti da fuori regione. Tra i positivi ci sono 66 soggetti con sintomi.
Sono sempre le fasce d’età 25-44 anni e 45-59 anni a riportare il numero maggiore di casi (rispettivamente 67 e 66), 68 nel complesso i contagi riscontrati tra giovani 0-18 anni. I casi comprendono 64 contatti stretti di positivi, 98 contatti domestici, 4 in ambiente di scuola/formazione, 1 in setting lavorativo, 9 in ambiente di vita/socialità, 1 in setting assistenziale e 1 in ambiente sanitario.
I tamponi eseguiti sono 2.561 (1.649 nel percorso diagnostico e 912 nel percorso guariti, con 18,2% di positivi), oltre a 936 test antigenici (138 positivi).
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Di Maio, Attanasio ambasciatore di grado
Una sala della Farnesina dedicata al diplomatico ucciso in Congo
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20 dicembre 2021
17:17
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“Desidero qui rivolgere un pensiero a quanti hanno contribuito all’amicizia tra l’Italia e questi Paesi, Africa e America Latina, anche al costo del più alto sacrificio, come testimoniato dall’esempio dell’Ambasciatore Luca Attanasio – al quale verrà più tardi intitolata una sala della Farnesina -, del Carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici annunciando la decisione di conferire ad Attanasio, ucciso in un agguato in Congo lo scorso febbraio, il titolo onorifico di Ambasciatore di grado.
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Di Maio, oggi più che mai è importante azione degli ambasciatori
‘Diplomazia strumento essenziale in scenario globale’
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20 dicembre 2021
10:43
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“La diffusione del virus ha ricordato a tutti che oggi ci troviamo di fronte ad uno scenario globale segnato da tratti sempre più incerti, inattesi e imprevedibili.

Per questo l’azione degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici è così importante.
Oggi più che mai”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento alla XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici alla Farnesina.
“La diffusione del virus – ha sottolineato il ministro – ha ricordato a tutti che oggi ci troviamo di fronte ad uno scenario globale segnato da tratti sempre più incerti, inattesi e imprevedibili. Le relazioni internazionali non sono più soltanto una ‘scacchiera’ statica dove gli Stati sovrani cooperano o si confrontano protetti dai loro confini. Il mondo di oggi è anche – e forse soprattutto – una rete di connessioni e interdipendenze dinamiche: un insieme di opportunità importanti, ma anche di sfide complesse. Un mondo dove è divenuto fondamentale saper gestire i tanti flussi che lo attraversano: flussi di persone, merci, dati e informazioni, capitali e tecnologie”.
“Per navigare in questo scenario in rapida evoluzione – ha detto Di Maio – la diplomazia resta uno strumento essenziale.
Serve infatti una politica estera in grado di interpretare e anticipare i cambiamenti, di coniugare analisi politica e promozione economica. Serve una diplomazia che abbia profondità strategica, senso delle priorità e una visione realistica del ruolo internazionale dell’Italia. Servono strumenti innovativi e risorse adeguate per una Farnesina chiamata ad agire con rapidità, efficacia e lungimiranza a tutela dell’interesse nazionale del Paese. Per questo l’azione degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici è così importante. Oggi più che mai”.
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Di Maio, l’Italia non abbandonerà il popolo afghano
‘Ringrazio ambasciatore Sandalli e console Claudi’
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20 dicembre 2021
10:45
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“L’Italia non abbandonerà il popolo afghano.
La nostra priorità in questo momento è assicurare la prosecuzione dell’assistenza umanitaria, sotto il coordinamento delle Nazioni Unite, e evitare il collasso economico e finanziario del paese”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici in corso alla Farnesina.
“Nella prospettiva di preservare i risultati raggiunti in 20 anni di impegno della comunità internazionale, soprattutto sul piano dei diritti, abbiamo elaborato un Piano nazionale di assistenza, avviato un tavolo con le Organizzazioni della Società Civile che operano in Afghanistan, e attivato corridoi umanitari a favore degli afghani rifugiati nei paesi limitrofi all’Afghanistan”, ha aggiunto.
Per il ministro, la crisi afghana è “una ferita su cui l’Occidente è chiamato a svolgere un’approfondita riflessione”, una situazione in cui “sin dal principio, l’Italia ha promosso un approccio coordinato della comunità internazionale, anche e soprattutto nel formato G20”.
“Durante la fase emergenziale, abbiamo tratto in salvo oltre 5.000 cittadine e cittadini afghani. Anche in questo caso, il corpo diplomatico italiano, collaborando strettamente con il Ministero della Difesa, si è distinto per coraggio e professionalità. A questo proposito, vorrei ringraziare l’Ambasciatore Vittorio Sandalli, il Console Tommaso Claudi e tutto il personale dell’Ambasciata. Colgo anche l’occasione per ricordare, in quel frangente, la presenza a Kabul del Rappresentante Civile della NATO Stefano Pontecorvo”, ha ricordato.
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“L’Italia non abbandonerà il popolo afghano.
La nostra priorità in questo momento è assicurare la prosecuzione dell’assistenza umanitaria, sotto il coordinamento delle Nazioni Unite, e evitare il collasso economico e finanziario del paese”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici in corso alla Farnesina.
“Nella prospettiva di preservare i risultati raggiunti in 20 anni di impegno della comunità internazionale, soprattutto sul piano dei diritti, abbiamo elaborato un Piano nazionale di assistenza, avviato un tavolo con le Organizzazioni della Società Civile che operano in Afghanistan, e attivato corridoi umanitari a favore degli afghani rifugiati nei paesi limitrofi all’Afghanistan”, ha aggiunto.
Per il ministro, la crisi afghana è “una ferita su cui l’Occidente è chiamato a svolgere un’approfondita riflessione”, una situazione in cui “sin dal principio, l’Italia ha promosso un approccio coordinato della comunità internazionale, anche e soprattutto nel formato G20”.
“Durante la fase emergenziale, abbiamo tratto in salvo oltre 5.000 cittadine e cittadini afghani. Anche in questo caso, il corpo diplomatico italiano, collaborando strettamente con il Ministero della Difesa, si è distinto per coraggio e professionalità. A questo proposito, vorrei ringraziare l’Ambasciatore Vittorio Sandalli, il Console Tommaso Claudi e tutto il personale dell’Ambasciata. Colgo anche l’occasione per ricordare, in quel frangente, la presenza a Kabul del Rappresentante Civile della NATO Stefano Pontecorvo”, ha ricordato.
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A Milano 152 senza green pass multati su 69.391 controllati
Prefettura, su 2771 esercizi commerciali sanzionati 45 titolari
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MILANO
20 dicembre 2021
10:49
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Da lunedì 13 a domenica 19 dicembre, nell’ambito dei controlli contro la diffusione del Covid, è stato controllato il Green pass a 69.391 persone, principalmente nel trasporto pubblico locale.
Lo rende noto la Prefettura di Milano, aggiungendo che le persone sanzionate sono state 152, mentre ne sono state sanzionate altre 231 per quanto riguarda l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

Dei 2771 esercizi commerciali controllati, sono stati invece sanzionati 45 titolari.
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Amianto: docente morta, ministero condannato a risarcire
Deceduta a Bologna per esposizione a scuola, danno 930mila euro
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BOLOGNA
20 dicembre 2021
10:52
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Il tribunale del Lavoro di Bologna condanna il ministero dell’Istruzione al risarcimento di un danno da 930.258 euro per la morte nel 2017 di una docente, Olga Mariasofia D’Emilio, di mesotelioma per esposizione ad amianto nella scuola in cui lavorava.
Ne dà notizia l’Ona (Osservatorio nazionale amianto), spiegando che si tratta della prima condanna del Miur per la presenza di amianto negli istituti scolastici.

Alla docente il 17 maggio del 2002 è stato diagnosticato il mesotelioma per l’esposizione alla fibra killer durante l’insegnamento nelle strutture e nei laboratori di chimica e fisica della Scuola Media Farini di Bologna.
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Di Maio,Italia difende diritti, come in casi Regeni e Zaki
‘Azione costante, un impegno discreto ma determinato’
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20 dicembre 2021
10:54
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L’Italia crede “nella centralità della persona e dei suoi diritti fondamentali”, “un cardine della nostra azione di politica estera”; “ne è un esempio l’azione costante che portiamo avanti al fine di ottenere verità e giustizia sulla barbara uccisione di Giulio Regeni.
Ne è un altro esempio l’impegno discreto ma determinato che abbiamo messo in campo sul caso Zaki, ottenendo con la sua scarcerazione un primo risultato, a testimonianza dell’importanza della presenza del corpo diplomatico italiano a Il Cairo al massimo livello”.Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Conferenza degli ambasciatori e delle ambasciatrici.
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Scuola: Gilda, nota ministero Istruzione crea solo conflitti
Di Meglio, gli insegnanti meritano rispetto
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20 dicembre 2021
11:01
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“La nota del Miur che estende l’obbligo vaccinale al personale assente per malattia o altri motivi è illegittima e crea confusione.
Le note ministeriali possono solo essere applicative delle leggi e non creare ulteriori gravosità per una categoria che si è sottoposta peraltro alla vaccinazione per oltre il 95%.
Abbiamo l’impressione che tanto accanimento serva solo a generare una cortina fumogena per nascondere la mancata capacità di intervenire su spazi, organici e trasporti pubblici. Gli insegnanti meritano rispetto – sottolinea Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti – e non si accontentano delle citazioni del romanziere spagnolo José Ángel González Sainz o di Nicolais e Festinese, riportate in una nota che finirà per accrescere solo il contenzioso tra personale scolastico e dirigente. Il Miur, in quel documento, interpreta in modo singolare il criterio per individuare ‘personale in servizio’, ritenendolo tale anche se di fatto è assente per legittimi motivi, contraddicendo la propria precedente circolare del 7 dicembre scorso”.
La nota, sottolinea il sindacato, “interpreta infatti poeticamente il Decreto legge che, all’articolo 2, comma 2 afferma che “la vaccinazione costituisce requisito indispensabile per l’attività lavorativa” è quindi ovviamente inapplicabile a chiunque non svolga per legittimo impedimento l’attività lavorativa.
Il poetico funzionario dimentica poi che l’aspettativa per “infermità” cui fa riferimento non esiste più nel contratto della scuola dal lontano 1995. Da quel momento è divenuta infatti assenza per malattia.
La parola infermità – conclude il coordinatore nazionale di Gilda – nel vocabolario ha un significato molto diverso da quello che vuole intendere il Miur e non è un termine giuridico.
Nel nostro sistema giuridico non esiste un’assenza per infermità che non sia la malattia prevista dal Ccnl. Ma se per assurdo esistesse una tale differenza, si dimentica comunque che il datore di lavoro può conoscere solo la prognosi e non la diagnosi, essendo impossibilitato quindi a distinguere tra un tipo di malattia e l’altra. E’ opportuno quindi che si “chiariscano” subito gli errori della “nota di chiarimenti”.
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Mattarella, è mio ultimo saluto a comunità ambasciatori
Ultima occasione per auguri a voi e famiglie
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20 dicembre 2021
11:15
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“Consentitemi infine, in questa ultima occasione in cui posso rivolgermi alla vostra comunità, di esprimervi fervidi auguri per il Natale, per il Nuovo Anno e per il futuro.
A tutti Voi e alle Vostre famiglie”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella chiudendo il suo alla XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo.
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Manovra: riunione maggioranza,in giornata via ai primi voti
Legge di bilancio in Aula Senato non prima metà settimana
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20 dicembre 2021
11:17
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Inizierà tra poco una riunione di maggioranza al Senato per fare il punto sulle modifiche alla manovra dopo le intese politiche raggiunte ieri che includono il Superbonus e la cancellazione del tetto Isee per le villette.
I senatori sono in attesa delle riformulazioni che dovrebbero tradurre gli accordi anche sul pensionamento anticipato degli edili, sulla proroga dello stop per tre mesi della tassa sui tavolini e del raddoppio del bonus mobili.
Alle 11.30 è convocata la commissione Bilancio del Senato ma non è detto che le votazioni sugli emendamenti alla manovra inizino subito: potrebbero slittare ancora al pomeriggio. Il testo atteso in Aula per domattina non approderà all’esame dell’Assemblea prima di metà settimana, probabilmente solo giovedì 23, e il voto – sui già si annuncia la fiducia – dovrebbe arrivare nella stessa giornata. Il provvedimento passerà poi, dopo Natale, all’esame della Camera per un via libera blindato a un soffio dall’esercizio provvisorio.
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Quirinale:Renzi, basta chiacchiere inutili
Priorità è accelerare su terze dosi
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20 dicembre 2021
11:17
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“Basta chiacchiere inutili sul Quirinale.
Qui ci sono due priorità: accelerare la terza dose perché molti contagiati degli ultimi giorni sono persone in attesa della terza dose.
E il Green Pass sia sempre e soltanto per vaccinati o guariti: i NoVax se ne facciano una ragione”.
Così il leader Iv Matteo Renzi sui canali social.
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Mattarella,con Next generation lucida risposta Ue a crisi
Destine europei strettamente intrecciati tra loro
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20 dicembre 2021
11:19
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“Con il lancio di “Next Generation” l’Europa è riuscita a costruire un’articolata risposta ai devastanti effetti economici e sociali della crisi.
Un’azione comune, frutto di una scelta lucida, che nasce dalla consapevolezza che i destini e gli interessi degli europei sono strettamente intrecciati tra loro”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella alla Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina.
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Moderna, booster aumenta anticorpi contro Omicron 37 volte
In dosaggio autorizzato, di 83 volte in dose 100 microgrammi
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20 dicembre 2021
11:26
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La dose booster del vaccino a mRna Moderna nel dosaggio da 50 µg (microgrammi) attualmente autorizzato ha aumentato i livelli di anticorpi neutralizzanti contro la variante Omicron del virus SarsCoV2 di circa 37 volte rispetto ai livelli pre-boost, e ad una dose di 100 µg ha aumentato i livelli di anticorpi neutralizzanti di circa 83 volte rispetto a livelli pre-boost.
Sono i dati preliminari, annunciati oggi dalla compagnia farmaceutica, che includono sieri di 20 riceventi il richiamo a ciascuna delle dosi considerate.
La Società ha anche annunciato i dati di sicurezza e tollerabilità dello studio di Fase 2/3 per il booster 100µg.
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Manovra:salta la commissione della mattina,seduta alle 16
Votazioni al via nel pomeriggio o in serata
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20 dicembre 2021
11:30
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Sconvocata la seduta della commissione Bilancio prevista per le 11.30 che avrebbe dovuto entrare nel vivo dell’esame della manovra.
Al momento quindi i senatori torneranno a riunirsi alle 16: le votazioni potrebbero iniziare nel pomeriggio o nella seduta serale prevista per le 20.30.
A quel punto dovrebbe scattare una maratona per arrivare domani a dare il mandato ai relatori. In corso la riunione di maggioranza dove si attendono le riformulazioni alle modifiche alla legge di bilancio.
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Natale: pullman per il Sud gratis per 87 fuorisede
Iniziativa lanciata da Stefano Maiolica ‘Un terrone a Milano’
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20 dicembre 2021
11:31
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Un biglietto speciale, completamente gratuito, per tornare a casa a Natale, al Sud, con un Pullman Solidale: lo hanno ricevuto 87 fuorisede grazie all’iniziativa ‘AttraversaTaM’ lanciata da Stefano Maiolica, con il suo sito e tramite i social di ‘Un terrone a Milano’.
Il bus partirà il 22 dicembre alle 19 dalla Stazione Centrale di Milano e farà tappa a Bologna, Napoli, Salerno, Lecce, Cosenza e Catania.

“Tutto questo è possibile grazie ai miei fantastici sponsor @zentivait e @cioccolatitaliani che hanno deciso di credere nel progetto e – scrive Maiolica – di regalare il Natale a tantissime famiglie. Oltre a pagare tutte le spese del viaggio si impegneranno a riempirci di regali e sorprese. Infatti, all’interno del pullman (di 2 piani) ci saranno diverse attività, tanto cibo e durante le fermate saliranno a bordo degli artisti per intrattenere i passeggeri (per ora niente spoiler)”.
La Lega Italiana per la Lotta ai Tumori sarà charity Partner del viaggio, durante il quale saranno raccolti fondi “per finanziare un viaggio molto più importante, quello dei pazienti oncologici e delle loro famiglie che rientrano a casa (molto spesso al Sud) dopo aver seguito le cure nelle strutture oncologiche del territorio di Milano, Monza e relative province”.
Le candidature per il viaggio al Sud erano state aperte sul sito http://www.unterroneamilano.it, dove sono state selezionate “le persone che ne hanno più bisogno focalizzandoci sui giovani studenti/lavoratori e le giovani famiglie”. L’iniziativa, alla seconda edizione, è nata dal fatto che “non è possibile che una giovane famiglia con due figli piccoli debba spendere 2mila euro per passare il Natale con i nonni in Sicilia. Non è possibile che chi è costretto a lavorare fino al 22 dicembre poi debba spendere 500€ per tornare a Crotone o a Brindisi”.
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Infermieri, boom casi tra operatori,quasi 5mila in 30 giorni
Nursing up, per proteggerli tamponi ogni 4 giorni come in Veneto
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20 dicembre 2021
11:38
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“Crescono vertiginosamente i contagi degli operatori sanitari, vicini a quota 5mila negli ultimi 30 giorni.
Cosa aspettano le Regioni ad adottare il criterio del Veneto, che ha portato ad ogni 4 giorni la frequenza dei tamponi? Cosa aspettano a misurarne costantemente i livelli di copertura vaccinale?”.
E’ l’allarme lanciato da Antonio De Palma, presidente del sindacato infermieri Nursing Up, che chiede alle regioni di “mettere in sicurezza i sanitari con una scarsa risposta immunitaria, anche se vaccinati con 2 o 3 dosi”.
Nel pieno della quarta ondata, aggiunge, “non possiamo permetterci un piano di contrasto tanto disomogeneo”.
In base ai numeri del report di Nursing Up, frutto delle elaborazioni dei dati Iss e Inail, sono 4.684 i professionisti della salute che si sono infettati negli ultimi 30 giorni, pari a circa. “Questo significa che oggi, sempre tenendo conto delle percentuali Inail di infermieri che si contagiano rispetto alla totalità del comparto (82%), si stanno infettando 156 operatori sanitari ogni 24 ore, e di questi ben 128 sono infermieri”, precisa De Palma.
Non bisogna dimenticare, prosegue, “che il macigno dei nuovi ricoveri pesa sulle spalle degli infermieri”, che sono non solo i più esposti al rischio, ma anche quelli che devono “sostenere il delicato impatto di una occupazione dei posti letto per Covid-19”. Criticità che si vanno a aggiungere a una carenza di personale che “tocca quota 80-85 mila quando i ricoveri raggiungono di nuovo l’acme” a seguito della quarta ondata pandemica. In particolare, in Emilia Romagna, “i contagi di sanitari in aumento e le aziende hanno bloccato nuovamente le ferie agli infermieri”. In Campania “la situazione che si fa sempre più difficile di giorno in giorno, con contagi di operatori sanitari al San Giovanni Bosco, dove c’è un cluster in atto e ancora contagi si segnalano all’Ospedale del Mare e a Sorrento”. In Friuli Venezia Giulia, “la situazione tra le più critiche con 13 operatori contagiati nelle ultime 48 ore”.
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Covid: 114 nuovi casi positivi in Alto Adige
Aumentano i ricoveri, due in più in terapia intensiva
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BOLZANO
20 dicembre 2021
12:03
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige hanno accertato, nelle ultime 24 ore, 114 nuovi casi positivi al Covid-19.
Si tratta di un numero in forte calo rispetto ai giorni precedenti dovuto, come sempre al lunedì, al numero contenuto di tamponi effettuati nel fine settimana.
Ventisei nuovi casi sono stati rilevati sulla base di 709 tamponi pcr (228 dei quali nuovi test), mentre 88 sono stati rilevati sulla base di 8.178 test antigenici.
Non vengono segnalati nuovi decessi dovuti all’infezione. I pazienti Covid-19 ricoverati sono 144: di questi 19 (2 in più rispetto ad ieri) vengono assistiti in terapia intensiva, 84 (4 in più) nei normali reparti ospedalieri e 41 nelle strutture private convenzionate (questo dato è aggiornato al 18dicembre).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 8.796, mentre quelle dichiarate guarite sono 294, per un totale di 91.503 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
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Smog: allerta continua in E-R, prorogata a mercoledì
Le misure emergenziali restano in vigore in tutte le province
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BOLOGNA
20 dicembre 2021
12:07
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Ulteriore proroga, fino a mercoledì 22 dicembre, dell’allerta smog in Emilia-Romagna dove in tutte le province continuano le misure emergenziali per contenere le sostanze inquinanti in atmosfera.
Lo comunica il bollettino di Arpae.

Le misure emergenziali sono previste dal Piano regionale integrato per l’aria e scattano al superamento dei limiti di Pm10 per il giorno di controllo e, sulla base del meccanismo predittivo, considerando le previsioni per i due giorni successivi. Prevedono, fra l’altro, lo stop anche dei veicoli Diesel Euro 4 tra le 8.30 e le 18.30. Si aggiungono l’abbassamento delle temperature medie del riscaldamento fino a un massimo di 19 gradi nelle abitazioni private e 17 gradi negli spazi commerciali e ricreativi.
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Piazza Loggia: chiuse inchieste bis
Due indagati, uno era minorenne nel 1974
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BRESCIA
20 dicembre 2021
12:27
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La procura ordinaria di Brescia e quella dei minori hanno chiuso le due indagini sulla strage di Piazza della Loggia che vogliono fare luce su chi possa effettivamente aver messo l’ordigno il 28 maggio del 1974 a Brescia.
L’inchiesta della Procura minorile riguarda Marco Toffaloni, minorenne nel 1974 quando aveva 17 anni, che attualmente è residente in Svizzera.
Nell’inchiesta della Procura ordinaria, coordinata dal procuratore aggiunto Silvio Bonfigli e dal sostituto Caty Bressanelli è invece indagato Roberto Zorzi, 68enne originario di Verona, che è residente negli Stati Uniti.
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Covid: in Puglia 4 morti e 414 positivi, il 2,8% dei test
Sono 7.440 i positivi, 26 i ricoverati in terapia intensiva
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BARI
20 dicembre 2021
12:56
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Su 14.744 test sono risultate positive al Covid-19 oggi in Puglia 414 persone, con un tasso di positività del 2,8% contro il 2% di ieri.
Quattro i morti.
Sono 7.440 le persone attualmente positive, 152 quelle ricoverate in area non critica, 26 sono in terapia intensiva. Questa la suddivisione dei casi di positività: 66 in provincia di Bari; 8 nella Bat; in provincia di Brindisi 104, in quella di Foggia 146, nel Leccese 82, nel Tarantino 3. Residenti fuori regione 3, provincia in definizione 2.
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Sequestro Pinna, una condanna a 25 anni nel processo ter
In Corte d’Assise a Sassari, difesa aveva chiesto assoluzione
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SASSARI
20 dicembre 2021
12:57
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Il processo ter per il sequestro dell’allevatore di Bonorva, Titti Pinna, si conclude con una condanna a 25 anni di carcere per Giovanni Sanna, 52 anni di Macomer, unico imputato davanti alla Corte d’assise di Sassari.

La Corte, presieduta dalla giudice Elena Meloni con a latere Valentina Nuvoli, ha accolto le richieste presentate dal procuratore aggiunto della Dda di Cagliari, Gilberto Ganassi.

Secondo i giudici, Giovanni Sanna ha fatto parte con un ruolo attivo della banda di sequestratori che, dal 19 novembre 2006 al 28 maggio 2007, tenne in ostaggio Titti Pinna, prima della fuga.
L’avvocata della difesa, Desolina Farris, aveva declamato l’estraneità del suo assistito ai fatti, chiedendo l’assoluzione in un processo che aveva definito “totalmente indiziario”.
La condanna di Giovanni Sanna per il sequestro di Titti Pinna si aggiunge a quelle già inflitte negli anni scorsi, e diventate definitive, a Salvatore Azzas (30 anni di reclusione), Giovanni Maria Manca (28 anni) e Antonio Faedda (25 anni).
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‘Ndrangheta:Pittelli, lettera a Carfagna non per interferire
Prima volta che parla a processo.Difesa, ha Parkinson incipiente
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LAMEZIA TERME
20 dicembre 2021
13:00
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L’avvocato ed ex parlamentare Giancarlo Pittelli, è intervenuto per la prima volta nel processo Rinascita Scott, in cui è imputato per dire che quando i suoi difensori lo autorizzeranno offrirà tutti gli elementi che dimostrano la “mia estraneità alle accuse di concorso esterno”.
Pittelli è intervenuto in video collegamento dal carcere di Melfi nel quale è ristretto dopo l’inasprimento della misura cautelare degli arresti domiciliari decisa dal Tribunale di Vibo Valentia a causa della scoperta della lettera inviata dallo stesso Pittelli in regime di domiciliari, al ministro per il Sud Mara Carfagna.
Una lettera nella quale l’avvocato chiede aiuto all’amica ed ex collega di partito.
“Ex amica” l’ha definita l’avvocato Salvatore Staiano, difensore di Pittelli, che ha chiesto al collegio la revoca della decisione dei giudici. Il difensore ha parlato di un uomo professionalmente, moralmente e finanziariamente distrutto che aveva chiesto aiuto, che si rivolgeva alla parlamentare e non al ministro, cosa che, secondo la difesa, poteva fare. Staiano ha sostenuto che Pittelli sia affetto da un “Parkinson incipiente” e la prova starebbe nel fatto che nella lettera inviata alla Carfagna scrive di non essere stato interrogato né dal pm, né dal gip come invece è accaduto. La difesa ha sottolineato il precario stato di salute dell’imputato – trattato “come una pallina da ping pong” – convinto di essere vittima di un complotto nel quale sarebbe implicata anche la Cia. Staiano, appellandosi anche a questioni di diritto oltre che umane, ha chiesto che venga accolta l’istanza di revoca della misura cautelare.
Pittelli, dal canto suo, ha detto di avere scritto una lettera “a una vecchia amica” aggiungendo di non avere mai “inteso interferire nel processo e sul processo”. Quindi ha sostenuto di esistere solo in programmi televisivi e negli atti giudiziari con un clamore mediatico che “non ho mai visto in 40 anni di carriera” ed ha concluso sostenendo che dimostrerà la sua estraneità ai fatti contestati.
Il pm della Dda di Catanzaro Andrea Mancuso ha affermato che l’istanza di revoca è inammissibile. Il collegio si è riservato di decidere.
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Manovra: ok a Superbonus, via tetto Isee per le villette
Il testo approvato è lo stesso riformulato e poi presentato in nottata in commissione Bilancio durante l’esame della legge di bilancio. La manovra approda in Aula al Senato alle 15.30
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22 dicembre 2021
16:08
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La legge di bilancio approderà nell’Aula della Camera martedì 28 dicembre, con l’avvio della discussione generale alle 14. Le votazioni non avranno inizio prima delle 18.
Lo ha stabilito la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
I lavori proseguiranno nelle giornate del 29, 30 e c’è anche l’ipotesi del 31 dicembre. Sempre in capigruppo, viene riferito, è stata avanzata l’ipotesi che il governo possa mettere la fiducia sulla legge di Bilancio, per il via libera definitivo.
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Approvato, intanto, l’emendamento alla manovra sul Superbonus 110%, che toglie il vincolo del tetto Isee per le villette. Il testo approvato è lo stesso riformulato e poi presentato in nottata in commissione Bilancio durante l’esame della legge di bilancio. Previsto un bonus del 75% per abbattere le barriere architettoniche: la novità è contenuta nell’emendamento che rivede le regole per il Superbonus approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Si prevede una detrazione da scontare in 5 anni per le spese sostenute dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022, con tetto a 50mila euro per le villette, 40mila ad appartamento per i piccoli condomini e 30mila per le abitazioni nei palazzi oltre le 8 unità. Il bonus serve per installare ad esempio ascensori o montacarichi, e sarà esteso anche a “interventi di automazione degli impianti degli edifici”, comprese le spese di smaltimento dei vecchi impianti.
Via libera della commissione Bilancio del Senato a tutti gli emendamenti del governo. Da quello ‘omnibus’, che introduce in manovra il taglio di Irpef e Irap, la rateizzazione delle bollette, riscrive il patent box e rifinanzia il bonus tv, a quelli su delocalizzazioni e stabilizzazione delle toghe onorarie.
La commissione Bilancio del Senato ha sospeso il voto sugli emendamenti riformulati alla Manovra 2022 per consentire all’Assemblea di palazzo Madama di votare il Rendiconto 2020 e il Bilancio interno 2021. Lo ha chiesto in Aula il presidente di turno Roberto Calderoli accogliendo una richiesta di Fratelli d’Italia.  E c’è stato il via libera dall’Aula di palazzo Madama al Rendiconto 2020 e Bilancio Interno 2021. Il Rendiconto è stato approvato con 205 voti favorevoli, 2 contrari e 5 astenuti; mentre il Bilancio interno ha avuto 196 sì, 2 no e 5 astenuti.
La Manovra approda in Aula al Senato alle 15.30, lo ha chiesto il presidente della Commissione Bilancio Daniele Pesco al termine delle votazioni su Rendiconto 2020 e Bilancio interno 2021.
Stretta contro la produzione delle pellicce naturali. Con la manovra scatta il divieto di allevamento, riproduzione in cattività e uccisione di visoni, volpi, procioni, cincillà e animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia, come prevede un emendamento, a prima firma della capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris, approvato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama. La misura consente in deroga agli allevamenti di mantenere gli animali già presenti nelle strutture non oltre il 30 giugno 2022. Sono stanziati 3 milioni di euro per il 2022 per indennizzare gli allevamenti.
IL PUNTO
La commissione Bilancio del Senato ha iniziato alle due di notte il voto sugli emendamenti alla manovra. Lo stallo si è sbloccato in una riunione fra capigruppo, relatori e governo.
È arrivato poco prima delle 6 del mattino in commissione il fascicolo di emendamenti che comprende anche la riformulazione del Superbonus al 110%. Il testo, però, è stato subito accantonato su richiesta della maggioranza per valutazioni da approfondire, come si apprende da fonti parlamentari. Secondo alcune ricostruzioni, la riformulazione del Superbonus non è quella concordata fra governo e maggioranza.
Decalage e teleriscaldamento: sono i due nodi principali che stanno tenendo in standby l’emendamento riformulato sul Superbonus, la più attesa fra le centinaia di proposte di modifica alla manovra. Il testo riformulato dovrebbe cancellare il tetto Isee per le le villette e applicare il Superbonus agli impianti solari fotovoltaici fino a 48mila euro di spesa. Per quanto riguarda le colonnine di ricarica, se collegate a lavori ‘trainanti’, la detrazione è nei limiti 2mila euro per villette, 1.500 euro per condomini con massimo 8 colonnine e 1.200 euro per quelli che superano le 8. Detrazioni al 75% nel 2022 sono inoltre previste per gli interventi con cui si eliminano barriere architettoniche In questa riformulazione, lamentano i gruppi di maggioranza, il meccanismo del decalage dopo il 2023 non è soft come quello richiesto in particolare dal M5s. Questa soluzione, fanno notare fonti di governo, non era nelle ipotesi. Il secondo aspetto riguarda gli immobili con il teleriscaldamento, per i quali al momento non è prevista l’applicazione degli interventi agevolati. Un problema di classificazione energetica che la maggioranza contava di sanare con un emendamento interpretativo, per includere anche quel tipo di immobili fra quelli a cui si applica il Superbonus.
Caterina Bini, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, aveva annunciato su Twitter il via libera all’innalzamento a 10mila euro del bonus mobili, a fondi per la cura dell’autismo e per il contrasto ai disturbi alimentari e allo sgravio contributivo al 100% per i contratti di apprendistato. Secondo il responsabile economico della Lega, Alberto Bagnai, non si chiuderà prima delle ore 15.
10 milioni a proprietari di case occupate abusivamente – Con la manovra arriva un fondo di solidarietà da 10 milioni di euro per il 2022 a favore dei proprietari di immobili residenziali non utilizzabili perché occupati abusivamente. Lo prevede un emendamento riformulato, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Un impegno in questo senso era stato richiesto al governo da parte di Fratelli d’Italia. Secondo la norma, le modalità di attuazione saranno dettate con decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con quello della Giustizia e con quello dell’Economia, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio.
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Emendamento su proroga 180 giorni cartelle – “Stiamo depositando l’emendamento per la proroga dei termini del pagamento delle cartelle notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022 per 180 giorni, in luogo dei 90 giorni ordinari”: lo ha annunciato il sottosegretario al Mef, Federico Freni, in una pausa dei lavori della commissione Bilancio del Senato, impegnata nelle votazioni sugli emendamenti alla manovra. Con questa misura, le cartelle in arrivo a gennaio, che scadono a marzo, potranno essere pagate a settembre.
Da 60 a 180 giorni per cartelle gennaio-marzo – È prolungato a 180 giorni il termine per il pagamento delle cartelle notificate nel primo trimestre del 2022: lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Come si legge nella relazione tecnica, l’intervento non determina oneri per la finanza pubblica perché “a pari del termine ordinariamente previsto di 60 giorni dalla notifica, il nuovo termine di 180 giorni ricade comunque nell’anno 2022”.
Edili-ceramisti, pensione prima con 32 anni contributi – Scende da 36 a 32 anni di contributi la soglia a cui, a 63 anni di età, edili e ceramisti potranno andare in pensione anticipata aderendo all’Ape social. Lo prevede la norma contenuta in un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama.
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Libia: ambasciatore Buccino, c’è un processo politico in atto
‘Voto del 24 dicembre ne è parte, anche se sarà rinviato’
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20 dicembre 2021
13:31
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“La situazione in Libia oggi rispetto al 2011 è molto cambiata: c’è un processo politico che sta andando avanti, c’è un sostegno internazionale a questo processo”.
Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia in Libia, Giuseppe Buccino, a margine della XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo.
Su un probabile rinvio delle elezioni previste il 24 dicembre il diplomatico ha spiegato che “anche in occasione delle elezioni nel 2012, ci fu un rinvio. La cosa importante è che c’è un processo politico, il 24 dicembre è parte di questo processo e la speranza è che il rinvio sia un rinvio di breve scadenza”. La consigliera speciale dell’Onu per la Libia, Stephanie Williams, è tornata a Tripoli “sta lavorando con il pieno sostegno dell’Italia e delle Nazioni Unite”, ha sottolineato Buccino.
Sull’impatto della crisi Covid nel Paese l’ambasciatore italiano ha riferito che “la pandemia ha colpito ma in modo non gravissimo forse grazie anche alla popolazione giovane e alle caratteristiche climatiche della Libia”.
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Covid: oggi in Fvg 277 nuovi contagi e 7 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 29, in altri reparti sono 295
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TRIESTE
20 dicembre 2021
13:35
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.671 tamponi molecolari sono stati rilevati 234 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,76%.
Sono inoltre 6.184 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 43 casi (0,70%).
E’ confermata la prima fascia di contagio: under 19 con il 25,63% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 23,10% e quella 30-39 anni con il 12,27%. Oggi si registrano i decessi di 7 persone: un uomo di 91 anni di Muggia (deceduto in ospedale), una donna di 85 anni di Vajont (deceduta in ospedale), un uomo di 77 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 74 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 68 anni di Vicenza (deceduto in ospedale a Trieste), un uomo di 66 anni di Sesto al Reghena (deceduto in ospedale) e un uomo di 54 anni di Trieste (deceduto in ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 29, mentre i pazienti presenti in altri reparti sono 295. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.132, con la seguente suddivisione territoriale: 977 a Trieste, 2.064 a Udine, 755 a Pordenone e 336 a Gorizia. I totalmente guariti sono 131.443, i clinicamente guariti 350, mentre quelli in isolamento scendono a 7.856.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 144.105 persone con la seguente suddivisione territoriale: 34.846 a Trieste, 60.862 a Udine, 28.722 a Pordenone, 17.678 a Gorizia e 1.997 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività di un infermiere e un amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Non si registra alcun caso tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione, mentre risulta esserci un positivo tra gli operatori che vi lavorano.
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Violenza donne: campagna spot “La violenza va denunciata”
No profit Teatro LaVanda di Fano,con Arma Cc e Ministero Interno
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FANO
20 dicembre 2021
13:53
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“Arrivare al cuore delle donne violate non è facile quando queste non vogliono farsi trovare o sono ancora inconsapevoli della condizione di vittima nonostante le violenze, umiliazioni, confinamento e l’annullamento del sé”.

L’associazione no profit Teatro LaVanda di Fano (Pesaro Urbino) si adopera in prevalenza a invitare una vittima a denunciare un abuso.
Realizzato in collaborazione col Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e del Ministero dell’Interno lo spot video “La violenza va denunciata” sta facendo il giro d’Italia grazie alle Campagne Nazionali di sensibilizzazione attivate dalla presidente Tiziana Stefanelli. La programmazione degli spot: 22 al 29 dicembre, 4-11 marzo 2022, settimana 25 novembre 2022.
“Sono le persone di buona volontà a permetterci di arrivare nelle case delle vittime grazie ai loro passaggi televisivi e alle proiezioni nelle sale cinematografiche”, sottolinea l’associazione no profit. L’iniziativa è stata sostenuta da Anec Agis e Acec regionali mentre per il centro Italia Cinema Giometti. Raggiungere anche coloro che vivono un dramma minore riuscendo a mantenere la loro attività lavorativa era importante “Emergenze 1-1-2” spot radiofonico per l’efficacia che una radio ha nella vita quotidiana. Teatro LaVanda ha scelto “di non disperdere le sue energie realizzando molteplici lavori annuali ma preferito rendersi concretamente utile per la causa femminile fornendo un servizio sociale, facendosi trovare sempre sul campo a parlare alle vittime di tutta Italia. Ad oggi, è la prima associazione che nella penisola conduce campagne nazionali di rilievo, costanti nel tempo e di presenza continua anche al fine di alleggerire alle vittime quel senso di abbondono che vivono intimamente quando si è oggetto di abuso.
“Serviva arrivare in quei luoghi all’aperto in cui vi fosse un importante spostamento di persone”, sottolinea e spiega che questo è stato permesso dall’azienda Premius attraverso i suoi dispositivi di comunicazione video per interno ed esterno distribuiti in tutta Italia fra cui il Totem Zeus a Pesaro. Le date nazionali sui dispositivi sono settimana delle festività natalizie e settimane 8 marzo e 25 novembre 2022.
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Una volpe a Ingegneria a Bologna, affidata a centro Monte Adone
L’esemplare, bisognoso di cure, si aggirava vicino alla facoltà
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BOLOGNA
20 dicembre 2021
13:55
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Ci sono voluti quattro giorni, e alcuni bocconi di mortadella, per catturare una volpe, bisognosa di cure perché affetta da rogna silvestre, che si aggirava da martedì scorso a Bologna, nel giardino della Facoltà di Ingegneria a porta Saragozza.

Dopo il primo sopralluogo, gli agenti della polizia locale della Città metropolitana, in accordo con il Centro recupero fauna selvatica di Monte Adone, hanno infatti deciso di posizionare una gabbia di cattura con esca.
Grazie alla collaborazione del personale della facoltà e al controllo della gabbia, la volpe venerdì pomeriggio è stata recuperata.
L’esemplare, in condizioni critiche, è stato portato dal veterinario per le prime cure e poi affidato agli operatori del Centro recupero di Monte Adone che appena possibile lo riporteranno nel suo habitat naturale.
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Sala, mascherine in tutta la città? Se serve sì
‘Attenzione a cene e festeggiamenti’
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MILANO
20 dicembre 2021
13:57
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“Vediamo come va, se servissse lo possiamo fare.
Sono in contatto con la Moratti e con Fontana sempre, faremo quello che ci diranno e lo faremo come sempre senza aspettare troppo e senza cullarci in troppi dubbi e pensieri”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha riposto ai giornalisti che gli hanno chiesto, a margine del brindisi di Natale, se l’obbligo di mascherine all’aperto potrà essere esteso a tutta la città e non solo in centro. “Consiglio a tutti di stare attenti a convegni, cene e festeggiamenti perché la mascherina la si toglie in questi casi e questo fa la differenza”, ha aggiunto Sala.
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Draghi: ‘Anno straordinario sport, trionfi non bastano mai’
‘Ma dobbiamo saper apprezzare vittorie, tifosi le ricordano tutte’
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20 dicembre 2021
18:19
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Con la premiazione degli olimpionici della vela Ruggero Tita e Caterina Banti, seguiti dalla medaglia d’oro olimpica del taekwondo Vito Dell’Aquila, prima conquistata dall’Italia a Tokyo, ha preso il via la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro 2021 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Anche il presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla cerimonia della consegna dei Collari d’Oro del Coni.
Il premier e’ salito sul palco dell’Auditorium Parco della Musica, mentre ricevevano il riconoscimento gli ori dell’atletica a Tokyo.
“È un grandissimo piacere essere qui per celebrare i tanti successi dello sport italiano.
Hho avuto modo di congratularmi personalmente con molti di voi. Ho uno splendido ricordo degli incontri a Palazzo Chigi. E sono felice di potervi rinnovare le mie congratulazioni prima di salutarci per Natale”, ha detto Draghi. “Si è parlato molto dell’anno straordinario vissuto dallo sport italiano. Sono certo che per voi, come per tutti i campioni, i trionfi non bastino mai. Dobbiamo però saper apprezzare le vittorie quando avvengono. I tifosi, me compreso, le ricordano tutte”.
“Sono stato educato a fare sport fin da bambino, per un periodo l’ho fatto anche con spirito agonistico e mi ha lasciato una traccia indelebile. Fare sport a livello agonistico, a qualunque livello, è profondamente educativo, lascia un ricordo che rimane per tutta la vita”.
“La nazionale di calcio maschile, tornata vincente dagli europei. Le nazionali di pallavolo femminile e maschile, anche loro campioni d’Europa. Le quaranta medaglie alle Olimpiadi e le sessantanove alle Paralimpiadi, mai così tante. Le rimonte in curva, agli abbracci a fine gara, ai rigori segnati e parati – ha detto ancora Draghi -. Con il tricolore che accompagnava ogni vostra esultanza e celebrazione. Siete entrati nella storia, e avete portato con voi tutto il Paese. Ve ne siamo grati – e siamo grati ai vostri allenatori, alle vostre società, ai vostri cari”.
“Lo sport è un elemento talmente importante che può avere dignità costituzionale. Quando pensiamo a cos’è più caratteristico della nostra formazione della nostra vita pensiamo di dare una dignità costituzionale. Lo stesso vale per l’ambiente: elementi non presenti quando fu scritta Costituzione”, lo ha detto il premier Draghi rispondendo alla domanda sulla possibilità di inserire lo sport all’interno della Costituzione italiana durante la cerimonia di consegna dei Collari d’Oro all’Auditorium di Roma:

“Il 2022? Si prospetta un anno altrettanto importante per lo sport”: lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagó arrivando alla cerimonia di consegna dei Collari d’Oro presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. “Questo premio significa che è il momento conclusivo di una stagione che ha fatto grande l’Italia nello sport”, ha concluso il numero uno del Coni.
“Sono grato della presenza del presidente del Consiglio a questa cerimonia e in tale occasione sottolineo che nel 2021 l’Italia ha superato nello sport tutte le altre Nazioni, a parte gli Stati Uniti, che sono ormai irraggiungibili. E’ un traguardo storico, essere secondi nel pianeta su oltre duecento comitati olimpici. E’ una cosa unica”, ha detto poi Malagò, nel corso della cerimonia per la consegna dei Collari d’oro 2021 all’Auditorium di Roma.
“L’umore è buono, questo è lo sport. Si possono fare cose bellissime e poi pareggiare come è successo a noi, abbiamo ancora le nostre possibilità di andare al Mondiale”, ha detto il ct Mancini sul momento dell’Italia. “Speriamo che il 2022 sia migliore del 2021. Vittoria Mondiali? Intanto qualifichiamoci”, ha concluso.
“Credo che il Governo stia adottando ogni mezzo per salvaguardare tifosi, non escludo questa misura: se verrà fatta sarà per tutelare la salute di chi va allo stadio”, dice la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali arrivando alla cerimonia di consegna dei Collari d’Oro presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma sulla possibilità che venga introdotto l’obbligo di tampone oltre al vaccino per accedere allo stadio. “Auspico che in legge di bilancio si trovino coperture certe. Scuola e sport sono fondamentali. Sono certa che il Governo troverà le misure giuste”, ha aggiunto in merito alle novità sull’inserimento del docente di educazione motoria nella scuola primaria.   SPORT

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Covid: Ue, monitoreremo proporzionalità misure Italia
‘Col tempo ci possiamo aspettare che misure Stati convergeranno’
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BRUXELLES
20 dicembre 2021
14:27
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“Con Omicron ci troviamo in una situazione in cui le autorità pubbliche devono prendere delle decisioni sulla base delle informazioni scientifiche molto limitate.
Con il passare del tempo e con maggiori informazioni” disponibili “ci possiamo aspettare che le misure degli Stati convergeranno.
Continueremo a monitorare la situazione ed in particolare esamineremo la proporzionalità e la brevità delle misure” prese dai vari Paesi. Così Christian Wigand, un portavoce della Commissione Ue ha risposto ad una domanda sulle misure prese dall’Italia che ha introdotto l’obbligo di tampone anche per i cittadini con green pass in arrivo dall’Ue.
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Covid: Garavaglia, di un nuovo lockdown non se ne parla
‘Ci mettiamo la mascherina, ci vacciniamo e teniamo precauzioni’
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LECCE
20 dicembre 2021
14:47
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“Vorrei un bel Natale, un bel mesetto senza parlare di Covid”.
Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenendo a Lecce a un incontro nel campus universitario.
Il ministro ha ribadito la sua contrarietà a possibili chiusure: “Di un nuovo lockdown proprio non se ne parla”, ha detto. “Già dare queste notizie è controproducente – ha rilevato – perché innesca un clima di sfiducia che è l’ultima cosa che serve non solo al turismo, ma a tutti”.
“Solo aver tenuto chiuso la montagna l’anno scorso – ha aggiunto il ministro – ci ha fatto perdere 10,2 miliardi di Pil, quindi, figuriamoci”. “E’ vero, c’è ancora questo maledetto Covid – ha evidenziato – però abbiamo imparato a conviverci. Ci mettiamo la mascherina, ci vacciniamo, teniamo le precauzioni e quindi, rispetto ad un anno fa quando eravamo davvero chiusi in casa, oggi possiamo fare tutto, anche andare a sciare”.
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Bonus tv:Poste consegnerà decoder a pensionati meno abbienti
Per cittadini over 70 anni con pensione fino a 20.000 euro annui
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20 dicembre 2021
15:21
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Poste Italiane consegnerà ai cittadini di età superiore a 70 anni e titolari di una pensione fino a 20.000 euro annui un decoder di importo non superiore a 30 euro, come previsto dal maxi emendamento alla Legge di Bilancio, presentato venerdì in Senato dal governo.
Lo rende noto il TGPoste, il telegiornale aziendale visibile su http://www.postenews.it.
L’Esecutivo ha stanziato 68 milioni di euro per rinnovare il fondo nato per supportare la popolazione nel passaggio alle nuove modalità di diffusione del segnale televisivo, che entreranno in vigore definitivamente a gennaio 2023, quando i canali saranno visibili solo da chi possiede una televisione HD o un decoder. I cittadini che avranno diritto ad accedere a questa ulteriore agevolazione saranno informati tramite una lettera da Poste Italiane del fatto che potranno richiedere e ricevere direttamente a domicilio un decoder, senza necessità di andare ad acquistarlo. Chi vorrà sfruttare questa opportunità, si legge in una nota, potrà concordare con l’azienda un appuntamento telefonico o tramite l’ufficio postale o tramite una piattaforma dedicata, per fissare un giorno nel quale il portalettere consegnerà il decoder a casa. Inoltre i cittadini che aderiranno alla misura riceveranno da Poste Italiane assistenza telefonica per installare il nuovo apparecchio. Poste Italiane, che ha già affiancato il governo in operazioni di sostegno alle fasce di popolazione più deboli e bisognose, come la consegna a domicilio delle pensioni, spiega di aver stretto un accordo con il ministero dello Sviluppo economico mettendo a disposizione la capillarità della sua rete fatta di quasi 13.000 uffici postali e oltre 30.000 portalettere, “per supportare il Paese nella transizione tecnologica e contribuire a colmare il divario digitale tra le generazioni”.
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Intervento del Presidente della Repubblica alla Cerimonia di Scambio Auguri con i Rappresentanti delle Istituzioni
Il testo
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20 dicembre 2021
16:34
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Intervento del Presidente della Repubblica alla Cerimonia di Scambio Auguri con i Rappresentanti delle Istituzioni
Quirinale,20 dicembre 2021.

Quello che sta per concludersi è stato un anno di lavoro intenso, come auspicato al termine del 2020.
Con priorità chiare: la lotta alla pandemia e la ripresa della vita economica e sociale del Paese.
Credo che possiamo trarne un bilancio complessivamente positivo, per aver alzato la protezione dei cittadini di fronte alla minaccia del virus e per aver rimesso in moto la società. E’ stato il frutto di scelte coraggiose, dei progressi della scienza, di comportamenti coscienziosi, di senso civico diffuso, e la risultante di una convergenza tra le istituzioni e i cittadini.
La pandemia segna ancora il nostro tempo. Ha provocato dolore, sofferenze, nuove povertà. Ma abbiamo visto risposte solidali, sono emersi talenti e qualità inespresse, si sono accelerati processi innovativi. Siamo stati spinti a correggere, con misure efficaci, l’inerzia delle dinamiche economiche e sociali innescate dalla crisi.
Siamo ancora chiamati alla prudenza e alla responsabilità. Ci siamo dotati, tuttavia, di strumenti adeguati per combattere il virus. Non ci sentiamo più in balìa degli eventi.
Pensando all’anno trascorso, viene spontaneo riflettere su ciò che può apparire un paradosso: cercare di riconquistare la normalità delle nostre vite sapendo che siamo nel mezzo di trasformazioni epocali che stanno cambiando il lavoro, le abitudini, le relazioni, oltre alle priorità dell’agenda pubblica.
La normalità che, ad oggi, siamo riusciti a riconquistare – circondata da cautele e da misure di vigilanza sanitaria – è già diversa da quella che conoscevamo. La normalità che perseguiamo non sarà comunque il ritorno al mondo di prima.
Adesso la sfida è la ripartenza che, per essere efficace, deve vederci capaci di profondi cambiamenti: mutare i nostri stili di vita, dare allo sviluppo una forte qualità ambientale, fare della transizione digitale una leva per migliorare processi produttivi e, al tempo stesso, per migliorare la vita delle persone e delle comunità.
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La ricostruzione cominciata in questo anno ha, difatti, come obiettivo quello di fornire risposte nuove a problemi spesso trascurati e che hanno assunto caratteristiche inedite. La pandemia ha posto in luce questioni che riguardano i modelli sociali, il rapporto con l’ambiente, il rispetto dei diritti delle persone e della convivenza, una più equa distribuzione delle opportunità: si tratta di temi cresciuti nella sensibilità comune anche in ragione dell’impegno per sconfiggere il virus.
Nel Paese sono emerse risorse, capacità, energie che hanno consentito di affrontare uno dei passaggi più pericolosi e difficili degli ultimi decenni.
Abbiamo adottato misure rigorose non appena abbiamo avvertito la pericolosità del virus, quando l’Italia era tra i Paesi più colpiti al mondo.
Desidero, ancora una volta, esprimere la grande riconoscenza ai nostri medici, agli infermieri, a tutti gli operatori del sistema della sanità che continuano a prodigarsi con abnegazione per curare i malati, per salvare vite.
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E’ stata potenziata la sanità pubblica e, alla professionalità di medici e operatori, si è unita la passione civile, il senso di umanità e solidarietà, la capacità organizzativa che ha visto l’impegno delle donne e degli uomini delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia, della Protezione civile, di tanti volontari in ogni angolo del Paese.
La ricerca e la scienza hanno conquistato risultati straordinari, in poco tempo e grazie a una collaborazione internazionale che ha superato limiti e barriere. Un comune storico impegno.
I vaccini sono stati la migliore arma di difesa e gli italiani hanno risposto con maturità. Anche la macchina organizzativa dello Stato e delle Regioni si è mostrata all’altezza. Grazie all’alto numero di vaccinazioni ci troviamo oggi in condizioni migliori di altre aree d’Europa. Dobbiamo continuare senza incertezza su questa strada. Così ci potremo assicurare la più alta protezione possibile.
La risposta corale degli italiani è stata favorita dagli interventi di sostegno a favore delle fasce più deboli e dei settori maggiormente colpiti dalla frenata delle attività economiche e sociali.
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L’apertura di un ciclo di politiche espansive si è resa possibile grazie a una coraggiosa e opportuna svolta, di cui l’Unione europea si è fatta protagonista. Non si sono ripetuti gli errori compiuti nelle precedenti crisi globali: l’Europa ha messo in campo risorse finanziarie ingenti e ha sospeso quei vincoli che avrebbero avuto pesanti effetti regressivi. L’obiettivo è sostenere una crescita capace di promuovere uno sviluppo con forti caratteri innovativi che spinga il Continente all’avanguardia per sostenibilità ambientale, per capacità tecnologiche e digitali, per equità sociale.
I governi della Repubblica che si sono trovati a fronteggiare la pandemia hanno fornito un importante contributo a questa svolta europea. Ora
abbiamo il compito di dare attuazione, nei tempi previsti, al Piano nazionale di ripresa e resilienza in modo da cogliere queste opportunità storiche di innovazione e crescita. Il successo dell’Italia – per la quantità e la qualità dei nostri progetti – sarà condizione di successo per l’intera Europa.
Questo resta, comunque, un tempo difficile, nell’alternarsi di speranze e di nuovi allarmi. Si impone un’esigenza di chiarezza e di lealtà come premesse indispensabili di una piena, e comune, assunzione di responsabilità di fronte ai rischi che sono tuttora davanti a noi.
Abbiamo visto come la chiarezza, di fronte alle asprezze della pandemia, abbia spazzato via il tempo delle finzioni, delle distrazioni. Tutto questo mi è parso uno straordinario segno di maturità e serietà.
Rivolgendomi a voi, che rivestite le più alte responsabilità istituzionali e rappresentate le forze politiche, economiche e sociali, mi sembra giusto rintracciare questo filo di speranza nella matassa intricata di questa stagione. Un filo che tiene assieme comportamenti virtuosi, gesti responsabili, disponibilità, generosità.
La stagione della ricostruzione si presenta anche come stagione di doveri.
Doveri assunti anche spontaneamente dai nostri concittadini, che desidero ancora una volta ringraziare.
Abbiamo compreso che la Repubblica è al tempo stesso istituzioni e comunità. La comunità ha bisogno delle sue istituzioni democratiche per difendere se stessa, per tradurre in realtà i propri valori, per aprirsi la strada verso il futuro.
La prima difesa dal virus è stata la fiducia della stragrande maggioranza degli italiani nella scienza, nella medicina. Vi si è affiancata quella nelle istituzioni, con la sostanziale, ordinata adesione a quanto indicato nelle varie fasi dell’emergenza dai responsabili, ai diversi livelli. Le poche eccezioni – alle quali è stato forse dato uno sproporzionato risalto mediatico – non scalfiscono in alcun modo l’esemplare condotta della quasi totalità degli italiani.
Credo che si possa riconoscere come in Italia si sia affermata una sostanziale unità. Unità di intenti di fronte alla pandemia. E unità di sforzi per gettare le basi di un nuovo inizio.
Il tempo dei costruttori si è realizzato in questa consapevolezza.
Non era scontato. Voglio per questo esprimere un riconoscimento all’impegno delle forze politiche che hanno colto il senso dell’appello rivolto, all’inizio dell’anno, al Parlamento affinché, nell’emergenza, si sostenesse un governo per affrontare con efficacia la pandemia in atto e per mettere a punto progetti, programmi e riforme necessari a non dissipare la straordinaria opportunità del Next Generation.
Aver saputo mettere in secondo piano divisioni e distinzioni legittime, diversità programmatiche e sensibilità politiche e culturali per privilegiare un lavoro comune nell’interesse nazionale è stato molto importante. Questo atteggiamento costruttivo ha accomunato sovente maggioranza e opposizione.
Ha funzionato il rapporto tra lo Stato e le Regioni, le quali – e rivolgo loro un ringraziamento – hanno collaborato attivamente e positivamente con i
governi che si sono succeduti. Le iniziali comprensibili frizioni e sovrapposizioni sono state progressivamente superate.
Ha funzionato, ed è stato elemento di forza del sistema, il rapporto con i sindaci e con gli amministratori locali, punto di riferimento prezioso per le loro comunità e generosa avanguardia della Repubblica in ogni territorio.
La stessa macchina pubblica tende a rafforzarsi, con le amministrazioni proiettate verso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi indicati nel Piano nazionale.
Certo, ci sono ancora ritardi e lacune da colmare, ma guardando a quanto fatto possiamo dire che siamo sulla buona strada e che ci sono le condizioni per rendere intenso anche l’impegno futuro.
La Repubblica è l’insieme delle sue istituzioni, dei cittadini, delle forze sociali, dei corpi intermedi, del mondo del lavoro e delle imprese. L’opera ricostruttiva sarà il frutto dell’impegno di tutti.
Non mancano i dati incoraggianti: il tasso di crescita del Pil nazionale sarà tra i più alti tra i Paesi dell’Unione. A questo si aggiunge un recupero di posti di lavoro, una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi e un apprezzabile miglioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese.
Segnali positivi ma ancora fragili. Rintracciare il nesso che lega le cose buone che insieme sono state fatte, ognuno per la sua parte, non significa affatto ignorare i problemi che abbiamo davanti e le diseguaglianze che feriscono la nostra comunità.
Basta pensare all’evasione fiscale, allo sfruttamento del lavoro precario, soprattutto quello delle donne e dei giovani, all’incuria verso troppi nostri territori esposti a rischi sempre più frequenti di catastrofi naturali.
Accanto a questi preoccupano i dati demografici. Il tasso di occupazione – fondamentale parametro di coesione sociale – resta ancora basso.
Gli infortuni – anche mortali – sul lavoro continuano, scandalosamente gravi.
Gli squilibri territoriali, se non affrontati con interventi di struttura, rischiano di condizionare e frenare i progetti messi in cantiere.
Anche sullo scenario globale gravano incertezze. Ci sono fattori di rischio che possono pesare sulla nostra economia e sulle politiche di bilancio: si pensi al costo dell’energia e di alcune materie prime necessarie alle nostre manifatture, alle difficoltà manifestatesi nel campo della logistica a supporto delle catene produttive.
Il moltiplicarsi di focolai di tensione alle porte dell’Unione Europea e l’assenza di governo europeo dell’immigrazione sono motivo di grande preoccupazione e le conseguenze, spesso drammatiche, che ne derivano per tante persone sono allarmanti.
Proprio la pandemia ha reso evidente a tutti cosa significhi interdipendenza. Non si potrà più tornare indietro da questa consapevolezza. La lotta al virus o è globale o non esiste. Anche l’obiettivo di un nuovo modello di sviluppo, sostenibile sul piano ambientale e sociale, sarà possibile solo con la cooperazione dei Paesi e delle istituzioni internazionali.
Il G20, che l’Italia ha avuto l’onore di presiedere quest’anno, ha compiuto passi in avanti nell’assunzione di questa responsabilità. Il nostro Governo è stato molto attivo per dare un indirizzo positivo alla multilateralità, condizione ineliminabile del governo globale.
L’Europa resta una realtà imprescindibile per l’Italia. L’Unione europea è il nostro primo ambito d’azione, e per questo siamo impegnati a potenziarne le istituzioni e le politiche a favore delle imprese, delle società, dei cittadini. Abbiamo contribuito a un nuovo corso dell’Europa, ora vogliamo che non si torni indietro e che si proceda su questa strada, a partire dalla Conferenza sul futuro dell’Unione.
Ho sottolineato soprattutto le ragioni che inducono alla speranza perché, troppo spesso preferiamo soffermarci sui nostri limiti, su ciò che divide o sulle lacune. Non vanno né ignorate né sottaciute ma, limitandosi a questo, si rischia di cedere alla tentazione della rassegnazione. Tarlo pericoloso che blocca il Paese, che consuma il futuro, soprattutto quello dei giovani.
L’Italia è un grande Paese e gli italiani sono un grande popolo. Dobbiamo avere fiducia nelle nostre potenzialità.
Il Premio Nobel assegnato a Giorgio Parisi è certamente il frutto della sua intelligenza e del suo lavoro di scienziato. Ma quel premio costituisce anche un riconoscimento alla nostra università e alle qualità della nostra ricerca; il che ci rende orgogliosi e ci incoraggia a guardare avanti.
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Del resto, una delle caratteristiche della nostra gente si manifesta quando le condizioni sono difficili: è il momento in cui riusciamo a esprimere il meglio di noi. A ritrovare la fiducia smarrita.
Non rinunciamo alle differenze e alle diversità. Ma sappiamo essere uniti sulle grandi scelte, quando le circostanze della vita lo richiedono.
L’augurio che rivolgo a voi e al nostro amato Paese – per il futuro – è che lo spirito costruttivo e collaborativo, reciprocamente rispettoso, possa divenire un tratto stabile dei rapporti istituzionali.
E’ questo lo spirito che ha costruito la Repubblica e ne alimenta la vita, rafforza tutte le istituzioni, conferisce autorevolezza e alimenta la fiducia nell’Italia.
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Vaccini: Regione Fvg, obbligo è extremis, prima convincere
Vicegovernatore Riccardi, alcune Regioni hanno avanzato ipotesi
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TRIESTE
20 dicembre 2021
16:57
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“Il termine dell’obbligo mi sembra molto forte.
Sono dell’opinione che noi dovremmo cercare di far riflettere e ragionare e di fare quel lavoro per cui una persona si convince”.
Lo ha detto l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Fvg Riccardo Riccardi a margine dell’incontro sul progetto GenIA, a proposito della richiesta da parte di alcune Regioni di imporre l’obbligo del vaccino contro il Covid in Italia. “Poi, se le cose dovessero andare oltre – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -, la manovra dell’obbligo diventerebbe indispensabile. Però arrivare ad un obbligo significa non essere riusciti a fare tante altre cose che secondo me si possono e si devono fare”.
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Amb a Belgrado, tenere Balcani più vicini possibili a Europa
‘In questo l’Italia è sempre stata lungimirante’
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20 dicembre 2021
17:12
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“Bisogna tenere la regione dei Balcani occidentali il più possibile attaccata all’Europa fino a portare i Paesi che ne fanno parte all’interno dell’Unione stessa.
Il negoziato di adesione è complesso, laborioso e richiede decisioni difficili e per questo l’Europa deve sollecitare i Paesi candidati in questi momento, Serbia da un lato e Montenegro dall’altra, a comportamenti virtuosi”.
Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia a Belgrado Carlo Lo Cascio, a margine della XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo alla Farnesina.
“La decisione di aprire il cluster 4 da parte dell’Ue a favore della Serbia – ha detto il diplomatico – è stata importante perche’ ha dimostrato che quando i Paesi candidati pongono in atto comportamenti virtuosi coerenti con gli standard europei a cui devono adeguarsi i Paesi membri sono pronti a fare la loro parte. Questo dare e avere fa parte della credibilità con la quale l’Europa può essere protagonista nel cortile di casa, i Balcani”.
“In questo – ha sottolineato l’ambasciatore – l’Italia è sempre stata lungimirante”.
“Non dobbiamo pensare che nei Balcani soltanto perche’ sono vicini a noi possiamo avere sempre e comunque un ruolo come europei perche’ altri attori, la Russia, la Cina, la Turchia sono già lì e sono influenti e sono capaci di essere incisivi”, ha detto Lo Cascio avvertendo che i Balcani rischiano essere un terreno di confronto tra “l’Occidente da una parte e Russia e Cina che cercano di espandere la loro influenza in una regione molto importante per i nostri interessi nazionali ed europei”.
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Segre, donne protagoniste per un nuovo livello di civiltà
Messaggio a ambasciatrici per ripensare i modelli di sviluppo
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20 dicembre 2021
15:56
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In questa fase di “sconvolgimento” mondiale provocato dalla pandemia, “un nuovo protagonismo femminile” è necessario per “rivedere il modello di sviluppo, la sua sostenibilità ambientale, le pratiche di tutela dei diritti e delle persone, le relazioni tra il nord e il sud del mondo, tra i Paesi ricchi e i Paesi poveri, il tema dei rapporti di genere nella vita personale, familiare e professionale”.
Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre in un messaggio inviato alla Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici per la sessione sul ruolo delle donne nella diplomazia.
Sottolineando che “questa è la sfida da cogliere e le donne devono essere protagonista di questa nuova fase”.
Per Segre non si tratta solo di quantità di risorse da investire, ma anche di qualità: di “qualità del lavoro, della vita, qualità ambientale e delle relazioni internazionali, che significa pace, accoglienza, solidarietà. Le donne dovrebbero assumere questa ampiezza di vedute e di ambizioni”.
Sul ruolo delle donne in diplomazia, Segre ha sottolineato: “Se oltre a rivendicare spazi e ruoli, come è giusto che sia, riuscirete anche ad imporre una diversa visione, una diversa sensibilità, una diversa empatia, curando il vostro interesse avrete contribuito a curare il mondo”. Per la senatrice a vita “la speranza ultima, e forse estrema, è uscire dalle tragedie di questa epoca con un diverso livello di civiltà”.
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Italia-Germania, Draghi: ‘Sul patto di stabilità le posizioni si avvicineranno’
Scholz: ‘Italia-Germania fondamentali per progressi Ue, Dobbiamo rafforzare la nostra cooperazione bilaterale. Le regole del patto di stabilità sono già flessibili’
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20 dicembre 2021
17:23
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto a Palazzo Chigi il Cancelliere tedesco Olaf Scholz.
Un colloquio bilaterale e conferenza stampa dei due capi di governo:

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“Questa visita contribuisce e conferma la profondità del legame tra i due Paesi ed è nostra volontà collaborare per affrontare le grandi sfide europee.
Uno dei primi temi è la necessità di accelerare l’integrazione europea”, ha detto il premier Mario Draghi.
“Ringrazio Scholz per gli elogi” sulla nostra campagna di vaccinazione “ma ancora c’è da lavorare e essere attenti: in cabina di regia questa settimana passeremo in rassegna eventuali provvedimenti in vista delle vacanze di Natale. Non c’è ancora nulla di deciso. Aspettiamo fino a mercoledì o giovedì dati di sequenziamento per vedere” come avanza la variante Omicron.
Tra Italia e Germania c’è “una cooperazione e di lunga data. L’importante è fare progressi per l’Europa e i nostri due Paesi sono fondamentali per la riuscita di questa operazione. Serve una stretta cooperazione tra i nostri Paesi e siamo d’accordo per rafforzarla. Dobbiamo approfondire le nostre relazioni e vogliamo riavviare appena possibile consultazioni intergovernative. Possiamo fare un ottimo lavoro”, ha detto il cancellerie Olaf Scholz.
Parlando della riforma del Patto di stabilità il premier italiano ha detto: “Credo ci sarà un avvicinamento delle posizioni. La pandemia chiama tutti i nostri Paesi a finanziare progetti senza precedenti e imponenti. E bisognerà vedere come ci si muoverà: è un campo più semplice da affrontare di altri”. “Le regole che abbiamo hanno già la loro flessibilità, sulla loro base possiamo lavorare anche in futuro”. Lo dice il cancelliere tedesco Olaf Scholz in conferenza stampa con il premier Mario Draghi. E’ una linea sulla quale “sono concordi anche i tre partiti che formano il nuovo governo tedesco”, afferma. “Noi abbiamo già dimostrato cosa siamo in grado di fare con il Next Generation Eu, l’Europa ha trovato una risposta comune” ad una crisi, quella della pandemia da Covid, senza precedenti2.
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FT, ‘Draghi sarebbe più utile all’Italia al Quirinale’
L’analisi di Bill Emmott:: ‘Soluzione imperfetta ma la migliore’
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20 dicembre 2021
17:28
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Mario Draghi al Quirinale sarebbe una “soluzione imperfetta” ma la migliore possibile per l’Italia.
Ne è convinto Bill Emmott, ex direttore dell’Economist e osservatore della politica italiana, che spiega oggi la sua teoria nella sezione opinioni del Financial Times.

Secondo Emmott infatti, in un una sorta di ‘mondo ideale’ dove esistono le “soluzioni perfette”, Draghi rimarrebbe alla guida del governo italiano per i cinque anni necessari a completare il Pnrr che ha lui stesso introdotto lo scorso febbraio. Non essendo ciò verosimile, “la migliore soluzione imperfetta” è che venga eletto presidente della Repubblica. Non fosse altro, secondo l’autore, che per quella ‘tregua’ in corso fra i partiti della coalizione di governo, con solo Fratelli d’Italia all’opposizione, destinata però a nor reggere oltre sei mesi, una volta partita la “febbre elettorale”.
In definitiva Emmott sottolinea che “ciò di cui c’è bisogno è che l’equilibrio nella politica italiana penda più verso l’implementazione di lungo periodo delle riforme, in modo che tengano anche con futuri governi” e che in sostanza Draghi sarebbe più utile a supervisionare e garantire tale processo, dal Quirinale.
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Covid:al Pio Albergo Trivulzio sospese le visite dei parenti
‘Dati in costante aumento, nessuna deroga per Natale’
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MILANO
20 dicembre 2021
18:05
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Il Pio Albergo Trivulzio, l’azienda di servizi alla persona al centro di un’ondata di contagi e morti da Covid la scorsa primavera, ha disposto la chiusura temporanee delle visite ai parenti degli ospiti delle sue Rsa, “intensificando la possibilità di effettuare videochiamate, alle quali possono partecipare più di un parente così da garantire il contatto diretto con i propri cari”.
Lo si legge nell’ultimo bollettino pubblicato sul sito.
Barbara Caimi, responsabile del programma di vaccinazione, spiega che non ci saranno deroghe per le festività natalizie. Per entrare nella struttura, oltre al green pass, al momento viene richiesto il tampone rapido e “i dati sono in costante aumento”. Poi ha aggiunto: “Come da valutazione con il nostro comitato scientifico composto dal professore Fabrizio Pregliasco e la professoressa Claudia Balotta, si è valutato al momento di aumentare sempre di più le videochiamate e di sospendere temporaneamente l’ingresso ai familiari allo scopo di tutelare tutti. Stiamo mantenendo in costante monitoraggio la curva epidemica al fine di valutare, previo parere del comitato, la riapertura il più presto possibile”.
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COVID: Fvg; obbligo vaccini solo in extremis
Obiettivo 400mila somministrazioni a dicembre.Accelerare 3a dose
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TRIESTE
20 dicembre 2021
18:06
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“Il termine dell’obbligo mi sembra molto forte.
Sono dell’opinione che noi dovremmo cercare di far riflettere e ragionare e di fare quel lavoro per cui una persona si convince”.
Lo ha detto l’assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Fvg Riccardo Riccardi a margine di un incontro pubblico. “Poi, se le cose dovessero andare oltre – ha aggiunto – la manovra dell’obbligo diventerebbe indispensabile. Però arrivare ad un obbligo significa non essere riusciti a fare tante altre cose che secondo me si possono e si devono fare”.
Intanto, tra “qualche giorno verranno sospese le lezioni per le festività: questo sicuramente influirà nella circolazione dell’infezione.Che il nostro comportamento quindi sia responsabile”. L’auspicio è che “con i dati di ieri e oggi si mantenga la stabilizzazione della curva che comincia a vedersi – ha aggiunto Riccardi – Penso che dobbiamo fare attenzione ai prossimi 15 giorni, quindi i giorni di festività, cercando di rispettare le regole, con qualche limite in più”.
Per Riccardi “un Paese che non è in grado di far andare a scuola i propri ragazzi non è un Paese normale”, però “è evidente che la circolazione del virus nella popolazione scolastica, non tanto nelle scuole, contribuisce in maniera significativa alla circolazione dell’infezione”.
Quanto alla circolazione della nuova variante Omicron in Fvg, di cui ieri sono stati rilevati i primi due casi, si attende “l’evidenza scientifica puntuale sui suoi effetti”. Occorre “accelerare la terza dose: l’obiettivo è di 400mila somministrazioni a dicembre”. “Sarà importante ai fini della circolazione del virus – ha concluso – anche la vaccinazione dei bambini”.
Oggi in Fvg su 2.671 tamponi molecolari sono stati rilevati 234 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,76%.
Sono inoltre 6.184 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 43 casi (0,70%). E’ confermata la prima fascia di contagio: under 19 con il 25,63% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 23,10% e quella 30-39 anni con il 12,27%. Oggi si registrano i decessi di 7 persone.
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Pordenonelegge, un progetto dedicato a Pasolini
Sarà imperniato sulla poesia, tutte le novità del 2022
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PORDENONE
20 dicembre 2021
19:07
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Fondazione Pordenonelegge guarda al 2022 con tante iniziative programmate dai primi mesi del nuovo anno e con un evento per celebrare la figura di Pasolini.

“La poesia – spiegano i curatori del festival, Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet – sarà la cornice in cui si inscrive un nuovo progetto dedicato a Pier Paolo Pasolini, nel 2022 che festeggerà i cent’anni dalla nascita del grande poeta, autore e regista: un’iniziativa promossa con il ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale.
E mentre sono operativi i contest dedicati alle nuove voci poetiche del nostro tempo, avrà luogo in primavera la 2/a edizione del premio Umberto Saba, che sarà celebrata a Trieste in vista della Giornata mondiale della Poesia, il 21 marzo 2022”. Sul fronte dei grandi eventi sarà Monfalcone Geografie Festival ad aprire idealmente la primavera delle manifestazioni letterarie italiane, con la 4/a edizione programmata dal 30 marzo al 2 aprile, e c’è molta attesa per la 38/a edizione del Premio Hemingway, calendarizzata a Lignano Sabbiadoro dal 23 al 25 giugno 2022. “Intanto, sottolinea il presidente Michelangelo Agrusti, la Fondazione Pordenonelegge archivia il 2021 con oltre 350 eventi, seguiti in presenza da decine di migliaia di spettatori (oltre 25mila solo per pordenonelegge 2021) e da oltre 2 milioni di spettatori sul piano digitale. Una ventina le sedi di attività culturale”.
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Hong Kong: G7 e Ue, preoccupazione per erosione democrazia
Si legge in una nota congiunta
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BRUXELLES
20 dicembre 2021
19:09
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I ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America e l’Alto rappresentante dell’Unione europea, esprimono “grave preoccupazione” per l’erosione degli elementi democratici del sistema elettorale di Hong Kong.
Si legge in una nota congiunta.

“Il pacchetto di modifiche al sistema elettorale introdotto all’inizio di quest’anno a Hong Kong, compresa la riduzione del numero di seggi eletti direttamente e l’istituzione di un nuovo processo di controllo per limitare severamente la scelta dei candidati sulla scheda elettorale, ha minato l’alto grado di autonomia secondo il principio ‘Un Paese, due sistemi'”, scrivono i ministri del G7 e Borrell, ribadendo “con forza” l’appello “alla Cina affinché agisca in conformità con la Dichiarazione congiunta sino-britannica e gli altri suoi obblighi legali e rispetti i diritti e le libertà fondamentali a Hong Kong, come previsto dalla Legge fondamentale”.
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Omicron: Marche, due casi variante ad Ancona e Ascoli
Da test Ospedali Riuniti. In precedenza caso donna Tolentino
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ANCONA
20 dicembre 2021
19:21
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Primi due casi di variante Omicron individuati nelle Marche dal laboratorio di Virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona in due campioni provenienti uno dalla provincia di Ancona e uno dalla provincia di Ascoli Piceno.
Lo fa sapere la Regione.
Si tratta di due uomini.
Complessivamente nella giornata odierna erano stati sequenziati 15 campioni. I due tamponi erano stati eseguiti venerdì scorso.
E’ partito il tracciamento per individuare i contatti stretti dei soggetti. Il primo caso assoluto di Omicron nelle Marche era stato certificato dallo Spallanzani di Roma: una donna di Tolentino arrivata in Italia con volo dal Sudafrica.
“L’arrivo della variante Omicron nelle Marche era inevitabile – ha commentato l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – è importante andare avanti con la campagna vaccinale perché la terza dose ha dimostrato di dare una risposta anticorpale molto importante, specie contro le varianti, certamente superiore alle prime due. Non è un caso se i contagi si sono alzati nell’ultimo mese, ma il numero dei ricoverati resta molto più basso rispetto a un anno fa”.
La Virologia di Torrette sequenzia mediamente 60 campioni a settimana e la variante Delta resta comunque ancora quella prevalente in regione, come rilevato del laboratorio, il primo centro ad essere attivato nelle Marche per l’analisi dei tamponi e il sequenziamento dei singoli test.
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Omicron: la regina rinuncia al Natale a Sandringham
Resterà al castello di Windsor per ragioni precauzionale
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LONDRA
20 dicembre 2021
19:47
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La regina Elisabetta, 95 anni – rimasta prevalentemente a riposo per ordine dei medici negli ultimi due mesi in un periodo nel quale ha evitato viaggi di sorta e si è sottoposta anche a un raro ricovero in ospedale di 24 ore per imprecisati accertamenti medici – non trascorrerà il prossimo Natale nella residenza di campagna di Sandringham nel Norfolk, come è solita fare tradizionalmente con il resto della famiglia reale.
Lo ha reso noto oggi la corte britannica sullo sfondo dell’impennata di contagi Covid alimentati dalla variante Omicron, precisando che la sovrana resterà in invece nel castello di Windsor durante la celebrazione della festività.

La corte aveva già annunciato nei giorni scorsi la rinuncia da parte di Sua Maestà alla consuetudine del banchetto natalizio esteso alla sua famiglia allargata.
Una fonte di palazzo citata stasera dall’agenzia Pa ha da parte sua precisato che la cancellazione del trasferimento a Sandringham, residenza molto cara ad Elisabetta II e alla memoria del principe consorte Filippo, morto quasi centenario quest’anno, è stata presa dopo una valutazione attenta della situazione sanitaria e in nome d’un approccio “precauzionale” rispetto agli sviluppi della pandemia. La fonte ha aggiunto che la regina riceverà comunque a Windsor per Natale le visite dell’erede al trono Carlo e di altri familiari stretti, pur nel rispetto di tutte “le cautele necessarie” e delle “linee guida” fissate dal governo.
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Pensioni: Orlando, con sindacati confronto costruttivo
Cgil, Cisl e Uil, bene avvio dialogo
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20 dicembre 2021
19:49
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“Con i sindacati abbiamo avuto un confronto costruttivo sulla riforma delle pensioni.
È l’inizio di un percorso attraverso il dialogo che continua, come ho sempre auspicato, e che può contribuire a far fare passi avanti per i diritti di lavoratrici e lavoratori”.
Lo scrive il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, su twitter, dopo l’incontro a Palazzo Chigi.
“Oggi siamo di fronte ad una dichiarazione ufficiale sulla disponibilità del governo a fare una discussione sulla riforma della legge Fornero. Cosa mai avvenuta prima in questi 10 anni”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.
“È stato un incontro importante. Il governo ha accolto la nostra impostazione per avviare una fase di confronto per negoziare una riforma complessiva, strutturale delle pensioni. Domani ci invieranno un calendario di incontri”, ha affermato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro.
“Un appuntamento importante. Si è deciso di aprire finalmente il cantiere per discutere della riforma della legge Fornero. Con tre confronti: sulla flessibilità in uscita, sulla previdenza per giovani e donne e sulla previdenza complementare. Abbiamo concordato il metodo”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.
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Pensioni, incontro governo-sindacati. Draghi: ‘Sostenibilità ‘
Il premier: ‘Si può lavorare a qualsiasi modifica entro questi limiti’. Soddisfatti i leader di Cgil, Cisl e Uil: ‘Gettate le basi per un metodo di consultazione, via al tavolo’
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20 dicembre 2021
19:51
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E’ terminato, dopo meno di un’ora, l’incontro a Palazzo Chigi tra il governo con il presidente del Consiglio Mario Draghi ed i sindacati sulle pensioni.
Al tavolo sulle pensioni a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio ha confermato ai sindacati l’impegno ad avviare il confronto con tavoli tecnici per la riforma della legge Fornero.Possiamo lavorare su qualsiasi modifica purché non sia messa a repentaglio la sostenibilità delle pensioni nel medio e lungo periodo e all’interno del contesto europeo ha precisato Draghi.
Al tavolo tra governo e sindacati sulla riforma delle pensioni per l’esecutivo “ci saranno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, il consigliere economico Marco Leonardi e i ministri competenti, Orlando, Franco, Brunetta.
Non ci sarà Draghi”.
Lo dice il segretario della Cisl Luigi Sbarra, rispondendo alle domande dei cronisti dopo l’incontro a Palazzo Chigi col presidente del Consiglio Mario Draghi sulle pensioni. “Un appuntamento importante. Si è deciso di aprire finalmente il cantiere per discutere della rigorma della legge Fornero. Con tre confronti: sulla flessibilità in uscita, sulla previdenza per giovani e donne e sulla previdenza complementare. Abbiamo concordato il metodo”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulle pensioni, spiegando che il confronto partirà dopo Natale e domani arriverà il calendario dal governo.  “È stato un incontro importante. Il governo ha accolto la nostra impostazione per avviare una fase di confronto per negoziare una riforma complessiva, strutturale delle pensioni. Domani ci invieranno un calendario di incontri. Abbiamo riaffermato il principio che il tema pensioni non può essere solo un costo economico ma un tema di sostenibilità sociale. Il giudizio è positivo: finalmente apriamo il cantiere della riforma Fornero, nella prospettiva di rendere il nostro sistema più flessibile più equo, più sostenibile”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. Le “priorità” su cui discutere, rimarca Sbarra, sono “pensioni di garanzia per i giovani e le donne, flessibilità in uscita, di come rendere strutturale l”Ape social e di come incentivare l’adesione alla previdenza complementare, soprattutto per i giovani e le donne”. Quanto al rapporto con Cgil e Uil, sul tema delle pensioni “avevamo già presentato mesi fa una piattaforma unitaria – ricorda – sulla quella base, su quella impostazione si articolerà il negoziato. Certo lo strappo c’è stato, ci sono divisioni e diversità non tanto rispetto agli obiettivi delle piattaforme ma sul gudizio che diamo dei risultati”, ribadisce Sbarra, confermando che secondo la Cisl la legge di Bilancio nell’ultimo mese e mezzo è “migliorata. Continueremo a migliorala. E poi dobbiamo discutere delle nuove priorità dell’agenda sociale e sindacale del prossimo anno, di inflazione, crescita salariale, di lavoro e Pnrr”.
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De Stefano, non solo gare, la Rai racconti il sociale
Martedì alle 21.20 “Il Circolo degli Anelli sotto l’albero”
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20 dicembre 2021
20:11
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“Attenzione ai giovani, al lavoro delle federazioni e delle associazioni di volontariato.
Dobbiamo dare forza al racconto dello sport, che è vita quotidiana.
Trasmettere quei messaggi che il servizio pubblico ha il dovere morale di diffondere, con una grande attenzione al sociale”. Alessandra De Stefano è arrivata di recente al timone di RaiSport ed è stata anche nominata alla guida della direzione di genere che si occuperà del settore. Non solo la cronaca, dunque, tra i suoi obiettivi anche il racconto delle storie, di tutto il mondo che sta dietro allo sport. Proprio oggi, alla cerimonia dei Collari d’Oro il premier Draghi ha parlato dello sport come “elemento talmente importante che può avere dignità costituzionale”. “Una riflessione molto bella, che racconta una verità – commenta De Stefano -. Il dato agonistico deve lasciare spazio a una riflessione più profonda sulla forza strutturale dello sport e su tutto quanto c’è dietro l’agonismo”. “La Rai ha un’offerta sportiva vastissima – dice ancora -, che può essere declinata non solo sui canali generalisti e tematici, ma anche sui quelli jolly del web. C’è il calcio, che vogliamo raccontare al meglio, ma anche la gara di cross country nel piccolo paese”. Serve, dunque, “una strategia a 360 gradi” in un contesto in cui la lotta per i diritti è sempre più serrata. “Non si può pensare di competere ai livelli dei grandi colossi internazionali – sottolinea -. Lì spesso non c’è un budget, mentre la Rai ha il dovere di avere un budget”. Prima donna alla guida della testata, non crede però alle quote rosa. “Quello che conta è la meritocrazia – afferma -, per crescere devi saper lavorare, devi essere competente nella materia. Le quote rosa sono la negazione del talento individuale. Certamente si può e si deve fare di più per la parità, non solo in Rai, ma in tutto il Paese. Bisogna iniziare dalle basi, dando più sicurezza alle ragazze. Occorre affermare il talento attraverso stadi che non hanno a che fare con il genere. Nessuno deve dire, ad esempio, ad una ragazza che non può fare il calcio, ma non solo quello”. De Stefano si è fatta apprezzare questa estate per “Il Circolo degli Anelli”, la trasmissione che ha raccontato le imprese degli atleti italiani alle Olimpiadi di Tokyo. Domani alle 21.20 su Rai2 è in programma una serata speciale “Il Circolo degli Anelli sotto l’albero”, che celebrerà i campioni dello sport nazionale. “Nasce dalla voglia di fare un rewind – spiega -, per raccontare i grandi successi sportivi di quest’anno, soprattutto quelli dell’Olimpiade estiva”. Insieme a De Stefano, che condurrà la serata, ci saranno Sara Simeoni e Jury Chechi, che, con Domenico Fioravanti ed Elisa Di Francisca, racconteranno la straordinaria stagione sportiva italiana. A punteggiare il racconto, la comicità e l’ironia di Ubaldo Pantani. Una serata che coinvolgerà gli atleti, ma anche le loro famiglie e tutti coloro che hanno contribuito con sacrificio e dedizione alla vittoria delle loro medaglie. Un happening in diretta, con collegamenti, ospiti in studio, sorprese e interazioni con il pubblico da casa che attraverso i social parteciperanno alla “festa in famiglia”. “E stato un anno di successi straordinari – prosegue -, che hanno reso grande lo sport italiano, dalla pallavolo allo sci. Sarà però soprattutto una serata per celebrare quello che abbiamo raccontato questa estate alle Olimpiadi e spiegare quello che tutto ciò ci ha portato successivamente. E’ stata una consacrazione dello sport incredibile. Non c’è nessuna persona che incontro che non abbia un ricordo di questa Olimpiade. Era tanto che non avveniva, è stata un’Olimpiade diversa, anche perché non c’era il pubblico”. “Ci sarà con me Sara Simeoni, vedremo che tipo di sorpresa ci riserverà il trucco e parrucco… – scherza la direttrice -. E’ una donna straordinaria. Anche oggi alla cerimonia dei Collari d’oro vedere sul palco una leggenda come lei credo che abbia significato molto per gli atleti”.
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Israele, dai Capi delle Chiese cristiane accuse infondate
Ministro Esteri, cristiani liberi e inseriti nel tessuto sociale
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20 dicembre 2021
21:02
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“Le accuse che figurano nel documento dei leader della Chiesa sono infondate e distorcono la realtà della comunità cristiana in Israele”: lo ha affermato il portavoce del ministero degli esteri israeliano Lior Hayat.

Rispondeva così ad un testo di alcuni giorni fa in cui i Patriarchi e i Capi delle Chiese cristiane avvertivano che la presenza cristiana in Terra Santa è esposta a minacce da parte di “frange radicali” ebraiche.
“La popolazione cristiana in Israele, Gerusalemme inclusa – ha replicato Hayat – gode di piena libertà di religione e di culto, cresce di continuo ed è inserita nel particolare tessuto sociale di Israele”.
“Dal giorno della sua fondazione – ha proseguito il portavoce del ministero degli esteri – lo Stato di Israele si è impegnato per la libertà di religione e di culto per tutte le religioni, nonchè per garantire un libero accesso ai Luoghi santi”.
“La dichiarazione dei Capi delle Chiese a Gerusalemme – ha aggiunto – fa tanto più infuriare alla luce del loro silenzio circa le difficoltà in cui versano molte comunità cristiane in Medio Oriente, che soffrono di discriminazione e persecuzione”.
“I leader religiosi – secondo Israele – hanno un ruolo critico da svolgere nelle educazione alla tolleranza e alla coesistenza.
Dai leader della Chiese c’è da aspettarsi che comprendano le loro responsabilità e le conseguenze di quanto hanno pubblicato, che potrebbe condurre a violenza e arrecare danno ad innocenti”.
Il comunicato del ministero degli Esteri termina con gli auguri di Israele di Buon Natale “ai cristiani della Terra Santa ed in tutto il mondo”
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Manovra: governo presenta Superbonus, ma subito accantonato
Maggioranza chiede approfondimenti, riformulazione non da intese
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21 dicembre 2021
06:13
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È arrivato poco prima delle 6 del mattino in commissione Bilancio al Senato il fascicolo di emendamenti che comprende anche la riformulazione del Superbonus al 110%.
Il testo, però, è stato subito accantonato su richiesta della maggioranza per valutazioni da approfondire, come si apprende da fonti parlamentari.
Secondo alcune ricostruzioni, la riformulazione del Superbonus non è quella concordata fra governo e maggioranza.
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Manovra: da 60 a 180 giorni per cartelle gennaio-marzo
Passa l’emendamento in commissione Bilancio, misura senza oneri
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21 dicembre 2021
06:46
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È prolungato a 180 giorni il termine per il pagamento delle cartelle notificate nel primo trimestre del 2022: lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato.
Come si legge nella relazione tecnica, l’intervento non determina oneri per la finanza pubblica perché “a pari del termine ordinariamente previsto di 60 giorni dalla notifica, il nuovo termine di 180 giorni ricade comunque nell’anno 2022”.
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Distrutta la lapide della partigiana Borelli nel Milanese
La denuncia dell’Anpi, individuare autori ignobile atto
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MILANO
21 dicembre 2021
08:11
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E’ stata distrutta la lapide dedicata a Osvalda Borelli, medico, antifascista, partigiana deportata nel lager di Bolzano.
La lapide, posizionata sul ponte del canale Villoresi, a Garbagnate Milanese nella città metropolitana di Milano, vicino alle scuole medie Galilei e intitolato proprio ad Osvalda Borelli, è stata spezzata e gettata a terra.
L’atto di vandalismo – avvenuto nella notte fra sabato e domenica – è stato reso noto dall’Anpi, l’associazione dei partigiani.
“Esprimiamo profonda indignazione e ferma condanna per questo atto che offende la memoria di una donna combattente per la libertà, medico dell’ospedale S. Corona di Garbagnate che ebbe un ruolo significativo nella Resistenza. Questo grave atto offende i valori di Garbagnate, città profondamente antifascista e democratica, che ha dato un contributo importante alla lotta di Liberazione dal nazifascismo”, sottolinea il presidente Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati.
“Nel segnalare lo sfregio l’Anpi provinciale unitamente all’Anpi di Garbagnate chiede all’Amministrazione Comunale un intervento di rispristino e alle pubbliche autorità l’individuazione dei responsabili di questo ignobile atto che costituisce la negazione dei valori costituzionali e democratici per cui persone come Osvalda Borelli hanno combattuto e si sono sacrificate per la libertà di tutti noi”, conclude l’associazione.
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Covid: le Regioni contro i tamponi per i vaccinati. Cirio: ‘Obbligo contraddice il lavoro fatto’
Ffp2 su bus, niente feste e fuochi d’artificio, città si blindano. Tante misure per fermare Omicron, territori anticipano governo
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21 dicembre 2021
15:36
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“Sono mesi che spieghiamo alla gente di vaccinarsi per evitare il tampone, perché così indossa una corazza per sé e per gli altri.
Imporre il tampone in maniera generalizzata rischierebbe di minare questo messaggio.
E rischia di non essere la soluzione giusta”. C’è anche Alberto Cirio tra i governatori perplessi sull’obbligo di test per vaccinati o guariti dal Covid di cui si sta discutendo. “Che il tampone diventi misura ordinaria per un vaccinato con super Green pass per vivere la propria socialità contraddice tutto il lavoro fatto”, aggiunge il presidente della Regione Piemonte ai microfoni di Rainews.
“Farò di tutto per ridurre il più possibile ogni tipo di restrizione, confidando sulla serietà delle persone, che rispetteranno quello che si dice loro”: questo è l’impegno del presidente della Lombardia Attilio Fontana. “Sono dell’opinione – ha spiegato a ‘Buongiorno’ su Sky Tg 24 – che bisogna fare di tutto per ridurre la pericolosità che deriva dai contagi ma ridurre il più possibile ogni forma di restrizione. I nostri cittadini hanno sofferto tanto, le attività economiche hanno sofferto tanto, ma soprattutto i nostri cittadini si sono comportati bene, sia nel rispettare le regole che nel sottoporsi alla vaccinazione, quindi credo che i nostri cittadini in questo momento non possano essere sottoposti ad ulteriori restrizioni”. Per quanto riguarda l’ipotesi dell’obbligo di mascherina all’aperto in zona bianca, Fontana ha detto che “ci stiamo pensando, vedremo qual è l’evoluzione dei nostri dati”. “È una misura a cui stiamo pensando anche se – ha concluso – non credo sia così determinante, se la gente rispetta la regola, come sta facendo, di mettere la mascherina appena c’è un assembramento, e sempre al chiuso è chiaro che i casi in cui si può circolare senza mascherina sono quelli in cui si cammina da soli, è un’ipotesi abbastanza secondaria.
Mascherine Ffp2 sugli autobus, feste di piazza annullate e Capodanno senza concertoni o fuochi d’artificio. In attesa delle decisioni che dovrebbero arrivare da palazzo Chigi, le regioni italiane corrono ai ripari e anticipano le mosse del governo varando strette territoriali per contenere il contagio dalla nuova variante Omicron. E così dalla Lombardia alla Sicilia, governatori e amministratori locali firmano ordinanze e provvedimenti per evitare i sempre più pericolosi assembramenti estendendo a tutto il territorio le restrizioni già in vigore lungo le strade dello shopping, particolarmente affollate durante il periodo festivo.
Il premier Mario Draghi, ieri, ha spiegato che “ancora c’è da lavorare e essere attenti: in cabina di regia questa settimana passeremo in rassegna eventuali provvedimenti in vista delle vacanze di Natale. Non c’è ancora nulla di deciso. Aspettiamo fino a mercoledì o giovedì dati di sequenziamento per vedere” come avanza la variante Omicron.
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Il Lazio si prepara all’obbligo delle mascherine all’aperto dappertutto e non solo nei luoghi affollati. Nell’ordinanza del presidente Nicola Zingaretti, che entrerà in vigore il 23 dicembre e durerà un mese, sarà anche raccomandato l’uso delle protezioni di tipo Ffp2 sui mezzi pubblici, dove è comunque già in vigore l’obbligo. A Roma, dove è stato annullato il tradizionale concertone di Capodanno, alcune strade potrebbero essere transennate per evitare assembramenti e canalizzare il deflusso di turisti e romani che affollano le strade del centro: sabato, ad esempio, un tratto di via del Corso è stato temporaneamente chiuso.
In altre città come Padova, Treviso e Venezia, sono stati proibiti anche i fuochi d’artificio. Resterà in vigore fino al 31 dicembre, invece, il provvedimento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che per primo ha introdotto l’obbligo dell’uso delle mascherine nelle zone del centro. Ma il primo cittadino si è detto pronto ad estendere la misura in tutta la città. “Vediamo come va, se servisse lo possiamo fare – ha detto -. Sono in contatto con la Moratti e con Fontana sempre, faremo quello che ci diranno e lo faremo come sempre senza aspettare troppo e senza cullarci in troppi dubbi e pensieri”.
Una stretta rigorosa è quella decisa dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che ha vietato feste in piazza sia a Natale che a Capodanno. Stop anche alle feste feste scolastiche, di laurea e compleanno nei locali al chiuso che – ha detto De Luca – “continuano irresponsabilmente”. Il governatore, inoltre, ha invocato controlli “seri” invece di quelli a suo dire “inadeguati” dei giorni scorsi. A Napoli, il neosindaco Gaetano Manfredi ha firmato ormai un mese fa l’ordinanza per che regolamenta il senso unico pedonale di via San Gregorio Armeno, la strada degli artigiani dei celebri pastori presepiali.
Nel Veneto, tornato in giallo, il governatore Luca Zaia ha anticipato i tempi firmando nei giorni scorsi un’ordinanza che ha reintrodotto le misure previste dalla nuova zona, compreso l’obbligo della mascherina all’aperto. Tra le nuove disposizioni, il presidente ha anche disposto la sospensione dei rientri in famiglia degli ospiti delle Rsa e il tampone obbligatorio ogni 4 giorni, invece che 10, per gli operatori sanitari.
A Torino, dove è stato reintrodotto l’obbligo della mascherina all’aperto, è saltato il mercatino di Natale di piazza Castello mentre a Bolzano da tempo si è deciso che alla tradizionale fiera natalizia si accede solo con braccialetto e Green pass. Bologna ha deciso di dare un “segnale di prudenza” annullando il Concertone di piazza Maggiore. Ma in Emilia-Romagna sono molte le altre città che hanno preso la stessa decisione. Niente feste in piazza a Parma e Reggio Emilia, mentre Rimini, orfana del concertone, manterrà eventi diffusi in città e dj set con ingressi probabilmente contingentati. A Firenze, infine, sono scattati i sensi unici pedonali nelle aree di maggior afflusso per lo shopping.
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Dl recovery: Camera conferma fiducia, 414 sì
Finito esame odg, Aula riprende alle 15
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21 dicembre 2021
13:12
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La Camera conferma la fiducia al governo sul dl Recovery con 414 voti a favore e 47 contrari ed astenuti.
Ultimato nell’Aula della Camera l’esame degli ordini del giorno sul dl Recovery.
La seduta, ora sospesa, riprenderà alle 15 con le dichiarazioni di voto finali.
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Bach a Draghi, ‘complimenti, risultati migliori di sempre’
Incontro da remoto tra il presidente Cio ed il premier italiano
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21 dicembre 2021
19:22
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Un incontro cordiale terminato con l’auspicio di incontrarsi presto di persona.
Si è svolto stamattina, da remoto, il vertice tra il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi.
Bach ha esordito complimentandosi con Draghi per i risultati ottenuti dagli atleti italiani in questo 2021, “i migliori di sempre nella storia”, e per il successo del G20. Collegato dal Foro Italico anche il Presidente del CONI e membro CIO, Giovanni Malagò.
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Morte De Rienzo: a giudizio pusher che gli diede droga
E’ accusato anche di morte come conseguenza altro reato
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21 dicembre 2021
11:27
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E’ accusato di avere ceduto droga all’attore Libero De Rienzo, morto per overdose nel luglio scorso.
Per questo il cittadino gambiano Mustafa Minte Lamin, di 32 anni, è stato rinviato a giudizio dal gup di Roma.
L’uomo, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe venduto sostanze stupefacenti all’attore ed altre cinque persone. Nei suoi confronti viene contestato anche il reato di morte come conseguenza di altro reato per il nesso di causalità tra il decesso di De Rienzo e la cessione di eroina. Il processo è stato fissato al prossimo 6 aprile davanti al giudice monocratico.
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Covid: Fontana, giovedì vedremo se resteremo in zona bianca
Governatore lombardo, farò di tutto per ridurre restrizioni
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MILANO
21 dicembre 2021
11:47
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Si saprà con i dati di giovedì prossimo se la Lombardia passerà in zona gialla o resterà bianca.
Il presidente della Regione Attilio Fontana ha spiegato che “per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva abbiamo da poco superato la misura fatidica del 10%, mentre per quanto riguarda le terapie ordinarie siamo al 12,3%, per cui dovremmo aspettare i dati di giovedì per capire se passeremo in zona gialla o resteremo in zona bianca”.
Il governatore lombardo ha aggiunto che farà “di tutto per ridurre il più possibile ogni tipo di restrizione, confidando sulla serietà delle persone, che rispetteranno quello che si dice loro”. “I dati – ha aggiunto – dicono che il numero dei contagi sta crescendo, ma che non sta crescendo in egual misura il numero dei ricoveri sia in terapia intensiva che ordinari.
Evidentemente la vaccinazione ha contribuito in maniera sostanziale ad abbassare la gravità delle infezioni. Potremmo rimanere in bianco, ma è chiaro che dovremo mettere in atto una serie di attenzioni maggiori, quindi la mascherina dovremo tenerla sempre negli assembramenti, sempre al chiuso, mantenere un certo distanziamento e non lasciarci andare a baci e abbracci eccessivi, dovremo stare molto più attenti”.
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Quirinale, Moratti: ‘Berlusconi è l’unico nome del centrodestra’
Vicepresidente Lombardia: ‘Io mi occupo di sanità in Regione’
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MILANO
21 dicembre 2021
15:57
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L’unico nome per il Quirinale del centrodestra è quello del presidente Silvio Berlusconi.
Io mi occupo di sanità in Regione Lombardia.
È un impegno importante che cerco di portare avanti con tutta me stessa”. Lo ha detto la vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, a margine dell’inaugurazione della nuova palestra dell’Istituto minorile Cesare Beccaria di Milano e del progetto “Palla al Centro’ della Fondazione Rava. A chi le chiedeva se si tirasse indietro da un’eventuale corsa per il Quirinale, Letizia Moratti ha risposto: “Io mi occupo di Lombardia e la Regione in questo momento ha un buon andamento per quanto riguarda una difficile pandemia che non è ancora superata e quindi dobbiamo davvero dedicare tutte le nostre energie e risorse al nostro impegno”.
Intanto una riunione congiunta dei gruppi parlamentari e della Direzione Pd il 13 gennaio per impostare il percorso di elezione del nuovo capo dello Stato. E’ questa la proposta che il segretario del Pd, Enrico Letta, ha presentato e condiviso oggi durante la segreteria riunita al Nazareno.
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Dl recovery: Camera conferma fiducia, 414 sì
Provvedimento passa al Senato
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21 dicembre 2021
12:01
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La Camera conferma la fiducia al governo sul dl Recovery 414 con voti a favore e 47 contrari ed astenuti.

L’assemblea passa ora all’esame degli ordini del giorno al testo, che si punta a licenziare nel pomeriggio; dopodichè il provvedimento passerà al Senato.
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Lega: al via riunione Salvini con ministri e sottosegretari
Riunione in uffici alla Camera
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21 dicembre 2021
12:03
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È cominciata la riunione del leader della Lega, Matteo Salvini con i ministri e sottosegretari del suo partito, prevista negli uffici del partito alla Camera.
Lo riferisce una nota del partito, aggiungendo che intorno alle 12 Salvini farà un breve punto stampa in via degli Uffici del vicario.
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Parlamento: Letta, commissione Politiche Ue deve rimanere
Toglierla con riforma regolamenti parlamentari non ha senso
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21 dicembre 2021
12:03
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Nel Parlamento italiano “la commissione Politiche Ue deve rimanere.
Toglierla non ha senso”.

Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta commentando a Montecitorio la proposta di eliminare, con la riforma dei regolamenti parlamentari per adeguarli al taglio dei parlamentari, le commissioni Politiche UE accorpandone le specifiche competenze nelle commissioni Esteri.
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Manovra:Pesco, arriva in Aula Senato alle 15.30
In commissione ancora in corso esame emendamenti
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21 dicembre 2021
12:05
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La Manovra approda in Aula al Senato alle 15.30.
Lo ha chiesto il presidente della Commissione Bilancio Daniele Pesco al termine delle votazioni su Rendiconto 2020 e Bilancio interno 2021.
“A breve chiudiamo l’esame in commissione Bilancio e nel pomeriggio dovemmo essere pronti per la discussione generale”, sono state le parole di Pesco.
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Quirinale: Moratti, Berlusconi unico nome centrodestra
Vicepresidente Lombardia, io mi occupo di sanità in Regione
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MILANO
21 dicembre 2021
12:06
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“L’unico nome per il Quirinale del centrodestra è quello del presidente Silvio Berlusconi.
Io mi occupo di sanità in Regione Lombardia.
È un impegno importante che cerco di portare avanti con tutta me stessa”. Lo ha detto la vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, a margine dell’inaugurazione della nuova palestra dell’Istituto minorile Cesare Beccaria di Milano e del progetto “Palla al Centro’ della Fondazione Rava.
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Quirinale: Pd, il 13/1 congiunta gruppi-Direzione
Proposta di Letta a segreteria
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21 dicembre 2021
12:07
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Una riunione congiunta dei gruppi parlamentari e della Direzione Pd il 13 gennaio per impostare il percorso di elezione del nuovo capo dello Stato.
E’ questa la proposta che il segretario del Pd, Enrico Letta, ha presentato e condiviso oggi durante la segreteria riunita al Nazareno.
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Natale, Guardia Costiera sequestra 170 tonnellate pesce
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Sanzioni per circa 600 mila euro
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21 dicembre 2021
12:19
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Sequestri per 170 tonnellate di prodotti ittici e sanzioni circa 600mila euro.
Sono i primi risultati dell’operazione Atlantide della Guardia Costiera per il periodo delle feste che su 6862 verifiche effettuate ha portato a 385 sanzioni e 295 sequestri.
I controlli, partiti a inizio dicembre, dureranno per tutte le festività. Questi i dati diffusi al ministero per Politiche Agricole, alimentari e forestali. Le operazioni sono state coordinate a livello nazionale dal Centro nazionale di controllo pesca del comando generale della Guardia Costiera di Roma e articolate a livello territoriale delle 15 direzioni marittime regionali.
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Bollette: Salvini, chiedo Draghi tavolo urgente
Spero prima di fine anno
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21 dicembre 2021
12:25
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“Chiederò oggi stesso al presidente Draghi, che ho sentito stamattina, di convocare un tavolo straordinario urgente sul tema bollette luce e gas mettendo attorno a un tavolo imprese, artigiani, sindacati e famiglie perché il costo delle bollette rischia di diventare un’emergenza e di avere al di là del covid, un inverno freddo e buio per milioni di italiani”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini in una pausa della riunione con i ministri e sottosegretari del suo partito in corso a Roma.
E ha specificato che spera ci sia “prima della fine dell’anno”.
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Ue, il Green pass vale 9 mesi per i viaggi
La Commissione: Garantirà che le misure siano coordinate
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BRUXELLES
21 dicembre 2021
12:44
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“La Commissione Ue ha adottato norme relative al certificato digitale Covid dell’Ue, stabilendo un periodo vincolante di 9 mesi (precisamente 270 giorni) dei certificati di vaccinazione per i viaggi nell’Ue”.

Lo ha annunciato un portavoce della Commissione europea.
“Un periodo di accettazione chiaro e uniforme per i certificati di vaccinazione garantirà che le misure di viaggio continuino a essere coordinate, come richiesto dal Consiglio europeo a seguito dell’ultima riunione del 16 dicembre – ha aggiunto. Le nuove regole garantiranno che le restrizioni si basino su prove scientifiche disponibili”.
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Covid: Veneto, 4.716 positivi nelle ultime 24 ore
Anche 26 morti, 58 in terapia intensiva
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VENEZIA
21 dicembre 2021
13:08
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I casi positivi in Veneto nelle ultime 24 ore sono stati 4.716.
Lo rende noto la Regione, sottolineando che i tamponi molecolari sono 24.183 e gli antigenici 121.571.
Il dato delle positività è inferiore ai 5.557 casi registrano solo venerdì. I casi complessivi dall’inizio della pandemia sono 585.320. Si contano anche 26 vittime, che portano il dato dei decessi a 12.201 . Si impenna il numero dei soggetti attualmente positivi, ora 62.774 (+ 1.370). e peggiora la situazione ospedaliera, con 1.167 (+18) malati ricoverati nei reparti medici e 174 (+58) in terapia intensiva.
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Sereni, dopo G20 presidenza Ocse, centrale sarà tema debito
Viceministra esteri a margine Conferenza degli Ambasciatori
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21 dicembre 2021
13:19
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“Con la presidenza del G20 l’Italia ha dimostrato di avere la capacità di influire nel dibattito europeo e transatlantico ed ogni ambasciata può avere un ruolo se si proietta in questo orizzonte, nell’Ue e nel legame con gli alleati statunitensi scommettendo sul dialogo ed il multilateralismo”.
Lo ha detto la viceministra degli Esteri Marina Sereni a margine della Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici.

Marina Sereni ha ricordato che l’Italia, dopo il G20, avrà due altri importanti presidenze: quella del Consiglio d’Europa, un organismo chiave sul tema dei diritti umani e dello stato di diritto, e la presidenza dell’Ocse: un format con le grandi economie in cui – ha sottolineato la viceministra – dovremo “discutere i parametri per trattare il debito pubblico nel prossimo futuro, ossia un tema molto rilevante per l’Italia”.
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India:valanga voti a partito della Banerjee a Kolkata, 92,3%
Elezioni municipali confermano leadership della governatrice
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NEW DELHI
21 dicembre 2021
13:28
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Vittoria al di sopra di ogni previsione per il partito della governatrice del Bengala Occidentale Mamata Banerjee alle elezioni municipali di Kolkata, la capitale dello stato, tenutesi ieri.

Il suo Trinamool Congress ha avuto una valanga di voti, ottenendo il 92,36 % dei voti e 134 seggi su 144.

Il Bjp, il partito del premier, si attesta secondo, con appena tre dei cinque seggi che aveva in precedenza.
Il risultato conferma quello delle elezioni statali della scorsa estate, quando la formazione guidata dalla Banerjee conquistò 213 seggi sui 294 dell’assemblea.
In un tweet in cui annuncia di avere spazzato via tutti gli altri, la Banerjee si è congratulata con gli eletti per la vittoria e ha ricordato “l’impegno a servire chi ci ha eletti con la massima diligenza e riconoscenza. Ringrazio uno ad uno gli elettori della municipalità che ci hanno dato fiducia ancora una volta”.
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Covid: ieri record green pass da tampone, oltre 1 milione
Salgono a 162 mln le certificazioni verdi scaricate da italiani
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21 dicembre 2021
13:47
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E’ record nella giornata di ieri per i green pass da tampone: per la prima volta è stata superata quota un milione.
Ne sono stati scaricati 1.034.214.
In totale ieri sono state scaricate 1.462.426 certificazioni verdi: quelle da vaccinazione sono state 411.844, altre 16.368 da guarigione.
Complessivamente i pass emessi sono saliti a 162.044.377.
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E’ record nella giornata di ieri per i green pass da tampone: per la prima volta è stata superata quota un milione. Ne sono stati scaricati 1.034.214.
In totale ieri sono state scaricate 1.462.426 certificazioni verdi: quelle da vaccinazione sono state 411.844, altre 16.368 da guarigione. Complessivamente i pass emessi sono saliti a 162.044.377.
C’è anche Alberto Cirio tra i governatori perplessi sull’obbligo di test per vaccinati o guariti dal Covid di cui si sta discutendo.
“Che il tampone diventi misura ordinaria per un vaccinato con super Green pass per vivere la propria socialità contraddice tutto il lavoro fatto”. Sono sempre di più i governatori che si schierano contro i tamponi ai vaccinati per blindare il Natale. Mentre sono divise sull’obbligo di vaccino. ‘Non c’è nulla di deciso. Aspettiamo i dati del sequenziamento per vedere come avanza la variante Omicron’, dice Draghi che rimanda alla Cabina di regia del 23. L’ultimo rilevamento conta 16.213 nuovi casi, 137 morti e tasso di positività al 4,8%. Giani chiede l’obbligo vaccinale e rimborsi per le Regioni.
“Penso che bisogna puntare sulla terza dose e non sui tamponi per accedere ovunque: se noi diamo questi messaggi discordanti, rischiamo di non proteggere i cittadini”. E’ quanto ha sostenuto il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a Rai News 24. “La terza dose protegge bene anche da Omicron – ha specificato -. Noi dobbiamo puntare su quello. Se cominciano a dire che per fare attività ordinarie serve il tampone anche per i vaccinati, rischiamo di perdere la campagna vaccinale”.
“Sono molto contrario al Green pass obbligatorio per gli studenti: rischiamo di andare in una situazione nella quale la misura diventerebbe incomprensibile ai cittadini”ha aggiunto Fedriga. “Sarebbe un errore enorme, creerebbe nuove fratture nella popolazione e le fratture oggi non aiutano”. “Quella degli studenti è la fascia d’età con il più alto numero di contagi. Ciò comporta diffusione del virus e stress per i Dipartimenti Prevenzione delle Regioni. Come Conferenza Regioni abbiamo chiesto una strategia per garantire la scuola in presenza, e per salvaguardare studenti e famiglie”.
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Migranti: Della Vedova, aprire canali legali con l’Africa
Dare qualcosa ai Paesi a cui chiediamo di fermare partenze
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21 dicembre 2021
14:28
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“L’Europa non ha strumenti, in termini di budget, personale e potere reale” per affrontare la crisi migratoria, e sono state fatte anche “scelte sbagliate con il trattato di Dublino, ma quello che sta succedendo in Polonia deve spingere per arrivare a una dimensione europea delle politiche migratorie”.
Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova a margine della Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici.

In quest’ottica una decisione sul “controllo delle frontiere esterne, i rimpatri, la gestione delle procedure di asilo, se verrà presa a livello europeo sarà efficace, se invece sarà affidata ai singoli stati rischia di naufragare”, ha avvertito Della Vedova. Lo stesso vale per una “partnership con i Paesi africani”, ed in questa chiave una “prima strategia contro l’immigrazione illegale”, per chiudere i rubinetti ai trafficanti di esseri umani, è “aprire canali di migrazione legale con i paesi di partenza, ossia dare qualcosa in caso a coloro a cui chiediamo di non far partire i migranti”.
Parlando nello specifico della Conferenza degli Ambasciatori, Della Vedova ha spiegato che si tratta di un momento importante per dare “una regia unitaria al lavoro dei diplomatici” per promuovere gli interessi dell’Italia. Un Paese, ha sottolineato, che attraversa “un periodo particolarmente positivo, che si è conquistato stima e ammirazione. E questa stima fa valorizzata per trasmettere l’idea che l’Italia non è solo il frutto di eredità storiche e culturali ma si muove bene anche nel presente, nella cornice Ue, e sa affrontare sfide complesse come la pandemia”.
Il sottosegretario agli Esteri ha ricordando anche che “l’economia cresce più della media Ue e l’export corre più di tutti i partner”, e quindi è il “momento per promuovere in modo integrato un’immagine di qualità, amicizia e efficienza” dell’Italia.
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Di Maio, in legge bilancio 100 mln in più a Cooperazione
‘Ci avviciniamo allo 0,7% del Pil previsto in Agenda 2030 Onu’
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21 dicembre 2021
15:18
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“Abbiamo lavorato all’incremento delle risorse dedicate alla nostra Cooperazione allo Sviluppo, ben consapevoli del nesso inscindibile che lega sviluppo, diritti umani, sicurezza e gestione dei flussi migratori”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo intervento conclusivo della XIV Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici d’Italia nel mondo.

“Nella legge di bilancio in discussione in Parlamento – ha precisato il titolare della Farnesina – incrementiamo queste risorse di oltre 100 milioni all’anno fino al 2026, per avvicinarci progressivamente alla soglia dello 0,7% del Pil prevista nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.
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Migranti: amb. Falcinelli, fronte comune Italia-Grecia in Ue
Rapporti eccellenti anche sul fronte economico e culturale
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21 dicembre 2021
15:23
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Italia e Grecia fanno fronte comune in Ue per affrontare la sfida migratoria, insieme con gli altri Paesi della sponda sud del Mediterraneo, che si riunisce periodicamente nel formato Med 5 (con Spagna, Cipro e Malta) per “concordare di strategie di collaborazione”.
Lo ha detto l’ambasciatrice d’Italia ad Atene Patrizia Falcinelli a margine della Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici.
Ricordando ad esempio che la guardia costiera italiana contribuisce all’operazione Frontex in questo momento dislocata nell’Egeo, per controllare i flussi migratori dal Mediterraneo orientale e diretti proprio verso Grecia e Italia.
Tra Italia e Grecia le relazioni sono “fortissime” anche a livello bilaterale, ha rilevato l’ambasciatrice Falcinelli, ricordando che gli “imprenditori italiani anche durante crisi greca hanno continuato a restare, anzi hanno investito ancora di più, e questa cosa è stata più volte riconosciuta dalle autorità greche”.
Imprescindibile, poi il legame culturale, con una vera e propria “potenza di fuoco” dell’Italia in Grecia: l’istituto di cultura ad Atene, uno dei più antichi, una scuola statale che segue dall’infanzia fino al liceo ed una scuola archeologica, anche questa un unicum, ha sottolineato l’ambasciatrice.
Falcinelli ha poi spiegato che la Grecia ha gestito bene l’emergenza pandemica, le vaccinazioni sono nella media europea, e le restrizioni molto severe adottate l’anno scorso hanno consentito una buona stagione turistica nel 2021. Ed in questa chiave la severità nelle misure anti-Covid anche in questi mesi “va interpretata nell’ottica di evitare di mettere in pericolo anche la prossima stagione turistica”.
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Di Maio, grazie a Draghi per autorevolezza e credibilità
‘Forte sinergia tra Farnesina e Presidenza Consiglio essenziale’
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21 dicembre 2021
15:35
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Un “sincero ringraziamento” al premier Mario Draghi “per il suo straordinario operato e per l’autorevolezza e la credibilità che la sua azione conferisce al peso e all’immagine internazionale dell’Italia”, è stato rivolto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Conferenza degli Ambasciatori e delle Ambasciatrici.
“La forte sinergia tra Presidenza del Consiglio e Ministero degli Esteri rappresenta una condizione essenziale per realizzare una politica estera all’altezza delle aspettative e delle esigenze dei nostri cittadini e della complessità che caratterizza oggi le relazioni internazionali”, ha detto.
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Conferenza stampa Trump il 6/1, un anno da assalto Congresso
Ex presidente vuole parlare di quegli eventi
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NEW YORK
21 dicembre 2021
16:44
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Donald Trump prevede di organizzare una conferenza stampa il giorno del primo anniversario dell’assalto al Congresso.
L’appuntamento sarà nell’albergo di Trump a Palm Beach e l’ex presidente intende parlare degli eventi del 6 gennaio scorso.
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A Milena Vukotic il premio Giulietta Masina
Alla casa del Cinema di Roma il 27 dicembre
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21 dicembre 2021
16:45
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Milena Vukotic è la vincitrice della seconda edizione del premio Giulietta Masina, promosso da Regione Lazio e Oltre la parole Onlus.
L’attrice, brillante artista, 86 anni, una lunga carriera (da Fantozzi a Un Medico in famiglia, per citare solo due dei tanti titoli), è stata anche cara amica della Masina.
Nell’edizione passata era stata Anna Foglietta ad aggiudicarsi il premio ideato da Pascal La Delfa in onore alla Masina, proprio nell’anno del centenario della sua nascita. Per la premiazione, alla casa del cinema di Roma, il 27 dicembre alle 18.30 sarà presente Francesca Fabbri Fellini, nipote ed unica erede del celebre regista, che nell’occasione presenterà “La Fellinette”, cortometraggio che ha vinto il premio ai 75/i Nastri d’argento proprio quest’anno, che vede come protagonisti Sergio Bini, Ivano Marescotti e la medesima Milena Vukotic. La manifestazione, con un parterre d’eccezione, quest’anno si amplia con ulteriori progetti: la proiezione di un video di testimonianze sulla stessa artista e una serie di spettacoli di teatro di strada che si svolgeranno nel Lazio fino a fine 2021, inspirati al personaggio felliniano di Gelsomina. Inoltre il “concorso Gelsomina” per monologhi per giovani attrici, in memoria della straordinaria performance della Masina nel film premio Oscar “La Strada”.
Tutte le attività sono a titolo gratuito, grazie al finanziamento di Lazio Crea- Regione Lazio e l’impegno dell’associazione Oltre le Parole Onlus.
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Opera di Roma, Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente
Succede a Fuortes oggi ad Rai
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ROMA
21 dicembre 2021
17:53
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Francesco Giambrone è il nuovo sovrintendente dell’Opera di Roma.
La designazione, più volte annunciata dai rumors, è avvenuta nella riunione del consiglio di indirizzo del teatro che è presieduto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Come da procedura la designazione è stata inviata quindi al ministro della Cultura Dario Franceschini che farà il decreto di nomina. Giambrone, attualmente sovrintendente al Massimo di Palermo, succede a Carlo Fuortes, oggi amministratore delegato della Rai.
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Covid: in Fvg 515 nuovi contagi e 10 decessi
Ricoverati in intensiva rimangono 29, in altri reparti sono 299
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TRIESTE
21 dicembre 2021
17:57
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Oggi in Fvg su 6.355 tamponi molecolari sono stati rilevati 386 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,07%.
Sono inoltre 16.152 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 129 casi (0,80%).
Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 20,78% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 16,31%, quella 50-59 anni con il 15,73% e la 30-39 con il 14,17%. Oggi sono 10 i decessi: una donna di 92 anni di Spilimbergo (deceduta in ospedale), una di 87 di Trieste (Rsa), un uomo di 83 anni di Pordenone (Rsa), una donna di 79 anni di Sacile (ospedale), una di 78 di Trieste (ospedale), un uomo di 76 anni di Trieste (ospedale), una donna di 73 anni di Turriaco (ospedale), un uomo di 72 anni di Trieste (ospedale), uno di 64 di Sacile (ospedale) e uno di 58 di Cervignano del Friuli (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva rimangono 29, mentre i pazienti presenti in altri reparti sono 299.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.142: 981 a Trieste, 2.065 a Udine, 759 a Pordenone e 337 a Gorizia. I totalmente guariti sono 132.015, i clinicamente guariti 335, mentre quelli in isolamento scendono a 7.792. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 144.612 persone: 34.994 a Trieste, 61.047 a Udine, 28.869 a Pordenone, 17.697 a Gorizia e 2.005 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 8 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare.
Il sistema sanitario regionale: rilevate le positività di due infermieri, un operatore socio sanitario e un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di due medici, 3 infermieri, un assistente sociale, un tecnico e un amministrativo dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; di un operatore socio sanitario e un tecnico dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; di un infermiere all’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo; di un tecnico del Cro di Aviano.
Tra gli ospiti delle residenze per anziani si registrano due contagi, sono tre i positivi tra gli operatori.
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Italia-Libano: presentate carte Istituto idrografico Marina
Carte nautiche co-prodotte con i colleghi libanesi
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21 dicembre 2021
18:19
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BEIRUT, 21 DIC – Si è svolta oggi in Libano, presso la base navale di Junie a nord di Beirut, la cerimonia di presentazione delle prime due carte nautiche co-prodotte dal Servizio idrografico della Marina Militare libanese e dall’Istituto Idrografico della Marina Militare italiana (IIM).

Come riferisce l’ambasciata d’Italia a Beirut alla cerimonia era presente l’ambasciatrice d’Italia, Nicoletta Bombardiere.

Le due carte nautiche rappresentano il porto di Beirut e le acque adiacenti. E, secondo quanto si legge nel comunicato, “aderiscono agli stringenti e rigorosi standard internazionali”.
La realizzazione di queste due carte è descritta come il “frutto di un intenso lavoro di collaborazione” in quanto sancisce “l’ultima fase dell’iniziativa italiana di sostenere il Libano nella creazione di un autonomo e indipendente servizio idrografico nazionale al fine di garantire nelle proprie acque la sicurezza della navigazione”.
Secondo il comunicato dell’ambasciata, il progetto italo-libanese, cominciato nel 2014, “ha da subito rappresentato una coraggiosa e oggi riuscita iniziativa della Difesa Italiana di sostenere la cooperazione internazionale attraverso interventi strutturati con obiettivi che promuovano il progresso e lo sviluppo del Libano”.
L’ambasciata d’Italia a Beirut ricorda che l’Istituto idrografico della Marina militare, unico organo cartografico dello Stato italiano, è da 150 anni al servizio della comunità marittima.
In questo senso, si legge nel comunicato, il corrispondente Servizio idrografico della Marina libanese “è ora pronto a diventare uno dei protagonisti nell’economia blu del Paese”, in riferimento alla necessità di adottare in maniera sostenibile tutte le risorse marittime anche grazie all’uso dell’idrografia.
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COVID: Fedriga, no al Green pass per studenti
A Verona partorisce mamma triestina no Vax in Intensiva
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TRIESTE
21 dicembre 2021
18:20
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“Molto contrario al Green pass obbligatorio per gli studenti” che rischia di essere una “misura incomprensibile ai cittadini”, e no ai tamponi per i vaccinati, piuttosto bisogna “puntare sulla terza dose”.
E’ il parere del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, espresso a Rai News 24 e ribadito più tardi nel corso di una conferenza stampa a Trieste.
“Quella degli studenti è la fascia d’età con il più alto numero di contagi. Ciò comporta diffusione del virus e stress per i Dipartimenti Prevenzione delle Regioni.
Come Conferenza Regioni abbiamo chiesto una strategia per garantire la scuola in presenza, e per salvaguardare studenti e famiglie”, ha detto Fedriga. Per il quale “la terza dose protegge bene anche da Omicron. Se cominciano a dire che per fare attività ordinarie serve il tampone anche per i vaccinati, rischiamo di perdere la campagna vaccinale”. Il timore del presidente è che “limitazioni forti o nuove chiusure pesanti la gente non le accetterebbe”.
A Verona la mamma no Vax che lotta ancora tra la vita e la morte all’ospedale Borgo Trento di Verona, ha partorito la figlia che stava attendendo quando si è ammalata. La piccola sta bene. La donna, triestina, in novembre era stata ricoverata nell’ospedale di Cattinara di Trieste in condizioni critiche, poi era stata trasferita nel nosocomio scaligero, dove si trova ancora in Terapia Intensiva.
Oggi in Fvg su 6.355 tamponi molecolari sono stati rilevati 386 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,07%.
Sono inoltre 16.152 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 129 casi (0,80%). La prima fascia di contagio è sempre quella degli under 19 con il 20,78% dei nuovi positivi, a seguire la fascia 40-49 anni con il 16,31%, quella 50-59 anni con il 15,73% e la 30-39 con il 14,17%. Oggi si registrano i decessi di 10 persone.
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Morte Rossi: test Ris, pioggia artificiale e caduta orologio
Sopralluogo in vicolo dietro la sede di Mps dove il manager morì
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SIENA
21 dicembre 2021
18:32
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Proseguono in orario senza luce naturale i rilievi e le simulazioni del Ris dei carabinieri nel vicolo di Monte Pio a Siena, dove il 6 marzo 2013 è morto David Rossi, ex capo comunicazione di banca Mps, precipitando dalla finestra del suo ufficio dentro la sede di Rocca Salimbeni.
In condizioni di illuminazione simili a quella sera la perizia sta utilizzando la telecamera di sorveglianza della banca senese che immortalò la caduta di Rossi; per creare le stesse condizioni meteorologiche vengono effettuati anche test con pioggia artificiale.

Dalla finestra dell’ufficio dell’ex manager e anche da quella al piano superiore, il quarto, vengono inoltre effettuati test di caduta libera e parabolica di un orologio dello stesso modello di quello di Rossi e che, la sera del 6 marzo 2013, è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza mentre cadeva sul selciato qualche minuto dopo la caduta del manager.
Accertamenti, infine, con fari di automobili per studiare il fenomeno di proiezione delle ombre così come furono riprese sempre dalla telecamera.
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L’ira dei presidi, allungare le vacanze di Natale non serve per contenere i contagi Covid
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21 dicembre 2021
18:46
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Divide la proposta avanzata ieri dall’ex direttore di reparto Malattie Infettive dell’ospedale Sacco Massimo Galli di allungare le vacanze scolastiche natalizie se la situazione dei contagi da Covid.
A scartare l’ipotesi sono, in prima battuta, i presidi.
“Sono dell’idea che ‘allungare’ le vacanze di Natale per gli studenti, prevedendo tipo 7 giorni di Dad, sia una scelta poco efficace – afferma Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità – .
A mio modo di vedere la via maestra resta quella delle vaccinazioni. Nella fascia di età compresa tra i 16 e i 19 anni siamo già all’80%, ora però bisogna spingere sull’acceleratore per gli under 16”.
“Una iniziativa del genere non porterebbe grandi risultati – aggiunge Giannelli – a meno che non venga messo a punto un piano in cui si stabilisce che nelle scuole si rientra il 18 gennaio ma con tutti i ragazzi vaccinati. C’è da aggiungere che nessuno studio fino ad ora ha messo in correlazione l’aumento dei contagi con la scuola in presenza. E’ ovvio che in un periodo di pandemia l’ideale sarebbe quello di chiudersi tutti in casa ma questo non si può fare per l’economia di questo paese ma anche per i ragazzi: la Dad ha effetti senza dubbio meno efficaci sul percorso di apprendimento degli studenti”.
FEDRIGA, CONTRARIO AL GREEN PASS PER GLI STUDENTI – “Molto contrario al Green pass obbligatorio per gli studenti” che rischia di essere una “misura incomprensibile ai cittadini”, e no ai tamponi per i vaccinati, piuttosto bisogna “puntare sulla terza dose”. E’ il parere del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, espresso a Rai News 24. “Quella degli studenti è la fascia d’età con il più alto numero di contagi. Ciò comporta diffusione del virus e stress per i Dipartimenti Prevenzione delle Regioni. Come Conferenza Regioni abbiamo chiesto una strategia per garantire la scuola in presenza, e per salvaguardare studenti e famiglie”, ha detto Fedriga. Per il quale “la terza dose protegge bene anche da Omicron. Se cominciano a dire che per fare attività ordinarie serve il tampone anche per i vaccinati, rischiamo di perdere la campagna vaccinale”. Il timore del presidente è che “limitazioni forti o nuove chiusure pesanti la gente non le accetterebbe”.
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Sondaggio Radar Swg: Pd primo partito, Fdi secondo
La Lega è terza con il 19,6%. Movimento 5 Stelle quarto con 13,9. Forze dell’ordine in testa nella fiducia degli italiani
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21 dicembre 2021
18:44
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Il Pd è il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani con il 22,4, con una crescita di quasi 2 punti rispetto allo stesso periodo del 2020.Segue Fdi con il 19,7 ma in crescita addirittura di 3 punti rispetto allo scorso anno.
E’ quanto emerge da un sondaggio Radar Swg effettuato con il metodo Cami-Cawi-Cati su un campione di 1200 soggetti. Nel sondaggio la Lega si posiziona al terzo posto con il 19,6 per cento, con una perdita di consensi rispetto allo scorso anno quasi del 4 per cento.
Seguono i 5 stelle con 13,9 e in leggera flessione rispetto al 2020 (-0,5). In crescita Fi che con il 7,4 per cento di consensi recupera oltre un punto percentuale rispetto al 2020.
Forze dell’ordine in testa nella fiducia degli italiani – Le forze dell’ordine sono saldamente in testa, tra le istituzioni, nella fiducia degli italiani con 73 punti, segue il governo con 58, anche se l’effetto Draghi gli ha fatto recuperare ben 17 punti rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge dal sondaggio Radar swg compiuto con il metodo Cami-Cawi- Cati su un campione di 800 soggetti. Distanziate seguono le associazioni di categoria ( 41), la magistratura (40), la chiesa (35), i sindacati (20). Fanalino di coda i partiti con 13 punti.
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Escono in Italia lettere d’amore tra de Saint-Exupery e moglie
‘Il Principe e la Rosa’ pubblicato da Donzelli
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21 dicembre 2021
19:08
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ANTOINE DE SAINT-EXUPÉRY E CONSUELO DE SAINT-EXUPÉRY, IL PRINCIPE E LA ROSA -LETTERE D’AMORE (1930-1944), A CURA DI ALBAN CERISIER (DONZELLI, PP 304, EURO 26,00)
Lo straordinario carteggio d’amore tra l’autore del Piccolo Principe e la scrittrice e pittrice salvadoregna Consuelo Suncín Sandoval, sua moglie e musa, arriva nelle librerie italiane.
‘Il Principe e la Rosa.
Lettere d’amore (1930-1944)’, a cura dello storico francese Alban Cerisier, esce in Italia per Donzelli nella traduzione di Lila Grieco, con la prefazione di Martine Martinez Fructuoso, vedova del segretario di Consuelo, e di Olivier D’Agay, pronipote dello scrittore. Il carteggio, uscito nel 2021 in Francia per Gallimard, dopo anni di controversie tra gli eredi, rivela quanto lo scrittore fosse legato alla moglie, che è stata un amore a prima vista e ha ispirato il personaggio della rosa ne “Il piccolo principe”. “C’era una volta un bambino che aveva scoperto un tesoro. Ma questo tesoro era troppo bello per un bambino i cui occhi non riuscivano bene a comprenderlo né le braccia a contenerlo” dice Antoine de Saint-Exupery nella lettera, scritta dopo il loro primo incontro, con cui si apre questa corrispondenza incrociata di circa 160 missive, accompagnate da un ricco apparato di illustrazioni e immagini inedite. Sono quattordici anni di scambi intimi, che ci fanno entrare nel cuore della coppia Antoine e Consuelo de Saint-Exupéry, fino alla scomparsa dello scrittore e aviatore nel 1944. Una vita coniugale tumultuosa, ma un amore incrollabile. Il conte Antoine de Saint-Exupéry incontra per la prima volta Consuelo a Buenos Aires nel settembre 1930. Ha già pubblicato i suoi primi romanzi, ma la sua vita è soprattutto dedicata al volo. Lei è la giovane e bellissima vedova salvadoregna dello scrittore Enrique Gómez Carrillo. Scrittrice, giornalista, scultrice e pittrice, è uno spirito libero, al limite dello scandalo: a poco meno di trent’anni ha già un divorzio e due matrimoni alle spalle. Molti la descrivono come un vulcano, dalla cui forza vitale Antoine de Saint-Exupery rimane inesorabilmente attratto. Tra i due, immediatamente, esplode la passione. Dopo qualche settimana di amore segreto in Argentina, Antoine e Consuelo decidono di sposarsi e partono per la Francia, dove lei verrà presentata alla nobile famiglia dell’aviatore, poco propensa ad accogliere nei propri ranghi una figura così esuberante. Il matrimonio viene celebrato, ma la vita della coppia, nonostante il forte amore che li unisce, sarà tutt’altro che semplice: a tenerli vicini è la capacità di immaginare storie e creare mondi popolati di stelle, piccoli animali e ogni genere di tesori. Il loro amore è continuamente messo alla prova dalle lunghe fughe di Tonio e dal desiderio di libertà di Consuelo, che a Parigi frequenta i circoli più interessanti di intellettuali e artisti, diventando amica dei surrealisti e dei molti espatriati che nelle strade della capitale francese hanno trovato il proprio posto nel mondo. “Non posso più vivere senza di voi” scrive Saint-Exupery alla sua sposa nel 1931. E ancora: “Verrò da voi. Piuma d’oro, voi siete la donna più adorabile del mondo”.
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Art bonus: Fedriga, in Fvg nel 2021 raccolti quasi 3,3 mln
Triplicato importo, mecenati presentano 302 domande, 283 ammesse
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TRIESTE
21 dicembre 2021
19:13
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“Nonostante il periodo pandemico che ha colpito pesantemente il settore della cultura, l’Art bonus 2021 ha ottenuto ottimi risultati, migliori delle aspettative, con una forte partecipazione dei privati e l’adesione anche di piccole imprese.
Pur essendo ancora in fase sperimentale, questa misura si è già confermata come importante strumento a sostegno delle iniziative e delle imprese culturali del Fvg: a fronte di un investimento regionale di 1,2 milioni di euro sono state infatti raccolte erogazioni liberali per quasi 3,3 milioni di euro”.
Lo ha detto il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga alla presentazione dei risultati ottenuti nel 2021 dall’Art bonus Fvg assieme all’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli.
Dal primo marzo al 30 ottobre 2021 mecenati hanno presentato 302 domande di Art bonus Fvg, 283 delle quali sono risultate ammissibili (94%): 169 sono state avanzate da fondazioni bancarie (7 di Trieste, 29 di Gorizia, 75 di Udine e 58 di Pordenone), 88 da imprese (7 di Trieste, 17 di Gorizia, 16 di Udine e 48 di Pordenone), 14 da fondazioni (tutte di Trieste) e 12 da persone fisiche (4 di Trieste, 2 di Gorizia e 6 di Udine). Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle erogazioni, che ammontano a 3.297.200 euro a fronte di un investimento regionale di 1.223.780 euro, dell’area di Udine è pervenuto un mln, così come da Pordenone; 677.500 euro da Gorizia e 543.400 da Trieste. Complessivamente il territorio che ha dato risposta più forte a questo strumento è Pordenone (106 domande pari al 38%). Nel dettaglio dei dati emerge che i 283 progetti ad avere ottenuto erogazioni liberali tra i 996 inseriti nell’Elenco Art bonus FVG si suddividono tra quelli relativi ad attività culturali (260), quelli dell’Art bonus nazionale (22) e quelli per il patrimonio culturale (1).
“Il segreto del risultato dell’Art bonus Fvg è nella forte partecipazione dei privati che hanno creduto nel valore della cultura per il nostro territorio”, ha spiegato Fedriga. Le adesioni all’Art Bonus sono in rilevante crescita.
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Nuova ovazione e richiesta di ‘bis’ per Mattarella a teatro
Dalla platea si sono levate alcune richieste di bis al settennato
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FIRENZE
21 dicembre 2021
20:05
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Nuova ovazione, con qualcuno che ha chiesto un ‘bis’, per Sergio Mattarella al teatro del Maggio di Firenze al termine del concerto inaugurale del nuovo auditorium.
Il sindaco di Firenze e presidente della Fondazione del Maggio Dario Nardella ha ringraziato in sala il Capo dello Stato ed insieme al Sovrintendente Alexander Pereira ha intonato dal palco ‘Presidente, presidente’ e tutto il pubblico ha applaudito in maniera ritmata il Capo dello Stato.
Mattarella ha voluto salutare l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, poi ha salutato il pubblico e dalla platea si sono levate alcune richieste di bis al settennato.
Poco prima la sala aveva riservato una standing ovation per Zubin Mehta. Lo stesso Mattarella si è alzato in piedi per applaudire il Maestro.
“Presidente questa è la sua ultima visita come Presidente della Repubblica ma venga quando vuole con sua figlia, questa è la sua casa. La Settima Sinfonia di Beethoven è stata una richiesta di Mattarella, l’ho fatta con tutto il cuore. Buon viaggio e grazie da me, mia moglie e l’orchestra”. Così il maestro Zubin Mehta al termine del concerto inaugurale, da lui diretto, del nuovo auditorium del teatro del maggio musicale fiorentino.

L’OVAZIONE ALLA SCALA A MILANO – Il 7 dicembre quando il Loggione della Scala ha parlato forte e chiaro chiedendo a gran voce a Sergio Mattarella il bis al Quirinale. Per il Presidente della Repubblica, ricevere l’ovazione del pubblico del teatro milanese non è certo una novità: e’ accaduto durante tutte le prime del suo settennato. Ma stavolta, a pochi mesi dalla fine del suo mandato, alla sua “ultima volta” alla “prima” piu’ prestigiosa d’Italia, quella richiesta del ‘bis’ assume un significato particolare, certamente affettivo ma in qualche modo anche “politico”.
Definisce comunque il sentimento di gran parte dei cittadini. Tutto e’ accaduto quando il pubblico, tutto in piedi, ha tributato un lunghissimo applauso al Capo dello Stato, al suo ingresso, con la figlia Laura, nel palco d’onore. Ma insieme agli applausi di rito, si sono levate numerose grida di ‘bis’, come quelli che si lanciano ai grandi artisti per invitarli a rimanere sul palco per esibirsi ancora.
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Banda rubava capi abbigliamento in tutta Italia, 5 arresti
Operazione della Questura di Pordenone, recuperata merce
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TRIESTE
22 dicembre 2021
06:43
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La Squadra Mobile della Questura di Pordenone ha arrestato due donne e tre uomini, tutti di nazionalità albanese, responsabili di decine di furti in centri commerciali in tutta Italia, specializzati in una particolare tecnica che applicavano soprattutto ai negozi ‘H&M Hennes & Mauritz’.

La banda arrivava ogni volta dall’Albania, noleggiava auto e compiva una serie di furti con lo stesso sperimentato sistema per alcuni giorni, poi rientrava nel proprio Paese.
Gli arresti e i fermi sono stati convalidatati dal Gip presso il Tribunale di Pordenone. E’ stata anche sequestrata merce per un valore di circa ottomila euro, provento di furto.
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Minacce sui social a Brunetta, denunciati responsabili
Operazione della polizia postale dopo denuncia del ministro
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22 dicembre 2021
08:06
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La Polizia Postale di Roma ha individuato e denunciato quattro persone ritenute responsabili di minacce e messaggi diffamatori sui social nei confronti del ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.
I quattro dovranno rispondere del reato di diffamazione aggravata.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, sono partite dalla stessa denuncia in cui il ministro segnalava la presenza di commenti diffamatori e minacce su Facebook.
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Scuola: Bianchi, nostra idea rimane che sia in presenza
“Proposta sindaci? Vedremo ma ha trovato ampia opposizione”
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22 dicembre 2021
08:17
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“La nostra idea di fondo per la scuola è la presenza e la risposta sono i vaccini”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto a Uno Mattina su Rai 1.
“Il vero strumento per evitare il ritorno alle quarantene è la vaccinazione”, ha sottolineato. Per quanto riguarda la proposta di Green pass a scuola “ne discuteremo domani mattina con tutti i ministri” in cabina di regia, “la proposta dei sindaci ha trovato opposizione ampia, ne discuteremo serenamente”. Certo, ragiona Bianchi, “un conto sono i ragazzi grandi vaccinati all’85%, un conto sono i bambini”.
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Bianchi, allungamento vacanze natalizie a scuola è un errore
10 mila classi in quarantena su 400 mila, positivi 0,50%
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22 dicembre 2021
08:22
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“L’allungamento vacanze natalizie è una misura sbagliata.
La scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione.
C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione. I positivi nelle scuole sono lo 0,50%, le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila il problema è cosa avviene fuori dalla scuola”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Unomattina.
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“L’allungamento vacanze natalizie è una misura sbagliata.
La scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione.
C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione. I positivi nelle scuole sono lo 0,50%, le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila il problema è cosa avviene fuori dalla scuola”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Unomattina.
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Nas scoprono 308 medici e sanitari non vaccinati al lavoro
Chiusi 6 studi medici e dentistici oltre a due farmacie
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22 dicembre 2021
08:40
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Da novembre ad oggi i carabinieri dei Nas hanno scoperto 308 medici e operatori sanitari non vaccinati irregolarmente al lavoro.
Durante i servizi di controllo, i militari hanno monitorato 6.600 posizioni.
Deferiti alle procure 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione. Eseguite anche chiusure e sequestri di 6 studi medici e dentistici nonché di 2 farmacie, al cui interno svolgevano l’attività professionisti già sospesi.
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Da novembre ad oggi i carabinieri dei Nas hanno scoperto 308 medici e operatori sanitari non vaccinati irregolarmente al lavoro.
Durante i servizi di controllo, i militari hanno monitorato 6.600 posizioni.
Deferiti alle procure 135 tra medici, odontoiatri, farmacisti, infermieri e altre figure ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione per aver proseguito lo svolgimento delle proprie attività nonostante fossero oggetto di provvedimenti di sospensione. Eseguite anche chiusure e sequestri di 6 studi medici e dentistici nonché di 2 farmacie, al cui interno svolgevano l’attività professionisti già sospesi.
Durante l’attività investigativa, i carabinieri hanno sequestrato anche farmaci e dispositivi medici fraudolentemente utilizzati nel corso di attività e pratiche mediche da parte di soggetti non aventi titolo alla loro detenzione ed impiego. Il lavoro dei Nas proseguirà con ulteriori servizi di controllo sull’osservanza delle varie tipologie di Green pass ed il rispetto degli obblighi vaccinali.
Le operazioni che hanno portato all’identificazioni di medici e sanitari non vaccinati al lavoro hanno riguardato in particolare Piemonte, Sicilia, Trentino, Emilia-Romagna, Veneto e Campania.
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Libia: Parlamento, ‘impossibile’ tenere elezioni venerdì
Slitta il voto previsto il 24 dicembre
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22 dicembre 2021
09:38
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TRIPOLI, 22 DIC – E’ “impossibile” che le elezioni in Libia si svolgano nella data prevista di venerdì, 24 dicembre.
E’ la conclusione a cui è giunta ufficialmente una commissione del Parlamento.
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Bianchi: sbagliato allungare le vacanze natalizie
Entro gennaio le modalità della Maturità 2022: “esame serio, tenendo conto della situazione in atto”
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22 dicembre 2021
20:04
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“L’allungamento delle vacanze natalizie è una misura sbagliata.
La scuola è il comparto che con più prontezza ha risposto all’invito alla vaccinazione.
C’è una risposta da dare al Covid che è, appunto, la vaccinazione. I positivi nelle scuole sono sotto allo 0,50%, le classi in quarantena sono 10 mila su 400 mila il problema è cosa avviene fuori dalla scuola”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Unomattina.
“E’ in atto una nuova fase pandemica, abbiamo la responsabilità di far fare ai ragazzi un esame serio ma tenendo conto dell’andamento. Entro gennaio comunicheremo come sempre le modalità dell’esame di Stato. Faremo un esame serio e ponderato che permetterà a tutti di esprimere al meglio le loro competenze; i ragazzi studino, i docenti stanno facendo il loro lavoro. Sono contento del dibattito sugli scritti; certo ci vogliono tutti gli strumenti per valutare le persone ma avendo il senso della realtà: la situazione nelle scuole è sotto controllo ma c’è una ripresa” dei contagi. “Garantiremo un esame serio”. Così il ministro Bianchi.
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Libia: Parlamento, ‘impossibile’ tenere elezioni venerdì
Slitta il voto previsto il 24 dicembre
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22 dicembre 2021
13:09
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E’ “impossibile” che le elezioni in Libia si svolgano nella data prevista di venerdì, 24 dicembre.
E’ la conclusione a cui è giunta ufficialmente una commissione del Parlamento.
La commissione del Parlamento incaricata di sovrintendere alle elezioni presidenziali ha concluso che non esistono le condizioni per tenerle nella data prevista del 24 dicembre. “Dopo avere studiato i rapporti tecnici, giudiziari e di sicurezza, la informiamo dell’impossibilità di tenere le elezioni alla data del 24 dicembre prevista dalla legge elettorale”, si legge in una lettera inviata dal presidente della commissione al capo del Parlamento, in cui non viene indicata un’altra data.
L’Autorità elettorale libica ha proposto di tenere le elezioni presidenziali il 24 gennaio, dopo che la commissione parlamentare che deve sovrintendere alla consultazione ha detto che è “impossibile” tenerle nella data inizialmente prevista del 24 dicembre.

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Ricci (Ali),allarme contagi bimbi, subito Green pass scuole
“Sindaci coscienti pericolo, evitare la chiusura degli istituti”
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22 dicembre 2021
10:01
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Subito il Green pass nelle scuole per arginare il picco di contagi tra i più piccoli.
A chiederlo è il presidente delle Autonomie Locali Italiane, e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci.
“I sindaci – scrive – hanno ben chiara la situazione sui loro territori, che è inequivocabilmente critica e molto preoccupante, per questo abbiamo chiesto nei giorni scorsi attraverso un appello al premier Draghi, al ministro della Salute Speranza e al ministro dell’Istruzione Bianchi provvedimenti urgenti per introdurre il Green Pass nelle scuole.
Dobbiamo evitare in ogni modo, con qualsiasi strumento, di tornare indietro e chiudere le scuole”.
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Confindustria avverte: Crescono i rischi per la risalita del Pil
Sentiero scivoloso. Preoccupano caro-energia e nuovi contagi
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22 dicembre 2021
10:08
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L’Italia è oggi su un “sentiero scivoloso di risalita”, avvertono gli economisti di via dell’Astronomia: “Crescono i rischi per la risalita del Pil, caro-energia e nuovi contagi sono i principali”.
Il centro studi di Confindustria, con la nota mensile ‘flash’ su congiuntura e previsioni, rileva che “nel quarto trimestre si conferma una frenata dell’economia italiana: preoccupano la scarsità di commodity, i prezzi alti dell’energia, i margini erosi, l’aumento dei contagi”.
Ma “il trend di risalita dovrebbe proseguire”, con il recupero dei livelli pre-covid che resta previsto a inizio 2022.
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L’Italia è oggi su un “sentiero scivoloso di risalita”, avvertono gli economisti di via dell’Astronomia: “Crescono i rischi per la risalita del Pil, caro-energia e nuovi contagi sono i principali”.
Il centro studi di Confindustria, con la nota mensile ‘flash’ su congiuntura e previsioni, rileva che “nel quarto trimestre si conferma una frenata dell’economia italiana: preoccupano la scarsità di commodity, i prezzi alti dell’energia, i margini erosi, l’aumento dei contagi”.
Ma “il trend di risalita dovrebbe proseguire”, con il recupero dei livelli pre-covid che resta previsto a inizio 2022.
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Draghi, vaccini restano difesa migliore
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22 dicembre 2021
10:50
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“I vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus”.
Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi alla conferenza stampa di fine anno.

“L’arrivo della variante Omicron, molto più contagiosa delle precedenti, ha aperto – prosegue – una nuova fase della pandemia. Domani faremo una cabina di regia per decidere il da farsi sulla base dei dati epidemiologici”.
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Draghi, abbiamo raggiunto tutti i 51 obiettivi del Pnrr
Governo pronto a sostenere economia se rallenta
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22 dicembre 2021
10:53
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“Abbiamo raggiunto tutti e 51 gli obiettivi” del Pnrr “e in questo momento è in discussione alla Commissione la firma dell’accordo operativo che apre il periodo di uno due mesi di interlocuzione prima di accordare la tranche dei prestiti previsti”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi alla conferenza stampa di fine anno.

“Il Governo resta pronto a sostenere l’economia in caso di rallentamento, la sfida principale resta far aumentare il tasso di crescita nel lungo periodo e risolvere le debolezze strutturali a partire dalle disuguaglianze”, aggiunge.
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Draghi: ‘E’ il Parlamento a decidere la vita del governo. I miei destini personali non contano, sono al servizio delle istituzioni’
La conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio. ‘I vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus’
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22 dicembre 2021
22:03
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“I vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus e l’evidenza scientifica ci dice che il vaccino funziona molto bene” anche contro le varianti, ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa di fine anno, ribadendo l’importanza della campagna.”Abbiamo conseguito 3 grandi risultati: siamo uno dei Paesi più vaccinati, abbiamo consegnato in tempo il Pnrr e abbiamo raggiunto i 51 obiettivi.
Il governo ha creato queste condizioni indipendentemente da chi ci sarà”.
Sull’eventuale proseguimento della legislatura per un altro anno, il premier ha affermato che “l’importante è che il governo sia sostenuto da una maggioranza come quella che ha sostenuto questo governo, la più ampia possibile”. “Il governo è nato chiamato dal presidente della Repubblica, ha fatto tanto di quello che era chiamato a fare, fondamentale è stato il sostegno delle forze politiche ed è quello che conta.
Le forze politiche sono quelle che hanno permesso a questo governo di agire, non è nelle mani di individui, sarebbe fare una offesa all’Italia che è molto di più di persone individuali, è determinata da un complesso di forze, di persone e di sostegno politico che permettono di andare nella direzione giusta”.
“Il mio destino personale non conta assolutamente niente, non ho particolari aspirazioni di un tipo o di un altro, sono un uomo e un nonno al servizio delle istituzioni”, ha detto.
“Io non immagino il mio futuro all’interno o all’esterno delle Istituzioni. L’ho detto una volta rispondendo ad una domanda fatta da alcuni ragazzini al punto luce di Torre Maura: l’importante è vivere il presente e farlo al meglio possibile. Forse sbaglio, ma i motivi del successo del governo, per me sicuramente ma credo anche per altri ministri, è che ha lavorato sul presente senza chiedersi cosa c’è nel futuro, cosa c’è per me nel futuro”.
“Credo che il merito sia soprattutto degli italiani: responsabilità e soddisfazione sono categorie collettive non individuali”. Così il Draghi rispondendo a una domanda sul credito internazionale riconosciuto all’Italia in questo periodo, durante la conferenza stampa di fine anno. “Questo periodo può essere un moltiplicatore psicologico dell’azione di governo e dell’azione stessa del Pnrr – ha aggiunto -. Moltiplica le capacità di successo del Paese e porta una grande responsabilità perché occorre dimostrare che la fiducia degli altri Paesi europei, mostrata dando all’Italia questi fondi, è stata ben riposta”.
“Indubbiamente c’è stato molto affanno nella fase terminale della discussione della Manovra. Non è che sia senza precedenti, è successo tantissime volte”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi alla conferenza stampa di fine anno. allontanando le accuse di un Parlamento esautorato. “Questa manovra e’ stata accompagnata da un lunghissimo confronto politico”, ha tra l’altro detto.
“Il superbonus è una misura che ha dato molto beneficio, ma ha creato distorsioni e per questo il governo” era “riluttante ad una sua estensione”.Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa spiegando che poi “il Parlamento ha usato i fondi per l’azione parlamentare che potevano andare anche in altre direzioni, per estenderlo. Ma perchè il governo non voleva? Per le distorsioni, con l’aumento straordinario dei prezzi delle componenti per fare le ristrutturazioni.Il risultato – ha spiegato – è che oggi un’unità di efficientamento energetico costa molto più di prima. L’altro aspetto è che ha incentivato moltissime frodi”.
“Il governo previsto dalla Costituzione è parlamentare. Il presidente della Repubblica non è tanto un notaio quanto un garante”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, dicendo “no” a qualsiasi tipo di accompagnamento del Quirinale all’azione degli esecutivi. “L’esempio del presidente Mattarella è forse la migliore guida alla interpretazione del ruolo del Capo dello Stato in Costituzione. Ha garantito la unità nazionale con una maggioranza ampia che ha sostenuto e protetto il governo facendo il meglio possibile”.
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Riparte “Sempre aperti a donare” pasti caldi a chi in difficoltà
150mila pasti donati in 150 città italiane fino a marzo 2022
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
22 dicembre 2021
11:20
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Riparte “Sempre aperti a donare”, l’iniziativa solidale di McDonald’s e Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, che, insieme a Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, doneranno pasti caldi a chi è in difficoltà che durerà fino a fine marzo 2022.
L’iniziativa quest’anno punta a raggiungere i 150mila pasti donati, in 150 comuni italiani.
Un traguardo possibile grazie alla collaborazione con Banco Alimentare, con Comunità di Sant’Egidio e con altri enti e associazioni caritative locali distribuiti sul territorio nazionale. Un gesto concreto che coinvolge in prima persona i team dei ristoranti che si occuperanno della preparazione dei pasti distribuiti agli enti benefici locali. Nel 2021 sono stati coinvolti 185 ristoranti in 120 diverse città italiane, per un totale di oltre 140mila pasti donati a più di 200 associazioni ed enti benefici locali.
“Un progetto nato per rispondere alle gravi difficoltà causate dalla pandemia e che oggi vogliamo continuare a portare avanti, consapevoli del fatto che certe emergenze non cessano mai di esistere e che tutti noi possiamo fare la differenza anche con piccoli gesti”, ha detto Dario Baroni, ad di McDonald’s Italia. Nicola Antonacci, presidente di Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald. parla di “un’attività che lo scorso anno è stata in grado di generare una solida e fitta rete di solidarietà che ha visto coinvolti ristoranti, associazioni ed enti locali, tutti uniti con un unico scopo: aiutare chi è più fragile”, “Ringraziamo McDonald’s per aver rinnovato questa importante iniziativa, – ha detto Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -. Il progetto Sempre aperti a donare è anche una bella dimostrazione di collaborazione tra vari attori della filiera alimentare, uniti da un comune intento solidale.” “La pandemia ha acuito un disagio cronico e ampliato la forbice delle disuguaglianze. Questa stagione di emergenza non si è ancora conclusa ed è necessario affrontarla insieme”, ha commentato il portavoce della Comunità di Sant’Egidio Roberto Zuccolini.
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Libia: proposto 24/1 come nuova data per le presidenziali
Dovevano svolgersi il 24 dicembre
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TUNISIA
22 dicembre 2021
11:32
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L’Autorità elettorale libica ha proposto di tenere le elezioni presidenziali il 24 gennaio, dopo che la commissione parlamentare che deve sovrintendere alla consultazione ha detto che è “impossibile” tenerle nella data inizialmente prevista del 24 dicembre.
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Scuola: Draghi, non allungheremo calendario vacanze
Ministro Istruzione è stato esplicito
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22 dicembre 2021
11:39
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“No, non lo allungheremo”.
Così il premier Mario Draghi ha risposto alla domanda sull’eventuale prolungamento del calendario delle vacanze scolastiche, durante la conferenza stampa di fine anno.
E ha aggiunto: “Su questo il ministro Bianchi è stato esplicito in questa direzione”, concludendo che “sono consapevole delle difficoltà che i giovani hanno subito a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia”.
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Draghi, aiuti contro aumenti gas, necessario andare oltre
Produttori energia aiutino le famiglie
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22 dicembre 2021
11:43
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“La Commissione Ue sta lavorando ma dobbiamo lavorare anche a livello nazionale, il sostengo a imprese e famiglie per gli aumenti del gas ci sarà e se necessario, come sembra, oltre quello che è stato già deciso” che “prevedeva aumenti molto forti ma inferiori a quelli visti oggi”.
Così il presidente del Consiglio Mario Draghi alla conferenza stampa di fine anno sottolineando che “la situazione è diventata urgente”.

“Ci sono i grandi produttori e venditori di energia che stanno facendo profitti fantastici. Dovranno partecipare al sostegno al resto dell’economia: anche loro devono aiutare il resto delle famiglie”, aggiunge.
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Draghi,Mattarella esempio,ruolo con fermezza e dolcezza
Ha svolto splendidamente il suo compito
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22 dicembre 2021
11:52
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“Credo che il messaggio a Mattarella debba essere di affetto, è quello che provano per prima cosa tutti gli italiani, ha svolto splendidamente il ruolo ma l’ha fatto con dolcezza e fermezza, ha attraversato momenti difficilissimi nel settennato e ha scelto con lucidità e saggezza.
E’ l’esempio, il modello” di Presidente della Repubblica.
Così il premier Mario Draghi nella conferenza stampa di fine anno.
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Covid: Nardella, annullati tutti eventi Capodanno a Firenze
Appello a fiorentini, ‘ridurre feste con tanta gente e prudenza’
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FIRENZE
22 dicembre 2021
12:02
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“Questa mattina ho riunito la task force sull’emergenza Covid per Comune e Città metropolitana di Firenze, abbiamo avuto un confronto con gli esperti del servizio di igiene pubblica e della società della salute, così come con i responsabili dell’Asl e il presidente della Regione Giani: abbiamo deciso di annullare tutti gli eventi previsti per il Capodanno”.
Lo ha annunciato il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine della seduta del Consiglio metropolitano.
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In Gallura pranzi per le feste a casa solo col Green pass
Singolare ordinanza del sindaco di Palau
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PALAU
22 dicembre 2021
12:23
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A Palau, in Sardegna, per il pranzo di Natale e il cenone di San Silvestro in famiglia serve il Green pass.
Lo impone un’ordinanza del sindaco, Francesco Giuseppe Manna, e che rimarrà in vigore fino al 10 gennaio 2022.

Il documento fissa una serie di regole per evitare che le festività natalizie inneschino focolai di Covid 19: la chiusura del parco giochi comunale o l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Ma l’ordinanza contiene anche una novità: “il divieto di organizzare o partecipare a feste private, pranzi o cene all’aperto o al chiuso, oltre i componenti del nucleo familiare e parenti muniti di certificazione verde”.
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Covid: Icardi, probabile Piemonte in giallo dopo Natale
‘Virus circola come scorso anno, opportune misure contenimento’
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TORINO
22 dicembre 2021
12:24
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Il Piemonte potrebbe entrare in zona gialla dopo Natale: ad affermarlo è l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, a margine di un appuntamento in Regione.
“Per entrare in zona gialla – ha ricordato – bisogna superare tre parametri: i 50 casi positivi al Covid-19 ogni 100 mila abitanti, già ampiamente superato, il 10% di utilizzo dei posti in terapia intensiva, e il 15% di utilizzo dei posti nei ricoveri ordinari.
Siamo alle soglie di questi limiti, vedremo nell’ultimo report i dati ministeriali, ma è probabile che da dopo Natale si possa passare in zona gialla”.
Piemonte in zona gialla “significa – ha chiarito l’assessore Icardi – solo mascherine obbligatorie all’aperto e qualche limitazione per alcune tipologie di locali pubblici, tipo il vincolo dei tavoli di quattro persone al massimo nei ristoranti”.
“Oggi – ha aggiunto – il virus sta circolando come l’anno scorso, stiamo assistendo a un aumento dei contagi, credo sia opportuno aumentare il livello delle misure di contenimento della pandemia”.
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Covid: Fiaso, +96% ricoveri di bambini
In ospedali sentinella, reparti +16,7% no vax ,-2% vaccinati
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22 dicembre 2021
12:55
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La percentuale di ricoveri pediatrici per Covid raddoppia e sale del 96%.
Sono tutti bambini non vaccinati e tra i piccoli pazienti la metà ha genitori non vaccinati.
È quanto emerge dal report degli ospedali sentinella di Fiaso. La rilevazione effettuata in data 21 dicembre riguarda in tutto 21 strutture sanitarie ospedaliere 4 ospedali pediatrici.
Secondo il documento, nei reparti ordinari i pazienti non vaccinati ammontano al 53% ma nell’ultima settimana si è assistito all’aumento del 16,7% dei no vax contro una riduzione del 2% di vaccinati su un totale di 1.301 pazienti adulti. Si conferma quindi il trend di crescita delle ospedalizzazioni pari al 7%. Netta la differenza di età fra vaccinati e non: i primi hanno in media 73 anni, i secondi 63 anni ovvero 10 anni in meno. Maggiori anche le comorbidità fra i vaccinati (73%), fra i non vaccinati, invece, il 50% dei ricoverati non soffriva di altre patologie.
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Csm: Lo Voi è il nuovo procuratore di Roma
Nominato a larga maggioranza, con 19 voti a favore, plenum Csm
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ROMA
22 dicembre 2021
13:27
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Francesco Lo Voi, 64 anni, dal 2014 alla guida della procura di Palermo, è il nuovo procuratore di Roma.
Lo ha nominato a larga maggioranza ( con 19 voti a favore) il plenum del Csm Prende il posto di Michele Prestipino, scelto dal Csm nel marzo del 2020 e la cui nomina è stata annullata dalla giustizia amministrativa, che ha accolto i ricorsi di Lo Voi e del Pg di Firenze Marcello Viola, oggi candidato sconfitto di minoranza.
Con il voto di oggi si chiude la vicenda aperta nel maggio del 2019 con l’intercettazione dell’hotel Champagne che rivelò – come sottolinea lo stesso Csm- “interferenze tra magistrati e politici” sulla nomina del procuratore di Roma.
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Natale, nel Pisano presepe con profughi e filo spinato
Iniziativa parroco Ponsacco su ‘ipocrisia radici cristiane Ue’
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PONSACCO (PISA)
22 dicembre 2021
13:52
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La Madonna e San Giuseppe con il volto dei profughi e al centro Gesù bambino nella capannuccia sovrastata dalla scritta “Le radici cristiane dell’Europa” sopra un filo spinato.
E’ il ‘presepe-denuncia’ allestito oggi dal parroco di Ponsacco (Pisa), don Armando Zappolini, “per denunciare l’ipocrisia di chi vuole difendere le radici cristiane dell’Europa senza applicare i veri messaggi del Vangelo”.

La natività è stata presentata dal sacerdote ai fedeli nel corso della messa mattutina. “Credo che sia giusto denunciare l’ipocrisia di chi parla delle radici cristiane dell’Europa e poi nei comportamenti fa tutto il contrario di ciò che dice il Vangelo – ha spiegato don Armando -. Per questo abbiamo messo nel presepe le foto dei bambini circondati dai fili spinati tra Bielorussia e Polonia, o quelle dei migranti a Lesbo per far capire che Gesù bambino nasce oggi tra due disperati, volto di uomo e di donna che cercano di portare se stessi e i loro figli in salvo”.
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Assalto sede Cgil, chiesto giudizio per 13, anche leader di Fn
La Procura di Roma chiede il rito immediato per i leader di Forza Nuova, Fiore e Castellino
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22 dicembre 2021
14:12
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La Procura di Roma ha chiesto il giudizio immediato per i leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, accusati assieme ad altri 11 dell’irruzione nella sede della Cgil avvenuta il 9 ottobre scorso nel corso di una manifestazione indetta per protestare contro l’obbligo del Green pass.
Le accuse, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.
La Procura ha avanzato la richiesta al gip che in caso di accoglimento fisserà il processo direttamente davanti al tribunale collegiale.
Oltre a Fiore e Castellino chiesto il processo anche per l’ex Nar Luigi Aronica, Pamela Testa, Salvatore Lubrano, Francesco Bellavista, Roberto Borra, Luca Castellini, Fabio Corradetti, Lorenzo Franceschi, Massimiliano Petri, Federico Trocino e Massimiliano Ursino. Stralciata, invece, la posizione di Biagio Passaro, capo del movimento di ‘Io apro’.
In una nota diffusa dalla Procura capitolina si afferma che i “fatti oggetto dell’imputazione riguardano i gravi episodi avvenuti il 9 ottobre nell’ambito della manifestazione di protesta tenutasi in piazza del Popolo contro il cosiddetto ‘green pass’ e hanno portato all’arresto in flagranza differita di Aronica, Castellino, Fiore, Lubrano e Testa, arresto convalidato dal gip con emissione di ordinanza di misura cautelare in carcere confermata dal Tribunale del Riesame. Per gli altri indagati, le ulteriori indagini svolte dalla Digos, anche con attento esame dei video effettuati dalla Polizia Scientifica, hanno consentito alla Procura di avanzare richieste di ulteriori misure cautelari, disposte poi dal gip e confermate anch’esse dal Tribunale del Riesame”.
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Saluto romano in Consiglio Ventimiglia, ‘No chiedevo la parola’
Polemica su gesto di consigliere di FdI che si difende
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VENTIMIGLIA
22 dicembre 2021
14:50
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E’ polemica in Consiglio comunale a Ventimiglia per presunti saluti romani da parte del consigliere di maggioranza Ino Isnardi di Fratelli d’Italia.
A denunciare l’episodio è un collega di maggioranza, Giuseppe Palmero, eletto con la lista Scullino sindaco.
L’amministrazione di Ventimiglia è di centrodestra. Palmero stava difendendo il sindaco sull’attività svolta per combattere il covid, quando ha pronunciato una parola scurrile ed è stato interrotto dal presidente del Consiglio Andrea Spinosi. Lui ha chiesto scusa ed ha detto: “però non posso essere continuamente interrotto quando in aula ci si saluta con saluti romani”, riferendosi a gesti compiuti dal consigliere Isnardi che alle sue spalle aveva il braccio alzato e teso.
Isnardi si difende: “Nessun saluto romano. Visto che il presidente del Consiglio comunale non mi dava la parola, ho alzato la mano per chiederla”. Ma pare che il Consigliere più volte in Consiglio comunale abbia alzato il braccio in moda da ricordare il saluto fascista. “Condanniamo il saluto romano – fanno sapere dall’amministrazione – solo un idiota può farlo”.
Spinosi valuterà la situazione e riguarderà le immagini per stabilire una sanzione per il consigliere, se così fosse il caso dovrà essere segnalato alla prefettura e alla procura perché quel gesto è un reato. E intanto il Pd provinciale di Imperia chiede l’intervento del prefetto e che il sindaco e la sua maggioranza condannino “questo rigurgito fascista”. Il caso ricordo molto quello avvenuto nel gennaio scorso nel Comune di Cogoleto (Genova) dove tre consiglieri del centrodestra in minoranza tennero il braccio teso per votare, caso su cui è in corsa una inchiesta penale.
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Cirio ‘Piemonte verso giallo, ordinanza per anticipo misure’
Governatore, mettiamo in sicurezza weekend feste Natale
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TORINO
22 dicembre 2021
14:56
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“Sto lavorando a un’ordinanza che anticipi a venerdì l’entrata in zona gialla del Piemonte, di fatto già destinato a questa disposizione dal prossimo lunedì in considerazione dei dati di questi giorni.
Un modo per cercare di mettere più in sicurezza e al riparo questo weekend di feste natalizie”.
Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a margine dell’inaugurazione all’ospedale Mauriziano di Torino della nuova Tac della Radiologia del Pronto soccorso e del Vaccino-day pediatrico. “Domani – aggiunge – ne discuterò incontrando in Regione il sindaco del capoluogo, i prefetti, i presidenti di Provincia e il Miur”.
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50 anni di Msf, ‘curare e testimoniare è la nostra vocazione’
Nel 1999 il premio Nobel per la Pace. Oggi la sfida del Covid
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22 dicembre 2021
15:37
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Cinquanta anni fa, il 22 dicembre 1971, nasceva a Parigi da un gruppo di medici e giornalisti Medici Senza Frontiere, l’organizzazione medico-umanitaria che oggi conta oltre 65.000 operatori umanitari impegnati in oltre 80 paesi.

MSF inaugura un nuovo stile dell’intervento d’emergenza, che unisce l’azione medica indipendente all’impegno della testimonianza.
Curare e testimoniare è la doppia vocazione di MSF. “La prima audacia di MSF sta nella sua stessa creazione.
Negli anni Settanta non esistevano organizzazioni medico umanitarie”, racconta il dottor Rony Brauman, uno dei fondatori dell’organizzazione, nella serie di podcast (5 episodi, uno per decennio) sul cinquantesimo prodotta dalla stessa organizzazione. La prima missione è in Nicaragua, a Managua, dove nel 1972 un terremoto distrugge gran parte della città e uccide tra decine di migliaia di persone. Negli anni Ottanta MSF diventa un’organizzazione internazionale, intervenendo nelle grandi emergenze, più o meno note o dimenticate: il genocidio in Ruanda, lo Tsunami in Indonesia, il terremoto ad Haiti, ma anche le guerre in Afghanistan, Siria e Yemen, l’epidemia di Ebola, le rotte globali della migrazione, le tante crisi permanenti dove migliaia di persone non hanno accesso alle cure.
“Da cinquant’anni la nostra azione è in continua evoluzione: team d’urgenza per rispondere alle epidemie, ospedali gonfiabili o sotterranei sulle linee del fronte, cliniche mobili nei villaggi remoti, ma anche telemedicina, innovazione scientifica, salute ambientale”, dichiara la dottoressa Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di MSF. “A non essere mai cambiati sono i nostri principi di imparzialità, neutralità e indipendenza, che continuano a guidare la nostra azione e identità: persone che aiutano persone, indipendentemente da chi siano e dove si trovino”.
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Protesta Greenpeace a Spezia, fregata ‘scortata’ in porto
Striscioni attivisti, ‘Difendiamo il clima, non fonti fossili’
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LA SPEZIA
22 dicembre 2021
15:44
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‘Blitz’ di protesta di Greenpeace nel porto della Spezia in occasione del rientro alla base della fregata ‘Marceglia’ della Marina Militare.
Alcuni attivisti su gommoni, kayak e barche a vela, hanno ‘scortato’ l’unità, di rientro da una serie di esercitazioni al largo delle coste africane, fino all’ingresso della base navale mostrando striscioni che recitavano “Difendiamo il clima, non le fonti fossili”.
L’associazione ambientalista ha voluto in questo modo “denunciare il finanziamento da parte del governo italiano di missioni militari a tutela degli interessi di Eni e delle fonti fossili”, fa sapere l’ufficio stampa di Greenpeace. Secondo un dossier pubblicato ad inizio mese “due terzi del budget italiano speso nel 2021 per le missioni militari è stato destinato a operazioni collegate con la difesa di gas e petrolio, per un totale di quasi 800 milioni di euro”.
La dimostrazione è stata coordinata dalla nave Rainbow Warrior, che da qualche giorno navigava nel Mar Ligure in attesa di intercettare il rientro alla base della fregata. “Solo abbandonando gas e petrolio, e puntando davvero su rinnovabili ed efficienza energetica, il nostro Paese potrà garantirsi un futuro verde e di pace, mitigando i rischi economici e ambientali legati al riscaldamento globale . Altrimenti la transizione ecologica continuerà ad essere solo un vuoto slogan politico, le parole di Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia .
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50 anni di Msf, ‘curare e testimoniare è la nostra vocazione’
Nel 1999 il premio Nobel per la Pace. Oggi la sfida del Covid
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22 dicembre 2021
17:24
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Cinquanta anni fa, il 22 dicembre 1971, nasceva a Parigi da un gruppo di medici e giornalisti Medici Senza Frontiere, l’organizzazione medico-umanitaria che oggi conta oltre 65.000 operatori umanitari impegnati in oltre 80 paesi.

MSF inaugura un nuovo stile dell’intervento d’emergenza, che unisce l’azione medica indipendente all’impegno della testimonianza.
Curare e testimoniare è la doppia vocazione di MSF. “La prima audacia di MSF sta nella sua stessa creazione.
Negli anni Settanta non esistevano organizzazioni medico umanitarie”, racconta il dottor Rony Brauman, uno dei fondatori dell’organizzazione, nella serie di podcast (5 episodi, uno per decennio) sul cinquantesimo prodotta dalla stessa organizzazione. La prima missione è in Nicaragua, a Managua, dove nel 1972 un terremoto distrugge gran parte della città e uccide tra decine di migliaia di persone. Negli anni Ottanta MSF diventa un’organizzazione internazionale, intervenendo nelle grandi emergenze, più o meno note o dimenticate: il genocidio in Ruanda, lo Tsunami in Indonesia, il terremoto ad Haiti, ma anche le guerre in Afghanistan, Siria e Yemen, l’epidemia di Ebola, le rotte globali della migrazione, le tante crisi permanenti dove migliaia di persone non hanno accesso alle cure.
“Da cinquant’anni la nostra azione è in continua evoluzione: team d’urgenza per rispondere alle epidemie, ospedali gonfiabili o sotterranei sulle linee del fronte, cliniche mobili nei villaggi remoti, ma anche telemedicina, innovazione scientifica, salute ambientale”, dichiara la dottoressa Claudia Lodesani, infettivologa e presidente di MSF. “A non essere mai cambiati sono i nostri principi di imparzialità, neutralità e indipendenza, che continuano a guidare la nostra azione e identità: persone che aiutano persone, indipendentemente da chi siano e dove si trovino”. Nel 1999 MSF riceve il Premio Nobel per la Pace “in riconoscimento del lavoro umanitario pionieristico realizzato in vari continenti” e per onorare lo staff medico dell’organizzazione impegnato a curare decine di milioni di persone in tutto il mondo. A seguito di questo riconoscimento, MSF lancia la Campagna per l’Accesso ai Farmaci essenziali che attraverso battaglie legali e mobilitazioni della società civile, ha contribuito a rendere accessibili le cure per malattie come HIV/AIDS, Epatite C, Tubercolosi farmaco-resistente. Oggi la sfida è il Covid-19. “Maggiore sarà la disponibilità di vaccini a livello globale, più velocemente potrà essere contenuta questa pandemia”, dichiara Silvia Mancini, esperta di salute pubblica di MSF. Negli anni, MSF ha costruito un’imponente macchina logistica e un pool di oltre 65.000 operatori, di cui l’80% è staff nazionale reclutato e formato nei paesi. Sono chirurghi, anestesisti, infettivologi, infermieri, ostetrici, psicologi, ma anche logisti, ingegneri, esperti di acqua e igiene, amministrativi, e tutto ciò che serve per garantire l’azione medica.
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Covid: ‘band’ medici e amministrativi suona auguri musicali
Av 1 Pesaro, “ognuno suo spartito ma lotta con stessa melodia”
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PESARO
22 dicembre 2021
15:53
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Il direttore dell’area vasta 1 (Fano-Pesaro-Urbino) Romeo Magnoni, al clarinetto e la band composta da medici e amministrativi dell’Asl per inusuali auguri musicali di buon Natale ai cittadini a suon di canzoni natalizie.
L’iniziativa, spiega nella presentazione video la direttrice del controllo di gestione e affari generali, prima dell’esibizione, è del manager Av1 per fare “auguri diversi che potessero portare portare un po’ di leggerezza in un momento purtroppo ancora difficile” per la pandemia.

Gli auguri musicali servono anche a “ricordare quanto sia importante lavorare insieme per raggiungere un unico risultato, un po’ come nella musica, ognuno ha il suo spartito ma tutti insieme si suona una sola melodia”. “Servono anche a ringraziare tutti per ciò che è stato fatto e per ciò che resta da fare”.
A completare il complesso, tutti con cappellino rosso da Babbo Natale, un gastroenterologo alla batteria, al sax un dipendente amministrativo delle casse, al violoncello un medico legale, alla fisarmonica uno psichiatra, al flauto una farmacista e alla chitarra un amministrativo.
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A Cesarea trovata una gemma con la figura del Buon Pastore
Tesori archeologici tra i resti di navi colate a picco
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TEL AVIV
22 dicembre 2021
20:00
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Una rara gemma incastonata in un anello ottagonale d’oro recuperato mesi fa nei fondali antistanti il porto di Cesarea (a nord di Tel Aviv) è stata presentata oggi alla stampa dal Dipartimento israeliano per le antichità.
Si tratta, secondo i suoi archeologi, di un reperto molto raro in quanto all’interno vi è raffigurata la immagine del ‘Buon Pastore’, una allegoria di Gesù.
La gemma, di colore verde, mostra infatti l’immagine di un giovane pastore che indossa una tonaca e tiene sulle spalle una pecora, o un montone.
Secondo gli studiosi israeliani l’anello potrebbe essere appartenuto ad un membro – probabilmente, una donna – di una delle prime comunità cristiane di Cesarea. La sua fattura è stata definita “squisita”.
Oltre a questo reperto nell’incontro con la stampa il Dipartimento delle antichità ha mostrato altri oggetti rinvenuti sui fondali antistanti Cesarea fra i reletti due navi affondate in epoca remota: una in periodo romano, l’altra durante l’era mammelucca. Fra di essi vi erano un’altra gemma (con l’immagine della arpa del biblico re Davide), centinaia di monete e statutette.
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Manovra: voto Aula Senato domani, niente stretta con lavori fino a 10mila euro
M5s: ‘Il superbonus non è responsabile delle frodi’. Orlando: ‘No al superbonus per chi non rispetta i contratti
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23 dicembre 2021
10:42
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Il maxi emendamento alla Manovra è atteso in Senato domani nel tardo pomeriggio, il voto invece è previsto per venerdì 24 dicembre. Lo si apprende al termine della capigruppo di palazzo Madama.
“Indubbiamente c’è stato molto affanno nella fase terminale della discussione della Manovra.
Non è che sia senza precedenti, è successo tantissime volte”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi alla conferenza stampa di fine anno. Allontanando le accuse di un Parlamento esautorato. “Questa manovra e’ stata accompagnata da un lunghissimo confronto politico”, ha tra l’altro detto. Srerrato il confronto sul Superbonus. Il premier ha specificato che ‘Il governo non voleva estendere il superbonus perché ha prodotto delle distorsioni con aumenti di prezzi rilevanti. Inoltre ha incentivato moltissime frodi’. Su questo pronta la risposta di M5s.
“Non sono attribuibili al Superbonus le distorsioni e frodi di cui parla il presidente Draghi per giustificare la stretta che, insieme al ministro Franco, aveva imposto alla proroga della nostra agevolazione sulle unifamiliari, fortunatamente corretta in Senato con l’esame parlamentare della manovra. Spiace che passi questo messaggio, perché è noto a tutti che le dinamiche di aumento dei prezzi delle materie prime sono comuni a tanti Paesi e di certo la Francia o la Germania non hanno il Superbonus”. Così i deputati del M5s Sut, Terzoni, Fraccaro, Currò Martinciglio, insieme ai senatori Girotto, Anastasi, Croatti, Lanzi e Vaccaro.
Sui piccoli lavori di ristrutturazione, sotto i 10mila euro, non si applicherà la stretta anti-frodi prevista per bonus e Superbonus edilizi. Lo prevede un emendamento riformulato e approvato dalla commissione Bilancio del Senato che corregge il decreto anti-frodi confluito in manovra. Il decreto ha introdotto obbligo di asseverazione sui prezzi e visto di conformità sulle spese. La correzione esclude da questi obblighi i piccoli lavori, a eccezione di quelli che rientrano nel bonus facciate. Si chiarisce anche che visto e asseverazione rientrano tra le spese detraibili.
Il Superbonus, che “rappresenta sicuramente uno strumento positivo per il rilancio dell’economia, ha però come corollario il rischio di un aumento degli incidenti”. Al riguardo “diventa necessario prevedere che l’accesso ai benefici del Superbonus non sia applicabile per i lavori edili effettuati da aziende che non rispettino pienamente il contratto collettivo dell’ediizia e applichino contratti pirata”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, nell’informativa sulla sicurezza sul lavoro alla Camera. “Urgente – aggiunge – intervenire con una specifica norma per rafforzare il quadro di vigilanza” del settore.
Più tempo ai partiti per accedere a agevolazioni per le erogazioni liberali e 2xmille. Lo prevedono due emendamenti alla manovra approvati dalla commissione Bilancio, secondo quanto spiegano alcune fonti parlamentari, che servirebbero tra l’altro al M5s, che ha deciso di utilizzare il 2xmille soltanto il 30 novembre con il voto online. Uno dei due emendamenti dà tempo fino a fine gennaio ai ritardatari di presentare richiesta per accedere alle agevolazioni per le erogazioni liberali e l’altro dà più tempo alla commissione di garanzia per la trasparenza dei rendiconti dei partiti di verificare la documentazione contabile.
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Covid: in Fvg 937 nuovi contagi e 12 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 26; in altri reparti a 293
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TRIESTE
22 dicembre 2021
16:17
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 9.835 tamponi molecolari sono stati rilevati 789 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,02%.
Sono inoltre 21.247 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 148 casi (0,70%).
Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 23,69% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,14%, quella 50-59 anni con il 15,69% e la 30-39 con l’11,74%. Oggi si registrano 12 decessi: una donna di 95 anni di Pordenone (deceduta in una Rsa), una di 94 di Trieste (ospedale), un uomo di 92 anni di Trieste (ospedale), una donna di 91 anni di Pordenone (Rsa), un uomo di 89 anni di san Giorgio di Nogaro (ospedale), uno di 87 di Sacile (ospedale), una donna di 77 anni di Trieste (ospedale), una di 73 di Codroipo (ospedale), un uomo di 73 anni di Paluzza (ospedale), uno di 73 di Torreano (ospedale) e due uomini, entrambi di 65 anni e di Trieste (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 293. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.154, con la seguente suddivisione territoriale: 986 a Trieste, 2.069 a Udine, 762 a Pordenone e 337 a Gorizia. I totalmente guariti sono 132.928, i clinicamente guariti 329, mentre quelli in isolamento ammontano a 7.816.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 145.546 persone con la seguente suddivisione territoriale: 35.246 a Trieste, 61.363 a Udine, 29.111 a Pordenone, 17.799 a Gorizia e 2.027 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività: di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un tecnico, un medico e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; di un amministrativo dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute.
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Sede di Avvenire illuminata di verde per solidarietà ai migranti
Nell’ambito della campagna “Diamo luce alla solidarietà”
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22 dicembre 2021
17:04
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In questi giorni di Natale e fino al 10 gennaio la facciata della sede del quotidiano Avvenire sarà illuminata di verde coerentemente con la campagna “Diamo luce alla solidarietà” nata sulle pagine del giornale diretto da Marco Tarquinio: un invito a tutti i cittadini e alle organizzazioni ad accendere una luce verde alle finestre, sui balconi, sui presepi e sugli alberi natalizi, in segno di solidarietà alle migliaia di migranti costretti a vivere nelle aree di confine tra la Bielorussia e Polonia e Lituania.

L’origine di questa testimonianza di solidarietà si deve proprio ad alcune famiglie polacche che hanno incominciato ad accendere lanterne verdi alle loro finestre per l’accoglienza dei profughi.
Avvenire lo ha raccontato nei suoi reportage e ha poi lanciato la campagna. La campagna “Diamo luce alla solidarietà” è partita a novembre: la lanterna verde è da allora disegnata sulla testata cartacea e online di Avvenire e vede di giorno in giorno moltiplicarsi le adesioni da parte di privati cittadini e di istituzioni civiche, delle parrocchie e del mondo dell’associazionismo, delle ONG e del sindacato. È una campagna rivolta a tutti, anche ai più piccoli: nelle pagine del settimanale Popotus, destinato ai bambini, è stato proposto di costruire una lanterna come segno di pace e di accoglienza, di fotografare l’opera e inviare l’immagine alla redazione perché sia pubblicata sul sito web.
“Queste luci non sono “contro”, ma “per” – spiega il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio -. Sovvertono l’oscurità e parlano di noi e della nostra vera legalità e umanità a chi è oltre il muro, oltre la lunga e tragica «corona di filo spinato» che abbiamo intrecciato ai confini del continente. E annunciano il giorno d’Europa che deve venire. Un giorno atteso, che ha radicalmente a che fare, per storia e per speranza, con la novità accesa dal Natale di Gesù”.
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COVID: Fedriga, il Fvg resta giallo
Prefetto, Trieste blindata fino a certo punto. Oggi 12 decessi
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TRIESTE
22 dicembre 2021
18:14
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“Secondo le nostre previsioni” la Regione non cambierà colore, però “visto che questo virus riserva spesso sorprese negative è bene usare la massima cautela”.
Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza Regioni Massimiliano Fedriga a margine di un incontro pubblico.
Fedriga condivide “pienamente ciò che ha detto il Presidente del Consiglio Mario Draghi”: il “Covid si combatte solamente con le cifre e non con la politica”. “È dall’inizio della pandemia – ha aggiunto Fedriga – che ripeto che non si può ideologizzare o politicizzare una pandemia o il vaccino”.
Sulle sole restrizioni per i non vaccinati, al momento non previste in Italia: “Già oggi ci siano delle differenziazioni legate al rischio, il vaccino e il tampone non annullano il rischio ma lo riducono, seppur in maniera inferiore rispetto al vaccino e soprattutto non incide sulla malattia grave”. Queste cose permettono “a chi ha minor rischio di poter fare un pochino più di cose”. Infine, “bisogna garantire la didattica in presenza” ai ragazzi.
Per il prefetto di Trieste, Annunziato Vardè, a Natale e Capodanno Trieste “sarà una città che dovrà rispettare le misure anti- Covid, perché è stata la prima ad andare in zona gialla.
E’ necessario siano rispettate puntualmente le risposte per contenere il contagio” ed ha lanciato un appello “alla responsabilità di tutti” per “evitare di andare in zona rossa, che significherebbe il disastro economico. Per il resto si possono fare tante cose che l’anno scorso a Natale non si potevano fare. Sarà una città blindata ma fino a un certo punto”.
Oggi in Fvg su 9.835 tamponi molecolari sono stati rilevati 789 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,02%.
Sono inoltre 21.247 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 148 casi (0,70%). Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 23,69% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,14%, quella 50-59 anni con il 15,69% e la 30-39 con l’11,74%. Oggi si registrano 12 decessi.
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COVID: Green pass a feste casa in paese sardo
Salgono a 5 i casi Omicron nell’Isola e balzo dei contagi, 304
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CAGLIARI
22 dicembre 2021
18:23
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Mentre in Sardegna si assiste ad un nuovo balzo dei contagi Covid con i nuovi casi che arrivano a 304 (+118) anche se non si registra alcun decesso e vengono confermati altri due casi di variante Omicron nel Cagliaritano, il sindaco di Palau impone il green pass anche per il pranzo di Natale e il cenone di San Silvestro in famiglia.
Con un’ordinanza che rimarrà in vigore fino al 10 gennaio, il sindaco, Francesco Giuseppe Manna, fissa una serie di regole per evitare che le festività natalizie inneschino focolai di Covid 19: “Non intendiamo instaurare uno stato di polizia in paese e sappiamo bene che controllare l’interno delle case per verificare il rispetto delle norme anti Covid è praticamente impossibile – spiega – Davanti alla crescita dei contati in un centro che anche durante le fasi più acute delle pandemia è stato Covid free, o quasi, con questa ulteriore ordinanza abbiamo voluto lanciare un messaggio ai nostri concittadini, richiamandoli alle proprie responsabilità e al buon senso”.

Meno singolare ma comunque restrittivo il provvedimento adottato dal sindaco di Sassari Nanni Campus: niente cibi e bevande nelle sale cinematografiche e nei teatri, obbligo di Green pass anche per i clienti che consumano al bancone dei bar, mascherine nell’area pedonale di via Torre Tonda e in generale all’aperto in tutta la città in caso di affollamento.
Non è, invece, prevista alcuna ordinanza regionale contestuale alle nuove restrizioni del Governo. “Non ritengo utile al momento un’ordinanza, proprio per mantenere uniformità di trattamento rispetto a tutti i cittadini – ha spiegato il governatore Christian Solinas – Nel caso dovessero esserci condizioni particolari in Sardegna, stiamo monitorando con attenzione e interverremo prontamente”.
Nel frattempo dall”ultimo sequenziamento concluso nel laboratorio dell’Aou di Cagliari è stata confermata la presenza di altri due casi di variante Omicron in Sardegna che vanno ad aggiungersi ai tre già accertati nei giorni scorsi. A questi si aggiunge anche un nuovo caso sospetto, oltre i due che sono all’esame del laboratorio dell’Aou di Sassari.
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Dichiarato bene protetto il possibile Caravaggio di Madrid
Sul dipinto sono in corso studi. Dovrà rimanere in Spagna
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MADRID
22 dicembre 2021
15:33
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La regione di Madrid ha dichiarato “bene di interesse culturale” un quadro venuto alla luce lo scorso aprile nella capitale spagnola e che diversi esperti d’arte pensano possa trattarsi di un originale di Caravaggio: lo si apprende da un comunicato dell’amministrazione madrilena.
Si tratta del massimo grado di protezione per un’opera d’arte riconosciuto in Spagna.

La dichiarazione fa sì che il quadro — un Ecce Homo inizialmente messo in vendita con base d’asta di 1.500 euro, e poi dichiarato cautelarmente “non esportabile” dal Ministero della Cultura spagnolo, una volta emersa l’ipotesi che fosse un Caravaggio — debba definitivamente rimanere in Spagna: inoltre, nel caso in cui i proprietari (appartenenti a una famiglia madrilena) decidano di venderlo, lo Stato avrà diritto di precedenza per formulare un’eventuale offerta.
La regione di Madrid considera che il dipinto, intitolato “La Coronación de Espinas” e inizialmente attribuito al circolo di José de Ribera (secolo XVII), rappresenti “un esempio di eccellenza e maestria pittorica del primo naturalismo italiano, che esercitò una grande influenza sulla Scuola pittorica madrilena del XVII secolo”. Il “valore rilevante” dell’opera viene riconosciuto “a prescindere da chi sia l’autore”: per confermare che si tratta veramente di un Caravaggio, spiega la nota del governo madrileno, sono necessarie “analisi di diversa natura”.
Comunque sia, aggiunge il comunicato, “le informazioni sul dipinto venute alla luce negli ultimi mesi e studi sviluppati da esperti rafforzano la tesi” secondo la quale “la paternità” dello stesso è di Caravaggio.
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Governo: Salvini: ‘Se va via Draghi del doman non v’è certezza…’
‘Il premier è autorevole, solo lui può tenere in piedi questa maggioranza complessa. Conto di poter lavorare ancora con questa squadra’ ha detto il leader della Lega
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22 dicembre 2021
19:56
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“Un governo che ha ben lavorato, guidato da una personalità autorevole come Draghi, credo che debba poter andare avanti: se togli una casella autorevole come Draghi del doman non ci sarebbe certezza.
Conto di poter lavorare ancora con questa squadra”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini parlando con i giornalisti all’uscita del suo ufficio in Senato.Draghi è Draghi, l’autorevolezza di Draghi come presidente del Consiglio ce l’ha solo Draghi.
Stiamo lavorando bene? Sì. È una maggioranza complessa da gestire? Sì. Draghi tiene insieme tutto questo, chiunque non sia Draghi avrebbe molta più difficoltà”.
“Assolutamente sì”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto a chi gli domandava se domani al vertice di centrodestra porterà la linea per cui questo governo deve andare avanti con Mario Draghi premier.  “Giancarlo Giorgetti premier? Non fatemi commentare ipotesi di voi giornalisti, l’ha smentita anche Giorgetti”.
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Becciu a Pell: ‘Da Lei argomenti offensivi, basta provocazioni’
Dura lettera aperta. “Ricostruzioni manifestamente infondate”
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CITTÀ DEL VATICANO
22 dicembre 2021
20:31
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Volano gli stracci tra ’eminenze’ a margine del processo in Vaticano sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato.
Il cardinale Angelo Becciu, ex sostituto per gli Affari Generali ed ex prefetto per le Cause dei santi, imputato nel processo nato dall’acquisto del palazzo di Sloane Avenue a Londra, ha scritto una durissima lettera aperta al cardinale australiano George Pell, ex prefetto della Segreteria per l’Economia, assolto in patria in un processo per pedofilia, attribuendogli “argomenti offensivi” nei propri confronti, “pubbliche provocazioni” e “ricostruzioni manifestamente infondate”.
“Eminenza Reverendissima – esordisce la lettera aperta divulgata dall’avvocato del card.
Becciu, Fabio Viglione -, l’imminenza del Natale richiama tutti ad elevati sentimenti e, specialmente a noi credenti, ad essere testimoni credibili del messaggio di fraternità che viene dalla capanna di Betlemme”. “In forza di tali convinzioni – prosegue Becciu -, prendo l’iniziativa di scriverLe in questa forma pubblica. Mi creda, lo faccio forzando ogni mia contraria volontà, perché ormai costretto dai Suoi numerosi interventi su molti mezzi d’informazione che hanno a più riprese riguardato, purtroppo, la mia persona, con argomenti che ho sentito offensivi della mia dignità personale e del servizio ecclesiale che, con entusiasmo, obbedienza e fedeltà ho cercato di offrire, nei decenni, al Santo Padre e alla Chiesa”. “Premetto – scrive ancora al card. Pell il porporato sardo – che non risponderò ad alcuna delle Sue ricostruzioni, la cui infondatezza è tuttavia manifesta: vincoli di profondissimo rispetto per la Santa Sede che abbiamo rappresentato, così come la dignità cardinalizia che rivestiamo, dovrebbero impedire queste pubbliche provocazioni, poco comprensibili ai nostri fedeli e a quanti si aspetterebbero ben altro atteggiamento da uomini di Chiesa”.
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Usa, Biden: mi ricandiderò nel 2024 se sarò in buona salute
‘Se sarà nuova sfida con Trump chance discesa in campo salgono’
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NEW YORK
23 dicembre 2021
01:24
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Joe Biden intende correre alle elezioni del 2024 e le chance di una sua candidatura aumenterebbero nel caso in cui Donald Trump scendesse in campo.

Lo afferma il presidente americano in un’intervista ad Abc.

“Sì”, risponde a chi gli chiede se intenda candidarsi per un secondo mandato nel 2024. “Ma vediamo cosa dirà il destino, che è intervenuto più volte nella mia vita. Se sarò in salute, in buona salute, come lo sono ora, correrò”, spiega precisando che una nuova sfida con Trump aumenterebbe le chance di una sua canditura.
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Migranti: archiviata inchiesta su Carola Rackete
Comandante Sea Watch3 ha agito per adempiere dovere salvataggio
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AGRIGENTO
23 dicembre 2021
08:52
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“Carola Rackete ha agito nell’adempimento del dovere di salvataggio previsto dal diritto nazionale e internazionale del mare”.
Con queste motivazioni il gip del tribunale di Agrigento, Micaela Raimondo, ha archiviato l’inchiesta a carico della comandante di Sea Watch3 che, ad aprile, era stata già definitivamente prosciolta dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e violenza a nave da guerra.

Accuse scaturite dal presunto speronamento della motovedetta della Guardia di finanza il 29 giugno del 2019, giorno dell’arresto. Il nuovo procedimento, adesso archiviato su richiesta del procuratore aggiunto Salvatore Vella e del pm Cecilia Baravelli, riguardava un episodio di tre giorni prima quando la trentatreenne tedesca, difesa dagli avvocati Leonardo Marino e Alessandro Gamberini, decise di entrare senza autorizzazione con la nave, che stazionava davanti Lampedusa ma in acque internazionali, nelle acque territoriali italiane.
All’accusa di rifiuto di obbedienza a nave da guerra si era aggiunta quella di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per avere fatto entrare sul territorio italiano 53 immigrati.
“Ha agito – scrive il gip – nell’adempimento del dovere perchè non si poteva considerare luogo sicuro il porto di Tripoli”.
Il giudice cita un rapporto dell’Alto commissario per le Nazioni unite nel quale si sottolinea “che migliaia di richiedenti asilo, rifugiati e migranti in Libia versano in condizione di detenzione arbitraria e sono sottoposti a torture”. Quanto all’averli condotti in Italia, nonostante il divieto, il gip aggiunge: “La condotta risulta scriminata dalla causa di giustificazione”.
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Migranti: nuova ondata di sbarchi a Lampedusa, hotspot pieno
Altri 119 giunti in nottata, nel centro ci sono 370 profughi
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AGRIGENTO
23 dicembre 2021
08:55
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Sono 119 i migranti che sono arrivati, da stanotte e fino all’alba con tre diverse imbarcazioni, a Lampedusa.
Sul primo barchino di 6 metri, bloccato a 5 miglia, dalla Guardia di finanza c’erano 29 persone, fra cui 4 donne, provenienti da Sudan, Somalia e Guinea.
Sul secondo gommone di 7 metri, intercettato a 37 miglia dalla Guardia costiera, erano in 36, fra cui una donna, provenienti da Senegal, Sudan, Mali, Etiopia, Egitto, Gambia, Libia ed Algeria. Sulla terza imbarcazione di 9 metri viaggiavano invece 54 migranti, fra cui due donne e un minore, provenienti da Mali, Guinea, Senegal, Sudan, Egitto, Etiopia, Algeria.
Nella giornata di ieri, con 4 diversi barconi, erano approdate a Lampedusa 221 persone. L’ultimo sbarco, durante la notte, con 75 migranti provenienti da Bangladesh, Egitto, Camerun. All’hotspot di contrada Imbriacola, al momento, si trovano 370 persone a fronte dei 250 posti disponibili. Non sono previsti trasferimenti su nave di linea o nave quarantena.
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Usa, Biden: mi ricandiderò nel 2024 se sarò in buona salute
‘Se sarà nuova sfida con Trump chance discesa in campo salgono’
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NEW YORK
23 dicembre 2021
13:38
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Joe Biden intende correre alle elezioni del 2024 e le chance di una sua candidatura aumenterebbero nel caso in cui Donald Trump scendesse in campo. Lo afferma il presidente americano in un’intervista ad Abc.
“Sì”, risponde a chi gli chiede se intenda candidarsi per un secondo mandato nel 2024.
“Ma vediamo cosa dirà il destino, che è intervenuto più volte nella mia vita.
Se sarò in salute, in buona salute, come lo sono ora, correrò”, spiega precisando che una nuova sfida con Trump aumenterebbe le chance di una sua canditura.
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Abusivismo finanziario in valute virtuali, oscurati siti web
Operazione guardia finanza Torino, denunciati responsabili
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TORINO
23 dicembre 2021
09:22
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Abusivismo finanziario in valute virtuali: parla di questo l’indagine che ha portato la guardia di finanza, coordinata dal Procura di Torino, a scoprire 50 siti web con milioni di visualizzazioni in tutto il mondo che proponevano, abusivamente, investimenti in valute virtuali.

Appoggiati a società estere e con server oltre confine, i siti offrivano in varie lingue una proposta di investimento previa apertura di un conto corrente su cui si doveva eseguire un versamento.
I responsabili dell’attività sono stati denunciati e 28 dei 50 portali – segnalati alla Consob – sono stati oscurati; gli altri 22 nel frattempo erano stati chiusi.
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Crollo gru: Torino in lutto per i funerali delle tre vittime
Bandiere a mezz’asta in segno di ‘commossa partecipazione’
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TORINO
23 dicembre 2021
09:43
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Bandiere a mezz’asta, a Torino, nel giorno del lutto cittadino per i funerali degli operai morti nel crollo della gru di via Genova.
Un “segno di commossa partecipazione della comunità torinese per la tragica scomparsa” dei tre lavoratori.

Alle 11, in Duomo, l’ultimo saluto a Filippo Falotico, vent’anni appena, la più giovane delle tre vittime. A celebrarli l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Le altre due vittime, Roberto Peretto e Marco Pozzetti, così come disposto dalle famiglie, saranno invece trasferiti nei comuni dove vivevano, in Lombardia.
Ascom Confcommercio Torino e provincia e Epat Torino partecipano al cordoglio per le famiglie colpite dalla tragedia di via Genova e al lutto cittadino, esponendo a mezz’asta la bandiera italiana nella sede torinese dell’Associazione.
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Bandiere a mezz’asta, a Torino, nel giorno del lutto cittadino per i funerali degli operai morti nel crollo della gru di via Genova.
Un “segno di commossa partecipazione della comunità torinese per la tragica scomparsa” dei tre lavoratori.

Alle 11, in Duomo, l’ultimo saluto a Filippo Falotico, vent’anni appena, la più giovane delle tre vittime. A celebrarli l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Le altre due vittime, Roberto Peretto e Marco Pozzetti, così come disposto dalle famiglie, saranno invece trasferiti nei comuni dove vivevano, in Lombardia.
Ascom Confcommercio Torino e provincia e Epat Torino partecipano al cordoglio per le famiglie colpite dalla tragedia di via Genova e al lutto cittadino, esponendo a mezz’asta la bandiera italiana nella sede torinese dell’Associazione.
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Confcommercio, caro bollette costerà 11 miliardi a famiglie
Nel 2022 spesa energetica famiglie a 1.950 euro, cresce 426 euro
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23 dicembre 2021
09:44
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Nel 2022 è in arrivo una stangata per le famiglie da oltre 11 miliardi a causa del caro-bollette.

Questo, in sintesi, quanto emerge da un’analisi di Confcommercio sugli effetti della ripresa inflazionistica e del caro-bollette.

Il caro-bollette e l’inflazione – che in considerazione degli aumenti attesi già per gennaio rischia di superare nella parte iniziale del prossimo anno il 4% – potrebbero presentare nel 2022 una maggiore spesa energetica che Confcommercio calcola di 426 euro rispetto al 2021 per le famiglie, che spenderanno in media 1.950 euro. Aumenti di elettricità e gas intorno al 40% per le imprese del terziario.
“La vivacità dei consumi che si sta registrando in questi giorni rischia di essere una parentesi troppo breve – ha commentato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – Inflazione e caro bollette, infatti, potrebbero ridimensionare, già dai prossimi mesi, il reddito reale delle famiglie e la loro capacità di spesa. Il Governo deve, quindi, assumere misure strutturali contro il caro energia”.
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Covid: Gimbe, impennata nuovi casi, +42% in 7 giorni
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+33% decessi. Pesa ‘effetto Omicron’, diffusione sottostimata
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23 dicembre 2021
10:02
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Si impenna il numero dei nuovi casi di Covid-19 in Italia, cresciuti di ben il +42,3% in 7 giorni.

Un netto aumento, pari al 33%, si registra anche nei decessi.

Sul fronte ospedaliero crescono ancora i posti letto occupati da pazienti Covid, con un +17% in area medica e +17,3% in terapia intensiva. Lo rileva il monitoraggio della Fondazione Gimbe, che confronta i dati della settimana 15-21 dicembre rispetto alla precedente. Si tratta, spiega il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, di “un’impennata favorita anche dalla rapida diffusione della variante omicron, ampiamente sottostimata da un sequenziamento insufficiente”.
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Mattarella: ‘Strage Treno rapido 904 fu un attentato spietato’
Messaggio del Presidente della Repubblica per il 37mo anniversario
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23 dicembre 2021
10:19
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“Le morti, il sangue innocente, il terrore provocati dalla bomba che venne fatta esplodere sul treno rapido 904, sconvolsero il Natale del 1984 e costituiscono tuttora una lacerazione incancellabile nella coscienza civile del nostro Paese.
Fu un attentato vile e spietato, un attacco eversivo alla Repubblica e alla convivenza democratica”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 37° anniversario della strage del Treno rapido 904. “Persero la vita cittadini italiani – sostiene mattarella – che si spostavano per trascorrere le festività in famiglia. Morirono anche tre bambini, Giovanni, Anna e Federica. Tanti furono i feriti a causa della violenta deflagrazione all’interno della galleria tra le stazioni di Vernio e San Benedetto Val di Sambro. I soccorsi, prestati da persone a loro volta ferite, riuscirono a salvare altre vite umane. Drammatiche furono le ore di angoscia e paura per le centinaia di viaggiatori che affollavano il convoglio. Nel rinnovare la vicinanza e la solidarietà ai familiari delle vittime e a quanti sono stati costretti a patire nel tempo le conseguenze di tanta barbarie, è necessario trasmettere ai più giovani la memoria degli eventi drammatici che hanno segnato la nostra storia e della risposta unitaria, di popolo, che ha consentito di difendere e riaffermare i valori costituzionali di fronte a strategie di destabilizzazione”. Le inchieste e i processi, aggiunge il Capo dello Stato, “pur con lacune nella ricostruzione delle responsabilità, hanno svelato la matrice terroristico-mafiosa della bomba sul treno 904. Un intreccio criminale tra gruppi eversivi e vertici della mafia, che già aveva messo radici e che si riattivava con l’obiettivo di piegare le istituzioni al ricatto. Questa strategia del terrore è stata sconfitta dalla civiltà degli italiani, dal loro amore per la libertà, dal senso di solidarietà che ha prevalso sulla disumana violenza”.
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Salvini incontra Draghi: ‘Interverremo a brevissimo sulle bollette per famiglie e imprese”
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23 dicembre 2021
10:38
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“Abbiamo deciso di intervenire a brevissimo per tagliare i rincari di luce e gas per famiglie e imprese”.
Lo dice Matteo Salvini uscendo da Palazzo Chigi, dove ha incontrato il presidente del Consiglio Mario Draghi.

Palazzo Chigi conferma che durante il colloquio sono stati affrontati temi legati all’andamento della situazione epidemiologica, al Pnrr e al caro energia. Inoltre “è stato anche l’occasione per lo scambio di auguri in vista delle festività”.
Con Draghi “non abbiamo parlato” di quanto dai lui detto ieri in conferenza stampa, dice ancora Salvini, “le interpretazioni sulle candidature le lascio a voi giornalisti: io di Quirinale fino a gennaio non parlo”. Nella serata di ieri il leader della Lega si era esposto quasi citando Lorenzo il Magnifico dicendo “Se togli una casella autorevole come Draghi del doman non ci sarebbe certezza”. E aveva assicurato: “Conto di poter lavorare ancora con questa squadra”.
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Il Pd non chiude a Draghi al Colle, Lega e Forza Italia stoppano
Cautela da M5s. Salvini: ‘Senza Mario non v’è certezza’
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23 dicembre 2021
11:16
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La fine del riserbo assoluto di Mario Draghi sul suo futuro solleva alcuni e preoccupa altri.
I partiti si dividono sulle parole dosate dal premier nelle due ore di conferenza stampa di fine anno e interpretate per lo più come un’autocandidatura al Quirinale.
Se così fosse, il Pd non si metterà di traverso. Lega e Forza Italia invece stoppano l’ipotesi, preferendo che il premier resti dov’è. “Se togli una casella autorevole come Draghi del doman non ci sarebbe certezza”, si espone in serata Matteo Salvini quasi citando Lorenzo il Magnifico. E assicura: “Conto di poter lavorare ancora con questa squadra”.

A parte Giorgia Meloni che ironizza sull'”autocelebrazione” del presidente del Consiglio e contesta categoricamente gli obiettivi raggiunti (“Non ci risultano”), il segretario della Lega è l’unico della maggioranza a schierarsi personalmente. Gli altri leader tacciono, ‘coperti’ dalle note dei partiti meno esplicite e più prudenti. E forse spiazzati dal monito alla politica a riprendere le redini delle decisioni – da cui tutto dipende – espresso dal premier. Tace anche Silvio Berlusconi, che però non avrebbe gradito l’uscita dell’ex presidente della Bce e temendo a questo punto ‘ostacoli’ alla sua corsa al Colle, valuterebbe anche di far convergere il ‘tesoretto’ di voti del centrodestra per il Quirinale, su un altro candidato. E un nome potrebbe essere, gira voce nel centrodestra, quello di Giuliano Amato.
Si mostra cauto invece il Movimento 5 stelle che apprezza l’operato del governo, ma rammenta che “c’è ancora tanto lavoro da fare”. In particolare, “bisogna soprattutto continuare la messa a terra del Pnrr ed è importante che continui una guida capace di tenere insieme una maggioranza larga e composita”, rimarca. Ma non va oltre. Sul filo dell’equilibrio è anche il commento del Nazareno: “Condividiamo il giudizio positivo sul bilancio dell’anno di governo e anche l’auspicio che la legislatura vada avanti in continuità con l’azione di governo fino al suo termine naturale”. Tradotto: i Dem condividono l’appello di Draghi sulla necessità di una maggioranza larga sia per scegliere il prossimo capo dello Stato sia per tenere in piedi un governo diverso dall’attuale. E di conseguenza lasciano le porte aperte ad altre ambizioni di Draghi. Del resto il Pd non ha al momento un proprio candidato – un primo confronto con il resto le centrosinistra è previsto il 13 gennaio – nè ha i numeri per farlo votare. In più, sottovoce, c’è lo status quo da mantenere, che fa gola a parecchi. Non a caso un ministro dem in Transatlantico mette le mani avanti nel pomeriggio, ricordando che la morsa del covid non si è allentata e che bisogna continuare a monitare i dati dell’epidemia per ogni valutazione.
Di sicuro nella maggioranza è unanime il giudizio positivo sui primi 10 mesi dell’esecutivo. Ma è sul ‘dopo’ che crescono i distinguo. Nel centrodestra Lega e FI sono d’accordo nel dire che la conseguenza logica è che il governo continui fino alla fine della legislatura con la stessa guida. Ma le motivazioni sono diverse. Per la Lega, è una scelta dovuta visto il sacrificio fatto aderendo a un governissimo anche con il Pd.
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Tanto che si vocifera che se Draghi lasciasse Palazzo Chigi, anche il sostengo della Lega muterebbe virando verso un appoggio esterno. Una svolta che sarebbe utile ai fini elettorali a un anno dalle elezioni, per recupare i voti persi per strada e creare un asse con la Meloni in modo anche da controllare l’alleata-rivale. Per i forzisti “Draghi è un bravo chirurgo ed è bene che resti in sala operatoria anzichè fare il primario”, è la metafora che usa Mauruzio Gasparri per non scombinare il sogno di Berlusconi al Colle. La svolta di Draghi sarà perciò inevitabilmente sul tavolo del vertice del centrodesra che domani si troverà di nuovo tutto insieme dopo mesi di latitanza.
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Covid: Novavax, a gennaio test vaccino contro Omicron
Prodotto già pronto, presto produzione a fini sperimentali
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23 dicembre 2021
11:52
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Già il prossimo gennaio Novavax potrebbe avviare la sperimentazione di un nuovo vaccino specifico per la variante Omicron.
Lo ha annunciato l’azienda americana in una nota.

“Data la continua evoluzione del coronavirus, potrebbe essere necessario lo sviluppo di un vaccino contro Omicron”, ha detto Gregory M. Glenn, presidente Ricerca e Sviluppo di Novavax.
“Novavax ha clonato, espresso e caratterizzato il vaccino contro la proteina Spike di Omicron e presto entrerà nella fase di produzione in GMP. Prevediamo di iniziare gli studi clinici nel primo trimestre del 2022”, ha concluso.
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Ultimo ok all’Assegno Unico arriva con nuova Irpef a marzo
Da gennaio sarà possibile fare domanda per quello universale per i figli e da marzo inizieranno le erogazioni
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23 dicembre 2021
21:13
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Arriva il via libera definitivo all’Assegno Unico, il meccanismo di sostegno che cambia profondamente l’aiuto che lo Stato riconosce alle famiglie con figli.
A differenza della prima sperimentazione, non ci sarà una soglia sopra la quale non arriverà il contributo, che è ‘universale’.
La novità parte a gennaio ma arriverà concretamente a marzo, quando scatteranno anche i benefici della nuova Irpef a quattro aliquote e, con un conguaglio, si recupereranno gli sconti previsti per i due mesi precedenti. La data di marzo è indicata in chiaro per l’assegno unico mentre per la nuova Irpef a quattro aliquote il ‘mini-rinvio’ sarà dovuto a ragioni tecniche, per adeguare i software con i quali le aziende compilano le buste paga. Su questo la legge di bilancio non dice nulla ma – come rivela il Sole 24 Ore – sono in arrivo indicazioni per via amministrativa dall’Agenzia delle Entrate. Si partirà anche in questo caso a marzo ma subito si recupererà l’alleggerimento dei primi due mesi con un conguaglio.
L’Assegno Unico, già operativo in via sperimentale per i lavoratori autonomi, è una vera e propria rivoluzione per chi ha figli a carico e scatta dal settimo mese di gravidanza e vale fino ai 21 anni d’età. “E’ un momento importante – ha detto il ministro per le Pari Opportunità Elena Bonetti – investiamo sulle famiglie”. Sono 11 milioni gli assegni stimati dall’Inps per circa 7,3 milioni di famiglie, con un importo compreso tra 175 euro mensili e 50 euro, in base all’Isee che andrà presentato con un’apposita domanda a partire da gennaio ma per la quale c’è tempo fino a giugno prossimo, avendo diritto a recuperare anche quanto previsto da gennaio in poi. Spetta a tutti coloro che risiedono in Italia, anche agli extracomunitari che risiedono da più di due anni.
Il beneficio medio annuo sarà di circa 1.000 euro. All’Istituto guidato da Pasquale Tridico però già prevedono che molti non presenteranno l’Indicatore della situazione economica equivalente, accontentandosi quindi della cifra minima. L’importo erogato infatti andrà a scalare con l’aumento del reddito: da 175 euro mensili per Isee pari o inferiore a 15mila euro si scende man mano fino a 50 euro per Isee pari o superiore a 40mila euro, fino al tetto di 50.000 euro di reddito. Sono poi previste delle maggiorazioni (e nessuna soglia d’età) per le famiglie con i figli disabili: per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più “in caso di non autosufficienza”, 95 euro “in caso di disabilità grave” e 85 euro “in caso di disabilità media”.
In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in piu’ mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno tra 85 a 25 euro. Maggiorazioni ci sono anche per le famiglie con 4 o più figli. L’assegno unico, che non concorre alla formazione del reddito complessivo, è compatibile sia con eventuali altre misure in denaro a favore dei figli, sia con il Reddito di cittadinanza. Chi riceve il Rdc non dovrà fare domanda ma gli verrà decurtata dalla quota dell’assegno da quella spettante per i figli dal reddito di cittadinanza. E’ stata introdotta una condizionalità, in base alla quale, “se il secondo genitore non interviene a completare la domanda, il primo genitore, ovvero il richiedente, riceverà solo il 50% dell’assegno”. I pagamenti avverranno mensilmente a partire da aprile 2022.
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Scatta ordinanza De Luca, vietato consumare cibi all’ aperto
‘Street food limitato nelle strade di Napoli
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NAPOLI
23 dicembre 2021
12:14
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Consumo di “street food” limitato da oggi a Napoli per l’ entrata in vigore dell’ordinanza del presidente della Giunta regionale VIncenzo De Luca, scattata alle 11, che vieta fino all’1 gennaio il consumo di cibo e bevande negli spazi antistanti i bar e gli esercizi di ristorazione e, in generale , nei luoghi pubblici.

In Via Toledo alcuni dei numerosi locali che vendono pizza a taglio, panini, gelati e dolci hanno ritirato i tavolini a trespolo e gli sgabelli, dove si potevano consumare i loro prodotti.
Altri li hanno mantenuti, nell’incertezza sull’ interpretazione del provvedimento del Governatore della Regione, che consente invece il consumo “ai tavoli all’aperto”.
Nella vicina Galleria Umberto I alcuni giovanissimi praticano l’asporto e addentano un trancio di pizza camminando. Il loro comportamento non appare censurabile ad una coppia di agenti della Polizia Locale.
In via Chiaia, il. consumo all’ aperto resta limitato ai tavolini. L’ ordinanza n. 28 del 19 dicembre ribadisce anche l’ obbligo di indossare le mascherine anche all’ aperto nei luoghi non isolati ed in qualunque situazione di affollamento, che in Campania, è in vigore da mesi. Un obbligo, quest’ ultimo, mediamente osservato dai passanti n giro per gli acquisti natalizi.
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Afghanistan: Di Maio, Italia fra primi ad attivare ponte aereo
‘I nostri militari chiamati a scenari in continua evoluzione’
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23 dicembre 2021
12:18
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In Afghanistan, la scorsa estate, “l’Italia è stata tra i primi Paesi ad attivare un efficace ponte aereo, grazie alla stretta collaborazione con cui la Farnesina, il Ministero della Difesa – che ringrazio nella persona del Ministro Lorenzo Guerini – e tutte le articolazioni dello Stato coinvolte hanno saputo fronteggiare l’emergenza”.
Lo ha ricordato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio incontrando il contingente italiano della Task Air Force Kuwait presso la Base di Ali Al Salem, sottolineando che “proprio il personale di questa base è stato chiamato, la scorsa estate, ad uno sforzo imprevisto per assicurare il trasferimento degli assetti, nella fase del ritiro del nostro contingente da Herat, e per realizzare le operazioni di evacuazione da Kabul”.

Di Maio ha quindi rimarcato che “la comunità internazionale, lo ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il tradizionale saluto natalizio ai militari italiani impegnati all’estero, è sempre più chiamata ad intervenire per garantire pace e stabilizzazione in una congiuntura internazionale in cui le tensioni vanno aumentando. Ciò richiede ai nostri militari di sapersi adattare a scenari in continua evoluzione e di svolgere compiti sempre nuovi, come state facendo con grande capacità e successo”.
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Iss, omicron in Italia al 28%, forti differenze regionali
Brusaferro (Iss), a breve Omicron maggioritaria in Italia
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23 dicembre 2021
12:26
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“In Italia è in forte crescita la percentuale della variante Omicron, che da una stima basata sulle analisi preliminari dei tamponi raccolti per l’indagine rapida del 20 dicembre potrebbe essere intorno al 28%, ma con forti variabilità regionali”.
Lo rende noto l’Istituto Superiore di Sanita’.
L’analisi si è basata su circa 2mila tamponi raccolti in 18 regioni/PPAA.
Anche se i risultati sono ancora preliminari, “la stima conferma la grande velocità di diffusione della variante, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia ad essere maggioritaria in breve tempo, come sta già avvenendo in diversi altri paesi europei” spiega il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. “In base ai dati disponibili le armi a disposizione sono la vaccinazione, con la terza dose tempestiva, e le misure, individuali e collettive, per limitare la diffusione del virus, le mascherine la limitazione dei contatti e degli assembramenti”.
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Covid: Ordine Medici Milano,situazione tamponi ingestibile
Presidente Rossi, dichiarazioni sconsiderate assessore Welfare
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MILANO
23 dicembre 2021
12:30
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“Siamo molto preoccupati per la situazione dei tamponi ed il malfunzionamento dei sistemi informatici”.
Lo dice Roberto Carlo Rossi, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, denunciando “una situazione ingestibile, che si nota dalle lunghe file davanti alle farmacie”.
“Questo malfunzionamento non solo crea grandi difficoltà ai medici, di tempo e di risorse, ma li rende anche ‘colpevoli’ di fronte ai pazienti, aumentando ulteriormente il contenzioso medico-paziente, già reso incandescente da alcune dichiarazioni sconsiderate dell’Assessore al Welfare, ” ha aggiunto Rossi.
In una nota, pubblicata al termine di un incontro avvenuto in Regione Lombardia, dopo le lamentele di numerosi medici di base per il malfunzionamento del portale Ats Milano per la prenotazione dei tamponi, Rossi ha spiegato che la Regione ha risolto parzialmente la situazione, autorizzando la richiesta del tampone con semplice foglio di ricettario o semplice e-mail del medico al paziente. “Resta il rischio che le strutture non accettino questa modalità e soprattutto fuori dai punti tampone, al freddo, si stanno formando code che durano anche molte ore”, aggiunge.
“Il problema – prosegue Rossi – è che la rete informatica lombarda fa acqua da tutte le parti. Proprio per questa ragione è necessario investire sulla tecnologia informatica. Io stesso, che esercito tutti i giorni la professione come medico di medicina generale perdo ogni settimana ore e ore pregando che il sistema non faccia i capricci. Infine, va subito potenziata la rete che esegue tamponi molecolari: con un aumento così rapido dei contagi bisogna correre subito ai ripari”, conclude il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Milano.
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Covid: Mattarella, sport è stato risposta di speranza
Italia ha sofferto molto
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23 dicembre 2021
12:40
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“Si dice spesso, ed è vero, che durante l’emergenza pandemia, il nostro Paese ha sofferto molto e nell’anno che sta per concludersi e in quello che sta per aprirsi lo sport è stato una risposta di speranza e di ottimismo, offerta al Paese dal mondo sportivo olimpico e paralimpico”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia di consegna del Tricolore agli atleti in partenza per le Olimpiadi Invernali.
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Mattarella, italiani popolo creativo, non indisciplinato
Atleti hanno smentito clichè
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23 dicembre 2021
12:42
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“Avete smentito il clichè di un popolo indisciplinato, di chi confonde con questo l’attitudine alla fantasia, alla creatività, all’inventiva.
Avete pur nella difficoltà dell’emergenza pandemica, trovato modalità diverse di allenarvi e di tenervi in forma”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia di consegna del Tricolore agli atleti in partenza per le Olimpiadi Invernali.
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Draghi-Macron sul Ft, ‘riformare le regole di bilancio Ue’
‘Garantire la ripresa non attraverso tagli insostenibili’
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23 dicembre 2021
12:44
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Un editoriale a doppia firma Draghi-Macron è appena stato pubblicato sul sito del Financial Times titolato ‘Le regole di bilancio dell’Ue devono essere riformate se vogliamo garantire la ripresa’.
“Dobbiamo abbassare i livelli del debito, ma non attraverso tagli alla spesa insostenibili o tasse più alte”, si legge tra l’altro nel testo.
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Un editoriale a doppia firma Draghi-Macron è appena stato pubblicato sul sito del Financial Times titolato ‘Le regole di bilancio dell’Ue devono essere riformate se vogliamo garantire la ripresa’.
“Dobbiamo abbassare i livelli del debito, ma non attraverso tagli alla spesa insostenibili o tasse più alte”, si legge tra l’altro nel testo.
PIU’ SPAZIO DI MANOVRA Serve “più spazio di manovra” per fare gli investimenti necessari a sostenere la crescita e garantire il welfare delle nuove generazioni e le regole del Patto di stabilità “non devono impedirci di farlo”.
Questa, in sintesi, la posizione espressa nell’editoriale.
Fonti dell’Eliseo spiegano che Iil testo di Draghi e Macron è stato condiviso con altri capi di stato e di governo Ue ma a nessun altro è stato proposto di aggiungere la sua firma. “Non hanno lavorato di nascosto alla Tribuna pubblicata oggi sul Financial Times, hanno consultato diversi leader, in particolare il cancelliere tedesco Olaf Scholz”, ha sottolineato Parigi.
REGOLE TROPPO OSCURE E COMPLESSE Già prima della pandemia le regole fiscali europee “avevano bisogno di essere riformate. Sono oscure e troppo complesse. Abbiamo bisogno” di un quadro normativo “credibile, trasparente e capace di contribuire all’ambizione di costruire un’Europa più forte, sostenibile ed giusta”, osservano Draghi e Macron. “Non c’è dubbio sulla necessità di ridurre il livello del nostro indebitamento – scrivono Draghi e Macron – ma non possiamo pensare farlo attraverso maggiori tasse o tagli insostenibili alla spesa sociale”.
IL RECOVERY “Il programma Next Generation EU è stato un successo – scrivono ancora Draghi e Macron – nella sua valutazione della qualità della spesa pubblica e nella sua modalità di finanziamento. In quanto tale, offre un utile modello per il futuro. Nuove proposte meriteranno una discussione approfondita, non offuscata dall’ideologia, con l’obiettivo di servire al meglio gli interessi dell’Ue nel suo insieme. La prossima presidenza francese del Consiglio Ue avrà l’obiettivo di sviluppare una strategia globale condivisa per il futuro dell’Unione. L’Ue deve riaccendere lo spirito che ha guidato l’azione intrapresa all’inizio della pandemia”.
Già prima della pandemia le regole fiscali europee “avevano bisogno di essere riformate. Sono oscure e troppo complesse. Abbiamo bisogno” di un quadro normativo “credibile, trasparente e capace di contribuire all’ambizione di costruire un’Europa più forte, sostenibile ed giusta”, osservano Draghi e Macron. “Non c’è dubbio sulla necessità di ridurre il livello del nostro indebitamento – scrivono Draghi e Macron – ma non possiamo pensare farlo attraverso maggiori tasse o tagli insostenibili alla spesa sociale”.
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Campagna digitale e una mostra, Mic celebra i 150 anni dell’Aida
Iniziative per anniversario della prima al Cairo, poi alla Scala
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23 dicembre 2021
12:46
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Allestimenti storici, scenografie, manifesti, abbozzi musicali e costumi di scena nel patrimonio di musei, archivi e biblioteche, fino a una grande mostra al Museo Egizio di Torino.
In occasione del 150° anniversario dalla prima teatrale dell’Aida, opera drammatica di Giuseppe Verdi e Antonio Ghislanzoni andata in scena al Teatro Khediviale dell’Opera del Cairo il 24 dicembre 1871, il Ministero della Cultura celebra una delle opere liriche italiane più apprezzate con una campagna digitale dal titolo #aida150 che proseguirà fino all’8 febbraio, data in cui, nel 1872, l’Aida andò in scena al Teatro alla Scala di Milano per la prima europea.
Se è vero infatti che la prima assoluta si svolse sul palcoscenico del Cairo nel 1871, il compositore non diresse personalmente l’orchestra né enfatizzò mai quel debutto come l’effettiva première dell’opera. Fu invece la rappresentazione scaligera dell’8 febbraio 1872 quella che il cigno di Busseto ha sempre avuto maggiormente a cuore e su cui profuse il massimo impegno e grandi cure d’allestimento.
Con questa campagna, che culminerà il 17 marzo 2022 con l’apertura della mostra “Aida figlia di due mondi” al Museo Egizio di Torino, il MiC ricorda entrambi i momenti, accompagnando il pubblico con un viaggio esotico nella misteriosa terra degli antichi faraoni attraverso bozzetti di scena, figurini di costumi, manifesti pubblicitari, documenti epistolari, abbozzi musicali e partiture operistiche. Alcuni di questi documenti d’archivio permettono di ricostruire il processo creativo che ha portato all’allestimento del capolavoro operistico, altri invece svelano gli aneddoti storici che hanno legato per sempre le città di Milano e del Cairo.
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Mattarella: ‘Italiani popolo creativo, non indisciplinato’
‘Atleti hanno smentito clichè. Sport è stato risposta di speranza’
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23 dicembre 2021
16:38
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“Avete smentito il clichè di un popolo indisciplinato, di chi confonde con questo l’attitudine alla fantasia, alla creatività, all’inventiva.
Avete pur nella difficoltà dell’emergenza pandemica, trovato modalità diverse di allenarvi e di tenervi in forma”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia di consegna del Tricolore agli atleti in partenza per le Olimpiadi Invernali.
“Si dice spesso, ed è vero, che durante l’emergenza pandemia, il nostro Paese ha sofferto molto e nell’anno che sta per concludersi e in quello che sta per aprirsi lo sport è stato una risposta di speranza e di ottimismo, offerta al Paese dal mondo sportivo olimpico e paralimpico”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia di consegna del Tricolore agli atleti in partenza per le Olimpiadi Invernali.
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Lavoro: Cgil, posto a rischio per oltre 50mila
In tavoli Mise coinvolti 33mila e 25.000 in ristrutturazioni
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23 dicembre 2021
13:24
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Sono oltre 50mila i lavoratori italiani che temono per il loro posto di lavoro: i dati arrivano dalla Cgil che definisce “impressionante il numero di casi di crisi industriale” aperti presso il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise).
Oltre ai 33mila lavoratori coinvolti nel tavoli aperti presso il ministero ce ne sono almeno altri 25mila interessati a ristrutturazioni.

Secondo la Cgil l’incertezza nella quale vivono questi lavoratori” non trova risposte all’altezza delle difficoltà che questi occupati vivono neanche nel decreto anti delocalizzazioni al varo del Governo in queste ore”.
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Lei lavorava, così lui si è laureato: sì all’assegno di divorzio
Modena, anche la Cassazione dà ragione alla ex moglie
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MODENA
23 dicembre 2021
18:03
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L’impegno della ex moglie gli ha consentito di laurearsi e di ottenere una collocazione lavorativa adeguata, mentre la donna ha rinunciato a più alti livelli di impiego nel proprio settore lavorativo, per questo ora l’uomo dovrà versare all’ex coniuge un assegno mensile di divorzio da 250 euro. È quanto ha stabilito, come riporta la Gazzetta di Modena, la Corte di Cassazione, in merito alla richiesta di una donna di ottenere dall’ex coniuge l’assegno per riequilibrare quanto la donna ha fatto per la famiglia.
Quando i due si erano sposati (il matrimonio è durato due anni) lei lavorava nel settore tessile, come operaia, e lui era studente universitario.
Dopo la nascita del secondo figlio, la separazione consensuale avvenuta nel 1979.
La donna si è poi occupata dei due figli senza chiedere aiuti economici all’ex marito, nel frattempo diventato un ingegnere in carriera. Tre anni fa, con il divorzio al tribunale di Modena, la richiesta della donna, ora accolta dalla Cassazione dopo il ricorso dell’ex marito.
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Governatore Sardegna Solinas sposa l’avvocata De Miranda
Messa a Cagliari celebrata da arcivescovo capoluogo
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CAGLIARI
23 dicembre 2021
13:28
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Fiori d’arancio per il governatore della Sardegna Christian Solinas: il presidente della Regione sì è sposato questa mattina nella basilica di Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari, con l’avvocata Magda De Miranda.
Lo sposo è arrivato al fatidico sì con una Bentley, la sposa invece con una Rolls Royce.

All’interno della chiesa 250 invitati: impossibile entrare se il nome non era nella lista. La messa è stata celebrata dall’arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi. Ad accompagnare la cerimonia la voce della cantante sarda Maria Giovanna Cherchi. Tra gli invitati anche i componenti della Giunta regionale e il leader della Lega Matteo Salvini, che però non era presente alla cerimonia per precedenti impegni.
C’erano invece molti consiglieri regionali ed esponenti del Partito Sardo d’Azione – lo stesso di Solinas – ma anche l’ex presidente della Regione Federico Palomba. Foto di gruppo sulla scalinata di Bonaria con donne vestite in costume sardo. Dopo la cerimonia è in programma un pranzo in un noto ristorante cagliaritano con le regole anti Covid: Green pass o prova del tampone negativo per tutti.
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In Umbria record assoluto casi giornalieri Covid
Nessun morto e lieve crescita ricoveri, stabili le intensive
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PERUGIA
23 dicembre 2021
13:37
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Con 933 nuovi casi Covid nell’ultimo giorno l’Umbria registra il dato più alto dall’inizio della pandemia.
Emerge dai dati sul sito della Regione che non riporta comunque altri morti per il virus.

E’ invece leggero l’aumento della pressione sugli ospedali, con 73 ricoverati, cinque in più, mentre restano fermi a otto i posti occupati nelle terapie intensive.
Tra mercoledì e giovedì i guariti sono stati 130. Gli attualmente positivi salgono a 5.374, 803 in più.
Sono stati analizzati 4.743 tamponi e 15.474 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari al 4,6 per cento (3,98 mercoledì).
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Decreto recovery bis, ok Senato con 229 favorevoli e 28 no, è legge
Il sigillo sul dl consente al governo di ‘centrare tutti e 51 gli obiettivi del Pnrr’, aveva annunciato Draghi
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23 dicembre 2021
13:44
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Con 229 voti favorevoli, 28 contrari e nessun astenuto, l’Aula del Senato dà il via libera al decreto sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, il cosiddetto dl recovery.
Sul provvedimento, già approvato dalla Camera, il governo ha posto la questione di fiducia e con l’ok di palazzo Madama diventa legge.
Il sigillo sul decreto Recovery bis consente al governo di “centrare tutti e 51 gli obiettivi del Pnrr”, come ha annunciato Draghi.
E ora aprirà la porta alla firma con la Commissione Ue dell’accordo operativo – che dovrebbe avvenire sempre prima di Natale – per ottenere la prima tranche da circa 40 miliardi di fondi europei all’inizio dell’anno. Per l’assegno pero’ servira’ un “tempo istituzionale” di circa 3 mesi, come ha precisato il commissario Ue Paolo Gentiloni.
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Putin, l’Italia può avere un ruolo nelle trattative Russia-Nato
‘E nella normalizzazione delle relazioni tra Mosca e l’Ue’
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MOSCA
23 dicembre 2021
14:22
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“L’Italia potrebbe avere un ruolo nella normalizzazione delle relazioni tra Russia e Ue e anche sulla linea delle trattative che sono in programma ora tra la Russia e la Nato”.
Lo ha detto il presidente russo Putin nella sua conferenza stampa annuale, stando a quanto riporta la Tass.

“Noi col signor Draghi abbiamo più volte parlato al telefono.
Siamo in contatto in un’atmosfera cordiale e costruttiva, su una serie di questioni che riguardano l’Italia nel campo dello sviluppo dei nostri legami economici e certamente in questo senso mi riferisco a un livello e a un atteggiamento così benevolo delle nostre relazioni”, ha detto Putin.
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Capodanno, a Pisa annullati concerto Venditti e festeggiamenti
Stop anche fuochi artificio. Conti: ‘Ascoltato consigli medici’
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PISA
23 dicembre 2021
14:44
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“Ci abbiamo provato a regalare alla città un San Silvestro sereno ma con i contagi in rapida risalita non ci sono più le condizioni per garantire spettacoli sicuri, e per questo abbiamo deciso di annullare il concerto gratuito di Antonello Venditti in piazza dei Cavalieri e tutti gli altri festeggiamenti pubblici”.
Così il sindaco di Pisa, Michele Conti, durante la tradizionale conferenza stampa prenatalizia.
“Abbiamo annullato anche i fuochi d’artificio – ha spiegato – per evitare di favorire qualunque situazione di pericolo legata ad eventuali assembramenti. La nostra amministrazione, dall’inizio della pandemia, ha sempre seguito rigorosamente le indicazioni che provengono dal mondo scientifico e anche questa volta, senza esitazioni, abbiamo ascoltato i medici che sconsigliavano fortemente queste situazioni”.
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Putin, inaccettabile espansione a est della Nato
Paesi Nato devono fornire garanzie di sicurezza
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MOSCA
23 dicembre 2021
15:12
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Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che la Russia ha “chiaramente e nettamente” fatto capire che “un’ulteriore movimento della Nato verso est è inaccettabile”.
Il presidente ha dichiarato che i Paesi della Nato “immediatamente, ora” devono fornire garanzie di sicurezza alla Russia.
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Draghi-Macron, Recovery un successo, modello per il futuro
‘Ora all’Ue serve una discussione non offuscata dall’ideologia’
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23 dicembre 2021
15:16
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“Il programma Next Generation EU è stato un successo, nella sua valutazione della qualità della spesa pubblica e nella sua modalità di finanziamento.
In quanto tale, offre un utile modello per il futuro.
Nuove proposte meriteranno una discussione approfondita, non offuscata dall’ideologia, con l’obiettivo di servire al meglio gli interessi dell’Ue nel suo insieme. La prossima presidenza francese del Consiglio Ue avrà l’obiettivo di sviluppare una strategia globale condivisa per il futuro dell’Unione. L’Ue deve riaccendere lo spirito che ha guidato l’azione intrapresa all’inizio della pandemia”. Lo scrivono Draghi e Macron sul Ft.
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Giorgetti: troppi “esperti” di Covid in tv, serve cautela
“Inizia a esserci insofferenza nei confronti di chi ha verità in tasca pronte per ogni situazione e stagione”, avrebbe detto al premier
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23 dicembre 2021
15:52
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Valutare una raccomandazione sulla comunicazione sul Covid di tv pubbliche e private.
Lo ha chiesto il ministro Giancarlo Giorgetti in cabina di regia.
In sostanza, avrebbe osservato, nel rispetto della libertà di espressione e delle regole sull’informazione, bisogna riflettere sul fatto che forse l’invasione nei talk show di virologi ed “esperti” a vario titolo rischia di creare incertezze e confusione. Di qui l’invito a valutare una sorta di raccomandazione per maggiore cautela. “Inizia a esserci insofferenza nei confronti di chi ha verità in tasca pronte per ogni situazione e stagione”, avrebbe detto al premier.
Non è la prima volta, viene riferito, che il ministro Giancarlo Giorgetti chiede una riflessione sulla comunicazione sul Covid di tv pubbliche e private: “Inizia a esserci insofferenza nei confronti di chi ha verità in tasca pronte per ogni situazione e stagione. Verità che sono state sistematicamente smentite dai fatti”, avrebbe detto al premier e agli altri ministri durante la riunione della cabina di regia di questa mattina. In tempi di Covid, avrebbe affermato, non possono essere lo share e gli ascolti l’unica discriminante nelle scelte degli ospiti in tv quando si parla di pandemia e delle conseguenze sulle persone.
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Covid: in Fvg 1.081 nuovi contagi e 6 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 26; in altri reparti 281
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TRIESTE
23 dicembre 2021
16:13
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Oggi in Fvg su 10.356 tamponi molecolari sono stati rilevati 940 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,08%.
Sono 20.310 i test rapidi antigenici effettuati, dai quali sono stati rilevati 141 casi (0,79%).
Si conferma che la prima fascia di contagio è quella under 19 con il 23,59% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,78% e quella 50-59 anni con il 15,36%. Oggi si registrano 6 decessi: un uomo di 88 anni di Trieste (deceduto in ospedale), una donna di 82 di Trieste (ospedale), un uomo di 81 di Cordenons (ospedale), uno di 78 di Sacile (ospedale), uno di 73 di Frisanco (ospedale), una donna di 70 di Montereale Valcellina (ospedale).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 281. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.160, con la seguente suddivisione territoriale: 988 a Trieste, 2.069 Udine, 766 Pordenone e 337 Gorizia. I guariti sono 133.619, i clinicamente guariti 322, quelli in isolamento ammontano a 8.212. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 146.620 persone: 35.507 a Trieste, 61.708 Udine, 29.372 Pordenone, 17.994 Gorizia e 2.039 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 7 unità dopo 4 test antigenici non confermati dall’esame molecolare (2 Go, 1 a Ud e 1 a Ts) e di 3 test positivi rimossi dopo revisione dei casi (2 a Go e 1 a Pn).
Per il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività: 4 infermieri, due operatori socio sanitari, un operatore tecnico, un tecnico di laboratorio dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un amministrativo, tre infermieri, due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; di un infermiere, un operatore tecnico, un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli occidentale; un infermiere all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste; un tecnico di laboratorio dell’Irccs Cro di Aviano. Tra gli ospiti delle residenze per anziani del Fvg si registrano 4 contagi (Trieste e Pordenone); risultano due positivi (San Pietro al Natisone e Trieste) tra gli operatori che vi lavorano.
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Aida fa 150 anni, sul web tesori opera più amata
Campagna Mic per anniversario prima al Cairo, mostra a Torino
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23 dicembre 2021
16:21
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Bozzetti delle splendide scenografie tra i grandiosi templi egizi, manifesti d’epoca come quello per la rappresentazione al Teatro di Macerata con la direzione di Arturo Toscanini nel 1988, figurini dei protagonisti dell’opera da Aida a Radames.

Sono tanti i tesori raccolti e messi a disposizione del pubblico nella campagna digitale dal titolo #aida150 realizzata dal Ministero della Cultura in occasione del 150° anniversario dalla prima teatrale dell’Aida, opera drammatica di Giuseppe Verdi e Antonio Ghislanzoni andata in scena al Teatro Khediviale dell’Opera del Cairo il 24 dicembre 1871.

L’iniziativa proseguirà fino all’8 febbraio, data in cui, nel 1872, l’Aida andò in scena al Teatro alla Scala di Milano per la prima europea. Se è vero infatti che la prima assoluta si svolse sul palcoscenico del Cairo nel 1871, il compositore non diresse personalmente l’orchestra né enfatizzò mai quel debutto come l’effettiva première dell’opera. Fu invece la rappresentazione scaligera dell’8 febbraio 1872 quella che il cigno di Busseto ha sempre avuto maggiormente a cuore e su cui profuse il massimo impegno e grandi cure d’allestimento.
Con questa campagna, che culminerà il 17 marzo 2022 con l’apertura della mostra “Aida figlia di due mondi” al Museo Egizio di Torino, il MiC ricorda entrambi i momenti, accompagnando il pubblico con un viaggio esotico nella misteriosa terra degli antichi faraoni attraverso bozzetti di scena, figurini di costumi, manifesti pubblicitari, documenti epistolari, abbozzi musicali e partiture operistiche. Alcuni di questi documenti d’archivio permettono di ricostruire il processo creativo che ha portato all’allestimento del capolavoro operistico, altri invece svelano gli aneddoti storici che hanno legato per sempre le città di Milano e del Cairo.
Il poster della campagna è un’immagine simbolica: alcune testimonianze cartacee sono state digitalmente ritagliate e ricomposte per dar vita a un manifesto emblematico, un collage con i titoli dell’Aida così come questi apparivano sui documenti originali.
Dall’Archivio di Stato di Milano arriva un documento autografo che riporta la firma di Verdi, mentre sono dell’Archivio di Stato di Parma gli unici abbozzi musicali autografi del maestro che, sebbene possano a volte apparire poco decifrabili, rivelano tanto sul maestro e sul percorso che lo ha portato a dare vita all’Opera. Uno speciale contributo nella scelta dei documenti è arrivato da Fabrizio Della Seta, già professore nel Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia, sede di Cremona.
Una significativa collaborazione è giunta dall’Archivio Storico Ricordi, che ha reso accessibile un immenso patrimonio di lettere personali, materiale iconografico e partiture per orchestra dell’omonima casa editrice specializzata in edizioni musicali che, tra i tanti progetti con teatri, musicisti e compositori, curò anche la pubblicazione di vari libretti operistici della Celeste Aida; da qui provengono i bozzetti di Girolamo Magnani realizzati per le scenografie della première milanese del 1872, i figurini con i fantasiosi costumi disegnati da Attilio Comelli per lo spettacolo del 1906, sempre a Milano, o ancora la corrispondenza epistolare tra alcuni degli “autori” dell’Aida come Giuseppe Verdi, la famiglia Ricordi, il librettista Antonio Ghislanzoni che lascia trapelare curiosi particolari risalenti al periodo di gestazione dell’opera.
Un altro importante contributo proviene dal Museo Salce di Treviso, casa dei manifesti pubblicitari d’epoca, conserva numerose locandine dell’Aida tra le più originali, realizzate a cavallo dei due secoli. E, ancora, l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma, che ha preso parte alla campagna con i libretti operistici della prima del Cairo del 1871 in italiano, francese e arabo.

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Draghi-Macron, Recovery un successo, modello per il futuro
‘Ora all’Ue serve una discussione non offuscata dall’ideologia’
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23 dicembre 2021
16:22
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“Il programma Next Generation EU è stato un successo, nella sua valutazione della qualità della spesa pubblica e nella sua modalità di finanziamento.
In quanto tale, offre un utile modello per il futuro.
Nuove proposte meriteranno una discussione approfondita, non offuscata dall’ideologia, con l’obiettivo di servire al meglio gli interessi dell’Ue nel suo insieme. La prossima presidenza francese del Consiglio Ue avrà l’obiettivo di sviluppare una strategia globale condivisa per il futuro dell’Unione. L’Ue deve riaccendere lo spirito che ha guidato l’azione intrapresa all’inizio della pandemia”. Lo scrivono Draghi e Macron sul Ft.
Un articolo a doppia firma Draghi-Macron è appena stato pubblicato sul sito del Financial Times titolato ‘Le regole di bilancio dell’Ue devono essere riformate se vogliamo garantire la ripresa’. “Dobbiamo abbassare i livelli del debito, ma non attraverso tagli alla spesa insostenibili o tasse più alte”, si legge tra l’altro nel testo.
Serve “più spazio di manovra” per fare gli investimenti necessari a sostenere la crescita e garantire il welfare delle nuove generazioni e le regole del Patto di stabilità “non devono impedirci di farlo”. Questa, in sintesi, la posizione espressa nell’editoriale firmato da Draghi e Macron sul Financial Times online.
“Il programma Next Generation EU è stato un successo, nella sua valutazione della qualità della spesa pubblica e nella sua modalità di finanziamento. In quanto tale, offre un utile modello per il futuro. Nuove proposte meriteranno una discussione approfondita, non offuscata dall’ideologia, con l’obiettivo di servire al meglio gli interessi dell’Ue nel suo insieme. La prossima presidenza francese del Consiglio Ue avrà l’obiettivo di sviluppare una strategia globale condivisa per il futuro dell’Unione. L’Ue deve riaccendere lo spirito che ha guidato l’azione intrapresa all’inizio della pandemia”. Lo scrivono Draghi e Macron sul Ft.
Già prima della pandemia le regole fiscali europee “avevano bisogno di essere riformate. Sono oscure e troppo complesse. Abbiamo bisogno” di un quadro normativo “credibile, trasparente e capace di contribuire all’ambizione di costruire un’Europa più forte, sostenibile ed giusta”. E’ quanto osservano Draghi e Macron nell’articolo a doppia firma sul Financial Times. “Non c’è dubbio sulla necessità di ridurre il livello del nostro indebitamento – scrivono Draghi e Macron – ma non possiamo pensare farlo attraverso maggiori tasse o tagli insostenibili alla spesa sociale”.
“Lo spirito della ‘tribuna’ sul Financial Times è mostrare che ci sono diverse proposte a livello innovatore che meritano la discussione, ci sono diversi contributi, come aveva auspicato la Commissione Ue ad ottobre”: è quanto affermano fonti dell’Eliseo commentando l’iniziativa di Mario Draghi ed Emmanuel Macron di un testo comune sulle nuove strategie economiche europee. “Oggi le regole del bilancio pubblico sono difficili e confuse” fa sapere l’Eliseo, sottolineando che invece di “limiti” si auspica di varare il concetto di “traiettorie di debito” che devono tener conto del “volume della spesa pubblica” e interagire con “maggiore intellegibilità”. “La missione della ‘tribuna’ – precisano le fonti della presidenza francese – è quella di mostrare che ci sono tante idee sul tavolo, non ci sono blocchi tecnici sulle regole e arriveranno anche idee e proposte di ricercatori e universitari”. L’idea di Roma e Parigi è di “invertire la rotta” sulle regole del debito, bisogna “dare obiettivi e poi fornire gli strumenti, la politica economica per raggiungerli”. “Le riforme – ha detto la presidenza francese – non devono essere colpi di mannaia ma percorsi intelligenti”. “Ci sarà bisogno di nuovi investimenti ecologici, di inclusione, di progetti per l’informatizzazione ma la volontà di riforme è largamente condivisa – ha detto l’Eliseo – non ci sono opposizioni nord-sud. La tribuna di oggi si indirizza non a questo o quello stato in particolare, emergono sempre maggiori punti di convergenza. Si cominciano a scorgere le strade per arrivare a posizioni comuni sul livello di investimenti necessari per sostenere l’informatizzazione, la connessione verde, una crescita più inclusiva, superando le opposizioni classiche che pensiamo sempre che esistano su questi temi. Draghi e Macron hanno preso l’iniziativa di presentare il tema nel senso giusto così da non avere opposizioni, un progetto che parta dai bisogni e non dalle modalità di riforma”.
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Bozza Pnrr: nel 2022 da centrare 102 obiettivi per 40 miliardi
Draghi: ‘Raggiunti 51 obiettivi per prima rata 24,1 miliardi’
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24 dicembre 2021
12:35
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Cresce nel 2022 la sfida del Recovery Plan: secondo quanto si legge nella bozza della relazione che il governo trasmetterà al Parlamento il prossimo anno andranno centrati in tutto 102 obiettivi per assicurarsi seconda e terza rata dei fondi europei, in tutto 40 miliardi.
Nel dettaglio andranno raggiunti 47 obiettivi nei primi sei mesi dell’anno e 55 nella seconda parte del 2022.
Per ottenere due tranche rispettivamente da 19 e 21 miliardi. In totale da qui al 2026 i fondi sono suddivisi in 10 rate: per vedersi staccare tutti gli assegni l’Italia dovrà realizzare in tutto 520 obiettivi.
Ok Ue a versamento rate per l’Italia – Via libera dall’Ue alle rate semestrali delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza riconosciute all’Italia. Il Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni – è scritto sul sito del ministero dell’Economia e Finanze – dopo la firma apposta dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, ha siglato gli Operational Arrangements (OA) relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia.
Cgil, Cisl e Uil firmano protocollo con Draghi  – I segretari della Cgil, Maurizio Landini, della Cisl, Luigi Sbarra e Uil, Pierpaolo Bombardieri hanno firmato un protocollo con il presidente del consiglio Mario Draghi per l’attuazione del Pnrr. Prevede l’attivazione di “tavoli nazionali di settore finalizzati e continui nei quali sia dato conto delle ricadute sociali, economiche e occupazionali degli investimenti”.
66 riforme nel 2022,da appalti a carriera prof – Il Pnrr prevede nel 2022 l’approvazione di 66 riforme: 23 con atti legislativi e 43 con atti normativi secondari, concentrati per lo più nel secondo trimestre dell’anno. Così la bozza di relazione al Parlamento. Entro il 30 giugno 2022 sono previste la riforma della carriera degli insegnanti e la delega sul codice appalti pubblici. Entro il 31 dicembre: un sistema di formazione di qualità per le scuole; un sistema di certificazione della parità di genere e meccanismi di incentivazione per le imprese; la legge annuale sulla concorrenza 2021. In totale quasi un terzo (154 su 520) degli obiettivi Pnrr sono riforme, tra cui 59 leggi.
Il via libera dato oggi dall’Ue fissa le regole condivise in base alle quali saranno poi fatte le verifiche per lo sblocco definitivo nei fondi, semestre per semestre. I primi fondi, secondo quanto si è appreso, arriveranno tra qualche mese, nel 2022, dopo aver verificato che gli obiettivi indicati sono stati centrati. Per la prima rata si tratta dei 51 target e milestone di chi ha parlato oggi e ieri il premier Mario Draghi.
Agli enti locali 36%, 80 mld con fondo complementare – “Si stima che circa il 36 per cento delle risorse del Pnrr saranno affidate a Regioni, Comuni, Città metropolitane o altre amministrazioni locali (66 miliardi di euro nel caso del Pnrr in senso stretto, che si estendono a 80 miliardi di euro se si considera anche il Piano nazionale per gli investimenti complementari)”. E’ quanto si legge nella bozza della relazione al Parlamento sullo stato di attuazione del Recovery Plan. “Il coinvolgimento degli enti territoriali – sottolinea il documento – attraversa le sei missioni del Piano, con una particolare concentrazione nell’area della Missione 5, Inclusione e coesione, destinata prevalentemente ai Comuni, e nell’area della Missione 6, Salute, destinata quasi esclusivamente alle Regioni”. Le amministrazioni locali “partecipano alla realizzazione del PNRR in aree che variano dagli asili nido, ai progetti di rigenerazione urbana, all’edilizia scolastica e ospedaliera, all’economia circolare, agli interventi per il sociale. Partecipano in qualità di destinatari finali alla realizzazione di alcuni progetti attivati a livello nazionale, come quelli in materia di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Hanno, infine, un ruolo nella definizione e messa in opera di alcune delle riforme previste dal Piano in materia di disabilità, servizi pubblici locali, turismo e in altri settori di competenza decentrata. Per questi, sarà fondamentale un’attività in stretta sinergia con le amministrazioni centrali nelle sedi istituzionali della Conferenza Stato-Regioni, della Conferenza Unificata e del Tavolo permanente per il partenariato economico sociale e territoriale”.
Draghi: ‘Raggiunti 51 obiettivi per prima rata 24,1 miliardi’ – “L’Italia rispetta l’impegno a conseguire tutti i primi 51 obiettivi entro la fine di quest’anno, per presentare la domanda di pagamento della prima rata di rimborso, pari a 24,1 miliardi di euro”. Lo scrive il premier Mario Draghi nella premessa alla relazione al Parlamento sul Recovery Plan. “L’Italia rispetta l’impegno a conseguire tutti i primi 51 obiettivi entro la fine di quest’anno”, si tratta del “risultato di un lavoro collettivo, che ha visto impegnato il Governo e le strutture operative a tutti i livelli. Il Parlamento ha dato un contributo essenziale al conseguimento di questi obiettivi e ha dimostrato notevole sensibilità nell’approvare in modo tempestivo riforme e norme essenziali per la riuscita del Piano”. Lo scrive il premier Mario Draghi nella premessa alla relazione al Parlamento sull’attuazione del Recovery Plan, come si legge nella premessa al documento che indica i risultati ministero per ministero.
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Vaccini: Federica Pellegrini testimonial campagna Veneto
Per la terza dose, ‘Con la terza vinciamo’
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VENEZIA
23 dicembre 2021
16:31
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La testimonia pro bono della campagna vaccinale del Veneto per la terza dose è Federica Pellegrini.
Da oggi, annuncia il Presidente Luca Zaia, “lo spot andrà sui social”.
Zaia ha spiegato che il Veneto vuole scendere in campo sui vaccini con una campagna internazionale, e lo fa con Federica Pellegrini. Nello spot si vede l’a campionissima del nuoto dire: “questa volta vince la terza” e “con la terza vinciamo insieme” a favore della somministrazione del booster.
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Covid: Fontana, Lombardia resta in zona bianca
‘Mascherina all’aperto anche nella nostra regione’
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MILANO
23 dicembre 2021
16:33
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I dati del monitoraggio settimanale confermano, anche per la prossima settimana, la zona bianca per la Lombardia.
Lo annuncia il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando i dati del monitoraggio settimanale che domani saranno analizzati dalla cabina di Iss e Ministero della Salute.

Anticipando poi il contenuto del nuovo Decreto Legge del governo contenente altre misure legate alla pandemia, oggetto di una Conferenza Stato-Regioni appena terminata, Fontana ha spiegato che “di fatto, anche nella nostra regione, come previsto dalla norma che sarà inserita nel nuovo Decreto Legge che il Governo si appresta a varare, si dovrà usare la mascherina all’aperto”.
“I dati di questa settimana – spiega il Governatore – registrano il tasso di occupazione dei posti letto in area medica ancora sotto il 15%, anche se, come in tutto il territorio nazionale, stiamo assistendo a una crescita importante dei contagi che ci spinge a tenere monitorata e attenzionata la situazione”. “Per questo – aggiunge – il consiglio che rivolgo a tutti i lombardi è continuare a osservare le regole su distanziamento e uso dispositivi medici, avere particolare prudenza nei confronti dei soggetti più a rischio, ma soprattutto vaccinarsi”.
“Nel mese di dicembre in Lombardia – conclude Fontana – lo confermano: il rischio di decesso per i non vaccinati è stato di 1,8 rispetto ai vaccinati (circa il doppio). Per quanto riguarda i ricoveri in terapia intensiva addirittura di 6,2 rispetto ai vaccinati. Una realtà che non si può ignorare”.
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Made in Italy: la Cina riconosce il Prosecco
Querelle aperta dal 2014, sI chiude a favore del Consorzio Doc
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23 dicembre 2021
16:45
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La Cina riconosce il Prosecco e il Consorzio della Doc, guidato da Stefano Zanette, chiude l’anno ottenendo un importante riconoscimento internazionale.
Una partita cominciata nel 2014 quando il Consorzio, per garantire la protezione della denominazione, ha depositato in Cina il marchio collettivo Prosecco.

In seguito alla pubblicazione del marchio, il Consorzio ha ricevuto una opposizione da parte dei produttori di vino australiano rappresentati dall’Australian Grape and Wine Importated, volta ad ostacolare la protezione della Ip (indicazione Geografica) Prosecco. L’opposizione mirava, spiegano da Treviso, a non far riconoscere il marchio e ad impedirne la registrazione. L’ufficio marchi cinese (in sigla Cnipa) invece ha rigettato l’opposizione australiana decidendo che il marchio “Prosecco” – essendo un’indicazione geografica- è idoneo a svolgere la funzione di marchio per distinguere l’origine dei prodotti. “Si tratta di un risultato particolarmente importante, anche considerato il ruolo strategico del mercato cinese” commenta Zanette.
Un successo attestato anche dall’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese, Luca Ferrari, che in una lettera inviata al presidente Zanette esprime i suoi “personali rallegramenti per la positiva conclusione del procedimento in questione, che rappresenta un passo avanti nella difesa della denominazione “Prosecco” in questo Paese. Si tratta di un ottimo risultato ottenuto grazie alla costante sinergia fra l’Ambasciata d’Italia a Pechino, le istituzioni italiane sul territorio nazionale e il Consorzio”.
Pronta la risposta di Zanette che ringraziando l’Ambasciatore Ferrari per la gentile testimonianza, conferma che “il successo dell’operazione va ascritto al costante lavoro di tutela svolto dal Consorzio, supportato dalla grande collaborazione dell’Ambasciata Italiana a Pechino e della Commissione Europea che con il loro contributo hanno aiutato il Consorzio a raggiungere questo importante risultato internazionale, dimostrando ancora una volta quanto la sinergia tra istituzioni pubbliche e private risulti vincente”.
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Discoteche sul piede di guerra: “Così a Capodanno non si aprirà”
Indino: ‘E’ la pietra tombale sul nostro settore’
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23 dicembre 2021
17:07
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Per poter partecipare ad una festa in un locale o per andare a ballare in discoteca tra il 28 e il 31 dicembre bisognerà aver fatto la terza dose del vaccino oppure avere l’esito negativo di un tampone se si è ancora in attesa del booster.
Sarebbe questo l’orientamento emerso dalla cabina di regia sulla questione dei tamponi per i vaccinati anche se una decisione definitiva, spiegano diverse fonti, sarà presa in Cdm.
Discoteche sul piede di guerra.
“A queste condizioni non si aprirà. A Capodanno, così, non possiamo aprire”, dice il presidente del Silb, sindacato dei locali da ballo Emilia-Romagna Gianni Indino, sull’ipotesi di norme per l’accesso alle discoteche solo dopo aver fatto la terza dose o con l’esito negativo di un tampone. “Per noi Capodanno vuol dire il 15% della stagione, era l’ossigeno per mantenerci in vita. E’ la pietra tombale”. Chiediamo di fare slittare le norme dal 2 gennaio e poi vediamo di metterci tutti insieme a trovare un sistema”. E’ un provvedimento “miope, chiude la notte corretta, controllata e favorisce il proliferare degli abusivi”.
“Abbiano due scenari da un lato le chiusure dall’altro le cautele. E’ evidente che non c’è battaglia. La prima priorità è non chiudere. Sono necessarie però misure sostenibili: certo non è pensabile il green pass per il caffè al bancone: in Italia si prendono 30 milioni di caffè al giorno. I controlli sarebbero impossibili”. Così il direttore generale di Fipe Confcommercio (la federazione dei pubblici esercenti), Roberto Carugi commenta le misure.
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COVID: balzo contagi in Sardegna e due morti
Report Gimbe, quasi l’80% dei sardi vaccinato con due dosi
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CAGLIARI
23 dicembre 2021
17:52
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Nel giorno in cui si registrano oltre mille prime dosi e un nuovo boom di terze (quasi 13.700) in Sardegna, la Fondazione Gimbe evidenzia che la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 79,2% (media Italia 77,9%) a cui aggiungere un ulteriore 2,6% (media Italia 3,1%) che, invece, ha solo la prima dose.

Secondo il report del Governo, nell’Isola, sono ancora 256.452 le persone non ancora vaccinate, compresi 81.849 bambini tra i 5 e gli 11 anni per i quali la campagna con i nuovi sieri pediatrici anti Covid è partita una settimana fa, arrivando a superare le 3mila dosi già somministrate in questa fascia d’età.

Attualmente i residenti vaccinati con due dosi sono 1.265.773.
Intanto sempre il Gimbe evidenzia che nella settimana tra il 15 e il 21 dicembre i casi attualmente positivi per Covid 19 in Sardegna salgono da 210 a 261 per 100.000 abitanti e si evidenzia un aumento dei nuovi casi del 43,7% rispetto alla settimana precedente, quando l’incremento era stato del 17%.
Raddoppia ancora, per la seconda settimana di fila, l’incidenza nella città metropolitana di Cagliari (da 69 a 123), mentre resta stabile nel Nuorese (120). Seguono Oristano con 118 per 100mila abitanti, Sassari e Sud Sardegna con 92.
Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (7%) e in terapia intensiva (6%) occupati da pazienti Covid anche se in aumento rispetto alla rilevazione precedente.
Nelle ultime 24 ore si registrano 344 casi positivi (+ 40), sulla base di 4.335 persone testate. Processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.817 tamponi per un tasso di positività del 2,9%. Due le vittime: un uomo di 58 anni residente in provincia di Nuoro e un 86enne della Città Metropolitana di Cagliari. Stabile il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 11, mentre i ricoverati in area medica sono 127 (+ 6).
A Sassari un medico del reparto Malattie infettive e un operatore sociosanitario di Medicina sono risultati positivi.
Entrambi avevano già fatto la terza dose del vaccino, stanno bene e sono in isolamento domiciliare.
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Depistaggi caso Cucchi, chieste otto condanne per i carabinieri
Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa
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23 dicembre 2021
18:02
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La Procura di Roma ha chiesto la condanna degli otto carabinieri imputati nel processo sui presunti depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi.
Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa, mentre 5 anni e mezzo sono stati sollecitati per Francesco Cavallo.
Cinque anni per Luciano Soligo e per Luca De Cianni, quattro anni per Tiziano Testarmata, invece, per Francesco Di Sano tre anni e tre mesi. Tre anni di carcere per Lorenzo Sabatino e,infine, un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola.
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La Procura di Roma ha chiesto la condanna degli otto carabinieri imputati nel processo sui presunti depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi.
Il pm ha sollecitato 7 anni per il generale Alessandro Casarsa, mentre 5 anni e mezzo sono stati sollecitati per Francesco Cavallo.
Cinque anni per Luciano Soligo e per Luca De Cianni, quattro anni per Tiziano Testarmata, invece, per Francesco Di Sano tre anni e tre mesi. Tre anni di carcere per Lorenzo Sabatino e, infine, un anno e un mese per Massimiliano Colombo Labriola.
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COVID: accertamenti su 33 casi in Fvg
Potrebbe trattarsi di Omicron. Oggi 1081 nuovi contagi,6 decessi
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TRIESTE
23 dicembre 2021
18:21
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Sono 33 i sequenziamenti in atto su altrettanti potenziali casi di variante Omicron in Friuli Venezia Giulia e la cui analisi verrà ultimata dopo il 26 dicembre.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, il quale ha spiegato che si tratta di campioni di persone positive al Covid residenti nei territori di Udine (16), Trieste (11), Gorizia (2), Pordenone (1), fuori regione (3).

Ad eccezione di Natale e Santo Stefano, non si fermerà per ponte festivo l’attività di vaccinazione in corso nell’hub che Confindustria Alto Adriatico, dal 6 dicembre scorso, ha messo a disposizione della cittadinanza e nel quale sono state somministrate oltre 5.500 dosi di vaccino.
“È necessario far fronte con estrema rapidità alla crescente e preoccupante diffusione del virus – ha spiegato il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti – consentendo al più ampio numero di persone possibile di completare il ciclo con la terza dose. Noi ci siamo”. Il centro vaccinale – Area Real Asco di Pordenone – già dal 27 dicembre, incrementerà la capacità operando con le 8 linee a disposizione che funzioneranno dalle 8.45 alle 19. Sarà garantito il servizio navetta messo a disposizione da Atap Pordenone.
Oggi in Fvg su 10.356 tamponi molecolari sono stati rilevati 940 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,08%.
Sono 20.310 i test rapidi antigenici effettuati, dai quali sono stati rilevati 141 casi (0,79%). Si conferma che la prima fascia di contagio è quella under 19 con il 23,59% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,78% e quella 50-59 anni con il 15,36%. Oggi si registrano 6 decessi; le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 281.
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Inchiesta Lfc: l’imprenditore Barachetti condannato a 5 anni
La sentenza è stata emessa dalla settima penale di Milano
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MILANO
23 dicembre 2021
18:25
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E’ stato condannato a 5 anni l’imprenditore Francesco Barachetti imputato per peculato e false fatture per il caso della compravendita del capannone di Cormano (Milano) acquistato dalla Lombardia Film Commission, tra il 2017 e il 2018, con cui sarebbero stati drenati 800mila euro di fondi pubblici.
La sentenza è stata emessa dalla settima penale di Milano.
Con rito abbreviato a giugno sono già stati condannati, sempre a seguito dell’inchiesta della Gdf coordinata dall’aggiunto Eugenio Fusco e del pm Stefano Civardi, i revisori contabili per la Lega in Parlamento Alberto Di Rubba, anche ex presidente di Lfc, e Andrea Manzoni.
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Tangenti: arrestato dirigente Protezione civile Puglia
Bloccato in flagranza con mazzetta da 10mila euro
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BARI
23 dicembre 2021
18:58
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La Guardia di Finanza di Bari ha arrestato in flagranza di reato Antonio Mario Lerario, dirigente della Regione Puglia (sezione strategia e governo dell’offerta e, ad interim, sezione Protezione Civile), con l’accusa di corruzione.
Lerario è stato fermato, dopo aver ricevuto, in una busta, la somma di 10.000 euro in contanti da parte di un imprenditore che opera nel settore dell’edilizia.

L’arresto in carcere è avvenuto nell’ambito di indagini in corso relative all’attività di Lerario come dirigente della Protezione civile regionale. A quanto si apprende, l’imprenditore che avrebbe consegnato al dirigente la busta con denaro ritenuta una tangente, “ha in corso – fa sapere la Procura in una nota – contratti di appalto per la somma di oltre 2.000.000 di euro con la Protezione Civile regionale”.
Dopo l’arresto in flagranza, la Procura chiederà la convalida della misura cautelare e l’indagato comparirà dinanzi al gip per essere interrogato.
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Covid: Acquario Genova regala biglietto a bambini vaccinati
Iniziativa valida fino a febbraio. I complimenti di Toti
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GENOVA
23 dicembre 2021
18:59
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Per ringraziare i genitori che hanno sottoposto i figli sotto gli 11 anni a vaccinazione, l’Acquario di Genova ha deciso di regalare un biglietto.
E’ il regalo di Natale che Costa Edutainment, la società che gestisce la struttura, ha voluto fare ai bambini liguri che si sono affidati a ‘Capitan Vaccino’, la mascotte ideata dalla Regione per combattere la fobia dell’iniezione.
La promozione vale fino al 13 febbraio: basterà presentare alle biglietterie il certificato vaccinale.
“Costa Edutainment è da sempre attento al mondo dell’infanzia e delle famiglie – dichiara Beppe Costa Presidente e Amministratore Delegato del gruppo – e l’Acquario di Genova, per la forte caratterizzazione divulgativa e l’incontro emozionante con gli esseri viventi, è un’attrazione scelta da molti genitori per aprire i propri figli alla conoscenza del mondo acquatico.
Con questa iniziativa vogliamo offrire ai bambini vaccinati un’opportunità di svago”.
L’iniziativa è stata salutata favorevolmente dal presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti. “Voglio ringraziare l’Acquario di Genova per questa bellissima iniziativa – afferma Toti – ad una settimana esatta dall’avvio delle vaccinazioni nella fascia 5-11 anni siamo soddisfatti di come sta andando la vaccinazione: ad ora sono già 2110 i bambini vaccinati e quasi 10 mila sono le prenotazioni”.
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Manovra, ok del Senato alla fiducia con 215 sì
Il testo passa alla Camera per il via libera finale
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24 dicembre 2021
03:52
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L’aula del Senato ha confermato la fiducia al Governo sul maxiemendamento alla manovra: 215 voti a favore, 16 contrari e nessun astenuto.

Il testo passa ora alla Camera per il via libera definitivo, che si terrà entro la fine dell’anno.
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Il papa: a Natale penso ai bambini ricoverati in ospedale
“La mia infanzia e quei cappelletti fatti a mano da mia nonna”
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24 dicembre 2021
08:23
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Il Natale oggi, pensando ai poveri e agli emarginati, e quello di quando era piccolo, la Buenos Aires degli anni Quaranta, la nonna che faceva i cappelletti a mano, la famiglia che si riuniva.
Intervistato da Repubblica e Stampa, il papa ricorda la sua infanzia e parla del suo Natale.
Pensa ai poveri e agli ultimi, e a tutti i dimenticati. E a quei bambini malati che passeranno il Natale in ospedale, con parole di ammirazione per chi lavora nei reparti pediatrici. E i giochi della sua infanzia, il padre che gli leggeva il libro Cuore o recitava Dante. “L’avvenire? Sarà florido se sarà costruito e, dove serve, ricostruito insieme”.
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Iss, incidenza cresce a 351. Rt 1.13,stabile ma sopra soglia
sale tasso occupazione terapie intensive, è al 10,7
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24 dicembre 2021
09:17
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L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 351 per 100.000 abitanti (17-23 dicembre) contro 241 per 100.000 abitanti (10-16 dicembre).

Nel periodo 30 novembre-13 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13 (range 1,11 – 1,15), stabile rispetto alla settimana precedente ma sopra soglia epidemica.
É stabile, ma ancora sopra soglia, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero Rt 1,11 (1,07-1,14) al 23/12 contro Rt 1,09 (1,06-1,14) al 7/12. Così il monitoraggio settimanale della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanità.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,7% contro il 9,6% del 16 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,9% contro il 12,1% dell’ultima rilevazione.
In forte aumento anche il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (62.669 contro 42.675 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione (27% contro il 31% della scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% contro il 43%), aumenta anche la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (28% contro il 26%).
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Discoteche chiuse fino al 31 gennaio, ira dei gestori
La categoria Silb: “Governo delittuoso, siamo distrutti”. La solidarieta della Fipe-Confcommercio:”Improvvisa retromarcia del governo. La misura è colma”
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24 dicembre 2021
14:32
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La stagione ‘orribile’ delle discoteche e dei locali da ballo, tra i più penalizzati da due anni di pandemia, sembra non finire mai: il governo ne ha decretato lo stop fino al 31 gennaio, andando al di là delle previsioni della vigilia ed anche di quanto messo nero su bianco in una bozza del decreto che è stato poi varato in serata.
Per i gestori è il ‘de profundis’: “Governo delittuoso, siamo distrutti”, dicono.
Nella bozza del provvedimento circolata nelle ultime ore, l’ingresso ai locali da ballo veniva consentito con la terza dose o il tampone.
In particolare, all’articolo 5 (Disposizioni in materia di sale da ballo, discoteche e locali assimilati), si prevedeva che “a decorrere dal 30 dicembre e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica”, l’accesso “alle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi o feste comunque denominate, aperti al pubblico, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario”, oppure a chi abbia fatto due dosi di vaccino o sia guarito dal Covid e presenti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare.
Già così i gestori non erano contenti perche “a queste condizioni – avevano commentato – non si aprirà, a Capodanno non potremo aprire”. Ma la doccia fredda è arrivata in serata quando, a sorpresa, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il decreto appena varato dal Cdm, il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che “fino al 31 gennaio prossimo le attività di sale da ballo e discoteche e attività similari resteranno chiuse”. Come si legge anche nel comunicato di Palazzo Chigi, non solo fino a quella data “sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto”, ma “saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico”. “Siamo distrutti. Si è cancellato un intero comparto produttivo del nostro Paese. Da oggi 200mila persone sono a casa senza sapere il motivo per cui loro e solo loro sono a casa e non potranno lavorare. Trovo intollerabile che sulla pelle di queste persone e di queste imprese si cerchino di risolvere i problemi del Paese”. E’ questo il duro commento di Gianni Indino, presidente Silb dell’Emilia-Romagna. Domani il sindacato si riunirà “per trovare una condivisione su azioni da intraprendere perché si ponga fine a questo comportamento delittuoso nei confronti del nostro settore”.
“Le imprese e i lavoratori meritano rispetto e il governo, con la decisione di chiudere le discoteche fino al 31 gennaio, ha dato il colpo di grazia a migliaia di imprese e ai lavoratori di tutto l’indotto. Un fatto grave nei tempi e nei modi, arrivato come un fulmine a ciel sereno, con una decisione comunicata in una conferenza stampa, non preannunciata e non accompagnata da misure compensative, che rischia di produrre effetti disastrosi su un comparto appena ripartito oltre che favorire abusivismo e pericolose situazioni di aggregazione nelle città”. Così Fipe-Confcommercio in una nota di solidarietà alle discoteche. “Le anticipazioni prevedevano che si potesse continuare a frequentare i locali con doppia vaccinazione e tampone rapido. D’improvviso la retromarcia del governo, con l’effetto paradossale di mettere in discussione proprio la campagna vaccinale. Una scelta inopportuna, anche perché diretta contro un unico settore, il più bersagliato in questi mesi di pandemia, che contava già perdite superiori ai 4 miliardi. Una decisione che vanifica acquisti di merce, di assunzioni di personale, di artisti scritturati. Ma soprattutto annunciata senza nessun riferimento a misure economiche compensative che andavano identificate ed erogate contestualmente. Oltre al danno economico, la beffa di dover assistere impotenti la notte del 31 a feste in case private o in locali abusivi, dove si ballerà in assenza di qualsiasi forma di controllo. La misura è colma”.
“Si tornerà a favorire l’abusivismo e a ballare ovunque tranne dove c’è una licenza che lo permette. Si tratta di un accanimento verso la nostra categoria. In questo modo si mette in ‘quarantena’ famiglie intere come le nostre. 400mila lavoratori tra pochi giorni saranno di nuovo nell’oblio , senza sostegno”, dichiara Paolo Peroli, portavoce del Comitato Territoriale Esercenti, associazione che riunisce buona parte dei locali da ballo milanesi.
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Danneggiato presepe no vax nel Bresciano
Allestito in una chiesetta privata a Passirano
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PASSIRANO
24 dicembre 2021
10:29
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È stato danneggiato da ignoti un presepe Novax che era stato allestito in una chiesetta privata a Passirano, in provincia di Brescia.

La notte tra mercoledì e giovedì la composizione allestita nella chiesetta di Sant’Anna è stata infatti danneggiata nella parte riservata alla critica ai vaccini.

Nell’allestimento accanto alla Natività erano state posizionate delle pecore davanti ad uno schermo tv in cui si vedeva il premier Mario Draghi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il virologo Matteo Bassetti.
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Natale: Confesercenti, si torna a spendere per la tavola, 2,3mld
Non torna a livelli pre-covid. Crollo per ristoranti e viaggi
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24 dicembre 2021
12:17
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“Si torna a spendere per la tavola: 2,3 miliardi di euro per cena della vigilia e pranzo di natale, budget medio di 91 euro a famiglia. Ma soffrono i pubblici esercizi”.
Il consueto sondaggio Confesercenti-Swg sui consumi durante le festività di fine anno evidenzia che “dopo il crollo del 2020, la spesa per la cena della vigilia ed il pranzo di Natale torna ad aumentare, il 20% in più dello scorso anno, ma è un rimbalzo che non basta a recuperare i livelli pre-pandemia: nel 2019 si spendevano 112 euro a famiglia”.

Le famiglie “rimangono ancora prudenti: il 45% degli intervistati proverà a tenere il budget sotto i 75 euro, mentre solo il 2% spenderà più di 250 euro. Un chiaro segnale che le tavolate, sebbene si siano ripopolate, non saranno affollate come prima della pandemia, per ovvi motivi di sicurezza. Aumenta anche la percentuale di persone che non festeggerà, quest’anno arrivata al 10%, cui si somma il 2% che non avrà occasione di celebrare per motivi lavorativi”. E ” soprattutto, crollano le prenotazioni al ristorante: prima della crisi celebrava in un pubblico esercizio l’8% degli italiani, quest’anno appena il 2%.
E anche la percentuale di italiani che taglieranno il panettone in viaggio, all’estero o in Italia, si dimezza: era l’11% prima della pandemia, ora è il 6%”. “La stragrande maggioranza degli italiani – il 72% – celebrerà tra le mura domestiche con amici e parenti. E cercherà di portare a tavola soprattutto la qualità e le specialità enogastronomiche locali nei negozi alimentari specializzati. Due italiani su tre (il 66%) si orienteranno, nella scelta del menù di Natale, verso la tradizione: pesce e crostacei per la vigilia, carni e primi della tradizione per il pranzo del 25 dicembre, con brodi, fritti e dolci tipici – panettoni e pandori su tutti, meglio ancora se artigianali – come dettano le consuetudini della festa, anche e soprattutto nella dimensione locale. Ma si affermano anche i piatti vegani, che compariranno sul 10% delle tavole, e quelli bio o a km zero, scelti dal 5%”.
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Sindaco, Gesù Bambino “nasce nella Basilica di Norcia”
“Vediamo i confini del cantiere, un momento atteso con ansia”
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PERUGIA
24 dicembre 2021
13:31
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“È il Natale in cui a Norcia il presepe si celebra in maniera figurata all’interno della Basilica di San Benedetto.
Finalmente vediamo i confini del cantiere dentro il quale si sta lavorando alla ricostruzione della stessa Basilica”.
È quanto ha detto il sindaco Nicola Alemanno alla vigilia del sesto Natale dopo i terremoti del 2016. “Negli altri anni – ha ricordato il sindaco – realizzavamo una piccola natività tra le macerie della Basilica, quest’anno, con il cantiere delimitato, possiamo dire che Gesù Bambino nasce tra le macerie della ‘casa’ di San Benedetto. Un momento atteso con ansia da tutta la comunità”.
“Credo che l’avvio concreto del cantiere della Basilica – ha ancora detto – significhi molto per tutta la popolazione nursina, è quel segnale che ci fa comprendere che i problemi per l’avvio della ricostruzione sono dietro le spalle e adesso dobbiamo solo fare, magari dovremmo affinare ancora qualcosa per tentare di fare ancora più in fretta”.
Il sindaco ha ricordato che è stata delimitata anche l’area di cantiere che porterà al recupero del palazzo comunale: “Contiamo di terminare i lavori nel 2023, mentre per la Basilica è più complesso ipotizzare una data, se non altro per le finiture interne”. “Questo del 2021 – ha evidenziato Alemanno – è sicuramente l’anno migliore se ci limitiamo al post sisma, poi ovviamente siamo alle prese con la quarta ondata pandemica e questo ci impone di adottare tutte le precauzioni possibili per cercare di arginarla e superarla in modo migliore rispetto alle precedenti”.
Il sindaco ha ricordato, infine, che “a breve inizieranno anche i lavori per il recupero del museo della Castellina, del teatro e delle due porte di accesso alla città”, oltre che i progetti più imponenti che dovranno portare alla ricostruzione di San Pellegrino e Castelluccio di Norcia.
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Esercito: nel 2021 impegnati 7mila uomini sul territorio
Capo Sme visita soldati impiegati durante le festività
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24 dicembre 2021
13:46
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Questa mattina il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha fatto visita ad alcuni tra gli uomini e donne della Forza Armata in servizio durante le festività nelle operazioni nazionali e nei servizi presidiari istituzionali su Roma, ringraziando per l’operato svolto a tutela della collettività.
Per tutto il 2021, l’Esercito “ha continuato a impiegare – si afferma in una nota – circa 7 mila soldati italiani sul territorio nazionale in favore dei cittadini e delle Istituzioni locali.

In oltre 50 provincie italiane, infatti, proseguono le attività di concorso alle Forze dell’Ordine, dal contrasto alle attività criminali sino alla prevenzione di possibili attacchi terroristici, cui si aggiunge, su tutto il territorio nazionale, il supporto al servizio sanitario nazionale per contrastare gli effetti dell’emergenza pandemica”. In particolare, l’Esercito, in stretto coordinamento con le altre Forze Armate, rende disponibili tutte le capacità in termini di personale sanitario, personale addetto alla logistica, mezzi e materiali per l’esecuzione della campagna vaccinale e il contenimento del coronavirus.
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Covid: 5,6 milioni di persone ancora senza prima dose
Nell’ultima settimana somministrati più di 500mila vaccini
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24 dicembre 2021
14:44
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Sono oltre 5,6 milioni gli italiani che ad oggi non hanno copertura contro il Covid: è quanto si evince dalla lettura del report del governo sui vaccini, aggiornato a questa mattina, sulla base del quale risultano – senza calcolare la popolazione compresa nella fascia 5-11 anni – 5.683.275 persone che non hanno fatto la prima dose.
In termini assoluti, il numero più alto di non vaccinati è tra i 40-49 anni (1.221.454) e in quella 50-59 anni (1.038.570); in termini percentuali è invece tra i 12-19enni dove c’è la fetta più ampia: il 18,47%, che corrisponde a 854.716 persone su una platea di 4.627.514.

Nell’ultima settimana sono state somministrate oltre 500mila dosi di vaccino anti covid al giorno. In base al report settimanale del governo aggiornato a questa mattina, le somministrazioni complessive sono state 3.665.076, con una media di oltre 523mila al giorno. Le dosi complessivamente inoculate dall’inizio della campagna vaccinale sono invece 107.934.696.
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Covid: contagi oltre i tremila in E-R, 500.000 dall’inizio
Lieve calo dei contagi ma altri 22 morti, anche un 50enne
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BOLOGNA
24 dicembre 2021
15:12
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I contagi giornalieri di Coronavirus in Emilia-Romagna sfondano quota tremila e superano il mezzo milione di positività dall’inizio della pandemia, nel giorno in cui si registra un lieve calo di ricoverati, ma altri 22 morti, dai 50 ai 90 anni.

In regione si sono registrati dall’inizio 502.188 casi, 3.067 in più rispetto a ieri, su 47.902 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.
L’Rt regionale è di 1,15 (invariato rispetto alla scorsa settimana), l’incidenza dei nuovi casi sale a 380,2 ogni 100mila abitanti (rispetto a 292/100mila), l’occupazione dei posti letti Covid ordinari è al 12% (dall’11%) e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 11% (dal 10%). L’Emilia-Romagna si conferma quindi in zona bianca: il passaggio al giallo è infatti determinato dal superamento contemporaneo della soglia di sicurezza prevista per gli ultimi tre parametri, e cioè 50/100mila l’incidenza, 15% l’occupazione dei reparti Covid, 10% quella delle terapie intensive.
L’età media dei nuovi positivi è 37,8 anni, 1.172 gli asintomatici: la situazione nelle province vede Bologna con 720 nuovi casi più 85 dell’Imolese, seguita da Forlì-Cesena (385), Rimini (358) e Ravenna (353). I guariti sono 875 in più, i casi attivi 49.607 (+2.170), il 97,5% in isolamento a casa.
Cala il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (107, -3 rispetto a ieri), e quelli negli altri reparti Covid (-2, diventano 1.119).
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Terremoto: sindaco Camerino, ‘ricostruire’ anche i giovani
Tra adolescenti anoressia, autolesionismo, psicofarmaci
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CAMERINO
24 dicembre 2021
15:26
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“È un Natale in cui ci dobbiamo prendere un impegno deciso con le fasce più giovani del nostro territorio che stanno vivendo un momento di forte disagio”: Sandro Sborgia, sindaco di Camerino, evidenzia un’altra ricostruzione da eseguire, oltre quella degli edifici distrutti dal sisma.
“In questi ultimi mesi, complice l’emergenza Covid – spiega il sindaco -, stiamo riscontrando grandi problemi tra gli adolescenti, al punto che sono cresciuti i casi di autolesionismo, anoressia e si registra un aumento importate nell’uso di psicofarmaci”.

“I nostri giovani, a cominciare dagli 11-12 anni – aggiunge Sborgia – hanno vissuto anni molto complicati, prima con il terremoto e ora con la pandemia. Il proposito di Natale – dice ancora – è quello di metterci attorno a un tavolo tutti insieme e quindi istituzioni, scuola e famiglie, e trovare percorsi che possano riportare i nostri ragazzi a vivere quella normalità perduta”. “Parlando di ricostruzione post sisma – sottolinea il sindaco -, arriviamo a questo appuntamento natalizio con dei passi in avanti importanti rispetto agli anni scorsi, anche se il tragitto da percorrere è ancora molto lungo”. Intanto a Camerino continuano le demolizioni e “a gennaio sarà avviato il cantiere per il recupero del palazzo vescovile”, dice ancora Sborgia, che resta invece in attesa di comunicare ufficialmente il giorno in cui sarà dato avvio all’abbattimento del tribunale.
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Crollo gru: folla al funerale di Peretto a Cassano d’Adda
Il sindaco Colombo, ‘non si può morire così nel 2021’
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MILANO
24 dicembre 2021
15:29
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Si sono svolti oggi a Cassano d’Adda (Milano) i funerali di Roberto Peretto, uno dei tre operai morti a Torino il 18 dicembre scorso in seguito al crollo di una gru in via Genova.
Tante le persone che hanno voluto salutare per l’ultima volta Roberto nella chiesa di Santa Maria e San Zeno.
Sulla bara una grande fascio di rose blu e la foto dell’operaio. A piangerlo, tra gli altri, la fidanzata Clarissa e i fratelli Marco e Giuliano.
“Siamo in tanti questa mattina a salutare il nostro fratello Roberto” ha detto commosso il sacerdote durante la funzione religiosa.
Presente alle esequie anche il sindaco di Cassano d’Adda Fabio Colombo, amico di infanzia di Roberto, che ha fatto esporre a mezz’asta le bandiere del municipio in segno di lutto.
“Nel 2021 non si può morire così”, ha detto il sindaco.
Ieri si sono svolti i funerali degli altri due operai morti sabato scorso: a Carugate le esequie di Marco Pozzetti (54 anni) e a Torino quelle di Filippo Falotico (20 anni).
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Vaccini: Toscana, prenotazioni 3/a dose giovani 16-17 anni
Dal pomeriggio del 27 dicembre, su portale Regione
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FIRENZE
24 dicembre 2021
16:47
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Anche in Toscana dal pomeriggio del 27 dicembre sarà possibile prenotare sul portale della Regione (https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/) la terza dose ‘booster’ (di richiamo) per tutti i giovani tra i 16-17 anni.
Per quanto riguarda gli adolescenti più fragili (con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti) l’estensione interesserà anche la fascia 12-15, quindi a partire dai 12 anni in su.
Lo ha stabilito una circolare odierna del ministero della Salute.
Con altra circolare, sempre nella giornata di oggi, viene stabilita la riduzione dei tempi dell’intervallo temporale relativo alla somministrazione della dose ‘booster’, spiega una nota della Regione, dagli attuali 5 a 4 mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo vaccinale primario. La data di entrata in vigore sarà stabilita dal commissario straordinario Figliuolo sulla base delle esigenze organizzative della campagna vaccinale.
L’assessorato al Diritto alla salute e sanità, le strutture tecniche e le aziende sanitarie sono al lavoro per aggiornare alle nuove disposizioni l’intera offerta vaccinale regionale.
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Usa ed europei, Libia fissi presto nuova data per il voto
Nota congiunta anche con l’Italia: ‘Ufficializzare i candidati’
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LONDRA
24 dicembre 2021
16:50
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“Facciamo appello alle autorità libiche competenti a rispettare le aspirazioni del popolo libico a elezioni immediate, fissando rapidamente una data definitiva per il voto e pubblicando immediatamente la lista definitiva dei candidati alla presidenza”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Stati Uniti, Italia, Francia, Germania e Regno Unito.

Le elezioni presidenziali erano state inizialmente fissate per oggi, 24 dicembre, poi rinviate sine die ufficialmente per motivi organizzativi.
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Covid: Liguria, record nuovi casi, crescono ricoveri e Intensive
Altri tre decessi. In isolamento domiciliare oltre 8.700 persone
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GENOVA
24 dicembre 2021
16:56
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Aumentano ancora i nuovi contagi in Liguria.
Oggi è record per la quarta ondata, superato il primato di 1209 positivi in un giorno toccato il 13 novembre 2020.

Infatti sono 1.459 su 8.892 tamponi molecolari e 14.873 test antigenici rapidi. Attualmente dunque i positivi sono 12.359, cioè 728 in più rispetto a ieri. Il maggior numero di nuovi contagi si registra nell’area genovese (585 compreso il Tigullio), seguito dall’Imperiese (332), il Savonese (320) e lo spezzino (204). 18 sono i casi non riconducibili alla residenza in Liguria.
In aumento anche i ricoveri e le Intensive: i primi sono 472 (10 in più rispetto a ieri), di cui 37 Intensive. Di queste, 26 riguardano pazienti non vaccinati. I decessi segnalati sono tre, che portano il totale dei decessi da inizio pandemia a 4.550 morti. I pazienti deceduti sono due maschi di 77 e 78 anni e una donna di 82 anni. I soggetti in sorveglianza attiva sono 7.618 mentre in isolamento domiciliare ci sono 8.760 persone, 354 in più rispetto a ieri.
Le dosi vaccinali aggiuntive o booster somministrate a oggi sono 414.818. I vaccinati con due dosi 1 mln 125.257.
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Ita: decollato da Fiumicino primo aereo con livrea azzurra
E’ un Airbus A320 dedicato a Paolo Rossi diretto a Milano
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ROMA
24 dicembre 2021
16:59
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Il primo aereo di Ita Airways con la nuova livrea azzurra è decollato nel primo pomeriggio dall’aeroporto di Roma Fiumicino per Milano.
Il volo, l’Az 2044, è operato con un Airbus A320 dedicato all’indimenticabile campione Paolo Rossi.
“E’ bellissimo. Ricorda i colori di un cielo limpido, azzurro, libero da nubi. E’ un messaggio di ottimismo. Speriamo – ha detto al gate una signora di mezz’età prima dell’imbarco – che quanto prima torni il ‘bel tempo’ anche sull’intera umanità alle prese con un altro genere di ‘nubi’ ben più minacciose rappresentate dalla pandemia. La cosa che al momento mi conforta – ha aggiunto – è che viaggiare in aereo non costituisca alcun rischio di contrarre il virus.
Secondo me, infatti, rispetto ad altri ambienti chiusi, penso che la cabina di un aereo rappresenti un’ulteriore misura di protezione. I fattori che contribuiscono a renderla tale, includono la direzione del flusso dell’aria unitamente al tasso di ricambio e filtrazione. A questo va poi aggiunto anche il corretto uso della mascherina e le misure sanitarie rafforzate negli aeroporti”. “Sì, mi piace questa nuova livrea – ha detto un altro passeggero – Sto tornando a Milano per trascorrere il Natale con i miei parenti. Sono un appassionato di calcio e tornarci a bordo di un aereo colorato di azzurro come la maglia della nazionale e intitolalo a Paolo Rossi, campione del mondo ’82 e capocannoniere di quella edizione che si disputò in Spagna, mi fa davvero piacere. Brava Ita Airways che ha avuto questo pensiero. Complimenti”.
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Covid: cinque decessi e 705 contagi in Calabria, tasso al 6%
Eseguiti oltre 11mila test. Stabili terapie intensive e ricoveri
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CATANZARO
24 dicembre 2021
17:07
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Cinque decessi e contagi ancora su livelli alti in Calabria: sono 705 i nuovi positivi, ieri erano 691, riscontrati nelle ultime 24 ore con 11.711 tamponi (il numero più alto di test giornalieri eseguiti finora probabilmente per la coincidenza con il rientro dei residenti fuori regione per le festività natalizie) e il tasso che, dal 7,46 è sceso al 6,02%.
Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale a 1.572.
Stabili le terapie intensive (28) e calo di un’unità tra i ricoverati nei reparti di cura, 255. I guariti sono 92.083 (+309) e gli attualmente positivi 10.015 (+391) mentre i soggetti in isolamento 9.732 (+392).
In Calabria, ad oggi – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 1.595.418. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 10.3670.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro casi attivi 1236 (50 in reparto, 7 in terapia intensiva, 1179 in isolamento domiciliare); casi chiusi 12437 (12263 guariti, 174 deceduti); Cosenza: casi attivi 3405 (90 in reparto, 11 in terapia intensiva, 3.304 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29076 (28371 guariti, 705 deceduti); Crotone: casi attivi 520 (14 in reparto, 0 in terapia intensiva, 506 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9316 (9192 guariti, 124 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 3854 (91 in reparto, 10 in terapia intensiva, 3753 in isolamento domiciliare); casi chiusi 33729 (33283 guariti, 446 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 908 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 898 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7666 (7553 guariti, 113 deceduti).
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Covid: in Lombardia 16.044 casi, calano ricoveri ordinari
Tasso di positività al 7,7%, sono 28 i decessi
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MILANO
24 dicembre 2021
17:29
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Con 208.228 tamponi effettuati è di 16.044 il numero di nuovi casi di Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in crescita al 7,7% (ieri 6,2%).
In aumento i ricoverati in terapia intensiva (+6, 168) e in calo nei reparti (-8, 1.400).
Sono 28 i decessi, che portano il totale a 34.887 morti da inizio pandemia.
Per quanto riguarda le province, sono 7.033 i positivi segnalati a Milano (di cui 3.158 a Milano città), 993 a Bergamo, 1.070 a Brescia, 836 a Como, 333 a Cremona, 302 a Lecco, 468 a Lodi, 340 a Mantova, 1.399 a Monza e Brianza, 716 a Pavia, 190 a Sondrio e 1.565 a Varese.
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COVID: boom di contagi in Sardegna, + 136
Riapre Pronto Soccorso Ss.Trinità ma solo per pazienti positivi
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CAGLIARI
24 dicembre 2021
17:42
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Nuovo balzo di contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 470 casi positivi (+ 136), sulla base di 4.344 persone testate.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 12.593 tamponi per un tasso di positività del 3,7%.

Due le vittime: un uomo di 63 anni residente in provincia di Sassari e un 86enne del Sud Sardegna. Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 11, mentre i ricoverati in area medica sono 131 (+ 4); 4.587 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 291).
Intanto oggi ha riaperto a Cagliari il Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Trinità. Nella struttura di Is Mirrionis si è conclusa la prima tranche dei lavori, con l’ampliamento della sala d’attesa, la riorganizzazione dei percorsi e il miglioramento del comfort dei posti letto dell’Obi, Osservazione breve intensiva. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, e del commissario straordinario dell’Ats Sardegna Massimo Temussi con tutto il personale del Pronto soccorso, uno dei principali del capoluogo.
Al momento il Pronto soccorso riaprirà solo per l’accesso ai pazienti positivi al Covid.
Sul fronte vaccini, domenica 26 dicembre e domenica 2 gennaio a Quartu Sant’Elena l’hub di via Beethoven si concentrerà sulle somministrazioni per i più piccoli, dai 5 agli 11 anni, solo su prenotazione. La mattina, dalle 9 alle 13, e il pomeriggio, dalle 14 alle 19, saranno 500 i bimbi, per ognuna delle due giornate, che andranno a ricevere la prima dose, tutelando se stessi e portando anche il proprio contributo alla comunità nella battaglia contro il virus. L’Amministrazione comunale darà loro un attestato da ‘supereroe’.
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Russia: ‘contenuti vietati’, maxi multe a Google e Meta-Facebook
Sanzioni rispettivamente da 98 e 27 milioni di dollari
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MOSCA
24 dicembre 2021
17:11
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Un tribunale russo ha inflitto oggi maxi-multe a Google e Meta (in precedenza nota come Facebook) per non aver rimosso contenuti ritenuti illegali nel Paese.
Le aziede statunitensi sono state sanzionate rispettivamente per un ammontare pari a 98 milioni di dollari e 27 milioni di dollari.
Lo ha annunciato il servizio stampa della corte su Telegram.
La Russia sanziona regolarmente le grandi aziende digitali, accusate di non cancellare contenuti che promuovono droga, suicidi o che sono legati all’opposizione.
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Covid: in Fvg 826 nuovi contagi e 10 decessi
Ricoverati in intensiva calano a 25, in altri reparti a 275
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TRIESTE
24 dicembre 2021
17:54
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Oggi in Fvg su 7.860 tamponi molecolari sono stati rilevati 643 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,18%.
Sono inoltre 14.068 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 183 casi (1,30%).
Si conferma che la prima fascia di contagio è quella under 19 (19,37%) dei nuovi positivi, a seguire 40-49 anni (17,80%) e 50-59 (15,25%). Oggi si registrano 10 decessi: una donna di 92 anni di Dignano (deceduta in ospedale), un uomo di 89 di Trieste (ospedale), uno di 88 di Maniago (ospedale), uno di 86 di Trieste (ospedale), una donna di 86 anni di Trieste (ospedale), un uomo di 83 di Pordenone (residenza per anziani), una donna di 83 di Trieste (ospedale), un uomo di 81 di Grado (residenza per anziani), una donna di 80 di Trieste (residenza per anziani) e un uomo di 68 di Turriaco (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 25 quelle in altri reparti calano a 275. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi sono 4.170: sono 993 a Trieste, 2.070 Udine, 768 Pordenone e 339 Gorizia. I totalmente guariti sono 134.395, i clinicamente guariti 321, in isolamento 8.253.
Dall’inizio della pandemia sono risultate positive 147.439 persone: 35.695 a Trieste, 62.022 Udine, 29.632 Pordenone, 18.037 Gorizia e 2.053 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 7 unità dopo esami più approfonditi.
Sistema sanitario regionale: rilevate positività in 4 infermieri, un operatore socio sanitario e un tecnico di laboratorio dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un medico, un amministrativo e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli occidentale; un medico dell’Irccs Cro di Aviano; un amministrativo di Arcs (Azienda coordinamento regionale sanitario).
Nelle residenze per anziani si registrano 3 contagi tra gli ospiti (Trieste, Spilimbergo, Pordenone) e 4 positivi tra operatori (Udine, Trieste, Spilimbergo e Paluzza).
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Covid: 4.609 positivi e 8 morti in Piemonte,salgono ricoveri
Quasi 95mila i tamponi, i guariti sono 1.508
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TORINO
24 dicembre 2021
17:58
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Sale ancora il numero dei contagi in Piemonte.
Sono 4.609 le persone che nelle ultime 24 ore sono risultate positive al Covid-19, il 4,9% dei 94.359 tamponi eseguiti.
Gli asintomatici sono 2.932 (63,6%). Sono otto i decessi, uno dei quali relativi alla giornata di oggi, e 1.508 i guariti. Aumentano i ricoveri: sono 74 quelli in terapia intensiva (+7), 906 quelli nei reparti ordinari (+38). Le persone in isolamento domiciliare sono 34.643; gli attualmente positivi sono 35.623.
Dall’inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 448.287 positivi, i decessi diventano 11.991 e i guariti 400.673.
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Covid: altri 7 casi variante Omicron nelle Marche
Complessivamente sono 13
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ANCONA
24 dicembre 2021
18:58
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Altri 7 casi di positivi al covid con la variante Omicron sono stati individuati nelle Marche.
Lo si apprende dall’Osservatorio Epidemiologico regionale.

Complessivamente il numero dei contagiati dalla variante sale così a 13, dopo i 6 individuati nei giorni scorsi.
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Covid: virus corre, 50.599 positivi, nuovo record
Vittime sono 141. Tasso positività al 5,4%, 15 terapie intensive
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24 dicembre 2021
19:30
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Non si ferma la corsa del virus: sono 50.599 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore, nuovo record assoluto da quando quasi due anni fa è esplosa la pandemia.
Ieri i casi erano stati 44.595, il numero più alto mai registrato dal 13 novembre del 2020 quando furono 40.902.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 141, mentre ieri erano state 168. Sono 460.674 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 30.645 in più rispetto a ieri.
Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.567.644 e i morti 136.386. I dimessi e i guariti sono invece 4.970.584, con un incremento di 19.804 rispetto a ieri.
Sono 929.775 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, record dall’inizio della pandemia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 901.450. Il tasso di positività è al 5,4%, in aumento rispetto al 4,9% di ieri. Sono 1.038 (ieri erano 1.023) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 15 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 102. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.812 (ieri erano 8.722), ovvero 90 in più.
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Natale, papa: “Dare dignità al lavoro, basta morti”
“Servire Gesù nei poveri, no a disprezzo e indifferenza”
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CITTÀ DEL VATICANO
25 dicembre 2021
00:20
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Riconoscere che il messaggio del Natale “non cavalca la grandezza, ma si cala nella piccolezza” del Dio-bambino che viene al mondo.
E quindi “abbracciare Gesù nei piccoli di oggi”, gli ultimi, i poveri, mettendo da parte disprezzo e indifferenza.
Ma allo stesso tempo impegnarsi perché sia data “dignità al lavoro”, anche scongiurando la gravissima piaga delle cosiddette “morti bianche”. Non trascura temi di forte attualità l’omelia di papa Francesco nella messa della Notte di Natale, celebrata nella Basilica di San Pietro davanti a circa 1.500 persone, anche quest’anno anticipata alle 19:30 come l’anno scorso ai tempi del ‘coprifuoco’ anti-Covid.
“Dio non ricerca forza e potere – avverte Francesco -, domanda tenerezza e piccolezza interiore”. Ecco allora “che cosa chiedere a Gesù per Natale: la grazia della piccolezza”. Perché, secondo il Papa, “è un messaggio di grande speranza: Gesù ci invita a valorizzare e riscoprire le piccole cose della vita”.
“Lasciamoci allora alle spalle i rimpianti per la grandezza che non abbiamo. Rinunciamo alle lamentele e ai musi lunghi, all’avidità che lascia insoddisfatti”, ammonisce il pontefice.
Ma “accogliere la piccolezza” significa anche “amare Gesù negli ultimi, servirlo nei poveri”. “Sono loro i più simili a Gesù, nato povero – ricorda Bergoglio -. Ed è in loro che Lui vuole essere onorato. In questa notte di amore un unico timore ci assalga: ferire l’amore di Dio, ferirlo disprezzando i poveri con la nostra indifferenza”.
Il Papa va anche oltre, perché sempre guardando il presepe vede i pastori come “i dimenticati delle periferie”, persone la cui “dignità è messa alla prova”. Insomma, Gesù “viene a nobilitare gli esclusi e si rivela anzitutto a loro: non a personaggi colti e importanti, ma a gente povera che lavorava”.
“Dio stanotte viene a colmare di dignità la durezza del lavoro – spiega Francesco -. Ci ricorda quanto è importante dare dignità all’uomo con il lavoro, ma anche dare dignità al lavoro dell’uomo, perché l’uomo è signore e non schiavo del lavoro”.
“Nel giorno della Vita ripetiamo: basta morti sul lavoro – è quindi il suo appello -. E impegniamoci per questo”.
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Riconoscere che il messaggio del Natale “non cavalca la grandezza, ma si cala nella piccolezza” del Dio-bambino che viene al mondo.
E quindi “abbracciare Gesù nei piccoli di oggi”, gli ultimi, i poveri, mettendo da parte disprezzo e indifferenza.
Ma allo stesso tempo impegnarsi perché sia data “dignità al lavoro”, anche scongiurando la gravissima piaga delle cosiddette “morti bianche”. Non trascura temi di forte attualità l’omelia di papa Francesco nella messa della Notte di Natale, celebrata nella Basilica di San Pietro davanti a circa 1.500 persone, anche quest’anno anticipata alle 19:30 come l’anno scorso ai tempi del ‘coprifuoco’ anti-Covid.
“Dio non ricerca forza e potere – avverte Francesco -, domanda tenerezza e piccolezza interiore”. Ecco allora “che cosa chiedere a Gesù per Natale: la grazia della piccolezza”. Perché, secondo il Papa, “è un messaggio di grande speranza: Gesù ci invita a valorizzare e riscoprire le piccole cose della vita”.
“Lasciamoci allora alle spalle i rimpianti per la grandezza che non abbiamo. Rinunciamo alle lamentele e ai musi lunghi, all’avidità che lascia insoddisfatti”, ammonisce il pontefice.
Ma “accogliere la piccolezza” significa anche “amare Gesù negli ultimi, servirlo nei poveri”. “Sono loro i più simili a Gesù, nato povero – ricorda Bergoglio -. Ed è in loro che Lui vuole essere onorato. In questa notte di amore un unico timore ci assalga: ferire l’amore di Dio, ferirlo disprezzando i poveri con la nostra indifferenza”.
Il Papa va anche oltre, perché sempre guardando il presepe vede i pastori come “i dimenticati delle periferie”, persone la cui “dignità è messa alla prova”. Insomma, Gesù “viene a nobilitare gli esclusi e si rivela anzitutto a loro: non a personaggi colti e importanti, ma a gente povera che lavorava”.
“Dio stanotte viene a colmare di dignità la durezza del lavoro – spiega Francesco -. Ci ricorda quanto è importante dare dignità all’uomo con il lavoro, ma anche dare dignità al lavoro dell’uomo, perché l’uomo è signore e non schiavo del lavoro”.
“Nel giorno della Vita ripetiamo: basta morti sul lavoro – è quindi il suo appello -. E impegniamoci per questo”.
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Gli auguri di Zaki, ‘alla mia terra adottiva’
‘Ai miei amici, alla mia cara Bologna, a tutta l’Italia’
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BOLOGNA
25 dicembre 2021
09:11
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“La pace, la serenità, l’amore regni in questo santo giorno nei nostri cuori ed illumini la nostra vita e quella dei miei colleghi, dei miei amici e della mia cara Bologna, la mia terra adottiva.
Auguri di buon Natale a tutta l’Italia!”.
E’ il messaggio di auguri di Patrick Zaki, twittato nella sera della Vigilia di Natale, le sue prime feste in libertà dopo essere rimasto quasi due anni in carcere in Egitto.
Lo studente dell’università di Bologna è stato scarcerato l’8 dicembre, in attesa di un’udienza fissata il primo febbraio. La sua famiglia è di religione copta e festeggerà il Natale il 7 gennaio.
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Pizzaballa, a Betlemme più partecipazione ma mancano pellegrini
Patriarca celebra Messa mezzanotte, premier Shtayyeh a funzione
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GERUSALEMME
25 dicembre 2021
10:34
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“Rispetto al Natale dell’anno scorso, la partecipazione è molto maggiore e questo è un segno incoraggiante”.
Lo ha detto il Patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, nell’omelia della Messa di mezzanotte a Betlemme, sottolineando tuttavia che per il secondo anno consecutivo “manca ancora una parte importante perché la gioia sia completa.
Mancano i pellegrini”. “Ci auguriamo che con un’azione congiunta di politica, Chiesa e operatori turistici, locali e internazionali, si possano – ha proseguito – trovare forme sicure di ripresa di questa attività, nonostante la pandemia”.
Il Patriarca nella sua predica ha poi fatto un excursus sulla situazione dei territori che ricadono nella gestione della sua Diocesi, da Cipro alla Giordania a Israele, a Gaza. E proprio alla Messa come l’anno scorso non ha partecipato a causa della pandemia il presidente palestinese Abu Mazen, ma era presente il premier Mohammed Shtayyeh con vari ministri e il sindaco di Betlemme, Anton Salman. Pizzaballa celebrerà oggi anche la Messa di Natale sempre nella chiesa di Santa Caterina, attigua alla Basilica della Natività.
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Natale: Coldiretti, niente regali per 1 italiano su 5 (21%)
Indagine, la pandemia ha decurtato capacità di spesa delle famiglie. Contro la nuova povertà scatta anche la solidarietà
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25 dicembre 2021
19:15
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Niente regali sotto l’albero per oltre 1 italiano su 5 (21%) per scelta ma anche a causa delle preoccupazioni e delle difficoltà causate dalla pandemia che hanno ridotto la disponibilità di spesa delle famiglie: è quanto emerge da un’analisi Coldiretti-Ixe’ dalla quale si evidenzia timore diffuso per gli effetti della variante Omicron su economia e occupazione.

“L’aumento di quanti sono costretti a rinunciare a fare regali rappresenta infatti – sottolinea Coldiretti – la punta dell’iceberg della situazione di disagio che vede in Italia oltre 4,8 milioni di poveri costretti nelle feste di Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o con la distribuzione di pacchi alimentari”.
Fra i nuovi poveri nel Natale 2021 ci sarebbero infatti “coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state danneggiate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid. Persone e famiglie che mai prima d’ora – precisa la Coldiretti – avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. E guardando al futuro prossimo oltre alle persone a rischio povertà alimentare, vi è un 17,4% degli italiani che per paura di non farcela dovrà limitarsi alle sole spese basic, tra casa e alimentazione”.
Tuttavia contro la povertà, rileva ancora dall’indagine, “scatta anche la solidarietà, con oltre 4 italiani su 10 (43%) che quest’anno in occasione del Natale fanno donazioni o sono coinvolti in qualche opera di beneficenza”. Proprio per aiutare a combattere le nuove povertà è scattata, ricorda ancora l’organizzazione degli imprenditori agricoli, la distribuzione di circa mezzo milione di chili di cibi e bevande gourmet per i nuovi poveri nella settimana di Natale per offrire a tutti la possibilità di mettere in tavola i migliori prodotti agroalimentari Made in Italy e passare delle feste più serene, promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Filiera Italia con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese. L’obiettivo è dare la possibilità anche ai più poveri di gustare il meglio della gastronomia nazionale per ricordare che insieme all’emergenza sanitaria bisogna combattere quella economica ed occupazionale. Decine di mezzi sono stati organizzati per le consegne lungo tutta la Penisola per procedere alla distribuzione a nuclei familiari in stato di bisogno individuati da Coldiretti/Campagna Amica insieme ai servizi sociali dei comuni e alle parrocchie. “Ogni famiglia è destinataria di un pacco di oltre 50 chili con prodotti 100% Made in Italy – ricorda Coldiretti – dalla pasta ai legumi, dalla passata di pomodoro al cotechino, dal prosciutto crudo alla farina e altro ancora”.
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Migranti: attraccata Ocean Viking, 114 profughi a bordo
Nave ong norvegese arrivata a Trapani
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PALERMO
25 dicembre 2021
11:42
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E’ attraccata alle 11 al porto di Trapani la Ocean Viking, O.N.G.
norvegese, con a bordo 114 migranti.

Impegnati in servizio di ordine e sicurezza pubblica, i militari dell’Arma del Comando Provinciale di Trapani, provvederanno a scortare i profughi al centro di identificazione di contrada Milo.
Dopo l’identificazione minorenni e soggetti vulnerabili saranno accompagnati nelle strutture ad hoc, mentre gli altri, verranno sottoposti al periodo di quarantena a bordo della nave Adriatica della Grandi Navi Veloci.
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Covid: Bonaccini, dubbio su discoteche, temo feste private
‘Le misure sono di buon senso, speriamo di reggere all’ondata’
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BOLOGNA
25 dicembre 2021
11:43
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“Sono misure per la gran parte di buon senso, giuste e utili.
L’unico dubbio che ho è questa chiusura delle discoteche e sale da ballo, perché temo il proliferare, come è stato quest’estate, di feste private incontrollabili.
E’ l’unico punto su cui io avevo suggerito di utilizzare il super Green pass e magari anche i tamponi”. E’ il commento alle nuove norme per prevenire i contagi del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine della visita all’hub vaccinale di Modena.
“Per il resto tutte le altre attività rimangono aperte, ovviamente con precauzioni, come è giusto che sia. Ho condiviso anche il blocco delle feste da grandi assembramenti anche all’aperto, quello è giusto. Speriamo si possa reggere, c’è un’ondata molto forte. Noi siamo rimasti bianchi anche questa settimana, quindi fin dopo Capodanno, però bisogna darsi da fare”, ha aggiunto.
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Vaccini: Puglia; hub attivi a Natale, S. Stefano e Capodanno
Oggi ‘open day’ in centro vaccinale Sammichele di Bari
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BARI
25 dicembre 2021
11:44
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Proseguono le vaccinazioni anti Covid in tutta la Puglia con aperture straordinarie anche oggi, domani e a Capodanno.
Oggi è in corso un ‘open day’ nel centro vaccinale di Sammichele di Bari (ore 9-12) con accesso senza prenotazione riservato a over 18 che vogliano fare il richiamo o la prima dose.
Si replica il 26 dicembre a Molfetta (Bari) con una seduta dedicata agli over 18 (ore 9-13, accesso con prenotazione). Poi, il primo gennaio 2022, apertura straordinaria dell’hub di Valenzano (Bari), dove ci si potrà vaccinare dalle 15.30 alle 18.30, con accesso su prenotazione.
Ieri, vigilia di Natale, sono stati 12 gli hub operativi.
Il direttore del dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro, comunica che dal 27 dicembre potranno prenotare e ricevere la terza dose anche tutte le persone nella fascia di età 16-17 anni; e le persone tra 12 e i 15 anni con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti.
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Natale: Acquaroli, un pensiero particolare a pazienti e sanitari
Marche, sia giornata serena, restiamo uniti per uscire pandemia
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ANCONA
25 dicembre 2021
11:59
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“A tutti Voi va il mio augurio di trascorrere un giornata serena, un pensiero particolare va a quanti sono ricoverati nelle strutture ospedaliere o malati a casa e a tutti coloro che li curano e li assistono, siano essi medici, infermieri e Oss o famigliari”.
Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “ancora non siamo completamente fuori dalla pandemia, ma quello di quest’anno è uno scenario diverso rispetto allo scorso, – conclude – consapevoli di quanto fatto restiamo uniti e concentrati su quanto ancora resta.
Buon Natale!”
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Gli auguri della presidenza della Repubblica, le riprese con un drone del Quirinale
Prima viene immortalato l’esterno del Palazzo dall’alto, al tramonto, poi un albero di Natale
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25 dicembre 2021
16:29
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Arrivano con un breve video, postato sui social, gli auguri della Presidenza della Repubblica per Natale.
Le immagini sono riprese con un drone: prima viene immortalato l’esterno del Palazzo dall’alto, al tramonto, poi l’immagine mette a fuoco una doppia stella con i colori del tricolore per entrare all’interno e riprendere un albero di Natale addobbato con palline in gran parte di color rosso e una rappresentazione della natività.
Il video si chiude con una ripresa notturna del cortile e la scritta ‘Auguri’:

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Si arresta crescita nuovi casi Covid in Umbria
Stabile quadro ricoveri e nessun morto
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PERUGIA
25 dicembre 2021
12:16
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Si arresta nel giorno di Natale l’incremento dei nuovi positivi al Covid in Umbria, 1.117 nell’ultimo giorno, il 9,1 per cento in meno rispetto al venerdì.
Non sono state registrate nuove vittime per il virus mentre resta sostanzialmente stabile la pressione sul sistema ospedaliero, con 77 ricoverati, uno in più mentre restano otto i posti occupati nelle terapie intensive.
Emerge dai dati sul sito della Regione.
Sono stati analizzati 5.329 tamponi e 19.749 test antigenici, con un tasso di positività sul totale del 4,4 per cento in calo rispetto al 4,98 del giorno precedente.
I guariti sono stati 147, con gli attualmente positivi ora 7.408, 970 in più.
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Card. Zuppi, indecente chi non ferma la violenza ma la filma
Omelia dell’arcivescovo di Bologna: ‘C’è pandemia della povertà’
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BOLOGNA
25 dicembre 2021
12:27
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“E’ duro camminare nelle tenebre.

Lo capiamo quando ci misuriamo con le tenebre delle tante pandemie che questa pandemia ci insegna a riconoscere.
La malattia, la sofferenza, la perdita di una persona cara”. E’ un passaggio dell’omelia della messa nella notte della Vigilia di Natale dell’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, nella cattedrale di San Pietro.
L’arcivescovo ha ricordato “la pandemia della violenza che diventa aggressività epidermica, un po’ elettrica. O follia banale, indecente. Ed è anche indecente filmarla coi cellulari invece di intervenire per bloccarla”, ha aggiunto. Negli ultimi giorni a Bologna è circolato un video di una violenta rissa in zona universitaria, con giovani che si prendevano a sediate.
E poi, per Zuppi, c’è “la pandemia della povertà con le sue tante e dolorose sorelle che spingono a farsi stranieri pur di sfuggire a queste. E non è mai comodo farso stranieri, essere visti come stranieri. E poi quella pandemia terribile della guerra, mostro che uccide la vita e con essa l’umanità tutta.
Consumata nel disinteresse del mondo in tanti pezzi dell’unica guerra mondiale”.
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Sudan: nuove manifestazioni contro la giunta militare
Le autorità hanno interrotto le linee telefoniche e di internet
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25 dicembre 2021
12:46
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KHARTOUM, 25 DIC – Migliaia di manifestanti sono scesi oggi nuovamente in strada a Khartoum, in Sudan, per manifestare contro la giunta militare golpista al potere, mentre le autorità hanno interrotto la rete telefonica e i collegamenti a internet.
Secondo alcuni testimoni, le proteste nella capitale sudanese si dirigono verso il palazzo presidenziale, che ospita il governo di transizione guidato dal generale Abdel Fattah al-Burhan , mentre altri cortei si svolgono in alcune zone alla periferia di Khartoum e in altre città.
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Il Papa: in pandemia dilaga la violenza sulle donne, aiutare le vittime
‘Trovare soluzioni per vincere Covid, vaccini ai poveri’
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CITTÀ DEL VATICANO
25 dicembre 2021
19:14
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“Figlio di Dio, conforta le vittime della violenza nei confronti delle donne che dilaga in questo tempo di pandemia”, ha invocato papa Francesco nel suo Messaggio natalizio ‘Urbi et Orbi’.
“Offri speranza ai bambini e agli adolescenti fatti oggetto di bullismo e di abusi – ha aggiunto -.
Da’ consolazione e affetto agli anziani, soprattutto a quelli più soli. Dona serenità e unità alle famiglie, luogo primario dell’educazione e base del tessuto sociale”.
“Dio-con-noi, concedi salute ai malati e ispira tutte le persone di buona volontà a trovare le soluzioni più idonee per superare la crisi sanitaria e le sue conseguenze”, ha supplicato il Papa nel suo Messaggio natalizio ‘Urbi et Orbi’. “Rendi i cuori generosi, per far giungere le cure necessarie, specialmente i vaccini, alle popolazioni più bisognose – ha aggiunto Francesco -. Ricompensa tutti coloro che mostrano attenzione e dedizione nel prendersi cura dei familiari, degli ammalati e dei più deboli”.
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Nuovo record green pass, 1,7 mln. Avanti anche i vaccini
Superate 17mln di terze dosi. In 46mln hanno completato ciclo
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25 dicembre 2021
13:33
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Nuovo record di green pass: ieri ne sono stati emessi 1.721.948, 579 mila da vaccinazione e ben 1,2 milioni da tamponi.
E non si fermano neanche a Natale le vaccinazioni contro il covid: le terze dosi hanno superato quota 17 milioni (17.019.500) con un totale di 46.209.085 di italiani che hanno completato il ciclo vaccinale (pari all’85,56% della popolazione over 12), come riporta il sito del Governo.
Sono 47.941.968 le persone con almeno una dose (88,77%) mentre nelle fascia 5-11 anni sono state somministrate 158.193 prime dosi. In totale sono 108.189.004 i vaccini somministrati sui 112.931.678 a disposizione delle regioni (95,8%).
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Nuovo record di green pass: ieri ne sono stati emessi 1.721.948, 579 mila da vaccinazione e ben 1,2 milioni da tamponi.
E non si fermano neanche a Natale le vaccinazioni contro il covid: le terze dosi hanno superato quota 17 milioni (17.019.500) con un totale di 46.209.085 di italiani che hanno completato il ciclo vaccinale (pari all’85,56% della popolazione over 12), come riporta il sito del Governo.
Sono 47.941.968 le persone con almeno una dose (88,77%) mentre nelle fascia 5-11 anni sono state somministrate 158.193 prime dosi. In totale sono 108.189.004 i vaccini somministrati sui 112.931.678 a disposizione delle regioni (95,8%).
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Migranti:Alarm phone, persi contatti con barca a largo Malta
Altra imbarcazione con 108 persone in difficoltà vicino Calabria
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25 dicembre 2021
14:36
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Si sono persi i contatti con una barca con 25 migranti a bordo che era alla deriva al largo di Malta.
E’ quanto sostiene Alarm Phone sottolineando di aver comunque informato le autorità di soccorso tra cui la Guardia Costiera italiana che sarebbero alla ricerca dell’imbarcazione.

Il barcone, scrive in una serie di tweet l’ong, si trovava a 200 miglia dalla costa in area Sar maltese ed era partito dalla Libia due giorni fa. “Siamo molto preoccupati per le condizioni delle persone” scrive Alarm Phone in un tweet.
Secondo Alarm Phone ci sarebbe anche un’altra imbarcazione con 108 persone a bordo in difficoltà a largo della Calabria.
“Ci dicono che la barca sta affondando – scrive in un altro tweet – temiamo il peggio e chiediamo che i soccorsi scattino immediatamente per evitare un altro naufragio”.
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Presidente Cei card. Bassetti di nuovo positivo Covid
E’ asintomatico e in buone condizioni, annullati tutti impegni
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PERUGIA
25 dicembre 2021
15:23
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Il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, è di nuovo positivo al Covid.
L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve è’ asintomatico e le sue condizioni sono definite buone.
A comunicarlo è il vescovo ausiliare mons.
Marco Salvi, annunciando che “tutti gli impegni pastorali del cardinale, nel periodo natalizio, sono stati annullati”. “Il cardinale Bassetti – ha riferito il presule secondo quanto si legge in una nota della diocesi -, dopo l’insorgenza di alcuni sintoni influenzali si è sottoposto, nella mattina 25 dicembre, al tampone molecolare risultando positivo al Covid-19”.
Il card. Bassetti “si è subito isolato nel suo appartamento in arcivescovado ed attualmente è asintomatico, venendo monitorato costantemente” ha annunciato monsignor Salvi.
Poco più di un anno fa il card. Bassetti aveva contratto il virus, guarendo dopo alcune settimane di ricovero ospedaliero.
Alcune trascorse in terapia intensiva.
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Superata la prima soglia critica delle terapie intensive
E’ quanto è scritto nel verbale della Cabina di Regia del 24 dicembre
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25 dicembre 2021
17:34
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“Questa settimana a livello nazionale è stata superata la prima soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva”.
E’ quanto è scritto nel verbale della Cabina di Regia del 24 dicembre citato nell’ordinanza del Ministero della Salute, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, che dispone “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Regioni Calabria e Friuli-Venezia Giulia”.
Nel verbale sia afferma inoltre che “la trasmissibilità sui casi ospedalizzati si mantiene al di sopra della soglia epidemica con conseguente aumento nei tassi di occupazione dei posti letto sia in area medica che in terapia intensiva”.
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Covid: Lazio, 4.171 casi, la metà a Roma
102.049 tamponi. 4 le vittime, tre non erano vaccinate
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ROMA
25 dicembre 2021
16:09
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Sono 4.171 i nuovi casi di Covid individuati nel Lazio con 102.049 tamponi, la metà dei quali (2.047) a Roma.
Lo rende noto l’assessore alla Salute Alessio D’Amato sottolineando che nelle ultime 24 ore sono 4 le vittime – di cui 3 non erano vaccinate – 26 i ricoverati nei reparti ordinati (per un totale di 947) e 3 nelle terapie intensive che portano il totale a 129.
I guariti sono 845.
“Voglio rivolgere un ringraziamento a tutta la rete dei tamponi drive-in e farmacie che ieri hanno eseguito oltre 100mila test – dice D’Amato – Oggi aumentano i casi positivi, dunque siate prudenti e vaccinatevi. I numeri saranno destinati a crescere ed è importante fare il booster e vaccinare i più piccoli”.
Quanto alle vaccinazioni, ieri sono state effettuate quasi 33 mila vaccinazioni e l’obiettivo “entro il 31 dicembre arrivare a 2 milioni di dosi booster” mentre sono oltre 24 mila le somministrazioni nella fascia 5-11 anni.
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Gli auguri di Natale da Berlusconi a Meloni
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25 dicembre 2021
19:36
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“Tanti tantissimi auguri per un sereno e gioioso Natale”: così Silvio Berlusconi fa gli auguri sui social postando un video con la cagnolina Gilda in braccio, new entry ad Arcore.
“Vi auguro di poter trascorrere qualche ora di gioia e serenità con le persone a cui volete bene, come farò io”, si legge poi.
“Auguro un felice e sereno Natale a voi e a tutti i vostri cari”.
Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, su Twitter posta gli auguri accanto a un albero di Natale e indossando un cappellino con le paillettes.
“Buon Natale all’Italia che non si arrende, buon Natale all’Italia che vince e fa sognare”. Per fare gli auguri di Natale Matteo Salvini sceglie di postare un video, su Istagram, con tutte le vittorie italiane di quest’anno, da quelle musicali a quelle sportive. Si parte con i Maneskin (L’Italia che si fa sentire), seguiti dagli ori olimpici Gianmarco Tamberi (“l’Italia che vola”), Marcell Jacobs (“l’Italia che corre”) e dalla squadra di Volley femminile campione d’Europa (“l’Italia che combatte”). Arrivano poi il premio Nobel Giorgio Parisi, simbolo dell’Italia “che fa scuola”, la Nazionale di calcio che rappresenta invece “l’Italia che fa squadra” e infine la vittoria ai Mondiali di Pasticceria (“l’Italia che sorprende”). Il video si chiude con gli “auguri all’Italia che rinasce”.
“Buon Natale a tutte e a tutti. Buon Natale a tutte le persone che sperimentano oggi il dolore della solitudine. Un abbraccio affettuoso e l’augurio più bello”. Matteo Renzi sceglie di fare gli auguri di Natale sui social, pubblicando su Twitter un biglietto scritto a mano e sottolineando come “l’augurio più grande” sia “per un Natale di pace”.
“Gli auguri più belli: quelli che tutti insieme mandiamo a chi oggi non si è fermato. A chi lavora senza sosta nei nostri ospedali, a chi garantisce la nostra sicurezza e aiuta chi è in difficoltà ogni giorno, anche durante le feste. Grazie per il vostro grande impegno: la Liguria è orgogliosa di voi!” Lo scrive sulla sua pagina Facebook il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti.
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Vaccini: Lombardia, al via prenotazione terza dose 16enni
L’annuncio della vicepresidente Letizia Moratti
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MILANO
25 dicembre 2021
16:55
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“Da lunedì al via le prenotazioni della terza dose per i 16/17enni in Lombardia”.
Lo annuncia la vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.
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Covid: impennata contagi in Fvg, 1.245 contagi, 8 decessi
Ricoverati in intensiva sono 27, in altri reparti scendono a 259
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TRIESTE
25 dicembre 2021
17:17
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Oggi in Fvg su 10.275 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.072 nuovi contagi, con una positività del 10,4%.
Sono 15.835 i test rapidi antigenici effettuati, dai quali sono stati rilevati 173 casi (1,09%).
La fascia più colpita è quella dei più giovani, in età 0-19 anni, con 279 contagi. Oggi si registrano 8 decessi: 3 a Trieste (una donna di 91 anni, deceduta in Rsa, e 2 uomini, di 87 e 88, deceduti in ospedale); una donna a Grado, di 90 (Rsa); due uomini a Pordenone, di 97 e 86 (ospedale); una donna a Sacile, di 83 (ospedale); un uomo di 88 a Brugnera (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 27; i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 259. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.178, di cui 996 a Trieste, 2.070 Udine, 772 Pordenone e 340 Gorizia. I totalmente guariti sono 135.349, clinicamente guariti 282, in isolamento sono 8.585.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 148.680 persone: 35.999 a Trieste, 62.466 Udine, 29.939 Pordenone, 18.201 Gorizia e 2.075 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità dopo test più approfonditi (1 in provincia di Udine, 1 di Pordenone e 1 da fuori regione).
Per il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: 3 Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (un operatore socio sanitario, un tecnico e un terapista della riabilitazione); 1 tecnico all’Irccs Burlo Garofolo; 1 tecnico all’Irccs Cro di Aviano; 7 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; 2 nell’Azienda sanitaria Friuli occidentale (assistente sanitario e infermiere). Relativamente alle residenze per anziani: 3 contagi tra gli ospiti (2 a Trieste e 1 a Pordenone) e 2 positivi tra gli operatori (Trieste e Duino Aurisina). Sono positive 4 persone di rientro dall’estero o da altra regione.
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Scuola: decreto, in classe con mascherine Ffp2
Dovranno essere fornite dalla Struttura Commissariale
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25 dicembre 2021
15:45
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La Struttura Commissariale dovrà fornire al personale scolastico e agli studenti, anche universitari, mascherine di tipo FFP2 e FFP3.
E’ quanto prevede il decreto legge, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, in materia di “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia”.
La fornitura è esclusa, come già previsto, per gli studenti under 6 e soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
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Covid, decreto con nuove misure in vigore
Dal 10 gennaio l’obbligo del green pass rafforzato per accedere a musei e luoghi di cultura, palestre, piscine e sport di squadra ed altro
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26 dicembre 2021
13:37
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E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge che prevede la “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia da Covid-19”.
Scatterà dal 10 gennaio l’obbligo del green pass rafforzato per accedere a musei e luoghi di cultura, palestre, piscine e sport di squadra, centri benessere, terme, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, ricreativi e sociali, sale gioco bingo, scommesse, casino.
E’ quanto prevede il decreto legge contenente le misure per le festività pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore da oggi.
“Dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza – si legge – l’accesso ai servizi e alle attività di cui all’articolo 9-bis, comma 1, lettere c), d), f), g), h) del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021 n. 87, è consentito esclusivamente ai soggetti” vaccinati o guariti
Inoltre la Struttura Commissariale dovrà fornire al personale scolastico e agli studenti, anche universitari, mascherine di tipo FFP2 e FFP3. E’ quanto prevede il decreto legge, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, in materia di “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia”. La fornitura è esclusa, come già previsto, per gli studenti under 6 e soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
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Covid: nuovo record positivi, 54.762 in 24 ore
quasi 1 mln tamponi, tasso positività al 5,6%
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25 dicembre 2021
17:59
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Sono 54.762 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore, nuovo record da inizio della pandemia.
Ieri i casi erano stati 50.599.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 144, mentre ieri erano state 141.
In totale sono 969.752 i tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 929.775. Il tasso di positività è al 5,6%, in aumento rispetto al 5,4% di ieri. Sono 1.071 (ieri erano 1.038) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 33 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 106. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.892 (ieri erano 8.812), ovvero 80 in più.
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Commerciante ucciso:vescovo Nola, Signore ci liberi dal male
Parroco Boscoreale, far prevalere sempre la speranza
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NAPOLI
25 dicembre 2021
21:20
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”Prego tanto per Antonio e per la sua famiglia, a cui giunga il mio cordoglio.
Il Signore abbia misericordia e ci liberi finalmente dal male della violenza”.

E’ quanto ha scritto il vescovo di Nola (Napoli), monsignor Francesco Marino, in un messaggio inviato al parroco della chiesa dell’Immacolata di Boscoreale e vicario episcopale per l’evangelizzazione e il laicato, don Alessandro Valentino. Il presule ha voluto far arrivare il proprio messaggio, tramite don Alessandro, alla famiglia di Antonio Morione, il pescivendolo 41enne ucciso per aver reagito alla rapina al suo esercizio commerciale a Boscoreale, dove si ripetono preghiere e attestati di affetto per il commerciante.
”Ho chiesto ai miei parrocchiani di pregare durante ogni santa messa – ha detto don Alessandro – anche se non conoscevo Antonio, che viveva a Torre Annunziata, sono vicino alla sua famiglia. Ho potuto solo notare la cordialità e la gentilezza sua e della moglie ogni qualvolta passavo davanti alla pescheria. Sarò presente alla cerimonia funebre come parroco della città dove è accaduto l’omicidio, e spero di poter incontrare la famiglia, così come desidera farlo anche il nostro vescovo”. Don Alessandro, inoltre, racconta che a Boscoreale in questi giorni, ”non si respira l’aria di festa del Natale”.
”C’è un’atmosfera surreale – spiega – sono tutti molto tristi per quanto accaduto. A questa comunità chiedo di non far vincere il male due volte. I cattivi devono diventare buoni, e il bene deve prendere il sopravvento, ma allo stesso tempo dobbiamo evitare che il male distrugga quanto di buono c’è in noi. E’ questo il vero Natale, ”la luce che splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta”. Ecco, dobbiamo far vincere la luce del bene, affinchè nel giorno in cui questa famiglia ricorderà questa tragedia per sempre, non si spenga la speranza”.
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Covid: Zangrillo code a farmacie e terrorismo giornalistico
Professore, così si certifica la morte del Paese
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MILANO
26 dicembre 2021
11:24
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“Santo Stefano, ore 10 a Milano.

200 metri di coda per alimentare le casse delle farmacie, il terrorismo giornalistico e certificare la morte del Paese”.

A scriverlo su Twitter è il Il professor Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione generale dell’ospedale San Raffaele di Milano il quale allega una fotografia di una coda davanti a un farmacia milanese per i tamponi.
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Tangenti: confessa ex dirigente Protezione civile Puglia
In carcere udienza convalida arresto per corruzione
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BARI
26 dicembre 2021
12:45
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Ha ammesso di aver intascato una busta con denaro da un imprenditore, negando pregressi accordi corruttivi.
L’ex dirigente della Protezione civile regionale Mario Lerario, in carcere dal 23 dicembre dopo essere stato arrestato in flagranza di reato, è stato sottoposto oggi a udienza di convalida.
Assistito dall’avvocato Michele Laforgia, l’indagato, video collegato dal carcere di Bari, ha deciso di rispondere alle domande della gip, Anna Perrelli, ammettendo di aver accettato una busta con 10mila euro. Quando i finanzieri lo hanno fermato, dopo averlo intercettato perché nella sua auto aveva da mesi microspie, aveva ancora con sé la busta chiusa.A quanto si apprende, l’imprenditore che ha consegnato la presunta tangente a Lerario, già interrogato in qualità di indagato, avrebbe anche lui ammesso. L’imprenditore è titolare di una società che nello scorso mese di luglio ha vinto un appalto con la Protezione civile pugliese relativo al campo di Borgo Mezzanone, a Foggia.
A coordinare le indagini che riguardano almeno altri cinque episodi corruttivi con altrettanti imprenditori, alcuni legati alla struttura per le maxi emergenze Covid nella Fiera del Levante, sono il procuratore Roberto Rossi e l’aggiunto Alessio Coccioli, che hanno insistito per la custodia in carcere. La difesa, invece, ha chiesto la scarcerazione. La gip si è riservata e si attende la decisione nelle prossime ore.
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Il Papa: “Preoccupato per l’inverno demografico, è una tragedia”
“Va contro le nostre famiglie, la nostra patria e il nostro futuro”
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26 dicembre 2021
22:04
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“Parlando delle famiglie mi viene una preoccupazione, una preoccupazione vera, almeno qui in Italia: l’inverno demografico”.
Così il Papa all’Angelus.
“Sembra che tanti abbiano perso l’illusione di andare avanti con figli e tante coppie preferiscono rimanere senza o con un figlio soltanto. Pensate a questo: è una tragedia. Alcuni minuti fa ho visto nel programma ‘A sua immagine’ come si parlava di questo problema grave, l’inverno demografico. Facciamo tutto il possibile per riprendere una coscienza per vincere questo inverno demografico, che va contro le nostre famiglie, contro la nostra patria, e anche contro il nostro futuro”.
“In questi giorni ho ricevuto messaggi augurali da Roma e da altre parti del mondo – ha detto papa Francesco al termine dell’Angelus -. Purtroppo non mi è possibile rispondere a tutti, ma prego per ognuno e ringrazio specialmente per le preghiere che tanti di voi hanno promesso di fare. Pregate per me, non dimenticatevi. Grazie tante”.
“Rinnovo l’augurio che la contemplazione del Bambino Gesù, cuore e centro delle festività natalizie, possa suscitare atteggiamenti di fraternità e di condivisione nelle famiglie e nella comunità”, ha detto papa Francesco. “E anche per festeggiare un po’ il Natale – ha aggiunto – farà bene fare una visita al presepe e ai 100 presepi che sono sotto il colonnato. Questo ci aiuterà anche”.
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Appalti: addio alla carta, bando digitale per tutte le gare
Operativo da gennaio. Anac, ‘Paese più moderno e trasparente’
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26 dicembre 2021
13:15
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Finisce l’era della carta nelle gare pubbliche e nell’affidamento di servizi e di forniture da parte delle Pubbliche amministrazioni.
Dal primo gennaio 2022, infatti, diventa operativo il bando digitale-tipo per tutte le gare predisposto da Anac, dando avvio alla procedura telematica aperta con cui le stazioni appaltanti d’ora in avanti effettueranno ogni affidamento.

“Questa decisione – sottolinea Giuseppe Busia, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – segna un passaggio importante nella modernizzazione del sistema degli appalti pubblici in Italia e nella digitalizzazione delle procedure.
Realizziamo uno degli impegni assunti dall’Autorità all’interno del Pnrr, favorendo una maggiore qualità ed efficienza dell’attività delle stazioni appaltanti. Il bando digitale sosterrà l’accesso delle piccole e medie imprese al mercato, grazie alla diffusione di informazioni e a una tempistica più adeguata, e garantirà una più ampia trasparenza degli atti pubblici e pubblicità delle gare”.
Il bando-tipo ha ad oggetto l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo. In tal modo viene attuato il sistema nazionale di e-Procurement, attraverso la digitalizzazione end-to-end dei processi di approvvigionamento pubblico.
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Covid: a Natale in Puglia 883 nuovi casi, il 6,7% dei test
Due persone morte e 22 ricoverate in intensiva
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BARI
26 dicembre 2021
13:34
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Continua a salire in Puglia la percentuale di positivi al covid rispetto al numero di test registrati: a Natale, infatti, sono stati rilevati 883 nuovi casi su 13.128, test giornalieri eseguiti, con una percentuale del 6,7%.
Due le vittime.

La province più colpite sono quelle di Bari, con 271 casi, Lecce (220), Foggia (164) e Brindisi (158). Nel Tarantino i casi sono 33 e nella Bat 18.
Residenti fuori regione 14 e 5 in provincia non definita.
Attualmente sono 11.643 le persone positive, 171 quelle ricoverate in area non critica e 22 in terapia intensiva.
Complessivamente sono 6.954 le persone decedute.
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Vaccinazioni non si fermano per Natale, ieri fatte 35 mila
Emessi anche 433 mila green pass
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26 dicembre 2021
13:36
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Neanche nel giorno di Natale si è fermata la macchina delle vaccinazioni in Italia: ieri sono state 35 mila in totale, con la terza dose in testa con oltre 31 mila somministrazioni (per un totale di 17.053.754), con 1.645 prime dosi e 1.930 persone che hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose (per un totale di 46.210.775) Non si sono fermati neanche i green pass: ieri ne sono stati emessi 433.270 (totali 168.920.873).
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In 3 giorni emessi 4 milioni di green pass, a Natale 65mila controlli
Emesse 262 sanzioni. Il 24 invece 204 con oltre 92 verifiche
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26 dicembre 2021
20:04
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Sono quasi quattro milioni (3.818.558) i Green pass emessi negli ultimi tre giorni in Italia, secondo quanto si evince dal sito del Governo.
Cifre record iniziate nel giorni dell’antivigilia in cui sono stati 1.663.340 mila i certificati verdi chiesti, il 24 dicembre sono stati 1.721.948, 579 mila e anche nel giorno di Natale si è raggiuto quota 433.270 che porta il totale generale a quasi 169 milioni (168.920.873).
I CONTROLLI – Sono state 262 le persone sanzionate nel giorno di Natale nell’ambito dei controlli disposti dal Viminale e relativi alle nuove misure sul possesso del Green pass.
In totale il 25 dicembre, secondo i dati diffusi dal Ministero, sono stati circa 65 mila (64.859) i soggetti controllati. Le verifiche sulle attività e gli esercizi commerciali sono state 7.409 con 64 titolari sanzionati. Nel giorno della Vigilia le sanzioni sono state 204 con 92.505 persone controllate.
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Migranti: sbarcati 490 nel porto di Crotone
In due diversi arrivi. Nel giro 24 ore giunte quasi 700 persone
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CROTONE
26 dicembre 2021
14:30
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Quattrocentonovanta migranti sono sbarcati oggi nel porto di Crotone.
Un primo sbarco é avvenuto all’alba, con 90 persone giunte a bordo di un veliero che era stato intercettato al largo da una motovedetta del Roan di Vibo Valentia della Guardia di finanza.

Un secondo sbarco, che ha interessato altre 400 persone, é stato registrato nella tarda mattinata. I migranti sono arrivati a bordo di un mercantile battente bandiera russa, il “Mekhanik Herokin”, che li aveva soccorsi al largo della costa crotonese.
Le operazioni relative a quest’ultimo sbarco si sono rivelate complesse poiché le dimensioni del mercantile russo erano tali da impedire all’imbarcazione l’attracco in porto. La situazione si è risolta grazie all’intervento della Guardia costiera, alcune motovedette della quale hanno condotto i migranti, 90 per volta, sulla terraferma. Tra loro molti gli afghani, siriani e minori non accompagnati. Molti anche i bambini arrivati insieme alle loro mamme e le donne in stato di gravidanza, per una delle quali è stato necessario il ricovero nell’ospedale di Crotone.
Con i due sbarchi di oggi salgono a cinque gli arrivi di migranti a Crotone nel giro di 24 ore. Il giorno di Natale, infatti, ci sono state tre operazioni di soccorso condotte dal Roan della Guardia di finanza di Vibo Valentia che hanno consentito di trarre in salvo, complessivamente, 289 persone, tra cui 90 minori non accompagnati.
In due giorni il Cara di Isola Capo Rizzuto (Crotone), adibito a Centro di sorveglianza sanitaria per permettere lo svolgimento delle procedure contro la diffusione del Covid, ha dovuto affrontare una situazione difficile, sfiorando il limite della capienza massima. Ivana Mangione, che quale componente della Croce rossa dirige il Centro di sorveglianza sanitaria, ha detto che “i migranti sono arrivati particolarmente provati, disidratati e stremati. Il viaggio che li ha condotti fino alla costa crotonese è durato tra i sei ed i sette giorni e si è svolto in condizioni difficili. Per fortuna solo una persona, al momento, è risultata positiva al Covid”.
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Covid: in Fvg 246 nuovi contagi e 5 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 29, in altri reparti 280
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TRIESTE
26 dicembre 2021
14:38
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Oggi in Fvg su 1.769 tamponi molecolari sono stati rilevati 222 nuovi contagi, pari al 12,5%.

Sono 1.097 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 24 casi (2,19%).
Oggi si registrano 5 decessi: una donna di 93 anni di Trieste (deceduta in Rsa), una di 92 di Monfalcone (ospedale), un uomo di 90 anni di Pordenone (ospedale), uno di 90 di Arta Terme (ospedale) e uno di 71 di Mereto di Tomba (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 29, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono a 280. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.183 di cui 997 a Trieste, 2.072 a Udine, 773 a Pordenone e 341 a Gorizia. I totalmente guariti sono 135.473, i clinicamente guariti 289, le persone in isolamento sono 8.671.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 148.925 persone di cui 36.011 a Trieste, 62.629 a Udine, 30.000 a Pordenone, 18.203 a Gorizia e 2.082 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 1 unità dopo approfondimenti.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività di un operatore e un tecnico nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere all’Irccs Cro di Aviano; un medico nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un terapista nell’Azienda sanitaria Friuli occidentale. Relativamente alle residenze per anziani, si registra un contagio tra gli operatori (Pradamano).
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La Brexit un anno dopo bocciata da oltre 6 elettori su 10
Anche per il 42% dei Leaver è andata male o peggio del previsto
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26 dicembre 2021
15:11
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Un anno dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, più di 6 elettori britannici su 10 ritengono che la Brexit sia andata male o peggio di quanto avessero previsto.
E’ quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall’Observer.

Il sondaggio Opinium – rivelato una settimana dopo le dimissioni del ministro per la Brexit del governo Johnson, David Frost – indica anche che il 42% di coloro che nel 2016 votarono Leave hanno oggi una visione negativa di come sia andata la Brexit finora. Tra gli elettori del Remain, che al contrario volevano restare nell’Ue, l’86% ha dichiarato che le cose sono andate male o peggio del previsto. Solo il 14% di tutto l’elettorato ritiene che la Brexit sia andata meglio di quanto ci si aspettasse.
Il dato più sorprendente, ha spiegato Adam Drummond di Opinion, è che i Leaver sono ora più esitanti rispetto ai benefici della Brexit rispetto a quanto ritenessero in precedenza. “Durante il processo della Brexit, ogni volta che si poneva la domanda ‘la Brexit è bene o male?’, tutti i Remainer rispondevano ‘male’ e tutti i Leaver rispondevano ‘bene’, di fatto annullandosi a vicenda”. Adesso, invece, è aumentata la percentuale di chi ha votato per lasciare l’Ue che ritiene che sia andata male o almeno peggio del previsto. Solo il 17% dei Leaver risponde: “Mi aspettavo che andasse bene e così è stato”.
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Vaccini: al via in E-R le terze dosi per gli under 18
Per 16-17 anni e per i fragili tra i 12 e i 15 anni
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BOLOGNA
26 dicembre 2021
15:12
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Da domani, lunedì 27 dicembre, in Emilia-Romagna si potranno prenotare le terze dosi per la fascia di età 16-17 anni e per i fragili tra i 12 e i 15 anni.
Le somministrazioni partiranno martedì 28.
A definire i nuovi destinatari del richiamo ‘booster’ è una circolare del ministero della Salute, cui ha fatto seguito una comunicazione dell’assessorato regionale alle Politiche per la Salute che ha chiarito alle Aziende sanitarie ulteriori aspetti di natura operativa.
Il vaccino previsto in queste categorie sarà Comirnaty di Pfizer Biontech. Le prenotazioni sono sempre aperte tramite i consueti canali: sportelli Cup, Cupweb, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico, app Er Salute, farmaCUP; sono inoltre previste ulteriori modalità che le Aziende sanitarie comunicheranno sui rispettivi territori.
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Covid: centinaia in coda per i tamponi all’Hub di Palermo
Paura dopo le festività e in vista del Capodanno,attese di 2 ore
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PALERMO
26 dicembre 2021
15:18
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Lunghe code per i tamponi da questa mattina all’Hub della Fiera del Mediterraneo di Palermo.

Le notizie circa l’aumento dei contagi hanno messo in apprensione quanti hanno trascorso le festività in famiglia o nei locali e si apprestano al cenone di Capodanno.
Attorno alla fiera del Mediterraneo ci sono centinaia di auto in coda.
L’attesa per eseguire il tampone molecolare è di circa due ore.
Da oggi e per tutto il periodo festivo sono scattate nuove regole per quanto riguarda vaccini e tamponi all’hub di Palermo, con una sospensione parziale degli Open day, per accogliere al meglio gli utenti. I vaccini senza prenotazioni potranno infatti essere effettuati solo fino alle 14; ad esclusione del 31 dicembre e dell’1 gennaio in cui potranno vaccinarsi solo i prenotati. La Fiera del Mediterraneo resta aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19 per i vaccini, dalle 8 alle 13 per i tamponi.
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Pil mondiale da 100.000 miliardi nel 2022, è la prima volta
Studio del Cebr: ‘Cina batte Usa nel 2030, rischio inflazione’
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NEW YORK
26 dicembre 2021
15:34
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L’economia mondiale supererà i 100.000 miliardi di dollari per la prima volta nel 2022 e alla Cina serviranno due anni in più, fino al 2030, per superare gli Stati Uniti e affermarsi come la maggiore economia al mondo.
E’ quanto emerge da uno studio del Centre for Economics and Business Research riportato dai media americani, secondo il quale l’India dovrebbe superare la Francia il prossimo anno e la Gran Bretagna nel 2023 per diventare la sesta economia al mondo.

Lo studio osserva come il pil mondiale è sostenuto dalla ripresa dalla pandemia, ma avverte che l’inflaizone resta una minaccia e potrebbe far scivolare le economie in recessione nel 2023 o 2024.
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Rubato bambinello dal presepe davanti parrocchia a Palermo
Ladri in azione nella chiesa di Sant’Antonino in centro città
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PALERMO
26 dicembre 2021
16:00
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Ladri in azione nel presepe allestito dai frati francescani con gli scout davanti alla chiesa di Sant’Antonino, a due passi dalla stazione centrale di Palermo.
Qualcuno ha infatti rubato la statuetta del bambinello Gesù.
A denunciarlo è la parrocchia stessa con un post pubblicato su Facebook. “A qualcuno sarà servita la statua di Gesù bambino e ha pensato bene di prenderla anziché chiederla ai frati. Speriamo che in qualsiasi casa entri porti salute e pace, luce e salvezza”.
Il furto del bambinello è stato stigmatizzato sia sui social sia tra i fedeli che oggi si sono soffermati davanti alla chiesa.
“Stamattina quando abbiamo aperto la chiesa per le celebrazioni – racconta il parroco Fra Gaetano Morreale – ci siamo accorti dell’assenza del bambinello. Episodi come questo e come l’aggressione di un signore la sera del 24 dicembre nei pressi della stazione, nel territorio della parrocchia, ci fanno capire che la zona non è sufficiente sicura e che balordi e malintenzionati si aggirano indisturbati. Siamo fiduciosi nel ruolo delle istituzioni ma da sempre abbiamo chiesto inutilmente una presenza maggiore in questo che risulta essere un luogo sensibile della nostra città e un potenziamento della illuminazione pubblica”.
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Gorbaciov 30 anni dopo la fine dell’Urss, ‘giorni bui’
‘L’Unione si sarebbe potuta salvare, ma ormai era troppo tardi’
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26 dicembre 2021
13:59
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Se fosse stata riformata in tempo, l’Unione Sovietica sarebbe potuta sopravvivere come Unione di Stati sovrani, ma ormai era troppo tardi.
E’ la riflessione consegnata alla Tass dall’ultimo presidente dell’Urss Mikhail Gorbaciov nel trentesimo anniversario della dissoluzione dell’impero sovietico.

Gorbaciov si dimise da presidente dell’Urss il 25 dicembre del 1991. La bandiera rossa sopra il Cremlino fu ammainata e sostituita con il tricolore russo. L’Unione Sovietica cessò di esistere lo stesso giorno, anche se formalmente si dissolse il 26 dicembre per ordine del Soviet Supremo. “Furono giorni bui per l’Unione Sovietica, per la Russia e anche per me. Ma non avevo il diritto di agire diversamente”, ricorda ora Gorbaciov, che spiega anche perché non usò mai la forza per tentare di tenere insieme l’impero: “In primo luogo perché avrei smesso di essere me stesso. E poi una decisione del genere avrebbe innescato una guerra civile gravissima e dalle conseguenze imprevedibili. Ero certo che questo scenario dovesse essere evitato a tutti i costi”.
“È certo comunque – continua Gorbaciov – che il Paese sarebbe potuto sopravvivere anche dopo il tentativo di colpo di stato dell’agosto 1991 come Unione di Stati sovrani. Ma fin dall’inizio abbiamo sottovalutato la portata e la profondità dei problemi nelle relazioni interetniche e nei rapporti tra il centro e le repubbliche. Ci è voluto troppo tempo per capire che l’Unione aveva bisogno di rinnovamento”.
Gorbaciov spiega che in quei giorni confusi l’obiettivo delle autorità sovietiche era “preservare l’Unione e creare una vera federazione con reale sovranità per le repubbliche, che avrebbero delegato parte dei loro poteri al centro. Sicurezza, difesa, rete dei trasporti, moneta e diritti umani dovevano rimanere nelle mani delle autorità centrali in base alla bozza del trattato della nuova Unione. Sono certo che fosse un’opzione praticabile e che la maggior parte delle repubbliche l’avrebbe sostenuta, ma il tentato golpe travolse questa possibilità”.
“Anche dopo il colpo di stato comunque, quando le repubbliche proclamarono la loro indipendenza e i poteri del Cremlino furono gravemente indeboliti, ero convinto che l’Unione potesse essere preservata. Per questo proposi l’Unione di Stati sovrani”, dice Gorbaciov, ribadendo che un soggetto del genere sarebbe diventato una confederazione con le repubbliche costituenti che avrebbero goduto di poteri ancora più ampi. “Per prima cosa, sarebbero diventati membri delle Nazioni Unite, mentre l’Unione avrebbe mantenuto il seggio nel Consiglio di sicurezza. Le forze armate e le armi nucleari sarebbero rimaste sotto un unico comando. Sono certo che sarebbe stato molto meglio di quello che è seguito al crollo dell’Unione Sovietica”.
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In tre giorni emessi quasi 4 mln di Green pass
In totale sono quasi 169 milioni
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26 dicembre 2021
17:01
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Sono quasi quattro milioni (3.818.558) i Green pass emessi negli ultimi tre giorni in Italia, secondo quanto si evince dal sito del Governo.
Cifre record iniziate nel giorni dell’antivigilia in cui sono stati 1.663.340 mila i certificati verdi chiesti, il 24 dicembre sono stati 1.721.948, 579 mila e anche nel giorno di Natale si è raggiuto quota 433.270 che porta il totale generale a quasi 169 milioni (168.920.873).
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Covid: in Lombardia 4.581 nuovi casi e 15 morti
La Provincia più colpita Milano con 1.807 contagi
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MILANO
26 dicembre 2021
17:45
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Sono 4.581 i nuovi positivi al Covid in Lombardia registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 34.639 tamponi effettuati.
Il tasso di positività è del 13,2%, in crescita rispetto a ieri quando si attestava al 7,8%.

Crescono i ricoveri ordinari di 38 unità, per un totale di 1.439 persone, e anche quelli relativi alla terapia intensiva (+2 per un totale di 178 persone). Sono 15 le persone morte per Covid in regione nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda le province la più colpita resta quella di Milano con 1807 contagi, di cui 1018 a Milano città, segue Varese con 630, Bergamo con 441, Como con 373, Brescia con 297, Monza e Brianza con 290, Pavia con 199, Sondrio con 102, Cremona con 85, Mantova con 68, Lodi con 60 e Lecco con 59.
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Sport: Mattarella nomina Malagò Cavaliere di Gran Croce
‘Fiero dello sport, onorificenza che condivido col mio mondo’
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27 dicembre 2021
11:56
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Nell’anno d’oro dello sport italiano, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato Giovanni Malagò Cavaliere di Gran Croce.
La massima onorificenza conferita dalla residenza della Repubblica è stata consegnata al presidente del Coni da Mattarella, al Quirinale, prima della cerimonia con il passaggio della bandiera tricolore, in vista dei Giochi di Pechino 2022, a Sofia Goggia e a Giacomo Bertagnolli.
La benemerenza è stata attribuita anche al presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

Un’altra testimonianza della straordinaria vicinanza del presidente Mattarella allo sport italiano, al termine di un anno indimenticabile per l’intero movimento. Malagò ha sottolineato il suo “grande onore per essere stato insignito del massimo riconoscimento della Presidenza della Repubblica, onorificenza che condivido con il mio amato mondo. Fiero dello sport, orgoglioso di essere italiano”.
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Prima vaccinata Umbria un anno dopo, unica arma contro Covid
Michela Cardamone: Ricordo emozione, timore poi svanito
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PERUGIA
26 dicembre 2021
17:54
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“Di un anno fa ricordo l’emozione e anche un po’ di timore per un vaccino completamente nuovo.

Totalmente svaniti quando sono arrivata a fare la terza dose.
Un anno dopo si rafforza sempre più la consapevolezza che il vaccino è l’unica arma per battere il Covid”: a parlare è la dottoressa Michela Cardamone, il primo medico a ricevere in Umbria la dose contro il Covid. “Va fatto e basta. Per sé stessi e per la comunità. Per senso civico e per tutti quelli che non lo possono fare” afferma.
Era il 27 dicembre 2020 quando in Italia partiva la più grande campagna vaccinale delle storia. Alla vigilia di quel giorno la dottoressa Cardamone, referente Covid dell’Usl Umbria 1, ricorda le sensazioni di allora. “Un misto – sottolinea – di emozione ed orgoglio. Ero e rimango convinta che sia fondamentale vaccinarsi. Riduce infatti drasticamente il rischio di finire in ospedale e ancora di più di morire. Sono i numeri che lo dicono e sono chiari. Bisogna poi continuare a seguire tutte le precauzioni necessarie per bloccare il virus, come usare le mascherine e curare l’igiene delle mani”.
La dottoressa Cardamone sottolinea comunque come negli ultimi due anni “sia stata stravolta” la vita degli operatori sanitari.
“Tutti hanno dato il massimo – dice – e continuano a darlo. Nei punti vaccinali si lavora a pieno ritmo perché con il passare dei mesi la platea dei vaccinati si è allargata, sono arrivate le terze dosi e quelle pediatriche. Medici, infermieri, oss e personale di Umbria salute hanno dato e continuano a dare il massimo. Con un impiego di energie notevolissimo destinato a proseguire ancora a lungo. Per battere il Covid – conclude – serve vaccinarsi”.
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Covid: 24.883 positivi, 81 morti, aumentano i ricoveri
Solo 217 mila tamponi, tasso sale al 11,5%
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26 dicembre 2021
17:55
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Sono 24.883 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore.
Ieri i casi erano stati 54.762.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 81, mentre ieri erano state 144. I tamponi effettuati sono stati soltanto 217.052. Ieri erano stati 969.752. Il tasso di positività, pertanto, sale all’11,5%, rispetto al 5,6% di ieri. Gli attualmente positivi sono 516.839, 16.373 in più rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.647.313 e i morti 136.611. I dimessi e i guariti sono invece 4.993.863, con un incremento di 8.428 rispetto a ieri. Aumentano i ricoveri nei reparti ordinari (+328).
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Covid, Le Foche: ‘Omicron in Italia potrebbe salire oltre il 30% dei casi’
Per l’immunologo con questi numeri così elevati potrebbero esserci ‘rischi per iperfragili e No vax’. I vaccini hanno ridotto del 50% la malattia grave
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27 dicembre 2021
09:57
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La variante Omicron circolante in Italia del Sars-CoV-2 “potrebbe essere forse oltre il 30% visti i contagi che stiamo vedendo in questi giorni da tamponi anche di vaccinati con due dosi, di chi si fa il test per gli eventi delle feste, o chi ha sintomi para-influenzali o chi ha avuto contatti con Covid positivi”.
Così l’immunologo clinico, Francesco Le Foche, commentando l’andamento dell’epidemia Covid in Italia in questo finale di anno con i record di contagi, sottolineando i rischi per iperfragili e non vaccinati se il numero di casi continuerà a salire.

“È vero che vediamo condizioni non allarmanti rispetto ai casi ma – tiene a sottolineare Le Foche nella sua analisi – con grandi numeri come questi qualche problema nelle prossime tre settimane li potremo avere, soprattutto nella popolazione degli iperfragili e nei non vaccinati, con un aumento della pressione sugli ospedali”. “Da qui alla primavera del 2022 – dice Le Foche – è necessario prendere tempo per gestire l’immunità. Il vaccino ha ridotto di più del 50% la malattia grave e medio grave. Ecco perchè dobbiamo insistere con la vaccinazione raggiungere tutta la popolazione, fare le terze dosi per riportare in alto i livelli di immunizzazione che dopo 4 mesi abbiamo visto tendere a scendere. Ed è giustissimo anticipare la dose booster a 4 mesi. Mentre scendere ancora a tre mesi sarebbe problematico a livello logistico”.
“Fondamentale” anche, sottolinea l’esperto, la dose booster per gli adolescenti. “Il nostro obiettivo principale – afferma Le Foche – è quello di ridurre il numero di contagi e ridurre la possibilità di sviluppare la malattia”. “Da qui a marzo – prosegue Le Foche – sono tre mesi decisivi per l’opportunità di gestire e declassare questo virus”. Quindi va rispettata in modo attento e preciso una tabella di marcia in 5 punti fontamentali: vaccinazione più vasta possibile, dalle prime dosi per i non ancora vaccinati (“troppi 6 milioni, di cui 4 sicuramente con possibilità di convincimento per superare le paure”), ai bambini (“sensibilizzare i genitori in modo appropriato del pediatra di riferimento”), all’input sulle terze dosi; attenzione massima alle misure di sicurezza, dalle masherine Ffp2 per i luoghi chiusi al distanziamento ai comportamenti utili per evitare gli assembramenti; insistere sull’adozione delle cure, con gli antivirali di ultima generazione e incentivare l’uso dei monoclonali entro i primi 5 giorni dall’infezione; areazione dei luoghi chiusi per abbattere la circolazione del virus.
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Covid: un decesso e 252 nuovi casi in Trentino Alto Adige
Forte calo dei tamponi effettuati a causa della festività
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BOLZANO
26 dicembre 2021
19:01
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L’Alto Adige registra un altro decesso di un paziente Covid e 113 nuovi casi.
Sono però stati analizzati a causa della festività appena 467 tamponi pcr (16 positivi) e 2.649 test antigenici (97 positivi).
In terapia intensiva si trovano 19 pazienti e 77 nei normali reparti ospedalieri.
In Trentino poco più di 2.000 tamponi hanno fatto emergere altri 139 casi positivi in Trentino, come riporta il bollettino dell’Azienda sanitaria che dà conto anche di altri 4 ricoveri in ospedale: con le 2 dimissioni effettuate ieri, il totale dei pazienti sale quindi a 111, dei quali 20 in rianimazione.
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Tangenti:dirigente Puglia resta in cella, arrestati imprenditori
Per i due sono stati disposti i domiciliari
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BARI
26 dicembre 2021
19:06
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Resta in carcere l’ormai ex dirigente della Protezione civile regionale della Puglia Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre in flagranza di reato dopo aver intascato una tangente da 10 mila euro.
Contestualmente alla convalida dell’arresto e all’applicazione della misura cautelare per Lerario, la gip del Tribunale di Bari Anna Perrelli ha disposto gli arresti domiciliari per due imprenditori, Luca Ciro Giovanni Leccese di Foggia e Donato Mottola di Noci.
Il primo è accusato di corruzione in concorso con Lerario per la tangente che è costata al dirigente l’arresto in flagranza. Il secondo è accusato di un’altra corruzione per una tangente da 20 mila euro consegnata allo stesso Lerario il giorno prima.
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Dal primo gennaio stretta contante, tetto scende a 1000 euro
Durante l’esame della manovra stop a richieste di modifica.
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Il provvedimento al rush finale alla Camera, il 27 l’esame in commissione poi la fiducia in Aula. Rinnovati tutti bonus casa
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27 dicembre 2021
18:35
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Stretta in arrivo sui pagamenti in contante: dal 1 gennaio il tetto scenderà dagli attuali duemila a mille euro. I nuovi paletti per i pagamenti in contante sono quelli previsti dal decreto fiscale dell’estate del 2020 durante il governo Conte-bis che fissava un decalage con una soglia a duemila euro a partire dal luglio di un anno e mezzo fa e la promessa di scendere ancora, a mille euro appunto, dal primo gennaio 2022.
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Con l’anno nuovo dunque si tornerà al livello fissato nel lontano 2011 dal decreto Salva Italia e poi cambiato a partire dal 2016.
Durante l’esame della manovra non sono passate le proposte, avanzate in particolare da Fdi, per alzare nuovamente il tetto.
E’ una misura che punta a rafforzare la lotta al nero e la strategia cashless: una strada alla quale guarda la stretta approvata durante l’esame parlamentare del decreto legge Recovery e che prevede che negozianti e professionisti siano tenuti a accettate il bancomat o le carte di credito come forme di pagamento, di qualsiasi importo si tratti.
Chi dovesse rifiutarsi incapperà in una multa: si partirà da 30 euro, somma a cui si aggiungerà una percentuale in base al valore del prodotto o del servizio acquistato.
Margini per ulteriori modifiche prima dell’arrivo del nuovo anno ora non ce ne sono più: la manovra infatti deve ancora essere esaminata dalla Camera dei deputati ma il testo arriva a Montecitorio blindato. Il passaggio in commissione si annuncia formale, così come in Aula anche perché il via libera definitivo sarà incassato a un soffio dall’esercizio provvisorio. Confermate dunque tutte le misure più importanti della legge di bilancio del governo Draghi: la nuova Irpef a 4 aliquote (23%, 25%, 35%, 43%) e il restyling delle detrazioni con una clausola salva-bonus Irpef per i redditi bassi, l’addio all’Irap per 835mila autonomi, il pacchetto contro il caro energia, che comprende la possibilità di spalmare in 10 rate le bollette.
Rinnovati poi tutti i bonus casa, da quello mobili a quello idrico, e soprattutto allargato il 110%. E’ stata una lunga battaglia dei partiti, M5s in testa, che alla fine l’hanno spuntata sul governo che pure rivendica le ragioni della propria contrarietà (aumento dei prezzi dei materiali e delle frodi, ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa).
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Omicron spegne il Capodanno, feste solo in casa
Discoteche chiuse, cancellati concerti e feste di piazza. I gestori, ‘ristori immediati’. I sindaci blindano le piazze
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27 dicembre 2021
11:09
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Discoteche chiuse, cancellati concerti e feste in piazza. Omicron spegne il Capodanno.
In molti casi a livello locale ci avevano già pensato i sindaci a disdire gli eventi in programma per la notte di San Silvestro, con il nuovo decreto il governo li vieta in tutto il Paese e chiude, nuovamente, i locali da ballo.
Una stretta che ripropone la questione degli indennizzi alle attività economiche più penalizzate da due anni di pandemia.
“Chiediamo un incontro urgente con il governo per sottoporre alla sua attenzione una serie di richieste, che vanno dai ristori immediati (cosa che in passato non è avvenuta) ai tempi certi di riapertura alla rimodulazione delle tasse che hanno strangolato le nostre imprese”, protesta Gianni Indino, presidente del Silb, il sindacato dei locali da ballo, dell’Emilia-Romagna, che chiede “rispetto per i nostri lavoratori, le nostre famiglie, le nostre imprese” perché tante “sono sull’orlo del fallimento”.
Per motivi diversi il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha espresso perplessità sulla chiusura di discoteche: teme “il proliferare, come è stato quest’estate, di feste private incontrollabili. E’ l’unico punto su cui io avevo suggerito di utilizzare il super Green pass e magari anche i tamponi”. Una possibilità che si era affacciata il 23 dicembre, quando si è tenuto il Consiglio dei ministri, ma poi accantonata.
Il provvedimento non impedisce di accogliere il nuovo anno in casa in compagnia, affida al buon senso e alla prudenza il compito di minimizzare il rischio di focolai domestici. Nonostante il record dei contagi, che negli ultimi giorni sono stati il triplo rispetto a 12 mesi fa, l’Italia vive queste feste di fine anno con più libertà e possibilità di ritrovare parenti e amici. Nel 2020 tutto il Paese era in zona rossa e c’era il coprifuoco. Non ci saranno veglioni nei locali o in piazza, ma chi ha fatto il vaccino o è guarito dal Covid negli ultimi sei mesi e ha il Super Green pass potrà andare a cena al ristorante. Si potranno ricevere ospiti in casa. Nessuna limitazione è arrivata sul numero degli invitati.
Alcuni primi cittadini però si sono mossi già da giorni con ulteriori restrizioni. A Bologna, per evitare i festeggiamenti spontanei e assembramenti, il sindaco Matteo Lepore ha interdetto l’accesso dalla sera del 31 alla mattina del primo gennaio a Piazza Maggiore. A Bari, Antonio Decaro ha vietato tutti i fuochi d’artificio. A Sassari, ai cenoni organizzati da pubblici esercizi, attività di ristorazione, circoli ricreativi, non sono ammessi i balli e la musica si spegnerà all’una di notte. Dalle città ai piccoli centri. A Palau, in Gallura, come si legge sul sito del Comune, fino al 10 gennaio è vietato organizzare o partecipare a feste private, pranzi o cene all’aperto o al chiuso, “oltre i componenti del nucleo familiare e dei parenti in possesso di certificazione verde”.
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Covid: a dicembre in Lombardia 3,5 mln tamponi, 21,5% totale
Percentuale su dato nazionale sale a 22,3% nell’ultima settimana
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MILANO
26 dicembre 2021
20:12
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Nel mese di dicembre in Lombardia sono stati effettuati circa 3,5 milioni di tamponi, si tratta del 21,5% di tutti i tamponi somministrati in Italia, come ha riferito l’assessorato al Welfare della Regione Lombardia.
Una percentuale che sale al 22,3% nell’ultima settimana.

La percentuale di popolazione lombarda di contro è un sesto, il 16,7 %, come hanno spiegato dall’assessorato al Welfare della Regione Lombardia. Il che significa che c’è un gap del 7% in più sui tamponi.
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Somalia, presidente Farmajo sospende il premier Roble
Sullo sfondo un conflitto sullo svolgimento delle elezioni
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MOGADISCIO
27 dicembre 2021
07:06
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Il presidente somalo Mohamed Abdullahi Mohamed, detto Farmajo, ha annunciato che sospenderà il primo ministro Mohamed Hussein Roble, una decisione legata a una disputa sulle elezioni più volte rimandate nel travagliato Paese del Corno d’Africa.

“Il presidente ha deciso di sospendere il primo ministro Mohamed Hussein Roble e porre fine ai suoi poteri a seguito di accuse di corruzione”, ha affermato l’ufficio del presidente in una nota, accusando il primo ministro di avere interferito in un’indagine su una compravendita di terreni.
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Birmania: processo Suu Kyi, verdetto rinviato al 10 gennaio
Era atteso per oggi
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YANGON
27 dicembre 2021
07:26
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E’ stato rinviato al 10 gennaio prossimo il verdetto atteso per oggi al processo all’ex leader birmana e Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, accusata di importazione illegale e possesso di walkie-talkie e per violazione delle restrizioni Covid: lo si apprende da una fonte vicina al caso.
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Tangenti per appalti Covid tra champagne e carne pregiata
In carcere dirigente Regione Puglia, due imprenditori ai domiciliari
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BARI
27 dicembre 2021
11:20
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“Gli ho portato un pensiero che era un cesto natalizio e un cartone con una bottiglia di champagne”. Così si è giustificato l’imprenditore di Foggia Luca Ciro Giovanni Leccese, titolare della società Edil Sella, quando è stato interrogato dopo aver consegnato all’ormai ex dirigente della Protezione civile regionale Mario Lerario una tangente da 10 mila euro, in 200 banconote da 50 euro.
La vicenda risale al 23 dicembre scorso ed è costata a Lerario l’arresto in flagranza e poi la detenzione in carcere e all’imprenditore gli arresti domiciliari.
Entrambi sono accusati di corruzione. Agli arresti domiciliari è finito anche un altro imprenditore, Donato Mottola, di Noci, titolare della società Dmeco Engineering, accusato di aver consegnato il giorno prima a Lerario un’altra tangente da 20 mila euro, una “manzetta” la chiama lui al telefono parlando con la moglie dopo aver recapitato al dirigente il “regalo di Natale”, cioè una “mazzetta” nascosta in un pezzo di manzo pregiato.
Entrambi gli imprenditori, hanno accertato le indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal procuratore Roberto Rossi e dall’aggiunto Alessio Coccioli, avevano con la Protezione civile regionale diversi appalti per oltre 5,3 milioni di euro complessivi. Appalti relativi alla realizzazione di container per l’isolamento dei migranti positivi al Covid nel Cara di Borgo Mezzanone, per gli uffici della sede di Foggia del Numero unico 112 nell’aeroporto dauno, per l’ospitalità di migranti lavoratori stagionali sempre nel Foggiano e anche per l’installazione di strutture prefabbricate mobili di emergenza per pre-triage a servizio e supporto delle strutture ospedaliere durante la pandemia.
Appalti che hanno garantito a Leccese entrate per circa 2,8 milioni di euro, a Mottola per quasi 2,5 milioni. Entrambi, interrogati dopo l’arresto in flagranza di Lerario, hanno confessato, spiegando che quel denaro era una loro personale iniziativa, un “regalo” al dirigente, come ringraziamento per i lavori che erano stati affidati loro.
Negli atti, riportando il contenuto delle intercettazioni telefoniche e ambientali cominciate almeno da maggio 2021 nell’ambito della più ampia indagine della Procura sulla realizzazione della struttura per le maxi emergenze Covid nella Fiera del Levante di Bari, emerge “l’esistenza di una fitta rete di rapporti tra il pubblico ufficiale e gli imprenditori coinvolti caratterizzata dall’asservimento, in cambio di un tornaconto personale, della funzione pubblica del primo agli interessi economici dei secondi”.
La gip, nel ritenere sussistente il pericolo di inquinamento probatorio da parte di Lerario, parla di “mercimonio delle pubbliche funzioni” ed evidenzia che durante le indagini il dirigente si sarebbe anche “preoccupato di far bonificare il proprio ufficio dove erano state sistemate cimici audio-video”, consapevole di essere intercettato, in un atteggiamento di “spregio assoluto per la funzione pubblica rivestita”. La vicenda è stata al centro anche di un post del leader della Lega, Matteo Salvini, il quale l’ha citata mettendo in collegamento le presunte tangenti con il business dell’accoglienza migranti.
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Morta Sarah Weddington, la legale di ‘Jane Roe’ per l’aborto
A soli 26 anni l’avvocato icona presentò il caso alla Corte Suprema e vinse
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NEW YORK
27 dicembre 2021
09:20
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Sarah Weddington, avvocato icona per aver rappresentato ‘Jane Roe’ Norma McCorvey nel caso Roe v. Wade alla Corte Suprema, con il quale i saggi legalizzarono l’aborto negli Stati Uniti, è morta all’età di 76 anni.
Lo riportano i media americani citando come fonte alcuni studenti di Weddington.
A soli 26 anni Weddintgon presentò il caso di McCorvey ai saggi americani. Le due si incontrarono nel 1970, quando McCorvey era incinta e voleva abortire. Nel presentare il caso Weddington cercò di mantenere l’anonimato di McCorvey chiamandola Jane Roe. Nel 1973 la Corte Suprema, con una maggioranza di sette a due, legalizzò l’aborto negli Stati Uniti.
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Turismo: Confcommercio, in 2021 -120 mln presenze sul 2019
Sangalli: governo adotti misure urgenti
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27 dicembre 2021
09:49
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L’anno in corso si chiuderà con dati disastrosi per il turismo italiano con almeno 60 milioni di arrivi e 120 milioni di presenze che mancheranno all’appello rispetto al 2019 e 13 milioni in meno di viaggi degli italiani all’estero; solo per le vacanze tra Natale, Capodanno ed Epifania.
A lanciare l’allarme Confcommercio con il presidente Carlo Sangalli che chiede al governo “più sostegni, la proroga della cassa integrazione e adeguate moratorie fiscali.
Non è pensabile – dice – un’economia italiana senza il traino fondamentale del turismo”.
Secondo l’indagine realizzata da Confcommercio in collaborazione con SWG e su dati Istat e Bankitalia, solo per le vacanze tra Natale, Capodanno ed Epifania, rispetto ai 25 milioni di partenze programmate dagli italiani appena pochi mesi fa, 5 milioni sono state già cancellate e 5,3 milioni modificate riducendo i giorni di vacanza o scegliendo una destinazione più vicina. Ci sono inoltre anche 7 milioni di viaggi che restano in sospeso. Confcommercio sottolinea anche “la crescita esponenziale negli ultimi giorni delle disdette nella ristorazione e la drammatica situazione del settore dell’intrattenimento con la chiusura delle attività”. In questa situazione, si legge in una nota, ” è evidente che il Governo deve sostenere in particolare queste componenti della filiera turistica adottando misure sugli ammortizzatori sociali, senza aggravi di costo per le imprese, e sull’accesso al credito, ma anche interventi fiscali e di contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite”. A fare le spese dell’escalation degli indici epidemici e delle restrizioni non sono solo i numeri dei turisti ma anche il tipo di viaggio scelto, in buona sostanza la spesa, che è l’elemento più sensibile per l’economia del sistema Paese. In questa situazione, la possibile ripresa del turismo si sposta all’estate 2022, tra più di 6 mesi e a quasi 30 dall’inizio della crisi.
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Figliuolo: ecco il piano contro Omicron
Screening nelle scuole e terze dosi per tutti
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27 dicembre 2021
10:35
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Più vaccini e screening nelle scuole. È questo in sintesi il piano del Commissario per l’emergenza Coronavirus, Francesco Figliuolo, illustrato al ‘Corriere della Sera’.
In un’intervista, il generale dichiara che “aumentare il numero di persone vaccinate e che hanno ricevuto il booster ci aiuterà a consolidare la barriera costruita finora”.
Con l’apertura del richiamo a quattro mesi “dal prossimo 10 gennaio”, prosegue, “si potrà soddisfare la platea di potenziali ricettori”.
Come funzionerà lo screening nelle scuole? “Ogni Regione metterà a punto un dispositivo – spiega Figliuolo – e grazie alla grande disponibilità del ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini, avremo il supporto dei team e dei laboratori militari”.
Per il personale scolastico “il governo ha stanziato 5 milioni di euro – rivela il commissario – che saranno impiegati per l’acquisto di mascherine Ffp2 da distribuire a chi svolge attività scolastiche e didattiche a favore dell’infanzia”.
Il generale auspica che l’ultimo vaccino approvato dall’Ema, Novavax, possa convincere anche i più restii. E’ previsto l’arrivo di “2,9 milioni di dosi”, la prima consegna “presumibilmente tra gennaio e febbraio”. “È un vaccino di tipo tradizionale”, spiega. “Mi auguro che contribuirà a convincere chi è ancora esitante”. Con esso “avremo un’arma in più contro il Covid-19 che consentirà alla campagna vaccinale di andare più spedita”.
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Un anno fa le prime vaccinazioni, raggiunte 108 milioni di dosi
Il 27 dicembre 2020 iniziava la campagna vaccinale. Dopo 12 mesi sono quasi 48 milioni gli italiani che hanno ricevuto almeno la prima
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27 dicembre 2021
12:47
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Un anno fa iniziava la campagna vaccinale, all’ospedale Spallanzani di Roma.
Dopo 12 mesi sono oltre 108 milioni le dose somministrate e 47.947.263 gli italiani che hanno ricevuto almeno la prima (l’88,77% della popolazione over 12).
Nell’ultimo mese sono stati avvicinati i numeri di giugno e luglio, con una media di 500mila somministrazioni al giorno, e un picco nella settimana prima di Natale, quasi 3,7 milioni di dosi dal 13 al 19 dicembre.
E sono soprattutto terze dosi: secondo l’ultimo aggiornamento 17.193.238, raggiunto per ora il 55,46% della popolazione al momento oggetto di richiamo. Ma ci sono ancora oltre 5,6 milioni di over 12 senza alcuna copertura contro il Covid. Mentre la campagna pediatrica, partita dieci giorni fa, ha riguardato finora 168.041 bambini tra i 5 e gli 11 anni.
Speranza: ‘In 12 mesi vaccino somministrate oltre 108 milioni di dosi’ – “Il 27 dicembre di un anno fa è iniziata la nostra campagna vaccinale. In 12 mesi grazie alla forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, all’impegno senza precedenti delle donne e degli uomini della sanità italiana, abbiamo somministrato oltre 108 milioni di dosi. Come testimoniano i dati dei nostri scienziati, i vaccini hanno salvato la vita a migliaia di persone e permesso al nostro Paese di ripartire. Dobbiamo continuare su questa strada”. Questo il messaggio su Facebook del ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Clima, Ong: nel 2021 calamità per oltre 170 mld di dollari
Cifra record che riflette il crescente impatto del riscaldamento globale, secondo l’organizzazione Christian Aid
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27 dicembre 2021
13:51
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I dieci peggiori disastri meteorologici del 2021 hanno causato in totale danni per 170 miliardi di dollari, una cifra in aumento rispetto al 2020 e che riflette il crescente impatto del riscaldamento globale, secondo Christian Aid, una Ong britannica. Le calamità hanno anche causato almeno 1.075 vittime e oltre 1,3 milioni di sfollati.
L’anno scorso, l’ammontare del danno economico dei 10 eventi meteorologici più costosi era stato calcolato in quasi 150 miliardi di dollari dalla Ong, la quale sottolinea che la maggior parte delle stime “si basano esclusivamente sui danni assicurati, il che suggerisce costi reali ancora più elevati”.
Questa classificazione economica considera poi i disastri avvenuti nei Paesi ricchi, con infrastrutture più sviluppate e meglio assicurate, ma l’Ong ricorda che “alcuni degli eventi meteorologici estremi più devastanti del 2021 hanno colpito i Paesi poveri, che hanno contribuito poco alle cause del cambiamento climatico” e dove la maggior parte dei danni non è assicurata.
In Sud Sudan le inondazioni, il cui costo economico non è stato quantificato, hanno colpito circa 800.000 persone, ricorda ad esempio Christian Aid.
Il disastro più costoso è stato la tempesta Ida (verificatasi tra fine agosto e inizio settembre), che ha provocato inondazioni a New York City per un costo stimato di 65 miliardi di dollari.
Poi le alluvioni di luglio in Germania, Belgio e Paesi limitrofi, con 43 miliardi di dollari di perdite, la tempesta invernale Uri negli Stati Uniti, con ondate di freddo fino al Texas, che ha colpito la rete elettrica e causato 23 miliardi di danni.
Un quarto disastro ha superato i 10 miliardi di dollari di danni: l’ inondazione della provincia cinese di Henan a luglio, ‘costata’ 17,6 miliardi di dollari. Seguono le inondazioni nella Columbia Britannica in Canada di novembre (7,5 miliardi), l’ondata di freddo di fine aprile in Francia (5,6 miliardi), che ha devastato vigneti prestigiosi, il ciclone Yaas in India e Bangladesh a maggio.
A metà dicembre il riassicuratore Swiss Re ha pubblicato una stima globale del costo dei disastri naturali nel 2021 in tutto il mondo, stimata in circa 250 miliardi di dollari, in crescita del 24% rispetto al 2020.
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Sardone, tante minacce dopo il no alla moschea a Milano
Salvini, ora solidarietà immediata e bipartisan
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MILANO
27 dicembre 2021
10:57
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“Stai bene a testa in giù”, “muori bruciata”, sono solo alcuni dei messaggi ricevuti dall’eurodeputata della Lega e consigliera comunale a Milano Silvia Sardone dopo le sue critiche alla decisione di Palazzo Marino di spostare la preghiera islamica del venerdì al parco di Trenno ora che il Palasharp sarà chiuso per i restauri in vista delle Olimpiadi invernali del 2026.

“Sono giorni di violentissime minacce di morte e insulti sui social.

Inviti a sgozzarmi, stuprarmi, uccidermi in casa oltre a lodi al terrorismo e alla guerra santa” ha spiegato Sardone allegando al comunicato gli screenshot dei messaggi. “Da giorni ricevo tantissime parole d’odio e di morte per la posizione, espressa dalla Lega a Milano, di contrarietà alla scelta di creare una moschea in Via Novara a Milano e per la nostra richiesta di controllare e chiudere le numerose moschee abusive che ci sono in città” ha proseguito. “Siamo contrari alla volontà delle giunta milanese di trasferire il capannone moschea dall’ex Palasharp all’area parcheggio di Via Novara. I cittadini sono contrari e il consiglio comunale aveva già escluso quest’area dal Piano delle attrezzature religiose, in quando inidoneo.
Ricordiamo che questo spazio è stato utilizzato come utilissimo centro per vaccini e tamponi e sarebbe sbagliato cambiarne la destinazione proprio ora”.
“Le minacce di morte che ricevo da mesi su questo tema non mi piegano e di sicuro non ci fanno paura” ha concluso. Il segretario della Lega Matteo Salvini le ha dato il suo appoggio chiedendo “solidarietà immediata e bipartisan”. “E al sindaco Sala – ha aggiunto – chiedo: davvero vuole offrire spazi a gente così aggressiva e intollerante?”
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Allo studio la riduzione della quarantena per chi ha la terza dose. Chiesto parere al Cts
Riduzione isolamento solo per chi ha fatto booster
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CUNEO
27 dicembre 2021
19:35
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Il Comitato Tecnico Scientifico si esprimerà nei prossimi giorni sulla richiesta di ridurre la quarantena per i contatti stretti che abbiano già ricevuto la terza dose del vaccino. E’ quanto si apprende da fonti informate.
Secondo le prime informazioni una decisione dovrebbe arrivare nei primi giorni di gennaio, quasi sicuramente prima della fine della vacanze di Natale, e la quarantena per i vaccinati con terza dose, ora di sette giorni, potrebbe essere ridotta tra i tre e i cinque giorni.
Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, aveva detto che “la riflessione sul numero di persone in quarantena l’abbiamo fatta questa mattina col ministro Speranza.
Gli scienziati stanno studiando con l’Istituto Superiore di Sanità”, aveva spiegato a proposito dell’elevato numero di persone in quarantena. “Adesso le quarantene sono diverse per i vaccinati e i non vaccinati, si sta studiando cosa mettere in campo”.
E il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, è tornato a chiedere la revisione delle quarantene. “Omicron è una variante molta contagiosa. “Ogni positivo – ha detto a Radio Cusano Campus – può aver avuto, di media, dai 5 ai 10 contatti. Se dovessimo avere un milione di positivi vuol dire che potrebbero esserci dai 5 ai 10 milioni di contatti da mandare in quarantena e questo non è possibile. Chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile si contagi e quindi bisognerebbe rivedere le regole per questa categoria. La persona vaccinata anche con terza dose deve vedere la sua quarantena ridotta”.
“E’ necessaria una revisione delle regole della quarantena ma non è questo il momento. Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni da oggi”, secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Sky Tg24. “E’ verosimile che Omicron sia oltre il 50-60% del virus che circola nel Paese”, ha aggiunto. E aggiunge: ‘Dal 10 gennaio si torna in presenza a scuola. E’ verosimile che nei prossimi giorni si arrivi in generale a 100 mila contagi al giorno ma se non tutti vanno in ospedale, per la scuola non vedo un grande problema”. “Non appena avremo dati più conclusivi su Omicron, anche le regole sulla quarantena dei bambini, degli alunni, degli studenti si potranno rivedere. Potrebbe essere anche tra 7-10 giorni, con l’anno nuovo, probabilmente prima della riapertura della scuola”. “Ma – ha spiegato Sileri – bisognerà vedere quanto questa variante del virus sia più o meno aggressiva. La riduzione della quarantena si deve basare su dati scientifici precisi, aspettiamo il Cts. Dobbiamo valutare molto bene i dati” .
Anche per il presidente del Veneto, Luca Zaia, in riferimento alla quarantena prevista per chi ha fatto la terza dose “uguale a quella degli altri”, “è ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato: va rivista”. “Condivido la riflessione che vada rivista la quarantena per i vaccinati. Massima sicurezza senza bloccare il Paese”, ha scritto su Twitter il presidente del Friuli Venezia-Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. “Condivido la revisione delle regole della quarantena che andrebbe ridotta o tolta soprattutto per quelli che hanno la terza dose. Dobbiamo garantire la sicurezza sanitaria ma al contempo non dobbiamo bloccare il Paese”, ha poi aggiunto a ‘Pomeriggio Cinque news’.
“Basta quarantena per i contatti dei positivi, bisogna cambiare le regole al più presto prima che si blocchi un intero Paese. La penso esattamente come il direttore della clinica di Malattie Infettive del San Martino di Genova Matteo Bassetti”. Lo dice il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti. “Non si può continuare ad affrontare il virus con la stessa metodologia dello scorso anno. Il rischio è trovarci tra poco con milioni di persone isolate: chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale?”, aggiunge.
Intanto scatterà dal 10 gennaio l’avvio delle somministrazioni dei richiami (booster) con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose. La data, che fino ad ora era soltanto una ipotesi, è stata confermata da Figliuolo, in visita all’hub vaccinale nella caserma degli Alpini Vian di Cuneo. “Darà un ulteriore impulso alla campagna; stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron – dice -. Mi preoccupano ancora gli indecisi, un po’ di milioni di persone che potrebbero dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti”. “Mi preoccupano ancora – insiste il generale Figliuolo – quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose. Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po’ di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti”. “La Omicron è molto più contagiosa rispetto alla Delta, qualcuno dice fino a cinque volte, fortunatamente per ora non si stanno avendo evidenze cliniche di gravità, però è chiaro che chi ha fatto la vaccinazione completa e soprattutto chi ha fatto il booster è molto coperto rispetto alla Omicron. Non vediamo per ora in persone che hanno fatto il booster ospedalizzazioni o effetti nefasti”.
“Credo che anticipare la terza dose a quattro mesi dal 10 gennaio sia per ora una scelta equilibrata, ma non mi sento di escludere alcunché. Abbiamo visto come si muove questo virus con le sue varianti e che ciò che uno dice oggi, domani l’evidenza sul campo la può cambiare”, ha spiegato Figliuolo. “Se dovremo correre di più lo faremo, ma ci vuole anche cautela, per cui credo che la scelta di anticipare la terza dose a quattro mesi – ribadisce – sia equilibrata”.
Speranza: ‘In 12 mesi vaccino somministrate oltre 108 milioni di dosi. Salvata la vita a migliaia di persone e permesso all’Italia di ripartire’
Il tema scuola: i presidi tornano a puntare sull’uso Ffp2 anche nelle scuole: il presidente dell’Anp Antonello Giannelli, dice: “Ritengo opportuno che le competenti autorità sanitarie riconsiderino l’utilizzo a scuola delle mascherine Ffp2. Mi è ben chiaro che in passato il Cts ne aveva sconsigliato l’uso generalizzato ma le peculiarità della nuova variante Omicron potrebbero modificare tale valutazione”. “I ragazzi che utilizzano mezzi pubblici e dedicati già dovranno indossarle per raggiungere le scuole. I numeri dei contagiati di quest’ultime ore ci dicono che la fascia dei più piccoli è ancora quella più colpita, probabilmente perché tra loro i vaccinati sono ancora troppo pochi”.
“Abbiamo assunto la responsabilità di tornare in presenza, questa è la chiave di volta di questo governo”, e dopo le vacanze “si torna in presenza. Ci vuole la responsabilità di tutti, ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”, dice il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ospite di SkyTg24. Bianchi ha ricordato che “laddove ci sono condizoni straordinarie, con focolai isolati, i presidenti di regione e sindaci possono disporre chiusure isolate, non diffuse, e allo scopo di verificare lo stato in quel cluster. Ma la nostra indicazione è che si torna in presenza”.
Nel frattempo, l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha annunciato che “ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino. E questa è una prateria per la diffusione della variante Omicron. Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre”.  In particolare, “negli hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli” aggiunge.
E sempre nel Lazio sono partite le prenotazioni della dose di richiamo per i 16-17enni e per i 12-15enni con fragilità. Secondo quanto si apprende, le prenotazioni sono on-line con le consuete modalità. L’avvio delle prenotazioni del booster per questa fascia era atteso dalla mezzanotte.
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Atlantia cambia modello salari,a tutti i risultati aziendali
Piano welfare uguale da dirigenti a impiegati.Stage a 1.200 euro
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27 dicembre 2021
12:17
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Rivoluzione nel modello di remunerazione per Atlantia.
La società ha firmato un accordo con i sindacati che attribuisce a tutti i lavoratori i sistemi di incentivazione variabile, storicamente appannaggio del management, con meccanismi premiali fino al 50% della retribuzione fissa.
La retribuzione sarà formata da 4 elementi: lo stipendio, la remunerazione variabile legata ad obiettivi, i piani azionari annuali, i piani di welfare integrativi, quest’ultimi senza distinzione tra categorie (dirigenti, quadri, impiegati) o anzianità di servizio. Viene poi incrementata a 1.200 euro l’indennità mensile per i giovani in stage.
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Pnrr: accordo Mef-Cdp, diventa advisor a sostegno P.a
Per favorire raggiungimento obiettivi Piano
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27 dicembre 2021
15:08
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Al via la collaborazione fra il ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti sulle iniziative di sostegno alle pubbliche amministrazioni nelle fasi di programmazione, definizione, attuazione, monitoraggio e valutazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’accordo è stato firmato con l’intento, si legge in una nota, di “rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni per cogliere le opportunità del Pnrr, accelerare la realizzazione degli investimenti, facilitare il rispetto dei tempi e il conseguimento di obiettivi e traguardi previsti”.
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Covid: premier belga apre a vaccinazione obbligatoria
Rallenta discesa contagi mentre avanza Omicron
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BRUXELLES
27 dicembre 2021
12:41
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Anche in Belgio si fa strada l’ipotesi della vaccinazione obbligatoria, quanto meno nella versione già adottata da Germania e Austria, i due Paesi che hanno imposto ‘de facto’ un lockdown quasi totale per chi non si è vaccinato.

Alexander De Croo, alla guida del governo federale belga, in un’intervista al quotidiano di lingua fiamminga De Zondag, ha abbandonato la cautela a cui finora si era attenuto e ha sottolineato che “l’obiettivo è chiaro: dobbiamo vaccinare tutti e se la strada della vaccinazione obbligatoria può contribuire sono pronto a prenderla in considerazione”.
La pandemia, per il premier, non finirà con la quarta ondata e bisogna imparare a conviverci.
La posizione di De Croo è supportata dal suo partito, i liberali di Open Vld, secondo cui – a quanto riferiscono i media locali – solo i vaccinati (e non più anche chi risulta negativo a un tampone) devono poter accedere ai teatri, ristoranti, caffè e a tutti gli altri luoghi pubblici di incontro. In ogni caso un’eventuale proposta sull’obbligatorietà del vaccino dovrebbe essere discussa e approvata dal Parlamento.
Nel frattempo i dati sui contagi segnano una riduzione delle persone ricoverate in terapia intensiva sebbene il tasso di positività resti al di sopra del 10%. Ma crescono i timori che questa tendenza possa arrestarsi se non invertirsi anche causa dell’affermarsi della variante Omicron attesa per i prossimi giorni. Segnali in questo senso sono giunti dalla regione di Bruxelles capitale dove si sarebbe riscontrato un incremento dei contagi tra i giovani, in particolare nella fascia di età 21-29 anni.
Nel weekend di Natale si sono intanto svolte manifestazioni di protesta del settore culturale a Bruxelles e altrove contro le ultime misure restrittive introdotte.
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Eitan: Riesame di Milano rigetta ricorso del complice del nonno
Difesa, non c’è reiterazione del reato e nessun piano rapimento
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MILANO
27 dicembre 2021
13:01
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Il Tribunale del Riesame di Milano ha rigettato il ricorso contro l’ordinanza di custodia in carcere del gip di Pavia presentato dai legali di Gabriel Alon Abutbul, soldato di un’agenzia di contractor statunitense che avrebbe aiutato Shmuel Peleg, nonno di Eitan, il bimbo unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, a rapire il nipote.

Gli avvocati Cataldo Intrieri e Adolfo Scalfati nel chiedere ai giudici la revoca del provvedimento avevano sostenuto, tra l’altro, che è venuto a cadere il pericolo di reiterazione del reato “perché il bimbo è tornato in Italia” e la mancanza di un piano preordinato per un rapimento.
I legali, che in tarda mattinata hanno ricevuto il provvedimento di rigetto e, quindi, di conferma dell’ordinanza, attendono di leggere le motivazioni, – il deposito è previsto tra una quindicina di giorni – per valutare se impugnare o meno.
“Siamo rammaricati – hanno dichiarato – e continueremo a lavorare auspicando che la magistratura italiana voglia contribuire ad abbassare i toni, favorendo la riconciliazione tra i protagonisti di questa vicenda, come per altro lei stessa ritiene sia necessario fare”.
Abutbul, 50enne cittadino israeliano, il 25 novembre a Cipro, dove risiede, era stato bloccato e poi scarcerato ma con obbligo di firma dietro il pagamento di una cauzione, in seguito a un mandato d’arresto europeo nell’inchiesta della Procura di Pavia per sequestro di persona aggravato, sottrazione e trattenimento all’estero di minore e appropriazione del passaporto del bambino.
Per il prossimo 7 gennaio, a Cipro, è fissata un’altra udienza per la procedura sull’eventuale estradizione.
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Mercatino a scuola per comprare scaldabagni a Castelvetrano
La somma raccolta ha consentito di poterne acquistare due
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CASTELVETRANO
27 dicembre 2021
13:13
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Mancano i scaldabagni a scuola e genitori e docenti organizzano un mercatino per raccogliere fondi per comprarli.
È la singolare iniziativa organizzata al plesso “Borsani” dell’Istituto “Capuana-Pardo” di Castelvetrano.
L’idea è nata da un’esigenza e, cioè, quella di poter comprare due scaldabagni per i servizi igienici del plesso frequentato dai bambini. Lo avrebbe dovuto fare il Comune (trasferendo i fondi all’Istituto) e, invece, ci hanno dovuto pensare i genitori. Così i bambini, con l’aiuto delle maestre, hanno realizzato alcuni piccoli oggetti di Natale e poi sono stati donati con libere offerte. La somma raccolta ha consentito di poter acquistare i due scaldabagni che un genitore, Nino Accardo, in forma del tutto gratuita, ha montato.
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Gimbe, quarantena ridotta per chi ha fatto terza dose
Cartabellotta, “Bisognerebbe rivedere regole per la categoria”
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27 dicembre 2021
13:26
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Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, torna a chiedere la revisione delle quarantene.
“Omicron è una variante molta contagiose.
“Ogni positivo – ha detto a Radio Cusano Campus – può aver avuto, di media, dai 5 ai 10 contatti. Se dovessimo avere un milione di positivi vuol dire che potrebbero esserci dai 5 ai 10 milioni di contatti da mandare in quarantena e questo non è possibile. Chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile si contagi e quindi bisognerebbe rivedere le regole per questa categoria.
La persona vaccinata anche con terza dose deve vedere la sua quarantena ridotta”.
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Vaccini: sindaco di Palermo, renderli obbligatori per tutti
“Rispetto delle regole è importanti ma non sufficiente”
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PALERMO
27 dicembre 2021
13:44
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“L’unica soluzione è rendere obbligatoria la vaccinazione.
Altrimenti rischiamo solo di intrattenerci nelle trasmissioni televisive discutendo su cosa sia più utile, se un lockdown totale o un green pass rafforzato e intanto il virus corre”.
Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando intervenuto stamattina in diretta su La 7 durante la trasmissione “L’aria che tira”. “L’invito alla prudenza e al rispetto delle regole sono importanti ma non sufficienti – ha aggiunto Orlando – Palermo, in proporzione al numero dei suoi abitanti, continua ad avere il minor numero di nuovi contagi al giorno rispetto alle altre province ma il dato rispetto a qualche settimana fa è in aumento. Ecco perché come amministrazione comunale abbiamo dichiarato che la Giunta, pur continuando il proprio lavoro nelle sedi istituzionali, non parteciperà a nessuna manifestazione pubblica e già da poco più di una settimana si riunisce in modalità telematica”. Orlando ha poi parlato del settore del turismo e dello spettacolo colpiti dal Covid. “Entrambi sono indicatori della condizione economica del nostro paese e a causa delle restrizioni il calo è stato inevitabile. Tuttavia mandando messaggi di sicurezza, lo scorso novembre l’aeroporto Falcone-Borsellino ha registrato un incremento dei passeggeri rispetto al 2019. Ora invece complice l’aumento dei contagi e l’espandersi della variante Omicron il numero dei passeggeri nel mese di dicembre ha subito un calo del 10%”. Per questo, secondo Orlando, “l’attrattività del nostro paese ha bisogno di certezze e rendendo obbligatorio il vaccino l’Italia manderebbe un messaggio di grande sicurezza, fondamentale per ripartire”.
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Covid: in Fvg 154 nuovi contagi e 10 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 27, in altri reparti sono 284
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TRIESTE
27 dicembre 2021
13:45
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Oggi in Fvg su 1.770 tamponi molecolari sono stati rilevati 103 nuovi contagi (5,82%).
Sono 4.735 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 51 casi (1,08%).
Le prime fasce di contagio sono quelle degli under 19 e la fascia 40-49 anni, entrambe con il 18,18%.
Seguono 20-29 con il 14,94% e 30-39 con il 12,99%. Oggi si registrano 10 decessi: una donna di 99 anni di Cividale (deceduta in ospedale), una di 96 di Trieste (residenza per anziani), una di 94 anni di Grado (ospedale), un uomo di 91 anni di Trieste (ospedale), uno di 90 di Fiume Veneto (ospedale), uno di 89 di Trieste (ospedale), una donna di 78 di Corno di Rosazzo (ospedale), una di 76 di Spilimbergo (ospedale), una di 71 di Trieste (ospedale) e una di 59 di Trieste (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 27, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 284.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi sono stati 4.193: sono 1.002 a Trieste, 2.074 a Udine, 775 a Pordenone e 342 a Gorizia. I guariti sono 135.759, i clinicamente guariti 295, le persone in isolamento sono 8.521.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 149.079 persone: 36.041 a Trieste, 62.679 a Udine, 30.044 a Pordenone, 18.227 a Gorizia e 2.088 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: 1 nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (un terapista); 2 all’Irccs Burlo Garofolo (due ricercatori); 1 all’Ircss Cro di Aviano (un assistente sanitario); 5 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (due medici, due infermieri e un logopedista); 1 nell’Azienda sanitaria Friuli occidentale (un infermiere). Non si segnalano contagi nelle residenze per anziani.
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Covid: Figliuolo,auguro che nel 2022 Italia esca da pandemia
‘Sermig scrigno generosità, tanti stanno dando il massimo’
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TORINO
27 dicembre 2021
14:24
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“Sento dire spesso che bisogna fare di più; si può fare tutto di più, ma ci sono tanti nostri concittadini che danno il massimo tutti i giorni.
Se c’è qualche disservizio, e ogni tanto può accadere, chiedo scusa io a nome di tutti e assicuro che cercheremo di fare ancora meglio”.
Il generale Francesco Paolo Figliuolo rivolge così un “pensiero a medici, infermieri e operatori sanitari che, insieme agli amministrativi, stanno facendo un lavoro straordinario” in occasione della sua visita all’hub vaccinale allestito a Torino negli spazi del Sermig.
“Il Sermig è uno scrigno di generosità, un’altra testimonianza della bella Italia – sottolinea il commissario straordinario per l’emergenza Covid -. Ringrazio Ernesto Olivero di aver messo a disposizione i propri spazi per realizzare in poco tempo un ulteriore punto vaccinale che consentirà di ampliare l’offerta di vaccini a Torino. Qui vedo sempre una sinergia istituzionale importante, al di là delle giuste idee e dei colori politici che sono il sale della vita comune. Agli italiani è all’Italia un buon 2022 che ci faccia uscire da questa pandemia, noi ce la mettiamo tutta, insieme alle istituzioni, a livello centrale e locale, al mondo dell’associazionismo, a tutti quelli che stanno operando in questa lunga e faticosa campagna vaccinale”.
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M5S, turismo in ginocchio, subito aiuti da Cig a stop Imu
Mozione per ristori anche nel 2022 con nuova stretta anti-Covid
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27 dicembre 2021
14:27
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“Bisogna intervenire subito con ristori e aiuti” per il turismo che è “in ginocchio” a causa dei “pur comprensibili interventi dei governo per limitare i contagi” Covid.
Così Davide Crippa, capogruppo M5S alla Camera, illustrando il contenuto di una mozione depositata a Montecitorio, augurandosi un intervento “corale, unanime del Parlamento”..
Si chiede “di estendere anche al 2022 le misure di ristoro e sostegno per le imprese che hanno riportato un calo considerevole del fatturato, così come è stato fatto nei primi mesi, prolungando la cassa integrazione e la tax credit ed esentando le strutture dal pagamento dell’Imu per il 2022”.
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Incidenti lavoro: sul blog di Grillo, lettore ricorda le parole del Papa
Governo sbaglia su controlli. Non usare termine ‘morti bianche’
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27 dicembre 2021
16:01
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“Quando il personale ispettivo delle Asl si è dimezzato in 10 anni, come si può sperare che ci siano più controlli per la sicurezza sul lavoro e che poi andrà tutto bene? Aver esteso all’Ispettorato Nazionale del Lavoro i controlli per la sicurezza sul lavoro, non basta assolutamente! Andavano aumentati i tecnici della prevenzione delle Asl, ma il governo ha deciso diversamente.
Ma non bastano solo i controlli, per fermare questo triste bollettino di guerra sul lavoro, che ogni giorno miete nuove vittime, ci vuole l’impegno di tutti”.

Beppe Grillo sul suo blog ospita un contributo realizzato da Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a Firenze in cui si ricordano anche le parole di Papa Francesco, nella messa di Natale (“l’uomo è signore, non schiavo del lavoro. Nel giorno della vita ripetiamo: basta morti sul lavoro, e impegnamoci per questo”).
“Nei primi 10 mesi dell’anno, secondo i dati Inail ci sono state 1017 denunce di infortunio mortale sul lavoro” scrive poi Bazzoni precisando di non voler dare altre cifre: ” Basta parlare di numeri, sono persone. Che avevano degli affetti, che avevano degli hobby, che avevano degli amici, che avevano una vita!”.
Allegata nel blog la lista, non nomi e cognomi, delle morti sul lavoro aggiornata al 26 Dicembre 2021: “Una lista che fa impressione, che fa venire il magone dentro”.
E quindi conclude Bazzoni. “queste morti di bianco non hanno proprio un bel niente. Per cui, lancio un appello, perchè la si smetta di usare questo termine assurdo”.
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Covid: Renzi, restrizioni siano solo per no vax
Vaccinati non paghino il conto delle loro scelte
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27 dicembre 2021
14:27
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“Se ci sono delle restrizioni facciamole solo per i no vax, perché non è giusto che i vaccinati paghino il conto delle scelte dei no vax”.
Lo afferma il leader di Iv, Matteo Renzi, in un breve video postato su Facebook, in cui chiede di cambiare le attuali regole di prevenzione del Covid, sulla scia di quanto suggerito dal prof.

Matteo Bassetti.
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Salvini, in settimana a Draghi piano nazionale energia
“E’ necessario tagliare tasse e costi delle bollette”
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27 dicembre 2021
14:28
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E’ “urgente proporre al presidente Draghi un Piano nazionale per la sicurezza energetica.

Necessario tagliare tasse e costi delle bollette, per evitare a milioni di italiani e migliaia di imprese e artigiani un inverno ‘buio e freddo'”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini in un tweet in cui annuncia “entro la settimana, le proposte della Lega al governo”.
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Covid: Federalberghi Roma, -50% prenotazioni, hotel chiudono
Il bilancio delle feste rispetto a 2019, “Governo dia supporto”
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ROMA
27 dicembre 2021
14:33
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“Le prenotazioni negli alberghi romani sono il 50% in meno rispetto al dicembre 2019 a causa del perdurare della pandemia e degli ultimi provvedimenti presi dal governo.
Diversi alberghi hanno addirittura chiuso durante le feste dopo le disdette.
Spero che il governo prenda provvedimenti a favore di un settore tra i più colpiti: quello turistico”. Lo dice il presidente di Federalberghi di Roma Giuseppe Roscioli che fa presente che nella Capitale risultavano chiusi già prima dell’ultima ondata “350 hotel su 1250”.
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Lazio, dal 30 dicembre vaccinazioni anche la notte
D’Amato,in 300mila senza neanche una dose,è prateria per Omicron
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ROMA
27 dicembre 2021
14:38
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“Ci sono ancora oltre 300 mila cittadini nel Lazio senza neanche una dose di vaccino.
E questa è una prateria per la diffusione della variante Omicron.
Noi vaccineremo anche di notte a partire dal 30 dicembre”. Ad annunciarlo l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.
In particolare, “negli hub di Roma Termini, Fiumicino aeroporto lunga sosta, Eur piazzale Quadrato della Concordia, Tor Vergata Le Vele e palasport di Tivoli” aggiunge. “E’ probabile, come diciamo da tempo, che il Lazio passi in giallo con il nuovo anno. Questo deve portare sempre di più ad essere prudenti e vaccinarsi” ha aggiunto l’assessore. E in merito al dibattito sul rivedere le regole della quarantena spiega: “le regole della quarantena è una materia assolutamente tecnica e di sorveglianza epidemiologica devono essere gli scienziati ad indicare la linea”.

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Covid, la Cei annulla la marcia della pace di fine anno
Era prevista quest’anno a Savona
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27 dicembre 2021
15:31
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Il prossimo 31 dicembre 2021 non si svolgerà la tradizionale Marcia della Pace, prevista quest’anno a Savona.
“L’aumento esponenziale dei contagi di Covid-19 in questi ultimi giorni e le ulteriori misure urgenti per il contenimento dell’epidemia previste dal decreto-legge 24 dicembre 2021 ci hanno portato a decidere per l’annullamento di un evento che normalmente richiama centinaia di persone e che avrebbe potuto causare assembramenti”, comunica la Cei.
Al posto della Marcia ci sarà, a partire dalle 19.30, nel Duomo di Savona una Veglia con testimonianze e la messa alle 20.50 che sarà trasmessa in diretta su Tv2000.
“Riteniamo, infatti, di non perdere l’occasione per rilanciare il Messaggio di Papa Francesco per la 55/a Giornata Mondiale della Pace (1/ogennaio 2022), dal titolo ‘Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura'”, si legge in una nota della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, della Diocesi di Savona, la Caritas Italiana, Azione Cattolica Italiana e Pax Christi Italia, organizzatrici della marcia della pace.
“È il tema – prosegue – che fa da sfondo al numero speciale di dicembre della rivista ‘Mosaico di pace’ (www.mosaicodipace.it), promossa da Pax Christi, che organizza anche una diretta Facebook la mattina del 31 dicembre (ore 10.00) sulla propria pagina”.
“Nella convinzione che la Pace è il bene prezioso che tutti insieme dobbiamo costruire, invitiamo uomini e donne di buona volontà a unirsi con noi nella preghiera e nella riflessione attraverso il canale televisivo e gli strumenti social”, conclude la nota.
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Fedriga, rivedere la quarantena per i vaccinati
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Presidente Regioni, massima sicurezza senza bloccare Paese
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27 dicembre 2021
15:05
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“Condivido la riflessione che vada rivista la quarantena per i vaccinati.
Massima sicurezza senza bloccare il Paese”.
Lo scrive su Twitter il presidente del Friuli Venezia-Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga.
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Carceri: muore dopo aver perso 25 chili di peso, inchiesta
Famiglia si oppone a archiviazione.
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Consulenza, cure non adeguate
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TORINO
27 dicembre 2021
15:29
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Diceva di non riuscire a mangiare ma gli operatori del carcere credevano che simulasse.
Antonio Raddi, detenuto alle Vallette di Torino, morì il 30 dicembre 2019 a 28 anni per una infezione polmonare dopo avere perso 25 chili di peso.
Il caso è approdato in tribunale, dove tra qualche giorno verrà discussa la richiesta dei familiari del giovane di non archiviare l’inchiesta. La seconda consulenza tecnica ordinata dalla procura, la prima non era stata giudicata soddisfacente, parla di cure non adeguate.
A coordinare l’inchiesta è il procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo. I genitori del giovane si sono affidati agli avvocati Massimo Pastore e Gianluca Vitale. Gli indagati sono quattro. Il pubblico ministero ha proposto l’archiviazione perché, sebbene i nuovi consulenti abbiano affermato che il calo di peso avrebbe dovuto essere “contrastato diversamente anche con l’ausilio di approfondimento clinico specialistici e di laboratorio” , non sono stati raccolti elementi sufficienti per stabilire la responsabilità a carico dello staff medico delle Vallette, anche perché, a quanto pare, il detenuto non si mostrava collaborativo.
Raddi cominciò ad affermare di avere problemi ad alimentarsi ad agosto. Dalle numerose testimonianze emerge che all’interno della casa circondariale molti operatori erano convinti che non fosse vero. Il 14 dicembre 2019 fu portato al pronto soccorso del Maria Vittoria: il primario ne certificò l’estremo stato di denutrizione e, agli inquirenti, sottolineò di non avere “mai visto niente del genere in 40 anni”.
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Covid: Meloni:governo faccia mea culpa,ammetta i suoi errori
“Scelte esecutivo un disastro senza precedenti”
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27 dicembre 2021
14:44
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“Le scelte del Governo Draghi, sia nella lotta alla pandemia sia nella comunicazione, hanno prodotto un disastro senza precedenti: far credere agli italiani che la vaccinazione avrebbe reso immuni dal Covid e che sarebbe bastato il green pass per avere la ‘garanzia di ritrovarsi tra persone non contagiose’.
Aver imposto, con il decreto Festività, il tampone anche ai vaccinati è la conferma che tutto quello che ci è stato raccontato finora dall’Esecutivo e dalla grande stampa era falso e che decine di milioni di italiani sono state spinte a comportamenti superficiali che esponevano al rischio contagio per un’informazione sbagliata.
A questo si aggiunge un’altra grave responsabilità: aver spaccato la società tra buoni e cattivi, creando di volta in volta nemici da combattere per coprire i propri fallimenti. Il Governo faccia mea culpa e ammetta i suoi errori”.
Lo afferma il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Concordia: tribunale Genova, risarcire naufrago per stress
Uomo era assistito dal Codacons, avrà 77mila euro
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GENOVA
27 dicembre 2021
16:47
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Costa Crociere dovrà risarcire un naufrago della Costa Concordia per lo stress post naufragio.
Lo ha deciso il Tribunale di Genova che ha riconosciuto il danno patrimoniale e non patrimoniale subito da Ernesto Carusotti, uno dei passeggeri della Concordia, che la notte del 13 gennaio 2012 fu coinvolto nel naufragio all’Isola del Giglio (32 vittime).
Lo rende noto il Codacons che ha difeso Carusotti. La sentenza è della Prima Sezione del tribunale civile (giudice Paolo Gibelli): sono state accolte le tesi del Codacons che chiedeva la responsabilità di Costa Crociere nel danno da stress post-traumatico subito dal naufrago. Il Tribunale di Genova ha condannato Costa Crociere a risarcire Ernesto Carusotti con 77 mila euro per i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a causa del naufragio, e a pagare 15.692 euro di spese legali.
“Si tratta di una importantissima vittoria per il Codacons, che fin da subito aveva sostenuto le responsabilità di Costa Crociere per l’incidente avvenuto all’Isola del Giglio, e la totale incongruità degli indennizzi riconosciuti dalla società ai naufraghi della Concordia”, afferma l’associazione dei consumatori.
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Quirinale: ‘grandi elettori’ potrebbero essere 1009
Se proclamato in tempo successore di Gualtieri a seggio Camera
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27 dicembre 2021
19:16
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Potrebbero essere 1009 i “Grandi elettori” che voteranno nell’Aula di Montecitorio per il nuovo presidente della Repubblica.
Il super collegio elettorale, per il cui primo appuntamento non è stata ancora fissato una data da Roberto Fico (che in qualità di presidente della Camera presiede il Parlamento in seduta comune) e composto di deputati, senatori e 58 delegati delle Regioni, potrebbe arricchirsi di un nuovo componente.
Si tratta del deputato che risulterà eletto alle elezioni suppletive per sostituire Roberto Gualtieri, il quale si è dimesso dal seggio a Montecitorio dopo essere stato eletto sindaco di Roma.
Bisognerà vedere se la Camera farà in tempo a proclamare in tempo per il primo scrutinio il suo neo eletto, che farebbe il proprio debutto in Parlamento proprio con l’elezione del nuovo Capo dello Stato. E’, comunque, prevedibile che si farà di tutto perchè l’elezione del successore di Gualtieri sua elezione venga annunciata in Aula prima dell’inizio delle votazioni per il Quirinale.
Dal 2 dicembre, al Senato c’è poi una nuova grande elettrice: si tratta della leghista calabrese Tilde Minasi, che è stata proclamata in sostituzione di Paolo Saviane, morto lo scorso 20 agosto.
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In settimana cdm, ipotesi nuove proposte su caro energia
Salvini annuncia ulteriori decisioni governo su aumenti bollette
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27 dicembre 2021
19:21
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Il governo potrebbe prendere ulteriori decisioni sul tema dei costi dell’energia anche in settimana.
Ad annunciarlo il leader della Lega Matteo Salvini.
“Entro la settimana arriveranno dal governo delle proposte per uscire da questa emergenza”, ha detto alla conferenza stampa ‘Caro energia, parte dal Nord il grido d’allarme delle imprese’. L’occasione per discuterne potrebbe essere il prossimo consiglio dei ministri, che dovrebbe riunirsi giovedì, anche se nulla è ancora deciso. Si farà il punto domani e, probabilmente, si attenderanno gli ultimi dati dell’authority competente in materia (Arera) sulla crescita dei prezzi.
“È come il covid: lockdown e blackout – ha aggiunto Salvini – sono per me sullo stesso piano. Se non si esce subito dalla crisi dell’energia non si riesce neanche a fare il Pnrr”. L’Arera – ha recentemente spiegato il presidente Stefano Besseghini – stima che a gennaio ci potrebbe essere un aumento del 50 per cento di luce e 40 per cento del gas. Secondo il numero uno dell’Autorità di regolazione per l’Energia reti e Ambiente con il prossimo anno le bollette di gas e luce degli italiani subiranno un aumento inevitabile dell’ordine del 50 per cento per l’elettricità e del 40 per il gas a causa dell’impennata del costo delle materie prime.
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Scure Omicron sulla cultura, Met dimezza ingressi
A Baltimora chiude il museo d’arte, Broadway riduce gli show
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NEW YORK
22 dicembre 2021
19:59
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A New York il Metropolitan Museum dimezza gli ingressi, a Baltimora il museo d’arte chiude temporaneamente per Omicron.
Con la variante diventata dominante negli Stati Uniti, prosegue a domino la serrata della cultura dopo le chiusure di molti show di Broadway fino a dopo Natale per un eccesso di test positivi al Covid.

Sotto le feste visitano solitamente il Met circa 20 mila persone al giorno: il museo ora ha contingentato gli accessi a sotto 10 mila e avvertito turisti e newyorkesi che dovranno assoggettarsi a lunghe attese sia all’aperto che dentro il museo per il controllo delle prenotazioni e dei tesserini del vaccino.
“La sicurezza dello staff e dei visitatori è la nostra priorita'”, ha detto il presidente e Ceo del museo Dan Weiss: “Ridurre la densita’ e’ il primo passo per adattarci alle mutate condizioni sanitarie consentendo allo stesso tempo di restare aperti al pubblico in condizioni di sicurezza”. Nella citta’ di New York i casi di Covid sono aumentati del 340 per cento nelle ultime due settimane, le autorità federali hanno stimato che Omicron è responsabile per almeno due terzi dei nuovi contagi.
Alla luce di questi dati, il Met ha chiuso i ristoranti a partire da domani e chiesto a molti dipendenti di lavorare da casa, mentre il Brooklyn Museum e a Washington la National Gallery hanno per ora cancellato le visite guidate.
Per Baltimora la serrata delle gallerie è stata annunciata fino ad almeno il 29 dicembre dopo un aumento dei contagi tra lo staff: “Ci serve un momento di pausa per assicurare che il personale sia pronto a servire i visitatori”, ha detto un portavoce del museo spiegando che la decisione e’ stata presa “all’insegna della prudenza”. Per le istituzioni culturali il periodo natalizio è uno dei piu’ redditizi dell’anno e le restrizioni imposte in questi giorni si aggiungono al peso economico di mesi segnati dall’impatto del Covid.
Lo stesso discorso vale per il settore dello spettacolo, anche se non c’e’ stato finora un ordine di scuderia come lo scorso marzo di spegnere fino a nuovo ordine le luci dei teatri.
Nel corso del fine settimana quasi un terzo di tutti gli show di Broadway, che avevano riaperto alla fine di settembre, sono stati cancellati per casi contagio tra il cast e il resto della troupe. Sipario dunque, sia pure temporaneo, su “Hamilton”, “Hadestown”, “Harry Potter” e “Aladdin”, che dovrebbero riprendere le rappresentazioni dopo Natale, mentre “Jagged Little Pill” ha tirato i remi in barca: il musical rock con le canzoni di Alanis Morissette aveva fatto fatica a rimettere in sesto i conti dopo l’ultima ondata della pandemia e Omicron ha dato il colpo di grazia.
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Feste di Natale a Città della Pieve per il presidente Draghi
Il premier ha raggiunto la sua famiglia nel borgo umbro
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PERUGIA
24 dicembre 2021
13:09
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Feste di Natale a Città della Pieve per il presidente del Consiglio, Mario Draghi.
Stamani il premier ha raggiunto la sua famiglia nel borgo umbro, dove potrebbe restare per tutto il periodo delle festività, almeno fino al Capodanno.

Ad attenderlo nella casa di campagna figli e nipoti, oltre alla moglie Serenella, già da qualche giorno in paese come raccontano gli abitanti del posto che l’hanno incrociata per le vie del centro storico. Dove si discute della possibilità di vedere, nell’immediato futuro, il presidente Draghi al Quirinale. Alcuni pievesi si dicono “orgogliosi” di poter avere il loro concittadino a capo dello Stato, ma al tempo stesso sono anche “preoccupati per chi verrà dopo di lui alla guida del governo”.
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Covid: Israele, terza dose anticipata a 3 mesi dalla seconda
Il ministero della sanità accelera il livello di vaccinazione
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27 dicembre 2021
17:19
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TEL AVIV, 27 DIC – Mentre i dati sui contagi di Covid in Israele si fanno sempre più preoccupanti, il ministero della sanità ha ridotto oggi il lasso di tempo minimo che deve intercorrere fra la somministrazione della seconda dose di vaccino Pfizer e la terza, ossia il ‘booster’: in precedenza si poteva ricevere la terza vaccinazione solo cinque mesi dopo la seconda, da adesso questo periodo viene ridotto a soli tre mesi.

“I dati del contagio in Israele e nel mondo indicano un netto aumento del Covid in generale e della variante Omicron in particolare”, ha osservato il ministero.
“Adesso esiste la necessità di elevare il livello di immunità nella popolazione nei tempi più stretti possibile”.
Il ministero ha notato che altri Paesi, quali Gran Bretagna, Germania e Francia stanno pure muovendosi nella stessa direzione.
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Opera Roma: Giambrone, ora dialogo per progetto condiviso
Franceschini ha ratificato la nomina del nuovo Sovrintendente
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ROMA
27 dicembre 2021
17:51
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”Si apre adesso una fase di ascolto e dialogo indispensabile per costruire un progetto condiviso da portare avanti nei prossimi anni.
Ascolto del teatro e ascolto della città, con l’obiettivo di realizzare insieme un modello di teatro che possa essere sempre di più attento alla qualità delle proposte culturali e aperto alle esigenze della comunità”.
Lo ha detto Francesco Giambrone, nuovo Sovrintendente del Teatro dell’ Opera di Roma, ringraziando il ministro della Cultura Dario Franceschini che oggi ha ratificato la sua nomina e il consiglio di Indirizzo della Fondazione, presieduto dal sindaco Roberto Gualtieri, che l’ hanno proposta.
” Sento la responsabilità – dice Giambrone che già domani sarà in teatro per assistere al balletto ‘Lo Schiaccianoci” – di assumere la direzione di un teatro che negli anni è profondamente cambiato e si è riposizionato nel panorama nazionale e internazionale grazie alla guida di Carlo Fuortes e al contributo e all’impegno di tutte le sue componenti artistiche, tecniche e amministrative, affrontando le incertezze e le criticità legate alla pandemia in corso con la volontà di non fermarsi, con curiosità e spirito innovativo”.
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Covid: 30.810 positivi, 142 morti
Eseguiti 343.968 mila tamponi, tasso scende all’8,9%
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27 dicembre 2021
18:06
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Sono 30.810 i casi di Covid individuati in Italia nelle ultime 24 ore.
Ieri i casi erano stati 24.883.
Le vittime, secondo i dati del ministero della Salute, sono 142, mentre ieri erano state 81. Effettuati 343.968 tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 217.052. Il tasso di positività, pertanto, scende all’8,9%, rispetto all’11,5% di ieri. Sono 1.126 (ieri erano 1.089) i pazienti in terapia intensiva in Italia, 37 in più in 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 100. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 9.723 (ieri erano 9.220), ovvero 503 in più.
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Tlc: parte gara per Cloud Pa, scelto raggruppamento Tim
Progetto con Cdp, Leonardo, Sogei sarà quello di riferimento
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27 dicembre 2021
18:16
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Il Dipartimento per la Trasformazione digitale, guidato dal ministro Colao, ha dato il via alla gara per il Cloud nazionale della Pa ed ha indicato la proposta del raggruppamento di imprese guidato da Tim, Cdp Equity, Leonardo e Sogei come quella di riferimento per la gara.

Il progetto viene messo a gara e – scrive il Dipartimento – si prevede che il bando possa essere pubblicato nelle prime settimane del 2022, per poter permettere l’avvio dei lavori entro la seconda metà dell’anno.
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Vaccini: nel Lazio partite prenotazioni booster under 18
Per i 16-17enni e per i 12-15enni con fragilità
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ROMA
27 dicembre 2021
19:44
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Partite nel Lazio le prenotazioni della dose di richiamo per i 16-17enni e per i 12-15enni con fragilità.
Secondo quanto si apprende, le prenotazioni sono on-line con le consuete modalità.
L’avvio delle prenotazioni del booster per questa fascia era atteso dalla mezzanotte.
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Salvini, ipotesi nuove proposte su caro energia in settimana
Salvini annuncia ulteriori decisioni governo. Ma non a breve
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27 dicembre 2021
20:17
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Il governo potrebbe prendere ulteriori decisioni sul tema dei costi dell’energia anche in settimana.
Ad annunciarlo il leader della Lega Matteo Salvini.

“Entro la settimana arriveranno dal governo delle proposte per uscire da questa emergenza”, ha detto alla conferenza stampa ‘Caro energia, parte dal Nord il grido d’allarme delle imprese’.
L’occasione per discuterne potrebbe essere il prossimo consiglio dei ministri, che dovrebbe riunirsi giovedì, anche se nulla è ancora deciso. Si farà il punto domani e, probabilmente, si attenderanno gli ultimi dati dell’authority competente in materia (Arera) sulla crescita dei prezzi. Anche da fonti dell’Esecutivo si precisa che allo stato è molto difficile che si riescano a prendere provvedimenti a breve.
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Mise: 100 milioni per imprese mensa e ristorazione
Giorgetti, settore che svolge anche una funzione sociale
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27 dicembre 2021
11:38
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Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che rende operativa l’erogazione di 100 milioni di euro di contributi a fondo perduto alle imprese dei servizi di ristorazione collettiva, mense e catering, che sono state particolarmente colpite durante l’emergenza Covid.
Lo annuncia una nota del ministero.

“È importante sostenere il settore della ristorazione collettiva perché svolge, con la sua attività quotidiana di mensa nei luoghi di lavoro e nelle strutture scolastiche e ospedaliere, una funzione anche sociale”, dichiara il ministro Giorgetti.
“Per favorire la ripresa economica del nostro Paese – aggiunge – è quindi necessario aiutare con contributi a fondo perduto anche queste realtà imprenditoriali”.
Potranno richiedere il contributo le imprese che nell’anno 2020 hanno subito una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al fatturato del 2019 e che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, quale – a titolo esemplificativo – ristorazione per scuole, uffici, università, caserme, strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive.
Le risorse, stanziate dal decreto Sostegni bis, saranno ripartite in uguale misura tra tutte le imprese richiedenti e ammissibili fino al raggiungimento di un importo del contributo di 10 mila euro.
Il decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia e delle finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.
Con un prossimo provvedimento dell’Agenzia delle entrate verranno invece definiti i termini e le modalità per richiedere il contributo.
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Fisco, vantaggio medio 264 euro per 27,8 milioni di contribuenti
Upb: +368 euro a dirigenti, +162 a operai. Manager 1,8% della platea hanno il 3,3% delle risorse.
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27 dicembre 2021
15:49
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La riforma fiscale comporterà una riduzione del prelievo di circa 264 euro medi procapite (circa l’uno per cento del reddito disponibile) per 27,8 milioni di contribuenti, pari a circa due terzi del totale ma darà vantaggi soprattutto ai redditi medio alti.
E’ quanto emerge da una microsimulazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) dalla quale si evince che la riduzione di imposta in valore assoluto è maggiore nelle classi di reddito medio-alte, con un beneficio medio di circa 765 euro per i contribuenti con reddito imponibile tra i 42.000 e i 54.000 euro.
In pratica in questa fascia, pari al 3,3 per cento del totale, sarà concentrato il 14,1 per cento del totale delle risorse distribuite, pari a circa un miliardo. Con la riforma fiscale i dirigenti avranno una riduzione media di imposta su circa 368 euro, oltre il doppio della riduzione prevista per gli operai (162 euro) Lo studio analizza l’impatto della misura anche assumendo non i singoli contribuenti ma inserendoli nel loro nucleo familiare. “L’incremento del reddito disponibile – si legge – è, in termini assoluti, crescente con la condizione economica del nucleo, con il 20 per cento delle famiglie più povere sostanzialmente escluse dai benefici per effetto dell’incapienza fiscale. Il 50 per cento dei nuclei in condizione economica meno favorevole beneficia di circa un quarto delle risorse complessive (circa 1,9 miliardi), mentre il 10 per cento più ricco beneficia di più di un quinto (1,6 miliardi)”.
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Mims,pronto regolamento Sportello Unico Doganale Controlli
Giovannini, attuata una delle riforme del Pnrr
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27 dicembre 2021
15:36
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E ‘ pronto il Regolamento per lo ‘Sportello Unico Doganale e dei Controlli’ (Sudoco) “per semplificare, velocizzare e rendere trasparenti le procedure per i controlli delle merci in entrata e in uscita dall’Italia e aumentare la competitività della rete logistica nazionale nei porti e negli aeroporti”.
E’ quanto annuncia in una nota il ministero dell’Infrastrutture e mobilità sostenibili ricordando che il regolamento è contenuto nel decreto approvato in via definita dal Consiglio dei ministri il 23 dicembre e diventerà operativo dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Le disposizioni estendono la competenza dello Sportello Unico Dogale a tutti i controlli connessi all’entrata e all’uscita delle merci, favorendo in questo modo l’adeguamento del sistema nazionale alle raccomandazioni emanate a livello internazionale che prevedono la trasmissione delle informazioni da parte degli operatori una sola volta (principio del ‘once only’) attraverso un’interfaccia unica (single window) e la necessità di eseguire i controlli contemporaneamente e nello stesso luogo.
“Lo Sportello Unico Doganale e dei Controlli favorirà l’intera filiera del trasporto delle merci, dai produttori agli autotrasportatori, assicurando il dialogo telematico e il coordinamento tra le amministrazioni e gli organi dello Stato e gli operatori economici interessati”, ha spiegato il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. “Il Sudoco – ha aggiunto – attua una delle riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
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Covid: Comune Abruzzo vieta cenoni capodanno in ristoranti
A Montorio al Vomano. Anche bar chiusi alle 22.30
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MONTORIO AL VOMANO
27 dicembre 2021
17:35
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Cenoni vietati nei ristoranti e chiusura dei bar alle 22.30.
E’ quanto disposto da Fabio Altitonante, sindaco di Montorio al Vomano, nel Teramano, per la notte di San Silvestro, su tutto il territorio comunale, “in via precauzionale, considerando l’aumento dei contagi in tutta la provincia”.
Consapevole del fatto che “stiamo chiedendo nuovi sacrifici ai ristoratori”, il primo cittadino sottolinea che alla decisione si è arrivati dopo un incontro con tutti i gestori dei locali montoriesi.
“Abbiamo scelto un atteggiamento di massima cautela – dice il sindaco – Grande senso di responsabilità: è questo l’atteggiamento che è prevalso a Montorio tra tutti i ristoratori. Ringrazio tutti per la comprensione. La certezza che hanno oggi gli esercenti montoriesi è che il Comune non li lascerà soli ad affrontare altri mancati incassi. Tutti coloro che hanno già affrontato spese per il cenone e avranno perdite causate da questa ordinanza riceveranno un contributo da parte del Comune”.
Dal sindaco, poi, un appello ai cittadini: “anche nelle nostre case prestiamo attenzione, solo così torneremo presto a una vita normale, dopo tanti sacrifici e dopo le vite umane spezzate dal Covid nella nostra comunità, non possiamo permetterci oggi di agire in modo superficiale”.
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Covid: Lombardia, pronti all’apertura nuovi centri tampone
Task force al lavoro, al via hub a Varese e nuove linee a Milano
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MILANO
27 dicembre 2021
18:37
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Da mercoledì 29 dicembre sarà attivo un nuovo centro tamponi massivo a Gallarate (Varese), mentre sono state aggiunte 8 nuove linee tampone presso il centro di Trenno a Milano ed è in fase di allestimento un nuovo centro tamponi presso Fiera Milano City che sarà attivo nei prossimi giorni.
Questi i primi esiti del lavoro della task force tamponi per individuare l’eventuale contagio da Covid, istituita dalla vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti.

La task force guidata da Guido Grignaffini si è riunita stamane provvedendo alle prime iniziative urgenti, come l’ampliamento del numero dei punti tampone. Inoltre, tutte le Asst sono state invitate ad attivare orari dedicati ai tamponi presso i loro centri prelievi, mentre la direzione generale Welfare invierà una lettera a medici di medicina generale e pediatri per sensibilizzarli circa la necessità di effettuare direttamente i tamponi ai propri assistiti, evitando loro inutili e talvolta rischiosi spostamenti.
“Abbiamo chiesto alle farmacie – spiega Grignaffini – la disponibilità ad allungare gli orari serali del servizio tamponi e a dedicare alcuni orari specifici ai cittadini che necessitano di tampone a seguito di contatti stretti”.
Nel mese di dicembre sono stati effettuati circa 3,5 milioni di tamponi in Lombardia, il 21,5% di tutti i tamponi somministrati in Italia.
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Bianchi, si torna in presenza, con focolai decidono Regioni
‘Con sindaci possono disporre chiusure isolate’
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27 dicembre 2021
20:10
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“Abbiamo assunto la responsabilità di tornare in presenza, questa è la chiave di volta di questo governo”, e dopo le vacanze “si torna in presenza.
Ci vuole la responsabilità di tutti, ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”.
Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ospite di SkyTg24. Bianchi ha ricordato che “laddove ci sono condizoni straordinarie, con focolai isolati, i presidenti di regione e sindaci possono disporre chiusure isolate, non diffuse, e allo scopo di verificare lo stato in quel cluster. Ma la nostra indicazione è che si torna in presenza”.
“Prima della chiusura festiva avevamo un numero di bambini positivi molto controlalto, 0,5% su un totale di 8 milioni: avevamo una situazione controllata. Che vi siano aumenti è possibile, e stiamo lavorando tenendo conto di questa possibilità, ma la scuola resta il posto più controllato, sui cui abbiamo la massima di attenzione”. “Per tre settimane i nostri bambini e i ragazzi sono fuori dalle scuole, per questo abbiamo investito insieme con il generale Figliuolo per potenziare il tracciamento ed essere sicuri al ritorno”, ha aggiunto.
“Ritengo opportuno che le competenti autorità sanitarie riconsiderino l’utilizzo a scuola delle mascherine Ffp2. Mi è ben chiaro che in passato il Cts ne aveva sconsigliato l’uso generalizzato ma le peculiarità della nuova variante Omicron potrebbero modificare tale valutazione”. Lo chiede il presidente dell’Anp Antonello Giannelli, ricordando che “i ragazzi che utilizzano mezzi pubblici e dedicati già dovranno indossarle per raggiungere le scuole. I numeri dei contagiati di quest’ultime ore ci dicono che la fascia dei più piccoli è ancora quella più colpita, probabilmente perché tra loro i vaccinati sono ancora troppo pochi”.
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Scritte ‘no vax’ sui ponti e sui muri di Venezia
Slogan ‘No vaccini’ a due passi da hub Covid ospedale Giustinian
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VENEZIA
27 dicembre 2021
21:13
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Numerose scritte a spray contro i vaccini anti-Covid sono comparse oggi nel centro storico di Venezia., in particolare tra la zona di San Barnaba e San Basilio.
“No ai vaccini'”, “‘Anche i vaccini contagiano”, e altri slogan accompagnati da espressioni volgari sono stati tracciati con spray di colore nero e rosso sui muri di alcune calli e sulla pavimentazione di qualche ponte.

Una di queste su un ponte a due passi dal Covid hub dell’ospedale Giustinian. Un’azione di deturpamento che parrebbe attribuibile a esponenti del movimento ‘no vax’ e sulla quale sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine.
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Manovra al via in Commissione Camera, verso fiducia domani
Manovra: Marattin, Commissione Finanze non esprime parere
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27 dicembre 2021
18:31
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E’ in corso in Commissione Bilancio alla Camera l’iter della Legge di Bilancio, illustrata dalla relatrice Daniela Torto (M5s).
Nell’ufficio di presidenza che ha preceduto la seduta è stato stabilito un calendario che consente di portare in Aula il testo domani pomeriggio, così da poter porre la questione di fiducia tra le 18 e le 19.
Il voto si terrà il giorno successivo, poi si passerà all’esame degli ordini del giorno e a voto finale. Essendo il testo blindato sta diventando politicamente sensibile il tema degli ordini del giorno che i gruppi intendono presentare.
“La Commissione Finanze della Camera, col sostegno di tutti i gruppi di maggioranza, ha deliberato di non esprimere il proprio parere di competenza alla Commissione Bilancio sul Disegno di Legge di Bilancio 2022”. Lo annuncia il presidente della Commissione Luigi Marattin (Iv) che protesta contro le “poche ore” con le quali la Commissione dovrebbe pronunciarsi.
“Il rispetto delle istituzioni – dice Marattin – e il rispetto verso il lavoro di sei mesi che questa stessa commissione ha svolto nel 2021 per preparare il terreno alla riforma fiscale, ci impone di rispondere semplicemente ‘no, grazie’ quando ci si chiede di esprimerci in poche ore su un provvedimento del genere”.
“Non è possibile rimanere anche solo un minuto in più – conclude – senza che le forze politiche si pongano il problema di riformare il funzionamento delle istituzioni di questa Repubblica”.

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Debutta il super green pass. Record di certificati verdi scaricati
Primo multato a Roma: “Volevo vaccinarmi a giorni”. Il bilancio della partenza
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06 dicembre 2021
23:09
AGGIORNATO IL
07 dicembre 2021
13:33
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Il primo giorno con il super green pass è come l’ultimo senza, nel paese reale.
Gli italiani sono andati al lavoro e gli studenti a scuola; i turisti hanno preso possesso dei centri storici, i bar e i ristoranti hanno accolto i cittadini alla solita maniera: chi ha chiesto il certificato nei giorni scorsi lo ha fatto anche oggi, chi ha violato le regole prima ha continuato a farlo.
E anche una delle principali novità del decreto, i controlli a campione su bus e metropolitane del traporto pubblico locale, non hanno prodotto grossi scossoni. O meglio: visto che evitare che chi non è vaccinato usi i mezzi pubblici è impresa impossibile, se l’obiettivo è responsabilizzare gli italiani e spingerli a rispettare le norme, magari stavolta funzionerà.
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Soddisfatta comunque la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha ringraziato i cittadini per “lo spirito di collaborazione” e ribadito che i controlli proseguiranno. “Garantiremo il massimo impegno, verificheremo l’efficacia dei piani e se necessario rimoduleremo le misure”. Di certo c’è un dato: il numero record di certificati scaricati nel giorno in cui debutta il pass rafforzato, quello che consente a chi è vaccinato e guarito di poter accedere a ristoranti, cinema, teatri, stadi: oltre un milione e 300mila, la stragrande maggioranza dei quali – quasi 970mila – legati alle vaccinazioni. Segnale inequivocabile che l’entrata in vigore delle nuove restrizioni un primo risultato lo ha portato: ridurre ulteriormente la platea dei non vaccinati. Si vedrà nei prossimi giorni se l’effetto continua, così come bisognerà aspettare lunedì prossimo per avere i primi dati sui controlli e capire se gli italiani si sono adeguati o meno ai nuovi divieti
Le misure sul certificato verde ‘rafforzato’ (ottenibile solo con vaccinazione o avvenuta guarigione) saranno in vigore fino al 15 gennaio.
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A spingere i download sono soprattutto le vaccinazioni: in particolare, secondo quanto emerge dai dati del sito del governo, sono stati 968.069 i Green pass scaricati ieri per avvenuta vaccinazione, 336.563 quelli per l’effettuazione di un tampone e 5.369 per guarigione dal Covid.
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Primo multato nella Capitale durante i controlli del Green pass per i passeggeri di bus e metro. A sanzionare l’uomo gli agenti della polizia locale alla fermata dei bus di piazzale Flaminio. L’uomo era appena sceso dall’autobus quando gli agenti gli hanno chiesto di esibire il certificato verde. “Non ce l’ho perché volevo vaccinarmi nei prossimi giorni” si è giustificato il 50enne romeno. Per lui è scattata una sanzione di 400 euro.
Nel giorno in cui entra in vigore l’obbligo di Green Pass per accedere sui mezzi pubblici, a Milano i controlli non sono solo su metropolitana, bus e tram, ma anche nelle stazioni dei treni. A Porta Garibaldi, questa mattina, una pattuglia di 8 agenti assistenza e sicurezza, sei di Fs e due di Trenord, controllavano che i passeggeri fossero in regola. Controlli anche sul passante ferroviario, sempre a Porta Garibaldi, con alcuni agenti a presidiare l’ingresso del sotterraneo.
A Napoli verifiche nella linea 2 della Metropolitana di Napoli (gestita dalle Ferrovie dello Stato) e, nella stazione di Piazza Garibaldi, sulle linee della Circumvesuviana. Lunghe code si sono registrate ai tornelli della linea 1 della Metropolitana, gestita dalla Azienda napoletana mobilità dove al momento per l’accesso non è stato ancora richiesto agli utenti di mostrare oltre al biglietto anche il green pass. Treni affollati come sempre nelle ore di punta anche lungo la tratta della metropolitana che va dalla stazione di Piscinola a piazza Garibaldi.
Anche nello Stretto di Messina da stamani non si viaggia senza Green pass, tutti i viaggiatori tra Messina e Villa San Giovanni per passare da una sponda all’altra, dovranno essere muniti della certificazione verde. Già dalla prima corsa alle 6.40 decine di persone sono in fila e, oltre ad acquistare il biglietto, devono mostrare il Green pass agli addetti della Caronte & Tourist al molo San Francesco. Molti viaggiatori hanno accolto bene la novità. Giovanni, che viaggia con moglie e due figli ed era venuto per una breve vacanza in Sicilia, commenta: “Il provvedimento lo trovo giusto, noi siamo tutti vaccinati in famiglia e visto l’aumento dei contagi c’era la necessità di più controlli”. Dello stesso avviso Claudio e Francesco, studenti pendolari: “Siamo felici di questa decisione almeno si viaggia più tranquilli, non era normale che solo qui non ci fossero controlli”. Tutti i passeggeri vengono controllati all’imbarcadero dei privati come a quello delle Ferrovie. Qualcuno non sapeva della novità e arrabbiato afferma: “Ora andrò a farmi il tampone. Ma da domani mi faccio il vaccino non è possibile farsi un tampone al giorno, ormai è come ci fosse l’obbligo vaccinale”.
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Tentata estorsione ai Loro Piana, in Pc ‘classifica ricchi’
(V. Tentata estorsione a Loro Piana…’ delle 07.26)
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MILANO
07 dicembre 2021
07:44
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Le indagini che hanno portato all’arresto del funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Vercelli per tentata estorsione ai danni della famiglia Loro Piana, molto nota nel mondo dell’abbigliamento, hanno scoperto che l’indagato, autore della richiesta di 300 mila euro (in 800 sterline d’oro), aveva effettuato alcune interrogazioni nella banca dati “Serpico” dell’Agenzia delle Entrate, senza alcun incarico formale.

Aveva raccolto informazioni non solo sul conto dell’azienda Loro Piana S.p.A.
e Loro Piana Sergio, ma aveva stilato ed archiviato nel PC della sua postazione di lavoro alcuni files relativi ad una “classifica” degli imprenditori più facoltosi della provincia di Vercelli, tra cui proprio la moglie ed i familiari dell’imprenditore defunto.
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Tenta un’estorsione ai Loro Piana, arrestato un funzionario delle Entrate
Aveva chiesto 300 mila euro con la minaccia di rivelare informazioni riservate. Sul pc aveva stilato la ‘classifica’ dei più ricchi di Vercelli
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MILANO
07 dicembre 2021
18:02
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I carabinieri di Milano hanno eseguito a Vercelli un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal Gip di Torino, nei confronti di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate della città piemontese, accusato di accesso abusivo a sistema informatico o telematico e tentata estorsione ai danni della famiglia di imprenditori Loro Piana.
L’attività del Nucleo Investigativo è nata dopo la denuncia della moglie del defunto imprenditore Sergio Loro Piana, che aveva ricevuto una richiesta anonima di 300mila euro con la minaccia di divulgare informazioni riservate su una vertenza tra la società e l’Agenzia delle Entrate.

Le indagini che hanno portato all’arresto del funzionario hanno scoperto che l’indagato, autore della richiesta di 300 mila euro (in 800 sterline d’oro) , aveva effettuato alcune interrogazioni nella banca dati “Serpico” dell’Agenzia delle Entrate, senza alcun incarico formale.
Aveva raccolto informazioni non solo sul conto dell’azienda Loro Piana S.p.A. e Loro Piana Sergio ma aveva stilato ed archiviato nel PC della sua postazione di lavoro alcuni files relativi ad una “classifica” degli imprenditori più facoltosi della provincia di Vercelli, tra cui proprio la moglie ed i familiari dell’imprenditore defunto.
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Mafia: operazione nel Foggiano, 32 arresti
Tra reati contestati associazione mafiosa e tentato omicidio
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FOGGIA
07 dicembre 2021
08:58
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I carabinieri dei Ros nel Foggiano stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere per 32 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa aggravata dalla disponibilità di armi e stupefacenti, tentato omicidio, porto abusivo e detenzione di armi, intestazione fittizia, autoriciclaggio, favoreggiamento personale, estorsioni, truffe aggravate, furto aggravato e ricettazione.

I reati contestati sono aggravati dal metodo mafioso in quanto finalizzati – secondo gli investigatori – ad agevolare l’attività dei gruppi mafiosi attivi in provincia di Foggia, nei territori di Manfredonia, Mattinata, Macchia e Vieste.
Le ordinanze sono state emesse dal Tribunale di Bari, su richiesta della Procura distrettuale antimafia e antiterrorismo.
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Zaia: per Natale in Veneto possibile zona gialla. Secondo caso di Omicron in regione
I dati regionali parlano di tremila positivi, 6 morti
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07 dicembre 2021
13:26
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Il Veneto segna un balzo preoccupante dei casi positivi al Covid: Sono 2.960 contro i 1.709 di ieri.
Attualmente i postiivi sono 40.648.
I morti registrati sono 6. Inoltre è stato sequenziato un secondo caso di variante “Omicron” del virus Sars-Cov2. Si tratta – ha aggiunto – di una donna di 77 anni, residente a Padova. E’ stata sottoposta a terapia monoclonale. La prima variante era stata sequenziata il 3 dicembre scorso in un 40enne vicentino, tornato dal Sudafrica. La moglie e uno dei figli invece, erano stati contagiati dalla variante Delta, contratti probabilmente in altre occasioni. Un altro sequenziamento è in corso sulla figlia più piccola della coppia. Tutti sono in buone condizioni di salute.
“Se guardiamo in prospettiva e manteniamo questi incrementi quotidiani sicuramente per Natale il Veneto sarà in zona gialla”. Lo ha affermato stamani il presidente regionale Luca Zaia, intervenendo a Mattino Cinque su Canale 5.

“Siamo preoccupati per questa inesorabile crescita dei parametri. Oggi – ha anticipato Zaia – abbiamo 2.960 nuovi contagiati, e una grande mole di asintomatici. Il vaccino sta facendo il suo lavoro, ora abbiamo un quarto dei ricoverati nelle precedenti ondate, ma dall’altro i parametri in parte sono da zona gialla”, ha concluso.
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Zaki: due diplomatici italiani seguono udienza a Mansura
Con rappresentanti di Ue, Usa, Spagna e Canada
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MANSURA
07 dicembre 2021
09:27
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Due diplomatici italiani sono nell’ala nuova del vecchio Palazzo di Giustizia di Mansura per monitorare la terza udienza del processo a carico di Patrick Zaki in programma stamattina.
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Con loro sono entrati anche diplomatici di Usa, Spagna e Canada che partecipano al monitoraggio su richiesta dell’Ambasciata d’Italia, un avvocato della Delegazione dell’Unione Europea e un legale di fiducia della rappresentanza diplomatica italiana al Cairo.
Vi era stata una presenza di diplomatici italiani, in tutte le udienze che dal febbraio del 2020 hanno scandito la vicenda giudiziaria di Patrick, fino all’estate scorsa sotto forma di rinnovi della custodia cautelare e da settembre nell’ambito del processo in corso. La presenza di diplomatici europei avviene nell’ambito di un programma di monitoraggio Ue dei processi egiziani più rilevanti per il rispetto dei diritti umani e civili, cui sono associati anche Paesi extra-europei occidentali. In aula ci sono fra gli altri anche George, il padre di Patrick, e la madre Hela con i quali un diplomatico italiano si è intrattenuto brevemente.
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Orlando, sorpreso da sciopero, manovra rafforza garanzie
Non penalizza lavoratori e pensionati.Stop legittimo,non dovuto
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07 dicembre 2021
09:44
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“Ho letto le motivazioni” dello sciopero “e francamente non posso nascondere una certa sorpresa.

La manovra è una manovra che come tutte può avere luci ed ombre ma sicuramente rafforza le garanzie per i lavoratori, aumenta le risorse sul fronte del sociale, e anche con la scelta investire gran parte tesoretto fiscale sul fronte Irpef”.
Lo ha detto il ministro del lavoro Andrea Orlando a Radio anch’io su Radio 1.
“Sicuramente non è una riforma che penalizza lavoratori e pensionati – ha aggiunto – Ritengo legittima la scelta del sindacato, rispettabile, ma non la definirei affatto scontata o dovuta”.
Palando della direttiva europea sui rider, poi, il ministro ha osservato: “Penso che l’utilizzo assolutamente fittizio dei lavoratori come lavoratori autonomi nasconde in verità una situazione di dipendenza che deve emergere”. “Bisogna stare molto attenti, perché anche nella frontiera più avanzata come possono essere le piattaforme si possono annidare fenomeni che somigliano al vecchio caporalato dell’agricoltura e io non credo sia una condizione accettabile”, ha sottolineato Orlando, evidenziando che “c’è un altro pezzo della questione, cioè come il lavoratore accede o non accede, attraverso quali strumenti, a questo algoritmo, come fa a sapere quali sono le regole del gioco: questo è un altro tema che dovrà essere affrontato dalla direttiva”.
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Covid: vendevano farmaci online, 30 siti oscurati dai Nas
Su server esteri ma messi in vendita anche in lingua italiana
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07 dicembre 2021
09:49
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Trenta siti, collocati su server esteri, sono stati oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita, anche in lingua italiana, vari farmaci contro il covid 19.

Tra i farmaci venduti anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario per cui l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid.

Con l’operazione di oggi, salgono a 313 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai Nas, 274 dei quali correlati all’emergenza Covid-19.
Il mercato virtuale veicolato dalla rete internet, infatti, è diventato un’importante fonte di commercio e approvvigionamento di farmaci. I Nas invitano i cittadini a diffidare delle offerte in rete di medicinali e prodotti non autorizzati o di dubbia provenienza, ricordando che la vendita on line di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione è vietata e che per quella dei “medicinali senza obbligo di prescrizione”, è necessario verificare sempre la presenza del logo identificativo nazionale cliccando il quale si viene rimandati alla pagina web del Ministero della Salute contenente i dati relativi all’autorizzazione.
Oltre all’dell’ivermectina, tra gli altri farmaci offerti on line l’antibiotico azitromicina, rispetto al quale l’AIFA ha fornito ai clinici elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto fra i benefici e i rischi sul singolo paziente, l’antinfiammatorio colchicina, utilizzato per alleviare il dolore da attacchi acuti di gotta, per il quale sempre l’AIFA, nell’aprile 2020, ha autorizzato uno studio per la sola sperimentazione clinica nel trattamento del COVID-19, gli antivirali lopinavir/ritonavir e dell’antimalarico idrossiclorochina, in merito ai quali l’Agenzia regolatoria ha emanato puntuali restrizioni e raccomandazioni circa l’utilizzo off label e infine l’indometacina, antinfiammatorio non steroideo impiegato nel trattamento delle malattie articolari degenerative, e la ranitidina, utilizzata per la cura dell’ulcera gastrica o del reflusso gastroesofageo.   CRONACA   TECNOLOGIA   MEDICINA SALUTE E BENESSERE

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Eliseo,vertice Biden-europei, sostegno a sovranità Ucraina
Al summit virtuale ha partecipato anche Draghi
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PARIGI
07 dicembre 2021
00:35
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Il presidente americano Joe Biden e i capi di governo di Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna hanno espresso questa sera la loro “determinazione” a far sì che la sovranità dell’Ucraina “sia rispettata”, alla luce delle “tensioni tra la Russia e l’Ucraina”.
Lo riferisce un comunicato della presidenza francese.
Durante il vertice virtuale, al quale ha partecipato il presidente del Consiglio Mario Draghi, i capi di governo hanno anche assicurato “il loro impegno ad agire per mantenere la pace e la sicurezza in Europa”.
L’Eliseo aggiunge che i partecipanti al vertice hanno sottolineato la necessità che la Russia torni al tavolo dei negoziati con l’Ucraina nel quadro del gruppo cosiddetto ‘Normandia’, sotto l’egida della Francia e della Germania.
La consultazione al vertice fra gli Usa e gli europei è avvenuta alla vigilia di un summit in videoconferenza in programma oggi fra Biden e il presidente russo Vladimir Putin, dopo che gli Usa hanno messo in guardia Mosca affermando di essere pronti a reagire in caso di aggressione all’Ucraina.    MONDO

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Suppletive: Orlando, chi pone veti agevola la destra
C’è poca saggezza in chi lo fa
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07 dicembre 2021
10:21
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“Indubbiamente credo ci sia poca saggezza nella posizione di chi pone veti, i veti agevolano il campo avversario.
Non è escluso che qualcuno lo voglia anche”.

Lo ha detto il ministro del lavoro Andrea Orlando rispondendo a Radio anch’io su Radio 1 ad una domanda sul fatto che dopo la decisione di Conte di non candidarsi al collegio di Roma centro, dopo le parole di Calenda e Renzi, il campo del centro sinistra sia in difficoltà. “Se si vuole battere la destra – ha aggiunto Orlando – bisogna costruire un campo in cui ci sono anche posizioni diversi ma che si riconoscono anche dopo un’evoluzione faticosa del M5s in un quadro di riferimento europeo”.
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Manovra: SI, era ora di fare sciopero generale
Governo prende in giro chi lavora
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07 dicembre 2021
10:23
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“Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale: in due parole, era ora.
Tasse, contratti, pensioni, licenziamenti: da quando è nato il governo Draghi, non c’è un singolo tema su cui l’esecutivo non stia sistematicamente prendendo in giro chi lavora.” Lo afferma il responsabile nazionale economia di Sinistra Italiana Giovanni Paglia.
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Zaki da gabbia imputati, ‘sto bene, grazie Italia’
Lo ha detto ad un diplomatico italiano
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MANSURA
07 dicembre 2021
10:41
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“Bene, bene, grazie”: alzando il pollice, così Patrick Zaki ha risposto a un diplomatico italiano che gli chiedeva come stesse.
Lo studente ha risposto dalla gabbia degli imputati poco prima dell’inizio dell’udienza.
Si è appreso che il diplomatico ha potuto parlagli brevemente per rappresentargli la vicinanza delle istituzioni italiane e Patrick ha ringraziato per quello che l’Italia e l’Ambasciata stanno facendo per lui. Il diplomatico italiano si era intrattenuto anche con i genitori di Patrick poco prima.
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Meloni apre Atreju, occhi puntati sul Quirinale
Minuetto Berlusconi-Di Maio.Giorgetti, serve responsabilità.
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07 dicembre 2021
11:15
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Atreju torna, sfida l’inverno e guarda inevitabilmente al Quirinale.
La manifestazione di Fratelli d’Italia – organizzata in genere a settembre e lanciata nel 1997 su proposta anche di Giorgia Meloni, allora ventenne di Azione giovani – riprende dopo due anni di stop.
Prima bloccata dal Covid, quest’anno dalla campagna elettorale per le amministrative di ottobre. Da oggi torna con un esperimento in versione natalizia, lungo una settimana. Cambia pure la location: è in piazza del Risorgimento, tra il Vaticano e le vie dello shopping del rione Prati a Roma. Ma come prevedibile, alla sua prima giornata è il risiko del Colle a rubare la scena.
Nonostante la premessa della leader di FdI (“Non credo che questo sia il luogo in cui parlare del Quirinale, è presto”, dice tagliando il nastro di Atreju), è lei stessa a rimarcare il suo desiderata: “Io cerco un capo dello Stato che faccia il capo dello Stato, che faccia rispettare la Costituzione e difenda la sovranità nazionale”. Subito dopo il tema si anima, complice un dibattito sul lavoro con due ministri e big della politica: il responsabile della Farnesina, Luigi Di Maio (per la prima volta ad Atreju) e quello dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti (che Meloni accoglie come “un habituè”). Sul palco c’è anche Antonio Tajani, numero due di Forza Italia. Ed è lui a lanciare la palla in campo: “Un governo di unità nazionale può andare avanti solo se guidato da una personalità di straordinaria forza, e Draghi è Draghi”, sentenzia portando al 2023 l’orizzonte del governo dell’attuale premier. Quindi, pur riconoscendogli il primato di “migliore candidato per il Quirinale”, chiude le porte a una sua successione a Sergio Mattarella: “Ritengo che per affrontare l’emergenza coronavirus serva Draghi a Palazzo Chigi”.
Non fa nomi, invece, Di Maio ma sposta la ‘contesa’ sulla Lega: “Temo molto di più che nel centrodestra ci sia una profonda spaccatura sul Quirinale, soprattutto a opera di Matteo Salvini, che in questo momento non so quanto possa essere affidabile”. E fa un omaggio alla padrona di casa: “Reputo più affidabile Giorgia Meloni”. In imbarazzo Giorgetti, seduto accanto che glissa sulla lealtà di Salvini (“Questa domanda non era prevista”, si limita a dire sorridendo) e invoca “responsabilità”, viste le “circostanze oggettive” che complicano la partita. “Questo è il momento del senso di responsabilità che significa meno dichiarazioni possibili e più riflessioni possibili”, spiega il ministro lasciando intendere che resta favorevole all’ipotesi di Draghi al Colle. Non la disdegna, implicitamente, nemmeno Romano Prodi che osserva: “Certamente il capo dello Stato ha meno poteri del presidente del Consiglio, ma ha 7 anni di fronte a sé”.
Al di là del prossimo presidente della Repubblica, ad Atreju si consuma l’inaspettata e incerta neo-sintonia tra il M5s e FI.
Ad aprire un varco è Silvio Berlusconi che sul numero speciale dei 35 anni di Milano Finanza sembra ‘riabilitare’ il voto di protesta dei 5S perché “nasceva dallo stesso disagio e dallo stesso fastidio per un certo tipo di politica per la quale è nata Forza Italia”. E aggiunge: “Hanno dato voce a un disagio reale che merita rispetto, attenzione e anche risposte”. Di Maio si limita a definire “significativa” la mano tesa dal Cavaliere sul reddito di cittadinanza, provvedimento bandiera dei 5S. Ma è Giuseppe Conte a spegnere ogni speranza, andando al sodo: “Apprezzo il cambio di rotta di Berlusconi sul Movimento, ma non sarà lui il candidato del M5s”. E il presidente del M5s conclude: “Per il capo dello Stato abbiamo altri obiettivi”.
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L’Italia vende più libri all’estero, il 12% delle novità
Aie-Cepell, 2020 venduti diritti 8.586 opere. Soffrono piccoli
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07 dicembre 2021
11:15
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Si espande la dimensione internazionale dell’editoria libraria italiana: nel 2020 la vendita di diritti è stata pari a 8.586 opere, +0,2% rispetto al 2019.
Ma soffrono i piccoli e medi editori (tra i 9 e i 100 titoli pubblicati all’anno): la vendita di diritti li ha riguardati, nel 2020, solo per il 9% dei titoli ceduti, ovvero 772, in netto calo (tre punti percentuali) rispetto ai 1.228 del 2019.
Nel 2020 sono state vendute all’estero il 12% delle novità pubblicate. Nel 2001 erano solo il 4% dei titoli pubblicati a interessare le case editrici straniere. Sono i numeri presentati a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e Meda Editoria alla Nuvola dell’Eur a Roma fino all’8 dicembre. La ricerca, ‘Oltre Chiasso. La dimensione internazionale dell’editoria italiana’, in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura-Cepell e con il sostegno di Aldus Up, mostra una battuta d’arresto, invece, per l’import: sono state 9.127 le opere di autori stranieri acquistate dagli editori italiani, in calo del 6%, flessione che va comunque commisurata alla più generale riduzione dei titoli pubblicati durante l’anno. L’Italia si conferma un Paese che traduce molto, ma con il passare degli anni dipende meno dall’estero. Dal 1997 al 2020 le opere di autori italiani sono cresciute del 56%, le traduzioni del 24%.
Nel 1997 era tradotta una novità ogni 4 pubblicate, oggi il 17%.
Nel 2020 si è tradotto soprattutto dall’inglese (62% di tutte le traduzioni), dal francese (16%), dal tedesco (7%) e dallo spagnolo (4%). L’Europa, con 5.914 opere acquistate, resta di gran lunga il primo mercato di sbocco, con il 69% dei titoli venduti all’estero. La Spagna ne ha acquistati 1301, seguono la Francia con 917, la Polonia con 650, la Germania con 591 e il Regno Unito con 237.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA   ECONOMIA

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Porto Franco Trieste: D’Agostino, è realtà già riconosciuta
C’è consenso sul tema. Presidente Autorità su lettera Gentiloni
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TRIESTE
07 dicembre 2021
11:21
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“Non c’è bisogno di un atto specifico da parte del governo per riconoscere il porto Franco di Trieste” ma solo che questo sia “riconosciuto anche a livello europeo, comunitario, perché il porto Franco è già una associazione di fatto del nostro scalo”.
Lo ha detto il presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Zeno D’Agostino, intervenendo a un incontro sull’extradoganalità dello scalo giuliano organizzato dal Propeller Club di Trieste, dopo i chiarimenti chiesti dall’Unione europea e rafforzati in una lettera giorni fa del Commissario Ue per l’Economia Paolo Gentiloni.

D’Agostino ha espresso ottimismo sull’argomento sostenendo che c’è “un consenso tale che ci permette di dire al Governo italiano: ‘bene Gentiloni ti richiama a fare determinati passi, ma vediamoli insieme’. Nella sua lettera io non vedo qualcosa che ci colpisce direttamente in maniera emergenziale ma vedo la possibilità di allestire un tavolo a livello romano per dare risposte a tutta una serie di soggetti che sino a pochi anni fa non erano pronti a difendere sul tema del porto franco di Trieste. Quindi oggi ci sono situazioni che se gestite bene ci possono permettere di portare a casa dei risultati che aspettiamo da un bel po’ di tempo”.
Infine, il presidente dell’Autorità, ha specificato che occorre “un riconoscimento politico e anche industriale”, nel senso che non basta “declinare lo scalo per la gestione dei flussi portuali ma anche per le attività manifatturiere e industriali”.
La lettera di Gentiloni risponde alla risoluzione del Senato che aveva chiesto a Bruxelles di far partire l’iter per l’applicazione delle esenzioni doganali previste dall’Allegato VIII del Trattato di pace di Parigi.
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Banche: Bce, attenzione a Npl ed esposizioni rischiose
Enria e Quagliariello, faro su rischio correzione prezzi
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07 dicembre 2021
12:37
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Alcune banche europee, nonostante i segnali di un deterioramento della qualità dei loro prestiti, “hanno già iniziato ad allentare le coperture e altre hanno intenzione di farlo”: ciò ha aiutato la generazione di utili nella prima metà del 2021, “tuttavia ci impone di assicurarci che le banche restino vigili e abbiano robusti meccanismi di controllo per affrontare questi rischi proattivamente”.

Lo scrivono in un blog sul sito della Bce Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza bancaria, e Mario Quagliariello, direttore della divisione Strategia di vigilanza e rischi.

Nell’articolo, Enria e Quagliariello evidenziano che “diversi indicatori puntano a un potenziale peggioramento della qualità degli asset in futuro”, come i flussi di prestiti Stage 2, a livello doppi rispetto a prima della pandemia, l’andamento dei prestiti oggetto di misure di forbearance e la possibilità che i prestiti oggetto di moratorie si trasformino successivamente in deteriorati.
Con i tassi ai minimi storici, la liquidità e le misure di sostegno pubblico senza precedenti adottate durante la pandemia – si legge inoltre nel blog della Bce – molte banche hanno adottato “un atteggiamento compiacente” di maggiore esposizione ai rischi alla ricerca di maggiori rendimenti, portando a valutazioni che potrebbero essere soggette a una correzione.
“Aumenteremo la nostra vigilanza rispetto ai rischi posti da un’eccessiva ricerca di rendimenti”, affermano Enria e Quagliariello.
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Banca Fucino: Gabriella Covino nominata vicepresidente
Confermato nella carica Francesco Orlandi
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07 dicembre 2021
11:47
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Il Consiglio di Amministrazione di Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, ha proceduto alla nomina dei 2 Vicepresidenti:.
Gabriella Covino e Francesco Orlandi che è stato confermato nella carica.

Lo si legge in una nota secondo cui Gabriella Covino, esperta in fusioni e acquisizioni, diritto societario, diritto commerciale e joint ventures, è Co-Responsabile del Dipartimento di Procedure Concorsuali e Ristrutturazioni dello studio legale Gianni & Origoni. Ha maturato una significativa esperienza nel settore delle crisi di impresa e ha al suo attivo numerosi incarichi per operazioni di M&A. Gabriella Covino, dopo la laurea con lode in giurisprudenza presso la LUISS di Roma, ha conseguito un diploma in Business Law presso la University of California di Los Angeles (UCLA) e un Master M.C.J. presso la New York University School of Law. Iscritta all’Albo degli Avvocati di Roma e al New York State Bar, è attualmente Chair of the Corporate Governance Subcommittee dell’M&A Committee of the International Bar Association (IBA). Entrata a far parte dello Studio Gianni & Origoni nel 1995, ne è divenuta partner nel 2004. Gabriella Covino è Consigliere di Amministrazione di Banca del Fucino dal novembre 2020.
Francesco Orlandi, confermato nella carica di Vicepresidente. è uno dei fondatori del Gruppo Bancario ed è stato nominato Vicepresidente di Igea Banca nel novembre 2015, per poi ricoprire il medesimo incarico nella Banca del Fucino.
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Brusaferro, in Italia 11 casi Omicron e altri casi sospetti
Sequenziati in Calabria, Campania, Sardegna, Veneto e Bolzano.
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07 dicembre 2021
11:55
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“Attualmente in Italia ci sono 11 sequenze di variante Omicron, altre sono sospette, e colpiscono più regioni”, ovvero Calabria, Campania, Sardegna, Veneto e Pa di Bolzano.
“Riguardano casi di persone che avevano transitato in Sud Africa o loro contatti stretti “.
Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato sugli “Obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid-19”.
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ZAKI SARÀ SCARCERATO, MA NON ASSOLTO
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07 dicembre 2021
11:59
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Lo studente egiziano Patrick Zaki sarà scarcerato “anche se non è stato assolto” dalle accuse: lo hanno riferito alcuni avvocati al termine dell’udienza a Mansura ad un capannello di cronisti.
Non si sa al momento quando Zaki sarà scarcerato, se nella stessa giornata di oggi oppure nei prossimi giorni.
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Palù (Aifa), presto a disposizione monoclonali a domicilio
Si stanno valutando nuovi anticorpi diretti contro la Spike
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07 dicembre 2021
12:01
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“Si stanno oggi valutando nuovi monoclonali diretti contro la proteina S, la stessa utilizzata per indurre risposta anticorpale con i vaccini, e in grado di neutralizzare con altissima efficacia il virus, bloccando l’infezione e non solo la malattia.
Credo che presto avremo a disposizione, monoclonali somministrabili per via sottocutanea o intramuscolare e in questo caso si potrà intervenire a casa del paziente, senza intasare ospedali e pronto soccorso”.
Lo ha spiegato il presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) Giorgio Palù, in audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato.
“Siamo ricorsi all’uso emergenziale di anticorpi monoclonali, farmaci per persone colpite dal virus nelle prime fasi dell’infezioni non oltre i primi 5 giorni da inizio dei sintomi a febbraio 2021”. All’epoca, ha aggiunto Palù, “sono stati autorizzati quelli di diverse aziende e altri sono ancora oggetto di valutazione, ma questo impiego è stato limitato da inadeguatezza logistica, perché richiedono infusione endovena per un’ora e osservazione per un’ora e questo avviene quasi sempre in regime ospedaliero”.
Il presidente dell’Aifa ha poi sottolineato che “L’Agenzia sta attualmente valutando anche due antivirali specifici. Uno è l’antivirale orale molnupiravir e un altro è un inibitore della proteasi, per i quali abbiamo appena ricevuto il dossier”. “Ovviamente – ha concluso – sarà importante studiare il dossier anche perché si è visto che per uno l’efficacia è diminuita rispetto a i documenti presentati in fase iniziale”.
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Manovra:giornata di riunioni,si parte da scuola e superbonus
Previsti bilaterali governo-partiti
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07 dicembre 2021
12:36
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Giornata fitta di riunioni per la maggioranza che cerca di sciogliere i nodi sulla legge di Bilancio.
Alle 9 i rappresentanti dei partiti si sono confrontati in videoconferenza sulla scuola, uno dei temi su cui si cerca la convergenza negli emendamenti.
Alle 10 è stato affrontato il superbonus, riunione seguita dagli incontri bilaterali in presenza in commissione Bilancio al Senato fra il governo e i partiti, a cominciare dal M5s. Alle 11.45, secondo il programma condiviso, si terrà quello fra esecutivo e Lega (11.45), poi toccherà a Forza Italia (12.30), Pd (13.15), Leu (14), Italia viva (14.45) e Autonomie (15.30).
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Legale, Zaki potrebbe essere liberato già oggi
‘Non avrà l’obbligo di firma in vista dell’udienza di febbraio’
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MANSURA
07 dicembre 2021
12:38
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Patrick Zaki potrebbe essere liberato già oggi, anche se al momento non si hanno certezze.
Lo riferisce una legale dello studente egiziano precisando che lo studente sarà prima trasferito da Mansura al carcere egiziano di Tora.
A Zaki, secondo quanto si apprende, non è stato imposto l’obbligo di firma in vista della prossima udienza, fissata il primo febbraio.
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Suppletive:Conte, con Letta rapporto franco, mi dedico a M5s
Per costruzione del nuovo corso serve un impegno a tempo pieno
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07 dicembre 2021
12:39
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“Con Letta abbiamo consuetudine di sentirci, un rapporto sincero e franco.
Di questa possibilità mi aveva già parlato, ventilandomi questa prospettiva, su cui ho espresso tutte le perplessità espresse in passato anche quando si è parlato di posti al governo.
La mia posizione è stata chiara, mi sto dedicando a un impegno molto assorbente, la costruzione del nuovo corso, serve un impegno a tempo pieno”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a ‘L’aria che tira’ su La 7. “Non ho mai sciolto la riserva, i dubbi sono confermati”.
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Conte, mi presenterò alle politiche, sono porta principale
Ci arriverò con programma di governo per migliorare la società
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07 dicembre 2021
12:44
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“La ragione politica” del no alle suppletive “è che un leader che sta realizzando questo progetto ha l’ambizione di presentarsi col M5s alle politiche, con un programma di governo per migliorare la società.
Vorrei entrare dalla porta principale”.
Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a ‘L’aria che tira’ su La 7.
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Zaki: Letta, uno spiraglio, la luce finalmente
Il segretario Pd commenta così su Twitter la scarcerazione
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07 dicembre 2021
12:49
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“Uno spiraglio, la luce finalmente.

#Zaki”.
Così il segretario Pd Enrico Letta su twitter sulla scarcerazione di Zaki.
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Conte, Renzi è nel centrodestra, difficile fare campo largo
Suo percorso è stato involutivo
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07 dicembre 2021
12:51
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“Renzi ha fatto un percorso dal mio punto di vista involutivo, spostandosi nel centrodestra.
Calenda sta cercando una posizione.
È difficile pensare a un campo largo, perché più si estende più assorbe personalismi e a quel punto la proposta di governo non è credibile”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a ‘L’aria che tira’ su La 7.
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Green pass: D’Amato, ieri record vaccini, 56mila in 24 ore
Come se avessimo vaccinato in un giorno l’intera città di Cuneo
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07 dicembre 2021
13:00
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“Nella giornata di ieri, primo giorno dell’entrata in vigore del super green pass, abbiamo fatto un deciso balzo in avanti nella campagna vaccinale.
Nuovo record con oltre 56 mila somministrazioni in 24h con un incremento di oltre il 74% rispetto alla settimana precedente”.
Lo afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato intervenendo questa mattina alla trasmissione Coffee Break. “E’ come se avessimo vaccinato in un solo giorno l’intera città di Cuneo per avere una dimensione del lavoro che si sta svolgendo – aggiunge – . Buono anche il numero delle prime dosi che nella sola giornata di ieri sono state oltre 4 mila”.
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Green pass: ieri 120mila controllati, 3mila sanzionati
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937 per certificazione, 2.077 perchè senza mascherina
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07 dicembre 2021
13:18
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Sono 119.539 le persone controllate dalle forze dell’ordine ieri, giorno d’esordio del ‘super green pass’, relativamente al possesso della certificazione: 937 sono state sanzionate.
Altri 2.077 sono stati sanzionati perchè sprovvisti di mascherina.
Questi i dati del Viminale. I controlli sono quasi raddoppiati rispetto a venerdì scorso, quando erano stati 66.925.
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Covid: Kompatscher, fra 12 e 19 anni vaccinato solo il 55%
Nel resto del Paese si supera già il 70%
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BOLZANO
07 dicembre 2021
13:24
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“Solo poco più del 55 per cento dei giovani altoatesini fra i 12 ed i 19 anni è vaccinato, mentre nel resto del Paese si supera già il 70%”.
Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ribadendo la serietà della situazione epidemiologica in Alto Adige.

“I ricoveri di pazienti Covid-19 – ha aggiunto – continuano ad aumentare e, anche se qualcuno guarisce e lascia la terapia intensiva, i numeri non scendono. C’è un movimento forte e questo preoccupa gli esperti dell’Azienda sanitaria”.
“L’indice Rt sta diminuendo – ha proseguito il presidente altoatesino – ma è ancora sopra 1 e finché non va sotto il numero delle infezioni non diminuisce”.
Di qui un nuovo appello alla vaccinazione. “È importante che riusciamo a convincere ancora più persone a farsi vaccinare o a prendere la terza dose – ha concluso Kompatscher – per questa ragione abbiamo promosso una campagna straordinaria nel fine settimana e speriamo che tanti non vaccinati si convincano”.
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“Nessuna linea soft su controlli del green pass”, 120 mila controllati, 3 mila sanzioni
Lamorgese rivendica “rigore e umanità”. Giovannini ‘Biglietti dei mezzi pubblici come gli skipass solo a chi è in regola’
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08 dicembre 2021
10:40
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Sono 119.539 le persone controllate dalle forze dell’ordine ieri, giorno d’esordio del ‘super green pass’, relativamente al possesso della certificazione: 937 sono state sanzionate.
Altri 2.077 sono stati sanzionati perchè sprovvisti di mascherina.
Questi i dati del Viminale. I controlli sono quasi raddoppiati rispetto a venerdì scorso, quando erano stati 66.925.
“Umanità sì, ma nessuna linea soft”. E’ questa la linea rivendicata sulle nuove norme relative al green pass dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese alla presentazione del calendario dell’Associazione nazionale funzionari di polizia. “I controlli che stiamo facendo sul green pass sono rigorosi. Ho letto su alcuni media di una linea soft del Viminale. Non è vero. La nostra linea è del rigore: va garantita la salute pubblica, il diritto vivere con serenità quando si esce”, spiega la ministra.
I TRASPORTI CON LO SKIPASS – Intanto il ministero dei trasporti sta lavorando ai meccanismi di controllo per autobus, tram e metro per far sì che in futuro possa acquistare un biglietto per il trasporto pubblico solo chi ha il green pass, come avviene per gli skipass.  Stiamo studiando dei meccanismi, credo ci siano le condizioni per farlo” e “siamo abbastanza ottimisti che nelle prossime settimane possano iniziare le sperimentazioni”, afferma il ministro Enrico Giovannini.
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“Faccio l’esempio del Dolomiti Superski, che è uno skipass in cui l’utente carica ogni giorno il proprio green pass e automaticamente lo skipass autorizza solo chi ha il green pass”. A renderlo noto è il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini. “Stiamo studiando i meccanismi” e “siamo abbastanza ottimisti che nelle prossime settimane possano iniziare le sperimentazioni”, aggiunge.
NESSUNA DEROGA PER GLI STUDENTI – “Sull’obbligo di certificazione verde ‘semplice’ per gli studenti sui mezzi pubblici non abbiamo intenzione di operare deroghe”. Lo ha detto il sottosegretario al Ministero dell’Interno Carlo Sibilia ospite di “The Breakfast club” su a Radio Capital. “Anzi, bisogna continuare su questa linea. Lo strumento sta funzionando, c’è stata una grande risposta da parte dei cittadini e poche multe, quindi va mantenuto. Su 70mila persone controllate ci sono state solo 130 multe e pochissime denunce. Va fatto un plauso ai cittadini italiani per il rispetto delle norme nel primo giorno di super green pass”.
IL NODO PRIVACY – Solleva dei dubbi, invece, sulle novità il presidente del Garante per la protezione dei dati personali Pasquale Stanzione in audizione alla prima commissione al Senato. La “facoltà di consegna, da parte dei lavoratori dei settori pubblico e privato, di copia della certificazione verde, al datore di lavoro, consente a quest’ultimo di evincere anche il presupposto di rilascio della stessa”, segnala Stanzione, chiedendo ai parlamentari di fare una riflessione ulteriore su tale norma, valutando “l’opportunità di una sua abrogazione”.
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Quirinale: Conte, mi presenterò alle politiche
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07 dicembre 2021
16:02
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“La ragione politica” del no alle suppletive “è che un leader che sta realizzando questo progetto ha l’ambizione di presentarsi col M5s alle politiche, con un programma di governo per migliorare la società.
Vorrei entrare dalla porta principale”.
Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a ‘L’aria che tira’ su La 7.
“Il M5s non ha come candidato Silvio Berlusconi. Rispetto il leader di un’altra forza politica, ma abbiamo bisogno di un presidente che possa unire il Paese e sia garante di tutti, non solo di una parte”, ha aggiunto Conte.
“I percorsi, gli obiettivi, i principi e i valori” di Fi e M5s, se mai sono stati simili, “nel tempo si sono dimostrati diametralmente opposti. C’è rispetto nei confronti di una figura che ha avuto un ruolo importante nel Paese, ha fatto anche alcune cose buone. Ma, sicuramente, complice un conflitto pervasivo di interessi, ha compiuto dei passaggi che non sono nel dna del M5s”.
“Vedrei bene una donna al Quirinale, senz’altro”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda durante ‘L’aria che tira’ su La 7. Poi, parlando di un nome a cui sta pensando per il Colle, Conte ha risposto. “Ho in testa un profilo: una personalità di cui poter essere tutti orgogliosi”.
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Patrick Zaki, un calvario lungo 22 mesi
Dall’arresto del 7 febbraio 2020 alla scarcerazione decisa oggi
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BOLOGNA
07 dicembre 2021
13:58
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Dopo 22 mesi di carcere Patrick George Zaki potrà uscire di prigione, benché ancora non assolto, con la prossima udienza del processo in Egitto fissata al primo febbraio prossimo.
Ecco le tappe del calvario dello studente dell’Università di Bologna.

  • 7 FEBBRAIO 2020. Patrick atterra al Cairo intorno alle 4.30 di notte per quella che doveva essere una breve vacanza in famiglia prima di tornare a Bologna e proseguire gli studi nel master europeo ‘Gemma’. In aeroporto viene fermato e, secondo le denunce di attivisti e legali, sottoposto a torture durante un interrogatorio su questioni legate al suo lavoro e al suo attivismo per i diritti Lgbt.

  • 8 FEBBRAIO. È il giorno della formalizzazione dell’arresto in Egitto e della breaking news che arriva anche in Italia. Il ricercatore compare a Mansura, sua città natale, in stato di arresto per un mandato di cattura emesso nel 2019. Per lui 15 giorni di custodia cautelare. Da una petizione su Change.org inizia la mobilitazione internazionale per chiederne la liberazione. Tra le accuse formalizzate: istigazione alla violenza, alle proteste, al terrorismo, gestione di un account social che punta a minare la sicurezza pubblica.

  • 9 FEBBRAIO. ‘Libertà per Patrick’, flash-mob in piazza Maggiore a Bologna. L’Università di Bologna costituisce un gruppo di crisi. La Farnesina monitora.

  • 12 FEBBRAIO. Si muove l’Europa. Sassoli chiede che Zaki sia rilasciato subito. Intervengono i genitori di Giulio Regeni: “I governi ne tutelino l’incolumità”.

  • 14 FEBBRAIO. Il Cairo reagisce. Il Parlamento egiziano assicura che Zaki “ha pieni diritti” e bolla quella di Sassoli come una “inaccettabile ingerenza”.

  • 17 FEBBRAIO. Corteo a Bologna, partecipano in 5mila.

  • 22 FEBBRAIO. È il primo rinnovo di 15 giorni di custodia cautelare. Zaki in aula si difende: “Non ho mai scritto i post per i quali mi accusate”.

  • 2 MARZO. Patrick si fa sentire dal carcere: “Sto bene ma ridatemi i miei libri”.

  • 5 MARZO. Zaki viene trasferito al carcere di Tora al Cairo.

  • 23 MARZO. La famiglia lancia un appello: “Soffre d’asma ed è a rischio per il coronavirus”. Cominciano anche i rinvii delle udienze, “causa Covid-19”. Le visite per la pandemia sono interrotte dal 7 marzo.

  • 16 GIUGNO. Patrick trascorre in carcere il suo 29esimo compleanno.

  • 13 LUGLIO. Il Tribunale egiziano dispone il rinnovo della custodia cautelare, stavolta per 45 giorni.

  • 29 AGOSTO. Patrick riceve la prima visita in carcere dopo 5 mesi e mezzo.

  • 2 DICEMBRE. Nella mobilitazione internazionale irrompe un video dell’attrice di Hollywood Scarlett Johansson che chiede libertà per Zaki.

  • 21 DICEMBRE. Lo sfogo di Patrick in prigione: “Sono esausto fisicamente e depresso”.

  • 11 GENNAIO 2021. Patrick George Zaki diventa cittadino onorario di Bologna.

  • 1 FEBBRAIO. L’ennesima doccia fredda: altri 45 giorni di custodia cautelare.

  • 5 FEBBRAIO. Il sogno della cittadinanza italiana: è l’appello lanciato da una petizione online di cittadini e studenti, cui si unisce la famiglia di Patrick.

  • 7 FEBBRAIO. Patrick da un anno esatto in cella lancia un appello agli amici e agli attivisti: “Lottate per me”.

  • 5 APRILE. “Zaki sta male”, i legali chiedono il cambio dei giudici, che viene però negato.

  • 14 APRILE. Sì del Senato alla richiesta al governo per la cittadinanza italiana. In aula c’è anche Liliana Segre.

  • 16 GIUGNO. Incubo senza fine, un altro compleanno in carcere.

  • 13 SETTEMBRE. Dopo 19 mesi di custodia arriva il rinvio a giudizio. Zaki va a processo per un articolo sui copti perseguitati in Egitto. Resta in carcere e una nuova udienza è fissata per il 7 dicembre 2021.

  • 16 SETTEMBRE. I compagni del master di Patrick si laureano a Bologna. Alla cerimonia compare la sagoma di Zaki.

  • 7 DICEMBRE. Il tribunale di Mansura ordina la scarcerazione di Patrick ma non lo assolve dalle accuse che gli sono contestate. La prossima udienza del processo viene fissata al primo febbraio 2022.
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    Omicron: primo caso sequenziato in Calabria, sta bene
    Rientrato a Reggio via Francoforte-Roma da Johannesburg
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    REGGIO CALABRIA
    07 dicembre 2021
    15:28
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    Primo contagio Covid da variante ‘omicron’ in Calabria.
    Si tratta di un soggetto, di circa 30 anni, tornato in Calabria domenica scorsa con un volo da Francoforte via Roma, ma proveniente da Johannesburg.

Vaccinato anche con dose booster, prima di partire si era sottoposto a tampone risultato negativo. Al suo arrivo il nuovo tampone di controllo, sequenziato dal laboratorio di microbiologia dell’Asp 5 di Reggio Calabria, ha dato esito positivo, evidenziando l’appartenenza alla variante ‘omicron’.
“L’uomo sta bene, accusa solo un leggero raffreddore” ha detto il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp Sandro Giuffrida.
“Autonomamente, su disposizione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio – ha aggiunto Giuffrida – aveva raggiunto la propria abitazione, con un’auto messa a disposizione dalla famiglia e si trova adesso in quarantena all’interno di locali a lui appositamente destinati”.
Cosi come avvenuto per la variante ‘omicron’, era stato sempre il laboratorio di microbiologia dell’Asp5 reggina, a sequenziare nel giugno scorso il primo contagio di variante Delta in Calabria.
Per confermare ulteriormente il risultato ottenuto a Reggio Calabria con un sequenziatore Sanger, una nuova verifica è fatta dai laboratori del Policlinico di Catanzaro, che hanno utilizzato un sequenziatore più accurato, che utilizza il metodo NGS. Ed il risultato è stato confermato.
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COVID: ECDC, LE FESTE POSSONO PEGGIORARE LE COSE
‘Aumenteranno i contatti. Servono altre misure e vaccinazioni’
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BRUXELLES
07 dicembre 2021
15:38
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“Siamo in una situazione molto grave con alti livelli di trasmissibilità del Covid.
Il prossimo periodo festivo, in cui i contatti tra gruppi di persone aumentano, può peggiorare le cose.
Con l’espansione ulteriore che attendiamo dalla variante Omicron la situazione potrebbe passare veramente di male in peggio, perciò occorre prendere altre misure di prevenzione, in parallelo ad un’espansione della vaccinazione”. Lo ha detto la direttrice dell’Agenzia europea per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc), Andrea Ammon, in una sessione pubblica del Consiglio Salute Ue.
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Smart working, raggiunto l’accordo per il settore privato
Sulla base delle linee guida proposte dal ministro del lavoro Andrea Orlando. Sottoscritto dalle parti sociali
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07 dicembre 2021
16:04
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Al Ministero del Lavoro è stato raggiunto l’accordo con le parti sociali sul Protocollo Nazionale con le linee di indirizzo per la contrattazione collettiva sul lavoro agile nel settore privato, proposto dal ministro Orlando.
Hanno dato l’adesione al protocollo insieme al Ministero del Lavoro, la Cgil, la Cisl, la Uil, l’Ugl, la Confsal, la Cisal, l’Usb, tra i sindacati dei lavoratori.
Per le parti datoriali hanno aderito Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Alleanza delle cooperative, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Copagri, Abi (che potrà sottoscrivere a seguito della delibera del Comitato esecutivo), Ania, Confprofessioni, Confservizi, Federdistribuzione, Confimi e Confetra.
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Quirinale: Rosato, voto con larga convergenza conviene a tutti
Basta tirare per la giacca Mattarella, Draghi deciderà
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07 dicembre 2021
16:42
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“Penso che quella del presidente della Repubblica non sarà un’elezione caratterizzata dalla ricerca dei singoli voti, ma ci sarà una larga convergenza della maggioranza di governo.
Questo conviene a tutti”.
Lo ha detto il presidente di Italia viva, Ettore Rosato ospite di “Un giorno da pecora” in onda su Radio Rai1.
E a proposito di nomi ha aggiunto: “Mi sembra assurdo tirare per la giacchetta Mattarella, così come sarà Draghi a decidere cosa vorrà fare”.
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Zaki: Casini, speriamo torni presto a studiare a Bologna
Contento per liberazione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 dicembre 2021
16:44
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“Sono contento della liberazione di Patrick Zaki: Bologna e l’Italia, con il loro impegno umanitario, hanno dato ancora una volta un esempio di civiltà.

Attendiamo all’università di Bologna questo suo studente e ci auguriamo che, in sede giudiziaria, cadano tutti gli addebiti a lui indirizzati”.
Lo scrive Pier Ferdinando Casini, senatore del gruppo Autonomie su Facebook.
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Covid: 15.756 positivi, 99 vittime. Tasso positività a 2,3%
+33 terapie intensive.In aumento anche i ricoveri ordinari, +199
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 dicembre 2021
17:03
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Sono 15.756 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 9.503.
Sono invece 99 le vittime in un giorno, ieri erano state 92.
Sono 695.136 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Il tasso di positività è al 2,27%%, in calo rispetto al 3,1% di ieri. Sono invece 776 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 33 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 89. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 6.078, ovvero 199 in più rispetto a ieri.
Sono 240.894 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 5.059 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.134.318, i morti 134.386. I dimessi e i guariti sono invece 4.759.038, con un incremento di 10.584 rispetto a ieri.
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Vaccini: D’Amato, nel Lazio 500mila non vaccinati
“Obiettivo è immunizzare 75% bimbi tra 5 e 11 anni”
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ROMA
07 dicembre 2021
17:13
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“Un primo effetto” dell’introduzione del Super Green Pass “è stato un aumento importante, di oltre il 70%, delle somministrazioni: sia delle dosi di richiamo che delle prime dosi.
Ieri abbiamo raggiunto oltre 56 mila somministrazioni, che è sicuramente un tetto ragguardevole”.
Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, aggiungendo che nel Lazio ci sono “circa mezzo milione di persone”, tra i vaccinabili, che non hanno ricevuto neanche una dose. Mentre nelle fasce più a rischio, dai 50 anni in su, non sono vaccinate “circa 120 mila” persone.
Riguardo gli studenti “la strada maestra sono le vaccinazioni – ha aggiunto – Non vedo altre soluzioni. Noi abbiamo la fascia 12-18 anni che, attualmente, è vaccinata, oltre il 75% dei ragazzi, per cui pensiamo che anche la fascia sotto”, quella 5-11 anni, “possa raggiungere questo obiettivo. Qualora ciò avvenisse è chiaro che tutto sarebbe più semplice, anche per la” didattica in “presenza, per la socialità, per garantire l’apertura delle scuole senza la dad”.
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Eni: Descalzi, tutti i Paesi paghino la carbon tax
In Europa tassa sulla Co2 è oggi pari a 86 euro a tonnellata
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07 dicembre 2021
18:03
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“La Carbon Tax è sacrosanta ma deve essere sacrosanto il fatto che tutti i Paesi ricchi devono pagarla, altrimenti l’Italia muore di questo perchè non abbiamo energia e paghiamo la tassa”.
Lo ha detto L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso del panel: ‘Doppia sfida.
L’emergenza climatica e la transizione energetica che serve all’Italia’, nell’ambito della 23esima edizione di Atreju, la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia. “Oggi in Europa abbiamo toccato come tassa sulla Co2 86 euro a tonnellata”, ha sottolineato Descalzi.
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Scala: pubblico tributa ovazione a Mattarella, ‘Bis’
Tutti in piedi per oltre 6 minuti, poi l’Inno di Mameli
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MILANO
07 dicembre 2021
18:25
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Il pubblico della Prima della Scala, così come avvenuto in altre occasioni, tutto in piedi, ha tributato una ovazione al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al suo ingresso, con la figlia Laura, nel palco d’onore.
Dal pubblico numerose grida di ‘Bis’ rivolte al presidente della Repubblica.

Alla fine dell’applauso, durato oltre 6 minuti, come di consueto, con la sala del Piermarini illuminata e il sipario chiuso, l’orchestra diretta dal maestro Riccardo Chailly ha intonato l’inno di Mameli, cantato anche da molti spettatori in sala.
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Giuseppe Loy, l’ occhio lucido su una certa Italia
A Palazzo Barberini gli ‘appunti visivi’ di un paese che cambia
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07 dicembre 2021
18:32
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Piccoli gesti, insegne ritoccate, botteghe e negozi ‘sgarrupati’, corpi stesi sulla sabbia d’ estate tra ombrelloni sulla spiaggia libera e stabilimenti balneari per clienti di poche pretese, la ragazzina che mangia il gelato passando davanti al manifesto ‘giù le mani da Cuba’, momenti di vita ordinaria ma, su tutto, gli sguardi ‘parlanti’ della gente comune o di grandi artisti come Lucio Fontana e Alberto Burri e le geometrie delle inquadrature studiate con cura.
Quanta Italia filtra dal bianco e nero delle immagini di Giuseppe Loy, fotografo per passione che ha dedicato una vita a mettere insieme con metodo e ironia i suoi ”appunti visivi” per comporre il puzzle di un paese che stava cambiando pelle.
Quel lavoro svolto dal 1959 al 1981 fu interrotto all’ improvviso dall’ infarto che si portò via a 56 anni questo artista ‘anomalo’ dello scatto. A raccontare i passi di quel percorso è la bella mostra che gli dedica fino al 27 febbraio Palazzo Barberini, curata dal figlio Angelo e da Chiara Agradi. ”Una certa Italia”, prima retrospettiva a 40 anni dalla morte di Giuseppe Loy, fratello del regista Nanni e marito della scrittrice Rosetta, è l’ occasione per presentare in grande stile l’ archivio – 1565 rullini in bianco e nero, 338 a colori, 1800 stampe e documenti – lasciato dall’ artista già organizzato e ben conservato nella soffitta di casa. Nelle sale delle Gallerie Nazionali di Arte Antica scorrono 135 stampe originali, documenti, poesie, foto di famiglia e un filmato che descrive l’ amicizia del fotografo cagliaritano – a Roma dal 1938 – con Burri, Fontana e Afro. Burri era suo vicino di casa e proprio agli scatti che ritraggono il pittore Loy deve la sua notorietà. Qui, invece, si è voluto documentare la sua ricerca sociologica sull’ Italia dagli anni del boom, per offrirne una lettura più completa e ”sdoganare l’ artista, mostrando il suo lato intimo e l’ occhio ironico, dargli la giusta collocazione, il riconoscimento sperato e mai richiesto”. Loy, sottolinea Chiara Agradi, spazia dalla fotografia umanista, alla denuncia dell’ aggressione dell’ edilizia del territorio italiano tra gli anni Sessanta e Ottanta, al racconto del rapporto con i tre artisti. Il titolo della mostra – e del catalogo accurato che la accompagna – riprende il libro al quale Loy stava lavorando per Einaudi che non riuscì a portare a termine. Angelo Loy ha recuperato il manoscritto affrontando, spiega, un ”viaggio emotivo forte e in alcuni momenti straziante, ogni foglio di contatto mostrava 36 momenti della vita di mio padre”. Le sezioni della mostra, costruite sugli appunti del fotografo, presentano opere per lo più fuori formato, frutto del lungo lavoro di taglio delle inquadrature. Alcune immagini, del resto, sembrano costruite come quadri, i pezzi di muri e lamiere che entrano nel mirino richiamano la materia di Burri e la pittura astratta. La pagina dedicata al ”mare degli italiani” è quella di maggior effetto, con l’ abbozzo di un turismo balneare non ancora di massa che alle spiagge attrezzate affiancava la scelta pop dell’ ombrello libero con tavolini, sedie pieghevoli e il frigo portatile. Gli anni Ottanta sono, invece, su fondo nero ”cupo, come quel periodo”. ”Quelle di Giuseppe Loy non sono foto di paesaggio. In ognuna è forte il segno dell’ elemento umano”, spiegano i curatori, dove alla lettura sociologica di quell’ Italia in trasformazione si accompagna lo sguardo intriso di ironia. Ironia è, appunto, il titolo di uno degli epigrammi di Giuseppe che spunta tra i documenti di una teca e ben riassume lo spirito del personaggio. ”E’ una delle armi che ci consente di applicare l’ intelligenza al quotidiano. Ma noi italiani abbiamo – dicono- poca ironia. Ma non per mancanza di intelligenza: per mancanza di quotidiano”. Angelo racconta di aver trovato in un appunto del 1975 il motivo dell’ ordine meticoloso e dell’ organizzazione che il padre aveva dato al suo materiale. ”Mi illudo, morto, di lasciare qualcosa che gli altri possano portare avanti. Inezie, ma che funzionano se sommato al poco o al molto che gli altri uomini lasciano”.
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Ue, con nuove norme riconoscimento per 4 milioni di rider
Proposta Commissione sarà presentata giovedì
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BRUXELLES
07 dicembre 2021
18:37
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I lavoratori delle piattaforme digitali vanno considerati dipendenti a tutti gli effetti e sono ben 4,1 milioni quelli che potrebbero veder cambiare il loro status con le nuove norme Ue.
E’ il contenuto della proposta legislativa che la Commissione Ue discuterà domani e presenterà giovedì a tutela dei rider e dei lavoratori della gig economy.

Bruxelles prevede una serie di criteri per stabilire se una piattaforma possa essere equiparata a un datore di lavoro. Tra questi, la definizione del livello di retribuzione e dell’orario di lavoro. In caso di controversia, sarà il datore a dover dimostrare che si tratta di lavoro autonomo.
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Covid: accese luci albero di Natale allo Spallanzani di Roma
Assessore, accensione è simbolo. Vaia, riprendiamoci nostra vita
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ROMA
07 dicembre 2021
19:42
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Accese le luci dell’albero di Natale, donato dal Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, nel piazzale dello Spallanzani di Roma.

“Il messaggio che vogliamo lanciare stasera dallo Spallanzani è ‘viva la possibilità di tornare a vivere con gioia e con serenità il Natale – ha detto il direttore dell’istituto Francesco Vaia -.
Continueremo la nostra battaglia ponendoci al servizio delle persone e invitiamo i cittadini ancora una volta a vaccinarsi e a rispettare le misure. Quasi 2 anni fa agli italiani abbiamo detto non abbiate paura, erano i giorni del ricovero della coppia cinese – ricorda Vaia -. Oggi, come allora, diciamo agli italiani non abbiate paura, usciamo dall’emergenza, riprendiamoci la vita e non torniamo indietro”.
Presente alla cerimonia l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, che ha ringraziato operatori sanitari, medici, ricercatori, OSS e ha annunciato: “partiremo anche qui allo Spallanzani con le prime vaccinazioni pediatriche per la fascia 5-11 anni”.
Per D’Amato, “L’accensione di questo albero è un simbolo. Un messaggio di speranza e ringraziamento”. Presente, tra gli altri, il generale. Antonio Marzo, Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri.
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Rai2 in prima serata docu sul Mostro di Firenze
Rai Documentari, con anteprima autore ex magistrato Carofiglio.
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10 dicembre 2021
09:52
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Una serie di otto duplici omicidi, 16 vittime innocenti, avvenuti fra il 1968 e il 1985 nella provincia toscana che hanno terrorizzato il Paese e sconvolto i suoi equilibri sociali, scrivendo una delle pagine più buie e complesse della storia criminale contemporanea italiana.
“Il Mostro di Firenze: Quel silenzio che non tace – Bugie e verità'”, una coproduzione Rai Documentari e Verve Media Company, è il terzo appuntamento per la serie Crime doc targata Rai Documentari, in onda giovedì 9 dicembre in prima serata su Rai Due, preceduto da un’anteprima in cui sarà Gianrico Carofiglio, scrittore ed ex magistrato, a condurre lo spettatore dentro al racconto di questa drammatica vicenda.
Protagonista della docuserie è il caso di cronaca nera per eccellenza: i delitti del Mostro di Firenze. Nessun fatto di cronaca nera ha spaventato tanto le famiglie italiane come i delitti del Mostro di Firenze e nessun’altra inchiesta ha diviso così tanto l’opinione pubblica e la magistratura, e continua anche oggi a far discutere.
Una storia potente ed oscura che ha riempito trasmissioni tv e pagine di giornali diventando il primo caso criminale ad inaugurare la spettacolarizzazione mediatica della giustizia nel nostro Paese.
Le sentenze in tre differenti gradi di giudizio hanno stabilito che quello di Firenze è un Mostro a tre teste, quelle di Pacciani, Vanni e Lotti. Ma la verità processuale coincide con la realtà dei fatti? Oggi ad oltre 50 anni dal primo omicidio, la docuserie si pone queste domande e ripercorre il “romanzo” del Mostro di Firenze, raccontando le indagini con le sue tante piste, le guerre tra le procure, la psicosi del mostro negli anni ’80, il processo Pacciani e quello ai “Compagni di merende”, attraverso le testimonianze dei protagonisti e le preziose immagini di repertorio video fotografiche che raccontano un’epoca. Grazie a un’attenta e scrupolosa rilettura delle indagini, delle prove, delle testimonianze e degli atti processuali, e attraverso l’analisi delle scene del crimine da parte di tecnici, testimoni ed esperti, si ripercorreranno le dinamiche di alcuni di quei delitti mettendoli a confronto appunto con le evidenze investigative e processuali.
Perché ci sono solo due certezze: che la stessa pistola, una Beretta calibro 22, ha stroncato ben 16 vite lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue e di interrogativi e che per sei vittime (tre degli otto duplici delitti) nessuno, ad oggi, è stato ancora condannato.
Soggetto e sceneggiatura di Luciano Palmerino e Giuseppe Rinaldi, Montaggio di Leonardo Cariati e Massimiliano Onorati, Produttore Esecutivo Paolo Rivieccio, Supervisione Editoriale RaiDocumentari di Fabio Mancini Regia di Alessandro Galluzzi.

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‘Ndrangheta: lettera a Carfagna, Pittelli torna in carcere
Missiva giunta a Dda Catanzaro che chiesto aggravamento misura
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CATANZARO
07 dicembre 2021
22:53
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Torna in carcere Giancarlo Pittelli, l’ex parlamentare di Forza Italia e avvocato imputato per associazione mafiosa nel processo Rinascita Scott, era ai domiciliari.
Lo ha deciso il Tribunale di Vibo Valentia.

All’origine dell’aggravamento della misura, secondo quanto si è appreso, una lettera che Pittelli avrebbe scritto ai primi di ottobre alla segreteria del ministro per il Sud Mara Carfagna nella quale chiedeva al ministro “Aiutami in qualunque modo”.
Lettera che poi, secondo quanto si è appreso, è giunta alla Dda di Catanzaro che ha chiesto al Tribunale l’aggravamento della misura cautelare per violazione dei domiciliari.
Nella lettera, secondo quanto si è appreso, Pittelli ripercorre le accuse che gli vengono contestate e manifesta la propria innocenza. L’ex parlamentare si sarebbe rivolto alla Carfagna, sua ex collega di partito, dandole del tu e lasciando il numero di telefono della moglie per eventuali comunicazioni.
La segreteria del Ministro, sempre secondo quanto si è appreso, ha inviato la missiva all’ispettorato di Palazzo Chigi che, a sua volta, l’ha trasmessa alla Squadra mobile di Catanzaro e, da qui, è giunta alla Procura di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri. I magistrati, alla luce di quanto accaduto, hanno inviato al Tribunale di Vibo Valentia che giudica il processo Rinascita Scott (Brigida Cavasino presidente, Gilda Romano e Claudia Caputo a latere) una richiesta di aggravamento della misura cautelare. Il collegio ha accolto la richiesta e ha disposto una nuova misura cautelare in carcere per Pittelli, ritenendo che la vicenda dimostri l’insufficienza degli arresti domiciliari.
Pittelli torna in carcere per la terza volta: la prima è stato a dicembre 2019 quando fu arrestato nell’ambito dell’operazione Rinascita Scott. Dopo quasi un anno di detenzione a Nuoro il legale è stato destinato ai domiciliari.
Il 19 ottobre è stato riarrestato dalla Dda di Reggio Calabria con l’operazione “Mala Pigna” e ha scontato altri 27 giorni di carcere prima che il Riesame lo ridestinasse ai domiciliari.
Revocati adesso e trasformati in detenzione in carcere per la lettera a Mara Carfagna.
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8 dicembre: omaggio Papa alla Madonna in piazza di Spagna
All’alba con i vigili del fuoco per evitare assembramenti. Poi alla Basilica di Santa Maria Maggiore
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08 dicembre 2021
12:57
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Il Papa si è recato questa mattina, alle 6, in piazza Mignanelli, attigua a piazza di Spagna a Roma, per rendere omaggio alla Madonna in occasione del giorno dell’Immacolata.
Una tradizione che non ha voluto disattendere ma che, per evitare assembramenti, ha scelto di fare a quest’ora e in solitudine e non nel pomeriggio.
Lo aveva già fatto lo scorso anno.
Il Pontefice si è trattenuto a pregare in silenzio e in privato sotto la colonna dell’Immacolata dove ha anche deposto un cesto di fiori che i vigili del fuoco hanno posto ai piedi del monumento. I vigili del fuoco, subito dopo che il papa ha lasciato la piazza, come avviene dal 1923, con l’autoscala hanno portato i fiori, dono del pontefice, in cima al monumento dedicato all’immacolata concezione. Mentre attorno era notte, comunica la Sala stampa vaticana, dopo aver deposto alla base della colonna un cesto di rose bianche, il Papa si è fermato in preghiera, chiedendo a Maria il miracolo della cura, per i tanti malati; della guarigione, per i popoli che soffrono duramente per le guerre e la crisi climatica; e della conversione, perché sciolga il cuore di pietra di chi innalza muri per allontanare da sé il dolore degli altri.
Dopo aver lasciato Piazza di Spagna al termine dell’omaggio alla statua dell’Immacolata, papa Francesco stamane si è recato alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha continuato la preghiera davanti all’icona di Maria ‘Salus Populi Romani. Poco dopo le 7.00 ha fatto ritorno in Vaticano. Lo riferisce la Sala stampa della Santa Sede, che nei giorni scorsi, per evitare assembramenti, e il conseguente rischio di contagio da Covid-19, invece del consueto omaggio pubblico all’Immacolata, anche in questo 8 dicembre il Pontefice avrebbe compiuto un atto di devozione privato, pregando la Madonna perché protegga i romani, la città in cui vivono e i malati che necessitano della sua materna protezione ovunque nel mondo.
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Ovazione per Merkel al Bundestag
Saluto a cancelliera in seduta che elegge suo successore Scholz
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BERLINO
08 dicembre 2021
10:02
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Un lungo applauso con ovazione ha salutato Angela Merkel al Bundestag, all’inizio della seduta parlamentare, nel corso della quale sarà eletto il socialdemocratico Olaf Scholz come prossimo cancelliere della Repubblica federale tedesca.
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Francia: Macron contro Zemmour,’non si falsifichi la storia’
Presidente risponde a candidato estrema destra su regime Vichy
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PARIGI
08 dicembre 2021
10:03
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“Stiamo attenti a non falsificare la storia”: questo l’avvertimento inviato da Emmanuel Macron, questa mattina dai microfoni della radio France Bleu Pays d’Auvergne, al candidato di estrema destra Eric Zemmour, che aveva dichiarato che il regime collaborazionista francese di “Vichy ha protetto gli ebrei francesi”.

Macron ha sottolineato, senza nominare Zemmour, che la storia “è scritta dagli storici ed è una buona cosa attenersi a questo”.

“Stiamo attenti a non falsificare la storia – ha aggiunto – a confonderla, a fare revisioni. Abbiamo tutto da guadagnare a rispettare la storia”.
Zemmour, a fine settembre, aveva detto che “Vichy ha protetto gli ebrei francesi e consegnato gli ebrei stranieri. E’ facile – aveva aggiunto – dire 50 anni dopo che è colpa della Francia. La Francia non è colpevole, la colpevole è la Germania”.
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Governo stretto tra partiti e sindacati, caccia a fondi
Si lavora a dote contro il caro-bollette. La Cisl in piazza da sola
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09 dicembre 2021
14:34
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Trovare più fondi per le bollette, evitando di scontentare i partiti su altri capitoli aperti della manovra, e cercando di tendere una mano ai sindacati, per scongiurare lo sciopero generale.
Sono ore di lavoro intenso a Palazzo Chigi e al Mef per trovare una soluzione che consenta di portare a casa la legge di Bilancio senza ulteriori scossoni.
Ma i margini sono strettissimi perché le risorse disponibili sono state già quasi tutte dispiegate per quella che esecutivo e maggioranza continuano a difendere come la manovra più espansiva degli ultimi anni. Ma pensionati, dipendenti poveri, precari, attaccano i sindacati, continuano a “soffrire” e non si fa abbastanza per chi “resta indietro”: Cgil e Uil restano ferme sull’inevitabilità di uno sciopero generale contro una manovra “ingiusta” ma lasciano aperta la porta al “confronto”. Aspettano una mossa da parte del governo, una convocazione, magari di quel tavolo sulle pensioni promesso già da settimane, e che doveva arrivare a breve. Pronti a discutere e a “trovare una soluzione”, assicura la Uil, mentre si allarga il solco tra i sindacati e la Cisl annuncia che andrà a sua volta in piazza il 18 dicembre, ma da sola, e con una manifestazione “responsabile”, evitando di “incendiare i rapporti sociali e industriali”.
Difficilissimo che si possa togliere dal tavolo la miccia che ha innescato lo scontro tra rappresentanti dei lavoratori e governo: la riforma dell’Irpef, insiste l’esecutivo facendo circolare numeri e tabelle tra le file della maggioranza, premia anche redditi bassi e pensioni, e non si tocca. Ma il governo, è il messaggio che viene ribadito da più parti, è attento all’impatto che gli aumenti dei prezzi possono avere in particolare sulle famiglie più fragili e sta cercando le risorse per rafforzare l’intervento contro il caro-bollette. Un compito che si sta rivelando non facilissimo: dopo la bocciatura del congelamento del taglio dell’Irpef per i redditi più alti, che avrebbe portato alla causa altri 250 milioni, si stanno cercando altre fonti e nel frattempo si stanno facendo simulazioni sugli scenari di breve e medio periodo dell’andamento del mercato dell’energia. La questione ha un impatto che va al di là dei confini nazionali, e il tema degli approvvigionamenti ha una valenza geopolitica ben presente all’esecutivo che, peraltro, negli ultimi due trimestri ha già stanziato circa 5 miliardi per tamponare i rincari delle bollette per famiglie e Pmi. Ora in manovra ci sono altri 2 miliardi , cui si aggiungono gli 800 milioni trovati nella mediazione con le forze di maggioranza. Per rafforzare ancora questa dote le opzioni non sono molte, due o tre: i margini di deficit, che a questo punto però sarebbero sostanzialmente già tutti sfruttati, o la revisione di interventi già previsti in manovra. Tra gli indiziati ci potrebbe essere di nuovo il Superbonus, già rivisto con decalage per il futuro ma prorogato quasi intatto fino al 2023. L’incentivo al 110% vale diversi miliardi ma un suo ulteriore ridimensionamento troverebbe il muro dei partiti che anzi, in un raro caso di unità, chiedono al contrario di allargare le maglie e eliminare il paletto dell’Isee per le villette. Altrettanto indigesta – non solo ai partiti ma anche ai sindacati – sarebbe una rimodulazione del ‘tesoretto’ lasciato nel 2022 dalla riforma dell’Irpef, che al momento va già alle bollette per circa 500 milioni mentre un altro miliardo e mezzo serve a ridurre anche i contributi per i redditi medio-bassi. Ma anche ridurre i fondi per il taglio del cuneo rischierebbe di essere un boomerang. Difficile quindi trovare una soluzione che si cercherà, assicura una fonte di governo, fino all’ultimo.
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Scholz eletto cancelliere dal Bundestag
Con 395
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BERLINO
08 dicembre 2021
10:21
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Il socialdemocratico Olaf Scholz è stato eletto cancelliere dal Bundestag a Berlino co 395 voti.
In Germania si chiude così dopo 16 anni l’era Merkel.
A 63 anni, Scholz diventa il quarto cancelliere dell’Spd dopo Willy Brandt, Helmut Schmidt e Gerhard Schroeder.
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Scala: oltre 2 milioni in tv, Fuortes grande pagina Rai
Ad , servizio pubblico nel segno della cultura e speranza
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08 dicembre 2021
10:34
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“È stata una grande pagina di servizio pubblico nel segno della cultura e della speranza”.

Così l’Amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes commenta il risultato d’ascolto del Macbeth di Verdi che ha aperto la stagione del Teatro alla Scala, trasmesso da Rai Cultura in diretta su Rai1 e seguito da 2 milioni e 64 mila persone, con uno share del 10,5 per cento.” “La missione della Rai – prosegue Fuortes – che è anche la nostra sfida, è quella di portare l’opera a tutti.
Perché la grande musica è di tutti. Lo facciamo durante tutto l’anno, trasmettendo spettacoli e concerti da tutta Italia e anche dall’estero. Ma una volta l’anno, il 7 dicembre, lo facciamo ancora più certi di contribuire alla diffusione della cultura musicale. Un ringraziamento particolare va a tutto lo staff della Rai, impegnato per settimane nelle riprese dello spettacolo. E naturalmente alla Scala, al maestro Riccardo Chailly, al regista Davide Livermore, al cast, all’orchestra, al coro e a tutte le maestranze coinvolte”.
“Tutti noi siamo stati lontani dai teatri per lunghi mesi, a causa dell’emergenza sanitaria – conclude Fuortes – mesi durante i quali la Rai ha moltiplicato la sua offerta culturale. Oggi deve tornare in ognuno di noi la voglia di andare a teatro. E ci auguriamo che il successo del Macbeth possa contribuire anche a questo”.
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Arrivano oltre 43 miliardi per le tredicesime,spinta ai consumi
A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. Importo medio di poco superiore a 1200 euro netti
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08 dicembre 2021
10:41
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La tredicesima torna a crescere.
Dopo il crollo del 2020, quest’anno l’ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia.
Un’iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020. A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. A ricevere la tredicesima saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti, per un importo medio di poco superiore a 1200 euro netti.
La maggior parte relativa dell’ammontare – spiega Confesercenti-Swg – andrà in consumi, in particolare alle spese per la casa e la famiglia, per cui gli italiani impiegheranno quasi 15,7 miliardi, oltre 3,3 miliardi in più dello scorso anno +27,4%. Un boom che sembra un rimbalzo: lo scorso anno, infatti, la stessa voce di spesa aveva registrato una flessione di 3,4 miliardi. Diminuisce invece la quota di risorse che andranno in regalo (5,4 miliardi, il 10,2% in meno del 2020) e quella dedicata ai conti da saldare che scende dai 13 miliardi dello scorso anno ai 10,2 di questo dicembre. Cresce ancora, invece, il risparmio: quest’anno finiranno sotto il materasso 12,5 miliardi, quasi un miliardo in più del 2020 e 2,1 miliardi in più del 2019. “Quest’anno la tredicesima dovrebbe dare una spinta ai consumi ben più consistente dello scorso anno”, commenta Confesercenti.
“Un aumento dovuto in primo luogo alla ripresa del lavoro dopo lo stop imposto dalla pandemia e alla conseguente riduzione dell’indebitamento. Un segnale che lascia ben sperare, anche se non mancano elementi di preoccupazione. La crescita del risparmio, aumentato per il secondo anno consecutivo, è legata ad un persistente stato di incertezza, a sua volta dovuto al prolungarsi dell’emergenza sanitaria. Serve un’iniezione di fiducia: acceleriamo sulle quarte dosi e sgombriamo l’orizzonte dall’ipotesi di nuove restrizioni, che peggiorerebbero il deterioramento del clima e porrebbero un’ipoteca sulla ripresa in atto”.
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Sciopero lo pagano da soli i lavoratori
Guerra, preoccupati si crei conflitto
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08 dicembre 2021
11:23
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“C’e tanta gente che soffre che ci dice: non fermatevi”.
Così Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil a proposito dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil il 16 dicembre.
Bombardieri ha sottolineato che lo sciopero è uno strumento ” che i lavoratori pagano da soli”. “Questo governo deve dare di più a chi rimane indietro”.
“E’ una scelta in piena autonomia del sindacato, – sottolinea la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra – per il Governo è preoccupante che si crei un conflitto. Auspico avvenga da subito un ascolto vero anche perche’ alcuni impegni della piattaforma sindacale riguardano precarieta’, delocalizzazioni e altri elementi che sono il nostro impegno per il futuro”.
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Arrivano oltre 43 mld per le tredicesime, spinta ai consumi
Confesercenti-Wsg, ma meno regali e più risparmio
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08 dicembre 2021
11:28
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La tredicesima torna a crescere.
Dopo il crollo del 2020, quest’anno l’ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia.
Un’iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020.
A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. A ricevere la tredicesima saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti, per un importo medio di poco superiore a 1200 euro netti. Si spendera’ la maggior parte della cifra in consumi in particolare spese per la casa e la famiglia ma ci saranno meno regali e piu’ risparmio.
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Scholz nominato cancelliere da capo di Stato Steinmeier
Al castello di Bellevue
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BERLINO
08 dicembre 2021
11:31
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Il socialdemocratico Olaf Scholz è stato nominato cancelliere dal presidente Frank-Walter Steinmeier a Berlino al castello di Bellevue.
Dopo l’elezione al Bundestag e la nomina al Quirinale tedesco, ci sarà il giuramento in Parlamento.
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Arrivano oltre 43 mld per le tredicesime, spinta ai consumi
Confesercenti-Wsg, ma meno regali e più risparmio
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08 dicembre 2021
11:33
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La tredicesima torna a crescere.
Dopo il crollo del 2020, quest’anno l’ammontare della mensilità aggiuntiva dovrebbe arrivare a 43,7 miliardi di euro, oltre 360 milioni in più dello scorso dicembre ma ancora 1,2 miliardi sotto il livello pre-pandemia.
Un’iniezione aggiuntiva che dovrebbe generare una spinta di 21 miliardi per gli acquisti nel periodo delle feste, circa 2,7 miliardi in più rispetto al 2020.
A stimarlo è Confesercenti, sulla base di un sondaggio Swg. A ricevere la tredicesima saranno oltre 35 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti, per un importo medio di poco superiore a 1200 euro netti. Si spendera’ la maggior parte della cifra in consumi in particolare spese per la casa e la famiglia ma ci saranno meno regali e piu’ risparmio.
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Bombardieri, sciopero lo pagano da soli i lavoratori
Guerra, preoccupati si crei conflitto
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08 dicembre 2021
16:15
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“C’e tanta gente che soffre che ci dice: non fermatevi”.
Così Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil a proposito dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil il 16 dicembre.
Bombardieri ha sottolineato che lo sciopero è uno strumento ” che i lavoratori pagano da soli”. “Questo governo deve dare di più a chi rimane indietro”.
“E’ una scelta in piena autonomia del sindacato, – sottolinea la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra – per il Governo è preoccupante che si crei un conflitto. Auspico avvenga da subito un ascolto vero anche perche’ alcuni impegni della piattaforma sindacale riguardano precarieta’, delocalizzazioni e altri elementi che sono il nostro impegno per il futuro”.
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In Campania investimento da 85 mln per l’agroalimentare
Giorgetti, sosteniamo settore, innovazione e tradizione
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08 dicembre 2021
11:42
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Il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti ha autorizzato nuovi accordi di sviluppo industriale nel settore agroalimentare in Campania per oltre 85 milioni di euro, che puntano a favorire la competitività sui mercati, nazionale e internazionale, delle imprese ‘La Regina di San Marzano’, la ‘San Giorgio’, la ‘Sorrento Sapori’ e ‘Tradizioni’.

“Gli accordi – spiega il Mise – puntano a sostenere l’incremento della produttività e dell’occupazione degli stabilimenti presenti sul territorio della provincia di Salerno, attraverso investimenti in tecnologie innovative e ambientalmente sostenibili per realizzare prodotti di alta qualità: dalle conserve di pomodoro ai prodotti da forno sia dolce che salato”.

“Quello che ha reso unica in tutto il mondo la qualità dei prodotti della filiera alimentare made in Italy è il legame tra l’innovazione, il rispetto delle tradizioni e l’utilizzo di materie prime d’eccellenza che sono il frutto del lavoro svolto con passione e competenza sul territorio da tanti imprenditori e lavoratori”, ha commentato Giorgetti.
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Voto storico in Cile, approvate le nozze gay
Sì anche al diritto di avere figli. Il movimento Lgbtq festeggia
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08 dicembre 2021
11:44
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Con una votazione definita “storica” dai media la Camera dei deputati del Cile ha convertito in legge un progetto riguardante il ‘matrimonio egualitario’, ossia fra persone dello stesso sesso, che contempla anche il diritto di avere figli. Nel voto odierno, la Camera ha approvato la normativa con 82 voti favorevoli, 20 contrari e due astenuti, dopo aver ricevuto il testo, passato al Senato con 21 sì, otto no e una astensione.
La legge dovrà essere ora promulgata dalla presidenza della repubblica, per poter permettere la definizione delle procedure amministrative che introdurranno la novità e permetteranno alle coppie dello stesso sesso di sposarsi e avere, o adottare, figli.
In un comunicato il Movimento per l’integrazione e la liberazione degli omosessuali (Movilh) cileno ha lodato la decisione, assicurando che “il Cile ha compiuto un passo storico e decisivo per l’avanzamento e il consolidamento dei diritti civili delle coppie e delle famiglie omosessuali che, senza distinzione, erano state discriminate e vulnerate fin dalle origini del nostro Paese”.
Per festeggiare questo avvenimento “senza precedenti” in Cile, il movimento Lgbtq ha convocato una manifestazione in Plaza Baquedano a Santiago del Cile.
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Covid: nuovo boom contagi in Veneto, +3.516 in un giorno
Mai un dato così alto da inizio quarta ondata
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VENEZIA
08 dicembre 2021
11:45
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Un altro balzo dei contagi Covid in Veneto, con l’aumento giornaliero più marcato dall’inizio della quarta ondata: 3.516 positivi, cui si aggiungono 6 vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Il totale degli infetti dall’inizio della pandemia sale a 538.767, quello dei decessi i 12.020. Le persone attualmente positive e in isolamento sono 42.565 (+1.917). .
C’è però un miglioramento della situazione ospedaliera rispetto ai report di ieri. I malati Covid ricoverati nei reparti ordinari sono 741 (-31), quelli nelle terapie intensive 129 (-3).
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Germania, Scholz giura, è il nono cancelliere. Si chiude l’era Merkel. Ovazione al Bundestag
Prima l’elezione al Bundestag, poi nomina dal Capo dello Stato. A seguire il giuramento in parlamento
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BERLINO
08 dicembre 2021
15:52
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Ultimo passaggio ufficiale in questa lunga prima giornata per Olaf Scholz come nono cancelliere della Germania. Angela Merkel ha ricevuto Olaf Scholz per il passaggio di consegne in cancelleria e gli ha rivolto le congratulazioni per il nuovo incarico, auspicando che “lavori perché il Paese possa stare al meglio”.
“So per esperienza personale che è un momento commovente quello in cui si viene eletti”, gli ha detto prendendo la parola.
“Il compito è pieno di sfide, ma è anche uno dei più belli che si possano svolgere”, ha aggiunto Merkel, augurando al suo successore di avere successo. “Sarà un nuovo inizio per il nostro paese, io farò di tutto per riuscirci”. Lo ha detto il neocancelliere tedesco Olaf Scholz, prendendo il testimone da Angela Merkel. “Penso che sia qualcosa di speciale essere cancelliere della Repubblica federale, ed è una grande sfida”, ha sottolineato il leader socialdemocratico.  “Il passaggio di consegne avviene nel mezzo di una crisi non chiusa e questo comporta continuità e comunanza”. Lo ha detto il neocancelliere tedesco, Olaf Scholz, citando l’emergenza pandemica al passaggio delle consegne con Angela Merkel. Il neocancelliere ha sottolineato che “soltanto vaccinandosi” si può uscire dalla pandemia.
Il socialdemocratico Olaf Scholz ha giurato nel Bundestag come nuovo Bundeskanzler (cancelliere) della Repubblica federale tedesca. E’ il nono dal 1949. Dopo l’elezione in Parlamento di stamani, e la nomina del Capo dello Stato Frank-Walter Steinmeier, questo è il momento cruciale della mattinata, che apre una nuova era per la Germania dopo 16 anni di cancellierato di Angela Meerkel. Scholz è atteso di nuovo al castello di Bellevue, il Quirinale tedesco, stavolta con tutti i suoi ministri. Il passaggio delle consegne in cancelleria è in programma alle 15.
Il socialdemocratico Scholz è stato eletto cancelliere dal Bundestag con 395 voti. A 63 anni, Scholz diventa il quarto cancelliere dell’Spd dopo Willy Brandt, Helmut Schmidt e Gerhard Schroeder.  Scholz guiderà la coalizione cosiddetta “Semaforo”, costituita da Spd, Verdi e Liberali dopo aver vinto le elezioni l 26 settembre. Dopo 16 anni al governo, l’Unione (Cdu-Csu) andrà all’opposizione. Un lungo applauso con ovazione ha salutato Angela Merkel al Bundestag.
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Scholz ha giurato al Bundestag, è nono cancelliere Germania
Si apre ufficialmente l’era post Merkel
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BERLINO
08 dicembre 2021
12:10
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Il socialdemocratico Olaf Scholz ha giurato nel Bundestag come nuovo Bundeskanzler della Repubblica federale tedesca.
Il nono dal 1949.
Dopo l’elezione in Parlamento di stamani, e la nomina del Capo dello Stato Frank-Walter Steinmeier, questo è il momento cruciale della mattinata, che apre una nuova era per la Germania dopo 16 anni di cancellierato di Angela Meerkel. Scholz è atteso di nuovo al castello di Bellevue, il Quirinale tedesco, stavolta con tutti i suoi ministri. Il passaggio delle consegne in cancelleria è in programma alle 15.
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Macron a Scholz, ‘Scriveremo insieme il prossimo capitolo’
‘Per i francesi, per i tedeschi, per gli europei’
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PARIGI
08 dicembre 2021
12:41
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“Scriveremo il prossimo capitolo insieme.
Per i francesi, per i tedeschi, per gli europei”.
Lo ha scritto su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron salutando l’inizio dell’incarico a Olaf Scholz da oggi nuovo cancelliere tedesco.
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Appalti: Busia (Anac), rischio infiltrazioni criminose
‘Non smobilitare lotta alla corruzione. Tagliando a normativa’
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08 dicembre 2021
12:57
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Con l’arrivo di oltre 200 miliardi per il Pnrr e l’avvio degli appalti, “s’intensifica il rischio di corruzione e di infiltrazioni criminose”.
Il presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, alla vigilia della Giornata Internazionale contro la Corruzione, lancia un alert: “Non è certo il momento di smobilitare la lotta alla corruzione – sottolinea -, e l’azione di prevenzione attraverso la digitalizzazione e l’incrocio di dati”.
E aggiunge: “A distanza di 10 anni, è necessario rivedere la normativa, tenendo conto delle criticità emerse, rendendo più facilmente applicabili le misure di prevenzione varate dalla legge Severino”.
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Ocse,in Italia età pensionabile futura tra più alte,71 anni
Per generazione che accede ora a mondo lavoro
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08 dicembre 2021
13:03
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In Italia, il requisito di futura età pensionabile “normale” è tra i più elevati con 71 anni di età, come la Danimarca (74 anni), l’Estonia (71 anni) e i Paesi Bassi (71 anni), contro una media Ocse di 66 anni per la generazione che accede adesso al mercato del lavoro.
E’ quanto si legge nel report “Uno sguardo sulle pensioni” dell’Ocse che delinea lo stato attuale e futuro dei diversi sistemi, sottolineando che l’introduzione nel 1995 del regime pensionistico nozionale a contributi definiti che adegua le prestazioni all’aspettativa di vita e alla crescita economica sarà pienamente efficace solo intorno al 2040.
Attualmente, grazie a tutte le diverse opzioni disponibili per andare in pensione prima dell’età pensionabile prevista dalla legge abbassano l’età media di uscita dal mercato del lavoro, pari mediamente a 61,8 anni contro i 63,1 anni della media Ocse. “La concessione di benefici relativamente alti a pensionati giovani fa sì che la spesa pensionistica pubblica dell’Italia si collochi al secondo posto tra le più alte dei Paesi dell’Ocse, pari al 15,4% del Pil nel 2019.
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In Italia, il requisito di futura età pensionabile “normale” è tra i più elevati con 71 anni di età, come la Danimarca (74 anni), l’Estonia (71 anni) e i Paesi Bassi (71 anni), contro una media Ocse di 66 anni per la generazione che accede adesso al mercato del lavoro.
E’ quanto si legge nel report “Uno sguardo sulle pensioni” dell’Ocse che delinea lo stato attuale e futuro dei diversi sistemi, sottolineando che l’introduzione nel 1995 del regime pensionistico nozionale a contributi definiti che adegua le prestazioni all’aspettativa di vita e alla crescita economica sarà pienamente efficace solo intorno al 2040.
Attualmente, grazie a tutte le diverse opzioni disponibili per andare in pensione prima dell’età pensionabile prevista dalla legge abbassano l’età media di uscita dal mercato del lavoro, pari mediamente a 61,8 anni contro i 63,1 anni della media Ocse.
“La concessione di benefici relativamente alti a pensionati giovani fa sì che la spesa pensionistica pubblica dell’Italia si collochi al secondo posto tra le più alte dei Paesi dell’Ocse, pari al 15,4% del Pil nel 2019.
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Zaki è libero: ‘Grazie Italia!’. L’abbraccio con la madre
‘Tutto bene’, le prime parole che ha pronunciato, parlando in italiano. Di Maio: ‘Bentornato Patrick’
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12 dicembre 2021
21:49
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Patrick Zaki libero.
Non è più uno slogan o il titolo di una manifestazione, ma è realtà.
Lo studente egiziano dell’università di Bologna è uscito dal portone blindato di un commissariato di polizia di Mansura e, dopo 22 mesi di detenzione, ha potuto abbracciare la madre. Non è pianamente libero, perché è ancora sotto processo e rischia cinque anni di reclusione, ma almeno è potuto tornare a casa.
E il suo primo pensiero è stato all’Italia: “Grazie a tutti”, alle istituzioni e soprattutto a Bologna che definisce la “sua gente” che gli ha fatto sentire il sostegno. “Voglio tornarci il prima possibile”, ha detto appena tornato finalmente nella casa dei genitori, lasciandosi andare sul divano. Sulla base dell’ordine di scarcerazione arrivato martedì da un giudice monocratico, il 30enne è tornato a piede libero e ad aspettarlo all’uscita c’erano tante donne, la madre Hela che ha abbracciato a lungo per prima, poi la fidanzata e la sorella Marise, da sempre in prima linea per la sua scarcerazione.
“Un abbraccio che vale più di tante parole. Bentornato Patrick!”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, con l’Ambasciata d’Italia al Cairo che ha seguito la complicata vicenda giudiziaria passo passo. “Aspettavamo di vedere quell’abbraccio da 22 mesi e quell’abbraccio arriva dall’Italia, da tutte le persone, tutti i gruppi e gli enti locali, l’università, i parlamentari che hanno fatto sì che quell’abbraccio arrivasse”, ha commentato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che tanto si è battuta per la libertà di Zaki.
“Tutto bene” e “Viva il Bologna”, ha detto in italiano Patrick facendosi fotografare assieme anche ad altre amiche e facendo il segno della vittoria con le dita, sorridente come sicuramente non aveva più fatto da quel 7 febbraio del 2020 quando fu arrestato. All’uscita indossava una tuta e scarpe bianche, il colore simbolo degli imputati dei processi egiziani, quasi a monito della prossima udienza già fissata per il primo febbraio. Dopo è salito su un’auto diretto alla casa d’infanzia, dove lo aspettava il padre George e un festoso cagnolino. Ha indossato una maglietta dell’Università di Bologna e poi un maglione a collo alto scuro. Seduto su un divano, nell’abitazione piena di mobili, ninnoli, orsacchiotti e immagini sacre, ha ringraziato l’Italia, l’Università di Bologna, i colleghi e tutti quelli che l’hanno sostenuto. Poi ha espresso un desiderio: tornare in Italia “il prima possibile”, ma senza precisare quando. Prima della fine del processo parrebbe difficile, dato che non è chiaro se il ricercatore abbia un divieto di espatrio in attesa di giudizio: una questione che i suoi legali e gli attivisti dell’ong Eipr per cui lavorava, lasciano nel vago. Non ha comunque l’obbligo di firma ed è libero di spostarsi all’interno dell’Egitto, anche di tornare al Cairo dove la famiglia ha un’altra abitazione. Sotto lo sguardo di un Cristo raffigurato in un quadro di spugna, Patrick è parso perfettamente cosciente del crinale sottilissimo su cui si muove: libero, ma con una condanna a cinque anni per diffusione di informazioni false che lo minaccia. E allora si schermisce con i pochi media che hanno avuto accesso alla casa e preferisce parlare d’altro: della bisnonna di origine napoletana e dei libri che ha potuto leggere in carcere. I suoi preferiti sono Dostojevskij e Saramago e un po’ tutta la letteratura napoletana, con Elena Ferrante in testa. Ma delle condizioni carcerarie, di quanti erano in cella con lui, e se davvero ha sempre dormito per terra per quasi due anni nonostante il mal di schiena, preferisce non parlare. Di certo stanotte ha dormito in un letto, finalmente quello di casa sua.
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Pnrr: studio Cgia, sindaci dovranno gestire 40 mld euro
Comuni e città Metropolitane competenti in 4 delle 6 ‘Missioni’
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VENEZIA
08 dicembre 2021
13:25
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Ammonta a 40 miliardi di euro la ‘fetta’ delle risorse destinate dal Pnrr agli enti territoriali (in totale 66,4 mld), che sarà gestita dai sindaci dei comuni italiani.
Lo afferma uno studio della Cgia di Mestre.
Il totale di 66,4 miliardi per gli enti locali corrisponde a quasi il 35% dei 191,5 miliardi messi a disposizione dall’Unione Europea all’Italia. L’elaborazione è stata realizzata dall’Ufficio studi della Cgia su incarico di Asmel, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti locali, che rappresenta 3.726 Comun, il 47% del totale. Sono molteplici e rilevanti i progetti che vedranno i Sindaci direttamente coinvolti come soggetti attuatori/beneficiari, in cui assumeranno direttamente la responsabilità della loro realizzazione. Il Pnrr, ricorda la Cgia, si compone di 6 missioni e, ad eccezione della Missione 6, dedicata alla salute, e della Missione 3, relativa alle Infrastrutture per una mobilità sostenibile, gli enti territoriali saranno chiamati a intervenire in tutti gli altri 4 ambiti. In particolare, ai Comuni e alle Città metropolitane sono potenzialmente destinati quasi 40 miliardi di euro. Si tratta di risorse destinate in senso lato e per larga maggioranza ai Comuni e Città Metropolitane.
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Green pass: ieri 132mila persone controllate, 4mila sanzioni
611 perché senza Pass, 3.535 per mancanza di mascherina
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08 dicembre 2021
13:35
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Sono state 132.807 le persone controllate dalle forze dell’ordine nel giorno secondo giorno del ‘super green pass’.
Di queste 611 sono sanzionate in relazione al mancato possesso del Green pass.
Altre 3.535 persone hanno ricevuto una sanzione perché trovate sprovviste di mascherina.
Per quanto riguarda le attività commerciali, sono state 15.317 quelle controllate con 256 sanzioni elevate. Disposta anche la chiusura provvisoria di 17 esercizi. I dati sono stati diffusi dal Viminale.
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Pechino 2022: anche Gb annuncia boicottaggio diplomatico
Lo ha annunciato Boris Johnson
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LONDRA
08 dicembre 2021
13:54
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Dopo gli Usa e l’Australia, anche la Gran Bretagna ha deciso di boicottare le Olimpiadi invernali di Pechino 2022.
Lo ha annunciato il primo ministro Boris Johnson.   SPORT

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Zaki libero, è stato scarcerato
Da un commissariato a Mansura. L’abbraccio con la madre
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08 dicembre 2021
18:35
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Patrick Zaki è libero.
Lo studente egiziano dell’Università di Bologna, in carcere da 22 mesi, è stato scarcerato da un commissariato di Mansura.
Appena uscito, ha abbracciato la madre in una stretta via su cui affaccia il commissariato, fra transenne della polizia del traffico e un camion con rimorchio. “Tutto bene”: sono state le sue prime parole, parlando in italiano.
“Un abbraccio che vale più di tante parole. Bentornato Patrick!”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, postando una foto dell’abbraccio tra Zaki e la sorella all’uscita dal carcere.
“Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all’Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto”, ha detto Zaki, appena arrivato a casa della famiglia a Mansura dopo essere stato rilasciato.
“Aspettavamo di vedere quell’abbraccio da 22 mesi e quell’abbraccio arriva dall’Italia, da tutte le persone, tutti i gruppi e gli enti locali, l’università, i parlamentari che hanno fatto sì che quell’abbraccio arrivasse”. Così Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia commenta la notizia del rilascio di Zaki. “Un abbraccio – dice Noury – soprattutto ai mezzi di informazione che hanno tenuto alta l’attenzione per questi 22 mesi. Ora che abbiamo visto quell’abbraccio aspettiamo che questa libertà non sia provvisoria ma sia permanente. E con questo auspicio arriveremo al primo febbraio, udienza prossima”.
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Zaki libero, è stato scarcerato
Da un commissariato a Mansura. L’abbraccio con la madre
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08 dicembre 2021
14:06
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Patrick Zaki è libero.
È stato scarcerato da un commissariato di Mansura.
Appena uscito dal commissariato, lo studente egiziano ha abbracciato la madre.
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Ponte Morandi in presepe, opera rimossa da mostra Firenze
Realizzato dall’artista Claudio Ladurini, tolto dopo polemiche
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FIRENZE
08 dicembre 2021
14:23
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Rimosso dalla mostra fiorentina il presepe con il ponte Morandi al centro di polemiche.
Lo rende noto il Rivoli Boutique Hotel dove l’esposizione, con anche 30 presepi realizzati dall’artista Claudio Ladurini, è in corso fino al 6 gennaio.

“Il presepe del crollo del Ponte Morandi, già esposto nel 2019, è intitolato Per non dimenticare – spiega in una nota la general manager del Rivoli Boutique Hotel, Chiara Caridi -.
Siamo dispiaciuti di apprendere il disappunto da parte del Comitato vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. Abbiamo quindi deciso di rimuovere il presepe lasciando visibile la scritta ‘per non dimenticare’, con la convinzione che anche i presepi possano essere interpretati come dei memoriali, piccoli contributi di ricordo e di speranza”.
Caridi sottolinea di concordare “che della tragedia del Ponte si parla ormai troppo poco e poniamo l’attenzione invece sul fatto che quanto l’artista propone in questa opera è l’importanza che di quanto è successo resti per sempre memoria per non dimenticare. Tale attenzione è fondamentale per evitare che queste tragedie possano riproporsi”. La general manager ricorda che “tra i presepi esposti nella mostra oltre a quelli tradizionali ce ne sono molti con riferimento a temi dell’attualità e rappresentano fatti che hanno contraddistinto la storia recente anche se dolorosa del nostro Paese. Lo sono anche altri, come il presepe ambientato in un reparto Covid che riporta all’emergenza sanitaria ancora in atto, dolorosissima, e quello della Porta di Lampedusa che tratta della tragedia dei migranti. Ma in tutti c’è ben chiaro il messaggio del Natale, che invita tutti a ad avere sempre presenti i drammi vissuti per costruire un futuro di maggiore consapevolezza e speranza”.
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Vaccini: in Italia somministrate 100 mln di dosi
In forte aumento le booster: ieri 441 mila inoculazioni
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08 dicembre 2021
15:12
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L’Italia raggiunge i 100 milioni di dosi di vaccino somministrati.
In base ai dati diffusi dal Governo ad oggi i sieri inoculati sono stati 99.792.722, una cifra che rende l’obiettivo questione di ore, stando anche alla media quotidiana di queste ultime settimane.
Nel dettaglio le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 47.477.646, pari all’87,91% della popolazione over 12. A completare il ciclo sono stati in 45.830.582, l’84,86% della popolazione over 12. Volano anche le dosi booster: nella sola giornata di ieri sono state sono 441mila per un totale di 9.609.029 terze dosi inoculate.
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Scala: Livermore, se non avessi scosso avrei tradito Verdi
Regista, anche lui avrebbe usato la tecnologia
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MILANO
08 dicembre 2021
15:18
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“Non scuotere sarebbe stato tradire Verdi” il regista Davide Livermore, che ha firmato la sua quarta inaugurazione della Scala di seguito (“quattro di fila non le ha fatte neanche Strehler) spiega il motivo per cui ha deciso di ambientare Macbeth in un tempo vicino al nostro.
“Io faccio gli spettacoli in base alla partitura – dice -.
Puccini non lo sposto perché non vuole, Verdi è diverso”, lui provocava e faceva un “implacabile resoconto della società” come con Traviata.. Anche Verdi “avrebbe sfruttato la tecnologia. Non ho fatto altro – ha aggiunto – che servirlo”.
Arrivato alla quarta Prima, Livermore aveva messo in conto qualche contestazione, “è normale – dice – Avrei potuto ricostruire il Macbeth del 7 e avrebbero contestato”. Ma dalla maggioranza del pubblico è arrivata una “ovazione”.
Quella di rendere più contemporanea l’opera è stata “una scelta volutissima” perché così “abbiamo portato l’opera vicino a noi” dato che la storia di Macbeth, cioè della capacità distruttiva del potere, è sotto gli occhi di tutti, e si può trovare in un ufficio, “come in parlamento o in un consiglio di amministrazione”. “La sfida è raccontare storie e riraccontarle perché siano nostre” e in questo “la tecnologia è uno strumento” importante.
“Questo è un cammino che ho iniziato da anni e in cui c’è molto da fare. E’ solo l’inizio – prevede – in futuro sarà sempre più difficile fare a meno della tecnologia”.
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‘Finalmente a casa’, Ikea pubblicizza poltrona con sosia Merkel
Siede in poltrona in uno sfondo rilassante, fra una candela e una finestra
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BERLINO
10 dicembre 2021
15:26
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Una sosia di Angela Merkel seduta comodamente e la scritta “finalmente a casa”.
È la pubblicità di una poltrona di Ikea pubblicata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung e dalla Sueddeutsche Zeitung di oggi, nel giorno del giuramento del nuovo cancelliere.
La controfigura, molto somigliante alla Kanzlerin, ripresa di profilo, siede in poltrona in uno sfondo rilassante, fra una candela e una finestra.
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Strage discoteca: fratello Benedetta, deve esserci più sicurezza
Messa per le vittime a Fano.Vescovo,morte di figli contronatura
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FANO
08 dicembre 2021
15:58
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“Mi chiedo se veramente è servita a qualcosa questa tragedia oppure, come si dice, sono solo parole.

Io mi auguro davvero che la vita di mia sorella, di queste 6 persone, perché a loro è costata la vita, a noi famiglie continua a costarci carissimo, serva a qualcosa perché altrimenti sarebbe inspiegabile tutto questo”.
Lo ha detto Francesco Vitali, il fratello di Benedetta, una delle sei vittime della strage della discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 morirono 5 adolescenti e una mamma, schiacciati dalla calca.
Francesco ha preso brevemente la parola sul sagrato della cattedrale di Fano, dove sono stati liberati dei palloncini dopo una messa in memoria delle vittime. “Io penso al mio futuro – ha aggiunto -, in quanto avendo una vita davanti, quando ci saranno i miei figli o nipoti, mi piacerebbe essere tranquillo nel mandarli in un posto sicuro, anche se so che sarà difficile dopo tutto quello che ho passato. Gli imprevisti nella vita ci sono sempre, però almeno il divertimento deve essere garantito in sicurezza”. Nell’omelia il vescovo di Fano Armando Trasarti aveva osservato che “un luogo di divertimento è diventato un luogo di morte, la morte di un figlio è contronatura. Chi ha perso un figlio è come se lo allattasse per tutta la vita. Non diamo le colpe a Dio, sono colpe degli uomini e alla Chiesa non spetta il compito di dare giudizi, ma di accompagnare e di consolare un dolore che si porterà fino alla tomba”. Mons.
Trasarti ha elogiato i rappresentanti delle istituzioni (il prefetto di Pesaro Urbino, i sindaci di Fano, Senigallia, Frontone, le città di origine delle vittime, e di Corinaldo, forze dell’ordine) per “questa vostra presenza silente e addolorata. Divertirsi fa bene – ha poi concluso – chi dice che dovevano rimanere a casa, dice solo stupidità. Ho telefonato anche a dei vescovi per questo. Superate queste banalità, era una festa di scuola e sono caduti quelli più giovani”.
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Manovra: Cisl sabato 18 in piazza, con responsabilità
Sindacato ribadisce il ‘no’ allo sciopero generale di Cgil e Uil
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08 dicembre 2021
16:13
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“Per lo sviluppo, il lavoro, la coesione: la responsabilità scende in piazza”.
È il titolo “eloquente” – si legge i una nota – con cui la Cisl darà vita, sabato 18 dicembre a Roma, a “una manifestazione nazionale responsabile e costruttiva che punta a migliorare i contenuti della manovra e ad impegnare il Governo sulle stringenti priorità economiche e sociali senza incendiare i rapporti sociali e industriali”.
L’iniziativa, decisa oggi dal comitato esecutivo della Confederazione di via Po, si svolgerà in Piazza Santi Apostoli.
Il sindacato ribadisce la propria opposizione allo sciopero generale di Cgil e Uil: “Non è lo sciopero la via giusta: bisogna consolidare l’interlocuzione con il Governo, senza deporre gli strumenti dell’iniziativa sindacale ma nella consapevolezza che in questa delicata fase della storia nazionale serve coesione, responsabilità e partecipazione sociale. In questa prospettiva la Cisl rilancia la propria azione, dentro e fuori il perimetro della Manovra, incalzando il Governo per accelerare la riforma fiscale e previdenziale con interventi concertati che mettano in priorità i bisogni delle fasce deboli”.
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Scala: contagi nel balletto, Bayadère a rischio
Domani non ci saranno le due prove previste
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MILANO
08 dicembre 2021
16:02
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Domani non ci saranno le due prove previste di Bayadère, il balletto in cartellone il prossimo 15 dicembre come apertura della stagione di danza della Scala.
Il motivo sono nuovi contagi al Covid.
Alla ballerina e alle due comparse risultate positive la settimana scorsa ora si sono aggiunti un ballerino, due maitre e due bambini. La Cub, in una lettera all’Ats, aveva parlato anche di una parrucchiera positiva. Al momento, la prova generale prevista per l’11 sarà a porte chiuse. Domani si valuterà il da farsi, in base anche ai risultati di ulteriori tamponi. Senza focolai si andrà avanti, altrimenti è possibile un posticipo.
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Covid: oggi in Fvg 763 nuovi contagi e 8 decessi
Ricoverati terapia intensiva calano a 27, in altri reparti a 300
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TRIESTE
08 dicembre 2021
16:15
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.802 tamponi molecolari sono stati rilevati 643 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 7,3%.
Sono 15.330 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 120 casi (0,78%).
Oggi si registrano 8 decessi, tra cui un uomo di 57 anni di Cordenons (deceduto in ospedale) e una donna di 68 di Trieste (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 27; i pazienti in altri reparti si riducono a 300. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi ammontano a 4.043: 940 a Trieste, 2.054 a Udine, 723 a Pordenone e 326 a Gorizia. I totalmente guariti sono 123.999, i clinicamente guariti 304, quelli in isolamento 7.728.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 136.401 persone: 32.552 a Trieste, 58.415 Udine, 26.742 Pordenone, 16.806 Gorizia e 1.886 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 11 unità a seguito di 6 test antigenici non confermati dal successivo tampone molecolare e di 5 test positivi rimossi dopo la revisione dei casi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di 12 persone tra amministrativi, infermieri e medici. Sono stati rilevati poi otto casi tra gli ospiti delle residenze per anziani (tutti a Pordenone) e 5 positivi tra gli operatori delle strutture stesse (tre a Pordenone, uno a Trieste e uno a S. Quirino). Risultano infine positivi due migranti/richiedenti asilo a Gorizia.
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Patrick Zaki, ‘grazie all’Italia, presto verrò
Lo ha detto appena arrivato a casa della famiglia
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MANSURA
08 dicembre 2021
16:20
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‘Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all’Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto’.
Lo ha detto Patrick Zaki, appena arrivato a casa della famiglia a Mansura dopo essere stato rilasciato dal carcere dopo 22 mesi.
“Sto aspettando, vedrò nei prossimi giorni cosa succede: voglio essere in Italia il prima possibile, appena potrò andrò direttamente a Bologna, la mia città, la mia gente, la mia università”.
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Scholz, nuovo inizio per la Germania. Merkel, lavori bene
Scambio al passaggio delle consegne
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BERLINO
08 dicembre 2021
16:27
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“Sarà un nuovo inizio per la Germania, io farò di tutto per riuscirci”.
Lo ha detto il neocancelliere tedesco Olaf Scholz, prendendo il testimone da Angela Merkel.
“Penso che sia qualcosa di speciale essere cancelliere della Repubblica federale, ed è una grande sfida”, ha sottolineato il leader socialdemocratico. Merkel, rivolta a lui, ha auspicato che “lavori perché il Paese possa stare al meglio”. “So per esperienza personale che è un momento commovente quello in cui si viene eletti”, gli ha detto prendendo la parola. “Il compito è pieno di sfide, ma è anche uno dei più belli che si possano svolgere”, ha aggiunto Merkel, augurando al suo successore di avere successo.
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Putin, ‘criminale osservare silenti ingresso Kiev in Nato’
Entro ‘giorni o settimane’ proposte a Usa sul dossier sicurezza
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MOSCA
08 dicembre 2021
16:31
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Osservare passivamente gli sviluppi della possibile adesione dell’Ucraina alla Nato sarebbe un comportamento criminale.
Lo ha detto Vladimir Putin, commentando i risultati del colloquio con Joe Biden.
Il presidente russo ha precisato che entro “giorni o settimane” la Russia presenterà agli Usa le sue proposte sul dossier sicurezza in Europa. La Nato, ha sottolineato il leader russo, conduce d’altra parte una politica “apertamente conflittuale” nei confronti della Russia.
Lo riporta la Tass. “Il presidente Joe Biden e io abbiamo concordato durante la nostra conversazione di ieri di continuare la discussione” sul tema delle garanzie di sicurezza alla Russia e dell’espansione della Nato “e lo faremo in modo sostanziale.
Ci scambieremo le nostre considerazioni su questo punto nel prossimo futuro”, ha detto Putin.
“La Russia preparerà le sue considerazioni letteralmente nei prossimi giorni, entro una settimana, e le trasmetteremo alla parte americana per la loro considerazione”, ha aggiunto. È stato concordato durante i colloqui con Biden di creare una “struttura appropriata per procedere in modo professionale”, ha notato Putin.
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Germania: Scholz ha giurato senza usare formula religiosa
Neocancelliere Spd non è legato ad alcuna Chiesa
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BERLINO
08 dicembre 2021
16:34
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Il neo-cancelliere tedesco Olaf Scholz ha giurato in Parlamento facendo a meno della formula religiosa finale “so wahr mir Gott helfe”, “che Dio mi aiuti”.

Scholz, socialdemocratico, non appartiene a nessuna delle due confessioni prevalenti in Germania, quella cattolica e quella protestante.
È infatti uscito dalla chiesa evangelica nel 2019, secondo i media tedeschi.
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Migranti: Ue, il Papa ha riconosciuto i progressi a Lesbo
Rispetto a visita 2016, dice vicepresidente Commissione Schinas
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BRUXELLES
08 dicembre 2021
16:40
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“Io ero lì insieme a sua Santità che molto chiaramente ha riconosciuto un miglioramento significativo della situazione sul campo rispetto alla sua prima visita a Lesbo, nel 2016, quando oltre 15 mila persone vivevano nella giungla antigienica a Moria”.
Così il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle parole del Papa che aveva parlato di “naufragio di civiltà”.
“Ora ci sono meno di 2 mila persone in nuove strutture ancora in corso di realizzazione”, ha aggiunto Schinas.
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Zaki a casa con la maglietta dell’Università di Bologna
Gli era stata fatta recapitare dall’ateneo
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BOLOGNA
08 dicembre 2021
16:55
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Una delle prime cose che Patrick Zaki ha fatto non appena arrivato a casa dopo essere stato scarcerato è stato indossare una maglietta dell’Università di Bologna, che l’ateneo gli aveva fatto recapitare.
La rete degli attivisti che per 22 mesi si è battuta per la sua liberazione ha diffuso una foto in cui Patrick indossa, orgoglioso, la maglietta della sua Università.
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Covid:scritte no vax imbrattano insegna hub vaccinale nel Barese
Sindaco, azione delirante di qualche facinoroso
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BARI
08 dicembre 2021
17:01
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Ignoti hanno danneggiato la notte scorsa l’insegna dell’hub vaccinale del Comune di Ruvo di Puglia.
Lo scrive su fb il sindaco della città, Pasquale Chieco, annunciando che l’insegna è stata rimossa e rivelando che sulla stessa erano state apposte scritte “piuttosto deliranti da qualche facinoroso no vax”.
“Fatto sta che – rileva -, al di là di qualsiasi convinzione o pregiudizio circa la campagna vaccinale anti covid-19, i dati confermano quotidianamente che il vaccino contiene molto il rischio di contagio e moltissimo il rischio di ricoveri. Anche i dati ufficiali della nostra città lo confermano.
Tutto questo conferma e rafforza la convinzione che vaccinarsi non significhi soltanto prendersi cura di se stessi, ma anche avere a cuore la salute di chi ci sta accanto e, in particolare, dei più fragili che pur volendo non posso vaccinarsi”.
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Di Maio in Uzbekistan per conferenza Italia-Asia centrale
Con anche Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan
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08 dicembre 2021
17:06
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, assieme al Sottosegretario Manlio Di Stefano, si è recato a Tashkent, Uzbekistan, per presiedere la II Conferenza Italia – Asia centrale nel formato 1+5 (Italia + Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan).
La Conferenza, organizzata insieme alle Autorità di Tashkent, dopo le restrizioni imposte dal Covid-19, ha consentito di dare continuità all’azione diplomatica volta a rafforzare la presenza dell’Italia nella regione e in ciascuno dei 5 Paesi, adottando un approccio regionale rispettoso delle specificità di ciascuno di essi.
Lo riferisce la Farnesina in una nota.
Alla conferenza hanno partecipato in presenza i ministri degli Esteri di Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tagikistan e Uzbekistan e la Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per l’Asia centrale, ambasciatrice Hakala. Il ministro degli Esteri del Turkmenistan, nell’impossibilità di raggiungere Tashkent, ha inviato un video-messaggio.
La conferenza si è concentrata sull’analisi delle nuove opportunità e delle sfide attuali, con particolare riferimento all’Afghanistan, allo sviluppo della cooperazione economica e commerciale fra Italia e Asia centrale e al rafforzamento della cooperazione internazionale nel settore del contrasto alla pandemia.
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Biden avverte Putin, se attacca Ucraina sanzioni mai viste
Il presidente Usa esclude una risposta militare
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WASHINGTON
08 dicembre 2021
17:19
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Se Vladimir Putin attacca l’Ucraina scatteranno “sanzioni mai viste”: è il monito lanciato dal presidente americano Joe Biden il giorno dopo il vertice virtuale con il presidente russo.
Biden ha anche escluso una risposta militare con l’impiego di truppe americane: “L’opzione non è sul tavolo”.
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Contatto con positivo e poi discoteca,si scusa premier Finlandia
Il ‘mea culpa’ di Sanna Marin
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08 dicembre 2021
18:17
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Sabato sera, poche ore dopo che il ministro degli esteri finlandese era risultato positivo al Covid, la premier Sanna Marin, nonostante avesse avuto contatti con lui, è andata a ballare in discoteca.
Lo riporta la Bbc.

A parziale discolpa del capo di Governo finlandese va ricordato che inizialmente le è stato detto che non aveva bisogno di isolarsi perché era stata vaccinata con due dosi. In un secondo tempo però le era stato inviato sul cellulare di lavoro un altro messaggio che le consigliava di evitare contatti sociali. Messaggio che però la Marin non ha visto dal momento che aveva dimenticato il telefono a casa. Si è accorta del nuovo avviso solo la domenica ed ha subito effettuato un test che è risultato negativo al virus.
Se in un primo tempo Marin ha difeso il suo comportamento, in seguito, in un post su Facebook ha ammesso che avrebbe dovuto ricontrollare i messaggi e soprattutto adottare un comportamento più giudizioso. “Mi dispiace molto per non aver capito che dovevo farlo”, ha scritto Marin Secondo le linee guida Covid finlandesi, chiunque abbia ricevuto una doppia dose di vaccino non ha bisogno di isolarsi se entra in contatto con un positivo. Ma le linee guida consigliano alle persone di evitare i contatti sociali se sono in attesa di fare un test per il Covid. Per il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat, esistono delle linee guida separate per ministri e dipendenti del governo che raccomandano anche di limitare i contatti sociali subito dopo l’esposizione con un contagiato.
Parlando oggi con i giornalisti in parlamento, la premier Marin ha detto che non le è mai stata fornita questa guida e ha ribadito la responsabilità delle sue azioni e si è nuovamente scusata.
E’ stata una rivista di gossip, Seiska, a pubblicare le foto del primo ministro in un nightclub di Helsinki con gli amici il sabato sera.
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Scholz, nuovo inizio per la Germania. Merkel, lavori bene
Scambio al passaggio delle consegne
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BERLINO
08 dicembre 2021
18:23
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“Sarà un nuovo inizio per la Germania, io farò di tutto per riuscirci”.
Lo ha detto il neocancelliere tedesco Olaf Scholz, prendendo il testimone da Angela Merkel.
“Penso che sia qualcosa di speciale essere cancelliere della Repubblica federale, ed è una grande sfida”, ha sottolineato il leader socialdemocratico. Merkel, rivolta a lui, ha auspicato che “lavori perché il Paese possa stare al meglio”. “So per esperienza personale che è un momento commovente quello in cui si viene eletti”, gli ha detto prendendo la parola. “Il compito è pieno di sfide, ma è anche uno dei più belli che si possano svolgere”, ha aggiunto Merkel, augurando al suo successore di avere successo.
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Svizzera: Cassis eletto presidente, un ‘italiano’ dopo 24 anni
Manterrà l’incarico di ministro degli Esteri: ‘Resteremo uniti’
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BERNA
08 dicembre 2021
17:07
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Il ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis è stato eletto oggi dal Parlamento come prossimo presidente della Confederazione per il 2022.
“Saremo più forti e uniti che mai”, ha detto Cassis, che assumerà l’incarico a partire dal primo gennaio, alludendo in particolare alle polemiche interne per la gestione della pandemia e le restrizioni anti-Covid, confermate il mese scorso da un referendum popolare dopo una campagna ricca di tensioni.
Sarà il quinto politico della Svizzera italiana a ricoprire la carica di presidente, a 24 anni da Flavio Cotti.
La sua elezione con 156 voti su 197 era prevista nell’ambito dell’alternanza tra i 7 membri del governo elvetico alla presidenza di turno annuale, al posto del ministro dell’Economia Guy Parmelin. Come suo vice è stato eletto il ministro della Salute Alain Berset, che secondo il principio di rotazione dovrebbe succedergli nel 2023.
Esponente del Partito liberale e medico di professione, 60 anni, Cassis era entrato a far parte dell’esecutivo nel 2017 e manterrà anche il ruolo di ministro degli Esteri. Insieme al presidente uscente Parmelin, nei mesi scorsi era stato al centro di forti critiche interne per le complicate relazioni con l’Ue, in particolare per l’interruzione dei colloqui in corso da anni per il raggiungimento di un accordo di cooperazione con Bruxelles.
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Di Maio in Uzbekistan per conferenza Italia-Asia centrale
Con anche Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Turkmenistan
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08 dicembre 2021
17:06
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, assieme al Sottosegretario Manlio Di Stefano, si è recato a Tashkent, Uzbekistan, per presiedere la II Conferenza Italia – Asia centrale nel formato 1+5 (Italia + Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan).
La Conferenza, organizzata insieme alle Autorità di Tashkent, dopo le restrizioni imposte dal Covid-19, ha consentito di dare continuità all’azione diplomatica volta a rafforzare la presenza dell’Italia nella regione e in ciascuno dei 5 Paesi, adottando un approccio regionale rispettoso delle specificità di ciascuno di essi.
Lo riferisce la Farnesina in una nota.
Alla conferenza hanno partecipato in presenza i ministri degli Esteri di Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tagikistan e Uzbekistan e la Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per l’Asia centrale, ambasciatrice Hakala. Il ministro degli Esteri del Turkmenistan, nell’impossibilità di raggiungere Tashkent, ha inviato un video-messaggio.
La conferenza si è concentrata sull’analisi delle nuove opportunità e delle sfide attuali, con particolare riferimento all’Afghanistan, allo sviluppo della cooperazione economica e commerciale fra Italia e Asia centrale e al rafforzamento della cooperazione internazionale nel settore del contrasto alla pandemia.
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Cartabia: “Il Csm la prossima imminente riforma”
La ministra della Giustizia ad Atreju: “Mai più casi Maresca, farò proposte alla maggioranza”
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08 dicembre 2021
19:36
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“Il Csm e l’ordinamento giudiziario è il prossimo imminente appuntamento di riforme”.
Lo ha assicurato la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ad Atreju.

“Ho proceduto partendo dell’esistente, mettendo al lavoro una commissione tecnica, ho ascoltato proposte dei gruppi politici e dalla magistratura, cercando un punto percorribile – ha spiega -. Io potrei avere in mente la mia riforma ideale, ma si tratta di trovare una riforma possibile. Mi sono arrivati degli spunti e dei ‘non desiderata’. A partire da domani mattina alle 8 ci sarà una consultazione di tutti i gruppi di maggioranza per trovare punti convergenza”.
“Oggi sono circolate non so sulla base di quali fonti delle informazioni sbagliate sul caso Maresca. La proposta che farò alle forze di maggioranza è come un caso come quello non possa mai più ripetersi”, ha detto Cartabia ad Atreju: “che un giudice possa svolgere contemporaneamente, anche e lontano dal suo distretto, funzioni giudiziarie e politiche non deve accadere. C’è una stella polare della magistratura che deve essere non solo praticata ma anche percepita. Non importa se si tratta di cariche elettive locali, né per queste, né a maggiore per quelle parlamentari”.
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Usa: ceo Better.com si scusa per maxi licenziamento su Zoom
Vishal Gary aveva silurato 900 persone in videoconferenza
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NEW YORK
08 dicembre 2021
17:11
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Vishal Garg, ceo di Better.com, ha chiesto scusa per il licenziamento di massa su Zoom.
In un messaggio pubblicato sul sito wed dell’azienda di mutui online Garg ha detto di essere dispiaciuto per il modo in cui ha gestito i licenziamenti.
“Ho fallito – ha spiegato – nel mostrare rispetto e apprezzamento per gli individui coinvolti e per il loro contributo a Better”.
La scorsa settimana Garg aveva silurato in un solo colpo 900 impiegati in videoconferenza accusandoli di essere stati improduttivi e di aver lavorato solo due ore al giorno. “Se siete in questa chiamata – aveva detto – fate parte di un gruppo di sfortunati che stanno per essere licenziati”.
Better.com è una startup stimata circa 7 miliardi di dollari.
Tuttavia dopo il maxi licenziamento anche alcuni dirigenti hanno deciso di lasciare l’azienda, tra questi Melanie Hahn, a capo del marketing, Tanya Hayre Gillogley, a capo delle pubbliche relazioni e Patrick Lenihan, vice presidente del marketing.
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Chiude Cartoons on The Bay, appuntamento a giugno a Pescara
Genovesi, stiamo già lavorando, anche gender tra i temi
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08 dicembre 2021
19:23
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Mentre ancora al cinema Movieplex de L’Aquila è in corso l’anteprima mondiale de La buona strega di Natale, fim del regista Francesco Cinquemani con tra i protagonisti William Baldwin, Tom Arnold e Cristina Moglia, il direttore artistico di Cartoons on the Bay, il Festival dell’animazione crossmediale e della tv dei ragazzi promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con RaiPlay che ha visto sfilare oltre 300 opere di 40 Paesi diversi, è già pieno di idee per la prossima edizione si terrà a Pescara dall’1 al 5 giugno.
“Innanzitutto voglio far incontrare anche dal vivo al pubblico – spiega – i grandi personaggi di questa edizione e per questo li inviterò tutti.
Abbiamo avuto dei veri “mostri sacri” come Fusako Yusaki, Tommy Tallarico e Goichi Suda, Andrea Cascioli e Nicola Guaglianone. Senza dimenticare Lev Manovich e Henry Jenkins, esperti di comunicazione transmediale. Così come tutte le giurie internazionali che per due anni hanno lavorato da remoto e meritano di conoscere il pubblico”.
Inoltre Genovesi per questa grande ripartenza in presenza ha già le idee chiare anche sul Paese ospite: “La nostra industria dell’animazione, seppur con risultati migliori di tante altre nazioni, ha avuto un contraccolpo negativo e per questo in via paradossale vorrei che l’Italia stessa fosse il Paese ospite del 2022. E vorrei chiamarlo non Made in Italy ma Made of Italy cioè non solo tutti gli autori italiani che sono in Italia ma anche chiamando tutti gli autori nostrani che hanno avuto successo nel mondo”.
Anche il tema scelto è forte e delicato allo stesso tempo: “Vorremmo parlare di come l’animazione – dice Genovesi – sta affrontando il tema della fluidità di genere, con veri veri e propri esperti di settore confrontando produttori animatori e psicologi anche per capire se è un tema che si può già proporre ai giovanissimi oppure se si deve eventualmente aspettare un’età più matura. Non è quindi assolutamente una presa di posizione del festival su questo argomento né a favore né contro ma vogliamo affrontarlo grazie all’aiuto degli esperti e con un panel articolato. Su questo argomento stiamo lavorando anche con molti festival, non dell’animazione, del mondo”.
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Folla per il ponte dell’Immacolata, balzo di multe per le mascherine
Super green pass, italiani in regola: solo 0,45% sanzionati
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09 dicembre 2021
08:48
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Folle nelle città per il ponte dell’Immacolata che anticipa le festività natalizie.
E ancora in tanti in giro senza mascherina, nonostante molti comuni ne abbiano imposto l’obbligo anche all’aperto.
Crescono così i sanzionati delle forze dell’ordine: ieri sono stati 3.541 contro i 2.077 del giorno precedente. In calo, invece, le multe per il ‘super green pass’: su 135.792 controllati ieri, soltanto in 619 sono stati trovati in posizione irregolare (lo 0,45%). Lunedì erano stati 937 (lo 0,78% del totale). In aumento, poi, anche i titolari di attività commerciali sanzionati: 264 su 15.823 esercizi sottoposti a verifica (lunedì erano stati 175).
Il piano di rafforzamento dei controlli messo in campo dalle prefetture, che ha fatto il suo esordio lunedì, quando è entrato in vigore il decreto legge che ha introdotto la certificazione verde rafforzata, è dunque entrato a pieno regime. I numeri delle persone fermate dagli agenti sono raddoppiati rispetto a quelli della settimana scorsa. L’obiettivo è mantenerli. Con il ponte appena passato c’è stato infatti un primo assaggio del clima festivo, con tanta gente per strada, nei negozi e nei locali che accompagnerà il Paese fino all’Epifania.
L’intervento a campione delle forze di polizia nei luoghi della movida ed a maggior rischio di assembramento punta a dissuadere da comportamenti scorretti. E se sul fronte del green pass rafforzato gli italiani sembrano essersi messi in regola, anche per la poca voglia di pagare le sanzioni previste (da 400 fino a mille euro), la mascherina è ancora considerata un optional. In zona bianca non ci sarebbe l’obbligo di portarla all’aperto (che scatta invece con la zona gialla), ma molti sindaci ne hanno imposto l’uso con apposite ordinanze per prevenire il possibile aumento dei contagi. Lo ha fatto anche il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, su tutto il territorio regionale. E da oggi il dispositivo di protezione è obbligatorio pure nel centro storico di Trento. “L’andamento dei contagi ci induce ad adottare subito un provvedimento”, ha spiegato il sindaco Franco Ianeselli. Tra le novità del decreto c’è il pass potenziato sui mezzi di trasporto pubblico. Una misura non vista di buon occhio da diverse aziende municipalizzate per il timore di reazioni contro i controllori. E si registrano i primi casi. Ieri a Firenze un controllore di un bus Ataf è stato aggredito da un passeggero a cui aveva chiesto di esibire il green pass. L’uomo avrebbe schiaffeggiato il dipendente in divisa per poi allontanarsi. Sulla vicenda indaga la polizia che acquisirà le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona per risalire all’autore. Duro il sindaco, Dario Nardella: “Per fortuna – scrive su twitter – a Firenze sono episodi rari, ma la gravità resta tutta. Condanniamo con fermezza. Mi auguro che la polizia trovi il responsabile”. Scena analoga a Messina. In questo caso la vittima è un bigliettaio aggredito da un autotrasportatore cui aveva chiesto di far vedere il certificato verde prima dell’imbarco nel porto di Tremestieri. Ad evitare il peggio è stata la guardia costiera, intervenuta anche un ambulanza per assistere l’impiegato in stato di choc.
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E dopo un periodo di calma, torna a farsi sentire il popolo no vax. Circa 300 persone – molte senza mascherina, anche famiglie con bambini – hanno partecipato nel pomeriggio ad una manifestazione non autorizzata al Sacrario di Redipuglia (Gorizia). Il raduno è stato lanciato tramite i social. Sono quindi intervenute le forze dell’ordine che hanno presidiato l’area e nelle prossime ore cercheranno di individuare i presenti anche grazie alle riprese della videosorveglianza. Non ci sono stati scontri.
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Alla Scala Macbeth è opera da oltre 2 milioni
Superano quella cifra incassi e ascolti, senza contare l’estero
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MILANO
08 dicembre 2021
20:34
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Il bilancio della Prima della Scala di ieri con Macbeth è di 12 minuti di applausi, 2 milioni 64mila spettatori su Rai 1 e 2 milioni 330mila euro di incasso.
Sono dati inferiori al 2019 quando Tosca – opera ben più famosa – era stata vista da oltre 2 milioni 800mila persone e aveva avuto un incasso record di oltre 2 milioni e mezzo.

Però si tratta di un bilancio positivo, soprattutto considerando che arriva dopo un anno buio causa covid e che si basa su dati parziali. Non tengono conto dello streaming su Raiplay, dove resterà visibile per 15 giorni, e di quello su Medicitv che rende accessibile lo spettacolo on demand in oltre trenta Paesi stranieri. Senza contare gli spettatori al cinema (oltre che in Italia in Spagna, Finlandia, Svizzera, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Irlanda e ,in differita, in Cina, Corea e Australia), quelli della prima diffusa nei punti di Milano dove è stata trasmessa – dal teatro Carcano al carcere minorile Beccaria, dalla casa di accoglienza Jannacci a San Vittore – e della radio in Italia e all’estero.
Macbeth è piaciuto anche sui social. Gli hashtag #primadellascala e #macbeth sono stati al secondo e terzo posto sui trendtopics di twitter ieri. Nell’ultima settimana la pagina del Teatro alla Scala ha raggiunto 1.100.000 persone con un picco di 695.000 persone sulla serata di ieri. La diretta dell’Inno nazionale è stata seguita in diretta da quasi 1.000 persone e il video ne ha raggiunte 107.600. E solo domani si sapranno i dati di Instagram e TikTok, dove la Scala è sbarcata da poco.
Tutti i problemi di questi quasi due anni con la pandemia non sono però del tutto alle spalle. Lo hanno dimostrato i controlli del green pass, l’obbligo di mascherina e la cancellazione della cena di gala. I cantanti si sono comunque trovati con il sovrintendente e pochi altri per una cena a Palazzo Bovara, per stemperare la tensione dopo le lunghe prove iniziate il 25 ottobre.
E lo dimostra anche l’allerta per alcuni contagi nel cast del balletto La bayadère. Solo fra domani e venerdì si saprà se il balletto andrà in scena o dovrà essere rimandato.
Ma già si pensa al 7 dicembre prossimo. Meyer non ha annunciato il titolo, ma c’è chi parla della Bohème di Puccini, opera conosciutissima, ma scelta coraggiosa per la Scala, dove continua ad essere ripresa la produzione firmata da Franco Zeffirelli nel 1963. Di certo c’è solo che la regia questa volta non sarà di Davide Livermore, dopo il record di quattro Prime consecutive.
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Biden chiamerà i Paesi dell’est Europa alleati della Nato
Si lavora ad incontri ad alto livello per trovare un’intesa
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WASHINGTON
08 dicembre 2021
23:40
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Il presidente americano Joe Biden si consulterà giovedì 9 dicembre con i Paesi dell’Europa dell’est alleati della Nato, alla luce della crisi tra Russia e Ucraina e del colloquio avuto col leader del Cremlino Vladimir Putin.
Lo ha reso noto la Casa Bianca.
Joe Biden torna a minacciare “sanzioni mai viste” contro Mosca se l’Ucraina dovesse essere aggredita, ma il giorno dopo il vertice virtuale con Vladimir Putin apre a possibili “incontri di alto livello” tra gli Stati Uniti, la Russia e almeno quattro alleati della Nato.
Più che probabile che tra questi ultimi ci sia anche l’Italia insieme a Francia, Germania e Regno Unito.
Paesi i cui leader erano stati consultati dal presidente americano alla vigilia del colloquio con l’inquilino del Cremlino.
“Speriamo entro venerdì di essere in grado di annunciare questi meeting per discutere le preoccupazioni di Mosca relative all’allargamento dell’Alleanza Atlantica”, ha affermato Biden parlando con i reporter alla Casa Bianca, ribadendo come la strada maestra per risolvere la crisi ai confini dell’Ucraina sia quella della diplomazia ed escludendo comunque il ricorso ad una risposta militare in caso di aggressione russa: “Non è un’opzione”, ha assicurato il presidente americano, aggiungendo come i possibili incontri di alto livello potranno servire anche a verificare “se sia possibile o meno trovare un’intesa, quando la temperatura sul fronte orientale dell’Europa sarà scesa”.
Poche ore prima Putin, pur ribadendo il diritto della Russia a difendersi (“sarebbe criminale osservare passivamente gli sviluppi di una possibile adesione di Kiev alla Nato”), aveva parlato dell’impegno di Biden a discutere delle linee rosse di Mosca e di come il Cremlino sia pronto a presentare “entro giorni o settimane” le sue proposte per garantire la sicurezza in Europa.
Intanto, da Parigi a Berlino, gli alleati europei si schierano compatti al fianco di Washington. “Se la sovranità dell’Ucraina non sarà rispettata ci saranno conseguenze strategiche gravissime”, ha ammonito il ministero degli esteri francese. Sulla stessa linea il neo cancelliere tedesco Olaf Scholz che minaccia rappresaglie sul fonte del progetto del gasdotto Nord Stream 2, quello che raddoppierà l’afflusso di gas russo nel cuore dell’Europa: “I confini dell’Ucraina sono inviolabili”, ha affermato Scholz, di fatto nella sua prima uscita di politica estera.
Tutto ciò a poche ore dal summit per la democrazia fortemente voluto da Biden e che nelle intenzioni della Casa Bianca è l’occasione per rafforzare il fronte chiamato a contrastare l’incalzare di regimi sempre più autoritari. E per affermare che le sfide del XXI secolo non si risolvono con la formula dell’uomo forte al comando. Ma l’evento rischia di scavare un solco ancor più profondo con Russia e Cina, non invitate all’appuntamento. Questo nel momento in cui non solo la crisi ai confini con l’Ucraina, ma anche il destino di Taiwan alimentano un clima da Guerra Fredda e persino lo spettro di possibili conflitti armati.
Il clima alla vigilia del summit è stato caratterizzato anche dalle polemiche sui criteri con cui la Casa Bianca ha esteso gli inviti. Perché se oltre a Russia e Cina sono stati esclusi altri Paesi come la Turchia di Erdogan e l’Ungheria di Orban, accusati di aver imboccato una deriva autoritaria e di violare i diritti umani, saranno invece presenti personaggi come il controverso leader filippino Rodrigo Duterte, accusato tra le altre cose di combattere il traffico di droga con migliaia di assassinii di stato, di perseguitare giornalisti e oppositori e di promuovere la cultura della misoginia. “La Casa Bianca vuole solo dividere il mondo tra buoni e cattivi”, aveva commentato giorni fa Mosca.
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Unicef, Covid è la più grande crisi globale per i bambini
In 75 anni mai visto uno ‘sconcertante aumento’ di bimbi poveri
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09 dicembre 2021
07:00
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Il Covid-19 è “la più grande crisi globale per i bambini nei nostri 75 anni di storia”.
E’ l’analisi dell’Unicef, che in un rapporto reso noto oggi avverte che la pandemia sta facendo retrocedere praticamente ogni misura di progresso per i bambini, tra cui uno “sconcertante aumento di 100 milioni di bambini in più sprofondati nella povertà, circa 1,8 bambini ogni secondo da metà marzo 2020”.
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“Il Covid ha colpito i bambini in una misura senza precedenti, diventando la peggiore crisi per i bambini che l’Unicef abbia visto nei suoi 75 anni di storia”.
Per l’anniversario della sua fondazione Unicef ha promosso un rapporto dedicato proprio ai danni provocati dalla pandemia: “Si stima che un numero impressionante di 100 milioni di bambini in più ora vivano in povertà multidimensionale a causa della pandemia, un aumento del 10% dal 2019.
Questo corrisponde a circa 1,8 bambini ogni secondo da metà marzo 2020.
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Il percorso per riguadagnare il terreno perduto è lungo e anche nel migliore dei casi, ci vorranno sette-otto anni per recuperare e tornare ai livelli di povertà dei bambini pre-pandemia”. Il rapporto evidenzia come il Covid stia “minacciando decenni di progressi sulle sfide principali per l’infanzia come povertà, salute, accesso all’istruzione, nutrizione, protezione dei bambini e benessere mentale. A quasi due anni dalla pandemia, l’impatto diffuso continua ad aggravarsi, aumentando la povertà, radicando la disuguaglianza e minacciando i diritti dei bambini a livelli mai visti prima”.
In particolare, circa “60 milioni di bambini in più si trovano ora in famiglie a livello economico inferiore rispetto a prima della pandemia. Inoltre, nel 2020, oltre 23 milioni hanno saltato i vaccini essenziali – un aumento di quasi 4 milioni dal 2019, e il numero più alto in 11 anni”. Anche prima della pandemia, circa 1 miliardo di bambini in tutto il mondo soffriva di almeno una privazione grave, mentre la ripresa ineguale rafforza le crescenti divisioni tra bambini ricchi e poveri Secondo il rapporto, ad esempio, le problematiche di salute mentale colpiscono più del 13% degli adolescenti tra i 10 e i 19 anni in tutto il mondo. Entro ottobre 2020, la pandemia aveva interrotto o fermato i servizi critici di salute mentale nel 93% dei paesi in tutto il mondo.
Inoltre, il numero di bambini nel lavoro minorile è salito a 160 milioni in tutto il mondo – un aumento di 8,4 milioni di bambini negli ultimi quattro anni. Altri 9 milioni di bambini rischiano di essere spinti nel lavoro minorile entro la fine del 2022 a causa dell’aumento della povertà innescato dalla pandemia. E 50 milioni di bambini soffrono di malnutrizione acuta, e questa cifra potrebbe aumentare di 9 milioni entro il 2022 a causa dell’impatto della pandemia sulla dieta dei bambini, sui servizi di nutrizione e sulle pratiche alimentari.
“Nel corso della nostra storia, l’Unicef ha contribuito a creare ambienti più sani e sicuri per i bambini di tutto il mondo, con grandi risultati per milioni di persone”, ha dichiarato il direttore generale Henrietta Fore. “Questi risultati sono ora a rischio. Mentre il numero di bambini che hanno fame, non vanno a scuola, subiscono abusi, vivono in povertà o sono costretti a sposarsi sta aumentando, il numero di bambini che hanno accesso alle cure sanitarie, ai vaccini, a cibo sufficiente e ai servizi essenziali sta diminuendo. In un anno in cui dovremmo guardare avanti, stiamo andando indietro”. Oltre alla pandemia, il rapporto mette in guardia da altre minacce che mettono a repentaglio i loro diritti.
A livello globale, 426 milioni di bambini – quasi 1 su 5 – vivono in zone in cui il conflitto sta diventando sempre più intenso e sta colpendo pesantemente i civili, colpendo in modo sproporzionato i bambini. Le donne e le ragazze sono le più esposte al rischio di violenza sessuale legata ai conflitti. L’80% di tutti i bisogni umanitari sono determinati dai conflitti. Allo stesso modo, circa 1 miliardo di bambini – quasi la metà dei bambini del mondo – vive in paesi che sono a “rischio estremamente alto” per gli impatti del cambiamento climatico. “In un’epoca di pandemie globali, conflitti crescenti e un peggioramento dei cambiamenti climatici, mai come oggi è fondamentale un approccio incentrato sui bambini. Siamo a un bivio. Mentre lavoriamo con i governi, i donatori e altre organizzazioni per iniziare a tracciare il nostro percorso collettivo per i prossimi 75 anni, dobbiamo tenere i bambini al primo posto per gli investimenti e all’ultimo per i tagli. La promessa del nostro futuro è fissata nelle priorità che stabiliamo nel nostro presente”, ha concluso Fore.
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Hong Kong, Jimmy Lai colpevole per la veglia su Tienanmen
Con altri 2 attivisti pro-democrazia per manifestazione illegale
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PECHINO
09 dicembre 2021
13:30
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Il magnate dei media Jimmy Lai è tra i tre attivisti pro-democrazia di Hong Kong giudicati colpevoli per la partecipazione e l’incitamento all’adesione nel 2020 alla veglia “illegale” in ricordo dei fatti sanguinosi di Piazza Tienanmen.
Oltre a Lai, 74enne fondatore del tabloid pro-democrazia Apple Daily, sono coinvolti l’ex giornalista Gwyneth Ho e il noto avvocato per i diritti Chow Hang-tung.
La presenza di Lai alla conferenza stampa di presentazione dell’evento “è stato un atto deliberato per raccogliere sostegno e pubblicizzare l’assemblea non autorizzata che ne è seguita”, ha stabilito la giudice Amanda Woodcock.
L’anno scorso le autorità di Hong Kong avevano accusato una trentina di persone, tra politici e attivisti pro-democrazia, di aver partecipato alla veglia del 4 giugno non autorizzata di commemorazione delle vittime della repressione del 1989 di Piazza Tienanmen da parte di Pechino, nonostante il divieto della polizia.
I tre giudicati colpevoli dalla Corte distrettuale, in attesa della condanna che sarà definita successivamente, sono stati gli unici a contestare le accuse in tribunale, diventando gli ultimi a ricevere il verdetto. In generale, i tre hanno argomentato di essere andati ad accendere candele a titolo personale e di non aver “incitato” altri a partecipare alla veglia nel Victoria Park.
Chow, avvocato di lunga esperienza, si è rappresentato da solo in tribunale, paragonando le sue azioni al “tank man”, la persona che sfidò la colonna di carri armati cinese durante la repressione di Tienanmen diventando un’icona.
La giudice Woodcock ha respinto tali argomenti, definendoli “insensati. La realtà – ha affermato nel resoconto dei media locali – era che qualsiasi intenzione di uscire allo scoperto e di partecipare alla veglia a lume di candela a Victoria Park quella notte era un atto di sfida e di protesta contro la polizia”.
Amnesty International ha descritto i verdetti come l’ultimo “attacco ai diritti alla libertà di espressione e di riunione” a Hong Kong, affermando che le autorità hanno criminalizzato una “manifestazione pacifica e socialmente distanziata”.
Tenute ininterrottamente per trent’anni, le veglie sono state vietate nel 2020 e nel 2021 con la motivazione delle restrizioni anti-pandemiche per combattere il Covid-19 e della sicurezza dopo le violente proteste pro-democrazia del 2019.
In precedenza, 16 politici e attivisti, tra cui Joshua Wong, sono stati condannati da sei a 10 mesi di carcere per il ruolo avuto nella veglia, con alcune sospensioni di pena. Pechino, invece, ha chiarito quest’anno che non avrebbe più tollerato alcuna commemorazione di Tienanmen a Hong Kong o Macao, gli unici due luoghi in Cina in cui era possibile farlo.
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Costa, risuperate 500.000 dosi al dì, nessun problema scorte
Non chiuderà più niente nel Paese
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09 dicembre 2021
09:30
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“Credo la macchina abbia mostrato in questi giorni che in grado di somministrare un numero importante di vaccini.
L’altro ieri abbiamo superato nuovamente le 500.000 somministrazioni giornaliere, dato che ci eravamo posti come obiettivo a inizio campagna campagna vaccinale”.
Lo ha detto ad Agorà su Rai Tre, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, precisando che “per quanto riguarda le scorte non abbiamo difficoltà per approvvigionamento sia di Moderna che di Pfizer, quindi le Regioni sono in condizione di procedere velocemente”.
Sull’eventuale introduzione di ulteriori misure per tenere sotto controllo l’epidemia Covid in Italia qualora l’Rt continui ad aumentare il sottosegretario ha sottolineato che “l’introduzione anticipata del Super Green pass è stata fatta per prevenire scenari peggiori, qualora ci dovesse essere un cambio di colore in alcune regioni”. “Abbiamo cercato di anticipare – ha detto – gli scenari nel nostro Paese”. E aggiunge: “non chiuderà più niente anche se, ovviamente, ci sono alcune limitazioni per i non vaccinati”. I dati che vedono un incremento die contagi, ha precisato, “vanno letti correttamente: un anno fa avevamo 30.000 ricoverati oggi 6.000, avevamo 3.300 in terapia intensiva oggi poco meno di 800 persone in terapia intensiva. C’è un incremento di contagi ma anche dovuto alla grande quantità di tamponi che stiamo facendo. La grande differenza rispetto all’anno passato la fa il fatto che l’87% dei cittadini si è vaccinati e credo questa sia la manifestazione concreta dell’efficacia del vaccino”.
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Cento milioni dosi fatte in Italia, l’88% almeno con una
Ma continuano a volare contagi: quasi 18 mila come ad aprile
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09 dicembre 2021
10:34
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Cento milioni di vaccinazioni in poco meno di 12 mesi.
E’ confermato dai numeri il cambio di passo della campagna di immunizzazione in Italia che da alcune settimane sembra avere pigiato con decisione sul pedale dell’acceleratore.
In base ai dati diffusi dal Governo fino ad oggi i sieri inoculati sono stati complessivamente 99.792.722, una cifra che rende l’obiettivo questione di ore. A livello europeo l’Italia si piazza ai primissimi posti in questa speciale classifica con 168,4 dosi per ogni cento abitanti.
Numeri confortanti anche se la curva dei contagi continua a peggiorare: oggi i positivi sono 17.959, una cifra che non si registrava dal 9 aprile, quando furono 18.938. Nel solo Veneto le persone risultate “attive” al Covid sono 3.516, l’aumento giornaliero più marcato dall’inizio della quarta ondata.
Nell’exploit delle vaccinazioni, comunque, possono avere inciso alcuni fattori come le nuove regole legate al super Green pass, la comparsa della minaccia Omicron e la stagione natalizia oramai alle porte. Per il ministro Gelmini si tratta di un risultato “impressionante” mentre il collega nel governo Brunetta ringrazia la Struttura commissariale “per aver realizzato questo miracolo di organizzazione”.
Nei giorni scorsi il generale Francesco Figliuolo ha annunciato che entro il 31 dicembre sono quattordici milioni le vaccinazioni da completare per gli over 18 con oltre 20 milioni di dose previste. Una road-map in cui la Struttura commissariale ha individuato target quotidiani da raggiungere. Analizzando i dati degli ultimi giorni emerge che i risultati stanno andando, al momento, oltre le attese. Le immunizzazioni effettuate nei primi tre giorni del mese sono state complessivamente 1 milione e 456 mila, una cifra ben al disopra del target prefissato che si fermava a circa 1 milioni e 200 mila iniezioni. Un trend ribadito anche nei giorni successivi con cifre che, facendo una media quotidiana, superano di circa 80 mila unità quanto fissato dal Commissario. Una corsa al vaccino che però non sembra preoccupare per quanto riguarda la disponibilità delle scorte.
Anche alla luce degli arrivi già previsti dei due vaccini, e della disponibilità di una scorta non indifferente, circa 2,5 mln di dosi, da poter distribuire alle regioni.
Ad oggi le persone che hanno ricevuto almeno una dose sono 47.477.646, pari all’87,91% della popolazione over 12. A completare il ciclo sono stati in 45.830.582, l’84,86% della popolazione over 12. Risultati molto incoraggianti anche sul fronte “booster”.
Nella sola giornata di martedì, a fronte di 509.205 somministrazioni complessive, sono state in 441.688 le persone che hanno ricevuto al terza dose. Entro la fine di questa settimana è ipotizzabile che si raggiungerà la cifra dei dieci milioni di soggetti “coperti” con il terzo siero. Il quadro complessivo della campagna potrebbe ulteriormente consolidarsi la prossima settimana con l’avvio, dal 16 dicembre, delle somministrazioni anche per la fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, rimasta finora al di fuori della campagna. La Struttura commissariale ha programmato la distribuzione di 1,5 milioni di dosi pediatriche. Si tratta di una prima tranche di sieri che sarà poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni e Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno successivo. In alcune regioni, come il Lazio, sarà possibile procedere alla prenotazione già dal 13 dicembre. Le amministrazioni si stanno, inoltre, attrezzando con linee guida dedicate agli under 12 negli hub vaccinali.
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Pechino 2022: Cina, Usa e alleati pagheranno un prezzo
Anche Gran Bretagna e Canada per il boicottaggio diplomatico
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PECHINO
09 dicembre 2021
09:59
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La Cina ha avvertito Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna e Canada che si pentiranno di aver deciso di lanciare un boicottaggio diplomatico congiunto contro delle imminenti Olimpiadi di Pechino 2022.
“L’uso da parte di Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna e Canada della piattaforma olimpica per la manipolazione politica è impopolare e autoisolante, e inevitabilmente porterà a pagare il prezzo per le loro azioni illecite”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, nel suo briefing.
“Lo sport non ha nulla a che fare con la politica. I Giochi non sono un palcoscenico per atteggiamenti politici”, ha aggiunto.
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Circolare,focolai aviaria nel pollame,rischio basso per uomo
Vaccinazione antinfluenzale gratuita a personale allevamenti
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09 dicembre 2021
10:07
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Focolai di Influenza Aviaria da sottotipo H5N1 sono stati individuati in Italia nel pollame domestico, in particolare in allevamenti di tipo industriale di tacchini da carne in provincia di Verona.
Il rischio di trasmissione agli esseri umani è considerato basso ma in considerazione del potenziale evolutivo del virus, si ritiene necessario monitorare la situazione per identificare eventuali cambiamenti.
E’ quanto si legge in una circolare del Ministero della Salute.
Il documento indica che la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e gratuita per il personale che lavora a contatto con animali.
Il gruppo di esperti del Ministero si è già riunito e sta monitorando e valutando la situazione. Gli operatori sanitari che gestiscono casi sintomatici con esposizione certa o possibile dovrebbero seguire precauzioni standard, da contatto e respiratorie. E se eseguono procedure che generano aerosol dovrebbero utilizzare precauzioni per via aerea.
Nel documento viene spiegato che i virus dell’influenza animale sono distinti dai virus dell’influenza stagionale umana e non si trasmettono con facilità tra le persone. Tuttavia, i virus dell’influenza zoonotica (virus dell’influenza animale che possono occasionalmente infettare l’uomo attraverso il contatto diretto o indiretto) possono causare forme di malattia nelle persone, con una variabilità clinica che va dalle manifestazioni lievi al decesso.
Le indicazioni generali dell’Oms per la prevenzione dell’infezione nell’uomo raccomandano il lavaggio regolare con corretta asciugatura delle mani; coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce, utilizzare fazzoletti monouso e smaltirli correttamente; autoisolamento immediato in caso di febbre e sintomi simil influenzali; evitare il contatto ravvicinato con persone malate; evitare di toccarsi occhi, naso e bocca.
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Covid: Sileri, prolungare stato emergenza se serve ma per poco
“Tutto dipende da evoluzione pandemia”
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09 dicembre 2021
10:09
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Lo stato di emergenza “se necessario dovrà essere prolungato, ma comunque per poco tempo”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus.
“Ci si deve ragionare sicuramente – ha aggiunto – ma tutto dipende da quella che sarà l’evoluzione della pandemia. Ne siamo quasi fuori, la variante Omicron rimescola un po’ le carte, vediamo come si procede con le prime e con le terze dosi”.
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Quirinale:Letta, largo sostegno per presidente,anche Meloni
Ma con lei non ne ho ancora parlato
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09 dicembre 2021
10:21
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“A gennaio ne discuteremo ma secondo me in questa situazione è bene che il presidente venga eletto con una larga maggioranza o largo sostegno perchè sarebbe contradditorio che venga eletto da una maggioranza stretta mentre il governo è sostenuto dalla maggioranze più larga della storia repubblicana”.
Così il segretario Pd Enrico Letta a Corriere.it.
Anche Giorgia Meloni dovrebbe essere coinvolta nella scelta del prossimo presidente?” Sì – ha risposto Letta – serve una maggioranza larga, è positivo comprendere l’opposizione ma non ne abbiamo parlato (con Meloni, nrd)”.
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Vaccino con braccio silicone, ‘mi sono piegato al sistema’
Dentista biellese, ‘era provocazione, giorno dopo fatto dose’
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TORINO
09 dicembre 2021
10:31
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“Il giorno dopo il braccio finto mi sono dovuto piegare al sistema…”.
Guido Russo, il dentista biellese che nei giorni scorsi è stato denunciato perché si è presentato a fare il vaccino con un braccio di silicone, spiega così di essersi vaccinato.
“L’ho fatto il giorno dopo al braccio finto”, dice ospite di Massimo Giletti a ‘Non è l’Arena’. “Io non volevo fare il vaccino, sono contrario al vaccino Covid, ho paura”, spiega precisando di avere fatto tutti gli altri vaccini e che la sua voleva essere “solo una provocazione per lanciare una protesta personale”.
“Non sono riuscito a suscitare l’audience che volevo, ero triste, demoralizzato – aggiunge – e mi sono detto ‘non sono bravo come attore, devo fare il vaccino perché devo lavorare. E l’ho fatto perché lo Stato mi impone di farlo…”.   PIEMONTE

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Covid: impennata in Puglia, +27,6% casi in una settimana
Da 1 a 7 dicembre, secondo monitoraggio della fondazione Gimbe
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BARI
09 dicembre 2021
10:55
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Anche in Puglia accelera la pandemia Covid-19: nella settimana 1-7 dicembre, secondo il monitoraggio della fondazione Gimbe, si è registrato un incremento dei contagi del 27,6%, superiore anche alla media nazionale pari al 22.4%.
E il numero dei casi attualmente positivi ogni 100mila abitanti è salito a 117.
Nonostante l’incremento dei contagi, però, resta sotto soglia di saturazione la percentuale di posti letto occupati in area medica (5%) e in terapia intensiva (4%).
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Quirinale:Letta, largo sostegno per presidente, anche Meloni
Il segretario del Pd a Corriere.it: ‘Voto anticipato? In Italia comporta un blocco di 6 mesi’
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09 dicembre 2021
18:38
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“A gennaio ne discuteremo ma secondo me in questa situazione è bene che il presidente venga eletto con una larga maggioranza o largo sostegno perchè sarebbe contradditorio che venga eletto da una maggioranza stretta mentre il governo è sostenuto dalla maggioranze più larga della storia repubblicana”.
Così il segretario Pd Enrico Letta a Corriere.it.
Anche Giorgia Meloni dovrebbe essere coinvolta nella scelta del prossimo presidente?” Sì – ha risposto Letta – serve una maggioranza larga, è positivo comprendere l’opposizione ma non ne abbiamo parlato (con Meloni, ndr)”.
“Io credo che sia importante – ha aggiunto – che l’impegno per la campagna vaccinale ed il Recovery vadano avanti per tutto l’anno prossimo, il 2022 è un anno in cui queste priorità devono trovare concretizzazione, sarebbe sbagliato se il 2022 fosse un anno di crisi politica e di elezioni, noi abbiamo un sistema che non permette una crisi di un mese ma in Italia significa 6 mesi di blocco”.
“Ci sono stati molti danni da questa legge elettorale, si è creato un sistema politico molto frammentato anche a causa delle regole della vita parlamentare che non funzionano. Dopo l’elezione del Quirinale dovremo aprire una riflessione su riforme come quella dei regolamenti parlamentari che limiti il trasformismo parlamentare” e “aprire una discussione sulla legge elettorale il giorno dopo aver eletto Capo Stato con una larga maggioranza. Prima non ci sono le condizioni perchè il centrodestra è arroccato sull’elezione di Berlusconi al Quirinale”. “So che c’è il no al vincolo di mandato in Costituzione ma tra la libertà e l’incentivo ad andare nel Misto come oggi ci sono vie di mezzo che vanno perseguite – ha aggiunto -, lo vedremo nell’elezione del Quirinale, il gruppo Misto è diventato il più numeroso, se è così importante è figlio di una situazione di difficoltà”.
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Draghi riceve a P.Chigi primo ministro Polonia Morawiecki
Incontro nella mattinata
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09 dicembre 2021
11:16
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi riceve a Palazzo Chigi il primo ministro della Repubblica di Polonia, Mateusz Morawiecki.
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La corsa al Quirinale sotto la lente internazionale
Ft, rischi instabilità se Draghi a Colle. Proporzionale: asse Pd-5s
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13 dicembre 2021
12:37
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La corsa per il Quirinale è un “dilemma” per la stabilità politica dell’Italia.
E’ quanto osserva il Financial Times in un’analisi online che dimostra quanto la vicenda del voto per il Colle sia sotto la lente degli osservatori, ma anche dei mercati, internazionali.
Dopo la standing ovation a favore di Mattarella per un suo bis, il quotidiano della City mette in evidenza che “la prospettiva che Mario Draghi si dimetta da primo ministro per assumere la presidenza, minaccia di far piombare l’Italia nell’instabilità politica proprio mentre il governo intraprende ambiziose riforme strutturali e un piano di ripresa sostenuto da quasi 200 miliardi di euro di fondi Ue”.
Se non è uno stop, certamente ci somiglia moltissimo.
Intanto le forze politiche tornano a dividersi sul profilo del futuro capo dello Stato. Lo schema è sempre quello: da un lato chi auspica un accordo largo, dall’altro chi invece vede legittimamente la possibilità di privilegiare un interlocutore prima di altri. E’ il caso del vicesegretario della Lega, Lorenzo Fontana, intervistato da Repubblica: “Il centrodestra si presenterà unito, ma per eleggere un Presidente – osserva – servono consensi più ampi. Bisogna trovare i numeri che non abbiamo. E non abbiamo preclusioni, nel dialogo, nei confronti di nessuno”, tuttavia aggiunge: “Renzi e un’eventuale aggregazione di Centro sono i più vicini a noi, dunque saranno i primi con i quali ci confronteremo”.
Di contro il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, ospite di Atreju, auspica un confronto ampio: “Serve una discussione aperta a tutte le forze politiche in modo da avere una figura di alto valore e grande rilevanza morale”. Poi stimolato dalle domande sulla vicinanza o meno al Pd del futuro inquilino del Quirinale, osserva che “non è scritto da nessuna parte che il Presidente debba avere una provenienza politica particolare”.
Ma a fianco dell’inevitabile dibattito sul Colle, al di là dell’immancabile totonomi, sta ripartendo fortissimo il confronto sulle riforme, dalla legge elettorale alla forma di governo, presidenzialismo si o no. Sul primo punto, è Goffredo Bettini, ascoltatissimo punto di riferimento nel Pd, a rompere gli indugi: “Dico: proporzionale, proporzionale e ancora proporzionale. Le difficoltà di costituire una realtà dei cosiddetti riformisti per svolgere un ruolo positivo, mentre oggi svolgono soprattutto un ruolo di incursione negativa nei confronti del Pd e degli altri partiti, impone la scelta del proporzionale”. A ruota anche Giuseppe Conte, che oltre a rilanciare il proporzionale, ma con la soglia del 5%, come Bettini, punzecchia l’asse Renzi-Calenda. Ospite alla festa di Fratelli d’Italia, legge un tweet molto duro, senza citarne l’autore, in cui il leader di Azione dice che ogni cinque stelle dovrebbe restare fuori da ogni attività se non quella di vendere il chinotto allo stadio…”Io – aggiunge Conte accolto dagli applausi della platea meloniana – non offenderei mai l’elettorato di Fdi e non mi porrei mai l’obiettivo della distruzione di FdI. Non ho problemi con Renzi e Calenda, forse li hanno loro con me”.
Sul fronte delle riforme costituzionali, invece, Conte gela Atreju e la sua proposta di presidenzialismo, appoggiata ieri da tutto il centrodestra, rilanciando invece sulla sfiducia costruttiva: “Non credo che ora ci sia la prospettiva di dare vita a una fase costituente. Ora serve qualcosa di concreto: firmiamo la sfiducia costruttiva, senza cambiare l’impostazione generale, facciamo – conclude – come in Germania”.
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Zaki: la sorella, abbiamo festeggiato al Cairo
Di Maio: ‘I risultati si ottengono con i canali diplomatici aperti’
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10 dicembre 2021
08:11
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“Patrick ha dormito qui al Cairo.
Sì’, è vero, abbiamo festeggiato un po’ con amici come era normale dopo tanti mesi di tristezza”: lo ha detto la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna, Marise George, il giorno dopo la scarcerazione avvenuta a Mansura.
Marise ha sottolineato come siano infondate le voci su una presunta conferenza stampa che Patrick avrebbe dovuto tenere oggi al Cairo: “non è assolutamente vero”, ha affermato la giovane.
“La scarcerazione di Zaki è solo un primo passo, è la dimostrazione che i risultati si ottengono aprendo i canali diplomatici non chiudendoli”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Continueremo a lavorare in silenzio, con basso profilo, nell’ottica di dialogare”, ha detto ancora rivolgendo ancora un “grande abbraccio a Zaki, siamo contenti di rivederlo nelle braccia dei suoi cari”.
“Voglio ringraziare il corpo diplomatico, Zaki mi ha detto che la presenza dei diplomatici italiani al processo lo ha rassicurato”, ha sottolineato il ministro Di Maio ricordando di aver incontrato tre volte negli ultimi mesi il suo collega egiziano.
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Mattarella riceve federazione motociclistica, anche Rossi e Bagnaia
Il capo dello Stato ha ricevuto una delegazione della Federazione Motociclistica Italiana con i campioni del mondo 2021 vincitori delle competizioni a squadre nazionali
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09 dicembre 2021
11:49
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – si legge in una nota – ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale una delegazione della Federazione Motociclistica Italiana con i campioni del mondo 2021 vincitori delle competizioni a squadre nazionali.
Dopo gli interventi del Presidente del CONI, Giovanni Malagò e del Presidente di Federmoto, Giovanni Copioli, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto. Erano presenti, tra gli altri, i piloti Valentino Rossi, Antonio Cairoli e Francesco Bagnaia.
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Nel 2022 3,8 miliardi per le bollette, ma i sindacati confermano lo sciopero
In Cdm decreto fiscale da 3,3 miliardi, 1,5 per i vaccini. Gelmini: ‘Sciopero incomprensibile’. Landini: ‘La maggioranza non si rende conto della situazione sociale’
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10 dicembre 2021
09:01
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Vale 3,299 miliardi il decreto legge recante misure urgenti finanziarie e fiscali che è sul tavolo del Cdm. E’ quanto emerge dalla bozza del provvedimento, che è finanziato con avanzi di spesa.
Vengono disposti “anticipi di spesa” da 1,4 miliardi per incrementare i finanziamenti a Rfi per le infrastrutture ferroviarie nazionali. Arrivano inoltre 1,85 miliardi per l’acquisto di vaccini nel 2021. Vengono poi stanziati 49 milioni aggiuntivi quest’anno per le forze dell’ordine per lo svolgimento dei maggiori compiti connessi all’emergenza epidemiologica.
Per il 2022 arrivano 1,5 miliardi per la decontribuzione e 3,8 miliardi per calmierare gli aumenti delle bollette energetiche, aggiungendo quindi circa 1 miliardo a quanto previsto finora.
Lo si apprende da diverse fonti di governo. Le risorse sarebbero aumentate, rispetto a quanto previsto, grazie ad anticipi di spesa previste dal dl approvato oggi per vaccini e Rfi che liberano risorse per il prossimo anno. Questo consentirebbe di aumentare a 3,8 miliardi lo stanziamento totale per le bollette (in manovra ci sono 2 miliardi, a cui si aggiungono 500 milioni dal tesoretto fiscale e altri 300 secondo l’intesa già siglata in Cdm).
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Intanto, dopo la proclamazione dello sciopero insieme alla Uil il segretario della Cgil Maurizio Landini torna ad attaccare. “Ho la sensazione che la maggioranza e il sistema dei partiti non si stanno rendendo conto, e lo dico con giustificato motivo, di quella che è la reale situazione sociale delle persone nel nostro Paese”, dice a “L’aria che tira” su La7. Ma sullo sciopero generale proclamato per il 16 dicembre da Cgil e Uil interviene l’Authorithy: va riprogrammato perché non rispetta il ”periodo di franchigia” previsto per i servizi postali, per quelli di igiene ambientale e per i servizi alla collettività. Inoltre viola la regola della ”rarefazione oggettiva”, in pratica è troppo vicino ad una serie di altri scioperi programmati per singoli settori. E’ la decisione presa oggi dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali che scrive a Cgil e Uil chiedendo di riformulare la data entro cinque giorni.
Ma Cgil e Uil “confermano lo sciopero generale proclamato per il 16 dicembre. Prendono atto della delibera del Garante sugli scioperi emanata in data odierna, relativa a scioperi di settore o territoriali precedentemente proclamati, e procederanno garantendo che lo sciopero del 16 sarà effettuato nel pieno rispetto delle norme che regolamentano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali”.
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“Un altro miliardo per calmierare l’aumento delle bollette per cittadini e imprese: con le decisioni del Consiglio dei ministri di oggi, le risorse in legge di bilancio per raffreddare i rincari energetici arrivano a 3,8 miliardi”. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini sottolineando che si tratta di “uno sforzo senza precedenti, che si somma a quelli già effettuati nel corso dell’anno e che consentirà alle famiglie italiane di affrontare con maggiore serenità i mesi che ci attendono”. La manovra di cui è in corso l’esame al Senato, “migliora ulteriormente ed è dunque ancora più difficile comprendere le ragioni dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil – aggiunge il ministro – Il paese ha bisogno di confronto e non di scontro. Speriamo che il senso di responsabilità e la ragionevolezza prevalgano”.
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Unicredit punta sul digitale, ai soci 16 miliardi in 4 anni
Utile a 4,5 mld nel 2024. Orcel non esclude M Vola in Borsa
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10 dicembre 2021
14:22
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Unicredit ha approvato il piano strategico 2022-2024, chiamato “unlocked” a sottintendere l’obiettivo di sprigionare il valore intrinseco e inespresso dalla più internazionale delle banche italiane, presente, oltre che nel nostro Paese, anche in Germania, Austria e nell’Est Europa.

La banca punta ad arrivare a fine piano, nel 2024, con un utile di 4,5 miliardi di euro, rispetto ai 3,3 miliardi attesi per quest’anno, e di aumentare i ricavi netti dagli oltre 16 miliardi di fine 2021 ad oltre 17 miliardi mantenendo un cet1 di almeno il 12,5-13%.
Prevista, tra il 2021 e il 2024, la distribuzione di almeno 16 miliardi di utili, tra cedole e buyback, agli azionisti, con una base di 3,7 miliardi nel 2022.
L’Italia, tornata centrale nei piani dell’ad Andrea Orcel, contribuirà ai risultati del gruppo con oltre 2 miliardi di euro di utile al 2024.
Per realizzare i suoi obiettivi la banca investirà 2,8 miliardi sui dati e sul digitale, centralizzerà le fabbriche prodotto in due divisioni, una per le imprese e una per gli individui, e ridurrà il rapporto tra costi ricavi dall’attuale 56% al 50% a fine piano, agendo sia sulla leva dei ricavi che su quella dei costi, attesi in calo di 500 milioni nel 2024 al netto di 600 milioni di investimenti e 500 milioni di inflazione. Il comunicato della banca non dà indicazioni sul numero degli esuberi ma solo sulle assunzioni, che saranno in totale 3.600, di cui 2.100 nel digitale e nei dati.
“La nostra rete pan-europea di 13 banche leader e la pluralità di talenti interni al gruppo saranno unite da una comune ragion d’essere: dare alle nostre comunità le leve per il progresso. Stiamo investendo nel settore del digitale e dei dati e nel nostro business, riportando i clienti al centro. Con questa strategia otterremo rendimenti significativamente più elevati e in progressiva crescita per i nostri azionisti, facendo crescere il nostro business e mantenendo una solida posizione di capitale”, ha dichiarato il ceo di Unicredit, Andrea Orcel. Che in tema di acquisizioni mantiene un atteggiamento opportunista (“non escludo e non pianifico M&A”) riservandosi di valutare le opportunità che dovessero presentarsi.
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No vax a Redipuglia: Fedriga, estremamente grave
Ci stiamo rassegnando a questo clima d’odio, violenze e minacce
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TRIESTE
09 dicembre 2021
12:09
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“Vuol dire che si è perso anche il rispetto per la nostra storia” e “per quello che rappresenta il sacrario del Redipuglia che venga utilizzato e strumentalizzato così lo reputo estremamente grave.
Stiamo vedendo una degenerazione di persone che legittimamente la possono pensare anche in modo diverso, irrazionale dico io, ma l’irrazionalità è legittima.
Non si può però arrivare ad eccessi, provocazioni e offese”, come a Redipuglia. Temo “che ci stiamo rassegnando anche a questo clima d’odio, violenze e minacce”. Così il presidente Fvg e della Conferenza Regioni, Fedriga a Radio 24, a 24 Mattino, dopo che ieri circa 300 persone hanno partecipato a una manifestazione non autorizzata che sarebbe stata promossa dalla galassia no vax al Sacrario di Redipuglia (Gorizia).
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Commissione Ue lancia le nuove norme a tutela dei rider
Piattaforme soggette a criteri per assumerli come dipendenti
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BRUXELLES
09 dicembre 2021
12:16
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La Commissione europea lancia le nuove regole a tutela dei rider e dei lavoratori delle piattaforme come Uber, Deliveroo e Glovo.
Dalla definizione del livello di retribuzione e dell’orario di lavoro al codice di abbigliamento: nella sua comunicazione odierna Bruxelles stila una lista di criteri per inquadrare i lavoratori della gig economy come dipendenti e spingere la loro assunzione.

Secondo una prima valutazione d’impatto Ue, con le nuove norme fino a 4,1 milioni di rider e lavoratori delle piattaforme digitali potrebbero veder cambiare il loro status tra i 5,5 milioni considerati autonomi in modo erroneo.
“Nessuno sta cercando di uccidere, fermare o ostacolare la crescita delle piattaforme, siamo tutti impegnati nello sviluppo di questa economia perché corrisponde a una domanda nella nostra società, e vogliamo che prosperi. Ma questo modello di business dovrebbe anche adattarsi ai nostri standard, compresi quelli sociali”, ha detto il commissario europeo al Lavoro, Nicols Schmit, presentando il pacchetto di norme Ue a tutela dei rider e dei lavoratori della gig economy. “Dobbiamo portare l’economia delle piattaforme dentro al modello sociale Ue”, ha ribadito.
“Ottima direttiva Ue per le grandi piattaforme digitali. Chi viene utilizzato come dipendente (5/6 milioni) dovrà avere diritti adeguati. Tutti (28 milioni) potranno discutere come gli algoritmi definiscono i compiti di ciascuno”, scrive su Twitter il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentilon. “Più diritti sociali nell’Europa digitale”, aggiunge il commissario.
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Ocse: crescita potrebbe raggiungere ‘picco’ prossimi mesi
Lo indica il superindice dell’organizzazione parigina
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PARIGI
09 dicembre 2021
12:23
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Il superindice dell’Ocse, concepito per anticipare le prospettive economiche future, continua ad indicare che la crescita economica nella zona Ocse nel suo insieme potrebbe raggiungere un “picco” nei prossimi mesi.
Gli ultimi indicatori compositi (Ica) confermano la valutazione del mese precedente “che mostrava segni di un possibile picco nell’espansione dell’attività economica in Usa, Giappone, Germania e Regno Unito”, afferma l’Ocse.
“Segnali simili sono adesso apparsi in Canada e nella zona euro nel suo insieme, in particolare, in Italia”. Tuttavia, in Francia, “l’Ica indica una crescita continua benché ad un ritmo moderato”.
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Da Poste contenuti multimediali gratuiti sul fintech
Iniziativa di educazione digitale per tutti i cittadini
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09 dicembre 2021
12:24
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Poste mette gratuitamente a disposizione di tutti i cittadini contenuti multimediali per favorire la consapevolezza e la conoscenza sul tema della tecnologia applicata alla finanza, il cosiddetto fintech, che sta vivendo notevoli evoluzioni negli ultimi anni e ha coinvolto sistemi di pagamento, investimento, risparmio gestito, modelli assicurativi e di consulenza.
Attraverso podcast e infografiche vengono illustrati i molteplici vantaggi derivanti dagli sviluppi digitali, sia per le aziende che per l’utente finale.

Nel settore del risparmio gestito il wealth tech, con l’introduzione di robo advisor e broker digitali, migliora la personalizzazione dell’offerta e l’accesso ai servizi a un numero sempre maggiore di utenti o ai sistemi di pagamento tecnologicamente evoluti per rendere le transazioni più veloci, sicure e comode da effettuare. Gli sviluppi in corso sono molteplici e sempre più orientati verso i dispositivi indossabili (wearables), come smartwatch, braccialetti o occhiali che consentiranno di accedere ai sistemi di pagamento attraverso tecniche evolute di riconoscimento biometrico. In ambito bancario, inoltre, l’utilizzo dei big data consente di strutturare analisi predittive, valutando lo scoring di rischiosità di una transazione e migliorando al contempo la customer experience, grazie a una maggiore rapidità e fruibilità nella gestione delle richieste. In una nota Poste specifica che l’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di educazione digitale, quale guida per i cittadini nello sviluppo di conoscenze e sempre maggiori competenze tra tecnologia e innovazione.
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E’ morta Lina Wertmuller
Regista aveva 93 anni, si è spenta nella notte a Roma
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09 dicembre 2021
12:24
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E’ morta Lina Wertmuller.
La grande regista che aveva 93 anni si è spenta nella notte a Roma.
Era nata il 14 agosto 1928 ed aveva firmato film come Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, Pasqualino settebellezze, Mimì metallurgico segnando la storia della commedia italiana.
È stata la prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze, nel 1977. Nel 2020 le è stato assegnato il Premio Oscar onorario. La regista nel 2019 ha avuto anche la sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood.   CINEMA

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Manovra: Lega, emendamento su pagamento Iva multinazionali
Si rischia concorrenza sleale a negozi e artigiani
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09 dicembre 2021
12:59
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“Nel giorno della maxi multa ad Amazon, la Lega ricorda di aver depositato un emendamento che riguarda il pagamento dell’Iva da parte delle multinazionali che rischiano di fare concorrenza sleale a negozianti e artigiani.

L’emendamento è stato voluto fortemente da Matteo Salvini (che è il primo firmatario).
In buona sostanza si cerca, coinvolgendo il gestore delle piattaforme, di contrastare il fenomeno di frodi sul versamento IVA frequente nel mercato online”. E’ quanto si legge in una nota della Lega.
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Ue: Meloni, folle mettere al bando vino e birra
Proposta scellerata
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09 dicembre 2021
13:01
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“Dopo la folle proposta di allungare il vino con l’acqua, la Ue torna con una scelta altrettanto folle: mettere al bando vino e birra, infliggendo l’ennesimo colpo a una eccellenza italiana.
Questa volta l’Europa intende introdurre delle novità che azzopperebbero la vendita di alcolici inserendo sulle bottiglie etichette sanitarie simili a quelle stampate sulle sigarette, diminuendo o addirittura eliminando le pubblicità su queste bevande e adottando più tasse per i produttori.
Si tratta di una proposta scellerata che, se dovesse entrare in vigore, andrebbe a colpire soprattutto l’Italia, uno degli Stati che più crede nella produzione di vini e un settore che dà lavoro a oltre un milione di persone.
Fratelli d’Italia si batterà per la difesa delle nostre eccellenze e non cederà all’ennesimo ricatto che arriva da Bruxelles”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Turismo organizzato: a rischio 13mila imprese, 86mila posti
Associazioni unite, non c’è più tempo, subito interventi mirati
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09 dicembre 2021
13:12
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Non si può attendere un minuto di più: il comparto del turismo organizzato è l’unico a essere rimasto fermo durante tutta la pandemia cioè quasi due anni.
A rischio ci sono 13 mila imprese e 86 mila addetti.
Un settore che fatturava 13,3 miliardi nel 2019, che ha visto un crollo a 3 miliardi nel 2020 e chiuderà il 2021 in una situazione ancora peggiore, sui 2,5 miliardi di ricavi, con una riduzione superiore all’80%. La denuncia arriva da tutte le associazioni riunite a Roma nella conferenza “Non c’è più tempo”. I viaggi degli italiani verso l’estero segnano nel 2021 un -92% a causa della chiusura di quasi tutte le mete extra Ue.
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‘Voti comprati’ per rielezione sindaco nel Barese
Perquisizioni anche a casa primo cittadino Triggiano, Donatelli
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BARI
09 dicembre 2021
13:17
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Avrebbero comprato numerosi voti pagandoli 50 euro l’uno per riportare alla elezione il sindaco uscente di Triggiano (Bari), Antonio Donatelli, riconfermato lo scorso ottobre.
E’ quanto hanno accertato i carabinieri che stanno eseguendo decine di perquisizioni domiciliari, su mandato della Procura della Repubblica.

Tra le persone sottoposte a perquisizione, anche il sindaco Donatelli, i consiglieri comunali Angela Napoletano e Antonio Fortunato , e Alessandro Cataldo , marito dell’assessora regionale ai Trasporti Anna Maurodinoia (non indagata), ritenuto dagli inquirenti “deus ex machina del collaudato sistema per comprare voti, realizzato in occasione delle ultime elezioni”.
Sono 13 complessivamente le persone indagate con l’accusa di corruzione elettorale.
Secondo gli inquirenti Cataldo, ideatore del movimento politico ‘Sud al Centro’ , che ha come sponente politico di riferimento la moglie assessora Maurodinoia, avrebbe “architettato e realizzato” il sistema per comprare i voti a 50 euro l’uno per i candidati sostenuti nelle amministrative di ottobre a Triggiano.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti, i “fidati collaboratori” di Alessandro Cataldo si sarebbero poi disfatti di frammenti di fotocopie relative a documenti d’identità e codici fiscali di cittadini triggianesi, elenchi di nomi di persone e i loro recapiti, e corrispondenza personale di Alessandro Cataldo e di sua moglie Anna Maurodinoia. Durante le indagini i carabinieri hanno trovato infatti in un bidone della spazzatura, la sera del 6 ottobre scorso in un piazzale isolato nel quartiere San Giorgio di Bari, materiale ritenuto “scomodo” perché legato alla campagna elettorale che si era conclusa da pochi giorni.
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Mattarella,attuazione politiche Pnrr richiede regia di sistema
E una visione ampia per ripartenza strutturale
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09 dicembre 2021
13:18
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“Nel quadro del Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’attuazione delle politiche di settore richiede una regia di sistema e una visione ampia, a garanzia dell’efficacia delle misure per una ripartenza strutturale, solida e lungimirante, attenta al benessere dell’uomo e del pianeta e capace di affrontare i cambiamenti globali, primo fra tutti quello climatico.
La gestione sostenibile del comparto agricolo, sempre più connessa alla compatibilità ecologica e rispettosa delle sensibilità dei giovani e delle generazioni a venire, riveste un ruolo strategico per l’esito favorevole del processo di transizione sostenuto con impegno a livello europeo”.
Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione dell’evento: “L’architettura verde nell’ambito della nuova politica agricola comune”, che si svolge presso la Tenuta presidenziale di Castelporziano.
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‘Prove insufficienti’, chiesta l’archiviazione dei due marò
Per i pm di Roma i due agirono rispettando le regole di ingaggio
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09 dicembre 2021
17:35
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La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre accusati dell’omicidio di due pescatori indiani avvenuto nel febbraio del 2012 a largo delle coste del Kerala, nell’India sud occidentale.
Il procuratore Michele Prestipino e il sostituto Erminio Amelio hanno chiesto al gip di fare cadere le accuse nei confronti dei due fucilieri di Marina in quanto il quadro degli elementi di provi raccolti in questi anni non è sufficiente a garantire l’instaurazione di un processo.
I due marò hanno agito rispettando le regole di ingaggio e convinti di essere sotto attacco di pirati.
E’ quanto sostengono i magistrati di Roma nel chiedere l’archiviazione per i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Tra gli elementi che hanno portato a chiedere di fare cadere le accuse anche la non utilizzabilità degli accertamenti svolti all’epoca dei fatti in India come l’autopsia o gli esami balistici.
La decisione dei pm romani non contrasta con il risarcimento alle vittime disposto dall’arbitrato dell’Aja in quanto il tribunale olandese aveva attribuito la giurisdizione penale sulla vicenda a Roma. Dal punto di vista penale i magistrati di piazzale Clodio hanno riscontrato una serie di limiti procedurali insormontabili per potere chiedere un processo. In primo luogo la non utilizzabilità, perché non ripetibili, degli accertamenti che erano stati svolti all’epoca dei fatti in India. Si tratta ad esempio delle autopsie sui due pescatori morti, i cui corpi sono stati cremati, o gli esami balistici svolti con regole che non sono quelle italiane. Per i magistrati italiani è un gap probatorio importante per la ricostruzione dei fatti. Stesso discorso vale per quanto riguarda “l’assunzione di testimonianze e carte” non sufficienti ad attribuire in modo univoco il fatto ai due indagati. Nel motivare la richiesta di archiviazione, ora sarà al vaglio del gip, i pm di piazzale Clodio, sostengono, anche alla luce degli accertamenti tecnici, che i due marò hanno rispettato le regole di ingaggio.
Sostanzialmente i marò quando hanno visto il barchino avvicinarsi a 90-100 metri alla nave Enrica Lexie hanno prima mostrato le armi, poi sparato in acqua. Latorre e Girone hanno pensato di essere sotto attacco di pirati, così come confermato dal personale indiano a bordo della nave sentito dagli inquirenti italiani.
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YouTrend, cosa accadrebbe se oggi si tenessero le elezioni politiche con il Rosatellum?
Ecco 3 simulazioni
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09 dicembre 2021
13:57
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Cosa accadrebbe se oggi si tenessero le elezioni politiche e si votasse col Rosatellum, tenendo conto della riduzione dei parlamentari, del conseguente ridisegno dei collegi e dell’abbassamento da 25 a 18 anni dell’età minima per votare per il Senato?
YouTrend ha condotto, insieme a Cattaneo Zanetto & Co, 3 simulazioni, ognuna basata su un diverso schema di coalizioni tra le forze politiche.
Dalla simulazione sono stati esclusi i seggi assegnati all’estero, pertanto ha riguardato 392 seggi su 400 alla Camera e 196 su 200 al Senato.
Nello scenario A a sfidarsi sarebbero l’asse giallo-rosso, il blocco sovranista composto da Lega e FdI e un polo centrista composto da IV, Azione, +Europa, Forza Italia e Coraggio Italia.
In questo caso nessuna coalizione otterrebbe la maggioranza assoluta dei seggi, anche se i giallorossi sarebbero lo schieramento di maggioranza relativa con 194 seggi su 400 alla Camera (dove la soglia della maggioranza assoluta è fissata a 201) e 100 seggi su 200 al Senato (dove, se escludiamo i senatori a vita, la soglia della maggioranza assoluta è a 101). Lega e FDI si fermerebbero a 153 seggi alla Camera e 74 al Senato.
Nella quota maggioritaria il blocco di centro allargato a Forza Italia e Coraggio Italia non riuscirebbe a eleggere deputati e senatori, per cui i suoi 62 parlamentari sarebbero tutti eletti nella quota proporzionale. I 147 collegi uninominali della Camera sarebbero infatti ripartiti tra giallo-rossi (88), centrodestra (57) e SVP (2), così come i 74 collegi uninominali del Senato (46 ai giallo-rossi, 26 al centrodestra e 2 alla SVP).
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Nello scenario B i tre schieramenti sono invece il centrodestra «classico» (Lega, FdI, FI, Coraggio Italia), il polo centrista (IV, Azione e +Europa) e l’asse giallo-rosso. In questo caso sarebbe il centrodestra a vincere, ottenendo 202 seggi alla Camera e 101 al Senato. Al centrosinistra allargato al M5S, ma ‘orfano’ dei centristi, andrebbero invece 168 seggi alla Camera e 84 al Senato.
Anche qui, come nello scenario precedente, lo schieramento centrista non riuscirebbe a vincere alcun collegio uninominale, ma otterrebbe seggi esclusivamente nella quota proporzionale. Negli uninominali, infatti, il centrodestra eleggerebbe 83 deputati e 41 senatori, l’asse giallo-rosso 62 deputati e 31 senatori e la SVP 2 deputati e altrettanti senatori.
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Infine, lo scenario C vede il centrodestra perdere contro un maxi-schieramento comprendente sia l’asse giallo-rosso sia IV, Azione e +Europa. Quest’ultimo otterrebbe infatti 210 seggi alla Camera e 107 al Senato. Al centrodestra 179 deputati e 87 senatori.
Nella quota maggioritaria, il centrodestra vincerebbe 60 collegi uninominali alla Camera e 27 al Senato, mentre lo schieramento opposto composto da centrosinistra e M5S ne vincerebbe 85 alla Camera e 45 al Senato e la SVP ne otterrebbe sempre 2 in ciascuna delle due Camere.
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Marò: pm Roma chiede archiviazione, rispettate regole ingaggio
Inutilizzabili accertamenti svolti in India nel 2012
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BARI
09 dicembre 2021
14:03
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I due marò hanno agito rispettando le regole di ingaggio e convinti di essere sotto attacco di pirati.

E’ quanto sostengono i magistrati di Roma nel chiedere l’archiviazione per i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

La decisione dei pm romani non contrasta con il risarcimento alle vittime disposto dall’arbitrato dell’Aja, in quanto il tribunale olandese aveva attribuito la giurisdizione penale sulla vicenda a Roma. Dal punto di vista penale i magistrati di piazzale Clodio hanno riscontrato una serie di limiti procedurali insormontabili per potere chiedere un processo. In primo luogo la non utilizzabilità, perché non ripetibili, degli accertamenti che erano stati svolti all’epoca dei fatti in India. Si tratta ad esempio delle autopsie sui due pescatori morti, i cui corpi sono stati cremati, o gli esami balistici svolti con regole che non sono quelle italiane. Per i magistrati italiani è un gap probatorio importante per la ricostruzione dei fatti. Stesso discorso vale per quanto riguarda “l’assunzione di testimonianze e carte” non sufficienti ad attribuire in modo univoco il fatto ai due indagati. Nel motivare la richiesta di archiviazione, ora al vaglio del gip, i pm di piazzale Clodio sostengono, anche alla luce degli accertamenti tecnici, che i due marò hanno rispettato le regole di ingaggio. Sostanzialmente i marò quando hanno visto il barchino avvicinarsi a 90-100 metri alla nave Enrica Lexie hanno prima mostrato le armi, poi sparato in acqua. Latorre e Girone hanno pensato di essere sotto attacco di pirati, così come confermato dal personale indiano a bordo della nave sentito dagli inquirenti italiani.
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Mattarella, Pnrr sia approccio nuovo anche per la montagna
Al Quirinale in occasione giornata della montagna
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09 dicembre 2021
14:06
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“Interdipendenza e integrazione sono ricette indispensabili per affrontare le difficoltà che la vita contemporanea presenta, a partire dalla gestione della pandemia.

La carenza di trasporti pubblici, di servizi sanitari e di servizi educativi, di posti di lavoro qualificati, determina un trasferimento di popolazione il quale, a sua volta provoca il venir meno degli standard minimi per la persistenza di servizi sul territorio e dunque produce una spoliazione ulteriore, sino all’esaurimento.
Eppure la fruizione di alcuni di questi servizi è tutelata costituzionalmente; e l’art. 44 della Costituzione richiede attenzione alla montagna. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza intende essere strumento di un approccio nuovo, così come lo è la predisposizione di una nuova legge organica sulla montagna che non dimentichi l’aspirazione ad un governo locale autonomo delle popolazioni, a suo tempo sancito da una legge del 1971”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione della Giornata della montagna.
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Biden: ‘Agire contro gli autoritarismi’. Draghi:’Covid sfida per le democrazie, ma siamo stati all’altezza’
Il presidente Usa invita 100 paesi al Summit per la democrazia. ‘Prioritario difendere la libertà di stampa e i diritti umani. E combattere la corruzione’ dice. Draghi: ‘Trasformato la pandemia in opportunità’
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WASHINGTON
10 dicembre 2021
09:31
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“Combattere la corruzione, difendere la libertà dei media e i diritti umani” sono tra la priorità indicate da Joe Biden al summit per la democrazia dove ha invitato oltre 100 Paesi..
“Dobbiamo agire contro gli autoritarismi e per la protezione dei diritti umani.
Restare fermi non è un’opzione”, ha sottolineato il presidente Usa.
“Le democrazie stanno sperimentando un declino nell’ultimo decennio, compresi gli Usa. La sfida del nostro tempo è preservare la democrazia”, il che “non accade per caso” e “non è una dichiarazione ma un atto” ha precisato il presidente Usa.  Joe Biden ha annunciato la creazione di una ‘Iniziativa presidenziale per il rilancio della democrazia’ al primo summit (virtuale) dedicato a questo tema. Il piano prevede di mettere a disposizione sino a 424,4 milioni di dollari a livello globale per lavorare su cinque aree cruciali per la trasparenza e la responsabilità di chi governa: supportare i media liberi e indipendenti, combattere la corruzione, sostenere i riformatori democratici, sviluppare la tecnologia per la democrazia, difendere le elezioni giuste e libere e i processi politici.
“La pandemia ha rappresentato una delle principali sfide alle democrazie del mondo, abbiamo dovuto bilanciare le libertà individuali con le misure di sicurezza e garantire prosperità in un momento di forte recessione. Fino ad ora siamo stati all’altezza del compito”. Lo dice il premier Mario Draghi al Summit per la democrazia, promosso dagli Stati Uniti. “Le nostre economie si stanno riprendendo velocemente grazie a un supporto senza precedenti dei governi e le banche centrali. L’esperienza dell’Ue offre un esempio di resilienza e democrazia nei giorni più bui della crisi abbiamo lanciato Next generation Eu. Abbiamo scelto di agire uniti e dividere collettivamente il costo della ripresa. Abbiamo trasformato la pandemia in un’opportunità per superare iniquità di lungo periodo, promuovere sostenibilità e innovazione. Abbiamo scommesso in grande sulle generazioni future” pecisa Draghi in videoconferenza.”Mentre ci sforziamo di rispondere ai bisogni dei nostri cittadini, dobbiamo anche fare tutto il possibile per difendere i valori universali” dice il presidente del consiglio italiano. “L’Italia ribadisce il proprio impegno a rafforzare e a tutelare i diritti umani – soprattutto a favore dei più vulnerabili. Abbiamo stabilito dei piani d’azione nazionali per favorire ulteriormente l’uguaglianza di genere e l’inclusione sociale. E per combattere tutte le forme di intolleranza e discriminazione, comprese quelle fondate sull’orientamento sessuale”.
“Nei prossimi 5 anni, l’Italia spenderà più di 235 miliardi di euro”. Intendiamo promuovere le rinnovabili, il nostro sistema di trasporti, servizi migliori, dalla sanità alla scuola”. Così il premier. “Abbiamo cominciato ad intraprendere importanti riforme, dal sistema giudiziario alla P.a e introdotto nuovi meccanismi per garantire la prevenzione di frodi e corruzione e per assicuraci di spendere i fondi con integrità e trasparenza. Dimostriamo così la capacità delle democrazie di pianificare in anticipo, di agire rapidamente, di apportare significativi cambiamenti”.
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Di Maio, al lavoro con Berlino per cooperazione rafforzata
‘I contatti sono già in corso da alcuni mesi a livello tecnico’
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09 dicembre 2021
15:04
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“Il Trattato del Quirinale non può certo essere interpretato come teso ad escludere qualcuno.
Siamo inclusivi.
E lo resteremo. Per questo l’Italia è da tempo impegnata a rafforzare la cooperazione anche con altri importanti Paesi europei come la Germania”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’audizione alle Commissioni esteri, riferendo che “siamo lavorando a un piano d’azione per rafforzare i rapporti bilaterali con Berlino”. Il ministro ha aggiunto che “contatti sono già in corso da alcuni mesi a livello tecnico. E questo fine settimana a Liverpool vedrò la nuova ministra degli Esteri tedesca”.
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Wertmuller: Giannini, senza Lina non sarei qui
Per lei mia stella a Hollywood. Ma amata più all’estero
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09 dicembre 2021
15:07
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“Se io oggi, sono qui, se sono ancora un attore riconosciuto anche a livello internazionale, lo devo solo ed esclusivamente a una donna, a Lina Wertmuller.
Lei mi ha scoperta, lei mi ha fortemente voluto, con lei abbiamo formato un sodalizio, sono i suoi primi piani nei quali era maestra assoluta, che mi hanno reso quello che sono, grazie a lei ho avuto la mia stella a Hollywood, ciao amica mia, mi spiace solo che in Italia non tutti ti hanno apprezzata, anzi in molti in certi momenti snobbata, ma il mondo è fatto di invidia, all’estero invece ti hanno riconosciuto quello che in un parola sola ti definisce genio”.
Giancarlo Giannini, l’attore legato più di tutti alla regista Lina Wertmuller, scomparsa oggi a Roma all’età di 93 anni, molti film importanti a partire da Pasqualino Settebellezze (opera che valse la candidatura all’Oscar alla regista, la prima volta in assoluto per una donna, e a Giannini miglior attore esprime il suo dolore per la perdita dell’amica di una vita. Ricorda Giannini che Lina è veniva dalla scuola di Fellini è stata sceneggiatrice, autrice di teatro “sapeva cantare, ballare. Ma era dotata di un grandissimo senso dell’umorismo; lavorare con lei era un gioco, anche se molto faticoso non una passeggiata visto che come tutti i grandi professionisti aveva una cura maniacale per qualsiasi cosa, quindi si stava sul set anche 12 ore”. E proprio con Giannini e Mariangela Melato, Lina Wertmuller girò altri due film memorabili che hanno segnato per sempre la storia della commedia italiana: ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto’ e ‘Mimì metallurgico ferito nell’onore’.
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Giornata Internazionale della Montagna
Mattarella: “E’ cresciuta, a livello globale, la consapevolezza del ruolo rivestito dai territori montani per preservare la biodiversità”
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09 dicembre 2021
15:33
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Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione della Giornata Internazionale della Montagna.
Sono intervenuti il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, il Referente per il Manifesto internazionale dei Giovani per la Montagna, Magda Ciullo, il Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Giovanni Cannata, il Sindaco di Fonni, Daniela Falconi, e il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini.
Al termine il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto. Erano presenti rappresentanti dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
“Vorrei sottolineare anch’io come l’evidenza con cui si è intesa celebrare quest’anno la Giornata della Montagna merita apprezzamento. Rappresenta un’attestazione di come sia cresciuta, a livello globale, la consapevolezza del ruolo rivestito dai territori montani per preservare la biodiversità e per difendere le risorse naturali nella grande partita che si sta giocando sul futuro del pianeta. Tra i profili sotto i quali si possono valutare le difficoltà di percorso e le ambizioni per una ripresa efficace che sappia contrastare gli effetti della pandemia, quello dei territori montani si presenta come particolarmente significativo. È negli spazi alpini e appenninici di ogni zona montana che emergono con straordinaria puntualità sia i disagi derivanti dall’essere “periferie”, sia le disuguaglianze nell’accesso ai servizi pubblici essenziali, tali da manifestare una vera e propria questione di garanzia di diritti di cittadinanza per gli abitanti di queste aree”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della cerimonia in occasione della Giornata Internazionale della Montagna che si è svolta al Quirinale.
“Il dovere della Repubblica di garantire i diritti di cittadinanza nelle aree cosiddette marginali rappresenta un tema che unisce, necessariamente, le sorti delle periferie urbane e quelle delle aree rurali e interne, delle montagne; in un’epoca in cui, paradossalmente, assistiamo alla ritirata della presenza umana da quelle che sono le aree verdi per eccellenza del pianeta. Una sfida che dobbiamo raccogliere nel processo di ripresa in questa fase della vita del nostro Paese”, ha detto Mattarella. “Si tratta – ha aggiunto il capo dello Stato – del tema dei luoghi “pieni” e dei luoghi “vuoti. Tanti sono i vuoti, a partire da quelli raddoppiati in questa condizione perché mostrano i segni dei terremoti degli ultimi anni lungo l’arco appenninico. Occorre, quindi, porsi il problema di una ambiziosa riprogettazione che, accanto alle spinte alla rigenerazione urbana nelle grandi città, assuma la questione del riabitare alcune zone d’Italia. Con attenzione, vorrei dire, soprattutto, ai “vuoti”. Fare riabitare significa riabilitare e, talvolta, realizzare le indispensabili infrastrutture, ambientali e sociali. Innovazione, sostenibilità, sono percorsi essenziali per il nostro futuro. Non possiamo immaginare un futuro in cui il ruolo chiave nella trasformazione del Paese tocchi soltanto agli abitanti di alcuni territori”.
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Di Maio, al lavoro con Berlino per cooperazione rafforzata
‘I contatti sono già in corso da alcuni mesi a livello tecnico’
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09 dicembre 2021
15:04
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“Il Trattato del Quirinale non può certo essere interpretato come teso ad escludere qualcuno.
Siamo inclusivi.
E lo resteremo. Per questo l’Italia è da tempo impegnata a rafforzare la cooperazione anche con altri importanti Paesi europei come la Germania”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’audizione alle Commissioni esteri, riferendo che “siamo lavorando a un piano d’azione per rafforzare i rapporti bilaterali con Berlino”. Il ministro ha aggiunto che “contatti sono già in corso da alcuni mesi a livello tecnico. E questo fine settimana a Liverpool vedrò la nuova ministra degli Esteri tedesca”.
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Sindaca Crema: pm, archiviare lesioni colpose
Un bambina aveva avuto la mano schiacciata all’asilo comunale
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MILANO
09 dicembre 2021
16:08
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E’ stata chiesta l’archiviazione per il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, indagata per lesioni colpose in relazione al ferimento di un bambino che in un asilo comunale aveva avuto la manina schiacciata in una porta tagliafuoco.
Il caso giudiziario aveva creato polemiche sulla vastità delle competenze dei sindaci e Bonaldi era stata difesa da Anci e altre associazioni.
La Procura di Cremona chiede ora che le accuse siano archiviate. La parola al gip.
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Draghi, Recovery è grande scommessa su future generazioni
Abbiamo trasformato la pandemia in chance superare iniquità
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09 dicembre 2021
16:08
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“Le nostre economie si stanno riprendendo velocemente grazie a un supporto senza precedenti dei governi e le banche centrali.
L’esperienza dell’Ue offre un esempio di resilienza e democrazia nei giorni più bui della crisi abbiamo lanciato Next generation Eu.
Abbiamo scelto di agire uniti e dividere collettivamente il costo della ripresa.
Abbiamo trasformato la pandemia in un’opportunità per superare iniquità di lungo periodo, promuovere sostenibilità e innovazione. Abbiamo scommesso in grande sulle generazioni future”. Lo dice il premier Mario Draghi al Summit per la democrazia, promosso dagli Stati Uniti.
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Quirinale:Tajani,se Cav accetta numeri per eleggerlo ci sono
E’ un sogno realizzabile
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09 dicembre 2021
16:10
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“Non si chiede di essere candidati al Quirinale e lui non lo ha chiesto, ma è certamente un sogno realizzabile.
Quando glielo diciamo, risponde con un sorriso”.

Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, risponde così alla domanda di Affaritaliani.it se quella di Silvio Berlusconi presidente della Repubblica sia una candidatura ufficiale o sia solo un’ipotesi, un sogno. Sulla carta, considerando i delegati regionali, il Centrodestra parte da circa 440 voti e a quindi a Berlusconi ne mancano circa 65 per essere eletto dal quarto scrutinio. “I voti si possono trovare, il Parlamento è sovrano”. Dialogo aperto con Italia Viva? “Con Renzi non abbiamo parlato di Quirinale, siamo tutti concentrati in questo momento sulla Legge di Bilancio e sul rilancio dell’economia. Ancora non sono iniziati i colloqui quirinalizi”, afferma Tajani.
Ma – sottolinea – “se Berlusconi accetta la candidatura ci sono i numeri per farlo eleggere Capo dello Stato, ne sono convinto. D’altronde nei sondaggi, insieme a Draghi, è quello che ha il consenso più alto di tutti”. Il Centrodestra sarà compatto dalla Lega a Fratelli d’Italia fino a Coraggio Italia? “Non ho alcun dubbio sulla lealtà del Centrodestra in tutte le sue anime”, risponde convinto il numero due di Forza Italia.
Qualcuno però dice che Berlusconi sarebbe un Presidente divisivo… “Ricordo che parlava di collaborazione istituzionale anche quando a Palazzo Chigi c’era Conte e ricordo che Berlusconi è stato uno dei realizzatori del governo di unità nazionale guidato da Draghi. E’ la persona migliore per tutelare l’interesse nazionale e non di parte, ha saputo nei momenti giusti rinunciare alla maglietta di parte e alla bandiere a favore dell’interesse generale del Paese. Infatti sono arrivati riconoscimenti importanti da Conte e da diversi rappresentanti della sinistra”.
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In legge prevista obiezione coscienza per sanitari
Ok a emendamento approvato in commissione
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09 dicembre 2021
16:12
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“Il personale sanitario ed esercente le attività sanitarie ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure per l’assistenza alla morte volontaria medicalmente assistita disciplinate dalla presente legge quando sollevi obiezione di coscienza con preventiva dichiarazione” .

Lo prevede un emendamento al ddl sui suicidio assistito approvato a larga maggioranza dalle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera.
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Piazza S.Carlo: chat Appendino-Giordana, ‘siamo morti’
Illustrata oggi in Corte d’Assise
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TORINO
09 dicembre 2021
16:15
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“Se viene fuori che gli steward non c’erano per problemi di soldi siamo morti”.
Scriveva questo, in una chat, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, due giorni dopo la tragedia di piazza San Carlo.
Il destinatario del messaggio era l’allora capo di gabinetto, Paolo Giordana.
La conversazione (risalente al 5 giugno 2017) è stata illustrata oggi in Corte d’Assise dagli avvocati Claudio Strata e Giancarla Bissattini, difensori di uno dei nove imputati, il viceprefetto Roberto Dosio.
Il 3 giugno 2017, durante la proiezione in piazza San Carlo della finalissima di Champions League fra Juventus e Real Madrid, un’ondata di panico tra la folla provocò 1.500 feriti e, più tardi, la morte di due donne. Sia Appendino che Giordana sono già stati condannati in primo grado il rito abbreviato.
Quello che è ripreso oggi in Corte d’Assise è il giudizio ordinario.
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Draghi,lotta a discriminazioni, anche orientamento sessuale
Impegno per diritti umani. Favorire uguaglianza di genere
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09 dicembre 2021
16:20
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“Mentre ci sforziamo di rispondere ai bisogni dei nostri cittadini, dobbiamo anche fare tutto il possibile per difendere i valori universali”.
Lo dice il premier Mario Draghi al Summit per la democrazia, promosso dagli Stati Uniti.
“L’Italia ribadisce il proprio impegno a rafforzare e a tutelare i diritti umani – soprattutto a favore dei più vulnerabili. Abbiamo stabilito dei piani d’azione nazionali per favorire ulteriormente l’uguaglianza di genere e l’inclusione sociale. E per combattere tutte le forme di intolleranza e discriminazione, comprese quelle fondate sull’orientamento sessuale”.
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Macron, è tempo di passare a un’Europa più sovrana e potente
‘Rilancio, potenza, appartenenza’ motto presidenza francese
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PARIGI
09 dicembre 2021
16:38
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“Dobbiamo passare da un’Europa della cooperazione all’interno delle nostre frontiere ad un’Europa pienamente sovrana, libera delle sue scelte e del suo destino”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la conferenza stampa di presentazione della presidenza di turno francese dell’Ue che si apre a gennaio.
Svelato anche il logo e il motto della futura presidenza, “Rilancio, potenza, appartenenza”.
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Nuovo decreto in Cdm da 3,3 mld, ai vaccini 1,85 mld
1,4 mld per Rfi; 49 mln in più alle forze dell’ordine
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09 dicembre 2021
16:51
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Vale 3,299 miliardi il decreto legge recante misure urgenti finanziarie e fiscali che è sul tavolo del Cdm.
E’ quanto emerge dalla bozza del provvedimento, che è finanziato con avanzi di spesa.
Vengono disposti “anticipi di spesa” da 1,4 miliardi per incrementare i finanziamenti a Rfi per le infrastrutture ferroviarie nazionali. Arrivano inoltre 1,85 miliardi per l’acquisto di vaccini nel 2021. Vengono poi stanziati 49 milioni aggiuntivi quest’anno per le forze dell’ordine per lo svolgimento dei maggiori compiti connessi all’emergenza epidemiologica.
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Liliana Segre, sarei felice di incontrare Patrick Zaki
‘Mi ha fatto ripensare a mia esperienza. Favorevole alla cittadinanza’
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10 dicembre 2021
15:24
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“Se ha espresso questo desiderio e io sarò in forze, sarò molto felice di incontrarlo.
La sua liberazione è una notizia stupenda”.
Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre a Pagine Ebraiche, rispondendo alla richiesta di Patrick Zaki, subito dopo la sua scarcerazione, di poterla incontrare in futuro.
“La sua vicenda mi ha molto impressionato. Ventidue mesi di prigione in Egitto e quei continui rinvii delle sue udienze. La paura dettata dall’incertezza del proprio destino. Mi ha fatto ripensare alla mia esperienza. Certo ci sono molte differenze e non si possono fare paragoni, ma io so cosa vuol dire quello che ha raccontato Zaki: la paura per una porta che si apre, quando non sai se dietro ti aspetta la libertà o la mano degli aguzzini”, ha spiegato Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz.
Segre aveva fornito il suo appoggio alla mozione sulla cittadinanza italiana per lo studente egiziano dell’Università di Bologna che era stata votata in Parlamento. “Sarò sempre presente almeno spiritualmente quando si parla di libertà”, aveva detto allora. E oggi ha ribadito il significato simbolico di far diventare Zaki italiano. “Per me siamo tutti cittadini del mondo, però certo conferirgli la cittadinanza avrebbe ancora un valore”.
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Covid: 12.527 positivi, 79 vittime.Tasso al 4%,+20 intensive
312.828 i tamponi. In aumento anche i ricoveri ordinari, +234
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09 dicembre 2021
17:10
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Sono 12.527 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.959.
Sono invece 79 le vittime in un giorno, ieri erano state 86. Sono 312.828 i tamponi molecolari e antigenici per effettuati. Ieri erano stati 564.698. Il tasso di positività è al 4%, in aumento rispetto al 3,2% di ieri. Sono invece 811 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 20 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 69. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 6.333, ovvero 234 in più rispetto a ieri.
Sono 254.553 gli attualmente positivi al Covid in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, 5.339 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.164.780, i morti 134.551. I dimessi e i guariti sono invece 4.775.676, con un incremento di 7.098 rispetto a ieri.
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Embraco: via a licenziamenti collettivi dal 23 gennaio
Il 15 dicembre manifestazione sindacati sotto il Mise
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TORINO
09 dicembre 2021
17:13
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Il Tribunale fallimentare di Torino ha riaperto la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori della ex Embraco.
A partire dal 23 gennaio, i 377 addetti andranno in Naspi.
Lo rendono noto Fim, Fiom, Uilm, Uglm Torino, annunciando una manifestazione a Roma sotto il Mise il 15 dicembre per far sì che nessuno dei 377 lavoratori venga abbandonato a se stesso. All’iniziativa sono invitati il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
Si conclude così, a meno di novità dell’ultima ora, la vicenda della ex fabbrica di Riva di Chieri e dei 400 lavoratori che, negli ultimi tre anni, hanno lottato per difendere il proprio posto di lavoro.
Fim, Fiom, Uilm, Uglm di Torino ricordano che, “nonostante la proroga degli ammortizzatori sociali autorizzati a luglio 2021 con l’obiettivo di trovare una soluzione occupazionale per i lavoratori, nel corso degli ultimi 12 mesi il ministero dello Sviluppo economico non ha mai convocato il tavolo ex Embraco”.
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Omicidio Rocchelli, confermata l’assoluzione per Markiv
Fotoreporter pavese fu ucciso nel Donbass il 24 maggio del 2014
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09 dicembre 2021
17:14
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La corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione, decisa in secondo grado, per Vitaly Markiv, accusato dell’uccisione di Andy Rocchelli, il fotoreporter pavese ucciso nel Donbass il 24 maggio del 2014.
Markiv, un militare della Guardia nazionale ucraina, è stato condannato nel 2019 a 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Pavia e successivamente assolto, nel novembre 2020, nel processo d’appello, e scarcerato.

La Cassazione ha respinto i ricorsi presentati contro l’assoluzione e di fatto ha confermato la sentenza d’appello. Il pg aveva chiesto di annullare l’assoluzione per Vitaly Markiv sollecitando un nuovo processo di appello. Markiv, ex soldato della Guardia Nazionale Ucraina, era stato condannato in primo grado a 24 anni e poi assolto in appello.
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Visita per Berlusconi al San Raffaele, dimesso dopo una tac
In ospedale dopo dolori all’addome nei giorni scorsi
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MILANO
09 dicembre 2021
17:14
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Ha trascorso alcune ore in ospedale per controlli il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, dopo che nei giorni scorsi aveva avvertito dei dolori all’addome.

Arrivato in mattinata al San Raffaele di Milano, Berlusconi ha lasciato l’ospedale nel primo pomeriggio dopo esser stato in radiologia accompagnato da un cardiologo per fare una tac.
Dopo circa un paio d’ore, è stato dimesso ed è tornato nella sua residenza di Arcore.
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Roma: a 70 giorni dal rogo, domenica riapre Ponte Ferro
Lo ha confermato in giunta il sindaco Gualtieri
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ROMA
09 dicembre 2021
17:22
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Domenica riaprirà il Ponte dell’Industria, noto a Roma come ‘Ponte di Ferro’.
Lo ha confermato, a quanto si apprende, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel corso della riunione odierna della giunta.
Già il 3 dicembre Gualtieri aveva preannunciato la riapertura “entro 10 giorni” del ponte in zona Ostiense, visto che dalle indagini era emerso che la struttura non aveva subito danni tali da renderlo inagibile. L’incendio dello scorso 2 ottobre ha, invece, danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi e il marciapiede lato mare. Domenica riaprirà dopo circa 70 giorni.
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Covid: nel Lazio aumenta incidenza, ‘situazione attenzionata’
Rt è stabile a 1,06. Nuovi casi sono 1.376, oltre 700 a Roma
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ROMA
09 dicembre 2021
17:27
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Nel Lazio l’incidenza dei contagi è in aumento (190 ogni 100mila abitanti) ma l’Rt è stabile a 1.06.

“La situazione va attenzionata, rimane l’obiettivo del raffreddamento della curva”, dice l’assessore alla sanità Alessio D’Amato.
Su 27.201 tamponi si registrano 1.376 nuovi casi positivi (-178), 10 decessi (+7), 777 ricoverati (+17), 114 le terapie intensive (+1) e +673 i guariti. I casi a Roma sono 716. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 5,0%..
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Embraco, al via i licenziamenti collettivi dal 23 gennaio
Il 15 dicembre manifestazione sindacati sotto il Mise
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TORINO
09 dicembre 2021
18:51
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Il Tribunale fallimentare di Torino ha riaperto la procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori della ex Embraco.
A partire dal 23 gennaio, i 377 addetti andranno in Naspi.
Lo rendono noto Fim, Fiom, Uilm, Uglm Torino, annunciando una manifestazione a Roma sotto il Mise il 15 dicembre per far sì che nessuno dei 377 lavoratori venga abbandonato a se stesso. All’iniziativa sono invitati il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
Si conclude così, a meno di novità dell’ultima ora, la vicenda della ex fabbrica di Riva di Chieri e dei 400 lavoratori che, negli ultimi tre anni, hanno lottato per difendere il proprio posto di lavoro. Fim, Fiom, Uilm, Uglm di Torino ricordano che, “nonostante la proroga degli ammortizzatori sociali autorizzati a luglio 2021 con l’obiettivo di trovare una soluzione occupazionale per i lavoratori, nel corso degli ultimi 12 mesi il ministero dello Sviluppo economico non ha mai convocato il tavolo ex Embraco”.
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Wertmuller: Camera ardente domani in Campidoglio
Dalle 10 alle 20,si entra con Green pass. Sindaco,grande regista
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09 dicembre 2021
17:55
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La camera ardente per Lina Wertmuller sarà allestita in Campidoglio.
La notizia è stata data dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri che in un tweet la ricorda come “una grande regista che ha realizzato film densi di ironia e intelligenza, la prima donna candidata all’Oscar per la miglior regia”.
La camera ardente di Lina Wertmüller sarà aperta in Campidoglio presso la Sala della Protomoteca domani, 10 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 20.00. L’ingresso, dalla scalinata del Vignola, sarà consentito ai soggetti muniti di Certificazione verde Covid-19 e nel rispetto della vigente normativa sulle misure riguardanti il contrasto e il contenimento del diffondersi del Coronavirus.
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Suicidio assistito: le Commissioni approvano il ddl, il 13 dicembre va in Aula
Sì all’obiezione di coscienza per i sanitari. Sanatoria per i casi precedenti
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10 dicembre 2021
11:47
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“Le Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera hanno approvato il ddl sul suicidio assistito, di attuazione della sentenza della Corte costituzionale del novembre 2019.
Il testo va in aula lunedì prossimo 13 dicembre.
Contro il centrodestra, a favore M5s e centrosinistra.
“Il personale sanitario ed esercente le attività sanitarie ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure per l’assistenza alla morte volontaria medicalmente assistita disciplinate dalla presente legge quando sollevi obiezione di coscienza con preventiva dichiarazione”. Lo prevede un emendamento al ddl sui suicidio assistito approvato a larga maggioranza dalle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera.
“La dichiarazione dell’ obiettore – si legge nell’emendamento – deve essere comunicata entro tre mesi dalla data di adozione del regolamento” di attuazione della legge, “al direttore dell’azienda sanitaria locale o dell’azienda ospedaliera, nel caso di personale dipendente”.
“L’obiezione può sempre essere revocata o venire proposta – si legge ancora nel testo approvato – anche al di fuori dei termini di cui al comma uno, ma in tale caso la dichiarazione produce effetto dopo un mese dalla sua presentazione”.

“L’ obiezione di coscienza – precisa ancora l’emendamento – esonera il personale sanitario ed esercente le attività sanitarie ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificatamente diretta al suicidio e non dall’assistenza antecedente l’intervento”.

“Gli enti ospedalieri pubblici autorizzati – stabilisce infine l’emendamento – sono tenuti in ogni caso ad assicurare l’espletamento delle procedure previste dalla presente legge. La regione ne controlla e garantisce l’attuazione”.
Un emendamento prevede che non è punibile chiunque sia stato condannato, anche con sentenza passata in giudicato, per aver agevolato in qualsiasi modo la morte volontaria medicalmente assistita di una persona prima della entrata in vigore della presente legge, qualora al momento del fatto ricorressero i presupposti delle condizioni della presente legge e la volontà libera informata e consapevole della persona richiedente fosse stata inequivocabilmente accertata”.

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Sciopero generale: Authority, viola norme, va riprogrammato
Non rispetta periodo franchigia su servizi. Troppi stop vicini
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09 dicembre 2021
18:12
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Lo sciopero generale proclamato per il prossimo 16 dicembre va riprogrammato perché non rispetta il ”periodo di franchigia” previsto per i servizi postali, per quelli di igiene ambientale e per i servizi alla collettività.

Inoltre viola la regola della ”rarefazione oggettiva”, in pratica è troppo vicino ad una serie di altri scioperi programmati per singoli settori.
E’ la decisione presa oggi dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali che scrive a Cgil e Uil chiedendo di riformulare la data entro cinque giorni.
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Lo sciopero generale proclamato per il prossimo 16 dicembre va riprogrammato perché non rispetta il ”periodo di franchigia” previsto per i servizi postali, per quelli di igiene ambientale e per i servizi alla collettività.

Inoltre viola la regola della ”rarefazione oggettiva”, in pratica è troppo vicino ad una serie di altri scioperi programmati per singoli settori.
E’ la decisione presa oggi dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali che scrive a Cgil e Uil chiedendo di riformulare la data entro cinque giorni.
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Colori e simboli del Perù per il presepe vaticano
Allestito in piazza S. Pietro, domani l’inaugurazione
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CITTA DEL VATICANO
09 dicembre 2021
18:16
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Allegro, colorato, ricco di simboli come il grande condor che fa quasi da cornice e rimanda al suo essere simbolo per eccellenza della cultura andina e delle sue ricchezze: bestiame, vegetazione e riserve minerarie.
E’ il presepe allestito in piazza San Pietro, svelato questa mattina in anteprima alla stampa, proveniente quest’anno dal Perù.

Ad inaugurarlo ufficialmente insieme alla tradizionale accensione dell’albero, saranno domani pomeriggio l’arcivescovo Fernando Vérgez Alzaga, e suor Raffaella Petrini, rispettivamente presidente e segretario del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
La cerimonia si svolgerà alle 17.00, nel rispetto delle norme per contenere la pandemia da Covid-19. Saranno presenti le Delegazioni ufficiali dei luoghi di origine del Presepe e dell’albero, provenienti rispettivamente dalla Regione Huancavelica del Perù e da Andalo in Trentino. In particolare, per il Presepe artistico, formato da statue che ritraggono uno spaccato di vita degli abitanti delle Ande, partecipano, tra gli altri, mons. Carlos Salcedo Ojeda, vescovo della Diocesi di Huancavelica, e il dott. Oscar Maurtua de Romana, ministro degli Esteri del Governo del Perù.
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Eitan: udienza al Tribunale dei minori sul reclamo dei nonni
Contro la nomina della zia come tutrice. I giudici si riservano
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09 dicembre 2021
18:29
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Si è svolta un’udienza oggi pomeriggio, davanti al Tribunale per i minorenni di Milano, in cui si è discusso del reclamo presentato dai nonni materni di Eitan, il bimbo di 6 anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e meno di una settimana fa rientrato da Israele a Pavia, contro la nomina della zia paterna Aya Biran come tutrice legale.
Nomina stabilita a fine maggio scorso dal Tribunale di Torino e poi confermata da un giudice di Pavia ad agosto.

Dopo la discussione dei legali dei due rami familiari, i giudici (Maria Stella Cogliandolo e Paola Ortolan, affiancati da due esperti) si sono riservati di decidere e lo faranno nei prossimi giorni. Il procedimento, davanti al Tribunale per i minorenni e con al centro una serie di questioni poste dagli avvocati dei nonni, era già iniziato lo scorso 22 ottobre con una prima udienza, a cui è seguito un termine per il deposito di memorie delle parti. Tra l’altro, la zia paterna nei mesi scorsi ha già presentato richiesta al Tribunale per l’adozione del minore.
Eitan è tornato in Italia il 3 dicembre dopo la sentenza della Corte suprema di Tel Aviv che ha riconosciuto, come le due precedenti decisioni, la sottrazione internazionale del piccolo da parte del nonno Shmuel Peleg, destinatario di un mandato d’arresto internazionale a seguito delle indagini dei pm pavesi anche a carico del presunto complice Gabriel Alon Abutbul, arrestato a Cipro, e della nonna Esther Cohen, indagata in concorso per il sequestro.
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Mattarella firma sette provvedimenti di clemenza individuali
Sette decreti di grazia, in ordine ai quali la Ministra della Giustizia ha espresso parere favorevole
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10 dicembre 2021
09:54
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Il Presidente Mattarella ha adottato sette provvedimenti di clemenza individuale.
Lo rende noto il Quirinale.
Il capo dello Stato ha firmato – ai sensi di quanto previsto dall’art. 87 comma 11 della Costituzione – sette decreti di grazia, in ordine ai quali la Ministra della Giustizia, a conclusione della prescritta istruttoria ha formulato avviso favorevole.
Ecco di seguito i beneficiari dei provvedimenti di clemenza e le motivazioni:
1) Strano Michele, nato nel 1968, condannato a sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione per il delitto di omicidio volontario commesso nel 2012, nel corso di una rapina ai suoi danni nella quale era rimasto ucciso anche suo fratello. Nel concedere la grazia di un anno di reclusione il Capo dello Stato ha tenuto conto del parere favorevole, formulato dal competente Procuratore Generale, e del percorso di riconciliazione avvenuto tra i familiari delle due vittime.

2) Garrone Carlo, nato nel 1941, condannato a quattordici anni di reclusione per l’omicidio della sorella, commesso, in un contesto di grave disagio, nel 2014. Nell’adottare l’atto di clemenza (riduzione di un anno e tre mesi di reclusione) il Presidente della Repubblica ha tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del condannato. Per effetto di questi due provvedimenti del Capo dello Stato agli interessati rimarrà da espiare una pena non superiore a quattro anni di reclusione, limite che consente al Tribunale di sorveglianza l’applicabilità dell’istituto dell’affidamento in prova al servizio sociale (art. 47 dell’ordinamento penitenziario).

3) A Oberleteir Heinrich Sebastian, nato nel 1941, è stata concessa la grazia relativa alla pena dell’ergastolo, irrogata per la partecipazione ad atti terroristici compiuti in Alto Adige tra il 1966 e il 1967. Nell’adottare il provvedimento il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del fatto che i suoi atti criminosi non hanno provocato decessi, del ravvedimento del condannato che, in una dichiarazione allegata alla domanda di grazia presentata dai figli, ha espresso ripudio della violenza e forte rammarico per le vittime di tutti gli attentati di quel periodo e per il dolore arrecato alle loro famiglie, della sua età, del parere favorevole del Procuratore Generale competente e del perdono concesso dalle due persone offese che è stato possibile interpellare nel corso dell’istruttoria, nonché della condizione di generale concordia da tanto tempo raggiunta a distanza da quella stagione.
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4) Francesco Domino, nato nel 1972, condannato alla pena di anni tre e nove mesi di reclusione per fatti di bancarotta fraudolenta commessi nel 2011, per il quale la pena è stata ridotta di dieci mesi. Nel valutare la domanda di grazia il Presidente della Repubblica ha tenuto conto del fatto che l’interessato vive e lavora in Belgio dove ha richiesto che venga eseguita la pena, ai sensi della disciplina della Unione Europea sul reciproco riconoscimento delle condanne emesse da altri Stati membri. Per effetto del provvedimento di clemenza, la pena scende al di sotto del limite che secondo la legge belga consente l’espiazione in regime non detentivo, limite più ristretto di quello vigente in Italia.

5) Minisgallo Giuseppe, condannato per delitti associativi, al quale è stata concessa la grazia in relazione alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il Capo dello Stato ha tenuto conto della circostanza che la pena detentiva è stata interamente espiata nel 2011, nonché del reinserimento sociale e lavorativo dell’interessato e del parere favorevole espresso dal competente Procuratore Generale.

6) Bruno Cosimo, condannato per guida in stato di ebbrezza per fatti commessi nel 2009 e residente in Francia, al quale è stata concessa la grazia di tre mesi di arresto (ferma rimanendo la pena di 2.000 euro di ammenda). Nel valutare la domanda di grazia il Presidente della Repubblica ha considerato il tempo trascorso dalla commissione del reato e l’inserimento lavorativo dell’interessato all’estero.

7) Langella Cristina, alla quale è stata concessa la grazia della pena di 450 euro di ammenda riportata per il reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale. Il Capo dello Stato ha tenuto conto della modesta gravità del fatto e del parere favorevole del competente Procuratore Generale.
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Air Italy: fumata nera, lavoratori verso il licenziamento
Ribadito il no dell’azienda a prolungare la cassa integrazione
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OLBIA
09 dicembre 2021
19:10
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Per i 1.322 lavoratori di Air Italy il licenziamento è un’ipotesi sempre più concreta e vicina.

L’incontro al Ministero del Lavoro con le Regioni Sardegna e Lombardia, i sindacati e i liquidatori della compagna aerea non ha portato a niente.
Secondo quanto riferiscono i sindacati, nonostante gli sforzi prolungati, il faccia a faccia si è concluso con la scelta irremovibile della società in liquidazione di non tornare sui propri passi: la procedura per i licenziamenti collettivi termina oggi. Non ci sarà la proroga della cassa integrazione.
“Ho dato la mia disponibilità a partecipare al tavolo interministeriale sulla vertenza Air Italy convocato per il 15 dicembre al Ministero del Lavoro”, ha detto la vice ministra al Mise, Alessandra Todde. “Da due anni seguo con il massimo impegno questa vertenza, che coinvolge centinaia di lavoratori di cui molti miei conterranei, cercando di trovare una soluzione seria per i dipendenti. Il MiSE, con gli strumenti attualmente a disposizione, non farà mancare il suo sostegno”.
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Manovra: Cgil e Uil verso conferma sciopero il 16/12
Rispettando rilievi della Commissione di garanzia sugli scioperi
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09 dicembre 2021
19:39
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Cgil e Uil dovrebbero confermare lo sciopero generale del 16 dicembre, proclamato contro una manovra considerata insoddisfacente, pur rispettando i rilievi della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
A quanto si apprende, saranno eventualmente esentati i settori, come quello postale, per cui l’Autorità ha indicato la violazione del periodo di franchigia.
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Manovra: Cgil e Uil verso conferma sciopero il 16/12
Rispettando rilievi della Commissione di garanzia sugli scioperi
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09 dicembre 2021
19:42
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Cgil e Uil dovrebbero confermare lo sciopero generale del 16 dicembre, proclamato contro una manovra considerata insoddisfacente, pur rispettando i rilievi della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
A quanto si apprende, saranno eventualmente esentati i settori, come quello postale, per cui l’Autorità ha indicato la violazione del periodo di franchigia.
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Elica: al Mise siglato accordo su rilancio e salvaguardia
Esuberi ridotti a 150, nessun licenziamento
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ANCONA
09 dicembre 2021
19:59
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Siglato al Mise il preliminare di intesa della vertenza Elica, multinazionale di Fabriano (Ancona), leader mondiale nel settore delle cappe aspiranti.

Presente anche il presidente, Francesco Casoli, insieme al management, ai rappresentanti nazionali e locali di Fim, Fiom, Uilm, i tecnici del ministero dello Sviluppo economico.
Il ‘patto’ durerà 36 mesi, i potenziali esuberi sono ridotti a 150 e si stabilisce che saranno affrontati con un percorso di ammortizzatori sociali e di uscite incentivate esclusivamente volontarie, così da scongiurare del tutto i licenziamenti coatti. Chiude il sito Cerreto D’Esi, che però potrebbe essere al centro di un progetto di reindustrializzazione. La vertenza era cominciata il 31 marzo con la presentazione del piano di riorganizzazione aziendale a base di esuberi (409 su 560 dipendenti nel comprensorio), la chiusura del sito di cerreto e la delocalizzazione del 70% delle produzioni nei tre siti di Fabriano, Cerreto e Mergo. In questo ultimo stabilimento, dovrebbero confluire i lavoratori di Cerreto, arriveranno le produzioni di alta gamma. “Finalmente una buina notizia” il comento della Fiom, mentre la Uilm annuncia vigilanza sull’applicazione dell’accordo. Per Frencesco Casoli si chiude positivamente “una fase complessa per Elica” e con l’accordo “si realizza un modello industriale che consentirà all’azienda di essere competitiva in un mercato, quale quello dell’elettrodomestico, sempre più internazionale dove la concorrenza è fatta da grandi player stranieri e di salvaguardare il futuro e la stabilità del Gruppo”, mentre la viceministro al Mise Alessandra Todde sottolinea che “sono stati evitati 400 esuberi”.
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Manovra: Cgil e Uil confermano sciopero generale 16 dicembre
Nel pieno rispetto delle norme sui servizi pubblici essenziali
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09 dicembre 2021
20:03
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Cgil e Uil “confermano lo sciopero generale proclamato per il 16 dicembre.
Prendono atto della delibera del Garante sugli scioperi emanata in data odierna, relativa a scioperi di settore o territoriali precedentemente proclamati, e procederanno garantendo che lo sciopero del 16 sarà effettuato nel pieno rispetto delle norme che regolamentano il diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali”.
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Starbucks, negli Stati Uniti il primo negozio con sindacato
A Buffalo, Ny. Si attende il voto di altri due negozi
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WASHINGTON
10 dicembre 2021
15:23
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Starbuck ha visto nascere il suo primo negozio sindacalizzato, a Buffalo, stato di New York, dove 19 dipendenti contro 8 hanno votato a favore della rappresentanza sindacale.
Lo riferiscono i media Usa, in attesa del conteggio dei voti via posta in altri due negozi della stessa area.
La celebre catena di caffe’ ha combattuto attivamente per decenni la sindacalizzazione dei suoi locali.
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Elica: al Mise accordo su rilancio e salvaguardia dei lavoratori
Superato il piano che prevedeva circa 400 esuberi
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09 dicembre 2021
20:41
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Al Ministero dello Sviluppo economico è stato sottoscritto l’accordo sull’azienda Elica che prevede il mantenimento delle produzioni in Italia della multinazionale di Fabriano che produce elettrodomestici.
Viene così superato il piano annunciato dall’azienda lo scorso mese di marzo che prevedeva la delocalizzazioni delle produzioni all’estero e l’esubero di circa 400 lavoratori.
Lo annuncia il Mise.
L’accordo, raggiunto tra azienda e sindacati, – spiega la nota Mise – prevede un nuovo piano che oltre a tutelare il futuro degli stabilimenti individua un percorso di rilancio industriale condiviso, per garantire il salvataggio di posti di lavoro attraverso l’avvio di nuovi prodotti e l’utilizzo di tutti gli strumenti disponibili ad accompagnare, con incentivi, una parte dei lavoratori coinvolti verso nuove opportunità di ricollocazione e al prepensionamento. Il Mise, rappresentato all’incontro dal coordinatore della Struttura per le crisi d’ impresa Luca Annibaletti, proseguirà la sua attività di confronto tra le parti e di monitoraggio sugli impegni sottoscritti al fine di garantire il rilancio produttivo dell’azienda e la tutela dei lavoratori.
“Dopo mesi di lavoro e dopo diversi tavoli che ho seguito personalmente, è stato sottoscritto al Mise l’accordo sull’azienda Elica che blocca la delocalizzazione e prevede il mantenimento delle produzioni in Italia da parte dell’azienda. Quando lo scorso marzo l’azienda marchigiana annunciò di voler delocalizzare la produzione fuori dall’Italia, convocai subito il tavolo al Mise con tutte le parti. Con l’accordo siglato oggi, e ringrazio le organizzazioni sindacali e l’azienda per aver trovato una sintesi condivisa, annunciamo l’impegno da parte di Elica di un nuovo piano industriale, fermiamo la delocalizzazione e interrompiamo l’esubero di circa 400 lavoratori”, lo dichiara la Viceministra al Mise Alessandra Todde.
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Fumata nera, lavoratori di Air Italy verso il licenziamento
Ribadito il no dell’azienda a prolungare la cassa integrazione
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10 dicembre 2021
10:27
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Per i 1322 lavoratori di Air Italy il licenziamento è un’ipotesi sempre più concreta e vicina. L’incontro al Ministero del Lavoro con le Regioni Lombardia e Sardegna, i sindacati e i liquidatori della compagna aerea non ha portato a niente.
Secondo quanto riferiscono i sindacati, nonostante gli sforzi prolungati, il faccia a faccia si è concluso con la scelta irremovibile della società in liquidazione di non tornare sui propri passi: la procedura per i licenziamenti collettivi termina oggi.
Non ci sarà la proroga della cassa integrazione.
“Ho dato la mia disponibilità a partecipare al tavolo interministeriale sulla vertenza Air Italy convocato per il 15 dicembre al Ministero del Lavoro”. Lo afferma, in una nota, la vice ministra al Mise, Alessandra Todde. “Da due anni seguo con il massimo impegno questa vertenza, che coinvolge centinaia di lavoratori di cui molti miei conterranei, cercando di trovare una soluzione seria per i dipendenti. Il MiSE, con gli strumenti attualmente a disposizione, non farà mancare il suo sostegno”, conclude l’esponente sarda del Governo Draghi.
“Posizione assurda, senza precedenti”. Così il segretario generale della Filt Cgil Sardegna, Arnaldo Boeddu, sul no di Air Italy all’ipotesi di scongiurare il licenziamento dei 1322 dipendenti. “Oggi è stato fissato il tavolo interministeriale per vagliare le ragioni del prolungamento della cassa integrazione, non è comprensibile o accettabile che l’azienda continui imperterrita a voler licenziare nonostante l’impegno dei ministri competenti”. Per Boeddu è una “situazione mai vissuta, in passato il problema erano le risorse e le coperture normative, qui ci sono le condizioni per evitare all’azienda costi aggiuntivi ma per i liquidatori la vicenda è chiusa”.
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Pensioni: Tridico, nel 2022 perequazione per 100% assegni
+1,7% per quelli fino a 2.062 euro
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10 dicembre 2021
09:30
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Nel 2022 le pensioni fino a quattro volte il minimo (fino a 2.062 euro) avranno una perequazione rispetto all’inflazione del 100% (+1,7%) mentre quelle superiori avranno un recupero rispetto all’aumento dei prezzi del 90% e poi del 75%.
Lo spiega il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.
“Dal primo gennaio 2022 – ha detto – ci saranno aumenti considerevoli”. Il problema principale per il sistema pensionistico in Italia è che sono troppo poche le persone che lavorano, solo 23 milioni a fronte dei 34 in Francia con un numero di abitanti simile, ha aggiunto Tridico.
“Da noi ci sono, lo sappiamo, 3,5 milioni di lavoratori in nero. Arriviamo a 26,5 milioni di persone che lavorano. Ne mancano all’appello comunque 6-7 milioni. Questo è il dato più importante e più fragile per il sistema economico italiano e quindi anche per quello pensionistico”.
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Wertmuller: camera ardente al Campidoglio, sabato funerali
Alla Chiesa degli Artisti la cerimonia funebre alle 11.30
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10 dicembre 2021
09:52
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Al Campidoglio dalle 10 alle 20 oggi è allestita la camera ardente per l’ultimo saluto a Lina Wertmuller, morta ieri a 93 anni.
Domani, sabato 11 dicembre alle 11.30 alla Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, proprio a due passi dalla abitazione della regista, sarà celebrato il funerale.
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Al Campidoglio dalle 10 alle 20 oggi è allestita la camera ardente per l’ultimo saluto a Lina Wertmuller, morta ieri a 93 anni.
Domani, sabato 11 dicembre alle 11.30 alla Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, proprio a due passi dalla abitazione della regista, sarà celebrato il funerale.
“Sono molto addolorata per la perdita di un mito e un simbolo del cinema mondiale come Lina Wertmuller e il suo ricordo resterà sempre nel mio cuore”: così Sofia Loren.
Con Sophia Loren e Marcello Mastroianni Lina Wertmuller aveva girato nel 1978 ‘Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici’, pellicola che vanta il Guinness dei primati come titolo più lungo nella storia del cinema. E ancora Poi ‘Sabato, domenica e lunedì’, ‘Francesca e Nunziata’ e ‘Peperoni ripieni e pesci in faccia…’. E , infine, fu sempre la Loren a consegnargli l’Oscar alla carriera nel 2020.
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Mattarella: ‘Disuguaglianze creano intollerabili discriminazioni’
Il covid ha aumentato i divari esacerbando chi è in difficoltà
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13 dicembre 2021
11:34
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“Il persistere di diseguaglianze che abbracciano la sfera politica, economica e sociale contraddice il principio di equità e genera intollerabili discriminazioni.
La crisi pandemica, inoltre, ha ulteriormente ampliato i divari esistenti, esacerbando la condizione di coloro che si trovano in situazioni di maggiore vulnerabilità”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.
“Occorre oggi ribadire il carattere universale, inalienabile, indivisibile e interdipendente dei diritti umani – ha detto Mattarella – perché il loro godimento da parte di tutti è una condizione imprescindibile per uno sviluppo autenticamente sostenibile. Le società capaci di offrire a tutti opportunità per realizzare pienamente il proprio potenziale sono società più inclusive, libere e prospere, dunque più resilienti. Costruirle e consolidarle è un compito arduo, oltre che un dovere morale e giuridico di cui dare testimonianza ogni giorno”.
“La Giornata commemora – afferma Mattarella – annualmente un evento di eccezionale rilevanza: l’adozione della Dichiarazione universale con la quale la comunità internazionale ha riconosciuto al massimo livello il carattere inviolabile della dignità umana e ha posto le basi per lo sviluppo, nel corso dei decenni successivi, di quel sistema di convenzioni internazionali che rafforza i meccanismi di tutela dei diritti umani. Il tema scelto per celebrare quest’anniversario, “Riduciamo le disuguaglianze, facciamo progredire i diritti umani”, fa riflettere sugli ostacoli – diffusi in diverse parti del mondo – al pieno ed effettivo godimento delle libertà fondamentali da parte di tutti. Il persistere di diseguaglianze che abbracciano la sfera politica, economica e sociale contraddice, infatti, il principio di equità e genera intollerabili discriminazioni. La crisi pandemica, inoltre, ha ulteriormente ampliato i divari esistenti, esacerbando la condizione di coloro che si trovano in situazioni di maggiore vulnerabilità”.
Mattarella ha inviato anche un messaggio al Presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Daniele Vaccarino.
“Ora è il momento di impegno per non vanificare gli sforzi fin qui profusi, per contenere la circolazione del virus e sostenere la fiducia, elemento determinante insieme a riforme e investimenti per assicurare le basi per una crescita duratura e diffusa”, ha detto il Presidente della Repubblica.
“Rivolgo un cordiale saluto a tutti i partecipanti all’assemblea della CNA – scrive il Capo dello Stato – che quest’anno si tiene in un quadro di forte ripresa, grazie alla positiva dinamica degli investimenti e dei consumi delle famiglie. Il nostro tessuto produttivo sta mostrando dinamismo e resilienza, dopo la fase di acuta difficoltà causata dalla pandemia; artigiani e piccole imprese, con impegno, sacrificio e determinazione, hanno fornito un contributo vitale alla tenuta sociale e al benessere collettivo. La Repubblica, dal canto suo, non ha lesinato sforzi a sostegno dei comparti colpiti e dell’occupazione”. L’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sostenuto dalla Unione Europea, “riveste un’importanza cruciale per aumentare il potenziale di crescita e porre il nostro Paese su un sentiero più sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale, oltre che sul fronte delle finanze pubbliche. Interventi in istruzione e formazione saranno decisivi per diffondere competenze adeguate, sia nella pubblica amministrazione sia nel sistema produttivo – incluso il lavoro autonomo e le piccole imprese – per affrontare al meglio la transizione digitale e ecologica”.
“L’intera comunità – afferma Mattarella – è chiamata a una straordinaria prova di responsabilità e iniziativa; le istituzioni e le forze economiche e sociali e le rappresentanze di categoria sono chiamate a partecipare attivamente allo sviluppo della vita economica del Paese in questa stagione decisiva. Con questo spirito invio a tutti i presenti un caloroso augurio di buon lavoro”.
“Attorno alla sfida di portare il vaccino in ogni angolo del mondo si sta consumando una sfida non accettabile. Non si tratta solo di una questione di dosi: il tema non è solo di donarle, ma di costruire modelli organizzativi e logistici che ci mettano nelle condizioni di poterle utilizzare a fondo”. A dirlo è il ministro della Salute Roberto Speranza durante la cerimonia di consegna del premio Cidu per i diritti umani, a Roma. “L’Italia è in testa a queste battaglie perché le donazioni possano crescere – aggiunge – Ora arriva una fase in più: donare ed essere al fianco dei paesi più fragili per le campagne vaccinali”.
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Industria: Istat, -0,6% produzione a ottobre, +0,6% in 3 mesi
Positivo il confronto con i livelli pre-pandemia
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10 dicembre 2021
16:24
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A ottobre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,6% rispetto a settembre.
Nella media del trimestre agosto-ottobre il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.
Lo comunica l’Istat. Resta comunque positivo “il confronto con il valore di febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria: il livello destagionalizzato dell’indice di ottobre è superiore dello 0,7%”.
“Al netto degli effetti di calendario, a ottobre 2021 la produzione aumenta su base annua del 2,0% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 22 di ottobre 2020). Si registrano incrementi tendenziali per i beni intermedi (+3,4%), i beni di consumo (+2,7%) e l’energia (+1,8%); diminuiscono lievemente i beni strumentali (-0,1%)”. Precisa l’Istat. L’indice destagionalizzato mensile – dice ancora l’Istat – cresce su base congiunturale solo per l’energia (+2,3%), mentre diminuisce per i beni intermedi (-0,8%), i beni di consumo (-0,9%) e i beni strumentali (-1,4%). “A ottobre la produzione industriale registra una diminuzione congiunturale, ma resta positivo il confronto con il valore di febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria: il livello destagionalizzato dell’indice di ottobre è superiore dello 0,7%. Anche la dinamica congiunturale nella media degli ultimi tre mesi è in crescita. In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, mostrano aumenti sia l’indice generale sia quelli settoriali, ad eccezione dei beni strumentali”. E’ il commento dell’Istat. I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+20,4%), l’industria del legno, della carta e stampa e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+5,6% per entrambi i settori) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+5,0%). Flessioni tendenziali si registrano nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-13,2%), nelle attività estrattive (-7,5%), nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (-4,9%) e nelle altre industrie manifatturiere (-1,9%).
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Scuola: sciopero nazionale dei docenti Corteo a Roma di prof e studenti
Tra le motivazioni della protesta i tagli nel settore e il rinnovo del contratto. Manifestazioni anche in altre città
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10 dicembre 2021
18:45
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Insegnanti e studenti in piazza oggi in diverse città italiane per dire con forza: “adesso basta”.
Da Roma a Cagliari, passando per Torino, si sono svolte manifestazioni nel giorno dello sciopero generale della scuola, indetto dai sindacati confederali e di base, ad eccezione della Cisl scuola.

Il corteo principale si è svolto nella capitale dove centinaia di docenti e gruppi di ragazzi hanno sfilato sulle note di ‘Bella Ciao’ da Porta San Paolo al Miur dietro un striscione con su scritto “La scuola si ribella”.
Tra le motivazioni della protesta ci sono il rinnovo del contratto, “l’impoverimento costante” di cui è “vittima” la categoria. Di qui, la richiesta di un “giusto” riconoscimento economico. “Se è vero, come sostiene la politica, che la scuola è il motore del Paese, lo si dimostri quando arriva il momento di investire risorse”, ha spiegato nei giorni scorsi Di Meglio. Anche Cobas e Cub protestano con uno “sciopero nazionale” rivendicando: “Dopo decenni di tagli alla scuola e due anni di emergenza, l’esecutivo Draghi prosegue, in linea con i governi precedenti, nell’attacco al diritto all’istruzione e ai lavoratori/trici della scuola”.

“Avevamo detto che ci saremmo ripresi le piazze. Oggi ci siamo quasi tutti. A quel grande sindacato che non c’è dico: lo sciopero è un atto di libertà. Noi siamo qui perché è giusto farlo. Non avevo mai sentito un sindacato dire di non scioperare. Le democrazie muoiono se non si sciopera, se non c’è protesta. Questo è uno strumento per cambiare il Paese. Adesso basta, la scuola di ribella”. Lo ha detto il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, parlando al corteo a Roma

“Le polemiche sullo sciopero sono inaccettabili e anche un po’ indecenti perché si può dissentire sul merito ma è indecente considerare lo sciopero lesa maestà”. Lo ha detto il deputato e il segretario di Sinistra Italiana, al corteo della scuola a Roma. “Lo sciopero è un diritto costituzionale fondamentale”, ha aggiunto.
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Moglie capo Immigrazione Viminale indagata per caporalato
Inchiesta Carabinieri e procura di Foggia, 5 persone arrestate
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FOGGIA
10 dicembre 2021
10:54
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La moglie del capo del Dipartimento per le libertà civili e immigrazione del Viminale, Michele di Bari, è tra le 16 persone indagate in un’inchiesta per caporalato dei Carabinieri e della procura di Foggia che ha portato all’arresto di cinque persone, due delle quali in carcere.

In cella sono finiti due cittadini stranieri, un senegalese e un gambiano mentre nei confronti degli altri tre arrestati da parte dei carabinieri sono stati disposti i domiciliari.

Per gli altri 11 indagati, tra i quali appunto la moglie del prefetto Di Bari, è scattato l’obbligo di firma. L’indagine, che ha interessato attività comprese tra luglio ed ottobre 2020, ha portato anche ad una verifica giudiziaria su oltre dieci aziende agricole riconducibili ad alcuni degli indagati.
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Fine vita: Fico, Parlamento colmi vuoto normativo
“Sintesi in Parlamento per legge a passo coi tempi”
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CAGLIARI
10 dicembre 2021
11:02
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“L’Italia deve colmare il vuoto normativo sul suicidio medicalmente assistito perché in questo modo entrerà nell’era di un Paese più civile e giusto”.
Così a Cagliari il presidente della Camera Roberto Fico sul ddl prossimo all’Aula.
“Sono convinto che si debba andare avanti, ce l’ha detto la Corte Costituzionale che ci ha dato un termine ampiamente superato, ce lo dicono le tante famiglie che soffrono. Spero che il Parlamento colmi il vuoto presto”. E sul rischio affossamento Fico insiste: “Il Parlamento deve dialogare in modo sereno e arrivare a una sintesi approvando leggi come il fine vita che sono al passo coi tempi”.
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Iss, incidenza cresce ancora e tocca 176, Rt pari a 1,18
Dati monitoraggio settimanale Cabina di regia
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10 dicembre 2021
11:02
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L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 176 per 100mila abitanti (3-9 dicembre 2021) contro 155 per 100mila abitanti della scorsa settimana (26/11-2/12).
Nel periodo 16 novembre-29 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,18 (range 1,06-1,24), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,20) ma al di sopra della soglia epidemica.
Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanità.
Cresce, anche questa settimana, l’occupazione dei reparti ospedalieri – evidenzia il monitoraggio -. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è all’8,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 9 dicembre) contro il 7,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre).
Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 9 dicembre) contro il 9,1% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre).
Venti Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Una regione – il Molise – è classificata a rischio basso. Dodici Regioni e Province autonome riportano un’allerta di resilienza, evidenzia, inoltre, il monitoraggio della Cabina di regia.
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Bonomi, sciopero generale sbagliato è un problema per Italia
Presidente Confindustria, imprenditori in fabbrica come sempre
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PALERMO
10 dicembre 2021
11:06
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“Credo che lo sciopero generale sia un problema per l’Italia, in una diatriba tra una parte del sindacato e il governo chi viene penalizzato è il mondo del lavoro e delle imprese.
Mi sembra che sia proprio una strada sbagliata.
Credo che gli italiani chiedano altro, di confrontarsi seriamente sul mondo del lavoro che si sta trasformando, come sempre c’è qualcuno che scenderà in piazza e gli imprenditori andranno in fabbrica per mandare avanti l’Italia come sempre”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rispondendo ai cronisti a margine di un convegno a Carini (Pa).
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Mattarella,senza comunità scientifica mondo in ginocchio
Il capo dello Stato ha inaugurato l’anno accademico all’Università Kore
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10 dicembre 2021
17:51
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“Senza l’opera della comunità scientifica il mondo sarebbe in ginocchio di fronte a questa pandemia.
Abbiamo fronteggiato il virus grazie alla collaborazione della comunità scientifica, la comunità scientifica ha lavorato senza confini.
Auspichiamo che non ci siano nuove pandemie, un nemico comune che mette a rischio il genere umano dovrebbe far trovare le ragioni per il dialogo”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico all’università Kore di Enna. “Siamo lietissimi che sia tornato in libertà”, ha detto in un altro passaggio riferendosi a Patrick Zaki. “La pandemia ha messo in crisi tutte le economie, ma è stata fronteggiata perchè la comunità scientifica ha lavorato in modo integrato, dialogando senza confini”.
“Il mondo non può avere confini deve essere pronto ad intgregarsi e a lavorare insieme”, ha detto il presidente della Repubblica. “Il rettore nella sua relazione ha fatto stato della condizione di questo ateneo che mi pare si possa davvero dire passato alla terza età, quella degli uomini, un sogno realizzato e una sfida vinta. Questo laboratorio in cui ci troviamo di ingegneria sismica così all’avanguardia, la nuova facoltà di medicina, il progetto di un residence per gli studenti manifestano il ruolo di questo ateneo importante in questa zona interna della Sicilia. l’interno della sicilia ha prospettive e potenzialità”.
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Bonomi, sciopero generale sbagliato è un problema per Italia
Presidente Confindustria, imprenditori in fabbrica come sempre
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PALERMO
10 dicembre 2021
17:34
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“Credo che lo sciopero generale sia un problema per l’Italia, in una diatriba tra una parte del sindacato e il governo chi viene penalizzato è il mondo del lavoro e delle imprese.
Mi sembra che sia proprio una strada sbagliata.
Credo che gli italiani chiedano altro, di confrontarsi seriamente sul mondo del lavoro che si sta trasformando, come sempre c’è qualcuno che scenderà in piazza e gli imprenditori andranno in fabbrica per mandare avanti l’Italia come sempre”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rispondendo ai cronisti a margine di un convegno a Carini (Pa).
Per il leader di Confindustria “lo sciopero sembra essere ormai concepito sempre più come manifestazione identitaria, invece di rappresentare un ricorso estremo rispetto alla logica del confronto volto alla ricerca di soluzioni condivise”. “Se guardiamo alle cifre ufficiali dell’Autorità garante, nei soli servizi essenziali siamo in presenza di una media di 3-4 scioperi al giorno a livello territoriale. E di circa 250 scioperi nazionali ogni anno – dice Bonomi – Senza voler mettere in discussione la piena legittimità dei sindacati a proclamare scioperi, si tratta di cifre che esprimono la ritualità di uno strumento”.
Nel suo intervento al convegno degli industriali siciliani, a Carini (Pa), Bonomi ha aggiunto: “La dichiarazione di sciopero generale ci costringe, purtroppo, a prendere atto, con grande amarezza, del fatto che solo una parte del sindacato ha accolto l’appello a un confronto concreto”, “un dialogo mirato alla convergenza sulle priorità vere per rimettere l’Italia su un sentiero pluriennale di crescita solida e per garantire finalmente risposte efficaci alle vittime di ogni crisi italiana: giovani, donne, poveri e titolari di contratti a tempo determinato”. “Mentre il più del sindacato sembra deciso a seguire un’altra strada – ha continuato – noi crediamo che questo sia invece il tempo di far prevalere una grande senso di responsabilità nazionale, che travalichi le identità di parte per realizzare gli interessi del Paese. È con questa visione di bene comune che Confindustria aveva proposto di concentrare più risorse possibili sul solo taglio del cuneo fiscale, con la massimizzazione degli effetti: in termini di maggior reddito disponibile per i lavoratori, di una loro maggiore occupabilità, e insieme di miglioramento delle ragioni competitive dell’impresa stessa con una positiva ricaduta proprio sul lavoro”. “Così come avremmo voluto confrontarci sulla possibilità di aggiornare i protocolli di sicurezza sanitaria, di istituire nelle imprese commissioni paritetiche per prevenire a monte gli incidenti suoi luoghi di lavoro, di promuovere una riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive per renderli efficienti. Insieme – ha proseguito – Per questo guardiamo allo sciopero generale di Cgil e UIL con tanta amarezza. Eravamo e restiamo convinti che il sindacato conosca bene ingiustizie e freni che continuano a gravare sul nostro Paese, così come sul lavoro e sull’impresa, generando bassa occupazione e bassi redditi, inadeguata formazione del capitale umano e deficit assoluto di politiche efficaci per accrescere occupabilità e rioccupabilità”.
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Scuola: al via corteo prof a Roma, ‘adesso basta’
A sfilare sulle note di Bella Ciao anche gruppi di studenti
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ROMA
10 dicembre 2021
11:22
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Dietro lo striscione con scritto ‘Adesso Basta, la scuola si ribella’, centinaia di docenti hanno dato il via al corteo a Roma in occasione dello sciopero nazionale.
Sulle note di Bella Ciao è partita la manifestazione alla quale si sono aggiunti anche gruppi di studenti.
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Moglie del capo Immigrazione del Viminale indagata per caporalato, lui si dimette
Inchiesta di Carabinieri e Procura di Foggia, 5 persone arrestate
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FOGGIA
11 dicembre 2021
12:09
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Il Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno, Michele di Bari “ha rassegnato le proprie dimissioni”, accettate dal ministro Lamorgese.
La moglie di di Bari, è tra le 16 persone indagate in un’inchiesta per caporalato dei Carabinieri e della procura di Foggia che ha portato all’arresto di cinque persone, due delle quali in carcere. In cella sono finiti due cittadini stranieri, un senegalese e un gambiano mentre nei confronti degli altri tre arrestati da parte dei carabinieri sono stati disposti i domiciliari. Per gli altri 11 indagati, tra i quali appunto la moglie del prefetto Di Bari, è scattato l’obbligo di firma.
L’indagine, che ha interessato attività comprese tra luglio ed ottobre 2020, ha portato anche ad una verifica giudiziaria su oltre dieci aziende agricole riconducibili ad alcuni degli indagati.
In carcere sono finiti due cittadini stranieri, un senegalese e un gambiano, mentre nei confronti degli altri tre arrestati da parte dei carabinieri sono stati disposti i domiciliari.
Per gli altri 11 indagati, tra i quali appunto la moglie del prefetto Di Bari, è scattato l’obbligo di firma. L’indagine, che ha interessato attività comprese tra luglio ed ottobre 2020, ha portato anche ad una verifica giudiziaria su oltre dieci aziende agricole riconducibili ad alcuni degli indagati.
‘Desidero precisare che sono dispiaciuto moltissimo per mia moglie che ha sempre assunto comportamenti improntati al rispetto della legalità. Mia moglie, insieme a me, nutre completa fiducia nella magistratura ed è certa della sua totale estraneità ai fatti contestati”, ha affermato il prefetto
L’ordinanza – Rosalba Livrerio Bisceglia, moglie del prefetto Michele di Bari, “è consapevole delle modalità delle condotta di reclutamento e sfruttamento”. Lo scrive il gip di Foggia nell’ordinanza.  La moglie del prefetto di Bari impiegava nella sua azienda “manodopera costituita da decine di lavoratori di varie etnie” per la coltivazione dei campi “sottoponendo i predetti lavoratori alle condizioni di sfruttamento” desumibili “anche dalla condizioni di lavoro (retributive, di igiene, di sicurezza, di salubrità del luogo di lavoro) e approfittando del loro stato di bisogno derivante dalle condizioni di vita precarie”.
Trattava direttamente con Bakary Saidy, uno dei due caporali finiti in carcere nell’inchiesta di Foggia. Saidy portava nei campi i braccianti dopo averli reclutati “in seguito alla richiesta di manodopera avanzata da Livrerio Bisceglia, che comunicava telefonicamente il numero di lavoratori necessari sui campi”. Lavoratori “assunti tramite documenti forniti dal Saidy” che per questo “riceveva il compenso da Livrerio Bisceglia”.
L’intercettazione – “Porta da Nico tutti i documenti. Devi portare prima perché così io devo fare ingaggi… e poi il giorno dopo iniziate a lavorare”, affermava Rosalba Bisceglie Livrerio rivolgendosi al “caporale” Bakari Saidy in una intercettazione citata dal gip nell’ordinanza di custodia cautelare.
L’inchiesta – Reclutavano tra le baracche del ghetto di Borgo Mezzanone (Foggia) manodopera per aziende agricole del territorio da impiegare nei campi del Foggiano. E’ questo il contesto dell’indagine dei carabinieri e della procura di Foggia che ha portato all’arresto di 5 persone e all’obbligo di firma per altre 11 tra le quali la moglie del prefetto Michele di Bari, capo del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Viminale che si è dimesso appena appreso dell’inchiesta. I due finiti in carcere – un 33enne gambiano e un 32enne senegalese che vivevano nel ghetto – erano secondo gli investigatori “l’anello di congiunzione” tra i rappresentanti delle varie aziende del settore agricolo della zona e i braccianti. Alla richiesta di forza lavoro avanzata dalle aziende, i due si attivavano e reclutavano i braccianti all’interno della baraccopoli, provvedevano al loro trasporto preso i terreni e li sorvegliavano durante il lavoro, pretendendo 5 euro per il trasporto e altri 5 euro da ogni bracciante per l’attività di intermediazione. E’ stato accertato che il principale dei due reclutatori si occupava anche di dare direttive ai braccianti sulle modalità di comportamento in caso di controlli. “Caporali, titolari e soci delle aziende avevano messo in piedi un apparato quasi perfetto – sottolineano i carabinieri – che andava dall’individuazione della forza lavoro necessaria per la lavorazione dei campi, al reclutamento della stessa, fino al sistema di pagamento, risultato palesemente difforme rispetto alla retribuzione stabilita dal Ccnl, nonché dalla tabella paga per gli operai agricoli a tempo determinato della provincia di Foggia”. Le buste paga, infatti, sono risultate non veritiere, poiché nelle stesse venivano indicate un numero di giornate lavorative inferiori a quelle realmente prestate dai lavoratori, senza tener conto dei riposi e delle altre giornate di ferie spettanti. I lavoratori, tra l’altro, non venivano neanche sottoposti alla prevista visita medica.
E’ socio amministratore di una delle dieci aziende coinvolte nell’indagine dei Carabineri di Foggia, la moglie dell’ormai ex capo dipartimento Immigrazione del Viminale Michele di Bari, indagata nell’inchiesta della procura pugliese che coinvolge 16 persone, 5 delle quali arrestate. L’accusa ipotizzata per tutti è a vario titolo di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
“Sbarchi clandestini raddoppiati, 100.000 arrivi negli ultimi due anni, un’Europa su questo tema assente e lontana. E oggi le dimissioni del capo dipartimento dell’Immigrazione. Disastro al Viminale, il ministro riferisca immediatamente in Parlamento”. Così riferiscono fonti della Lega in una nota.
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Presidi, aprire terza dose anche a 12-18enni
‘Proteggere al meglio gli studenti’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:54
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“La cosiddetta terza dose è necessaria, lo dicono tutti gli scienziati, e dovrebbe essere aperta anche alla fascia 12-18, per proteggere al meglio la popolazione scolastica”. Lo dice Mario Rusconi, del consiglio nazionale del Associazione Presidi.
“Registriamo una diffusione del virus maggiore alle elementari e nei primi due anni delle medie rispetto alle superiori, dove tantissimi studenti sono vaccinati e, per quello che sappiamo, sarebbero pronti alla terza dose: con la minaccia Omicron biosgna prevenire”, aggiunge.
“Alle scuole medie spesso quello che manca sono le prime due dosi – sottolinea -, tra i ragazzi che potranno farle solo dal 15 dicembre e coloro che già avrebbero potuto ma non hanno aderito in massa.
Non a caso registriamo una diffusione del virus maggiore alle elementari e nei primi due anni delle medie. Situazione differente alle superiori dove tantissimi studenti sono vaccinati e, per quello che sappiamo, sarebbero pronti alla terza dose”, spiega. Le infezioni a scuola, “si stanno diffondendo nella scuola primaria e nella scuola media. Alle superiori molto meno, perché la maggior parte dei ragazzi sono vaccinati”, ribadisce. Rusconi, presidente dell’ANP di Roma e dirigente scolastico del Pio IX, al contempo, concorda con “la richiesta avanzata da Fedriga per il Green pass sui mezzi pubblici: ai ragazzi si dia un po’ più di tempo per adeguarsi, non possono andare a piedi”.
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Terremoto: Casellati, ora sfida è usare risorse Pnrr
Istituzioni siano unite in percorso percorso riformatore
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ANCONA
10 dicembre 2021
11:49
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La fase complessa della ricostruzione post sisma non può dirsi terminata, ma “grazie all’attività di impulso e coordinamento del Commissario Straordinario, sono stati compiuti passi importanti e decisivi”.

Ma ora “la vera scommessa è valorizzare al massimo l’opportunità che ci viene offerta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
Lo ha rilevato la presidente del Senato Elisabetta Casellati, intervenuta alla Giornata delle Marche a Castelraimondo (Macerata), in cui ha elogiato lo spirito e le capacità di reagire dei marchigiani “anche nelle circostanze più difficili e drammatiche” come il il “terribile sisma del 2016 , che ha coinvolto il 40% del territorio regionale, colpendo in particolare le province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo”. “E’ un percorso che richiede una strategia di riforme strutturali – ha osservato -, destinate ad alimentare crescita e sviluppo, come i progetti che avete recentemente approvato: dalla rigenerazione urbana di borghi, paesi e città al potenziamento di infrastrutture stradali di rilievo nazionale, sino alla riqualificazione di stazioni ferroviarie. Progetti da attuare secondo una tabella di marcia rigorosa, con uno sguardo attento al rispetto delle scadenze. Questa è la strada da seguire!” ha insistito. “Una strada – ha sottolineato – che deve vedere tutte le istituzioni repubblicane unite in un percorso riformatore concreto ed efficiente, alimentato dal contributo delle comunità territoriali e dalla valorizzazione delle migliori energie della società civile. Sono certa che questa sfida vi vedrà vincenti”.
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Fine vita: Fico, il Parlamento colmi il vuoto normativo
Il presidente della Camera: “Sintesi in Parlamento per una legge al passo coi tempi”
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CAGLIARI
10 dicembre 2021
16:23
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“L’Italia deve colmare il vuoto normativo sul suicidio medicalmente assistito perché in questo modo entrerà nell’era di un Paese più civile e giusto”.
Così a Cagliari il presidente della Camera Roberto Fico sul ddl prossimo all’Aula.
“Sono convinto che si debba andare avanti, ce l’ha detto la Corte Costituzionale che ci ha dato un termine ampiamente superato, ce lo dicono le tante famiglie che soffrono.
Spero che il Parlamento colmi il vuoto presto”. E sul rischio affossamento Fico insiste: “Il Parlamento deve dialogare in modo sereno e arrivare a una sintesi approvando leggi come il fine vita che sono al passo coi tempi”.
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Quirinale: Salvini, non parlo, lascio si diverta Letta
Stiamo lavorando su maggioranza larga
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10 dicembre 2021
11:49
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“Non parlo di Quirinale, lascio che si diverta Letta a parlare di Quirinale”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine dell’assemblea della Cna.
A chi gli chiede poi della necessità di una maggioranza larga, Salvini risponde: “Su questo stiamo lavorando, a differenza di Letta senza parlarne con i giornalisti”.
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Poste: ecco il webinar su consegne e recapiti
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10 dicembre 2021
11:53
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Poste ha organizzato il webinar “Nuove soluzioni di consegna e modelli di logistica”, cui hanno aderito 700 iscritti, per favorire la conoscenza sulle nuove prospettive del recapito e i nuovi scenari della logistica, che ha sempre maggiore impatto sulla quotidianità.

Nel corso del webinar, come spiega una nota dell’azienda, sono stati illustrati i nuovi scenari della logistica in linea con i cambiamenti in atto nella società e nelle abitudini di consumo.

Dai magazzini multivettore ai punti di prossimità, passando per la realtà aumentata grazie alla quale è possibile sia arricchire l’esperienza di acquisto on line per ottimizzare lo smistamento delle spedizioni e nelle attività collegate. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo attivo del destinatario, direttamente coinvolto nel processo per la possibilità di personalizzare le opzioni di consegna.
Nel corso del webinar un approfondimento è stato dedicato all’evoluzione dell’e-commerce e al nuovo modello di commercio in cui velocità e innovazione sono aspetti fondamentali per le esigenze del consumatore evoluto.
È possibile partecipare gratuitamente ai webinar di Educazione Digitale iscrivendosi al link https://www.posteitaliane.it/it/educazione-digitale.html#/video dove consultare il calendario degli appuntamenti e numerose pillole video, dedicate al mondo digitale.

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Vaccarino (Cna), su bollette urge riforma, non spegnere pmi
Intervento governo insufficiente, per autotrasporto giù accise
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
12:05
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I rincari delle bollette energetiche sono insostenibili e l’intervento del Governo è opportuno ma insufficiente.
E’ quanto ha affermato il presidente di CNA, Daniele Vaccarino nella relazione all’assemblea annuale precisando che “per non spegnere le Pmi italiane che pagano il prezzo dell’energia più alto in Europa (35% in più della media) è urgente una riforma strutturale della bolletta elettrica”.

Inoltre “per non bloccare l’autotrasporto non è rinviabile una riduzione delle accise sul carburante”.
Il tessuto delle imprese – ha aggiunto Vaccarino – mostra grande resistenza e capacità di recupero come dimostra la “sorprendente crescita del Pil” e in particolare “le piccole imprese e l’artigianato del made in Italy rappresentano un vero e proprio volano per l’economia”.
Tuttavia “l’orizzonte non è privo di incertezze”, dall’inflazione all’interruzione nelle catene di distribuzione, ha aggiunto Vaccarino, indicando la necessità di “allungare la scadenza della moratoria sui prestiti perché l’accesso al credito per le imprese più piccole resta un problema irrisolto”.
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I rincari delle bollette energetiche sono insostenibili e l’intervento del Governo è opportuno ma insufficiente.
E’ quanto ha affermato il presidente di CNA, Daniele Vaccarino nella relazione all’assemblea annuale precisando che “per non spegnere le Pmi italiane che pagano il prezzo dell’energia più alto in Europa (35% in più della media) è urgente una riforma strutturale della bolletta elettrica”.

Inoltre “per non bloccare l’autotrasporto non è rinviabile una riduzione delle accise sul carburante”.
Il tessuto delle imprese – ha aggiunto Vaccarino – mostra grande resistenza e capacità di recupero come dimostra la “sorprendente crescita del Pil” e in particolare “le piccole imprese e l’artigianato del made in Italy rappresentano un vero e proprio volano per l’economia”.
Tuttavia “l’orizzonte non è privo di incertezze”, dall’inflazione all’interruzione nelle catene di distribuzione, ha aggiunto Vaccarino, indicando la necessità di “allungare la scadenza della moratoria sui prestiti perché l’accesso al credito per le imprese più piccole resta un problema irrisolto”.
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Bce: Panetta, euro digitale sarà inevitabile
Sarà un obiettivo ambizioso, complesso
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
12:06
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“Il mondo si sta muovendo verso la digitalizzazione, sarà inevitabile attuare” l’euro digitale, Lo afferma il componente del board della Bce Faio Panetta nella sua lectio magistralis a Federcasse sottolineando che l’euro digitale “sarà un obiettivo ambizioso, complesso” e “dobbiamo renderlo un fattore di stabilità di progresso e inclusivo”.
Sul lancio della moneta digitale la Bce non ha ancora deciso ufficialmente.
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Covid: Veneto sfiora 4.000 nuovi contagi in un giorno
Forte balzo dei decessi (+15) , possibile riequilibrio conteggi
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VENEZIA
10 dicembre 2021
12:07
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Crescita senza freno dei contagi Covid in Veneto, dove nelle ultime 24 ore si sono sfiorati i 4.000 nuovi positivi (3.993), che fanno raggiungere un totale diì 544.688 dall’inizio della pandemia.
Forte aumento anche dei decessi in un solo giorno, 15, per un totale di 12.042 vittime.

Lo riferisce il bollettino della Regione.
Numeri preoccupanti, che tuttavia potrebbero risentire di un riequilibrio dei conteggi (ieri i casi erano stati 1.928) dopo un rallentamento dei tracciamenti nella giornata festiva dell’8 dicembre.
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Ungheria: respinto ricorso di Orban su primato diritto Ue
Decisione della Corte costituzionale
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10 dicembre 2021
12:07
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La Corte costituzionale ungherese ha respinto un ricorso del primo ministro Viktor Orban contro il primato del diritto dell’Unione europea.
Il ricorso del premier Orban riguardava una sentenza della Corte di Giustizia europea secondo la quale l’Ungheria aveva violato la legge della Ue permettendo alla polizia di respingere fisicamente i richiedenti asilo al confine con la Serbia.
“Il caso non può essere oggetto di un riesame del giudizio della Corte di Giustizia europea” né può portare ad un “esame del primato della legge Ue”, ha deciso la Corte costituzionale di Budapest.
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Bollette:Giorgetti,ci saranno altre misure,lavora Cingolani
Se surriscaldamento proseguirà diventerà problema molto serio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
12:57
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La misura di ieri sulle bollette non è stata l’ultima.
“No”, ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti all’assemblea della Cna.
“Ieri sono state trovare misure ulteriori, altre si troveranno, il ministro Cingolani è all’opera su questo, ma un conto è tamponare il prossimo trimestre, ma se questo surriscaldamento dei prezzi proseguirà nel 2022, diventerà un problema molto serio e rischia di sconvolgere completamente l’equilibrio economico di tanti settori”, ha detto.
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Per Conte incontri a margine Cna,mini-summit con Letta
Leader M5S vede anche Tajani-Salvini. Occhi su manovra-Colle
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:03
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Girandola di incontri per il presidente del M5S Giuseppe Conte a margine dell’assemblea di Cna all’Auditorium della Conciliazione, alla quale hanno partecipato i principali leader politici.
L’ex premier, prima dell’inizio dell’assemblea, a quanto si apprende, ha avuto prima un faccia a faccia con il coordinatore di FI Antonio Tajani e subito dopo un confronto con Matteo Salvini.
Infine Conte si è intrattenuto in un “lungo” colloquio con il segretario del Pd Enrico Letta.
E al centro dei colloqui, sebbene non ci siano conferme ufficiali a riguardo, è molto probabile che ci siano stati i due temi caldi del momento: la manovra e soprattutto il Quirinale.
All’assemblea ha partecipato anche la presidente di Fdi Giorgia Meloni, con il quale Conte ha avuto un rapido scambio di saluti dopo l’incontro di pochi giorni fa ad Atreju.
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Migranti: fonti Lega, è disastro,Lamorgese in Aula subito
Sbarchi clandestini raddoppiati, 100.000 arrivi due anni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:07
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“Sbarchi clandestini raddoppiati, 100.000 arrivi negli ultimi due anni, un’Europa su questo tema assente e lontana.
E oggi le dimissioni del capo dipartimento dell’Immigrazione.
Disastro al Viminale, il ministro riferisca immediatamente in Parlamento”. Così riferiscono fonti della Lega in una nota.
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Upb, inflazione più persistente, rischio per economia
Intaccherebbe potere acquisto e innescherebbe politica monetaria
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10 dicembre 2021
13:14
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L’inflazione è tra principali rischi per l’economia.
Lo sottolinea l’Upb nel Rapporto sulla politica di bilancio 2022.
Al di là di due variabili non indifferenti, l’andamento dei contagi e l’effettiva capacità di spesa dei fondi del Pnrr, nel medio termine “non si può escludere uno scenario favorevole”, per il risparmio accumulato che favorirebbe “un recupero della spesa”. Tuttavia l’aumento dell’inflazione “potrebbe risultare più persistente di quanto prefigurato; in tal caso l’aumento dei prezzi intaccherebbe il potere d’acquisto e potrebbe attivare una reazione della politica monetaria, con effetti avversi sull’attività economica”.
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Spiegel, Merkel scriverà un’autobiografia politica
Lo rivela la fidatissima Beate Baumann, lo scriveranno insieme
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BERLINO
10 dicembre 2021
13:18
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Angela Merkel ha intenzione di scrivere un’autobiografia politica.
È quello che ha rivelato allo Spiegel la sua più fidata collaboratrice, Beate Baumann, che ha guidato l’ufficio della cancelliera durante i suoi mandati alla guida del Paese.
Secondo l’anticipazione del magazine in uscita domani, il libro non ha ancora un editore, e per scriverlo non si serviranno del supporto di giornalisti né storici. Il progetto prevede un lavoro di due tre anni, ha aggiunto.
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Zaki: Mattarella, lietissimi sia tornato libero
Capo Stato inaugura anno accademico università di Kore
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:30
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“Siamo lietissimi che sia tornato in libertà”.
Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico all’università di Kore di Enna parlando della liberazione di Patrik Zaki.
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Quirinale: Calenda, Cartabia sarebbe bella novità
‘Serve patto di legislatura per le riforme con Draghi premier’
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BOLOGNA
10 dicembre 2021
13:43
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“Io penso che bisognerebbe fare un patto di legislatura con Draghi.
Le forze politiche si impegnano a completare delle riforme, con Draghi a fare il presidente del Consiglio.
Eleggere la Cartabia a presidente della Repubblica sarebbe una bella novità”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, a Bologna per lanciare il congresso del partito che vede come candidato a segretario provinciale l’ex assessore comunale Marco Lombardo.
“Su questo dovremo incontrarci e deciderlo insieme – sottolinea Calenda – Non si incontra nessuno perché il Quirinale è il luogo del tatticismo politico”. “Casini io lo conosco – aggiunge Calenda rispetto alla possibile candidatura del leader centrista – , è una persona anche molto piacevole, esperta nella politica, massimo rispetto. Io credo però che il segnale oggi di una donna, giudice della Corte, capace di garantire la Costituzione, che ha dimostrato di saper toccare il tema della giustizia con grandissima sapienza, sarebbe una straordinaria opportunità per l’Italia”.
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Giorgetti, stabilità governo? Mia regola seduto e pedalare
E poi si vedrà
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:46
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“Quando vede una corsa ciclistica e ci sono 3-4 in fuga, fin quando uno guarda il manubrio e spinge va, quando comincia a guardarsi indietro o avanti, lo prendono di sicuro.
Quindi la regola che mi sono dato io è stai sulla bicicletta, pedala e guarda il manubrio e poi vediamo”.
Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti rispondendo ad una domanda sulla stabilità del governo all’assemblea della Cna.
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CASO NEUMAIR, BENNO RINVIATO A GIUDIZIO
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:47
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Caterpillar: Fiom Marche, chiuderà sito Jesi
‘Un fulmine a ciel sereno, abbiamo lasciato tavolo’
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ANCONA
10 dicembre 2021
13:47
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Il sito di Jesi (Ancona) della Caterpillar, la multinazionale americana che produce cilindri per macchine movimentazione terra, chiuderà.
Lo ha annunciato il direttore dello stabilimento ai sindacati durante uno degli incontri semestrali in Confindustria.
“Un fulmine a ciel sereno.
Ci ha detto che il 2 dicembre il Cda ha deciso la cessazione totale dell’attività del sito di Jesi – spiega Tiziano Beldomenico, Fiom Marche -, in cui lavorano 260-270 lavoratori, compresi gli interinali. A quel punto non abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti, ma abbiamo lasciato il tavolo. Ora andiamo a parlare con i lavoratori”.
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Covid: Boccia, Pd è per proroga stato emergenza sanitaria
Speriamo che non ci siano leader politici e ministri contrari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:50
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Troviamo fuori luogo quando si mette in dubbio l’ emergenza sanitaria.
Lo dico chiaro: il Pd è per la proroga dello stato di emergenza sanitaria perché siamo in piena emergenza e speriamo che non ci siano leader politici e ministri contrari.
E’ facile parlare da Roma su come si organizza una corsia sanitaria ma poi è tutto su spalle delle amministrazioni locali e una serie di cose si possono fare solo con l’emergenza sanitaria che deve essere chiara”. Così l’ex ministro e responsabile economico del Pd Francesco Boccia, a Radio Immagina, rispetto alla decisione che il governo deve prendere entro fine anno.
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Tim:Salvini, preoccupati, Stato non rinunci a proprio ruolo
Condividiamo preoccupazioni lavoratori
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
13:52
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“Condividiamo le preoccupazioni espresse dai rappresentanti dei lavoratori Tim, ribadiamo il no della Lega a ogni ipotesi di smembramento, spezzatino o svendita e auspichiamo quanto prima incontri tra le parti per un piano industriale di rilancio.
Lo Stato non può rinunciare al proprio ruolo su un tema delicato come quello delle reti e delle telecomunicazioni”.
Lo dice il leader della Lega. Matteo Salvini.
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M5s: sì militanti a vicepresidenti scelti da Conte
Sono Gubitosa, Ricciardi, Taverna, Todde e Turco.
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10 dicembre 2021
13:55
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Con 25.061 sì e 3261 no, i militanti di M5s hanno approvato con il voto on line i cinque vicepresidenti scelti da Giuseppe Conte.
Lo si legge sul sito del Movimento.
I cinque vicepresidenti sono Michele Gubitosa, Riccardo Ricciardi, Paola Taverna, Alessandra Todde e Mario Turco.
I militanti hanno anche approvato la composizione dei Comitati previsti dallo Statuto e di quelli facoltativi. I voti favorevoli ai comitati sono stati tutti superiori alle 25mila unità, tranne il Comitato per gli Enti locali, che ha ricevuto 23.214 sì e 5.108 no.
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Prefetto Padova, Questura valuti stop manifestazioni no vax
Dopo Comitato ordine sicurezza, su sollecitazione sindaco
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PADOVA
10 dicembre 2021
14:46
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“Ho formulato una stretta direttiva al Questore di valutare rigorosamente, caso per caso, la possibilità di vietare o di incidere con ferme prescrizioni in relazione ai preavvisi che gli vengono rivolti per lo svolgimento delle manifestazioni”.
Lo ha annunciato il Prefetto di Padova, Raffaele Grassi, a proposito dei cortei ‘no Green pass’, in una nota emessa oggi, dopo che ieri si era svolto sul tema il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

“In comitato – riferisce Grassi – si è sentita la voce del Sindaco che, in qualità di autorità sanitaria locale, auspica un intervento sulle manifestazioni no vax-no Green pass esercitate nelle forme dei cortei. Si è preso atto della necessità di salvaguardare in primis la salute pubblica, poiché il più delle volte non vengono rispettati il distanziamento e l’uso della mascherina. A ciò si aggiunga una sensibile insofferenza per i disagi che le manifestazioni generano sulla comunità, anche a causa dei notevoli rallentamenti del traffico veicolare in un periodo delicato quale quello delle festività natalizie, insofferenza che può determinare, come già accaduto – sottolinea – tensioni per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
L’indicazione al Questore, aggiunge il Prefetto, è “necessaria, maturata sulla scorta di obiettive circostanze che inducono ad atteggiamenti di assoluta prudenza verso forme di protesta che possono incidere negativamente sulla salute pubblica e sull’ordine pubblico. Tale direttiva al Questore ha la finalità non di comprimere il diritto di manifestare, ma di regolamentarlo nella primaria considerazione che salute pubblica e ordine pubblico sono beni costituzionali di primario rilievo tanto più in un momento in cui gli indici di contagiosità del virus sono, nella provincia di Padova – conclude Grassi – in verticale salita con pesanti ricadute sulle strutture sanitarie locali”.
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Piazza Fontana: a Milano tre giorni di iniziative per i 52 anni
Sindaco Sala domenica a cerimonia, film ricorda Giuseppe Pinelli
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MILANO
10 dicembre 2021
15:17
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La città di Milano ricorderà la strage di piazza Fontana, di cui ricorre il 52° anniversario domenica prossima 12 dicembre, con tre giorni di iniziative e appuntamenti promossi dal Comune.
La tradizionale cerimonia di commemorazione, con la posa delle corone davanti alla sede dell’ex Banca nazionale dell’agricoltura dove scoppiò la bomba, si terrà domenica pomeriggio alle 16:37 alla presenza del sindaco, Giuseppe Sala.

Sabato alla Fondazione Perini, in via Aldini 72, sarà presentato il libro “Piazza Fontana. Per chi non c’era”, alla presenza dell’autore, il giornalista Mario Consani, che risponderà alle domande del pubblico. Mentre domenica al Museo del Novecento si svolgerà la performance ‘chi è Stato?’, tableau vivant in memoria delle vittime della “Strategia della tensione” ideata dall’artista Ferruccio Ascari e prodotta dal Comitato “Non Dimenticarmi”, costituitosi in occasione del cinquantenario della strage di piazza Fontana. Si esibiranno invece al Conservatorio di Milano Silvia Borghese al violino, Alessandro Mauriello al violoncello e Vittorio Maggioli al pianoforte, in un concerto dedicato all’anniversario della strage.
In ricordo della diciottesima vittima della strage, Giuseppe Pinelli, sarà proiettato venerdì 17 dicembre presso la Casa della Memoria il film di Claudia Cipriani e realizzato in collaborazione con il Comune: “PINO – Vita accidentale di un anarchico”, con la partecipazione di Claudia e Silvia Pinelli, di Paolo Silva (Associazione Familiari delle Vittime della strage di Piazza Fontana) e l’organizzazione di ANPI Niguarda (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
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Bce: dell’Erba, bene che si muova per l’euro digitale
Presidente Federcasse, altri paesi si stanno muovendo
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10 dicembre 2021
15:02
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Il presidente di Federcasse Augusto dell’Erba giudica con favore che il progetto della Bce sull’euro digitale presentato oggi nella sede della federazione dal componente dell’istituto centrale Fabio Panetta.
“Bisogna che l’Europa sotto la guida Bce si muova perchè appunto osserviamo” transazioni di grandi flussi di denaro fuori dall’Europa in criptovalute.
“Si tratta – ha rilevato – di una questione dai risvolti molteplici e complessi, non solo di natura – evidentemente – economico-monetaria, ma anche di indole politica e geo-strategica. Un dossier di particolare delicatezza, quello della moneta digitale, affidato dal Comitato Esecutivo della Banca Centrale Europea non a caso proprio a Fabio Panetta che sul tema è intervenuto davanti al Parlamento europeo e, su invito di importanti Istituzioni, in Spagna e in Germania. Ma non ancora – prima di oggi – in Italia” ha concluso.
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Flashmob Coro Fenice nell’hub vaccinale, “grazie ai sanitari”
Sorpresa al Palaexpo dell’Ulss 3, in incognito 70 cantanti
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VENEZIA
10 dicembre 2021
16:11
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Si sono finti vaccinandi in attesa della terza dose, poi a mezzogiorno si sono alzati in piedi e si sono esibiti per mezz’ora a sorpresa, tra lo stupore degli utenti e la commozione degli operatori sanitari.
In incognito, il Coro della Fenice ha espresso oggi il suo grazie e il sostegno alla campgna vaccinale dell’Ulss 3 Serenissima di Venezia.
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Il tabellone elettronico che indica agli utenti in attesa il loro turno, ha svelato durante il canto la loro identità, con la scritta “Grazie, sanitari. La Fenice”.
Alcuni componenti del coro si sono poi realmente vaccinati, compreso il sovrintendente Fortunato Ortombina: “Il centro vaccinale con tutto il personale sanitario e il coro della Fenice hanno fatto di questo flashmob il concerto più emozionante di tutta la mia vita e carriera”, ha commentato.
“L’inno nazionale esploso a sorpresa con le voci magiche del Coro – ha detto il dg dell’azienda Edgardo Contato – ci ha fatto venire i brividi. Non ci poteva essere ringraziamento più nobile e più toccante. La Fenice che rinasce dalla cenere è il simbolo più bello della nostra speranza: vaccinandoci, possiamo vincere la sfida contro il contagio e rinascere finalmente, insieme ad una vita normale e piena”.
Applausi da parte delle centinaia di persone in attesa nel più grande hub vaccinale del Veneto, che hanno assistito anche al “Va’ pensiero”. presente anche l’assessore alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin: “Oggi siamo nuovamente sotto assedio – ha detto -. Solo noi lo sappiamo, solo il personale sanitario che lavora ininterrottamente ormai da 21 mesi lo sa: il sacrificio, la fatica quotidiana e il dover rinunciare anche a momenti in famiglia. Ma il senso del dovere e di appartenere a una comunità ha portato anche a questi risultati. Questo ringraziamento desidero estenderlo a tutti i nostri 58 centri vaccinali, a tutti i nostri 1.600 sanitari che ci lavorano dentro e a tutti i migliaia di volontari che ci aiutano a farli funzionare ogni giorno”.
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Vaccini: prime 1,5 mln dosi bimbi 5-11 anni, si parte il 16
3,6 milioni vaccinabili, priorità a chi ha elevata vulnerabilità
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10 dicembre 2021
16:11
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La struttura del commissario Francesco Figliuolo ha programmato la distribuzione a partire dal prossimo 15 dicembre delle prime 1,5 milioni di dosi di vaccino ad uso pediatrico destinate ai bambini tra i 5 e gli 11 anni.
Le somministrazioni partiranno dal 16.
Seguiranno altri approvvigionamenti a partire da gennaio 2022. Lo fa sapere il commissario Figliuolo. La priorità nelle somministrazioni vanno ai bambini “con elevata vulnerabilità” ed a quelli conviventi con soggetti immunodepressi o con elevata fragilità al Covid.
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Scuola: Natale (Cub); buona partecipazione,ma lotta continua
Fra obiettivi stabilizzazione precari e forti aumenti salariali
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MILANO
10 dicembre 2021
16:52
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Lo sciopero nazionale della scuola, indetto da Cub Sur e Cobas, ha avuto una buona partecipazione, sia per quanto riguarda l’astensione dal lavoro, sia la presenza alle manifestazioni a Roma, Torino, Napoli e Catania.
Lo afferma Alfonso Natale, il coordinatore nazionale della Cub Sur (Confederazione unitaria di base, Scuola università ricerca), che però precisa che “la lotta proseguirà fino al raggiungimento degli obiettivi”.

“Nonostante il periodo difficile che attraversa il Paese, questo sciopero nazionale ha registrato registrerà una buona partecipazione – ha affermato il sindacalista -. In tutte i presidi abbiamo ricordato quali siano i principali punti di criticità all’origine della nostra protesta. Si devono aprire cantieri in ogni scuola per metterle a norma, stabilizzare i precari, rinnovare il contratto con consistenti aumenti salariali per il personale il cui stipendio è fermo da 12 anni, internalizzare i servizi affidati all’esterno e stabilizzare il ‘personale Covid’ (docenti e Ata). Pretendiamo scuole sicure, cioè più aule e personale con meno alunni per classe e più trasporti”.
“Servono – ha aggiunto – efficaci misure di contenimento quali presidi sanitari permanenti nelle scuole, valide misure di protezione individuale e distanziamento, sanificazione e ventilazione forzata degli ambienti, tutele per studenti e lavoratori ‘fragili’. Rifiutiamo l’autonomia differenziata e ogni forma di regionalizzazione della scuola e dei servizi pubblici, cui preferiamo l’uguaglianza dei diritti e dei servizi su tutto il territorio nazionale”.
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Chiusa inchiesta ‘falso complotto Eni’, non c’è Descalzi
Verso richiesta archiviazione con Granata. Tra indagati Amara
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10 dicembre 2021
17:05
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La Procura di Milano ha chiuso le indagini sul cosiddetto ‘falso complotto Eni’, iniziate nel 2017 con un fascicolo finito pure al centro dello scontro tra pm milanesi, che ha dato origine a una tranche d’inchiesta a Brescia che si intreccia con quella sui ‘verbali di Amara’.

Nell’avviso di conclusione indagini non figurano i nomi di Claudio Descalzi e Claudio Granata, rispettivamente ad e capo del personale di Eni, le cui posizioni quindi sono state stralciate in vista di una richiesta di archiviazione.
Tra gli indagati, per cui si profila la richiesta di processo, c’è invece l’avvocato Piero Amara. Descalzi e Granata sono “persone offese” in un’imputazione di calunnia contestata proprio all’avvocato Piero Amara e all’ex manager del gruppo Vincenzo Armanna, grande accusatore dei vertici del ‘Cane a sei zampe’ nel processo sul caso nigeriano finito con 15 assoluzioni.
Emerge dall’avviso di chiusura dell’inchiesta.
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Covid: Toti, in Liguria probabile Natale in giallo
Superato limite casi e 22 terapie intensive
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GENOVA
10 dicembre 2021
17:13
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La Regione Liguria potrebbe passare in zona gialla dalla settimana di Natale.
Lo si apprende durante il punto stampa del governatore ligure Giovanni Toti sull’andamento della pandemia.
“Non mi illudo sulla possibilità di restare in zona bianca per il periodo natalizio – ha detto – Abbiamo superato il limite di 150 casi alla settimana ogni 100 mila abitanti così come le 22 terapie intensive a causa dell’incidenza in provincia di Imperia. L’unico parametro che ci tiene in zona bianca è il numero di ospedalizzati in media intensità ma il flusso degli ultimi giorni supera i 30 pazienti al giorno su base regionale”.
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Fisco: Imu 2021 da 19,5 mld, pagheremo in media 1.070 euro
Il 16 dicembre si verseranno circa 9,7 miliardi di euro
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10 dicembre 2021
17:11
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Con il saldo del prossimo 16 dicembre si verseranno 9,7 miliardi di euro per l’Imu, il cui gettito complessivo annuo sarà di 19,5 miliardi di euro.
Saranno chiamati ai versamenti oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati).

Il costo medio complessivo dell’Imu su una “seconda casa”, ubicata in un capoluogo di provincia, spiega Ivana Veronese – segretaria confederale Uil – sarà di 1.070 euro medi con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città. È quanto emerge dal Rapporto Imu 2021 elaborato dal Servizio Uil lavoro, coesione e territorio.
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Landini, Bonomi? Non credo abbia mai dovuto scioperare
A leader industriali secondo il quale sciopero e’ sbagliato
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10 dicembre 2021
17:17
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“Credo che Bonomi non debba scioperare, a lui non abbiamo chiesto di scioperare.
Capisco che a chi ci rimette una giornata, perché scioperare costa, stiamo chiedendo un sacrificio.
Lo so che costa fatica, non so se anche Bonomi se ne rende conto perché credo che in vita sua uno sciopero non lo abbia mai fatto, non ha mai avuto il problema di doversi battere per migliorare la condizione non solo sua ma anche degli altri”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, replica alle parole del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Lo sciopero, aggiunge, “è anche un atto di solidarietà”.
“Credo che lo sciopero generale – diceva Carlo Bonomi – sia un problema per l’Italia, in una diatriba tra una parte del sindacato e il governo chi viene penalizzato è il mondo del lavoro e delle imprese. Mi sembra che sia proprio una strada sbagliata. Credo che gli italiani chiedano altro, di confrontarsi seriamente sul mondo del lavoro che si sta trasformando, come sempre c’è qualcuno che scenderà in piazza e gli imprenditori andranno in fabbrica per mandare avanti l’Italia come sempre”. Insomma, secondo il presidente di Confindustria, lo sciopero “sembra essere ormai concepito sempre più come manifestazione identitaria, invece di rappresentare un ricorso estremo rispetto alla logica del confronto volto alla ricerca di soluzioni condivise”.
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Gué pubblica Guesus, ho ispirato generazioni
Album con Elisa, Salmo, Marracash e Coez, ieri live al Blue Note
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10 dicembre 2021
17:20
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Uno nato il 25 dicembre, che risponde ‘Gue” alla domanda ‘Chi ha ispirato generazioni e i rapper di ‘sti quartieri?”, posta nel brano ‘La G la U la E pt.

20’, non poteva che chiamare ‘Guesus’ il suo nuovo album, che esce oggi e che il rapper ha presentato il 9 dicembre al Blue Note di Milano, in un’inedita versione jazz.

Accompagnato da Luca Faraone alle chitarre, Emanuele Nazzaro al basso e contrabbasso, Dario Panza alla batteria, Gabriele Pribetti al sax, Claudio Guarcello alle tastiere e Jay K come dj, il rapper milanese – che ha debuttato come solista nel 2011 con Il ragazzo d’oro – ha proposto dal vivo alcuni dei suoi pezzi storici e dato un assaggio del nuovo lavoro di studio, di fronte a colleghi come Ernia, Sfera ebbasta, Irama, Rose Villain, Rovazzi, Don Joe, Mahmood, Noyz Narcos, Myss Keta, Wayne e Pyrex, 2nd roof, Blanco, Night skinny, Drefgold, alcuni ospiti del lavoro che esce oggi. “Abbiamo riarrangiato brani vecchi e nuovi, è una grande emozione farlo in un locale storico come il Blue note, onestamente – ha raccontato Gué dal palco alla fine del concerto – l’ho sempre sognato e non pensavo che ci sarei riuscito”.
Per il nuovo disco, “c’è stato un lavoro molto grosso dietro, io – ha sottolineato Cosimo Fini, già fondatore dei Club Dogo – ho dato il meglio. Non mi sento ancora di essere arrivato ma penso di aver raggiunto un nuovo step a livello lirico e di basi. E’ un disco un po’ più per tutti, più adulto”. Per quanto riguarda gli ospiti, dall’amico di sempre Marracash a Elisa, Coez e Salmo, “Ho scelto i feat e le collaborazioni che mi sentivo di fare”.
Già esaurito il concerto del 20 dicembre al Fabrique di Milano, sono ancora disponibili i biglietti per le due date annunciate per il 2022: il 24 giugno al Carroponte di Milano e il 25 al Rock in Roma.
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Bulgaria: raggiunto accordo per nuovo governo, finisce la crisi
La coalizione comprende 4 partiti
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SOFIA
10 dicembre 2021
17:45
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Il nuovo partito anticorruzione che a novembre ha vinto le elezioni legislative in Bulgaria ha annunciato di aver raggiunto un accordo con altri tre partiti, segnando la fine di un lungo periodo di instabilità politica.

“L’accordo è stato appena firmato da tutti i nostri partner della coalizione”, ha affermato Kiril Petkov, 41 anni, cofondatore di ‘Continuiamo il cambiamento’ e candidato alla carica di premier.
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Scuola: studenti, ‘classi al gelo, impossibile studiare’
Rete della conoscenza, pronti a mobilitarci
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 dicembre 2021
17:46
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Oggi in numerose città d’Italia, tra cui Genova, Milano e Napoli gli studenti non hanno potuto svolgere le lezioni normalmente a causa della temperatura troppo bassa, che in alcune scuole è scesa sotto i dieci gradi.
Nella maggior parte dei casi gli studenti hanno lasciato le scuole, poiché, secondo il DPR del 18 dicembre 1975, la temperatura minima per gli ambienti scolastici è d “Denunciamo da troppo il sottofinanziamento della scuola – dichiara Luca Redolfi, coordinatore del sindacato studentesco Unione Degli Studenti, che ha organizzato gli sciopero – La temperatura delle nostre aule non può diventare un ostacolo alle nostre lezioni.
Abbiamo bisogno di spazi accoglienti e inclusivi dove poterci esprimere!⠀Abbiamo ragione se riteniamo che le nostre aule gelide non siano luoghi consoni all’istruzione – continua Simone Botti, del Liceo Parini di Milano, che oggi ha scioperato – Abbiamo ragione se decidiamo di scioperare e uscire dalle aule a causa del troppo freddo. Continueremo a mobilitarci ogni volta che il nostro diritto all’istruzione non sarà garantito – conclude Redolfi – scioperando e richiedendo tavoli di confronto con Regioni e Province per risolvere i problemi nelle nostre scuole, rispetto all’edilizia ma non solo”.
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Il primo tweet di Patrick Zaki,’Libertà, libertà, libertà’
Apre l’account, post scritto anche in italiano
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BOLOGNA
10 dicembre 2021
18:43
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“Libertà, libertà, libertà”.
Tre semplici parole, le prime twittate da Patrick Zaki nell’account appena aperto e reso pubblico dalla rete di attivisti ‘Patrick Libero’.
Accompagna il tweet, scritto anche in italiano, la foto del ricercatore egiziano sorridente che mostra un braccialetto della squadra di calcio del Bologna.
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Revoca pass a positivi in black list fino al termine della quarantena
Garante: “Già segnalate criticità su aggiornamento della certificazione verde”
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11 dicembre 2021
08:10
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Un database ovvero una sorta di ‘black list’ dei Green pass revocati a quelle persone già in possesso del certificato verde ma in seguito diventate positive, che la app verifica C-19 presenterà come ‘non validi’.
Poi, una volta terminata la quarantena, il lasciapassare tornerà automaticamente valido fino alla sua scadenza.
E’ quanto dovrà prevedere, a quanto si apprende, il sistema di sospensione del certificato verde. Il provvedimento dovrebbe essere contenuto in un Dpcm che sarà presto varato in attesa dell’ok del Garante della privacy.

“Con riferimento alle notizie riguardanti l’annunciata revoca del green pass alle persone che, già in possesso delle certificazioni verdi, risultino in seguito positive, il Garante per la protezione dei dati personali ricorda di aver segnalato più volte, nei mesi scorsi, al Ministero della salute i profili critici derivanti da un mancato aggiornamento del certificato verde”. L’Autorità precisa anche che “è appena pervenuto dal Ministero della salute la bozza di Dpcm di modifica del Dpcm del 17 giugno 2021, che tocca anche gli aspetti legati alla revoca dei green pass, sul quale esprimerà il proprio parere con la massima urgenza”.
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Bollette, verso aiuti alle fasce deboli e rate per le imprese
Mite al lavoro, si valuta la proposta Pichetto su fondo garanzie
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10 dicembre 2021
19:48
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Per contrastare il caro-bollette, il Ministero della Transizione ecologica ha allo studio contributi per le fasce più deboli della popolazione e per sostenere le aziende.
E’ all’esame del Mite anche una proposta del viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto (Fi), di un fondo statale di garanzia che consenta alle aziende di rateizzare bollette per un periodo molto lungo.
Lo si è appreso da fonti del Mite.
I rincari delle bollette energetiche sono insostenibili e l’intervento del Governo è opportuno ma insufficiente. E’ quanto ha affermato il presidente di Cna, Daniele Vaccarino, nella relazione all’assemblea annuale precisando che “per non spegnere le Pmi italiane che pagano il prezzo dell’energia più alto in Europa (35% in più della media) è urgente una riforma strutturale della bolletta elettrica”. Inoltre “per non bloccare l’autotrasporto non è rinviabile una riduzione delle accise sul carburante”.
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Dl fiscale bis, c’è la firma di Mattarella
Provvedimento da circa 3,3 miliardi
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10 dicembre 2021
20:14
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge fiscale bis.
Si tratta del provvedimento approvato ieri dal Cdm che anticipa alcune spese, fra cui i vaccini e il finanziamento per Rfi e che in tutto vale circa 3,3 miliardi.
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Fisco: Imu 2021 da 19,5 miliardi, pagheremo in media 1.070 euro
Il 16 dicembre si verseranno circa 9,7 miliardi di euro
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10 dicembre 2021
20:15
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Con il saldo del prossimo 16 dicembre si verseranno 9,7 miliardi di euro per l’Imu, il cui gettito complessivo annuo sarà di 19,5 miliardi di euro.
Saranno chiamati ai versamenti oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati).
Il costo medio complessivo dell’Imu su una “seconda casa”, ubicata in un capoluogo di provincia, spiega Ivana Veronese – segretaria confederale Uil – sarà di 1.070 euro medi con punte di oltre 2mila euro nelle grandi città. È quanto emerge dal Rapporto Imu 2021 elaborato dal Servizio Uil lavoro, coesione e territorio.
A Roma l’Imu più cara a Sondrio la spesa minore – Il capoluogo di provincia dove l’Imu per una seconda casa a disposizione è più cara è Roma con 2.064 euro medi; a Milano, invece, si pagheranno 2.040 euro medi; a Bologna 2.038 euro; a Genova 1.775 euro; a Torino 1.745 euro. Valori più “contenuti”, invece, ad Asti con un costo medio di 580 euro; a Gorizia con 582 euro; a Catanzaro con 659 euro; a Crotone con 672 euro; a Sondrio con 674 euro. E’ quanto risulta dal Rapporto Imu 2021 elaborato dal Servizio Uil lavoro, coesione e territorio. In 16 Città è in vigore la ex addizionale della Tasi, per cui, in questi Comuni, le aliquote superano quella massima dell’Imu (10,6 per mille). In particolare, a Roma, Milano, Ascoli Piceno, Brescia, Brindisi, Matera, Modena, Potenza, Rieti, Savona e Verona l’aliquota è all’11,4 per mille; a Terni e Siena, all’11,2 per mille; a Lecce e Venezia all’11 per mille; ad Agrigento al 10,9 per mille. Altre 74 Città capoluogo, sempre sulle seconde case, applicano l’aliquota del 10,6 per mille, tra cui Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Bari. In 10 Città le aliquote sono sotto la soglia massima, tra cui, Gorizia, Pordenone, Ragusa, Udine, Belluno.
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Salvini: ‘Una donna al Quirinale? Dipende da Berlusconi’
“E’ lui il candidato vero, altrimenti ce ne sono diverse con i requisiti”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 dicembre 2021
11:16
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Un presidente della Repubblica donna? “Ma Berlusconi si chiama Silvio e non Silvia.
Se Berlusconi fa scelte diverse, allora abbiamo diverse donne con i requisiti”.
Lo ha detto Matteo Salvini intervenendo ad Atreju. “Berlusconi è un candidato vero. Noi del centrodestra abbiamo tanti difetti ma se diciamo una cosa, la facciamo. Il centrodestra deve avere la determinazione ad avere l’onore e l’onere di eleggere il presidente della repubblica, che non deve avere la tessera del Pd. Questo è il regalo di Natale che facciamo agli italiani. Io spero che il presidente della Repubblica possa essere scelto con la partecipazione di tutti, partendo dall’unità del centrodestra. Io mi impegnerò per coinvolgere tutti”, ha detto il leader della Lega.
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Giubileo: card. Parolin chiude Porta Santa a Loreto
Concesso dal papa nel 2019 e prorogato per la pandemia
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ANCONA
10 dicembre 2021
20:28
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Il card.
Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, ha chiuso oggi la Porta Santa del Giubileo Lauretano, concesso da papa Francesco nel 2019 in occasione dei 100 anni della proclamazione della Madonna di Loreto Patrona Universale di tutti gli aeronauti, e prorogato di una anno a causa della pandemia.

Nella sua omelia il cardinale ha ricordato che due giorni fa nel giorno dell’Immacolata Concezione Papa Francesco ha citato nell’Angelus il Giubileo Lauretano, associando la chiusura della Porta Santa anche alla recente chiusura dell’anno dedicato a San Giuseppe. Al termine della celebrazione mons. Fabio dal Cin, arcivescovo delegato pontificio di Loreto, ha ringraziato quanti si sono prodigati per rendere disponibile l’esperienza del Giubileo a tutti i fedeli, ” non solo a Loreto, ma in tutto il mondo grazie anche alla grande Peregrinatio Mariae, da poco conclusa, che ha toccato 22 aeroporti in Italia e 9 nazioni nel mondo”.
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La procura di Verona chiede l’archiviazione per Morisi
‘Fatto tenue’. Accertato che la droga dello stupro non era sua
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10 dicembre 2021
21:32
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I pm di Verona hanno trasmesso al gip la richiesta di archiviazione per Luca Morisi, ex guru social della Lega, finito nel registro degli indagati per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti.
L’indagine è quella legata alla vicenda della notte trascorsa, il 14 agosto scorso, nella sua abitazione di Belfiore, con due ragazzi che erano stati contattati via web, su un sito di incontri.

L’iniziativa dei magistrati veronesi, che hanno chiesto l’archiviazione anche per uno dei due escort romeni mentre nessuna accusa era stata mossa all’altro giovane, era attesa.
Nel documento inviato al giudice per le indagini preliminari i pm sostanzialmente sostengono che quel mezzo grammo di cocaina trovato in una bustina non è sufficiente a chiedere che venga instaurato un processo. Gli elementi che hanno portato la bilancia a pendere dalla parte dell’archiviazione per Morisi sono essenzialmente due: il social manager ha ammesso di aver acquistato la cocaina, ma, come ha spiegato ai magistrati il suo avvocato, Fabio Pinelli, non c’è stato “un accordo preventivo di scambio” con gli altri due per consumarla insieme. E questo, da codice, fa cadere l’accusa di spaccio. In secondo luogo si trattava di una dose minima, compatibile con l’uso personale.
Gli inquirenti hanno svolto anche l’analisi delle chat intercorse in quelle ore tra i tre, prima della “notte brava”.
Le verifiche hanno escluso che il flacone di droga dello stupro in possesso di uno dei ragazzi appartenesse a Morisi, come questi aveva sostenuto. La Procura di Verona ha confermato che si tratta di “cessione reciproca di stupefacente, Ghb e cocaina, non punibile per la “particolare tenuità, considerati la quantità e il noto contesto”.
Tutto era cominciato la vigilia di Ferragosto, con una strana telefonata ricevuta il pomeriggio del 14 dai Carabinieri di Belfiore. All’altro capo un giovane che chiedeva al 112 di intervenire subito perché c’era stato “un furto”. All’arrivo sul viale che porta a Palazzo Moneta, i militari avevano trovato i due giovani romeni che stavano litigando con Morisi. Uno di loro voleva denunciarlo, e ad un certo punto aveva tirato fuori dallo zaino un flacone di Ghb, sostenendo che l’aveva dato loro Morisi. Da lì la perquisizione, le ammissioni di Morisi sui ragazzi contattati in un sito di incontri, le tracce di cocaina in casa. La parola passa ora al Gip che dovrà decidere sulle sorti del fascicolo.
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Usigrai: “Nessun piano, solo tagli, sciopero il 29”
Edizioni di TgR e RaiSport “cancellate senza alcun confronto”
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10 dicembre 2021
21:47
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“Nessun progetto, nessun piano, solo tagli, per questo l’Usigrai ha proclamato uno sciopero audiovideo per il giorno 29 dicembre, dopo l’esito negativo dell’incontro di conciliazione avuto oggi con l’azienda”.
E’ quanto si legge in una nota dell’Unione Sindacale Giornalisti Rai, nella quale si sottolinea, inoltre, che “una edizione della TgR e una di RaiSport sono state cancellate senza alcun confronto”.

“Del taglio – già deciso – dell’edizione notturna della Tgr l’Usigrai ha saputo solo dalle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato alla Commissione di Vigilanza. Di quello di Rai Sport, anche qui a cose fatte, abbiamo appreso da un inciso in una comunicazione – prosegue la nota -. Senza un piano e giustificati male, questi tagli appaiono solo come un ridimensionamento della presenza della Rai sul territorio e una penalizzazione alla qualità e alla completezza dell’informazione”. “Sciopereremo per tutelare il nostro lavoro – si legge ancora – ma anche il diritto di cittadine e cittadini di tutte le regioni e delle minoranze linguistiche ad essere informati dalla Rai servizio pubblico in modo costante e secondo i criteri fissati nel contratto di Servizio. La Rai non ha bisogno di essere depotenziata con tagli avulsi da un progetto, ma piuttosto ha bisogno di essere riformata, rilanciata, anche per arrivare più forte al prossimo imminente rinnovo del Contratto di Servizio”.
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David Rossi, ufficiale dei Cc: il pm rispose al suo telefono
Durante il sopralluogo nell’ufficio dopo la morte del responsabile comunicazione di Mps
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FIRENZE
11 dicembre 2021
11:30
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Un pm della procura di Siena rispose al telefono di David Rossi durante il sopralluogo effettuato coi Carabinieri nel suo ufficio poco dopo il ritrovamento del cadavere nel vicolo sotto l’ufficio del responsabile di comunicazione di Mps.
E’ quanto emerge dall’audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta del colonnello dei Carabinieri Pasquale Aglieco.
Alla domanda se qualcuno avesse risposto a telefonate sul cellulare di Rossi, Aglieco ha risposto: “Mi sembra di ricordare il dottor Nastasi”.
“Il telefono di Rossi ha squillato un paio di volte”, ha affermato l’ufficiale. “Una – ha proseguito – era la telefonata del giornalista Tommaso Strambi e e un’altra, se ricordo bene, era la telefonata dell’onorevole Santanché”, telefonata “che mi ricordo perfettamente” mentre “mi è tornata alla mente” dopo “quella di Strambi anche perché ho sentito che lo ha detto qua” in commissione.
“Qualcuno rispose a quel telefono?” della Santanché, viene domandato al colonnello. “Mi sembra di ricordare il dottor Nastasi”, ha risposto l’ufficiale. “Si sono parlati?”, gli è stato anche chiesto. “Gli avrà solamente detto ‘Sono il pubblico ministero'”, ha risposto ancora l’ufficiale dell’Arma sottolineando che il pm è considerato il padrone della scena criminis. Dagli atti, è stato osservato da un commissario, risulta che la telefonata con la Santanché è durata 38 secondi.
“E quindi ci avrà parlato”, ha concluso Aglieco. Sul fatto se sia normale che un pm risponda a un telefono presente sul luogo di un reato l’ufficiale ha risposto: “Francamente non lo so, se sia normale perché non è previsto da nessuna parte, né sì né no-, se sia opportuno forse…”. Al colonnello è stato poi fatto notare che la telefonata non compare in nessuna relazione agli atti delle indagini: “Il pm – ha detto ancora Aglieco – è il titolare dell’inchiesta”.
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Covid: Confesercenti, uno ‘tsumani’ per i consumi
In due anni persi 4 mila euro di spesa a famiglia
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11 dicembre 2021
10:56
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La pandemia è stata uno “tsunami” per i consumi: nonostante il recupero registrato durante il 2021, dall’inizio dell’emergenza sanitaria la crisi innescata dal Covid “ha cancellato quasi 4 mila euro di spesa a famiglia”.
E’ quanto stima Confesercenti, spiegando che il dato è la somma della riduzione dei consumi rispetto al livello pre-crisi registrata in media da ogni famiglia nel 2020 (-2.653 euro) e nel 2021 (-1.298 euro), per un totale di -3.951 euro.
A pesare sono diversi fattori: i lockdown e le restrizioni tra il 2020 e i primi sei mesi del 2021, sottolinea l’associazione ma “incidono anche la riduzione dei redditi da lavoro, l’inflazione e l’incertezza”, che porta le famiglie a mantenere un tasso di risparmio ancora ben superiore rispetto a quello dei periodi precedenti alla pandemia. “La pandemia ha avuto un impatto devastante sui consumi delle famiglie”, commenta Patrizia De Luise, Presidente nazionale Confesercenti. “Sommando i consumi persi nel 2020 e nel 2021, è come se le famiglie avessero perso due-tre mesi di entrate. Bisogna intervenire per accelerare il recupero, perché dai consumi interni dipende circa il 60% del nostro Pil. La via maestra è quella fiscale: la riforma del fisco, che inizierà proprio con la manovra di quest’anno, deve liberare il più possibile le risorse delle famiglie”. A livello territoriale, l’arretramento peggiore si registra in Toscana, con una perdita reale di 9.119 euro di spesa per nucleo familiare. A seguire, nella classifica delle regioni che hanno perso di più, il Molise (-5.903 euro a famiglia), il Piemonte (-5.724 euro) e la Basilicata (-5.491 euro). Perdite superiori ai 5 mila euro per nucleo familiare si rilevano anche in Sardegna (-5.305 euro), Veneto (-5.117 euro) e Valle D’Aosta (-5.014), aggiunge Confesercenti.
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Covid: in Veneto 4.062 nuovi casi e 8 morti
Salgono ricoveri in area non critica (+37) e intensive (+4)
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VENEZIA
11 dicembre 2021
10:17
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Sono 4.062 i nuovi casi di contagio da Sars-Cov2 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale a 548.750.
Il bollettino regionale, anticipato stamani dal presidente Luca Zaia, segnala anche 8 vittime, per un totale di 12.050 decessi da inizio pandemia.

Tra i nuovi casi – precisa la Regione – sono presenti anche circa 310 positivi che si riferiscono a giorni precedenti, tra il 27 novembre e il 3 dicembre, caricati in ritardo a causa dell’attacco hacker subito dall’Ulss 6 Euganea. L’incidenza su 92.052 tamponi (25.678 molecolari e 66.374 rapidi) è del 4,4%.
Gli attuali positivi sono 47.699 (+1.890), mentre negli ospedali vi sono 889 ricoverati nei reparti ordinari (+37) e 134 (+4) in terapia intensiva.
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Fisco: Cgia, finalmente l’evasione scende a 80,6 mld euro
Negli ultimi 5 anni gli ‘007’ hanno recuperato 13 mld evasi
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VENEZIA
11 dicembre 2021
10:39
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“Finalmente l’evasione fiscale diminuisce”.
Lo afferma l’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia), in base ai dati del “tax gap” elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per cui nel 2019 (ultima annualità disponibile), sarebbe scesa a 80,6 miliardi di euro.

“Se utilizziamo la stessa metodologia di calcolo anche per gli anni precedenti – prosegue la Cgia – negli ultimi cinque anni gli ‘007’ del Fisco hanno recuperato ben 13 miliardi di euro. Pur non potendo contare ancora su almeno 80 miliardi di euro di tasse ogni anno, l’Amministrazione finanziaria italiana sembra essere riuscita a trovare la strada giusta per combattere efficacemente – sottolinea – questa piaga sociale ed economica, che da sempre caratterizza negativamente il nostro Paese”.
Tra la compliance fiscale, lo split payment e, a partire dal 2019, per mezzo della fatturazione elettronica, una serie di contribuenti – tra cui gli “evasori incalliti”, chi riceveva i pagamenti dallo Stato per un servizio o una prestazione lavorativa resa e poi non versava l’Iva e i professionisti delle cosiddette “frodi carosello” – sono stati indotti a ravvedersi.
Non solo: secondo l’associazione artigiana “anche il leggero calo delle tasse registrato in questi ultimi anni ha sicuramente avuto un effetto positivo sul fronte delle entrate. Sebbene sia ancora del tutto insufficiente, la contrazione della pressione fiscale ha contribuito a ridurre l’evasione, soprattutto quella che in gergo viene chiamata ‘di sopravvivenza'”.
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G7: Borrell, agire in sinergia sulle sfide geopolitiche
Alto rappresentante Ue a Liverpool per riunione ministri Esteri
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BRUXELLES
11 dicembre 2021
11:06
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L’Alto rappresentante Ue Josep Borrell è a Liverpool in occasione della riunione dei ministri degli esteri del G7 “per discutere le sfide geopolitiche e di sicurezza che affrontiamo collettivamente oggi”.

Il politico spagnolo ha sottolineato che “la consultazione tra di noi, stabilendo un’analisi comune, ci permette di agire in sinergia”.
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Volantini no vax all’ospedale di Bergamo
Direttore di Medicina, per i No Vax solo mio disprezzo
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BERGAMO
11 dicembre 2021
11:11
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“Chi collabora con la dittatura sarà anch’esso vittima: i vaccini uccidono! Il green pass è nazismo sanitario! Lotta con i vivi’: questo il testo del volantino piazzato da ignoti no vax su tutte le auto posteggiate nei parcheggi dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ieri, sia sulle vetture di medici e infermieri, sia su quelle di pazienti e familiari di degenti, compresi quelli ricoverati per Covid-19.

Il volantino è firmato con una W rossa inserita in un cerchio, ma contiene anche un link di una chat di Telegram.

Nell’indignazione generale per un gesto che va a colpire tra l’altro un ospedale che, nella primavera 2020, era stato al centro della prima ondata a livello mondiale, il direttore del reparto di Medicina del Papa Giovanni, Stefano Fagiuoli, non usa mezzi termini: “Nessun rispetto per chi si ammazza di lavoro da oltre 20 mesi. Per tutti – scrive sui social -. E mentre il 90% dei ricoverati di cui ci occupiamo in unità intensiva sono proprio dei no vax!! Spero che le telecamere di sorveglianza li becchino. Ma spero anche che non li portino davanti a me. È arrivato il momento di differenziare le reazioni verso questi ‘novax/noscience’ e le persone con dubbi e paure. Per i secondi tutte le mie energie e il mio supporto, con immutata dedizione e dolcezza. Per i primi, da ora, solo il mio disprezzo”.

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Fisco: Accili (Orrick) lavorare anche su base imponibile
Esperta fiscale, taglio aliquote non è che un elemento
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11 dicembre 2021
11:52
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“Per aumentare l’efficienza della struttura delle imposte il taglio delle aliquote non è che un elemento.
E altresì (se non concettualmente addirittura precedente) che la base imponibile sia uniforme”.
Questa la riflessione di Bernadetta Accili, Partner e Head of Tax Group di Orrick in merito alla riforma fiscale. “La delega sulla riforma del sistema fiscale -. sottolinea – parla di “stimolo alla crescita economica attraverso l’aumento dell’efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall’impiego dei fattori di produzione” Secondo l’esperta fiscale “si è fatto un gran parlare del primo tentativo concreto in questa direzione attraverso la riduzione delle aliquote di imposta con la loro riduzione ed accorpamento. La discussione politica è ancora in atto Tuttavia – aggiunge – bisogna ricordare che per aumentare l’efficienza della struttura delle imposte il taglio delle aliquote non è che un elemento. È altresì (se non concettualmente addirittura precedente) che la base imponibile sia uniforme.
Bisogna quindi verificare non solo il sistema delle detrazioni dell’imponibile (un primo passo è stato fatto con l’assegno unico universale) ma anche gli attuali sistemi di tassazione che hanno tolto al sistema di tassazione generale alcune fette di imponibile definite per categorie. Si pensi alla tassazione dei proventi da affitti immobiliari, al sistema di tassazione delle attività agricole, al sistema forfettario per i professionisti con redditi fino a 65.000 euro”.
“Questa discussione politica – conclude – sarà ancora più delicata, ma necessaria se si vuole dare attuazione al principio esposto in premessa”.
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G7: Di Maio a Liverpool, a margine anche bilaterali
Nella città inglese riunione ministri Esteri dei Sette
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11 dicembre 2021
11:19
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è arr5ivato a Liverpool per la riunione ministeriale G7 Esteri/Sviluppo.
A margine sono previsti anche incontri bilaterali con i suoi omologhi.
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Landini, sciopero perché il Governo sul fisco ha chiuso la partita
Il segretario della Cgil da Bari: ‘La maggioranza non ha aperto una trattativa’
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BARI
11 dicembre 2021
13:07
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“Il governo sul fisco ci ha detto che la partita è chiusa e la maggioranza non ha aperto una trattativa con le organizzazioni sindacali.
Questo è sotto gli occhi di tutti e la ragione per cui abbiamo proclamato lo sciopero è proprio perché si è chiusa la partita e la maggioranza si è presentata con noi con una proposta che non ha modificato”.
Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, oggi a Bari per la manifestazione regionale di Cgil e Uil Puglia contro la manovra del Governo, rispondendo alla domanda su un dialogo ancora possibile con il Governo.
“Per noi quella (presentata dal Governo, ndr) non è la base di una riforma fiscale degna di questo nome, perché per fare la riforma fiscale – ha spiegato Landini – bisogna aumentare le detrazioni, le decontribuzioni per i lavoratori, non una tantum ma strutturali, bisogna combattere l’evasione fiscale, bisogna che la rendita finanziaria sia tassata adeguatamente e quando un provvedimento dà 100 euro all’anno di miglioramento fiscale per chi prende fino a 20.000 euro e dà 6-7-800 euro a chi ha redditi di 3 o 4 volte superiori, questa è una riforma ingiusta, non accettabile. Dall’altra parte è necessario che si allarghi la base imponibile dell’Irpef”.
“Il metodo non può essere che la maggioranza si presenta con le proposte già decise e ci informa di quello che intende fare. Questo è un modo per ammazzare la rappresentanza sociale, non per coinvolgere il mondo del lavoro nelle scelte che devono essere realizzate” ha aggiunto Landini. “Il tema oggi è creare lavoro, perché finché i giovani e le persone sono precari, sono poveri pur lavorando, non avranno una pensione degna di questo nome e questo non fa altro che aumentare la sofferenza e la divisione sociale. Su questi elementi noi abbiamo bisogno che ci sia un cambiamento, non formale ma sostanziale e altri tavoli di trattativa non sono ancora cominciati”.
“Oggi stiamo chiedendo a tutto il Paese il 16 di scioperare, di essere in piazza perché è il momento di cambiare ed è il momento che il mondo del lavoro venga ascoltato per i problemi che ha e per lo sforzo che ha fatto in questo anno e mezzo di pandemia”, ha detto Landini. “È una fase in cui non conta quello che dici, conta concretamente quello che fai e noi vogliamo che i lavoratori, le lavoratrici, i giovani, i pensionati, ci giudichino per quello che concretamente facciamo”.
“La Lega è a Bari, è in Italia per costruire. stiamo lavorando, impegnandoci” per ottenere risultati sulla manovra, dalle tasse alle bollette. “La Cgil invece blocca il Paese. Uno sciopero generale in un momento così delicato per l’Italia e gli italiani è davvero contro il Paese, contro i lavoratori, contro il buon senso. Noi invece siamo qui per costruire un 2022 che lascia alle spalle problemi, preoccupazioni e pandemie”. Così Matteo Salvini a Bari a margine del congresso della Lega Puglia, rispondendo ad una domanda sulla manifestazione in corso nel capoluogo pugliese da parte di Cgil e Uil con Maurizio Landini.
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Lavoro: Orlando, non può avvenire licenziamento via Teams
‘Non possiamo diventare Paese dove si vengono a fare le vacanze’
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BOLOGNA
11 dicembre 2021
15:25
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“Non è giusto che possa cascare un licenziamento come una tegola dal tetto sulla testa di chi passa.
Oggi c’è la notizia di un’azienda collocata nella cintura di Torino nella quale i lavoratori sono stati licenziati su Teams.
Non è possibile che questo avvenga, non corrisponde alle indicazioni della nostra Costituzione e soprattutto butta via un patrimonio che si è costruito con la fatica”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando commentando la notizia sulla Yazaki. “Non possiamo diventare un Paese dove si viene a fare le vacanze, ma un Paese che deve mantenere un patrimonio industriale”.
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Covid: Marche; 565 positivi, incidenza in rialzo a 192,35
129 in fascia 0-18 anni. Incidenza quasi tripla su non vaccinati
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ANCONA
11 dicembre 2021
11:34
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Torna verso 200 (192,35; ieri 184,36) l’incidenza di casi di coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: nell’ultima giornata si sono registrati 565 nuovi contagi di cui 148 in provincia di Ancona, seguita da Pesaro Urbino (11), Macerata (110), Ascoli Piceno (94) e Fermo (74); 21 casi da fuori regione.
Sono 129 i casi di positività tra i giovani 0-18 anni, ma i numeri maggiori si sono rilevati tra persone nella fascia 25-44 anni (146) e 45-59 anni (143).
Sul totale dei positivi, fa sapere l’Osservatorio epidemiologico regionale, il 49% risulta vaccinato almeno con due dosi e il 51% non vaccinato: l’incidenza però, tenendo conto della percentuale di vaccinati e non vaccinati, risulta quasi tripla per questi ultimi (71,50 contro 25,15 su 100mila abitanti).
I tamponi nell’ultima giornata hanno superato quota 7mila (7.139 di cui 3.991 nel percorso diagnostico e 3.148 nel percorso guariti con il 14,2% di positivi); da aggiungere 2.131 test antigenici (238). I sintomatici sono 131. I casi comprendono 139 contatti stretti di positivi, 182 contatti domestici, 20 in ambiente scolastico/formazione, 5 in setting lavorativo, 9 in ambiente di vita/socialità, 1 in setting assistenziale, 1 in setting sanitario; su 74 altri campioni in corso un approfondimento epidemiologico.
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Fs: sciopero personale Cgil-Uil giovedì fino alle 21
In adesione a quello generale
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11 dicembre 2021
11:40
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Proclamato dalle Organizzazioni sindacali Filt-Cgil e Uiltrasporti uno sciopero nazionale dei dipendenti del Gruppo Fs, in adesione a uno sciopero generale, dalla mezzanotte alle 21 del 16 dicembre 2021.
Lo rende noto Fs.
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Fs: sciopero personale Cgil-Uil giovedì fino alle 21
In adesione a quello generale
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11 dicembre 2021
11:40
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Proclamato dalle Organizzazioni sindacali Filt-Cgil e Uiltrasporti uno sciopero nazionale dei dipendenti del Gruppo Fs, in adesione a uno sciopero generale, dalla mezzanotte alle 21 del 16 dicembre 2021.
Lo rende noto Fs.
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Quirinale: Letta, sarà un’elezione rapida e a larga maggioranza
“Bisogna dare un segnale, no a vecchi modelli e lunghe votazioni”
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FIRENZE
13 dicembre 2021
10:19
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“Sono sicuro che il nostro Paese avrà a fine gennaio un presidente o una presidente eletto a larga maggioranza e rapidamente dalle Camere riunite in seduta comune, e non con vecchi modelli come capitò in passato con lunghe settimane di votazione”.
Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un dibattito sul futuro dell’Ue, organizzato da S&D a Firenze.
“Bisognerà dare un segnale e fare questa scelta in modo tale che sia anche una scelta rapida e credo che sia una scelta che debba avvenire nel nome dell’Europa”, ha aggiunto spiegando di riterenere “inimmaginabile l’Italia con un presidente della Repubblica anti europeo”.
“Se per mantenere la situazione migliore degli altri Paesi Ue è necessario prorogare lo stato di emergenza, noi siamo a favore della proroga. Appoggeremo il governo nelle scelte che farà. Se valuterà, dati alla mano, che è necessario prorogare lo stato d’emergenza, avrà sicuramente il nostro sostegno, proprio perché non vogliamo raggiungere con due settimane di ritardo gli altri Paesi nella crisi nella quale si trovano: vogliamo rimanere nella situazione migliore rispetto agli altri”, ha detto inoltre il segretario del Pd.
“Passare dal Patto di stabilità al Patto di sostenibilità, nella doppia accezione di una sostenibilità ambientale e di una sostenibilità di giustizia sociale e allo stesso evidentemente una sostenibilità sui conti pubblici di lunga gittata”: è la direzione in cui va la proposta che il Pd presenterà “a febbraio” per la riforma chiave per l’Ue, come spiegato da Letta. “Per noi – ha aggiunto – il Patto di stabilità sarà il grande tema del 2022”.
La candidatura di Silvio Berlusconi al Colle? “Abbiamo detto in tutte le sedi e in tutte le salse che continuare a discutere di nomi è un gioco che non porta da nessuna parte. A gennaio, quando si inizierà a votare, noi proporremo il metodo più condiviso possibile: per me il presidente della Repubblica bisognerebbe eleggerlo tutti insieme, da Meloni ai Cinque stelle, da Letta a Salvini”. Lo ha detto Matteo Renzi arrivando ala festa di FdI, Atreju, a Roma. Poi, a chi gli chiedeva se ritenga che possa andare così, ha risposto: “Penso che sia difficile”.  “Oggi la destra ha dei numeri in maggioranza: da FdI a Forza Italia il 45% dei grandi elettori. Il punto è se il centrodestra prende una iniziativa insieme o no. Io connivenza col nemico? Assolutamente no. Stavolta o la destra si incarica di fare una proposta complessiva o, se non lo fa, dal 20 gennaio in poi si deve cercare le ragioni migliori per cercare tutti insieme un arbitro”, ha aggiunto Renzi.
“Il centrodestra è centrale, non solo strategicamente ma numericamente. La Lega ha l’onore di guidare un centrodestra che ha le carte giuste per essere protagonista della scelta di un presidente che, finalmente, non abbia in tasca la tessera del Pd. Un presidente della Repubblica scelto in condivisione. Io da lunedì chiamerò tutti i segretari dei partiti, tutti, dal più piccolo al più grande, per dire sediamoci intorno a un tavolo e parliamone”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo all’assemblea regionale del partito in Puglia.
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Covid: altri 4 decessi e quasi 500 casi in Alto Adige
Calano pazienti nei normali reparti, ma aumentano in intensiva
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BOLZANO
11 dicembre 2021
11:50
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L’Alto Adige registra altri 4 decessi di pazienti Covid e quasi 500 nuovi casi in Alto Adige.

Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1.268.
Sono risultati positivi 208 tamponi Pcr su 1.983 e 289 su 10.853 test antigenici. Si conferma il trend di un calo dei letti nei normali reparti ospedalieri e un aumento in terapia intensiva. Nei normali reparti sono occupati 82 letti (-6), mentre in terapia intensiva 21 (+1). Nelle cliniche private si trovano 71 pazienti (-1). Sono stati dichiarati guariti 417 altoatesini, mentre 10.642 sono in quarantena. Tra il primo e l’8 dicembre sono risultati positivi 220 alunni e 37 insegnanti.
Le classi in quarantena sono 69.
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Maltempo: crolla ponte nel Trapanese, chiusa Ss 187
Un automobilista ha evitato di precipitare appena in tempo
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PALERMO
11 dicembre 2021
11:55
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A causa del maltempo è crollato la scorsa notte il ponte San Bartolomeo lungo la strada statale 187 “Castellammare del Golfo” che è chiusa all’altezza del km 43,697, tra i Comuni di Castellammare del Golfo e Alcamo, in provincia di Trapani.
Le intense precipitazioni – dice l’Anas – che hanno colpito la zona in questi giorni hanno generato un forte ingrossamento del fiume San Bartolomeo, la cui portata in prossimità della foce è eccezionalmente cresciuta in velocità e volume, causando il cedimento di una delle pile con conseguente collasso di una parte del ponte.
Non ci sono feriti. Il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Rizzo, dice di aver informato la prefettura e aver attivato il centro operativo comunale per coordinare le operazioni di protezione civile “poiché ci ritroviamo in piena e grave emergenza: il maltempo sta mettendo in ginocchio il territorio con più cedimenti ed allagamenti”.
“Invito i cittadini – aggiunge – a non spostarsi se non necessario o farlo con la massima prudenza poiché sono possibili crolli improvvisi anche in condizioni di apparente normalità.
Stiamo monitorando più aree del territorio a rischio. Cedimento e chiusura anche in contrada Intavolata ed altro cedimento in zona Piano Vignazzi». Il comune di Castellammare dice che un’auto stava per immettersi sul ponte ma il conducente ha fermato il mezzo appena in tempo, rendendosi conto del cedimento. «Da settimane stiamo vivendo una gravissima emergenza maltempo – dice Rizzo – Occorre mettere in sicurezza tutto il costone sovrastante la ex 187 per le continue frane, molto pericolose per l’incolumità dei cittadini. A seguito di sopralluogo del genio civile e della protezione civile un tratto è chiuso dopo la frana del 21 ottobre poco prima del bivio nord per la spiaggia Playa e del ponte sul fiume appena crollato”.
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Covid: assalto a maratona vaccinale in Alto Adige
Code agli hub di Bolzano e Merano, già 7.810 dosi somministrate
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BOLZANO
11 dicembre 2021
12:00
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E’ partita con un afflusso oltre le aspettative la maratona vaccinale in Alto Adige.
Soprattutto davanti agli hub a Bolzano e Merano si sono formate lunghe code.

Alle ore 8 hanno aperto i 40 centri vaccinali su tutto il territorio dell’Alto Adige. La consegna dei vaccini è iniziata poco dopo le ore 6 e si è svolta senza problemi. A causa del gran numero di persone, in molti centri di vaccinazione si sono formate code. “Da un lato molte persone sono arrivate prima del previsto, dall’altro molte persone sono venute senza aver prenotato un appuntamento, per cui attualmente si devono accettare tempi di attesa più lunghi”, informa l’Azienda sanitaria. Tuttavia, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha reagito immediatamente e in stretta collaborazione con i Comuni ha inviato in alcuni centri medici ed infermieri aggiuntivi.
Fine alle ore 11 sono stati somministrati 7.810 dosi.
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Morto poliziotto su A23, investito mentre rilevava incidente
Lamorgese, vicina a Polizia e famiglia. Cordoglio di Giannini
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TRIESTE
11 dicembre 2021
12:28
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Nelle prime ore di oggi, intorno alle 6.40, un poliziotto è morto sulla A23 dopo essere stato investito da un’auto mentre stava facendo i rilievi a seguito di un incidente stradale.
L’uomo, l’assistente capo Maurizio Tuscano di 58 anni, in servizio alla Sottosezione Autostradale Amaro, ha perso la vita nel tratto autostradale tra Udine nord e Gemona.

L’incidente è avvenuto al km 34,4 della, in direzione Nord.
Sono in corso accertamenti per ricostruirne la dinamica. Tuscano era nato in provincia di Udine e lascia una moglie e un figlio.
Sul posto – informa Autostrade per l’Italia – sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 9/o Tronco di Udine di Autostrade per l’Italia. Poco dopo le 10 il traffico transitava su una corsia e non e si registravano turbative alla viabilità.
Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, esprime “commossa e sentita vicinanza alla famiglia dell’assistente Capo Coordinatore Maurizio Tuscano”. La titolare del Viminale è “vicina alla Polizia di Stato e rinnova il ringraziamento alle donne e agli uomini di tutte le forze di polizia per l’impegno straordinario e la professionalità messi in campo quotidianamente a tutela della sicurezza dell’intera collettività”. Il Capo della Polizia Lamberto Giannini esprime “il proprio cordoglio per la dolorosa perdita che addolora tutti i poliziotti che quotidianamente operano per la sicurezza dei cittadini”.
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Vaccini: Fvg, prime inoculazioni a bimbi il 16/2 a Trieste
A pazienti Burlo Garofolo. Prenotazioni al via da martedì
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TRIESTE
11 dicembre 2021
12:32
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“Le prenotazioni delle vaccinazioni per i bambini in età pediatrica tra i 5 e gli 11 anni potranno essere effettuate a partire dalle 14 di martedì 14 dicembre, mentre la prima inoculazione per quanti rientrano in questa fascia di età è prevista per giovedì 16 dicembre ad alcuni pazienti del Burlo Garofolo di Trieste”.
Ad annunciare l’avvio della campagna vaccinale per i bambini in Friuli Venezia Giulia è il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La platea potenzialmente vaccinabile in regione “è formata da circa 68 mila bimbi”.
“L’attività di inoculazione – spiega Riccardi – prenderà il via giovedì e si protrarrà per tre giornate durante le quali, sotto il coordinamento dell’Irccs Burlo Garofolo, verranno sottoposti a vaccinazione circa mille bambini. I primi a ricevere il vaccino saranno i pazienti al momento ricoverati all’istituto materno infantile del capoluogo regionale; dopo di che il 18 dicembre le inoculazioni verranno effettuate al centro vaccinale al Molo IV di Trieste. L’attività proseguirà il 19 dicembre all’Ente Fiera di Udine mentre il 20 dicembre sarà la volta di Pordenone nella nuova sede della Cittadella della salute”.
“Dopo questa prima fase di avvio – prosegue Riccardi – l’attività procederà nelle giornate successive sul resto del territorio regionale nei centri predisposti dalle tre Aziende sanitarie”.
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No vax rifiuta di essere intubato e muore
Era stato ricoverato a Trento con insufficienza respiratoria
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TRENTO
11 dicembre 2021
12:48
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In Trentino un no vax è morto in ospedale dopo aver rifiutato di essere intubato.
Quando l’uomo è stato portato in ospedale in condizioni di insufficienza respiratoria, si apprende dalla Rai di Trento, ha rifiutato l’intubazione che avrebbe potuto salvargli la vita.
E’ morto così un uomo di 50 anni, una delle due vittime del Covid indicate nell’ultimo bollettino diffuso dalla Provincia di Trento. Il paziente era stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santa Chiara di Trento e al personale sanitario ha espresso la volontà di non procedere con l’intubazione.
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Vaccini: in Sardegna le prime 6mila dosi per più piccoli
Commissario Ats Temussi, a lavoro per somministrazioni dal 16/12
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CAGLIARI
11 dicembre 2021
13:02
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“Il 15 dicembre arriveranno in Sardegna le prime 6mila dosi di vaccino anti Covid per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni: si tratta di qualche centinaio di dosi per provincia per iniziare, visto che la platea in Sardegna si aggira sui 47mila, 14mila solo a Cagliari”.
Lo dice il commissario di Ares-Ats, Massimo Temussi.

“Quelle che arriveranno sono microdosi e stiamo cercando di organizzare il tutto in collaborazione con i pediatri – aggiunge – stiamo anche organizzando l’apertura delle prenotazioni con Poste: il via ci sarà presto”.
Intanto il nuovo hub di Sassari , in un solo giorno, ha toccato il record di vaccinazioni con 1700 dosi: “La campagna sta andando bene”; conclude Temussi.
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Fisco: entro martedì si paga rottamazione ter-saldo stralcio
In Parlamento si ipotizza riapertura per ‘pace’ e diluizione
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11 dicembre 2021
13:25
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Ancora pochi giorni per mettersi in regola con la pace fiscale.
Entro martedì prossimo 14 dicembre bisognerà infatti pagare le rate 2020 e 2021 non pagate grazie allo stop deciso per la pandemia.
Per il 2021 il versamento sarà in un’unica rata (sono 4 le scadenze saldate da saldare). Questo per effetto della miniproroga di 9 giorni (da fine novembre 5 giorni di tolleranza più i 9 della proroga fino a martedì prossimo) decisa con il decreto fiscale. In parlamento sono però molte le ‘spinte’ ad una riapertura della ‘pace’ che, secondo alcuni, dovrebbe ricomprendere anche chi saltasse quest’ultima scadenza. Si chiede anche, come Fi, una proroga ‘selettiva’. Ma c’è anche chi, come ad esempio la Lega attraverso Matteo Salvini, chiede di rottamare tutte le cartelle. L’argomento è comunque al centro dei lavori parlamentari sulla manovra, come ha assicurato di recente il viceministro all’Economia, Laura Castelli.
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Covid: in Puglia 1 morto e 463 nuovi contagi, il 2,2% test
Aumenta il tasso di positività, stabili i ricoveri
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BARI
11 dicembre 2021
14:05
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Su 21.444 test eseguiti in Puglia sono 463 le persone risultate positive al Covid 19, con un tasso di positività del 2,2%, in aumento rispetto all’1,6% di ieri.

Una persona è morta (ieri i decessi erano statai 7).
Sono 5.153 le persone attualmente positive, 127 quelle ricoverate in area non critica, 18 in terapia intensiva. Questa la suddivisione per provincia: nel Barese 147, nella Bat 43, nel Brindisino 75, nel Foggiano 85, in provincia di Lecce 64, nel Tarantino 55, -6 quelli di provincia in via di definizione. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, sono 283.060 i pugliesi contagiati dal Covid, oltre 5 milioni i test eseguiti e 6.913 i decessi totali accertati.
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Valanga all’Abetone: il sindaco, ‘nessun ferito né vittime’
Danti, ‘sciatore fuori pista ha causato distacco di neve fresca’
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ABETONE (PISTOIA)
11 dicembre 2021
14:21
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“Dalle prime verifiche non risultano né feriti né vittime.
La valanga c’è stata a 1600-1700 metri di altezza in una zona non servita da impianti sciistici ma che può essere raggiunta a piedi da praticanti il fuori pista o con sci o con snowboard”.
Lo si apprende dal sindaco di Abetone Cutigliano (Pistoia) Marcello Danti sulla valanga che si è staccata in località Lago Nero. Il sindaco si è consultato con la protezione civile. “Secondo quanto mi risulta ed è stato ricostruito finora, la valanga potrebbe esser stata causata dal distacco di neve fresca avvenuto dopo il passaggio di uno snowbordista – spiega ancora il sindaco Danti – Poiché è una zona impervia e non è servita da impianti di risalita, è difficile che ci vadano persone a fare sport in quel punto, a parte chi ci va a praticare lo sci fuori pista”. Oltre al Soccorso Alpino, al quale in una prima fase risultavano persone coinvolte, sul posto ci sono i vigili del fuoco per escludere la totale presenza di dispersi. Controlli sono effettuati da terra e anche dall’alto con l’elicottero.
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Vaccini: Lazio, ieri nuovo record, 61.015 somministrazioni
“+10% rispetto a settimana precedente”
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ROMA
11 dicembre 2021
14:22
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“Nel Lazio la campagna di vaccinazione sta andando avanti speditamente, ieri vi sono state 61.015 dosi somministrate (+10% rispetto alla settimana precedente).
I richiami ad oggi sono oltre 1 milione e 150 mila ed il totale delle somministrazioni fino ad ora effettuate nel Lazio è di circa 10 milioni.
La percentuale della popolazione over 12 anni in doppia dose ha superato l’89%. Un adulto su quattro degli adulti ha già effettuato anche la dose booster. Ci sono ancora nella nostra regione 400 mila cittadini che non hanno effettuato nemmeno la prima dose ed è a loro che mi rivolgo invitandoli a prenotare. Ieri abbiamo avuto un decesso di un 55enne non vaccinato, il rischio è troppo alto”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Manovra: Fico, i ritardi sono un problema da risolvere
Presidente Camera, occorre trovare una soluzione
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PAGANI (SALERNO)
11 dicembre 2021
15:25
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“Il problema del ritardo con cui la legge Finanziaria arriva alla Camera c’è, l’ho sempre detto, e bisogna risolverlo”.
Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, rispondendo alla domanda di un giornalista a Pagani (Salerno).
“Non è una cosa solo di oggi e di questo Parlamento – ha aggiunto Fico – ma un problema di tanti Parlamenti e di tanti Governi. Bisogna riuscire ad affrontarlo per trovare una soluzione”.
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Germania: Spd elegge Klingbeil e Esken alla presidenza
Nel corso di un congresso di partito in parte digitale
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BERLINO
11 dicembre 2021
15:51
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In Germania, Lars Klingbeil è stato eletto presidente dei socialdemocratici tedeschi con 523 voti favorevoli su 606, e cioè l’86,3% dei voti.
Saskia Esken è stata eletta vicepresidente con 465 voti a favore, e cioè il 76,7%.
I due neoleader del partito hanno accettato l’elezione, avvenuta nel corso di un congresso di partito in parte digitale.
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Green pass: poche centinaia in protesta a Milano
Anche medici e giuristi stranieri, attacchi a Mattarella
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MILANO
11 dicembre 2021
16:13
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Ha appena preso il via davanti all’Arco della Pace di Milano, la manifestazione ‘The new Human World – Per un nuovo ordine mondiale’ organizzata dell’associazione no green pass ‘La Genesi’.

Poche centinaia gli attivisti anti ‘certificato verde’ riunitisi per ascoltare medici e giuristi provenienti da diversi paesi, tra i quali, Francia, Grecia, Polonia, Spagna e Danimarca.

Il primo a prendere la parola dal palco è stato Francesco Maria Fioretti, già presidente della prima sezione della corte di Cassazione, il quale oltre a parlare di “involuzione autoritaria di tutti gli stati che sta mettendo in gioco la democrazia” ha sostenuto che “i vaccini sono fatti con feti vivi abortivi”, oltre ad attaccare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la Chiesa.
Attesi sul palco, tra gli altri, Stefano Puzzer, tra i protagonisti della protesta dei portuali di Trieste, Babek Oshidori, criminologo e magistrato dell’Alta Corte austriaca e il medico svedese Mikael Nordfors.
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No Green Pass a Milano, c’è Pregliasco: ‘Qui per capire’
Manifestanti: ‘Pentiti dei tuoi peccati e delle menzogne’
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MILANO
11 dicembre 2021
16:20
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Tra il pubblico che assiste alla manifestazione no Green pass all’Arco della Pace di Milano, c’è anche Fabrizio Pregliasco, noto virologo e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano.
“Ho voluto conoscere dal vivo e sentire quelle che possono essere le negatività e i motivi che ho visto spesso legati ai dubbi sulla comunicazione” sui vaccini, ha detto il medico.
Dopo essere stato riconosciuto da alcuni manifestanti, che gli hanno urlato “pentiti dei tuoi peccati e delle menzogne che hai raccontato”, Pregliasco ha reagito dicendo: “Mi spiace, credo che ci sia la libertà di esserci, di capire, di ascoltare e di confrontarsi”.
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Mancini ospite alla festa di FdI, riceve un presepe in premio
Ct Nazionale: ‘Felice di aver dato una grande gioia agli italiani’
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12 dicembre 2021
13:12
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Il Ct della Nazionale, Roberto Mancini, è salito sul palco della festa di FdI, Atreju, in corso a Roma.
Mancini è stato accolto da Giorgia Meloni, che gli ha consegnato un premio.
“Vi ringrazieremo sempre, avete fatto sventolare la bandiera italiana quando c’era bisogno. Ti ringrazio di essere qua”, ha detto Meloni parlando degli europei. “Sono stato felice di aver dato una grande gioia agli italiani in un momento difficile”, ha risposto Mancini parlando degli Europei. “Il premio è un tradizionale presepe, fatto a mano”, ha detto Giorgia Meloni consegnandogli il premio sulle note dell’inno: “Non voglio parlare di politica”.
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Vaccini: dosi davanti al supermercato, milanesi in coda
Al via somministrazioni all’Esselunga, fino a un’ora di attesa
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11 dicembre 2021
16:28
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Milanesi in coda davanti al supermercato Esselunga di via Rubattino – periferia est della città – per vaccinarsi contro il Covid.
Le somministrazioni avvengono in un container, allestito nel parcheggio esterno del punto vendita.
A gestirle Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza, e una cooperativa di medici di base. L’iniziativa ha riscosso successo: fino a un’ora di attesa questa mattina per ricevere la dose e circa ottanta le vaccinazioni effettuate nelle prime quattro ore. Ieri, primo giorno di apertura, erano state un centinaio. Fino a domani l’accesso all’hub sarà libero per tutti, dalle 8 alle 20. Da lunedì, invece, sarà necessario prenotarsi.
Il punto vaccinale di via Rubattino è uno dei primi aperti dopo la manifestazione di interesse lanciata nelle scorse settimane da Regione Lombardia e rivolta alle grandi catene commerciali. Un secondo hub è già attivo presso l’Esselunga di Pantigliate, nel milanese, mentre nei prossimi giorni una nuova apertura è prevista a Masnago, in provincia di Varese.
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No Green Pass a Milano, c’è Pregliasco: ‘Qui per capire’
Manifestanti: ‘Pentiti dei tuoi peccati e delle menzogne’
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MILANO
12 dicembre 2021
12:49
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Tra il pubblico che assiste alla manifestazione no Green pass all’Arco della Pace di Milano, c’è anche Fabrizio Pregliasco, noto virologo e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano.
“Ho voluto conoscere dal vivo e sentire quelle che possono essere le negatività e i motivi che ho visto spesso legati ai dubbi sulla comunicazione” sui vaccini, ha detto il medico.
Dopo essere stato riconosciuto da alcuni manifestanti, che gli hanno urlato “pentiti dei tuoi peccati e delle menzogne che hai raccontato”, Pregliasco ha reagito dicendo: “Mi spiace, credo che ci sia la libertà di esserci, di capire, di ascoltare e di confrontarsi”.
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G7: Londra, fronte unito contro chi minaccia la democrazia
Di Maio a Ministeriale Esteri a Liverpool, in cima a agenda Russia e Cina
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LIVERPOOL
11 dicembre 2021
18:06
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“Unirci con forza per resistere agli aggressori che cercano di limitare i confini della libertà e della democrazia”: è l’appello della ministra degli Esteri britannica Liz Truss agli alleati del G7, aprendo i lavori della ministeriale di due giorni a Liverpool, con un evidente riferimento alla Russia ed alla Cina.

La riunione del G7 Esteri, l’ultima di presenza sotto la presidenza britannica, prima del passaggio di testimone alla Germania, ha tra i temi in agenda la concentrazione di truppe russe al confine con l’Ucraina, oltre alla posizione sempre più assertiva della Cina in Asia e non solo Per affrontare le sfide, ha sottolineato Truss, “dobbiamo avere una voce completamente unita.
Abbiamo bisogno di espandere la nostra posizione economica e di sicurezza in tutto il mondo”.
E servono legami più profondi tra le nazioni del G7 nel commercio, negli investimenti, nella tecnologia e nella sicurezza “in modo da poter difendere e far progredire la libertà e la democrazia in tutto il mondo”.
Secondo Londra, l’Occidente deve lavorare per porre fine alla “dipendenza strategica” di un numero crescente di paesi a basso e medio reddito nei confronti di Paesi come la Cina, in vari settori dall’energia alla tecnologia, e quindi bisogna offrire “un’alternativa al debito insostenibile delle economie non di mercato”. Sulla Russia, nei giorni scorsi il governo britannico ha avvertito che per Mosca sarebbe “un errore strategico” invadere l’Ucraina.
“Primo incontro” tra la ministra degli Esteri britannica Liz Truss e l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell a margine della ministeriale G7 esteri a Liverpool. Lo annuncia lo stesso Borrell in un tweet precisando che “la cooperazione Ue-Regno Unito sulle questioni estere e di sicurezza rimane cruciale” e quindi “avanzare nelle nostre relazioni bilaterali è fondamentale”. Borrell aggiunge di avere anche “discusso della presenza della forze russe al confine con l’Ucraina e della migrazione”.
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Nuova Caledonia: terzo referendum su indipendenza da Francia
Domani il voto nell’arcipelago del Pacifico, in un clima teso
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NOUMEA
11 dicembre 2021
19:38
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L’arcipelago del Pacifico della Nuova Caledonia, territorio d’oltremare francese, domani va alle urne per votare per la terza volta un referendum sull’indipendenza da Parigi, in un clima teso, esacerbato dal Covid-19 e dalle molte richieste di rinviare il voto.

Alla Nuova Caledonia, che si trova a circa 2.000 km a est dell’Australia, in un accordo politico risalente al 1988 è stato concesso di tenere tre referendum sull’indipendenza.
I primi due, risalenti al 2018 e al 2020, sono entrambi stati respinti a maggioranza dai circa 185.000 elettori. Quello di domani propone per la terza e ultima volta il quesito: “Vuoi che la Nuova caledonia ottenga piena sovranità e diventi indipendente?”.
Negli ultimi anni i rapporti fra Parigi e alcuni suoi territori d’oltremare si sono fatti tesi. La Francia considera le varie isole del Pacifico strategiche per mantenere una presenza in quella parte del mondo. Il presidente Emmanuel Macron ha optato per la neutralità e ha tenuto le istituzioni francesi fuori dalla campagna elettorale, limitandosi all’impegno di garantire uno svolgimento corretto e ordinato del voto. “Il giorno dopo (il voto), qualunque sia il risultato, ci sarà una vita condivisa” fra la Nuova Caledonia e la Francia, ha dichiarato Macron.
Ma dietro al referendum ci sono anche le mire della Cina, interessate alle riserve di nichel dell’arcipelago e che già ha le mani in pasta in altri territori a est dell’Australia, come le isole Figi, le Salomone, Vanuatu e la Papua Nuova Guinea, in quella che gli analisti chiamano la “collana di perle cinese” nel Pacifico. Le urne si aprono domani alle 8.00 locali (le 18.00 italiane) per chiudersi alle 17.00 locali (le 03.00 di lunedì in Italia). I risultati sono attesi qualche ora dopo.
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Germania: Spd elegge Klingbeil e Esken alla presidenza
Nel corso di un congresso di partito in parte digitale
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BERLINO
11 dicembre 2021
18:11
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In Germania, Lars Klingbeil è stato eletto presidente dei socialdemocratici tedeschi con 523 voti favorevoli su 606, e cioè l’86,3% dei voti.
Saskia Esken è stata eletta vicepresidente con 465 voti a favore, e cioè il 76,7%.
I due neoleader del partito hanno accettato l’elezione, avvenuta nel corso di un congresso di partito in parte digitale.

Al congresso di partito dell’Spd, il ‘ribelle’ Kevin Kuehnert, 32 anni, è stato eletto segretario generale con il 77,78% dei voti. Si tratta dell’ex leader dei giovani dello Juso, noto come anima critica e radicata a sinistra nel partito. Fu lui ad attaccare duramente i vertici dei socialdemocratici quando nel 2017 erano in procinto di entrare ancora una volta nella Grosse Koalition con i conservatori dell’Unione. Kuehnert succede a Lars Klingbeil, eletto oggi presidente del partito. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio oggi ha incontrato per la prima volta la neoministra tedesca Annalena Baerbock a margine del G7 di Liverpool. Lo ha reso noto lo stesso ministro, spiegando che “abbiamo ribadito che andiamo avanti nel dialogo rafforzato tra Italia e Germania”. Il ministro ha confermato che “stiamo costruendo un nuovo piano d’azione che negozieremo nei prossimi mesi in vista del summit tra Italia e Germania ed il piano di azione ci permetterà di costruire un dialogo rafforzato tra i nostri due Paesi”.
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Bulgaria: premier incaricato presenta la squadra di governo
Petkov, tolleranza zero per corruzione. Resteremo intero mandato
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11 dicembre 2021
19:37
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Kiril Petkov, cofondatore del nuovo partito anticorruzione di centrodestra in Bulgaria ‘Continuiamo il cambiamento’ (Cc), al quale il presidente Rumen Radev ha conferito stamane l’incarico per il nuovo governo, ha presentato già oggi ai giornalisti la struttura e la composizione del suo esecutivo.

“Abbiamo l’ambizione di rimanere al governo per l’intero mandato di quattro anni e di realizzare tutti gli impegni che ci siamo assunti con il principio di ‘tolleranza zero per la corruzione”, ha affermato Petkov.
“Ogni ministro viene con la sua squadra, potrà nominare i suoi vice. Speriamo di lavorare in maniera costruttiva con l’opposizione, che ha l’obbligo di indicare ogni nostro passo sbagliato”, ha aggiunto il premier designato.
Il nuovo governo bulgaro sarà composto da 19 dicasteri, con cinque vicepremier. Assen Vassilev, l’altro cofondatore del Cc, sarà vicepremier e ministro delle Finanze. Rimane al suo posto Boyko Rashkov (Cc), ministro dell’Interno nell’attuale governo ad interim, mentre il premier ad interim in carica, Stefan Yanev (Cc), diventa ministro della Difesa. Agli Esteri andrà Teodora Ghenciovska, del partito populista Itn dello showman Slavi Trifonov. La leader dimissionaria del Partito socialista Kornelia Ninova sarà vicepremier e ministro dell’Economia e dell’Industria. Il voto di fiducia al nuovo governo guidato da Kiril Petkov è in programma per lunedì al parlamento di Sofia.
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Covid: 21.042 positivi e 96 le vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sal al 3,7%, 818 in terapia intensiva
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11 dicembre 2021
17:13
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Sono 21.042 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 20.497.
Sono invece 96 le vittime in un giorno, ieri erano state 118. Sono 565.077 i tamponi effettuati. Ieri erano stati 716.287. Il tasso di positività è al 3,7%, in aumento rispetto al 2,86% di ieri. Sono invece 818 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 76. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 6.539, 56 in più rispetto a ieri.
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Andrea e Matteo Bocelli si esibiranno alla Casa Bianca
Canteranno per i Biden il 21/12 per speciale di Natale della Pbs
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11 dicembre 2021
17:44
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Andrea Bocelli e i figli Matteo e Virginia saranno tra le star che si esibiranno alla Casa Bianca il 21 dicembre nello storico speciale natalizio che ogni anno organizza la Pbs, “In performance at the White Christmas: Spirit of the season”.
L’evento vedrà la partecipazione del presidente Biden e della first lady Jill Biden, mentre la conduzione sarà affidata all’attrice Jennifer Garner, vincitrice del Golden Globe.

Lo speciale, registrato dall’11 al 14 dicembre nelle diverse stanze addobbate della Casa Bianca, verrà presentato in anteprima martedì 21 dicembre alle 20 ET sulle stazioni Pbs e trasmesso in un secondo momento tramite l’American Forces Network. Un appuntamento storico per l’America e per la presidenza per condividere il meglio del teatro, della musica e della danza con il pubblico e augurare ai cittadini buone feste.
Accanto ad Andrea e Matteo Bocelli si esibirà anche la piccola Virginia Bocelli, oltre a Norah Jones, Camila Cabello, Eric Church, Jonas Brothers, Pentatonix, Billy Porter, Northwell Health Nurse Choir, Voices of Service e “The President’s Own” United States Marine Band. L’evento è nato nel 1978 con il presidente Carter per mostrare il tessuto dinamico della cultura americana nella cornice della Casa più famosa della nazione. Da allora “Spirit of the Season” ha abbracciato praticamente ogni genere di performance: pop, country, gospel, jazz, blues, hip-hop, teatro e danza. Negli anni scorsi si sono alternati nomi come Bob Dylan, Stevie Wonder, Mick Jagger, Aretha Franklin, B.B. King, Justin Timberlake, Gloria Estefan, ma anche il ballerino/coreografo Mikhail Baryshnikov, il trombettista jazz Dizzy Gillespie e gli interpreti di Broadway Patti LuPone, Audra McDonald e Idina Menzel.
Andrea Bocelli, in questi giorni in America per proseguire il suo tour sold out da 300mila spettatori, il 15 e 16 dicembre è atteso a New York per una doppia data al Madison Square Garden, esaurito in ogni ordine di posti per entrambe le serate.
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G7: Di Maio, multilateralismo unica via contro crisi globali
‘Discusso di temi come Libia, Ucraina e clima’
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11 dicembre 2021
18:46
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“La riunione del G7 a Liverpool rappresenta un importante livello di coordinamento tra alleati che investono nel multilateralismo per risolvere le crisi globali.
Oggi abbiamo discusso temi che interessano l’Italia come Libia, Mediterraneo allargato, tensioni in Ucraina, le grandi questioni che riguardano i cambiamenti climatici, gli investimenti e la crescita economica.
E l’Italia resta convinta che l’unico strumento per soluzione delle controversie sia il multilateralismo, e continueremo ad investirci con tutte le nostre forze”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la prima giornata dei lavori del G7 Esteri.
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Di Maio vede Baerbock, avanti con cooperazione rafforzata
Al lavoro su piano d’azione Italia-Germania
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11 dicembre 2021
18:48
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio oggi ha incontrato per la prima volta la neoministra tedesca Annalena Baerbock a margine del G7 di Liverpool.
Lo ha reso noto lo stesso ministro, spiegando che “abbiamo ribadito che andiamo avanti nel dialogo rafforzato tra Italia e Germania”.

Il ministro ha confermato che “stiamo costruendo un nuovo piano d’azione che negozieremo nei prossimi mesi in vista del summit tra Italia e Germania ed il piano di azione ci permetterà di costruire un dialogo rafforzato tra i nostri due Paesi”.
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Fisco: Bonomi, o riforma è inizio percorso o spreco risorse
Presidente Confindustria, nostra proposta e di Fdi è la migliore
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11 dicembre 2021
19:44
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“Se questo taglio dell’Irpef è l’inizio di un percorso posso comprenderlo altrimenti è uno spreco di risorse che non porta alla crescita.
La nostra proposta che, guarda caso è la stessa di Fratelli d’Italia, dimostra con i numeri che è la migliore se vuoi mettere in tasca soldi agli italiani”.
Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi intervenendo ad Atreju secondo cui “la delega fiscale era ampia come mai l’aveva avuta nessun governo nella storia repubblicana non si può fare un intervento senza capire quale è l’obiettivo”.
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Nuova Caledonia,aperti seggi per voto su indipendenza da Francia
I primi due sono stati respinti a maggioranza
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NOUMEA
11 dicembre 2021
21:50
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Si sono aperti alle ore 7 locali (le 21 in Italia) i seggi per il referendum con cui, per la terza volta dal 2018, gli abitanti della Nuova Caledonia, territorio francese nel Pacifico, sono chiamati a decidere se dichiarare o meno l’indipendenza dalla Francia.

Alla Nuova Caledonia, che si trova a circa 2.000 km a est dell’Australia, in un accordo politico risalente al 1988 è stato concesso di tenere tre referendum sull’indipendenza.
I primi due, risalenti al 2018 e al 2020, sono entrambi stati respinti a maggioranza dai circa 185.000 elettori.
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Gb: rimpiazzò marito in Parlamento, rivela ‘mi violentava’
Andrew Griffiths si dimise nel 2018 per uno scandalo sessuale
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11 dicembre 2021
23:48
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Un ex sottosegretario de deputato Conservatore britannico, Andrew Griffiths, dimessosi nel 2018 per uno scandalo sessuale – mandava centinaia di messaggi osceni a due elettrici – e che fu rimpiazzato nel suo seggio dalla moglie Kate, candidatasi al suo posto nel 2019, violentò per anni quest’ultima.
Lo ha stabilito il giudice Elizabeth Williscroft, che presiedeva ad una causa tra i due ormai ex coniugi presso la corte di Derby.

La sentenza doveva restare privata per tutelare il figlio dei due, oggetto della contesa – racconta la Bbc – ma l’Alta Corte ha dato ragione a due media, Press Association e Tortoise Media, che chiedevano che la sentenza fosse desecretata, nell’interesse pubblico. Kate Griffiths era d’altro canto a favore della pubblicazione, e l’ex marito – che nega di aver abusato sessualmente della moglie – era contrario. La deputata conservatrice aveva spinto per la divulgazione, anche se la legge protegge le vittime di abusi sessuali con l’anonimato.
“Vi ho rinunciato perché riconosco che la mia posizione mi permettere di far campagna affinché che casi del genere abbiano uno sbocco positivo, per coloro che sono vittime di violenza domestica, e perché ci sia la protezione dei minori coinvolti”, ha dichiarato.
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‘Johnson partecipò a quiz party Downing Street in lockdown’
Il 15 dicembre dello scorso anno, dice Mirror, che pubblica foto
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12 dicembre 2021
09:42
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Il primo ministro britannico Boris Johnson avrebbe partecipato il 15 dicembre dello scorso anno, quando le riunioni erano bandite a Londra, ad un ‘quiz party’ al 10 di Downing Street, secondo quanto scrive oggi il tabloid domenicale Sunday Mirror, che pubblica una foto di BoJo a quel presunto evento.

L’ufficio del premier ha risposto che Johnson ha “brevemente preso parte virtualmente a un gioco di quiz” per ringraziare lo staff di Downing Street per il duro lavoro svolto durante la pandemia.

La deputata laburista Angela Rayner ha commentato, definendo Johnson “inadatto a guidare questo Paese”, sulla scia di un’inchiesta su almeno tre accuse di feste illegali, due delle quali proprio a Downing Street, in barba alle regole contro il Covid-19 in vigore in questo stesso periodo del 2020.
Nella foto si vede il premier seduto a un tavolo in una delle stanze dell’ufficio del primo ministro con dei fogli in mano e l’aria divertita e con due membri del suo staff ai lati, uno con una specie di ghirlanda al collo e un altro, una donna, davanti a un pc con un cappello da Babbo Natale in testa.
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‘No vax’ lancia appello con casco ossigeno: ‘vaccinatevi’
Cinquantenne ricoverato a Piacenza, video condiviso su social
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BOLOGNA
12 dicembre 2021
09:50
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Voce flebile, ‘fame’ di ossigeno, e un appello a vaccinarsi, l’ennesimo che arriva da un ‘no vax’ ricoverato in ospedale con Covid-19.
L’invito a “non fare come lui” arriva da un cinquantenne ricoverato in ospedale a Piacenza: su Facebook ha pubblicato nei giorni scorsi un video-appello parlando, debolmente, da sotto al casco per l’ossigeno.
Il filmato – segnalato dal quotidiano piacentino Libertà – è stato condiviso sul social anche dal primario della Terapia intensiva respiratoria (Utir), dottor Cosimo Franco, con un “meglio tardi che mai”.
“Ho pochissima forza”, dice il 50enne nel video, “Non pensavo di arrivare qui. Non ho il vaccino. Molti dei presenti qui non ce l’hanno. Ci ha da poco lasciato una ragazza di 41 anni, morta di Covid”. E ancora: “Ho sbagliato, vaccinatevi. Non fatevi uccidere dalla malattia. Vaccinatevi. Scegliete il vaccino che meglio ritenete opportuno. Ne avete di due tipi, quattro case farmaceutiche. Vaccinatevi, non è uno scherzo, di questo si muore. Questa malattia brucia i polmoni. Vaccinatevi, non fate come me, che ho aspettato, è un inferno”.
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Bennett oggi negli Emirati,prima visita di premier Israele
Incontro domani con bin Zayed
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TEL AVIV
12 dicembre 2021
14:39
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Naftali Bennett partirà a sorpresa nel primo pomeriggio per gli Emirati Arabi per la prima visita ufficiale di un premier israeliano nel Paese del Golfo.

Lo ha reso noto il suo ufficio: si tratta di una visita ritenuta dai media “storica”.
Bennett incontrerà domani il Principe della Corona, Mohammed bin Zayed al-Nahyan, prima di rientrare in Israele. Sul tavolo le relazioni bilaterali tra i 2 paesi dopo gli Accordi di Abramo per “la prosperità e stabilità della regione”.
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Bennett oggi negli Emirati,prima visita di premier Israele
Incontro domani con bin Zayed
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TEL AVIV
12 dicembre 2021
09:49
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Naftali Bennett partirà a sorpresa nel primo pomeriggio per gli Emirati Arabi per la prima visita ufficiale di un premier israeliano nel Paese del Golfo.

Lo ha reso noto il suo ufficio: si tratta di una visita ritenuta dai media “storica”.
Bennett incontrerà domani il Principe della Corona, Mohammed bin Zayed al-Nahyan, prima di rientrare in Israele. Sul tavolo le relazioni bilaterali tra i 2 paesi dopo gli Accordi di Abramo per “la prosperità e stabilità della regione”.
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Ravanusa: sindaci siciliani pronti a fornire aiuto
L. Orlando (Anci), prestare soccorsi e sostenere comunità
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PALERMO
12 dicembre 2021
09:59
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“Come Anci Sicilia siamo vicini ai familiari, alla comunità e al Sindaco per la terribile tragedia che ha colpito Ravanusa e l’intero Paese.
Nel manifestare a nome dei Sindaci siciliani la disponibilità a fornire ogni aiuto necessario, rivolgo un appello perché nel prestare soccorsi e sostenere la comunità di Ravanusa vi sia il massimo impegno della Protezione Civile e del Governo regionale e nazionale”.

Così in una nota il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando.
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Usa: nel governo unità segreta che indaga su reporter
Lo riporta l’Ap, uno premio Pultizer dell’agenzia nella lista
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WASHINGTON
12 dicembre 2021
10:44
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Giornalisti indagati da un’unità segreta della Customs and Border Protection, l’agenzia federale statunitense che vigila sulla sicurezza delle frontiere e dipende dal Dipartimento per la sicurezza nazionale.
Lo rivela la Associated Press, secondo cui l’unità speciale, chiamata ‘Counter Network Division’, avrebbe usato banche dati governative finalizzate alla lotta al terrorismo per indagare su una ventina di reporter basati negli Usa, compreso un premio Pulitzer della stessa Ap.
L’operazione, denominata ‘Whistle Pig’ avrebbe preso di mira non solo giornalisti ma anche membri del Congresso e dello staff di Capitol Hill.
I dettagli della vicenda sono contenuti in un rapporto di 500 pagine dell’ispettore generale del Dipartimento per la sicurezza nazionale che sta indagando sul caso. Caso che sta suscitando allarme soprattutto tra gli organi di informazione che ora chiedono spiegazioni, con i vertici dell’Associated Press che parlano di “chiaro abuso di potere”.
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G7, ‘ultima possibilità Iran di salvare accordo nucleare’
Lo dichiara ministra degli Esteri britannica Truss a Liverpool
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LIVERPOOL
12 dicembre 2021
11:30
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I negoziati in corso a Vienna sono “l’ultima possibilità per l’Iran” di presentare una soluzione “seria” e di salvare così l’accordo sul nucleare: lo ha dichiarato la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, intervenendo alla ministeriale del G7, in corso a Liverpool, da lei presieduta.
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Mattarella: ‘Su Piazza Fontana verità non pienamente svelate’
Il messaggio del Capo dello Stato: ‘Nonostante i depistaggi emerge matrice eversiva neofascita’
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12 dicembre 2021
18:31
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Sulla strage di Piazza  Fontana, “le lunghe vicende processuali hanno lasciato vuoti e verità non pienamente svelate.
Si tratta di ferite aperte, non soltanto per le famiglie delle vittime, ma per la Repubblica intera.
Tuttavia, nonostante manipolazioni e depistaggi, emerge nettamente dal lavoro di indagine e dalle sentenze definitive la matrice eversiva neofascista e l’attacco deliberato alla vita democratica del Paese”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel cinquantaduesimo anniversario della strage.
«Il micidiale ordigno che 52 anni or sono venne fatto esplodere nella sede della Banca nazionale dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano, distrusse vite innocenti, sconvolse il Paese, diede avvio a una scia di sangue e terrore che la nostra comunità riuscì a fermare solo dopo anni di impegno e sofferenze”, si legge nel messaggio di Mattarella. “La memoria di quel feroce attentato resta indelebile nella storia della Repubblica. Venne concepito ed eseguito allo scopo di colpire la democrazia nata dalla lotta di Liberazione, di interrompere il processo di crescita nella partecipazione e nei diritti, di volgere in senso autoritario le istituzioni volute dalla Carta costituzionale”.
La strage di piazza Fontana fu un attacco alla democrazia. “Tutto questo è stato chiaro ben presto alla città di Milano e alla comunità nazionale. La risposta unitaria, solidale, di popolo contro il terrorismo, e contro tutti i terrorismi che insanguinarono l’Italia dopo piazza Fontana, è risultata decisiva per isolare, sradicare e quindi sconfiggere l’eversione”, prosegue il messaggio.
“La prova a cui l’Italia venne sottoposta fu drammatica. Ma vinse la democrazia, e con essa prevalsero i valori di cui la Costituzione è espressione. Anche per questo è necessario fare memoria. La democrazia è un bene prezioso che va continuamente difeso e ravvivato. E l’unità che il nostro popolo ha saputo manifestare, quando l’aggressione ha riguardato i diritti fondamentali della persona e le basi stesse della convivenza, costituisce un patrimonio tuttora prezioso. Passare il testimone alle generazioni più giovani vuol dire trasmettere quella civiltà che è frutto di storia, di cultura, di sacrificio e intelligenza collettiva”.
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G7: Gb, conseguenze enormi per Russia se invadesse Ucraina
Truss, ‘voce unita alla ministeriale Esteri’
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LIVERPOOL
12 dicembre 2021
11:35
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La Russia si espone a “conseguenze enormi” in caso di invasione dell’Ucraina, ha messo in guardia il capo della diplomazia britannica Liz Truss in occasione della riunione dei ministri degli Esteri del G7 a Liverpool, in Inghilterra.
Dall’incontro a Liverpool è emersa “la voce molto unita dei paesi del G7 che rappresentano il 50% del PIL mondiale e che sono molto chiari sul fatto che ci sarebbero conseguenze enormi per la Russia nel caso di incursione in Ucraina”, ha commentato Truss
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Maltempo: in Sicilia conta dei danni, diverse strade chiuse
Ponte crollato sarà demolito, da questa mattina non piove
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PALERMO
12 dicembre 2021
12:03
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Non piove da questa mattina in Sicilia mentre si contano i danni di questa nuova ondata di maltempo.
La situazione più grave tra Alcamo e Castellammare del Golfo, dove è crollato un ponte sulla statale 187.
Ieri si temeva che anche la parte rimasta ancora in piedi rischiasse di finire sul fiume San Bartolomeo ma non è stato così . “Sono in corso verifiche anche con il genio militare – spiegano dal Comune di Castellamare – per stabilire come demolire il troncone del ponte”. Un tratto di strada strategico per i tanti pullman che la mattina portano gli studenti pendolari nelle scuole del territorio. Come vie di fuga resta la statale che porta allo svincolo autostradale della Palermo-Trapani e la strada provinciale 2 che ha anche problemi di viabilità per la presenza di diverse buche, Nel palermitano ci sono altre situazioni critiche. A Mezzojuso è stata chiusa la strada in contrada Cardonera perché il manto stradale è franato in diversi punti. Tre le frane che si sono aperte nelle zona tra Cefalà Diana e Godrano. Una nuova frana anche sulla strada provinciale 26 interessata da alcuni cedimenti dell’asfalto. Chiusa la strada Bagni tra Cefala Diana e Cannitello in territorio di Godrano. Altra frana sulla statale 113 nella zona di Molara a Termini Imerese e una seconda frana sempre sulla statale 113 nel territorio di Cefalù.
Grave la situazione anche a Palermo, nella zona del Papireto, dove l’acqua si riversa sulla carreggiata. Sono in corso sopralluoghi tra i tecnici del Comune e la protezione civile. In queste ore i vigili del fuoco del comando provinciale stanno eseguendo tutta una serie di controlli sugli edifici dove sono state segnalate situazioni di pericolo di crollo di calcinacci.
Continuano intanto i controlli sulle dighe in Sicilia. Per evitare l’esondazione è iniziata in queste ore in alcuni invasi lo sversamento controllato dell’acqua in eccedenza. Al momento.
fanno sapere dalla Protezione Civile, la situazione è costantemente monitorata.
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Dal G7 monito alla Russia: ‘Conseguenze enormi se invade l’Ucraina’
Il capo della diplomazia britannico Truss: ‘E’ emersa una voce molto unita’
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13 dicembre 2021
11:13
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La Russia si espone a “conseguenze enormi” in caso di invasione dell’Ucraina, ha messo in guardia il capo della diplomazia britannica Liz Truss in occasione della riunione dei ministri degli Esteri del G7 a Liverpool, in Inghilterra.
Dall’incontro a Liverpool è emersa “la voce molto unita dei paesi del G7 che rappresentano il 50% del PIL mondiale e che sono molto chiari sul fatto che ci sarebbero conseguenze enormi per la Russia nel caso di incursione in Ucraina”, ha commentato Truss
Quanto ai negoziati in corso a Vienna sono “l’ultima possibilità per l’Iran” di presentare una soluzione “seria” e di salvare così l’accordo sul nucleare, ha dichiarato la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, intervenendo alla ministeriale del G7.
“Come Italia abbiamo ribadito che il multilateralismo è il minimo comune denominatore del nostro approccio ai temi di politica estera.
E sul multilateralismo dobbiamo continuare a investire”. Questo il post su Facebook del ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla seconda giornata di lavori del G7 Esteri a Liverpool.
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Ravanusa: Musumeci, speriamo salvare dispersi
“E’ una sciagura per Sicilia”
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RAVANUSA
12 dicembre 2021
12:14
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Quello che è accaduto è una “sciagura per la comunità siciliana”, ora serve “il silenzio, per non alimentare interpretazioni destinate a creare confusione, e la preghiera, affinché chi manca ancora all’appello possa essere trovato in vita”.
Lo ha detto il presidente della regione Sicilia Nello Musumeci in una conferenza stampa con i soccorritori a Ravanusa.

Il governatore ha poi garantito che la Regione ha già dato “ampia disponibilità per sistemare ove necessario gli sfollati”.
“Non faremo mancare la nostra presenza – ha concluso – e cercheremo di ridurre al minimo i disagi per i cittadini”.
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Morto a Milano il partigiano Giassi, nome di battaglia Milan
Combattè con la 51/a Brigata Garibaldi
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MILANO
12 dicembre 2021
12:19
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“Ci ha lasciato il partigiano Aldo Giassi, nome di battaglia Milan, della 51a Brigata Garibaldi, nato a Udine il 2 gennaio 1925”.
Lo rende noto il presidente dell’Anpi di Milano, Roberto Cenati il quale ricorda che il padre, Giuseppe aveva quattro figli e faceva il ferroviere.

Portò la famiglia a Milano nel 1938, nell’abitazione di via Aselli.
Nel 1943 Giassi aveva 18 anni e lavorava come aggiustatore meccanico di aeroplani da guerra nella fabbrica Caproni di Taliedo. Per aver aderito ad uno sciopero in quella nella fabbrica, fu imprigionato per sei mesi. Uscito di prigione, fu portato presso la caserma di Corso Italia, dove venne arruolato nella FLAK, l’artiglieria antiaerea della Repubblica Sociale d’Italia. Durante un trasferimento da Arezzo a Lucca, riuscì a disertare per dirigersi a Pavullo nel Frignano, dove avrà i primi contatti con le forze partigiane. Da lì andò a Montefiorino e dopo quindici giorni si spostò nuovamente per raggiungere Varzi ed il Passo del Brallo, dove c’era un forte nucleo di partigiani.
Milan combatté contro i nazisti a Pietragavina, Brallo, Montepenice e Varzi e venne poi imprigionato a Pavia e a Milano.
Da Milano venne trasferito a Innsbruck con il rischio d’essere poi deportato nei lager nazisti. Un austriaco lo aiutò a fuggire e così tornò a Milano per il 25 aprile. qualche giorno prima dell’arrivo delle prime brigate partigiane dell’Oltrepò Pavese.
Nel dopoguerra ha lavorato all’Atm e ha partecipato sempre alle cerimonie a ricordo del grande sciopero generale svoltosi a Milano nel marzo del 1944 che vide la città paralizzata dalla massiccia partecipazione dei tranvieri milanesi.
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G7: Di Maio a Liverpool, tra temi vaccini e sicurezza sanitaria
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12 dicembre 2021
11:46
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Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Liverpool per la seconda giornata del G7 Esteri-Sviluppo, partecipa alle sessioni congiunte con le quali oggi si concluderà il vertice, compresa quella su ‘Vaccines and Global Health Security’.
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Papa: quest’anno più armi che in 2020, statistica mi addolora
All’Angelus benedice i Bambinelli portati dai bambini di Roma
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CITTA DEL VATICANO
12 dicembre 2021
12:59
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“A me addolora tanto la statistica.
Ho letto l’ultima: quest’anno sono state fatte più armi dell’anno scorso.
Le armi non sono la strada!”. Lo ha detto il Papa all’Angelus nel corso di un appello alla pace per l’Ucraina.
Papa Francesco ha chiesto per l’Ucraina “un dialogo serio”, auspicando che il Natale possa portare “la pace” nel Paese.
Il Pontefice ha poi pregato per le vittime dei tornado negli Stati Uniti.
Un saluto anche agli americani che erano a Piazza San Pietro per celebrare la Madonna di Guadalupe e ai bambini delle parrocchie romane che hanno portato i Bambinelli del presepe per la benedizione. Un appuntamento che quest’anno è tornato in presenza dopo lo stop del 2020 a causa della pandemia.
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Meloni sulla corsa al Colle, ‘vogliamo un patriota, Berlusconi ha difeso l’interesse nazionale’
La leader di Fratelli d’Italia: ‘Il centrodestra hai i numeri’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 dicembre 2021
12:58
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“La pacchia è finita: nelle prossime elezioni del Quirinale il centrodestra ha i numeri per essere determinante e noi vogliamo un presidente eletto per fare gli interessi nazionali e non del Pd.
Non accetteremo compromessi, vogliamo un patriota”.
Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni nel suo intervento a chiusura di Atreju, la festa del suo partito.
“Berlusconi è stato mandato a casa dalle consorterie europee perché non firmava trattati poi firmati da Mario Monti, quindi ha difeso l’interesse nazionale assolutamente” ha aggiunto la leader di Fratelli d’Italiaa chi le chiedeva se Silvio Berlusconi potrebbe essere un presidente della Repubblica “patriota”. E ha aggiunto: “Non l’abbiamo mai definito un candidato di bandiera, è un nome che compatta il centrodestra. Poi sappiamo che serve una convergenza di numeri ma rispecchia quello che stiamo cercando”.
“Sulla vicenda di Draghi: io sto all’opposizione del governo. Quando ho parlato di Draghi al Quirinale, anche se non si sa cosa voglia fare, io ho detto che aprirebbe con maggiore facilità la strada delle elezioni anticipate e noi siamo favorevoli al voto. Ma noi apriremmo comunque il tema, anche con Draghi a Palazzo Chgii, il suo mandato è legato a quello di Mattarella”. Lo ha detto la leader di FdI, a Mezz’ora in più, su Rai 3.
Draghi patriota? “Non ho ancora elementi, ci sono dei dossier che per me sono fondamentali per fare questa valutazione: Tim, autostrade, Borsa. Una serie di tematiche che raccontano più delle parole quanta disponibilità ci sia a difendere l’interesse nazionale italiano” ha aggiunto Meloni.
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La Nuova Caledonia vota No all’indipendenza dalla Francia
Dati parziali referendum
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NOUMEA
12 dicembre 2021
13:08
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La Nuova Caledonia ha votato ‘No’ all’indipendenza dalla Francia.
E” quanto emerge dai dati parziali del referendum tenuto oggi.

Il risultato di questo terzo referendum che respinge l’autodeterminazione della Nuova Caledonia era previsto dopo che gli indipendentisti avevano invitato al boicottaggio delle urne per protesta contro il governo di Parigi.
Quest’ultimo, infatti, aveva rifiutato di rinviare la consultazione a causa della pandemia che imperversa nell’isola.
Secondo i primi dati, soltanto il 50-55% degli aventi diritto è andato a votare, una cifra nettamente inferiore agli analoghi scrutini del 2018 e 2020, che pure videro entrambi la vittoria del “no”.
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Come largamente previsto – dal momento che gli indipendentisti avevano chiamato al boicottaggio delle urne – il terzo e ultimo referendum in 4 anni per l’autodeterminazione della Nuova Caledonia si è concluso con la vittoria schiacciante del no, che prevalgono con il 96,49 dei voti.
Il sì ha raccolto appena il 3,51%, i bianchi e nulli 2,99%.
La partecipazione è stata ai minimi storici, il 43,90%, inferiore agli analoghi scrutini del 2018 e del 2020, che pure videro entrambi la vittoria del “no”. In due referendum che si sono svolti il 4 novembre 2018 e il 4 ottobre 2020, i contrari all’indipendenza avevano raccolto il 56,7% e il 53,3%. Stavolta, gli indipendentisti avevano chiesto al governo di Parigi di rinviare l’appuntamento al settembre 2022 a causa dell’impossibilità di organizzare un’adeguata campagna elettorale in piena pandemia. La risposta è stata negativa e gli indipendenti hanno lanciato un appello a non partecipare alla consultazione.
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Dopo 70 giorni riapre il ‘Ponte di Ferro’ a Roma
La struttura era stata pesantemente danneggiata da un incendio
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ROMA
12 dicembre 2021
15:17
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Riapre il Ponte dell’Industria di Roma, andato a fuoco il 3 ottobre scorso. Dopo 70 giorni il cosiddetto ‘Ponte di ferro’, importante infrastruttura per la mobilità dei quartieri Ostiense-Marconi, è nuovamente attraversabile.
Ad inaugurare la riapertura il sindaco Roberto Gualtieri insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, al titolare dei Trasporti Eugenio Patanè e ai rappresentanti del municipi interessati.
Gualtieri ha parlato di una “riapertura rapida e tempestiva che ridà ossigeno ad un intero quadrante”. Segnalini ha annunciato che è comunque intenzione del Campidoglio “ristrutturarlo per aumentarne il carico e, sebbene non in modo sostanziale, la dimensione”.
“Grazie a tutta la squadra a partire dagli assessori Segnalini e Patanè, agli uffici e ai municipi. Era ancora la notte del primo turno quando venimmo qui a vedere le fiamme, fu terribile. Appena insediati abbiamo accelerato” per poterlo riaprire, ma “non è stato affatto semplice. Essere riusciti è stato un grandissimo merito di tutta la squadra – ha detto Gualtieri – Adesso vogliamo guardare avanti per risolvere i problemi storici di questo ponte che inizialmente era ferroviario. L’obiettivo è spostare il passaggio pedonale su due passerelle sotto, eliminare i marciapiedi creando un passaggio più agevole per le vetture e soprattutto dando vantaggi ai trasporti pubblici”.
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Vaccini: in Lombardia 16.145 prenotazioni under 12 in prime ore
Il 45% nell’Ats di Milano, 62 centri vaccinali a loro dedicati
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MILANO
12 dicembre 2021
13:34
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Aperte oggi in Lombardia le prenotazioni del vaccino anti-Covid per la fascia dei bambini dai 5 agli 11 anni.
Il primo dato fornito alle 13 dall’Assessorato regionale al Welfare è di 16.145 adesioni.
Il 45%, cioè 7.265, proviene dall’Ats di Milano, che comprende anche il territorio di Lodi.
Le somministrazioni partiranno giovedì 16 dicembre. Sono 62 i centri vaccinali organizzati dalla Regione per le vaccinazioni dei più piccoli, con linee e personale dedicato. A Milano si effettueranno nell’hub della Fiera al quartiere Portello.
A livello regionale la platea indicata dall’assessore al Welfare Letizia Moratti è di 600 mila bambini e l’obiettivo è di procedere con 40 mila iniezioni a settimana.
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Terrasanta, ‘fermo ingressi Israele blocca Natale cattolici’
Padre Francesco Patton, misura anti Omicron è un danno globale
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TEL AVIV
12 dicembre 2021
14:15
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“Il divieto di ingresso per gli stranieri in Israele comporta tagliare fuori dal Paese tutti i pellegrini cattolici del mondo in occasione del Natale”.
Questa la denuncia del Custode di Terra Santa padre Francesco Patton sulla proroga fino al 22 dicembre del divieto di ingresso stabilito dal governo israeliano a fronte della variante Omicron.
Patton ha parlato anche di “danno globale e locale”.
“Bloccare fino al 22 dicembre significa in pratica – ha spiegato – impedire qualsiasi organizzazione di viaggio. Avevamo adempiuto a tutte le regole precedenti che consentivano con una sufficiente sicurezza sanitaria l’ingresso. Queste nuove bloccano, di fatto, la possibilità di fare il Natale in Terra Santa per i cattolici, probabilmente anche per gli ortodossi che festeggiano a gennaio. Va detto inoltre che gli Israeliani continuano a viaggiare all’estero e a rientrare nel Paese. Non mi pare ci sia reciprocità”.
“Il danno – ha aggiunto – non è solo globale, ma anche locale visto che i cristiani di Betlemme che vivono dell’industria del pellegrinaggio sono penalizzati e subiscono un danno economico eccessivo, così come a Nazareth in Israele”. “In questo modo – ha concluso Patton – non si va da nessuna parte”.
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“Il divieto di ingresso per gli stranieri in Israele comporta tagliare fuori dal Paese tutti i pellegrini cattolici del mondo in occasione del Natale”.
Questa la denuncia del Custode di Terra Santa padre Francesco Patton sulla proroga fino al 22 dicembre del divieto di ingresso stabilito dal governo israeliano a fronte della variante Omicron.
Patton ha parlato anche di “danno globale e locale”.
“Bloccare fino al 22 dicembre significa in pratica – ha spiegato – impedire qualsiasi organizzazione di viaggio. Avevamo adempiuto a tutte le regole precedenti che consentivano con una sufficiente sicurezza sanitaria l’ingresso. Queste nuove bloccano, di fatto, la possibilità di fare il Natale in Terra Santa per i cattolici, probabilmente anche per gli ortodossi che festeggiano a gennaio. Va detto inoltre che gli Israeliani continuano a viaggiare all’estero e a rientrare nel Paese. Non mi pare ci sia reciprocità”.
“Il danno – ha aggiunto – non è solo globale, ma anche locale visto che i cristiani di Betlemme che vivono dell’industria del pellegrinaggio sono penalizzati e subiscono un danno economico eccessivo, così come a Nazareth in Israele”. “In questo modo – ha concluso Patton – non si va da nessuna parte”.
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Vaccini: a dicembre 5,1 mln somministrazioni, superato target
Struttura Figliuolo aveva previsto 4,6 mln dosi dall’1 al 12
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12 dicembre 2021
15:18
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Sono state 478.058 le dosi di vaccino anti-Covid somministrate ieri; un dato di gran lunga superiore al target minimo di 350mila fissato per quel giorno dalla struttura del commissario Francesco Figliuolo.
Di sabato si assiste solitamente ad un calo delle somministrazioni, che si è registrato anche ieri, ma in misura inferiore al passato: venerdì erano state 554.956.
Le stime delle vaccinazioni per i primi 12 giorni di dicembre previste dal Commissario per le Regioni (un minimo di 4,6 milioni di somministrazioni complessive) sono state già ampiamente sopravanzate visto che, quando manca ancora il dato di oggi, si è già a quota 5.129.537, per una media di 466.322 al giorno.
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Rete vulnerabile, Agenzia cyber invita a aggiornare sistemi
Problema nel cuore di maggioranza applicazioni usate dai server
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12 dicembre 2021
15:27
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Nelle ultime 48 ore è stata resa nota da autorevoli ricercatori una vulnerabilità critica denominata Log4Shell che affligge il modulo open source log4j di Apache Project, cuore della maggioranza delle applicazioni ospitate dai server di tutto il mondo.
Ciò comporta la presenza di “una vasta e diversificata superficie di attacco sulla totalità della rete Internet e, considerando la sua semplicità di sfruttamento anche da parte di attori non sofisticati, ciò rende la sua vulnerabilità particolarmente grave”.
Lo rende noto l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, raccomandando, “vista la pericolosità della vulnerabilità, di ridurre al minimo l’esposizione su internet applicando le necessarie misure ai propri server nel più breve tempo possibile”.
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In Italia in un anno 157 incidenti legati al gas canalizzato, 16 mortali
Rapporto Comitato Italiano Gas, solo 11 alla rete di distribuzione
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 dicembre 2021
16:17
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Nel 2019, ultimo dato disponibile, si sono verificati nel nostro paese 157 incidenti legati al gas canalizzato di cui 16 mortali in aumento dall’anno precedente e 53 con esplosione /scoppio ma la gran parte è riferita in ambito domestico (caldaie, scaldabagni, cottura) e solo 11 alla rete di distribuzione di cui 2 su parte interrata, 5 su parte aerea; 3 sul gruppo di misura.
Lo si legge nel rapporto del Cig, comitato italiano Gas che lo redige su mandato dell’Arera, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente che tiene conto degli incidenti nelle reti di distribuzione del gas naturale, le reti di distribuzione cittadine di GPL e di propano-aria.
Scorrendo il rapporto che separa gli atti volontari (suicidi, tentati suicidi e atti dolosi) si rileva come gli infortunati sono stati 308 e 23 deceduti.
Nel settore del GPL, risultano costanti gli incidenti registrati (da 112 a 113) e si registra un decremento del numero dei decessi (da 22 a 19).
La principale causa degli incidenti si legge nel rapporto, “Il 22%, è attribuibile ad apparecchi non correttamente manutenuti e malfunzionanti, ricadono invece 19% degli incidenti e il 4% degli infortunati, nella evacuazione dei prodotti della combustione non idonea o mancante.
L’installazione irregolare ha provocato il 12% degli incidenti, il 10% degli infortunati e il 39% dei deceduti. La carenza di manutenzione ha provocato il 10% degli incidenti e il 9% degli infortunati. L’uso scorretto o errata manovra è stata la causa del 2,5% degli incidenti; a ciò si unisce la disattenzione, causa del 4,5% degli incidenti”.
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Landini, Draghi ci ha ascoltato la sua maggioranza no
Segretario Cgil dopo mancato contributo solidarietà
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12 dicembre 2021
16:18
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“Non dico che Draghi è bravo e gli altri no ma lui ha avuto almeno l’umiltà di ascoltarci” se non sulla riforma del fisco almeno sul contributo “sopra i 75mila euro”.
Lo afferma il segretario Cgil Maruzio Landini a Mezz’ora in più che spiega come “nella seconda telefonata dopo il cdm ci ha spiegato che la maggioranza non ha fatto passare” quella misura.
“se questa è la maggioranza” che lo sostiene “questo è un governo che non ci meritiamo”.
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Sciopero: Sbarra, non è momento esasperare conflitto
No a distruggere dialogo sociale con il governo
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12 dicembre 2021
16:19
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“Trasformare i luoghi di lavoro in campi di battaglia, distruggere il dialogo sociale con il governo lo consideriamo assolutamente sbagliato”: Lo afferma il segretario della Cisl Luigi Sbarra a Mezz’ora di Lucia Annunziata in merito allo sciopero proclamato da Cgil e Uil e non dalla Cisl.
“Distruggere il dialogo sociale con il governo lo consideriamo assolutamente sbagliato”.
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Covid: 19.215 positivi, 66 le vittime nelle ultime 24 ore
Tasso al 3,8%, +11 in terapia intensiva
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12 dicembre 2021
17:09
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Sono 19.215 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Sono invece 66 le vittime in un giorno, 30 in meno di ieri.
Sono 501.815 i tamponi effettuati. Il tasso di positività è al 3,7% (ieri al 3,7%). Salgono invece a 829 i pazienti in terapia intensiva, 11 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 54. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 6.697, 158 in più rispetto a ieri.
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Piazza Fontana: Sala contestato per frase sullo sciopero
Fischi e battibecco con alcuni manifestanti
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MILANO
12 dicembre 2021
17:31
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è stato contestato da una parte dei manifestanti presenti in piazza Fontana per commemorare i caduti della strage del 12 dicembre 1969.
A scatenare la reazione e fischi di una parte della piazza, una frase del primo cittadino sullo sciopero indetto per il prossimo 16 dicembre da Cgil e UIL.
“Lo sciopero è probabilmente sbagliato, ma è un diritto” ha iniziato a dire Sala, il quale però non è inizialmente riuscito a terminare il suo discorso a causa dei fischi, dei cori e delle interruzioni di alcune persone. Dopo una serie di battibecchi, in cui il sindaco ha anche perso la pazienza invitando un interlocutore “a non dire cazzate”, il primo cittadino di Milano è riuscito a concludere il suo discorso.
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Draghi nel mirino dei No Vax, nelle chat minacce al premier: ‘Tutte le sere sotto casa sua’
Su Telegram indirizzo casa premier e invito creare ‘black list’
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TORINO
13 dicembre 2021
10:12
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“Condividete qui i numeri di telefono e gli indirizzi dei criminali”: è l’appello diffuso su Telegram dai No Vax, che tornano a pubblicare dati sensibili dei loro ‘nemici’.
Tra questi il presidente del Consiglio Mario Draghi, con tanto di minaccia di presentarsi sotto il suo appartamento “ogni sera alle 21” e la foto del premier ammanettato e con i baffetti alla Hitler.
L’intenzione sembra essere quella di creare una sorta di ‘black list’: nel gruppo ‘Basta dittatura!Ufficiale’ si invita gli utenti a “preparare una lista di indirizzi e numeri di telefono delle m….criminali fasciste dittatoriali”.
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Legale Gina Lollobrigida: “Pronta istanza di revoca del tutore”
L’attrice torna a Domenica in e afferma: ‘Voglio essere libera’
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12 dicembre 2021
18:05
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È pronta “l’istanza di revoca dell’amministratore di sostegno” per Gina Lollobrigida: lo annuncia l’avvocato Antonio Ingroia, intervenuto con l’attrice 94enne a Domenica in, alla vigilia dell’udienza del 14 dicembre nel processo per circonvenzione di incapace nei confronti dell’ex factotum Andrea Piazzolla che gestiva i beni della ‘Lollo’.  “Nel processo – spiega Ingroia – l’avvocato della signora Lollobrigida è stato nominato dall’amministratore di sostegno, non è stato indicato da lei: ho depositato un’istanza perché possa essere rappresentata da un avvocato di sua scelta.
Il giudice non ha ancora risposto, martedì vedremo”.
Il legale confida “nella possibilità che la giustizia si ravveda dei suoi errori: martedì si discuterà della salute mentale della signora Lollobrigida, che è stata tartassata di perizie psichiatriche”.
Secondo alcune “sarebbe una specie di paranoica, altri periti lo hanno smentito completamente: sulla base di queste smentite – ribadisce – si può fare istanza di revoca dell’amministrazione di sostegno, perché alla signora vengano restituiti il suo patrimonio e la sua libertà”. Il caso va avanti da tempo: Piazzolla è a processo per circonvenzione di incapace, mentre ad ottobre la Cassazione ha convalidato il decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno per l’attrice, su azione legale promossa dal figlio Milco Skofic, che ha chiesto all’autorità giudiziaria di Roma di mettere i beni della madre in mani sicure: “Ormai mio figlio non ragiona più da quattro, cinque anni”, sospira la ‘Bersagliera’ nello studio di Mara Venier dove qualche settimana fa rivendicò il suo “diritto di vivere e di morire in pace”, parole accorate che hanno fatto il giro del mondo.
Lollobrigida ribadisce il suo desiderio di “essere libera: le decisioni devono partire da me, voglio la libertà di vivere quello che il Padreterno decide”. E di amministrare il suo patrimonio: “E’ mio – sottolinea a più riprese – è frutto del mio lavoro. E invece mi hanno tolto tutto”, “sono entrati in casa mia come ladri, una cosa ignobile”.
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G7: ‘Mosca riduca l’escalation in Ucraina, usi la diplomazia’
Il Cremlino: Putin e Biden vogliono parlare di nuovo’. Il Papa: ‘Aprire un dialogo serio’
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13 dicembre 2021
10:02
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“La Russia non dovrebbe avere dubbi sul fatto che un’ulteriore aggressione militare contro l’Ucraina avrebbe enormi conseguenze e gravi costi come risposta”.
Lo affermano i ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gb, Usa e Alto Rappresentante Ue che “condannano la presenza militare russa ai confini e la retorica aggressiva nei confronti dell’Ucraina”.
In una nota si chiede a Mosca di “ridurre l’escalation, perseguire canali diplomatici e rispettare i suoi impegni internazionali sulla trasparenza delle attività militari, come ha fatto Biden nella sua telefonata al presidente Putin il 7 dicembre”.
I ministri del G7, precisa la nota del servizio di azione esterna della Ue (Eeas-Seae), riaffermano il loro sostegno alla “sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, nonché il diritto di qualsiasi stato sovrano di determinare il proprio futuro. Lodiamo – dichiarano ancora i ministro del G7 – la posizione di moderazione dell’Ucraina”. Nella nota si legge inoltre che i ministri riconfermano il “sostegno agli sforzi di Francia e Germania nel formato Normandia per ottenere la piena attuazione degli accordi di Minsk al fine di risolvere il conflitto nell’Ucraina orientale”.
Cremlino, Putin e Biden vogliono parlare di nuovo  – L’esercito russo è sul suolo russo e non minaccia nessuno. E’ quanto ha detto Vladimir Putin a Joe Biden durante il faccia a faccia virtuale del 7 dicembre, ha riferito oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov alla tv Rossiya-1, riporta la Tass. Peskov ha aggiunto che i leader di Russia e Usa durante il colloquio hanno concordato di confrontarsi di nuovo sull’Ucraina, ma allo stesso tempo ha sottolineato che Putin, dopo il colloquio con Biden, si è detto non particolarmente ottimista, a causa delle forti distanze tra Mosca e Washington sulla crisi.
Il Papa: ‘Aprire un serio dialogo, Natale porti pace’ – “Desidero assicurare la mia preghiera per la cara Ucraina, per tutte le sue Chiese e comunità religiose e per tutto il suo popolo perché le tensioni” siano “risolte attraverso un serio dialogo internazionale e non con le armi”. Lo ha detto il Papa all’Angelus. “Che questo Natale del Signore porti all’Ucraina la pace”, ha auspicato Papa Francesco.
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Zaki stasera ospite di Fazio a Che tempo che fa
L’annuncio del conduttore su Twitter
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12 dicembre 2021
18:53
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“Siamo davvero emozionati di poter annunciare che Patrick Zaki questa sera a Che tempo che fa”.

Fabio Fazio annuncia su Twitter la presenza, tra gli ospiti della puntata, dello studente egiziano scarcerato l’8 dicembre dal carcere di Mansoura dopo 22 mesi trascorsi in cella.
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No vax attaccano Draghi: Ricci, “eccoli, stessa logica…”
Contrari misure anti-Covid assediarono casa sindaco Pesaro 28/7
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PESARO
12 dicembre 2021
19:09
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“Eccoli.
Stessa logica e stessa idea della libertà.
Protestare e inveire sotto la casa privata di chiunque e’ una pratica squadrista. Non ci sono aggettivi che la descrivano meglio”. Su Twitter il sindaco di Pesaro Matteo Ricci commenta la notizia dell’attacco su Telegram dei No vax con l’appello a pubblicare dati sensibili dei loro ‘nemici’, tra i quali presidente del Consiglio Mario Draghi, con tanto di minaccia di presentarsi sotto il suo appartamento “ogni sera alle 21”.
La sera del 28 luglio un gruppo di persone contrarie alle chiusure anti-Covid, a vaccini e Green pass, tra le quali il leader ‘ioapro’, il ristoratore Umberto Carriera, avevano ‘assediato’ la casa del sindaco Matteo Ricci dove in quel momento c’erano solo i suoi famigliari, suonando ripetutamente il campanello e scandendo i cori “Libertà” e “No Green Pass”.
Per quei fatti, che il sindaco ha definito da “squadristi”, la Procura di Pesaro ha indagato 19 persone. Carriera ha querelato Ricci per aver definito “squadrista” una “manifestazione pacifica”.
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Zaki, ‘grazie a tutti voi sono a casa’
Lo studente egiziano a ‘Che tempo che fa’
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12 dicembre 2021
21:19
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“E’ grazie a tutti voi se sono a casa”.
Lo ha detto un commosso Patrick Zaki a ‘Che tempo che fa’ su Rai 3.
“Adesso sto proprio bene, sto cercando di capire che mi è successo ma mi sembra di essere un sogno, grazie a quello che tutti voi e il vostro programma ha fatto per me”.
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“E’ grazie a tutti voi se sono a casa”.
Lo ha detto un commosso Patrick Zaki a ‘Che tempo che fa’ su Rai 3.
“Adesso sto proprio bene, sto cercando di capire che mi è successo ma mi sembra di essere un sogno, grazie a quello che tutti voi e il vostro programma ha fatto per me”.
“Credevo nella mia innocenza, ho cercato di virarla a mio favore”, ha detto, aggiungendo che è stato aiutato dall’amore di tutti, della mia famiglia, dell’Italia, di tutti i miei bolognesi che mi hanno aiutato”.
“Sono stato tagliato fuori da tutto in questi 22 mesi, il momento più terribile è stato quando mi hanno detto di aspettare al controllo passaporti. E’ stato uno dei momenti più terribili, spero che non capiti a nessuno”. “Fino a poche prima che mi rilasciassero era preoccupato, poi mi sono ritrovato fuori, è stata un’emozione incredibile, ancora adesso non ci credo”.
“Vorrei essere a Bologna già domani, è un sogno ma voglio tornare molto presto, completare i miei studi là e vivere là. Voglio fare qualcosa per questa città”, ha concluso. “Poiché l’udienza non è stata ancora tenuta non riesco a lasciare il Paese ma di sicuro per il momento non ho nessun divieto di viaggiare, vorrei essere a Bologna anche domani”.
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Usa, Trump evoca la ridiscesa in campo per il 2024
L’ex presidente: ‘Biden? E’ una banderuola in mano a Obama’
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WASHINGTON
13 dicembre 2021
05:35
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Donald Trump, nel corso di un evento pubblico a Orlando, in Florida, ha lasciato intendere che potrebbe candidarsi alle elezioni presidenziali Usa del 2024.

“L’ho detto forte e chiaro: abbiamo vinto la prima volta e la seconda abbiamo vinto ancora di più.
E sembra che dovremo pensare fortemente a una terza volta”, ha detto l’ex presidente americano.
Pochi giorni fa anche l’ex vicepresidente Mike Pence, in rotta di collisione col tycoon, aveva ventilato l’ipotesi di una sua candidatura nel 2024. Sulla possibilità che a correre sia il governatore della Florida, Ron De Santis, Trump ha invece risposto: “Mi piace molto”.
Parlando poi di Joe Biden, lo ha definito “una banderuola controllata da Barack Obama”. E rispondendo sulla possibilità di un’indagine sul figlio del presidente, Hunter Biden, il tycoon si è attirato anche dei buu dalla platea di sostenitori limitandosi a dire: “Non voglio far male a una famiglia”.
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Appalti truccati, arrestato dg ospedale Foggia e altri 5
Ai domiciliari per appalti elisoccorso e trasporto organi
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BARI
13 dicembre 2021
08:24
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Il direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia Vitangelo Dattoli è stato arrestato dalla Guardia di Finanza per turbativa d’asta e falso ideologico.
Il dg si trova agli arresti domiciliari.
A quando si apprende oltre lui sono state arrestate altre 5 persone, due dirigenti, uno dei Riuniti e l’altro della Asl di Fogga, due imprenditori e un faccendiere. L’inchiesta della Procura di Foggia riguarda due appalti da 36 milioni di euro per il servizio di elisoccorso ordinario e da 2,6 milioni di euro per il trasporto aereo di organi.

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Rogo nel Torinese: rischio crolli e inquinamento raddoppia
.Scuole chiuse a Beinasco, fumi su metà di Torino
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TORINO
13 dicembre 2021
08:55
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Sono proseguite tutta la notte le operazioni di spegnimento del vasto incendio che ha distrutto il capannone della Demap a Beinasco (Torino) dove erano riciclate materie plastiche.
Il lavoro dei vigili del fuoco per le operazioni di bonifica continuerà per tutta la giornata.
Si tratta di un intervento particolarmente delicato visto che il pericolo di crollo – spiegano ii vigili del fuoco – rende difficile lo smassamento. Alcune scuole della città sono rimaste chiuse per precauzione e anche a Torino, nella parte sud e centro-sud della città resta valido l’invito della Protezione Civile a tenere le finestre delle abitazioni chiuse e a uscire di casa, solo se necessario, indossando sempre la mascherina FPP2. La direzione dei fumi, questa mattina, è verso est-sud est e in un’ampia zona di Torino è visibile uno strato di fumo sottile, Nel frattempo l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) sta proseguendo nelle analisi dell’aria: alle 7.30 di questa mattina nelle zone prossime all’incendio e nelle zone di probabile caduta dei fumi tossici, sono state misurate concentrazioni di inquinanti più che doppie rispetto al normale: in particolare, 265 ppb (parti per bilione) nella zona dell’incendio, 230 ppb all’asilo Garelli, 220 nel centro di Beinasco, 301, nella piazza Vittorio Veneto della città alle porte di Torino. Valori ampiamenti a quelli misurati ieri poiché – spiega Arpa – “‘effetto ombrello determinato dall’innalzamento dei fumi e il loro confinamento negli strati superiori dell’atmosfera, ha iniziato a cedere nella tarda serata”.
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Province, Trieste prima per qualità vita, poi Milano e Trento
Indagine de ‘Il Sole 24 Ore’. Nord-Est svetta con 7 territori in top ten
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13 dicembre 2021
14:25
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La 32ª edizione dell’indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane, pubblicata oggi da ‘Il Sole 24 Ore’, premia Trieste, già salita negli ultimi due anni al quinto posto della graduatoria annuale.
Sul podio, inoltre, torna Milano, dopo la scivolata fuori dalla top ten nel 2020 per effetto del Covid e Trento resta solida al terzo posto.
Nello specifico l’indagine scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero.

I risultati dell’indagine evidenziano che tra le prime dieci province, sette sono del Nord-Est: Bolzano (5ª), Pordenone (7ª), Verona (8ª) e Udine (9ª) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10ª) è l’unica new entry, anche grazie al primato nella ‘Qualità della vita delle donne’, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere nella ripresa post-pandemia.
Confermate nella top ten anche Aosta (4ª) e Bologna (6ª). Il capoluogo emiliano, in testa nell’edizione 2020, scende di qualche posizione ma conquista il primo posto in ‘Demografia, società e salute’ soprattutto grazie agli elevati livelli di istruzione della popolazione.
Le province lombarde riconquistano tutte diverse posizioni rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio. Nel 2020 la regione, più di altri territori, era stata particolarmente penalizzata dall’impatto dell’emergenza sanitaria, misurato ad esempio dal crollo del Pil pro capite in seguito al lockdown e dai dati sanitari (mortalità e contagi in primis). E oggi Milano torna in vetta nelle voci ‘Ricchezza e consumi’ e ‘Affari e lavoro’, risultando prima, tra l’altro, per i prezzi delle case, la retribuzione media annua, l’incidenza di imprese che fanno e-commerce e la diffusione dei servizi bancari online.
Il progressivo superamento della crisi pandemica, evidenzia ancora lo studio del Sole 24 Ore, rilancia altre città metropolitane: Roma sale dal 32° al 13° posto, Firenze dal 27° all’11°, Bari (71ª) guadagna una posizione, mentre Napoli (90ª) ne guadagna due.
La Capitale, in particolare, entra nelle top ten della ‘Qualità della vita degli anziani’, uno dei tre indici generazionali che debuttano quest’anno nell’indagine e si distingue per livelli di istruzione, edifici coperti da banda larga e patrimonio museale. In controtendenza, invece, Cagliari, Torino, Genova e Catania che perdono tutte qualche posizione rispetto al 2020.
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Mattarella: ‘In questo momento la coesione sia il metodo di lavoro’
‘Responsabilità condivisa per combattere pandemia’. ‘Insieme per costruire con coraggio la ripresa’. ‘I Comuni contribuiscano con idee e esperienze’
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13 dicembre 2021
11:40
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“Il Paese sta affrontando una stagione che invoca un’alta e condivisa responsabilità per combattere la pandemia e, insieme, costruire con coraggio la ripresa”, scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Presidente dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani, Marco Bussone.
“Nelle strategie e nelle missioni del Pnrr i piccoli Comuni, le aree rurali, i territori montani potranno e dovranno contribuire con idee ed esperienze, concorrere al raggiungimento degli obiettivi”, aggiunge il Capo dello Stato.
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“La coesione – prosegue – è un grande obiettivo della Repubblica e, in questo momento, deve essere ancor più il metodo di lavoro, di collaborazione leale e costruttiva, di partecipazione al bene comune, come chiedono i nostri concittadini”.
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Cingolani, è certo che nucleare ci sarà nella tassonomia Ue
“Lo hanno già anticipato, è fonte che non produce CO2”
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13 dicembre 2021
09:36
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“E’ certo che il nucleare ci sarà nella tassonomia europea della finanza sostenibile, lo hanno già anticipato.
E’ una fonte che non produce CO2”.
Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a un incontro sul web con gli studenti delle superiori, organizzato dal progetto didattico Cosmopolites.
“Noi abbiamo votato dei referendum che hanno escluso il nucleare – ha spiegato ancora Cingolani -. Era il nucleare di prima generazione, non quello di cui si parla adesso. In futuro, quando avremo tutti i dati sui costi per megawatt, sulla produzione di scorie radioattive, su quanto sono sicure (le centrali di 4/a generazione, n.d.r.), allora il paese potrà prendere le sue decisioni, con un altro referendum, con leggi”.
“Oggi la mia posizione di tecnico è che non farei le centrali di 1/a e 2/a generazione, che sono complesse e hanno problemi con le scorie radioattive – ha proseguito il ministro -. Sono sicuro che vadano studiati i piccoli reattori modulari (le centrali di 4/a generazione a fissione, n.d.r.), che sono in pratica motori di navi nucleare, sono piccoli e più sicuri. Da lì potrebbero arrivare ottime notizie in termini di costi e benefici. Ma sono in fase di studio in vari paesi, ci vorranno ancora diversi anni. Se si dovesse studiare una tecnologia del genere, credo che sarebbe saggio, io lo farei. Poi sono assolutamente certo che la fusione nucleare sarà la soluzione di tutto”.
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Mattarella, responsabilità condivisa per combattere pandemia
Insieme costruire con coraggio la ripresa
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13 dicembre 2021
09:47
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“Il Paese sta affrontando una stagione che invoca un’alta e condivisa responsabilità per combattere la pandemia e, insieme, costruire con coraggio la ripresa”.
Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Presidente dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani, Marco Bussone.
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Mattarella, in questo momento coesione sia metodo di lavoro
E’ un grande obiettivo della Repubblica
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 dicembre 2021
09:48
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“La coesione è un grande obiettivo della Repubblica e, in questo momento, deve essere ancor più il metodo di lavoro, di collaborazione leale e costruttiva, di partecipazione al bene comune, come chiedono i nostri concittadini”.
Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell’Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti Montani, Marco Bussone.
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Covid: Calabria da oggi in zona gialla, poche le novità
In vigore l’ordinanza del ministro Speranza. Salgono i contagi
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CATANZARO
13 dicembre 2021
10:29
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Calabria dalla mezzanotte scorsa in zona gialla.
Nessuno scossone particolare nella regione dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal ministro della Salute Roberto Speranza sulla base del monitoraggio settimanale che vede la regione all’11,8% di occupazione in terapia intensiva (contro la soglia del 10%) e al 16,8% in area medica (contro la soglia del 15%).
L’incidenza a 7 giorni per il periodo 3-9 dicembre è 119,0 per 100mila abitanti, sopra la soglia di 50 che consente il tracciamento, ed è in crescita per la terza settimana.
L’ingresso in zona gialla, in ragione dei pochi cambiamenti che il cambio di colore comporta, non sembra avere modificato di molto l’atteggiamento dei calabresi. A preoccupare comunque sono il trend dell’andamento dei contagi in ulteriore crescita e la pressione sulle strutture ospedaliere che seppure non paragonabile ad altri periodi non manca di destare apprensioni in vista delle festività natalizie. Ieri sono stati 453 i nuovi casi accertati con tre decessi. Il tasso di positività ha sfiorato l’8% (7,96).
Sul piano pratico, in zona gialla, vige l’obbligo delle mascherine all’aperto oltre che in tutti i luoghi al chiuso, compresi i mezzi di trasporto pubblico di qualsiasi genere. Una disposizione anche questa che in Calabria era stata anticipata da un’ordinanza del governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto con la quale era stato già imposto l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (Dpi) all’aperto in tutto il territorio. Nessuna particolare novità rispetto a quanto previsto per la zona bianca dopo l’introduzione del Super Green Pass, la certificazione rafforzata, in vigore dallo scorso 6 dicembre per le attività di ristorazione o per le capienze di stadi, cinema, teatri, palazzetti e discoteche.
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Alto Adige: morto ex terrorista Karl Ausserer
Condannato in contumacia per attentati anni Sessanta e Ottanta
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BOLZANO
13 dicembre 2021
10:52
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E’ morto all’età di 88 anni Karl Ausserer, ex terrorista altoatesino latitante dagli anni ’60 e da allora residente in Austria.
Il decesso è avvenuto il primo dicembre, come informa l’Heimatbund, la Lega patriotica sudtirolese, che ha depositato una corona sulla sua tomba a Innsbruck.

Il falegname è ritenuto uno dei fondatori del gruppo ‘Ein Tirol’ (Tirolo unito) responsabile, secondo le rivendicazioni, di gran parte dei 46 attentati dinamitardi avvenuti in Alto Adige dall’aprile 1986 all’ottobre 1988. Come ribadisce invece l’Heimatbund, gli attentati degli anni Ottanta sarebbero stati compiuti da “criminali pilotati dai servizi segreti italiani per screditare i combattenti per la libertà”, come avvenne – prosegue la nota – nei confronti di Ausserer, che rimase isolato anche dagli ex compagni. “Questo gli pesò molto”, scrive l’Heimatbund.
In precedenza era stato condannato in contumacia in Italia a 24 anni di carcere per attentati avvenuti negli anni ’60. In Austria, Ausserer venne condannato nel 1989 a cinque anni e mezzo di reclusione per ”preparativi di un reato con sostanze esplosive” e gli era poi stato condonato un terzo della pena per buona condotta, nel 1992.
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Camera, esame in Aula del ddl sul fine vita
Conte: ‘E’ un testo equilibrato, esame sia senza pregiudizi’. Perantoni (M5S): ‘E’ un buon testo, non va confuso con l’eutanasia’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 dicembre 2021
15:44
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Si è conclusa nell’Aula della Camera la discussione generale sul testo unico in materia di fine vita.
Relatori e governo hanno rinunciato alla replica.
Sul fine vita “mi auguro che ci sia una discussione aperta, concreta, senza pregiudizi ideologici in Aula”.
Così il leader M5S Giuseppe Conte al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi rispondendo a una domanda sul provvedimento che oggi inizia il suo iter in Aula alla Camera. “La nostra linea è che venga approvato un testo equilibrato: mi sembra – ha spiegato – che quello uscito dalla commissione sia un testo equilibrato che poggia su condizioni patologiche irreversibili e il fatto che il paziente resti in vita in virtù di un intervento sanitario di sostengo vitale. A queste condizioni credo che il principio di autodeterminazione debba avere il sopravvento. Lo stato deve garantire cure palliative a tutti, in tutti i territori ma allo stesso tempo quando ci sono queste situazioni limite, estreme, credo che prevalga il principio di autodeterminazione”.
“È un giorno storico per i diritti civili in questo paese: l’approdo in aula del testo sul fine vita, dopo tre anni dalla sua prima calendarizzazione e molti rinvii, concretizza la possibilità di far fare un salto in avanti al nostro paese che potrà dotarsi di norme certe per andare incontro ai malati senza speranza. Io penso che si tratti di un buon testo al quale hanno partecipato tutti e che riusciremo ad approvarlo: sarebbe un errore gravissimo affossarlo per pretendere di più e confondere questa legge con il tema dell’eutanasia sul quale un referendum , se riuscirà a superare il vaglio di costituzionalità, consentirà agli italiani di esprimersi”, commenta Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S.
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Manovra: Salvini, nessun taglio fondi disabilità, è fesseria
Segretario Lega, ‘anzi, aumenterà di 50 milioni’
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13 dicembre 2021
10:56
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“E’ una fesseria, non corrisponde al vero”: così il segretario della Lega Matteo Salvini intervenuto su Italia7Gold ha commentanto il presunto taglio al fondo disabilità riportato da alcuni organi di stampa.
Quei 200 milioni “sono stati destinati per l’acquisto di vaccini ma per sole esigenze contabili perchè il fondo disabilità non poteva spenderli entro la fine dell’anno e sarebbero sfumati”.
Ma, ha aggiunto, “con la legge delega su disabilità che approveremo entro fine anno ne vengono inseriti altri 250, quindi il fondo per i disabili aumenta di 50 milioni. Inoltre stiamo cercando anche 50 miloni in più ad hoc per l’autismo”.
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Istat, 500mila occupati in più nel terzo trimestre rispetto al 2020
Sempre più lavoratori a termine, sono oltre 3 milioni, il 13,1% in più in un anno
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13 dicembre 2021
19:45
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Nel terzo trimestre 2021 l’Istat registra un aumento di 505 mila occupati rispetto al terzo trimestre del 2020 (+2,2%) e di 121 mila occupati rispetto al trimestre precedente (+0,5%) .
Il tasso di occupazione sale al 58,4% mentre il tasso di disoccupazione scende al 9,2%.
Dati salutati con soddisfazione dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. “Siamo molto felici di questi dati, che confermano quello che avevamo sempre detto fin dalla discussione sullo sblocco dei licenziamenti: il problema delle imprese italiane oggi è trovare i profili professionali e assumere, non è licenziare”, ha detto  Bonomi all’arrivo a Genova all’assemblea pubblica di Confindustria.
I CONTRATTI A TERMINE – L’aumento dell’occupazione riguarda ancora soprattutto lavoro precario. Gli occupati a termine crescono e superano quota tre milioni, secondo quanto emerge dal Rapporto Istat sul mercato del lavoro nel terzo trimestre 2021. Nel periodo considerato sono 3.003.000 con un aumento del 2,3% sul trimestre precedente e del 13,1% sullo stesso trimestre del 2020. Gli occupati totali sono 22.919.000 (+0,5% sul trimestre precedente, +2,2% sullo stesso periodo del 2020) mentre i dipendenti sono 17.978.000 in aumento dello 0,9% su base congiunturale e del 3,3% su base tendenziale. Gli indipendenti sono ancora in calo a 4.942.000
I POSTI VACANTI – Aumentano intanto i posti vacanti e il tasso nel terzo trimestre 2021 è pari al 2%: pur mostrando un rallentamento della crescita (+0,2 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2021), si mantiene su livelli mai registrati (dal 2016, anno di inizio della serie). In termini tendenziali, l’incremento risulta ancora particolarmente marcato, pari a 0,9 punti percentuali.
GLI ALTRI DATI SUL LAVORO – Complessivamente l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al terzo trimestre 2020.
Il numero di occupati, stimati dalla Rilevazione sulle forze di lavoro al netto degli effetti stagionali, è pari a 22 milioni 919 mila, in crescita rispetto al secondo trimestre 2021 (+121 mila, +0,5%). L’aumento riguarda i dipendenti permanenti (+88 mila, +0,6%) e quelli a termine (+68 mila, +2,3%), mentre tornano a calare gli indipendenti (-35 mila, -0,7%). Rispetto al terzo trimestre 2020, l’aumento dell’occupazione (+505 mila unità, +2,2%) interessa i dipendenti a tempo indeterminato (+228 mila, +1,5%) e, soprattutto, quelli a termine (+357 mila, +13,1%); per il decimo trimestre consecutivo si registra il calo degli indipendenti (-80 mila, -1,6%).
La crescita dell’occupazione coinvolge sia gli occupati a tempo pieno sia quelli a tempo parziale (+1,9% e +3,7%, rispettivamente). E’ in diminuzione il numero di disoccupati (-308 mila in un anno, -12,0%) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-453 mila, -3,3% in un anno).
Il tasso di occupazione sale al 58,4%, +0,4 punti sul trimestre precedente. L’aumento, che coinvolge uomini e donne e caratterizza tutte le ripartizioni, è più marcato tra i 15-34enni (+0,8 punti) rispetto ai 35-49enni (+0,4 punti) e ai 50-64enni (+0,1 punti). Il tasso di disoccupazione diminuisce per il secondo trimestre consecutivo portandosi al 9,2% (-0,5 punti in tre mesi); in lieve calo anche il tasso di inattività (-0,1 punti, al 35,2%). Continua la sostenuta crescita delle posizioni in somministrazione, con una variazione del 5,8% in termini congiunturali e del 29,8% su base annua.
LA PRODUTTIVITA’ E IL COVID – Nel 2020 – in piena pandemia – la produttivita’ del lavoro e’ aumentata dell’1,3%, ‘in un solo anno’ come risultato di un calo delle ore lavorate piu’ intenso di quello del valore aggiunto (rispettivamente -13,0% e -11,8%). La dinamica positiva della produttivita’ segue un lungo periodo di crescita molto lenta, con una media dello 0,5% negli anni 2014-2020), si legge inoltre nel report dell’istat sulle misure della produttivita’.
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Umbria ancora oltre 5 mila terze dosi vaccino in un giorno
Sono state invece 239 le prime e 298 le seconde
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PERUGIA
13 dicembre 2021
11:04
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Sono state 5.166 le terze dosi di vaccino Covid somministrate in Umbria in occasione del vaccine day che si è svolto domenica 12 dicembre, il secondo del mese.

Raggiunta una copertura del 21,38 per cento della popolazione.

Lo riporta la Regione sul portale dedicato.
Le prime dosi fatte sono state invece 239, complessivamente all’86,66 per cento dei residenti, e 298 le seconde, all’85,41 per cento dei vaccinabili.
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Covid: Fontana, fiducioso Lombardia in zona bianca a Natale
Governatore, proiezione crescita numeri si sta ridimensionando
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MILANO
13 dicembre 2021
11:06
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Il governatore della Lombardia Attilio Fontana si è detto “abbastanza fiducioso” sul fatto che per Natale la Regione sarà ancora in zona bianca.
“Vedo che i nostri numeri sono in peggioramento ma è un peggioramento relativo.
Ieri per la prima volta c’è stata una riduzione del numero di ricoverati, il che lascia bene intendere ed è significativo del fatto che la proiezione di crescita dei numeri si sta ridimensionando” ha commentato Fontana intervistato all’evento Direzione Nord.
“Spero che insistendo sulla campagna vaccinale, sulle terze dosi ma anche sulle prime, e continuando a seguire minime norme di sicurezza, credo ci si potrà preservare da ulteriori chiusure e cambi di colore” ha aggiunto Fontana. “Dal bianco al giallo cambia poco, ma è una questione psicologica. Serve a dimostrare ai cittadini che i sacrifici fatti sono serviti. Ricordiamo che l’anno scorso eravamo in zona rossa”, ha concluso.
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Conte a Palazzo Chigi da Draghi. ‘Ora si approvi la Manovra poi il Colle’
Il leader del M5S è entrato nella sede del Governo poco dopo le 10
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13 dicembre 2021
12:17
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Il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte si è recato a Palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi. Salvini “ancora non mi ha chiamato ma io stesso ho auspicato un confronto con i leader quando sarà il momento.
Adesso approviamo la manovra” ha detto uscendo dalla sede del Governo dopo l’incontro con Draghi.
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Pechino contro il G7: ‘Infanga l’immagine della Cina e divide il mondo’
‘Usa, Gb e gli altri abbandonino mentalità da Guerra Fredda’. Il 15 dicembre faccia a faccia online
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PECHINO
13 dicembre 2021
14:35
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Pechino ha condannato il G7 all’indomani del vertice di Liverpool dei ministri degli Esteri, denunciando “interferenze in affari interni”, “la diffamazione dell’immagine e degli interessi” della Cina e “il tentativo di dividere il mondo”.

Il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, ha esortato Usa, Gran Bretagna e tutti gli altri Paesi ad “abbandonare la mentalità da Guerra Fredda, correggere la pratica di tracciare linee con ideologie, praticare il vero multilateralismo e fare qualcosa di utile per mantenere l’unità internazionale e rispondere congiuntamente alle sfide globali, invece di dividere il mondo”.
Intanto, il presidente cinese Xi Jinping e quello russo Vladimir Putin avranno un incontro video mercoledì 15 dicembre, secondo quanto ha annunciato la direttrice del Dipartimento informazione del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying.
Durante l’incontro, Xi e Putin “esamineranno le relazioni bilaterali e i risultati della cooperazione di quest’anno, elaboreranno un piano di alto livello per lo sviluppo dei legami bilaterali per il prossimo anno e scambieranno opinioni sulle principali questioni internazionali e regionali di interesse comune”, ha aggiunto nel briefing quotidiano il portavoce dello stesso ministero, Wang Wenbin.
Putin ha parlato del suo rammarico per la caduta dell’Unione Sovietica nel 1991 e ha rivelato di aver dovuto lavorare come tassista a quell’epoca per integrare il suo reddito. “È stata una disintegrazione della ‘Russia storica’ sotto il nome di Unione Sovietica”, ha detto Putin ricordando i fatti che portarono alla caduta dell’Urss, di cui in questi giorni corre il 30esimo anniversario. È noto che Putin consideri quel crollo come una tragedia, ma le osservazioni sulle sue difficoltà personali in quel periodo sono nuove. “A volte ho dovuto guadagnare soldi extra”, ha detto. “Voglio dire, guadagnare soldi extra in auto, come autista privato. È spiacevole parlarne, ad essere onesti, ma purtroppo è stato così”, ha dichiarato Putin in un documentario dedicato alla storia contemporanea della Russia trasmesso su Rossiya 1.
La Germania ha “bloccato” la fornitura di armamenti della Nato destinate all’Ucraina, malgrado l’allarme sollevato dall’Alleanza sul pericolo di un’aggressione della Russia. A puntare l’indice è il ministro della Difesa di Kiev, Oleksy Reznikov che,  al Financial Times, menziona il fatto che “loro stanno ancora costruendo il gasdotto Nord Stream 2”. “Stanno ancora costruendo il gasdotto Nord Stream 2 e allo stesso tempo bloccano le nostre armi di difesa, è molto ingiusto”, dichiara il ministro. Reznikov dice che Berlino avrebbe posto il veto alla Nato sulla fornitura di armi “letali”, in particolare su sistemi anti-cecchino e fucili speciali anti-drone, aggiungendo però che su questi ultimi l’intransigenza tedesca si è un po’ allentata in quanto si tratta di armi “non letali”. Secondo quanto dichiara Reznikov, il veto veniva dall’ex Cancelliera Angela Merkel e ha obbligato il governo di Kiev a cercare di rifornirsi di armi attraverso accordi bilaterali con singoli Stati membri della Nato. Quanto al nuovo governo di Olaf Scholz, la sua posizione in merito non è ancora chiara, rileva il Ft, anche se il neo vicecancelliere e ministro ‘verde’ dell’Economia, Robert Habeck ha recentemente dichiarato che la richiesta di armi da parte di Kiev sarebbe “difficile da negare”. Reznikov afferma che “la strategia di non provocare Mosca non funziona e non funzionerà mai” e ricorda come la Russia invase la Georgia nel 2008 dopo che Berlino e Parigi avevano bloccato l’accesso di Tbilisi alla Nato.
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Fincantieri:verso sviluppo piattaforma decision intelligence
‘Prima in Italia nel suo genere’. Acquisita quota di Dido
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TRIESTE
13 dicembre 2021
11:41
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Fincantieri ha acquisito una quota di partecipazione di Dido (Decision Intelligence for in-Depth Optimization), startup italiana specializzata nello sviluppo di modelli di sistemi industriali complessi e algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, sulla base di competenze sviluppate da un gruppo di professori del Politecnico di Milano.
Lo rende noto il Gruppo.

Attraverso questa operazione, entro il 2022 Fincantieri si doterà di una piattaforma digitale di decision intelligence, “prima nel suo genere in Italia”. Questo strumento – spiega una nota – integrando modelli di sistemi complessi con tecniche di machine learning, algoritmi di intelligenza artificiale e metodi statistici per l’analisi di dati, “sarà in grado di produrre automaticamente decisioni, quali soluzioni ottimali di problemi complessi, arrivando anche a prescrivere le azioni più opportune da attuare, tenendo conto delle incertezze relative ai possibili scenari evolutivi e alla loro previsione”.
La piattaforma, secondo Fincantieri, consentirà risparmi sui costi e una maggiore efficienza dei sistemi e dei processi “che si tradurrà in un incremento sui profitti delle attività di produzione e servizio, con una diminuzione dei rischi, sia operativi che occupazionali, e la generazione di nuove opportunità di business”. A partire dal 2023, la piattaforma sarà resa disponibile sul mercato, rivolgendosi sia al mondo dell’industria che a quello delle infrastrutture.

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Madonne e gladiatori, 100 opere tornano a casa nei musei
Franceschini, è solo l’inizio, alla luce i tesori dei depositi
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11 dicembre 2021
15:00
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A Nemi, la stupefacente nave di Caligola ritroverà una delle meraviglie dei suoi arredi, la Testata di trave bronzea, rimasta per decenni nei depositi del Museo Nazionale Romano; a Bassano Romano, in provincia di Viterbo, la superba villa di Vincenzo Giustiniani recupererà una delle sue statue più preziose, il Gladiatore che uccide un leone che per secoli ha decorato la sua peschiera; a Trieste il Castello di Miramare riavrà indietro dai Musei Reali di Torino una delle sue tele più iconiche, l’Allegoria di Trieste e dell’Istria di Annibale Strata.
Parte con la simbolica restituzione di 100 opere custodite nei depositi di 14 tra i musei più importanti d’Italia, dalle Gallerie Nazionali Barberini Corsini agli Uffizi, da Capodimonte a Brera, il nuovo progetto lanciato dal ministero della Cultura “100 opere tornano a casa”, voluto dal ministro Franceschini per promuovere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e archeologico italiano conservato nei depositi e nei luoghi d’arte statali.

“Un progetto che restituisce nuova vita a opere d’arte di fatto poco visibili, di artisti più o meno conosciuti, e promuove i musei più piccoli, periferici e meno frequentati”, sottolinea il ministro. “Solo una parte delle opere dei musei statali è attualmente esposta: il resto è custodito nei depositi, da cui proviene la totalità dei dipinti e dei reperti coinvolti in questa iniziativa”. Cento opere, spiega Franceschini, che sono solo l’inizio di “un progetto a lungo termine che mira a valorizzare l’immenso patrimonio culturale di proprietà dello Stato”. Obiettivo che sarà raggiunto “anche attraverso un forte investimento nella digitalizzazione e nella definizione di nuove modalità di fruizione, prevedendo nuove collaborazioni come la realizzazione di una serie di documentari insieme alla Rai, che ha anche il merito di rafforzare il legame tra il territorio e l’opera d’arte”.
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Lega e M5S escludono tagli al fondo per la disabilità
Freni: “Anzi viene aumentato”. Salvini: “Nella manovra c’è un’operazione solo per esigenze contabili”
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13 dicembre 2021
12:01
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“Nessun taglio al fondo per le persone con disabilità.
Con il ddl di Bilancio, attualmente all’esame del Senato, il fondo destinato all’esercizio della delega in materia di disabilità è stato incrementato di altri 200 milioni dal 2023 al 2026”.
Lo spiega il sottosegretario al Mef, Federico Freni, commentando alcune notizie di stampa riguardo alla riduzione degli stanziamenti per garantire parte del taglio delle bollette.
Interviene anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, che definisce il taglio dei fondi “una fesseria, non corrisponde al vero”: dice su Italia7Gold. Quei 200 milioni “sono stati destinati per l’acquisto di vaccini ma per sole esigenze contabili perchè il fondo disabilità non poteva spenderli entro la fine dell’anno e sarebbero sfumati”. Ma, ha aggiunto, “con la legge delega su disabilità che approveremo entro fine anno ne vengono inseriti altri 250, quindi il fondo per i disabili aumenta di 50 milioni. Inoltre stiamo cercando anche 50 miloni in più ad hoc per l’autismo”.
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Bosnia: al via le Giornate del Cinema Italiano
Iniziativa Ambasciata d’Italia
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SARAJEVO
13 dicembre 2021
12:03
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L’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha presentato il programma delle “Giornate del Cinema Italiano in Bosnia Erzegovina”, tradizionale attesissimo appuntamento dedicato alla cinematografia italiana, che quest’anno torna nelle sale di Sarajevo, Banja Luka, Mostar e Tuzla.
La rassegna 2021, al via da lunedì’13 dicembre, propone una selezione rappresentativa della produzione cinematografica italiana, comprendendo sia autori emergenti, per consentire al pubblico bosniaco-erzegovese di scoprire promettenti novita’ della scena artistico-cinematografica italiana, sia registi ed interpreti più affermati.
Le pellicole sono focalizzate su tematiche di profonda importanza ed attualita’ che caratterizzano la societa’ italiana di oggi. La manifestazione e’ realizzata in collaborazione con l’Istituto Luce-Cinecitta’.
“Le Giornate del Cinema Italiano – così l’Ambasciatore d’Italia a Sarajevo, Marco Di Ruzza – costituiscono un appuntamento centrale della nostra azione di promozione culturale in Bosnia-Erzegovina, Paese dalla vita culturale florida e dinamica, protesa verso la sperimentazione e il futuro. Il pubblico locale evidenzia una naturale predilezione verso la cultura e l’arte italiane. Grazie al rigoroso rispetto delle normative in materia di prevenzione del contagio – ha proseguito l’Ambasciatore – abbiamo deciso di cogliere la sfida del ritorno in sala della rassegna e siamo orgogliosi di poter contribuire a un piccolo passo verso il pur lento e difficile ritorno alla normalità in una delle realtà più vivaci dell’arte cinematografica balcanica”.
Il programma prevede alcune prime assolute in Bosnia Erzegovina, aprendosi con il film “Figli” scritto da Mattia Torre e con la regia di Giuseppe Bonito, che sarà proiettato nella stessa settimana non solo a Sarajevo, ma anche a Banja Luka, Mostar e Tuzla. La rassegna proseguirà poi con “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti (co-sceneggiatura di Fredo Valla), “Predatori” di Pietro Castellitto, “Non odiare” di Mauro Mancini. La scelta di quest’anno riflette il tentativo di restituire al pubblico bosniaco-erzegovese un’immagine più ampia non solo della cinematografia contemporanea italiana, ma anche di temi (la solitudine dell’artista incompreso, la contrapposizione a volte persino macchiettistica tra diversi componenti della società, il peso di un passato storico tragico di cui è difficile liberarsi) di carattere universale e particolarmente in linea con le attese del pubblico locale.
Nell’ambito della rassegna sarà dedicato uno specifico spazio anche alla produzione documentaristica, a cavallo tra storia dell’Europa occidentale e dell’Europa balcanica, con la proiezione del documentario “Bogre” dedicato dal noto maestro della sceneggiatura Fredo Valla all’eresia bogomila, girato anche in Bosnia Erzegovina. Un’occasione per riscoprire le radici comuni della storia del nostro continente, recuperando dal passato spunti di utile riflessione per il futuro d’Europa.
Le Giornate del Cinema si concluderanno con un epilogo natalizio in memoria dell’attore romano Gigi Proietti, “Io sono Babbo Natale” di Edoardo Falcone: una commedia che farà sorridere gli spettatori pur veicolando un messaggio importante di riscatto sociale, e al tempo stesso tributando un omaggio ineludibile a uno dei più grandi commedianti della storia d’Italia.
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Vaccini: Sardegna accelera, 80mila dosi in una settimana
Più del doppio di un mese fa, 5.236 le prime dosi
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CAGLIARI
13 dicembre 2021
12:03
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Continua la corsa alla vaccinazione anti-Covid in Sardegna.
Spingono soprattutto le terze dosi, ma si registra un incremento anche delle prime e quindi dei nuovi vaccinati, quasi mille al giorno.

Nella settimana dal 6 al 12 dicembre – fa sapere la Regione Sardegna – sono state somministrate complessivamente 80mila dosi, più che raddoppiate rispetto a quattro settimane fa. Di queste sono state inoculate 68.783 terze dosi e 5.236 prime.
Nella settimana precedente (dal 29 al 5 dicembre) le somministrazioni sono state in totale 75.805, di cui 64.792 terze dosi e 4.836 prime. Andando a ritroso la crescita appare ancora più significativa: nella settimana dal 22 al 28 novembre le somministrazioni sono state in tutto 53.216 di cui 44.514 booster e 3.652 prime dosi, mentre nel periodo dal 15 al 21 novembre il dato registrato è di 34.045 dosi di cui 25.875 terze dosi e 2.888 prime.
Per quanto riguarda le dosi aggiuntive, il così detto ‘booster’, nell’Isola sono state somministrate 273 mila dosi, di cui 226 mila alla popolazione over 50 (dato aggiornato al 12 dicembre).
Complessivamente in Sardegna sono state somministrate poco meno di 2,8 milioni di dosi e l’Isola e fra le prime sette regioni per la popolazione che ha completato il ciclo di vaccinazione: 78,7% contro una media nazionale del 77,4%. La Sardegna resta la prima regione in Italia per i giovani nella fascia 12-19 anni che hanno completato il ciclo di vaccinazione (78% contro una media nazionale del 71%).
Relativamente alle scorte sono attese per mercoledì 6.000 dosi di Pfizer per l’avvio della campagna di vaccinazione pediatrica, a cui si aggiungeranno altre 18mila dosi attualmente programmate per la prima settimana di gennaio.
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Manfredi, deficit? Napoli può essere battistrada per altri
Sindaco fiducioso su una soluzione in Finanziaria
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NAPOLI
13 dicembre 2021
12:05
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“C’è un ragionamento con il Governo e con il presidente del Consiglio che si completerà con la Finanziaria e sono fiducioso che si trovera’ la soluzione migliore.
Napoli può essere battistrada per aprire un percorso anche per altre città”.
Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenuto all’appuntamento ‘Top 500 Campania’, promosso da Pwc Italia in collaborazione con Il Mattino.
Manfredi ha sottolineato che è necessario “superare le.logiche del pre-dissesto e del dissesto, norme la cui sperimentazione degli ultimi 10 anni ci ha detto che questi meccanismi non funzionano”. Il sindaco ha evidenziato che l’intervento del Governo “non significa ripianare i debiti ma anche sostenere le amministrazioni che devono dimostrare serietà e capacità”.
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In Umbria salgono ricoverati Covid negli ospedali
Sale molto tasso di positività dei test rispetto lunedì scorso
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PERUGIA
13 dicembre 2021
12:06
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Crescono i ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, 55 a lunedì 13 dicembre, tre in più rispetto a domenica.
Otto, uno in più, i posti occupati in terapia intensiva.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno sono emersi 126 nuovi positivi e 75 guariti. Nessuna nuova vittima è stata invece registrata per il virus. Gli attualmente positivi sono 2.394, 51 in più rispetto a domenica.
Sono stati analizzati 589 tamponi molecolari e 3.604 test antigenici, con un tasso di positività del tre per cento (era 1,82 lunedì della scorsa settimana).
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Detenuti distruggono e danno fuoco a cella in carcere Terni
Bloccati da penitenziaria, per il Sappe “serve trasferirli”
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TERNI
13 dicembre 2021
12:13
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Ancora un episodio di violenza nel carcere di Terni, dove nel pomeriggio di domenica due detenuti in rivolta hanno distrutto e dato fuoco alla loro cella.

L’episodio è accaduto nella sezione detentiva di media sicurezza.
Secondo quanto riferisce il Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) e confermato da fonti penitenziarie, i due – uno italiano e l’altro tunisino – dopo aver danneggiato il locale in cui erano rinchiusi, usando il termosifone come ariete hanno cercato di aprirlo, lanciando alcune bombolette del gas incendiate ed avvolte nella carta nel corridoio della sezione e dando fuoco anche al materasso e ad alcune magliette.
La situazione – precisa Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sappe – “è stata gestita al meglio dal personale in servizio, in particolare dell’ispettore di polizia penitenziaria addetto alla sorveglianza generale, e da alcuni altri agenti che, seppur smontati dal turno e liberi in caserma, sono immeditamente accorsi per dare manforte ai colleghi in servizio”. “Questo – continua Bonino – è quello che debbono affrontare nella vita quotidiana i poliziotti penitenziari di servizio a Sabbione. E’ inaccettabile. Cosa si aspetta a trasferire questi personaggi, uno dei quali già nei giorni scorsi aveva distrutto un’altra cella e sputato ad una infermiera?”.
Domani è attesa nella struttura la visita, già programmata da tempo, del dirigente del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Bernardo Petralia. Da diverse settimane nel carcere ternano si verificano episodi di cronaca come risse, colluttazioni, atti di autolesionismo e aggressioni contro i poliziotti penitenziari.
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Suppletive, Matone candidata del centrodestra a Roma
Il seggio è rimasto vacante dopo l’elezione di Gualtieri a sindaco della Capitale
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ROMA
13 dicembre 2021
12:18
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Secondo quanto si apprende, è Simonetta Matone la candidata ufficiale del centrodestra per le elezioni suppletive del seggio di Roma rimasto vacante dopo l’elezione a sindaco di Roberto Gualtieri del Pd.

Matone fu candidata come prosindaco accanto al candidato sindaco Enrico Michetti per il centrodestra alle ultime amministrative di Roma.
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Vaccini: per i bimbi il Lazio parte prima, V-day il 15/12
Allo Spallanzani ed in altri 8 hub, oggi al via le prenotazioni
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ROMA
13 dicembre 2021
12:33
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Per le vaccinazioni pediatriche il Lazio parte prima.
Ci sarà infatti un V-day il 15 dicembre che coinvolgerà lo Spallanzani e altri 8 hub: le somministrazioni per la fascia 5-11 anni inizieranno nel primo pomeriggio.
I piccoli potranno essere accompagnati per tutto il percorso vaccinale da un genitore e sono previsti itinerari speciali, assistenza e intrattenimento. Oggi dalle 16 partono le prenotazioni.
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Quirinale, Salvini: ‘Confronto dopo la manovra’
Parla con Berlusconi e incontra Toti. Fonti Nazareno, Letta a Salvini, dialogo sul Colle dopo l’ok alla manovra. Il leader della Lega: ‘La sinistra non può sedersi e dire no’
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13 dicembre 2021
20:14
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Prima la manovra, con l’esigenza di abbassare le tasse e tamponare il drammatico caro-bollette, poi il Quirinale. Questa la posizione del segretario della Lega, Matteo Salvini, come fanno sapere dal suo partito, dopo un giro di contatti con i leader delle altre forze politiche.
Agli altri segretari di partito Salvini ha proposto un confronto in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica, da organizzare subito dopo l’approvazione della legge di Bilancio, viene spiegato.
Oggi, riepiloga la Lega, Salvini si è confrontato con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.
Ha visto Giovanni Toti. Ha contattato Giuseppe Conte, Enrico Letta, Matteo Renzi. Si è sentito con i centristi Luigi Brugnaro, Carlo Calenda, Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi. Messaggio cordiale (con risposta positiva) anche con Roberto Speranza. Al momento, aggiungono dalla Lega, i leader non sono entrati nel dettaglio sull’eventuale tavolo, ma c’è la volontà di parlarsi e ragionare. Nelle prossime ore Salvini sentirà altri leader dei partiti con rappresentanze parlamentari meno numerose.
Letta, fanno sapere fonti del Nazareno, si è detto disponibile a parlare con il segretario leghista in vista dell’elezione del nuovo capo dello Stato, come del resto fa con tutti i leader di partito, ma solo dopo l’approvazione della legge di bilancio.
“Adesso è presto per parlarne, c’è la manovra. Ma faremo del nostro meglio per mettere una persona adeguata al momento molto difficile”. Così Giorgia Meloni, leader di Fdi, presentando a Rieti il suo libro “Io sono Giorgia”, torna sul dibattito in corso per l’imminente elezione del Presidente della Repubblica.
L’elezione del presidente della Repubblica “rischia di essere molto complicata quindi cerchiamo di offrire scene positive e costruttive: faccio appello perché tutti portino il loro contributo, il centrodestra parte con numeri importanti e nessuno a sinistra può sedersi a un tavolo e dire quello no” dice il segretario della Lega Matteo Salvini su Italia 7 Gold. “Letta vuole un’elezione rapida e unitaria? Speriamo – aggiunge – basta che la sinistra non inizi con i veti e i no, e quello non mi piace, quello è sovranista, quello è amico di tizio e di caio, basta che ci sia la voglia di risolvere”.  “In ottica Quirinale – prosegue – chiamerò tutti i segretari chiedendo un momento di confronto e di condivisione. Mi auguro che tutti accolgano l’invito. Ritengo mio dovere provare a trovare una sintesi comune e la proposta sarà quella di vedersi ed incontrarsi”.  Salvini conferma che il centrodestra si sta muovendo “compatto a partire dalla manovra. Sul Colle ribadisco il mio impegno a tenere unito il centrodestra ma ad allargare anche agli altri il dibattito”. “Oggi chiamerò tutti i segretari – ribadisce – chiedendo un momento di incontro, confronto e condivisione, per evitare di arrivare a metà gennaio con ‘il liberi tutti'”.
Quindi il leader della lega interviene anche su altre questioni come la Manovra e l’energia.
“E’ una fesseria, non corrisponde al vero”, osserva commentando il presunto taglio al fondo disabilità riportato da alcuni organi di stampa. Quei 200 milioni “sono stati destinati per l’acquisto di vaccini, ma per sole esigenze contabili, perchè il fondo disabilità non poteva spenderli entro la fine dell’anno e sarebbero sfumati”. Quindi precisa: “Con la legge delega sulla disabilità, che approveremo entro fine anno, ne vengono inseriti altri 250, quindi il fondo per i disabili aumenta di 50 milioni. Inoltre stiamo cercando anche 50 miloni in più ad hoc per l’autismo”.
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“Il presidente Draghi ha trovato quasi 4 miliardi per luce e gas, bisogna trovarne di più e in prospettiva continuare a investire sia sul gas che sulle energie alternative e sicure come il nucleare, come sta facendo tutto il resto del mondo”, sottolinea, tornando a chiedere di investire una parte dei 9 miliardi destinati al reddito di cittadinanza “che la cronaca quotidiana ci dice che vengono rubati, per metterli nella lotta al caro bollette”. Il leader della Lega ricorda poi che “l’Europa ci chiede di fare cose abbastanza prive di senso come mettere fuori legge auto a benzina e diesel entro il 2035”, ma “non si può mettere in ginocchio centinaia di migliaia di lavoratori e migliaia di aziende per idologia prendendotela con macchine che producono lo 0,19% del Co2 mondiale, quando invece ci sono altre forme di energie che sono pulite tipo il nucleare di ultima generazione che è sicuro, pulito, non produce scorie. Vorrei non ci fossero italiani al freddo al buio perché dipendiamo dagli altri”.  Perché, sostiene, “in futuro l’energia più ecosostenibile ed ecomica è quella nucleare”. “Rischiamo di essere gli unici fessi che per motivi ideologici dicono no al nucleare e che dipendono dal gas degli altri, dall’elettricita’ dei francesi e dai capricci dei cinesi. Siamo circondati da Paesi che hanno il nucleare. La Lega chiedera’ che il Parlamento italiano ne discuta”, insiste in una conferenza stampa con il responsabile del dipartimento Energia del partito, il senatore Paolo Arrigoni e il sottosegretario al ministero della transizione ecologica Vannia Gava. “Parlero’ personalmente con il ministro Cingolani che, da questo punto di vista si e’ dimostrato non ideologico e molto pragmatico. Ne ho gia’ parlato e ne riparlero’ con il premier Draghi e ho visto che anche il suo approccio mi sembra non ideologico ma pragmatico”.
Sulla proroga dello stato d’emergenza per il Covid “aspettiamo i dati, siamo al 13 dicembre e aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori. Non do giudizi a priori, ma io sono assolutamente fiducioso e ottimista”.
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Istat: nel terzo trimestre +500mila occupati sull’ anno
Crescono occupati a termine, superano i 3 mln
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13 dicembre 2021
12:45
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Nel terzo trimestre 2021 si registra un aumento di 121 mila occupati (+0,5%) rispetto al trimestre precedente, e un aumento di 505 mila unità (+2,2%) rispetto al terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat.
Il tasso di occupazione sale al 58,4% mentre il tasso di disoccupazione scende al 9,2%.
Gli occupati a termine crescono e superano quota tre milioni: emerge dal Rapporto Istat sul mercato del lavoro nel terzo trimestre 2021 secondo il quale nel periodo considerato erano 3.003.000 con un aumento del 2,3% sul trimestre precedente e del 13,1% sullo stesso trimestre del 2020. Gli occupati totali sono 22.919.000 (+0,5% sul trimestre precedente, +2,2% sullo stesso periodo del 2020) mentre i dipendenti sono 17.978.000 in aumento dello 0,9% su base congiunturale e del 3,3% su base tendenziale. Gli indipendenti sono ancora in calo a 4.942.000.
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Nel terzo trimestre 2021 si registra un aumento di 121 mila occupati (+0,5%) rispetto al trimestre precedente, e un aumento di 505 mila unità (+2,2%) rispetto al terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat.
Il tasso di occupazione sale al 58,4% mentre il tasso di disoccupazione scende al 9,2%.
Gli occupati a termine crescono e superano quota tre milioni: emerge dal Rapporto Istat sul mercato del lavoro nel terzo trimestre 2021 secondo il quale nel periodo considerato erano 3.003.000 con un aumento del 2,3% sul trimestre precedente e del 13,1% sullo stesso trimestre del 2020. Gli occupati totali sono 22.919.000 (+0,5% sul trimestre precedente, +2,2% sullo stesso periodo del 2020) mentre i dipendenti sono 17.978.000 in aumento dello 0,9% su base congiunturale e del 3,3% su base tendenziale. Gli indipendenti sono ancora in calo a 4.942.000.
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Covid: Toscana; altri 4 morti, terapie intensive +6,4%
Salgono ricoveri (+3,5) e persone curate a domicilio (+1,8%)
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FIRENZE
13 dicembre 2021
12:50
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Proseguono i decessi per il Covid in Toscana: sono stati altri quattro i morti nelle 24 ore, uno a Pistoia, uno a Livorno, due a Siena (età media 75,8 anni).
Il totale delle vittime sale a 7.458 persone dall’inizio della pandemia.
Sempre nelle 24 ore ci sono stati altri 703 nuovi positivi in regione (età media 39 anni), che portano a 310.545 i casi totali (+0,2% sul totale del giorno precedente). I guariti – che sono stati 456 nelle 24 ore per tampone negativo – crescono in percentuale uguale ai nuovi casi (+0,2% sul totale del giorno precedente) e raggiungono quota 289.937 (93,4% dei casi totali dato in calo).
Gli attualmente positivi sono oggi 13.150 (+1,9% su ieri).
Tra loro i ricoverati sono 354 (+12 persone il saldo giornaliero tra ingressi e uscite su ieri, pari al +3,5%) di cui 50 in terapia intensiva (+3 persone il saldo pari al +6,4%). Altre 12.796 persone positive sono in isolamento a casa, “poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (+231 persone su ieri pari al +1,8%). Inoltre ci sono 27.480 persone in quarantena domiciliari (-1.676 su ieri pari al -5,7%), anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.
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14 milioni in viaggio per Natale, in calo partenze di Capodanno
Le stime di Federalberghi. In testa la montagna, poi città arte
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13 dicembre 2021
12:51
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Saranno oltre 14 milioni gli italiani in viaggio per le feste (-19,9% sul 2019) secondo una ricerca di Federalberghi presentata a Roma alla presenza del ministro Massimo Garavaglia.
In particolare 10 milioni 454 mila si muoveranno nei giorni di Natale (il 94,6% entro i confini) mentre diminuiscono del 48,2% le partenze per Capodanno: 4 milioni 400 mila con il 97,0% che rimarrà in Italia.
Il giro d’affari complessivo cala del 19,6%.
Tra le mete preferite in testa la montagna, seguita dalle città diverse da quella di residenza e d’arte. Per l’alloggio si darà priorità alla casa di parenti o amici e poi agli hotel.
Per Natale il 94,6% resterà in Italia contro un 5,4% che sceglierà l’estero. Tra chi rimarrà all’interno dei confini nazionali, il 68,9% non uscirà dalla propria regione di residenza. In testa alle destinazioni preferite la montagna (25,9% dei casi), seguita dalle città diverse da quella di residenza (25,4%), dalle città d’arte (20,0%) e dal mare (14,0%). Si darà priorità alla casa di parenti o amici (nel 41,8% dei casi), mentre il 26,1% opterà per l’albergo. Gli italiani in vacanza dormiranno in media 6,9 notti fuori casa per una spesa media pro-capite (trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 804 euro (724 per chi rimarrà in Italia e 1.990 per chi andrà all’estero). Il giro d’affari sarà di circa 8,4 miliardi di euro. La motivazione principale per la vacanza natalizia sarà il riposo e il relax (70,6%). Il vecchio detto “Natale con i tuoi”, comunque, rimane sempre attuale: il 47,2% degli italiani approfitterà delle feste per raggiungere la propria famiglia.
A Capodanno, invece, coloro che resteranno in Italia si dirigeranno soprattutto verso, città diverse dalla propria (44,1%), località di montagna (23,1%) e località d’arte (17,4%).
Chi va all’estero si dirigerà soprattutto verso le grandi capitali europee (83,3%) e i parchi divertimento europei (16,7%). Anche in questo caso l’alloggio preferito è la casa di parenti/amici (per il 36,3% dei casi), seguita dagli alberghi con il 27,3%. Si passeranno in media 3,6 notti fuori casa. La spesa media pro-capite sarà di 477 euro (462 in Italia e 938 all’estero), con un conseguente giro d’affari di 2 miliardi e 90 milioni.
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Province:Trieste prima per qualità vita, poi Milano e Trento
Indagine Sole 24 Ore. Nord-Est svetta con 7 territori in top ten
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13 dicembre 2021
12:53
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La 32ª edizione dell’indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane, pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, premia Trieste, già salita negli ultimi due anni al quinto posto della graduatoria annuale; sul podio inoltre torna Milano, dopo la scivolata fuori dalla top ten nel 2020 per effetto del Covid, e Trento resta solida al terzo posto.
Nello specifico l’indagine scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori statistici su base provinciale divisi in sei ambiti: ricchezza e consumi, affari e lavoro, demografia società e salute, ambiente e servizi, cultura e tempo libero.
I risultati dell’indagine evidenziano che tra le prime dieci province, sette sono del Nord-Est: Bolzano (5ª), Pordenone (7ª), Verona (8ª) e Udine (9ª) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10ª) è l’unica new entry, anche grazie al primato nella ‘Qualità della vita delle donne’, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere nella ripresa post-pandemia. Confermate nella top ten anche Aosta (4ª) e Bologna (6ª). Milano torna in vetta nelle voci ‘Ricchezza e consumi’ e ‘Affari e lavoro’, risultando prima, tra l’altro, per i prezzi delle case, la retribuzione media annua, l’incidenza di imprese che fanno e-commerce e la diffusione dei servizi bancari online. Il progressivo superamento della crisi pandemica, evidenzia ancora lo studio del Sole 24 Ore, rilancia altre città metropolitane: Roma sale dal 32° al 13° posto, Firenze dal 27° all’11°, Bari (71ª) guadagna una posizione, mentre Napoli (90ª) ne guadagna due. La Capitale, in particolare, entra nelle top ten della ‘Qualità della vita degli anziani’, uno dei tre indici generazionali che debuttano quest’anno nell’indagine e si distingue per livelli di istruzione, edifici coperti da banda larga e patrimonio museale. In controtendenza, invece, Cagliari, Torino, Genova e Catania che perdono tutte qualche posizione rispetto al 2020.
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Sanità: Sala, totalmente insoddisfatti di medici di base
‘Ci sono quartieri che non ne hanno uno da tempo’
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MILANO
13 dicembre 2021
12:54
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“Siamo totalmente insoddisfatti dei medici di base” a Milano.
Lo ha detto il sindaco Beppe Sala rafforzando l’allarme lanciato dalla vice presidente della Regione Lombardia Letizia Moratti sulla necessità di una riforma della sanità terrotoriale.

“Ci sono quartieri di MIlano che non hanno un medico di base da tempo – ha aggiunto -. Se veramente vogliamo fare questo sforzo sulla sanità territoriale, bisogna farlo in maniera coordinata, bisogna che la regione abbia un ruolo molto attivo da questo punto di vista. Per Milano è vitale”.
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Conte: ‘Stato d’emergenza? Vediamo dati ma proroga sarà necessaria’
‘Deve saltare la soglia Isee per il Superbonus’ dice il leader M5S secondo il quale si ‘deve fare di più sulle bollette, anche per le imprese’
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13 dicembre 2021
18:24
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“Abbiamo parlato anche dello stato di emergenza: ho rappresentato che il Movimento 5 stelle si rimette sempre, come ha sempre fatto, alla valutazione degli esperti e del Cts ma è chiaro che rispetto alla curva epidemiologica e a una variante che appare molto contagiosa ci sembra necessario pervenire a una proroga”.
Così il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte al termine dell’incontro con Mario Draghi a Palazzo Chigi.
Il segretario del Pd, Enrico Letta crede “sia maturo il momento in cui governo annunci la proroga dello stato di emergenza, la condizione con la quale evitiamo di trovarci oggi come l’Olanda”.
“Dobbiamo mantenere una situazione che ci permetta di non vivere di nuovo in lockdown – ha detto durante la presentazione al Senato del saggio di Michele Salvati e Norberto Dilmore, Liberalismo inclusivo – e guardare al resto dell’inverno con maggiore serenità”.
Sulla proroga dello stato d’emergenza “aspettiamo i dati – ha detto il leader della Lega Matteo Salvini -, siamo al 13 dicembre e aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori. Non do giudizi a priori ma io sono assolutamente fiducioso e ottimista”.
Tornando all’incontro di Conte con Draghi, il leader di M5S ha detto: “Abbiamo parlato della manovra, abbiamo ribadito le priorità del Movimento 5 Stelle, quindi l’importanza di estendere il Superbonus per il 2022: deve saltare la soglia Isee che è troppo bassa e ci stiamo lavorando”, aggiunge. Tre le richieste anche un ulteriore esonero per la Tosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico per i tavolini all’aperto perché “i ristoratori e i bar hanno bisogno di continuare a lavorare, quelle agevolazioni vanno prorogate”.
“Continueremo a lavorare anche sul rincaro delle bollette, in parte compensato dalle misure già stanziate”, prosegue Conte a proposito delle priorità del M5S per la Manovra. Sulle bollette bisogna fare di più “non solo per le famiglie, ma anche per le imprese che sono in forte difficoltà con questi costi aggiuntivi”. “In prospettiva” va recuperato “l’extragettito delle aste di emissioni di CO2 per compensare questi ricavi” oltre a “rivedere per quanto possibile gli oneri generali di sistema” per “bollette più trasparenti”.
“Non si può operare una redistriubuzione togliendo ai più poveri per ridistribuirlo alle fasce medie o altro, o alle imprese. Non ha nessuna logica, politica ed economica” dice Conte rispondendo a chi gli chiede di Matteo Salvini che propone di fare uno sforzo in più sulle bollette prendendo le risorse dal Reddito di cittadinanza.
“Abbiamo parlato di scuola: ho rappresentato l’importanza di erogare aiuti per le famiglie che hanno dei bambini a casa con molte classi in Dad da Nord a Sud”, anche con uno “smart working più flessibile in questi casi”.
“Abbiamo affrontato anche l’orizzonte delle politiche europee: ho ribadito l’importanza che si lavori a rivedere il patto di stabilità e crescita. Il M5S si è sempre battuto perché queste politiche espansive che si stanno sperimentando in questa fase possano essere la regola anche nel futuro dell’Europa, e soprattutto per scorporare gli investimenti del calcolo del patto di stabilità e crescita”.
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Di Maio vede ministro Esteri Qatar su Afghanistan e Libia
Bilaterale a Bruxelles a margine Consiglio Affari Esteri Ue
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BRUXELLES
13 dicembre 2021
12:57
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a margine del Consiglio Affari Esteri Ue vedrà il Vice Primo Ministro e ministro degli Esteri del Qatar Al-Thani.
Tra i temi al centro dell’incontro bilaterale, saranno discussi i dossier Afghanistan e Libia.
Al Thani è stato invitato dal Consiglio Ue alla riunione dei ministri degli Esteri europei per uno scambio sul dossier afghano visto il ruolo di mediatore che il Qatar svolge tra i Paesi occidentali e il governo dei Talebani.
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Covid: Veneto, + 2.096 contagi e 10 morti in 24 ore
Salgono grafici dell’occupazione poti letto in ospedale, +25
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VENEZIA
13 dicembre 2021
12:59
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Sono 2.096 i nuovi contagi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, cui si aggiungono 10 decessi.
Lo riferisce il bollettino della Regione.
Si tratta di un abbassamento fittizio dei nuovi positivi, dopo i balzi di 4.000 casi quotidiani, perchè risultato di un numero basso di tamponi eseguiti la domenica, quando vengono concentrati solo su soggetti sintomatici.
Il totale degli infetti raggiunge i 554.117 dall’inizio della pandemia. Le vittime totali sono 12.065. Schizza in alto il dato degli attuali positivi, 50.585 (+1.344). Peggiora la situazione ospedaliera. I malati Covid ricoverati sono complessivamente 1.052 (+25), dei quali 916 (+22) in area medica, e 136 (+3) in terapia intensiva.
“Siamo nella fase acuta – ha commentato Luca Zaia – nella quale abbiamo più ingressi che uscite negli ospedali”.
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Pmi: studio, hanno resistito a pandemia, 2021 in ripresa
Modefinance, classe credito non si è deteriorata in massa
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13 dicembre 2021
13:52
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Le P,mi italiane hanno resistito, nel complesso, all’impatto della Pandemia e il 35% delle imprese ha mantenuto invariato il proprio merito creditizio mentre nel 2021 ci si attende un miglioramento o comunque stabilità anche nello scenario negativo.
E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi Modefinance, società fintech del gruppo TeamSystem per l’analisi e gestione del rischio di credito e prima agenzia di rating fintech in Europa.

Dallo studio nel 2020 “non si è registrato lo spostamento di massa verso le classi di scoring peggiori, ma uno schiacciamento della curva della distribuzione con una minore concentrazione delle aziende nelle fasce centrali (B e BB), a favore sia di quelle a rischio maggiore (da CCC a D), sia di quelle a rischio minore (da BBB in su). Il fatturato aggregato è sceso a quota 441,55 miliardi di euro, in contrazione del 33,64% rispetto all’anno precedente Le PMI in perdita sono passate dall’11,7% del totale del campione analizzato al 16,09%. Per il 2021 le stime presentano tre distinti scenari (positivo, neutro o negativo) “a seconda di come venga valorizzata una eventuale crescita di ricavi con effetti più o meno positivi sul merito creditizio del campione analizzato”.
Guardando le matrici di transizione dei casi neutro e positivo, il merito di credito migliora la maggior parte delle volte. Nello scenario neutrale, le imprese nelle fasce centrali mostrano una probabilità di upgrade intorno al 30%, probabilità che invece cala al di sotto del 20% per le classi più fragili.
Anche per lo scenario negativo si osserva come le probabilità maggiori siano quelle di mantenere invariata la propria classe di rating, a dimostrare come la crescita stimata del PIL nel 2021 è comunque un ottimo segnale per le imprese per riprendere quel percorso di miglioramento del merito creditizio bruscamente interrotto dalla pandemia di Covid-19.
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Agli Uffizi riapre il Terrazzo delle Carte Geografiche
Granduchi lo dedicarono alla cartografia. Mappe della Toscana
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FIRENZE
13 dicembre 2021
13:55
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Riapre al pubblico il 14 dicembre il Terrazzo delle Carte Geografiche agli Uffizi di Firenze, la sala della Galleria degli Uffizi dedicata alla cartografia dai Medici ma anche nota perché, in epoca più recente, Dario Argento per ‘La sindrome di Stendhal’ vi girò la scena in cui la protagonista perde i sensi, sopraffatta dalla straordinaria bellezza artistica del luogo.
La sala riapre dopo una chiusura durata oltre 20 anni salvo un breve periodo, nel 2014, per accogliere una mostra sulla Tavola Doria.

Il Terrazzo è chiamato delle ‘Carte geografiche’ perché in origine l’architetto Giorgio Vasari lo aveva fatto costruire come loggia aperta, poi fu chiuso verso la fine del ‘500. Quindi il granduca Ferdinando de’ Medici, per celebrare la vittoria di Firenze contro Siena, fece ideare dal cartografo Stefano Bonsignori le mappe dei territori del Granducato, poi dipinte su due pareti da Tommaso Buti. Su una terza parete figura la carta dipinta dell’Isola d’Elba, copia ottocentesca dell’originale perduto; accanto è esposto il piano di tavolo in pietre dure con la Veduta del porto di Livorno, realizzato nel ‘500 da Cristofano Gaffurri su disegno di Jacopo Ligozzi. “Dopo tanto tempo restituiamo ai visitatori – ha detto il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt – una spettacolare raffigurazione della Toscana, con oltre 1.200 tra città e borghi rappresentati”. Il restauro e il riallestimento, portato avanti in coordinamento da Gallerie e Opificio delle Pietre Dure di Firenze con circa 50 specialisti coinvolti, sono durati oltre due anni e sono costati oltre 700mila euro, dei quali circa 500mila offerti dai Friends of the Uffizi Galleries, ramo Usa degli Amici degli Uffizi. La presentazione di oggi è avvenuta nello stesso giorno di avvio del Congresso Internazionale della Cartografia, organizzato a Firenze.
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Bonomi, decreto delocalizzazioni è fortemente anti-impresa
Se vero che Todde vuole obiettivo comune apra confronto con noi
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GENOVA
13 dicembre 2021
13:55
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L’intervento contro le delocalizzazioni “è un decreto fortemente e ideologicamente anti-impresa.
Si continua a guardare il dito e non la luna”.
Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi a Genova.
“E’ un’altra battaglia identitaria: se fosse vero come dichiarato dalla vice ministra Alessandra Todde, che si vuole perseguire un obiettivo comune, come dice da agosto, allora apra un confronto con noi. Ma io da agosto la viceministra Todde l’ho sentita fare tante dichiarazioni, ma non ho mai sentito un invito a venire a un tavolo a parlare. L’obiettivo del decreto è una battaglia di bandierina”.
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Istat: in 2020 forte aumento produttività lavoro, +1,3%
Istat, “molto meglio” di Germania. Tonfo per capitale -11,2%
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13 dicembre 2021
14:00
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Nel 2020 – in piena pandemia – la produttività del lavoro degli italiani è aumentata dell’1,3%, “in un solo anno” come risultato di un calo delle ore lavorate più intenso di quello del valore aggiunto (rispettivamente -13,0% e -11,8%).Lo certifica l’Istat nel suo report sulle misure della produttività.
Il boom della produttività in Italia dei fattore lavoro è ancora più significativo se messo in confronto con il resto di Europa.
La produttività dei lavoratori italiani, non solo è risultato superiore alla media Ue27 (+1,2%) ma è stato “molto superiore” alla produttività del lavoro in Germania, che ha registrato – durante la pandemia – un rispettabile +0,4% e ancor di più rispetto alla Francia che ha visto un calo di produttività dell’1,1% e della Spagna che ha perso in produttività del lavoro -2,8%. A fronte di una significativa crescita della produttività del lavoro, la produttività del capitale – cioè il grado di efficienza con cui il fattore capitale è utilizzato nel processo produttivo – ha registrato nel 2020 un tonfo a due cifre, pari a -11,2%.
“Nel 2020 – spiega l’Istat – la produttività del lavoro è aumentata marcatamente nel settore delle Attività finanziarie e assicurative (6,3%), nei Servizi di informazione e comunicazione, nel settore dell’Istruzione, sanità e assistenza sociale (5,7%) e, in misura più contenuta, nelle Costruzioni (2,8%). Nell’Industria in senso stretto, la produttività del lavoro ha segnato una debole crescita (+0,1%), dopo tassi di crescita medi annui decisamente più marcati negli anni precedenti”.
La dinamica positiva della produttività segue un lungo periodo di crescita molto lenta (0,5% in media negli anni 2014-2020).
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Nel 2020 – in piena pandemia – la produttività del lavoro degli italiani è aumentata dell’1,3%, “in un solo anno” come risultato di un calo delle ore lavorate più intenso di quello del valore aggiunto (rispettivamente -13,0% e -11,8%).Lo certifica l’Istat nel suo report sulle misure della produttività.
Il boom della produttività in Italia dei fattore lavoro è ancora più significativo se messo in confronto con il resto di Europa.
La produttività dei lavoratori italiani, non solo è risultato superiore alla media Ue27 (+1,2%) ma è stato “molto superiore” alla produttività del lavoro in Germania, che ha registrato – durante la pandemia – un rispettabile +0,4% e ancor di più rispetto alla Francia che ha visto un calo di produttività dell’1,1% e della Spagna che ha perso in produttività del lavoro -2,8%. A fronte di una significativa crescita della produttività del lavoro, la produttività del capitale – cioè il grado di efficienza con cui il fattore capitale è utilizzato nel processo produttivo – ha registrato nel 2020 un tonfo a due cifre, pari a -11,2%.
“Nel 2020 – spiega l’Istat – la produttività del lavoro è aumentata marcatamente nel settore delle Attività finanziarie e assicurative (6,3%), nei Servizi di informazione e comunicazione, nel settore dell’Istruzione, sanità e assistenza sociale (5,7%) e, in misura più contenuta, nelle Costruzioni (2,8%). Nell’Industria in senso stretto, la produttività del lavoro ha segnato una debole crescita (+0,1%), dopo tassi di crescita medi annui decisamente più marcati negli anni precedenti”.
La dinamica positiva della produttività segue un lungo periodo di crescita molto lenta (0,5% in media negli anni 2014-2020).
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Salvini, su proroga emergenza aspettiamo i dati
Aspettiamo confronto con sindaci e governatori
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13 dicembre 2021
14:02
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Sulla proroga dello stato d’emergenza “aspettiamo i dati, siamo al 13 dicembre e aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori.
Non do giudizi a priori ma io sono assolutamente fiducioso e ottimista”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in una conferenza stampa.
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Quirinale:Conte,confronto tra partiti serve ma dopo manovra
Salvini ancora non mi ha chiamato
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13 dicembre 2021
14:03
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Salvini “ancora non mi ha chiamato ma io stesso ho auspicato un confronto con i leader quando sarà il momento.
Adesso approviamoi la manovra”.
Lo ha detto il lleader dei M5s Giuseppe Conte dopo l’incontro con il premier Mario Draghi.
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Bonomi, decreto delocalizzazioni è fortemente anti-impresa
Se vero che Todde vuole obiettivo comune apra confronto con noi
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GENOVA
13 dicembre 2021
14:05
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L’intervento contro le delocalizzazioni “è un decreto fortemente e ideologicamente anti-impresa.
Si continua a guardare il dito e non la luna”.
Lo ha detto il presidente di Confindustria Carlo Bonomi a Genova.
“E’ un’altra battaglia identitaria: se fosse vero come dichiarato dalla vice ministra Alessandra Todde, che si vuole perseguire un obiettivo comune, come dice da agosto, allora apra un confronto con noi. Ma io da agosto la viceministra Todde l’ho sentita fare tante dichiarazioni, ma non ho mai sentito un invito a venire a un tavolo a parlare. L’obiettivo del decreto è una battaglia di bandierina”.
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Suppletive: Matone candidata del centrodestra a Roma
Nel collegio vacante dopo l’elezione di Gualtieri a sindaco
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ROMA
13 dicembre 2021
14:04
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Secondo quanto si apprende, è Simonetta Matone la candidata ufficiale del centrodestra per le elezioni suppletive del seggio di Roma rimasto vacante dopo l’elezione a sindaco di Roberto Gualtieri del Pd.
Matone fu candidata come prosindaco accanto al candidato sindaco Enrico Michetti per il centrodestra alle ultime amministrative di Roma.
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Vaccini: dosi al via ai bambini della base Usa Camp Darby
Somministrata prima dose Pfizer a 25 tra 5 e 11 anni
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PISA
13 dicembre 2021
14:15
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Sono state eseguite stamani con Pfizer le prime 25 vaccinazioni ai bambini tra i 5 e gli 11 anni figli del personale Usa in servizio presso la base militare americana di Camp Darby, a Tombolo, tra Pisa e Livorno.
Lo ha reso noto la stessa base statunitense.
La seconda dose sarà somministrata, spiega la base americana, il 6 gennaio.
La stragrande maggioranza dei bambini Usa frequenta le scuole elementari e medie statunitensi presenti all’interno di Camp Darby. Oltre alla vaccinazione dei bambini oggi sono stati anche vaccinati gli adulti con il terzo richiamo. Nei mesi scorsi circa il 90% degli adolescenti americani presenti in base, con un’età compresa tra i 12 e i 18 anni, aveva aderito alla campagna vaccinale. I ragazzi iscritti agli istituti superiori frequentano in larghissima parte una scuola internazionale a Firenze. Nei mesi scorsi, Camp Darby, aveva sostenuto, in accordo con l’Asl Toscana nord ovest anche la campagna vaccinale italiana con la somministrazione straordinaria di vaccini anche al personale civile italiano in servizio presso la base.
Alla fine di novembre, invece, è partita la campagna vaccinale dei bambini americani della base Usa presso la caserma ‘Ederle’ di Vicenza, divisione alla quale appartiene anche Camp Darby, e quindi per i figli del personale statunitense della base veneta il ciclo vaccinale sarà completato entro Natale.
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Papa: le celebrazioni liturgiche del tempo di Natale
Sabato 25 dicembre benedizione “Urbi et Orbi”.
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CITTÀ DEL VATICANO
13 dicembre 2021
14:29
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Il primo appuntamento liturgico del tempo di Natale presieduto dal Papa sarà la Messa nella notte di Natale, venerdì 24 dicembre alle 19.30 nella basilica di San Pietro.
Lo rende noto l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie, che ne ha diffuso oggi il calendario.
Sabato 25 dicembre, alle 12.00, il Pontefice rivolgerà il suo messaggio natalizio al mondo e impartirà la benedizione “Urbi et Orbi”.
Venerdì 31 dicembre, nella basilica di San Pietro, alle 17.00, Francesco celebrerà i Primi Vespri della solennità di Maria santissima Madre di Dio, cui faranno seguito l’esposizione del Santissimo Sacramento, il tradizionale canto dell’inno “Te Deum”, a conclusione dell’anno civile, e la benedizione eucaristica.
Sabato 1 gennaio 2022, alle 10.00 nella basilica di San Pietro, il Papa presiederà la Messa della solennità di Maria santissima Madre di Dio nell’Ottava di Natale, giorno in cui ricorre anche la LV Giornata mondiale della pace. Giovedì 6 gennaio, infine, alle 10.00 nella basilica di San Pietro, il Pontefice celebrerà la Messa nella solennità dell’Epifania del Signore.
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Presidi, nessun motivo per anticipare o prolungare vacanze
Giannelli, genitori diano fiducia a scienza con i vaccini
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13 dicembre 2021
14:31
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“Come ha detto anche il sottosegretario Sasso non sembra che ci siano ragioni particolari per anticipare o prolungare le vacanze natalizie e per una Dad generalizzata”.
Lo dice Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Associazione nazionale presidi.
“Tra l’altro – osserva – sembra che la campagna vaccinale dedicata agli infra-dodicenni stia andando molto bene con un gran numero di prenotazioni. Aspettiamo, con fiducia, dati certi. Solo la vaccinazione ci potrà mettere al riparo da ogni rischio. Per questo invito tutte le famiglie a vaccinare i figli e a dare fiducia alla scienza. Siamo tra i paesi fortunati che hanno accesso facile e gratuito alla vaccinazione, sarebbe un errore non approfittarne”.
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Innovazione: Donnarumma, accelerare di più sulle startup
All’innovazione circa il 10% del piano industriale di Terna
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13 dicembre 2021
14:49
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“L’Italia è storicamente un Paese di grande innovazione.
Credo che si possa fare qualcosa per migliorare l’ecosistema, per sviluppare e finanziare meglio i progetti innovativi.
Possiamo accelerare di più sulle startup, rispetto a modelli come quello americano che sono iper avanzati in questo senso”. Così l’amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma, a margine della premiazione di progetti innovativi, nati in azienda, nell’ambito del programma “Terna Ideas”. “L’innovazione – ha spiegato – per noi non è solo tecnologia innovativa, digitale, ma anche metodo di lavoro. Con il nostro progetto NexTerna stiamo coinvolgendo sempre di più la popolazione aziendale su un nuovo modo di lavorare post-pandemico. Il piano industriale quinquennale di Terna, da 9 miliardi di investimenti, vede circa il 10% impegnato proprio sull’innovazione”.
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Draghi,non togliamo fondi a disabili, se serve faremo di più
Non c’è da preoccuparsi
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13 dicembre 2021
15:25
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“Ho letto che avremmo tolto 200 milioni dalle disabilità ad altre cose, non è così: la somma rimane nell’ambito delle disabilità non c’è da preoccuparsi e se è necessario si farà di più, la volontà del governo è molto chiara su questo punto”.
Così il premier Mario Draghi alla conferenza nazionale sulla disabilità.
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Mps: Bastianini, aggiornamento piano a breve
Presto per dire se partner industriali anche azionisti
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13 dicembre 2021
16:54
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“L’aggiornamento del piano industriale che dovrà essere sottoposto al Mef per discutere con l’Europa “dovrebbe essere piuttosto breve, è un lavoro che stiamo facendo molto intensamente”.
Lo ha detto Guido Bastianini, ceo di Mps, intervenendo al Consiglio nazionale della Fabi.
“Per quanto riguarda il numero degli esuberi, aspettiamo di concludere il piano, questo vale per l’aumento di capitale, per l’eventuale fondi esuberi, per l’eventuale cessione di npl”, ha aggiunto Bastianini. Quanto ai partner industriali, come Axa, “è troppo presto per poter dire se saranno anche azionisti”.
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Veto russo alla risoluzione Onu che lega clima e sicurezza
Bozza sostenuta da 12 membri su 15
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WASHINGTON
13 dicembre 2021
16:54
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Alle Nazioni Unite veto russo contro una risoluzione che lega il fenomeno dei cambiamenti climatici alla sicurezza internazionale.
.La bozza di risoluzione, elaborata da Niger e Irlanda, stabiliva un generico collegamento tra il riscaldamento climatico e la sicurezza globale, ed e’ stata sostenuta da 12 dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Nel testo si invitava il segretario generale Antonio Guterres a “integrare i rischi per la sicurezza legati al clima come elemento centrale nelle strategie complessive di prevenzione dei conflitti delle Nazioni Unite”.
Anche l’India (che non ha diritto di veto) ha votato contro, affermando che il riscaldamento globale non è legato a un problema di sicurezza internazionale ma di sviluppo economico.
La Cina invece si è astenuta.
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Governo non convocherà sindacati prima dello sciopero
Fonti Parlamento, non immediata neanche dopo il 16
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13 dicembre 2021
17:11
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Nessuna convocazione dei sindacati a Palazzo Chigi prima dello sciopero generale.
E’ quanto spiegano fonti parlamentari della maggioranza.
Una convocazione che le medesime fonti ritengono non immediata neanche dopo lo sciopero.
Vi chiamano? “Secondo me al momento no”, rispondeva prima della conferma il numero uno della Uil Pierpaolo Bombardieri.
Quindi c’è 0% di possibilità di convocazione, 100% di conferma dello sciopero? “Direi di sì”. Mentre per il leader della Cgil, Maurizio Landini, c’è da mettere sul tavolo “punti precisi e cambiamenti” da fare anche con una riforma del fisco e delle pensioni che sia “vera”. “Poi se c’è un confronto, noi al tavolo di trattativa siamo sempre andati e siamo sempre pronti”.
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Governo non convocherà sindacati prima dello sciopero
Ma lunedì 20 dicembre Cgil, Cisl e Uil convocati su pensioni
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14 dicembre 2021
11:16
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Nessuna convocazione dei sindacati a Palazzo Chigi prima dello sciopero generale.
E’ quanto spiegano fonti parlamentari della maggioranza. Una convocazione a Cgil, Cisl e Uil e’ pero’ arrivata subito dopo: lunedi’ 20 dicembre sono convocati dal Governo sul tema pensioni.
Vi chiamano? “Secondo me al momento no”, rispondeva prima della conferma il numero uno della Uil Pierpaolo Bombardieri. Quindi c’è 0% di possibilità di convocazione, 100% di conferma dello sciopero? “Direi di sì”. Mentre per il leader della Cgil, Maurizio Landini, c’è da mettere sul tavolo “punti precisi e cambiamenti” da fare anche con una riforma del fisco e delle pensioni che sia “vera”. “Poi se c’è un confronto, noi al tavolo di trattativa siamo sempre andati e siamo sempre pronti”.
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Francia: in carcere ex ministro dell’Interno Guéant
Condannato ad ammenda 75.000 euro non ha pagato l’intera somma
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PARIGI
13 dicembre 2021
19:20
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Per la prima volta un ex ministro dell’Interno francese è finito in carcere: si tratta di Claude Guéant, 76 anni, già braccio destro dell’ex presidente Nicolas Sarkozy, finito oggi in cella per non aver rispettato gli obblighi derivanti da una condanna del 2017.

Guéant, secondo quanto reso noto dalla procura con un comunicato, “si è presentato oggi al servizio dell’esecuzione delle pene ed è stato portato in carcere nel penitenziario parigino della Santé”.

L’ex responsabile degli Interni era stato condannato nel gennaio 2017 a 2 anni di carcere di cui uno con la condizionale e 75.000 euro di ammenda in una vicenda di bonus in contanti del ministero che aveva diretto. Scontava la pena fuori dal carcere, in libertà vigilata ma, a inizio novembre, la corte d’Appello aveva revocato una parte del periodo di condizionale (6 mesi), ritenendo che Guéant non fosse in regola con il pagamento dell’ammenda inflitta. In esecuzione di tale decisione, Guéant è stato incarcerato, una pena che durerà 9 mesi, anche se il suo avvocato ha chiesto l’intervento del giudice delle libertà.
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Ex Ilva: Giorgetti, piano realistico, ma non semplice
Quadro più complicato del previsto, ma governo farà sua parte
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13 dicembre 2021
18:06
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“Il piano presentato è realistico ma non semplice.
Il passaggio all’idrogeno e la gestione e le conseguenze degli aspetti occupazionali hanno bisogno di tempo”.

Così il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in una nota sul tavolo su Acciaierie d’Italia. “Per questo”, prosegue, e alla luce del fatto che “il quadro delineato oggi è più complicato di quanto ci aspettassimo, serve fiducia e speranza da parte di tutti coloro che oggi siedono a questo tavolo. Il governo farà la sua parte, continuerà a lavorare con spirito costruttivo mettendo ordine in un pacchetto di norme e di strumenti” per gestire la transizione.
Al tavolo al Mise erano presenti, oltre a Giorgetti, il ministro del lavoro Andrea Orlando, i governatori della Puglia Emiliano e della Liguria Toti, i rappresentanti del ministero della Transizione ecologica e del ministro del Sud, i vertici dell’azienda, Invitalia e i sindacati nazionali metalmeccanici.
Nel corso dell’incontro il presidente Bernabè e l’amministratore delegato dell’azienda Morselli hanno illustrato le linee guida del nuovo piano industriale che ha l’obiettivo decennale di arrivare alla completa decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia. Il nuovo piano – prosegue la nota -, che prevede un investimento complessivo di 4,7 miliardi di euro, si articolerà su 4 obiettivi che dovranno garantire nei prossimi anni la continuità produttiva attraverso il ritorno alla piena occupazione dei lavoratori entro il 2025, il raggiungimento della sostenibilità ambientale nella produzione di acciaio con il passaggio dal carbone all’idrogeno e con l’utilizzo di forni elettrici. Tutto ciò perseguendo gli obiettivi di sostenibilità economica per ottenere un prodotto competitivo sul mercato, per qualità e per costo, che consenta di raggiungere i livelli di crescita produttiva prevista in 8 milioni di tonnellate al 2025. Entro questa data – conclude la nota – gli investimenti in tecnologie innovative, alcuni già avviati, consentiranno già una riduzione di circa il 40% di CO2 e del 30% delle polveri sottili.
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Covid: 12.712 positivi e 98 vittime in 24 ore
Tasso in aumento al 4%; +27 terapie intensive, +254 i ricoveri
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13 dicembre 2021
18:14
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Sono 12.712 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 19.215.
Sono invece 98 le vittime in un giorno, ieri erano state 66.
Sono 313.536 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 501.815. Il tasso di positività è al 4%, ieri era al 3,8%.
Sono invece 856 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 27 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 60. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 6.951, con un balzo di 254 in più rispetto a ieri.
Sono 290.757 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 5.880 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.238.221, i morti 134.929. I dimessi e i guariti sono invece 4.812.535, con un incremento di 6.726 rispetto a ieri.
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Ue, controlli confini dentro Schengen in casi eccezionali
Solo davanti a flussi migranti massici e in assenza alternative
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BRUXELLES
13 dicembre 2021
18:15
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L’Ue apre alla possibilità che ci siano controlli alle frontiere nell’area Schengen, ma solo in casi eccezionali, ovvero se un Paese membro affronta movimenti secondari massici e spiega che non può mettere in campo soluzioni alternative.
E’ questa, a quanto si apprende, una delle novità che la Commissione Ue si appresta ad apportare al codice Schengen in una proposta che sarà votata domani dal collegio dei commissari.
La stessa proposta, per evitare un uso eccessivo della reintroduzione dei controlli, promuove con forza il ricorso a pattugliamenti congiunti delle frontiere e alla conclusione di accordi bilaterali.
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Dl Recovery: verso multe per chi non accetta bancomat
Sanzione minima 30 euro
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13 dicembre 2021
18:30
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Arrivano le multe per chi non accetta pagamenti di qualsiasi importo con bancomat o carte di credito.

Un emendamento al dl Recovery all’esame della Commissione Bilancio della Camera, riformulato dai relatori in base alle proposte di Stefano Fassina (Leu) e Rebecca Frassini (Lega), prevede una sanzione di minimo 30 euro – aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento – per tutti i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, che non accetteranno i pagamenti elettronici.
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Di Maio, Libia-Afghanistan priorità Roma, fari su migranti
‘Sicurezza e controllo flussi legati anche a lotta a terrorismo’
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BRUXELLES
13 dicembre 2021
19:22
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“Dopo la due giorni del G7 a Liverpool, oggi a Bruxelles con i miei omologhi per il Consiglio Affari Esteri dell’Ue.
Molti i temi su cui il nostro lavoro va avanti, come l’impegno nel Mediterraneo: la sicurezza e il controllo dei flussi migratori continuano a essere tra le nostre priorità, anche perché legati a un’altra questione centrale, cioè la lotta al terrorismo”.
Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Fb. “A margine dei lavori del Cae, poi, ho incontrato il collega del Qatar Al-Thani, con il quale ci siamo confrontati su Afghanistan e Libia, dossier che riguardano da vicino sia l’Italia che l’Europa”, aggiunge.
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Dl Fisco: Camera, il governo pone la fiducia
Il voto dalle 18.05
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14 dicembre 2021
12:47
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Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sul decreto fiscale: lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
La votazione sulla questione di fiducia posta alla Camera sul dl fiscale avrà inizio nell’Aula di Montecitorio dalle 18.05: lo ha deciso la conferenza dei capigruppo, stabilendo che le dichiarazioni di voto partiranno alle 16.20.
Dopo il voto di fiducia si terrà l’illustrazione degli ordini del giorno al testo, che saranno votati mercoledì pomeriggio, dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi sul Consiglio Ue, quando si punta a giungere al voto finale e definitivo sul decreto.
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Agguato Firenze: 10 anni senegalesi uccisi, ‘No al razzismo’
Ricordati in p.zza Dalmazia Samb Modou e Diop Mor, sparò Casseri
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FIRENZE
13 dicembre 2021
19:49
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Si è tenuta oggi in piazza Dalmazia a Firenze, nel decimo anniversario dell’accaduto, la commemorazione della strage del 13 dicembre 2011 che vide i due senegalesi Samb Modou e Diop Mor assassinati dal simpatizzante neofascista Gianluca Casseri, che poi si suicidò nel posteggio del mercato di San Lorenzo.
Alla cerimonia ha preso parte, fra gli altri, l’ambasciatore del Senegal in Italia Papa Abdoulaye Seck.
“Continuiamo a lottare giorno per giorno per dire no alla violenza, all’odio e a qualsiasi forma di discriminazione”, ha affermato Sara Funaro, assessore comunale al Welfare.
“Ricordiamo Diop Mor e Samb Modou, uccisi dieci anni fa per il colore della loro pelle. Una ferita ancora aperta nel cuore di tutti noi. #Firenze, città aperta e solidale, abbraccia i loro familiari e combatte ogni giorno l’odio e la violenza”, ha scritto su Twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella.
“Il paese che vogliamo non si arrende alla paura e alla violenza – hanno affermano a loro volta Anpi, Arci, Cgil, Libertà e Giustizia Firenze – e fa della diversità e dell’accoglienza uno strumento di crescita delle nostre collettività”. “Sono passati già 10 anni da quella tragica giornata, quando, nella nostra Firenze, Samb Modou e Diop Mor vennero uccisi – solo perché di colore – dalla mano di un razzista e fascista. Insieme a loro venne colpito anche Moustapha Dieng, ferito in maniera grave e con lesioni permanenti e rimasero feriti Sougou Mor e Mbengue Cheikh”, rievoca i fatti su Fb la senatrice Pd Caterina Biti.
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Verso Cdm per la proroga dello stato di emergenza al 31 marzo
Iniziativa di Draghi per dare un segnale sulle priorità
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14 dicembre 2021
08:13
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Martedì 14 dicembre ci potrebbe essere un Cdm che dovrebbe decidere sulla proroga dello stato di emergenza al 31 marzo.
L’accelerazione e’ stata decisa da Mario Draghi per dare un chiaro segnale sulle priorità relative alla situazione della pandemia.
E cresce, infatti, il pressing per la proroga: “Credo sia maturo il momento”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta.
Sulla stessa linea anche il leader del M5s, Giuseppe Conte: “È chiaro che rispetto alla curva epidemiologica e a una variante che appare molto contagiosa ci sembra necessario pervenire a una proroga”. Una ipotesi sulla quale è stato cauto il leader della Lega, Matteo Salvini: “Aspettiamo i dati, siamo al 13 dicembre e aspettiamo di confrontarci con sindaci e governatori”.
“Dopo due anni lo stato di emergenza, ma che emergenza è? Non è emergenza, dopo due anni devi riuscire a combattere la pandemia ripristinando la pienezza dei diritti”, dice la leader di FdI, Giorgia Meloni. “Se può funzionare i primi mesi perché non sai con cosa hai a che fare, dopo due anni lo sai con cosa hai a che fare. È uno Stato – ha continuato – che non fa il suo lavoro: i ristoratori devono fare i controlli, ma nei mezzi pubblici si sta tutti stipati. È il primo cluster, ma ci sono altre priorità, tipo chiudere le palestre. Potenziare il trasporto pubblico è più difficile, ma lo Stato dovrebbe fare le cose difficili, non quelle facili sulla pelle dei cittadini. La combo Speranza-Lamorgese ci spiega poi che hanno fermato i voli da una serie di nazioni africane: qui sbarcano ogni giorno migliaia di persone, e loro bloccano i voli…”.
Gelmini, sulla proroga decisioni nelle prossime ore – “Saranno decisioni delle prossime ore. Certamente c’è un approfondimento su questa tematica e ci sarà nelle prossime giornate una cabina di regia e un consiglio dei ministri”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, parlando della decisione del governo sulla proroga dello stato di emergenza a margine dell’evento Direzione Nord a Milano.
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Effetto pandemia, tutti a casa e la produttività sale
Più produttivi dei tedeschi, ma lavoro è sempre più a termine
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13 dicembre 2021
19:51
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Nel 2020, nonostante la pandemia, la produttività del lavoratore medio italiano è aumentata oltre ogni previsione superando la media europea e campioni come la Germania.
Fedele alla vulgata che vuole gli Italiani dare il meglio di sé nelle emergenze, eccoci a staccare “di molto” i colleghi tedeschi, e addirittura prendere la volata rispetto ai francesi e spagnoli.
E’ quanto si legge nel Report dell’Istat sulla produttività che registra nell’anno del Covid un aumento di produttività del lavoro in Italia dell’1,3% a fronte di un +0,4% della Germania, di un calo dell’1,1% della Francia, di un -2,,8% della Spagna e una media UE27 dell’1,2%. Forse – ma il report non lo dice – il merito è da attribuire anche, almeno in parte, al lavoro agile. “Nel 2020 – spiega l’Istat – la produttività del lavoro è aumentata marcatamente nel settore delle Attività finanziarie e assicurative (6,3%), nei Servizi di informazione e comunicazione, nel settore dell’Istruzione, sanità e assistenza sociale (5,7%) e, in misura più contenuta, nelle Costruzioni (2,8%)”.
Il dato spicca a fronte di un sistema Italia segnato da una produttività del lavoro con crescita piuttosto lenta (+0,5% in media, negli anni 2014-2020), e comunque pari alla Francia, superiore alla Spagna (0,0), ma sensibilmente inferiore alla Germania (+1,0%) e alla media Ue27 (+ 1,2%) dello stesso periodo.
Non così bene come la produttività del lavoro, ha fatto il capitale che – sempre nel 2020 – ha visto la sua produttività crollare dell’11,2%. La scarsa efficienza con cui il fattore capitale è utilizzato nel processo produttivo è noto (-1,1% annuo nel periodo 2014-2020) , ma un tonfo a due cifre, meriterebbe qualche riflessione.
Sempre sul fronte del lavoro, l’Istat dà altre buone notizie, segnalando per il terzo trimestre di quest’anno un aumento del numero degli occupati: di 121 mila unità (+0,5%) rispetto al trimestre precedente, e un aumento di 505 mila unità (+2,2%) rispetto al terzo trimestre del 2020. In crescita anche le ore lavorate, che segnano un +1,4% rispetto al trimestre precedente e un +4,1% rispetto al terzo trimestre 2020. Nel compresso, il tasso di occupazione sale al 58,4% mentre il tasso di disoccupazione scende al 9,2%.
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Clima: ASviS, ruolo Italia fondamentale per percorso
Mallen, a Cop 26 di Glasgow salto di qualità su presa coscienza
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13 dicembre 2021
20:05
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Più trasparenza, maggiori regole ed alcuni risultati significativi.
Così in estrema sintesi,l’ASviS tira le somme sull’accordo raggiunto alla Cop26 di Glasgow e lancia un appello sugli impegni presi ed il lavoro da svolgere.

“I risultati di Cop26 non vanno disprezzati ma hanno segnato un salto di qualità nella presa di coscienza della crisi climatica”, spiega Marcella Mallen, sottolineando l’impegno comune sulla trasparenza nel rendicontare le emissioni, “il libro delle regole che consente di introdurre il sistema del mercato globale del carbonio”, “come significativi sono gli impegni globali come quelli sulla deforestazione”.
Ora, sottolinea ASviS, è fondamentale il ruolo che l’Italia può e deve continuare a svolgere in Europa, nei consessi internazionali, nel G7 e nel G20, affinché attraverso la diplomazia vengano risolte le criticità che ancora non sono state sciolte dalla COP26 e le difficoltà che possono ancora verificarsi sul percorso.
“Senza lasciare nessuno indietro e nessun Paese indietro”, sottolinea la presidente di ASviS.
sottolineando l’importanza di “una nuova narrazione della transizione come opportunità di sviluppo e non come un “costo”, in risposta a una forte spinta di convergenza della volontà sociale che va sostenuta e consolidata affrontandola nella sua molteplice complessità. Un ecosistema protetto, sostenibile e resiliente è in grado di produrre più ricchezza e reddito di un ecosistema insicuro e debole: questo è un concetto chiave che deve raggiungere ogni cittadina/o e ogni impresa”.
“L’Italia -dice- può e deve dimostrare attraverso il suo impegno, anche nel quadro nazionale, che realizzare gli obiettivi climatici e ambientali è possibile, ed è possibile farlo creando nuove possibilità di prosperità economica e migliorando benessere ed equità sociale”.
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Olanda: accordo per governo di coalizione dopo 271 giorni
Rutte al quarto mandato con altri tre partiti
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L’AIA
13 dicembre 2021
20:24
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I partiti in Olanda hanno raggiunto un accordo per formare un governo di coalizione dopo 271 giorni.

Lo riferiscono i media locali.
Il negoziato più lungo della storia dei Paesi Bassi consegnerà a Mark Rutte il quarto mandato da premier. La coalizione di governo sarà formata da quattro partiti: il Partito popolare per la liberta’ e la democrazia (Vvd) dell’attuale capo del governo, il Cda (cristiano-democratici), il D66 (socialiberali) e il Cu (Unione cristiana).
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Un resort in ex caserma a S.Giorgio, Comune Firenze dice sì
Magnate lo ha comprato da Demanio, ci farà struttura di lusso
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FIRENZE
13 dicembre 2021
20:45
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Il consiglio comunale di Firenze ha approvato stasera a maggioranza la variante urbanistica – mentre è in approvazione il piano unitario convenzionato – per la trasformazione dell’ex caserma Vittorio Veneto, da qualche tempo acquistata dal magnate argentino Alfredo Lowenstein dal Demanio.
Nell’area nascerà un resort di lusso.
Il progetto, è stato spiegato, prevede l’inserimento di un mix di funzioni in modo da non snaturare il carattere identitario del complesso che, per la prima volta, si aprirà all’accessibilità pubblica.
Sarà poi realizzata una nuova terrazza-giardino verde panoramica con accesso diretto da vicolo della Cava e anche un parcheggio interrato. Non sarà realizzato, inoltre, il collegamento tra Boboli e Forte Belvedere. Dalle compensazioni dovute arriveranno 2,2 milioni di euro dal privato per interventi di riqualificazione della zona.
“Nessun fiorentino è mai entrato nel complesso di Costa San Giorgio – ha detto l’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re che ha presentato le delibere -. Questo perché si tratta di un bene che nasce come bene privato, appartenuto per cinque secoli alla Chiesa e poi passato al ministero della Difesa, quindi di proprietà pubblica ma per gli usi esclusivi di caserma. Nel prossimo Piano operativo attiveremo ogni strumento utile non solo a incentivare il recupero dei beni da parte di proprietà pubbliche e private, ma introdurremo anche strumenti per penalizzare le proprietà che lasciano a lungo i propri beni privi di vita e di funzioni”.
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Tunisia: Saied, parlamento sospeso fino a fine 2022
E annuncia referendum su riforme costituzionali
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TUNISI
13 dicembre 2021
21:08
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Il presidente della Tunisia Kais Saied ha esteso la sospensione del Parlamento, decisa a luglio, fino alle elezioni legislative del 17 dicembre 2022.
In un discorso alla nazione, Saied ha anche annunciato l’avvio dal 1 gennaio di una serie di “consultazioni” popolari su delle riforme costituzionali ed elettorali che saranno poi sottoposte a referendum il 25 luglio 2022.
Il presidente tunisino Kais Saied lunedì ha esteso la sospensione del Parlamento, che ha deciso a luglio, fino alle nuove elezioni legislative del 17 dicembre 2022. In un discorso alla nazione, il signor Saied ha anche annunciato l’organizzazione dal 1 gennaio di una serie di “consultazioni” popolari relative in particolare a emendamenti costituzionali ed elettorali che saranno poi sottoposte a referendum il 25 luglio 2022.
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Il presidente della Tunisia Kais Saied ha esteso la sospensione del Parlamento, decisa a luglio, fino alle elezioni legislative del 17 dicembre 2022.
In un discorso alla nazione, Saied ha anche annunciato l’avvio dal 1 gennaio di una serie di “consultazioni” popolari su delle riforme costituzionali ed elettorali che saranno poi sottoposte a referendum il 25 luglio 2022.
Il presidente tunisino Kais Saied lunedì ha esteso la sospensione del Parlamento, che ha deciso a luglio, fino alle nuove elezioni legislative del 17 dicembre 2022. In un discorso alla nazione, il signor Saied ha anche annunciato l’organizzazione dal 1 gennaio di una serie di “consultazioni” popolari relative in particolare a emendamenti costituzionali ed elettorali che saranno poi sottoposte a referendum il 25 luglio 2022.
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Covid: la Norvegia inasprisce le misure contro Omicron
Conferenza stampa del premier in serata
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13 dicembre 2021
16:39
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Il governo della Norvegia annuncerà questa sera in una conferenza stampa un inasprimento delle misure anti-Covid.
Lo riporta il Guardian.

“La situazione è grave, la diffusione dei contagi troppo alta, dobbiamo agire per limitare i danni”, ha detto il premier Jonas Gahr St›re all’agenzia di stampa NTB.
La Norvegia sta facendo registrare in questi giorni numeri record sia per i nuovi casi che per i ricoveri. Gli aumenti sono in parte dovuti alla diffusione della variante Omicron.
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Omicron: Fauci, terza dose vaccino da’ protezione ottimale
Auspica che booster fornira’ protezione lungo termine
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WASHINGTON
13 dicembre 2021
18:44
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Per ottenere una “protezione ottimale” contro la variante Omicron del Covid-19 bisogna fare la terza dose di vaccino: lo ha detto oggi Anthony Fauci precisando che i “dati preliminari mostrano che la terza dose aumenta le reazioni immunitarie a livello tale da proteggere contro Omicron”.
Parlando con la ABC, il consigliere medico del presidente Joe Biden ha spiegato che nelle ultime due settimane “abbiamo imparato molto su Omicron e continuamo a imparare.
Abbiamo imparato che possiede un livello di contagiosita’ molto alto, che e’ capace di ‘bucare’ l’immunita’ data dagli anticorpi indotti dai vaccini e dalla malattia stessa, ma anche che la terza dose vaccinale fa salire la protezione contro la variante”. Quanto alla discussione in corso sulla gravita’ o meno della malattia causata da Omicron, l’immunologo ha sottolineato che per ora “si tratta di informazioni aneddotiche”, per cui apparirebbe che la gravita’ sia un po’ minore da quella della variante Delta. “Ma i dati sono confusi – ha aggiunto – in quanto la minore apparente severita’ della malattia potrebbe dipendere dalla protezione gia’ presente nella comunità se gran parte della popolazione e’ gia’ stata contagiata dal virus o vaccinata”. Sulla possibile necessita’ di vaccinarsi annualmente contro il Covid, Fauci ha auspicato “da immunologo che la terza dose di vaccino si traduca in un aumento della protezione di lungo termine contro i virus, che vada ben oltre i sei mesi delle prime due dosi”.
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Tim: Kkr, prezzo non cambia, non c’è fretta su due diligence
Aspetterà le decisioni del cda
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14 dicembre 2021
10:08
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L’offerta di Kkr su Tim è di 0,505 euro per azione e il prezzo non è in discussione ma, su richiesta di Consob e dopo le indiscrezioni di stampa, il fondo americano chiarisce che non c’è fretta per avviare la due diligence e aspetterà le decisioni del cda.
KKR “si attende di essere in grado di prendere una decisione sull’Offerta a seguito del completamento di una due diligence di conferma delle proprie analisi che non dovrebbe superare le 4 settimane dal momento in cui sarà consentito il pieno accesso alla documentazione rilevante.
KKR non ha fissato un termine per l’accesso alla due diligence e resta in attesa delle determinazioni del Consiglio di Amministrazione di TIM in merito” precisa una nota in cui auspica di “potersi confrontare quanto prima con il Consiglio di Amministrazione in merito all’Offerta e al relativo processo”.
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Jti: 8.000 tonnellate di tabacco da Umbria e Veneto nel 2022
Annuncio del presidente e ad del Gruppo Cervesato
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14 dicembre 2021
10:24
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JTI, uno dei maggiori produttori di tabacco e prodotti da ‘vaping’ a livello internazionale, annuncia l’acquisto, “nel 2022”, di “8.000 tonnellate di tabacco” provenienti dall’Alta Valle del Tevere in Umbria e dal Veneto.
A dirlo è stato il presidente ed amministratore delegato della divisione italiana del Gruppo, Gian Luigi Cervesato, parlando questa mattina nel corso del convegno dedicato alla sostenibilità della filiera tabacchicola, a Roma.
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Scuola: da domani obbligo vaccinale, pronta la circolare
Stamattina le indicazioni alle scuole per i controlli
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14 dicembre 2021
10:41
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Scatta domani l’obbligo vaccinale del personale della scuola e, secondo quanto si è in grado di apprendere, stamattina arriverà una circolare alle scuole con le indicazioni per i controlli, che saranno su piattaforma e automatici come per il green pass.
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Centinaio: stato di emergenza? Non influirà su agricoltura
Sottosegretario a convegno Jti su sostenibilità filiera tabacco
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14 dicembre 2021
10:49
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Per il sottosegretario all’Agricoltura Gian Marco Centinaio il rinnovo dello stato di emergenza per la pandemia da Covid-19, da parte del governo, non infliuirà sull’attività del mondo dell’agricoltura.
“Prova ne è il fatto che l’agroalimentare italiano, durante la pandemia, era uno dei pochissimi settori ad avere il ‘segno più’ davanti, per ciò che concerne le esportazioni”, ha detto, a margine dell’evento di questa mattina “Coltiviamo il futuro: l’impegno per la sostenibilità della filiera tabacchicola”, promosso a Roma da Jti, uno dei maggiori produttori di tabacco e prodotti da ‘vaping’ a livello internazionale.
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50 premi Nobel, necessario ridurre le spese militari globali
‘Collaboriamo invece di farci guerra’. Risparmi a fondo Onu
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14 dicembre 2021
11:01
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Cinquanta premi Nobel, tra i quali Carlo Rovelli, Steven Chu e Carlo Rubbia, hanno firmato un appello rivolto a tutti i governi del mondo che chiede di negoziare una riduzione equilibrata della spesa militare globale.
Questa riduzione, riferisce il comunicato, potrebbe liberare enormi risorse – un grande “dividendo globale per la pace” – da utilizzare per affrontare i gravi problemi dell’umanità: pandemie, riscaldamento globale, povertà estrema.
Il Dalai Lama ha espresso il suo sostegno per la proposta.
“La spesa militare mondiale è raddoppiata dal 2000. Si avvicina a 2 trilioni di dollari USA all’anno, ed è in aumento in tutte le regioni del mondo”, sostengono i Nobel. “I singoli governi sono sotto pressione per aumentare le spese militari perché gli altri lo fanno. Il meccanismo di feedback sostiene una corsa agli armamenti a spirale: un colossale spreco di risorse che potrebbero essere utilizzate molto più saggiamente.
Le passate corse agli armamenti hanno spesso avuto lo stesso risultato: conflitti mortali e devastanti”. “Abbiamo una semplice proposta per l’umanità: i governi di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite negozino una riduzione comune delle loro spese militari del 2% ogni anno, per cinque anni. La logica della proposta è semplice: le nazioni avversarie riducono le spese militari, quindi la sicurezza di ogni paese è aumentata, mentre deterrenza e equilibrio sono preservati. Proponiamo che metà delle risorse liberate da questo accordo siano destinate a un fondo globale, sotto la supervisione delle Nazioni Unite, per affrontare i gravi problemi comuni dell’umanità: pandemie, cambiamenti climatici e povertà estrema. L’altra metà resti a disposizione dei singoli governi”. “L’umanità affronta rischi gravi che possono essere affrontati solo attraverso la cooperazione. Collaboriamo, invece di farci guerra”, concludono i Nobel.
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Jti: semplificare sistema fiscale in settore settore tabacco
Appello alle Istituzioni del presidente e ad Cervesato
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14 dicembre 2021
11:04
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Jti, azienda tra le maggiori, a livello internazionale, nella produzione del tabacco, confida che, “dalla collaborazione delle Istituzioni”, possa emergere “una semplificazione del sistema fiscale del settore”.
Ad esprimersi così il presidente e amministratore delegato del gruppo, Gian Luigi Cervesato, all’evento di questa mattina, a palazzo Colonna, a Roma dedicato alla sostenibilità della filiera, durante il quale “con soddisfazione” ha annunciato che “Jti ha deciso di consolidare il proprio legame con l’Italia e la sua filiera tabacchicola, in particolare con il territorio umbro, attraverso l’acquisto di tabacco più importante degli ultimi anni: per il 2022, infatti – ha scandito – non abbiamo confermato l’acquisto di 7.000 tonnellate come lo scorso anno, ma abbiamo rilanciato, acquistandone 8.000”.
Al convegno, cui ha preso parte anche il sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, insieme al presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, Cervesato ha affermato che “la nostra volontà di investire nel Paese arriva in un momento di particolare incertezza per il comparto, chiamato oggi ad affrontare grandi sfide per il suo avvenire. In questi mesi, ci siamo impegnati per fornire risposte concrete alle preoccupazioni delle tante aziende storiche della filiera e delle persone che, con il loro lavoro quotidiano, contribuiscono alla costruzione di un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale”, ha chiuso.
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Sofia e Leonardo i nomi preferiti nel 2020
Francesco secondo tra i i maschi, Giulia tra le femmine
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14 dicembre 2021
11:16
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Nel 2020 Leonardo e Sofia rimangono i nomi preferiti sulla base delle informazioni contenute nella rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita.
E’ quanto emerge da un rapporto dell’Istat.
Tra i nomi maschili Francesco anche quest’anno si conferma al secondo posto mentre Alessandro riconquista la terza posizione scalzando Lorenzo che scende al quarto posto.
Tra quelli femminili si registra uno scambio sul podio tra Giulia, che risale dal terzo al secondo posto, e Aurora, che scende dal secondo al terzo. Nonostante ci siano oltre 26 mila nomi diversi per i bambini e oltre 25 mila per le bambine (includendo sia i nomi semplici sia quelli composti), la distribuzione del numero di nati secondo il nome rivela un’elevata concentrazione intorno ai primi 30 in ordine di frequenza, che complessivamente coprono oltre il 44% di tutti i nomi attribuiti ai maschi e quasi il 38% di quelli delle femmine.
Leonardo raggiunge il primato in tutte le regioni del Centro-nord (a eccezione della provincia autonoma di Bolzano dove primeggia Jonas) e, tra le regioni del Mezzogiorno, prevale anche in Abruzzo e in Sardegna. Francesco si posiziona al primo posto soltanto in 2 regioni, tutte del Mezzogiorno (Puglia e Calabria) così come Antonio (Campania e Basilicata); Giuseppe primeggia stabilmente in Sicilia e, per la prima volta, Andrea fa il suo ingresso portandosi in testa in Molise.
Per le bambine, Sofia vince in tutte le regioni del Centro-nord (a eccezione delle Province Autonome di Bolzano e Trento dove prevale Emma, e del Lazio in cui domina Giulia) e in Abruzzo, Calabria e Sardegna Si chiamano invece prevalentemente Adam, Rayan e Amir, ma anche Leonardo, Matteo, Luca, Mattia e Davide i bambini stranieri nati da genitori residenti in Italia. Anche per le bambine straniere il primato spetta a Sofia, come per la totalità delle nate residenti, seguito da Sara, Amira, Emily e Aurora.
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Jti: dal 2012 investiti 300 milioni nel tabacco italiano
Convegno oggi, a Roma
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14 dicembre 2021
11:17
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Il rapporto di collaborazione fra JTI e la filiera tabacchicola italiana è iniziato nel 2012, da quando è stata avviata con il territorio umbro e veneto una relazione di mutuo scambio, che ha visto investiti, da allora, oltre 300 milioni di euro.
Lo ha fato sapere la stessa azienda, che oggi, a Roma, ha tenuto un conegno incentrato sulla sostenibilità del comparto.
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Manovra: Centinaio, da anni non c’era tanto per agricoltura
Sottosegretario al convegno Jti sulla filiera del tabacco
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14 dicembre 2021
11:20
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“Erano anni che non c’erano così tanti fondi per l’agricoltura, sono soddisfatto”.
Così il sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, risponde ad una domanda sulle risorse per il comparto contenute nella Legge di Bilancio, all’esame del Senato, a margine del convegno di Jti, stamattina, a Roma, sulla filiera del tabacco.
“Stiamo cercando di dare risposte a tutte le filiere. Non ci riusciremo ad aiutare tutti, però l’abbinamento manovra economica, Pnrr ed il lavoro che stiamo facendo sulla Pac (Politica agricola comunitaria, ndr) penso che – conclude – farà sì che l’agricoltura italiana possa uscirne bene”.
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Istat: nel 2021 12.500 nuovi nati in meno in Italia
Continua calo per effetto-Covid.In media 1,17 figli per italiane
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14 dicembre 2021
11:21
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Nei primi nove mesi di quest’anno le nascite sono già 12 mila e 500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, quasi il doppio di quanto osservato nello stesso periodo l’anno precedente.
Lo rileva l’Istat segnalando che “tale forte diminuzione è da mettere in relazione al dispiegarsi degli effetti negativi innescati dall’epidemia da Covid-19, che nel solo mese di gennaio 2021 ha fatto registrare il maggiore calo di sempre (quasi 5.000 nati in meno, -13,6%)”.

Prosegue dunque quest’anno la tendenza negativa del 2020, quando i nati furono 404.892 (-15 mila sul 2019).
Il numero medio di figli delle donne di cittadinanza italiana nel 2020 è stato pari a 1,17. Si tratta del numero più basso di sempre. Dal 2008 le nascite sono diminuite di 171.767 unità (-29,8%). Il calo è attribuibile per la quasi totalità alle nascite da coppie di genitori entrambi italiani (316.547 nel 2020, oltre 163 mila in meno rispetto al 2008). Dal 2012 al 2020 sono diminuiti anche i nati con almeno un genitore straniero (quasi 19 mila in meno) che, con 88.345 unità, costituiscono il 21,8% del totale dei nati, oltre 4 mila in meno solo nell’ultimo anno.
Nel 2020 Leonardo e Sofia rimangono i nomi preferiti sulla base delle informazioni contenute nella rilevazione degli iscritti in anagrafe per nascita.
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Covid: Mattarella, serve ancora molta attenzione e prudenza
Adesso possiamo finalmente incontrarci
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14 dicembre 2021
11:40
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“Adesso finalmente possiamo incontrarci anche se bisogna avere ancora molta attenzione e prudenza”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella cerimonia di consegna degli attestati agli Alfieri della Repubblica, conferiti negli anni 2019, 2020, 2021 rivolgendosi ai giovani che negli anni passati non erano potuti venire al Quirinale a causa della pandemia.
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Francia: il governo avvia la chiusura della moschea di Beauvais
Il ministro dell’Interno: ‘Sermoni troppo radicali’
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14 dicembre 2021
13:55
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Il ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, ha annunciato oggi di avere “avviato” la procedura per la chiusura della Grande Moschea di Beauvais, che potrebbe durare fino a sei mesi.
La decisione, ha spiegato, è stata presa a causa della natura estremamente radicale dei sermoni tenuti nella moschea.
“Oggi abbiamo avviato la chiusura della moschea di Beauvais – ha detto il ministro a Cnews – è assolutamente inaccettabile chi combatte i cristiani, gli omosessuali e gli ebrei”.
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Fontana, settimana Natale in zona bianca
Governatore, area medica e terapie intensive ancora sotto soglia
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MILANO
14 dicembre 2021
11:52
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“Anche la settimana di Natale sarà in zona bianca”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un evento legato alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

“I dati che sono pervenuti oggi e che verranno valutati venerdì in sede di cabina di regia, confermano anche per la prossima settimana che la Lombardia rimarrà in zona bianca perché, nonostante la crescita dei numeri, l’occupazione dell’area medica e delle terapie intensive rimangono al di sotto della soglia prevista” ha aggiunto.

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Covid: Mattarella, serve ancora molta attenzione e prudenza
La cerimonia per la consegna degli attestati d’onore agli Alfieri della Repubblica, conferiti negli anni 2019, 2020, 2021
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14 dicembre 2021
14:32
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“Adesso finalmente possiamo incontrarci anche se bisogna avere ancora molta attenzione e prudenza”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella cerimonia di consegna degli attestati agli Alfieri della Repubblica, conferiti negli anni 2019, 2020, 2021 rivolgendosi ai giovani che negli anni passati non erano potuti venire al Quirinale a causa della pandemia.
“Voi rappresentate tutti ed è un bel messaggio che state mandando al Paese.
Valori di solidarietà e aiuto reciproco. Dai vostri comportamenti emerge una volontà di migliorare la vita del Paese. E ciò fa avere fiducia nel nostro Paese. Sono convinto che tanti di voi manterranno questi atteggiamenti, queste attitudini” perchè “dai vostri comportamenti emerge un’esortazione a migliorare il modo di vita nel nostro Paese”.
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Quirinale: Fico, il 4/1 mando lettera per convocare voto
Così presidente della Camera incontrando la stampa parlamentare
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14 dicembre 2021
11:58
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La data del voto per il presidente della Repubblica “la dirò nella lettera per la convocazione del Parlamento in seduta comune, che sarà inviata il 4 gennaio”.
Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico agli auguri con la Stampa parlamentare.
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Governo: Tajani, senza Draghi non si può andare avanti
Nessuno può tenere in piedi maggioranza eterogenea
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14 dicembre 2021
12:03
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“Nessuno può tenere in piedi una maggioranza così eterogenea se non Draghi.
Senza Draghi non si può andare avanti con questo governo.
Noi non vogliamo che si vada a votare perché c’è ancora molto da fare, ma se saltasse il garante di questo governo sarebbe inevitabile andare al voto. Si dovrebbe affrontare una lunga campagna elettorale in un clima di instabilità, forse sarebbe meglio andare al voto nel 2023”. Lo afferma il coordinatore di Fi Antonio Tajani a Cusano Tv.
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Fico, legislatura prosegua fino al 2023
Non entro nel dibattito sui nomi per il Quirinale
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14 dicembre 2021
12:04
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“Non entro nel dibattito sui nomi, mi preme dire anche se non tutti sono d’accordo, che io svincolerei la questione elezioni da quella del presidente della Repubblica.

A prescindere da tutto, la legislatura credo che debba proseguire fino al 2023, in questo momento di emergenza l’Italia non credo si possa permettere la campagna elettorale”.
Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, nel tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare, a Montecitorio.
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Draghi indica Gualtieri commissario al Giubileo
Secondo quanto si apprende, inoltre, è stata decisa l’istituzione di una società pubblica che
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14 dicembre 2021
12:10
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Incontro a Palazzo Chigi sul Giubileo con il presidente del consiglio Draghi i ministri Di Maio e Giovannini e il sindaco Gualtieri.
Secondo quanto si apprende Draghi avrebbe indicato Gualtieri come commissario al Giubileo.
Secondo quanto si apprende, inoltre, è stata decisa l’istituzione di una società pubblica che fungerà da società appaltante.
Inoltre sarà istituito un comitato di controllo composto da rappresentanti del Governo, della Santa Sede, della Regione Lazio e del Campidoglio.
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Covid: Oms, ‘tsunami di casi, governi agiscano ora’
Kerkhove, portati da Delta e Omicron, non possiamo aspettare
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MADRID
14 dicembre 2021
21:25
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“Penso che siamo di fronte a uno tsunami di contagi nel mondo, sia per Delta (la variante dominante negli ultimi mesi) sia per Omicron”: così la responsabile tecnica per la pandemia di Covid dell’Oms, Maria van Kerkhove, in un’intervista al quotidiano spagnolo El País.

“Lo ripeto ai governi: non aspettate ad agire.
E non mi riferisco ai confinamenti. Prima di iniziare a vedere un aumento dei ricoveri, per favore, usate le mascherine, favorite il telelavoro, limitate i contatti con altre persone, evitate riunioni, investite nella ventilazione, aumentate la sorveglianza dei genomi dei virus e preparate i vostri ospedali”, ha aggiunto.
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Dl Recovery: Bitonci,10mln a ristoranti penalizzati da Covid
Grazie al c.destra emendamento approvato da tutti
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14 dicembre 2021
12:30
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“Sì al fondo da 10 milioni di euro a favore dei ristoranti penalizzati dalle chiusure forzate, su proposta del Ministro per il Turismo, Massimo Garavaglia.
Grazie alla determinazione di Lega, Forza Italia e FdI, accordo trovato in Commissione Bilancio della Camera per approvare col consenso di tutti i gruppi un apposito emendamento al Dl Pnrr.
Il riparto del fondo sarà gestito dal Mise di concerto con il Ministero del Turismo”. Così il deputato della Lega Massimo Bitonci, capogruppo in Commissione Bilancio e responsabile dipartimento Attività produttive del partito.
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Bitonci, 10 milioni ai ristoranti penalizzati dal Covid
Grazie al centrodestra emendamento approvato da tutti
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14 dicembre 2021
15:38
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“Sì al fondo da 10 milioni di euro a favore dei ristoranti penalizzati dalle chiusure forzate, su proposta del Ministro per il Turismo, Massimo Garavaglia.
Grazie alla determinazione di Lega, Forza Italia e FdI, accordo trovato in Commissione Bilancio della Camera per approvare col consenso di tutti i gruppi un apposito emendamento al Dl Pnrr.
Il riparto del fondo sarà gestito dal Mise di concerto con il Ministero del Turismo”. Così il deputato della Lega Massimo Bitonci, capogruppo in Commissione Bilancio e responsabile dipartimento Attività produttive del partito.
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Draghi proroga lo stato di emergenza, arriva il decreto. Anche il Super Green pass in zona bianca fino al 31 marzo
Il decreto legge si compone di 11 articoli e proroga tutte le misure legate all’emergenza
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15 dicembre 2021
08:56
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto per la proroga al 31 marzo dello stato d’emergenza per il Covid.
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Il decreto legge si compone di 11 articoli e proroga tutte le misure legate all’emergenza. Viene prorogato fino al 31 marzo anche il Super Green pass in zona bianca. Lo prevede una norma del decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri.
Ad oggi il Green pass rafforzato è in vigore fino al 15 gennaio ma il decreto stabilisce che nelle zone bianche fino al 31 marzo 2022 dovrà essere usato per le attività che sono oggetto di limitazioni in zona gialla. Questo vuol dire che resteranno precluse ai non vaccinati attività come i ristoranti al chiuso, i cinema, le discoteche, gli stadi.

Il Cdm non ha approvato alcuna misura che contempli obbligo di utilizzare mascherine all’aperto.

La bozza di decreto legge per la proroga dello stato d’emergenza fa slittare al 31 marzo la possibilità di limitare gli spostamenti delle persone, “su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso”: dalla chiusura di strade e parchi, cinema e teatri, allo stop alle cerimonie, fino al lockdown e alla quarantena “ai soggetti che hanno avuto contatti” a rischio. La bozza prevede anche la proroga della norma che stabilisce i criteri per le zone bianca, gialla, arancione e rossa.

Fino al 31 marzo 2022 sono prorogati i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa Covid ed è prorogata anche la possibilità di smart working per i lavoratori fragili. Lo prevede la bozza del dl sul Covid. Con decreto ministeriale, “da adottare entro trenta giorni, sono individuate le patologie croniche con scarso compenso clinico e con particolare connotazione di gravità, in presenza delle quali, fino al 31 marzo 2022, la prestazione lavorativa è normalmente svolta in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione, e specifiche attività di formazione professionale sono svolte da remoto”.
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Nasce un’infrastruttura, presso un sito militare, per “lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali”. Lo prevede la bozza di decreto legge per la proroga dello stato d’emergenza Covid. Vengono stanziati 6 milioni per il 2022 “per la realizzazione e l’allestimento, da parte del ministero della Difesa, dell’infrastruttura presso un sito militare”. L’obiettivo è “assicurare il potenziamento delle infrastrutture strategiche per fronteggiare le esigenze connesse all’epidemia da Covid-19 e garantire una capacità per eventuali emergenze sanitarie future”.

Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato alla guida del Comando operativo di vertice interforze (Covi).  Il Consiglio dei ministri, viene spiegato, ha approvato all’unanimità la nomina proposta dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Figliuolo resta commissario straordinario all’emergenza Covid e il decreto sulla proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo, proroga anche i poteri del commissario, a partire da quelli di ordinanza.
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Nell’esercizio dei poteri derivanti dalla dichiarazione dello stato di emergenza, il capo del Dipartimento della Protezione civile e il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, “adottano anche ordinanze finalizzate alla programmazione della prosecuzione in via ordinaria delle attività necessarie al contrasto e al contenimento del fenomeno epidemiologico da Covid-19”. Lo si legge nella bozza del decreto Covid approvato in Consiglio dei ministri.
E’ confermato lo stanziamento di 3,8 miliardi per far fronte al rincaro delle bollette di luce e gas nel primo trimestre 2022. Lo ha detto il ministro Daniele Franco in Cdm, a quanto si apprende da fonti governative. Di questi fondi 1,8 miliardi annullano gli oneri generali di sistema per le utenze fino a 16kwh, 600 milioni servono ad abbassare l’aliquota Iva per il gas al 5 %, inoltre per il gas gli oneri di sistema sono azzerati per tutti, per le famiglie svantaggiate gli aumenti sono annullati con 900 milioni.

“Non sono d’accordo con la proroga dello stato di emergenza: se dura più di due anni è un controsenso logico e linguistico. Credo che il governo oggi debba riuscire a combattere l’epidemia ripristinando i diritti. Comincia a crearsi un problema per la democrazia. Gli unici a difendere la Costituzione siamo rimasti noi di FdI”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni intervistata da Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere, su Corriere.it.
Viene prorogato fino al 31 marzo il Super Green pass in zona bianca. Lo prevede una norma del decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri. Ad oggi il Green pass rafforzato è in vigore fino al 15 gennaio ma il decreto stabilisce che nelle zone bianche fino al 31 marzo 2022 dovrà essere usato per le attività che sono oggetto di limitazioni in zona gialla. Questo vuol dire che resteranno precluse ai non vaccinati attività come i ristoranti al chiuso, i cinema, le discoteche, gli stadi.
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Green pass: Lamorgese, nella prima settimana 3.802 sanzionati
Altre 11.922 persone multate perchè senza mascherina
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14 dicembre 2021
12:43
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Nella settimana dal 6 al 12 dicembre sono state controllate dalle forze dell’ordine 924.366 persone relativamente al possesso del green pass: 3.802 sono state sanzionate.
Controllati anche 104.962 esercizi, 1.610 i titolari sanzionati e per 87 locali è stata disposta la chiusura.
Altre 11.922 persone sono state sanzionate per la mancanza di mascherina. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in audizione alla commissione Affari costituzionali del Senato, che ha indicato come siano state 70mila le unità delle forze dell’ordine impegnate nei servizi.
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Capodanno senza feste di piazza in Campania, la stretta di De Luca
Ordinanza anche per evitare la movida prima di Natale
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NAPOLI
14 dicembre 2021
20:34
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Niente feste di piazza a Capodanno in Campania.
Lo ha annunciato il presidente della Regione Vincenzo De Luca a margine di un appuntamento. “Fra oggi e domani – ha detto – la Regione Campania emetterà delle ordinanze che firmerò per evitare assembramenti alla vigilia di Natale, come abbiamo già fatto lo scorso anno. Ordinanze che vietano la vendita di alcolici nella serata e vietano gli assembramenti e anche un’ordinanza che vieta le feste in piazza di Capodanno”. “Non possiamo immaginare di avere assembramenti di decine di migliaia di persone senza mascherine – ha sottolineato – e un po’ su di giri come è inevitabile che sia”.
“Che vuoi controllare a Capodanno? Credo – ha aggiunto De Luca – che si debba vietare ogni festa in piazza se vogliamo stare tranquilli nei mesi successivi, perché noi rischiamo per la follia di una settimana di essere chiusi tutti per mesi dopo Capodanno.
Allora – ha aggiunto De Luca – firmerò credo fra oggi e domani queste ordinanze per il blocco della movida pre natalizia e delle feste in piazza a Capodanno”. Nessuna contrapposizione con i sindaci: “Perché pensate sempre a fare ammuina e polemiche? – chiede De Luca ai giornalisti – Semplicemente c’è un andamento del contagio che è talmente preoccupante da motivare ordinanze di prudenza e di contenimento dei contagi, tutto qui”. De Luca si è detto d’accordo con la proroga dello stato di emergenza Covid da parte del governo. “Per il punto a cui siamo arrivati – ha osservato – era necessario prorogare lo stato di emergenza”.
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Violenze in carcere: 108 imputati videocollegati con un’aula bunker
Al via l’udienza preliminare per i pestaggi di Santa Maria Capua Vetere
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NAPOLI
14 dicembre 2021
12:52
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Sono 108 imputati e uno stuolo di circa duecento avvocati, sistemati in due aule collegate virtualmente: sono i numeri dell’udienza preliminare del processo per le violenze avvenute i sei aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, che partirà domani davanti al gup Pasquale D’Angelo, in cui sono imputati poliziotti della penitenziaria e funzionari del Dap (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria).
Numeri ancora approssimativi, almeno per quanto concerne gli avvocati, visto che saranno presenti anche i legali dei detenuti vittime delle violenze; domani se ne saprà di più.
Ma intanto l’aula bunker del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che sorge a fianco al carcere dove sono avvenuti i fatti, si prepara ad ospitare uno dei processi più complessi degli ultimi anni, tanto sotto il profilo delle contestazioni – per la prima volta in Italia viene contestato il reato di tortura, introdotto nel 2017, a quasi cinquanta pubblici ufficiali – quando sotto il profilo organizzativo; in passato altri importanti processi si erano svolti all’aula bunker, come quello all’ex sottosegretario Nicola Cosentino, ma si trattava di procedimenti con poche parti in causa.
Il presidente del tribunale sammaritano Gabriella Casella assicura comunque che “è tutto pronto”.
“L’edificio – spiega la Casella – è stato ristrutturato di recente, e abbiamo ottenuto dal Ministero l’installazione dello stesso circuito di videoconferenza presente al tribunale centrale”. In aula potrebbero essere presenti in teoria tutti i 108 imputati: di questi solo venti sono attualmente ristretti ai domiciliari, ma potrebbero comunque essere autorizzati a venire in aula liberi. A carico dei venti ancora in arresto (tra cui gli ufficiali della penitenziaria Pasquale Colucci, Anna Rita Costanzo, Gaetano Manganelli) il Gup D’Angelo renderà nota domani mattina nel corso dell’udienza la decisione sulla richiesta di proroga della misura dei domiciliari avanzata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Aggiunto Alessandro Milita e sostituti Daniela Pannone e Alessandra Pinto).
I fatti si verificarono il 6 aprile di un anno fa e i reati contestati a vario titolo sono la tortura, le lesioni, l’abuso di autorità, il falso in atto pubblico e la cooperazione nell’omicidio colposo del detenuto algerino Lakimi Hamine. Un’indagine che si avvale delle immagini delle telecamere di videosorveglianza interne che hanno ripreso quei momenti definiti “un’orribile mattanza” dal gip di Santa Maria Capua Vetere Sergio Enea, che il 28 giugno scorso emise 52 misure cautelari, spedendo otto agenti in carcere, 18 ai domiciliari, e disponendo tre obblighi di dimora e 23 misure di sospensione dall’attività lavorativa per poliziotti e funzionari, tra cui l’allora capo del Dap in Campania Antonio Fullone (tuttora interdetto dal servizio).
Le telecamere ripresero i detenuti mentre venivano costretti a passare in un corridoio formato da agenti penitenziari con manganelli e caschi, subendo calci, pugni e manganellate; anche un detenuto sulla sedia a rotelle fu colpito mentre altri furono letteralmente trascinati per le scale e presi a calci. Tra i quasi trecento detenuti vittime dei pestaggi c’era anche l’algerino Lakimi Hamine, deceduto il 4 maggio 2020 dopo essere stato tenuto in isolamento dal giorno delle violenze; per la morte di Hamine sono indagati in dodici, tra cui l’allora comandante della Polizia Penitenziaria del carcere di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Manganelli, l’ex provveditore Antonio Fullone, due medici e quegli agenti che erano nel reparto di isolamento. Dopo il 6 aprile – ha accertato la Procura – iniziò inoltre l’attività di depistaggio da parte di agenti e funzionari con certificati medici falsificati per dimostrare che gli agenti avevano subito violenze dai detenuti.
A rischiare il processo, oltre a Fullone e Manganelli, vi sono Pasquale Colucci, comandante del gruppo di ‘Supporto agli interventi’, tuttora agli arresti domiciliari, Tiziana Perillo, comandante del Nucleo Operativo Traduzioni e Piantonamenti di Avellino, Nunzia Di Donato, comandante del nucleo operativo ‘Traduzioni e piantonamenti’ di Santa Maria Capua Vetere, e Anna Rita Costanzo, commissario capo responsabile del reparto Nilo (ai domiciliari).
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Quirinale: Fico, il 4 gennaio mando lettera per convocare voto
‘Legislatura prosegua fino al 2023′
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16 dicembre 2021
13:06
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La data del voto per il presidente della Repubblica “la dirò nella lettera per la convocazione del Parlamento in seduta comune, che sarà inviata il 4 gennaio”.
Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico agli auguri con la Stampa parlamentare.
“Non entro nel dibattito sui nomi, mi preme dire anche se non tutti sono d’accordo, che io svincolerei la questione elezioni da quella del presidente della Repubblica.
A prescidere da tutto, la legislatura credo che debba proseguire fino al 2023, in questo momento di emergenza l’Italia non credo si possa permettere la campagna elettorale”, ha aggiunto il presidente della Camera.
“La legge di Bilancio arriverà in un tempo in cui la Camera non potrà fare probabilmente emendamenti per farla tornare al Senato. E’ capitato altre volte, all’inverso. E’ un problema strutturale, credo nel bicameralismo, ma il problema non va affrontato solo da Camera e Senato ma nel suo insieme, col governo. Dopo questa legge di Bilncio bisogna fare un punto su come riuscire a dare una attuazione vera al bicameralismo, che oggi ha delle difficoltà”.
“Il tema del caro bollette è importantissimo. Spero che con i sindacati ci possa essere un dialogo”, ha sottolineato Fico. “Poi c’è il dritto a manifestare. Non c’è nessun problema a manifestare ma il dialogo deve restare sempre aperto per trovare soluzioni sempre più concrete”, conclude.
E ancora: “Ho sempre detto che sul fine il Parlamento è in colpevole ritardo, specie dopo la sentenza della Consulta. Spero si arrivi alla approvazione di una legge che sia condivisa dal Parlamento. Non si può più aspettare per una legge di civiltà”, ha poi spiegato Fico. “Il Parlamento deve assolutamente fare una legge. E’ un bene che la legge sul fine vita sia già andata in discussione generale”, conclude.
“Mi sento concorde nella proroga dello stato di emergenza”, ha spiegato Fico.
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Da domani obbligo vaccinale per scuola, militari e forze di polizia
La circolare del Viminale, via le armi agli agenti non vaccinati. Definite le modalità di controllo per il personale scolastico
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14 dicembre 2021
16:48
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Da domani scatta l’obbligo vaccinale per il personale della scuola, per i militari e le forze di polizia.

Scatta domani, quindi, l’obbligo vaccinale del personale della scuola e, secondo quanto si è in grado di apprendere, stamattina arriverà una circolare alle scuole con le indicazioni per i controlli, che saranno su piattaforma e automatici come per il green pass.
L’obbligo di vaccinazione anti-Covid per militari e forze di polizia.
L’inadempienza porterà all’immediata sospensione del servizio senza ricadute disciplinari con la conservazione del rapporto di lavoro. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in audizione alla commissione Affari costituzionali del Senato, sottolineando che “ci sarà un continuo monitoraggio sugli operatori che hanno adempiuto all’obbligo. Prima dell’introduzione dell’obbligo il monitoraggio non era consentito per la privacy, oggi è invece possibile per la necessaria verifica posta in carico dei datori di lavoro. Ci si attende da questo un’ulteriore spinta ad aderire alla campagna da parte degli operatori”.

Il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale – che scatta domani – da parte delle forze di polizia determina la sospensione dal servizio del dipendente, cui non è dovuto alcun compenso ed a cui verranno temporaneamente ritirati tessera di riconoscimento, placca, arma in dotazione individuale e manette. Lo specifica una circolare firmata dal capo della Polizia, Lamberto Giannini. L’obbligo comprende il ciclo vaccinale primario e la successiva somministrazione del richiamo. Sarano i “dirigenti apicali delle varie articolazioni centrali e periferiche” a delegare le verifiche a dipendenti con qualifiche dirigenziali.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso, in via d’urgenza, parere favorevole sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che aggiorna le disposizioni relative alle certificazioni verdi e agli obblighi vaccinali per alcune categorie di lavoratori. Nel provvedimento, l’Autorità ha evidenziato come, allo stato attuale della situazione epidemiologica, il complesso delle misure, adottate anche a seguito delle interlocuzioni con il ministero della Salute, “siano conformi al principio di liceità e, più in generale, alla disciplina sulla protezione dei dati personali”.
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Il premier della Romania condanna l’aggressione a Goracci
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15 dicembre 2021
15:57
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Il Governo della Romania, in una nota sul fermo della giornalista Rai Lucia Goracci e della sua troupe, trattenuti per ore in un commissariato di Bucarest dopo essere stati aggrediti nell’ufficio di una senatrice romena no-vax durante un’intervista, “condanna fermamente qualsiasi atto di intimidazione dei giornalisti o di ostruzione del diritto di libera informazione dei cittadini.
Il primo ministro Nicolae-Ionel Ciucă ritiene inaccettabile questo incidente e disapprova fermamente la manifestazione di divergenze di opinioni attraverso la violenza.
Il caso – prosegue la nota – desta preoccupazione e deve essere chiarito con urgenza dalle istituzioni competenti dello Stato”.
Su istruzione del ministro Di Maio, l’ambasciatore italiano in Romania aveva chiesto immediati chiarimenti al governo romeno. L’ambasciatore – secondo quanto si apprende da fonti della Farnesina – ha espresso sorpresa e dispiacere, e ha chiesto un approfondimento di quanto avvenuto alle competenti autorità romene. Il Ministero degli Esteri aveva immediatamente attivato l’ambasciata italiana in Romania per intervenire e consentire il rilascio di Goracci e della sua troupe. A quanto si apprende da fonti diplomatiche, proprio l’intervento dell’ambasciata italiana in Romania sarebbe stato provvidenziale per arrivare al rilascio:

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L’amministratore delegato Rai Carlo Fuortes ha telefonato alla corrispondente Rai da Istanbul Lucia Goracci e le ha espresso la solidarietà sua personale, della presidente Marinella Soldi e dell’azienda “per il brutale tentativo di intimidazione compiuto ai danni della giornalista e della troupe con la quale era al lavoro in Romania da parte di una parlamentare locale”. I vertici Rai definiscono “ingiustificabile l’increscioso trattenimento imposto successivamente dalla polizia di un paese amico e componente dell’UE alla giornalista e a quanti stavano esercitando la propria attività di informazione per conto del servizio pubblico multimediale italiano”.
Inoltre il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova aveva parlato con l’Ambasciatore di Romania in Italia al quale ha espresso “la ferma riprovazione del governo per quanto accaduto” a Bucarest “all’inviata del Tg1e alla sua troupe”, a cui ha mandato la sua solidarietà. “L’Ambasciatore Bologan mi ha rassicurato sul fatto che le autorità rumene stanno seguendo la questione con l’attenzione e il rigore necessari e che un provvedimento restrittivo nei confronti del marito della senatrice Diana Iovanovici Sosoaca è stato emesso dalle autorità competenti”, ha dichiarato il sottosegretario.
Anche l’esecutivo Usigrai si era espresso perché la Romania chiedesse scusa “per la grave aggressione all’inviata della Rai Lucia Goracci e ai suoi collaboratori. Se Bucarest e’ ancora Europa, fatti del genere non devono accadere”. “Una giornalista sequestrata nell’ufficio di una senatrice novax durante un’intervista – aveva proseguito l’Usigrai -, presa a pugni davanti alla polizia che avrebbe dovuto proteggerla e poi perquisita e trattenuta per ore in commissariato. Ci aspettiamo che il governo italiano e I’Unione Europea chiedano spiegazioni al governo Rumeno su quanto e’ accaduto”.
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Dl Recovery:Aprea,arriva il coding a scuola,ok a emendamento
Svolta verso il terzo millennio
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14 dicembre 2021
13:33
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“Con un grande lavoro di squadra con il Relatore del PNRR Pella, con i Gruppi di Forza Italia delle Commissioni Cultura e Bilancio e con il Ministro Bianchi e la Sottosegretaria Bergamini, è stato approvato l’emendamento a mia firma che introduce lo studio del Coding nella scuola italiana.Si tratta di una vera svolta verso il terzo millennio che garantirà, allorquando le disposizioni previste nel PNRR saranno attuate, grandi opportunità di crescita e di formazione per le nuove generazioni che frequenteranno la scuola italiana”.

Lo dichiara la deputata di FI Valentina Aprea, responsabile del Dipartimento Istruzione del partito.
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Da Poste Italiane concorso con il Libretto Smart
In palio una bicicletta elettrica Atala
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14 dicembre 2021
13:34
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Fino al 31 dicembre Poste Italiane mette in palio una Bici Elettrica Atala E-Spike 7.1 nell’ambito del concorso “Associazione Vincente″.
Per partecipare, spiega Poste in una nota, si deve compilare un form di registrazione (inserendo nome, cognome e codice fiscale) e associare per la prima volta il codice Iban del proprio conto bancario al Libretto Smart, sia sul sito poste.it, oppure presso gli uffici postali o mediante app BancoPosta.
Con l’app è possibile abilitare il proprio Libretto Smart direttamente dalla sezione “Buoni e Libretti”, cliccando su “Gestisci” e selezionando “Ricevi Bonifici”. A questo punto basta selezionare “Associa IBAN” e inserire i dati del conto corrente bancario. La seconda condizione di partecipazione al concorso prevede di effettuare un bonifico bancario sul libretto di almeno 1.000 euro, con l’accredito entro il 31 dicembre 2021. L’estrazione dei premi avrà luogo al termine del concorso, entro il 31 gennaio 2022, alla presenza di un notaio.
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Istat: il Covid svuota le culle, 12.500 nuovi nati in meno in Italia nel 2021
Mai così pochi figli per donna, scendono a 1,17 bambini a testa
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14 dicembre 2021
19:24
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Continua l’effetto pandemia sulle culle.
Nei primi nove mesi di quest’anno le nascite sono già 12 mila e 500 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, quasi il doppio di quanto osservato nello stesso periodo l’anno precedente.
Lo rileva l’Istat segnalando che “tale forte diminuzione è da mettere in relazione al dispiegarsi degli effetti negativi innescati dall’epidemia da Covid-19, che nel solo mese di gennaio 2021 ha fatto registrare il maggiore calo di sempre (quasi 5.000 nati in meno, -13,6%)”. Prosegue dunque quest’anno la tendenza negativa del 2020, quando i nati furono 404.892 (-15 mila sul 2019).
Il numero medio di figli delle donne di cittadinanza italiana nel 2020 è stato pari a 1,17. Si tratta del numero più basso di sempre. E’ quanto emerge da un rapporto dell’Istat. Dal 2008 le nascite sono diminuite di 171.767 unità (-29,8%). Il calo è attribuibile per la quasi totalità alle nascite da coppie di genitori entrambi italiani (316.547 nel 2020, oltre 163 mila in meno rispetto al 2008). Dal 2012 al 2020 sono diminuiti anche i nati con almeno un genitore straniero (quasi 19 mila in meno) che, con 88.345 unità, costituiscono il 21,8% del totale dei nati, oltre 4 mila in meno solo nell’ultimo anno.

Rispetto al 1995, nel 2020 l’età media al parto in Italia è aumentata di oltre due anni, raggiungendo i 32,2 anni; in misura ancora più marcata cresce anche l’età media alla nascita del primo figlio, che si attesta a 31,4 anni nel 2020 (oltre 3 anni in più rispetto al 1995). Confrontando i tassi di fecondità per età del 1995, del 2010 (italiane e totale residenti) e del 2020 (italiane e totale residenti) si osserva uno spostamento della fecondità verso età sempre più mature. Rispetto al 1995, i tassi di fecondità sono cresciuti nelle età superiori a 30 anni mentre continuano a diminuire tra le donne più giovani.
BLANGIARDO – “Entro la fine dell’anno” in Italia gli abitanti “saranno meno di 59 milioni”, ha annunciato il professor Giancarlo Blangiardo, presidente nazionale Istat, collegato online all’inaugurazione del primo sportello virtuale “Puglia for family”, a Bari. Rispetto alla denatalità “non c’è più distinzione tra Nord e Sud – ha spiegato Blangiardo – anzi alcuni fenomeni sono più accentuati nel Meridione. Il Sud si è allineato al resto d’Italia. Nel 2021 i 405 mila nati dell’anno precedente non verranno raggiunti, saremo sui 385-390 mila nati”, ha evidenziato. Secondo le stime Istat, in Italia “a metà del secolo in corso i morti saranno più del doppio dei nati”.
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Dal Papa un telegramma per Ravanusa: “Partecipo al dolore della popolazione”
Francesco manifesta “accorata vicinanza” e ringrazia chi ha partecipato ai soccorsi
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CITTÀ DEL VATICANO
14 dicembre 2021
14:13
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“A seguito del drammatico crollo di alcuni edifici nella città di Ravanusa, causato da una devastante esplosione”, il Papa, con un telegramma a firma del card.
Pietro Parolin, segretario, invia “ai congiunti dei defunti l’espressione del suo cordoglio e sentimenti di intensa partecipazione al dolore dell’intera popolazione”.
Francesco, “che porta nel cuore la sofferenza di tante persone, causata anche dagli ingenti danni che gravano su molti”, manifesta “la sua accorata vicinanza, assicurando in particolare la sua preghiera di suffragio per le vittime”, e “apprezzamento per quanti si sono prodigati nelle operazioni di soccorso”.
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Gas: Cingolani, il prezzo potrebbe salire fino al 2023
“E’ il timore dell’Agenzia Ue dei regolatori dell’energia Acer”
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14 dicembre 2021
14:45
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“Secondo l’Acer (l’Agenzia dell’Ue per la cooperazione dei regolatori del’energia, n.d.r.) non è chiaro che questo aumento del prezzo del gas sia contingente, e che possa rientrare con l’apertura del North Stream 2.
L’Acer teme che questo aumento possa andare avanti fino al 2023.
A quel punto la mitigazione delle bollette fatta finora non sarebbe più possibile, e servirebbero interventi strutturali”. Lo ha detto oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, durante un’audizione sui prezzi dell’energia alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
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Spagna: si dimette il sindaco di Siviglia, subentra un vice
Il socialista Espadas si concentrerà su impegni di partito
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MADRID
14 dicembre 2021
14:50
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L’attuale sindaco di Siviglia, quarta città della Spagna per popolazione, ha annunciato che lascerà il suo incarico il prossimo 7 gennaio.
Il socialista Juan Espadas, primo cittadino di Siviglia dal 2015 e segretario generale del Partito Socialists spagnolo nella regione dell’Andalusia dall’estate scorsa, ha reso noto la sua decisione in una conferenza stampa con media locali.
La sua intenzione, ha spiegato, è concentrarsi sugli impegni con il partito: Espadas aspira a vincere le prossime elezioni regionali come candidato socialista. Inoltre, è previsto che diventi senatore nazionale, aggiunge la stampa spagnola.
Al suo posto, ha aggiunto il sindaco di Siviglia, diventerà primo cittadino uno dei suoi vice, l’attuale assessore all’urbanistica, al turismo e alla cultura Antonio Muñoz.
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Manovra: Pd, se c’è la proroga sulle cartelle si riapre l’accordo sul Fisco
In arrivo fondi per i comuni in dissesto. L’emendamento riguarda, tra l’altro, Napoli, Palermo, Torino e Reggio Calabria
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14 dicembre 2021
15:00
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“C’è un accordo complessivo sugli 8 miliardi per il taglio delle tasse, e prevede che le cartelle non si tocchino.
È stata anche respinta la proposta del premier Draghi, che al Pd andava bene, sulla trattenuta Irpef sopra i 75mila euro. Se quell’accordo verrà riaperto, verrà riaperto su tutto.
E il Pd vedrà cosa fare con subemendamenti all’emendamento del governo che dovrebbe arrivare domani”.Così Alan Ferrari, vicecapogruppo del Pd in Senato,in una pausa delle riunioni di maggioranza sulla manovra, facendo riferimento alla possibilità caldeggiata da FI di una dilazione dei pagamenti per le cartelle notificate dal primo gennaio 2022
Napoli, Palermo, Torino e Reggio Calabria: a questi comuni in particolare è indirizzata una norma a cui sta lavorando il governo con misure per le città metropolitane in pre-dissesto, da inserire in un emendamento ad hoc alla legge di Bilancio. A quanto si apprende la norma, in sintesi, prevede che lo Stato dia alle città metropolitane in difficoltà un contributo straordinario pluriennale, chiedendo in cambio impegni su fiscalità, riscossione, patrimonio e personale.
Il governo ha depositato un emendamento alla legge di Bilancio del ministero della Giustizia per la stabilizzazione dei magistrati onorari, come anticipato dal Sole 24 Ore. Obiettivo dichiarato “dare una risposta alle sollecitazioni provenienti dalla Commissione europea”, che ha avviato nei confronti dell’Italia la procedura di infrazione contestando che l’attuale disciplina sulle toghe onorarie non sarebbe conforme ad alcune direttive della Ue.
“Permettetemi di svelenire un po’ il clima che si è respirato in questi giorni: proclamare uno sciopero generale non è proclamare la terza guerra mondiale, ma utilizzare un diritto riconosciuto dalla Costituzione”. Lo ha sottolineato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo da remoto a un incontro della Uil Trasporti a Trieste. “Ricordo – ha aggiunto – che chi viene in piazza rinuncia alla sua giornata di lavoro: bisogna avere rispetto per i lavoratori e le lavoratrici prima che per le sigle sindacali. Lavoreremo in queste ore, nell’ultimo giorno che ci rimane, per far sì che la partecipazione allo sciopero e alle manifestazioni sia quanto più vasta possibile”. Ricordando le ragioni della protesta, Bombardieri ha insistito che “non vediamo delle risposte in questo paese”. Inoltre c’è “un disagio”, emerso durante manifestazioni e assemblee sui territori, “che ci è stato chiesto di rappresentare”. E sulla riforma fiscale: “Nessuno vuole fare Robin Hood ma nemmeno subire il contrario: se questo è un primo passo della riforma fiscale, che deve ridisegnare le aliquote, bisogna cominciare dalle fasce più basse”. Bombardieri ha poi puntualizzato che con la proclamazione dello sciopero “il Paese è stato costretto a interrogarsi se le scelte del Governo rappresentassero chi sta in difficoltà”. Inoltre “l’incontro sulle pensioni convocato per lunedì da Draghi ci dà ragione che ci sia voglia di parlare di futuro”. Il 16 ha quindi concluso “è una tappa importante”, “per provare a creare un Paese diverso. E’ necessario e opportuno” farlo.
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Expo 2030: Di Maio presenta la candidatura di Roma
‘Persone e territori, rigenerazione, inclusione, innovazione’
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14 dicembre 2021
15:00
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“A 15 anni da Expo Milano, il governo italiano, in partnership con il Comune di Roma, i suoi cittadini, le autorità locali e il Paese nel suo insieme, presenta oggi la sua candidatura per ospitare l’Expo Mondiale del 2030 a Roma, la Città Eterna, dal 25 aprile al 25 ottobre, con il titolo ‘Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione e innovazione’.

Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, nel presentare la candidatura di Roma ad ospitare l’Expo del 2030 all’Assemblea generale del Bureau International des Expositions (Bie).

Negli ultimi decenni, le nostre società e le nostre città hanno subito gli effetti della globalizzazione e della digitalizzazione, ulteriormente accentuati dalla pandemia di Covid-19. Queste tendenze vanno oltre lo spazio fisico che condividiamo, cancellando le distanze e suggerendo un possibile declino della concentrazione urbana”, ha proseguito Di Maio.
“Tuttavia, anche in questo contesto – ha aggiunto il ministro degli Esteri – le città non smettono mai di attrarre persone, perché prevale soprattutto la nostra voglia di interazione sociale. Le nostre città sono l’espressione dell’attività umana; crescono e si sviluppano intorno ai bisogni e alle aspirazioni dei loro abitanti; si trasformano grazie alle idee e alla creatività dei loro cittadini. Questo è il tema dell’Expo di Roma 2030”.
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Green pass: Lamorgese, in prima settimana 3.802 sanzionati
Altre 11.922 persone multate perchè senza mascherina
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14 dicembre 2021
15:17
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Nella settimana dal 6 al 12 dicembre sono state controllate dalle forze dell’ordine 924.366 persone relativamente al possesso del green pass: 3.802 sono state sanzionate.
Controllati anche 104.962 esercizi, 1.610 i titolari sanzionati e per 87 locali è stata disposta la chiusura.
Altre 11.922 persone sono state sanzionate per la mancanza di mascherina. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese in audizione alla commissione Affari costituzionali del Senato, che ha indicato come siano state 70mila le unità delle forze dell’ordine impegnate nei servizi.
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Circolare Ps, via le armi agli agenti non vaccinati
In vista obbligo che scatta domani
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14 dicembre 2021
15:21
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Il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale – che scatta domani – da parte delle forze di polizia determina la sospensione dal servizio del dipendente, cui non è dovuto alcun compenso ed a cui verranno temporaneamente ritirati tessera di riconoscimento, placca, arma in dotazione individuale e manette.
Lo specifica una circolare firmata dal capo della Polizia, Lamberto Giannini.
L’obbligo comprende il ciclo vaccinale primario e la successiva somministrazione del richiamo. Sarano i “dirigenti apicali delle varie articolazioni centrali e periferiche” a delegare le verifiche a dipendenti con qualifiche dirigenziali.
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Bollette: Cingolani, in Cdm aumento dello stanziamento
Contro il caro-energia
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14 dicembre 2021
15:22
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“In Consiglio dei ministri porteremo un aumento dello stanziamento per il caro energia”.
Lo ha detto oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione sui prezzi dell’energia di fronte alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
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A bollette 3,8 miliardi, 900 milioni per stop aumenti ai più fragili
Fonti governo, Iva gas scende al 5%, azzerati oneri di sistema
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14 dicembre 2021
20:15
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E’ confermato lo stanziamento di 3,8 miliardi per far fronte al rincaro delle bollette di luce e gas nel primo trimestre 2022.
Lo ha detto il ministro Daniele Franco in Cdm, a quanto si apprende da fonti governative.
Di questi fondi 1,8 miliardi annullano gli oneri generali di sistema per le utenze fino a 16kwh, 600 milioni servono ad abbassare l’aliquota Iva per il gas al 5 %, inoltre per il gas gli oneri di sistema sono azzerati per tutti, per le famiglie svantaggiate gli aumenti sono annullati con 900 milioni.

Il governo valuterà l’ipotesi di rateizzare le bollette, in particolare per le imprese. E’ quanto emerge da fonti governative al termine della riunione del Cdm. La rateizzazione consentirebbe, a quanto spiegano fonti di settore, di dare sostegno alle aziende in difficoltà per i rincari, senza configurare aiuti d’impresa.
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Spagna: si dimette il sindaco di Siviglia, subentra un vice
Il socialista Espadas si concentrerà su impegni di partito
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MADRID
14 dicembre 2021
14:50
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L’attuale sindaco di Siviglia, quarta città della Spagna per popolazione, ha annunciato che lascerà il suo incarico il prossimo 7 gennaio.
Il socialista Juan Espadas, primo cittadino di Siviglia dal 2015 e segretario generale del Partito Socialists spagnolo nella regione dell’Andalusia dall’estate scorsa, ha reso noto la sua decisione in una conferenza stampa con media locali.
La sua intenzione, ha spiegato, è concentrarsi sugli impegni con il partito: Espadas aspira a vincere le prossime elezioni regionali come candidato socialista. Inoltre, è previsto che diventi senatore nazionale, aggiunge la stampa spagnola.
Al suo posto, ha aggiunto il sindaco di Siviglia, diventerà primo cittadino uno dei suoi vice, l’attuale assessore all’urbanistica, al turismo e alla cultura Antonio Muñoz.
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L’attuale sindaco di Siviglia, quarta città della Spagna per popolazione, ha annunciato che lascerà il suo incarico il prossimo 7 gennaio.
Il socialista Juan Espadas, primo cittadino di Siviglia dal 2015 e segretario generale del Partito Socialists spagnolo nella regione dell’Andalusia dall’estate scorsa, ha reso noto la sua decisione in una conferenza stampa con media locali.
La sua intenzione, ha spiegato, è concentrarsi sugli impegni con il partito: Espadas aspira a vincere le prossime elezioni regionali come candidato socialista. Inoltre, è previsto che diventi senatore nazionale, aggiunge la stampa spagnola.
Al suo posto, ha aggiunto il sindaco di Siviglia, diventerà primo cittadino uno dei suoi vice, l’attuale assessore all’urbanistica, al turismo e alla cultura Antonio Muñoz.
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Bce: S&P, non aumenterà i tassi prima del 2024
Riduzione degli stimoli a fine 2023, inflazione giù nel 2022
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14 dicembre 2021
15:30
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La Bce non aumenterà i tassi d’interesse “prima dell’inizio del 2024” e ridurrà gli acquisti di titoli a fine 2023.
E’ quanto prevede il capo economista per l’area Emea di S&P Sylvain Broyer, secondo il quale “il tasso d’inflazione scenderà già nel corso del 2022”.
Secondo le stime di Broyer l’Ue “raggiungerà i livellii pre-pandemia nel 4/o trimestre di quest’anno, mentre l’Italia dovrà aspettare il secondo trimestre del 2022”.
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Mps: venerdì cda per l’approvazione del piano
Sarà trasmesso al Mef per confronto con la Ue. No comment Siena
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 dicembre 2021
15:31
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Mps stringe sull’aggiornamento del piano industriale che farà da base alla trattativa tra il Tesoro e la Ue per la concessione di una proroga alla dimissione della quota del Mef.
Sul tavolo del Cda dell’istituto senese, in programma venerdì prossimo 17 dicembre, ci dovrebbe essere anche l’approvazione della versione definitiva del piano industriale 2022-2026.
Il piano sarà poi trasmesso al ministero dell’Economia in vista del confronto con la Dg Comp. Monte dei Paschi, interpellata, non commenta le indiscrezioni.
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Fonti Egitto, Zaki in black-list,non può viaggiare per ora
Il Cairo, deve aspettare la fine del processo con l’assoluzione
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IL CAIRO
14 dicembre 2021
15:32
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Fonti egiziane informate che hanno chiesto l’anonimato hanno riferito che Patrick Zaki è su una black-list che gli impedirà di andare in Italia prima della fine del processo e di un’assoluzione.
“Sì, è nella lista nera”, hanno detto le fonti, contraddicendo quanto sostenuto da Patrick di recente in tv.
“Non potrà andarsene fino a dopo la fine del processo”, hanno aggiunto, ammettendo di non sapere se il ricercatore abbia il passaporto o meno: “Ma non importa, perché gli è vietato viaggiare” all’estero, ha ribadito.
Intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa domenica sera, Patrick si era invece detto sicuro di non avere per il momento nessun divieto di viaggiare. “Credo di poter venire in Italia al più presto”, aveva quindi aggiunto lo studente.
La prossima udienza del processo dove lo studente egiziano dell’Università di Bologna è imputato per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” è fissata per il primo febbraio e non vi sono previsioni attendibili sulla durata del processo. In quell’occasione la difesa dovrebbe presentare una già preannunciata memoria difensiva.
Nell’udienza del 7 dicembre in cui ha ottenuto la scarcerazione avvenuta il giorno dopo, la sua avvocatessa principale, Hoda Nasrallah, ha chiesto l’acquisizione di riprese di telecamere di sorveglianza dell’aeroporto del Cairo, di un rapporto dei servizi segreti interni e di un verbale di polizia per dimostrare che tra il 7 e l’8 febbraio di due anni fa Patrick fu arrestato illegalmente. Il capo del pool difensivo ha chiesto anche gli atti di un vecchio processo e la convocazione di un testimone per dimostrare che l’articolo scritto da Zaki non propalava falsità. L’attivista rischia altri 5 anni di prigione oltre ai 22 mesi già passati in custodia cautelare.
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Bollette: Cingolani, in Cdm aumento dello stanziamento
Contro il caro-energia
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14 dicembre 2021
20:14
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“In Consiglio dei ministri porteremo un aumento dello stanziamento per il caro energia”.
Lo ha detto oggi il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione sui prezzi dell’energia di fronte alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.
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Kishida non teme la residenza stregata, ‘dormito bene’
Premier giapponese torna nella casa con i ‘fantasmi’ di 2 golpe
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TOKYO
14 dicembre 2021
15:35
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Sogni tranquilli per il premier giapponese Fumio Kishida, e nessuna apparizione inquietante nella residenza in cui si è appena trasferito, che la leggenda vuole sia abitata dai fantasmi.
Si tratta del primo capo del governo in quasi 10 anni a scegliere di abitare nella palazzina in mattoni che al contribuente nipponico costa 160 milioni di yen all’anno, l’equivalente di 1,25 milioni di euro, ma che prima di Kishida è rimasta disabitata per quasi un decennio.

Perché sia il precedente premier, Yoshihide Suga, durante la sua breve carica di un anno, che il premier più longevo di sempre, Shinzo Abe, durante il mandato di otto anni, si sono tenuti alla larga, preferendo rispettivamente gli appartamenti concessi ai parlamentari, e la propria residenza al centro di Tokyo.
L’abitazione ha decisamente un passato turbolento dal momento che è stato il luogo in cui si sono consumati ben due colpi di stato compiuti da ufficiali dell’esercito imperiale. Il primo il 15 maggio del 1932, durante il quale l’allora primo ministro Tsuyoshi Inukai venne assassinato, e un altro nel febbraio di quattro anni dopo, altrettanto efferato, nel quale persero la vita diverse persone, i cui spiriti – secondo i racconti – non hanno mai abbandonato il luogo.
Il trasferimento di Kishida ha una valenza essenzialmente legata alla praticità, spiega la stampa giapponese, perché consente all’attuale premier di risparmiare 3 minuti nel viaggio in macchina rispetto alla precedente residenza, mantenuta dalla sua elezione in ottobre. “Ho deciso di spostarmi perché lo ritengo più agevole per concentrarmi sulle mie mansioni, e mi consente di trascorrere del tempo con la famiglia”, ha spiegato Kishida ai cronisti. Alla domanda stravagante se avesse incontrato dei fantasmi durante la sua sortita, Kishida ha risposto tra il confuso e il divertito: “Fino ad ora non si sono fatti vedere”.
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Mps: i pm di Genova pronti ad aprire nuova inchiesta sulla morte di Rossi
Tra ipotesi indagine falso, omissione atti e favoreggiamento
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GENOVA
14 dicembre 2021
16:54
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Favoreggiamento, omissione d’atti d’ufficio e falso.
Sono questi i reati che potrebbero essere ipotizzati dalla procura di Genova quando riceverà gli atti dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del capo comunicazione Mps David Rossi, avvenuta nel marzo 2013 a Siena.
Pierantonio Zanettin, presidente della commissione, aveva annunciato l’invio degli atti ai magistrati genovesi, competenti a indagare sui magistrati del distretto toscano, dopo l’audizione del colonnello dei carabinieri Pasquale Aglieco, all’epoca comandante provinciale di Siena.
Aglieco ha riferito del sopralluogo fatto nell’ufficio di Rossi poco dopo la morte del manager, insieme agli inquirenti, in particolare con il pm Antonino Nastasi, uno dei tre sostituti senesi, insieme a Nicola Marini e Aldo Natalini, che indagarono.
Dal resoconto, per i commissari, sarebbe emerso un grave inquinamento probatorio: dal rovesciamento del cestino, alla chiusura della finestra da cui precipitò Rossi in un vicolo sul retro della sede di Mps, dagli effetti personali toccati o mossi nella stanza tra cui il computer, fino ai momenti in cui un pm avrebbe risposto a due telefonate pervenute sul cellulare del manager.
Aglieco era stato sentito dai magistrati genovesi nell’ambito dell’inchiesta, poi archiviata, sui presunti festini a luci rosse a cui avrebbero partecipato alcuni magistrati senesi che poi avrebbero insabbiato le indagini sulla morte di David Rossi. L’ufficiale non aveva però raccontato quanto poi emerso in Commissione. E a breve, dunque, potrebbe ripartire una nuova indagine a Genova.
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Covid: Veneto, stop a interventi che prevedono ‘intensiva’
Personale dirottato su vaccinazioni, tamponi e tracciamento
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VENEZIA
14 dicembre 2021
16:54
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Il Veneto sospenderà, là dove necessario, tutte le attività chirurgiche che prevedono un successivo ricovero in terapia intensiva.
Lo ha reso noto Luciano Flor, direttore generale della Sanità della Regione Veneto.

Con questa iniziativa che riguarda tutti gli ospedali della regione, sono interrotte tutte le attività giornaliere e settimanali di intervento medico. La decisione è stata presa, secondo Flor, per recuperare temporaneamente personale da destinare a vaccinazioni, tamponi e tracciamenti Covid.
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Meloni, proroga stato emergenza problema per democrazia
Gli unici a difendere la Costituzione siamo rimasti noi
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14 dicembre 2021
17:07
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“Non sono d’accordo con la proroga dello stato di emergenza: se dura più di due anni è un controsenso logico e linguistico.
Credo che il governo oggi debba riuscire a combattere l’epidemia ripristinando i diritti.

Comincia a crearsi un problema per la democrazia. Gli unici a difendere la Costituzione siamo rimasti noi di FdI”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni intervistata da Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere, su Corriere.it.
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Meloni, con Salvini vogliamo governare insieme
Insieme per scelta e non per costrizione
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14 dicembre 2021
17:10
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“La mattina con Salvini ci scriviamo per scherzare sui titoli di giornali: stiamo insieme per scelta, non per costrizione.
Ognuno ha il suo carattere, ma vogliamo governare l’Italia insieme, e non ci saranno audio rubati a farci dividere”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni intervistata da Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere, su Corriere.it.
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Ricerca: 70% vuole Draghi a Chigi, il 12% al Quirinale
18% sostiene non dovrebbe ricoprire nessuna delle due cariche
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14 dicembre 2021
17:12
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Il 70% dei gli italiani vorrebbe che Mario Draghi continuasse a fare il presidente del Consiglio, il 12% che fosse eletto Presidente della Repubblica, mentre il 18% sostiene che “non dovrebbe ricoprire nessuna delle due cariche”.

E’ quanto emerge da una Ricerca realizzata, per conto dell’Associazione LibertàEguale, da Sociometrica e Format Research, presentata in sala stampa a Montecitorio da Antonio Preiti che ha diretto la ricerca.

La ricerca è consistita in un questionario in cui sono state impartite diverse domanda a un campione di 1.000 persone, rappresentativo della popolazione italiana adulta, definito per residenza geografica, sesso, età e attività lavorativa.
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Camera: Fico, urgente adattare regolamento a taglio eletti
Penso che ci siano un po’ di cose anacronistiche da cambiare
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14 dicembre 2021
17:15
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“Il regolamento della Camera penso che vada riformato in molte parti, l’urgenza principale è quella di adattarlo al taglio dei parlamenari.
Penso che ci siano un po’ di cose che sono anacronistiche e che vadano cambiate.
Ci vorrebbe una riforma consistente”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, nel tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare, a Montecitorio.
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Amendola, nessun allarme di Roma su proposta Ue su Schengen
‘Non vedo preponderanza movimenti secondari su primari’
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BRUXELLES
14 dicembre 2021
17:20
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“Il testo della Commissione” sul Codice Schengen “è abbastanza diverso dalle anticipazioni lette sulla stampa.
L’attivazione della chiusura dei confini è dovuta solo a casi emergenziali, relativi a fenomeni ben individuati.

E’ una direttiva che negozieremo ma non c’è quell’allarme su una preponderanza dei movimenti secondari su quelli primari”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari Ue Enzo Amendola a margine del Consiglio Affari Generali. “La cooperazione tra le forze di polizia già avviene”, sottolinea Amendola spiegando che la direttiva va analizzata nel contesto di un Patto di Migrazione Asilo che deve andare avanti.
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Mps: Renzi,sembra che pm abbiano inquinato prove, gravissimo
Da Commissione inchiesta arrivano notizie terribili
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14 dicembre 2021
17:29
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“Terribili le notizie che arrivano dalla commissione di inchiesta sulla morte del manager del Monte dei Paschi di Siena, David Rossi, su cui l’ottimo Bobo Giachetti ha presentato una interrogazione quest’oggi.
Sembra che i pm abbiano inquinato la scena criminis: non importa aver letto il codice, basta aver visto una serie televisiva per sapere che nessuno può inquinare le prove.
E invece pare che ciò sia stato fatto addirittura da dei magistrati, uno dei quali, peraltro, è tanto per cambiare il pm di Open. Se tutto fosse confermato, sarebbe davvero gravissimo”. Lo scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, nella sua enews.
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COVID: 20.677 POSITIVI, 120 LE VITTIME
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14 dicembre 2021
17:40
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Sono 20.677 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 12.712.
Sono invece 120 le vittime in un giorno, ieri erano state 98.
Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati effettuati 776.363 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati- Ieri erano stati 313.536. In netto calo il tasso di positività, al 2,66%, ieri era superiore al 4%. Sono invece 863 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 93. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 7.163, ovvero 212 in più rispetto a ieri.
Sono 297.394 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 6.637 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.258.886, i morti 135.049. I dimessi e i guariti sono invece 4.826.443, con un incremento di 13.908.
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Ucciso da bomba in auto: ergastolo a presunti mandanti
Condannati imparentati con cosca Mancuso di Limbadi
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CATANZARO
14 dicembre 2021
18:07
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Due ergastoli sono stati comminati dalla Corte d’assise di Catanzaro ai presunti mandanti dell’omicidio di Matteo Vinci, biologo 42enne di Limbadi (Vibo Valentia), ucciso con una bomba sistemata nell’auto sulla quale viaggiava il 9 aprile 2018 e del tentato omicidio del padre Francesco che si trovava con lui e rimase gravemente ferito.
I condannati sono Rosaria Mancuso, di 66 anni, e il genero Vito Barbara, di 31.
Dalle accuse è stata esclusa l’aggravante mafiosa. L’omicidio, per l’accusa, era diretto a punire la famiglia Vinci che non voleva cedere alcuni terreni ai confinanti Grillo-Mancuso, imparentati con la cosca Mancuso.
Oltre ai due ergastoli, i giudici della Corte d’assise di Catanzaro hanno condannato a 10 anni di reclusione Domenico Di Grillo, di 73 anni, marito di Rosaria Mancuso, accusato del tentato omicidio di Francesco Vinci per una aggressione avvenuta nel 2017 nella quale Vinci riportò la frattura della mandibola.
Tre anni e sei mesi di carcere sono stati inflitti a Lucia Di Grillo, di 31 anni, figlia di Domenico Di Grillo e Rosaria Mancuso e moglie di Vito Barbara, che è accusata, insieme agli altri familiari, di lesioni personali nei confronti di Francesco Vinci e di sua moglie Rosaria Scarpulla, per un’aggressione avvenuta nel 2014 e che, secondo l’accusa, costituisce uno dei tanti episodi di vessazioni che i Vinci hanno subito da parte dei Mancuso-Di Grillo. I Vinci, assistiti dall’avvocato Giuseppe De Pace, non si sono mai piegati alle richieste dei confinanti avviando anche una serie di procedimenti in sede civile e penale. La risposta finale, stando alle indagini, sarebbe stata l’autobomba piazzata sotto la Ford Fiesta di Francesco Vinci, guidata dall’unico figlio Matteo. Nel collegio difensivo gli avvocati Francesco Capria, Gianfranco Giunta, Mario Santambrogio, Giovanni Vecchio, Fabrizio Costarella e Stefania Rania.
Francesco Vinci e la moglie sono sempre stati presenti in aula in tutte le fasi del dibattimento.
Per quanto riguarda i presunti esecutori materiali, è in corso il processo con rito abbreviato che vede imputati Antonio Criniti e Filippo De Marco. Sarebbero stati loro, secondo l’accusa, a piazzare la bomba sotto l’auto dei Vinci.
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Manovra: Pd,se proroga cartelle si riapre accordo su Fisco
Ferrari, in quel caso subemendamenti all’emendamento del governo
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14 dicembre 2021
18:20
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“C’è un accordo complessivo sugli 8 miliardi per il taglio delle tasse, e prevede che le cartelle non si tocchino.
È stata anche respinta la proposta del premier Draghi, che al Pd andava bene, sulla trattenuta Irpef sopra i 75mila euro.
Se quell’accordo verrà riaperto, verrà riaperto su tutto. E il Pd vedrà cosa fare con subemendamenti all’emendamento del governo che dovrebbe arrivare domani”.Così Alan Ferrari, vicecapogruppo del Pd in Senato,in una pausa delle riunioni di maggioranza sulla manovra, facendo riferimento alla possibilità caldeggiata da FI di una dilazione dei pagamenti per le cartelle notificate dal primo gennaio 2022.
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Addio a Riccardo Ehrman, fece cadere il Muro di Berlino
Era corrispondente a Berlino est, pose la domanda cruciale
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14 dicembre 2021
21:04
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Riccardo Ehrman, il giornalista conosciuto come l’uomo che fece cadere il Muro di Berlino, è morto oggi a Madrid all’età di 92 anni.
A comunicarlo è stata la moglie Margherita.
Ehrman ottenne notorietà internazionale per aver posto – come corrispondente a Berlino est – la domanda cruciale sul Muro nella conferenza stampa tenuta la sera del 9 novembre 1989 da Guenter Schabowski, il portavoce del politburo del Pc tedesco-orientale, che fu in un certo senso indotto dal giornalista italiano a fare il grande annuncio.
Schabowski aveva parlato di provvedimenti a favore di una liberalizzazione nel regime dei viaggi per i cittadini della Ddr, che potevano liberamente recarsi in privato all’estero. Fu allora che Ehrman chiese ‘Ma da quando entrano in vigore tali nuove norme?’. Schabowski mise la mano nella tasca della giacca dove aveva dei fogli di carta, li guardò e poi rispose: ‘A quanto ne so io, subito, da ora’. Parole che ebbero un effetto bomba sui cittadini tedesco-orientali, molti dei quali avevano visto la conferenza stampa in diretta tv. A migliaia i berlinesi dell’est cominciarono ad affluire ai punti di passaggio lungo il Muro per verificare se fosse vero quello che avevano sentito in televisione. Ehrman fu riconosciuto in serata alla stazione di Friedrichstrasse da molti di coloro che avevano seguito la tv e fu portato in trionfo. Regolarmente ogni anno, con l’avvicinarsi del 9 novembre, l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, giornali, radio e televisioni tedesche, italiane e di altri Paesi cercavano Riccardo Ehrman per interviste e rievocazioni di quel giorno memorabile. Dopo aver lavorato in Canada e a New York, Ehrman a metà degli anni Settanta fu inviato come corrispondente a Berlino est; nel 1982 si trasferì all’ufficio di corrispondenza di New Delhi, per tornare a Berlino est nel 1985. Nel 1991 assunse la responsabilità dell’Ufficio di Madrid, dove restò fino al pensionamento. Ehrman abitava con la moglie Margherita nel centro storico della capitale spagnola, che tanto amava. Di origine ebreo-polacca, era nato a Firenze il 4 novembre 1929. A 13 anni fu rinchiuso nel campo di internamento di Ferramonti di Tarsia, in provincia di Cosenza, dove fu liberato dagli inglesi nel settembre 1943. Lascia un figlio avuto dal primo matrimonio.
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A Ravanusa trovati gli ultimi due corpi, il dolore del Papa
Si recuperano gli oggetti nelle case, anche alberello di Natale
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14 dicembre 2021
18:37
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È stato trovato dai vigili del fuoco anche il corpo dell’ultimo disperso dell’esplosione a Ravanusa: si tratta di Giuseppe Carmina.
Il corpo era vicino a quello del padre Calogero, recuperato poco prima, in quello che era il garage della palazzina crollata.

Anche il Papa ha espresso il suo dolore. Con un telegramma a firma del card. Pietro Parolin, segretario, invia “ai congiunti dei defunti l’espressione del suo cordoglio e sentimenti di intensa partecipazione al dolore dell’intera popolazione”.
Francesco, “che porta nel cuore la sofferenza di tante persone, causata anche dagli ingenti danni che gravano su molti”, manifesta “la sua accorata vicinanza, assicurando in particolare la sua preghiera di suffragio per le vittime”, e “apprezzamento per quanti si sono prodigati nelle operazioni di soccorso”. E intanto si recuperano alcuni oggetti nelle case devastate dall’esplosione, C’è chi prende dei vestiti, chi delle medicine, una signora si porta via alcune piante e l’alberello di Natale.
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È stato trovato dai vigili del fuoco anche il corpo dell’ultimo disperso dell’esplosione a Ravanusa: si tratta di Giuseppe Carmina.
Il corpo era vicino a quello del padre Calogero, recuperato poco prima, in quello che era il garage della palazzina crollata.

Anche il Papa ha espresso il suo dolore. Con un telegramma a firma del card. Pietro Parolin, segretario, invia “ai congiunti dei defunti l’espressione del suo cordoglio e sentimenti di intensa partecipazione al dolore dell’intera popolazione”.
Francesco, “che porta nel cuore la sofferenza di tante persone, causata anche dagli ingenti danni che gravano su molti”, manifesta “la sua accorata vicinanza, assicurando in particolare la sua preghiera di suffragio per le vittime”, e “apprezzamento per quanti si sono prodigati nelle operazioni di soccorso”. E intanto si recuperano alcuni oggetti nelle case devastate dall’esplosione, C’è chi prende dei vestiti, chi delle medicine, una signora si porta via alcune piante e l’alberello di Natale.
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Expo e Giubileo, Gualtieri lancia la grande Roma
Draghi lo indica commissario Anno Santo. Massolo presenta al Bie
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ROMA
14 dicembre 2021
19:55
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Giubileo 2025 ed Expo 2030.
Passa per queste due tappe la sfida che Roma affronterà nei prossimi anni per trasformarsi in una città più moderna, accogliente e sostenibile.
L’impegno per disegnare il nuovo volto della Capitale d’Italia coinvolge vari livelli di governo. In mattinata il premier Mario Draghi presiede una riunione sulla governance dell’Anno Santo e indica Roberto Gualtieri come commissario. Poche ore dopo, lo stesso sindaco – insieme al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e al presidente del comitato promotore Giampiero Massolo – presenta al Bureau des Exposition la candidatura della Città Eterna ad ospitare, tra nove anni, l’Esposizione Universale. Nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi sul Giubileo viene decisa l’istituzione di una società pubblica appaltante e di un comitato di controllo composto da rappresentanti del Governo, della Santa Sede, Regione Lazio e del Campidoglio. Gualtieri ringrazia Draghi, si dice “onorato di questo attestato di stima” e promette: “Lavoreremo senza sosta”.
Proprio l’Anno Santo del 2025 è una delle leve che dovrebbero portare la Capitale ad aggiudicarsi Expo: il Giubileo – é la tesi – si trasformerà in un’opportunità per migliorare le infrastrutture, servizi e capacità ricettiva. Tutte variabili che potranno tornare utili dopo cinque anni, quel “magnifico fil rouge” rimarcato dall’ambasciatore Massolo. È lui a spiegare al Bie come la Capitale, “per sua natura”, sia il “palcoscenico ideale” per l’esposizione del 2030 e a svelare il titolo del progetto: “Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione ed innovazione'”. L’evento, come ricorda Di Maio, dovrebbe svolgersi dal 25 aprile al 25 ottobre del 2030. Nel video realizzato per accompagnare la presentazione la voce in sottofondo promette: “Il mio nome è Roma e sono pronta a nascere di nuovo”.
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Dal bonus per i separati all’Imu, fiducia sul decreto fiscale
Stop alla Tari per le Chiese, assegno di invalidità cumulabile con il lavoro
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14 dicembre 2021
20:36
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Stretta sull’Imu sulle ‘finte’ prime case, bonus per i genitori separati, possibilità di cumulare assegno di invalidità e reddito da lavoro, mini-proroga delle cartelle.
Sono alcune delle principali novità introdotte dal Parlamento nel decreto fiscale collegato alla manovra su cui la Camera ha votato la fiducia con 429 sì e 46 contrari.

L’IMU SI PAGA DOPPIA – Le famiglie non potranno più sdoppiarsi in due case per evitare di pagare l’imposta municipale. L’esenzione sarà valida solo per un’abitazione a nucleo, anche se i coniugi risiedono in due comuni diversi. La norma risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva e che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili differenti.
SBLOCCATO IL BONUS PER I GENITORI SEPARATI – La norma, già approvata in primavera ma rimasta congelata a causa di difficoltà nella sua applicazione, prevede un assegno da 800 euro al mese che va a chi non riceve il mantenimento perché l’altro genitore si trova in difficoltà economiche a causa del Covid. Stanziati in tutto 10 milioni nel 2021, ora per renderlo davvero operativo occorrerà attendere un Dpcm.
MINIPROROGA DELLE CARTELLE, STOP TARI PER LE CHIESE – Slittato al 9 dicembre (al 14 con i 5 giorni di tolleranza) il termine per il pagamento delle rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio. Proroga di due mesi, al 31 gennaio, per l’Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava, misura per le imprese medio-grandi che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato. Più tempo (da 150 a 180 giorni) anche per le cartelle sospese per l’emergenza Covid. Sul fronte Tari, basiliche ed altri edifici ecclesiastici saranno d’ora in poi esentati. Arriva anche lo stop all’esenzione Iva per il Terzo settore: per il mondo del volontariato il governo studia però una proroga di qualche mese che potrebbe essere inserita in manovra.
LAVORO – Via libera alla possibilità di cumulare l’assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4.931,29 euro. Torna una scadenza, il 30 settembre 2022, per l’utilizzo da parte delle aziende di lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il lavoro. Si rinforza la figura del preposto alla vigilanza della sicurezza. Estese al 2021 le norme per l’applicazione della malattia ai dipendenti privati per quarantena precauzionale, per i lavoratori fragili e in caso di ricovero ospedaliero.
SANITÀ – Estesa alle strutture sanitarie private accreditate la possibilità fino 2022 di assumere specializzandi a tempo determinato con part time. Rinviato al 2023 l’obbligo per ospedali, farmacie e ambulatori di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Posticipata a luglio 2022 l’abolizione della fatturazione elettronica per vendita di beni e prestazioni transfrontalieri (esterometro). Sgravi per le startup che assumono lavoratori con disturbo dello spettro autistico per due terzi del personale.
P.A E ENTI LOCALI – Stanziati 990 milioni per il 2021, inclusi 600 milioni per le spese sanitarie delle Regioni legate al Covid. Regioni e enti locali possano utilizzare le graduatorie di concorsi banditi da altre pubbliche amministrazioni.
TRASPORTI – Cancellati i limiti sulla massima portata consentita per i trasporti eccezionali su strada. Prorogata di altri 12 mesi la durata delle concessioni di aree demaniali nei porti.
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Giornali Athesis progettano la sostenibilità con i lettori
Mercoledì 15 dicembre l’evento finale per Agenda Verona, Agenda Vicenza, Agenda Brescia
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15 dicembre 2021
21:23
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Serata-evento il 15 dicembre, a Verona per l’appuntamento conclusivo del progetto lanciato dal gruppo editoriale Athesis per stilare, assieme ai cittadini, l’Agenda della dello sviluppo sostenibile del territorio.
Sarà inoltre lanciato on line il sondaggio che dà la parola ai lettori su questi temi.
Agenda Sostenibilità è un’iniziativa pluriennale ideata e promossa da Athesis che ha preso il via la scorsa primavera.
Partendo dai 17 obiettivi che l’ONU si è proposta di realizzare entro il 2030, la media company del lombardo-veneto si è data l’obiettivo di fare il punto della situazione sui 3 grandi temi della sostenibilità che più toccano i territori e le loro comunità – città, impresa, parità; l’altra finalità è definire per ciascun territorio (Verona, Vicenza, Brescia) l’Agenda dei prossimi anni, coinvolgendo nel percorso gli stakeholder pubblici e privati e il grande pubblico.
La presentazione mercoledì 15 dicembre (ore 17), con un evento diffuso in streaming sui siti larena.it, ilgiornaledivicenza.it e bresciaoggi.it e sulle pagine Facebook delle rispettive testate.
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Tra i contributi della serata quello di Amitav Ghosh, il grande scrittore indiano pubblicato da Neri Pozza, casa editrice del Gruppo Athesis:

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Sale la tensione sulla manovra, il Pd fa muro sulle cartelle
Prosegue il confronto nella maggioranza sulla manovra, che approderà in Senato il 21 dicembre
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14 dicembre 2021
20:37
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Prosegue il confronto nella maggioranza sulla manovra, che approderà in Senato il 21 dicembre.
Il Pd chiarisce: c’è accordo sugli 8 miliardi di tagli alle tasse, ma le cartelle non si toccano o si riapre tutto.
Il governo lavora a una norma per salvare i comuni in pre-dissesto come Palermo, a Napoli, Torino e Reggio Calabria. Confermato lo stanziamento di 3,8 miliardi contro il caro-bollette, 900milioni per le fasce svantaggiate. Possibile la rateizzazione per le imprese. Il ministro Cingolani pensa ad aumentare la quota di produzione nazionale di gas.

La manovra arriverà in Aula al Senato martedì 21 dicembre alle 9.30. L’Assemblea esaminerà il Rendiconto di Bilancio interno e poi si terrà la discussione generale sul Bilancio senza orario di chiusura. Mercoledì le repliche del governo, poi i voti sulle tabelle e a seguire tutte le successive fasi. E’ quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di palazzo Madama, secondo quanto riferisce la presidente del Pd Simona Mapezzi.

La legge di Bilancio approderà nell’Aula della Camera tra il 27 ed il 30 dicembre: emerge dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
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“C’è un accordo complessivo sugli 8 miliardi per il taglio delle tasse, e prevede che le cartelle non si tocchino. È stata anche respinta la proposta del premier Draghi, che al Pd andava bene, sulla trattenuta Irpef sopra i 75mila euro. Se quell’accordo verrà riaperto, verrà riaperto su tutto. E il Pd vedrà cosa fare con subemendamenti all’emendamento del governo che dovrebbe arrivare domani”.Così Alan Ferrari, vicecapogruppo del Pd in Senato,in una pausa delle riunioni di maggioranza sulla manovra, facendo riferimento alla possibilità caldeggiata da FI di una dilazione dei pagamenti per le cartelle notificate dal primo gennaio 2022.

Napoli, Palermo, Torino e Reggio Calabria: a questi comuni in particolare è indirizzata una norma a cui sta lavorando il governo con misure per le città metropolitane in pre-dissesto, da inserire in un emendamento ad hoc alla legge di Bilancio. A quanto si apprende la norma, in sintesi, prevede che lo Stato dia alle città metropolitane in difficoltà un contributo straordinario pluriennale, chiedendo in cambio impegni su fiscalità, riscossione, patrimonio e personale.

“La legge di Bilancio arriverà in un tempo in cui la Camera non potrà fare probabilmente emendamenti per farla tornare al Senato. E’ capitato altre volte, all’inverso. E’ un problema strutturale, credo nel bicameralismo, ma il problema non va affrontato solo da Camera e Senato ma nel suo insieme, col governo. Dopo questa legge di Bilncio bisogna fare un punto su come riuscire a dare una attuazione vera al bicameralismo, che oggi ha delle difficoltà”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, nel tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare, a Montecitorio.
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Il governo ha depositato un emendamento alla legge di Bilancio del ministero della Giustizia per la stabilizzazione dei magistrati onorari, come anticipato dal Sole 24 Ore. Obiettivo dichiarato “dare una risposta alle sollecitazioni provenienti dalla Commissione europea”, che ha avviato nei confronti dell’Italia la procedura di infrazione contestando che l’attuale disciplina sulle toghe onorarie non sarebbe conforme ad alcune direttive della Ue.
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Carige: Bper presenta al Fitd offerta non vincolante
Fondo dovrà versare 1 mld per ricapitalizzazione
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14 dicembre 2021
21:00
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Bper ha presentato al Fondo Interbancario di tutela dei depositi un’offerta non vincolate per l’acquisizione di Carige.
Lo si legge in una nota.
La proposta di acquisizione di Carige da parte di Bper prevede che il Fitd versi un miliardo di euro per ricapitalizzare l’istituto ligure e che l’istituto emiliano paghi 1 euro per rilevare l’88,3% del capitale dell’istituto ligure in mano al Fitd e a Ccb. Bper lancerà un’opa a 0,80 euro per azione, con un premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura di Carige ieri.
L’istituto ligure verrà poi incorporato in Bper.
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Dai congedi parentali alla proroga del commissario
Norme su lockdown e smart working. Nasce l’hub vaccinale
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15 dicembre 2021
12:23
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Lo stato di emergenza legato alla pandemia da covid è prorogato fino al 31 marzo 2022, rispetto alla scadenza prevista finora: il 31 dicembre 2021.
Lo stabilisce il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri.
Resta quindi in piedi gran parte delle restrizioni e delle regole con cui gli italiani hanno ormai preso forzata familiarità: dai criteri che stabiliscono quando e come una regione debba passare da zona bianca a gialla, arancione o rossa, a quelli sull’uso del green pass, fino alla possibilità che venga decretato un nuovo lockdown o che vengano limitati gli spostamenti. Ci sono poi la proroga dello smart working per i lavoratori fragili, la nascita di un hub di stoccaggio per i vaccini, il rinnovo dei poteri al commissario per l’emergenza e, con una nuova ordinanza, nuove restrizioni agli arrivi in Italia.
– Le proroghe: lo stato di emergenza è stato dichiarato il 31 gennaio 2020 ed è stato prorogato il 29 luglio e il 7 ottobre 2020 e poi il 13 gennaio e il 21 aprile 2021. Lo stato di emergenza permette di semplificare e accelerare l’adozione delle misure per affrontare la crisi. Per esempio: i ‘famosi’ dpcm, che hanno scandito in special modo la prima fase della gestione della pandemia. E l’istituzione degli organismi creati per far fronte alla diffusione del coronavirus, come il commissario straordinario e il Comitato tecnico scientifico.
– L’ordinanza: il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza, che prevede l’obbligo del test negativo per chi arrivi dai Paesi dell’Unione Europea. Per i non vaccinati, oltre al test negativo è prevista una quarantena di 5 giorni. Il provvedimento – valido fino al 31 gennaio – proroga inoltre le misure già previste per gli arrivi dai Paesi Extraeuropei.
– Hub: per facilitare la campagna di vaccinazione, per il 2022 vengono stanziati 6 milioni “per la realizzazione e l’allestimento, da parte del ministero della Difesa” di un’infrastruttura in un’area militare per “lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali”.
– Congedi e smart working: sono prorogati al 31 marzo sia i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa covid sia la possibilità di smart working per i lavoratori fragili: le patologie verranno individuate con un decreto ministeriale, “da adottare entro trenta giorni”.
– Ordinanze: lo stato di emergenza dà un’arma in più al capo della Protezione civile e al commissario Francesco Paolo Figliuolo, che possono adottare ordinanze per programmare o fare proseguire “le attività necessarie al contrasto e al contenimento” dell’epidemia.
– Tamponi: fra le altre misure prorogate, i test antigenici rapidi a prezzi calmierati o gratuiti per alcune categorie – Detenuti: prorogate le norme sulle licenze premio straordinarie per i detenuti in regime di semilibertà, sulla detenzione domiciliare e sulla durata straordinaria dei permessi premio – Sanità: restano le misure che hanno facilitato l’ingresso o la permanenza nei presidi sanitari dei laureati o dei dirigenti in vista della pensione.
– Polizia: restano in vigore le misure sulla profilassi del personale di polizia, delle Forze armate e dei vigili del fuoco.
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Cdm, Ferrandino al posto di Di Bari al Dipartimento migranti
La decisione arriva dopo le dimissioni, a seguito dell’inchiesta sul caporalato che vede coinvolta la moglie
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14 dicembre 2021
21:59
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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha deliberato che Michele Di Bari, da Capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione è collocato a disposizione.
La decisione, resa nota dal comunicato del Cdm, arriva dopo le dimissioni di Di Bari, a seguito dell’inchiesta sul caporalato che vede coinvolta la moglie.
Il Cdm ha nominato Francesca Ferrandino al posto di Di Bari: arriva da Bologna ed è destinata a svolgere le funzioni di Capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione.
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Etruria: sentenza, crac da mercato e truffe niente bancarotta
Motivazioni tribunale Arezzo che ha assolto 22 imputati su 23
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AREZZO
14 dicembre 2021
23:32
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Ci furono certamente finanziamenti che determinarono gravi perdite per Banca Etruria ma si trattò di operazioni rientranti nel normale rischio di mercato oppure di operazioni in cui Bpel fu perfino truffata da quanti il prestito lo avevano richiesto.
Questo, in buona sostanza, il filo conduttore delle motivazioni della sentenza con cui l’1 ottobre scorso il tribunale di Arezzo assolse 22 imputati dalle accuse di bancarotta fraudolenta e semplice, reati che per i giudici non furono compiuti.
Il collegio, presieduto da Gianni Fruganti, condannò solo l’imprenditore Alberto Rigotti, a 6 anni.
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Covid, Draghi: ‘Difendo la normalità, il prezzo è stato 134mila morti’
Ue: ‘la decisione avrà un impatto sul vertice di domani’
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16 dicembre 2021
13:15
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Il governo tira dritto: fino al 31 gennaio servirà un tampone per entrare in Italia dall’estero e la quarantena per i non vaccinati.
“Non c’è molto da riflettere”, taglia corto Mario Draghi.
E respinge le forti perplessità rimbalzate da Bruxelles, per le limitazioni all’ingresso anche per chi arrivi da Paesi Ue: le misure devono essere “proporzionali e giustificate”, nonché “di breve durata”, avverte la Commissione. Ma c’è un dato, sottolinea Draghi, alla base della decisione presa martedì dal governo, con un’ordinanza: l’incidenza della variante Omicron in Italia è per ora, secondo l’Iss, solo dello 0,19% mentre dilaga all’estero. La stretta sui viaggi serve a difendere “con le unghie e i denti” una “normalità” che l’Italia ha conquistato “al prezzo di 134mila morti”.
E affrontare il Natale con “relativa tranquillità”. “Buon Natale e anche buone feste”, dice Draghi chiudendo il suo intervento in Parlamento, in vista del Consiglio europeo delle prossime ore. Deputati e senatori si danno il gomito, perché leggono nelle sue parole un velo d’ironia, dopo le polemiche per le linee guida sulla comunicazione per le feste, poi ritirate da Bruxelles. Il presidente del Consiglio si presenta al vertice Ue convinto che l’Italia sia “più forte in Europa e nel mondo”. Con questa forza, rinsaldata dall’asse sui dossier cruciali con il francese Emmanuel Macron, chiede di continuare con politiche di bilancio espansive e procedere verso una vera “unione politica”. E’ convinto che il patto di stabilità, sotto presidenza francese dell’Ue e anche rinsaldando il dialogo con il tedesco Olaf Scholz, sarà rivisto: bisogna “cambiare le regole sugli aiuti di stato” e introdurre il bilancio comune. Assicura che la “fiducia” mostrata all’Italia con i fondi del Pnrr sarà ripagata: la prossima settimana una cabina di regia approverà la relazione annuale che dovrebbe certificare il raggiungimento di tutti i 51 obiettivi entro fine anno.
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L’informativa del premier alla Camera

“Voglio prima di tutto ricordare le nove vittime dell’esplosione avvenuta l’11 dicembre a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Ai loro cari, vanno le condoglianze del Governo e mie personali. È essenziale che venga fatta luce al più presto su quanto accaduto per accertare le responsabilità. Episodi come questo non devono accadere e sono inaccettabili”. Lo afferma il premier Mario Draghi alla Camera chiamando per nome e per età tutte le vittime. “L’inverno e la diffusione della variante Omicron – dalle prime indagini, molto più contagiosa – ci impongono la massima attenzione nella gestione della pandemia. I contagi sono in aumento in tutta Europa: nell’ultima settimana, neell’UE, si sono registrati in media 57 casi al giorno ogni 100.000 abitanti. In Italia, l’incidenza è più bassa, quasi la metà, ma è comunque in crescita. Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Invito i cittadini a mantenere la massima cautela”. “I dati di oggi descrivono un quadro molto diverso rispetto all’anno scorso. Il numero totale di persone attualmente positive al virus in Italia è 297 mila. Dodici mesi fa erano 675 mila, nonostante un livello di restrizioni molto maggiore. Le persone ricoverate sono 8.026. Il 14 dicembre 2020 erano 30.860. Negli ultimi sette giorni ci sono stati in media 95 decessi al giorno. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 629. Dobbiamo essere prudenti, ma ci avviciniamo al Natale più preparati e più sicuri”. Lo dice il premier Mario Draghi nell’informativa alla Camera in vista del Consiglio Ue. “Oggi più dell’85% degli italiani sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% anche la terza. Voglio incoraggiare chi non si è vaccinato a farlo al più presto e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile. Come dimostra l’Iss, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte rispetto a chi ha fatto la terza. Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. E per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come fatto finora”.
Draghi ha affrontato anche la questione delle bollette. Contro il caro bollette ci sono “stanziamenti imponenti, di misura mai vista prima, orientata a sollevare i più deboli dal rincaro dell’energia. Questi stanziamenti non possono andare avanti all’infinito quindi serve una soluzione strutturale e occorre fare una riflessione sul meccanismo di prezzo dell’energia”. “In Europa è iniziata una riflessione in cui parte attiva è Cingolani. E’ difficile pensare a una riflessione strutturale che non chiami alla partecipazione dei costi comuni chi ha maturato profitti”.
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Manovra: slitta la presentazione degli emendamenti del governo
Il voto in commissione non inizierà prima di venerdì. Un altro anno di tempo per le famiglie per il mercato di maggior tutela dell’energia
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15 dicembre 2021
21:59
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Non arriveranno gli emendamenti del Governo alla manovra attesi in Senato.
Secondo quanto si apprende, il lavoro è ancora in corso e la presentazione slitta probabilmente di un giorno. Taglio delle tasse, risorse per le città metropolitane in pre-dissesto e fondo di emergenza Covid: sono i temi degli emendamenti alla manovra che il governo intende presentare.
Lo si apprende da fonti dell’esecutivo. Fra le misure fiscali sarà prevista la decontribuzione allo 0,8% dei redditi sotto i 35mila euro, confermando l’intesa raggiunta ai tavoli fra il governo e la maggioranza.
Nel pomeriggio si è tenuta una riunione al Mef tra il ministro Daniele Franco, la viceministra Laura Castelli, la sottosegretaria Alessandra Sartore e i relatori della Bilancio Daniele Pesco, Vasco Errani ed Erica Rivolta è terminata, e i relatori sono rientrati al Senato per proseguire il lavoro sugli emendamenti dei gruppi.
Inserire in manovra un fondo autonomo del governo, con risorse per circa 150 milioni di euro, da utilizzare all’occorrenza per fronteggiare nuove necessità legate al protrarsi dell’emergenza Covid nel corso del 2022. È una delle novità emerse, secondo quanto si apprende, nell’incontro.
Il voto in Commissione Bilancio del Senato degli emendamenti alla manovra non inizierà prima di venerdì, secondo alcuni senatori di maggioranza. L’obiettivo è chiudere in Commissione domenica, ipotizzando una maratona notturna sabato.
Giovedì è previsto lo sciopero di Cgil e Uil. “Da parte del governo – ha detto il premier Draghi in Aula al Senato – non c’è stata alcuna volontà punitiva né niente verso i sindacati. Tant’è che lunedì o martedì abbiamo convocato un tavolo sulla possibile riforma delle pensioni. C’è volontà di colloquio, confronto, ascolto, come abbiamo fatto per il decreto sulla sicurezza sul lavoro”.
Intanto il leader della Lega, Matteo Salvini dice che “la Lega è al lavoro, in commissione e Aula, per trovare più soldi per tagliare le bollette di luce e gas e per una nuova pace fiscale. Sono impensabili stangate, fermi e pignoramenti. Se si rinnova lo stato di emergenza, deve valere anche per le materie fiscali”.
Anche il premier Mario Draghi ha parlato alla Camera del caro-bollette. “Da giugno il governo ha stanziato più di 4 miliardi” contro il caro bollette. “Per l’anno prossimo, abbiamo previsto altri 3,8 miliardi e siamo pronti a aggiungere altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi. Per il primo trimestre 2022, annulliamo gli oneri generali di sistema per le utenze elettriche domestiche, per le piccole attività commerciali, per le microimprese; riduciamo al 5 per cento l’aliquota IVA e abbattiamo gli oneri generali di sistema per il gas; e per i cittadini più poveri e in gravi condizioni di salute, c’è quasi un miliardo per rafforzare le agevolazioni”. “L’Italia è impegnata per una soluzione strutturale al problema dei prezzi dell’energia a livello europeo. Penso alla proposta di stoccaggi integrati di scorte strategiche di gas. Al momento manca un accordo, ma è opportuno che il Consiglio continui ad occuparsene anche nelle prossime riunioni. Auspichiamo che il terzo pacchetto gas, presentato dalla Commissione, venga attuato rapidamente. Il pacchetto comprende l’acquisto congiunto volontario di stoccaggi strategici da parte degli operatori di trasmissione energetica, una misura che sarebbe utile per far fronte a eventuali rincari futuri”. “Il governo interviene” contro il caro bollette “in misura che non ha precedenti per proteggere gli strati più deboli della popolazione: circa 8 miliardi in sei mesi”.
Poi ancora: contro il caro bollette ci sono “stanziamenti imponenti, di misura mai vista prima, orientata a sollevare i più deboli dal rincaro dell’energia. Questi stanziamenti non possono andare avanti all’infinito quindi serve una soluzione strutturale e occrre fare una riflessione sul meccanismo di prezzo dell’energia”. “In Europa è iniziata una riflessione in cui parte attiva è Cingolani. E’ difficile pensare a una riflessione strutturale che non chiami alla partecipazione dei costi comuni chi ha maturato profitti”.
Intanto, si allontana ancora per le famiglie l’uscita dal mercato tutelato dell’energia. La scadenza del servizio di maggior tutela prevista per il 31 dicembre 2022, con il passaggio obbligato al mercato libero dal primo gennaio 2023, lascia il posto ad un regime transitorio in cui i clienti domestici potranno rimanere ‘tutelati’ fino al primo gennaio 2024, garantendo così un percorso di uscita graduale. E’ la maggiore novità contenuta nell’emendamento al decreto Recovery firmato dal capogruppo M5S alla Camera, Davide Crippa, riformulato nel corso dell’esame in Commissione Bilancio e approvato nella seduta odierna.
E’ vicino un accordo sulle modifiche al Superbonus in manovra: si va verso l’abolizione del tetto Isee di 25mila euro per le villette, con il vincolo del 30% di lavori entro il 30 giugno 2022. Lo affermano diverse fonti di maggioranza, secondo le quali l’intesa dovrebbe essere recepita da un emendamento dei relatori. L’accordo non è ancora chiuso, però, perché resta il nodo del costo totale delle modifiche e una nuova riunione ci sarà domani. Il problema riguarderebbe l’allungamento del fotovoltaico, che peserebbe troppo nel 2024. Dovrebbero essere invece essere recepite modifiche sulle colonnine di ricarica e sulle Onlus.
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E’ il giorno dell’obbligo vaccinale, disarmati gli agenti no-vax
Lamorgese, ci sarà un monitoraggio. Le prime dosi ai bambini
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15 dicembre 2021
18:09
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Personale scolastico e del soccorso pubblico, forze dell’ordine, militari e agenti di polizia locale, penitenziaria e servizi segreti: oggi, oltre all’appuntamento per i V-day per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, è il giorno dell’obbligo vaccinale per due milioni di persone.
Tra loro la percentuale di adesione alla campagna è stata molto alta, superiore alla media nazionale, tuttavia il numero degli irriducibili no-vax non è trascurabile, specie se si considera che si tratta di lavoratori che svolgono servizi essenziali.
Ora le scappatoie saranno davvero poche, l’inadempienza porterà all’immediata sospensione del servizio e dallo stipendio, non ci saranno però ricadute disciplinari e il rapporto di lavoro sarà conservato. Gli agenti di polizia sospesi saranno anche disarmati.
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha annunciato “un continuo monitoraggio sugli operatori che hanno adempiuto all’obbligo”: prima non era consentito per la privacy, “oggi è invece possibile per la necessaria verifica posta in carico dei datori di lavoro. Ci si attende da questo un’ulteriore spinta ad aderire alla campagna da parte degli operatori”. I numeri reali si sapranno nei prossimi giorni, dunque, ma una spinta sembrerebbe in effetti esserci stata. Ad esempio, a metà novembre su 97mila poliziotti c’erano 7mila non vaccinati, il numero si è quasi dimezzato nell’ultimo mese, a 4mila. Su 37mila agenti della penitenziaria, secondo fonti sindacali i non vaccinati sono un migliaio.
Una circolare firmata dal capo della Polizia, Lamberto Giannini, specifica che con il mancato adempimento dell’obbligo vaccinale da parte delle forze di polizia al dipendente verranno temporaneamente ritirati tessera di riconoscimento, placca, arma in dotazione individuale e manette. Il personale “anche se assente per legittimi motivi” dovrà presentare la documentazione, in caso di inadempienza, i responsabili inviteranno l’interessato dimostrare “senza indugio, entro cinque giorni dalla ricezione dell’invito” l’avvenuta vaccinazione, l’esenzione o la prenotazione della dose, da effettuarsi entro 20 giorni, nell’attesa il dipendente potrà continuare a prestare servizio con il green pass ‘base’, cioè anche con tampone. Difficile per i no-vax evitare di perdere lo stipendio. Tra i destinatari dell'”invito” figurano anche coloro che sono i congedo straordinario per malattia e chi ha chiesto l'”aspettativa per infermità” successivamente all’entrata in vigore del decreto che ha imposto l’obbligo. E’ fatto salvo, invece, chi si trova in congedo di maternità o paternità, o in aspettativa per motivi di famiglia.
Per il personale scolastico i controlli saranno responsabilità dei presidi, che si avvarranno di una “Superapp”, che consente l’interoperabilità tra il Sistema Informativo dell’Istruzione (Sidi) e il Sistema Informativo dell’Istruzione e la Piattaforma Nazionale Digital Green Certificate. Se al controllo il dipendente risulta “non i regola”, viene precisato nelle indicazioni ministeriali, “sarà cura del Dirigente Scolastico verificare con il soggetto interessato l’eventuale esistenza di una valida giustificazione”, se cioè si tratta di una persona guarita dal Covid o esente. L’obbligo vale per l’intero ciclo vaccinale, quindi prima e secondo dose, e alla scadenza dei nove mesi (la validità del Green pass) anche per la terza.
E sono partiti i controlli sull’obbligo vaccinale per il personale scolastico nei vari istituti, si apprende dal ministero dell’Istruzione. Quest’ultima – a quanto si apprende dallo stesso ministero – sta funzionando correttamente e non si registrano criticità. Sono in corso anche i controlli sui dirigenti scolastici attraverso gli Uffici territoriali del Ministero.
Sulla scia delle nuove disposizioni e del Super Green pass, si dovrebbe arrivare prima di Natale a una copertura del 90% del popolazione over 12.
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No Vax, i leader di Forza Nuova indagati per terrorismo a Bari
La Repubblica, da Castellino e Fiore piano per organismo eversivo
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15 dicembre 2021
14:29
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I leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, sono indagati per terrorismo nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Bari. Nello specifico, le accuse sono di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale.
E’ quanto scrive oggi La Repubblica.
Secondo le indagini – si legge sul quotidiano – , i due avrebbero progettato un piano per per dare vita a un nuovo organismo di matrice politico eversiva “che comprende ma non si esaurisce in Forza Nuova”, in cui si mettono insieme “un movimento storicamente organizzato e politicamente attivo, in grado di avere strutture, personale e risorse finanziarie, appunto Fn”, e aggregazioni “politicamente , molto meno o per niente orientate, come la galassia No Vax”.
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DRAGHI, OMICRON IMPONE MASSIMA CAUTELA E STATO DI EMERGENZA
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15 dicembre 2021
09:15
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Draghi,presto cabina regia Pnrr,centreremo 51 obiettivi
Ci sarà relazione annuale stato avanzamento
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15 dicembre 2021
09:34
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“La settimana prossima ci sarà una cabina di regia per approvare la relazione annuale sullo stato di avanzamento del Pnrr.
Nel documento sarà illustrato lo stato di realizzazione del piano: le riforme intraprese; gli investimenti avviati; gli organi preposti al controllo e alla valutazione delle misure.
Il Governo farà il punto anche sui 51 obbiettivi da realizzare entro la fine dell’anno, che sono in larga parte già acquisiti e che siamo certi di raggiungere tutti nei tempi previsti”. Lo dice il premier Mario Draghi nell’informativa alla Camera in vista del Consiglio Ue.
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Bollette: Draghi,previsti 3,8 mld ma pronti ad altri fondi
Primo trimestre 2022 no oneri sistema,Iva 5%,1 mld a più poveri
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15 dicembre 2021
09:36
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“Da giugno il governo ha stanziato più di 4 miliardi” contro il caro bollette.
“Per l’anno prossimo, abbiamo previsto altri 3,8 miliardi e siamo pronti a aggiungere altre risorse se l’andamento dei prezzi non dovesse stabilizzarsi.
Per il primo trimestre 2022, annulliamo gli oneri generali di sistema per le utenze elettriche domestiche, per le piccole attività commerciali, per le microimprese; riduciamo al 5 per cento l’aliquota IVA e abbattiamo gli oneri generali di sistema per il gas; e per i cittadini più poveri e in gravi condizioni di salute, c’è quasi un miliardo per rafforzare le agevolazioni”.Lo dice il premier Mario Draghi.
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Draghi, vaccinatevi e fate terza dose appena possibile
Essenziale per proteggersi e per tenere aperta economia e scuole
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15 dicembre 2021
09:38
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“Oggi più dell’85% degli italiani sopra i 12 anni ha ricevuto due dosi, e circa il 20% anche la terza.
Voglio incoraggiare chi non si è vaccinato a farlo al più presto e chi ha fatto le prime due dosi a fare la terza appena possibile.
Come dimostra l’Iss, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto la seconda dose, e quasi 17 volte rispetto a chi ha fatto la terza.
Vaccinarsi è essenziale per proteggere noi stessi, i nostri cari, la nostra comunità. E per continuare a tenere aperta l’economia, le scuole, i luoghi della socialità, come fatto finora”. Lo dice il premier Mario Draghi.
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Draghi, Omicron impone massima cautela e stato emergenza
Per avere strumenti necessari,cittadini abbiano massima cautela
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15 dicembre 2021
09:40
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“L’inverno e la diffusione della variante Omicron – dalle prime indagini, molto più contagiosa – ci impongono la massima attenzione nella gestione della pandemia.
I contagi sono in aumento in tutta Europa: nell’ultima settimana, neell’UE, si sono registrati in media 57 casi al giorno ogni 100.000 abitanti.
In Italia, l’incidenza è più bassa, quasi la metà, ma è comunque in crescita. Il Governo ha deciso di rinnovare lo Stato di emergenza fino al 31 marzo per avere tutti gli strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Invito i cittadini a mantenere la massima cautela”.
Lo dice il premier Mario Draghi alla Camera.
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Mattarella, grazie ai giovani del Servizio Civile
Significa tutelare valori Costituzione
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15 dicembre 2021
09:53
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“La Giornata Nazionale del Servizio civile universale costituisce una preziosa occasione per tributare un adeguato riconoscimento all’impegno dei numerosissimi giovani che ogni anno, spinti da un forte spirito civico, partecipano ai vari progetti di Servizio civile messi in campo, anche sfidando contesti emergenziali come quelli imposti della pandemia che stiamo ancora affrontando”.
Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Prestare Servizio civile – sottolinea – significa tutelare e promuovere i valori istitutivi della Repubblica e dell’Unione Europea, quali la protezione sociale, la solidarietà, il rispetto della dignità umana, valori che oltre a essere alla base del funzionamento di ogni democrazia, costituiscono un patrimonio di principi solidaristici e morali fondamentali per la crescita di ogni individuo. Ma la partecipazione ai progetti di Servizio civile non costituisce solo una straordinaria esperienza di “cittadinanza attiva”: sempre di più si va delineando come occasione di formazione e di arricchimento non formale, che si traduce per i giovani coinvolti in migliori prospettive di inserimento nel mondo del lavoro”.
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L’Istat rivede al ribasso inflazione e carrello della spesa
L’aumento dei prezzi a novembre +3,7% da +3,8 della stima preliminare. Il carello da 1,4 a 1,2%
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15 dicembre 2021
12:30
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L’Istat rivede al ribasso le stime di inflazione.
Nel mese di novembre si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua (da +3,0% del mese di ottobre).
La stima preliminare era +3,8%. L’ulteriore accelerazione, su base tendenziale, dell’inflazione è ancora una volta dovuta in larga parte ai prezzi dei Beni energetici (da +24,9% di ottobre a +30,7%) e, in particolare, a quelli della componente non regolamentata (da +15,0% a +24,3%).

I prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’, che include Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, registrano a novembre un’accelerazione tendenziale (da +1,0% a +1,2%). Più sostenuta l’accelerazione dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +3,7%). Lo rende noto l’Istat diffondendo i dati definitivi sui prezzi a novembre. La precedente stima dei prezzi del “carrello della spesa” era di +1,4% mentre per i prodotti ad alta frequenza di acquisto era di +3,8%.

“A novembre, l’inflazione accelera nuovamente, portandosi a un livello che non si registrava da settembre 2008 (quando fu +3,8%) e continuando a essere sostenuta soprattutto dalla crescita dei prezzi dei Beni energetici, con l’accelerazione della componente non regolamentata che segue quella della componente regolamentata registrata a ottobre. Le tensioni inflazionistiche, seppur in misura contenuta, si diffondono anche ad altri comparti merceologici, in particolare i Beni alimentari e i Servizi relativi ai trasporti, e l’inflazione di fondo sale a livelli che non si vedevano da maggio 2013”. E’ il commento dell’Istat. L’ ‘inflazione di fondo’, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano entrambe da +1,1% di ottobre a +1,3%. Mentre l’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,9% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo. L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente alla crescita dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+7,9%) e, in misura minore, degli Alimentari non lavorati (+1,4%) e lavorati (+0,6%). Diminuiscono, invece, i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,7%, per ragioni ascrivibili per lo più a fattori stagionali) e dei Beni durevoli (-0,4%). Su base annua accelerano sia i prezzi dei beni (da +4,2% a +5,1%) sia quelli dei servizi (da +1,3% a +1,7%); il differenziale inflazionistico tra questi ultimi e i prezzi dei beni rimane negativo (-3,4 punti percentuali), ampliandosi rispetto a quello registrato a ottobre (-2,9).
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Haiti: Papa, vicino a questo popolo che soffre molto
A udienza generale prega per le vittime dell’esplosione di ieri
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CITTA DEL VATICANO
15 dicembre 2021
10:53
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Il Papa, alla fine dell’udienza generale, ha ricordato la “devastante esplosione” che ha colpito Haiti e “nella quale hanno perso la vita numerose, tra cui molti bambini”.
“Povero Haiti – ha commentato il Papa – una dietro l’altra, è un popolo in sofferenza.

Preghiamo, preghiamo per Haiti: è gente buona, gente brava, gente religiosa ma sta soffrendo tanto. Sono vicino agli abitanti di quella città e ai familiari delle vittime come pure ai feriti. Vi invito ad unirvi nella preghiera per questi nostri fratelli e sorelle così duramente provati”.
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Quirinale: Letta, presidente mai stato un leader politico
Serve presidente istituzionale e garante, rappresenti tutti
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15 dicembre 2021
11:02
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“Il ruolo del presidente della Repubblica è unico, così lo hanno disegnato i costituenti.

Rappresenta un arbitro, un motore, un garante che dà voce a tutti i cittadini.
Da qui si capisce la delicatezza del profilo che deve avere il presidente della Repubblica e rivedendo i 12 presidenti viene fuori che non c’è mai stato nessun leader o capo politico. E non è un caso. Richiede una figura di spiccata sensibilità delle istituzioni. Questo non sarà banale nella scelta”. Lo dice il segretario Pd Enrico Letta a ilSole24ore.com. “Dobbiamo continuare con presidenti istituzionali, consensuali, in grado di rappresentare tutto il Parlamento”.
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Volevano occupare ospedale, No Vax bloccati da Polizia
Questura Pordenone sventa operazione in Direzione sanitaria
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TRIESTE
15 dicembre 2021
11:05
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La Questura di Pordenone con un dispositivo di ordine e sicurezza pubblica ha sventato questa mattina molto presto l’occupazione della Direzione sanitaria dell’Ospedale civile da parte di alcune decine di esponenti No Vax che vengono identificati in queste ore.
La Digos ha intercettato la notte scorsa alcuni messaggi che invitavano simpatizzanti No Vax a presentarsi davanti all’ospedale, per sostenere il personale sanitario sospeso dal servizio, in occasione dell’entrata in vigore da oggi dell’obbligo vaccinale per alcune categorie.
Il Questore, Marco Odorisio, ha disposto così servizi di sicurezza.
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Discarica abusiva in riva al mare a nord di Bari,sequestrata
A Barletta sversati circa 14mila metri cubi rifiuti pericolosi
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BARLETTA
15 dicembre 2021
11:07
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La procura di Trani ha convalidato un sequestro effettuato due giorni fa dal nucleo di polizia ambientale della guardia costiera di Barletta sul demanio marittimo, lungo la costa a sud della città.
Si tratta di un’area di circa 3.500 metri quadrati utilizzata come discarica abusiva di rifiuti, anche pericolosi, in prossimità del mare.

Nell’area sono stati sversati circa 14.000 metri cubi di rifiuti: materiali di risulta da lavorazioni edili, scarti di materiale plastico, conglomerato bituminoso e rifiuti provenienti da escavo “presumibilmente interrati in tale sito da diverso tempo”, si legge in una nota della capitaneria di porto di Barletta. Le ipotesi di reato sono abbandono e deposito incontrollato di rifiuti e attività di gestione di rifiuti non autorizzata. L’area è stata sottoposta a sequestro per conservare lo stato dei luoghi e a breve verranno effettuate analisi per la classificazione e caratterizzazione dei rifiuti, anche per accertare la eventuale presenza di amianto. Saranno anche avviate procedure per la messa in sicurezza del sito per evitare l’eventuale ulteriore contaminazione dell’ambiente marino circostante, con il coinvolgimento delle amministrazioni competenti per la bonifica del sito.
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Scholz, estrema destra la maggiore minaccia alla democrazia
‘Facilitare la cittadinanza tedesca per migliore integrazione’
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BERLINO
15 dicembre 2021
11:10
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“La maggiore minaccia per la nostra democrazia è l’estremismo di destra”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz nel corso del suo primo discorso come capo di governo oggi al Bundestag.
Il compito principale dei funzionari di polizia nei prossimi anni sarà quello di combattere l’estremismo e la criminalità organizzata. L’estremismo dovrà essere perseguito anche su internet, mentre si potenzieranno gli strumenti contro il riciclaggio del denaro. “La Germania è un paese di immigrazione” ha detto Scholz e “per questo è giunto il momento di considerarci anche una società di immigrazione e integrazione.
Questo include la facilitazione del percorso verso la cittadinanza tedesca. Solo in questo modo permetteremo la piena partecipazione politica e quindi una migliore integrazione”.
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Covid: Draghi, difendere normalità con le unghie e i denti
Contenti di come è andata quest’anno
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15 dicembre 2021
11:16
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“Siamo contenti di come è andato quest’anno e, come ha detto l’onorevole Noja, dobbiamo difendere la normalità che abbiamo conquistato ‘con le unghie e con i denti'”.
Lo dice il premier Mario Draghi nella replica in Aula alla Camera.
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Locatelli, il 7% dei bimbi contagiati presenta Long Covid
Registrati 65 ricoveri ogni 10.000 casi sintomatici
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15 dicembre 2021
11:40
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Oltre ai rischi di Covid grave “vi sono evidenze che mostrano come una percentuale di circa il 7% dei bambini può sviluppare sintomi prolungati del Long Covid.

Questi numeri esprimono perché dobbiamo salutare con gioia il fatto che le famiglie italiane possono usufruire dell’opportunità di vaccinare i bambini”.
Vaccinarli, inoltre, “rende possibile garantire la frequenza scolastica, la didattica in presenza e le attività ludico-ricreative molto importanti per un adeguato sviluppo psichico”. Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, durante la conferenza stampa sulla campagna vaccinale in età pediatrica.
La vaccinazione anti Covid tra 5 e 11 anni, sottolinea, “offre uno strumento importante per proteggere i bambini dal rischio di malattia grave. Stime dell’Ecdc valutano come ogni 10.000 casi sintomatici pediatrici ci sono 65 ospedalizzazioni, 6 ricoveri in intensiva e un decesso. In più in età pediatrica il Covid si può manifestare con sindrome infiammatoria multisistemica, che ha si verifica a un’età media di 9 anni, il 45% dei casi sono diagnosticati tra 5 e 11 e il 70% può richiedere terapia intensiva”.
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Prezzi: Istat lima inflazione al ribasso,+3,7% novembre++
Carrello spesa sale al +1,2% (precedente stima +1,4%)
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15 dicembre 2021
11:48
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L’Istat rivede al ribasso le stime di inflazione.
Nel mese di novembre si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua (da +3,0% del mese di ottobre).
La stima preliminare era +3,8%. L’ulteriore accelerazione, su base tendenziale, dell’inflazione è ancora una volta dovuta in larga parte ai prezzi dei Beni energetici (da +24,9% di ottobre a +30,7%) e, in particolare, a quelli della componente non regolamentata (da +15,0% a +24,3%).
I prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’, che include Beni alimentari, per la cura della casa e della persona, registrano a novembre un’accelerazione tendenziale (da +1,0% a +1,2%). Più sostenuta l’accelerazione dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +3,1% a +3,7%). La precedente stima dei prezzi del “carrello della spesa” era di +1,4% mentre per i prodotti ad alta frequenza di acquisto era di +3,8%.
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Scholz, estrema destra maggiore minaccia a democrazia
‘Facilitare la cittadinanza tedesca per migliore integrazione’
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BERLINO
15 dicembre 2021
11:53
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“La maggiore minaccia per la nostra democrazia è l’estremismo di destra”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz nel corso del suo primo discorso come capo di governo oggi al Bundestag.
Il compito principale dei funzionari di polizia nei prossimi anni sarà quello di combattere l’estremismo e la criminalità organizzata.

L’estremismo dovrà essere perseguito anche su internet, mentre si potenzieranno gli strumenti contro il riciclaggio del denaro.
“La Germania è un paese di immigrazione” ha detto Scholz e “per questo è giunto il momento di considerarci anche una società di immigrazione e integrazione. Questo include la facilitazione del percorso verso la cittadinanza tedesca. Solo in questo modo permetteremo la piena partecipazione politica e quindi una migliore integrazione”.
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Natale: Telefono Amico lancia maratona d’ascolto per chi è solo
Nel 2020 oltre 500 chiamate in tre giorni
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15 dicembre 2021
11:58
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“Le feste di Natale sono un periodo particolarmente difficile per chi si sente solo e lo sono ancora di più oggi considerando che, a causa della pandemia, incontrarsi e festeggiare in compagnia di amici e famiglia è ancora difficoltoso.
Nel 2020 in tre giorni, dalle 10 del 24 alla mezzanotte del 26 dicembre, abbiamo ricevuto oltre 500 richieste d’aiuto.
Il 41% in più rispetto al Natale precedente, pre-pandemia”. A renderlo noto è Monica Petra, presidente di Telefono Amico Italia, annunciando che anche quest’anno l’organizzazione di volontariato replicherà la maratona di ascolto, tenendo attivo il proprio servizio di supporto anche durante tutta la notte di Natale e di Santo Stefano. “Il numero unico di Telefono Amico Italia solitamente è attivo dalle 10.00 alle 24.00 – spiega Monica Petra – ma anche quest’anno, per l’ottavo anno consecutivo, i nostri volontari dal 24 al 26 dicembre risponderanno h24 alle chiamate di chi si sente solo, sta male o ha qualche problema”.
“L’anno scorso – aggiunge – le richieste d’aiuto arrivate durante la maratona di Natale sono state davvero molte, in linea con l’aumento complessivo registrato durante il primo anno di pandemia, che è stato del 70% rispetto a un anno medio. E dal momento che anche nel 2021 le chiamate non sono diminuite, ci aspettiamo un altro Natale molto intenso”.
Nei giorni di festa a chiamare il numero unico nazionale (02 2327 2327) sono per lo più uomini tra i 36 e i 55 anni, che hanno bisogno di compagnia. Chi contatta Telefono Amico Italia attraverso il servizio di chat (numero WhatsApp 324 011 7252) ha, invece, un profilo diverso: sono prevalentemente donne, il 59%, e giovani, il 42% ha tra i 19 e i 25 anni. In questo caso le problematiche riscontrate maggiormente sono di tipo esistenziale (19%) e familiare (17%).
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Università:per la fisica Sissa 1/a in Italia, 17/a nel mondo
Classifica Nature Index su primi 150 atenei con meno 50 anni
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TRIESTE
15 dicembre 2021
11:59
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Prima in Italia, terza in Europa e 17/a al mondo in fisica tra le “Young Universities”.
Sono in posti in cui si classifica la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste secondo uno studio pubblicato nel nuovo numero di Nature Index che fotografa il posizionamento delle prime 150 università con meno di 50 anni di storia.

Nella classifica generale, la Scuola si posiziona al secondo posto in Italia, al 12/o in Europa e al 62/o nel mondo.
L’istituto triestino si conferma isola felice della ricerca italiana ed europea in una classifica che conferma il forte posizionamento di giovani realtà cinesi.
Nature Index è un database gestito da Nature Portfolio che fornisce una valutazione della produttività e delle collaborazioni degli istituti scientifici valutando il numero di pubblicazioni (Count) e il contributo a queste delle singole università (Share), analizzando un ampio numero di riviste internazionali di alta qualità, selezionate da un gruppo di ricercatori indipendenti.
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Covid: Campania, De Luca firma i divieti per le feste
Niente piazze a Capodanno, stop vendita alcol asporto
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NAPOLI
15 dicembre 2021
12:01
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Niente feste di piazza a Capodanno, no alla vendita di alcol da asporto nei giorni clou e divieto di consumo in aree pubbliche di cibo e bevande, esclusa l’acqua.
Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, lo aveva anticipato ed ora lo ha disposto, nero su bianco, nell’ordinanza numero 27 che sarà pubblicata in giornata.

Nello specifico, a decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022: “per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto”. “Nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento – si legge nell’ordinanza – è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato (ad es., centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto)”.
Ed ancora, “nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022: – dalle ore 11:00 e fino alle ore 05:00 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua”. De Luca raccomanda ai Comuni di adottare se necessario provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche dove non sia possibile assicurare il distanziamento, e di intensificare la vigilanza e i controlli nei luoghi della movida.
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Roma: Gualtieri, Capodanno? Niente eventi con assembramenti
Decideremo nelle prossime ore,daremo priorità a salute cittadini
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ROMA
15 dicembre 2021
12:23
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“Concerto di Capodanno? Nelle prossime ore formalizzeremo pubblicamente la nostra decisione, ma l’orientamento è quello di prendere molto sul serio gli inviti alla prudenza del governo, di fronte ad una situazione che va monitorata.
Stiamo riflettendo in queste ore, ma l’orientamento è quello di dare priorità alla protezione della salute dei cittadini.
Quindi è molto probabile che non ci saranno eventi che comportino assembramenti, perché potrebbe essere imprudente in questa fase”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, a margine dell’inaugurazione del piano di zona a Castelverde. “L’evoluzione della pandemia è sotto gli occhi di tutti e non bisogna abbassare la guardia – ha aggiunto -. Quindi bene fa il governo a prorogare lo stato d’emergenza e a lavorare per proteggere la salute dei cittadini. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte”.
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Efsa, rischio salute bisfenolo A, ridurre soglia sicurezza
L’Autorità ha aggiornato il suo parere del 2015
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BRUXELLES
15 dicembre 2021
12:23
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L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) propone di abbassare in modo significativo la dose giornaliera tollerabile per il bisfenolo A (Bpa) e indica che esiste un rischio per la salute derivante dall’esposizione alimentare al composto.
La bozza di parere Efsa sui rischi della sostanza chimica, molto usata per produrre recipienti per uso alimentare, è in consultazione pubblica.

Secondo gli esperti Efsa la dose giornaliera tollerabile, cioè la stima della quantità di una sostanza che può essere ingerita giornalmente nel corso della vita senza rischi apprezzabili, va abbassata a 0,04 nanogrammi per kg di peso corporeo.
La precedente valutazione dell’Efsa, datata 2015, aveva indicato 4 nanogrammi per chilo. L’abbassamento del valore, precisano dall’Autorità con sede a Parma, risulta dalla valutazione da studi che non erano disponibili nel precedente parere, in particolare quelli sugli effetti negativi del Bpa sul sistema immunitario. Basandosi sulle stime dell’esposizione dei consumatori al Bpa nella dieta, l’Efsa conclude che l’esposizione alimentare media al Bpa supera ampiamente il nuovo parametro, con potenziali problemi per la salute a lungo termine.
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Restituita statuetta rubata da presepe con biglietto scuse
Ricollocata sul moncone della Torre Civica di Pavia
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PAVIA
15 dicembre 2021
12:29
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E’ stata ricollocata sul moncone della Torre Civica di Pavia, da dove era stata sottratta nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 dicembre, la statuetta di San Giuseppe che è ricomparsa questa mattina nel presepe allestito dal Comune.
Don Gian Pietro Maggi, parroco della Cattedrale che sorge a fianco dei resti della Torre caduta il 17 marzo 1989, ha subito avvisato il sindaco Mario Fabrizio Fracassi e l’assessore Roberta Marcone, che hanno voluto allestire il presepe nel cuore di Pavia davanti a Piazza Duomo.

Accanto alla statuetta “restituita” c’era anche un biglietto di scuse: “Siamo molto pentiti per l’accaduto – hanno scritto gli autori -, non voleva essere un gesto blasfemo ma una ragazzata in un momento di annebbiamento della ragione. Non sappiamo nulla delle altre statuine danneggiate, ma speriamo di poter rimediare almeno a ciò che è di nostra responsabilità. Ci scusiamo, buon Natale”.
Il sindaco Fracassi ha commentato con soddisfazione, sulla sua pagina Facebook, la notizia della restituzione della statuetta: “Un piccolo ‘miracolo’ di Natale. Prendere coscienza dei propri errori e cercare di ravvedersi è la cosa più difficile, ma è anche un passaggio indispensabile, se si vuole crescere. Sono notizie che fanno piacere”.
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Gb: media, rivolta Tory è ‘duro colpo’ a leadership Johhson
Nuova prova sarà elezione suppletiva per ex seggio di Paterson
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LONDRA
15 dicembre 2021
11:30
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Un “duro colpo” alla leadership di Boris Johnson.
Il giudizio dato dal quotidiano filo-conservatore Daily Telegraph sulla massiccia ‘rivolta’ contro il premier britannico, la più numerosa da quando è in carica, consumatasi ieri alla Camera dei Comuni con 99 deputati Tory che hanno votato contro le misure anti-Covid del piano B, in particolare il green pass per i grandi eventi al chiuso, è unanime sui media del Regno Unito.
Il Financial Times descrive il voto sulle restrizioni come la “più grande battuta d’arresto” per il primo ministro. Mentre il Guardian sottolinea come sia sempre più debole la “presa” di Johnson sul suo partito conservatore, in particolare a seguito dei tanti passi falsi compiuti nelle ultime settimane, dallo scandalo (sleaze) con la pessima gestione del caso di Owen Paterson, l’ex ministro dimessosi da deputato Tory dopo che il governo aveva tentato di salvarlo dalla sospensione inflitta per consulenze d’oro dall’organo disciplinare di Westminster, per arrivare ai party di Natale organizzati un anno fa dai funzionari a Downing Street in presunta violazione delle allora vigenti misure anti-coronavirus. Il Times sottolinea come almeno uno dei deputati ribelli abbia avvertito che il primo ministro potrebbe ora dover affrontare una sfida alla leadership. Di sicuro il Question Time di oggi ai Comuni è un momento importante in cui si può comprendere la reazione di Johnson alla ribellione interna ma la vera prova per lui arriva domani con l’elezione suppletiva del seggio di North Shropshire, Inghilterra occidentale, innescata proprio dalle dimissioni di Paterson, ormai sorta di ‘nemesi’ per il primo ministro. Soprattutto perchè i Tory rischiano di perderlo, coi libdem dati per favoriti.
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Draghi interviene alla Camera, l’Aula poco affollata
Buone presenze Pd-Fdi, buchi tra i banchi di altri gruppi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 dicembre 2021
12:47
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Aula non affollata alla Camera durante le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi sul prossimo Consiglio UE.
I gruppi più presenti nell’Emiciclo sono quelli del Pd e di Fdi, mentre vistosi sono i buchi negli altri banchi.
Draghi parla tra i ministri D’Incà e Lamorgese.
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Xi a Putin, Cina e Russia si sostengono a vicenda
‘Ormai sono i pilastri del vero multilateralismo e dell’equità’
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PECHINO
15 dicembre 2021
12:47
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Cina e Russia hanno dimostrato “le loro responsabilità di grandi potenze e sono diventate il pilastro del vero multilateralismo e della salvaguardia dell’equità e della giustizia internazionali”.
Il presidente Xi Jinping, nel vertice virtuale con l’omologo Vladimir Putin, ha detto che “le relazioni Cina-Russia hanno superato prove di varie tempeste e dimostrato nuova vitalità”.
Le parti “si sostengono a vicenda su temi di interesse centrale e difendono interessi condivisi”. Xi, per i media di Pechino, si è detto pronto a “nuovi piani di cooperazione in vari campi, per lo sviluppo duraturo e di alta qualità dei legami bilaterali”.
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Ue, nessuna notifica ricevuta da Italia su restrizioni
‘I Paesi membri sono obbligati ad informare la Commissione’
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BRUXELLES
15 dicembre 2021
12:47
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“Non abbiamo ricevuto nessuna notifica dall’Italia” sull’ordinanza sul tampone obbligatorio per l’ingresso nel Paese.
“I Paesi membri sono obbligati ad informare” la Commissione su eventuali restrizioni ai viaggi.
Lo spiega un portavoce dell’esecutivo europeo rispondendo ad una domanda sull’ordinanza sui viaggi emanata ieri dal governo italiano.
Misure restrittive ai viaggi all’interno dell’Ue devono essere “proporzionali” e “giustificate”. Lo ha detto un portavoce della Commissione rispondendo ad una domanda sull’ordinanza dell’Italia nel corso del briefing quotidiano.
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Senato: Casellati, 21/12 Giunta per nuove regole commissioni
Verrà affrontata anche la questione gruppo Misto
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15 dicembre 2021
12:47
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Martedì 21 dicembre alle 12 si riunirà la Giunta del regolamento del Senato per mettere mano alla riduzione del numero delle commissioni in vista dell’adattamento alla riduzione del numero dei parlamentari.
Si prospettano inoltre anche nuove regole per il gruppo misto.
Lo ha detto il presidente del Senato Elisabetta Casellati a margine della cerimonia tradizionale scambio di auguri con la stampa parlamentare.
Relatori del provvedimento, spiega il presidente, saranno il senatore leghista Roberto Calderoli e il pentastellato Maurizio Santangelo, tuttavia alla discussioni sarà invitato anche un rappresentante di ogni gruppo “per arrivare a una decisione condivisa”. Per Casellati “è auspicabile l’unanimità”. Secondo il presidente i tempi non saranno lunghi, “meno di un mese”.
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Papa: nomina commissario a Santa Maria Maggiore
‘Per rispondere a particolari complessità gestione economica’
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CITTA DEL VATICANO
15 dicembre 2021
13:10
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“Per rispondere alle particolari complessità della gestione economica e finanziaria del Capitolo della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, acuite dalla diffusione della pandemia”, il Papa ha nominato mons.
Rolandas Makrickas, finora in servizio alla Segreteria di Stato, “Commissario Straordinario, donec aliter provideatur, con la responsabilità di curare la gestione economica dei beni del Capitolo.
Nel suo compito il Commissario Straordinario – informa il Vaticano – sarà affiancato da una Commissione composta dai rappresentanti dell’Apsa, del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e della Segreteria per l’Economia”.
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Presidio No Tav, “Torino resti fuori dall’Osservatorio”
Protesta in piazza Castello. “Tutti uniti nella devastazione”
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TORINO
15 dicembre 2021
13:18
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Presidio di alcune decine di No Tav, questa mattina,.
in piazza Castello a Torino davanti alla sede del Consiglio metropolitana dove si è riunita la commissione intergovernativa italo-francese creata dai due governi per il collegamento ferroviario Torino-Lione.
Gli attivisti protestano, oltre che contro l’opera in sé, per il rientro di Torino e della Città Metropolitana nell’Osservatorio per la ferrovia.
Un gruppo di No Tav ha esposto lo striscione con la scritta ‘Da Lo Russo all’Ue tutti uniti nella devastazione ambientale.
Fuori Torino dall’Osservatorio Tav. Avanti No Tav”.
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Lo Russo, Torino accompagnerà il processo di tutta la Tav
Aperta cig italo-francese, “Osservatorio sempre più importante”
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TORINO
15 dicembre 2021
14:12
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“La Città di Torino e la Città metropolitana ci sono e sostengono la Torino-Lione, e accompagneranno tutto il processo di progettazione e costruzione della tratta nazionale”.
Così il sindaco cittadino e metropolitano Stefano Lo Russo, aprendo la riunione della Cig, la Conferenza intergovernativa italo francese istituita dai Governi per il collegamento ferroviario Torino Lione.
Il sindaco di Torino ha così ribadito il rientro della Città nell’Osservatorio da cui era uscita con la sindaca Appendino. ” Sarà sempre più importante il suo ruolo quale luogo della discussione. Deve servire a migliorare l’opera, non a metterla in dubbio. Stiamo parlando – ha detto Lo Russo – di una infrastruttura essenziale per il nostro territorio: ho voluto essere presente a questo appuntamento per ribadire il pieno e totale sostegno di Torino a questa infrastruttura”.
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Figlia Navalny, un giorno la Russia entrerà in Ue
E’ parte dell’Europa e ci sforzeremo per questo’
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STRASBURGO
15 dicembre 2021
13:30
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“Nonostante tutte le difficoltà e i problemi che l’Ue ha e dovrà incontrare, io credo nel suo futuro e credo che un giorno il mio Paese ne entrerà a far parte”.
Così Daria Navalnaya, la figlia del dissidente russo in prigione Alexey Navalny, durante il suo discorso all’Eurocamera alla cerimonia di consegna del premio Sacharov.
“La Russia è una parte dell’Europa e ci sforzeremo di diventarne parte. Non vogliamo l’Europa dei cancellieri e dei ministri che sognano un posto nel consiglio delle aziende statali di Putin o di navigare sullo yacht di un oligarca”, ha aggiunto.
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Covid: De Luca, nelle feste ci giochiamo salute ed economia
Governatore su ordinanza : “Irresponsabile correre dei rischi”
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NAPOLI
15 dicembre 2021
13:40
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“Dobbiamo evitare tutto quello che può diffondere il Covid nella nostra regione”.
Lo ha detto il governatore Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti della nuova ordinanza che introduce vari divieti per le prossime festività.
“Vanno eliminate tutte le occasioni di diffusione del contagio, quindi abbiamo stabilito che non si possono fare feste in piazza perché nella settimana tra Natale e Capodanno ci giochiamo la tranquillità di vita delle nostre famiglie e la possibilità di tenere aperte le attività economiche”, ha proseguito De Luca.
Per il governatore se “si lascia campo libero agli impazzimenti di questa settimana a fine gennaio ci leccheremo le ferite con migliaia di nuovi contagi. Mi sembra irresponsabile correre questi rischi, bisogna avere un po’ di pazienza”.
“Evitiamo di fare cose scriteriate, senza mascherina”, ha detto De Luca lanciando un appello soprattutto ai più giovani che potrebbero andare in giro “a migliaia senza mascherina e bevendo dalla stessa bottiglia”.
Quanto al no alle feste di San Silvestro in piazza, “si poteva dire: facciamo degli eventi controllati, con la gente seduta.
Non ci prendiamo in giro: a Capodanno non si controlla niente”.
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Covid: Roma annulla concerto Capodanno a Circo Massimo
L’assessore ai Grandi Eventi ufficializza l’addio all’evento a causa del Covid
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ROMA
15 dicembre 2021
23:43
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Il Campidoglio annulla il concerto di Capodanno al Circo Massimo.
L’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato, ufficializza l’addio all’evento a causa del Covid: “Era tutto pronto per celebrare il Capodanno in grande stile e riportare Roma al centro dei grandi eventi.
Avevamo scelto per la ripartenza alcuni grandi artisti romani, una location spettacolare come il Circo Massimo e un’organizzazione impeccabile per la sicurezza. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti”. Per questo “siamo costretti a annullare il concertone”.
“Coez, Blanco e Tommaso Paradiso avrebbero garantito una grande partecipazione di pubblico e l’interesse di tutti i media nazionali. Ma in questo momento la nostra priorità è e deve essere quella di salvaguardare la salute dei romani e evitare assembramenti che possono aggravare una situazione pandemica che, pur sotto controllo, presenta aspetti preoccupanti. Per questo dopo aver sentito anche il parere delle autorità competenti e la Prefettura siamo costretti a annullare il Concertone di Capodanno. Sono davvero rammaricato – spiega l’assessore Onorato -. Mi sento di ringraziare Clemente Zard, Tommaso Paradiso, Coez e Blanco per aver dato immediatamente la loro disponibilità pur con così scarso preavviso. L’ho considerato un atto d’amore per Roma”. “Ma in questo momento non possiamo che anteporre la salute di tutti a un’opportunità importante di ripartenza che sono convinto non tarderà a arrivare. Appena la situazione lo consentirà ci muoveremo immediatamente per far tornare Roma ad essere il palcoscenico più importante del nostro Paese per i grandi eventi di spettacolo”, conclude.
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri aveva già anticipato che sarebbero state prese delle decisioni con ‘l’orientamento di prendere molto sul serio gli inviti alla prudenza del governo, di fronte ad una situazione che va monitorata. Stiamo riflettendo in queste ore, ma l’orientamento è quello di dare priorità alla protezione della salute dei cittadini. Quindi è molto probabile che non ci saranno eventi che comportino assembramenti, perché potrebbe essere imprudente in questa fase”, aveva detto. “L’evoluzione della pandemia è sotto gli occhi di tutti e non bisogna abbassare la guardia. Quindi bene fa il governo ha prorogare lo stato d’emergenza e a lavorare per proteggere la salute dei cittadini. Anche noi dobbiamo fare la nostra parte”.
E niente feste di piazza a Capodanno, no alla vendita di alcol da asporto nei giorni clou e divieto di consumo in aree pubbliche di cibo e bevande, esclusa l’acqua. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, lo aveva anticipato ed ora lo ha disposto, nero su bianco, nell’ordinanza numero 27. Nello specifico, a decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022: “per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto”. “Nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento – si legge nell’ordinanza – è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato (ad es., centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto)”. Ed ancora, “nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022: – dalle ore 11:00 e fino alle ore 05:00 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua”. De Luca raccomanda ai Comuni di adottare se necessario provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche dove non sia possibile assicurare il distanziamento, e di intensificare la vigilanza e i controlli nei luoghi della movida.
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Vaccini: Cirio,14mila famiglie hanno già iscritto loro bimbi
Presidente Regione, segnale di fiducia in scienza e istituzioni
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TORINO
15 dicembre 2021
13:42
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“Appena aperte le prenotazioni abbiamo avuto dei risultati molto buoni, solo nella prima giornata più di 5 mila iscrizioni.
E ad oggi siamo arrivati quasi a 14 mila.
È un dato importante, perché vuol dire 14 mila ragionamenti familiari di papà e mamma che parlano e decidono di iscrivere il proprio bambino. È un segno di grande fiducia nella scienza e nelle istituzioni”. A dirlo, a margine dell’inaugurazione della nuova food lounge della stazione di Porta Nuova, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, alla vigilia dell’avvio delle vaccinazioni pediatriche in Piemonte. “Io ci credo molto – sottolinea Cirio – e domani mattina sarò presente alla prima inoculazione in via Gorizia, a Torino, dove abbiamo aperto un hub destinato solo ai bambini.
Abbiamo approcciato la vaccinazione ai bambini con la cautela e delicatezza utilizzate ad esempio per gli over 80, cioè persone che per questione di età sono delicate e vanno accompagnare al vaccino. Per questo – ricorda Cirio – abbiamo anche definito l’accordo con i pediatri che saranno a vaccinare nei nostri hub, perché essendo un momento delicato è giusto che il pediatra stia vicino al bambino e soprattutto al papà e alla mamma che fanno questa scelta di vita per i loro figli”.
I bambini nella fascia 5-11 anni in Piemonte sono circa 245 mila.
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Cirio,ritorno Torino in Osservatorio Tav segno straordinario
“Ora c’è un altro punto in comune per lavorare con la Città”
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TORINO
15 dicembre 2021
13:49
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Il ritorno della Città di Torino nell’Osservatorio sulla Tav “è un segnale straordinario.
Io vengo eletto presidente con la Tav bloccata ed entro 6 mesi ripartono i lavori.
Non è merito del presidente che cambia, però è merito di una mentalità che cambia, a cui ha contribuito anche il lavoro mio, della mia giunta, del Governo. E avere una mentalità che cambia in maniera netta e determinata anche nella città, cioè nell’amministrazione del sindaco Lo Russo, fa sì che abbiamo un altro punto in comune su cui lavorare insieme”. A dirlo, a margine dell’inaugurazione della nuova food lounge della stazione di Porta Nuova, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio nel giorno in cui è riunita a Torino la Commissione intergovernativa italo-francese creata dai due governi per il collegamento ferroviario Torino-Lione. “La Tav è una grande risorsa – ribadisce -. Fra pochi anni tutte le merci d’Europa viaggeranno da Lisbona a Kiev e da Genova a Rotterdam incrociandosi in Piemonte. Non capirlo vuol dire non capire di prospettive di logistica, di occupazione, di ricchezza per la nostra terra. Oggi grazie a Tav e Terzo Valico – conclude Cirio – diventiamo un centro nevralgico dell’economia, della logistica, della movimentazione delle merci di tutta Europa”.
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‘Truffa da 600mila euro’, sequestro a sigle lombarde Cisl
‘Sindacalisti in società compiacenti, sindacato otteneva sgravi’
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MILANO
15 dicembre 2021
14:27
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro preventivo da oltre 600mila euro, in un’indagine del pm Paolo Storari, a carico di “alcune sigle sindacali” lombarde della Cisl per una presunta truffa ai danni dell’Inps “attraverso l’indebita fruizione di ‘aspettativa sindacale non retribuita'”.

Dalle indagini è emerso che “numerosi sindacalisti, pur lavorando in via esclusiva presso le associazioni sindacali, sarebbero stati formalmente assunti da società compiacenti senza avervi mai lavorato” e ciò solo per permettere “ai sindacati di appartenenza di fruire dello sgravio contributivo”.
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Ecdc, solo i vaccini non bastano per frenare Omicron
Serve forte azione per ridurre trasmissione e contenere impatto
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BRUXELLES
15 dicembre 2021
15:25
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“La probabilità di un’ulteriore diffusione della variante Omicron è molto elevata e la sola vaccinazione non ci permette di prevenirne l’impatto; è urgente una forte azione per ridurre la trasmissione e contenere l’impatto sui sistemi sanitari.
Una rapida introduzione di misure non farmaceutiche è necessaria per ridurre la trasmissione della variante Delta e rallentare Omicron”.
E’ quanto dichiarato da Andrea Ammon, la direttrice dell’Ecdc, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.
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Green pass: resta obbligo per parlamentari, bocciato ricorso
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15 dicembre 2021
15:35
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Per i parlamentari resta l’obbligo del green pass per accedere alle Camere di appartenenza.
La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il conflitto tra poteri sollevato dal senatore del gruppo misto Luigi Paragone e da un gruppo di deputati capitanato da Pino Cabras (L’ Alternativa c’è) contro l’obbligo introdotto nei mesi scorsi.
La Corte ha ritenuto che dai ricorsi non emerga alcuna manifesta lesione delle attribuzioni proprie dei parlamentari e che spettino all’autonomia delle due Camere l’interpretazione e l’applicazione dei rispettivi regolamenti.
I conflitti tra poteri riguardavano le delibere con cui gli organi interni di Camera e Senato – alla luce del decreto di settembre sul green pass – hanno richiesto il certificato verde per partecipare ai lavori parlamentari. Paragone e gli 8 deputati di Alternativa c’è- che avevano sottoscritto uno dei due conflitti- lamentavano la menomazione delle proprie attribuzioni costituzionali. E in particolare denunciavano le modalità di adozione dell’obbligo di green pass, cioè la sua introduzione con delibere di organi interni alle Camere (Ufficio/Consiglio di Presidenza e Collegio dei questori) anziché attraverso una modifica dei regolamenti parlamentari per cui sarebbe stata necessaria la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Aula. Ritenevano quindi che fosse stata violata la riserva regolamentare (articolo 64 della Costituzione) e insieme fosse stata compressa la partecipazione dei singoli parlamentari al procedimento legislativo, oltre che leso il libero svolgimento del loro mandato.
“La pronuncia odierna della Corte Costituzionale conferma la validità delle disposizioni deliberate dal Collegio dei questori. Anche i senatori, al pari di qualsiasi altro cittadino, devono infatti rispettare le regole previste nell’ordinamento generale per tutta la collettività”. Lo affermano in una nota congiunta i senatori questori Antonio De Poli, Paolo Arrigoni e Laura Bottici.
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Covid: allo Spallanzani di Roma vaccinati primi 5 bimbi
D’Amato, i primi in Italia, hanno tra i 6 e i 9 anni
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ROMA
15 dicembre 2021
15:37
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Vaccinati contro il Covid i primi 5 bambini allo Spallanzani di Roma.
“Sono bambini tra i 6 e 9 anni e sono i primi vaccinati in Italia – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – la somministrazione è avvenuta alle 15.
Sono molto soddisfatto. I nostri operatori si sono trasformati in clown per far vivere questo momento come una festa”.
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Nel presepe di Cesenatico Maria riposa, Giuseppe con Gesù
Per esaltare ‘il rispetto per la madre che ha generato la vita’
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CESENATICO
15 dicembre 2021
15:39
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San Giuseppe che culla il bambino Gesù.
Maria alle loro spalle che riposa su un giaciglio di fortuna dopo le fatiche del parto.
Attorno a loro gli immancabili bue e asinello, e altri personaggi oranti. Questa l’insolita configurazione del presepe della frazione Villalta di Cesenatico (Forlì-Cesena) che nel giro di qualche giorno ha fatto il giro dei social.
I volontari del comitato culturale ‘Il mulino’ hanno per il tredicesimo anno di fila lavorato il ferro e la creta per creare le figure della Natività a grandezza naturale ricoprendole con le tradizionali vele delle barche di questa parte dell’Adriatico. Quest’anno i creatori hanno scelto una raffigurazione alternativa della Sacra Famiglia. Non più il neonato tra i due genitori o in braccio alla Madonna, ma tra le amorevoli braccia di Giuseppe. Mentre la madre rivela tutta la sua umanità in un riposo ad occhi chiusi in secondo piano, quasi distaccandosi dalla scena principale.
C’è chi ha visto in questa scelta un richiamo alla modernità, con un ruolo più attivo degli uomini nella cura della famiglia, condividendo i compiti con le compagne. “L’impegno dei volontari”, si legge sul sito dell’ente turistico di Cesenatico, “ha voluto mettere in luce l’amore di un padre verso il proprio figlio e il rispetto per la madre che ha generato la vita”.
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Bolle, ‘La danza è vittima di scempio, bisogna cambiare’
L’etoile alla Camera: ‘Il mio è un grido di dolore’. Franceschini: ‘Ha ragione, basta tagli’
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15 dicembre 2021
19:44
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Basta con lo scempio della danza”, basta con i tagli dettati dall’ignoranza, con le risorse negate, i danzatori costretti a lasciare un Paese senza più sbocchi.
Basta con un’Italia che “calpesta e dimentica il suo grande passato”, con le eccellenze maltrattate.
Arriva dalla sala del Mappamondo di Montecitorio il grido di dolore di Roberto Bolle per il balletto che muore tra l’indifferenza e l’ignoranza di politici e organizzatori. Un j’accuse durissimo che sembra impietrire i deputati della commissione cultura, tutti lì ad ascoltarlo nell’ultima tappa di un’indagine sui teatri lirici italiani. E che alla fine applaudono, sono tutti con lui, abbracciano l’invito a rilanciare un settore troppo a lungo mortificato e reietto, “la Cenerentola delle arti”, va giù duro il danzatore, “con Opera lirica e musica sinfonica nel ruolo delle sorelle privilegiate, cui sono riservate le attenzioni e le cure delle Fondazioni”. Eleganza minimal e tono sempre pacato a dispetto degli occhi che ne tradiscono la passione, Bolle che per entrare nel tempio della politica ha lasciato le prove di “Danza con me”, lo show in onda da 5 anni su Rai 1 il primo dell’anno, disegna una realtà di abbandono che fa paura. Una situazione “sempre più difficile e arida – dice – fatta di compagnie teatrali sempre più scarne, di corpi di ballo che vengono chiusi, di assoluta mancanza di protezione per la categoria artistica, di ballerini che devono lasciare il proprio Paese per vivere della loro passione e cercare di realizzare i propri sogni”. Delle 14 Fondazioni liriche italiane, solo 4 hanno mantenuto un loro balletto, “un depauperamento di cui ci si può solo vergognare”, ripete citando quelli che resistono, l’eccellenza de La Scala, certo, e poi l’Opera di Roma, che tra cause e ricorsi ha mantenuto 60 ballerini. Due situazioni particolari, alle quali si aggiungono i casi molto meno felici del San Carlo di Napoli e del Massimo di Palermo definiti “in fin di vita”, 15 ballerini il primo, 10 di cui 5 in part time il secondo. Una situazione, quella italiana, frutto di tagli sanguinosi, e non sempre dovuta ad una reale mancanza di soldi. Non è l’insostenibilità ma l’ignoranza, sostiene Bolle, il vero nemico del balletto in Italia, “scarsa conoscenza del settore e mancanza di visione di chi ne era responsabile sia a livello governativo che di gestione dei teatri”. Dito puntato sulla politica, quindi, ma anche sui sovrintendenti, che troppo spesso ne capiscono di musica e non di danza. Il paradosso è un Paese che invece vede fiorire le scuole: in Italia ce ne sono 1.700, conta Bolle, per un totale di 1 milione e 400 ragazzini che vorrebbero danzare, molti di più persino di quelli iscritti alle scuole di calcio, che non superano il milione. Senza contare il successo dei talent e i grandi ascolti degli show in tv : “anch’io nel mio piccolo cerco di fare il possibile”, minimizza la star, “ma l’interesse per la danza non manca in Italia, il problema semmai è che non c’è il lavoro, le compagnie hanno pochissimi posti, chi si ostina a seguire la sua passione è costretto a partire”. Cita il caso “vergognoso” dell’Arena di Verona, che nel 2017 ha licenziato tutto il suo corpo di ballo, salvo poi richiamarlo da precario in produzioni tutte esternalizzate. Poi il Maggio a Firenze, che pure ha investito su un nuovo grande teatro, ma non ha più il balletto. Tant’è, è proprio da questi due teatri dove “le ferite sono più recenti” che si dovrebbe ripartire, incalza l’étoile dei due mondi – come l’hanno più volte chiamato – dalla restituzione di un corpo di ballo all’Arena di Verona e al Maggio. Non finisce qui, le richieste sono tante, si va da criteri più equi per la ripartizione delle risorse del Fus ad un Fondo apposito per la salvaguardia dei danzatori, incentivi ai teatri che investono sulla danza e tagli a quelli che invece esternalizzano. Un investimento dovuto, si appassiona Bolle, perché la danza è patrimonio culturale, eccellenza, identità, ma ha anche un’importanza economica e sociale, un grande impatto sui ragazzi. “E’ davvero il momento”, sorride il maestro ai politici, che poi lo sommergono di applausi e domande. “Bolle ha ragione”, commenta in serata il ministro della cultura Franceschini. “In passato troppi tagli”. E chissà che davvero stavolta, qualcosa si possa cambiare.

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Spento incendio nel campo migranti di Castelvetrano
Circoscritto dal tempestivo intervento dei Vigili del fuoco
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CASTELVETRANO
15 dicembre 2021
16:43
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Ennesimo incendio all’interno dell’ex Calcestruzzi Selinunte di Castelvetrano (a confine col territorio di Campobello di Mazara) dove circa 600 migranti economici hanno allestito un campo spontaneo.
Le fiamme si sono generate da una capanna allestita dagli stessi migranti come punto ristoro.
L’incendio, è stato circoscritto grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza anche alcune bombole del gas.
Il rogo di oggi pomeriggio segue di qualche mese quello che a fine settembre divampò all’interno dell’ex Calcestruzzi e nel quale morì un giovane migrante. Le fiamme, in quella occasione, distrussero quasi l’intero campo ridotto a un cumulo di cenere e rifiuti.
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Niente quarantena bimbi 5-11 anni che entrano in Italia
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15 dicembre 2021
16:46
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Per i bambini tra i 5 e gli 11 anni non è previsto il Green pass e dunque chi entra in Italia con i genitori non dovrà fare la quarantena di 5 giorni se i familiari sono vaccinati o guariti dal Covid.
Lo confermano fonti di governo sottolineando che per loro vale quanto disposto nell’ordinanza del ministero della Salute del 22 ottobre.
L’articolo 8, richiamato in premessa nella nuova ordinanza, dice che “i minori che accompagnano il genitore non sono tenuti a sottoporsi all”isolamento fiduciario se tale obbligo non è imposto al genitore perché in possesso di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione”.
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Covid: positivo il sindaco di Cortina
Era vaccinato con due dosi e aspettava il booster
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VENEZIA
15 dicembre 2021
16:57
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“Può accadere che dopo quasi due anni dall’inizio della pandemia, dopo 22 mesi che ricevi quotidianamente l’elenco delle persone positive del tuo paese, su quelle righe evidenziate in arancione leggi anche il tuo nome: Gianpietro Ghedina caso positivo”.
Così il sindaco di Cortina, con un messaggio su Facebook, ha annunciato oggi ai concittadini ampezzani di avere il Covid.

“Sto bene, qualche linea di febbre che mi ha allarmato, tampone molecolare e l’esito di positività al test COVID 19 – rassicura -. Qualcuno si domanderà…ma era vaccinato? Ero in attesa del terzo vaccino, cosiddetto Booster, prenotato per il 16 dicembre, giusti 6 mesi dalla seconda dose”. Il primo cittadino cortinese continuerà la sua opera da casa. “E dunque eccomi in isolamento, da dove comunque continuo a lavorare – sottolinea Ghedina – anche grazie alla tecnologia che in questo periodo di restrizioni ci sta agevolando molto”. Il sindaco dice infine di aver voluto condividere la notizia “per trasparenza, senza voler creare dibattiti sul vaccino o su altri aspetti”.
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A Ferrara il Comune dona un dizionario di dialetto a scuola
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BOLOGNA
15 dicembre 2021
12:59
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Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri (Lega), ha presentato il testo, promosso e finanziato dal Comune, ‘Impariamo il dialetto ferrarese’, distribuito questa mattina dall’assessora Dorota Kusiak in tre scuole (le ‘Biagio Rossetti’, le ‘Franceschini’, nella frazione di Porotto e l’istituto ‘Alberto Manzi’ a Gaibanella) a una settantina di studenti, in rappresentanza dei circa 4.600 alunni che da questi giorni potranno consultare il ‘prontuario’ del vernacolo locale.

Quello distribuito e donato alle scuole dal Comune è un piccolo dizionario di dialetto ferrarese per giovanissimi alunni, con le illustrazioni del noto disegnatore Alberto Lunghini, i detti popolari, le parole di uso più frequente e quotidiano.
Il testo è diviso in brevi capitoli, dedicati ai termini riferiti alla città, alla Spal, alle famiglie e alle espressioni per definire animali, cucina, cibo, feste, campagna, corpo umano, meteo, scuola, mesi, giorni della settimana, casa, vestiti, colori, azioni. In apertura c’è un’introduzione storica che ripercorre in sintesi l’evoluzione della lingua: il latino, gli influssi dei Galli, che abitarono la pianura del Po, fino ad arrivare alla lingua di cui fu artefice il popolo, tramandata di generazione in generazione.
“Dobbiamo essere fieri – ha detto il sindaco – della nostra lingua materna, rappresenta infatti le nostre radici, è un legame forte con il nostro passato ed è anche uno sguardo sul mondo, un modo di pensare e di guardare alle cose. Conoscere la lingua locale aiuta a conoscere ancora di più la storia e se stessi. Non solo, dalla sua conoscenza – ha aggiunto Fabbri – deriva anche una maggiore integrazione di chi viene da altri territori, nell’ottica di promuovere fino in fondo la nostra cultura anche all’esterno, aprendoci al mondo”.
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Dc: Berlusconi, esperienza da guardare con rispetto
Consentì a tutti noi di vivere in un Paese libero e prospero
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 dicembre 2021
17:00
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Quella della Democrazia Cristiana “è un’esperienza che tutti devono guardare con rispetto, anche chi non è mai stato democristiano, perché ha consentito a tutti noi di vivere in un Paese libero e prospero dell’Occidente”.
Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi in una lettera indirizzata a Gianfranco Rotondi in occasione della presentazione del suo libro ‘La variante Dc’ in corso a Milano.

“Ma soprattutto non è scomparsa la necessità di quei valori, di quell’approccio, di quel metodo, almeno nella sua parte migliore. La Democrazia Cristiana era un partito nato con il sistema elettorale proporzionale ed era consustanziale a quel sistema – ha aggiunto -. Cambiando la legge elettorale proporzionale la DC contribuì a decretare la propria fine”.
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Quirinale: Renzi a Meloni, noi i patrioti li abbiamo eletti
Patriota è stato Ciampi, Napolitano e Mattarella
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15 dicembre 2021
17:02
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“La leader di Fdi ha fatto un appello a trovare un patriota” per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica, “noi i patrioti non li evochiamo, li votiamo, patriota è stato Carlo Azeglio Ciampi, patriota è stato Giorgio Napolitano e patriota è stato Sergio Mattarella che ringraziamo per il suo lavoro”.
Lo dice il senatore di Iv Matteo Renzi, chiudendo il suo intervento in aula dopo l’informativa del premier Mario Draghi sul Consiglio Ue.
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Berlino espelle 2 diplomatici russi e convoca ambasciatore
Dopo condanna a russo per omicidio ceceno
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BERLINO
15 dicembre 2021
17:04
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La Germania espelle due diplomatici russi e convoca l’ambasciatore russo a colloquio al ministero degli Esteri.
Lo ha riferito la ministra degli Esteri Baerbock in conferenza stampa a Berlino dopo che un tribunale tedesco ha condannato all’ergastolo un cittadino russo per l’omicidio di un oppositore ceceno a Berlino su presunto ordine di Mosca.
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Fisco: Meloni,governo volta spalle a famiglie e imprese
Partite iva, imprese e famiglie che stentano a ripartire
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15 dicembre 2021
17:08
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“Ieri è scaduto il termine per il pagamento delle cartelle esattoriali relative alla rottamazione ter e al saldo e stralcio.
Migliaia di partite iva, imprese e famiglie che stentano a ripartire, costrette a pagare tutte insieme le rate sospese di 2 anni in cui hanno potuto lavorare poco e male.
Perché il governo volta le spalle quando l’emergenza riguarda famiglie e imprese massacrate da chiusure, restrizioni e da una pessima gestione della pandemia? Per queste categorie lo stato di emergenza non deve esistere?”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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30 anni senza Tondelli, da Altri libertini a Rimini
Scrittore di culto anni Ottanta, varie iniziative ricordo in E-R
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BOLOGNA
15 dicembre 2021
19:16
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Il 16 dicembre di trent’anni fa, a soli 36 anni, moriva vittima dell’Aids Pier Vittorio Tondelli, per gli amici Vichi, scrittore di culto della nuova generazione italiana degli anni Ottanta, curatore editoriale, saggista, giornalista e drammaturgo.
In questi giorni la sua terra reggiana, così come Rimini, alla quale intitolò l’omonimo bestseller, Bologna e la Regione Emilia-Romagna lo ricordano con incontri e iniziative.

Nato a Correggio nel ’55, dopo la maturità Tondelli si iscrive al Dams di Bologna, vivendo un periodo di forte sofferenza, solitudine e complessi non superati dovuti al suo non sentirsi in pace con se stesso. Qui frequenta i corsi di Umberto Eco e Gianni Celati e si lega a Maurizio Marinelli e a un gruppo di giovani con i quali condivide la passione per la letteratura. Nel frattempo frequenta l’ambiente creativo dell’epoca che gravita intorno al salone di Marco Zanardi ‘Orea Malià’, definito ironicamente dallo scrittore come una “fauna galattica”, punto di riferimento per artisti italiani e internazionali, tra cui Freak Antoni, Andrea Pazienza, Vasco Rossi, Cattelan, ma anche Boy George e Jean-Michel Basquiat. Fra il ’79 e l’80 lavora ai primi racconti di ‘Altri libertini’, che viene pubblicato da Feltrinelli all’inizio del 1980, ottenendo subito un buon successo di pubblico e parecchia attenzione da parte della critica. Il contenuto “forte” gli vale anche le attenzioni delle autorità giudiziarie, che, appena tre settimane dopo l’uscita del romanzo, ne ordinano il sequestro per bestemmie, seguito da un processo al termine del quale autore ed editore escono scagionati con formula piena. Poco dopo la pubblicazione di ‘Altri libertini’ si laurea a pieni voti con una tesi sulla Letteratura epistolare e inizia a lavorare per Il Resto del Carlino. Dopo l’esperienza militare pubblica altri romanzi, tra cui ‘Pao Pao’ e ‘Rimini’, viaggia molto e nel 1986 fonda la casa editrice Baskerville con un gruppo di amici di Carpi e Bologna.
La Regione ha scelto di celebrare il trentennale con tre podcast, sulla piattaforma dell’assessorato alla Cultura Radioemiliaromagna.it, che indagano il suo intenso rapporto con la musica e che termineranno il 30 dicembre con una ‘perla’, il brano inedito ‘Amore squilibrato’ scritto da Tondelli per gli Skiantos e interpretato da Dandy Bestia, chitarrista storico del gruppo. Il Comune di Rimini gli rende omaggio il 16 dicembre dedicandogli i video-mapping della torre di Castel Sismondo, del retro e della fiancata del teatro Galli e del ledwall del palazzo del Fulgor. A Reggio Emilia e Correggio il suo amico fraterno Piergiorgio Paterlini ha organizzato un weekend all’insegna dell’iniziativa ‘Pier Vittorio Tondelli non era invidioso’, a Bologna una passeggiata d’autore ha attraversato il centro storico toccando alcuni luoghi a lui cari con letture di brani da ‘Altri libertini’ e ‘Camere separate’, mentre in Salaborsa il racconto dei momenti salienti della sua vita è affidato oggi ai ricordi di persone a lui vicine in quel periodo, da Roberto Grandi (Dams) al regista teatrale Andrea Adriatico.
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Quirinale: Letta, presidente mai stato un leader politico
Serve presidente istituzionale e garante, rappresenti tutti
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15 dicembre 2021
18:24
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“Il ruolo del presidente della Repubblica è unico, così lo hanno disegnato i costituenti.
Rappresenta un arbitro, un motore, un garante che dà voce a tutti i cittadini.
Da qui si capisce la delicatezza del profilo che deve avere il presidente della Repubblica e rivedendo i 12 presidenti viene fuori che non c’è mai stato nessun leader o capo politico. E non è un caso. Richiede una figura di spiccata sensibilità delle istituzioni. Questo non sarà banale nella scelta”. Lo dice il segretario Pd Enrico Letta a ilSole24ore.com.
“Dobbiamo continuare con presidenti istituzionali, consensuali, in grado di rappresentare tutto il Parlamento”.
Parole, quelle del segretario del Pd che d fatto stoppano la corsa al Colle di Silvio Berlusconi. “Berlusconi – dice intanto il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani a Rainews24 – non ha mai affermato di volersi candidare al Quirinale. Siamo noi che glielo abbiamo proposto, perché è l’uomo più adatto con Mario Draghi per dare prestigio e forza al nostro Paese, a livello nazionale ed internazionale”.
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Dl Fisco: Camera, ok definitivo al provvedimento. TUTTE LE MISURE
Stretta sull’Imu sulle ‘finte’ prime case, bonus per i genitori separati, possibilità di cumulare assegno di invalidità e reddito da lavoro, mini-proroga delle cartelle
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15 dicembre 2021
18:44
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Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge fiscale. Il provvedimento, su cui ieri il governo ha incassato la fiducia, è stato definitivamente approvato a Montecitorio con 344 voti a favore e 44 contrari.
Tutte le misure:
Stretta sull’Imu sulle ‘finte’ prime case, bonus per i genitori separati, possibilità di cumulare assegno di invalidità e reddito da lavoro, mini-proroga delle cartelle.
Sono alcune delle principali novità introdotte dal Parlamento nel decreto fiscale collegato alla manovra su cui la Camera ha votato la fiducia con 429 sì e 46 contrari.
L’IMU SI PAGA DOPPIA – Le famiglie non potranno più sdoppiarsi in due case per evitare di pagare l’imposta municipale.
L’esenzione sarà valida solo per un’abitazione a nucleo, anche se i coniugi risiedono in due comuni diversi. La norma risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva e che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili differenti.
SBLOCCATO IL BONUS PER I GENITORI SEPARATI – La norma, già approvata in primavera ma rimasta congelata a causa di difficoltà nella sua applicazione, prevede un assegno da 800 euro al mese che va a chi non riceve il mantenimento perché l’altro genitore si trova in difficoltà economiche a causa del Covid. Stanziati in tutto 10 milioni nel 2021, ora per renderlo davvero operativo occorrerà attendere un Dpcm.
MINIPROROGA DELLE CARTELLE, STOP TARI PER LE CHIESE – Slittato al 9 dicembre (al 14 con i 5 giorni di tolleranza) il termine per il pagamento delle rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio. Proroga di due mesi, al 31 gennaio, per l’Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava, misura per le imprese medio-grandi che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato. Più tempo (da 150 a 180 giorni) anche per le cartelle sospese per l’emergenza Covid. Sul fronte Tari, basiliche ed altri edifici ecclesiastici saranno d’ora in poi esentati. Arriva anche lo stop all’esenzione Iva per il Terzo settore: per il mondo del volontariato il governo studia però una proroga di qualche mese che potrebbe essere inserita in manovra.
LAVORO – Via libera alla possibilità di cumulare l’assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4.931,29 euro. Torna una scadenza, il 30 settembre 2022, per l’utilizzo da parte delle aziende di lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il lavoro. Si rinforza la figura del preposto alla vigilanza della sicurezza. Estese al 2021 le norme per l’applicazione della malattia ai dipendenti privati per quarantena precauzionale, per i lavoratori fragili e in caso di ricovero ospedaliero.
SANITÀ – Estesa alle strutture sanitarie private accreditate la possibilità fino 2022 di assumere specializzandi a tempo determinato con part time. Rinviato al 2023 l’obbligo per ospedali, farmacie e ambulatori di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Posticipata a luglio 2022 l’abolizione della fatturazione elettronica per vendita di beni e prestazioni transfrontalieri (esterometro). Sgravi per le startup che assumono lavoratori con disturbo dello spettro autistico per due terzi del personale.
P.A E ENTI LOCALI – Stanziati 990 milioni per il 2021, inclusi 600 milioni per le spese sanitarie delle Regioni legate al Covid. Regioni e enti locali possano utilizzare le graduatorie di concorsi banditi da altre pubbliche amministrazioni.
TRASPORTI – Cancellati i limiti sulla massima portata consentita per i trasporti eccezionali su strada. Prorogata di altri 12 mesi la durata delle concessioni di aree demaniali nei porti.
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Di Maio, nessuno scontro con Ue, faro è salute italiani
‘Non possiamo rischiare un’impennata di casi e nuove chiusure’
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15 dicembre 2021
18:45
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“Scontro con l’Ue? Nessuno scontro.

Abbiamo la responsabilità di tutelare la vita degli italiani, ogni decisione presa è frutto di un’attenta riflessione con la comunità scientifica.
Il nostro faro è la salute e non possiamo rischiare di chiudere l’Italia dopo le feste a causa di un’impennata incontrollata di contagi, sarebbe un colpo anche per la nostra economia”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in merito all’ordinanza che introduce misure restrittive sui viaggi.
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Dal Pd proposta inasprimento pene violenza su arbitri
Lotti,’Basta a questi comportamenti, chiedo approvazione veloce’
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15 dicembre 2021
19:05
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La politica scende in campo contro la violenza sugli arbitri, con una proposta di legge che prevede il nuovo reato di omicidio preterintenzionale, oltre all’inasprimento delle pene (non inferiori a 5 anni per reati di lesioni gravi e gravissime e non inferiori a 10 anni per il reato di omicidio preterintenzionale) e al Daspo automatico per chi si macchia di tali reati.
Inoltre, è previsto che per tutti questi reati sia comminata una pena qualificata, con aggravamento da un minimo di un terzo a un massimo della metà.

La presentazione del Pd, sottoscritta da i Deputati di diversi partiti, è stata illustrata oggi dall’ex ministro dello sport ed esponente del Partito Democratico (e anche ex calciatore e allenatore nei campionati dilettantistici) Luca Lotti, affiancato dall’altro Deputato del Pd Carmelo Miceli. Presente anche il presidente dell’Associazione italiana arbitri Alfredo Trentalange.
“Quello di oggi è un momento importante – ha spiegato Lotti – troppe volte troviamo il lunedì mattina notizie di episodi vergognosi e incresciosi di arbitri strattonati, spinti, e non vado oltre. La violenza è troppo spesso nei campi di periferia o delle giovanili, oggetto di comportamenti al limite del codice penale. Vogliamo dire basta con forza alla violenza sugli arbitri in campo. È arrivato il momento di dire che si fa sul serio: chiedo l’impegno e lo sforzo in più, tre articoli di legge portarli in approvazione il prima possibile. Sarebbe l’occasione per lanciare un messaggio di tutta la politica”. “Dico grazie a nome di tutta l’Aia, che è fatta di 30 mila persone di cui 18 mila sono giovani, molti 14, 16, 17 anni.
Pensare che questi ragazzi siano oggetti di violenza, strazia il cuore”, il commento del presidente dell’Aia Alfredo Trentalange.
Per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica, nel turno infrasettimanale di martedì e mercoledì prossimi, in tutti i campi di Serie A i calciatori leggeranno un messaggio ed esporranno uno striscione con la scritta ‘Rosso a chi tocca’.
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Cultura e sport uniti per la sfida Milano-Cortina 2026
Accordo con Mic. Malagò e Franceschini: “Corsa contro il tempo”
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15 dicembre 2021
19:51
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Ingressi agevolati ai musei, ai parchi archeologici, bandi per i conservatori e le bande di paese e per le compagnie teatrali, contest di corti e patrocinio alle proposte dei territori.
La cultura e lo sport si uniscono per la sfida dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 che parte con un grande passo: la firma di un protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano-Cortina e il ministero della Cultura.
Siglato il 15 dicembre, l’accordo “è un lavoro di squadra di cui l’Italia ha bisogno” e “offrirà un’occasione in più di scoprire e apprezzare il nostro Paese” come ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini alla presentazione del programma Culturale di Milano-Cortina 2026 a cui sono intervenuti il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e il Ceo della Fondazione, Vincenzo Novari. Il protocollo prevede l’accesso libero o agevolato ai musei e parchi archeologici situati nell’ambito delle manifestazioni Olimpiche e Paralimpiche. Il ministero della Cultura individuerà insieme alle Regioni e agli enti locali itinerari e percorsi culturali nei territori interessati dalle gare e in quelli limitrofi, coinvolgendo i siti Unesco e i luoghi della cultura presenti. “Avremo molto da lavorare. Potremo sviluppare insieme a tutti i livelli istituzionali, attraverso questo protocollo e aggiungere all’offerta tradizionale, che è già enorme, una serie di eventi straordinari che integreranno la capacità di attrazione del territorio e il ricordo indimenticabile” ha sottolineato Franceschini. Insieme al ministero della Cultura e dell’Università e della Ricerca è stata lanciata dalla Fondazione anche una grande gara, che si è chiusa nei giorni scorsi, per il brano che accompagnerà Milano-Cortina 2026, rivolta ai conservatori italiani e alle bande di paese, con direttore artistico Peppe Vessicchio. “Selezioneremo due brani che, seguendo un protocollo siglato l’anno scorso con la Rai che ha visto protagonisti dei giochi di Milano Cortina nella finale di Sanremo, saranno presentati e poi valutati da tutto il pubblico italiano a Sanremo 2022. Il direttore artistico d’eccezione, conosciuto all’interno del Festival, è il maestro Vessicchio, che riesce a contemperare l’anima pop e quella più tradizionale della nostra musica” ha annunciato Novari.
Verrà lanciato anche un grande contest dedicato ai cortometraggi con due temi centrali, il rapporto con la montagna e lo sport. Le edizioni saranno tre e ogni anno i corti migliori verranno premiati all’interno della Mostra del Cinema di Venezia. Nel programma Culturale, che come primo valore ha la sostenibilità e l’inclusività e un occhio di riguardo ai giovani, c’è anche il poster che diventerà l’icona dei giochi per cui saranno coinvolti nel progetto tutti i più grandi designer e grafici. Ai poster che arriveranno sarà dedicata una mostra e prima che inizino i giochi sarà scelto e premiato quello ufficiale di Milano- Cortina 2026.
Grandi protagonisti i teatri con un occhio particolare alle piccole compagnie teatrali stimolate in una gara fra loro per un progetto che verrà coprodotto e portato in giro nei teatri del Veneto, della Lombardia, di Trento e Bolzano. L’iniziativa più ambiziosa è il Programma Heritage che coinvolge l’intero settore culturale e dà il patrocinio della Fondazione Milano-Cortina, in coordinamento con il Ministero della Cultura, ai progetti culturali più significativi. “Verrà stanziato anche un budget e questo attiverà un fermento culturale in qualsiasi tipo di disciplina che è stato la fortuna di Londra e Vancouver.
A Londra ci sono stati più di 10 mila progetti che all’epoca hanno ricevuto il patrocinio del Comitato organizzatore di Londra. Il regolamento sarà definito nel corso di questi mesi ed è il cuore di tutto il programma. Avremo 3 miliardi di spettatori, 200 brodcaster, 3.500 giornalisti. E’ un grande palcoscenico che è un unicum nei prossimi anni del Paese” ha spiegato Novari. “Saranno le Olimpiadi di tutti” ha detto Zaia.
“E’ stata costituita la società infrastrutture. Sono finanziate opere importanti come la variante di Longarone per quasi 300 milioni di euro e la variante di Cortina per altri 300 milioni di euro” ha aggiunto. “Sarà un ‘Italian Case’ nella storia delle Olimpiadi” ha sottolineato Malagò. E rispetto al cronoprogramma, ha spiegato il presidente del Coni e della Fondazione, “sarà una corsa contro il tempo”, ma è “l’Agenzia che è la parte pubblica, mentre la Fondazione è il comitato organizzatore degli eventi, che sovrintende alla regia di queste opere”. E il ministro Franceschini ha ricordato “il dibattito prima dell’Expo 2015, quando c’era la tesi che non ce l’avremmo fatta e ce l’abbiamo fatta bene sia a rispettare i tempi che l’evento. Quindi sono sicuro che sarà così anche questa volta” ha detto.
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Ingressi agevolati ai musei, ai parchi archeologici, bandi per i conservatori e le bande di paese e per le compagnie teatrali, contest di corti e patrocinio alle proposte dei territori.
La cultura e lo sport si uniscono per la sfida dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 che parte con un grande passo: la firma di un protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano-Cortina e il ministero della Cultura.
Siglato il 15 dicembre, l’accordo “è un lavoro di squadra di cui l’Italia ha bisogno” e “offrirà un’occasione in più di scoprire e apprezzare il nostro Paese” come ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini alla presentazione del programma Culturale di Milano-Cortina 2026 a cui sono intervenuti il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e il Ceo della Fondazione, Vincenzo Novari. Il protocollo prevede l’accesso libero o agevolato ai musei e parchi archeologici situati nell’ambito delle manifestazioni Olimpiche e Paralimpiche. Il ministero della Cultura individuerà insieme alle Regioni e agli enti locali itinerari e percorsi culturali nei territori interessati dalle gare e in quelli limitrofi, coinvolgendo i siti Unesco e i luoghi della cultura presenti. “Avremo molto da lavorare. Potremo sviluppare insieme a tutti i livelli istituzionali, attraverso questo protocollo e aggiungere all’offerta tradizionale, che è già enorme, una serie di eventi straordinari che integreranno la capacità di attrazione del territorio e il ricordo indimenticabile” ha sottolineato Franceschini. Insieme al ministero della Cultura e dell’Università e della Ricerca è stata lanciata dalla Fondazione anche una grande gara, che si è chiusa nei giorni scorsi, per il brano che accompagnerà Milano-Cortina 2026, rivolta ai conservatori italiani e alle bande di paese, con direttore artistico Peppe Vessicchio. “Selezioneremo due brani che, seguendo un protocollo siglato l’anno scorso con la Rai che ha visto protagonisti dei giochi di Milano Cortina nella finale di Sanremo, saranno presentati e poi valutati da tutto il pubblico italiano a Sanremo 2022. Il direttore artistico d’eccezione, conosciuto all’interno del Festival, è il maestro Vessicchio, che riesce a contemperare l’anima pop e quella più tradizionale della nostra musica” ha annunciato Novari.
Verrà lanciato anche un grande contest dedicato ai cortometraggi con due temi centrali, il rapporto con la montagna e lo sport. Le edizioni saranno tre e ogni anno i corti migliori verranno premiati all’interno della Mostra del Cinema di Venezia. Nel programma Culturale, che come primo valore ha la sostenibilità e l’inclusività e un occhio di riguardo ai giovani, c’è anche il poster che diventerà l’icona dei giochi per cui saranno coinvolti nel progetto tutti i più grandi designer e grafici. Ai poster che arriveranno sarà dedicata una mostra e prima che inizino i giochi sarà scelto e premiato quello ufficiale di Milano- Cortina 2026.
Grandi protagonisti i teatri con un occhio particolare alle piccole compagnie teatrali stimolate in una gara fra loro per un progetto che verrà coprodotto e portato in giro nei teatri del Veneto, della Lombardia, di Trento e Bolzano. L’iniziativa più ambiziosa è il Programma Heritage che coinvolge l’intero settore culturale e dà il patrocinio della Fondazione Milano-Cortina, in coordinamento con il Ministero della Cultura, ai progetti culturali più significativi. “Verrà stanziato anche un budget e questo attiverà un fermento culturale in qualsiasi tipo di disciplina che è stato la fortuna di Londra e Vancouver.
A Londra ci sono stati più di 10 mila progetti che all’epoca hanno ricevuto il patrocinio del Comitato organizzatore di Londra. Il regolamento sarà definito nel corso di questi mesi ed è il cuore di tutto il programma. Avremo 3 miliardi di spettatori, 200 brodcaster, 3.500 giornalisti. E’ un grande palcoscenico che è un unicum nei prossimi anni del Paese” ha spiegato Novari. “Saranno le Olimpiadi di tutti” ha detto Zaia.
“E’ stata costituita la società infrastrutture. Sono finanziate opere importanti come la variante di Longarone per quasi 300 milioni di euro e la variante di Cortina per altri 300 milioni di euro” ha aggiunto. “Sarà un ‘Italian Case’ nella storia delle Olimpiadi” ha sottolineato Malagò. E rispetto al cronoprogramma, ha spiegato il presidente del Coni e della Fondazione, “sarà una corsa contro il tempo”, ma è “l’Agenzia che è la parte pubblica, mentre la Fondazione è il comitato organizzatore degli eventi, che sovrintende alla regia di queste opere”. E il ministro Franceschini ha ricordato “il dibattito prima dell’Expo 2015, quando c’era la tesi che non ce l’avremmo fatta e ce l’abbiamo fatta bene sia a rispettare i tempi che l’evento. Quindi sono sicuro che sarà così anche questa volta” ha detto.
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Mattarella a Sport e Salute,voi rimettete in moto motivazioni
Presidente Repubblica riceve Cozzoli e delegazione al Quirinale
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15 dicembre 2021
19:36
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale una delegazione di Sport e Salute, composta dal presidente e amministratore delegato, Vito Cozzoli; dai membri del cda, Simona Cassarà e Francesco Landi, dal direttore generale, Diego Nepi Molineris e dai Legend, Manuela Di Centa e Massimiliano Rosolino.
Ad accompagnare la delegazione, la sottosegretaria con delega allo Sport, Valentina Vezzali.

Il Capo dello Stato, secondo quanto riferito dai presenti, ha definito “un percorso di successo quello di Sport e Salute. Ci siamo incontrati un anno fa. Vi ho seguito e ho apprezzato ciò che avete fatto per rimettere in moto energia e motivazione dopo le chiusure”. Mattarella ha aggiunto: “Il vostro piano di azione guarda al futuro per rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Cozzoli ha illustrato le iniziative della Società che hanno incrociato l’enorme domanda di sport emersa nell’ultimo anno.
“Sport e Salute si è messa al centro di questa rinnovata voglia di attività fisica”, ha sottolineato il presidente e ad della societa’. “Con Sport e Salute – ha sottolineato Vezzali – condividiamo quattro pilastri di azione: scuola, territorio, impiantistica e il monitoraggio dei dati del movimento sportivo italiano”.
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Assassinio Jfk, pubblicata parte ultimi documenti segreti
Incontro Oswald con spia KGB rispolvera presunta pista sovietica
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NEW YORK
15 dicembre 2021
19:56
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L’amministrazione di Joe Biden ha pubblicato circa 1.500 pagine di documenti finora rimasti segreti sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nel 1963, carte che gli storici sperano possano far luce sulla morte dell’ex presidente Usa.
E alcune di queste rispolverano la presunta pista sovietica, partendo da alcuni dettagli dell’incontro tra il killer Lee Harvey Oswald e un agente del Kgb Sono circa 10 mila le pagine che il Congresso ha chiesto di desecretare già nel 1992.
La prossima scadenza fissata da Biden è il 15 dicembre 2022, quando i documenti rimanenti verranno sottoposti ad una rigorosa revisione e quindi pubblicati.
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Consulta: Patroni Griffi è il nuovo giudice costituzionale
Eletto dal Consiglio di Stato al posto che lascia Coraggio
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15 dicembre 2021
20:35
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La Corte costituzionale ha un nuovo giudice: è Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato, già ministro per la Pubblica amministrazione nel governo Monti e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con il governo Letta.
Lo hanno eletto i magistrati del Consiglio di Stato all’esito del ballottaggio con Luigi Maruotti, presidente della Sesta Sezione del Consiglio di Stato.
Napoletano, 66 anni e due figli, Patroni Griffi prenderà il posto di Giancarlo Coraggio, il presidente della Consulta che il 28 gennaio del 2022 lascerà la Corte per scadenza del suo mandato.
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Jfk, dalle carte desecretate rispunta la pista sovietica
Diffusi nuovi file, Oswald incontrò spia Kgb prima del delitto
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NEW YORK
15 dicembre 2021
21:08
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Rispunta la presunta pista sovietica nell’assassinio dell’ex presidente americano John Fitzgerald Kennedy nel 1963.
L’amministrazione di Joe Biden ha pubblicato circa 1.500 pagine di documenti finora rimasti segreti, che gli storici sperano possano far luce sulla sua morte.

Secondo le anticipazioni dei media, nelle carte diffuse dagli Archivi Nazionali ci sarebbero appunti di agenti della Cia presi subito dopo la sparatoria, avvenuta il 22 novembre a Dallas. Ma indicazioni interessanti emergerebbero anche sulla presunta pista sovietica, a partire dalla notizia che il killer Lee Harvey Oswald incontrò a Città del Messico il console Valeriy Vladimirovich Kostikov, un agente del Kgb, il 29 settembre 1963, due mesi prima dell’assassinio. Dell’incontro era stato fatto cenno anche in documenti precedenti, ma oggi sarebbero emersi nuovi dettagli, anche se tuttora non sarebbe chiaro chi abbia chiesto l’appuntamento.
Nelle carte c’è inoltre un memo su telefonate anonime fatte all’ambasciata degli Stati Uniti a Canberra, in Australia, un anno prima dell’assassinio. La persona che ha effettuato le chiamate avrebbe sostenuto come il governo sovietico stesse tramando per uccidere Kennedy. Un’altra telefonata è stata fatta invece il 24 novembre, due giorni dopo l’omicidio, sostenendo come dietro alla morte di Jfk ci fosse Mosca. La moglie di Oswald, Marina, che era russa, è menzionata in tutti i file: in uno di questi si spiegherebbe come uno studente marocchino abbia contattato la Cia dopo la sparatoria affermando di essere stato il suo ragazzo, anche se non si sa quale rilevanza possa avere l’informazione per l’indagine.
Sono circa 10 mila le pagine che il Congresso aveva chiesto di desecretare già nel 1992. La prossima scadenza fissata da Biden è il 15 dicembre 2022, quando i documenti rimanenti verranno sottoposti a una rigorosa revisione e quindi pubblicati. Stando all’ordine del presidente americano, le agenzie che desiderano continuare a trattenere determinati documenti oltre il termine del prossimo anno devono fornire alla Casa Bianca “un indice non classificato che identifichi per ciascuno i motivi per i quali l’agenzia propone il rinvio”.
Per la Cnn la diffusione delle carte probabilmente prolungherà l’aspro dibattito tra il governo federale e i ricercatori che si occupano dell’omicidio di Jfk, i quali hanno sempre sostenuto che la Cia, l’Fbi e altre agenzie di sicurezza nazionale hanno continuamente ostacolato una diffusione ordinata da parte del Congresso. E peraltro, secondo numerosi sondaggi, la maggioranza degli americani non crede alla conclusione ufficiale della Commissione Warren secondo cui Oswald nell’uccidere Kennedy agì da solo.
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Record di giornalisti detenuti nel mondo, sono 488
Il bilancio di Rsf, “46 i reporter uccisi, ai minimi da 20 anni”
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16 dicembre 2021
06:37
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Nel 2021 è stato raggiunto il numero record di 488 giornalisti detenuti nel mondo.
A rivelarlo è l’annuale bilancio dell’ong Reporter senza frontiere, che registra anche 46 professionisti dei media uccisi in un anno, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni.
“Mai dalla creazione del rapporto di Rsf nel 1995 – si legge in un comunicato – il numero di giornalisti detenuti è stato così elevato”.
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Nel 2021 è stato raggiunto il numero record di 488 giornalisti detenuti nel mondo.
A rivelarlo è l’annuale bilancio dell’ong Reporter senza frontiere, che registra anche 46 professionisti dei media uccisi in un anno, la cifra più bassa degli ultimi 20 anni.
“Mai dalla creazione del rapporto di Rsf nel 1995 – si legge in un comunicato – il numero di giornalisti detenuti è stato così elevato”.
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Lo sciopero di oggi 16 dicembre, Cgil-Uil in piazza. Draghi: c’è ascolto
Sbarra: protesta generica. Lunedì tavolo sulle pensioni a palazzo Chigi
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16 dicembre 2021
08:25
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In piazza per dare voce al lavoro e per ottenere risposte sui grandi temi aperti, dal fisco alle pensioni alla precarietà.
Cgil e Uil rilanciano le ragioni dello sciopero generale, che vedrà otto ore di astensione dal lavoro e cinque manifestazioni – a Roma con i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, Milano, Bari, Cagliari e Palermo – contro una manovra giudicata inadeguata e ingiusta.

Insistono sulla necessità di dialogo con il governo. Che il premier Mario Draghi assicura: “Da parte del governo non c’è stata alcuna volontà punitiva verso i sindacati. C’è volontà di colloquio, confronto e ascolto”, dice il presidente del Consiglio, tant’è che è già convocato per lunedì prossimo a Palazzo Chigi il tavolo sulle pensioni.

Cgil e Uil, intanto, si preparano a manifestare “Insieme per la giustizia” e rigettano le accuse di uno sciopero politico e di aver spaccato il Paese, oltre che l’unità sindacale. Al loro fianco in piazza non scenderà la Cisl e nemmeno i partiti, ad eccezione di Sinistra italiana l’unico a sostenere apertamente la scelta: “Ci saremo”, dice il segretario nazionale Nicola Fratoianni, che nel pomeriggio ospita anche un confronto con Landini e Bombardieri. La Cisl, che manifesterà sabato 18 sotto lo slogan “Più sviluppo, più lavoro, più coesione sociale. La responsabilità in piazza”, torna a smarcarsi dalla scelta dei cugini. “Alla base dello sciopero ci sono ragioni un po’ generiche e approssimative”, afferma il segretario generale Luigi Sbarra, che apprezza i primi risultati ottenuti dal confronto con il governo Draghi, che hanno intanto già “migliorato” le legge di Bilancio. Così come il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rimarca che non è la strada corretta: “Mi rattrista molto questo sciopero generale” perchè, dice il leader degli industriali, “in una legittima diatriba tra sindacato e governo viene penalizzato il mondo del lavoro”. Da ex sindacalista della Cgil, “non l’avrei proclamato” dice l’attuale viceministra delle Infrastrutture e presidente di Italia Viva, Teresa Bellanova: il Paese “ha già troppe lacerazioni”.

Ma è al mondo del lavoro e alle sue richieste che invece Cgil e Uil, rimarcano i due leader, vogliono dare voce. Quella dello sciopero “oltre che coraggiosa, è una scelta che conferma l’autonomia delle organizzazioni sindacali” e che “non divide”, anzi “è uno strumento di solidarietà che unisce” i lavoratori, sostiene Landini. Basta attacchi, “permetteteci di esercitare un diritto costituzionale, di andare in piazza pagando la giornata” di lavoro persa, ribatte Bombardieri.
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Fisco, pensioni, politiche industriali, contrasto alla precarietà e alle delocalizzazioni sono tra i punti critici della legge di Bilancio contestati da Cgil e Uil. Ed è proprio sulle pensioni che, dopo lo sciopero, lunedì 20 a Palazzo Chigi si aprirà il confronto del governo con Cgil, Cisl e Uil per avviare il percorso di riforma della legge Fornero. Gli spazi per ulteriori interventi già in manovra sono ristretti, potrebbe rientrare una norma sull’Ape sociale per gli edili, prevedendo di abbassare da 36 a 30 gli anni di contributi necessari per accedere all’anticipo pensionistico. Partirà invece un tavolo con un orizzonte più ampio, per rivedere le regole per l’uscita dopo Quota 102 (64 anni di età e 38 di contributi) che varrà soltanto nel 2022. E che Landini torna a bocciare: “Da Quota 100 siamo passati a Quota zero, perché quasi nessuno potrà andare in pensione l’anno prossimo. Lunedì inizia il confronto per la riforma, ma è tutto da fare”. Sul fisco a Cgil e Uil non piace l’accordo di maggioranza che si basa sulla riduzione delle aliquote Irpef: chiedono di destinare gli 8 miliardi per il taglio delle tasse ai lavoratori e ai pensionati, partendo dai redditi più bassi e senza fare Robin Hood al contrario, come detto più volte da Bombardieri, di non tagliare l’Irap ma il cuneo fiscale e fare una decontribuzione non solo per il 2022 ma strutturale.

Dallo sciopero, da cui è esonerato il settore della sanità per salvaguardare il diritto prioritario alla salute in questa fase di emergenza pandemica, e dalle manifestazioni Cgil e Uil si aspettano una “grande partecipazione” di uomini e donne, di giovani e pensionati, con le piazze “piene”.
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Sciopero: ‘noi studenti e giovani oggi in piazza’
“Porteremo la rabbia e la voglia di cambiare”
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16 dicembre 2021
08:26
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Oggi in piazza saranno presenti anche giovani e studenti per prendere parte allo sciopero generale convocato da CGIL e UIL: Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link Coordinamento Universitario hanno aderito alla mobilitazione dei lavoratori.

“Porteremo in piazza la rabbia e la voglia di cambiare di una generazione condannata all’invisibilità ma che non si arrende – dicono gli studenti – non ci arrendiamo alla precarietà, allo sfruttamento, al lavoro gratuito, ai costi insostenibili dell’istruzione, all’inazione dei governi sul contrasto al cambiamento climatico, ad una politica che continua a dare a chi ha già tanto e a togliere a chi non ha niente”.

“Le chiusure su fisco e pensioni non sono che l’ultimo tassello: in questa finanziaria non c’è un euro per il diritto allo studio, l’impegno per i giovani tanto decantato si riduce a misure minime che fungono solo da specchietti per le allodole, mentre su welfare e lavoro si fanno solo passi indietro”, concludono.
A Milano gli studenti partiranno da Cordusio per raggiungere il corteo sindacale in piazza Castello, a Roma il preconcentramento è a Valle Giulia, per arrivare in Piazza del Popolo. Ma non mancherà la partecipazione anche alle piazze di Bari, Cagliari e Palermo.
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Lo sciopero di oggi 16 dicembre, i settori a rischio dai treni ai bus. Esclusi scuola e sanità
Le categorie interessate dallo stop di 8 ore indetto da Cgil e Uil
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16 dicembre 2021
11:06
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Disagi possibili, oggi, per lo sciopero generale di 8 ore proclamato da Cgil e Uil contro la manovra.
Lo stop interessa i lavoratori pubblici e privati, dalla Pa all’industria, ed i servizi, a partire dai trasporti: a rischio treni, aerei, bus e metro, nel rispetto delle fasce di garanzia.
Si fermano anche i rider. Esclusi, invece, la sanità, esonerata fin dall’inizio dalla protesta, la scuola che ha già incrociato le braccia venerdì scorso e, dopo i rilievi del Garante degli scioperi, i servizi ambientali e le Poste, alle prese con la scadenza del pagamento Imu.

NON SI FERMANO SANITA’ E POSTE. Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità pubblica e privata con i servizi collegati, comprese le Rsa, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica. Sono esentati dall’adesione allo sciopero anche i lavoratori del settore Igiene ambientale e i dipendenti di Poste Italiane appartenenti alla divisione Mercato privati (sportelli).

SCUOLA NO, MA STUDENTI IN PIAZZA CON I PENSIONATI. Il personale della scuola avendo già scioperato il 10 dicembre non aderisce allo sciopero. Gli studenti, invece, saranno in piazza insieme ai pensionati, come fanno sapere il sindacato dei pensionati Spi-Cgil e le organizzazioni Udu-Unione degli universitari e Rete degli studenti medi.

LO STOP DEI TRASPORTI. Nel trasporto ferroviario, come indicato dai sindacati, lo stop per il personale viaggiante ed addetto alla circolazione dei TRENI (ad esclusione di Trenord e delle imprese ferroviarie merci), compresi gli addetti alle attività di ristorazione e pulizia, va dalla mezzanotte alle 21, nel rispetto delle fasce di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 e dei treni garantiti per la media lunga percorrenza. Nel trasporto AEREO il personale navigante delle compagnie e gli addetti alle attività operative degli aeroporti, compresi i controllori di volo, scioperano per un turno dalla mezzanotte alle 24, nel rispetto delle fasce di garanzia dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Nel trasporto pubblico locale, sempre nel rispetto delle fasce di garanzia, lo sciopero interessa BUS, METRO, tram e ferrovie concesse, nelle principali città (ad esclusione di Venezia e Bari), secondo modalità diverse: a Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a termine del servizio; a Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Torino dalle 8 alle 14.30 e dalle 17.30 a fine servizio; a Genova dalle 9 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio; a Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Firenze dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio, a Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Nel settore marittimo si ferma il personale di TRAGHETTI E NAVI, ad eccezione delle linee essenziali di collegamento con le isole; per un turno sciopera il personale amministrativo.

AUTOTRASPORTO E RIDER. Stop di un turno di lavoro nel trasporto merci per gli autotrasportatori, gli addetti alla logistica, i corrieri espressi, gli addetti delle cooperative di facchinaggio, il personale delle agenzie marittime ed i rider.

AUTOSTRADE. Nelle autostrade si ferma il personale, da quello dei caselli agli addetti alla manutenzione e alla viabilità per un turno di lavoro. Garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale.
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Tim:terzo profit warning, occhi a cda
Ebitda Italia visto a -13-15% ma Brasile torna a crescere
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16 dicembre 2021
08:50
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A 48 ore dal cda Tim, convocato per venerdì, ha aggiornato le previsioni gestionali dell’esercizio 2021 con un terzo profit warning, l’Italia soffre ancora con la ripartenza del Brasile che un poco compensa.
Potrebbero essere necessari accantonamenti ma vengono rimandati all’anno prossimo, in attesa di chiudere la rinegoziazione dell’accordo con Dazn.

“L’Ebitda After lease organico della Business Unit Domestic è stimato in diminuzione, “low teens decrease” (tra il 13-15% ndr) con un peggioramento rispetto alla precedente previsione comunicata ad ottobre (“high single-digit decrease”)” a causa dei minori ricavi della telefonia fissa, in parte legati al calcio. Grazie alla crescita del Brasile (“mid single-digit”) però “l’Ebitda AL consolidato organico di gruppo 2021 è atteso superiore a 5,4 miliardi di euro. L’andamento dei ricavi organici di Gruppo è confermato in calo (“low single-digit”) e l’indebitamento finanziario netto consolidato rettificato AL è atteso a circa 17,6 miliardi di euro dopo il pagamento di licenze per 435 milioni di euro, di cui 140 milioni di euro a seguito dell’aggiudicazione delle frequenze 5G in Brasile”.
Il nodo dei conti sarà sul tavolo del cda di domani, insieme alla governance e alle decisioni sull’offerta di Kkr. Il piano 2022-2024 invece verrà sottoposto all’approvazione del Cda insieme ai conti 2021 e alla guidance relativa al triennio 2022/24.
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Covid, a Fiumicino rafforzati controlli agli ingressi Ue
Primo giorno di entrata in vigore delle nuove restrizioni
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16 dicembre 2021
13:34
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Primo giorno di entrata in vigore delle nuove restrizioni per gli ingressi in Italia dagli altri Paesi Ue a seguito dell’Ordinanza firmata dal ministro dell Salute Roberto Speranza.
Da oggi al 31 gennaio 2022 i viaggiatori sono tenuti a presentare, oltre al Green pass, un certificato di negatività al Covid compiuto nel Paese di partenza con un test molecolare entro le 48 ore prima dell’ingresso o rapido se fatto prima del passaggio della frontiera.
I non vaccinati con green pass dovranno osservare 5 giorni di quarantena volontaria che dovrà essere indicata alla Asl del territorio dove si alloggia.
All’aeroporto di Fiumicino c’è un innalzamento del dispositivo dei controlli legati all’Ordinanza del Governo. Accanto ai controlli sistematici alla frontiera ci sono poi pattuglie ogni turno che eseguono controlli a campione sugli arrivi. Verifiche incrociate a tamponi e Green pass. Il dispositivo è in raccordo anche la Sanità aerea. Per gli arrivi dai Paesi Extraeuropei sono state prorogate le misure già previste.
“Credo che la linearità del ragionamento del presidente del Consiglio Mario Draghi sia evidente. Le scelte adottate vogliono tutelare la situazione di vantaggio che ora connota l’Italia. Sono scelte condivisibili”. A dirlo è Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, a SkyTg24 in merito alla decisione di prevedere un tampone per gli arrivi in Italia dai Paesi Ue anche per i vaccinati. Parlando della dose booster utile per contrastare la variante Omicron, Locatelli dice: “Dà una buona protezione, dobbiamo incentivarla”.
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Tentano occupare ospedale: video Puzzer, portata solidarietà
Per foglio via “sono individuo pericoloso”. Il 17/12 comunicato
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TRIESTE
16 dicembre 2021
10:06
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“Sono solo andato a dare solidarietà ad alcuni sanitari sospesi che ieri, assieme al loro avvocato, hanno chiesto un appuntamento al dirigente sanitario dell’ospedale di Pordenone, perché volevano denunciare dei colleghi che lavorano da mesi in ospedale senza vaccino e che quindi mettono a repentaglio la salute dei propri pazienti.
Sono stati accompagnati anche da un funzionario della Digos”.
Così Stefano Puzzer, portuale e leader della protesta no green pass e contro l’obbligo vaccinale, ha ribadito in un video postato nella tarda serata di ieri, la propria versione della manifestazione davanti all’ospedale, come aveva già fatto. Nei suoi confronti ieri è stato emesso un foglio di via di tre anni dalla Questura di Pordenone.
“Fuori dall’ospedale saremmo state forse 30 persone – ha aggiunto -. Erano le 12.45. Si parlava tra di noi, eravamo su un’aiuola, tranquilli, come se fossimo tutti amici. Non c’erano microfoni, palchi o strade chiuse. Come ho già detto, se la mia visibilità può dare visibilità ad altre categorie in difficoltà porterò la mia solidarietà”. Dopo di che “mi è stato chiesto di andare in Questura per accertamenti – continua -. Ero con mia moglie e un lavoratore portuale in pensione”. A Puzzer è stato quindi consegnato il foglio di via. “Sul provvedimento – spiega – c’è scritto che sono un individuo pericoloso, abituato a delinquere e che in poche parole istigo le persone alla violenza”. Ribadendo che “non molliamo”, il 17 dicembre, ha annunciato il portuale, “faremo un comunicato e vedremo di dare una bella risposta a questo governo”.
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Papa a Mattarella: “Grazie della testimonianza”. Il presidente: “Quello per la pace è un appello fondamentale”
Visita di congedo del capo dello Stato. Il colloquio privato è durato 45 minuti. Il Pontefice ha consegnato al presidente della Repubblica una prima copia inedita del Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2022, non ancora pubblicato
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CITTÀ DEL VATICANO
16 dicembre 2021
19:39
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“Grazie della testimonianza, grazie, il meglio della testimonianza”.
Sono le parole con cui papa Francesco ha salutato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel momento in cui quest’ultimo si congedava al termine dell’incontro in Vaticano.
Consegnando al capo dello Stato il messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2022, il Pontefice gli ha detto: “Questo l’ho firmato l’8 dicembre e non è stato ancora pubblicato. Questo che le do è un primo esemplare, da me firmato per lei questa mattina”. E Mattarella ha risposto: “E’ un appello per quello che dicevamo, che è fondamentale”.
Il capo dello Stato ha anche definito “bellissima” la scelta del Papa di firmare il Documento sulla Fratellanza il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi col grande imam di Al-Azhar. Il clima dell’incontro è apparso estremamente cordiale e quasi familiare. Il presidente Mattarella ha presentato al Pontefice, oltre alla figlia Laura, che lo accompagnava nel ruolo di ‘first lady’, anche i sei nipoti, tre dei quali figli della stessa Laura e tre dell’altro figlio di Mattarella Bernardo Giorgio. Presentati durante l’incontro anche i numerosi membri del seguito, tra cui l’ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, e i capi delle varie Segreterie del Quirinale con rispettive consorti.
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Il colloquio privato tra il Papa e Mattarella è durato 45 minuti. Al termine dell’incontro a porte chiuse, la presentazione del seguito e lo scambio dei doni. Il capo dello Stato ha donato al Pontefice una stampa con la Veduta di Roma dal Quirinale e un volume sulla ‘Madonna del cucito’ di Guido Reni che si trova al Quirinale. Il Papa ha ricambiato con una pittura su ceramica raffigurante la Basilica di San Pietro vista dai Giardini Vaticani, quindi con i volumi dei documenti papali, il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace per il 2022, il Documento sulla Fratellanza Umana firmato ad Abu Dhabi con il grande imam di Al-Azhar e il libro sulla Statio Orbis del 27 marzo 2020, a cura della Lev. Da notare che il Messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace 2022, che ricorrerà il prossimo primo Gennaio, non è stato ancora pubblicato: quindi il Pontefice ha consegnato al presidente una prima copia inedita. Congedatosi dal Papa, Mattarella è andato quindi a colloquio col cardinale segretario di Stato Pietro Parolin.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in Vaticano per la visita di congedo in vista della fine del mandato settennale. Il corteo presidenziale proveniente dal Quirinale, percorsa Via della Conciliazione, è entrato in Vaticano attraverso Piazza San Pietro e l’Arco delle Campane, per dirigersi al Cortile di San Damaso, da dove il presidente Mattarella è salito alla Terza Loggia del Palazzo apostolico per l’incontro con papa Bergoglio.
Nei “cordiali colloqui in Segreteria di Stato è stata espressa soddisfazione per le buone relazioni intercorrenti tra la Santa Sede e l’Italia, e ci si è soffermati su alcune questioni relative alla situazione sociale italiana, con particolare riferimento ai problemi della pandemia e alla campagna di vaccinazione in atto, alla famiglia, al fenomeno demografico e all’educazione dei giovani”. Così la Santa Sede sulla visita di Mattarella al Papa. Quindi “sono state prese in esame tematiche di carattere internazionale, con speciale attenzione al Continente africano, alle migrazioni e al futuro e ai valori della democrazia in Europa”.
Dal primo incontro, il 18 aprile 2015, in Vaticano, il Pontefice e il capo dello Stato italiano hanno avuto numerosi incontri in questi anni, inclusa la visita del maggio 2017 del Papa al Quirinale. Mattarella ha partecipato a diversi appuntamenti pubblici presieduti dal Papa, in Vaticano ma anche a Roma come l’incontro internazionale di preghiera per la pace tra le grandi religioni mondiali, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio nella piazza del Campidoglio il 20 ottobre 2020. Il capo dello Stato aveva presenziato anche a Bari all’evento della Cei “Mediterraneo frontiera di pace”, nel febbraio 2020.
Per tutto il settennato, Mattarella e il Papa hanno mantenuto un rapporto di grande calore e cordialità, di profonda condivisione e anche amicizia personale. Nell’udienza di oggi, non potranno mancare gli auguri del capo dello Stato al Pontefice, che proprio domani compie 85 anni.
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Green pass: Confesercenti, vietare manifestazione di Torino
Tutelare lavoro e salute contro minoranza irresponsabile
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TORINO
16 dicembre 2021
10:31
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“L’ennesima manifestazione No Vax, questa volta addirittura a livello nazionale, rischia di mettere in pericolo, proprio sotto le feste, non solo il lavoro di tantissimi commercianti, ma anche la salute dei cittadini: il cospicuo numero di partecipanti annunciato provocherà assembramenti da stadio.
I No Vax sulle piazze e sui media sono la minoranza non soltanto più rumorosa, ma anche la più sovrarappresentata di sempre: la libertà di pensiero e di manifestazione, dunque, qui non c’entra nulla”.
Il presidente della Confesercenti di Torino, Giancarlo Banchieri, chiede così al sindaco e al prefetto del capoluogo piemontese di annullare la manifestazione no Green pass di sabato pomeriggio.
“Grazie al Green pass – sostiene Banchieri – nelle sue varie versioni in queste feste, a differenza dello scorso anno, tutti noi possiamo svolgere una vita quasi normale: i negozi, i bar, i ristoranti, i teatri, i cinema, le palestre, gli stadi sono aperti e la libertà di movimento è garantita. Invece, la minoranza urlante per evidente mancanza di idee mette in pericolo tutto questo, in un momento di recrudescenza della pandemia: gli ospedali sono di nuovo sotto pressione per i ricoveri dovuti al virus e cominciano a non poter garantire neppure i normali posti letto e i normali interventi. Per questo lanciamo il nostro appello alle istituzioni: si individui per la manifestazione una collocazione alternativa che non metta in pericolo le attività di imprenditori e cittadini. La mancanza di senso della misura e della responsabilità non può essere fatta pagare ai torinesi”.
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Covid:a Fiumicino rafforzati controlli ad ingressi Ue
Entrate in vigore restrizioni dopo Ordinanza Governo
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ROMA
16 dicembre 2021
10:53
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Primo giorno di entrata in vigore delle nuove restrizioni per gli ingressi in Italia dagli altri Paesi Ue a seguito dell’Ordinanza firmata dal ministro dell Salute Roberto Speranza.
Da oggi al 31 gennaio 2022 i viaggiatori sono tenuti a presentare, oltre al Green pass, un certificato di negatività al Covid compiuto nel Paese di partenza con un test molecolare entro le 48 ore prima dell’ingresso o rapido se fatto prima del passaggio della frontiera.
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Green pass illeciti: Ps a farmacisti, non lasciatevi ingannare
Appello Polizia Postale della Campania. Ingente sequestro a Roma
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NAPOLI
16 dicembre 2021
11:18
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“Mai fornire le credenziali d’accesso a chi ve le chiede con modalità atipiche”: è l’appello che la Polizia Postale della Campania rivolte a tutti i farmacisti d’Italia dopo l’indagine, coordinata dal pool anti cyber crime della Procura di Napoli, grazie alla quale si è fatto luce su un sistema truffaldino che potrebbe avere gravi effetti sulla salute pubblica: un sistema che ha consentito a persone senza tampone e vaccino di andare in giro liberamente con in mano un green pass e, addirittura, anche un super green pass a cui non avevano diritto.

Ieri la Polizia Postale ha eseguito, nell’ambito di questa attività, una serie di perquisizioni e di sequestri nei confronti di un considerevole numero di indagati, purtroppo destinato a lievitale.

Quello ritenuto dagli inquirenti particolarmente importante è stato messo a segno dalla Polizia a Roma.
Gli investigatori chiedono ai farmacisti anche di tenere sotto stretto controllo il numero di consensi informati sottoscritti (che viene sottoscritto dal paziente) nella loro farmacia e quelli che invece risultano registrati dalla piattaforma regionale alla quale si collegano: è questo infatti, il “tallone di Achille” del sistema truffaldino messo in piede dai 15 componenti l’organizzazione criminale che è riuscita a fornire ai propri “clienti” green pass perfettamente legali dal punto di vista formale sebbene emessi in presenza di tamponi e vaccini somministrati solo “sulla carta”.
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Sciopero: Della Vedova,farà più male a sindacato che governo
Sindacati divisi non sono riusciti a spiegare
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16 dicembre 2021
11:24
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“Quello di oggi è uno sciopero che il sindacato diviso non ha saputo spiegare e totalmente fuori sincrono con quello che succede nel paese.
Il disagio non viene affrontato.
Non ci sono proposte sulle disuguaglianze, i salari bassi e sulla produttività che deve aumentare. Vedremo i numeri di oggi ma credo che più che indebolire il governo, lo sciopero farà male al sindacato”. Lo ha detto a Omnibus su La7 il segretario di Più Europa e sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova.
“L’obiettivo principale dei sindacati – ha aggiunto – è la controriforma delle pensioni. Sono in piazza con il pensiero di cancellare la Fornero e su questo sono speculari a Salvini.
Landini ha una constituency prevalentemente di pensionati e quindi cerca di rappresentare due cose che non vanno insieme: più soldi per le pensioni vuol dire meno soldi per i giovani”, ha concluso Della Vedova.
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Sanità:Fico,garanzia risorse tributo a chi combatte pandemia
Hanno combattuto guerra logorante a tutela collettività
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16 dicembre 2021
11:27
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“Garantire misure e risorse adeguate per la tutela della salute costituisce il modo più significativo per rendere il giusto tributo a tutti gli operatori sanitari tuttora impegnati in prima linea nella lotta alla pandemia.
Non si sono mai tirati indietro e sono rimasti a combattere una guerra logorante a tutela della collettività.
Un compito difficilissimo per cui vi siamo tutti grati”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico in un videomessaggio al congresso nazionale della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche.
“Le cronache ci hanno purtroppo spesso riportato inaccettabili episodi di aggressioni nei confronti del personale sanitario: un fenomeno odioso, da condannare fermamente, a cui il Parlamento ha voluto dare una risposta approvando la legge per la sicurezza di medici e infermieri”, conclude.
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Covid: Ema, il 20 dicembre decisione su vaccino Novavax
Lo rende noto l’Agenzia
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BRUXELLES
16 dicembre 2021
11:50
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Il comitato per i medicinali ad uso umano dell’Ema terrà una riunione straordinaria il 20 dicembre per discutere dell’approvazione del vaccino anti-Covid sviluppato da Novavax.
Lo rende noto l’Agenzia Ue.
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Sciopero generale Cgil e Uil: “Ecco il Paese reale, risposte o torniamo in piazza”
Landini: ‘Distanza della politica, farebbero bene ad ascoltarci’. Bombardieri: ‘Cinque piazze piene’
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16 dicembre 2021
20:07
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In piazza e pronti a tornarci.
Cgil e Uil scioperano e manifestano, per chiedere risposte e riforme per il Paese, quello “reale” da cui, attaccano, la politica è sempre più distante: prova ne è quanti ormai non vanno più a votare.
E questo è solo l’inizio di una “battaglia”, che parte “oggi e non ci fermeremo” per portare a casa risultati dal governo, sul lavoro, sulle pensioni e sul fisco, assicurano i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione a Roma, una delle cinque organizzate in concomitanza con lo sciopero generale.
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Uno sciopero generale di nuovo senza la Cisl e ora anche senza le bandiere dei partiti: in piazza del Popolo a Roma contro una manovra considerata inadeguata e ingiusta c’è soltanto Sinistra italiana con il segretario nazionale Nicola Fratoianni. Sette anni fa la stessa spaccatura sindacale, quando il 12 dicembre 2014 Cgil e Uil scesero in piazza contro il Jobs act firmato Matteo Renzi e la manovra di allora. Una scelta oggi non condivisa dal segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, che sabato sarà in piazza con una manifestazione nel segno della “responsabilità”: il dialogo sociale con il governo “non va interrotto, perché il Paese ha bisogno di responsabilità, coesione e partecipazione, non di conflitto sterile e improduttivo”. Duri i giudizi dal fronte politico del centrodestra.Tra tutti il segretario della Lega, Matteo Salvini: “Uno sciopero-farsa contro l’Italia e i lavoratori, la Cgil ci aiuti a ricostruire il Paese anziché bloccarlo”. Il deputato di Leu Stefano Fassina invita il centrosinistra e il M5s a raccogliere “la rabbia e le proposte” della piazza. Quanto alle adesioni è guerra di cifre. I sindacati parlano di percentuali “alte” con una media dell’85% in molte realtà e in alcuni settori e di una “forte” risposta dei metalmeccanici (all’80% nel primo dato aggregato). Nei trasporti la indicano oltre il 60%. Per Confindustria, invece, nelle aziende associate, in attesa dei dati definitivi del terzo turno (che finisce domattina alle 6), “sono ben al di sotto del 5%”. Ridotte le corse di bus e metro, ma i disagi nelle grandi città risultano contenuti. I sindacati comunque tirano dritto. “Oggi ci sono cinque piazze piene” e queste “ci dicono che non siamo isolati”, ripetono Bombardieri e Landini anche dal palco, replicando pure al presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. “Lo sciopero lo ha reso triste? Qui sono tristi i lavoratori che rischiano o non hanno un posto”.
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Cinque le manifestazioni organizzate: a Roma, Milano, Bari, Cagliari, Palermo. Nella capitale, in piazza del Popolo, presenti i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri.
Fisco, pensioni, politiche industriali, contrasto alle delocalizzazioni e alla precarietà, sanità, non autosufficienza e scuola sono i punti critici della manovra, secondo Cgil e Uil. Per le due confederazioni “non ridistribuisce ricchezza, non riduce le disuguaglianze e non genera uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.
“Sta aumentando la distanza tra il palazzo della politica e il Paese. Noi invece diamo voce al disagio sociale che c’è nel Paese. Abbiamo bisogno di prendere la parola e farebbe bene chi è in Parlamento ad ascoltarci”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dalla manifestazione per lo sciopero generale. “Oggi è l’avvio di una mobilitazione perché pensiamo che il Paese vada cambiato, con una riforma fiscale e delle pensioni degna di questo nome e cancellando la precarietà. È l’inizio di una battaglia”, afferma. “Se non si fanno le cose che stiamo chiedendo, noi scioperiamo e torniamo in piazza perché non dobbiamo rispondere ad alcun governo – conclude Landini -. Per noi questa non è la fine di un ciclo di manifestazioni, per noi è l’inizio perché non rinunciamo all’idea di una riforma delle pensioni, del fisco e della lotta alla precarietà. Ora ancora con più forza. Le piazza di oggi ci dicono che non siamo isolati”.
“Oggi ci sono cinque piazze piene. È strano dire che non rappresentiamo il Paese reale, chi è rimasto indietro. Chiediamo al governo di fare scelte diverse. Il Paese ha bisogno di risposte, che finora non sono sufficienti”, afferma il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.
“Siamo davanti a uno sciopero-farsa contro l’Italia e i lavoratori, la Cgil ci aiuti a ricostruire il Paese anziché bloccarlo”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini.
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Covid: pellegrini ad Assisi, cluster di 92 persone
Provenienti dal Trevigiano, erano in due pullman e auto propria
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VENEZIA
16 dicembre 2021
12:00
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Un cluster a Pieve di Soligo (Treviso) composto attualmente da 92 persone, di cui 24 positivi, 3 casi sospetti e 65 contatti stretti, è stato individuato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2, in relazione al monitoraggio Covid-19.
Il cluster è correlato ad un viaggio ad Assisi effettuato la scorsa settimana: buona parte delle persone hanno viaggiato a bordo di due pullman, sedici quelle che hanno raggiunto l’Umbria con auto propria.
Il caso indice, da cui avrebbe avuto origine il cluster, è ricoverato in Terapia Intensiva.
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Draghi arrivato a Bruxelles per Consiglio europeo
Il summit durerà fino a tarda notte
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BRUXELLES
16 dicembre 2021
12:01
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Il premier Mario Draghi è è arrivato all’Europa Building di Bruxelles, dove parteciperà al Consiglio europeo.
Il summit durerà l’intera giornata, fino a tarda notte.
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Garante infanzia Liguria, bambini fuori da polemica si-no vax
Lalla, vigilare comportamenti discriminatori verso i più piccoli
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GENOVA
16 dicembre 2021
12:03
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Il Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Francesco Lalla chiede un alleggerimento delle forme di intervento circa l’uso e l’esibizione del green pass, qualora fosse impossibile abbandonare questa pratica, e “una vigilanza capillare nelle scuole affinché non si compiano atti discriminatori con parole, gesti o comportamenti nei confronti di bambini e ragazzi a proposito della vaccinazione o della non-vaccinazione.
Bambine e bambini – avverte – devono restare fuori da questa polemica”.

Il Garante sottolinea “le difficoltà e i disagi che stanno già pesantemente condizionando l’esistenza di tanti bambini e bambine che subiscono le pesanti conseguenze delle restrizioni alla libera circolazione sui mezzi pubblici di trasporto e, a causa delle incertezze vaccinatorie, tanti di loro potrebbero subire comportamenti istituzionali e personali tendenti alla discriminazione più ancora degli adulti e, soprattutto dai 3 ai 14 anni, certamente non dovuti ad una loro libera scelta”. Lalla è convinto che si debbano mantenere “le ormai consolidate forme di sicurezza preventiva rispetto al Covid-19, tuttavia il personale del trasporto pubblico, servizi sociali e sanità deve essere comprensivo rispetto alle manifeste difficoltà dei ragazzi e dei più piccoli in questa situazione”. In vista, poi, delle vacanze natalizie, Lalla ribadisce “l’invito al personale delle scuole di evitare l’assegnazione di compiti obbligatori. I genitori – riprende – dovranno stare maggiormente accanto ai propri figli per programmare insieme con loro, se possibile, le giornate di vacanza e di studio ascoltandoli in profondità circa le loro aspettative. E, infine, dovranno sostenerli con affetto e cautela nell’ottemperare alle regole imposte dalle autorità centrali e locali, anche nel caso non siano condivise”.
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Animali: dal 2027 stop abbattimento pulcini maschi ‘Gallus’
Ok Aula della Camera a emendamento che recepisce direttiva Ue
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16 dicembre 2021
12:08
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A partire dal 2027 in Italia non sarà più possibile l’abbattimento selettivo dei pulcini di linea maschile delle galline della specie ‘Gallus gallus domesticus’ in allevamento”.
Lo prevede un emendamento della commissione alla Legge di delegazione europea approvato dall’Aula della Camera.

L’emendamento è riferito al recepimento in Italia di una direttiva europea. In base ad esso l’Italia dovrà “favorire strumenti per il sessaggio degli embrioni ‘in ovo’ per identificare il sesso del pulcino prima della schiusa, così da eliminare le uova che contengano pulcini maschi”.
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‘Capitan Vaccino’ accoglie bambini in hub della Liguria
Per i più piccoli anche il ‘Diploma di coraggio’
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GENOVA
16 dicembre 2021
12:15
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Un personaggio creato ad hoc, ‘Capitan Vaccino’, e il ‘Diploma di coraggio’: li ha creati la Regione Liguria per lanciare la campagna vaccinale anticovid per i bambini tra i 5 agli 11 anni.
Questa mattina primi genitori con figli in fila all’hub vaccinale di Villa Bombrini, a Genova.

In Liguria, ieri sera erano oltre 4400 le dosi già prenotate.
“Il clima è molto positivo – spiega Eugenio Bonioli, ex primario del Gaslini, che si è messo a disposizione di Asl3 per fornire consulenza alle famiglie – ma chi è qui ha già superato tutti i dubbi”. Ad aiutare a superare la fobia dell’ago nei bambini c’è Capitan Vaccino, che non solo campeggia sottoforma di manifesto nel centro, ma anche in carne ed ossa, impersonato da una animatrice che indossa gli abiti del supereroe. In questa prima fase l’attività procederà con tempi più lunghi rispetto alla vaccinazione degli adulti, con una previsione di 50 vaccini giornalieri (8.00 – 13.00).
“Come avevamo previsto la popolazione pediatrica necessità di un’informazione maggiore da rendere ai genitori – spiega Giacomo Zappa, responsabile coordinamento Pandemie di Asl 3 – ma quello che notiamo con piacere è che i genitori hanno già avuto un percorso di approfondimento e questo ci permette di lavorare senza intoppi. Abbiamo comunque calcolato il doppio del tempo riservato a un adulto”.
A confermare le parole del medico è Linda, madre di un bambino di 6 anni. “Crediamo nel vaccino, lo abbiamo fatto e vogliamo proteggere anche lui perché a scuola i contagi sono frequenti.
Abbiamo consultato il pediatra e amici medici e poi abbiamo deciso per il sì”. Le fa eco Arthur, che a vaccinarsi ha portato i figli di 9 e 11 anni. “Senza vaccino questi bambini sono penalizzati. Non è solo un problema di rispetto sociale ma senza limitiamo la loro socialità e poi se dovessero contrarre il virus lo affronteremo con più serenità. Anche da piccoli i miei figli sono stati vaccinati, tutta questa preoccupazione all’epoca non c’è stata. Ci fidiamo della medicina”
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Natale: Fipe, 500mila clienti in meno nei ristoranti
Saranno 4,4 milioni. 64% locali pronti a restare aperti il 25/12
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16 dicembre 2021
12:15
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L’emergenza sanitaria Covid e le regole del supergreenpass preoccupano esercenti e clienti: cosi’ la Fipe (Confcommercio) stima che il prossimo 25 dicembre nei ristoranti (il 64,1% resterà aperto, oltre 76.000) sono attesi 500mila clienti in meno.
Gli italiani che passeranno il Natale fuori casa saranno 4,4 milioni.
“Le prime disdette iniziano ad arrivare anche se sono ancora poche. Solo il 4,4% degli imprenditori segnala passi indietro da parte degli avventori.
Per 6 ristoratori su dieci le aspettative sono positive o molto positive, a fronte di un 30% di gestori che vede un Natale in chiaroscuro”. La spesa sara’ di 266 milioni.
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Pil: Confcommercio, a dicembre -0,3%, nel 2021 +6,2%
Per consumi a novembre +11,6% ma domanda debole
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16 dicembre 2021
12:15
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“A dicembre il PIL, stando alle nostre stime, dovrebbe proseguire il rallentamento manifestato già a novembre, con una riduzione dello 0,3% congiunturale.
Nel confronto annuo la crescita si dovrebbe attestare al 6,7%, dato determinato dal raffronto con un mese in cui nel 2020 il periodo festivo fu connotato da uno stretto lockdown.
La suddetta valutazione conferma la stima di una crescita del PIL nel 2021 del 6,2%”. Sono le nuove stime di Confcommercio.
Per i consumi a novembre prosegue il recupero per il turismo (+93,8%) e il tempo libero (+20,2%), balzo dell’abbigliamento (+36%). L’indice mostra, nel confronto annuo, una variazione dell’11,6%, frutto di una crescita del 46,8% per i servizi e del 2,6% per i beni. Nonostante i recuperi registrati dalla scorsa primavera, la domanda delle famiglie si mantiene però ancora a livelli significativamente più bassi rispetto al 2019. I dati sono condizionati dal raffronto con il periodo del lockdown. Per alcuni segmenti bisognerà attendere fino alla fine del 2022 per tornare su livelli pre-pandemici.
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A Napoli alla Mostra d’Oltremare 180 bimbi già vaccinati
Attesa dopo vaccinazione nella ludoteca allestita da Asl
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NAPOLI
16 dicembre 2021
12:22
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Sono partite alla Mostra d’Oltremare a Napoli le vaccinazioni per i bambini dai 5 agli 11 anni che finora sono stati 180 che hanno già avuto la somministrazione delle dosi.
L’hub della Mostra è solo dedicato a loro oggi come gli altri punti vaccinali in Campania per la giornata inaugurale dei piccoli che oggi cominceranno a fare la vaccinazione con le dosi Pfizer, più piccole un terzo rispetto a quelle somministrate agli adulti.

I bimbi stanno arrivando accompagnati dai genitori in fluidità, senza creare lunghe file. Fanno la dose del vaccino e poi vengono condotti nella ludoteca che l’Asl Napol 1 ha creato all’interno dell’hub della Mostra: lì i bimbi vaccinati giocano con i giocattoli messi a disposizione dall’Asl insieme ad altri bimbi che aspettano così il quarto d’ora di attesa per verificare che tutto sia ok. Al momento l’Asl Napoli 1 riporta che nessuno dei bimbi ha avuto alcun problema e sono normalmente tornati a casa. L’età dei bambini stamattina è mista, con vaccinandi dai 5 agli 11 anni.
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Speranza, oltre 13 mln richiami e 88% over 12 con 1/a dose
103 mln seconde dosi somministrate in meno 12 mesi
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16 dicembre 2021
12:23
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“La campagna di vaccinazione a cui gli infermieri hanno dato un contributo fondamentale è l’arma fondamentale a nostra disposizione.
I numeri della campagna in italia sono incoraggianti a stamattina alle sei abbiamo 88,37 % delle persone sopra i 12 anni che hanno avuto la prima dose, siamo all’85,17% di persone che hanno completato il ciclo primario e nelle ultime settimane c’è anche un’accelerazione molto forte sui boooster, sui richiami sulle terze dosi.
Siamo oramai arrivati oltre ai 13 milioni di richiami somministrati nel nostro Paese”. Lo ha detto il ministro Speranza al congresso Fnopi.
per quanto concerne le seconde dosi somministrate nel nostro Paese, ha aggiunto, “ad oggi siamo a 103 milioni e mezzo circa”.
“È un numero – ha affermato – su cui forse non si riflette abbastanza. Centotre’ milioni e mezzo di dosi somministrate in meno di 12 mesi. Diciamolo con grande franchezza: solo un grande Paese può ottenere numeri di questo tipo”. Il ministro ha poi sottolineato che “in queste ore la nostra priorità non può che essere continuare a impegnarci per mettere in sicurezza il nostro Paese. Anche le scelte che stiamo facendo in questi giorni, la proroga dello stato di emergenza, le misure restrittive sui viaggi internazionali vanno esattamente in questa direzione. È il tentativo di continuare a tenere un alto livello di sorveglianza e di assistenza, proprio per evitare che i numeri del contagio e le ospedalizzazioni possano crescere in maniera troppo significativa”.
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Covid:feste vietate in strada;De Luca,così salviamo economia
Governatore, pugno duro contro chi non rispetta le regole
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CAIVANO (NAPOLI)
16 dicembre 2021
12:27
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“Per Natale e Capodanno niente feste, niente festini e niente assembramenti.
Santificate il Natale, fate il presepe e non fate feste di nascosto nei locali, perchè prendereste in giro non me, ma voi stessi, i vostri figli e i vostri anziani.
Fate i responsabili e i sindaci e le forze dell’ordine ci aiutino”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha risposto a Caivano (Napoli) ai cronisti che gli chiedevano dell’ordinanza emessa in cui si vietano gli eventi pubblici per le festività natalizie.
“Ho preso questa decisione perché a Capodanno non si controlla niente, per cui il rischio di essere costretti a chiudere poi con il nuovo anno è troppo alto”. De Luca ha poi ribadito che “va usato il pugno duro contro chi non rispetta le regole. Vanno chiusi quei locali che violano l’ordinanza per vendere un po’ di superalcolici, che peraltro fanno anche schifo; viene venduta vodka prodotta nei nostri quartieri, a Forcella in particolare. Servono controlli rigorosi e nessuna lamentela. Basta pensare che a Barcellona il consumo di alcolici per strada è vietato tutto l’anno, e non per il Covid, ma per una questione di civiltà. La cafoneria non è un argomento” ha concluso De Luca.
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Green pass: prefetto Torino, direttiva sarà più rigida
Improponibile vietare manifestazione, ma non tornerà in centro
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TORINO
16 dicembre 2021
12:39
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“Il divieto non è proponibile, anche da un punto di vista costituzionale, ma i commercianti stiano tranquilli: sabato la manifestazione dei No Green Pass non toccherà il centro cittadino”.
Il prefetto di Torino Raffaele Ruberto, risponde così alle preoccupazioni per il corteo nazionale contro il certificato verde in programma sabato sotto la Mole.
“La direttiva sul divieto di manifestare all’interno della Ztl sarà per l’occasione ancora più rigorosa – annuncia il prefetto -: il corteo partirà da piazza Castello, ma il centro sarà interdetto e, a differenza delle scorse volte, non ci farà ritorno”.
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No Green pass, vietare manifestazione è richiesta vile
‘Dove era Confesercenti quando le attività venivano chiuse?’
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TORINO
16 dicembre 2021
12:58
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“Giancarlo Banchieri studi i contenuti degli articoli 17 e 21 della Costituzione riflettendo soprattutto sulla poca attenzione rivolta, dalla sua realtà, nei confronti delle difficoltà affrontate dai suoi aderenti a causa dell’ infame certificato sanitario”.
Il leader dei No Green Pass di Torino, Marco Liccione, risponde così al presidente di Confesercenti, che ha chiesto al prefetto e al sindaco di far annullare la manifestazione nazionale prevista per sabato 18 dicembre.

Per Liccione quella di Confesercenti è “una vile richiesta”.
“Dov’era Banchieri quando i commercianti venivano posti in lockdown senza essere rimborsati tramite i ristori a cui avevano diritto?. La manifestazione di sabato – conclude – sarà pacifica e prenderanno parte molti vaccinati contro il Covid e gli stessi commercianti che Confesercenti afferma di voler tutelare”.
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Quirinale, Tajani a Letta: no a veti, Berlusconi ottimo al Colle
Meloni: tavolo proposto da Salvini è una buona idea se riesce a concretizzarsi. Conte: confronto
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16 dicembre 2021
14:09
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“Berlusconi è l’unico che ha fatto stare ad un tavolo Bush e Putin: se volesse farlo sarebbe un ottimo Presidente della Repubblica.
Porre veti è un errore, bisogna dialogare e confrontarci poi vedremo.
Salvini e Meloni sono sempre stati leali. Il centrodestra è e sarà coeso nel giorno della presentazione della candidatura e del voto”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando alla Coldiretti.
“Non è vero che non c’è mai stato un Presidente leader, Saragat è stato per decenni il leader del Psdi, non c’entra nulla…Credo che il Presidente debba essere un politico: la stagione dei tecnici non può durare all’infinito. Avendo fatto per vent’anni il giornalista, pretendo il rispetto della politica. La politica non può abdicare al proprio ruolo. I rappresentanti devono essere eletti: l’ultimo premier eletto è stato Berlusconi”, ha aggiunto Tajani.
Il tavolo proposto da Salvini? “E’ una buona idea, se riesce a concretizzarsi”. Così Giorgia Meloni, arrivando a Coldiretti, sul tema del Quirinale. Poi su Berlusconi dice: “La carta Berlusconi resta ancora in campo, ne riparliamo a gennaio come dice Letta”.
“Io ho invitato i miei colleghi segretari di partito e li inviterò, possibilmente anche prima della fine dell’anno, a incontrarci per parlarne a un tavolo, non sui giornali. Ho avuto l’ok da parte di tutti. Una volta approvata la legge di bilancio, li inviterò di nuovo a Roma per discutere e prevenire problemi, perché non voglio pensare a un gennaio di confusione, di trenta votazioni. Ne parlerò coi segretari di partito quando ci troveremo tutti insieme”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando degli incontri per l’elezione del presidente della Repubblica.
“Speriamo di approvare la legge di bilancio, un attimo dopo cominceremo ad afferrare un metodo e un criterio” per il Quirinale. “Se ci sarà un confronto più ampio possibile e trasparente offriremo ai cittadini le più ampie garanzie di pervenire a una personalità che possa rappresentare tutti e ci renda orgogliosi di essere italiani, guardandolo in tv o incontrandolo negli appuntamenti istituzionali”. Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, intervenendo all’Assemblea di Coldiretti.
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Danimarca primo paese Ue a ad autorizzare pillola Merck
Autorizzata in Gb e in corso di autorizzazione negli Usa
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16 dicembre 2021
13:14
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COPENAGHEN, 16 DIC – La Danimarca è il primo Paese Ue ad autorizzare il trattamento anti-Covid realizzato dalla casa farmaceutica americana Merck.
Commercializzato con il nome di Lagevrio, il farmaco è stato approvato a metà novembre dal regolatore europeo per un utilizzo in casi di urgenza, in attesa che venga messo definitivamente sul mercato.
Da novembre la pillola è autorizzata nel Regno Unito ed è in corso di autorizzazione negli Usa.
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Quirinale: Tajani a Letta, no a veti, Cav ottimo al Colle
Salvini e Meloni sono sempre stati leali. Saremo uniti nel voto
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16 dicembre 2021
13:20
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“Berlusconi è l’unico che ha fatto stare ad un tavolo Bush e Putin: se volesse farlo sarebbe un ottimo Presidente della Repubblica.
Porre veti è un errore, bisogna dialogare e confrontarci poi vedremo.
Salvini e Meloni sono sempre stati leali. Il centrodestra è e sarà coeso nel giorno della presentazione della candidatura e del voto”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando alla Coldiretti.
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Quirinale: Meloni, tavolo Salvini buona idea se riesce
Carta Berlusconi resta ancora in campo
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16 dicembre 2021
13:21
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Il tavolo proposto da Salvini? “E’ una buona idea, se riesce a concretizzarsi”.
Così Giorgia Meloni, arrivando a Coldiretti, sul tema del Quirinale.
Poi su Berlusconi dice: “La carta Berlusconi resta ancora in campo, ne riparliamo a gennaio come dice Letta”.
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Calenda, penso a maggioranza Ursula per Draghi bis
Ora Cartabia al Colle e con Draghi patto di fine legislatura
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16 dicembre 2021
13:25
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“Non credo al centro ma alla costruzione di un grande partito riformista: io sto cercando di fare un partito di gestori, non solo manager, ma anche presidi, persone che hanno capacità di implementare.
Poi altre cose sono le alleanze: credo a una coalizione Ursula di tutti gli europeisti a sostegno di un secondo giro di Draghi”.
Così il leader di Azione, Carlo Calenda, parlando a Coldiretti.
“Sul Quirinale penso a Cartabia, e contemporaneamente propongo di fare con Draghi, a nome di tutta la maggioranza, un patto di fine legislatura”, ha concluso.
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Manovra: voto commissione slitta ancora, non prima di sabato
Sono attesi in serata gli emendamenti del governo
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16 dicembre 2021
13:27
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La commissione Bilancio del Senato comincerà le votazioni sugli emendamenti alla manovra da sabato, se non da domenica, e non da domani come si prevedeva ieri.
Lo riferiscono fonti di maggioranza in una pausa delle riunioni in corso a Palazzo Madama con il governo.
Resta l’obiettivo di portare il provvedimento in Aula martedì. Sono attesi in serata, ma non ci sono certezze, gli emendamenti del governo. Dopo la riunione di questa mattina a cui hanno partecipato la viceministro e la sottosegretaria all’Economia, Laura Castelli e Maria Cecilia Guerra, sono aggiornati alle 15.30 i lavori per sfoltire gli emendamenti e valutare i costi.
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Covid: in Fvg 914 nuovi contagi e 7 decessi
Prima fascia contagio quella under 19, oltre 20% nuovi positivi
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PORDENONE
16 dicembre 2021
13:33
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Oggi in Fvg su 8.990 tamponi molecolari sono stati rilevati 824 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,17%.
Sono inoltre 20.369 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 90 casi (0,44%).
Anche oggi la prima fascia di contagio è quella degli under 19, con oltre il 20% dei nuovi positivi. Oggi si registrano 7 decessi: due uomini di 96 e 69 anni di Trieste (deceduti in Rsa e ospedale), una donna di 80 anni di Muggia (ospedale), una di 75 anni di Pordenone (ospedale), un uomo di 90 anni di Montereale Valcellina (ospedale), uno di 75 di Pasiano di Pordenone (ospedale) e una donna di 94 di Grado (casa di riposo). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 32, mentre i pazienti presenti in altri reparti sono scesi a 289. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente sono 4.105: 964 a Trieste, 2.062 a Udine, 743 Pordenone e 336 Gorizia. A seguito di una verifica, il totale dei decessi associati a Covid-19 è stato ridotto di un caso relativo alla Provincia di Gorizia. I totalmente guariti sono 129.017, i clinicamente guariti 331, quelli in isolamento sono 7.813. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 141.587 persone: 34.140 a Trieste, 60.072 Udine, 28.052 Pordenone, 17.363 Gorizia e 1.960 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità dopo 1 test antigenico non confermato da successivo tampone molecolare (Ts) e di 2 test positivi rimossi dopo revisione dei casi (Ts e Go). Nel sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di due psicologi, due infermieri, due medici e un operatore socio sanitario dell’Azienda Friuli centrale; di tre infermieri e di due operatori socio sanitari dell’Azienda Giuliano Isontina; di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale; di un infermiere dell’Irccs Cro Aviano; di un operatore socio sanitario dell’Irccs Burlo Garofolo. Sono poi stati rilevati 7 casi nelle residenze per anziani (Pordenone, Spilimbergo e Cormons) e c’è un positivo tra gli operatori nelle strutture stesse (San Giorgio di Nogaro).
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Covid: Bertolaso, più colpiti i bambini
Consulente campagna vaccinale, fondamentale immunizzarsi
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16 dicembre 2021
13:41
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“La categoria di età più colpita dal Covid oggi in Lombardia sono i bambini tra i 5 e i 12 anni”.

Lo ha detto il consulente della campagna vaccinale in Regione Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un sopralluogo ai padiglioni di FieraMilano City, dove a partire dal primo pomeriggio prenderà il via la somministrazione dei vaccini per gli under 12.
“Oggi, nel corso di una diretta Facebook con le famiglie che abbiamo organizzato con Regione Lombardia – ha aggiunto -, mostreremo che i bambini positivi in Lombardia ad oggi sono quelli che si ammalano più facilmente rispetto alle altre categorie perché non sono vaccinati”.
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Quirinale: Salvini, tavolo con leader entro fine anno
Ho avuto l’ok di tutti
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16 dicembre 2021
13:43
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“Io ho invitato i miei colleghi segretari di partito e li inviterò, possibilmente anche prima della fine dell’anno, a incontrarci per parlarne a un tavolo, non sui giornali.
Ho avuto l’ok da parte di tutti.
Una volta approvata la legge di bilancio, li inviterò di nuovo a Roma per discutere e prevenire problemi, perché non voglio pensare a un gennaio di confusione, di trenta votazioni. Ne parlerò coi segretari di partito quando ci troveremo tutti insieme”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, parlando degli incontri per l’elezione del presidente della Repubblica.
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The Economist incorona Draghi, ‘Italia Paese dell’anno’
‘Ma attenzione se il premier dovesse andare al Quirinale’
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16 dicembre 2021
19:36
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L’Economist incorona l’Italia ‘Paese dell’anno’: “è cambiata” con Draghi, “un premier competente e rispettato a livello internazionale” e non si può negare che “sia migliore di un anno fa”.
C’è “una maggioranza che ha sepolto le divergenze a sostegno di un programma di profonde riforme” in vista dei fondi del Recovery ed un’economia che si sta riprendendo meglio di quelle francesi e tedesche, scrive la rivista mettendo però in guardia sul “pericolo che questa insolita esplosione di governance possa subire un’inversione” se Draghi andasse al Quirinale, “un incarico più cerimoniale”, lasciando il posto ad un premier “meno competente”.
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Giornata dei diritti dei migranti: un percorso di letture
Racconti, reportage e manifesti, atlanti e storie per bambini
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16 dicembre 2021
19:42
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Il 18 dicembre è la giornata internazionale dei diritti dei migranti, un evento istituito dalle Nazioni Unite nel 2000, dieci anni dopo la ratifica della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.
Questa giornata ha lo scopo di far conoscere i contenuti della Convenzione e spingere sempre più Paesi ad aderirne (ad averla ratificata fin’ora sono solo 56, in gran parte di provenienza e non di destinazione dei flussi migratori) per far sì che sempre più lavoratori migranti smettano di essere sottoposti a sfruttamento o a condizioni di lavoro degradanti.
In occasione di questa giornata ricordiamo quindi alcune pubblicazioni degli ultimi anni che affrontano, con temi e modalità diverse, alcune sfaccettature delle migrazioni contemporanee: racconti, reportage e manifesti, atlanti e storie per bambini che possano aiutare a capire meglio un fenomeno complesso, che non sempre viene discusso con il grado di approfondimento di cui necessiterebbe.
Alessandra Sciurba, promotrice e volontaria di Mediterranea Saving Humans, si occupa di migrazioni e diritti umani anche a livello accademico e istituzionale.
Nel 2019 si trova a soccorrere sulla barca a vela Alex cinquantanove migranti, che uniti ai membri dell’equipaggio, si trovano a formare una comunità di 70 persone su un’imbarcazione di soli 18 metri.
La storia di quel salvataggio è raccontata in Salvarsi insieme (Ponte alle Grazie), un testo in cui Sciurba ha voluto tralasciare le complicate questioni politiche che si intrecciano in quel tratto di mare e affrontare il tema dei salvataggi nel Mediterraneo da un punto di vista del tutto umano.
Quali sono le dinamiche che si celano dietro le numerose partenze di migranti dalle coste della Libia su mezzi instabili e inadatti a salpare lo racconta invece Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista, in Io Khaled vendo uomini e sono innocente (Einaudi). Attraverso la voce di Khaled, un trafficante di uomini che organizza quelle traversate, conosciamo cosa accade nei momenti che precedono gli sbarchi o i naufragi. In questo libro Mannocchi, che ha firmato numerosi reportage dal Medio Oriente e da zone di conflitto, racconta una storia nella quale si intrecciano i percorsi dei migranti con la situazione politica della Libia e le vicende che lo hanno segnato in seguito alla deposizione di Gheddafi.
Le traversate del Mediterraneo sono tra le tratte di migrazioni più conosciute, anche a causa dell’alto numero di naufragi e decessi che si verificano in quelle acque. Ma dove ci sono frontiere ci sono anche migranti che cercano di attraversarle: in Atlante delle frontiere di Bruno Tertrais e Delphine Papin (Add, traduzione di Marco Aime) sono raccontate le 750 frontiere fisiche o ideali che separano gli Stati del mondo. Si tratta di un libro che permette di capire perché le frontiere sono concetti molto più complessi di semplici linee, e attraverso le 40 cartine e infografiche in esso presenti è possibile comprendere meglio le ragioni che separano luoghi, lingue e culture, così come le motivazioni di chi è spinto ad attraversarle.
A volte le frontiere tra un paese e un altro finiscono per coincidere con gli ostacoli geografici più impervi, come il mare e le montagne, che rendono difficile il loro attraversamento. La rotta alpina è per esempio quella che percorrono i migranti, spesso già sopravvissuti alla traversata del Mediterraneo, per cercare di attraversare il confine italiano e raggiungere prima la Francia, e poi magari altri paesi europei. Ancora dodici chilometri. Migranti in fuga sulla rotta alpina (Bollati Boringhieri) di Maurizio Pagliassotti, racconta le vite che si incrociano sul passo del Monginevro, cioè nei dodici chilometri che separano l’ultima cittadina italiana prima del confine dal primo centro abitato francese. Un pezzo di terra oggi percorso dai migranti extra europei, ma che prima di loro era stato attraversato da molti migranti italiani del dopoguerra.
Non esiste una sola ragione che spinge le persone a migrare, ma ne esiste una in particolare che ne spinge molte a farlo. Si tratta del cambiamento climatico, che le stime prevedono sarà una delle maggiori cause di migrazioni nei prossimi anni. Lo spiega nel dettaglio Francesca Santolini nel libro I profughi del clima (Rubbettino): le catastrofi ambientali come alluvioni, desertificazione e aumento del livello del mare renderanno sempre più zone del mondo invivibili, costringendo chi le abita a cercare un altro posto dove vivere. Si tratta di un fenomeno ancora poco riconosciuto, e che rappresenta un’altra tra le numerose ragioni per cui l’emergenza climatica andrebbe affrontata con urgenza.
Mentre l’attualità ci costringe a valutare solo le problematiche da affrontare contestualmente alle migrazioni, è più difficile vedere i benefici che è capace di apportare questo fenomeno. Suketu Mehta, scrittore indiano naturalizzato statunitense, nel suo manifesto Questa terra è la nostra terra (Einaudi, traduzione di Alberto Pezzotta), racconta come la migrazione sia sempre stata imprescindibile per l’essere umano, e difficilmente smetterà di esserlo. Partendo dalla propria esperienza di migrazione e attraverso una panoramica dei maggiori flussi migratori odierni, Mehta spiega l’errore che si commette nel relazionarsi a questo argomento solo con la paura, e quanto invece si guadagnerebbe attraverso un atteggiamento di scambio e apertura.
Di questo sono un esempio le storie dei migranti che sono riusciti a ricostruirsi una vita in un altro paese riuscendo ad arricchire il luogo che li ha accolti tramite il proprio lavoro o il proprio talento. Alcune di queste sono raccontate nel libro Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 donne che hanno cambiato il mondo (Mondadori) scritto da Elena Favilli e tradotto da Loredana Baldinucci e Simona Brogli, in cui sono narrate le vite di 100 donne che, dopo aver attraversato uno o più confini, sono riuscite a realizzare i propri sogni aprendo la strada a chi veniva dopo di loro.

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Covid: boom di contagi in Calabria +929, mai così tanti
In leggera crescita i ricoveri anche in rianimazione.Tre vittime
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CATANZARO
16 dicembre 2021
18:04
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Boom di contagi in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, ne sono stati accertati 929 – mai così tanti da inizio pandemia con il dato sempre inferiore a 500 – con circa 3.000 tamponi in più rispetto a ieri (9.400 contro 6.201) quando i positivi sono stati 372.
In crescita anche il tasso di positività, passato da 6 a 9,88%.
Tre le vittime con il totale che arriva a 1.536. In lieve crescita i ricoverati, sia in area medica (+2, 204) che in terapia intensiva (+2, 20). I casi attivi sono 7.559 (+517), gli isolati a domicilio 7.335 (+513) ed i nuovi guariti 409. La provincia più colpita è quella di Cosenza con 447 nuovi positivi.
L’Asp di Cosenza, al riguardo, ha comunicato che “oggi si registrano 447 nuovi casi su 2027 test effettuati; nel totale dei test è compreso anche l’esito di 425 tamponi, di cui 238 positivi, processati ieri e registrati oggi per problemi informatici occorsi nella giornata di ieri”.
Ad oggi sono stati fatti 1.528.341 tamponi con 99.068 positivi. I dati sono comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.
Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: casi attivi 791 (28 in reparto, 4 in terapia intensiva, 759 in isolamento domiciliare); casi chiusi 12143 (11973 guariti, 170 deceduti); Cosenza: casi attivi 2.824 (89 in reparto, 8 in terapia intensiva, 2.727 in isolamento domiciliare); casi chiusi 28.581 (27.889 guariti, 692 deceduti); Crotone: casi attivi 336 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 329 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.148 (9.025 guariti, 123 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 2.820 (70 in reparto, 8 in terapia intensiva, 2.742 in isolamento domiciliare); casi chiusi 32.746 (32.314 guariti, 432 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 705 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 695 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.460 (7.351 guariti, 109 deceduti).
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COVID:Fvg, via a dosi bimbi. Omicron assente
Delta prevalente. Gimbe, calo 8,5% nuovi casi in 7 giorni
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TRIESTE
16 dicembre 2021
18:15
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E’ cominciata oggi anche in Fvg la campagna vaccinale per i bambini della fascia 5-11 anni.
Su una platea complessiva di 68mila piccoli, all’apertura delle agende, il 14 dicembre scorso, si erano prenotati in 1.800.
Le prime inoculazioni sarebbero state effettuate all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste ad alcuni piccoli pazienti, ma finora la Regione Fvg non ha reso noto il numero delle somministrazioni fatte.
L’attività si protrarrà, sempre sotto il coordinamento dell’Irccs, fino al 19 dicembre e nelle previsioni verranno sottoposti a vaccinazione circa mille bambini.
Intanto, dal report settimanale di Gimbe si rileva che in Fvg, nella settimana dall’8 al 14 dicembre, e’ stata registrata una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100mila abitanti, pari a 671, ma si e’ evidenziato un calo dei nuovi casi pari all’8,5% rispetto alla settimana precedente.
Sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica e terapia intensiva, a 24,5 e 16%.
Il vicegovernatore con delega alla salute Riccardo Riccardi ha reso noto che “la variante Delta continua ad essere quella prevalente in Fvg mentre non c’è traccia della Omicron” in base ai campioni raccolti dal 29 novembre al 12 dicembre.
Oggi in regione su 8.990 tamponi molecolari sono stati rilevati 824 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 9,17%. Sono inoltre 20.369 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 90 casi (0,44%). E anche oggi la prima fascia di contagio è quella degli under 19, con oltre il 20% dei nuovi positivi. Si registrano 7 decessi mentre le persone ricoverate in terapia intensiva sono 32; i pazienti presenti in altri reparti sono scesi a 289.
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Mattarella agli ambasciatori: ‘Oggi con voi è un commiato’
Il capo dello Stato: ‘Ci si può salvare solo agendo tutti insieme. Gli approcci solo nazionali non funzionano’
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16 dicembre 2021
19:25
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“È con grande piacere che torno ad accogliervi al Quirinale per il saluto di fine anno.
Oggi, per me, è anche l’occasione di un commiato”.
Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso al corpo diplomatico accreditato in Italia. “Ci si può salvare solamente agendo tutti insieme. È una considerazione, quest’ultima, più volte ricordata nei nostri incontri, ben prima dell’avvento della pandemia. La realtà dei nostri giorni ci lascia intendere come in ogni ambito delle relazioni internazionali approcci esclusivamente nazionali non abbiano speranza di successo”. “Il mio auspicio è per un 2022 che consenta ai nostri popoli di far tesoro delle lezioni che abbiamo appreso in questi due anni, per un miglior futuro”.
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“Le crisi in atto hanno generato lo scorso anno, secondo le Agenzie delle Nazioni Unite, un incremento del fenomeno migratorio, che ha raggiunto un livello che supera i 280 milioni di essere umani, mentre i profughi, nello stesso periodo, hanno superato gli 82 milioni di persone. E’ evidente che non possiamo chiudere gli occhi, ripiegarci su noi stessi, ma dobbiamo avere il coraggio di raccogliere le sfide, elaborando congiuntamente soluzioni all’altezza degli impegni liberamente assunti a livello internazionale”.
Dal cambiamento climatico “e dalle connesse sfide della transizione energetica e tecnologica – ha detto Mattarella – come anche della sicurezza alimentare e della tutela della biodiversità, dipende il futuro dell’umanità”. “L’accordo raggiunto alla recente Conferenza di Glasgow – afferma Mattarella – ci fa sperare di poter contenere l’aumento della temperatura entro due gradi o, con uno sforzo ulteriore, entro un grado e mezzo. Mantenere credibile tale scenario è di vitale importanza”. “Le regole non possono essere dettate dalle tecnologie: è imperativo lavorare per applicazioni che abbiano ben chiaro che è la persona – con i suoi inalienabili diritti e le imprescindibili tutele di essi – a essere il punto di riferimento centrale. Non sono gli algoritmi a poter decidere la nostra esposizione alle informazioni, a influenzare le nostre preferenze, a incanalare le nostre scelte”. “Raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica al 2050 è una missione che richiede determinazione e coerenza. Presuppone mirati interventi nel breve termine, significative modifiche nelle abitudini personali nel medio e ampi cambiamenti strutturali nel lungo periodo. Offre in cambio, tuttavia, grandi opportunità in termini di crescita inclusiva e sostenibile nonché di equità sociale e intergenerazionale”. “Il necessario processo di transizione energetica – afferma il Capo dello Stato – può rappresentare un vero e proprio acceleratore per una rafforzata cooperazione tecnologica internazionale che tenga conto degli interessi di tutti e non lasci indietro nessuno. Gli investimenti richiesti possono apparire ingenti ma il “ritorno” in termini di salute pubblica, occupazione, qualità della vita e salvaguardia dell’ambiente è – e sarà – certamente superiore”.
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Quirinale: Parolin, la Santa Sede auspica discrezione e fermezza
Il Segretario di Stato Vaticano: ‘Mattarella ne è stato un maestro’
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16 dicembre 2021
19:49
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“La Santa Sede auspica un Presidente di discrezione, e Mattarella è stato in questo un maestro, e di fermezza, che sappia intervenire nei momenti giusti per dare gli input necessari per la vita politica del Paese”.
Così il Segretario di Stato vaticano, card.
Pietro Parolin, sulle prossime elezioni del Capo dello Stato, a margine di un evento della Centesimus Annus. Riguardo ad Mattarella-bis ha commentato: “Non sono profeta, non so che cosa accadrà in Parlamento “. Parolin stamattina ha incontrato il Presidente nell’ambito dell’udienza del Papa.
La visita di congedo del Presidente Sergio Mattarella in Vaticano “è stata un po’ triste perché quando ci si congeda è sempre triste ma è stata improntata ad un senso di gratitudine sua per quello che ha fatto nel settennato ma anche per i rapporti con la Santa Sede e con la Chiesa in Italia”.
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Spagna: media, si dimette il ministro dell’Università
La decisione sarebbe dovuta a motivi personali
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MADRID
16 dicembre 2021
20:12
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Il ministro dell’Università del governo spagnolo, Manuel Castells, ha deciso di abbandonare il proprio incarico.
Lo riportano i media iberici, dopo che la notizia è stata anticipata dalla testata digitale eldiario.es.

Si tratterebbe di una decisione dovuta a motivi personali.
Castells, 79enne sociologo di prestigio, era stato proposto per guidare il Ministero delle Università da Unidas Podemos, il socio del Partito Socialista nel primo governo di coalizione della Spagna post-franchista. Uno dei principali progetti su cui stava lavorando è una riforma del sistema universitario.
Verrà sostituito dal politologo Joan Subirats, secondo le principali testate spagnole.
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Ancora quattro morti sul lavoro, due erano in nero
Gli incidenti a Ischia, Taranto, in Sardegna e nel Salernitano
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16 dicembre 2021
21:04
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Vittorio Tommasone stava lavorando stamattina alla ristrutturazione di un edificio privato.
E’ caduto giù da una impalcatura ed è morto, a 59 anni.
Lavorava ad Ischia, senza un regolare contratto di lavoro, e lascia la moglie e tre figli. Luigi Aprile di anni ne aveva 51. Stava spostando una gru da un camion, quando il macchinario si è inclinato facendogli perdere l’equilibrio. E’ precipitato da un’altezza di 10 metri ed è morto sul colpo, a Massafra (Taranto). Non si ferma la mattanza delle morti sul lavoro.
Ed oggi, solo oggi, le vittime sono quattro. In questa tragica lista anche la morte di un operaio di 55 anni, Pierino Oronzo, ustionato nel Salernitano mentre stava effettuando lavori di posa di una guaina su un immobile. La vittima si è accasciata sul bitume rimanendo ustionata. E’ morto invece poche ore dopo il suo arrivo all’ospedale Brotzu di Cagliari, Adriano Balloi, 60 anni di Tortolì, rimasto incastrato sotto un escavatore ieri sera mentre lavorava in un terreno privato a Monte Attu a Tortolì. E due degli operai morti oggi lavoravano in nero. Tommasone era originario di Napoli ma residente nell’isola da molto tempo.
Era stato a lungo dipendente di un parco termale e da qualche anno, nel periodo invernale, lavorava nel settore edile. Stamattina era a Forio, in un cantiere. Era irregolare in quel cantiere, nessun contratto, hanno accertato i carabinieri. E’ caduto da un montacarichi dal secondo piano della casa in ristrutturazione nella zona di Cava dell’Isola. Tommasone, dopo l’impatto, è stato portato dai colleghi di lavoro con un furgone all’ospedale Rizzoli ma le ferite erano gravissime e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. I militari hanno sequestrato il cantiere e la salma ed in queste ore stanno interrogando gli altri operai della ditta, i testimoni. Vogliono capire la dinamica, le cause. Quello che è certo, al momento, è che lavorava in nero. E che è morto. Un po’ più a Sud, in Puglia, e la storia non cambia. Luigi Aprile, di Massafra (Taranto), era un gruista dipendente della ditta Massucco che si occupa di logistica, movimento terra e noleggio macchine operatrici. E’ morto nella sede dell’azienda, sulla statale Appia. Stava spostando una gru da un camion, ma il macchinario si è inclinato e lui è precipitato giù, per 10 metri. Ha sbattuto la testa, è morto all’istante. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli operatori del 118, i carabinieri e lo Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl).
Sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire le responsabilità. Ma, intanto, si allunga, sempre di più l’elenco degli incidenti, mortali, sui luoghi di lavoro. Anche in Sardegna, a Monte Attu a Tortolì, in Ogliastra, un operaio di 60 anni è rimasto incastrato per diverse ore sotto un mezzo meccanico di movimentazione terra. Stava lavorando per la costruzione di una casa in un lotto privato. Ha subito un trauma all’addome che è stato fatale.
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Uggetti, Procura generale fa ricorso contro assoluzione
Condannato in primo grado, assolto in appello
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16 dicembre 2021
19:11
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La Procura generale di Milano ha proposto ricorso in Cassazione contro l’assoluzione il 25 maggio 2021, in appello, dell’ex sindaco del Pd di Lodi Simone Uggetti.

Uggetti era stato arrestato il 3 maggio 2016 con l’accusa di turbativa d’asta e condannato, in primo grado, a 10 mesi di reclusione.
Poi l’assoluzione in secondo grado.
Le accuse riguardavano la gara per la gestione di due piscine scoperte di Lodi.
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Siringa senza ago negli hub del Veneziano
Per la somministrazione dei vaccini anti Covid.
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16 dicembre 2021
19:57
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È stata utilizzata ieri per la prima volta nel Veneziano la “siringa senza ago” per la somministrazione dei vaccini anti Covid.
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Poste rinnova al 2024 con Cdp l’accordo sul risparmio postale
Del Fante, consente obiettivi. Scannapieco,continuità e sviluppo
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16 dicembre 2021
20:34
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Cdp e Poste Italiane hanno approvato i termini di un nuovo accordo fino al 2024 sul risparmio postale, che include Libretti di Risparmio Postale per un totale di 103 miliardi e Buoni Fruttiferi Postali per un totale di 216 miliardi.

“I termini di questo accordo permettono di raggiungere gli obiettivi finanziari relativi alle commissioni di distribuzione del risparmio postale previsti nel nostro piano 24SI in modo sostenibile”, commenta l’a.d.
di Poste Italiane, Matteo Del Fante. “Garantisce la continuità della raccolta e offre una prospettiva di ulteriore sviluppo del Risparmio Postale”, commenta l’a.d. di Cdp, Dario Scannapieco.
Secondo l’accordo, che verrà sottoscritto nei prossimi giorni – spiega una nota congiunta -, il collocamento e la gestione di Buoni e Libretti continueranno a essere remunerati da commissioni annue, differenziate sulla base della tipologia dei prodotti, l’ammontare delle quali rimane sostanzialmente in linea con gli anni precedenti, con un minimo di 1,6 miliardi di euro e un massimo di 1,85 miliardi di euro, a fronte di obiettivi di raccolta netta concordati. Lo schema di remunerazione del collocamento dei Buoni, precedentemente basato in prevalenza su commissioni up-front, ora prevede una remunerazione mista, in parte legata a commissioni up-front (differenziate per anno di emissione e tipologia del Buono) e in parte a commissioni di gestione annue (differenziate per anno di emissione del Buono), “che meglio garantisce la sostenibilità del servizio”.
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Cinema: Berlinale, a Isabelle Huppert orso d’oro a carriera
Lo riceverà a febbraio il 15 febbraio prossimo
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16 dicembre 2021
17:43
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L’attrice francese Isabelle Huppert riceverà l’Orso d’oro alla carriera nel corso del settantaduesimo Festival internazionale del cinema di Berlino, e la sezione Homage 2022 sarà dedicata a lei.
Nell’ambito della cerimonia di premiazione, martedì 15 febbraio 2022, sarà proposto il nuovo film À propos de Joan nella sezione Berlinale Special Gala.
Nella sua carriera la Huppert è stata presente alla Berlinale con 7 film, la prima volta con La vendetta di una donna, per la regia di Jacques Doillon del 1990. Sono 150 i film a cui ha preso parte in tutto. “L’Orso d’oro alla carriera sembra inizialmente un elemento supplementare scontato in una carriera unica, dal momento che Isabelle Huppert è una delle poche artiste che hanno già ricevuto premi in tutti i principali festival del cinema. Ma lei è più di un’attrice riconosciuta, è un’artista inimitabile che non esita a correre rischi o ad andare controcorrente” hanno detto i co-direttori del festival, Mariette Rissenbeek e Carlo Chatrian, nel motivare la scelta.

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Covid: Svezia, obbligo di green pass anche dai Paesi scandinavi
Finora erano stati esentati
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16 dicembre 2021
16:48
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La Svezia estende l’obbligo del Pass anche ai viaggiatori provenienti da Norvegia, Finlandia, Danimarca e Islanda che finora erano esentati.
Lo riportano i media internazionali sottolineando che il ministro degli affari sociali svedese, Lena Hallengren, ha incoraggiato tutti i viaggiatori a sottoporsi al test per il coronavirus all’ingresso.

“La diffusione del contagio è in forte aumento. La nuova variante del virus Omicron rende difficile prevedere la diffusione dell’infezione in futuro”, ha affermato.
Finora, il governo svedese non ha fatto ricorso a blocchi o strette durante la pandemia, puntando sulla responsabilità individuale.
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Speranza, oltre 13 mln richiami e 88% over 12 con 1/a dose
103 mln seconde dosi somministrate in meno 12 mesi
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16 dicembre 2021
12:23
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“La campagna di vaccinazione a cui gli infermieri hanno dato un contributo fondamentale è l’arma fondamentale a nostra disposizione.
I numeri della campagna in italia sono incoraggianti a stamattina alle sei abbiamo 88,37 % delle persone sopra i 12 anni che hanno avuto la prima dose, siamo all’85,17% di persone che hanno completato il ciclo primario e nelle ultime settimane c’è anche un’accelerazione molto forte sui boooster, sui richiami sulle terze dosi.
Siamo oramai arrivati oltre ai 13 milioni di richiami somministrati nel nostro Paese”. Lo ha detto il ministro Speranza al congresso Fnopi.
per quanto concerne le seconde dosi somministrate nel nostro Paese, ha aggiunto, “ad oggi siamo a 103 milioni e mezzo circa”.
“È un numero – ha affermato – su cui forse non si riflette abbastanza. Centotre’ milioni e mezzo di dosi somministrate in meno di 12 mesi. Diciamolo con grande franchezza: solo un grande Paese può ottenere numeri di questo tipo”. Il ministro ha poi sottolineato che “in queste ore la nostra priorità non può che essere continuare a impegnarci per mettere in sicurezza il nostro Paese. Anche le scelte che stiamo facendo in questi giorni, la proroga dello stato di emergenza, le misure restrittive sui viaggi internazionali vanno esattamente in questa direzione. È il tentativo di continuare a tenere un alto livello di sorveglianza e di assistenza, proprio per evitare che i numeri del contagio e le ospedalizzazioni possano crescere in maniera troppo significativa”.
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Gb: regina cancella pranzo di Natale per timori Omicron
decisione presa in via precauzionale
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LONDRA
16 dicembre 2021
13:11
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La regina Elisabetta ha cancellato il tradizionale pranzo di Natale coi membri della famiglia reale allargata (inclusi anche i cugini della sovrana) che si doveva tenere la settimana prossima al castello di Windsor a causa dei timori sulla diffusione della variante Omicron del coronavirus in Gran Bretagna.
Lo ha dichiarato una fonte di Buckingham Palace alla agenzia di stampa britannica PA, secondo cui la decisione è stata presa in via precauzionale.
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Zaki: Passione per la libertà, il podcast dell’assemblea E-R
Noury: ‘La domanda ora non è se tornerà a Bologna, ma quando’
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BOLOGNA
16 dicembre 2021
14:21
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La passione per la libertà.
È il titolo della puntata speciale della serie podcast ‘Question time’ dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna dedicata a Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna scarcerato, in attesa dell’udienza di febbraio, dopo 22 mesi di detenzione.
“È un ragazzo libero, intelligente, ha una grande sensibilità e attenzione rispetto al tema delle donne – afferma Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa – Patrick rappresenta tutti noi. Io l’ho sentito veramente un amico”.
Nella puntata, dalla durata di 15 minuti, Petitti dialoga con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e con Giada Rossi, amica di Zaki ed esponente del comitato ‘Patrick Libero’. “Se fino a qualche settimana fa la domanda era ‘se’ sarebbe mai tornato a Bologna, ora la domanda è ‘quando’ e siamo anche vicini ad avere una risposta”, dice Noury.
La puntata è ascoltabile sul canale Spotify e Spreaker dell’assemblea legislativa.
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Cambia l’esame della patente, da lunedì diventa ‘mini’
Numero dei quiz passa da 40 a 30,durata scende da 30 a 20 minuti
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16 dicembre 2021
18:52
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Cambia l’esame della patente.
Da lunedì 20 dicembre il numero dei quiz della prova di teoria diminuirà passando da 40 a 30, contestualmente il tempo a disposizione si ridurrà da 30 a 20 minuti.
Secondo quanto previsto dall’ultimo decreto del Mims, Con la diminuzione delle domande scende infine anche il numero di errori consentiti: non sono più 4 ma massimo 3. Con il quarto si è bocciati.
La nuova versione dell’esame di teoria è prevista dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili del 27 ottobre 2021 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre scorso), cui ha fatto seguito la circolare della Direzione Generale della Motorizzazione che ne ha stabilito la data di entrata in vigore.
Le novità riguardano tutte le patenti A e B (quindi quelle per ciclomotori, moto e auto conseguibili dai 16 anni in su).
Non cambiano le modalità di esecuzione della prova: sarà sempre informatizzata e viene confermato il metodo casuale di estrazione delle proposizioni per la composizione della scheda da sottoporre a chi fa l’esame. I candidati dovranno rispondere vero o falso alle varie domande.
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Bce:Lagarde, pacchetto misure oggi preso a larga maggioranza
Alcuni membri non erano d’accordo su qualche elemento
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16 dicembre 2021
16:54
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La Bce ha adottato il pacchetto di misure annunciato oggi “con una maggioranza molto larga.
Alcuni membri non erano d’accordo con questo o quell’elemento, e dunque non hanno dato sostegno all’intero pacchetto, ma nel complesso c’è una larga maggioranza”.
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde.
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Pnrr rilancia Pa, Cassetto digitale evita-scartoffie
I progetti di PagoPA. Presto condivisione dati su piattaforma Pa., si parte da Entrate-Inps-Anpr
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16 dicembre 2021
15:29
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Addio scartoffie.
Gli italiani potranno abbandonare il cassetto nel quale mettono ricevute di pagamento e notifiche, lettere ricevute e risposte date alle amministrazioni pubbliche.
Arriva un ”cassetto digitale degli atti” che farà da interfaccia tra i cittadini o le imprese e la Pa. Consentirà pagamenti e anche di archiviare atti e notifiche, anche di valore legale. E’ questa una delle novità in arrivo nel 2022 con l’attuazione di alcuni dei progetti del Pnrr da parte della società PagoPA, la società pubblica per il digitale che gestisce la “App IO” usata, tra l’altro, per cashback o green pass. Ma nel 2020 vedrà la luce anche la piattaforma digitale nazionale dei dati che consentirà lo scambio – l’interoperabilità – tra le varie amministrazioni. Basterà fornire una sola volta l’Isee o il titolo di studio, l’indirizzo o altro ancora e le amministrazioni pubbliche non dovranno più richiederlo. Hanno già aderito al progetto, per capire, l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr). “L’obiettivo è rendere i servizi Pa semplici come i privati”, dice il Ceo di PagoPA, Giuseppe Virgone.
Per capire l’impatto che questo avrà basta guardare i dati dell’anno che si sta per chiudere. PagoPA ha registrato un totale di 180 milioni di operazioni di pagamento, per un valore di 34 miliardi. I download dell’app IO sono a quota 24 milioni, con quasi 55 mila servizi offerti da oltre 6.500 enti. La piattaforma di pagamenti elettronici, chiamata Centro Stella, che ha consentito durante il cashback di gestire più di 4 milioni di transazioni al giorno, presto consentirà nuovi servizi e sinergie tra pubblico e privato, come l’erogazione semplificata di bonus e servizi attraverso gli oltre 3mila POS privati distribuiti sul territorio nazionale.
“Il 2021 è stato un anno di svolta per la pubblica amministrazione digitale – spiega l’amministratore unico di PagoPA, Giuseppe Virgone – abbiamo dimostrato che i servizi pubblici possono funzionare bene come quelli privati. Si comincia a formare una coscienza digitale bel settore pubblico e PagoPA sta cambiando il sistema e portando le amministrazione a pensare i servizi direttamente in digitale e a misura di cittadino”. La filosofia che è alla base dei progetti realizzati e di quelli che arriveranno – ad esempio la possibilità di ricevere subito i bonus pubblici legati ad acquisti di beni e servizi come previsto da un emendamento appena approvato nel decreto Recovery – Virgone la spiega così: “i servizi digitali funzionano solo se sono davvero semplici, se il servizio viene erogato senza che il cittadino debba attivarsi”. E’ in fondo l’esempio del green pass che, per chi ha l’ App IO, arriva automaticamente senza dover far altro che fare il vaccino o il tampone. In media sono circa 900 mila le visualizzazioni giornaliere del green pass tramite questa app di servizi pubblici, con picchi in alcuni giorni particolari come quello dell’introduzione per l’ingresso nei luoghi di lavoro, di 1milione e 600mila visualizzazioni in un giorno.
PagoPA è stata creata nel luglio 2019 ma, proprio con l’obiettivo di realizzare una trasformazione digitale in chiave pubblica, sta crescendo velocemente e una nuova spinta la riceverà dal Pnrr. Nata con una logica da start up conta ora 200 dipendenti. “Il 50% è under35 e l’età media è di 37 anni – afferma il direttore finanza e amministrazione, Maria Teresa Lucibello – abbiamo un approccio multidisciplinare: non solo ingegneri informatici, ma anche designer, data scientist, esperti di sicurezza e privacy e copywriter. Risorse che spesso hanno un background umanistico. Sul fronte economico, poi, il fatturato dal 2020 al 2021 è più che raddoppiato”.
Se il 2021 è l’anno della svolta il 2022 sarà un anno ricco di novità. La società ha tre progetti legati al Pnrr che vedranno la luce nei prossimi 12 mesi, per essere implementati negli anni successivi, e sui quali è al lavoro un’apposita task force. Si parte dall’impegno a rendere più capillare la piattaforma pagoPA e la app IO: arriveranno su queste piattaforme nuovi servizi pubblici. Ad esempio la possibilità di ricevere subito i bonus collegati a specifici acquisti o servizi con la stessa facilità e meccanismo del cashback. L’ acquisto per l’utilizzo di un eventuale bonus bici o di un bonus mamme vedrebbe subito accreditato il beneficio. Uno strumento adatto anche ad altre evoluzioni, ad esempio per consentire che spese collegate a detrazioni vadano a finire direttamente nella dichiarazione precompilata, come oggi accade con gli scontrini dei farmaci. C’è poi la piattaforma delle notifiche: sarà una sorta di cassetto digitale nel quale finiranno tutte le lettere, atti, notifiche e conserverà i relativi pagamenti fatti verso le pubbliche amministrazioni. Il terzo progetto è invece quello che attuerà in modo digitale un pieno scambio di dati tra amministrazioni pubbliche: significa che non ci sarà più la necessità di fornire due volte informazioni che la Pa già possiede. L’Isee, ad esempio, lo si presenta una sola volta. Saranno due servizi che guarderanno al cittadino per migliorarne la vita, ma anche alle imprese, con impatto sull’efficienza eliminando degli inutili costi burocratici
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Digital Magics: Marco Gay è il nuovo presidente
Assemblea approva aumento di capitale2,5 mln riservato a Luiss
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16 dicembre 2021
14:04
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Marco gay è il nuovo presidente di Digital Magics.
E’ stato nominato dall’assemblea dei soci che oggi ha approvato l’aumento di capitale da 2,5 milioni di euro riservato all’Università Luiss.

Digital Magics e Luiss “stabiliscono con questa operazione – evidenzia la società – una partnership finalizzata alla creazione di un polo che sarà protagonista del processo di innovazione industriale in Italia”.
La nomina di Marco Gay alla carica di presidente del consiglio di amministrazione arriva “a seguito delle dimissioni di Alberto Fioravanti che resterà in consiglio con le deleghe da Chief Technology Officer, e alla conferma di Floriana Vitale quale consigliere non esecutivo”.
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Confindustria-Srm: il Sud è in ripresa, c’è crescita sostenuta
Ha resistito a crisi Covid, base per convergenza con Centro-Nord
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16 dicembre 2021
14:00
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L’economia del Meridione è nel 2021 “in netto miglioramento”, con un Pil atteso al +5% (a fronte di un +6,3% nazionale ed un +6,8% al centronord) mentre le stime per il 2022 delineano ” la base di partenza per avviare un processo di reale convergenza”, “si prevede la riduzione del delta di crescita tra le macroaree del Paese, con +4,4% per il Sud contro +4,6% per il Centro-Nord”.

Emerge dal ‘check-up Mezzogiorno’ realizzato dall’area coesione territoriale e infrastrutture di Confindustria e dal centro studi Srm (collegato a Intesa Sanpaolo) che fotografa “un Sud in ripresa che ha resistito all’impatto socioeconomico della pandemia e che sembra aver ripreso un sentiero di crescita sostenuta, che dovrà però essere consolidata cogliendo tutte le rilevanti opportunità offerte dai numerosi strumenti e misure di rilancio, in particolare dal Pnrr, che prevede una effettiva e significativa attenzione al Sud.
Al contempo, occorre avviare senza indugio il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi Strutturali 2021-27”.
Dal rapporto emerge come “primo, importante, segnale positivo” che l’indice sintetico dell’economia meridionale “torna a salire dopo la brusca frenata del 2020, recuperando quasi del tutto i valori del 2019.
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Inps:nei primi nove mesi 2021 saldo 813.000 contratti lavoro
5,2 milioni le assunzioni gennaio-settembre (+19%)
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16 dicembre 2021
12:32
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Nei primi nove mesi del 2021 sono stati attivati 5,2 milioni di rapporti di lavoro nel settore privato mentre ne sono cessati 4,4 milioni.
La variazione netta si attesta a 813.000, meno di quota 1 milione dei primi 8 mesi 2021.

Le assunzioni attivate dai datori privati nei primi nove mesi del 2021 sono state 5.265.000, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+19%) dovuto alla marcata crescita osservata a partire da marzo 2021. Le cessazioni fino a settembre 2021 sono state in complesso 4.452.000, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+7%). E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps precariato.
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Banca Finnat e Pop. Lazio insieme per bond di Green Lucca
Emissione da 72,3 milioni di euro
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ROMA
16 dicembre 2021
11:05
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Banca Finnat Euramerica e Banca Popolare del Lazio hanno realizzato l’emissione e il collocamento per conto di Green Lucca SpA, società di riferimento di 14 società veicolo con un totale di 36,9MW di potenza energetica suddivisa il 57 impianti localizzati sul territorio nazionale, di un prestito obbligazionario senior secured di importo nominale di 72,3 milioni di euro.
Lo si legge in una nota secondo cui il prestito ha caratteristiche di green bond sottoposto al rispetto dei Green Bond Principle definiti in ambito internazionale da parte dell’ICMA (International Capital Market Association).

L’operazione è stata strutturata con l’obiettivo, da parte di Green Lucca, di potenziare e migliorare l’efficienza della propria struttura finanziaria e di quella delle società veicolo, ed aumentare, attraverso futuri investimenti, il totale degli asset energetici green in gestione su tutto il territorio nazionale.
L’emissione,è stata interamente sottoscritta da Deutsche Bank AG in qualità di Initial Noteholder, ha una durata decennale, con rimborsi periodici, e riconosce un tasso fisso nominale lordo annuo del 2,75%
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Confprofessioni: 64,4% di uomini, ma avanza la ‘quota rosa’
Nel 2009 le professioniste in Italia non erano neppure 3 su 10
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16 dicembre 2021
09:50
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Nella galassia delle libere professioni, in Italia, gli uomini si attestano “sul 64,4% e le donne rappresentano il 35,6% del totale nel 2020”, malgrado ciò, se si guarda alla composizione di genere del 2009 – quando la componente femminile costituiva “soltanto il 28% della platea – è possibile apprezzare la tumultuosa trasformazione in atto in questo universo occupazionale”: la crescita negli ultimi 10 anni nel comparto, infatti, “ha riguardato entrambi i generi, ma le donne hanno avuto un ruolo di primo piano”, giacché la ‘quota rosa’ della libera professione conta, lo scorso anno, circa 165.000 unità in più, rispetto al 2010.
È un dato che affiora dalla lettura del Rapporto 2021 di Confprofessioni, che verrà illustrato questo pomeriggio, a Roma, e che vede globalmente i liberi professionisti iscritti ad Ordini e Collegi oltrepassare la soglia di 1,4 milioni al 31 dicembre dell’anno passato.
Si tratta, viene argomentato nel dossier, di un risultato “frutto di una progressione continua e sostenuta, che incontra una battuta d’arresto solamente nel 2020, nella congiuntura segnata dal Covid-19, che ha comportato un calo occupazionale del 3,2%, pari a circa 17.500 posizioni di lavoro in meno, a carico della popolazione professionale femminile”. Inoltre, si sottolinea, la presenza delle donne appare in crescita in tutti i settori e risulta particolarmente intensa nell’area della “Sanità e assistenza sociale”, che vede ormai una prevalenza della componente femminile (53,1% al 2019, con un lieve calo al 2020, quando si porta al 52,8%). E “anche nelle professioni legali la parità di genere è ormai raggiunta, con un’incidenza femminile pari al 49% nel 2020”.
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Commercio estero:a ottobre export +7,4% annuo, import +19,4%
Istat, in tre mesi importazioni cresciute del 6,6%
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16 dicembre 2021
12:05
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A ottobre 2021 si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (+2,8%) che per le esportazioni (+1,5%).
L’aumento su base mensile dell’export è dovuto all’incremento delle vendite verso entrambi le aree, Ue (+1,4%) ed extra Ue (+1,6%).
Lo comunica Istat.
Nel trimestre agosto-ottobre 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 2,4%, l’import del 6,6%.
A ottobre 2021, l’export aumenta su base annua del 7,4%; la crescita è più sostenuta verso l’area Ue (+10,6%) rispetto ai mercati extra Ue (+4,0%). L’import registra un incremento tendenziale più marcato (+19,4%), che interessa sia l’area Ue (+12,3%) sia, in misura molto marcata, l’area extra Ue (+30,1%).
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Sciopero: oggi manifestazioni Cgil-Uil ‘Insieme per giustizia’
Indette 8 ore di stop per lavoratori pubblici e privati
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16 dicembre 2021
08:43
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Al via oggi le manifestazioni di Cgil-Uil “Insieme per la giustizia” che accompagnano lo sciopero generale proclamato dai due sindacati contro una manovra considerata inadeguata.
Otto le ore di astensione indette, che riguardano lavoratori pubblici e privati e i servizi, a partire dai trasporti.
Escluse dalla protesta la scuola (che ha già scioperato venerdì scorso) e la sanità, esonerata sin dall’inizio per salvaguardare il diritto prioritario alla salute in questa fase di emergenza pandemica. Cinque le manifestazioni organizzate: a Roma, Milano, Bari, Cagliari, Palermo. Nella capitale, in piazza del Popolo, intervengono i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, che prenderanno la parola dal palco dopo gli interventi di sei lavoratori. In contemporanea le altre piazze, interregionali.
Fisco, pensioni, politiche industriali, contrasto alle delocalizzazioni e alla precarietà, sanità, non autosufficienza e scuola sono i punti critici della manovra, secondo Cgil e Uil.
Per le due confederazioni “non ridistribuisce ricchezza, non riduce le disuguaglianze e non genera uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.
“La legge di Bilancio e i provvedimenti messi in campo non danno risposte sufficienti. Vogliamo dei cambiamenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati e le pensionate e per rafforzare la coesione sociale e territoriale”, si legge nel volantino preparato da Cgil e Uil per lo sciopero.
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Ok Antitrust Ue ad aiuti Italia a Pmi per banda larga
610 mln di euro in voucher per acquistare l’alta velocità
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BRUXELLES
15 dicembre 2021
12:33
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La Commissione europea ha approvato il regime italiano di voucher, per un totale di 610 milioni di euro, per aiutare le piccole e medie imprese ad accedere ai servizi a banda larga ad alta velocità.
La misura, spiega la vice presidente Ue Margrethe Vestager, è pensata per “incrementare il numero di Pmi” connesse a Internet ad alta velocità “nelle zone in cui sono disponibili infrastrutture adeguate che non vengono però ancora utilizzate in misura sufficiente”, contribuendo al loro “sviluppo” senza distorsioni “indebite” della concorrenza.

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DALLE 07:48 DI LUNEDÌ 29 NOVEMBRE 2021

ALLE 23:09 DI LUNEDÌ 06 DICEMBRE 2021

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Mattarella: ‘Nessuno può affrontare da solo le frizioni globali’
Il capo dello Stato agli Stati Generali della Lingua italiana, poi consegna le onorificenze ai cittadini per l’impegno civile. La cerimonia dei premi Omri al Colle
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29 novembre 2021
07:48
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“C’è un interrogativo che è aperto da secoli ed è ancora attualissimo sul concetto di italianità”.
Un concetto “che dobbiamo fare nostro, mettendo a fuoco il passato e a frutto le lezioni del presente, anche quelle apprese con sacrificio e dolore, com’è l’esperienza della crisi pandemica”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla Farnesina in occasione degli Stati generali dellalingua italiana. “Il mondo in cui agiamo e’ caratterizzato dalla complessita’ della realta’ che ci circonda. Siamo di fronte a sfide che nessun Paese, nessuna cultura puo’ immaginare di affrontare da solo. Crisi quali quelle indotte dai cambiamenti climatici, le giuste aspirazioni a uno sviluppo autenticamente equo e sostenibile, tutte si intersecano con nuove frizioni globali e focolai di instabilita’ che attraversano le linee geografiche tra i nostri continenti”.
“E’ un onore – per tutta la Farnesina e per me personalmente – poter accogliere nuovamente in questa sede il Presidente della Repubblica. Sono davvero lieto di averla qui, Signor Presidente: mi unisco al ringraziamento per le sue parole e per l’attenzione che sempre dedica alla proiezione internazionale del nostro Paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio agli Stati Generali della Lingua e della Creatività italiane nel mondo dopo l’intervento del Capo dello Stato.
Nel documento che sarà presentato agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo in corso alla Farnesina l’italiano non è più concepito “solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale”, ha detto Di Maio.
“Gli Stati Generali sono il frutto del lavoro, lungo mesi, di quattro tavoli di riflessione, che hanno coinvolto enti, istituzioni, personalità e professionisti provenienti dai settori culturale, economico e scientifico”, ha spiegato Di Maio. “Il tratto che li accomuna è quello di vantare, ciascuno nel proprio ambito, una solida esperienza nella promozione dell’Italia nel mondo”, ha sottolineato il ministro. “Abbiamo così individuato assieme priorità e indirizzi che possano aiutarci a diffondere sempre più la nostra lingua e la nostra creatività. Il documento di visione ‘Verso l’italiano di domani. La lingua ambasciatrice della creatività e del made in Italy’ che sarà presentato nel corso di questi Stati Generali, è un distillato di queste riflessioni che guardano a ‘L’Italiano nel mondo’ nella sua accezione più ampia: non solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale” “Questo metodo inclusivo e improntato al dialogo rappresenta la cifra dell’impegno quotidiano del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in tutte le aree della promozione dell’Italia e delle sue eccellenze nel mondo. Fare sistema e lavorare in squadra nell’interesse del Paese sono, infatti, le parole d’ordine che hanno animato l’esercizio partecipativo e strategico del Patto per l’export”, ha sottolineato il titolare della Farnesina.
“La Farnesina e le sue sedi all’estero accompagnano ogni giorno le eccellenze italiane nel mondo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo. “Uno spirito – ha sottolineato Di Maio – che si estende anche all’azione, strategica e prioritaria, di promozione della nostra lingua a livello globale e che si riflette nei dati. Ne ricordo solo alcuni: 127 lettorati di italiano nel mondo; oltre due milioni gli studenti di italiano distribuiti in più di centodieci Paesi, di cui oltre 428.000 tra Istituti Italiani di Cultura, Scuole all’estero e corsi di Enti Promotori sostenuti dal Maeci; eroghiamo contributi a università straniere in 71 Paesi a sostegno delle cattedre di italianistica e dei corsi di formazione per docenti di italiano, con un investimento annuo pari a circa 2,5 milioni di euro”.
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“È con questi strumenti e con la dedizione di una rete estera sempre più integrata e equipaggiata a interpretare le sfide poste dal mondo attuale che infondiamo rinnovato slancio all’azione per l’ampliamento della platea di fruitori della nostra lingua”, ha detto Di Maio. “Lo facciamo in modo, appunto, integrato come l’edizione di quest’anno della tradizionale Settimana della Lingua italiana nel Mondo ha dimostrato, riunendo intorno a un tavolo a parlare di Dante, nel settecentenario della sua scomparsa, esponenti di imprenditoria, industria energetica, sport, arte, cultura popolare, che dall’opera del poeta hanno tratto ispirazione nelle loro attività. Ciò a dimostrazione di come, al giorno d’oggi, ragionare ”silos’ non sia più possibile: un mondo fluido, interdipendente e interconnesso richiede soluzioni multidimensionali e integrate”, ha sottolineato il ministro.   MONDO

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‘Obbligo delle mascherine’. Il pressing dei sindaci
Lamorgese vede i prefetti: ‘Controlli più serrati nelle aree affollate’
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30 novembre 2021
08:30
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“I sindaci hanno chiesto al Governo, l’ho fatto io a nome dei sindaci qualche giorno fa in cabina di regia, di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale dal 6 dicembre al 15 gennaio”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro.
“Quelli – ha spiegato – sono i giorni del Natale dove per lo shopping, per la voglia giustamente di stare insieme e di fare comunità, nelle nostre città c’è maggiore possibilità di assembramento”.

“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.
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“Ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
In base al nuovo decreto sul green pass rafforzato, “ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese dopo la riunione con i prefetti. In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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A Roma dal 6 dicembre le forze dell’ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale. E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi. Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell’ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo “più accurato e capillare possibile”. Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus.
E da oggi il Fvg – unica regione in giallo nell’Italia tutta bianca – sarà il banco di prova del Super Green pass, ovvero quello rilasciato solo col vaccino o con guarigione, anticipandone di una settimana l’applicazione nel resto del Paese. Senza questo certificato, per il momento solo in formato cartaceo, non si potrà andare allo stadio, al cinema, a teatro, né al ristorante o sedere al tavolo nei bar, non si potrà partecipare a cerimonie o feste o andare in discoteca. Occorrerà il Super pass, che si ottiene esibendo il certificato vaccinale o di avvenuta guarigione, in versione cartacea completa. Esclusi dunque dalla vita sociale i non vaccinati.
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Industria: prezzi produzione ottobre +7,1%, +20,4% su anno
Istat, a spingere sono i rialzi del prodotti energetici
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29 novembre 2021
13:03
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A ottobre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 7,1% su base mensile e del 20,4% su base annua.
Lo rileva l’Istat, spiegando che “la forte crescita dei prezzi” è spinta “dai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici, particolarmente marcati sul mercato interno, dove si rilevano aumenti eccezionali per energia elettrica e gas”.
“Anche la decisa accelerazione su base annua (+20,4%, da +13,3% di settembre) – spiega l’Istat – è in larga misura dovuta alla componente energetica; al netto di quest’ultima, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,5% su base mensile e del 7,9% su base annua”.   ECONOMIA

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Maltempo: sindaco Sardegna, mancano spargisale e spazzaneve
“Ho sollecitato intervento, Anas non pervenuta”
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CAGLIARI
29 novembre 2021
10:26
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“Ho appena sollecitato l’intervento dello spargisale nelle strade provinciali del sud Sardegna.
Credo interverranno il prima possibile.
Per quanto riguarda l’Anas: non pervenuta”. Lo scrive su Fb il sindaco di Escolca (Sud Sardegna) e consigliere regionale di LeU, Eugenio Lai, che questa mattina ha percorso la statale 198 nel Sud Sardegna, interamente coperta dalla neve.
“È possibile che a fronte della prevedibilità meteorologica annunciata da giorni ieri non si è visto un mezzo spargisale e nessuna prevenzione è stata attivata? – si chiede – Per non parlare degli spazzaneve”.
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Solidarietà: Alpidio Balbo a 90 anni ancora in Benin
Cinquant’anni di missione, la priorità è sempre l’educazione
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BOLZANO
29 novembre 2021
10:56
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“Siamo stati accolti ovunque con balli, canti e tanta gioia ed è stato commovente, perché ho compreso che quello che abbiamo fatto in Africa in questi 50 anni è vivo e presente, ma ho visto anche un’Africa rassegnata alla miseria che mi fa dire che c’è ancora tanto da fare”.
Lo ha detto Alpidio Balbo, fondatore del Gruppo Missionario di Merano (Gmm) “Un pozzo per la vita”, tornato dal suo viaggio in Benin, il Paese in cui, 50 anni fa, ha iniziato il suo impegno missionario.

In tre settimane, Balbo, che compirà 91 anni nel marzo del 2022, ha attraversato il Benin da sud a nord e ritorno, visitando alcune delle missioni storiche legate all’organizzazione di volontariato meranese, ma anche alcuni dei progetti realizzati negli ultimi anni. “Alla mia età è stato molto faticoso – commenta Balbo – ma la fatica è stata ripagata dall’accoglienza ricevuta. In 50 anni il Paese è molto cambiato, molte strade sono state asfaltate, molto è stato costruito, ma si assiste ad uno sviluppo economico incontrollato che, però, esclude la gran parte della popolazione che vive in condizioni di grande povertà”.
Il fondatore del Gmm individua la priorità dei futuri interventi dell’Odv meranese in campo educativo: “Possiamo aiutare a fare pozzi, ospedali o centri d’accoglienza, ma è sempre più urgente un impegno sul fronte educativo perché ai giovani siano dati gli strumenti per contribuire ad uno sviluppo del loro Paese che sia per tutti”, conclude Balbo.
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Taglio emendamenti riforma sanità, caos in Aula Lombardia
Consiglieri 5 Stelle occupano Aula, 7 espulsi, interviene Digos
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MILANO
29 novembre 2021
11:22
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Caos nell’Aula del Pirellone dopo che il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi ha comunicato l’inammissibilità di oltre mille emendamenti e di più di 3900 ordini del giorno sui 4810 depositati dalle opposizioni alla riforma della sanità, Pd e M5S in testa.

“Questa è una tagliola ufficialmente istituita” ha protestato il capogruppo dei 5 Stelle Massimo De Rosa.
I 5 Stelle hanno quindi prima occupato il centro dell’Aula e i banchi della presidenza e della Giunta, con fischietti e striscioni. Dopo diversi richiami Fermi ha proceduto a 7 espulsioni, interrotto la seduta e chiamato la Digos per allontanare gli espulsi.
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Di Maio, italiano non solo lingua da insegnare ma patrimonio
‘Un valore che rende unico il nostro Paese’
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29 novembre 2021
11:36
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Nel documento che sarà presentato agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo in corso alla Farnesina l’italiano non è più concepito “solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Salvini, domani vedrò Draghi, parlerò di riduzione bollette
Sarebbe suicidio non partecipare a sperimentazione su nucleare
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29 novembre 2021
11:41
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“Il Nucleare di quarta generazione utile e pulito.
Non partecipare alla sperimentazione sarebbe un suicidio.
L’Italia ha bisogno di autosufficienza energetica”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini un una conferenza stampa a Montecitorio sulla Manovra in cui annuncia che domani incontrerà il presidente del Consiglio Mario Draghi.
“Il tempo che avremo a disposizione con Draghi – dice – lo useremo al massimo per la riduzione delle bollette”.
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Green pass: ‘rafforzato’ debutta in Fvg, scattati controlli
Regione da oggi è gialla, ‘clienti e gestori confusi’
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TRIESTE
29 novembre 2021
11:46
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Calma ma confusione sulle indicazioni da seguire nei bar e caffè di Trieste, dove, come nel resto del Fvg da oggi in zona gialla, sono in vigore le nuove norme del Super Green Pass e i relativi controlli.

“Abbiamo notato tanta confusione tra i clienti, che non sapevano che cosa dovevano esibire – dicono i dipendenti di un locale in centro – A un gruppo di tre persone è stato chiesto di consumare fuori perché avevano solo il qrcode e non il foglio cartaceo”.
In un altro bar gli avventori si sono dimostrati “in regola, hanno occupato tre tavoli e tutti e tre erano minuti di green pass cartaceo: al banco non lo chiediamo perché non è ancora chiaro se è necessario o meno”. Anche in un altro Cafè attendono delucidazioni. Al banco per il momento sembra che anche i non vaccinati possano consumare. Tra gli spazi aperti al pubblico che restano invece sotto l’egida del green pass base, ovvero anche ai testati e non solo ai vaccinati e ai guariti, ci sono le palestre. “Continuiamo a fare i controlli – dicono in un centro di Crossfit – Dall’ obbligo della carta verde non abbiamo riscontrato calo di clienti”.
A Udine i cittadini sono ligi: dai controlli dei Carabinieri risulta che su 215 persone e 54, tra esercizi pubblici e commerciali controllati, non sono state riscontrate violazioni alla normativa.
A Pordenone, poche mascherine all’aperto mentre non si registrano problemi di sorta per il Super Green pass cartaceo.
Balza agli occhi la scarsissima applicazione dell’obbligo di indossare la mascherina.
Il Pordenone Calcio, che domani sera ospita a Lignano l’Alessandria per la serie B, ha lanciato un appello ai tifosi di entrambe le squadre: “Venite con il Green pass cartaceo. Non saranno ammesse deroghe”. Si attendono non più di 500 tifosi.
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Positivi a Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero
Regione Campania, non presentano sintomi rilevanti
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NAPOLI
29 novembre 2021
17:10
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Sono risultati positivi alla variante Omicron anche la moglie e i due figli del paziente zero.
Lo rende noto la Regione Campania al termine del sequenziamento relativo al paziente campano proveniente dall’Africa australe e ai contatti diretti avuti al suo rientro in Italia.
Il sequenziamento in tempi rapidi è stato possibile grazie a strumenti che con tecnologia NGS, di cui è dotato il laboratorio del Ospedale Cotugno, che consentono di processare e valutare il genoma virale in toto nel giro di 24 ore.
I 4 pazienti non presentano sintomi rilevanti a conferma dell’azione prodotta dal vaccino.

Non sono sequenziabili invece, per via della bassissima carica virale, i test della madre e della suocera del ‘paziente zero’ casertano, positive al Covid e in buone condizioni di salute. Al momento non è quindi possibile sapere se anche le due anziane siano state contagiate dalla variante Omicron, così come accertato per il manager dell’Eni, sua moglie e i due figli. In ogni caso le condizioni delle due donne, vaccinate con doppia dose, non destano alcuna preoccupazione, così come quelle del resto della famiglia.
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Mattarella, c’è senso responsabilità diffuso nel Paese
La cerimonia dei premi Omri al Colle
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29 novembre 2021
15:11
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“Questa cerimonia premia i protagonisti di gesti di solidarietà e di altruismo, di senso di responsabilità nei confronti della collettività.
Ma esprime anche una sensibilità diffusa di senso responsabilità per gli altri che è radicata nella vita civile dell’Italia.
Senza solidarietà non esiste una vera comunità nella quale vivere e convivere. Sentirsi parte di una comunità conferisce fiducia ed anche sicurezza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
La pandemia “ha reso evidente come dipendiamo gli uni dagli altri. Bisogna sottolineare quanto sia decisivo il legame che ci lega. Voi rappresentate tanti altri italiani, perchè fortunatamente sono diffusi i comportamenti di chi si fa carico degli altri”. Lo ha detto dal Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolgendosi ai partecipanti alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
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Covid: un morto e 12 pazienti in intensiva in Alto Adige
Accertati altri 256 nuovi casi positivi
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BOLZANO
29 novembre 2021
12:16
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Aumenta ancora il numero dei pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva in Alto Adige: ora sono 12, due in più rispetto ad ieri, il che porta la Provincia di Bolzano sempre più verso la zona gialla.

Sale, inoltre, a 1.240 il numero totale dei decessi per Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria: l’Azienda sanitaria provinciale segnala, infatti, che nelle ultime 24 ore l’infezione da coronavirus ha provocato un’altra vittima.
Sono stati anche accertati 256 nuovi casi positivi sulla base di 1.243 tamponi pcr, 403 dei quali nuovi test. Sono stati inoltre effettuati 4.047 test antigenici.
I pazienti assistiti nei normali reparti ospedalieri sono 93, anche in questo caso due in più. Ancora fermo al 26 novembre e, quindi, in attesa di essere aggiornato, il dato dei pazienti postacuti ricoverati nelle strutture private convenzionate: sono 64.
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 10.424 (37 in più), mentre quelle dichiarate guarite sono 179, per un totale di 83.286.
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Salvini, Draghi continui a Palazzo Chigi, bene Berlusconi
Sta lavorando bene, mi auguro continui a lungo
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29 novembre 2021
18:23
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“Condivido quanto afferma Berlusconi. Draghi sta lavorando bene.
Mi auguro che continui a lavorare a lungo e a fare il presidente del Consiglio”.
Lo dice Matteo Salvini parlando durante una conferenza stampa sulla manovra e commentando il dibattito aperto sul Colle che ha visto ieri il Cavaliere in pressing sul premier perché resti fino al 2023.
Un concetto ribadito da Berlusconi in una intervista al Corsera nella quale il suo appello è allo stop alle “piccole tattiche” sul Quirinale e sull’azione dell’Esecutivo.
“Il Nucleare di quarta generazione utile e pulito. Non partecipare alla sperimentazione sarebbe un suicidio. L’Italia ha bisogno di autosufficienza energetica”, ha detto Salvini che ha annunciato che domani incontrerà il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Il tempo che avremo a disposizione con Draghi – dice – lo useremo al massimo per la riduzione delle bollette”.
“Sul nucleare – sostiene – il Parlamento si esprima al di la delle ideologie. Partecipare al nucleare è sopravvivenza, altrimenti dipenderemo dagli umori dei cinesi o dal gas algerino o russo”, sostiene Salvini. L’attuale manovra, sottolinea, “Rischia di essere una manovra molto utile in tempi normali, ma in tempi di covid gli otto miliardi rischiano di durare qualche mese o poco più. Ci sono altre risorse da potere usare meglio tagliando le bollette. L’ambizione è arrivare a cinque miliardi per tagliare le bollette e spero che ci sia l’unanimità”.
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Mattarella,c’è senso responsabilità diffuso nel Paese
Sentirsi parte di una comunità dà fiducia e sicurezza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 novembre 2021
12:54
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“”Questa cerimonia premia i protagonisti di gesti di solidarietà e di altruismo, di senso di responsabilità nei confronti della collettività.
Ma esprime anche una sensibilità diffusa di senso responsabilità per gli altri che è radicata nella vita civile dell’Italia.
Senza solidarietà non esiste una vera comunità nella quale vivere e convivere. Sentirsi parte di una comunità conferisce fiducia ed anche sicurezza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
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Renzi,Di Maio voterebbe Macron? E’ rovesciamento M5s
Tempo fa giustizia delle polemiche subite
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29 novembre 2021
12:55
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“Qualcuno dice che Di Maio è un nuovo statista, qualcuno dice che Di Maio è un vecchio opportunista.

Mi limito a dire che il tempo dimostra che noi avevamo ragione e che loro avevano torto.
Il tempo è davvero galantuomo. Il tempo fa giustizia di tutte le polemiche che abbiamo dovuto subire”.
Lo scrive nella Enews Matteo Renzi allegando la foto in cui Draghi stringe la mano a Macron dopo la forma del trattato del Quirinale. Immagine in cui compare lo stesso Di Maio e Mattarella.
Una foto “‘strepitosa – scrive Renzi – Luigi Di Maio che è accanto all’uomo del quale voleva chiedere la messa in stato di accusa per alto tradimento, dietro l’uomo contro il quale voleva organizzare il referendum per uscire dall’euro, testimone di un accordo con l’uomo contro il quale protestava insieme ai Gilet Gialli. In questa foto c’è il rovesciamento totale dell’esperienza grillina, con Di Maio che oggi dice: “Voterei Macron”.
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Conte, M5S scelgano liberamente, con il no non cambia nulla
Intervento su voto online per 2×1000
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29 novembre 2021
12:56
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“Affrontiamo questo passaggio in maniera serena, valutando liberamente e scegliendo consapevolmente.
Se prevarranno i sì, ogni contribuente potrà decidere di destinare, per sua libera scelta, il 2×1000 al Movimento; nel caso in cui prevarrà il no, non cambierà nulla”.

Così il leader M5S Giuseppe Conte su Fb sul voto previsto oggi e domani online. Se prevarrà il voto favorevole aggiunge, “mi impegnerò personalmente per garantire” che i fondi vadano ” a favorire l’azione politica sui territori”. Con il voto contrario “continueremo a fare quel che abbiamo sempre fatto e lo faremo con l’autofinanziamento e le micro-donazioni”.
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Salvini, Draghi continui a P. Chigi, bene Berlusconi
Sta lavorando bene, mi auguro continui a lungo
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29 novembre 2021
12:57
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“Condivido quanto afferma Berlusconi.

Draghi sta lavorando bene.
Mi auguro che continui a lavorare a lungo e a fare il presidente del Consiglio”. Lo dice Matteo Salvini.
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Snam: 23 miliardi di investimenti al 2030 per la transizione
In programma la prima rete a idrogeno, Italia ‘hub mediterraneo’
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29 novembre 2021
13:04
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Snam prevede di investire 23 miliardi di euro entro il 2030 per trasformarsi da ‘società di infrastrutture del gas’ a ‘società di infrastrutture energetiche e green’.
E’ la ‘Visione al 2030’ del Gruppo che presenta oggi il Piano Strategico 2021-2025.
Gli investimenti saranno concentrati nel trasporto, nello stoccaggio e nei progetti green sull’idrogeno ed il biometano. Tra il 2021 e il 2025 sono previsti 8,1 miliardi di investimenti (700 milioni in più del Piano precedente al 2024), mentre tra il 2022 e il 2030 è prevista una crescita media annua del margine operativo lordo tra il 6 e l’8%.
Snam prevede poi di installare la prima rete a idrogeno di 2.700 km da Sud a Nord in Italia entro il 2030. Il Gruppo prevede inoltre si investire 3 miliardi di euro per “rendere l’Italia un ‘hub’ mediterraneo verso l’Europa”. Allo scopo Snam ha predisposto un nuovo piano per “fare leva sulla leadership europea nello stoccaggio di gas ed evolvere verso una piattaforma internazionale di stoccaggio di energia pulita”, dopo che i test hanno confermato la possibilità di stoccare idrogeno al 100% nei siti di Snam.
“Con il nuovo piano al 2025 e la visione al 2030 – afferma l’amministratore delegato Marco Alverà – proseguiamo e acceleriamo l’evoluzione di Snam”. Il Manager sottolinea il lavoro di “repurposing delle infrastrutture, rafforzamento dello sviluppo internazionale e del lancio di nuove start-up nella transizione energetica” negli ultimi 6 anni. Snam, che “si focalizzerà progressivamente su 3 macro aree di attività: trasporto, stoccaggio e nuovi progetti nell’idrogeno e nel biometano”, punta a diventare “un’azienda di infrastrutture ‘multi-commodity'”.
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Di Maio, italiano non solo lingua da insegnare ma patrimonio
‘Un valore che rende unico il nostro Paese’
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29 novembre 2021
18:28
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Nel documento che sarà presentato agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo in corso alla Farnesina l’italiano non è più concepito “solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Covid: oggi in Puglia 209 casi positivi, l’1,34% dei test
Nessun decesso. Boom di casi nel Foggiano, sono 106
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BARI
29 novembre 2021
13:23
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Su 15.601 Covid-test eseguiti in Puglia oggi si registrano 209 nuovi casi positivi, con un tasso di positività dell’1,34%.
Non ci sono decessi.
Questa la ripartizione dei casi infetti: in provincia di Bari 13, nella Bat 3, nel Brindisino 10, in provincia di Foggia 106, in quella di Lecce 66, nel Tarantino 9, tre i residenti fuori regione, -1 in provincia in definizione. Sono 4.104 le persone attualmente positive, 137 quelle ricoverate in area non critica e 20 in terapia intensiva.
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Thyssen: madre vittima ‘abbandonati senza avere giustizia’
Verso anniversario rogo. ‘Senza condanne lavoratori muoiono’
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TORINO
29 novembre 2021
13:26
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“Aspettiamo sempre che gli assassini tedeschi vengano condannati, ma l’ultimo ricorso è scaduto a luglio e da allora non si sa più niente.
Non abbiamo avuto giustizia e siamo stati abbandonati”.
Così Rosina Platì, madre di Giuseppe De Masi, una delle 7 vittime del rogo della Thyssen, di cui tra pochi giorni ricorre il 14esimo anniversario. “Senza condanne i lavoratori continueranno a morire – aggiunge alla presentazione delle Settimane della Sicurezza – Abbiamo lottato ma non abbiamo avuto risposte.
All’inizio sono stati tutti con noi, poi… Lo Stato ha ammazzato i nostri figli e non ci aiuta a mandare gli assassini in carcere”.   PIEMONTE   CRONACA

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Covid: nelle Marche 181 positivi in 24 ore
Incidenza a 177,56 su 100mila abitanti
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ANCONA
29 novembre 2021
13:28
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Effetto domenica sulla rilevazione dei positivi nelle Marche, con meno tamponi processati nella giornata festiva e di conseguenza meno positivi: i nuovi casi sono 181 su 1.252 tamponi esaminati del percorso diagnostico screening con una positività del 14,5%.
Sono 2.209 i tamponi totali, a cui si aggiungono 757 test antigenici con 70 positivi da confermare con tampone molecolare.
Il tasso di incidenza cumulativo su 100mila abitanti sale però a 177,56. Le fasce di età più rappresentate sono 45-59 anni con 49 casi e 25-44 con 43 casi. Ma tra i ragazzi in età scolare ci sono 13 casi per 6-10anni, altri 13 per 11-13 anni, 16 per 14-18 anni.
Quattordici i casi per la fascia di età 60-69. La provincia con il maggiore numero di nuovi contagi è Pesaro Urbino con 88, seguita da Ancona con 52, Macerata con 22, Fermo con 8, Ascoli Piceno con 4, oltre a 7 casi fuori regione. I 181 nuovi casi comprendono 41 soggetti sintomatici, 62 contatti domestici, 38 contatti stretti con casi positivi, 3 positivi in setting scolastico/formativo.
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Quirinale: dal quorum allo spoglio, come si elegge il Presidente
Nelle prime 3 votazioni servono i 2/3 dei voti, dalla quarta la maggioranza assoluta
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04 dicembre 2021
19:07
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Il presidente della Repubblica è eletto nell’Aula di Montecitorio dal Parlamento in seduta comune integrato da 58 rappresentanti delle Regioni: ogni regione ne elegge tre con l’eccezione della Valle d’Aosta che ne elegge uno.
La seduta comune del Parlamento è convocata entro un massimo di 15 giorni dalle dimissioni del presidente ed è presieduta dal presidente della Camera.
Il primo atto della seduta comune è la lettura dell’elenco dei delegati regionali. L’Aula di Montecitorio, dove si svolgono le riunioni congiunte del Parlamento, viene opportunamente risistemata per consentire a tutti i “grandi elettori” di prendere posto.
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QUANTI SONO GLI ELETTORI. Quest’anno i grandi elettori saranno 1007.
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I QUORUM. La Costituzione prevede che nelle prime tre votazioni la maggioranza richiesta per l’elezione sia quella dei due terzi dei componenti dell’Assemblea, che questa volta è di 671 voti. Dal quarto scrutinio il quorum si abbassa: per essere eletti basterà la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 504 voti. Non c’è una prassi certa sulla cadenza delle votazioni; la seduta comune è considerata un’unica seduta anche se si sviluppa in più giorni.
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LA VOTAZIONE. Per consuetudine voteranno prima tutti i senatori, poi i deputati e quindi i delegati regionali. La “chiama” dei grandi elettori sarà ripetuta due volte. Ognuno, per assicurare la segretezza del voto, entrerà nelle cabine poste sotto il banco della presidenza e scriverà il nome del candidato che intende votare nella scheda che gli viene consegnata dal commesso e che e’ timbrata e firmata dal segretario generale di Montecitorio. Quindi, uscito dalla cabina, l’elettore depositerà la scheda, ripiegata in quattro, nell’urna di vimini e raso verde, ribattezzata “l’insalatiera”, davanti alla quale c’è un segretario di presidenza.
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LO SPOGLIO. È fatto dal presidente della Camera, che legge in Aula i nomi dei candidati uno ad uno ad alta voce. Il conto delle schede viene tenuto dai funzionari della Camera e dai componenti dell’ufficio di presidenza di Montecitorio, che si assumono il compito di scrutatori. Nel 1992 Oscar Luigi Scalfaro era presidente della Camera e lesse le schede della votazione che lo portò al Quirinale; ma, poco prima che il quorum fosse raggiunto, lasciò il posto al vicepresidente della Camera, Stefano Rodotà, e aspettò il risultato definitivo nel suo ufficio.
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I RISULTATI. Per ogni votazione vengono letti all’Assemblea al termine dello spoglio. Per essere messe a verbale, le preferenze ai candidati devono essere almeno due. Chi riceve un solo voto viene conteggiato genericamente tra i voti dispersi.
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Eitan: scarcerato con obbligo firma ‘complice nonno’
Decisione giudici Cipro. In corso procedura su estradizione
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29 novembre 2021
13:35
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Gabriel Alon Abutbul – il soldato di un’agenzia di contractor che avrebbe aiutato il nonno di Eitan a rapire il nipote – arrestato lo scorso 25 novembre su mandato d’arresto internazionale a Cipro, è stato scarcerato con obbligo di firma dai giudici ciprioti.
Prossima udienza il 2 dicembre e la procedura sull’eventuale estradizione deve concludersi, a quanto si è saputo, in 60 giorni prorogabili di altri 30.
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Covid: Fvg, calano nuovi contagi (181) ma sei decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 25, in altri reparti 291
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TRIESTE
29 novembre 2021
13:37
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 2.328 tamponi molecolari sono stati rilevati 156 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,7%.
Sono inoltre 5.830 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 25 casi (0,42%).
Oggi si registrano i decessi di 6 persone: si tratta di un uomo di 88 anni e uno di 83, entrambi di Trieste (Ospedale), una donna di 95 anni di Udine (Ospedale), una di 89 di Gorizia (Ospedale), un uomo di 78 anni di Chions (Ospedale) e infine una donna di 75 di Pordenone (Ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 25, i pazienti in altri reparti sono 291. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.974, con la seguente suddivisione territoriale: 911 a Trieste, 2.043 a Udine, 703 a Pordenone e 317 a Gorizia. I totalmente guariti sono 119.381, i clinicamente guariti 182, mentre quelli in isolamento risultano essere 6.728.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 130.581 persone con la seguente suddivisione territoriale: 30.602 a Trieste, 56.688 a Udine, 25.325 a Pordenone, 16.167 a Gorizia e 1.799 da fuori regione.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un logopedista, un infermiere e un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di un infermiere e un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un’ostetrica all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Infine, sono stati rilevati tre casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Grado e Pordenone) mentre risulta essere positivo un operatore all’interno delle strutture stesse (Trieste).
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Quirinale: i 1007 Grandi Elettori, numeri e rapporti di forza
Nessun polo ha la maggioranza, decisivi ex M5s e gruppo Misto
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04 dicembre 2021
22:11
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Saranno 1007 i Grandi Elettori che si riuniranno a gennaio in seduta comune a Montecitorio per eleggere il tredicesimo presidente della Repubblica.
Nelle prime 3 votazioni, a scrutinio segreto, serviranno i 2/3 dei voti dell’assemblea, pari a 672, dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta, pari a 504.
Ai 629 deputati e 320 senatori della XVIII legislatura si aggiungono per comporre il plenum dell’assemblea 58 delegati locali: in ogni Regione saranno scelti due esponenti per la maggioranza e uno per la minoranza, tranne in Valle d’Aosta dove ne sarà scelto soltanto uno. I delegati regionali non sono ancora stati eletti ma, stando a chi ha vinto le elezioni regionali, dovrebbero essere 33 al centrodestra e 25 al centrosinistra.
L’elezione del prossimo presidente della Repubblica non si annuncia per niente semplice visto che nessuno dei due schieramenti ha la maggioranza assoluta per eleggere al quarto scrutinio il proprio candidato.
E anche perchè questo Parlamento è nato sull’onda della grande vittoria M5S che però negli anni si è sbriciolato: basti pensare che i parlamentari 5s a inizio legislatura erano 338 e ora sono rimasti, tra cambi di casacche e nuovi gruppi, 233. Un gran numero di eletti quindi non risponde ad alcuna indicazione di partito ed è difficile darli per certi in un calcolo di maggioranze.
Ecco i rapporti di forza, sulla carta, delle varie forze politiche:
CENTRODESTRA: può contare su 450 grandi elettori che fanno riferimento ai partiti dentro la coalizione: 196 sono della Lega (il senatore Paolo Saviane è deceduto e il suo seggio resta vacante), 127 di Fi, 58 di Fdi, 31 di Coraggio Italia-Cambiamo-Idea, 5 di Noi con l’Italia, ai quali si aggiungono i 33 delegati regionali.
CENTROSINISTRA CON M5S : Può contare su 420 voti se si esclude Iv, su 463 se si conteggia anche il partito di Renzi (43). Il Pd conta 133 grandi elettori (Gualtieri neo sindaco di Roma dovrà optare e quindi forse il suo seggio sarà vacante al momento dell’elezione del Colle), M5s ne ha 233, Leu 18, Azione-+Europa 5, Centro democratico di Bruno Tabacci ha 6 deputati. A questo blocco si aggiungono i 25 delegati regionali, piu’ Gianclaudio Bressa, iscritto al gruppo per le Autonomie ma eletto con il Pd.
SENATORI A VITA: Per questa elezione del presidente della Repubblica sono 6: Giorgio Napolitano, Mario Monti, Liliana Segre, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia.
AUTONOMIE: Il gruppo delle autonomie-minoranze linguistiche conta 4 deputati e 5 senatori, al cui gruppo a Palazzo Madama sono iscritti anche Gianclaudio Bressa (Pd), Pier Ferdinando Casini (Centristi per l’Europa) e i senatori a vita Cattaneo e Napolitano.
GRUPPO MISTO: In questa legislatura il gruppo Misto di Camera e Senato e’ lievitato e mutato a secondo della nascita di nuove componenti: il gruppo piu’ nutrito e’ la pattuglia ex M5s di Alternativa C’e’ che per le votazioni del Quirinale ha 19 grandi elettori, Azione-+Europa-Radicali (5), Centro Democratico (6 deputati), Maie (3 deputati, 3 senatori), FacciamoEco (3 deputati), Nci (5 deputati). Nel Misto al Senato c’e’ poi LeU (6) e tanti fuoriusciti M5s (24 alla Camera che risultano non iscritti a nessuna componente insieme all’ex Leu Michela Rostan mentre a Palazzo Madama sono nel misto 15 ex M5s, i 3 ex 5s ora Italexit e 1 ex 5s ora Potere al Popolo).
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Violenza donne: via da Kabul, Saya commossa da abbracci Spezia
Giovane è stata ospite proprietari americana squadra di calcio
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LA SPEZIA
29 novembre 2021
13:55
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Gli occhi lucidi, visibilmente commossa mentre veniva premiata a centrocampo priva della partita, stretta nell’abbraccio di Robert e Laurie Platek, proprietari americani dello Spezia Calcio, e nell’applauso degli oltre seimila tifosi, Rahel Saya, 21 anni, è diventata ieri uno dei volti dell’Afghanistan che poteva essere.
Universitaria, giornalista free lance e attivista, fuggita dal regime per una questione di ore, Saya è stata ospite dello Spezia Calcio allo stadio “Alberto Picco” nella giornata in cui la serie A ha sostenuto la battaglia per eliminare le violenza sulle donne.
La squadra ha indossato maglie speciali che andranno all’asta per aiutare Differenza Donna, l’associazione che gestisce il numero antistalking 1522.
“Oggi sono felice, ma non posso dimenticare la mia gente. Ciò che i social network mostrano è solo una parte. Ci sono migliaia di storie di giovani donne che andrebbero raccontate. Tra me e loro la differenza è che io sono riuscita a fuggire. In questo momento tutto ciò che posso fare è essere la loro voce” ha raccontato.
Tra pochi giorni riprenderà gli studi di relazioni internazionali a Milano che aveva lasciato tre mesi fa a Kabul mentre i talebani prendevano la città. “Fino ad allora dell’Italia conoscevo solo il nome. Le persone che mi hanno aiutata, da Elisa Serafini all’ambasciata, hanno scelto la mia destinazione, la Liguria. Vedo le montagne ed il mare dalla mia nuova casa”.
“Il giorno in cui tutto è cambiato ero al lavoro. Non avrei mai immaginato che potesse succedere una cosa del genere – racconta -. A metà mattina ho ricevuto una chiamata della mia famiglia che mi avvertiva di tornare a casa. Ho vagato fino al pomeriggio senza meta perchè tutto era distrutto e avevo perso l’orientamento. Ricordo il traffico e la folla. E tante scene dolorose”.
Più che il ritorno in patria, ora l’orizzonte è ricostruire una vita. “Mi piacerebbe rimanere in Italia. A 21 anni devo ricominciare da zero: educazione, lingua, stile di vita. Certo, penso ogni giorno al momento in cui ci saranno le condizioni per tornare a Kabul, ma non sarà per stabilirmi. Questo non vuol dire che voglia dimenticare. Anche se lo volessi, non ci riuscirei”.
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Covid: Acquaroli, zona gialla? Con area medica saldi bianca
Marche, si valuta aumento ricoveri ma impatto minore dei contagi
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ANCONA
29 novembre 2021
13:58
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“Nelle ultime settimane c’è stato un incremento di ricoveri negli ospedali ma non così impattante rispetto alla linea di crescita dei contagi”.
A sottolinearlo per le Marche il presidente della Regione Francesco Acquaroli rispondendo ai cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale.

“Bisogna capire se l’ospedalizzazione arriva due o tre settimane dopo rispetto all’incremento dei contagi – aggiunge – o se è un fenomeno contenuto rispetto all’incremento di contagi.
In base all’incremento attuale, abbiamo un margine in area medica molto elevato che ci rende saldamente nella zona bianca”.
Però, prosegue, “nessuno è in grado di dire se nelle prossime ore o settimane questa tendenza può essere confermata o smentita. In questo senso è difficile fare una previsione a un mese …”.
Quanto all’eventualità di uniformare nella regione l’obbligo di mascherine protettive all’aperto, in caso di assembramento, già in vigore a Pesaro e presto anche ad Ancona, il presidente afferma: “stiamo valutando le curve pandemiche della nostra regione e dei contagi, e stiamo cercando di capire anche la ‘vicenda’ dell’aumento delle ospedalizzazioni. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni – aggiunge – vedremo se sarà necessario produrre un’ordinanza per indossare la mascherina in assembramento anche all’aperto”. “Comunque “l’auspicio, al di là dell’ordinanza, è di indossare la mascherina, è fare attenzione ai distanziamenti e mettere in campo tutte quelle che sono le regole che conosciamo ormai da due anni”.
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Inchiesta Pivetti: restituiti 4 milioni sequestrati da pm
Gip Milano non convalida provvedimento Procura
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MILANO
29 novembre 2021
15:57
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Il gip di Milano Giusy Barbara non ha convalidato il sequestro preventivo di 4 milioni di euro a carico dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti e di un suo consulente.

Sono tra gli indagati per riciclaggio, autoriciclaggio e frode fiscale effettuato nei giorni scorsi in un’indagine della Procura di Milano su una serie di operazioni commerciali, in particolare la compravendita di 3 Ferrari Gran Turismo, che sarebbero servite per riciclare proventi di un’evasione fiscale.

Come hanno reso noto fonti legali, è stato disposto il dissequestro e la restituzione della somma ai due indagati.
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Quirinale: dai catafalchi alle sciabole, una liturgia antica
Per il giuramento campane e 21 salve di cannone. Poi al Colle riceve il Collare di Gran Croce
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04 dicembre 2021
22:02
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L’elezione del presidente della Repubblica segue una liturgia antica, fatta di regole e riti inossidabili dentro e fuori il Palazzo.
Il giorno dell’elezione l’Aula di Montecitorio diventa un seggio elettorale, ogni altra attività è sospesa per accogliere i Grandi Elettori e per consentire le votazioni che per prassi sono due al giorno ma possono essere anche di più.
Ecco per capitoli i principali simboli e le usanze prima e dopo la votazione.
I ‘CATAFALCHI’. Sono le cabine elettorali montate tra il banco della presidenza e quelli del governo nell’Aula di Montecitorio che fecero la loro prima apparizione nel 1992, durante l’elezione che avrebbe portato al Quirinale Oscar Luigi Scalfaro, per garantire la segretezza del voto.
I Grandi Elettori passano sotto il catafalco, scrivono il nome del candidato e poi depositano la scheda in un’urna che si chiama “insalatiera”.
GLI APPLAUSI RIVELATORI. Lo spoglio avviene al termine di ogni votazione, il presidente della Camera legge ad una ad una le schede. In genere viene seguito nel silenzio più religioso, per consentire a chi in ogni gruppo parlamentare effettua la ‘conta’ di non commettere errori. Ma quando, secondo i calcoli, c’e’ la sicurezza dell’elezione nell’emiciclo si leva un applauso, che segna la ‘fumata bianca’ e blocca per qualche istante lo spoglio delle schede. Che poi prosegue fino all’ultima scheda.
CAMPANE, TRICOLORI, LUCCICAR DI SCIABOLE E SALVE DI CANNONE. Sono i segni caratteristici del ‘big day’, quello del giuramento del nuovo presidente della Repubblica. La campana di Montecitorio suona per tutto il tragitto dell’eletto dalla sua residenza romana fino alla Camera dei deputati e, poi, nel momento in cui egli pronuncia il giuramento. In questo stesso momento il cannone del Gianicolo spara 21 salve, l’onore riservato ai capi di Stato. Al suo arrivo a Montecitorio, il presidente eletto riceve gli onori militari da un reparto di Carabinieri in alta uniforme. Da li’ si dirige in Aula, ornata con 21 bandiere e drappi rossi. Qui il capo dello Stato rivolge il suo messaggio alla Nazione. Quando esce, da presidente nella pienezza dei poteri, a rendere gli onori sono i Corazzieri Guardie del presidente della Repubblica. Il nuovo Capo dello Stato ascolta l’Inno di Mameli in Piazza Montecitorio, passa in rassegna il reparto d’onore schierato con bandiera e banda. Poi sale sulla Lancia Flaminia 355 decappottabile con il presidente del Consiglio ed il segretario generale del Quirinale per andare a rendere onore all’Altare della Patria e, da li’, per raggiungere il Colle, scortato dai Corazzieri a cavallo e dai motociclisti. Giunto al Quirinale riceve gli onori militari. Poi sale allo studio alla vetrata dove ha un colloquio con il presidente uscente che consegna al nuovo Capo dello Stato il collare di Gran Croce decorato di gran Cordone, la massima onorificenza della Repubblica. A quel punto, il presidente si trasferisce nel salone dei Corazzieri per un intervento alla presenza dei vertici delle istituzioni e dai leader politici.
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L’elezione del presidente della Repubblica, ecco il timing
La convocazione del parlamento in seduta comune potrebbe arrivare il 22 gennaio. Mattarella giurò a febbraio 2015
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04 dicembre 202122:29
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La procedura per eleggere il presidente della Repubblica è stabilita dalla Costituzione e da una serie di prassi che si sono stabilizzate nel tempo.
Trenta giorni prima che scada il termine del mandato del Capo dello Stato, recita l’articolo 85 della Costituzione, “il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica”.
Il mandato di Mattarella scade il 3 febbraio (giurò in quel giorno nel 2015), quindi il 3 gennaio Roberto Fico, convocherà il Parlamento in seduta comune.
Per prassi consolidata tale seduta si svolge 15-20 giorni dopo, per permettere ai consigli regionali di eleggere i propri tre delegati.
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Quindi il presidente Fico potrebbe convocare la seduta per il 18-20 gennaio.
Secondo alcuni osservatori la convocazione potrebbe avvenire per il 22 gennaio, cioè un sabato; questo per concedere un giorno di decantazione se si arrivasse al primo scrutinio senza un nome che abbia la maggioranza assoluta necessaria dal quarto scrutinio.
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Una volta che il Parlamento e i delegati regionali hanno eletto il Presidente della Repubblica (con i due terzi dei voti nei primi tre scrutini, e con la sola maggioranza assoluta dal quarto), viene redatto il verbale dell’elezioni che il Presidente della Camera, accompagnato dalla presidente del Senato, comunica al neo eletto.
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Sette anni fa Laura Boldrini comunicò a Mattarella la sua elezione presso la Corte Costituzionale, visto che il neo Presidente era giudice della Consulta.
A quel punto, per prassi il presidente della Repubblica in carica si dimette, se non si è ancora concluso il suo mandato.
Se quest’ultimo è passato, vale il principio generale della “prorogatio”, cioè il Presidente rimane in carica fino all’elezione del suo successore. La Costituzione non indica tempi certi tra l’ elezione e il giuramento davanti al Parlamento in seduta comune.
Si va dai 12 giorni che passarono dall’elezione al giuramento per Giovanni Gronchi, al solo giorno che servì per Sandro Pertini o per Saragat. Matterella fu eletto il 31 gennaio 2015 e giurò il 3 febbraio.
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DA DE NICOLA A MATTARELLA, TUTTE LE VOTAZIONI
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Quirinale: Da De Nicola a Mattarella, le 13 votazioni, i record e i consensi
Un solo scrutinio per Cossiga e Ciampi, Leone non riuscì nel ’64 ma nel ‘71
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04 dicembre 202122:33
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Bastò un solo scrutinio per eleggere presidente della Repubblica Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi, mentre ben 23 votazioni servirono invece per Giovanni Leone, che resta il Presidente eletto con la percentuale più bassa, il 51% delle preferenze.
Il recordman di voti è stato invece Sandro Pertini, eletto con 82% di consensi.
La partita del Quirinale dall’inizio della storia della Repubblica è anche una “lotteria”, una battaglia tra partiti e correnti. Ecco, in sintesi, una scheda su come sono avvenute le elezioni dei 12 presidenti, la durata del mandato e i partiti di appartenenza:
1) ENRICO DE NICOLA: capo provvisorio dello Stato, fu eletto il 28 giugno 1946 dall’assemblea Costituente con 396 voti su 501. De Gasperi dovette insistere molto per vincere la sua perplessità ad accettare la candidatura. Liberale fedele alla monarchia, originario di Torre del Greco, una volta eletto arrivò a Roma sulla sua automobile e rifiutò di insediarsi al Quirinale. Rinunciò anche allo stipendio da presidente. Fu presidente dal 1º luglio del 1946 al 31 dicembre 1947, la durata più breve nella storia della Repubblica Italiana.
2) LUIGI EINAUDI – Luigi Numa Lorenzo Einaudi, originario di Carrù (Cuneo), fu eletto l’11 maggio 1948. Economista, accademico e giornalista italiano era un esponente del partito liberale, ministro del Tesoro e governatore della Banca d’Italia. Si votò due volte al giorno e al quarto scrutinio prese 518 voti su 871 votanti. Nelle prime votazioni naufragò la candidatura del candidato indicato da De Gasperi, il repubblicano Carlo Sforza, ministro degli Esteri, impallinato dalla sinistra Dc. Fu in carica dal 12 maggio 1948 all’11 maggio 1955.
3) GIOVANNI GRONCHI – Democristiano, originario di Pontedera (Pisa), fu eletto il 28 aprile 1955. Anche per lui solo 4 scrutini (prese 658 voti su 833 votanti) e passaggio alla prima votazione a maggioranza assoluta. Gronchi fu imposto dai franchi tiratori della destra Dc che avevano bocciato nei primi scrutini il candidato ufficiale scelto da Fanfani, Cesare Merzagora. Rimase in carica fino all’11 maggio del 1962.
4) ANTONIO SEGNI – Accademico e politico, due volte presidente del Consiglio, originario di Sassari, fu eletto il 6 maggio 1962 e rimase in carica fino al 6 dicembre del 1964, quando si dimise volontariamente. Con tre votazioni in un giorno, al nono scrutinio fu eletto con 443 voti su 842 votanti. Candidato ufficiale della Dc, fu eletto senza imboscate di franchi tiratori.
5) GIUSEPPE SARAGAT – Giuseppe Efisio Giovanni Saragat, politico e diplomatico italiano, originario di Torino, fu eletto il 28 dicembre 1964. Era segretario del partito socialdemocratico e ministro degli Esteri. Si voto’, oltre che alla vigilia, anche il giorno di Natale. Furono necessari 21 scrutini (prese alla fine 646 voti su 927 votanti). Nelle votazioni andate a vuote non riuscì a imporsi il candidato ufficiale della democrazia cristiana Giovanni Leone, per l’ostilità del gruppo di Fanfani.
6) GIOVANNI LEONE – Avvocato, giurista e accademico, democristiano originario di Napoli, fu eletto il 24 dicembre 1971. Con record di 23 scrutini (prese alla fine 518 voti su 996 votanti), supero’ il quorum con uno scarto di soli 13 voti. Leone fu scelto dopo che andò a vuoto il tentativo di Amintore Fanfani di farsi eleggere.
7) SANDRO PERTINI – Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, partigiano e giornalista, originario di San Giovanni (Savona), fu eletto l’8 luglio 1978. Ci vollero 16 scrutini per eleggerlo con 832 voti su 995 votanti, record di preferenze ancora imbattuto. Fu il primo socialista a essere eletto al Quirinale: ma il primo a indicarlo non fu il segretario del Psi Craxi, bensi’ il comunista Berlinguer.
8) FRANCESCO COSSIGA – Originario di Sassari come Segni, democristiano, ministro dell’Interno in vari governi, già premier e presidente del Senato, fu eletto il 24 giugno 1985, il più giovane Capo di Stato della storia repubblicana a 57 anni. Elezione rapidissima: tre ore esatte e un solo scrutino (prese 752 voti su 979 votanti). La sua candidatura fu costruita dal segretario Dc Ciriaco De Mita, che riusci’ a convincere tutti i partiti.
9) OSCAR LUIGI SCALFARO – Politico e magistrato, originario di Novara, democristiano, fu eletto il 25 maggio 1992. Si dovette aspettare il sedicesimo scrutinio (prese 672 voti su 1002 votanti). L’elezione fu accelerata dalla strage di Capaci: nei giorni precedenti il Parlamento aveva bocciato la candidatura del segretario della Dc Arnaldo Forlani, non votato dagli amici di Andreotti che si vendicarono per la mancata candidatura del loro leader.
10) CARLO AZEGLIO CIAMPI – Economista originario di Livorno e governatore di Banca d’Italia prestato alla politica, già premier, fu eletto il 13 maggio 1999. Record assoluto di velocità: solo 2 ore e 40 minuti e un solo scrutinio Ciampi prese 707 voti su 990 votanti. Sulla sua candidatura accordo trasversale tra Veltroni, Fini e Berlusconi.
11) GIORGIO NAPOLITANO – Dirigente del Pci, originario di Napoli, fu eletto il 10 maggio 2006. Elezione rapida, al quarto scrutinio, prese 543 voti su 990 votanti. Il primo ex comunista a salire al Colle, fu votato dalla maggioranza di centrosinistra, con l’astensione del centrodestra.
12) GIORGIO NAPOLITANO BIS – Napolitano fu rieletto il 20 aprile 2013 al sesto scrutinio con 738 voti su 997 votanti. La sua rielezione avvenne dopo un disastro politico e istituzionale: al primo scrutinio fu “bruciato” Franco Marini che con 521 voti non passo’ il quorum dei due terzi richiesto. Ancora peggio ando’ a Romano Prodi che al quarto scrutinio prese solo 395 voti, tradito dagli ormai famosi 101 parlamentari del centrosinistra. Si dimise il 14 gennaio 2015. 1
13) SERGIO MATTARELLA – Giurista, accademico e ministro, prima nella Dc poi nella Margherita e nel Pd, originario di Palermo, fu eletto al quarto scrutinio con 665 voti, poco meno dei due terzi dell’assemblea elettiva, in una votazione che avvenne tra il 29 e il 31 gennaio 2015. La sua candidatura fu avanzata da Matteo Renzi e ottenne subito l’appoggio di Sinistra Ecologia Libertà, Scelta Civica e di vari gruppi minori della maggioranza di governo.
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Quirinale: il discorso d’insediamento, biglietto da visita del presidente
Dall’inno pacifista di Pertini allo schiaffo ai partiti di Napolitano
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04 dicembre 2021
22:41
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Un po’ manifesto programmatico, un po’ “discorso della corona”, i discorsi di insediamento dei 12 Presidenti della Repubblica sono il biglietto da visita con cui si sono presentano agli italiani.
Il primo a rivolgersi ai rappresentanti del popolo fu ENRICO DE NICOLA, eletto capo provvisorio dello Stato nel 1946.
Il ricordo della guerra era ancora vivo e De Nicola chiese ai partiti di pensare al “bene comune” e di “marciare uniti” per risollevare l’Italia.
Due anni dopo, il liberale LUIGI EINAUDI, che nel referendum del ’46 aveva sostenuto la monarchia, disse che il trapasso verso la forma repubblicana era stato “meraviglioso” perche’ mostrava che l’Italia “era ormai pronta per la democrazia”.
Nel 1955 GIOVANNI GRONCHI, votato anche da socialisti e comunisti, confermo’ la sua fama di democristiano di sinistra: chiese di “far entrare nell’edificio dello Stato le masse lavoratrici” e di “contrastare il dominio delle multinazionali in Italia”.L’ambasciatrice americana in Italia Claire Booth Luce lascio’ scandalizzata la tribuna.
Il suo successore ANTONIO SEGNI, nel 1962, si presento’ alle Camere come l’uomo che avrebbe tutelato la Costituzione: “Non tocca a me determinare la vita dello Stato, prerogativa che spetta al Governo e al Parlamento”.
Due anni piu’ tardi, GIUSEPPE SARAGAT, leader del piccolo partito socialdemocratico, fisso’ tre obiettivi di riforma in linea con quelli dei governi di centrosinistra: “casa ai lavoratori, sanita’ pubblica, scuola democratica”.
La burrascosa elezione di GIOVANNI LEONE nel 1971 (fu eletto al ventitreesimo scrutinio con i voti decisivi dei missini) si riverbero’ nella cerimonia di insediamento: i comunisti, guidati da Giancarlo Pajetta, rumoreggiarono per tutto il tempo e ci fu anche qualche lancio di monetine.
Leone fece l’equilibrista tra destra e sinistra: disse che la guerra aveva testimoniato “il senso del dovere dei cittadini” (concessione fatta ai missini che l’avevano votato), ma disse che il suo ruolo sarebbe stato “alimentare la nostra repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Sette anni dopo (siamo nel 1978), SANDRO PERTINI eletto pochi mesi dopo l’assassinio di Moro, fece l’elogio dello statista democristiano: “Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi”. Il suo discorso e’ passato agli annali anche per l’esortazione pacifista che il vecchio partigiano rivolse al Parlamento: “Si svuotino gli arsenali di guerra e si colmino i granai”.
FRANCESCO COSSIGA, eletto nel 1985, si presento’ come “uno dei tanti” che qualche anno prima avevano condotto la lotta contro il terrorismo. Di li’ a cinque anni, Cossiga si trasformo’ nel “picconatore” della partitocrazia, ma nel suo discorso niente lo lasciava immaginare.
Nel 1992, OSCAR LUIGI SCALFARO racconto’ di aver chiesto aiuto a Dio e alla Madonna. E si scaglio’ contro la piaga del malaffare (eravamo agli albori di Mani Pulite): “L’abuso di denaro pubblico e’ un fatto gravissimo che froda e deruba il cittadino”.
L’impegno in difesa dell’unita’ nazionale di CARLO AZEGLIO CIAMPI, fu pienamente annunciato nel suo discorso alle Camere.
GIORGIO NAPOLITANO, arrivato al Quirinale nel 2006 dopo la fragile vittoria del centrosinistra, fece capire subito che avrebbe lavorato per avvicinare gli schieramenti. “Considero mio dovere impegnarmi per favorire piu’ pacati confronti tra le forze politiche”. Di fronte al caos politico del 2013, dopo la bocciatura di Marini e Prodi come suoi successori, Napolitano accetto’ il bis ma strapazzo’ i partiti con il discorso di insediamento piu’ duro della storia della Repubblica: “Ho il dovere di essere franco: se mi trovero’ di nuovo dinanzi a sordita’ come quelle contro cui ho cozzato in passato non esitero’ a trarne le conseguenze dinanzi al paese”.
SERGIO MATTARELLA. Il 3 febbraio 2015 si presenta come un “arbitro imparziale” e punta il dito contro la mafia che è un “cancro pervasivo” e contro la corruzione che “divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini”. E traduce il suo ruolo di garante della Costituzione che “significa garantire il diritto allo studio”, “riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro”, “significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza”, “amare i nostri tesori ambientali e artistici” e “ripudiare la guerra e promuovere la pace”.
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Quirinale: una donna al Colle, storia di una lunga rincorsa
Voti a Cederna e Tina Anselmi. Record Iotti con 256 preferenze
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30 novembre 2021
18:04
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La mattina più difficile della sua vita, quella in cui le toccò riconoscere la vittoria di Donald Trump, Hillary Clinton parlò così: “A tutte le donne che mi hanno sostenuto, anche se non abbiamo ancora sfondato il più alto e il più duro soffitto di cristallo, so che un giorno qualcuna lo farà”.
Non sono le Presidenziali degli Stati Uniti, queste elezioni per il Quirinale.
Eppure anche nella corsa per il Colle nessuna donna è mai riuscita a sfondare il tetto di cristallo.
E neanche ci è andata vicina, a dire il vero.
Quello che oggi è uno scenario possibile, un tempo accendeva addirittura dubbi di interpretazione costituzionale.
Il democristiano Giuseppe Fuschini si domandò durante la Costituente: la formula “cittadino” comprende le donne, tra la platea degli italiani over 50 eleggibili? Si chiarì che sì, era possibile.
Fino al 1978, comunque, nessun nome di donna fu appuntato nei verbali delle elezioni.
Nel frattempo, siamo negli anni Sessanta, le preferenze accordate all’attrice Sophia Loren furono dichiarate nulle. Nel corso delle ultime settimane sono circolati i nomi del ministro della Giustizia Marta Cartabia, della giurista Paola Severino, di Emma Bonino e Rosy Bindi come profili in corsa per il Colle.
Tocca ai grandi elettori, adesso, dire se per la prima volta una donna potrà almeno giocare una partita vera ed avere chance di vittoria. Perché altre candidate furono sì votate, ma senza reali margini di riuscita nell’urna.
La prima donna entrò in ballo durante l’elezione del Capo provvisorio dello Stato, nel 1946: Ottavia Penna – baronessa Buscemi, una delle 21 costituenti, eletta nelle liste dell’Uomo qualunque – raccolse 32 voti (Enrico De Nicola la spuntò con 396).
Bisogna attendere però il 1978, come detto, per trovare quattro voti registrati alla giornalista Camilla Cederna, tre ad Eleonora Moro (vedova di Aldo, la “dolcissima Noretta” nelle lettere dalla prigionia delle Br). Nel 1985, altri otto voti per Cederna e tre per Tina Anselmi, prima donna ministro.
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La prima a poter contare su un’investitura politica alle spalle fu invece Nilde Iotti nel 1992, sostenuta dal Pds. Detiene ancora oggi il record di voti ottenuti: 256 al quarto scrutinio.
Si ritrovò per qualche ora in testa alla corsa, prima di cedere il passo a Oscar Luigi Scalfaro. E sempre nel 1992 Tina Anselmi strappò 18 preferenze, indicata dalle donne della Dc. Due preferenze andarono alla senatrice Aureliana Alberici, moglie all’epoca di Achille Occhetto.
La strada resta in salita anche sette anni dopo, nel 1999. Emma Bonino e la popolare Rosa Russo Jervolino entrano in partita, ma ne escono appena schiuse le urne: Carlo Azeglio Ciampi diventa Presidente al primo scrutinio. La radicale, però, è la prima ad avere alle spalle un comitato, “Emma for President”. Nel 2006 un altro comitato, “Tina Anselmi al Quirinale”, anche stavolta senza centrare l’obiettivo.
In quell’occasione, ottiene 24 voti Franca Rame, due Lidia Menapace, tre Barbara Palombelli. Altri tre a Linda Giuva, docente universitaria e moglie di Massimo D’Alema. E tre grandi elettori scelgono “Savoia Maria Gabriella”.
Nel 2013 si fa spazio Anna Finocchiaro. Sembra un’opzione forte, ma è Matteo Renzi a bruciare in fretta l’ipotesi dell’allora capogruppo Pd al Senato. Nel 2015, invece, consensi “di bandiera” sono destinati a Luciana Castellina – 37 voti – e sempre a Bonino (25 preferenze). Tra i voti dispersi, quelli all’attrice Sabrina Ferilli. E siamo alle Presidenziali del 2022. E a quel soffitto di cristallo, ancora infrangibile.
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Quirinale: età, sistema di voto, durata. Come funziona negli altri Paesi Ue
La principale differenza è tra l’elezione diretta da parte dei cittadini a quella indiretta da parte di un’Assemblea di Grandi elettori
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04 dicembre 2021
22:49
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Stati Ue Sono molteplici i sistemi di elezione del Presidente della Repubblica nei diversi Paesi dell’Unione Europea: la principale differenza e’ tra l’elezione diretta da parte dei cittadini a quella indiretta da parte di un’Assemblea di Grandi elettori, che puo’ comprendere o solo i membri del Parlamento o anche esponenti delle Amministrazioni locali.
Bisogna inoltre tener presente che alcuni Paesi sono monarchie (Spagna, Inghilterra, Olanda, Danimarca, Svezia e Lussemburgo), dunque non hanno un presidente eletto.
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Qurinale: che succede se viene a mancare un grande elettore nel corso della seduta comune?
Il precedente del 1971
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29 novembre 2021
15:11
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Che cosa succede se nei giorni di votazione del presidente della Repubblica viene a mancare un Grande elettore? Se nel corso della seduta comune venisse a mancare un deputato o un senatore, si proclama il primo dei non eletti, che partecipa subito al voto.
Più lunga la procedura per un delegato regionale: deve essere eletto dal consiglio regionale cui apparteneva.
C’e’ un solo precedente e risale al 1971: quello del senatore democristiano Giovanni Celasco.
Proclamato eletto in sostituzione del collega Annibale Fada, morto lo stesso giorno, partecipo’ alla votazione per eleggere al Colle Giovanni Leone. I ‘vecchi’ di Montecitorio ricordano che Celasco nella precedente legislatura era gia’ stato eletto a palazzo Madama in sostituzione di un altro collega deceduto.
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La Corte respinge il ricorso di Peleg, Eitan rientra in Italia
Lo rende noto la famiglia secondo cui il bambino torna ora in Italia come disposto dalle prime due sentenze israeliane
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29 novembre 2021
22:12
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La Corte Suprema israeliana ha rigettato il ricorso di Shmuel Peleg, nonno di Eitan.
Lo rende noto  la famiglia secondo cui il bambino torna ora in Italia come disposto dalle prime due sentenze israeliane.
Gabriel Alon Abutbul – il soldato di un’agenzia di contractor che avrebbe aiutato il nonno di Eitan a rapire il nipote – arrestato lo scorso 25 novembre su mandato d’arresto internazionale a Cipro, è stato scarcerato con obbligo di firma dai giudici ciprioti.
Prossima udienza il 2 dicembre e la procedura sull’eventuale estradizione deve concludersi, a quanto si è saputo, in 60 giorni prorogabili di altri 30.
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Quirinale: Da De Nicola a Mattarella, le 13 votazioni, i record e i consensi
Un solo scrutinio per Cossiga e Ciampi, Leone non riuscì nel ’64 ma nel ‘71
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04 dicembre 202122:33
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Bastò un solo scrutinio per eleggere presidente della Repubblica Francesco Cossiga e Carlo Azeglio Ciampi, mentre ben 23 votazioni servirono invece per Giovanni Leone, che resta il Presidente eletto con la percentuale più bassa, il 51% delle preferenze.
Il recordman di voti è stato invece Sandro Pertini, eletto con 82% di consensi.
La partita del Quirinale dall’inizio della storia della Repubblica è anche una “lotteria”, una battaglia tra partiti e correnti. Ecco, in sintesi, una scheda su come sono avvenute le elezioni dei 12 presidenti, la durata del mandato e i partiti di appartenenza:
1) ENRICO DE NICOLA: capo provvisorio dello Stato, fu eletto il 28 giugno 1946 dall’assemblea Costituente con 396 voti su 501. De Gasperi dovette insistere molto per vincere la sua perplessità ad accettare la candidatura. Liberale fedele alla monarchia, originario di Torre del Greco, una volta eletto arrivò a Roma sulla sua automobile e rifiutò di insediarsi al Quirinale. Rinunciò anche allo stipendio da presidente. Fu presidente dal 1º luglio del 1946 al 31 dicembre 1947, la durata più breve nella storia della Repubblica Italiana.
2) LUIGI EINAUDI – Luigi Numa Lorenzo Einaudi, originario di Carrù (Cuneo), fu eletto l’11 maggio 1948. Economista, accademico e giornalista italiano era un esponente del partito liberale, ministro del Tesoro e governatore della Banca d’Italia. Si votò due volte al giorno e al quarto scrutinio prese 518 voti su 871 votanti. Nelle prime votazioni naufragò la candidatura del candidato indicato da De Gasperi, il repubblicano Carlo Sforza, ministro degli Esteri, impallinato dalla sinistra Dc. Fu in carica dal 12 maggio 1948 all’11 maggio 1955.
3) GIOVANNI GRONCHI – Democristiano, originario di Pontedera (Pisa), fu eletto il 28 aprile 1955. Anche per lui solo 4 scrutini (prese 658 voti su 833 votanti) e passaggio alla prima votazione a maggioranza assoluta. Gronchi fu imposto dai franchi tiratori della destra Dc che avevano bocciato nei primi scrutini il candidato ufficiale scelto da Fanfani, Cesare Merzagora. Rimase in carica fino all’11 maggio del 1962.
4) ANTONIO SEGNI – Accademico e politico, due volte presidente del Consiglio, originario di Sassari, fu eletto il 6 maggio 1962 e rimase in carica fino al 6 dicembre del 1964, quando si dimise volontariamente. Con tre votazioni in un giorno, al nono scrutinio fu eletto con 443 voti su 842 votanti. Candidato ufficiale della Dc, fu eletto senza imboscate di franchi tiratori.
5) GIUSEPPE SARAGAT – Giuseppe Efisio Giovanni Saragat, politico e diplomatico italiano, originario di Torino, fu eletto il 28 dicembre 1964. Era segretario del partito socialdemocratico e ministro degli Esteri. Si voto’, oltre che alla vigilia, anche il giorno di Natale. Furono necessari 21 scrutini (prese alla fine 646 voti su 927 votanti). Nelle votazioni andate a vuote non riuscì a imporsi il candidato ufficiale della democrazia cristiana Giovanni Leone, per l’ostilità del gruppo di Fanfani.
6) GIOVANNI LEONE – Avvocato, giurista e accademico, democristiano originario di Napoli, fu eletto il 24 dicembre 1971. Con record di 23 scrutini (prese alla fine 518 voti su 996 votanti), supero’ il quorum con uno scarto di soli 13 voti. Leone fu scelto dopo che andò a vuoto il tentativo di Amintore Fanfani di farsi eleggere.
7) SANDRO PERTINI – Alessandro Giuseppe Antonio Pertini, partigiano e giornalista, originario di San Giovanni (Savona), fu eletto l’8 luglio 1978. Ci vollero 16 scrutini per eleggerlo con 832 voti su 995 votanti, record di preferenze ancora imbattuto. Fu il primo socialista a essere eletto al Quirinale: ma il primo a indicarlo non fu il segretario del Psi Craxi, bensi’ il comunista Berlinguer.
8) FRANCESCO COSSIGA – Originario di Sassari come Segni, democristiano, ministro dell’Interno in vari governi, già premier e presidente del Senato, fu eletto il 24 giugno 1985, il più giovane Capo di Stato della storia repubblicana a 57 anni. Elezione rapidissima: tre ore esatte e un solo scrutino (prese 752 voti su 979 votanti). La sua candidatura fu costruita dal segretario Dc Ciriaco De Mita, che riusci’ a convincere tutti i partiti.
9) OSCAR LUIGI SCALFARO – Politico e magistrato, originario di Novara, democristiano, fu eletto il 25 maggio 1992. Si dovette aspettare il sedicesimo scrutinio (prese 672 voti su 1002 votanti). L’elezione fu accelerata dalla strage di Capaci: nei giorni precedenti il Parlamento aveva bocciato la candidatura del segretario della Dc Arnaldo Forlani, non votato dagli amici di Andreotti che si vendicarono per la mancata candidatura del loro leader.
10) CARLO AZEGLIO CIAMPI – Economista originario di Livorno e governatore di Banca d’Italia prestato alla politica, già premier, fu eletto il 13 maggio 1999. Record assoluto di velocità: solo 2 ore e 40 minuti e un solo scrutinio Ciampi prese 707 voti su 990 votanti. Sulla sua candidatura accordo trasversale tra Veltroni, Fini e Berlusconi.
11) GIORGIO NAPOLITANO – Dirigente del Pci, originario di Napoli, fu eletto il 10 maggio 2006. Elezione rapida, al quarto scrutinio, prese 543 voti su 990 votanti. Il primo ex comunista a salire al Colle, fu votato dalla maggioranza di centrosinistra, con l’astensione del centrodestra.
12) GIORGIO NAPOLITANO BIS – Napolitano fu rieletto il 20 aprile 2013 al sesto scrutinio con 738 voti su 997 votanti. La sua rielezione avvenne dopo un disastro politico e istituzionale: al primo scrutinio fu “bruciato” Franco Marini che con 521 voti non passo’ il quorum dei due terzi richiesto. Ancora peggio ando’ a Romano Prodi che al quarto scrutinio prese solo 395 voti, tradito dagli ormai famosi 101 parlamentari del centrosinistra. Si dimise il 14 gennaio 2015. 1
13) SERGIO MATTARELLA – Giurista, accademico e ministro, prima nella Dc poi nella Margherita e nel Pd, originario di Palermo, fu eletto al quarto scrutinio con 665 voti, poco meno dei due terzi dell’assemblea elettiva, in una votazione che avvenne tra il 29 e il 31 gennaio 2015. La sua candidatura fu avanzata da Matteo Renzi e ottenne subito l’appoggio di Sinistra Ecologia Libertà, Scelta Civica e di vari gruppi minori della maggioranza di governo.
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Agitu, la vittima di femminicidio protagonista presepe a Ossana
Borgo trentino ricorda Agitu, la pastora etiope abusata e uccisa
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OSSANA
30 novembre 2021
16:52
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La vittima di un femminicidio protagonista del presepe.
Così Ossana, piccolo borgo della trentina Val di Sole, rende omaggio ad Agitu Ideo Gudeta, la pastora etiope che proprio in queste zone si era stabilita dopo esser fuggita dall’Etiopia, nella sua manifestazione più importante: la mostra dei presepi, inaugurata ieri.
Agitu era un vero simbolo di integrazione: costretta a lasciare il suo paese dopo aver denunciato il ‘land grabbing’ che sottraeva terra ai contadini, in Trentino aveva avviato un allevamento di capre di razza mochena, salvandole dall’estinzione. Un progetto complesso, difficile e che aveva richiesto grande passione e determinazione. Un esempio reale di inclusione: Agitu era entrata nel cuore della popolazione locale. A ucciderla lo scorso 29 dicembre un collaboratore della sua azienda, reo confesso, che aveva respinto.
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La comunità trentina di cui Agitu faceva parte è ancora scossa per quanto accaduto e soprattutto non la dimentica. E così nella ‘Mostra dei presepi’, la manifestazione locale più importante, la pastora etiope è la protagonista. Nel presepe dedicato a lei e a tutte le vittime di femminicidio è raffigurata intenta nella sua quotidianità, mentre accudisce le sue capre. Al suo fianco, una panchina rossa: il simbolo delle donne uccise per mano di un uomo violento.
“Abbiamo scelto di fare di Agitu la protagonista dei nostri presepi per non far calare il silenzio sulla sua fine e per tenere alta l’attenzione su un fenomeno che rischia sempre di scivolare in un pericoloso cono d’ombra” commenta la sindaca di Ossana, Laura Marinelli.
La mostra dei presepi di Ossana proseguirà fino al 6 gennaio.
Le oltre 1.600 opere sono collocate nei cortili dei più bei palazzi del centro storico del borgo medievale, dove i visitatori troveranno anche i tradizionali mercatini di Natale distribuiti tra la piazza centrale e il Castello di San Michele, oltre a concerti, spettacoli itineranti, e decine di casette per il mercatino. Tutto, ricordando Agitu: la pastora etiope-trentina.
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Musica: un messaggio di pace a Belgrado dal compositore Sini
Dopo aver diretto il concerto dona una scultura con l’angelo della pace al ministero della Difesa
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29 novembre 2021
17:17
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Un messaggio di pace per i Balcani arriva da un compositore e direttore d’orchestra italiano.

Giorgio Sini, dopo aver diretto il concerto al teatro Kolaraz di Belgrado, consegna nelle mani del Presidente del Ministero della Difesa, Nikola Zivkovic “L’angelo della Pace”, una scultura in terracotta “per rendere omaggio alle vittime della guerra nei Balcani del 1999”.

Sini, che è anche pianista, ha diretto l’orchestra Sinfonica “Stanislav Binicki”, il “Quartetto di Belgrado” e il violoncellista Dusan Stojanovic. Invitato dall’Istituto di Cultura italiano di Belgrado, ha fatto eseguire musiche di Luigi Boccherini, concerto per Violoncello e orchestra in si b; Wolfgang Amedeus Mozart, sinfonia n 40 K 505; Edward Elgar concerto per Quartetto d’archi e orchestra op. 47.
Il concerto ha avuto un grande successo, ma a scatenare gli entusiasmi è stata anche la consegna dell”Angelo di pietra’ al rappresentante del ministero della Difesa: una scultura appositamente creata per l’occasione dall’artista Betty Gobbo che rappresenta un angelo soldato con una colomba tra le mani “in atto di volar via come un segno di pace”, spiega il maestro.
Il dono era accompagnato da una lettera, per le autorità di Belgrado, del Sindaco di Treviso, Mario Conte, “con l’auspicio che la musica sia ancora il mezzo per unire le comunità”.
Sempre a Belgrado, Giorgio Sini ha presentato il suo brano “Angels on my piano”. “Sono tornato a Belgrado dopo 20 anni, sempre grazie alla musica – spiega Sini che aveva diretto la Filarmonica della città durante i bombardamenti – e ho voluto materializzare i miei ricordi in questa scultura, fortemente voluta per esorcizzare il male della guerra che purtroppo ho visto con i miei occhi”.
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Quirinale: i poteri del presidente della Repubblica
Dallo scioglimento delle Camere alla presidenza del Csm ella guida delle Forze Armate
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29 novembre 2021
15:11
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“Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”, recita l’articolo 87 della Costituzione, indicando con queste parole un ruolo che travalica i poteri di garanzia e assegna quindi al presidente della Repubblica il compito di interpretare il “sentiment” della popolazione e portarlo nei “Palazzi”.
La Carta assegna una serie di funzioni al Presidente della Repubblica rispetto agli altri poteri dello Stato.
Innanzi tutto scioglie le Camere e indice nuove elezioni, o a fine legislatura o quando queste non sono in grado di esprimere una maggioranza di governo.
Quando tale maggioranza si palesa, durante le consultazioni, il Presidente dà l’incarico al Presidente del Consiglio di formare il governo, di cui nomina i ministri; quindi ha voce in capitolo nella loro scelta. Può nominare fino a cinque personalità come senatori a vita, incidendo quindi sulla composizione del Parlamento.
Inoltre può inviare messaggi alle Camere. L’inquilino del Quirinale autorizza la presentazione al Parlamento dei decreti del Governo, ed è capitato che facesse “moral suasion” sull’esecutivo per correggerli. E’ sempre lui che promulga le leggi, che può rinviare alle Camere, con un messaggio, perché siano modificate. Una prerogativa esercitata da vari presidenti che si sono succeduti. Rilevante è anche il potere di nomina di cinque dei 15 giudici della Corte costituzionale, a cui spetta il vaglio di tutte le leggi. Per quanto riguarda il potere giudiziario, il Capo dello Stato presiede il Consiglio superiore della magistratura (Csm), cioè l’organo di autogoverno dei magistrati, e può concedere la grazia ai condannati.
Infine il Presidente della Repubblica “ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa, e dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere”.
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Medico positivo da Abruzzo a Fvg per manifestazione No-vax
Denunciato da polizia, giunto con moglie, negativizzata
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TRIESTE
29 novembre 2021
15:21
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Ha violato deliberatamente la quarantena, sapendo di essere positivo al Covid-19, e dall’Abbruzzo insieme con la moglie (che intanto si è negativizzata), è giunto in auto a Pordenone per partecipare ieri a una manifestazione No-vax.
La coppia, entrambi medici, aveva preso una stanza in una struttura alberghiera: l’uomo è stato denunciato dagli agenti della Questura di Pordenone e invitato a raggiungere subito la propria residenza.
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Migranti: Papa, moneta scambio, vittime rivalità politiche
‘Mancanza di rispetto umano sminuisce la nostra umanità’
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CITTA DEL VATICANO
29 novembre 2021
15:51
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“I migranti vengano utilizzati sempre più come moneta di scambio, come pedoni di una scacchiera, vittime di rivalità politiche”.
Lo sottolinea il Papa in un videomessaggio per i 70 anni dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.
“Come si possono sfruttare la sofferenza e la disperazione per avanzare o difendere agende politiche? Come possono prevalere le considerazioni politiche quando a essere in gioco è la dignità della persona umana? La mancanza basilare di rispetto umano alle frontiere nazionali ci sminuisce tutti nella nostra umanità”, aggiunge il Papa.
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M5S: Conte, unici a restituire parte stipendi, 4 milioni
Altri 3 milioni e mezzo di euro per progetti specifici
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29 novembre 2021
16:07
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Il voto sulle restituzioni “è una ricorrenza ormai tradizionale per il Movimento 5 Stelle: dobbiamo decidere sulla restituzione di parte degli stipendi dei nostri parlamentari alla collettività.
Siamo orgogliosamente l’unica forza politica che considera questo atto un dovere etico e morale.
Parliamo di 4 milioni di euro che voi tutti, quali componenti della comunità del Movimento, potrete decidere a chi destinare tra una rosa di enti e associazioni che operano nei campi della salute, della ricerca, dell’inclusione sociale e della cooperazione internazionale”. Così Giuseppe Conte su Fb.
“Vi anticipo – aggiunge – che abbiamo un’altra consistente somma di denaro, oltre 3 milioni e mezzo di euro, che destineremo invece a più specifici progetti, anche di portata territoriale. Stiamo preparando anche in questo caso una lista di proposte che porteremo in votazione prossimamente, entro la fine del mese di dicembre di quest’anno”.
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Trattato Quirinale: Fassino, asse che è di interesse europeo
Relazioni Francia-Italia affondano radici nella storia
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29 novembre 2021
16:10
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“Un asse forte Italia-Francia è sia di interesse bilaterale che europeo e abbiamo il dovere di coltivarlo.
La firma del Trattato del Quirinale rappresenta un salto di qualità che vede sempre di più i due Paesi muoversi all’unisono sui principali temi dell’agenda europea e internazionale.
Le relazioni sul piano culturale affondano le radici nella storia. Sul piano economico i due Peaesi sono reciprocamente secondi partner commerciali. E sul piano politico Italia e Francia sono fondatori dell’Ue, entrambi membri del G7 e G20, entrambi con forte proiezione mediterranea ed è evidente l’interesse ad una partnership che faccia pesare i due Paesi negli scenari europei e internazionali. Il Trattato è lo strumento che dà sostanza a questa complementarietà, prevedendo intese e azioni condivise nei tanti campi di interessi comuni.
Oggi in Europa, Draghi e Macron sono le personalità più influenti e insieme potranno dare un impulso forte al rilsncio dell’integrazione europea facendo sì che la Conferenza sul Futuro dell’Europa proponga le riforme necessarie ad una più intensa ed efficace coesione europea”. Lo ha detto Piero Fassino, presidente della commissione Esteri della Camera, ai microfoni di Radio Immagina.
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Manovra:le proposte della Lega, dalla flat tax al Superbonus
Anche abbattimento dell’Iva e misure per disabili
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29 novembre 2021
16:13
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Abbattimento dell’Iva sui generi di prima necessità (per il triennio 2022-2024 o strutturale, costo 3,8 miliardi), proroga del Superbonus per le onlus e anche per le unifamiliari, con un mix di ipotesi che vanno dal raddoppio del tetto Isee al decalage all’80% degli incentivi senza fissare però alcun paletto legato al reddito, proroga ampia per la rottamazione delle cartelle e estensione della flat tax fino a 100 mila euro di fatturato con aliquota del 20%: sono alcune delle proposte presentate dalla Lega in vista degli emendamenti alla manovra, oltre alla richiesta di tagliare ulteriormente le bollette.

Il partito guidato da Matteo Salvini chiede anche di introdurre con il cosiddetto emendamento ‘Amazon’ “disposizioni di contrasto alle frodi con obbligo di fatturazione elettronica e responsabilità solidale fra cessionario e piattaforma”, nonché interventi in favore dell’automotive con un rifinanziamento da 150 milioni del fondo ecobonus.
La Lega punta poi a introdurre il credito di imposta per l’installazione impianti in scuole e ospedali, ad aumentare pensioni e assegni di invalidità e all’istituzione di un fondo per le persone autistiche (100 milioni). Nel pacchetto trova spazio infine una serie di emendamenti che spingono per l’assunzione nelle forze dell’ordine e per aumentare gli straordinari così come la richiesta di esonero per 6 mesi del canone patrimoniale di concessione (ex Tosap/Cosap) con un costo stimato di 93 milioni.
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Manovra: Pd, coordinamento capigruppo maggioranza per priorità
Manca, ok tanti emendamenti ma va approvata nei tempi previsti
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29 novembre 2021
16:15
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“Le forze politiche presenteranno questa sera diverse migliaia di emendamenti che confermano il lavoro, l’impegno e le competenze del Parlamento.
Tuttavia dobbiamo garantire l’approvazione della manovra nei tempi previsti, a maggior ragione di fronte ad una legge di bilancio espansiva che vuole rilanciare gli investimenti, rafforzare la spesa sanitaria e sociale e, con oltre 8 miliardi di euro, ridurre la pressione fiscale ai lavoratori ed alle imprese.

Lasciamo finalmente al passato la stagione dei tagli lineari alla spesa. Abbiamo una responsabilità politica alla quale dobbiamo dare una risposta nell’interesse del paese. Ecco perché dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio riteniamo opportuno l’insediamento di un coordinamento politico dei capigruppo di maggioranza che insieme ai relatori individuino le diverse priorità, i temi comuni sui quali costruire l’intesa per una buona ed efficace approvazione della legge di bilancio. Un coordinamento permanente della maggioranza per articolare anche un confronto credibile con l’opposizione. Noi vogliamo lavorare con serietà ed efficacia per garantire al paese una buona legge di bilancio indispensabile per rafforzare la crescita economica e la coesione sociale”. Così il capogruppo Pd in commissione Bilancio al Senato, Daniele Manca.
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Suicidio assistito:Perantoni,il 13 in Aula,ora responsabilità
Testo in dirittura d’arrivo nelle commissioni alla Camera
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29 novembre 2021
16:21
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“Il provvedimento sul fine vita è in dirittura di arrivo nelle commissioni Giustizia e aAffari sociali.
Come è noto, nell’ultimo ufficio di presidenza congiunto è stato stabilito un calendario dei lavori che consentirà di perfezionare il confronto, già avviato proficuamente tra i gruppi, sulla base delle proposte rielaborate dai due relatori Bazoli e Provenza: proseguiamo dunque l’esame nei tempi e nei tempi concordati in modo che il 13 il provvedimento sia in aula.
È un momento delicato e decisivo, serve perseverare con responsabilità già manifestata da parte di tutti, soprattutto verso il mondo esterno al Palazzo, verso i malati e le loro famiglie, e confido naturalmente su questa”. Lo afferma il Presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, deputato M5S.
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G7, Omicron altamente trasmissibile, serve azione urgente
Lo affermano ministri della salute dopo riunione straordinaria
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BERLINO
29 novembre 2021
16:49
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La variante Omicron è ‘altamente trasmissibile’ e richiede ‘un’azione urgente’.
Lo affermano i ministri della Salute del G7.
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Quirinale: Conte, non tirare Draghi per la giacchetta
Lasciamolo lavorare, c’è la pandemia e Ue discute di riforme
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29 novembre 2021
17:03
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“Lascerei lavorare Draghi, abbiamo un contesto europeo in cui si discutono riforme, c’è la pandemia.

Eviterei di tirare Draghi per la giacchetta”.
Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, intervistato su Corriere.it.
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G7, Omicron altamente trasmissibile, serve azione urgente
Lo affermano ministri della salute dopo riunione straordinaria
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BERLINO
29 novembre 2021
16:49
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La variante Omicron è ‘altamente trasmissibile’ e richiede ‘un’azione urgente’.
Lo affermano i ministri della Salute del G7.
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Ruby ter: Guerra e Sorcinelli rinunciano a interrogatori
Avevano attaccato Berlusconi. Altro ‘no’ dopo quello di Polanco
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MILANO
29 novembre 2021
17:07
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Anche Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, le due ex ospiti delle serate di Arcore e che in più occasioni nelle ultime settimane avevano attaccato Silvio Berlusconi dicendo di essere pronte a parlare e a dire la verità, hanno deciso di rinunciare agli interrogatori in aula, che erano previsti per mercoledì, nel processo milanese sul caso Ruby ter.
Le istanze di rinuncia, depositate al collegio della settima penale, seguono quella di Marysthell Polanco e vengono dopo l’ordinanza con cui il Tribunale aveva dichiarato “inutilizzabili” i verbali di 18 ‘ex olgettine’, comprese loro tre, delle deposizioni nel Ruby e nel Ruby bis.
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Fico a Parigi, intesa per rafforzare rapporto fra parlamenti
‘Fronte importante che può far cambiare paradigmi in Europa’
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PARIGI
29 novembre 2021
17:09
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A pochi giorni dalla firma del Trattato del Quirinale, venerdì scorso a Roma, il presidente dell’Assemblea Nazionale francese Richard Ferrand e il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico hanno concluso a Parigi un protocollo d’intesa interparlamentare il cui obiettivo è rafforzare la cooperazione e la concertazione tra le due assemblee.

Rivolgendosi ai cronisti riuniti all’Istituto italiano di cultura dopo la firma dell’accordo, Fico ha reso omaggio a questo “giorno importante”, per “un lavoro che assieme al presidente dell’Assemblea Nazionale francese, Ferrand, stavamo cercando di attuare da un po’ di tempo”, poi temporaneamente interrotto dal Covid.
“Un accordo bilaterale all’interno dell’Unione europea – ha proseguito Fico a Parigi – può far sì che oggi nasca un fronte importante anche per far cambiare alcuni paradigmi all’Europa. Quindi è molto importante una visione bilaterale rinforzata all’interno di un multilateralismo europeo”.
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Omicron: dichiarazione G7, lavoro esemplare del Sudafrica
Creare rete internazionale sorveglianza patogeni in cornice Oms
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BRUXELLES
29 novembre 2021
17:14
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Alla riunione del G7 Salute sulla nuova variante Covid, Omicron, i ministri “hanno elogiato il lavoro esemplare del Sudafrica sia nell’individuare la variante sia nell’avvertire gli altri”.
Si legge nella dichiarazione congiunta finale del G7.

Inoltre i ministri hanno mostrato “forte sostegno alla creazione di una rete internazionale di sorveglianza dei patogeni nell’ambito dell’Organizzazione mondiale della sanità”.
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Nuove linee comunicazione Ue, ‘via riferimenti al Natale’
Commissione: ‘Non usare indicazioni su religione, etnia, genere’
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BRUXELLES
29 novembre 2021
17:17
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“Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”.
Così – scrive Bruxelles nelle sue nuove linee guida – devono sparire ‘Miss o Mrs’ (signorine e signore) sostituite da un più generico ‘Ms’.
E anche le festività non dovranno più essere riferite a connotazioni religiose, come il Natale, ma citate in maniera generica: si dovrà dire, ad esempio, le ‘festività sono stressanti’ e non più ‘il Natale è stressante’, si legge nel documento per una “corretta comunicazione” fornita dalla Commissione dal titolo ‘Union of Equality’.
Le linee guida contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l’esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre: “Non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto; mantenere un equilibrio tra generi nell’organizzazione di ogni panel; se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto; non rivolgersi alla platea con le parole ‘ladies’ o ‘gentleman’ ma utilizzare un generico ‘dear colleagues’; quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione; non usare la parola ‘the elderly’ (gli anziani) ma ‘older people (la popolazione più adulta, ndr); parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di ‘Mario Rossi è disabile’ va utilizzato ‘Mario Rossi ha una disabilità’).
Nelle linee guida ci sono anche riferimenti ad una “corretta” comunicazione in merito alle religioni. Ad esempio nel testo si consiglia, in qualsiasi contenuto comunicativo, di “non usare nomi propri tipici di una specifica religione”. In merito alle festività la commissione chiede di “evitare di dare per scontato che tutti siano cristiani”. Con tanto di esempi: al posto di dire o scrivere “Natale è stressante” l’esecutivo europeo invita ad utilizzare le parole: ‘Le festività sono stressanti'”.
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“Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”.
Così – scrive Bruxelles nelle sue nuove linee guida – devono sparire ‘Miss o Mrs’ (signorine e signore) sostituite da un più generico ‘Ms’.
E anche le festività non dovranno più essere riferite a connotazioni religiose, come il Natale, ma citate in maniera generica: si dovrà dire, ad esempio, le ‘festività sono stressanti’ e non più ‘il Natale è stressante’, si legge nel documento per una “corretta comunicazione” fornita dalla Commissione dal titolo ‘Union of Equality’.
Le linee guida contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l’esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre: “Non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto; mantenere un equilibrio tra generi nell’organizzazione di ogni panel; se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto; non rivolgersi alla platea con le parole ‘ladies’ o ‘gentleman’ ma utilizzare un generico ‘dear colleagues’; quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione; non usare la parola ‘the elderly’ (gli anziani) ma ‘older people (la popolazione più adulta, ndr); parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di ‘Mario Rossi è disabile’ va utilizzato ‘Mario Rossi ha una disabilità’).
Nelle linee guida ci sono anche riferimenti ad una “corretta” comunicazione in merito alle religioni. Ad esempio nel testo si consiglia, in qualsiasi contenuto comunicativo, di “non usare nomi propri tipici di una specifica religione”. In merito alle festività la commissione chiede di “evitare di dare per scontato che tutti siano cristiani”. Con tanto di esempi: al posto di dire o scrivere “Natale è stressante” l’esecutivo europeo invita ad utilizzare le parole: ‘Le festività sono stressanti'”.
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“Ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”.
Così – scrive Bruxelles nelle sue nuove linee guida – devono sparire ‘Miss o Mrs’ (signorine e signore) sostituite da un più generico ‘Ms’.
E anche le festività non dovranno più essere riferite a connotazioni religiose, come il Natale, ma citate in maniera generica: si dovrà dire, ad esempio, le ‘festività sono stressanti’ e non più ‘il Natale è stressante’, si legge nel documento per una “corretta comunicazione” fornita dalla Commissione dal titolo ‘Union of Equality’.
IL DECALOGO – Le linee guida contengono diversi capitoli in cui il trattamento egualitario della persona, secondo l’esecutivo Ue, va preso in considerazione. Nel decalogo della commissione ci sono alcune raccomandazioni da usare sempre:
• Non usare nomi o pronomi che siano legati al genere del soggetto;
• mantenere un equilibrio tra generi nell’organizzazione di ogni panel;
• se si utilizza un contenuto audiovisivo o testimonianze, assicurarsi la diversità sia rappresentata in ogni suo aspetto;
• non rivolgersi alla platea con le parole ‘ladies’ o ‘gentleman’ ma utilizzare un generico ‘dear colleagues’;
• quando si parla di transessuali identificarli secondo la loro indicazione;
• non usare la parola ‘the elderly’ (gli anziani) ma ‘older people (la popolazione più adulta, ndr);
• parlare di persone con disabilità con riferimento prioritario alla persona (ad esempio al posto di ‘Mario Rossi è disabile’ va utilizzato ‘Mario Rossi ha una disabilità’).
Nelle linee guida ci sono anche riferimenti ad una “corretta” comunicazione in merito alle religioni. Ad esempio nel testo si consiglia, in qualsiasi contenuto comunicativo, di “non usare nomi propri tipici di una specifica religione”.
In merito alle festività la commissione chiede di “evitare di dare per scontato che tutti siano cristiani”. Con tanto di esempi: al posto di dire o scrivere “Natale è stressante” l’esecutivo europeo invita ad utilizzare le parole: ‘Le festività sono stressanti'”.

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LE POLEMICHE – Questa svolta è stigmatizzata dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che scrive su Twitter: “La Commissione Europea, tramite un documento interno, considera il Natale festività poco ‘inclusiva’. Nel bersaglio anche i nomi Maria e Giovanni. Il motivo? Potrebbero risultare ‘offensivi’ per i non cristiani. Ora basta: la nostra storia e la nostra identità non si cancellano”.
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Aids, un quiz per fare corretta informazione
Iniziativa di Network italiano Salute Globale contro fake news
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01 dicembre 2021
09:25
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Per contrastare le fake news e rilanciare la corretta informazione sull’Hiv e l’Aids, il Network italiano Salute Globale propone un quiz online “facile e veloce” che in pochi minuti si prefigge l’obiettivo di “fare chiarezza e sostenere il diritto alla salute”.
A corredo del quiz delle schede informative e approfondimenti.
L’iniziativa arriva in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Hiv/Aids 2021, in programma come ogni anno il primo Dicembre.
A mettersi in gioco saranno in particolare le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico Statale Enzo Rossi di Roma, che testeranno le loro conoscenze e si cimenteranno nella “diffusione dell’unico contagio che piace, quello della corretta informazione”.
Il quiz sarà accessibile sul sito http://www.networksaluteglobale.it.
“Nonostante gli enormi passi avanti fatti in questi decenni per sconfiggere l’epidemia, persistono stereotipi e nozioni non vere, messaggi controversi su come si contrae l’Hiv ed è ancora forte lo stigma culturale e sociale sulle persone sieropositive”, afferma il Network italiano Salute Globale in una nota che annuncia e motiva l’iniziativa.
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Aids: trasfusioni sicure, niente contagi da oltre 25 anni
Centro Nazionale, con esami pre-donazione scoperti 64 casi
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01 dicembre 2021
09:25
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La trasfusione di sangue è un procedimento sicuro e da oltre 25 anni non fa più registrare casi di infezione da Hiv.
Lo confermano i dati del 2020 diffusi in vista della Giornata Mondiale contro l’Aids, che si celebrerà il prossimo 1 dicembre.
Come riportato dal Centro Nazionale Sangue (CNS) nel rapporto “Italian Blood System 2020” infatti non si sono registrati casi da infezioni da Hiv nelle oltre 2,8 milioni di trasfusioni registrate nell’anno passato, dato che trova conferma anche nei primi mesi dell’anno in corso.
L’ultimo caso di Hiv trasmesso tramite una trasfusione risale sempre al 1995 e da allora, grazie all’introduzione di Test Nat, sempre più precisi che hanno permesso di ridurre il cosiddetto “periodo finestra”, e al sistema basato su un questionario pre-donazione che mette in luce eventuali comportamenti a rischio, la possibilità di contrarre l’Hiv tramite una trasfusione si è ridotta a una probabilità che, in ambito scientifico, viene considerata trascurabile. Secondo uno studio realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano nel 2019, il rischio residuo di contrarre l’Hiv da una trasfusione è passato, nel decennio 2009/2018, da 1 una unità su 1,2 milioni a 1 unità su 45 milioni.
I test Nat, a cui sono sottoposte tutte le sacche di sangue raccolto, hanno permesso l’anno scorso di individuare 64 positività al virus dell’Hiv nella popolazione dei donatori, con una prevalenza di 9 casi su 100.000 per i donatori alla prima donazione e con un’incidenza di 1,9 casi su 100.000 per i donatori abituali. La questione dell’informazione sui comportamenti a rischio resta un tasto dolente. Sul 55% dei casi riportati, per i quali è stato possibile individuare l’esposizione a un fattore di rischio, la maggior parte ha negato o ha ammesso di non sapere che tale comportamento rappresentasse un rischio. “La sicurezza del sangue, dei pazienti che lo ricevono e dei donatori che lo donano, è da sempre al centro degli sforzi di tutto il sistema sangue – commenta il direttore del CNS Vincenzo De Angelis – L’evoluzione della tecnologia medica e l’implementazione di protocolli sempre più rigorosi hanno fatto sì che i rischi diinfezioni da HIV legati alle trasfusioni siano un brutto ricordo di un passato che non tornerà più”.
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Green pass: Lamorgese, controlli più serrati aree affollate
‘Forze dell’ordine agiranno con la necessaria fermezza’
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29 novembre 2021
17:46
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“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.

“Ho chiesto ai prefetti – ha spiegato il ministro – di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
Ai prefetti, inoltre, ha proseguito Lamorgese, “è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al termine dell’incontro con i prefetti per definire il piano di controlli sul green pass rafforzato.

“Ho chiesto ai prefetti – ha spiegato il ministro – di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.
Ai prefetti, inoltre, ha proseguito Lamorgese, “è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica”.
In vista dei nuovi obblighi che scatteranno il prossimo 6 dicembre, il ministro ha anticipato la convocazione di una nuova riunione con prefetti dei capoluoghi di regione per una ulteriore valutazione dei piani messi a punto, con particolare riguardo al trasporto pubblico locale.
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Bonomi, ripresa ma non abbastanza, non possiamo accontentarci
Ora battaglie impegnative. Covid: Paese sofferente,mai sconfitto
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VERONA
29 novembre 2021
18:00
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“In uno dei frangenti più tragici della storia recente, con l’insorgere dell’emergenza pandemica, il nostro Paese si è mostrato sofferente, ma mai sconfitto”, sottolinea il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che intervenendo con un videomessaggio a ‘Verona 2040 – Live & Grow’, (un ampio confronto voluto da Confindustria verona tra “imprese, istituzioni, associazioni e cittadini insieme per progettare una nuova idea di Verona e della sua provincia”), sottolinea l’impegno per il Paese ed il “ruolo di attore sociale, ancor prima che economico” degli imprenditori durante l’emergenza ed in questa fase di ripresa.
E avverte: “Oggi abbiamo ripreso a correre, ma non è abbastanza, non possiamo accontentarci: dobbiamo affrontare battaglie impegnative su capitoli fondamentali quali l’energia e la digitalizzazione, dobbiamo spingere sulle riforme che il Paese attende invano da almeno 30 anni, dobbiamo cogliere l’irripetibile opportunità di sviluppo che ci viene offerta dall’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza.
È tempo di pensare e costruire un presente ed un futuro all’altezza delle nostre aspettative”.
E riferendosi all’iniziativa di Verona, Carlo Bonomi, dice: “Dobbiamo cominciare oggi a costruire il domani, accompagnando le trasformazioni in atto senza perdere il contesto nel quale ci troviamo. Verona 2040 esprime questa visione prospettica e una progettualità chiara, ben definita nello spazio”; “.Il progetto ha tutte le carte in regola per diventare una best pratice per il sistema” di Confindustria “sia in termini di metodo e sia di risultati che andrebbero a beneficio di tutta l’area”.
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Dl fisco: slittano lavori,verso maratona notturna su emendamenti
Confronto in maggioranza su lavoro, si attende nuovo Patent Box
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29 novembre 2021
18:16
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Slitta alle 20 la commissione Bilancio del Senato, che era convocata alle 17.30 con all’ordine del giorno i pareri sugli emendamenti al dl fiscale, sui quali cui in serata dovrebbe cominciare a votare la commissione Finanze.
Non è escluso che ci sia un rallentamento dei lavori anche se, da quanto riferiscono fonti parlamentari, l’obiettivo è concludere l’esame del provvedimento in commissione Finanze nella notte.
Poi in Aula il dl fiscale sarà presentato con un maxiemendamento del governo, su cui dovrebbe essere posta la fiducia.
Fra le forze politiche di maggioranza, a quanto si apprende, è previsto anche un approfondimento per cercare un punto di caduta politico su alcuni emendamenti all’articolo 11, in materia di lavoro: un tema su cui si confrontano, in particolare, la visione più flessibile di Forza Italia con quella del M5s che è per un mercato più rigido. Si attende anche la riformulazione da parte del governo della norma con le modifiche sul Patent Box.
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Manovra: delegazione M5s a Chigi, al via incontri Draghi
Vedrà tutti i gruppi di maggioranza
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29 novembre 2021
18:18
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Prendono il via questa sera gli incontri del premier Mario Draghi con i gruppi di maggioranza sulla legge di bilancio.
A Palazzo Chigi è giunta la delegazione del Movimento 5 stelle composta dal capo delegazione al governo Stefano Patuanelli e dai capigruppo alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone.
Domani sarà la volta di Lega, Pd e Fi.
Siedono al tavolo, al fianco del premier, i ministri dell’Economia Daniele Franco e ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.
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Manovra:Fi,a Draghi chiediamo 2 mld in più su taglio tasse
Tajani vede ministri-capigruppo: estendere bonus,rinvio cartelle
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29 novembre 2021
18:42
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A Draghi “la delegazione di Forza Italia chiederà di aumentare la cifra di 8 miliardi destinati alla riduzione della pressione fiscale ad almeno 10 miliardi, destinando a questo scopo le risorse che saranno risparmiate grazie alle norme più stringenti e ai controlli contro gli abusi sul reddito di cittadinanza.
Forza Italia è inoltre favorevole al mantenimento e all’estensione dei bonus edilizi” e “propone un ulteriore rinvio selettivo delle delle cartelle esattoriali e degli altri adempimenti fiscali al 2022”.
Così una nota di FI dopo una riunione convocata da Antonio Tajani con ministri, capogruppo e dirigenti.
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Manovra:Pd,risorse a centri antiviolenza,via tassa tavolini
Circa 800 emendamenti, proposta anche semplificazione superbonus
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29 novembre 2021
18:45
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Dall’esenzione del canone unico per pubblici esercizi e ambulanti all’aumento delle risorse per la rete dei Centri antiviolenza, dalla semplificazione del superbonus per evitare contenziosi alla riduzione bollette e costi energetici: contengono proposte in questo senso alcuni dei circa 800 emendamenti alla manovra presentati dal Pd in commissione Bilancio al Senato.

Nel pacchetto ci sono emendamenti anche sul tema dell’Ape sociale, sul Reddito di cittadinanza, sulla Naspi per giovani e le liste attesa nella sanità.
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Figliuolo alle Regioni: entro 12 dicembre 4,6 milioni di dosi
Picco quotidiano la settimana prossima con almeno 450mila somministrazioni
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29 novembre 2021
19:13
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Somministrare 4,6 milioni di dosi da mercoledì 1 dicembre a domenica 12.
E’ il numero minimo di inoculazioni giornaliere in tutta Italia auspicato dal Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo in una circolare indirizzata alle Regioni sui valori target di riferimento della campagna vaccinale.
Il picco quotidiano di inoculazioni è previsto il lunedì e martedì 6 e 7 dicembre e giovedì e venerdì 9 e 10 dicembre, con 450mila somministrazioni.

Per raggiungere l’obiettivo minimo di 4,6 milioni di dosi dal primo al 12 dicembre “si invitano le Regioni e le Province autonome a cogliere tutte le opportunità derivanti dall’impiego massivo delle risorse effettivamente impiegabili per il proseguimento della campagna vaccinale”. Figliuolo, inoltre, prende atto “dell’accelerazione impressa alla somministrazione di dosi booster, grazie alla flessibilità dimostra a Regioni e Pa”.
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Con 350mila visitatori Eicma chiude a livelli pre Covid
È la fiera milanese con l’affluenza più alta dal 2020
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MILANO
29 novembre 2021
19:23
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Sono stati quasi 350mila (342.644 per la precisione) gli appassionati delle due ruote che hanno visitato l’edizione 2021 di Eicma l’esposizione internazionale delle ciclo e motociclo, ha chiuso ieri sera i battenti a Fiera Milano Rho, con un successo che riporta l’evento espositivo all’entusiasmo pre-pandemia.
Un’affermazione che, dopo lo stop forzato dell’anno scorso, assume anche un grande valore simbolico e conferma l’attualità del modello fieristico portato in scena dalla storica rassegna milanese.

Malgrado la contrazione della superficie espositiva dettata dalle conseguenze del Covid, nei quattro giorni aperti al pubblico all’interno dei cinque padiglioni occupati e nelle aree esterne è stato raggiunto il limite massimo di capienza previsto dalle normative vigenti. Un risultato contraddistinto da un’esperienza di visita in sicurezza e con oltre il 94% dei biglietti acquistati online, grazie alla scelta dell’organizzazione per evitare pressioni sulle biglietterie del quartiere fieristico, che attesta contestualmente Eicma come la manifestazione più importante in termini di affluenza accolta nel quartiere fieristico di Rho dal 2020.
Bene anche l’attrattività internazionale dell’evento espositivo sul fronte business che, nonostante le ultime restrizioni e le difficoltà legate agli spostamenti internazionali, ha accolto 28.841 operatori del settore (43% stranieri) e 5.127 tra giornalisti, influencer, tecnici e professionisti della comunicazione (35% provenienti dall’estero), che hanno approfittato quest’anno dell’esclusivo press day del martedì, novità di questa edizione.
“Prima di tutto – ha dichiarato il presidente di Eicma Pietro Meda – voglio sottolineare che abbiamo concentrato i nostri sforzi per applicare rigorosamente le normative relative al controllo degli accessi, cosa che ha comportato un grande sforzo organizzativo in collaborazione con Fiera Milano e con l’approvazione degli stessi espositori. La grande presenza del pubblico ci ha permesso di riaffermare la centralità internazionale del nostro appuntamento e di proiettarlo nuovamente al domani. Alla luce delle restrizioni vigenti, quello raggiunto è il miglior risultato possibile”.
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Forum sulla sicurezza stradale
Voglia di ripartire. In sicurezza. Interventi e le storie di aziende, istituzioni, enti del territorio e testimonial
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30 novembre 2021
14:17
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Forum sulla Sicurezza Stradale di A4 Holding il 30 Novembre dalle ore 10, un susseguirsi di interventi, storie di aziende, istituzioni, enti e associazioni del territorio e testimonial in diretta dal centro di produzione del Gruppo Athesis a Verona:

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Ad aprire i lavori Mario Puliero, direttore di Telearena e Radio Verona, che introdurrà il primo panel dedicato agli obiettivi e agli impegni per la sicurezza in strada con gli interventi di Gonzalo Alcalde Rodriguez, presidente di A4 Holding, Alessia Rotta, deputata e presidente della Commissione Ambiente Territorio Lavori Pubblici e Elisa De Berti Vicepresidente della Regione Veneto nonchè assessore ai trasporti e le infrastrutture.
Il programma della giornata prosegue con una tavola rotonda moderata dal direttore de Il Giornale di Vicenza, Luca Ancetti, in cui si confronteranno esperti come Riccardo Rossi del MOBE Centro Studi “Mobility and Behavior” – Università di Padova, Giulio Maternini, direttore del CESCAM Centro Studi Città Amica – Università di Brescia e Marco Muraro Direttore Commerciale di Roadlink e membro di Visione Sicurezza.
È prevista, poi, la presentazione dei dati dell’Osservatorio Stili di Guida da parte del Direttore Generale di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, Bruno Chiari. A seguire Girolamo Lacquaniti, portavoce Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e comandante della Polizia Stradale di Verona, Luigi Altamura, comandante Polizia Locale di Verona, Luca Baldani Guerra, Coordinatore Sistema Categorie di Confartigianato Imprese Verona, Maurizio Petris, Responsabile provinciale sistema mobilità Confartigianato Vicenza e Maurizio Acri, amministratore delegato di Vetrocar si confronteranno sul tema “Scollegati dalle cattive abitudini: smartphone e altri comportamenti pericolosi” moderati da Maurizio Cattaneo, direttore de L’Arena e Bresciaoggi.
Il Forum si concluderà con due interviste a cura di Mario Puliero: la prima al presidente dell’Associazione Verona Strada Sicura, Massimiliano Maculan, e la seconda a Stefano Raimondi, pluricampione paraolimpico con la sua personale esperienza e storia di ripartenza.
Il Forum sulla sicurezza stradale è organizzato da A4 Holding, promosso da Gruppo editoriale Athesis, con la partecipazione di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, CESCAM dell’Università di Brescia, Centro Studi MoBe dell’Università di Padova, Confartigianato Verona e Vicenza, Roadlink, Verona Strada Sicura e con il contributo di VetroCar.
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Si lavora a volo speciale rientro italiani dal Sudafrica
L’ambasciata a Pretoria: ‘Sarà a carico dei passeggeri’
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29 novembre 2021
19:29
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L’Unità di Crisi della Farnesina e la rete diplomatico-consolare italiana in Sudafrica “stanno lavorando per l’allestimento, in tempi rapidi, di un volo commerciale” speciale Cape Town-Roma.
Lo si legge sul sito dell’Ambasciata d’Italia a Pretoria.
Il volo “sarà operato” se si “raggiungerà un numero minimo di passeggeri”, in deroga alla temporanea sospensione del traffico aereo dal Paese, ed il costo del biglietto, “in quanto operazione commerciale straordinaria, sarà a carico dei passeggeri”. Potranno aderire “cittadini italiani residenti in Italia da prima del 26 novembre, figli minori, coniuge o parte di unione civile”.
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Difesa Palamara, stupisce impegno su vicenda chiara
Legali criticano impugnazione proscioglimento per rivelazione
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PERUGIA
29 novembre 2021
19:29
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“Stupisce come la giustizia debba ancora impegnarsi su una vicenda chiara nei suoi aspetti fattuali e giuridici”: a dirlo sono i difensori di Luca Palamara, Benedetto Buratti e Roberto Rampioni dopo la decisione della Procura generale di Perugia di impugnare la sentenza del gup del capoluogo umbro che ha dichiarato non luogo a procedere nei confronti dell’ex magistrato romano dalle accuse di rivelazione di segreto d’ufficio.
“L’ex segretario del Csm – hanno aggiunto i legali – ha chiarito con precisione come non ci fosse alcun segreto e che, pertanto, alcuna rivelazione fosse perseguibile.
Ben due giudici in distinti processi – hanno concluso gli avvocati Buratti e Rampioni – ne hanno preso atto dichiarando l’insussistenza dei fatti”.
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Draghi avvia le consultazioni per blindare la manovra
Incontri fino a mercoledì. Si attende una valanga di emendamenti
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29 novembre 2021
20:13
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Hanno preso il via gli incontri del premier Mario Draghi con i gruppi di maggioranza sulla legge di bilancio.
A Palazzo Chigi è giunta la delegazione del Movimento 5 stelle composta dal capo delegazione al governo Stefano Patuanelli e dai capigruppo alla Camera e al Senato, Davide Crippa e Mariolina Castellone.
Domani, 30 novembre, sarà la volta di Lega, Pd e Fi. Siedono al tavolo, al fianco del premier, i ministri dell’Economia Daniele Franco e ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

La riunione con Draghi è stata “serena e proficua”: “Condividiamo i principi della manovra che utilizza gli spazi di crescita in modo espansivo per sostenere le nostre imprese” e abbiamo “segnalato alcuni aspetti migliorabili nel percorso parlamentare, come quello del Superbonus al 110% e più in generale dei bonus edilizi”. Lo dice Stefano Patuanelli lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro M5s con Draghi sulla manovra. “Abbiamo segnalato che il limite Isee sulle abitazioni monofamiliari è particolarmente restrittivo e ci auguriamo si possa superare. Inoltre i controlli sono sacrosanti verso i furbetti ma bisogna dare certezze”.

“Draghi è d’accordo con noi, il Reddito non si tocca”, afferma Patuanelli al termine dell’incontro. “Il movimento è stato protagonista” delle correzioni introdotte in legge di Bilancio e ora “Il reddito di cittadinanza non deve subire ulteriori modifiche nel percorso parlamentare né nel merito né nella dotazione economica”.

Dall’esenzione del canone unico per pubblici esercizi e ambulanti all’aumento delle risorse per la rete dei Centri antiviolenza, dalla semplificazione del superbonus per evitare contenziosi alla riduzione bollette e costi energetici: contengono proposte in questo senso alcuni dei circa 800 emendamenti alla manovra presentati dal Pd in commissione Bilancio al Senato. Nel pacchetto ci sono emendamenti anche sul tema dell’Ape sociale, sul Reddito di cittadinanza, sulla Naspi per giovani e le liste attesa nella sanità.

“Il Nucleare di quarta generazione utile e pulito. Non partecipare alla sperimentazione sarebbe un suicidio. L’Italia ha bisogno di autosufficienza energetica”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini un una conferenza stampa a Montecitorio sulla Manovra in cui annuncia che domani incontrerà il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Il tempo che avremo a disposizione con Draghi – dice – lo useremo al massimo per la riduzione delle bollette”.

A Draghi “la delegazione di Forza Italia chiederà di aumentare la cifra di 8 miliardi destinati alla riduzione della pressione fiscale ad almeno 10 miliardi, destinando a questo scopo le risorse che saranno risparmiate grazie alle norme più stringenti e ai controlli contro gli abusi sul reddito di cittadinanza. Forza Italia è inoltre favorevole al mantenimento e all’estensione dei bonus edilizi” e “propone un ulteriore rinvio selettivo delle delle cartelle esattoriali e degli altri adempimenti fiscali al 2022”. Così una nota di FI dopo una riunione convocata da Antonio Tajani con ministri, capogruppo e dirigenti.
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Entrate: da 2/12 domande aiuti per cinema a discoteche
Per Cinema, Musei Teatri, fino a 12.000. Per discoteche 25.000
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29 novembre 2021
20:20
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I titolari di cinema, teatri, musei, discoteche, sale da ballo e di altre attività, come le piscine e le palestre rimaste chiuse per effetto delle restrizioni introdotte per contrastare l’epidemia, possono richiedere i contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Sostegni bis”.

È stato infatti approvato il modello e sono stati stabiliti i termini di presentazione delle istanze con un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.
Le domande – fanno sapere dall’Agenzia delle entrate – potranno essere presentate all’Agenzia delle Entrate in via telematica dal 2 dicembre fino al 21 dicembre 2021. Due le tipologie di contributo: uno, fino a 25mila euro, per discoteche, sale da ballo e simili (l’attività individuata dal codice Ateco 2007 “93.29.10”) che risultavano chiuse al 23 luglio 2021 e un secondo, con tetto a 12mila euro, per tutte le attività operative in diversi settori (musei, cinema, teatri, attività dallo svago al benessere, dallo sport all’intrattenimento) rimaste chiuse per almeno 100 giorni tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021. “Alle stesse discoteche, sale da ballo e simili” a cui è destinata la prima tipologia di sostegno può essere attribuita anche la seconda tipologia di sostegno, cumulandole “dal momento che le due tipologie di sostegno non sono alternative fra loro”. Precisa l’Agenzia delle Entrate. “Il secondo contributo spetta in misura variabile da 3.000 a 12.000 euro a seconda del livello di ricavi del richiedente, della disponibilità di risorse e dell’ammontare complessivo delle richieste ammissibili. I contributi riconosciuti verranno accreditati direttamente sul conto corrente indicato nell’istanza.
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Tenta impedire rapina, grave carabiniere accoltellato
L’aggressione in una farmacia di Torino
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TORINO
29 novembre 2021
21:47
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Sono gravi le condizioni del carabiniere ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia a Torino.
Il brigadiere, in servizio presso la compagnia Oltre Dora, è stato colpito da due coltellate al torace, una delle quali avrebbe interessato un polmone, e da un altro fendente a una gamba.
Ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è giunto il comandante provinciale, generale Claudio Lunardo, è intubato. Ancora da chiarire quanto accaduto. Di certo c’è soltanto che era in farmacia per acquistare dei medicinali, libero dal servizio, e si è trovato di fronte due rapinatori travisati, che dopo l’aggressione sono fuggiti.
“È un fatto gravissimo. Chiederò al comandante provinciale dell’Arma aggiornamenti sulla salute dell’eroico carabiniere, intervenuto con grande spirito di servizio anche se non operativo. Un grande ringraziamento all’Arma dei Carabinieri è mi auguro che il brigadiere possa rimettersi presto”, dice il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. “Esprimo la piena solidarietà all’Arma dei Carabinieri e la mia profonda vicinanza al brigadiere ferito”, aggiunge il primo cittadino.
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Caso aviaria in laghetto Roma, chiusa parte villa Pamphili
Morto cigno, stop 10 giorni. “Nessun rischio per uova e pollame”
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ROMA
29 novembre 2021
22:39
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Un cigno è morto per l’influenza aviaria all’interno di un laghetto a Villa Pamphili a Roma.
A scopo precauzionale il sindaco Roberto Gualtieri ha disposto la chiusura al pubblico della porzione di parco in cui si trova il laghetto del Giglio.
Il provvedimento ha fatto seguito ad una specifica richiesta del dipartimento di prevenzione della Asl Rm3, dopo che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Roma il 26 novembre aveva comunicato una positività per influenza aviaria nelle specie avicole presenti nel laghetto.
In un post Gualtieri riferisce che “si tratta di un provvedimento precauzionale seguito della morte per influenza aviaria di un cigno del laghetto. Per i prossimi 10 giorni, quindi, non potremo accedere a quell’area del parco”, spiega.
“La successiva comunicazione del Centro di Referenza per l’influenza aviaria, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha confermato la positività per il virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N1 ad alta patogenicità”, riferisce il Campidoglio.
“L’interdizione dell’area è una disposizione a livello precauzionale e verrà monitorata dai servizi veterinari della Asl e dell’Istituto Zooprofilattico creando così una zona attenzionata. Tutti i servizi veterinari del Lazio sono da giorni in stato di preallerta dovuta ai casi rilevati a Ostia Antica. Non c’è alcuna limitazione per quanto riguarda l’utilizzo alimentare di uova e pollame. La situazione è sotto controllo e continuamente monitorata”, sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.
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Green pass: a Roma forze ordine per controlli bus e metro
Dal 6 dicembre, verifiche passeggeri in entrata e uscita
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ROMA
29 novembre 2021
22:45
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A Roma dal 6 dicembre le forze dell’ordine effettueranno i controlli del Green pass di passeggeri del trasporto pubblico locale.
E’ quanto emerge dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, presieduta dal prefetto Matteo Piantedosi.
Secondo quanto si apprende, nella piena collaborazione tra le forze dell’ordine e le agenzie del trasporto pubblico, è stato deciso che una quota di personale delle forze dell’ordine verrà destinata ai controlli che verranno effettuati nel modo “più accurato e capillare possibile”. Le verifiche saranno effettuate in entrata e in uscita di metro e bus, Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri sta lavorando insieme alla Prefettura all’ordinanza con l’obbligo di mascherine all’aperto in alcune zone di Roma ad alta concentrazione, in vista delle festività natalizie. L’ordinanza, a quanto si apprende, sarà firmata mercoledì.
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Blitz contro la nuova Mala del Brenta, 39 arresti
Operazione del Ros a Venezia e altre città, un’ottantina gli indagati
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VENEZIA
30 novembre 2021
08:37
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Blitz dei Carabinieri del Ros nella notte con l’esecuzione a Venezia e altre città italiana di 39 arresti ai danni di ex componenti della Banda del Brenta che con metodi mafiosi cercavano di ricostruire l’ex gruppo criminale, per il controllo del territorio.
L’operazione, coordinata dalla Procura antimafia di Venezia, vede coinvolte un’ottantina di persone, accusate di traffico di droga, rapina ed estorsioni.
Alla esecuzione delle misure cautelari hanno preso parte i comandi dei Carabinieri di Venezia, Padova, Treviso e Rovigo.
Gli episodi criminali accertati dalle indagini riguardano gli ultimi dieci anni. Il tentativo di riorganizzare quella che era stata la Mala capeggiata da Felice Maniero sarebbe stato favorito anche con le scarcerazioni negli ultimi anni di alcuni ex esponenti del gruppo malavitoso che dagli anni ’70 in poi aveva insanguinato il Veneto.
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Muore di Covid nelle Filippine, paese 5 Terre ne adotta i figli
Residenti Corniglia si stringono attorno a famiglia
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GENOVA
30 novembre 2021
09:31
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I cittadini di Corniglia, borgo centrale delle Cinque Terre, sono pronti ad adottare a distanza due bambini rimasti orfani di madre a causa del Covid.
Il legame tra Manila e Corniglia è Jenny Hernandez, che si è trasferita nella cittadina ligure da qualche anno insieme a marito e due figli per lavorare come assistente domiciliare.
Proprio qui lo scorso ottobre viene raggiunta dalla notizia che Janice Taño Garcia, sua nuora di 26 anni, ha perso la sua battaglia contro il Covid in un ospedale di Manila. I cornigliesi hanno avviato subito una raccolta fondi per aiutare il figlio di Jenny, Joenel Garcia, a pagare il debito di un milione di pesos filippini, di cui lo Stato rimborsa solo il 65%, con la clinica privata che ha avuto in cura Janice. In pochi giorni spediscono 2.800 euro nelle Filippine, circa metà della cifra necessaria. E ora si dicono pronti a mantenere i due orfani della coppia, il più piccolo nato poche settimane prima della perdita della madre.
“Vogliamo adottarli a distanza – spiega la comunità parrocchiale al quotidiano online Città della Spezia – raccogliendo cento euro al mese che manderemo loro per almeno due anni. Sembra una cifra davvero piccola ma permetterà a Joenel di poter mantenere serenamente i bambini”.
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Covid: Caserta; 3 positivi in classe figlio paziente zero
Sequenziamento stabilirà se si tratta della variante Omicron
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CASERTA
30 novembre 2021
09:46
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Altre tre positivi probabilmente legati al primo caso di variante sudafricana in Italia: si tratta di un docente e due compagni di classe di uno dei figli del paziente zero, il manager di Caserta dell’Eni trovato positivo ad Omicron.
I risultati definitivi sullo screening disposto su docenti e compagni di classe dei due minori hanno rivelato le nuove positività; si dovrà ora procedere al sequenziamento per stabilire se si tratta effettivamente di Omicron.
Al momento sono dunque quattro i casi di positività alla variante sudafricana trovati in Italia, tutti a Caserta e legati al manager Eni.
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Scuola: basta un solo contagiato per tornare in Dad
Lo stabilisce una nuova circolare ministeriale
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30 novembre 2021
09:57
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I contagi crescono e le classi tornano in Dad anche con un solo contagiato.
Lo stabilisce una circolare ministeriale firmata ieri sera, come è anticipato oggi da alcuni quotidiani, come Repubblica e Stampa.
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Scuola: sindacati, con nuova circolare allarme e problemi
Gissi (Cisl), è il momento del dialogo e della responsabilità
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30 novembre 2021
09:59
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“Abbiamo chiesto con urgenza di incontrare i rappresentanti del ministero della Salute perchè la circolare ha messo in allarme tutto il personale scolastico e ha prodotto nuovi problemi ai dirigenti che dovranno nuovamente rivedere le procedure per il tracciamento.
L’urgenza del ministero della Salute ci fanno pensare che non si possono sottovalutare le misure anti contagio.
E’ necessario un gesto di responsabilità da parte di tutti: non è il momento delle urla ma del dialogo per aiutare la scuola ad arrivare alle vacanze di Natale con il maggior numero di attività didattica in presenza”.
Così Maddalena Gissi (segretaria Cisl scuola). “Chiediamo che lì dove le Asl sono in difficoltà x il tracciamento e i tamponi, devono poter intervenire protezione civile e esercito. Non si possono lasciare soli i dirigenti scolastici”, aggunge Gissi.
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Energia e lavoro,manifesto per una transizione sostenibile
Da costi a rinnovabili, decalogo di Confindustria e sindacati
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30 novembre 2021
10:00
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Dieci punti, dalla decarbonizzazione alla spinta alle rinnovabili, per una transizione equa e giusta che garantisca costi sostenibili dell’energia e sia “labour oriented”, che guardi alla riconversione tecnologica e industriale con investimenti vincolati alla creazione di lavoro.

È il Manifesto “Lavoro ed energia per una transizione sostenibile”, di Confindustria Energia e di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, con il supporto del ministero della Transizione ecologica.
Un pacchetto di proposte per il raggiungimento dei target del Fit for 55, salvaguardando il principio di sostenibilità integrata: ambientale, economica e sociale.
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Pil: Istat conferma, nel terzo trimestre +2,6%
+3,9% annuo, conferma ripresa sostenuta.
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Crescita acquisita +6,2%
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30 novembre 2021
10:01
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Nel terzo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti del terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat confermando “una ripresa congiunturale sostenuta dell’economia italiana”.
Il dato conferma le stime preliminari del Pil rispetto al trimestre precedente mentre rivede al rialzo l’andamento tendenziale (+3,8% nella stima precedente).
La crescita acquisita per il 2021, ovvero quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è pari al 6,2%.
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Covid:Mattarella,non abbassare guardia contro recrudescenza
Massima responsabilità per non compromettere ripresa
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30 novembre 2021
10:01
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“La recrudescenza dei contagi ci ricorda di non abbassare la guardia e ci richiama alla massima responsabilità nei comportamenti individuali e collettivi, per contrastare la circolazione del virus e non compromettere la libertà che abbiamo faticosamente riconquistato nella vita economica e sociale”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente di Confartigianato, Marco Granelli.
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Draghi,pronti nuovo intervento su bollette per fasce deboli
Limitare rincari in breve periodo
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30 novembre 2021
10:07
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“Nel frattempo, per limitare i rincari nel breve periodo e aiutare in particolare le famiglie più povere, abbiamo stanziato 1,2 miliardi di euro a giugno e oltre 3 miliardi a settembre.
Interveniamo in legge di bilancio e siamo pronti a continuare a farlo, con particolare attenzione per le fasce più deboli”.
Lo dice il premier Mario Draghi all’evento Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile.
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Scuola: niente dad con un solo contagiato in classe. L’Aifa decide sui vaccini under12
A breve circolare esplicativa del ministero della Salute. Fonti governo: ‘Più test a scuola, lezioni in presenza priorità dell’esecutivo’
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01 dicembre 2021
14:33
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Con un positivo in classe si torna in Dad.
Anzi no.
In meno di 24 ore la doppia giravolta sulle quarantene nelle scuole. Intanto oggi l’Aifa si riunisce sulle vaccinazioni per i bambini nell’età tra i 5 e gli 11 anni. “Solitamente – ha detto ieri il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Giorgio Palù – noi abbiamo sempre approvato quello che approvava l’Ema anche a distanza di poche ore. Direi che l’urgenza stringente in questo caso non c’è, perchè devono arrivare le preparazioni vaccinali.
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In tarda serata di lunedì la circolare congiunta Salute-Istruzione che, in ragione dell’aumento dei contagi e delle difficoltà nel tracciamento, sospendeva il programma di “sorveglianza con testing” in vigore da appena tre settimane. Poi nel pomeriggio lo stop, con l’intervento di palazzo Chigi che ha avocato a sé l’operazione dopo un approfondimento con il Cts e con il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo, che ha garantito supporto per il tracciamento.
Le regole restano quelle in vigore: tutta la classe andrà automaticamente in quarantena solo se ci sono tre positivi. “Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”, hanno precisato fonti di governo, e parallelamente la struttura del commissario straordinario Francesco Figliuolo “intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento”, poiché “garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità del Governo”.
La circolare prendeva atto del peggioramento del quadro dell’epidemia, con “un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da SARS-CoV-2, anche in età scolare”, con una incidenza settimanale in crescita e pari a 125 per 100.000 abitanti, “valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100.000, utile per un corretto tracciamento dei casi”.
I due ministeri hanno quindi ritenuto “opportuno sospendere, provvisoriamente, il programma di ‘sorveglianza con testing’ e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico”. Un cambio di rotta totale, rispetto al protocollo approvato il 3 novembre, a lungo meditato fin dall’inizio dell’anno scolastico, quando la situazione era effettivamente più rassicurante. E infatti il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in mattinata ha subito parlato di “una misura assolutamente prudenziale”, presa perché “vogliamo tenere in assoluta sicurezza la scuola”. Anche se la priorità del ministro “resta la didattica in presenza”.
“Abbiamo ritenuto prudente, con una scelta condivisa con le Regioni – aveva spiegato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa – di ritornare alla previsione iniziale, con la Dad in caso di un positivo in classe. È una misura che tiene conto del quadro attuale”. I presidi, che avevano denunciato difficoltà di applicazione, hanno subito rimarcato che è mancato il tracciamento. “Siamo stati facili cassandre”, ha detto il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli. E la Cisl Scuola, con la segretaria Maddalena Gissi, aveva chiesto “l’intervento di protezione civile ed esercito” laddove la Asl sono in difficoltà. E nel pomeriggio è arrivata l’inversione a ‘U’. “In considerazione della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale”, è stato chiarito in serata con una nuova circolare congiunta, “potrà essere mantenuto il programma di testing” per la verifica della positività “dei soggetti individuati come contatti di una classe/gruppo, da effettuarsi in tempi estremamente rapidi, tali da garantire il controllo dell’infezione” e “si intendono conseguentemente superate le disposizioni di cui alla precedente circolare”.
La didattica a distanza scatterà (o meglio continua a scattare) con un solo positivo in classe per i bambini fino a sei anni, per la scuola dell’infanzia, dunque, dove è più difficile mantenere il distanziamento e le mascherine per i bimbi non sono obbligatorie. Con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni (per i quali non è ancora prevista la vaccinazione) e anche per i più grandi se non sono vaccinati. Dai 12 in poi si andrà in Dad se i casi positivi sono almeno tre. La volontà, è stato spiegato, è non riportare le lancette indietro e garantire la scuola in presenza.
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Draghi, tutti vadano d’accordo su sfide essenziali Paese
Tutte parti collaborino, transizione ha importanza esistenziale
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30 novembre 2021
10:10
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“Questa occasione di per sé per il modo in cui è stata strutturata è molto importante, un esempio da seguire.
Una collaborazione tra tutte le parti che sono toccate da un evento.
La transizione ecologica ha un’importanza esistenziale per noi come individui e per noi come Italia. E’ molto importante che per sfide essenziali per l’Italia e il futuro tutti trovino il modo di andare d’accordo”. Lo dice il premier Mario Draghi all’evento Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile, che vede coinvolti sindacati e Confindustria

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Covid: Mattarella, non abbassare guardia contro la recrudescenza
Il messaggio inviato al Presidente di Confartigianato Granelli
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30 novembre 2021
16:41
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“La recrudescenza dei contagi ci ricorda di non abbassare la guardia e ci richiama alla massima responsabilità nei comportamenti individuali e collettivi, per contrastare la circolazione del virus e non compromettere la libertà che abbiamo faticosamente riconquistato nella vita economica e sociale”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente di Confartigianato, Marco Granelli.

“La sfida che abbiamo di fronte, oltre a consolidare la ripresa, è di avviare un percorso solido di cambiamento verso un modello sostenibile e inclusivo, facendo leva sulle straordinarie opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In particolare, le transizioni verde e digitale possono consentire anche al nostro “ecosistema” di borghi e piccole imprese di assicurare la sostenibilità – ambientale, economica e sociale – del proprio territorio e di connettersi alla dimensione globale”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Presidente di Confartigianato, Marco Granelli. ” Tutte le forze vitali e attive della nostra società – dalle istituzioni, ai corpi intermedi, alle imprese, ai cittadini – sono chiamate – sostiene il Capo dello Stato a partecipare a questo impegno corale per il bene del Paese”. Salutando “tutti i partecipanti all’Assemblea annuale di Confartigianato” Mattarella ricorda che sono “rappresentanti di un comparto impegnato fortemente nell’uscita dalla drammatica crisi causata dalla pandemia. Il mondo della piccola impresa diffusa ha affrontato con coraggio e resilienza questa durissima prova, confermando il suo ruolo di ossatura delle comunità territoriali e di ancora per la tenuta sociale”. “Il forte recupero della nostra economia è sostenuto dalla fiducia di famiglie e imprese, con la ripartenza degli investimenti e della spesa, anche nei settori più colpiti dalla pandemia”, aggiunge.
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Energia: pandemia pesa su fatturati società in 2020 -71mld
Rapporto Comar, crescono perdite ma regge occupazione
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30 novembre 2021
10:18
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La pandemia ha inciso fortemente sui risultati delle società energetiche che nel 2020 rispetto al 2019 hanno registrato un fatturato in diminuzione di 71 miliardi di euro, circa un quarto dell’anno precedente (-24,6%); perdite per oltre 2,5 miliardi di euro; debiti cresciuti del 4% a 168 miliardi ma tenuta occupazionale, anzi con un minimo incremento (+0,2%) .
E’ quanto emerge dall’ultima edizione del “Rapporto sui bilanci delle Società dell’energia 2014-2020” realizzato dal Centro Studi CoMar, nel confronto tra fine 2020 e 2019.
Il Rapporto prende in considerazione le imprese, di diritto Italiano, che producono, distribuiscono e vendono sia elettricità e gas, che petroli e carburanti.
In particolare gli utili, che nel 2019 erano stati di 6,9 miliardi di euro, rappresentando il 2,4% del fatturato, sono diventate perdite per 2,5 miliardi nel 2020; il margine operativo netto, è stato di 16 miliardi di euro in diminuzione, del 38,7% sui 26,1 miliardi del 2019; il rapporto tra margine operativo netto e fatturato, in calo al 7,3% per il 2020 dal 9% e più del 2018 e 2019; i debiti finanziari, sempre tra il 2019 e il 2020, si sono incrementati del 4%; il rapporto tra debiti finanziari e fatturato è balzato al 76,8% nel 2020, venti punti in più sul 2019. Gli addetti delle Società considerate sono stabili, intorno a185.000; il fatturato per dipendente è stato di 1.179.000 euro nel 2020, in significativo calo rispetto ai 1.568.000 del 2019 . Al 31 dicembre 2020 le società dell’energia quotate, erano 18: A2a, Acea, Alerion Clean Power, Ascopiave, Ecosuntek, Edison, Elettra Investimenti (revocata il 4 giugno 2021), Enel, Eni, Erg, Falck Renewables, Gas Plus, Hera, Iren, Italgas, Saras, Snam, Terna. A fine 2020, la loro capitalizzazione su Borsa Italiana era di 170 miliardi di euro, il 28,3% della capitalizzazione totale (606,5 miliardi); con il titolo Enel quale maggiore in assoluto.
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Pil: Istat conferma, nel terzo trimestre +2,6%
+3,9% annuo, conferma ripresa sostenuta. Crescita acquisita +6,2%
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30 novembre 2021
12:03
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Nel terzo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti del terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat confermando “una ripresa congiunturale sostenuta dell’economia italiana”.
Il dato conferma le stime preliminari del Pil rispetto al trimestre precedente mentre rivede al rialzo l’andamento tendenziale (+3,8% nella stima precedente).
La crescita acquisita per il 2021, ovvero quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è pari al 6,2%.

Tra il 2021 e il 2024 il Pil al Sud crescerà del 12,4%, al 15,6% del Centro-Nord. È quanto emerge dal Rapporto Svimez 2021 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Nel 2021 i valori si attesteranno a +6,8% al Centro-Nord e +5% al Sud. Dei quasi 15 punti di crescita previsti nel quadriennio, 7 sono riconducibili al Pnrr e alle politiche di bilancio alla crescita. Al Sud il contributo copre il 58,1% della crescita cumulata, contro il 45% nel Centro-Nord.

Per le giovani donne nel Mezzogiorno l’accesso al mercato del lavoro resta difficile: il tasso di occupazione delle 20-34enni laureate da 1 a 3 anni è il 44% al Sud a fronte di valori superiori al 70% nel Centro-Nord. Rispetto al secondo trimestre 2019, l’occupazione femminile nel Sud si è ridotta di circa 120mila unità nel 2021, (-5%, contro -3,3% del Centro-Nord). È quanto emerge dal Rapporto SVIMEZ 2021 sull’economia e la società del Mezzogiorno, che afferma come buona parte dei divari di genere dell’Italia con l’Ue siano ascrivibili alla situazione delle regioni meridionali: sono quasi 900mila donne NEET nel Mezzogiorno (40%, contro il 17% della media europea).
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Caso Luca Morisi, Procura chiederà archiviazione
Per ‘tenuità del fatto’, droga stupro non era sua
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VERONA
30 novembre 2021
15:08
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Si avvia all’archiviazione l’inchiesta su Luca Morisi, l’ex responsabile della comunicazione di Matteo Salvini, che ad agosto era stato indagato per droga dopo che i Carabinieri, su segnalazione di due giovani romeni con i quali aveva trascorso la notte, avevano scoperto nella sua casa di Belfiore una piccola quantità di cocaina.
La Procura di Verona – scrive il ‘Corriere’ – chiederà a breve l’archiviazione per “particolare tenuità del fatto”.
La richiesta sarebbe già pronta.
Gli inquirenti avrebbe accertato che il flacone di ‘droga dello stupro’ sarebbe stato portato da uno dei due ragazzi, e non procurato da Morisi.
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Omicron: Ema, se servirà adattamento sieri in 3-4 mesi
Ma intanto è importante fare richiami
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BRUXELLES
30 novembre 2021
10:42
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Se per affrontare Omicron “dovessimo adattare i vaccini” siamo nella posizione di approvarli “in tre-quattro mesi”.
Ma prima occorre stabilire “se serve l’adattamento”, e, intanto, è importante sottoporsi ai richiami.
Lo ha detto la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke, nella sua replica al Parlamento europeo.
“Dai dati che vediamo” su Omicron “i vaccini autorizzati sono efficaci e continuano a salvare le persone da forme gravi e dalla morte. Anche se la nuova variante si diffonderà di più, i vaccini che abbiamo continueranno a garantire protezione”. Di fronte alla variante Omicron – ha aggiunto -“dobbiamo lavorare anche più duramente che in passato per aumentare il tasso delle vaccinazioni nell’Ue, specialmente negli Stati membri dove il tasso è pericolosamente basso. Questo è particolarmente importante mentre apprendiamo nuovi aspetti” di Omicron”, ha detto la direttrice esecutiva dell’Ema.
“Stiamo ancora valutando con attenzione”, ma se necessario, a causa della nuova variante Omicron “abbiamo i piani di emergenza. Siamo pronti per il peggio anche se speriamo per il meglio. I vaccini restano lo strumento chiave”.
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Draghi: ‘Pronti un nuovo intervento sulle bollette per le fasce deboli’
Il presidente del Consiglio all’evento “Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile”
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30 novembre 2021
15:51
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Il Presidente del Consiglio Draghi interviene all’evento “Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile” presso l’Auditorium Antonianum a Roma.
“Questa occasione di per sé per il modo in cui è stata strutturata è molto importante, un esempio da seguire.
Una collaborazione tra tutte le parti che sono toccate da un evento.
La transizione ecologica ha un’importanza esistenziale per noi come individui e per noi come Italia. E’ molto importante che per sfide essenziali per l’Italia e il futuro tutti trovino il modo di andare d’accordo”, ha detto il premier all’evento a Roma che vede coinvolti sindacati e Confindustria.
“Nel frattempo, per limitare i rincari nel breve periodo e aiutare in particolare le famiglie più povere, abbiamo stanziato 1,2 miliardi di euro a giugno e oltre 3 miliardi a settembre. Interveniamo in legge di bilancio e siamo pronti a continuare a farlo, con particolare attenzione per le fasce più deboli”, ha spiegato Draghi.
Nella sfida della transizione ecologica dobbiamo essere “aperti a tutto, immaginare quel che è oggi impossibile diventi possibile domani: il panorama delle innovazioni mondiali che vanno a compimento in ogni momento nel mondo è straordinaria, non ci sono confini alle nostre capacità di affrontare questa sfida che è esistenziale, però dobbiamo continuare a lavorare insieme”, ha aggiunto il premier.
“La lotta al cambiamento climatico è, con il contrasto alla pandemia, la sfida più importante dei nostri tempi, esistenziale. Richiederà trasformazioni radicali di tecnologie, processi produttivi,abitudini di consumo – ha proseguito il premier – Per avere successo dovrà essere sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico. Lo Stato avrà un ruolo centrale nella gestione di questi cambiamenti. Il pubblico dovrà farsi carico di aiutare in particolare i cittadini più deboli” con “tempi della transizione rapidi, ma compatibili con la capacità di conversione delle aziende”:

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Prezzi: Istat, +3,8% inflazione novembre
Al top da settembre 2008. +0,7% su mese. Ancora boom energetici
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30 novembre 2021
19:34
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Inflazione ancora in salita e mai così alta da 13 anni.
A novembre 2021, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,8% su base annua (dal +3,0% del mese precedente).
Lo rileva l’Istituto di statistica precisando che il carovita continua ad essere sostenuto soprattutto dalla crescita dei prezzi dei beni energetici con l’accelerazione della componente non regolamentata che segue quella della componente regolamentata registrata a ottobre.
L’Istat precisa inoltre che l’inflazione di novembre ha raggiunto un livello che non si registrava da settembre 2008.

Non accenna a fermarsi il boom dell’inflazione nell’Eurozona. Secondo la stima flash di Eurostat il tasso atteso a novembre è del 4,9%, in aumento dal 4,1% di ottobre. A pesare è soprattutto l’energia (27,4%, rispetto al 23,7% di ottobre), seguita dai servizi (2,7%, rispetto al 2,1% di ottobre), prodotti industriali non energetici (2,4%, rispetto al 2,0% di ottobre) e cibo, alcol e tabacco (2,2%, rispetto all’1,9% di ottobre). In Italia il tasso dell’inflazione di novembre è stimato in crescita al 4% dal 3,2% di ottobre.
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Inflazione ancora in salita e mai così alta da 13 anni.
A novembre 2021, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,8% su base annua (dal +3,0% del mese precedente).
Lo rileva l’Istituto di statistica precisando che il carovita continua ad essere sostenuto soprattutto dalla crescita dei prezzi dei beni energetici con l’accelerazione della componente non regolamentata che segue quella della componente regolamentata registrata a ottobre.
L’Istat precisa inoltre che l’inflazione di novembre ha raggiunto un livello che non si registrava da settembre 2008.
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Al via la nuova Corneliani, fondo Mise investe 6,5 mln
Completato salvataggio, ramo d’azienda passa alla newco
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30 novembre 2021
11:04
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Si è completata l’operazione di salvataggio della Corneliani con il passaggio formale del ramo d’azienda alla Newco, che garantirà a questo storico marchio della moda italiana una solida presenza sul mercato e prospettive finalmente concrete sul futuro produttivo dello stabilimento di Mantova e dei suoi lavoratori.
Il nuovo progetto industriale è stato reso possibile attraverso il ricorso al Fondo di salvaguardia, gestito da Invitalia per conto del Mise, che ha partecipato ad un aumento di capitale con 6,5 milioni di euro ed è stato realizzato insieme a un investitore privato per un ammontare complessivo di 17 milioni di euro.

“È un giorno importante per la nuova Corneliani che grazie al coraggio di un investitore privato e ai soldi pubblici vede concretizzata la strada di un reale rilancio per un marchio italiano storico e conosciuto in tutto il mondo per la sua eccellenza”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “Abbiamo lavorato per questo risultato fin dai primi giorni in cui sono entrato al Mise e questo passaggio formale lo accogliamo con grande soddisfazione. Mi auguro che sia un segnale positivo anche per altre realtà che possono vedere in quello che ormai è conosciuto come ‘metodo Corneliani’ la possibilità di un futuro per tanti lavoratori e per aziende di eccellenza che non devono chiudere o trasferirsi. A questo punto – conclude – spero davvero di poter andare a Mantova al più presto per una visita allo stabilimento e ancor prima a tutte le persone che con noi si sono impegnate per questo bellissimo risultato”.
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Assemblea Alis e Stati generali del trasporto e della logistica
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30 novembre 2021
11:36
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Si svolgono dal 30 novembre al primo dicembre l’assemblea Alis e stati generali del trasporto e della logistica:

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Quirinale: Conte, Berlusconi non è nostro candidato
Io non ho aperto oggi al dialogo con la destra
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30 novembre 2021
11:34
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“Fermo restando che ci confronteremo all’interno del Movimento con i parlamentari, che hanno la massima responsabilità perché sono loro che devono scrivere un nome nel segreto dell’urna, ho già detto rispetto al leader di Forza Italia che non e’ il nostro candidato”.
Lo afferma Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle entrando all’Assemblea di Confartigianato.

“Io non ho aperto oggi al dialogo con la destra per il Quirinale – risponde a chi gli chiedeva se le ultime dichiarazioni fossero un’apertura al centrodestra – ho sempre detto sin dall’inizio che andremo a scegliere una persona che rappresenterà e garantirà l’unita nazionale”, poi “certo bisogna confrontarsi per trovare una persona che sia il più rappresentativa possibile”.
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Benzina: prezzi in calo, verde a 1,743 euro al self service
Scende anche il gasolio, lievissimo rialzo solo per il Gpl
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30 novembre 2021
11:35
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Prezzi in lieve calo per benzina e gasolio.
Secondo le rilevazioni del Mite sull’andamento dei listini nella scorsa settimana, il prezzo medio della verde in modalità self service si attesta a 1,743 euro al litro contro 1,747 del monitoraggio precedente.
Il diesel, sempre al self service si attesta invece a 1,607 euro contro 1,611 della settimana precedente.
Lievissimo rialzo solo per il Gpl a 0,835 euro al litro.
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Clima: Draghi,impegni significativi G20 e Cop26,ora onorarli
Serve il contributo di tutti
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30 novembre 2021
11:41
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“Negli scorsi mesi, abbiamo concordato passi avanti significativi.
Al G20 di Roma, abbiamo vietato i finanziamenti pubblici internazionali per la generazione di elettricità da carbone non abbattuto già dal 2022.
E alla COP26 di Glasgow abbiamo raggiunto un accordo per fermare la deforestazione entro la fine del decennio. Ora è importante che tutti i Paesi prestino fede a questi impegni. Per essere efficace, la lotta al cambiamento climatico ha bisogno del contributo di tutti”. Lo dice il premier Mario Draghi all’evento Lavoro ed Energia per una transizione sostenibile.
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Pm Perugia revoca richiesta archiviazione per velo
Era stata avanzata in indagine avviata dopo denuncia donna
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PERUGIA
30 novembre 2021
11:43
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La Procura di Perugia ha revocato la richiesta di archiviazione che era stata avanzata nell’ambito dell’indagine avviata a carico di un uomo di origine nordafricana accusato di avere costretto la moglie a tenere il velo integrale.
Lo ha reso noto lo stesso Ufficio giudiziario del capoluogo umbro guidato da Raffaele Cantone.

La richiesta di revoca della richiesta d’archiviazione – spiega la Procura di Perugia – è stata decisa in seguito alla presentazione di opposizione da parte della persona offesa. E’ giustificata “dalla necessità di effettuare ulteriori attività investigative, cui fa riferimento l’atto di opposizione, fra cui anche l’audizione diretta della querelante”.
Nella stessa nota, firmata dal procuratore Cantone, si ricorda che il procedimento “nei giorni scorsi era stato oggetto di particolare attenzione mediatica per una frase estrapolata dalla richiesta di archiviazione relativa alla costrizione della denunciante a tenere il velo integrale”.
In particolare nell’atto si sosteneva che “la condotta di costringere a tenere il velo integrale rientra nel quadro culturale, pur non condivisibile in ottica occidentale, dei soggetti interessati”.
“Imporre il velo non può essere giusto nel nostro Paese che ha proprie regole. Che non sono certamente quelle della tradizione islamica”, aveva detto il procuratore dopo che il caso era finito sui giornali.
Nella richiesta di archiviazione del pm, ora revocata, si sosteneva tra l’altro che “il rapporto di coppia viene caratterizzato da forti influenze religiose-culturali alle quali la donna non sembra avere la forza o la volontà di sottrarsi”.
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M5s: Conte, su 2Xmille libera scelta di singoli
Se verrà approvata bene, verso un’altra forma di finanziamento
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30 novembre 2021
12:10
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“E’ una valutazione che abbiamo offerto a tutti gli iscritti di optare anche per questa fonte di finanziamento basato sulla libera scelta consapevole dei singoli.
Se verra’ approvata bene, andremo verso un’altra forma di finanziamento, se non verra’ approvata, bene lo stesso, continueremo come abbiamo sempre fatto con grande orgoglio”.
Lo afferma Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, entrando all’Assemblea di Confartigianato, rispondendo a una domanda sull’accesso al 2 per mille, ovvero al tradizionale finanziamento pubblico, anche per il movimento come un “cambiamento”.
“Il principio del Movimento 5 stelle – aggiunge – e’ che gli iscritti si pronunciano su tutti i passaggi più significativi della vita associativa”.
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Marcegaglia: Cerved assegna rating A2.2, ‘fondamentali solidi’
‘Elevata capacità di far fronte a impegni,rischio credito basso’
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30 novembre 2021
12:22
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A Marcegaglia Steel, holding industriale dell’omonimo gruppo mantovano, è stato assegnato da Cerved Rating Agency il rating A2.2.
Lo comunica la società rilevando che “il giudizio colloca Marcegaglia nella parte alta della scala di rating, in una fascia investment grade di sicurezza, classificandola come azienda dai fondamentali molto solidi e con una elevata capacità di far fronte agli impegni finanziari.
Il rischio di credito è basso”.
Il rating A2.2 “riflette: l’elevato grado di diversificazione del business, caratterizzato dal rafforzamento dell’attività siderurgica e da un modello in cui sono di particolare rilevanza i fattori Esg legati all’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni in atmosfera, allo smaltimento dei rifiuti e allo sviluppo di un modello circolare; una buona resilienza delle performance economico-finanziarie nonostante l’impatto Covid e il significativo rallentamento del settore siderurgico europeo; il mantenimento di una struttura finanziaria solida, caratterizzata da flussi di cassa stabilmente positivi”.
Il gruppo, sessant’anni di storia alle spalle, leader nel mercato italiano ed europeo dell’acciaio, e principale trasformatore indipendente di acciaio al mondo con un fatturato che nel 2021 dovrebbe attestarsi sui 7,5 miliardi di euro, è interamente di proprietà della famiglia Marcegaglia: è per la prima volta che la holding chiede una valutazione sull’affidabilità finanziaria.
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L’Ue ritira le linee sulla comunicazione dopo le polemiche
Dalli: ‘Il documento non è maturo, ci lavoreremo ancora’
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BRUXELLES
30 novembre 2021
12:47
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“L’iniziativa delle linee guida aveva lo scopo di illustrare la diversità della cultura europea e di mostrare la natura inclusiva della Commissione.
Tuttavia, la versione pubblicata delle linee guida non è funzionale a questo scopo.
Non è un documento maturo e non va incontro ai nostri standard qualitativi. Quindi lo ritiro e lavoreremo ancora su questo documento”. Lo dichiara la commissaria Ue all’Uguaglianza Helena Dalli, supervisor delle indicazioni per la comunicazione esterna e interna dell’Ue che, in queste ore, hanno sollevato diverse polemiche.
Nel documento si affermava che “ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”. E anche le ricorrenze non avrebbero dovuto più essere riferite a connotazioni religiose, come ad esempio il Natale, ma citate in maniera generica come ‘festività’.
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“L’iniziativa delle linee guida aveva lo scopo di illustrare la diversità della cultura europea e di mostrare la natura inclusiva della Commissione.
Tuttavia, la versione pubblicata delle linee guida non è funzionale a questo scopo.
Non è un documento maturo e non va incontro ai nostri standard qualitativi. Quindi lo ritiro e lavoreremo ancora su questo documento”. Lo dichiara la commissaria Ue all’Uguaglianza Helena Dalli, supervisor delle indicazioni per la comunicazione esterna e interna dell’Ue che, in queste ore, hanno sollevato diverse polemiche.
Nel documento si affermava che “ogni persona in Ue ha il diritto di essere trattato in maniera eguale” senza riferimenti di “genere, etnia, razza, religione, disabilità e orientamento sessuale”. E anche le ricorrenze non avrebbero dovuto più essere riferite a connotazioni religiose, come ad esempio il Natale, ma citate in maniera generica come ‘festività’.
“Esprimiamo soddisfazione per il ritiro delle linee guida della Commissione e prendiamo atto che la stessa Ue, un pò tardivamente e solo dopo le nostre critiche, si sia resa conto di aver commesso un grave errore e oggi faccia retromarcia”. Così in una nota gli europarlamentari della Lega Marco Zanni (presidente gruppo ID) e Marco Campomenosi (capo delegazione Lega), riferendosi alle linee guida sulla comunicazione. “Auspichiamo che Bruxelles investa meglio il proprio tempo e soprattutto il denaro dei cittadini europei, lavorando su questioni più urgenti e sulle vere emergenze – prosegue la nota -. La Lega manterrà alta l’attenzione su ogni tentativo di eliminare e sostituire i nostri simboli, la nostra cultura, i nostri valori, nel nome del pensiero unico del politicamente corretto e della cancel culture. Questa non è una battaglia politica, ma una questione di buonsenso”.
“Non era un documento di natura legale, erano solo raccomandazioni per uso interno”. Lo dice Eric Mamer, portavoce della Commissione Ue, rispondendo nel corso del briefing quotidiano ad una domanda sulle linee guida sulla comunicazione che hanno scatenato le polemiche in Italia in queste ore, soprattutto per quanto riguarda i riferimenti al Natale. “Il documento avrebbe dovuto essere interno. Lo scopo era quello di una comunicazione inclusiva, non era un documento supportato dal collegio dei commissari ma un testo stilato a un livello tecnico”, aggiunge Christian Wigand, un altro portavoce dell’esecutivo europeo.
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Gentiloni, restrizioni ma non lockdown, niente panico
‘Incertezza legata a Omicron ma economie si sono adattate’
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BRUXELLES
30 novembre 2021
12:50
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“Il Recovery c’è e resta.
Ci sono un’incertezza e una volatilità legate alla nuova variante.

La mia opinione è che le nostre economie si siano adattate” a queste situazioni. “Noi dobbiamo estendere la campagna di vaccinazione ma non credo ci siano ragioni per il panico”. Lo dice il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni in un’intervista a Bloomberg. “Le conseguenze economiche” alle nuove restrizioni “sono più deboli” rispetto a quelle del lockdown, sottolinea Gentiloni che aggiunge: “oggi ci sono le condizioni per alcune misure restrittive ma non ne vedo per un lockdown totale”.
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Rocchelli: genitori, abbiamo verità ma non giustizia
Fnsi, Alg e Ordine ‘scorta mediatica’ della famiglia
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30 novembre 2021
12:53
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Una conferenza stampa alla vigilia del processo di Cassazione per l’uccisione di Andy Rocchelli, il fotoreporter pavese ucciso nel Donbass il 24 maggio del 2014, all’età di 30 anni, mentre documentava le condizioni dei civili coinvolti nel conflitto fra ucraini e separatisti filorussi, si è svolta nella sede dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, a Milano, alla presenza dei genitori di Rocchelli, Rino ed Elisa, del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti lombardo, Riccardo Sorrentino.

Per questa vicenda Vitaly Markiv, un militare della Guardia nazionale ucraina, è stato condannato nel 2019 a 24 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Pavia e successivamente assolto, nel novembre 2020, nel processo d’appello e scarcerato.

“Oggi, dopo 7 anni e mezzo, abbiamo la verità, ma non la giustizia”, hanno affermato congiuntamente i genitori e l’avvocato della famiglia, Alessandra Ballerini. “Se qualcuno pensa che spegneremo la luce su questo caso – ha detto Giulietti – sappia che noi saremo sempre la scorta mediatica della famiglia, e di altri casi come questo”. Sorrentino, dal canto suo, ha annunciato che proporrà, nel prossimo consiglio dell’Odg lombardo, di rilasciare la tessera da giornalista alla memoria per Andy Rocchelli “che era tra i tanti reporter invisibili”.
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Banche: Uilca, settore in utile ora soluzioni di sistema
Analisi centro studi, in 9 mesi utili saliti di 2,5 mld a 9,3mld
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
30 novembre 2021
12:59
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Il settore bancario italiano ha riportato utili in crescita nei primi nove mesi dell’anno, grazie anche alla riduzione delle rettifiche sui crediti e ora servono “soluzioni di sistema per favorire l’applicazione del Pnrr e gestire le difficoltà”.
E’ quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Uilca Orietta Guerra sui conti economici dei dieci maggiori istituti di credito italiani.
I dati registrati evidenziano un incremento complessivo dell’utile contabile pari a 2,5 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2020.
“La maggioranza delle banche analizzate evidenziano un risultato economico positivo nei mesi considerati che, complessivamente, si attesta a 9,3 miliardi di euro di utile” sottolinea il rapporto secondo cui l’ incremento è possibile “grazie anche alla riduzione delle rettifiche su crediti deteriorati per 4,2 miliardi di euro, rispetto al dato dell’anno precedente”.
Il miglioramento dell’economia si evidenzia anche dalla continua riduzione delle moratorie sui crediti, che attualmente, per i primi cinque gruppi bancari, sono pari a 31 miliardi di euro (concentrate per la maggior parte nelle imprese con un tasso di default inferiore al 2%, che per il momento non desta preoccupazioni).
“Ci interessa avere un settore bancario che favorisca lo sviluppo e punti sulle persone, aumentando la ricchezza nazionale, i salari e l’occupazione”, osserva Fulvio Furlan, segretario generale Uilca. “Il settore bancario è anche centrale per applicare in modo virtuoso il Pnrr: i regolatori europei devono concedere una tregua sulle banche in difficoltà, pur tutelando il risparmio dei correntisti. Serve quindi pensare a una soluzione di sistema per creare un settore pluralista in grado di sostenere territori, imprese e famiglie.
In questo scenario vanno trovate soluzioni per realtà quali Monte dei Paschi di Siena, anche prevedendo un ruolo dello Stato, senza pregiudizi, in linea con quanto ha affermato anche la presidente della Commissione Bicamerale sulle Banche. Carla Ruocco. Analoghe considerazioni andrebbero fatte in riferimento ad altre situazioni complesse come quelle di Carige e Popolare di Bari”.
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Energia e lavoro, manifesto per una transizione sostenibile
Da costi a rinnovabili, decalogo di Confinfustria e sindacati
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30 novembre 2021
13:30
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Dieci punti, dalla decarbonizzazione alla spinta alle rinnovabili, per una transizione equa e giusta che garantisca costi sostenibili dell’energia e sia “labour oriented”, che guardi alla riconversione tecnologica e industriale con investimenti vincolati alla creazione di lavoro.

È il Manifesto “Lavoro ed energia per una transizione sostenibile”, di Confindustria Energia e di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, con il supporto del ministero della Transizione ecologica.
Un pacchetto di proposte per il raggiungimento dei target del Fit for 55, salvaguardando il principio di sostenibilità integrata: ambientale, economica e sociale.
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Clima: l’8/12 decisione Ue su nucleare e gas ‘sostenibili’
Slitta a prossima settimana il pronunciamento della Commissione
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BRUXELLES
30 novembre 2021
13:33
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E’ attesa per la prossima settimana la decisione della Commissione europea circa lo status di sostenibilità dell’energia nucleare e del gas nell’ambito della classificazione Ue dei criteri per definire le attività economiche sostenibili.
La presentazione dell’atto delegato sul nucleare e sul gas, annunciato in primavera, era attesa per domani ma subirà un nuovo ritardo.

“L’energia nucleare deve far parte della tassonomia europea – ha dichiarato oggi il ministro francese delle finanze Bruno Lemaire – stiamo combattendo questa battaglia con determinazione a livello europeo, il nucleare ha il suo posto tra le energie a basse emissioni di carbonio che ci permetteranno di raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2050”.
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Idrogeno: Polimi Edison Eni e Snam insieme nella ricerca
Nasce piattaforma congiunta tra università e aziende
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30 novembre 2021
13:36
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Una piattaforma di ricerca congiunta tra università e aziende per studiare lo sviluppo del vettore energetico che potrà dare un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi climatici globali: l’idrogeno.

Nasce così Hydrogen Joint Research Platform (Hydrogen JRP) creato dalla Fondazione Politecnico di Milano, insieme al Politecnico di Milano e Edison, Eni e Snam.
Hydrogen JRP, si legge in una nota, ha l’obiettivo di promuovere studi e ricerche innovative su: produzione dell’idrogeno pulito (che comprende l’idrogeno verde e “low carbon”,), soluzioni per il suo trasporto e relativi sistemi di accumulo avanzati, impieghi innovativi di tipo elettrochimico e termico in applicazioni residenziali, industriali e di trasporto, sviluppo di best practice per la progettazione e realizzazione delle infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio dell’idrogeno. L’intento è dare impulso alla creazione di una filiera idrogeno in Italia, per favorire la competitività delle aziende e la crescita di imprese high tech; Hydrogen JRP è aperto a tutte le imprese che vogliono sperimentare, con il supporto della prima università tecnica italiana e dei suoi laboratori, la ricerca e lo sviluppo di prodotti e servizi sull’idrogeno.
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Monopattini: Nardella, da domani obbligo casco a Firenze
Scatta ordinanza comunale. Vigili urbani schierati ai controlli
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FIRENZE
30 novembre 2021
13:45
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Obbligo di indossare il casco per chi usa i monopattini da domani a Firenze.
Lo ricorda il sindaco Dario Nardella che dice: “Sono felice che non ci sia stato un nuovo stop a questa ordinanza.
Noi lo facciamo per la sicurezza dei cittadini, non abbiamo altra finalità. Mi auguro che questa misura sia rispettata. Abbiamo già fatto il punto della situazione con il comandante della polizia municipale, avremo servizi dedicati con delle pattuglie e ovviamente si preoccuperanno di far rispettare l’ordinanza”. L’obbligo vale per tutto il territorio comunale. “Faccio un appello – ha aggiunto Nardella – a tutti i fiorentini, cerchiamo di dare il buon esempio e ricordiamoci che Firenze ha già pagato un prezzo alto verso la vita di un giovane che andava sul monopattino, ha battuto la testa ed è morto in un incidente. Chiedo a tutti di ricordare queste cose perché basta un po’ di pazienza, un piccolo gesto e sacrificio per salvare la vita di qualcuno. Io sono disposto a fare qualunque cosa pur di avere anche una sola possibilità in più di salvare una vita. Ci sono alcune aziende che, spinte dalle iniziative a Firenze, si stanno attrezzando per dotare i monopattini di contenitori di caschi”.
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Ecdc potrà dare raccomandazioni a Stati su gestione epidemie
Accordo tra Pe e Consiglio per nuovo e più forte mandato
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BRUXELLES
30 novembre 2021
14:08
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Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) monitorerà la risposta alle epidemie da parte degli Stati e potrà fornire alle autorità nazionali raccomandazioni per migliorarla.
E’ una delle nuove prerogative dell’Agenzia Ue con sede a Stoccolma, secondo un accordo tra Europarlamento e Consiglio Ue, che rinnova e rafforza il mandato dell’Ecdc.

Grazie all’accordo, l’Ecdc coordinerà l’armonizzazione delle procedure di raccolta, convalida, analisi e diffusione dei dati a livello nazionale, creerà e gestirà banche dati per la sorveglianza epidemiologica e lavorerà allo sviluppo di approcci per produrre dati comparabili in tutta l’Ue. Previsto anche il monitoraggio, analisi delle lacune e raccomandazioni circa la capacità dei sistemi sanitari nazionali di affrontare le epidemie rilevare. Il nuovo mandato è stato proposto nel 2020 dalla Commissione europea come parte del pacchetto “Unione della salute”.
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M5s, Conte: ‘Il 72% dei votanti è per il sì al 2xMille’
Il leader dei 5Stelle annuncia l’esito della votazione di militanti e iscrittti per accedere al finanziamento
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30 novembre 2021
18:02
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“C’è stata un’ottima partecipazione e il 72% è a favore del 2xMille, la stragrande maggioranza.
Se accettiamo il principio della democrazia diretta, è questo”.

Così il leader M5s Giuseppe Conte annuncia l’esito della votazione di militanti e iscritti per accedere al finanziamento.
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Covid: l’Alto Adige da lunedì sarà zona gialla
Lo stesso giorno scatterà anche il Super Green pass
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01 dicembre 2021
11:09
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L’Alto Adige da lunedì sarà zona gialla.
Lo ha comunicato l’assessore alla sanità Thomas Widmann, evidenziando che ormai tutti i parametri indicano in questa direzione.
Widmann ha ricordato che Bolzano nei giorni scorsi aveva già anticipato le misure da zona gialla, come l’obbligo di mascherina all’aperto e di Ffp2 sui mezzi pubblici, e che per questo motivo “per gli altoatesini cambierà poco”. Lo stesso giorno entrerà in vigore il Super Green pass. Widmann ha fatto presente che negli ultimi giorni si è iniziato a registrare un forte afflusso agli hub, soprattutto per i booster e che metà dicembre ci sarà un’offensiva vaccinale.
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Alis: Grimaldi, logistica rappresenta 10% Pil Italia
Confermare Marebonus e Ferrobonus almeno fino al 2030
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30 novembre 2021
14:40
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“La sostenibilità, come si evince anche dalla denominazione della nostra associazione, è sempre stata al primo posto dell’agenda associativa.
Alis ha sempre offerto piena disponibilità e supporto al governo, attraverso importanti eventi associativi e numerosi incontri istituzionali, volti a proporre idee e soluzioni per la crescita del Sistema Paese e ad evidenziare tanto il ruolo strategico del settore, che rappresenta circa il 10% del Pil italiano, quanto l’importanza dell’intermodalità che è oggi, e sicuramente nei prossimi anni, l’unica e più competitiva via di trasporto sostenibile”.
Lo ha detto il presidente di Alis, Guido Grimaldi, aprendo l’Assemblea dell’associazione e gli Stati Generali del Trasporto e della Logistica. “Riteniamo che le scelte e gli investimenti, volti allo sviluppo della sostenibilità, vadano premiati ed accompagnati ad esempio con misure incentivanti come il Marebonus e il Ferrobonus”, ha sottolineato il presidente di Alis. Pertanto, “abbiamo accolto con favore i due decreti direttoriali del Mims che, grazie alle istanze promosse anche da Alis, ne ridefiniscono gli importi prevedendo uno stanziamento, per il solo 2021, che passa da 25 a 45 milioni euro per il Marebonus e da 25 a 50 milioni euro per il Ferrobonus. Tuttavia, “affinché si possa produrre maggiori benefici nella direzione dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, sarebbe auspicabile rendere questi contributi strutturali o quantomeno confermarli fino al 2030, aumentando la dotazione finanziaria almeno fino a 100 milioni di euro annui per ciascuna misura”, ha spiegato Grimaldi.
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Hera: lancia il primo contatore per l’idrogeno
La sperimentazione di NexMeter partirà nelle prossime settimane
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30 novembre 2021
15:00
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Puntare alla transizione ecologica superando l’utilizzo esclusivo di gas naturali, ma introducendo nella vita di tutti i giorni miscele con green gas, come biometano e idrogeno.
Questo è l’obiettivo del Gruppo Hera che ha presentato il primo contatore gas per idrogeno al mondo, oggi alla Fiera Enlit di Milano.

NexMeter, spiega la società, è il primo contatore gas in grado di gestire miscele di idrogeno ed è già utilizzabile per la distribuzione in rete dell’idrogeno, con una sperimentazione sul campo prevista nei prossimi mesi. La prima sperimentazione sul campo di NexMeter con l’utilizzo dell’idrogeno prevede l’immissione di una miscela di gas naturale e idrogeno (tra il 2 e il 20%) e coinvolgerà una trentina di famiglie nel modenese.
“La potenzialità dell’idrogeno in Italia è legata allo sviluppo di alcune attività locali, alcuni distretti, ma sicuramente per quel che riguarda la nostra filiera industriale saremo obbligati a importare idrogeno, con una stima per il 2050 che il 75% dell’idrogeno prodotto in Italia sarà importato. Ci dobbiamo attrezzare sia ad accordi bilaterali sia come infrastrutture” ha dichiarato Andrea Bombardi, Vicepresidente Rina, società che ha effettuato l’analisi di natura costruttiva sulla compatibilità dei materiali con il blending di idrogeno e metano di NexMeter.
Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Italia nella distribuzione domestica di gas, con l’obiettivo di studiare soluzioni innovative per contribuire alle esigenze di decarbonizzazione del territorio.
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Lobby: maggioranza si spacca su legge, Iv con Fi, ira M5s
Lobby: maggioranza si spacca su legge, Iv con Fi, ira M5s
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01 dicembre 2021
10:12
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La maggioranza si spacca in commissione Affari costituzionali della Camera sulla legge che regolamenta l’attività di lobbing, che dovrebbe approdare in Aula dopodomani.
Sul divieto per i membri del parlamento e del governo di svolgere per tre anni questa attività al termine del mandato, Iv, Fi e Lega (ma anche Fdi) si sono espressi contro, nonostante il governo, con il sottosegretario Deborah Bergamini avesse dato aprere positivo.
A farssi portatore del malcontento di M5s è stato il presidente della Commisisone, Giuseppe Brescia, che ha chiesto “lealtà” agli altri partiti di maggioranza.
La legge prende le mosse da un testo del Pd, uno di Iv ed un terzo di M5s. Ad agosto era stato adottato dalla Commissione un testo base preparato dalla relatrice Vittoria Baldino che escludeva dalla possibilità di iscriversi al Registro dei portatori di interessi per tre anni dopo la fine del mandato i “decisori pubblici”, vale a dire “i membri del Parlamento e del Governo; i presidenti, gli assessori e i consiglieri regionali”, gli amministratori di città con più di 300mila abitanti e i membri delle autorità indipendenti, compresa la Banca d’Italia.
Visti i numerosi emendamenti, dopo una serie di riunioni, Baldino aveva proposto giovedì una riformulazione su cui il governo, con Bergamini, aveva dato aprere positivo, e che oggi sarebbe dovuto essere posto ai voti. La riformulazione esclude dall’iscrizione al Registro per un solo anno i membri del Governo nazionale e regionale, mentre parlamentari e gli altri soggetti erano esclusi solo durante il loro mandato. Ma oggi è stata posto in dubbio anche questa formula da Silvia Fregolent (Iv), e dal centrodestra. Iv ha contestato anche l’esclusione dei dirigenti di enti di diritto privato che ricevono finanziamenti pubblici. “Il dirigente di una pro loco che è un ente di diritto privato – spiega Marco Di Maio, capogruppo di Iv in Commissione – viene escluso se riceve dal Comune 100 euro per organizzare la sagra del Paese. Le norme non si scrivono in modo così impreciso”.
“Si sono registrati degli strappi problematici nella maggioranza – ha detto al termine della seduta Giuseppe Brescia – perché una parte di essa non vuole proprio questa legge. M5s è anche andato incotnro a una serie di richieste, perché capisce che nonvotiamo da soli la legge, ma non basta mai. Speriamo che dopo altre riunioni si risolva, ma è inaccettabile che in Conferenza dei capigruppo si dia l’assenso a portare il testo in Aula, salvo poi mettersi dit raverso in Commissione. Chiediamo lealtà ai partiti di maggioranza”.
“Il problema non è più di merito – commenta Stefano Ceccanti, capogruppo del Pd in Commissione – Iv vuol far pesare i propri voti, anche in vista del voto per il Quirinale”.
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Confindustria: Giovanni Baroni nuovo presidente Piccola Industria
Imprenditore di Parma, nuovo leader per il biennio 2021-2023
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30 novembre 2021
15:52
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L’imprenditore Giovanni Baroni, fondatore e amministratore delegato della X3Energy di Parma, è il nuovo presidente per il biennio 2021-2023 della Piccola Industria di Confindustria.
E’ stato eletto oggi dal Consiglio Centrale della Piccola Industria di Confindustria e subentra a Carlo Robiglio che passa il testimone a fine mandato.

Baroni, come leader della ‘Piccola Industria’, entra anche di diritto nella squadra del presidente Carlo Bonomi come vicepresidente di Confindustria.
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Pnrr: Brunetta,parte reclutamento 1000 esperti per territori
Avvisi pubblicati sul portale inPA
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30 novembre 2021
15:59
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“Sono stati appena pubblicati sul portale inPA gli avvisi per il conferimento di 1.000 incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti per accompagnare le amministrazioni territoriali nelle semplificazioni indicate dal Pnrr.
Tutti gli interessati possono fin da oggi candidarsi con un semplice clic”.
Ne dà notizia il ministro per la Pa, Renato Brunetta. “L’inserimento degli avvisi sul portale – sottolinea il ministro – segue a strettissimo giro la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, del Dpcm con il riparto di 320,3 milioni di euro a favore delle Regioni e delle Province autonome per il conferimento degli incarichi”.
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Analista militare turco accusato di spionaggio per l’Italia
Arrestato, nega accuse: ‘Studi basati su informazioni pubbliche’
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ISTANBUL
30 novembre 2021
16:22
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L’analista militare turco Metin Gurcan, arrestato la scorsa settimana dalla polizia nella sua abitazione a Istanbul, è accusato dai magistrati locali di “spionaggio politico e militare” per alcune analisi strategiche fornite a diplomatici italiani e spagnoli ad Ankara.
Lo riferiscono media locali, citando la testimonianza ai giudici di Gurcan, che avrebbe confermato di aver redatto studi per ambasciate straniere in cambio di denaro ma sempre sulla base di informazioni note al pubblico, senza quindi rivelare segreti militari.

L’analista è tra i fondatori del partito Deva, di opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan.
Secondo la testimonianza davanti ai giudici, pubblicata dal portale turco Halk Tv, Gurcan avrebbe ricevuto un compenso in euro tra il 2020 e il 2021 in cambio di analisi riguardo alla situazione in Iran, Iraq, Libia, Siria, Afghanistan e Mediterraneo orientale destinate e diplomatici spagnoli e italiani ad Ankara.
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Covid: Germania verso altri pazienti all’estero, anche in Italia
Situazione rianimazioni Baden-Wuerttemberg ‘è drammatica’
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01 dicembre 2021
08:35
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La situazione delle terapie intensive “è altamente drammatica”.
Lo ha detto il ministro della salute del Baden-Wuerttemberg, annunciando che il Land si prepara a inviare pazienti anche all’estero e ha già ricevuto disponibilità dall’Italia (Lombardia), Francia e Svizzera.
“Ci prepariamo a trasferire i pazienti all’estero, nel caso fosse necessario” ha detto Manne Lucha: il carico degli ospedali è immenso “e le persone non ce la fanno più”. Da giorni diversi lander tedeschi stanno traferendo i pazienti per il forte carico delle rianimazioni. La Baviera nei giorni scorsi ha inviato in Italia due pazienti, a Bolzano e Merano.
Al momento non ancora state avanzate richieste ufficiali da parte della Germania o dei Laender tedeschi, ma la Lombardia conferma la disponibilità ad accogliere i loro pazienti malati di Covid. Lo si apprende da fonti dell’Assessorato al Welfare. Già nei giorni scorsi la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti aveva chiesto alla sua Direzione generale di attivarsi in tal senso. “Gli ospedali tedeschi – aveva dichiarato Moratti – sono alle prese con una drammatica emergenza di posti letto ospedalieri, con le terapie intensive prossime al collasso. Memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere, mettendo a disposizione ricoveri in area medica e in terapia intensiva”.
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La Germania – intanto – si prepara a discutere in Parlamento l’obbligo vaccinale generalizzato per il Covid e va verso una sorta di lockdown per non vaccinati. È quel che si evince dal comunicato del portavoce della Merkel, Steffen Seibert. “Si valutano diverse proposte – si legge, in vista del vertice di giovedì – come l’introduzione di una limitazione dei contatti più ampi soprattutto per non vaccinati, anche negli incontri privati, l’ampliamento del 2G anche nel commercio al dettaglio e le limitazioni per i grandi eventi. Inoltre si preparerà una decisione su un obbligo vaccinale generalizzato, oltre a quello indirizzato alle categorie”.
Dall’Oms nel frattempo arriva un monto alle persone anziane. Alla luce della diffusione della nuova variante Covid Omicron, l’Oms consiglia agli over 60 e alle persone fragili di non viaggiare. “Le persone che non stanno bene o sono a rischio di sviluppare una grave malattia da Covid-19 e quindi di morire, comprese le persone di età pari o superiore a 60 anni o quelle con comorbilità (ad esempio malattie cardiache, cancro e diabete), dovrebbero essere avvisate di posticipare il viaggio”, scrive l’Oms in un avviso sui viaggi.
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Il governo britannico intende garantire la terza dose di vaccino anti Covid (booster) a tutta la popolazione adulta entro la fine di gennaio. Lo ha detto Boris Johnson, indicando i vaccini come l’arma cruciale per contenere anche la variante Omicron in attesa che “i nostri scienziati la possano stroncare”. Il premier e il ministro Sajid Javid hanno ricordato come il Regno sia partito prima di tutti con i vaccini e come la situazione attuale sia “molto migliore” rispetto alle precedenti ondate. Hanno aggiunto che la campagna vaccinale riprenderà ai ritmi iniziali, con la riapertura di centri extra e l’impiegno di “400 militari”.
In Austria il primo febbraio scatterà l’obbligo vaccinale e i no vax irremovibili potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe addirittura essere raddoppiata in caso di inottemperanza. Lo prevede una bozza del governo che oggi sta esaminando il disegno di legge per l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Una misura, secondo il ministro alla salute Wolfgang Mueckstein, “senza alternative” visto il basso tasso (circa il 70%) di vaccinati. L’obbligo dovrebbe escludere i bambini delle elementari. La ministra per gli affari Ue Karolina Edstadler ha precisato che l’ammontare della multa non è stato ancora fissato.
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L’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha rilevato 42 casi della variante Omicron finora registrati nell’Ue mentre sono in corso accertamenti su altri sei possibili contagi sospetti. Lo ha reso nota la responsabile dell’Ecdc, Andrea Ammon, sottolineando che tutti i casi confermati fino ad oggi mostrano sintomi di malattia lieve o sono asintomatici.
La Grecia renderà obbligatoria la vaccinazione contro il Covid per le persone di età pari o superiore a 60 anni. Una decisione che il premier Kyriakos Mitsotakis ha sottolineato essere “il prezzo da pagare per la salute”, secondo quanto riportano i media ellenici.
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Quirinale: Letta, è momento di unità, smussiamo gli spigoli
‘A gennaio eleggeremo un presidente o una presidente’
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30 novembre 2021
17:35
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“Questo non è il momento delle divisioni, ma dell’unità.
Lo dico mentre ci apprestiamo ad approvare la legge di bilancio.
E a gennaio affronteremo la scelta del nuovo capo dello Stato, del nuovo presidente o della nuova presidente. Tutto ciò ha bisogno di senso di unità, tutti dobbiamo fare dei passi avanti di comune accordo, smussando gli spigoli e facendo questo lavoro insieme”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo agli stati generali dell’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile.
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Covid: 12.764 positivi e 89 vittime nelle ultime 24 ore
Boom tamponi, 14 ricoverati in più in terapia intensiva
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30 novembre 2021
17:51
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Sono 12.764 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 7.975.
Sono invece 89 le vittime in un giorno, in aumento rispetto a ieri, quando erano state 65.

Boom di tamponi molecolari e antigenici: sono 719.972. Il tasso di positività è all’1,8 %, in calo rispetto al 2,9% di ieri.
Sono invece 683 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 14 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 64. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.227, ovvero 92 in più rispetto a ieri.
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Quirinale: Da Siffredi al Conte Mascetti, tutti i ‘voti burla’
Fioccano per i personaggi dello showbiz quando manca l’intesa sul presidente
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04 dicembre 2021
18:13
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Dal Conte Mascetti al professor Sassaroli, suo ‘sodale di zingarate’ in ‘Amici Miei’, passando per Fiorello, Lino Banfi e Giancarlo Magalli, l’ex Ct della Nazionale di calcio Trapattoni e Paulo Roberto Falcao, fino alla star del porno Rocco Siffredi.
I ‘voti burla’ hanno da sempre contrassegnato lo spoglio delle schede per la votazione del presidente della Repubblica.
Voti ‘dispersi’, come vengono asetticamente catalogati nel verbale dello spoglio redatto dai funzionari della Camera dei deputati ma che ogni volta destano risate, sorpresa ed anche applausi nell’Aula in cui si cerca di eleggere il nuovo Capo dello Stato.
I voti burla arrivano soprattutto quando non è alle viste un accordo per eleggere il nuovo inquilino del Colle: e cioè praticamente sempre ai primi tre scrutini.
E’ lì che si scatena la fantasia dei ‘Grandi elettori’, in qualche caso anche stalkerizzati da qualcuno che, noto e non, sentendo leggere dal presidente della Camera il proprio nome scritto sulla scheda ha il suo secondo di notorietà nell’Emiciclo e nella Nazione in quel momento collegata a reti unificate.
E lì arrivano consensi disparati: per il pornoattore Rocco Siffredi come Sergio de Caprio, il ‘Capitano Ultimo’ che arrestò Totò Riina.
Ma la fantasia dei grandi elettori si esercita normalmente con i nomi dello showbiz.
E allora, si sprecano i voti per personaggi del mondo dello spettacolo, dal cinema alla Tv, dello sport e della moda: Barbara D’Urso, Valeria Marini, Sabrina Ferilli, Sophia Loren, Miuccia Prada e Santo Versace, Michele Cocuzza, Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, Gianni Rivera e Giancarlo Antognoni, Francesco Guccini, sono alcuni di quelli che furono in passato fra i più gettonati. Citazioni le incassarono l’astrofisica Margherita Hack e don Luigi Ciotti di Libera.
Tra i giornalisti anche Pasquale Laurito, il decano della stampa parlamentare autore della ‘Velina Rossa’, il direttore de Il Giornale Augusto Minzolini, Claudio Sabelli Fioretti, Paolo Mieli e Giuliano Ferrara.
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Quirinale: il discorso d’insediamento, biglietto da visita del presidente
Dall’inno pacifista di Pertini allo schiaffo ai partiti di Napolitano
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04 dicembre 2021
22:41
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Un po’ manifesto programmatico, un po’ “discorso della corona”, i discorsi di insediamento dei 12 Presidenti della Repubblica sono il biglietto da visita con cui si sono presentano agli italiani.
Il primo a rivolgersi ai rappresentanti del popolo fu ENRICO DE NICOLA, eletto capo provvisorio dello Stato nel 1946.
Il ricordo della guerra era ancora vivo e De Nicola chiese ai partiti di pensare al “bene comune” e di “marciare uniti” per risollevare l’Italia.
Due anni dopo, il liberale LUIGI EINAUDI, che nel referendum del ’46 aveva sostenuto la monarchia, disse che il trapasso verso la forma repubblicana era stato “meraviglioso” perche’ mostrava che l’Italia “era ormai pronta per la democrazia”.
Nel 1955 GIOVANNI GRONCHI, votato anche da socialisti e comunisti, confermo’ la sua fama di democristiano di sinistra: chiese di “far entrare nell’edificio dello Stato le masse lavoratrici” e di “contrastare il dominio delle multinazionali in Italia”.L’ambasciatrice americana in Italia Claire Booth Luce lascio’ scandalizzata la tribuna.
Il suo successore ANTONIO SEGNI, nel 1962, si presento’ alle Camere come l’uomo che avrebbe tutelato la Costituzione: “Non tocca a me determinare la vita dello Stato, prerogativa che spetta al Governo e al Parlamento”.
Due anni piu’ tardi, GIUSEPPE SARAGAT, leader del piccolo partito socialdemocratico, fisso’ tre obiettivi di riforma in linea con quelli dei governi di centrosinistra: “casa ai lavoratori, sanita’ pubblica, scuola democratica”.
La burrascosa elezione di GIOVANNI LEONE nel 1971 (fu eletto al ventitreesimo scrutinio con i voti decisivi dei missini) si riverbero’ nella cerimonia di insediamento: i comunisti, guidati da Giancarlo Pajetta, rumoreggiarono per tutto il tempo e ci fu anche qualche lancio di monetine.
Leone fece l’equilibrista tra destra e sinistra: disse che la guerra aveva testimoniato “il senso del dovere dei cittadini” (concessione fatta ai missini che l’avevano votato), ma disse che il suo ruolo sarebbe stato “alimentare la nostra repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Sette anni dopo (siamo nel 1978), SANDRO PERTINI eletto pochi mesi dopo l’assassinio di Moro, fece l’elogio dello statista democristiano: “Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi”. Il suo discorso e’ passato agli annali anche per l’esortazione pacifista che il vecchio partigiano rivolse al Parlamento: “Si svuotino gli arsenali di guerra e si colmino i granai”.
FRANCESCO COSSIGA, eletto nel 1985, si presento’ come “uno dei tanti” che qualche anno prima avevano condotto la lotta contro il terrorismo. Di li’ a cinque anni, Cossiga si trasformo’ nel “picconatore” della partitocrazia, ma nel suo discorso niente lo lasciava immaginare.
Nel 1992, OSCAR LUIGI SCALFARO racconto’ di aver chiesto aiuto a Dio e alla Madonna. E si scaglio’ contro la piaga del malaffare (eravamo agli albori di Mani Pulite): “L’abuso di denaro pubblico e’ un fatto gravissimo che froda e deruba il cittadino”.
L’impegno in difesa dell’unita’ nazionale di CARLO AZEGLIO CIAMPI, fu pienamente annunciato nel suo discorso alle Camere.
GIORGIO NAPOLITANO, arrivato al Quirinale nel 2006 dopo la fragile vittoria del centrosinistra, fece capire subito che avrebbe lavorato per avvicinare gli schieramenti. “Considero mio dovere impegnarmi per favorire piu’ pacati confronti tra le forze politiche”. Di fronte al caos politico del 2013, dopo la bocciatura di Marini e Prodi come suoi successori, Napolitano accetto’ il bis ma strapazzo’ i partiti con il discorso di insediamento piu’ duro della storia della Repubblica: “Ho il dovere di essere franco: se mi trovero’ di nuovo dinanzi a sordita’ come quelle contro cui ho cozzato in passato non esitero’ a trarne le conseguenze dinanzi al paese”.
SERGIO MATTARELLA. Il 3 febbraio 2015 si presenta come un “arbitro imparziale” e punta il dito contro la mafia che è un “cancro pervasivo” e contro la corruzione che “divora risorse che potrebbero essere destinate ai cittadini”. E traduce il suo ruolo di garante della Costituzione che “significa garantire il diritto allo studio”, “riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro”, “significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza”, “amare i nostri tesori ambientali e artistici” e “ripudiare la guerra e promuovere la pace”.
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Quirinale: L’elezione dei 58 delegati regionali tra i Grandi Elettori
Una volta convocato il Parlamento in seduta comune, le diverse Regioni convocano i propri Consigli che saranno chiamati a selezionare i tre delegati, due della maggioranza e uno dell’opposizione
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04 dicembre 2021
18:40
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All’elezione del Presidente della Repubblica partecipano anche 58 delegati delle Regioni.
A prevederlo è l’articolo 83 della Costituzione, che detta le regole sul collegio elettorale del Capo dello Stato.
“All’elezione – si legge nel secondo comma dell’articolo 83 – partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato”. Una volta che il presidente della Camera ha convocato il Parlamento in seduta comune per l’elezione del presidente della Repubblica, le diverse Regioni convocano i propri Consigli che saranno chiamati a selezionare i tre delegati, due della maggioranza e uno dell’opposizione.
Sette anni fa, dopo le dimissioni di Napolitano, la presidente Laura Boldrini il 14 gennaio convocò il Parlamento in seduta comune per il 29, e i Consigli regionali si riunirono (al netto della Valle d’Aosta che lo stesso giorno scelse come delegato il proprio Presidente) tra il 16 (Friuli Venezia Giulia) e il 26 (Emilia Romagna). La scelta da parte dei Consigli regionali avviene sulla base di leggi regionali. In genere per la maggioranza vengono scelti il Governatore e il Presidente del Consiglio, se sono di due partiti diversi. Ma non è nemmeno obbligatorio che i delegati siano membri degli stessi Consigli regionali. Nel 2013 l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi chiese di essere scelto tra i due delegati del centrosinistra ma da Roma arrivò lo stop della segreteria nazionale Dem, e gli fu preferito Alberto Monaci, presidente del Consiglio regionale. La scelta dei delegati implica una decisione squisitamente politica all’interno delle coalizioni. I partiti più grandi evitano di accaparrarsi tutti i delegati regionali, facendo una divisione di massima nazionale che poi viene applicata nelle Regioni. Nel centrodestra ci saranno meno problemi, mentre nel centrosinistra il Pd di Enrico Letta dovrà decidere se considerare M5s alleato e quanti delegati pentastellati votare nei vari Consigli. Questa volta, al netto della Val d’Aosta, al centrodestra spetteranno 33 delegati regionali e al centrosinistra 24.
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Vaccini: verso riapertura hub Difesa, lo chiedono le Regioni
Tra le prime regioni a chiedere un supporto in questo senso è stata la Calabria
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30 novembre 2021
21:25
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Stanno arrivando da varie regioni le richieste per la riapertura degli hub vaccinali messi a disposizione dalla Difesa, così come era stato disposto mesi fa durante la prima fase della campagna vaccinale.
In base agli assetti disponibili, saranno dunque autorizzate ulteriori aperture di questo tipo di strutture.
Tra le prime regioni a chiedere un supporto in questo senso è stata la Calabria. E’ quanto si apprende da ambienti della Difesa.
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L’Italia alla fiera sugli eventi Ibtm a Barcellona
Inaugurato padiglione in presenza dell’Ambasciatore Guariglia
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30 novembre 2021
19:12
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L’Italia è presente alla fiera Ibtm di Barcellona, appuntamento internazionale del settore delle conferenze, eventi, viaggi d’affari e congressi: il padiglione che rappresenta le aziende italiane del settore è stato inaugurato in presenza dell’ambasciatore a Madrid, Riccardo Guariglia.

La fiera Ibtm vedrà riuniti i più importanti professionisti del settore fino al 2 dicembre.

L’Italia partecipa a questa edizione con uno stand, curato da Enit, di 552 metri quadri, in cui sono presenti 52 imprese del settore, oltre che rappresentanti delle Regioni Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto e del Comune di Milano e Roma Capitale.
Guariglia — si legge in una nota — ha sottolineato l’importanza di eventi come questo per la promozione delle imprese del settore, soprattutto nel periodo di ripresa che stiamo vivendo dopo la battuta d’arresto per la pandemia e ha esortato gli imprenditori “a riprendere in questi giorni con rinnovato entusiasmo e fiducia la vostra attività così importante per il nostro Paese, rappresentando al mondo un’Italia recuperata, pronta ad ospitare ogni tipo di evento”, segnalando come il turismo ed il settore Mice (meetings, incentives, conferences and exhibitions) potranno giocare un ruolo importante anche nella prospettiva dell’assegnazione e svolgimento di Expo 2030, per la quale l’Italia ha preannunciato la candidatura di Roma.
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Covid: Lombardia disponibile ad accogliere pazienti tedeschi
Assessore Moratti ha già chiesto alla sua struttura di attivarsi
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MILANO
30 novembre 2021
19:29
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Al momento non sono ancora state avanzate richieste ufficiali da parte della Germania o dei Laender tedeschi, ma la Lombardia conferma la disponibilità ad accogliere i loro pazienti malati di Covid.
Lo si apprende da fonti dell’assessorato al Welfare.

Già nei giorni scorsi la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti aveva chiesto alla sua Direzione generale di attivarsi in tal senso.
“Gli ospedali tedeschi – aveva dichiarato Moratti – sono alle prese con una drammatica emergenza di posti letto ospedalieri, con le terapie intensive prossime al collasso. Memore dell’aiuto solidale fornito all’Italia lo scorso anno, ritengo opportuno e doveroso offrire oggi alla Germania la disponibilità ad accogliere pazienti presso le nostre strutture ospedaliere, mettendo a disposizione ricoveri in area medica e in terapia intensiva”.
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Dl fisco, ok a mini proroga per le cartelle
Un mese in più per quelle sospese per Covid, niente Tari su basiliche e edifici della Chiesa
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30 novembre 2021
19:36
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La commissione Finanze del Senato ha approvato l’emendamento del governo al dl fiscale che proroga al 9 dicembre (termine che arriva al 14 con i cinque giorni di tolleranza) per il pagamento della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, previsto per oggi.
Lo confermano fonti parlamentari in una pausa dei lavori della commissione.
Più tempo per il pagamento delle cartelle sospese durante l’emergenza Covid che l’Agenzia delle entrate ha iniziato a inviare a settembre ai contribuenti.
È stato approvato un emendamento al dl fiscale per estendere da 150 a 180 giorni, vale a dire sei mesi, i versamenti. Lo confermano fonti parlamentari in una pausa dei lavori della commissione Finanze che sta esaminando il provvedimento.
La norma sul Patent Box nel dl fiscale rimarrà invariata, con l’impegno del governo a riformulare la norma in legge di Bilancio. È la soluzione, a quanto si apprende da fonti parlamentari, prospettata dal il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà alle forze di maggioranza in una riunione durante una pausa della commissione Finanze del Senato, che esamina il dl fiscale. Nelle forze di maggioranza, spiegano le stesse fonti, c’è accordo per risolvere così questo nodo, uno dei vari punti critici su cui è stata delineata un’intesa nella riunione.
È stato approvato in commissione Finanze del Senato l’emendamento al dl fiscale del Pd che esenta dal pagamento della tassa sui rifiuti le basiliche di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria Maggiore, di San Paolo e altri edifici della Chiesa. Lo si apprende da fonti parlamentari, mentre i lavori della commissione proseguono. “La disposizione – prevede il testo dell’emendamento – si applica per i periodi d’imposta per i quali non è decorso il termine di accertamento del tributo nonché ai rapporti pendenti e non definiti con sentenza passata in giudicato”.
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Uno scranno a Claudio Lotito, la decisione arriva al Senato
Nel 2018 non fu eletto, ma ha vinto un ricorso. Giovedì l’esame
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02 dicembre 2021
11:19
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Claudio Lotito è a un passo dall’ingresso in Parlamento.
Ma nulla è scontato.
Giovedì, l’Aula del Senato discuterà la relazione della giunta per le elezioni e le immunità, che nel settembre scorso ha accolto un ricorso presentato dal patron della Lazio, riconoscendogli il diritto di sedere a Palazzo Madama. La storia va avanti ormai da più di tre anni, esattamente dalla primavera del 2018, quando Lotito si candidò per Forza Italia in un collegio campano. Quel seggio venne assegnato al parlamentare Vincenzo Carbone, anche lui in corsa per gli azzurri, ma Lotito presentò reclamo, ritenendo che ci fosse stato un errore di calcolo. In prima battuta, la giunta di Palazzo Madama ha dato ragione al patron biancazzurro, ma l’ultima, definitiva, parola la dirà l’Aula.
La vicenda di Lotito è speculare a quella dell’imprenditore Michele Boccardi, già parlamentare azzurro, che ritiene di essere il legittimo ‘intestatario’ del seggio occupato da Carmela Minuto, sempre di FI, eletta in Puglia. Anche Boccardi ha vinto il primo round e attende la decisione finale di Palazzo Madama. L’Aula discuterà anche sull’elezione contestata di Adriano Cario, per la circoscrizione America Meridionale, ora iscritto al gruppo Misto. Da tre anni a questa parte, Lotito si avvicina allo scranno parlamentare alla stessa velocità con cui poi si allontana. Perché il suo approdo al Senato dipende non solo dalle norme, ma anche dagli umori della politica: sia in giunta che in Aula contano le maggioranze. Che dal 2018 sono mutate spesso e volentieri. Per dire: quando Lotito si è candidato, l’esito dalle elezioni ha portato alla nascita di un governo gialloverde, con Forza Italia all’opposizione. Quando Lotito ha vinto il ricorso in giunta, il governo era cambiato, ed era giallorosso.
Forza Italia era sempre all’opposizione, ma intanto il competitor di Lotito, cioè il senatore Carbone, era passato da Forza Italia a Italia viva, entrando così in maggioranza. Ora lo scenario è un altro ancora. C’è la grande coalizione, la (quasi) unità nazionale: Forza Italia e Italia viva sono alleate nel governo di Mario Draghi. Ecco che fare previsioni su come andrà a finire in Aula non è semplice. Che la partita sarà combattuta si è visto già al momento di decidere quando giocarla. Il calendario prevedeva che la discussione cominciasse domani. Ma Lega e Italia Viva hanno chiesto uno slittamento, un po’ perché sono in corso i lavori sul dl fisco e un po’ perché domani i renziani hanno in agenda l’incontro con Draghi sulla manovra. Il voto d’Aula ha bocciato la richiesta di rinvio, che però c’è stato lo stesso su decisione dei capigruppo. Ma di un solo giorno.
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Mps: avviati i contatti con il ministero dell’Economia
Riavviare interlocuzione con Directorate-General for Competition
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30 novembre 2021
21:03
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La Banca Monte dei Paschi di Siena comunica che “sono stati avviati contatti con il ministero dell’Economia e delle finanze, al fine di riavviare le interlocuzioni con il dg comp (Directorate-General for Competition)”.

La nota di Mps segue “quanto comunicato lo scorso 4 novembre ed in ottemperanza alla informativa richiesta da Consob”.

Il 4 novembre, fornendo i conti dei primi nove mesi, con una situazione patrimoniale migliorata, la banca aveva diffuso una nota in cui annunciava come il Cda avesse “dato avvio alla revisione del piano industriale in vista anche di un aumento di capitale da realizzarsi a condizioni di mercato”.
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Quirinale: Trame, veleni e franchi tiratori
Storia di regie e compromessi dei 12 inquilini del Quirinale
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04 dicembre 2021
18:55
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L’elezione dei 12 Presidenti dell’Italia Repubblicana è la storia di una liturgia sempre uguale.
Trame, regie, complotti, veleni, veline, delegittimazioni, dossier, franchi tiratori, disegni politici, compromessi.
Come quello che porta nel ’46 con l’80% dei voti ENRICO DE NICOLA al Quirinale, primo Capo provvisorio dello Stato.
Re Umberto II lascia il Colle per l’esilio portoghese tra le proteste dei monarchici, dopo la vittoria della repubblica per 2 milioni di voti e il sospetto di brogli nel referendum del 2 giugno ’46. De Gasperi, vuole Orlando, Nenni Croce, Togliatti la spunta con il brillante avvocato napoletano di fede monarchica.
Anche il liberale LUIGI EINAUDI, eletto nel ’48, è un ripiego compromissorio. Prima scelta di De Gasperi, regista a pieno titolo dopo il trionfo della Dc nelle elezioni di aprile, era il repubblicano Carlo Sforza. Ma i democristiani spesso hanno regolato i loro conti interni nelle urne quirinalizie.
Come nel ’55, quando irrompono sulla scena politica i franchi tiratori, che impallinano il favorito del neosegretario Fanfani Cesare Merzagora e impalmano GIOVANNI GRONCHI, presidente della Camera della sinistra Dc, a cui tocca per 658 volte leggere il suo nome sulle schede. Presto le sue aspirazioni gaulliste naufragano e a pugnalarlo è il suo stesso partito, per aver trascinato quasi alla guerra civile il paese con il governo Tambroni. Ancora trame, veleni, complotti, tensioni politiche.
Nel ’62 l’elezione dell’atlantista e moderato ANTONIO SEGNI, con il favore di Moro che voleva bilanciare la sua controversa apertura alla sinistra. Lo azzoppa l’accusa di aver favorito il presunto golpe del comandante dei Carabinieri De Lorenzo.
Lascia per l’ictus che nel ’64 si racconta lo abbia colto proprio mentre GIUSEPPE SARAGAT – socialdemocratico suo successore, eletto dopo 21 scrutini – lo redarguiva sui discussi rapporti con De Lorenzo. “Pugnale, veleno, franchi tiratori”: sono i tre ‘mezzi tecnici’ che il mite Aldo Moro indicava come strumenti per azzoppare l’avversario nella corsa quirinalizia.
Nella drammatica partita che porta alla vigilia di Natale del ’71 all’elezione di GIOVANNI LEONE, 23 scrutini andati a vuoto, le ambizioni di Fanfani vengono bruciate appunto dai franchi tiratori e dalla scheda che lui stesso si trova davanti nello spoglio: “Nano maledetto, non sarai mai eletto”. Si dimetterà per lo scandalo delle tangenti Loockheed.
Secondo la regola non scritta dell’alternanza, al Colle dopo Leone va un uomo della sinistra: SANDRO PERTINI, primo presidente ‘mediatico’ e vicino alla gente, eletto a 82 anni dopo16 scrutini nel ’78, con il Paese ancora scosso dall’omicidio Moro per mano delle BR: 832 voti su 995 votanti.
Poi tocca a FRANCESCO COSSIGA, il ‘Picconatore’, eletto nell”85 alla prima seduta con il voto dell’intero arco costituzionale, dopo l’abile tessitura di Ciriaco de Mita. Si dimette a sorpresa nel ’92, dopo aver iniziato a togliersi “sassolini dalle scarpe” in ruvide invettive contro i partiti.
E’ la volta di OSCAR LUIGI SCALFARO. Andreotti e Fanfani si elidono a vicenda, arriva la Lega e scoppiano le bombe di Capaci, che silenziano l’inconcludenza dei partiti, prima del tonfo della Prima Repubblica con Mani Pulite.
Alla prima seduta con il 70% dei voti e 185 franchi tiratori nel ’99 tocca a CARLO AZEGLIO CIAMPI. Veltroni a casa sua convince Fini e Casini, D’Alema sigla con Berlusconi la scelta bipartisan di un servitore dello Stato.
Passa alla storia del Palazzo il numero dei 101 franchi tiratori che impallinano Prodi prima della seconda elezione di GIORGIO NAPOLITANO , eletto senza i voti del c.destra nel 2006 primo presidente ex PCI, e poi nel 2013. Quando tutti i partiti vanno in processione ad implorarlo di restare al Quirinale, fallite in giorni drammatici le aspirazioni quirinalizie di Prodi, Marini e D’Alema.
E’ Matteo Renzi che molla Amato e lancia SERGIO MATTARELLA, eletto nel 2015 con 665 voti e 4 minuti di applausi. Il Presidente chiamato alla dura prova della pandemia.
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Stretta su prime case, niente Imu solo per una a famiglia
Cambia il dl fisco, sbloccato bonus genitori separati
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02 dicembre 2021
16:58
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Le famiglie non potranno più sdoppiarsi in due case per evitare di pagare l’Imu.
Parlamento e governo hanno deciso un giro di vite: l’esenzione sarà valida solo per un’abitazione a famiglia, anche se i coniugi risiedono in due comuni diversi.
Un compromesso che parzialmente risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva e che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili differenti. Si poteva fare di più, è la convinzione di Confedilizia che avrebbe preferito rimanesse la possibilità di esentare entrambe le abitazioni nei casi in cui siano motivi di lavoro a dividere le famiglie. La novità arriva con il decreto fiscale, dopo una maratona notturna, e sui è atteso la fiducia in Senato. Sbloccato anche il bonus per i genitori separati, approvato in primavera ma rimasto congelato a causa di difficoltà nella sua applicazione: la modifica porta la firma di Salvini e prevede un assegno da 800 euro al mese che va a chi non riceve il mantenimento perché l’altro genitore si trova in difficoltà economiche a causa del Covid. Stanziati in tutto 10 milioni nel 2021, ora per renderlo davvero operativo occorrerà attendere un dpcm.
TASSE – Slitta al 9 dicembre (al 14 con i 5 giorni di tolleranza) la rottamazione-ter e il saldo e stralcio, previsto a fine novembre. Proroga di due mesi, al 31 gennaio, per l’Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava, misura per le imprese medio-grandi che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato. Più tempo (da 150 a 180 giorni) anche per le cartelle sospese per l’emergenza Covid.
TRASPORTI – Cancellati i limiti sulla massima portata consentita per i trasporti eccezionali su strada. Prorogata di altri 12 mesi la durata delle concessioni di aree demaniali nei porti.
COVID – Estese al 2021 le norme per l’applicazione della malattia ai dipendenti privati per quarantena precauzionale, per i lavoratori fragili e in caso di ricovero ospedaliero.
LAVORO – Via libera alla possibilità di cumulare l’assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4.931,29 euro. Torna una scadenza, il 30 settembre 2022, per l’utilizzo da parte delle aziende di lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il lavoro. Si rinforza la figura del preposto alla vigilanza della sicurezza.
AUTISMO – Sgravi per le startup che assumono lavoratori con disturbo dello spettro autistico per due terzi del personale.
SANITÀ – Estesa alle strutture sanitarie private accreditate la possibilità fino 2022 di assumere specializzandi a tempo determinato con part time.
ENTI LOCALI – Stanziati 990 milioni per il 2021, inclusi 600 milioni per le spese sanitarie delle Regioni legate al Covid. P.A – Regioni e enti locali possano utilizzare le graduatorie di concorsi banditi da altre pubbliche amministrazioni. CHIESA – Non deve pagare la tassa sui rifiuti per basiliche e altri edifici.
SCUOLA – I dirigenti scolastici non hanno responsabilità civile, amministrativa e penale se richiedono interventi per la sicurezza.
CONTANTE – Confermato l’abbassamento da 2.000 euro a 1000 da gennaio, si rialza a 3.000 quello per le operazioni dei cambiavalute. SPORT – Federazioni, enti, associazioni e società possono pagare in 9 rate contributi e assicurazioni obbligatorie in scadenza a dicembre.
PAGAMENTI – Rinviato al 2023, l’obbligo per ospedali, farmacie e ambulatori di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Posticipata a luglio 2022 l’abolizione della fatturazione elettronica per vendita di beni e prestazioni transfrontalieri (esterometro).
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Covid: in Veneto 2.656 nuovi casi e 14 morti in 24 ore
Incidenza sui tamponi al 2,76%, +18 ricoveri
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VENEZIA
01 dicembre 2021
10:00
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Nuovo boom di contagi da Coronavirus in Veneto, con 2.656 nuovi casi nelle 24 ore, e il totale sale a 519.814.
Pesante anche il conto delle vittime, con 14 morti e il totale a 11.977.

Sale anche l’incidenza dei positivi sui 96.040 tamponi – di cui 26.044 molecolari e 69.996 antigenici – che è del 2,76%. Gli attuali positivi sono 32.107, 1.258 in più rispetto alle 24 ore precedenti.
Cresce la pressione sulle strutture sanitarie, con 568 ricoveri (+15) in area non critica e 108 (+3) in terapia intensiva.
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Ruby ter: ex olgettine non prosciolte subito da un’accusa
Da falsa testimonianza.
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Decisione giudici prima fine dibattimento
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MILANO
01 dicembre 2021
10:01
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.

Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
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Ruby ter: ex olgettine non prosciolte subito da un’accusa
Da falsa testimonianza. Decisione giudici prima fine dibattimento
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01 dicembre 2021
10:01
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.

Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
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“È stato, finalmente e definitivamente, approvato in Commissione il mio emendamento per aiutare i genitori separati messi in crisi dalle conseguenze del Covid: riceveranno un aiuto economico fino a 800 euro al mese per pagare l’assegno di mantenimento a figli o ex coniugi, in caso di difficoltà economiche.
Dalle parole ai fatti”, afferma il leader della Lega Matteo Salvini.
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I giudici della settima penale di Milano hanno respinto le istanze delle difese delle ‘ex olgettine’, imputate nel processo Ruby ter con Silvio Berlusconi, che hanno chiesto l’immediato proscioglimento, prima della fine del dibattimento, dalle accuse di falsa testimonianza, contestate assieme alla corruzione in atti giudiziari.
Istanze che erano basate sull’ordinanza con cui il collegio il 3 novembre ha dichiarato inutilizzabili i verbali delle deposizioni di 18 giovani, rese nei processi Ruby e Ruby bis.
Tenuto “conto dello stato avanzato, ma non completato dell’istruttoria”, ossia del dibattimento, “non sussistono i requisiti di evidenza” per applicare l’articolo 129 del codice di procedura penale che prevede, date certe condizioni, l’obbligo di “declaratoria” di immediato proscioglimento, anche prima della fine del processo.
Con queste motivazioni i giudici del caso Ruby ter (Tremolada-Gallina-Pucci) hanno respinto le istanze delle ‘ex olgettine’ che chiedevano di essere assolte subito dalle accuse di falsa testimonianza. Il processo va avanti per tutti e per i due reati contestati, tra cui la corruzione in atti giudiziari.
Nella scorsa udienza i legali delle giovani, ex ospiti alle serate di Arcore e che avevano portato nei processi la versione delle “cene eleganti”, si erano associati all’istanza presentata il 15 novembre dall’avvocato Paolo Siniscalchi, legale di Faggioli. Il 3 novembre i giudici avevano accolto un’eccezione della difesa di Berlusconi che, in ipotesi, potrebbe aver effetti negativi per l’accusa su parte delle imputazioni (falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari) nel processo Ruby ter, spazzando via quasi tutte le deposizioni delle giovani sentite come testi nei due processi, tranne quelle di Iris Berardi e per una parte anche quelle di Barbara Guerra.
Quantomeno “dalla primavera 2012”, secondo i giudici, la Procura “aveva elementi indizianti le elargizioni di Berlusconi (imputato solo per corruzione in atti giudiziari, ndr) in favore delle ragazze” indicate come testimoni, mentre erano in pratica già “sottoposte ad indagini” e dunque andavano iscritte e ascoltate con le garanzie previste, con facoltà di non rispondere e assistite da avvocati. Potrebbero cadere in particolare le imputazioni di falsa testimonianza (tra l’altro vanno verso la prescrizione), ma nel caso venisse tolta così anche la qualifica di pubblico ufficiale delle ragazze, rischierebbe anche l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Dopo l’ordinanza è arrivata l’istanza della difesa Faggioli, a cui si sono associati gli altri difensori. Oggi la decisione del collegio. Il pm Luca Gaglio e l’aggiunto Tiziana Siciliano avevano chiesto che le istanze fossero respinte, come avvenuto, ritenendo “folle” una decisione di proscioglimento, prima della fine del dibattimento, sulle false testimonianze, perché quei reati sono “strettamente connessi” con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. E con una pronuncia di proscioglimento il collegio, secondo i pm, poteva rendersi incompatibile e si sarebbe dovuto “stralciare”, ossia separare i due reati, e ripartire con altri giudici.
Dl fisco: Salvini, approvato assegno per genitori separati
Fino a 800 euro per chi è stato messo in crisi dal Covid
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01 dicembre 2021
10:03
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L’emendamento della Lega a prima firma Matteo Salvini per l’istituzione di un fondo per genitori separati entra nel dl fiscale approvato nella notte dalle commissioni Finanze e Lavoro.
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Innovazione: a 30 startup il premio Angi 2021
Ferrieri, obiettivo sostenere giovani e talento
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01 dicembre 2021
10:19
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Sono 30 le startup provenienti da tutta Italia che hanno ricevuto il Premio Angi 2021, organizzato dall’Associazione nazionale giovani innovatori e dedicato ai migliori progetti di innovazione.
“Siamo entusiasti di aver dato speciali riconoscimenti a storie di successo che si sono distinte per l’alto valore tecnologico e progettuale.
Sostenere i giovani e il loro talento è la nostra mission quotidiana e siamo onorati di poter testimoniare queste meravigliose storie della grande community dei giovani innovatori italiani”, ha dichiarato il presidente di Angi Gabriele Ferrieri. 11 le categorie premiate: Agritech e Sostenibilità, Energia e Ambiente, Mobilità e Smart City, Economia e Finanza, Scienza e Salute, Industria e Robotica, Costume e Società, Cultura e Turismo, Sport e Benessere, Risorse Umane e Formazione, Comunicazione e Media. “Siamo stati onorati – ha aggiunto Ferrieri – di ricevere la telefonata della segreteria del presidente del Consiglio Mario Draghi, una grande testimonianza del nostro lavoro al servizio dei giovani e delle istituzioni, garantiste del processo di rilancio economico e sociale per l’Italia. Un contributo ulteriormente avvalorato dalla consegna dei nostri manifesti per l’innovazione e per la cybersicurezza alle istituzioni intervenute”. Nel corso della presentazione sono stati presentati i risultati di una ricerca dell’Osservatorio OpenUp Angi, dalla quale emerge come il ruolo della donna sia ancora poco riconosciuto nel mondo dell’innovazione digitale. La pensa così Il 55,9% dei 1.500 intervistati, mentre il 23,8% del campione ritiene che arrestare la fuga dei cervelli sia tra gli elementi fondanti delle politiche dell’innovazione.
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Risparmio: in ottobre record per reti di consulenza, +63%
Assoreti: raccolta 46 miliardi in 10 mesi, più dell’intero 2020
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01 dicembre 2021
10:53
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Lo scorso ottobre le reti di consulenza hanno realizzato il miglior risultato mensile di sempre: i dati rilevati da Assoreti indicano volumi netti pari a circa 5,8 miliardi di euro con una crescita del 63,3% anno su anno (+119,9% mese su mese).
Nei primi dieci mesi dell’anno la raccolta raggiunge così i 46,7 miliardi, più di quanto realizzato nell’intero 2020 (43,4 miliardi).

Le risorse raccolte nel mese confluiscono sui prodotti del risparmio gestito, con investimenti netti più che triplicati rispetto all’anno precedente e pari a 3,3 miliardi (+228,2% anno su anno), e su conti correnti e depositi, sui quali arriva liquidità netta per 3,1 miliardi di euro (+11,8%). Gli strumenti finanziari amministrati chiudono invece il mese con un saldo negativo.
“Il 2021 non è ancora terminato e le reti di consulenza hanno già superato i risultati dell’anno record di raccolta. Cresce l’esigenza dei risparmiatori – commenta Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti – di essere seguiti nelle scelte di investimento e con essa l’assunzione di responsabilità da parte delle associate e dei loro consulenti. Viene data fiducia, ripagata attraverso un’attenta pianificazione di lungo periodo”, conclude Tofanelli.
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Malta verso legalizzazione cannabis, vicino ok Parlamento
Testo approvato in commissione, presto voto finale in aula
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LA VALLETTA
01 dicembre 2021
11:20
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Il disegno di legge che prevede la legalizzazione della cannabis per uso personale a Malta ha superato il penultimo passaggio prima dell’approvazione definitiva, con il voto in terza lettura al Parlamento.
Durante l’esame da parte della Commissione parlamentare, che si è concluso ieri, non sono stati introdotti emendamenti essenziali e presto sarà calendarizzata la votazione finale.

La riforma, voluta dal governo laburista con il dichiarato intento di colpire la criminalità organizzata che controlla il mercato nero della marijuana e dei suoi derivati, legalizzerà il possesso di cannabis fino a 7 grammi per uso personale dei maggiorenni. Sarà consentite la coltivazione di un limitato numero di piante e potranno essere creati club senza scopo di lucro per la coltivazione collettiva. Lo spaccio fuori dai canali legali resterà invece un reato grave. Non sarà consentito l’uso in pubblico e sarà costituita un’authority statale per il controllo della catena di approvvigionamento, per evitare che una parte della produzione venga dirottata sul mercato nero.
Il governo ha respinto la proposta di introdurre un limite massimo alla concentrazione di THC, avanzata dal Partito Nazionalista, dal Segretariato per l’educazione cattolica e dalla Caritas, spiegando che qualsiasi ‘tetto’ sarebbe di fatto una porta aperta ai trafficanti.
“Non è vero che con questa legge incoraggiamo la gente a fumare cannabis”, ha detto il ministro per le Riforme, Owen Bonnici, nella replica finale in commissione. “Al contrario, cercheremo in molti modi di spingere a fare scelte migliori e di trovare piacere sotto altre forme, come lo sport, la cultura o il volontariato. Ma se una persona adulta decide di fumare cannabis, noi la dobbiamo trattare appunto da adulta e darle un canale sicuro per ottenerla. Crediamo che questa via sia migliore di quella della criminalizzazione”.
In questa ottica, la legge prevede anche la cancellazione presso il casellario giudiziario di tutte le violazioni del passato per possesso di modiche quantità per uso personale.
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Iea: record installazioni rinnovabili nel 2021, +290 GW
Nel 2026 equivarrano a fossili e nucleare messi insieme
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01 dicembre 2021
11:30
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Le fonti di energia rinnovabili segneranno un nuovo record di crescita nel 2021, con 290 gigawatt di nuova potenza installata, battendo anche il primato del 2020.
Lo prevede un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) diffuso oggi.
Lo studio calcola che nel 2026 la potenza installata di rinnovabili arriverà a 4.800 GW, equivalente all’attuale potenza di fonti fossili e nucleare, con un aumento del 60% rispetto al 2020. Più di metà di questo aumento sarà dovuto al solare. La nuova capacità installata al 2021 al 2026 sarà maggiore del 50% di quella installata dal 2015 al 2020.
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Ocse, il Pil dell’Italia verso il 6,3%, Omicron è una minaccia per la ripresa
Documento sulle prospettive economiche presentato a Parigi
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PARIGI
01 dicembre 2021
17:04
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La forte ripresa del 6,3% realizzata dall’Italia nel 2021, con l’uscita dalle principali restrizioni legate al coronavirus, diminuirà progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita rispettiva del 4,6% e del 2,6%: è quanto si legge nelle Prospettive Economiche dell’Ocse presentate oggi a Parigi.
A livello mondiale, il Pil scenderà al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023.
Stessa tendenza nella zona euro, dove il Pil passerà dal 4,3% del 2022 al 2,5% del 2023.
Il tasso di disoccupazione dell’Italia scenderà dal 9,6% del 2021, all’8,9% del 2022 all’8,4% del 2023. Previsto anche un calo del debito italiano che scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.
L’attuazione delle riforme strutturali per digitalizzare e semplificare la giustizia, aumentare la concorrenza, soprattutto nei servizi, e migliorare l’efficacia della pubblica amministrazione “resta cruciale” per l’Italia, insieme alla riforma fiscale per ridurre il cuneo e la complessità delle imposte sul lavoro: è quanto si legge nella sceda consacrata all’Italia delle Prospettive Economiche dell’Ocse, presentate oggi a Parigi.
Il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, presentando le stime economiche dell’Ocse, ha lanciato un severo avvertimento sulle disparità mondiali rispetto alla campagna vaccinale. Disparità, che oltre ad avere conseguenze sulla salute hanno anche un impatto sull’economia. “La copertura vaccinale resta ineguale, nei Paesi in via di sviluppo ma anche qui in Europa”, ha detto Cormann. invitando a “proseguire gli sforzi senza tregua” affinche’ venga vaccinato “l’insieme della popolazione mondiale”. “Omicron potrebbe rappresentare una minaccia per la ripresa”; gli ha fatto eco la capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone.
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Raciti: appello Speziale su danni, cita premier e ministro
Ricorso a Corte appello civile Catania su condanna risarcimento
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CATANIA
01 dicembre 2021
11:38
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Riformare integralmente la sentenza di primo grado che lo condanna a un risarcimento dei danni, rinnovare il dibattimento e citare come testi il presidente del Consiglio e il ministro dell’Interno, la vedova Marisa Grasso, e l’altro imputato condannato, Daniele Natale Micale.
Sono le richieste avanzate alla Corte d’appello civile di Catania dalla difesa di Antonino Speziale, l’ultrà del Catania che ha scontato una condanna definitiva a otto anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo della polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 dopo scontri tra forze dell’ordine e tifosi etnei mentre si giocava il derby con il Palermo.
L’atto è stato depositato dall’avvocato Giuseppe Lipera. L’udienza è stata fissata per il 30 giugno del 2022. Il Tribunale civile, il 14 maggio scorso, con sentenza di primo grado, ha condannato Speziale e Micale, quest’ultimo condannato a 11 anni di reclusione per lo stesso reato, a pagare 15 milioni di euro come risarcimento danni alla Presidenza del consiglio dei ministri e al ministero dell’Interno. Speziale, inoltre, è stato condannato a versare, da solo, 25mila euro ciascuno alla Presidenza del Consiglio e al ministero dell’Interno.
Nel ricorso l’avvocato Lipera osserva che la sentenza è stata pubblicata, ma non ancora notificata e ribadisce che “Antonino Speziale (all’epoca dei fatti minorenne) non ha alcuna responsabilità sulla morte del compianto ispettore Filippo Raciti”, sottolinea “l’insussistenza del danno patrimoniale e non patrimoniale” e ritiene la cifra stabilita “eccessiva e sproporzionata, oltre che del tutto immotivata”. Nel sollecitare la rinnovazione del dibattito l’avvocato Lipera ha chiesto di “ammettere a prova” nove testimoni – tra medici legali, esperti del Ris e poliziotti – ponendo complessivamente 59 quesiti a cui rispondere in sede di eventuale udienza.
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Sci: il Cimone riapre le piste, sabato skipass al 50%
La neve artificiale c’è, quella naturale è prevista
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BOLOGNA
01 dicembre 2021
11:40
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Il comprensorio sciistico del Cimone, montagna dell’Appennino modenese, riapre con alcuni impianti di risalita che saranno attivi nella zona di Passo del Lupo.
Sabato 4 dicembre, per la ripresa dopo 20 mesi chiusura per il Covid, le tariffe degli skipass saranno scontate al 50%.

L’impianto di produzione della neve è attivo da domenica scorsa, funzionando ininterrottamente fino a ieri sera, al Cimoncino, al Lago della Ninfa, al Passo del Lupo e alle Polle e sono attese nevicate tra stasera e domani sul crinale, che consentiranno l’apertura anche di altre piste.
Oltre agli impianti, entrerà in funzione tutta la ‘filiera’: noleggi, scuole sci, rifugi e alberghi. Il Cimone, informa il consorzio della stazione invernale, “ha lavorato tutta l’estate per poter finalmente riaprire in sicurezza come da protocollo”.
Inoltre entrerà in funzione la pista di bob con una lunghezza di 700 metri servita esclusivamente dalla seggiovia Colombaccio.
“Dopo tanta tristezza e delusioni dell’ultimo periodo riaprire serve anche come effetto psicologico per tutti gli operatori che vivono di neve”, scrive il Consorzio.
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Segnale Draghi ai sindacati, si valuta taglio cuneo
Tavolo per sminare manovra. Idea tetto 40mila euro al Superbonus
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01 dicembre 2021
21:21
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Un nuovo intervento di decontribuzione, una tantum, nel 2022. E’ una delle ipotesi al vaglio di governo e maggioranza nel pacchetto di modifiche alla manovra per sfruttare il “tesoretto” generato dal minor costo del taglio delle tasse nel 2022.
Resta la volontà di rafforzare l’intervento contro il caro bollette ma le risorse potrebbero andare anche a ridurre il cuneo contributivo.
Le principali opzioni sono un taglio dei contributi ai lavoratori con i redditi più bassi (come gli incapienti), o un intervento lato imprese sul Cuaf, il contributo che pagano i datori di lavoro per gli assegni familiari. Possibile un mix di misure.
Governo e maggioranza al lavoro sui ritocchi al Superbonus: tra le ipotesi di mediazione che si stanno valutando ci sarebbe anche quella di alzare, senza eliminare, il tetto Isee per l’accesso all’incentivo al 110% su case unifamiliari e villette. Il limite potrebbe essere alzato dagli attuali 25mila euro a 40mila euro di Isee. Il nodo rimane quello delle risorse: la misura costerebbe diverse centiania di milioni e andrà valutata la sua compatibilità con l’intero pacchetto di modifiche alla manovra.
Il premier Mario Draghi dovrebbe tenere domani una riunione con i sindacati alle 17.30 a Palazzo Chigi per discutere della legge di bilancio. E’ quanto si apprende da fonti governative.
Il presidente del Consiglio ha ricevuto a Palazzo Chigi i rappresentanti del gruppo parlamentare delle Autonomie, i senatori Julia Unterberger, Albert Laniece, Dieter Steger, per discutere della legge di bilancio. Con il premier ci sono i ministri dell’Economia Daniele Franco e ai Rapporti col Parlamento Federico D’Incà. Draghi chiude gli incontri con i gruppi di maggioranza sulla manovra.
“Gli abbiamo chiesto di rimanere fino al termine della legislatura per non mettere in pericolo tutto il buono che è iniziato e che deve rimanere fino alla fine, fino al 2023. Lui si è messo a ridere, ha sorriso, ma non ha detto niente”. Lo dice Julia Unterberger, presidente del gruppo delle Autonomie, all’uscita da Palazzo Chigi dopo l’incontro sulla manovra con il premier Mario Draghi. “Il presidente Draghi come sempre ci ascolta e ascolta quello che per i nostri territori è importante, l’abbiamo ringraziato per le vaccinazioni che sono andate bene in Italia, per aver chiesto il Green pass sui posti di lavoro e non aver fatto i test gratuiti che fanno la differenza con Austria e Germania”, afferma Unterberger. “Noi leggiamo i giornali in lingua tedesca e da quando c’è Draghi e ha fatto la sua campagna vaccinale l’immagine dell’Italia è molto migliorata, quei giornali parlano di modello italiano e questa cosa a noi fa piacere: gli abbiamo fatto i complimenti e poiché lui è molto simpatico ha subito minimizzato e ha detto grazie”.
“Noi abbiamo il nostro Casini nel gruppo, è un membro importante: tifiamo per lui”, dice la presidente del gruppo delle Autonomie, all’uscita da Palazzo Chigi dopo l’incontro sulla manovra con il premier Mario Draghi, rispondendo a una domanda sul Quirinale. “Se non avessimo Casini, io personalmente tiferei per una donna”, aggiunge la senatrice.
Avete chiesto a Draghi di restare al governo fino a fine legislatura? “Non ne abbiamo parlato ma riteniamo che il presidente Draghi stia facendo molto bene nella gestione di partite molto importanti come la legge bilancio ma anche il Pnrr su cui Draghi ha dato un contributo fondamentale”. Così Marco Marin, deputato di Coraggio Italia, risponde a una domanda dopo il colloquio a Palazzo Chigi con Draghi sulla manovra. “C’è la pandemia e la campagna di vaccinazione su cui l’Italia sta andando meglio degli altri Paesi europei: riteniamo che Draghi sia una garanzia fino al 2023 per gli italiani”, sottolinea.
“Un incontro proficuo e molto franco, in cui abbiamo ribadito al presidente Draghi il nostro pieno sostegno”. Così la ministra Elena Bonetti commenta l’incontro a Palazzo Chigi fra la delegazione di Italia Viva e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, cui ha preso parte con Davide Faraone e Maria Elena Boschi. “Non lo nascondiamo, siamo soddisfatti del lavoro che il governo sta portando avanti”, aggiunge. “Abbiamo confermato un sostegno fattivo e concreto e abbiamo aperto ad alcune tematiche strategiche e urgenti”. La manovra pone “temi giusti per la ripartenza e lo sviluppo del Paese”. “Un anno fa – sottolinea Boschi – uscivamo da Palazzo Chigi più preoccupati per il Paese, oggi usciamo molto rassicurati perchè abbiamo un governo autorevole che va nella giusta direzione e ha il nostro appoggio”.
La delegazione di Liberi e uguali, composta dal ministro della Salute Roberto Speranza, i capigruppo di Camera e Senato Federico Fornaro e Loredana De Petris, e Vasco Errani, relatore al Senato della manovra, è a palazzo Chigi per l’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi sulla manovra.
Intanto, per il ministro del Turismo, la variante Omicron del coronavirus “scombina un po”” i piani del settore turistico e obbliga a dover “ancora aspettare” per l’apertura di molti corridoi per i viaggi organizzati all’estero e un aumento delle visite internazionali, per cui, “a questo punto”, in legge di bilancio “di sicuro” un intervento “più corposo verrà previsto”, ha detto a margine dell’assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt) a Madrid.
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Leader dei ‘no vax’ si ricrede dopo il ricovero per Covid: farà il vaccino
Lorenzo Damiano era finito in terapia sub intensiva ora lancia un appello: ‘Vaccinatevi tutti’
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TREVISO
02 dicembre 2021
10:20
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Dopo essere finito in terapia subintensiva per Covid, si ‘converte’ al vaccino anche Lorenzo Damiano, leader dei negazionisti trevigiani e già candidato sindaco a Conegliano con la lista Norimberga 2. Quando le sue condizioni sono migliorate, come riportano i giornali locali, Damiano ammette di aver avuto un ripensamento.
“Dopo questo periodo ho un’altra visione del mondo – dice – mi vaccinerò”.
L’uomo era finito nei giorni scorsi in ospedale a Vittorio Veneto per le complicanze causate dal virus.
I giorni difficili trascorsi e un quadro clinico complicato hanno cambiato la sua visione. “Sarò pronto quanto prima – afferma – quando Dio vorrà, a far sapere al mondo intero quanto sia importante seguire collettivamente la scienza, quella che ti salva. A volte bisogna passare per una porta stretta – conclude – per capire le cose come sono. Vaccinatevi tutti, io mi vaccinerò”.
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Eitan tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre
Dopo la sentenza della Corte suprema israeliana
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01 dicembre 2021
13:19
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Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv, dopo la sentenza della Corte suprema israeliana dei giorni scorsi.
Due giorni fa la Corte Suprema di Tel Aviv, confermando le due decisioni delle scorse settimane di primo e secondo grado, ha riconosciuto, accogliendo l’istanza della zia paterna Aya Biran, tutrice legale del piccolo di 6 anni, la sottrazione internazionale del minore da parte del nonno materno Shmuel Peleg, che l’ha portato da Pavia a Tel Aviv l’11 settembre.
Nonno su cui pende un mandato d’arresto internazionale per le accuse di sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto del bambino.
Nell’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile pavese e dall’aggiunto Mario Venditti e dal pm Valentina De Stefano, è stato già arrestato con mandato d’arresto europeo il presunto complice del nonno, Gabriel Alon Abutbul, bloccato a Cipro, dove risiede, e nei giorni scorsi scarcerato con obbligo di firma in attesa della conclusione del procedimento di estradizione.
Indagata nell’inchiesta pavese anche la nonna materna Esther Cohen.
Da quanto si è saputo, è già stata concessa ai nonni materni la possibilità di vedere e salutare il bimbo prima che parta. Il suo rientro a Travacò Siccomario (Pavia), dove il bimbo vive assieme anche allo zio Or Nirko e alla due cugine, è previsto con un volo il 3 dicembre. Ci sono state questioni organizzative da risolvere e la famiglia paterna, a quanto si è saputo, giustamente intende il più possibile salvaguardare la privacy e l’interesse del bambino. Intanto, è in corso davanti al Tribunale per i minorenni di Milano il procedimento sul reclamo da parte dei legali dei nonni contro la nomina di Aya come tutrice con una serie di questioni poste dagli avvocati. E la zia paterna nei mesi scorsi ha già presentato richiesta ai giudici per l’adozione.

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Eitan, il ritorno in Italia con la zia il 3 dicembre
Dopo la decisione della Corte suprema israeliana
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01 dicembre 2021
12:01
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Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, tornerà in Italia con la zia paterna il prossimo 3 dicembre con un volo da Tel Aviv, dopo la sentenza della Corte suprema israeliana dei giorni scorsi.

La decisione della Corte Suprema israeliana stabiliva che Eitan dovesse essere riportato in Italia non oltre il 12 dicembre.

Il giudice Alex Stein aveva ricordato che il principio base della Convezione dell’Aja prevede “tolleranza zero verso i rapimenti ed evidenzia la necessità di una restituzione immediata”.
“Non è discutibile – aveva sottolineato – che il luogo normale di vita del minore sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza”.
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Manovra: Meloni, FdI presenta 785 emendamenti, maggioranza 5505
Maggioranza non è d’accordo su legge bilancio
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01 dicembre 2021
12:01
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“Dal numero degli emendamenti presentati dalla maggioranza si vede che non sono d’accordo nemmeno loro su questa manovra: loro ne hanno presentati 5505, noi, all’opposizione, un settimo, 785 “.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa.
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Indice Pmi manifatturiero Italia, è record a novembre
Grazie ai nuovi ordini. Nell’intera eurozona si stabilizza
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01 dicembre 2021
12:03
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A novembre l’Indice destagionalizzato PMI (Purchasing Managers Index) IHS Markit del settore manifatturiero italiano, che con una sola cifra fornisce un quadro degli sviluppi delle condizioni generali del settore manifatturiero, ha segnalato il diciassettesimo mese consecutivo di miglioramento dello stato di salute del settore, aumentando da 61,1 di ottobre sino a raggiungere a novembre il valore record di 62,8.

Lo stesso indice Pmi dei responsabili agli acquisti nell’eurozona è salito a novembre al 58,4 (leggermente sotto la stima flash di 58,6) dal 58,3 di ottobre (era 53,8 un anno fa).
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Scuola: Flc Cgil, su contagi inaccettabili improvvisazioni
Confermato lo sciopero del 10 dicembre
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01 dicembre 2021
12:13
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“A meno di 24 ore dalla diffusione di una nota congiunta dei ministeri dell’Istruzione e della Sanità che aggiornava le indicazioni per la gestione dei casi positivi in ambito scolastico, disponendo la didattica a distanza immediata per tutta la classe anche in presenza di un solo contagio, i due ministeri smentiscono loro stessi con una nuova nota.

Con queste indicazioni contraddittorie su un tema così delicato, le scuole vengono di nuovo gettate in una situazione di caos e confusione che aumenta la già difficile gestione quotidiana dei contagi aggravata dallo scarso supporto dei dipartimenti di prevenzione delle Asl.
Quanto è successo è di una gravità inaudita ed è sintomatico di come certe scelte fatte sulla scuola siano frutto di improvvisazione anche ai massimi livelli politici”. Lo afferma la Flc Cgil per la quale “la scuola ha bisogno di un cambio di passo nelle scelte politiche e gestionali da operare già con la prossima Legge di Bilancio. Il governo, senza ulteriori indugi, adotti misure a tutela della salute e della sicurezza di milioni di studenti e lavoratori, a partire dalla riduzione del numero degli alunni per classe e per istituto e dalla conferma dell’organico covid anche per il personale Ata”. Queste e molte altre ragioni – conclude il sindacato – sono alla base della piattaforma rivendicativa dello sciopero della scuola e dei dirigenti scolastici indetto dalla FLC CGIL, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams, per il prossimo 10 dicembre.
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Il monito della Cei: basta alle manifestazioni di odio contro gli ebrei
I vescovi: “Purtroppo in questo tempo assistiamo a deprecabili manifestazioni di cancellazione della memoria e di odio contro gli ebrei”
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01 dicembre 2021
12:17
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“Purtroppo in questo tempo assistiamo a deprecabili manifestazioni di cancellazione della memoria e di odio contro gli ebrei”.
Lo affermano i vescovi della Cei nel Messaggio per la 33/a Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, che ricorrerà il prossimo 17 gennaio, “un’importante occasione per i cristiani – la definiscono – per curare il rispetto, il dialogo e la conoscenza della tradizione ebraica”.
“La Giornata è una significativa opportunità per sottolineare il vincolo particolare che lega Chiesa e Israele (NA 4) e per guardare alle comunità ebraiche attuali con la certezza che ‘Dio continua ad operare nel popolo dell’Antica Alleanza e fa nascere tesori di saggezza che scaturiscono dal suo incontro con la Parola divina’ (EG 249)”, scrive nel Messaggio la Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo.
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Scuse autrice Sebold a uomo assolto da stupro 40 anni dopo
Presunto stupratore fece 16 anni di carcere ingiustamente
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01 dicembre 2021
12:23
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La scrittrice statunitense Alice Sebold ha chiesto scusa all’uomo che nel 1981 fu ingiustamente accusato di averla stuprata ed è stato recentemente assolto completamente, 23 anni dopo aver finito di scontare 16 anni di carcere.

Sebold subì violenza sessuale quando aveva 18 anni ed era studentessa alla Syrecuse University di New York.
Alcuni mesi dopo denunciò alla polizia di aver visto l’uomo in strada un afroamericano che aveva riconosciuto come l’uomo che l’avrebbe stuprata. La polizia fermò Anhony Broadwater e in un confronto all’americana l’autrice non individuò lui come l’autore dello stupro, ma lui fu comunque arrestato sulla base di altri indizi, compresa la descrizione del violentatore che lei aveva fornito in precedenza alla polizia. E fu condannato.
Broadwater uscì di prigione nel 1998 dopo 16 anni e rimase nella lista nera degli stupratori, fino al 22 novembre scorso, quando il processo è stato rivisto e le prove indiziarie addotte in tribunale 40 anni fa sono state dichiarate non più ammissibili. Qualche giorno dopo che l’uomo ha riavuto integra la sua reputazione, Sebold ha scritto: “Sono addolorata soprattutto perché le hanno rubato ingiustamente la vita che avrebbe potuto condurre, e sono cosciente che nessuna scusa può cambiare quanto è successo e non lo farà mai”. Broadwater ha dichiarato di sentirsi “sollevato dalle sue scuse”.
Alice Sebold, nota anche per il romanzo ‘Amabili resti’ (The Lovely Bones) del 2002, nell’autobiografico ‘Lucky’ (Fortunata) del 1999 racconta la terribile esperienza dello stupro subito e del successivo travaglio giudiziario. Il romanzo prende il nome dalla dichiarazione fattale da un agente che le disse che era stata ‘fortunata’ a non essere stata uccisa e smembrata, come accaduto ad altre vittime di stupro.
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Manovra: Meloni, FdI presenta 785 emendamenti, maggioranza 5505
La leader del partito: ‘Non sono d’accordo sulla legge di bilancio. Il Reddito di cittadinanza va abolito’
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01 dicembre 2021
12:29
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“Dal numero degli emendamenti presentati dalla maggioranza si vede che non sono d’accordo nemmeno loro su questa manovra: loro ne hanno presentati 5505, noi, all’opposizione, un settimo, 785”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa.
“Proponiamo un fondo di un miliardo di euro per gli indennizzi a chi può soffrire eventuali reazioni avverse ai vaccini: è la cosa più seria da fare sul fronte della campagna vaccinale”.
“Il limite all’uso del contante è una misura tafazziana, visto che non esiste in Europa.
In più si tratta di una misura che non serve nella lotta all’evasione. Noi proponiamo l’eliminazione di questo limite”.
“Il reddito di cittadinanza va abolito perchè mette sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo. Ora bisogna raccogliere quelle risorse su incentivi all’assunzione per chi può lavorare e per gli altri l’assegno di solidarietà, a sostegno delle famiglie che non hanno reddito e hanno un disabile o minore o un ultrasessantenne con criteri precisi per quanto riguarda il reddito e Isee, e italiano da almeno 10 anni”.
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Insulti social ad aspirante miss, non sei italiana
In gara per Miss Italia, sporgerà denuncia, ‘non deve succedere’
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TERNI
01 dicembre 2021
12:36
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E’ intenzionata a presentare denuncia alle forze dell’ordine Anna Giulia Fossatelli, la diciottenne ternana in gara alle selezioni di Miss Italia insultata sui social perché ritenuta, per via della sua carnagione olivastra, gli occhi e i capelli scuri, “non italiana”.
A riportare i commenti postati su Instagram da un utente, sotto una delle foto pubblicata dalla ragazza – che non ha alcuna origine straniera – è il Messaggero.

“Anche se hai un cognome italiano, non lo sei italiana, sei una meticcia”, “Sei mezza araba”, oppure “Iscriviti al concorso del tuo paese!” alcune delle frasi indirizzate alla giovane.
Che spiega che sporgerà denuncia. “Non tanto per una questione personale, essendo italiana – spiega -, ma per le ragazze che hanno realmente origini straniere e che per questi fatti possono avere seri problemi. Queste cose devono essere denunciate perché non possono accadere”.
La giovane ha ricevuto nelle ultime ore numerosi messaggi di solidarietà, tra cui quello del sindaco di Terni, Leonardo Latini. “La città – ha scritto – si sente orgogliosamente rappresentata da Anna Giulia Fossatelli, alla quale va il mio pieno sostegno per gli insulti ricevuti. Dispiace leggere certi commenti idioti e beceri nei suoi confronti”.
Per la senatrice della Lega Valeria Alessandrini, chi insulta la giovane “non merita nessuna considerazione”.
“Affetto e vicinanza” vengono espressi anche dal Pd di Terni, secondo il quale la stessa è “vittima dell’ignoranza e della grettezza dei soliti leoni da tastiera”.
Nell’ambito delle selezioni di Miss Italia la diciottenne, che frequenta l’ultimo anno del liceo classico Tacito di Terni, ha conquistato la scorsa settimana la fascia di Miss Sorriso.
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Sestriere pronta a stagione sci, ‘località è sicura’
Impianti aperti dal 4 dicembre. Sindaco, in campo ogni energia
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TORINO
01 dicembre 2021
12:39
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E’ tutto pronto, al Sestriere, per il via nel fine settimana della stagione invernale.
Il Comune ha inviato una lettera a tutti gli operatori della filiera turistica – albergatori, commercianti, ristoratori, scuole di sci e sci club, depositi e noleggi, agenzie immobiliari, consorzio turistico – nonché alle stazione carabinieri e polizia municipale, per condividere le precauzioni attuate per il contenimento e la gestione di eventuali positività da Covid-19.

“Sestriere è una località sicura, stiamo mettendo in campo tutto quanto possibile per contrastare l’insorgenza di casi Covid – spiega il sindaco, Gianni Poncet -. Stiamo collaborando con la Sestrieres Spa al fine di garantire alle casse skipass, sugli impianti di risalita e sulle piste da sci, il rispetto delle distanze di sicurezza e delle regole anti Covid. Grazie alla farmacia Jayme, inoltre, il nostro Comune sarà dotato di un centro permanente di tamponi finalizzati sia ai residenti che ai turisti che soggiorneranno nella nostra località. Oltre a ciò si stanno valutando le miglior soluzioni per la gestione in loco di eventuali casi positivi. Per ogni finalità di emergenza saranno operative, in aggiunta alla consolidata rete di primo soccorso, le ambulanze della Croce Verde di Villastellone, che prestano servizio, con una sezione con base a Sestriere, per l’intera stagione invernale”.   SPORT   PIEMONTE

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‘La responsabilità per la morte di Regeni è degli apparati di sicurezza egiziani’
La relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del ricercatore italiano
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01 dicembre 2021
18:21
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“La responsabilità del sequestro, della tortura e dell’uccisione di Giulio Regeni grava direttamente sugli apparati di sicurezza della Repubblica araba d’Egitto, e in particolare su ufficiali della National Security Agency (NSA), come minuziosamente ricostruito dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Roma”.
E’ quanto afferma la Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni nella relazione finale che verrà approvata oggi.
“I responsabili dell’assassinio di Giulio Regeni sono al Cairo – si afferma nel documento -, all’interno degli apparati di sicurezza e probabilmente anche all’interno delle istituzioni.
La via della verità e della giustizia può trovare un correlativo oggettivo solo in presenza di un’autentica collaborazione da parte egiziana. Se nei primi due anni, alcuni risultati sono stati faticosamente e parzialmente raggiunti, anche in virtù dell’intransigenza mantenuta dall’Italia, negli anni successivi non sono venute dal Cairo altro che parole a livello politico, mentre la magistratura si è chiusa a riccio in un arroccamento non solo ostruzionistico, ma apertamente ostile e lesivo sia del lavoro svolto dagli inquirenti italiani che dell’immagine del giovane ricercatore, verso cui lo stesso presidente Al-Sisi aveva usato un tono ben diverso”.
“La mancata comunicazione da parte egiziana del domicilio degli imputati, nonostante gli sforzi diplomatici profusi al fine di conseguirla, non si risolve nella mera ‘fuga dal processo’ – si legge ancora nella relazione – ma sembra costituire una vera e propria ammissione di colpevolezza da parte di un regime che sembra aver considerato la cooperazione giudiziaria alla stregua di uno strumento dilatorio”.
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L’Ue lancia il piano alternativo alla Via della Seta
Global Gateway da 300 mld, ‘progetti di qualità e trasparenti’
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BRUXELLES
01 dicembre 2021
12:52
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La Commissione Ue lancia il piano Global Gateway da 300 miliardi distribuiti da qui al 2027.

“Con il Global Gateway facciamo un passo in più per appoggiare investimenti e infrastrutture nel resto del mondo.
I Paesi hanno bisogno di partner di fiducia per conseguire progetti sostenibili, segnati da alta trasparenza e buona governance.
Vogliamo mostrare che un approccio democratico fondato sui valori può affrontare le sfide globali”, sono le parole con cui la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha lanciato il piano, ritenuto alternativo a quello della Via della Seta sponsorizzato dalla Cina.
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Ocse: Pil Italia verso 6,3%, poi al 4,6% nel 2022
Debito al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023
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PARIGI
01 dicembre 2021
12:55
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La forte ripresa del 6,3% realizzata dall’Italia nel 2021, con l’uscita dalle principali restrizioni legate al coronavirus, diminuirà progressivamente nel 2022 e nel 2023, con una crescita rispettiva del 4,6% e del 2,6%: è quanto si legge nelle Prospettive Economiche dell’Ocse presentate oggi a Parigi.
Al livello mondiale, il Pil scenderà al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023.
Stessa tendenza nella zona euro, dove il Pil passerà dal 4,3% del 2022 al 2,5% del 2023.
Il debito dell’Italia scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.
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Quirinale:sondaggio Izi,Draghi primo,poi Berlusconi e Mattarella
Prima donna la Bonino al quinto posto (10,1%), Cartabia al 5,2%
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01 dicembre 2021
13:01
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La stragrande maggioranza degli italiani (59,8%) preferirebbe poter eleggere direttamente il nuovo Capo dello Stato auspicando di fatto un passaggio da una Repubblica Parlamentare ad una Repubblica Presidenziale.
Questo è il dato che emerge da un sondaggio svolto dalla società IZI Spa di Roma somministrato ad un campione rappresentativo della popolazione italiana tra il 19 ed il 21 novembre.
Il 28,3 per cento degli italiani preferirebbe l’attuale sistema con il presidente eletto dal Parlamento. L’11,8 per cento degli italiani dice di non sapere.
Nel toto nomi al primo posto si attestata l’attuale premier Mario Draghi con il 23,4% delle preferenze seguito da Silvio Berlusconi (20,6%) e dal Presidente in carica Sergio Mattarella con il 19,3% delle preferenze. Segue Pier Luigi Bersani con il 12%. Il primo nome femminile è quello di Emma Bonino che con il 10,1% delle preferenze si attesta al quinto posto di questa classifica. Marta Cartabia si ferma al 5,2%. Seguono Paolo Gentiloni (4,1%), Pierderdinando Casini (2,4%), Paola Severino (1,9%). Chiude Giuliano Amato all’1,1%.
*Nota metodologica: Popolazione di riferimento: popolazione residente in Italia avente diritto al voto. Campionamento casuale stratificato per sesso e classi d’età. Ponderazione vincolata per sesso, classi d’età, voto espresso alle ultime elezioni europee (maggio 2019). Metodo CAWI/CATI. Totale interviste: 1017. Interviste effettuate tra il 19/11/2021 e il 21/11/2021.
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Covid: moda e lusso -12%, Italia prima in classifica 100 top
Studio Deloitte, nel 2020 ricavi mondiali a 252 miliardi dollari
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01 dicembre 2021
14:18
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Nonostante la pandemia, l’anno scorso le 100 più grandi aziende di beni di lusso al mondo hanno generato vendite per 252 miliardi di dollari, 29 miliardi in meno rispetto al 2019 (-12,2% a tassi di cambio costanti), ma con un ‘profit margin’ positivo del 5,1%.
È quanto emerge dall’ottava edizione del Global Powers of Luxury Goods, lo studio annuale di Deloitte, Fashion & Luxury a livello globale.

L’Italia si conferma come primo Paese del lusso mondiale a livello di presenza nella classifica delle aziende con quattro nuovi ingressi nella Top 100. EssilorLuxottica settima, Prada (23esima) e Giorgio Armani (29esima) sono i tre principali player italiani nella graduatoria, con Moncler che è l’azienda dalle “performance complessive più costanti, rientrando per quattro anni consecutivi tra le aziende a più rapida crescita”, spiega Deloitte.
Nel 2020 l’importanza dei migliori marchi del lusso è evidente: le quindici aziende con vendite di prodotti di lusso superiori a 5 miliardi di dollari, con i gruppi francesi come sempre ampiamente in testa, hanno contributo al 63% delle vendite totali della Top 100. “In questo periodo il comparto è stato capace di re-inventarsi ed accelerare un processo di trasformazione considerevole, portando concetti quali sostenibilità, ‘omnicanalità’, economia circolare e innovazione, al centro delle proprie strategie di crescita per i prossimi anni”, commenta Giovanni Faccioli, Deloitte Fashion & Luxury Leader per l’Italia.
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Aids-La nostra battaglia, il docu di Luca Bedini
Racconto corale di 40 anni di lotta all’Hiv su History Channel
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01 dicembre 2021
14:22
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Sono i primi anni ’80 quando nei principali ospedali italiani arrivano pazienti con sintomi non riconducibili a nessuna patologia conosciuta; solo alcuni mesi prima è successo anche negli USA e nei principali paesi europei, dove c’è chi parla di “gay cancer”, perché questa malattia sembra colpire soprattutto gli appartenenti alla comunità omosessuale, teoria poi smentita dai fatti.
In Italia, infatti, sono soprattutto le persone che facevano uso di droghe per via iniettiva a venire colpiti dal virus che allora si chiama ancora Htlv III e che poi prenderà il nome di Hiv.
AIDS – La nostra battaglia in esclusiva su History Channel (411 di Sky) l’1 e il 2 dicembre alle 21.00, racconta la storia della lotta all’Hiv in Italia attraverso le testimonianze dei giovani medici che hanno visto i reparti di malattie infettive riempirsi di altri giovani come loro e di chi, pur contraendo il virus nel periodo più buio della pandemia quando la ricerca era ancora all’inizio, è riuscito a sopravvivere. La produzione originale, realizzata da Taiga per History Channel con il sostegno della Regione Emilia Romagna ed il contributo di Anlaids Onlus, Lila – Lega italiana per la lotta all’AIDS e Nadir Onlus, restituisce l’impatto violentissimo che i primi malati ebbero con l’Hiv, lo shock, l’incredulità, l’incapacità di prepararsi a morire a 20, 25 anni.
“Quanto mi resta?”, “Mi sveglierò domani mattina?” “Dovrei andarmi a comprare delle scarpe, vale la pena?” erano le domande che spesso le persone Hiv positive rivolgevano a medici, in quei lontani anni ’80. Una morte fisica spesso preceduta dalla consapevolezza di una morte sociale fatta di emarginazione e pregiudizio, spesso provenienti dalle stesse famiglie. Dalla scoperta dell’infezione si è arrivati, per tentativi, al miracolo scientifico delle terapie salva-vita, che oggi consentono uno stile di vita pressoché identico al resto della popolazione. Un risultato raggiunto anche grazie all’impegno dell’attivismo nato intorno alla lotta all’AIDS, che si è da subito battuto per abbassare il costo dei farmaci, per ottenere cure sempre più sopportabili e per combattere lo stigma che ancora oggi colpisce le persone sieropositive.
È ancora purtroppo poco nota l’equazione U=U, Undetectable=Untrasmittable, la rivoluzionaria evidenza scientifica secondo la quale una persona con Hiv in terapia efficace, con viremia non rilevabile, non trasmette il virus. Un dato scientifico che può contribuire in modo determinante a restituire alle persone che vivono con Hiv una vita al 100% normale ma ancora poco conosciuto a causa della scarsa informazione da parte delle istituzioni e nelle scuole. Tra gli intervistati Valeria Calvino (Vice presidente Anlaids Onlus), Alessandra Cerioli (Lila), Massimo Oldrini (Presidente Lila), Filippo von Schloesser (Presidente Nadir Onlus), il sacerdote Daniele Simonazzi, Francesco Pellegrino (Medico, fondatore e volontario ASA97), Luca Butini (Immunologia Clinica Ancona e Anlaids Marche), Mauro Guarinieri (Rete internazionale delle persone che usano droghe ), Cristina Mussini (Professoressa e Direttrice della Clinica delle Malattie Infettive di Modena), Adriano Lazzarin (Professore onorario Università Vita-Salute San Raffaele – Milano), Stefano Vella (Docente di Salute Globale, Università Cattolica – Roma).
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Covid, via libera dell’Aifa alla vaccinazione per i bimbi 5-11 anni
Con 2 dosi di Pfizer a distanza di 3 settimane e un terzo del dosaggio
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02 dicembre 2021
11:24
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Via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) alla vaccinazione anti-Covid per la fascia pediatrica dei bambini tra 5 e 11 anni. La vaccinazione avverrà con due dosi del vaccino Pfizer, in formulazione specifica e un terzo del dosaggio, a tre settimane di distanza.
Si suggerisce l’adozione di percorsi vaccinali, quando possibile, “adeguati all’età”.
Il parere di Aifa arriva dopo l’ok, lo scorso 25 novembre, dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), che ha raccomandato l’estensione dell’indicazione per il vaccino Covid di Pfizer-BioNtech per includere l’uso per i bambini di età tra 5 e 11 anni.
I dati disponibili “dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenziano al momento segnali di allerta in termini di sicurezza”.
Così la Commissione tecnico scientifica Cts dell’Agenzia italiana del farmaco, che ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (Pfizer) per la fascia di età 5-11 anni, con una dose ridotta (un terzo del dosaggio autorizzato per adulti e adolescenti) e con formulazione specifica.
La vaccinazione avverrà in due dosi a tre settimane di distanza l’una dall’altra. Al fine di evitare possibili errori di somministrazione, la CTS raccomanda, per la fascia di età in oggetto, l’uso esclusivo della formulazione pediatrica ad hoc suggerendo quando possibile l’adozione di percorsi vaccinali adeguati all’età. Nel parere, la CTS osserva che “sebbene l’infezione da SARS-CoV-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva”. Infine la CTS sottolinea che “la vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età”.
Intanto sul fronte scuola, sul totale delle classi in dad il 60-70% è alle elementari: il dato arriva da Mario Rusconi che guida l’Anp, l’Associazione nazionale presidi di Roma. “L’invito che facciamo – dice Rusconi – è di vaccinare i ragazzi dai 12 anni e, dopo l’atteso ok dell’Aifa per le dosi ai più piccoli, anche i bambini dai 5 agli 11 anni: con la vaccinazione di un buon numero di studenti alle superiori le classi in dad in questa fascia di età sono poche”. “Attualmente – spiega Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), – i docenti vaccinati in Italia sono circa il 95%, e del 5% dei non vaccinati, almeno il 3% è rappresentato da coloro che non possono farlo, quindi i no vax saranno in definitiva circa il 2%. L’obbligo vaccinale dal 15 dicembre, dunque, non inciderà sul personale, salvo in alcune regioni, come il Fvg, ad esempio, dove i non vaccinati si trovano in percentuali maggiori”.
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E per incrementare i test ed evitare che scatti la Dad per gli studenti saranno a disposizione 11 laboratori di biologia molecolare della Difesa in 8 regioni, in grado di processare i tamponi molecolari effettuati a domicilio da team mobili militari: ad annunciarlo il commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo sottolineando che saranno a disposizione anche due laboratori mobili dopo la richiesta di palazzo Chigi di elaborare il piano per lo screening nelle scuole. Team e laboratori sono stati messi a disposizione dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e saranno coordinati dal Comando operativo di vertice interforze (Covi).
Per le vaccinazioni agli under 12 nel Lazio saranno allestiti 78 mini-hub dedicati in tutte le Asl. Ci saranno pediatri, medici, infermieri e anche ‘clown’ per mettere a loro agio i più piccoli. Per le famiglie saranno disponibili pillole informative on-line sotto la supervisione dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e delle Società scientifiche. “Mettiamo in sicurezza i più piccoli e garantiamo loro la socialità”, spiega l’assessore alla sanità Alessio D’Amato.
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Dl capienze: Camera conferma fiducia, 426 sì
47 i contrati
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01 dicembre 2021
14:27
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La Camera conferma la fiducia al governo sul Dl Capienze con 426 voti a favore e 47 contrari.

L’esame del testo, che si concluderà in serata, proseguirà dopo il question time.
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Stefani,dal 2022 ‘Disability card’ per 4 milioni di persone
Italia uno dei primi Paesi in Europa ad adottarla
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01 dicembre 2021
14:38
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Poter accedere gratuitamente ai musei pubblici, grazie ad una convenzione con il ministero della Cultura, ed in futuro poter usufruire di sconti, convenzioni e tariffe agevolate con diversi enti e soggetti pubblici e privati, ma soprattutto sostituirà tutti i certificati cartacei.

E’ la Disability Card presentata stamani dal ministro per le Disabilità Erika Stefani in una conferenza stampa con il presidente dell’Inps Pasquale Tridico e il direttore Sviluppo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Stefano Imperatori.
“Potrà essere richiesta dal 2022 sul sito dell’Inps con una procedura super semplificata – ha spiegato Tridico – e l’Italia sarà uno dei primi paesi Europei ad adottare questo strumento”. Sarà spedita a casa e si rivolge, ha aggiunto il presidente dell’Inps, ad “una platea di 4 milioni di persone”.
La card è munita di foto e contiene tutti i dati ‘sensibili” e sarà stampata con tecniche anticontraffazione.
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Manovra: Bonomi, col Reddito si cerca consenso elettorale
‘Non intercetta incapienti nord e disincentiva lavoro al Sud’
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BARI
01 dicembre 2021
14:49
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Per il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, si registra “purtroppo” un ritorno alla battaglia per il consenso effimero elettorale”, e “la dimostrazione viene da questa legge di Bilancio” di cui, nel corso dell’assemblea degli industriali a Brindisi, Bonomi cita il rifinanziamento con un miliardo del Reddito di cittadinanza che, “così come è strutturato oggi, ha dimostrato che non riesce a intercettare gli incapienti del nord ed è diventato un disincentivo ad andare a lavorare nel Mezzogiorno”.
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Banche: Task force, moratorie ancora attive a 60 mld
Tra queste, 46 miliardi riferite alle Pmi
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01 dicembre 2021
14:50
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Aziende e famiglie hanno ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 60 miliardi, a fronte di circa 537 mila sospensioni accordate.
E’ quanto informa la task foce sul credito , di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
I dati, che si riferiscono al 19 novembre, sottolineano che le moratorie attive sono pari a circa il 22% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 270 miliardi)]. Si stima che tale importo faccia capo a circa 537 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 48 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni ai sensi dell’art. 56 del DL ‘Cura Italia’ per circa 46 miliardi. La progressiva riduzione è in parte ancora riconducibile alla mancata richiesta di proroga da parte dei debitori (il DL “Sostegni bis” ha previsto la possibilità per il debitore di richiedere la proroga della moratoria, limitatamente alla quota capitale, fino alla fine del 2021). La moratoria promossa dall’ABI riguarda al momento 2 miliardi di finanziamenti alle imprese.
E sono attive moratorie a favore delle famiglie a fronte di prestiti per 8 miliardi di euro, di cui 2 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini). Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie riguardano prestiti per poco meno di mezzo miliardo. Si attestano invece a 213 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 30,5 miliardi di euro, su 3822 richieste ricevute.
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M5s: refuso e errore convocazione, quesito 2xmille a rischio
Citato il decreto sbagliato nel quesito
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01 dicembre 2021
14:54
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Un refuso, riferito al numero del decreto citato nel quesito sottoposto agli iscritti M5s sull’adesione al 2 per mille, rischia in linea teorica di mandare in fumo la votazione che si è chiusa ieri sul portale Skyvote.
Non solo, oltre al refuso il quesito potrebbe essere impugnabile per un ricorso perché non sarebbero stati rispettati i tempi di preavviso richiesti.
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Manovra: Meloni,chiesto fondo 1 mld per indennizzi danni vaccino
E’ cosa seria su fronte campagna vaccinale
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01 dicembre 2021
14:57
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“Proponiamo un fondo di un miliardo di euro per gli indennizzi a chi può soffrire eventuali reazioni avverse ai vaccini: è la cosa più seria da fare sul fronte della campagna vaccinale”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni nel corso di una conferenza stampa.
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Sicilia:obbligo mascherine all’aperto,molecolari a migranti
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Ordinanza Musumeci,stretta voli anche da Egitto,Turchia,Israele
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PALERMO
01 dicembre 2021
15:35
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In Sicilia obbligo della mascherina all’aperto dai 12 anni in su, ulteriori restrizioni per i voli in arrivo da Sudrafrica ma anche Egitto, Turchia e Israele e tamponi molecolari e non più brevi – per i migranti dopo l’eventuale quarantena.
E’ quanto prevede una ordinanza di cinque articoli, firmata pochi minuti fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci.
“Ho firmato mezz’ora fa – ha detto Musumeci a SkyTg24 – Ho adottato il provvedimento dopo avere ascoltato le autorità sanitarie”. L’ordinanza entrerà in vigore nelle prossime 24 ore.
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Bollette: Nomisma, senza interventi Stato a gennaio gas +50%
Costo elettricità potrebbe aumentare dal 17% al 25%
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01 dicembre 2021
15:44
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Senza interventi del governo, al primo gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -. Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”.
Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas.
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Bollette: Nomisma, senza interventi Stato a gennaio gas +50%
Costo elettricità potrebbe aumentare dal 17% al 25%
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01 dicembre 2021
15:44
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Senza interventi del governo, al primo gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione di Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.

“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -. Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”.
Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas.
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Tel Aviv è la città più cara al mondo, Roma crolla alla 48esima posizione
Rapporto gruppo Economist, perde 16 posizioni. Al vertice anche Parigi e Singapore
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TEL AVIV
02 dicembre 2021
12:26
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Tel Aviv è la città più cara al mondo dove vivere. E’ quanto risulta dal Rapporto annuale 2021 del ‘Worldwide Cost of Living Index’ del gruppo Economist che, per la prima volta, la mette al vertice.
La città israeliana sale dalla quinta posizione al top superando Parigi e Singapore, entrambe appaiate al secondo posto.
La crescita di Tel Aviv – ha spiegato il Rapporto – riflette “principalmente l’impennata della sua valuta e gli aumenti dei prezzi per circa un decimo delle merci in città, trainate dai generi alimentari e dai trasporti, in valuta locale”.
“Anche i prezzi degli immobili (non inclusi nel calcolo dell’indice), sono aumentati – ha aggiunto il Rapporto – soprattutto nelle zone residenziali”. In comparazione, Roma è protagonista della “maggiore discesa”, passando dal 32esimo posto al 48esimo con ” un calo particolarmente marcato nel suo paniere della spesa e nelle categorie di abbigliamento”.
Ma a segnare il maggior salto in classifica – secondo il Rapporto – è stata Teheran passata dal 79esimo al 29esimo posto. “La riproposizione delle sanzioni statunitensi all’Iran – ha sottolineato il Rapporto – ha portato a continue carenze di merci e aumento prezzi di importazione”.
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Unicredit: stampa, pianifica 3 mila tagli
In Italia e all’estero. Numeri ancora in fase revisione
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01 dicembre 2021
16:04
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Unicredit sta pianificando, nell’ambito del piano strategico che verrà presentato il 9 dicembre, circa 3.000 nuovi tagli per un processo di semplificazione che riguarderà principalmente le direzioni centrali.
Lo anticipa la stampa.
I numeri finali sono ancora in fase di revisione, sottolineano fonti. I tagli arriveranno in Italia e all’estero. Il gruppo conta circa 87mila dipendenti. Le uscite – secondo quanto si apprende – saranno su base volontaria tramite prepensionamenti e potrebbero essere pianificate anche nuove assunzioni.
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Bollette, possibili rincari choc, a gennaio gas +50%, luce +17%
Allarme di Nomisma, che sollecita l’intervento dello Stato, e di Consumerismo. Il costo dell’elettricità potrebbe aumentare fino al 25%
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01 dicembre 2021
17:21
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Senza interventi del governo, al 1 gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’eletticità almeno del 17%, ma forse del 25%.
E’ la previsione che ha fatto Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.
“Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – spiega Tabarelli -.
Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 21, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 22 si arriverà a 1,40 euro”. Stesso discorso per la bolletta elettrica, che dipende direttamente dal prezzo del metano, visto che buona parte della corrente è prodotta da centrali a gas. “A fissare la tariffa è il Gme, gestore dei mercati energetici, sulla base dei prezzi internazionali – spiega ancora Tabarelli -. Al primo ottobre abbiamo avuto un aumento incredibile, del 30%, quando di solito gli aumenti erano sull’1%. Oggi sui mercati spot l’elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 (in passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro). Senza un intervento dello stato, al primo gennaio l’aumento della bolletta elettrica sarebbe dal 17 al 25%”. In questa situazione, secondo l’esperto “i due o tre miliardi che saranno stanziati in manovra per calmierare le bollette sono poca cosa”. Le cause del caro gas per Tabarelli sono molteplici: “La prima è che gli stoccaggi sono bassi, perché la Russia consegna meno gas all’Europa. Un po’ perché vuole spingere sul gasdotto North Stream (che aprirà a marzo), un po’ perché ha problemi di trasporto, dato che la sua rete è molto vecchia. Poi c’è stata la ripresa produttiva dopo la pandemia; la Cina ha aumentato la domanda di gas per uscire dal carbone; le compagnie energetiche investono di più sulle rinnovabili e meno sulle fossili, ma la domanda di gas non cala; l’eolico e l’idroelettrico in alcuni paesi hanno ridotto la produzione per motivi di meteo”. Infine, secondo l’esperto “i mercati sono in mano alla speculazione, e i politici non sanno che pesci pigliare”. Tabarelli ricorda che “chi ha fatto contratti di acquisto a lungo termine, oggi paga il gas 35 centesimi a metro cubo”
La stessa preoccupazione per il primo trimestre del 2022 è condivisa da Consumerismo. Gli aumenti andranno ad aggiungersi a quelli già scattati nel 2021 e potrebbero proseguire portando nel corso del nuovo anno la spesa della famiglia “tipo” per le bollette di luce e gas a raggiungere il record di 3.368 euro all’anno, con un incremento di +1.227 euro rispetto alla spesa sostenuta nell’ultimo anno. E’ il calcolo di Consumerismo, secondo cui il governo dovrebbe reperire “almeno 10 miliardi di euro utili a contrastare rincari e speculazioni sui mercati internazionali dell’energia, ed evitare la maxi-stangata che sta per abbattersi sui consumatori”.
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Lega, superare egoismi su c.destra allargato anche in Ue
Necessario che i tempi maturino e che vengano superate paure
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01 dicembre 2021
16:31
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“La Lega continua a impegnarsi per un centrodestra vincente e alternativo alla sinistra in Italia e in Europa: è necessario che i tempi maturino e che vengano superati egoismi e paure (sia partitici che nazionali).
Appena ci saranno le condizioni, Matteo Salvini farà un tour in alcune capitali europee”.
Così riferisce la Lega in una nota.
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Suicidio assistito: ok da Commissioni Camera ad art.1
Legge stabilisce requisiti e limiti. C.destra ha votato contro
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01 dicembre 2021
16:35
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Le commissioni congiunte Giustizia e Affari sociali hanno approvato l’art.
1 del testo sulla legge sul “fine vita”, sulla base anche delle riformulazioni di alcuni emendamenti.

Il testo approvato è il seguente: “La presente legge disciplina la facoltà della persona affetta da una patologia irreversibile e con prognosi infausta o da una condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, al fine di porre fine volontariamente ed autonomamente alla propria vita, alle condizioni, nei limiti e con i presupposti previsti dalla presente legge e nel rispetto dei principi della costituzione, della convenzione europea dei diritti dell’uomo e della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”.
Le commissioni torneranno a riunirsi con votazioni dopo la seduta pomeridiana dell ‘Assemblea.
A quanto si apprende, il centrodestra ha votato contro, mentre a favore si sono espressi i rappresentanti di M5S, Pd, Leu, Misto e Iv.
Fdi e Lega hanno votato anche contro gli emendamenti su cui avevano accettato le riformulazioni proposte.
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Quirinale: Salvini, stavolta c.destra ha buone carte
Non importa se uomo o donna ma garantisca unità
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01 dicembre 2021
16:40
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Al Quirinale “mi interessa che ci sia una persona che garantisca l’unità del Paese, che poi sia uomo o donna mi interessa poco.” Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’Assemblea di Alis, rispondendo ad una domanda circa la possibilità di avere una donna come Capo dello Stato.
“Sto già facendo dei ragionamenti e a differenza di tutte le altre elezioni del Presidente della Repubblica degli anni passati, il centro-destra questa volta ha delle buone carte da giocare”, ha sottolineato Salvini.
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Quirinale: Il voto dei Grandi Elettori, segreto ma non troppo
Oltre ai vecchi stratagemmi c’è l’incognita degli smartphone non proibiti
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04 dicembre 2021
19:02
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Il voto per eleggere il presidente della Repubblica è segreto ed avviene “per schede”.
Ma chi garantisce che il voto del “grande elettore” rimanga effettivamente segreto? Nel passato la politica ha studiato tanti stratagemmi tanto “artigianali” quando efficaci per rendere in qualche maniera riconoscibile durante lo spoglio, che è pubblico ed avviene in Aula a cura del presidente della Camera, il proprio voto, in modo da far capire che gli accordi presi tra i partiti siano stati effettivamente rispettati.
Tra questi, c’è la scelta di scrivere, ad esempio, il nome ed il cognome del candidato, in diverso ordine, o di limitarsi al solo cognome, eventualmente preceduto o seguito dall’iniziale del nome: uno stratagemma che consente di distinguere, e contare, almeno cinque “megagruppi” di elettori.
Ma nell’era dei social e dei cellulari equipaggiati con fotocamera chi garantisce che il “grande elettore”, dopo aver scritto sulla scheda il nome del proprio candidato nella corsa al Quirinale non la fotografi con il proprio smartphone, eventualmente per esibirla come “prova di fedeltà”? La domanda non trova risposta.
Anche perchè nessuno impedisce al parlamentare o al delegato regionale di portarsi il cellulare nel “catafalco”, una delle cabine per la votazione allestite tra il banco della presidenza e quelli del governo dove in teoria egli dovrebbe poter avere a disposizione soltanto la scheda e la matita messi a disposizione dall’amministrazione della Camera.
Peraltro, in linea generale, deputati e senatori (e i grandi elettori per l’elezione del Capo dello Stato) possono avere addosso nelle sedi del Parlamento qualsiasi cosa tranne che le armi, unici oggetti assolutamente proibiti a tutti negli ‘Onorevoli Palazzi’. Per tutte le elezioni “normali”, al cittadino elettore è esplicitamente proibito dalla legge portare in cabina qualsiasi strumento atto a riprendere la scheda votata, compreso il cellulare che deve essere lasciato in consegna agli scrutatori del seggio prima di ricevere la scheda ed infilare la porta della cabina. Ma un divieto del genere non è attualmente previsto per le votazioni segrete per schede che si tengono nell’Aula di Montecitorio; a partire, appunto, da quella del presidente della Repubblica. Il tema non è stato segnalato ancora da nessuno: al fattore ‘hi-tech’ ancora nessuno ha ancora pensato.
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Quirinale: si lavora per la garantire sicurezza delle votazioni
Vari rischi Covid da valutare per il sovraffollamento di Montecitorio
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04 dicembre 2021
19:10
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La prossima elezione del prossimo Capo dello Stato, la prima (e si spera unica) in tempo di pandemia, avrà non pochi risvolti dal punto di vista sanitario.
Per questo momento cruciale della vita politico-istituzionale del Paese la Camera dei deputati svolge il ruolo di “padrone di casa”: sia le votazioni sia il giuramento del presidente della Repubblica si tengono nella sua Aula legislativa.
Per questo sarà chiamata a far fronte a tutta una serie di problematiche legate all’afflusso contemporaneo a Montecitorio non solo di poco più di mille grandi elettori (i deputati, i senatori ed i rappresentanti delle Regioni), ma anche di centinaia di giornalisti che dovranno raccontare passo passo l’evento al Paese.
L’orientamento è di assumere le decisioni valutando la situazione epidemiololgica a ridosso dell’inizio delle votazioni, in modo da poter optare per soluzioni più o meno restrittive.
L’unica cosa già decisa è lo stop a convegni ed iniziative con la presenza di pubblico esterno disposto dai Questori da metà gennaio a metà febbraio, in modo da ridurre al minimo le presenze nel Palazzo. Resta, quindi fermo, l’obbligo del green pass e di indossare sempre la mascherina. Chiare, invece, sono tutte le altre problematiche, per le quali la Camera sentirà i consulenti sanitari che la assistono per tutte le decisioni relative al contenimento del Covid nei suoi palazzi.
DISTANZIAMENTO SOCIALE, DENTRO E FUORI AULA. Per l’elezione del Capo dello Stato il Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali, che si riunisce a Montecitorio ed è presieduto dal presidente della Camera con il proprio ufficio di presidenza, funziona come seggio elettorale. A Montecitorio si pensa di proporre ai gruppi parlamentari di esercitare una moral suasion sui grandi elettori per lasciare solo un minimo di elettori nell’Emiciclo per seguire lo spoglio. Tutti gli altri sarebbero invitati a stare nel Transatlantico, nel corridoio della Corea e nel cortile, che anche questa volta dovrebbe essere parzialmente utilizzato per ospitare le dirette televisive.
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Quirinale: Papi, re, presidenti: da 5 secoli palazzo del potere
La ‘casa dei preti’ poi diventato poi simbolo della Repubblica
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01 dicembre 2021
17:52
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Il palazzo simbolo della Repubblica e’ stato per secoli una residenza dei Papi e per oltre settant’anni la casa dei Re.
Il Quirinale ha cambiato piu’ volte pelle, ma e’ sempre restato il cuore del potere romano: guardie svizzere o corazzieri, cardinali o ministri repubblicani, da piu’ di cinquecento anni i suoi frequentatori sono gli attori e i comprimari dello stesso grande gioco, che ha come posta la salute dello Stato.
Nella seconda meta’ del ‘500 era un ameno luogo di campagna, dove sorgevano ville e giardini di nobili e prelati.
Ai nostri giorni è una piccola citta’ con le sue 1200 stanze e i quasi mille dipendenti che oltre a lavorare per le attivita’ del presidente della Repubblica devono gestire un patrimonio inestimabile composto da arazzi di grande pregio (ben 261 pezzi), mobili e dipinti, sculture e carrozza storiche. Un tesoro racchiuso in un gigantesco palazzo della fine del ‘500 che ha ospitato una trentina di papi (l’ultimo fu Pio IX) rimanendo per secoli la sede dei pontefici che li’ svolgevano le loro attivita’ piu’ “politiche”.
Il primo papa a mettere gli occhi sulla proprieta’ fu Gregorio XIII: a sue spese fece trasformare la palazzina che sorgeva nella tenuta in una grande villa il cui pezzo forte era la spettacolare scala elicoidale progettata dall’architetto Ottaviano Mascarino. Nel 1587 il successore di papa Gregorio, Sisto V, decise di comprare villa e giardino e ne fece la residenza estiva della corte pontificia.Di ampliamento in ampliamento (il Quirinale cosi’ come lo conosciamo e’ frutto dell’intervento di famosi architetti come Domenico Fontana e Carlo Maderno) il palazzo divenne il cuore del potere della Chiesa, una vera e propria cittadella del Papa e della corte. Nell’800, la rivoluzione.
Per tre volte i Papi furono sfrattati dal palazzo: da Napoleone nel 1809, da Mazzini nel 1848, da Vittorio Emanuele II nel 1870, quando Pio IX dovette lasciare la sua residenza e riparare in Vaticano. Non prima, secondo la leggenda, di aver lanciato una terribile maledizione sul re usurpatore. Dopo l’addio del “Papa re”, il consiglio dei ministri del regno d’Italia stabili’ che il Quirinale dovesse “appartenere allo Stato ed essere destinato alla residenza del Re”. Ma fu solo con l’arrivo al trono di Umberto, figlio di Vittorio Emanuele, che il Quirinale divento’ una vera reggia. Durante la prima guerra mondiale, conobbe una temporanea mutazione: da suntuosa reggia si trasformo’ in ospedale militare. Con l’avvento al potere di Mussolini, perse parte della sua centralita’ politica.
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Dopo l’armistizio dell’8 settembre conobbe nuove tribolazioni. Lasciato in fretta e furia da Vittorio Emanuele III e famiglia, in fuga verso Brindisi, il palazzo accolse nuovamente i Savoia due giorni dopo l’ingresso degli alleati a Roma.Nei due anni che seguirono, il Quirinale torno’ a essere parte del gioco politico, ma il potere si stava trasferendo altrove. Diventato re il 9 maggio del 1946, Umberto II abbandono’ il Quirinale e l’Italia poche settimane piu’ tardi, il 13 giugno, dopo la vittoria della repubblica nel referendum. Ma per fare del palazzo sul colle piu’ alto di Roma il simbolo della Repubblica, fu necessario aspettare ancora due anni,perche’ dal 1946 al 1948 il capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, non volle salire al Quirinale per esercitare il suo mandato: a lui monarchico convinto, sarebbe sembrato di profanare un simbolo. Fu Luigi Einaudi, nel 1948, il primo presidente ad insediarsi al nel Palazzo.
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Pensioni: verso tavolo al ministero del Lavoro la prossima settimana
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando è probabile che convochi il tavolo con i sindacati per avviare la discussione
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01 dicembre 2021
17:54
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Il ministro del Lavoro Andrea Orlando è probabile che convochi per la prossima settimana il tavolo con i sindacati per avviare la discussione sulle pensioni. Lo si apprende da fonti Ministeriali.
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Stretta su Imu prime case, esente solo una a famiglia
Anche in caso di residenza in due comuni
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01 dicembre 2021
18:00
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Stretta sull’Imu per le prime case: un emendamento al dl fisco approvato nelle commissioni Finanze e Lavoro al Senato stabilisce che l’esenzione vale solo per un’abitazione a famiglia anche qualora una delle due case si trovi in un altro comune.
Contrariamente a quanto attualmente previsto i due coniugi non potranno più scegliere di risiedere in due case in comuni differenti e non pagare così l’Imu.
Si tratta – viene spiegato – di una norma che risponde a una sentenza della Cassazione ancora più restrittiva che stabiliva il pagamento dell’Imu per entrambe le abitazioni qualora i coniugi fossero residenti in due immobili diversi.
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Giustizia: a febbraio Consulta si pronuncia su referendum
promossi dal partito Radicale e dalla Lega
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01 dicembre 2021
18:02
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A metà febbraio la Corte costituzionale si pronuncerà sull’ammissibilità dei 6 referendum sulla giustizia promossi dal partito Radicale e dalla Lega.

Dalla Cassazione sono state mandate e sono arrivate oggi alla Consulta le relative ordinanze con cui i Consigli regionali governati dal centro-destra di Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto, sostengono la richiesta dei referendum.
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Sergio Mattarella, presidente mite che mostrò muscoli per l’Europa
Cinque governi in 7 anni, faro degli italiani durante la pandemia
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04 dicembre 2021
22:30
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L’arbitro delle contese politiche, parlamentarista convinto, uomo della “ripartenza” post-pandemica, cattolico progressista, amatissimo per i suoi toni garbati dagli italiani che ne hanno apprezzato l’autorevolezza di “pater familias” e il profilo basso tenuto nella guida della sua altissima carica.
Sergio Mattarella chiude il settennato che, a dispetto della sua immagine di uomo restio ai conflitti, è stato tra i più duri della storia repubblicana.
Ben cinque governi in sette anni, succedutesi nel manifestarsi di una crisi profonda della politica che ha investito un’Europa squassata dal prepotente ritorno dei nazionalismi.
Il presidente mite, appunto, che ha mostrato i muscoli – lui europeista di ferro – per contrastare la deriva italiana del populismo, spingendosi fino a rischiare la nascita del primo esecutivo giallo-verde di Giuseppe Conte pur di non mettere al ministero dell’Economia una figura che a suo avviso avrebbe turbato i mercati e messo in discussione l’esistenza stessa dell’Unione.
Si trattava di Paolo Savona, un economista sponsorizzato dalla Lega, ma gradito al Movimento Cinque stelle, che non aveva mai nascosto le sue opinioni critiche sull’integrazione comunitaria. Fece uso dei suoi poteri costituzionali sulla formazione del governo e disse un “no” clamoroso che spinse i Cinque stelle addirittura ad ipotizzare un impeachment nei suoi confronti.
Mattarella vinse la battaglia, Savona finì agli Affari Europei e all’Economia si sedette Giovanni Tria. Era il giugno 2018 e il presidente salvò la legislatura con una diarchia Lega-M5s inimmaginabile fino a poche settimane prima. Durò poco, però. Mattarella dovette affrontare una nuova crisi circa un anno dopo. Nell’agosto del 2019 la Lega di Salvini uscì dal governo e Conte si dimise per riottenere da Mattarella un secondo mandato attraverso uno spericolato cambio di maggioranza: via la Lega, dentro il Pd.
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Non ci fu neanche il tempo di riflettere sulla bontà dell’operazione che l’Italia venne sconvolta dal Covid. La pandemia costrinse il capo dello Stato ad assumere un delicatissimo ruolo di guida politica di un Paese annichilito dal virus e stordito dalle sirene delle ambulanze.
Mattarella non ebbe dubbi su quale fosse la via da intraprendere e, ben prima della politica, scelse la strada del rigore, della scienza e dell’assunzione di responsabilità. Suggerì ed assecondò la linea della responsabilità collettiva, spiegando agli italiani il perchè di quelle scelte durissime che chiusero il Paese in una bolla surreale. Scelte dapprima osservate con sospetto all’estero e poi seguite con ammirazione da quasi tutta Europa. Fu tra i primi a vaccinarsi e perse ancora la sua mitezza dopo l’assalto no-vax alla sede della Cgil a Roma.
Da allora le sue reprimende verso “l’irresponsabilità” dei no-vax furono sempre più frequenti. La pandemia non impedì l’apertura di una nuova crisi, riportando grande preoccupazione al Quirinale da dove si osservava un’Italia sfibrata e messa alle corde dalla crisi economica. Il collasso del Conte due fu innescato da Italia Viva e i tentativi dello stesso premier di racimolare una minoranza risicata pur di andare avanti furono osservati silenziosamente dal presidente che però aveva ben altri piani. Messo di fronte al rischio di far tornare il Paese alle urne in piena emergenza sanitaria Mattarella tirò fuori l’asso dalla manica: chiamò, a sorpresa, Mario Draghi al Quirinale con l’obiettivo di formare un governo di emergenza nazionale. Proprio questa mossa fece riavvolgere il nastro della storia, dimostrando come l’ancoraggio ostinato del presidente all’Europa fosse frutto di un disegno razionale e non una mera scelta di principio. Proprio in quei giorni l’Unione europea stava concretizzando quella che lo stesso Mattarella aveva definito “una svolta epocale”, abbandonando il rigorismo di Bilancio Bruxelles aveva aperto i cordoni della borsa con il Recovery fund, l’immenso piano di salvataggio del quale l’Italia sarebbe stato il primo fruitore. E chi meglio dell’ex Governatore della Bce avrebbe avuto il peso politico per reimpostare il piano vaccinale e gestire gli oltre 200 miliardi del Piano? Su questa duplice missione nacque il governo di Mario Draghi e solo il partito di Giorgia Meloni decise di starne fuori.
Un settennato quindi positivo rispetto alle difficoltà incontrate. Lo dimostra il gradimento altissimo che i cittadini gli hanno riconosciuto. A Mattarella si può rimproverare poco. Forse si può registrare sul taccuino una eccessiva prudenza, alcuni mancati interventi rispetto a decreti scritti male, il realismo del possibile tipico della scuola democristiana e l’aurea di inaccessibilità mostrata con l’uso esclusivo di discorsi istituzionali. Insomma, niente di più lontano dalla presidenza sanguigna di Sandro Pertini o da quella del suo predecessore “re Giorgio”. Di certo è stata una presidenza di successo, come dimostra l’inarrestabile accerchiamento della sua figura in queste ultime settimane. Per una, due, tre volte Mattarella ha fatto capire di essere contrario ad un secondo mandato. Ma non basta. In tanti, tantissimi vogliono ancora “il presidente mite” al Quirinale.
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Quirinale 1946: il ‘tentennante’ Enrico De Nicola
Integerrimo, girava con cappotto rivoltato. Dopo un anno si dimise
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06 dicembre 2021
11:45
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Il primo capo dello Stato è non solo “provvisorio” ma anche parecchio tentennante.
All’alba della Repubblica, nel 1946, quando la Costituzione ancora non c’è ma il popolo italiano ha già scelto la Repubblica, bisogna mettere in cima alle istituzioni una figura che le guidi e rappresenti l’Italia fino al termine dei lavori della costituente.
Al governo ci sono Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti, ancora alleati. Dopo il referendum del 2 giugno che ha fatto vincere la Repubblica, le funzioni di capo provvisorio dello Stato sono andate a De Gasperi, nella sua qualità di presidente del consiglio. Ma bisogna presto eleggere un presidente “vero” che affianchi De Gasperi e diriga l’attività dello Stato postfascista. Il clima di collaborazione tra democristiani, comunisti e socialisti dà al governo una maggioranza solida, ma al momento di scegliere il capo dello Stato le strade si dividono. Sulle prime la Dc punta sul vecchio liberale Vittorio Emanuele Orlando, già presidente del consiglio in epoca prefascista, mentre Togliatti pensa al filosofo Benedetto Croce, che però risponde picche con una lettera in cui dice di sentirsi “inadeguato”.
Andare allo scontro in aula non è possibile: l’Italia non può permettersi una divisione già agli albori della Repubblica. Togliatti lo sa bene e acconsente a incontrare De Gasperi insieme ai socialisti Pietro Nenni e Giuseppe Saragat. I quattro entrano in una stanza di Montecitorio e ne escono un’ora dopo con l’accordo in tasca su De Nicola: è un galantuomo, è liberale (quindi non fa ombra a nessuno dei partiti maggiori) è meridionale (così si riequilibra la geografia dei vertici dello Stato, dove sono quasi tutti del Nord) ed è monarchico (così i dieci milioni di italiani che hanno votato per il re al referendum del 2 giugno si sentiranno rappresentati). Non c’è che da comunicare la notizia al diretto interessato, che è a casa sua a Torre del Greco. Ma c’è un piccolo problema: De Nicola è noto per la sua indecisione nell’accettare gli incarichi. Passa da un sì a un no nello spazio di poche ore. Il prefetto che va a comunicargli la notizia riceve come risposta un “no grazie”. Poi comincia il tira e molla. De Nicola ci pensa e ci ripensa, pone come condizione che la maggioranza che lo eleggerà sia praticamente unanime. Lo stallo si protrae per qualche giorno e induce il Giornale d’Italia a lanciare un accorato appello: “Onorevole De Nicola decida di decidere se accetta di accettare!”.
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Il 28 giugno del 1946 arriva la sospirata elezione: l’assemblea costituente lo elegge capo provvisorio dello Stato con 396 voti su 501. Oltre a De Nicola hanno raccolto voti la candidata dell’Uomo qualunque, la baronessa Ottavia Penna di Buscemi, e il candidato dei repubblicani Cipriano Facchinetti. E’ stato deciso che il presidente dovrà risiedere al Quirinale: ma lui, dopo la cerimonia iniziale (alla quale arriva con un’ora e mezzo di ritardo viaggiando da solo su una millecento nera e portandosi dietro una valigia di cuoio) non ci pensa minimamente: da buon monarchico rifiuta di sistemarsi “nel palazzo dei papi e dei re” e prende alloggio a Palazzo Giustiniani. La sua indole di eterno dubbioso lo porta a dimettersi dall’incarico il 25 giugno 1947. Nella notte De Gasperi lo convince a non insistere: il giorno dopo l’assemblea costituente lo rielegge nuovamente, questa volta con una votazione quasi unanime, 405 voti su 431 votanti.
Appena insediatosi rinuncia immediatamente all’assegno di 12 milioni di lire al quale aveva diritto e, anche nelle occasioni solenni, continua a usare un vecchio cappotto rivoltato. Dopo l’entrata in vigore della Costituzione, il primo gennaio 1948, il suo titolo ufficiale si trasforma in quello di presidente della Repubblica: sempre da palazzo Giustiniani e sempre con il suo cappotto continua a esercitare il mandato fino al maggio di quell’anno. Poi toccherà a Luigi Einaudi.
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Quirinale 1948: Luigi Einaudi, battesimo dei franchi tiratori
Scelto dopo il flop di Sforza, in mezzo c’è un giovane Andreotti
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06 dicembre 2021
11:46
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“Che cosa? Io presidente della Repubblica? Ma non dite sciocchezze!”.
Luigi Einaudi, dopo le elezioni del 18 aprile 1948, quelle stravinte dalla Dc e perse dal Fronte Popolare socialcomunista, sa bene che il suo nome circola come possibile candidato alla presidenza della Repubblica.
Ma se qualcuno prova domandargli qualcosa diventa sgarbato e lo liquida in poche battute.
La scelta del nuovo capo dello Stato è il primo atto che deve compiere il nuovo Parlamento, dove la Dc e i suoi alleati hanno una maggioranza a prova di bomba. E’ tempo di eleggere il primo vero presidente della Repubblica. Democristiani e comunisti ormai sono ai ferri corti: inimmaginabile pensare a un accordo dopo che per tutta la campagna elettorale la Dc ha spiegato agli italiani che se avessero vinto i comunisti sarebbero arrivati i cosacchi a piazza San Pietro e i comunisti dicevano che avrebbero cacciato De Gasperi a calci nel sedere. De Gasperi da’ quindi ordine di votare Sforza. Pensa di poterlo eleggere se non subito almeno alla quarta votazione. Le cose però si mettono subito male.
La mattina del 10 maggio, quando termina la prima votazione, De Gasperi capisce che le elezioni del 18 aprile hanno sì sconfitto il Pci, ma hanno anche sancito la divisione della Dc in gruppi contrapposti: Sforza riceve solo 353 voti, mentre De Nicola, che pure ha rinunciato a candidarsi per la riconferma, lo supera con 396 voti. Chi ha tradito? Tutti i sospetti vanno in direzione della sinistra democristiana di Dossetti e La Pira, che non amano Sforza soprattutto per la sua fama di anticlericale e libertino: al ministro i seguaci di Dossetti avevano rimproverato di avere l’abitudine di girare nudo per casa turbando le monache che abitavano di fronte. Quel 10 maggio del 1948 segna la data di nascita dei franchi tiratori, che influenzeranno negli anni a venire quasi tutte le elezioni presidenziali. Il segretario Dc, però, non molla. Al secondo scrutinio Sforza avanza fino a 405 voti. De Nicola arretra a 336. Ma la fronda non è debellata. Tanto vale lasciar perdere.
De Gasperi invia Giulio Andreotti, Attilio Piccioni e Guido Gonella a dare a Sforza la ferale notizia. Il ministro accoglie la delegazione in vestaglia e monocolo mentre prepara il suo discorso di insediamento: sulla scrivania c’è un foglio sul quale c’è scritto “Signori senatori, signori deputati…”. “Eccellenza, non so come dirlo, ma la Dc non può più sostenere la sua candidatura”, balbetta Andreotti. Sforza corruga la fronte, ma dissimula la delusione con grande eleganza: “Per carità, capisco benissimo, meglio così..”. Ma il tempo stringe e bisogna trovare rapidamente un’alternativa. All’una di notte si riunisce la direzione Dc. Molti discorsi, ma poca sostanza: la riunione si scioglie senza che si sia arrivati a decidere niente.
Restato da solo con Andreotti, De Gasperi decide di rompere gli indugi: “A questo punto non ci resta che Einaudi”. La candidatura del vecchio e autorevole senatore liberale sembra a De Gasperi l’unica in grado di ricompattare la Dc e la maggioranza. Alle quattro di notte sarà proprio Andreotti a comunicare a Einaudi che sarà il nuovo candidato al Colle. “Per me va bene. Però c’è un grave inconveniente. Sono zoppo: come farò a passare in rassegna le truppe durante le parate?” chiede il senatore. “Non si preoccupi , potrà farlo in automobile”, è la risposta del giovane politico romano.
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E cosi’ l’11 maggio, dopo un terzo scrutinio andato a vuoto, con 518 voti su 883, lo stimatissimo economista piemontese, antifascista storico ma monarchico convinto (almeno fino al referendum costituzionale), diventa il primo presidente eletto della neonata Repubblica Italiana.
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Quirinale 1955: ancora franchi tiratori, passa Giovanni Gronchi
Ce la fa il toscano anti-Nato. E Pajetta offre un Cynar a Scelba
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06 dicembre 2021
11:48
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L’elezione del 1948 era stato solo l’antipasto.
Le lotte intestine nella Dc salgono di intensità nel 1955, l’anno in cui arriva al Quirinale Giovanni Gronchi sull’onda di una vera e propria congiura di palazzo.
L’elezione di questo toscano di Pontassieve, fondatore del partito popolare ed ex aventiniano, ha del rocambolesco.
De Gasperi non c’è più, è morto da un anno: la Dc è nelle mani di Amintore Fanfani, cattolico di idee quasi socialiste in economia ma tradizionalista in fatto di religione; contro di lui è schierata la corrente di destra “Concentrazione democratica” di Andreotti e Gonella. Einaudi è stato un ottimo presidente, ma alla scadenza del settennato, nessun partito chiede che venga rieletto. Lui ci rimane un po’ male, ma si adegua. E si prepara a occuparsi a tempo pieno alla sua tenuta agricola di Dogliani, dove produce un ottimo barolo. Fanfani, spalleggiato dal presidente del consiglio Scelba, punta sul presidente del Senato Cesare Merzagora, ex banchiere, ateo dichiarato ma eletto come indipendente nelle liste della Dc. Spera che in virtù di queste caratteristiche Merzagora venga considerato con favore dalle sinistre. Ma si illude: Togliatti e Nenni pensano ad altre mosse per rientrare in gioco. Ma anche la destra Dc non vuole Merzagora. Una mattina, Andreotti va da Merzagora nel suo studio e gli fa il seguente discorso: “Presidente, non si candidi e converga invece su Einaudi. Se Einaudi non ce la dovesse fare sarebbe lei il candidato naturale, e tutti la voterebbero”. Alla fine anche la destra Dc dice sì alla sua candidatura. Ma era un sì falso.
Andreotti e compagni avevano già deciso di tradire il candidato di Fanfani nel segreto dell’urna. Il 28 aprile, alla prima votazione, Merzagora subisce una cocente sconfitta. Nel pomeriggio le cose peggiorano: Merzagora è stabile ma Gronchi incrementa mentre tutte le opposizioni scelgono la scheda bianca, come per far sapere che sono pronte a entrare nella partita. I presagi della mattina si trasformano in un incubo serale per Fanfani, quando al terzo scrutinio Gronchi scavalca Merzagora (281 contro 245). E’ la fine del suo candidato. Si assiste in quelle ore a una incredibile (con il senno di poi) saldatura tra la destra democristiana di Andreotti e la sinistra di Nenni e Togliatti, che decidono di sostenere Gronchi. Comunisti e socialisti vogliono essere determinanti nella scelta del capo dello Stato, ma danno vita a una alleanza paradossale, visto che qualche anno dopo Gronchi sarà l’ artefice della nascita del governo Tambroni, appoggiato da Dc e missini. Ma allora, in quell’aprile del 1955, il toscano Gronchi era un fautore dell’apertura a sinistra, era amico del presidente dell’Eni Enrico Mattei e aveva posizioni da neutralista anti-Nato. Fanfani prova a giocarsi le ultimissime carte, ma sa che l’impresa è disperata.
A mezzanotte va da Gronchi con il vertice della Dc e gli chiede di rinunciare. Gronchi si arrabbia: “E allora perchè mi avete fatto eleggere presidente della Camera? Mi ritiro solo se il partito dice ufficialmente che sono totalmente idoneo”. Fanfani va al letto con un brutto presentimento. La mattina dopo la situazione precipita: Gronchi, che doveva farsi sentire in mattinata, è sparito e non risponde al telefono. Si fa vivo solo alle 11 e un quarto e dice che non ha alcuna intenzione di fare il passo indietro che gli è stato chiesto. Ai direttivi dei gruppi Dc Fanfani è costretto a cedere su tutta la linea: e nel pomeriggio del 29 aprile Gronchi viene eletto con la schiacciante maggioranza di 650 voti su 833. Lo votano i parlamentari della maggioranza, socialisti e comunisti, ma non Saragat, per il quale è un pericoloso populista (lo chiama “il Peron di Pontedera”). Nel suo discorso di insediamento Gronchi non fa nulla per smentire al sua fama di quasi marxista. Chiede che “le masse lavoratrici” entrino nella macchina dello Stato e dice che bisogna fermare lo strapotere delle multinazionali. Socialisti e comunisti lo acclamano, l’ambasciatrice americana Claire Luce lascia platealmente la tribuna degli ospiti, Scelba, seduto al banco del governo, non batte le mani, e il comunista Pajetta per sfotterlo gli fa portare da un commesso un bicchiere di Cynar, l’amaro antistress.
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Tremila posti di lavoro per Natale
Secondo Openjobmetis tante sono le posizioni aperte per il periodo delle festività e l’inizio dei saldi
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01 dicembre 2021
21:27
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In vista del periodo natalizio e della successiva tornata di saldi, Openjobmetis registra circa 3.000 posizioni aperte in tutta Italia nei settori più dinamici nel periodo dicembre-gennaio: abbigliamento, GDO, customer care, logistica e spedizioni. Lo rende noto un comunicato dell’agenzia per il lavoro quotata in Piazza Affari, secondo la quale si tratta di migliaia di possibilità di impiego “per coprire i picchi tipici del periodo, anche durante i weekend e i festivi, nella maggior parte dei casi su programmazione per turni”.
Nel settore abbigliamento si ricercano 1000 addetti alla vendita per il periodo di Natale e dei saldi.
Altre 1000 posizioni riguardano invece l’Ho.Re.Ca, dove c’è grande richiesta di baristi, camerieri e addetti al servizio di sala, sia per singole realtà che per grandi catene di ristorazione.
Diversi comparti sono invece alla ricerca di addetti al customer service: sono 400 le posizioni aperte nei settori bancario / assicurativo, energetico, arredamento e logistica (corrieri espresso, spedizionieri) tra Piemonte, Lombardia, Lazio, Puglia, Toscana e Sardegna. Anche la GDO ricerca personale per il periodo natalizio: 400 posizioni aperte in varie Regioni (Lazio, Piemonte, Abruzzo, Puglia) come addetti vendita sia nelle insegne del largo consumo che nei grandi store di arredamento. Dinamismo anche nel settore della logistica: per far fronte al prevedibile incremento dell’e-commerce, le aziende si stanno già organizzando per rafforzare i propri organici. “Siamo in un momento chiave dell’anno e la forte richiesta di personale è indicativa del clima di fiducia in cui si muovono le imprese”, commenta Elisa Fagotto, Candidate Manager di Openjobmetis.
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Quirinale 1962: Antonio Segni batte Saragat e la fronda Dc
Determinanti i voti Msi. Solo due anni al Colle
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06 dicembre 2021
11:49
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“Hai visto che è successo sette anni fa? Questa volta dobbiamo essere prudenti, molto prudenti”.
Scottato dall’esperienza del 1955, quando il suo candidato Merzagora era stato silurato in favore di Gronchi, Amintore Fanfani non vuole più commettere errori.
Adesso lui è a palazzo Chigi, con un governo che ha il sostegno esterno dei socialisti e Aldo Moro, l’altro cavallo di razza della Dc, ha preso la guida del partito. I due si ritrovano uno di fronte all’altro nello studio di Fanfani a Palazzo Chigi e studiano il da farsi. Qualche mese prima Fanfani, alla guida del governo con un’alleanza che per la prima volta vedeva i socialisti dare il loro appoggio esterno, ha stretto un patto con la corrente moderata dei dorotei: a lui la certezza di continuare a guidare il governo, alla destra Dc la candidatura del loro esponente più autorevole, Antonio Segni, un sardo di famiglia aristocratica, vecchio esponente dei popolari di Sturzo, tra i fondatori della Dc e autore dell’importante riforma agraria approvata dai governi De Gasperi.
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Ma a ridosso dell’inizio delle votazioni, i giochi si riaprono. Moro nello studio di Fanfani, spiega come la vede: la Dc candida Segni, Pri e socialdemocratici candidano Saragat, che avrà anche i voti di socialisti e comunisti; nessuno ottiene la maggioranza e entro pochi giorni si arriverà al candidato vero. Quale? Nei suoi diari Fanfani resta nel vago (“non si e’ parlato di me”) ma il suo nome circola su tutti i giornali. Tanto è insistente il tam tam che Gronchi chiama Fanfani e gli chiede di smentire ufficialmente tutte le voci.
Il politico aretino non ci casca: “Ma io non posso smentire quello che non esiste”, gli risponde serafico. La partita è doppiamente complicata perchè, facendo conto sulle divisioni della Dc, il capo dei socialdemocratici Giuseppe Saragat si è candidato con non poche possibilità di successo. Si arriva così all’assemblea dei gruppi della Dc del 30 aprile: Segni vince ma non stravince. Alla prima votazione del 2 maggio il candidato della Dc prende 333 voti (una settantina in meno rispetto al totale dei parlamentari dc) ma è comunque in testa. I primi tre scrutini non riservano sorprese. Dal quarto in poi Saragat viene votato da comunisti e socialisti e si avvicina pericolosamente: 354 per il candidato Dc 321 per il socialdemocratico. I socialisti di Nenni provano a sparigliare proponendo di far ritirare tanto Segni quanto Saragat e di puntare su un terzo uomo a scelta tra Leone e Merzagora. Ma Moro non vuole mandare all’aria la fragile unità del partito e Fanfani intima ai franchi tiratori di rientrare nei ranghi. Il 6 maggio incontra Segni a casa del figlio Mariotto.
Patto siglato e strada (quasi) spianata per Segni: il settimo scrutinio termina con il candidato Dc a solo 4 voti da raggiungimento del quorum. L’ottavo registra un incidente: Sandro Pertini, vedendo il deputato della Dc Azara che non avendo ancora ritirato la scheda prende quella del suo vicino dove c’è già scritto il nome di Segni, grida all’imbroglio e fa lasciare l’aula a tutti i deputati del Psi. Votazione annullata. Subito viene indetto il nono scrutinio. Ultime frenetiche ore: i comunisti “tentano” il presidente della Camera Leone promettendogli tutti i loro voti, ma lui rifiuta di prestarsi al gioco. Segni viene eletto con 443 voti, superando di poco il quorum. Determinanti risultano i 46 voti del movimento sociale e dei monarchici. Ma quella di Segni al Colle sarà una permanenza breve: dopo soli due anni, il 7 agosto del 1964, il presidente dovette drammaticamente lasciare il Quirinale, colpito da un’emorragia cerebrale che lo lascerà muto e immobilizzato fino alla morte, sopravvenuta nel 1972. Il malore di Segni arrivò durante un tesissimo incontro con Saragat e Moro. Qualcuno, anni dopo, ipotizzò che Segni fosse stato accusato da Saragat di avere tentazioni golpiste e che avesse perso i sensi durante il diverbio. Ricostruzione che non ha però mai avuto conferme.
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Omicron: test a tappeto in scuola dei figli paziente zero
A Caserta attesa per i risultati del sequenziamento
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CASERTA
01 dicembre 2021
19:17
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A Caserta l’Asl dispone tamponi a tappeto per alunni, docenti e personale amministrativo della scuola elementare frequentata dai due figli del manager Eni trovato positivo ad Omicron di ritorno da un viaggio in Mozambico mentre all’ospedale Cotugno di Napoli è ancora in corso il sequenziamento del materiale genetico dei cinque nuovi positivi emersi ieri e collegati al paziente zero.
Ieri la decisione del sindaco di Caserta, Carlo Marino, di chiudere, su disposizione dell’Asl, l’istituto con i suoi tre plessi sparsi per la città, non solo quello centrale dove vanno a scuola i figli del paziente zero, e dove sono emerse ieri quattro nuove positività al Covid, concernente tre alunni della classe di uno dei figli del manager e un docente che ha svolto diverse supplenze in varie classi della scuola.

Proprio la situazione del supplente ha persuaso l’Asl a disporre lo stop alla didattica con attivazione della Dad per tutti, e non solo per le due classi coinvolte, già spedite in quarantena sabato 27 novembre.
Nelle prossime ore, quando verrà ultimato il sequenziamento, si saprà se i cinque nuovi positivi legati al paziente zero – oltre ai tre alunni e al docente, anche la badante in servizio nella casa del manager – sono stati contagiati dalla nuova variante. Per ora restano positivi con certezza ad Omicron il manager, i due figli e la moglie. Intanto a Caserta c’è preoccupazione per la situazione delle scuole. Oltre all’istituto coinvolto suo malgrado nella vicenda Omicron, ce n’è un altro istituto dove si è creato un focolaio con tanti bambini positivi – non si tratta però della variante sudafricana – la scuola elementare Rossini, facente parte dell’istituto comprensivo Don Milani; anche in questo caso l’Asl ha disposto la quarantena per tutti i docenti e gli alunni per dieci giorni.
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Quirinale 1964: via crucis per Giovanni Leone, ce la fa Giuseppe Saragat
Si vota anche a Natale. De Mita franco tiratore sospeso dalla Dc
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06 dicembre 2021
11:50
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Con Antonio Segni fuori dai giochi per l’emorragia celebrale che lo aveva colpito nell’agosto del ’64, le funzioni di capo dello Stato – pur davanti all’evidenza dell’impedimento permanente che prevede il decadimento del presidente e una nuova elezione – passano al “supplente” Cesare Merzagora che esercita il suo ruolo per ben quattro mesi.
Solo il 6 dicembre, infatti, dalla famiglia Segni arriva una lettera di dimissioni aprendo la partita per l’elezione del successore.
La prima seduta del Parlamento viene fissata per il 16 dicembre. Il partito di maggioranza relativa, guidato dal doroteo Mariano Rumor (a palazzo Chigi c’è Aldo Moro), è sempre pronto a dividersi quando si tratta di scegliere l’uomo da mandare al Quirinale. E così fa anche questa volta.
In pista ci sono Amintore Fanfani, Mario Scelba e Giulio Pastore, ma alla fine, il giorno prima dell’inizio delle votazioni, i gruppi scelgono a scrutinio segreto di puntare sul presidente della Camera Giovanni Leone. Lo sfidante è il socialdemocratico Giuseppe Saragat, che ancora una volta punta sulle crepe nello scudocrociato per raggiungere il traguardo. Sulla carta Leone ha la possibilità di farcela dal quarto scrutinio. Ma i franchi tiratori non gli lasciano spazio: Leone è costretto a una lunga via crucis nella quale i suoi voti fluttuano senza mai avvicinarsi al quorum. Vista la mala parata Leone sarebbe dell’avviso di ritirarsi, ma la Dc non vuole cedere. “Questa è la mortificazione di una Dc stracciata” dice il segretario della Dc Mariano Rumor, sperando in un pentimento dei frondisti . Le votazioni si susseguono inutilmente, mentre si avvicina il Natale. Al ministro calabrese Gennaro Calviani, arrivato a Montecitorio ingessato per un incidente automobilistico, qualcuno dice: “Farai prima a toglierti i gessi che noi ad eleggere il presidente”.
D’altra parte, anche la candidatura di Saragat non decolla. Dopo le prime votazioni i socialisti passano a votare per il loro segretario Piero Nenni. Anche i comunisti, dopo dodici scrutini in cui votano in blocco per il loro candidato di bandiera Umberto Terracini, spostano i loro voti su Nenni. Se franchi tiratori Dc e seguaci di Saragat si coalizzano Nenni può anche farcela. Leone prende 406 voti al quattordicesimo scrutinio, ma al quindicesimo ridiscende a 386. E’ il momento di gettare la spugna. Ormai siamo arrivati alla vigilia di Natale. Il 25, nonostante il giorno di festa, tutti convocati ma la Dc, per neutralizzare i franchi tiratori, decide di astenersi. Nenni si ferma a quota 349. Piazza del Gesù usa il pugno duro contro due franchi tiratori rei confessi: l’ex sindacalista Carlo Donat-Cattin e il giovane Ciriaco De Mita vengono sospesi per un anno per aver disobbedito alle direttive del partito.
Piazza del Gesù è in un vicolo cieco: se vuole salvare la faccia la grande balena bianca deve accettare di sostenere Saragat, che dopotutto è un fedele alleato di governo. Decisione sofferta, che prende tutto il giorno di Santo Stefano. Si ricomincia a votare: la Dc prima si astiene, poi comincia a votare per Saragat, ma i socialisti continuano a mettere nell’urna la scheda con il nome di Nenni. Il segretario del Psi incontra Saragat e acconsente a dargli i suoi voti. In quelle stesse ore i socialdemocratici vanno a chiedere i voti anche al segretario del Pci Luigi Longo. La risposta è che Saragat, se vuole averli, deve chiederli pubblicamente. Il fondatore del Psdi se la cava con una dichiarazione in cui auspica la convergenza sul suo nome di “democratici e antifascisti”. Per il Pci è sufficiente. Finalmente, il 28 dicembre, al ventesimo scrutinio, Saragat viene eletto presidente della Repubblica con 646 voti.
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Quirinale 1971: Natale amaro per Fanfani, arriva Giovanni Leone
Eletto senza voti socialisti e con quelli Msi il 24 dicembre
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06 dicembre 2021
11:51
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Se la vendetta è un piatto che va consumato freddo, quella di Leone su Fanfani fu freddissima: sette anni per prendersi la rivincita sul politico aretino che con le sue manovre gli aveva sbarrato la strada per il Colle nel 1971.
La rivincita è quasi un bis dello spettacolo di manovre andato in scena sette anni prima: identico il periodo, quello di Natale, quasi identico il gran numero di votazioni necessarie per arrivare all’elezione (23, due in piu’ del 1971, record ancora insuperato).
In quel dicembre di 43 anni fa bisogna scegliere il successore di Giuseppe Saragat.
A Piazza del Gesù, il segretario Arnaldo Forlani e i maggiorenti della Dc concordano tutti su un punto: dopo il laico Saragat a salire sul colle più alto deve essere un politico democristiano. Ma la rivendicazione, invece di favorire un clima di concordia, ha l’effetto opposto. Fanfani e Moro, i due “cavalli di razza” del partito, si sono incontrati più volte per stringere un accordo: Fanfani offre a Moro la segretaria del partito in cambio del via libera al Quirinale, ma il suo rivale non è del tutto convinto. L’assemblea dei grandi elettori Dc viene convocata l’8 dicembre, a sole 16 ore dall’inizio delle votazioni in aula. Ha la meglio, a scrutinio segreto, Fanfani. Ma la corsa dell’aretino parte subito con qualche handicap: nella prima gli mancano 40 voti dei grandi elettori Dc, che diventano 55 nel pomeriggio. I franchi tiratori fanno restare Fanfani dietro al candidato unitario delle sinistre, il socialista Francesco De Martino, votato anche dal Pci. La Dc non riesce a unire il fronte dei piccoli partiti di centro. E così Fanfani sperimenta la triste sorte subita da Leone sette anni prima, infilato dai dissidenti Dc che non lo vogliono al Quirinale e dagli alleati che puntano su altre soluzioni. Dalla VII votazione la Dc, sfibrata dagli insuccessi, sceglie di astenersi: un trucco per neutralizzare i franchi tiratori. All’XI votazione la Dc torna a riproporre Fanfani, convinto di aver strappato il consenso dei partitini laici.
Ma è un nuovo “bagno”: i suoi voti arrivano al punto più alto (393), ma resta dietro De Martino. A Fanfani non resta che annunciare il ritiro. Per altre 12 votazioni la Dc si rifugia in un’umiliante astensione. Il Natale si avvicina e come sette anni prima si rischia il nulla di fatto. Il 22 dicembre, alla XXII votazione, le sinistre abbandonano la candidatura di De Martino e fanno scendere in pista Pietro Nenni: confidano che la Dc prenda atto che senza i voti dei socialisti non si va da nessuna parte.
Ma la Dc, se vuole mantenere il punto, deve correre ai ripari. Matura in quelle ore la candidatura di Giovanni Leone: Pri e Psdi inseriscono il suo nome in una terna con Paolo Emilio Taviani e Mariano Rumor che però si defilano subito. L’assemblea dei grandi elettori Dc, a scrutinio segreto, deve scegliere tra Leone e Moro. La vittoria, di misura, va a Leone, che riceve la notizia a casa, costretto al letto da una bronchite. Il numero esatto dei voti non si saprà mai perchè gli scrutatori bruciarono subito le schede. Il 23 dicembre, Leone manca il quorum per un solo voto, fermandosi a quota 503. Il giorno dopo, vigilia di Natale, viene eletto con 511 voti: lo votano democristiani, socialdemocratici, repubblicani, liberali e missini. Una maggioranza anomala rispetto a quella che governa il Paese. Tra i suoi primi atti lo scioglimento delle Camere, due mesi dopo la sua elezione. I suoi sette anni al Colle finirono più burrascosamente di quanto non siano cominciati: accusato dalla giornalista Camilla Cederna e dai radicali di essere coinvolto nello scandalo Lockheed (accuse mai provate, anzi la Cederna fu condannata per diffamazione e Pannella gli chiese pubblicamente scusa), fu scaricato dalla Dc e costretto alle dimissioni il 15 giugno 1978, sei mesi prima della scadenza del suo mandato.
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Vandali nell’Alessandrino,danni a targhe Giardino dei Giusti
Ennesimo episodio di vandalismo nel paese natale di don Orione
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ALESSANDRIA
01 dicembre 2021
19:36
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Vandali hanno danneggiato a Pontecurone, nell’Alessandrino, le targhe del Giardino dei Giusti “a memoria di quanti, durante gli anni della barbarie nazi-fascista si sono battuti a difesa della dignità umana”.
Lo rende noto l’amministrazione comunale, secondo cui “non ci sono giustificazioni quando in gioco ci sono valori universali”.

Le targhe sono state completamente rotte. Si tratta dell’ennesimo episodio di vandalismo avvenuto negli ultimi mesi nel paese natale di don Orione. “Sarà nostro compito – assicura l’amministrazione comunale – fare tutto quanto nella nostra possibilità per perseguire i responsabili”.
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Covid: 101 classi in quarantena, positivi 151 alunni
Nell’Imperiese. Asl1 avvia indagine epidemiologica
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IMPERIA
01 dicembre 2021
19:39
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Sono 101 le classi della provincia di Imperia in quarantena, nella settimana dal 24 al 30 novembre, per complessivi 151 alunni e 34 unità dl personale scolastico positivi.
A ciò si aggiungono 98 classi sottoposte a testing, per le quali potrebbe scattare la quarantena nelle prossime ore.

Tra gli istituti scolastici solo 13 classi delle secondarie di secondo grado sono in quarantena con 52 alunni positivi e 13 unità di personale scolastico. Il resto delle classi sono nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie. Asl 1, tramite il Dipartimento di Prevenzione, ha attivato l’indagine epidemiologica al fine di individuare i contatti stretti dei casi positivi.
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Gkn: advisor svela opzioni,da farmaceutica a rinnovabili
Borgomeo le presenta a tavolo online con istituzioni, sindacati
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FIRENZE
01 dicembre 2021
19:45
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Sarebbero emerse due manifestazioni di interesse su quelle presentate per la reindustrializzazione della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze): una, per produrre macchinari per l’industria farmaceutica, l’altra per produrre componenti per energie rinnovabili.
Lo ha comunicato a istituzioni e sindacati, secondo quanto si apprende, l’advisor nominato dalla stessa Gkn, l’imprenditore Francesco Borgomeo, il quale si sarebbe detto disponibile a rilevare l’azienda per poi cercare altri soggetti.
Borgomeo sta partecipando a un incontro informativo con sindacati e istituzioni. L’advisor ha informato le parti in un incontro online a cui partecipano sindacati e Rsu della fabbrica di semiassi per veicoli di Campi Bisenzio (Firenze). Per la Regione Toscana partecipano l’assessora al lavoro Alessandra Nardini e il consigliere speciale Valerio Fabiani; per la Città metropolitana di Firenze, la consigliera Benedetta Albanese; per il Comune di Campi, il sindaco Emiliano Fossi. Intanto il Collettivo di Fabbrica, che aveva già manifestato stamani davanti alla prefettura di Firenze, ha dato vita dalle prime ore del pomeriggio a un presidio di fronte all’assessorato regionale al Lavoro, in piazza dell’Unità Italiana, vicino a piazza della Stazione. “Nessuno ferma la rabbia operaia, ma soprattutto nessuno la prende in giro”, si legge sulla pagina Fb del Collettivo, in un post che contiene un breve video dell’occupazione dell’atrio del palazzo da parte degli operai.
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Garavaglia, ‘in manovra altri fondi per il turismo’
Il ministro a Madrid per l’assemblea dell’Omt
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MADRID
01 dicembre 2021
19:50
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Omicron “scombina” i piani del turismo, già gravemente colpito negli ultimi due anni dall’impatto della pandemia.
E, quindi, “necessariamente vanno trovate delle risorse per dare una mano ancora”, con un intervento “più corposo” nella legge di bilancio.
Lo afferma il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, volato a Madrid per l’assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (Omt). Dove, dice, ha constatato che l’Italia “è messa meglio” di altri Paesi grazie a una “buona stagione estiva” e al “recupero sulla parte finale dell’anno” grazie a chi sta tornando sulle piste da sci. Ma i grandi flussi turistici internazionali non sono ancora ripresi e, con la nuova variante del coronavirus, “c’è il rischio di un’ulteriore blocco dei collegamenti internazionali”. A soffrire, aggiunge il ministro, sono quindi ancora, in particolare, “gli operatori che lavorano con l’estero” e “le grandi e piccole realtà alberghiere delle città turistiche maggiori”.
“I pochi corridoi aperti hanno grande successo, le Maldive sono sold out. Il problema è che sono pochi i corridoi aperti e questa coda del virus e queste varianti rischiano di ritardare” la ripresa di questo tipo di turismo, spiega Garavaglia. Per correre ai ripari, la proposta già avanzata è quella di “mantenere per il turismo “i fondi già stanziati per il settore”, ovvero “i residui del bonus vacanze, che sono di diverse centinaia di milioni di euro”. Una misura “che ha funzionato fino a un certo punto, perché se sono avanzati i soldi vuol dire che non funzionava poi così bene, e quindi è giusto e sacrosanto che restino lì per rifinanziare misure che invece hanno funzionato”, come “gli aiuti per i tour operator e gli agenti di viaggio”. In altre parole, si va verso la “continuità con misure già consolidate e anche facili da riattivare”. Nel frattempo, si monitora “con attenzione” l’evoluzione della pandemia, sperando “che le cose vadano per il meglio”. In questo senso, per ora si esclude la necessità di ulteriori restrizioni per i voli internazionali o altre misure specifiche sulla mobilità. “Non penso che si andrà oltre rispetto a quello che è già stato fatto”, dice Garavaglia, precisando però che, “in caso di necessità, se da un Paese ci sono dei rischi, sarà opportuno porre in atto delle restrizioni”. Nel corso dell’assemblea generale di Madrid, l’Omt ha intanto rieletto come segretario generale il georgiano Zurab Pololikashvili. Al centro dei discorsi, il futuro del settore dopo l’impatto di una pandemia che l’anno scorso ha provocato 2.000 miliardi di dollari di perdite e quest’anno potrebbe generarne quasi altrettante, secondo le ultime stime dell’organizzazione. E con prospettive ancora incerte dopo gli ultimi sviluppi legati al covid. “Non sono i migliori tempi per il turismo in Europa”, ha detto Polokilashvili pochi minuti dopo la rielezione, “con l’inverno credo che ci sarà un impatto nei Paesi in cui è sviluppato il turismo sciistico”. La speranza, ha aggiunto, è che “in primavera le frontiere riaprano di nuovo poco a poco”. E Alessandra Priante, direttrice dell’Omt per l’Europa, ha invece detto: “Sicuramente siamo tutti preoccupati, la differenza rispetto a prima e che questa volta siamo preparati, abbiamo le regole e i mezzi”. Secondo Garavaglia, ci sono aspetti che si possono analizzare “in prospettiva positiva”. “Noi siamo qui, a Madrid, e sono venuti delegati da tutto il mondo in aereo e quindi questa è la dimostrazione che con organizzazione si può viaggiare, si può fare turismo”. Per Priante, “l’unico modo per uscire” dalla crisi è quello di affidarsi “al multilateralismo”.
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Fed: crescita prezzi sostenuta, robusto aumento salari
Crescita trattenuta da strozzature catene approvvigionamento
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NEW YORK
01 dicembre 2021
20:10
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I prezzi sono cresciuti a una velocità fra il moderato e il sostenuto.
Lo afferma la Fed nel Beige Book, il rapporto sullo stato dell’economia che sarà da base alle decisioni della prossima riunione della banca centrale in dicembre.
La Fed osserva come “quasi tutti i distretti hanno riportato un aumento robusto dei salari” e come la crescita economica è trattenuta dalle strozzature alle catene di approvvigionamento.
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Stellantis: usciranno altri 400 impiegati, sindacati divisi
La Fiom non firma, c’e’ ridimensionamento senza rilancio
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TORINO
01 dicembre 2021
20:33
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Altri 400 impiegati degli enti tecnici e di staff di Stellantis lasceranno il gruppo con uscite incentivate e volontarie, dopo i 310 per i quali era stato raggiunto un accordo attraverso i ‘contratti di espansione’.
Lo prevede l’accordo raggiunto tra l’azienda e i sindacati metalmeccanici, a eccezione della Fiom che non lo ha firmato.

Confermate le assunzioni che saranno 130.
“Siamo di fronte a un ridimensionamento senza che ci sia un piano di rilancio per tutti gli stabilimenti italiani.
Servirebbe invece un rilancio imponente della produzione e progettazione di auto da fare nel nostro Paese, ecco perché è urgente e non più rinviabile l’intervento del Governo” spiegano Simone Marinelli, coordinatore nazionale automotive per la Fiom-Cgil e Edi Lazzi, segretario generale Fiom-Cgil.
“Stellantis ha confermato tutti gli enti tecnici e di staff che in Italia contano circa 18.000 dipendenti” affermano Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, che sottolineano il ruolo del Polo di Torino che “resterà un centro di competenze importante del gruppo nell’ambito della ingegneria, della ricerca e dell’innovazione, con un numero di progetti di ricerca e sviluppo destinato ad aumentare in virtù della fusione”. I sindacati chiedono che il confronto prosegua per tutte le altre realtà del gruppo, da Sevel a Cassino, da Pomigliano alle realtà finanziarie e agli stabilimenti di meccanica e che l’azienda confermi definitivamente la costruzione della nuova Gigafactory a Termoli.
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Dl capienze: Camera, ok definitivo al testo
303 voti a favore, 28 contrari
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01 dicembre 2021
20:38
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Ok definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge Capienze. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 303 voti a favore, 28 contrari (Fdi e A) e un astenuto.
Ecco i principali contenuti del provvedimento che è stato definitivamente approvato a Montecitorio.
– Per gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, cinema, la capienza consentita in zona bianca è del 100 per cento.
L’accesso è consentito con green pass.
Niente più distanza di un metro tra i visitatori di musei e altri istituti e luoghi della cultura.
– Per le discoteche al chiuso servono impianti di aerazione, ma senza ricircolo dell’aria oppure sistemi di filtrazione con filtri HEPA o F9.
– Stop ai biglietti nominali per l’accesso alle manifestazioni carnevalesche, ai corsi mascherati, alle rievocazioni storiche, alle giostre e manifestazioni simili.
– Ok al riempimento al 100%, con green pass, per gli autobus turistici.
– Obbligo di rendere al datore di lavoro le comunicazioni riguardo il mancato possesso del green pass “con un periodo di preavviso necessario a soddisfare le esigenze organizzative”.
– Nuovo assetto del Ministero della salute con rafforzamento delle direzioni generali. Previsto uno stanziamento aggiuntivo per il commissario straordinario all’emergenza sanitaria.
– Innalzamento del limite anagrafico a 68 anni per l’iscrizione all’elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle Asl, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale.
– L’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione potrà avvalersi di un incremento di personale per consentire il tempestivo esame delle richieste di referendum depositate entro il 31 ottobre 2021.
– Per fronteggiare l’emergenza in Afghanistan e l’accoglienza dei profughi, è stato incrementato di 3000 posti il Sistema di accoglienza e integrazione.
– Il trattamento dei dati personali da parte di un’amministrazione pubblica diventa “consentito se necessario per l’adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse o per l’esercizio di pubblici poteri a essa attribuiti”.
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Covid, obbligo di mascherine all’aperto nelle vie affollate di Roma e in Sicilia
Ordinanze del sindaco Gualtieri e del governatore Musumeci. Il sindaco: “Senza risultati adeguati, pronti anche a obbligo per tutti”
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02 dicembre 2021
09:41
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“Stiamo per firmare l’ordinanza. Abbiamo appena partecipato al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
I contagi sono in aumento e questo richiede che tutti si vaccinino ma bisogna anche rafforzare l’uso delle mascherine all’aperto in tutti i luoghi affollati.
Disponiamo l’obbligo di mascherina in tutte le zone già individuate dalla Questura in cui ci sono delle misure di contingentamento, ma anche in tutte le zone in cui ci siano affollamenti e non si possa garantire il distanziamento”. Lo annuncia il sindaco di Roma Roberto Gualtieri al Tgr Lazio. “Chiediamo a tutte le romane e i romani di aiutarci”, “se poi vedremo che non ci sarà un risultato adeguato, lavoreremo anche ad un’ordinanza per un obbligo indistinto in tutta la città”, preannuncia il sindaco.
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In Sicilia obbligo della mascherina all’aperto dai 12 anni in su, ulteriori restrizioni per i voli in arrivo da Sudrafrica ma anche Egitto, Turchia e Israele e tamponi molecolari e non più brevi – per i migranti dopo l’eventuale quarantena. E’ quanto prevede una ordinanza di cinque articoli, firmata pochi minuti fa dal presidente della Regione, Nello Musumeci. “Ho firmato mezz’ora fa – ha detto Musumeci a SkyTg24 – Ho adottato il provvedimento dopo avere ascoltato le autorità sanitarie”. L’ordinanza entrerà in vigore nelle prossime 24 ore.
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Gualtieri, da sabato obbligo mascherine in zone affollate Roma
“Senza risultati adeguati, pronti anche a obbligo per tutti”
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ROMA
01 dicembre 2021
21:14
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Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza che introduce a partire dalle 10 di sabato prossimo 4 dicembre, fino alla mezzanotte di venerdì 31 dicembre l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto nelle vie dello shopping individuate dalla Questura e sottoposte a misure straordinarie di controllo e in tutti i luoghi in cui non è possibile garantire il distanziamento interpersonale.
Continuano ad essere esclusi da tale obbligo i bambini sotto i 6 anni, le persone con disabilità e quelle impegnate in attività sportiva.
“Spetta innanzitutto alle romane e ai romani con i loro comportamenti garantire l’applicazione”, dice il sindaco. “Valuteremo gli effetti dell’ordinanza e l’andamento della curva dei contagi, e siamo pronti, se sarà necessario, a rafforzare il provvedimento con un obbligo generalizzato”, osserva.
L’obbligo di mascherina è previsto nel cosiddetto Tridente, nel centro storico (via del Corso, via di Ripetta, via del Babuino, piazza di San Lorenzo in Lucina, piazza del Parlamento, piazza San Silvestro, largo Chigi, largo Carlo Goldoni, piazza di Spagna, piazza del Popolo, via della Croce, via dei Condotti; via Borgognona e via Frattina) e in altre aree dello shopping come: via Cola di Rienzo, via Marcantonio Colonna, via Fabio Massimo, piazza Cola di Rienzo, via Ottaviano, viale Giulio Cesare, via Candia e viale Libia.
Il Campidoglio ha inoltre chiarito che, tenuto anche conto dell Ordinanza del Ministero della Salute del 22 giugno 2021, l’obbligo all’uso della mascherina va applicato in modo rigoroso in tutte le zone dove si possono verificare assembramenti e affollamenti (altre vie dello shopping, luoghi di aggregazione, mercati, mercatini natalizi, fiere di vario genere, esposizioni e qualsiasi altro evento organizzato per le festività natalizie all’aperto) dove, in accordo con il Prefetto e i vertici delle Forze dell’Ordine, verranno rafforzati i controlli.
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Vaccini: terza dose in corte Appello Palermo
Inoculazioni a 200 tra avvocati, giudici, impiegati Tribunale
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PALERMO
01 dicembre 2021
22:15
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Circa 200 persone, giudici, avvocati che hanno portato anche le madri, impiegati del tribunale accompagnati dai figli, si sono vaccinate negli uffici del palazzo di giustizia di Palermo.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra la Corte d’Appello e la struttura commissariale locale per la gestione dell’emergenza Covid.

Da stamane alle 14 l’aula magna della Corte d’Appello, intitolata alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo, si è riempita di protagonisti delle aule di giustizia, che hanno approfittato per ricevere la terza dose di vaccino anti covid dai sanitari dell’hub della Fiera del Mediterraneo.
L’iniziativa si ripeterà domani, il 3, 6 e 7 dicembre ogni mattina, dalle 9 alle 14. È destinata agli operatori della giustizia: magistrati, avvocati, polizia giudiziaria, impiegati e loro familiari, dice la struttura del commissario per l’emergenza covid.
“Il vaccino è il principale strumento attuale di tutela della salute e di tutto ciò che alla salute è collegato – ha detto il presidente della Corte d’Appello di Palermo, Matteo Frasca – Questa iniziativa consente, all’insegna del principio di responsabilità e di solidarietà, di praticare il maggior numero di vaccini possibile e ringraziamo il commissario Covid di Palermo, Renato Costa, per averla voluta svolgere nei nostri uffici”.
“Pensiamo sia una delle poche iniziative di questo tipo in Italia. Il nostro intento è restituire normalità alle persone in un tempo in cui ce ne stiamo dimenticando – afferma il commissario Covid della Città metropolitana di Palermo, Costa – Noi veniamo qui e allestiamo un hub vaccinale temporaneo per alcuni giorni, senza sconvolgere l’attività di un ufficio così importante. Offriamo un servizio in più, nello spirito della medicina di prossimità: non limitarsi a curare in senso stretto, ma prendersi cura degli utenti nell’accezione più ampia possibile, rendendo i servizi più agevoli e dunque anche raggiungendo la cittadinanza nei luoghi in cui vive e lavora”.
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Onu: necessari aiuti record di 41 mld dlr per il 2022
274 milioni di persone avranno bisogno di assistenza d’emergenza
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GINEVRA
02 dicembre 2021
06:44
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L’Onu chiede per il 2022 un record di 41 miliardi di dollari per far fronte al crescente fabbisogno di aiuti in tutto il mondo in un momento in cui la pandemia di Covid continua a dilagare e il cambiamento climatico ed i conflitti spingono sempre più persone sull’orlo della carestia.
Lo ha reso noto l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), secondo cui 274 milioni di persone nel mondo – una su 29 – avranno bisogno di una qualche forma di assistenza di emergenza l’anno prossimo.
La somma rappresenta un aumento del 17% rispetto al record di 35 miliardi chiesti per quest’anno.
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Arrestato a Gorizia tunisino membro di una cellula dell’Isis
Ricercato su mandato cattura internazionale
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VENEZIA
02 dicembre 2021
08:25
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Un cittadino tunisino appartenente ad una cellula dell’Isis è stato arrestato dalla Polizia nel corso di un’operazione delle Digos di Venezia e Gorizia, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Si tratta di un 25enne, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale ai fini dell”estradizione, emesso dal Tribunale di Tunisi per “partecipazione ad associazione terroristica e atti di terrorismo”.

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L’ex cancelliere Kurz lascia la politica
“Il momento decisivo è stata la nascita di mio figlio”
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BOLZANO
02 dicembre 2021
09:40
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L’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz a breve lascerà la politica.
“Il momento decisivo è stata la nascita di mio figlio” pochi giorni fa, afferma Kurz alla Kronen Zeitung.
Travolto dall’inchiesta dei sondaggi pilotati, che sarebbero stati pagati in parte dal governo, Kurz aveva lasciato la poltrona di capo di governo ad Alexander Schallenberg, restando però leader del partito popolare Oevp e diventando capogruppo in parlamento. Lascerà però a breve entrambe le funzioni, secondo quanto riferisce il giornale.
Nuovo segretario Oevp potrebbe diventare il ministro degli interni Karl Nehammer.
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Covid: scatta a Torino l’obbligo della mascherina in centro
Forze ordine rafforzano anche i controlli del Green pass
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TORINO
02 dicembre 2021
09:46
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Scatta oggi, a Torino, l’obbligo della mascherina in centro, nelle vie dello shopping e dei mercati, ma anche nei centri commerciali, al luna park, ai cortei e alle manifestazioni; e ancora attorno alle scuole, alle fermate dei mezzi pubblici e negli stadi.
L’ordinanza firmata ieri dal sindaco, Stefano Lo Russo, è entrata in vigore a mezzanotte ed è in vigore h24.
Nelle zone della movida, invece, l’obbligo è limitato alle ore più affollate, quelle che vanno dalle 17 alle 6 del mattino. Per i trasgressori sono previste multe da 400 a 1.000 euro.
Al via anche i controlli più serrati sul Green pass, con particolare attenzione alle aree più frequentate e nelle fasce orarie di maggior afflusso, decisi dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Raffaele Ruberto. Le verifiche a campione sul possesso della carta verde sanitaria viene esteso dalle stazioni alle fermate degli autobus urbani ed extraurbani; controlli anche nelle località turistiche e presso gli impianti sciistici. Per garantire l’intensificazione dei controlli verranno impiegate pattuglie aggiuntive delle Forze di polizia.
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Covid: offensiva vaccinale in Alto Adige
Dal 10 al 12 dicembre previste 100.000 dosi
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BOLZANO
02 dicembre 2021
09:48
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L’Alto Adige, con un colpo di reni, tenta la rimonta delle classifiche vaccinali.
Dal 10 al 12 dicembre è prevista una grande offensiva in tutto il territorio provinciale offrendo complessivamente 100 mila dosi per chi deve ricevere il booster oppure la prima dose.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal governatore Arno Kompatscher che ha sottolineato che provvedimenti simili vengono intrapresi in tutta Europa perché “il vaccino aiuta, come dimostrano i dati”.
L’assessore alla sanità Thomas Widmann ha evidenziato che sono ormai 230 mila gli altoatesini che hanno ricevuto l’ultima dose oltre 5 mesi fa. Il booster è stato già somministrato a 58 mila.
Restano comunque 150 mila altoatesini ancora non immunizzati.
Gli altoatesini – finora spesso restii al vaccino anticovid – evidentemente stanno cambiando idea. Questa settimana – ha detto Widmann – con 31 mila dosi si registra un valore record. In tutta la provincia saranno allestiti 10 hub dell’azienda sanitaria, ai quali si aggiungeranno centri vaccinali in 29 comuni e 40 farmacie.
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Pensioni:Maggi,ridurre tassazione previdenza complementare
Assofondipensione, giovani penalizzati,aumentare adesioni
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02 dicembre 2021
10:05
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Campagne per il rilancio della previdenza complementare, soprattutto per avvicinare i giovani lavoratori, e la riduzione della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione a beneficio di un incremento delle adesione.
Il Presidente di Assofondipensione Giovanni Maggi, nella relazione all’assemblea annuale dei fondi pensioni negoziali, ha richiamato il regolatore politico sulla “necessità di un potenziamento non più differibile della previdenza complementare”.

In particolare, ha ricordato, ai 31 fondi pensione negoziali che fanno parte dell’Associazione sono iscritti 3,2 milioni di lavoratori, il patrimonio di risparmio previdenziale in gestione supera 63 miliardi di euro. Maggi ha chiesto la riduzione del prelievo fiscale sui rendimenti, che oggi è del 20%, “incentivando correttamente il risparmio previdenziale rispetto all’investimento finanziario puro”. Ha sollecitato anche una generale semplificazione del meccanismo di tassazione previsto dalla normativa vigente e ha ribadito l’esigenza di maggiori incentivi fiscali per incoraggiare gli investimenti di lungo periodo dei fondi pensione nell’economia reale italiana, a supporto del sistema Paese.
Inoltre, ha spiegato, rispetto al bacino potenziale dei lavoratori occupati, le adesioni ai fondi pensione, pur in crescita, rappresentano soltanto il 30%, con una maggiore concentrazione di aderenti nelle età centrali della carriera (34-54 anni) e una scarsa diffusione tra gli under 34.. “È necessario agire in fretta per incrementare le adesioni – ha affermato il Presidente di Assofondipensione – rafforzando il secondo pilastro pensionistico nel nostro Paese e per sostenere un sistema di welfare che dovrà essere sempre più sostenibile nel lungo periodo, soprattutto per le giovani generazioni, già penalizzate da carriere spesso discontinue e ritardati ingressi nel mercato del lavoro”.
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Istat: a ottobre +35mila occupati, +390mila su anno
Tasso disoccupazione sale al 9,4%. Ferma occupazione femminile
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02 dicembre 2021
10:06
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A ottobre 2021 gli occupati erano 22 milioni 985 mila con un aumento di 35mila unità su settembre e di 390mila unità su ottobre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la crescita degli occupati sul mese riguarda solo gli uomini (+36mila).
Anche su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Il tasso di occupazione è al 58,6%.
Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità. Il tasso di disoccupazione a ottobre sale di 0,2 punti sul mese fissandosi al 9,4%. Rispetto a ottobre 2020 cala di 0,6 punti.
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Omicidio missionario lecchese:un arresto
Padre Tentorio era stato ucciso dieci anni fa nelle Filippine
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LECCO
02 dicembre 2021
10:17
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E’ a una svolta l’inchiesta sull’uccisione del padre missionario lecchese Fausto Tentorio, avvenuta dieci anni fa nelle Filippine: “Il principale sospettato dell’assassinio è stato arrestato dalla polizia nel suo villaggio sulle montagne di Arakan.
Si chiama Nene Dorado, 66 anni, ed è notoriamente conosciuto come un killer di numerosi leader tribali”.
Lo ha detto padre Peter Geremia, missionario del Pime nelle Filippine, per tanti anni a fianco di padre Fausto, originario di Santa Maria Hoè (Lecco), ad Andrea Tentorio, nipote della vittima.
La notizia arriva a dieci anni dalla morte del missionario brianzolo, ucciso il 17 ottobre 2011 in un villaggio della Arakan Valley. L’annuncio è stato confermato anche dallo stesso nipote del religioso: l’uomo arrestato, molto conosciuto in patria, si chiama Ricardo Boryo Dorado, detto Nene Dorado, già capo villaggio del Barangay Dallag.
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Mutui: Crif, in novembre richieste frenano ancora, -13%
L’80% delle richieste prevede una durata superiore ai 15 anni
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02 dicembre 2021
10:21
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In novembre le richieste di prestiti (finanziamenti personali e finalizzati), si caratterizzano per una crescita del 43% rispetto al corrispondente mese del 2020 mentre la componente dei mutui immobiliari frena ancora, facendo segnare un calo rispetto al novembre dell’anno scorso del 13,1%.
E’ quanto emerge dal consueto Barometro del settore redatto da Crif.

“Considerando l’ultimo mese di osservazione, i volumi di richieste di credito alle famiglie vedono una crescita robusta dei prestiti grazie soprattutto alla dinamica dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi”, commenta Simone Capecchi, Executive Director di Crif, secondo il quale “un contributo estremamente significativo alla performance complessiva del comparto arriva anche dal crescente peso del segmento dei cosiddetti ‘New2Credit’, ossia ragazzi giovani che entrano nel mercato del credito richiedendo prevalentemente finanziamenti di piccola entità e breve durata. Grazie anche agli incentivi varati dal Governo per stimolare l’acquisto di un’abitazione, le richieste da parte degli under 35 continuano a sostenere anche il mercato dei mutui, arrivando a spiegare il 30,2% delle richieste totali contro il 27,5% di un anno fa, ma questo non è sufficiente a evitare la nuova frenata del comparto nel suo complesso”, conclude Capecchi.
Secondo il Barometro Crif, in questa fase di incertezza gli italiani continuino a privilegiare soluzioni che impattino il meno possibile sul bilancio familiare. Nei mutui l’80,1% delle richieste prevede una durata superiore ai 15 anni mentre nel 69,9% dei casi il valore è inferiore ai 150.000 euro, con l’importo medio richiesto che a novembre si è attestato a 141.563 euro.
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Evasione fiscale: 4 arresti, anche un giudice
Coinvolto in inchiesta su frode da 90 milioni
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BRESCIA
02 dicembre 2021
10:24
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Un giudice tributario e un consulente fiscale sono tra i quattro arrestati dalla Guardia di Finanza di Brescia, per episodi di corruzione in atti giudiziari connessi ad un articolato sistema di evasione fiscale per oltre 90 milioni di euro.
Contestualmente sono state eseguite 34 perquisizioni locali in aziende coinvolte, che hanno interessato, oltre alla provincia di Brescia, anche quelle di Milano, Bergamo, Cremona, Novara, Modena e Bologna.

Tutto è nato da un controllo fiscale svolto dalle Fiamme Gialle nel mese di agosto 2019 nei confronti di una ditta bresciana, evasore totale per le annualità dal 2013 al 2019, che risultava aver emesso false fatture per circa 12 milioni di euro nei confronti di numerose imprese del nord Italia. La successiva analisi dei flussi finanziari sottostanti alla fitta rete di società coinvolte, ha messo in luce un articolato sistema di frode che prevedeva il mascheramento della provenienza illecita degli introiti dell’evasione fiscale anche attraverso l’acquisto di oltre 17 milioni di euro in fiches utilizzate presso i casinò di Venezia, Campione d’Italia, Sanremo e Saint Vincent.
Nel mese di giugno 2020, i militari hanno perquisito un padiglione industriale di una delle società coinvolte, sequestrando complessivamente oltre 779 mila euro in contanti, nascosti tra le travi del tetto, in un muletto e in un tagliaerba. L’imprenditore è stato arrestato in flagranza di reato per istigazione alla corruzione in quanto, durante le ricerche, al momento del rinvenimento di parte del denaro, ha offerto ai finanzieri tutti i contanti rinvenuti a quel momento, circa 70.000 euro, per interrompere le ricerche. La prosecuzione della perquisizione ha consentito di sequestrare gli ulteriori 709.000 euro. Nel mese di novembre 2020, la stessa persona è stata condannata a due anni e due mesi di reclusione per il reato di istigazione alla corruzione, mentre i 779.025,00 euro sono stati confiscati.
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Covid, obbligo mascherina a Courmayeur fino al 9 gennaio
Nel centro storico e zone adiacenti
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AOSTA
02 dicembre 2021
10:26
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Dal 4 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022 a Courmayeur è disposto l’obbligo di indossare le mascherine per tutti coloro che a piedi transitano nel centro storico o in zone adiacenti.
Lo ha deciso il sindaco Roberto Rota che ha firmato un’ordinanza in tal senso.
L’obbligo non si applica ai bambini di età inferiore ai sei anni e per chi ha forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina. Le violazioni saranno punibili con sanzioni amministrative pecuniarie.
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Manovra: metalmeccanici Fiom di Genova in piazza per protesta
Sciopero di 4 ore, corteo da Genova Cornigliano a Sampierdarena
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GENOVA
02 dicembre 2021
10:30
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Metalmeccanici genovesi della Fiom in piazza questa mattina a Genova per dire no alla manovra del Governo, dalle pensioni alle tasse fino alle risposte insufficienti sui lavori usuranti e gli ammortizzatori sociali.

Il corteo, partito da Cornigliano arriverà a Sampierdarena per poi tornare verso ponente.
La protesta, 4 ore di sciopero, fa parte di un pacchetto di 8 ore decise dal sindacato a livello nazionale. Genova è una delle prime città a scendere in piazza.
“Quello che abbiamo di fronte. E’ un governo forte – spiega il segretario della Fiom genovese Stefano Bonazzi -, forse il più forte degli ultimi trent’anni, che non risponde a nessuna forza politica e per ottenere risposte bisogna porre le questioni con decisione: non bastano le manifestazioni, serve lo sciopero generale”.
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Rdc: indagine in Lombardia, 3 arresti
Coinvolto anche un dipendente di un ufficio postale
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BRESCIA
02 dicembre 2021
10:33
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Dalle prime luci dell’alba, nelle province di Milano e Monza Brianza, è in corso un’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Brescia per l’esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Milano, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 3 persone indagate a vario titolo per corruzione, falso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e indebita percezione del reddito di cittadinanza.

Cospicuo l’importo sottratto all’Erario nel giro di pochi mesi dai due indagati, anche con la complicità di una dipendente di un ufficio postale del Milanese.
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Moda: nel 2022 riparte, vendite viste in crescita tra 3 e 8%
Report Business of Fashion e McKinsey rispetto al 2019, ok Cina
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02 dicembre 2021
10:52
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La ripresa dell’industria della moda a livello mondiale è attesa per il 2022, con vendite che supereranno tra il 3% e l’8% i livelli registrati nel 2019: sarà più marcata in Cina e negli Stati Uniti, e più lenta in Europa.

Lo afferma ‘The State of Fashion 2022’, indagine annuale pubblicata da The Business of Fashion (BoF) e McKinsey & Company, basata su interviste esclusive e un sondaggio condotto tra oltre 220 manager d’azienda ed esperti di moda.

Dal report emerge che le pressioni sulla supply chain sono state identificate dagli intervistati come la principale sfida che potrebbe mettere a rischio il ritmo di questa ripresa, tanto che il 67% delle aziende prevede di aumentare i prezzi il prossimo anno. La sostenibilità si conferma in cima alla lista delle priorità, con il 60% delle aziende che sta aumentando gli investimenti in soluzioni di riciclo a circuito chiuso per ridurre l’impatto ambientale. Il digitale rappresenta per il 32% degli intervistati la principale opportunità di crescita, seguita dalla sostenibilità (12%).
Secondo il McKinsey Global Fashion Index, nel 2020 l’industria aveva registrato un risultato economico negativo per la prima volta da almeno un decennio, portando a un forte consolidamento del settore sia nel 2020 sia nel 2021. Il 69% delle aziende ha perso valore, facendo registrare performance deludenti all’intero comparto. L’indice evidenzia però che la ripresa sembra essere a forma di ‘V’, dato che la performance nella prima metà del 2021 indica un possibile ritorno a un risultato economico positivo entro il 2022.
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Senato:nuovo stop a Lotito-senatore, resta in carica Carbone
Approvato odg che congela decisione della Giunta elezioni
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02 dicembre 2021
11:00
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Nuovo stop per il presidente della Lazio, Claudio Lotito e per la sua ‘rivendicazione’ di un seggio al Senato.
Al suo posto resta quindi in carica Vincenzo Carbone, di Iv, eletto nello stesso seggio in Campania.
Decisivo un ordine del giorno proposto da Loredana De Petris, capogruppo del gruppo Misto e approvato dall’aula del Senato che di fatto congela la decisione della Giunta delle elezioni e immunità che precedentemente aveva riconosciuto lo scranno a Lotito.
Nell’ordine del giorno – che ha avuto 155 sì, 102 no e 4 astenuti – si chiede il rinvio del caso alla Giunta per rettificare i dati elettorali di proclamazione dei seggi.
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In Umbria più di 4 mila terze dosi nelle ultime 24 ore
Altri 4.787 prenotati, più di 81 mila complessivi
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PERUGIA
02 dicembre 2021
11:01
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L’Umbria supera di nuovo le 4 mila somministrazioni giornaliere di terze dosi di vaccino Covid, 4.344 nelle ultime 24 ore, con una copertura totale del 14,13 per cento della popolazione secondo i dati aggiornati dalla Regione al 2 dicembre.

Le prime dosi inoculate nello stesso periodo sono state 440 e 587 le seconde.

Nell’ultimo giorno sono state registrate 4.787 nuove prenotazioni per i vaccini, ora 81.672 complessivamente.
In base al report governativo sui vaccini aggiornato alla mattina del 2 dicembre l’Umbria ha utilizzato finora il 94,5 per cento delle dosi fornite, cioè un milione 453.373 su un milione 537.222. Ne sono quindi disponibili 83.849.
Poste italiane ha intanto annunciato che sono diretti a Perugia i furgoni Sda, in collaborazione con l’Esercito italiano, per la consegna di 6.500 dosi del vaccino Moderna. Saranno consegnate presso la sede di ricezione e conservazione, all’Azienda ospedaliera del capoluogo umbro.
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Senato: Renzi, felicissimi per seggio che resta a Carbone
Senatore renziano, decisione Giunta fu colpo al cuore
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02 dicembre 2021
11:04
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“Siamo felicissimi” è il commento di Matteo Renzi, senatore e leader di Italia viva, in Aula al momento del voto dell’ordine del giorno che ha archiviato il ricorso del patron della Lazio, Claudio Lotito per l’assegnazione del seggio a Palazzo Madama contro il renziano Vincenzo Carbone, che quindi resta in carica.

Soddisfatto Carbone che ha poi spiegato: “Sono contento perché la presidente del Senato mi ha permesso di poter parlare in aula e sono contento che la maggior parte dei senatori abbia capito le mie ragioni”, ricordando la sua esperienza politica di consigliere comunale, assessore, sindaco in cui “non c’è una macchia e sbavatura sul mio operato – ha sottolineato in Aula – e dovermi trovare in questa situazione mi comporta tanto disagio, specie doverlo spiegare ogni giorno ad amici, elettori e figli.
Mi auguro che nessuno di voi possa fare questa esperienza”. Infine ha ricordato che “la Giunta ha chiesto alcune schede di alcuni seggi per riesaminarle ma per metà di questi seggi mancano le schede perché distrutte e non certo l’ho fatto io, non avevo questo potere. Tuttavia, nonostante questo fatto così serio, la Giunta aveva deciso di andare avanti e per me è stato un colpo al cuore”.
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Istat: a ottobre +35mila occupati, +390mila su anno
Tasso disoccupazione sale al 9,4%. Ferma occupazione femminile
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02 dicembre 2021
11:09
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A ottobre 2021 gli occupati erano 22 milioni 985 mila con un aumento di 35mila unità su settembre e di 390mila unità su ottobre 2020.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la crescita degli occupati sul mese riguarda solo gli uomini (+36mila).
Anche su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Su base tendenziale la crescita riguarda soprattutto gli uomini con 271mila occupati in più (+118mila le donne). Il tasso di occupazione è al 58,6%. Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità.
Il tasso di occupazione è al 58,6%.
Rispetto a gennaio 2021, l’incremento supera i 600 mila occupati ed è dovuto esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità. Il tasso di disoccupazione a ottobre sale di 0,2 punti sul mese fissandosi al 9,4%. Rispetto a ottobre 2020 cala di 0,6 punti.ù

Prosegue anche il calo dei lavoratori indipendenti: a ottobre erano 4 milioni 920mila con un calo di 9mila unità su settembre e di 132mila unità su ottobre 2020. A gennaio 2020, prima della pandemia, gli indipendenti erano 5milioni 267mila, quindi oltre 270mila più di ottobre 2021 mentre prima della crisi economica del 2008, a ottobre 2007, erano un milione in più (5,9 milioni).
A ottobre 2021, rispetto al mese precedente, crescono sia gli occupati sia i disoccupati mentre diminuiscono gli inattivi. In due mesi si registra un aumento di 140mila occupati. L’aumento dell’occupazione che ha riguardato su base congiunturale solamente gli uomini, – sottolinea l’Istat – coinvolge i dipendenti, le persone tra i 15-24 anni e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione sale al 58,6% (+0,1 punti). La crescita è prevalentemente a termine con 20mila occupati dipendenti a tempo indeterminato in più su settembre e +384mila sull’anno. La crescita del numero di persone in cerca di lavoro (+51mila unità rispetto a settembre), osservata sia per gli uomini sia per le donne, coinvolge chi ha più di 24 anni. Il tasso di disoccupazione sale al 9,4% (+0,2 punti), nonostante tra i giovani scenda al 28,2% (-1,4 punti). La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, registrata a ottobre rispetto al mese precedente (-0,6%, pari a -79mila unità), è generalizzata sia per sesso sia per classe d’età. Il tasso di inattività scende al 35,2% (-0,2 punti). Confrontando il trimestre agosto-ottobre 2021 con quello precedente (maggio-luglio), si osserva un livello di occupazione più elevato dello 0,2%, con un aumento di 42mila unità. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione 49mila unità) e degli inattivi (-33mila unità). A seguito della ripresa dell’occupazione, osservata tra febbraio e giugno e a partire da settembre 2021, il numero di occupati è superiore a quello di ottobre 2020 dell’1,7% (+390mila unità); variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, ma in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica. Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,2 punti percentuali – sale per tutte le classi di età. Rispetto a ottobre 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro ( -139mila unità), sia l’ammontare degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-425mila), valore quest’ultimo che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero di occupati è inferiore di quasi 200 mila unità; il tasso di occupazione, pari al 58,6%, è più basso di 0,1 punti, quello di disoccupazione è sceso dal 9,7% al 9,4%, mentre il tasso di inattività, ora al 35,2%, è superiore di 0,4 punti.
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Il Consiglio di Stato respinge un ricorso: i medici non possono rifiutare il vaccino Covid
Non aggravare contagi. Loro dubbi non sono sorretti da prove
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03 dicembre 2021
08:51
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Il personale sanitario “per legge e ancor prima per il “giuramento di Ippocrate” è “tenuto in ogni modo ad adoperarsi per curare i malati, e giammai per creare o aggravare il pericolo di contagio del paziente con cui nell’esercizio della attività professionale entri in diretto contatto”.
E’ uno dei passaggi del decreto con il quale il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un medico abruzzese contro la sospensione per il suo rifiuto di vaccinarsi, rifiuto motivato “sulla base di dubbi scientifici certo non dimostrati”.
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Federauto, prima di Euro 5 il 52,5% auto in circolazione
Ma costo auto elettriche o ibride +25-30% di quelle tradizionali
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02 dicembre 2021
11:20
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Per la transizione energetica nel settore dell’auto la sola offerta di prodotto non basta.
Il parco circolante italiano è uno dei più vecchi d’Europa: 38,8 milioni di auto con un’età media di 11,8 anni, costituito per il 52,5% da auto ante Euro 5 (20,4 milioni) e per il 70,5% ante Euro 6 (27,4 milioni).
Anche se il mercato dell’auto tornasse a livelli più o meno normali (1.700.000 unità all’anno), per sostituire l’attuale circolante inquinante occorrerebbero decenni. Lo segnala Federauto-Confcommercio nel corso di una conferenza stampa. Un altro ostacolo è il costo delle auto, il cui prezzo medio in Italia negli ultimi 10 anni è già cresciuto, al netto dell’inflazione, del 6% al di sopra del potere d’acquisto dei consumatori. Le auto elettriche o ibride, sottolinea Federauto, costano dal 25 al 30% più delle versioni equivalenti con motore tradizionale. Ma a limitare la diffusione della mobilità elettrica c’è anche il livello di sviluppo delle infrastrutture di ricarica. L’Italia, evidenzia Federauto, è in serio ritardo sia nella rete di bassa potenza (6a in Europa per numero di colonnine per 100 km), sia nella rete di ricarica veloce (Fast Charge) che costituisce il 9,7% della rete esistente, contro il 17,2% della media europea. In autostrada le colonnine di ricarica rapida sono appena 32. Secondo Federauto nel prossimo futuro i prezzi delle auto subiranno una tensione al rialzo, che ostacolerà la transizione energetica nel settore.
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Covid: Gimbe, per nuovi casi Bolzano dietro solo a Trieste
“Performance in peggioramento e ricoveri oltre soglia”
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BOLZANO
02 dicembre 2021
11:28
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Nella provincia di Bolzano, “nella settimana dal 24 al 30 novembre, si registra una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (980) e si evidenzia un aumento dei nuovi casi (24,9%) rispetto alla settimana precedente”.
Lo rileva la Fondazione Giumbe nel suo monitoraggio settimanale degli sviluppi della pandemia in Italia.
In Alto Adige, il numero di nuovi casi per 100.000 abitanti è di 552, secondo solo alla provincia di Trieste con 635.
Sono sopra soglia di saturazione i posti letto in area medica (20%) e in terapia intensiva (11%) occupati da pazienti Covid-19. Sempre sotto la media itlaiana la percentuale della popolazione altoatesina che ha completato il ciclo vaccinale: è pari 68,7% (media Italia 77,1%) a cui aggiungere un ulteriore 3,8% (media Italia 2,6%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 30% (media Italia 31,8%).
Nella stessa settimana, è in peggioramento la situazione anche nella provincia di Trento: i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono 309, mentre si evidenzia un aumento dei nuovi casi (38,7%) rispetto alla settimana precedente. I nuovi casi per 100.000 abitanti sono 188.
Restano sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (9%) e in terapia intensiva (9%) occupati da pazienti Covid-19. La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 75,6% (media Italia 77,1%) a cui aggiungere un ulteriore 4,1% (media Italia 2,6%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 23% (media Italia 31,8%).
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Vaccini: in Puglia 26,2% platea ha ricevuto terza dose
Con doppia dose il 79,5% dei residenti
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BARI
02 dicembre 2021
11:29
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La Puglia sta lentamente recuperando il ritardo accumulato nelle settimane precedenti nella somministrazione della terza dose, ma resta ancora al di sotto della media nazionale: è quanto rileva il report della fondazione Gimbe.
Il tasso di copertura vaccinale con terza dose in Puglia è del 26,2% della platea complessiva, mentre la media Italia è del 31,8% con picchi del 44,5% e 43% raggiunti rispettivamente da Molise e Piemonte.
La Puglia è la quarta regione in Italia per copertura della popolazione con doppia dose: il 79,5% dei residenti ha completato il ciclo, contro una media nazionale del 77,1%. C’è poi un ulteriore 2,6% della popolazione pugliese che al momento risulta essere vaccinata solamente con prima dose.
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Covid: Gimbe, ‘in Puglia +3.9% nuovi casi, aumento contenuto’
Attualmente 104 positivi per 100.000 abitanti
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BARI
02 dicembre 2021
11:32
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Prosegue l’incremento dei nuovi casi di Covid-19 in Puglia, ma l’avanzamento della pandemia resta contenuto rispetto al resto d’Italia.
Secondo i dati forniti dalla fondazione Gimbe attraverso il suo monitoraggio settimanale, dal 24 al 30 novembre i contagi sono aumentati del 3,9% rispetto a sette giorni prima, la media nazionale invece è pari al 25,1%.
I casi attualmente positivi per 100.000 abitanti sono saliti a 104, ma nel resto del Paese sono 326. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica, 5%, e in terapia intensiva, 4%, occupati da pazienti Covid-19.
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Banche: Patuelli, urgente rinviare scadenze moratorie
Presidente Abi, scadenze previste in clima più ottimistico
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02 dicembre 2021
11:43
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Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli chiede alle autorità italiane ed europee “una urgente riflessione” “nei prossimi giorni e non mesi” per ripensare e “allungare” le scadenze della moratoria sui crediti” e le altre misure straordinarie anti Covid, previste per fine anno, alla luce della ripresa della pandemia.
Intervenendo al Rome Investment Forum della Febaf, Patuelli ha spiegato come le scadenze “erano state previste in un clima più ottimistico” a fronte dell’attuale situazione che vede anche “l’adozione di misure di restringimento”.
“L’Italia non è fra i paesi più esposti e questo può semplificare i ragionamenti Ue”.
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Covid: focolaio in Rsa nel Cosentino, 31 contagiati
A Cosenza code per fare tamponi e vaccinazioni
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COSENZA
02 dicembre 2021
11:42
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Un focolaio di Covid è stato accertato in una Rsa a Bisignano, nel Cosentino.
Ventisei i pazienti che hanno contratto il virus, di cui sei stanno manifestando sintomi, e cinque dipendenti per i quali è stata già disposta la quarantena.
L’Asp di Cosenza monitora costantemente l’evoluzione del focolaio. Tutti i soggetti contagiati sono vaccinati.
Intanto, si registrano lunghe code questa mattina al drive in per effettuare il tampone predisposto a Cosenza in via degli Stadi. Un centinaio le auto in fila e al’interno anche bambini.
Parallelamente si registrano code anche nei centri vaccinali per ricevere la prima dose di vaccino o quella aggiuntiva, cosiddetta booster.
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Covid:Occhiuto; Calabria corre con vaccini, ieri 15mila dosi
Fatte 1.588 prime somministrazioni, 1.828 seconde e 11.641 terze
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CATANZARO
02 dicembre 2021
11:47
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“La Calabria corre con i vaccini.
Ieri, primo dicembre, sono state somministrate 15.057 dosi, superando ampiamente il target di 12.500 inoculazioni fissato da Figliuolo: 1.588 prime dosi, 1.828 seconde dosi, e 11.641 terze dosi.
Numeri che nella nostra Regione non si vedevano da circa 4 mesi”. Lo scrive su Twitter Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
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Carabiniere accoltellato, encomio per l’eccezionale coraggio
‘Elette virtù militari e altissimo senso del dovere’
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TORINO
02 dicembre 2021
12:01
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Encomio solenne per il brigadiere dei carabinieri Maurizio Sabbatino ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia, lunedì a Torino, nonostante fosse libero dal servizio e disarmato.
Il comandate generale dell’Arma, generale Teo Luzi, ha tributato al militare l’attestazione di merito per il “chiaro esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere”.
Ferito da quattro coltellate al torace e a una gamba, Sabbatino ha “agito con esemplare iniziativa e eccezionale coraggio”, si legge nelle motivazioni dell’encomio. Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi resta riservata.
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Covid: primario Pesaro, “no-vax avrete cure ma mi fate schifo”
Gnudi, non è questione di libertà pensiero ma rispetto comunità
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PESARO
02 dicembre 2021
12:06
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“Avrete le mie cure al meglio che posso, come sempre.
Ma sappiate che mi fate schifo”.
Sfogo choc contro i no-vax in un post su Facebook del primario del Pronto soccorso di Pesaro Umberto Gnudi, che segue quello del medico di famiglia di Recanati, dott. Amedeo Giorgetti, che nel novembre scorso aveva consigliato in un cartello affisso in studio ai ‘no-vax’ di cambiare ambulatorio, ‘saturo’ di accuse “stupide e offensive”.
“Sui social cerco di essere il più possibile politicamente corretto. – scrive il Gnudi su Fb, ripreso da alcuni media – Ma adesso non posso più farlo. All’ennesimo caso di no vax positivo (anziano con figli no vax, strafottente cinquantenne ‘tanto a me non capita’, trentenne palestrato ‘con questo fisico non ho paura di niente’) che vuol dire più lavoro e più rischio per noi sanitari stremati ma soprattutto meno risorse e posti letto per tutti gli altri malati, vittime innocenti di cieca stupidità, ho perso la pazienza!”.
“Non voglio più avere a che fare con voi – scrive Gnudi – Siete tra i miei ‘amici’ di Facebook? Vi prego, se vi è rimasta una briciola di dignità, cancellatevi. Altrimenti, appena me ne accorgo, lo farò io”. “Venite in Ps malati? Vi curerò, è il mio lavoro, ma senza parlarvi. – aggiunge – Sappiate che vi disprezzo. Non è questione di libertà di pensiero, ma di rispetto per la comunità. Non ne avete, non ne meritate.
Avrete le mie cure al meglio che posso, – conclude – come sempre. Ma sappiate che mi fate schifo”.
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Ocse: inflazione ottobre al 5,2%, al top da 1997
Per energia +24,2% nell’area, ai massimi dal 1980
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PARIGI
02 dicembre 2021
12:13
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L’inflazione nella zona Ocse è aumentata per raggiungere il 5,2% ad ottobre 2021 contro il 4,6% di settembre e l’1,2% di ottobre 2020.
Per la zona Ocse, si tratta del livello piu’ elevato dal febbraio 1997.
I prezzi dell’energia sono aumentati del 24,2% nell’area, al top dal 1980.
Nella zona euro l’inflazione è aumentata, al 4,1% di ottobre contro il 3,4% di settembre e -0,3% un anno prima. E’ rimasta inferiore alla media Ocse nel suo insieme e inferiore agli Stati Uniti dove il dato è schizzato al 6,2%. L’indice dei prezzi è salito al 3% in Italia: l’energia è stato il principale motore e ha contribuito per 2,1 punti.
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Pd deposita ddl che vieta la rielezione del presidente della Repubblica
Ddl costituzionale che abroga anche semestre bianco
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02 dicembre 2021
13:25
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Il Pd, a firma dei senatori Dario Parrini, Luigi Zanda e Gianclaudio Bressa, ha depositato un disegno di legge costituzionale che modifica gli articoli 85 e 88 della Costituzione e vieta la rieleggibilità del presidente della Repubblica.
Nell’articolo 1 del ddl si chiede di aggiungere al primo comma dell’articolo 85 della Costituzione che il presidente della Repubblica “non è rieleggibile”.

L’articolo 2 del ddl chiede di abrogare il secondo comma dell’articolo 88, ovvero il semestre bianco quando il presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere o una di esse negli ultimi sei mesi del suo mandato.
I presentatori del ddl ricordano che già “in sede di assemblea costituente si pose il tema dell’opportunità di introdurre limiti alla rielezione del Presidente della Repubblica” e ripercorrono dichiarazioni di ex presidenti della Repubblica nel senso del divieto di una rielezione e contrari al semestre bianco. Ma, sostengono Parrini, Zanda e Bressa, “il conferimento, nel 2013, di un secondo mandato al presidente Napolitano – che peraltro aveva più volte manifestato una diversa volontà – ha senza dubbio cambiato i termini della questione, che da mera possibilità teorica si è tradotta in precedente, e invita a interrogarsi sull’opportunità di riprendere e tradurre in norma argomentazioni così autorevolmente espresse”. “È infatti evidente – affermano i senatori dem – che, se l’eccezione divenisse regola e quella che è stata la regola cominciasse ad apparire come eccezione, l’equilibrio dei poteri delineato dalla Carta potrebbe risultarne alterato. Non è peraltro un caso se gli Stati Uniti, pur in un contesto di elezione sostanzialmente diretta del Presidente, hanno introdotto il divieto del terzo mandato quadriennale solo nel momento in cui l’eccezione avrebbe potuto divenire prassi”. Fu Antonio Segni il primo a segnalare, nel messaggio alle Camere del 16 settembre 1963, che il periodo di sette anni è “sufficiente a garantire una continuità nell’azione dello Stato”, e quindi l’opportunità di introdurre “la non immediata rieleggibilità del Presidente”, per “eliminare qualunque, sia pure ingiusto, sospetto che qualche atto del Capo dello Stato sia compiuto al fine di favorirne la rielezione”. Il messaggio era controfirmato, come Presidente del Consiglio, da Giovanni Leone, che poco dopo presentava alle Camere un disegno di legge costituzionale di modifica degli articoli 85 e 88 della Costituzione nel senso auspicato dal Capo dello Stato. Analoga iniziativa era partita da un gruppo di deputati guidati dal liberale Aldo Bozzi già prima del messaggio presidenziale. Leone, diventato poi Capo dello Stato, richiamò nuovamente l’opportunità di una riforma in tal senso nel proprio messaggio alle camere del 14 ottobre 1975. Nel testo del ddl si ricorda poi che “il tentativo più avanzato di riforma in questo senso si ebbe però nella IX legislatura, con la ben nota Commissione bicamerale presieduta proprio da Aldo Bozzi, che proponeva l’introduzione della non immediata rieleggibilità e, quanto agli ultimi sei mesi di mandato, la subordinazione del potere di scioglimento al parere conforme dei Presidenti delle Camere”.
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FdI: Meloni presenta Atreju e il “Natale dei Conservatori”
Dibattito con Ecr, R.Giuliani, ministri e leader partito
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02 dicembre 2021
12:29
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“Il Natale dei Conservatori”: si chiamerà così la 23 esima edizione di Atreju, lo storico happening organizzato annualmente da Fratelli d’Italia a fine estate e quest’anno slittato a dicembre anche a causa degli appuntamenti elettorali che per il secondo anno hanno impedito lo svolgimento della manifestazione a settembre.

“Atreju è una delle poche cose rimaste inalterate nelle vicessitudini della destra italiana: è un evento di parte ma non di partito.
E’ sicuramente una manifestazione organizzata da una cultura politica ma anche un luogo di confronto” ricorda la leader di Fdi, Giorgia Meloni, presentando il programma dell’edizione 2021 che sarà “un esperimento” nella sua versione natalizia. Decisa, precisa Meloni, “ben prima della delirante circolare europea sul Natale. A maggior ragione, però, la decisione di centrare Atreju sul Natale e i suoi lavori, è stata una scelta azzeccata. Ma con Natale dei Conservatori intendiamo anche un’altra nascita: il percorso di costruire una forte rete alternativa e al pensiero unico dominante, racchiusa nella dimensione conservatrice e che mette insieme anime diverse”.
Per questo Atreju ospiterà per il dibattito di chiusura della manifestazione esponenti dell’Ecr, del Tory e il repubblicano americano Rudolf Giuliani.
La manifestazione che si propone come luogo di incontro, esattamente come un mercatino natalizio, si estenderà nell’arco di una settimana, dal 6 al 12 dicembre, a Roma a piazza Risorgimento, piazza di sblocco dello shopping natalizio: tantissimi gli argomenti e i temi che verranno affrontati da esperti e volti noti nell’arco della settimana, tra gli altri i ministri Giorgetti, Di Maio e Cartabia e i leader di partito Letta, Salvini e Conte.
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Covid: focolaio in centro anziani Oristanese, 18 positivi
Da sabato a Bosa apre hub vaccini, appello del sindaco Casula
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BOSA
02 dicembre 2021
12:29
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Scoppia un focolaio in una struttura di accoglienza per anziani a Bosa, nell’Oristanese: tra operatori sociali e ospiti, sono risultate positive 18 persone.

Lo rende noto il sindaco della cittadina Piero Franco Casula, sottolineando che sale così a 22 il numero delle persone positive in città.
“Al momento nessuno manifesta sintomatologie importanti. Auguriamo loro una pronta ripresa”, fa sapere il primo cittadino.
Nel frattempo prosegue la campagna di vaccinazione per i bosani: è stato messo a disposizione per le vaccinazioni il Piano terra del Convento dei Cappuccini. Le somministrazioni saranno effettuate tutti i sabato, a partire dalle 9 alle 16. Ogni sabato saranno vaccinate circa 500 persone che potranno recarsi all’hub anche senza prenotazione. “Potranno vaccinarsi tutti i cittadini residenti a Bosa e nei comuni della Planargia (Flussio, Magomadas, Modolo, Montresta, Sagama, Suni, Tinnura, Tresnuraghes) dai 18 anni in su, che abbiano già ricevuto le prime due dosi da almeno 5 mesi – annuncia Casula -Siamo alla vigilia delle festività natalizie e di fine anno, è interesse di tutti evitare situazioni a rischio che possano compromettere la zona bianca. In questo senso è necessario l’impegno di tutti, dalle famiglie alla scuola, dagli operatori commerciali ai clienti, degli operatori sociali delle strutture di accoglienza, ed è per questo che ribadiamo l’importanza di rispettare le regole e di procedere senza indugio nella campagna per le vaccinazioni”.
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A Milano su mezzi controlli a campione
Sindaco Milano, chiamo tutti al buon senso
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MILANO
02 dicembre 2021
12:31
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I controlli sui mezzi pubblici, dopo l’entrata in vigore del ‘super green pass’ che entrerà in vigore il prossimo 6 dicembre, saranno a campione.
Lo ha confermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dei mercatini di Natale in piazza Duomo a Milano, dopo averne parlato ieri con il Prefetto, Renato Saccone.

“Ne abbiamo parlato con il Prefetto anche ieri e saranno controlli a campione perché di più non si potrà fare. Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili – ha aggiunto -. Chiamo tutti ad un appello al buonsenso perché in questi frangenti, se dovessimo fare un controllo a tappeto, paralizzeremmo il traffico sul trasporto pubblico. Quindi tanto buonsenso però i controlli li faremo”.
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Armi: Camera, ok unanime a legge contro le ‘cluster bomb’
Approvazione definitiva, Aula applaude dopo il voto
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02 dicembre 2021
12:37
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Via libera definitivo all’unanimità dell’Aula della Camera alla legge sul contrasto del finanziamento delle imprese che producono mine antipersone e munizioni a grappolo, le cosiddette ‘cluster bomb’.
Il testo è stato approvato a Montecitorio con 385 voti a favore e nessun contrario.

Il provvedimento era stato rinviato alle Camere dal Quirinale e non si era riusciti ad approvarlo. E’ stato il primo disegno di legge ad essere presentato in Senato all’inizio di questa leguslatura.
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Covid: altre quattro vittime in Alto Adige
Accertati 717 nuovi casi positivi, i guariti sono 722
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BOLZANO
02 dicembre 2021
12:39
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Un’altra giornata pesante sul fronte della pandemia in Alto Adige: 4 persone sono morte per le conseguenze dell’infezione da coronavirus ed il bilancio totale delle vittime, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sale a 1.245.

Non va meglio per i nuovi casi positivi accertati dai laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale nelle ultime 24 ore che sono 717.
Di questi, 445 sono stati rilevati sulla base di 2.544 tamponi pcr (774 dei quali nuovi test) e 272 sulla base di 9.413 test antigenici. Dopo molto tempo il numero dei guariti supera quello dei nuovi casi: nelle ultime 24 ore sono 722 per un totale di 84.427.
I pazienti Covid-19 ricoverati sono 11 (uno in meno rispetto ad ieri) in terapia intensiva, 99 nei normali reparti ospedalieri e 69 (5 in più) nelle strutture private convenzionate (quest’ultimo dato è aggiornato al primo dicembre alle ore 17:00).
Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 10.711 (710 in più).
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Mattarella, nel Mediterraneo prevalgano ragioni della pace
Messaggio Mattarella al Pontefice
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 dicembre 2021
12:39
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“In un crocevia di tale fondamentale importanza è necessario l’impegno di tutti affinché le ragioni della pace, dell’accoglienza e del mutuo intendimento prevalgano su logiche che alimentano le violazioni alla dignità della persona e ai suoi diritti fondamentali”.
Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al papa Francesco in occasione del viaggio “Apostolico nel cuore del Mediterraneo”.
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Regione manda ispettori al Comune di Palermo per verifica conti
Per verificare “eventuali gravi irregolarità dei bilanci”
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PALERMO
02 dicembre 2021
12:40
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Un’ispezione della Regione siciliana è stata avviata al Comune di Palermo.
L’accertamento, disposto dagli assessorati delle Autonomie locali e dell’Economia, su richiesta proveniente da organismi istituzionali, è volto, afferma una nota.
“a verificare, con riferimento alle competenze della Regione, “eventuali gravi irregolarità contabili-amministrative dei bilanci” del Comune, sulle quali, “secondo le notizie pubblicate dagli organi di stampa, è parallelamente in corso un accertamento di natura penale”.
I funzionari regionali incaricati (Angela Di Stefano, Giuseppe Petralia e Angelo Sajeva), verificheranno, in una prima fase, l’attendibilità dei dati sui residui attivi e sulla capacità di riscossione dei tributi comunali, con particolare riferimento ai dati che scaturiscono dall’ultimo rendiconto di gestione approvato dal consiglio comunale. L’incarico ispettivo dovrà essere completato entro tre mesi.
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Summit internazionale a Fiera Agricola Verona per 60anni Pac
A Verona per 115/a rassegna dedicata al mondo dell’agricoltura
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VERONA
02 dicembre 2021
12:51
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Fieragricola celebra i primi sessant’anni di Politica agricola comune con un summit internazionale in programma a Verona (Palazzo della Gran Guardia) il prossimo 25 gennaio, alla vigilia della 115ª edizione della rassegna internazionale dedicata all’agricoltura (26 al 29 gennaio 2022).
Un’occasione naturalmente di festa per quella che fu la prima politica di aggregazione dell’Europa unita, applicata a partire dal 1962, ma voluta già con il Trattato di Roma del 1957 che, nell’istituire la Comunità Economica Europea (Cee) fra Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, contemporaneamente stabilì all’articolo 39 le finalità della Politica agricola comune (Pac), oggi ampliate con la riforma che entrerà in vigore nel gennaio 2023 e che prevedono di garantire un reddito equo agli agricoltori; aumentare la competitività; riequilibrare la distribuzione del potere nella filiera alimentare; agire per contrastare i cambiamenti climatici; tutelare l’ambiente; salvaguardare il paesaggio e la biodiversità; sostenere il ricambio generazionale; sviluppare aree rurali dinamiche; proteggere la qualità dell’alimentazione e della salute.
«La Pac è stato il primo vero collante dell’Europa, quando la principale priorità all’epoca era ancora garantire l’accesso al cibo alla popolazione – rileva Maurizio Danese, presidente di Veronafiere -. Fieragricola è stata testimone insieme agli agricoltori della sua evoluzione e a gennaio, insieme alle istituzioni e al mondo agricolo desideriamo avviare un confronto sul futuro dell’agricoltura stessa, promuovendo una vision al 2050 e confermando così la centralità della rassegna e il ruolo della Fiera di Verona per questo settore che rappresenta la politica europea meglio di ogni altro”.
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Casa: compravendite +21,9%, industria sfiora +50%
Entrate, in crescita anche non residenziale e produttivo (+47%)
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02 dicembre 2021
12:55
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Nel terzo trimestre 2021 si registra un incremento delle compravendite di abitazioni che sfiora il 22% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172mila unità acquistate.
Un dato in aumento anche rispetto all’analogo trimestre del 2019 (anno non influenzato dalla pandemia) con un rialzo del 25,5%.
Bene anche il settore terziario commerciale, che fa segnare un incremento del 26,9%, e quello produttivo, dove la crescita supera il 47%. Sono alcuni dati che emergono dalle statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
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Papa Francesco a Cipro, attesa per la visita a Lesbo
‘Non ci siano muri nella Chiesa cattolica’
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CITTÀ DELVATICANO
03 dicembre 2021
10:52
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Papa Francesco a Cipro.
L’aereo, un Airbus A320 di Ita Airways con la livrea celebrativa “Born in 2021”, è decollato poco dopo le 11 dall’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Roma.
L’atterraggio nello scalo di Larnaca alle 15:00 ora locale. Il rientro in Italia del Pontefice è previsto per lunedì 6 dicembre alle 12:35, all’aeroporto di Roma-Ciampino.
Prima di lasciare Casa Santa Marta in partenza per il suo viaggio apostolico a Cipro e in Grecia, papa Francesco ha salutato circa 12 rifugiati accompagnati dall’Elemosiniere di Sua Santità, il cardinale Konrad Krajewski. I migranti, ora residenti in Italia, provengono dalla Siria, dal Congo, dalla Somalia e dall’Afghanistan. Sono transitati per il campo di Lesbo negli scorsi anni e sono stati accolti al loro arrivo dalla Comunità di Sant’Egidio. Tra di loro, alcuni erano venuti con il Papa sull’aereo papale nel 2016.
“Non ci sono e non ci siano muri nella Chiesa cattolica: è una casa comune, è il luogo delle relazioni, è la convivenza delle diversità”, ha detto papa Francesco durante l’incontro con i sacerdoti, religiosi e religiose, diaconi, catechisti, associazioni e movimenti ecclesiali di Cipro, nella Cattedrale maronita di Nicosia. Il Papa ha salutato dapprima la Chiesa maronita, rivolgendo il suo pensiero “preoccupato” per la crisi che attraversa il Libano. Quindi la Chiesa latina, che “grazie alla presenza di tanti fratelli e sorelle migranti”, è un “popolo ‘multicolore'”, “vero e proprio luogo di incontro tra etnie e culture diverse”. “Con la vostra fraternità potete ricordare a tutti, all’Europa intera, che per costruire un futuro degno dell’uomo occorre lavorare insieme, superare le divisioni, abbattere i muri e coltivare il sogno dell’unità. Abbiamo bisogno di accoglierci e integrarci, di camminare insieme, di essere sorelle e fratelli tutti!”.
IL VIAGGIO A CIPRO E IN GRECIA – “Avrò l’opportunità di avvicinare un’umanità ferita nella carne di tanti migranti in cerca di speranza – dichiara il Pontefice -: mi recherò a Lesvos”. Inizia oggi il viaggio di cinque giorni (dal 2 al 6 dicembre), 35/o del Pontificato, che porta a 55 i Paesi visitati da Bergoglio. E sarà ancora un viaggio ai confini dell’Europa – anzi, “alle sorgenti antiche dell’Europa”, come il Papa dice nel videomessaggio ai due popoli verso cui è diretto – oltre che in pieno Mediterraneo: mare diventato oggi “un grande cimitero”, ma che nei propositi del Pontefice, deve tornare a unire, anziché a dividere.
Proprio le tragedie dei migranti, mentre da un capo all’altro dell’Europa se ne susseguono tra la Manica, il confine con la Bielorussia, e lo stesso “mare nostrum”, saranno uno dei capitoli cruciali. Il Papa, oltre a incontrare i migranti in una preghiera ecumenica a Cipro venerdì tornerà domenica nel “limbo” dei profughi in eterna attesa a Lesbo, da lui già visitata nell’aprile 2016, dove forse non ci saranno più i contorni invivibili del campo di Moria, distrutto da un incendio nel settembre dell’anno scorso, ma le condizioni nel Centro di Identificazione di Mavrovouni non sono certo facili. E soprattutto, prende sempre più corpo la possibilità – data peraltro come ufficiale dal governo cipriota – che il Papa da Cipro faccia trasferire in Italia un gruppo di rifugiati, replicando quanto fece proprio a Lesbo cinque anni or sono.
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Casa: compravendite +21,9%, industria sfiora +50%
Entrate, in crescita anche non residenziale e produttivo (+47%)
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02 dicembre 2021
12:59
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Nel terzo trimestre 2021 si registra un incremento delle compravendite di abitazioni che sfiora il 22% rispetto allo stesso trimestre del 2020, con un totale di oltre 172mila unità acquistate.
Un dato in aumento anche rispetto all’analogo trimestre del 2019 (anno non influenzato dalla pandemia) con un rialzo del 25,5%.
Bene anche il settore terziario commerciale, che fa segnare un incremento del 26,9%, e quello produttivo, dove la crescita supera il 47%. Sono alcuni dati che emergono dalle statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
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Frecciarossa Milano- Parigi entro fine anno
Corradi: ‘Orario invernale è nuovo inizio. Tornano Frecce non-stop, obiettivo servizi integrati’
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MILANO
02 dicembre 2021
13:01
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Il Frecciarossa collegherà Milano a Parigi entro la fine dell’anno.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi che sottolinea come “un sogno diventerà realtà e stiamo lavorando per portare il Frecciarossa 1000 anche in Spagna entro la fine del 2022”.
Il treno, “omologabile in 7 Paesi europei è in fase di omologazione anche in Spagna” . A Parigi il servizio sarà gestito da Trenitalia France, già Thello. “Sarà una startup – spiega Corradi – e il servizio potrà essere incrementato in base ai risultati”. Il percorso sarà via Torino in Alta Velocità per proseguire poi per Lione e Parigi sulla rete francese.
L’orario invernale di Trenitalia in vigore dal prossimo 12 dicembre, per Corradi, è “un nuovo inizio. Inizia un nuovo viaggio, stiamo cercando sempre di più di fare qualcosa di nuovo, vogliamo essere più vicini possibile a chi prende il treno per organizzare un servizio diverso con i vari servizi più integrati tra loro, all’insegna dell’intrermodalità”. Tornano dal 12 dicembre le Frecce non-stop, mentre i treni regionali, con 1,1 milioni di viaggi al giorno, si riavvicinano agli 1,6 milioni pre-covid, dopo il tracollo del 2020, con un picco di 800 lima viaggi. Presentando il nuovo orario invernale in vigore dal prossimo 12 dicembre l’amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi ha spiegato che “oltre 230 Frecce uniranno fra loro le grandi città, con 6 Frecciarossa al giorno in più tra Roma e Milano e 4 Frecciarossa no-stop Milano-Roma”. Inoltre sono previsti “più collegamenti verso il Sud con maggiore frequenza, treni diretti e soluzioni integrate treno+bus per raggiungere porti e aeroporti in tutta Italia, collegando fra loro le porte di accesso al Paese”. Con l’orario invernale 2021-2022 saranno attivi 94 Intercity per “offrire una capillarità del servizio con il massimo del confort anche dove non arrivano le Frecce” e 24 Intercity Notte. L’obiettivo è “collegare le medie località e i capoluoghi di provincia, passando per i luoghi turistici e raggiungere importanti eventi culturali in tutta Italia con collegamenti senza cambi”. Nuove destinazioni previste anche per il Servizio Regionale con i suoi 6.800 treni quotidiani, per “visitare luoghi di alto valore cultuale e paesaggistico, anche in sella alla propria bicicletta grazie agli oltre 20mila posti bici disponibili al giorno, con punti di ricarica per le e-bike”. La flotta regionale, già rinnovata per circa il 50%, vedrà nel 2022 l’arrivo di 105 nuovi treni, mentre tutti i nuovi treni in servizio “consumeranno il 30% in meno”, sottolinea Corradi.
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Quirinale 1978: l’outsider Pertini sorprende tutti
Anche Craxi che voleva Vassalli o Giolitti. Eletto a 81 anni
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06 dicembre 2021
11:56
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Il 15 giugno del 1978, su una scena politica già sconvolta dall’assassinio di Aldo Moro per mano delle Br, piomba la notizia delle dimissioni di Giovanni Leone, costretto a lasciare anzitempo il Quirinale in seguito alla scandalo Lockheed.
Con sei mesi di anticipo sulla scadenza naturale il Parlamento si trova a dover risolvere il rebus del successore.
Nel ’78 la maggioranza si è allargata al Pci, che sostiene il governo delle larghe intese di Andreotti nato proprio il giorno del rapimento Moro.
Il Psi è guidato da Craxi, che durante il sequestro del presidente della Dc si è dissociato dalla linea della fermezza e ha chiesto l’avvio di una trattativa con i brigatisti. La Dc è nelle mani di Benigno Zaccagnini, fautore del compromesso storico, mentre a Botteghe Oscure regna il carismatico Enrico Berlinguer, che però deve tenere a bada i malumori dei militanti ostili alla collaborazione con la Dc.
Per il Quirinale si è ormai imposta la regola dell’alternanza: sette anni un laico, nel settennato seguente un cattolico. Dopo il democristiano Leone tocca dunque a un laico. Il segretario del Pri Ugo La Malfa non nasconde le sue mire, ma Craxi vuole che al Quirinale arrivi un socialista. Il 29 giugno, giorno della prima votazione, Montecitorio è sorvegliata da carabinieri armati di mitra, pronti a fronteggiare eventuali blitz terroristici. I primi scrutini vanno via con i partiti che votano i loro candidati di bandiera: il Dc Guido Gonella, il Pci Giorgio Amendola. Le giornate che seguono vedono la Dc rifugiarsi nell’astensione in attesa che emerga una solida candidatura. Craxi non punta su Sandro Pertini: l’ex presidente della Camera, ormai ottantunenne, non è allineato. Troppo indipendente.
I socialisti puntano su altri due autorevoli personaggi, che Craxi, a torto o ragione, reputa più affidabili: l’ex ministro Antonio Giolitti e il giurista Giuliano Vassalli. Ma Berlinguer non è disposto ad avallare i disegni di Craxi e mette il veto su Vassalli (troppo schierato a favore della trattativa con le Br) e fa per primo il nome di Pertini: dal punto di vista di Botteghe Oscure, l’anziano socialista savonese, con il suo passato glorioso di incorruttibile antifascista, è il candidato ideale per concedere a Craxi una vittoria dimezzata. Per non farsi mettere nell’angolo, il 2 luglio il segretario del Psi fa propria la candidatura di Pertini, in un momento in cui la Dc non ha ancora deciso il da farsi: è probabile che sia una mossa per far naufragare la corsa dell’ “indesiderato”. Pertini scrive una lettera a Craxi in cui dice che è pronto a candidarsi solo a patto di essere appoggiato da tutto l’ “arco costituzionale”.
Craxi spera di aver archiviato la scomoda pratica, e ricomincia a lavorare per Giolitti. Pertini, in realtà, ha capito che giocando bene le sue carte può farcela davvero. Alla fine anche Craxi deve fare di necessità virtù: preso atto che le candidature di Giolitti e Vassalli non decollano (quest’ultimo alla decima votazione ottiene 429 voti con oltre 100 schede bianche) , deve accettare di far tornare in pista Pertini, che nel frattempo ha avuto anche l’assenso della Dc.
E’ Zaccagnini a comunicare la notizia al diretto interessato. Pertini la riceve mentre si sta preparando per partire per Nizza dove lo aspetta la moglie Carla Voltolina per le vacanze estive. E sabato otto luglio, e al sedicesimo scrutinio arriva l’elezione con un’ampia maggioranza: 833 voti su 995, praticamente tutti i partiti tranne l’estrema destra.
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Dieselgate: Ue, Italia non applica sanzioni e viola norme
Bruxelles apre seconda fase procedura di infrazione
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:12
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La Commissione europea ha deciso di proseguire la procedura di infrazione contro l’Italia per non aver imposto penalità per la violazione delle norme Ue che vietano dispositivi di manipolazione delle emissioni auto.

L’Italia, riconosce Bruxelles, ha disposto il ritiro obbligatorio dei veicoli con software e altri sistemi di manipolazione delle emissioni, ma non ha applicato sanzioni.
Il 17 maggio 2017 la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia. Oggi, l’Esecutivo Ue ha reso noto di aver inviato una richiesta di parere motivato, seconda fase della procedura di infrazione.
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Quirinale 1985: il “sardomuto” Cossiga, poi “picconatore”
Ci lavorò De Mita che gli impose Maccanico segretario generale
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06 dicembre 2021
11:54
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Nel 1985 non c’è ancora il picconatore: casomai c’è il “sardomuto”, un politico schivo, riservato, che non ama le luci della ribalta. Francesco Cossiga ha appena 57 anni, e viene dal correntone della sinistra democristiana, quella che negli anni del compromesso storico ha voluto l’accordo con i comunisti.
Subito dopo il tragico epilogo del sequestro Moro si è dimesso da ministro dell’Interno, prendendosi la responsabilità di non essere riuscito a salvare la vita al presidente della Dc.
Per la sinistra extraparlamentare, negli anni ’70, era “KoSSiga” con con le due esse del cognome scritte come quelle delle SS tedesche. E’ a quest’uomo che non brilla per comunicativa, ma che è ben addentro nelle stanze della politica e che può vantare anche un discreto rapporto con il Pci (tra l’altro è cugino di secondo grado di Berlinguer), che la Dc pensa per rimpiazzare Sandro Pertini alla scadenza del suo mandato: l’alternanza impone che nel vecchio palazzo dei papi e dei re questa volta salga un democristiano, e la balena bianca vuole archiviare i fuochi d’artificio del settennato di Pertini. Chi meglio del sardo Cossiga, in quel momento presidente del Senato, per riportare il Quirinale nell’alveo della tradizione che vuole la presidenza della Repubblica come un luogo di potere silenzioso?
Non potendo immaginare che di lì a qualche anno il freddo Cossiga si sarebbe trasformato in una specie di Savonarola, il segretario della Dc De Mita spende tutta la sua abilità nel preparargli la volata. A palazzo Chigi, da due anni, c’è il capo del Psi Bettino Craxi: anche per questo una riconferma di Sandro Pertini, che pure la desidera, è impensabile. De Mita, leader in crescita della sinistra democristiana orfana di Moro, è soprattutto preoccupato di non vedere la replica delle epiche guerre intestine che in tutte le precedenti elezioni hanno terremotato la Dc. Il suo pallino è di arrivare al giorno della prima seduta del Parlamento con un accordo a prova di bomba siglato da tutti i grandi partiti. Cominciano così gli incontri con gli altri leader. A Botteghe Oscure c’è Alessandro Natta, eletto al vertice del Pci dopo l’improvvisa morte di Berlinguer. A lui De Mita fa i nomi di due big democristiani: Giulio Andreotti, che con il Pci ha governato all’epoca del compromesso storico, e Arnaldo Forlani, espressione della grande area centrale, ben visto da Craxi. Nessuno dei due ottiene il via libera del bottegone. A quel punto De Mita getta la carta di Cossiga. E’ presidente del Senato e la sua appartenenza alla sinistra democristiana lo rende un candidato con un certo appeal anche nel Pci. Per convincere Natta a dare il suo sì, De Mita ricorre a tutta la sua arte dialettica: “Senti, ti propongo di votare il presidente del Senato, che voi avete già votato in quella carica. Sappi che se dici di no possiamo far eleggere Forlani con i voti dei socialisti”. Natta si fa due conti e dà il suo assenso, anche per evitare che Craxi, fresco trionfatore nel referendum sulla scala mobile in cui il Pci è stato sconfitto, possa cantare vittoria. Sul nome di Cossiga Craxi non può dire di no e i sempre riottosi capi corrente Dc hanno dovuto piegare la testa di fronte all’accordo stretto con gli altri partiti. De Mita chiama Cossiga mentre si trova fuori dall’Italia per una visita di Stato e gli dà la notizia: “Vedi di tornare che ti votiamo come presidente della Repubblica”. Unica condizione che viene posta da De Mita a Cossiga è la conferma al Quirinale del segretario generale Antonio Maccanico, irpino come lui.
Il 24 giugno l’elezione va liscia come l’olio: Cossiga ottiene 752 voti su 977, con 141 schede bianche. Ai franchi tiratori sono state tagliate le unghie: 16 voti per Forlani, cinque per Fanfani, 3 per Andreotti, 12 tifosi di Pertini che volevano la sua rielezione.
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Quirinale 1992: Capaci scuote palazzo, arriva Scalfaro
Andreotti beffato, andreottiani si vendicano contro Forlani
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06 dicembre 2021
11:57
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Nell’estate del 1992 la prima Repubblica è a un passo dalla fine, ma i suoi protagonisti ancora non lo sanno.
Al governo c’è Giulio Andreotti, a piazza del Gesù Arnaldo Forlani, mentre il Psi è guidato da Bettino Craxi.
Entro pochi anni finiranno tutti e tre nella tormenta giudiziaria, ma ora sono il CAF, il potente patto a tre che regge l’Italia affacciata su Tangentopoli. E che ora deve risolvere il rebus del Quirinale. Giulio Andreotti è un democristiano atipico: ha una sua corrente formata da fedelissimi pronti a tutto, quasi un partito nel partito, e anche per questo il resto dei democristiani non lo ama. La sua intelligenza politica, in passato, gli ha suggerito di tenersi alla larga dalla competizione quirinalizia, ma questa volta sa che la partita se la può giocare.
A Piazza del Gesù si discute se sia meglio candidare Andreotti o Forlani. Quest’ultimo ostenta indifferenza e disinteresse. Giura che preferisce fare il segretario piuttosto che andare nella “prigione dorata” sul colle più alto. Andreotti non si fa irretire e si mostra ancora più disinteressato. Il balletto va avanti qualche giorno. Fino a un caffè a Palazzo Chigi, dove Forlani rassicura Andreotti: “Davvero, Giulio, il candidato giusto sei tu”. Il progetto prevede che Andreotti vada al Quirinale, Craxi prenda il suo posto a Palazzo Chigi, mentre Forlani continuerà a guidare la Dc. Paolo Cirino Pomicino e Nino Cristofori, i due uomini-macchina della corrente andreottiana, sono pronti a mettersi in moto per raggranellare voti. Ma tempo tre quarti d’ora e arriva la doccia gelata: una telefonata del ministro dell’Interno Enzo Scotti, annuncia a Cirino Pomicino il “non possumus” del correntone doroteo alla candidatura di “Giulio”. Il 15 maggio, a scrutinio segreto, i grandi elettori indicano il candidato ufficiale: è Arnaldo Forlani, che ha il pieno appoggio di Craxi.
Tutto fatto? Nemmeno per sogno. Dopo il rituale delle candidature di bandiera nelle prime tre votazioni, ancora una volta la prova dell’aula taglia le gambe alle candidature più granitiche: Forlani parte male, insiste, ma deve fermarsi a 29 voti dal traguardo. Non è un mistero per nessuno che la pattuglia andreottiana ha deciso di vendicarsi in questo modo del siluramento del grande capo. Forlani, sconsolato, capisce che la partita è chiusa e il 17 annuncia il suo ritiro. Le votazioni procedono tra tensioni e sospetti: per evitare che venga tradita la segretezza del voto viene allestita una cabina chiusa dove riempire la scheda, subito soprannominata “il catafalco”. Forlani tenta di salvare il salvabile stringendo un patto con Craxi in favore del giurista socialista Giuliano Vassalli. E’ una mossa disperata e Forlani lo sa bene: la Dc ormai è una orchestra senza direttore. Il 22 maggio Vassalli cade sotto i colpi dei franchi tiratori e Forlani, sconsolato, in tarda serata si dimette da segretario della Dc.
Nel pomeriggio del 23 maggio un boato sull’autostrada Palermo-Punta Raisi, a mille chilometri di distanza da Montecitorio, mette fine allo spettacolo di inconcludenza che stanno offrendo i grandi elettori: la bomba che uccide il giudice Giovanni Falcone, la compagna Francesca Morvillo e cinque uomini della scorta innesca una reazione immediata nei corridoi di Montecitorio. Il nome di Oscar Luigi Scalfaro, presidente della Camera, è stato proposto all’inizio delle votazione da Marco Pannella: da allora solo i radicali e pochi altri l’hanno costantemente votato. Ma già da qualche giorno i leader dei partiti hanno capito che per uscire dal vicolo cieco bisognava puntare su uno dei due presidenti delle Camere: il repubblicano Spadolini o, appunto, il democristiano Scalfaro. La strage di Capaci non lascia tempo per altri bizantinismi. Scartato Spadolini per l’ostilità dei socialisti, la ruota gira presto in favore di Scalfaro. Anche Achille Occhetto, mettendo a tacere qualche mugugno interno, schiera il Pds. Il 25 maggio il nuovo presidente viene eletto con un’ampia maggioranza, che all’inizio delle votazioni nessuno avrebbe potuto prevedere: 672 voti.
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Vaccini: Altems, il 30 novembre 31mila prime dosi, solo l’8%
Ancora nessun effetto prospettiva Super Green Pass
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02 dicembre 2021
13:22
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Il super green pass ancora non smuove gli ultimi esitanti al vaccino.
Il 30 novembre su 401.900 dosi totali incolulate in un giorno, solo 31.829 sono state le prime dosi rispetto alle 348.863 terze dosi (booster).
Negli ultimi 45 giorni, inoltre, le terze dosi la fanno da padrone, rappresentando ben l’87% di tutti i vaccini effettuati; solo l’8% delle iniezioni sono prime dosi, “segno di un’incertezza ancora dilagante tra gli esitanti al vaccino”. Il resto dei vaccini sono seconde dosi e pregresse infezioni che danno accesso al green pass con una unica dose. E’ quanto emerge dal report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (Altems). “È dallo scorso 9 agosto – ha spiegato il direttore di Altems, Americo Cicchetti – che non superavamo la soglia delle 400mila somministrazioni giornaliere di vaccino anti Covid-19, registrando un numero di somministrazioni pari a 407.540, soglia superata nuovamente lo scorso 30 novembre registrando il valore di 401.900 somministrazioni”. Questo dato, inoltre, continua Cicchetti, “mostra che la spallata all’aumento delle prime dosi data dal super green pass che avremo attivo dal prossimo lunedì 6 dicembre ancora non è avvenuta, effetto riscontrato, invece, nell’obbligatorietà del green pass lo scorso 6 agosto”.
Il report (oggi la sua 76/ma puntata) delinea poi il quadro epidemiologico, evidenziando un aumento dell’incidenza settimanale, con un valore nazionale pari a 125 ogni 100.000 residenti (in aumento rispetto ai dati del 22/11, pari a 99 ogni 100.000 residenti).
Se si considerano poi tutti i positivi (casi già positivi all’inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo) nell’intervallo di tempo considerato (22-28 novembre), si registrano 1.612 casi ogni 100.000 residenti, il valore massimo registrato in Italia. Per la letalità grezza (deceduti/positivi) il dato più elevato si registra in Friuli-Venezia Giulia pari a 3,65 x 1.000 e in Umbria pari a 2,86 x 1.000. La mortalità grezza (deceduti/popolazione) vede ancora il dato più alto in Friuli-Venezia-Giulia (2,92). In Italia, poi, l’indice di positività al test è pari al 17,30%: risulta positivo, dunque, circa 1 paziente su 6 nuovi soggetti testati, in aumento rispetto alla settimana precedente. Infine per gli ingressi in terapia intensiva il valore medio registrato nel contesto italiano è pari a 0,66 x 100.000 abitanti in aumento rispetto ai dati del 22/11 (pari a 0,56)
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Iva: Italia prima in Ue per evasione, perde oltre 30 mld
Nel 2019 in Ue persi 134 mld, sul 2020 pesa incognita Covid
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:21
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Nel 2019 l’Italia si conferma prima in Ue per l’evasione Iva in valore nominale, con perdite per lo Stato di 30,1 miliardi di euro, mentre è quinta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%, dietro solo a Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).
E’ quanto emerge dal rapporto sull’Iva della Commissione Ue che sottolinea come l’Unione abbia perso 134 miliardi nel 2019, in miglioramento rispetto al 2018 ma con l’incognita della portata della pandemia di Covid-19 sulle entrate Iva per il 2020.
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Iva: Italia prima in Ue per evasione, perde oltre 30 mld
Nel 2019 in Ue persi 134 mld, sul 2020 pesa incognita Covid
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:21
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Nel 2019 l’Italia si conferma prima in Ue per l’evasione Iva in valore nominale, con perdite per lo Stato di 30,1 miliardi di euro, mentre è quinta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%, dietro solo a Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).
E’ quanto emerge dal rapporto sull’Iva della Commissione Ue che sottolinea come l’Unione abbia perso 134 miliardi nel 2019, in miglioramento rispetto al 2018 ma con l’incognita della portata della pandemia di Covid-19 sulle entrate Iva per il 2020.
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Nel 2019 l’Italia si conferma prima in Ue per l’evasione Iva in valore nominale, con perdite per lo Stato di 30,1 miliardi di euro, mentre è quinta per il maggior divario tra gettito previsto e riscosso con il 21,3%, dietro solo a Romania (34,9%), Grecia (25,8%), Malta (23,5%) e Lituania (21,4%).
E’ quanto emerge dal rapporto sull’Iva della Commissione Ue che sottolinea come l’Unione abbia perso 134 miliardi nel 2019, in miglioramento rispetto al 2018 ma con l’incognita della portata della pandemia di Covid-19 sulle entrate Iva per il 2020.
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Quirinale 1999: Patto Veltroni-D’Alema-Cav, ecco Ciampi
I popolari volevano uno dei loro, Marini litigò con D’Alema
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06 dicembre 2021
11:58
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“Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato il voto e prego di non votare più per me perchè non sono più disponibile”: il 13 maggio del 1999, nello studio di via XX Settembre, Carlo Azeglio Ciampi segue lo spoglio della votazione per l’elezione del presidente della Repubblica.
Con lui c’è il giovane direttore generale, il quarantenne Mario Draghi.
Il nome del ministro su cui D’Alema, Veltroni e Berlusconi si sono messi d’accordo non ha rivali, ma a metà dello spoglio sembra che le cose si mettano male. Ciampi allora prende un biglietto e scrive una nota per annunciare il suo ritiro. “La mia candidatura ha senso solo se si appoggia su una maggioranza larga”, spiega a Draghi mentre butta giù l’appunto. In effetti Ciampi cammina sul filo del quorum: sulla carta avrebbe 892 voti, ma non sta facendo il pieno. Alla fine per lui ci sono 707 voti su 1010: la soglia è superata e Ciampi è eletto alla prima votazione, come Cossiga 14 anni prima.
Al Quirinale arriva così il superministro di Prodi e D’Alema, già governatore della Banca d’Italia e tra il ’93 e ’94 presidente di un governo di emergenza del dopo Tangentopoli. La sua candidatura matura nella primavera del 1999. I due grandi registi dell’operazione sono Walter Veltroni, segretario dei Ds, e il presidente del consiglio Massimo D’Alema: rivali nel partito, ma in questo momento in sintonia sul da farsi. Negli ultimi sette anni, la politica italiana è completamente cambiata: la Dc è scomparsa, il Psi è al lumicino e Berlusconi è sceso in campo.
Dopo la vittoria del centrodestra nel ’94 e il ribaltone che ha mandato a casa il primo governo Berlusconi, il centrosinistra ha vinto le elezioni del 1996 e ha mandato Prodi a palazzo Chigi: ma la sua permanenza è stata breve. A Palazzo Chigi è così arrivato D’Alema, reduce dal tentativo (finito male) della bicamerale e del “patto della crostata” con Berlusconi sulle riforme. Quando si tratta di scegliere il nuovo capo dello Stato, Berlusconi ha un obiettivo irrinunciabile: evitare in tutti i modi che sul Colle salga un nuovo Scalfaro. Il Cavaliere trova orecchie attente in Massimo D’Alema, che governa con una maggioranza risicata e non vuole che la scelta del nuovo presidente della Repubblica avveleni gli animi. Per una volta D’Alema ha dalla sua parte Walter Veltroni: il segretario dei Ds punta a un candidato da far eleggere al primo scrutinio, e insieme a D’Alema pensa subito a Ciampi. Il 5 maggio Veltroni suona al campanello di casa Ciampi in via Anepo, nell’elegante quartiere Trieste, e gli chiede se sia disponibile a farsi candidare, ma non gli nasconde le difficoltà nella maggioranza. Il centrosinistra, infatti, non è per niente unito. A scalpitare è soprattutto il Ppi, guidato in quel momento da Franco Marini: i popolari vogliono che al Quirinale salga un cattolico (più che altro vogliono uno dei loro) e hanno paura di essere messi all’angolo. Ciampi accetta, ma in cuor suo non crede di potercela fare: “Figurati – dice alla moglie Franca – non è mai successo che abbiano chiamato uno fuori dalla politica come me”. I popolari, in allarme per le manovre di Veltroni e D’Alema, lanciano la candidatura di Rosa Russo Iervolino e poi quella di Nicola Mancino, ma nessuna delle due fa breccia. Marini si arrabbia moltissimo con D’Alema: volano parole grosse, ma i Ds non cedono. Intanto l’offensiva in favore di Ciampi va avanti. Qualche giorno prima della convocazione del Parlamento, due emissari di Fini, Altero Matteoli e Luciano Magnalbò, vanno da Ciampi e gli dicono che c’è il via libera. Il 12 maggio, vigilia della votazione, arriva la telefonata di Gianni Letta: “Forza Italia è pronta a votarla, già domani” gli dice il plenipotenziario di Berlusconi. L’ultimo tassello è andato a posto: per Ciampi voteranno tutti i partiti tranne Lega, Rifondazione comunista e franchi tiratori popolari che disperdono i loro voti tra Nicola Mancino e Rosa Russo Jervolino.
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Dieselgate: Ue, Italia non applica sanzioni e viola norme
Bruxelles apre seconda fase procedura di infrazione
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BRUXELLES
02 dicembre 2021
13:29
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La Commissione europea ha deciso di proseguire la procedura di infrazione contro l’Italia per non aver imposto penalità per la violazione delle norme Ue che vietano dispositivi di manipolazione delle emissioni auto.

L’Italia, riconosce Bruxelles, ha disposto il ritiro obbligatorio dei veicoli con software e altri sistemi di manipolazione delle emissioni, ma non ha applicato sanzioni.
Il 17 maggio 2017 la Commissione ha avviato una procedura di infrazione contro l’Italia. Oggi, l’Esecutivo Ue ha reso noto di aver inviato una richiesta di parere motivato, seconda fase della procedura di infrazione.
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Quirinale 2006: ci prova D’Alema ma la spunta Napolitano
Eletto senza franchi tiratori. Cav fa correre i suoi in cabina
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06 dicembre 2021
13:59
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Con ventiquattromila voti di scarto e una maggioranza di un pugno di senatori si può anche pensare di governare per qualche anno, ma come si fa a eleggere un presidente della Repubblica? E’ questo il pensiero che ha in testa il segretario dei Ds Piero Fassino il giorno dopo che la coalizione di centrosinistra ha vinto di strettissima misura le elezioni del 10 aprile 2006.
L’Unione di Romano Prodi si è imposta per poche migliaia di voti e il professore, con un’alleanza nella quale sono stati imbarcati tutti, da Mastella ai trozkisti eletti nelle liste di Bertinotti, si rende subito conto che Silvio Berlusconi non ha alcuna intenzione di mettersi buono da una parte.
In questo clima di guerra incombente l’appuntamento con la scelta del successore di Ciampi è una bella gatta da pelare.
Dopo una rapida valutazione, a Fassino e compagni sembra che ci siano solo due carte da giocare: o convincere Ciampi a farsi rieleggere, o puntare su Massimo D’Alema, che dai tempi della bicamerale ha ottimi rapporti anche con lo schieramento guidato da Berlusconi. La prima ipotesi dura lo spazio di un mattino. Ciampi fa subito sapere che non ha la minima voglia di un bis. Nel suo diario liquida la faccenda in modo lapidario: “Letta e Berlusconi perorano disponibilità mia rielezione. No”.
Scatta allora l’operazione D’Alema. Una telefonata dell’ex premier con Gianni Letta getta le basi di un possibile accordo: i due hanno una antica consuetudine, fin da quando Letta fece incontrare D’Alema e Berlusconi a casa sua all’epoca della bicamerale. Ma il 5 maggio, a tre giorni dalla convocazione del Parlamento, arriva la doccia gelata: Berlusconi non è riuscito a convincere il perplesso Gianfranco Fini a mandare in porto l’operazione. E senza i voti di An il Cavaliere non vuole andare avanti. I Ds devono decidere in fretta quale altra carta giocare. Nei giorni precedenti si sono fatti i nomi di Giuliano Amato e Emma Bonino, ma Fassino e D’Alema, d’accordo con Prodi, decidono di puntare sull’ottantunenne Giorgio Napolitano, da qualche anno senatore a vita per volere di Ciampi e padre nobile dei democratici di sinistra: nel Pci è stato il capo dei miglioristi, la corrente di destra che voleva “decomunistizzare” il partito ben prima della caduta del muro di Berlino. Forza Italia non sarà della partita. Napolitano sarà stato anche ben disposto verso il Psi Craxi, ma Berlusconi decide di non mettere in gioco il suo pacchetto di voti.
Nella prima votazione, dove servono i due terzi dei voti, l’Unione non fa ancora scendere in campo Napolitano: tanto non sarebbe comunque eletto. Berlusconi fa votare per Gianni Letta, in 27 votano per D’Alema. Nella seconda e terza votazione anche il centrodestra vota scheda bianca, D’Alema incrementa i voti e qualche burlone si diverte a scrivere sulla scheda il nome della moglie Linda Giuva. Si arriva così al 10 maggio: Napolitano viene eletto al primo colpo con 543 voti. Per lui votano tutti i grandi elettori dell’Unione, senza nemmeno un franco tiratore (è la prima volta che accade) e in più arrivano due voti extra dai “dissidenti” dell’Udc Marco Follini e Bruno Tabacci. La Lega ha votato per Bossi, mentre Forza Italia ha scelto la scheda bianca: per evitare che qualcuno di loro ignori la consegna viene ordinato che tutti entrino ed escano dalla cabina elettorale a tutta velocità, in modo che non ci sia il tempo di scrivere un nome sulla scheda. “Correvano come bersaglieri”, è il commento di Romano Prodi.
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Consiglio Stato,medici curano,non possono rifiutare vaccino
Respinto ricorso operatore sanitario che era stato sospeso
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02 dicembre 2021
13:40
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Il personale sanitario “per legge e ancor prima per il cosidetto ‘giuramento di Ippocrate'” è “tenuto in ogni modo ad adoperarsi per curare i malati, e giammai per creare o aggravare il pericolo di contagio del paziente con cui nell’esercizio della attività professionale entri in diretto contatto”.
E’ uno dei passaggi del decreto con il quale il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un medico abruzzese contro la sospensione per il suo rifiuto di vaccinarsi, rifiuto motivato “sulla base di dubbi scientifici certo non dimostrati”
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Rifiuti:emissioni non autorizzate,sequestro azienda plastica
Nel Barese, indagine Guardia costiera dopo 115 segnalazioni
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BARI
02 dicembre 2021
13:49
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Avrebbe svolto attività di lavorazione di materie plastiche in assenza dell’obbligatoria autorizzazione alle emissioni in atmosfera, di sistemi di trattamento delle emissioni e di aspirazione localizzati.
Per questo lo stabilimento industriale della società Europlast, nella zona industriale di Monopoli, del Barese, è stato sottoposto a sequestro preventivo dal nulceo di Polizia ambientale della Guardia Costiera di Bari, su disposizione della magistratura barese.

Le indagini, partite dalle segnalazioni di 115 operatori sanitari che lamentavano forti miasmi e più in generale problemi ambientali, hanno accertato che la società aveva avviato un’attività di gestione di rifiuti speciali in assenza del prescritto titolo autorizzativo.
Nell’ambito delle stesse verifiche partite da quelle segnalazioni ed eseguite anche con l’ausilio di un esperto ingegnere ambientale, una settimana fa la Guardia costiera ha sequestrato altre due società che operavano presso un opificio dedito alla lavorazione dell’alluminio, sempre nella zona industriale di Monopoli.
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Bullismo: sindaco Lecce ambasciatore del progetto ‘MaBasta’
Nominato dallo studente vincitore del ‘Global Student Prize’
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LECCE
02 dicembre 2021
13:53
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Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha incontrato questa mattina a Palazzo Carafa il giovane studente Mirko Cazzato, risultato tra i 10 studenti più impattanti al mondo, qualificandosi nella Top 10 della prima edizione del ‘Global Student Prize’ per il progetto contro il bullismo ‘MaBasta’.

Il sindaco ha voluto congratularsi per il lavoro e l’impegno profuso da Mirko che a sua volta gli ha donato la t-shirt di ‘MaBasta’, nominandolo “Ambassador” del movimento studentesco anti bullismo.
Mirko si è diplomato l’anno scorso nell’istituto Galilei-Costa di Lecce dove dal primo anno, con i compagni di classe, ha fondato la prima associazione in assoluto che lotta contro il bullismo dal basso, con attività degli stessi studenti.
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Quirinale 2013: 101 ragioni per votare ancora re Giorgio
Pd brucia Marini e Prodi. Poi tutti pregano Napolitano, “resta”
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06 dicembre 2021
14:00
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Esattamente come sette anni prima.
Anzi peggio.
Nel 2013 le urne tradiscono le speranze del centrosinistra: ma se almeno Prodi nel 2006 era riuscito a strappare una risicata vittoria che gli aveva consentito di andare a Palazzo Chigi e di far eleggere Napolitano al Quirinale con i soli voti della maggioranza, nelle elezioni del febbraio 2013, Bersani fa peggio e non ha i numeri per poter dare le carte.
Nessuno ha previsto il boom dei 5Stelle che portano in Parlamento 163 eletti che non vogliono scendere a patti con nessuno. Ma l’elezione del nuovo capo dello Stato è una grana da risolvere in fretta. Il primo tentativo fatto da Bersani, è di trovare un accordo con Forza Italia. Bersani e Berlusconi, accompagnati dai vice Enrico Letta e Angelino Alfano, si incontrano a Montecitorio il pomeriggio del 9 aprile. Il segretario del Pd presenta al Cavaliere una rosa di nomi, tutti ad alto coefficiente di digeribilità per il centrodestra: Massimo D’Alema, Giuliano Amato e Franco Marini. Nel frattempo i cinque stelle indicono le loro “quirinarie”: il loro candidato sarà Stefano Rodotà, giurista di sinistra ed ex parlamentare del Pds. Ma i vertici del Pd non si fanno tentare. Sommando i voti Pd e M5s si riuscirebbe anche a far eleggere Rodotà, ma poi che succederebbe? Si chiedono a via del Nazareno. Bersani e Berlusconi si incontrano nuovamente, questa volta a casa di Enrico Letta a Testaccio: decidono che l’uomo giusto da votare è Franco Marini. Tra i parlamentari Pd c’è nervosismo e nella riunione dei grandi elettori quasi un terzo si dissocia. Ma l’anziano politico abruzzese (ha 80 anni) è convinto di farcela lo stesso: sulla carta i voti ci sono (i partiti che lo sostengono ne hanno 739, ne bastano 672), e lui, accompagnato dalla moglie, va a ordinare tre vestiti blu da Cenci, il negozio di abbigliamento nei pressi della Camera dove si servono parlamentari e ministri.
Si arriva così al 18 aprile, data in cui ricorre la strepitosa vittoria della Dc nelle elezioni del 1948. Ma il vecchio democristiano convinto di essere già presidente prende uno schiaffo che nessuno immaginava: gli mancano 218 voti, si ferma a quota 521. Altro che elezione con i due terzi. Meglio soprassedere. Nella seconda votazione, per evitare figuracce, il Pd sceglie la scheda bianca. Il giorno dopo, la mattina del 19 aprile, Bersani, compie un’inversione a U e propone di votare Romano Prodi dal quarto scrutinio. E’ un azzardo sul filo dei numeri, ma l’assemblea esulta, tutti applaudono, e nemmeno si fa la votazione per ratificare la sua candidatura. Il professore, che si trova nel Mali, in missione per conto delle Nazioni Unite, ringrazia. Tra le telefonate ricevute anche quella di D’Alema, che però gli fa uno strano discorso: “La tua candidatura va benissimo ma forse decisioni del genere andrebbero prese coinvolgendo i massimi dirigenti del partito”. Prodi mangia la foglia e telefona alla moglie: “Flavia, non ti preoccupare, presidente della Repubblica non ci divento”. Prodi scende in pista al quarto scrutinio: sulla carta ci sono 496 voti, ne servono altri otto per raggiungere il quorum. Bersani è convinto di ottenerli da qualche grillino dissidente e da qualche seguace di Monti (che ha dato indicazione di non votare Prodi). Ma è un bagno di sangue: Prodi prende solo 395 voti. In 101 hanno tradito. Il Pd è nel caos più totale. Bersani annuncia che si dimetterà subito dopo l’elezione del nuovo capo dello Stato. A questo punto tutti gli sguardi si voltano verso il Quirinale. Sabato 20 Bersani sale al Colle per chiedere al presidente in carica, che aveva già preparato il trasloco, di ripensarci. La stessa richiesta viene fatta a Napolitano da Berlusconi, da Monti, persino dai leghisti di Maroni. Nel Pd miracolosamente scompaiono i franchi tiratori. Il 20 pomeriggio Napolitano viene rieletto: 738 voti. E può cominciare il secondo mandato di “re Giorgio”.
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Tim: sindacati, Governo non ha un’idea, non sa cosa fare
Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:04
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“Usciamo da qui con ancora più incertezze.
Le risposte sono state molto variegate.
Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
Cosi’ i sindacati di categoria Uilcom nazionale, Fist Cisl, Slc Cgil e Ugl nazionale Tlc dopo l’incontro la Mise con il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti e dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao sulla vicenda Tim. I sindacati ora attendono di essere riconvocati.
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Tim: sindacati, Governo non ha un’idea, non sa cosa fare
Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:04
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“Usciamo da qui con ancora più incertezze.
Le risposte sono state molto variegate.
Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
Cosi’ i sindacati di categoria Uilcom nazionale, Fist Cisl, Slc Cgil e Ugl nazionale Tlc dopo l’incontro la Mise con il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti e dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao sulla vicenda Tim. I sindacati ora attendono di essere riconvocati.
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Covid: Toti, Liguria in zona bianca anche prossima settimana
Virus tornato a correre ma effetti minori grazie a vaccini
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GENOVA
02 dicembre 2021
14:15
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“Con un Rt pari a 1,3 la Liguria si conferma in zona bianca anche la prossima settimana”.
Lo sottolinea il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook commentando i dati dell’ultimo report sulla pandemia covid.
“Il virus è tornato a correre ma gli effetti sui cittadini sono molto minori rispetto a un anno fa, a partire dai ricoveri nei nostri ospedali, e questo grazie alla campagna vaccinale, che stiamo portando avanti senza sosta. – aggiunge – Ora più che mai servono buonsenso e responsabilità se vogliamo vivere un Natale sereno con i nostri cari”.
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Quirinale 2015: Mattarella al Colle, il capolavoro di Renzi
La sua elezione al quarto scrutinio mise fine al patto del Nazareno
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06 dicembre 2021
14:00
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L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica nel 2015 è stato unanimemente definita il “capolavoro” politico di Matteo Renzi.
L’allora segretario del Pd tirò fuori il nome del giudice della Corte costituzionale a ridosso dell’elezione superando anche le resistenze della minoranza interna che, secondo indiscrezioni mai smentite, avrebbe preferito un accordo con Silvio Berlusconi sul nome di Giuliano Amato.
Dopo aver dato indicazioni di votare scheda bianca nelle prime tre votazioni, quelle dove è necessaria la maggioranza dei due terzi del Grandi elettori, Renzi tirò dritto su Mattarella che venne eletto alla quarta “chiama”, cioè la prima nella quale era sufficiente la maggioranza assoluta. E Sergio Mattarella passò agevolmente anche se non con una maggioranza ampia: ricevette 665 sì, 160 in più rispetto alla maggioranza assoluta del plenum, allora pari a 505.
Dai primi calcoli sarebbero stati almeno una cinquantina i “franchi sostenitori” azzurri, ovvero tutti quelli che hanno ignorato le direttive di Berlusconi e si sono schierati a sostegno di Mattarella. Le schede bianche nella votazione decisiva sono state 105.
Comprensibile l’ira del Cavaliere che in quel periodo era uno dei protagonisti del patto del Nazareno. Pur nella difficoltà di analizzare un voto segreto, i resoconti dell’epoca indicarono come “traditori” interni i fedelissimi di Denis Verdini ed i “fittiani”. Mattarella passò anche senza l’appoggio del Movimento 5 stelle che rimase bloccato sul nome dell’ex giudice Ferdinando Imposimato che si fermò a quota 127.
L’elezione di Sergio Mattarella avvenne dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano che rinunciò a concludere il suo secondo mandato dopo solo due anni a causa dell’età. Quando lo lanciò, Matteo Renzi lo presentò con queste parole: “Mattarella è un uomo della legalità dal grande profilo istituzionale, con lui possiamo cancellare lo smacco del 2013”, disse parlando ai grandi elettori del Pd riuniti prima dell’inizio delle operazioni di voto.
La sua elezioni provocò grande interesse all’estero dove la figura politica di Mattarella era stata dimenticata ed era perlopiù descritto come un autorevole giurista. I grandi quotidiani si soffermarono infatti molto di più sulle mosse di Renzi: “Mattarella presidente della Repubblica, trionfo di Matteo Renzi”, titolò ad esempio Le Monde sottolineando che “Berlusconi e Beppe Grillo sono i grandi perdenti” delle elezioni presidenziali italiane.
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Tim: Giorgetti, con Kkr processo iniziale, nessuna Opa lanciata
‘Se ci sarà opa si valuterà Golden Power’
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02 dicembre 2021
14:29
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Dopo la proposta avanzata da Kkr ci troviamo in un “processo nelle sue fasi iniziali che non ha ancora dato luogo al lancio di un’opa nei confronti di Tim”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di una informativa alla Camera dei Deputati sulla vicenda Tim.
“Proposta di Kkr – ha aggiunto – non è vincolante”. “Il Governo sta seguendo il dossier con grande attenzione. Il percorso è all’inizio e non si è ancora nelle condizioni di prendere iniziative. Se Kkr lancia l’Opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power”, ha poi spiegato il ministro.
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Pnrr: Franco, raggiunti 35 obiettivi su 51
Tempo è una variabile cruciale
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02 dicembre 2021
14:30
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“Il tempo per il Pnrr è una variabile cruciale” e per quanto riguarda i primi risultati concreti “abbiamo raggiunto 35 obiettivi chiave (milestones) sui 51 previsti entro la fine dell’anno”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al Rome Investment Forum organizzato dalla Febaf, ricordando come il Pnrr del nostro paese non preveda solo spese ma anche riforme in settori chiave come la Pubblica amministrazione o la giustizia.
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Covid: oggi in Fvg 770 nuovi contagi e 7 decessi
In terapia intensiva 26 (+2) degenti, in altri reparti 294 (+5)
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TRIESTE
02 dicembre 2021
14:33
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 28.499 test e tamponi sono state riscontrate 770 positività al Covid 19, pari al 2,70%.
Nel dettaglio, su 8.604 tamponi molecolari sono stati rilevati 689 nuovi contagi (8,01%), su 19.895 test rapidi antigenici 81 casi (0,41%).
Oggi si registrano 7 decessi. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26 (+2), i pazienti in altri reparti 294 (+5). Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.997: 919 a Trieste, 2.047 a Udine, 713 a Pordenone e 318 a Gorizia. I totalmente guariti sono 120.867, i clinicamente guariti 211, le persone in isolamento 7.144. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 132.539 persone: 31.194 a Trieste, 57.359 a Udine, 25.694 a Pordenone, 16.462 a Gorizia e 1.830 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 5 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati da tampone molecolare.
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un infermiere e due operatori socio sanitari dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; di quattro infermieri e un fisioterapista dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; di due infermieri all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste. Sono stati rilevati poi sei casi tra gli ospiti delle residenze per anziani e dieci tra gli operatori.
Positivi anche una donna rientrante dall’Ungheria e una da altra regione.
I 7 decessi riguardano una donna di 92 anni di Muggia, morta in casa di riposo; un uomo di 91 anni di Trieste, una donna di 93 e un uomo di 76 di Cordenons, una donna di 88 di Pordenone, un uomo di 84 di Travesio e uno di 60 di Gemona del Friuli, morti in ospedale.

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Tim: Giorgetti, con Kkr processo iniziale, nessuna Opa lanciata
Sindacati, Governo non sa cosa fare. Siamo preoccupati, navighiamo a vista
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02 dicembre 2021
14:35
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Dopo la proposta avanzata da Kkr ci troviamo in un “processo nelle sue fasi iniziali che non ha ancora dato luogo al lancio di un’opa nei confronti di Tim”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di una informativa alla Camera dei Deputati sulla vicenda Tim.
“Proposta di Kkr – ha aggiunto – non è vincolante”. “Il Governo sta seguendo il dossier con grande attenzione. Il percorso è all’inizio e non si è ancora nelle condizioni di prendere iniziative. Se Kkr lancia l’Opa si attiva una procedura con la valutazione della disciplina della Golden Power”, ha poi spiegato il ministro.

Critici i sindacati dopo l’incontro con Giorgetti e Colao: “Usciamo da qui con ancora più incertezze. Le risposte sono state molto variegate. Il Governo non ha ancora deciso sulla strada da prendere. Si attende l’Opa ma non hanno per niente una visione del progetto, un’idea. Siamo preoccupati, navighiamo a vista. E’ bene che il Governo di
pronunci perche’ questo e’ un settore strategico per il Paese”.
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Bergamo vince il Landscape Award europeo 2021
Con Valle di Astino, annuncio di Franceschini e sindaco Gori
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02 dicembre 2021
15:26
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“Un premio che va all’Italia e a Bergamo, che in precedenza ha vinto la selezione tra 97 progetti italiani.
Ne siamo davvero molto orgogliosi”.
Il ministro della Cultura Dario Franceschini commenta così l’annuncio della vittoria del progetto della Valle di Astino del prestigioso Landscape Award 2021 (il premio del paesaggio del Consiglio d’Europa) dato dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori in una conferenza alla sede della stampa estera di Roma. “E’ ancora più importante – spiega – perché l’Italia ha vinto anche due anni fa e questa è la prova della forza e della qualità del progetto che ha spinto l’Europa a scegliere ancora noi”.
“E’ la settima edizione di questo premio che è nato assieme alla Convenzione sul Paesaggio sottoscritta oggi da 40 Paesi e divenuta sempre più importante. La cosa significativa è il progetto di Bergamo rappresentava l’Italia perché il ministero della Cultura lo aveva premiato pochi mesi fa come migliore in Italia. In realtà quindi è l’Italia che vince questo premio e questa è una soddisfazione che come sindaco di Bergamo condivido con tutto il nostro Paese” dice il sindaco Gori.
“Il nostro orgoglio – ha specificato Franceschini – è anche nel fatto che la tutela e la valorizzazione del paesaggio sta in una linea che l’Italia ha scelto molto in anticipo rispetto alle tendenze che per fortuna oggi sono prevalenti in tutto il mondo.
Noi siamo l’unico Paese al mondo che ha tra i principi fondamentali della carta costituzionale all’art. 9 con la tutela del patrimonio storico e artistico della nazione ma anche la tutela del paesaggio. Quindi davvero i nostri padri costituenti sono stati lungimiranti. Tutelare il nostro paesaggio, le nostre coste e la nostre città è il primo investimento economico di un Paese, difendere le proprie bellezze. Sono molto contento, complimenti a Bergamo, continuiamo in questo senso anche l’anno prossimo con nuovi progetti.
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Covid: preparativi per riaprire l’ospedale Fiera Milano
Fontana: ‘Pronti se ci sarà bisogno ma niente allarmismi’
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MILANO
02 dicembre 2021
15:39
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Regione Lombardia si è attivata per “preparare alcuni moduli dell’ospedale in Fiera, per renderli operativi in 24/48 ore se si manifestasse l’esigenza” lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana invitando ad evitare allarmismi.

“Niente allarmismi , ricordiamoci – ha aggiunto – che lo scorso anno in questo periodo, dopo un mese di zona rossa, avevamo 3.437 ricoverati nei reparti ordinari, oggi 887, e 489 ricoverati in terapia intensiva, oggi 108”.
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Di Maio, giovani motore per costruire ponti tra sponde Med
‘Metà popolazione dell’area Mena ha meno di 25 anni’
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02 dicembre 2021
15:44
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“La transizione è il tema principale dei Med Dialogues di quest’anno e i giovani sono la forza trainante del cambiamento.
Per questo sentiamo il dovere e la responsabilità di coinvolgerli nella definizione delle modalità per affrontare le sfide attuali.
Penso, in particolare, alle sfide che riguardano più direttamente il nostro futuro comune e il futuro del nostro pianeta, come il cambiamento climatico e le trasformazioni economiche e sociali”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo allo Youth Forum nell’ambito dei Med Dialogues.
“Oggi, anche come contributo alla Conferenza sul Futuro dell’Europa, ci soffermiamo su un’altra dimensione geografica che ci è ancora più vicina. Siamo lieti di ospitare giovani della regione mediterranea, poiché cogliamo l’opportunità di scambiare idee e proposte volte a creare un’area di prosperità condivisa”, ha detto ancora il titolare della Farnesina.
“I cittadini, e in particolare i giovani cittadini, sono infatti i principali motori per costruire un’appartenenza comune tra le due sponde del ‘Mare Nostrum'”, ha sottolineato Di Maio ricordando che “le persone di età inferiore ai 25 anni rappresentano attualmente circa la metà della popolazione della regione Mena e sono i veri e principali agenti di cambiamento, un cambiamento che porta a un futuro più prospero e prevedibile per se stessi e le loro comunità”.
“La partecipazione attiva delle giovani generazioni ai processi politici e democratici in alcuni Paesi Mena testimonia la loro ambizione di guidare e plasmare il loro futuro”, ha detto Di Maio.
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Ecdc,tutta Ue rossa,zone gialle solo in Italia-Spagna
In giallo solo 7 regioni del nostro paese. Le altre sono rosse o rosso scuro. In Spagna, gialla solo l’Estremadura
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
09:37
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Solo Italia e Spagna, nell’Ue, presentano aree di colore giallo, quindi a rischio ancora non elevato di contagio. Il resto dell’Unione è rossa o rosso scuro.
E’ quanto mostra la mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
In Italia sono gialle Piemonte, Toscana, Umbria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna: le restanti sono rosse, tranne Friuli Venezia Giulia e la provincia di Bolzano in rosso scuro.
In Spagna L’Estremadura è in giallo.
La massima incidenza dei casi, secondo Ecdc, è in Germania, Benelux, Irlanda, Grecia e nell’Europa dell’Est. .
‘Magari fossimo nella situazione dell’Italia’. Lo ha detto a Berlino la cancelliera Angela Merkel annunciando alcune misure per il contenimento della pandemia. ‘Se avessimo un’incidenza media di contagi da 130 come in Italia, o di 150, mi sentirei meglio”, ha detto.
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Manovra: Camera, testo in Aula dal 21 dicembre
Ovviamente, questo termine è subordinato alla trasmissione della Manovra dal Senato. La discussione generale sul dl fiscale dal 13 dicembre
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02 dicembre 2021
16:59
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L’Aula della Camera esaminerà dal 21 dicembre la legge di Bilancio.
Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
Ovviamente, questo termine è subordinato alla trasmissione della Manovra dal Senato.
L’Aula della Camera terrà la discussione generale sul dl fiscale dal 13 dicembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
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Green pass: commissione Contenziosa boccia sospensiva senatori
Esame rinviato al pronunciamento della Consulta dopo 15 dicembre
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02 dicembre 2021
17:08
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La commissione Contenziosa di Palazzo Madama ha respinto l’istanza di sospensiva proposta dai quattro senatori che hanno impugnato la delibera dei senatori questori che introduce l’obbligo di esibire il green pass per l’accesso al Senato e rinvia l’esame di merito alla decisione della Corte costituzionale, che si riunirà in camera di consiglio il 15 dicembre sul ricorso simile presentato da Gianluigi Paragone. Oltre a lui, gli altri tre parlamentari che hanno fatto ricorso sono Bianca Laura Granato, Carlo Martelli e Mario Giarrusso tutti del gruppo Misto.
La Contenziosa, che rappresenta il primo grado di giudizio del Senato sui ricorsi presentati contro i provvedimenti adottati all’interno, ha ascoltato oggi l’avvocato Andrea Perillo che rappresenta tre dei 4 senatori.
“La commissione non è entrata nel merito del ritardo con cui sono stati presentati i ricorsi – ha spiegato l’avvocato – ma ha deciso di attendere il pronunciamento della Consulta sull’altro ricorso presentato dal senatore Paragone per conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato.
Noi riteniamo che la procedura adottata con la delibera dei senatori questori sia illegittima perché avrebbe dovuto passare dal vaglio dell’assemblea”. Al momento, quindi e in attesa di ulteriori decisioni, resta in vigore l’obbligo di mostrare il green pass (da certificazione vaccinale o da tampone) per entrare nei vari palazzi del Senato.
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Caso camici: Procura Milano chiede processo per Fontana
E per altri 4, accusa è frode in pubbliche forniture
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MILANO
02 dicembre 2021
17:11
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La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per il governatore della Lombardia Attilio Fontana e altre 4 persone per la vicenda dell’affidamento da parte della Regione di una fornitura, poi trasformata in donazione, da circa mezzo milione di euro di 75 mila camici e altri dpi a Dama, la società di suo cognato Andrea Dini.
La richiesta è stata firmata dai pm Carlo Scalas e Paolo Filippini e dall’aggiunto Maurizio Romanelli.
L’accusa è frode in pubbliche forniture.
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Corte Libia riammette figlio Gheddafi in corsa presidenza
Il secondogenito dell’ex leader libico ucciso dieci anni fa
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TUNISI
02 dicembre 2021
17:19
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Saif al Islam Gheddafi, il secondogenito dell’ex leader libico ucciso dieci anni fa, è stato ammesso a partecipare alle prossime elezioni presidenziali in programma per il 24 dicembre in Libia.
Lo ha stabilito la Corte di Sebha, accogliendo il ricorso dei suoi legali contro la bocciatura una settimana fa della sua candidatura da parte dell’Alta commissione elettorale nazionale (Hnec), secondo quanto riporta su Twitter il giornale il The Libya Observer.
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Regioni, tenere sempre le mascherine al chiuso per contenere i contagi
Le linee guida, Criticità sul green pass per gli studenti: è’ richiesto su bus, ma non per entrare a scuola: quindi i ragazzi potrebbero avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. Arrivano i controlli
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02 dicembre 2021
23:05
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Le Regioni si cautelano davanti al diffondersi del contagio e avvertono: ‘mascherine in luoghi chiusi’ .
“Si evidenzia che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, la presentazione di una delle certificazioni verdi Covid-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio, quali in particolare l’utilizzo della mascherina in ambienti chiusi”.
E’ quanto si legge nelle linee guida delle Regioni per la ripresa delle attività economiche e sociali. Nel documento si precisa inoltre: “resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo”.
Per le Regioni inoltre, emergono alcune criticità con l’obbligo del Green pass per i trasporti, che è necessario per salire su bus e treni ma non lo è per entrare a scuola: per questo molti studenti che non hanno il certificato verde rischiano di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. E’ inoltre necessario chiarire, nel caso in cui vengano coinvolte le aziende del Tpl, quali siano le figure che avranno la facoltà concreta di elevare le sanzioni. Sono alcune delle questioni segnalate nell’ambito della Conferenza delle Regioni.
I controlli sui mezzi pubblici, dopo l’entrata in vigore del ‘super green pass’ il prossimo 6 dicembre, saranno a campione. Lo ha confermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dei mercatini di Natale in piazza Duomo a Milano, dopo averne parlato ieri con il Prefetto, Renato Saccone. “Ne abbiamo parlato con il Prefetto anche ieri e saranno controlli a campione perché di più non si potrà fare. Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili ” ha aggiunto.
Anche Roma si organizza con la polizia locale. Le verifiche, a quanto si apprende, saranno effettuate prioritariamente a terra, alle fermate degli autobus o ai capolinea, ma non sono esclusi anche blitz a bordo. Il comando intende utilizzare in via prioritaria il personale che lavora in esterno per tutte le verifiche nell’ambito di contrasto alla pandemia, dai controlli del certificato verde rafforzato nei locali, a quelli anti-assembramento nei luoghi della movida, fino alla novità dei trasporti. Su questo fronte i controlli, come si legge in una direttiva operativa interna, scatteranno dal lunedì al venerdì ai capolinea e alle fermate bus utilizzando un’app presente negli smartphone in dotazione.
Poi la circolare del Viminale sulle modalità dei controlli ha spazzato via ogni perplessità.
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Classifica imprese Marche, 1/a Ariston,Tod’s scende da podio
Fond. Merloni, Conad Adriatico supera 1 miliardo di vendite
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ANCONA
02 dicembre 2021
17:27
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Cambia il podio della 35/a edizione della classifica delle principali imprese marchigiane, basata sui bilanci chiusi al 31 dicembre 2020, realizzata dalla Fondazione Aristide Merloni di Fabriano (Ancona) e dall’Università Politecnica della Marche di Ancona presentata questo pomeriggio all’Oratorio della Carità.
Si conferma al primo posto, comunque, la Ariston Group di Fabriano, che ha superato il miliardo di Euro di vendite e che da fine novembre è approdata nel listino di Piazza Affari alla Borsa di Milano.
Nel 2020 la Ariston Thermo è riuscita a contenere l’impatto della crisi dovuta alla pandemia da Covid 19 con una contrazione delle vendite inferiore alla media (-2,7%).
In termini assoluti la crescita maggiore (+20,7%) è stata realizzata da Conad Adriatico che sale per questo di una posizione, issandosi al secondo posto. La società si è avvantaggiata del generale andamento favorevole delle vendite nel settore della grande distribuzione nel corso del 2020, registrando un incremento delle vendite decisamente superiore a quello osservato nella media del settore. Chiude il podio, Magazzini Gabrielli con una crescita delle vendite pari a +8,7%.
In crescita di due posizioni, da sesta a quarta, Acraf Spa con una crescita del 15,2% rispetto al 2019 nelle vendite.
Mentre perde tre posizioni la Tod’s che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%) passando dal secondo al quinto posto in classifica. Si tratta di un calo che accomuna il comparto calzaturiero che nel confronto fra settori ha registrato la più marcata variazione negativa delle vendite.
Il difficile andamento dell’intero comparto, già osservato negli anni precedenti, si è ulteriormente aggravato a seguito della crisi epidemiologica.
Il brusco rallentamento registrato nel 2020 è evidente per le principali imprese calzaturiere della regione che presentano tutti segni negativi (Tod’s: -30,4%; Imac: -23,5%; Bag: -19,7%).
Scivola di una posizione la Biesse, da quinta a sesta, che nel 2020 ha registrato un sensibile calo delle vendite -18%.
Chiudono la classifica: settima Profilglass Spa; ottava Elica Spa (-5,7%); Fileni Alimentari Spa, +1,2%; Carnj soc. Coop Agricola +1,9%.
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Ita, firmato il contratto del settore, aumenti fino al 20%
Soddisfazione dei sindacati del trasporto aereo. Il presidente esecutivo di Ita Altavilla sottoliea l’introduzione del premio di risultato per la prima volta legato alla soddisfazione del cliente
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
02 dicembre 2021
17:33
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“È stato sottoscritto oggi con Assaereo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali”.
Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Sulla base di queste premesse è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025” e “sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano”.
Inoltre, “sono state migliorate alcune competenze accessorie del personale di volo. Ci sono stati miglioramenti sul welfare sia per i piloti che per gli assistenti di volo che per il personale di terra”, aggiungono le sigle sindacali, sottolineando che questa serie di interventi, unitamente all’avvio di normali relazioni sindacali, “interrompono una deriva che, in difetto, avrebbe probabilmente portato al conflitto in tempi brevissimi”.
“Dopo 5 anni, che il Contratto Nazionale del Lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo. Due sono gli elementi da sottolineare, l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e soprattutto legato alla soddisfazione del cliente, a cui si lega la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”. Così Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Airways, commenta l’accordo con i sindacati.
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Ita: sindacati, firmato Ccnl, aumenti salario fino al 20%
Implementa stime assunzione di ulteriori 4 mila lavoratori
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02 dicembre 2021
17:35
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“È stato sottoscritto oggi con Assaereo il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e contestualmente, con Ita Airways, un protocollo sulle relazioni sindacali che dovrà assolutamente riportare alla normalità i rapporti industriali”.
Così Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo.
“Sulla base di queste premesse è stato firmato un accordo industriale che implementa le previsioni di assunzione, in arco di piano, di ulteriori 4mila lavoratori, entro giugno 2022, con le necessarie certificazioni e abilitazioni. Il tutto avverrà entro il 2025” e “sono stati rivisti gli aspetti economici e quindi il contratto integrativo aziendale, rispetto al regolamento prevede un incremento di oltre il 15% per il primo anno, che poi crescerà gradualmente fino al 20% nell’arco di piano”.
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Ita: Altavilla, con il Ccnl raggiunto un importante obiettivo
Premio risultato presente prima volta in misura significativa
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02 dicembre 2021
17:36
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“Dopo 5 anni, che il Contratto Nazionale del Lavoro non veniva rinnovato abbiamo raggiunto un importante obiettivo che contiamo possa assicurare competitività a tutte le aziende italiane del trasporto aereo.
Due sono gli elementi da sottolineare, l’introduzione del premio di risultato presente per la prima volta in una misura così significativa sulla retribuzione e soprattutto legato alla soddisfazione del cliente, a cui si lega la conferma degli obiettivi di profittabilità del business plan che prevedono il raggiungimento del pareggio operativo nel secondo trimestre del 2023”.
Così Alfredo Altavilla, presidente esecutivo di Ita Airways, commenta l’accordo con i sindacati.
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Manovra: il decreto fiscale in Cdm, ai redditi bassi il 47% degli sgravi
Convocata la cabina di regia venerd’ 3 dicembre alle 9.30. Incontro Draghi-sindacati a Palazzo Chigi. Dei 7 miliardi previsti per il taglio delle tasse3,3 miliardi ai redditi fino a 28 mila euro.2 miliardi per le bollette
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03 dicembre 2021
10:50
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Il premier Mario Draghi ha convocato per le 9.30 la cabina di regia con i ministri sulla manovra, in vista del passaggio in Cdm dell’emendamento sul taglio delle tasse.
Il passaggio del provvedimento in Cdm è stato annunciato dal segretario confederale della Cgil al termine dell’incontro governo-sindacati sulla Manovra.
“Ci hanno detto che domani intendono andare al Consiglio dei ministri” sul tema del taglio delle tasse in manovra “e domattina prima di andare al Consiglio dei ministri il presidente farà un nuovo passaggio con i sindacati confederali” precisa Landini.
Con i sindacati, che si sono dichiarati insoddisfatti da quanto esposto dal presidente del consiglio, ci sarà una telefonata. A Palazzo Chigi all’incontro sulla manovra hanno partecipato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ed i sindacati. Con il premier, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli. Per i sindacati, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.
I circa 2 miliardi di avanzo sul 2022 derivanti dal minor costo del taglio di Irpef e Irap saranno destinati in parte al taglio delle bollette, in parte a una decontribuzione una tantum. E’ quanto si apprende da fonti sindacali e di governo, a margine del tavolo a Palazzo Chigi sulla manovra. E sulla decontribuzione Sbarra leader della Cisl spieha: “Abbiamo apprezzato che il governo abbia messo un miliardo e mezzo per la decontribuzione per fasce di reddito al di sotto dei 47mila euro, per i lavoratori dipendenti. Una misura temporanea che abbiamo chiesto diventi strutturale”. E ancora: “Un confronto importante. Il governo ci ha presentato l’impianto di ripartizione dei 7 miliardi sull’Irpef: l’85% viene destinato nelle fasce di reddito al di sotto dei 50 mila euro per lavoratori dipendenti e pensionati. Abbiamo chiesto di rafforzare ulteriormente gli sgravi fiscali per le persone collocate nelle fasce medio basse, basse”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.
In particolare, ha fatto sapere il governo, il 47% delle risorse destinate al taglio delle tasse in manovra andranno ai redditi più bassi. Ai redditi fino a 15mila euro andrà 1,1 miliardi e a quelli da 15mila a 28mila euro 2,2 miliardi. Dunque alle fasce più basse andranno in totale 3,3 miliardi, quasi la metà dei 7 miliardi disponibili in manovra per il taglio dell’Irpef. “Il governo ci ha assicurato la disponibilità ad aumentare la no tax area per i pensionati a 8.500 euro”. Lo riferisce il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulla manovra. Si tratta di “prime conquiste sociali importanti. Ovviamente tutto ciò non basta, aspettiamo di conoscere domani le decisioni che il governo si è riservato di valutare sulla base e sugli esiti del confronto di stasera”, aggiunge Sbarra. “Continueremo ad esercitare una forte pressione sociale per cambiare e migliorare la legge di Bilancio”, a partire dalle pensioni, rimarca.
E il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a margine di un incontro a Milano sulla storia economica italiana, ha detto: “Sono deluso dall’approccio dei partiti alla manovra”. “Ho sempre dichiarato – ha aggiunto – che sosteniamo l’azione di questo governo perché riteniamo che vada nella direzione delle riforme, di cui questo Paese ha bisogno da 25 anni. È un momento storico, così come ho dichiarato in diverse occasioni, ma certo quando vedo i partiti che presentano più di 6mila emendamenti per la gestione del fondo di otto miliardi, su cui dicevano di aver trovato un accordo politico, francamente rimango colpito”.
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Coletta, Rai1 chiude la garanzia con ottimi risultati
Crescita di oltre un punto in prime time e dello 0.7% nelle 24 h
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02 dicembre 2021
17:45
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“Abbiamo chiuso la garanzia del 2021 con ottimi risultati.
Questo grazie anche al lavoro fatto nell’anno precedente.
Il 2020, infatti, è stato caratterizzato nella prima parte dell’anno, durante il lockdown, da un importante lavoro di riedizione ma ha gettato le basi del nuovo palinsesto che è potuto partire nell’autunno dello scorso anno facendo salire già gli ascolti rispetto al 2019. Il 2021 si sta chiudendo con una crescita sull’anno in prime time di oltre 1 punto medio di share e nell’intera giornata con un incremento dello 0.7%. Nella sola stagione autunnale siamo ad una crescita di 1.7 di share medio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nel prime time e dello 0.8% nell’intera giornata”.
Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta. “Questi dati indicano che veramente c’è stato un ritorno di affezione forte – prosegue -. In prime time abbiamo superato gli obiettivi attribuiti alla rete, con quasi il 20% di share di media e anche nell’intero giorno con oltre il 17% . Rispetto al diretto competitor Canale 5, la rete ammiraglia è a quasi 6 punti sopra nel prime time e a quasi 2 punti sopra nelle 24 ore.
Penso che, mentre nel 2020 al rialzo può aver contribuito la necessità del paese di orientarsi sul canale istituzionale per raccogliere le continue informazioni sulla pandemia, nel 2021 la rete ha dimostrato di essersi illuminata in tutti i generi che la caratterizzano. Per trovare risultati analoghi in prime time dobbiamo tornare alla Rai1 di oltre dieci anni fa e riguardo all’intero giorno al 2014. Nel frattempo la tv è molto cambiata, l’offerta si è moltiplicata e diversificata su tante piattaforme e, quindi, questi dati di ascolto sono il segnale che la tv generalista è viva e vegeta”.
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Coletta, inizia un mese di cultura e solidarietà per Rai1
Dalla fiction sulla Fracci alla Scala, fino ad Angela e Bolle
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02 dicembre 2021
17:50
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“Sta per iniziare un altro mese importante per Rai1 nel quale abbiamo puntato tanto su cultura e solidarietà cercando di essere sempre credibili e autorevoli e volendo parlare a tutta la famiglia”.
Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta.

“Domenica 5 dicembre va in onda una fiction su Carla Fracci con Alessandra Mastronardi, un’interpretazione che racconta la donna e l’artista al grande pubblico. Il 7 dicembre alle 18, in collaborazione con Rai Cultura, ci sarà l’inaugurazione della Scala con il Macbeth, diretto da Chailly e sempre con la regia di Livermore. Ancora lirica con un altro prodotto importante dello stesso genere sarà trasmesso in seconda serata il 27 dicembre con la regia talentuosa di Damiano Michieletto che metterà in scena la versione filmica dell’opera di Puccini Gianni Schicchi”.
“Grande spazio poi alla divulgazione di Alberto Angela.
Debutterà la sera di Natale con Stanotte a Napoli: il racconto prende le mosse da Castel Dell’Ovo, la Certosa di San Martino e tanti altri luoghi affascinanti della citta’, con immagini straordinarie e tante special guest star”. E ancora: “una serata pop dedicata al duo Mina-Celentano che ha realizzato un nuovo singolo a distanza di 23 anni dal primo disco insieme pubblicato nel 1998”.
“Avremo poi una serie di serate dedicate a De Filippo, grazie al lavoro di Rai Fiction e Rai cinema. Lunedi 14 dicembre proporremo Sabato, domenica e lunedi mentre il 21 Non ti pago.
Il 29 dicembre, invece, trasmetteremo il film sulla storia di Peppino, Titina e Eduardo, I fratelli De Filippo”.
“Quanto alla solidarietà si aprirà l’11 dicembre la Settimana Telethon, a partire da sabato 11 dicembre con Ballando con le stelle e poi la domenica con una serata speciale condotta da Mara Venier. Altro appuntamento è Sanremo Giovani dal Casinò di Sanremo il 15 dicembre, dedicato ai giovani e alle nuove proposte con i vincitori che andranno direttamente nella categoria dei big. Domani comincia, inoltre, lo Zecchino d’Oro, la festa delle feste per le famiglie con la direzione artistica di Carlo Conti”.
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Garavaglia, San Ginesio miglior villaggio italiano
L’annuncio all’assemblea dell’Organismo Nazioni Unite Turismo
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02 dicembre 2021
17:53
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San Ginesio, in provincia di Macerata, è stato scelto dall’Omt come “miglior villaggio turistico” italiano.
L’annuncio è avvenuto poco fa durante l’assemblea dell’Organismo delle Nazioni Unite per il Turismo.

“E’ con particolare orgoglio – osserva il ministro del Turismo Massimo Garavaglia – che un piccolo comune italiano, per di più colpito in passato anche dal terremoto, sia stato indicato dall’Omt quale miglior villaggio turistico. Una scelta – aggiunge il ministro – che punta a valorizzare i luoghi meno conosciuti, i luoghi del cuore, ma ugualmente carichi di storia, tradizioni, cultura. Territori che ci confermano come l’Italia sia tutta da scoprire”.
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Banksy in mostra alla stazione di Milano senza copyright
Performance artistica con riproduzioni di opere anche sui muri
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MILANO
02 dicembre 2021
18:07
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Una performance artistica che riproduce le opere di Bansky anche sui muri a grandezza pari, o quasi, a quelle originali, che sono state rubate, distrutte o vendute a caro prezzo.
Questo vuole essere The World of Banksy-The Immersive Experience, la mostra che dal Teatro Nuovo di Milano si è spostata sino al 27 febbraio nella Stazione Centrale nel capoluogo lombardo.
Negli spazi cui si accede dalla galleria dei mosaici, fra le insegne della Feltrinelli e Rossopomodoro, si snoda un percorso che si è arricchito di 30 nuove opere, buona parte su pareti e muri come l’impressionante muro di Betlemme riempito di graffiti di denuncia dal vero Banksy e riprodotti a Milano da street artist locali.

“La mostra vuol essere un viaggio fra diverse geografie dove Banksy ha realizzato le sue opere nei luoghi più inaspettanti: Regno Unito, Francia, Usa, Australia, Mali e muro di Betlemme che separa Israele della Palestina. Ma si può viaggiare anche nel tempo perché molte opere sono state rubate, distrutte, vendute. Abbiamo cercato di riprodurle riproducendo gli stencil ma anche i muri”, ha spiegato il curatore della mostra, Manu De Ros. Il nuovo allestimento si è arricchito di immagini e vid,o nonché delle opere recenti deegli ultimi due anni, con l’obiettivo di essere il più possbile immersivo.
Il curatore esclude che le riproduzioni, accompagnate da un catalogo e dal merchandising, possano suscitare problemi di copyright come era avvenuto oltre due anni fa per un mostra su Banksy, al Mudec, altro spazio milanese dove peraltro ha aperto da poco l’esposizione di uno street molto meno blasonato ma in originale (e con ingresso gratuito contro i 14,5/16 euro dei biglietti per The World of Banksy), Tvboy.
“Banksy non autorizza ma non impedisce una mostra come questa. Non distorciamo il messaggio di Banksy ma lo stiamo trasmettendo in modo diverso”, spiega De Ros.
Dopo Milano gli organizzatori di The World of Banksy, che sempre rinnovandosi in quattro anni ha toccato molte città europee, puntano a spostarsi a Torino.
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Pnrr: ministero delle infrastrutture e mobilità sostenibili, alle Regioni ed Enti risorse per oltre 3,2 miliardi
Giovannini: ‘Quasi totalità, a metà dicembre completiamo processo’
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02 dicembre 2021
18:23
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Due miliardi per le infrastrutture idriche e i sistemi di approvvigionamento, 630 milioni per migliorare i collegamenti delle Zone economiche speciali (Zes), 600 milioni per realizzare delle piste ciclabili urbane e turistiche. Lo prevedono gli schemi di decreto del Ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, che oggi hanno ricevuto l’intesa della Conferenza Unificata.
Con queste intese “il Mims ha quasi completato la ripartizione delle risorse del Pnrr e del Piano complementare di propria competenza”, sottolinea il ministro.
“A metà dicembre contiamo di chiudere l’operazione di allocazione dei fondi”.
Inoltre, la Conferenza Unificata, si legge nella nota del Mims, ha dato parere favorevole sullo schema di decreto relativo alle linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti, che realizza una delle riforme di competenza del Mims previste dal Pnrr per la fine del 2021. “Un risultato ottenuto in tempi molto brevi grazie all’efficace collaborazione delle Regioni e degli Enti territoriali”, ha dichiarato Giovannini.
“Con i 3,2 miliardi previsti dai decreti che hanno avuto l’intesa della Conferenza Unificata il totale dei fondi di competenza Mims relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e al Piano Complementare assegnati ai soggetti attuatori sale a 56,8 miliardi (il 92,8%)”, ha spiegato Giovannini. “A metà di dicembre – assicura – completeremo”. Si tratta, sottolinea il ministro dopo l’intesa di oggi sulla tranche di 3,2 miliardi, di “un risultato ottenuto in tempi molto brevi grazie all’efficace collaborazione delle Regioni e degli Enti territoriali”.
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Consulta: inammissibile conflitto su Green pass in scuole
E nelle Università
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02 dicembre 2021
18:21
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E’ inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’avvocato Daniele Granara – in proprio e in qualità di difensore di 27.252 cittadini italiani tutti facenti parte del corpo docente, studentesco e del personale scolastico e universitario – per l’omesso esame della petizione presentata alle Camere e in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge 6 agosto 2021 n.
111, che ha introdotto l’obbligo del cosiddetto green pass nella scuola e nell’Università.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.
Il conflitto è stato dichiarato inammissibile, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo, fa sapere l’Ufficio stampa della Consulta in attesa del deposito dell’ordinanza. I firmatari di una petizione, spiega, non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione, bensì di un diritto, che mai potrebbe trovare tutela in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
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E’ inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dall’avvocato Daniele Granara – in proprio e in qualità di difensore di 27.252 cittadini italiani tutti facenti parte del corpo docente, studentesco e del personale scolastico e universitario – per l’omesso esame della petizione presentata alle Camere e in cui si chiedeva di non convertire in legge il decreto-legge 6 agosto 2021 n.
111, che ha introdotto l’obbligo del cosiddetto green pass nella scuola e nell’Università.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.
In attesa del deposito dell’ordinanza, l’Ufficio Stampa della Corte costituzionale fa sapere che il conflitto è stato dichiarato inammissibile, sia sotto il profilo soggettivo sia sotto quello oggettivo. I firmatari di una petizione non sono titolari di una funzione attribuita dalla Costituzione, bensì di un diritto, che mai potrebbe trovare tutela in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
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Coletta, inizia un mese di cultura e solidarietà per Rai1
Dalla fiction sulla Fracci alla Scala, fino ad Angela e Bolle
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02 dicembre 2021
20:41
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“Per proiettarsi nel futuro, Rai1 deve avere un’identità plurima ed essere molto chiara nel mix dei generi.
La sfida è attrarre sempre più i giovani, attraverso linguaggi contemporanei”.
Il direttore di Rai1 Stefano Coletta guarda al futuro della rete, mentre rivendica “gli ottimi ascolti” riscontrati nella garanzia che si è appena conclusa e si appresta a lanciare “un altro mese importante per Rai1 nel quale abbiamo puntato tanto su cultura e solidarietà”. “Abbiamo chiuso la garanzia del 2021 con ottimi risultati – dice -. La crescita sull’anno è in prime time di oltre 1 punto medio di share e nell’intera giornata dello 0.7%. Nella sola stagione autunnale siamo ad una crescita di 1.7% di share medio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente nel prime time e dello 0.8% nell’intera giornata”.
“Il dato che balza all’occhio – prosegue – è che mentre è scesa la quota della platea tradizionale oversixty è salita quella anagraficamente collocata tra i 15/24anni con un +1.7% medio di share rispetto al passato”. Risultati, però, al di sotto delle attese per Da Grande di Alessandro Cattelan. “Penso che una delle nostre mission sia proporre linguaggi e volti nuovi – sottolinea -. Cattelan ha un indubbio talento nell’intrattenimento, si voleva proporre un linguaggio diverso. I progetti avrebbero bisogno di maggiore respiro per aggiustare il tiro”. Proprio Coletta dovrebbe andare alla guida della direzione di genere dedicata alla programmazione del prime time di tutta la Rai. “Mi occupo solo del tempo presente – assicura -. Speriamo che il momento positivo di Rai1 continui con solidità, anche per proporre altre operazioni sperimentali”. Secondo il direttore di Rai1, “uno spazio di lavoro per il futuro della rete potrebbe essere la seconda serata, spazio ideale per innovare linguaggi e format. Almeno una serata della settimana potrebbe essere riservata a un genere nuovo”. Stesso discorso per preserale e access prime time.
“Qui da troppo tempo insistono gli stessi game, che continuano a avere un grande successo. Proprio per questo abbiamo ragionato su nuove soluzioni”. Si apre ora un mese ricco di eventi. Il 5 dicembre va in onda una fiction su Carla Fracci con Alessandra Mastronardi, mentre il 7 dicembre ci sarà l’inaugurazione della Scala con il Macbeth. Ancora lirica il 27 dicembre la versione filmica dell’opera di Puccini Gianni Schicchi con la regia di Damiano Michieletto. Grande spazio poi alla divulgazione di Alberto Angela, che debutterà la sera di Natale con Stanotte a Napoli per poi dare il via alla serialità di Meraviglie del martedì sera. Sempre da Napoli partirà un’operazione a cura di Marisa Laurito che dedicherà due seconde serate a Sergio Bruni e Enrico Caruso. E ancora: una serata pop sul duo Mina-Celentano.
In programma anche una serie di serate dedicate a De Filippo: il 14 dicembre in onda Sabato, domenica e lunedì e il 21 Non ti pago e il 29 dicembre I fratelli De Filippo. Per il cinema prime visioni del film Pinocchio di Garrone, del sequel di Maleficent – La signora del male e Il ritorno di Mary Poppins. Il primo gennaio, dopo la grande serata di capodanno a Terni condotta da Amadeus, Rai1 aprirà il nuovo anno con Roberto Bolle in Danza con me, tra l’altro con un grande omaggio a Carla Fracci. Quanto alla solidarietà si aprirà l’11 dicembre la Settimana Telethon. All’orizzonte i due grandi eventi del 2021. “Su Eurovision, definita da qualche tempo la scelta della location e l’ideazione della scenografia – fa sapere Coletta -, abbiamo cominciato a programmare la parte editoriale, ovviamente anche relativamente agli aspetti legati alla conduzione. Dopo Sanremo potremo rivelare i conduttori”. Per quanto riguarda il festival, “il mese di dicembre è dedicato alla scoperta dei veri protagonisti che sono i cantanti. Solo successivamente potremo rendere noti i dettagli relativi al cast”.
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Da 11 anni insegna ai ragazzi malati di tumore, premiata da Mattarella
Daniela Di Fiore: La scuola porta un po’ di normalità in ospedale. In un libro il messaggio di speranza dei miei studenti”
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02 dicembre 2021
20:18
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Daniela Di Fiore era a scuola in ospedale, al Policlinico Gemelli, dove da 11 anni insegna ai piccoli pazienti del reparto Oncologia, quando ha saputo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la nominava Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
“Ero qui, stavo finendo il turno e mi sono messa piangere.
E’ stata un’emozione fortissima, inaspettata”, racconta.
La professoressa è stata scelta dal Quirinale “per la passione, la professionalità e la sensibilità con cui svolge il servizio di insegnamento a favore dei piccoli ricoverati nel reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma”. Un lavoro “durissimo”, riconosce lei, soprattutto quando ci si trova ad affrontare un lutto nel reparto. “All’inizio volevo andare via, volevo tornare alla scuola normale – confida la professoressa – però proprio gli altri studenti che hanno diritto allo studio e si trovano ricoverati, ti danno poi la forza di andare avanti”.
E così dal 2010 Di Fiore si è trovata a lottare insieme circa 400 ragazzi malati di tumore, anche nei momenti più difficili, e a insegnargli italiano e storia. “Le lezioni sono individuali. Tu entri proprio nell’intimità di un ragazzo, quello si trova a letto, con un pigiama, non si sente bene. E’ una cristalleria, bisogna sempre stare in punta di piedi però noi portiamo la normalità ai ragazzi perché loro vogliono sentirsi normali, uguali agli altri”, racconta. “Fanno lezione sempre, anche quando hanno la chemioterapia – continua – perché per loro è un momento di svago. E’ l’unico momento di diversità dalla routine dell’ospedale”.
Il rapporto che si crea è strettissimo e l’insegnante spiega di aver sempre mantenuto i contatti con tutti i suoi alunni, che sente, in alcuni casi, tutte le settimane. Con otto di questi ragazzi ha scritto “Storie di incredibile felicità”, insieme al giornalista Gabriele Manzo. “Hanno voluto raccontare – dice – come hanno superato la malattia anche grazie alla scuola e hanno voluto mandare un messaggio sull’importanza dello studio e sul fatto che si può guarire, un messaggio di speranza”.
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L’addio di Merkel: ‘Grazie per la fiducia’
‘Guardate sempre il mondo con gli occhi degli altri’ dice la cancelliera durante la cerimonia di congedo. E anche stavolta controlla l’emozione
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BERLINO
05 dicembre 2021
15:48
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“Oggi provo innanzitutto gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che così a lungo ho tenuto”.
Lo ha detto Angela Merkel alla cerimonia di congedo da cancelliera, lo Zapfenstreich, in corso a Berlino al ministero della Difesa.
Merkel ha spiegato di essere “grata per la fiducia ricevuta”, perché la “fiducia è il più grande capitale in politica”.
“Vorrei incoraggiare a guardare sempre il mondo con gli occhi degli altri”. Lo ha detto Angela Merkel, nel pronunciare un breve discorso di congedo alla cerimonia dello Zapfenstreich, in corso a Berlino, al ministero della Difesa.
La canzone che ha scelto per dire addio alla Germania da cancelliera ha spiazzato la banda dell’esercito, che non l’aveva in repertorio. “Per me dovrebbero piovere rose rosse”, cantava Hildegard Knef nel 1968. E al suono di queste note, Angela Merkel si è congedata dal suo incarico.
“Oggi provo gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che ho tenuto così a lungo”, ha esordito, mentre tutto il Paese si chiedeva se i suoi occhi si sarebbero appannati per l’emozione dopo 16 anni di governo. Nel suo brevissimo discorso, Merkel ha rivolto invece un pensiero a chi in queste ore “sta lottando per salvare vite”, negli ospedali tedeschi sovraccaricati dall’emergenza pandemica. Ha rievocato le sfide che l’hanno impegnata “sul piano politico e umano”. E poi si è seduta al centro della scena – cappotto e guanti neri in una gelida serata berlinese – per ascoltare i brani che aveva scelto. Così fecero prima di lei Helmut Kohl e Gerhard Schroeder, di cui si ricordano le lacrime su ‘My way’.
“Voglio tutto o nulla”, dice invece il ritornello della canzone voluta dalla Bundeskanzlerin, in un testo che rispecchia la forza e l’integrità delle ambizioni e delle aspirazioni di una donna che ha impressionato il mondo tenendo testa ai potenti (e ai prepotenti) della Terra. C’era poi un brano punk di Nina Hagen, del 1974, ‘du hast den Farbenfilm vergessen’: “Una hit della giovinezza nella DDR”, ha spiegato in conferenza stampa qualche ora prima. Infine un inno religioso, il Te Deum, prima di quello nazionale. E no, la cancelliera non ha mai pianto. Merkel, che a 67 anni si lascia la politica completamente alle spalle, è rimasta concentrata e anche stavolta ha controllato l’emozione.
E annunciando dure misure per il controllo dell’epidemia che sta travolgendo la Germania, Merkel ha confessato: ‘Magari fossimo nella situazione dell’Italia’.
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Col braccio in silicone a fare il vaccino, denunciato
A Biella per avere Green pass con inganno.Cirio,gravità inaudita
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TORINO
02 dicembre 2021
21:05
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Si è presentato all’hub vaccinale con un avambraccio in silicone, pensando di ingannare gli operatori sanitari – che non sono caduti nel tranello – e ottenere il Green pass senza il vaccino.
Un 50enne verrà denunciato ai carabinieri e l’Asl segnalerà il caso alla procura.
E’ accaduto stasera a Biella, in un centro vaccinale ad accesso diretto per le prime dosi. “Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la comunità”, sottolineano il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi.
Nonostante l’applicazione in silicone fosse molto simile alla vera pelle, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che ha chiesto quindi alla persona di mostrare per intero il proprio braccio. Una volta scoperto, il soggetto ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio.
“La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia – aggiungono Cirio e Icardi -. Il nostro grazie va, invece, a tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93% del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.
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Green pass, ristoranti e bus. Come saranno i controlli
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03 dicembre 2021
08:49
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Controlli della polizia municipale nei ristoranti e negli esercizi pubblici, coordinati soprattutto con le Fiamme gialle.
Verifiche sui passeggeri di autobus e metro affidate in modo prioritario a polizia e carabinieri, supportati dai vigili urbani: ma sul trasporto pubblico locale sarà “decisivo” il “contributo degli enti gestori”, in particolare attraverso il proprio personale addetto alle verifiche, in possesso della qualifica di incaricato di pubblico servizio”.
La circolare del Viminale ai prefetti disegna la nuova strategia dei controlli sul Green pass (e quello ‘super’), pronta a partire in tutta Italia dal 6 dicembre, quando scatteranno le misure previste dal decreto. Il tutto in vista dei vari piani messi a punto dai Comitati provinciali, che si stanno riunendo in queste ore, e di un possibile nuovo incontro dei prefetti con il ministero dell’Interno prima di lunedì prossimo. Da quella data, il pass ‘base’ (ottenibile con il tampone) sarà necessario in alberghi, mezzi pubblici e spogliatoi. E’ invece obbligatorio il certificato in versione rafforzata (con la vaccinazione o guarigione dal Covid) in locali, bar e ristoranti.

Mascherine obbligatorie al chiuso e, in diverse città, anche all’aperto dove previsto da ordinanze locali. Le stesse Regioni nelle linee guida appena approvate evidenziano “che nella fase attuale nelle quale la campagna vaccinale è in corso e le indicazioni scientifiche internazionali non escludono la possibilità che il soggetto vaccinato possa contagiarsi, pur senza sviluppare la malattia, e diffondere il contagio, la presentazione di una delle certificazioni verdi Covid-19 non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio, quali in particolare l’utilizzo della mascherina in ambienti chiusi”. E “resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo”.
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Nel mirino ci sono soprattutto i furbetti che tenteranno di salire su treni, metro e autobus senza lasciapassare. L’input è chiaro, ma c’è anche una forte raccomandazione: i controlli sui mezzi pubblici devono essere attuati in modo tale da garantire la fluidità del servizio e da “scongiurare” possibili “assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico”, scrive nel documento il capo di gabinetto Bruno Frattasi, il quale ribadisce che i controlli del pass andranno potenziati anche nelle zone della movida. Ad alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine in questo senso sarà anche il ministero dei Trasporti, con l’introduzione dei biglietti elettronici (ancora allo studio, però), che dovrebbero contenere le informazioni relative al passaporto verde: in questo modo chi è sprovvisto della certificazione verrà rilevato già al momento dell’acquisto del ticket.

A Roma i controlli dei vigili scatteranno ai capolinea, alle fermate e con blitz sui mezzi sui mezzi, utilizzando l’apposita app presente negli smartphone in dotazione. I controlli saranno eseguiti anche da squadre composte da due persone “in forma itinerante”: si tratta agenti che saranno messi a disposizione da ogni gruppo oltre a personale aggiuntivo, facendo anche ricorso a straordinari. Nella capitale la strategia per tutte le forze dell’ordine sarà messa a punto definitivamente con il tavolo tecnico previsto nelle prossime ore in prefettura. A Milano i controlli a campione saranno eseguiti anche con il supporto delle aziende. “Ci sarà un’attività mista di personale di Atm, forza pubblica e vigili – spiega il sindaco, Giuseppe Sala. Un supporto potrebbe arrivare in alcune città dove è già previsto l’utilizzo dei militari per altre attività. Ma l’esercito non sarà coinvolto per i controlli. “In quel caso gli uomini già in campo con il progetto ‘Strade Sicure’ andrebbero ad occuparsi di quei servizi che ‘immobilizzano’ le forze di polizia per poter così recuperare più agenti e carabinieri da dedicare ai controlli”, spiegano alcuni prefetti. ln generale il monitoraggio del Green pass avverrà tramite l’aggiornamento della app ‘Verifica c19′, che accerterà la dotazione del certificato. Ma le Regioni segnalano alcune criticità. “Molti studenti che non hanno il certificato verde rischiano di avere difficoltà nel raggiungere gli istituti. E’ inoltre necessario chiarire, nel caso in cui vengano coinvolte le aziende del Tpl, quali siano le figure che avranno la facoltà concreta di elevare le sanzioni”, chiedono i governatori.
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L’addio di Merkel, grazie per la fiducia
‘Il più grande capitale in politica’
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BERLINO
02 dicembre 2021
21:58
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“Oggi provo innanzitutto gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che così a lungo ho tenuto”.
Lo ha detto Angela Merkel alla cerimonia di congedo da cancelliera, lo Zapfenstreich, in corso a Berlino al ministero della Difesa.
Merkel ha spiegato di essere “grata per la fiducia ricevuta”, perché la “fiducia è il più grande capitale in politica”.
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“Oggi provo innanzitutto gratitudine e umiltà di fronte all’incarico che così a lungo ho tenuto”.
Lo ha detto Angela Merkel alla cerimonia di congedo da cancelliera, lo Zapfenstreich, in corso a Berlino al ministero della Difesa.
Merkel ha spiegato di essere “grata per la fiducia ricevuta”, perché la “fiducia è il più grande capitale in politica”.
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Ddl, braccialetto elettronico a chi maltratta le donne
In Cdm. Anche ipotesi di avviare inchiesta senza denuncia
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02 dicembre 2021
23:08
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Sicurezza, protezione, prevenzione e sostegno economico alle vittime: sono i principali pilastri su cui si basa il pacchetto di misure sulla violenza contro le donne che, nella forma del disegno di legge, andrà domani in Consiglio dei ministri.
Un articolato non ancora definito nei dettagli e oggetto di discussione anche in queste ore, almeno in alcuni suoi aspetti.

Tra le misure al vaglio, in particolare, vi sarebbe anche la possibilità di procedere d’ufficio per determinate fattispecie che oggi prevedono la denuncia della vittima: si tratta dunque di avviare un’inchiesta senza querela, ma al momento questa norma – di cui pure si è parlato anche in occasione delle varie iniziative della giornata internazionale contro la violenza sulle donne – non compare nella bozza.
Una delle misure che invece viene data per certa è l’applicazione del braccialetto elettronico agli uomini che maltrattano, molestano o perseguitano e, più in generale, un rafforzamento degli interventi cautelari nei loro confronti.
Specularmente, sono previsti interventi volti a rafforzare la tutela delle donne che denunciano. Al provvedimento hanno lavorato in particolare le ministre dell’Interno e della Giustizia, Luciana Lamorgese e Marta Cartabia, insieme alle colleghe Gelmini, Carfagna, Bonetti e Stefani, ciascuna per il proprio ambito di competenza. “La gravità dei fatti chiamano le istituzioni a ripensare norme e procedure più adeguate, consapevoli che serve un approccio globale”, aveva detto la Guardasigilli nei giorni scorsi.
Più nello specifico, il pacchetto di norme dovrebbe proporre interventi sul codice penale e di procedura penale per rafforzare gli strumenti di prevenzione, come l’ammonimento, sulla falsariga di quello che avviene per lo stalking. Si punta ad aumentare la pena e prevedere la procedibilità d’ufficio per le percosse e le lesioni quando il fatto è commesso nell’ambito della violenza domestica, in questo modo sarebbe possibile l’arresto obbligatorio in flagranza per i violenti. Si dovrebbe poi intervenire per rendere più effettivi l’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, accompagnandolo con il braccialetto elettronico e, nel caso in cui sia negato il consenso, disporre anche misure cautelari più afflittive. La delega penale ha previsto l’arresto in flagranza per chi viola il divieto di avvicinamento, ora si dovrebbe intervenire con misure cautelari per evitare che la persona arrestata sia rimessa in libertà in attesa di giudizio.
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Sbarra, passo importante governo, prematuro parlare di sciopero
Ieri rimesso dialogo su giusta strada, avanti iniziative lotta
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03 dicembre 2021
09:07
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“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”.
Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra a proposito dell’incontro di ieri dei sindacati con il premier Mario Draghi.
“È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.
“Ieri il governo ci ha anticipato la disponibilità ad alzare la no tax area a 8500 euro che riguarda essenzialmente i pensionati. Altro impegno assunto per il 2022 è la piena rivalutazione delle pensioni”. Lo ha detto il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a Radio Anch’io. “Ieri abbiamo rinnovato la richiesta al governo affinché nelle prossime ore tenti un’operazione di ulteriore rafforzamento dei vantaggi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati collocati nelle fasce di reddito basse e medio basse”, ha aggiunto.
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Controlli Nas in tutta Italia, scoperti 281 medici no vax
Erano al lavoro anche se sospesi o senza immunizzazione
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03 dicembre 2021
09:26
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Al lavoro senza essersi vaccinati oppure già sospesi in quanto non avevano rispettato l’obbligo vaccinale: sono 281 i medici scoperti dai carabinieri del Nas nell’ambito di una serie di controlli in tutta Italia con l’obiettivo di individuare il personale sanitario che continua a violare la normativa.
Le verifiche hanno riguardato oltre 1.600 strutture pubbliche e private e circa 4.900 posizioni di medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri e fisioterapisti.
Dei 281 medici scoperti, 126 erano già stati sospesi dagli ordini professionali proprio perché non vaccinati.
Nei confronti del personale sanitario trovato in servizio malgrado fosse già stato sospeso è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione sanitaria. Otto sono invece i medici di famiglia e i pediatri individuati tra Abruzzo, Sardegna, Campania e Lazio che non si erano immunizzati. Il blitz dei Nas non ha riguardato solo il personale sanitario: le verifiche hanno infatti fatto scattare accertamenti anche nei confronti di diverse Asl – in Calabria, Sicilia, Molise e provincia di Bolzano – per non aver preso provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale che non si era vaccinato.
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Mattarella, sfida ripresa è costruire una società inclusiva
Alleviare preoccupazione delle famiglie per il “dopo di noi”
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03 dicembre 2021
09:27
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La ripresa va affrontata “come sfida per la costruzione di una società più inclusiva, in cui il problema della disabilità non risulti un carico per i singoli, ma sia oggetto di attenzione e di intervento da parte dell’intera collettività.
Così come alleviare la preoccupazione delle famiglie per il “dopo di noi” deve trasformarsi in un impegno per tutti quanti rivestono ad ogni livello posizioni di responsabilità.
È necessario superare limiti e diffidenze per consentire alle persone con disabilità di vedere nel nostro Paese un esempio di altruismo e di appartenenza. La piena inclusione è il fine da perseguire con forza e determinazione, per porre le fondamenta di una società autenticamente democratica, aperta e senza ostacoli”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità.
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Migranti: Draghi, serve più coinvolgimento Paesi euorpei
Da soli non possiamo controllare movimenti migratori
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03 dicembre 2021
09:28
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“Pensiamo ai flussi di migranti, che molto spesso hanno origine lontano dal mare, da soli non possiamo controllare i movimenti migratori, da inizio di quest’anno 6 volte tanti, rispetto al 2019.
Serve un maggior coinvolgimento di tutti i paesi europei, anche nel Mediterraneo, l’Italia continua a promuovere un avanzamento europeo verso una gestione collettiva, in un equilibrio fra responsabilità e solidarietà”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, intervenendo alla conferenza ‘Rome Med-Mediterranean Dialogues’.
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Eni: Versalis dà in licenza tecnologia a società indiana
Per produrre polimeri stirenici a ridotto impatto ambientale
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03 dicembre 2021
09:28
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Versalis, società chimica di Eni e uno dei principali produttori di polimeri in Europa, ha concesso in licenza a Supreme Petrochem Ltd., leader nel mercato indiano del polistirene compatto ed espandibile, la tecnologia a massa continua per un impianto Abs da 70mila tonnellate all’anno che verrà realizzato ad Amdoshi-Wangani, Distretto Raigad nello Stato di Maharashtra (India).
Lo rende noto il gruppo energetico italiano spiegando che “si tratta di una tecnologia all’avanguardia, che permette di produrre polimeri stirenici a ridotto impatto ambientale, grazie alle bassissime emissioni e ai ridotti consumi energetici, con cui si realizzano applicazioni per l’industria automobilistica, elettrodomestici, settore elettrico-elettronico, in ambito sanitario, nell’arredamento”.

L’operazione, prosegue la nota, “conferma il ruolo primario di Versalis nel settore degli stirenici e rafforza la sua posizione nel mercato asiatico, area in forte espansione nel settore petrolchimico e sempre più sensibile alla selezione di tecnologie per produzioni sempre più sostenibili”.
Versalis sarà supportata da Eurotecnica Contractors and Engineers Spa, con cui ha recentemente siglato un accordo di collaborazione nel settore degli stirenici. Eurotecnica, conclude la nota, contribuirà alla progettazione ingegneristica di base per i licenziatari Versalis.
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Sbarra, passo importante governo, prematuro parlare sciopero
Impegno governo per 2022 piena rivalutazione pensioni
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03 dicembre 2021
09:46
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“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”.
Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra.
“È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.
“Ieri il governo ci ha anticipato la disponibilità ad alzare la no tax area a 8500 euro che riguarda essenzialmente i pensionati. Altro impegno assunto per il 2022 è la piena rivalutazione delle pensioni”, ha detto ancora Sbarra. “Ieri abbiamo rinnovato la richiesta al governo affinché nelle prossime ore tenti un’operazione di ulteriore rafforzamento dei vantaggi fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati collocati nelle fasce di reddito basse e medio basse”, ha aggiunto.
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Migranti: Draghi, flussi legali sono una risorsa
Obiettivo è proteggere i più deboli
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03 dicembre 2021
09:49
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In tema di migranti l’obiettivo è “proteggere i più deboli con cordoni umanitari dai paesi più vulnerabili, rafforzare i flussi legali, che sono una risorsa e non una minaccia per la nostra società”.
Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, intervenendo alla conferenza ‘Rome Med-Mediterranean Dialogues’.
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Di Maio, Libia prima sfida per l’Italia nel Mediterraneo
‘Impegno per elezioni del 24/12 e ritiro combattenti stranieri’
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03 dicembre 2021
09:51
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“La sfida più immediata per l’Italia è la stabilizzazione della Libia.
La Conferenza di Parigi ha riaffermato l’ownership libica e il sostegno internazionale alla stabilizzazione, nella cornice del Processo di Berlino e delle Nazioni Unite.
Le conclusioni hanno richiamato gli attori libici a impegnarsi costruttivamente per un processo elettorale libero,equo, inclusivo e credibile, in vista del voto previsto il 24 dicembre. È altresì prioritario il ritiro di mercenari e combattenti stranieri dal Paese”.Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel discorso d’apertura della 7/ma edizione della Conferenza Med Dialogues a Roma.

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Bimbi in affido maltrattati, ipotesi analogie con Bibbiano
Inchiesta procura Torino su eventuali responsabilità istituzioni
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TORINO
03 dicembre 2021
10:02
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Avrebbero maltrattato per otto anni, dal 2013 al 2021, una coppia di bimbi, fratello e sorella, affidati loro da ‘casa affido’ dei servizi sociali presso il Comune di Torino.
I carabinieri hanno notificato due divieti di avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatarie di minori.
L’episodio è emerso nell’ambito di un’inchiesta più ampia, nata da un stralcio di una inchiesta sulle modalità di affido e di custodia e mantenimento dei minori, per accertare se ci fossero analogie coi fatti di Bibbiano. Le indagini puntano a verificare eventuali responsabilità delle istituzioni coinvolte nelle dinamiche degli affidi.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, è nata da uno stralcio finalizzato a verificare modalità di affido, le dinamiche economiche connesse e le circostanze di custodia e mantenimento dei minori, oltre che ad accertare “preoccupanti analogie – si legge in una nota del Comando provinciale dei carabinieri di Torino – con le note vicende giudiziarie relative ad affidi di cui si è occupata la Procura della Repubblica di Reggio Emilia. In corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare eventuali responsabilità degli assetti istituzionali coinvolti nelle dinamiche e procedure dell’affido medesimo” con verifiche su dirigenti, funzionari ed assistenti dei servizi territoriali a vario titolo coinvolti”.
Nel corso delle operazioni sono stati perquisiti uffici della psicoterapeuta coinvolta nelle dinamiche di collocamento eterofamiliare dei minori oggetto di accertamento. “Finalmente si accende anche a Torino un faro degli inquirenti sul sistema piemontese dell’allontanamento dei minori, che sono convinto essere peggiore dell’orrore già emerso a Bibbiano: evidentemente la relazione della nostra indagine conoscitiva in Consiglio Regionale, che ho portato con un esposto penale proprio ai carabinieri, si è rivelata utile a far emergere la verità”, commenta l’assessore agli Affari legali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia e promotore della Commissione di indagine in Consiglio regionale sul sistema regionale di segnalazione e presa in carico dei minori.
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Disabili: Casellati,priorità sono lotta discriminazioni e aiuti
Rispetto si dimostra abbattendo le barriere
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03 dicembre 2021
10:04
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“Il rispetto per le persone con disabilità si dimostra abbattendo ogni barriera, non solo materiale, alla loro integrazione.
Contrasto alle discriminazioni, accesso al lavoro e sostegno alle famiglie sono priorità assolute per una società davvero inclusiva”.
Così il presidente del Senato, Elisabetta Casellati per la giornata internazionale delle persone con disabilità.
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Censis, boom povertà, per 3mln covid non esiste
Effetti pandemia su studenti. A società serve progetto
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03 dicembre 2021
10:21
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Il Covid ha accentuato i divari della società, aumentando vulnerabilità ma anche incredulità.
Così è boom della povertà – nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante (+104,8%) rispetto al 2010 (980.000) – ma ancora sono tanti a credere che il Covid non esista.
Lo rileva il 55esimo Rapporto del Censis.
L’aumento della povertà è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro). Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilità: il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie.
Il rapporto evidenzia anche che “l’irrazionale ha infiltrato il tessuto sociale. Per il 5,9% degli italiani (circa 3 milioni) il Covid non esiste, per il 10,9% il vaccino è inutile. E poi: il 5,8% è convinto che la Terra è piatta, per il 10% l’uomo non è mai sbarcato sulla Luna, per il 19,9% il 5G è uno strumento sofisticato per controllare le persone”. “Accanto alla maggioranza ragionevole e saggia si leva un’onda di irrazionalità”, si osserva nel rapporto, che vi legge “la spia di qualcosa di più profondo: le aspettative soggettive tradite provocano la fuga nel pensiero magico”.
Sui giovani studenti “dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti”, rileva ancora il rapporto. “L’81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale”.
Nelle considerazioni generali, il rapporto evidenzia quindi che “la società italiana è mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, “è il tempo di un cronoprogramma serio”, di “riforme strutturali” e “dell’intervento pubblico” con “scelte coraggiose”.
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Istat: inflazione in aumento, attenuazione da luglio 2022
Pil previsto a +6,3% nel 2021 e +4,7% nel 2022
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03 dicembre 2021
18:18
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.
Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’aumento del Pil, spiega l’Istat, sarà determinato prevalentemente dal contributo della domanda interna al netto delle scorte (rispettivamente +6,0 e +4,4 punti percentuali nei due anni) a cui si assocerebbe un apporto più contenuto della domanda estera netta (+0,3 punti percentuali in entrambi gli anni). Le scorte fornirebbero invece un contributo nullo.
Il deflatore della spesa delle famiglie residenti aumenterà dell’1,8% quest’anno, risentendo dell’attuale fase di accelerazione dell’inflazione che è attesa protrarsi nel 2022 (+2,2%).
Lo scenario presentato, spiega l’Istat, tiene conto degli effetti degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), dell’orientamento ancora espansivo della politica monetaria e dell’assenza di significative misure di contenimento delle attività sociali e produttive legate all’emergenza sanitaria.
L’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022. Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.

Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’Istat afferma poi che l’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022.
Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
Quanto all’occupazione (misurata in termini di unità di lavoro annuali) seguirà il miglioramento dell’attività economica con un aumento più accentuato quest’anno (+6,1%) rispetto al 2022 (+4,1%). L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro, con un incremento nel 2021 (9,6%) e una riduzione nel 2022 (9,3%).
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Istat: Pil previsto a +6,3% nel 2021 e +4,7% nel 2022
Investimenti sosterranno ripresa +15,7% nel 2021, +7,5% nel 2022
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03 dicembre 2021
10:37
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Nel biennio 2021-2022 si prevede una crescita sostenuta del Pil italiano: +6,3% quest’anno e +4,7% il prossimo.
Lo comunica l’Istat nel suo Report sulle prospettive per l’economia italiana nel 2021-2022.

Gli investimenti sosterranno la ripresa con una intensità più accentuata quest’anno (+15,7%) rispetto al 2022 (+7,5%). Anche i consumi delle famiglie residenti e delle Isp segneranno un deciso incremento (+5,1% e +4,8%).
L’Istat afferma poi che l’attuale aumento dei prezzi è caratterizzato dagli effetti inflativi connessi sia alla ripresa della domanda sia alla fase di eccezionale crescita delle quotazioni del petrolio e dei prezzi delle materie prime agricole, più accentuata nella seconda parte dell’anno. Le pressioni inflative dovrebbero proseguire nei prossimi mesi, fino a un’attenuazione prevista nella seconda parte del 2022.
Nella media del 2021, il deflatore della spesa per consumi finali delle famiglie è previsto a +1,8% mentre il deflatore del Pil dovrebbe essere +1,2%; nel 2022 sono stimati rispettivamente a +2,2% e +1,9%.
Quanto all’occupazione (misurata in termini di unità di lavoro annuali) seguirà il miglioramento dell’attività economica con un aumento più accentuato quest’anno (+6,1%) rispetto al 2022 (+4,1%). L’andamento del tasso di disoccupazione rifletterà invece la progressiva normalizzazione del mercato del lavoro, con un incremento nel 2021 (9,6%) e una riduzione nel 2022 (9,3%).
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Vaccini: Costa, l’obbligo non è all’ordine del giorno
‘Valuteremo i dati dell’epidemia: pronti anche ad altre valutazioni, ma ora si va avanti così’
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GENOVA
03 dicembre 2021
12:30
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“Ad oggi l’obbligo vaccinale non è all’ordine del giorno”.
A dirlo è il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa a margine di un evento sulle farmacie a Genova.
“Abbiamo deciso di instaurare un rapporto di fiducia con i cittadini che ha dato ottimi risultati, siamo il secondo paese europeo per vaccinati.
L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, ha già affrontato il tema dell’obbligatorietà: siamo stati i primi a introdurlo per i lavoratori della sanità e dal 15 dicembre sarà esteso a forze dell’ordine e personale scolastico. Poi valuteremo i dati dell’epidemia: siamo pronti anche ad altre valutazioni, ma ora si va avanti così”.
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Ponte 8 dicembre: 10 milioni italiani in viaggio, 92% in Italia
Federalberghi, giro di affari di 3,2 miliardi di euro
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03 dicembre 2021
10:50
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Saranno 10 milioni e 118mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio per il ponte dell’8 dicembre.
Il 92,3% resterà in Italia, mentre il 7,7% andrà all’estero, secondo le previsioni di Federalberghi.
Sarà un ponte di prossimità: più della metà di chi rimarrà in Italia (50,8%), resterà nella sua stessa regione e il 30,6% andrà in una regione vicina a quella in cui risiede.
In media, ciascun viaggiatore trascorrerà circa 3,4 notti fuori casa e la spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 416 euro, con un giro di affari di 3,2 miliardi di euro.
Tra coloro che hanno rinunciato alla vacanza il 40,3% dichiara di averlo dovuto fare per mancanza di soldi, il 23,0% per motivi familiari, il 18,8% per paura del contagio da Covid-19. Inoltre, va sottolineato che il 12,9% non effettuerà una vacanza in questo periodo a causa dello stato d’incertezza che ancora aleggia sulle misure di contenimento della pandemia. Tra coloro che resteranno in Italia, il 35,2% prediligerà località d’arte, il 25,2% la montagna, il 12,6% andrà al mare, il 5,4% preferirà le terme, il 3,8% i laghi. Il 74,3% dei pochi che andranno all’estero sceglierà le grandi capitali europee. Gran parte degli intervistati (57,9%) ha scelto di andare in vacanza per il ponte dell’8 dicembre per rilassarsi, il 28,9% per divertirsi e il 18,9% per raggiungere la propria famiglia. La casa di parenti/amici sarà la struttura prescelta dal 36,0% dei viaggiatori, seguita dal 26,5% che sceglierà l’albergo, e dall’11,8% il bed and breakfast. Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 18,7%; le spese di viaggio per il 22,3%, e quelle relative ai pasti per il 28,3%. Il capitolo più corposo della spesa (30,7%) riguarda le altre voci (lo shopping, i divertimenti, etc.).
Secondo la federazione degli albergatori il 40,5% degli intervistati dichiara di contattare direttamente la struttura ricettiva per prenotare il proprio soggiorno tramite il sito internet, il telefono o l’e-mail.
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Università: Messa, Medicina resta a numero chiuso
Ministra a Sassari, carenza medici c’è ma solo territoriale
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SASSARI
03 dicembre 2021
10:56
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Le Facoltà di Medicina restano a numero chiuso.
Lo ha ribadito la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, oggi a Sassari per partecipare alla cerimonia di premiazione dei vincitori della sezione ‘Arti figurative, digitali e scenografiche’ del Premio nazionale delle arti.

“Per il momento escludo l’eliminazione del numero chiuso per l’accesso alle Facoltà di Medicina. Lo scorso anno – ha detto l’esponente del Governo – abbiamo avuto 70mila aspiranti per 14 mila posti disponibili, ospedali e atenei non sono in grado di assorbire 70 mila aspiranti, anche perché dobbiamo fare in modo che la qualità della formazione resti alta. È vero che la pandemia ha fatto emergere una mancanza di medici, ma si tratta di una carenza della presenza di medici sul territorio, non della presenza complessiva”.
“Se noi guardiamo il numero di medici per abitante – ha spiegato Messa a margine di una visita nelle nuove strutture dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” – l’Italia è fra le prime in Europa, manca però la distribuzione corretta di questi medici e quindi è un incrocio che Università, territori regioni e comuni devono fare”.
“Il numero programmato degli studenti di Medicina è aumentato nel corso degli anni, siamo arrivati a più di 14mila partendo da circa 10mila. Adesso abbiamo sbloccato l’imbuto che c’era tra la laurea in medicina e la scuola di specializzazione, e ora arrivano 19mila borse di studio. Bisogna poi fare in modo che i medici restino nel nostro Paese, cercando di dare loro una valorizzazione per quello che hanno studiato”.
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Censis: cresce l’onda dell’irrazionalità, per 3 milioni il Covid non esiste
Il Rapporto: ‘Effetti della pandemia sugli studenti. Alla società serve un progetto’
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03 dicembre 2021
16:51
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E’ boom della povertà: nel 2020 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante (+104,8%) rispetto al 2010 (980.000).
Lo rileva il 55esimo Rapporto del Censis.
L’aumento è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%; +67,6% Centro e +93,8% Sud). Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia, il 65% risiede al Nord (21% nel Mezzogiorno, 14% al Centro).
Il rapporto evidenzia anche come la pandemia abbia accentuato il senso di vulnerabilità: il 40,3% degli italiani si sente insicuro pensando alla salute e alla futura necessità di dover ricorrere a prestazioni sanitarie. La società italiana è mutata e ha attraversato crisi ed emergenze con il continuo intrecciarsi di realtà emerse e sommerse, quotidiane e di lungo periodo. Oggi questo non basta più. L’adattamento continuato non regge più, il nostro complessivo sistema istituzionale deve ripensare se stesso. Siamo di fronte a una società che potrà riprendersi più per progetto che per spontanea evoluzione”. Anche alla luce dei cambiamenti posti dalla pandemia, “è il tempo di un cronoprogramma serio”, di “riforme strutturali” e “dell’intervento pubblico” con “scelte coraggiose”.
“Solo il 15,2% degli italiani ritiene che dopo la pandemia la propria situazione economica sarà migliore. Per la maggioranza (il 56,4%) resterà uguale e per un consistente 28,4% peggiorerà”. Il rischio di erosione del patrimonio delle famiglie. “La ricchezza complessiva delle famiglie è pari a 9.939 miliardi di euro. Il patrimonio in beni reali ammonta a 6.100 miliardi (il 61,4% del totale), depositi e strumenti finanziari valgono 4.806 miliardi (al netto delle passività finanziarie, pari a 967 miliardi, corrispondono al 38,6% della ricchezza totale). Ma nell’ultimo decennio (2010-2020) il conto patrimoniale degli italiani si è ridotto del 5,3% in termini reali, come esito della caduta del valore dei beni reali (-17,0%), non compensata dalla crescita delle attività finanziarie (+16,2%). Gli ultimi dieci anni – spiega il Censis – segnano quindi una netta discontinuità rispetto al passato: si è interrotta la corsa verso l’alto delle attività reali che proseguiva spedita dagli anni ’80. La riduzione del patrimonio, esito della diminuzione del reddito lordo delle famiglie (-3,8% in termini reali nel decennio), mostra come si sia indebolita la capacità degli italiani di formare nuova ricchezza”.
Sui giovani studenti “dal punto di vista psicologico, il prolungato periodo di pandemia ha provocato effetti collaterali non indifferenti”. “L’81,0% dei 572 dirigenti scolastici di scuola secondaria di secondo grado intervistati – è scritto nel Report – segnala che tra gli studenti sono sempre più diffuse forme di depressione e disagio esistenziale”. Nel rapporto si evidenzia poi che “l’ultima rilevazione Invalsi ha evidenziato un peggioramento delle performance degli studenti italiani rispetto al 2019, ma sarebbe ingeneroso individuare la sola causa nella didattica a distanza”.
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Mattarella: ‘Sostenere le famiglie che convivono con disabilità’
Gli eventi in programma nella Giornata della disabilità
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03 dicembre 2021
12:52
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“Purtroppo la crisi sanitaria, che ancora ci costringe, ha compromesso in molti casi le occasioni di socialità delle persone con disabilità, rendendole più vulnerabili.
Si sono prodotte situazioni di vero e proprio isolamento ed esclusione sociale di giovani e adulti i quali hanno sofferto particolarmente per le misure di contenimento della pandemia.
Le istituzioni sono state chiamate a sostenere i nuclei familiari che convivono con la disabilità, gravati spesso da problemi economici e lavorativi, al fine di non lasciare nessuno da solo nell’affrontare un problema, quello della tutela della dignità umana, che è responsabilità di tutti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilita’.
La ministra alle Disabilità Erika Stefani, aprendo i lavori dell’incontro “Dialogo sulla disabilità. Cosa si è fatto e cosa si può fare insieme” al Senato, ricorda che “abbiamo trascorso due anni difficili che ci consentono oggi di fare un bilancio per gettare le fondamenta di quello che sarà l’impianto del futuro. Non vorrei che la Giornata della disabilità – ha aggiunto – diventasse una di quelle giornate retoriche, come la Giornata delle donne dove ti ricordi delle donne solo in quella giornata. Che non sia mai che pensiamo al mondo delle disabilità, solo nella giornata internazionale. Deve essere un momento di riflessione, attento, dove fare il punto della situazione”. “La legge delega sulla disabilità sarà necessariamente approvata e pubblicata in Gazzetta entro il 31 dicembre di quest’anno perché è il termine imposto dal Pnrr, altrimenti pregiudica il medesimo. La legge sa da fare. Gli stessi decreti legislativi dovranno necessariamente essere fatti entro 20 mesi, sempre perché imposto dal programma del Pnrr”. Lo ha sottolineato il ministro alle Disabilità Erika Stefani durante l’incontro “Dialogo sulla disabilità. Cosa si è fatto e cosa si può fare insieme” in occasione della Giornata internazionale della Disabilità. “A differenza di tanti altri casi in cui si è parlato di tante riforme che – ha aggiunto – poi restano lettera morta, in deleghe che non sono attuate, oggi sono costretti a farla e di questo sono contenta. Perché è una imposizione che fa sì che si arrivi ad una conclusione”. Anche se Stefani ha ammesso che “sarà un lavoro molto impegnativo perché 20 mesi andranno a scavallare un Governo e sarà una grande sfida per chi verrà dopo. Per questo abbiamo fatto un percorso con un ampio confronto con le stesse Federazioni, che ringrazio molto. Il percorso deve essere il più possibile condiviso perché in questa maniera il tema delle disabilità sopravviverà anche alle politiche, ai vari colori e alle varie vicissitudine che possono esserci in un Governo”.
Intanto, nei giorni scorsi, è stata varata la Disability Card:  una tesserina con di foto e QR Code contenente tutti i dati sanitari che, nel rispetto della privacy e della riservatezza, dimostra la condizione di disabilità di chi la esibisce. Edestinata a 4 milioni di persone che hanno tra il 67% e il 100% di invalidità. I potenziali beneficiari potranno da febbraio 2022 fare domanda direttamente sul sito dell’Inps “con una procedura supersemplificata” e dopo due mesi ottenerla. Ad aprile, secondo le stime dell’Inps, saranno pronte le prime Disability Card stampate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La nuova ‘carta d’identità’ dei disabili avrà una durata di dieci anni e dovrà poi essere rinnovata.
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Vaccino influenza potrebbe ridurre del 14% rischio Covid
Congresso Sigg,su Vaccines studio in Italia,Spagna,Israele e Usa
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03 dicembre 2021
11:10
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“La vaccinazione influenzale sembra in grado di ridurre del 14% il rischio di infezione da Sars-CoV-2: lo suggerisce la metanalisi di studi osservazionali che hanno coinvolto Italia, Spagna, Israele e Stati Uniti pubblicata su Vaccines.
Nel caso in cui avvenga il contagio, si avrà una riduzione dei sintomi e dell’infiammazione generale e un recupero più rapido, in altri termini un Covid meno grave”.

Lo ha detto il presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) Francesco Landi, in occasione del congresso nazionale che si tiene a Roma.
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‘Nostalgia di futuro’, premio alla carriera a Giulio Anselmi
L’Osservatorio TuttiMedia lancia il progetto NewsMedia4Good
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03 dicembre 2021
11:12
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NewsMedia4Good, progetto che guarda al futuro dell’editoria supportata dall’IA e da Metaverso, è stato al centro della 13/a edizione di Nostalgia di Futuro, l’evento annuale organizzato a Roma, nella sede della Fieg, da Osservatorio TuttiMedia, network europeo che riunisce i media e le aziende attenti alla transizione digitale.
L’Osservatorio ha assegnato il premio alla carriera a Giulio Anselmi, ex presidente della Fieg, che ha insistito sulla “qualità” come elemento che lega tutte le piattaforme di informazione.
“Nostalgia di Futuro come titolo di questo evento – ha detto – ben rappresenta un filo continuo all’interno della nostra informazione, di quella storica, di quella contemporanea, di quella futura. Che deve essere seria, credibile, affidabile.
Solo cosi potrà sopravvivere”.
Di NewsMedia4Good, dopo l’introduzione di Franco Siddi (presidente TuttiMedia), hanno parlato Derrick de Kerckhove (consigliere scientifico TuttiMedia e docente Polimi); Paolo Liguori (Mediaset); Paolo Benanti (teologo e docente Pontificia Università Gregoriana di Roma); Carlo Branzaglia (coordinatore scientifico Scuola Postgraduate IED Milano) e Costanza Sciubba Caniglia (Harvard University).
Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha condiviso in un messaggio l’utilità di NM4G: “Se il nostro obiettivo è un mondo digitale sicuro che sia uno strumento di autonomia per tutti, l’attuazione della tabella di marcia Onu per la cooperazione digitale ci aiuterà a raggiungerlo per creare e promuovere un’informazione utile per connettere i cittadini, per aiutarli a comunicare in modi diversi, al passo con i tempi, ma che permettano a tutti di sentirsi parte integrante della comunità”. La commissaria per l’Innovazione, la Ricerca, l’Educazione, la Cultura e la Gioventù, Mariya Gabriel, premiata da Otm con “Donna è Innovazione 2021”, ha dedicato in un messaggio il riconoscimento “a tutte le donne impegnate senza sosta in prima linea nella risposta all’emergenza pandemica”.
Fabrizio Carotti (direttore generale Fieg), ha detto che la Federazione Italiana Editori Giornali sostiene il progetto perché c’è bisogno di un cambio di passo nell’editoria.
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Papa a Cipro, incontro con gli ortodossi
In 10mila alla messa allo stadio di Nicosia. Cinquanta rifugiati arriveranno in Italia a spese della Santa Sede
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NICOSIA
03 dicembre 2021
11:35
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Nella sua seconda giornata a Cipro, Papa Francesco incontra gli ortodossi, è a una messa per la piccola comunità cattolica locale e sarà in preghiera con i migranti.
Al mattino, all’ Arcivescovado ortodosso di Nicosia, la visita di cortesia di a Chrysostomos II, arcivescovo ortodosso di Cipro.
Poi l’incontro con il Santo Sinodo presso la Cattedrale ortodossa e la celebrazione della messa per la comunità cattolica al ‘Gsp Stadium’ della capitale cipriota. Nel pomeriggio la preghiera ecumenica con i migranti nella Chiesa parrocchiale di Santa Croce, prima del rientro alla Nunziatura apostolica, dove il Papa alloggia nel suo soggiorno a Cipro.
“Dinanzi a ogni oscurità personale e alle sfide che abbiamo davanti nella Chiesa e nella società, siamo chiamati a rinnovare la fraternità. Se restiamo divisi tra di noi, se ciascuno pensa solo a sé o al suo gruppo, se non ci stringiamo insieme, non dialoghiamo, non camminiamo uniti, non possiamo guarire pienamente dalle cecità”. Così papa Francesco nella messa celebrata al Gsp Stadium di Ncosia per la comunità cattolica di Cipro. “La guarigione – ha affermato – viene quando portiamo insieme le ferite, quando affrontiamo insieme i problemi, quando ci ascoltiamo e ci parliamo. È la grazia di vivere in comunità, di capire il valore di essere comunità”. “Lo chiedo per voi – ha proseguito -: possiate stare sempre insieme, essere sempre uniti; andare avanti così e con gioia: fratelli cristiani, figli dell’unico Padre. E lo chiedo anche per me”. “E’ bello vedervi e vedere che vivete con gioia l’annuncio liberante del Vangelo – ha detto Francesco -. Vi ringrazio per questo. Non si tratta di proselitismo, ma di testimonianza; non di moralismo che giudica, ma di misericordia che abbraccia; non di culto esteriore, ma di amore vissuto. Vi incoraggio ad andare avanti su questa strada”. “Usciamo a portare la luce che abbiamo ricevuto – ha esortato -, usciamo a illuminare la notte che spesso ci circonda! C’è bisogno di cristiani illuminati ma soprattutto luminosi, che tocchino con tenerezza le cecità dei fratelli; che con gesti e parole di consolazione accendano luci di speranza nel buio. Cristiani che seminino germogli di Vangelo nei campi aridi della quotidianità, che portino carezze nelle solitudini della sofferenza e della povertà”. Secondo il Pontefice, “ciascuno di noi è in qualche modo cieco a causa del peccato, che ci impedisce di ‘vedere’ Dio come Padre e gli altri come fratelli”. “Questo fa il peccato, distorce la realtà – ha spiegato -: ci fa vedere Dio come padrone e gli altri come problemi. È l’opera del tentatore, che falsifica le cose e tende a mostrarcele sotto una luce negativa per gettarci nello sconforto e nell’amarezza”. “E la brutta tristezza, che è pericolosa e non viene da Dio, si annida bene nella solitudine – ha aggiunto Francesco -. Dunque, non si può affrontare il buio da soli. Se portiamo da soli le nostre cecità interiori, veniamo sopraffatti. Abbiamo bisogno di metterci l’uno accanto all’altro, di condividere le ferite, di affrontare insieme la strada”.
E saranno 50 i rifugiati che, per iniziativa di papa Francesco, verranno trasferiti da Cipro in Italia e tutte le operazioni riguardanti il trasferimento, l’ospitalità in Italia e il percorso di integrazione saranno economicamente a carico della Santa Sede. A quanto si apprende da fonti ben informate, il primo gruppo di 12-15 persone dovrebbe partire prima di Natale, gli altri seguiranno tra gennaio e febbraio 2021. Dal punto di vista normativo, l’operazione viene definita un “ricollocamento per motivi umanitari”. L’accompagnamento dei 50 rifugiati in Italia e il percorso di integrazione saranno curati dalla Comunità di Sant’Egidio. Tra le 50 persone attualmente ospitate a Cipro e che saranno trasferite in Italia, ve ne sono di nazionalità della Siria, del Congo, del Camerun e alcune dall’Iraq. Tra loro anche delle famiglie con bambini.
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Consiglio d’Europa chiude caso Italia su detenzione migranti
Strasburgo riconosce passi avanti dopo violazioni individuate
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STRASBURGO
03 dicembre 2021
11:37
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L’Italia ha dimostrato di aver introdotto nella legislazione una possibilità per i migranti di rivolgersi alla giustizia per far esaminare la legalità, la durata e le condizioni della loro detenzione amministrativa nei centri di accoglienza.
È quanto ha stabilito il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che ha deciso di chiudere il caso dopo aver esaminato quanto fatto dall’Italia per rimediare alle violazioni riscontrate dalla Corte europea dei diritti umani nella sentenza, emessa nel dicembre del 2016, sulla detenzione arbitraria di alcuni migranti avvenuta nel 2011.
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Welfare: da Enel X arriva servizio di telemedicina aziendale
Il progetto seguirà lo stile di vita dei dipendenti per 12 mesi
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03 dicembre 2021
12:04
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Arriva da Enel X in collaborazione con il Policlinico Gemelli un servizio di telemedicina per le aziende Il sistema di welfare, lo Smart Axistance e-Well, presentato oggi a Milano partendo dal check-up classico, segue un percorso di wellness personalizzato e digitalizzato per un intero anno ed arriva, spiega Enel X “in questo periodo storico dove l’attenzione alla salute ha assunto un ruolo principe, con la prevenzione che sta diventando sempre più importante”.

Dopo il check-up iniziale, infatti, viene prestabilito un piano che può essere ricalibrato in base ai risultati raggiunti e agli elementi che emergono durante le successive televisite con il medico personale.
Una soluzione, come sottolinea Enel X, che è diventata più importante in un periodo dove da un lato la telemedicina è diventata spesso obbligata e, dall’altro, dove è cambiato il mondo del lavoro, diventato sempre più flessibile.
“Tutti i nostri ragionamenti sono partiti dalla consapevolezza che il welfare aziendale stava radicalmente cambiando. E e-Well va proprio incontro a questa esigenza, rivoluzionando il check-up classico che è all’interno del tradizionale welfare aziendale. Al check-up, infatti, abbiamo aggiunto una governance clinica di 12 mesi per migliorare il proprio livello di benessere” ha dichiarato Marco Gazzino, head of innovability di Enel X durante la presentazione all’interno del Connext a Milano.
“La sintonia tra due mondi così differenti, come Enel X e il Gemelli, si è vista perfettamente durante l’emergenza degli ultimi due anni. Da questa esperienza è nata la collaborazione che ha portato allo Smart Axistance e-Well, che ancora una volta enfatizza come il rapporto tra salute e tecnologia digitale sia sempre più importante per seguire i pazienti in ogni momento della vita” ha dichiarato Marco Elefanti, direttore generale della Fondazione Policlinico Gemelli.
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Covid: Coop lancia campagna per 250mila vaccini in Africa
Alleanza con Unhcr, Msf e Comunità di Sant’Egidio
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03 dicembre 2021
12:05
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Al di là del Mediterraneo c’è un continente dove solo il 7% della popolazione ha ricevuto una dose di vaccino.
In quel continente le persone non hanno la possibilità di scegliere e il Covid 19 continua a fare paura.
Da queste premesse prende avvio “#coopforafrica” una campagna di raccolta fondi per favorire la vaccinazione e la lotta al Covid in Africa che vede le cooperative di consumatori al fianco di tre realtà umanitarie fortemente impegnate sul versante della solidarietà internazionale come l’Agenzia Onu per i Rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant’Egidio e Medici Senza Frontiere. La campagna è stata lanciata questa mattina nella sede romana di Unhcr con gli interventi di Marco Pedroni, Presidente Coop Italia e Ancc-Coop, del presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, e di Chiara Cardinaletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.
Tutte e tre le organizzazioni già sono attive sul territorio africano per favorire la vaccinazione. La campagna prende avvio dal prossimo 9 dicembre e avrà la durata di un mese, le donazioni raccolte saranno raddoppiate da Coop. Si può donare alle casse degli oltre 1100 punti vendita Coop o utilizzare la piattaforma Eppela (www.eppela.com/coopforafrica) o il conto corrente dedicato (Iban: IT 12 E 02008 05364 000106277813). Queste ultime due modalità sono già attive a partire dal 3 dicembre. “L’obiettivo – ha spiegato Pedroni – è superare un milione di euro, una cifra necessaria per vaccinare circa 250.000 persone. Un modo per contribuire a mettere in sicurezza i Paesi più poveri del mondo dove la pandemia si scarica su sistemi sanitari fragili e insufficienti. Alle ragioni etiche si somma inoltre la necessità di neutralizzare il più possibile un virus in fase di mutazione partendo dal presupposto che nessuno si salva da solo di fronte al Covid-19”.
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Manovra: non c’è intesa Cdm, salta contributo solidarietà
Partiti sono divisi. Confermato il taglio 7 miliardi di Irpef, 1 miliardo di Irap
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04 dicembre 2021
11:35
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Nel Consiglio dei ministri salta l’idea di introdurre un contributo di solidarietà a carico dei redditi più alti per far fronte al rincaro delle bollette.
Contrari i partiti del centrodestra e Italia Viva.
‘Incomprensibile lo stop a Draghi dei ministri renziani’, dice il Pd. I sindacati pensano allo sciopero generale. ‘In questo momento sarebbe sbagliato’, avverte Confindustria. Lo stanziamento contro il caro bollette in manovra salirà tuttavia di circa 800 milioni. In Cdm si è discusso anche sull’ipotesi di un taglio una tantum dei contributi nel 2022, concentrato sui lavoratori sotto i 35mila euro di reddito. All’intervento sarebbe dedicato un miliardo e mezzo.
Un’informativa del ministro Daniele Franco, la discussione del premier Mario Draghi e i ministri, la pausa per trovare soluzioni alternative al contributo di solidarietà e poi l’intesa, senza un voto formale di un emendamento che dovrebbe essere presentato direttamente in Parlamento. E’ questo, secondo quanto si apprende da fonti governative, lo schema seguito nel Consiglio dei ministri per arrivare all’accordo su come distribuire gli 8 miliardi per il taglio delle tasse stanziati con la manovra.

Non sarà introdotto il contributo di solidarietà per i redditi più alti, per far fronte al rincaro delle bollette. Lo si apprende al termine del Consiglio dei ministri. La misura è stata cassata vista la spaccatura del governo e la contrarietà di Lega, Fi e Iv.

Lo stanziamento contro il caro bollette in manovra salirà in tutto di circa 800 milioni: è quanto si apprende fonti di governo. Le risorse arriveranno per circa 500 milioni dal ‘tesoretto’ della riforma di Irpef e Irap per il 2022 e per circa 300 milioni da altri fondi reperiti in bilancio e non utilizzati appieno. In tutto quindi per il primo trimestre del prossimo anno ci sarà un intervento da 2,8 miliardi.

“Il confronto con le parti sociali è importante. Abbiamo convenuto che è giusto ragionare anche sul cuneo, ci sono degli spazi e siamo in grado di farlo. Importante dunque un intervento sul cuneo fiscale per i lavoratori sotto i 35mila. Tutto questo senza inficiare l’impianto della riforma fiscale che rappresenta un grande punto di caduta ottenuto dal lavoro delle sei forze politiche maggioranza, che sono molto diverse tra loro. Scaglioni, importi e detrazioni restano invariati”. Così il vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

“Soddisfazione della Lega per altri 300 milioni che il governo ha deciso di recuperare da risparmi di spesa – senza toccare patrimoni, risparmi e lavoro – e che serviranno a calmierare gli aumenti delle bollette di luce e gas. In Parlamento la Lega chiederà di fare ancora di più, recuperando risorse dagli sprechi del reddito di cittadinanza”. E’ quanto riferiscono fonti della Lega in una nota.

La maggioranza è divisa sulla proposta di un contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti, per sterilizzare gli aumenti delle bollette per le famiglie. Si tratterebbe della idea di annullare gli effetti del taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 75mila euro (valore, 248 milioni).

“Il tema non è il governo, sono i partiti che di fronte ad una legge di Bilancio, che doveva essere il primo mattone per la costruzione del futuro in previsione anche del Pnrr, si sono concentrati su una decisione di spartizione degli 8 miliardi che nulla ha a che vedere con la crescita, nulla con i giovani”, per i quali la manovra “non ha un aspetto positivo”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a Sky Tg24. “Vedo di nuovo concentrarsi i partiti su provvedimenti di bandiera e non invece su un quadro complessivo di opportunità del Paese”, aggiunge.
“Ritengo che lo sciopero sia sbagliato: in un momento come questo il Paese ci chiede altro, di metterci ad un tavolo, di ragionare e trovare soluzioni. Già da tempo ho dato la mia disponibilità al sindacato, vedo una parte responsabile che ha voglia di dialogare, aupisco che tutto il sindacato abbia voglia di confrontarsi con noi per trovare le soluzioni”, afferma Bonomi. “Mi fa piacere sentire in queste ore che anche il sindacato è venuto sulle posizioni di Confindustria dicendo che per mettere più soldi in tasca agli italiani bisogna tagliare il cuneo fiscale”, aggiunge.
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Sindacati divisi sulla valutazione del nuovo pacchetto fiscale del governo. Le novità sulla decontribuzione una tantum per i lavoratori dipendenti, pure concentrata su redditi più bassi, non bastano a far cambiare il giudizio di insoddisfazione a Cgil e Uil, che non escludono alcuno strumento da mettere in campo. La Cisl, invece, frena le critiche, sottolinea i primi risultati ottenuti e allontana l’idea di uno sciopero generale.

Al momento “non ci sono risposte” alle richieste contenute nella piattaforma sindacale unitaria per una vera riforma fiscale e delle pensioni che superi la legge Fornero, per sostenere il lavoro contrastando la precarietà e nuove politiche industriali. Questa la valutazione al centro del direttivo in corso della Cgil, con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. L’orientamento sarebbe quello di “proseguire e anche intensificare la mobiltazione, senza escludere iniziative di carattere generale”.

“Non siamo soddisfatti” perché la proposta del governo sul fisco “non dà risposte a lavoratori e pensionati”. Così il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri, a “Un giorno da pecora”. L’idea di congelare il taglio Irpef per i redditi oltre 75mila euro “non è la nostra richiesta. Abbiamo chiesto che le risorse siano utilizzate sul cuneo fiscale e dare potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, con misure strutturali. Le scelte non vanno in questo senso”. Se non cambia, si valuta lo sciopero? “Vediamo – risponde -. Aspettiamo di capire la proposta finale. Aspettiamo fino alla fine, nei prossimi giorni valuteremo e decideremo”.

“Ieri è stato un incontro importante con il Governo dopo le turbolenze di questi ultimi giorni che ha rimesso il dialogo sociale nella giusta carreggiata”. Lo ha detto stamattina a Radio Anch’io il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra. “È un passo molto importante e significativo in una situazione di difficoltà poter contare su un miliardo e mezzo di taglio ai contributi per i lavoratori dipendenti”, ha proseguito. “Parlare di sciopero generale mi sembra ancora prematuro”, ha precisato, aggiungendo che le iniziative di lotta nei luoghi di lavoro e nei territori messe in campo “proseguiranno”.

L’emendamento del governo alla manovra confermerà il taglio strutturale di 7 miliardi di Irpef e 1 miliardo di Irap a partire dal 2022. E’ quanto si apprende da diverse fonti presenti alla cabina di regia a Palazzo Chigi, secondo le quali non si è toccato lo stanziamento alla base dell’accordo raggiunto tra i partiti al ministero dell’Economia per il taglio delle tasse.
“Ci sono valutazioni in corso per migliorare il profilo distributivo della manovra anche per tenere conto delle richieste dei sindacati. Il punto di convergenza sarà un miglioramento del profilo distributivo anche con interventi temporanei che tengano conto delle famiglie più disagiate e del caro bollette”. Lo dichiara la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, di Leu, al termine della cabina di regia, lasciando Palazzo Chigi.
“La proposta di sterilizzare per il 2022 ed 2023 gli effetti della riduzione della pressione fiscale sui redditi al di sopra dei 75 mila euro è una proposta giusta. Che coglie l’esigenza di introdurre elementi di solidarietà per ridurre le distanze e promuovere coesione sociale”. Lo dichiarano i senatori Pd Alan Ferrari, vicecapogruppo, e Daniele Manca, capogruppo in commissione Bilancio. “Impiegare questo contributo di solidarietà sulla riduzione delle bollette può essere altrettanto sensato. Tuttavia per ridurre i costi delle bollette elettriche per famiglie ed imprese servono molte più risorse dei 250 milioni di cui si parla”.
Quello di Iv in consiglio dei ministri sul cosiddetto contributo di solidarietà è stato “un atteggiamento assolutamente pregiudiziale nei confronti di una proposta ragionevole da parte del presidente Draghi che avrebbe contribuito a trovare ulteriori risorse contro il caro bollette”. Lo ha detto il responsabile economia e finanze del Pd, Antonio Misiani, contattato telefonicamente. “Da parte della destra questo tipo di atteggiamento era in qualche misura prevedibile, ma da parte di Italia Viva è stata una scelta incomprensibile, uno stop a Draghi che li allontana dal campo riformista. La proposta era un semplice rinvio dello sgravio per una parte dei contribuenti, senza mettere in discussione l’impianto della riforma”.

“Se fosse un prelievo sarebbe una patrimoniale, ma non è un prelievo” perché è uno sconto “che slitta all’anno dopo”, quindi “non è ancora stato percepito. Non è un danno come un prelievo, ma non possiamo dire che ci faccia piacere”: lo ha detto il viceministro al Mise, Gilberto Pichetto (Fi), dopo la cabina di regia del governo alla quale ha preso parte, commentando l’ipotesi di congelare gli effetti del taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 75 mila euro. Pichetto ha spiegato che in cabina di regia “si è posto il tema di un intervento aggiuntivo per contrastare il caro prezzi e per un intervento sul cuneo fiscale più incisivo”. C’è quindi l’ipotesi di agire “con uno slittamento” dei benefici del primo passo della riforma dell’Irpef “sui redditi più alti”. Una soglia che “dovrà valutare Draghi” e che l’ipotesi per ora considera tra 50 e 100 mila. I risparmi si aggirano sui 250 milioni di euro, spiega il viceministro. “Come Forza Italia non vediamo bene questo intervento ancorché non tocchi l’impianto dell’accordo di maggioranza. Ma questo avvio” di riforma “fatto sulla prima parte” dei redditi “e non completamente, non lo vediamo bene”.
“Se deve essere una patrimoniale ci piace poco. Sul contributo per limitare e impedire l’aumento delle bollette si possono trovare i soldi nell’applicazione della riforma Irpef, un paio di miliardi. Comunque discuteremo e vedremo in che consiste questa proposta, ma se si tratta di una nuova patrimoniale non siamo a favore”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani commentando la proposta di un contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti contro il caro bollette, a margine dell’assemblea dell’Udc a Roma.

Arriva un fondo da 30 milioni per le assunzioni nei piccoli Comuni sotto i 5000 abitanti e uno stanziamento ad hoc da 67 milioni per i Comuni del Sud per i contratti a professionisti ed esperti. Lo prevede l’accordo tra governo e Anci siglato a Palazzo Chigi. I fondi per i piccoli comuni, spiega una nota, andranno ai sindaci che nonostante i nuovi spazi assunzionali resi disponibili, non abbiano risorse finanziarie utilizzabili.
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Alto Adige da lunedi in giallo. Eccetto FVG, resto Italia bianca
In arrivo ordinanza ministero Salute.
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03 dicembre 2021
20:31
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Da lunedi Alto Adige in giallo.

Secondo quanto si apprende e’, infatti, in arrivo una ordinanza del minstero della Salute per il cambio di fascia.
L’Alto Adige si va ad aggiungere al Friuli Venezia Giulia, l’unica altra regione ad aver cambiato colore la scorsa settimana. Il resto d’Italia resta ancora nella fascia bianca.

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Mes: fonti Eurogruppo, riforma non partirà a gennaio
‘Ma ritardo è puramente tecnico, impegno politico resta’
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
12:29
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“A questo punto sappiamo he non possiamo rispettare la scadenza che ci siamo dati un anno fa.

Quasi certamente non saremo in grado di attuare il nuovo trattato del Mes e fornire il backstop” per la risoluzione bancaria “dall’inizio dell’anno”.
Lo indicano fonti dell’Eurogruppo in vista della riunione di lunedì a Bruxelles, sottolineando che “l’impegno politico rimane” e si tratta di “un ritardo puramente tecnico”.
A bloccare l’entrata in vigore della riforma del Mes è la Germania, dove si attende il pronunciamento della Corte costituzionale sul ricorso dei liberali. L’Italia si è impegnata a ratificare l’accordo entro l’anno.
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Da Camere Commercio estero spinta a export pmi
Convention Mondiale organizzata da Assocamerestero,Unioncamere
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03 dicembre 2021
12:01
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Oltre 700 incontri per le pmi italiane nel corso della Convention Mondiale delle 81 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) presenti in 58 Paesi del mondo organizzata da Assocamerestero e Unioncamere.
“In questo giro del mondo virtuale -spiega una nota- le piccole e medie imprese coinvolte sono state a contatto con opportunità di mercato, vincoli e prospettive nell’era post Covid che l’esperienza delle CCIE nel mondo ha messo a loro disposizione”.

Quasi la metà di queste imprese proveniva dal settore food and wine, seguito dai servizi, dalla moda/accessori, dalla meccanica, dal design/arredo, dal turismo, dall’ambiente e dal settore medicale. I Paesi per i quali le imprese hanno espresso maggiore interesse sono risultati, nell’ordine, USA, Germania, Francia, Danimarca, Russia, Canada, Svizzera ed Emirati Arabi Uniti. L’iniziativa è stata organizzata da Assocamerestero – l’Associazione delle 81 CCIE e di Unioncamere – in collaborazione con PROMOS Italia.
“Il nostro export ha bisogno di essere sostenuto per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità che sono ben lontane dall’essere pienamente espresse”, spiega Domenico Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero . “Assistiamo infatti ad una forte richiesta di made in Italy da molte parti del mondo che non si riesce a colmare, soprattutto per la nostra strutturale carenza nell’e-commerce”, ha detto il segretario generale . La pandemia da Covid-19 ci ha spinto certamente a sviluppare questo canale, ed ora dovremo approfittare di questa migliorata condizione per aumentare le cifre del nostro export che nel B2B è fermo attorno ai 130 miliardi l’anno, mentre per il B2C non superiamo i 15 miliardi per anno. Sono cifre – ha concluso Mauriello – che possono e devono essere ampliate, e il ruolo delle CCIE è centrale per orientare le nostre imprese a proporsi nel mondo.”.
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Berlusconi, Draghi fino al 2023, suo governo resti eccezione
E’ giustificato dall’emergenza
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03 dicembre 2021
12:36
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“Il governo Draghi deve andare avanti tutto il tempo necessario fino al 2023, ma è destinato a rimanere un’eccezione giustificata dall’emergenza”.
Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una lettera inviata all’assemblea nazionale dell’Udc, in corso a Roma, e letta dal coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani.
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Arera, nel 2020 in calo stop elettricità senza preavviso
Grazie a regolazione premi/penalità, 9 milioni euro per rimborsi
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03 dicembre 2021
12:37
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Nel 2020 sono tornati a calare durata e numero delle interruzioni senza preavviso, lunghe e brevi di elettricità grazie alla regolazione premi/penalità dell’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e a un anno meteorologicamente meno severo dei precedenti.
Lo comunica l’Autorità precisando che la durata delle interruzioni per utente in bassa tensione è scesa a 66 minuti (dagli 86 del 2019), ripartita tra 25 minuti (39 nel 2019) per cause non di responsabilità dei distributori (in prevalenza cause di forza maggiore per eventi eccezionali) e i restanti 41 minuti di responsabilità dei distributori, la parte soggetta alla regolazione, in miglioramento rispetto ai 47 minuti nel 2019.

Le performance peggiori sono ancora al Sud con 56 minuti, contro i 29 del Nord e i 43 del Centro (entrambi di poco migliori rispetto ai dati 2019) precisa l’Arera osservando che in generale è ripreso quel trend positivo, avuto dal 2000 al 2016, anche per merito dei recenti strumenti regolatori introdotti per incrementare la resilienza della rete in relazione alle diverse minacce climatiche e alla riduzione delle interruzioni con preavviso.
Grazie alla regolazione, spiega l’Arera, sono oltre 9 i milioni di euro che verranno restituiti dagli operatori ai consumatori come penalità per i disservizi.
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Draghi,70% posti nido in più, ristrutturate 1000 scuole
Per aiutare genitori che lavorano.Anche 230mila mq di palestre
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03 dicembre 2021
12:37
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“Nel Pnrr, abbiamo investito quasi 6 miliardi per rafforzare in maniera strutturale i servizi per l’infanzia e sostenere in particolare i genitori che lavorano.

Gli obiettivi che abbiamo per i prossimi cinque anni sono molto ambiziosi.
Sono in via di pubblicazione i bandi che mettono a disposizione questi fondi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi.
“Aggiungiamo 264 mila nuovi posti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, un aumento di oltre il 70%”. Ristrutturiamo o adattiamo almeno mille edifici per ampliare l’offerta del tempo pieno con il servizio mensa. Realizziamo o riqualifichiamo 230 mila metri quadri per palestre”.
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Salvini, rispettare volontà Mattarella, giusto il cambio
Spero nessuno lavori per dividere
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03 dicembre 2021
12:39
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“Mi sembra che Mattarella abbia detto (cosa intende fare, ndr).
Va rispettata la sua volontà ed è giusto il cambio”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un mandato bis dell’attuale presidente della Repubblica, a margine dell’assemblea dell’Udc a Roma. Poi ha ribadito l’intenzione di “fare un regalo agli italiani” con la scelta di un capo dello Stato “equidistante” e ha concluso: “Io sto lavorando per unire, spero che nessuno lavori per dividere”.
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“Mi sembra che Mattarella abbia detto (cosa intende fare, ndr).
Va rispettata la sua volontà ed è giusto il cambio”.
Così il segretario della Lega, Matteo Salvini rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un mandato bis dell’attuale presidente della Repubblica, a margine dell’assemblea dell’Udc a Roma. Poi ha ribadito l’intenzione di “fare un regalo agli italiani” con la scelta di un capo dello Stato “equidistante” e ha concluso: “Io sto lavorando per unire, spero che nessuno lavori per dividere”.
“Il governo Draghi – ha ribadito intanto Silvio Berlusconi – deve andare avanti tutto il tempo necessario fino al 2023, ma è destinato a rimanere un’eccezione giustificata dall’emergenza”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una lettera inviata all’assemblea nazionale dell’Udc, in corso a Roma, e letta dal coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani.
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Draghi, finalmente assegno unico, strumento semplice e equo
Il premier: ‘Famiglia bene collettivo, lo Stato deve tutelarla’
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03 dicembre 2021
12:43
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“Finalmente da gennaio si potrà fare domanda di assegno unico, uno strumento semplice, universale per tutte le famiglie a prescindere dalla condizione lavorativa, uno strumento equo perché sostiene più intensamente chi ha un reddito basso”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi alla conferenza sulla Famiglia. “La famiglia è un bene collettivo essenziale, può e deve essere tutelato dallo Stato.
Fin dagli anni 80 però la spesa pubblica per le famiglie è stata stabilmente più bassa rispetto agli altri paesi Ue come Francia Germania, Regno unito”, ha aggiunto sottolineando che “bisogna usare le politiche pubbliche per rimuovere gli ostacoli alla scelta di formare una famiglia e mettere le coppie in condizione di avere figli se lo desiderano”.
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LA CONFERENZA:

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Violenza donne: via libera del Cdm al disegno di legge
E stretta su sospensione pena nel ddl oggi all’ esame del Cdm
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03 dicembre 2021
21:24
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera, a quanto si apprende da fonti governative, al disegno di legge per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica.
Il testo è frutto del lavoro delle ministre Elena Bonetti, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia , Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Fabiana Dadone ed Erika Stefani.
Per alcuni dei reati contro le donne, in particolare nei casi di violenza domestica, i magistrati potranno procedere anche d’ufficio.
Lo prevede la bozza del disegno di legge “per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confrotni delle donne e della violenza domestica”. Il testo, di 11 articoli, è in discussione in Consiglio dei ministri e alcune norme potrebbero ancora essere modificate.
L’organo di polizia che procede a seguito di denuncia o querela in ambito di violenza domestica, “qualora dai primi accertamenti emergano concreti e rilevanti elementi di pericolo di reiterazione della condotta”, lo comunica al prefetto competente il quale può adottare “misure di vigilanza dinamica, da sottoporre a revisione trimestrale, a tutela della persona offesa”.
Le pene previste per i reati di percosse, lesioni, minacce, violazione di domicilio e danneggiamento sono aumentate “se il fatto è commesso nell’ambito di violenza domestica da soggetto già ammonito”. Lo prevede la bozza del ddl sulla violenza sulle donne e domestica.
Il pubblico ministero può disporre anche al di fuori dei casi già previsti (come la flagranza di reato) “il fermo della persona gravemente indiziata” di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori o di un “delitto consumato o tentato, commesso con minaccia o violenza” (per cui la legge prevede “ergastolo o reclusione superiore nel massimo a tre anni”) se “sussistono specifici elementi per ritenere grave e imminente il pericolo”, quando” non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice”. Lo prevede la bozza del ddl contro la violenza sulle donne e domestica.
Al disegno di legge sulla violenza contro le donne, un testo frutto del lavoro delle ministre Elena Bonetti, Luciana Lamorgese, Marta Cartabia , Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini e Erika Stefani ce dovrebbero parlarne in conferenza stampa.Una tutela dinamica alle donne che denunciano violenza, nei casi più gravi e senza stravolgere la vita delle vittime: questa misura, fortemente voluta dal ministro Maria Stella Gelmini, compare nel disegno di legge sulla violenza contro le donne approvato in Consiglio dei ministri. Dopo una denuncia o una querela, le forze dell’ordine, dopo i primi accertamenti, in caso di pericolo concreto potranno dunque avviare l’iter per disporre una vigilanza a tutela della persona offesa.
La conferenza stampa delle ministre
“C’è un impegno di tutto il governo, con grande convinzione, nel contrasto alla violenza maschile contro le donne”. Lo dice la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti in conferenza stampa. “C’è una strategia contro la violenza maschile sulle donne. C’è un intervento importante anche per gli orfani di femminicidio. Nessun alibi, non si può tollerare questo fenomeno aberrante”, aggiunge.
“In caso di atteggiamenti violenti si potrà procedere di ufficio”, afferma la ministra dell’Interno, Lamorgese, che aggiunge: “tante volte non denunciano perché in situazioni anche economiche difficile”.
“Il provvedimento contiene una pluralità di misure. Con un duplice obiettivo: rafforzare strumenti di prevenzione e protezione delle donne”, afferma la ministra della Giustizia Marta Cartabia. “C’è la possibilità di applicare il fermo di fronte a forti indizi di reati che possono costituire un pericolo per le donne”, continua.
“Per la sospensione condizionale della pena, prevediamo un rigoroso rispetto dei percorsi di recupero e un uso più diffuso, vasto, robusto del braccialetto elettronico che pone il violento di fronte all’alternativa di indossarlo o finire in carcere. Poi c’è una provvisionale per gli orfani di femminicidio, da erogare non al termine di un lungo processo ma dopo le indagini preliminari”, spiega la ministra del Sud Mara Carfagna, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
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Quirinale: Prodi, io al Colle? Una sfida alla provvidenza
Non arrivo a un terzo dei voti
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03 dicembre 2021
12:47
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“Io al Quirinale? Il prossimo anno quando si eleggerà il presidente della Repubblica avrò 83 anni: 83 + 7 fa 90.
E secondo le statistiche mi sembra una sfida alla provvidenza”.
Lo ha detto Romano Prodi ospite del programma ‘TGtg’ su Tv2000.
“Non credo di essere una persona – ha aggiunto Prodi – che sia accettata da entrambi le parti. Non lo sono assolutamente perché ho sempre avuto una mia idea molto precisa di centrosinistra, riformista, e ho combattuto due volte con Berlusconi e il centrodestra. I conti li so fare, non arriverei neanche a un terzo dei voti”.
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Wto: intesa taglio burocrazia servizi, vale 150 miliardi dollari
Accordo siglato da Ue, Cina, Usa e altre decine Paesi
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BRUXELLES
03 dicembre 2021
13:00
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Ue, Cina, Russia, Stati Uniti e altri 63 Paesi membri dell’Organizzazione mondiale del commercio hanno concluso un accordo per ridurre la burocrazia negli scambi di servizi.
Secondo le stime della Commissione europea, l’accordo promette di ridurre gli ostacoli procedurali negli scambi, in particolare per le pmi, tagliano i costi per gli scambi globali di servizi di oltre 150 miliardi di dollari all’anno.
Si tratta, sottolinea la Commissione, del primo accordo significativo in ambito Wto dopo molto tempo.
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Strage Bologna: dopo 4 udienze termina l’esame di Bellini
Ora Corte deciderà se far tornare in aula suoi familiari
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BOLOGNA
03 dicembre 2021
13:44
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Si è concluso, dopo quattro udienze, l’esame in aula di Paolo Bellini, accusato in concorso della strage del 2 agosto 1980 insieme ai tre Nar già condannati in via definitiva, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, e Gilberto Cavallini, giudicato colpevole solo in primo grado.
L’ex di Avanguardia Nazionale ha risposto questa mattina alle domande del Presidente della Corte d’Assise di Bologna, Francesco Maria Caruso, che hanno riguardato in particolare gli spostamenti di Bellini durante il mese di luglio 1980 e fino al 3 agosto.

Caruso ha inoltre chiesto a Bellini della notte tra l’1 e il 2 agosto 1980, che l’imputato sostiene di aver passato in ospedale, a Parma, dal fratello Guido, per poi partire la mattina successiva presto in direzione di Rimini assieme alla nipote Daniela e prendere la moglie e i figli per andare in vacanza al Passo del Tonale.
“Quella notte, ci siamo chiariti sul fatto che io avevo visto lui e Maurizia (Maurizia Bonini, ex moglie di Bellini, ndr) in atteggiamenti intimi. Parlammo del fatto che lui era stato l’amante di mia moglie”.
Infine Bellini è tornato a parlare della sua scelta di collaborare con la giustizia, a partire dalla fine degli anni ’90. “Quando ero carcerato e cominciai a collaborare, la signora Bonini (che dopo 40 anni ha fatto crollare in questo processo l’alibi fornito all’ex marito per la mattina del 2 agosto, ndr) mi disse anche di smettere di collaborare perché era preoccupata. Io le consigliai di chiedere il cambio di cognome e di ripudiarmi, loro, i miei familiari, non volevano che collaborassi”, ha sottolineato Bellini.
Terminato l’esame, ora la Corte sta decidendo se consentire ai legali dell’imputato di riconvocare l’ex moglie di Bellini e altri tre familiari: la nipote Daniela, e i cognati Marina e Michele Bonini.
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Stupore del Colle, Mattarella conferma la contrarietà al bis
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
13:16
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Dal Quirinale trapela un certo stupore per le interpretazioni sul disegno di legge costituzionale per cancellare il semestre bianco e inserire il divieto di rielezione del Presidente della Repubblica.
La circostanza che in Parlamento ci si proponga di inserire nella Costituzione questo divieto – si fa notare – è infatti motivo di ulteriore conferma della ben nota opinione dell’attuale Presidente.
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Le Facoltà di Medicina restano a numero chiuso
Ministra Messa: ‘Carenza di medici c’è, ma è solo territoriale’
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SASSARI
03 dicembre 2021
14:35
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Le Facoltà di Medicina restano a numero chiuso.
Lo ha ribadito la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, oggi a Sassari.
“Per il momento escludo l’eliminazione del numero chiuso per l’accesso alle Facoltà di Medicina. Lo scorso anno abbiamo avuto 70mila aspiranti per 14 mila posti disponibili, ospedali e atenei non sono in grado di assorbire 70 mila aspiranti, anche perché dobbiamo fare in modo che la qualità della formazione resti alta. È vero che la pandemia ha fatto emergere una mancanza di medici, ma si tratta di una carenza della presenza di medici sul territorio, non della presenza complessiva”.  La ministra Messa è giunta stamani a Sassari per partecipare alla cerimonia di premiazione dei vincitori della sezione ‘Arti figurative, digitali e scenografiche’ del Premio nazionale delle arti (PNA).
“Se noi guardiamo il numero di medici per abitante – ha spiegato Messa a margine di una visita nelle nuove strutture dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi – l’Italia è fra le prime in Europa, manca però la distribuzione corretta di questi medici e quindi è un incrocio che Università, territori regioni e comuni devono fare”.
“Il numero programmato degli studenti di Medicina è aumentato nel corso degli anni, siamo arrivati a più di 14mila partendo da circa 10mila. Adesso abbiamo sbloccato l’imbuto che c’era tra la laurea in medicina e la scuola di specializzazione, e ora arrivano 19mila borse di studio. Bisogna poi fare in modo – ha concluso l’esponente del Governo – che i medici restino nel nostro Paese, cercando di dare loro una valorizzazione per quello che hanno studiato”.
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Scuola: Dirigentiscuola, siamo abbandonati, il 6 in piazza
Fratta, ‘presi in giro anche dal ministro’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
14:57
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Dirigentiscuola, l’associazione dei presidi, ha proclamato lo stato di agitazione e la “disobbedienza civile”.
Il 6 dicembre scenderà in piazza, di fronte al Ministero dell’Istruzione, “per manifestare contro il governo sordo alle richieste che da settimane vengono avanzate sui problemi della dirigenza scolastica”.
Lo ha comunicato il presidente dell’associazione Attilio Fratta, commentando così le ultime vicende che hanno riguardato la categoria . “È una vergogna, – ha dichiarato Fratta – ci sentiamo presi in giro dal governo e dal ministro Bianchi, che non prenderà parte alla nostra iniziativa. La situazione dei dirigenti è insostenibile e la manifestazione di giorno 6 sarà una protesta contro il governo e il ministro, che non avrà più il nostro appoggio. Ci avevano garantito interventi – prosegue – e non abbiamo ricevuto un centesimo, ci sono soldi ovunque e nessun fondo destinato alle questioni della dirigenza. Il presidente Draghi ignora completamente il problema. Dopo 11 anni di promesse, la situazione dei dirigenti scolastici e ancora gravissima e nessuno ne parla”. Conclude Fratta: “Queste cose devono venire fuori, per questo scenderemo in piazza a manifestare”.
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Covid:De Luca,morti? Come due crolli ponte Genova al giorno
‘Dati mortalità pesanti da non banalizzare’
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NAPOLI
03 dicembre 2021
14:58
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“Abbiamo in Italia oltre 15mila positivi al giorno, registriamo un tasso di mortalità che varia dagli 80 ai 100 decessi al giorno, un dato grave.
In occasione del crollo del ponte di Genova ci sono stati 43 deceduti, provate a immaginare il crollo del Ponte di Genova due volte in un giorno”.
Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Per il tasso di mortalità che registriamo oggi vi faccio questo confronto per dire che i decessi sono un dato pesante da non banalizzare”, aggiunge.
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Poste: training camp con La Sapienza su progetti di business
Insieme per nuovi modelli di business e innovazione data driven
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 dicembre 2021
15:07
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Poste Italiane prosegue il percorso di trasformazione digitale in collaborazione con il mondo accademico.
Protagonisti questa volta circa 100 studenti del corso magistrale di Data Science dell’università La Sapienza di Roma ed esperti di tecnologia e innovazione dell’azienda, che si sono cimentati in training camp di tre giorni per sviluppare progetti di business innovativi.
L’obiettivo della collaborazione, spiega Poste in una nota, è coinvolgere e raccogliere stimoli dalle nuove professionalità del futuro per favorire lo sviluppo di una cultura aziendale dell’innovazione sempre più “data driven”, che valorizzi e sfrutti i dati in modo strategico, per migliorare i processi decisionali e cogliere nuove opportunità di business.

Il primo dei due progetti presentati dagli studenti è basato sulla cosiddetta tecnologia “Object Detection” per il rilevamento degli oggetti, applicata nell’ambito della visione artificiale o “computer vision”. È stato ipotizzato un modello che permette di rilevare la popolazione residente, in una determinata area urbana, attraverso l’elaborazione dei dati delle sequenze di immagini satellitari delle diverse tipologie di edifici presenti in un determinato punto.
Il secondo progetto, invece, ha visto confrontarsi gli studenti su soluzioni per le smart city, utilizzando sia i big data di Poste Italiane già disponibili, sia quelli che potrebbero essere generati da future soluzioni innovative sviluppate dall’azienda.
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Stupore Colle, ddl divieto bis conferma opinione Mattarella
Nodo “interpretazioni” sul disegno di legge costitizionale
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03 dicembre 2021
15:23
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Dal Quirinale trapela un certo stupore per le interpretazioni sul disegno di legge costituzionale per cancellare il semestre bianco e inserire il divieto di rielezione del Presidente della Repubblica.
La circostanza che in Parlamento ci si proponga di inserire nella Costituzione questo divieto – si fa notare – è infatti motivo di ulteriore conferma della ben nota opinione dell’attuale Presidente.
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Occhiuto,no ad alibi ‘ndrangheta,in Calabria si può lavorare
Presidente, regione ha necessità essere raccontata modo diverso
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CATANZARO
03 dicembre 2021
15:29
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“Noi abbiamo la necessità di raccontare un’altra Calabria, diversa da quella che viene spesso raccontata come una una regione dove non si lavora e non serve lavorare e dove la ‘ndrangheta impedisce lo svolgimento di attività che sono normali in altre aree.
E’ bello che qui ci siano gli uomini delle istituzioni che insieme salutano eccellenze della Calabria che hanno dimostrato che qui, invece, si può lavorare perché la ‘ndrangheta fa schifo, ma non deve diventare un alibi per dire che non si può fare nulla”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto intervenendo a Catanzaro alla cerimonia di consegna delle Stelle al merito a 51 calabresi nuovi “Maestri del lavoro”.
Alla manifestazione, svoltasi nella Prefettura di Catanzaro alla presenza del prefetto Maria Teresa Cucinotta, hanno partecipato il Console regionale della Federazione Maestri del Lavoro Francesco Saverio Capria ed il direttore dell’Ispettorato regionale del Lavoro Giuseppe Patania. Presenti anche i prefetti di Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, Vittoria Ciaramella, Roberta Lulli e Maria Carolina Ippolito. “C’è molto da fare – ha aggiunto Occhiuto – proprio nella direzione di costruire nuovo lavoro. Il mio governo sta operando su due direttrici: da un lato andare incontro alla necessità di rendere più dignitoso, dal punto di vista economico e della stabilità, il lavoro precario, che c’è ed è tanto, e, inoltre, di crearne di nuovo, intervenendo sulle politiche attive. In accordo con il sindacato, istituiremo un organismo che si occuperà di vigilare per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna delle onorificenze ai nuovi “Maestri del lavoro”, provenienti da tutta la Calabria.
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Manovra: non c’è intesa Cdm, salta contributo solidarietà
Governo spaccato, contrarietà Lega, Fi e Iv
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03 dicembre 2021
15:29
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Non sarà introdotto il contributo di solidarietà per i redditi più alti, per far fronte al rincaro delle bollette.
Lo si apprende al termine del Consiglio dei ministri.
La misura è stata cassata vista la spaccatura del governo e la contrarietà di Lega, Fi e Iv.
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Manovra:fonti Lega,ok altri 300mln per caro bollette
Recupero da spese senza toccare patrimoni, risparmio, lavoro
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03 dicembre 2021
15:36
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“Soddisfazione della Lega per altri 300 milioni che il governo ha deciso di recuperare da risparmi di spesa – senza toccare patrimoni, risparmi e lavoro – e che serviranno a calmierare gli aumenti delle bollette di luce e gas.
In Parlamento la Lega chiederà di fare ancora di più, recuperando risorse dagli sprechi del reddito di cittadinanza”.

E’ quanto riferiscono fonti della Lega in una nota.
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Orlando, ora tavolo pensioni e norme antidelocalizzazione
Ministro in Cdm, tra 2 settimane confronto a Chigi su previdenza
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03 dicembre 2021
15:37
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Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha proposto in Consiglio dei ministri di avviare il tavolo di riforma delle pensioni che sarà convocato tra due settimane e di riprendere il percorso per l’approvazione delle misure antidelocalizzazioni da approvare prima della fine dell’anno.
Lo si apprende al termine della riunione.
Il tavolo dovrebbe essere convocato a Palazzo Chigi.
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Violenza donne: Bonetti, piano strategico per la tutela
Approvato in cdm ddl, norme anche per orfani femminicidio
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03 dicembre 2021
15:39
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“C’è un impegno di tutto il governo, con grande convinzione, nel contrasto alla violenza maschile contro le donne”.
Lo dice la ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti in conferenza stampa.
“C’è una strategia contro la violenza maschile sulle donne. Il Cdm ha approvato un disegno di legge che passerà all’esame che introduce norme per la tutela delle donne vittime di violenza, per la loro protezione e sicurezza. Per loro e per i loro figli. C’è un intervento importante anche per gli orfani di femminicidio. Nessun alibi, non si può tollerare questo fenomeno aberrante”, aggiunge.
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Violenza donne: Cartabia, fermo se sono in pericolo
Rafforzati strumenti di prevenzione e protezione delle donne
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03 dicembre 2021
15:49
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“Il provvedimento contiene una pluralità di misure.
Con un duplice obiettivo: rafforzare strumenti di prevenzione e protezione delle donne”.
Lo dice la ministra della Giustizia Marta Cartabia. “C’è la possibilità di applicare il fermo di fronte a forti indizi di reati che possono costituire un pericolo per le donne”, continua.
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Berlusconi, Draghi fino al 2023, suo governo resti eccezione
Permanenza giustificata da emergenza
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03 dicembre 2021
15:49
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“Il governo Draghi deve andare avanti tutto il tempo necessario fino al 2023, ma è destinato a rimanere un’eccezione giustificata dall’emergenza”.
Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una lettera inviata all’assemblea nazionale dell’Udc, in corso a Roma, e letta dal coordinatore nazionale di FI, Antonio Tajani.
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Draghi,70% posti nido in più, ristrutturate 1000 scuole
Per aiutare genitori che lavorano. Anche 230mila mq di palestre
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03 dicembre 2021
15:50
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“Nel Pnrr, abbiamo investito quasi 6 miliardi per rafforzare in maniera strutturale i servizi per l’infanzia e sostenere in particolare i genitori che lavorano.

Gli obiettivi che abbiamo per i prossimi cinque anni sono molto ambiziosi.
Sono in via di pubblicazione i bandi che mettono a disposizione questi fondi”. Lo ha detto il premier Mario Draghi.
“Aggiungiamo 264 mila nuovi posti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, un aumento di oltre il 70%”. Ristrutturiamo o adattiamo almeno mille edifici per ampliare l’offerta del tempo pieno con il servizio mensa. Realizziamo o riqualifichiamo 230 mila metri quadri per palestre”.
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Scala: Cub chiama a protesta gli ‘ultimi’ alla Prima
Sindacato base organizza presidio contro politica Draghi
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MILANO
03 dicembre 2021
15:56
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Dopo la manifestazione del ‘No Draghi Day’ di domani in tutta Italia, la Confederazione unitaria di base annuncia una nuova protesta contro la politica economica del Governo.
L’occasione è la Prima della Scala del 7 dicembre: dalle 15 è previsto un corteo davanti al Teatro con l’invito a partecipare quelli che sono definiti “ultimi”, lavoratori e pensionati a cui “la manovra non riserva nulla”.

“La politica economica del Governo e la Legge di bilancio 2022 hanno smascherato la politica di Draghi – afferma il sindacato – che destina soldi e sgravi ai padroni e agli industriali e poco o nulla ai lavoratori: pensioni, sanità, scuola, precariato, casa rimangono problemi del tutto irrisolti”. Per questo motivo “la Cub chiama alla protesta i cittadini e i lavoratori di tutte le categorie, nel giorno in cui Milano si mette in vetrina e si fa bella, dimenticando colpevolmente le legittime istanze di chi vuole riconosciuti i propri diritti tra cui quello a un trattamento dignitoso sul posto di lavoro e nella società”.
“L’1% della popolazione mondiale da anni prova a far pagare le conseguenze di un sistema economico e sociale insostenibile a chi già subisce sulla propria pelle le ingiustizie conseguenti – conclude il sindacato -. Sono loro invece i primi a dover porre rimedio e deviare la rotta da una strada che ci conduce tutti verso il baratro”.
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Salvini: direttiva Bolkestein deve essere smontata tutta
Vicenda Tim insegna, non si può lasciar decidere solo al mercato
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CAGLIARI
03 dicembre 2021
15:51
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“La direttiva Bolkestein deve essere smontata pezzo per pezzo e riga per riga non solo per i balneari, ma anche per altre categorie”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in collegamento con Cagliari, dove si sono tenuti gli stati generali dei balneari dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha prorogato le concessioni sulle spiagge italiane sino al 31 dicembre 2023.

“Guardate la vicenda Tim – ha aggiunto – se si lascia che sia solo il mercato a decidere, senza la valutazione degli investimenti, per l’Italia non va bene”.
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Migranti: Oim, flussi aumentati nonostante impatto pandemia
‘Occorre integrarli nel piano internazionale vaccinale’
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03 dicembre 2021
15:57
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“La realtà della migrazione è prevalsa sull’impatto della pandemia, i flussi sono proseguiti” e aumentati.
Lo ha detto Antonio Vitorino, direttore generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, nel suo intervento ai Med Dialogues, organizzati a Roma da Farnesina e Ispi e in corso a Roma fino a domani.

“La preoccupazione principale oggi – ha aggiunto – è il bisogno di integrare i migranti nel piano internazionale vaccinale. Nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro”, ha aggiunto.
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Italgas: a Torino 500 milioni di investimenti, 60 per nuova sede
In corso Regina Margherita nascerà campus competenze digitali
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TORINO
03 dicembre 2021
15:37
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Italgas, azienda di distribuzione del gas naturale quotata a Milano, inaugura la nuova sede in largo Regio Parco a Torino, dov’è nata più di 180 anni fa.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente di Italgas, Alberto Dell’Acqua, l’amministratore delegato, Paolo Gallo, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, e il presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia.
“Presto partirà anche la ristrutturazione della sede Italgas di corso Regina Margherita, dove nascerà un campus per le competenze digitali. A Torino stiamo realizzando un programma di investimenti di oltre 500 milioni di euro”, ha detto Gallo.
L’importante intervento di riqualificazione della sede di largo Regio Parco, progettato e realizzato da Giugiaro Architettura, ha richiesto un investimento di oltre 60 milioni di euro e ha permesso di rinnovare due imponenti edifici, realizzando ambienti moderni ed ecosostenibili dove lavorano circa 400 dipendenti Italgas. Tra le strutture ospitate ci sono il Centro Integrato di Supervisione (Cis), che controlla gli oltre 74.000 chilometri della rete nazionale, la sede torinese della Digital Factory Italgas, motore della trasformazione digitale del gruppo, e l’Heritage Lab, progetto in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini. Ci sono anche una palestra, giardini pensili e, davanti agli edifici, l’opera monumentale dell’artista Oliviero Rainaldi.
“Italgas è nata a Torino e non ha mai personale contatto con le sue radici. Questo ha un valore anche per la strada che dovrà intraprendere nel futuro. Speriamo di scrivere una nuova pagina per il futuro di Torino”, ha detto Dell’Acqua. “È un momento importante. Nel 2016 Italgas è tornata in Borsa, da allora non si è fermata mai, 19 trimestri di crescita continua”, ha sottolineato Gallo.
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Editoria: Casagit, invito Moles a comitati su comparto
Esaminata situazione occupazionale e contrattuale
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03 dicembre 2021
15:57
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La società di mutuo soccorso Casagit Salute sarà presente ai futuri comitati informali di approfondimento dell’editoria che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Giuseppe Moles, ha intenzione di creare all’inizio del nuovo anno.
Lo ha reso noto la mutua sanitaria integrativa dei giornalisti italiani spiegando che l’ente porterà la propria esperienza e offrirà il proprio contributo al dibattito sul settore.

L’invito è arrivato da Moles che ha incontrato a Palazzo Verospi l’ufficio di presidenza dell’ente. La delegazione era composta dal presidente di Casagit Salute Gianfranco Giuliani, dai vicepresidenti Grazia Maria Napoli e Gianfranco Summo, dal direttore generale Francesco Matteoli e dal presidente della Fondazione Casagit Giampiero Spirito.
Nel corso dell’incontro è stata presa in esame anche la situazione occupazionale e contrattuale del settore editoriale, che si riverbera sugli istituti della categoria giornalistica.
Il sottosegretario ha illustrato tutte le ultime iniziative del Governo in materia di sostegno all’editoria per rilanciare le imprese e creare nuova occupazione. Giuliani, accogliendo l’invito dell’esponente del Governo, ha auspicato l’avvio di una collaborazione che possa avere ricadute positive sui soci giornalisti e non, che aderiscono alla mutua dopo la trasformazione da fondo chiuso a società di mutuo soccorso e l’estensione dei piani di assistenza sanitaria ad altre categorie professionali.
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Col braccio in silicone a fare vaccino, è sanitario sospeso
Infermiera ‘sgomenta, subito intuito che qualcosa non andava’
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BIELLA
03 dicembre 2021
16:06
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Sarebbe un sanitario sospeso dal servizio perché non vaccinato, non dipendente Asl, l’uomo denunciato a Biella per essersi presentato a fare il vaccino con un braccio di silicone.
“Era una persona distinta, come tante altre, perfino sorridente, cosa che negli ultimi periodi accade di rado.
Cosa ho provato? Sgomento…”, dice Filippa Bua, l’infermiera che ha sventato il tentativo dell’uomo di ottenere il Green pass senza vaccino. “Ho subito intuito che qualcosa non andava – aggiunge – Siamo professionisti, ma di cose tanto fantasiose non mi erano mai accadute”.
“Si tratta di un episodio inqualificabile, irrispettoso nei confronti degli operatori, che denota una totale mancanza di responsabilità”, commenta Mario Sanò, direttore generale dell’Asl di Biella. “Un episodio deplorevole, che fa male all’intera comunità – aggiunge – dal momento che siamo tutti impegnati ad accelerare la somministrazione delle terze dosi”.
Del caso è tornato a parlare anche il governatore, Alberto Cirio: “ciò che è accaduto è estremamente grave. Quel gesto prende in giro tutto il servizio sanitario regionale, che sta funzionando bene e sta mettendo in sicurezza la vita dei piemontesi”.
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Manovra: Bombardieri, non soddisfatti. Sciopero? Vediamo
Congelare taglio Irpef oltre 75mila euro non è nostra richiesta
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03 dicembre 2021
15:28
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“Non siamo soddisfatti” perché la proposta del governo sul fisco “non dà risposte a lavoratori e pensionati”.
Così il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri, a “Un giorno da pecora”.
L’idea di congelare il taglio Irpef per i redditi oltre 75mila euro “non è la nostra richiesta. Abbiamo chiesto che le risorse siano utilizzate sul cuneo fiscale e dare potere d’acquisto a lavoratori e pensionati, con misure strutturali. Le scelte non vanno in questo senso”. Se non cambia, si valuta lo sciopero? “Vediamo – risponde -. Aspettiamo di capire la proposta finale. Aspettiamo fino alla fine, nei prossimi giorni valuteremo e decideremo”.
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Leonardo:Uilm,oltre 3.400 lavoratori in Cig per 13 settimane
Re David (Fiom-Cgil), sciopero lavoratori lunedì 6
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NAPOLI
03 dicembre 2021
16:04
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“Quella di Leonardo, di annunciare in modo unilaterale a oltre 3.400 lavoratori di Grottaglie, Pomigliano, Nola e Foggia la cassa integrazione ordinaria a partire dal 3 gennaio prossimo, è una decisione di inaudita gravità.
Questo evidenzia l’immobilismo che dura da anni in una divisione, quella di Aerostrutture, fondamentale per il futuro del nostro Paese e per la stessa Leonardo”.
Così Rocco Palombella, segretario generale Uilm.
I lavoratori di Leonardo incroceranno le braccia per 8 ore lunedì 6 dicembre per chiedere “l’immediata apertura di un confronto con il governo e l’azienda”, annuncia il segretario generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, sottolineando che “i lavoratori di Leonardo One Company saranno a Roma per scioperare per il futuro dell’industria della Difesa” con una manifestazione nazionale in piazza Montegrappa, a Roma, dalle 11 con interventi dei delegati del gruppo.
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Papa: ‘I lager del 20/o secolo? Ci sono anche oggi per i migranti’
Francesco nella Chiesa di Santa Croce a Nicosia: ‘L’odio ha inquinato anche le nostre relazioni tra cristiani’
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03 dicembre 2021
16:10
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“Noi ci lamentiamo quando leggiamo le storie dei lager del secolo scorso, dei nazisti, di Stalin.
‘Come mai è potuto succedere?’ Ma sta succedendo anche oggi, nelle spiagge vicine, ponte di schiavitù”.
Così il Papa, parlando ‘a braccio’ durante la preghiera ecumenica con i migranti a Nicosia. “Ho guardato alcune testimonianze filmate: storie di tortura. Questo lo dico perché è compito mio far aprire gli occhi. E’ la guerra di questo momento, è la sofferenze di fratelli e sorelle. E non possiamo tacere”.

“Scusatemi, ma vorrei dire quello che ho nel cuore: i fili spinati, ma questa è una guerra di odio che vive un Paese, ma finiscono anche in altre parti dove si mettono per non lasciare entrare il rifugiato, quello che viene a chiedere libertà, pane, aiuto, fratellanza, gioia, che sta fuggendo dall’odio si trova davanti a un odio che si chiama filo spinato”, prosegue il Papa: “che il Signore risvegli la coscienza di tutti noi davanti a queste cose. Non possiamo tacere e guardare dall’altra parte in questa cultura dell’indifferenza”.

“L’odio ha inquinato anche le nostre relazioni tra cristiani. E questo lascia il segno, un segno profondo, che dura a lungo. È un veleno da cui è difficile disintossicarsi. È una mentalità distorta, che invece di farci riconoscere fratelli, ci fa vedere come avversari, come rivali, quando non come oggetto da vendere, o da sfruttare”. Lo ha detto papa Francesco durante la preghiera ecumenica con i migranti nella Chiesa di Santa Croce a Nicosia, dopo averne ascoltato quattro testimonianze.
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Intesa Sanpaolo, una guida per comunicare il mondo della disabilità
Stefani, va nella giusta direzione. Lucchini, abbiamo approfondito la questione
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03 dicembre 2021
16:30
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Intesa Sanpaolo ha realizzato la Guida “Le parole giuste – Media e persone con disabilità”, una guida pensata per chi vuole scrivere di questi argomenti con correttezza e rispetto.
Il linguaggio è un vettore fondamentale per riconoscere, comprendere e apprezzare le specificità di ogni persona.
I termini e le parole che usiamo sono fondamentali anche per comprendere il livello di civilta’ della società.
La Guida di Intesa Sanpaolo, che ha ricevuto il suggello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, riporta l’attenzione sulla persona più che sulla sua condizione suggerendo un approccio equilibrato a chi si trova a scrivere di disabilità.
“Questa iniziativa di Intesa Sanpaolo, realizzata con il contributo dell’Osservatorio Disabilità e dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità , va nella direzione giusta. Tutte le istituzioni, le aziende e le realta’ pubbliche e private devono lavorare insieme per promuovere la cultura dell’inclusione. L’utilizzo di un lessico corretto è una delle condizioni necessarie per garantire il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e favorire la crescita verso una società più inclusiva”, afferma Erika Stefani, ministro per le disabilità.
“Il glossario nasce dalla nostra esigenza di utilizzare la corretta terminologia quando comunichiamo le iniziative di Intesa Sanpaolo a favore delle persone con disabilità. Abbiamo approfondito la questione e il risultato è qualcosa in piu’ di un glossario, una vera e propria guida che desideriamo mettere a disposizione dei giornalisti e di chi si occupa di comunicazione”, sostiene Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo.
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Di Maio, pronti ad ogni misura per non chiudere l’Italia
‘Se non discutiamo di obbligo vaccinale è grazie agli italiani’
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03 dicembre 2021
16:37
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“Noi in questo momento possiamo permetterci il lusso di non discutere ancora di obbligo vaccinale solo perché abbiamo l’87% della popolazione (target, ndr) che è vaccinata.
Lo dobbiamo agli italiani, e dobbiamo continuare a lavorare affinché quella parte rimanente la si possa convincere a vaccinarsi.
Tutte le misure che la comunità scientifica proporrà per evitare la chiusura del Paese, noi le dobbiamo adottare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti a margine dei Med Dialogues.
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Davide Giri, ricercatore italiano, ucciso a coltellate a New York
Un altro connazionale ferito. Preso il killer, membro d’una gang
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NEW YORK
04 dicembre 2021
14:27
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Tragedia a New York.
Davide Giri, un dottorando italiano alla Columbia University, è stato ucciso a coltellate vicino al campus universitario.
Il trentenne, originario di Alba, stava rientrando a casa verso le 11 di sera di giovedì dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC, quando è stato attaccato e colpito allo stomaco. Le coltellate si sono rivelati fatali: nonostante i soccorsi rapidi, Giri è stato dichiarato morto poco dopo dai medici del pronto intervento.
Poco dopo aver ucciso il ricercatore, l’assalitore – Vincent Pinkney – ha scaricato la sua rabbia contro un turista italiano, Roberto Malastina, che si trovava a pochi isolati di distanza. “Perché io? Aiuto!”, ha gridato secondo quanto riferito da alcuni testimoni. Ora è in condizioni stabili all’ospedale Mount-Sinai Saint Luke. Non ancora soddisfatto il killer si è recato verso il vicino Central Park, dove ha cercato di attaccare, senza successo, un terzo uomo che passeggiava insieme alla fidanzata. La polizia lo ha fermato e arrestato poco dopo: nonostante i soli 25 anni, Pinkey ha una lunga storia di crimini alle spalle.
E’ finito in manette più di 11 volte dal 2012 per rapine e altri reati e farebbe parte della gang ‘Every Body Killer’. La polizia di New York sta indagando sulla notte di violenza: al momento si ritiene che i tre incidenti, avvenuti nell’arco di mezz’ora, abbiano come unico comune denominatore Pinkney. Giri, Malastina e il terzo uomo aggredito infatti non si conoscevano e nessuno dei tre avrebbe cercato uno scontro con l’assalitore. L’inchiesta è nelle fasi iniziali e le autorità puntano ad accertare se gli incidenti di giovedì siano legati ad un attacco con coltello avvenuto nella stessa area 24 ore prima. Nessuno, almeno per il momento, parla di un attacco ‘anti-italiano’. La Farnesina e il consolato di New York comunque, in stretto raccordo con le autorità di polizia locali, stanno seguendo il caso con la massima attenzione, prestando ogni possibile assistenza al connazionale ferito e ai familiari di quello che purtroppo ha perso la vita.
L’uccisione di Giri è avvenuta ad un isolato da Morningside Park, dove nel 2019 la studentessa della Barnard Tessa Majors è stata accoltellata a morte nel corso di una rapina. Fra gli studenti della Columbia la morte di Giri è stata accolta con shock. “Vi scrivo con profonda tristezza per condividere la tragica notizia che Davide, studente della School of Engineering and Applied Science, è stato ucciso in un violento attacco vicino al campus giovedì sera”, ha scritto il presidente della Columbia Lee Bollinger in una email agli studenti. “Si tratta di una notizia triste e scioccante”, ha aggiunto. Giri era di Alba e aveva frequentato il Politecnico di Torino. Prima di trasferirsi a New York aveva studiato alla University of Illinois di Chicago. “Lo vedevo sempre, era sempre molto gentile”, lo ricorda il vicino di casa Alex Starzyk. “Era molto curioso e sempre pronto a divertirsi”, racconta ai media locali Mattias Mengoni, un suo amico. “Gli piaceva molto New York, la trovava multiculturale e stimolante”, aggiunge. “Era il più gentile e più brillante della squadra. Ha visto l’Italia vincere gli Europei, l’Inter portare lo scudetto a casa ed è colui che ha maggiormente contribuito al nostro successo degli ultimi anni”, ha scritto invece su Twitter la sua squadra di calcio. L’accoltellamento seriale nell’Upper West Side di Manhattan riaccende le polemiche su una New York sempre più violenta che, secondo molti, inizia a somigliare a quella degli anni ’80. “E’ tornata ad essere così da quando c’è de Blasio”, è la lamentela di quanti attendono speranzosi l’arrivo di Eric Adams, l’ex poliziotto che da gennaio sarà primo cittadino di New York e che promette tolleranza zero contro il crimine.

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Natale: a Cave il presepe scolpito più alto del mondo
Nove statue, realizzate dal maestro romagnolo Lorenzo Ferri. Uno dei re magi alto 4 metri, ispirato al campione di pugilato Spalla
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03 dicembre 2021
17:55
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Il presepe scolpito più alto al mondo si trova a Cave, borgo di quasi 11 mila anime a sud di Roma.
Nove statue, compreso il Bambino in braccio alla Madonna, realizzate dal maestro romagnolo Lorenzo Ferri, che vanno da un’altezza di 2 metri e mezzo, fino a toccare i 4 metri come nel caso del Re Magio assiro-persiano.
Dal 2012 questa spettacolare e unica natività è stata allestita in una sala dell’ex convento degli Agostiniani, adiacente al Municipio, nel centro storico del paese.
“Un paio di anni fa – racconta Silvia Baroni, assessore alla Cultura di Cave – chiedemmo di essere inseriti nel Guinness dei primati come presepe più alto al mondo, ma l’organizzazione non fa distinzione tra i presepi realizzati con sculture scolpite e quelli realizzati con impalcature rimovibili e quindi risultammo secondi, dietro a una rappresentazione di un paesino messicano”.
Record che, poi, lo scorso anno è stato polverizzato da Alicante, in Spagna, dove nella piazza principale della città era stata realizzata un’altra natività, alta 18 metri, ma sempre costruita con tubi innocenti e quindi un’impalcatura non fissa nel tempo.
Alcune caratteristiche delle statue: “La Madonna con Gesù bambino – ricorda l’assessore, che è anche storica dell’arte – è alta 3 metri e 30 centimetri, San Giuseppe 3 metri e 60.
Ricordiamo – aggiunge – che questa natività è pensata per rappresentare l’Epifania e quindi abbiamo i Re Magi con al seguito i loro paggi. Ferri – conclude Baroni – scolpì il Re Magio più alto prendendo a modello il campione mondiale di pugilato, Erminio Spalla, mentre il re indiano riporta nel volto l’autoritratto dell’artista”.
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Covid: mascherine all’aperto a Cagliari, il 40% ancora senza
Primi controlli polizia locale, per ora richiami ma niente multe
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CAGLIARI
03 dicembre 2021
18:22
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Obbligo della mascherina in centro e nelle vie dello shopping a Cagliari.
Ma al via, scattato alle 16, molti si sono fatti trovare impreparati.

Almeno il 40% delle persone che passeggiavano nelle vie dello shopping, in via Garibaldi e via Manno, era senza protezioni anti Covid. Anche per questo nel pomeriggio è sceso in campo il comandante della polizia locale Guido Calzia: con quattro agenti ha iniziato un tour partito da piazza Yenne per caldeggiare l’uso dei dispositivi.
“In questi primi giorni – spiega – cercheremo soprattutto di informare e coinvolgere i cagliaritani. Un po’ di buon senso e di tolleranza: non vogliamo far passare un messaggio di punizione o repressione”. E infatti i primi contatti con i cagliaritani senza mascherina sono all’insegna della massima cordialità: “Signora, da oggi è scattato l’obbligo di indossare i dispositivi”. E quasi tutti rispondono così: “Mi scusi, mille grazie, me ne ero dimenticato”. Un ragazzo spiega agli agenti: “Avete ragione, ma ho perso la mascherina: ora vado al bar di un amico e me ne faccio prestare una”. Qualcuno obbedisce. Ma dopo si lamenta: “Mascherine a fasce orarie? Perché prima il Covid non c’è?”. Qualcun altro chiede un app: “Come si fa a ricordare quando e dove indossare la mascherina?”.
Il divieto è scattato nelle principali vie commerciali in vista delle feste natalizie. Ma è esteso, fuori dal centro urbano, anche al lungomare Poetto, altro luogo di ritrovo e di possibile assembramento dei cagliaritani durante le feste. Anche per questo il tour informativo della polizia locale arriverà anche in riva al mare.
Le multe non sono leggere: i trasgressori rischiano una sanzione da 400 euro, 280 se pagata entro cinque giorni. C’è, poi, anche chi tira in ballo altri posti del mondo dove forse non si usano le mascherine.: “In Amazzonia – spiega un cagliaritano evidentemente appena tornato dal Sudamerica – le cose non funzionano così”.
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Eitan è rientrato in Italia. ‘Sono felice di essere a casa’
Riabbraccia anche nonni, amici e gatto. I legali: ‘Lasciamolo sereno’
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TEL AVIV
04 dicembre 2021
15:28
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“Sono contento di essere tornato a casa”.
Sono queste le prime parole che il piccolo Eitan ha detto all’agente che lo ha accompagnato a casa, nel paesino di Travacò Siccomario, dopo il suo rientro in Italia.
Felicità e commozione tra i familiari per quella che sembra, almeno apparentemente, la fine del calvario per il bambino di 6 anni che, dopo aver perso i genitori e il fratellino nella tragedia del Mottarone, si è ritrovato in mezzo a un’aspra controversia tra le famiglie da parte di padre e madre e a vivere in un Paese che aveva lasciato quando aveva poco più di un anno e dove poi ha trascorso le vacanze. Il piccolo è tornato in Italia, dove vivrà “stabilmente”, ieri sera dopo essere stato rapito e portato in Israele lo scorso settembre dal nonno materno Shmuel Peleg.
I legali hanno rinnovato l’appello “per permettere ad Eitan di riprendere la sua vita di bambino di 6 anni”. Ora, hanno detto, “si spengano i riflettori sulla sua vita privata” e “si apra una nuova fase” che gli consenta “un percorso di crescita più sereno, ancora più necessario se si considera la terribile tragedia che l’ha coinvolto”. Con un volo Tel Aviv-Bergamo, atterrato alle 22 in punto, Eitan fa così rientro in quella che, dopo l’incidente, è diventata la sua nuova casa italiana in provincia di Pavia. Con lui c’erano la zia paterna Aya Biran, nominata fin da subito dopo l’incidente sua tutrice, suo marito Or Nirko e le due cuginette con cui è praticamente cresciuto e che, all’indomani del suo sequestro, lo hanno pure loro raggiunto nello Stato del Medio Oriente. Ad attenderlo nella villetta di Travacò Siccomario, di fianco a quella dove viveva con mamma e papà, c’erano i nonni paterni, come ha spiegato un portavoce della famiglia Biran aggiungendo: “Dopo 84 giorni da quando è stato allontanato illegalmente dalla sua casa, Eitan tornerà ora alla routine, a tutti gli ambienti medici, terapeutici ed educativi, ai suoi amici del quartiere e alla scuola, alla comunità in cui è cresciuto, e al suo adorato gatto Oliver”.
Ieri per lui è stato il giorno dei saluti e dei preparativi. In uno spazio ‘neutro’ e alla presenza di un assistente sociale, ha visto prima il nonno Shmuel e poi, separatamente, la sua ex moglie, la nonna Esther Cohen: con loro continuerà a sentirsi per telefono mentre con gli zii da parte di mamma la promessa è di incontrarsi presto in Italia. Poi il tampone per lui e i suoi parenti . Con il suo ritorno, sebbene la partita tra le due famiglie è ancora aperta davanti al Tribunale dei Minorenni, per il bimbo dovrebbe quindi cominciare una vita normale, circondato dall’affetto degli amici e dei parenti stretti. L’obiettivo di tutti è aiutarlo a dimenticare il trauma che ha vissuto quel pomeriggio del 23 maggio scorso, quando una gita in montagna si è trasformata in un terribile dramma. Un dramma per Eitan ancora più doloroso da quando si è ritrovato ad essere conteso tra le due famiglie che non si sono risparmiate una ‘guerra’ fatta di ricorsi e controricorsi ai giudici italiani e israeliani, con buona pace per quel “bene del minore” invocato da entrambe le parti. Una vicenda, questa, a cui qualche giorno fa, invece, la Corte Suprema di Tel Aviv ha cercato di mettere un punto fermo. Il giudice Alex Stein, confermando le due decisioni delle scorse settimane di primo e secondo grado, ha stabilito che “il luogo normale di vita” del bambino “sia in Italia dove ha trascorso quasi tutta la sua esistenza” e che quello che gli è accaduto a settembre è stato un rapimento verso cui la Convenzione internazionale dell’Aja prevede “tolleranza zero” e impone “la restituzione immediata” ai tutori. Quindi, ha riconosciuto, accogliendo l’istanza della zia Aya, la sottrazione illegittima del minore da parte del nonno materno. Il quale è destinatario di un mandato d’arresto internazionale per le accuse di sequestro di persona, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto del nipotino. Arrestato a Cipro, e rilasciato dietro cauzione, il presunto complice di Peleg, il “soldato” dell’agenzia di contractor statunitense Blackwater, Gabriel Alon Abutbul, anche lui israeliano e nei cui confronti è in corso il procedimento di estradizione.
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Open Fiber: Marinali nuovo presidente, Rossetti Ad
Cdp Equity e Macquarie rinnovano il cda
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03 dicembre 2021
18:42
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Enel perfeziona la cessione del 50% del capitale di Open Fiber per circa 2.733 milioni di euro, di cui il 40% a Macquarie Asset Management e il 10% a CDP Equity che sale così al 60% del capitale.
“Sono stati quindi nominati i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione di Open Fiber – annuncia il nuovo azionista di maggioranza -: Barbara Marinali (Presidente), l’attuale direttore generale Mario Rossetti (Amministratore delegato), Alessandro Tonetti e Roberta Battaglia designati da CDP Equity e Nathan Luckey e Geoffrey David Shakespeare espressione di Macquarie Asset Management.

Nel dettaglio Enel ha ceduto al fondo australiano il 40% per circa 2.199 milioni di euro e il 10% a Cdp Equity per circa 534 milioni di euro, realizzando una plusvalenza di 1.763 milioni di euro che ha un effetto sull’indebitamento finanziario netto consolidato di circa 2.423 milioni di euro. Se poi dovesse realizzarsi la Rete Unica con Tim, per ora classificato come “evento futuro e incerto” ma comunque preso in considerazione negli accordi tra le parti, ci saranno degli aggiustamenti nel prezzo a favore di Enel.
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Scala: sarà una prima ‘d’artista’, da Vanoni a Cattelan
Fra gli ospiti della serata Mattarella, Armani e Marracash
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MILANO
03 dicembre 2021
18:47
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Sarà una prima ‘d’artista’ quella che il 7 dicembre inaugurerà la stagione lirica del teatro alla Scala alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Oltre al presidente della Repubblica, all’ultima Sant’Ambrogio del suo settennato, saranno presenti anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il ministro della Cultura Dario Franceschini, ma anche un numero considerevole di artisti.

Si va da Maurizio Cattelan, che ha in corso al Pirelli HangarBicocca la mostra Breath Ghosts Blind, a Francesco Vezzoli, uno degli artisti più quotati a livello mondiale, a Gianmaria Tosatti, che alla prossima Biennale di Venezia sarà protagonista (unico) del padiglione italiano e che a Milano ha in programma una esposizione all’HangarBicocca dal 23 febbraio.
Ma fra gli artisti presenti ci saranno anche cantanti come (ma non solo) Ornella Vanoni in inedita coppia con Marracash. Si parla anche della possibile presenza di Manuel Agnelli. Sarà presente di sicuro invece Giorgio Armani, frequentatore scaligero e dallo scorso aprile anche socio sostenitore, che con Armani/Fiori cura il décor floreale del teatro per il 7 dicembre e che alla Scala arriverà con una serie di invitati vip ancora da svelare.
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Grandi navi: avviati test per approdi a Marghera e Fusina
A dicembre partiranno i lavori nei terminal Vecon e Tiv
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VENEZIA
03 dicembre 2021
18:55
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Sono iniziati a Venezia i test per verificare l’utilizzo delle infrastrutture portuali di Marghera e Fusina per l’attracco temporaneo delle navi da crociera, estromesse dal bacino di San Marco, e in attesa di un futuro porto off shore.
“La struttura commissariale – ha detto il presidente dell Porto Fulvio Lino di Blasio, commentando lo stato dell’arte della crocieristica – si è già attivata nel 2021 per fare un test e vedere come si sarebbero potute utilizzare le infrastrutture di Marghera e Fusina.
A dicembre, invece, partiranno i lavori presso i terminal Vecon e Tiv, affinché con l’inizio della stagione 2022 si possano avere dei piazzali nei quali accogliere in maggiore sicurezza le navi da crociera, che potranno contare comunque su un numero limitato di ormeggi”. Nel frattempo, ha aggiunto, “sono stati avviati gli studi per la percorribilità del canale Malamocco-Marghera, affidati a un pool di esperti, coordinato dal ‘Danish Hydraulic Institute’, perché ogni intervento dovrà basarsi su una seria ricerca scientifica, che valuti l’eventuale impatto sull’ecosistema ambientale”.
Per il 2023, invece, ha anticipato di Blasio è prevista la progettazione di un ormeggio temporaneo lato canale nord formato solo da una banchina, che se i tecnici confermeranno “potrà essere utilizzato sette giorni su sette per dare ulteriore respiro, sempre nelle more dello studio di fattibilità, grazie al quale tra marzo e aprile potremo fare il punto sul modello di business effettivo”.
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Ultradestra preparava attentato, 5 arresti a Helsinki
L’accusa è di terrorismo
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HELSINKI
03 dicembre 2021
19:43
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Cinque uomini sono stati arrestati ad Helsinki, accusati di terrorismo, per aver pianificato un attentato che si ritiene legato agli ambienti di estrema destra.

I cinque uomini, tutti intorno ai 25 anni, sono stati posti in custodia cautelare con l’accusa di terrorismo, ha reso noto la polizia.
“I soggetti, secondo le indagini preliminari, mostrano tendenze accelerazioniste di estrema destra”, ha detto in una conferenza stampa l’esperto dei servizi di sicurezza Supo, Eero Pietila, aggiungendo che si tratta del primo caso sospetto di terrorismo di estrema destra in Finlandia. L’accelerazionismo è un’ideologia suprematista bianca che è stata collegata a sparatorie di massa negli Stati Uniti, in cui i seguaci mirano a seminare divisione e tensioni interrazziali nella società.
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Sequenziata variante Omicron in Veneto, è 40enne e sta bene
Lo ha reso noto il governatore Zaia
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VERONA
03 dicembre 2021
19:44
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E’ stato individuato anche in Veneto un primo caso di variante Omicron del Covid.
E’ stata sequenziata nel materiale genetico di un 40enne vicentino, che al momento non ha particolari problemi.
Lo ha reso noto stasera il governatore Luca Zaia, a Verona. L’uomo, che è vaccinato, era rientrato da poco da un viaggio in Sudafrica. Anche la moglie e uno dei figli del 40enne sono risultati positivi al Covid, ma per loro la sequenziazione è ancora in corso. La variante è stata scoperta dai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
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In cinema e teatri da lunedì si entra solo con Super Green Pass
Ministero cultura, nei musei in bianca o gialla con green pass
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03 dicembre 2021
19:57
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Le nuove regole sul contenimento del contagio pandemico, in vigore da lunedì 6 dicembre, sottolinea una nota del Ministero della Cultura, sono molto chiare per i luoghi della cultura e prevedono che nei musei, archivi e biblioteche, in zona bianca e in zona gialla, non è necessario il super green pass.
Si continuerà pertanto ad accedere con green pass, nel pieno rispetto delle norme e dell’obbligo di indossare la mascherina.

Diverso il caso dei cinema, teatri e sale da concerto, che rimarranno aperti con capienza al 100%, dove l’ingresso sarà possibile solo con il super green pass.
Bambine e bambini di età inferiore ai 12 anni continueranno ad avere accesso libero ai musei, ai cinema, ai teatri, alle sale da concerto e ai luoghi dello spettacolo.
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Dopo rogo riapre a Roma il Ponte di Ferro,obiettivo restauro
Gualtieri,percorribile entro 10 giorni.
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Tavolo con sovrintendenza
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ROMA
03 dicembre 2021
19:57
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Il Ponte dell’Industria riaprirà il prima possibile, probabilmente “entro dieci giorni”.
Dopo l’incendio, avvenuto lo scorso 2 ottobre, che ha visto tra le fiamme un ponte storico della Capitale, finalmente ora tornerà ad essere utilizzato dai romani per spostarsi tra i quartieri Ostiense e Marconi.
“Nei prossimi giorni riaprirà al traffico.
Proprio oggi è pervenuta agli uffici di Roma Capitale la relazione di verifica statica sulla base della quale si può procedere alla riapertura al transito del Ponte”, ha annunciato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Entro 10 giorni – ha poi aggiunto – prevediamo che il Ponte potrà essere restituito alla città”. Avvolto dalle fiamme nella notte, danneggiato in più punti, probabilmente a causa di un fornelletto a gas da campo utilizzato su un giaciglio di fortuna, il Ponte dell’Industria, meglio conosciuto a Roma come Ponte di ferro, per la sua caratteristica struttura, viene restituito al suo territorio, facendo dimenticare gli ingorghi causati dalla sua chiusura. L’incendio, avvenuto la notte prima delle elezioni, “ha danneggiato la banchina sottostante, la passerella in ferro occupata dai cavi e il marciapiede lato mare” ma dall’esito delle indagini e dei calcoli tecnici, fanno sapere dal Campidoglio, la struttura “vera e propria del Ponte non ha subito danni rilevanti” tali da renderlo inagibile. “Il transito – ha precisato l’Assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini – avverrà alle stesse condizioni e nella stessa configurazione del Ponte prima dell’incendio, con la sola esclusione del marciapiede danneggiato che non potrà essere utilizzato dai pedoni”. Un intervento, ha promesso l’assessore che non si ferma alla riapertura: “Abbiamo gia’ avviato un tavolo di confronto con la Soprintendenza Speciale di Roma per far si’ che il Ponte dell’Industria, sottoposto a tutela ed esempio di archeologia industriale, venga restaurato anche per adeguarlo alle vigenti norme sulle opere in ferro e, attraverso accorgimenti che non vadano ad impattare sulla struttura ottocentesca, possa essere utilizzato anche per il transito dei veicoli di maggior peso e dimensioni”
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In cinema e teatri da lunedì si entra solo con Super Green Pass
Ministero cultura, nei musei in bianca o gialla con green pass
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04 dicembre 2021
17:35
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Le nuove regole sul contenimento del contagio pandemico, in vigore da lunedì 6 dicembre, sottolinea una nota del Ministero della Cultura, sono molto chiare per i luoghi della cultura e prevedono che nei musei, archivi e biblioteche, in zona bianca e in zona gialla, non è necessario il super green pass. Si continuerà pertanto ad accedere con green pass, nel pieno rispetto delle norme e dell’obbligo di indossare la mascherina.

Diverso il caso dei cinema, teatri e sale da concerto, che rimarranno aperti con capienza al 100%, dove l’ingresso sarà possibile solo con il super green pass.
Bambine e bambini di età inferiore ai 12 anni continueranno ad avere accesso libero ai musei, ai cinema, ai teatri, alle sale da concerto e ai luoghi dello spettacolo.
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Beatrice Venezi, Heroines è inno alla forza delle donne
Nel nuovo album del direttore le grandi figure della musica
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03 dicembre 2021
20:12
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Un viaggio di due secoli di storia della musica nell’animo femminile, un inno alla forza delle donne, una pluralità di esempi di sensibilità e di eroismo.
E’ il filo conduttore di Heroines, il nuovo album del direttore d’ orchestra Beatrice Venezi per l’ etichetta Warner Music Italia.
L’ album, registrato con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, si concentra su Preludi, Sinfonie, Intermezzi e Suite orchestrali tratte da opere che raccontano gli straordinari personaggi femminili di Verdi, Strauss, Shostakovich, Cherubini, ma anche di Piazzolla e Lloyd Webber con i ritratti sinfonici delle eroine per eccellenza come Giovanna d’Arco, Isotta o Evita, e delle figure considerate modelli negativi, più streghe che donne, da Medea, infanticida dei propri figli, a Maria de Buenos Aires, nata “un giorno in cui Dio era ubriaco”, alla Lady Macbeth, vessata e abusata.
”Questo mio secondo lavoro – dice la musicista di Lucca – rappresenta molto per me, specialmente in questo momento, la soddisfazione di essere riusciti a produrre un disco di sinfonica con organici molto grandi, nonostante la pandemia che ha colpito i teatri imponendo il distanziamento degli orchestrali. Siamo riusciti a fare un mezzo miracolo”. Ma ancor più importante, sottolinea, è il contenuto musicale. ”Le donne vengono narrate per quello che sono, portatrici di valori di energia e coraggio, l’ esatto contrario delle figure tradizionali fragili, da proteggere tutelare perche da sole non ce la fanno. Sono eroine ed antieroine capaci di cantare fuori dal coro, prendere decisioni drastiche e controcorrente e pagarne le conseguenze”. La scelta è partita dai personaggi da raccontare. ”Il primo è Lady Macbeth di Shostakovich – dice – un’ opera considerata eversiva dal regime sovietico tanto da essere proibita, inadatta perché una donna che si ribellava rappresentava anche una critica aspra a quella società e a quel regime. Il compositore fu costretto a cambiare il titolo e alcune parti dell’ opera. Una donna che conquista la propria libertà attraverso l’ omicidio faceva paura all’ epoca e fa paura ancora oggi”. Le eroine che più le stanno a cuore sono, appunto, Lady Macbeth – ”conosco bene Shostakovich, ho frequentato molto i paesi dell’ est e la Russia e ho assorbito il loro modo di suonare quella specifica musica” – ed Evita Peron, ”perché l’ Argentina mi ha dato grandi soddisfazioni professionali, e poi perché la protagonista è una femminista controcorrente distante dal femminismo occidentale, che si è battuta concretamente per la parità tra uomo e donna nel suo paese e in tutto il Sud America”.
Beatrice Venezi, che è direttore Principale Ospite dell’Orchestra della Toscana e dell’Orchestra Milano Classica, è salita sul podio di compagini italiane e internazionali, dal Giappone alla Bielorussia, Portogallo, Libano, Canada all’Argentina, dagli Stati Uniti all’Armenia. Nel 2018 Forbes l’ ha inserita tra i 100 giovani leader del futuro sotto i 30 anni.
L’ esperienza della pandemia, una prova durissima per l’ intero mondo della classica, le ha insegnato che ”il digitale non può sostituire l’ esperienza di un concerto dal vivo. Le sperimentazioni sono tutte lecite ma non si può trascurare il dato umano. Non abbiamo vinto la sfida perché almeno nel nostro campo non siamo riusciti a costruire un linguaggio di vero appeal ma abbiamo semplicemente trasferito nel digitale l’ esperienza della musica dal vivo. Il teatro, però, funziona quando si assiste fisicamente allo spettacolo”. C’ è, poi, un altro aspetto su cui riflettere. ”Vengo da un concerto a Cagliari, il primo con tanto pubblico dopo la pandemia – osserva – . Dobbiamo capire come convivere con questa pandemia che ci porteremo avanti per molto tempo. Capisco la paura di chiudere ma dovremo cercare un modo di far proseguire la vita. In aereo, in treno o in metro si viaggia stipati senza lasciare posti, mentre le orchestre devono continuare a suonare con il distanziamento. Sembra quasi che il mondo della cultura e dei teatri sia considerato particolarmente pericoloso”. Per lei, comunque, l’ agenda è ricca. Fino a Natale terrà concerti con la Filarmonica Italiana a Milano, Torino e a Modena e poi con l’ Orchestra Rossini a Macerata e a Città di Castello. Tra il 2022 e il 2023 sarà impegnata in Francia per una produzione della Sonnambula di Vincenzo Bellini che girerà in sette grandi teatri.
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Natale: Venezia comincia festa illuminando albero a San Marco
Pianta di 13 metri secondo tradizone dopo opera tecnologica
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VENEZIA
03 dicembre 2021
20:13
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Dopo le discussioni sull’albero tecnologico di Fabrizio Plessi, quest’anno si torna alla tradizione.
Piazza San Marco a Venezia ha dato il via al Natale con l’inaugurazione di un albero di tredici metri.
Alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti delle forze dell’ordine, il sindaco Luigi Brugnaro ha ringraziato “tutti quanti quelli che hanno retto la storia che abbiamo avuto, acqua grande, pandemia, stiamo lavorando per farcela, grazie a tutti, quelli che puliscono la piazza, le persone che hanno messo davanti il servizio e l’abnegazione verso gli altri. Un grande grazie e un gran buon Natale, dobbiamo uscirne più uniti e amici, che sia un Natale di rilancio”. La padrona di casa AnnaPaola Rey ha quindi aggiunto: “Anche attenzione per una città troppo sola, che è la più bella del mondo”.
L’albero naturale è stato posizionato tra Palazzo Ducale e la Biblioteca Marciana, ma le luci natalizie sono state installate in tutta l’area marciana, illuminando le Procuratie Vecchie e Nuove e Calle Larga XXII Marzo sino a Campo Santa Maria del Giglio. Le luminarie decoreranno Venezia fino a martedì “grasso”, 1 marzo 2022, ultimo giorno di Carnevale.

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Ricercatore italiano ucciso a coltellate a New York
Un altro connazionale ferito. Preso il killer, membro d’una gang
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NEW YORK
03 dicembre 2021
21:02
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Tragedia a New York.
Davide Giri, un dottorando italiano alla Columbia University, è stato ucciso a coltellate vicino al campus universitario.
Il trentenne, originario di Alba, stava rientrando a casa verso le 11 di sera di giovedì dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC, quando è stato attaccato e colpito allo stomaco. Le coltellate si sono rivelati fatali: nonostante i soccorsi rapidi, Giri è stato dichiarato morto poco dopo dai medici del pronto intervento.
Poco dopo aver ucciso il ricercatore, l’assalitore – Vincent Pinkney – ha scaricato la sua rabbia contro un turista italiano, Roberto Malastina, che si trovava a pochi isolati di distanza.
“Perché io? Aiuto!”, ha gridato secondo quanto riferito da alcuni testimoni. Ora è in condizioni stabili all’ospedale Mount-Sinai Saint Luke. Non ancora soddisfatto il killer si è recato verso il vicino Central Park, dove ha cercato di attaccare, senza successo, un terzo uomo che passeggiava insieme alla fidanzata. La polizia lo ha fermato e arrestato poco dopo: nonostante i soli 25 anni, Pinkey ha una lunga storia di crimini alle spalle. E’ finito in manette più di 11 volte dal 2012 per rapine e altri reati e farebbe parte della gang ‘Every Body Killer’.
La polizia di New York sta indagando sulla notte di violenza: al momento si ritiene che i tre incidenti, avvenuti nell’arco di mezz’ora, abbiano come unico comune denominatore Pinkney. Giri, Malastina e il terzo uomo aggredito infatti non si conoscevano e nessuno dei tre avrebbe cercato uno scontro con l’assalitore.
L’inchiesta è nelle fasi iniziali e le autorità puntano ad accertare se gli incidenti di giovedì siano legati ad un attacco con coltello avvenuto nella stessa area 24 ore prima. Nessuno, almeno per il momento, parla di un attacco ‘anti-italiano’.
La Farnesina e il consolato di New York comunque, in stretto raccordo con le autorità di polizia locali, stanno seguendo il caso con la massima attenzione, prestando ogni possibile assistenza al connazionale ferito e ai familiari di quello che purtroppo ha perso la vita.
L’uccisione di Giri è avvenuta ad un isolato da Morningside Park, dove nel 2019 la studentessa della Barnard Tessa Majors è stata accoltellata a morte nel corso di una rapina. Fra gli studenti della Columbia la morte di Giri è stata accolta con shock. “Vi scrivo con profonda tristezza per condividere la tragica notizia che Davide, studente della School of Engineering and Applied Science, è stato ucciso in un violento attacco vicino al campus giovedì sera”, ha scritto il presidente della Columbia Lee Bollinger in una email agli studenti. “Si tratta di una notizia triste e scioccante”, ha aggiunto.
Giri era di Alba e aveva frequentato il Politecnico di Torino. Prima di trasferirsi a New York aveva studiato alla University of Illinois di Chicago. “Lo vedevo sempre, era sempre molto gentile”, lo ricorda il vicino di casa Alex Starzyk. “Era molto curioso e sempre pronto a divertirsi”, racconta ai media locali Mattias Mengoni, un suo amico. “Gli piaceva molto New York, la trovava multiculturale e stimolante”, aggiunge. “Era il più gentile e più brillante della squadra. Ha visto l’Italia vincere gli Europei, l’Inter portare lo scudetto a casa ed è colui che ha maggiormente contribuito al nostro successo degli ultimi anni”, ha scritto invece su Twitter la sua squadra di calcio.
L’accoltellamento seriale nell’Upper West Side di Manhattan riaccende le polemiche su una New York sempre più violenta che, secondo molti, inizia a somigliare a quella degli anni ’80. “E’ tornata ad essere così da quando c’è de Blasio”, è la lamentela di quanti attendono speranzosi l’arrivo di Eric Adams, l’ex poliziotto che da gennaio sarà primo cittadino di New York e che promette tolleranza zero contro il crimine.
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Davide, l’ingegnere che faceva volontariato
Sgomento ad Alba, la cittadina Cuneese dove viveva
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TORINO
04 dicembre 2021
14:37
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Laureato in ingegneria informatica al Politecnico di Torino col massimo dei voti, e specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago.
Aveva lavorato alla Fiat Chrysler, alla Envisens Technologies di Chivasso (Torino) e alla Nvidia Research di Santa Clara, in California.

Da alcuni anni si era trasferito alla Columbia, dove era anche assistente, per il dottorato alla ‘School of Engineering and Applied Science’.
Un cervello in fuga, come si definiscono i giovani che lasciano l’Italia per cercare fortuna all’estero sfruttando le proprie capacità, ma che non aveva dimenticato le sue origini. E che spesso si dava da fare per gli altri. Per Davide infatti lo studio non era tutto. “Lui e la famiglia sono molto conosciuti anche perché attivi nel volontariato, prima nella parrocchia di Santa Margherita e adesso nel quartiere Mussotto – ricorda il primo cittadino di Alba – Un ragazzo brillante e capace. Quanto successo è incredibile. Una morte violenta di cui è anche difficile parlare. Chi è genitore si rende conto di questa assurda tragedia; la città si stringe attorno al dolore di una famiglia davvero perbene”.
Tra le sue passioni c’era anche il calcio. Giocava nel ‘NY International Fc’, nel ruolo di difensore, e quando è stato accoltellato stava tornando da una partita. “You are a Legend, Davide. We Love You”, è il commiato su Twitter della squadra.
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Violenza sulle donne, ecco cosa cambia con il ddl
Fermo immediato se la vittima è a rischio e tutela della polizia
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03 dicembre 2021
21:21
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Prevenire e contrastare la violenza contro le donne.
E’ l’obiettivo del ddl approvato dal Consiglio dei ministri, che mette in campo una serie di misure per proteggere le vittime. Si va dall’estensione dei casi di procedibilità d’ufficio,senza cioè bisogno della denuncia, al fermo immediato di stalker e violenti in caso di imminente pericolo per la donna, all’aumento delle pene per chi è già stato ammonito per violenza domestica.E ancora: si potenzia l’uso dei braccialetti elettronici (e chi li manomette finisce in carcere), c’è un giro di vite sulla sospensione della pena e si potranno applicare ai violenti le misure di prevenzione previste per i mafiosi.
Subito il sostegno economico e la tutela da parte delle forze di polizia per le donne che denunciano e sono in una situazione di rischio concreto. E gli orfani non dovranno aspettare l’esito del processo per l’indennizzo.
AI VIOLENTI LE MISURE PREVISTE PER I BOSS – Si amplia la possibilità di applicare le misure di prevenzione, previste dal codice antimafia – quali sorveglianza speciale, obbligo e divieto di soggiorno – anche ad altri reati contemplati dal Codice Rosso come tentato omicidio, violenza sessuale, deformazione permanente del viso.
PIU’ RICORSO AL BRACCIALETTO ELETTRONICO – Sia per arresti domiciliari, sia in caso di divieti di avvicinamento o obbligo di allontanamento dalla casa familiare: chi non acconsente alla sua applicazione, subisce una misura cautelare più grave.Va in carcere chi manomette il dispositivo. FERMO IMMEDIATO SE GRAVE RISCHIO PER DONNA – Lo dispone il pm o in caso di urgenza la polizia giudiziaria nei confronti di chi è gravemente indiziato di delitti compresi nel Codice Rosso, in caso di grave ed imminente pericolo per la vita o l’incolumità della vittima.
SI RAFFORZA ARRESTO OBBLIGATORIO IN FLAGRANZA – Per chi viola il divieto di avvicinamento alla vittima, in modo da prevenire più efficacemente il rischio di condotte violente. Anche al di fuori dell’arresto in flagranza di reato, si potranno applicare misure cautelari coercitive per tutti i casi di lesioni, quando ricorrono le aggravanti del codice rosso.
TUTELA POLIZIA PER CHI DENUNCIA ED E’ IN PERICOLO – Se le forze dell’ordine accerteranno una situazione di pericolo concreto per la donna che ha denunciato il compagno violento, potrà essere disposta una vigilanza dinamica a sua tutela. Non si tratta di una scorta ma potrà essere un monitoraggio della casa dove vive STRETTA SU SOSPENSIONE PENA – La potrà ottenere solo il reo che abbia compiuto un percorso di recupero. Qualsiasi violazione da parte del condannato comporterà la revoca.
SI PROCEDE D’UFFICIO SE VIOLATO AMMONIMENTO – Non ci sarà più bisogno della denuncia della vittima per procedere per percosse, lesioni e violenza sessuale non aggravata se il responsabile ha violato l’ammonimento del questore cioè ha reiterato le stesse condotte. In questo caso la pena viene aumentata di un terzo.
PERSONA OFFESA SARA’ INFORMATA SU SCARCERAZIONE – Sull’uscita dal carcere del condannato o dell’indagato saranno avvisati anche Questore e Prefetto, per valutare eventuali misure di prevenzione e/o protezione della vittima. SUBITO AIUTI ECONOMICI A DONNE E ORFANI – La provvisionale arriverà nella fase delle indagini, senza dover attendere l’esito del processo. E potrà essere pari a un terzo dell’indennizzo totale.
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Atterrato volo a Orio, Eitan rientrato in Italia
Con lui la zia Aya Biran Nirko, suo marito Or e le loro 2 figlie
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BERGAMO
03 dicembre 2021
22:15
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È atterrato alle 22 in punto allo scalo di Orio al Serio il volo Ryanair che ha riportato in Italia il piccolo Eitan, 6 anni, unico sopravvissuto all’incidente della funivia del Mottarone del 23 maggio scorso sul lago Maggiore.

Il volo era partito poco dopo le 19, ora locale, dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Con Eitan hanno viaggiato la zia Aya Biran Nirko, suo marito Or e le loro due figlie.
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Fmi apre a revisione ribasso crescita mondo, pesa Omicron
Georgieva, ‘variante può intaccare la fiducia’
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NEW YORK
03 dicembre 2021
22:23
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Omicron potrebbe rallentare la crescita mondiale e spingere il Fmi a rivedere al ribasso le sue stime di crescita per l’economia.
Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Intervenendo a un incontro organizzato da Reuters, Georgieva mette in evidenza come la variante “può molto rapidamente intaccare la fiducia. Vedremo probabilmente una revisione al ribasso delle nostre stime di crescita di ottobre”.
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Le piazze di Francesco, a Greccio con mons. Pompili e Al Bano
L’ultimo incontro per i 100 anni della rivista San Francesco
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04 dicembre 2021
17:16
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Si terrà oggi alle 16.00, nel  Santuario di Greccio, l’ultimo incontro per i 100 anni della rivista San Francesco.
Un dialogo sul tema “rinascita” al quale parteciperanno il Vescovo di Rieti, Mons.
Domenico Pompili, il Guardiano del Santuario del Primo Presepe, padre Carlo Serri, il sindaco della città, Emiliano Fabi, e il cantautore Al Bano. Conduce il direttore del mensile francescano padre Enzo Fortunato. Ogni mese in dialogo in una piazza diversa d’Italia per celebrare il Santo di Assisi e il suo passaggio. L’appuntamento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org.
«La piazza di Greccio – ha dichiarato padre Enzo Fortunato – ci ricorda una delle più belle verità della nostra vita: ogni giorno è un’occasione per rinascere».
Dopo Assisi, Foligno, Alviano, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Alessandria, Roma, Bologna, Santa Maria degli Angeli e Gubbio il viaggio prosegue verso Greccio dove, raccontano le Fonti Francescane, circa quindici giorni prima della festa della Natività, il beato Francesco chiamò uomo di nome Giovanni e gli disse: «Se vuoi che celebriamo a Greccio l’imminente festa del Signore, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei fare memoria di quel Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo intravedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato; come fu adagiato in una mangiatoia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello». Appena l’ebbe ascoltato, quell’uomo buono e fedele se ne andò sollecito e approntò, nel luogo designato, tutto secondo il disegno esposto dal santo.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org, sul canale Facebook del direttore della rivista Padre Enzo Fortunato e sulla pagina YouTube della rivista San Francesco:

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Fitch alza rating Italia a ‘BBB’, outlook stabile
Pil Italia +6,2% nel 2021, +4,3% nel 2022. Con forte ripresa migliorano conti pubblici Italia
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04 dicembre 2021
12:31
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Fitch alza il rating dell’Italia a BBB da BBB-.
L’outlook è stabile.
Lo comunica in una nota l’agenzia secondo cui ‘Il pil italiano crescerà quest’anno del 6,2% e nel 202 del 4,3%. La “forte ripresa economica” dell’Italia ha effetto sui conti pubblici. Lo afferma Fitch in una nota, prevedendo un deficit per l’Italia dell’8,9% nel 2021, in deciso miglioramento rispetto alla precedente stima dell’11,4%. Il debito calerà probabilmente sotto il 154% del pil entro la fine del 2021 dal suo picco del 155,6% della fine del 2020.
Tesoro, agenzie rating confermano solidità scelte governo – “La decisione di Fitch di alzare il rating dell’Italia a BBB corona una serie di valutazioni positive rilasciate da cinque altre agenzie di rating, che in queste settimane hanno migliorato il loro outlook sul paese”. Lo afferma il Tesoro commentando la decisione di Fitch di alzare il rating dell’Italia a BBB con outlook stabile. Le recenti decisioni delle agenzie di rating “confermano la solidità della linea di politica economica perseguita dal Governo e l’esigenza di proseguire con vigore sulla strada delle riforme e degli investimenti, secondo il piano concordato con l’Europa”
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Eitan: bambino arrivato a casa, agente “era felice”
Piccolo dormiva, si è svegliato solo quando è giunto a villetta
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TRAVACO’ SICCOMARIO (PAVIA)
04 dicembre 2021
00:11
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E’ arrivato finalmente a casa, nella villetta di Travacò Siccomario alle porte di Pavia, il piccolo Eitan partito oggi da Tel Aviv e giunto alle 22 all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo).
Poco prima della mezzanotte tre auto della polizia – vicino alla casa erano già presenti poliziotti e carabinieri – sono arrivate sul posto.
Da una volante è scesa la zia Aya Biran Nirko con a fianco un agente che portava in braccio il bambino.
Lo stesso poliziotto della Squadra Mobile di Pavia, Andrea Lenoci, racconta che “Eitan era felice” e che gli ha detto “sono contento di essere tornato a casa”. Appena partito da Bergamo, dopo aver espresso la sua felicità, il piccolo si è addormentato e si è svegliato solo al momento dell’arrivo. Molto emozionata era anche la zia Aya Biran Nirko abbracciata dal marito Or.
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Confcommercio: ‘Sulle spese di Natale pesano inflazione e bollette. Rilanciare la fiducia, tagliare le tasse’
Previsti a dicembre 110 miliardi di consumi, 158 euro a testa per i regali di Natale. ‘Si spende meno e il caro bollette erode quota dei consumi’
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04 dicembre 2021
11:39
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Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.
E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.
In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio.
Nel mese la spesa media per famiglia si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi:32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020.

“La crescita dei consumi a Natale rischia di essere fenata dai timori per la pandemia, dall’inflazione e dai costi dei consumi obbligati. Per rilanciare la fiducia occorre accelerare il previsto taglio delle tasse, a cominciare da Irpef e oneri contributivi a carico delle imprese”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.
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Papa Francesco arrivato in Grecia
Il pontefice accolto dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias
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04 dicembre 2021
12:54
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Papa Francesco è arrivato in Grecia, secondo Paese visitato in questo suo 35/o viaggio internazionale.
L’aereo del Pontefice, proveniente da Cipro, è atterrato all’aeroporto internazionale di Atene, dove Francesco viene accolto dal ministro degli Esteri, Nikos Dendias. Dopo l’accoglienza ufficiale all’aeroporto di Atene, papa Francesco si dirige al Palazzo presidenziale, dove incontrerà la presidente della Repubblica greca, Ekaterini Sakellaropoulou, poi il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, quindi le autorità e la società civile del Paese, cui rivolgerà il suo discorso.
Dopo l’accoglienza ufficiale all’aeroporto di Atene, papa Francesco si dirige al Palazzo presidenziale, dove incontrerà la presidente della Repubblica greca, Ekaterini Sakellaropoulou, poi il primo ministro Kyriakos Mitsotakis, quindi le autorità e la società civile del Paese, cui rivolgerà il suo discorso.
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Ecco i punti principali del discorso di Francesco
Si registra un arretramento della democrazia
“Qui è nata la democrazia.
La culla, millenni dopo, è diventata una casa, una grande casa di popoli democratici: mi riferisco all’Unione Europea e al sogno di pace e fraternità che rappresenta per tanti popoli”.  “Non si può, tuttavia, che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia”. Essa “richiede la partecipazione e il coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza. È complessa, mentre l’autoritarismo è sbrigativo e le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti”.
Polarizzazione esaspera democrazia,più partecipazione
Perché “il bene sia davvero partecipato”, un’attenzione prioritaria “va rivolta alle fasce più deboli”, ha detto il Papa. “E’ la direzione da seguire, che un padre fondatore dell’Europa (De Gasperi, ndr) indicò come antidoto alle polarizzazioni che animano la democrazia ma rischiano di esasperarla”.
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“Un cambio di passo in tal senso è necessario, mentre, amplificate dalla comunicazione virtuale, si diffondono ogni giorno paure e si elaborano teorie per contrapporsi agli altri”. Si deve invece “passare dal parteggiare al partecipare; dall’impegnarsi solo a sostenere la propria parte al coinvolgersi per la promozione di tutti”.
L’Ue lacerata da nazionalismi, è bloccata e scoordinata
“La Comunità europea, lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata”. Così il Papa. “Se un tempo i contrasti ideologici impedivano la costruzione di ponti tra l’est e l’ovest del continente – ha detto – oggi la questione migratoria ha aperto falle anche tra il sud e il nord. Vorrei esortare nuovamente a una visione d’insieme, comunitaria, di fronte alla questione migratoria e incoraggiare a rivolgere attenzione ai più bisognosi perché secondo le possibilità di ciascun Paese siano accolti, protetti, promossi e integrati nel pieno rispetto dei loro diritti umani”.
La morte va accolta, non somministrata
“Va sempre privilegiato il diritto alla cura e alle cure per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani, non siano mai scartati: gli anziani non siano la parte privilegiata per la cultura dello scarto. La vita è infatti un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata”.
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Parlando della pandemia, Francesco l’ha definita “la grande avversità”. “Ci ha fatti riscoprire fragili e bisognosi degli altri”, ha sottolineato. “Anche in questo Paese è una sfida che comporta opportuni interventi da parte delle Autorità – penso alla necessità della campagna vaccinale – e non pochi sacrifici per i cittadini”. “In mezzo a tanta fatica – ha continuato il Pontefice – si è però fatto strada un notevole senso di solidarietà, al quale la Chiesa cattolica locale è lieta di poter continuare a contribuire, nella convinzione che ciò costituisca l’eredità da non perdere con il lento placarsi della tempesta”. “Sembrano scritte per oggi – ha osservato – alcune parole del giuramento di Ippocrate, come l’impegno a ‘regolare il tenore di vita per il bene dei malati’, ad ‘astenersi dal recare danno e offesa’ agli altri, a salvaguardare la vita in ogni momento, in particolare nel grembo materno”.
A seduzioni autoritarismo rispondere con la democrazia
“Vi esorto a far progredire questo Paese nell’apertura, nell’inclusione e nella giustizia. Da questa città, da questa culla di civiltà si è levato e sempre si levi un messaggio che orienti verso l’Alto e verso l’altro; che alle seduzioni dell’autoritarismo risponda con la democrazia; che all’indifferenza individualista opponga la cura dell’altro, del povero e del creato, cardini essenziali per un umanesimo rinnovato, di cui hanno bisogno i nostri tempi e la nostra Europa”.
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Così papa Francesco ha concluso il suo discorso alle autorità e alla società civile della Grecia al Palazzo presidenziale di Atene.
Attuare impegni su clima,alle parole seguano i fatti
“Auspico che gli impegni assunti nella lotta contro i cambiamenti climatici siano sempre più condivisi e non siano di facciata, ma vengano seriamente attuati. Alle parole seguano i fatti, perché i figli non paghino l’ennesima ipocrisia dei padri”.
Riferendosi al paesaggio greco, e in genere mediterraneo, papa Francesco ha sottolineato che “è triste vedere come negli ultimi anni molti ulivi secolari siano bruciati, consumati da incendi spesso causati da condizioni metereologiche avverse, a loro volta provocate dai cambiamenti climatici”. “Di fronte al paesaggio ferito di questo meraviglioso Paese – ha proseguito – il Pontefice -, l’albero di ulivo può simboleggiare la volontà di contrastare la crisi climatica e le sue devastazioni”. “Dopo il cataclisma primordiale narrato dalla Bibbia – ha aggiunto -, il diluvio, una colomba tornò infatti da Noè portando ‘nel becco una tenera foglia di ulivo’ (Gen 8,11)”. “Era il simbolo della ripartenza, della forza di ricominciare cambiando stile di vita, rinnovando le proprie relazioni con il Creatore, le creature e il creato”, ha concluso.
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Natale:110 mld di consumi, 158 euro a testa per i regali
Confcommercio,si spende meno e caro bollette erode quota consumi
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04 dicembre 2021
11:03
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Quest’anno per i regali di Natale si spenderanno in termini pro capite 158 euro rispetto ai 164 euro dello scorso anno, -8% rispetto al 2019 e oltre il 36% in meno rispetto al 2009, nel complesso 6,9 miliardi rispetto ai 7,4 miliardi dello scorso anno, con l’inflazione e i rincari delle bollette che rischiano di ridurre ulteriormente la quota di tredicesima destinata a queste spese.
E’ quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.
In totale “per il mese di dicembre si stima un valore di circa 110 miliardi di euro di spese per consumi (inclusi affitti, utenze, servizi), valore inferiore di circa 10 miliardi a quanto speso nel 2019”, spiega Confcommercio. Nel mese la spesa media per famiglia con le tredicesime effettive e teoriche si attesta a 1.645 euro, lo 0,5% in più rispetto all’anno scorso, ma ancora molto al di sotto rispetto al 2019 (-7,5%), aggiunge Confcommercio, sottolineando che crescono le tredicesime complessive destinate ai consumi: 32,6 miliardi nel 2021 contro i 29,7 miliardi nel 2020. Il comportamento delle famiglie è ancora prudente perché deve tenere conto della crescita dell’inflazione (+3,8% l’aumento dei prezzi a novembre) e dei rincari delle bollette (2,3 miliardi al netto del sostegno del Governo)
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Industria: Csc,rallenta nel IV trimestre, ma resta crescita
Variazione acquisita +0,2% dopo +1,5, +1,2 e +1,0% precedenti
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04 dicembre 2021
11:19
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Una fine d’anno in crescita per l’industria italiana, ma più lenta che nei mesi precedenti.
Per fattori fisiologici dopo la forte ripresa del 2021, ma anche a causa di “fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza”.
Così il Centro studi Confindustria sulla produzione nel quarto trimestre che indica un +0,1% a ottobre e +0,2% a novembre con una variazione trimestrale acquisita dello 0,2% contro +1,5%, +1,2% e +1,0% dei primi tre trimestri.
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Tim: Labriola,competizione mercato accesa,cambiamenti rapidi
Focus su clienti. “Amo l’azienda, non risparmierò l’impegno”
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04 dicembre 2021
11:22
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Il mercato “sta cambiando” con una “competizione sempre più accesa e complessa” e le “telecomunicazioni che prima erano al centro di tutto” ora hanno “tanti business ancillari che vanno ad erodere parte del business e una velocità di innovazione cambiamento tecnologico sempre più rapido”.
Così il neo direttore generale di Tim, Pietro Labriola nel messaggio inviato ai dipendenti del gruppo.
“Nessuno di noi è in grado da solo di cambiare la nostra azienda. Insieme è la parola chiave”, afferma chiedendo “massima attenzione al cliente” che “decide dove stare e il futuro della nostra azienda” “Volevo ringraziare il Cda – è un altro passaggio del messaggio – per l’opportunità che mi viene data, dopo 20 anni, di prendere un ruolo così importante all’interno di un’azienda che sinceramente ho amato e continuo ad amare. Potete contare su di me. E tutto quello che potrò fare, tutto il tempo che potrò dedicare e tutti gli sforzi che potrò, li metterò a disposizione dell’azienda. Ma potrò fare qualcosa solo se insieme continueremo e riusciremo a lavorare”.
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Più Libri: Franceschini, crescono vendite e lettori
Al taglio del nastro della fiera della piccola e media editoria
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04 dicembre 2021
12:03
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“E’ veramente un giorno di festa, di ottimismo.
E abbiamo bisogno di fiducia.
Credo sia una giornata veramente importante. Per molti anni abbiamo parlato di crisi del libro, della lettura, di ritardo rispetto agli altri paesi europei. Oggi possiamo finalmente guardare a un futuro in una logica diversa. Vi verranno raccontati i numeri c’è una crescita importante delle vendite, dei lettori”. Lo ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini oggi al taglio del nastro dell’edizione in cui di ‘Più libri più liberi’, la Fiera della Piccola e Media Editoria all’Eur di Roma, festeggia i vent’anni.
“Sono numeri importanti – ha aggiunto il ministro – che sono frutto di un lavoro fatto in questi anni. Quando si collabora si possono raggiungere obiettivi importanti. Abbiamo introdotto misure come App18 che da quest’anno è diventata permanente e due fondi di emergenza per le librerie, ogni volta di 30 milioni.
Come tutte le crisi lasciano qualcosa di positivo, anche le più drammatiche. Esperienze come il lockdown e le misure di sicurezza hanno portato nelle nostre vite degli elementi che pensavamo non ci fossero più nel mondo della frenesia. La lentezza ha riavvicinato alla lettura. E questi numeri credo siano numeri strutturali e non una bolla legata all’emergenza.
C’è un grande lavoro ancora da fare. Più libri più liberi oggi può festeggiare questa ripresa” ha sottolineato Franceschini.
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‘Amazon russo’ Ozon sbarca in Italia nel 2022
Ad Shulgin a Expo Dubai, affari per ‘made in Italy’
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DUBAI
04 dicembre 2021
20:21
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‘L’Amazon della Russia’ Ozon sbarca nel 2022 in Italia, un Paese “destinazione chiave” per la piattaforma di e-commerce russa.
“Sono 85 milioni le persone al mese visitano la nostra app e il nostro sito web.
Sono persone che spendono in Russia con Ozon, e abbiamo 21 milioni di clienti, persone che hanno realizzato almeno un acquisto nell’ultimo anno. Si tratta di un pubblico immenso, e ovviamente ci sono tante persone interessate ad acquistare brand italiani. Questo è il motivo per cui il prossimo anno pianifichiamo di lanciare le nostre operazioni in Italia”, ha annunciato Alexander Shulgin, amministratore delegato di Ozon, in un’intervista a margine dell’evento “Russia Forum: Driving the Future” a Expo 2020 Dubai. “Speriamo che entro la metà del prossimo anno sia possibile” realizzare il lancio in Italia, ha detto Shulgin.
A volte indicato come ‘l’Amazon della Russia’, Ozon è il secondo rivenditore online del Paese per numero di vendite, e nel 2020 ha realizzato una Ipo record a New York da quasi un miliardo di dollari, la più grande della Russia dal 2017. “Le società italiane potranno inserire i loro prodotti sulla nostra piattaforma e noi forniremo opzioni di logistica per le spedizioni in Russia e ritorno: anche i marchi russi potranno vendere i loro prodotti in Italia”, ha spiegato l’amministratore delegato. “La compagnia si sta espandendo molto velocemente, per quest’anno ci aspettiamo un dato di crescita del 120%. E con questo tasso, ci aspettiamo che la crescita continui più avanti.
Il mercato al dettaglio della Russia è piuttosto grande, circa 500 miliardi di dollari, e la penetrazione dell’e-commerce è circa il 10%. Cresce ogni anno e si prevede che raggiunga il 15-16% in 4 anni da ora”, ha spiegato l’ad di Ozon. “Il nostro obiettivo per il prossimo anno è costruire contatti per permettere a compagnie di altri Paesi, come l’Italia, di vendere a cittadini russi attraverso Ozon”. “Potrebbe essere interessante per le compagnie italiane crescere” nel Paese. “La nostra missione è di essere aperti per tutti, il servizio è lo stesso per tutti e non ci sono restrizioni sulla piattaforma per operare. Non imponiamo opzioni logistiche”.
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Gentiloni, Fitch conferma che l’Italia va nella giusta direzione
‘Crescita è la via maestra per uscire dalla crisi’
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04 dicembre 2021
18:32
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“La decisione di Fitch” di alzare il rating dell’Italia a BBB da BBB-  “conferma il fatto che l’Italia sta andando nella giusta direzione.
Il livello di crescita mostra che l’Italia è tra i Paesi che stanno crescendo di più – credo che solo la Francia crescerà di più quest’anno – e anche nel 2023 è prevista una crescita intorno al 2,5%: una cosa che non accade da anni.
Questa è la via maestra per uscire” dalla crisi della pandemia, “perché se hai un livello così alto di debito, la crescita è la prima via d’uscita”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando a Roma alla 7/ma edizione dei Med Dialogues.
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Capo negoziatore Iran: ‘non faremo marcia indietro’
Le nostre proposte sono la base per riattivare l’intesa nucleare. Le controparti presentino le loro, ma rispondano a quanto chiediamo
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TEHERAN
05 dicembre 2021
12:33
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Gli europei esprimono “delusione e preoccupazione” per l’atteggiamento di Teheran, gli Usa tornano ad evocare la possibilità di un intervento militare, ma l’Iran del nuovo presidente ultraconservatore Ebrahim Raisi non cede: la Repubblica islamica “non farà marcia indietro” sulle sue richieste per riattivare l’accordo nucleare del 2015, afferma il capo negoziatore di Teheran, il vice ministro degli Esteri Ali Bagheri Kani, aggiungendo che poiché sono stati gli americani a uscire da quell’intesa nel 2018, spetta a loro fare il primo passo.
Le proposte iraniane sono “logiche e fondate”, afferma Bagheri sull’aereo che lo riporta a Teheran per consultazioni dopo cinque giorni di una nuova tornata di trattative svoltasi a Vienna tra Iran, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina, e indirettamente gli Stati Uniti.
E’ il settimo round dall’inizio dei negoziati, ma il primo dopo un’interruzione di oltre cinque mesi seguita all’elezione di Raisi, che ha preso il posto del moderato Hassan Rohani.
La differenza, da quanto affermano le parti occidentali, è apparsa in tutta la sua portata quando Bagheri ha presentato una nuova proposta di accordo che, secondo gli europei, rimette in questione “la quasi totalità dei compromessi che erano stati difficilmente trovati” nelle sei precedenti tornate. Da parte loro gli iraniani hanno fatto sapere che il documento illustrato si divide in due parti, uno sulla revoca delle sanzioni, l’altro sul ritorno delle attività nucleari iraniane entro i limiti previsti dall’accordo di sei anni fa, che sono stati gradualmente superati. Ma da quanto spiega Bagheri, il primo aspetto è quello che dovrebbe avere chiaramente la precedenza.
“Anche l’amministrazione di Joe Biden – afferma il capo negoziatore di Teheran – ritiene che il ritiro degli Usa dall’accordo (deciso dal suo predecessore Donald Trump, ndr) è stata una mossa illegale. Quindi spetta a loro fare la prima mossa per riattivare l’intesa. Quanto agli europei, anche loro non hanno rispettato i loro obblighi per rimediare alla mossa americana”. Vale a dire non si sono opposti alla logica delle sanzioni americane, che hanno inflitto pesanti danni all’economia iraniana. Bagheri respinge le critiche occidentali alle proposte da lui illustrate a Vienna: “Sono logiche e fondate e possono essere usate come base per i negoziati – afferma -. Le controparti possono presentare le loro bozze, ma ci aspettiamo che diano una risposta logica a quella iraniana”.
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La Repubblica islamica, assicura il capo negoziatore, crede nei negoziati e addirittura è “ottimista” sui possibili risultati. “Ma il passato comportamento non costruttivo degli altri firmatari dell’accordo e le ripetute violazioni dei loro obblighi ci impongono di non essere ingenui. Comunque vedremo cosa emerge dalla prossima tornata di trattative, che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni”.

E’ evidente, tuttavia, che la strada della diplomazia riparte in salita, e il segretario di Stato americano Antony Blinken torna a parlare di possibili “altre opzioni”, compresa dunque quella militare. Al che il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, in un colloquio telefonico con il capo della diplomazia Ue, Josep Borrell, ha risposto affermando che “certe parti” nelle trattative “devono rinunciare alle loro affermazioni minacciose”.
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Ponte 8 dicembre: Assoturismo-Cst, incertezza frena turismo
Previsti 4 milioni di pernottamenti, ma tante camere vuote
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04 dicembre 2021
12:50
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L’incertezza frena la ripartenza del turismo, ma non cancella il Ponte dell’Immacolata.
Tra il 4 e l’8 dicembre le strutture ricettive italiane dovrebbero registrare 4 milioni di pernottamenti, anche se molte stanze sono rimaste vuote: il tasso di occupazione delle camere disponibili è infatti del 62%, 14 punti in meno del 2018, ultimo ponte pre-Covid (nel 2019 l’8 dicembre era domenica).
Emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti sulla base di un’indagine realizzata sui portali on-line di promo-commercializzazione turistica.
Le misure di contenimento per la risalita dei contagi allontanano le ipotesi di nuove ulteriori restrizioni, ma la situazione del settore rimane sempre molto complicata anche se per ora una quota rilevante di domanda non rinuncia al viaggio programmato. I risultati migliori sono emersi per alcune regioni del Nord (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna) e del Centro Italia (Lazio e Toscana).
Per le altre regioni mediamente i risultati si attestano su valori vicini al 60%, ad eccezione di Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia, che scendono sotto questa soglia. Il flusso maggiore di visitatori si registrerà nelle città/centri d’arte – che vedono occupate 7 camere su 10 – ma valori interessanti risulterebbero anche per le località dei laghi e della montagna.
“L’incertezza causata dal ritorno dell’emergenza Covid sta facendo sentire i suoi effetti anche sul mercato domestico” spiega Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti. “Dopo aver bloccato o quasi gli arrivi di turisti stranieri, il timore della quarta ondata (e l’ombra di possibili restrizioni) – aggiunge – iniziano a frenare anche la domanda da parte dei viaggiatori italiani. Un colpo alla ripresa del settore, che dopo la buona performance estiva ha visto un progressivo peggioramento delle prospettive. C’è bisogno di fare di più per sostenere la filiera: il settore rischia un nuovo stop di fatto, è urgente prorogare aiuti per le imprese e tutele per i lavoratori”.
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Pagamenti: Intrum, 25% degli europei contrae nuovi prestiti
A italiani il primato delle richieste in base allo stipendio
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04 dicembre 2021
12:58
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Un quarto degli europei sta contraendo nuovi prestiti, che si aggiungono ai precedenti, e gli italiani sono quelli che, in percentuale, prendono più soldi a prestito rispetto allo stipendio.
E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Intrum, operatore europeo nell’ambito dei servizi per il credito, per il proprio European Consumer Payment Report 2021.
Secondo la ricerca è la cosiddetta generazione ‘Zeta’, composta da coloro che sono nati tra il 1997 e il 2012, a “perdere facilmente il controllo dei propri debiti”, mentre “il risparmio è ancora uno dei capisaldi delle famiglie”. Dai dati raccolti da Intrum emerge che negli ultimi sei mesi il 25% di un campione di cittadini europei ha contratto nuovi prestiti oppure ha utilizzato fino al limite consentito il tetto previsto dalla carta di credito dopo la pandemia. Un dato in crescita rispetto al 21% del 2020, mentre il restante 75% degli intervistati non ha contratto nuovi debiti nel corso della pandemia. Di contro, nei 24 Paesi europei in cui opera Intrum, il numero delle nuove pratiche di recupero crediti è in diminuzione. Un dato che indica come la maggior parte dei consumatori che accendono nuovi prestiti si sentono in grado di rimborsarli.
Quanto agli italiani, il 31% degli italiani prende a prestito una percentuale compresa tra il 10% e 25% del proprio stipendio , a fronte di un media europea al 25%, mentre il 17% prende a prestito tra il 25% e il 50% del proprio stipendio mensile contro il 15% della media europea.
Sempre in Italia il 55% degli intervistati ha chiesto un prestito o aumentato il limite della propria carta di credito per acquistare qualcosa per i propri figli e Il 27% lo ha fatto più volte, portando il totale all’82%. Secondo Intrum anche in questo caso si tratta di dati più alti rispetto alla media europea. Lo European Consumer Payment Report si basa su oltre 24mila interviste effettuate ai responsabili delle scelte finanziarie delle famiglie in 24 paesi europei.
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L’Iss: ‘Al momento confermati nove casi Omicron in Italia’
Sette del cluster in Campania, uno in Alto Adige e uno in Veneto
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04 dicembre 2021
20:00
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L’Iss conferma al momento 9 casi della variante Omicron in Italia.
“Nella piattaforma ICoGen ci sono al momento 9 sequenze depositate per la variante Omicron: 7 del cluster relativo al paziente indice; 1 trovata in un paziente in provincia di Bolzano; 1 in un paziente in Veneto”, scrive l’Istituto superiore di Sanità su Twitter.
Per la prima volta una persona in Alto Adige è risultata positiva alla variante del coronavirus “Omicron”.
Si tratta di una donna del Burgraviato rientrata in Alto Adige dal Sudafrica a fine novembre. Come previsto si era sottoposta a tampone molecolare sia prima della partenza, a Città del Capo, che all’arrivo a Monaco, entrambe le volte con risultato negativo.

In seguito le autorità competenti hanno informato l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige di un caso positivo al SARS-CoV-2 riscontrato sullo stesso volo. La donna è stata immediatamente sottoposta a un ulteriore tampone PCR che ha dato esito positivo, informa l’Azienda sanitaria.

Ieri sera i risultati del sequenziamento, eseguito presso il Laboratorio Aziendale di Microbiologia e Virologia, hanno confermato che si tratta della variante Omicron.
La paziente si trova in isolamento ed ha riferito sintomi lievi. L’unico contatto stretto, peraltro asintomatico, è in quarantena. Il tampone Pcr è in corso. La sorveglianza della circolazione di nuove varianti attualmente prevede che si effettui il sequenziamento di tutti i tamponi Pcr positivi di viaggiatori di ritorno da aree a rischio, come anche quando vi sono segnalazioni con motivi di sospetto.
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La variante Omicron, informa l’Azienda sanitaria, ha evidenziato una maggiore velocità di trasmissione. In molti casi il decorso nei pazienti vaccinati o guariti da Covid-19 risulta lieve. La persona interessata risulta vaccinata.
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Quirinale: Tajani, se Draghi va al Colle si va al voto
Secondo il coordinatore nazionale di Fi, ‘solo lui è capace di di unire la maggioranza’
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05 dicembre 2021
16:01
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“Se Draghi viene eletto al Colle si deve andare alle elezioni”.
Così il coordinatore nazionale di Fi, Antonio Tajani a Rainews24.
“Non vedo nessuno che abbia la stessa autorevolezza di Draghi, in grado di tenere politicamente una maggioranza così eterogenea”, ha aggiunto.
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Italiano ucciso a Ny, preghiera in duomo ad Alba
Un abbraccio da noi tutti, prof. Giri”, sul sito del liceo
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CUNEO
04 dicembre 2021
14:11
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La città di Alba si stringe attorno alla famiglia di Davide Giri, il ricercatore 30enne ucciso giovedì a New York.
“Un abbraccio da noi tutti, prof.
Giri”, si legge sul sito internet del liceo della cittadina in provincia di Cuneo, dove insegna matematica. Martedì pomeriggio, in Duomo, è previsto un momento di preghiera e di riflessione. Per consentire ai ragazzi di partecipare, le lezioni del pomeriggio al Liceo Artistico sono annullate.
“Il Liceo Classico con il Liceo Artistico – si legge ancora – si stringe in un abbraccio corale al professor Giri e la sua famiglia. Consapevoli che non possiamo in questo momento fare che piccolissimi gesti, vogliamo comunque ritrovarci per ricordare un giovane eroe moderno, che ha vinto tante sfide con la sua intelligenza, intraprendenza e solarità, sopraffatto dall’oscurità di un male cieco e abissale, e vogliamo essere vicini ai suoi cari con la preghiera o la meditazione”.
Giri era stato studente del liceo Scientifico Cocito di Alba, dove si era diplomato nel 2009. Prima di approdare alla Columbia university, si era laureato col massimo dei voti in Information technology engineering al Politecnico di Torino. Specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago. Viveva dal 2016 a New York.
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La città di Alba si stringe attorno alla famiglia di Davide Giri, il ricercatore 30enne ucciso giovedì a New York.
“Un abbraccio da noi tutti, prof.
Giri”, si legge sul sito internet del liceo della cittadina in provincia di Cuneo, dove insegna matematica. Martedì pomeriggio, in Duomo, è previsto un momento di preghiera e di riflessione. Per consentire ai ragazzi di partecipare, le lezioni del pomeriggio al Liceo Artistico sono annullate.

“Il Liceo Classico con il Liceo Artistico – si legge ancora – si stringe in un abbraccio corale al professor Giri e la sua famiglia. Consapevoli che non possiamo in questo momento fare che piccolissimi gesti, vogliamo comunque ritrovarci per ricordare un giovane eroe moderno, che ha vinto tante sfide con la sua intelligenza, intraprendenza e solarità, sopraffatto dall’oscurità di un male cieco e abissale, e vogliamo essere vicini ai suoi cari con la preghiera o la meditazione”.

Giri era stato studente del liceo Scientifico Cocito di Alba, dove si era diplomato nel 2009. Prima di approdare alla Columbia university, si era laureato col massimo dei voti in Information technology engineering al Politecnico di Torino. Specializzato alla Tongji University di Shangai, il trentenne aveva conseguito un master in ingegneria elettronica, sempre al Politecnico di Torino, e uno alla University of Illinois di Chicago. Viveva dal 2016 a New York.
“Davide era molto di più di quello che i giornali hanno scritto”, hanno detto i genitori di Davide Giri al vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, che questa mattina ha fatto visita alla famiglia nella casa di Scaparoni, una frazione di Alba. “Onorava veramente il quarto comandamento, onora il padre e la madre, e aveva un grande senso della famiglia”, hanno aggiunto i genitori del ragazzo, papà Renato e mamma Giuseppina, molto conosciuti in città per il volontariato, attività che svolgeva anche il figlio.
Il giovane, che prima di lasciare l’Italia viveva con i genitori e i fratelli a Scaparoni, una frazione di Alba, era molto conosciuto in citta per l’impegno come volontario nelle parrocchie di Santa Margherita e del Mussotto. “Nel visitare la famiglia di Davide, papà, mamma fratello e sorella, ho potuto esprimere la vicinanza mia personale e della comunità cristiana albese – afferma monsignor Brunetti – e ho condiviso il dolore di una famiglia affranta per l’accaduto ma piena di speranza cristiana”.
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Vola spesa pubblica nel 2021 e ‘sfonda’ i 1.000 mld euro
Per Cgia Stato spende 3 mld a giorno
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VENEZIA
04 dicembre 2021
14:41
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Quest’anno la spesa pubblica italiana “sfonda” quota mille miliardi di euro.
Per tenere aperti gli uffici, per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici, le pensioni e per erogare i servizi di natura pubblica (sanità, sicurezza, scuola, trasporti, etc.), lo Stato spende quasi 3 mld di euro al giorno.
Lo rileva la Cgia per la quale questa enorme cifra è salita anche per le misure messe in campo per il 2021 dai Governi Conte bis e Draghi contro gli effetti negativi della crisi del Covid. Rispetto al 2020, infatti, quest’anno le uscite totali sono salite di oltre 56 mld (+154,2 mln al giorno sul 2020). I 1.000 mld di spesa pubblica per il 2021 sono un importo di 4 volte superiore a quanto saremo chiamati a spendere nei prossimi 5 anni con i soldi del PNRR che ammontano a 235 mld. L’ assalto alla diligenza visto in Parlamento attraverso migliaia di emendamenti alla legge di Bilancio non lascia presagire nulla di buono. Il pericolo che nel 2022 la spesa pubblica superi di molto i mille miliardi è molto plausibile. Nei prossimi anni il problema sarà quello di ridurre progressivamente le uscite per consentire al Governo di reperire le risorse utili per realizzare un strutturale e significativo calo del carico fiscale. Con un rapporto debito/Pil, attorno al 154%, questa riforma non potrà essere finanziata in deficit. Il forte aumento dell’inflazione in questi ultimi mesi è imputabile al rincaro dei prezzi delle materie prime, ma anche dalle politiche espansive dei singoli stati e dalla BCE. Se le banche centrali vorranno “raffreddare” il caro prezzi, molto probabilmente dovranno ridurre l’iniezione di liquidità immessa in questi ultimi anni. Per l’Italia, con un debito pubblico enorme, questo scenario rischia di peggiorare ulteriormente il suo quadro finanziario.
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Corruzione: chiesto processo per ex consigliere Calabria
Davanti a Gup Reggio Calabria il 13 gennaio, 26 gli imputati
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REGGIO CALABRIA
04 dicembre 2021
14:54
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La Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consigliere regionale della Calabria Nicola Paris, eletto nel 2020 con la lista dell’Udc e arrestato nell’agosto scorso con l’accusa di corruzione.
La prima udienza preliminare del processo “Inter nos” è stata fissata per il 13 gennaio in aula bunker davanti al gup Giuseppina Candito.
Sono 26, complessivamente, gli imputati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio dal procuratore Giovanni Bombardieri e dai sostituti Walter Ignazitto, Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.
Paris, secondo quanto è scritto nel provvedimento restrittivo, avrebbe tentato di intervenire sull’ex presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, al fine di sollecitare il rinnovo contrattuale per Giuseppe Corea, il direttore del settore Gestione risorse economico-finanziarie dell’Azienda sanitaria provinciale. Anche Corea è imputato perché ritenuto dagli inquirenti la persona grazie alla quale le imprese vicine ai clan Serraino, Iamonte ed a quelli della Locride ottenevano gli appalti. La nomina di Corea sarebbe stata spinta da Paris nell’interesse degli imprenditori che, stando al campo di imputazione, “lo avevano sostenuto durante la campagna elettorale”.
Gli indagati Antonino Chilà, Giovanni Lauro, Antonino D’Andrea, Mario Carmelo D’Andrea, Domenico Chilà, Angelo Zaccuri, Bruno Martorano, Lorenzo Delfino, Sergio Piccolo, Gianluca Valente e Antonio Costantino. Sono accusati di avere fatto parte di “un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione indeterminata di delitti di corruzione, turbata libertà degli incanti, astensione dagli incanti e, più in generale, di delitti contro la pubblica amministrazione”. Tra i 26 imputati ci sono anche l’ex direttore generale dell’Asp Rosanna Squillacioti, l’ex commissario Francesco Sarica e la dirigente dell’ufficio Programmazione e Bilancio dell’Azienda Angela Minniti, accusati di turbativa d’asta. Sono accusati, invece, di traffico di influenze l’ex primario del pronto soccorso dell’ospedale di Locri Domenico Salvatore Forte e il collaboratore amministrativo dell’Asp Francesco Macheda.
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Reale Mutua diventa Società Benefit, via libera assemblea
Preconsuntivo, utile consolidato in forte crescita a 250 mln
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TORINO
04 dicembre 2021
15:59
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Reale Mutua diventa Società Benefit, integrando nel proprio oggetto sociale lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.
Lo ha deciso l’Assemblea dei Delegati, che ha anche approvato i dati di Bilancio Preconsuntivo.
In forte crescita l’utile consolidato, che si attesta a una previsione di 250 milioni di euro rispetto ai 155,5 nel 2020. La raccolta premi cresce del 3,7%, il patrimonio netto è pari a 3.149 milioni di euro e la Solvency Ratio – misurato con il Modello Interno Parziale – è al 296%, tra i più elevati in Europa.
Con l’assunzione della qualifica di Società Benefit, Reale Mutua si impegna a implementare un modello di gestione di impresa innovativo e sostenibile, che produce e distribuisce valore ai suoi stakeholder, estendendo e rinforzando a tutta la comunità il suo essere Mutua.
“Il progetto di acquisizione della qualifica di Società Benefit per Reale Mutua è prioritario e strategico per identificare in modo distintivo il suo impegno in termini di sostenibilità – ha spiegato durante l’assemblea il presidente di Reale Mutua, Luigi Lana -. Una scelta che si affianca alla natura mutualistica di Reale: due aspetti che si danno forza reciprocamente nella stessa direzione, pur rimanendo diversi e separati. Diventare Benefit rappresenta un ambizioso traguardo per guardare al futuro investendo e concentrandoci sulla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella nostra strategia di crescita”.
“Questi risultati confermano la validità delle scelte strategiche attuate dal Gruppo”, commenta i risultati del preconsuntivo Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua.
“Non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato a lavorare con il consueto impegno raggiungendo ottimi risultati – aggiunge -. Il nostro Gruppo dimostra di avere la solidità e la determinazione per scommettere sul futuro, sostenuto da solide risorse, dalle competenze delle nostre persone e da un modello di impresa sostenibile sempre più forte, improntato sui principi di mutualità”.
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Spd approva programma governo con Verdi e Fdp con il 98,8%
Il nuovo cancelliere tedesco Scholz si insedia l’8 dicembre
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BERLINO
04 dicembre 2021
16:15
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I socialdemocratici tedeschi hanno approvato l’accordo di programma del governo sottoscritto con Verdi e Liberali col 98,8% dei voti.
Un passo necessario per arrivare alla formazione del nuovo esecutivo che sarà guidato da Olaf Scholz, il cui insediamento è in programma mercoledì 8 dicembre.
“E adesso al lavoro!”. Con queste parole lo stesso Scholz ha salutato il risultato della votazione, che è stata accolta con un caloroso lungo applauso dei delegati.
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Gentiloni, Fitch conferma che Italia va in giusta direzione
‘Crescita è la via maestra per uscire dalla crisi’
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04 dicembre 2021
16:23
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“La decisione di Fitch” di alzare il rating dell’Italia a BBB da BBB- “conferma il fatto che l’Italia sta andando nella giusta direzione.
Il livello di crescita mostra che l’Italia è tra i Paesi che stanno crescendo di più – credo che solo la Francia crescerà di più quest’anno – e anche nel 2023 è prevista una crescita intorno al 2,5%: una cosa che non accade da anni.
Questa è la via maestra per uscire” dalla crisi della pandemia, “perché se hai un livello così alto di debito, la crescita è la prima via d’uscita”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando a Roma alla 7/ma edizione dei Med Dialogues.
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Di Maio, l’Italia impegnata per i diritti nel Mediterraneo
Il ministro degli Esteri chiude i Med Dialogues a Roma
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04 dicembre 2021
16:26
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“Nel corso del 2021, l’Italia, come presidenza del G20 e partner del Regno Unito per la Cop26, ha promosso costantemente l’impegno internazionale sulle sfide con cui la regione Mena si confronta.
L’obiettivo che ci ha guidato in questa azione, che continueremo a perseguire, è la costruzione di un futuro incentrato sulle persone e sui loro diritti.
Anche nel grande Mediterraneo allargato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo discorso di chiusura della 7/ma edizione dei Med Dialogues, promossi da Farnesina e Ispi.
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“Nel corso del 2021, l’Italia, come presidenza del G20 e partner del Regno Unito per la Cop26, ha promosso costantemente l’impegno internazionale sulle sfide con cui la regione Mena si confronta.
L’obiettivo che ci ha guidato in questa azione, che continueremo a perseguire, è la costruzione di un futuro incentrato sulle persone e sui loro diritti.
Anche nel grande Mediterraneo allargato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo discorso di chiusura della 7/ma edizione dei Med Dialogues, promossi da Farnesina e Ispi.
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Gentiloni, Fitch conferma che Italia va in giusta direzione
‘Crescita è la via maestra per uscire dalla crisi’
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04 dicembre 2021
16:23
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“La decisione di Fitch” di alzare il rating dell’Italia a BBB da BBB- “conferma il fatto che l’Italia sta andando nella giusta direzione.
Il livello di crescita mostra che l’Italia è tra i Paesi che stanno crescendo di più – credo che solo la Francia crescerà di più quest’anno – e anche nel 2023 è prevista una crescita intorno al 2,5%: una cosa che non accade da anni.
Questa è la via maestra per uscire” dalla crisi della pandemia, “perché se hai un livello così alto di debito, la crescita è la prima via d’uscita”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, parlando a Roma alla 7/ma edizione dei Med Dialogues.
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Colpito da fulmine, crolla parte acquedotto Marcio a Roma
Nel parco degli Acquedotti. Presto controlli, area transennata
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ROMA
04 dicembre 2021
16:44
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Crollo di una porzione del pinnacolo dell’Acquedotto Marcio nel parco degli Acquedotti a Roma.
E’ accaduto giovedì pomeriggio.
Sul posto la polizia locale del VII Gruppo Tuscolano. Gli agenti hanno messo in sicurezza l’area, che si trova dietro la chiesa di San Policarpo, per consentire il transennamento della parte interessata dal crollo, in attesa degli interventi di ripristino. L’acquedotto Marcio era uno tra i più lunghi acquedotti romani (91,208 km); fu costruito dal pretore Quinto Marcio Re nel 144 a.C. Le sorgenti, si trovano nell’alta valle dell’Aniene, vicino Arsoli, e fin dall’antichità l’Aqua Marcia godette fama di acqua eccellente.
“E’ stato un fulmine, quindi un evento imprevedibile”, che ha causato il “crollo del pinnacolo. Con la sovrintendenza abbiamo immediatamente recintato l’area. Ci saranno controlli sulla staticità del luogo il prima possibile. È importante che questi transennamenti siano rispettati dalla cittadinanza perché in questo momento (all’interno dell’area recintata, ndr) c’è una situazione di pericolo. È importante perché stiamo parlando di un’area pubblica: il parco degli Acquedotti”, spiega l’assessore alla Cultura di Roma Miguel Gotor interpellato a margine della fiera “Più Libri più Liberi” sul crollo di una porzione del pinnacolo dell’Acquedotto Marcio nel parco degli Acquedotti a Roma.
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Med 2021: Massolo, il messaggio è che le persone contano
Presidente Ispi, senza di loro non si superano sfide
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04 dicembre 2021
16:55
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“Ce l’abbiamo fatta.
Abbiamo fatto una settima edizione dei Med Dialogues piena di condizionamenti sanitari, costretta dagli eventi delle transizioni attorno a noi che è stata riflessa nei lavori”: così il presidente dell’Ispi Giampiero Massolo, in chiusura del forum di Roma, organizzata falla Farnesina e dall’Istituto studi politici internazionali.

Massolo ha indicato le 5 parole che hanno contraddistinto questa edizione, sempre nella ricerca di un’agenda positiva per il Mediterraneo: metodo, incertezza, limite, prospettiva e persone. “Il vero messaggio di Med 2021 – ha sottolineato – è che le piazze, le persone contano. Non si possono gestire processi complessi senza le persone”
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Libano: ministro Esteri, le elezioni si terranno a maggio
‘Con la stessa legge in vigore adesso’
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04 dicembre 2021
16:57
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“Ci saranno le elezioni, questo governo non potrebbe esistere senza.
Probabilmente a maggio, con la stessa legge in vigore adesso”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, nel suo intervento alla conferenza dei Med Dialogues promossi da Farnesina e Ispi che si chiude oggi a Roma.
L’altro importante tema “riguarda il Fondo Monetario Internazionale: non siamo ancora allo stato di negoziati perché ci sono ancora molte informazioni da acquisire. Per esempio la politica monetaria: nel nostro Paese ci sono tre tassi di cambio; la seconda questione sono le banche commerciali che devono essere ristrutturate. Infine, la terza questione riguarda il settore bancario che va riorganizzato in quanto gli istituti tassano anche se nel conto non ci sono soldi, dunque nessuno investe in quanto i libanesi spendono i soldi che guadagnano”, ha aggiunto il ministro.
Sulle dimissioni ieri del ministro dell’Informazione George Qurdahi (dopo le sue “inopportune” dichiarazioni sulla guerra in Yemen), Habib sostiene che il “Libano è un Paese libero, le persone possono prendere posizioni senza per questo essere penalizzate. Dato che il nostro è un governo di coalizione, ci sono diverse opinioni: come gruppo dobbiamo supportare le decisioni del governo, ma come individui abbiamo idee diverse.
Come i giornali nel nostro Paese che sullo Yemen hanno mantenuto posizioni diverse. Ma da un ministro non è accettabile. Ha rilasciato quei commenti prima del suo incarico e sono stati tirati fuori adesso, diventando un problema”.
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Libia: Borrell, elezioni necessarie per legittimazione governo
‘Non si possono rinviare per sempre’
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04 dicembre 2021
17:00
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“‘Credo che le elezioni in Libia “siano necessarie.
E’ chiaro che per noi non sarà una bacchetta magica per risolvere i problemi, ma comunque porta a una legittimazione e abbiamo bisogno di un interlocutore legittimo attraverso le elezioni”.
E’ quanto ha affermato l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Josep Borrell, intervenendo alla conferenza dei Med Dialogues promossi da Farnesina e Ispi che si chiude oggi a Roma.
Le elezioni saranno difficili, “in un Paese così diviso tra est e ovest, ma servono” – ha proseguito Borrell. “Altrimenti come potremmo dividere le risorse, come facciamo a gestire il Paese? Proprio partendo consapevoli da queste difficoltà, è giusto che le elezioni si svolgano. Noi siamo pronti a mandare gli osservatori nel Paese. Certo c’è sempre la possibilità che possano essere rinviate, ma non si potrà farlo per sempre”, ha concluso.
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Med: Di Maio, la soluzione alle crisi è nel multilateralismo
‘Servono strategie sorrette dalla comunità internazionale’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
17:04
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“Nell’aprire ieri questa edizione, ho accennato ad alcuni teatri di crisi: in tutti questi scenari, l’impegno dell’Italia si iscrive entro la cornice di uno sforzo collettivo.
La sconfitta territoriale di Daesh da parte della Coalizione è un altro esempio dell’efficacia dell’approccio multilaterale”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel discorso di chiusura della 7/ma edizione dei Med Dialogues, promossi da Farnesina e Ispi.
“Nel Mediterraneo delle crisi e delle tensioni irrisolte, le equazioni della pace e della stabilità non si risolvono tramite soluzioni unilaterali, tanto meno militari. Servono strategie politiche fondate sull’ownership regionale e sorrette dalla comunità internazionale con coesione e determinazione”, ha aggiunto Di Maio.
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Sahel: Del Re, maggiore partecipazione alle missioni
‘Unità nella diversità che è ricchezza, non un problema’
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04 dicembre 2021
17:06
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“Abbiamo più partecipazioni alle missioni, in nuovo modo di rispondere ai bisogni degli Stati che sono molto specifici”: lo ha detto Emanuela Del Re, rappresentante speciale dell’Unione europea per il Sahel intervenuta a un incontro su cooperazione e prospettive di stabilizzazione della regione organizzato nell’ambito della Conferenza Roma Med Dialogues, promossa da Ministero degli Esteri e dall’Ispi e alla sua ultima giornata.
“Abbiamo l’Ue, e il fatto che molte nazioni abbiano deciso di partecipare alle missioni è una buona notizia e parla di una nuova consapevolezza.
L’unità è importante nella diversità che è una ricchezza, non un problema”, ha aggiunto.
Parlando della sicurezza dell’area, in cui vaste porzioni del territorio sono sotto il controllo di gruppi armati, Del Re ha aggiunto che la situazione “non è comparabile” con quella dell’Afghanistan. Secondo la rappresentante speciale dell’Ue per il Sahel, inoltre, il fatto che la Francia stia ridistribuendo e riorganizzando le proprie forze in campo nella regione, costituita prevalentemente da sue ex colonie, testimonia una nuova prospettiva.
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Il sindacalismo base in piazza per ‘No Draghi Day’ a Milano
Montagnoli,politiche economico-sociali e su lavoro inaccettabili
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MILANO
04 dicembre 2021
17:07
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Il sindacalismo di base è sceso nel pomeriggio in piazza a Milano per il ‘No Draghi Day’ contro le politiche economico-sociali e sul lavoro del premier e dell’esecutivo.
Analoghe proteste si svolgono in tutta Italia e in particolare in 25 capoluoghi.

La manifestazione, regolarmente autorizzata anche per la consueta correttezza dei sindacati e dei lavoratori, è partita verso le 16 da Palazzo Lombardia per passare in centro città, da piazza Repubblica e piazza Cavour fino a Piazza della Scala. Al corteo hanno aderito le organizzazioni sindacali Cub, Cobas, Sgb, Slai-Cobas, Usb e Usi-Cit e vi hanno preso parte anche militanti dei partiti Rifondazione Comunista e Potere al Popolo.
Alternando canzoni hard-rock dei Metallica e canti partigiani un lungo serpentone si è mosso dalla Regione fortemente criticata per la recente riforma sanitaria che, nelle parole dei sindacati di base, “continua a dare soldi ai privati e a depauperare le risorse del comparto pubblico”. Fra le richieste non solo il forte potenziamento della sanità pubblica e l’abolizione dei ticket, ma anche la cancellazione della Legge Fornero sul lavoro e sulle pensioni e del Jobs Act, il blocco dei licenziamenti, risorse adeguate per trasporti e scuola.
“Sono necessari forti aumenti salariali e per le pensioni, la reintroduzione della scala mobile cioé la indicizzazione di stipendi e quiescenze al costo della vita e il ripristino integrale dell’art.18 – ha sottolineato Walter Montagnoli, segretario generale della Cub -. Il governo Monti con la legge di Bilancio ha svelato, e ci voleva poco, la sua natura padronale e reazionaria come dimostrato con la pseudo-riduzione delle tasse. Da oggi noi diciamo basta alla finta armonia sociale, che viene propagandata dall’insediamento dell’esecutivo, e proseguiremo la lotta fino a ottenere risultati concreti”.
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Vaccini: coppia centenaria in hub Barese per terza dose
Lui 103 anni, lei 100 anni hanno ricevuto la dose booster
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BARI
04 dicembre 2021
17:07
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Centotre anni lui, 100 lei.
Marito e moglie questa mattina si sono presentati nell’hub per ricevere la loro terza dose di vaccino anti Covid.
“Per scegliere di proteggersi con il vaccino – racconta l’Asl Bari su facebook – non è mai troppo tardi: lo straordinario esempio di una coppia over 100 a Bitonto. Marco, 103 anni, e Pasqua, 100 anni, marito e moglie, si sono presi per mano come fanno da sempre per gli appuntamenti importanti e hanno fatto insieme la terza dose di vaccino nell’hub di Bitonto. Tanta Emozione e altrettanta lucidità per la coppia ultracentenaria che, puntuale, ha aderito alla terza somministrazione”. “Hanno dato uno straordinario esempio di fiducia nella medicina e nella scienza – raccontano gli operatori del Dipartimento di prevenzione della ASL che li hanno accompagnati nel percorso vaccinale – negli occhi di Marco e Pasqua abbiamo colto tutta la forza e la determinazione con cui anche loro stanno contribuendo alla lotta al virus”.
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Il Papa ad Atene, c’è un arretramento della democrazia
‘Europa lacerata da nazionalismi, è bloccata e scoordinata’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
17:14
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“Qui è nata la democrazia.
Non si può tuttavia che constatare con preoccupazione come oggi, non solo nel Continente europeo, si registri un arretramento della democrazia”.
Lo ha detto papa Francesco parlando alle autorità greche ad Atene, sottolineando che la democrazia “richiede partecipazione e coinvolgimento di tutti e dunque domanda fatica e pazienza, mentre l’autoritarismo è sbrigativo e le facili rassicurazioni proposte dai populismi appaiono allettanti”. Bergoglio ha poi osservato che l’Ue, “lacerata da egoismi nazionalistici, anziché essere traino di solidarietà, alcune volte appare bloccata e scoordinata”. Ed ha auspicato che “gli impegni nella lotta contro i cambiamenti climatici non siano di facciata, ma vengano seriamente attuati”.
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Treni in forte ritardo da Nord a Sud, folla nelle stazioni
La causa è la messa a punto del sistema Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) attivato pochi giorni fa a Firenze
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 dicembre 2021
19:24
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Treni in forte ritardo sulla linea Nord Sud a causa della messa a punto del sistema Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) attivato pochi giorni fa nel capoluogo toscano.
Folla in attesa alla stazione Termini di Roma a causa dei ritardi dei treni legati al guasto che si è verificato sul nodo di Firenze.
La polfer sta monitorando la situazione.
La stazione è affollata di viaggiatori in partenza per il ponte dell’Immacolata, ma al momento non ci sarebbero particolari criticità. Secondo quanto si apprende, si sono registrati ritardi di treni per i viaggiatori della Capitale fino a oltre 200 minuti.
Folla in attesa nella stazione centrale di Napoli a causa dei ritardi nelle partenze e negli arrivi dopo il guasto verificatosi sul nodo di Firenze e che ha avuto riflessi su tutta la circolazione ferroviaria. Molti i viaggiatori che avevano scelto di partire oggi in vista del primo fine settimana di dicembre e del ponte dell’Immacolata. I passeggeri guardano sul grande tabellone nella hall i pesanti ritardi: sul fronte partenze 210 minuti per quello per il Frecciarossa per Reggio Calabria, 100 per l’Italo diretto a Milano centrale mentre, per esempio, sul fronte arrivi, il Trenitalia da Udine viaggia con 205 minuti di ritardi, il Frecciarossa da Torino con 210 minuti, l’Italo da Milano con 205.
Sono diversi i treni in arrivo e in partenza alla Stazione di Milano che subiscono ritardi a causa dei problemi in corso da stamattina agli impianti di circolazione fra Rovezzano e Firenze Santa Maria Novella. Ritardi, si legge sul monitor in stazione, che arrivano a 140 minuti come nel caso dell’Italo 9978 proveniente da Roma Termini o il Frecciarossa 9532 da Napoli centrale in ritardo di un’ora e mezza. In ritardo sono infatti soprattutto i treni in arrivo, ma anche alcuni convogli in partenza verso il Sud o Torino registrano dei ritardi fino a 100 minuti.
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Covid: oggi in Fvg 829 nuovi casi e 5 decessi
Vittime complessivamente ammontano a 4.013
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TRIESTE
04 dicembre 2021
17:48
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 8.169 tamponi molecolari sono stati rilevati 737 nuovi contagi con una percentuale di positività del 9,02%.
Sono inoltre 17.733 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 92 casi (0,52%).
Oggi si registrano i decessi di 5 persone: un uomo di 90 anni di Roveredo in Piano deceduto in ospedale, uno di 83 anni di Resia deceduto in ospedale, due di 79 anni di Trieste deceduti in ospedale; uno di 76 anni di Trieste in ospedale. Lo comunica il vicegovernatore Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 4.013, con la seguente suddivisione territoriale: 928 a Trieste, 2.048 a Udine, 717 a Pordenone e 320 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.095, i clinicamente guariti 227, mentre le persone in isolamento risultano essere 7.535.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 134.176 persone con la seguente suddivisione territoriale: 31.748 a Trieste, 57.843 a Udine, 26.104 a Pordenone, 16.628 a Gorizia e 1.853 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità a seguito di test antigenici non confermati da tampone molecolare (1 caso nel territorio di Gorizia e 3 in quello di Trieste).
Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di uno psicologo, un operatore socio sanitario, un farmacista e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un infermiere, un dirigente e un terapista della riabilitazione dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Sono stati rilevati poi 17 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, San Dorligo della Valle, Pordenone), inoltre sono risultati positivi 12 operatori all’interno delle strutture stesse (Trieste, Grado, San Dorligo della Valle, Udine, Codroipo, Maniago, Monfalcone, Rivignano).
Infine da rilevare la positività di una persona rientrante da fuori regione.
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Scatta da lunedì il Super Green pass, le Faq del governo
Niente ristorante, stadio o teatro per i no-vax
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05 dicembre 2021
19:10
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In vista dell’entrata in vigore del decreto che introduce il Green pass rafforzato, il governo ha pubblicato le Faq per chiarire i punti ancora in sospeso.
Il documento, di 8 pagine, indica quali sono le attività consentite senza green pass, con pass ‘base’ e con il certificato ‘rafforzato’ in 13 ambiti: spostamenti, impianti di sci, lavoro, accesso a esercizi e uffici, scuola e università, strutture socio-sanitarie, bar e ristoranti (esclusi quelli nelle strutture ricettive), strutture ricettive, attività sportive in strutture pubbliche e private, attività ed eventi culturali, eventi sportivi, attività ricreative, concorsi pubblici
COME CAMBIA IL GREEN PASS – L’obbligo di Green pass fino al 15 gennaio 2022 viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale.
E dal 6 dicembre arriva il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla ma deve essere utilizzato a partire dalla zona bianca per spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, eventi pubblici.
Per matrimoni, battesimi e comunioni basta il pass base mentre per feste di compleanno e di laurea servirà quello rafforzato. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Tranne che all’aperto: per pranzare fuori al ristorante anche in zona arancione non servirà alcun pass.
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CONTROLLI RAFFORZATI – E’ previsto anche il rafforzamento del sistema dei controlli, con dispositivo messo a punto a livello locale dai prefetti, sentiti i Comitato provinciale ordine e sicurezza. Una circolare del Viminale ha tracciato la cornice. I controlli sui mezzi pubblici devono essere attuati in modo tale da garantire la fluidità del servizio e da “scongiurare” possibili “assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico” e andranno potenziati anche nelle zone della movida.
In generale, la polizia municipale e la Guardia di Finanza svolgeranno le verifiche nei ristoranti e negli esercizi pubblici mentre quelle su autobus e metropolitane sono affidate in modo prioritario a polizia e carabinieri, supportati dai vigili urbani e dal personale delle aziende di trasporto, e saranno a campione e nelle maggior parte dei casi verranno effettuate alle stazioni e alle fermate.
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MASCHERINE – In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, anche se diversi sindaci sono intervenuti con proprie ordinanze, prevedendole in tutto il centro storico o nelle zone dello shopping. La mascherina va indossata, sempre, in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti.
E’ invece obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

TAMPONI E CERTIFICATO – Ai fini del Green pass sono confermate sia le tipologie che la durata dei test. Il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti.
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Covid: 16.632 positivi, 75 le vittime
Tasso positività al 2,6%, + 24 nelle terapie intensive
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04 dicembre 2021
18:41
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Sono 16.632 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 17.030.
Sono invece 75 le vittime in un giorno, ieri erano state 74. Sono 223.718 gli attualmente positivi al Covid , 7.564 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.094.072, i morti 134.152. I dimessi e i guariti sono invece 4.736.202, con un incremento di 8.988 rispetto a ieri. Sono 636.592 I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 588.445. Il tasso di positività è al 2,6%, in calo rispetto al 2,9% di ieri. Sono invece 732 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 24 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 59. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.428, ovvero 43 in più rispetto a ieri.
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In piazza Unità a Trieste accese luci su alberi, è Natale
Sindaco, 16.800 led bassissimo consumo e 140 brani valzer
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TRIESTE
04 dicembre 2021
19:15
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Un tocco di leggerezza emotiva e uno di solennità asburgica: questo pomeriggio, per gettarsi alle spalle il Covid, i Green pass, le proteste e le polemiche, in piazza Unità d’Italia sono state accese le luci sugli alberi di Natale posizionati nei giorni scorsi.
Il quattro volte eletto sindaco, Roberto Dipiazza, nel rispetto delle disposizioni anti Covid, ha acceso ufficialmente le luci natalizie degli abeti e delle luminarie: 16.800 led a bassissimo consumo energetico hanno creato la tradizionale atmosfera che accompagnerà la città al Natale e durante le festività di fine e inizio anno, insieme con un sottofondo musicale continuo composto da una selezione di 140 brani, dai valzer alle più classiche musiche natalizie, a hit d’amore e speranza come “Imagine”, “La cura”, “All I want for Christmas is you” e, immancabile, “Il giovanotto matto” di Lelio Luttazzi.

“Buon Natale a tutti – ha augurato Dipiazza – seguendo sempre i nostri valori, che sono quelli tradizionali del Natale, della famiglia, del lavoro e del senso civico” sottolineando che Unità d’Italia “è sicuramente una delle più belle piazze al mondo”.
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Occhiuto: ‘Da lunedì obbligo di mascherina in Calabria’
Anche all’aperto per la popolazione over 12. Crescono i contagi
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CATANZARO
04 dicembre 2021
19:50
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“Entro stasera firmerò un’ordinanza con la quale dispongo, da lunedì 6 dicembre, l’obbligo per tutta la popolazione over12 di indossare la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale”.  E’ quanto fa sapere il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
“Una misura che ritengo necessaria – prosegue Occhiuto – per tentare di arginare i contagi.
Renderemo disponibili le scorte di mascherine contenute nei magazzini della Regione per i Comuni che ne avessero necessità”. Oggi in Calabria si sono registrati 456 nuovi contagi e sono aumentati i ricoveri sia in terapia intensiva, sia nei reparti di cura.
“I contagi continuano a salire – sottolinea Occhiuto in una nota – e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera. Ci avviciniamo a grandi passi ai giorni di festa, e le nostre città saranno piene di calabresi, dapprima impegnati negli acquisti pre-natalizi, e subito dopo intenti a festeggiare il Natale e il Capodanno. Si moltiplicheranno, insomma, le occasioni di assembramenti, e il virus purtroppo in uno scenario di questo tipo potrebbe diffondersi con ancora più facilità.
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“Entro stasera firmerò un’ordinanza con la quale dispongo, da lunedì 6 dicembre, l’obbligo per tutta la popolazione over12 di indossare la mascherina, anche all’aperto, su tutto il territorio regionale”.

E’ quanto fa sapere il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.

“Una misura che ritengo necessaria – prosegue Occhiuto – per tentare di arginare i contagi. Renderemo disponibili le scorte di mascherine contenute nei magazzini della Regione per i Comuni che ne avessero necessità”.
“I contagi continuano a salire – sottolinea Occhiuto in una nota – e con loro una conseguente pressione sulla rete ospedaliera. Ci avviciniamo a grandi passi ai giorni di festa, e le nostre città saranno piene di calabresi, dapprima impegnati negli acquisti pre-natalizi, e subito dopo intenti a festeggiare il Natale e il Capodanno. Si moltiplicheranno, insomma, le occasioni di assembramenti, e il virus purtroppo in uno scenario di questo tipo potrebbe diffondersi con ancora più facilità.
Oggi in Calabria si sono registrati 456 nuovi contagi e sono aumentati i ricoveri sia in terapia intensiva, sia nei reparti di cura.
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Green pass: sit-in al Circo Massimo, niente mascherine
500 in piazza, “I diritti non vanno a dosi”
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ROMA
04 dicembre 2021
19:54
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Nuova manifestazione contro il Green pass nel pomeriggio al Circo Massimo, al centro di Roma.
In piazza quasi tutti senza mascherina.
Circa 500, secondo fonti della Questura, i partecipanti alla protesta indetta dal Fronte del dissenso. “I diritti non vanno a dosi. Giù le mani dai laviratori” e “No Green pass” alcuni degli striscioni esposti.
“Di Covid si muore ma si muore di più di malasanità” ha detto una manifestante tra gli slogan “La gente come noi non molla mai”.
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Green pass: a Milano poche decine in piazza Duomo, tensione
Alcuni manifestanti portati via da ps, nessun problema shopping
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MILANO
04 dicembre 2021
19:59
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Circa quindici persone sono state identificate nel pomeriggio e verso sera dalla polizia che ha presidiato piazza Duomo dove, nel ventesimo sabato consecutivo di protesta dei no Green pass a Milano, si sono radunate alcune decine di persone, un numero molto inferiore a quello delle precedenti occasioni.
Ci sono stati alcuni momenti di tensione tra le forze dell’ordine e i manifestanti, quando alcuni di questi si sono messi a gridare e a insultare la polizia al grido di ‘fascisti’ e ‘delinquenti’.
Non ci sono state conseguenze per lo shopping che si è potuto svolgere tranquillamente.
Poche decine sono stati anche i manifestanti no Green pass che hanno protestato nel pomeriggio contro l’obbligo del certificato verde nella piazza dell’Arco della Pace, iniziativa preavvisata alla questura.
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Violenza donne: a Siculiana panchina rossa gigante in piazza
Monumento voluto dal comune inaugurato oggi
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SICULIANA
04 dicembre 2021
20:27
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E’ stato inaugurato oggi a Siculiana (Agrigento), accanto al palazzo comunale, un monumento che riproduce una grande panchina rossa in ferro battuto, alta 2 metri e larga 3.
L’iniziativa, voluta dal sindaco Giuseppe Zambito, vuole essere un omaggio a tutte le donne vittime di violenza, di cui lo scorso 25 novembre è stata ricordata la Giornata internazionale.
Il sito prescelto per la collocazione del monumento è stato denominato proprio “Piazzale della panchina rossa”.
In uno spazio che era stato abbandonato – ha detto il sindaco Zambito – abbiamo inaugurato un monumento che rappresenti un simbolo dell’impegno delle istituzioni contro questo drammatico problema. Una panchina gigante – ha aggiunto – obbligherà tutti quelli che da oggi passeranno da qui ad assumere superiore consapevolezza su un problema che non si può certo fare finta di non vedere”.
All’inaugurazione del monumento ha preso parte anche il capitano dei carabinieri Alberto Giordano, comandante del nucleo radiomobile di Agrigento, che ha evidenziato come il tema sia molto sentito, “con un’attenzione intensa – ha detto – che l’Arma presta nei confronti di un fenomeno, la violenza di genere, che va contrastata anche con iniziative di sensibilizzazione come quella di oggi a Siculiana”.
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Scala: Macbeth piace ai giovani, 11 minuti di applausi
Applausi a Macbeth; Meyer, la vita riprende
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MILANO
04 dicembre 2021
22:51
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Undici minuti di applausi: è così che il pubblico degli under 30 ha salutato alla fine il Macbeth con la regia di Davide Livermore e la direzione di Riccardo Chailly che il prossimo 7 dicembre aprirà la stagione della Scala.
Applausi per tutti fatti in molti casi barcamenandosi per scattare foto e forse qualche video con il telefonino: al coro diretto da Alberto Malazzi, a quello di voci bianche diretto da Bruno Casoni, all’orchestra, ai solisti dal tenore Francesco Meli (Mcduff) al basso Ildar Abdtazakov (Banco).
Ma veri e propri boati entusiasti a Anna Netrebko (Lady Macbeth) e al baritono Luca Salsi, un soddisfattissimo Macbeth. E applausi anche per Chailly e per la regia di Davide Livermore che ha convinto il pubblico dei giovani.
È una festa l’anteprima giovani del Macbeth che il 7 dicembre inaugurerà la stagione della Scala. E lo è più che in passato, una sorta di rivalsa dopo lo stop di in anno dovuto al Covid per gli under 30 che hanno bruciato i biglietti in vendita online in poche ore. In generale sono più grandi rispetto ai primi anni quando si vedevano anche bambini di dieci anni o delle medie E sono i primi a dire che la Prima questa volta “è un po’ più sentita”.
“È bellissimo. Sono vestiti da festa” commenta il sovrintendente Dominique Meyer mentre gli passano davanti giovanotti intabarrati (nel senso che hanno proprio addosso il tabarro) o con bomber di paillettes blu, ragazze in abito lungo (gettonatissimo il rosso) o in cappottino tartan e capelli azzurri. È c’è anche chi arriva in jeans per correre a cambiarsi d’abito nei bagni e uscire in abito lungo e Clarks ai piedi. Lui si ferma a parlare , racconta loro aneddoti come quando vedeva le opere dal loggione “perché si comincia così”. “È una bella cosa – dice ai giornalisti – La vita riprende, andiamo avanti”. Per qualcuno la Prima under 30 è una abitudine. Simone, 28 anni e mamma chitarrista classica, è alla quarta inaugurazione. Terza volta per Giulia, ballerina classica e studentessa di medicina. Seconda volta anche per Giulia. Stesso nome e quasi stesso lavoro Giulia infatti non solo è laureata in medicina ma lavora all”Humanitas e il Covid lo ha affrontato ogni giorno. “Nel 2019 ho fatto l’abbonamento ma forse oggi è meglio la prima volta perché si apprezzano di più questi eventi adesso” racconta. Prima volta invece per Zaid e Anders, il primo medico il secondo funzionario pubblico, appassionati d’opera arrivati apposta dalla Norvegia grazie all’associazione Juvenilia.
L’opera li incanta. A partire dalla regia di Davide Livermore che sceglie un futuro diabolico, una scenografia mobile che sale e scende con un fondale realizzato con ledwall giganti. “Mi è piaciuta l’ambientazione – racconta la 23enne Anita che alla Scala ha l’abbonamento dal 2017 – Conoscevo già l’opera ma così è diversa. E mi ha fatto un po’ impressione vedere il teatro così pieno”. Thomas, protagonista da un decennio, dice di non aver apprezzato l’inizio ” con la macchina dove sono Macbeth e Banco che gira mentre gira anche la scenografia perché fa girare la testa ma poi l’opera ha iniziato a carburare”. “Geniale” commenta Angelo giovane architetto. “Grande Netrebko e anche Luca Salsi come Macbeth. È pure Abdrazakov. Peccato che come Banco muoia subito” prosegue Silvia. “È la prima volta che vedo cantanti di questo calibro” aggiunge Alessio, genovese che lavora a Zurigo. Su una cosa sono tutti d’accordo: valeva la pena venire a teatro. Questa volta ancora di più.

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Muti, orgoglioso dell’Italia anche se tradisce la musica
A Fondazione Prada lezione show su Nabucco a giovani direttori
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04 dicembre 2021
20:44
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“Mi sento orgoglioso di appartenere a questo Paese, che ci tradisce”: è nata da questa dolorosa consapevolezza della scarsa attenzione data alla musica nella sua patria, l’accademia dell’opera italiana di Riccardo Muti, la cui settima edizione ha preso il via stasera alla Fondazione Prada, con cui è stata organizzata per la prima volta.
“Dobbiamo cercare di recuperare il bello, lo splendido, sennò – ed ecco lo scopo del Maestro – scadiamo nella routine, nello squallido”.

Una lezione-show focalizzata sul Nabucco di Verdi, l’opera di Giuseppe Verdi con cui Muti debuttò nel 1986 come direttore della Scala e che ha scelto come oggetto di studio per i giovani direttori d’orchestra e maestri collaboratori al pianoforte, che avranno il privilegio di lavorare con lui, nei prossimi giorni.
Dieci giorni di prove e lezioni fino ad arrivare a dirigere l’opera il 15 dicembre a Milano e poi a Ravenna e Rimini. Le eliminazioni – ha spiegato Muti al pubblico della Fondazione, tra cui Miuccia Prada, Patrizio Bertelli, gli artisti Maurizio Cattelan e Francesco Vezzoli – si sono chiuse solo ieri e, dei 200 candidati da tutto il mondo, sono stati scelti 5 giovani direttori tra i 18 e 35 anni, tra cui un italiano.
Per essere selezionati, “hanno dovuto passare le forche caudine che applico” ha detto Muti, spiegando che per lui è essenziale che siano diplomati in composizione e che si siedano al piano per concertare con i cantanti, come ha fatto lui stesso nelle oltre due ore di presentazione dell’opera, aperte al pubblico, come lo saranno le prove dei prossimi giorni.
Ai suoi allievi, Muti ha subito iniziato a dare consigli: “un direttore d’orchestra non deve accettare tutto ciò che dice un regista: o contesta o se ne va”. Ai maestri collaboratori ha ricordato il loro ruolo: “che non è quello del pianista che si siede al piano perché il direttore non sa suonare”.
Il Nabucco, per lui, ha un altro significato particolare, perché “è l’opera del mio debutto come direttore musicale alla Scala nel 1986: un ponte ideale – ha concluso – per ritornare a operare nella città che è stata formativa e molto importante per la mia vita da musicista”. .
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Natale: luci accese per l’albero in piazza Venezia a Roma
Forse prova durante lavori. Lo immortala consigliere municipale
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ROMA
04 dicembre 2021
23:18
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In serata sono state accese le luci dell’albero di Natale allestito, come ogni anno, dall’Amministrazione comunale in piazza Venezia a Roma.
E’ probabile che si sia trattato di “una prova” durante l’ultimazione dei lavori poiché l’accensione delle luci da tradizione avviene l’8 dicembre per mano del sindaco di Roma.

Ad immortalare l’albero ‘acceso” è stato il consigliere municipale Marco Palma (Fdi), il quale ha commentato: “Gualtieri ha preferito sbrigarsi, forse per arrivare primo. Di fatto ha infranto la tradizione ed in materia di spelacchi questa città è ormai decisamente sfortunata. Ci siamo cascati…di nuovo. È ora di far gestire a terzi l’intera fase del Natale Capitolino”.
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Capo negoziatore Iran: ‘non faremo marcia indietro’ (2)
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TEHERAN
04 dicembre 2021
13:04
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Lunedì sono riprese a Vienna le trattative tra Iran, Gran Bretagna, Francia, Germania, Russia, Cina, e indirettamente gli Usa, per cercare di riattivare l’accordo, dopo oltre cinque mesi di sospensione seguiti all’elezione a presidente in Iran dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi.
Ieri le delegazioni hanno sospeso i negoziati e sono rientrate alle rispettive capitali per consultazioni, ma gli europei e gli Usa hanno già detto che le nuove proposte presentate da Teheran rimettono in questione gran parte dei progressi raggiunti nei precedenti sei round di trattative, quando era presidente il moderato Hassan Rohani.
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Il Papa nel campo di Lesbo: “Chiusure e nazionalismi portano al disastro”
Oggi chiude il suo viaggio a Cipro e in Grecia e fa rientro in Italia
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ATENE
06 dicembre 2021
10:03
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Dopo la visita di ieri all’isola di Lesbo, dove ha visto il campo profughi 5 anni dopo la prima visita del 2016 e ha invitato i Paesi del mondo a non trasformare il “Mediterraneo in un cimitero senza lapidi”, Francesco chiude oggi il suo viaggio a Cipro e in Grecia, 35/o all’estero del suo Pontificato e fa rientro in Italia.
Ad Atene il Pontefice vede il presidente del Parlamento greco Konstantinos Tasoulas e i giovani della Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline a Maroussi.
Poi cerimonia di congedo all’aeroporto di Atene e partenza per Roma-Ciampino.
“Chiusure e nazionalismi – la storia lo insegna – portano a conseguenze disastrose”. Così il Papa ieri a Lesbo. “È un’illusione – ha detto – pensare che basti salvaguardare se stessi, difendendosi dai più deboli che bussano alla porta. Il futuro ci metterà ancora più a contatto gli uni con gli altri. Per volgerlo al bene non servono azioni unilaterali, ma politiche di ampio respiro”. La storia “lo insegna ma non lo abbiamo ancora imparato. Non si voltino le spalle alla realtà, finisca il continuo rimbalzo di responsabilità, non si deleghi sempre ad altri la questione migratoria, come se a nessuno importasse e fosse solo un inutile peso”.
“È triste sentir proporre, come soluzioni, l’impiego di fondi comuni per costruire muri, dei fili spinati. Siamo nell’epoca dei muri, dei fili spinati”, ha aggiunto. Certo, “si comprendono timori e insicurezze, difficoltà e pericoli. Si avvertono stanchezza e frustrazione, acuite dalle crisi economica e pandemica, ma non è alzando barriere che si risolvono i problemi e si migliora la convivenza”. “È invece unendo le forze per prendersi cura degli altri secondo le reali possibilità di ciascuno e nel rispetto della legalità – ha aggiunto -, sempre mettendo al primo posto il valore insopprimibile della vita di ogni uomo”.
“Non scappiamo via frettolosamente dalle crude immagini dei piccoli corpi di bambini stesi inerti sulle spiagge. Il Mediterraneo, che per millenni ha unito popoli diversi e terre distanti, sta diventando un freddo cimitero senza lapidi”. “Questo grande bacino d’acqua, culla di tante civiltà, sembra ora uno specchio di morte – ha rilevato -. Non lasciamo che il ‘mare nostrum’ si tramuti in un desolante ‘mare mortuum’, che questo luogo di incontro diventi teatro di scontro! Non permettiamo che questo ‘mare dei ricordi’ si trasformi nel ‘mare della dimenticanza’. Vi prego, fermiamo questo naufragio di civiltà!”.
Entrato nel Reception and Identification Centre di Mytilene, a Lesbo, Papa Francesco si è diretto a piedi verso il luogo della cerimonia intrattenendosi ungo il tragitto con i profughi in sua attesa, accarezzando in particolare i tanti bambini, spesso molto piccoli, stringendo mani, dispensando sorrisi, saluti e parole di conforto e incoraggiamento. Il Papa si ferma anche ad ascoltare le storie e le invocazioni di alcuni dei rifugiati, delle provenienze più diverse, dall’Asia, al Medio Oriente, all’Africa. Al termine della cerimonia ufficiale, presenti anche la presidente della Repubblica Ekaterini Sakellaropoulou e l’ordinario della diocesi, arcivescovo Josif Printezis, Francesco si fermerà ancora con alcuni rifugiati e visiterà le loro abitazioni. Circa 200, anche qui con diversi bambini, quelli che lo attendono nel luogo dell’incontro, tutti dotati di cuffiette per la traduzione simultanea delle sue parole.
I rifugiati sono stati nel frattempo in parte ricollocati o trasferiti in altre isole dell’Egeo, e nel campo di Mytilene, soprannominato dai greci ‘Moria 2.0’, ve ne sono oggi alcune migliaia, con numeri che oscillano tra i 2.000-2.500 e gli oltre 4.000-4.200. Secondo la Caritas, attualmente neile baracche, tendoni e container risiedono 2.200 persone: in effetti il campo avrebbe una capacità di 8.000 persone ma in questo periodo vengono accettati meno rifugiati per ragioni legate al Covid. Le provenienze vanno dalle zone di conflitto dell’Asia e del Medio Oriente fino a quelle dell’Africa. Le condizioni di vita nel campo sono migliorate rispetto a quello di ‘Moria’, considerato una sorta di inferno, ma sempre molto dure, e le attese dei permessi di asilo in Europa lunghissime. Molte le famiglie con bambini anche in tenerissima età.
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Arriva il green pass rafforzato, aggiornata la App per le verifiche
Ancora 16mila casi e 75 morti, salgono le terze dosi
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05 dicembre 2021
09:55
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A tre settimane dal Natale e con ancora 16mila casi e 75 morti in 24 ore, l’Italia prova a resistere alla quarta ondata del Covid con sempre più Regioni e Comuni che introducono l’obbligo di mascherina anche all’aperto – l’ultimo in ordine di tempo è il governatore della Calabria Roberto Occhiuto che ha anche dichiarato zona arancione il comune di Isola Capo Rizzuto – ma soprattutto con il green pass rafforzato, lo strumento individuato dal governo per spingere ulteriormente chi non lo ha ancora fatto a vaccinarsi.
Una misura che, a poche ore dall’entrata in vigore, sembra già produrre dei risultati, con il boom di prime dose negli ultimi sette giorni e le somministrazioni giornaliere che hanno quasi raggiunto le 500mila, numeri che non si vedevano da prima dell’estate.
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Proprio in vista di domani il governo ha aggiornato ‘Verifica C19’, la App del ministero della Salute per il controllo dei certificati verdi. La nuova versione presenta un’unica modifica: la possibilità di selezionare il tipo di verifica che si vuole effettuare. Se si indica la ‘verifica base’, la app riconoscerà tutti i i green pass, quelli ottenuti con il vaccino, la guarigione o con l’esito negativo di un tampone. Se invece si seleziona la ‘verifica rafforzata’, il sistema leggerà solo i Qr Code di vaccinati e guariti. L’aggiornamento della app, basato sulla necessità che chi è chiamato ad effettuare le verifiche non conosca lo stato sanitario di chi vuole usufruire del servizio, apre però un problema: se l’esercizio commerciale – un ristorante, un cinema o una discoteca – non attiva la modalità di verifica ‘rafforzata’, anche i non vaccinati risulteranno in regola. Una questione al momento irrisolta e che scarica di fatto su chi deve effettuare le verifiche ogni onere. E non è un caso che sia palazzo Chigi sia il Viminale hanno ribadito più volte che i controlli saranno rafforzati e vi parteciperanno tutte le forze di polizia.
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Sabato prossimo, inoltre, sul tavolo del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese arriveranno le relazioni dei prefetti sulla prima settimana di verifiche, dati che serviranno per capire se serve rimodulare le modalità di controllo.
Per evitare ogni fraintendimento, sulla piattaforma che rilascia il green pass il governo ha pubblicato uno schema riassuntivo di cosa si potrà e cosa non si potrà fare da lunedì: solo con il pass rafforzato si potrà accedere, fin dalla zona bianca, ai servizi di ristorazione al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico, agli eventi sportivi, alle sale da ballo e alle discoteche, alle cerimonie pubbliche. Con il pass base, invece, in zona bianca e gialla si potrà accedere ad alberghi e strutture ricettive, compresi i servizi di ristorazione, a musei, piscine, palestre, circoli sportivi (spogliatoi inclusi), sagre, fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici, centri culturali, sociali e ricreativi, feste per cerimonie civili e religiose, sale da gioco, scommesse bingo e casinò. In caso però di passaggio in zona arancione, tutte queste attività saranno consentite solo con pass rafforzato. Per i trasporti, invece, il pass base consentirà in zona bianca e gialla di prendere aerei, navi e treni a lunga percorrenza, interregionali e regionali, bus e metro del trasporto pubblico locale, bus con conducente e di usufruire degli impianti di risalita nelle stazioni sciistiche. Quello rafforzato servirà invece in caso di zona arancione per uscire dal proprio comune e per prendere gli impianti di sci.
Una differenziazione che, ha ribadito il presidente della Lombardia Attilio Fontana, ha lo scopo di scongiurare le misure più restrittive e soprattutto di far crescere le vaccinazioni.
“Spero che la campagna vaccinale in corso, magari con una spinta ulteriore possa evitare ulteriori restrizioni”. I dati dicono che le somministrazioni hanno ripreso a correre, soprattutto grazie alle terze dosi: nelle ultime 24 ore ci sono state quasi 500mila somministrazioni, con ben 423mila booster, oltre 30mila seconde dosi e 33mila prime dosi. Numeri che potrebbero salire ancora proprio grazie al super pass, anche perché la curva continua a crescere lentamente, le ospedalizzazioni salgono (in terapia intensiva ci sono 732 persone, 24 in più di ieri mentre l’incremento nei reparti ordinari è di 43 pazienti in più, per un totale di 5.428) e altre 6 regioni – Lombardia, Veneto, Marche, Lazio, Campania e Calabria – rischiano di cambiare colore e raggiungere in zona gialla Friuli Venezia Giulia e Alto Adige. Provincia quest’ultima dove è stato individuato un altro caso di variante Omicron (il nono in Italia, dopo i sette della Campania e il paziente del Veneto): una donna rientrata dal Sudafrica a fine novembre, che è in isolamento e non presenta sintomi gravi, mentre il suo unico contatto stretto è asintomatico ed è in quarantena.
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Mattarella: il volontariato è straordinaria energia civile
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05 dicembre 2021
10:03
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“Il volontariato è una straordinaria energia civile che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà.
Rinsalda i legami tra le persone, è vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuove l’accoglienza e la sostenibilità”.
Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale deI Volontariato. La Giornata serve “a dare il giusto valore alle numerose testimonianze di umanità e di altruismo che migliorano la nostra vita, senza le quali istituzioni e ordinamenti non sarebbero in grado di garantire appieno i principi cui si ispirano”.

“Abbiamo avuto ulteriore prova dell’importanza e del coraggio dei volontari e delle loro associazioni nell’emergenza provocata dalla pandemia. I volontari sono stati in prima fila, accanto a medici e infermieri, nel prestare cura ai malati, nel sostenere chi è rimasto solo, nel costruire connessioni laddove tanti rischiavano di venire esclusi” Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per la Giornata internazionale del Volontariato “voluta 36 anni or sono dalle Nazioni Unite”.
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“Il rispetto dei diritti e delle libertà della persona, nella solidarietà,- afferma il Capo dello Stato – è il patrimonio più prezioso che dobbiamo trasferire alle nuove generazioni: e a questo patrimonio i volontari contribuiscono con passione e ideali, con la forza della loro testimonianza”.
“Le istituzioni – locali, nazionali, internazionali – hanno nei volontari e nelle loro associazioni alleati importanti nell’affrontare i cambiamenti che si rendono necessari per costruire una società migliore”, conclude Mattarella.
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Scuola: i presidi, usare subito l’esercito per tamponi tempestivi
‘Garantire un testing tempestivo. In caso di contagio, far partire all’istante il tracciamento’
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05 dicembre 2021
11:30
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“Per ridurre il ricorso alla Dad l’esercito e il generale Figliuolo dovranno essere subito operativi e risolvere due questioni su cui, finora, moltissime Asl hanno fallito, o non sono riuscite fino in fondo.
Primo: garantire un testing tempestivo.
Secondo: in caso di contagio, far partire all’istante il tracciamento che permette l’individuazione dei contatti del positivo”. Lo sottolinea Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, in un’intervista al Sole 24 Ore.
“Se non si migliora qui – prosegue Giannelli – qualsiasi protocollo per gestire il Covid nelle scuole, salvando le lezioni in presenza, è destinato a rimanere inattuato. Ed è impensabile che sui presidi ricadano anche le inadempienze dei dipartimenti di prevenzione”. Per Giannelli, “adesso saremo a 10mila classi da remoto”. “Stiamo entrando nei mesi invernali e i contagi, purtroppo, sono in risalita, anche tra i giovani tra i 5 e gli 11 anni, non vaccinati. I sieri quindi proteggono – sottolinea -. Auspico campagne di comunicazione a tappeto sui benefici dei vaccini”.
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Addio a Demetrio Volcic, raccontò la Cortina di Ferro
Aveva appena compiuto 90 anni
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06 dicembre 2021
08:07
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La Piazza Rossa con sullo sfondo la cupola di San Basilio per gli spettatori italiani del secolo scorso era come una cartolina animata mentre in primo piano con il microfono in mano appariva Demetrio Volcic.
Solo un’immagine da Mosca, un esempio tra i tanti che salgono alla memoria tra le corrispondenze del giornalista scomparso a Gorizia oggi a 90 anni, compiuti il 22 novembre scorso.
Un decano del servizio pubblico, un volto amato dai telespettatori ai quali affacciandosi dai televisori di allora per una ventina di anni dal tg Rai aveva avvicinato mondi lontani non tanto per distanze quanto per accadimenti, il mondo dietro la Cortina di Ferro nell’epoca dei Blocchi. Se ne va un giornalista che è stato modello insieme ad altri di quell’epoca, come Citterich, Barbato, Pastore, Selva, Orlando, una figura rispettatissima.
Enrico Mentana lo ricorda commosso: “Quando cominciai a fare il giornalista, più di 40 anni fa, avevo un solo mito nell’informazione televisiva. Era Demetrio Volcic, che se ne è andato oggi. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui e di essergli amico. Era ed è restato inarrivabile, dalla Primavera di Praga all’Urss tra Breznev e Gorbaciov, dalla Polonia di Wałesa alla Germania di Schmidt e Kohl, Demetrio ha raccontato la storia mentre si dispiegava con la passione, la brillantezza e la cultura che ammiravamo. È stato un grande, per me il più grande, e lo piango con tutti quelli che lo hanno conosciuto e amato”. Parole toccanti che intrecciano il valore professionale di Volcic al momento storico: era in quei luoghi dove si faceva la storia, in prima linea, raccontando cosa accadeva, grande testimone del tempo e narratore, un maestro del dettaglio, dotato anche di grande ironia, oltre che di un’aria da gentiluomo di altri tempi.
Volcic aveva nel dna l’essere un uomo di confine, per nascita essendo nato a Lubiana da padre triestino e madre goriziana e per vocazione, raccontando da giornalista tutti quei fatti di sconfinamento che siano l’invasione della Cecoslovacchia o la Perestrojka o da super esperto, anzi da cremlinologo, le complesse vicende moscovite. La famiglia si era trasferita in Slovenia durante il fascismo, per poi rientrare in Italia alcuni anni più tardi. Aveva vissuto in varie città, tra cui Vienna e Parigi. Entrò alla Rai a metà anni Cinquanta per poi esserne corrispondente dall’estero per oltre venti anni e direttore del Tg1. Ha tenuto al corrente gli italiani su quanto accadeva al di là della parte libera dell’Europa, in Unione Sovietica e in Paesi dell’Est fino al collasso di quei sistemi politici.
La Rai lo ha ricordato con gratitudine per questo e per il suo stile diffusamente “improntato a ricerca della verità e chiarezza”, secondo le parole della presidente della Rai Marinella Soldi e l’Amministratore Delegato Carlo Fuortes. “Un punto di riferimento sui temi della politica internazionale”, ha sottolineato l’Usigrai. Volcic fu anche senatore venti anni fa circa eletto con il centrosinistra ed europarlamentare. Scrittore, aveva pubblicato numerosi libri di successo, – 1956. Krusciov contro Stalin, 1968. L’autunno di Praga, Mosca I giorni della fine, Il Piccolo Zar, Sarajevo. Quando la storia uccide, Est – l’ultimo dei quali uscito nel 2021, una sorta di collage di quanto aveva scritto in precedenza con capitoli inediti. Volcic lascia la moglie e un figlio, che vive a Mosca e una figlia che vive a Londra.
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Fumetti: quasi 9 mln i lettori in Italia, 35% della platea
Indagine Aie- Lucca Comics a Più libri più liberi
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05 dicembre 2021
11:32
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Sono quasi 9 milioni (8, 7 per la precisone) i lettori di fumetti in Italia, a partire dai 14 anni, ovvero il 18% della popolazione e il 35% della platea complessiva dei lettori.
E sono più uomini che donne.
In generale, gli amanti dei fumetti leggono libri di ogni tipo. Lo dicono i dati della ricerca ‘Chi è il lettore di fumetti in Italia?’ realizzata dall’Associazione Italiana Editori-Aie, in collaborazione con Aldus Up ed Eudicom, entrambi finanziati dalla Commissione Europea attraverso il programma Europa Creativa, e Lucca Comics&Games.
L’indagine è stata presentata nel secondo giorno della Fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’, in programma fino all’8 dicembre alla Nuvola dell’Eur a Roma.
Confrontando questi numeri con ricerche svolte in passato, nel 1996 da Istat sui maggiori di sei anni e nel 2019 da Ipsos sui maggiori di 15 anni, si nota una crescita notevole: erano 3,96 milioni nel 1996, 7,28 milioni nel 2019. Sempre Ipsos, nel 2021 stima 8,27 milioni di lettori, ma dai 15 anni in su.
Il fumetto è un genere più frequentato dagli uomini (21%) che dalle donne (14%) e più dai giovani che dagli anziani, anche se non in maniera preponderante. Anzi, si può dire che la lettura di fumetti è molto presente fino agli under-55.
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Cerca convincere i no green pass in piazza a vaccinarsi
Ieri era in Duomo a Milano, ‘io minacciato anche di morte’
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MILANO
05 dicembre 2021
11:51
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Ha deciso di tentare di ‘convertire’ i no Green pass e i no vax a cambiare idea Stanilslav Nizzi ventunenne operatore sanitario di Como.
Così anche ieri durante la manifestazione contro il ‘certificato verde’ bloccata sul nascere dalle forze dell’ordine, è sceso in piazza Duomo a Milano per dire la sua.
“Ho vissuto la pandemia in prima persona – ha spiegato – sono venuto qui per convincere quante più persone manifestino contro il Green pass a vaccinarsi”.
“Lo farò tutti i sabati a venire – ha aggiunto – Sono convinto che molte persone potrebbero ricredersi se bene informate. Mi sembrano persone con idee alquanto confuse. La mala informazione e la fomentazione alla violenza mi sembra ora una realtà”.
A Roma “ho ricevuto minacce di morte e insulti – ha detto ancora il ragazzo – ma non sono spaventato. Il mio intento è quello di argomentare le mie ragioni e tornare nelle piazze per informare la gente”.
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Trump, raccolto 1 mld per lancio nuova piattaforma social
Da parte di non meglio precisati investitori istituzionali
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WASHINGTON
05 dicembre 2021
12:18
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La Trump Media & Technology Group (Tmtg) e la società partner Digital World Acquisition hanno annunciato che alcuni non meglio precisati investitori istituzionali si sono impegnati a versare un miliardo di dollari per la start-up con cui il tycoon intende lanciare all’inizio del prossimo anno una nuova piattaforma social chiamata Truth Social, dopo essere stato bandito da Twitter, Facebook e Youtube per i suoi messaggi incendiari legati all’assalto del Congresso.

La somma sarà in aggiunta ai 293 milioni di dollari raccolti da Digital Word con una Ipo a settembre.

Il piano della social media company di Trump è di quotarsi attraverso la fusione con la World Acquisition, che è una special purpose acquisition company (Spac), ossia una società creata col solo scopo di acquistare un’azienda privata e portarla in Borsa, accorciando i tempi per vendere le azioni al pubblico.
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Francia: polizia in allerta per il primo comizio di Zemmour
Candidato estrema destra riunisce i militanti in banlieue
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PARIGI
05 dicembre 2021
12:07
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Polizia in allerta a Parigi e banlieue in vista del primo comizio elettorale di Eric Zemmour, l’ex polemista di estrema destra candidato alle presidenziali francesi del 2022, che questo pomeriggio interverrà per la prima volta nelle nuove vesti di pretendente all’Eliseo al Palazzo delle Esposizioni di Villepinte, nel dipartimento di Seine-Saint-Denis, alle porte di Parigi.

Inizialmente previsto al teatro Zénith di Parigi, il comizio è stato spostato in un secondo tempo nello spazio piu’ grande di Villepinte, ad una ventina di chilometri da Parigi.
Motivo, secondo gli organizzatori, la necessità di maggiore spazio per i militanti attesi sul posto ma anche questioni di sicurezza. Una cinquantina di organizzazioni tra sindacati, partiti e associazioni hanno lanciato un appello a manifestare dai quartieri di Barbès a La Villette, nel nord di Parigi, per far “tacere” il candidato nazionalista già condannato due volte per istigazione all’odio razziale e il cui video di candidatura, pubblicato sui social il 30 novembre scorso, è stato vietato ai minori di 18 anni per contenuti ritenuti violenti da Youtube.
Secondo fonti di polizia, sia la manifestazione sia il comizio in programma dalle 14:30 al Parc des Expositions vengono adesso ritenuti come appuntamenti “a rischio” per l’ordine pubblico . La polizia attende alcune migliaia di persone nella capitale e un centinaio di militanti della sinistra radicale a Villepinte, dove si temono scontri. Il presidente del Consiglio dipartimentale della Seine-Saint-Denis, il socialista Eric Troussel, ha lanciato una petizione per impedire lo svolgimento del comizio. Il direttore organizzativo della campagna di Zemmour, Olivier Ubéda, attende sul posto circa 19.000 militanti. Oltre 400 i giornalisti accreditati.
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Addio Toni Santagata, portò folk pugliese in hit parade
Cantautore pugliese. 85 anni, notissimo anche in tv
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05 dicembre 2021
12:37
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Toni Santagata se n’è andato all’improvviso a 85 anni lasciando il ricordo di una carriera singolare, sempre in bilico tra cabaret, canzone popolaresca, intrattenimento senza pretese intellettuali.

Anche lui faceva parte della nutritissima rappresentanza pugliese protagonista della canzone e dello spettacolo: era nato nel 1935 a Sant’Agata di Puglia e il suo nome all’anagrafe era Antonio Morese.
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Come tanti suoi colleghi e conterranei si era trasferito già negli anni ’50 a Roma dove aveva cominciato ad esibirsi nei cabaret – è stato tra i primi a farlo in pugliese – e anche al leggendario Folkstudio.
I suoi titoli più famosi li ha scritti all’inizio della carriera, a cominciare da “Quant’è bello lu primm’ammore” , canzone apparentemente innocua ma molto audace per l’epoca visto che parla di tradimenti e corna appese, “La zita” e “Li strascinete”, quest’ultimo costruito sulla melodia di “When The Saints Go Marchin’In”, omaggi evidenti, con la chiave umoristica del cabarettista, al rapporto tra il popolo, il cibo e la fame.
Un altro suo successo degli anni ’70, “Lu maritiello”, racconta la storia di un marito col vizio del bere che cerca il perdono della moglie.
La sua verve comica (è stato anche protagonista al Derby di Milano nei suoi anni d’oro) e il suo modo così peculiare di essere Folk gli aprirono le porte dei grandi varietà televisivi, “Canzonissima” compresa, senza contare il “Cantagiro”, il Festival di Sanremo, “Un disco per l’estate”.
La sua apertura a temi ambientalisti lo porta a firmare la sigla di “A come Agricoltura”, storico rotocalco della Rai progenitore di “Linea Verde”.
E’ stato anche autore e conduttore di programmi radiofonici, tra cui “Radio Punk”, nonché compositore di moderni melodrammi, dei quali fa parte quello dedicato a Padre Pio eseguito nella sala Paolo VI in Vaticano nel giorno della canonizzazione del frate di Pietrelcina.
Toni Santagata per certi aspetti è stato un anticipatore di un filone della canzone umoristica dialettale negli anni in cui il Folk era più facilmente accostato alla militanza politica che all’intrattenimento vero e proprio: la sua popolarità in fondo se l’era guadagnata proprio scegliendo di apparire molto vicino ai protagonisti delle sue canzoni.
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Acciaio: big russo Metalloinvest guarda Ue, partner su green
Leader mondiali in ferro bricchettato a caldo
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05 dicembre 2021
12:42
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“Metalloinvest è e sarà un partner chiave per l’industria europea dell’acciaio nella trasformazione verso una bassa impronta carbonica.
Crediamo che giocheremo un ruolo importante in questa trasformazione”.
Ad affermarlo è Nazim Efendiev, amministratore delegato del colosso russo dell’acciaio Metalloinvest, a margine dell’evento “Russia Forum: Driving the Future” a Expo 2020 Dubai. Efendiev sottolinea come la sua azienda voglia supportare le compagnie europee nella riduzione della loro impronta di carbonio perché “siamo la compagnia numero uno al mondo in Hbi”, il ferro bricchettato a caldo, il cui utilizzo permette emissioni di Co2 inferiori del 35% rispetto al tradizionale ciclo tecnologico che comprende la produzione di ferro caldo e la produzione di acciaio con ossigeno.
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Paolo Fresu suona per Msf, condivido il percorso, io ci sono
All’Auditorium di Roma concerto per i 50 anni dell’organizzazione
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05 dicembre 2021
16:40
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La musica per sostenere chi lavora per i diritti umani nel mondo: “per dire ci siamo perché crediamo in questo percorso.
Io ci sono”.
È con questo spirito propositivo, volendo mettere l’accento sull'”esserci, e sempre di più” a fianco di chi si prodiga in tal senso – in questo caso Medici senza Frontiere – che il trombettista, icona del jazz italiano nel mondo, Paolo Fresu salirà, il prossimo 16 dicembre, sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma per suonare in un concerto, “Human Nature”, in occasione dei 50 anni dell’organizzazione umanitaria a cui andrà l’intero ricavato della serata. Un concerto, “che non sarà come altri. Il messaggio lanciato non è banale” – dice lo stesso Fresu – è anche il racconto di un lavoro svolto per il bene comune, “dove la musica arricchisce le parole”. “Credo – continua – che la musica sia uno straordinario strumento di denuncia.
Soprattutto in tema di diritti umani. La musica è un linguaggio artistico che può sottolineare sia le cose che ci piacciono sia quelle che non ci piacciano”. Quasi un dovere etico quindi, per Fresu, poter mettere a disposizione la propria arte, per non voltarsi dall’altra parte ed invitare altri a fare lo stesso perché ognuno, nella quotidianità, nel proprio piccolo può dare un contributo. Soprattutto in tempo di pandemia, un’esperienza collettiva che ha insegnato tanto ma che “ha aggravato ed evidenziato problematiche già esistenti, ha portato a galla il pregresso delle troppe disparità che esistono. C’è un cuneo economico e sociale da risolvere fra le popolazioni, sempre più vasto. La pandemia ha evidenziato tutto questo. Molto del nostro pianeta va riscritto”. Fra le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, Fresu sottolinea quelle del suo mondo, quello degli artisti che non hanno potuto lavorare ed esibirsi. Poi l’estate scorsa la ripresa. “Siamo stati felici di tornare a casa nostra che è il palcoscenico, il luogo dove ci ritroviamo e dove possiamo svolgere con creatività il nostro ruolo, un ruolo sociale e politico nel senso puro della parola”. Ma l’emozione più forte, più esaltante, indimenticabile, per lui è stato il primo concerto tenuto al chiuso, a Milano.
“Ho avuto tanti applausi nella mia vita ma quell’applauso in un teatro gremito al 100% non lo dimenticherò mai più. Mi ero quasi dimentico di quel suono, è stato un applauso talmente pregnante e forte, diretto non solo a noi che avevamo suonato, ma anche al pubblico che aveva condiviso con noi quella musica”. Eppure – ci tiene a sottolineare – durante le chiusure “non siamo stati con le mani in mano. Nelle nostre case abbiamo lavorato, abbiamo registrato e siamo stati in contatto con colleghi dall’altra parte del mondo. Tutto questo però non vale un momento di musica in presenza dove si respira insieme la stessa emozione”. Ecco, per l’artista sardo, “questo dimostra che abbiamo voglia di condividere sensazioni intime e questo fa ben sperare” per l’umanità e le tante battaglie di disuguaglianze ancora da superare nel mondo. Infatti, quando “l’uomo condivide l’emozione con altri ha dentro una cosa straordinaria, la visione positiva del mondo. Non tutti siamo ciechi e sordi”. Nonostante le tante voci di odio sui social, ci sono invece piccole cose positive nel privato: “Il mondo sta cambiando e l’arte con le sue emozioni contribuisce, le sue denunce possono modificare il mondo”. Il concerto per Msf si colloca in questo sentiero. Non solo: “C’è un’arte necessaria, che arricchisce la società perché crea relazioni, una forma di bellezza, che è qualità della vita”. “Dovremmo pensare – osserva ancora Fresu – a un paese dove l’arte sia un bene primario, importante per lo sviluppo della società. Invece da noi l’arte è bistrattata, mentre la cultura è fondamentale come l’economia”. Il concerto per Msf (“la conosco da tempo, ho aderito ai suoi appelli e ho seguito il suo percorso e il suo sviluppo”) – anticipa Fresu – “avrà un programma speciale, costruito per una musica senza frontiere.
Sarà un programma ‘meticciato’ per raccontare la geografia di Msf, dei paesi dove lavora”.
Insieme a Paolo Fresu, sul palco ci saranno Daniele Bonaventura (fisarmonica) e Leila Shirvani (violoncello); mentre Sonia Bergamasco e Neri Marcorè arricchiranno la serata con delle letture. Msf è nata a Parigi, nel dicembre 1971, per iniziativa di alcuni medici e giornalisti che hanno portato avanti la doppia vocazione di curare e testimoniare. Nel 1999 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace.
Oggi i team di Msf forniscono soccorso medico-umanitario in più di 80 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria.
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MATURITÀ:IL SOTTOSEGRETARIO SASSO, TORNIAMO ALLA PROVA SCRITTA
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05 dicembre 2021
15:31
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“Quanto al Ministero che mi onoro di rappresentare come sottosegretario, sugli esami di maturità auspico fortemente che ci sia un ritorno alla normalità e alla serietà di una prova scritta che manca da due anni e la cui assenza penalizza gli studenti.
Al serio e probabile rischio di essere impopolare tra gli studenti e tra parenti e figli di amici, reagisco con quello che ritengo debba essere il denominatore comune di chi educa: pensare a ciò che è meglio per il loro bene ed il loro futuro.
Se vogliamo essere davvero amici dei nostri studenti, educhiamoli all’impegno”. Lo afferma il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso.
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Green pass: non controlla i clienti, ristoratore multato
A Molinella nel Bolognese, sanzionati anche due clienti
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BOLOGNA
05 dicembre 2021
16:09
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Ammontano a 6.100 euro le sanzioni che i Carabinieri del Comando provinciale di Bologna hanno inflitto ai titolari di due esercizi pubblici che non rispettavano le norme anti Covid-19.

A Molinella, è stato multato il titolare di un ristorante-pizzeria che ha omesso di controllare il Green pass a due clienti che, secondo quanto poi accertato, ne erano sprovvisti.
I due stavano comunque mangiando una pizza all’interno del locale, in contrasto con la normativa che prevede il possesso del certificato verde per il consumo al tavolo, se al chiuso. E’ scattata la sanzione di 400 euro sia per il ristoratore che per i due clienti.
A Castel San Pietro, invece, il titolare di un bar è stato multato perché non aveva il Green pass e perché aveva alle dipendenze un lavoratore in nero, completamente senza contratto.
Per il barista, oltre a una sanzione complessiva di 4.900 euro, è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.
I controlli sono stati svolti dai carabinieri insieme al personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna.
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Covid: oggi in Fvg 595 nuovi casi e 5 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 28, in altri reparti 288
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TRIESTE
05 dicembre 2021
16:19
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Oggi in Fvg su 5.117 tamponi molecolari sono stati rilevati 532 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,4%.
Sono inoltre 11.782 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 63 casi (0,53%).
Nella giornata odierna si registrano i decessi di 5 persone: una donna di 90 anni di Grado deceduta in una struttura per anziani; un uomo di 90 di Montereale Valcellina in ospedale; uno di 88 di Caneva in ospedale; uno di 82 di Muggia in ospedale e una donna di 78 anni di Trieste in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 28, i pazienti in altri reparti 288. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi ammontano a 4.018, con la seguente suddivisione territoriale: 930 a Trieste, 2.048 a Udine, 719 a Pordenone e 321 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.540, i clinicamente guariti 247, mentre le persone in isolamento risultano essere 7.647.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 134.768 persone con la seguente suddivisione territoriale: 32.051 a Trieste, 57.910 a Udine, 26.263 a Pordenone, 16.676 a Gorizia e 1.868 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati da tampone molecolare. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, è stata rilevata la positività di un veterinario e due infermieri dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale; un infermiere e due tecnici dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
Sono stati rilevati poi 9 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Trieste, Grado, Pordenone, San Dorligo della Valle), inoltre sono risultati positivi 4 operatori all’interno delle strutture stesse (Pordenone, Grado e Cormons).
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Quirinale: Prodi, sono saggio e so che per me non è cosa
‘C’è l’età, c’è che sto benissimo così, ci sono tantissime ragioni’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
09:26
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E’ fuori dalla corsa per il Quirinale? “Io ero già prima fuori corsa.
La mia maestra elementare mi ha insegnato a contare.
Non è cosa, si dice. C’è l’età, c’è che sto benissimo così, ci sono tantissime ragioni. E poi c’è il realismo politico: se un uomo politico ha un mimo di saggezza deve rendersi conto delle situazioni”. Lo dice Romano Prodi, ex presidente del Consiglio, a Mezz’ora in più, su Rai3.
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Covid:Regione Fvg, fascia più colpita è quella sotto 20 anni
Riccardi, importante ora adesione a vaccinazione di giovanissimi
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TRIESTE
05 dicembre 2021
16:30
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Il vicegovernatore della Regione Fvg, titolare della delega alla salute, Riccardo Riccardi, in merito al report dei contagi odierni ha evidenziato che “anche oggi, come da settimane, la fascia di popolazione maggiormente colpita dall’infezione è quella sotto i vent’anni”.

Secondo Riccardi, dunque, “per contrastare la diffusione del virus assume particolare importanza in questa fase l’adesione alla vaccinazione anche di giovanissimi.
Nello specifico dei casi odierni – ha precisato l’assessore – 132 riguardano persone tra 0 e 19 anni (22,18%), 65 tra 20 e 29 anni (10,92%), 73 tra 30 e 39 anni (12,27%), 100 tra 40 e 49 anni (16,81%), 97 tra 50 e 59 (16,3%), 55 tra 60 e 69 anni (9,24%), 47 tra 70 e 79 anni (7,9%), 20 tra 80 e 89 anni (3,36%) e 6 persone con più di 90 anni (1,01%)”, ha concluso.
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Germania: anche liberali approvano accordo programma
Dopo il voto dei socialdemocratici di ieri
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BERLINO
05 dicembre 2021
16:44
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Anche i liberali tedeschi hanno approvato l’accordo di programma del cosiddetto “semaforo”, la coalizione di governo formata con Spd e Verdi, che si insedierà l’8 dicembre.
Ieri era arrivato l’Ok dell’Spd.
Il partito di Christian Lindner ha espresso il 92,24% dei consensi, con 535 voti favorevoli, 37 contrari e 8 astensioni.

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Francia: partito di Zemmour si chiamerà ‘Reconquete’
Migliaia di militanti in attesa del primo comizio elettorale
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VILLEPINTE (FRANCIA)
05 dicembre 2021
16:56
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‘Reconquete’, ‘Riconquista’: questo il nome scelto per il partito di Eric Zemmour, l’ex polemista candidato di estrema destra alle presidenziali del 2022, secondo quanto riferiscono diversi media francesi nel giorno del suo primo comizio elettorale nel Palazzo delle Esposizioni di Villepinte, nellla banlieue nord di Parigi.

All’interno della struttura, migliaia di militanti – gli organizzatori parlano di 19.000 persone – attendono l’arrivo del loro beniamino, intonando la Marsigliese o cori del tipo ‘Zemmour Presidente’ o ‘Vinceremo’.
Tra il pubblico, anche tanti giovani, in maggioranza bianchi, giunti dai quattro angoli del Paese.
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Honduras: Xiomara Castro presidente più votato della storia
Nessun candidato aveva mai raggiunto quasi 1,5 milioni di voti
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TEGUCIGALPA
05 dicembre 2021
16:57
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Quando sono ancora in corso le operazioni di scrutinio dei voti per le elezioni presidenziali svoltesi in Honduras il 21 novembre, i media di Tegucigalpa sostengono unanimemente oggi che la leader della sinistra Xiomara Castro è la candidata alla presidenza più votata nella storia del Paese.

Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) ha reso noto da parte sua che quando lo spoglio dei voti ha raggiunto l’83,97%, la candidata del Partido LIBRE, e moglie dell’ex presidente Manuel Zelaya deposto da un golpe nel giugno 2009, ha raccolto 1.462.166 voti, equivalenti ad un 50.49% del totale.

Il suo principale avversario, sindaco della capitale e candidato del conservatore Partido Nacional (Pn), Nasri Asfura, è attestato invece a quota 1.043.603 suffragi (36.04%).
L’insediamento di Castro alla presidenza che attualmente è in mano al discusso Juan Orlando Hernández, implicato in processi di traffico di droga e riciclaggio negli Usa, è previsto per il 27 gennaio 2022.
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Zaki, amico Hazem Abbas, sue condizioni peggiorano
A Più libri l’appello, chiediamo a tutti di essere la sua voce
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
05 dicembre 2021
17:03
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“Sono passati quasi due anni da quando Patrick è stato rapito e imprigionato.
È in carcere solo perché è un attivista politico e per i diritti umani.
Le sue condizioni fisiche e mentali peggiorano ogni giorno di più. Oggi sappiamo che è stato spostato dalla prigione del Cairo a quella di Al Mansura, in preparazione del processo di martedì. Abbiamo anche saputo che è stato aggredito e brutalmente picchiato dalla polizia”. E’ la dichiarazione-appello del giovane egiziano Mohamed Hazem Abbas – amico fraterno di Patrick Zaki e membro della Campagna della Libertà per Patrick – lanciata il 5 dicembre alla fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’.
“Siamo fiduciosi che la pressione internazionale, se fatta in modo giusto, sia la chiave per il suo rilascio dalla prigione.
Molti dei diritti che abbiamo qui in Europa sono dati per scontati. Chiediamo a tutti di essere la voce di Patrick e dei 60mila prigionieri politici in Egitto. Non dimentichiamo l’eroismo di questi combattenti”.
E, ha continuato Mohamed Hazem Abbas, “come membri della Campagna della Libertà per Patrick rinnoviamo le nostre domande per l’immediato rilascio di Patrick e la caduta di tutte le accuse verso di lui” e “invitiamo tutti a partecipare alla protesta di domani, 6 dicembre, ai Giardini Margherita a Bologna. Non ti abbiamo mai dimenticato e non ti dimenticheremo mai”.
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Corteo tenta di raggiungere sede Ue, idranti e arresti
A Bruxelles tensione tra polizia e manifestanti anti restrizioni
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BRUXELLES
05 dicembre 2021
17:33
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Tensione nel pomeriggio a Bruxelles durante la manifestazione, che ha riunito 8mila persone, contro le restrizioni anti-Covid imposte dal governo belga.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Le Soir, sono scoppiati tafferugli tra la polizia e un gruppo di manifestanti dopo che alcuni di loro hanno cercato di sfondare la barriera a protezione delle sedi delle istituzioni dell’Unione Europea.
I manifestanti hanno lanciato contro gli agenti lattine e petardi e la polizia ha risposto con idranti e gas lacrimogeni. Il quotidiano belga scrive che si sono stati anche diversi arresti.
La manifestazione è terminata alle 17.
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Covid: 15.021 positivi e 43 vittime in 24 ore
Tasso al 2,9%, +4 terapie intensive, +169 i ricoveri ordinari
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05 dicembre 2021
17:44
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Sono 15.021 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 16.632.
Sono invece 43 le vittime in un giorno, ieri erano state 75.
Sono 525.108 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 636.592. Il tasso di positività è al 2,9%, in aumento rispetto al 2,6% di ieri. Sono invece 736 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 4 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 45. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 5.597, ovvero 169 in più rispetto a ieri.
Sono 232.000 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 8.282 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 5.109.082, i morti 134.195. I dimessi e i guariti sono invece 4.742.887, con un incremento di 6.685 rispetto a ieri.
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Corteo tenta di raggiungere sede Ue, idranti e arresti
A Bruxelles tensione tra polizia e manifestanti anti restrizioni
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BRUXELLES
05 dicembre 2021
17:33
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Tensione nel pomeriggio a Bruxelles durante la manifestazione, che ha riunito 8mila persone, contro le restrizioni anti-Covid imposte dal governo belga.
Secondo quanto riferisce il quotidiano Le Soir, sono scoppiati tafferugli tra la polizia e un gruppo di manifestanti dopo che alcuni di loro hanno cercato di sfondare la barriera a protezione delle sedi delle istituzioni dell’Unione Europea.
I manifestanti hanno lanciato contro gli agenti lattine e petardi e la polizia ha risposto con idranti e gas lacrimogeni. Il quotidiano belga scrive che si sono stati anche diversi arresti.
La manifestazione è terminata alle 17.
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Super Green pass, ecco le Faq del governo
Niente caffè al bar senza super pass in arancione
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06 dicembre 2021
08:51
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Chi non ha il green pass rafforzato non potrà prendere il caffè al bancone nei bar, se il proprio Comune o la propria Regione passano in zona arancione.
Né potrà sedersi ad un tavolo all’aperto di un ristorante.
Ma potrà andare nei giorni feriali a fare shopping nei centri commerciali. All’arrivo del super pass il governo pubblica le Faq per chiarire i dubbi ancora aperti anche se rimangono dei nodi da sciogliere, a partire dalla questione sollevata dalle Regioni che hanno chiesto una ‘moratoria’ dell’obbligo del pass su bus e metro per i 12-18enni. Il documento di palazzo Chigi per spiegare quali attività sono consentite senza green pass, con pass ‘base’ e con il certificato ‘rafforzato’ fino al 15 gennaio tocca 13 ambiti: spostamenti, impianti di sci, lavoro, accesso a esercizi e uffici, scuola e università, strutture socio-sanitarie, bar e ristoranti (esclusi quelli nelle strutture ricettive), strutture ricettive, attività sportive in strutture pubbliche e private, attività ed eventi culturali, eventi sportivi, attività ricreative, concorsi pubblici.
SPOSTAMENTI – Era uno dei punti più critici. Non ci sarà bisogno di alcun tipo di certificato, neanche in zona arancione, per gli scuolabus dedicati al trasporto dei minori di 12 anni, per i taxi, per i minivan da 9 posti con conducente e per gli spostamenti con mezzo proprio. In questo caso però se si passa in arancione chi non ha il pass, base o rafforzato, potrà spostarsi fuori dal comune per lavoro, necessità, salute o per accedere a servizi non disponibili. Per tutti i mezzi di trasporto di linea, invece, servirà il pass, anche per gli studenti tra i 12 e i 18 anni nonostante il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga abbia chiesto – visto che tra la prima dose e il rilascio del green pass passano comunque 15 giorni – una “parentesi per non escludere nessuno dalla possibilità di andare a scuola”. “Il dialogo con le regioni è aperto, valuteremo anche questa richiesta, ma è importante che siano sicuri anche i mezzi di trasporto” ha risposto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini. Il governo sta lavorando per trovare una soluzione e una delle ipotesi è quella di consentire a tutti i 12-18enni di avere il tampone gratis purché abbiano fatto la prima dose.
IMPIANTI SCI – Nei grandi comprensori delle Alpi si potrà acquistare lo skipass per funivie, cabinovie e seggiovie solo con il pass, ‘base’ in zona bianca e gialla, ‘rafforzato’ in zona arancione. Il green pass non è invece necessario in zona bianca e gialla per comprare lo skipass “per uso esclusivo” degli impianti aperti.
LAVORO – Il certificato resta obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, mense comprese. Basta il base, eccetto per tutti quei lavoratori pubblici per i quali è previsto l’obbligo vaccinale: personale sanitario e delle Rsa e, dal 15 dicembre, anche personale scolastico, forze di polizia, militari.
NEGOZI E SERVIZI – Per entrare nei centri commerciali non servirà il green pass ma se si passa in arancione, nei weekend e nei festivi si potrà fare shopping solo con il superpass. Nei giorni feriali, invece, i non vaccinati potranno entrare anche in zona arancione. Senza certificato, inoltre, si potrà andare dal parrucchiere, dall’estetista, in tutti gli altri negozi e negli uffici pubblici per usufruire dei servizi.
BAR E RISTORANTI – Il governo chiarisce anche che senza il ‘rafforzato’, in zona arancione, non sarà possibile prendere il caffè al bancone del bar mentre la consumazione è consentita in zona bianca e gialla senza il pass. I non vaccinati, inoltre, in arancione non potranno mangiare ai tavoli neanche all’aperto. Al chiuso ci si siede invece solo con il green pass rafforzato fin dalla zona bianca.
ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE – E’ una delle novità del decreto: per prenotare una stanza serve il pass base, che dovrà essere utilizzato anche per usufruire dei ristoranti degli hotel, all’aperto e al chiuso. Chi non è cliente dell’albergo potrà sedersi all’aperto delle strutture in zona bianca e gialla senza il pass, mentre al chiuso dovrà esibire quello rafforzato. SPORT – L’attività sportiva all’aperto, dice il governo, così come tutti gli sport di squadra e le attività nei centri sportivi come calcetto e tennis, è sempre consentita senza il pass. Servirà invece quello base per palestre e piscine al chiuso in zona bianca e gialla e quello rafforzato in arancione. Stesso discorso per tutti gli altri impianti sportivi al chiuso.
MUSEI, CINEMA, DISCOTECHE, STADI – Non si entra senza il pass. Unica differenza è che per i musei basta il base in zona bianca e gialla, per cinema, teatri, concerti, discoteche, stadi e palazzetti (con capienza al 75% all’aperto e al 60% al chiuso) serve invece quello rafforzato.
FESTE E CERIMONIE – Anche qui c’è una distinzione: per partecipare alle feste successive a battesimi, comunioni e matrimoni in zona gialla si deve avere il green pass ottenibile anche con il tampone. In zona arancione serve invece il superpass, l’unico valido per quelle di laurea o di compleanno.

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Usa: morto ex senatore ed ex candidato presidenziale Bob Dole
L’ex esponente repubblicano è scomparso a 98 anni
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WASHINGTON
05 dicembre 2021
18:17
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L’ex senatore ed ex candidato presidenziale repubblicano Bob Dole è morto all’età di 98 anni.

Lo ha reso noto la famiglia.
Avvocato e senatore del Grand Old Party per lo Stato del Kansas dal 1969 al 1996, servì per vari anni anche come leader di maggioranza, ottenendo il record per il più lungo periodo di tempo rivestito in quel ruolo da una persona.
Nel 1976 fu candidato come vicepresidente da Gerald Ford, ma in quell’elezione i repubblicani furono sconfitti dal democratico Jimmy Carter.
Dopo aver tentato una candidatura alle primarie repubblicane nel 1988, stravinte dal vicepresidente di Ronald Reagan, George H. W. Bush, Dole fu il candidato del partito repubblicano alle presidenziali del 1996 ma fu sbaragliato dal presidente uscente Bill Clinton.
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Zemmour, ‘la riconquista della Francia è iniziata’
‘Io fascista? Ma fatemi il favore’, dice il candidato all’Eliseo
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VILLEPINTE
05 dicembre 2021
18:22
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“La riconquista è ormai cominciata”: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, nel corso del suo primo comizio elettorale a Villepinte, alle porte di Parigi.

L’ex polemista ha così confermato dinanzi ai militanti il nome del suo neonato movimento politico, ‘Reconquete’.
“Se vinco questa elezione, non sarà l’ennesima alternanza, ma l’inizio della riconquista”, ha dichiarato aggiungendo: “Questo popolo francese che sta qui da 1.000 anni non ha detto l’ultima parola”, ha proseguito, rifiutando di essere bollato come fascista. “Io fascista? Ma fatemi il favore…”.
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Tim:portavoce,Vivendi apre a maggioranza Stato in Rete
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05 dicembre 2021
19:06
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Vivendi ‘apre alla maggioranza dello Stato nella rete Tim.
“Certamente puntiamo a riportare Tim su una traiettoria di crescita.
Le valutazioni in corso vertono su questo obiettivo. Vivendi è interessata a qualsiasi soluzione che promuova l’efficienza e la modernità infrastrutturale della rete, preservando il valore del proprio investimento. In questa prospettiva – dichiara un portavoce del gruppo francese- l’ipotesi di un controllo statale della rete, se fosse propedeutico ad un progetto strategico a guida istituzionale verrà certamente valutata con apertura”.
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A Maire Tecnimont 3 contratti negli Emirati per 3,5 miliardi di dollari
Aggiudicazione di Tecnimont negli Emirati Arabi Uniti
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05 dicembre 2021
19:09
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La controllata di Maire tecnimont, Tecnimont ha firmato con Abu Dhabi Polymers Company (Borouge) tre contratti su base EPC sulla quarta fase di espansione del complesso di poliolefine di Ruwais negli Emirati Arabi Uniti.
Lo annuncia una nota del gruppo specificando che il valore complessivo dei tre 3 contratti è di 3,5 miliardi di dollari.

Borouge, si legge, è una joint venture tra Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), uno dei più grandi player oil&gas al mondo, interamente controllato dall’Emirato di Abu Dhabi e Borealis, gruppo austriaco leader nella fornitura di soluzioni avanzate e circolari nel campo delle poliolefine.
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Zemmour, ‘la riconquista della Francia è iniziata’
‘Io fascista? Ma fatemi il favore’, dice il candidato all’Eliseo
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VILLEPINTE
06 dicembre 2021
14:06
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“La riconquista è ormai cominciata”: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, nel corso del suo primo comizio elettorale a Villepinte, alle porte di Parigi.

L’ex polemista ha così confermato dinanzi ai militanti il nome del suo neonato movimento politico, ‘Reconquete’.
“Se vinco questa elezione, non sarà l’ennesima alternanza, ma l’inizio della riconquista”, ha dichiarato aggiungendo: “Questo popolo francese che sta qui da 1.000 anni non ha detto l’ultima parola”, ha proseguito, rifiutando di essere bollato come fascista. “Io fascista? Ma fatemi il favore…”.
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Foto di famiglia con le armi per Natale, bufera sul deputato Gop
Dopo la strage a scuola. Dem e familiari vittime: ‘Vergognoso’
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WASHINGTON
05 dicembre 2021
19:39
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E’ polemica in Usa dopo che Thomas Massie, un deputato repubblicano che rappresenta il Kentucky alla Camera Usa, ha postato su Twitter una foto con sei suoi familiari sorridenti che imbracciano vari tipi di armi d’assalto davanti ad un albero di Natale ornato da ghirlande.

“Buon Natale.
Ps. Babbo Natale, per favore porta munizioni come regalo”, è il commento che accompagna l’immagine. Una mossa che ha suscitato le critiche e l’indignazione di diversi democratici e genitori di vittime di sparatorie scolastiche, come quella appena avvenuta in Michigan, la peggiore dal 2018 (quattro morti e sette feriti).
“Scandaloso”, ha scritto il dem John Yarmuth. L’attivista Fred Guttenberg, la cui figlia è rimasta uccisa nella sparatoria di Parkland nel 2018, ha risposto postando una sua “foto di famiglia”, accanto a quella del luogo dove è stata sepolta.
Manuel Oliver, padre di un’altra vittima della stessa strage, ha dichiarato che questa immagine rappresenta “una grande parte del problema” e “dovrebbe insegnarci chi eleggere”.
Dissenso anche da parte di alcuni repubblicani, come Adam Kinzinger, secondo cui “non si tratta di un sostegno al diritto di detenere armi” ma di “feticismo”.
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Zemmour, ‘obiettivo chiaro, immigrazione zero’
‘Basta aiuti sociali e sanitari a stranieri, via i clandestini’
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PARIGI
05 dicembre 2021
19:41
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“L’immigrazione zero diventerà un obiettivo chiaro della nostra politica”: lo ha detto il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi del 2022, Eric Zemmour, durante il suo primo comizio elettorale a Villepinte, nella banlieue nord di Parigi.

L’ex polemista ora a capo del movimento ‘Reconquete’ (Riconquista) ha poi detto di voler “eliminare gli aiuti sociali agli stranieri extra-europei, abolire l’aiuto medico di Stato” agli stranieri e ai migranti.
Ha poi spiegato di voler eliminare anche lo “ius soli” ed “espellere sistematicamente tutti i clandestini presenti sul territorio francese”.
“Prima della prossima estate, voglio limitare il diritto d’asilo a una manciata di individui”, ha detto ancora Zemmour, arringando i militanti durante il comizio di Villepinte. Il polemista due volte condannato per incitamento all’odio razziale ha poi assicurato di “non essere razzista, tutto ciò che vogliamo è difendere la nostra eredità”. Zemmour ha anche detto di voler “tendere la mano” a “quei musulmani che vogliono diventare nostri fratelli”, assimilandosi alla società francese.
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‘Zemmour aggredito e ferito a un polso prima del comizio’
Lo riferisce il suo staff. Nove giorni di prognosi
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PARIGI
06 dicembre 2021
13:43
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Eric Zemmour è stato ferito a un polso da un uomo che l’ha afferrato, subito prima che salisse sul palco del suo primo meeting elettorale a Villepinte, nella banlieue di Parigi.
Lo riferisce il suo staff all’Afp, aggiungendo che i medici gli hanno dato 9 giorni di prognosi (incapacità totale al lavoro).
Il polemista di estrema destra sta valutando l’ipotesi di depositare una denuncia, ha aggiunto Antoine Diers, portavoce del nuovo partito ‘Reconquête’ di Zemmour. “L’aggressore” è stato subito portato fuori dalla sala, ha detto lo staff.
Partire alla “riconquista del più bel Paese del mondo”: parola di Eric Zemmour, l’ex polemista di estrema destra candidatosi il 30 novembre alle elezioni presidenziali francesi del 2022 che oggi ha tenuto il suo primo grande comizio elettorale dinanzi a migliaia di militanti giunti al Palazzo delle Esposizioni di Villepinte, nella banlieue nord di Parigi. Un evento segnato da momenti di alta tensione. Poco prima di salire sul palco, il sessantatreenne candidato è stato strattonato da individuo che secondo BfmTv avrebbe già dei precedenti. Scintille anche durante l’intervento di Zemmour, quando in fondo alla sala sono scattati tafferugli e sedie lanciate in aria tra attivisti antirazzisti ed alcuni militanti di estrema destra. Almeno due persone avevano il volto insanguinato dopo gli scontri, tra cui una militante di Sos Racisme.
Mentre a Parigi circa 2.200 manifestanti, secondo la questura, hanno sfilato per denunciare la discesa in campo del candidato anti-Islam e anti-migranti due volte condannato per istigazione all’odio razziale. Il leader del neonato movimento politico ‘Reconquete’, Riconquista (un chiaro riferimento storico alla ‘Reconquista spagnola sulla dominazione musulmana’), è entrato in scena dinanzi ai 15 mila presenti in sala a metà pomeriggio, accolto da ovazioni e un tripudio di bandiere bleu-blanc-rouge. “Se vinco quest’elezione, non sarà l’ennesima alternanza ma l’inizio della riconquista”, ha assicurato Zemmour rivolgendosi al pubblico composto di tanti giovani, in stragrande maggioranza bianchi, giunti dai quattro angoli della Francia. “Il popolo francese – ha continuato – è qui da mille anni. E non ha detto l’ultima parola”. Come primo slogan elettorale Zemmour ha scelto il motto ‘l’impossibile non è francese’, attribuita al suo beniamino Napoleone Bonaparte. Nel discorso di circa un’ora, incentrato soprattutto su temi identitari, lui ha assicurato di “non essere razzista” ma di voler “difendere la nostra identità”. Rispedite al mittente anche le accuse di neofascismo: “Io fascista? Ma fatemi il favore…”. Poi è tornato a tuonare contro i flussi migratori che a suo avviso minacciano il Paese, secondo la controversa teoria del ‘grand remplacement’, vale a dire la sostituzione della Francia cosiddetta ‘bianca’ con i francesi di origine straniera.
“L’immigrazione zero – ha avvertito – diventerà un obiettivo chiaro della nostra politica”. Nel suo programma, il candidato di estrema destra promette tra l’altro l’abolizione dello Ius soli e l’espulsione sistematica di “tutti i clandestini presenti sul territorio”. “Prima della prossima estate – ha incalzato Zemmour in abito scuro, camicia bianca e cravatta azzurra – voglio limitare il diritto d’asilo a una manciata di individui”. Per poi assicurare di voler “tendere la mano” a “quei musulmani che vogliono diventare nostri fratelli”, assimilandosi alla società francese. Ex giornalista ed ex star dei talk show ossessionato dalle questioni identitarie, Zemmour ha parlato anche di altre cose, con la promessa di reindustrializzare la Francia. Pur senza mai invocare una ‘Frexit’, ha rivolto dure critiche all’Unione europea ed ha annunciato che se verrà eletto presidente farà uscire Parigi dal comando integrato della Nato. Zemmour si è ufficialmente candidato alla corsa all’Eliseo il 30 novembre, dicendo di voler “salvare la Francia” e i suoi valori minacciati a suo parere dall’immigrazione e l’Islam. Nelle ultime settimane, i sondaggi lo vedono tuttavia in calo rispetto all’impennata iniziale, quando alcune rilevazioni lo davano davanti a Marine Le Pen per un possibile ballottaggio presidenziale contro Emmanuel Macron.
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Nella cantina di Camilleri le figlie trovano scritti inediti
Esclusiva di RaiNews24, costituiranno Fondo Camilleri
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05 dicembre 2021
19:53
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Garage e cantina restituiscono le carte intatte di Andrea Camilleri.
Faldoni originali, foto di scena, privato.
Una scoperta per le figlie del “papà” del commissario Montalbano: “Abbiamo ritrovato un uomo affascinante e intelligente” dicono in esclusiva a RaiNews24. “Papà ci aveva chiesto di recuperare il suo materiale, ma la cosa che ci ha dato grande gioia è stato trovare tanti documenti, tanti scritti e di riuscire a raccontarglielo perché lui era ancora in vita quando abbiamo cominciato a trovare veramente un tesoro”, dicono Andreina e Mariolina. Un tesoro in cui rientrano anche tanti inediti: “Un giorno gli abbiamo detto ‘papà abbiamo trovato Sweet Giorgia Brown’ – raccontano le figlie di Camilleri – e lui ci disse ‘mamma mia avete trovato il mio primo tentativo di racconto’, quindi lui era felice e questa cosa per noi è una gioia immensa ma anche una responsabilità grande”. Andreina e Mariolina raccontano che tutto il tesoro ritrovato confluirà nel “Fondo Camilleri” in costruzione, disegnato dall’architetto Simone di Benedetto, ma già riconosciuto dalle istituzioni di interesse storico. Aprirà al pubblico in primavera per studiosi, appassionati e per le scuole. In anteprima e in esclusiva a RaiNews24 sono stati mostrati i taccuini di un Andrea adolescente, alla fine degli anni ‘930, rilegati da lui stesso sugli stati d’animo e le agende con gli impegni: leggeva un libro ogni due giorni e ancora le prime poesie definite “assai buone” da Elio Vittorini e tra le tante cose il documento originale di una vera richiesta per la concessione di una linea telefonica che diventerà la storia di un romanzo di documenti. A RaiNew24 sono stati raccontati anche aneddoti che rivelano un po’ dell’animo di Camilleri, come la storia di “Giudizio a mezzanotte”, commedia che Andrea Camilleri ha sempre raccontato di aver lanciato giù dal finestrino mentre rientrava a casa da un viaggio a Firenze per un premio, ma le figlie hanno trovato in cantina cinque copie del romanzo, smentendo di fatto il racconto del papà.
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Papa: chiude viaggio a Cipro e in Grecia,oggi rientra a Roma
Dopo la visita di ieri all’isola di Lesbo
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ATENE
06 dicembre 2021
06:08
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Dopo la visita di ieri all’isola di Lesbo, dove ha visitato il campo profughi cinque anni dopo la prima visita del 2016, papa Francesco chiude oggi il suo viaggio a Cipro e in Grecia, 35/o all’estero del suo Pontificato, e fa rientro in Italia.

Oggi ad Atene, alle 8.15 locali presso la Nunziatura, il Pontefice riceverà la visita del presidente del Parlamento greco Konstantinos Tasoulas.

Seguiranno, alle 9.45, l’incontro con i giovani alla Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline a Maroussi, alle 11.15 la cerimonia di congedo all’aeroporto di Atene, e alle 11.30 la partenza per Roma-Ciampino, con arrivo previsto alle 12.35.
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Manovra: atteso domani in Senato emendamento del governo sulle tasse
Guerra: ‘Inconcepibile soglia flat tax a 100.000 euro’
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06 dicembre 2021
16:34
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L’emendamento del governo che inserisce in manovra il taglio dell’Irpef e dell’Irap, definito venerdì scorso in Consiglio dei ministri, è atteso per domani al Senato.
Secondo quanto si apprende, il testo sarà depositato in commissione Bilancio, dove verrà fissato un termine per la presentazione dei sub-emendamenti.
Sulla proposta di innalzamento della flat tax sugli autonomi ad una soglia di fatturato di 100.000 euro (caldeggiata in primis dalla Lega) “ci sarà un confronto molto aspro nella maggioranza in sede di attuazione della delega fiscale, perché ci sono opinioni diverse”, ha detto la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, a Rainews 24.
“Portarlo a 100.000 euro aumenterebbe ancora in modo molto significativo la distanza di tassazione a parità di reddito. Credo che sia inconcepibile”. L’attuale sistema con soglia a 65.000 euro “non è in discussione, – ha aggiunto l’esponente di Leu – è un sistema che ha dei pregi, perché semplifica l’applicazione dell’imposta, in particolare per quanto riguarda l’Iva”. Tuttavia, “non è molto giustificato sul piano dell’equità fiscale perché non c’è un particolare motivo per cui i redditi siano tassati in modo diverso a seconda della categoria di appartenenza. Un lavoratore dipendente, un lavoratore autonomo, un pensionato, se prendono 20.000 euro dovrebbero essere tassati nello stesso modo. Così non è nel nostro sistema, è un sistema fortemente iniquo, ma questo tema sembra non interessare molto”, ha concluso.
Abolizione dell’Irap per le persone fisiche e le società di persone: è la proposta contenuta in uno dei circa 170 emendamenti alla manovra indicati come ‘segnalati’ da Forza Italia. L’abolizione per queste categorie dal primo gennaio 2022 dell’imposta regionale sulle attività produttive, ha oneri stimati in 3 miliardi di euro.
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Debutta il super green pass. Record download certificati verdi
Primo multato a Roma: “Volevo vaccinarmi a giorni”. Record di certificati verdi scaricati
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06 dicembre 2021
21:02
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Il primo giorno con il super green pass è come l’ultimo senza, nel paese reale.
Gli italiani sono andati al lavoro e gli studenti a scuola; i turisti hanno preso possesso dei centri storici, i bar e i ristoranti hanno accolto i cittadini alla solita maniera: chi ha chiesto il certificato nei giorni scorsi lo ha fatto anche oggi, chi ha violato le regole prima ha continuato a farlo.
E anche una delle principali novità del decreto, i controlli a campione su bus e metropolitane del trasporto pubblico locale, non hanno prodotto grossi scossoni. O meglio: visto che evitare che chi non è vaccinato usi i mezzi pubblici è impresa impossibile, se l’obiettivo è responsabilizzare gli italiani e spingerli a rispettare le norme, magari stavolta funzionerà. Soddisfatta comunque la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che ha ringraziato i cittadini per “lo spirito di collaborazione” e ribadito che i controlli proseguiranno. “Garantiremo il massimo impegno, verificheremo l’efficacia dei piani e se necessario rimoduleremo le misure”. Di certo c’è un dato: il numero record di certificati scaricati nel giorno in cui debutta il pass rafforzato, quello che consente a chi è vaccinato e guarito di poter accedere a ristoranti, cinema, teatri, stadi: oltre un milione e 300mila, la stragrande maggioranza dei quali – quasi 970mila – legati alle vaccinazioni.
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Segnale inequivocabile che l’entrata in vigore delle nuove restrizioni un primo risultato lo ha portato: ridurre ulteriormente la platea dei non vaccinati. Si vedrà nei prossimi giorni se l’effetto continua, così come bisognerà aspettare lunedì prossimo per avere i primi dati sui controlli e capire se gli italiani si sono adeguati o meno ai nuovi divieti
Le misure sul certificato verde ‘rafforzato’ (ottenibile solo con vaccinazione o avvenuta guarigione) saranno in vigore fino al 15 gennaio. A spingere i download sono soprattutto le vaccinazioni: in particolare, secondo quanto emerge dai dati del sito del governo, sono stati 968.069 i Green pass scaricati ieri per avvenuta vaccinazione, 336.563 quelli per l’effettuazione di un tampone e 5.369 per guarigione dal Covid.
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Primo multato nella Capitale durante i controlli del Green pass per i passeggeri di bus e metro. A sanzionare l’uomo gli agenti della polizia locale alla fermata dei bus di piazzale Flaminio. L’uomo era appena sceso dall’autobus quando gli agenti gli hanno chiesto di esibire il certificato verde. “Non ce l’ho perché volevo vaccinarmi nei prossimi giorni” si è giustificato il 50enne romeno. Per lui è scattata una sanzione di 400 euro.
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Nel giorno in cui entra in vigore l’obbligo di Green Pass per accedere sui mezzi pubblici, a Milano i controlli non sono solo su metropolitana, bus e tram, ma anche nelle stazioni dei treni. A Porta Garibaldi, questa mattina, una pattuglia di 8 agenti assistenza e sicurezza, sei di Fs e due di Trenord, controllavano che i passeggeri fossero in regola. Controlli anche sul passante ferroviario, sempre a Porta Garibaldi, con alcuni agenti a presidiare l’ingresso del sotterraneo.
A Napoli verifiche nella linea 2 della Metropolitana di Napoli (gestita dalle Ferrovie dello Stato) e, nella stazione di Piazza Garibaldi, sulle linee della Circumvesuviana. Lunghe code si sono registrate ai tornelli della linea 1 della Metropolitana, gestita dalla Azienda napoletana mobilità dove al momento per l’accesso non è stato ancora richiesto agli utenti di mostrare oltre al biglietto anche il green pass. Treni affollati come sempre nelle ore di punta anche lungo la tratta della metropolitana che va dalla stazione di Piscinola a piazza Garibaldi.
Anche nello Stretto di Messina da stamani non si viaggia senza Green pass, tutti i viaggiatori tra Messina e Villa San Giovanni per passare da una sponda all’altra, dovranno essere muniti della certificazione verde. Già dalla prima corsa alle 6.40 decine di persone sono in fila e, oltre ad acquistare il biglietto, devono mostrare il Green pass agli addetti della Caronte & Tourist al molo San Francesco. Molti viaggiatori hanno accolto bene la novità. Giovanni, che viaggia con moglie e due figli ed era venuto per una breve vacanza in Sicilia, commenta: “Il provvedimento lo trovo giusto, noi siamo tutti vaccinati in famiglia e visto l’aumento dei contagi c’era la necessità di più controlli”. Dello stesso avviso Claudio e Francesco, studenti pendolari: “Siamo felici di questa decisione almeno si viaggia più tranquilli, non era normale che solo qui non ci fossero controlli”. Tutti i passeggeri vengono controllati all’imbarcadero dei privati come a quello delle Ferrovie. Qualcuno non sapeva della novità e arrabbiato afferma: “Ora andrò a farmi il tampone. Ma da domani mi faccio il vaccino non è possibile farsi un tampone al giorno, ormai è come ci fosse l’obbligo vaccinale”.
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Il Papa ai giovani: non fatevi ammaliare dalle sirene del consumismo
Nel suo discorso ai giovani: “Ricordate le famose parole incise sul frontone del tempio di Delfi? ‘Conosci te stesso’. Poi chiude il suo viaggio a Cipro e in Grecia e fa rientro in Italia. Salendo sull’aereo inciampa ma non cade
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ATENE
06 dicembre 2021
14:29
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Papa Francesco è rientrato in Italia dal viaggio che lo ha portato a Cipro e in Grecia.
L’aereo del pontefice è atterrato all’aeroporto di Roma Ciampino.
Salendo gli ultimi gradini della scaletta dell’aereo che lo ha riportato in Italia da Atene, il Papa è inciampato perdendo un attimo l’equilibrio e appoggiandosi al mancorrente di destra.
Subito si è rialzato, aiutato prontamente da chi lo seguiva, evitando una vera e propria caduta. Francesco ha potuto salire poi gli ultimi 5 gradini che mancavano e si è girato per salutare chi attendeva alla base della scaletta.
Stamane Francesco si è recato in auto alla Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline, a Maroussi, per incontrare i giovani, ultimo appuntamento del suo viaggio. “Ricordate le famose parole incise sul frontone del tempio di Delfi? ‘Conosci te stesso’. Oggi c’è il rischio di scordare chi siamo ossessionati da mille apparenze, da messaggi martellanti che fanno dipendere la vita da come ci vestiamo, dalla macchina che guidiamo, da come gli altri ci guardano… Ma quell’invito antico, conosci te stesso, vale ancora oggi: riconosci che vali per quello che sei, non per quello che hai”, ha detto il Papa nel suo discorso ai giovani incontrati nella Scuola San Dionigi delle Suore Orsoline a Maroussi, di cui ha ascoltato anche tre testimonianze. “Non vali per la marca del vestito o per le scarpe che porti – ha sottolineato -, ma perché sei unico, sei unica”.
“Penso a un’altra immagine antica, quella delle sirene – ha proseguito il Pontefice -. Come Ulisse nel percorso verso casa, anche voi nella vita, che è un viaggio avventuroso verso la Casa del Padre, troverete delle sirene. Nel mito attiravano i naviganti con il loro canto per farli sfracellare contro gli scogli. Nella realtà le sirene di oggi vogliono ammaliarvi con messaggi seducenti e insistenti, che puntano sui guadagni facili, sui falsi bisogni del consumismo, sul culto del benessere fisico, del divertimento a tutti i costi…”. Secondo Francesco, “sono tanti fuochi d’artificio, che brillano per un attimo, ma lasciano solo fumo nell’aria”.
“Certo, non è facile resistere – ha riconosciuto -. Vi ricordate come ci riuscì Ulisse, insidiato dalle sirene? Si fece legare all’albero maestro della nave. Ma un altro personaggio, Orfeo, ci insegna una via migliore: intonò una melodia più bella di quella delle sirene e così le mise a tacere”. “Ecco perché è importante alimentare lo stupore, la bellezza della fede! – ha concluso il Pontefice – Non siamo cristiani perché dobbiamo, ma perché è bello. E proprio per custodire questa bellezza diciamo no a ciò che vuole oscurarla”.
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Gimbe, in 2 settimane 390mila nuovi vaccinati
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Con questo trend in due mesi rimarranno solo gli irriducibili
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06 dicembre 2021
10:06
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“La buona notizia è che nelle ultime due settimane abbiamo ottenuto circa 390mila nuovi vaccinati”.

Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.
“Questo direttamente o indirettamente – ha aggiunto – dimostra che il famoso zoccolo duro di non vaccinati ha margine per essere scalfito. E’ ovvio che, se si dovesse mantenere questo incremento vaccinale, nel giro di due mesi saranno rimasti solo gli irriducibili a non vaccinarsi. Però dubito che possa esserci questo incremento anche se è difficile fare delle previsioni: spesso gli italiani ci sorprendono in positivo”.
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Commercio: Istat, vendite ottobre +0,1% su mese, +3,7% anno
In calo beni alimentari
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06 dicembre 2021
10:22
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A ottobre 2021 si stima una moderata crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,1% in valore e +0,2% in volume).
Lo rileva l’Istat precisando che a determinare il segno positivo sono le vendite dei beni non alimentari (+0,3% in valore e +0,4% in volume) mentre quelle dei beni alimentari sono in calo (-0,1% in valore e -0,2% in volume).

Su base tendenziale invece, le vendite sono aumentate del 3,7% in valore e del 2,8% in volume.
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Green pass: a Bologna controlli alle pensiline degli autobus
Tper, ‘mattinata tranquilla, le persone sono informate’
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BOLOGNA
06 dicembre 2021
10:22
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Si sono concentrati soprattutto alle pensiline degli autobus, per ragioni di praticità e velocità, i controlli ai passeggeri nel primo giorno di applicazione del super Green pass a Bologna.

Il personale di Tper, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico, è stato affiancato, come disposto dalla prefettura, da personale di polizia, carabinieri, guardia di finanza per la verifica del Green pass di chi stava aspettando l’autobus.

“E’ stata una mattinata tranquilla – dice Gabriele Monaco, responsabile della gestione del trasporto di Tper – le persone sono abbastanza informate dei nuovi provvedimenti”.
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L’account del Quirinale su Twitter
Analisi di DataMediaHub
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06 dicembre 2021
16:30
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Il mandato di Sergio Mattarella scade il 3 febbraio (giurò in quel giorno nel 2015), quindi il 3 gennaio Roberto Fico convocherà il Parlamento in seduta comune.
Orientativamente Fico potrebbe convocare la seduta per i giorni compresi tra il 18 e il 20 gennaio.
Del Quirinale e dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica si parla ormai almeno da questa estate, avendo Mattarella chiarito in più occasioni che non è disponibile ad un secondo mandato.
E naturalmente più ci si avvicina alla scadenza del mandato presidenziale e più si fa acceso il dibattito al riguardo con alcuni giornali nazionali apertamente schierati contro e altri decisamente a favore della candidatura di Silvio Berlusconi come 13esimo Presidente della Repubblica.
Così, mentre le forze politiche giocano le loro carte sulla questione, DataMediaHub ha analizzato la presenza su Twitter di @Quirinale, l’account istituzionale del Presidente.
Prima di entrare nel merito di quanto emerge dalla nostra analisi, ci preme evidenziare come, contrariamente a quanto avviene in altre nazioni, Stati Uniti e India per tutti, dove il capo dello Stato ha anche un proprio account personale, questo in Italia non avviene.
Mattarella, per quanto riguarda la comunicazione sui social, utilizza solamente gli account ufficiali. Una scelta che come sappiamo è stata seguita anche da Mario Draghi e che ci pare assolutamente corretta.
Un ruolo istituzionale richiede altrettanto una comunicazione istituzionale, cioè, in sintesi, una comunicazione che, in una logica di e-democracy, permette alle istituzioni di dialogare con i cittadini e di rilevare facilmente i loro bisogni ed il loro gradimento dei servizi e delle informazioni diffuse, divenendo così strumento strategico per il miglioramento della relazione tra amministrazione e cittadino.
Ciò premesso, abbiamo appunto analizzato l’attività dell’account Twitter presidenziale dal 3 maggio 2017 ad oggi. In totale sono stati postati 3.200 tweet nel periodo. Pari ad una media di poco meno di due tweet al giorno (1,91). Una media decisamente inferiore a quella di molti dei leader dei partiti politici nostrani, anche se vi sono picchi di attività legati a momenti particolari, che però rappresentano un’eccezione. Ad oggi sono circa 713mila i follower di @Quirinale su Twitter, mentre sono solamente sette quelli che vengono seguiti.
La comunicazione è austera, istituzionale appunto, com’è giusto che sia. E prevalentemente mono direzionale. Solo 56 le reply, le risposte ad altri account, pari a circa il 2% del totale dei tweet nel periodo. Di queste quasi la totalità (54) sono in risposta al proprio account stesso. Evidentemente corrispondono a dei thread costituiti da più tweet sul medesimo argomento. Dunque, è evidente che generare engagement non rientra tra gli obiettivi di comunicazione, anche se naturalmente al contrario i tweet presidenziali sono ampiamente citati.
Nell’arco temporale preso in esame, il tweet più rilanciato, più retwittato, è del 12 marzo 2020, con una nota del Presidente della Repubblica sull’esplosione della pandemia da Covid19 che ottiene 9.778 retweet e 24.743 mi piace. Quello che ha avuto il maggior numero di like è del 11 luglio 2021 ed è di congratulazioni e riconoscenza nei confronti di Mancini e dei giocatori della nazionale per la vittoria degli Europei di calcio. 31.259 i mi piace.
Si twitta tutti i giorni della settimana, con un numero leggermente superiore alle altre giornate i lunedì e martedì. Il flusso di comunicazione su Twitter scorre dalle cinque del mattino alle undici di sera. Con un leggero picco alle 16:00.
Due gli account più citati. Quello di Rai1 e quello del Presidente della Camera, Roberto Fico. Mattarella comunica in maniera unidirezionale, come abbiamo visto, e infatti l’hashtag di gran lunga più utilizzato è #Mattarella, per inserirsi nelle conversazioni relative al Presidente.
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Scholz presenta squadra ministri Spd,donne a Difesa e Interni
Lauterback alla Salute, confermato ministro del Lavoro Heil
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BERLINO
06 dicembre 2021
10:27
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Il cancelliere tedesco in pectore Olaf Scholz ha presentato a Berlino i ministri socialdemocratici del futuro governo del “semaforo”: Karl Lauterbach, esperto della Salute del partito e volto notissimo della pandemia in Germania, sarà ministro della Salute; Hubertus Heil viene confermato ministro del Lavoro; ministra della Difesa sarà Christine Lambrecht, ex ministra della Giustizia e poi della Famiglia; Ministra dell’Interno sarà Nancy Faeser.

Il futuro governo avrà anche un nuovo ministero dell’Edilizia, per il quale viene proposta Klara Geywitz.

Ministra della Collaborazione allo sviluppo sarà invece Svenja Schulze .
Wolfgang Schmidt avrà la delega interna alla Cancelleria.
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Suppletive:Renzi,Pd candida Conte a Roma?Totale subalternità
Noi allora troveremo una candidatura riformista
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06 dicembre 2021
10:33
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“Se nel collegio Roma 1 il Pd mette in campo una candidatura riformista, noi ci siamo.
Se il Pd candida Conte, la candidatura riformista noi la troveremo in ogni caso ma non sarà Giuseppe Conte.
Perché il Pd può fare quello che crede, ma regalare il seggio sicuro (a quel punto forse non più sicuro?) al premier del sovranismo, all’uomo che ha firmato i Decreti Salvini, all’avvocato che non vedeva differenza tra giustizialismo e garantismo significherebbe subalternità totale. È un seggio parlamentare, non è un banco a rotelle! Se davvero sarà Conte il candidato del Pd, ci attende una bellissima campagna elettorale nel collegio di Roma Centro”.
Lo scrive Matteo Renzi nella sua Enews.
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Green pass: primo multato a Roma, ‘volevo vaccinarmi a giorni’
Scoperto dai vigili appena sceso da bus, sanzione di 400 euro
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ROMA
06 dicembre 2021
10:34
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Primo multato nella Capitale durante i controlli del Green pass per i passeggeri di bus e metro.
A sanzionare l’uomo gli agenti della polizia locale alla fermata dei bus di piazzale Flaminio.
L’uomo era appena sceso dall’autobus quando gli agenti gli hanno chiesto di esibire il certificato verde. “Non ce l’ho perché volevo vaccinarmi nei prossimi giorni” si è giustificato il 50enne romeno. Per lui è scattata una sanzione di 400 euro.
Anche a Roma sono scattati i controlli del Green pass per i viaggiatori di bus e metro. Ai tornelli nella stazione Termini e al capolinea dei bus di piazza dei Cinquecento forze dell’ordine e polizia locale stanno controllando il certificato verde dei viaggiatori. Annunci con altoparlanti all’interno delle stazioni della metro sulla necessità di avere il green pass per viaggiare a bordo dei convogli. “I controlli stanno procedendo bene nei principali luoghi trasporto pubblico locale – ha detto Stefano Napoli, vice comandante generale della polizia locale – facciamo verifiche a campione capillari garantendo una fluidità per il trasporto pubblico. Stamattina sono oltre 100 gli agenti della polizia locale destinati ai controlli”.
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Fisco: Fdi si batterà per cancellare Iva al terzo settore
Meloni, norma inaccettabile che aumenta costi e burocrazia
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06 dicembre 2021
11:09
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“Nella Giornata internazionale del volontariato abbiamo assistito ad un’inaccettabile e ipocrita messa in scena del Governo Draghi e della maggioranza.
Gli stessi esponenti che ieri si sono sperticati in lodi e ringraziamenti al terzo settore, hanno approvato non più tardi di due giorni fa un emendamento al decreto fiscale che impone alle associazioni di essere assoggettate al regime IVA, assimilandole agli enti commerciali.
Una norma inaccettabile, che aumenta costi e burocrazia a carico del terzo settore e che va cancellata. L’esame del decreto fiscale passa ora alla Camera e Fratelli d’Italia annuncia che si batterà strenuamente per correggere questa norma ed evitare di infliggere un duro colpo al terzo settore italiano”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Intimidazione a Taurianova, bomba davanti deposito comunale
Ordigno di fabbricazione ex Jugoslavia. Cc indagano su matrice
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TAURIANOVA
06 dicembre 2021
11:27
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Una bomba a mano di fabbricazione dell’ex Iugoslavia è stata trovata a Taurianova, nel Reggino, davanti all’ingresso di una struttura adibita a deposito di mezzi del Comune, in particolare dell’Ufficio tecnico e dell’Ufficio acquedotti.

L’ordigno era contenuto in un sacchetto di carta all’interno del quale è stato trovato anche un biglietto scritto a mano di cui non è stato reso noto il contenuto.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri del Comando provinciale di Reggio Calabria dei carabinieri, che hanno rimosso l’ordigno e ne stanno esaminando adesso le caratteristiche tecniche e la presenza eventuale di impronte digitali.
L’episodio, secondo quanto è emerso dalle prime indagini dei carabinieri della Compagnia di Taurianova, sarebbe da collegare ad un’intimidazione di cui si sta cercando di accertare la matrice.
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Covid: sei morti in 24 ore in Alto Adige
Mai così da fine marzo, 221 nuovi casi positivi
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BOLZANO
06 dicembre 2021
11:32
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L’entrata dell’Alto Adige in zona gialla coincide con un’aggravamento del bilancio delle vittime della pandemia: altre sei persone sono morte per le conseguenze dell’infezione da Sar-Cov-2.
Per trovare più di cinque decessi in una sola giornata bisogna risalire al 29 marzo scorso quando furono otto.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i morti per Covid-19 sono ora 1.255.
I laboratori dell’Azienda sanitaria provinciale, nelle ultime 24 ore, hanno anche accertato 221 nuovi casi positivi. Di questi, 109 sono stati rilevati sulla base di 912 tamponi pcr, di cui 219 nuovi test, e 109 sulla base di 9.695 test antigenici.
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Minacce a Fedriga dai No vax,presidente Regioni sotto scorta
Governatore Fvg al Piccolo, spero per mia famiglia che duri poco
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TRIESTE
06 dicembre 2021
11:35
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Il Governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, è dalla scorsa settimana sotto scorta a causa delle decine di minacce ricevute dal mondo No vax dopo essersi espresso più volte a favore della campagna vaccinale.
Lo riporta il quotidiano Il Piccolo precisando che due persone lo accompagnano ovunque.
“Spero – conferma Fedriga – soprattutto per la mia famiglia, che questa situazione possa risolversi nel minor tempo possibile”. Sabato scorso al governatore è stata somministrata la terza dose di vaccino di Moderna.
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Omicron: confermato il primo caso in Sardegna
Aou Sassari, sequenziato il campione del passeggero rientrato dall’Africa
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SASSARI
06 dicembre 2021
17:11
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La variante Omicron del coronavirus è arrivata anche in Sardegna.
Lo ha confermato il sequenziamento fatto dal laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari sul tampone del passeggero arrivato nei giorni scorsi ad Alghero, con un volo da Roma, di ritorno da un viaggio in Sud Africa.
Il risultato è stato subito comunicato all’Istituto superiore di Sanità e all’Assessorato della Regione Sardegna.
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Strage discoteca, a Corinaldo un faro puntato verso il cielo
Nel terzo anniversario della strage, la comunità ricorda le vittime
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CORINALDO
06 dicembre 2021
16:16
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A tre anni di distanza dalla strage della discoteca Lanterna azzurra, dove morirono nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, 6 persone (5 adolescenti e una mamma di 39 anni) e una sessantina rimasero ferite, il Comune di Corinaldo (Ancona) dedica, come ogni anno, un’intera notte alla commemorazione delle vittime e di tutte le persone rimaste ferite.
Martedì 7 dicembre dal tramonto fino all’alba, fa sapere il Comune, “chi vorrà potrà recarsi in Piazza Il Terreno per un pensiero, una preghiera, un ricordo; per tutta la notte sarà acceso un faro puntato verso il cielo, un simbolo luminoso e di speranza nel cuore della comunità”.
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Leonardo: Fiom e Uilm in piazza per risposte da azienda-governo
Re David, serve chiarezza su futuro. Non c’è Fim, ‘ma rsu unite’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
12:11
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Fiom e Uilm si rivolgono “all’azienda ma anche al Governo”, con lo sciopero in tutto il gruppo Leonardo, e la manifestazione nazionale in Piazza Monte Grappa.

“Non si capisce quale è la linea generale.
Chiediamo chiarezza su investimenti e prospettive”, sottolinea la leader della Fiom, Francesca Re David, prima degli interventi previsti da un piccolo palco fronte alla sede di Leonardo.
“Credo che sia il primo sciopero di tutta Leonardo, sotto la sede dell’azienda”, evidenzia la segretaria generale della Fiom-Cgil: “Ci troviamo in una condizione molto complicata: la cosa scatenante è stata l’avvio della procedura di cassa integrazione per le areostrutture, il che vuol dire per il Mezzogiorno perché gli stabilimenti sono tutti al Sud, tra Puglia e Campania. Ed è una cassa integrazione che si sa quando inizia e non si sa quando finisce”.
Poi, “Si parla di vendita di tutta la parte della difesa, con l’ex Oto Melara: non si capisce se ad un gruppo tedesco o se a Fincantieri, e non si capisce se rimane la progettazione, la testa in Italia. E ci troviamo di fronte alla vendita di automation a Genova, anche qui per far cassa. Non si capisce qual è l’idea generale. C’è una centralità della parte di cyber e di digitalizzazione ma allo stesso tempo si annuncia una riduzione dei siti”.
Dal Governo, dice la leader della Fiom, “una assenza totale di un’idea di politica industriale. Questo ricade fortemente sul Sud e crediamo che questo modo di procedere sia molto, molto preoccupante”.
In piazza Monte Grappa non ‘è la Fim-Cisl. Francesca Re David commenta: “L’unità fa la forza. La Fim ha fatto delle valutazioni diverse: lo sciopero è in alcuni siti e non è in tutto il gruppo. Essere uniti sarebbe stato meglio. Sul territorio sicuramente le rsu sono unite e questo è un valore da non perdere”.
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Roma: incendio a Villa Sciarra, brucia la casa del Vignaiolo
Cittadini e volontari chiamano i vigili del fuoco
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ROMA
06 dicembre 2021
14:34
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Incendio stamane a Villa Sciarra, il parco storico di proprietà del Demanio che si trova tra Trastevere e Monteverde Vecchio.
Verso le 8.45 alcuni cittadini e volontari dell’Associazione “Amici di Villa Sciarra”, vedendo le fiamme alzarsi dall’ingresso del giardino che dà su Via Calandrelli, hanno chiamato i vigili del fuoco.
A bruciare sono state le cantine della Casa del Vignaiolo, l’antica casa del custode lasciata in uso dal Demanio alla figlia del giardiniere ormai 90enne. Sono accorsi sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco che sono riusciti a domare le fiamme. Ancora ignote le cause dell’incendio.
Villa Sciarra è un parco storico di 7 ettari situato nel cuore di Roma, dove, un tempo, sorgevano gli orti e le vigne di Giulio Cesare. Possedimento dei Barberini e degli Sciarra, è stata anche teatro delle guerre nel periodo della Repubblica romana. La parte bassa della Villa, quella che dà su Via Dandolo e che ospita il Santuario Siriaco (ormai semicoperto dalla vegetazione) e la sorgente dell’acqua furrina (l’acqua, che un tempo formava il lago sacro alla ninfa Furrina è ora imbrigliata in pochi tubi arruginiti dentro una casetta di cemento) ,  sta franando. Tanto che è chiusa al pubblico ormai da quasi 3 anni. Ma il Piano di ripristino e ristrutturazione del Parco, che sarebbe stato messo a punto circa due anni fa, non può partire, spiegano alla Sovrintendenza, “perché il Demanio che ne è proprietario deve prima firmare per cedere la Villa al Comune di Roma”. E senza questa firma, insistono anche alla  Soprintendenza, “non si può far nulla”. Nell’attesa, un’associazione di volontari, “Gli Amici di Villa Sciarra”, che tenta, ormai da 6 anni, di salvare il parco dal degrado, ha ristrutturato a proprie spese vari manufatti in stato di abbandono. La garitta all’ingresso di via Calandrelli, ridotta da anni a una sorta di dormitorio-latrina pubblica, è stata trasformata in una piccola biblioteca di libri sospesi. E’ stato ricostruito il gazebo dei glicini che era crollato. E, sempre ad opera dei volontari, in particolare del signor Manuel Magazzeni, è stata completamente restaurata l’antica pagoda cinese sopra l’ingresso di Largo Berchet. Ora i volontari vorrebbero risistemare anche l’area giochi di Villa Sciarra (due torrette scivolo sono state chiuse perché gli scalini sono diventati troppo fradici per la pioggia)  e a breve dovrebbe partire la raccolta fondi. “L’incendio di oggi proprio non ci voleva” spiega uno degli associati che ha chiamato i vigili del fuoco per domare le fiamme. “Già ce ne erano stati due dall’altra parte della Villa durante l’estate”, racconta sconsolato, anticipandoci, però, anche un’altra iniziativa: l’8 dicembre l’associazione inaugurerà il ‘Teatrino per le marionette’ realizzato a mano, in legno, da uno dei volontari.
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Minacce a Fedriga dai No vax, presidente delle Regioni sotto scorta
Dopo essersi espresso più volte a favore della campagna vaccinale. Solidarietà dal mondo poltico
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06 dicembre 2021
19:42
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Il Governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, è dalla scorsa settimana sotto scorta a causa delle decine di minacce ricevute dal mondo No vax dopo essersi espresso più volte a favore della campagna vaccinale.
Lo riporta il quotidiano Il Piccolo precisando che due persone lo accompagnano ovunque.
“Spero – conferma Fedriga – soprattutto per la mia famiglia, che questa situazione possa risolversi nel minor tempo possibile”. Sabato scorso al governatore è stata somministrata la terza dose di vaccino di Moderna.

“Mando un abbraccio all’amico Fedriga per le vili minacce ricevute da fanatici no green pass per la sua posizione chiara e ferma a tutela della salute dei cittadini e della ripresa economica. Con Max, dalla sua stessa parte, dalla parte di chi ha a cuore l’Italia”. Lo scrive sui social il ministro della P.a Renato Brunetta.
“Vicinanza e solidarietà a Massimiliano Fedriga per le pesanti intimidazioni da parte di gruppi di no vax. Conoscendo Massimiliano avranno l’effetto opposto come lo hanno su chi sa di avere responsabilità importanti a salvaguardia della sicurezza e della salute della nostra comunità”. Così su Twitter il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Quirinale:Renzi,elezione si deciderà a gennaio in Parlamento
Sui giornali è tutto un grande “bla bla bla”
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06 dicembre 2021
12:38
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“I giornali raccontano di grandi discussioni sulle manovre politiche in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica.
In realtà è tutto un grande “Bla Bla Bla” che copre la vera realtà: il capo dello Stato sarà eletto con la maggioranza più ampia possibile, non con due voti di scarto.
E per questo vi invito a non dedicare troppa attenzione alle chiacchiere da bar: il Quirinale è una cosa seria e l’elezione si deciderà a gennaio in Parlamento, non a dicembre sui giornali. Pensate all’elezione di Mattarella: fino al giorno prima se l’aspettavano in pochi davvero, no?”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nell’Enews.
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Rogo Thyssen 14 anni fa, famigliari vittime ‘noi traditi’
Lo Russo, devastante incendio ferita tremenda per la città
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TORINO
06 dicembre 2021
12:38
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“Ci sentiamo presi in giro, traditi da uno Stato di cui non ci fidiamo più.
La nostra tragedia è stata dimenticata, ma noi non possiamo dimenticare: lo Stato deve intervenire affinché gli infimi personaggi che non hanno mai chiesto perdono, e sono sfuggiti alle loro responsabilità, siano puniti”.
A parlare, nel 14 anni anniversario del rogo della Thyssen, è la madre di Giuseppe Demasi, una delle sette vittime della tragedia. Al Cimitero Monumentale di Torino, presso il memoriale costruito in ricordo delle sette vittime, si è tenuta questa mattina la celebrazione dell’ anniversario.
“Quel devastante incendio rimane una ferita tremenda per la città. E forte rimane anche il dolore e la richiesta di giustizia”. Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, rivolge così, su Facebook, il “ricordo commosso della Città” alle sette vittime della ThyssenKrupp, “ai loro famigliari e alle tante persone a cui mancano” che “da quattordici anni convivono col dolore e il senso di ingiustizia dopo quella tragica notte”.
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Ok Consiglio Ue a salario minimo, parte iter negoziale
Presidenza Slovena, “è grande passo per un’equa retribuzione’
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BRUXELLES
06 dicembre 2021
12:38
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Via libera del Consiglio Ue all’avvio dei negoziati per l’introduzione del salario minimo europeo.
L’ok alla proposta della Commissione è arrivato dalla riunione dei ministri europei per il Lavoro e le Politiche Sociale segna l’inizio formale dell’iter negoziale con l’Europarlamento, che ha già dato via libera alla procedura.

“Non possiamo accettare che persone che mettono tutta la loro energia per il lavoro non possano permettersi standard dignitosi di vita. Questa legge sarà un grande passo per un equa retribuzione”, è il commento di Janez Cigler Kralj, ministro del Lavoro della Slovenia, presidente di turno del Consiglio Ue.
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M5s: fonti, Conte “perplesso” su candidatura
“Al momento più no che sì” su collegio Roma1
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06 dicembre 2021
12:49
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Le “perplessità” che già in passato hanno indotto l’ex premier Giuseppe Conte a rifiutare la candidatura ad un collegio suppletivo, “permangono”.
E’ quanto filtra dall’entourage del presidente M5s Conte.
Nulla è dunque ancora deciso sulla possibile candidatura dell’ex premier nel collegio Roma1 nonostante- raccontano le stesse fonti – “siano in tanti a chiedergli di candidarsi”. Ma “ad ora è più no che sì” sintetizza un fedelissimo dello staff dell’ex premier.
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Suppletive:Rosato,da Pd operazione “balia” per salvare Conte
Così il presidente di Italia Viva su Twitter
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06 dicembre 2021
12:50
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“Non vorrei che alle suppletive a Roma il Pd avesse in mente l’ennesima puntata dell’operazione “balia” a salvataggio di Conte…’ Lo scrive su twitter il presidente di Italia Viva Ettore Rosato.
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Romano (M5s), rider vanno assunti, Ue dia messaggio chiaro
Attesa per mercoledì proposta di direttiva da Commissione
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06 dicembre 2021
12:54
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“Mercoledì la Commissione europea dovrebbe varare una proposta di direttiva con un messaggio molto chiaro: i rider e in generale i lavoratori digitali devono essere assunti.
Il Movimento 5 Stelle da tempo lavora in questa direzione, affinché si possa dire basta a forme di sfruttamento e ad abusi in un settore che, limitatamente al mercato del food delivery, in Italia nel 2020 ha toccato i 900 milioni di euro e che in Europa occupa quasi 24 milioni di persone.
Se le indiscrezioni verranno confermate, a questi lavoratori, autonomi solo sulla carta, dovrà essere riconosciuto lo status di lavoratore subordinato. Si tratta di un problema non più procrastinabile, l’auspicio è che dopo questa indicazione della Ue, tutte le forze politiche convergano sulla posizione del Movimento 5 Stelle”. Così il senatore del M5s, Iunio Valerio Romano, capogruppo della commissione Lavoro.
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Tim: Grillo,azionariato Telecom forte e stabile solo con Cdp
Tlc settore strategico, richiede strutture patrimoniali solide
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06 dicembre 2021
13:07
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“Le Tlc sono un settore strategico per la digitalizzazione del Paese, ad elevata intensità di capitale, che richiede margini elevati e strutture patrimoniali solide per finanziarli.
Per competere in questo contesto Telecom Italia deve ritrovare stabilità di azionariato, condizione che CdP può garantire”.
Così Beppe Grillo in un post sul suo blog.
“CdP può dare finalmente la stabilità all’azionariato di Telecom che manca da oltre 20 anni e che la sottopone ciclicamente a processi di crisi oramai quasi irreversibili.”.

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Austria: ha giurato il cancelliere Nehammer
Il suo predecessore Schallenberg torna ministro degli esteri
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BOLZANO
06 dicembre 2021
13:18
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha giurato nelle mani del presidente Alexander Van der Bellen con la formula di rito.
Il diciassettesimo cancelliere dal dopoguerra guiderà il governo di Oevp e Verdi, dopo le dimissioni di Alexander Schallenberg.

Il suo predecessore ha fatto un passo indietro per consentire a Nehammer di svolgere il doppio ruolo di cancelliere e leader Oevp, dopo l’addio alla politica di Sebastian Kurz.
Schallenberg torna così a ricoprire il ruolo di ministro degli esteri. Con Nehammer e Schallenberg hanno giurato anche alcuni ministri e sottosegretari Oevp, che entrano nell’esecutivo con il rimpasto.
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Spagna: Sanchez, proteggere la Costituzione è rispettarla
Messaggio del premier per la giornata festiva nazionale
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MADRID
06 dicembre 2021
13:40
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“Il compito delle generazioni attuali è quello di proteggere la nostra Costituzione, il che significa, a mio avviso, rispettarne tutti gli articoli, dal primo all’ultimo”: è il messaggio espresso dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, nella giornata festiva nazionale dedicata all’attuale Costituzione del Paese iberico, entrata in vigore nel 1978.

Il primo ministro ha parlato brevemente ai media in occasione di un atto istituzionale tenutosi all’esterno della Camera dei deputati spagnola, a Madrid.
“La Costituzione ci ha portato diritti e libertà al posto di una dittatura, concordia al posto dell’odio e della tirannia e l’appartenenza all’Unione Europea al posto dell’isolamento”, ha ricordato Sanchez.
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Suppletive:Calenda, seggio ai 5s?No, hanno devastato Roma
Città mortificata e paralizzata per 5 anni
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ROMA
06 dicembre 2021
13:56
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“I 5 s hanno devastato Roma, paralizzandola per cinque anni e mortificandola in tutti i modi.

Non esiste, ma proprio non esiste, cedergli un collegio dove hanno fatto uno scempio.
Basta 5s”. Lo scrive su twitter il leader di Azione Carlo Calenda.
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Moby Prince: governo, non ci sono atti secretati
Nel disastro del 1991 morirono 140 passeggeri
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06 dicembre 2021
14:17
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Sul disastro Moby Prince – 140 passeggeri morti nello scontro fra un traghetto e una petroliera, a Livorno, il 10 aprile 1991 – “non risultano atti o documenti” che siano “soggetti a classifiche di segretezza”.
E’ quanto ha risposto il presidente del consiglio Mario Draghi alla commissione d’inchiesta presieduta dal deputato Pd Andrea Romano.
“Inoltre – prosegue la lettera di Draghi – non risulta che siano stati apposti limiti all’accesso della documentazione in possesso del Comando generale o della Capitaneria di porto a seguito delle richieste formulate da parte dell’Autorità giudiziaria e delle commissioni parlamentari”.
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Ue verso ok a nucleare e gas come fonti green
Decisione su tassonomia a giorni. Canfin, è momento di decidere
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06 dicembre 2021
14:24
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L’Ue va verso l’inserimento degli investimenti in nucleare e gas nella lista delle attività economiche sostenibili, la tassonomia verde.
La decisione è attesa a giorni, nell’Ecofin di domani gli Stati avranno l’ultima chance di inviare un segnale di senso opposto.
“E’ il momento di decidere, con il nuovo governo tedesco e prima della presidenza francese dell’Ue”, dice il presidente della commissione Ambiente dell’Europarlamento Pascal Canfin, molto vicino all’Eliseo, proponendo un compromesso: “Gas fonte di transizione sottoposta a condizioni, come il nucleare, con la possibilità per gli investitori di non considerare entrambe”.
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Green pass: passeggeri bus Trieste molto collaborativi
‘Posso mostrarghe?’, molti a forze ordine per mostrarlo
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TRIESTE
06 dicembre 2021
14:39
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Una particolare collaborazione è stata manifestata questa mattina da tanti passeggeri degli autobus della Trieste Trasporti, l’azienda comunale di trasporti, nel corso dei controlli effettuati dalle pattuglie che verificano il possesso del Green pass tra i passeggeri stessi.

Militari della Guardia di Finanza, poliziotti e carabinieri hanno effettuato i controlli sempre alla presenza di un addetto della stessa Trieste Trasporti.
In mattinata sono state sanzionate alcune persone proprio perché non in possesso del documento, tra le quali un ragazzino straniero. I controlli sono stati compiuti a terra e non sugli autobus, e soprattutto in una fascia oraria non proprio di punta.
A Pordenone, come da disposizioni del Questore, Marco Odorisio, la Polizia Locale ha eseguito controlli all’autostazione di Maniago. Alle ore 7.45 è stato controllato un passeggero che scendeva da un pullman e risultando privo di green pass, gli è stata contestata la violazione prevista dal DPCM. quindi sanzionato.
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Zaki: domani a Mansura la terza udienza del processo
A Mansura con l’accusa di notizie false, in carcere da 22 mesi
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IL CAIRO
06 dicembre 2021
15:00
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Si tiene domani a Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, la terza udienza del processo a carico di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna sotto accusa per diffusione di false informazioni attraverso articoli giornalistici e detenuto in carcere esattamente da 22 mesi.

Come preannunciato da una sua legale, l’udienza servirà al suo pool di avvocati per presentare una memoria difensiva preparata sulla base dell’accesso agli ottenuto con la precedente seduta, quella del 28 settembre scorso.

Il giudice monocratico della Corte della Sicurezza dello Stato per i reati minori della città natale di Patrick, oltre ad eventualmente replicare alla memoria nel corso della seduta, deciderà se aggiornare ancora l’udienza ovvero pronunciare una sentenza di condanna o assoluzione inappellabile, ha previsto una rappresentante dell’Eipr, l’ong egiziana per la quale Patrick lavorava come ricercatore.
Il 30enne è stato da poco trasferito dal carcere cairota di Tora, dova ha trascorso quasi tutta la sua custodia cautelare, ad una prigione di Mansura secondo quanto riferito da un attivista suo amico.
In tribunale si recheranno, come in tutte le udienze, anche diplomatici italiani e, su richiesta dell’Ambasciata italiana, anche di altri Paesi per monitorare il processo come prima avevano fatto per le sessioni di rinnovo della custodia cautelare.
Patrick era stato arrestato il 7 febbraio del 2020 tornando in Egitto per una vacanza e i 19 mesi di custodia erano stati giustificati con accuse di propaganda sovversiva fatta attraverso dieci post su Facebook, Il rinvio a giudizio è avvenuto invece per “diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese” sulla base di tre articoli scritti da Zaki, tra cui uno del 2019 sui cristiani in Egitto perseguitati dall’Isis e discriminati da frange della società musulmana. Il ricercatore e attivista rischia fino a cinque anni di carcere.
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Verdi tedeschi approvano accordo Via libera governo Scholz
Con l’86% dei voti
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BERLINO
06 dicembre 2021
15:02
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I verdi tedeschi hanno approvato l’accordo di programma con l’86% dei voti.
L’ok del terzo partito della coalizione, dopo quelli di Spd e Liberali, apre definitivamente la strada al governo di Olaf Scholz che si insedierà mercoledì 8 dicembre, aprendo il post Merkel.
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Berlusconi,M5s dato voce a disagio reale che merita rispetto
Lontani da Movimento ma loro motivazioni non irragionevoli
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06 dicembre 2021
15:09
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“Il voto al Movimento 5 stelle, dal quale siamo lontanissimi, nasceva da motivazioni tutt’altro che ignobili o irragionevoli.
Nasceva dallo stesso disagio e dallo stesso fastidio per un certo tipo di politica per la quale è nata Forza Italia.
I Cinque stelle non sono riusciti a dare una rappresentanza a questa Italia, ma hanno dato voce a un disagio reale, che merita rispetto, attenzione e anche delle risposte”.
A dirlo è il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi nell’intervista che sarà pubblicata sul numero speciale dei 35 anni di Milano Finanza, in edicola l’11 dicembre.
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“La parola moderati – ha spiegato Silvio Berlusconi – si presta a un equivoco. I moderati non sono coloro che non hanno opinioni forti, convinzioni profonde, passioni civili intense: sono coloro che con razionalità e concretezza, con rispetto degli altri e spirito critico, manifestano le loro convinzioni e sulla base di queste scelgono”.
“La Borsa è il volano della ripresa economica” e Piazza Affari “deve essere” un fattore di rilancio dell’Italia dopo il Covid, afferma Berlusconi
Berlusconi aggiunge: “Quello che conta è avere un sistema borsistico che consenta alle aziende di capitalizzarsi e ai risparmiatori di investire in modo sicuro e trasparente. Il risparmio degli italiani è una grande ricchezza: sarebbe importante, anche tramite incentivi fiscali, convogliarlo nella ripresa e nello sviluppo del Paese”.
Alla domanda su quali siano i fattori più importanti per lo sviluppo, l’ex premier risponde che finanza e risparmio “possono essere le due chiavi, insieme agli aiuti europei del Recovery fund, perché il Pnrr sia davvero il volano di una ripresa forte, solida, che non lasci indietro nessuno. L’importante è che la finanza e il risparmio – nazionale e anche internazionale – siano convogliati sugli investimenti, e non in operazioni meramente speculative. Questo si può favorire con una politica fiscale adeguata”. Infine sull’attuale rimbalzo del Pil, aggiunge: “Per renderlo strutturale, bisogna impiegare le risorse del Pnrr, come il governo si è impegnato a fare, in interventi strutturali e non spese assistenziali o semplici operazioni tampone per dare un po’ di ossigeno in situazioni di crisi. Bisogna anche affrontare le tre grandi riforme delle quali parlo da molto tempo: quella fiscale, quella della burocrazia, quella della giustizia”.
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Mef: +40,4 mld entrate primi 10 mesi (+12%)
Dati ancora disomogenei per effetto del lockdown. +20 mld da Iva
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06 dicembre 2021
15:19
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Nel periodo gennaio-ottobre 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 377.814 milioni di euro, segnando un incremento di 40.446 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,0%).
Lo comunica il Mef.

Il confronto tra i primi dieci mesi del 2021 e quelli del corrispondente periodo dell’anno precedente, presenta ancora un evidente carattere di disomogeneità per effetto del lockdown e delle conseguenti misure economiche e di sospensione dei versamenti dirette ad affrontare l’emergenza sanitaria.
Sempre in 10 mesi le imposte indirette ammontano a 169.737 milioni di euro, in aumento di 26.724 milioni di euro (+18,7%).
Al risultato ha contribuito prevalentemente l’IVA (+20.064 milioni di euro, +22,3%) e, in particolare, l’IVA sugli scambi interni (+16.223 milioni di euro, +19,9%). Anche la componente relativa alle importazioni ha segnato un incremento del gettito di 3.841 milioni di euro (+45,7%).
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Green pass: nessun problema sui vaporetti a Venezia
Controlli serrati, una quindicina passeggeri lasciati a terra
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VENEZIA
06 dicembre 2021
16:15
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Sono circa una quindicina i passeggeri trovati senza green pass mentre salivano sui mezzi pubblici a Venezia, e rimasti a terra dopo il controllo condotto dagli accertatori dell’Actv e della Polizia.
Complessivamente, fra trasporto acqueo e su gomma, il primo giorno di obbligo del green pass non ha avuto ripercussioni rilevanti sul servizio.

Controllori appostati agli imbarcaderi dei vaporetti e nei piazzali di sosta degli autobus e la grande maggioranza dei passeggeri pronti a mostrare il documento verde. Nessuna delle persone fermate prima di accedere a bordo, perchè prive di green pass, ha creato problemi o ha protestato per il controllo. Sono state complessivamente 4.500 le verifiche condotte in mattinata tra Venezia , piazzale Roma, piazzale Cialdini, e piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido.
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Covid: oggi in Fvg 388 nuovi casi e 6 decessi
Ricoverati in terapia intensiva sono 29, in altri reparti 305
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TRIESTE
06 dicembre 2021
16:27
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Oggi in Fvg su 3.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 347 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,51%.
Sono inoltre 6.652 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 41 casi (0,62%).

Oggi si registrano i decessi di 6 persone: una donna di 94 anni di Trieste deceduta in una Rsa; un uomo di 92 di San Quirino n ospedale; una donna di 91 di Muggia in Rsa, un uomo di 85 di San Dorligo in ospedale, uno di 77 di Trieste in ospedale e uno di 76 anni di Aviano in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 29; i pazienti in altri reparti 305. Così il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi, evidenziando la fascia di maggior contagio, gli under 19 (26,5%).
I decessi ammontano a 4.024: 934 a Trieste, 2.048 a Udine, 721 a Pordenone e 321 a Gorizia. I totalmente guariti sono 122.806, i guariti clinicamente 287, le persone in isolamento sono 7.701. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 135.152 persone: 32.212 a Trieste, 57.982 Udine, 26.375 Pordenone, 16.710 Gorizia e 1.873 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 4 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dal tampone molecolare. Il Sistema sanitario: rilevata la positività di un infermiere e un tecnico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; un medico e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; un amministrativo dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute. Rilevati 3 casi tra gli ospiti delle residenze per anziani presenti in regione (Pordenone), sono positivi 7 operatori nelle strutture stesse (Pordenone, Trieste e Maniago).
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No green pass bloccano binari a Susa, indaga la Digos
Anche convoglio pendolari tra i treni bloccati
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TORINO
06 dicembre 2021
16:41
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La Digos di Torino sta indagando sul blitz dei ‘No Green Pass’ di questa mattina all’alba alla stazione di Meana di Susa, nel Torinese, dove un gruppo di almeno cinque persone ha sbarrato i binari con transenne e catene e, dopo aver lasciato un striscione con la scritta ‘No Green Pass, blocchiamo tutto’, ha acceso delle torce da segnalazione rosse per poi fuggire.

Tra i treni bloccati dall’azione anche un convoglio di pendolari, il regionale 26095 da Bardonecchia a Torino che per un’ora è rimasto fermo.
I passeggeri sono stati trasferiti su un altro treno. Gli investigatori della Digos hanno sequestrato lo striscione e stanno visionando le immagini dei video di sorveglianza per risalire agli autori del gesto. Interruzione di pubblico servizio il reato ipotizzato.
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Covid, a Pordenone operativo Hub Real Asco
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TRIESTE
06 dicembre 2021
16:50
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Grazie alla disponibilità di Confindustria Alto Adriatico, che ha tenuto aperto e raddoppiato l’hub vaccinale di Vallenoncello nel quale a oggi sono state inoculate circa 12 mila dosi ai lavoratori delle aziende del Pordenonese, è operativo dalle 14 in Real Asco Park, il centro vaccinale che sarà aperto a tutti i cittadini e dove saranno somministrate (nel pomeriggio circa 350) soprattutto le terze dosi a produzione Moderna – in prevalenza – e Pfizer.
Ha una capacità a regime di mille inoculazioni/ giorno.
Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha detto: “Abbiamo offerto all’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, stante la ripresa dei contagi, la totale e gratuita disponibilità dell’hub per agevolare un accesso massivo della popolazione”, ed ha ringraziato i sindacati.
Il vice presidente Fvg, Riccardo Riccardi, letti i dati di oggi, auspica “di essere nel famoso plateau, cioè di vivere la settimana nella quale l’infezione in Fvg comincia a rallentare: anche oggi è confermata la prevalenza dell’incidenza nella fascia 0-19 anni, che è la più elevata, il 26,5% del totale”.
Per Riccardi è “importante l’obiettivo della settimana successiva al 15 dicembre, quando arrivano le dosi per i bambini. Stiamo organizzando le strutture vaccinali dedicate a loro e alle famiglie. In Fvg abbiamo circa 68mila bambini tra 5-11 anni”.
Il Green pass rinforzato nei trasporti: è stata segnalata oggi una particolare collaborazione da tanti passeggeri degli autobus della Trieste Trasporti, l’azienda comunale di trasporti, nel corso dei controlli effettuati dalle pattuglie che verificano il possesso del Green pass tra i passeggeri stessi. Le forze dell’ordine hanno effettuato i controlli sempre con un addetto della Trieste Trasporti.
Oggi in Fvg su 3.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 347 nuovi contagi con una percentuale di positività del 10,51%.
Sono inoltre 6.652 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 41 casi (0,62%). Oggi si registrano i decessi di 6 persone; persone ricoverate in terapia intensiva sono 29; i pazienti in altri reparti 305. Riccardi ha evidenziato che la fascia di maggior contagio è quella degli under 19 (26,5%).
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Banche:Sabatini, per finanza sostenibile no a penalizzazioni
Meglio usare leva incentivi
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06 dicembre 2021
16:55
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Per lo sviluppo della finanza sostenibile “è necessario agire in un’ottica di creazione di corretti incentivi, per le banche e per le imprese” mentre “è fortemente dannoso procedere con soluzioni che vanno nella direzione opposta, ovvero di penalizzare gli investimenti in quei settori o quei soggetti per i quali la transizione richiede più tempo o risulta più complessa”.
Lo afferma il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini in audizione alle Commissioni congiunte Affari Esteri e Politiche UE di Camera e Senato.
Fare ciò, spiega “rischierebbe paradossalmente di far venir meno proprio le risorse finanziarie necessarie a tal fine. sono indispensabili”. Sabatini ha sottolineato anche che vi debbano essere due precondizioni: che si sviluppi un ambiente regolamentare favorevole (non solo in ambito bancario), con criteri chiari e stabili a orientare l’attività delle imprese e i flussi finanziari e che gli investimenti in attività sostenibili assicurino un equilibrio economico-finanziario”.
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Manovra: FI insiste, 3 miliardi per allargare taglio Irap
Abolizione dell’imposta ampliata alle società di persone
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06 dicembre 2021
17:20
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Abolizione dell’Irap per le persone fisiche e le società di persone: è la proposta contenuta in uno dei circa 170 emendamenti alla manovra indicati come ‘segnalati’ da Forza Italia.
L’abolizione per queste categorie dal primo gennaio 2022 dell’imposta regionale sulle attività produttive, ha oneri stimati in 3 miliardi di euro.
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Covid: Ancona, obbligo mascherine aperto in centro e mercati
Ordinanza sindaca, maggiore afflusso e assembramenti festività
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ANCONA
06 dicembre 2021
18:00
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Ad Ancona da mercoledì 8 dicembre prossimo, fino al 9 gennaio 2022, dalle ore 9 alle 21 è obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherina) anche all’aperto per chiunque transiti in determinate aree della città di Ancona, in particolare del centro (Viale della Vittoria durante lo svolgimento dei mercati ambulanti, Piazza Cavour, Corso Garibaldi e traverse verso Corso Mazzini e Corso Stamira, Corso Mazzini durante il mercato ambulante, Piazza Roma) e Piazza D’Armi sempre durante il mercato ambulante.
In piazza del Plebiscito, area di movida, obbligo dalle 17 all’una di notte.

Lo stabilisce un’ordinanza della sindaca Valeria Mancinelli “in considerazione del fatto che, analogamente a altre località, nel periodo delle festività natalizie e a ridosso delle stesse si verifica un maggiore afflusso di persone nel centro cittadino e in altre aree all’aperto, tale da generale pericolosi assembramenti di persone nelle aree di maggiore attrattività”.
“Il provvedimento si rende necessario – spiega l’ordinanza – visto l’evolversi della situazione pandemica e valutato che è indifferibile ed urgente fare chiarezza identificando tali località in modo chiaro, intellegibile e noto alla cittadinanza e a chiunque utilizzi tali spazi pubblici e aperti al pubblico”.
La normativa nazionale, ricorda il Comune, “prevede l’obbligo per le persone di utilizzo di mascherina anche all’aperto quale strumento di protezione individuale e collettiva in relazione ai doveri solidaristici di tutela della salute pubblica in caso di assembramenti”.
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Leonardo: Fiom, ex Galileo lavora per l’80% con Oto Melara
‘Rischiamo se gruppo la cede a stranieri, hanno altri fornitori’
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FIRENZE
06 dicembre 2021
19:02
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“Da anni il gruppo non ci dice qual è la destinazione industriale della fabbrica di Campi Bisenzio”, e ora con l’annunciata dismissione dell ex Oto Melara “l’elemento di preoccupazione è ancora maggiore”.
Lo ha detto Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil di Firenze, Prato e Pistoia, a proposito della situazione del sito produttivo fiorentino di Leonardo, che oggi ha visto un presidio di protesta nell’ambito dello sciopero nazionale di gruppo.

Infatti secondo Valerio Chini, delegato Fiom-Cgil, “l’80% dei prodotti che realizziamo” a Campi Bisenzio “li sviluppiamo per Oto Melara”, per cui “se venisse dismessa e ceduta al consorzio franco-tedesco Knds sarebbe un problema, presto o tardi, perché Knds ha già propri fornitori per questi prodotti”. A Campi Bisenzio lavorano attualmente 880 dipendenti: la fabbrica produce sistemi ‘smart’, sensori, dispositivi di puntamento, e tecnologie per la comunicazione. “Lo stabilimento è in grado di fare tutto – spiega Calosi – ma non ha un suo core business specifico e per questo rischia di più”. Nelle iniziative di oggi un gruppo di lavoratori dello stabilimento, erede delle storiche Officine Galileo fondate nella seconda metà dell’800, ha manifestato davanti ai cancelli, mentre il grosso dei colleghi è andato a Roma per la manifestazione nazionale. I sindacati locali puntano da lungo tempo il dito sulla scarsa chiarezza relativa alle prospettive del sito fiorentino, attivo soprattutto nella radaristica e nei sistemi di puntamento: le ex Officine Galileo dai circa 1.200 dipendenti del 2015 sono passato agli 880 attuali e oggi c’è ancora più in allarme per l’annunciata dismissione di Oto Melara, oltre che della Wass da parte del gruppo, aziende del comparto difesa di Leonardo strategiche rispetto ai programmi di sicurezza nazionale.
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Conte, non mi candido alle suppletive
Grazie al Pd ma ho ancora molto da fare per il M5s
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 dicembre 2021
20:07
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“Ringrazio il PD e Letta per la disponibilità e la lealtà nella proposta” di candidatura per il seggio di Roma1 ma “dopo un nuovo supplemento di riflessione ho capito che in questa fase ho ancora molto da fare per il M5s.Non mi è possibile dedicarmi ad altro”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte in conferenza stampa.
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Alla Scala debutta il super green pass
Con Macbeth i 70 anni dell’evento al quale è atteso Mattarella
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MILANO
06 dicembre 2021
20:09
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Milano si prepara alla Prima della Scala del 7 dicembre, la settantesima da quando Victor de Sabata decise che l’inaugurazione della stagione lirica sarebbe avvenuta a Sant’Ambrogio, patrono della città.
E l’appuntamento quest’anno ha anche “un valore simbolico davvero importante” dopo lo scoppio della pandemia, come ha sottolineato il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

L’emergenza non è ancora finita e lo dimostrano il controllo del green pass all’ingresso e la mascherina che ciascuno dovrà tenere, ma c’è voglia di lasciarsi tutto alle spalle o per lo meno di scordarlo per una sera. Lo dimostrano anche i tanti vip annunciati: da Manuel Agnelli a Diodato, da Giorgio Armani a Cate Blanchett, da Maurizio Cattelan a Cesare Cremonini, oltre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a quella del Senato Maria Elisabetta Casellati al ministro della Cultura Dario Franceschini.
Non dovrebbe essere presente Emma, ma ci saranno Marracash e Ornella Vanoni, Roberto Bolle e Placido Domingo.
Agli spettatori è richiesto di arrivare per tempo, non tanto per i controlli del green pass, anzi del debutto del certificato rafforzato che permette l’ingresso in teatro solo ai vaccinati, che non creerà problemi al pubblico visto che i controlli sono fatti come sempre, ma perché la platea chiuderà alle 17:30 prima dell’arrivo del Capo dello Stato, che prenderà posto nel palco centrale per l’ultima volta nel suo settennato.
La zona intorno al teatro verrà transennata come negli anni prima del Covid, che lo scorso anno ha impedito di realizzare uno spettacolo con il pubblico in sala. Al momento gli unici ad avere annunciato che saranno in piazza a protestare sono i sindacati di base. Nessun annuncio dai no green pass. La preoccupazione maggiore riguarda al momento i tifosi del Liverpool che saranno in città domani in occasione della partita di Champions contro il Milan.
In teatro ormai tutto è pronto. Archiviato l’albero di Natale nel foyer (che quest’anno non ci sarà), a pensare al decoro floreale della sala e del palco centrale sarà Armani/fiori con rose ed orchidee.
Il lavoro per questa produzione di Macbeth con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore – che sarà trasmesso in diretta da Rai Cultura su Rai1 – è stato imponente.
Basta considerare i materiali usati: 18 metri di tavole di abete, 106 tavole di compensato, 148 di multistrati, 665 chili di idropittura, 600 chili di stucchi, mezza tonnellata di ignifugo, 25 mila viti, 6000 dadi e bulloni e 270 chili di colla. Senza contare gli enormi ledwall e i meccanismi che fanno muovere la scenografia pensata per lo spettacolo dal vivo ma anche (e in modo diverso) per la televisione. La scena del sonnambulismo di Lady Macbeth, ad esempio, per la tv è ripresa dall’alto, mostrando il traffico che scorre sotto, come se si trovasse in cima a un grattacielo, mentre per gli spettatori in sala la visione è ovviamente frontale.
Incassato il successo dell’anteprima giovani, oggi Anna Netrebko, smessi per un giorno i panni della perfida Lady Macbeth, sul suo Instagram ha festeggiato pubblicando una storia con ‘Unstoppable’ di Sia come colonna sonora per dire che si sente “inarrestabile”.
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Cgil-Uil contro la manovra, sciopero generale di 8 ore il 16 dicembre
Annunciata una manifestazione a Roma. La replica di Palazzo Chigi: ‘Facciamo tanto per famiglie, lavoratori e pensionati’
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06 dicembre 2021
21:31
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Cgil e Uil considerano “insoddisfacente” la manovra e hanno deciso di proclamare per giovedì 16 dicembre uno sciopero generale di 8 ore con manifestazione nazionale a Roma.
“Venerdì scorso, la Cgil, e questa sera, la Uil – si legge in una nota – hanno riunito i propri singoli organismi statutari per una valutazione sulla manovra economica varata dal Governo.
Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del Premier Draghi e del suo Esecutivo, la manovra è stata considerata insoddisfacente da entrambe le Organizzazioni sindacali, in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.
“Pertanto, avendo ricevuto dai propri rispettivi organismi il mandato pieno a dare continuità alla mobilitazione, si legge, le Segreterie confederali nazionali di Cgil e Uil hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore per il prossimo 16 dicembre, con manifestazione nazionale a Roma e con il contemporaneo svolgimento di analoghe e interconnesse iniziative interregionali in altre 4 città”. I segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri, interverranno dalla manifestazione di Roma, che si svolgerà a Piazza del Popolo.
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La manovra è fortemente espansiva e il governo ha sostenuto lavoratori pensionati e famiglie con fatti, provvedimenti e significative risorse. E’ quanto ci si limita a osservare a Palazzo Chigi dopo che Cgil e Uil hanno proclamato 8 ore di sciopero generale il 16 dicembre definendo “insoddisfacente” la legge di Bilancio. Non è vero, è il ragionamento che si fa a Palazzo Chigi, che chi ha meno ha avuto meno, e i numeri lo dimostrano. Si è scelto di varare una manovra fortemente espansiva, si osserva ancora, proprio per accompaganre il Paese fuori dalla drammatica emergenza Covid, fronteggiando le molte situazioni di disagio e di potenziale impoverimento conseguente alla crisi.
Sbarra (Cisl): ‘Sbagliato sciopero e radicalizzare conflitto’  – “La Cisl considera sbagliato ricorrere allo sciopero generale e radicalizzare il conflitto in un momento tanto delicato per il Paese, ancora impegnato ad affrontare una pandemia che non molla la presa e teso a consolidare i segnali positivi di una ripresa economica e produttiva che necessita di uno sforzo comune per essere resa strutturale”. Lo afferma in una nota il segretario generale Cisl Luigi Sbarra dopo lo sciopero proclamato da Cgil e Uil contro la Manovra. “Tanto più – afferma – considerati i rilevanti passi avanti fatti nell’ultimo mese sui contenuti della legge di bilancio”.